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ALLEGATO Testo delle modifiche allo statuto dell'Università degli studi di Siena relativo all'istituzione della facoltà di lettere e filosofia. Art. 1. - All'elenco delle facoltà che comprende l'Università di Siena è aggiunta la seguente: facoltà di lettere e filosofia. Dopo l'art. 19 e con il conseguente spostamento della successiva numerazione sono inseriti i seguenti nuovi articoli relativi all'istituzione della facoltà di lettere e filosofia. FACOLTÀ DI LETTERE E FILOSOFIA Art. 20. - La facoltà di lettere e filosofia conferisce le seguenti lauree: a) laurea in lettere (il corso di studi si distingue in due indirizzi "classico e moderno"); b) laurea in filosofia. Laurea in lettere Art. 21. - Durata del corso degli studi: quattro anni. Titolo di ammissione: quello previsto dalle vigenti leggi. Il corso di studi si distingue in due indirizzi: classico e moderno. Insegnamenti fondamentali comuni ai due corsi: 1) Letteratura italiana; 2) Letteratura latina; 3) Storia romana (con esercitazioni di epigrafia romana); 4) Geografia; 5) Filosofia (con facoltà di scelta fra gli insegnamenti di filosofia teoretica, filosofia morale, storia della filosofia, pedagogia). Insegnamenti fondamentali per l'indirizzo classico: 1) Letteratura greca; 2) Storia greca; 3) Glottologia; 4) Archeologia e storia dell'arte greca e romana. Insegnamenti fondamentali per l'indirizzo moderno: 1) Filologia romanza; 2) Storia medioevale; 3) Storia moderna; 4) Storia dell'arte medioevale e moderna. Insegnamenti complementari: 1) Filologia greco-latina; 2) Grammatica greca e latina; 3) Storia comparata delle lingue classiche; 4) Epigrafia greca; 5) Papirologia; 6) Antichità greche e romane; 7) Etruscologia ed archeologia italica; 8) Topografia dell'Italia antica; 9) Topografia romana; 10) Archeologia dell'Africa romana; 11) Storia della letteratura latina medioevale; 12) Storia della lingua italiana; 13) Storia del Risorgimento; 14) Sanscrito; 15) Ebraico e lingue semitiche comparate; 16) Epigrafia ed antichità semitiche; 17) Lingua e letteratura araba; 18) Filologia bizantina; 19) Filologia germanica; 20) Filologia slava; 21) Paleografia e diplomatica; 22) Numismatica; 23) Paletnologia; 24) Agiografia; 25) Antichità medioevali; 26) Antropologia culturale; 27) Dialettologia italiana; 28) Filologia italiana; 29) Filologia musicale; 30) Letteratura ispano-americana; 31) Letteratura nord-americana; 32) Storia della critica d'arte; 33) Storia della critica letteraria; 34) Storia della scienza e della tecnica; 35) Storia del teatro; 36) Storia e critica del cinema; 37) Lingua e letteratura francese; 38) Lingua e letteratura tedesca; 39) Lingua e letteratura inglese; 40) Lingua e letteratura spagnola; 41) Lingua e letteratura russa; 42) Lingua, letteratura e storia giapponese; 43) Lingua, letteratura e storia cinese; 44) Storia del Cristianesimo; 45) Storia della Chiesa; 46) Archeologia cristiana; 47) Egittologia; 48) Religioni e filosofia dell'India e dell'estremo oriente; 49) Storia orientale antica; 50) Storia dell'arte del medio ed estremo oriente; 51) Storia dell'arte musulmana e copta; 52) Biblioteconomia e bibliografia; 53) Storia della musica; 54) Letteratura delle tradizioni popolari; 55) Etnologia; 56) Uno degli insegnamenti filosofici che non sia stato pre- scelto come fondamentale; 57) Storia della letteratura italiana moderna e contemporanea; 58) Metodologia organizzativa e tecnica della documentazione bibliografica. Lo studente deve seguire i corsi e sostenere gli esami negli insegnamenti fondamentali comuni ed in quelli dell'indirizzo prescelto; lo studente deve inoltre prendere iscrizione e sostenere gli esami in altre otto discipline da lui scelte fra le fondamentali dell'indirizzo diverso da quello che egli segue e fra le discipline complementari. Due degli insegnamenti complementari possono essere sostituiti dallo studente con due discipline di altri corsi di studi della stessa o di diversa facoltà dell'ateneo. Tre degli insegnamenti, fondamentali o complementari, debbono essere seguiti per un biennio; può però lo studente seguire