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Demanio e patrimonio dello Stato e delle regioni - Norme della Regione Friuli-Venezia Giulia - Realizzazione di opere e/o infrastrutture - Facoltà di stipulare convenzioni tra l'amministrazione regionale e i privati che, utilizzando lo strumento della concessione demaniale marittima, attuino modelli di partenariato pubblico/privato o di finanza di progetto - Prevista possibilità di derogare alla disciplina in materia d'uso dei beni pubblici - Ricorso del Governo - Ius superveniens che abroga la disposizione derogatoria - Rinuncia al ricorso in mancanza di costituzione in giudizio della Regione resistente - Estinzione del processo.. Va dichiarata l'estinzione del processo relativamente alla questione di legittimità costituzionale dell'art. 13, comma 1, della legge della Regione Friuli-Venezia Giulia 31 maggio 2012, n. 12, sollevata in riferimento agli articoli 117, secondo comma, lettere l ) e s ), e 3, 70, 76, 77 e 97 della Costituzione, nonché agli articoli 4 e 6 dello statuto della Regione Friuli-Venezia Giulia, approvato con legge costituzionale 31 gennaio 1963, n. 1, che, nel testo vigente al momento della proposizione del ricorso, prevedeva la facoltà di stipulare convenzioni tra l'amministrazione regionale e i privati che, utilizzando lo strumento della concessione demaniale marittima, intendessero attuare modelli di partenariato pubblico/privato o di finanza di progetto, con possibilità di derogare alla disciplina in materia d'uso dei beni pubblici, in quanto, nelle more di tale giudizio, l'art. 67 della legge della Regione Friuli-Venezia Giulia 9 agosto 2012 n. 16 ha soppresso nella disposizione impugnata le parole «anche in deroga alla disciplina in materia di uso di beni pubblici» e che, a seguito di ciò, in mancanza di costituzione in giudizio della regione resistente, il Presidente del Consiglio dei ministri ha rinunciato al ricorso.