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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione INDUSTRIA, COMMERCIO, TURISMO (10ª) 219 GIROTTO La seduta inizia alle ore 16. IN SEDE REDIGENTE Disciplina dell'inquadramento ai fini previdenziali e assistenziali degli esercenti attività di perito assicurativo DDL 1217 Modifica del capo VI del titolo X del codice delle assicurazioni private, di cui al decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209, per l'istituzione dell'albo professionale degli esperti danni e valutazioni DDL 1666 Disciplina dell'inquadramento ai fini previdenziali e assistenziali degli esercenti attività di perito assicurativo (Seguito della discussione congiunta e rinvio) Prosegue la discussione congiunta, sospesa nella seduta del 24 marzo. Il PRESIDENTE comunica che, alla scadenza del termine, sono stati presentati 108 emendamenti al testo unificato per i disegni di legge in titolo. Riferisce tuttavia che sono state avanzate richieste di riapertura del termine per la presentazione di emendamenti e ordini del giorno. Il senatore RIPAMONTI ( L-SP-PSd'Az ) si associa a tale richiesta, chiedendo di fissare il nuovo termine a maggio, data la sovrapposizione con altri provvedimenti all'esame della Commissione. Il senatore ANASTASI ( M5S ) prende atto della esigenza da più parti pervenuta, sottolineando tuttavia la necessità di non protrarre troppo nel tempo la discussione. La Commissione conviene quindi di riaprire il termine per la presentazione di emendamenti e ordini del giorno al testo unificato (pubblicato in allegato al resoconto della seduta del 23 febbraio), adottato dalla Commissione quale testo base. Il nuovo termine è fissato a martedì 3 maggio, alle ore 16. Il seguito della discussione congiunta è quindi rinviato. Disciplina della professione di guida turistica DDL 1921 Disciplina della professione di guida turistica DDL 2087 Disciplina della professione di guida turistica (Seguito della discussione congiunta e rinvio) Prosegue la discussione congiunta, sospesa nella seduta del 24 marzo. Su richiesta del senatore COLLINA ( PD ), il quale riferisce che sono in corso interlocuzioni all'interno del proprio Gruppo in relazione al testo adottato a base dell'esame, il PRESIDENTE ipotizza di prorogare il termine per la presentazione di ordini del giorno ed emendamenti. La Commissione conviene quindi di posticipare alle ore 12 di giovedì 5 maggio il termine per la presentazione di ordini del giorno ed emendamenti al testo unificato adottato quale testo base dalla Commissione nella seduta del 24 marzo scorso e pubblicato in allegato al resoconto di quella seduta. Il seguito della discussione congiunta è rinviato. IN SEDE CONSULTIVA Affare assegnato sul Documento CCLXIII, n. 1: 'Prima relazione sullo stato di attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR), riferita all'anno 2021' Doc n. 1055 Affare assegnato sul Documento CCLXIII, n. 1: "Prima relazione sullo stato di attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR), riferita all'anno 2021" (Parere alle Commissioni 5ª e 14ª riunite. Seguito dell'esame e rinvio) Prosegue l'esame, sospeso nella seduta del 29 marzo. Il presidente relatore GIROTTO ( M5S ) presenta e illustra uno schema di parere favorevole con osservazioni, pubblicato in allegato, segnalando di aver inserito indicazioni puntuali con riferimento alle missioni e alle componenti delle amministrazioni di competenza. Fa presente peraltro che lo schema di parere sarà messo in votazione nella seduta già convocata giovedì 7 aprile. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. IN SEDE REFERENTE Legge annuale per il mercato e la concorrenza 2021 DDL 2469 Legge annuale per il mercato e la concorrenza 2021 (Seguito dell'esame e rinvio) Prosegue l'esame, sospeso nella seduta del 30 marzo. Il presidente GIROTTO comunica che il senatore Marti ha riformulato l'emendamento 7.21 in un testo 2; la senatrice Sbrollini ha riformulato l'emendamento 11.7 in un testo 2; il senatore Manca ha riformulato l'emendamento 16.0.2 in un testo 2; la senatrice Castellone ha riformulato l'emendamento 18.25 in un testo 2; la senatrice Conzatti ha riformulato l'emendamento 20.2 in un testo 2. Le predette riformulazioni sono pubblicate in allegato. Si intendono dunque ritirati gli emendamenti originari. Rende noto altresì che è stato ritirato l'emendamento 3.21. Prosegue l'illustrazione delle proposte emendative. La senatrice CONZATTI ( IV-PSI ) interviene per illustrare il complesso degli emendamenti riferiti all'articolo 5, sottolineando le peculiarità delle Province autonome di Trento e di Bolzano per quanto attiene alle concessioni idroelettriche, disciplinate dallo Statuto di autonomia. Paventa dunque il rischio di effetti distorsivi rispetto alla normativa prevista a livello nazionale e dunque sollecita un riallineamento dei termini. Il relatore RIPAMONTI ( L-SP-PSd'Az ) domanda se sia possibile tenere ulteriormente aperta la fase di illustrazione degli emendamenti. Il PRESIDENTE ipotizza di mantenere aperta la fase dell'illustrazione fino a giovedì 7 aprile, a conclusione della quale pronuncerà la declaratoria di improponibilità e inammissibilità. Il vice ministro PICHETTO FRATIN, nel prendere atto delle prerogative presidenziali in tema di improponibilità e inammissibilità, riterrebbe utile concludere l'illustrazione degli emendamenti e passare alle successive fasi dell' iter , anche in relazione al lavoro che stanno compiendo le amministrazioni interessate dal provvedimento. Il PRESIDENTE , non essendoci obiezioni né ulteriori richieste di intervento, dichiara conclusa la fase dell'illustrazione degli emendamenti. Ricorda quindi che il disegno di legge annuale per il mercato e la concorrenza è collegato alla manovra di finanza pubblica, e dunque ciò comporta l'applicazione dello specifico regime procedurale previsto per tale tipologia di provvedimenti dall'articolo 126- bis del Regolamento, in particolare per quanto riguarda il regime di improponibilità per materia degli emendamenti, nonché la necessità che le proposte emendative recanti nuove o maggiori spese o minori entrate siano adeguatamente quantificate e coperte. Ai fini del vaglio di improponibilità per estraneità di materia, riferisce di aver compiuto una molteplicità di valutazioni. In primo luogo, ricorda che la nozione di concorrenza desumibile dall'articolo 117, secondo comma, lettera e) , della Costituzione, come declinata dalla giurisprudenza costituzionale, include: misure legislative di tutela in senso proprio (misure antitrust ); misure legislative di promozione; misure legislative che perseguono il fine di assicurare procedure concorsuali di garanzia. Si deduce dunque che la concorrenza, dato il suo carattere finalistico, non è di per sé una materia certa e delimitata, ma è di carattere trasversale. In secondo luogo, rammenta le finalità delle leggi annuali per il mercato e la concorrenza, come definite dall'articolo 47 della legge n. 99 del 2009, che pone come obiettivi la rimozione degli ostacoli regolatori, di carattere normativo o amministrativo, all'apertura dei mercati, la promozione dello sviluppo della concorrenza, anche con riferimento alle funzioni pubbliche e ai costi regolatori condizionanti l'esercizio delle attività economiche private, e la tutela dei consumatori. Puntualizza altresì che gli strumenti che la legge n. 99 del 2009 individua sono le deleghe al Governo, l'autorizzazione all'adozione di regolamenti, decreti ministeriali e altri atti, le disposizioni recanti i princìpi fondamentali, le norme integrative o correttive di disposizioni