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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione BILANCIO (5ª) 302 PESCO La seduta inizia alle ore 9,15. IN SEDE REFERENTE A.S. 1874 - Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, recante misure urgenti in materia di salute, sostegno al lavoro e all'economia, nonché di politiche sociali connesse all'emergenza epidemiologica da COVID-19 DDL 1874 Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, recante misure urgenti in materia di salute, sostegno al lavoro e all'economia, nonché di politiche sociali connesse all'emergenza epidemiologica da COVID-19 (Seguito dell'esame e rinvio) Prosegue l'esame sospeso nella seduta di ieri. Il sottosegretario Laura CASTELLI deposita, ai sensi dell'articolo 17, comma 8, della legge di contabilità e finanza pubblica, la relazione tecnica aggiornata, positivamente verificata, nonché l'allegato recante il prospetto riepilogativo degli effetti sui saldi di finanza pubblica. Il PRESIDENTE ricorda che nella seduta di ieri ha avuto inizio la discussione generale. Il senatore PICHETTO FRATIN ( FIBP-UDC ) comunica che il proprio Gruppo, impegnato in una riunione politica convocata contestualmente alla seduta, interverrà in sede di illustrazione degli emendamenti. Il senatore ZULIANI ( L-SP-PSd'Az ), intervenendo sull'ordine dei lavori, chiede chiarimenti sulle forme di pubblicità dei lavori della Commissione, con particolare riguardo alla seduta di ieri. Il PRESIDENTE risponde che, non essendo stata richiesta l'attivazione del circuito interno, la pubblicità della seduta è assicurata dal resoconto sommario recante il riassunto dei lavori. La senatrice FERRERO ( L-SP-PSd'Az ), intervenendo in discussione generale, lamenta, quale grave vulnus alle prerogative parlamentari, l'impossibilità per il Senato di esaminare nel merito un provvedimento che, per dimensioni e per risorse mobilitate, appare senza precedenti. Passando al merito, giudica il decreto-legge, già nel testo originario, troppo confuso, frammentario e non sorretto da una visione politica organica. Una delle poche misure che ha suscitato l'interesse e le aspettative dei cittadini è stato il cosiddetto ecobonus al 110 per cento, di cui all'articolo 119: tuttavia, anche a questo riguardo, nel corso dell'esame presso la Camera dei deputati sono emerse numerose problematiche applicative, che invitano alla cautela e sembrano ridimensionare di molto l'efficacia dell'intervento. Ritiene, in generale, che la complessità e la lentezza degli adempimenti burocratici necessari all'attuazione rischiano di vanificare gran parte delle misure previste dal provvedimento, contribuendo così ad aumentare la frustrazione e la rabbia delle tante persone in difficoltà, con la concreta prospettiva di gravi problemi sociali nel prossimo autunno, come già paventato dal senatore Zuliani nella seduta di ieri. Esprime in sintesi una valutazione molto negativa su un provvedimento destinato ad essere approvato, senza un effettivo esame da parte del Senato, con l'ennesimo voto di fiducia. Il senatore CALANDRINI ( FdI ), associandosi alle considerazioni svolte dalla senatrice Ferrero, raccoglie e condivide il grido di allarme lanciato dal Presidente del Senato quando ha parlato del Parlamento e del Senato come "invisibili della Costituzione". Questa prassi, a suo parere, risponde evidentemente a una strategia dell'Esecutivo, che utilizza le Camere secondo una modalità di "monocameralismo alternato", che riduce al silenzio ora l'uno ora l'altro ramo del Parlamento, in spregio alla Costituzione e al popolo italiano. Tiene comunque a rimarcare che il Gruppo di Fratelli d'Italia, a partire dalla Presidente Giorgia Meloni, ha condotto un lavoro importante durante l'esame presso la Camera dei deputati, che ha consentito di apportare alcuni miglioramenti al testo, con particolare riguardo al sostegno agli enti locali e all'incremento delle pensioni di invalidità. Per il resto, il decreto "rilancio" appare in gran parte costituito da prebende e micro-interventi privi di organicità, a partire dalle consulenze nelle pubbliche amministrazioni fino al bonus per i monopattini. Rivendica quindi l'atteggiamento assunto dal proprio Gruppo, che non è sceso a compromessi ma ha tenuto, fin dall'inizio dell'emergenza, una posizione coerente, reiterando da marzo, ad