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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione AFFARI COSTITUZIONALI (1ª) 341 PARRINI La seduta inizia alle ore 15,05. IN SEDE REDIGENTE 2185 Modifiche alla disciplina relativa alla Corte dei conti a tutela del corretto riavvio del Paese DDL 2185 Modifiche alla disciplina relativa alla Corte dei conti a tutela del corretto riavvio del Paese (Seguito della discussione e rinvio) Prosegue la discussione, sospesa nella seduta del 15 marzo e rinviata nella seduta del 26 aprile. Il relatore BRESSA ( Aut (SVP-PATT, UV) ) dà conto dell'esito del Comitato ristretto che si è appena svolto, nel quale si è convenuto di adottare un nuovo testo (pubblicato in allegato), che recepisce tutti gli emendamenti su cui vi era un orientamento favorevole anche da parte del Governo. Ritiene, pertanto, che sia stato individuato un punto di sintesi condiviso, dopo un lavoro molto approfondito. Osserva che il nuovo testo può essere adottato come base per il seguito dell'esame e auspica che sia fissato un termine per la presentazione di emendamenti in tempi brevi, proprio in ragione dell'accurato approfondimento svolto sulle criticità rilevate. Il senatore CANDIANI ( L-SP-PSd'Az ), nel riconoscere la particolare meticolosità del lavoro svolto, sottolinea la rilevanza dell'intervento normativo al fine di ridurre il contenzioso tra la pubblica amministrazione e i fornitori, in funzione della revisione di prezzi e costi. Per esempio, sarebbe importante il supporto della Corte dei conti, secondo il principio di leale collaborazione tra istituzioni, nei confronti del piccolo ente locale in difficoltà per la rinuncia da parte di un'impresa a un appalto. Ritiene, quindi, importante la funzione consultiva della Corte dei conti in via preventiva, per evitare la paralisi dell'azione amministrativa, a volte determinata anche dalle condotte omissive dei pubblici funzionari per la cosiddetta "paura della firma". Auspica pertanto una rapida approvazione del provvedimento, sebbene la portata innovativa sia meno incisiva di quanto atteso dall'opinione pubblica. Il senatore PERILLI ( M5S ) ringrazia il relatore per aver accolto le osservazioni dei Gruppi, tra cui quelle proposte dal Movimento 5 Stelle, e in particolare per la soppressione dell'articolo 4, sulla riorganizzazione interna della Corte dei conti. Esprime tuttavia riserve su alcuni aspetti. In primo luogo, rileva che con il testo in esame si introduce una soglia di due milioni di euro per il valore complessivo delle fattispecie nelle materie di contabilità pubblica connesse al PNRR da sottoporre alla Corte dei conti, mentre l'articolo 46 della legge n. 238 del 2021 fissa tale limite a un milione di euro. Ciò potrebbe quindi generare confusione. In secondo luogo, esprime dubbi sulla possibilità di espressione dei pareri in collegi ristretti individuati secondo criteri fissati dal solo presidente della Corte, poiché ciò, a proprio avviso, comporterebbe la violazione del principio del giudice naturale. Infine, ritiene che la perentorietà dei termini che sarebbe introdotta all'articolo 3 della legge n. 20 del 1994 con il nuovo comma 1- ter - di cui all'articolo 2, comma 1, lettera b) , del disegno di legge - rischia di determinare paradossalmente effetti dannosi proprio per le amministrazioni che richiedono il parere. Infatti, l'incombere della scadenza del termine potrebbe indurre la Corte dei conti a una valutazione più rigorosa nella propria istruttoria. Il senatore TONINELLI ( M5S ) si dichiara non ottimista sulla efficacia della nuova disciplina sulla funzione consultiva della Corte, a causa della previsione di una durata limitata al 30 giugno 2026, come previsto dal comma 2 dell'articolo 1, in base alla normativa europea. Pur ritenendo positiva l'estensione della consultazione preventiva anche agli atti ordinari, per superare la paura della firma dei funzionari pubblici, ricorda che già nel decreto semplificazioni del 2020 si era modificata la disciplina di controllo della Corte, senza che ciò abbia prodotto gli effetti attesi. Pertanto, esprime il timore che la Corte sia indotta a lasciar trascorrere i quattro anni, senza che si attivi concretamente per l'applicazione della norma, come accaduto con il decreto semplificazioni. Il PRESIDENTE osserva che l'efficacia vincolante delle nuove norme sembra piuttosto elevata. Esprime quindi l'auspicio che le previsioni non ottimistiche del senatore Toninelli si rivelino infondate. Propone quindi di adottare il nuovo testo come base per il seguito dell'esame e di fissare il termine per la presentazione di emendamenti alle ore 12 di martedì 10 maggio. La Commissione conviene. Il seguito della discussione è quindi rinviato. La seduta termina alle ore 15,20. Allegato