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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione AGRICOLTURA E PRODUZIONE AGROALIMENTARE (9ª) 175 VALLARDI La seduta inizia alle ore 16. SINDACATO ISPETTIVO Interrogazione Il sottosegretario BATTISTONI risponde all'interrogazione n. 3-02409 presentata dal senatore De Bonis. Riguardo ai quesiti posti dal senatore interrogante rileva anzitutto che, come già indicato nel corso dell'incontro del 3 febbraio con le organizzazioni professionali rappresentative, le riunioni della Commissione Sperimentale Nazionale del grano duro si svolgeranno esclusivamente in videoconferenza per garantire il rispetto delle misure di sicurezza sanitaria. Occorre poi tener presente che la definizione della sede e/o delle sedi non è attualmente in discussione in quanto anche tutte le altre Commissioni Uniche Nazionali attive si svolgono in videoconferenza, causa chiusura delle Borse Merci fisiche. Ciò premesso, ricorda che i "Contratti di filiera" sono accordi di tipo privatistico tra i soggetti della filiera cerealicola, sottoscritti dai produttori di grano duro, singoli o associati, e altri soggetti delle fasi di trasformazione e commercializzazione. Detti accordi sono finalizzati a favorire la collaborazione e l'integrazione tra i produttori e le imprese di trasformazione del grano duro, il miglioramento della qualità del prodotto e la programmazione degli approvvigionamenti. Si tratta, quindi, di accordi oggetto di libera contrattazione privata tra le parti, che rispondono esclusivamente alla disciplina privatistica e che non implicano autorizzazione da parte dell'Amministrazione, né controllo per la sottoscrizione. Essi, peraltro, non hanno alcuna attinenza con le questioni afferenti alle Commissioni uniche nazionali previste dall'articolo 6- bis del decreto-legge 5 maggio 2015, n. 51, le cui modalità applicative sono disciplinate dal decreto ministeriale 31 marzo 2017, n. 72. Riguardo alla questione dell'inserimento del grano duro biologico nel provvedimento che istituisce le CUN, il Sottosegretario informa l'interrogante che il Ministero, nella riunione del 7 aprile scorso, tenutasi alla presenza delle organizzazioni professionali, ha proposto due allegati al regolamento di funzionamento della Commissione Sperimentale Nazionale del grano duro (il listino e le schede di mercato) recanti entrambi la declaratoria "grano duro nazionale biologico". Precisa, infine, che le Commissioni Uniche Nazionali e soprattutto le Commissioni Sperimentali Nazionali sono uno strumento volontario a disposizione delle organizzazioni professionali e delle associazioni di categoria nel cui contesto il Ministero svolge esclusivamente un ruolo di "facilitatore" per il raggiungimento di un accordo tra le parti in causa. Pertanto, l'inserimento o meno della declaratoria di "grano duro nazionale biologico" nelle schede di mercato e del listino è soggetto all'approvazione da parte delle organizzazioni professionali rappresentative e delle associazioni di categoria ed è rimessa alla facoltà dei commissari apportare modifiche ed integrazioni alle suddette schede di mercato e al listino. Assicura in conclusione il senatore interrogante che il Ministero continuerà a prestare attenzione alla tematica rappresentata al fine di garantire sempre la massima tutela di un settore così importante per il nostro agroalimentare. Il senatore DE BONIS ( Misto ) ringrazia il Sottosegretario per la risposta e si dichiara non soddisfatto. Dalla risposta all'interrogazione si evince infatti che non si intende procedere quotando un unico prezzo preferendo invece che vi siano tre tipologie di prezzo territoriali, in contrasto peraltro con le finalità della CUN. Risulta altresì che non si intende assegnare a Foggia la sede della CUN del grano duro nonostante tale località sia quella in cui è localizzata la maggiore produzione a livello nazionale, così come previsto dalla legge. Sottolinea inoltre una serie di altre criticità legate ai contratti di filiera ed evidenzia la risposta elusiva fornita dal Governo sia per quanto riguarda le superfici ricadenti nei predetti contratti sia riguardo agli elenchi dei beneficiari e le percentuali di rappresentanza. Per quanto concerne poi il grano duro biologico, ritiene assolutamente inaccettabile la scelta di non quotare tale prodotto, anche al fine di evitare speculazioni già in atto. Invita in conclusione il Governo a una profonda riconsiderazione