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Ambiente - Norme della Regione Friuli-Venezia Giulia relative allo smaltimento di rifiuti - Garanzie finanziarie per la copertura dei costi di eventuali interventi conseguenti alla non corretta gestione dell'impianto e di recupero dell'area interessata - Determinazione attribuita alla Regione - Denunciata violazione della competenza legislativa e regolamentare dello Stato in materia di tutela dell'ambiente - Motivazione lacunosa e inadeguata sulla non manifesta infondatezza (in particolare, quanto alla scelta dei parametri e alla ricostruzione del quadro normativo di riferimento) - Manifesta inammissibilità della questione.. È dichiarata manifestamente inammissibile - per motivazione lacunosa e inadeguata, sotto più profili, in punto di non manifesta infondatezza - la questione di legittimità costituzionale dell'art. 5, comma 1, della legge reg. Friuli-Venezia Giulia n. 30 del 1987, così come sostituito dall'art. 3 della legge regionale n. 13 del 1998, censurato dal TAR Friuli-Venezia Giulia, in riferimento all'art. 117, commi secondo, lett. s ), e sesto, Cost., nella parte in cui attribuisce alla Regione il potere di determinare le garanzie finanziarie a copertura dei costi di eventuali interventi conseguenti a non corretta gestione dell'impianto di smaltimento di rifiuti, nonché necessari al recupero dell'area interessata. Il rimettente non indica le ragioni per le quali - in difformità dalla giurisprudenza costituzionale - ritiene di dover evocare parametri sopravvenuti all'emanazione della disposizione censurata; prospetta, inoltre, una carente ricostruzione del quadro normativo, omettendo ogni riferimento all'art. 195, comma 2, lett. g ), del codice dell'ambiente (norma interposta nel giudizio definito dalla sentenza n. 67 del 2014, pur richiamata nelle ordinanze di rimessione); infine, non assolve adeguatamente all'onere di specificare le ragioni per le quali viene assunto a parametro l'art. 117 Cost., in luogo delle previsioni contenute nello statuto speciale della Regione Friuli-Venezia Giulia. Come più volte affermato dalla giurisprudenza costituzionale, lo scrutinio sulla normativa regionale censurata va riferito ai parametri vigenti al momento della sua emanazione. ( Precedenti citati: sentenze n. 130 del 2015 e n. 62 del 2012, ordinanza n. 172 del 2016 ). L'assunzione a parametro dell'art. 117 Cost., anziché delle previsioni degli statuti delle Regioni ad autonomia speciale, implica l'onere di specificarne adeguatamente le ragioni, a pena di inammissibilità della questione. ( Precedenti citati: sentenze n. 58 del 2016 e n. 151 del 2015 ). La motivazione inadeguata, perché lacunosa, in punto di non manifesta infondatezza comporta la manifesta inammissibilità della questione incidentale sollevata. ( Precedenti citati: sentenze n. 133 del 2016, n. 120 e n. 70 del 2015 ).