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Art. 1 IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Veduto lo statuto dell'Università di Padova, approvato con regio decreto 20 aprile 1939, n. 1058, e modificato con regio decreto 5 ottobre 1939, n. 1847, e successive modificazioni; Veduto il testo unico delle leggi sull'istruzione superiore, approvato con regio decreto 31 agosto 1933, n. 1592; Veduto il regio decreto-legge 20 giugno 1935, n. 1071, convertito nella legge 2 gennaio 1936, n. 73; Veduto il regio decreto 30 settembre 1938, n. 1652, e successive modificazioni; Vedute le proposte di modifiche dello statuto formulate dalle autorità accademiche dell'Università anzidetta; Riconosciuta la particolare necessità di approvare le nuove modifiche proposte, in deroga al termine triennale di cui all'ultimo comma dell'art. 17 del testo unico 31 agosto 1933, n. 1592, per i motivi esposti nelle deliberazioni degli organi accademici dell'Università di Padova e convalidati dal Consiglio superiore della pubblica istruzione nel suo parere; Sentito il parere del Consiglio superiore della pubblica istruzione; Sulla proposta del Ministro della pubblica istruzione; Decreta: Lo statuto dell'Università degli studi di Padova, approvato e modificato con i decreti sopraindicati, è ulteriormente modificato come appresso: Art. 384 - all'elenco delle scuole di specializzazione in medicina e chirurgia sono apportate le seguenti modifiche: la scuola di specializzazione in anestesiologia e rianimazione muta la denominazione in quella di scuola di specializzazione in anestesia e rianimazione e conferisce il diploma di specialista in anestesia e rianimazione; la scuola di specializzazione in chirurgia dell'infanzia muta la denominazione in quella di scuola di specializzazione in chirurgia pediatrica e conferisce il diploma di specialista in chirurgia pediatrica; la scuola di specializzazione in igiene e medicina preventiva che conferisce il diploma di specialista in igiene e medicina preventiva, con orientamenti di: sanità pubblica, igiene e tecnica ospedaliera, igiene del lavoro, igiene e medicina scolastica, laboratorio); la scuola di specializzazione in oculistica muta la denominazione in quella di scuola di specializzazione in oftalmologia e conferisce il diploma di specialista in oftalmologia; la scuola di specializzazione in ostetricia e ginecologia muta la denominazione in quella di scuola di specializzazione in ginecologia ed ostetricia e conferisce il diploma di specialista in ginecologia ed ostetricia. L'art. 385, relativo all'ordinamento delle scuole di specializzazione in medicina e chirurgia è modificato nel modo seguente: L'ordinamento della scuola di specializzazione in anestesiologia e rianimazione, che muta la denominazione in quella di scuola di specializzazione in anestesia e rianimazione, è soppresso e sostituito nel modo seguente: Scuola di specializzazione in anestesia e rianimazione La scuola di specializzazione in anestesia e rianimazione ha sede presso l'istituto di anestesiologia e rianimazione dell'Università degli studi, di Padova e conferisce il diploma di specialista in anestesia e rianimazione. La direzione della scuola è affidata al professore di ruolo o fuori ruolo della stessa materia della specializzazione o, in carenza, al professore di ruolo o fuori ruolo di materia affine. Possono iscriversi alla scuola i laureati in medicina e chirurgia. È richiesto, almeno per l'inizio del corso, il possesso del diploma di abilitazione all'esercizio professionale rilasciato dall'autorità competente. La durata dei corsi di studio è di tre anni e non è suscettibile di abbreviazione. Il numero massimo di allievi è di trentacinque per anno di corso e complessivamente di centocinque iscritti per l'intero corso di studi. L'ammissione alla scuola avviene per titoli ed esami. Le materie di insegnamento sono le seguenti: 1° Anno: 1) anatomia applicata all'anestesia ed alla rianimazione; 2) biochimica applicata all'anestesia ed alla rianimazione; 3) fisica applicata all'anestesia ed alla rianimazione; 4) farmacologia applicata all'anestesia ed alla rianimazione; 5) fisiologia applicata all'anestesia ed alla rianimazione; 6) anestesiologia (I); 7) tecniche chirurgiche di interesse anestesiologico; 8) aspetti medico-legali dell'anestesia e della rianimazione; 9) esercitazioni pratiche. 