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Pubblica amministrazione - Acquisto di beni e servizi - Aggiudicazione delle pubbliche forniture e degli appalti di pubblici servizi - Disciplina statale concernente l’obbligo di ricorrere alle procedure comunitarie, aperte o ristrette, per le acquisizioni di importo superiore ad euro 50.000; l’esenzione per i comuni con meno di 5000 abitanti, per i contratti in adesione alle convenzioni consip o nel mercato elettronico della p.a., per le cooperative sociali; l’obbligo di utilizzo delle convenzioni consip; la sanzione della nullità per i contratti stipulati in violazione di tali obblighi; la trattativa privata (eccezionalità e procedimento) - Ricorsi della regione valle d’aosta - Assunta lesione della competenza residuale, nonché carattere di dettaglio della disciplina - Sopravvenuta abrogazione della norma censurata - Rinuncia ai ricorsi con accettazione dell’avvocatura dello stato - Estinzione dei giudizi.. Va dichiarata, per rinuncia accettata dalla controparte, l’estinzione dei giudizi promossi in ordine alle questioni di costituzionalità dell'art. 24, commi 1, 2, 3, 4, 5 e 9, della legge n. 289 del 2002 - concernente la disciplina dell'“acquisto di beni e servizi” -, sollevate in relazione agli articoli 3, 5, 114, 117, 118 e 119 della Costituzione e all'art. 10 della legge costituzionale n. 3 del 2001, per ritenuta lesione della competenza residuale. L’articolo oggetto di impugnativa, successivamente alla proposizione del ricorso, è stato infatti integralmente abrogato ad opera dell'art. 3, comma 166, della legge n. 350 del 2003.