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PROTOCOLLO alla Convenzione tra l'Italia e la Svezia per evitare le doppie imposizioni in materia di imposte sul reddito e sul patrimonio e per prevenire le evasioni fiscali. All'atto della firma della Convenzione conclusa in data odierna tra l'Italia e la Svezia per evitare le doppie imposizioni in materia di imposte sul reddito e sul patrimonio e per prevenire le evasioni fiscali, i sottoscritti plenipotenziari hanno concordato le seguenti disposizioni supplementari che formano parte integrante della Convenzione. Resta inteso che: a) per quanto concerne l'articolo 2 se una imposta sul patrimonio dovesse in avvenire essere istituita in Italia, la Convenzione si applicherà a detta imposta; b) nonostante le disposizioni del paragrafo 2 dell'articolo 4, quando, secondo le disposizioni del paragrafo 1 dello stesso articolo, una persona fisica è considerata residente dell'Italia ed anche residente della Svezia in virtù della disposizione detta "regola dei tre anni", prevista dalla legislazione fiscale svedese, le autorità competenti degli Stati contraenti risolvono, di comune accordo, la questione della sua residenza. Le disposizioni del primo comma del presente paragrafo si applicano soltanto ai nazionali svedesi e la loro applicazione è limitata ai primi tre anni a decorrere dal giorno di emigrazione dalla Svezia. Tali disposizioni si basano sulla normativa del paragrafo 53 della legge svedese sull'imposta comunale sul reddito, che è stata inserita nella legislazione fiscale svedese al fine di evitare le evasioni fiscali; c) per quanto riguarda l'articolo 7, paragrafo 3, per "spese sostenute per gli scopi perseguiti dalla stabile organizzazione" si intendono le spese connesse con l'attività della stabile organizzazione; d) le disposizioni del paragrafo 5 dell'articolo 13 sono state inserite nella Convenzione al fine di evitare le evasioni fiscali. L'applicazione di tali disposizioni presuppone che siano soddisfatte tutte le condizioni contenute nei punti da a) a c) del paragrafo; e) ai sensi del paragrafo 3 dell'articolo 15 la sede della direzione effettiva del gruppo di navigazione aerea "Scandinavian Airlines System" (SAS) si considera situata in Svezia; f) nel caso in cui un'imposta sul patrimonio dovesse in avvenire essere istituita in Italia, l'imposta svedese sul patrimonio, prelevata in conformità alle disposizioni della Convenzione, sarà dedotta da detta imposta italiana sul patrimonio alle condizioni previste nel paragrafo 4 dell'articolo 24; g) le disposizioni del primo comma del paragrafo 2 dell'articolo 25 non comportano in uno Stato contraente l'esenzione dei dividendi o di altri pagamenti versati ad una società residente dell'altro Stato contraente. Le stesse disposizioni, inoltre, non impediscono ad uno Stato contraente di imporre, secondo la legislazione interna di detto Stato, i redditi realizzati da una stabile organizzazione, che faccia parte di una società dell'altro Stato contraente in quest'ultimo caso, tuttavia, l'imposta non può eccedere quella applicabile alle società residenti del primo Stato contraente, in relazione ai loro utili non distribuiti; h) con riferimento al paragrafo 1 dell'articolo 26, all'espressione "indipendentemente dai ricorsi previsti dalla legislazione nazionale" si attribuisce il significato secondo cui l'attivazione della procedura amichevole non è in alternativa con la procedura contenziosa nazionale che va, in ogni caso, preventivamente instaurata, laddove la controversia conceria un'applicazione non conforme alla Convenzione delle imposte italiane. FATTO a Roma il 6 marzo 1980 in due esemplari in lingua italiana, svedese e francese, quest'ultima prevalendo in caso di contestazione. Per il Governo Per il Governo della Repubblica italiana del Regno di Svezia BUCCI LEWENHAUPT