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Art. 41. Coesione sociale, compresa la lotta alla povertà, alle diseguaglianze e all'esclusione 1. Le parti, nel riconoscere che lo sviluppo sociale deve procedere di pari passo con lo sviluppo economico, concordano che la finalità della cooperazione è migliorare la coesione sociale mediante la riduzione della povertà, dell'ingiustizia, delle diseguaglianze e dell'esclusione sociale, in particolare nella prospettiva di realizzare gli obiettivi di sviluppo del millennio nonché l'obiettivo, concordato a livello internazionale, di promuovere una globalizzazione equa e un lavoro dignitoso per tutti. La realizzazione di questi obiettivi mobilita importanti risorse finanziarie, tanto nazionali quanto della cooperazione. 2. A questo scopo le parti cooperano per promuovere e sostenere l'attuazione di: a) politiche economiche ispirate alla visione di una società più inclusiva caratterizzata da una migliore distribuzione del reddito così da ridurre le diseguaglianze e l'ingiustizia; b) politiche commerciali e di investimento che tengano conto del legame tra commercio e sviluppo sostenibile, così da promuovere e sostenere il commercio equo e solidale, lo sviluppo delle microimprese e delle piccole e medie imprese rurali e urbane e delle loro organizzazioni rappresentative e la responsabilità sociale delle imprese; c) corrette ed eque politiche fiscali che consentano una migliore redistribuzione della ricchezza, garantiscano un livello adeguato di spesa sociale e riducano l'economia informale; d) una spesa pubblica sociale efficiente con obiettivi sociali chiaramente individuati e con un approccio orientato tendenzialmente ai risultati; e) politiche sociali efficaci, con un accesso equo ai servizi sociali per tutta la popolazione in una serie di settori quali l'istruzione, la sanità, l'alimentazione, i servizi igienico-sanitari, l'alloggio, la giustizia e la sicurezza sociale; f) politiche dell'occupazione volte a garantire a tutti un lavoro dignitoso e a creare opportunità economiche che si rivolgano soprattutto ai gruppi più poveri e vulnerabili e alle regioni più svantaggiate, e misure specifiche dirette a promuovere la tolleranza nei confronti della diversità culturale sul luogo di lavoro; g) regimi di protezione sociale, tra l'altro nei settori delle pensioni, della sanità, degli infortuni e della disoccupazione, fondati sul principio della solidarietà e dell'accessibilità universale; h) strategie e politiche di lotta alla xenofobia e alla discriminazione, in particolare quella fondata su motivi di sesso, razza, credenze od origine etnica; i) politiche e programmi specifici per i giovani. 3. Le parti convengono di stimolare lo scambio di informazioni sui temi della coesione sociale in piani o strategie nazionali e sui successi e insuccessi nella formulazione e attuazione di tali iniziative. 4. Le parti si impegnano inoltre a valutare congiuntamente il contributo che l'attuazione del presente accordo fornisce alla coesione sociale.