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ORD. 162/06. STRANIERO - FIGLIO MAGGIORENNE, IRREGOLARMENTE PRESENTE NEL TERRITORIO DELLO STATO, A CARICO DEI FAMILIARI TITOLARI DI PERMESSO DI SOGGIORNO - DIVIETO DI ESPULSIONE - MANCATA PREVISIONE - DENUNCIATA LESIONE DEL DIRITTO ALL'UNITÀ FAMILIARE - DIFETTO DI MOTIVAZIONE SULLA RILEVANZA - MANIFESTA INAMMISSIBILITÀ DELLE QUESTIONI.. Sono manifestamente inammissibili per difetto di rilevanza le questioni di legittimità costituzionale degli artt. 19 e 29, comma 1, lettera b- bis ), del decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286, censurati, in riferimento agli artt. 2, 3, 10, 29 e 30 Cost., nella parte in cui, nel disciplinare rispettivamente i divieti di espulsione dello straniero e i casi di ricongiungimento familiare, non prendono in considerazione la posizione dei giovani adulti, titolari del diritto all'unità familiare, che, per ragioni oggettive, vivano a carico dei parenti a loro volta titolari di permesso di soggiorno. Quanto alla censura relativa all'art. 19, il giudice a quo si è limitato ad affermare apoditticamente l'impossibilità per il ricorrente di svolgere attività lavorativa a causa di "ragioni oggettive", ma da tale prospettazione risulta impossibile ogni valutazione dell'effettiva rilevanza della questione di costituzionalità, non essendo sufficiente affermare che tali ragioni derivano dal fatto che il ricorrente si trova irregolarmente sul territorio dello Stato. Quanto alla censura relativa all'art. 29, il rimettente, in quanto chiamato a giudicare della legittimità dell'impugnato decreto di espulsione, non deve fare applicazione della norma, che attiene al procedimento relativo al ricongiungimento familiare. > >- Sull'impossibilità di invocare il diritto all'unità familiare in tutti i casi di ricongiungimento tra genitori e figli maggiorenni v., citata, sentenza n. 224/2005.