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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione LAVORI PUBBLICI, COMUNICAZIONI (8ª) 238 COLTORTI La seduta inizia alle ore 14,05. IN SEDE CONSULTIVA 2448 - Legge di Bilancio 2022 DDL 2448 Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2022 e bilancio pluriennale per il triennio 2022-2024 (Rapporti alla 5 a Commissione. Seguito e conclusione dell'esame. Rapporto favorevole con osservazioni sulla Tabella 10, limitatamente alle parti di competenza. Rapporto favorevole con osservazioni sulla Tabella 3, limitatamente alle parti di competenza) - ( Tab. 10 ) Stato di previsione del Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili per l'anno finanziario 2022 e per il triennio 2022-2024 ( limitatamente alle parti di competenza) - ( Tab. 3 ) Stato di previsione del Ministero dello sviluppo economico per l'anno finanziario 2022 e per il triennio 2022-2024 ( limitatamente alle parti di competenza ) Prosegue l'esame, sospeso nella seduta del 17 novembre. Il PRESIDENTE comunica che non sono stati presentati emendamenti e ordini del giorno. Il relatore per la Tabella 10 FEDE ( M5S ) illustra uno schema di rapporto favorevole con osservazioni, pubblicato in allegato, sottolineando che esso è stato condiviso con i Gruppi e recepisce numerosi spunti da questi proposti. La senatrice PERGREFFI ( L-SP-PSd'Az ), nel ringraziare il relatore Fede per l'ottimo lavoro di sintesi svolto, osserva tuttavia che lo schema contiene il riferimento ad un'unica opera specifica e sottopone alla sua attenzione l'opportunità di sostituire tale riferimento con una formulazione di carattere più generale, per correttezza nei confronti di tutti i colleghi che avrebbero voluto introdurre osservazioni relative a opere o eventi particolari e non lo hanno fatto sulla base del presupposto che il tono del parere dovesse restare su un piano più generale. Il senatore CAMPARI ( L-SP-PSd'Az ), scusandosi per il ritardo con il quale sottopone una nuova questione al relatore, gli chiede di valutare l'opportunità di inserire nello schema di rapporto un segnale di attenzione per il tema del trasporto eccezionale, che presenta profili molto problematici. Il senatore PAROLI ( FIBP-UDC ) chiede maggiore coraggio nella formulazione delle osservazioni nn. 15, 16 e 17 in merito ai bonus edilizi, considerato che tutti i Gruppi hanno già chiesto la loro proroga senza modifiche almeno fino alla fine del 2022. È necessaria, a suo avviso, una indicazione chiara, perché il testo del disegno di legge di bilancio da un lato dice di volere la proroga, ma dall'altro pone requisiti e limitazioni inaccettabili, come il termine al 30 settembre e il tetto ISEE a 25.000 euro, che sembrano testimoniare una volontà di segno opposto. Personalmente, egli non può sostenere una formulazione che suona come una presa in giro. La sua posizione sarebbe dunque quella di richiedere senz'altro la proroga senza modifiche fino alla fine del 2022, auspicando poi che la proroga possa essere portata fino alla fine del 2023. La senatrice PERGREFFI ( L-SP-PSd'Az ), ad integrazione del precedente intervento, afferma che, pur avendo collaborato con il relatore alla stesura della formulazione delle osservazioni sui bonus edilizi, concorda con quanto affermato dal senatore Paroli e, in particolare, ritiene che dovrebbe essere rafforzata la richiesta di eliminare ogni riferimento alla retroattività legata alla effettuazione della CILA. Il senatore SANTILLO ( M5S ) ritiene condivisibile la posizione espressa dal senatore Paroli per tutti i motivi già espressi nel corso della precedente seduta, che ribadisce, e propone di sostituire le parole: "sarebbe inoltre opportuno", all'inizio dell'osservazione n. 15, con le parole: "si richiede di" e di intervenire in maniera analoga sull'osservazione n. 16. Il senatore RUSPANDINI ( FdI ) si associa alla richiesta del senatore Paroli e chiede un chiarimento in merito all'osservazione n. 5 sull'erogazione di contributi in favore dei comuni con popolazione inferiore a cinquantamila abitanti per l'integrazione delle risorse necessarie agli interventi di espropriazione degli immobili per l'esecuzione di opere pubbliche o di pubblica utilità. La senatrice VONO ( IV-PSI ), nel ringraziare il relatore per il lavoro svolto, chiede per quale motivo sia stato inserito il riferimento a una specifica linea tranviaria, mentre non siano state accolte proposte da lei formulate relative a opere pubbliche indispensabili. Se si possono facilmente intuire le considerazioni politiche che hanno indotto il relatore a non inserire il riferimento da lei proposto al ponte sullo stretto di Messina, non è proprio dato comprendere chi possa opporsi alla richiesta di una particolare attenzione per il completamento delle grandi linee finalizzate a collegare il Mezzogiorno al resto del Paese e, in particolare, della Salerno-Reggio Calabria. Con riferimento all'osservazione n. 14, sul sistema portuale, rileva poi che la sua proposta è stata solo parzialmente recepita e domanda come si possano rilanciare i porti del Sud se non si completa il corridoio scandinavo-mediterraneo. Il vice ministro MORELLI ringrazia tutti i senatori intervenuti per gli interessanti spunti di riflessione. Premesso che, nel rispetto dei reciproci ruoli e della sovranità del Parlamento, il Governo valuterà con molta attenzione gli esiti del dibattito parlamentare, anche con riferimento al tema dei bonus edilizi, manifesta la disponibilità dell'Esecutivo