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Bilancio e contabilità pubblica - Legge finanziaria 2006 - Indennità corrisposte ai titolari degli organi politici regionali - Riduzione nella misura del dieci per cento rispetto all'ammontare risultante alla data del 30 settembre 2005 - Ricorso della Regione Campania - Introduzione di un precetto specifico e puntuale, con conseguente indebita compressione dell'autonomia finanziaria regionale e con esorbitanza dall'ambito dei poteri statali in materia di coordinamento della finanza pubblica - Illegittimità costituzionale 'in parte qua'.. E' costituzionalmente illegittimo, in riferimento agli artt. 117 e 119 Cost., l'art. 1, comma 54, della legge n. 266 del 2005, recante "Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2006)", nella parte in cui si riferisce ai titolari degli organi politici regionali. Invero, il comma impugnato, nel fissare la riduzione delle indennità corrisposte ai titolari degli organi politici regionali «nella misura del 10 per cento rispetto all'ammontare risultante alla data del 30 settembre 2005», introduce un vincolo puntuale, comprimendo l'autonomia finanziaria regionale ed eccedendo dall'ambito dei poteri statali in materia di coordinamento della finanza pubblica. La legge statale, infatti, può prescrivere criteri e obiettivi, ma non può imporre alle Regioni minutamente gli strumenti concreti da utilizzare per raggiungere quegli obiettivi, risolvendosi ciò in un'indebita invasione dell'area riservata dall'art. 119 Cost. alle autonomie regionali. - Negli stessi termini, v., citata, sentenza n. 417/2005. - In relazione agli ambiti ed ai limiti della normativa statale in materia di "coordinamento della finanza pubblica", v., citate, sentenze n. 88/2006 e n. 449/2005.