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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione FINANZE E TESORO (6ª) 192 MARINO La seduta inizia alle ore 9,40. IN SEDE CONSULTIVA Doc. LVII, n. 3 Doc Doc. LVII, n. 3 Documento di economia e finanza 2020, Sezione III, relativa appendice e connessi allegati (Parere alla 5ª Commissione. Seguito e conclusione dell'esame. Parere favorevole con osservazioni) Prosegue l'esame, sospeso nella seduta di ieri. Nessun altro chiedendo di intervenire, il presidente MARINO dichiara chiusa la discussione generale. Il relatore FENU ( M5S ) rinuncia ad intervenire in replica. Prende quindi la parola il sottosegretario Maria Cecilia GUERRA, che si sofferma inizialmente sul tema dell'onerosità del carico fiscale sul lavoro dipendente, richiamando l'intervento, in vigore dal primo luglio scorso, di riduzione del cuneo fiscale che riguarda 16 milioni di lavoratori. Tale iniziativa temporanea dovrà essere consolidata, anche in un disegno più ampio di riforma complessiva del sistema impositivo sui redditi di lavoro dipendente. In proposito, nega l'ipotesi che il trasferimento dell'onere fiscale dal lavoro ad altri fattori di produzione possa significare l'introduzione di una nuova misura patrimoniale, in aggiunta a quelle peraltro già in essere a determinate condizioni. In materia di tassazione delle multinazionali, incluse quelle digitali, ricorda che, a fronte del dibattito in corso in Europa e in attesa di determinazioni comunitarie, l'Italia ha già varato una web tax , che è entrata in vigore il primo gennaio 2020. In relazione invece al potenziamento dei pagamenti elettronici anche in funzione di contrasto all'evasione fiscale, oggetto di alcuni riferimenti critici nel corso del dibattito, evidenzia che tale misura, che dovrà essere affiancata da un sistema di raccolta dati che garantisca la tracciabilità delle transazioni, è utile principalmente per la lotta alla corruzione e alla criminalità organizzata. In merito alle considerazioni del senatore Marino, assicura che il Governo intende proseguire il rapporto dialettico con le opposizioni, come già indicato in più occasioni dal Presidente del Consiglio. Finora le proposte di collaborazione non sono state ritenute soddisfacenti dalle stesse, tuttavia ritiene fondamentale che si trovino ulteriori modalità di confronto, anche perché su taluni temi la convergenza è possibile. Il ritardo nella presentazione del Piano nazionale delle riforme, peraltro a seguito di accordi europei, è stato legato all'incertezza sugli effetti economici della pandemia. Tale scelta ha peraltro consentito al Governo di varare un documento che fosse coerente anche con gli esiti dei cosiddetti "Stati generali", che si sono svolti a Villa Pamphilj nel mese di giugno, e contenesse quindi i temi generali degli investimenti pubblici e privati nei settori della tecnologia, della ricerca, della transizione ecologica e della sanità, soprattutto con riferimento all'assistenza territoriale. Circa le iniziative adottate dal Governo per affrontare la crisi economica, aventi natura emergenziale, evidenzia che l'obiettivo era quello di evitare il fallimento della attività economiche e la perdita di posti di lavoro e di trasferire risorse alle famiglie. L'ulteriore scostamento di bilancio varato dal Consiglio dei ministri sarà destinato a completare gli interventi già previsti. Condivide poi il riferimento del senatore D'Alfonso in merito al recupero dei crediti e assicura il massimo impegno in proposito da parte dell'Agenzia delle entrate, pur nel rispetto dei tempi necessari ad effettuare i relativi controlli. In risposta al senatore Saviane contesta il giudizio secondo cui il Governo non rivolgerebbe le necessarie attenzioni ai lavoratori autonomi e alle partite IVA. A testimonianza di ciò ricorda l'innovativo varo di ammortizzatori sociali a loro favore, per circa 5 miliardi, e gli aiuti, per altrettanti miliardi, destinati alle piccole imprese. Il Sottosegretario tratta poi sinteticamente la vicenda delle scadenze fiscali, sottolineando che, diversamente da quanto deciso da altri Paesi europei, il Governo ha addirittura operato un taglio dell'IRAP per 4 miliardi di euro. Inoltre, la decisione