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Modifica dell'articolo 595 del codice penale concernente le pene del reato di diffamazione. Onorevoli Senatori. -- Il presente disegno di legge è diretto a riformare la disciplina dei reati di diffamazione. Si tratta di una riforma importante, perché volta a garantire effettività a diritti di rilevanza costituzionale. Sono anni che si chiede al Parlamento di superare la rigida disciplina attuale che espone il giornalista, anche in buona fede, ad elevati rischi che possono interferire con la libertà di espressione e di critica e con il diritto di cronaca. Tuttavia, non si è ancora riusciti a dare una risposta adeguata a tale legittima richiesta, in ragione dell'estrema difficoltà che si incontra nel contemperare l'esigenza di cui all'articolo 21 della Costituzione con la necessaria tutela della onorabilità della persona, entrambe le esigenze certamente di rilievo costituzionale. Il presente disegno di legge abolisce le parti dell'articolo 595 del codice penale che prevedono una pena detentiva per il reato di diffamazione. Inoltre sostituisce il comma 4 sull'offesa a un Corpo politico.. Art. 1. 1. All'articolo 595 del codice penale sono apportate le seguenti modificazioni: a) al primo comma le parole: «con la reclusione fino a un anno o» sono soppresse; b) al secondo comma le parole: «della reclusione fino a due anni, ovvero» sono soppresse; c) al terzo comma le parole: «della reclusione da sei mesi a tre anni o della multa non inferiore da euro 516» sono sostituite dalle seguenti: «della multa da euro 500 ad euro 5.000»; d) il quarto comma è sostituito dal seguente: «Nel caso di diffamazione commessa col mezzo della stampa, consistente nell'attribuzione di un fatto determinato, si applica la pena della multa da euro 600 ad euro 10.000».