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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione AFFARI ESTERI, EMIGRAZIONE (3ª) 88 PETROCELLI La seduta inizia alle ore 8,45. IN SEDE CONSULTIVA A.S. 1925 Conversione in legge del decreto-legge 14 agosto 2020, n. 104, recante misure urgenti per il sostegno e il rilancio dell'economia DDL 1925 Conversione in legge del decreto-legge 14 agosto 2020, n. 104, recante misure urgenti per il sostegno e il rilancio dell'economia (Parere alla 5 a Commissione. Esame. Parere favorevole) La senatrice GARAVINI ( IV-PSI ) relatrice, informa che la Commissione è chiamata a rendere un parere, per i profili di competenza, alla 5 a Commissione sul disegno di legge di conversione del decreto-legge n. 104 del 2020, recante disposizioni urgenti per il sostegno e il rilancio dell'economia. Nel decreto-legge in esame si intervengono aspetti di interesse per la 3 a Commissione, nell'ambito del Capo VI, in relazione alle disposizioni sul riassetto del gruppo SACE (articolo 67), sull'internazionalizzazione degli enti fieristici e delle start up innovative (articolo 91) e per l'adempimento di taluni specifici impegni internazionali (articolo 92). L'articolo 67, in particolare, dispone in ordine al riassetto del Gruppo SACE, da realizzarsi previo accordo tra il Ministero dell'economia e delle finanze e Cassa depositi e prestiti (CDP) S.p.A., con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze (MEF), da adottarsi di concerto con il Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale (MAECI), sottoposto alla registrazione della Corte dei conti. Il decreto determina il valore di trasferimento delle partecipazioni interessate ritenuto congruo dalle parti. Il comma 4 prevede, inoltre, che il MEF possa avvalersi - per le attività previste dall'articolo in esame - della consulenza e assistenza di esperti di provata esperienza nel limite massimo di 75 mila euro per l'anno 2020. Il comma 5 dispone altresì che SACE S.p.A. consulti preventivamente il MEF e il MAECI anche sulle decisioni relative alla partecipata SIMEST S.p.A., società del Gruppo Cassa depositi e prestiti che dal 1991 sostiene la crescita delle imprese italiane attraverso l'internazionalizzazione della loro attività. Con riferimento alle misure per l'internazionalizzazione degli enti fieristici e delle start up innovative, si evidenzia come l'articolo 91 istituisca un'apposita sezione del Fondo di rotazione per la concessione di finanziamenti a tasso agevolato a supporto ai processi di internazionalizzazione degli enti fieristici italiani, costituiti in forma di società di capitali. Le iniziative possono essere realizzate mediante interventi temporanei di partecipazione nel capitale di rischio con quote di minoranza, sottoscrizione di altri strumenti finanziari, nonché concessione di finanziamenti, secondo termini, modalità e condizioni stabiliti con delibera del Comitato agevolazioni, a condizioni di mercato o nei limiti e alle condizioni previsti dalla vigente normativa europea in materia di aiuti di Stato. Il comma 2 incrementa di 300 milioni di euro per il 2020 le disponibilità del predetto fondo di rotazione per la concessione di finanziamenti a tasso agevolato. Si incrementa ulteriormente di 63 milioni di euro per il 2020 l'autorizzazione di spesa relativa al Fondo per la promozione integrata per la concessione - nei limiti previsti dalla vigente normativa europea in materia di aiuti di Stato - di cofinanziamenti a fondo perduto fino al 50 per cento dei finanziamenti a loro volta concessi a valere sul suddetto Fondo di rotazione. L'ambito di operatività del Fondo rotativo per operazioni di venture capital istituito presso la SIMEST (che viene incrementato di 100 milioni di euro per il 2020) è esteso a tutti gli Stati e territori esteri anche appartenenti all'Unione europea e gli interventi del predetto Fondo possono riguardare anche iniziative promosse dalle start-up innovative. Con riferimento alle disposizioni per l'adempimento di impegni internazionali, l'articolo 92 incrementa di 11 milioni di euro per l'anno 2020 il Fondo missioni internazionali destinato al finanziamento della partecipazione italiana alle missioni internazionali (comma 1). Il medesimo articolo dispone altresì la proroga di alcune norme riguardanti la partecipazione italiana all'Esposizione universale di Dubai per consentire l'operatività, fino al 31 dicembre 2022, del Commissariato generale di sessione per l'Expo 2020 Dubai, conseguente al rinvio dell'Esposizione universale disposto dal Governo degli Emirati Arabi Uniti, su richiesta di diversi Paesi