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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione BILANCIO (5ª) 218 PESCO La seduta inizia alle ore 15,15. SUL REGIME DI AMMISSIBILITA' DEGLI EMENDAMENTI AL DOCUMENTO DI BILANCIO Il PRESIDENTE avverte che, per la sessione di bilancio in corso, sono confermate le regole di ammissibilità degli emendamenti finalizzate al perseguimento dei saldi finanziari definiti nella risoluzione di approvazione del Documento di economia e finanza 2019, come integrato dalla Nota di aggiornamento, con riferimento al saldo netto da finanziare, al saldo di cassa delle pubbliche amministrazioni e all'indebitamento netto delle pubbliche amministrazioni. Come avvenuto in occasione della sessione di bilancio dello scorso anno, le disposizioni che riguardano il regime di ammissibilità degli emendamenti presso la 5 a Commissione permanente (anche in considerazione della norma contenuta nell'articolo 128, comma 6, del Regolamento), devono essere necessariamente interpretate alla luce della articolazione della manovra e delle regole che ne disciplinano i contenuti introdotti con le modifiche alla legge di contabilità di cui alla riforma introdotta con la legge n. 163 del 4 agosto 2016, in attuazione dell'articolo 15 della legge 24 dicembre 2012, n. 243. Si sono previste alcune significative innovazioni alla struttura e ai contenuti del provvedimento, innovazioni che si riverberano anche sul regime di ammissibilità degli emendamenti. Il disegno di legge di bilancio presenta infatti un'articolazione tipica, in due sezioni, i cui contenuti normativi sono previsti dalla legislazione contabile. Pertanto nel bilancio vi sono elementi non emendabili; le modifiche operate dalla I sezione sono poi riversate nella II sezione attraverso la Nota di variazioni. In linea generale, alla luce della articolazione del disegno di legge di bilancio, per quanto riguarda la prima sezione, le ordinarie regole di ammissibilità sono riassunte nei seguenti termini. Saranno considerati inammissibili gli emendamenti alla parte normativa che introducono disposizioni che prevedono una modifica diretta dei programmi di spesa iscritti nella seconda sezione, in modo da escludere sovrapposizioni tra l'area normativa riservata alla prima sezione e l'area contabile riservata alla seconda sezione. Sono considerati inammissibili gli emendamenti nella parte in cui ci si limiti a specificare i riflessi di natura contabile sulla seconda sezione delle innovazioni normative introdotte nella prima sezione, posto che l'esplicitazione di tali riflessi, avendo valenza meramente tecnica, è rimessa al Governo attraverso l'elaborazione della Nota di variazioni. In particolare, si rammenta che la prima sezione può contenere disposizioni di carattere complessivamente espansivo, non essendo stata riproposta, nella novella della legge n. 163 del 2016, la disposizione di cui all'articolo 11, comma 3, lettera i) , della legge n. 196 del 2009, ai sensi della quale la legge di stabilità doveva indicare le sole norme che comportassero aumenti di entrata o riduzioni di spesa. In linea generale, sotto il profilo della compensazione finanziaria, gli emendamenti che comportano conseguenze finanziarie peggiorative dei saldi debbono essere costruiti a doppia voce, di cui la seconda è costituita dalla copertura; la compensazione deve riguardare gli effetti sul saldo netto da finanziare di competenza del bilancio dello Stato, sul saldo di cassa delle pubbliche amministrazioni e sull'indebitamento netto delle pubbliche amministrazioni; per il secondo e il terzo aspetto, occorre tener conto degli effetti, come quantificati nella relazione tecnica, nonché nel prospetto riepilogativo di cui all'articolo 21, comma 12- bis , della legge n. 196 del 2009, in relazione ai vari obiettivi e quindi considerando gli eventuali coefficienti di realizzazione assunti dal Governo. La compensazione deve riferirsi agli effetti dell'emendamento per tutta la durata della loro vigenza e deve garantire, dunque, mezzi di copertura di durata e quantità almeno uguale rispetto all'onere. Poiché il provvedimento non presenta in sé margini utilizzabili, tutti gli emendamenti con conseguenze finanziarie debbono essere compensati; non possono essere usati mezzi di parte capitale per coprire oneri correnti. In merito ai limiti di contenuto, rammenta poi il preciso tenore letterale della norma (articolo 21, comma 1- quinquies ) che sancisce che la prima sezione "non deve in ogni caso" contenere norme di delega, di carattere ordinamentale o organizzatorio né interventi di natura localistica o microsettoriale. Tali emendamenti sono pertanto inammissibili. Sono inammissibili emendamenti aggiuntivi privi di effetti finanziari con decorrenza nel triennio di riferimento (articolo 21, comma 1- ter , lettera b) , della legge 196). Sono inammissibili emendamenti di modifica delle norme di contabilità generale dello Stato (articolo 128, comma 6, del Regolamento). Sono ammissibili, di converso, emendamenti aggiuntivi, nonché emendamenti sostitutivi, nel rispetto della compensazione e del contenuto proprio, e soppressivi, a condizione della compensazione. Sono inammissibili le proposte emendative che dispongono l'uso parziale di risparmi, a meno che non siano destinati all'attuazione degli istituti contrattuali e ai rinnovi contrattuali. Infine, sono ammissibili, ai sensi dell'articolo 21, comma 1- ter , lettera f) , della legge n. 196 del 2009, emendamenti recanti misure correttive degli effetti finanziari delle leggi di cui all'articolo 17, commi 12 e 13 della predetta legge n.196. Sono altresì ammissibili gli emendamenti relativi alla materia di cui all'articolo 21, comma 1- ter , lettera g) , della legge n. 196 del 2009 (concorso degli enti territoriali). In linea generale, in caso di approvazione, le compensazioni superflue si intendono per non apposte, quelle esuberanti sono computate per il necessario, ove possibile, quelle incerte vengono adeguate, salva la congruità. Gli emendamenti dovranno essere formulati in modo da garantire un chiaro e reciproco collegamento tra la portata della disposizione onerosa e la parte compensativa. Si rammenta inoltre che non sono più allegati alla I sezione la determinazione degli importi delle leggi di spesa permanenti, la riduzione di autorizzazioni legislative di spesa di parte corrente e le variazioni delle leggi che dispongano spese a carattere pluriennale in conto capitale, di cui alle Tabelle C, D e E della precedente legge di stabilità. Tali