ogni provvedimento, una serie di proposte serie, efficaci e condivisibili, che tuttavia non hanno ottenuto la dovuta considerazione. Non è stata accolta, ad esempio, la proposta di differire il pagamento delle tasse al 30 giugno 2021, con possibilità di compensazione di utili e perdite; allo stesso modo non hanno avuto accoglimento le misure volte a ridurre il cuneo fiscale a carico delle imprese. Con riguardo all' ecobonus , di cui all'articolo 119 del decreto-legge, misura che ha creato molte illusioni, osserva che sarebbe stato più opportuno un intervento, anche di importo inferiore, ma dotato di maggiore stabilità e prospettiva. Difettoso e problematico appare anche il congegno del sisma bonus , che richiede al beneficiario di concludere i lavori entro il 31 dicembre 2021, ipotesi irrealistica per gli attuali tempi della burocrazia, e quindi destinata a ridurne drasticamente il campo di applicazione. Richiama quindi l'atteggiamento mutevole e incerto tenuto dal ministro Gualtieri che, partito dall'annuncio di uno scostamento di pochi miliardi fatto nell'audizione in Parlamento a inizio marzo, è giunto a prefigurare in questi giorni un nuovo scostamento di probabili 20 miliardi, con una mobilitazione di risorse complessiva che arriva a 100 miliardi di euro, importo corrispondente a quanto indicato fin dall'inizio della crisi dalle forze di centro-destra per far fronte in modo efficace all'emergenza sanitaria ed economica. Ciò rappresenta in modo plastico, a suo avviso, la visione coerente e omogenea dell'opposizione e l'atteggiamento erratico e disorganico della maggioranza e del Governo. Considera a questo punto inevitabile per l'opposizione assumere un atteggiamento meno accomodante sul prossimo scostamento, che richiederà la preventiva illustrazione e condivisione delle misure divisate dal Governo. Si riserva quindi di svolgere ulteriori considerazioni in sede di illustrazione degli emendamenti e nel corso dell'esame in Assemblea. Il senatore Simone BOSSI ( L-SP-PSd'Az ), intervenendo su un tema strettamente connesso al provvedimento in esame, si sofferma sul piano dell'Unione europea per la ripresa, che appare sempre più un libro dei sogni, privo di chiarezza sull'ammontare delle risorse, sulla destinazione dei finanziamenti, sulla previsione di condizionalità per gli Stati che intendono fruirne. Rimarca al riguardo l'incoerenza tra il rinvio, previsto nel provvedimento in titolo, della plastic tax e della sugar tax , e la prospettiva di una loro introduzione a livello europeo. Tali interventi, a suo avviso, denotano soltanto confusione strategica e spreco di risorse, quando invece è essenziale procedere ad abbassare le tasse gravanti sulle piccole e medie imprese, che oggi rischiano di morire trascinando con sé il sistema Paese, di cui costituiscono il principale sostegno. Il Gruppo Lega ha cercato di proporre soluzioni sensate e condivisibili, ma non ha trovato ascolto, in una finzione di esame il cui esito risulta, fin dal principio, scontato. Non essendovi ulteriori richieste di intervento, il PRESIDENTE dichiara chiusa la discussione generale. La relatrice CONZATTI ( IV-PSI ), intervenendo in replica, dopo aver ringraziato tutti i senatori che hanno preso parte alla discussione, soffermandosi brevemente sulle tematiche europee, richiama l'attenzione della Commissione sul Programma nazionale di riforma appena presentato dal Governo, che ha anche la funzione di individuare gli interventi da finanziare con le risorse in corso di attivazione da parte dell'Unione europea. Il sottosegretario Laura CASTELLI osserva, in via preliminare, che di fronte a una situazione per molti aspetti imprevedibile, il Governo ha seguito un approccio progressivo, gestendo l'emergenza secondo diverse fasi. Con riguardo alle critiche mosse alle procedure per l'attivazione degli interventi previsti dal provvedimento, a partire dall' ecobonus , sottolinea che il decreto-legge "semplificazioni", in via di presentazione, ha appunto lo scopo di completare in modo organico e coerente la strategia del Governo, razionalizzando e snellendo gli adempimenti burocratici connessi alle misure da implementare. Più in generale, lo scopo dell'Esecutivo è di fare tesoro dell'esperienza della crisi pandemica, per rendere ordinario e sistemico lo sforzo straordinario condotto in questi mesi, che ha