delle proprie posizioni sull'argomento oggetto dell'interrogazione. Il presidente VALLARDI dichiara concluso lo svolgimento dell'interrogazione all'ordine del giorno. IN SEDE REDIGENTE Norme per la valorizzazione e la promozione dei prodotti agricoli e alimentari provenienti da filiera corta, a chilometro zero o utile DDL 878 Norme per la valorizzazione e la promozione dei prodotti agricoli e alimentari provenienti da filiera corta, a chilometro zero o utile (Seguito della discussione e rinvio) Prosegue la discussione, sospesa nella seduta del 29 ottobre 2019. Il presidente VALLARDI ricorda che sul disegno di legge, già approvato dalla Camera dei deputati, la Commissione ha svolto un breve ciclo di audizioni che possono considerarsi concluse. Fa inoltre presente che sono state sollecitate le Commissioni chiamate a esprimere parere, di cui si rimane in attesa. Propone di proseguire l'esame del provvedimento fissando il termine per la presentazione di ordini del giorno ed emendamenti per venerdì 11 giugno, alle ore 12. La Commissione conviene. Il seguito della discussione è quindi rinviato. IN SEDE CONSULTIVA Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 22 marzo 2021, n. 42, recante misure urgenti sulla disciplina sanzionatoria in materia di sicurezza alimentare DDL 2201 Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 22 marzo 2021, n. 42, recante misure urgenti sulla disciplina sanzionatoria in materia di sicurezza alimentare (Parere alla 2 a Commissione. Esame e rinvio) Il relatore TARICCO ( PD ) riferisce alla Commissione sul decreto-legge in esame, assegnato alla 2 a Commissione permanente (Giustizia) in sede referente, che giunge in Senato in seconda lettura dopo essere stato approvato dalla Camera dei deputati il 5 maggio 2021. Ricorda che il termine per la conversione in legge del decreto-legge in titolo scade il prossimo 23 maggio. Il provvedimento reca misure urgenti sulle sanzioni in materia alimentare ed è volto a circoscrivere, prima della sua entrata in vigore, l'ambito di operatività della disciplina di cui all'articolo 18 del decreto legislativo n. 27 del 2021, che avrebbe comportato, a partire dal 26 marzo 2021, l'abrogazione delle contravvenzioni e dei principali illeciti amministrativi di cui alla legge n. 283 del 1962, in materia di sicurezza alimentare. Con riferimento alle disposizioni del provvedimento di competenza della Commissione, segnala anzitutto l'articolo 1 che interviene sul decreto legislativo n. 27 del 2021, modificandone l'articolo 18. Più in dettaglio il testo in esame incide sull'elenco di abrogazioni previste dal citato articolo 18 per circoscriverne la portata e, in particolare, per impedire l'abrogazione dell'apparato sanzionatorio a corredo della disciplina sull'igiene delle sostanze alimentari e delle bevande contenuto nella legge n. 283 del 1962 e nel regolamento di esecuzione di tale legge (decreto del Presidente della Repubblica n. 327 del 1980). L'articolo 18, comma 1, lettera b ) del decreto legislativo n. 27 del 2021 ha infatti disposto l'abrogazione dell'intera legge n. 283 del 1962, facendo salve solo alcune specifiche disposizioni. Risultavano quindi abrogate, con effetto a decorrere dal 26 marzo 2021, le sanzioni penali contravvenzionali e i principali illeciti amministrativi relativi all'impiego, alla vendita o alla somministrazione di sostanze alimentari e bevande. Con la norma in esame, tramite l'integrazione dell'elenco delle norme sottratte all'abrogazione, sono state pertanto reintrodotte nell'ordinamento tutte le disposizioni sanzionatorie. Segnala inoltre che nel corso dell'esame presso la Camera sono stati inseriti nel decreto-legge due ulteriori articoli. L'articolo 1- bis interviene sulla disciplina della controperizia e della controversia, di cui agli articoli 7 e 8 del decreto legislativo n. 27 del 2021. Si tratta delle disposizioni che disciplinano il prelevamento di campioni da parte delle autorità di controllo al fine del loro esame, la garanzia di poter svolgere analoghi esami in sede di controperizia da parte degli interessati, nonché la procedura da seguire in caso di contestazione degli esiti del controllo. L'articolo 1- ter interviene invece sull'articolo 1 del decreto-legge n. 91 del 2014 per modificare la disciplina che, nel settore agroalimentare, consente di escludere in presenza di particolari condizioni l'applicazione di sanzioni amministrative pecuniarie a fronte dell'ottemperanza alle prescrizioni