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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione LAVORO PUBBLICO E PRIVATO, PREVIDENZA SOCIALE (11ª) 128 CATALFO La seduta inizia alle ore 13,55. SULLA PUBBLICAZIONE DI DOCUMENTI ACQUISITI NEL CORSO DELLE AUDIZIONI La presidente CATALFO avverte che la documentazione riferita al disegno di legge n. 1338 (Delega semplificazione e codificazione in materia di lavoro), consegnata nel corso delle audizioni informali svoltesi nella seduta odierna dell'Ufficio di Presidenza integrato dai rappresentanti dei Gruppi parlamentari, sarà resa disponibile sulla pagina web della Commissione. Prende atto la Commissione. SUI LAVORI DELLA COMMISSIONE Il senatore PATRIARCA ( PD ) sollecita nuovamente il giudizio della Presidente circa la lettera con la quale, insieme ad altri senatori dell'opposizione, ha chiesto il coinvolgimento diretto dell'Ufficio parlamentare di bilancio per consentire al Parlamento di effettuare proprie analisi sull'attuazione delle due misure di welfare introdotte dal decreto-legge n. 4 del 2019, il Reddito di cittadinanza e "Quota 100". Chiede inoltre di posticipare il termine per la presentazione di emendamenti e ordini del giorno al disegno di legge n. 1122 (Deleghe al Governo per il miglioramento della pubblica amministrazione) alla ripresa dei lavori dopo la pausa estiva. Alle richieste si associa il senatore FLORIS ( FI-BP ). La PRESIDENTE si rammarica per non aver avuto ancora l'opportunità di valutare la lettera alla quale ha fatto riferimento il senatore Patriarca e assicura che lo farà in tempi molto brevi. Segnala tuttavia che del monitoraggio dei dati amministrativi si occupa già l'INPS, che eventualmente potrà essere convocato in audizione per illustrare la situazione. Quanto alla richiesta di rinvio del termine per la presentazione di emendamenti e ordini del giorno al disegno di legge n. 1122 si riserva di fornire una risposta all'esito degli opportuni contatti con il Governo e con la Presidenza del Senato. IN SEDE CONSULTIVA (AG99) Schema d. lgs. codice di giustizia contabile Doc n. 99 Schema di decreto legislativo concernente disposizioni integrative e correttive al decreto legislativo 26 agosto 2016, n. 174, recante codice di giustizia contabile (Osservazioni alla 1 a Commissione. Esame e rinvio) La relatrice GUIDOLIN ( M5S ) introduce lo schema di decreto legislativo, che si compone di 98 articoli, evidenziando le disposizioni di maggiore interesse per la Commissione. In particolare si sofferma sull'articolo 2, cheestende al giudizio pensionistico l'applicazione del rito ordinario del giudizio di responsabilità contabile. Richiama quindi il contenuto degli articoli da 64 a 76, che modificano la Parte IV del codice della giustizia contabile, relativa ai giudizi pensionistici. In proposito segnala, con riferimento al giudizio di primo grado, le modifiche relative alle modalità di spedizione del ricorso e alla sua notifica, alla fissazione dell'udienza, alla costituzione del convenuto, all'istanza di provvedimenti cautelari, alla trattazione della causa e al deposito di note difensive innanzi al giudice. Infine, in materia di reclamo contro l'ordinanza con la quale sia stata concessa o negata la sospensione dell'atto, illustra le norme relative alla decorrenza del termine per il deposito del reclamo stesso e la composizione del collegio che ne decide l'esito. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. (1437) DL 53/2019 Ordine e sicurezza pubblica DDL 1437 Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 14 giugno 2019, n. 53, recante disposizioni urgenti in materia di ordine e sicurezza pubblica (Parere alla 1 a Commissione. Esame e rinvio) La relatrice NISINI ( L-SP-PSd'Az ), premesso che il provvedimento, già approvato, con modificazioni, dalla Camera dei deputati, reca disposizioni urgenti in materia di ordine e sicurezza pubblica, si sofferma sui profili di più stretta competenza della Commissione. In primo luogo segnala che l'articolo 8, al fine di eliminare l'arretrato relativo ai procedimenti di esecuzione delle sentenze penali di condanna, nonché di assicurare la piena efficacia dell'attività di prevenzione e repressione dei reati, autorizza il Ministero della giustizia ad assumere, per il biennio 2019-2020 e nel rispetto di determinate condizioni, un contingente massimo di ottocento unità di personale amministrativo non dirigenziale. Sottolinea quindi che l'articolo 8- bis è volto in particolare ad agevolare la destinazione di immobili pubblici a presidi delle Forze di poliziae che l'articolo 8- ter dispone l'aumento dell'autorizzazione annua di ore di lavoro straordinario per il personale operativo del Corpo nazionale dei vigili del fuoco. Richiama poi il contenuto dei commi 1 e 2 dell'articolo 