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Art. 6 Dopo l'art. 264, e con lo spostamento della numerazione successiva, sono inseriti i seguenti nuovi articoli, relativi al riordinamento delle scuole suddette, nonché alla istituzione della scuola di specializzazione in "comparazione giuridica a base romanistica", afferente alla facoltà di giurisprudenza. Scuola di specializzazione in diritto sindacale del lavoro e della previdenza sociale Art. 265. - 1. È istituita, presso l'Università degli studi "La Sapienza" di Roma, la scuola di specializzazione in diritto sindacale, del lavoro e della previdenza sociale, che conferisce il diploma di specialista in "diritto sindacale, del lavoro e della previdenza sociale". 2. La scuola ha lo scopo di fornire una peculiare preparazione a chi aspira a svolgere, con approfondita competenza adeguata alle esigenze emergenti nel mondo della produzione e dei servizi sociali, attività giurisprudenziali, professionali ed amministrative nelle discipline sindacali, del lavoro e della previdenza sociale. 3. La durata del corso è di tre anni e non è suscettibile di abbreviazioni. 4. Il numero degli iscritti è di cento per ogni anno di corso e complessivamente di trecento per l'intero corso di studi. 5. Alla scuola possono essere iscritti soltanto i laureati delle facoltà di giurisprudenza, di economia e commercio e di scienze politiche di una Università italiana. Possono altresì partecipare al concorso di ammissione coloro che siano in possesso di un titolo di studio, conseguito presso Università straniere, che sia equipollente, ai sensi dell'art. 332 del testo unico 31 agosto 1933, n. 1592, a quelli richiesti nel comma precedente. 6. Le materie valutabili ai fini del punteggio di cui al decreto ministeriale 16 settembre 1982 sono indicate nel manifesto annuale della scuola. 7. Sono insegnamenti costitutivi della scuola: 1° Anno: 1) diritto sindacale; 2) diritto del lavoro, parte generale I; 3) economia del lavoro; 4) principi di sicurezza sociale; 5) diritto sindacale e del lavoro comparato. 2° Anno: 1) diritto del lavoro, parte speciale II; 2) storia del lavoro e del movimento sindacale I; 3) diritto della previdenza sociale; 4) tecnica sindacale; 5) diritto penale del lavoro. 3° Anno: 1) storia del lavoro sindacale II; 2) diritto processuale del lavoro; 3) organizzazione amministrativa del lavoro; 4) organizzazione del lavoro. 8. Insegnamenti monografici: 1) direzione del personale; 2) rapporti speciali di lavoro; 3) tutela della salute; 4) tutela previdenziale del reddito; 5) storia e comparazione della previdenza sociale; 6) assicurazione sociale per infortuni e malattie professionali; 7) assicurazione sociale di invalidità, vecchiaia e superstiti; 8) tecnica delle assicurazioni sociali; 9) assicurazioni sociali per particolari categorie di lavoratori; 10) legislazione della sicurezza sociale nei Paesi della C.E.E.; 11) teoria del sindacalismo. 9. Gli insegnamenti suddetti, oltre che alla facoltà di giurisprudenza, afferiscono alle facoltà di scienze politiche, di economia e commercio, di scienze statistiche, demografiche e attuariali e di magistero. 10. Gli allievi dovranno frequentare gli insegnamenti costitutivi nonché quattro corsi monografici a loro scelta di cui al primo ed al secondo anno e due al terzo. Per ogni anno il direttore propone al consiglio della scuola i corsi opzionali da attivare compatibilmente con le disponibilità del personale docente. 11. La frequenza ai corsi è obbligatoria. 12. Alla fine di ogni anno di corso, lo specializzando deve superare un esame globale teorico-pratico vertente su tutte le discipline dell'anno in corso, da sostenere nei mesi di ottobre e novembre. La commissione per tale esame è composta dal direttore della scuola e dai docenti delle materie relative all'anno in corso. Coloro che non superano detto esame potranno ripetere l'anno di corso una sola volta. 13. Superato l'esame teorico-pratico dell'ultimo anno, il corso si conclude con un esame finale consistente nella discussione di una dissertazione scritta su una o più materie del corso. 14. Nel manifesto annuale degli studi viene indicata la sede della direzione della scuola. 