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Elenchi delle imperfezioni e infermità esimenti dal servizio nella Marina militare o determinanti la ridotta attitudine militare. ISTRUZIONI PER L'APPLICAZIONE DEGLI ELENCHI A E B PER LA MARINA MILITARE Avvertenze e regole di massima I presenti elenchi debbono servire di guida agli ufficiali medici nel disimpegnare il difficile e delicato compito di dare i loro giudizi nella scelta degli uomini validi e sani che debbono far parte dei Corpi militari della Marina e nella eliminazione di coloro che giù vi appartengono e che per minorate attitudini e capacità fisiche non sono più in grado di rendere utile e regolare servizio. Essi danno direttive intese a facilitare l'uniformità nei giudizi dei vari periti. Questi, pertanto, nei casi che si presenteranno al loro esame, tenendo conto delle disposizioni contenute negli articoli corrispondenti degli elenchi, baseranno le decisioni anche sulle cognizioni medico-legali, sulla conoscenza dei servizi della Marina militare a bordo e a terra, sull'esperienza acquisita negli ospedali, nelle caserme e sulle navi, con il fine precipuo di avere in servizio uomini sani, validi, bene ed armonicamente sviluppati, sui quali si possa fare sicuro assegnamento in ogni circostanza a bordo e a terra. Le norme contenute nelle presenti istruzioni e nei vari articoli servono di massima per il personale di leva e vanno applicate ai volontari, agli ufficiali e sottufficiali con le speciali avvertenze in seguito inserite. Allo scopo di uniformarsi più che possibile alle norme oggi in vigore nell'Esercito e per ovviare ad alcuni inconvenienti di volta in volta rilevati in questi ultimi anni, il vecchio ed unico elenco delle imperfezioni ed infermità della Marina militare è stato sostituito da due elenchi: A e B. L'elenco A riguarda le imperfezioni, infermita o lesioni che sono causa di inabilità permanente o temporanea al servizio nella Marina militare. Esso deve essere applicato integralmente per gli inscritti e per i militari in servizio di leva. Per gli ufficiali, sottufficiali e militari di carriera, il medesimo non rappresenta che un termine generico di riferimento. Gli articoli dell'elenco A risultano 100 anziché 95 come nel vecchio elenco. Infatti per la malaria cronica e la sifilide (infermità che nel vecchio elenco erano contemplate nell'art. 3 riguardante il deperimento organico), sono stati riservati due articoli distinti. L'emeralopia e la forte riduzione del campo visivo sono state riportate a parte nell'art. 46, mentre prima erano contemplate nell'art. 43 del vecchio elenco insieme ad altre forme. I restringimenti e le fistole uretrali, sono stati separati dall'epispadia e dall'ipospadia e sono contemplati rispettivamente negli articoli 88 e 89. Due articoli nuovi sono stati creati per le protesi viscerali (art. 80) e per l'ipertensione essenziale (art. 77). Inoltre sono state apportate le opportune modifiche all'art. 1 riguardante i limiti dell'altezza ed all'art. 2 riguardante il perimetro toracico rispetto all'altezza ed al peso, come anche agli articoli riguardanti il tracoma, la riduzione del visus e dell'udito, le ernie viscerali, l'enuresi ecc. L'elenco B comprende 28 articoli in cui sono state raggruppate alcune infermità od imperfezioni che, pur essendo di grado più lieve di quelle segnate nell'elenco A, riducono l'attitudine militare, escludendo l'idoneità incondizionata al servizio militare marittimo. Nella compilazione dell'elenco B si è tenuto conto anche di quelle forme meno evidenti di infermità o di imperfezioni fisiche che, pur non raggiungendo gli estremi per il provvedimento di riforma, costituivano, nel vecchio elenco, motivo per l'assegnazione ai servizi sedentari. L'elenco B dovrà applicarsi solo nel caso di inscritti di leva o di militari alle armi non di carriera e quindi mai per gli ufficiali e sottufficiali. Le persone che si trovino nelle condizioni di cui all'elenco B devono