rappresentato un netto salto di qualità rispetto ai tradizionali tempi dell'amministrazione pubblica. Assicura che vi è consapevolezza nel Governo e nella maggioranza delle difficoltà e delle sofferenze di ampi strati sociali: proprio per questo ritiene necessario procedere quanto prima ad un nuovo intervento, che abbracci alcune tematiche rimaste un po' ai margini dell'ultimo provvedimento, come il potenziamento della filiera turistica e dell' automotive . Concorda sulla necessità di coinvolgere l'opposizione nella definizione delle prossime misure, secondo quanto già si sta facendo, e auspica un atteggiamento responsabile da parte di tutte le forze politiche, atteso che in gioco vi sono la ripresa economica e la tenuta sociale del Paese: si tratta di una sfida complessa che richiede la massima coesione possibile e un netto cambiamento di mentalità, già manifestatosi, ad esempio, nella diffusione dello smart working . Aggiunge quindi che la complessità e l'articolazione del provvedimento in esame sono state determinate, in primo luogo, dalla complessità dei problemi da affrontare: in quest'ottica, i lamentati interventi microsettoriali o le presunte prebende censurate rispondono, in gran parte, a necessità reali manifestate dalle amministrazioni coinvolte nell'attuazione degli interventi. Conclude ringraziando la Commissione e il Senato, nell'auspicio che possano dare un contributo decisivo in sede di esame del decreto-legge "semplificazioni". Il PRESIDENTE esprime rammarico per il fatto che il Senato non abbia avuto la possibilità di esaminare pienamente nel merito un provvedimento così poderoso, destinato a portare sollievo e aiuto ai cittadini in un momento drammatico. Si augura pertanto che il Governo adotti ogni opportuna soluzione organizzativa e procedimentale per assicurare in futuro, a entrambi i rami del Parlamento, la concreta possibilità di discutere nel merito provvedimenti così rilevanti per il Paese. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. IN SEDE CONSULTIVA SU ATTI DEL GOVERNO A.G. n. 175 - Schema di decreto legislativo recante disposizioni integrative e correttive al decreto legislativo 12 gennaio 2019, n. 14, recante 'Codice della crisi d'impresa e dell'insolvenza' Doc n. 175 Schema di decreto legislativo recante disposizioni integrative e correttive al decreto legislativo 12 gennaio 2019, n. 14, recante "Codice della crisi d'impresa e dell'insolvenza" (Parere al Ministro per i rapporti con il Parlamento, ai sensi dell'articolo 1, comma 1, della legge 8 marzo 2019, n. 20. Seguito e conclusione dell'esame. Parere non ostativo) Prosegue l'esame sospeso nella seduta del 7 luglio. Il presidente PESCO ( M5S ), in qualità di relatore, ricorda che è già stato illustrato e pubblicato in allegato, nella seduta del 1° luglio, uno schema di parere non ostativo, sul quale il Governo aveva espresso un avviso favorevole. La senatrice FERRERO ( L-SP-PSd'Az ) ribadisce le perplessità sul contenuto di un provvedimento che appare già datato, non tenendo conto dell'impatto della pandemia da Covid-19 sulla situazione finanziaria delle imprese. Il relatore PESCO ( M5S ), nel ricordare, per i profili di merito, che le disposizioni più controverse riguardano la procedura di attivazione del "sistema di allerta" della crisi d'impresa, individua comunque un elemento positivo nel fatto che il procedimento di allerta blocca anche le procedure esecutive degli altri creditori. Prospetta quindi l'utilità di introdurre misure analoghe anche in provvedimenti affini, come la legge sul sovraindebitamento del 2012, preannunciando iniziative in tal senso. La rappresentante del GOVERNO ribadisce l'avviso favorevole sull'ultima proposta di parere avanzata dal relatore, rammentando comunque che l'entrata in vigore del Codice dell'impresa è stata differita al settembre 2021. La senatrice FERRERO ( L-SP-PSd'Az ) annuncia il voto contrario da parte del proprio Gruppo. Non essendovi ulteriori richieste di intervento, verificata la presenza del prescritto numero legale, la proposta di parere è messa ai voti e approvata. SCONVOCAZIONE DELL'ODIERNA SEDUTA POMERIDIANA DELLA COMMISSIONE Il PRESIDENTE comunica che l'odierna seduta pomeridiana della Commissione, già convocata alle ore 15, non avrà luogo. La Commissione prende atto. La seduta termina alle ore 10. La seduta termina alle ore 10.