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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione AFFARI COSTITUZIONALI (1ª) 195 PARRINI La seduta inizia alle ore 9,30. IN SEDE REFERENTE 1970 (d-l 125/2020 - proroga misure di contrasto Covid-19) DDL 1970 Conversione in legge del decreto-legge 7 ottobre 2020, n. 125, recante misure urgenti connesse con la proroga della dichiarazione dello stato di emergenza epidemiologica da COVID-19 e per la continuità operativa del sistema di allerta COVID, nonché per l'attuazione della direttiva (UE) 2020/739 del 3 giugno 2020 (Seguito dell'esame e rinvio) Prosegue l'esame, sospeso nella seduta di ieri, martedì 3 novembre. Il PRESIDENTE comunica che il senatore D'Arienzo ha ritirato l'emendamento 1.19 (testo 2), intendendosi quindi ripristinato il testo originario. La relatrice VALENTE ( PD ), nell'annunciare la presentazione di propri emendamenti, chiede di convocare immediatamente l'Ufficio di Presidenza per definire l'organizzazione del seguito dei lavori. Il PRESIDENTE sospende quindi la seduta e convoca l'Ufficio di Presidenza integrato dai rappresentanti dei Gruppi parlamentari. La seduta, sospesa alle ore 9,40, riprende alle ore 9,50. Il PRESIDENTE riferisce l'esito della riunione dell'Ufficio di Presidenza integrato dai rappresentanti dei Gruppi parlamentari appena conclusa, nella quale si è convenuto di fissare il termine per i subemendamenti agli emendamenti della relatrice per le ore 15,30 di oggi, mercoledì 4 novembre, e di posticipare alle ore 16 la seduta pomeridiana, già convocata per le ore 15. Comunica che la relatrice ha presentato gli emendamenti 1.500, 1.501 e 1.502, pubblicati in allegato, e che ha preannunciato la presentazione di un ulteriore emendamento. Avverte che si procederà alla votazione degli emendamenti nei limiti in cui il parere della Commissione bilancio lo consenta. Si passa quindi all'esame degli emendamenti riferiti all'articolo 1. La relatrice VALENTE ( PD ) esprime parere contrario sugli emendamenti 1.1, 1.2, 1.3 e 1.4. Invita la proponente a ritirare l'emendamento 1.5. Esprime parere contrario sugli emendamenti 1.8 e 1.9, nonché sugli identici 1.10, 1.11, 1.12, 1.13 e 1.300. Il parere è favorevole sull'emendamento 1.14 (testo 2) e sugli emendamenti identici 1.15 e 1.16. Esprime altresì parere contrario sugli emendamenti 1.17, 1.18, 1.301, 1.20 e 1.21. Invita i proponenti degli emendamenti 1.22 e 1.23 a riformularli, prevedendo la data del 31 marzo 2021, in luogo del 30 aprile. Esprime parere favorevole sugli emendamenti 1.33 (testo 2) e 1.302, sulla stessa materia. Esprime parere favorevole sugli emendamenti 1.25 (testo 2), sugli identici 1.19 e 1.26, nonché sull'emendamento 1.27 (testo 3), che però è da accantonare in quanto su di esso deve ancora pronunciarsi la Commissione bilancio. Il parere è favorevole anche sugli emendamenti identici 1.29 e 1.30, e sugli identici 1.35 e 1.36. Propone di accantonare l'emendamento 1.37 (testo 3). Esprime parere contrario sui subemendamenti 1.0.100/1, 1.0.100/2, 1.0.100/3, 1.0.100/4, 1.0.100/6, 1.0.100/7, 1.0.100/8, 1.0.100/9, 1.0.100/10, 1.0.100/5 e 1.0.100/11. Propone di accantonare il subemendamento 1.0.100/12 (testo 2). Il parere è contrario altresì sui subemendamenti 1.0.100/13, 1.0.100/14 e 1.0.100/15. Chiede quindi di accantonare il subemendamento 1.0.100/16. Esprime parere favorevole sull'emendamento 1.0.100 del Governo e contrario sugli emendamenti 1.0.1, 1.0.3, 1.0.8, 1.0.200, 1.0.201, 1.202 e 1.203. Infine, il parere è favorevole sull'emendamento 1.204. Precisa di essersi conformata alla Commissione bilancio laddove abbia espresso un parere contrario ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione. Il sottosegretario MALPEZZI esprime parere conforme a quello della relatrice, fatta eccezione per l'emendamento 1.27 (testo 3), sul quale si rimette alla Commissione. La senatrice MANTOVANI ( M5S ) sottoscrive l'emendamento 1.1 