contenute in precedenti leggi per il mercato e la concorrenza. Alla luce di tale contesto, dichiara di aver ritenuto dunque proponibile l'attività emendativa, anche non strettamente attinente alle materie affrontate dal disegno di legge, che a vario titolo si proponga i sopracitati obiettivi di promozione e tutela, secondo un criterio finalistico e trasversale. Non ha ritenuto invece proponibili quelle proposte prettamente di natura fiscale o agevolativa né quelle di sostegno contingente legate alla pandemia da COVID-19, in quanto non connesse alle summenzionate finalità. Dichiara dunque improponibili, ai sensi dell'articolo 97, comma 1, del Regolamento, le proposte: 3.0.6; 3.0.8; gli identici 5.0.1 e 5.0.2; 6.106; 9.0.3 (già 24.0.4); 9.0.1; 9.0.2; 10.0.1; 10.0.3; 10.0.5; 10.0.6; 11.0.6; 12.0.2, 12.0.3 e 12.0.4, sostanzialmente identici; 12.0.6; 12.0.7; 12.0.9; 12.0.10; 12.0.11; 13.0.1 limitatamente al comma 1; 13.0.5; 13.0.6; 13.0.7; 14.0.3; 16.0.1, 16.0.2 (testo 2), 16.0.3, 16.0.4 e 16.0.6 (testo 2) limitatamente al capoverso «Art. 16- bis », sostanzialmente identici; 17.0.2 (testo 2); 17.0.3; 18.0.1; 18.0.7; 18.0.9; 18.0.10; 18.0.14; 18.0.15; 18.0.16; 18.0.18; 18.0.17; 18.0.19; 18.0.20; 18.0.21; 18.0.22; 18.0.23; 18.0.25; 18.0.26; 18.0.27; 19.0.2; 20.0.1; 21.0.3; 21.0.4; gli identici 22.0.2 e 22.0.3 (già 4.0.1); 23.0.1; 24.13; 24.14; gli identici 24.15, 24.16 e 24.17; 24.0.1 (testo 2), limitatamente ai commi 1 e 2; 24.0.5; gli identici 25.3, 25.4 e 25.5; 26.0.1; 26.0.2; 26.0.4; 26.0.5; gli identici 27.0.2 e 27.0.3; gli identici 27.0.4 e 27.0.5; 27.0.7; 27.0.8; 27.0.12; 27.0.13; 27.0.14; 27.0.15; 27.0.16; gli identici 27.0.18 e 27.0.19; 27.0.21; gli identici 27.0.22 e 27.0.23; 27.0.26; 31.0.1; 31.0.2; 32.0.1 limitatamente alla lettera b) ; 32.0.2; 32.0.3; 32.0.4; gli identici 2.0.1000/261 e 2.0.1000/262. Dichiara altresì improponibili le proposte: 2.0.1, 5.39, 23.0.5, 23.0.6, in quanto prive dei requisiti costituzionali della delega legislativa; 10.0.4, gli identici 11.0.13 e 11.0.14, 21.0.2, 25.0.4 limitatamente al comma 5, 27.0.24, 27.0.25, in quanto modificano disposizioni contenute in atti normativi non aventi forza di legge; sono inammissibili le identiche proposte 28.4 e 28.5, limitatamente al capoverso "1- ter ", in quanto prive di portata modificativa intervenendo su norme già abrogate. Considerata la natura di collegato, comunica che saranno inoltre inammissibili ai sensi dell'articolo 126- bis , comma 2- ter , del Regolamento, gli emendamenti sui quali la Commissione bilancio esprimerà parere contrario ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione. Infine, segnala che l'emendamento 32.2 prevede il parere vincolante delle Commissioni parlamentari, su cui si riserva di compiere un approfondimento. Il relatore COLLINA ( PD ) richiama i casi di nomine parlamentari dei vertici di alcune istituzioni, segnalando quanto il parere delle Commissioni parlamentari finisca per diventare particolarmente incisivo. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. La seduta termina alle ore 16,25. Allegato SCHEMA DI PARERE PROPOSTO DAL RELATORE SCHEMA DI PARERE PROPOSTO DAL RELATORE SULL'ATTO N. 1055 La 10ª Commissione, esaminato per le parti di competenza l'atto in titolo, premesso che: il 23 dicembre il Governo ha presentato alle Camere la prima relazione sullo stato di attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR), ai sensi dell'articolo 2, comma 2, lettera e), del decreto-legge 31 maggio 2021, n. 77; l'erogazione delle rate del PNRR è subordinata al conseguimento di un certo numero di milestone e target relativi alle varie misure; la relazione ricorda che quasi un terzo di milestone e target (154 su 520) indicati nel PNRR richiedono l'approvazione di riforme. Di queste, più di un terzo (59 su 154) dovrà essere