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Minoranze linguistiche - Norme della Regione Friuli-Venezia Giulia - Sostegno regionale dell'insegnamento della lingua friulana - Ricorso del Governo - Ritenuta violazione della normativa statale che circoscrive l'insegnamento della lingua minoritaria alle sole scuole situate nel territorio di insediamento della minoranza linguistica - Mera possibilità di sostegno economico da parte della Regione a favore di istituti scolastici situati anche all'esterno delle aree di zonizzazione territoriale, con salvaguardia della loro autonomia - Non fondatezza della questione.. Non è fondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 18, comma 4, della legge della Regione Friuli-Venezia Giulia 18 dicembre 2007, n. 29, sollevata in riferimento all'art. 6 della Costituzione, in relazione all'art. 4, commi 1 e 2, della legge 15 dicembre 1999, n. 482. La censurata disposizione, nel legittimare la Regione a «sostenere» l'insegnamento della lingua friulana anche nelle istituzioni scolastiche situate nelle aree escluse dal territorio di insediamento della minoranza friulana, non vìola l'art. 4 della legge n. 482 del 1999, dal momento che il legislatore regionale si è limitato a prevedere una mera possibilità di sostegno economico da parte della stessa Regione alle istituzioni scolastiche (di qualsiasi grado) che, nella loro autonomia, ritengano utile sviluppare, anche in aree esterne alla zonizzazione territoriale, l'insegnamento della lingua friulana. Non solo disposizioni del genere erano già contenute nella legge regionale n. 15 del 1996 (artt. 19 e 27), ma gli artt. 12, comma 2, 14 e 16 della stessa legge n. 482 del 1999 prevedono la possibilità per le Regioni di sostenere, mediante le loro finanze, iniziative culturali od informative connesse alle lingue minoritarie senza incontrare limiti territoriali.