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ANNESSO B Saranno regolabili attraverso il conto previsto all'art. 3 dell'Accordo di pagamenti tra l'Italia e la Spagna: a) le somme necessarie al fabbisogno dell'Ambasciata e dei Consolati di Spagna in Italia e dell'Ambasciata di Spagna presso il Vaticano, rispettivamente dell'Ambasciata e dei Consolati d'Italia in Spagna, ivi compresi gli emolumenti dei rappresentanti diplomatici e consolari dei due Paesi; b) le sovvenzioni e quote dovute a scuole e ad enti culturali scientifici di uno dei due Paesi nell'altro e i contributi a favore delle Camere di commercio; c) i pagamenti relativi alla collaborazione tecnica e cinematografica fra i due Paesi nonché all'interscambio di films, in conformità di quanto verrà stabilito nell'apposito accordo da concludersi al riguardo; d) i risparmi che i cittadini italiani o spagnoli abbiano realizzato con il loro lavoro in Spagna o in Italia, in caso di loro definitivo rimpatrio; e) le spese di viaggio, sostentamento, soggiorno, studio e spedalità; f) i diritti d'autore ed altre prestazioni analoghe inerenti alla proprietà intellettuale; g) i salari, stipendi, pensioni, premi e indennità di assicurazioni sociali, vitalizi, e rendite; h) le imposte, ammente, spese giudiziarie, spese e depositi cauzionali per servizi pubblici; i) le rendite di ogni altra categoria, specialmente interessi, dividendi, locazioni; l) le spese e gli utili derivanti dalla gestione di imprese; m) i saldi fra le Amministrazioni postali, telegrafiche, telefoniche e ferroviarie dei due Paesi, fra le imprese pubbliche di trasporto, comprese le Compagnie di navigazione aerea, in conformità di quanto verrà stabilito negli accordi speciali da concludersi al riguardo; n) i saldi dei conti di riassicurazione quanto i relativi pagamenti siano previsti in lire o in pesetas; o) gli indennizzi assicurativi; p) le altre operazioni di pagamento ammesse di comune accordo tra l'Ufficio italiano dei Cambi e l'Instituto Espanol de Moneda Extranjera.