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ANNESSO B EMENDAMENTI ED AGGIUNTE AGLI ANNESSI DELLA CONVENZIONE INTERNAZIONALE DEL 1966 SULLE LINEE DI CARICO. Annesso 1 REGOLE PER LA DETERMINAZIONE DELLE LINEE DI CARICO Capitolo I - GENERALITÀ Regola 1 (Solidità dello scafo) - Nel titolo, sostituire le parole "Solidità dello scafo" con le parole "Solidità della nave". Nella prima frase della regola, sostituire le parole "dello scafo" con le parole "della nave". Regola 2 (Applicazione) - Aggiungere i nuovi paragrafi 6) e 7) in appresso: "6) La regola 22-2) e la regola 27 si applicano unicamente alle navi la cui chiglia è impostata o la cui costruzione si trova in una fase di avanzamento equivalente alla data alla quale il Protocollo del 1988 relativo alla Convenzione internazionale del 1966 sulle linee di carico entra in vigore o dopo questa data. 7) Le navi nuove, diverse da quelle menzionate al paragrafo 6, debbono conformarsi sia alla regola 27 della presente Convenzione (così come modificata), sia alla regola 27 della Convenzione internazionale del 1966 sulle linee di carico (così come adottata il 5 aprile 1966) secondo la decisione dell'amministrazione". Regola 3 (Definizione dei termini utilizzati negli Annessi) - Sostituire il testo attuale del paragrafo 1 con quanto segue: "1). Per lunghezza (L) si intende il 96% della lunghezza totale su una linea di immersione all'85% dell'altezza di costruzione minima su chiglia, misurata dalla parte superiore della chiglia, oppure la lunghezza dalla faccia prodiera del dritto di prora all'asse del cilindro del timone su tale linea di immersione se questo valore è superiore. Se il dritto di prora è di forma concava sopra la linea di immersione situata ad un'altezza pari all'85% dell'altezza minima di costruzione su chiglia, l'estremità anteriore della lunghezza totale e la faccia prodiera del dritto di prora devono entrambe essere calcolate a livello della proiezione verticale su detta linea d'immersione del punto più vicino alla poppa della parte concava del dritto di prora (sopra tale linea d'immersione). Nelle navi progettate con una chiglia inclinata, la linea d'immersione rispetto alla quale si misura la lunghezza è parallela alla linea d'immersione prevista". Al paragrafo (5) le parole "le linee sagomate del fasciame esterno del ponte e dei lati" sono sostituite dalle parole "le linee sagomate del ponte e dei lati". Regola 5 (Segno di linea di carico) - Nell'ultima frase della regola le parole "(come illustrato nella Figura 2)" sono soppresse. Regola 9 (Verifica dei segni) - La menzione "(1966)" relativa al Certificato Internazionale di Bordo libero" è soppressa. Capitolo II CONDIZIONI PER L'ASSEGNAZIONE DEL BORDO LIBERO Regola 10 (Informazioni da fornire ai capitani) - Sostituire il testo esistente del paragrafo 2) con quanto segue: "2) Ogni nave che non è tenuta, in virtù della Convenzione internazionale per la salvaguardia della vita umana in mare in vigore, ad essere sottoposta, dopo essere stata completata, ad un collaudo di stabilità, deve: a) essere sottoposta a tale collaudo; lo spostamento reale della nave nonché la posizione del suo centro di gravità sono in tal caso determinati per la nave scarica; b) mettere a disposizione del capitano, in forma approvata, tutte le informazioni affidabili di cui quest'ultimo necessita per poter ottenere, in modo semplice e rapido, le caratteristiche precise di stabilità della nave in tutte le condizioni che possono presentarsi nel corso di un servizio normale; c) avere sempre a bordo le informazioni approvate relative alla sua stabilità nonché i documenti che comprovino che queste informazioni sono state approvate dall'Amministrazione; d) fatto salvo l'accordo dell'Amministrazione, essere esonerata dopo il suo completamento da un collaudo di stabilità qualora si disponga di elementi di base dedotti dal collaudo di stabilità di una nave identica e qualora venga stabilito secondo modalità giudicate soddisfacenti dall'Amministrazione che tali elementi di base consentono di avere dati affidabili per quanto riguarda la stabilità della nave". Regola 15(Boccaporti chiusi da pannelli mobili e resi stagni alle intemperie per mezzo di teloni impermeabilizzati e di dispositivi a bacchette) - Nell'ultima frase del paragrafo 5), aggiungere la parola "lineare" dopo "interpolazione". Regola 22 (Ombrinali, prese d'acqua e scarichi) - Alla quarta riga della prima frase del paragrafo 1), inserire quanto segue tra le parole "devono" e "sono": "sotto riserva delle disposizioni del paragrafo 2)," Aggiungere il paragrafo seguente al testo esistente: "2) Gli ombrinali che attraversano il fasciame esterno partendo da sovrastrutture chiuse utilizzate per il trasporto dei carichi sono autorizzati solo quando la striscia del ponte di bordo libero non è immersa con un angolo di sbandamento di 5°, da un bordo o dall'altro. Negli altri casi, il prosciugamento deve avvenire verso l'interno della nave, in conformità con le prescrizioni della Convenzione internazionale per la salvaguardia della vita umana in mare in vigore. I paragrafi da 2) a 5) esistenti diventano i paragrafi da 3) a 6). Nel paragrafo 4) (numerazione modificata) sostituire "paragrafo 1)" con "paragrafo 2)". Nella prima frase del paragrafo 6 (numerazione modificata), sostituire le parole "Tutte le valvole ed altri dispositivi fissati sullo scafo" con le parole "Tutti i dispositivi fissati sullo scafo e le valvole". Regola 23 (Oblò) - Al paragrafo 2) della Regola, sostituire le parole "galleggiamento in carico" con le parole "linea di carico estiva (oppure la linea di carico estiva per il trasporto di legno imbarcato sul ponte, se ne è stata assegnata una)". Regola 24 (Portelli di murata di scarico) - Alla prima frase del paragrafo 2), sostituire le parole "sezione calcolata" con le parole "sezione calcolata nella maniera prevista al paragrafo 1) della presente Regola". Nella seconda frase del paragrafo 2), aggiungere la parola "lineare" dopo interpolazione". Capitolo III - BORDI LIBERI Regola 27 (Tipi di nave) - Sostituire il testo attuale con quanto segue: "1) Per il calcolo del bordo-libero, le navi sono divise in due tipi "A" e "B". Tipo "A" 2) Una nave di tipo "A" è una nave: a) concepita per trasportare unicamente carichi liquidi alla rinfusa; b) il cui ponte esposto ha una forte tenuta stagna ed è munito unicamente di aperture di accesso di modeste dimensioni ai compartimenti di carico, tali aperture essendo chiuse da pannelli di acciaio, o di materiale equivalente, muniti di guarnizioni stagne all'acqua; c) i cui compartimenti riservati ai carichi quando sono caricati hanno debole permeabilità. 