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Art. 13 (Fondi regionali con finalità di venture capital gestiti dalla SIMEST Spa) 1. All'articolo 1 del decreto- legge 14 marzo 2005, n. 35, convertito, con modificazioni, dalla legge 14 maggio 2005, n. 80, il comma 6-bis è sostituito dal seguente: "6-bis. Al fine di potenziare l'attività della SIMEST Spa a supporto dell'internazionalizzazione delle imprese, le regioni possono assegnare in gestione alla società stessa propri fondi rotativi con finalità di venture capital, per l'acquisizione di quote aggiuntive di partecipazione fino a un massimo del 49 per cento del capitale o fondo sociale di società o imprese partecipate da imprese operanti nel proprio territorio. Tali fondi sono autonomi e restano distinti dal patrimonio della SIMEST Spa. Qualora i fondi rotativi siano assegnati da regioni del Mezzogiorno, le quote di partecipazione complessivamente detenute dalla SIMEST Spa possono raggiungere una percentuale fino al 70 per cento del capitale o fondo sociale. I fondi rotativi regionali con finalità di venture capital previsti dal presente comma possono anche confluire, ai fini della gestione, nel fondo unico di cui all'articolo 1, comma 932, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, estendendosi agli stessi la competenza del Comitato di indirizzo e di rendicontazione di cui al decreto del Vice Ministro delle attività produttive n. 404 del 26 agosto 2003. Il Ministro dello sviluppo economico provvede, con proprio decreto, all'integrazione della composizione del Comitato di indirizzo e di rendicontazione con un rappresentante della regione assegnataria del fondo per le specifiche delibere di impiego del medesimo, senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica". Note all'art. 13: - Si riporta il testo del comma 6-bis dell'art. 1 del decreto-legge 14 marzo 2005, convertito, con modificazioni, dalla legge 14 maggio 2005, n. 80 recante «Disposizioni urgenti nell'ambito del Piano di azione per lo sviluppo economico, sociale e territoriale», come modificato dalla presente legge: «6-bis. Al fine di potenziare l'attività della SIMEST Spa a supporto dell'internazionalizzazione delle imprese, le regioni possono assegnare in gestione alla società stessa propri fondi rotativi con finalità di venture capital, per l'acquisizione di quote aggiuntive di partecipazione fino a un massimo del 49 per cento del capitale o fondo sociale di società o imprese partecipate da imprese operanti nel proprio territorio. Tali fondi sono autonomi e restano distinti dal patrimonio della SIMEST S.p.A. Qualora i fondi rotativi siano assegnati da regioni del Mezzogiorno, le quote di partecipazione complessivamente detenute dalla SIMEST S.p.A. possono raggiungere una percentuale fino al 70 per cento del capitale o fondo sociale. I fondi rotativi regionali con finalità di venture capital previsti dal presente comma possono anche confluire, ai fini della gestione, nel fondo unico di cui all'art. 1, comma 932, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, estendendosi agli stessi la competenza del Comitato di indirizzo e di rendicontazione di cui al decreto del Vice Ministro delle attività produttive n.404 del 26 agosto 2003. Il Ministro dello sviluppo economico provvede, con proprio decreto, all'integrazione della composizione del Comitato di indirizzo e di rendicontazione con un rappresentante della regione assegnataria del fondo per le specifiche delibere di impiego del medesimo, senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica.». - Si riporta il testo del comma 932 dell'art. 1 della legge 27 dicembre 2006, n. 296 recante «Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2007): «932. Tutti i fondi rotativi gestiti dalla SIMEST S.p.A. destinati ad operazioni di venture capital in Paesi non aderenti all'Unione