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Agricoltura - Aiuti comunitari alla agricoltura - Funzioni dell'agenzia per le erogazioni in agricoltura (agea) - Funzioni di coordinamento e, in via transitoria, di organismo pagatore - Ricorso della regione lombardia - Lamentata illegittima compressione della autonomia riservata alle regioni - Non fondatezza della questione.. Sia dall'esame dei lavori praparatori, sia dalla lettura degli articoli che ne fissano i compiti, risulta chiaramente che all'AGEA non sia stata conferita attività di gestione diretta nel settore degli aiuti comunitari alla agricoltura, ma piuttosto le sono state riservate, da un lato, sul piano interno, le funzioni di coordinamento, di supporto tecnico e di consulenza degli organismi pagatori decentrati a livello regionale; dall'altro, in un orizzonte operativo più ampio di quello nazionale, la rappresentanza unitaria nei confronti della Unione europea. Né la funzione che l'agenzia svolge - in via transitoria - quale organismo pagatore (per l'erogazione di aiuti, contributi e premi comunitari) può ledere le legittime competenze regionali in materia; tanto più che già risultano al presente poste in essere le condizioni perchè le Regioni possano istituire i rispettivi organismi pagatori e conseguentemente far cessare il regime transitorio del quale si denuncia l'illegittimità. Pertanto non è fondata la questione di legittimità costituzionale degli artt. 3, commi 1 e 4, e 4 del d.lgs. 27 maggio 1999, n. 165, sollevata dalla Regione Lombardia, sul presupposto di un conferimento all'AGEA non solo delle funzioni di coordinamento, ma di tutte le attività amministrative decisorie ed esecutive in materia di finanziamenti per l'agricoltura e di interventi sui mercati agricoli, con conseguente illegittima compressione degli spazi di auonomia costituzionalmente riservati alla Regione.