partecipanti, a seguito delle difficoltà provocate dalla pandemia da Covid-19 (comma 2). Il presidente PETROCELLI ringrazia la relatrice per l'esauriente esposizione e apre, quindi, la discussione generale. In sede di dichiarazione di voto, i senatori IWOBI ( L-SP-PSd'Az ) e AIMI ( FIBP-UDC ) palesano la posizione di astensione dei loro rispettivi Gruppi. Nessun altro senatore chiedendo di intervenire il presidente PETROCELLI , previa verifica del numero legale, pone, quindi, in votazione lo schema di parere favorevole (pubblicato in allegato), che risulta approvato. A.S. 1912 Rendiconto generale dell&#39;Amministrazione dello Stato per l&#39;esercizio finanziario 2019 DDL 1912 Rendiconto generale dell'Amministrazione dello Stato per l'esercizio finanziario 2019 A.S. 1913 Disposizioni per l'assestamento del bilancio dello Stato per l'anno finanziario 2020 DDL 1913 Disposizioni per l'assestamento del bilancio dello Stato per l'anno finanziario 2020 (Parere alla 5 a Commissione. Esame congiunto con esiti distinti. Parere favorevole sul disegno di legge n. 1912. Parere favorevole con osservazioni sul disegno di legge n. 1913) Il senatore MARILOTTI ( M5S ), relatore, dà conto - per gli aspetti di competenza - dei testi relativi al rendiconto generale dello Stato e all'assestamento del bilancio dello Stato, già esaminati dalla Camera dei deputati. Ricorda che lo stato di previsione del Ministero degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale per il 2020, approvato con la legge di bilancio n. 160 del 2019, reca spese in termini di competenza per un totale di 2.978,03 milioni di euro, di cui 2.783 milioni di parte corrente e 195,03 milioni in conto capitale. La consistenza dei residui presunti viene valutata, al 1° gennaio 2020, pari a 13,089 milioni di euro. La massa spendibile (competenza più residui) ammonta quindi a 2.991,119 milioni di euro. Rispetto a tali previsioni iniziali, il disegno di legge di assestamento 2020 (A.S. 1913) reca talune modifiche dovute in parte all'adozione, nel periodo gennaio-maggio 2020, di atti amministrativi che hanno già comportato variazioni di bilancio, e per il resto alle variazioni proposte dallo stesso disegno di legge di assestamento. Le variazioni complessivamente apportate al bilancio per atti amministrativi hanno determinato anzitutto un aumento di 524,545 milioni di euro delle dotazioni di competenza e di cassa. Le variazioni già introdotte in bilancio, e pertanto non soggette ad approvazione parlamentare, derivano da provvedimenti legislativi intervenuti nell'anno o da norme di carattere generale. Per quanto riguarda le variazioni proposte con il disegno di legge di assestamento (Atto Senato 1913), la manovra prevede un decremento negli stanziamenti di competenza e di cassa di 641.814 euro - tutti di parte corrente. Tale diminuzione è congiuntamente riconducibile ad un decremento nella misura di un milione di euro operato nel Programma 4.9, "Promozione della cultura e della lingua italiana all'estero", e di un aumento di 358.186 euro a carico del Programma 32.3, "Servizi e affari generali per le amministrazioni di competenza", finalizzato quest'ultimo alla gestione del personale. I residui aumentano (con le variazioni proposte con l'assestamento) di complessivi 379.157 milioni circa, al fine di adeguare i residui presunti a quelli risultanti dal rendiconto del 2019, nonché di tener conto delle variazioni compensative nei residui passivi medesimi in seguito all'applicazione di specifiche disposizioni legislative. Mentre le variazioni di competenza traggono origine dalle esigenze emerse dall'effettivo andamento della gestione, le modifiche alle autorizzazioni di cassa sono dovute alla necessità di recepire sia la nuova consistenza dei residui sia le variazioni proposte per la competenza. Riassuntivamente, pertanto, rispetto alle previsioni iniziali, le spese previste registrano un decremento complessivo di 641.814 euro in termini di competenza, con le previsioni per il 2020 che risultano assestate a 3.501,937 milioni in termini di competenza. La previsione dei residui passivi (cioè, in linea di massima, delle somme impegnate contabilmente negli esercizi finanziari precedenti, ma che non sono state ancora spese in termini di cassa) dello stato di previsione del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione internazionale  come risulta dal disegno di legge di assestamento Atto Senato 1913 relativo all'esercizio finanziario 2020  è pari a 392,247 milioni di residui accertati (a fronte dei 13,089 milioni di euro presunti inizialmente al 1° gennaio 2020). Al consistente incremento