e lo ritira. Si passa alla votazione dell'emendamento 1.2. La senatrice RICCARDI ( L-SP-PSd'Az ) interviene in dichiarazione di voto, sottolineando che l'emendamento in esame, come anche l'emendamento 1.3, è volto a restituire centralità al Parlamento nella gestione dell'emergenza sanitaria. Si prevede, infatti, che il Governo intervenga tramite con legge o atto avente forza di legge, sui quali potrebbe ricevere l'apporto costruttivo delle Camere. Ricorda che su questo punto è stata recentemente approvata dall'Assemblea una risoluzione, a prima firma del senatore Calderoli. Accertata la presenza del prescritto numero di senatori, la Commissione respinge con separate votazioni gli emendamenti 1.2 e 1.3. Si passa alla votazione dell'emendamento 1.4. La senatrice RICCARDI ( L-SP-PSd'Az ) sottolinea che l'emendamento è volto a rafforzare, in caso di emanazione di misure restrittive o ampliative, la concertazione con le Regioni, che dispongono di una migliore conoscenza della situazione nei rispettivi territori. Posto ai voti, l'emendamento 1.4 è respinto. La senatrice MANTOVANI ( M5S ), accogliendo l'invito della relatrice, ritira l'emendamento 1.5. La Commissione respinge l'emendamento 1.6. L'emendamento 1.8 decade per assenza del proponente. Si passa all'esame dell' emendamento 1.9 e degli emendamenti identici 1.10, 1.11, 1.12, 1.13 e 1.300, vertenti sulla stessa materia. La senatrice PIROVANO ( L-SP-PSd'Az ) auspica una riconsiderazione del parere contrario sull'emendamento 1.11, peraltro identico ad altre proposte di modifica presentate in modo trasversale da diversi Gruppi. Fa presente, infatti, la necessità di riconoscere quanto meno ai sindaci che svolgano un'altra attività lavorativa, come accade spesso nei piccoli Comuni, di usufruire di permessi retribuiti, in modo da poter gestire l'emergenza a tempo pieno. In realtà, a suo avviso, tale misura dovrebbe riguardare tutti gli amministratori e i cittadini impegnati in attività di volontariato, come quelli che offrono il proprio contributo alla Protezione civile. In questo modo, nella scorsa primavera, durante il periodo di confinamento, è stato possibile creare una rete assistenziale che ha consentito la consegna dei farmaci e della spesa a domicilio per le persone impossibilitate a uscire dalla propria abitazione. Il sottosegretario MALPEZZI sottolinea la piena condivisione, da parte del Governo, sul merito della proposta. Tuttavia, vi è una difficoltà nel quantificare la spesa che ne deriverebbe, in quanto non è noto il numero dei sindaci già lavoratori dipendenti nel settore pubblico o privato. La senatrice PIROVANO ( L-SP-PSd'Az ) si dichiara disponibile a trasformare l'emendamento 1.11 in un ordine del giorno, invitando i presentatori delle proposte analoghe a confluirvi. La senatrice DE PETRIS ( Misto-LeU ) osserva che la spesa per il riconoscimento di permessi retribuiti ai sindaci è di competenza delle amministrazioni comunali. Pertanto, il Governo potrebbe individuare una soluzione alternativa applicabile in tempi brevi. Il sottosegretario MALPEZZI ribadisce l'orientamento favorevole del Governo sulle proposte in esame. Assicura quindi l'impegno dell'Esecutivo a superare la difficoltà di natura tecnica. Gli emendamenti 1.9, 1.10, 1.11, 1.12 e 1.300 sono quindi trasformati, dai rispettivi proponenti, nell'ordine del giorno G/1970/4/1, pubblicato in allegato. L'emendamento 1.13 decade per assenza del proponente. La Commissione approva quindi con separate votazioni l'emendamento 1.14 (testo 2) e gli identici 1.15 e 1.16. Posto ai voti, l'emendamento 1.17 è respinti. L'emendamento 1.18 decade per assenza dei proponenti. La Commissione respinge l'emendamento 1.301 Si passa alla votazione dell'emendamento 1.20. Il senatore VITALI ( FIBP-UDC ) ritiene incomprensibile la contrarietà di relatrice e rappresentante del Governo sull'emendamento in esame, che consentirebbe di effettuare i tamponi e i test sierologici