15. Per quanto non disciplinato nel presente ordinamento si rinvia alla "normativa generale" per le scuole di specializzazione. Scuola di specializzazione in comparazione giuridica su base romanistica Art. 266. - 1. È istituita presso l'Università degli studi "La Sapienza" di Roma la scuola di specializzazione in comparazione giuridica su base romanistica che conferisce i diplomi di specialista in comparazione giuridica. 2. La scuola ha lo scopo di fornire una preparazione specialistica di base sia per l'esercizio della professione legale a livello internazionale e sovranazionale, sia per quei rami della pubblica amministrazione, compresa la magistratura, la cui opera si svolge o deve svolgersi in rapporto con legislazioni e diritti stranieri, sia infine per l'accesso agli uffici della CEE e delle organizzazioni internazionali. 3. La durata del corso è di due anni e non è suscettibile di abbreviazione. 4. Il numero massimo degli iscritti è di quindici per ciascun anno di corso e complessivamente di trenta per l'intero corso di studi. 5. Alla scuola sono ammessi i laureati in giurisprudenza. Possono altresì partecipare al concorso di ammissione funzionari della pubblica amministrazione o di enti internazionali o sovranazionali in possesso di diploma di laurea in scienze politiche o in scienze economiche. Possono, infine, partecipare al concorso di ammissione coloro che siano in possesso di un titolo di studio, conseguito presso Università straniere, che sia equipollente, ai sensi dell'art. 332 del testo unico 31 agosto 1933, n. 1592, a quello richiesto nel primo comma. 6. Le materie valutabili ai fini del punteggio di cui al decreto ministeriale 16 settembre 1982 sono indicate nel manifesto annuale della scuola. 7. Le materie di insegnamento afferiscono alla facoltà di giurisprudenza, con l'eccezione di "storia delle codificazioni moderne e contemporanee" e di "antropologia sociale", afferenti rispettivamente alle facoltà di lettere e filosofia e di scienze statistiche, demografiche e attuariali, e sono le seguenti: 1° Anno (tutte obbligatorie salvo l'ultima): 1) storia delle fonti del diritto romano (giur.); 2) diritto romano (giur.); 3) diritto comune (giur.); 4) sistemi giuridici comparati e teoria della comparazione (giur.); 5) diritto privato comparato (giur.); 6) diritto pubblico comparato (giur.); 7) una materia comparatistica a scelta fra quelle del 2° anno. 2° Anno (sette materie, di cui cinque necessariamente comparatistiche, internazionalistiche o comunitarie, scelte dallo specializzando d'intesa col direttore della scuola fra quelle sottoindicate): 1) diritto romano del processo privato (giur.); 2) storia delle codificazioni moderne e contemporanee (lett. e fil.); 3) storia degli ordinamenti di common law; 4) common law e diritto comune moderno; 5) diritti dei Paesi socialisti; 6) diritti delle cooperative e delle imprese nei Paesi socialisti; 7) diritto musulmano; 8) istituzioni giuridiche contemporanee nei Paesi islamici; 9) diritto commerciale comparato (giur.); 10) diritto commerciale comunitario; 11) diritto processuale comparato (giur.); 12) diritto amministrativo comparato (giur.); 13) diritto agrario comparato (giur.); 14) diritto delle Comunità europee (giur.); 15) diritto dell'arbitrato internazionale; 16) antropologia sociale (sc. statistiche); 17) diritti dell'Oriente mediterraneo (giur.); 18) diritti greci (giur.); 19) diritto bizantino (giur.); 20) diritto internazionale privato e comparato (giur.); 21) storia del diritto canonico (giur.). 8. Le attività pratiche sono le seguenti: redazioni di memorie, pareri, schemi di contratto, lodi arbitrali, implicanti l'applicazione di diritti stranieri e/o internazionale o sovranazionale; redazione di schemi di leggi uniformi o di altri atti normativi da valere sul piano sovranazionale o internazionale. Potranno ancora essere previste discussioni a parti contrapposte o in forma di dibattito sui temi sopraindicati. Le attività pratiche potranno svolgersi in collaborazione con centri o enti nazionali o internazionali, previa apposita convenzione. 