impartite dall'autorità di controllo (cosiddetta diffida). Rispetto alla normativa vigente, la disciplina della diffida contenuta nel nuovo comma 3 dell'articolo 1 del citato decreto-legge: si applica non più solo per le violazioni delle norme in materia agroalimentare, ma anche agli illeciti amministrativi in materia di sicurezza alimentare; circoscrive l'applicazione dell'istituto alla prima contestazione dell'illecito; fissa il più stringente termine di 30 giorni per l'adempimento alle prescrizioni (in luogo degli attuali 90); non prevede un termine per l'elisione delle conseguenze dannose o pericolose dell'illecito, né richiede l'eventuale presentazione di specifici impegni da parte del trasgressore; introduce, nelle more del termine di 30 giorni, una sospensione dei termini del procedimento di applicazione della sanzione; esclude dall'applicazione dell'istituto i prodotti non conformi che siano già stati oggetto, anche in parte, di commercializzazione. Esclude inoltre la possibilità di eliminare le conseguenze dannose dell'illecito tramite comunicazione al consumatore. In conclusione, considerati i limitati tempi a disposizione del Senato per la conversione in legge del decreto-legge e considerato inoltre che il testo è già stato integrato dalla Camera dei deputati, ritiene che sarà oltremodo difficile poter modificare ulteriormente il testo e preannuncia che una proposta di parere sarà presentata nella prossima seduta della Commissione. La senatrice ABATE ( Misto ) ritiene che l'argomento trattato, ossia la sicurezza alimentare, meriti particolare attenzione da parte della Commissione. Ricorda che nella Commissione agricoltura sono presenti diversi senatori con competenze specifiche proprio nelle tematiche oggetto del provvedimento in esame e ritiene pertanto importante un loro coinvolgimento più ampio nel prosieguo della trattazione. Sottolinea come secondo alcuni osservatori il testo approvato dalla Camera rappresenterebbe un passo indietro rispetto ad alcune tematiche che avrebbero richiesto maggiore ponderazione. Il presidente VALLARDI ricorda che tutti i senatori componenti della Commissione e in special modo quelli con particolare competenze in materia possono, come sempre, apportare il loro contributo al dibattito anche fornendo suggerimenti e spunti al relatore da utilizzare ai fini della predisposizione del parere. La senatrice SBRANA ( L-SP-PSd'Az ) ricorda che all'origine del testo in esame c'è il regolamento UE n. 625 del 2017 il cui intento era quello di uniformare a livello europeo il sistema sanzionatorio riguardante alimenti e mangimi. In Italia la legge n. 283 del 1962 prevedeva all'articolo 5 sanzioni penali per alcuni illeciti: ciò comportava che, se ad esempio effettuando un campionamento si trovava della salmonella su un prodotto, veniva sanzionato penalmente il produttore. Successivamente la normativa europea si è evoluta sostituendo le sanzioni penali con sanzioni di carattere amministrativo, ritenendo quest'ultime preferibili anche perché le sanzioni penali risultavano spesso inapplicate per il sopravvenire della prescrizione. Sottolinea in conclusione che mantenere un sistema sanzionatorio di tipo penale finirebbe per penalizzare i produttori italiani, che sarebbero gli unici ad avere questo tipo di sanzioni rispetto ai produttori degli altri paesi comunitari. Il presidente VALLARDI ricorda che il decreto-legge è assegnato in sede referente alla Commissione giustizia, proprio per il carattere prettamente sanzionatorio delle norme in esame, e che la Commissione agricoltura è tenuta a dare il parere a tale Commissione. Il relatore TARICCO ( PD ) ricorda brevemente le vicende che hanno portato all'approvazione del decreto legislativo n. 27 del 2021 che è oggetto delle modifiche apportate dal decreto-legge. Ricorda in particolare che l'abrogazione della legge n. 283 del 1962 non era presente nello schema di decreto legislativo presentato al Parlamento per l'espressione del parere parlamentare e che tale abrogazione è stata aggiunta solo successivamente a seguito di un'intesa raggiunta in sede di Conferenza Stato-Regioni. Solo in un secondo momento ci si è resi conto che con l'abrogazione dell'intera legge n. 283 del 1962 era stato commesso un errore ed è stato perciò necessario reintrodurre nell'ordinamento tutta una serie di disposizioni sanzionatorie. La senatrice ABATE ( Misto ) sottolinea come, in base a quanto ricordato dalla senatrice Sbrana, un intervento di depenalizzazione potrebbe risultare maggiormente efficace nel contrastare tutta una serie di illeciti in materia di sicurezza alimentare rispetto alle sanzioni di carattere penale. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. Misure per la rigenerazione urbana DDL 1131 Misure per la rigenerazione urbana DDL 1302 Modificazioni alla legge 6 ottobre 2017, n. 158, in materia di sostegno e valorizzazione dei piccoli comuni e di riqualificazione e recupero dei centri storici dei medesimi comuni DDL 1943 Misure e strumenti per la rigenerazione urbana DDL 1981 Norme per la rigenerazione urbana (Parere alla 13 a Commissione. Seguito dell'esame congiunto e rinvio) Prosegue l'esame congiunto, sospeso nella seduta del 4 maggio. Il presidente VALLARDI , considerato il perdurare dell'assenza della relatrice, propone di rinviare il seguito dell'esame alla prossima settimana. La Commissione conviene. Il seguito dell'esame congiunto è quindi rinviato. AFFARI ASSEGNATI Affare sui danni causati all'agricoltura dall'eccessiva presenza della fauna selvatica Affare sui danni causati all'agricoltura dall'eccessiva presenza della fauna selvatica Doc n. 337 Danni causati all'agricoltura dall'eccessiva presenza della fauna selvatica (Seguito dell'esame, ai sensi dell'articolo 34, comma 1, primo periodo, e per gli effetti di cui all'articolo 50, comma 2, del Regolamento, e rinvio) Prosegue l'esame, sospeso nella seduta del 4 maggio. Il presidente VALLARDI , d'accordo con il relatore, propone di rinviare il seguito dell'esame a una prossima seduta. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. Problematiche del settore agrumicolo in Italia Doc n. 148 Problematiche del settore agrumicolo in Italia (Seguito dell'esame, ai sensi dell'articolo 34, comma 1, primo periodo, e per gli effetti di cui all'articolo 50, comma 2, del Regolamento, e rinvio) Prosegue l'esame, sospeso nella seduta del 4 maggio. La relatrice ABATE ( Misto ) chiede di poter rinviare il seguito dell'esame alla prossima settimana in modo tale da poter integrare la propria proposta di risoluzione con ulteriori contenuti. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. Problematiche del settore dell'apicoltura Doc n. 338 Problematiche del settore dell'apicoltura (Seguito dell'esame, ai sensi dell'articolo 34, comma 1, primo periodo, e per gli effetti di cui all'articolo 50, comma 2, del Regolamento, e rinvio) Prosegue l'esame, sospeso nella seduta del 30 marzo. Il presidente VALLARDI ricorda che sull'argomento si è svolto un ampio ciclo di audizioni che può considerarsi concluso. Il relatore TARICCO ( PD ) preannuncia che intende presentare per la prossima settimana una proposta di risoluzione da sottoporre all'attenzione dei componenti della Commissione, in tempo utile per la giornata mondiale delle api, che si celebra ogni anno il 20 maggio. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. SULLA PUBBLICAZIONE DI DOCUMENTI ACQUISITI NEL CORSO DELLE AUDIZIONI Il presidente VALLARDI avverte che, nel corso dell'audizione in Ufficio di Presidenza integrato dai rappresentanti dei Gruppi, in relazione ai disegni di legge nn. 1576 e 1858 (disposizioni in materia di elicicoltura), di rappresentanti delle organizzazioni professionali agricole e degli organismi della cooperazione, svoltasi il 5 maggio scorso, è stata consegnata della documentazione che sarà disponibile per la pubblica consultazione nella pagina web della Commissione, al pari dell'ulteriore documentazione che verrà eventualmente depositata nelle successive audizioni connesse all'esame di tali provvedimenti. La Commissione prende atto. SCONVOCAZIONE DELLA SEDUTA PLENARIA E DELL'UFFICIO DI PRESIDENZA CONVOCATI DOMANI Il presidente VALLARDI avverte che la seduta plenaria già convocata domani, mercoledì 12 maggio, alle ore 13,30, è sconvocata e che la riunione dell'Ufficio di Presidenza integrato dai rappresentanti dei Gruppi per la programmazione dei lavori, prevista domani al termine della stessa seduta, non avrà luogo. Prende atto la Commissione. CONVOCAZIONE DI UNA NUOVA SEDUTA DELLA COMMISSIONE E DI UN UFFICIO DI PRESIDENZA Il presidente VALLARDI avverte che una nuova seduta della Commissione è convocata per giovedì 13 maggio, alle ore 9,15 e che è altresì convocato al termine di questa un Ufficio di Presidenza integrato dai rappresentanti dei Gruppi per la programmazione dei lavori. Prende atto la Commissione. La seduta termina alle ore 16,30.