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Art. 4. La commissione di cui all'art. 1, tenendo conto delle esigenze delle zone in cui sorgono i complessi edilizi, ripartisce i locali di cui all'art. 3 fra le varie attività secondo il seguente ordine: a) le imprese artigiane per la panificazione e per la produzione di altri generi alimentari; b) gli esercizi di vendita di generi alimentari; c) gli artigiani installatori e riparatori di impianti vari; d) i barbieri; e) i riparatori di calzature; f) i commercianti di abbigliamento e di altri generi necessari alla popolazione; g) gli artigiani nel settore dolciario e quelli del legno, del ferro e di altri metalli. I locali destinati a ciascun tipo di attività sono assegnati dalla commissione tenendo conto delle condizioni di bisogno delle imprese in relazione ai danni subiti. Per l'accertamento delle attività predette, la commissione prevista dall'art. 4 del citato decreto-legge 30 luglio 1966, n. 590, convertito, con modificazioni, nella legge 28 settembre 1966, n. 749, può avvalersi dell'anagrafe delle ditte o dell'albo delle imprese artigiane esistenti presso l'ufficio provinciale dell'industria, del commercio e dell'artigianato e presso la Camera di commercio per l'industria, il commercio, l'artigianato e l'agricoltura, ai sensi della legge 25 luglio 1956, n. 860. Il Ministro per i lavori pubblici MANCINI