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Accordi tra l'Italia e la Spagna. Il Governo italiano e il Governo spagnolo, al fine di intensificare il traffico commerciale fra i due Paesi adattandolo alle circostanze attuali, hanno convenuto di porre in vigore il seguente PROTOCOLLO TITOLO I. Disposizioni generali. 1. - Gli Accordi dell'8 maggio 1940 e quelli del 3 giugno 1942 rimangono In vigore in tutte quelle disposizioni che non contraddicano o siano esplicitamente derogate da quelle contenute nel presente Protocollo, 2. - Agli effetti del presente Protocollo, s'intenderanno per merci spagnole quelle provenienti dal territorio peninsulare, province insalubri delle Baleari e delle Canarie e dai territori sottoposti alla sovranità o giurisdizione spagnola. S'intenderanno per merci italiane quelle provenienti da territori sottoposti alla sovranità o giurisdizione italiana. TITOLO II. Scambio di merci. 3. - Il Governo spagnolo s'impegna, ad autorizzare l'esportazione delle merci spagnole di cui alla lista A allegata al presente Protocollo sino ai limiti indicati dai rispettivi contingenti. Il Governo italiano si impegna ad autorizzare l'importazione di dette merci sino ai limiti predetti. 4. - Il Governo italiano s'impegna ad autorizzare l'esportazione delle merci italiane di cui alla lista B allegata al presente Protocollo sino ai limiti indicati dai rispettivi contingenti. Il Governo spagnolo s'impegna ad autorizzare l'importazione di dette merci sino ai limiti predetti. 5. - Potranno essere autorizzati, previa intesa fra le competenti Autorità dei due Paesi, degli "affari di reciprocità", aventi per oggetto scambio di merci bilanciato "ad valorem". In tutti gli "affari di reciprocità", la cui procedura forma oggetto di speciali intese fra l'Ufficio italiano dei Cambi e l'Instituto Espanol de Moneda Extranjera, potranno figurare dei prodotti compresi e non compresi nelle liste A e B allegate al presente Protocollo, restando inteso che per l'effettuazione di quegli a affari" relativi a quantitativi ed a prodotti previsti nelle liste predette, sarà di regola richiesto che gli interessati siano già in possesso dei relativi permessi di importazione e di esportazione, concessi a carico dei rispettivi contingenti. 6. - I prezzi delle merci sintendono f. o. b. Le spese di assicurazione e noli, così come qualsiasi altra spesa accessoria non compresa nel prezzo, saranno regolate separatamente, secondo quanto stabilito nell'art. 12 lettera b) del presente Protocollo. TITOLO III. Disposizioni speciali. 7. - Allo scopo di favorire la regolare applicazione del presente Protocollo, le due Parti contraenti convengono di procedere, ogni tre mesi, all'esame dell'andamento degli scambi, esame che potrà essere effettuato dalla Commissione Mista prevista dall'Accordo dell'8 maggio 1940 e lettera 8 ad esso annessa, e, nel caso in cui non fosse possibile riunire la Commissione stessa, sarà effettuato a Madrid dai servizi competenti del Ministerio de Industria y Comercio e dall'Ufficio commerciale dell'Ambasciata d'Italia. Si studieranno le cause che avessero eventualmente influito sulla irregolarità degli scambi e se si constatasse l'impossibilità immediata di ristabilire l'equilibrio con esportazioni complementari, le Autorità del Paese che si trovasse in posizione creditoria, potranno limitare la concessione di licenze di esportazione sino a raggiungere l'equilibrio dell'intercambio. 8. - Ai fini di facilitare l'intercambio di merci fra i due Paesi ambedue le Parti contraenti hanno convenuto di sviluppare la collaborazione fra gli organi tecnici dei rispettivi Paesi, promuovendo delle consultazioni periodiche fra i funzionari dei Ministerio espanol de Industria y Comercio e quelli dell'Ufficio commerciale dell'Ambasciata d'Italia a Madrid, e tra i funzionari del Ministero italiano per il Commercio Estero e quelli dell'Ufficio commerciale dell'Ambasciata di spagna a Roma. Tali consultazioni si effettueranno ogni quindici giorni e nell'occasione saranno scambiate reciprocamente notizie sui prezzi all'esportazione. 