9. La frequenza ai corsi è obbligatoria. La frequenza minima alle attività didattiche e pratiche necessaria per sostenere gli esami annuali e finale è di almeno due terzi del numero complessivo delle ore e delle attività pratiche stabilite per ciascun piano di studi. 10. Alla fine di ogni corso, lo specializzando deve superare un esame globale teorico-pratico vertente su tutte le discipline dell'anno in corso, da sostenere nei mesi di ottobre e novembre. La commissione per tale esame è composta dal direttore della scuola e dai docenti delle materie relative all'anno di corso. Coloro che non superano detto esame potranno ripetere l'anno di corso una sola volta. 11. Superato l'esame teorico-pratico dell'ultimo anno, il corso si conclude con un esame finale consistente nella discussione di una dissertazione scritta su una o più materie del corso. 12. Nel Manifesto annuale degli studi viene indicata la sede della direzione della scuola. 13. Per quanto non disciplinato nel presente ordinamento si rinvia alla "normativa generale" per le scuole di specializzazione. Scuola di specializzazione in ricerca operativa e strategie decisionali Art. 267. - 1. È istituita presso l'Università degli studi "La Sapienza" di Roma la scuola di specializzazione in ricerca operativa e strategie decisionali che conferisce il diploma di specialista in ricerca operativa e strategie decisionali. 2. La scuola ha lo scopo di formare esperti di metodi quantitativi per le decisioni, con particolare riguardo per quelle a carattere strategico nella pubblica amministrazione e nelle aziende. Il diplomato della scuola possiederà, oltre ad una specifica preparazione nelle metodologie deterministiche e statistiche di supporto all'attività decisionale, anche adeguate conoscenze di informatica gestionale, di economia e di management. 3. La durata del corso è di due anni e non è suscettibile di abbreviazioni. 4. Il numero degli iscritti è di sessanta per ogni anno di corso e complessivamente di centoventi per l'intero corso di studi. 5. Alla scuola sono ammessi i laureati in scienze statistiche e demografiche, in scienze statistiche e attuariali, in scienze statistiche ed economiche, in economia e commercio, scienze economiche e bancarie, economia aziendale, scienze bancarie e assicurative, scienze economiche e sociali, matematica, fisica, ingegneria, scienze dell'informazione. Sono ammessi inoltre coloro che sono in possesso di un titolo di studio conseguito presso Università straniere che sia equipollente, ai sensi dell'art. 332 del testo unico 31 agosto 1933, n. 1592, a quelli richiesti nel comma precedente. 6. Le materie valutabili ai fini del punteggio di cui al decreto ministeriale 16 settembre 1982 sono indicate nel manifesto annuale della scuola. 7. Le materie di inseguimento sono le seguenti: 1° Anno: 1) programmazione matematica (fac. SSDA, SMFN); 2) sistemi informativi (fac. SSDA, EC); 3) scienza dell'organizzazione (fac. SSDA, EC, Ing.); 4) laboratorio I (fac. SSDA, SMFN, EC, Ing.); 5) 6) due insegnamenti opzionali. 2° Anno: 1) preferenze e decisioni (fac. SSDA, EC); 2) informatica di gestione (fac. SSDA, EC); 3) strategie aziendali (fac. SSDA, EC); 4) laboratorio II (fac. SSDA, EC, Ing.); 5) 6) due insegnamenti opzionali. Gli insegnamenti opzionali sono: 1) analisi dei dati (fac. SSDA); 2) applicazioni dei grafi (fac. SSDA, EC, SMFN); 3) decisioni statistiche (fac. SSDA, EC); 4) economia pubblica (fac. SSDA, EC); 5) informatica finanziaria (fac. SSDA. EC); 6) modelli stocastici (fac. SSDA); 7) programmazione e pianificazione economica (fac. SSDA, EC); 8) serie temporali (fac. SSDA. EC) 9) strutture dei dati (fac. SSDA); 10) teoria dei giochi ed equilibrio economico (fac. SSDA); 11) laboratorio III (fac. SSDA, SMFN, EC, Ing.). 8. Le attività pratiche sono il calcolo automatico e l'esecuzione di studi di ricerca operativa. Esse sono inserite nei singoli insegnamenti in particolare in quelli di laboratorio. 