2°Anno: 1) anestesiologia (II); 2) terapia antalgica; 3) rianimazione (I); 4) esercitazioni pratiche. 3° Anno: 1) rianimazione (II); 2) tecniche speciali di anestesia; 3) tecniche speciali di rianimazione; 4) indagini diagnostiche attinenti alla specialità; 5) esercitazioni pratiche. La frequenza alle lezioni ed alle esercitazioni pratiche è obbligatoria. Gli allievi che non conseguono le attestazioni di frequenza sul relativo libretto non potranno essere ammessi a sostenere le prove di esame. Alla fine di ogni corso gli iscritti per essere ammessi agli anni di corso successivi devono superare le prove di esame sulle materie impartite durante l'anno. Per le materie a corsi pluriennali l'esame va sostenuto alla fine di ognuno dei corsi medesimi. Al termine del corso di studi per il conseguimento del diploma di specialista in anestesia e rianimazione gli interessati devono superare l'esame di diploma consistente nella dissertazione scritta su di un argomento attinente alla specializzazione. L'ordinamento della scuola di specializzazione in chirurgia dell'infanzia, che muta la denominazione in quella di scuola di specializzazione in chirurgia pediatrica, è soppresso e sostituito dal seguente: Scuola di specializzazione in chirurgia pediatrica La scuola di specializzazione in chirurgia pediatrica ha sede presso l'istituto di clinica chirurgica e conferisce il diploma di specialista in chirurgia pediatrica. La direzione della scuola è affidata al professore di ruolo o fuori ruolo della stessa materia della specializzazione o, in carenza, al professore di ruolo o fuori ruolo di materia affine. Possono iscriversi alla scuola i laureati in medicina e chirurgia. È richiesto, almeno all'inizio del corso, il possesso del diploma di abilitazione all'esercizio professionale rilasciato dall'autorità competente. La durata del corso di studi è di cinque anni e non è suscettibile di abbreviazione. Il numero massimo degli allievi è di 6 per anno di corso e complessivamente di 30 iscritti per l'intero corso di studi. L'ammissione al corso avviene per titoli ed esami. Le materie di insegnamento sono le seguenti: 1° Anno: embriologia e genetica delle malformazioni congenite; anatomia patologica generale (biennale) I; diagnostica radiologica e nucleare generale; anestesiologia; clinica pediatrica (biennale) I; patologia e clinica chirurgica generale (biennale) I. 2° Anno: patologia 6 clinica chirurgica generale (biennale) II; rianimazione e terapia intensiva (biennale) I; anatomia patologica generale (biennale) II; diagnostica radiologica e nucleare delle malattie infantili; clinica pediatrica (biennale) II. 3° Anno: patologia e clinica chirurgica pediatrica (triennale) I; endocrinologia pediatrica; tecnica chirurgica generale; rianimazione e terapia intensiva (biennale) II; chirurgia neonatale. 4° Anno: patologia e clinica chirurgica pediatrica (triennale) II; neurochirurgia pediatrica; tecnica chirurgica pediatrica; ortopedia pediatrica; chirurgia plastica e ricostruttiva pediatrica. 5° Anno: patologia e clinica chirurgica pediatrica (triennale) III; otorinolaringoiatria pediatrica; cardiochirurgia pediatrica; urologia pediatrica. La frequenza alle lezioni ed alle esercitazioni pratiche è obbligatoria. Gli allievi che non conseguono le attestazioni di frequenza sul relativo libretto non potranno essere ammessi a sostenere le prove di esame. Alla fine di ogni corso gli iscritti per essere ammessi agli anni di corso successivi, devono superare le prove di esame sulle materie impartite durante l'anno ad eccezione delle discipline svolte in corsi pluriennali il cui esame sarà sostenuto alla fine dei corsi medesimi. Al termine del