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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione AFFARI COSTITUZIONALI (1ª) 192 PARRINI La seduta inizia alle ore 14,05. IN SEDE REFERENTE 1970 (d-l 125/2020 - proroga misure di contrasto Covid-19) DDL 1970 Conversione in legge del decreto-legge 7 ottobre 2020, n. 125, recante misure urgenti connesse con la proroga della dichiarazione dello stato di emergenza epidemiologica da COVID-19 e per la continuità operativa del sistema di allerta COVID, nonché per l'attuazione della direttiva (UE) 2020/739 del 3 giugno 2020 (Seguito dell'esame e rinvio) Prosegue l'esame, sospeso nella seduta di ieri. Il PRESIDENTE comunica di aver completato l'esame degli emendamenti sotto il profilo dell'ammissibilità. Essendo tuttavia in programma nel pomeriggio una riunione con la Presidente del Senato per procedere a una valutazione congiunta, propone di convocare una ulteriore seduta per le ore 19, al termine dei lavori dell'Assemblea, al fine di rendere noti gli esiti del vaglio. Il senatore CALDEROLI ( L-SP-PSd'Az ) dissente dalla proposta del Presidente. La senatrice LEZZI ( M5S ) ritiene preferibile rinviare il seguito dell'esame del provvedimento alla seduta già convocata per le ore 8,45 di domani, giovedì 29 ottobre. Non essendoci ulteriori richieste di intervento, il PRESIDENTE rinvia a domani il seguito dell'esame del disegno di legge in titolo, proponendo fin d'ora che le votazioni abbiano luogo nel corso della prossima settimana. La Commissione conviene. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. IN SEDE REDIGENTE 1762 (statistiche in tema di violenza di genere) DDL 1762 Disposizioni in materia di statistiche in tema di violenza di genere (Seguito della discussione e rinvio) Prosegue la discussione, sospesa nella seduta di ieri. Il PRESIDENTE comunica che non è ancora pervenuto il parere della Commissione bilancio sugli emendamenti. Pertanto, rinvia il seguito della discussione del disegno di legge in titolo. 1894 (giornata nazionale delle vittime da COVID-19) DDL 1894 Istituzione della giornata nazionale in memoria delle vittime dell'epidemia di Coronavirus DDL 1861 Istituzione della Giornata nazionale in memoria delle vittime dell'epidemia da COVID-19, nonché interventi finalizzati a garantire un giusto ristoro in favore degli operatori sanitari e socio-sanitari deceduti o che hanno riportato lesioni o infermità di tipo irreversibile a causa dell'infezione da COVID-19 (Seguito della discussione congiunta e rinvio) Prosegue la discussione congiunta, sospesa nella seduta di ieri, martedì 27 ottobre. Ha inizio la discussione generale. La senatrice CANTU' ( L-SP-PSd'Az ) espone alcune riflessioni sull' opportunità di predisporre un testo base che tenga conto di entrambi i disegni di legge in titolo. Infatti, a suo avviso, il disegno di legge n. 1861 è stato strutturato proprio in chiave di integrazione normativa con il disegno di legge n. 1894, approvato dalla Camera dei deputati, al fine di consentire al Senato di apportare miglioramenti al testo in seconda lettura. L'obiettivo è qualificare la Giornata nazionale in memoria delle vittime da Covid-19 non solo in una logica celebrativa, ma anche con una finalità di ristoro economico. Al contempo, si dovrebbero promuovere interventi di prevenzione, sensibilizzazione ed educazione in termini culturali, per il contrasto delle infezioni non solo a rilevanza pandemica, stimolando sani stili di vita e pratiche comportamentali, a cominciare dal coinvolgimento proattivo delle nuove generazioni quale migliore prospettiva di un nuovo patto intergenerazionale a tutela dei più fragili e vulnerabili, i quali durante l'emergenza pandemica hanno ricevuto assistenza e cura dal personale medico e sanitario, che ha dato prova di spirito di abnegazione e servizio ben oltre qualsiasi aspettativa da codice deontologico professionale. A tale riguardo, sottolinea che già il titolo del disegno di legge n. 1861 intende coniugare entrambe le dimensioni, proponendo di assumere la Giornata della memoria sia come altissimo riconoscimento morale, sia come un altrettanto importante riconoscimento di natura economica, che d'altronde è stato mutuato da un "grido di dolore" della categoria, attraverso gli ordini professionali, secondo quell' idem sentire che è il comune denominatore di entrambi i disegni di legge. Ritiene opportuno, a tale proposito, promuovere un ciclo di poche audizioni qualificate da svolgere in linea con la tabella di marcia indicata per l' iter dei disegni di legge in titolo. Acquisisce, a suo avviso, la stessa rilevanza civica e valoriale l'accoppiamento della finalità di memoria delle vittime con quella del ristoro economico, per far sì che a un valore etico