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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione BILANCIO (5ª) 489 PESCO La seduta inizia alle ore 15,15. IN SEDE REFERENTE A.S. 2448 - Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2022 e bilancio pluriennale per il triennio 2022-2024 DDL 2448 Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2022 e bilancio pluriennale per il triennio 2022-2024 (Seguito dell'esame e rinvio) Prosegue l'esame sospeso nella seduta di ieri. Il PRESIDENTE, nel ricordare che è in corso la discussione generale, dà la parola alla senatrice Garnero Santanché. La senatrice GARNERO SANTANCHE' ( FdI ), soffermandosi sulle criticità di metodo relative alla manovra finanziaria, ricorda in primo luogo che il disegno di legge di bilancio, l'atto legislativo più importante dell'anno, è stato presentato l'11 novembre scorso, ben oltre il termine stabilito dalla legge, e ciò ha determinato una forte compressione dei tempi parlamentari; inoltre, la pressoché certa approvazione mediante questione di fiducia ridurrà ulteriormente gli spazi a disposizione degli emendamenti dei senatori. Al riguardo, esprime dispiacere che tale comportamento inaccettabile sia stato tenuto da parte di un Governo sostenuto da gruppi, come la Lega e il Movimento 5 Stelle, che hanno in passato spesso lamentato il mancato rispetto del ruolo della rappresentanza parlamentare. Evidenzia poi che il ritardo tra l'approvazione in Consiglio dei Ministri e la presentazione al Parlamento del provvedimento dimostra la grande difficoltà del Governo, confermata dal numero esorbitante di emendamenti presentati dai gruppi di maggioranza, che sembrano ormai svolgere tutte le parti in commedia. Passando ai profili di merito, giudica la manovra finanziaria deludente: non serviva, a suo avviso, ricorrere a una figura come il Presidente Draghi per varare una proposta di bilancio che appare priva di visione, manca di una chiara scelta politica e risulta incapace di dare impulso alla crescita. Al riguardo, osserva infatti che nel 2020 si sono perduti 9 punti percentuali di PIL e, quindi, la crescita del 2021 non rappresenta altro che un fisiologico rimbalzo. Inoltre, a proposito della riduzione delle tasse, ritiene che le risorse messe a disposizione, pari a 8 miliardi di euro, pur avendo suscitato grandi aspettative, se poste a confronto con le entrate fiscali complessive dello Stato, appaiono molto limitate e già frazionate in troppe finalità che le rendono in concreto inefficaci per la crescita: Fratelli d'Italia avrebbe preferito invece concentrarle sul cuneo fiscale contributivo a favore delle imprese e dei lavoratori. In relazione all'emergenza sanitaria, fa presente che il proprio Gruppo ha presentato emendamenti volti a incrementare le risorse destinate a evitare la morte fisica dei cittadini ed economica del Paese. Infatti, considerato che la campagna vaccinale, come emerge anche dalle evidenze scientifiche, non appare sufficiente, occorre adottare ulteriori misure, potenziando ad esempio i mezzi pubblici, per cui è proposto uno stanziamento supplementare di 200 milioni di euro, e rafforzando gli interventi diretti ad assicurare la continuità e la sicurezza nelle scuole. Pone inoltre in evidenza un emendamento volto a garantire un indennizzo a tutte le persone che abbiano avuto problemi con i vaccini: a tale proposito, precisa che Fratelli d'Italia è lontanissima da posizioni no- vax , e la misura proposta, che rappresenta un atto di responsabilità del Governo e dello Stato, lo dimostra. In conclusione, ribadisce che il proprio gruppo si impegnerà a migliorare, con i propri emendamenti, il disegno di legge di bilancio, affinché la crescita economica non rappresenti un rimbalzo temporaneo ma assuma carattere strutturale. La senatrice DRAGO ( FdI ), soffermandosi specificamente su alcune proposte emendative presentate, richiama in primo luogo gli emendamenti recanti misure per l'alluvione avvenuta in Sicilia lo scorso ottobre, che prevedono la sospensione dei tributi e dell'IVA, compatibilmente tuttavia con le esigenze finanziarie degli enti locali, attraverso un meccanismo facoltativo e previa dimostrazione dell'effettiva esigenza. Con riguardo al mondo della scuola, si sofferma sulle