Document Type: massime
Token Count: $#tokens

ORD. 261/05. STRANIERO - ORDINE DEL QUESTORE DI LASCIARE IL TERRITORIO ITALIANO - INOSSERVANZA - TRATTAMENTO SANZIONATORIO PIÙ GRAVE RISPETTO ALLE IPOTESI DI GENERICA INOSSERVANZA DEI PROVVEDIMENTI DELL’AUTORITÀ RICONDUCIBILI ALL’ART. 650 DEL CODICE PENALE - DENUNCIATA DISPARITÀ DI TRATTAMENTO IN DANNO DELLO STRANIERO RISPETTO AL CITTADINO RESIDENTE, LESIONE DEI DIRITTI INVIOLABILI DELL’UOMO - MANIFESTA INFONDATEZZA DELLA QUESTIONE.. E’ manifestamente infondata, in riferimento agli artt. 2 e 3 Cost., la questione di legittimità costituzionale dell'art. 13, comma 13, del decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286, come modificato dall'art. 12 della legge 30 luglio 2002, n. 189, che punisce lo straniero che disobbedisce all'ordine di lasciare il territorio dello Stato a lui impartito dal Questore, «nella parte in cui predispone, per ipotesi riconducibili all'art. 650 cod. pen., pene maggiorate per la mera condizione di migrante del destinatario della sanzione rispetto ai cittadini residenti». Infatti, per costante giurisprudenza di questa Corte, il potere di configurare le singole ipotesi criminose e di determinarne la pena, come pure quello di abrogare le varie previsioni punitive, rientra nella discrezionalità del legislatore, censurabile, in sede di sindacato di legittimità costituzionale, soltanto nel caso in cui sia stata esercitata in modo manifestamente irragionevole. Nella specie, è da escludere che tale ultima evenienza si verifichi, essendo evidente come il confronto prospettato dal giudice remittente tra la fattispecie impugnata ed il reato di cui all'art. 650 cod. pen. sia incongruo, attesa l'evidente diversità esistente tra la generica inosservanza dei provvedimenti dell'autorità e la trasgressione dello specifico divieto di rientrare nel territorio nazionale conseguente al provvedimento di espulsione emesso nei confronti dello straniero, diversità che dà ragione del differente trattamento sanzionatorio. - V., citate, sentenze n. 313/1995 e n. 364/2004; ordinanze n. 58/1999, n. 144/2001, n. 110/2002, n. 177/2003 e n. 302/2004.