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Patria (difesa della) - Servizio civile nazionale - Disciplina statale di organizzazione del servizio - Ricorso della provincia autonoma di trento - Lamentata estensione della disciplina non solo agli aspetti giuridici generali ma anche alle concrete attività nelle quali il servizio si realizza - Ritenuta lesione delle competenze e dell’autonomia finanziaria della provincia - Non fondatezza delle questioni.. Le disposizioni di cui agli articoli 7, 8 e 10 della legge n. 64 del 2001 – censurate dalla Provincia autonoma di Trento in quanto inciderebbero su materie attribuite dallo statuto alla competenza legislativa e amministrativa della Provincia, in base alla premessa di fondo che allo Stato spetterebbe la disciplina giuridica generale del servizio civile, mentre la regolazione delle attività nelle quali il servizio consiste spetterebbe alla Provincia in rapporto agli ambiti materiali interessati – costituiscono espressione della competenza legislativa statale a disciplinare gli aspetti organizzativi e procedurali del servizio civile nazionale, quale forma – ancorché volontaria – di adempimento del dovere di difesa della Patria, alternativa al servizio militare (art. 52 Cost.; ora anche art. 117, secondo comma, lettera d), Cost.). Non sono pertanto fondate le questioni di legittimità costituzionale degli artt. 7, commi 2 e 4, 8, comma 1, e 10, comma 2, della legge 6 marzo 2001, n. 64, sollevate in riferimento a diverse disposizioni dello Statuto speciale per la Regione Trentino-Alto Adige e delle relative norme di attuazione.