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Art. 20 Passaggi di qualifica 1. A decorrere dal 1 gennaio 1987, in caso di passaggio di qualifica, è attribuito il livello retributivo della qualifica conseguita, con riconoscimento del trattamento economico acquisito a titolo di valutazione economica dell'anzianità. 2. Rimane ferma l'applicazione delle norme sui passaggi di qualifica previste dal decreto del Presidente della Repubblica 25 giugno 1983, n. 346, e sulla base dei trattamenti di cui allo stesso decreto nei seguenti casi: a) passaggi di qualifica conseguenti all'inquadramento funzionale in attuazione dell'art. 4 del decreto del Presidente della Repubblica 9 luglio 1986, n. 935; b) passaggi di qualifica conseguenti all'applicazione degli articoli 8, 16 e 24 del decreto del Presidente della Repubblica 25 giugno 1983, n. 346, nonché i passaggi di qualifica di cui agli articoli 5 e 53 del decreto del Presidente della Repubblica 16 ottobre 1979, n. 509; c) passaggi di qualifica conseguenti all'applicazione degli articoli 21 e 22 del presente decreto. Note all'art. 20, comma 2, punti 1) e 2): - Il testo dell'art. 4 del D.P.R. n. 935/1986 è il seguente: "Art. 4. - Il personale degli enti destinatari della legge 20 marzo 1975, n. 70, e successive modificazioni ed integrazioni, in servizio alla data di entrata in vigore del presente decreto è inquadrato con decorrenza dal 1 luglio 1985 o dalla successiva data di assunzione, nelle qualifiche funzionali stabilite dal presente decreto, secondo l'allegata tabella di equiparazione tra le stesse e le qualifiche - base e di coordinamento - e i livelli differenziati di professionalità del preesistente ordinamento. L'anzianità maturata nelle qualifiche dell'ordinamento preesistente corrispondenti secondo l'anzidetta tabella alla medesima qualifica funzionale del nuovo ordinamento e riconosciuta agli effetti giuridici in tale ultima qualifica. 1) Ai dipendenti le cui attribuzioni corrispondono a quelle proprie di uno dei profili della qualifica di inquadramento è attribuito il profilo stesso Ove dette attribuzioni corrispondono a quelle di più profili della medesima qualifica è attribuito il profilo corrispondente alle mansioni svolte con carattere di prevalenza. 2) Ai dipendenti già appartenenti alle qualifiche di base del preesistente ordinamento le cui attribuzioni alla data del 1 luglio 1985 - conferite con atto formale in via permanente o esercitate alla stessa data da almeno un triennio secondo le risultanze di atti di ufficio di data certa - si identificano specificamente con un profilo della qualifica immediatamente superiore a quella rivestita, sono attribuiti il profilo delle mansioni esercitate e la connessa qualifica funzionale. Tale attribuzione ha effetto dalla data in cui risultano perfezionati i suddetti requisiti e comunque da data non anteriore al 1 luglio 1985 nell'ambito delle dotazioni organiche complessive vigenti delle qualifiche di base e dei relativi livelli superiori. 3) Effettuato l'inquadramento di cui ai punti precedenti e previa determinazione dei fabbisogni organici di ciascun profilo professionale previsto dal presente decreto da effettuarsi entro novanta giorni dalla data della sua entrata in vigore, i dipendenti, già appartenenti ad una qualifica di base del preesistente ordinamento o ad una qualifica di coordinamento o livello differenziato di professionalità, che, alla data del 31 dicembre 1985 e per almeno un triennio, anche non continuativo, negli ultimi cinque anni, hanno svolto effettivamente, secondo le risultanze di atti di ufficio di data certa, mansioni della qualifica di base immediatamente superiore a quella rivestita nel suddetto ordinamento o della qualifica immediatamente superiore a quella di inquadramento ai sensi del primo comma, non rientranti nelle fattispecie di cui al precedente punto 21, sono ammessi a partecipare ad apponiti concorsi per titoli e/o esami per l'attribuzione con effetto dalla data della deliberazione relativa alla determinazione dei fabbisogni di cui sopra del profilo corrispondente