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COMPARTO DEL PERSONALE DEL SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE (Art. 6 - D.P.R. n. 68/1986) Codice di autoregolamentazione dell'esercizio del diritto di sciopero Confederazioni sindacali: CGIL - CISL- UIL - CIDA - CISNAL - CISAL - CONFSAL - CONFEDIR Organizzazioni sindacali: CGIL/FUNZIONE PUBBLICA/SANITÀ- CISL/FISOS-UIL/SANITÀ-CIDA/SIDIRSS-CONFEDIR/DIRSAN-CISAL/SANITÀ-CIS AS/SANITÀ-CIDIESSE. Premessa Le Confederazioni Sindacali CGIL, CISL, UIL, CIDA, CISNAL, CISAL, CONFSAL, CONFEDIR e le Organizzazioni sindacali CGIL/FUNZIONE PUBBLICA/SANITÀ, CISL/FISOS, UIL/SANITÀ, CIDA/SIDIRSS, CONFEDIR/DIRSAN, CISAL/SANITÀ, CISAS /SANITÀ, CIDIESSE con il presente atto si propongono l'obiettivo di costruire nuove relazioni sindacali e sociali nell'ambito del Servizio sanitario nazionale e delle articolazioni dello stesso, con l'intento di accrescere la solidarietà tra le diverse espressioni dei lavoratori, per favorire un assetto di strutture e servizi idonei a tutelare la salute dell'uomo. Peraltro, il quadro dei rapporti e delle relazioni sindacali, cui il sottoscritto codice offre un forte contributo di chiarezza con l'autonoma regolamentazione delle procedure e delle forme di sciopero, esige dalle controparti una contemporanea e corrispondente reciprocità di impegni e di atteggiamenti comportamentali, in modo che l'intero sistema delle relazioni possa conseguire livelli di trasparenza e di sicura efficacia su tutto l'arco dei problemi che costituiscono l'insieme dei rapporti. Punto 1.0 - Oggetto Il diritto di sciopero, che costiuisce una libertà fondamentale per ciascun lavoratore nel settore della Sanità, si esercita attraverso metodi e tempi capaci di garantire il rispetto della dignità e dei valori della persona umana in attuazione delle disposizioni contenute nell'art. 11, commi 5 e 6, della legge n. 93/1983. Le organizzazioni sindacali si impegnano ad esercitare il diritto allo sciopero secondo criteri e modalità di seguito specificate. Fatte salve le prestazioni atte a garantire i diritti costituzionalmente tutelati, le norme di cui al presente codice non sono vincolanti, nei casi in cui fossero in gioco i valori fondamentali delle libertà civili e sindacali della democrazia e della pace, e nelle vertenze di carattere generale che interessano la generalità del mondo del lavoro. Punto 2.0 - Titolarità La titolarità a dichiarare, sospendere, revocare gli scioperi è di esclusiva competenza delle strutture: nazionali di categoria per quelli nazionali;regionali di categoria per quelli regionali; territoriali di categoria per quelli locali. Per scioperi aziendali (o di singola unità operativa) la titolarità dell'esercizio del diritto di sciopero è di competenza delle strutture aziendali e territoriali. La proclamazione dell'azione di sciopero avviene d'intesa con le strutture delle organizzazioni confederali(orizzontali). Per le strutture prive di articolazione territoriale, la proclamazione dello sciopero sarà stabilita dalla rispettiva struttura nazionnale (di comparto). Punto 3.0 Proclamazione - Modalità - Pubblicità strutture delle organizzazioni confederali (orizzontali). Le iniziative di sciopero dovranno essere dichiarate con quindici giorni di preavviso. La proclamazione degli scioperi sarà comunicata alla Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento della Funzione Pubblica, al Ministero della Sanità; in caso di scioperi proclamati a livello lo- cale sarà data comunicazione alle rispettive Regioni ed U.S.L. Nel periodo che intercorre fra il giorno della proclamazione e la data dell'azione collettiva di astensione dal lavoro, si attiveranno le procedure di cui alle disposizioni contenute nel Capo VI del decreto del Presidente della Repubblica n. 13/86 e da quelle definite dal contratto di comparto. In ogni caso l'attivazione di tali proce- dure non incide sui termini di preavviso dell'azione sindacale proclamata. Le azioni di sciopero non saranno effettuate: - nel mese di agosto; - nei cinque giorni che precedono e nei cinque giorni che seguono le consultazioni elettorali europee, nazionali e referendarie; - nei cinque giorni che precedono e nei cinque giorni che seguono le consultazioni elettorali regionali, provinciali e comunali, per i rispettivi ambiti territoriali; - nei giorni dal 23 dicembre al 3 gennaio; - nei giorni dal giovedì antecedente la Pasqua al martedì successivo. Gli scioperi dichiarati o in corso di effettuazione si intendono immediatamente sospesi in casi di avvenimenti eccezionali di particolare gravità o di calamità naturali. Il primo sciopero, per qualsiasi tipo di vertenza, non può super- are, anche nelle strutture complesse ed organizzate per turni, la durata di un'intera giornata (24 ore). Gli scioperi successivi al primo per la medesima vertenza, non supereranno le 48 ore consecutive. Gli scioperi della durata inferiore alla giornata di lavoro si svolgerenno in un unico e continuativo periodo riferito a ciascun turno. Sono escluse manifestazioni di sciopero che impegnino singole unità operative, funzionalmente non autonome, ovvero singoli profili professionali. Sono altresì escluse forme surrettizie di sciopero quali le assemblee permanenti o forme improprie quali lo sciopero bianco. Con la proclamazione dello sciopero vanno divulgate le motivazioni dello stesso, nonché le informazioni relative alle modalità con le quali si caratterizza l'azione sindacale. L'informazione dovrà avere la massima diffusione e dovrà comunque essere tale da far conoscere i servizi comunque garantiti. Punto 4.0 - Vincoli e sanzioni Le norme di cui trattasi vincolano le strutture sindacali, a tutti i livelli, di ciascuna organizzazione sindacale firmataria del presente protocollo ed i lavoratori ad esse iscritti. Ciò impegna le singole organizzazioni sindacali a valutare preventivamente le eventuali iniziative di sciopero, senza peraltro precludersi la possibilità di iniziativa singola, per la quale, comunque, valgono le norme del presente codice. Ogni comportamento difforme costituisce motivo di intervento da parte delle istanze statutarie competenti. Punto 5.0 - Termini di validità Il presente codice di autoregolamentazione ha validità fino al termine della vigenza contrattuale. Confederazioni sindacali Organizzazioni sindacali C.G.I.L. C.G.I.L./Funzione Pubblica/Sanità C.I.S.L. C.I.S.L./Fisos U.I.L. U.I.L./Sanità C.I.D.A. CIDA/Sidirss C.I.S.A.L. Fials/Cisal CONFE.DIR. Confedir/Dirsam CONF.S.A.L. Cisas/Sanità C.I.S.N.A.L. Cidiesse