9. La frequenza ai corsi è obbligatoria. La frequenza minima alle attività didattiche e pratiche necessaria per sostenere gli esami annuali e finali è di duecento ore per ciascun anno. 10. Alla fine di ogni anno di corso, lo specializzando deve superare un esame globale teorico-pratico vertente su tutto le discipline dell'anno di corso, da sostenere nei mesi di ottobre e novembre. La commissione per tale esame è composta dal direttore della scuola e dai docenti delle materie relative all'anno di corso. Coloro che non superano detto esame potranno ripetere l'anno di corso una sola volta. 11. Dopo il superamento dell'esame annuale teorico-pratico relativo all'ultimo anno di corso, gli studenti dovranno sostenere, per conseguire il diploma, un esame finale consistente nella discussione di una dissertazione scritta su una o più materie del corso. 12. Nel manifesto annuale degli studi viene indicata la sede della direzione della scuola. 13. Per quanto non disciplinato nel presente ordinamento si rinvia alla "normativa generale" per le scuole di specializzazione. Scuola di specializzazione in statistica sanitaria Art. 268. - 1. È istituita la scuola di specializzazione in statistica sanitaria presso l'Università degli studi "La Sapienza" di Roma. 2. La scuola ha lo scopo di formare specializzati nel campo dei metodi e delle applicazioni della statistica ed organizzazione sanitaria. 3. Attese le diverse professionalità conseguibili al termine della scuola stessa, tutte nell'ambito della statistica sanitaria, la scuola si articola negli indirizzi di "statistica medica" e di "programmazione socio-sanitaria". 4. La scuola rilascia i titoli di specialista in statistica sanitaria, indirizzo statistica medica ed indirizzo programmazione socio-sanitaria. 5. La scuola ha la durata di tre anni. Dopo il primo anno comune lo specializzando, all'atto dell'iscrizione al secondo anno di corso dovrà indicare l'indirizzo prescelto. 6. In base alle strutture ed attrezzature disponibili, la scuola è in grado di accettare il numero massimo di trenta iscritti per ciascun anno di corso, per un totale di novanta specializzandi. 7. Per l'attuazione delle attività didattiche programmate dal consiglio della scuola provvedono le facoltà di medicina e chirurgia e di scienze statistiche, demografiche e attuariali. 8. Sono ammessi alle prove per l'ammissione alla scuola i laureati in: architettura, chimica, chimica e tecnologia farmaceutiche, chimica industriale, discipline economiche e sociali, economia aziendale, economia e commercio, economia politica, farmacia, fisica, giurisprudenza, ingegneria matematica, medicina e chirurgia, medicina veterinaria, odontoiatria e protesi dentaria, pedagogia, psicologia, scienze agrarie, scienze bancarie e assicurative, scienze biologiche, scienze dell'amministrazione, scienze dell'informazione, scienze della produzione animale, scienze delle preparazioni alimentari, scienze economiche, scienze economiche e bancarie, scienze economiche e sociali, scienze naturali, scienze politiche, scienze statistiche e attuariali, scienze statistiche ed economiche, scienze statistiche e demografiche, sociologia, urbanistica. 9. Per l'iscrizione alla scuola non è richiesto il possesso del diploma di abilitazione all'esercizio della professione. 10. La scuola comprende sette aree di insegnamento e tirocinio professionale: a) socio-demografica; b) matematico-statistica; c) statistico-medica; d) informatica; e) epidemiologica; f) economico-legislativa; g) programmazione socio-sanitaria. 11. Gli insegnamenti relativi alle aree di cui al precedente punto sono i seguenti: a) Socio-demografica: statistica sanitaria; demografia; demografia sociale; modelli demografici; sociologia sanitaria; statistica della sicurezza sociale. b) Matematico-statistica: biomatematica; metodologia statistica; inferenza statistica; piano degli esperimenti; analisi statistica multivariata. c) Statistico-medica: statistica medica; sperimentazione clinica; modelli decisionali in medicina; biometria; pianificazione dell'inchiesta sanitaria; metodi di campionamento in campo sanitario; genetica delle popolazioni umane; antropometria. d) Informatica: sistemi informativi sanitari; informatica medica; elaborazione automatica dei dati. e) Epidemiologia: epidemiologia generale; ecologia; metodologia epidemiologica; igiene ambientale e del territorio; medicina preventiva; educazione sanitaria; metodi di misura della salute. f) Economico-legislativa: politica e legislazione sanitaria; economia sanitaria; contabilità sanitaria. g) Programmazione socio-sanitaria: principi di programmazione sanitaria; metodologia e tecnica della programmazione sanitaria; programmazione sanitaria applicata; urbanistica e architettura sanitaria; tecniche di direzione sanitaria; ricerca operativa in campo sanitario; organizzazione dei servizi socio-sanitari; valutazione dei servizi socio-sanitari. 