3) Una nave di tipo "A" di oltre 150 metri di lunghezza, alla quale è stato assegnato un bordo libero inferiore a quello previsto per una nave di tipo "B", deve, quando è caricata in conformità con le prescrizioni del paragrafo 11) poter resistere all'allagamento di uno o più compartimenti, ritenuti permeabili al 95%, a seguito di un'avaria definita al paragrafo 12 e rimanere a galla in uno stato di equilibrio soddisfacente così come definito al paragrafo 13). In una nave di questo tipo, il settore delle macchine deve essere trattato come un compartimento che può essere allagato ma con una permeabilità dello 0.85. 4) Si assegna ad una nave di tipo "A" un bordo libero di base che non è inferiore a quello che compare nella tavola A della Regola 28. Tipo "B" 5) Tutte le navi che non soddisfano alle disposizioni dei paragrafi 2) e 3) applicabili alle navi di tipo A sono considerate come appartenenti al tipo "B". 6) Alle navi di tipo "B" le quali nella categoria 1 hanno boccaporti muniti di pannelli che sono conformi con le prescrizioni della Regola 15, ad eccezione tuttavia del paragrafo 7 di questa Regola, è assegnato un bordo libero calcolato secondo i valori indicati nella tabella di base B della Regola 28 maggiorati con i valori di cui alla seguente tabella: Aumento del bordo libero rispetto al bordo libero di base per le navi di tipo "B" i cui pannelli di boccaporti non sono conformi alla Regola 15 7) oppure alla Regola 16. ==================================================================== Lunghezza | Aumento |Lunghezza |Aumento |Lunghezza |Aumento del della nave| del bordo |della nave|del bordo- |della nave|bordo-libe | libero | |libero | |ro (metri) |(millimetro)|(metri) |(millimetro)|(metri) |(millimetro) 108 50 139 175 170 290 e inferiori 109 52 140 181 171 292 110 55 141 186 172 294 111 57 142 191 173 297 112 59 143 196 174 299 113 62 144 201 175 301 114 64 145 206 176 304 115 68 146 210 177 306 116 70 147 215 178 308 117 73 148 219 179 311 118 76 149 224 180 313 119 80 150 228 181 315 120 84 151 232 182 318 121 87 152 236 183 320 122 91 153 240 184 322 123 95 154 244 185 325 124 99 155 247 186 327 125 103 156 251 187 329 126 108 157 254 188 332 127 112 158 258 189 334 128 116 159 261 190 336 129 121 160 264 191 339 130 126 161 267 192 341 131 131 162 270 193 343 132 136 163 273 194 346 133 142 164 275 195 348 134 147 165 278 196 350 135 153 166 280 197 353 136 159 167 283 198 355 137 164 168 285 199 357 138 170 169 287 200 358 Per le lunghezze intermedie, i bordi liberi si ottengono mediante interpolazione lineare. I bordi liberi delle navi aventi una lunghezza superiore a 200 metri sono stabiliti dall'Amministrazione. 7) Alle navi di tipo " B" i cui boccaporti situati nelle posizioni della categoria 1 sono muniti di pannelli conformi alle prescrizioni della Regola 15 7) o della Regola 16, salvo disposizioni contrarie dei paragrafi da 8) a 13) compreso della presente Regola, è assegnato un bordo-libero conforme a quelli della Tabella B della Regola 28. 8) Alle navi di tipo " B" che superano i 100 metri di lunghezza, può essere assegnato un bordo libero inferiore a quello previsto al paragrafo 7, a patto che l'Amministrazione consideri che, tenendo conto dell'ammontare della riduzione concessa: a) i provvedimenti presi per la protezione dell'equipaggio sono soddisfacenti; b) i dispositivi di scarico sono adeguati; c) i boccaporti situati nelle posizioni delle categorie 1 e 2 sono muniti di pannelli che sono conformi alle disposizioni della Regola 16 e che sono sufficientemente solidi, con particolare attenzione per le disposizioni adottate per la tenuta stagna e la fissazione; d) la nave può, quando è caricata in conformità con le prescrizioni del paragrafo 11), far fronte all'allagamento di uno o più compartimenti ritenuti permeabili allo 0.95, a seguito di un'avaria definita al paragrafo 12) e rimanere a galla in uno stato di equilibrio soddisfacente così come definito al paragrafo 13). Se la nave supera i 150 metri di lunghezza, il settore delle macchine deve essere trattato alla stregua di un compartimento che può essere allagato, ma con una permeabilità dello 0.85. 9) Per il calcolo dei bordi liberi delle navi di tipo " B" che soddisfano alle prescrizioni dei paragrafi 8), 11), 12) e 13), il valore indicato alla Tabella B della Regola 28 non sarà diminuito in misura superiore al 60% della differenza dei valori indicati nelle Tabelle B ed A per le navi della lunghezza considerata. 10) a) La diminuzione di cui al paragrafo 9 può essere aumentata fino a concorrenza del 100% della differenza tra i valori indicati alle Tabelle A e B della Regola 28 qualora la nave soddisfi alle prescrizioni previste: i) alla regola 26, ad eccezione del paragrafo 4) come se si trattasse di una nave di tipo " A"; ii) ai paragrafi 8), 11) e 13) della presente Regola; iii) al paragrafo 12) della presente Regola, rimanendo inteso che, sulla lunghezza della nave, una qualunque delle paratìe trasversali sarà considerata come avariata tanto da allagare contemporaneamente due compartimenti in senso longitudinale, salvo se questa avaria non raggiunge le paratìe che costituiscono i limiti di un compartimento macchine. b) Se la nave supera i 150 metri di lunghezza, il settore delle macchine deve essere trattato come un compartimento che può essere inondato, ma con una permeabilità dello 0.85. Condizioni iniziali di carico. 