di escludere sanzioni e interessi, secondo alcuni criteri, per il caso di omesso o di insufficiente versamento degli acconti dell'imposta sul reddito delle persone fisiche, dell'imposta sul reddito delle società e dell'imposta regionale sulle attività produttive rappresenta certamente un ausilio per le imprese. Il Governo dichiara comunque la disponibilità a rivedere il sistema fiscale attuale, anche per garantirne una maggiore sostenibilità, e a prevedere una diversa ripartizione dei pagamenti nel tempo. Le risorse necessarie potranno rinvenire proprio dalla lotta all'evasione, che rappresenta un fattore che altera la competitività e genera corruzione nel sistema economico, a partire dal lavoro nero e dalla sicurezza sul lavoro. Con la collaborazione del Parlamento si dice convinta che sarà possibile anche una razionalizzazione delle agevolazioni, anche quelle indirizzate alle imprese, che attualmente ammontano a più di cento. Il relatore FENU ( M5S ) presenta e illustra una proposta di parere favorevole con osservazioni, pubblicata in allegato. Il senatore SAVIANE ( L-SP-PSd'Az ) presenta e illustra una proposta di parere alternativo, di tenore contrario, pubblicata in allegato. Il senatore PEROSINO ( FIBP-UDC ) invita il relatore a considerare l'opportunità di inserire nel parere un riferimento al fenomeno della delocalizzazione delle imprese italiane. La senatrice DRAGO ( M5S ) chiede al relatore di aggiungere nel parere una osservazione relativa alle politiche familiari. Il relatore FENU ( M5S ), accogliendo i suggerimenti appena pervenuti, presenta una nuova proposta di parere favorevole con osservazioni, pubblicata in allegato. Si passa alla votazione. Interviene in dichiarazione di voto il senatore DE BERTOLDI ( FdI ), che prende atto e apprezza le rassicurazioni del Governo e del relatore che escludono il varo di una nuova imposta patrimoniale; condivide le osservazioni contenute nel parere riferite alla riforma del processo tributario e alla cessione dei crediti. Esprime quindi l'auspicio che in tema di rilancio del Paese le forze politiche possano procedere insieme sul medesimo percorso e annuncia che, attenuando la valutazione espressa nell'intervento in discussione generale, il voto del proprio Gruppo, almeno nella fase consultiva, sarà di astensione. Il senatore PEROSINO ( FIBP-UDC ) esprime un parziale apprezzamento per il Programma nazionale di riforme in esame nonché per il nuovo parere presentato dal relatore e annuncia quindi su di esso il voto di astensione del proprio Gruppo. Evidenzia che i numerosi scostamenti di bilancio varati finora e le difficoltà dell'economia hanno fatto innalzare significativamente il rapporto deficit /PIL. Le stesse risorse che l'Italia otterrà dal Recovery Fund , anche quelle a fondo perduto, provocheranno un ulteriore aumento del debito, ma auspica che almeno il livello dello spread possa calare in reazione al varo di progetti apprezzati anche all'estero. Relativamente alla riforma fiscale annunciata anche dal rappresentante del Governo, si augura che la Commissione possa fornire il proprio contributo, con spirito costruttivo e disponendo di tutto il tempo necessario. Dopo aver giudicato non condivisibili i continui riferimenti alla lotta all'evasione fiscale in un periodo in cui il contribuente medio è alle prese con la lotta per la sopravvivenza economica, chiede che la web tax diventi efficace al fine di poterla davvero definire come tassa. In conclusione, invita il Governo a sostenere misure e investimenti capaci di produrre ricchezza attraverso il lavoro, anche se ritiene che la visione economica che caratterizza l'attuale maggioranza probabilmente non lo renderà possibile. La senatrice DRAGO ( M5S ) dichiara il voto favorevole del proprio Gruppo ed esprime un personale apprezzamento per il riferimento nel parere alle politiche familiari. Infatti, la previsione di un assegno unico per i figli a carico fino a 21 anni, approvata dalla Camera dei deputati, rischia di essere insufficiente a promuovere un aumento della natalità nel Paese. Nessun altro chiedendo di intervenire, accertata la presenza del prescritto numero di senatori, la nuova proposta di parere favorevole con osservazioni del relatore