Document Type: normattiva_dump
Token Count: $#tokens

Art. 6. Le parti identificano le seguenti penalizzazioni per inadempienze contrattuali: a) qualora l'acquirente non ritirasse parte o tutto del prodotto contrattato, sarà tenuto a risarcire integralmente al venditore il danno derivante dal contratto non rispettato, dedotte le spese non sostenute ed eventuali altri realizzi del prodotto stesso; b) qualora un venditore non consegnasse parte o tutto del prodotto contrattato, sarà tenuto a risarcire l'acquirente in ragione di 1/3 dell'importo della merce non consegnata, al valore di contratto, con una tolleranza fino al massimo del 20% dell'intero quantitativo contrattato. Si fanno salvi i casi di comprovata causa di forza maggiore e viene stabilito che è da considerarsi tra questi anche l'eventuale sosta dell'automezzo conferente la materia prima, qualora questa si protraesse oltre sei ore dal termine fissato in contratto per l'accettazione della merce. Le inadempienze verranno preventivamente sottoposte alle commissioni provinciali e regionali, istituite ai sensi dell'art. 5 della legge n. 484/75, per la ricerca di un bonario componimento. In mancanza di una definizione bonaria, le parti convengono di ricorrere ad un collegio arbitrale, che deciderà in via inappellabile secondo norme e criteri procedurali da stabilirsi con apposito regolamento in accordo fra le parti entro e non oltre il 30 aprile 1988 e comunque prima delle consegne e della lavorazione. Il collegio sarà costituito da tre arbitri, amichevoli compositori, nominati uno da ciascuna delle parti, ed il terzo scelto di comune accordo dai due così nominati, o, in mancanza di accordo, nominato dal Ministero dell'agricoltura.