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Art. 28 Incentivazione 1. Il fondo annuo di incentivazione sarà costituito dagli stanziamenti effettuati dai singoli enti, in conformità alle norme vigenti, con incremento dell'importo di cui all'art. 14 del decreto del Presidente della Repubblica 1› febbraio 1986, n. 13, pari allo 0,80% del monte salari dell'ente, nonché da un importo pari alle somme destinate nell'anno 1986 alla corresponsione delle maggiorazioni di stipendio per turni di servizio pomeridiani, notturni e festivi. 2. L'utilizzazione del fondo è finalizzata a promuovere una più razionale ed efficace utilizzazione del lavoro anche sul piano territoriale ed a favorire la realizzazione della maggiore produttività. 3. Il fondo di incentivazione è destinato alla copertura delle seguenti spese: a) concorso agli oneri per le prestazioni di lavoro in turni pomeridiani, notturni o festivi fino a concorrenza della spesa sostenuta nell'anno 1986 per le prestazioni medesime; b) compensi incentivanti la realizzazione dei programmi di attività; c) spese per l'incentivazione necessaria a favorire l'attività di ricerca in sedi disagiate. 4. Gli istituti e gli enti di cui all'art. 1 possono procedere alla stipulazione di contratti e convenzioni di ricerca e consulenza facendo applicazione dell'art. 66 del decreto del Presidente della Repubblica 11 luglio 1980, n. 382, nonché del terzo comma dell'art. 102 dello stesso decreto in riferimento agli articoli 39 e 40 della legge 23 dicembre 1978, n. 833. Note all'art. 28, comma 4: - Il decreto del Presidente della Repubblica n. 382/1980 (suppl. ord. alla Gazzetta Ufficiale n. 209 del 31 luglio 1980) reca disposizioni di "Riordinamento della docenza universitaria, relativa fascia di formazione nonché sperimentazione organizzativa e didattica". Il testo dei primi tre commi dell'art. 66 è il seguente: "Le Università, purché non vi osti lo svolgimento della loro funzione scientifica didattica, possono eseguire attività di ricerca e consulenza stabilite mediante contratti e convenzioni con enti pubblici e privati. L'esecuzione di tali contratti e convenzioni sarà affidata, di norma, ai dipartimenti o, qualora questi non siano costituiti, agli istituti o alle cliniche universitarie o a singoli docenti a tempo pieno. I proventi delle prestazioni dei contratti e convenzioni di cui al comma precedente sono ripartiti secondo un regolamento approvato dal consiglio di amministrazione dell'Università, sulla base di uno schema predisposto, su proposta del Consiglio universitario nazionale, dal Ministro della pubblica istruzione. Il personale docente e non docente che collabora a tali prestazioni può essere ricompensato fino a una somma annua totale non superiore al 30 per cento della retribuzione complessiva. In ogni caso la somma così erogata al personale non può superare il 50 per cento dei proventi globali delle prestazioni". - Il testo del terzo comma dell'art. 102 del suddetto decreto n. 382/1980 è il seguente: "Nell'ambito della convenzione di cui all'art. 39 della legge 23 dicembre 1978, n. 833, verrà anche fissato il limite finanziario entro il quale comprendere le indennità di cui all'art. 31 del decreto del Presidente della Repubblica 20 dicembre 1979, n. 761". - La legge n. 833/1978 (suppl. ord. alla Gazzetta Ufficiale n. 360 del 28 dicembre 1978) reca norme per l'istituzione del servizio sanitario nazionale. Gli articoli 39 e 40 disciplinano i rapporti e relative convenzioni rispettivamente tra cliniche universitarie e regioni e tra enti di ricerca e regioni, in materia di attività del servizio sanitario nazionale.