è posta ai voti e approvata. Risulta quindi preclusa la votazione della proposta alternativa di parere contrario presentata dai senatori Bagnai, Montani, Riccardi, Saviane e Siri. 1883 - d-l n. 76/2020 semplificazioni DDL 1883 Conversione in legge del decreto-legge 16 luglio 2020, n. 76, recante misure urgenti per la semplificazione e l'innovazione digitale (Parere alla 5ª Commissione. Esame e rinvio) Il relatore D'ALFONSO ( PD ) introduce per le parti di competenza il provvedimento, ricordando che l'articolo 10 reca una serie di modifiche al decreto del Presidente della Repubblica n. 380 del 2001 (Testo unico dell'edilizia) finalizzate a semplificare le procedure edilizie e assicurare il recupero e la qualificazione del patrimonio edilizio esistente e lo sviluppo di processi di rigenerazione urbana. In particolare, il comma 7, modificando l'articolo 12 del decreto-legge n. 23 del 2020, introduce alcune disposizioni che specificano i requisiti necessari per le cooperative edilizie a proprietà indivisa ai fini dell'accesso al Fondo solidarietà mutui prima casa. Le norme introdotte stabiliscono altresì un sistema di calcolo dell'importo massimo del mutuo ammissibile e modulano la durata della sospensione delle rate in base alla percentuale di soci assegnatari che si trovano nelle condizioni richieste dalla legge per l'accesso al Fondo. L'articolo 21 interviene in materia di responsabilità amministrativa-contabile. Oltre a prevedere che per la prova del dolo sia necessaria la dimostrazione della volontà dell'evento dannoso, la disposizione limita con riguardo ai fatti commessi dal 17 luglio 2020 al 31 luglio 2021, la responsabilità per danno erariale conseguente ad azioni del soggetto agente al solo dolo. L'articolo 27, comma 3, apporta alcune semplificazioni in materia di obblighi antiriciclaggio. Viene eliminata la necessità di riscontrare in ogni caso il documento di identità del cliente, ai fini dell'assolvimento degli obblighi di adeguata verifica previsti dalla legge, ove l'identificazione avvenga a distanza, previo rispetto delle condizioni di sicurezza e attendibilità imposte dagli standard nazionali ed europei. Inoltre, per l'instaurazione di rapporti continuativi relativi a carte di pagamento e dispositivi analoghi, è prevista una speciale modalità di identificazione e verifica a distanza dell'identità del cliente. L'articolo 44 introduce alcune disposizioni, con efficacia limitata fino al 30 aprile 2021, volte a rendere più rapide le deliberazioni concernenti l'aumento di capitale nelle società, tramite l'abbassamento del quorum richiesto. Ulteriori disposizioni riguardano il diritto di opzione, che viene riconosciuto ai soci sulle azioni di nuova emissione e sulle obbligazioni convertibili in azioni, in maniera proporzionale al numero di azioni da essi già possedute. L'articolo 46, comma 1, lettera b) , pone in capo ai Commissari straordinari che presiedono i comitati di indirizzo delle ZES ulteriori compiti di impulso ai fini del coordinamento - affidato al comitato di indirizzo - tra gli sportelli unici ed il SUA - Sportello unico amministrativo. La norma interviene, inoltre, sulla disciplina inerente alla creazione di aree doganali intercluse all'interno delle ZES regionali o interregionali. L'articolo 55 reca modifiche alla legge n. 394 del 1991 (legge quadro sulle aree protette). Tali modifiche riguardano le disposizioni relative alla nomina del presidente e del direttore dell'Ente parco, alla procedura di approvazione del regolamento del parco e del piano parco, agli interventi nelle zone di promozione economica e sociale e all'utilizzo dei beni demaniali in concessione da parte degli enti gestori delle aree protette. Infine, l'articolo 55 chiarisce la decorrenza del termine relativo all'iscrizione all'albo dei soggetti idonei a ricoprire la carica di direttore dell'Ente parco e novella un articolo della legge n. 353 del 2000 (legge-quadro in materia di incendi boschivi) riguardante il rimboschimento delle aree percorse da fuoco, mentre l'articolo 64 introduce delle disposizioni di semplificazione per il rilascio delle garanzie sui finanziamenti a favore di progetti del green new deal , anche tramite il coinvolgimento di SACE S.p.A.. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. SULLA PUBBLICAZIONE DEI DOCUMENTI ACQUISITI NEL CORSO DI AUDIZIONI INFORMALI SUL DISEGNO DI LEGGE N. 1712 Il PRESIDENTE fa presente che, nell'ambito dell'esame del disegno di legge n. 1712, in materia di utilizzo del conto corrente, il 21 luglio scorso, in sede di Ufficio di Presidenza, è stato audito il dottor Marco Paccagnella, presidente di Federcontribuenti, il quale ha depositato un documento che sarà pubblicato sulla pagina web della Commissione. Prende atto la Commissione. SCHEMA DI PARERE PROPOSTO DAL RELATORE SUL DOCUMENTO LVII, N. 3, SEZIONE III, RELATIVA APPENDICE E CONNESSI ALLEGATI La 6a Commissione Finanze e Tesoro, esaminato, per quanto di competenza, il Documento in titolo, premesso che: quest'anno - sulla base delle indicazioni fornite dalla Commissione europea a seguito della eccezionalità della crisi pandemica e in linea con gli altri Paesi dell'Unione europea - il DEF è stato presentato alle Camere in una versione più sintetica, comprendente le sole prime due sezioni (Programma di stabilità e Analisi e tendenze della finanza pubblica), mentre la presentazione del PNR e dei principali allegati è stata posticipata ad un momento successivo al completamento delle misure economiche più urgenti e al perfezionamento della strategia di riapertura delle attività produttive; il Programma Nazionale di Riforma delinea le politiche che il Governo intende adottare nel triennio 2021-23 per il rilancio della crescita, l'innovazione, la sostenibilità, l'inclusione sociale e la coesione territoriale, nel nuovo scenario determinato dal Coronavirus; nella Sezione dedicata alla strategia di riforma nelle aree prioritarie, tra gli strumenti per il rilancio del Paese dopo l'emergenza economico-sanitaria, il Governo individua la riforma fiscale, con specifico riferimento al contrasto dell'evasione, nonché le misure di semplificazione fiscale volte ad immettere liquidità; la riforma fiscale sarà improntata al principio di progressività e volta a migliorare l'equità e l'efficienza del sistema tributario, riducendo le aliquote sui redditi di lavoro. L'obiettivo del Governo è quello di disegnare un fisco equo, semplice e trasparente per i cittadini, che riduca la pressione fiscale sui ceti medi e le famiglie con figli. Al tempo stesso, sarà esaminato il sistema delle imposte ambientali e dei sussidi ambientalmente dannosi così da incentivare la transizione ecologica; considerato che: nell'ambito delle misure fiscali orientate a perseguire obiettivi di efficienza e di equità, il Governo ha introdotto, da gennaio 2020, una Web tax, che, tuttavia , ha carattere temporaneo; la crisi epidemiologica ha impresso una forte accelerazione ai processi di digitalizzazione e reso ancora più cogente l'esigenza di rispondere alle sfide fiscali poste dalla digitalizzazione dell'economia; le misure in ambito di adempimenti fiscali e di imposizionetributaria sono volte ad evitare che obbligazioni e adempimenti aggravino i problemi di liquidità e a fornire un ulteriore stimolo all'economia; esprime parere favorevole con le seguenti osservazioni: valuti la Commissione di merito l'opportunità di inserire una specifica indicazione al Governo per adottare un provvedimento di semplificazione fiscale recante misure specifiche volte ad introdurre il criterio dei volumi di dati trasferiti all'estero alle imprese digitali quale indicatore di fatturato per l'applicazione dell'imposta digitale, superando, dunque, tanto il criterio della transazione economica veicolata dalla piattaforma, quanto quello degli introiti da pubblicità; in relazione al contrasto all'evasione fiscale e contributiva, valuti la Commissione di merito l'opportunità di implementare gli strumenti già esistenti, garantendo che le misure da adottare non si traducano in un prelievo sui patrimoni; nell'ottica di una maggiore efficienza e di migliorare il rapporto tra contribuente e fisco, appare opportuno indicare nella riforma del processo tributario uno snodo importante della riforma fiscale; appare opportuno adottare misure di semplificazione volte ad incentivare lo strumento della cessione del credito al fine di consentire una maggiore liquidità per i