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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione IGIENE E SANITA' (12ª) 165 PARENTE La seduta inizia alle ore 15,35. IN SEDE CONSULTIVA Proposta di 'Linee guida per la definizione del Piano nazionale di ripresa e resilienza' Doc 572 Proposta di "Linee guida per la definizione del Piano nazionale di ripresa e resilienza" (Parere alle Commissioni 5 a e 14 a riunite. Esame e rinvio) La PRESIDENTE ( IV-PSI ), relatrice, riferisce sull'atto in titolo. Premette che il documento reca una proposta governativa di "Linee guida per la definizione del Piano nazionale di ripresa e resilienza" (PNRR). Reputa opportuno, preliminarmente, dare conto di ciò che si desume dall'Introduzione all'atto in esame. Viene evidenziato, anzitutto, che le linee guida proposte dal Governo rispondono all'iniziativa adottata dalla Commissione Europea, successivamente approvata dal Consiglio Europeo il 21 luglio 2020, intitolata Next Generation EU (NGEU) . Si fa quindi presente che i regolamenti attuativi di NGEU non entreranno in vigore prima dell'inizio del 2021. Solo da quel momento sarà possibile presentare ufficialmente i PNRR alla Commissione europea. Tuttavia, il Governo, allo scopo di avviare un dialogo informale con la Commissione già a partire dal mese di ottobre, ha elaborato la proposta di Linee guida in esame, ai fini della sottoposizione della stessa al vaglio del Parlamento nazionale. All'esito di questo primo esame parlamentare, e in considerazione delle valutazioni di indirizzo che il Parlamento formulerà al Governo, sarà elaborato lo schema del Piano di ripresa e resilienza, recante una "previsione razionale e ordinata" dei progetti di investimento e riforma. Lo schema sarà quindi presentato al Parlamento, in vista della sua approvazione definitiva. Si pone in rilievo, inoltre, che è stata adottata una tempistica stringente per l'elaborazione del Piano nazionale, al fine di accelerare quanto più possibile la partenza del Recovery Plan e che il Parlamento, chiamato a partecipare a tutte le fasi interlocutorie prima dell'adozione definitiva del Piano, avrà un ruolo fondamentale nel valutare, indirizzare e contribuire a definire le scelte del Governo. Viene infine manifestato l'avviso che il NGEU rappresenti un grande passo in avanti per l'Europa e un'occasione irripetibile per l'Italia per rilanciare gli investimenti e attuare importanti riforme, all'interno di un disegno di rilancio e di transizione verso un'economia più sostenibile dal punto di vista ambientale e sociale. Ciò detto della parte introduttiva, la relatrice passa a dare conto dell'impostazione del futuro PNRR, come prefigurata dall'atto in esame. Il Piano si articolerà in sei missioni che, a loro volta, saranno suddivise in cluster , ossia insiemi di progetti omogenei e funzionali a realizzare gli obiettivi economico-sociali definiti nella strategia del Governo. Le sei missioni in questione sono: 1. Digitalizzazione, innovazione e competitività del sistema produttivo; 2. Rivoluzione verde e transizione ecologica; 3. Infrastrutture per la mobilità; 4. Istruzione, formazione, ricerca e cultura; 5. Equità sociale, di genere e territoriale; 6. Salute. Riguardo alla missione relativa alla Salute, sono prospettate le seguenti linee di intervento (pag. 19). Il PNRR indirizzerà risorse per il rafforzamento della resilienza e della tempestività di risposta del sistema sanitario alle patologie infettive emergenti gravate da alta morbilità e mortalità, nonché ad altre emergenze sanitarie. Questo obiettivo sarà raggiunto innanzitutto attraverso lo sviluppo della sanità di prossimità e una più forte integrazione tra politica sanitaria e politiche sociali e ambientali al fine di favorire un'effettiva inclusione sociale. Si investirà nella digitalizzazione dell'assistenza medica ai cittadini, promuovendo la diffusione del fascicolo sanitario elettronico e la telemedicina. Uno specifico investimento sarà prontamente avviato nell'ambito della cronicità e delle cure a domicilio, per superare le attuali carenze del sistema delle Residenze Sanitarie Assistenziali e dei presidi sanitari nelle aree rurali e marginali del Paese, in conformità alla Strategia Nazionale delle Aree Interne. Un contributo importante sarà offerto anche dal sostegno alla ricerca medica, immunologica e farmaceutica. Anche nel settore dell'assistenza medica e dei servizi di prevenzione saranno introdotte tecnologie digitali. In questo contesto, le politiche di valorizzazione del personale sanitario sono considerate d'importanza