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CONVENZIONE TRA IL MINISTERO DELLA SANITÀ ED I MEDICI AMBULATORIALI, SPECIALISTI E GENERICI, OPERANTI PRESSO I SASN. PREAMBOLO E CAMPO DI APPLICAZIONE. Le parti firmatarie si danno reciprocamente atto che per la regolamentazione dei rapporti con i medici specialisti e generici che operano negli ambulatori direttamente gestiti dal Ministero della sanità - Servizio di assistenza sanitaria ai naviganti, marittimi e dell'aviazione civile (SASN), a decorrere dal 1› gennaio 1986 si applica, per quanto applicabile, la normativa e gli istituti economici di cui alla convenzione nazionale unica per i medici specialisti ambulatoriali operanti nelle strutture pubbliche del Servizio sanitario nazionale, stipulata il 3 marzo 1987 ai sensi dell'art. 48 della legge 23 dicembre 1978, n. 833; con le modificazioni e integrazioni e adattamenti di cui ai punti che seguono, resi necessari dalle peculiari esigenze del Ministero della sanità ai fini dell'erogazione delle prestazioni specialistiche, generiche e di medicina legale, ambulatoriali al personale navigante, marittimo e dell'aviazione civile, ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 31 luglio 1980, n. 620, del decreto-legge 2 luglio 1982, n. 402, convertito nella legge 3 settembre 1982, n. 627, e del decreto ministeriale 22 febbraio 1984. Le parti firmatarie si danno altresì reciprocamente atto che tra il Ministero della sanità e i medici, specialisti e generici, ambulatoriali intercorre un particolare rapporto fiduciario nel quadro dei peculiari compiti ai medici stessi affidati tenuto conto anche dei delicati aspetti medico-legali connessi all'erogazione delle prestazioni al personale navigante. In considerazione di quanto precede, i medici specialisti e generici convenzionati, ai quali è comunque riconosciuta e garantita la piena autonomia professionale, si attengono alle direttive ministeriali, compatibili con le presenti norme, emanate per assicurare un'assistenza efficace e tempestiva ed il funzionamento generale del servizio; essi, sotto il profilo funzionale, dipendono dal responsabile del presidio ambulatoriale ove operano. Titolo I MEDICI SPECIALISTI AMBULATORIALI Punto I Conferimento dell'incarico Il Ministero della sanità, qualora si determini la necessità di attribuire un incarico di medico specialista ambulatoriale, interpella direttamente uno dei medici inseriti nella graduatoria di cui all'art. 12 della convenzione stipulata il 3 marzo 1987. Ottenuta la disponibilità da parte dell'interessato, il Ministero medesimo provvede al conferimento dell'incarico a tempo determinato per la durata di tre mesi, dandone comunicazione al comitato di cui all'art. 13 della convenzione suddetta, territorialmente competente. Il conferimento dell'incarico è effettuato mediante lettera raccomandata A.R. in duplice esemplare, dei quali uno deve essere restituito dallo specialista con la dichiarazione di accettazione della presente normativa, nonché dell'orario, dei giorni e dei luoghi stabiliti per l'esecuzione delle prestazioni professionali. La mancata restituzione, entro quindici giorni dalla data di ricezione risultante sull'avviso di ricevimento, della copia della lettera di incarico, sottoscritta per accettazione, equivale a rinuncia all'incarico stesso. Entro trenta giorni dalla comunicazione del conferimento dell'incarico il medico, a pena di decadenza, deve rilasciare apposita dichiarazione, resa ai sensi dell'art. 4 della legge 4 gennaio 1968, n. 15, attestante l'insussistenza dei casi di incompatibilità di cui al successivo punto 2 delle presenti norme. Durante il periodo di prova dello specialista compete lo stesso trattamento economico previsto per lo specialista confermato nell'incarico. Allo scadere del terzo mese, ove da parte del Ministero della sanità, a mezzo raccomandata A.R., non venga notificata allo specialista la mancata conferma, l'incarico si intende conferito a tempo indeterminato. Tale incarico non costituisce titolo per l'esercizio del diritto di prelazione di cui all'art. 11 della convenzione stipulata il 3 marzo 1987. La mancata conferma o la trasformazione dell'incarico a tempo indeterminato viene comunicata tempestivamente al competente comitato di cui all'art. 13 della convenzione stipulata il 3 marzo 