determinazioni sono incorporate nell'ambito della II sezione e sono riepilogate in una tabella avente carattere meramente informativo e non emendabile; le Tabelle A e B sono invece allegate alla I sezione. Restano invariati i criteri di emendabilità riguardanti tali tabelle. In particolare, per quanto attiene alla Tabella A, gli emendamenti ad essa riferiti devono essere formulati con esclusivo riferimento alla dotazione relativa ai Ministeri medesimi. Eventuali indicazioni di specifiche finalizzazioni programmatiche devono intendersi come non apposte. Non sono inoltre ammissibili gli emendamenti volti a ridurre gli accantonamenti finalizzati alla copertura finanziaria di ratifiche di accordi internazionali (accantonamento della Tabella A relativo al Ministero degli affari esteri) e quelli volti a ridurre la quota degli accantonamenti corrispondente alle prenotazioni relative a provvedimenti in stato di relazione in Assemblea sui quali le Commissioni bilancio abbiano espresso un parere favorevole prima dell'avvio della sessione di bilancio. L'emendabilità della Tabella B è in linea di massima soggetta alle medesime regole esposte con riferimento alla Tabella A, fermo restando che la riduzione di accantonamenti di Tabella B può essere utilizzata al fine di compensazione delle sole spese in conto capitale. Per quanto riguarda, invece, la seconda sezione, ferma restando la regola secondo cui oggetto di deliberazione parlamentare sono i programmi di spesa e le tipologie di entrata, sono inammissibili gli emendamenti che dispongono modifiche alle poste contabili che evidenziano le variazioni risultanti dalle modifiche apportate alla legislazione vigente con la prima sezione, posto che tali variazioni risultano meramente consequenziali a innovazioni legislative introdotte dalla medesima prima sezione e possono pertanto essere modificate solo intervenendo sulle predette innovazioni legislative. Sono invece ammissibili gli emendamenti alle rimodulazioni compensative e ai rifinanziamenti, definanziamenti e riprogrammazioni dei fattori legislativi previsti dall'articolo 23, comma 3, della legge di contabilità (precedentemente contenute nelle Tabelle C, D ed E della legge di stabilità e ora incorporate negli stati di previsione della seconda sezione). Più in particolare, per quanto concerne lo stato di previsione dell'entrata, in considerazione della pregiudizialità e dell'autonomia delle valutazioni concernenti le entrate, gli emendamenti che propongono aumenti nelle previsioni non possono essere utilizzati in forma compensativa per la contestuale copertura di nuove o maggiori spese. Pertanto, tutti gli emendamenti alla Tabella n. 1 devono essere presentati e motivati, logicamente, come correzione di previsioni giudicate non corrette: essi devono riferirsi esclusivamente ad una determinata tipologia di tributo. Per quanto concerne gli stati di previsione della spesa, rammenta che l'unità elementare dello stato di previsione oggetto dell'approvazione parlamentare è costituita dal programma. Premesso che in sede di esame dei documenti di bilancio, in senso stretto, non vi è una determinazione esplicita sui saldi di cassa e che ogni incremento della previsione di cassa deve essere coerente con le risorse rappresentate dalla massa spendibile, gli emendamenti che aumentano la cassa (se non compensati) potrebbero avere effetti di peggioramento del fabbisogno e dell'indebitamento netto; in conseguenza, eventuali emendamenti che incrementino le dotazioni complessive di cassa sono incompatibili con gli obiettivi fissati nella risoluzione approvata dal Senato e quindi inammissibili. Si rammenta, in proposito, che con il decreto legislativo n. 90 del 2016 è stata superata la ripartizione delle spese in "rimodulabili" e "non rimodulabili", in favore di una classificazione che distingue direttamente le spese in oneri inderogabili, fattori legislativi e spese di adeguamento al fabbisogno, a seconda della natura dell'autorizzazione di spesa sottostante, cui si collega il grado di flessibilità e di manovrabilità della spesa stessa. Possono essere pertanto oggetto di emendamento i programmi dei diversi stati di previsione per gli importi corrispondenti alle spese previste dalle lettere b) e c) dell'articolo 21, comma 5, della legge 196, ossia fattore legislativo e adeguamento al fabbisogno. Sono altresì inammissibili emendamenti di tipo compensativo, finalizzati ad aumentare la spesa corrente o a ridurre le entrate correnti, che risultino compensati con riduzioni di spesa in conto capitale, o con aumenti di entrata in conto capitale. Sono, invece, ammissibili gli emendamenti che recano aumenti di spesa su programmi contenenti fattori legislativi o adeguamenti al fabbisogno, provvisti della relativa compensazione finanziaria, tanto in termini di cassa quanto di competenza, a valere su altri programmi di spesa contenenti fattori legislativi o adeguamenti al fabbisogno, fatta salva l'indicazione dell'autorizzazione di spesa oggetto di emendamento. Per quanto riguarda, infine, gli emendamenti volti a modificare contemporaneamente la prima e la seconda sezione, questi sono altresì ammissibili, ferma restando la compensazione. Da un punto di vista sostanziale essi appaiono infatti coerenti con la logica sottesa alle modifiche introdotte alla legge n. 196 del 2009 con la legge n. 163 del 2016 che è quella di far sì che la decisione di bilancio sia incentrata sull'insieme delle entrate e delle spese pubbliche anziché sulla loro variazione al margine. Tali emendamenti soggiacciono in ogni caso agli stessi vincoli di ammissibilità validi per gli emendamenti riferiti alla seconda sezione. Infine, sono inammissibili gli emendamenti che rechino variazioni lineari o indistinte a più programmi di spesa per evidenti motivi di specificità. Tutti gli emendamenti non possono essere riferiti al capitolo né alle azioni, rivestendo queste ultime carattere meramente conoscitivo, ai sensi dell'articolo 25- bis della legge di contabilità. Laddove l'emendamento presenti un riferimento anche al capitolo, quest'ultimo si intende come non apposto sotto il profilo procedurale, neanche sotto forma di specificazione interna al programma; pertanto, gli emendamenti formulati con riferimento esclusivo a capitoli di bilancio sono inammissibili, mentre da quelli formulati con riferimento al programma sarà espunto ogni eventuale riferimento anche ai capitoli. A fini meramente conoscitivi viene comunque presentato un allegato tecnico comprensivo anche della ripartizione