proposte dirette a dare priorità, nelle procedure di mobilità, ai docenti già di ruolo, nella prospettiva della definizione del nuovo contratto integrativo del comparto. Un altro emendamento punta ad estendere la misura, prevista in materia di mobilità a favore di docenti e ATA dei comuni interessati dal sisma del centro Italia, anche all'area della provincia di Catania colpita dal sisma del 2018. Sempre per gli stessi comuni della zona sismica, un'ulteriore proposta è diretta a prorogare lo stato di emergenza, con facoltà di sospensione dei tributi. Giudica poi importante l'emendamento volto ad inserire nuove figure, attualmente non riconosciute, nell'ambito del personale con fragilità. Sottolinea inoltre la rilevanza della proposta tesa ad applicare il credito d'imposta, con sconto in fattura, per l'abbattimento delle barriere architettoniche, introdotto dal decreto "Rilancio" del 2020, anche alle società che si occupano di elevatori. Richiama quindi l'attenzione su un'altra misura, diretta ad affrontare il grave problema dell' "inverno demografico" che minaccia l'Italia, mediante il riconoscimento alle giovani coppie di una serie di opzioni alternative, dal bonus asilo nido al potenziamento, dal punto di vista finanziario del congedo parentale. Infine, in relazione al tema del ponte sullo Stretto di Messina, ritiene necessario superare le incertezze e le resistenze degli ultimi anni, e per questo una specifica proposta è diretta a nominare una struttura commissariale sulla questione e a ottenere dalle autorità competenti l'approvazione del progetto definitivo. Dopo brevi interventi sull'ordine dei lavori dei senatori ERRANI ( Misto-LeU-Eco ) e CALANDRINI ( FdI ), il PRESIDENTE rinvia il seguito della discussione generale ad altra seduta. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. IN SEDE CONSULTIVA SU ATTI DEL GOVERNO A.G. 325 - Schema di decreto del Presidente del Consiglio dei ministri recante regolamento di organizzazione e funzionamento dell'Agenzia per la cybersicurezza nazionale Doc n. 325 Schema di decreto del Presidente del Consiglio dei ministri recante regolamento di organizzazione e funzionamento dell'Agenzia per la cybersicurezza nazionale (Parere al Ministro per i rapporti con il Parlamento, ai sensi dell'articolo 6 del decreto-legge 14 giugno 2021, n. 82, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 agosto 2021, n. 109. Seguito e conclusione dell'esame. Parere non ostativo con condizione) Prosegue l'esame sospeso nella seduta del 23 novembre. La sottosegretaria SARTORE mette a disposizione della Commissione una nota recante risposte ai quesiti posti dal relatore sul provvedimento in titolo. Il relatore FANTETTI ( Misto-I-C-EU ) illustra quindi una proposta di parere, pubblicata in allegato al resoconto. La rappresentante del GOVERNO esprime un avviso di nulla osta sulla proposta testé illustrata. Nessuno chiedendo di intervenire, verificata la presenza del prescritto numero legale, la proposta di parere è posta ai voti e approvata. A.G. 326 - Schema di decreto del Presidente del Consiglio dei ministri recante regolamento del personale dell'Agenzia per la cybersicurezza nazionale Doc n. 326 Schema di decreto del Presidente del Consiglio dei ministri recante regolamento del personale dell'Agenzia per la cybersicurezza nazionale (Parere al Ministro per i rapporti con il Parlamento, ai sensi dell'articolo 12 del decreto-legge 14 giugno 2021, n. 82, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 agosto 2021, n. 109. Seguito dell'esame e rinvio) Prosegue l'esame sospeso nella seduta del 23 novembre. La sottosegretaria SARTORE consegna una nota istruttoria che fornisce chiarimenti sui rilievi posti dalla relatrice. La relatrice RIVOLTA ( L-SP-PSd'Az ), in considerazione dell'ampiezza e della complessità del provvedimento in titolo, si riserva di svolgere un ulteriore, breve approfondimento prima di sottoporre alla Commissione uno schema di parere. La sottosegretaria SARTORE fa presente che, da parte del Dipartimento per i rapporti con il Parlamento, è stata rappresentata l'importanza, per esigenze di carattere amministrativo, di concludere se possibile nella settimana l'esame del provvedimento in titolo, su cui si è già espressa l'omologa Commissione della Camera dei deputati. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. SCONVOCAZIONE DELLA SEDUTA PLENARIA DELLA COMMISSIONE Il PRESIDENTE comunica che la seduta antimeridiana della Commissione bilancio, già convocata domani, giovedì 2 dicembre 2021, alle ore 9, non avrà più luogo. La seduta termina alle ore 16. Allegato PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE SULL'ATTO DEL GOVERNO N. 325 La Commissione programmazione economica, bilancio, esaminato lo schema di decreto in titolo e acquisiti gli elementi informativi forniti dal Governo, da cui risulta che: in relazione all'articolo 4, che definisce la struttura organizzativa, viene evidenziato che si tratta di moduli organizzativi interni, non aventi natura di articolazioni di livello dirigenziale (con la sola eccezione di eventuali strutture di missione temporanea di livello dirigenziale); viene inoltre precisato che tali moduli organizzativi sono tutti caratterizzati, eccetto che per i settori, dalla temporaneità legata ad esigenze istituzionali contingenti e che, in ogni caso, non comportano costi ulteriori rispetto a quelli previsti per l'ordinario funzionamento dell'Agenzia in oggetto; in relazione all'articolo 5, concernente il Direttore generale dell'Agenzia, nella pertinente relazione tecnica viene precisato che le articolazioni a diretto supporto per lo svolgimento delle funzioni di Direttore generale rientrano tra quelle che possono istituirsi ai sensi dell'articolo 4, comma 5, e che pertanto, laddove le stesse venissero costituite quali Divisioni di maggiore complessità, rientrerebbero nei limiti di cui all'articolo 4, comma 4, per le quali l'Agenzia provvederà nell'ambito delle risorse finanziarie assegnate dall'articolo 18 del decreto-legge n. 82 del 2021; per quanto riguarda l'articolo 7, relativo al Collegio dei revisori dei conti, per tre componenti si stima una spesa di 35.000 euro annui; viene quindi disposto che i compensi del presidente e dei componenti siano stabiliti con successivo decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del Direttore generale, in conformità ai criteri stabiliti per gli enti e organismi pubblici; in relazione all'articolo 8, relativo a controlli interni, valutazione e trasparenza, considerata, allo stato attuale, la mancata pubblicazione da parte del Dipartimento della Funzione Pubblica dei "criteri e parametri di riferimento per definire gli importi massimi dei compensi dei componenti degli organismi indipendenti di valutazione, che tengano conto della complessità organizzativa delle amministrazioni", così come previsto dall'articolo 3, comma 3, lett. e ), del decreto del Presidente della Repubblica n. 105 del 2016, si ritiene di poter stimare un compenso lordo annuo omnicomprensivo di euro 35.000; con riguardo alle connesse attività di supporto all'organismo, si evidenzia che tali funzioni verranno assicurate nell'ambito delle ordinarie attività istituzionali del personale dipendente dell'Agenzia e si conferma la sostenibilità della disposizione nel quadro delle risorse previste per l'Agenzia stessa; con riferimento all'articolo 11, si conferma la sostenibilità, nel quadro delle risorse previste per l'Agenzia, della disposizione che prevede l'istituzione del Comitato tecnico-scientifico (al quale sono attribuite funzioni di consulenza e di proposta), in relazione alle connesse attività di segreteria e di supporto, che verranno assicurate nell'ambito delle ordinarie attività istituzionali del personale dipendente dell'Agenzia; in relazione all'articolo 13, in materia di codice etico, nella pertinente relazione tecnica si precisa che l'individuazione di tale figura avverrà nell'ambito del personale dipendente dell'Agenzia e non comporterà l'attribuzione di un'apposita posizione di livello dirigenziale: a tal proposito, si valuterà, altresì, l'opportunità di integrare nei sensi richiesti la disposizione in parola dello schema regolamentare, esprime, per quanto di competenza, parere non ostativo, condizionato al recepimento della seguente modifica: - all'articolo 13, comma 1, sia aggiunto in fine il seguente periodo: "Al garante medesimo non sono attribuiti compensi, indennità, gettoni di presenza, rimborsi spese o emolumenti comunque denominati.".