Document Type: sommcomm
Token Count: $#tokens

SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione POLITICHE DELL'UNIONE EUROPEA (14ª) 167 LICHERI La seduta inizia alle ore 14,05. SULLA PUBBLICAZIONE DEI DOCUMENTI ACQUISITI NEL CORSO DELLE AUDIZIONI Il PRESIDENTE informa che, nel corso delle audizioni sul disegno di legge n. 1721 (Legge di delegazione europea 2019), svolte in Ufficio di Presidenza integrato dai rappresentanti dei Gruppi, in data 14, 19, 21 e 26 maggio 2020, è stata consegnata della documentazione che sarà disponibile per la pubblica consultazione nella pagina web della Commissione. La Commissione prende atto. IN SEDE REFERENTE Legge di delegazione europea 2019 - Relazione programmatica sulla partecipazione dell&#39;Italia all&#39;Unione europea per l&#39;anno 2020 DDL 1721 Delega al Governo per il recepimento delle direttive europee e l'attuazione di altri atti dell'Unione europea - legge di delegazione europea 2019 Doc Doc. LXXXVI, n. 3 Relazione programmatica sulla partecipazione dell'Italia all'Unione europea per l'anno 2020 Relazione consuntiva sulla partecipazione dell'Italia all'Unione europea, relativa all'anno 2019 Doc Doc. LXXXVII, n. 3 Relazione consuntiva sulla partecipazione dell'Italia all'Unione europea, relativa all'anno 2019 (Seguito dell'esame congiunto del disegno di legge n. 1721 e del D oc . n. LXXXVI, n. 3, congiunzione con l'esame del D oc . n. LXXXVII, n. 3, e rinvio) Prosegue l'esame congiunto sospeso nella seduta del 3 marzo. Il PRESIDENTE comunica che è stata assegnata alla Commissione per l'esame la "Relazione consuntiva sulla partecipazione dell'Italia all'Unione europea per l'anno 2019" (D oc . LXXXVII, n. 3). Propone, ai sensi dell'articolo 144- bis , comma 6, del Regolamento, di congiungerne l'esame con il disegno di legge "Delega al Governo per il recepimento delle direttive europee e l'attuazione di altri atti dell'Unione europea - Legge di delegazione europea 2019" (Atto Senato n. 1721) e con la "Relazione programmatica sulla partecipazione dell'Italia all'Unione europea per l'anno 2020"(D oc . LXXXVI, n. 3). La Commissione conviene. ESAME DI PROGETTI DI ATTI LEGISLATIVI DELL'UNIONE EUROPEA COM(2020) 177 definitivo Proposta di Regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica il regolamento (UE) 2017/352 al fine di consentire agli enti di gestione o alle autorità competenti di concedere flessibilità per quanto riguarda la riscossione dei diritti d'uso dell'infrastruttura portuale nel contesto della pandemia di Covid-19 Doc COM(2020) 177 definitivo Proposta di Regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica il regolamento (UE) 2017/352 al fine di consentire agli enti di gestione o alle autorità competenti di concedere flessibilità per quanto riguarda la riscossione dei diritti d'uso dell'infrastruttura portuale nel contesto della pandemia di Covid-19 (Esame, ai sensi dell'articolo 144, commi 1- bis e 6, del Regolamento, del progetto di atto legislativo dell'Unione europea e rinvio) La senatrice BOTTO ( M5S ), relatrice, illustra la proposta di regolamento in esame, che introduce una modifica al regolamento (UE) 2017/352 sulla fornitura di servizi portuali, volta a sospendere o rinviare il pagamento dei diritti d'uso dell'infrastruttura portuale, al fine di contribuire al mantenimento dell'operatività finanziaria degli operatori di navi, particolarmente colpiti dalle ripercussioni della pandemia di Covid-19. Ricorda che l'attuale articolo 13, paragrafo 1, del regolamento (UE) 2017/352, stabilisce l'obbligo per gli Stati membri di provvedere alla riscossione dei diritti d'uso dell'infrastruttura portuale, senza prevedere eccezioni. La presente proposta introduce, pertanto, una deroga al citato articolo 13, per consentire gli Stati membri di non riscuotere, di sospendere, ridurre o rinviare il pagamento dei diritti d'uso dell'infrastruttura portuale dovuti per il periodo compreso tra il 1º marzo 2020 e il 31 dicembre 2020, al fine di attenuare le gravi ripercussioni derivanti dall'attuale pandemia di Covid-19, concedendo al settore sul trasporto marittimo la necessaria flessibilità. Considerata l'urgenza della proposta, si prevede che questa segua la procedura di urgenza (cosiddetto fast track ), prevista dall'articolo 4 del Protocollo n. 1 sul ruolo dei Parlamenti nazionali nell'Unione europea, che consente al Legislatore europeo di adottare un atto legislativo, sottoposto allo scrutinio di sussidiarietà da parte dei Parlamenti nazionali, anche prima dello scadere delle otto settimane previste dal Protocollo n. 2. Il ricorso a tale procedura era