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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione AFFARI COSTITUZIONALI (1ª) 15 BORGHESI La seduta inizia alle ore 14,05. IN SEDE REFERENTE (717) D-l 91/2018 - Proroga termini DDL 717 Conversione in legge del decreto-legge 25 luglio 2018, n. 91, recante proroga di termini previsti da disposizioni legislative (Seguito dell'esame e rinvio) Prosegue l'esame, sospeso nella seduta del 26 luglio e rinviato nella seduta del 31 luglio. Il PRESIDENTE , non essendovi richieste di intervento, dichiara conclusa la discussione generale. Avverte, quindi, che sono stati presentati emendamenti, pubblicati in allegato, sui quali tuttavia non è ancora pervenuto il parere della Commissione bilancio. Il senatore VITALI ( FI-BP ), preliminarmente, ritiene inopportuno il ricorso a un provvedimento di proroga termini, in quanto - a suo avviso - bisognerebbe sempre osservare le scadenze fissate per legge. Tuttavia, nel momento in cui il Governo ricorre a questo strumento per i propri adempimenti, sarebbe opportuno accogliere anche le istanze dell'Unione delle Province d'Italia e dell'Associazione nazionale Comuni italiani, che sono state recepite dal Gruppo di Forza Italia attraverso alcuni emendamenti. In primo luogo, con l'emendamento 1.9 si prorogano dal 31 ottobre 2018 al 31 gennaio 2019 le elezioni per il rinnovo degli organi di governo delle Province, anche per consentire al Governo di valutare l'opportunità di abrogare la legge n. 56 del 2014. Infatti, quella norma, oltre a trasformare le Province in enti di secondo livello, ha disciplinato le elezioni per i relativi organi di governo immediatamente successive, in attesa che il referendum costituzionale del 4 dicembre 2016 e una successiva legge ordinaria completassero il processo di abolizione delle Province. Dal momento che tale iter è rimasto incompiuto, a causa dell'esito negativo del referendum sulla riforma costituzionale, auspica che la proposta di modifica in esame sia accolta, affinché il Governo possa intervenire per restituire coerenza al quadro normativo. Gli emendamenti 1.30, 1.34, 1.42, 1.43 e 1.51, invece, sono volti a evitare alcuni adempimenti burocratici e amministrativi per i Comuni con popolazione inferiore ai 5.000 abitanti, in quanto risulterebbero particolarmente onerosi per questi enti, senza determinare effetti significativi per la finanza pubblica. Illustra, quindi, l'emendamento 11.2, a sua firma, volto a estendere fino a 36 mesi il termine, fissato al 31 dicembre 2018, per gli adeguamenti statutari delle banche popolari costituite in forma di società cooperativa per azioni. Infatti, il Consiglio di Stato deve ancora pronunciarsi nel merito su alcuni ricorsi relativi alla riforma introdotta con il decreto-legge n. 3 del 2015. Anche qualora il giudice amministrativo confermasse la decisione assunta in sede cautelare, le banche interessate avrebbero a disposizione poco più di un mese per introdurre le modifiche statutarie richieste. Nel caso che la durata della proroga risultasse troppo ampia, si potrebbe ridurla da 36 a 24 mesi. Il senatore PARRINI ( PD ), nel condividere le considerazioni del senatore Vitali in merito alle esigenze evidenziate dall'UPI e dall'ANCI, ritiene che, prima di procedere all'illustrazione degli emendamenti, sarebbe opportuno conoscere l'elenco degli emendamenti dichiarati improponibili. Inoltre, esprime perplessità per il ritardo della Commissione bilancio, probabilmente determinato da contrasti in seno alla maggioranza. La senatrice DE PETRIS ( Misto-LeU ) concorda con il senatore Parrini. Sarebbe opportuno, a suo avviso, un breve rinvio dei lavori, in modo che, alla ripresa, il Presidente possa comunicare le proprie determinazioni sulla proponibilità degli emendamenti. Chiede, inoltre, se il Governo intenda presentare proposte di modifica. Il senatore PAGANO ( FI-BP ) dichiara la propria disponibilità, in un'ottica di collaborazione costruttiva, a indicare gli emendamenti da considerare prioritari, tra quelli presentati dal proprio Gruppo. Tuttavia, per l'economia dei lavori, sarebbe preferibile conoscere prima l'elenco degli emendamenti improponibili. Concorda, quindi, sulla necessità di una sospensione dei lavori. Il senatore BRESSA ( Aut (SVP-PATT, UV) ) condivide la proposta di sospendere i lavori, che potranno proseguire in modo più spedito quando saranno resi noti l'elenco degli emendamenti improponibili e il parere della Commissione bilancio. Il PRESIDENTE prende atto della richiesta delle opposizioni, volte a consentire un miglior andamento dei lavori. Pertanto, assicura che contatterà per le vie brevi il Presidente della Commissione bilancio per sollecitare l'espressione del parere sugli emendamenti al decreto-legge in esame. Propone, quindi, di sospendere brevemente i lavori e convocare un'ulteriore seduta pomeridiana alle ore 17 di oggi, nella quale comunicherà l'elenco degli emendamenti improponibili, ai sensi dell'articolo 97, comma 1, del Regolamento. La Commissione conviene. Il sottosegretario CANDIANI presenta l'emendamento 9.0.100, pubblicato in allegato al resoconto. Il PRESIDENTE propone, quindi, di fissare per le ore 16 di oggi, mercoledì 1° agosto, il termine per la presentazione di eventuali subemendamenti all'emendamento 9.0.100 del Governo. La Commissione conviene. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. CONVOCAZIONE DI UN'ULTERIORE SEDUTA POMERIDIANA Il PRESIDENTE avverte che è convocata un'ulteriore seduta pomeridiana alle ore 17 di oggi, mercoledì 1° agosto. La Commissione prende atto. La seduta termina alle ore 14,35. Allegato