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Art. 1 IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Vista la legge 28 giugno 1914, n. 667, con la quale è stato approvato il piano regolatore e di ampliamento di Genova nella zona di Albaro; Visto il decreto del Presidente della Repubblica 26 febbraio 1949, con il quale è stato approvato una variante generale a detto piano; Vista la domanda in data 14 maggio 1957, con la quale il sindaco di Genova, in base a delibera consiliare 17 aprile 1957, n. 402, approvata dalla Giunta provinciale amministrativa nella seduta del 3 marzo 1958, n. 821, ha chiesto l'approvazione di una variante al piano regolatore di Albaro, riguardante la diminuzione della larghezza e un nuovo tracciato della strada prevista tra via Serretto e via Sturla; Ritenuto che il procedimento seguito è regolare e che, a seguito della pubblicazione degli atti, è stata presentata, nei termini, una opposizione da parte di Paolo Bocciardo; Che tale opposizione è stata accolta dal Comune con deliberazione consiliare n. 413 del 7 marzo 1958 approvata dalla Giunta provinciale amministrativa il 9 marzo 1958; Ritenuto che il progetto presentato dal Comune prevede una modifica del tracciato di una via secondaria, prevista nel piano regolatore di Albaro della larghezza di m. 15, che, partendo dalla via Sturla, corre parallelamente alla via Isonzo per ricongiungersi ancora alla via Sturla medesima; Considerato che la congiunta via Sturla con via Serretto ha ormai solo una funzione di accesso ai lotti interni; Considerato pertanto, che non è più necessario un collegamento tra tali vie, essendo sufficiente sostituire il tracciato in esame con due tronchi, allacciati rispettivamente a via Sturla e a via Serretto ambedue della larghezza di m. 8, della lunghezza sufficiente a risolvere gli accessi ai lotti interni, e terminanti con un piazzale di ampiezza adeguata alla manovra degli automezzi; Considerato, altresì, che quello dei due tronchi che dà accesso alla scuola dovrà arrestarsi ai limiti della area a questa destinata; Considerato che le previsioni di progetto si inquadrano in quella del nuovo piano regolatore generale già adottato dal Comune e sono intese a rendere disponibile un'area comunale per la costruzione di una scuola ed a riordinare la rete viaria in relazione alle attuali esigenze del traffico; Che, pertanto, la variante proposta dal Comune appare meritevole di approvazione; Considerato che l'opposizione Paolo Bocciardo può essere accolta, in quanto il piccolo tratto stradale, di cui l'interessato chiede l'abolizione, dà ora accesso a proprietà, che avranno ingresso diretto dal proposto tracciato di variante; Visti i voti n. 1292 e n. 1791 emessi dal Consiglio superiore dei lavori pubblici rispettivamente nelle adunanze del 19 giugno e 11 settembre 1958; Udito il parere del Consiglio di Stato; Sentito il Consiglio dei Ministri; Sulla proposta del Ministro per i lavori pubblici; Decreta: Accolta l'opposizione Paolo Bocciardo, è approvata, secondo quanto precisato nelle premesse, la variante al piano regolatore generale di Albaro per i] tracciato viario tra via Serretto e via Sturla, vistata dal Ministro per i lavori pubblici in due planimetrie in scala 1: 1000 ed in una relazione tecnica. Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà inserto nella Raccolta ufficiale delle leggi e dei decreti della Repubblica italiana. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare. Dato a Roma, addì 7 aprile 1959 GRONCHI SEGNI - TOGNI Visto, il Guardasigilli: GONELLA Registrato atta Corte dei conti, addì 25 luglio 1959 Atti del Governo, registro n. 119, foglio n. 122. - VILLA