soddisfatto mediante l'approvazione di disposizioni legislative. Quanto alle riforme previste dal PNRR per l'anno 2022, 23 su 66 richiedono atti legislativi e 43 su 66 fanno riferimento ad atti normativi secondari; la seconda rata è prevista al 30 giugno 2022, al raggiungimento di 45 obiettivi o risultati per un importo lordo di 24,1 miliardi di euro, mentre la terza rata è prevista al 31 dicembre 2022, al raggiungimento di 55 obiettivi e risultati per un importo lordo di 21,8 miliardi di euro. In totale, al 2026 sono previste dieci rate; considerato che alcuni traguardi già conseguiti nel 2021 dalle Amministrazioni di riferimento proseguiranno anche negli anni successivi e che restano ulteriori traguardi e obiettivi con scadenze successive al 2021; rilevato criticamente che sul portale governativo del PNRR, Italia domani, vi è una "documentazione allegata" alla relazione, distinta per Ministero, nella quale sono indicate anche le riforme in itinere e/o previste nell'anno 2022, che tuttavia non è stata formalmente trasmessa alle Camere; tenuto conto delle audizioni dei Ministri Garavaglia, Colao e Giorgetti, svolte in sede congiunta con la X Commissione della Camera dei deputati, e Cingolani, svolta in sede riunita con le Commissioni 5ª, 13ª e 14ª del Senato; per quanto riguarda le iniziative da assumere per rendere efficaci le misure proposte, esprime parere favorevole con le seguenti osservazioni: 1. con particolare riferimento alle progettualità del Ministero dello sviluppo economico: 1.1 - M1C2 - Investimento 1 - Transizione 4.0. Nell'ambito di tale investimento, è stato istituito il Comitato scientifico per la valutazione dell'impatto economico degli interventi del Piano Transizione 4.0, chiamato a elaborare una metodologia di valutazione al fine di redigere un rapporto intermedio al 2024 e uno finale al 2026. In proposito, si reputa necessario conoscere la metodologia adottata dal Comitato e gli esiti di tale attività di monitoraggio; 1.2 - M1C2 - Investimento 5.2. - Competitività e resilienza delle filiere produttive. Lo strumento principale è rappresentato dai contratti di sviluppo, rispetto ai quali il Ministro Giorgetti ha sottolineato l'esigenza di collegare gli interventi a favore delle singole imprese in una logica più compiuta che ne valuti i riflessi per l'intera filiera di riferimento, con particolare attenzione ai profili di innovazione e di avanzamento tecnologico senza trascurare l'impatto sotto l'aspetto occupazionale. In proposito, preso atto con favore che con decreto direttoriale 25 marzo 2022 sono stati definiti i termini per la presentazione delle domande per l'accesso alle agevolazioni, a valere sullo strumento dei contratti di sviluppo, per il sostegno di programmi di sviluppo coerenti con le finalità della misura in esame, e considerato che nella relazione si prevede che al 2023 siano firmati 40 contratti di sviluppo, si auspica un effettivo rafforzamento delle funzioni di indirizzo del Ministero e di monitoraggio periodico sull'attività istruttoria svolta da INVITALIA; 1.3 - M1C2 - Riforma 1. Sistema della proprietà industriale e M1C2 - Investimento 6.1. Sistema della proprietà industriale a sostegno della riforma. Si reputa utile conoscere gli esiti della consultazione pubblica in vista della trasmissione alle Camere del disegno di legge di riforma del codice italiano della proprietà industriale. In proposito, se ne auspica una celere presentazione in Parlamento, tenuto conto che entro settembre 2023 è prevista l'approvazione della riforma; 1.4 - M2C2 -Investimento 5.4. Supporto a start-up e venture capital attivi nella transizione ecologica - L'investimento prevede la creazione di un Green Transition Fund (GTF), gestito da CDP Venture Capital e dotato di 250 milioni di euro, per il quale si sollecita la stipula del relativo accordo finanziario; 1.5 - M4C2-10 Investimento 2.1  IPCEI ( Important Project of Common European Interest ). Tenuto conto che l'obiettivo della misura è integrare il Fondo IPCEI con risorse aggiuntive per nuovi progetti, si sollecita il rifinanziamento dello strumento, che riveste un'importanza cruciale, anche per la possibilità di superare i limiti ordinari sugli aiuti di stato; 1.6 - in generale, si sollecitano adeguate misure per sostenere la filiera dell'automotive, anche attraverso azioni coordinate sul lato sia della domanda, che dell'offerta; 2. con particolare riferimento alle progettualità del Ministero del turismo: 2.1 - M1C3 - Investimento 4.1 - Hub del turismo digitale. Il Ministero del turismo, nell'ambito delle attività progettuali finalizzate alla realizzazione di una piattaforma che consenta il collegamento dell'intero ecosistema turistico ha avviato la procedura di consultazione pubblica sulle "Linee Guida sull'interoperabilità tecnica e la gestione delle Application Programming Interface (API)". Al riguardo, si sollecita la rapida messa a sistema del nuovo portale del turismo digitale; 2.2 - M1C3 - Investimento 4.2 - Agevolazioni per interventi di digitalizzazione, sostenibilità ed efficienza energetica imprese turistiche. Considerata l'avvenuta stipula del funding agreement tra il Ministero dell'economia e delle finanze e la Banca europea per gli investimenti (BEI) per la costituzione e la gestione del Fondo di Fondi denominato "Fondo ripresa resilienza Italia" si sollecita il conseguente trasferimento al Fondo di 350 milioni di euro; 2.3 - M1C3 - Investimento 4.2 - Sostegno alla nascita e al consolidamento delle PMI turismo. Essendo stato definito lo schema di politica di investimento del Fondo di garanzia PMI - sezione speciale turismo, si reputa necessario conoscere le tappe successive di operatività del Fondo medesimo, considerato che l'obiettivo al 2025 è il sostegno di almeno 11.800 imprese; 2.4 - M1C3 - Riforma 4.1 - Ordinamento delle professioni delle guide turistiche. Si raccomanda un adeguato sostegno delle iniziative legislative parlamentari in tema di guide turistiche (AA.SS. 1921 e 2087), attualmente all'esame della Commissione, per le quali è stato adottato un testo unificato quale testo base; 3. con particolare riferimento alle progettualità del Ministero della transizione ecologia, per le parti di interesse: 3.1 - M2C3 - Investimento 2.1 - Rafforzamento dell'ecobonus e del sismabonus per l'efficienza energetica e la sicurezza degli edifici. Si raccomanda, nell'ambito delle azioni per la rapida conversione energetica del parco immobiliare, di procedere speditamente negli interventi di riqualificazioni profonde e di trasformazione in "edifici ad energia quasi zero" (nZEB), anche tenuto conto dell'assegnazione al Ministero della transizione ecologica di 13,95 miliardi di euro, dei quali 10,255 miliardi per progetti già in essere e i restanti 3,695 miliardi per nuovi progetti, che dovranno essere utilizzati per realizzare, entro giugno 2023, la ristrutturazione energetica di edifici per almeno 12 milioni di mq e di almeno 1,4 milioni a fini antisismici. Si auspica sia altresì rispettato l'obiettivo finale di realizzare, entro dicembre 2025, la ristrutturazione energetica di edifici per almeno 32 milioni di mq e di almeno 3,8 milioni a fini antisismici. Con riferimento agli effetti derivanti dal decreto-legge cd. correttivo del superbonus e dal decreto ministeriale riguardante la fissazione di costi massimi specifici agevolabili ai fini dell'asseverazione della congruità delle spese, si ritiene necessario, al fine di non rischiare un forte rallentamento nell'utilizzo dello strumento agevolativo, ampliare la platea dei cessionari, tenuto conto che le banche e gli intermediari finanziari mostrano già, dopo