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Art. 3 Commissione centrale del personale 1. La commissione centrale del personale è composta: a) da un magistrato ordinario avente qualifica di presidente di sezione della Corte di cassazione o da un magistrato amministrativo di qualifica equiparata con funzioni di presidente, nonché da un presidente supplente in possesso della stessa qualifica; b) dal direttore generale delle poste e delle telecomunicazioni e dal direttore centrale del personale nonché da due membri supplenti aventi qualifica dirigenziale; c) da quattro funzionari dell'Amministrazione delle poste e delle telecomunicazioni con qualifica dirigenziale, nonché da quattro membri supplenti aventi la stessa qualifica. 2. Spettano alla commissione centrale del personale le competenze in materia di ordinamento degli uffici e di stato giuridico e di trattamento economico del personale, escluso quello con qualifica di dirigente generale, già attribuite alla commissione centrale per gli uffici locali di cui all'art. 25 del decreto del Presidente della Repubblica 9 agosto 1967, n. 1417, alla commissione centrale del personale, di cui all'art. 9 della legge 12 marzo 1968, n. 325, alla commissione paritetica amministrazione-sindacati di cui all'art. 1, comma sesto, della legge 3 aprile 1979, n. 101, ed al consiglio centrale di disciplina, di cui all'art. 5 del regio decreto-legge 10 luglio 1925, n. 1424, convertito nella legge 18 marzo 1926, n. 582; non competono, comunque, le funzioni di commissione di concorsi interni per la progressione del personale. 3. Nei casi in cui la commissione deve pronunciarsi su questioni di carattere disciplinare, il direttore centrale del personale è sostituito da un membro supplente. Si applica altresì il disposto dell'art. 112, comma settimo, del testo unico approvato con decreto del Presidente della Repubblica 10 gennaio 1957, n. 3. 4. Per la validità delle sedute è richiesta la presenza del presidente e di almeno quattro componenti. Le decisioni sono assunte a maggioranza degli intervenuti. A parità di voti, prevale quello del presidente. 5. Le funzioni di segretario sono esercitate da un impiegato dell'amministrazione con qualifica dirigenziale; in caso di assenza o impedimento, questi è sostituito da un segretario supplente con qualifica non inferiore a vice dirigente amministrativo. 6. Il funzionamento della commissione è disciplinato, per quanto non espressamente previsto dal presente decreto, da regolamento interno adottato dalla stessa commissione. Note all'art. 3: - Si riporta il testo dell'art. 25 del D.P.R. 9 agosto 1967, n. 1417, dell'art. 9 della legge 12 marzo 1968, n. 325, dall'art. 1, comma sesto, della legge 3 aprile 1979, n. 101, e dell'art. 5 del R.D.L. 10 luglio 1925, n. 1424, convertito nella legge 18 marzo 1926, n. 582: "Art. 25 D.P.R. n. 1417/1967. - Presso il Ministero delle poste e delle telecomunicazioni è costituita la commissione centrale per gli uffici locali". "Art. 9 legge n. 325/1968 (Commissioni centrali per il personale). - Presso il Ministero delle poste e delle telecomunicazioni sono istituite due commissioni centrali del personale, una per l'Amministrazione delle poste e delle telecomunicazioni e una per l'Azienda di Stato per i servizi telefonici, presiedute dal Ministro, o per sua delega dal Sottosegretario di Stato, e così composte: per l'Amministrazione delle poste e delle telecomunicazioni: a) dal direttore generale o da un suo sostituto; b) dall'ispettore generale superiore delle telecomunicazioni, o da un suo sostituto; c) dal direttore centrale per il personale o da un suo sostituto; d) da tre rappresentanti del personale designati dalle organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative a carattere nazionale. La rappresentatività viene desunta dalle ritultanze delle ultime elezioni dei rappresentanti del personale in seno al consiglio di amministrazione; e) da due membri non elettivi del consiglio di amministrazione designati dal consiglio stesso; per l'Azienda di Stato per i servizi telefonici: a) dal direttore dell'Azienda di Stato per i servizi telefonici o da un suo sostituto; b) dal direttore centrale per il personale o da un suo sostituto; c) da tre rappresentanti del personale designati dalle organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative a carattere nazionale. La rappresentatività viene desunta dalle situltanze delle ultime elezioni dei rappresentanti del personale in seno al consiglio di amministrazione; d) da due membri non elettivi del consiglio di amministrazione designati dal consiglio stesso. Le funzioni di segretario di ciascuna commissione centrale sono svolte da un funzionario della carriera direttiva. I membri delle commissioni sono nominati con decreto del Ministro per le poste e le telecomunicazioni e durano in carica quattro anni. Le sedute sono valide se sono presenti almeno cinque membri. La commissione decide a maggioranza assoluta dei presenti, ma in caso di parità prevale il voto del presidente". "Art. 1, comma sesto, legge n. 101/1979. - All'individuazione delle qualifiche funzionali e alla definizione dei relativi profili professionali, e successivi aggiornamenti, si provvede con decreto del Ministro delle poste e delle telecomunicazioni, sentiti una apposita commissione paritetica amministrazione-sindacati del personale postelegrafonico a carattere nazionale maggiormente rappresentativi e il consiglio di amministrazione". "Art. 5 R.D.L. n. 1424/1925. - Le attribuzioni della commissione di disciplina nell'amministrazione delle poste e dei telegrafi sono esercitate dal consiglio centrale e dai consigli provinciali di disciplina". - Si riporta il testo dell'art. 112, comma settimo, del testo unico 10 gennaio 1957, n. 3: "Non possono partecipare alla deliberazione a pena di nullità i membri della commissione che abbiano riferito all'ufficio del personale o svolte indagini ai sensi dell'art. 103 o che abbiano partecipato come funzionari istruttori o consulenti alla inchiesta".