Document Type: sommcomm
Token Count: $#tokens

SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione POLITICHE DELL'UNIONE EUROPEA (14ª) 106 LICHERI La seduta inizia alle ore 14,10. IN SEDE CONSULTIVA Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 30 aprile 2019, n. 34, recante misure urgenti di crescita economica e per la risoluzione di specifiche situazioni di crisi DDL 1354 Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 30 aprile 2019, n. 34, recante misure urgenti di crescita economica e per la risoluzione di specifiche situazioni di crisi (Parere alle Commissioni 6 a e 10 a riunite. Esame. Parere non ostativo) La senatrice PUCCIARELLI ( L-SP-PSd'Az ), relatrice, illustra i contenuti del decreto-legge in conversione, che reca misure urgenti per la crescita economica e per la risoluzione di specifiche situazioni di crisi, attraverso interventi fiscali, norme per il rilancio degli investimenti privati, disposizioni per la tutela del made in Italy e ulteriori disposizioni. Si sofferma quindi sugli articoli che presentano aspetti di maggiore rilievo per le competenze della Commissione, tra cui in particolare i seguenti. L'articolo 5 interviene sulle agevolazioni al "rientro dei cervelli" di cui al decreto-legge n. 148 del 2017, e richiama, al contempo, il rispetto della disciplina europea in materia di aiuti di Stato. L'articolo 9 estende a tutti gli emittenti di strumenti finanziari convertibili in azioni, il trattamento fiscale della non imponibilità ai fini Ires e Irap, in determinate condizioni. La novella consente di adeguare l'ordinamento italiano alla disciplina europea in materia di aiuti di Stato, e di superare quindi le criticità sollevate dalla Commissione europea nell'ambito dell'indagine da questa avviata. L'articolo 18- bis estende l'ambito delle iniziative delle imprese italiane, dirette alla promozione, sviluppo e consolidamento sui mercati esteri, che possono fruire delle agevolazioni finanziarie concesse a valere sul fondo di rotazione, richiamando il rispetto della normativa europea in materia di aiuti di Stato. L'articolo 21 modifica le modalità di funzionamento della cosiddetta "Nuova Sabatini", misura di sostegno che consente alle micro, piccole e medie imprese di accedere a finanziamenti agevolati per investimenti in nuovi macchinari, impianti e attrezzature, e di ottenere un correlato contributo statale. Si prevede l'estensione alle società in ricapitalizzazione, nel rispetto delle intensità massime di aiuto previste dalla disciplina europea in materia di aiuti di Stato. L'articolo 26, comma 1, relativo ad agevolazioni a sostegno di progetti di ricerca e sviluppo per la riconversione dei processi produttivi nell'ambito dell'economia circolare, provvede a richiamare la disciplina europea sugli aiuti di Stato. L'articolo 29, comma 1, in materia di incentivi per la nuova imprenditorialità, demanda a un decreto del MISE la definizione dei criteri, delle condizioni e delle modalità per la concessione di agevolazioni finanziarie nella misura massima del 50 per cento dei costi ammissibili e nel rispetto della normativa europea in materia di aiuti di Stato. L'articolo 30- ter introduce un'agevolazione volta a promuovere l'economia locale attraverso la riapertura e l'ampliamento di attività commerciali, artigianali e di servizi. Per poter usufruire delle misure agevolative, è necessario che non siano superati i limiti previsti dal regolamento de minimis . L'articolo 31 prevede l'istituzione del "Marchio storico di interesse nazionale" per i marchi d'impresa registrati da almeno cinquanta anni. In tale contesto, si dispone che i contributi a valere sul nuovo Fondo per la tutela dei marchi storici di interesse nazionale saranno erogati a condizioni di mercato, nel rispetto di quanto previsto dagli Orientamenti europei sugli aiuti di Stato destinati a promuovere gli investimenti per il finanziamento del rischio (2014/C 19/04). Al riguardo, la relatrice propone di invitare a valutare l'opportunità di prevedere