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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione LAVORI PUBBLICI, COMUNICAZIONI (8ª) 205 COLTORTI La seduta inizia alle ore 15,35. IN SEDE CONSULTIVA SU ATTI DEL GOVERNO N. 89 - Proposta di nomina Pres. ADSP Mare di Sardegna Doc n. 89 Proposta di nomina del professor Massimo Deiana a Presidente dell'Autorità di sistema portuale del Mare di Sardegna (Parere al Ministro delle infrastrutture e della mobilità sostenibili. Esame e rinvio) Il relatore MARGIOTTA ( PD ) illustra la proposta di nomina in oggetto, evidenziando che il Governo propone la riconferma del professor Massimo Deiana nell'incarico di presidente dell'Autorità di sistema portuale del Mare di Sardegna alla luce dei risultati positivi ottenuti dall'Autorità in questione nel quadriennio appena concluso e delle capacità manageriali dimostrate dal candidato. Osserva che, come risulta dall'intesa allegata all'atto, tale valutazione positiva ha trovato concorde anche la regione Sardegna, dove a seguito delle elezioni regionali del 2019 si è insediata una giunta di orientamento politico diverso rispetto a quella che aveva prestato l'assenso alla prima nomina del professor Deiana, a dimostrazione del fatto che le competenze di quest'ultimo sono universalmente riconosciute e apprezzate. Dopo essersi soffermato sul curriculum del candidato, che è professore ordinario di diritto della navigazione e ha ricoperto prestigiosi incarichi accademici e professionali, preannuncia fin d'ora la sua intenzione di formulare, anche alla luce di quanto emergerà dall'audizione, una proposta di parere favorevole. Il PRESIDENTE propone di svolgere l'audizione del candidato nel corso della prossima settimana. La Commissione conviene. Il seguito dell'esame è rinviato. N. 90 - Proposta di nomina Pres. ADSP Mare di Sicilia occidentale Doc n. 90 Proposta di nomina del dottor Pasqualino Monti a Presidente dell'Autorità di sistema portuale del Mare di Sicilia occidentale (Parere al Ministro delle infrastrutture e della mobilità sostenibili. Esame e rinvio) La relatrice LUPO ( M5S ) illustra la proposta di nomina in oggetto, dando conto dei profili procedurali e del curriculum del candidato. Sottolinea che anche in questo caso si tratta di una riconferma, avendo il candidato ricoperto l'incarico di Presidente dell'Autorità di sistema portuale del Mare di Sicilia occidentale nel quadriennio appena trascorso, dando prova di competenza e raggiungendo risultati positivi che lei stessa ha avuto modo di riscontrare durante una visita presso l'Autorità e che stanno concorrendo a rilanciare un sistema portuale strategico. Alla luce di quanto riferito, preannuncia l'intenzione di formulare, anche alla luce di quanto emergerà dall'audizione, una proposta di parere favorevole. Il PRESIDENTE propone di svolgere l'audizione del candidato nel corso della prossima settimana. La Commissione conviene. Il seguito dell'esame è rinviato. n. 262 - Schema DPCM recante individuazione ulteriori interventi infrastrutturali e commissari straordinari Doc n. 262 Schema di decreto del Presidente del Consiglio dei ministri recante l'individuazione di ulteriori interventi infrastrutturali da realizzare ai sensi dell'articolo 4 del decreto-legge 18 aprile 2019, n. 32, convertito, con modificazioni, dalla legge 14 giugno 2019, n. 55, e dei commissari straordinari individuati per ciascuna opera (Parere al Presidente del Consiglio dei ministri, ai sensi dell'articolo 4, comma 1, del decreto-legge 18 aprile 2019, n. 32, convertito, con modificazioni, dalla legge 14 giugno 2019, n. 55. Esame e rinvio) Il PRESIDENTE , in sostituzione del relatore Mallegni, illustra il provvedimento in titolo, che individua gli ulteriori interventi infrastrutturali per i quali disporre la nomina di Commissari straordinari, in attuazione dell'articolo 4, comma 1, del decreto-legge n. 32 del 2019 (decreto "sblocca cantieri"), come modificato dall'articolo 9 del decreto-legge n. 76 (decreto "semplificazioni"). Tale articolo, infatti, ha previsto che con uno o più DPCM - da adottare entro il 31 dicembre 2020, su proposta del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, sentito il Ministro dell'economia e delle finanze e previo parere delle competenti Commissioni parlamentari, da rendere entro venti giorni dalla richiesta - fossero individuati gli interventi infrastrutturali caratterizzati da un elevato grado di complessità progettuale, da una particolare difficoltà esecutiva o attuativa, da complessità delle procedure tecnico-amministrative o comportanti un rilevante impatto sul tessuto socio-economico a livello nazionale, regionale o locale, per la cui realizzazione o il cui completamento si rendesse necessaria la nomina di uno o più Commissari straordinari, da disporre con i medesimi decreti. Ai soli fini dell'individuazione degli interventi infrastrutturali di rilevanza esclusivamente regionale o locale, è stata prevista inoltre l'acquisizione dell'intesa con il Presidente della Regione interessata. Con uno o più