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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione COMMISSIONI 6ª e 11ª RIUNITE 11ª(Lavoro pubblico e privato, previdenza sociale) 6 BAGNAI La seduta inizia alle ore 9,55. IN SEDE REFERENTE 741 - Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 12 luglio 2018, n. 87, recante disposizioni urgenti per la dignità dei lavoratori e delle imprese DDL 741 Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 12 luglio 2018, n. 87, recante disposizioni urgenti per la dignità dei lavoratori e delle imprese (Seguito dell'esame) Prosegue l'esame sospeso nella seduta notturna di ieri. In apertura di seduta il presidente BAGNAI riepiloga brevemente l' iter del provvedimento, precisando altresì che è in distribuzione il testo del parere espresso dalla Commissione Bilancio sugli emendamenti al decreto-legge. Avverte quindi che si passerà all'esame delle proposte emendative riferite all'articolo 2 del decreto-legge, domandando ai relatori e al rappresentante del Governo di esprimere al riguardo i rispettivi orientamenti. La senatrice MATRISCIANO ( M5S ), relatrice per l'11 a Commissione e il sottosegretario CRIPPA esprimono parere contrario su tutti gli emendamenti relativi all'articolo 2 del decreto-legge. Si procede quindi alla votazione congiunta delle proposte 2.1 e 2.2, entrambe soppressive dell'intero articolo. Interviene, per dichiarazione di voto di astensione a nome della propria parte politica, il senatore NANNICINI ( PD ), osservando che, ancorché la disposizione presenti numerosi profili critici, sarebbe infatti suscettibile di miglioramento in caso di approvazione degli emendamenti ad essa presentati dal Gruppo del Partito democratico. Il senatore FLORIS ( FI-BP ) preannuncia, a nome del Gruppo di appartenenza, il voto favorevole sull'emendamento 2.1. Il senatore LAUS ( PD ), in dissenso dal Gruppo di appartenenza, preannuncia il voto favorevole sugli emendamenti 2.1 e 2.2, rimarcando gli effetti negativi che potrebbero derivare, in capo ai lavoratori, dall'applicazione dell'articolo 2 del decreto-legge e sollecitando l'opportunità di lasciare invariate le vigenti disposizioni sui contratti di somministrazione. Interviene da ultimo il senatore DE BERTOLDI ( FdI ), preannunciando, a nome della propria parte politica, il voto favorevole sull'emendamento 2.2. Posti congiuntamente ai voti, gli emendamenti 2.1 e 2.2 vengono respinti dalle Commissioni riunite. Prima di intervenire per dichiarazione di voto, il senatore PATRIARCA ( PD ) dà conto di un errore materiale contenuto nel testo dell'emendamento 2.3, che andrebbe riferito al comma 02 e pertanto votato congiuntamente alla proposta 2.5, di identico tenore. Il presidente BAGNAI prende atto di quando rappresentato dal senatore Patriarca e preannuncia che le proposte 2.3 e 2.5 saranno votate congiuntamente. Il senatore PATRIARCA ( PD ) preannuncia quindi, argomentando le proprie motivazioni, il voto favorevole della propria parte politica sulle proposte 2.3 e 2.5. Non essendovi altri iscritti a parlare, sono poste congiuntamente ai voti le proposte 2.3 e 2.4, che risultano respinte. Il senatore NANNICINI ( PD ) preannuncia quindi il voto favorevole del Gruppo del Partito democratico sull'emendamento 2.4, invitando le Commissioni riunite a valutare approfonditamente gli elementi migliorativi al testo dell'articolo contenuti nella proposta, Posto ai voti, l'emendamento 2.4 risulta respinto. Sulla proposta 2.6 interviene, per dichiarazione di voto favorevole, a nome del Gruppo di appartenenza, la senatrice PARENTE ( PD ), sottolineando le numerose ambiguità giuridiche contenute nell'articolo 2 del decreto-legge. Posto ai voti, l'emendamento 2.6 viene parimenti respinto dalle Commissioni riunite. I senatori LAUS ( PD ) e FLORIS ( FI-BP ), preannunciano, a nome delle rispettive parti politiche, il voto favorevole sull'emendamento 2.7, argomentando nel dettaglio le rispettive