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Articolo 6 1. Gli Stati consociati nella Comunità dell'Africa orientale non applicano, all'importazione dei prodotti originari degli Stati membri restrizioni quantitative o misure di effetto equivalente. 2. In deroga al paragrafo 1, gli Stati consociati nella Comunità dell'Africa orientale possono mantenere o istituire restrizioni quantitative all'importazione dei prodotti originari degli Stati membri per far fronte alle necessità del loro sviluppo o in caso di difficoltà della loro bilancia dei pagamenti, oppure, quando si tratti di prodotti agricoli, in relazione con lo sviluppo del Mercato comune dell'Africa orientale previsto dal Trattato per la cooperazione nell'Africa orientale. Le necessità di sviluppo sono quelle elencate nell'articolo 2 del Protocollo n. 3 allegato al presente Accordo. L'applicazione di tali restrizioni non può provocare, de jure o de facto, una discriminazione degli Stati membri rispetto agli Stati terzi. 3. Le misure di cui al paragrafo 2 si applicano a condizione che gli Stati consociati nella Comunità dell'Africa orientale mantengano, senza discriminazione, le possibilità d'importazione per i prodotti originari della Comunità economica europea. Tuttavia, quando il collocamento di un determinato prodotto incontra difficoltà sul mercato interno degli Stati consociati nella Comunità dell'Africa orientale, detti Stati possono, in deroga alle disposizioni del comma precedente e previa consultazione in seno al Consiglio di Associazione, sospendere le importazioni di tale prodotto per una durata limitata da stabilire caso per caso, purché dimostrino l'esistenza di tali difficoltà e forniscano tutti i chiarimenti necessari per valutare la necessità di vietare le importazioni. 4. Gli Stati consociati nella Comunità dell'Africa orientale comunicano al Consiglio di Associazione, allo atto dell'entrata in vigore del presente Accordo, l'elenco dei prodotti che sono oggetto di restrizioni quantitative all'importazione conformi alle disposizioni del paragrafo 2, nonché tutti gli elementi di cui dispongono atti a consentire agli Stati membri di rendersi conto delle possibilità d'importazione negli Stati consociati nella Comunità dell'Africa orientale dei prodotti soggetti a restrizioni quantitative. A richiesta della Comunità economica europea, si procede a consultazioni in seno al Consiglio di Associazione sulle modalità di applicazione di tali restrizioni. 5. Quando gli Stati consociati nella Comunità dell'Africa orientale introducono nuove restrizioni quantitative ai sensi delle disposizioni del paragrafo 2, essi le comunicano immediatamente al Consiglio di Associazione. Non appena comunicate tali restrizioni, si procede a consultazioni in seno al Consiglio di Associazione su richiesta della Comunità economica europea. 6. Gli Stati consociati nella Comunità dell'Africa orientale comunicano al Consiglio di Associazione, allo atto dell'entrata in vigore del presente Accordo, la regolamentazione del commercio estero applicabile nei confronti degli Stati membri. Qualsiasi modifica di tale regolamentazione è comunicata al Consiglio di Associazione.