la previa notifica alla Commissione europea, ai sensi della direttiva (UE) 2015/1535 sulle regolamentazioni tecniche. L'articolo 32- bis estende le transazioni sul debito complessivo, consentite dal decreto-legge "Genova" a favore dei beneficiari di mutui agevolati per l'autoimpiego e l'autoimprenditorialità. Si prevede che l'ammissibilità degli incentivi debba essere valutata nei limiti della disciplina europea sugli aiuti di Stato de minimis . L'articolo 35 interviene sulla disciplina della trasparenza relativa alle erogazioni pubbliche. Per quanto concerne gli aiuti di Stato e gli aiuti de minimis contenuti nel Registro nazionaledegli aiuti di Stato, si precisa che con la registrazione degli aiuti nel predetto sistema si ritengono adempiuti gli obblighi di pubblicazione posti a carico dei soggetti di cui ai commi 125 e 125- bis della legge n. 124 del 2017, a condizione che venga dichiarata l'esistenza degli aiuti nella nota integrativa del bilancio, oppure sul proprio sito internet . L'articolo 36- ter estende la concessione della garanzia dello Stato sulle nuove passività emesse da Banca Carige e sui finanziamenti erogati discrezionalmente dalla Banca d'Italia al medesimo Istituto. Al riguardo, si segnala che nel decreto-legge n. 1 del 2019, che disciplina la concessione della garanzia dello Stato su specifici strumenti finanziari emessi dalla Banca Carige S.p.A, si prevede che la garanzia è concessa dal MEF nel rispetto della disciplina europea in materia di aiuti di Stato, sulla base di una decisione positiva della Commissione europea sul regime di concessione della garanzia. L'articolo 37 disciplina l'ingresso del Ministero dell'economia e delle finanze nel capitale sociale della società di nuova costituzione "Nuova Alitalia". Al riguardo, si ricorda che Alitalia gode di un prestito pubblico, la cui terza proroga è stata notificata alla Commissione europea nel gennaio 2018, in adempimento dell'obbligo di notifica previsto dalle norme dell'Unione europea in materia di aiuti di Stato. L'articolo 44- bis reca agevolazioni per le operazioni di aggregazione aziendale compiute da società con sede nelle regioni Campania, Puglia, Basilicata, Molise, Calabria, Sicilia e Sardegna, la cui efficacia è subordinata, ai sensi dell'articolo 108 del TFUE, alla preventiva comunicazione alla Commissione europea, ai fini della valutazione della compatibilità con la disciplina sugli aiuti di Stato. L'articolo 49 prevede un credito d'imposta per la partecipazione delle piccole e medie imprese a fiere internazionali, che viene riconosciuto nel rispetto delle condizioni e dei limiti della normativa europea in materia di aiuti di Stato de minimis. La relatrice, pertanto, ritiene che non sussistono profili di criticità in ordine alla compatibilità con l'ordinamento dell'Unione europea e propone di esprimere un parere non ostativo. Rilevata l'assenza di interventi in discussione generale, il PRESIDENTE , previa verifica della presenza del prescritto numero di senatori, pone in votazione lo schema di parere, allegato al resoconto di seduta. La Commissione approva. Ratifica Accordo quadro UE-Australia DDL 1136 Ratifica ed esecuzione dell'accordo quadro tra l'Unione europea e i suoi Stati membri, da una parte, e l'Australia, dall'altra, fatto a Manila il 7 agosto 2017 (Parere alla 3 a Commissione. Seguito e conclusione dell'esame. Parere favorevole) Riprende l'esame, sospeso nella seduta del 20 giugno. La senatrice RICCIARDI ( M5S ), relatrice, integra la sua relazione illustrativa con alcuni elementi informativi in merito alle disposizioni dell'Accordo sulle armi leggere e di piccolo calibro, in replica alle richieste di approfondimento formulate precedentemente dalla senatrice Bonino. La senatrice BONINO ( Misto-PEcEB ) esprime apprezzamento per i chiarimenti forniti e suggerisce di inserire tali elementi all'interno del parere da approvare. Preannuncia comunque il suo voto di astensione. La senatrice GINETTI ( PD ) preannuncia il suo voto favorevole