dei residui contribuisce in maniera assai rilevante (+234,21 milioni) la Missione 16, commercio internazionale ed internazionalizzazione del sistema produttivo - Programma 16.5, "Sostegno all'internazionalizzazione delle imprese e promozione del made in Italy", aggiunta allo stato di previsione a seguito dell'attribuzione al MAECI di importanti competenze, prima del Ministero dello sviluppo economico, in materia di commercio estero e internazionalizzazione del sistema produttivo italiano. Pertanto, i residui nell'assestamento per il 2020 (nei quali concorrono anche i residui relativi al citato Programma 16.5) non coincidono con quelli accertati dal rendiconto al 31 dicembre 2019.Per effetto delle predette variazioni, la massa spendibile, che nelle previsioni di bilancio era di 2.991,119 milioni di euro aumenta e risulta, in seguito alle proposte di assestamento, pari a 3.894,184 milioni di euro. Il Relatore richiama altresì, stanti i temi di interesse per la 3 a Commissione, la Relazione sul rendiconto generale dello Stato 2019 della Corte dei Conti, che analizza la gestione del bilancio dello Stato per singole Amministrazioni e che, nel capitolo riferito al Ministero degli affari esteri, evidenzia come si registri una sostanziale continuità della politica estera nazionale fra il 2018 e il 2019, incentrata in particolare nella gestione del recesso del Regno Unito dall'Unione europea, nel negoziato per il Quadro Finanziario Pluriennale (2021-2027), nella gestione dei fenomeni migratori a livello europeo e nell'impegno per la stabilità dell'Africa, del Mediterraneo e in Medio Oriente. Dall'esame dei principali risultati del 2019, il documento della magistratura contabile evidenzia come alla missione 4, "Italia in Europa e nel mondo", siano collegate le priorità politiche di maggior impatto che ricevono il 97 per cento delle risorse complessive stanziate, in linea con la tendenza registrata negli anni precedenti. In dettaglio si evidenzia come il programma 2, "Cooperazione allo sviluppo", assorba quasi il 40,3 per cento degli stanziamenti definitivi (in lieve calo rispetto al 42 per cento registrato del 2018), seguito dal programma 13, "Rappresentanza all'estero e servizi ai cittadini e alle imprese", con il 20 per cento (in leggero aumento rispetto al 19,33 del 2018) e dal programma 6, "Promozione della pace e sicurezza internazionale", che assorbe circa il 18 cento degli stanziamenti. In relazione al programma 2, Cooperazione allo sviluppo, la Relazione della Corte evidenzia una diminuzione di stanziamento per l'Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo per l'attuazione di iniziative di cooperazione internazionale", la cui dotazione passa dai 588 milioni del 2018 ai 495 milioni nel 2019. Rammenta, infine, come al Rendiconto generale dell'Amministrazione dello Stato (Atto Senato 1912) sia allegata, ai sensi dell'articolo 14, comma 2, della legge n. 124 del 2014, anche la Relazione del Ministero degli Affari esteri e della cooperazione internazionale che riporta i dati e gli elementi informativi sull'utilizzo degli stanziamenti a sostegno di politiche di cooperazione allo sviluppo, riferiti al 2019. Il documento dà conto sinteticamente delle spese per l'Aiuto pubblico allo sviluppo (APS) comunicato dalle Amministrazioni pubbliche italiane per l'anno 2019 e che è stato pari a 3.434,02 milioni di euro, corrispondente allo 0,19 per cento del Reddito nazionale lordo (RNL). Nel documento si sottolinea, tuttavia, come tale cifra, trasmessa dal Comitato per l'Aiuto allo Sviluppo (DAC) dell'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo Economico (OCSE) nel mese di aprile 2020, sia frutto di una trasmissione parziale ed incompleta a causa dei ritardi nella trasmissione dei dati da parte di importanti soggetti pubblici per via dell'emergenza causata dalla pandemia Covid-19. La stessa Relazione evidenzia come il maggiore contribuente dell'APS italiano, anche per il 2019, sia il Ministero dell'Economia e delle Finanze (MEF), con erogazioni (incluse quelle di Cassa Depositi e Prestiti e di SACE) pari 1,92 miliardi di euro, pari al 55,8 per cento dell'APS complessivo. Il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI) si colloca in seconda posizione, destinando alla cooperazione allo sviluppo, insieme all'AICS, circa 1,28 miliardi di Euro, pari al 37,2 per cento dell'APS. Da ultimo si evidenzia criticamente come i dati complessivamente forniti dalla Relazione, ed in particolare nella sua parte tabellare, non sembrerebbero attualmente consentire un'immediata verifica contabile di quanto speso dai singoli dicasteri a