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Art. 40 Agli abbonati telefonici danneggiati dal terremoto, indicati dalle autorità locali e residenti nei comuni determinati a norma del precedente art. 20 non saranno addebitati gli importi relativi al traffico telefonico effettuato nel mese di maggio 1976; inoltre agli stessi abbonati sarà concessa la riduzione del 50 per cento sugli addebiti per il traffico svolto nei mesi di giugno e luglio 1976. Non saranno altresì addebitati ai predetti abbonati i canoni relativi al secondo trimestre del 1976, indicati nel decreto del Presidente della Repubblica 18 marzo 1976, n. 55. Gli importi dovuti per i servizi telefonici, relativi ai periodi antecedenti al mese di maggio 1976 e quelli da corrispondere fino al 30 settembre dello stesso anno, possono essere versati, senza alcuna maggiorazione, sino al 31 ottobre 1976. Il traffico telefonico urbano, interurbano, internazionale e intercontinentale svolto nel mese di maggio 1976 in partenza dai posti telefonici pubblici dei comuni di cui al primo comma è gratuito, mentre a quello svolto nei successivi mesi di giugno e luglio si applica la riduzione tariffaria del 50 per cento. Gli oneri derivanti dalle suddette agevolazioni, valutati in lire 500 milioni, sono rimborsati alle società concessionarie di servizi di telecomunicazioni dalla Azienda di Stato per i servizi telefonici a carico di apposito capitolo, da istituire nello stato di previsione delle spese dell'Azienda stessa per l'esercizio 1976; alla nuova spesa si farà fronte mediante prelevamento dal tondo di riserva per le spese impreviste dell'Azienda di Stato per i servizi telefonici, che presenta la necessaria disponibilità. Il Ministro per il tesoro è autorizzato ad apportare le necessarie variazioni di bilancio. I telegrammi accettati nei comuni indicati a norma del precedente art. 20, in partenza per l'interno e per l'estero, sono inoltrati in esenzione di tassa fino al 31 maggio 1976.