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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione AFFARI COSTITUZIONALI (1ª) 52 PERILLI La seduta inizia alle ore 14,15 IN SEDE REFERENTE (897 e conn.) prevenzione di maltrattamenti a danno di minori, anziani e disabili nelle strutture pubbliche e private DDL 897 Misure per prevenire e contrastare condotte di maltrattamento o di abuso, anche di natura psicologica, in danno dei minori nei servizi educativi per l'infanzia e nelle scuole dell'infanzia e delle persone ospitate nelle strutture socio-sanitarie e socio-assistenziali per anziani e persone con disabilità e delega al Governo in materia di formazione del personale DDL 182 Misure per prevenire e contrastare condotte di maltrattamento o di abuso, anche di natura psicologica, in danno dei minori negli asili nido e nelle scuole dell'infanzia e delle persone ospitate nelle strutture socio-sanitarie e socio-assistenziali per anziani e persone con disabilità DDL 200 Disposizioni in materia di videosorveglianza negli asili nido e nelle scuole dell'infanzia nonché presso le strutture socio-assistenziali per anziani, disabili e minori in situazione di disagio DDL 262 Misure per prevenire e contrastare condotte di maltrattamento o di abuso, anche di natura psicologica, in danno dei minori negli asili nido e nelle scuole dell'infanzia e delle persone ospitate nelle strutture socio-sanitarie e socio-assistenziali per anziani e persone con disabilità e delega al Governo in materia di formazione del personale DDL 264 Norme in materia di videosorveglianza negli asili nido e nelle scuole dell'infanzia nonché presso le strutture socio-assistenziali per anziani, disabili e minori in situazioni di disagio DDL 546 Norme in materia di videosorveglianza negli asili nido e nelle scuole dell'infanzia nonché presso le strutture socio-assistenziali per anziani, disabili e minori in situazione di disagio (Esame congiunto e rinvio) La relatrice GIAMMANCO ( FI-BP ) illustra i disegni di legge in titolo, soffermandosi particolarmente sul disegno di legge n. 897, approvato dalla Camera dei deputati, sostanzialmente identico al disegno di legge n. 262, a sua prima firma. La finalità, enunciata all'articolo 1, è individuata nella necessità di prevenire e contrastare, in ambito pubblico e privato, condotte di maltrattamento o di abuso, anche di natura psicologica, in danno dei minori nei servizi educativi per l'infanzia e nelle scuole dell'infanzia e delle persone ospitate nei diversi tipi di strutture socio-sanitarie e socio-assistenziali per anziani e per persone con disabilità. Inoltre, si intende disciplinare la raccolta di dati utilizzabili a fini probatori in sede di accertamento di tali condotte. L'articolo 2 reca una delega in materia di formazione del personale dei servizi educativi per l'infanzia, delle scuole dell'infanzia e delle strutture socio-sanitarie e socio-assistenziali per anziani e per persone con disabilità. Ferma restando la disciplina del nuovo sistema integrato di educazione e di istruzione dalla nascita fino al termine della scuola dell'infanzia, di cui al decreto legislativo n. 65 del 2017, il Governo è delegato ad adottare, entro dodici mesi dalla data di entrata in vigore della legge, un decreto legislativo per la definizione delle modalità relative alla valutazione attitudinale nell'accesso alle professioni educative e di cura, nonché delle modalità della formazione obbligatoria iniziale e permanente del personale, nel rispetto dei principi e criteri direttivi precisati al comma 1. Tra questi, in particolare, si prevede che gli operatori socio-sanitari, gli infermieri e gli altri soggetti che operano con mansioni di assistenza diretta presso strutture socio-sanitarie e socio-assistenziali, nonché gli educatori e il personale docente e non docente dei servizi educativi per l'infanzia e delle scuole dell'infanzia, in aggiunta all'idoneità professionale, siano in possesso di adeguati requisiti di carattere psicoattitudinale, individuati con decreto del Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca, di concerto con il Ministro della salute. Il comma 2 stabilisce che il decreto legislativo sia adottato su proposta del Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca, di concerto con il Ministro della salute, con il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, con il Ministro per la pubblica amministrazione e con il Ministro dell'economia e delle finanze, sentito il Ministro per la famiglia e le disabilità, previa acquisizione del parere della Conferenza unificata. Lo schema del decreto legislativo, corredato della relazione tecnica di cui all'articolo 17, comma 3, della legge n. 196 del 2009, è successivamente trasmesso alle Camere, entro il sessantesimo giorno antecedente la scadenza del termine di delega, per l'espressione dei pareri delle Commissioni parlamentari competenti per materia e per i profili finanziari. Decorsi 30 giorni dalla data di trasmissione, il decreto legislativo può essere comunque adottato. Il Governo, qualora non intenda conformarsi ai pareri