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Art. 3 1. All'articolo 14 del decreto ministeriale 8 febbraio 2002, n. 47: la rubrica è sostituita con la seguente: "Promozione della musica, del perfezionamento professionale e della formazione professionale in ambito didattico-musicale."; al comma 1, lettera c), dopo le parole "di concorsi" è inserito, tra virgole, l'inciso "anche a premi"; e dopo le parole "esecuzione musicale," sono inserite le parole "destinati, in particolare, ai giovani musicisti e"; al comma 1, lettera d), la parola "istituzionalmente" è sostituita dalle parole "in armonia con i propri fini statutari"; e dopo le parole "genere musicale" sono inserite le parole "o attività di formazione su approcci didattici musicali innovativi,". Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà inserito nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare. Roma, 19 settembre 2002 Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà inserito nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare. Roma, 19 settembre 2002 Il Ministro: Urbani Visto, il Guardasigilli: Castelli Registrato alla Corte dei conti il 19 ottobre 2002 Ufficio di controllo preventivo sui Ministeri dei servizi alla persona e dei beni culturali, registro n. 6, foglio n. 243 Nota all'art. 3: - L'art. 14 del citato decreto ministeriale 8 febbraio 2002, n. 47, come modificato dal decreto qui pubblicato; dispone: "Art. 14 (Promozione della musica, del perfezionamento professionale e della formazione professionale in ambito didattico-musicale). - 1. Può essere concesso un contributo in favore di soggetti pubblici e privati che: a) attuano iniziative di valorizzazione e promozione disposte dall'amministrazione; b) realizzano, istituzionalmente e con carattere di continuità, progetti mirati allo sviluppo, alla divulgazione e all'informazione nel campo musicale nonché alla valorizzazione della cultura musicale, con particolare riguardo alla produzione italiana contemporanea, all'utilizzo di giovani esecutori e di nuove metodologie, alle interazioni con gli altri linguaggi dello spettacolo. I progetti possono essere articolati in stage, seminari, convegni, mostre, attività di laboratorio ed editoriali; c) realizzano progetti mirati alla realizzazione di concorsi, anche a premi, di composizione ed esecuzione musicale, destinati, in particolare, ai giovani musicisti e per i quali siano assicurati la trasparenza, la pubblicità, la imparzialità e l'efficacia in ogni momento dello svolgimento delle iniziative, mediante adeguate e rigorose disposizioni regolamentari, nonché qualificate giurie; d) non svolgendo attività di produzione musicale, svolgono, in armonia con i propri fini statutari e con carattere di continuità, attività di perfezionamento professionale di quadri artistici, tecnici ed amministrativi in qualunque genere musicale o attività di formazione su approcci didattici musicali innovativi, e dimostrano di possedere un corpo docente di accertata qualificazione professionale ed adeguati spazi attrezzati per l'attività didattica e musicale; in tal caso, il contributo può essere solo integrativo e comunque non superiore al cinquanta per cento dell'ammontare complessivo delle spese sostenute; e) hanno come oggetto esclusivo della propria attività le finalità di cui all'art. 1, comma 5, della legge 14 novembre 1979, n. 589, e hanno ricevuto contributi statali per almeno tre anni negli ultimi sei.".