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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione AGRICOLTURA E PRODUZIONE AGROALIMENTARE (9ª) 176 VALLARDI La seduta inizia alle ore 9,15. IN SEDE CONSULTIVA Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 22 marzo 2021, n. 42, recante misure urgenti sulla disciplina sanzionatoria in materia di sicurezza alimentare DDL 2201 Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 22 marzo 2021, n. 42, recante misure urgenti sulla disciplina sanzionatoria in materia di sicurezza alimentare (Parere alla 2 a Commissione. Seguito e conclusione dell'esame. Parere favorevole) Prosegue l'esame, sospeso nella seduta dell'11 maggio. Il relatore TARICCO ( PD ) presenta ed illustra una proposta di parere favorevole, pubblicata in allegato, in cui ha raccolto le osservazioni a lui pervenute nonché alcune richieste di chiarimenti in merito a quanto previsto dal Regolamento comunitario 2017/625. Tiene a ricordare quali siano le modifiche apportate dall'articolo 1- ter del decreto-legge in esame all'istituto della diffida: in particolare, se da un lato viene ampliato il numero di soggetti che possono avvalersi di tale istituto, dall'altro viene ridotto da 90 a 30 giorni il termine per adempiere alle prescrizioni stabilite dalla norma. Viene altresì previsto che nel caso di mancato adempimento entro il termine di 30 giorni sia ripristinata la multa originaria eliminando tuttavia la possibilità di avvalersi delle agevolazioni previste dalla legge per il pagamento in misura ridotta. Non è vero pertanto, come affermato da qualcuno, che la nuova disciplina sia meno rigorosa di quella precedentemente in vigore. La senatrice LONARDO ( Misto ) sottolinea il significativo apporto fornito dal relatore alla discussione e conferma che la norma in materia di diffida rende più stringenti le sanzioni previste in materia di sicurezza alimentare. Il senatore BERGESIO ( L-SP-PSd'Az ) ribadisce l'importanza della norma introdotta in materia di diffida e ricorda come sia stata la disciplina europea a prevedere la necessità di porre in essere sanzioni a livello nazionale effettive, dissuasive e proporzionali la cui severità tenga conto anche dei potenziali danni alla salute umana. Preannuncia in conclusione il voto favorevole del proprio Gruppo. Il senatore LA PIETRA ( FdI ), pur apprezzando il lavoro del relatore e la positività del dibattito svoltosi in Commissione, preannuncia il voto di astensione del proprio Gruppo soprattutto in virtù del mancato accoglimento di diverse proposte di miglioramento del testo avanzate già nel corso dell'esame presso la Camera dei deputati. La senatrice CALIGIURI ( FIBP-UDC ) sottolinea come grazie al relatore sia stato possibile sgomberare il campo da tanta disinformazione che c'è stata recentemente sul tema della diffida come affrontato dal decreto-legge. Preannuncia il voto favorevole del proprio Gruppo. Anche la senatrice NATURALE ( M5S ) preannuncia il voto favorevole del proprio Gruppo, dopo aver ricordato la necessità di prevedere adeguati deterrenti, come fa il testo in esame, per tutelare la salute dei consumatori quando si ha a che fare con la sicurezza degli alimenti. Il relatore TARICCO ( PD ) sottolinea in conclusione come la normativa introdotta con il decreto-legge risulti più stringente rispetto a quella precedente tanto che da più parti si sta chiedendo un allentamento della sua portata. Nessun altro chiedendo di intervenire, verificata la presenza del prescritto numero di senatori, la proposta di parere favorevole viene posta in votazione ed approvata. SULLA PUBBLICAZIONE DI DOCUMENTI ACQUISITI NEL CORSO DELLE AUDIZIONI Il presidente VALLARDI avverte che, nel corso dell'audizione in Ufficio di Presidenza integrato dai rappresentanti dei Gruppi, in relazione al disegno di legge n. 1130 (definizione della relazione tecnica del tecnologo alimentare), di rappresentanti del Consiglio dell'Ordine nazionale dei tecnologi alimentari, svoltasi l'11 maggio scorso, è stata consegnata della documentazione che sarà disponibile per la pubblica consultazione nella pagina web della Commissione, al pari