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Thema decidendum - Richiesta di autorimessione di questione incidentale proposta nel giudizio principale avverso decreto legislativo delegato - Mancata impugnazione della legge delega - Esclusione.. Quando il vizio della norma del decreto delegato deriva dall'osservanza della norma di delega, resta esclusa la censurabilità della stessa e neanche può accogliersi la richiesta subordinata della ricorrente, di autorimessione da parte della Corte costituzionale della questione di legittimità costituzionale della legge di delega, per violazione degli indicati parametri costituzionali, poiché si farebbe luogo in tal modo ad una inammissibile elusione del termine assegnato alle Regioni dall'art. 2 della legge cost. n. 1 del 1948 per la impugnazione delle leggi statali. (Nel caso di specie, avente ad oggetto l'intero testo del d.lgs. n. 219 del 2016, che disciplina l'attività e il funzionamento delle Camere di commercio, non può accogliersi la richiesta della Regione Lombardia di sollevare, mediante istanza di autorimessione, questione incidentale della legge di delega, per violazione del principio di leale collaborazione di cui agli artt. 5 e 120 Cost. Né giova richiamare il pacifico principio dell'inapplicabilità l'istituto dell'acquiescenza nel giudizio di legittimità costituzionale in via principale, dal momento che nel caso di specie non si è e al cospetto di una reiterazione del contenuto di una precedente disposizione, ovvero della novazione di una fonte precedente, bensì della mera applicazione di una norma vigente che il legislatore delegato, come è necessario, si è limitato ad osservare e che neppure avrebbe potuto disattendere, a meno di incorrere proprio per questo in un vizio denunciabile ex art. 76 Cost.) ( Precedenti citati: sentenze n. 182 del 2017, n. 169 del 2017, n. 251 del 2016, n. 219 del 2013, n. 46 del 2013, n. 178 del 2012, n. 33 del 2011 e n. 206 del 2001 ).