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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione DIFESA (4ª) 149 PINOTTI La seduta inizia alle ore 14,15. IN SEDE CONSULTIVA SU ATTI DEL GOVERNO n. 393 - Schema decreto acquisizione di 13 radar controfuoco (programma pluriennale di A/R n. SMD 44/2021) Doc n. 393 Schema di decreto ministeriale di approvazione del programma pluriennale di A/R n. SMD 44/2021, relativo all'acquisizione di 13 radar controfuoco, comprensiva di supporto logistico, corsi formativi e correlati adeguamenti/potenziamenti infrastrutturali (Parere al Ministro della difesa, ai sensi dell'articolo 536, comma 3, lettera b), del codice dell'ordinamento militare, di cui al decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66. Rinvio del seguito dell'esame) Prosegue l'esame, sospeso nella seduta del 14 giugno. La presidente PINOTTI , nel ricordare come il collega Candura avesse già svolto la sua relazione, informa come non siano ancora pervenuti i previsti pareri. Rinvia pertanto il seguito dell'esame. La Commissione prende atto. Il seguito dell'esame è, quindi, rinviato. n. 395 - Schema di decreto ministeriale di approvazione del programma pluriennale di A/R n. SMD 40/2021 - capacità Comando e Controllo (C2) Multidominio della Difesa nell'ambito del progetto DII Doc n. 395 Schema di decreto ministeriale di approvazione del programma pluriennale di A/R n. SMD 40/2021, relativo alle capacità Comando e Controllo (C2) Multidominio della Difesa nell'ambito del progetto Defence Information Infrastructure (DII) (Parere al Ministro della difesa, ai sensi dell'articolo 536, comma 3, lettera b), del codice dell'ordinamento militare, di cui al decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66. Esame e rinvio) La relatrice DONNO ( M5S ) evidenzia come la Commissione sia chiamata a formulare, entro il prossimo 24 luglio, un parere, ai sensi dell'articolo 536 del Codice dell'ordinamento militare, sullo schema di decreto del Ministro della difesa relativo al potenziamento della capacità C2 Multidominio della Difesa nell'ambito del progetto Defence Information Infrastructure (DII). Il programma pluriennale in esame, denominato SMD 40/2021, nasce dall'esigenza della Difesa di potenziare la propria architettura di Comando e Controllo, nell'ambito di un più ampio progetto di infrastruttura informativa, al fine di garantire un flusso informativo robusto, efficiente, tempestivo ed organico, finalizzato al conseguimento di una condizione di superiorità informativa, capace di garantire stringenti requisiti di sicurezza e di resilienza. I sistemi Comando e Controllo (C2) Multidominio della Difesa, in linea con quanto espressamente richiesto dalla NATO in relazione all'obiettivo della loro interoperabilità in contesti operativi, rappresentano infatti un elemento imprescindibile, giacché consentono lo scambio di informazioni a livello strategico, operativo e tattico, in modo sicuro e in formato digitale. La scheda dello Stato maggiore della Difesa sottolinea la continua necessità di aggiornamenti, per garantire la compatibilità/integrazione con le piattaforme interessate, un rinnovamento/ammodernamento dei sistemi tattici a supporto del concetto di cloud classificato della Difesa e un potenziamento della interoperabilità nell'ambito delle operazioni alleate e di coalizione. Nello specifico il programma prevede la prosecuzione dei programmi di aggiornamento del Sistema C2, con lo sviluppo di hardware più robusti e software adeguati agli standard di sicurezza in vigore, assicurando al contempo opportuni adeguamenti dei collegamenti radio tattici nelle diverse bande di frequenza dei vari domini operativi (terrestre, marittimo, avionico e cibernetico), in linea con gli standard di interoperabilità in ambito europeo e NATO. La Scheda sottolinea inoltre come siano state acquisite cifranti di nuova generazione per la protezione delle comunicazioni in tecnologia IP, oltre ad apparati ad alte prestazioni che implementano algoritmi NATO e nazionali. Per la protezione delle comunicazioni dati tramite canale radio della componente navale e terreste, è infine previsto che siano ammodernate e successivamente acquisite nuove cifranti (CM107E-M e CM109-M). L'intero progetto si innesta nel programma della Defence Cloud , la nuova infrastruttura sicura ed accessibile, che dovrà unire in un continuum informativo il Comando e Controllo e i dati operativi, consentendo migliori