a lavorare congiuntamente per trovare una soluzione ai problemi del settore del trasporto eccezionale e ricorda che il PNRR prevede importanti risorse per l'alta velocità nel Mezzogiorno del Paese e che importanti investimenti sono in corso di realizzazione anche sulla strada statale 106, che costituisce un asse fondamentale del Paese. Anche per la portualità sono previste attualmente importanti risorse, ma un tema che potrebbe essere rilanciato, e che riguarda soprattutto il Sud, è quello delle autostrade del mare e offre pertanto la sua disponibilità a lavorare con il Parlamento per riportarlo nell'agenda politica. Il relatore FEDE ( M5S ), in risposta alle senatrici Pergreffi e Vono, chiarisce che, a fronte delle comprensibili richieste provenienti da tutti i senatori di inserire osservazioni relative a specifiche opere e a specifici territori, si è scelto di dare allo schema di rapporto un respiro più generale. L'opera menzionata nell'osservazione n. 3 non era intesa come deroga a tale metodo, ma era stata considerata come una specificazione di un tema già presente nel disegno di legge di bilancio. Considerato che ciò ha suscitato perplessità, si dice pronto a riformulare l'osservazione in questione, espungendo il riferimento all'opera. Fornisce poi il chiarimento richiesto dal senatore Ruspandini sull'osservazione n. 5. Si dice infine disponibile a valutare proposte di riformulazione relative ai bonus edilizi e alla questione del trasporto eccezionale. Il senatore CAMPARI ( L-SP-PSd'Az ) propone di sospendere la seduta per qualche minuto per lavorare alla stesura definitiva del rapporto. Il relatore FEDE ( M5S ) conviene con la proposta del senatore Campari. Il PRESIDENTE sospende quindi la seduta. La seduta, sospesa alle ore 14.50, riprende alle ore 15.15. Il relatore FEDE ( M5S ) propone una serie di modifiche e integrazioni allo schema di rapporto in materia di bonus edilizi e trasporti eccezionali e due riformulazioni delle osservazioni 3 e 14. Il senatore PAROLI ( FIBP-UDC ) chiede una ulteriore modifica relativa al superbonus del 110 per cento anche nei casi in cui la rete cittadina sia servita da impianti di teleriscaldamento. Il senatore FLORIS ( FIBP-UDC ) chiede l'inserimento di un riferimento anche alle comunità energetiche. Al termine di un breve dibattito sul punto, in cui intervengono i senatori PAROLI ( FIBP-UDC ) e PERGREFFI ( L-SP-PSd'Az ) e il relatore FEDE ( M5S ), il vice ministro MORELLI, alla luce delle critiche emerse nel corso del dibattito sulla nuova disciplina dei bonus e delle richieste di proroga, osserva che più temi si mettono sul tavolo, più sarà difficile trovare una soluzione soddisfacente per tutti. Il PRESIDENTE concorda sull'opportunità di non ampliare eccessivamente il contenuto dello schema di rapporto. Il relatore FEDE ( M5S ) osserva che si potrebbe inserire nello schema di rapporto una ulteriore osservazione che inviti a valutare la questione sollevata dal senatore Paroli. Presenta quindi un nuovo schema di rapporto favorevole con osservazioni, pubblicato in allegato, che tiene conto di quanto emerso nel corso del dibattito. Non essendovi ulteriori richieste di intervento, il PRESIDENTE , verificata la presenza del numero legale, pone in votazione il nuovo schema di rapporto favorevole con osservazioni relativo alla tabella 10, che risulta approvato. Il PRESIDENTE , in sostituzione del relatore per la Tabella 3 Mallegni, dà conto dello schema di rapporto favorevole con osservazioni, pubblicato in allegato, già trasmesso a tutti i componenti della Commissione. Non essendovi richieste di intervento, il PRESIDENTE pone in votazione lo schema di rapporto favorevole con osservazioni relativo alla tabella 3, che risulta approvato. n. 325 - organizzazione Agenzia cybersicurezza nazionale Doc n. 325 Schema di decreto del Presidente del Consiglio dei ministri recante regolamento di organizzazione e funzionamento dell'Agenzia per la cybersicurezza nazionale (Osservazioni alla 1 a Commissione. Seguito e conclusione dell'esame. Osservazioni favorevoli) Prosegue l'esame, sospeso nella seduta del 16 novembre. Il PRESIDENTE informa che le Commissioni affari costituzionali e lavoro, analogamente alle omologhe Commissioni della Camera dei deputati, sono intenzionate a concludere l'esame del provvedimento in titolo, nonché dell'atto del Governo n. 326, nel più breve tempo possibile. Chiede pertanto al relatore Corti se intende confermare la proposta di osservazioni favorevoli già formulata nella scorsa seduta. Il relatore CORTI ( L-SP-PSd'Az ) fornisce alcuni chiarimenti richiesti dai colleghi e illustra i motivi per i quali ritiene non opportuno inserire rilievi sul tema della incompatibilità, evocato nella scorsa seduta dal senatore Cioffi, che esula dalle competenze specifiche della Commissione ed è affrontato in altri provvedimenti. In conclusione, ribadisce la proposta di osservazioni favorevoli. Non essendovi richieste di intervento, il PRESIDENTE , verificata la presenza del numero legale, pone in votazione la proposta di osservazioni favorevoli, che risulta approvata. n. 326 - Regolamento del personale Agenzia cybersicurezza nazionale Doc n. 326 Schema di decreto del Presidente del Consiglio dei ministri recante regolamento del personale dell'Agenzia per la cybersicurezza nazionale (Osservazioni alla 11 a Commissione. Esame. Osservazioni favorevoli) Il PRESIDENTE , in qualità di relatore, illustra il provvedimento in titolo, ricordando che l'articolo 12 del decreto-legge