8- quater , che riguardano la possibilità di istituire un ulteriore posto di funzione dirigenziale di livello generale nella dotazione organica del Ministero dell'interno e la ricollocazione del personale assegnato alle Commissioni territoriali per il riconoscimento della protezione internazionale, in caso di cessazione dell'attività delle stesse. Evidenzia inoltre la portata del comma 3 dell'articolo 12- bis , che reca l'incremento degli stanziamenti di spesa per la retribuzione del personale volontario del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, del comma 4 dello stesso articolo 12- bis e dell'articolo 12- ter , che prevedono incrementi di risorse di alcuni fondi relativi a categorie di personale del Ministero dell'interno. Infine, la relatrice ricorda che il comma 1 dell'articolo 13 subordina il provvedimento di riabilitazione dal divieto di accedere alle manifestazioni sportive (DASPO) a condotte di ravvedimento operoso consistenti anche nello svolgimento di lavori di pubblica utilità, intendendo prestazioni non retribuite a favore della collettività, e che l'articolo 17- bis concerne la procedura concorsuale per l'accesso alla qualifica di capo squadra del Corpo nazionale dei vigili del fuoco con decorrenza dal 1° gennaio 2019. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. IN SEDE REFERENTE (1122) Deleghe miglioramento PA DDL 1122 Deleghe al Governo per il miglioramento della pubblica amministrazione (Seguito dell'esame e rinvio) Prosegue l'esame, sospeso nella seduta del 23 luglio. Il relatore DE VECCHIS ( L-SP-PSd'Az ), in replica, richiama i principali contenuti delle audizioni delle associazioni sindacali, con particolare riferimento ai temi dello sblocco delle assunzioni, degli investimenti per la formazione e delle verifiche psicoattitudinali, ricordando che nel complesso i relativi giudizi sul provvedimento, pur con alcuni rilievi critici, sono stati positivi. Condivide poi la previsione, espressamente indicata alla lettera g) dell'articolo 2, di rafforzare lo spirito di servizio dei dipendenti pubblici nello svolgimento delle relative funzioni, anche estendendo l'obbligo del giuramento, così come la scelta di ricordare, all'articolo 6, che i dipendenti pubblici sono al servizio esclusivo della Nazione. A suo parere, infatti, i simboli sono importanti e possono aumentare il sentimento di appartenenza alle istituzioni e il senso del dovere nei confronti dei cittadini utenti. Accoglie con favore la decisione di permettere, grazie a nuovi concorsi, l'accesso di giovani nel pubblico impiego, favorendo così un ricambio generazionale ormai imprescindibile per consentire alle amministrazioni di stare al passo con i tempi e di fornire servizi sempre più adeguati. Ricorda in proposito le difficoltà che affrontano i cittadini anche solo per il rilascio della carta di identità elettronica, che in molti Comuni non è nemmeno prevista. Si sofferma quindi sulle tematiche della mobilità dei dipendenti, ricordando che è stata prevista una particolare attenzione verso i meno fortunati, della contrattazione collettiva, della premialità, dello snellimento della macchina amministrativa, degli incentivi in materia di reclutamento e della meritocrazia. In proposito sottolinea l'importanza della revisione della disciplina relativa alla valutazione delle performance , anche per la sua incidenza sulla tenuta sociale della collettività. Infine, ricorda che le pubbliche amministrazioni rappresentano il Paese e che le loro attività hanno una diretta incidenza sulla vita di tutti i cittadini, soprattutto quelli più fragili, come gli anziani, che lo Stato ha il dovere di assistere nelle loro necessità. Conclusivamente si dichiara convinto che questo provvedimento, insieme a quelli già varati nei mesi passati, rappresenterà una svolta e permetterà di risolvere molte delle problematiche che quotidianamente affliggono i servizi amministrativi pubblici. In replica interviene il sottosegretario FANTINATI, che preliminarmente effettua una comparazione tra il provvedimento in esame e la legge n. 124 del 2015 (cosiddetta legge Madia), evidenziandone la diversa strategia e il differente grado di intervento, ora limitato esclusivamente ad alcuni settori specifici. Ricorda poi i punti salienti sui quali si è focalizzata la discussione generale, come la scelta del Governo di ricorrere allo strumento della legge delega, l'ampiezza della materia da disciplinare, i tempi necessari per adottare tutti i decreti legislativi attuativi e la previsione della clausola di invarianza finanziaria. Sottolinea quindi che i tempi previsti per l'esercizio della delega sono stati determinati avendo riguardo alla naturale scadenza della legislatura. Inoltre, gli effetti finanziari derivanti dalle disposizioni contenute