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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione INDUSTRIA, COMMERCIO, TURISMO (10ª) 192 GIROTTO La seduta inizia alle ore 9. IN SEDE REFERENTE Conversione in legge del decreto-legge 27 settembre 2021, n. 130, recante misure urgenti per il contenimento degli effetti degli aumenti dei prezzi nel settore elettrico e del gas naturale DDL 2401 Conversione in legge del decreto-legge 27 settembre 2021, n. 130, recante misure urgenti per il contenimento degli effetti degli aumenti dei prezzi nel settore elettrico e del gas naturale (Seguito e conclusione dell'esame) Prosegue l'esame, sospeso nella seduta pomeridiana di ieri, nel corso della quale si erano concluse le votazioni degli emendamenti agli articoli 1, 2 e 3, ad eccezione di alcuni emendamenti volti ad aggiungere articoli dopo l'articolo 3 e delle proposte emendative all'articolo 4, che erano stati accantonati. Il PRESIDENTE avverte che la Commissione bilancio ha reso i pareri sugli emendamenti accantonati. Si procederà dunque all'espressione dei pareri sulle proposte emendative accantonate e, successivamente, alla loro votazione. Con riferimento agli emendamenti accantonati all'articolo 3, il sottosegretario Caterina BINI fa presente che l'emendamento 3.0.8 (testo 3) è sostanzialmente analogo agli identici emendamenti 3.0.9 (testo 3) e 3.0.10 (testo 2), di cui tuttavia reputa preferibile la formulazione e su cui il parere è favorevole. Il presidente relatore GIROTTO ( M5S ) concorda con la Sottosegretaria, invitando i proponenti dell'emendamento 3.0.8 (testo 3) a riformularlo in maniera identica al 3.0.9 (testo 3) e 3.0.10 (testo 2). Il senatore ARRIGONI ( L-SP-PSd'Az ) riformula conseguentemente l'emendamento 3.0.8 in un testo 4, pubblicato in allegato. Posti congiuntamente in votazione, gli identici emendamenti 3.0.8 (testo 4), 3.0.9 (testo 3) e 3.0.10 (testo 2) sono approvati dalla Commissione. Con riferimento agli emendamenti all'articolo 4, il presidente relatore GIROTTO ( M5S ) si rimette al Governo sulle proposte 4.1 (testo 2) e 4.2, ricordando di aver già manifestato un avviso contrario sugli emendamenti 4.3 e 4.4 e favorevole sulle identiche proposte 4.5 (testo 2 corretto) e 4.6 (testo 2 corretto). Il sottosegretario Caterina BINI esprime un parere favorevole sugli emendamenti 4.1 (testo 2) e 4.2, conformandosi al Presidente relatore sulle altre proposte. Posto ai voti, l'emendamento 4.1 (testo 2) è approvato dalla Commissione. Il PRESIDENTE registra l'esito unanime della votazione. Posto ai voti, è approvato l'emendamento 4.2, che il senatore ANASTASI ( M5S ) ha fatto proprio. Gli emendamenti 4.3 e 4.4 sono decaduti per assenza dei proponenti. Posti congiuntamente in votazione, gli identici emendamenti 4.5 (testo 2 corretto) e 4.6 (testo 2 corretto) sono approvati dalla Commissione. Con distinte votazioni, la Commissione approva altresì le proposte Tit. 1 e Coord. 1. Concluse le votazioni degli emendamenti, si passa alle dichiarazioni di voto sul conferimento del mandato al relatore. Il senatore ARRIGONI ( L-SP-PSd'Az ), nel dichiarare il voto favorevole del proprio Gruppo, tiene a rimarcare che l'apprezzabile sforzo del Governo di mitigare il cosiddetto "caro bollette" riguardo a luce e gas per l'ultimo trimestre del 2021 rischia di esaurire i suoi effetti già alla fine di dicembre. Sottolinea peraltro che sono state escluse dai beneficiari platee importanti di utenze, come ad esempio gli utenti del gas per autotrazione e coloro i quali usano il gas in via indiretta, per i quali non è prevista l'IVA agevolata. Pur riconoscendo che sono state protette le piccole e medie imprese, pone l'accento sui problemi delle grandi imprese e degli energivori, rilevando che gli unici a non essere pregiudicati dall'aumento dei prezzi sono stati coloro i quali hanno siglato contratti fissi. Evidenzia peraltro con preoccupazione che altre imprese hanno dovuto rallentare o addirittura fermare la produzione. Dopo aver affermato che la media del prezzo unico nazionale dell'energia registra tuttora un trend in