istitutivo dell'Agenzia ha individuato, in sede di prima applicazione, il numero di posti previsti dalla dotazione organica nella misura complessiva di 300 unità, di cui fino a un massimo di 8 di livello dirigenziale generale, fino a un massimo di 24 di livello dirigenziale non generale e fino a un massimo di 268 unità di personale non dirigenziale. La dotazione organica potrà successivamente essere rideterminata con DPCM nei limiti delle risorse finanziarie destinate alle spese per il personale dal decreto-legge suddetto. La definizione dell'ordinamento, del reclutamento e del trattamento economico e previdenziale del personale è stata rimessa ad un regolamento adottato con DPCM, anche in deroga all'articolo 17 della legge n. 400 del 1988, previo parere delle Commissioni parlamentari competenti per materia e per i profili finanziari e, per i profili di competenza, del COPASIR e sentito il Comitato interministeriale per la cybersicurezza, specificando, in particolare, che il trattamento economico dovrà essere pari a quello in godimento da parte dei dipendenti della Banca d'Italia, sulla scorta della equiparabilità delle funzioni svolte e del livello di responsabilità rivestito. Il regolamento dovrà essere adottato nel rispetto dei principi generali dell'ordinamento giuridico, anche in deroga alle vigenti disposizioni di legge, ivi incluso il decreto legislativo n. 165 del 2001, e dovrà determinare in particolare: a) l'istituzione di un ruolo del personale e la disciplina generale del rapporto d'impiego alle dipendenze dell'Agenzia; b) la possibilità di procedere, oltre che ad assunzioni a tempo indeterminato attraverso modalità concorsuali, ad assunzioni a tempo determinato, con contratti di diritto privato, di soggetti in possesso di alta e particolare specializzazione debitamente documentata, individuati attraverso adeguate modalità selettive, per lo svolgimento di attività assolutamente necessarie all'operatività dell'Agenzia o per specifiche progettualità da portare a termine in un arco di tempo prefissato; c) la possibilità di avvalersi di un contingente di esperti, non superiore a 50 unità, composto da personale, collocato fuori ruolo o in posizione di comando o altra analoga posizione prevista dagli ordinamenti di appartenenza, proveniente da pubbliche amministrazioni, con esclusione del personale docente, educativo, amministrativo, tecnico e ausiliario delle istituzioni scolastiche, ovvero da personale non appartenente alla pubblica amministrazione, in possesso di specifica ed elevata competenza in materia di cybersicurezza e di tecnologie digitali innovative, nello sviluppo e gestione di processi complessi di trasformazione tecnologica e delle correlate iniziative di comunicazione e disseminazione, nonché di significativa esperienza in progetti di trasformazione digitale, ivi compreso lo sviluppo di programmi e piattaforme digitali con diffusione su larga scala; d) la determinazione della percentuale massima dei dipendenti che è possibile assumere a tempo determinato; e) la possibilità di impiegare personale del Ministero della difesa, secondo termini e modalità da definire con apposito DPCM; f) le ipotesi di incompatibilità; g) le modalità di progressione di carriera all'interno dell'Agenzia; h) la disciplina e il procedimento per la definizione degli aspetti giuridici e, limitatamente ad eventuali compensi accessori, economici del rapporto di impiego del personale oggetto di negoziazione con le rappresentanze del personale; i) le modalità applicative delle disposizioni del Codice della proprietà industriale ai prodotti dell'ingegno ed alle invenzioni dei dipendenti dell'Agenzia; l) i casi di cessazione dal servizio del personale assunto a tempo indeterminato ed i casi di anticipata risoluzione dei rapporti a tempo determinato; m) quali delle disposizioni possono essere oggetto di revisione per effetto della negoziazione con le rappresentanze del personale. In attuazione delle suddette previsioni è stato adottato il provvedimento in esame, che consta di 129 articoli. Gli articoli da 1 a 3 prevedono l'istituzione del ruolo del personale dell'Agenzia, distinto nelle due aree: "Area manageriale e altre professionalità" e "Area operativa". Nella prima area viene inquadrato il personale appartenente ai segmenti professionali di Direttore centrale, Direttore, Consigliere ed Esperto. Nella seconda Area sono previsti i segmenti professionali di Coordinatore e di Assistente. Gli articoli da 4 a 7 delineano gli ambiti di attività dei diversi segmenti professionali. Gli articoli da 8 a 13 disciplinano le modalità di assunzione del personale e quelle di alimentazione dall'interno tramite passaggio di area, nonché, in attuazione dell'articolo 17, comma 9, del decreto-legge n. 82, quelle di inquadramento nel ruolo dell'Agenzia del personale, già appartenente a pubbliche amministrazioni, assunto a tempo determinato o messo a disposizione al fine di assicurare la prima operatività dell'Agenzia. Gli articoli da 14 a 18 recano la disciplina degli obblighi, dei divieti e della responsabilità civile del personale, nonché la disciplina applicabile ai prodotti dell'ingegno e alle invenzioni dei dipendenti. Gli articoli da 19 a 32 disciplinano l'orario di lavoro. Gli articoli da 33 a 48 recano disposizioni in materia di congedi, assenze e aspettative. L'articolo 49 è dedicato alla formazione e allo sviluppo professionale. Gli articoli da 50 a 53 disciplinano il sistema di valutazione. Gli articoli da 54 a 59 disciplinano