europea nonché il fondo di cui all'art. 5, comma 2, lettera c), della legge 21 marzo 2001, n. 84, sono unificati in un unico fondo.». - Si riporta il testo del decreto del Viceministro delle Attività produttive n. 404 del 26 agosto 2003: «DIREZIONE GENERALE PER LE POLITICHE DI INTERNAZIONALIZZAZIONE Decreto n. 404 del 26 agosto 2003 IL VICE MINISTRO Visto l'art. 8 della legge 28 luglio 1999, n. 266, recante «Utilizzo nel triennio 1999-2001 delle giacenze del fondo rotativo di cui all'art. 6 della legge 26 febbraio 1987, n. 49» ed in particolare il comma 1, lettera c); Visto l'art. 1 del decreto ministeriale n. 34786 del 3 maggio 2000, con il quale è stato istituito nello stato di previsione del Ministero del Commercio con l'Estero il capitolo destinato a recepire le somme stanziate a sostegno degli investimenti delle piccole e medie imprese nei Paesi in via di sviluppo; Vista la delibera n. 149 adottata dalla V Commissione permanente del CIPE il 21 dicembre 2000, recante «Utilizzo dello stanziamento di 20 miliardi di lire di cui alla legge n. 266/1999 per il sostegno degli investimenti delle piccole e medie imprese italiane della Repubblica Federale Jugoslava»; Visto l'art. 46 della legge 12 dicembre 2002, n. 273, per effetto del quale il Ministero delle attività produttive è autorizzato a costituire, ai sensi e per le finalità di cui alla legge 24 aprile 1990, n.100, e successive modificazioni, fondi rotativi finalizzati all'internazionalizzazione del sistema produttivo italiano; Visto il comunicato dal quale risulta che il CIPE, in data 20 dicembre 2002, ha modificato la delibera 149/2000 per estendere all'Albania, alla Bosnia ed alla Macedonia il sostegno agli investimenti delle piccole e medie imprese italiane; Visto il decreto del 22 agosto 2002 concernente la partecipazione azionaria della Simest, per conto del Ministero delle Attività Produttive, in imprese costituite o da costituire in Paesi del Bacino del Mediterraneo; Vista la delibera del CIPE n. 87 del 24 ottobre 2002, concernente l'utilizzo dello stanziamento di &euro; 10.329.000 di cui alla legge n. 266/99, per il sostegno degli investimenti delle piccole e medie imprese italiane nella Repubblica Popolare Cinese; Visto il decreto del Vice Ministro delle Attività Produttive n. 397 del 3 giugno 2003 recante «Utilizzo dello stanziamento di Euro 10.329.137,98, di cui alla legge n. 266/1999, per il sostegno degli interventi delle piccole e medie imprese italiane nella Repubblica Federale di Jugoslavia" e, in particolare, l'art. 5 che istituisce un Comitato di Indirizzo e di Rendicontazione; Ritenuta la necessità di riconsiderare le disposizioni contenute nel decreto ministeriale n. 293 del 19 aprile 2001; Visto il decreto del Presidente della Repubblica 19 ottobre 2001, concernente l'attribuzione del titolo di Vice Ministro al Sottosegretario di Stato presso il Ministero delle attività produttive, on.le Adolfo Urso, a seguito della delega di particolari funzioni conferitagli dal Ministro con decreto 2 ottobre 2001, a norma dell'art. 10, comma 3 della legge n. 400/1988; Decreta: Art. 1. - Il Comitato di indirizzo e di rendicontazione istituito dall'art. 5 del decreto del Vice Ministro delle attività produttive n 397 del 3 giugno 2003 ha sede presso il Ministero delle attività produttive. Del Comitato fanno parte: il dott. Angelo di Stasi, Direttore Generale per le Politiche di Internazionalizzazione del Ministero delle Attività Produttive, con funzioni di Presidente; il dott. Bruno Tagliaferri, della Segreteria Tecnica del Vice Ministro, in qualità di membro titolare; la dott.ssa Paola Alemanno, Dirigente della Direzione generale per le politiche di internazionalizzazione del Ministero delle attività produttive, in qualità di membro titolare e la dott.ssa Simona Ciuffoni, funzionario della medesima Direzione, in qualità