dell'ulteriore documentazione che verrà eventualmente depositata nelle successive audizioni connesse all'esame di tale provvedimento. Avverte altresì che, in relazione all'atto comunitario COM(2021) 54 definitivo, recante proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica il regolamento (CE) n. 138/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda i conti economici dell'agricoltura regionali, è stata trasmessa dall'Istituto nazionale di statistica (ISTAT) una documentazione che sarà disponibile per la pubblica consultazione nella pagina web della Commissione, al pari dell'ulteriore documentazione che verrà eventualmente depositata successivamente in relazione all'esame di tale provvedimento. La Commissione prende atto. La seduta termina alle ore 9,30. Allegato PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE SUL DISEGNO DI LEGGE N. 2201 La Commissione, esaminato il disegno di legge in titolo, per quanto di competenza, premesso che l'articolo 1 del decreto-legge è volto a circoscrivere, prima della sua entrata in vigore, l'ambito di operatività della disciplina di cui all'articolo 18 del decreto legislativo n. 27 del 2021, che adeguava e raccordava le disposizioni nazionali vigenti alle disposizioni del Regolamento (UE) 2017/625 del Parlamento europeo e del Consiglio; premesso inoltre che il "considerando" n. 90 del Regolamento (UE) 2017/625 del Parlamento europeo e del Consiglio recita: "le infrazioni delle norme contenute nella legislazione dell'Unione in materia di filiera agroalimentare e nel presente regolamento dovrebbero essere punite con sanzioni a livello nazionale effettive, dissuasive e proporzionate in tutta l'Unione, la cui severità tenga conto tra l'altro dei potenziali danni alla salute umana che possono derivare dalle infrazioni, anche nei casi in cui gli operatori non cooperino durante un controllo ufficiale e nei casi in cui siano prodotti o utilizzati certificati o attestati ufficiali falsi o ingannevoli. Affinché le sanzioni pecuniarie applicabili a infrazioni alla normativa commesse mediante pratiche fraudolente o ingannevoli siano sufficientemente deterrenti, dovrebbero essere fissate a un livello possibilmente superiore al vantaggio indebito che otterrebbe l'autore da tali pratiche . "; detto concetto viene ripreso in positivo all'articolo 139 (Sanzioni) come di seguito: "1.Gli Stati membri stabiliscono le norme relative alle sanzioni da applicare in caso di violazione delle disposizioni del presente regolamento e adottano tutte le misure necessarie ad assicurare la loro attuazione. Le sanzioni devono essere effettive, proporzionate e dissuasive. Gli Stati membri, entro il 14 dicembre 2019, notificano tali disposizioni alla Commissione, e provvedono a notificare senza ritardo alla stessa ogni successiva modifica delle stesse. 2.Gli Stati membri provvedono affinché le sanzioni pecuniarie per violazioni del presente regolamento e della normativa di cui all'articolo 1, paragrafo 2, commesse mediante pratiche fraudolente o ingannevoli, rispecchino, conformemente al diritto nazionale, come minimo il vantaggio economico per l'operatore o, se del caso, una percentuale del fatturato dell'operatore." in qualche misura definendone lo spirito complessivo della norma; considerato che il decreto in oggetto interviene sull'articolo 18 del decreto legislativo n. 27 del 2021 limitando le abrogazioni che vi erano previste e che avrebbero comportato, a partire dal 26 marzo 2021, la soppressione di molte contravvenzioni e dei principali illeciti amministrativi di cui alla legge n. 283 del 1962, in materia di corretta informazione e di trasparenza nei confronti dei consumatori e di sicurezza alimentare; considerato altresì che l'articolo 1- ter - inserito nel corso dell'esame presso la Camera - interviene sull'articolo 1 del decreto-legge n. 91 del 2014 modificando la disciplina che, nel settore agroalimentare, consente di escludere in presenza di particolari condizioni l'applicazione di sanzioni amministrative pecuniarie a fronte dell'ottemperanza alle prescrizioni impartite dall'autorità di controllo (cosiddetta diffida); esprime parere favorevole.