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Art. 3 1. Le aziende importatrici di cui all'art. 18, primo comma, lettera c), del decreto del Presidente della Repubblica 30 dicembre 1970, n. 1496, già assegnatarie di marchio di identificazione, devono chiedere la sostituzione del marchio in loro possesso all'ufficio provinciale metrico e del saggio dei metalli preziosi entro il termine di sessanta giorni dalla data dell'entrata in vigore del presente decreto. 2. Per la sostituzione dei punzoni dei marchi di identificazione e per la consegna di quelli recanti le nuove impronte si osservano, in quanto applicabili, i criteri e le modalità stabiliti dall'art. 73, commi dal terzo al settimo, e dall'art. 74 del predetto decreto del Presidente della Repubblica n. 1496 del 1970. 3. L'ufficio provinciale metrico e del saggio dei metalli preziosi assegna alle aziende richiedenti, secondo i criteri e le modalità fissati dall'art. 25 del menzionato decreto del Presidente della Repubblica n. 1496 del 1970, il numero caratteristico di cui al primo comma, lettera b), dell'art. 17, come sostituito dall'art. 2 del presente decreto, iniziando la serie dal numero 1. Note all'art. 3: - Si trascrive il testo del comma 1 dell'art. 18 del D.P.R. n. 1496/1970: "Il marchio di identificazione è assegnato alle aziende che esercitano una o più delle seguenti attività: a) vendita di metalli preziosi o loro leghe allo stato di materie prime o semilavorati, secondo le definizioni di cui al precedente art. 5; b) fabbricazione di prodotti finiti in metalli preziosi o loro leghe; c) importazione di materie prime o semilavorati o di prodotti finiti in metalli preziosi o loro leghe". - Si riporta il testo dell'art. 73 e dell'art. 74 del medesimo D.P.R. n. 1496/1970 già citato: "Art. 73. - I detentori dei marchi di identificazione previsti dalla legge 5 febbraio 1934, n. 305, possono ottenere la concessione del nuovo marchio ai sensi dell'art. 28 della legge soltanto quando svolgono le attività di cui all'art. 9 della legge stessa. L'ufficio provinciale metrico e del saggio dei metalli preziosi, nell'assegnare il nuovo marchio di identificazione, confermerà i numeri già attribuiti alle aziende titolari dei vecchi marchi anche se le aziende stesse abbiano subito modifiche nella loro forma costitutiva. Il detentore di vecchi marchi deve riconsegnare all'ufficio provinciale metrico e del saggio dei metalli preziosi i punzoni in propria dotazione, all'atto in cui riceve i marchi prescritti dalla legge vigente. Il detentore, all'atto della riconsegna, deve presentare una distinta, in duplice esemplare, recante l'elencazione di tutti i punzoni riconsegnati, contraddistinti secondo la grandezza delle impronte. Una delle due copie, munita del timbro dell'ufficio e sottoscritta dall'ispettore metrico, è restituita al detentore, a titolo di ricevuta. L'ufficio è tenuto ad effettuare la ricognizione dei punzoni ricevuti in restituzione, controllandone il numero e l'autenticità. Ogni irregolarità riscontrata deve essere contestata all'interessato e formare oggetto di annotazione sulle distinte di cui al precedente comma, ai fini dell'applicazione di eventuali sanzioni che il fatto accertato possa comportare. I vecchi punzoni restituiti sono inviati dall'ufficio al Ministero e da questo alla Zecca per la deformazione. Art. 74. - Le operazioni di consegna dei punzoni recanti le impronte dei marchi di identificazione, in sostituzione di quelli previsti dalla legge 5 febbraio 1934, n. 305, avranno inizio contemporaneamente in tutti gli uffici provinciali metrici e del saggio dei metalli preziosi della Repubblica. Da tale data nessun oggetto potrà essere fabbricato e marchiato se non con l'osservanza delle norme stabilite dalla legge e dal presente regolamento. Nei casi in cui le operazioni di allestimento e di consegna dei nuovi punzoni dovranno prolungarsi per due o più giorni continuativi, in relazione all'elevato numero dei punzoni richiesti dall'interessato, l'obbligo di cui al precedente comma decorrerà dalla data di consegna dell'ultimo punzone; durante tale periodo la restituzione dei vecchi punzoni potrà essere effettuata giorno per giorno, in misura possibilmente corrispondente a quella dei punzoni ricevuti". - Il testo dell'art. 25 del richiamato D.P.R. n. 1496/1970 è il seguente: "Art. 25. - Fatta eccezione per quanto disposto dall'art. 28 della legge per le aziende già in possesso del marchio di identificazione di cui alla cessata legge 5 febbraio 1934, n. 305, il numero caratteristico del marchio di cui al precedente art. 17 è assegnato alle aziende richiedenti, nell'ordine di ricevimento delle rispettive domande di concessione, iniziando la nuova serie dal primo numero successivo all'ultimo attribuito ai sensi della stessa legge 5 febbraio 1934. La numerazione prosegue nell'ambito di ciascuna provincia, senza soluzione di continuità. Il numero caratteristico dei marchi per qualsiasi motivo scaduti, ritirati od annullati non può essere più attribuito. Eccezioni al disposto di cui al precedente comma possono essere fatte, con decreto motivato dal Ministro per l'industria, il commercio e l'artigianato, per quelle ditte cui il marchio sia stato ritirato ai sensi del sesto comma dell'art. 10 della legge e che, all'atto dell'eventuale ripresa della propria attività e della presentazione della nuova domanda d'iscrizione nel registro e di concessione del marchio, richiedano l'attribuzione dello stesso numero precedentemente posseduto". - Per il testo dell'art. 17 del D.P.R. n. 1496/1970 più volte citato si veda la nota all'art. 2.