considerarsi idonee al servizio condizionato, nel senso che esse non saranno idonee al servizio a bordo (servizio per cui occorrono particolari requisiti fisici stabiliti dall'elenco A), mentre potranno avere destinazioni a terra, ma solo in territorio metropolitano. Nei riguardi di tali individui riconosciuti di ridotta attitudine militare, sarà seguita la procedura finora adottata per gli assegnati ai soli "servizi sedentari", con possibilità da parte del Ministero della DifesaMarina di decidere, di volta in volta, secondo le proprie necessità organiche: a) il ripristino alla leva di terra per gli inscritti di leva all'atto della visita medica presso i vari Consigli di leva; b) il trasferimento ai ruoli dell'Esercito degli arruolati, all'atto della visita medica di incorporamento; c) il mantenimento in servizio o il collocamento in congedo dei militari già alle armi, a seguito di disposizioni ministeriali emanate di volta in volta. Istruzioni ai medici per l'esame degli inscritti di leva marittima Per la visita medica degli inscritti di leva si debbono osservare le norme contenute nel testo unico delle disposizioni legislative riguardanti la leva marittima, approvato con regio decreto 28 luglio 1932, n. 1365 e negli "Elenchi delle infermità" che seguono, nonché le disposizioni che può emanare di volta in volta il Ministero della Difesa-Marina. Scopo della visita medica è l'accertamento dell'idoneità dell'inscritto al servizio militare marittimo, nonché l'esame diretto completo, scrupoloso dei giovani. Per l'esame dell'inscritto il perito sanitario ha a sua disposizione tutto il materiale necessario, nonché copia degli elenchi delle imperfezioni ed infermità. A) Durante l'esame debbono essere evitati giudizi o frasi che possano urtare la dignità individuale. Il perito prenderà visione dei documenti sanitari eventualmente esibiti. Nell'eseguire la visita, egli procederà da prima all'esame anamnestico, interrogando opportunamente il soggetto per conoscere i precedenti morbosi e personali ed accertare contemporaneamente lo stato dell'udito, della parola e dell'intelligenza. Passerà poi all'esame generale ed a quello sistematico, senza nulla trascurare per escludere qualsiasi simulazione o dissimulazione da parte del soggetto. B) L'esame degli inscritti deve essere metodico e completo. Potrà non completarsi l'esame quando si siano già rilevate alterazioni morbose o difetti fisici che giustifichino un immediato provvedimento di riforma. C) Quando un inscritto presenti una malattia o postumi morbosi che si presume possano guarire in breve tempo, il perito può proporre al Consiglio di leva che sia rimandato ad una successiva seduta della medesima leva, indicando la durata approssimativa della malattia. D) Quando un inscritto pia già stato precedentemente giudicato rivedibile in sede di osservazione in ospedale od infermeria militare e persista la medesima causa di inabilità temporanea, sarà inviato in osservazione in uno stabilimento militare non solo quando sia trascorsa il periodo della rivedibilità e si debba pronunciare nei suoi riguardi un giudizio definitive, ma anche ogni qual volta si ritengano necessari più precisi accertamenti E) Il perito deve proporre l'invio in osservazione non solo nei casi in cui ciò è prescritto dagli elenchi stessi, ma anche in tutti quei casi in cui sussistono dubbi sulla diagnosi o sull'entità della malattia, ovvero si so spetta la simulazione, la provocazione o l'aggravamento con mezzi dolosi. F) Un inscritto che presenti una delle imperfezioni seguenti: la mancanza o l'atrofia manifesta di un globo oculare (art. 44), la mancanza totale del padiglione di un orecchio (art. 50), la mancanza del naso (art. 55), la mancanza di una mano o di un piede (art. 94-a), potrà essere dichiarato inabile, anche se per giustificati motivi non si presenti al Consiglio di leva, quando tali difetti od imperfezioni risultino dimostrati per mezzo di dichiarazione del sindaco o dei