stato preannunciato dal Vice Presidente della Commissione europea, Maro efčovič, l'8 aprile scorso, con una lettera inviata a tutti i Parlamenti nazionali. Per quanto concerne la base giuridica della presente iniziativa, questa è individuata nell'articolo 100, paragrafo 2, del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea, che consente l'adozione di tutte le opportune disposizioni per il trasporto marittimo e ha già costituito la base giuridica per l'adozione del regolamento (UE) 2017/352. Con riguardo ai principi di sussidiarietà e proporzionalità, la Commissione europea osserva che gli obiettivi della proposta non possono essere conseguiti in misura sufficiente dagli Stati membri in quanto il regolamento (UE) 2017/352 non consente agli Stati membri di rinunciare alla riscossione dei diritti d'uso dell'infrastruttura portuale o di sospenderla, ridurla o rinviarla, e che pertanto l'obiettivo di concedere flessibilità al settore del trasporto marittimo, a fronte dell'attuale pandemia di Covid-19, può essere conseguito unicamente mediante una modifica del regolamento. La proposta pertanto rispetta il principio di sussidiarietà, sancito dall'articolo 5 del Trattato sull'Unione europea. Inoltre, la proposta rispetta anche il principio di proporzionalità enunciato dal medesimo articolo, limitandosi a disporre quanto necessario per conseguire il predetto obiettivo. Con riguardo alla tematica dell'operatività finanziaria degli operatori marittimi durante l'emergenza Covid-19, la Relatrice ricorda che questa è oggetto anche di alcune misure adottate dal Governo nell'ambito del decreto-legge n. 34 del 2020 cosiddetto "decreto rilancio". In particolare, l'articolo 202, in considerazione del calo dei traffici nei porti italiani derivanti dall'emergenza Covid-19, introduce misure di sostegno agli operatori portuali e alle imprese che operano nel settore portuale e marittimo, degli scali nazionali. Tra queste, si segnala la previsione di cui al comma 1, lettera a), dove si prevede la facoltà per le Autorità di sistema portuale e l'Autorità portuale di Gioia Tauro di accordare delle riduzioni dei canoni concessori sia per le concessioni dei beni demaniali di cui all'articolo 36 del codice della navigazione, sia per le concessioni per i servizi portuali di cui agli articoli 16, 17 e 18 della legge 28 gennaio 1994, n. 84 della legge 28 gennaio 1994, n. 84, sia infine per i canoni relativi alle concessioni per la gestione di stazioni marittime e servizi di supporto a passeggeri. Inoltre, al comma 3, lettera b), dello stesso articolo 202, si estende di un anno la durata di tutte le concessioni di aree in ambito portuale, sia per il settore passeggeri e merci (il cui flusso ha subito una drastica riduzione soprattutto nell'ambito crocieristico), sia per il settore della cantieristica navale (settore anch'esso in sofferenza per contrazione del mercato), nonché per quelle turistico ricreative, anche per mantenere o ristabilire un equilibrio con i piani economico-finanziari delle concessioni in essere. La Relatrice ritiene, quindi, che il testo in esame non presenti profili di contrasto con i principi di sussidiarietà e proporzionalità. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. IN SEDE CONSULTIVA AS 1800 Conversione in legge del decreto-legge 10 maggio 2020, n. 30, recante misure urgenti in materia di studi epidemiologici e statistiche sul SARS-COV-2 DDL 1800 Conversione in legge del decreto-legge 10 maggio 2020, n. 30, recante misure urgenti in materia di studi epidemiologici e statistiche sul SARS-COV-2 (Parere alla 12 a Commissione. Esame. Parere non ostativo) La senatrice FEDELI ( PD ), relatrice, illustra il decreto-legge in conversione, che risponde alla necessità di raccogliere dati per disporre di studi epidemiologici e di statistiche affidabili e complete sullo stato immunitario della popolazione italiana, indispensabili per delineare le caratteristiche epidemiologiche e sierologiche fondamentali, tuttora poco conosciute, del virus SARS-COV-2. A tal fine, il provvedimento reca una disciplina relativa ai profili attinenti alla tutela dei dati personali, all'organizzazione di una piattaforma tecnologica presso il Ministero della salute, alla definizione dei campioni di individui da sottoporre ad analisi sierologica, alla conservazione e studio dei campioni raccolti, nonché alle esigenze pratiche relative all'acquisizione di beni e servizi (anche informatici), al conferimento di incarichi di lavoro autonomo da parte dell'ISTAT e alle norme di copertura finanziaria. Sulla base di questa specifica disciplina, potrà essere