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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione TERRITORIO, AMBIENTE, BENI AMBIENTALI (13ª) 260 MORONESE La seduta inizia alle ore 9,30. IN SEDE REDIGENTE Disposizioni per il recupero dei rifiuti in mare e nelle acque interne e per la promozione dell'economia circolare ('legge SalvaMare') DDL 1571 Disposizioni per il recupero dei rifiuti in mare e nelle acque interne e per la promozione dell'economia circolare ("legge SalvaMare") DDL 674 Modifiche al decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, per il recupero di rifiuti in mare DDL 1503 Disposizioni per il recupero dei rifiuti solidi dispersi in mare e per la protezione dell'ecosistema marino (Discussione congiunta) La presidente MORONESE comunica che, nella seduta dell'Assemblea di ieri, la Conferenza dei Capigruppo ha stabilito all'unanimità un breve rinvio in Commissione dei disegni di legge in titolo, mantenendo la sede redigente, per una verifica sul testo e il differimento dell'esame, da parte dell'Assemblea, quale primo punto del calendario della prossima settimana. Comunica altresì che, all'esito di contatti informali intervenuti con la maggioranza e con il Governo, la relatrice ha presentato due emendamenti - pubblicati in allegato - volti ad effettuare interventi di coordinamento sugli articoli 6 e 12 del testo già predisposto dalla Commissione all'esito della discussione in sede redigente conclusa lo scorso 15 luglio. Poiché si tratta di modifiche non solo largamente condivise, ma che non sollevano profili ulteriori rispetto a quelli già esaminati in occasione della precedente discussione dalle commissioni competenti in sede consultiva, nei pareri dalle medesime resi, la Presidenza non ritiene necessario che gli emendamenti siano trasmessi a tali commissioni. Per le stesse ragioni la Presidenza, avvalendosi della facoltà ad essa conferita dall'articolo 100, comma 6, ultimo periodo, del Regolamento non ritiene necessario fissare un termine per la presentazione di eventuali subemendamenti. La Presidenza avverte quindi che si intendono acquisite le precedenti fasi procedurali e che si procederà esclusivamente alla discussione degli articoli del testo già approvato dalla Commissione nella seduta dello scorso 15 luglio (si veda lo stampato n.1571, 1504, 603-A) ai quali sono stati presentati gli emendamenti, salva la votazione finale sul conferimento del mandato alla relatrice. Non facendosi osservazioni in senso contrario, così rimane stabilito. Dopo che la RELATRICE ha rinunciato ad illustrare l'emendamento 6.100, il sottosegretario Ilaria FONTANA esprime parere favorevole in ordine all'emendamento 6.100. Non essendovi richieste di intervento per dichiarazioni di voto, previa verifica del prescritto numero di senatori, l'emendamento 6.100 è posto ai voti e approvato. Posto ai voti, è approvato l'articolo 6 come emendato. Dopo che la RELATRICE ha rinunciato ad illustrare l'emendamento 12.100, il sottosegretario Ilaria FONTANA esprime parere favorevole in ordine all'emendamento 12.100. Non essendovi richieste di intervento per dichiarazione di voto, l'emendamento 12.100 è posto ai voti e approvato. Posto ai voti, è approvato l'articolo 12 come emendato. La Commissione conferisce infine, all'unanimità, mandato alla relatrice a riferire in senso favorevole sul disegno di legge n. 1571, già approvato dalla Camera dei deputati, nel testo risultante dalle modificazioni ad esso apportate nel corso della discussione conclusa lo scorso 15 luglio e dalle ulteriori modificazioni testé apportate agli articoli 6 e 12, autorizzandola a richiedere lo svolgimento della relazione orale, a proporre in esso l'assorbimento dei disegni di legge n. 674 e n. 1503, nonché ad effettuare gli ulteriori interventi di coordinamento eventualmente necessari. IN SEDE CONSULTIVA SU ATTI DEL GOVERNO proposta di piano per la transizione ecologica Doc n. 297 Proposta di piano per la transizione ecologica (Parere al Presidente del Consiglio, ai sensi dell'articolo 57- bis , comma 4, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152. Seguito dell'esame e rinvio) Prosegue l'esame sospeso nella seduta del 2 novembre. Interviene in sede di discussione generale il senatore ARRIGONI ( L-SP-PSd'Az ), il quale rileva, in via preliminare, che nelle valutazioni relative al Piano di transizione ecologica sarà necessario tenere conto di quanto sta emergendo in questi giorni a seguito degli incontri del G20 e della COP 26, con particolare riferimento sia al fatto che per il raggiungimento della neutralità climatica non è più indicata la data fissa del 2050, ma piuttosto lo stesso è indicato come obiettivo da raggiungere intorno alla metà del secolo, sia alle dichiarazioni dei governi cinese, russo e indiano, che hanno indicato per i loro Paesi un traguardo spostato ancora più avanti nel tempo. Per quanto riguarda più specificamente poi il contesto europeo, il senatore Arrigoni richiama in primo luogo l'attenzione sull'esigenza di un'ulteriore riflessione sugli elementi di criticità legati alla scelta di mettere al bando completamente i motori a combustione interna e di estendere il sistema ETS anche ad altri settori produttivi. Per quanto riguarda il primo aspetto rileva che le scelte maturate in sede europea non tengono adeguatamente conto dell'impatto ambientale che ha la produzione di veicoli elettrici considerata nel ciclo di vita complessivo degli stessi, mentre per quanto riguarda il secondo aspetto ritiene che la scelta, pur condivisibile in linea di principio, dell'estensione del sistema ETS debba avvenire valutando anche ciò che accade nelle altre maggiori