DPCM successivi, da adottare con le medesime modalità entro il 30 giugno 2021, è stata infine prevista la possibilità di individuare, sulla base dei medesimi criteri sopra indicati, ulteriori interventi da commissariare. Ai sensi del comma 5, con i medesimi decreti di cui al comma 1 sono, altresì, stabiliti i termini e le attività connesse alla realizzazione dell'opera nonché una quota percentuale del quadro economico degli interventi da realizzare eventualmente da destinare alle spese di supporto tecnico e al compenso per i Commissari straordinari. La prima lista di opere da commissariare, contenuta nell'Atto del Governo n. 241, sul quale la 8ª Commissione si è espressa lo scorso 11 marzo, individuava 58 interventi e 29 commissari straordinari. L'atto in esame procede ora ad individuare ulteriori 44 opere per le quali prevede la nomina di 13 commissari straordinari. La relazione illustrativa evidenzia che " l'istruttoria che ha condotto alla definizione degli interventi da commissariare ha tenuto conto, oltre che dei suggerimenti provenienti dalle diverse istituzioni interessate, anche degli ulteriori criteri condivisi con le Commissioni parlamentari. Criteri che hanno consentito di individuare prioritariamente quelle opere inserite in documenti di pianificazione strategica, in avanzato stato di progettazione, con un quadro finanziario definito e la cui realizzazione determina significativi impatti socio economici e ambientali positivi per il territorio di riferimento ". La relazione evidenzia inoltre che, proprio a causa della mancanza di coerenza con tali criteri, non sono stati inclusi nello schema in esame taluni degli interventi infrastrutturali per i quali il commissariamento era stato sollecitato in sede parlamentare, come nel caso delle opere di adeguamento del corridoio Tirrenico o di quelle di adeguamento, manutenzione programmata e messa in sicurezza relative alla E45, ai ponti sul Po e al bypass della frana di Spriana. Per tali opere, tuttavia, il Governo si impegna a definire interventi anche di natura normativa volti a superarne le eventuali criticità. Secondo la relazione illustrativa si procederà invece diversamente per gli interventi relativi alla rete viaria della Sardegna e alle opere di accesso all'evento olimpico di Milano Cortina 2026, per i quali la normativa di riferimento consente che si proceda al commissariamento senza il preliminare passaggio alle Camere per il parere. Nel dettaglio, l'atto in esame consta di quattro articoli e di un allegato. L'articolo 1 rinvia, per l'individuazione degli interventi infrastrutturali con le caratteristiche di cui all'articolo 4, comma 1, del decreto-legge "sblocca cantieri", per la cui realizzazione o completamento si rende necessaria la nomina di uno o più commissari, all'elenco riportato nell'allegato 1 allo schema. Tale elenco comprende dunque le 44 nuove opere, riportando, per ciascuna di esse, una descrizione dell'intervento, il codice unico di progetto (CUP), il costo stimato, i finanziamenti disponibili e le relative fonti. L'elenco individua inoltre il commissario straordinario da nominare per ciascuna opera. Per quanto riguarda la tipologia degli interventi, 18 opere riguardano le infrastrutture stradali e, secondo quanto indicato nella relazione, sono finalizzate ad agevolare la connessione con le aree interne del Paese, ad adeguare la viabilità ai mutati fabbisogni di trasporto o a potenziarla in considerazione della particolarità del territorio, alla messa in sicurezza, a completare taluni collegamenti fondamentali in corrispondenza di centri urbani. Gli interventi per le infrastrutture ferroviarie sono 15 e, come evidenziato nella relazione, comprendono alcune opere funzionali all'accesso ai luoghi interessati dall'evento olimpico di Milano Cortina 2026, opere relative ai collegamenti con i porti e gli aeroporti, l'elettrificazione di collegamenti ferroviari al Sud nonché l'adeguamento del tracciato per l'adduzione al tunnel ferroviario transfrontaliero del nuovo collegamento internazionale Torino-Lione, secondo quanto previsto dal documento del CIPE del 22 dicembre 2017. Con riferimento al trasporto pubblico locale, in particolare al trasporto rapido di massa, sono individuati 2 interventi finalizzati a potenziare la mobilità pubblica delle città di Catania e Roma, in un'ottica di sviluppo della mobilità a basso impatto ambientale. Sono infine ricompresi 9 interventi volti a rendere maggiormente funzionali talune infrastrutture per presidi di sicurezza pubblica dislocati nelle diverse aree del Paese. L'articolo 2 dello schema reca le disposizioni per la nomina dei Commissari straordinari preposti alla realizzazione degli interventi. Come già accennato, i nominativi dei 13 Commissari sono indicati nell'elenco allegato allo schema, in corrispondenza dell'opera affidata a ciascuno di essi. La relazione illustrativa sottolinea che si tratta di "figure di alta professionalità tecnica e amministrativa anche già afferenti a strutture pubbliche". Il comma 1 prevede che l'incarico terminerà