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Art. 34 Elenco indicativo delle spese di funzionamento 1. Sul fondo per le spese di funzionamento del Garante gravano le seguenti spese: a) le indennità spettanti al presidente e ai componenti, nonché al segretario generale; b) gli stipendi, le indennità e gli altri assegni fissi spettanti al personale in servizio presso l'Ufficio; c) i compensi per il lavoro straordinario e quelli incentivanti la produttività; d) i compensi ai consulenti e alle società di consulenza, (seguono alcune parole non ammesse al "Visto" della Corte dei conti); e) le indennità e i rimborsispese per missioni svolte anche dal presidente e dai componenti nel territorio nazionale e all'estero; f) le spese postali e per servizi telegrafici, telefonici e telematici, nonché le altre spese inerenti al servizio di corrispondenza; g) le spese di locazione, manutenzione, adattamento dei locali e dei relativi impianti, nonché per l'acquisto, il noleggio e la manutenzione di autoveicoli, carburante e lubrificante; h) le spese per l'acquisto e la manutenzione di mobili ed arredi, per l'acquisto, il noleggio e la manutenzione di macchine per scrivere e per calcolo, di apparecchiature telefoniche e televisive, di registrazione del suono e delle immagini, di fotoriproduzione e di strumenti elettronici o comunque automatizzati; i) le spese per l'acquisto di libri, giornali, riviste ed altre pubblicazioni, nonché per la pubblicazione del Bollettino di cui all'articolo 21; l) le spese relative all'organizzazione o alla partecipazione ad incontri di studio, convegni e seminari di aggiornamento professionale, congressi, mostre ed altre manifestazioni; m) le spese di trasporto, imballaggio e facchinaggio; n) le spese casuali; o) le spese di rappresentanza, da effettuarsi sulla base dei criteri e delle istruzioni impartite dal Garante; p) le spese per interventi assistenziali nei confronti del personale; q) ogni altra spesa necessaria al funzionamento dell'Ufficio. 2. Per spese di rappresentanza, di cui al comma 1, lettera o), si intendono quelle finalizzate a soddisfare le esigenze del Garante e dell'Ufficio di manifestarsi all'esterno e di intrattenere pubbliche relazioni con altri soggetti nell'ambito dei propri fini istituzionali. Sono comunque da considerarsi tali: a) piccoli doni, quali targhe, medaglie, libri, oggetti simbolici a personalità italiane e straniere o a componenti di delegazioni straniere in visita al Garante, oppure in occasione di visite all'estero compiute da rappresentanti o delegazioni ufficiali del Garante e dell'Ufficio; b) omaggi floreali o necrologi; c) consumazioni in occasione di incontri di lavoro con personalità estranee al Garante o in occasione di visite ufficiali presso il Garante di componenti di missioni di studio italiani e stranieri. 3. Per le spese di cui al comma 1, relative all'acquisto di beni e servizi, non è richiesta l'autorizzazione del Provveditorato generale dello Stato.