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Art. 2 Accordi decentrati 1. Nell'ambito, nei limiti e sulla base dei criteri stabiliti dal presente decreto e dal decreto del Presidente della Repubblica 1› febbraio 1986, n. 13, e nel rispetto della peculiarità dell'ordinamento universitario, sono demandati alla negoziazione decentrata a livello di ateneo le seguenti materie: a) l'organizzazione del lavoro secondo criteri di produttività e di efficienza; b) la programmazione dell'orario di servizio, l'articolazione dell'orario di lavoro nonché le modalità di accertamento del suo rispetto; c) le proposte per la determinazione del fabbisogno e l'utilizzazione del lavoro straordinario; d) l'individuazione delle misure per la sicurezza, la salubrità dell'ambiente di lavoro, nonché per l'utilizzazione delle strutture, dei locali e delle attrezzature; e) la predisposizione dei progetti di produttività e l'individuazione dei destinatari dei relativi incentivi; f) i programmi per la realizzazione di servizi sociali da mettere a disposizione del personale; g) proposte per l'attuazione di pari opportunità attraverso piani di azioni positive in favore delle lavoratrici; h) le altre materie, anche relative al trattamento economico accessorio, espressamente demandate dal presente decreto o da specifiche norme alla negoziazione decentrata. 2. Con la negoziazione decentrata a livello nazionale sulle materie indicate nel comma 1, possono essere definiti criteri e direttive intesi a conseguire uniformità di conduzione e di risultati fra le diverse università. Nota all'art. 2, comma 1: Il testo del decreto del Presidente della Repubblica 1› febbraio 1986, n. 13, contenente "Norme risultanti dalla disciplina prevista dall'accordo intercompartimentale, di cui all'art. 12 della legge-quadro sul pubblico impiego 29 marzo 1983, n. 93, relativa al triennio 1985-87" è pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 27 del 3 febbraio 1986.