cruciale. Infine, riguardo agli obiettivi quantitativi di lungo termine sottesi al redigendo PNRR, la relatrice segnala che l'atto in esame ne individua 13, tra i quali figura l'aumento dell'aspettativa di vita in buona salute (v. paragrafo II.1, pag. 11). Si apre la discussione generale. La senatrice RIZZOTTI ( FIBP-UDC ) premette che i numerosi problemi da risolvere in sanità sono lo specchio di una situazione che si è incancrenita nel corso dei decenni. Pur auspicando che l'Italia riesca a risollevare la sanità grazie alle risorse del Recovery Fund , teme che manchino gli strumenti e le competenze per portare avanti contemporaneamente i numerosi progetti in cantiere. Stando a quanto è emerso nell'audizione di questa mattina, ritiene che il Ministro della salute non abbia avuto modo di interloquire con quello dell'economia, il quale ha chiarito che le risorse messe a disposizione dall'Europa non arriveranno in tempi rapidi, né sono scontate: vi è pertanto il rischio che gli ambiziosi progetti presentati non vengano neanche presi in considerazione, ragione per la quale bisognerebbe concentrarsi, piuttosto, sullo spendere velocemente e con raziocinio i fondi subito disponibili del MES. Sottolinea che tra le missioni prospettate dall'Atto in esame rilevano in particolare, in questa sede, quella concernenti l'equità sociale, di genere e territoriale e quella inerente alla salute. A tale riguardo, evidenzia che il documento appare tuttavia generico, pur con alcuni punti condivisibili in linea di principio. In relazione alle ingenti quantità di risorse a disposizione, reputa che sarebbe stato auspicabile delineare idee e progetti in maniera più precisa. Rileva inoltre che il Governo ha prestato scarsa attenzione al tema del declino demografico, malgrado la denatalità rappresenti una vera emergenza, soprattutto in Italia. Ritiene che l'atto dovrebbe essere integrato con indicazioni in materia di: ammodernamento della strumentazione diagnostica e sanitaria; revisione del Piano nazionale dei tumori, fondi per la prevenzione delle malattie cardiovascolari e delle patologie legate ai disturbi alimentari; formazione dei medici e investimenti in nuove risorse umane; maggiore sostegno alla domiciliarità delle cure, attraverso il supporto non solo della telemedicina ma anche dei medici di famiglia, anche al fine di evitare fenomeni di isolamento della persona malata come quelli sperimentati durante l'emergenza Covid; creazione di reti di comunità, attraverso investimenti in capitale tecnologico e umano, connettività, capitale relazionale, e riorganizzazione dei processi sanitari; efficientamento della ricerca scientifica, con maggiore attenzione al trasferimento tecnologico dei nuovi saperi; formulazione di progettualità volte all'ammodernamento dell'infrastruttura sanitaria e alla diagnosi precoce per le demenze e la malattia di Alzheimer . Sottolinea che tra i temi da affrontare non vi è solo quello relativo al "dove" allocare le risorse messe a disposizione ma anche quello concernente il "come" spendere queste ultime, tenuto conto che il decreto semplificazioni non ha sciolto, se non per piccoli aspetti emergenziali, il grande nodo della burocrazia. Esprime l'avviso che sarebbe opportuno varare un piano articolato che preveda il completo passaggio da una sanità predigitale ad alta burocrazia a una completamente dematerializzata e a "burocrazia zero". Dopo aver fatto rilevare che la denominazione Recovery Fund è gergale, essendo quella corretta Next generation UE , auspica che ogni processo possa essere trasparente e in grado di coinvolgere, in primo luogo, i cittadini. La senatrice BINETTI ( FIBP-UDC ) ringrazia il Governo per la predisposizione del documento in esame, che intercetta il bisogno di cambiamento del Servizio sanitario nazionale andando oltre le operazioni di mero maquillage . Ritiene innanzitutto di dover sottolineare che, tra le priorità assolute da affrontare, vi è quella connessa al Piano nazionale delle malattie rare, sul quale ricorda che il Vice Ministro Sileri si è impegnato in prima persona. Reputa che la proposta del Governo sia debole sul piano metodologico, ponendo tutti i temi prospettati sullo stesso livello di importanza, senza individuare i nodi fondamentali da sciogliere in via prioritaria. Paventa che questo tipo di approccio possa portare ad una dispersione di risorse ed energie. Osserva che la denominazione corretta dell'iniziativa europea - Next generation UE - si collega probabilmente al fatto che si tratta di risorse a debito, in quanto tali gravanti sulle spalle