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Art. 11. Cessazione del rapporto Il rapporto tra le UU.SS.LL. e i medici iscritti negli elenchi cessa: 1) per compimento del settantesimo anno di età; 2) per provvedimento disciplinare adottato ai sensi e con le procedure di cui all'art. 38; 3) per recesso del medico, da comunicare alla U.S.L. con almeno un mese di preavviso; 4) per sopravvenuta accertata e contestata insorgenza di motivi di incompatibilità ai sensi del precedente art. 4; 5) per sopravvenuto, accertato e contestato venir meno dei requisiti minimi di cui all'art. 8; 6) per incapacità psico-fisica di svolgere l'attività convenzionale, accertata da apposita commissione costituita da un medico designato dall'interessato e da uno designato dalla U.S.L. e presieduta dal presidente dell'ordine dei medici o suo delegato. Il medico che, dopo cinque anni di iscrizione nello stesso elenco dei medici di medicina generale convenzionati ai sensi del presente accordo, non risulti titolare di un numero minimo di scelte pari a cinquanta unità, decade dal rapporto convenzionale. Il provvedimento è adottato dalla competente unità sanitaria locale, sentiti l'interessato e il comitato di cui all'art. 36, previo accertamento che la mancata acquisizione del sopraindicato minimo di scelte non sia dipendente da situazioni di carattere oggettivo o risalga direttamente alla volontà del medico. Nel caso di cessazione per provvedimento di cui al comma precedente nonché nei casi di cui ai punti 2) e 5) del primo comma, il medico può presentare nuova domanda di inclusione nelle graduatorie dopo due anni dalla cancellazione. Il rapporto cessa di diritto e con effetto immediato per radiazione o cancellazione dall'albo professionale. Oltre che per provvedimento della commissione di cui all'art. 38 l'iscrizione nell'elenco è sospesa di ufficio allorquando il medico sia sospeso dall'albo professionale.