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Art. 38 (Trattamenti e comandi) L'Amministrazione dà periodicamente notizia nel proprio bollettino ufficiale delle sedi vacanti che non abbia ritenuto di coprire per esigenze di servizio. I trasferimenti dell'operaio da una ad altra sede possono essere disposti a domanda dell'interessato per motivate esigenze di servizio. Nel disporre il trasferimento, l'Amministrazione deve tener conto, oltre che delle esigenze del servizio, delle condizioni di famiglia, di eventuali necessità di studio del dipendente e dei propri figli, nonché del servizio già prestate in sedi disagiate. Il trasferimento può essere disposto anche quando la permanenza dell'operaio in una sede nuoce al prestigio dell'ufficio. Il Consiglio di amministrazione è competente a decidere su eventuali ricorsi prodotti dall'operaio in materia di trasferimento. L'operaio può essere comandato a prestare servizio presso altra Amministrazione statale, con decreto dei Ministri competenti di concerto con il Ministro per il tesoro, sentito l'interessato. Il comando è disposto per tempo determinato e, in via eccezionale, per riconosciuta esigenze di servizio. Alla spesa per l'operaio comandato provvede direttamente ed a proprio carico l'Amministrazione presso cui l'operaio stesso va a prestare servizio.