il sistema di avanzamento, sotto il duplice profilo dei passaggi di segmenti professionali e di livello economico. Gli articoli da 60 a 64 disciplinano le assegnazioni, i trasferimenti, le attribuzioni di incarichi, i distacchi e il collocamento a disposizione. Gli articoli da 65 a 83 riguardano le sanzioni disciplinari e il relativo procedimento. Gli articoli da 84 a 90 disciplinano la cessazione del rapporto d'impiego. Gli articoli da 91 a 93 riguardano il personale a contratto e quello proveniente da altri enti. Gli articoli da 95 a 115 disciplinano il trattamento economico. Gli articoli da 116 a 121 recano le norme transitorie, tra cui quelle che, in virtù di quanto previsto dall'articolo 17, comma 9, del decreto-legge n. 82, disciplinano l'inquadramento una tantum del personale messo a disposizione dal Dipartimento per le informazioni della sicurezza al fine di assicurare la prima operatività dell'Agenzia. Gli articoli da 122 a 129 recano le disposizioni finali. In conclusione, anche in considerazione delle ragioni di urgenza menzionate nel corso dell'esame del precedente punto all'ordine del giorno, formula una proposta di osservazione favorevoli. Non essendovi richieste di intervento, il PRESIDENTE , verificata la presenza del numero legale, pone in votazione la proposta di osservazioni favorevoli, che risulta approvata. SUI LAVORI DELLA COMMISSIONE La senatrice PERGREFFI ( L-SP-PSd'Az ) informa che più Gruppi hanno rappresentato l'esigenza di disporre di un lasso di tempo maggiore per la predisposizione degli emendamenti al disegno di legge n. 2330, recante delega al Governo in materia di contratti pubblici. Dopo un breve dibattito, il PRESIDENTE propone di posticipare il termine per la presentazione di emendamenti ed ordini del giorno al disegno di legge n. 2330 a giovedì 9 dicembre, alle ore 12. La Commissione conviene. La seduta termina alle ore 15,35. Allegato SCHEMA DI RAPPORTO PROPOSTO DAL RELATORE SULLO STATO DI PREVISIONE DEL MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DELLA MOBILITA' SOSTENIBILI PER L'ANNO FINANZIARIO 2022 E PER IL TRIENNIO 2022-2024 (DISEGNO DI LEGGE N. 2448 - TABELLA 10) La Commissione, esaminato il bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2022 e il bilancio pluriennale per il triennio 2022-2024, nonché l'allegata tabella 10, limitatamente alle parti di competenza, valutato positivamente l'impianto complessivo della manovra finanziaria contenuta nel disegno di legge di bilancio in esame, apprezzando lo sforzo di superare l'attuale crisi economica conseguente alla crisi pandemica da Covid-19 e di favorire la crescita economica attraverso un approccio di tipo espansivo; rilevato che, con riferimento alla Sezione I, il disegno di legge di bilancio reca diverse misure in materia di infrastrutture e mobilità sostenibili; apprezzate le misure finalizzate al raggiungimento degli obiettivi previsti dal pacchetto della Commissione europea  Fit for 55' , con particolare riferimento agli stanziamenti volti al rinnovo del parco autobus del trasporto pubblico locale, all'acquisto di treni ad idrogeno sulle linee ferroviarie non elettrificate, alla realizzazione di ciclovie urbane e turistiche, allo sviluppo del trasporto merci intermodale su ferro, all'adozione di carburanti alternativi per l'alimentazione di navi ed aerei e al rinnovo dei mezzi adibiti all'autotrasporto; valutate di particolare rilievo le disposizioni contenute nell'articolo 136, finalizzate a consentire alle imprese di poter portare a compensazione i maggiori costi sopportati a causa delle variazioni dei prezzi in aumento dei materiali da costruzione anche nel secondo semestre del 2021; apprezzato il sostegno previsto in favore degli enti locali per la spesa di progettazione definitiva ed esecutiva, relativa alle opere pubbliche nell'ambito del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR), ad interventi di messa in sicurezza del territorio a rischio idrogeologico, di messa in sicurezza ed efficientamento energetico degli edifici pubblici, con precedenza per gli edifici scolastici; apprezzate inoltre le misure volte al finanziamento della progettazione degli interventi di rimessa in efficienza delle opere idrauliche e di recupero e miglioramento della funzionalità idraulica dei reticoli idrografici; accolte con favore le previsioni volte a garantire la continuità degli interventi per la messa in sicurezza di ponti e viadotti esistenti e la realizzazione di nuovi ponti in sostituzione di quelli esistenti con problemi strutturali di sicurezza, considerato che: l'articolo 9 introduce numerose modifiche alla disciplina delle agevolazioni fiscali per gli interventi edilizi. In particolare si prevede la proroga del cosiddetto " superbonus " del 110 per cento, con scadenze differenziate a seconda della tipologia di beneficiario e, con riferimento agli interventi effettuati nei condomini, con una rimodulazione progressiva delle detrazioni riconosciute; a tale ultimo riguardo, desta molta preoccupazione l'assenza di una proroga generalizzata almeno fino al 2023, priva di requisiti reddituali e indipendente dalla categoria immobiliare oggetto dell'intervento. Detta carenza rischia di essere gravemente pregiudizievole soprattutto per tutti coloro che, confidando nella proroga, avevano già avviato i rilievi preliminari presso le proprie unità immobiliari; con riferimento al settore del trasporto aereo, il disegno di legge di bilancio non prevede misure che consentano di rispondere adeguatamente