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Stupefacenti e sostanze psicotrope - Disposizioni per favorire il recupero dei tossicodipendenti - Abilitazione delle Regioni e Province autonome a ricevere erogazioni liberali ('ex' art. 100, comma 2, lettera 'a)', del d.P.R. n. 917 del 1986) subordinata all'obbligo di ripartire le somme percepite tra gli enti ausiliari di cui all'art. 115 del d.P.R. n. 309 del 1990 - Ricorso della Regione Umbria - Previsione di preciso vincolo di destinazione - Lesione dell'autonomia finanziaria regionale - Illegittimità costituzionale parziale - Assorbimento delle ulteriori questioni sollevate.. E' costituzionalmente illegittimo, con assorbimento delle ulteriori questioni sollevate, l'art. 4- quinquiesdecies del decreto-legge 30 dicembre 2005, n. 272, nel testo integrato dalla relativa legge di conversione 21 febbraio 2006, n. 49, nella parte in cui, modificando il comma 9 dell'art. 116 del d.P.R. 9 ottobre 1990, n. 309, stabilisce che «Le Regioni e le Province autonome ripartiscono le somme percepite tra gli enti di cui all'art. 115» del T.U. sulle tossicodipendenze. Infatti, detta disposizione, là dove introduce, per le Regioni e le Province autonome, un obbligo di riparto delle somme percepite esorbita dagli indirizzi e dai limiti resi necessari dal coordinamento della finanza pubblica, violando l'autonomia finanziaria delle Regioni e delle Province autonome, in contrasto con l'art. 119 Cost., in quanto pone un preciso vincolo di destinazione rispetto ad entrate costituite da erogazioni liberali disposte direttamente in favore delle Regioni. - In senso analogo, v. citate sentenze numeri 169, 157, 105 e 95/2007.