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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione POLITICHE DELL'UNIONE EUROPEA (14ª) 51 LICHERI La seduta inizia alle ore 11,15. IN SEDE REFERENTE Legge europea 2018 DDL 822 Disposizioni per l'adempimento degli obblighi derivanti dall'appartenenza dell'Italia all'Unione europea - Legge europea 2018 Doc Doc. LXXXVI, n. 1 Relazione programmatica sulla partecipazione dell'Italia all'Unione europea per l'anno 2018 Doc Doc. LXXXVII, n. 1 Relazione consuntiva sulla partecipazione dell'Italia all'Unione europea, relativa all'anno 2017 (Seguito e conclusione dell'esame congiunto con esiti distinti. Conferito mandato al relatore a riferire favorevolmente all'Assemblea sulla legge europea 2018. Approvata relazione sui Doc. LXXXVI, n. 1 e LXXXVII, n. 1) Prosegue l'esame congiunto sospeso nella seduta del 29 novembre 2018. Si passa alle dichiarazioni di voto finali congiunte. La senatrice TESTOR ( FI-BP ) preannuncia un voto di astensione, considerata la posizione fortemente europeista del suo Gruppo, ancorata all'esperienza dei padri fondatori dell'Europa e alla visione di ciò che dovrà essere il futuro dei giovani nel contesto europeo; una visione contraria all'attuale profilo burocratico e tecnocratico dell'Unione europea. Occorrerà invece privilegiare i temi del rilancio dell'occupazione, dell'innovazione tecnologica e della competitività delle imprese nello scenario globale. Il filo conduttore dovrà essere quello della crescita e dello sviluppo ed in tal senso sono anche da respingere i tagli prospettati alla politica agricola comune. Il senatore PITTELLA ( PD ) rivendica i risultati in termini di riduzione del numero delle procedure di infrazione ottenuti dai precedenti Governi a guida del Partito democratico e auspica che l'attuale Governo proceda nella medesima direzione. Preannuncia un voto di astensione, ricordando che le proposte emendative presentate dal suo Gruppo non sono state accolte. Ritiene, quindi, che il dibattito che si svolgerà in Assemblea sarà di portata più ampia rispetto ai contenuti dei testi in discussione, e permetterà di far emergere più chiaramente una visione politica sul ruolo dell'Italia nelle grandi sfide riguardanti l'Europa. La senatrice BONINO ( Misto-PEcEB ) auspica che il dibattito in Assemblea assuma una valenza politica, oltre che tecnica, rispetto ai provvedimenti in esame, che sono nella sostanza degli atti dovuti. Stigmatizza, al riguardo, la tendenza dell'Italia a recepire le norme europee aggiungendo vincoli normativi che si ritorcono contro gli stessi interessi nazionali. In tal senso, le difficoltà a risolvere le procedure di infrazione in materia ambientale, che riguardano soprattutto la normativa regionale, pesano sul Paese anche in termini di costi per i cittadini. Riguardo al bilancio dell'Unione, ricorda la necessità di migliorare le capacità delle nostre amministrazioni nell'impiegare i fondi europei, che per la maggior parte riguardano la politica agricola comune e la politica di coesione, per metterci al pari degli altri Paesi. Sottolinea, tuttavia, che le risorse europee, già insufficienti, saranno ulteriormente ridotte di circa 13 miliardi di euro con l'uscita del Regno Unito e che, pertanto, è difficile pretendere un'Europa diversa. Il senatore FAZZOLARI ( FdI ) concorda con la senatrice Bonino sulla necessità di svolgere una discussione politica ampia sull'Europa e ricorda che la Corte dei conti ha accertato che l'Italia è contributrice netta, al bilancio europeo, per circa 4 miliardi di euro l'anno. Concorda inoltre sulla valutazione delle carenze nazionali nelle capacità di impiego dei fondi europei - che può confermare facendo riferimento alla sua esperienza dirigenziale regionale - dovute in gran parte alla litigiosità tra le varie fasi delle procedure, che non sono precedute da un tavolo di coordinamento ex ante . Preannuncia, quindi, un voto di astensione, ricordando che la Costituzione non prevede un adeguamento automatico della legislazione europea e confermando la piena legittimazione del Parlamento