carabinieri. G) Gli inscritti, quando presentino infermità che si presumono guaribili od almeno suscettibili di tale miglioramento che le renda, compatibili con il servizio militare, saranno rinviati alla leva successiva, anche nel caso in cui ciò non risulti espressamente prescritto dal l'articolo del rispettivo elenco. In ultimo però, e cioè quando sia trascorso il periodo della rivedibilità stabilito dalla legge, è meglio pronunciare un giudizio di inabilità che introdurre nella Marina un'individuo non sicuramente idoneo a prestare un utile e continuo servizio. H) Anche per gli inscritti di leva residenti all'estero valgono i presenti elenchi A. e B. Per tali inscritti, però, l'osservazione vien sostituita da una Commissione medica formata da due membri fra cui il medico fiduciario del Consolato, alla presenza della autorità consolare. I) I pareri che il perito sanitario può emettere sono: 1) idoneità assoluta; 2) rimando alle sedute successive prima della chiusura della sessione di leva; 3) rivedibilità alla prossima ventura leva; 4) inabilità permanente al servizio militare marittimo. Per gli inscritti riconosciuti di "ridotta attitudine militare", rivedibili, riformati e proposti per l'invio in osservazione per ulteriori accertamenti, il perito riporta - di volta in volta - infermità od imperfezioni con la citazione del corrispondente articolo dell'elenco delle infermità, oltre che sulla scheda personale modello 2321 di catalogo anche sul modello G. n. 1650 di catalogo, da compilarsi per ogni inscritto riconosciuto in tali condizioni. Il perito sanitario, nel caso faccia scrivere il giudizio sui modelli dal personale che lo coadiuva, deve accertarsi dell'esattezza della scritturazione. Gli inscritti dichiarati abili vengono arruolati e classificati secondo le norme emanate dalla Direzione Generale del C.E.M.M. Gli inscritti, per cui si rendano necessari ulteriori accertamenti, vengono inviati in osservazione negli ospedali militari, infermerie autonome ed infermerie presidiarie dell'Esercito. L) Il giudizio di ridotta attitudine militare in base all'elenco B (R.A.M.) è devoluto ai direttori di ospedali ed infermerie autonome in sede di osservazione. Osservazione degli inscritti Gli inscritti inviati in osservazione verranno tenuti negli ospedali o nelle infermerie militari il tempo strettamente necessario per compiere gli esami e le ricerche occorrenti per accertare la natura e l'entità della malattia. Quando di una qualunque affezione morbosa risulti dubbia l'origine o non sia chiara l'anamnesi, i direttori dei luoghi di cura ov'è ricoverato l'inscritto possono, se lo ritengono opportuno, ricorrere ad informazioni e testimonianze, atti di notorietà, ecc., pur restando stabilito che questi dati, in linea di massima, non possono costituire altro che dei criteri di orientamento per giudizi medico-legali i quali dovranno basarsi prevalentemente su dati scientifici sicuri. Il risultato dell'osservazione deve essere esposto in un certificato, redatto e firmato dal medico capo reparto e controfirmato dal direttore dell'ospedale, che, in forma chiara, concisa ed ordinata, contenga tutti i dati positivi rilevati e sui quali si fonda la diagnosi ed il giudizio medico-legale, tralasciando quelle notizie anamnestiche e quei rilievi clinici che non hanno attinenza diretta con la infermità in esame. I certificati medici non debbono contenere termini tecnici non strettamente necessari e debbono essere compilati in modo che le autorità cui sono diretti, possano facilmente comprenderne il testo. Nei certificati medico-legali di riforma, relativi a soggetti che siano stati prima rivedibili, qualora il giudizio di inabilità permanente sia determinato da infermità diversa da quella che motivò il precedente provvedimento temporaneo, il perito deve far risultare chiaramente se persista oppure no la malattia che fu causa della precedente rivedibilità. In determinati casi, per malattie di breve durata o quando