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Testo delle modifiche dello statuto dell'Università di Trieste relativo alla istituzione della facoltà di scienze politiche. Art. 1. - All'elenco delle facoltà che comprende l'Università di Trieste è aggiunta la seguente: Facoltà di scienze politiche. Art. 24. - È abrogato e sostituito dal seguente: La facoltà di giurisprudenza conferisce la laurea in giurisprudenza. Gli articoli 28, 29, 30 relativi al corso di laurea in scienze politiche sono abrogati e sostituiti dai seguenti con lo spostamento della numerazione degli articoli successivi. Art. 28. - La facoltà di scienze politiche conferisce la laurea in scienze politiche. Titolo di ammissione: quello previsto dalle vigenti leggi. La durata del corso degli studi per la laurea in scienze politiche è di quattro anni. Art. 29. - Il corso di studi comprende un biennio propedeutico ed un biennio di specializzazione ordinato secondo i seguenti indirizzi: politico-amministrativo, politico-internazionale, politico-economico e sociale. Art. 30. - Il biennio propedeutico comprende nove insegnamenti obbligatori. 1° Anno: Istituzioni di diritto privato; Economia politica; Statistica; Sociologia. 2° Anno: Istituzioni di diritto pubblico; Diritto costituzionale italiano e comparato; Politica economica e finanziaria; Scienza della politica; Storia moderna. Alcuni di tali insegnamenti possono essere mutuati da quelli impartiti in altre facoltà. Ai nove insegnamenti del biennio propedeutico, sopraelencati, lo studente potrà aggiungere non più di tre insegnamenti del biennio di specializzazione, indicati nel presente statuto come obbligatori per l'indirizzo da lui prescelto. Tali insegnamenti anticipati al biennio propedeutico sono detratti dal numero degli insegnamenti obbligatori del biennio di specializzazione. Art. 31. - Nel biennio di specializzazione gli insegnamenti sono i seguenti: Per l'indirizzo politico-amministrativo: 1) Dottrina dello Stato; 2) Storia delle dottrine politiche; 3) Diritto amministrativo; 4) Diritto finanziario; 5) Istituzioni di diritto e procedura penale; 6) Diritto del lavoro; 7) Diritto pubblico dell'economia; 8) Diritto regionale; 9) Filosofia del diritto; 10) Scienza dell'amministrazione; 11) Scienza delle finanze; 12) Contabilità di Stato; 13) Storia del giornalismo; 14) Geografia politica ed economica; 15) Diritto ecclesiastico italiano e comparato. Sono obbligatori per tutti gli studenti dell'indirizzo politico-amministrativo i primi quattro insegnamenti del suddetto elenco. Per l'indirizzo politico-internazionale: 1) Diritto internazionale; 2) Organizzazione internazionale; 3) Storia dei trattati e politica internazionale; 4) Istituzioni politiche comparate; 5) Dottrina dello Stato; 6) Diritto delle comunità europee; 7) Diritto diplomatico e consolare; 8) Diritto internazionale privato; 9) Geografia politica ed economica; 10) Storia delle dottrine politiche; 11) Storia ed istituzioni dell'Europa orientale; 12) Storia ed istituzioni dei paesi afro-asiatici; 13) Storia dei rapporti tra Stato e Chiesa; 14) Storia contemporanea; 15) Economia internazionale. Sono obbligatori per tutti gli studenti dell'indirizzo politico-internazionale i primi cinque insegnamenti del suddetto elenco. Per l'indirizzo politico-economico e sociale: 1) Dottrina dello Stato; 2) Economia internazionale; 3) Scienza delle finanze; 4) Geografia politica ed economica; 5) Diritto del lavoro; 6) Storia del Cristianesimo; 7) Sociologia politica; 8) Sociologia economica; 9) Diritto commerciale; 10) Diritto pubblico dell'economia; 11) Storia dell'economia; 12) Filosofia della politica; 13) Storia delle dottrine politiche; 14) Organizzazione economica internazionale; 15) Storia delle dottrine economiche. Sono obbligatori per tutti gli studenti dell'indirizzo politico-economico e sociale i primi cinque insegnamenti del suddetto elenco. Art. 32. - La facoltà stabilisce annualmente l'elenco degli insegnamenti da impartire per ciascun indirizzo. Entro il biennio lo studente è obbligato a frequentare i corsi ed a sostenere gli esami in almeno dieci degli insegnamenti compresi nell'elenco dell'indirizzo da lui prescelto. Gli insegnamenti non obbligatori saranno scelti dallo studente nel suddetto elenco annuale. Tuttavia due di essi potranno essere scelti anche fra quelli impartiti negli altri indirizzi od in altre facoltà. Art. 33. - Per essere ammesso all'esame di laurea lo studente deve aver seguito almeno venti corsi annuali e superato i relativi esami. Durante il quadriennio del corso di laurea, lo studente è inoltre tenuto a frequentare per due anni consecutivi gli insegnamenti di due lingue straniere moderne scelte fra le seguenti: francese, inglese, russo, spagnolo, tedesco. Negli insegnamenti pluriennali, ad eccezione di quelli di lingue, gli esami saranno sostenuti ogni anno. Tutti gli esami annuali vengono computati nel minimo suddetto. Nell'intero quadriennio del corso di laurea gli esami annuali non potranno superare in totale il numero di ventiquattro esclusi quelli degli insegnamenti di lingue. Art. 34. - L'esame di laurea consiste nella discussione di una dissertazione scritta su di un argomento attinente ad uno degli insegnamenti seguiti dal candidato, esclusi quelli di lingue. Essa dovrà essere depositata in segreteria, in quattro copie a stampa o dattilografate, venti giorni prima della sessione dei relativi esami. L'esame deve essere integrato dalla discussione di due argomenti, scelti, con l'approvazione del professore della disciplina, nelle materie d'insegnamento seguite dal candidato, le quali siano diverse fra loro e da quella della dissertazione scritta. Visto, d'ordine del Presidente della Repubblica Il Ministro per la pubblica istruzione MISASI