Document Type: normattiva_dump
Token Count: $#tokens

Protocollo aggiuntivo all'Accordo italo-spagnolo di coproduzione cinematografica del 2 settembre 1953 In occasione della prima riunione a Roma, della Commissione mista, previsti dall'art. 12 dell'Accordo di coproduzione cinematografica italo-spagnola, firmato a Venezia il 2 settembre 1953, sono state convenute le seguenti modifiche al testo dell'Accordo predetto: Art. 3. Il testo del paragrafo A) è così modificato: "Tre coppie di film gemellati potranno essere autorizzate annualmente dalle competenti Autorità dei due Paesi. Le predette Autorità potranno inoltre autorizzare altre gemellazioni in numero superiore se i progetti completi dei film costituenti una coppia da gemellare saranno presentati contemporaneamente, a differenza di quanto previsto nel seguente paragrafo B)". Il testo del paragrafo B) I) è così modificato: "Per film di coproduzione al 50% non gemelli s'intendono quei film prodotti con una partecipazione finanziaria del 50% da parte dei coproduttori di ciascun Paese, e nei quali i rispettivi apporti (riprese di interni ed esterni, lavorazioni tecniche, collaborazione artistica e tecnica ed altri apporti eventuali) siano nel complesso equivalenti". Il testo del paragrafo B) II) è così modificato: "Quattro film al 50% non gemellati, potranno essere annualmente autorizzati dalle competenti Autorità dei due Paesi, durante il periodo di validità dell'Accordo di coproduzione. Tale numero potrà essere di comune accordo aumentato se nei primi quattro film l'apporto di lavoro dei due Paesi sia stato equivalente o se con gli ulteriori progetti sia eliminato o ridotto l'eventuale squilibrio degli apporti di lavoro dei due Paesi nei film precedentemente prodotti". All'art. 3 è, inoltre, aggiunto il paragrafo: " C) DEROGHE Le competenti Autorità dei due Paesi potranno, di volta in volta, ammettere in via eccezionale ai benefici della coproduzione, in deroga ai paragrafi A) II) e B) I) del presente articolo, film gemellati o non gemellati, che rientrano quindi nelle categorie sopra indicate, aventi particolari caratteristiche d'interesse comune dei due Paesi, anche se la quota di partecipazione finanziaria dei coproduttori fosse diversa dalle percentuali minime stabilite. Il costo di ciascuno dei detti film dovrà essere superiore a 10 milioni di pesetas o a 150 milioni di lire e la deroga alle percentuali si riferirà unicamente alla quota eccedente i predetti costi di 10 milioni di pesetas o di 150 milioni di lire". Art. 4. È aggiunto il paragrafo V): "Autorizzare la lavorazione dei film a colori con pellicola, macchinari (non reperibili tra quelli nazionalizzati nei due Paesi) e tecnici di terzi Paesi, nonché in detti Paesi autorizzarne il successivo sviluppo, montaggio e approntamento della copia matrice per le rispettive edizioni nazionali e per le edizioni delle copie destinate a terzi Paesi". È aggiunto, inoltre, il seguente ed ultimo capoverso: "Nei casi indicati nei cinque suddetti paragrafi, la valuta estera, necessaria per provvedere ai pagamenti relativi, sarà fornita dai due paesi in relazione ai rispettivi apporti finanziari nei film. Per il pagamento delle copie destinate alla edizione dei film nei due Paesi coproduttori, la valuta necessaria sarà rispettivamente fornita dagli stessi". Art. 7. Al paragrafo II) è aggiunto "Gibilterra". Al paragrafo III) sono aggiunti i due seguenti capoversi: "Nel caso in cui i coproduttori non si accordassero sulla ripartizione dei mercati o quando non fosse possibile che i coproduttori ricevessero proporzionalmente le somme loro spettanti da terzi Paesi, soprattutto nei casi previsti nel successivo art. 8), tutto il ricavato della vendita o dello sfruttamento proveniente da un terzo Paese, sarà introitato dal Paese esportatore. Le competenti Autorità del due Paesi concorderanno semestralmente il regolamento delle somme così accumulate di spettanza dei produttori dei rispettivi Paesi". Art. 9. Il testo dell'articolo è così completato: "Di ogni film di coproduzione saranno fatti due negativi, oppure, in caso di impossibilità tecnica, un negativo e un controtipo. Il coproduttore di ciascuno dei due Paesi sarà proprietario di un negativo o di un controtipo che potrà, comunque, liberamente esportare dal Paese ove è stato approntato". Art. 12. Al testo dell'articolo è aggiunto il seguente capoverso: "La Commissione sarà necessariamente convocata nello spazio di trenta giorni qualora sopravvenissero disposizioni legislative in uno dei due Paesi interessanti l'industria cinematografica, tali da modificare le possibilità di applicazione delle norme del presente Accordo". Art. 13. È modificato nel modo seguente: "L'Accordo di coproduzione del 2 settembre 1953, modificato nel modo sopra specificato, entrerà in vigore il 1 gennaio 1955 e sarà valido fino al 31 dicembre 1956". Art. 14. Il presente Accordo è stato redatto in lingua italiana e spagnola, ambedue i testi facenti ugualmente fede. Roma, 9 dicembre 1954 Per l'ITALIA Presidenza del Consiglio dei Ministri Il direttore generale dello Spettacolo NICOLA DE PIRRO Per la SPAGNA Ministro delle informazioni e del turismo Il direttore generale della cinematografia e del teatro JOAQUIN ARGAMASILLA Ministeri industria e commercio Il capo del Servizio dell'ordinamento economico della cinematografia RAMON SERRANO GUZMAN Sindacato nazionale dello spettacolo Il capo nazionale MIGUEL CASANOVA Visto, d'ordine del Presidente della Repubblica Il Ministro per gli affari esteri MARTINO IL MINISTRO DEGLI AFFARI ESTERI Roma, 20 dicembre 1954 Parte di provvedimento in formato grafico