11) Lo stato iniziale di carico prima dell'inondazione viene determinato come segue: a) La nave è carica all'altezza della linea di carico estiva e si presuppone che sia in stato di equilibrio. b) Nel calcolare l'altezza del centro di gravità, si applicano i seguenti principi: i) la nave trasporta un carico omogeneo; ii) tutti i compartimenti di carico, tranne quelli che sono menzionati al sotto-capoverso iii), ma compresi i compartimenti destinati ad essere parzialmente riempiti, sono considerati come interamente riempiti, tranne in caso di carichi liquidi, nel qual caso il compartimento è considerato come riempito al 98%; iii) se la nave è destinata ad essere immessa in servizio con linea di carico estiva e compartimenti vuoti, questi compartimenti sono considerati come vuoti a condizione che l'altezza del centro di gravità in tal modo calcolato non sia inferiore a quella ottenuta in applicazione del sotto-capoverso ii); iv) si considerano come riempiti al 50% della loro capacità totale tutte le cisterne e tutti gli spazi equipaggiati per contenere liquidi ed approvvigionamenti consumabili in corso di trasporto. Si presuppone che, per ogni tipo di liquido, almeno un paio di cisterne laterali o una sola cisterna assiale presentino una carena liquida massima e si sceglie la cisterna o la combinazione di cisterne il cui effetto di carene liquide è più importante; in ciascuna cisterna, il centro di gravità del contenuto è considerato come essendo al centro della cisterna. Si presuppone che le altre cisterne siano interamente vuote o interamente piene, e la ripartizione dei liquidi consumabili durante il trasporto tra queste cisterne è effettuato in maniera da ottenere la massima altezza possibile del centro di gravità sopra la chiglia; v) si tiene conto dell'effetto massimo delle carene liquide ad un angolo di sbandamento di 5° al massimo in ciascun compartimento contenente dei liquidi, in conformità con le disposizioni del sotto-capoverso ii) ad eccezione dei compartimenti che contengono liquidi consumabili in corso di trasporto, in conformità con le disposizioni del sotto-capoverso iv). Si può altresì utilizzare l'effetto reale delle carene liquide, a patto che i metodi di calcolo prescelti siano accettati dall'Amministrazione; vi) i pesi sono calcolati in base ai seguenti valori per i pesi specifici: acqua salata . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 1,025 acqua dolce . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 1,000 fuel oil . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 0,950 olio diesel . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 0,900 olio di lubrificazione . . . . . . . . . . . . . . . . . . 0,900 Ipotesi relative alle avarie. 12) Per quanto riguarda la natura delle avarie, si adottano le seguenti ipotesi: a) In tutti i casi, l'avaria si estende verticalmente dalla linea di riferimento senza limiti verso l'alto. b) L'ampiezza trasversale dell'avaria è uguale al valore inferiore dei due valori seguenti: B/5 oppure 11,5 metri; essa è misurata dalla murata della nave verso l'interno, perpendicolarmente al piano longitudinale assiale, a livello della linea di carico estiva. c) Se un'avaria di un'ampiezza inferiore a quella specificata ai capoversi a) e b) dà luogo a condizioni più gravi, tale avaria minore sarà adottata come ipotesi. d) Tranne disposizioni contrarie previste al capoverso a) del paragrafo 10), l'inondazione è limitata ad un solo compartimento situato tra paratie trasversali adiacenti, a patto che il limite longitudinale del compartimento verso l'asse della nave non sia situato all'interno dei limiti dell'ampiezza trasversale dell'avaria ipotetica. Le paratie trasversali che costituiscono i limiti delle cisterne laterali, che non si estendono su tutta la lunghezza della nave, sono considerate come non avariate, a patto che esse abbiano una lunghezza superiore all'ampiezza trasversale dell'avaria definita al capoverso b). Se una paratia trasversale presenta delle rientranze o delle nicchie, che non superino 3 metri di lunghezza, situate all'interno dei limiti dell'avaria definita al capoverso b), si può considerare questa paratia trasversale come intatta ed i compartimenti adiacenti possono essere considerati come passibili di allagamento separatamente. Se tuttavia, entro l'ampiezza trasversale dell'ipotetica avaria, un paratia trasversale presenta una rientranza oppure una nicchia che supera 3 metri di lunghezza, i due compartimenti adiacenti a questa paratia sono considerati come allagati. Ai fini della presente Regola, la rientranza formata dalla paratia della parte posteriore del compartimento-cisterna dello scafo, e dal tetto della cisterna del compartimento posteriore non è considerata come tale. e) Se una paratia trasversale principale è situata nei limiti dell'ampiezza trasversale dell'avaria ipotetica e presenta una nicchia di lunghezza superiore a 3 metri di lunghezza che attraversa un doppio fondo oppure una cisterna laterale, il doppio fondo oppure le cisterne laterali adiacenti alla parte della paratia trasversale principale in cui compare la nicchia sono considerati come allagati contemporaneamente. Se questa cisterna laterale presenta delle aperture di comunicazione con una o più stive, come le aperture per l'approvvigionamento in grani, tali stive saranno anche considerate come allagate contemporaneamente. Allo stesso modo, se a bordo di una nave destinata al trasporto dei carichi liquidi, una cisterna laterale possiede aperture di comunicazione con compartimenti adiacenti, queste sono considerate come vuote, ed allagate contemporaneamente. Tale