titolo di APS. Conclude preannunciando la possibilità che la Commissione formuli un parere favorevole sul disegno di legge n. 1912 ed un parere favorevole con osservazione sul disegno di legge n. 1913 (pubblicato in allegato), aggiungendo le eventuali osservazioni che dovessero emergere in sede di dibattito. Il presidente PETROCELLI ringrazia il relatore per l'esauriente esposizione svolta e apre, quindi, la discussione generale. Il senatore LUCIDI ( L-SP-PSd'Az ), nell'esprimere preliminarmente la posizione contraria del proprio Gruppo in merito al provvedimento in esame nel suo complesso, manifesta, invece, una valutazione più articolata per quanto concerne gli aspetti di più stretta pertinenza della 3 a Commissione. In particolare, apprezza l'incremento delle risorse destinate alla rete diplomatico-consolare, alla internazionalizzazione delle imprese e alla promozione del made in Italy , mentre chiede chiarimenti al Governo circa l'impiego delle risorse del Fondo Africa, poiché, a suo modo di vedere, nella logica di creare le condizioni per lo sviluppo dei Paesi di origine dei migranti, bisogna porre particolare attenzione ai finanziamenti previsti dall'aiuto pubblico allo sviluppo, che, come risulta dalla relazione illustrativa al disegno di legge in titolo, hanno subito un significativo decremento, dallo 0,30 allo 0,19 per cento del reddito nazionale lordo, dal 2017 al 2019. Il senatore AIMI ( FIBP-UDC ) evidenzia brevemente la necessità di implementare gli stanziamenti a favore dell'apprendimento della lingua italiana nel mondo, che deve essere considerato un vero e proprio strumento della politica estera nazionale. La senatrice GARAVINI ( IV-PSI ) condivide in pieno l'impostazione del relatore soprattutto per quanto concerne la necessità che il Governo ripristini ed incrementi, possibilmente utilizzando il passaggio parlamentare del prossimo esame della legge di bilancio, le somme destinate alla diffusione della lingua italiana tra le comunità dei nostri connazionali. Auspica, inoltre, che, nella bozza di parere predisposta, venga segnalata anche l'opportunità di ripristinare ed aumentare le risorse destinate alla cooperazione allo sviluppo, che, notoriamente, hanno subito consistenti decurtazioni negli ultimi anni. Il senatore ALFIERI ( PD ) rende nota la posizione favorevole della propria parte politica in merito allo schema di parere in discussione, affermando, al contempo, l'esigenza imprescindibile di un cambio di passo in tema di cooperazione allo sviluppo, che deve diventare di nuovo un volet prioritario dell'azione italiana nell'arengo internazionale. Il presidente PETROCELLI esorta i Commissari ed, in primis , il relatore ad integrare la proposta di parere testé illustrata alla luce dei rilievi emersi nel corso della discussione. Il relatore MARILOTTI ( M5S ) , al riguardo, fa proprie le considerazioni svolte in particolare dalla collega Garavini, sottoponendo alla Commissione una riformulazione del suddetto parere. Non essendovi altri interventi, verificata la sussistenza del numero legale, il presidente PETROCELLI mette ai voti, con distinte votazioni, lo schema di parere favorevole sul disegno di legge n. 1912 e lo schema di parere favorevole riformulato con osservazioni sul disegno di legge n. 1913 (pubblicati in allegato). La Commissione approva. MATERIE DI COMPETENZA CLXXXII n. 4 Relazione del Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale sullo stato di attuazione della legge recante norme per la messa al bando delle mine antipersona, relativa al primo semestre 2019 Doc Doc. CLXXXII, n. 4 Relazione del Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale sullo stato di attuazione della legge recante norme per la messa al bando delle mine antipersona, relativa al primo semestre 2019 Doc. CLXXXII n. 5 Relazione del Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale sullo stato di attuazione della legge recante norme per la messa al bando delle mine antipersona, relativa al secondo semestre 2019 Doc Doc. CLXXXII, n. 5 Relazione del Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale sullo stato di attuazione della legge recante norme per la messa al bando delle mine antipersona, relativa al secondo semestre 2019 (Esame congiunto, ai sensi dell'articolo 34, comma 1, secondo periodo, del Regolamento, e rinvio) La senatrice MAIORINO ( M5S ), relatrice, riferisce in merito alle Relazioni del Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale sull'attuazione della legge n. 374 del 1997 per la messa al bando delle mine antipersona nei due semestri del 2019. Ricorda che l'Italia è stata fra i