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Art. 30 Norme generali sullo scrutinio per merito comparativo Nel procedere allo scrutinio per merito comparativo la Commissione centrale determina preliminarmente i criteri di valutazione delle seguenti categorie di titoli: a) qualità del servizio prestato, con riguardo alle funzioni esercitate; ai lavori originali elaborati per il servizio, che il funzionario abbia svolti nell'esercizio delle proprie attribuzioni; agli incarichi svolti che non rientrino nelle normali attribuzioni di ufficio o importino un rilevante aggravio di lavoro o che vertano su problemi o questioni di particolare rilievo attinenti ai servizi dell'amministrazione della giustizia; b) cultura, desunta dai titoli di studio posseduti, dalle pubblicazioni che rechino un contributo alla dottrina o alla pratica professionale; dall'esito degli esami di concorso e di promozione e dal profitto tratto dai corsi di formazione, di aggiornamento e di perfezionamento; c) operosità con riguardo al rendimento dato nei servizi; allo zelo dimostrato e ai servizi prestati in condizioni eccezionali, nonché al tempo trascorso in residenze malsane o disagiate; d) condotta, desunta dalle qualità morali e di carattere del funzionario; dal comportamento tenuto in ufficio verso i superiori, i colleghi, i dipendenti e il pubblico e nella vita privata: dalla stima e dal prestigio goduti in ufficio e fuori; e) attitudine ad assolvere le funzioni della qualifica superiore in base ad un giudizio complessivo sulla personalità del funzionario quale risulta dai precedenti di carriera e da tutti gli elementi del fascicolo personale. I titoli valutati per ogni scrutinio devono risultare dalle schede personali. La Commissione centrale dispone per ciascuna categoria di titoli di una votazione massima di punti venti; la somma dei voti conseguiti in ciascuna categoria di titoli costituisce il voto complessivo. La comparazione tra gli scrutinati è fatta sulla base dei voti complessivi riportati da ciascun funzionario. L'anzianità nella qualifica immediatamente inferiore l'anzianità di carriera costituiscono titolo di preferenza solo a parità di merito. La graduatoria comprende un numero di funzioni corrispondente ai posti da coprire. Ogni scrutinato ha diritto di ottenere, a proprie spese, dopo la registrazione della graduatoria, copia del provvedimento con cui sono stati determinati i criteri di valutazione, dei quaderni di scrutinio e della propria scheda personale.