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Art. 14. ((Il consiglio di facoltà si compone del preside, che lo presiede, del vice preside e di tutti i professori di ruolo e fuori ruolo che vi appartengono, fatti salvi i casi di deliberazioni riservate dalla legge ai soli professori ordinari. Partecipano alle sedute, con voto consultivo, i professori a contratto, due ricercatori e due studenti in corso all'atto della nomina, designati con le modalità previste dal secondo comma dell'art. 5, salvo che alle sedute in cui siano trattate questioni comunque riguardanti la destinazione dei posti di ruolo, la persona dei professori di ruolo, l'attribuzione di insegnamenti ufficiali o il conferimento di contratti di insegnamento. Sino all'espletamento delle tornate dei giudizi di idoneità a professori associati, partecipano ai consigli di facoltà i professori stabilizzati nei limiti di cui all'art. 9 del decreto-legge n. 580 del 1973, convertito nella legge n. 766 del 1973. Al consiglio di facoltà spettano le attribuzioni previste dalle norme vigenti per le università statali. In particolare gli sono demandati i seguenti compiti: a) deliberare, nei limiti fissati dallo statuto, sull'ordinamento degli studi; b) designare al consiglio di amministrazione gli insegnamenti ai quali attribuire i posti di ruolo vacanti; c) proporre gli insegnamenti annuali o semestrali, da istituire per ciascun anno accademico; d) proporre al consiglio di amministrazione le designazioni per la nomina dei professori di ruolo e dei professori a contratto; e) proporre l'assegnazione di ricercatori; f) proporre il riparto dei fondi assegnati alla facoltà; g) proporre eventuali riforme statutarie da apportare all'ordinamento degli studi; h) dare pareri su questioni di indole scientifica e didattica; i) esercitare ogni altra funzione ad esso demandata dalle leggi sull'ordinamento universitario, salva la competenza degli altri organi previsti dal presente statuto. Per la composizione e le attribuzioni dei consigli di indirizzo si applicano le disposizioni di cui all'art. 94 del decreto del Presidente della Repubblica 11 luglio 1980, n. 382.))