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ORD. 256/05. PROCEDIMENTO CIVILE - GIUDIZIO DAVANTI AL GIUDICE DI PACE - CAUSE RELATIVE A CONTRATTI CONCLUSI MEDIANTE MODULI O FORMULARI - DECISIONE SECONDO DIRITTO E NON SECONDO EQUITÀ - REGOLA VALEVOLE PER LE CONTROVERSIE INIZIATE CON CITAZIONE NOTIFICATA DAL 10 FEBBRAIO 2003 - RITENUTA APPLICABILITÀ ANCHE AGLI ATTI GIÀ COMPIUTI E ALLE SITUAZIONI GIÀ ESAURITE - DENUNCIATA LESIONE DEL DIRITTO DI DIFESA - MOTIVAZIONE SULLA RILEVANZA IMPLAUSIBILE - MANIFESTA INAMMISSIBILITÀ DELLA QUESTIONE.. E’ manifestamente inammissibile, a causa della implausibilità della motivazione sulla rilevanza, la questione di legittimità costituzionale dell'articolo 1-bis del decreto-legge 8 febbraio 2003, n. 18, introdotto in sede di conversione dalla legge 7 aprile 2003, n. 63, che stabilisce che la norma dell'art. 1 dello stesso decreto – la quale prescrive che siano decise secondo diritto e non secondo equità le cause relative a contratti conclusi secondo le modalità di cui all'articolo 1342 cod. civ. – si applichi solo alle controversie iniziate con citazione «notificata dal 10 febbraio 2003», in riferimento all'art. 24 della Costituzione.