e suggerisce di modificare il punto 1) dello schema di parere, al fine di chiarire che la collaborazione nell'ambito della politica estera e di sicurezza è finalizzata anche al contrasto alla proliferazione delle armi di distruzione di massa e al controllo e tracciabilità delle armi leggere e di piccolo calibro. Il senatore FAZZOLARI ( FdI ) propone una analoga formulazione. La senatrice RICCIARDI ( M5S ) riformula in tal senso lo schema di parere, integrando in esso anche gli elementi informativi in materia di armi. Previa verifica del numero legale, posto in votazione lo schema di parere come riformulato in seduta, allegato al resoconto, è approvato. Ratifica Accordo Fondazione internazione UE-America latina e Caraibi DDL 1137 Ratifica ed esecuzione dell'Accordo che istituisce la Fondazione internazionale tra l'Unione europea e i suoi Stati membri, da una parte, ed i Paesi dell'America latina e dei Caraibi, dall'altra, fatto a Santo Domingo il 25 ottobre 2016 (Parere alla 3 a Commissione. Seguito dell'esame e rinvio) Prosegue l'esame del disegno di legge in titolo, sospeso nella seduta del 20 giugno. Il PRESIDENTE comunica di aver interessato il Ministero degli affari esteri in merito alle richieste di approfondimento emerse nell'ultima seduta, con particolare riferimento alla governance e al funzionamento della Fondazione prevista dall'Accordo. Su sollecitazione della senatrice BONINO ( Misto-PEcEB ), la senatrice PUCCIARELLI ( L-SP-PSd'Az ) ricorda le sue richieste di approfondimento inerenti i compensi delle figure di responsabilità della Fondazione, sul regime fiscale e sulla provenienza e destinazione dei fondi. Al riguardo, la senatrice BONINO ( Misto-PEcEB ) chiede chiarimenti sul funzionamento del bilancio complessivo della Fondazione e il PRESIDENTE sottolinea che la quota a carico del bilancio dell'Unione europea ammonta a 1,5 milioni di euro, demandando comunque ulteriori chiarimenti all'intervento in Commissione di un rappresentante del Governo. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. SUI LAVORI DELLA COMMISSIONE Il PRESIDENTE comunica che la Presidenza del Senato ha autorizzato la Commissione a convocarsi per l'esame del disegno di legge di delegazione europea 2018 (atto Senato n. 944). Al riguardo, il senatore Simone BOSSI ( L-SP-PSd'Az ) chiede di rinviarne l'esame alla settimana prossima, al fine di svolgere gli ultimi approfondimenti. Il PRESIDENTE , quindi, comunica che la seduta prevista per oggi alle ore 18 non avrà più luogo, mentre resta fissata la seduta di giovedì per le comunicazioni del Ministro degli affari esteri sugli esiti del Consiglio europeo del 20 e 21 giugno 2019. La seduta termina alle ore 14,55. Allegato PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE SUL DISEGNO DI LEGGE N. 1354 PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE SUL DISEGNO DI LEGGE N. 1354 La 14ª Commissione permanente, esaminato il disegno di legge in titolo, rilevato che il decreto in conversione reca misure urgenti per la crescita economica e per la risoluzione di specifiche situazioni di crisi, attraverso interventi fiscali, norme per il rilancio degli investimenti privati, disposizioni per la tutela del made in Italy e ulteriori interventi; valutato che, per quanto riguarda le competenze della Commissione, vengono in rilievo le seguenti disposizioni: - l'articolo 5 interviene sulle agevolazioni al "rientro dei cervelli" di cui al decreto-legge n. 148 del 2017, ove già si prevede che il regime fiscale a vantaggio dei lavoratori impatriati si applichi nel rispetto della disciplina generale degli aiuti di Stato de minimis, contenuta nel regolamento (UE) n. 1407/2013, e di quella specifica stabilita nel regolamento (UE) 1408/2013 sugli agli aiuti de minimis nel settore agricolo. Con la modifica si aggiunge ora anche la normativa sugli aiuti de minimis nel settore della pesca e dell'acquacoltura, di cui al regolamento (UE) n. 717/2014; - l'articolo 9, in materia di trattamento fiscale degli strumenti