disposizione si applica anche se queste aperture sono munite di dispositivi di chiusura, tranne quando si tratta di paratoie scorrevoli sistemate sulle paratie che dividono dalle cisterne e che sono azionate dal ponte. I coperchi delle aperture di scarico sono muniti di bulloni ad intervalli ravvicinati; sono considerati come equivalenti ad una paratia senza aperture, tranne qualora si tratti di aperture praticate nelle cisterne laterali superiori che permettono loro di comunicare con le stive. f) Nel prevedere l'allagamento di due compartimenti adiacenti qualsiasi nel senso longitudinale, la distanza che divide le paratie principali trasversali stagne all'acqua deve essere di almeno 1/3 L 2/3 oppure di 14,5 metri, se quest'ultimo valore è inferiore, affinchè tali paratie possano essere considerate come efficaci. Quando delle paratie trasversali sono divise da una distanza inferiore, si presuppone che una o più di queste paratie non esistono, al fine di ricavare la distanza minima tra le paratie. Condizioni di equilibrio. 13) Lo stato di equilibrio dopo l'inondazione è giudicato soddisfacente: a) Se il galleggiamento finale dopo l'allagamento, tenuto conto dello sprofondamento, dello sbandamento e dell'assetto, è situato sotto il bordo inferiore di tutte le aperture attraverso le quali un'allagamento progressivo dei fondi potrebbe verificarsi. Tra queste aperture sono inclusi i tubi di sprigionamento dell'aria, le maniche ad aria e le aperture che sono chiuse per mezzo di portelli stagni alle intemperie (anche se sono conformi alle disposizioni della Regola 12) oppure di pannelli di boccaporti (anche se sono conformi alle disposizioni della Regola 16 oppure della Regola 19 4). Si possono escludere le aperture chiuse per mezzo dei coperchi di scarico e di finestrini da ponte (conformi alle disposizioni della Regola 18), di pannelli di boccaporti di carico del tipo illustrato alla Regola 27 (2), di porte scorrevoli a tenuta stagna all'acqua comandate a distanza e di oblò di tipo fisso (conformi alle disposizioni della Regola 23). Tuttavia, trattandosi di porte che separano il locale dove si trovano le macchine principali da un compartimento contenente gli apparecchi per governare, le porte che hanno tenuta stagna all'acqua possono essere di un tipo con cerniere a chiusura rapida che è tenuto chiuso in mare quando le porte non sono utilizzate a condizione che la soglia inferiore di queste porte sia sopra la linea di carico estiva. b) Qualora delle tubolature, dei condotti o dei tunnels siano situati entro i limiti dell'avaria definita al paragrafo 12 b), sono adottate disposizioni al fine di evitare che un allagamento graduale si estenda attraverso essi ad altri compartimenti diversi da quelli che sono stati considerati come passibili di allagamento nei calcoli effettuati per ciascun caso di avaria. c) Se l'angolo di sbandamento che deriva da un allagamento asimmetrico non supera i 15°. Un angolo di sbandamento di 17° può essere accettato se nessuna parte del ponte è immersa. d) Se la difesa metacentrica dopo l'allagamento è positiva. e) Se una parte qualsiasi del ponte situata all'esterno del compartimento che si presuppone allagato in un caso particolare di avaria e immersa, oppure se si nutrono dubbi per quanto riguarda il margine di stabilità dopo l'allagamento, nel qual caso occorrerà esaminare la stabilità residua. Essa potrà essere considerata come sufficiente se l'arco della curva dei bracci della leva di raddrizzamento misura almeno 20° a partire dalla posizione di equilibrio e se il braccio della leva di massimo raddrizzamento è pari a 0,1 metri almeno all'interno di tale arco. L'area sottesa da tale arco della curva dei bracci della leva di raddrizzamento non deve essere inferiore a 0,0175 m.rad. L'Amministrazione tiene conto del rischio presentato dalle aperture protette o non protette che possono essere temporaneamente immerse nei limiti dell'arco di stabilità residua. f) Se l'Amministrazione è convinta che la stabilità è sufficiente durante le fasi intermedie dell'allagamento. Navi sprovviste di mezzi di propulsione. 14) Il bordo libero di un alleggio, di una chiatta o di ogni altra nave sprovvista di mezzi di propulsione autonoma deve essere conforme alle disposizioni delle presenti Regole. Alle chiatte che soddisfano alle prescrizioni dei paragrafi 2) e 3), possono essere assegnati dei bordi liberi conformi a quelli delle navi di tipo " A". a) In particolare l'Amministrazione dovrebbe esaminare la stabilità delle chiatte che trasportano carichi a ponte scoperto. Carichi imbarcati sul ponte possono essere trasportati solo su chiatte alle quali è assegnato un bordo libero ordinario di tipo " B". b) Tuttavia, le regole 25, 26 2), 26 3) e 39 non si applicano alle chiatte senza personale. c) Qualora abbiano solo piccole aperture di accesso sul ponte di bordo libero chiuse da pannelli stagni all'acqua di acciaio o di materiale equivalente e muniti di guarnizioni stagne all'acqua a tali chiatte senza personale possono essere assegnati bordi liberi inferiori del 25% a quelli che sono calcolati in conformità con le presenti regole. Regola 37 (Deduzione per sovrastrutture e trunks) - Al paragrafo 2), nelle note figuranti in calce alle due tabelle per le navi di tipo " A" e di tipo " B", aggiungere le parole "e di trunks" dopo le parole "superstrutture". Regola 38 (Insellatura) - Al paragrafo 12), alla definizione di "y", sostituire le parole "l'estremità della linea di insellatura" con "la perpendicolare posteriore o anteriore". Regola 40 (Bordi liberi minimi) - Alla prima frase del paragrafo 4), sostituire le parole "paragrafo 1)" con le parole "paragrafo 3)". Capitolo IV PRESCRIZIONI PARTICOLARI PER LE NAVI ALLE QUALI È ASSEGNATO UN BORDO LIBERO PER IL TRASPORTO DI LEGNO STIVATO SUL PONTE. Regola 44 (Stivaggio) - Sostituire il testo attuale con quanto segue: "Generalità 1) Le aperture nel ponte esposto sul quale il carico imbarcato è stivato debbono essere accuratamente chiuse e fissate. Le maniche ad aria ed i condotti di aerazione debbono essere efficacemente protetti. 