alle esigenze di connettività di alcune aree del Paese, nelle quali permangono considerevoli difficoltà nei collegamenti con i principali centri urbani; attesa la necessità di adottare specifici interventi per lo sviluppo del sistema portuale italiano che, rispetto ai principali sistemi concorrenti in Europa e nel mondo, accusa ancora forti ritardi competitivi, considerato inoltre che: in relazione alla Sezione II, il disegno di bilancio integrato per il 2022 autorizza stanziamenti di competenza del Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili pari a 17.211,7 milioni di euro. Le previsioni ammontano poi a 16.439,7 milioni di euro per il 2023 e a 16.859,4 milioni per il 2024; formula un rapporto favorevole, con le seguenti osservazioni: 1) sia valutata l'opportunità di incrementare le risorse stanziate, all'articolo 131 del disegno di legge in esame, per il Fondo per la strategia di mobilità sostenibile per la lotta al cambiamento climatico e la riduzione delle emissioni, prevedendo che le stesse possano essere destinate anche al rinnovo dei mezzi e attrezzature aeroportuali, al rinnovo del parco autobus con riferimento anche ai bus turistici e al finanziamento di infrastrutture per la mobilità urbana quali scale mobili e ascensori; 2) si valuti, allo scopo di assicurare elevati standard qualitativi e di sicurezza delle opere pubbliche dei comuni, un potenziamento delle risorse messe in campo per gli investimenti infrastrutturali, incrementando a tale scopo gli stanziamenti previsti all'articolo 140; 3) si suggerisce di prevedere, nell'ambito degli stanziamenti per l'estensione della rete metropolitana e del trasporto rapido di massa di cui all'articolo 132, e con riferimento alle misure previste per Giubileo di Roma del 2025 di cui all'articolo 145, che siano destinate risorse per la realizzazione della Linea tranviaria Termini-Vaticano-Aurelio (TVA); 4) al fine di garantire il rapido completamento delle opere pubbliche, si suggerisce l'opportunità di prevedere anche per il triennio 2022-2024 l'ulteriore incremento del Fondo salva-opere, di cui all'articolo 47, comma 1- bis , del decreto-legge 30 aprile 2019, n. 34; 5) si suggerisce altresì di considerare l'opportunità di erogare specifici contributi in favore dei comuni con popolazione inferiore a cinquantamila abitanti per l'integrazione delle risorse necessarie agli interventi di espropriazione degli immobili per l'esecuzione di opere pubbliche o di pubblica utilità; 6) si auspica che, nell'ambito del finanziamento del contratto di programma RFI, parte investimenti 2022-2026, di cui all'articolo 134, sia destinata un'adeguata quota di risorse ai collegamenti ferroviari, esistenti e da sviluppare, dei territori colpiti da eventi sismici; 7) si auspica altresì che, nell'ambito del finanziamento del contratto di programma ANAS, siano dedicate risorse finalizzate al potenziamento delle viabilità strategiche comunali e per il completamento delle opere stradali incompiute, con particolare riferimento alle infrastrutture stradali fondamentali per i collegamenti tra le province delle stesse regioni e per incrementare i collegamenti delle aree interne con le autostrade; 8) con riferimento agli stanziamenti previsti all'articolo 136, sia valutata l'opportunità di incrementare le risorse destinate alla compensazione dei maggiori costi sopportati dalle imprese a causa delle variazioni dei prezzi in aumento dei materiali da costruzione; 9) sia valutata inoltre l'opportunità di incrementare i contributi assegnati ai comuni all'articolo 140 per la manutenzione straordinaria delle strade comunali, dei marciapiedi e dell'arredo urbano; 10) valuti la Commissione di merito, con riferimento al finanziamento della progettazione di interventi di rimessa in efficienza delle opere idrauliche di cui all'articolo 142, l'opportunità di incrementare le risorse stanziate per la realizzazione di interventi di rifacimento delle condotte idriche prevedendo anche specifici contributi per la promozione di attività di monitoraggio volte a ridurre le dispersioni idriche mediante interventi di localizzazione mirata delle perdite; 11) al fine di garantire servizi di trasporto aereo in regime di continuità territoriale, nonché per incentivare il traffico su alcune rotte, a beneficio di quelle aree del Paese particolarmente penalizzate da carenze nei collegamenti ferroviari e marittimi, sarebbe opportuno introdurre specifiche misure atte a promuovere l'istituzione di oneri di servizio pubblico; 12) si valuti l'opportunità di incrementare la dotazione prevista dall'articolo 166 e destinata a garantire gli interventi per la messa in sicurezza di ponti e viadotti esistenti e per la realizzazione di nuovi ponti in sostituzione di quelli esistenti con problemi strutturali di sicurezza, prevedendo a tal fine un'analisi approfondita delle priorità di intervento avvalendosi del monitoraggio previsto dall'archivio informatico nazionale delle opere pubbliche (AINOP), istituito con il decreto-legge 28 settembre 2018, n. 109; 13) si valuti, al fine di accelerare il processo di digitalizzazione dei dati delle opere pubbliche da includere nell'archivio informatico nazionale delle opere pubbliche (AINOP), di prevedere contributi in favore degli enti locali per la ricerca e la digitalizzazione dei progetti strutturali con particolare riferimento a ponti, viadotti, cavalcavia e opere di edilizia pubblica di loro competenza; 14) si auspica che possano essere previsti stanziamenti più adeguati e stabili nel tempo per il sistema portuale, essenziali per assicurare il rilancio di un settore estremamente importante per il Paese, anche al fine di rafforzare gli interventi sull'intermodalità e la logistica integrata, nonché la capacità di intercettare i mercati intercontinentali di merci; 15) sarebbe inoltre opportuno introdurre dei correttivi alla disciplina delle detrazioni fiscali per gli interventi edilizi, valutando l'estensione temporale della misura agevolativa del superbonus 110 per cento almeno fino al 31 dicembre 2023, al fine di scongiurare il pericolo che le difficoltà provocate dal grande ricorso alla misura costituiscano un ostacolo alla realizzazione delle opere pubbliche previste dal PNRR, e valutando di eliminare la presenza di un reddito ISEE inferiore ai 25.000 euro, subordinando invece la possibilità di usufruire delle agevolazioni al raggiungimento, entro determinati limiti temporali, di percentuali prestabilite dello stato di avanzamento dei lavori; 16) si valuti l'opportunità di adottare iniziative normative volte a prorogare, almeno fino al 31 dicembre 2024, le agevolazioni previste dal cosiddetto " superbonus rafforzato" di cui all'articolo 119, comma 4- ter , del decreto-legge n. 34 del 2019 e le disposizioni per la fruizione con riferimento alle spese eccedenti il contributo ("in accollo"), per gli interventi di ricostruzione realizzati nei comuni ricadenti nelle zone classificate a rischio sismico 1, 2 e 3 ai sensi dell'ordinanza del Presidente del Consiglio dei ministri n. 3519 del 28 aprile 2006, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 108 dell'11 maggio 2006; 17) si valuti l'opportunità di adottare iniziative volte a prorogare, almeno al 31 dicembre 2022, le agevolazioni previste dal cosiddetto " sismabonus acquisti" e dal cosiddetto " supersismabonus acquisti". Allegato RAPPORTO APPROVATO DALLA COMMISSIONE SULLO STATO DI PREVISIONE DEL MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DELLA MOBILITA' SOSTENIBILI PER L'ANNO FINANZIARIO 2022 E PER IL TRIENNIO 2022-2024 (DISEGNO DI LEGGE N. 2448 - TABELLA 10) La Commissione, esaminato il bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2022 e il bilancio pluriennale per il triennio 2022-2024, nonché l'allegata tabella 10, limitatamente alle parti di competenza, valutato positivamente l'impianto complessivo della manovra finanziaria contenuta nel disegno di legge di bilancio in esame, apprezzando lo sforzo di superare l'attuale crisi economica conseguente alla crisi pandemica da Covid-19 e di favorire la crescita economica attraverso un approccio di tipo espansivo; rilevato che, con riferimento alla Sezione I, il disegno di legge di bilancio reca diverse misure in materia di infrastrutture e mobilità sostenibili; apprezzate le misure finalizzate al raggiungimento degli obiettivi previsti dal pacchetto della Commissione europea  Fit for 55' , con particolare riferimento agli stanziamenti volti al rinnovo del parco autobus del trasporto pubblico locale, all'acquisto di treni ad idrogeno sulle linee ferroviarie non elettrificate, alla realizzazione di ciclovie urbane e turistiche, allo sviluppo del trasporto merci intermodale su ferro, all'adozione di carburanti alternativi per l'alimentazione di navi ed aerei e al rinnovo dei mezzi adibiti all'autotrasporto; valutate di particolare rilievo le disposizioni contenute nell'articolo 136, finalizzate a consentire alle imprese di poter portare a compensazione i maggiori costi sopportati a causa delle variazioni dei prezzi in aumento dei materiali da costruzione anche nel secondo semestre del 2021; apprezzato il sostegno previsto in favore degli enti locali per la spesa di progettazione definitiva ed esecutiva, relativa alle opere pubbliche nell'ambito del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR), ad interventi di messa in sicurezza del territorio a rischio idrogeologico, di messa in sicurezza ed efficientamento energetico degli edifici pubblici, con precedenza per gli edifici scolastici; apprezzate inoltre le misure volte al finanziamento della progettazione degli interventi di rimessa in efficienza delle opere idrauliche e di recupero e miglioramento della funzionalità idraulica dei reticoli idrografici; accolte con favore le previsioni volte a garantire la continuità degli interventi per la messa in sicurezza di ponti e viadotti esistenti e la realizzazione di nuovi ponti in sostituzione di quelli esistenti con problemi strutturali di sicurezza, considerato che: l'articolo 9 introduce numerose modifiche alla disciplina delle agevolazioni fiscali per gli interventi edilizi. In particolare si prevede la proroga del cosiddetto " superbonus " del 110 per cento, con scadenze differenziate a seconda della tipologia di beneficiario e, con riferimento agli interventi effettuati nei condomini, con una rimodulazione progressiva delle detrazioni riconosciute; a tale ultimo riguardo, desta molta preoccupazione l'assenza di una proroga generalizzata almeno fino al 2023, priva di requisiti reddituali e indipendente dalla categoria immobiliare oggetto dell'intervento. Detta carenza rischia di essere gravemente pregiudizievole soprattutto per tutti coloro che, confidando nella proroga, avevano già avviato i rilievi preliminari presso le proprie unità immobiliari; con riferimento al settore del trasporto aereo, il disegno di legge di bilancio non prevede misure che consentano di rispondere adeguatamente alle esigenze di connettività di alcune aree del Paese, nelle quali