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Art. 6. TRATTAMENTO DEI LAVORATORI GIA CHIAMATI EQUIPARATI Si conviene per tutti i lavoratori di ambo i sessi, equiparati dal decaduto decreto 2 marzo 1945, di applicare il trattamento previsto dal regio decreto-legge 13 novembre 1924, n. 1825 sul rapporto d'impiego privato, senza pregiudizio del loro stato giuridico. L'anzianità utile agli effetti di tale trattamento decorrerà dal giorno della sua assunzione e comunque non prima del 1 gennaio 1945. Per quanto concerne il trattamento retributivo discendente dall'assegnazione in categoria, sia, per quanto riguarda la misura che per quanto riguarda le modalità, si applicherà il predetto decreto 2 marzo 1945 con i successivi miglioramenti o variazioni contrattualmente intervenuti. Tale retribuzione compensa anche i periodi di anticipazione o protrazione dell'orario normale, entro i limiti previsti per la predisposizione del lavoro degli operai. Quanto precede non modifica naturalmente il trattamento in atto agli effetti fiscali, previdenziali ed assicurativi. Ferma restando la non applicabilità degli usi di cui all'articolo 17 del regio decreto-legge 13 novembre 1924, n. 1825, restano in vigore le condizioni individuali complessive (economiche e normative) di miglior favore anche acquisite in base a vigenti accordi sindacali, ivi compresa l'attribuzione della qualifica impiegatizia a coloro ai quali fosse riconosciuta successivamente al 21 marzo 1945. Le disposizioni di cui agli articoli precedenti si applicano anche nei confronti del personale cui si riferisce il presente articolo, salvo che per la indennità di dimissioni che verrà corrisposta nelle percentuali di cui all'articolo 3 dell'accordo presente, riferite alla misura di cui al 1° comma. Il trattamento di cui al presente articolo avrà decorrenza dal 1 aprile 1946 e resterà in vigore sino a che le Associazioni Nazionali provvederanno a stipulare i contratti collettivi nazionali.