corso di studi per il conseguimento del diploma di specialista in chirurgia pediatrica gli interessati dovranno superare l'esame di diploma consistente nella dissertazione scritta di un argomento attinente alla specializzazione. L'ordinamento della scuola di specializzazione in chirurgia plastica è soppresso e sostituito dal seguente: Scuola di specializzazione in chirurgia plastica La scuola di specializzazione in chirurgia plastica ha sede presso l'istituto di chirurgia plastica e conferisce il diploma di specialista in chirurgia plastica. La direzione della scuola è affidata al professore di ruolo o fuori ruolo della stessa materia della specializzazione o, in carenza, al professore di ruolo o fuori ruolo di materia affine. Possono iscriversi alla scuola di specializzazione i laureati in medicina e chirurgia. È richiesto almeno all'inizio del corso il possesso del diploma di abilitazione all'esercizio professionale rilasciato dalla autorità competente. La durata del corso è di cinque anni e non è suscettibile di abbreviazione. Il numero massimo degli allievi è di 6 per anno di corso e complessivamente di 30 iscritti per l'intero corso di studi. L'ammissione al corso avviene per titoli ed esami scritti ed orali. Le materie di insegnamento sono le seguenti: 1° Anno: anatomia ed embriologia, con particolare riguardo al capo, collo, arti superiore e inferiore, organi genitali; patologia generale (infezioni, flogosi, immunità, etiopatogenesi delle malformazioni congenite, neoplasie maligne e benigne); anatomia e istopatologia, con particolare riferimento alla malattia-ustione e alle neoplasie maligne e benigne; anestesiologia e rianimazione: concetti generali; patologia secondaria; guarigione delle ferite; principi e regole pratiche di chirurgia (strumenti, sterilità, emostasi); trapianti (biennale) I; autoinnesti: indicazioni per l'utilizzazione terapeutica di cute, derma, grasso, fascia, cartilagine, ossa, tendini, segmenti nervosi e tessuti composti; semeiologia del sistema nervoso periferico. 2° Anno: anatomia chirurgica; tecniche e procedure operatorie in chirurgia generale e in chirurgia plastica; trapianti (biennale) II; omoinnesti: concetti generali (con particolare riferimento agli aspetti genetici e immunitari); tipizzazione dei tessuti; utilizzazione clinica degli omoinnesti; etero-innesti; estensione e limiti della loro utilizzazione clinica; inserti non biologici: estensione e limiti della loro utilizzazione clinica; traumatologia dei tessuti molli; traumi complessi interessanti cute, tessuti molli e ossa; shock emorragico; shock traumatico; shock da ustione; malattia-ustione: fisiopatologia e clinica (biennale) I. 3° Anno: malattia-ustione: terapia medica e chirurgia (biennale) II; lesioni da raggi; elementi di chirurgia addominale; elementi di otorinolaringoiatria; elementi di stomatologia; elementi di ortopedia generale; dermatologia generale, con specifico riferimento alle malattie o lesioni congenite di competenza plastica, passibili di trattamento chirurgico (biennale) I; elementi di genetica. 4° Anno: metodologia chirurgica differenziale; malformazioni congenite del volto, delle mani e degli organi genitali; agenesie; chirurgia riparatrice e ricostruttiva della mano; trattamento chirurgico delle lesioni del volto e delle fratture del massiccio facciale; trattamento chirurgico delle deformità congenite e acquisite del naso, delle labbra, del mento, della mandibola, del palato, del pavimento dell'orbita, del padiglione auricolare; metodologia chirurgica differenziale applicata ai danni anatomici e funzionali derivanti dalla paralisi del 7°; chirurgia d'urgenza; dermatologia generale, con specifico riferimento alle malattie o lesioni congenite di competenza plastica, passibili di trattamento chirurgico (biennale) II; 5° Anno: patologia traumatica delle arterie e dei nervi periferici; elementi di chirurgia vascolare; microchirurgia vascolare e nervosa; elementi di criobiologia e crioterapia; elementi di fisio-chinesiterapia; problemi