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PROTOCOLLO alla Convenzione tra la Repubblica italiana e la Nuova Zelanda per evitare le doppie imposizioni in materia di imposte sul reddito e per prevenire le evasioni fiscali All'atto della firma della Convenzione conclusa in data odierna tra la Repubblica italiana e la Nuova Zelanda per evitare le doppie imposizioni in materia di imposte sul reddito e per prevenire le evasioni fiscali, i sottoscritti hanno concordato le seguenti disposizioni supplementari che formano parte integrante della Convenzione. Resta inteso che: a) con riferimento al paragrafo 3 dell'articolo 7, l'espressione "spese sostenute per gli scopi perseguiti dalla stabile organizzazione" designa le spese direttamente connesse con l'attività della stabile organizzazione; b) con riferimento all'articolo 7, l'operatività delle leggi di uno Stato contraente concernenti la imposizione degli utili derivanti dalla attività di assicurazione non viene assolutamente pregiudicata da detto articolo, a condizione che, se la relativa legge, in vigore in ciascuno Stato alla data della firma della presente Convenzione, sia modificata (tranne che per aspetti secondari e in modo da non modificarne i principi generali), gli Stati contraenti si consultino reciprocamente al fine di concordare gli opportuni emendamenti da apportare al presente paragrafo; c) con riferimento all'articolo 8, un'impresa di uno Stato contraente che realizza utili mediante l'esercizio di navi od aeromobili in traffico internazionale non è assoggettata ad alcuna imposta locale applicata nell'altro Stato contraente; d) con riferimento al paragrafo 5 dell'articolo 10, l'espressione "imposta sugli utili non distribuiti della società" non comprende l'imposta sui premi di emissione, di cui al paragrafo 6 dell'articolo 2; e) con riferimento al paragrafo 1 dell'articolo 24, l'espressione "indipendentemente dai ricorsi previsti dalla legislazione nazionale" non va intesa nel senso che i termini prescritti dalle leggi nazionali noN debbano essere osservati; l'istanza da prodursi ai sensi dell'articolo 24 non è ricevibile quando il ricorrente non abbia instaurato la procedura prevista dalla legislazione nazionale; f) la disposizione di cui al paragrafo 3 dell'articolo 28 non impedisce alle autorità competenti di stabilire, di comune accordo, procedure diverse per l'applicazione delle riduzioni d'imposta previste dalla presente Convenzione; g) se, in una Convenzione per evitare le doppie imposizioni, intervenuta successivamente tra la Nuova Zelanda ed uno Stato terzo, che sia alla data della firma del presente Protocollo membro dell'Organizzazione per la Cooperazione e lo sviluppo economici, la Nuova Zelanda dovesse convenire di limitare l'aliquota della sua imposizione: i) sui dividendi pagati da una società residente nella Nuova Zelanda e spettanti ad un residente di detto Stato terzo, ad un'aliquota minore di quella prevista al paragrafo 2 dell'articolo 10; o ii) sugli interessi provenienti dalla Nuova Zelanda e spettanti ad un residente di detto stato terzo, ad un'aliquota minore di quella prevista nel paragrafo 2 dell'articolo 11; o iii) sui canoni provenienti dalla Nuova Zelanda e spettanti ad un residente di detto Stato terzo, ad un'aliquota minore di quella prevista al paragrafo 2 dell'articolo 12, il Governo della Nuova Zelanda ne informerà per iscritto senza alcun indugio il Governo della Repubblica italiana attraverso i canali diplomatici ed aprirà un negoziato con il Governo italiano al fine di aggiornare le imposizioni indicate nei precedenti sottoparagrafi i), ii) e iii) in modo tale che l'Italia venga a beneficiare dello stesso trattamento previsto per detto Stato terzo; h) se, successivamente alla data della firma del presente Protocollo, la Nuova Zelanda dovesse includere in una sua Convenzione contro le doppie imposizioni un articolo sulla non discriminazione, il Governo della Nuova Zelanda ne informerà per iscritto senza alcun indugio il Governo della Repubblica italiana attraverso i canali diplomatici e aprirà negoziati con il Governo della Repubblica italiana al fine di inserire un articolo sulla non discriminazione nella presente Convenzione. Fatto a Roma il 6 dicembre 1979 in duplice esemplare in lingua italiana ed inglese, entrambi i testi facenti egualmente fede. Per il Governo Per il Governo della Repubblica italiana della Nuova Zelanda FRANCO REVIGLIO B E TALBOYS Visto, il Ministro degli affari esteri COLOMBO