contribuenti, agevolare la ripresa economica e snellire i tempi per la fruizione dei crediti fiscali; appare essenziale, ai fini del concreto operare della riforma, garantire maggiori risorse organizzative e di personale alle Agenzie Fiscali, al fine di consentire l'implementazione dell'organico e rendere più efficiente l'operato delle stesse. PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE SUL DOCUMENTO LVII, N. 3, SEZIONE III, RELATIVA APPENDICE E CONNESSI ALLEGATI La 6 a Commissione Finanze e Tesoro, esaminato, per quanto di competenza, il Documento in titolo, premesso che: quest'anno - sulla base delle indicazioni fornite dalla Commissione europea a seguito della eccezionalità della crisi pandemica e in linea con gli altri Paesi dell'Unione europea - il DEF è stato presentato alle Camere in una versione più sintetica, comprendente le sole prime due sezioni (Programma di stabilità e Analisi e tendenze della finanza pubblica), mentre la presentazione del PNR e dei principali allegati è stata posticipata ad un momento successivo al completamento delle misure economiche più urgenti e al perfezionamento della strategia di riapertura delle attività produttive; il Programma Nazionale di Riforma delinea le politiche che il Governo intende adottare nel triennio 2021-23 per il rilancio della crescita, l'innovazione, la sostenibilità, l'inclusione sociale e la coesione territoriale, nel nuovo scenario determinato dal Coronavirus; nella Sezione dedicata alla strategia di riforma nelle aree prioritarie, tra gli strumenti per il rilancio del Paese dopo l'emergenza economico-sanitaria, il Governo individua la riforma fiscale, con specifico riferimento al contrasto dell'evasione, nonché le misure di semplificazione fiscale volte ad immettere liquidità; la riforma fiscale sarà improntata al principio di progressività e volta a migliorare l'equità e l'efficienza del sistema tributario, riducendo le aliquote sui redditi di lavoro. L'obiettivo del Governo è quello di disegnare un fisco equo, semplice e trasparente per i cittadini, che riduca la pressione fiscale sui ceti medi e le famiglie con figli. Al tempo stesso, sarà esaminato il sistema delle imposte ambientali e dei sussidi ambientalmente dannosi così da incentivare la transizione ecologica; considerato che: nell'ambito delle misure fiscali orientate a perseguire obiettivi di efficienza e di equità, il Governo ha introdotto, da gennaio 2020, una Web tax, che, tuttavia , ha carattere temporaneo; la crisi epidemiologica ha impresso una forte accelerazione ai processi di digitalizzazione e reso ancora più cogente l'esigenza di rispondere alle sfide fiscali poste dalla digitalizzazione dell'economia; le misure in ambito di adempimenti fiscali e di imposizionetributaria sono volte ad evitare che obbligazioni e adempimenti aggravino i problemi di liquidità e a fornire un ulteriore stimolo all'economia; esprime parere favorevole con le seguenti osservazioni: valuti la Commissione di merito l'opportunità di inserire una specifica indicazione al Governo per adottare un provvedimento di semplificazione fiscale recante misure specifiche volte ad introdurre il criterio dei volumi di dati trasferiti all'estero alle imprese digitali quale indicatore di fatturato per l'applicazione dell'imposta digitale, superando, dunque, tanto il criterio della transazione economica veicolata dalla piattaforma, quanto quello degli introiti da pubblicità; in relazione al contrasto all'evasione fiscale e contributiva, valuti la Commissione di merito l'opportunità di implementare gli strumenti già esistenti, garantendo che le misure da adottare non si traducano in un prelievo sui patrimoni; nell'ottica di una maggiore efficienza e di migliorare il rapporto tra contribuente e fisco, appare opportuno indicare nella riforma del processo tributario uno snodo importante della riforma fiscale; appare opportuno adottare misure di semplificazione volte ad incentivare lo strumento della cessione del credito al fine di consentire una maggiore liquidità per i contribuenti, agevolare la ripresa economica e snellire i tempi per la fruizione dei crediti fiscali; nella prospettiva della riforma fiscale appare opportuno dedicare specifiche risorse per il sostegno