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Regione emilia-romagna - Statuto - Procedimento legislativo - Diritto di partecipazione riconosciuto a tutte le associazioni richiedenti - Ricorso del governo - Denunciata lesione del principio di autonomia del consiglio regionale, del principio di coerenza rispetto ad altre norme dello stesso statuto, alterazione del sistema di democrazia rappresentativa e del ruolo dei partiti - Non fondatezza della questione.. L’intento di garantire ad organismi associativi rappresentativi di significative frazioni del corpo sociale la possibilità di essere consultati da parte degli organi consiliari non è di ostacolo alla funzionalità delle istituzioni regionali né viene negato il riconoscimento dell’autonomia degli organi rappresentativi e del ruolo dei partiti politici. Non sono, pertanto, fondate le questioni di legittimità costituzionale, sollevate in riferimento agli artt. 1, secondo comma, 3, 49 e 121 della Costituzione, dell’art. 19 della delibera statutaria della Regione Emilia-Romagna, approvata in prima deliberazione il giorno 1° luglio 2004 ed in seconda deliberazione il giorno 14 settembre 2004, che prevede un “diritto di partecipazione” al procedimento legislativo in capo a “tutte le associazioni” che ne facciano richiesta.