alle mansioni esercitate e della connessa qualifica funzionale. Al personale risultato idoneo nei suddetti concorsi che eccede il numero dei posti disponibili, l'attribuzione della nuova qualifica e del relativo profilo saranno disposti secondo l'ordine di graduatoria, dalla data in cui si verificano le necessarie vacanze". - L'art. 8 del D.P.R. n. 346/1983, prevede l'istituzione della qualifica di esperto di gestione con distinti profili per l'area amministrativa e tecnica, le dotazioni organiche per i singoli profili, nonché le norme di accesso alla predetta qualifica. L'art. 1 del sopra citato decreto, detta le norme di prima attuazione ai fini dell'accesso alla qualifica di esperto di gestione. L'art. 24 dello stesso decreto, inserisce a speciali concorsi transitori. Si riportano i testi degli articoli 5 e 53 del D.P.R. n. 509/1979 così come sostituiti dal D.P.R. 22 dicembre 1979, n. 768 (Approvazione di disposizioni inerenti alla disciplina del rapporto di lavoro del personale degli enti pubblici, emanate con decreto del Presidente della Repubblica 16 ottobre 1979, n. 509. - Gazzetta Ufficiale 23 febbraio 1980 n. 53). "Art. 5 (Definizione di nuove esposizioni di lavoro). - Gli enti, sentite le organizzazioni sindacali di categoria maggiormente rappresentative su base nazionale, provvederanno alla collocazione nelle qualifiche di nuovi profili professionali conseguenti allo sviluppo ed all'evoluzione della tecnologia e delle metodologie di ricerca ed applicazione con sistemi automatizzati. Qualora necessario gli enti procederanno alla revisione delle dotazioni organiche con deliberazioni soggette ad approvazione ai sensi dell'ari. 29 della legge 20 marzo 1975, n. 70". "Art. 53 (Disposizioni particolari per il personale dell'Istituto nazionale della previdenza sociale). - Per sopperire alle eccezionali esigenze di servizio e alla carenza di personale dell'Istituto nazionale della previdenza sociale, una aliquota non superiore al 50 per cento dei posti in organico connessi alle nuove posizioni di lavoro definite a norma del precedente art. 5 potrà essere ricoperta, per una sola volta, dall'istituto stesso attraverso speciali concorsi interni, riservati al personale che sia in possesso del titolo di studio richiesto per la qualifica da ricoprire e che appartenga alla qualifica immediatamente inferiore. Ai concorsi di cui al precedente comma è ammesso, per la copertura di non più del 30 per cento dei posti di organico, anche il personale dei settori interessati ai processi di ristrutturazione che appartenga alla qualifica immediatamente inferiore, sia in possesso del titolo di studio richiesto per questa ultima qualifica ed abbia conseguito la idoneità in appositi corsi di qualificazione per i compiti delle nuove posizioni di lavoro, la cui durata dovrà essere adeguata alla qualità e complessità dei compiti stessi e comunque non inferiore a sei mesi. In sede di prima attuazione della copertura dei posti disponibili a seguito di rideterminazione degli organici relativamente alla qualifica di archivista dattilografo, lo stesso Istituto nazionale della previdenza sociale riserverà il 20 per cento dei posti messi a pubblico concorso a coloro che hanno prestato presso l'Istituto medesimo lodevole servizio con rapporto a tempo determinato ai sensi dell'art. 6 della legge 20 marzo 1975, n. 70. Beneficiano di tale riserva coloro che alla data di indizione del concorso: siano in possesso dei rituali requisiti per accedere al pubblico impiego; risultino disoccupati; siano in possesso del diploma di istruzione secondaria di primo grado; non abbiano superato il trentacinquesimo anno di età; abbiano frequentato e superato appositi corsi di dattilografia organizzati a cura dell'I.N.P.S., sia per il personale beneficiario della riserva di cui all'art. 21 della legge 20 marzo 1975, n. 70, sia per il personale assunto in applicazione del citato art. 6 della medesima legge n. 70. Tali corsi saranno in ogni caso effettuati qualora il numero dei posti a concorso o delle persone da addestrare sia pari o superiore a 40 unità".