motivazioni. Il senatore D'ALFONSO ( PD ), in dissenso dal Gruppo di appartenenza, preannuncia invece il voto di astensione, osservando che, ancorché la ratio sottesa all'emendamento sia più che condivisibile, la formulazione tecnica del testo appare suscettibile di ulteriori miglioramenti. Posto ai voti, l'emendamento 2.7 risulta respinto. Interviene sull'ordine dei lavori il senatore PUGLIA ( M5S ), ponendosi criticamente sulle modalità di esercizio delle -pur legittime- pratiche ostruzionistiche poste in essere dalle forze politiche di opposizione. Interviene quindi, sempre sull'ordine dei lavori, il senatore PATUANELLI ( M5S ), rimarcando innanzitutto, nel merito, i positivi contenuti del provvedimento all'esame delle Commissioni riunite, che rappresenta un tassello importante del programma di Governo. Da un punto di vista procedurale, l'oratore, nel prendere atto della decisa volontà ostruzionistica espressa dalle forze politiche di opposizione, rileva che essa, ancorché pienamente legittima, appare sostenuta da deboli motivazioni. Qualora tale atteggiamento derivasse, infatti, dalla volontà di manifestare il dissenso rispetto un calendario dei lavori, anche di Assemblea, ritenuto articolato su tempi eccessivamente ristretti, andrebbe ricordato che quello stesso calendario era stato approvato all'unanimità in seno all'ultima Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari e pertanto anche con l'assenso di quelle stesse forze di opposizione che vi si vorrebbero ora opporre per il tramite dell'ostruzionismo parlamentare. Tale comportamento, peraltro, ha sortito degli effetti negativi anche sul merito del dibattito, inibendo alla radice la possibilità di un proficuo confronto su alcune rilevanti tematiche (come, ad esempio, quelle sottese alle proposte 2.3 e 2.4). Conclude osservando che in ogni caso, allo stato attuale delle cose, non appare possibile pervenire alla conclusione dell'esame presso le Commissioni riunite con il mandato ai relatori a riferire, con la conseguenza anche di caducare eventuali relazioni di minoranza. La posizione politica delle forze di maggioranza sarà pertanto quella di proseguire con l'esame in Assemblea senza il conferimento del mandato ai relatori. Dissente profondamente il senatore PATRIARCA ( PD ), osservando che l'atteggiamento tenuto dalle forze politiche di opposizione avrebbe potuto essere ben diverso qualora il Governo e le forze di maggioranza si fossero mostrati disponibili ad un reale confronto di merito, accogliendo, emendamenti migliorativi o anche ordini del giorno ovvero mostrando delle aperture su alcune, particolari problematiche sottese agli emendamenti anche nel lungo periodo (ad esempio nel confronto in occasione della legge di bilancio). Tale apertura, tuttavia, non ha avuto luogo e le forze di opposizione non hanno avuto altro modo per sensibilizzare il Governo se non proseguire nell'atteggiamento tenuto nella presente e nelle scorse sedute, comunque pienamente legittimo. Replica anche il senatore FLORIS ( FI-BP ), ribadendo la piena legittimità delle strategie ostruzionistiche poste in essere dalla sua parte politica e stigmatizzando, per contro, l'incomprensibile chiusura mostrata dalle forze politiche di maggioranza in ordine alle importanti e sensibili tematiche sottese agli emendamenti presentati al testo del decreto-legge. Il presidente BAGNAI ricorda innanzitutto che numerosi tentativi di mediazione delle varie posizioni hanno avuto luogo, negli scorsi giorni. Ribadisce inoltre la piena legittimità del ricorso, da parte delle forze politiche di opposizione, all'ostruzionismo, rammentando altresì di avere più volte espresso il proprio rammarico per non aver potuto assistere ad un dibattito più approfondito. Preso atto di quanto espresso dal senatore Patuanelli e delle risultanze del conseguente dibattito, preannuncia che riferirà in Assemblea dell'esito dei lavori e toglie quindi la seduta. La seduta termina alle ore 10,45.