Document Type: ddlpres
Token Count: $#tokens

Ratifica ed esecuzione del Protocollo aggiuntivo (n. 2) all'Accordo sulla sede tra il Governo della Repubblica italiana e l'Istituto universitario europeo, con Allegato, fatto a Roma il 22 giugno 2011. Onorevoli Senatori. -- L'idea di un «Istituto Europeo» per completare la costruzione europea nel campo della formazione universitaria iniziò a prendere forma a livello intergovernativo con il «rilancio» dell'idea europea, iniziato con la Conferenza di Messina del 1955. Il progetto fu rilanciato all'Aja nel dicembre del 1969 con la solenne decisione di fondare un «Istituto universitario europeo» a Firenze. Nel corso delle due successive conferenze (svoltesi a Firenze nel 1970 e a Roma nel 1971 su iniziativa del Governo italiano) si stabilì di riservare l'Istituto a studi post -universitari e a non farne una diretta istituzione comunitaria. I negoziati che seguirono portarono alla conclusione di una Convenzione istitutiva dell'Istituto universitario europeo (IUE), firmata dai «Sei» nel 1972; il primo anno accademico dell'IUE risale al 1976/77. Dal 1976 ad oggi gli Stati membri dell'IUE sono aumentati, passando dai sei originari ai diciannove attuali. È anche aumentata la dimensione dell'Istituto, che si avvale oltre che della Badia Fiesolana, di numerosi immobili, messi gratuitamente a disposizione da parte dell'Italia. Tra questi, la prestigiosa sede di Villa Salviati, acquistata e restaurata dallo Stato italiano, destinata ad ospitare gli archivi storici dell'Unione europea. L'Accordo di Sede tra il Governo italiano e l'Istituto universitario europeo, stipulato nel 1975 e ratificato ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica n. 990 del 1976, è stato modificato nel 1985 tramite la firma di un primo Protocollo aggiuntivo, ratificato ai sensi della legge 27 ottobre 1988, n. 505. Nel 2007 l'Istituto ha proposto al Governo italiano di addivenire alla stipula di un nuovo Protocollo aggiuntivo al fine di estendere le previsioni del testo originario alle nuove sedi dell'IUE. Si sono svolte pertanto una serie di riunioni di coordinamento tra le varie amministrazioni interessate, con la partecipazione del Segretariato generale dell'IUE, per appurare i margini di accoglimento delle proposte dell'Istituto sia sul piano giuridico che finanziario e per definire conseguentemente il testo del Protocollo. Il testo del nuovo Protocollo, finalizzato nell'aprile 2011, approvato dal Consiglio superiore dell'Istituto il 3 giugno 2011 e firmato il 22 giugno 2011 dal Segretario generale del Ministero degli affari esteri, Ambasciatore Giampiero Massolo, per il Governo della Repubblica italiana, e dal Presidente Professor Josep Borrell, per l'Istituto universitario europeo, è di particolare importanza sia per l'attività dell'IUE, dal momento che ne amplia le potenzialità organizzative, che per l'Italia, in quanto rafforza ulteriormente il rapporto di collaborazione con la prestigiosa istituzione accademica europea con sede a Firenze. Nello specifico il Protocollo prevede che gli articoli 3, 4, 5, 6, 7 dell'Accordo di sede del 1975 (che in sostanza regolano l'applicabilità delle leggi italiane all'interno della sede dell'Istituto e le modalità attuative del principio di inviolabilità nei confronti dei relativi immobili) vengano estesi ai seguenti immobili, messi gratuitamente a disposizione dell'Istituto da parte del Governo italiano, che ne ha anche sostenuto le spese di ristrutturazione; -- complesso immobiliare denominato Villa Schifanoia; -- terreno di collegamento tra Villa Schifanoia e la sede denominata Badia Fiesolana; -- complesso immobiliare denominato Villa Salviati che sarà utilizzato dall'Istituto quale sede degli archivi storici dell'Unione europea e per attività istituzionali dell'Istituto, come ad esempio la formazione del Servizio europeo per l’azione esterna (SEAE); -- porzione dell'immobile demaniale denominato «Villa il Poggiolo»; -- immobile sito in Fiesole, località Pian del Mugnone. Il protocollo prevede altresì che: -- la manutenzione ordinaria e straordinaria di tali immobili, nonché di quello destinato ad alloggi per i ricercatori sito in via Faentina 384/a, siano a carico del Governo della Repubblica italiana, conformemente a quanto disposto dall'Accordo del 1975; -- in materia di esenzioni fiscali, si applichino le disposizioni degli articoli 9, 10, 11 e 12 dell'Accordo di Sede; -- al Presidente dell'Istituto siano accordati privilegi, immunità, esenzioni e facilitazioni concessi ai capi di missione diplomatica.. Art. 1. (Autorizzazione alla ratifica) 1. Il Presidente della Repubblica è autorizzato a ratificare il Protocollo aggiuntivo (n. 2) all'Accordo sulla sede tra il Governo della Repubblica italiana e l'Istituto universitario europeo, con Allegato, fatto a Roma il 22 giugno 2011. Art. 2. (Ordine di esecuzione) 1. Piena ed intera esecuzione è data al Protocollo di cui all'articolo 1, a decorrere dalla data della sua entrata in vigore, in conformità a quanto disposto dall'articolo 8 del Protocollo stesso. Art. 3. (Copertura finanziaria) 1. Per l'attuazione della presente legge è autorizzata la spesa di euro 30.000 a decorrere dall'anno 2013. Al relativo onere si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento iscritto, ai fini del bilancio triennale 2013-2015, nell'ambito dell'unità previsionale di base di parte corrente «Fondo speciale» dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, allo scopo parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo al Ministero degli affari esteri. 2. Il Ministro dell'economia e delle finanze è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio. Art. 4. (Entrata in vigore) 1. La presente legge entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale .