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SENT. 279/05 O. ISTRUZIONE PUBBLICA - DEFINIZIONE DELLE NORME GENERALI RELATIVE ALLA SCUOLA DELL’INFANZIA E AL PRIMO CICLO DELL’ISTRUZIONE, A NORMA DELL’ART. 1 DELLA LEGGE 28 MARZO 2003, N. 53 - PREVISIONE DELLA POSSIBILITÀ DI INCREMENTO DI POSTI PER LE ATTIVITÀ DI TEMPO PIENO E DI TEMPO PROLUNGATO NELL’AMBITO DEL PERSONALE DOCENTI, MEDIANTE IL DECRETO DEL MINISTRO DELL’ISTRUZIONE DI CONCERTO CON IL MINISTRO DELL’ECONOMIA, DI CUI ALL’ART. 22 - RICORSO DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA - DENUNCIATA VIOLAZIONE DELLA SFERA DI COMPETENZA REGIONALE IN MATERIA DI ISTRUZIONE - ADOZIONE DEL DECRETO INTERMINISTERIALE SENZA PREVEDERE IL PARERE DELLA CONFERENZA UNIFICATA STATO-REGIONI - VIOLAZIONE DEL PRINCIPIO DI LEALE COLLABORAZIONE - ILLEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE 'IN PARTE QUA'.. È costituzionalmente illegittimo l'art. 15, comma 1, secondo periodo, del decreto legislativo n. 59 del 2004, nella parte in cui non prevede che il decreto ex art. 22, comma 2, della legge 28 dicembre 2001, n. 448 (legge finanziaria 2002), in tema di incremento di posti per le attività di tempo pieno e di tempo prolungato sia adottato dal Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, sentita la Conferenza unificata Stato-Regioni. L'incremento, nell'ambito dell'organico del personale docente statale, dei posti attivati per le attività di tempo pieno e di tempo prolungato attiene, infatti, ad aspetti dell'organizzazione scolastica che evidentemente intersecano le competenze regionali relative alle attività educative di cui agli artt. 7 e 10 dello stesso decreto legislativo: il rispetto del principio di leale collaborazione impone pertanto che nell'adozione delle scelte relative vengano coinvolte anche le regioni, quanto meno nella forma della consultazione dei competenti organi statali con la Conferenza unificata Stato-Regioni.