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Misure di prevenzione - Misure di prevenzione personali - Contenuto - Denunciata violazione del principio convenzionale di sufficiente tassatività delle misure restrittive della libertà personale, nonché del principio di legalità delle misure restrittive di essa - Pressoché totale difetto di motivazione sulla non manifesta infondatezza - Inammissibilità delle questioni.. Sono dichiarate inammissibili, per pressoché totale difetto di motivazione sulla non manifesta infondatezza, le questioni di legittimità costituzionale, sollevate dalla Corte d'appello di Napoli e del Tribunale di Udine in riferimento all'art. 117, primo comma, Cost., in relazione all'art. 2 Prot. n. 4 CEDU, dell'art. 5 della legge n. 1423 del 1956 e del corrispondente art. 8 del d.lgs. n. 159 del 2011, quest'ultimo censurato anche dal Tribunale di Padova in riferimento all'art. 117, primo comma, Cost., in relazione all'art. 2 del Prot. n. 4 CEDU, nonché all'art. 25, terzo comma, Cost. e - come si evince dalla motivazione dell'ordinanza - all'art. 13 Cost., che disciplinano il contenuto delle misure di prevenzione personali. I giudici a quibus incentrano le loro argomentazioni sul difetto di precisione delle norme che stabiliscono i presupposti applicativi delle misure (personali e/o patrimoniali) che vengono di volta in volta in considerazione, e non già sull'imprecisione delle prescrizioni che costituiscono il contenuto delle misure stesse.