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Bilancio e contabilità pubblica - Norme della Regione Siciliana - Iscrizione nel bilancio regionale della maggiore spesa sanitaria, con finalità di accantonamento o ripianamento del debito - Accontamento di entrate derivante dalla retrocessione delle assise - Lamentata violazione della competenza esclusiva statale in materia di armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio delle Regioni - Carenza del procedimento argomentativo - Inammissibilità della questione.. È dichiarata inammissibile la questione di legittimità costituzionale, promossa in riferimento all'art. 117, secondo comma, lett. e ), Cost., dell'art. 31, commi 4 e 5, della legge reg. Siciliana n. 8 del 2018, che autorizza il Ragioniere generale della Regione ad iscrivere in bilancio, con proprio provvedimento, la somma destinata alla maggiore spesa sanitaria da accantonare o da destinare al ripianamento del debito pubblico regionale (comma 4) e prevede uno specifico accontamento, per gli esercizi finanziari 2019-2020, in relazione all'accertamento dell'entrata derivante dalla retrocessione delle accise (comma 5). La doglianza è carente nel procedimento argomentativo.