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Disposizioni per la razionalizzazione della disciplina sanzionatoria del diritto penale urbanistico. Onorevoli Senatori. -- Il presente disegno di legge persegue un chiaro obiettivo, muovendo da una esigenza ineludibile: restituire effettiva deterrenza alle previsioni incriminatrici che compongono il cosiddetto diritto penale urbanistico, tenendo conto che risultano prive di qualsivoglia capacità dissuasiva le fattispecie contravvenzionali allo stato previste. Non è a discutersi che il termine prescrizionale contemplato ex lege per le contravvenzioni -- quattro anni dal dies commissi delicti , che possono essere «prolungati» a cinque anni nel caso venga compiuto un atto interruttivo -- non consenta, in molti casi, di pervenire ad un accertamento definitivo di responsabilità per le fattispecie di cui all'articolo 44 del testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia di cui al decreto del Presidente della Repubblica n. 380 del 2001, a fronte di attività di verifica giurisdizionale che presentano sovente profili di complessità. Il che, d'altronde, con specifico riferimento agli interventi eseguiti in assenza di permesso di costruire, in totale difformità o con variazioni essenziali, fa venir meno anche l'ordine di demolizione che sia stato disposto dal giudice penale in via accessoria rispetto alla pronuncia di una sentenza di condanna. La soluzione adottata determina il potenziamento dello «strumentario legislativo» e punta a dare effettività alla protezione del territorio, tenendo conto anche degli insegnamenti che promanano, in tema di rapporti tra confisca ed accertamento di responsabilità per ipotesi di lottizzazione abusiva (negoziale o materiale), dalla sentenza n. 49 del 2015 della Corte Costituzionale. Per un verso, le fattispecie di cui all'articolo 44 del citato testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica n. 380 del 2001 diventano ipotesi delittuose. Per altro verso, qualora sia accertato, con sentenza passata in giudicato, il carattere abusivo di un'opera edilizia -- per essere stata realizzata in assenza ovvero in totale difformità dal permesso di costruire ovvero senza la presentazione di una denuncia di inizio attività ai sensi dell'articolo 22, comma 3, del citato testo unico -- ne è disposta la confisca. Per un altro verso ancora, la condotta ripristinatoria del soggetto attivo, mediante demolizione e riduzione in pristino dello stato dei luoghi in materia di lottizzazione abusiva, ne determina la non punibilità ovvero, in sede esecutiva, la revoca della confisca che sia stata disposta. Non per ultimo, poi, i termini prescrizionali sono raddoppiati nel caso di violazioni edilizie compiute in zona vincolata ovvero nel caso di lottizzazione abusiva di terreni a scopo edilizio.. 1 (Modifiche all'articolo 44 del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380) 1 All'articolo 44 del testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380, sono apportate le seguenti modificazioni: a al comma 1, lettera a) , le parole: «l'ammenda fino a 20658» sono sostituite dalle seguenti: «la multa fino a 40.000»; b al comma 1, lettera b) , le parole: «l'arresto fino a due anni e l'ammenda da 10328 a 103290» sono sostituite dalle seguenti: «la reclusione fino a tre anni e la multa da 20.000 a 200.000»; c al comma 1, lettera c) , le parole: «l'arresto fino a due anni e l'ammenda da 30986 a 103290» sono sostituite dalle seguenti: «la reclusione fino a tre anni e la multa da 60.000 a 600.000»; d il comma 2 è sostituito dal seguente: « 2 . La sentenza definitiva del giudice penale di condanna per i reati di cui al comma 1 del presente articolo dispone la confisca dei terreni e delle opere abusivamente costruite. I beni confiscati sono acquisiti di diritto e gratuitamente al patrimonio del comune nel cui territorio è stato consumato il reato. La sentenza definitiva è titolo per la immediata trascrizione nei registri immobiliari». 2 (Modifiche all'articolo 45 del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380) 1 All'articolo 45 del testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380, sono apportate le seguenti modificazioni: a al comma 3, la parola: «contravvenzionali» è soppressa; b dopo il comma 3 sono aggiunti i seguenti: « 3 -bis. La demolizione delle opere realizzate in violazione delle disposizioni di cui all'articolo 44, comma 1, lettere a) e b) , del presente testo unico costituisce condizione di non punibilità ovvero, nel caso in cui sia stata disposta la confisca dei terreni e dei beni con sentenza passata in giudicato, di revoca della specifica misura di sicurezza patrimoniale. 3 -ter. La demolizione delle opere realizzate in violazione delle disposizioni di cui all'articolo 44, comma 1, lettera c) , del presente testo unico e la riduzione in pristino dello stato dei luoghi costituiscono condizione di non punibilità ovvero, nel caso in cui sia stata disposta la confisca dei terreni e dei beni con sentenza passata in giudicato, di revoca della specifica misura di sicurezza patrimoniale». 3 (Modifiche all'articolo 157 del codice penale) 1 All'articolo 157, sesto comma, del codice penale, dopo il secondo periodo è aggiunto il seguente: «I termini di cui ai commi che precedono sono altresì raddoppiati per i delitti di cui all'articolo 44 del testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380, nel caso di interventi edilizi nelle zone sottoposte a vincolo storico, artistico, archeologico, paesistico, ambientale, in variazione essenziale, in totale difformità o in assenza del permesso di costruire ovvero nel caso di lottizzazione abusiva dei terreni a scopo edilizio».