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Istituzione della Giornata della memoria e dell'impegno per le vittime delle mafie. Onorevoli Senatori. -- Da quattordici anni l'Associazione Libera celebra in Italia la «Giornata della memoria e dell'impegno in ricordo di tutte le vittime delle mafie». Si tratta di un evento che ha contribuito a rilanciare e a far prestare attenzione in tutta Italia, e specificatamente nell'opinione pubblica, al tema della centralità della lotta alle mafie. Una giornata che riveste già straordinaria importanza e grande rilievo sociale nella vita democratica del nostro Paese, e che ha radunato recentemente a Napoli più di cinquecento familiari delle vittime e oltre centocinquantamila persone. Tutte le vittime innocenti delle mafie sono diventate un riferimento, una vera memoria dinamica, viva, dando un contribuito in questi anni al contrasto quotidiano alla criminalità organizzata sia di chi opera nelle istituzioni, come i magistrati, gli esponenti delle forze di polizia, gli amministratori, sia di chi agisce in vari settori della società civile, come i sindacalisti, i giornalisti, gli imprenditori, i sacerdoti. In questo momento di particolare fervore del sentimento di legalità ci sembra necessario continuare questa importante battaglia e farla diventare la giornata in cui il Paese e le istituzioni si incontrano e condividono il cammino fatto e gli impegni da assumere nella lotta alle mafie. Oggi il nuovo volto del potere mafioso non si colloca come un tempo nei ceti più poveri e poco alfabetizzati, ma è presente in modo preponderante tra i cosiddetti «colletti bianchi»: imprenditori, professionisti, amministratori e politici. La nuova mafia non è un fenomeno che si realizza nel solo Meridione, ma riguarda tutto il Paese ed ora, con l'allargamento dell'Unione europea, tenderà a stringere alleanze forti con nuovi gruppi criminali. Non si deve neppure sottovalutare l'adozione da parte della mafia di una strategia morbida, che esclude il conflitto armato con lo Stato, rifuggendo dal clamore e dalle luci della ribalta e cercando di costruire un nuovo sistema di controllo del territorio e degli affari leciti ed illeciti. È fondamentale rimettere la questione della lotta alla mafia al centro dell'agenda politica del Governo e dell'attività legislativa del Parlamento. Ed è fondamentale pensare a strategie di contrasto puntate sulla prevenzione, anche facendo crescere nuove generazioni che conoscano bene la violenza della mafia e i danni che la sua azione ha provocato, e continua a provocare, in tutti i settori della vita sociale ed economica. La lotta alla mafia deve essere poi portata avanti stimolando le idee, con azioni forti volte a sconfiggere la cultura mafiosa, generando così una più solida consapevolezza da parte di tutta la popolazione italiana. Per questi motivi è necessario che la politica faccia proprie le esperienze che si sono sviluppate nel nostro Paese grazie alla meritoria azione delle associazioni antimafia e della società civile. È doveroso da parte del Parlamento ascoltare tutte le voci che vengono da ogni parte del Paese e che chiedono più attenzione e risorse per questa battaglia di legalità e democrazia. Per questo occorre, in particolare, che le storie personali di ognuna delle vittime innocenti si trasformino in patrimonio di tutta la società italiana. Per questo è importante costituire questa giornata come un momento importante per tutto lo Stato italiano ed impegnarsi perché lo diventi per tutta l'Unione europea.. Art. 1. 1. La Repubblica riconosce il giorno 21 marzo di ogni anno, primo giorno di primavera, quale «Giornata della memoria e dell'impegno per le vittime delle mafie». Art. 2. 1. In occasione della Giornata della memoria di cui all'articolo 1, le istituzioni pubbliche, di intesa con le associazioni antimafia che operano sul territorio nazionale, promuovono e organizzano cerimonie, iniziative, incontri e momenti comuni di narrazione dei fatti e di riflessione, convegni, mostre e pubblicazioni da diffondere in modo particolare nelle scuole di ogni ordine e grado, al fine di ricordare e commemorare tutte le vittime delle mafie.