per capitoli ed il bilancio per azioni. La Commissione prende atto. IN SEDE REFERENTE 1586 - Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2020 e bilancio pluriennale per il triennio 2020-2022 DDL 1586 Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2020 e bilancio pluriennale per il triennio 2020-2022 (Esame e rinvio) - (Tab. 1) Stato di previsione dell'entrata per l'anno finanziario 2020 e per il triennio 2020-2022 (limitatamente alle parti di competenza) - (Tab. 2) Stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno finanziario 2020 e per il triennio 2020-2022 (limitatamente alle parti di competenza) Il relatore STEFANO ( PD ) illustra il disegno di legge in titolo, segnalando, per quanto di competenza, che il disegno di legge di bilancio si pone notoriamente come l'atto centrale del ciclo di gestione della finanza pubblica, definendo i contenuti normativi della manovra annuale, da iscrivere nel quadro degli obiettivi programmati stabiliti nella Nota di aggiornamento del Documento di economia e finanza. La prima sezione del disegno di legge contiene disposizioni normative volte ad adeguare la legislazione di entrata e di spesa, mentre la seconda sezione dà evidenza contabile alla manovra complessivamente operata per effetto sia delle innovazioni normative della prima sezione che delle variazioni disposte con la seconda sezione ai sensi della legislazione vigente. Il saldo netto da finanziare risultante dal disegno di legge di bilancio, in coerenza con il quadro delle compatibilità di finanza pubblica indicati nelle risoluzioni parlamentari di approvazione della NADEF, è stabilito potrà aumentare a 79,5 miliardi di euro nel 2020, 56,5 miliardi nel 2021 e 37,5 miliardi nel 2022. Il corrispondente saldo netto da finanziare di cassa potrà aumentare fino a 129 miliardi di euro nel 2020, 109,5 miliardi nel 2021 e 87,5 miliardi nel 2022. Nei suoi effetti finanziari complessivi, la manovra, per il triennio 2020-2022, si compone di maggiori entrate per circa 6,4 miliardi di euro nell'anno 2020, 12,4 miliardi nel 2021 e 10,6 miliardi nel 2022, nonché di minori spese per circa 9,3 miliardi di euro nell'anno 2020, 8,6 miliardi nel 2021 e 7,6 miliardi nel 2022. La manovra di finanza pubblica per il triennio 2020-2022 contiene una serie di interventi che hanno l'obiettivo di invertire l'attuale contesto di stagnazione dell'economia nazionale. I primi due trimestri del 2019 hanno infatti registrato una crescita congiunturale sensibilmente inferiore alle attese e, secondo le stime contenute nel Documento programmatico di Bilancio per il 2020 inviato alla Commissione europea, per l'anno in corso è prevista una crescita del PIL reale dello 0,1 per cento. La modesta crescita del PIL nell'anno in corso è da ascrivere in gran parte al marcato rallentamento della crescita della domanda di consumi delle famiglie (0,4 per cento a fronte dello 0,8 per cento del 2018) e al rallentamento degli investimenti fissi lordi, parzialmente compensati dal buon andamento dell' export . Per il prossimo anno, le stime prevedono un leggero rialzo del PIL allo 0,6 per cento, in gran parte per effetto delle misure contenute nella manovra. Il provvedimento focalizza l'intervento prioritario sulla sterilizzazione delle clausole di salvaguardia su IVA e accise che, qualora attivate, avrebbero comportato, a partire dal primo gennaio del 2020, un aggravio di spesa per cittadini e imprese di oltre 23 miliardi di euro con conseguenze prevedibili in termini di crollo dei consumi e del Pil. A questa, sono state affiancate importanti misure di riduzione della pressione fiscale, a partire dal taglio del cuneo fiscale per i lavoratori per un ammontare di 3 miliardi nel 2020 e di 5 miliardi annui per i successivi. Altrettanto significativa, la creazione di due fondi da circa 50 miliardi di euro per il rilancio degli investimenti pubblici e privati, con particolare centralità per quelli relativi alla sostenibilità ambientale ( Green new deal ). Sono state poi confermate le misure per la crescita, come Impresa 4.0 e i bonus per l'edilizia (efficientamento energetico, ristrutturazione, antisismica, mobili, bonus facciate) che, nel corso degli ultimi anni, hanno notevolmente contribuito alla dinamica positiva del prodotto interno lordo e rappresentato un significativo contributo per il sostegno del Mezzogiorno. Infine, sottolinea, le importanti misure per il welfare , a partire dalla proroga dell'Ape sociale e di opzione donna, per la sanità (abolizione del superticket e edilizia sanitaria), per la famiglia ( bonus bebè e asili nido) e la disabilità. Il tutto risulta programmato con soluzioni che consentono comunque al nostro Paese di rispettare l'impegno di contenere il deficit pubblico entro i limiti compatibili con le regole comunitarie e di prefigurare una inversione del percorso di crescita del debito pubblico. Entrando nel merito delle singole disposizioni di maggior rilievo, la I Parte del provvedimento, sul versante delle entrate, nell'ambito del Titolo II, reca "Misure per la riduzione della pressione fiscale". In particolare, all'articolo 2 si prevede la completa sterilizzazione per il 2020 e quella parziale dal 2021 degli aumenti delle aliquote IVA previsti dalla legislazione vigente e dell'obiettivo di gettito da accise sui carburanti per autotrazione previsti a legislazione vigente. L'articolo 3 prevede, per il periodo d'imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2018, la deducibilità nella misura del 50 per cento ai fini della determinazione del reddito di impresa e del reddito derivante dall'esercizio di arti e professioni dell'IMU relativa agli immobili strumentali. L'articolo 4 riduce dal 15 al 10 per cento la misura dell'aliquota della cedolare secca da applicare ai canoni derivanti dai contratti di locazione di immobili ad uso abitativo. L'articolo 5 istituisce il Fondo per la riduzione del carico fiscale sui lavoratori dipendenti, con una dotazione di 3 miliardi per l'anno 2020 e 5 miliardi a decorrere dall'anno 2021. L'articolo 6 completa la riduzione delle tariffe, dei premi e dei contributi INAIL già introdotta nel 2019, stabilendo l'esonero contributivo per le assunzioni di soggetti under 30, under 35 e residenti al sud. Il Titolo III reca "Misure per gli investimenti, la sostenibilità ambientale e sociale". L'articolo 7 istituisce il Fondo investimenti delle amministrazioni centrali con una dotazione di 685 milioni di euro per l'anno 2020, di 940 milioni di euro per l'anno 2021, di 1.175 milioni di euro