1987. Contro il provvedimento di mancata conferma, entro il termine perentorio di giorni dieci dalla data di ricezione della comunicazione, l'interessato può produrre istanza di riesame al Ministero della sanità - Ufficio per l'attuazione del Servizio sanitario nazionale, che decide in via definitiva entro trenta giorni successivi al ricevimento dell'istanza. In caso di accoglimento dell'istanza, il Ministero della sanità rescinde, senza obbligo di preavviso, l'eventuale rapporto instaurato nel frattempo con altro specialista. In caso di urgenza il Ministero della sanità può conferire incarichi provvisori, comunque non superiori a tre mesi e non rinnovabili, in attesa che si definisca la procedura di cui ai commi precedenti. Punto 2 Incompatibilità Fermo restando quanto stabilito nell'art. 3 della convenzione stipulata il 3 marzo 1987, l'incarico non può essere conferito al sanitario che svolga attività di medico fiduciario convenzionato con il Ministero della sanità. Punto 3 Massimale orario Fermo restando quanto disposto dall'art. 5 della convenzione stipulata il 3 marzo 1987, si chiarisce che, ai fini della determinazione dell'orario massimo settimanale, l'attività dello specialista svolta negli ambulatori del SASN si cumula con quella svolta dallo specialista medesimo in ambulatori di enti pubblici che adottino la predetta convenzione. Punto 4 Riduzione o soppressione dell'orario Revoca dell'incarico Per mutate esigenze di servizio, qualora non sia possibile applicare l'istituto della mobilità di cui al successivo punto 8, il Ministero della sanità può far luogo alla riduzione dell'orario di attività del medico o alla revoca dell'incarico dandone comunicazione all'interessato, mediante lettera raccomandata A.R. con preavviso di almeno un mese, nonché al comitato di cui all'art. 13 della convenzione stipulata il 3 marzo 1987. Contro i provvedimenti di riduzione di orario o revoca dell'incarico è ammessa opposizione da parte dell'interessato al Ministro della sanità entro il termine perentorio di giorni quindici dal ricevimento della comunicazione scritta. L'opposizione non ha effetto sospensivo del provvedimento. Il Ministro della sanità, sentita la commissione di cui al punto 31 del titolo secondo, emette provvedimento definitivo entro trenta giorni dalla data di ricezione dell'opposizione, dandone comunicazione all'interessato e al comitato di cui all'art. 13 della convenzione stipulata il 3 marzo 1987. Per il personale in servizio alla data del 31 dicembre 1985 la disciplina di cui al presente articolo trova applicazione esclusivamente in caso di mutate esigenze di servizio conseguenti a straordinarie modificazioni del traffico marittimo od aereo e previa l'applicazione dell'istituto della mobilità di cui al successivo punto 8. La procedura della mobilità sarà attivata ad iniziare dallo specialista che, nell'ambito della specialità, abbia la minore anzianità di servizio. Punto 5 Cessazione e sospensione dell'incarico Fermo restando quanto disposto dall'art. 10 della convenzione stipulata il 3 marzo 1987, nel caso previsto dal sesto comma di detto articolo la riammissione in servizio dello specialista deve essere disposta dal Ministero della sanità sentita la commissione di cui al successivo punto 31 della presente normativa. Punto 6 Doveri e compiti dello specialista Fermo restando quanto previsto dall'art. 8 della convenzione stipulata il 3 marzo 1987, il medico specialista, per la parte di sua competenza, provvede ad annotare i dati diagnostici e terapeutici sull'appendice al libretto sanitario dell'assistito, contribuisce alla formazione del giudizio medico-legale circa l'idoneità al lavoro, svolge attività di collaborazione ad interventi di carattere epidemiologico, prescrive le specialità medicinali e i prodotti galenici. Punto 7 Provvedimenti disciplinari In caso di inosservanza degli obblighi convenzionali il Ministero della sanità adotta, sentito l'interessato, uno dei provvedimenti di cui all'art. 16 della convenzione stipulata il 3 marzo 1987. Avverso la decisione è ammessa opposizione da parte dell'interessato, entro quindici giorni dalla data della relativa comunicazione, al Ministro della sanità, il quale, sentita la commissione di cui al punto 31 delle presenti norme, decide in via definitiva entro trenta giorni dalla