delle famiglie per contrastare la denatalità, nonché incentivi fiscali alle imprese che riportano in Italia le sedi produttive in precedenza delocalizzate; appare essenziale, ai fini del concreto operare della riforma, garantire maggiori risorse organizzative e di personale alle Agenzie Fiscali, al fine di consentire l'implementazione dell'organico e rendere più efficiente l'operato delle stesse. SCHEMA DI PARERE PRESENTATO DAI SENATORI SAVIANE, BAGNAI, MONTANI, RICCARDI E SIRI SUL DOCUMENTO LVII, N. 3, SEZIONE III, RELATIVA APPENDICE E CONNESSI ALLEGATI Lo schema del Programma Nazionale di riforma (PNR), che costituisce la sezione III del Documento di economia e finanza (DEF), viene solitamente presentato contestualmente al Programma di stabilità (sezione I del DEF) e al documento recante l'analisi e le tendenze della finanza pubblica (sezione II del DEF). Quest'anno, invece, per effetto della crisi sanitaria ed economica conseguente alla pandemia da Covid-19, che ha colpito tutti i paesi europei, il PNR è stato presentato successivamente all'approvazione delle risoluzioni di Camera e Senato sul DEF 2020, ed è bene sottolineare che l'Italia è risultata l'unico paese a non aver presentato alla Commissione il proprio Piano nazionale delle riforme secondo i tempi stabiliti. Nel programma i principali problemi riportati del sistema fiscale italiano riguardano il cuneo fiscale troppo elevato sul lavoro, l'accumulo nel tempo di disparità di trattamento tra le diverse fonti di reddito e l'eccessiva complessità del sistema, tutto assolutamente vero ma peccato che non siano solo quelli poiché specialmente in una situazione come quella che stiamo vivendo il problema delle tasse in generale è del tutto evidente. Un altro tema presente nel programma è quello relativo alla necessità di contrastare l'evasione fiscale, attraverso la diffusione dei pagamenti elettronici, prevedendo inoltre una progressiva riduzione della soglia all'utilizzo del contante. Nel commercio l'utilizzo del contante come mezzo di scambio ha sempre rappresentato un valido e pratico strumento, e non ha senso definire il contante come un mezzo di pagamento destinato ad estinguersi con lo scopo di combattere la c.d. evasione fiscale, considerando inoltre che eventuali evasori del Fisco possono procedere illecitamente tramite pagamenti elettronici, infatti la maggior parte di evasione di capitali non viene fatta tramite denaro contante bensì con l'utilizzo di falsificazioni contabili. Sarebbe opportuno tendere la mano a lavoratori autonomi, professionisti e partite Iva, i contribuenti più colpiti dalla crisi, attraverso una radicale semplificazione degli adempimenti Irpef e Iva, che segnerebbe il passaggio da un prelievo sugli incassi presunti a uno sugli incassi effettivi eliminando tra l'altro a monte il sistema del saldo e acconto, come da proposta che lo stesso direttore dell'Agenzia delle Entrate Ernesto Maria Ruffini ha recentemente avanzato. In questo senso la Lega sta dando il proprio contributo: pochi giorni fa è stato presentato un disegno di legge al fine eliminare le inefficienze e i limiti che pervadono l'attuale sistema di compensazione dei crediti e debiti vantati verso le Pubbliche Amministrazioni, introducendo al tempo stesso uno strumento innovativo, finalizzato ad accelerarne e a semplificarne l'attuazione; cosi come il 29 maggio scorso, la lega ha presentato un disegno di legge riguardante l'introduzione della flat tax per le famiglie fiscali, l'accorpamento delle ultime tre aliquote dell'imposta sul reddito delle persone, l'introduzione per 3 anni della flat tax sul reddito incrementale Irpef e la riduzione dell'aliquota dell'Ires. Una nuova riforma fiscale, ispirata all'alleggerimento degli oneri nei confronti dei contribuenti non è più prorogabile, poiché solo ridando certezza e stabilità alle regole fiscali, eliminandone gli eccessivi adempimenti e limiti si può, infatti, migliorare il rapporto tra contribuenti e Amministrazione finanziaria, recuperando, così, quella fiducia nello Stato, come soggetto impositore, che è il presupposto per un rilancio della crescita e della competitività del Paese. Si esprime pertanto parere contrario. La seduta termina alle ore 10,20.