12. L'attività didattica comprende ogni anno ottocento ore di didattica formale e di tirocinio professionale guidato. Essa è organizzata in una attività didattica teorico-pratica comune per tutti gli studenti (quattrocento ore come di seguito ripartite) ed in una attività didattica elettiva, prevalentemente di carattere tecnico-applicativo di ulteriori quattrocento ore rivolta all'approfondimento del curriculum corrispondente ad uno dei settori formativo-professionali (monte ore elettivo). 13. La frequenza nelle diverse aree avviene pertanto come di seguito specificato, relativamente al primo anno comune e ai due indirizzi del biennio seguente: 1° Anno (comune ai due indirizzi): Socio-demografica (ore 90): statistica sanitaria . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . ore 30 demografia . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . ore 40 statistica della sicurezza sociale . . . . . . . . . . . . . . ore 20 Matematico-statistica (ore 110): bioinatematica . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . ore 40 metodologia statistica . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . ore 40 inferenza statistica . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . ore 30 Statistico-medica (ore 20): pianificazione dell'inchiesta sanitaria. . . . . . . . . . . . ore 20 Informatica (ore 50): elaborazione automatica dei dati . . . . . . . . . . . . . . . ore 50 Epidemiologia (ore 50): epidemiologia generale . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . ore 30 ecologia . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . ore 20 Economico-legislativa (ore 20): politica e legislazione sanitaria. . . . . . . . . . . . . . . ore 20 Programmazione socio-sanitaria (ore 60): principi di programmazione sanitaria . . . . . . . . . . . . . ore 60 Monte ore elettivo. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . ore 400 2° Anno - Indirizzo "statistica medica": Socio-demografica (ore 50): statistica sanitaria . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . ore 20 demografia sociale . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . ore 30 Matematico-statistica (ore 100): biomatematica. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . ore 30 metodologia statistica . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . ore 40 inferenza statistica . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . ore 30 Statistico-medica (ore 90): statistica medica. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . ore 30 biometria. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . ore 30 metodi di campionamento in campo sanitario . . . . . . . . . . ore 30 Informatica (ore 100): sistemi informativi sanitari . . . . . . . . . . . . . . . . . ore 30 elaborazione automatica dei dati . . . . . . . . . . . . . . . ore 70 Epidemiologia (ore 60): metodologia epidemiologica . . . . . . . . . . . . . . . . . . ore 40 metodi di misura della salute. . . . . . . . . . . . . . . . . ore 20 Monte ore elettivo. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . ore 400 3° Anno - Indirizzo "statistica medica": Socio-demografica (ore 40): modelli demografici. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . ore 40 Matematico-statistica (ore 100): metodologia statistica . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . ore 30 piano degli esperimenti. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . ore 40 analisi statistica multivariata. . . . . . . . . . . . . . . . ore 30 Statistico-medica (ore 120): statistica medica. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . ore 40 sperimentazione clinica. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . ore 30 modelli decisionali in medicina. . . . . . . . . . . . . . . . ore 20 genetica delle popolazioni umane . . . . . . . . . . . . . . . ore 30 Informatica (ore 80): informatica medica . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . ore 20 elaborazione automatica dei dati . . . . . . . . . . . . . . . ore 60 Epidemiologia (ore 60): metodologia epidemiologica . . . . . . . . . . . . . . . . . . ore 60 Monte ore elettivo. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . ore 400 2° Anno - Indirizzo "programmazione socio sanitaria": Socio-demografica (ore 50): statistica sanitaria . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . ore 20 demografia sociale . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . ore 30 Statistico-medica (ore 40): metodi di campionamento in campo sanitario . . . . . . . . . . ore 40 Informatica (ore 80): sistemi informativi sanitari . . . . . . . . . . . . . . . . . ore 30 elaborazione automatica dei dati . . . . . . . . . . . . . . . ore 50 Epidemiologia (ore 90): metodologia epidemiologica . . . . . . . . . . . . . . . . . . ore 40 medicina preventiva. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . ore 30 metodi di misura della salute. . . . . . . . . . . . . . . . . ore 20 Economico-legislativa (ore 40): economia sanitaria . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . ore 40 Programmazione socio-sanitaria (ore 100): metodologia e tecnica della programmazione sanitaria . . . . . . . . . . . . . . . . . . . ore 50 ricerca operativa in campo sanitario . . . . . . . . . . . . . ore 30 organizzazione dei servizi socio sanitari. . . . . . . . . . . ore 20 Monte ore elettivo. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . ore 400 3° Anno - Indirizzo "programmazione socio-sanitaria": Socio-demografica (ore 30): sociologia sanitaria . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . ore 30 Informatica (ore 50): elaborazione automatica dei dati . . . . . . . . . . . . . . . ore 50 Epidemiologia (ore 80): metodologia epidemiologica . . . . . . . . . . . . . . . . . . ore 30 igiene ambientale del territorio . . . . . . . . . . . . . . . ore 30 educazione sanitaria . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . ore 20 Economico-legislativa (ore 80): economia sanitaria . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . ore 40 contabilità sanitaria . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . ore 40 Programmazione socio-sanitaria (ore 160): programmazione sanitaria applicata . . . . . . . . . . . . . . ore 70 urbanistica e architettura sanitaria . . . . . . . . . . . . . ore 30 tecniche di direzione sanitaria. . . . . . . . . . . . . . . . ore 30 valutazione dei servizi socio-sanitari . . . . . . . . . . . . ore 30 Monte ore elettivo. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . ore 400 14. Durante i tre anni di corso è richiesta la frequenza ai fini dell'apprendimento presso laboratori, istituti o cliniche e strutture del Servizio sanitario nazionale. 15. La frequenza nelle varie aree per complessive 800 ore annue, compreso il monte ore elettivo di 400 ore annue, avviene secondo delibera del consiglio della scuola, tale da assicurare ad ogni specializzando un adeguato periodo di esperienza e di formazione scientifica. Il consiglio della scuola ripartisce annualmente il monte ore elettivo. 16. Il consiglio della scuola predispone apposito libretto di formazione che consenta allo specializzando e al consiglio stesso il controllo dell'attività svolta e dell'acquisizione dei progressi compiuti. 17. Per quanto non disciplinato nel presente ordinamento si rinvia alla "normativa generale" per le scuole di specializzazione. Scuola di specializzazione in informatica e statistica Art. 269. - 1. È istituita presso l'Università degli studi "La Sapienza" di Roma la scuola di specializzazione in informatica e statistica che conferisce il diploma di specialista in informatica e statistica. 