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Art. 11 V a l u t a 1. Il contributo è corrisposto nella valuta di pagamento dell'indennità di servizio. 2. Qualora il canone o l'importo equivalente venga pagato in valuta diversa, esso verrà ragguagliato all'importo corrispondente in lire al cambio stabilito dal decreto consolare previsto dagli articoli 92 e 93 del decreto del Presidente della Repubblica 5 gennaio 1967, n. 200. Note all'art. 11: - L'art. 92 del decreto del Presidente della Repubblica 5 gennaio 1967, n. 200, che reca "Disposizioni sulle funzioni e sui poteri consolari", è il seguente: "Art. 92 (Tasso di ragguaglio). - Il tasso di ragguaglio tra la valuta italiana e quella locale è fissato con decreto consolare. Il decreto consolare è emesso, all'inizio di ciascun trimestre, dal capo dell'ufficio consolare. Esso è valido anche per tutti gli uffici dipendenti e ad essi è trasmesso in copia". - L'art. 93 del citato decreto del Presidente della Repubblica 5 gennaio 1967, n. 200, è il seguente: "Art. 93 (Modalità di fissazione del tasso di ragguaglio). - Il decreto consolare stabilisce il rapporto di ragguaglio sulla base della media dei cambi ufficiali del trimestre precedente. Ove sussistano cambi plurimi o, comunque, se la situazione locale lo richieda, il Ministero degli affari esteri, d'intesa con il Ministero del tesoro, impartisce istruzioni circa i criteri di fissazione del tasso di ragguaglio. Nei casi di rapida svalutazione delle valute locali o di fissazione di cambi ufficiali non corrispondenti al reale valore internazionale delle valute stesse, nei quali l'applicazione del rapporto di ragguaglio secondo i criteri stabiliti al primo comma venga a tradursi in diritti consolari eccessivamente elevati in rapporto alle retribuzioni locali, il Ministro per gli affari esteri, d'intesa con il Ministro per il tesoro, può autorizzare il capo dell'ufficio consolare ad adottare un diverso e più favorevole tasso di ragguaglio. Al fine della fissazione del tasso di ragguaglio, ove non sussistano quotazioni ufficiali dirette fra la valuta italiana e quella locale, il Ministero degli affari esteri, d'intesa con il Ministero del tesoro, determina la valuta estera di riferimento. Qualora durante il trimestre si verifichino oscillazioni nel corso dei cambi, tali da determinare variazioni nel tasso di ragguaglio superiori al 10%, il capo dell'ufficio consolare emana nuovo decreto di ragguaglio. Copia del decreto consolare è affisso nella sede dell'ufficio che deve applicarlo, unitamente alla tariffa".