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Art. 3 Modalità dei prelievi 1. I prelievi di munizioni, sia nazionali che importate, vengono effettuati presso i fabbricanti, i caricatori, i depositari o i venditori, di seguito denominati operatori, in modo saltuario ed a campione, soltanto ai fini di prove e controlli da effettuarsi presso il Banco nazionale di prova, mentre controlli visuali non distruttivi possono essere eseguiti presso lo stesso operatore. 2. La quantità delle cartucce da prelevare è in funzione delle prove e dei controlli che il Banco nazionale di prova intende effettuare. Di norma il campione di cartucce, da prelevare, non può superare le cinquanta unità per ogni modello e lotto. Qualora il campione da prelevare sia superiore a cinquanta unità, il direttore del Banco nazionale di prova, determina il numero di unità da prelevare di ogni modello e lotto, con provvedimento motivato da comunicare, anche a mezzo degli incaricati del prelievo, al soggetto presso il quale il prelievo stesso deve essere effettuato. 3. Per ogni prelievo e controllo non distruttivo eseguito presso l'operatore viene redatto apposito verbale, firmato dal personale del Banco e dall'operatore, secondo lo schema riportato nell'allegato 1. 4. Metà delle cartucce prelevate viene conservata, per le eventuali ulteriori prove che si rendessero necessarie, presso il Banco nazionale di prova o presso l'operatore, in un apposito involucro, adeguatamente sigillato e firmato dall'incaricato del Banco e dell'operatore, fino alla conclusione delle prove e dei controlli sull'altra metà.