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Previdenza e assistenza sociale - Istituti di patronato e di assistenza sociale - Disciplina statale sulla costituzione, gestione e riconoscimento degli istituti - Ricorso della regione valle d’aosta - Prospettato esautoramento delle competenze regionali, con trattamento discriminatorio della regione rispetto alle province di trento e bolzano e con pregiudizio del buon andamento amministrativo - Applicabilità delle disposizioni censurate agli istituti operanti a livello nazionale e non già a quelli regionali - Non fondatezza della questione.. Le norme di cui alla legge 30 marzo 2001, n. 152 – e segnatamente quelle di cui agli articoli 2, 3, 14 e 15 – recano una nuova disciplina degli enti di patronato e di assistenza sociale a livello nazionale senza incidere sugli analoghi istituti operanti a livello regionale, che esse, anche in quanto non adottate nella forma e con le procedure prescritte, non si sono proposte di disciplinare organicamente. Rispetto a questi ultimi, con particolare riferimento alla Valle d'Aosta, continuano, così, ad applicarsi le disposizioni contenute nel decreto attuativo dello Statuto, le quali, peraltro, non possono ritenersi nemmeno implicitamente abrogate, non essendo la legislazione statale ordinaria idonea ad abrogare le norme attuative di statuti speciali. Non è, pertanto, fondata la relativa questione di legittimità costituzionale, sollevata in riferimento agli articoli 3, 97 e 116 della Costituzione, nonché agli articoli 3, 4 e 38 dello Statuto speciale della Regione Valle d'Aosta (legge costituzionale 26 febbraio 1948, n. 4).