anche presso le strutture sanitarie accreditate presso il Servizio sanitario nazionale, in modo da ridurre i tempi di attesa e agevolare il tracciamento dei soggetti positivi al Covid-19. La senatrice DE PETRIS ( Misto-LeU ) rileva che molte Regioni, tra cui il Lazio, hanno già predisposto un elenco di strutture accreditate presso cui effettuare i tamponi, proprio con la finalità indicata dal senatore Vitali. Il sottosegretario MALPEZZI sottolinea che, in ogni caso, sull'emendamento vi è il parere contrario della Commissione bilancio, ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione. Posto ai voti, l'emendamento 1.20 è respinto. Il senatore VITALI ( FIBP-UDC ), fa proprio l'emendamento 1.21 che, posto ai voti, è respinto. Il senatore VITALI ( FIBP-UDC ), accogliendo l'invito della relatrice, riformula l'emendamento 1.22 in un testo 2, pubblicato in allegato. La senatrice RICCARDI ( L-SP-PSd'Az ) fa proprio l'emendamento 1.23 di identico contenuto e lo riformula in un testo 2 (pubblicato in allegato) , nel senso richiesto dalla relatrice. La Commissione approva gli emendamenti identici 1.22 (testo 2) e 1.23 (testo 2). La senatrice MANTOVANI ( M5S ) fa proprio l'emendamento 1.33 (testo 2), che posto ai voti è approvato, risultando assorbito l'emendamento 1.302. Fa proprio quindi l'emendamento 1.25 (testo 2) che, posto ai voti, è approvato. La Commissione approva poi gli emendamenti identici 1.19 e 1.26, quest'ultimo fatto proprio dalla senatrice Mantovani. L'emendamento 1.27 (testo 3) è accantonato. Posti congiuntamente ai voti, sono approvati gli emendamenti identici 1.29 e 1.30, quest'ultimo fatto proprio dal senatore Vitali. La Commissione approva quindi gli emendamenti identici 1.35 e 1.36. L'emendamento 1.37 (testo 3) è accantonato. Si passa all'esame dei subemendamenti all'emendamento del Governo 1.0.100. L'emendamento 1.0.100/1, posto ai voti, è respinto. Gli emendamenti 1.0.100/2 e 1.0.100/3 decadono per assenza dei proponenti. Posto ai voti, l' emendamento 1.0.100/4 è respinto. L'emendamento 1.0.100/6 decade per assenza dei proponenti L'emendamento 1.0.100/7 è respinto. Gli emendamenti 1.0.100/8 e 1.0.100/9 decadono per assenza dei proponenti. Il senatore VITALI ( FIBP-UDC ) fa proprio l'emendamento 1.0.100/10 che, posto ai voti è respinto. La Commissione quindi respinge con separate votazioni gli emendamenti 1.0.100/5 e 1.0.100/11 . L' emendamenti 1.0.100/12 (testo 2) viene accantonato. L'emendamento 1.0.100/13 decade per assenza dei proponenti. La Commissione con separate votazioni respinge gli emendamenti 1.0.100/14 e 1.0.100/15 . I senatori CALDEROLI ( L-SP-PSd'Az ), RICCARDI ( L-SP-PSd'Az ), AUGUSSORI ( L-SP-PSd'Az ), GRASSI ( L-SP-PSd'Az ), PIROVANO ( L-SP-PSd'Az ) e CAMPARI ( L-SP-PSd'Az ) aggiungono la propria firma all'emendamento 1.0.100/16 (testo 2). Anche la senatrice MANTOVANI ( M5S ) aggiunge la propria firma alla proposta, che resta accantonata, in attesa dell'espressione del parere da parte della Commissione bilancio. In ragione dell'accantonamento dei subemendamenti 1.0.100/12 e 1.0.100/16, resta accantonato anche l'emendamento del Governo 1.0.100, cui si riferiscono. Il senatore GRASSI ( L-SP-PSd'Az ) esprime riserve circa la dichiarazione di inammissibilità del subemendamento 1.0.100/19. Il PRESIDENTE sottolinea che la proposta di modifica non può essere riammessa all'esame in quanto non mira a emendare l'emendamento 1.0.100 del Governo ma è volta in realtà a introdurre un articolo aggiuntivo. Il senatore GRASSI ( L-SP-PSd'Az ) sottolinea che vi è comunque un'affinità di materia, in quanto l'emendamento del Governo introduce una misura di natura fiscale. Con il subemendamento 1.0.100/19, si intende favorire una definizione agevolata delle controversie tributarie, recependo tra l'altro le istanze degli operatori del settore. Tale misura garantirebbe anche nuove entrate per il bilancio statale, offrendo la possibilità di chiedere una