per l'anno 2022, di 1.325 milioni di euro per l'anno 2023, di 1.401 milioni di euro per l'anno 2024, di 1.672 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2025 al 2032 e di 1.700 milioni di euro per ciascuno degli anni 2033 e 2034. L'articolo 8, introduce una serie di misure finalizzate a promuovere gli investimenti negli enti territoriali. L'articolo 9 reca disposizioni in materia di edilizia sanitaria. L'articolo 11 istituisce un Fondo per finanziare un sistema per lo scambio di quote di emissioni dei gas a effetto serra nella Comunità. L'articolo 12 introduce misure volte alla riduzione dell'impatto ambientale derivante dall'utilizzo di veicoli inquinanti. Il Titolo IV reca le risorse destinate al "Rinnovo dei contratti pubblici", ivi prevedendosi all'articolo 13, l'incremento delle risorse stanziate nel 2019 di 1.650 milioni di euro per il 2020 e 3.175 milioni di euro annui a decorrere dal 2021. L'articolo 15, prevede un incremento di due milioni di euro per il pagamento del lavoro straordinario del Corpo dei Vigili del Fuoco. L'articolo 16 stanzia le risorse necessarie alla proroga fino al 31 dicembre 2020 della operazione "Strade sicure". L'articolo 17 dispone l'istituzione di un fondo per la valorizzazione del Corpo dei Vigili del Fuoco, al fine di armonizzarne il trattamento economico con quello del personale delle Forze di Polizia. L'articolo 18 reca norme in tema di trasparenza e di proroga delle graduatorie relativamente alle procedure concorsuali per l'accesso al pubblico impiego. Il Titolo V reca "Misure per la crescita". In particolare, all'articolo 19, si dispone la proroga delle detrazioni spettanti per le spese sostenute per gli interventi di efficienza energetica. L'articolo 20 estende al 2020 l'applicazione della disciplina del credito d'imposta per le erogazioni liberali destinate a interventi di manutenzione e restauro di impianti sportivi pubblici e per la realizzazione di nuove strutture sportive pubbliche (cosiddetto "Sport- bonus "). L'articolo 21 proroga al 2020 il regime di esenzione fiscale a fini di imposte dirette dei redditi dominicali e agrari dei coltivatori diretti e degli imprenditori agricoli professionali iscritti nella previdenza agricola. L'articolo 22 introduce una serie di incentivi fiscali per l'acquisizione di beni strumentali e per l'economia circolare. L'articolo 23 proroga di un anno il credito di imposta per la formazione 4.0 del personale dipendente nel settore delle tecnologie. L'articolo 24 proroga il credito di imposta per le imprese che investono nei comuni delle Regioni colpiti dagli eventi sismici del 2016. L'articolo 25 introduce una detrazione fiscale pari al 90 per cento dell'intero ammontare della spesa sostenuta per la ristrutturazione delle facciate esterne di edifici condominiali e non condominiali. L'articolo 26, dispone un'integrazione delle risorse destinate alla misura "Beni strumentali - Nuova Sabatini. L'articolo 27 assegna 10 milioni di euro per il 2020 al Fondo di garanzia per la prima casa. L'articolo 28 stanzia 25 milioni di euro per l'anno 2020, 200 milioni di euro per l'anno 2021 e 300 milioni di euro annui a decorrere dall'anno 2022, in parte destinati al finanziamento della nuova Agenzia Nazionale per la Ricerca (ANR). L'articolo 30 dispone l'abrogazione della cosiddetta "mini-Ires". L'articolo 31 prevede un rimborso in denaro per i maggiorenni residenti in Italia che, fuori dall'esercizio dell'attività di impresa, arte o professione, effettuano abitualmente acquisti con strumenti di pagamento elettronici. L'articolo 32 stanzia, nello stato di previsione del Ministero degli esteri, 44.895.000 euro per l'anno 2020 e 40.290.000 euro annui a decorrere dal 2021 per potenziare il Piano straordinario per la promozione del Made in Italy . Il Titolo VI reca "Misure per il sud". L'articolo 33 dispone la riprogrammazione di ulteriori risorse (eventualmente non rientranti nel Piano sviluppo e coesione) con delibera del CIPE su proposta del Ministro per il Sud. È inoltre previsto che tali risorse possano anche finanziare i Contratti istituzionali di sviluppo e la progettazione degli investimenti. L'articolo 34 dispone il riparto delle risorse ordinarie in conto capitale per programmi di spesa di investimento per i quali non siano già stabiliti criteri o indicatori di attribuzione, prevedendo che a valere sul Fondo sviluppo e coesione 2014-2020 sia assegnato per ciascuno degli anni 2020-2023 un contributo a titolo di concorso alle spese per investimenti in infrastrutture sociali ai comuni situati nel territorio delle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia. L'articolo 35 prevede il rifinanziamento della Strategia nazionale per le aree interne del Paese (si ricorda che la relativa autorizzazione di spesa vigente è attualmente pari a 281,18 milioni di euro). L'articolo 37 proroga al 31 dicembre 2020 il credito d'imposta per l'acquisizione di beni strumentali nuovi destinati alle strutture produttive nelle zone assistite delle regioni Campania, Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia. L'articolo 38 prevede che la percentuale dell'agevolazione per gli investimenti in ricerca e sviluppo effettuati nelle regioni del Mezzogiorno copra la metà della spesa incrementale sostenuta fino al periodo d'imposta in corso al 31 dicembre 2020. L'articolo 39 chiarisce il requisito anagrafico per l'accesso ai benefici di cui alla misura "Resto al Sud" prevista dalla Legge di Bilancio per il 2019 in relazione agli anni 2019 e 2020. Il Titolo VII reca "Misure per la disabilità". L'articolo 40 istituisce, nello stato di previsione del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, il Fondo per la disabilità e la non autosufficienza con una dotazione pari a 50 milioni di euro per l'anno 2020, a 200 milioni di euro per l'anno 2021, a 300 milioni di euro annui a decorrere dall'anno 2022. Il Titolo VIII reca "Misure per la famiglia". L' articolo 41 istituisce, nello stato di previsione del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, un fondo denominato "Fondo assegno universale e servizi alla famiglia", con una dotazione pari a 1.044 milioni di euro per l'anno 2021 e a 1.244 milioni di euro annui a decorrere dal 2022. L'articolo 42 innalza a 8.000 euro annui la soglia reddituale prevista per l'esenzione dal pagamento del canone di RAI in favore dei soggetti di età pari o superiore a settantacinque anni prevedendo che tale esenzione trovi applicazione anche nel caso in cui il soggetto beneficiario sia convivente con colf