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ACCORDO PER LA PROMOZIONE E LA PROTEZIONE RECIPROCA DEGLI INVESTIMENTI FRA LA REPUBBLICA ITALIANA E LA REPUBBLICA FEDERATIVA DEL BRASILE La Repubblica Italiana e la Repubblica Federale del Brasile, di seguito denominate "Parti Contraenti", animate dal desiderio di creare condizioni favorevoli ad una maggiore cooperazione economica reciproca ed, in particolare, alla realizzazione di investimenti di un Paese nel territorio dell'altro; in considerazione del fatto che il mantenimento di un clima favorevole agli investimenti è il miglior modo di stabilire e conservare un adeguato flusso internazionale di capitali; e riconoscendo che la conclusione di un Accordo per la promozione e la reciproca protezione degli investimenti potrà contribuire a stimolare le iniziative imprenditoriali che favoriscano la prosperità dei due Paesi; hanno convenuto quanto segue: ARTICOLO I DEFINIZIONI 1. Ai fini del presente Accordo, si intende che: I. il termine "investimento" designa qualsiasi tipo di bene investito da una persone fisica o giuridica di una Parte Contraente nel territorio dell'altra Parte Contraente, indipendentemente dalla forma giuridica prescelta e dal quadro giuridico di riferimento, in conformità con le leggi ed i regolamenti della Parte sul cui territorio l'investimento è stato effettuato. Il termine investimento comprende in particolare, ma non esclusivamente: a) beni mobili ed immobili, nonché ogni diritto in rem compresi, per quanto impiegabili per investimento, i diritti reali di garanzia su proprietà di terzi; b) azioni, obbligazioni, quote di partecipazione ed ogni altro titolo di credito, nonché titoli di Stato e titoli pubblici in genere; c) crediti finanziari o qualsiasi altro diritto per impegni o prestazioni, aventi valore economico, relativi ad investimenti, nonché i redditi reinvestiti e gli incrementi del capitale; d) diritti nell'ambito della proprietà intellettuale e industriale, come i diritti d'autore, marchi commerciali, brevetti, designs industriali, know-how, la ditta e l'avviamento commerciale; e) ogni diritto di natura economia conferito per legge o per contratto, nonché ogni licenza e concessione rilasciata in conformità con le disposizioni vigenti nella Parte ospitante l'investimento per l'esercizio di attività economiche, comprese quelle di prospezione, coltivazione, estrazione e sfruttamento di risorse naturali. II. il termine "investitori" designa: a) le persone fisiche che possiedono la cittadinanza della Parte Contraente da dove origina l'investimento, in base alla sua legislazione interna; b) le persone giuridiche, costituite in conformità con la legislazione della Parte Contraente dal quale proviene l'investimento e che abbiano sede nel territorio della Parte medesima, ivi comprese compagnie, fondazioni, associazioni, istituti pubblici, società di persone o di capitali, indipendentemente dal fatto che siano a responsabilità limitata o meno; III. l'espressione "redditi da investimento" designa i proventi derivanti da un investimento, inclusi profitti, redditi da capitale, dividendi, interessi, royalties, compensi per assistenza e servizi tecnici e ogni altro corrispettivo in natura. IV. il termine "territorio" designa, oltre alle aree delimitate dai confini terrestri od insulari, anche il mare territoriale, così come definito dalla Convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare e i corrispondenti fondi e sottosuoli, così come qualsiasi area marittima al di là del mare territoriale, includendo il fondo del mare e il sottosuolo, nella misura in cui in questa area la Parte Contraente eserciti la sovranità, diritti sovrani o diritti giurisdizionali, in conformità con il diritto internazionale. 2. Nessuna modifica delle modalità secondo le quali i beni ed i capitali siano stati investiti o reinvestiti influirà sulla qualifica di investimento, così come definita dal presente Accordo, osservate le disposizioni di legge e regolamentari.