promotori più attivi della campagna che ha condotto alla firma della Convenzione di Ottawa del 1997 per la messa al bando delle mine e ha un ordinamento molto avanzato in materia, che comprende, oltre alla legge n. 374 del 1997 e alla legge n. 106 del 1999 di ratifica del testo convenzionale, anche la legge n. 58 del 2001 istitutiva di un apposito Fondo per lo sminamento umanitario, destinato al finanziamento di attività come la bonifica umanitaria, l'educazione delle popolazioni e l'assistenza alle vittime. Il nostro Paese ha, inoltre, sottoscritto e ratificato, con la legge n. 95 del 2011, anche la Convenzione di Oslo sulle munizioni a grappolo, dopo aver partecipato sin dall'inizio a tutte le fasi del processo di stesura dello strumento convenzionale. Da ultimo, nel corso della presente legislatura, il disegno di legge n. 1 recante "Misure per contrastare il finanziamento delle imprese produttrici di mine antipersona, di munizioni e submunizioni a grappolo", - su cui si è espressa anche la nostra Commissione formulando nella circostanza un parere favorevole con osservazioni - è stato approvato all'unanimità dall'Aula del Senato il 29 aprile del 2019, ed attende ora - auspicabilmente in tempi brevi - l'avvio dell'esame da parte della Camera dei deputati. Si ricorda altresì che il nostro Paese nel biennio 2016-2017 ha avuto la presidenza del Mine Action Support Group (MASG) di New York, ovvero dell'organismo che a livello internazionale coordina i programmi nazionali tesi a promuovere le attività di sminamento e prevenzione alla minaccia degli ordigni, attraverso il supporto finanziario e informativo. L'Italia, peraltro, nel corso degli ultimi anni, ha dimostrato particolare serietà ed impegno in questo delicato settore, tanto da aumentare progressivamente i fondi destinati alle attività di sminamento, in linea con l'impegno assunto in occasione del Vertice umanitario mondiale di Istanbul del 2016 di allocare annualmente risorse a tale scopo non inferiori a 2 milioni di euro. Le due Relazioni in disamina, illustrano le azioni svolte dal MAECI rispettivamente nel primo e nel secondo semestre del 2019 per il rafforzamento, l'attuazione e l'universalizzazione della Convenzione di Ottawa, e offrono un quadro delle iniziative finanziate dal Fondo per lo sminamento umanitario e la bonifica di aree con residuati bellici esplosivi. Nello specifico, le due Relazioni ricordano la partecipazione dell'Italia ai due incontri, svolti rispettivamente a febbraio e ad ottobre 2019, del Mine Action Support Group (MASG) - in cui sono stati posti in rilievo i contributi italiani alle attività di sminamento condotte dall'Agenzia delle Nazioni Unite per l'Azione contro le Mine (UNMAS) e gli importati investimenti nei comparti della bonifica dei territori contaminati e dell'assistenza alle vittime - , alla riunione intersessionale degli Stati parte della Convenzione tenutasi a Ginevra in maggio, e alla IV Conferenza di Revisione della Convenzione sul bando delle mine antipersona tenutasi ad Oslo in novembre. Quest'ultimo appuntamento, in particolare, ha portato all'adozione di un Documento di riesame sullo stato di attuazione del testo convenzionale, di un nuovo Piano d'Azione e di una dichiarazione politica in cui, oltre a valutare i successi finora conseguiti dalla Convenzione - fra cui la distruzione di oltre 52 milioni di mine - si riafferma e si rafforza l'impegno ad alto livello degli Stati parte a dare attuazione agli impegni assunti a livello internazionale, anche attraverso un innalzamento del livello di partecipazione finanziaria. Con riferimento allo sminamento umanitario, le Relazioni informano che l'apposito Fondo istituito nel 2001 ha potuto disporre nel 2019 di uno stanziamento complessivo di poco superiore ai 4 milioni di euro, in aumento rispetto alle risorse rese disponibili nel 2017 e nel 2018 che erano state pari, rispettivamente, a 3,3 e a 3,6 milioni di euro. Le attività nel campo dello sminamento che hanno ottenuto un sostegno finanziario hanno riguardato in particolare l'Afghanistan, con un contributo di 700.000 euro a favore del Comitato Internazionale della Croce Rossa per un programma di riabilitazione fisica e di reinserimento sociale, l'Iraq, la Siria e il Sudan, con contributi rispettivamente di 700.000, 550.000 e 500.000 euro a sostegno delle attività di sminamento dell'Agenzia delle Nazioni Unite per l'Azione contro le Mine (UNMAS), e lo Yemen, con un contributo di 500.000 euro a favore del Programma delle Nazioni Unite per lo Sviluppo (UNDP) per interventi di bonifica e di sensibilizzazione della popolazione al rischio