2. La scuola ha lo scopo di fornire una conoscenza approfondita delle tecniche di utilizzo degli elaboratori elettronici per lo studio dei fenomeni collettivi, per la progettazione dei sistemi informativi e delle banche di dati. La scuola si caratterizza per l'accento posto sull'impiego di metodologie statistiche nell'informatica. Inoltre la conoscenza dei principali linguaggi e delle tecniche organizzative per il completo funzionamento degli elaboratori elettronici fa si che, successivamente alla laurea, venga conferito un diploma che legittima l'assunzione della qualifica di specialista in informatica e statistica. 3. La durata del corso è di due anni e non è suscettibile di abbreviazioni. 4. Il numero degli iscritti è di cinquanta per ogni anno di corso e complessivamente di cento per l'intero corso di studi. 5. Alla scuola sono ammessi i laureati della facoltà di scienze statistiche, demografiche e attuariali e i laureati in matematica, in fisica, in scienze dell'informazione, in economia e commercio e in ingegneria che abbiano superato esami di statistica. Possono altresì essere ammessi coloro che siano in possesso di un titolo di studio conseguito presso Università straniere che sia equipollente, ai sensi dell'art. 332 del testo unico 31 agosto 1933, n. 1592, a quelli richiesti nel comma precedente. 6. Le materie valutabili ai fini del punteggio di cui al decreto ministeriale 16 settembre 1982 sono indicate nel manifesto annuale della scuola. 7. Le materie di insegnamento, che afferiscono tutte alla facoltà di scienze statistiche, demografiche e attuariali, sono le seguenti: 1° Anno: 1) analisi statistiche I; 2) struttura fisica degli elaborati elettronici; 3) linguaggi; 4) analisi numerica; 5) sistemi informativi aziendali; 6) laboratorio di informatica I. 2° Anno: 1) analisi statistiche II; 2) ricerca operativa; 3) compilatori e sistemi operativi; 4) l'informatica nella pubblica amministrazione e nella gestione aziendale; 5) laboratorio di informatica II; 6) cibernetica e teoria dell'informazione; 7) applicazioni dei grafi. Gli studenti dovranno seguire nel primo anno gli insegnamenti 1, 2, 3, 4, 5 e frequentare il "laboratorio di informatica I"; nel secondo anno dovranno seguire gli insegnamenti 1, 2, 3, 4, a scelta uno dei due insegnamenti 6 e 7 e frequentare il "laboratorio di informatica II". 8. Le attività pratiche sono abbinate agli insegnamenti di laboratorio di informatica I e II e comportano esercitazioni sul computer. 9. La frequenza ai corsi è obbligatoria. La frequenza minima alle attività didattiche e pratiche necessaria per sostenere gli esami annuali e finale è di 2/3. Ai fini della frequenza e delle attività pratiche va riconosciuta utile, sulla base di idonea documentazione, l'attività svolta dallo specializzando in strutture di servizio socio-sanitario attinenti alla specializzazione anche all'estero o nell'ambito di quanto previsto dalla legge 9 febbraio 1979, n. 38, in materia di cooperazione dell'Italia con i Paesi in via di sviluppo. 10. Alla fine di ogni anno di corso, lo specializzando deve superare un esame globale teorico-pratico vertente su tutte le discipline dell'anno di corso, da sostenere nei mesi di ottobre e novembre. La commissione per tale esame è composta dal direttore della scuola e dai docenti delle materie relative all'anno di corso. Coloro che non superano detto esame potranno ripetere l'anno di corso una sola volta. 11. Dopo il superamento dell'esame annuale teorico-pratico relativo all'ultimo anno di corso, gli studenti dovranno sostenere, per conseguire il diploma, un esame finale consistente nella discussione di una dissertazione scritta su una o più materie del corso. 12. Nel manifesto annuale degli studi viene indicata la sede della direzione della scuola. 13. Per quanto non disciplinato nel presente ordinamento si rinvia alla "normativa generale" per le scuole di specializzazione. Scuola di specializzazione sulle Comunità europee Art. 270. - 1. È istituita presso l'Università degli studi "La Sapienza" di Roma la scuola di specializzazione sulle Comunità europee, che conferisce il diploma di specialista in diritto ed economia delle Comunità europee. 2. La scuola ha lo scopo di formare specialisti nei settori più rilevanti di attività delle Comunità europee, attraverso una specifica qualificazione professionale e pratica che legittimi gli specialisti ad un più adeguato inserimento o consolidamento nelle esperienze di lavoro. 