alla consegna degli interventi finanziati al soggetto gestore in via ordinaria. Il comma 2 è volto ad individuare la struttura di cui il Commissario si potrà avvalere, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica. Il comma 3 prevede che il Commissario possa essere in ogni tempo revocato con le medesime modalità previste per la nomina. L'articolo 3 detta norme per il monitoraggio dell'attività. Si prevede che il Commissario, entro sei mesi dal conferimento dell'incarico, comunichi al Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili il cronoprogramma delle attività per gli interventi finanziati. Ulteriori obblighi informativi riguardano tutte le attività svolte, compresa la segnalazione delle anomalie e degli scostamenti rispetto alle previsioni o del sopraggiungere di circostanze che ostacolino la realizzazione dell'opera. Entro il 30 novembre di ogni anno, il Commissario è tenuto infine a trasmettere al Ministero una dettagliata relazione al fine di rendere informativa alle Commissioni parlamentari competenti. L'articolo 4 chiarisce che gli oneri connessi con la realizzazione delle opere sono a carico del quadro economico dell'intervento. Prima dell'adozione del provvedimento verranno acquisite le intese con i Presidenti delle Regioni interessate, previste nel caso di interventi infrastrutturali di rilevanza esclusivamente regionale o locale. A tal proposito, la relazione illustrativa chiarisce che: " la maggior parte degli interventi sono di rilevanza esclusivamente locale o regionale. A tal ultimo riguardo si ritiene opportuno, prima di procedere con la fase interlocutoria con le Regioni, nei termini previsti dall'articolo 4 decreto-legge 32/2019, acquisire il parere delle competenti Commissioni parlamentari, considerando l'avviso del Parlamento, non solo come presupposto imprescindibile sul fronte procedurale, ma anche come momento di confronto sulla scelta delle opere proposte dal Governo ". In conclusione, invita i Gruppi a segnalare tempestivamente i nominativi di eventuali soggetti da contattare per le audizioni che dovrebbero avere luogo la prossima settimana. La Commissione prende atto. Il seguito dell'esame è rinviato. IN SEDE REDIGENTE 2107 Riduzione disagio abitativo DDL 2107 Misure per la riduzione del disagio abitativo di individui e nuclei familiari svantaggiati (Seguito della discussione e rinvio) Prosegue la discussione, sospesa nella seduta del 9 giugno. Nel dichiarare aperta la discussione generale, il PRESIDENTE propone di fissare a mercoledì 30 giugno, alle ore 12, il termine per l'indicazione da parte dei Gruppi di eventuali soggetti da audire. La senatrice DI GIROLAMO ( M5S ) segnala che il senatore Marco Pellegrini ha presentato un disegno di legge in materia di disagio abitativo, ai fini del suo possibile abbinamento, ove assegnato alla Commissione, al disegno di legge in esame. Il senatore DESSI' ( Misto ) ringrazia i firmatari del provvedimento in esame per avere presentato un disegno di legge molto interessante su una materia troppo spesso trascurata. A suo avviso, il diritto alla casa è un diritto inalienabile, come quello alla salute, all'educazione e a un reddito dignitoso, ma esso viene spesso dimenticato dalla politica che non ha saputo prendere le giuste decisioni, mortificando intere generazioni. Ripercorre brevemente la storia delle periferie romane, a partire dal ventennio fascista, che ha condotto all'edificazione indiscriminata di interi quartieri privi di spazi adeguati dove è cresciuto il disagio. Ancora oggi le risorse disponibili sono sempre insufficienti, a fronte della vastità del patrimonio immobiliare che necessita di manutenzione e di una visione per le famiglie che lo abitano, alle quali deve essere data una prospettiva di crescita e di sviluppo. È dunque fondamentale parlarne e il provvedimento in esame presenta soluzioni interessanti che potrebbero essere integrate con quelle da lui proposte in un suo disegno di legge in materia di emergenza abitativa che tuttavia risulta essere stato assegnato alla Commissione ambiente. Il senatore RUSPANDINI ( FdI ) concorda con il senatore Dessì sull'importanza del tema. Osserva che l'edilizia degli anni '50, ispirandosi a modelli scandinavi, ha portato in realtà alla costruzione nelle periferie di casermoni che hanno molto poco di civile, mentre gli italiani non hanno bisogno di alveari, ma di spazi che consentano lo svolgimento della vita familiare e della convivialità. Ritiene poi che l'ISEE non costituisca uno strumento attendibile, in quanto rende molto difficile l'accesso alle case popolari alle coppie giovani italiane senza figli, rispetto a quanto non avvenga per le coppie di stranieri con molti figli, mentre la possibilità di ottenere un alloggio popolare era proprio ciò che consentiva alle giovani coppie degli anni '60 di costruire una famiglia. Oggi, a suo avviso, avere una casa popolare è un lusso e su ciò dovrebbe farsi una riflessione. Il seguito della discussione è rinviato. Resoconto stenografico. La seduta termina alle ore 16,20.