delle prossime generazioni, ossia gli attuali studenti universitari e i giovani professionisti. Pertanto, reputa necessario che una parte cospicua di queste risorse sia destinata alla formazione, specie quella dei medici, che necessita sempre più di essere integrata da una pluralità di saperi. Sottolinea che anche il tema del potenziamento della medicina territoriale deve fare i conti con le problematiche legate alla formazione: il modello della "casa della salute", che ha costituito il perno di molte politiche regionali, non ha dato i frutti sperati proprio per la mancanza di adeguate competenze cliniche in capo ai medici di medicina generale. Segnala il rischio che ad analogo insuccesso possa andare incontro la politica di potenziamento dell'assistenza domiciliare, prospettata stamane dal Ministro della salute nel corso della sua audizione. Rileva che un indicatore del cattivo funzionamento del sistema di formazione post universitaria è rappresentato dal numero di specializzandi in chirurgia che, dopo il primo anno di frequenza della scuola di specializzazione, decidono di cambiare indirizzo. Sottolinea che questo è un tema cruciale che richiede la massima attenzione da parte del Governo, essendo indispensabile assicurare la qualità del sistema formativo, che allo stato non appare garantita. In conclusione, esprime l'auspicio che si pervenga alla necessaria riorganizzazione del sistema sanitario senza dispersione di risorse. La senatrice STABILE ( FIBP-UDC ), pur manifestando apprezzamento per la riorganizzazione complessiva del sistema sanitario prospettata dal ministro Speranza, paventa che l'auspicato potenziamento della medicina di prossimità produca gli effetti indesiderati che si sono già sperimentati a seguito delle recenti politiche di deospedalizzazione, che hanno visto una drastica diminuzione dei posti letto ospedalieri senza contestuale implementazione del sistema delle case della salute o di altri istituti similari. Soggiunge che la riduzione all'osso dei posti letto ospedalieri porta a tassi di occupazione superiori all'80 per cento, che sono comunque forieri di rischi per i degenti, e segnala che studi recenti hanno dimostrato che il potenziamento della medicina territoriale e la telemedicina non sempre disincentivano il ricorso all'ospedale, specie da parte dei pazienti anziani. Ciò detto riguardo agli interventi di riforma di più ampio respiro, esprime il convincimento che nel breve periodo debba essere tenuta molto alta l'attenzione sul fronte dell'emergenza Covid. La senatrice FREGOLENT ( L-SP-PSd'Az ) esprime apprezzamento per la relazione svolta dal Ministro della salute nel corso dell'audizione di stamane, ma esprime il timore che quanto prospettato rappresenti una sorta di libro dei sogni, non privo peraltro di lacune. Segnala che è indispensabile una gestione oculata di tutte le risorse disponibili e che, in quest'ottica, è necessario porre rimedio agli sprechi e alle inefficienze riscontrabili nel sistema sanitario, anche attraverso una maggiore responsabilizzazione dei gestori. Fa proprie le considerazioni già svolte sul tema della denatalità, che anche a suo avviso è da affrontare senza indugio. Rileva che i tempi per la finalizzazione dei progetti sono molto stretti e manifesta preoccupazione per il fatto che manchino elementi di dettaglio sulle progettualità allo studio, sui criteri di selezione dei progetti e sulle forme e condizioni di restituzione dei finanziamenti. Il senatore MARINELLO ( M5S ) osserva che l'audizione del Ministro della salute ha fornito indicazioni interessanti in ordine al tema cruciale della riorganizzazione del sistema sanitario, finalizzata al superamento di problemi da lungo tempo sussistenti, che l'emergenza epidemiologica ha solo reso più evidenti. In proposito, reputa imprescindibile porre mano al potenziamento della medicina territoriale, al fine di decongestionare gli ospedali e scongiurare i rischi connessi ai ricoveri evitabili. In conclusione, richiama l'attenzione su alcuni pericoli sanitari connessi al fenomeno dell'immigrazione, come il nuovo diffondersi di malattie quali la tubercolosi e le patologie sessualmente trasmissibili, che a suo avviso sono da tenere in debita considerazione. La PRESIDENTE avverte che nella seduta di domani proseguirà e si concluderà la discussione generale, mentre nella giornata di lunedì 5 ottobre avranno luogo le repliche, le dichiarazioni di voto e la votazione dello schema di parere. Prende atto la Commissione. Il seguito dell'esame è, quindi, rinviato. IN SEDE DELIBERANTE Utilizzo dei