di verificare le norme europee e decidere di non trasporre quelle in contrasto con l'interesse nazionale. Interviene nuovamente la senatrice BONINO ( Misto-PEcEB ) per sottolineare l'importanza della fase ascendente, dove, peraltro, le strutture di cui dispone il Governo sono tra le più esigue rispetto agli altri Stati europei. Ricorda che quando ha ricoperto il ruolo di Ministro per gli affari europei aveva costituito strutture di maggiore coordinamento sulla posizione dell'Italia in fase ascendente e ritiene che queste andrebbero ripristinate, insieme a un rafforzamento del Dipartimento per le politiche europee. Non essendovi ulteriori richieste di intervento, il PRESIDENTE , accertata la presenza del prescritto numero di senatori, pone in votazione il conferimento del mandato al relatore a riferire favorevolmente all'Assemblea sul disegno di legge in titolo, con le modificazioni ad esso apportate nel corso dell'esame, autorizzando altresì il relatore ad effettuare gli ulteriori interventi di coordinamento formale eventualmente necessari. La Commissione approva, con il voto favorevole dei Gruppi M5S e Lega, e con l'astensione del Partito democratico e di Forza Italia, nonché dei senatori Bonino e Fazzolari. La senatrice TESTOR ( FI-BP ) annuncia la presentazione di una relazione di minoranza per l'Assemblea sul disegno di legge europea 2018. Il PRESIDENTE quindi, dopo aver accertato la presenza del prescritto numero di senatori, propone di procedere ad un'unica votazione sullo schema di relazione predisposto dal relatore sulla relazione consuntiva sulla partecipazione dell'Italia all'Unione europea, anno 2017 (Doc. LXXXVII, n. 1) e sulla relazione programmatica sulla partecipazione dell'Italia all'Unione europea, anno 2018 (Doc. LXXXVI, n. 1). La Commissione approva, con il voto favorevole dei Gruppi M5S e Lega, e con l'astensione del Partito democratico e di Forza Italia, nonché dei senatori Bonino e Fazzolari. IN SEDE CONSULTIVA Interventi per la concretezza delle azioni delle pubbliche amministrazioni e la prevenzione dell'assenteismo DDL 920 Interventi per la concretezza delle azioni delle pubbliche amministrazioni e la prevenzione dell'assenteismo (Parere alla 11ª Commissione. Esame. Parere favorevole con osservazioni sul testo e parere non ostativo sugli emendamenti) La senatrice CASOLATI ( L-SP-PSd'Az ), relatrice, illustra i contenuti del disegno di legge sulla concretezza nella pubblica amministrazione e la prevenzione dell'assenteismo, che si compone di sei articoli, accomunati dall'obiettivo di individuare soluzioni concrete per garantire l'efficienza delle pubbliche amministrazioni, il miglioramento immediato dell'organizzazione amministrativa e l'incremento della qualità dei servizi erogati dalle stesse. L'articolo 1 istituisce, presso il Dipartimento della funzione pubblica, un "Nucleo della concretezza"; l'articolo 2 reca misure per contrastare l'assenteismo e prevede l'introduzione di sistemi di verifica biometrica dell'identità e di videosorveglianza per i dipendenti delle amministrazioni pubbliche, ai fini della verifica dell'osservanza dell'orario di lavoro, in sostituzione di quelli di rilevazione automatica attualmente in uso. Per l'attuazione di tali interventi è istituito un fondo con una dotazione di 35 milioni di euro per l'anno 2019; l'articolo 3 si riferisce alle risorse destinate annualmente al trattamento economico accessorio del personale; l'articolo 4 riguarda le assunzioni da parte delle amministrazioni statali; l'articolo 5 reca una disciplina specifica per i problemi posti dall'avvenuta risoluzione, da parte di Consip S.p.A., di alcune convenzioni di fornitura di buoni pasto per pubblici dipendenti, mentre l'articolo 6 reca le disposizioni finali. Dopo aver dato conto del fatto che sono stati presentati emendamenti al testo in esame, si sofferma sulle modalità di attuazione dell'articolo 2, sull'introduzione di sistemi di verifica biometrica dell'identità e di videosorveglianza, che sono demandate a decreti ministeriali adottati previo parere del Garante per la protezione dei dati