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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione TERRITORIO, AMBIENTE, BENI AMBIENTALI (13ª) 278 MORONESE La seduta inizia alle ore 15,25. IN SEDE REFERENTE Rigenerazione urbana DDL 1131 Misure per la rigenerazione urbana DDL 1302 Modificazioni alla legge 6 ottobre 2017, n. 158, in materia di sostegno e valorizzazione dei piccoli comuni e di riqualificazione e recupero dei centri storici dei medesimi comuni DDL 1943 Misure e strumenti per la rigenerazione urbana DDL 1981 Norme per la rigenerazione urbana DDL 2292 Disposizioni in materia di conservazione, rigenerazione e residenzialità di centri, nuclei e complessi edilizi storici DDL 2297 Misure per la tutela e la valorizzazione delle mura di cinta dei borghi e dei centri storici e relative fortificazioni, torri e porte (Seguito dell'esame congiunto e rinvio) Riprende l'esame, sospeso nella seduta di ieri. La presidente MORONESE informa la Commissione che la senatrice Garavini ha presentato una riformulazione dell'emendamento 1.18 (1.18 (testo 2), pubblicato in allegato), nonché una correzione formale dell'emendamento 7.5 (7.5 (testo corretto), pubblicato in allegato). Dichiara quindi conclusa la fase dell'illustrazione delle proposte emendative riferite al testo unificato all'esame della Commissione. Il seguito dell'esame congiunto è quindi rinviato. CONVOCAZIONE DI UN UFFICIO DI PRESIDENZA La presidente MORONESE , apprezzate le circostanze, decide di sospendere brevemente la seduta e convocare contestualmente un Ufficio di Presidenza per approfondire alcuni aspetti inerenti il calendario istituzionale della Commissione. La seduta, sospesa alle ore 15,35, riprende alle ore 15,40. SUI LAVORI DELLA COMMISSIONE La presidente MORONESE comunica che, nell'Ufficio di Presidenza testé conclusosi, si è convenuto che, nella prossima settimana, non saranno convocate sedute della Commissione in ragione degli impegni connessi con la prevista convocazione del Parlamento in seduta comune. Apprezzate le circostanze, sospende nuovamente la seduta per 10 minuti. La seduta, sospesa alle ore 15,45, riprende alle ore 15,55. IN SEDE REDIGENTE Modifiche alla legge 7 agosto 2018, n. 100, concernenti l'estensione al settore agricolo e agroalimentare delle competenze della Commissione parlamentare di inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti e su illeciti ambientali ad esse correlati DDL 1781 Modifiche alla legge 7 agosto 2018, n. 100, concernenti l'estensione al settore agricolo e agroalimentare delle competenze della Commissione parlamentare di inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti e su illeciti ambientali ad esse correlati (Seguito della discussione e rinvio) Prosegue la discussione, sospesa nella seduta del 12 gennaio. La presidente MORONESE rende noto che la Commissione bilancio ha espresso, sul testo del disegno di legge, un parere non ostativo. D'intesa con il relatore, senatore BRIZIARELLI ( L-SP-PSd'Az ), propone quindi di fissare per martedì 25 gennaio, alle ore 12, il termine per la presentazione di emendamenti ed ordini del giorno. La Commissione conviene. Il seguito della discussione è quindi rinviato. IN SEDE CONSULTIVA Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni - Risposta all'aumento dei prezzi dell'energia: un pacchetto di misure d'intervento e di sostegno Doc n. COM(2021) 660 definitivo Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni - Risposta all'aumento dei prezzi dell'energia: un pacchetto di misure d'intervento e di sostegno (Parere alla 10ª Commissione. Seguito dell'esame e rinvio) Prosegue l'esame, sospeso nella seduta di ieri. La presidente MORONESE ricorda che, nella seduta di ieri, era stato fissato per le ore 15 del 28 gennaio prossimo il termine per la presentazione di eventuali osservazioni delle quali il relatore potrà tenere conto ai fini della predisposizione dello schema di parere. Interviene quindi, in sede di discussione generale, il senatore ARRIGONI ( L-SP-PSd'Az ), osservando che il testo all'esame della Commissione, datato 