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Regioni in genere - Insediamento di attività produttive - Procedimento di autorizzazione - Variazione dello strumento urbanistico - Determinazione della conferenza di servizi costituente proposta di variante per la pronuncia definitiva del consiglio comunale, anche nell'ipotesi di dissenso della regione - Lesione della competenza regionale in materia di urbanistica - Illegittimità costituzionale 'in parte qua'.. E' costituzionalmente illegittimo l'art. 25, comma 2, lettera g) del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112, nella parte in cui prevede che, ove la conferenza di servizi registri un accordo sulla variazione dello strumento urbanistico, la determinazione costituisce proposta di variante sulla quale si pronuncia definitivamente il consiglio comunale, anche quando vi sia il dissenso della Regione; il che, infatti, equivale a consentire che lo strumento urbanistico sia modificato senza il consenso della Regione, con conseguente lesione della propria competenza in materia urbanistica; competenza che non può dirsi salvaguardata dal richiamo all'art. 14, comma 3-bis della legge n. 241 del 1990, in quanto tale disposto oggi non è più in vigore dopo la riformulazione delle norme operata dalla legge n. 340 del 2000.