o badanti o collaboratori domestici. La relatrice ACCOTO ( M5S ) si sofferma sulla restante parte del provvedimento, ricordando che il Titolo IX reca varie "Misure di settore". In particolare al capitolo "Misure in materia di cultura e informazione", l'articolo 43 proroga al 2020 la Carta elettronica in favore dei diciottenni per i consumi culturali. L'articolo 44 reca interventi vari per il Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo. L'articolo 45 dispone un contributo fino all'80 per cento della spesa sostenuta dalle scuole pubbliche di ogni ordine e grado per l'acquisto di uno o più abbonamenti a quotidiani e periodici. L'articolo 46 proroga la convenzione con il centro di produzione S.p.A (Radio radicale) fino all'espletamento della procedura di affidamento del servizio di trasmissione radiofonica delle sedute parlamentari. L'articolo 47 reca varie misure per l'innovazione. Al capitolo "Misure in materia di giustizia", l'articolo 48 dispone nel 2020 l'assunzione da parte del Ministero della Giustizia dei magistrati ordinari vincitori del concorso bandito nel maggio 2017. L'articolo 49 accelera le procedure per assumere unità dirigenziali vacanti di direttore di istituto penale per minorenni. L'articolo 50 estende al FUG civile, dal 1° luglio 2020, la devoluzione delle risorse ad un conto fruttifero presso la Tesoreria dello Stato (intestato a Equitalia Giustizia). L'articolo 51 dispone l'acquisizione nella disciplina positiva della clausola sancita in sede convenzionale in merito alla non tassabilità delle somme corrisposte a titolo di esecuzione delle pronunce (di condanna oppure emanate a seguito di una definizione stragiudiziale delle controversie) adottate dalla CEDU (Corte Europea dei Diritti dell'Uomo). L'articolo 52 dispone l'individuazione di piante organiche flessibili distrettuali di magistrati a livello di contingente nazionale e a livello di distretto. Quanto alle "Misure per esigenze abitative", l'articolo 53 disciplina i termini di presentazione delle proposte che Regioni, Città metropolitane, Comuni capoluoghi di provincia, città di Aosta e Comuni con più di 60.000 abitanti saranno tenuti a trasmettere al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti (sempre comunque in coerenza con la programmazione regionale in materia di edilizia residenziale sociale). Relativamente alle "Misure in materia di sanità", l'articolo 54, abolisce dal 2020 il superticket . L'articolo 55 autorizza un contributo pari a euro 235.834.000,00 per l'acquisto di apparecchiature sanitarie per i medici di medicina generale. In tema di "Misure in materia di pensioni" l'articolo 56 reca disposizioni in materia di Ape sociale, commissione gravosi, commissione spesa previdenziale. L'articolo 57 proroga il termine per accedere alla misura cosiddetta "Opzione donna". L'articolo 58 reca modifiche in materia di rivalutazione delle pensioni. In tema di "Misure in materia di agricoltura", l'articolo 59 introduce misure di sostegno alle imprese agricole ubicate nei territori che hanno subìto danni dagli attacchi della cimice asiatica, incrementando il Fondo di solidarietà nazionale di 40 milioni di euro per il 2020 e di 20 milioni di euro per ciascuno degli anni 2021 e 2022. L'articolo 60 prevede varie misure a favore dell'agricoltura. In tema di "Misure per la partecipazione italiana ad organismi internazionali", l'articolo 61 reca l'autorizzazione alla partecipazione ad aumenti di capitale di strumenti finanziari internazionali. L'articolo 62 dispone la riassegnazione della quota di dividendi a valere sulla partecipazione italiana al Meccanismo europeo di stabilità ad apposito capitolo di spesa del bilancio dello Stato. Il Titolo X reca misure in materia di "Regioni ed Enti locali". L'articolo 63 anticipa al 2020 la possibilità per le Regioni di utilizzare il risultato di amministrazione ed il fondo pluriennale vincolato di entrata e di spesa. L'articolo 64 prevede incrementi annuali del Fondo nazionale per la tutela delle minoranze linguistiche per gli anni 2020, 2021 e 2022. L'articolo 65 incrementa il Fondo per i Comuni montani. L'articolo 66 istituisce il Fondo investimenti nelle isole minori presso la Presidenza del Consiglio dei ministri per finanziare progetti di sviluppo infrastrutturale e riqualificazione del territorio dei comuni delle isole. L'articolo 67 garantisce ai comuni, a ristoro del gettito perduto dopo l'introduzione della TASI, un contributo per gli anni 2020, 2021 e 2022. L'articolo 68 incrementa il limite massimo del ricorso da parte degli enti locali alle anticipazioni di tesoreria da tre a cinque dodicesimi per ciascuno degli anni dal 2020 al 2022. L'articolo 69 dispone l'adozione di un decreto del Ministero dell'economia e delle finanze per stabilire procedure per la riduzione della spesa degli enti locali per gli interessi sui mutui contratti con gli istituti bancari e finanziari. L'articolo 70 istituisce l'Imposta locale sul consumo nel comune di Campione d'Italia (ILCCI) che, a decorrere dal 1° gennaio 2020, si applica alle forniture di beni, alle prestazioni di servizi e alle importazioni nel territorio di Campione d'Italia, con poteri di accertamento e riscossione attribuiti allo stesso Comune di Campione d'Italia. Le disposizioni del Titolo XI recano infine "Riduzione e rimodulazione della spesa pubblica". L'articolo 71, tra le altre misure, estende alle autovetture le categorie merceologiche cui si applica il regime di obblighi previsto dal comma 7 dell'articolo 1 del decreto-legge 95 del 2012 per le pubbliche amministrazioni, ad eccezione degli autoveicoli per il servizio di linea per trasporto di persone, e lettera c) , in cui rientrano gli autoveicoli per il trasporto promiscuo, nonché autoveicoli e motoveicoli per le Forze di Polizia, e autoveicoli blindati. L'articolo 72 reca varie misure finalizzate ad assicurare la razionalizzazione e la riduzione della spesa pubblica tramite il ricorso alle convezioni CONSIP. L'articolo 73 prevede che le Amministrazioni dello Stato possano richiedere ai soggetti proprietari degli immobili la rinegoziazione dei contratti vigenti alla data di entrata in vigore della norma. L'articolo 74 dispone l'accantonamento di un corrispondente importo delle dotazioni di bilancio, in termini di competenza e cassa, indicate nell'Elenco 1 al provvedimento, che sono rese indisponibili per la gestione. Con riferimento agli accantonamenti delle dotazioni finanziarie delle spese dei Ministeri, sarebbe opportuno disporre di maggiori elementi sugli elenchi 