psichiatrici e psicologici in chirurgia plastica; medicina legale e delle assicurazioni, con particolare riferimento alle deformità anatomiche e alle menomazioni funzionali di origine traumatica. La frequenza alle lezioni e alle esercitazioni pratiche è obbligatoria. Gli allievi che non conseguono le attestazioni di frequenza sul relativo libretto non potranno essere ammessi a sostenere le prove di esame. È fatto obbligo agli allievi del primo biennio a presenziare ad un minimo di 30 sedute operatorie per anno; gli allievi del 3°, 4° e 5° anno dovranno partecipare quali primi assistenti ad un numero di 50 interventi per anno. Alla fine di ogni anno di corso gli iscritti per essere ammessi agli anni di corso successivi devono superare le prove di esame sulle materie impartite durante l'anno; per le materie a corsi pluriennali l'esame sarà sostenuto alla fine dei corsi medesimi. Al termine del corso di studi per il conseguimento del diploma di specialista in chirurgia plastica, gli interessati dovranno superare l'esame di diploma consistente nella dissertazione scritta di un argomento attinente alla specializzazione. L'ordinamento della scuola di specializzazione in igiene e medicina preventiva è soppresso e sostituito dal seguente: Scuola di specializzazione in igiene e medicina preventiva La scuola di specializzazione in igiene e medicina preventiva ha sede presso l'istituto di igiene dell'Università e conferisce il diploma di specialista in igiene e medicina preventiva. La direzione della scuola è affidata al professore di ruolo della stessa materia della specializzazione o, in carenza, al professore di ruolo o fuori ruolo di materia affine. Possono iscriversi alla scuola i laureati in medicina e chirurgia. È richiesto, almeno all'inizio del corso, il possesso del diploma di abilitazione all'esercizio professionale rilasciato dall'autorità competente. La durata del corso di studi è di quattro anni e non è suscettibile di abbreviazione. Il numero massimo degli allievi è di 30 per anno di corso e complessivamente di 120 iscritti per l'intero corso di studi. L'ammissione al corso avviene per titoli ed esami. Il corso si articola in un biennio propedeutico seguito da un biennio differenziato con cinque orientamenti e precisamente: a) sanità pubblica; b) igiene e tecnica ospedaliera; c) igiene del lavoro; d) igiene e medicina scolastica; e) laboratorio. Il piano di studi è il seguente: I BIENNIO 1° Anno: metodologia statistica e biometria; educazione sanitaria; psicologia; microbiologia ed immunologia I; parassitologia; epidemiologia generale e metodologia; profilassi generale; sociologia medica ed antropologia culturale. 2° Anno: microbiologia ed immunologia II; patologia e clinica delle malattie infettive; epidemiologia e profilassi delle malattie infettive I; patologia e clinica delle malattie non infettive di importanza sociale; epidemiologia e profilassi delle malattie non infettive di importanza sociale I; demografia e statistica sanitaria; legislazione e programmazione sanitarie. II BIENNIO a) Orientamento di sanità pubblica 3° Anno: epidemiologia e profilassi delle malattie infettive II; epidemiologia e profilassi delle malattie non infettive di importanza sociale II; igiene dell'ambiente fisico e difesa ecologica; igiene degli alimenti e della nutrizione; igiene dell'età evolutiva; igiene del lavoro; igiene ed assistenza dell'anziano. 4° Anno: igiene edilizia e dell'aggregato urbano; igiene ospedaliera; organizzazione del territorio e programmazione sanitaria; medicina di comunità; economia sanitaria; elementi di diritto amministrativo. b) Orientamento di igiene e tecnica ospedaliera 3° Anno: epidemiologia e profilassi delle malattie infettive II; epidemiologia e profilassi delle malattie non infettive di importanza sociale II; igiene dell'ambiente fisico e difesa ecologica; igiene e tecnica delle costruzioni ospedaliere; arredamenti ed impianti tecnologici; igiene dell'alimentazione e dietetica ospedaliera; organizzazione e funzionamento degli ospedali I; elementi di diritto e legislazione ospedaliera. 