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Bilancio e contabilità pubblica - Riparto del concorso alla finanza pubblica da parte di Province e Città metropolitane - Determinazione dell'ammontare delle riduzioni di spesa corrente da conseguire per gli anni 2017 e seguenti e del corrispondente versamento nel bilancio dello Stato - Ricorso della Regione Toscana - Lamentata violazione dell'autonomia finanziaria regionale, dell'autonomia di spesa degli enti locali e della corrispondenza tra funzioni e risorse - Insussistenza - Non fondatezza della questione.. È dichiarata non fondata la questione di legittimità costituzionale, promossa dalla Regione Toscana in riferimento all'art. 119, primo, secondo, terzo e quarto comma, Cost., dell'art. 16, comma 2, del d.l. n. 50 del 2017, conv. con modif., nella legge n. 96 del 2017, che stabilisce per l'anno 2017 e seguenti l'ammontare della riduzione della spesa corrente che ciascuna Provincia e Città metropolitana deve conseguire e del conseguente versamento al bilancio dello Stato. La norma impugnata dalla Regione Toscana non modifica l'art. 1, comma 418, della legge n. 190 del 2014, che prevede l'obbligo per lo Stato di riassegnare agli enti subentranti le risorse necessarie per lo svolgimento delle funzioni non fondamentali delle Province loro assegnate, ma si limita a fissare l'ammontare della riduzione della spesa corrente che ciascuna Provincia e Città metropolitana deve conseguire e del corrispondente versamento, per gli anni 2017 e seguenti.