personali ai sensi dell'articolo 154 del codice, nel rispetto dell'articolo 9 del regolamento (UE) n. 2016/679 e delle misure di garanzia definite dal predetto Garante ai sensi dell'articolo 2- septies del codice. Rileva altresì che la tecnologia attuale consente di supportare l'introduzione dei sistemi previsti dall'articolo 2 con le necessarie garanzie di tutela degli interessati, riducendo così al minimo il trattamento dei dati personali, conformemente ai principi di proporzionalità e di necessità. Illustra quindi uno schema di parere favorevole con osservazioni sul testo e non ostativo sugli emendamenti presentati. In riferimento all'articolo 1, comma 1, capoverso «Art. 60-bis», comma 3, lettera a), si invita la Commissione di merito a specificare che il Piano triennale ivi previsto debba contenere anche le azioni dirette a garantire la conformità dell'azione amministrativa ai «principi dell'ordinamento europeo», di efficienza ed efficientamento, analogamente a quanto previsto dall'articolo 1, comma 1, della legge generale sul procedimento amministrativo n. 241 del 1990. In riferimento all'articolo 2, commi 1 e 4, si invita la Commissione di merito a richiamare specificamente i casi, previsti dal paragrafo 2 dell'articolo 9 del regolamento (UE) n. 679/2016, che consentono il trattamento dei dati biometrici. La senatrice FEDELI ( PD ) ritiene inaccettabile il metodo di lavoro che costringe la Commissione a prendere atto della richiesta urgente di parere sul disegno di legge e sugli emendamenti, senza poter svolgere il necessario approfondimento su temi altamente sensibili. Evidenzia peraltro le consistenti criticità relative all'articolo 1 e all'articolo 2, con riferimento al quale fa proprie le considerazioni svolte, nell'audizione svolta in Commissione Lavoro, dal Garante per la protezione dei dati personali, che ha quivi depositato una memoria. Il Garante ha ritenuto non conforme al canone di proporzionalità l'ipotizzata introduzione sistematica, generalizzata e indifferenziata per tutte le pubbliche amministrazioni, di sistemi di rilevazione delle presenze tramite identificazione biometrica, in ragione dei vincoli posti dall'ordinamento europeo sul punto a motivo dell'invasività di tali forme di verifica e delle implicazioni derivanti dalla particolare natura del dato. L'utilizzo di tali sistemi di rilevazione biometrica dev'essere reso residuale, applicabile cioè solo ove altri sistemi di rilevazione delle presenze non risultino idonei rispetto agli scopi perseguiti. Il senatore LOREFICE ( M5S ) chiede una breve sospensione della seduta. La seduta, sospesa alle ore 11,50, riprende alle ore 12. La senatrice CASOLATI ( L-SP-PSd'Az ) informa che taluni provvedimenti normativi del Governo, in via di definizione, dovrebbero incorporare una parte delle disposizioni del disegno di legge in esame. Propone, tuttavia di non modificare lo schema di parere, al fine di consentire alla Commissione di merito di disporre da subito degli elementi valutativi contenuti. La senatrice BONINO ( Misto-PEcEB ) concorda sulla valutazione negativa relativa al metodo di lavoro che impone di trattare in modo sbrigativo elementi di grandissima rilevanza. Chiede il rinvio dell'esame sul provvedimento per consentire i dovuti approfondimenti. Il senatore FAZZOLARI ( FdI ) non ritiene corretto affrontare in modo superficiale un provvedimento altamente impattante sulla vita dei cittadini, che prevede maggiore burocrazia e misure che incidono sui diritti di libertà, mentre la corruzione è possibile combatterla solo riducendo la burocrazia. Esprime quindi una sua valutazione contraria, in particolare, sulle misure che prevedono i rilevamenti biometrici per i dipendenti pubblici, che non sono previsti neanche in situazioni di maggiore pericolosità per la sicurezza pubblica, come per esempio nei campi Rom. Preannuncia, quindi, un voto contrario, non ravvisando nel provvedimento nulla che valga a combattere l'assenteismo nella pubblica amministrazione, ma solo misure di maggiore burocrazia e liberticide. Il senatore Simone BOSSI ( L-SP-PSd'Az ) ritiene invece opportuno approvare il parere, lasciando poi alla Commissione di merito l'opportunità di fare buon uso dei contenuti sia del parere, sia della memoria evocata dalla senatrice Fedeli. La senatrice TESTOR ( FI-BP ) ritiene necessario un maggiore approfondimento, considerato l'impatto del provvedimento anche sull'opinione pubblica, oltre che sulle amministrazioni e sui cittadini, e preannuncia il voto contrario del suo Gruppo. Interviene nuovamente la senatrice FEDELI ( PD ) per esprimere apprezzamento sull'apertura del senatore Bossi alla considerazione della memoria del Garante per la protezione dei dati personali, ma ribadisce l'inopportunità di procedere con l'esame di un provvedimento su cui sono state espresse forti critiche da molti senatori e che, peraltro, è destinato ad essere inciso da successivi provvedimenti normativi. Ribadisce inoltre la necessità di far presente alla Commissione di merito che è inaccettabile dover lavorare con tempi di approfondimento così ristretti. Il senatore LOREFICE ( M5S ) preannuncia il proprio voto di astensione, soprattutto in riferimento alle disposizioni relative ai dipendenti pubblici. Il PRESIDENTE , considerata la delicatezza del tema, accoglie la richiesta di segnalare alla Commissione di merito le problematiche relative alla tempistica dell'esame consultivo. Ritiene, tuttavia, che la Commissione possa esprimersi nei termini prefigurati nello schema di parere, anche per fornire utili riferimenti sulla normativa europea in materia. Previa verifica del numero legale, PRESIDENTE pone, quindi, in votazione lo schema di parere sul disegno di legge e sugli emendamenti ad esso riferiti, presentato dalla relatrice. La Commissione approva. SCONVOCAZIONE DELLA SEDUTA POMERIDIANA DI OGGI Il PRESIDENTE avverte che la seduta già convocata per oggi, martedì 4 dicembre alle ore 18,30, non avrà luogo. La seduta termina alle ore 12,15. Allegato PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE SUL DISEGNO DI LEGGE N. 920 E SUI RELATIVI EMENDAMENTI La 14 a Commissione permanente, considerato che il disegno di legge in titolo, collegato alla legge di bilancio 2019, reca interventi per la concretezza delle azioni delle pubbliche amministrazioni e la prevenzione dell'assenteismo e si compone di sei articoli, accomunati dall'obiettivo di individuare soluzioni concrete per garantire l'efficienza delle pubbliche amministrazioni, il miglioramento immediato dell'organizzazione amministrativa e l'incremento della qualità dei servizi erogati dalle stesse; rilevato che: - l'articolo 1 istituisce, presso il Dipartimento della funzione pubblica, un "Nucleo della concretezza", preposto alla verifica della realizzazione delle azioni concrete - da determinarsi in un apposito piano triennale - per il miglioramento dell'efficienza della pubblica amministrazione; - l'articolo 2, recante misure per contrastare l'assenteismo, prevede l'introduzione di sistemi di verifica biometrica dell'identità e di videosorveglianza per i dipendenti delle amministrazioni pubbliche, ai fini della verifica dell'osservanza dell'orario di lavoro, in sostituzione di quelli di rilevazione automatica attualmente in uso. Per l'attuazione di tali interventi è istituito un fondo con una dotazione di 35 milioni di euro per l'anno 2019; - l'articolo 3 restringe l'ambito di applicazione del limite dell'ammontare complessivo delle risorse destinate annualmente al trattamento economico accessorio del personale, anche di livello dirigenziale, di ciascuna delle amministrazioni pubbliche interessate dal provvedimento; - l'articolo 4 conferma il limite vigente per le assunzioni da parte delle amministrazioni statali, anche ad ordinamento autonomo, e delle agenzie e degli enti pubblici nazionali non economici e reca modifiche ed integrazioni alle norme sulle procedure per le assunzioni in oggetto, stabilendo anche disposizioni transitorie; - l'articolo 5 reca una disciplina specifica per i problemi posti dall'avvenuta risoluzione, da parte di Consip S.p.A., di alcune convenzioni di fornitura di buoni pasto per pubblici