di membro supplente; la dott.ssa Isabella Flajban, Dirigente della Direzione generale per la promozione degli scambi del Ministero delle attività produttive, in qualità di membro titolare e la dott.ssa Terracciano Maria Pia, funzionario .della medesima Direzione, in qualità di membro supplente; il dott. Natalino Loffredo, Dirigente della Direzione generale per la politica commerciale del Ministero delle attività produttive, in qualità di membro titolare, e il dott.Cesare Garzia, Dirigente della medesima Direzione, in qualità di membro supplente; il Ministro plenipotenziario Luca Biolato, della Direzione generale per l'Europa del Ministero affari esteri, in qualità di membro titolare e il Ministro plenipotenziario Eugenio d'Auria, della Direzione generale per il Mediterraneo e Medio Oriente, in qualità di membro supplente; la dott.ssa Silvana Micci, Dirigente dell'Ispettorato generale per gli affari economici del Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato, in qualità di membro titolare e il dott. Paolo Pizzutilo, funzionario del medesimo Ispettorato, in qualità di membro supplente; il dott. Lucio Coggiatti, Dirigente dell'Area di programmazione e controllo dell'Istituto per il commercio estero, in qualità di membro titolare e il dott. Agostino Ambrogetti, funzionario del Dipartimento coordinamento reti, Area Europa-Meda, in qualità di membro supplente; il professore Giuseppe Cassano, in qualità di esperto; partecipano al Comitato, a titolo di supporto tecnico, un rappresentante della Simest e - per l'esame di operazioni partecipate dalla Finest - un rappresentante della stessa Finest. Art. 2. - Il Comitato, con proprie direttive indirizzate al soggetto gestore, definisce i criteri generali per l'operatività del fondo rotativo, tenendo anche conto delle priorità di sviluppo settoriale dei Paesi destinatari degli interventi e della compatibilità dei progetti di investimento con gli orientamenti e le priorità dei settori e dei comparti produttivi del sistema economico italiano; Il Comitato esamina le richieste di intervento, istruite dal soggetto gestore e approvate dal Consiglio di Amministrazione della Simest S.p.A. e/o della Finest S.p.A., e decide in merito; Le decisioni del Comitato sono comunicate dal gestore agli interessati senza indugio; Il Comitato approva annualmente il rendiconto del fondo rotativo e accerta, entro il 31 gennaio di ogni anno i compensi maturati dalla Simest S.p.A. Art. 3. - Il Comitato può sottoporre a controllo le operazioni oggetto di intervento mediante ispezioni in loco da parte della Direzione generale per le politiche di internazionalizzazione, che potrà anche avvalersi della collaborazione dell'ICE; Per l'attuazione di quanto previsto al precedente comma 1, il Comitato trasmette al Ministero ed alla Simest il programma dei controlli che intende effettuare e l'esito degli stessi per le relative valutazioni di competenza; I costi dei controlli sono a carico del fondo rotativo. Art. 4. - La Segreteria operativa del Comitato è affidata alla Direzione generale per le politiche di internazionalizzazione. Art. 5. - I componenti del Comitato di cui all'art. 1 durano in carica tre anni. Alla scadenza si intendono tacitamente confermati per un ulteriore triennio, fatte salve diverse determinazioni. Art. 6. - Il Direttore generale per le politiche di internazionalizzazione stabilirà con proprio decreto i compensi da corrispondere ai componenti del Comitato. Tali compensi graveranno sul fondo rotativo. Art. 7. - La competenza del Comitato di indirizzo e rendicontazione di cui al presente decreto si estende ai Fondi citati nelle premesse e quelli di futura istituzione di cui all'art. 46 della legge 12 dicembre 2002, n. 273. Art. 8. - Il presente decreto entra in vigore alla data di firma. Roma, 26 agosto 2003 Il Vice Ministro: (On. Adolfo Urso)»