notifica dell'opposizione. In attesa della definizione del procedimento di cui al comma precedente, il Ministro può disporre la riammissione temporanea in servizio del medico. In sede di decisione sull'opposizione presentata può anche essere adottato un provvedimento più grave di quello impugnato. Indipendentemente dalle sanzioni applicabili ai sensi delle presenti norme, resta ferma la competenza degli ordini dei medici a valutare sotto il profilo deontologico il comportamento degli iscritti che si siano resi inadempienti agli obblighi convenzionali. L'esito del procedimento disciplinare è comunicato al comitato di cui all'art. 13 della convenzione stipulata il 3 marzo 1987 nonché all'ordine dei medici territorialmente competente per i provvedimenti o iniziative di competenza. Punto 8 Mobilità Per esigenze di carattere organizzativo e funzionale il Ministero della sanità ha la facoltà di avvalersi dell'istituto della mobilità previsto dall'art. 6 della convenzione stipulata il 3 marzo 1987 anche nelle ipotesi di riduzione o soppressione dell'orario di attività di cui al precedente punto 4, comunicando il provvedimento al comitato di cui all'art. 13 della convenzione suindicata. L'eventuale opposizione di cui al quarto comma del citato art. 6 è presentata al Ministero della sanità - Ufficio per l'attuazione del Servizio sanitario nazionale. Nel caso di non agibilità temporanea del presidio ambulatoriale, il Ministero della sanità utilizza temporaneamente lo specialista, senza danno economico per lo stesso, in altra struttura di cui il Ministero della sanità abbia la disponibilità. Punto 9 Aumenti di orario - Istituzione di nuovi turni Qualora sia necessario procedere ad aumenti di orario per un servizio già attivato, il Ministero della sanità prioritariamente interpella il medico (o i medici nell'ordine di anzianità di servizio presso il SASN) titolare di incarico nel servizio medesimo al fine di conferirgli l'aumento stesso. Qualora il medico interpellato accetti l'aumento di orario, il Ministero della sanità ne dà comunicazione al comitato di cui all'art. 13 della convenzione stipulata il 3 marzo 1987. Qualora il medico interpellato dichiari la propria indisponibilità o non sia in condizioni di acquisire l'aumento di orario, il Ministero della sanità attiverà la procedura prevista dal precedente punto 1 delle presenti norme. Qualora sia necessario procedere ad istituzione di nuovi turni, il Ministero della sanità provvederà ai sensi del citato punto 1. Punto 10 Indennità di accesso Fermo restando quanto previsto nell'art. 18 della convenzione stipulata il 3 marzo 1987, qualora il medico svolga per il Ministero della sanità un incarico, al di fuori del comune di residenza, in un comune dove svolge attività anche per conto degli enti pubblici che adottano la convenzione predetta e per la quale percepisce dagli enti medesimi l'indennità di accesso, tale indennità, previa intesa con gli enti competenti, sarà a carico del Ministero della sanità e degli enti in proporzione alle ore dei relativi incarichi. Allo specialista che risiede in località non comprese nella provincia in cui è ubicato il presidio presso il quale l'incarico deve essere svolto, in relazione a tale incarico non compete l'indennità di accesso. Resta ferma la norma transitoria n. 8 della convenzione stipulata il 3 marzo 1987. Punto 11 Aggiornamento professionale obbligatorio I medici che operano esclusivamente per il Ministero della sanità sono tenuti a partecipare ai corsi di aggiornamento generali e speciali organizzati dal Ministero medesimo. I medici che operano anche per le UU.SS.LL., fermo restando quanto previsto dall'art. 20 della convenzione stipulata il 3 marzo 1987, sono tenuti a partecipare ai corsi speciali organizzati dal Ministero della sanità. Per la partecipazione ai corsi obbligatori di aggiornamento viene corrisposto il rimborso delle spese di viaggio e di missione nella misura prevista per i dipendenti dello Stato con la qualifica di primo dirigente. Durante l'espletamento dei corsi i medici sono considerati in permesso retribuito. Le ore di corso che superano il normale orario giornaliero sono retribuite a parte ai sensi dell'ultimo comma dell'art. 28 della convenzione stipulata il 3 marzo 1987. Punto 12 Assicurazione contro i rischi derivanti dagli