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Modifica all'articolo 15 del testo unico delle imposte sui redditi di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, per l'introduzione della detrazione dall'imposta sul reddito delle persone fisiche delle spese sostenute per l'acquisto di alcuni prodotti destinati alla prima infanzia. Onorevoli Senatori. – In numerosi ed autorevoli studi realizzati nel corso degli ultimi anni, è emerso il consolidarsi di una preoccupante tendenza demografica. Il nostro Paese ha da tempo intrapreso un sentiero di progressiva contrazione dei livelli di natalità, collocati oggi su valori ben al di sotto del livello di sostituzione. Studi statistici mostrano come, ormai da circa un decennio, il numero dei decessi registrati nel Paese sia largamente superiore alle nuove nascite e che l'età media della popolazione italiana è costantemente in crescita. Le conseguenze sul piano sociale ed economico sono immediatamente comprensibili. La nascita di ogni bambino produce significativi impatti sul PIL ed in termini di creazione di nuovi posti di lavoro. Uno studio realizzato dal centro studi e ricerche dell'Associazione nazionale famiglie numerose (ANFN) rileva come un figlio costi mediamente 8.512,50 euro all'anno (quasi 170.000 euro per crescere un figlio fino alla maggiore età). A questo dato vanno aggiunti gli effetti indiretti sull'indotto, con ricadute positive per il sistema dei servizi scolastici ed educativi e sul sistema sanitario, per un'incidenza complessiva sul prodotto interno lordo stimata in circa 35.000,00 euro annui. Di contro, con l'aumento dell'età media della popolazione, assistiamo alla riduzione della capacità produttiva del sistema economico, alla contrazione degli stimoli all'innovazione, all'esigenza di adottare interventi per assicurare la tenuta del sistema previdenziale e con esso dell'intera finanza pubblica, all'esigenza di adottare ingenti risorse per assicurare servizi ed assistenza medica e sociale ad una popolazione sempre più matura. Una proiezione a medio-lungo termine di un quadro come quello appena descritto non può che destare, in ognuno di noi, forti preoccupazioni per il futuro della nostra società. Per tali ragioni è indispensabile un immediato intervento che, con lungimiranza e ottica programmatica, contribuisca a disinnescare i fattori responsabili di questo preoccupante fenomeno. Risulta rilevante il numero di famiglie che manifesta il desiderio di natalità. Tale aspirazione si scontra, tuttavia, con preoccupazioni ed incertezze legate alla sfera economica. Pur nella piena consapevolezza che il problema descritto debba essere affrontato con un approccio sistematico, basato sull'impiego di un ventaglio di strumenti ed efficaci politiche a sostegno delle esigenze delle famiglie, quali congedi di maternità, paternità e parentali, rafforzamento dei servizi a supporto delle famiglie come asili nido, eccetera, è altrettanto evidente l'importanza di interventi, di immediata attuazione, che possano ridurre gli oneri fiscali posti a carico delle famiglie. Queste sono chiamate ad affrontare notevoli sacrifici economici per garantire ai propri figli i mezzi necessari per la loro crescita. In tale contesto, un valido sostegno economico può essere rappresentato dal riconoscimento di una detrazione fiscale di importo pari all'imposta sul valore aggiunto (IVA) pagata dal consumatore per l'acquisto di un'ampia gamma di beni di prima necessità quali, ad esempio, latte artificiale, omogeneizzati, pannolini, biberon, sistemi di ritenuta, eccetera. Il presente disegno di legge, in un'ottica di organica integrazione con provvedimenti di futura emanazione, ha lo scopo di contribuire a realizzare, attraverso la riduzione degli oneri fiscali, un ambiente socio-economico in grado di contribuire all'innalzamento dell'indice di natalità nazionale. Tutto ciò in armonia con i principi statuiti dall'articolo 31 della Carta costituzionale, che impone alle istituzioni di fare tutto quanto necessario per tutelare la famiglia « con particolare riguardo alle famiglie numerose ». Si ritiene importante, a tal proposito, evidenziare come del provvedimento che si intende porre in essere col presente disegno di legge, ne trarrebbero beneficio tutti i nuclei familiari con figli.. 1 1 All'articolo 15 del testo unico delle imposte sui redditi di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, dopo il comma 1- quater , è inserito il seguente: « 1-quinquies). Dall'imposta lorda si detrae un importo pari all'imposta sul valore aggiunto, certificata con le modalità di cui al comma 1, lettera c) , pagata per l'acquisto di omogeneizzati, liofilizzati, biscotti per l'infanzia, farine di cereali, latte artificiale in polvere e liquido, latte d'asina, latte di capra, latte di pecora, pannolini, prodotti per l'igiene personale del bambino, succhietti ortodontici, creme protettive, biberon, tiralatte, sistemi di ritenuta. La detrazione spetta a condizione che il reddito imponibile del nucleo familiare non risulti superiore ad euro 40.000 ed è ripartita fra i coniugi in misura eguale o, a scelta, riconosciuta al coniuge che abbia effettivamente sostenuto la spesa ». 2 1 All'onere derivante dall'attuazione della disposizione di cui all'articolo 1, valutato in 25 milioni di euro annui a decorrere dall'anno 2019, si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento del fondo speciale di parte corrente iscritto, ai fini del bilancio triennale 2019-2021, nell'ambito del programma « Fondi di riserva e speciali » della missione « Fondi da ripartire » dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2019, allo scopo parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo al medesimo Ministero. 2 Il Ministro dell'economia e delle finanze è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.