finanziari convertibili in azioni, estende a tutti gli emittenti il trattamento fiscale della non imponibilità ai fini Ires e Irap, in caso di conversione o svalutazioni di strumenti finanziari aventi determinate caratteristiche. La novella consente di adeguare l'ordinamento italiano alla disciplina europea in materia di aiuti di Stato, e di superare quindi le criticità sollevate dalla Commissione europea nell'ambito dell'indagine da questa avviata relativamente a tali disposizioni, contenute nell'articolo 2, comma 22-bis, del decreto-legge n. 138 del 2011; - l'articolo 18- bis , in materia di fondo di rotazione per la concessione di finanziamenti a tasso agevolato, estende l'ambito delle iniziative delle imprese italiane dirette alla promozione, sviluppo e consolidamento sui mercati esteri che possono fruire delle agevolazioni finanziarie concesse a valere sul fondo di rotazione, tenendo fermo il limite già previsto del rispetto della disciplina sugli aiuti di Stato de minimis , ma aprendo anche alla più generale conformità con la normativa europea in materia di aiuti di Stato nel suo insieme; - l'articolo 21 modifica le modalità di funzionamento della cd. "Nuova Sabatini", misura di sostegno che consente alle micro, piccole e medie imprese di accedere a finanziamenti agevolati per investimenti in nuovi macchinari, impianti e attrezzature, e di ottenere un correlato contributo statale in conto impianti rapportato agli interessi calcolati in via convenzionale sui predetti finanziamenti. Il comma 2 estende tali agevolazioni anche a fronte dell'impegno dei soci a sottoscrivere un aumento di capitale sociale dell'impresa, mentre il comma 3 stabilisce espressamente il limite del rispetto delle intensità massime di aiuto previste dalla disciplina europea in materia di aiuti di Stato; - l'articolo 26, comma 1, relativo ad agevolazioni a sostegno di progetti di ricerca e sviluppo per la riconversione dei processi produttivi nell'ambito dell'economia circolare, contiene un richiamo alla disciplina europea sugli aiuti di Stato e, in particolare, agli articoli 4 e 25 del regolamento di esenzione per categoria (GBER -regolamento (UE) n. 651/2014) a sostegno di progetti di ricerca e sviluppo finalizzati ad un uso più efficiente e sostenibile delle risorse; - l'articolo 29, comma 1, in materia di incentivi per la nuova imprenditorialità, al fine di favorire la trasformazione tecnologica e digitale dei processi produttivi delle micro, piccole e medie imprese, demanda a un decreto del MISE la definizione dei criteri, delle condizioni e delle modalità per la concessione di agevolazioni finanziarie nella misura massima del 50 per cento dei costi ammissibili. In tale contesto è previsto il rispetto della normativa europea in materia di aiuti di Stato; - l'articolo 30- ter introduce,a decorrere dal 1° gennaio 2020, un'agevolazione volta a promuovere l'economia locale attraverso la riapertura e l'ampliamento di attività commerciali, artigianali e di servizi. L'agevolazione consiste in un contributo, pari ai tributi comunali pagati dall'esercente nel corso dell'anno, che viene corrisposto per l'anno nel quale avviene l'apertura o l'ampliamento dell'esercizio commerciale e per i tre anni successivi, per un totale di quattro anni. Il comma 10 richiama la disciplina sugli aiuti di Stato cd. " de minimis ", di cui al Regolamento (UE) n. 1407/2013, disponendo che, per poter usufruire delle misure agevolative, è necessario che non siano superati i limiti ivi previsti per gli aiuti a ciascuna impresa; - l'articolo 31, prevede l'istituzione del "Marchio storico di interesse nazionale" per i marchi d'impresa registrati da almeno cinquanta anni. In tale contesto si dispone che i contributi a valere sul nuovo Fondo per la tutela dei marchi storici di interesse nazionale saranno erogati a condizioni di mercato, nel rispetto di quanto previsto dagli Orientamenti europei sugli aiuti di Stato destinati a promuovere gli investimenti per il finanziamento del rischio (2014/C 