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ALLEGATO PARTE I COPRODUZIONI BIPARTITE E COPRODUZIONI CON TRE O PIÙ COPRODUTTORI 1. Le Autorità competenti dei due Paesi si consulteranno al fine di assicurare che i progetti di film in coproduzione siano conformi alle disposizioni del presente Accordo. Le stesse Autorità competenti, nell'approvare i progetti di coproduzione, possono stabilire condizioni aggiuntive allo scopo di raggiungere gli obiettivi generali del presente Accordo. Nel caso di mancato accordo tra le Autorità competenti nell'approvazione di un progetto di coproduzione, il progetto relativo non sarà regolato dal presente Accordo. 2. Un film in coproduzione dovrà essere realizzato nei termini stabiliti dall'approvazione delle Autorità competenti. Solamente il coproduttore italiano avrà diritto, secondo l'art. 2, ai benefici accordati ai film nazionali in Italia e solo il coproduttore neozelandese avrà diritto, sempre secondo l'art. 2, ai benefici accordati ai film nazionali in Nuova Zelanda. 3. Le Autorità, competenti si assicureranno che le condizioni di lavoro nella, produzione dei film in coproduzione in Italia ed, in Nuova Zelanda, ai sensi di questo Accordo, siano in armonia con il livello medio dei due Paesi e, nel caso che le riprese vengano effettuate in un Paese terzo, le condizioni non siano in genere meno favorevoli. 4. Per ciascun film in coproduzione: a) il coproduttore italiano adempirà a tutte le condizioni richieste dalla legislazione vigente nel caso fosse l'unico produttore al fine del riconoscimento della nazionalità italiana, b) il coproduttore neozelandese adempirà a tutte le condizioni richieste dalla legislazione vigente, nel caso fosse l'unico produttore al fine del riconoscimento della nazionalità neozelandese; c) qualsiasi terzo coproduttore partecipante al progetto ai sensi dell'art. 1.1.(a) adempirà a tutte le condizioni che si riferiscono allo status e che sarebbero richieste per produrre il film regolato da un trattato di coproduzione in vigore tra quel Paese coproduttore o le Autorità competenti del medesimo e l'Italia, la Nuova Zelanda o la New Zealand Film Commission; d) l'associazione alla produzione dei film dei coproduttori non potrà in nessun caso essere considerata come la costituzione di una società o associazione tra le parti, essendo la responsabilità limitata agli impegni assunti per la realizzazione del film. 5. a) Tutte le lavorazioni del film in coproduzione, dall'inizio fino alla prima copia stampata, saranno realizzati in Italia e/o in Nuova Zelanda e/o laddove sia uno o più terzi coproduttori nei Paesi dei terzi coproduttori. Le Autorità competenti avranno la facoltà di approvare che le riprese in esterni siano effettuate in un Paese diverso da quello dei coproduttori. La post-sincronizzazione in una lingua diversa dall'italiano, maori e inglese potrà essere eseguita in un Paese terzo e tutte le versioni dei film potranno contenere brani di dialoghi realizzati in altra lingua, se questo è richiesto dal soggetto; b) la maggior parte della lavorazione dei film in coproduzione, incluse le riprese in teatro ed in esterni, la lavorazione e la stampa della copia campione sarà realizzata, pur essendo questa regola soggetta a variazioni da approvare dalle Autorità competenti, nel Paese del coproduttore maggioritario. Le partecipazioni finanziarie di due o più coproduttori di qualsiasi Paese saranno sommate a questo fine. 6. a) Le partecipazioni individuali nella realizzazione del film devono essere riservate a cittadini della Repubblica Italiana o cittadini o residenti della Nuova Zelanda oppure, nel caso di un terzo coproduttore, cittadini del Paese terzo coproduttore. Gli attori dei Paesi coproduttori dovranno essere scritturati in via prioritaria nella produzione del film. In circostanze eccezionali, laddove richiesto dal soggetto o dal piano finanziario, possono essere scritturati attori provenienti da altri Paesi, previa approvazione delle Autorità competenti. L'assunzione di tali attori dovrà essere limitata; b) qualora le Autorità competenti, ai sensi del paragrafo 5 (a) del presente Allegato, abbiano approvato che le riprese in esterni avvengano in un Paese diverso da quello dei partecipanti alla coproduzione, i cittadini o residenti di quel Paese potranno essere assunti ove il loro impiego sia necessario per garantire le riprese, previa apposita specifica approvazione delle Autorità competenti. 