si sospetti che una infermità sia stata provocata od aggravata, si possono applicare delle cure agli inscritti e l'osservazione stessa durerà fino a guarigione o fino alla soluzione del dubbio. Non si dovrà, però, imporre né praticare mai contro loro volontà, interventi chirurgici, né adoperare mezzi di diagnosi o trattamenti che non siano generalmente accettati dalla pratica medica. Quando un inscritto, sottoposto ad osservazione, viene dimesso appena terminato il periodo di osservazione, nel certificato medico relativo, il direttore dell'ospedale od infermeria dovrà specificare: 1) se l'individuo è abile al servizio militare incondizionato; 2) se è in condizioni fisiche di ridotta attitudine militare in base all'elenco B; 3) se è rivedibile ad altra seduta della stessa leva oppure alla leva seguente; 4) se è da riformare perché inabile al servizio militare. Parenti d'inscritti I medici periti esamineranno anche, nelle sedute dei Consigli di leva, parenti d'inscritti che, allo scopo di conferire al congiunto il diritto a benefici in materia di servizio militare, domandino di essere considerati non esistenti in famiglia per infermità permanenti, imperfezioni o difetti che li rendono inabili al proficuo lavoro. In tali casi, naturalmente, il giudizio non deve essere basato sulle disposizioni dell'elenco delle infermità esimenti dal servizio militare, bensì sui criteri adottati nella pratica infortunistica e nelle leggi sociali per valutare la minorazione della capacità di lavoro. Le infermità ed i difetti fisici dei parenti degli inscritti motiveranno giudizi di inabilità al lavoro proficuo quando siano permanenti e insanabili e costituiscano un impedimento all'attività del soggetto, tale che, indipendentemente dalle condizioni economiche della famiglia, non permetta di attendere in modo costante e continuo ad una qualsivoglia proficua occupazione. Se l'accertamento della inabilità a proficuo lavoro richiede esami ed indagini che non possono essere eseguiti nelle visite ai Consigli di leva, l'individuo sarà inviato in osservazione presso un ospedale militare. Militari alle armi Le norme di cui agli elenchi A e B, concernenti l'esame degli inscritti inviati in osservazione, si applicano anche ai militari alle armi, purché non di carriera, con la differenza però che, mentre per gli inscritti è sufficiente un certificato che contenga la proposta del provvedimento medico-legale, per i militari in servizio, è prevista la compilazione del modello 39 del regolamento delle rassegne approvato dal regio decreto 21 aprile 1927, n. 708. I militari del C.E.M.M., che nel corso del loro servizio siano giudicati affetti da infermità od imperfezioni che per gli inscritti motivano il provvedimento di riforma al termine del prescritto periodo di rivedibilità, specie se si tratta di malattie manifestatesi dopo l'arruolamento e suscettibili di miglioramento o guarigione, possono essere sottoposti a provvedimenti di eliminazione solo quando l'infermità o lesione persista nonostante l'applicazione di tutti i mezzi terapeutici di cui si dispone anche nei reparti di cura e dopo i periodi di licenza di convalescenza previsti dal regolamento di disciplina e da quello delle rassegne. Si tenga presente che il giudizio di rivedibilità per i militari di leva, previsto dall'art. 12 del regolamento per le rassegne anzicitato, può essere pronunciato solo fintantochè sia aperta la sessione ordinaria (1ª sessione) della leva sulla classe con cui i militari sono stati arruolati. Militari in condizioni di ridotta attitudine militare Tra gli individui presentanti tutti i requisiti fisici per essere dichiarati idonei al servizio militare marittimo incondizionato (e cioè ad ogni servizio e ad ogni destinazione), e quelli che non presentando detti requisiti debbono essere dichiarati inabili, ve ne sono altri che presentano infermità od imperfezioni la cui entità non raggiunge i limiti per il provvedimento di riforma. Si tratta di