condizioni di interconnessione di rete e di fruizione delle informazioni. Per quanto concerne i settori industriali interessati dal programma, la scheda illustrativa li individua principalmente in quelli ad alta tecnologia dell'area telecomunicazioni e dell'elettronica. Le realtà produttive di riferimento sono situate in diverse regioni (Lazio, Abruzzo, Liguria, Lombardia, Puglia e Campania) con il potenziale coinvolgimento di piccole e medie imprese distribuite su tutto il territorio nazionale. L'onere previsionale complessivo, secondo un piano di sviluppo pluriennale di previsto avvio nel 2023 e della durata complessiva di dodici anni, è stimato in circa 198,8 milioni di euro. La spesa è completamente finanziata a valere sui capitoli del settore investimento del Ministero della difesa, nell'ambito delle risorse disponibili a legislazione vigente. Evidenzia come nel Documento programmatico pluriennale per la Difesa per il triennio 2021-2023 si faccia espressamente riferimento al programma in esame (pag. 67), con il medesimo profilo programmatico degli stanziamenti. Il seguito dell'esame è, quindi, rinviato. IN SEDE REFERENTE 2597 - Revisione del modello di Forze armate. Delega al Governo per la revisione dello strumento militare nazionale DDL 2597 Disposizioni di revisione del modello di Forze armate interamente professionali, di proroga del termine per la riduzione delle dotazioni dell'Esercito italiano, della Marina militare, escluso il Corpo delle capitanerie di porto, e dell'Aeronautica militare, nonché in materia di avanzamento degli ufficiali. Delega al Governo per la revisione dello strumento militare nazionale (Seguito dell'esame e rinvio) Prosegue l'esame, sospeso nella seduta del 15 giugno. La PRESIDENTE informa che, alla scadenza del termine convenuto, sono stati presentati quindici emendamenti, tutti a firma delle senatrici Rauti e Petrenga, e due ordini del giorno, a prima firma rispettivamente dei senatori Candura e Gasparri. Il fascicolo è in distribuzione e sarà pubblicato in allegato al resoconto della seduta odierna. Ricorda che, sul testo del disegno di legge, la Commissione è ancora in attesa dei pareri delle Commissioni affari costituzionali e bilancio. Informa altresì che il senatore Gasparri, assente nella seduta odierna per motivi di salute, ha chiesto di poter procedere all'illustrazione del suo ordine del giorno in una prossima seduta. Chiede se vi siano altri colleghi che intendano illustrare emendamenti e ordini del giorno presentati. La senatrice RAUTI ( FdI ) si riserva di illustrare i contenuti delle proposte emendative a sua prima firma in una prossima seduta. Anche il senatore CANDURA ( L-SP-PSd'Az ) chiede di poter illustrare il contenuto dell'ordine del giorno presentato a sua prima firma in una prossima seduta. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. IN SEDE CONSULTIVA 2632 - Ratifica Trattato Italia-Francia cooperazione bilaterale rafforzata DDL 2632 Ratifica ed esecuzione del Trattato tra la Repubblica italiana e la Repubblica francese per una cooperazione bilaterale rafforzata, fatto a Roma il 26 novembre 2021 (Parere alla 3ª Commissione. Esame. Parere favorevole) La presidente PINOTTI ( PD ), in veste di relatrice, ricorda che la Commissione è chiamata a rendere un parere alla Commissione affari esteri sul disegno di legge, già approvato dalla Camera dei deputati, che ratifica il cosiddetto "Trattato del Quirinale", sottoscritto nel novembre del 2021 tra Italia e Francia. Il testo - composto da un preambolo e da 12 articoli - sottolinea il comune legame tra Italia e Francia in rapporto al Mediterraneo, nonché in relazione ai principi fondamentali della Carta delle Nazioni Unite e del Trattato sull'Unione europea. I due Paesi dichiarano l'obiettivo di voler assicurare a tutti i livelli una cornice più stabile alle relazioni istituzionali bilaterali esistenti, riconoscendo in particolare il ruolo centrale del Vertice intergovernativo annuale per la concertazione bilaterale in tutti i settori. È significativo - per i profili di interesse della Commissione - che con la firma dell'Accordo si ribadisca la volontà dei due Paesi di "rafforzare la difesa europea e la postura di difesa e deterrenza dell'Alleanza atlantica", considerando che le due organizzazioni, Unione europea e NATO sono "destinate ad agire quali partner strategici che si rafforzano reciprocamente". L'importanza del Trattato in esame per il comparto della difesa è stata