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ALLEGATO C CODICE DI AUTOREGOLAMENTAZIONE DEL DIRITTO DI SCIOPERO C.I.S.A.L. La C.I.S.A.L., premesso che ha partecipato, come agente contrattuale primario, alle trattative sia a livello tecnico che politico con la delegazione della pubblica amministrazione per la stipula degli accordi sindacali intercompartimentali previsti dall'art. 12 della legge-quadro sul pubblico impiego n. 93 del 29 marzo 1983 da valere per il periodo dal 1985 al 1987; Preso atto di quanto emerso negli incontri di trattativa di cui sopra circa i rapporti tra le parti stipulanti l'accordo e circa l'opportunità di formulare ora un codice di autodisciplina del diritto di sciopero; Si impegna con manifestazione autonoma di volontà perché il diritto di sciopero nel settore del pubblico impiego regolato dalla legge n. 93/83 venga esercitato nel rispetto dei principi e delle modalità di seguito indicate: 1) la titolarità del diritto di proclamare, sospendere o revocare azioni di sciopero per l'intero settore del pubblico impiego è riservata alla Segreteria generale della C.I.S.A.L.; 2) la titolarità del diritto di proclamare, sospendere o revocare azioni di sciopero nei comparti è riservata: per gli scioperi nazionali, alla Segreteria nazionale della Federazione o del Sindacato di comparto. Per gli scioperi regionali o provinciali rispettivamente alla Segreteria regionale o provinciale della Federazione o del Sindacato di comparto d'intesa con la Segreteria nazionale; 3) la proclamazione dello sciopero deve essere notificata con un preavviso di quindici giorni alla controparte e deve contenere la motivazione, la data, l'ora di inizio e la durata dello sciopero; 4) lo sciopero non può essere effettuato nei sette giorni precedenti o successivi alle festività di Capodanno, Pasqua, Ferragosto e Natale; 5) lo sciopero non può coincidere con lo svolgimento delle operazioni elettorali, politiche ed amministrative nazionali e per l'elezione del Parlamento europeo, nonché con avvenimenti di carattere eccezionale dovuti a calamità naturali, e deve, comunque, garantire la continuità delle prestazioni indispensabili che dovranno essere individuate a livello di comparto; 6) non sono ammessi scioperi a carattere intermittente nel tempo, nella stessa giornata di lavoro. La presenza del lavoratore in sciopero sul posto di lavoro è consentita, salve in ogni caso le sue responsabilità personali per la sicurezza degli impianti e delle strutture; 7) l'assemblea permanente al di fuori ovvero oltre le ore previste dalle singole norme è considerata ad ogni effetto azione di sciopero per chi vi partecipa; 8) lo sciopero non può avere per il lavoratore altre conseguenze che la trattenuta sulla retribuzione pari alle ore o giornate di effettiva astensione dal lavoro.