dipendenti; - l'articolo 6 reca le disposizioni finali e la clausola di salvaguardia con riferimento alle regioni a statuto speciale ed alle province autonome di Trento e di Bolzano; esaminati gli emendamenti presentati; valutato, per gli aspetti di competenza, che: - le modalità di attuazione dell'articolo 2, sull'introduzione di sistemi di verifica biometrica dell'identità e di videosorveglianza  finalizzati alla verifica dell'osservanza dell'orario di lavoro, e quindi per la mera registrazione degli accessi e delle presenze (articolo 4, comma 2, della legge n. 300 del 1970)  sono demandate ad un decreto del Presidente del Consiglio dei ministri (comma 1) e, per il personale docente ed educativo, ad un decreto del Ministro dell'istruzione (comma 4). Entrambi tali decreti, sono adottati previo parere del Garante per la protezione dei dati personali, ai sensi dell'articolo 154 del codice in materia di protezione dei dati personali, nel rispetto dell'articolo 9 del regolamento (UE) n. 2016/679 e delle misure di garanzia definite dal predetto Garante ai sensi dell'articolo 2- septies del codice; - al riguardo, il regolamento (UE) n. 679/2016 (articolo 4, punto 14) qualifica come «dati biometrici» i dati personali ottenuti da un trattamento tecnico specifico relativi alle caratteristiche fisiche, fisiologiche o comportamentali di una persona fisica che ne consentono o confermano l'identificazione univoca, quali l'immagine facciale o i dati dattiloscopici. L'articolo 9 del regolamento (UE) n. 679/2016 vieta il trattamento dei dati biometrici intesi ad identificare in modo univoco una persona fisica, a meno che non ricorra uno dei casi di cui al paragrafo 2 dello stesso articolo. L'articolo 2- septies del codice in materia di protezione dei dati personali reca le misure di garanzia che devono essere previste per il trattamento anche dei dati biometrici; - l'articolo 8 della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea dispone che ogni persona ha diritto alla protezione dei dati di carattere personale che la riguardano e che tali dati devono essere trattati secondo il principio di lealtà, per finalità determinate e in base al consenso della persona interessata o a un altro fondamento legittimo previsto dalla legge. L'articolo 52 consente limitazioni ai diritti fondamentali, nel rispetto del principio di proporzionalità, solo laddove siano necessarie e rispondano effettivamente a finalità di interesse generale riconosciute dall'Unione o all'esigenza di proteggere i diritti e le libertà altrui; - la tecnologia attuale consente di supportare l'introduzione dei sistemi previsti dall'articolo 2 con le necessarie garanzie di tutela degli interessati, riducendo così al minimo il trattamento dei dati personali, conformemente ai principi di proporzionalità e di necessità; - le misure di cui all'articolo 2 dovranno essere completate con l'adozione della normativa regolamentare di attuazione, su cui è previsto il previo parere del Garante per la protezione dei dati personali; valutato quindi che non sussistono profili di incompatibilità con l'ordinamento europeo con riferimento sia al testo del disegno di legge sia agli emendamenti ad esso relativi, formula, per quanto di competenza, parere favorevole sul testo del disegno di legge, con le seguenti osservazioni: - in riferimento all'articolo 1, comma 1, capoverso «Art. 60- bis », comma 3, lettera a), valuti la Commissione di merito di specificare che il Piano triennale ivi previsto debba contenere anche le azioni dirette a garantire la conformità dell'azione amministrativa ai «principi dell'ordinamento europeo» , di efficienza ed efficientamento, analogamente a quanto previsto dall'articolo 1, comma 1, della legge generale sul procedimento amministrativo n. 241 del 1990; - in riferimento all'articolo 2, commi 1 e 4, valuti la Commissione di merito l'opportunità di richiamare specificamente i casi, previsti dal paragrafo 2 dell'articolo 9 del regolamento (UE) n. 679/2016, che consentono il trattamento dei dati biometrici, e parere non ostativo sugli emendamenti ad esso riferiti.