9. - La compra-vendita di merci nei due Paesi si effettuerà entro la più ampia libertà permessa dal regime vigente in ciascuno di essi, e non si applicheranno in nessun caso, per quanto riguarda i prezzi, norme discriminatorie sulla base della destinazione della merce e si cercherà che i prezzi siano economicamente normali per favorire l'intercambio previsto. 10. - Per evitare, per quanto possibile, che i contingenti previsti restino inutilizzati, le Parti contraenti convengono di rimettersi reciprocamente, attraverso i loro Uffici commerciali, copia delle licenze rilasciate, in maniera che, se non è debitamente giustificata la proroga, possano rilasciarsi nuove licenze ad altri titolari. Le Amministrazioni rispettive procederanno, se lo ritenessero necessario, ad accertare, entro i tre mesi dal rilascio di una licenza di importazione, la veridicità dei dettagli della medesima per assicurarsi che tra compratore e venditore esiste una intesa effettiva onde concedere, in tal caso, la relativa licenza di esportazione. 11. - Le Autorità competenti di ambedue i Paesi agevoleranno, con tutti i mezzi a loro disposizione, la consegna delle merci pronte, che siano state acquistate in fermo e pagate nel quadro del regime commerciale e di pagamenti anteriormente vigente che, malgrado il perfetto accordo fra le due parti interessate, non hanno potuto ancora essere esportate per circostanze di guerra od altre di forza maggiore. TITOLO IV. Modalità dei pagamenti. 12. - Attraverso il Conto Globale Nuovo in pesetas, infruttifero di interessi, istituito dal Protocollo del 10 gennaio 1946 e aperto presso l'Instituto Espanol de Moneda Extranjera al nome dell'Ufficio italiano dei Cambi, saranno regolati: a) i pagamenti risultanti dall'importazione in Italia di merci spagnole e in Spagna di merci italiane; b) le spese accessorie allo scambio di merci fra l'Italia e la Spagna sostenute in Italia e in Spagna, quali: noli marittimi dovuti a Società di Navigazione spagnole o italiane, spese di trasporto ferroviario, portuarie, di spedizione, d'assicurazione, di trasbordo, commissioni, interessi di mora, ecc.; c) le spese di ogni genere occasionate dal transito attraverso la Spagna di merci di terzi Paesi importate in Italia e di merci italiane dirette a terzi Paesi, nonché dal transito attraverso l'Italia di merci di terzi Paesi importate in Spagna e di merci spagnole dirette a terzi Paesi; d) le spese di rifornimento sostenute nei porti italiani e spagnoli da pescherecci spagnoli e italiani rispettivamente; e) i diritti e le tasse di brevetto, le licenze e i diritti di fabbricazione, le redevences e simili; f) i pagamenti fra l'Italia e la Spagna comunque riferentisi all'interscambio di pellicole cinematografiche impressionate conformemente all'Accordo cinematografico; g) gli importi dovuti in pagamento di inserzioni pubblicitarie, di abbonamenti a giornali, a riviste e simili. 13. - Attraverso il Conto B in pesetas, infruttifero di interessi, aperto presso l'Instituto Espanol de Moneda Extranjera al nome dell'Ufficio italiano dei Cambi secondo le intese intercorse fra i due Istituti di clearing e in sostituzione dei conti B in lire e in pesetas istituiti col Protocollo complementare all'Accordo italo-spagnolo dell'8 maggio 1940, saranno regolati i trasferimenti: a) di parte degli stipendi, salari ed emolumenti di versi che persone di nazionalità italiana o spagnola, stabilite definitivamente o temporaneamente in Spagna o in Italia, desiderino effettuare alle loro famiglie nell'altro Paese; b) di risparmi che i cittadini italiani o spagnoli abbiano realizzato dal loro lavoro in Spagna o in Italia in caso di loro definitivo rimpatrio; c) di sussidi e rimesse a titolo di sostentamento familiare o simili, entro il limite massimo di pesetas 1000 mensili per ogni beneficiario; d) delle spese per studi o altre rimesse a studenti italiani in Spagna ed a studenti spagnoli in Italia; e) delle spese per viaggi d'affari e di turismo; f) delle somme necessarie al fabbisogno dell'Ambasciata e dei Consolati d'Italia in Spagna, rispettivamente dall'Ambasciata di Spagna presso il Vaticano e dell'Ambasciata e Consolati