i primi 3 mesi del 2022, importanti segni di saturazione, con il conseguente rischio che, a breve, diventi impossibile per cittadini e imprese che hanno effettuato i lavori cedere il relativo credito. Inoltre, risulta urgente, che l'agevolazione relativa al cd. superbonus per gli interventi effettuati da privati su edifici unifamiliari possa essere riconosciuta, fino al 31 dicembre 2022, anche per coloro che non abbiano completato il 30 per cento dei lavori al 30 giugno 2022 (il cd. SAL). Infine, data l'importanza di favorire velocemente un diffuso efficientamento energetico del maggior numero possibile di edifici, si sollecita un'attenta valutazione della possibilità di estendere il superbonus anche alle imprese che desiderino efficientare immobili di loro proprietà; 3.2 - M2C2 - Investimento 1.1 - Sviluppo agro-voltaico. L'articolo 11 del decreto legge 1° marzo 2022, n. 17, ha introdotto, per l'incentivazione degli impianti agro-voltaici, un limite del 10 per cento di superficie occupabile dai predetti impianti sul totale della superficie a destinazione agricola delle aziende agricole. La limitazione individuata dalla disposizione riguarderebbe anche lo sviluppo del cd. agro-voltaico con il rischio di influenzare negativamente l'efficacia degli investimenti e l'impiego delle risorse individuate dal PNRR. Si auspica una revisione della citata norma, attualmente all'esame della Camera dei deputati, al fine di favorire l'impiego dell'agro-voltaico sui terreni agricoli senza limitazioni di utilizzo, così come precedentemente previsto. Si ritiene infatti che, al fine di garantire la gestione efficiente e corretta delle risorse sull'agri-voltaico e la giusta remunerazione degli investimenti, sia necessario garantire la cumulabilità dei contributi stanziati dalle risorse del PNRR con il meccanismo delle aste di incentivazione per le energie rinnovabili legato alla produttività dell'impianto. In tal modo, risulterebbe possibile incoraggiare una corretta gestione nella vita utile degli impianti garantendone l'efficienza della produzione. Risulta inoltre necessario che il Ministro della transizione ecologica adotti al più presto il decreto di cui all'articolo 14, comma 1, del decreto legislativo 8 novembre 2021, n. 199, volto a disciplinare le modalità per la concessione dei benefici delle misure PNRR, inclusa la realizzazione di impianti agrivoltaici, tenuto conto che i novanta giorni previsti risultano scaduti in data 15 marzo 2022; 3.3 - M2C2 - Investimento 1.2 - Promozione rinnovabili per le comunità energetiche e l'auto-consumo. Considerato che a seguito dell'entrata in vigore del decreto legislativo 8 novembre 2021, n. 199, di attuazione della direttiva (UE) 2018/2001 sulla promozione dell'uso dell'energia da fonti rinnovabili, è stato istituito un tavolo di confronto con le Regioni, avente l'obiettivo di attribuire allo stesso la responsabilità operativa ai fini dell'adozione del decreto di riparto delle risorse tra le Regioni, si ritiene che la gestione dei fondi stanziati, per meglio aderire ai principi di efficacia ed efficienza, debba prevedere il coinvolgimento dei predetti enti attraverso una gestione centralizzata che coinvolga le strutture competenti come GSE o CDP, nel rispetto del vincolo del 40 per cento dell'impiego delle risorse destinato alle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia. Tale modalità di gestione permetterebbe di superare il rischio di problematiche nell'applicazione e nell'utilizzo dei fondi nelle Regioni che dovessero risultare meno virtuose in tale ambito. Infine, anche per la promozione delle comunità energetiche e dell'auto-consumo, risulta necessario garantire l'adozione del decreto ministeriale di cui all'articolo 14 decreto legislativo 8 novembre 2021, n. 199, tenuto conto che, come già anticipato