incarichi Il Ministero della sanità, sentita la commissione di cui al successivo punto 31, provvede ad assicurare i medici comunque operanti nei propri ambulatori secondo quanto disposto dall'art. 21 della convenzione stipulata il 3 marzo 1987. Punto 13 Rapporti con i sindacati firmatari dell'accordo Il Ministero della sanità, a richiesta scritta dei sindacati firmatari delle presenti norme, riconosce al medico che ricopre incarichi sindacali brevi permessi retribuiti, da concedersi di volta in volta fatte salve le esigenze di servizio. I permessi di cui al comma precedente sono considerati come attività di servizio ed hanno piena validità per tutti gli aspetti sia normativi che economici previsti dalle presenti norme. Punto 14 Sostituzioni Per le sostituzioni trova applicazione l'art. 26 della convenzione stipulata il 3 marzo 1987 modificato nel primo e secondo comma come segue: Alle sostituzioni di durata non superiore a trenta giorni il Ministero della sanità provvede assegnando l'incarico di supplenza al medico designato dall'interessato. Per le sostituzioni di durata superiore o nei casi in cui per giustificati motivi il medico non abbia provveduto alla designazione del sostituto, il Ministero della sanità conferisce l'incarico di supplenza a un medico comunque disponibile. Il Ministero della sanità ha in ogni caso la facoltà, qualora lo ritenga opportuno, di soprassedere alle supplenze. Nei confronti del medico supplente non operano i motivi di incompatibilità di cui al punto 2 delle presenti norme. Punto 15 Contributo ENPAM e quote di carovita Per quanto concerne il contributo ENPAM e le quote di carovita si applicano le disposizioni di cui agli articoli 30 e 40 della convenzione stipulata il 3 marzo 1987. Punto 16 Riscossione delle quote sindacali Per quanto concerne il disposto dell'art. 31 della convenzione stipulata il 3 marzo 1987, il Ministero della sanità, su espressa delega dei medici interessati, effettua le trattenute delle quote sindacali e le versa direttamente all'organizzazione sindacale indicata dal medico, con le modalità che dalla stessa verranno comunicate. Punto 17 Compensi ed indennità Ad integrazione di quanto stabilito dall'art. 33 della convenzione stipulata il 3 marzo 1987, si conviene che, ai fini della determinazione del trattamento economico connesso all'anzianità di servizio, il SASN riconosce l'eventuale maggiore anzianità in atto acquisita dallo specialista incaricato presso le UU.SS.LL. o altri enti pubblici che adottino l'anzidetta convenzione del 3 marzo 1987. Punto 18 Indennità di disponibilità Ove ne ricorrano le condizioni, il Ministero della sanità corrisponde allo specialista titolare di incarico l'indennità prevista dall'art. 34 della convenzione stipulata il 3 marzo 1987. La corresponsione di detta indennità da parte degli enti pubblici che adottano la predetta convenzione a favore dello specialista che sia titolare di incarico anche presso tali enti, non preclude analoga corresponsione da parte del Ministero della sanità. Punto 19 Premi di operosità e di collaborazione Per il periodo di attività svolto senza soluzione di continuità per conto delle soppresse casse marittime e successivamente dal Ministero della sanità - SASN, ai medici ambulatoriali spetta il premio di operosità nella misura e con le modalità stabilite dall'art. 39 della convenzione stipulata il 3 marzo 1987. Per il premio di collaborazione si applica l'art. 38 della convenzione stipulata il 3 marzo 1987. Punto 20 Obiettivi di programmazione, di collaborazione medico-legale ed esecuzione di prestazioni di particolare impegno professionale. Tenuto conto dei peculiari compiti affidati ai medici ambulatoriali, con particolare riferimento alle attività connesse alle visite biennali, alle visite preventive d'imbarco, alle prestazioni urgenti di diagnosi e cura e a quelle di particolare impegno professionale eseguibili nelle strutture del SASN, tenuto altresì conto della necessità di favorire la partecipazione ai processi collaborativi e programmatori promossi dal Ministero ai fini del perseguimento di una migliore, efficace e tempestiva assistenza al personale navigante, ai medici ambulatoriali è corrisposta la somma di L. 2.000 per ogni ora di attività effettivamente espletata. Tale erogazione è ininfluente ai fini di ogni altro