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Art. 14 Formaggi freschi a pasta filata 1. Il comma 3 dell'articolo 1 del decreto-legge 11 aprile 1986, n. 98, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 giugno 1986, n. 252, sostituito dall'articolo 23 del decreto legislativo 27 gennaio 1992, n. 109, è sostituito dal seguente: «3. Ai formaggi freschi a pasta filata si applicano le disposizioni del decreto legislativo 27 gennaio 1992, n. 109, con la precisazione che, in relazione al tipo di preconfezione realizzata, detti prodotti possono riportare: a) l'indicazione della quantità del solo prodotto sgocciolato se posto in liquido di governo; oppure b) della quantità nominale se preconfezionati a gamma unitaria costante; oppure c) nessuna indicazione di quantità se preconfezionati a gamma unitaria variabile e pesati su richiesta e alla presenza dell'acquirente.». Note all'art. 14: - Il decreto-legge 11 aprile 1986, n. 98, reca: «Differimento del termine fissato dall'art. 4, comma 1, della legge 8 agosto 1985, n. 430, per l'applicazione della legge 18 giugno 1985, n. 321, recante norme per il confezionamento dei formaggi freschi a pasta filata.». Il testo dell'art. 1 così come modificato dal decreto qui pubblicato, così recita: «Art. 1. - I formaggi freschi a pasta filata, quali fiordilatte, mozzarelle ed analoghi, possono essere posti in vendita solo se appositamente preconfezionati all'origine. 2. I formaggi freschi a pasta filata possono essere venduti nei caseifici di produzione preincartati. 3. Ai formaggi freschi a pasta filata si applicano le disposizioni del decreto legislativo 27 gennaio 1992, n. 109, con la precisazione che, in relazione al tipo di preconfezione realizzata, detti prodotti possono riportare: a) l'indicazione della quantità del solo prodotto sgocciolato se posto in liquido di governo; oppure b) della quantità nominale se preconfezionati a gamma unitaria costante; oppure c) nessuna indicazione di quantità se preconfezionati a gamma unitaria variabile e pesati su richiesta e alla presenza dell'acquirente.».