permangono considerevoli difficoltà nei collegamenti con i principali centri urbani; attesa la necessità di adottare specifici interventi per lo sviluppo del sistema portuale italiano che, rispetto ai principali sistemi concorrenti in Europa e nel mondo, accusa ancora forti ritardi competitivi, considerato inoltre che: in relazione alla Sezione II, il disegno di bilancio integrato per il 2022 autorizza stanziamenti di competenza del Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili pari a 17.211,7 milioni di euro. Le previsioni ammontano poi a 16.439,7 milioni di euro per il 2023 e a 16.859,4 milioni per il 2024; formula un rapporto favorevole, con le seguenti osservazioni: 1) sia valutata l'opportunità di incrementare le risorse stanziate, all'articolo 131 del disegno di legge in esame, per il Fondo per la strategia di mobilità sostenibile per la lotta al cambiamento climatico e la riduzione delle emissioni, prevedendo che le stesse possano essere destinate anche al rinnovo dei mezzi e attrezzature aeroportuali, al rinnovo del parco autobus con riferimento anche ai bus turistici e al finanziamento di infrastrutture per la mobilità urbana quali scale mobili e ascensori; 2) si valuti, allo scopo di assicurare elevati standard qualitativi e di sicurezza delle opere pubbliche dei comuni, un potenziamento delle risorse messe in campo per gli investimenti infrastrutturali, incrementando a tale scopo gli stanziamenti previsti all'articolo 140; 3) si suggerisce di prevedere, nell'ambito degli stanziamenti per l'estensione della rete metropolitana e del trasporto rapido di massa di cui all'articolo 132 e con riferimento alle misure previste per il Giubileo di Roma del 2025 di cui all'articolo 145, anche la realizzazione di opere tramviarie in grado di aumentare la connettività cittadina e ridurre l'impatto ambientale; 4) al fine di garantire il rapido completamento delle opere pubbliche, si suggerisce l'opportunità di prevedere anche per il triennio 2022-2024 l'ulteriore incremento del Fondo salva-opere, di cui all'articolo 47, comma 1- bis , del decreto-legge 30 aprile 2019, n. 34; 5) si suggerisce altresì di considerare l'opportunità di erogare specifici contributi in favore dei comuni con popolazione inferiore a cinquantamila abitanti per l'integrazione delle risorse necessarie agli interventi di espropriazione degli immobili per l'esecuzione di opere pubbliche o di pubblica utilità; 6) si auspica che, nell'ambito del finanziamento del contratto di programma RFI, parte investimenti 2022-2026, di cui all'articolo 134, sia destinata un'adeguata quota di risorse ai collegamenti ferroviari, esistenti e da sviluppare, dei territori colpiti da eventi sismici; 7) si auspica altresì che, nell'ambito del finanziamento del contratto di programma ANAS, siano dedicate risorse finalizzate al potenziamento delle viabilità strategiche comunali e per il completamento delle opere stradali incompiute, con particolare riferimento alle infrastrutture stradali fondamentali per i collegamenti tra le province delle stesse regioni e per incrementare i collegamenti delle aree interne con le autostrade; 8) con riferimento agli stanziamenti previsti all'articolo 136, sia valutata l'opportunità di incrementare le risorse destinate alla compensazione dei maggiori costi sopportati dalle imprese a causa delle variazioni dei prezzi in aumento dei materiali da costruzione; 9) sia valutata inoltre l'opportunità di incrementare i contributi assegnati ai comuni all'articolo 140 per la manutenzione straordinaria delle strade comunali, dei marciapiedi e dell'arredo urbano; 10) valuti la Commissione di merito, con riferimento al finanziamento della progettazione di interventi di rimessa in efficienza delle opere idrauliche di cui all'articolo 142, l'opportunità di incrementare le risorse stanziate per la realizzazione di interventi di rifacimento delle condotte idriche prevedendo anche specifici contributi per la promozione di attività di monitoraggio volte a ridurre le dispersioni idriche mediante interventi di localizzazione mirata delle perdite; 11) al fine di garantire servizi di trasporto aereo in regime di continuità territoriale, nonché per incentivare il traffico su alcune rotte, a beneficio di quelle aree del Paese particolarmente penalizzate da carenze nei collegamenti ferroviari e marittimi, sarebbe opportuno introdurre specifiche misure atte a promuovere l'istituzione di oneri di servizio pubblico; 12) si valuti l'opportunità di incrementare la dotazione prevista dall'articolo 166 e destinata a garantire gli interventi per la messa in sicurezza di ponti e viadotti esistenti e per la realizzazione di nuovi ponti in sostituzione di quelli esistenti con problemi strutturali di sicurezza, prevedendo a tal fine un'analisi approfondita delle priorità di intervento avvalendosi del monitoraggio previsto dall'archivio informatico nazionale delle opere pubbliche (AINOP), istituito con il decreto-legge 28 settembre 2018, n. 109; 13) si valuti l'opportunità di avviare quanto prima un tavolo di concertazione tra i Ministeri competenti e le principali sigle associative del settore per individuare le migliori soluzioni che possano agevolare il traffico dei veicoli adibiti ai trasporti eccezionali; 14) si valuti, al fine di accelerare il processo di digitalizzazione dei dati delle opere pubbliche da includere nell'archivio informatico nazionale delle opere pubbliche (AINOP), di prevedere contributi in favore degli enti locali per la ricerca e la