nel disegno di legge sono stati verificati dal Dipartimento della ragioneria generale dello Stato e la 5 a Commissione permanente ha espresso parere non ostativo sul testo. Rammenta comunque che anche la legge Madia recava un'identica previsione finanziaria e che eventuali decreti attuativi che dovessero determinare nuovi o maggiori oneri, senza trovare compensazione al proprio interno, potranno essere emanati solo dopo che saranno entrati in vigore i provvedimenti legislativi che stanzieranno le occorrenti risorse finanziarie. Passando al contenuto del disegno di legge, chiarisce che in materia di reclutamento il Governo non ha alcuna intenzione di centralizzare le procedure né di introdurre modalità incompatibili con il Titolo V della Costituzione. Infatti è stato previsto che le Regioni, le Province, le Città metropolitane, i Comuni, le Comunità montane, i loro consorzi e associazioni, nonché gli enti dagli stessi controllati, possano liberamente decidere se procedere al reclutamento dei dirigenti e delle figure professionali omogenee in proprio oppure mediante i concorsi unici organizzati dal Dipartimento della funzione pubblica. Tuttavia ricorda che, al fine di rendere maggiormente conveniente ed attrattivo lo svolgimento del concorso unico, sono stati previsti degli specifici incentivi ed è stata individuata la possibilità di espletare anche concorsi unici su base territoriale. Dopo aver richiamato le verifiche che si svolgeranno nella fase concorsuale e in occasione delle progressioni di carriera, si dichiara convinto che il rafforzamento dello spirito di servizio dei dipendenti pubblici nello svolgimento delle proprie funzioni si possa perseguire anche mediante l'estensione dell'obbligo del giuramento, che, a suo parere, costituisce diretta attuazione del dettato costituzionale. Quanto alla dirigenza statale, assicura che l'obiettivo dichiarato del disegno di legge è quello di accrescere la qualità della prestazione lavorativa del personale e di incrementarne la produttività, migliorando l'immagine e l'efficienza della pubblica amministrazione. In proposito ricorda i principi e i criteri direttivi indicati dall'articolo 4. Richiama quindi le disposizioni che intervengono sull'attuale disciplina in materia di misurazione e valutazione della performance delle pubbliche amministrazioni con l'intento di eliminare l'autoreferenzialità del processo di determinazione degli obiettivi e garantire una maggiore imparzialità nel processo di valutazione dei risultati. A tal fine è stato previsto l'intervento di soggetti esterni e degli utenti destinatari dei servizi così come l'istituzione di un Sistema nazionale di valutazione della performance coordinato dal Dipartimento della funzione pubblica. A suo parere tale decisione renderà più agevole l'individuazione e la confrontabilità delle buone pratiche, favorendone la diffusione, e consentirà l'emersione del merito effettivo. In conclusione sul punto, avverte che l'attuazione della delega imporrà di procedere alla revisione della disciplina degli organismi indipendenti di valutazione, anche attraverso un diverso assetto delle attuali strutture tecniche permanenti. In considerazione del fatto che alcuni senatori hanno colto l'occasione per ribadire la propria contrarietà all'utilizzo dei sistemi di rilevazione dell'identità biometrica e della videosorveglianza ai fini della verifica dell'osservanza dell'orario di lavoro da parte dei dipendenti pubblici, rileva che in data 7 luglio è entrata in vigore la legge n. 56 del 2019 (legge "concretezza") e che il Governo ha già provveduto a richiedere sullo schema di decreto del Presidente del Consiglio dei ministri attuativo il parere del Garante della Privacy, che non è ancora pervenuto. In proposito ribadisce che tali previsioni rispondono alle esigenze di incrementare l'efficienza della Pubblica amministrazione e a prevenire e reprimere il fenomeno dell'assenteismo sui luoghi di lavoro, i cui responsabili, oltre a commettere un reato, incrinano il rapporto di fiducia con il cittadino e gettano discredito nei confronti di tutti i dipendenti pubblici onesti. Esclude quindi che l'utilizzazione dei nuovi sistemi di rilevazione della presenza in servizio, che riguarderà solo le fasi di entrata e di uscita dalla sede lavorativa, possa risultare demotivante o mortificante per coloro che quotidianamente si recano sul posto di lavoro e adempiono ai propri doveri. In conclusione, ringrazia la Presidente e tutti i componenti della Commissione per la sensibilità e l'attenzione dimostrata nei confronti dell'esigenza di accrescere l'efficienza della macchina amministrativa che rappresenta un obiettivo primario dell'azione dell'Esecutivo. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. La seduta termina alle ore 14,40.