19/04). Al riguardo si valuti l'opportunità di prevedere la previa notifica alla Commissione europea, ai sensi della direttiva (UE) 2015/1535 sulle regolamentazioni tecniche; - l'articolo 32- bis , estende le transazioni sul debito complessivo, consentite dal decreto-legge "Genova" a favore dei beneficiari di mutui agevolati per l'autoimpiego e l'autoimprenditorialità, ammettendo tali transazioni anche sulle somme da questi dovute a INVITALIA contenute nelle cartelle di pagamento e nelle ingiunzioni fiscali. Si prevede che l'ammissibilità degli incentivi debba essere valutata nei limiti della disciplina europea sugli aiuti di Stato de minimis ; - l'articolo 35 interviene sulla disciplina della trasparenza relativa alle erogazioni pubbliche, modificando talune disposizioni introdotte dalla legge n. 124 del 2017. Per quanto concerne gli aiuti di Stato e gli aiuti de minimis contenuti nel Registro nazionaledegli aiuti di Stato (di cui all'articolo 52 della legge 24 dicembre 2012, n. 234), si precisa che con la registrazione degli aiuti nel predetto sistema si ritengono adempiuti gli obblighi di pubblicazione posti a carico dei soggetti di cui ai commi 125 e 125- bis della legge n. 124 del 2017, a condizione che venga dichiarata l'esistenza degli aiuti, nella nota integrativa del bilancio, oppure sul proprio sito internet , o sul portale digitale delle associazioni di categoria di appartenenza; - l'articolo 36 ter estende, dal 30 giugno al 31 dicembre 2019, la concessione della garanzia dello Stato sulle nuove passività emesse da Banca Carige e sui finanziamenti erogati discrezionalmente dalla Banca d'Italia al medesimo Istituto. Al riguardo, si segnala che nel decreto-legge n. 1 del 2019, che disciplina la concessione della garanzia dello Stato su specifici strumenti finanziari emessi dalla Banca Carige S.p.A, si prevede che la garanzia è concessa dal MEF nel rispetto della disciplina europea in materia di aiuti di Stato, sulla base di una decisione positiva della Commissione europea sul regime di concessione della garanzia; - l'articolo 37 disciplina l'ingresso del Ministero dell'economia e delle finanze nel capitale sociale della società di nuova costituzione "Nuova Alitalia". Al riguardo, si ricorda Alitalia gode di un prestito pubblico, la cui terza proroga è stata notificata alla Commissione europea nel gennaio 2018, in adempimento dell'obbligo di notifica previsto dalle norme dell'Unione europea in materia di aiuti di Stato. Il 23 aprile 2018, la Commissione europea ha aperto un'indagine volta a valutare l'eventuale violazione della normativa sugli aiuti di Stato. Nelle osservazioni presentate il 25 maggio 2018, il Governo italiano ha rappresentato che tale intervento non costituisce un aiuto di Stato e che, in ogni caso, sarebbe da considerare un aiuto al salvataggio dell'impresa compatibile con il regime previsto ai sensi dell'articolo 107, comma 3, del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea e degli Orientamenti sugli aiuti per il salvataggio e ristrutturazione di imprese in difficoltà (2014/C 249/01). A tali osservazioni non sono seguite repliche da parte della Commissione europea; - l'articolo 44- bis reca agevolazioni per le operazioni di aggregazione aziendale compiute da società con sede nelle regioni Campania, Puglia, Basilicata, Molise, Calabria, Sicilia e Sardegna, da cui risulti una o più imprese aventi, a loro volta, sede legale in tali regioni. Il comma 7 chiarisce che l'efficacia della misura è subordinata, ai sensi dell'articolo 108 del TFUE, alla preventiva comunicazione alla Commissione europea, ai fini della valutazione della compatibilità con la disciplina sugli aiuti di Stato e l'eventuale autorizzazione; - l'articolo 49 prevede un credito d'imposta per la partecipazione delle piccole e medie imprese a fiere internazionali. Al comma 3, si precisa che tale credito d'imposta è riconosciuto nel rispetto delle condizioni e dei limiti della normativa europea in materia di aiuti di Stato de minimis, con