3. La durata del corso è di due anni e non è suscettibile di abbreviazione. 4. Il numero massimo degli iscritti è di sessanta per ogni anno e complessivamente di centoventi per l'intero corso di studi. 5. Alla scuola sono ammessi i laureati in economia e commercio, in giurisprudenza, in scienze politiche, in economia marittima, in scienze economiche e bancarie, in scienze statistiche e demografiche e in scienze statistiche e attuariali. 6. Le materie valutabili ai fini del punteggio di cui al decreto ministeriale 16 settembre 1982 sono indicate nel manifesto annuale della scuola. 7. La scuola di specializzazione prevede due indirizzi, il primo giuridico-istituzionale, il secondo economico-tecnico. 8. Le materie di insegnamento sono le seguenti, tutte afferenti alla facoltà di economia e commercio: 1° Anno: 1) politica economica e monetaria; 2) diritto internazionale dell'economia; 3) statistica economica - 1° corso; 4) diritto delle Comunità europee - 1° corso; 5) politiche comunitarie - 1° corso. 2° Anno - Indirizzo "giuridico-istituzionale": 1) tecnica degli scambi internazionali; 2) diritto delle Comunità europee - 2° corso; 3) politiche comunitarie - 2° corso (opzionale); 4) diritto commerciale europeo (opzionale); 5) organizzazione finanziaria internazionale (opzionale). 3° Anno - Indirizzo "economico-tecnico": ((1)) 1) tecnica degli scambi internazionali; 2) teoria e politica dello sviluppo; 3) economia internazionale (opzionale); 4) politiche comunitarie - 2° corso (opzionale); 5) statistica economica - 2° corso (opzionale). 9. Tutti gli insegnamenti sono essenzialmente dimostrativi e accompagnati da esercitazioni pratiche. Inoltre, in connessione con l'attività didattica ed al fine di elevare la professionalità degli specializzandi, la scuola organizza stages di addestramento e di studio, convegni, seminari, corsi integrativi di breve durata, cura pubblicazioni. 10. La frequenza ai corsi è obbligatoria per le materie fondamentali e per almeno due delle materie opzionali di ciascun indirizzo. La frequenza minima alle attività didattiche e pratiche necessarie per sostenere gli esami annuali e finale è di 25 presenze per ciascun insegnamento. Ai fini della frequenza e delle attività pratiche va riconosciuta utile, sulla base di idonea documentazione, l'attività svolta dallo specializzando in strutture di servizio socio-sanitario attinenti alla specializzazione anche all'estero o nell'ambito di quanto previsto dalla legge 9 febbraio 1979, n. 38, in materia di cooperazione dell'Italia con i Paesi in via di sviluppo. 11. Alla fine di ogni anno di corso, lo specializzando deve superare un esame globale teorico-pratico vertente su tutte le discipline dell'anno di corso, da sostenere nei mesi di ottobre e novembre. La commissione per tale esame è composta dal direttore della scuola e dai docenti delle materie relative all'anno di corso. Coloro che non superano detto esame potranno ripetere l'anno di corso una sola volta. 12. Dopo il superamento dell'esame annuale teorico-pratico relativo all'ultimo anno di corso gli studenti dovranno, per conseguire il diploma, sostenere un esame finale consistente nella discussione di una dissertazione scritta su una o più materie del corso. 13. Nel manifesto annuale degli studi viene indicata la sede della direzione della scuola. 14. Per quanto non disciplinato nel presente ordinamento si rinvia alla "normativa generale" per le scuole di specializzazione. Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà inserto nella Raccolta ufficiale delle leggi e dei decreti della Repubblica italiana. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare. Dato a Roma, addì 27 dicembre 1986 COSSIGA FALCUCCI, Ministro della pubblica istruzione Visto, il Guardasigilli: ROGNONI Registrato alla Corte dei conti, addì 14 luglio 1987 Registro n. 43 Istruzione, foglio n. 217 --------------- AGGIORNAMENTO (1) L'avviso di Rettifica in G.U. 18/09/1987 n. 218 ha disposto che "all'art. 270 dove è scritto "3° Anno- Indirizzo "econonico-tecnico"" , leggasi "2° Anno- Indirizzo "economico-tecnico".