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Art. 4 1. I contenitori di cui all'art. 1 utilizzabili nell'ambito comunale, da parte degli esercizi di vendita di sole carni di volatili, conigli allevati e selvaggina, e degli esercizi di somministrazione di cui all'art. 31 del decreto del Presidente della Repubblica 26 marzo 1980, n. 327, sono soggetti ad autorizzazione sanitaria, eventualmente sul prototipo, da parte dell'autorità di cui all'art. 44 del decreto del Presidente della Repubblica 26 marzo 1980, n. 327, che la rilascia secondo le modalità di cui all'art. 45 dello stesso decreto. 2. La competenza territoriale, in caso di autorizzazione sul prototipo, è determinata in relazione alla sede legale dell'impresa costruttrice. 3. Le domande per il rilascio dell'autorizzazione devono contenere: a) il nome o la ragione sociale e la sede dell'impresa; b) il numero di identificazione del contenitore e la relativa data di costruzione; c) il tipo del contenitore - rettangolare, cilindrico, etc. -; d) le dimensioni esterne ed il sistema di chiusura; e) le caratteristiche tecnico-costruttive concernenti i materiali impiegati, ivi compreso quello isolante, con specifico riferimento allo spessore minimo ed al relativo coefficiente di trasmissione termica dedotto ovvero certificato secondo i criteri indicati nell'art. 3, comma 1, lettera a); f) una dichiarazione dell'impresa costruttrice attestante che i materiali impiegati destinati a venire a contatto con le carni fresche trasportate sono conformi ai requisiti di legge. 4. Il conducente o responsabile del mezzo di trasporto deve esibire, a richiesta degli organi di vigilanza, in originale ed in copia autenticata, l'autorizzazione di cui al presente articolo, nonché la bolla di accompagnamento che deve riportare l'ora del carico. 5. Durante il trasporto i contenitori possono essere aperti solamente in caso di vigilanza. 6. Il proprietario del contenitore è tenuto a mantenere le condizioni di idoneità igienica ed a sospendere l'utilizzazione in caso di inidoneità funzionale. 7. I contenitori di cui all'art. 1 devono essere sottoposti ad un controllo tecnico almeno ogni 5 anni dalla data di autorizzazione, da effettuarsi a cura dell'autorità di cui al comma 1, che rilascia una certificazione di eseguito controllo, con l'indicazione dell'eventuale più breve termine di validità. Tale certificazione deve essere esibita a richiesta degli organi di vigilanza. Nota all'art. 4: Si trascrive il testo degli articoli 31, 44 e 45 del regolamento approvato con D.P.R. n. 327/1980: "Art. 31 (Requisiti degli esercizi di vendita e di somministrazione di sostanze alimentari e di bevande). - Gli spacci di vendita ed i banchi di generi alimentari debbono essere forniti, sia nelle mostre che negli eventuali depositi, di mezzi idonei ad una adeguata conservazione delle sostanze alimentari, in rapporto alla loro natura ed alle loro caratteristiche. Nei pubblici esercizi e nelle mense soggette ad autorizzazione sanitaria ed amministrativa, i locali destinati a cucina e magazzini, nonché gli impianti ed i servizi, debbono essere riconosciuti idonei a norma dell'art. 231 del regio decreto 27 luglio 1934, n. 1265, modificato dalla legge 16 giugno 1939, n. 1112. Le apparecchiature, gli utensili, le attrezzature ed i materiali che comunque sono destinati a venire a contatto con gli impianti debbono essere conformi alle norme vigenti. Le norme particolari concernenti l'igiene degli spacci, delle mescite, delle trattorie e degli altri esercizi pubblici, nei quali vengono manipolate e somministrate sostanze alimentari, sono stabilite dai regolamenti comunali d'igiene. I regolamenti medesimi fissano altresì i requisiti igienici necessari per la vendita promiscua di alimenti". "Art. 44 (Autorizzazione sanitaria preventiva dei mezzi adibiti al trasporto terrestre). - Sono soggetti ad autorizzazione sanitaria: a) le cisterne e gli altri contenitori adibiti al trasporto delle sostanze alimentari sfuse a mezzo di veicoli; b) i veicoli adibiti al trasporto degli alimenti surgelati per la distribuzione ai dettaglianti; c) i veicoli adibiti al trasporto delle carni fresche e congelate e dei prodotti della pesca freschi e congelati. L'autorizzazione viene rilasciata: 1) dall'organo della regione o delle province autonome di Trento e Bolzano, competente secondo il rispettivo ordinamento in materia medica, per le cisterne e gli altri contenitori di cui alla lettera a) e per i veicoli di cui alla lettera b); 2) dall'organo della regione, o delle province autonome di Trento e Bolzano, competente secondo il rispettivo ordinamento in materia veterinaria, per i veicoli di cui alla lettera c)". "Art. 45 (Presentazione delle domande per il rilascio delle autorizzazioni preventive dei mezzi adibiti al trasporto). - Le domande per il rilascio delle autorizzazioni di cui al precedente articolo debbono contenere: a) il nome o la ragione sociale e la sede dell'impresa; b) gli estremi di identificazione del veicolo; c) l'indicazione delle sostanze alimentari al cui trasporto si intende destinare il veicolo; d) l'indicazione dei luoghi ove di norma l'impresa ricovera il veicolo ai fini delle operazioni di lavaggio, disinfezione e disinfestazione. Le domande debbono essere corredate da una dichiarazione della ditta costruttrice attestante che i materiali impiegati, se destinati a venire a contatto con le sostanze alimentari trasportate, sono conformi ai requisiti di legge. Le domande relative ai veicoli già in esercizio per trasporto alimentare possono non essere corredate dalla dichiarazione di cui al comma precedente. La disposizione si estende anche ai mezzi di trasporto prodotti nei sei mesi successivi all'entrata in vigore del presente regolamento".