Document Type: massime
Token Count: $#tokens

Reati e pene - Depenalizzazione dei reati minori - Mancata estensione alla guida in stato di alterazione per uso di sostanze stupefacenti - Prospettata, irragionevole, disparità di trattamento rispetto alla fattispecie (depenalizzata) di guida senza patente - Manifesta infondatezza della questione.. Manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale degli artt. 1 e 5 della legge 25 giugno 1999, n. 205, nonché dell'art. 19 del decreto legislativo 30 dicembre 1999, n. 507, nella parte in cui non prevedono la depenalizzazione del reato previsto e punito dall'art. 187, quarto comma, in relazione all'art. 186, secondo comma, del codice della strada, limitatamente al comportamento di chi, conseguita la patente di guida, conduce un veicolo in stato di alterazione dovuta all'uso di sostanze stupefacenti. Infatti rientra nella discrezionalità legislativa il potere di configurare le ipotesi criminose, determinando la pena per ciascuna di esse, e di depenalizzare fatti dianzi configurati come reato, discrezionalità che può essere censurata dalla Corte solo nel caso in cui sia esercitata in modo manifestamente irrazionale. - Per l'affermazione di principi analoghi, v. ordinanze n. 58/1999, n. 297/1998; sentenza n. 313/1995. M.R.