sottolineata dal Ministro Guerini nel corso dell'audizione tenuta, lo scorso 3 maggio, presso la Commissione esteri della Camera. Il Ministro ha definito l'intesa italo-francese una cornice ampia nella quale agire in modo più coordinato, esprimendo altresì l'auspicio che i due Paesi diventino "compartecipanti e non concorrenti" nei principali programmi di sviluppo capacitivo per le Forze armate. In quella stessa circostanza, Guerini ha accennato a un "programma di lavoro" definito insieme alla omologa francese Florence Parly, per dare seguito al Trattato e migliorare le capacità e l'operatività delle rispettive Difese. Il programma operativo è basato su 6 impegni: tenere periodicamente riunioni bilaterali di settore; sviluppare sinergie in materia di sostegno e di preparazione alle operazioni nel quadro dei rispettivi dispiegamenti, nazionali e in coalizione; rafforzare il coordinamento tra le rispettive Forze armate; definire nuove forme di cooperazione nel procurement militare; ampliare lo scambio di informazioni sugli obiettivi d'interesse comune; intensificare lo sviluppo di una cultura strategica comune europea. Si sofferma quindi sull'articolo 2 del Trattato, dedicato alle questioni di sicurezza e difesa, riservandosi di offrire in seguito una breve illustrazione degli altri articoli del testo. L'articolo 2 sancisce una serie di impegni per le Parti nel quadro dei comuni sforzi per il mantenimento della pace e della sicurezza internazionale. Tra questi si indicano la cooperazione e gli scambi tra le Forze armate dei due Paesi, sia sui materiali di difesa che sulle attrezzature, sviluppando altresì "sinergie ambiziose" sul piano delle capacità e su quello operativo "ogni qual volta i loro interessi strategici coincidano". In questo modo, le Parti contribuiscono a salvaguardare la sicurezza comune europea a rafforzare le capacità dell'Europa della difesa, operando in tal modo anche per "consolidare il pilastro europeo della NATO". Sulle questioni relative alla difesa europea, le Parti coordinano ove possibile le proprie posizioni e ricercano ogni possibilità di cooperazione. Le Parti coordinano altresì i loro sforzi per rafforzare le missioni internazionali di gestione delle crisi e si impegnano a fornirsi reciproca assistenza in caso di aggressione armata, ai sensi dell'articolo 5 del Trattato Nato e dell'articolo 42.7 del Trattato sull'Unione europea. Da segnalare che nell'articolo 2, comma 1, viene espressamente citata l'Iniziativa europea di intervento, assunta su impulso del Presidente francese Macron nel 2017 e avviata nel 2018. L'Italia ha aderito nel 2019. All'iniziativa, che si prefigge l'obiettivo di favorire una cultura strategica comune tra i Paesi partecipanti, attualmente 13, 11 dei quali membri dell'Unione europea, cui si aggiungono il Regno Unito e la Norvegia. L'Italia e la Francia si impegnano inoltre a tenere, in aggiunta agli incontri bilaterali istituzionalizzati nel settore della difesa, regolari consultazioni all'interno del Consiglio italo-francese di difesa e sicurezza, cui partecipano i ministri degli esteri e della difesa. I commi 3 e 4 sono dedicati all'industria della difesa. Le Parti si impegnano altresì a rafforzare la cooperazione per l'accrescimento delle capacità di interesse comune, in particolare su progettazione, sviluppo, costruzione e supporto. tra le rispettive industrie della difesa, promuovendo alleanze di carattere strutturale, "al fine di migliorare l'efficienza e la competitività dei rispettivi sistemi industriali", contribuendo così allo sviluppo e al potenziamento della base industriale e tecnologica della difesa europea. Nel Trattato si parla anche di "alleanze strutturali" tra le rispettive industrie di settore, per favorire progetti comuni e partnership industriali, nonché progetti congiunti nell'ambito della Cooperazione Strutturata Permanente europea (PESCO), con il sostegno del Fondo europeo per la difesa. Nel settore spaziale, Italia e Francia si impegnano a migliorare la propria cooperazione, anche per i risvolti di difesa e sicurezza, promuovendo lo sviluppo di una cultura strategica europea in questo settore cruciale (comma 5). Il comma 6 riguarda il rafforzamento dei programmi di scambi di personale militare e le relative attività di formazione e addestramento congiunti. Il comma 7, infine, contiene l'impegno a facilitare il transito e lo stazionamento delle Forze armate dell'altra Parte sul proprio territorio, ove