transazione con l'Agenzia delle entrate. Anche se il subemendamento non potrà essere esaminato in questa sede, auspica che il Governo intenda valutare la proposta di riforma illustrata, che sarà comunque presentata nuovamente in altro provvedimento. Il senatore VITALI ( FIBP-UDC ), a integrazione delle considerazioni del senatore Grassi, sottolinea che la finalità del subemendamento 1.0.100/18, anch'esso dichiarato inammissibile, era garantire il recupero delle cifre stabilite per la definizione del procedimento, evitando che si arrivi alla fissazione di somme eccessivamente elevate. Si propone pertanto la definizione agevolata delle liti fiscali pendenti dinanzi alle commissioni tributarie o al giudice ordinario in ogni stato e grado del giudizio. Annuncia che l'argomento sarà oggetto di un apposito provvedimento. La Commissione respinge l'emendamento 1.0.1. Gli emendamenti 1.0.3 e 1.0.8 sono dichiarati decaduti per assenza dei proponenti. Il senatore VITALI ( FIBP-UDC ) fa proprio l'emendamento 1.0. 200, che, posto ai voti, è respinto. La Commissione respinge quindi con separate votazioni gli emendamenti 1.0.201, 1.0. 202 e 1.0.203 (testo 2). Posto ai voti, l'emendamento 1.0.204 è approvato. Si passa all'esame degli emendamenti riferiti all'articolo 2. La relatrice VALENTE ( PD ) esprime parere contrario sugli emendamenti 2.1, 2.2, 2.3 e 2.4. Propone l'accantonamento degli emendamenti 2.5 (testo 2) e 2.6 (testo 2). Il parere è invece favorevole sugli emendamenti 2.7 e 2.8. Il sottosegretario MALPEZZI esprime parere conforme a quello della relatrice. Si passa alla votazione dell'emendamento 2.1. La senatrice RICCARDI ( L-SP-PSd'Az ) rileva l'opportunità di definire la tempistica dell'operatività della applicazione "Immuni", impedendo che resti in funzione anche una volta che sia cessata l'emergenza sanitaria. Infatti, tale piattaforma gestisce dati sensibili sulla salute delle persone ed è consentita l'interoperabilità con le piattaforme che operano, con le medesime finalità, nel territorio dell'Unione europea. Posti separatamente ai voti, gli emendamenti 2.1, 2.2, 2.3 e 2.4 sono respinti. Gli emendamenti 2.5 (testo 2) e 2.6 (testo 2) sono accantonati. I senatori DE PETRIS ( Misto-LeU ) e RUOTOLO ( Misto ) aggiungono la propria firma agli emendamenti 2.7 e 2.8. Il PRESIDENTE avverte che l'approvazione dell'emendamento 2.7 precluderebbe la votazione del successivo, pur avendo entrambi ottenuto un parere favorevole. La senatrice DE PETRIS ( Misto-LeU ) conviene sull'approvazione dell'emendamento 2.7. La commissione approva dunque l'emendamento 2.7, risultando precluso l'emendamento 2.8. Si passa all'esame degli emendamenti riferiti all'articolo 3. La relatrice VALENTE ( PD ) invita i proponenti a ritirare l'emendamento 3.1 (testo 2). Esprime parere contrario sugli emendamenti 3.2, 3.3 (testo 2) e 3.4, e favorevole sugli emendamenti, sostanzialmente identici, 3.5, 3.7 e 3.6. Invita i proponenti a riformulare gli emendamenti identici 3.0.5. 3.0.6, 3.0.7 nel senso dell'emendamento 1.27 (testo 3). Propone di accantonare l'emendamento 3.0.17 (testo 2). Il parere è invece contrario sull'emendamento 3.0.21 e sugli identici 3.0.200 e 3.0.22. Il sottosegretario MALPEZZI esprime parere conforme a quello della relatrice, fatta eccezione per gli emendamenti 3.0.5, 3.0.6, 3.0.7, su cui si rimette alla Commissione. L'emendamento 3.1 (testo 2) e 3.2 decadono per assenza dei proponenti. La Commissione respinge con separate votazioni gli emendamenti 3.3 (testo 2) e 3.4. Il senatore VITALI ( FIBP-UDC ) riformula il proprio emendamento 3.6, già sostanzialmente identico, in un testo 2, pubblicato in allegato, identico agli emendamenti 3.5 e 3.7. Posti congiuntamente ai voti, gli emendamenti 3.5, 3.6 (testo 2) e 3.7 sono approvati. La senatrice DE PETRIS ( Misto-LeU ) riformula l'emendamento 3.0.5 in un testo 2, pubblicato in allegato, di tenore analogo all'emendamento 1.27 (testo 3). Al pari dell'emendamento 1.27 (testo 3), le proposte 3.0.5 (testo 2), 3..0. 