2) I carichi di legno imbarcato devono estendersi almeno su tutta la lunghezza disponibile, vale a dire la lunghezza totale del pozzo o dei pozzi tra sovrastrutture. Se non vi sono sovrastrutture nella estremità posteriore, il carico di legno stivato deve estendersi almeno fino all'estremità posteriore del boccaporto situato il più indietro. Il carico di legno stivato sul ponte deve estendersi trasversalmente il più vicino possibile al fasciame della nave tenendo conto del margine necessario per gli ostacoli come parapetti, sostegni di legno del pavese, stipiti, accesso del pilota ecc., sotto riserva che l'interstizio così creato vicino alla murata della nave non superi il 4% della larghezza della nave. Il carico di legno sul ponte deve essere stivato il più solidamente possibile almeno fino ad un'altezza pari all'altezza normale di una sovrastruttura diversa da un mezzo casseretto. 3) A bordo di una nave che naviga d'inverno in una zona d'inverno periodica, l'altezza del carico di legno imbarcato sul ponte, sopra il ponte esposto, non deve superare un terzo della massima larghezza della nave. 4) Il carico di legno imbarcato sul ponte deve essere stivato in modo compatto, fissato e consolidato. Non deve intralciare in alcun modo la navigazione e l'esercizio della nave. Pali di sostegno. 5) Qualora la natura del legno richieda l'installazione di pali di sostegno, questi ultimi debbono avere una robustezza appropriata tenuto conto della larghezza della nave; la robustezza dei pali non sarà superiore alla robustezza del pavese e la loro spaziatura sarà in rapporto con la lunghezza ed il tipo di legno trasportato, ma non dovrà superare 3 metri. Robusti sostegni di acciaio profilato con due aste a squadra oppure ganascie metalliche, o ogni altro dispositivo altrettanto efficace, debbono essere previsti per sostenere i pali. Rizze. 6) Il carico di legno stivato sul ponte deve essere efficacemente fissato su tutta la sua lunghezza per mezzo di un sistema di rizze ritenuto soddisfacente dall'Amministrazione in considerazione del tipo di legno trasportato (*). Stabilità. 7) Deve essere previsto un margine sufficiente di stabilità per tutte le fasi del viaggio, tenendo conto degli incrementi di peso, come quelli derivanti da un assorbimento di acqua da parte del carico e dalle incrostazioni di ghiaccio, se del caso, nonché delle perdite di peso a seguito del consumo di combustibile e di approvvigionamenti (*). Protezione dell'equipaggio, accesso al locale macchine, ecc. 8) Oltre alle prescrizioni della Regola 25 5), dovranno essere installati da ciascuna parte del ponte di carico, fino ad un'altezza di almeno un metro sopra il carico, parapetti e sagole di salvataggio la cui spaziatura verticale non superi 350 mm. Occorre inoltre prevedere, il più vicino possibile all'asse della nave, una sagola di salvataggio, di preferenza un cavo metallico il quale sia ben teso grazie ad un dispositivo di tesatura. I pali di supporto di tutti i parapetti e delle sagole di salvataggio debbono essere spaziati in maniera da evitare qualsiasi indebito cedimento; se il carico non è spianato, un passaggio sicuro di almeno 600 mm, di larghezza deve essere praticato sopra il carico e solidamente fissato sotto la sagola di salvataggio o accanto a quest'ultima. 9) Se le prescrizioni enunciate al paragrafo 8) non possono essere applicate, dovranno essere applicati altri sistemi ritenuti soddisfacenti dall'Amministrazione. Apparecchi di governo. 10) Gli apparecchi di governo debbono essere efficacemente protetti da ogni danno indotto dal carico ed essere accessibili in tutta la misura del possibile. Efficaci disposizioni debbono essere prese per consentire di governare, in caso di avaria, i principali apparecchi. Regola 45 - Al paragrafo 5), dopo "stivato sul ponte", aggiungere una virgola, e le parole "oppure in applicazione delle prescrizioni della Regola 40 8), a partire dalla linea di pescaggio estiva per trasporto di legno, misurata dalla parte superiore della chiglia fino alla linea di carico estiva per trasporto di legno stivato sul ponte". (*) Occorre far riferimento alla Raccolta di regole pratiche per la sicurezza delle navi che trasportano carichi di legno stivato sul ponte, inizialmente adottata dall'Organizzazione nella Risoluzione A. 287 (VIII) e modificata dal Comitato di Sicurezza Marittima nella sua trentanovesima sessione. Annesso I ZONE, REGIONI E PERIODI STAGIONALI Regola 46 (Zone e regioni stagionali d'inverno dell'emisfero Nord). - Sostituire l'ultima frase del paragrafo 1) b) con quanto segue: "Sono escluse da questa zona, la zona stagionale d'inverno I dell'Atlantico del Nord, la regione stagionale d'inverno dell'Atlantico Nord e la parte di Mar Baltico situata oltre il parallelo di latitudine dello Skaw nello Skagerrak. Le isole Shetland sono considerate come essendo al limite delle zone stagionali d'inverno I e II dell'Atlantico Nord". Periodi stagionali: inverno: 1° novembre-31 marzo estate: 1° aprile-31 ottobre Regola 47 (Zona stagionale d'inverno dell'emisfero Sud). - Le parole "fino alla costa occidentale del Continente americano" alla fine della Regola, sono sostituite da quanto segue: "fino al punto di latitudine 33°S e di longitudine 79°W; conseguentemente linea lossodromica fino al punto di latitudine 41°S, longitudine 75°W; poi linea lossodromica fino al faro di Punta Corona sull'isola di Chiloe, latitudine 41°47'S, longitudine 73°53'W; poi lungo le coste nord, est e sud dell'isola di Chiloe fino al punto di latitudine 43°20'S, longitudine 74°20'W, e conseguentemente il meridiano di longitudine 74°20'W fino al parallelo di latitudine 45°45'S, compresa la zona costiera dei canali di Chiloe dal meridiano 