parlamentari, trasmette nuovamente il testo alle Camere con le sue osservazioni e con eventuali modificazioni, corredate dei necessari elementi integrativi di informazione e motivazione. Le Commissioni competenti possono esprimersi entro 15 giorni dalla data della nuova trasmissione; decorso tale termine, il decreto può essere comunque adottato. Al comma 3 dell'articolo 2, si precisa che, dall'attuazione della delega, non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica. L'articolo 3 prevede la definizione di linee guida sulle modalità di accesso alle strutture socio-sanitarie e socio-assistenziali, per garantire le visite agli ospiti, ove possibile, durante l'intera giornata e favorire, quindi, la prevenzione di maltrattamenti e abusi. Tali linee guida saranno adottate, entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della legge, dal Ministro della salute, di concerto con il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, previa intesa in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano, previa consultazione delle associazioni sindacali maggiormente rappresentative sul piano nazionale e sentite le associazioni dei familiari degli ospiti delle strutture socio-sanitarie e socio-assistenziali. Per rispondere alle finalità del testo, l'articolo 4 prevede la possibilità di installare sistemi di videosorveglianza a circuito chiuso - escluse le webcam - nei servizi educativi per l'infanzia, nelle scuole dell'infanzia e nelle strutture socio-sanitarie e socio-assistenziali per anziani e persone con disabilità. Le immagini sono criptate e conservate per sei mesi, dalla data della registrazione, all'interno di un server dedicato, appositamente installato nella struttura, in modo da garantire la sicurezza dei dati trattati e la loro protezione da accessi abusivi. Si stabilisce, inoltre, che il Garante per la protezione dei dati personali, entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge, adotti i provvedimenti e definisca gli adempimenti e le prescrizioni da applicare in relazione alla tutela e al trattamento dei dati personali, nonché alla installazione dei sistemi di videosorveglianza, ai sensi del regolamento (UE) n. 679 del 2016 e dell'articolo 2- quinquiesdecies del codice per la protezione dei dati personali, di cui al decreto legislativo n. 193 del 2006. L'accesso alle registrazioni dei sistemi è vietato, salva l'acquisizione delle stesse, su iniziativa della polizia giudiziaria e del pubblico ministero, come prova documentale nel procedimento penale. Sul punto, il disegno di legge n. 262 specifica che l'accesso alle registrazioni sia disciplinato dal libro V, titoli IV e V, del codice di procedura penale. Per procedere all'installazione dei sistemi di videosorveglianza a circuito chiuso è inoltre necessario il raggiungimento del previo accordo collettivo stipulato dalla rappresentanza sindacale unitaria o dalle rappresentanze sindacali aziendali, ovvero, laddove non costituite, dalle rappresentanze sindacali territoriali. In mancanza di accordo, tali sistemi possono essere installati previa autorizzazione della sede territoriale dell'Ispettorato nazionale del lavoro o, in alternativa, della sede centrale dell'Ispettorato nazionale del lavoro. A tale riguardo, sottolinea che la disciplina prevista risulta particolarmente garantista nei confronti dei diritti dei lavoratori. La presenza dei sistemi di videosorveglianza a circuito chiuso deve essere adeguatamente segnalata a tutti i soggetti che accedono alla zona videosorvegliata. Per quanto riguarda l'installazione dei sistemi di videosorveglianza nei servizi educativi per l'infanzia e nelle scuole dell'infanzia, è demandata al Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca, previo parere della Conferenza unificata, la definizione delle modalità per il coinvolgimento delle famiglie interessate alla predisposizione della relativa disciplina. Nelle strutture socio-sanitarie e socio-assistenziali l'utilizzo della videosorveglianza è consentito nel rispetto della Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità, ratificata con legge n. 18 del 2009, e previo consenso degli interessati o di chi legalmente li rappresenta. In caso di violazione delle disposizioni previste dall'articolo in esame e dei provvedimenti adottati dal Garante, si applicano le sanzioni previste dall'articolo 166 del codice in materia di protezione dei dati personali e dall'articolo 83 del regolamento (UE) n. 679 del 2016. All'articolo 5, si prevede che il Governo trasmetta alle Camere, entro il 31 marzo di ogni anno, una relazione sull'attuazione della legge, nella quale si dia conto anche dei dati rilevati dal Ministero della giustizia e dal Ministero dell'interno, nell'ambito delle rispettive competenze, in ordine all'andamento - nell'anno di riferimento - dei reati commessi in danno dei minori e delle persone ospitate nelle strutture in esame, nonché dei relativi procedimenti giudiziari. Ferma restando la disposizione di invarianza finanziaria di cui al comma 3 dell'articolo 2, l'articolo 6 istituisce nello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze un fondo con una dotazione di 5 milioni di euro per ciascuno degli anni 2019, 2020 e 2021, per la sperimentazione delle misure previste dalla legge, a partire dalla formazione del personale delle strutture di cui all'articolo 1. Al riguardo, occorre verificare che le risorse stanziate siano sufficienti anche per l'installazione dei sistemi di videosorveglianza. Infine, l'articolo 7 specifica che la nuova disciplina si applica alle Regioni a statuto speciale e alle Province autonome di Trento e di Bolzano, compatibilmente con le disposizioni dei rispettivi statuti e le relative norme di attuazione. Passa, quindi, a illustrare i restanti disegni di legge in titolo, che non contengono deleghe legislative. Il disegno di legge n. 264, anch'esso a sua prima firma, prevede l'installazione di sistemi di telecamere criptate a circuito chiuso per garantire la sicurezza dei minori negli asili nido e nelle scuole dell'infanzia nonché quella di anziani, disabili e minori in situazione di disagio presso le strutture socio-assistenziali. Oltre a stabilire una dettagliata procedura per assicurare il pieno rispetto della privacy , il provvedimento prevede l'istituzione di un fondo sperimentale per finanziare l'acquisto, l'installazione, la gestione e la manutenzione dei sistemi di videosorveglianza nelle strutture statali e comunali, con una dotazione di 3 milioni di euro annui. Il disegno di legge n. 182, a prima firma della senatrice Rizzotti, prevede il ricorso alla videosorveglianza negli asili nido e nelle scuole d'infanzia, nonché nelle strutture socio-sanitarie e socio-assistenziali, per prevenire e contrastare condotte di maltrattamento e abuso, secondo modalità tali da garantire la sicurezza del trattamento dei dati personali, nonché nel rispetto dei diritti fondamentali e della dignità degli interessati. È prevista una relazione annuale del Governo alle Camere, entro il 31 marzo, nonché una clausola di invarianza finanziaria. Il disegno di legge n. 200, d'iniziativa del senatore Bertacco e altri, prevede l'installazione, sia negli asili nido e nelle scuole dell'infanzia pubblici e privati, sia nelle strutture residenziali socio-assistenziali per anziani, disabili e minori disagiati, di sistemi di telecamere a circuito chiuso, nel rispetto della tutela della riservatezza dei soggetti coinvolti, secondo quanto previsto dal codice in materia di protezione dei dati personali e dallo Statuto dei lavoratori. Si stabilisce altresì la sospensione dell'attività quale sanzione per le strutture pubbliche e private che non ottemperino all'obbligo di installazione dei sistemi di videosorveglianza. Infine, il disegno di legge n. 546, a prima firma del senatore Romeo, introduce l'obbligo per le strutture pubbliche e private che accolgono bambini, disabili ed anziani di dotarsi di strumenti di videosorveglianza a circuito chiuso, come deterrente a fronte del ripetersi di casi di maltrattamenti e abusi. Si stabilisce altresì che le modalità di gestione e funzionamento del sistema di telecamere a circuito chiuso siano definite con decreto del Ministro dell'interno, da adottare entro 90 giorni dalla data di entrata in vigore della legge. È inoltre prevista l'istituzione di un fondo presso lo stesso Ministero dell'interno, con una dotazione di 10 milioni di euro per il 2018, per l'installazione di tali apparecchiature, e di un milione di euro a decorrere dal 2019, per le spese di manutenzione. Propone, quindi, che i provvedimenti in titolo siano esaminati congiuntamente. La Commissione conviene. Il senatore GRASSI ( M5S ) chiede un chiarimento riguardo alla possibilità, per il titolare del trattamento dei dati, di accedere alle immagini registrate dal sistema di videosorveglianza. In secondo luogo, domanda una precisazione circa la necessità di un provvedimento di autorizzazione, da parte dell'autorità giudiziaria, per l'acquisizione delle immagini, in caso di procedimento penale. La relatrice GIAMMANCO ( FI-BP ) precisa che l'utilizzo di sistemi di videosorveglianza tecnologicamente avanzati consente di criptare le immagini già al momento dell'acquisizione da parte delle telecamere. Le riprese non sono nella disponibilità della struttura pubblica o privata che effettua la registrazione, perché al flusso di dati sono collegati due codici alfanumerici, uno dei quali dovrebbe essere gestito da un ente certificatore accreditato. In ogni caso, i dettagli tecnici potranno essere meglio definiti attraverso i decreti attuativi. Conferma, inoltre, che l'acquisizione e visione delle immagini potrà essere disposta solo nell'ambito di un procedimento penale. Il seguito dell'esame congiunto è quindi rinviato. (881) Applicabilità delle leggi elettorali DDL 881 Disposizioni per assicurare l'applicabilità delle leggi elettorali indipendentemente dal numero dei parlamentari (Rinvio del seguito dell'esame) Il PRESIDENTE comunica che si sono concluse le audizioni informali sul disegno di legge in esame. Su richiesta del senatore PAGANO ( FI-BP ), rinvia l'inizio della discussione generale ad altra seduta. La seduta termina alle ore 14,35.