4° Anno: organizzazione e funzionamento degli ospedali II; compiti ed attribuzione della direzione sanitaria; formazione professionale e compiti del personale ospedaliero; programmazione ospedaliera e medicina di comunità; assistenza, psichiatrica; aspetti socio-sanitari dell'ospitalismo; aspetti economici della gestione ospedaliera. c) Orientamento di igiene del lavoro 3° Anno: epidemiologia e profilassi delle malattie infettive II; epidemiologia e profilassi delle malattie non infettive di importanza sociale II; igiene dell'ambiente fisico e difesa ecologica; epidemiologia e profilassi delle malattie del lavoro; tecnica ed economia degli impianti industriali; tossicologia industriale e diagnostica di laboratorio; elementi di fisica tecnica applicata all'igiene; igiene dell'ambiente di lavoro I. 4° Anno: igiene dell'ambiente di lavoro II; elementi di diritto e legislazione del lavoro; psicologia del lavoro; prevenzione degli infortuni; politica del territorio ed insediamenti industriali; igiene del lavoro e medicina di comunità. d) Orientamento di igiene e medicina scolastica 3° Anno: epidemiologia e profilassi delle malattie infettive II; epidemiologia e profilassi delle malattie non infettive di importanza sociale II; igiene dell'ambiente fisico e difesa ecologica; clinica delle malattie dell'età evolutiva; epidemiologia e profilassi delle malattie dell'età evolutiva; igiene degli alimenti e della nutrizione; auxologia normale e patologica; psicologia dell'età evolutiva. 4° Anno: servizi di medicina scolastica; edilizia ed arredamento scolastico; elementi di pedagogia; assistenza parascolastica; educazione sanitaria nella scuola; legislazione scolastica; igiene mentale. e) Orientamento di laboratorio 3° Anno: epidemiologia e profilassi delle malattie infettive II; epidemiologia e profilassi delle malattie non infettive di importanza sociale II; igiene dell'ambiente fisico e difesa ecologica; metodi e dosaggi fisico-chimici per il controllo dell'inquinamento ambientale I; metodi e dosaggi biologici per il controllo dell'inquinamento ambientale; strumentazione e metodologie chimico-cliniche ed ematologiche I; microscopia applicata all'igiene; elementi di fisica tecnica applicata all'igiene; accertamento diagnostico delle malattie infettive e parassitarie I. 4° Anno: metodi e dosaggi fisico-chimici per il controllo dell'inquinamento ambientale II; accertamento diagnostico delle malattie infettive e parassitarie II; strumentazione e metodologie chimico-cliniche ed ematologiche II; ispezione e controllo degli alimenti; elementi di informatica. Gli esami relativi alle discipline svolte con insegnamento biennale verranno sostenuti alla fine di detti insegnamenti. I corsi saranno completati da insegnamenti complementari scelti dalla scuola tra i seguenti: automazione del sistema ospedaliero; biochimica applicata; climatologia; diritto sanitario internazionale; elementi di medicina legale; genetica umana; geologia applicata all'igiene; idrologia; igiene dei climi tropicali; igiene dei trasporti; igiene militare; igiene rurale; istituzioni di matematiche; micologia; radioprotezionistica. A giudizio della scuola possono essere indicati come complementari anche altri insegnamenti regolarmente attivati nei corsi di laurea di ciascuna università. I corsi saranno integrati da un tirocinio pratico di durata comunque non inferiore a tre mesi, da svolgersi durante il secondo biennio. La frequenza alle lezioni e alle esercitazioni pratiche è obbligatoria. Gli allievi che non conseguono le attestazioni di frequenza sul relativo libretto non potranno essere ammessi a sostenere le prove di esame. Alla fine di ogni anno di corso gli iscritti per essere ammessi agli anni di corso successivi devono superare le prove di esame sulle materie impartite durante l'anno; per le materie a corso pluriennale l'esame sarà sostenuto alla fine dei corsi medesimi. Al termine del corso di studi per il conseguimento del