istituto di carattere normativo ed economico previsto dalle presenti norme. Non trovano applicazione né l'art. 35 salvo per i consulti a domicilio, né l'art. 36 della convenzione stipulata il 3 marzo 1987. CONVENZIONE TRA IL MINISTERO DELLA SANITÀ ED I MEDICI AMBULATORIALI, SPECIALISTI E GENERICI, OPERANTI PRESSO I SASN. Titolo secondo MEDICI GENERICI AMBULATORIALI Punto 21 Campo di applicazione Ai medici generici che operano negli ambulatori direttamente gestiti dal Ministero della sanità si estendono, in quanto applicabili, le norme previste per i medici specialisti ambulatoriali, di cui al precedente titolo primo, salvo quanto disposto nei punti che seguono. Punto 22 Conferimento dell'incarico Il Ministero della sanità, qualora si determini la necessità di attribuire incarichi di medico generico ambulatoriale, ne dà notizia mediante avviso da pubblicare per almeno quindici giorni nell'albo del SASN territorialmente competente in relazione alla località in cui l'incarico deve essere svolto, negli albi della capitaneria di porto e della struttura periferica interessata del SASN medesimo dandone comunicazione all'ordine provinciale dei medici. I medici aspiranti all'incarico di medico generico ambulatoriale devono inoltrare, entro il termine stabilito dall'avviso pubblico, al SASN competente apposita domanda specificando i titoli accademici e di servizio posseduti, nonché altri titoli inerenti al curriculum formativo e professionale. Nella domanda, inoltre, devono essere elencati gli incarichi professionali, l'ente per conto del quale detti incarichi vengono svolti, il luogo ove le relative prestazioni vengono rese nonché l'esatta distribuzione delle stesse nell'arco della giornata. La domanda e la relativa documentazione devono essere in regola con le vigenti norme di legge in materia di imposta di bollo. I medici aspiranti all'incarico non devono di norma aver superato il cinquantesimo anno di età, devono essere iscritti all'albo professionale e non devono trovarsi in alcuna delle incompatibilità di cui al successivo punto 23. Le domande, debitamente istruite dal SASN, vengono trasmesse al competente ufficio del Ministero della sanità (Ufficio attuazione Servizio sanitario nazionale) che provvede al conferimento dell'incarico sulla base dei criteri generali prefissati con decreto del Ministro della sanità da emanarsi, sentita la commissione di cui al successivo punto 31, entro novanta giorni dalla data di emanazione del decreto che rende esecutive le presenti norme. Entro trenta giorni dalla comunicazione del conferimento dell'incarico il medico, a pena di decadenza, deve produrre in carta legale tutti i documenti richiesti a conferma del possesso dei titoli dichiarati, nonché rilasciare apposita dichiarazione, resa ai sensi dell'art. 4 della legge 4 gennaio 1968, n. 15, attestante l'insussistenza dei casi di incompatibilità di cui al punto 23. Al medico che risiede in località non compresa nella provincia in cui è ubicato il presidio presso il quale l'incarico deve essere svolto, in relazione a tale incarico non compete l'indennità di accesso. L'incarico è conferito per un periodo di prova di tre mesi, durante il quale al medico compete lo stesso trattamento economico previsto per il medico confermato nell'incarico. Allo scadere del terzo mese, ove da parte del Ministero della sanità, a mezzo raccomandata A.R., non venga notificata al medico la mancata conferma, l'incarico si intende conferito a tempo indeterminato. Contro il provvedimento di mancata conferma, entro il termine perentorio di giorni dieci dalla data di ricezione della comunicazione, l'interessato può produrre istanza di riesame al Ministero della sanità - Ufficio per l'attuazione del Servizio sanitario nazionale, che decide in via definitiva entro trenta giorni successivi al ricevimento dell'istanza. In caso di accoglimento dell'istanza, il Ministero della sanità rescinderà, senza obbligo di preavviso, l'eventuale rapporto instaurato nel frattempo con altro medico. In attesa che si definisca la procedura di cui ai commi precedenti, il competente ufficio del Ministero della sanità, in caso di urgenza, può conferire incarichi provvisori. Punto 23 Incompatibilità L'incarico non può essere conferito al medico che: a) si trovi in una qualsiasi posizione non compatibile per