6 e 3.07. restano accantonate. Resta accantonato anche l'emendamento 3.0.17 (testo 2). La Commissione respinge quindi l'emendamento 3.0.21, fatto proprio dal senatore Vitali. L'emendamento 3.0.200 decade per assenza dei proponenti. Il senatore VITALI ( FIBP-UDC ) fa proprio l'emendamento 3.0.22 che, posto ai voti, è respinto. Si passa all'esame degli emendamenti riferiti all'articolo 5. Il senatore GRIMANI ( IV-PSI ) ritira gli emendamenti 5.0.2 (testo 3) e 5.0.3 (testo 3). La relatrice VALENTE ( PD ) esprime parere favorevole sull'emendamento 5.0.6. Il sottosegretario MALPEZZI esprime parere conforme a quello della relatrice. Posto ai voti, l'emendamento 5.0.6 è approvato. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. La seduta, sospesa alle ore 10,55, riprende alle ore 11,05. IN SEDE CONSULTIVA 1994 (d-l 137/2020 - Tutela della salute e misure di sostegno economico connesse all'emergenza COVID) DDL 1994 Conversione in legge del decreto-legge 28 ottobre 2020, n. 137, recante ulteriori misure urgenti in materia di tutela della salute, sostegno ai lavoratori e alle imprese, giustizia e sicurezza, connesse all'emergenza epidemiologica da COVID-19 (Parere alle Commissioni 5 a e 6 a riunite. Esame e rinvio) Il relatore GARRUTI ( M5S ) riferisce sul disegno di legge in titolo e propone di esprimere, per quanto di competenza, un parere non ostativo con osservazioni, pubblicato in allegato. Il senatore GRASSI ( L-SP-PSd'Az ) sottolinea che sul provvedimento in esame sono ancora in corso le audizioni informali nelle Commissioni di merito 5 a e 6 a . Ritiene prematuro, quindi, porre in votazione lo schema di parere, prima di disporre di un quadro di conoscenze più completo. Il PRESIDENTE sottolinea che le audizioni riguardano il merito del provvedimento, mentre la Commissione deve esprimersi solo sui profili di costituzionalità. Il senatore GRASSI ( L-SP-PSd'Az ) obietta che l'esame di costituzionalità coinvolge anche il merito del provvedimento e ne costituisce la cornice. Tra l'altro, nel provvedimento vi sono anche diversi argomenti di diretta competenza della Commissione affari costituzionali. In ogni caso, nel ritenere opportuna una riflessione più approfondita sullo schema di parere, ne chiede il rinvio ad altra seduta. Il senatore BRESSA ( Aut (SVP-PATT, UV) ) dichiara la propria contrarietà a un rinvio della votazione sullo schema di parere, in quanto la Commissione affari costituzionali non è competente sul merito del provvedimento. Il senatore VITALI ( FIBP-UDC ) ritiene opportuno che le osservazioni riferite agli articoli 4, 17 e 20 siano formulate come condizioni. Chiede pertanto di rinviare la votazione sullo schema di parere alla seduta pomeridiana di oggi, per consentire al relatore di valutare con attenzione le proposte di modifica avanzate. Il PRESIDENTE , ritenendo di accogliere la richiesta, rinvia il seguito dell'esame alla seduta pomeridiana di oggi. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. IN SEDE DELIBERANTE 1795-B (Giornata del personale sanitario) DDL 1795-B Istituzione della Giornata nazionale del personale sanitario, sociosanitario, socioassistenziale e del volontariato (Seguito della discussione e approvazione senza modificazioni) Prosegue la discussione, sospesa nella seduta di ieri, martedì 3 novembre. Il PRESIDENTE ricorda che nella seduta di ieri si è conclusa l'illustrazione degli emendamenti. Essendo pervenuto il parere della Commissione bilancio, si può procedere alla votazione. Si passa all'esame degli emendamenti riferiti all'articolo 1. Il presidente PARRINI ( PD ), relatore, esprime parere contrario sugli emendamenti 1.1, 1.2 e 1.3, ritenendo opportuno, data la gravità della situazione, dare un segnale di attenzione alle figure professionali del settore sanitario con l'approvazione definitiva del disegno di legge in titolo, evitando quindi ulteriori