1 e 2, richiamati rispettivamente dagli articoli 74, comma 1, e 72, comma 22, al fine di chiarire quale sia la quota degli accantonamenti gravante sui fondi speciali, con specifica indicazione degli accantonamenti ministeriali coinvolti. La II parte del provvedimento reca "Disposizioni varie in materia di entrate". Il Titolo I reca misure per la "Rimodulazione selettiva delle tax expenditures e dei sussidi dannosi per l'ambiente". L'articolo 75 prevede che le detrazioni spettanti per le spese e gli oneri indicati dall'articolo 15 TUIR siano riconosciute in misura decrescente al crescere del reddito complessivo dell'avente diritto, fino ad annullarsi in presenza di un reddito complessivo pari o superiore a 240.000 euro. L'articolo 76 esclude, a partire dal 1° marzo 2020, i veicoli appartenenti alla categoria euro 3 e quelli appartenenti a categorie inferiori, dalla possibilità di fruire dell'aliquota di accisa ridotta. L'articolo 77 provvede alla sostituzione dell'attuale sistema di tassazione applicato ai prodotti energetici utilizzati per la produzione di energia elettrica. L'articolo 78 eleva al 60 per cento la percentuale dell'importo corrispondente alla percorrenza convenzionale di 1.500 km calcolato sulla base delle tabelle ACI, in caso di emissioni di biossido di carbonio fino a 160 grammi per km e al 100 per cento in caso di emissioni superiori. Il Titolo II reca "Misure fiscali a tutela di ambiente e salute". L'articolo 79 istituisce l'imposta (cosiddetta Plastic tax ) sul consumo dei manufatti monouso realizzati totalmente o parzialmente in polimeri organici sintetici (MACSI). L'articolo 80 reca modifiche in materia di accise sui tabacchi. L'articolo 81 istituisce l'imposta di consumo sui prodotti accessori al consumo dei tabacchi da fumo. L'articolo 82 istituisce l'imposta di consumo sulle bevande analcoliche confezionate, prodotte con l'aggiunta di sostanze dolcificanti di origine naturale o sintetica. Il Titolo III reca misure in materia di "Economia e fisco digitale". L'articolo 83 modifica il Testo unico delle imposte sui redditi, intervenendo sulla parte relativa all'importo giornaliero delle prestazioni sostitutive del vitto che non concorre a formare il reddito di lavoro dipendente (cosiddetti "buoni pasto"). L'articolo 84 apporta modifiche alla disciplina introdotta dalla Legge di Bilancio per il 2019 in tema di imposta sui servizi digitali. L'articolo 85 modifica la disciplina della fruizione di alcune detrazioni al pagamento della spesa mediante strumenti tracciabili. L'articolo 86 dispone il potenziamento delle attività dell'Agenzia delle Entrate per il contrasto dell'evasione fiscale. Il Titolo IV reca "Ulteriori disposizioni fiscali". L'articolo 87 assoggetta al pagamento di 2,40 euro a foglio i certificati rilasciati da organi dell'Autorità giudiziaria relativi alla materia penale. L'articolo 88 abroga tra l'altro la disposizione che istituiva, a decorrere dall'anno 2020, un'imposta del 20 per cento sostitutiva dell'IRPEF, delle relative addizionali regionali e comunali e dell'IRAP per le persone fisiche esercenti attività d'impresa, arti o professioni che nell'anno precedente hanno conseguito ricavi ovvero percepito compensi compresi tra 65.001 e 100.000 euro. L'articolo 89 reca disposizioni in materia di rendimento dei beni. L'articolo 90 differisce ai periodi di imposta in corso al 31 dicembre 2022 e a i tre successivi la deduzione della quota del 12 per cento dello stock di svalutazioni e perdite sui crediti, ai fini IRES e IRAP. L'articolo 91 reca modifiche all'ammortamento dei beni gratuitamente devolvibili per i concessionari autostradali. Il Titolo V reca "Ulteriori disposizioni in materia di entrate". L'articolo 92 prevede l'indizione di una nuova gara per l'affidamento in concessione della raccolta mediante gli apparecchi da gioco con vincita in denaro di cui all'articolo 110, comma 6, del T.U.L.P.S. L'articolo 93 aumenta il prelievo sulle vincite (PREU) conseguite mediante gli apparecchi video lottery (VLT), sulla parte della vincita eccedente i 500 euro. L'articolo 94 interviene in materia di pagamento delle aliquote di prodotto della coltivazione di idrocarburi. Il Titolo VI reca disposizioni in materia di "Entrate degli enti locali". L'articolo 95 reca disposizioni in materia di unificazione dell'IMU e della TASI. L'articolo 96 reca la riforma della riscossione delle Enti locali. L'articolo 97 prevede, a decorrere dall'anno 2021, il canone unico che racchiude in un'unica entrata di carattere patrimoniale, le precedenti entrate riguardanti l'occupazione di aree pubbliche e la diffusione di messaggi pubblicitari. L'articolo 98 conferma per l'anno 2019 e ridetermina a decorrere dall'anno 2020, la dotazione del Fondo di solidarietà comunale. In conclusione, per tutti gli aspetti relativi alla quantificazione degli effetti finanziari, fa rinvio alla nota di lettura n. 99 del Servizio del bilancio. Per gli aspetti relativi alla parte normativa, rinvia al dossier dei Servizi studi del Senato e della Camera dei deputati. Il PRESIDENTE dichiara aperta la discussione generale. Il senatore TOSATO ( L-SP-PSd'Az ), osserva preliminarmente come la maggioranza rivendichi a se il merito di aver disinnescato le clausole di salvaguardia IVA: tuttavia, anche la legge di bilancio dell'anno scorso ha consentito di disattivare le clausole di salvaguardia per circa 19 miliardi di euro. Pertanto, la disattivazione disposta quest'anno, per circa 23 miliardi, non rappresenta un intervento di entità molto maggiore rispetto a quello adottato dal precedente Governo. Anche l'obiettivo del rapporto deficit -PIL previsto per il 2020, pari al 2,2 per cento, non si differenzia molto dal 2,4 per cento che era stato inizialmente previsto per l'anno in corso. Risultano quindi smentite le rivendicazioni dell'attuale Governo secondo cui sarebbe stata predisposta una manovra estremamente difficile nella composizione e nell'entità degli effetti correttivi sui saldi di finanza pubblica. Sottolinea inoltre che il disegno di legge di bilancio dello scorso anno conteneva misure onerose, ma significative, quali "quota 100" voluta dalla Lega e, su istanza del Movimento 5 Stelle, il reddito di cittadinanza, senza un sostanziale incremento della pressione fiscale. Invece, la manovra predisposta dall'attuale Governo riprende alcune misure positive dello scorso anno, tuttavia depotenziandole come nel caso del regime forfettario per i lavoratori autonomi e le partite IVA. Se da un lato appaiono positive le norme sulla