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Reati militari - Disobbedienza agli ordini - Lamentata genericità e indeterminatezza della fattispecie incriminatrice e ritenuta configurazione di una norma penale in bianco, in violazione del principio di legalita' e tassatività in materia penale, del principio di eguaglianza, e del diritto di difesa - Manifesta infondatezza della questione.. Manifesta infondatezza della questione di legittimita' costituzionale dell'art. 173 del codice penale militare di pace. Tale norma infatti, contrariamente a quanto ritenuto dal rimettente, non è una norma penale in bianco, che lasci alla volontà del superiore gerarchico la determinazione della condotta penalmente rilevante, ma è norma che va letta in una con l'art. 52 Cost. e con l'art. 4 della legge n. 382 del 1978. Ne consegue che commette il delitto di disobbedienza il militare che viene meno non ad un qualsivoglia ordine impartito dal superiore, ma solo a quell'ordine che sia funzionale e strumentale alle esigenze del servizio o della disciplina. - Sui rapporti tra l'art. 52 Cost. e la legge n. 382/1978, v. sentenze n. 519/2000, n. 4/1997. M.R.