di Spagna in Italia, ivi compresi gli emolumenti dei rappresentanti diplomatici e consolari dei due Paesi; g) delle sovvenzioni o quote dovute a scuole e ad Enti culturali e scientifici di uno dei due Paesi nell'altro, dei contributi a favore delle Camere di commercio, ecc.; h) delle somme da utilizzarsi ai fini della collaborazione tecnica e cinematografica tra i due Paesi nonché delle spese per studio o di altre rimesse ad apprendisti e tecnici e di tutti o parte degli emolumenti percepiti da artisti, registi, soggettisti, scenografi, operatori, ecc. dell'uno dei due Paesi, nell'altro; i) dei diritti di autore; j) del prezzo dei biglietti di passaggio aereo e marittimo, per il traffico fra l'Italia e la Spagna, purché dovute a Compagnie di Navigazione aerea o marittima italiane o spagnole da cittadini di ognuno dei due Paesi stabilmente residenti sia in Italia che in Spagna; k) di altre somme dovute a titoli diversi da quelli sopramenzionati, previa intesa fra l'Ufficio italiano dei Cambi e l'Instituto Espanol de Moneda Extranjera. I trasferimenti ed i pagamenti di cui alle lettere a), c), d), e) ed f) del presente numero saranno eseguiti in Italia e in Spagna con precedenza e al di fuori dell'ordine cronologico generale. 14. - Il controvalore delle merci di origine italiana importate in Spagna e delle prestazioni italiane di altri natura previste ai precedenti nn. 12 e 13 sarà versato in pesetas presso l'Instituto Espanol de Monoda, Extranjera. Il controvalore delle merci di origine spagnola importate in Italia e delle prestazioni spagnole di altra natura previste al precedenti nn. 12 e 13 sarà versato in lire italiane presso l'Ufficio italiano dei Cambi. 15. - L'Instituto Espanol de Moneda Extranera accrediterà al Conto Globale Nuovo in pesetas le somme versate a fronte dei pagamenti previsti al precedente n. 12 e al Conto B in pesetas le somme in pesetas versate a fronte dei pagamenti previsti al precedente n. 13. Di tali versamenti l'Instituto Espanol de Moneda Extranjera darà giornalmente comunicazione all'Ufficio italiano dei Cambi trasmettendo degli avvisi stilati in pesetas e corredati di tutti i dettagli necessari. L'Ufficio italiano dei Cambi darà corso agli ordini di pagamento in favore dei creditori in Italia del controvalore in lire degli importi in pesetas indicati sugli avvisi di cui sopra, applicando il cambio ufficiale lira pesetas in vigore il giorno dell'emissione del mandato alle casse di pagamento, aumentato dalla quota addizionale vigente nel momento. 16. - L'Ufficio italiano dei Cambi comunicherà giornalmente all'Instituto Espanol de Moneda Extranjera, nel limite delle disponibilità esistenti nel Conto Globale Nuovo in pesetas e nel Conto B in pesetas, separatamente considerati, i versamenti effettuati dai debitori in Italia, trasmettendo avvisi recanti l'indicazione dell'importo in lire versato e del rispettivo controvalore in pesetas che dovrà essere corrisposto al beneficiario spagnolo, corredati di tutti i dettagli necessari. 17. - I pagamenti ai creditori dei due Paesi saranno effettuati secondo l'ordine cronologico dei versamenti eseguiti dai debitori rispettivi e nel limite delle disponibilità esistenti, salvo quanto previsto all'ultimo alinea del n. 13 del presente titolo. 18. - Il Governo italiano e quello spagnolo, allo scopo di facilitare la liquidazione dei pagamenti derivati dalle operazioni commerciali fra i rispettivi Paesi, decidono di concedersi reciprocamente uno scoperto di pesetas 10.000.000 (dieci milioni) nel Conto Globale e di pesetas 1.000.000 (un milione) nel Conto B. Resta inteso che detta facoltà di finanziamento reciproco deve utilizzarsi nei casi particolarmente intercasanti a giudizio di ciascuno degli Istituti di compensazione, giudizio non suscettibile di opposizione da parte dell'altro. 