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Costituzione e leggi costituzionali - Riforma del titolo v della parte seconda della costituzione - Legge di attuazione (c.d. legge “la loggia”) - Delega legislativa al governo per la mera ricognizione dei principi fondamentali esistenti nelle materie di legislazione concorrente - Possibile individuazione, nelle stesse materie, delle disposizioni rientranti nella competenza esclusiva statale - Non consentita estensione dell’oggetto della delega in assenza, peraltro, di appositi criteri direttivi - Illegittimità costituzionale.. È costituzionalmente illegittimo l'art. 1, comma 5, della legge 5 giugno 2004, n. 131, in quanto, estendendo l'oggetto della delega di cui all'art. 1, comma 4, anche alla individuazione dei principi fondamentali incidenti sulle materie di competenza concorrente, ma che rientrano nella competenza esclusiva dello Stato, attribuisce al Governo poteri che vanno al di là di una attività meramente ricognitiva, dovendo esso, nella concreta individuazione delle disposizioni, svolgere un'attività interpretativa, largamente discrezionale, che potrebbe finire con l'estendersi anche a tutte le altre tipologie di competenza legislativa previste dall'art. 117 della Costituzione, attraverso la individuazione e definizione delle materie e delle varie funzioni ad esse attinenti. – Sulla natura delle materie c.d. «trasversali», citata la sentenza n. 536/2002.