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ORD. 325/06. PARLAMENTO - IMMUNITÀ PARLAMENTARI - PROCEDIMENTO CIVILE NEI CONFRONTI DI UN DEPUTATO PER IL RISARCIMENTO DEL DANNO A SEGUITO DI CONDANNA PER DIFFAMAZIONE - DELIBERAZIONE DI INSINDACABILITÀ DELLE OPINIONI ESPRESSE ADOTTATA DALLA CAMERA DI APPARTENENZA - RICORSO PER CONFLITTO DI ATTRIBUZIONE DEL TRIBUNALE DI REGGIO CALABRIA - DENUNCIATA LESIONE DELLA SFERA DI ATTRIBUZIONI DELL'AUTORITÀ GIURISDIZIONALE ORDINARIA COSTITUZIONALMENTE GARANTITA - DICHIARAZIONE DI AMMISSIBILITÀ DEL CONFLITTO - ADEMPIMENTI SUCCESSIVI - DEPOSITO DEL RICORSO IN CANCELLERIA OLTRE IL PRESCRITTO TERMINE PERENTORIO - IMPROCEDIBILITÀ DEL GIUDIZIO.. E' improcedibile il giudizio per conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato introdotto dal Tribunale di Reggio Calabria nei confronti della Camera dei deputati nel corso del procedimento civile promosso nei confronti del deputato Amedeo Matacena per la quantificazione del danno, a seguito di sentenza di condanna penale per il reato di diffamazione a mezzo stampa e di condanna al risarcimento dei danni da liquidarsi in separata sede, avverso la deliberazione, adottata il 6 marzo 2003, con la quale l'Assemblea ha ritenuto che i fatti oggetto del detto procedimento penale concernono opinioni espresse da un membro del Parlamento nell'esercizio delle sue funzioni, ai sensi dell'art. 68, primo comma, Cost. Il ricorso è stato infatti depositato presso la cancelleria della Corte costituzionale oltre il termine perentorio di venti giorni dalla notificazione previsto dall'art. 26, comma 3, delle norme integrative per i giudizi davanti alla Corte costituzionale. > >- Sulla perentorietà del termine per il deposito del ricorso per conflitto di attribuzione, cfr. ordinanze n. 308, 326 e 327/2005.