rappresentato dalle mine e dagli ordigni inesplosi. Ulteriori risorse sono state indirizzate - fra le altre - a sostegno delle attività di sminamento dell'Agenzia delle Nazioni Unite per l'Azione contro le Mine (UNMAS) in Palestina (per oltre 136.000 euro) e in Colombia (per 350.000 euro), a progetti di assistenza medica e di supporto psico-sociale in Somalia realizzati dall'Organizzazione Mondiale della Sanità (per 200.000 euro), al progetto di educazione al rischio da mine organizzato dall'UNICEF in Ucraina (per 500.000 euro), oltre che al finanziamento del Centro Internazionale di Ginevra sullo sminamento (per 221.000 euro) e della Campagna Italiana contro le mine (CICM) (per 150.000 euro). La Relazione sull'attività svolta nel secondo semestre 2019 offre, infine, un breve resoconto dei progetti finanziati con i fondi dell'esercizio finanziario 2018 le cui attività siano proseguite anche nel corso del 2019. Fra di essi si annoverano un progetto pilota in Bosnia-Erzegovina e in Giordania del Centro Internazionale di Ginevra sullo sminamento umanitario e realizzato in collaborazione con il Programma delle Nazioni Unite per lo Sviluppo (UNDP) per l'integrazione delle politiche nazionali di sminamento nei piani nazionali di sviluppo (con un contributo di 125.000 euro), attività di sminamento dell'Agenzia delle Nazioni Unite per l'Azione contro le Mine (UNMAS) rispettivamente in Palestina (per 331.000 euro), in Iraq (per 585.000 euro), in Sudan e Colombia (per 300.000 euro per ciascun Paese) e un progetto del Comitato Internazionale della Croce Rossa per il sostegno ai centri di fornitura di servizi riabilitativi, di protesi, di sostegno psicologico e di reinserimento sociale in Somalia (per 250.000). Il presidente PETROCELLI , quindi, ringrazia la relatrice per l'esposizione testé svolta e dichiara aperta la discussione generale. Il seguito dell'esame congiunto è, quindi, rinviato. IN SEDE REFERENTE A.S. 1764 Ratifica ed esecuzione del Protocollo addizionale alla Convenzione del Consiglio d'Europa sulla criminalità informatica, riguardante la criminalizzazione degli atti di razzismo e xenofobia commessi a mezzo di sistemi informatici, fatto a Strasburgo il 28 gennaio 2003, e modifica all'articolo 604-bis del codice penale DDL 1764 Ratifica ed esecuzione del Protocollo addizionale alla Convenzione del Consiglio d'Europa sulla criminalità informatica, riguardante la criminalizzazione degli atti di razzismo e xenofobia commessi a mezzo di sistemi informatici, fatto a Strasburgo il 28 gennaio 2003, e modifica all'articolo 604-bis del codice penale (Esame e rinvio) Il senatore ALFIERI ( PD ), relatore, introduce il disegno di legge, d'iniziativa governativa, recante ratifica del Protocollo addizionale alla Convenzione del Consiglio d'Europa sulla criminalità informatica, riguardante la criminalizzazione degli atti di razzismo e xenofobia commessi a mezzo di sistemi informatici, fatto nel gennaio 2003. Ricorda che un disegno di legge di analogo contenuto, l'Atto Camera n. 3084, di iniziativa governativa, venne discusso e approvato dalla Camera dei deputati nel corso della XVII legislatura, ma non poté vedere completato il proprio iter di esame al Senato (Atto Senato 2471) a causa della conclusione della legislatura. Ricorda altresì che nel corso di questa legislatura un disegno di legge di iniziativa parlamentare, recante la proposta di ratifica del medesimo Protocollo addizionale (Atto Senato 1524), presentato lo scorso settembre ed assegnato alle Commissioni riunite 2ª (Giustizia) e 3ª (Affari esteri, emigrazione) in sede referente l'8 gennaio scorso, non ha finora visto avviare il suo iter di esame. La Convenzione del Consiglio d'Europa sulla criminalità informatica, ad oggi ratificata da 65 Paesi, costituisce il primo trattato internazionale sulle infrazioni penali commesse via internet e su altre reti informatiche, relativo in particolare alle violazioni dei diritti d'autore, alla frode informatica, alla pornografia infantile e alle violazioni della sicurezza della rete. Suo obiettivo principale è quello perseguire una politica penale comune per la protezione della società dalla cyber -criminalità mediante l'adozione di legislazioni appropriate e la promozione di forme strutturate di cooperazione internazionale. Il Protocollo addizionale oggetto della presente ratifica è stato finora sottoscritto da 45 Paesi - fra cui alcuni non membri del Consiglio d'Europa quali il Sudafrica e il Canada - e ratificato da 32, fra cui Germania, Francia, Paesi Bassi e Spagna, ricevendo peraltro l'adesione anche di ulteriori Stati extra-europei come il