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Art. 6 Abrogazioni 1. Dalla data di entrata in vigore del presente decreto sono abrogate le seguenti norme: a) articoli 18, primo comma, numero 1°, 32, primo comma, numeri 2° e 4°, 36, 41 e 42 della legge 16 febbraio 1913, n. 89; b) articoli 32, 33, 34, 35, 36, 38, primo comma, limitatamente alle parole: «e la cauzione prestata», secondo e terzo comma, e 39, primo comma, limitatamente alle parole: «dopo essersi assicurato dell'adempimento per parte del notaro di quanto è prescritto dagli articoli 18 al 24 della legge stessa e degli articoli 32 e seguenti del presente regolamento», del regolamento di cui al regio decreto 10 settembre 1914, n. 1326. Note all'art. 6: - Si riporta il testo degli articoli 18, e 32 della citata legge 16 febbraio 1913, n. 89, come modificati dal decreto legislativo qui pubblicato: «Art. 18. - Il notaro, prima di assumere l'esercizio delle proprie funzioni, deve: 1° (abrogato). 2° prestare giuramento, davanti al tribunale civile nella cui giurisdizione trovasi la sua sede, "di essere fedele al Re, di osservare lealmente lo statuto e tutte le leggi del Regno e di adempiere da uomo di onore e di coscienza le funzioni che gli sono affidate"; 3° fare registrare alla segreteria del Consiglio notarile il decreto di nomina, l'attestato della cauzione data e l'atto di prestazione di giuramento; 4° ricevere il sigillo o segno di tabellionato, che a sue spese gli sarà fornito dal Consiglio notarile; 5° scrivere in un registro apposito, tenuto nella segreteria del Consiglio, la propria firma accompagnata dall'impronta del sigillo anzidetto; 6°; 7° adempiere agli altri obblighi indicati nell'art. 24.». «Art. 32. La rimozione ha luogo: 1° se il notaro accetta un impiego, esercita una professione od assume una qualità incompatibili con l'esercizio del notariato; 2° (abrogato); 3° se ha cessato, senza giustificato motivo, di comparire da oltre due mesi nel luogo della sua residenza; 4° (abrogato)». - Si riporta il testo degli articoli 38 e 39 del regio decreto 10 settembre 1914, n. 1326 (Approvazione del regolamento per l'esecuzione della legge 16 febbraio 1913, n. 89, riguardante l'ordinamento del notariato e degli archivi notarili.) come modificati dal decreto legislativo qui pubblicato: «Art. 38. - Nel ruolo dei notari esercenti nel distretto deve indicarsi per ciascun notaro e successivamente nello stesso foglio ed in distinte colonne il cognome, il nome, la paternità, il luogo di nascita, la data dell'esame d'idoneità e del decreto di nomina o di trasferimento, la residenza. In altra colonna del suddetto ruolo si annotano le benemerenze e le distinzioni dei notari, le pene ed i provvedimenti disciplinari e la riabilitazione ottenuta. A questo fine, i cancellieri devono dare comunicazione al Consiglio notarile, oltrechè di tutti i provvedimenti emessi dall'autorità cui essi sono addetti in materia penale e disciplinare contro i notai, anche delle sentenze e dei provvedimenti che ne dichiarino la riabilitazione.». «Art. 39. - Il presidente del Consiglio notarile ordina la iscrizione del notaro nel ruolo dei notai esercenti, sulla istanza dell'interessato, ai sensi dell'art. 24, 2° capoverso, della legge. Il notaro deve unire alla domanda la quietanza relativa al diritto dovuto al Consiglio notarile per la pubblicazione dell'avviso di ammissione all'esercizio del notariato, nella misura fissata dall'art. 32 della tariffa annessa alla legge. Uguale procedura si osserva anche nel caso di trasferimento del notaro da una ad altra sede notarile dello stesso distretto. Avvenuta la iscrizione nel ruolo, il presidente del Consiglio notarile ne dà immediatamente notizia al conservatore dell'archivio distrettuale o sussidiario. Nel caso di riunione di due o più distretti, giusta il disposto dell'art. 3 della legge, la iscrizione dei notati nell'unico ruolo del nuovo distretto è fatta d'ufficio dal presidente del Tribunale o dal giudice delegato a rappresentare i Consigli disciolti.».