modifiche che richiederebbero una nuova lettura da parte della Camera dei deputati. Il sottosegretario MALPEZZI esprime parere conforme a quello del relatore. Si passa alla votazione dell'emendamento 1.1. Il senatore VITALI ( FIBP-UDC ), a nome del proprio Gruppo, dichiara un voto contrario. Infatti, pur condividendo il contenuto della proposta di modifica, ritiene preferibile approvare in via definitiva il provvedimento, per le ragioni di opportunità richiamate dal Presidente. Accertata la presenza del prescritto numero di senatori, è posto in votazione l'emendamento 1.1, che risulta respinto. Gli emendamenti 1.2 e 1.3 decadono per assenza dei proponenti. È quindi posto ai voti e approvato l'articolo 1. Posti separatamente ai voti, sono approvati gli articoli 2 e 3, sui quali non sono state presentate proposte di modifica. Si procede quindi alla votazione finale. La Commissione approva all'unanimità il testo del disegno di legge. IN SEDE REFERENTE (83 e connessi) Tutela costituzionale dell'ambiente DDL 83 Modifica all'articolo 9 della Costituzione in materia di protezione della natura DDL 212 Modifiche agli articoli 9 e 117 della Costituzione in materia di tutela degli animali, degli ecosistemi e dell'ambiente DDL 1203 Modifica dell'articolo 9 della Costituzione in materia di tutela dell'ambiente e dell'ecosistema, protezione della biodiversità e degli animali, promozione dello sviluppo sostenibile, anche nell'interesse delle future generazioni DDL 1532 Modifica all'articolo 9 della Costituzione in materia di tutela dell'ambiente DDL 1627 Modifica all'articolo 9 della Costituzione in materia di tutela ambientale e sostenibilità DDL 1632 Modifiche agli articoli 2 e 9 della Costituzione in materia di equità generazionale, sviluppo sostenibile e tutela dell'ambiente (Seguito dell'esame congiunto e rinvio) Prosegue l'esame congiunto, sospeso nella seduta dell'11 febbraio scorso. La relatrice MAIORINO ( M5S ) propone di predisporre un testo unificato dei disegni di legge in titolo, istituendo a tal fine un Comitato ristretto. Il PRESIDENTE propone di fissare per le ore 14 di domani, giovedì 5 novembre, il termine per l'indicazione di un rappresentante per Gruppo. La Commissione conviene. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. IN SEDE REDIGENTE 953 (diretta telematica sedute consigli comunali e provinciali) DDL 953 Modifiche all'articolo 38 del testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali, di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, per l'introduzione dell'obbligatorietà della trasmissione in streaming delle sedute dei consigli comunali e provinciali (Seguito della discussione e rinvio) Prosegue la discussione, sospesa nella seduta di ieri, martedì 3 novembre. La relatrice MANTOVANI ( M5S ) comunica, a nome del proprio Gruppo, il ritiro dell'emendamento 1.0.1. Il seguito della discussione è quindi rinviato. POSTICIPAZIONE DI SEDUTA Il PRESIDENTE avverte che la seduta odierna, già convocata per le ore 15, è posticipata alle ore 16. La Commissione prende atto. La seduta termina alle ore 11,25. Allegato SCHEMA DI PARERE PROPOSTO DAL RELATORE SCHEMA DI PARERE PROPOSTO DAL RELATORE SUL DISEGNO DI LEGGE N. 1994 La Commissione, esaminato il disegno di legge in titolo, premesso che: - il decreto-legge si compone di 35 articoli, un allegato e una tabella; - profili di competenza della 1a Commissione si rinvengono, in particolare, negli articoli:  25, recante misure urgenti relative allo svolgimento del processo amministrativo;  26, relativo alle udienze e alle procedure concorsuali della Corte dei conti;  32, volto a introdurre disposizioni per la funzionalità delle Forze di polizia e del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, - esaminate altresì le restanti parti del testo, esprime, per quanto di competenza, parere non ostativo, con le seguenti osservazioni: - all'articolo 3, recante l'istituzione del Fondo per il sostegno