diploma di specialista in igiene e medicina preventiva, gli interessati dovranno superare l'esame di diploma consistente nella dissertazione scritta di un argomento attinente alla specializzazione. L'ordinamento della scuola di specializzazione in neurochirurgia è soppresso e sostituito dal seguente: Scuola di specializzazione in neurochirurgia La scuola di specializzazione in neurochirurgia ha sede presso l'istituto neurochirurgico e conferisce il diploma di specialista in neurochirurgia. La direzione della scuola è affidata al professore di ruolo o fuori ruolo della stessa materia della specializzazione o, in carenza, al professore di ruolo o fuori ruolo di materia affine. Possono iscriversi alla scuola i laureati in medicina e chirurgia. È richiesto, almeno all'inizio del corso, il possesso del diploma di abilitazione all'esercizio professionale rilasciato dall'autorità competente. La durata del corso di studi è di cinque anni e non è suscettibile di abbreviazione. Il numero massimo degli allievi è di 6 per anno di corso e complessivamente di 30 iscritti per l'intero corso di studi. L'ammissione al corso avviene per titoli ed esami. Le materie di insegnamento sono le seguenti: 1° Anno: neuroanatomia; neurofisiologia; semeiotica e clinica neurologica; elementi di psichiatria; clinica neurochirurgica (quinquennale) I. 2° Anno: neuro-oftalmologia; neuro-otoiatria; neurofisiologia clinica; clinica neurochirurgica (quinquennale) II 3° Anno: neuroanestesia e rianimazione; neuroradiologia (biennale) I; neuropatologia; clinica neurochirurgica (quinquennale) III. 4° Anno: neuroradiologia (biennale) II; neurotraumatologia; tecniche operatorie (biennale) I; clinica neurochirurgica (quinquennale) IV. 5° Anno: neurochirurgia funzionale e stereotassica; neurochirurgia infantile; tecniche operatorie (biennale) II; clinica neurochirurgica (quinquennale) V. La frequenza alle lezioni e alle esercitazioni pratiche è obbligatoria. Gli allievi che non conseguono le attestazioni di frequenza sul relativo libretto non potranno essere ammessi a sostenere le prove di esame. Alla fine di ogni corso gli iscritti per essere ammessi agli anni di corso successivi devono superare le prove di esame sulle materie impartite durante l'anno. Per le materie a corso pluriennale l'esame sarà sostenuto alla fine dei corsi medesimi. Al termine del corso di studi per il conseguimento del diploma di specialista in neurochirurgia gli interessati dovranno superare l'esame di diploma consistente nella dissertazione scritta di un argomento attinente alla specializzazione. L'ordinamento della scuola di specializzazione in oculistica, che muta la denominazione in quella di scuola di specializzazione in oftalmologia, è integrato con l'aggiunta dei seguenti nuovi commi: Scuola di specializzazione in oftalmologia Possono iscriversi alla scuola i laureati in medicina e chirurgia. La durata del corso di studi non è suscettibile di abbreviazione. La frequenza ai corsi è obbligatoria. L'ordinamento della scuola di specializzazione in ostetricia e ginecologia, che muta la denominazione in quella di scuola di specializzazione in ginecologia e ostetricia, è soppresso e sostituito dal seguente: Scuola di specializzazione in ginecologia ed ostetricia La scuola di specializzazione in ginecologia ed ostetricia ha sede presso la clinica ostetrica e ginecologica dell'Università di Padova e conferisce il diploma di specialista in ginecologia ed ostetricia. La direzione della scuola è affidata al professore di ruolo della stessa materia della specializzazione o, in carenza, al professore di ruolo o fuori ruolo di materia affine. Possono iscriversi alla scuola i laureati in medicina e chirurgia. È richiesto, almeno all'inizio del corso, il possesso del diploma di abilitazione all'esercizio professionale rilasciato dall'autorità competente. La durata del corso di studi è di quattro anni e non è suscettibile di abbreviazione. Il numero massimo degli allievi è di 16 per anno di corso e complessivamente di 64 