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Parlamento - Immunità parlamentari - Procedimento penale a carico di un membro del parlamento, per reato di diffamazione aggravata - Deliberazione di insindacabilità della camera di appartenenza - Ricorso per conflitto di attribuzione del tribunale di cosenza, sezione gip - Gup - Delibazione preliminare di ammissibilità - Sussistenza dei requisiti soggettivo e oggettivo - Ammissibilità del conflitto - Comunicazione e notificazione conseguenti.. È ammissibile il ricorso per conflitto di attribuzione proposto dal Tribunale di Cosenza, sezione GIP-GUP, nei confronti della Camera dei deputati, in relazione alla deliberazione dell'Assemblea adottata il 9 novembre 1999 con la quale sono state ritenute coperte dalla garanzia dell'insindacabilità - ai sensi dell'art. 68, primo comma, della Costituzione - le dichiarazioni asseritamente diffamatorie espresse da un deputato nel corso di una trasmissione televisiva, per le quali era in corso un procedimento penale a suo carico. In fase di prima delibazione, si ritiene che sussistano il requisito soggettivo e quello oggettivo del conflitto poiché tanto il Tribunale ricorrente quanto la Camera dei deputati sono legittimati al ricorso e ad essere parte del conflitto, in qualità di organi competenti a dichiarare definitivamente la volontà del potere cui appartengono o che rappresentano, e in quanto viene denunciata dal ricorrente la menomazione della propria sfera di attribuzioni garantita costituzionalmente, in conseguenza della deliberazione parlamentare di insindacabilità, che viene denunciata come illegittima, assunta dalla Camera dei deputati.