ideale corrisponda anche un riconoscimento tangibile nei confronti di chi ha saputo in modo totalizzante pensare prima al bisogno sanitario e socio sanitario, secondo i dettami di Ippocrate, e poi a se stesso. Ribadisce che chi "rimane" deve essere non solo ricordato ma anche ristorato. Pertanto, l'indennizzo economico assume importanza fondamentale nei confronti sia degli operatori sanitari, sia dei loro familiari, dal momento che medici e infermieri hanno svolto la loro funzione di cura anche a rischio della propria vita, pur nella consapevolezza della pericolosità del virus. In estrema sintesi, ritiene doveroso prendersi cura di chi ha dato cura, sia dal punto di vista celebrativo che economico: trattasi di un riconoscimento per tutti i medici deceduti e compromessi irrimediabilmente per aver curato gli altri in epoca pandemica, tanto più che medici di medicina generale e pediatri di famiglia, in qualità di liberi professionisti convenzionati, non hanno accesso alle procedure INAIL di infortunio e malattia professionale. Evidenzia che una parte non meno significativa ed importante dell'articolato è dedicata a iniziative progettuali di promozione della salute, da divulgare attraverso gli strumenti di comunicazione a partire dalle scuole e in sinergia con i media istituzionali. Si tratta di una strategia più ampia di investimento in prevenzione sanitaria e sociosanitaria, intesa non solo come igiene e sanità pubblica, ma anche come pratica di vita per il benessere dell'individuo e della comunità. A tal fine, si dovrebbe puntare a sensibilizzare i giovani e le loro famiglie, promuovendo a livello culturale l'adozione di azioni di contrasto delle malattie infettive senza soluzione di continuità, dunque non solo in chiave didattica ma anche come adesione consapevole di corretti comportamenti quotidiani e sani stili di vita, anche dal punto di vista alimentare. La sfida è superare la logica della mera resilienza e rafforzare il governo dei rischi come individui e comunità. Non sottace una certa macchinosità delle modalità di accesso all'indennizzo, che impone di esplorare la possibilità di adottare soluzioni semplificatrici, rafforzando al contempo il sistema dei controlli, in modo che il riconoscimento economico sia percepito esclusivamente da chi ne ha diritto. Occorre un livello di attenzione molto elevato, perché in Italia c'è troppa burocrazia e pochi controlli. Pur confermando la clausola di invarianza finanziaria, ritiene opportuno considerare, in sede di elaborazione definitiva del testo, l'introduzione di un meccanismo virtuoso di garanzia di invarianza tendenziale, con una responsabilizzazione del sistema previdenziale pubblico e privato: per l'assegno una tantum , invece, i fondi di solidarietà attivi risultano ampiamente capienti in relazione alla consistenza quantitativa della domanda. Sottolinea che nel disegno di legge n. 1861 si è cercato di proporre soluzioni che tengano conto dei principi espressi, con meccanismo destinati a valorizzare la generosità dei tanti benefattori cittadini, lavoratori, imprese, nel convincimento che la Commissione saprà esprimere proposte migliorative, secondo procedure puntuali e controlli stringenti, assumendo il tema degli indennizzi non disgiunto dalla Giornata della memoria. Per non limitarsi a considerare gli operatori sanitari come eroi, il legislatore è chiamato a prendersi cura di chi ha offerto cure durante l'emergenza sanitaria, a ricordare alla collettività il ruolo svolto da medici, infermieri e altri operatori che, pur in carenza di dispositivi di protezione, hanno anteposto il bisogno sanitario degli altri e il codice deontologico alla propria sicurezza. È dovere dello Stato - che non aveva adeguato il piano pandemico né si era approvvigionato di dispositivi di protezione individuale - tutelare altresì i familiari dei sanitari vittime della pandemia. Si è quindi recepita la lettura dell'ordine dei medici di Milano sugli indennizzi, puntando però a un piano di promozione della salute che passa per una Giornata nazionale, in cui attori locali - scuole, ASL, Regioni - sono chiamati a ideare o appoggiare progetti di divulgazione ed educazione. Sottolinea come si tratti quindi di un piano che parte dai territori, che propone esempi e non impone divieti, soprattutto per i giovani, e che dovrebbe dare risultati concreti e capillari. Il PRESIDENTE accoglie la proposta della senatrice Cantù di svolgere un breve ciclo di audizioni informali. A tal fine, propone di fissare per le ore 12 di domani, giovedì 29 ottobre, il termine per comunicare i nominativi dei soggetti da convocare in audizione. La Commissione conviene. Il seguito della discussione congiunta è quindi rinviato. La seduta termina alle ore 14,25.