iscritti per l'intero corso di studi. L'ammissione al corso avviene per titoli ed esami. Le materie di insegnamento sono le seguenti: 1° Anno: a) elementi di genetica medica; b) elementi di embriologia; anatomia macro e micro dell'apparato genitale femminile; anatomia della pelvi; c) elementi di fisiopatologia della riproduzione umana; d) fisiologia ostetrica; e) endocrinologia ginecologica ed ostetrica; f) semeiotica e diagnostica ostetrica; g) patologia ostetrica e ginecologica (biennale) I; h) lingua straniera (inglese) (quadriennale) I. 2° Anno: a) semeiotica e diagnostica ginecologica; b) operazioni ostetriche (biennale) I; c) anatomia ed istologia patologica della sfera genitale femminile; d) citologia ginecologica; e) patologia ostetrica e ginecologica (biennale) II; f) diagnostica di laboratorio in ostetricia e ginecologia; g) lingua straniera (inglese) (quadriennale) II. 3° Anno: a) puericultura prenatale; b) immunologia ostetrica e ginecologica; c) analgo-anestesia e rianimazione in ostetricia; d) operazioni ostetriche (biennale) II; e) operazioni ginecologiche (biennale) I; f) ostetricia e ginecologia forense; g) terapia medica in ostetricia e ginecologia; h) clinica ostetrica e ginecologica (biennale) I; i) psicosomatica ostetrica e ginecologica; l) lingua straniera (inglese) (quadriennale) III. 4° Anno: a) neonatologia; b) urologia ginecologica; c) radio-diagnostica e terapia fisica in ostetricia e ginecologia; d) chirurgia addominale; e) operazioni ginecologiche (biennale) II; f) clinica ostetrica e ginecologica (biennale) II; g) lingua straniera (inglese) (quadriennale) IV. La frequenza alle lezioni ed alle esercitazioni pratiche è obbligatoria. Gli allievi che non conseguono le attestazioni di frequenza sul relativo libretto non potranno essere ammessi a sostenere le prove di esame. Alla fine di ogni anno di corso gli iscritti per essere ammessi agli anni di corso successivi devono superare le prove di esame sulle materie impartite durante l'anno. Per le materie a corsi pluriennali l'esame sarà sostenuto alla fine dei corsi medesimi. Al termine del corso di studi per il conseguimento del diploma di specialista in ginecologia ed ostetricia, gli interessati dovranno superare l'esame di diploma consistente nella dissertazione scritta di un argomento attinente alla specializzazione. L'ordinamento della scuola di specializzazione in tisiologia e malattie dell'apparato respiratorio è abrogato e sostituito dal seguente: Scuola di specializzazione in tisiologia e malattie dell'apparato respiratorio La scuola di specializzazione in tisiologia e malattie dell'apparato respiratorio ha sede presso la cattedra di patologia medica I dell'Università di Padova e conferisce il diploma di specialista in tisiologia e malattie dell'apparato respiratorio. La direzione della scuola è affidata al professore di ruolo o fuori ruolo della stessa materia della specializzazione o, in carenza, al professore di ruolo o fuori ruolo di materia affine. Possono iscriversi alla scuola i laureati in medicina e chirurgia. È richiesto, almeno all'inizio del corso, il possesso del diploma di abilitazione all'esercizio professionale rilasciato dall'autorità competente. La durata del corso di studi è di quattro anni e non è suscettibile di abbreviazione. Il numero massimo degli allievi è di 15 per anno di corso e complessivamente di 60 iscritti per l'intero corso di studi. L'ammissione al corso avviene per titoli ed esami. Le materie di insegnamento sono le seguenti: 1° Anno: anatomia e istologia patologica della tubercolosi e delle malattie dell'apparato respiratorio (biennale) I; patologia della tubercolosi polmonare ed extra polmonare; patologia delle malattie dell'apparato respiratorio; fisiologia e fisiopatologia generale dell'apparato respiratorio; semeiotica fisica e funzionale dell'apparato respiratorio; microbiologia; epidemiologia e statistica sanitaria della tubercolosi e delle malattie dell'apparato respiratorio; immunologia clinica (complementare). 