19. - Saranno ammessi pagamenti anticipati a fronte di merci ancora da importare, a condizione che tali pagamenti siano previsti nel contratto di acquisto della merce e corrispondano agli usi commerciali. Resta inteso che per le merci sottoposte a licenza di importazione e/o a permesso d'esportazione, i pagamenti anticipati saranno ammessi a condizione che il debitore sia in possesso della licenza d'importazione rilasciata dalle competenti Autorità e in grado di provare che il permesso di esportazione è già stato rilasciato dalle Autorità competenti del Paese esportatore. Nel caso che le licenze di importazione rilasciate dalle competenti Autorità dei due Paesi non vengano prorogate alla scadenza del periodo di validità previsto per le stesse, l'Ufficio italiano dei Cambi e l'Instituto Espanol de Moneda Extranjera procederanno di comune accordo allo storno dei pagamenti anticipati effettuati in base alle suddette licenze. 20. - L'Ufficio italiano dei Cambi e l'Instituto Espanol de Moneda Extranjera fisseranno di comune accordo il cambio ufficiale tra la lira e la peseta. I debiti stilati in divisa diversa dalla lira e dalla peseta saranno convertiti in lire italiane in Italia e in pesetas in Spagna al cambio ufficiale a Roma, rispettivamente al cambio ufficiale a Madrid, in vigore il giorno precedente quello del versamento; le eventuali differenze di cambio da regolarsi tra i debitori e i creditori saranno trasferite attraverso i rispettivi conti di compensazione e secondo le disposizioni previste al presente titolo. 21. - I debitori italiani o spagnoli non saranno liberati dai loro debiti sino a quando l'importo totale dei debiti stessi si trovi a disposizione dei rispettivi creditori spagnoli o italiani per l'incasso presso l'Instituto Espanol de Moneda Extranjera o presso l'Ufficio italiano dei Cambi. 22. - L'Ufficio italiano dei Cambi e l'Instituto Espanol de Moneda Extranjera si metteranno d'accordo per quanto riguarda l'esecuzione delle presenti disposizioni. 23. - Il saldo che sussisterà alla scadenza del presente Protocollo nel Conto Globale Nuovo in pesetas, di cui al n. 12 del presente titolo, dopo la liquidazione delle operazioni in corso, sarà utilizzato dal Paese creditore per l'acquisto di merci nel Paese debitore, secondo una lista che sarà stabilita d'intesa tra i due Governi, o per altri pagamenti da stabilirsi di comune accordo. Se alla scadenza del presente Protocollo un saldo sussisterà nel Conto B in pesetas, di cui al n. 13 del presente titolo, i debitori del Paese a favore del quale il saldo si sarà costituito dovranno continuare ad eseguire i loro versamenti secondo le disposizioni del presente Protocollo, sino alla totale estinzione del saldo stesso. TITOLO V. Regolamento dei pagamenti arretrati. 24. - Nel momento della firma del presente Protocollo, si considererà chiuso il Conto Globale in lire e per la sua liquidazione e conseguente trasferimento dell'eventuale saldo nel Conto Globale Nuovo in pesetas, l'Ufficio italiano dei Cambi e l'Instituto Espanol de Moneda Extranjera prenderanno le misure necessarie. TITOLO VI. Disposizioni finali. 25. - Il presente Protocollo entrerà in vigore il 1 luglio 1947 e sarà valido fino al 30 giugno 1948. Qualora non venga denunciato tre mesi prima di detta scadenza, si intenderà tacitamente rinnovato per un altro anno. Del presente Protocollo fanno parte integrate: 1) uno scambio di note relativo alla fornitura all'industria spagnola, da parte dell'Italia, di complessi industriali; 2) uno scambio di note concernente le situazioni periodiche del clearing ed utilizzazione delle sue disponibilità; 3) uno scambio di note riguardante la determinazione del cambio fra la lira e la peseta; 4) uno scambio di note con il quale si stabilisce la procedura per l'esecuzione degli a affari di reciprocità". Il presente Protocollo è redatto in lingua italiana ed in lingua spagnola, entrambi i testi facendo ugualmente fede, ed è stato firmato nei due esemplari a Madrid il 20 giugno 1947. Per il Governo Spagnolo ALBERTO MARTIN ARTAJO Per il Governo italiano FRANCESCO VANNI D'ARCHIRAFI Visto, d'ordine del Presidente della Repubblica Il Ministro per gli affari esteri SFORZA LISTA A ESPORTAZIONE DI MERCI SPAGNOLE VERSO L'ITALIA Parte di provvedimento in formato grafico LISTA B ESPORTAZIONE DI MERCI ITALIANE VERSO LA SPAGNA Parte di provvedimento in formato grafico -----------------------------