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Modifica alla legge 13 luglio 2015, n. 107, in materia di promozione dell'inclusione scolastica degli studenti con disabilità permanente. Onorevoli Senatori. -- L'istruzione rappresenta uno dei più importanti fattori di crescita sociale e culturale delle persone e di tutta la società. Il diritto all'istruzione è tra i più preziosi, e come tale deve essere garantito a tutti, soprattutto a chi vive in condizioni di disabilità. Nell'anno scolastico 2014-2015, secondo i dati Istat, gli alunni con disabilità sono stati 86.985 nella scuola primaria (3,1 per cento degli alunni) e 66.863 nella scuola secondaria di primo grado (3,8 per cento). Nella scuola primaria si stima che il 7,4 per cento degli alunni con disabilità non sia autonomo in tutte e tre le attività indagate (spostarsi, mangiare o andare in bagno). Nella scuola secondaria di I grado la quota è del 5,7 per cento. La disabilità intellettiva e i disturbi dello sviluppo rappresentano i problemi più frequenti negli alunni con disabilità in entrambi gli ordini scolastici considerati. Alcuni di questi alunni, a causa di una malattia o di tempi più o meno lunghi di degenza a casa, sono impossibilitati alla frequenza scolastica e necessitano dell'istruzione a domicilio. Ad oggi, la normativa che disciplina il diritto allo studio per gli alunni affetti da handicap tutela solamente quei soggetti che temporaneamente sono impossibilitati a ricevere l'istruzione a seguito della propria disabilità. Una tale disposizione delimita il diritto allo studio solamente agli alunni la cui disabilità assume un carattere temporaneo limitato, escludendo de facto quei soggetti affetti da disabilità permanente. Una risposta a tale vuoto normativo viene da alcuni istituti scolastici, che coadiuvati dalle regioni realizzano progetti ad hoc , per mezzo dei quali vengono predisposte le risorse finanziarie e strumentali per garantire l'istruzione domiciliare ai soggetti in stato di disabilità permanente. Il presente disegno di legge, pertanto, intende definitivamente colmare tale vuoto presente oggi nel nostro ordinamento giuridico, attraverso una modifica alla legge 13 luglio 2015, n. 107. Viene proposta infatti, tra le previsioni di delega al Governo, nella parte relativa alla materia di promozione dell'inclusione scolastica degli studenti con disabilità e riconoscimento delle differenti modalità di comunicazione, l'estensione dell'istruzione a domicilio anche per gli alunni affetti da disabilità per un periodo di tempo indeterminato. L'obiettivo è quello di garantire l'erogazione di servizi scolastici alternativi che permettano agli stessi di non perdere o interrompere il proprio corso di studi che troppo spesso comporta la ripetizione dell'anno, se non l'abbandono scolastico. In questo modo è possibile dare concreta attuazione al combinato disposto degli articoli 2 e 34 della Costituzione in relazione all'impegno assunto dalla nostra Repubblica in ordine alla rimozione degli ostacoli sociali che di fatto limitano la libertà e l'eguaglianza dei cittadini dinnanzi al diritto allo studio, che oggi è leso per i disabili permanenti.. 1 1 All'articolo 1, comma 181, lettera c) , della legge 13 luglio 2015, n. 107, dopo il numero 9), è aggiunto il seguente: «9- bis) la previsione della garanzia dell'istruzione domiciliare per gli alunni che si trovano in stato di disabilità permanente».