riduzione del cuneo fiscale e sul superamento sia pure graduale dei super tickets , per il resto la manovra contiene numerose tasse e balzelli coperti dalla foglia di fico della tutela ambientale, secondo una filosofia improntata ad un approccio punitivo, anziché attraverso l'adozione di misure incentivanti. Il gruppo della Lega è pronto a verificare l'effettivo intendimento, rappresentato ieri dal Ministro Gualtieri, di correggere misure come la plastic tax o la normativa sulle auto aziendali, senza peraltro dimenticare la necessità di un ripensamento di altre norme come quelle sulla sugar tax e sulle accise sui tabacchi. Si sofferma poi sulla norma recata dall'articolo 85, che condiziona la fruizione di alcune tipologie di detrazione fiscale al pagamento delle spese attraverso strumenti elettronici, ricordando che la relazione tecnica stima, al riguardo, un incremento di 868 milioni di gettito nel 2021 e quasi 500 nel 2022. Ritiene che tali previsioni si basino sulla circostanza che molti cittadini continueranno a sostenere tali spese in contanti o per mancata conoscenza della nuova normativa oppure per il fatto di non essere provvisti di strumenti per effettuare i pagamenti elettronici. È poi necessario ripristinare misure positive eliminate dalla manovra, come la detraibilità dei canoni di affitto degli immobili commerciali, esigenza peraltro manifestata da Confedilizia nel corso delle audizioni. Proprio con riferimento al ciclo di audizioni tenutosi congiuntamente alla Commissione bilancio della Camera dei deputati, ricorda che è emersa, da parte dei rappresentanti del mondo produttivo e dei lavoratori, una critica generalizzata nei confronti della manovra, per gli effetti negativi, e forse recessivi, che essa rischia di produrre su interi settori produttivi. È il caso, per esempio, della plastic tax , che colpisce in maniera indiscriminata il costo di alcuni prodotti, con ricadute negative sui consumatori. Altresì, il disegno di legge di bilancio reca anche misure più di facciata che di sostanza, come la norma di cui all'articolo 58 sulla perequazione dei trattamenti pensionistici che, per lo stanziamento di risorse molto misero messo a disposizione, si traduce in un'offesa per i pensionati. Esprime, quindi, una valutazione nettamente negativa sulla legge di bilancio e sul decreto-legge fiscale attualmente all'esame della Camera dei deputati, ritenendoli forieri di un aggravio dei problemi del Paese ed auspicando che, nel corso dell'esame parlamentare, attraverso la votazione di emendamenti, vengano modificati, e in certi casi cancellate, quelle norme generatrici di conseguenze negative che evidentemente il Governo non ravvisa o finge di non vedere. Il senatore Marco PELLEGRINI ( M5S ) si ricollega alle considerazioni svolte dal senatore Tosato, osservando come il provvedimento su "quota 100" non rientrava soltanto nel programma della Lega, ma anche del Movimento 5 Stelle. Con riguardo alle critiche avanzate sempre dai senatori della Lega sull'incremento della pressione fiscale, che sarebbe stato determinato dalla manovra in discussione, ricorda che nel biennio 2019-2020 il rapporto tra pressione fiscale e prodotto interno lordo rimarrà stabile al 41,9 per cento. In effetti, la manovra non comporta un aumento del carico fiscale, se non limitatamente a soggetti che, in precedenza, non hanno adempiuto ai propri doveri fiscali, mentre la grande maggioranza dei contribuenti avrà un beneficio dalle misure proposte dal Governo, come si evince dalla semplice lettura della rubrica degli articoli iniziali del provvedimento dedicati alla deducibilità dell'IMU, alla riduzione della cedolare secca sugli affitti, all'istituzione di un Fondo per la riduzione del carico fiscale sui lavoratori dipendenti e alla riduzione dei premi e dei contributi INAIL. Altresì, sono previste nuove risorse dal contrasto all'evasione fiscale, dalla revisione degli indicatori sintetici di affidabilità e dalle misure sulla rivalutazione delle partecipazioni societarie, con la conseguenza che i 7 miliardi di maggiori entrate derivano non da una aumento del prelievo, ma dal restringimento di sacche di elusione e dallo spostamento di tassazione. Rispondendo alla critica sulla perequazione delle pensioni, osserva come la manovra in esame preveda un intervento perequativo al cento per cento a fronte di quello dello scorso anno che era limitato al novantasette per cento. Da ultimo, osserva come le imposte di scopo, quali la plastic tax e la sugar tax, siano funzionali a favorire la transizione verso consumi più efficienti ed ecologicamente sostenibili. La senatrice L'ABBATE ( M5S ) si sofferma sulla plastic tax, osservando come questa sia una misura fiscale già presente in diversi Stati europei, tra cui la Danimarca, e che vada inquadrata in una linea politica finalizzata a favorire una trasformazione dei modelli produttivi e dei consumi. Ricordando che essa si accompagna a misure per incrementare l'occupazione, per esempio nel settore dell'economia circolare. Il senatore SACCONE ( FI-BP ) rivendica la contrarietà del proprio Gruppo sia a misure come il reddito di cittadinanza sia a "quota 100", sostenendo come gli eventi futuri abbiano dato ragione a questa posizione. Fa poi presente che, secondo i dati avallati dall'Ufficio parlamentare di bilancio, sia la manovra del Governo Conte I sia quella in discussione abbiano incrementato la pressione fiscale di un decimale di punto rispetto al PIL. Peraltro, proprio una componente della maggioranza, quale Italia Viva, critica il Governo per la propensione ad aumentare la pressione fiscale. Con riguardo alla plastic tax , ne denuncia l'effetto devastante sul tessuto imprenditoriale ed occupazionale di interi comparti produttivi. La senatrice PIRRO ( M5S ) sottolinea, con riguardo alla plastic tax, che la maggiore parte dei Paesi europei sta muovendosi nella direzione di penalizzare le condotte inquinanti, adottando misure fiscali volte a favorire modelli di sviluppo ecocompatibili. Anche con riguardo alle auto aziendali, nel condividere l'opportunità di un ripensamento della norma, fa presente la necessità che le relative misure siano legate al rinnovo del parco automobilistico. Per quanto riguarda il reddito di cittadinanza, rivendica la battaglia del Movimento 5 Stelle nell'aver introdotto una misura di sostegno alle fasce deboli fortemente richiesta dal Paese e, per la quale è in via di implementazione la seconda fase basata sull'inserimento degli aventi diritto nel mercato del lavoro. Il