crescita, paventa il rischio che i 2 miliardi di euro annunciati dal Governo per un successivo contenimento dei prezzi dell'energia risulteranno insufficienti, anche qualora la platea resti la stessa. Ritiene infatti necessario un importo tre volte superiore a quello ipotizzato dall'Esecutivo, nella prospettiva di ampliare i beneficiari. In conclusione, sollecita un intervento urgente che affronti il problema da un punto di vista non solo congiunturale, ma soprattutto strutturale. Il senatore ANASTASI ( M5S ) riconosce a sua volta che il provvedimento in titolo rappresenta una misura ad hoc , temporalmente limitata, per dare ristoro immediato alle famiglie e alle piccole imprese. Concorda altresì con l'esigenza di un intervento strutturale che affronti il tema guardando al futuro, considerato che l'Italia, essendo un Paese trasformatore, ha un bisogno crescente di energia. Ritiene pertanto che l'unica strada percorribile sia l'aumento dell'autoconsumo di tutte le fonti di energia disponibile a partire da quelle rinnovabili, in modo da ridurre nel lungo periodo il costo dell'energia. Afferma peraltro che i problemi di intermittenza delle fonti energetiche rinnovabili possono essere risolti con gli stoccaggi, sui quali era stata presentata una specifica proposta emendativa. Nega peraltro che il biogas possa far abbassare il prezzo del gas, considerato altresì che occorre ridurre le emissioni. Sollecita dunque l'Esecutivo ad adoperarsi affinché siano stanziate ulteriori risorse e si prosegua nella semplificazione delle autorizzazioni, lamentando come le aste del cosiddetto "decreto FER" vadano deserte per le incertezze connesse all' iter autorizzativo. Dichiara infine il voto favorevole del suo Gruppo. La senatrice TIRABOSCHI ( FIBP-UDC ), nel preannunciare il voto favorevole del proprio Gruppo, manifesta preoccupazione per la ripresa economica del Paese, atteso che gli aumenti del costo dell'energia si ripercuotono sull'economia reale e sulle piccole e medie imprese. Reputa perciò opportune iniziative di medio e lungo termine, utilizzando anche gli scenari aperti dal Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR). Chiede altresì al Governo di rivedere il metodo di calcolo delle bollette, valutandone una diversa distribuzione sulla fiscalità generale, di intervenire sul cuneo fiscale, di rafforzare i legami con il mondo universitario e della ricerca su alcuni temi - tra cui cita il nucleare - e di approfondire la situazione delle centrali a carbone. Il senatore COLLINA ( PD ), nel sottolinea l'importanza del decreto-legge in titolo, reputa che comunque esso rappresenti una risposta parziale, considerato che le emergenze vanno affrontate a suo giudizio con tempestività ma anche con progettualità. Paventa infatti il rischio che anche le risorse ulteriori stanziate per la sanità siano vanificate dal pagamento delle bollette e dal rinnovo dei contratti; ciò dimostra quanto sia fondamentale il tema del "caro energetico". Dopo aver richiamato recenti esperienze nel suo territorio, ribadisce che la transizione ecologica può essere compiuta solo gradualmente, utilizzando le tecnologie che di volta in volta saranno disponibili, e dichiara il voto favorevole della propria parte politica. La senatrice GARNERO SANTANCHE' ( FdI ) dichiara il voto contrario del proprio Gruppo, ritenendo che il provvedimento non affronti i problemi di crescita del Paese, in quanto stanzia risorse insufficienti. Giudica perciò miope l'operato del Governo, stigmatizzando che l'aumento del costo dell'energia penalizzerà molte realtà industriali - come ad esempio la produzione di ceramica - con un forte impatto negativo sul lavoro. Lamenta infine che la transizione ecologica si stia compiendo addossando le spese sugli italiani. La Commissione conferisce infine il mandato al relatore a riferire all'Assemblea sul disegno di legge in titolo, con gli emendamenti accolti, autorizzandolo al contempo ad apportare le modifiche di coordinamento formale eventualmente necessarie nonché a richiedere di riferire oralmente. La seduta termina alle ore 9,30. Allegato