per un biennio anche uno o due insegnamenti in più, ed in tale caso può ridurre rispettivamente di uno o due gli altri insegnamenti che deve scegliere. Lo studente deve superare una prova scritta di traduzione latina. Il preside, sentita, ove ritenga, la facoltà deve controllare i piani di studio presentati dagli studenti per il loro coordinamento, ed approvarli prima che siano resi definitivi. Per essere ammesso all'esame di laurea lo studente deve avere seguito i corsi e superato gli esami in tutti gli insegnamenti fondamentali comuni e dell'indirizzo da lui scelto ed in tutti gli altri insegnamenti compresi nel piano di studi approvato dal preside della facoltà. Art. 22. - Entro il 31 dicembre del secondo anno di corso per la laurea in lettere lo studente deve dichiarare l'indirizzo prescelto e presentare agli effetti dell'art. 21 il piano di studi. Laurea in filosofia Art. 23. - Durata del corso di studi: quattro anni. Titolo di ammissione: quello previsto dalle leggi vigenti. Insegnamenti fondamentali: 1) Letteratura italiana; 2) Letteratura latina; 3) Storia romana (con esercitazioni di epigrafia romana); 4) Storia medioevale; 5) Storia moderna; 6) Storia della filosofia (biennale); 7) Filosofia teoretica (biennale); 8) Filosofia morale (biennale); 9) Pedagogia; 10) Un insegnamento scelto fra i seguenti: psicologia o una delle discipline biologiche, fisiche, chimiche o matematiche. Insegnamenti complementari: 1) Estetica; 2) Filosofia del diritto; 3) Storia della filosofia antica; 4) Storia della filosofia medioevale; 5) Religioni e filosofia dell'India e dell'estremo oriente; 6) Storia delle religioni; 7) Storia del Cristianesimo; 8) Storia della pedagogia italiana; 9) Psicologia; 10) Storia del Risorgimento; 11) Storia del diritto italiano; 12) Storia delle dottrine politiche; 13) Storia delle dottrine economiche; 14) Storia orientale antica; 15) Letteratura greca; 16) Economia politica; 17) Filosofia della scienza; 18) Logica; 19) Logica matematica; 20) Filosofia della storia; 21) Filosofia della religione; 22) Una lingua e letteratura straniera moderna scelta fra quelle previste nella tabella XII. Per essere ammesso all'esame di laurea lo studente deve avere seguito i corsi e superato gli esami in tutti gli insegnamenti fondamentali ed almeno in sei da lui scelti fra i complementari previa approvazione del preside della facoltà. Art. 24. - Entro il 31 dicembre del secondo anno di corso lo studente deve presentare agli effetti dell'art. 23 il piano di studi. Art. 25. - Il preside, sentito, ove ritenga, il consiglio di facoltà, deve approvare per renderli definitivi, i piani di studio presentati dagli studenti nonché le eventuali successive domande di variazione. Sono valevoli come esami biennali anche due esami annuali che, su diversi programmi di corso di un medesimo insegnamento, lo studente abbia sostenuto in due distinte sessioni. Gli esami biennali possono essere sostituiti in due prove annuali distinte anche per i corsi di laurea in filosofia. Art. 26. - L'esame di laurea consiste nella discussione orale di una dissertazione scientifica. La dissertazione scientifica verte sopra un argomento liberamente scelto dal candidato di intesa con un professore o con un libero docente, nell'ambito degli insegnamenti del proprio corso di laurea. Art. 27. - Coloro che avendo conseguito una delle lauree conferite dalla facoltà aspirino ad un'altra, sono iscritti al terzo o al quarto anno del relativo corso di studi su parere del consiglio di facoltà. Coloro che avendo conseguito una laurea conferita da altra facoltà aspirino alla laurea in lettere ovvero alla laurea in filosofia possono essere iscritti al secondo o al terzo anno del relativo corso di studi su parere del medesimo consiglio, a seconda della facoltà di provenienza e degli esami superati. Art. 28. - Il consiglio di facoltà stabilirà gli istituti dei vari corsi di laurea e determinerà, secondo il criterio dell'affinità di materia gli istituti, cui i professori e, se necessario, i liberi docenti fanno capo. Visto, d'ordine del Presidente della Repubblica Il Ministro per la pubblica istruzione MISASI