senatore ZULIANI ( L-SP-PSd'Az ) stigmatizza fortemente le misure contenute nella manovra di finanza pubblica, rilevando, con riferimento alla plastic tax , che essa risulta del tutto incoerente rispetto alle politiche sul riciclo dei rifiuti e sullo sviluppo ecocompatibile adottate dai comuni italiani più virtuosi e dai Paesi europei maggiormente all'avanguardia. Evidenzia come l'educazione all'ambientale non possa essere imperniata sull'incremento del carico fiscale ed invita la maggioranza ad un esame di coscienza per rivedere norme, come la plastic tax o la sugar tax, fortemente penalizzanti per l'economia italiana. Il senatore DAMIANI ( FI-BP ), ricollegandosi alle testimonianze fornite dai soggetti chiamati in audizione, evidenzia come tutte le organizzazioni del mondo produttivo e dei lavoratori abbiano espresso forti critiche nei confronti dell'impianto complessivo della manovra, che risulta privo di una visione di politica economica e di sviluppo. Nel sottolineare l'incremento dal 41,8 al 41,9 per cento del rapporto tra pressione fiscale e prodotto interno lordo, fa presente come la plastic tax , in altri Paesi europei, non sia accompagnata dagli oneri che in Italia già gravano per l'erogazione dei servizi di imballaggio e presenti una modulazione non vessatoria, a differenza di quella contenuta nella proposta del Governo. Manca poi una seria politica di revisione della spesa pubblica, in barba alle promesse avanzate dal Movimento 5 Stelle in campagna elettorale volte a recuperare 50 miliardi attraverso risparmi di spesa. Per quanto riguarda il regime forfettario per le partite IVA e i professionisti, critica le continue modifiche dei regimi fiscali con la conseguenza di complicare la vita dei contribuenti. Sottolinea altresì la necessità di contrastare seriamente l'evasione fiscale attraverso l'emersione del "nero" e dell'economia sommersa, anziché con inutili minacce vessatorie, auspicando, in conclusione, che l'impianto della manovra venga profondamente rivisto e migliorato nel corso dell' iter parlamentare. Il senatore BAGNAI ( L-SP-PSd'Az ) ritiene che dalla manovra finanziaria del Governo emerga la mancanza di una visione, il che è conseguenza della maledizione alla quale il Paese è consegnato dal contesto politico ed economico di riferimento. Altresì, riconosce al ministro Gualtieri la grande onestà intellettuale di aver definito il criterio del PIL potenziale come un parametro inaffidabile per valutare l'andamento dell'economia. Ritiene, altresì, come tale parametro inneschi una sorta di circuito vizioso, in combinato disposto con il perseguimento della stabilità dei prezzi. L'attuale manovra rappresenta, quindi, un'operazione di galleggiamento dovuta al fatto che l'Italia è rimasta da sola a difendere il vuoto simulacro del PIL potenziale. Ricorda che la proposta della Lega consiste nella predisposizione di una manovra espansiva basata sull'aumento del rapporto deficit -PIL ad un livello prossimo al 3 per cento, ma comunque inferiore al 3,1 per cento programmato dal governo francese. Osserva che si continua purtroppo a raschiare il fondo del barile, al fine di galleggiare per un altro anno, in assenza di un'assunzione collettiva di responsabilità, che richiederebbe la predisposizione di una manovra coraggiosa basata sulla consapevolezza dell'ottusità di regole di bilancio pro-cicliche. In conclusione, auspica che la manovra venga ripensata secondo un serio discorso di autodeterminazione e di consapevolezza della possibilità, per il nostro Paese, anche in merito alla disattivazione delle clausole di salvaguardia, di adottare un approccio onesto basato sulla possibilità di avvicinarsi al tetto del 3 per cento. La senatrice CONZATTI ( IV-PSI ), pur manifestando la propria stima nei confronti del senatore Bagnai, osserva come la legge di bilancio dello scorso anno fosse basata su previsioni di incremento del PIL e di andamento dello spread rivelatesi del tutto infondate. Con riguardo all' output gap , fa presente la necessità di rispettare una regola vigente, ferma restando la possibilità di modificarla nelle sedi proposte. D'altra parte, se è pur vero che la stima di un rapporto deficit- PIL del 2,2 per cento per il 2020 non si discosta molto dal 2,4 programmato dal precedente Governo per l'anno in corso, occorre però inserirla in un contesto caratterizzato da una profonda differenza di PIL potenziale. Nell'esprimere apprezzamento per le misure positive contenute nella manovra, che rappresentano circa il 95 per cento del totale della norma, rivendica l'impegno di Italia Viva per migliorare il residuo 5 per cento rappresentato da quelle cosiddette "micro tasse", quali la plastic e la sugar tax e la normativa sulle auto aziendali, che hanno attirato l'attenzione degli operatori economici e sui quali è apprezzabile il proposito avanzato dal Ministro Gualtieri di un intervento migliorativo. D'altra parte, evidenzia la percorribilità di misure alternative quali il ricorso a norme di razionalizzazione della spesa pubblica. Il PRESIDENTE stigmatizza il comportamento del senatore Zuliani che, nel lasciare l'aula, ha formulato considerazioni sarcastiche verso la senatrice Conzatti. La senatrice FAGGI ( L-SP-PSd'Az ) riepiloga le testimonianze contenute nelle trentasette relazioni consegnate nel corso delle audizioni dai più importanti rappresentanti del mondo economico-produttivo nazionale, dalle quali emerge come nessun soggetto condivida l'impianto della manovra finanziaria. Con riferimento a specifiche misure, quali la plastic tax , critica il metodo sanzionatorio e l'approccio punitivo utilizzato per perseguire obiettivi in sé condivisibili, con il rischio di vanificare anche le migliori intenzioni. In sintesi, emerge la necessità di ripensare l'impianto complessivo del disegno di legge di bilancio, dal momento che quello predisposto dal Governo non appare in grado di rispondere alle reali esigenze del Paese e a calibrarsi sui problemi quotidiani che i cittadini si trovano ad affrontare. Il senatore ZULIANI ( L-SP-PSd'Az ), dopo essere rientrato in aula, si scusa con la Commissione e con la senatrice Conzatti. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. CONVOCAZIONE DELL'UFFICIO DI PRESIDENZA INTEGRATO DAI RAPPRESENTANTI DEI GRUPPI Il PRESIDENTE avverte che, al termine dell'odierna seduta pomeridiana della Commissione, è convocato un Ufficio di Presidenza integrato dai rappresentanti dei Gruppi, per la programmazione dei lavori. Prende atto la Commissione. La seduta termina alle ore 17,20.