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Art. 16 ((Alle famiglie, ivi comprese quelle dei militari, che abbiano perduto uno o più componenti per causa del terremoto, è concesso un contributo da un minimo di lire 1 milione ad un massimo di lire 3 milioni. A tale scopo le prefetture provvedono alla determinazione del contributo sulla base di apposito elenco predisposto dai sindaci dei comuni interessati, corredato da una dichiarazione che attesti le generalità e la residenza delle persone decedute o disperse per causa del terremoto, il rapporto di appartenenza alla famiglia delle medesime, la composizione del nucleo familiare ed ogni altra opportuna informazione)). Il contributo è corrisposto dalle prefetture sui fondi che saranno ad esse somministrati con ordini di accreditamento, commutabili in quietanza di contabilità speciale intestata alle medesime, dell'importo massimo di lire 100 milioni che il Ministero dell'interno è autorizzato ad emettere, anche in deroga alle disposizioni contenute nell'art. 59 del regio decreto 18 novembre 1923, n. 2440, e nell'art. 285 del regolamento di contabilità generale dello Stato approvato con regio decreto 23 maggio 1924, n. 827, per la parte relativa all'obbligo della presentazione dei rendiconti a favore dello stesso funzionario delegato. ((Della disposta concessione del contributo la prefettura dà comunicazione ai destinatari per tramite del comune)). Per la corresponsione del contributo di cui al presente articolo è autorizzata la spesa di lire 2.000 milioni che sarà iscritta nello stato di previsione della spesa del Ministero dell'interno per l'anno finanziario 1976.