7. La partecipazione artistica, tecnica e delle maestranze di ciascun coproduttore in un film di coproduzione dovrà essere in linea di massima proporzionale alla partecipazione finanziaria di ciascun coproduttore. 8. Salvo eccezioni approvate dalle Autorità competenti ciascun coproduttore dovrà avere una partecipazione finanziaria e creativa non inferiore al 20% del totale del piano finanziario e dell'elenco artistico e creativo. 9. Qualsiasi musica appositamente composta per un film salvo eccezioni alla regola approvate dalle Autorità competenti, dovrà essere composta da cittadini della Repubblica Italiana o cittadini o residenti della Nuova Zelanda o, laddove vi sia un terzo coproduttore, da cittadini di quel Paese terzo coproduttore. 10. Almeno il 90% del metraggio, incluso in un film in coproduzione dovrà essere girato specificatamente per quei film in coproduzione, salvo eccezioni autorizzale dalle Autorità competenti, per particolari esigenze storiche e/o culturali. 11. I contratti tra i coproduttori dovranno: a) provvedere che un numero sufficiente di internegativi e interpositivi siano fatti per gli usi di tutti i coproduttori; ciascun coproduttore dovrà essere proprietario di una copia dell'internegativo e dell'interpositivo e dovrà essere autorizzata ad usarlo per le necessarie riproduzioni. Inoltre, ciascun coproduttore dovrà avere accesso al materiale originale secondo le condizioni stabilite tra i coproduttori; b) fissare gli obblighi finanziari di ciascun coproduttore per i costi sostenuti (i) nella fase preparatoria di un progetto di film in coproduzione al quale venga rifiutata l'approvazione condizionante delle Autorità competenti; (ii) nella fase di realizzazione di un film in coproduzione al quale sia stata data un'approvazione condizionante e non si riescano a soddisfare gli obblighi di detta approvazione ; (iii) nella fase di realizzazione di un film approvato come coproduzione, a cui viene negato il nulla-osta di proiezioni e in pubblico, in uno qualsiasi dei Paesi dei coproduttori, c) fissare le regole riguardanti la divisione tra i coproduttori delle entrate derivanti dallo sfruttamento del film, incluse quelle dei mercati esteri. La suddetta divisione riconoscerà il principio che le entrate provenienti dalla programmazione di un filin in coproduzione, all'interno dei rispettivi territori di ciascun coproduttore, saranno di esclusiva pertinenza di quel coproduttore; d) specificare le date nelle quali dovranno essere completati i rispettivi obblighi finanziari secondo le legislazioni vigenti nei due Paesi, ove applicabili. 12. Ciascun coproduttore dovrà includere nei titoli del film la dizione "Coproduzione Italo-Neozelandese" o "Coproduzione Neozelandese-Italiana" e, dove sia necessario, l'indicazione, oltre che dell'Italia e della Nuova Zelanda, dei Paesi dei terzi coproduttori. 13. Un film in coproduzione, iniziato ed approvato dalle Autorità competenti ai sensi di questo Accordo, ma completato dopo la scadenza del medesimo, sarà considerato come realizzato ai sensi dell'Accordo ed suoi coproduttori avranno di conseguenza accesso a tutti i benefici dell'Accordo stesso. 14. È intenzione delle Parti Contraenti raggiungere un equilibrio complessivo tra Italia e Nuova Zelanda durante il periodo dell'Accordo, con particolare riferimento alla partecipazione finanziaria, all'apporto artistico e tecnico così come alle risorse tecniche, ai teatri e ai laboratori. Sarà compito della Commissione Mista accertare periodicamente che tale equilibrio venga rispettato. 15. Ciascuna delle Autorità competenti può rifiutare l'approvazione ad un progetto di film in coproduzione qualora tale approvazione rechi pregiudizio all'equilibrio complessivo di cui al precedente punto 14. 16. L'approvazione di un progetto di coproduzione da parte delle Autorità competenti non obbliga le relative Autorità di ciascun Paese alla concessione del nulla-osta di proiezione in pubblico.