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Art. 3 Esecuzione ed accertamenti 1. Prima di provvedere agli adempimenti previsti dall'art. 662 del codice di procedura penale il pubblico ministero verifica se ricorrono i presupposti di cui al comma 2 dell'art. 2 e, nei casi in cui l'amministrazione, l'organizzazione o l'ente non sia convenzionato, abbia cessato la propria attività ovvero non sia stato individuato dal giudice, designa un altro organismo svolgente analoga attività. 2. Agli effetti di quanto disposto dall'art. 389 del codice penale il pubblico ministero incarica gli organi della polizia giudiziaria e di pubblica sicurezza di svolgere le verifiche necessarie circa la regolare prestazione dell'attività lavorativa. A tal fine, i medesimi organi si avvalgono anche di apposite relazioni che i soggetti di cui al comma 3 dell'art. 2 provvedono a redigere per documentare, periodicamente, il lavoro svolto. Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà inserito nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare. Roma, 4 agosto 1994 Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà inserito nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare. Roma, 4 agosto 1994 Il Ministro: BIONDI Visto, il Guardasigilli: BIONDI Registrato alla Corte dei conti il 19 settembre 1994 Registro n. 1 Giustizia, foglio n. 398 Note all'art. 3: - Si trascrive il testo dell'art. 662 del codice di procedura penale: "Art. 662 (Esecuzione delle pene accessorie). - 1. Per l'esecuzione delle pene accessorie, il pubblico ministero, fuori dei casi previsti dagli articoli 32 e 34 del codice penale, trasmette l'estratto della sentenza di condanna agli organi della polizia giudiziaria e di pubblica sicurezza e, occorrendo, agli altri organi interessati, indicando le pene accessorie da eseguire. Nei casi previsti dagli articoli 32 e 34 del codice penale, il pubblico ministero trasmette l'estratto della sentenza al giudice civile competente. 2. Quando alla sentenza di condanna consegue una delle pene accessorie previste dagli articoli 28, 30, 32-bis e 34 del codice penale, per la determinazione della relativa durata si computa la misura interdittiva di contenuto corrispondente eventualmente disposta a norma degli articoli 288, 289 e 290". - Il testo dell'art. 389 del codice penale, come sostituito dall'art. 129 della legge 24 novembre 1981, n. 689, è il seguente: "Art. 389 (Inosservanza di pene accessorie). - Chiunque, avendo riportato una condanna da cui consegue una pena accessoria, trasgredisce agli obblighi o ai divieti inerenti a tale pena, è punito con la reclusione da due a sei mesi. La stessa pena si applica a chi trasgredisce agli obblighi o ai divieti inerenti ad una pena accessoria provvisoriamente applicata".