digitalizzazione dei progetti strutturali con particolare riferimento a ponti, viadotti, cavalcavia e opere di edilizia pubblica di loro competenza; 15) si auspica che possano essere previsti stanziamenti più adeguati e stabili nel tempo per il sistema portuale, essenziali per assicurare il rilancio di un settore estremamente importante per il Paese, anche al fine di rafforzare gli interventi sull'intermodalità e la logistica integrata, nonché la capacità di intercettare i mercati intercontinentali di merci, anche con il completamento dei corridoi TEN-T; 16) si richiede di introdurre dei correttivi alla disciplina delle detrazioni fiscali per gli interventi edilizi, valutando l'estensione temporale della misura agevolativa del superbonus 110 per cento almeno fino al 31 dicembre 2023, al fine di scongiurare il pericolo che le difficoltà provocate dal grande ricorso alla misura costituiscano un ostacolo alla realizzazione delle opere pubbliche previste dal PNRR, e di eliminare la presenza di un reddito ISEE inferiore ai 25.000 euro, subordinando invece la possibilità di usufruire delle agevolazioni al raggiungimento, entro determinati limiti temporali, di percentuali prestabilite dello stato di avanzamento dei lavori; 17) si rende necessaria l'eliminazione di ogni riferimento alla retroattività legata alla effettuazione della comunicazione di inizio lavori asseverata per il riconoscimento del superbonus e degli altri bonus edilizi per unità unifamiliari; 18) si richiede di adottare iniziative normative volte a prorogare, almeno fino al 31 dicembre 2024, le agevolazioni previste dal cosiddetto " superbonus rafforzato" di cui all'articolo 119, comma 4- ter , del decreto-legge n. 34 del 2019 e le disposizioni per la fruizione con riferimento alle spese eccedenti il contributo ("in accollo"), per gli interventi di ricostruzione realizzati nei comuni ricadenti nelle zone classificate a rischio sismico 1, 2 e 3 ai sensi dell'ordinanza del Presidente del Consiglio dei ministri n. 3519 del 28 aprile 2006, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 108 dell'11 maggio 2006; 19) si valuti l'opportunità di adottare iniziative volte a prorogare, almeno al 31 dicembre 2022, le agevolazioni previste dal cosiddetto " sismabonus acquisti" e dal cosiddetto " supersismabonus acquisti"; 20) si valuti l'opportunità di agevolare la misura del superbonus 110 per cento anche nei casi in cui la rete cittadina sia servita da impianti di teleriscaldamento. Allegato RAPPORTO APPROVATO DALLA COMMISSIONE SULLO STATO DI PREVISIONE DEL MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO PER L'ANNO FINANZIARIO 2022 E PER IL TRIENNIO 2022-2024(DISEGNO DI LEGGE N. 2448 - TABELLA 3) La Commissione, esaminato il bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2022 e il bilancio pluriennale per il triennio 2022-2024, nonché l'allegata tabella 3, limitatamente alle parti di competenza, premesso che: l'articolo 122 prevede l'istituzione di un Fondo straordinario per gli interventi di sostegno all'editoria, con una dotazione pari a 90 milioni di euro per l'anno 2022 e di 140 milioni di euro per l'anno 2023, destinati all'incentivazione agli investimenti delle imprese editoriali orientati all'innovazione tecnologica e alla transizione digitale, all'ingresso di giovani professionisti qualificati nel campo dei nuovi media , nonché a sostenere le ristrutturazioni aziendali e gli ammortizzatori sociali e a sostegno della domanda di formazione; l'articolo 124 incrementa la dotazione del Fondo per l'innovazione tecnologica e la digitalizzazione di 5 milioni di euro per il 2022, di 10 milioni per il 2023 e di 20 milioni per il 2024; per il 2022, lo stanziamento di competenza sul bilancio integrato per la missione 15 è pari a 605,8 milioni di euro, senza variazioni rispetto al progetto di legge di bilancio a legislazione vigente, mentre le previsioni assestate per il 2021 ammontavano invece a 457,4 milioni di euro; nell'ambito della missione n. 17 "Ricerca e innovazione", il programma 17.18 "Ricerca, innovazione, tecnologie e servizi per lo sviluppo delle comunicazioni e della società dell'informazione" reca per il 2022 uno stanziamento sul bilancio integrato di 12,5 milioni di euro, destinati per 6,3 milioni al finanziamento di azioni per "Ricerca, sperimentazioni e servizi per le comunicazioni, nuove tecnologie e sicurezza informatica", considerato che: appaiono apprezzabili, in maniera particolare, l'entità delle risorse previste dall'articolo 122 e l'attenzione posta dal Governo al settore dell'editoria che sta attraversando un lungo periodo di crisi, formula un rapporto favorevole, con le seguenti osservazioni: - all'articolo 122, si ritiene opportuno meglio precisare le finalità che si intendono perseguire, evidenziando che il Fondo non è finalizzato, in via prevalente, all'adozione di misure agevolative di carattere previdenziale; - si rileva, inoltre, che andrebbe semplificata la procedura prevista per la ripartizione delle risorse del Fondo di cui al suddetto articolo 122, che risulta essere alquanto complessa e di non facile gestione in considerazione del numero cospicuo di parti interessate; - per l'esercizio finanziario 2022 le risorse di cui all'articolo 1, comma 1039, lettera c), della legge 27 dicembre 2017, n. 205, per i contributi ai costi a carico degli utenti finali per l'acquisto di apparecchiature di ricezione televisiva, dovrebbero essere incrementate per un importo di 200 milioni di euro che costituisce limite di spesa.