defibrillatori DDL 1441 Disposizioni in materia di utilizzo dei defibrillatori semiautomatici e automatici in ambiente extraospedaliero, approvato dalla Camera dei deputati in un testo risultante dall'unificazione dei disegni di legge d'iniziativa dei deputati Gallinella e Chiara Gagnarli; Minardo; Mulè ed altri; Rizzetto ed altri; Misiti ed altri; Paola Frassinetti ed altri; Leda Volpi ed altri; Rizzo Nervo ed altri DDL 320 Disposizioni in materia di utilizzo dei defibrillatori semiautomatici e automatici in ambiente extraospedaliero DDL 947 Disposizioni in materia di utilizzo dei defibrillatori semiautomatici e automatici esterni sul territorio nazionale DDL 1410 Disposizioni in materia di diffusione dei defibrillatori semiautomatici o automatici esterni DDL 1501 Modifiche alla legge 3 aprile 2001, n. 120, in materia di utilizzazione dei defibrillatori semiautomatici e automatici in ambiente extraospedalieri (Seguito della discussione congiunta e rinvio) - e delle petizioni nn. 97, 98 e 355 ad essi attinenti Prosegue la discussione congiunta, sospesa nella seduta dell'8 luglio. La PRESIDENTE comunica che non sono ancora pervenuti i prescritti pareri della Commissione bilancio su testo ed emendamenti. Fa presente che, secondo quanto rappresentato dal Presidente della predetta Commissione, osta all'espressione dei pareri la carenza degli elementi istruttori richiesti al Governo. Il vice ministro SILERI, interpellato in proposito dalla Presidente, assicura che solleciterà il Ministero competente a fornire i richiesti elementi informativi alla Commissione bilancio. La PRESIDENTE si augura che vi siano quanto prima le condizioni procedurali per portare a conclusione l' iter , considerata l'importanza dei problemi affrontati dai disegni di legge in discussione. Il seguito della discussione congiunta è, quindi, rinviato. AFFARI ASSEGNATI Affare assegnato sul potenziamento e riqualificazione della medicina territoriale nell'epoca post Covid Doc 569 Affare assegnato sul potenziamento e riqualificazione della medicina territoriale nell'epoca post Covid (Esame, ai sensi dell'articolo 34, comma 1, primo periodo, e per gli effetti di cui all'articolo 50, comma 2, del Regolamento e rinvio) La PRESIDENTE ( IV-PSI ), relatrice, introduce l'esame dell'Affare in titolo. Ricorda che l'iscrizione di questo argomento all'ordine del giorno, previo deferimento da parte del Presidente del Senato, deriva da una deliberazione unanime dell'Ufficio di Presidenza, integrato dai Rappresentanti dei Gruppi. Rammenta che la trattazione dell'Affare è finalizzata ad approfondire i problemi della medicina territoriale e a definire degli indirizzi, mediante una risoluzione, nel presupposto che l'esperienza maturata durante l'emergenza Covid abbia mostrato, una volta di più, la strategicità di questo settore della sanità e l'opportunità di intervenire per un suo rafforzamento. Soggiunge che si intende la "medicina territoriale" nella sua accezione più ampia, nella consapevolezza che è in corso un dibattito tra gli studiosi anche in ordine alla stessa definizione di tale categoria. Fa presente che, nell'ambito di questa procedura, sarà possibile anche proporre lo svolgimento di sopralluoghi, per acquisire "sul campo" informazioni sulle esperienze maturate a livello territoriale. Avverte che, una volta esaurita la fase istruttoria, si tornerà a trattare l'Affare in sede plenaria, con l'esame dello schema di risoluzione. Soggiunge che la risoluzione, dopo l'approvazione da parte della Commissione, potrà essere discussa anche in sede di Assemblea. In proposito, sottolinea che l'approdo del testo in Aula rappresenterebbe, a suo avviso, un epilogo auspicabile. La Commissione conviene, infine, sulla proposta della Presidente-relatrice di svolgere un ciclo di audizioni informali. Il termine per la presentazione delle proposte di audizione è fissato alle ore 14 del prossimo mercoledì 14 ottobre. Il seguito dell'esame è, quindi, rinviato. SULLA PUBBLICAZIONE DI DOCUMENTI ACQUISITI NEL CORSO DELLE AUDIZIONI La PRESIDENTE comunica che, nel corso dell'odierna audizione svolta in Ufficio di Presidenza integrato dai rappresentanti dei Gruppi, sul disegno di legge n. 1660 (sanità pubblica veterinaria), è stata consegnata documentazione che, ove nulla osti, sarà resa disponibile per la pubblica consultazione sulla pagina web della Commissione, al pari dell'ulteriore documentazione che verrà eventualmente depositata nelle successive audizioni connesse all'esame di tale argomento. La Commissione prende atto. La seduta termina alle ore 16,45.