specifico riferimento anche al settore agricolo, della pesca e dell'acquacoltura, valutato che non sussistono profili di criticità in ordine alla compatibilità con l'ordinamento dell'Unione europea, esprime, per quanto di competenza, parere non ostativo. Allegato PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE SUL DISEGNO DI LEGGE N. 1136 PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE SUL DISEGNO DI LEGGE N. 1136 La Commissione, esaminato il disegno di legge in titolo, considerato che l'Accordo in ratifica delinea le basi per un partenariato rafforzato ad ampio spettro, spaziando dal regolare dialogo politico alle relazioni commerciali, agli investimenti, alla promozione e facilitazione nei diversi settori della cooperazione, con lo scopo principale di sviluppare e stabilire soluzioni ambiziose e innovative comuni, per rispondere alle sfide globali e regionali; considerato, in particolare, che l'Accordo consolida e rafforza i tre pilastri della collaborazione tra le Parti: 1) la cooperazione in materia di politica estera e di sicurezza di interesse comune, anche nell'ambito del contrasto alle armi di distruzione di massa, del controllo e tracciabilità delle armi leggere e di piccolo calibro, della lotta al terrorismo, e della promozione della pace e della sicurezza internazionale; 2) la cooperazione economica e commerciale volta a facilitare gli scambi e i flussi di investimenti bilaterali, la soluzione di questioni economiche e commerciali settoriali, la riduzione degli ostacoli tecnici al commercio e all'accesso agli appalti pubblici; 3) la cooperazione settoriale, relativa a ricerca e innovazione, istruzione e cultura, migrazione, lotta contro il terrorismo, lotta contro criminalità organizzata e criminalità informatica, cooperazione giudiziaria, tutela dei diritti di proprietà intellettuale; rilevato, in particolare, che, in base all'articolo 7 dell'Accordo, le parti convengono di osservare e attuare gli obblighi di contrasto del commercio illecito di armi leggere e di piccolo calibro e relative munizioni, ai sensi degli accordi internazionali vigenti. I principali strumenti europei e internazionali, finalizzati al contrasto del traffico illecito di tali armi sono i seguenti: 1. Codice di Condotta dell'Unione Europea sull'esportazione di armi (1998); 2. Documento OSCE sulle Small Arms and Light Weapons (2000); 3. UN Programme of Action to Prevent, Combat and Eradicate the Illicit Trade in Small Arms and Light Weapons in All Its Aspects (PoA) (2001); 4. Protocollo alla Convenzione delle Nazioni Unite contro il Crimine Organizzato Transnazionale contro la manifattura illecita e il traffico di armi da fuoco, loro componenti e componenti e munizioni (2001); 5. OSCE Handbook of Best Practices on Small Arms and Light Weapons, Best Practice Guide on Export Control of Small Arms and Light Weapons (2003); 6. Strategia dell'Unione Europea per combattere l'accumulo illecito ed il traffico di SALW e delle loro munizioni (2005); 7. International Instrument to Enable States to Identify and Trace, in a Timely and Reliable Manner, Illicit Small Arms and Light Weapons (International Tracing Instrument - ITI) (2005); 8. Joint Action 2008/113/CFSP del Consiglio del 12 febbraio 2008 a supporto dell' International Tracing Instrument (2008); 9. Risoluzione dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite A/RES/64/50 sul traffico illecito di SALW (2009); considerato che il disegno di legge si compone di 4 articoli. In particolare, con gli articoli 1 e 2 si autorizza il Presidente della Repubblica a ratificare l'Accordo di partenariato globale e rafforzato e se ne stabilisce la piena esecuzione dalla data della sua entrata in vigore, mentre l'articolo 3 contiene la clausola di invarianza finanziaria e l'articolo 4 disciplina l'entrata in vigore della legge; valutato che non sussistono profili di criticità in ordine alla compatibilità con l'ordinamento dell'Unione europea, esprime, per quanto di competenza, parere favorevole.