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Allegato alla convenzione tra la Repubblica italiana e la Confederazione svizzera relativa al riconoscimento dei marchi impressi sui lavori in metalli preziosi. A. - LISTA DEI MARCHI Le liste di cui all'art. 3 della convenzione devono contenere, oltre le generalità del fabbricante e l'indirizzo del medesimo, le seguenti indicazioni: 1) per la lista dei marchi di artefice: la rappresentazione dell'impronta del marchio di artefice e la data della sua registrazione presso l'Ufficio centrale federale di controllo dei metalli preziosi; 2) per la lista dei marchi di identificazione: a) la rappresentazione dell'impronta del marchio di identificazione previsto dalla legge 5 febbraio 1934, n. 305, che, ai sensi dell'art. 28 della legge 30 gennaio 1968, n. 46, continuerà ad avere validità, in attesa della consegna del nuovo marchio, previsto da quest'ultima legge; b) il numero caratteristico assegnato, per ogni provincia, a ciascun fabbricante che, inserito nella predetta impronta unitamente alla sigla della provincia, completa l'impronta stessa, conferendo ad essa il carattere di marchio personale di identificazione; c) la data di assegnazione dei marchi di cui ai punti a) e b); d) la rappresentazione, analoga a quella di cui al punto a), del nuovo tipo di impronta dei marchi prevista dalla legge 30 gennaio 1968, n. 46 (per i fabbricanti già in esercizio, il numero caratteristico risulterà invariato). B. - MODALITÀ DI EFFETTUAZIONE DEI CONTROLLI SUL TITOLO DEI LAVORI Ai fini del controllo sulla effettiva rispondenza del titolo dichiarato al titolo effettivo dei lavori, il saggio si effettuerà, di norma, col metodo della pietra di paragone o, nei casi dubbi, con metodi analitici che non comportino la distruzione dell'oggetto (prelevamento di piccole quantità, mediante raschiatura). I servizi di controllo sono tuttavia autorizzati a procedere al taglio di uno o più lavori, nel caso di notevoli scarti di titolo, accertati con i precedenti metodi analitici. I saggi analitici si eseguono con i metodi seguenti: per l'argento, l'analisi volumetrica di "Gay-Lussac", per attacco con acido nitrico e precipitazione con cloruro di sodio; per l'oro, la coppellazione e successivo spartimento in acido nitrico; per il platino, l'analisi gravimetrica, per attacco con acqua regia, trattamento con cloruro di ammonio e riduzione a platino metallico. Il grado di precisione dei metodi comporta, in sede di analisi, un errore non superiore a: ± 1,0 millesimi, per l'oro e l'argento; ± 2,0 millesimi, per il platino. Ai fini delle eventuali contestazioni sui risultati del saggio, l'errore ammesso in sede di analisi deve essere considerato nel senso favorevole al fabbricante, salvo che lo scarto si presenti con evidente carattere di continuità. Nei casi di accertata irregolarità e di rinvio della merce all'esportatore, la segnalazione al servizio di controllo dell'altra Parte contraente dovrà fare menzione dei risultati delle analisi, indicando il titolo dei lavori saggiati, in millesimi e frazioni decimali. Visto, il Ministro per gli affari esteri MORO