svolta un'indagine di sieroprevalenza, gestita dal Ministero della salute e dall'ISTAT, volta a stabilire la percentuale di individui, rispetto all'intera popolazione italiana, che presentano, nel siero ematico, gli anticorpi al virus SARS-COV-2. In tal modo, sarà possibile disporre di un quadro sull'effettivo "stato immunitario" della popolazione, superando le difficoltà di valutazione basate sulla rilevazione dei soggetti che abbiano contratto l'infezione, che spesso non comprendono i casi asintomatici o con sintomi lievi, e sarà possibile delineare le caratteristiche epidemiologiche, cliniche e sierologiche del virus, ivi compreso il suo tasso di letalità. Tutto ciò renderà possibile adeguare le misure di profilassi e di contenimento e le decisioni strategiche nel settore sanitario e socio-sanitario. Per quanto riguarda gli aspetti di maggiore attinenza all'ordinamento dell'Unione europea, richiama, in particolare, il comma 1 dell'articolo 1, che autorizza il trattamento dei dati personali, anche genetici e relativi alla salute, per fini statistici e di studi scientifici, nell'ambito di un'indagine di sieroprevalenza, richiamando a tal fine le eccezioni al divieto di trattamento dei dati personali di natura genetica, biometrica o relativi alla salute, previste agli articoli 9 e 89 del regolamento europeo sulla privacy (regolamento (UE) 2016/679). In particolare, l'articolo 9 del regolamento europeo prevede tali eccezioni, per motivi di interesse pubblico (lettera g ) e per motivi di archiviazione nel pubblico interesse, di ricerca scientifica o storica, o a fini statistici (lettera j). In entrambe le categorie di eccezioni, il trattamento deve comunque rispettare il principio di proporzionalità rispetto alla finalità perseguita, lo spirito del diritto alla protezione dei dati e deve prevedere misure appropriate e specifiche per tutelare i diritti fondamentali e gli interessi degli interessati. Inoltre, l'articolo 89, paragrafo 1, del regolamento precisa che, per quanto riguarda il trattamento a fini di archiviazione nel pubblico interesse, di ricerca scientifica o storica o a fini statistici, devono essere predisposte misure tecniche e organizzative al fine di garantire il rispetto del principio della minimizzazione dei dati. Tali misure includono preferibilmente il totale anonimato dei dati, o almeno la loro pseudonimizzazione. Per quanto riguarda l'individuazione del responsabile del trattamento, il comma 8 dell'articolo 1 del decreto-legge stabilisce che il Ministero della salute e l'ISTAT si avvalgono, ai sensi dell'articolo 28 del regolamento (UE) 2016/679, della Croce Rossa Italiana, delle regioni, delle province autonome, dei laboratori individuati, nonché dei medici di medicina generale e dei pediatri di libera scelta. Il citato articolo 28 del regolamento dispone, infatti, che il titolare del trattamento, possa ricorrere unicamente a responsabili del trattamento che presentino garanzie sufficienti per mettere in atto misure tecniche e organizzative adeguate in modo tale che il trattamento soddisfi i requisiti del regolamento stesso e garantisca la tutela dei diritti dell'interessato. Il comma 10 ribadisce che i dati personali siano conservati per il tempo strettamente necessario allo svolgimento delle finalità del decreto e che questi sono comunque cancellati dal Ministero della salute e dall'ISTAT trascorsi quaranta anni dalla raccolta. Parimenti, il comma 11 ribadisce che i dati personali raccolti devono essere trattati nel rispetto dei principi di cui all'articolo 5 del regolamento (UE) 2016/679 (liceità, correttezza, trasparenza, limitazione della finalità, minimizzazione dei dati, esattezza, limitazione della conservazione, integrità, riservatezza, responsabilizzazione), e che questi possano essere utilizzati esclusivamente per il perseguimento delle finalità individuate dal decreto e nei limiti necessari allo svolgimento delle funzioni affidate a ciascuno dei soggetti coinvolti. Infine, il comma 13 prevede che, in ragione dell'urgenza, i soggetti deputati possano provvedere all'acquisizione di beni e servizi (anche informatici) strettamente connessi alle attività di cui al decreto, mediante ricorso alle forme di procedura negoziata prive di pubblicazione di un bando di gara, con la selezione, ove possibile, di almeno cinque operatori economici da consultare. Al riguardo, ricorda che, nella disciplina degli appalti pubblici, tale procedura è ammessa in alcune fattispecie, tra cui i casi di estrema urgenza derivanti da eventi imprevedibili, per i quali i termini per le procedure aperte, le procedure ristrette