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Modifica all'articolo 117 della Costituzione in materia di soppressione dei vincoli derivanti dall'ordinamento comunitario e dagli obblighi internazionali. Onorevoli Senatori . – Nessuna riforma efficace e « su misura » per il nostro Paese potrà mai attuarsi senza una rivisitazione dell'efficacia dei Trattati europei nel nostro ordinamento e senza rispristinare la preminenza dei diritti fondamentali. Per tutelare gli interessi dei cittadini rispetto a norme imposte dall'Europa, che spesso si sono rivelate controproducenti per gli interessi economici e sociali della nostra Repubblica, è fondamentale far riacquistare rilevanza alle norme costituzionali italiane e porre un argine alla sudditanza acritica ai Trattati internazionali, sulla scorta di quanto già previsto nella Costituzione tedesca. Si propone, quindi, di modificare l'articolo 117 della Costituzione che ha determinato molti dubbi agli interpreti, ponendo, in questo modo, i Trattati internazionali non più tra le norme interposte di valore costituzionale ma tra quelle di diritto interno ordinario. In tal modo, con il presidio dettato dai diritti primari della Carta costituzionale e dalla riserva di legge assoluta per la loro regolamentazione, lo Stato può meglio tutelare il rispetto assoluto dei diritti fondamentali dei cittadini ed evitare la deprecabile deriva della subalternità ad assunti interessi economico-finanziari, che sempre più spesso hanno determinato una inversione di polarità dei diritti, sino a determinare l'assurda preminenza degli « zero virgola » dei conti del bilancio pubblico, rispetto alla cura ed allo sviluppo solidale della persona intesa come individuo portatore di interessi inalienabili. Sino a quando, infine, il Trattato di Lisbona, che di fatto ha sostituito quello che doveva essere la Costituzione europea, non prevederà che il Parlamento europeo possa votare la fiducia al Consiglio ed alla Commissione europea, riconoscendo la giusta rappresentatività delle persone elette dai cittadini, non potrà assumersi che la costruzione europea sia davvero rappresentativa in modo democratico degli interessi del Paese, piuttosto che non di una ristretta élite tecnocratica. A maggior ragione, quindi, si rende necessaria la modifica dell'articolo 117 della Costituzione, la cui formulazione rende il nostro Paese di fatto subalterno ad interessi che il più delle volte non corrispondono affatto a quelli dei cittadini, ed al fine di non vanificare le istanze di cambiamento della politica nazionale, la quale unica può dirsi che risponda, oggi, ad una vera costruzione democratica.. 1 1 All'articolo 117, primo comma, della Costituzione, le parole: « , nonché dei vincoli derivanti dall'ordinamento comunitario e dagli obblighi internazionali » sono soppresse.