specifiche norme di legge; b) abbia un rapporto di lavoro subordinato presso qualsiasi ente pubblico o privato con divieto di libero esercizio professionale; c) svolga attività di medico fiduciario per conto del Ministero della sanità; d) svolga attività specialistica, in regime di convenzionamento esterno, per conto del Ministero della sanità o delle UU.SS.LL.; e) operi a qualsiasi titolo nelle case di cura convenzionate con il Ministero della sanità o con le UU.SS.LL. Il verificarsi nel corso dell'incarico di una delle condizioni di incompatibilità di cui al presente punto determina la revoca dell'incarico. Punto 24 Compiti del medico generico Nello svolgimento della propria attività il medico generico ha i seguenti compiti: effettua prestazioni medico-chirurgiche ai fini di diagnosi e cura; richiede visite specialistiche e accertamenti, strumentali e non, di carattere specialistico, evidenziando il dubbio o il quesito diagnostico e fornisce ogni altro dato utile a qualificare l'indagine e abbreviare il tempo di diagnosi; compila le proposte motivate di ricovero e di cure termali corredandole degli accertamenti eseguiti o in possesso del paziente; prescrive le specialità medicinali e i prodotti galenici; effettua le prestazioni di siero e vaccino profilassi; effettua le visite preventive di imbarco, le visite periodiche di idoneità alla navigazione previste dalla vigente normativa sulla navigazione marittima ed aerea, e formula il relativo giudizio medico-legale; certifica gli esiti di infortunio sul lavoro e di malattia professionale; rilascia la certificazione ai fini della idoneità alla navigazione; effettua visite di controllo e visite ispettive; provvede ad annotare i dati diagnostici e terapeutici sull'appendice al libretto sanitario dell'assistito; collabora con il medico responsabile del presidio ambulatoriale; svolge, su richiesta del SASN competente, le funzioni di medico responsabile del presidio ambulatoriale. In tale qualità dipende funzionalmente dal responsabile del SASN; svolge attività di collaborazione ad interventi di carattere epidemiologico. Punto 25 Aumenti di orario - Istituzione di nuovi turni Qualora sia necessario procedere ad aumenti di orario per un servizio già attivato, il Ministero della sanità prioritariamente interpella il medico (o i medici secondo l'ordine di anzianità di servizio nel SASN) titolare di incarico nel servizio medesimo al fine di conferirgli l'aumento stesso. Nel caso che il medico interpellato dichiari la propria indisponibilità o non sia in condizioni di acquisire l'aumento di orario, il Ministero della sanità attiverà la procedura prevista dal precedente punto 22. Qualora sia necessario procedere ad istituzione di nuovi turni, il Ministero della sanità provvederà ai sensi del citato punto 22 delle presenti forme. Punto 26 Riduzione o soppressione dell'orario Revoca dell'incarico Per mutate esigenze di servizio qualora non sia possibile applicare l'istituto della mobilità di cui al successivo punto 27 il Ministero della sanità può far luogo alla riduzione dell'orario di attività del medico o alla revoca dell'incarico dandone comunicazione all'interessato mediante lettera raccomandata A.R. con preavviso di almeno un mese. Contro i provvedimenti di cui al comma precedente è ammessa opposizione da parte dell'interessato al Ministro della sanità entro il termine perentorio di giorni quindici dal ricevimento della comunicazione scritta. L'opposizione non ha effetto sospensivo del provvedimento. Il Ministro della sanità, sentita la commissione di cui al successivo punto 31, emette provvedimento definitivo entro trenta giorni dalla data di ricezione dell'opposizione dandone comunicazione all'interessato nonché al SASN competente per territorio. Punto 27 Mobilità Per esigenze di carattere organizzativo e funzionale il Ministero della sanità può disporre provvedimenti di mobilità in analogia a quanto previsto dal punto 4 delle presenti norme, anche nelle ipotesi di riduzione o soppressione dell'orario di attività di cui al precedente punto 26. Trovano applicazione le disposizioni di cui ai commi 2, 3 e 4 del richiamato punto 4. Nel caso di non agibilità temporanea del presidio ambulatoriale, il Ministero della sanità utilizza temporaneamente il medico, senza danno economico per lo stesso, in