necessario. Descrive quindi brevemente gli altri articoli del Trattato. L'articolo 1 concerne la cooperazione negli affari esteri e impegna le Parti a sviluppare una sinergia tra le rispettive azioni a livello internazionale, anche al fine di stabilire posizioni comuni nell'ambito dei consessi internazionali, attraverso meccanismi stabili di consultazione rafforzata. L'articolo 3, in materia di affari europei, prevede che le Parti si consultino regolarmente per avere posizioni comuni in relazione ai principali settori della politica economica europea, favorendo iniziative congiunte per una maggiore partecipazione dei cittadini al processo decisionale europeo e nell'ottica del rafforzamento delle istituzioni europee e della difesa dei valori fondanti del progetto europeo. L'articolo 4, concernente le politiche migratorie e i settori della giustizia e degli affari interni, stabilisce l'impegno delle Parti a cooperare per una riforma della politica migratoria europea basata sui princìpi della responsabilità e della solidarietà tra gli Stati membri, oltre che per la prevenzione e il contrasto delle minacce criminali transnazionali. L'articolo 5, dedicato alla cooperazione economica, industriale e digitale, impegna le Parti a facilitare investimenti reciproci e a intensificare le collaborazioni industriali. Il rafforzamento della sovranità e della transizione digitale europea viene riconosciuto dalle Parti come prioritario nella loro cooperazione, soprattutto nei settori strategici delle nuove tecnologie (tra cui cybersecurity , intelligenza artificiale, digitalizzazione dei pagamenti, calcolo quantistico). I due Paesi s'impegnano anche a migliorare la regolamentazione dell'Unione europea ed internazionale di settore. L'articolo 6, in tema di sviluppo sociale, sostenibile e inclusivo, impegna a conseguire una serie di obiettivi, come il sostegno a politiche per una piena parità tra i generi, la lotta contro tutte le discriminazioni, la povertà e l'esclusione sociale, il contrasto al dumping sociale e il rafforzamento della protezione delle persone vulnerabili. L'articolo 7 riconosce l'importanza della cooperazione bilaterale nel settore spaziale, anche in ambito europeo, impegnando le Parti a promuovere la collaborazione a livello industriale, scientifico e tecnologico e a rafforzare la competitività dell'industria spaziale dei due Paesi, ivi inclusa quella relativa all'accesso allo spazio. La costruzione dell'Europa dello spazio è considerata come dimensione chiave per l'autonomia strategica e lo sviluppo economico dell'Unione. Per quanto concerne la messa in orbita di satelliti, Italia e Francia sostengono la preferenza per i lanciatori istituzionali europei Ariane e Vega, riaffermando il loro sostegno alla base europea di lancio di Kourou, nella Guyana francese. Le due Parti si impegnano anche ad incoraggiare la cooperazione industriale per l'esplorazione e l'osservazione della Terra, le telecomunicazioni e la navigazione per mezzo di apparati satellitari. L'articolo 8, in materia di istruzione e formazione, ricerca e innovazione, stabilisce l'impegno a favorire la mobilità tra i due Paesi di studenti e docenti, a sostenere la diffusione e il reciproco apprendimento delle rispettive lingue, a rafforzare la collaborazione universitaria, e a sostenere l'innovazione in tutti gli ambiti essenziali per il futuro e la competitività. L'articolo 9, su cultura, giovani e della società civile, impegna le Parti a promuovere la vicinanza dei loro popoli e il comune sentimento di appartenenza europea, mediante scambi all'interno della società civile e la mobilità dei giovani. L'articolo 10 reca disposizioni in materia di cooperazione frontaliera, impegnando le Parti a sostenere progetti di integrazione tra le collettività che vivono tra i due Paesi. L'articolo 11 disciplina il quadro istituzionale della cooperazione, prevedendo l'organizzazione di un Vertice intergovernativo annuale e di riunioni di coordinamento e concertazione a livello ministeriale. Si prevede in particolare che un membro di governo di ciascuno dei Paesi prenda parte, almeno una volta ogni tre mesi, e in alternanza, al Consiglio dei ministri dell'altro Paese. Da ultimo, l'articolo 12 reca le disposizioni finali relative all'entrata in vigore e alla durata dell'accordo bilaterale, stabilendo altresì le modalità per la ricomposizione di eventuali divergenze o controversie interpretative o applicative del Trattato. Stante il