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Art. 2 Prima dell'esportazione in Italia dei tuberi seme di patate, di cui al precedente articolo 1, le autorità fitosanitarie canadesi dovranno accertare che: 1) Le patate da seme dovranno essere state prodotte in quelle aree del New Brunswich e del Prince Edward Island che "Agriculture Canada" abbia ufficialmente dichiarato esenti da "potato spindle tuber viroid" e da "Corynebacterium sepedonicum". Dette aree potranno essere dichiarate esenti dagli organismi nocivi sopramenzionati soltanto se: a) comprendono i campi di almeno tre distinte aziende produttrici di patate, indipendentemente dal fatto che dette aziende gestiscano terreni affittati situati in altre aree; oppure una superficie di almeno 4 kmq e sono circondate da terre ed acque non facenti parte delle suddette aziende, dove i predetti organismi nocivi sono stati rilevati nei precedenti tre anni; b) le patate prodotte in dette aree sono la prima diretta generazione di patate da seme delle categorie "Pre-Elite", "Elite I", "Elite II" o "Elite III", prodotte in aziende qualificate a produrre patate da seme delle categorie "Pre-Elite" o "Elite I" e che sono aziende ufficiali o ufficialmente designate e controllate per tale scopo; c) la superficie destinata alla produzione di patate diverse da quelle da seme non deve superare 1/5 di quella usata per la produzione di patate da seme; d) esami annuali sistematici e rappresentativi, effettuati almeno nei precedenti cinque anni, in condizioni idonee alla individuazione degli organismi nocivi considerati, condotti su tutti i campi di patate localizzati nelle aree anzidette e su patate ivi raccolte e comprendenti appropriati test di laboratorio, non hanno mostrato alcuna presenza positiva o qualsiasi altro elemento che potesse essere di ostacolo al riconoscimento di queste aree come esenti da malattie; e) sono state emanate disposizioni legislative, amministrative o di altro tipo atte ad assicurare che: le patate prodotte in altre aree del Canada diverse da quelle dichiarate libere dalle malattie, o in Paesi dove è nota la presenza degli organismi in questione, non possono essere introdotte in tali aree; le patate prodotte in tali aree, i contenitori, i materiali di imballaggio, i veicoli e le attrezzature per la manipolazione, la selezione e il confezionamento impiegati non possono entrare in contatto con patate o con i materiali come sopra specificati originari di aree diverse da quelle dichiarate esenti da malattie; le aree nelle quali nel 1985 sono state prodotte le partite trovate infette da "Corynebacterium sepedonicum" in campioni prelevati nella Comunità e nelle aree nelle quali sono state prodotte le patate da seme che hanno prodotto tali partite, non possono essere dichiarate esenti dall'organismo nocivo spraindicato. 2) Le patate da seme dovranno essere certificate ufficialmente come patate da seme che soddisfino almeno le condizioni previste per la categoria "di base". 3) Campioni dovranno essere prelevati ufficialmente da ogni partita destinata all'Italia; una partita può consistere solo di prodotto di un singolo produttore; i campioni dovranno essere esaminati da laboratori ufficiali per accertare la presenza del "potato spindle tuber viroid" o del "Corynebacterium sepedonicum"; i campioni per l'accertamento della eventuale presenza di "potato spindle tuber viroid" saranno costituiti da tuberi o foglie presi dal raccolto originario della partita; i campioni per l'accertamento del "Corynebacterium sepedonicum" saranno costituiti da tuberi pari a circa 1% dei tuberi della partita, fino a 1.000 tuberi; gli esami dovranno essere effettuati su campioni interi, usando i seguenti metodi: in relazione al "potato spindle tuber viroid": il metodo Page, previo passaggio del materiale attraverso appropriati vegetali, ovvero il procedimento di ibridazione C - DNA; in relazione al "Corynebacterium sepedonicum" il metodo IF "Angers" ovvero un metodo equivalente.