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Art. 27 1. La facoltà concessa al comune dalle disposizioni del decreto-legge 6 ottobre 1972, n. 552, convertito, con modificazioni, dalla legge 2 dicembre 1972, n. 734, di procedere all'esproprio degli immobili ovvero di sostituirsi, mediante l'occupazione temporanea, ai proprietari interessati, può essere esercitata anche nel caso in cui si tratti di singole unità immobiliari i cui proprietari non abbiano aderito ad iniziative di altri condomini intese alla ricostruzione, al consolidamento ed alla ristrutturazione dell'edificio. In tale caso il comune, oltre che provvedere direttamente agli interventi, ha facoltà di contribuire per le quote di competenza alle spese necessarie per la esecuzione degli stessi. 2. La delega prevista dall'articolo 19 del decreto-legge 6 ottobre 1972, n. 552, può essere rilasciata anche ai soggetti incaricati della realizzazione dei programmi di edilizia agevolata e convenzionata previsti dalla legge 5 agosto 1978, n. 457, e in tal caso sono previste le agevolazioni di cui al secondo comma dell'articolo 18 del medesimo decreto-legge. 3. La percentuale del 70 per cento prevista dal secondo comma dell'articolo 18 del decreto-legge 6 ottobre 1972, n. 552, è ridotta al 50 per cento. 4. Nel caso in cui gli alloggi restituiti ai proprietari siano locati, nella determinazione dell'equo canone si dovrà tenere conto della riduzione della quota di rimborso. Nota all'art. 27, comma 1: Per il titolo del D.L. n. 552/1972 si veda la nota all'art. 26, comma 1. Note all'art. 27, comma 2: "Il comune, sia nei casi di espropriazione che in quelli di sostituzione, può effettuare le opere e gli interventi direttamente o a mezzo di enti ed istituti da esso delegati. La delega di cui al comma precedente comprende tutti gli adempimenti necessari per la realizzazione delle opere e degli interventi, ivi compresi la espropriazione l'occupazione temporanea nonché quelli di cui agli articoli 17 e 18 precedenti". - La legge n. 457/1978 reca norme per l'edilizia residenziale. Nota all'art. 27, comma 3: Il testo del secondo comma dell'art. 18 del decreto-legge n. 552/1972 è il seguente: "Il proprietario che si impegna, per un periodo di almeno 15 anni, ad abitare l'unità immobiliare, ovvero a darla in locazione a soggetti compresi nella graduatoria di cui all'art. 22 ad un canone convenzionato con il comune, è tenuto a restituire una somma pari al 70 per cento della spesa sostenuta, come determinata, con pagamento in 25 annualità, senza corresponsione di interessi".