13 ottobre 2021, risulta, nei fatti, ampiamente superato dagli eventi successivi, che hanno registrato un notevole aggravarsi della crisi energetica e, conseguentemente, del fenomeno del cosiddetto "caro bollette". L'atto in esame, innanzitutto, pone l'accento in modo squilibrato sulla transizione alle energie rinnovabili, senza tenere conto delle problematicità connesse a tali fonti di energia, soprattutto con riferimento alla natura non programmabile degli approvvigionamenti: ad esempio, la recente bonaccia che ha interessato l'area del mare del nord ha fortemente inciso sulla rendita dei sistemi eolici tedeschi. Il ricorso, poi, alle tradizionali forme di approvvigionamento, come il carbone, ha dato luogo anche a significativi incrementi nella produzione di CO 2 . Appare inoltre impossibile sposare la tesi contenuta nel documento, che guarda alla crisi energetica come ad un evento di natura temporanea (ciò è stato recentemente sottolineato anche dal ministro Cingolani nel corso di audizioni tenute presso la Commissione industria commercio e turismo). Di fronte a tale crisi le misure finora approntate dal Governo, pur opportune, non si sono rivelate risolutive: l'aumento del costo dell'energia ha infatti avuto effetti pesanti sui bilanci delle articolazioni della Pubblica amministrazione e, inoltre, l'aumento dei prezzi del gas metano e del gas liquido ha impattato negativamente sul percorso virtuoso che era stato intrapreso per favorire la diffusione di veicoli con propulsione basata sulle predette fonti, il cui impatto inquinante è notevolmente inferiore a quello dei veicoli tradizionali. L'Italia, quindi, si trova in una situazione difficile: la ripresa economica appare a rischio, anche perché, il caro-energia incide sulle imprese in maniera ben più significativa rispetto, ad esempio, alla Francia e alla Germania. L'atto comunitario iscritto all'ordine del giorno, infine, non tiene conto del dibattito in corso in sede europea, ad esempio sul ricorso all'energia nucleare, nonché del fatto che i limiti stringenti adottati sull'utilizzo del gas hanno prodotto sperequazioni tra gli Stati membri, colpendo i Paesi che hanno investito sulla de-carbonizzazione, come l'Italia, e favorendo per contro Paesi come la Germania, il cui fabbisogno energetico elettrico è tuttora coperto per il 31 per cento da centrali a carbone. Stante quanto precede, sarebbe opportuno interloquire con il Governo ai fini di ulteriori approfondimenti, considerati i gravi riflessi che la crisi può produrre in ambito economico, occupazionale e sociale, nonché sui prezzi dei beni di consumo, con il rischio di spirali inflazionistiche. Conclude rimarcando l'inopportunità di esprimere parere meramente favorevole sul documento iscritto all'ordine del giorno, in quanto risulta necessario proporre alla Commissione di merito numerose e profonde osservazioni. Interviene quindi il relatore BUCCARELLA ( Misto-LeU-Eco ), osservando che, ancorché l'intervento svolto dal senatore Arrigoni risulti parzialmente condivisibile ed ancorché il testo dell'atto iscritto all'ordine del giorno sia oggettivamente datato, le linee di indirizzo politico in esso contenute restano, per contro, di impellente attualità. Stante l'attuale crisi, infatti, non si può prescindere dall'investire sul potenziamento degli approvvigionamenti da energie rinnovabili, superando i limiti intrinseci connessi alla programmazione degli approvvigionamenti, a questo riguardo investendo in modo incisivo sul concepimento di sistemi efficaci per l'accumulo dell'energia così prodotta. Proprio in relazione all'accumulo, rileva che sono già in avvio della fase operativa sistemi altamente innovativi. L'Italia, pertanto, non può esimersi dallo scommettere su queste importanti innovazioni. Ritiene da ultimo che sia necessario tenere conto del fatto che la tematica va affrontata con un approccio pragmatico, in quanto molti aspetti sono frutto di dinamiche economiche sottratte alla disponibilità dei governi. Il seguito dell'esame è infine rinviato. . La seduta termina alle ore 16,25. Allegato