soggetti che sono limitatamente idonei al servizio e debbono essere quindi dichiarati idonei con ridotta attitudine militare in base agli articoli contenuti nell'elenco B. Le disposizioni concernenti la ridotta attitudine militare si applicano soltanto agli inscritti ed ai militari di leva durante il periodo di ferma ordinaria, giacché non esiste tale posizione per i volontari ed i militari di carriera. Quando, presso i Corpi, il dirigente del servizio sanitario ritenga che un militare si trovi nelle condizioni di cui all'elenco B ne proporrà l'invio in osservazione all'ospedale o infermeria affinchè il direttore emetta il giudizio di sua competenza con rassegna. Quando un militare sia stato già giudicato idoneo in sede di osservazione, per una data infermità o lesione, il dirigente del servizio sanitario può proporne nuovamente l'invio in osservazione in base all'elenco B per la stessa infermità. Arruolamenti volontari Nei giudizi di idoneità, per arruolamenti volontari nel C.E.M.M. e per l'ammissione ai corsi allievi ufficiali di complemento, all'Accademia navale ed ai concorsi per la carriera di ufficiale in servizio permanente effettivo nei corpi Sanitario, di Commissariato e delle Capitanerie di porto, si seguiranno le disposizioni del presente elenco e quelle che, a complemento di queste, verranno, volta per volta, pubblicate nei bandi di concorso. Militari di carriera Per i militari di carriera, e specialmente per i sottufficiali, che presentino infermità o difetti fisici giunti ad esiti insanabili, l'applicazione degli articoli dell'elenco A deve esser fatta con cautela e con giusto discernimento, giacché non si può pretendere che uomini giunti a matura età e che abbiano trascorsi più anni in servizio, siano immuni da ogni alterazione organica, come devesi esigere in giovani di nuovo arruolamento. Devesi tener presente che molti di essi, pur avendo delle deficienze fisiche e postumi di malattie, per le conoscenze, le abitudini e l'esperienza acquistate, possono ancor prestare opera utilissima e conviene, anche nell'interesse della Marina, mantenerli in servizio. Si applicheranno, pertanto, provvedimenti di eliminazione solo quando la infermità è tale da impedire manifestamente che essi disimpegnino in modo regolare le attribuzioni della propria specialità e categoria. Militari raffermandi La visita sanitaria per coloro che, al termine della ferma ordinaria, chiedono di contrarre la rafferma, o per coloro che chiedono la commutazione della ferma di leva in quella volontaria, deve essere di massima molto rigorosa e diretta al fine di selezionare gli elementi migliori da mantenere nella Marina. Essi vengono a costituire la classe dei sottufficiali di carriera i quali, per le funzioni loro affidate, debbono essere sani, validi e ben costituiti in modo che diano buon affidamento di utile e continuativo servizio in ogni destinazione e contingenza per un lungo periodo di tempo. Però, saranno, per essi, tollerati lievi difetti fisici di carattere non progressivo e alterazioni connesse con l'età, purché non restino in alcun modo menomate l'attitudine e la capacità fisica per i servizi inerenti alla rispettiva categoria, e specialità. Devesi anche tener conto dell'abitudine da essi contratta alla, vita militare. Ufficiali Considerazioni analoghe alle precedenti debbono farsi per gli ufficiali. Per ogni stato morboso debbonsi sperimentare tutte le cure che si ritengono utili: si accorderanno tutti i periodi di licenza e di aspettativa contemplati nelle vigenti disposizioni ed in ultimo si passerà ai provvedimenti medico-legali definitivi. Nell'applicazione degli articoli dell'elenco A si terrà conto particolarmente del grado e del Corpo cui gli ufficiali appartengono e saranno considerati come causa di non idoneità a continuare il servizio, solo quegli stati morbosi o difetti fisici che, manifestamente, impediscono di disimpegnare bene e con regolare attività le mansioni del proprio grado e Corpo.