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SENT. 65/05. REGIONE SARDEGNA - LAVORI PUBBLICI - DISPOSIZIONI IN MATERIA DI APPALTO DI LAVORI PUBBLICI CHE SI SVOLGONO IN AMBITO REGIONALE - RICORSO GOVERNATIVO - PROSPETTATA VIOLAZIONE DI NORMATIVA COMUNITARIA - RIFERIMENTO, NEL RICORSO, ALLA SOLA DISPOSIZIONE COSTITUZIONALE DEL TITOLO V RELATIVA A DETTA COMPETENZA E NON ANCHE ALLO STATUTO SPECIALE REGIONALE - INAMMISSIBILITÀ DELLA QUESTIONE.. Va dichiarata d'ufficio l'inammissibilità delle censure formulate avverso la legge della Regione Sardegna n. 14 del 2002, con riferimento all'art. 117 della Costituzione, anche se in assenza di una specifica eccezione della parte resistente. Infatti il ricorrente si limita ad affermare che la legge impugnata per la sua contrarietà alla normativa comunitaria violerebbe la norma costituzionale invocata, senza minimamente argomentare per quale ragione, trattandosi dell'impugnazione di una legge della Regione Sardegna, debba prendersi in considerazione tale parametro in luogo di quello ricavabile dal relativo statuto speciale, il cui art. 3, lettera e), tuttora in vigore, attribuisce alla Regione, entro i limiti ivi stabiliti, una competenza legislativa primaria in materia di lavori pubblici di esclusivo interesse della Regione.