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Caccia - Norme della Regione Abruzzo - Controllo della fauna selvatica - Attuazione dei piani di abbattimento - Partecipazione dei cacciatori iscritti o ammessi agli ambiti territoriali di caccia interessati, nominativamente segnalati dai comitati di gestione - Violazione della competenza esclusiva statale in materia di tutela dell'ambiente e dell'ecosistema - Illegittimità costituzionale (totale e parziale).. È dichiarato costituzionalmente illegittimo, per violazione dell'art. 117, secondo comma, lett. s), Cost., l'art. 44, comma 2, quinto periodo, limitatamente alle parole "e dei cacciatori iscritti o ammessi agli ATC interessati, nominativamente segnalati dai comitati di gestione", e comma 6, lett. c), che annovera i suddetti comitati tra coloro che attuano i pani di abbattimento di specie di fauna selvatica, della legge reg. Abruzzo n. 10 del 2004. La normativa regionale impugnata dal Governo, stabilendo che i comitati possono avvalersi anche dei cacciatori iscritti o ammessi agli ATC [Ambiti territoriali di caccia] interessati, altera il contemperamento di interessi delineato dal legislatore statale nell'art. 19, comma 2, della legge n. 157 del 1992 - che indica in modo tassativo le persone abilitate all'attività in questione, realizzando uno standard minimo uniforme di tutela dell'ambiente e dell'ecosistema - viola la relativa sfera di competenza statale. ( Precedenti citati: sentenze n. 174 del 2017, n. 139 del 2017, n. 107 del 2014 e n. 392 del 2005; ordinanza n. 44 del 2012 ).