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Art. 43 Rendite e pensioni Per la costituzione di rendita perpetua o vitalizia la base imponibile è costituita dalla somma pagata o dal valore dei beni ceduti dal beneficiario della rendita, ovvero, se maggiore, dal valore della rendita. Il valore della rendita è costituito: a) dal ventuplo dell'annualità se la rendita è perpetua o a tempo indeterminato; b) dal valore attuale dell'annualità, calcolato al saggio legale di interesse, ma in nessun caso superiore al ventuplo dell'annualità se si tratta di rendita a tempo determinato; c) dall'ammontare che si ottiene moltiplicando l'annualità per il coefficiente, indicato nella tabella allegato C, applicabile in relazione all'età della persona alla cui morte deve cessare, se si tratta di rendita, pensione o vitalizio. Il valore della rendita o pensione costituita congiuntamente a favore di più persone, che debba cessare con la morte di una qualsiasi di esse, è determinato a norma della lettera c) del comma precedente tenendo conto dell'età del meno giovane dei beneficiari. Se la rendita o pensione è costituita congiuntamente a favore di più persone con diritto di accrescimento fra loro, il valore è determinato tenendo conto dell'età del più giovane dei beneficiari. La rendita o pensione a tempo determinato, con clausola di cessazione per effetto della morte del beneficiario prima della scadenza, è valutata nei modi previsti dalla lettera b) del secondo comma, ma il suo valore non può superare quello determinato nei modi previsti dalla lettera c) del secondo comma con riferimento alla durata massima della rendita o pensione. Le disposizioni del terzo e quarto comma si applicano con riferimento alla persona alla cui morte deve cessare la corresponsione della rendita o della pensione se tale persona è diversa dal beneficiario.