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Governo della repubblica - Ordinamento della presidenza del consiglio dei ministri e strutture generali - Atti del governo adottati in attuazione di delega legislativa - Ricorso della corte dei conti per conflitto tra poteri dello stato - Asserita violazione delle attribuzioni costituzionali, e in ispecie della funzione del controllo preventivo, assegnate alla ricorrente - Presupposti soggettivi e oggettivi del conflitto - Sussistenza - Ammissibilità del ricorso - Comunicazione e notificazione conseguenti.. E' ammissibile il conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato proposto dalla Corte dei conti, nei confronti del Governo della Repubblica, in relazione al decreto legislativo del 30 luglio 1999, n. 303 recante "Ordinamento della Presidenza del Consiglio dei ministri" e a decreti del Presidente del Consiglio dei ministri attuativi del primo. Sussistono, infatti, i presupposti soggettivi e oggettivi richiesti dalle norme per l'ammissibilità del ricorso: per un verso, spettando alla Corte dei conti, nell'esercizio della sua funzione di controllo preventivo di legittimità sugli atti del Governo, la ligittimazione a proporre conflitto; per altro verso, essendo lamentata, con il ricorso, la lesione di competenze della Corte dei conti riconducibili alla previsione costituzionale dell'art. 100, secondo comma; nè potendo essere esclusa la impugnabilità di atti legislativi, pur in sede di conflitto tra poteri dello Stato. - Sulla posizione della Corte dei conti, nella sua funzione di controllo preventivo, sentenze nn. 406/1989 e 302/1995. - Sulla sindacabilità di atti legislativi, in sede di conflitto, sentenza n. 457/1999; ordinanze nn. 573, 280 e 23/2000; n. 323/1999.