altro presidio ambulatoriale di cui il Ministero medesimo abbia la disponibilità. Punto 28 Compensi e indennità Ai medici generici ambulatoriali è corrisposto lo stesso trattamento previsto per i medici specialisti ambulatoriali previsto dal titolo primo della presente convenzione. Agli stessi compete l'indennità di disponibilità di cui al precedente punto 18 della presente convenzione. Detta indennità compete anche se sussiste altro rapporto convenzionale per la stessa area così come individuata dall'art. 41, punto C, della convenzione di medicina generale. Punto 29 Contributo ENPAM Per quanto concerne il contributo ENPAM si applicano le disposizioni di cui al precedente punto 15. Punto 30 Quote di carovita Per le quote di carovita trova applicazione quanto previsto al precedente punto 15. Punto 31 Commissione consultiva centrale Presso il Ministero della sanità è istituita, con decreto del Ministro, una commissione consultiva presieduta dal dirigente generale preposto all'Ufficio attuazione del Servizio sanitario nazionale o da un suo delegato e composta come segue: due funzionari del Ministero della sanità; tre rappresentanti dei sindacati firmatari delle presenti norme. Per ogni componente effettivo è previsto un componente supplente che subentra in caso di assenza o impedimento del titolare. Le funzioni di segretario sono svolte da un funzionario del Ministero della sanità. La cessazione dell'incarico di medico ambulatoriale comporta anche la decadenza da componente della commissione. Il componente sospeso dall'incarico ambulatoriale è sostituito dal supplente. La commissione delibera a maggioranza. In caso di parità di voti prevale il voto del presidente. La commissione ha compiti consultivi, deve essere sentita nei casi espressamente previsti dalle presenti norme e formula proposte per il miglioramento del servizio. Essa, inoltre, esprime pareri sulle questioni concernenti l'applicazione delle presenti norme che le parti firmatarie ritengono di volta in volta di dover sottoporre al suo esame. Detta commissione nel caso in cui si esprima in ordine ai procedimenti disciplinari può sentire, di propria iniziativa o su richiesta dell'interessato, l'interessato stesso. Punto 32 Validità dell'accordo Le presenti norme decorrono dal 1› gennaio 1986 ed hanno validità fino al 31 dicembre 1988. Norma transitoria n. 1 Le parti convengono che per il periodo dal 1› gennaio 1984 al 31 dicembre 1985, a tacitazione di quanto dovuto o preteso dai medici specialisti e generici ambulatoriali per l'attività svolta comunque collegabile al rapporto convenzionale, fermo restando le misure dei compensi già corrisposte per il periodo predetto, sia riconosciuto ed attribuito il compenso forfettario omnicomprensivo per ciascuna ora effettuata nel predetto periodo, di lire 2.000. Il compenso suddetto rileva ai fini del solo contributo ENPAM. Norma transitoria n. 2 I medici ambulatoriali, specialisti e generici, cui sia stato conferito un incarico provvisorio, in servizio al 31 dicembre 1985 e tuttora in servizio, sono confermati, a domanda, nell'incarico a tempo indeterminato a condizione che gli stessi siano in possesso dei requisiti richiesti dalle presenti norme per il conferimento dell'incarico. Norma transitoria n. 3 I medici che svolgono funzioni ispettive e di controllo od i medici iniettori operanti negli ambulatori rientranti nella competenza territoriale del SASN di Napoli, sono confermati in servizio nella posizione di medici generici ambulatoriali. Dichiarazione a verbale Il Ministero della sanità assumerà specifiche iniziative, anche in sede di rinnovo della convenzione stipulata il 3 marzo 1987, per prevedere norme straordinarie di accesso alla predetta convenzione per il personale cui venga eventualmente revocato l'incarico o ridotto l'orario ai sensi del punto 4. Roma, addì 27 maggio 1987 ELENCO DELLE PARTI FIRMATARIE DELLA CONVENZIONE PER LA DISCIPLINA DEI RAPPORTI TRA IL MINISTERO DELLA SANITÀ ED I MEDICI AMBULATORIALI GENERICI E SPECIALISTI CHE OPERANO NEGLI AMBULATORI DEI SASN: Sindacato medici servizi assistenza sanitaria naviganti di Napoli: LOVERDE, PEPE, CAPRERA, LUBRANO, BRANCACCIO Sindacato medici SASN di Genova: SPOLIDORO, LAGORIO, ZINO Sindacato unitario medici ambulatoriali italiani: MELEDANDRI Ministero della sanità p.d.: D'ARI