delle associazioni e società sportive dilettantistiche, sarebbe opportuno chiarire se potranno beneficiare di queste risorse anche le associazioni e le società che hanno cessato o ridotto la propria attività a seguito dei provvedimenti statali di sospensione delle attività sportive emanati precedentemente al DPCM del 24 ottobre. Infatti, la formulazione del testo, che fa riferimento ai "provvedimenti statali" di sospensione delle attività sportive, sembra essere più ampia della cornice descritta dalla premessa del decreto-legge, che sottolinea la straordinaria necessità e urgenza di introdurre misure a sostegno dei settori più direttamente interessati dalle misure restrittive adottate con il DPCM del 24 ottobre 2020; - all'articolo 4, in tema di sospensione delle procedure esecutive immobiliari nella prima casa, si invita a precisare meglio l'ambito temporale di operatività della disposizione; - all'articolo 5:  al comma 1, volto a incrementare il fondo di parte corrente destinato alle emergenze nei settori dello spettacolo e del cinema e dell'audiovisivo, insorte a seguito delle misure adottate per il contenimento del Covid-19, istituito dall'articolo 89, comma 1, del decreto-legge n. 18 del 2020, si valuti l'opportunità di operare  come già con i precedenti interventi  novellando lo stesso articolo 89;  al comma 3, che incrementa la dotazione del fondo per le emergenze delle imprese e delle istituzioni culturali, istituito dall'articolo 183, comma 2, del decreto-legge n. 34 del 2020, si valuti l'opportunità di operare novellando  come già con il precedente intervento  il medesimo articolo 183; - all'articolo 17, che prevede un'indennità a favore dei lavoratori sportivi, impiegati con rapporti di collaborazione, per il mese di novembre 2020, al comma 3, con riferimento all'esclusione della necessità di un'ulteriore domanda per i soggetti già beneficiari dell'indennità per il mese di marzo, aprile, maggio o giugno 2020 (ai sensi dell'articolo 96 del decreto-legge n. 18 del 2020, dell'articolo 98 del decreto-legge n. 34 del 2020 e dell'articolo 12 del decreto-legge n. 104 del 2020), si consideri l'opportunità di valutare, anche sotto il profilo dell'azione amministrativa, gli effetti della mancanza di un'autocertificazione relativa all'aggiornamento dei requisiti e delle assenze di una causa di esclusione, considerato che la dichiarazione già rilasciata faceva riferimento a un ambito temporale diverso; - all'articolo 20, riguardante l'attività di tracciamento e di supporto telefonico e telematico da parte del Ministero della salute, relativamente alle persone risultate positive al virus SARS-CoV-2 e alle persone che hanno avuto contatti:  si segnala che nella numerazione dei commi risulta mancante un comma 2 e che la rubrica dell'articolo non fa riferimento a tutte le attività contemplate dallo stesso;  al comma 1, sarebbe opportuno chiarire la nozione di "contatto casuale";  al comma 3, si segnala l'opportunità di chiarire quale sia la tipologia dell'eventuale atto di delega da parte del Ministro per la salute al Commissario per l'emergenza per la definizione della disciplina dell'organizzazione e del funzionamento del servizio di supporto telefonico e telematico; - all'articolo 23, andrebbe valutata l'opportunità di rendere omogenei i due diversi termini (31 gennaio 2021 e 31 dicembre 2020) previsti dai decreti-legge n. 125 e n. 137 del 2020 per la disciplina applicabile alle attività giurisdizionali nella fase emergenziale; - all'articolo 33, che attribuisce alle Regioni a statuto speciale la facoltà di utilizzare il fondo anticipazione di liquidità, in deroga alla normativa vigente, si valuti l'opportunità di inserire un riferimento esplicito alle province autonome di Trento e Bolzano, considerato che nella relazione illustrativa del provvedimento, si opera un riferimento alle "Autonomie speciali", che si presta a ricomprendere anche le province autonome. Allegato