rilievo del Trattato e considerati i suoi contenuti, propone l'espressione di un parere favorevole, sottolineando il rilievo che, nel testo, assumono i profili riguardanti la cooperazione nel settore della difesa. Dà quindi lettura della proposta di parere (pubblicata in allegato). Non essendovi altre richieste di intervento in discussione generale, interviene il sottosegretario Stefania PUCCIARELLI, per rimarcare come il Trattato debba essere considerato come uno strumento volto a rafforzare la posizione del Paese, anche al fine di superare talune incomprensioni avutesi nel recente passato con la Francia, in particolare in relazione alla tutela dei rispettivi interessi nell'area del Mediterraneo. Interviene in dichiarazione di voto la senatrice RAUTI ( FdI ), preannunciando il voto contrario del suo Gruppo di appartenenza, per ragioni sia di metodo che di merito. Evidenzia come la firma del Trattato sia stata preceduta da trattative poco trasparenti e senza una discussione preliminare in una sede parlamentare. Sul piano del merito, esprime il timore che il Trattato possa determinare un certo grado di subordinazione del nostro Paese alla Francia nei vari settori disciplinati dall'intesa. Con riferimento all'articolo 5, per esempio, palesa il rischio che possano ripetersi episodi avvenuti nel recente passato, con aziende francesi pronte ad acquisire a condizioni di favore realtà produttive del nostro Paese, con i correlati rischi di immediata delocalizzazione delle diverse produzioni. Ricorda come episodi analoghi si siano avuti anche in relazione al settore bancario. A suo giudizio, peraltro, anche in materia di migrazione il testo dell'accordo bilaterale rischia di essere penalizzante per l'Italia. Conclude rilevando come il Trattato rischi dunque di non garantire pienamente la sovranità dell'Italia. Il senatore CANDURA ( L-SP-PSd'Az ) preannuncia il voto favorevole del suo gruppo di appartenenza, sottolineando come il Trattato possa rappresentare uno strumento di riequilibrio di quell'asse franco-tedesco già attivo da anni a livello europeo, che potrebbe consentire all'Italia di acquisire maggior rilievo in sede europea. Rileva peraltro che, considerata l'assertività da sempre espressa dalla Francia per la tutela dei suoi interessi nel Mediterraneo, è necessario che anche il nostro Paese faccia altrettanto, rafforzando la sua presenza strategica nell'area. Il senatore VATTUONE ( PD ) preannuncia il voto favorevole del suo Gruppo di appartenenza, evidenziando, in particolare, l'importanza del Trattato in relazione alle tematiche di più stretto interesse per la Commissione e nell'ottica del rafforzamento della stessa Difesa europea. La PRESIDENTE pone quindi in votazione la proposta di parere favorevole prima illustrata, che, previa verifica della presenza del prescritto numero legale, risulta approvata. MATERIE DI COMPETENZA Doc. LXVII, n.5 - Relazione sulle operazioni svolte per il controllo dell'esportazione, importazione e transito dei materiali di armamento, relativa all'anno 2021 Doc Doc. LXVII, n. 5 Relazione sulle operazioni autorizzate e svolte per il controllo dell'esportazione, importazione e transito dei materiali di armamento, relativa all'anno 2021 (Seguito dell'esame, ai sensi dell'articolo 34, comma 1, del Regolamento, e rinvio) Prosegue l'esame, sospeso nella seduta del 14 giugno. La PRESIDENTE ricorda che nella scorsa seduta il Governo ha rinunciato ad intervenire sul tema. Passa quindi la parola al vice presidente Candura, relatore del provvedimento. Il relatore CANDURA ( L-SP-PSd'Az ) informa che sta elaborando, anche con il contributo dei colleghi, una bozza di relazione a conclusione dell'esame del documento, che si riserva di distribuire appena disponibile. La Commissione prende atto. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. La seduta termina alle ore 14,50. Allegato PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE SUL DISEGNO DI LEGGE N. 2632 La Commissione difesa, esaminato il disegno di legge in titolo, sottolineato positivamente il rilievo che nel Trattato assumono i profili relativi alla sicurezza e difesa, anche per quanto riguarda gli aspetti di carattere industriale, apprezzato il comune impegno a favorire il rafforzamento della difesa europea, che rappresenta il principale quadro di riferimento entro cui collocare le iniziative e le forme di consultazione previste; esprime, per quanto di competenza, parere favorevole. Allegato