Marocco, il Paraguay e il Senegal. Il testo, entrato in vigore nel 2006, è finalizzato ad estendere la portata della Convenzione sulla cyber -criminalità anche ai reati legati alla propaganda a sfondo razzistico e xenofobo, consentendo alle Parti di utilizzare gli strumenti della cooperazione stabiliti dalla Convenzione anche per questa fattispecie di reati. L'obiettivo sotteso - come evidenza la relazione illustrativa del provvedimento - è quello di ricercare un punto di equilibrio tra le esigenze della sicurezza e quelle della tutela della riservatezza dei dati personali e delle libertà fondamentali, le cui limitazioni possono essere giustificate, ai sensi di quanto sancito dal Patto internazionale sui diritti civili e politici del 1966 e dalla Convenzione per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali del 1950, unicamente per ragioni connesse ad esigenze superiori quali la protezione della sicurezza nazionale, della salute e dell'ordine pubblico. Composto da un ampio preambolo e da 16 articoli, il Protocollo - che l'Italia ha sottoscritto nel 2011 - definisce "razzista e xenofobo" qualsiasi materiale scritto, immagine o altra rappresentazione di idee o teorie che incitino o incoraggino l'odio, la discriminazione o la violenza contro una persona o un gruppo di persone in ragione della razza, del colore della pelle, dell'origine nazionale o etnica o della religione, se tali fattori vengono utilizzati come pretesto per tali comportamenti (articolo 2). Il testo, nel Capitolo II (articoli 3-7), chiama i Paesi parte ad adottare nei rispettivi ordinamenti interni misure legislative per l'individuazione di fattispecie di reato come la diffusione via internet di materiale razzista e xenofobo (articolo 3), la minaccia e l'insulto con motivazioni razziste e xenofobe (articoli 4 e 5), la negazione, o la palese minimizzazione, o ancora l'approvazione o la giustificazione del genocidio o dei crimini contro l'umanità (articolo 6). In particolare l'articolo 6 prevede che ciascuna delle Parti proceda, nel proprio diritto interno, alla criminalizzazione della diffusione per via informatica  se commessa intenzionalmente e senza autorizzazione  di materiali che neghino, minimizzino palesemente, approvino o giustifichino atti inquadrabili nelle fattispecie di genocidio o di crimine contro l'umanità in base al diritto internazionale, e in particolare riconosciuti come tali dalla giurisprudenza del Tribunale militare internazionale istituito con l'accordo di Londra dell'8 agosto 1945, ovvero di ogni altra Corte internazionale della quale la Parte interessata riconosca la giurisdizione. I successivi Capi III e IV del protocollo (articoli 8-16) disciplinano le relazioni tra la Convenzione e il Protocollo (articolo 8), gli aspetti relativi alla manifestazione del consenso da parte degli Stati ad essere vincolati dal Protocollo (articolo 9), all'entrata in vigore (articolo 10), all'adesione (articolo 11), alle riserve e alle dichiarazioni (articolo 12), allo status e alla revoca delle riserve (articolo 13), all'applicazione territoriale (articolo 14), alla denuncia (articolo 15) e alla notifica delle firme e degli altri strumenti di ratifica, accettazione o adesione (articolo 16). Il disegno di legge di ratifica della Convenzione si compone di 5 articoli. Non sono previsti oneri per l'attuazione del provvedimento. L'articolo 3, in particolare, novella l'articolo 604- bis del codice penale, al fine di includere nel reato di propaganda e istigazione a delinquere per motivi di discriminazione razziale etnica e religiosa, anche quelli commessi con mezzi informatici o telematici. Evidenzia, da ultimo, come la Convenzione non presenti profili di incompatibilità con la normativa nazionale, né con l'ordinamento dell'Unione europea e gli altri obblighi internazionali sottoscritti dal nostro Paese. Il presidente PETROCELLI ringrazia il relatore per l'esposizione svolta e apre, quindi, la discussione generale. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. La seduta termina alle ore 9,35. Allegato PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE SUL DISEGNO DI LEGGE N. 1925 La Commissione Affari esteri, emigrazione, esaminato il disegno di legge in titolo per gli aspetti di propria competenza; valutate in particolare le disposizioni per il riassetto del Gruppo SACE, per l'internazionalizzazione degli enti fieristici e delle start up innovative e per l'adempimento di specifici impegni internazionali; esprime, per quanto di competenza, parere favorevole. Allegato PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE SUL DISEGNO DI LEGGE N. 1912 La 3 a Commissione, Affari esteri, emigrazione, esaminato il disegno di legge in titolo, preso atto delle modifiche apportate in sede di rendiconto alle previsioni di spesa di competenza del Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale; considerato che, in virtù di tali variazioni, il raffronto tra gli stanziamenti di competenza delle previsioni per il 2020 e quelli definitivi in sede di rendiconto registra un decremento di competenza e di cassa di 641.814 euro; preso altresì atto dei contenuti della Relazione del Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale che riporta i dati e gli elementi informativi sull'utilizzo degli stanziamenti a sostegno di politiche di cooperazione allo sviluppo, riferiti al 2019; richiamata la Relazione della Corte dei conti sulla gestione del bilancio del Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale; esprime, per quanto di competenza, parere favorevole. Allegato SCHEMA DI PARERE PROPOSTO DAL RELATORE SCHEMA DI PARERE PROPOSTO DAL RELATORE SUL DISEGNO DI LEGGE N. 1913 La 3 a Commissione, Affari esteri, emigrazione, esaminato il disegno di legge in titolo, evidenziato che, rispetto alle previsioni iniziali, il disegno di legge di assestamento reca talune modifiche dovute in parte all'adozione, nei primi mesi del 2020, di atti amministrativi che hanno già comportato variazioni di bilancio, e per il resto alle variazioni proposte dallo stesso disegno di legge; preso atto che le previsioni per il 2020 risultano assestate a 3.501,937 milioni di euro in termini di competenza; preso altresì atto che i residui si assestano a 392,247 milioni di euro, con un incremento di 234,21 milioni di euro ascrivibile in larga parte alla Missione 16, Commercio internazionale ed internazionalizzazione del sistema produttivo - Programma 16.5, "Sostegno all'internazionalizzazione delle imprese e promozione del made in Italy ", aggiunta allo stato di previsione a seguito dell'attribuzione al Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale di importanti competenze in precedenza di pertinenza del Ministero dello sviluppo economico; evidenziato che per effetto delle citate variazioni, la massa spendibile, che nelle previsioni di bilancio era pari a 2.991,119 milioni di euro, risulta, in seguito alle proposte di assestamento, pari a 3.894,184 milioni di euro, esprime, per quanto di competenza, parere favorevole con la seguente osservazione: - si preveda il recupero dei fondi, originariamente disponibili, a favore del Programma "Promozione della cultura e della lingua italiana all'estero", essenziali al pari degli interventi economici, quale elemento qualificante della politica estera del nostro Paese. Allegato PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE SUL DISEGNO DI LEGGE N. 1913 La 3 a Commissione, Affari esteri, emigrazione, esaminato il disegno di legge in titolo, evidenziato che, rispetto alle previsioni iniziali, il disegno di legge di assestamento reca talune modifiche dovute in parte all'adozione, nei primi mesi del 2020, di atti amministrativi che hanno già comportato variazioni di bilancio, e per il resto alle variazioni proposte dallo stesso disegno di legge; preso atto che le previsioni per il 2020 risultano assestate a 3.501,937 milioni di euro in termini di competenza; preso altresì atto che i residui si assestano a 392,247 milioni di euro, con un incremento di 234,21 milioni di euro ascrivibile in larga parte alla Missione 16, Commercio internazionale ed internazionalizzazione del sistema produttivo - Programma 16.5, "Sostegno all'internazionalizzazione delle imprese e promozione del made in Italy ", aggiunta allo stato di previsione a seguito dell'attribuzione al Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale di importanti competenze in precedenza di pertinenza del Ministero dello sviluppo economico; evidenziato che per effetto delle citate variazioni, la massa spendibile, che nelle previsioni di bilancio era pari a 2.991,119 milioni di euro, risulta, in seguito alle proposte di assestamento, pari a 3.894,184 milioni di euro, esprime, per quanto di competenza, parere favorevole con le seguenti osservazioni: - si preveda il recupero e l'incremento dei fondi, originariamente disponibili, a favore del Programma "Promozione della cultura e della lingua italiana all'estero", essenziali al pari degli interventi economici, quale elemento qualificante della politica estera del nostro Paese; - si esprime altresì un forte auspicio affinché vengano incrementati i fondi della cooperazione allo sviluppo anche in vista del prossimo esame della manovra di bilancio.