o le procedure competitive con negoziazione non possano essere rispettati. La Relatrice evidenzia quindi che l'opportunità di procedere ad indagini per la misurazione della sieroprevalenza nella popolazione è stata sottolineata anche dalle Istituzioni europee. In particolare, nella comunicazione della Presidente della Commissione europea e del Presidente del Consiglio europeo, del 17 aprile 2020, recante la Tabella di marcia comune europea verso la revoca delle misure di contenimento della COVID-19 (2020/C 126/01), tra i criteri pertinenti per determinare se sia giunto il momento di allentare il confinamento, figura anche l'adeguata capacità di monitoraggio sulla presenza, nella popolazione, degli anticorpi specifici per il Covid-19, che consente, in ultima analisi, di misurare l'immunità acquisita dalla popolazione. Poter contare su dati attendibili sullo sviluppo e la durata dell'immunità al virus tra la popolazione e sul modo in cui le varie fasce di età sono colpite dalla malattia, ridurrà al minimo il rischio di decisioni basate su ipotesi errate o informazioni incomplete. Anche la comunicazione della Commissione europea, del 15 aprile 2020, recante Orientamenti riguardanti i test diagnostici in vitro per la Covid-19 e le relative prestazioni (2020/C 122 I/01), dà indicazioni specifiche sull'opportunità di effettuare test anticorpali sierologici, essenziali per effettuare indagini siero-epidemiologiche su ampia scala sulla popolazione, per valutare lo status immunitario della popolazione e come uno degli elementi per orientare le strategie di mitigazione delle misure quando la pandemia sarà sotto controllo. Illustra, quindi, uno schema di parere non ostativo. Il senatore CANDIANI ( L-SP-PSd'Az ) esprime perplessità su alcuni aspetti del provvedimento, relativi al possesso fino a 40 anni di dati personali estremamente delicati, inerenti alla salute delle persone, con i possibili gravi risvolti di uso o abuso e di influenza nella vita dei cittadini. Stigmatizza quindi il disallineamento tra gli obiettivi dichiarati e l'esito delle misure effettivamente disciplinate. La senatrice FEDELI ( PD ) precisa che il lungo tempo di conservazione dei dati corrisponde alla necessità di disporre di dati e strumenti validi per combattere, con la ricerca e la prevenzione, un virus che potrebbe mantenere la sua pericolosità ancora per decenni. Il PRESIDENTE , previa verifica del numero legale, pone in votazione lo schema di parere, allegato al resoconto di seduta. La Commissione approva. SCONVOCAZIONE DELLE SEDUTE DI DOMANI Il PRESIDENTE avverte che la seduta plenaria e quella dell'Ufficio di Presidenza, già convocate per domani, giovedì 28 maggio alle ore 9 e alle ore 11,30, non avranno luogo. La Commissione prende atto. La seduta termina alle ore 14,45. Allegato PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE SUL DISEGNO DI LEGGE N. 1800 La Commissione, esaminato il disegno di legge in titolo, considerato che il decreto-legge in conversione risponde alla necessità di raccogliere dati per disporre di studi epidemiologici e di statistiche affidabili e complete sullo stato immunitario della popolazione italiana, indispensabili per individuare le caratteristiche epidemiologiche e sierologiche fondamentali, tuttora poco conosciute, del virus SARS-COV-2, stabilendo una disciplina relativa, tra l'altro, ai profili attinenti alla tutela dei dati personali, all'organizzazione di una piattaforma tecnologica presso il Ministero della salute, alla definizione dei campioni di individui da sottoporre ad analisi sierologica, in vista di un'indagine di sieroprevalenza, gestita dal Ministero della salute e dall'ISTAT; considerata, in particolare, la rispondenza dei commi 1, 8, 10 e 11 dell'articolo 1 del decreto-legge, al regolamento europeo sulla privacy (regolamento (UE) 2016/679), e del comma 13, alla normativa europea in materia di appalti pubblici; tenuto conto, per le parti relative alla misurazione sierologica dell'immunità della popolazione, della comunicazione della Presidente della Commissione europea e del Presidente del Consiglio europeo, del 17 aprile 2020, recante Tabella di marcia comune europea verso la revoca delle misure di contenimento della COVID-19 (2020/C 126/01), e della Comunicazione della Commissione europea, del 15 aprile 2020, recante Orientamenti riguardanti i test diagnostici in vitro per la Covid-19 e le relative prestazioni (2020/C 122 I/01); valutato che non si rilevano profili di criticità in ordine alla compatibilità con l'ordinamento dell'Unione europea, esprime per quanto di competenza parere non ostativo.