74°20'W verso est". Regola 48 (Zona tropicale) - Alla fine del primo comma del paragrafo (2) le parole "e conseguentemente la linea lossodromica fino alla costa occidentale del Continente americano al punto di latitudine 30°S" sono sostituite dalle parole "e conseguentemente la linea lossodromica fino al punto di latitudine 32°47'S, longitudine 72°W e conseguentemente fino al parallelo di latitudine 32°47'S fino alla costa occidentale dell'America del Sud". Al secondo comma del paragrafo (2) il nome "Coquimbo" è sostituito da "Valparaiso". Regola 49 (Regioni stagionali tropicali) - Al paragrafo 4 (b) le parole "fino alla longitudine 120°E e conseguentemente il meridiano di longitudine 120°E fino alla costa australiana" sono sostituite dalle parole "fino alla longitudine 114°E e conseguentementeil meridiano di longitudine 114°E fino alla costa di Australia". Carta delle zone e delle regioni stagionali. Le parole "ZONA D'INVERNO STAGIONALE" quando indicano la regione situata lungo la costa orientale degli Stati Uniti sono sostituite dalle parole "REGIONE D'INVERNO STAGIONALE". Le parole "STAGIONALI TROPICALI" sono sostituite dalle parole "REGIONE STAGIONALE TROPICALE". Nella la parola "occidentale" è sostituita dalla parola "orientale". La linea di confine della regione stagionale tropicale sulla costa dell'Australia è stata spostata dal punto di longitudine 120° al punto di longitudine 114°E. Il limite meriodionale della zona estiva situata ad Est del punto di latitudine 33°S, longitudine 79°W alla costa occidentale del continente Americano è soppresso. Una linea lossodromica dal punto di latitudine 33°S, longitudine 79°W al punto di latitudine 41°S, longitudine 75°W è inserita. Da qui una linea lossodromica al faro di Punta Corona sull'Isola di Chiloe, latitudine 41°47'S, longitudine 73°53'W è inserita. A partire da questo punto le coste nord, est e sud dell'Isola di Chiloe sono contrassegnate come linea di confine fino al punto di latitudine 43°20'S, longitudine 74°20'W. Il meridiano di longitudine 74°20'W fino al parallelo di latitudine 45°45'S è contrassegnato ed anche, successivamente, questo parallelo fino alla costa occidentale dell'America del Sud. La linea lossodromica dal punto di latitudine 26°S, longitudine 75°W fino alla costa occidentale dell'America del Sud al punto di latitudine 30°S è cancellata a partire dal confine meridionale della zona tropicale. Sono inseriti una linea lossodromica dal punto di latitudine 26°S, longitudine 75°W al punto di latitudine 32°47'S, longitudine 72°W e successivamente il parallelo di latitudine 32°47'S fino alla costa occidentale dell'America del Sud. Annesso III CERTIFICATI Sostituire i modelli attuali di Certificato internazionale di bordo libero (1966) e di Certificato internazionale di esenzione per il bordo libero con quanto segue: "Modello di Certificato internazionale di bordo libero" CERTIFICATO INTERNAZIONALE DI BORDO LIBERO (Timbro ufficiale) (Stato) Rilasciato in virtù delle disposizioni della Convenzione internazionale del 1966 sulle linee di carico, così come modificata dal Protocollo del 1988 relativo, sotto l'autorità del Governo .................................. (nome dello Stato) da ................................................................ (persona o organismo autorizzato) Caratteristiche della nave (1) Denominazione della nave ........................................ Numero o lettere distintive ...................................... Porto d'immatricolazione ........................................ Lunghezza (L) misurata in conformità con l'art. 2 8) (in metri) ................................................................... Numero IMO (2) .................................................. Bordo libero assegnato a titolo di:(3) Tipo della nave: (3) Nave nuova Tipo "A" Tipo "B" Nave esistente Tipo "B" a bordo libero ridotto Tipo "B" a bordo libero incrementato Bordo libero misurato a Posizione della partire dalla linea del ponte (4) linea di carico (4) Tropicale..... mm (T) ..... mm sopra (S) Estate..... mm (S) Bordo superiore della linea attraverso Inverno..... mm (W) il centro dell'anello Inverno nell'Atlantico Nord..... mm (WNA) ..... mm sotto (S) Legno tropicale..... mm (LT) ..... mm sopra (LS) Legno estate..... mm (LS) ..... mm sopra (S) Legno inverno..... mm (LW) ..... mm sotto (LS) Legno inverno nello Atlantico Nord..... mm (LWNA) ..... mm sotto (LS) Modifica in acqua dolce per tutti i bordi liberi diversi dai bordi liberi per il trasporto di legno....... mm. Per i bordi liberi per trasporto di legno........ mm. Il bordo superiore del segno della linea di ponte a partire dalla quale questi bordi liberi sono misurati, si trova a........ mm dal ponte in approdo. ------------------------ (1) Le caratteristiche della nave possono anche essere presentate orizzontalmente in caselle. (2) In conformità con la Risoluzione A.600(15) intitolata "Sistema di numeri IMO d'identificazione delle navi",questa informazione può essere indicata a titolo facoltativo. (3) Cancellare le menzioni inutili. Parte di provvedimento in formato grafico Si certifica: 1. che la nave è stata visitata in conformità alle prescrizioni dell'art. 14 della Convenzione. 2. Che, a seguito di questa visita, è stato constatato che i bordi liberi di cui sopra sono stati assegnati a le linee di carico di cui sopra contrassegnate in conformità con le disposizioni della Convenzione. Il presente certificato è valido fino al................ (5) sotto riserva delle viste annuali previste dall'articolo 14) 1) c) della Convenzione. Rilasciato a .................................................... (Luogo di rilascio del certificato) Il ......................... ................................. (Data di rilascio) (Firma dell'agente autorizzato che rilascia il certificato) (Bollo o timbro, a seconda dei casi, dell'autorità) -------------------------------- (5) Indicare la data di scadenza stabilita dall'Amministrazione in conformità con l'articolo 19 1) della Convenzione. Il giorno ed il mese corrispondono alla data di ricorrenza così come definita all'art. 29 della Convenzione, salvo se quest'ultima data è modificata in applicazione dell'art. 19 8). Note: 1. Se una nave parte da un porto situato su un corso d'acqua o in acque interne, sarà autorizzata ad incrementare il suo carico in quantità corrispondente al peso del combustibile e con ogni altra sostanza necessaria al suo consumo durante il tragitto tra il punto di partenza ed il mare. 1. Se una nave si trova in acqua dolce avente densità pari ad uno, la linea di carico appropriata può essere immersa ad una profondità corrispondente alla modifica per acqua dolce indicata in precedenza. Se la densità dell'acqua non è uguale ad uno, la modifica è proporzionale alla differenza tra 1,025 e la densità effettiva. Attestato di visite annuali Si certifica che, nella visita annuale prescritta dall'art. 14) 1) c) della Convenzione, è stato costatato che la nave soddisfaceva alle prescrizioni pertinenti della Convenzione. Visita annuale: Firmato .................................. (Firma dell'agente autorizzato) Luogo .................................... Data ..................................... (Bollo o timbro, a seconda dei casi, dell'autorità) Visita annuale: Firmato .................................. (Firma dell'agente autorizzato) Luogo .................................... Data ..................................... (Bollo o timbro, a seconda dei casi, dell'autorità) Visita annuale: Firmato .................................. (Firma dell'agente autorizzato) Luogo .................................... Data ..................................... (Bollo o timbro, a seconda dei casi, dell'autorità) Visita annuale: Firmato .................................. (Firma dell'agente autorizzato) Luogo .................................... Data ..................................... (Bollo o timbro, a seconda dei casi, dell'autorità) Visita annuale effettuata in conformità con l'art. 19 8) c) Si certifica che, in occasione di una visita effettuata in conformità con l'art. 19 8) c) della Convenzione, è stato constatato che la nave soddisfaceva alle prescrizioni pertinenti della Convenzione. Firmato .................................. (Firma dell'agente autorizzato) Luogo .................................... Data ..................................... (Bollo o sigillo, a seconda dei casi, dell'autorità) Visto di proroga del certificato se è valido per una durata inferiore a cinque anni, in caso di applicazione dell'art. 19 3) La nave soddisfa alle prescrizioni pertinenti della Convenzione ed il presente certificato, in conformità con l'art. 19 3) della Convenzione, è accettato come valido fino al ...................... Firmato .................................. (Firma dell'agente autorizzato) Luogo .................................... Data ..................................... (Bollo o sigillo, a seconda dei casi, dell'autorità) Visto di proroga del certificato al termine la visita di rinnovo ed in caso di applicazione dell'art. 19 4) La nave soddisfa alle prescrizioni pertinenti della Convenzione ed il presente certificato, in conformità con l'art. 19 4) della Convenzione, è accettato come valido fino al ...................... Firmato .................................. (Firma dell'agente autorizzato) Luogo .................................... Data ..................................... (Bollo o sigillo, a seconda dei casi, dell'autorità) Visto di proroga del certificato fino a quando la nave non giunga nel porto di visita oppure per un periodo di grazia in caso di applicazione dell'art. 19 5) o 19 6) Il presente certificato, in conformità con l'art. 19 5)/19 6) (3) della Convenzione, è accettato come valido fino al ................ Firmato .................................. (Firma dell'agente autorizzato) Luogo .................................... Data ..................................... (Bollo o timbro, a seconda dei casi, dell'autorità) Visto di anticipo della data di ricorrenza in caso di applicazione dell'art. 19 8) In conformità con l'art. 19 8) della Convenzione, la nuova data di ricorrenza è fissata al .......................................... Firmato .................................. (Firma dell'agente autorizzato) Luogo .................................... Data ..................................... (Bollo o timbro, a seconda dei casi, dell'autorità) In conformità con l'art. 19 8) della Convenzione, la nuova data di ricorrenza è fissata al ........................................ Firmato .................................. (Firma dell'agente autorizzato) Luogo .................................... Data ..................................... Modello di Certificato internazionale di esenzione per il bordo libero CERTIFICATO INTERNAZIONALE DI ESENZIONE PER IL BORDO LIBERO (Bollo ufficiale) (Stato) Rilasciato in virtù delle disposizioni della Convenzione internazionale del 1966 per le linee di carico, così come modificata dal Protocollo del 1988 relativo, sotto l'autorità del Governo .................................. (nome dello Stato) da .............................................................. (persona o organismo autorizzato) Caratteristiche della nave (1) Nome della nave .................................................. Numero o lettere distintive ...................................... Porto d'immatricolazione ......................................... Lunghezza (L) misurata in conformità con l'art. 2 8) (in metri) .................................................................. Numero IMO (2) .................................................. Si certifica: Che la nave è esonerata, in virtù dell'art. 6 2)/art. 6 4) (3) della Convenzione di cui sopra, dall'applicazione delle disposizioni della Convenzione. Le disposizioni della Convenzione la cui nave è esonerata in virtù dell'art. 6 2) sono le seguenti: Il viaggio per il quale si concede l'esonero in virtù dell'art. 6 4) è il seguente: da: ............................................................ a: ............................................................. Condizioni, qualora esistano, in base alle quali l'esonero è concesso in virtù dell'art. 6 2) oppure dell'art. 6 4): .................................................................... .................................................................... .................................................................... ------------------------------- (1) Le caratteristiche della nave possono anche essere presentate orizzontalmente in caselle. (2) In conformità con la Risoluzione A.600(15) intitolata "Sistema di numeri IMO d'identificazione delle navi", questa informazione può essere indicata a titolo facoltativo. (3) Cancellare le menzioni inutili. Il presente certificato è valido fino al............... (4) sotto riserva delle visite annuali previste all'art. 14 1) c) della Convenzione. Rilasciato a .................................................... (Luogo di rilascio del certificato) Il ................... ................................... (Data di rilascio) (Firma dell'agente autorizzato che rilascia il certificato) (Bollo o timbro, a seconda dei casi, dell'autorità) --------------------- (4) Indicare la data di scadenza fissata dall'Amministrazione in conformità con l'art. 19 10) della Convenzione. Il giorno ed il mese corrispondono alla data di ricorrenza così come definita all'art. 2 9) della Convenzione, salvo se quest'ultima data è modificata in applicazione dell'art. 19 8). Attestato di visite annuali Si certifica che, in occasione di una visita annuale prescritta dall'art. 14) 1) c) della Convenzione, è stato costatato che la nave soddisfa alle condizioni in base alle quali l'esonereo è stato concesso. Visita annuale: Firmato ................................... (Firma dell'agente autorizzato) Luogo ..................................... Data ...................................... (Bollo o timbro, a seconda dei casi, dell'autorità) Visita annuale: Firmato .................................... (Firma dell'agente autorizzato) Luogo ...................................... Data ....................................... (Bollo o timbro, a seconda dei casi, dell'autorità) Visita annuale: Firmato .................................... (Firma dell'agente autorizzato) Luogo ...................................... Data ....................................... (Bollo o timbro, a seconda dei casi, dell'autorità) Visita annuale: Firmato .................................... (Firma dell'agente autorizzato) Luogo ...................................... Data ....................................... (Bollo o timbro, a seconda dei casi, dell'autorità) Visita annuale effettuata in conformità con l'art. 19 8) c) Si certifica che, in occasione di una visita effettuata in conformità con l'art. 19 8) c) della Convenzione, è stato constatato che la nave soddisfa alle prescrizioni pertinenti della Convenzione. Firmato .................................... (Firma dell'agente autorizzato) Luogo ...................................... Data ....................................... (Bollo o timbro, a seconda dei casi, dell'autorità) Visto di proroga del certificato, se è valido per una durata inferiore a cinque anni, in caso di applicazione dell'art. 19 3) La nave soddisfa alle prescrizioni pertinenti della Convenzione ed il presente certificato, in conformità con l'art. 19 3) della Convenzione, è accettato come valido fino al ...................... Firmato .................................... (Firma dell'agente autorizzato) Luogo ...................................... Data ....................................... (Bollo o timbro, a seconda dei casi, dell'autorità) Visto di proroga del certificato al termine della visita rinnovo ed in caso di applicazione dell'art. 19 4) La nave soddisfa alle prescrizioni pertinenti della Convenzione ed il presente certificato, in conformità con l'art. 19 4) della Convenzione, è accettato come valido fino al ...................... Firmato ................................... (Firma dell'agente autorizzato) Luogo ...................................... Data ....................................... (Bollo o timbro, a seconda dei casi, dell'autorità) Visto di proroga del certificato fino a quando la nave non giunga nel porto di visita, oppure per un periodo di grazia in caso di applicazione dell'art. 19 5) o 19 6) Il presente certificato, in conformità con l'art. 19 5)/19 6) (3) della Convenzione, è accettato come valido fino al ................ Firmato ................................... (Firma dell'agente autorizzato) Luogo ..................................... Data ...................................... (Bollo o sigillo, a seconda dei casi, dell'autorità) Visto di anticipo della data di ricorrenza in caso di anniversario dell'art. 19 8) della convenzione In conformità con l'art. 19 8) della Convenzione, la nuova data di ricorrenza è stabilita al ........................................ Firmato ................................... (Firma dell'agente autorizzato) Luogo ..................................... Data ...................................... (Bollo o sigillo, a seconda dei casi, dell'autorità) In conformità con l'art. 19 8) della Convenzione, la nuova data di ricorrenza è fissata al ........................................ Firmato ................................... (Firma dell'agente autorizzato) Luogo ..................................... Data ...................................... (Bollo o timbro, a seconda dei casi, dell'autorità) -------------------------------- (3) Cancellare la dicitura inutile. ANNESSO III CERTIFICATI Parte di provvedimento in formato grafico