in precedenza, i novanta giorni previsti in norma risultano scaduti in data 15 marzo 2022. Ai fini di una efficace allocazione delle risorse si segnala, inoltre, che occorrerebbe valutare la possibilità di estendere i benefici ai Comuni fino a 10.000 abitanti; 3.4 - M2C2 - Riforma 3.1 - Semplificazione amministrativa e riduzione degli ostacoli normativi alla diffusione dell'idrogeno. Durante la sua audizione il ministro Cingolani ha manifestato la volontà di introdurre incentivi fiscali a sostegno della produzione di idrogeno verde; in merito si sollecita l'adozione delle misure necessarie, allo stato in via di approfondimento con il Dicastero dell'economia e delle finanze; 3.5 - M2C2 - Investimento 3.1 - Produzione di idrogeno in siti dismessi - M2C2 Investimento 3.2 - Utilizzo dell'idrogeno nei settori hard to abate - Con riferimento all'investimento 3.1, preso atto delle informazioni rese dal Ministro durante l'audizione circa le risposte alle manifestazioni di interesse e ai settori coperti, si auspica l'adozione in tempi rapidi del decreto ministeriale relativo ai progetti da finanziare. In merito, si auspica che - anche a seguito delle interlocuzioni con il Ministero dello sviluppo economico - si giunga presto all'individuazione dei progetti finanziabili; 3.6 - M2C2 - Investimento 2.1. Rafforzamento smart grid. M2C2 - Investimento 2.2. Interventi su resilienza climatica reti. M2C3 - Investimento 3.1. Sviluppo di sistemi di teleriscaldamento. Quanto all'investimento 2.1, l'obiettivo è di aumentare la quantità di energia prodotta da FER immessa nella rete di distribuzione e promuovere una maggiore elettrificazione dei consumi. Si sollecita la pubblicazione del bando per la presentazione delle richieste, dato che nel quarto trimestre del 2022 si prevede l'aggiudicazione di (tutti gli) appalti pubblici per l'aumento della capacità di rete. Analogamente per l'investimento 2.2, considerato che nel quarto trimestre 2022 si prevede l'aggiudicazione dei progetti per migliorare la resilienza della rete del sistema elettrico, e per l'investimento 3.1, per il quale entro il secondo trimestre 2022 dovrebbe essere emanato il bando relativo alla costruzione di nuove reti o all'estensione di reti di teleriscaldamento esistenti, in termini di clienti forniti; 3.7 - M2C3 - Riforma 1.1. Semplificazione e accelerazione delle procedure per la realizzazione di interventi per l'efficientamento energetico. Questa riforma prevede di affiancare a misure di carattere economico anche misure volte a superare le barriere non economiche che riducono le scelte di investimento in interventi di riqualificazione energetica degli edifici o che rallentano l'esecuzione dei lavori. Entro aprile è previsto il lancio del portale nazionale per l'efficienza energetica degli edifici, su cui sta lavorando anche ENEA. Si ritiene che debbano rientrare in questo intervento anche azioni di formazione delle pubbliche amministrazioni e dei cittadini sulle potenzialità in tema di efficientamento energetico; 4. in via generale, anche a fronte degli sforzi compiuti dalle amministrazioni di settore: 4.1 - si reputa necessario un adeguato coordinamento con la Commissione europea in occasione del vaglio delle misure nazionali relative ad aiuti di Stato, al fine di ridurre i tempi di attesa; 4.2 - tenuto conto del ruolo cruciale dell'Autorità nazionale anticorruzione nell'attuazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, i cui progetti devono essere realizzati e completati nei tempi previsti e mantenendo tutti i presìdi di legalità, si segnala l'opportunità di attivare forme di collaborazione e coordinamento con ANAC al fine di fornire, per quanto di competenza, i necessari chiarimenti sulla normativa vigente relativi ad interventi da finanziarsi con le risorse del PNRR. Allegato