economie mondiali (a cominciare, ad esempio, dagli Stati Uniti). Più in generale richiama ancora una volta l'attenzione sull'esigenza che le problematiche della transizione ecologica siano affrontate nella prospettiva di assicurare la sostenibilità ambientale, economica e sociale delle soluzioni perseguite, nonché improntando la ricerca delle stesse al principio della neutralità tecnologica, in modo da favorire e agevolare l'impiego di tutte le tecnologie che possono contribuire alla riduzione delle emissioni climalteranti. In quest'ottica, ad esempio, la necessità di puntare sullo sviluppo dell'idrogeno dovrà realizzarsi, a suo avviso, non solo puntando sull'idrogeno cosiddetto "verde", ma anche riconoscendo all'idrogeno cosiddetto "blu" uno spazio nella fase di transizione, risultando altrimenti impossibile assicurare a tale fonte lo spazio nel mix energetico per essa previsto in sede europea. Si sofferma quindi sulla problematica delle filiere, alla quale ritiene che debba essere riservata una specifica attenzione, soprattutto con riferimento ai settori che sono impegnati nei processi di riconversione ecologica, passando poi ad esaminare le problematiche relative al "caro energia". In merito a queste ultime giudica indispensabile che sia attentamente monitorata l'evoluzione degli oneri di sistema, che rischia di subire incremento particolarmente significativo nel prossimo futuro. Altre tematiche che dovranno essere oggetto di considerazione specifica sono quelle relative alla generale applicazione del principio del life cycle assestment (LCA), alla inclusione del gas naturale nella ambito della cosiddetta tassonomia e, infine, quelle concernenti l'approvvigionamento delle terre rare e degli altri materiali critici ai fini della transizione ecologica, materiali che - come noto - sono attualmente per il 90 per cento nel controllo diretto o indiretto del Governo cinese. La PRESIDENTE decide di sospendere brevemente la seduta. La seduta sospesa alle ore 9,55, riprende alle ore 10. Prende la parola il senatore PAZZAGLINI ( L-SP-PSd'Az ) il quale, nel rifarsi alle considerazioni svolte dal senatore Arrigoni, si sofferma più specificamente sulle problematiche relative alla mobilità, in merito alle quali ribadisce ancora una volta l'importanza fondamentale dell'applicazione del principio di neutralità tecnologica. Da questo punto di vista il bando totale dei motori a combustione interna appare ingiustificabile, essendo sufficiente considerare che soltanto un terzo del particolato in atmosfera dipende da questi, mentre i due terzi dipendono da dinamiche diverse (a cominciare, ad esempio, da quelle relative al manto stradale ovvero all'uso dei sistemi di frenata) per cui anche la completa eliminazione dei mezzi a combustione interna non inciderebbe in modo decisivo sulla presenza del particolato e dovrebbe poi, comunque essere valutata considerando i costi che, in termini di emissioni climalteranti, accompagnano la produzione dei veicoli elettrici, costi maggiori di quelli relativi ai veicoli a combustione interna. La senatrice NUGNES ( Misto ), muovendo dai contenuti dell'ultimo documento elaborato dall' Intergovernmental Panel On Climate Change (IPCC), rileva come le condizioni climatiche dell'intero globo siano ormai giunte ad un punto tale che il cambiamento climatico non può essere, nella sostanza, arrestato. Ciò che è possibile fare è, invece, puntare sulla resilienza e sulla mitigazione degli effetti a livello locale. In questa prospettiva è, in via generale, necessario innanzitutto investire sulla ricerca e, da questo punto di vista, condivide le considerazioni svolte dal senatore Arrigoni anche con riferimento al tema del life cycle assestment (LCA). Ciò che però è indispensabile - e che manca invece nel Piano di transizione ecologica in esame - è un radicale cambiamento dell'impostazione di fondo, che rifletta l'urgenza degli interventi necessari e che eviti il rischio di un approccio eccessivamente conservativo che potrebbe lasciare indietro l'Italia, con conseguenze negative anche in campo economico. In questa prospettiva sarebbe allora indispensabile muovere, tra l'altro, dalla consapevolezza che il gas naturale è estremamente climalterante e che quindi, anche se non è possibile farne a meno in modo immediato, non è però su di esso che si deve puntare ai fini della transizione ecologica. La mancanza di un necessario cambio di impostazione è altresì evidente su un tema ampiamente noto come quello del bonus del 110 per cento, in ordine al quale sarebbe stato necessario muoversi nella logica dell'investimento pubblico che dovrebbe essere finalizzato al risanamento di aree che presentano particolari problemi di degrado e che non dovrebbe, invece, poter essere lo strumento anche di operazioni meramente speculative. Interviene poi il senatore BUCCARELLA ( Misto-LeU-Eco ), il quale richiama in modo specifico l'attenzione sul riferimento contenuto a pagina 36 dell'Atto del Governo in titolo al "ricorso a cattura e stoccaggio della CO 2 residua (CCS-CCU)". Al riguardo ritiene che tale riferimento sia assolutamente non condivisibile. In proposito rileva che il Piano nazionale di ripresa e resilienza italiano è stato valutato positivamente dalla Commissione dell'Unione europea anche in quanto non faceva riferimento all'utilizzo di questa tecnologia, tecnologia che peraltro tutti gli studi disponibili dimostrano non essere a basse emissioni e il cui impiego, anche nelle recenti valutazioni della Corte dei conti della Unione europea, ha finora sempre portato a risultati fallimentari. Il seguito dell'esame è infine rinviato. La seduta termina alle ore 10,30. Allegato