2° Anno: anatomia ed istologia patologica della tubercolosi e delle malattie dell'apparato respiratorio (biennale) II; clinica delle malattie dell'apparato respiratorio (triennale) I; fisiopatologia speciale della tubercolosi e delle malattie dell'apparato respiratorio; broncologia; radiologia dell'apparato respiratorio; profilassi della tubercolosi; igiene e legislazione sociale; medicina nucleare (complementare). 3° Anno: clinica delle malattie dell'apparato respiratorio (triennale) II; clinica della tubercolosi (triennale) II; chemioterapia della tubercolosi e delle malattie dell'apparato respiratorio; terapia fisiomeccanica nella tubercolosi e nelle malattie dell'apparato respiratorio; terapia chirurgica nella tubercolosi e nelle malattie dell'apparato respiratorio. 4° Anno: clinica delle malattie dell'apparato respiratorio (triennale) III; clinica della tubercolosi (triennale) III; cardiologia (complementare); malattie professionali dell'apparato respiratorio (complementare); terapia intensiva pneumologica (complementare). I corsi di insegnamento sono integrati da conferenze, da esercitazioni pratiche, da seminari interdisciplinari (questi ultimi prevalentemente destinati al IV anno) e da turni di internato, per i quali gli allievi hanno l'obbligo di frequenza al pari delle lezioni. Alla fine di ogni anno di corso gli allievi dovranno superare una prova d'esame sulle materie del rispettivo anno. Alla fine del IV anno gli allievi dovranno sostenere l'esame di diploma consistente nella dissertazione scritta su un argomento attinente alla specializzazione assegnato dal direttore della scuola o da uno degli insegnanti della scuola. L'ordinamento della scuola di specializzazione in chirurgia cardiaca istituita con decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1975, n. 556, che muta la denominazione in quella di scuola di specializzazione in cardioangiochirurgia, è abrogato e sostituito dal seguente: Scuola di specializzazione in cardioangiochirurgia La scuola di specializzazione in cardioangiochirurgia ha sede presso la clinica chirurgica dell'Università di Padova centro per le cardiopatie operabili, e conferisce il diploma di specialista in cardioangiochirurgia. La direzione della scuola è affidata al professore di ruolo o fuori ruolo della stessa materia della specializzazione o, in carenza, al professore di ruolo o fuori ruolo di materia affine. Possono iscriversi alla scuola i laureati in medicina e chirurgia. È richiesto, almeno all'inizio del corso, il possesso del diploma di abilitazione all'esercizio professionale rilasciato dall'autorità competente. La durata del corso di studi è di cinque anni e non è suscettibile di abbreviazione. Il numero massimo degli allievi è di 5 per anno di corso e complessivamente di 25 iscritti per l'intero corso di studi. L'ammissione al corso avviene per titoli ed esami. Le materie di insegnamento sono le seguenti: 1° Anno: 1) embriologia e teratologia; 2) anatomia descrittiva e topografica generale con particolare riguardo all'apparato cardiocircolatorio (biennale) I; 3) patologia chirurgica generale; 4) fisiologia dell'apparato cardiocircolatorio; 5) radiologia generale; 6) semeiotica clinica delle cardiopatie chirurgiche; 7) principi di informatica medica; 8) elementi di ingegneria medica. 2° Anno: 1) anatomia descrittiva e topografica generale con particolare riguardo all'apparato cardiocircolatorio (biennale) II; 2) clinica chirurgica generale; 3) anatomia ed istologia patologica con particolare riguardo all'apparato cardiocircolatorio (biennale) I; 4) cardioangioradiologia (biennale) I; 5) semeiotica strumentale delle cardiopatie chirurgiche; 6) elementi di anestesia e rianimazione; 7) fisiopatologia respiratoria; 8) fisiopatologia cardiocircolatoria (biennale) I; 9) patologia e clinica delle angiopatie chirurgiche. 3° Anno: 1) anatomia ed Istologia patologica con particolare riguardo all'apparato cardiocircolatorio (biennale) II; 2) cardioangioradiologia (biennale) II; 3) semeiotica di laboratorio delle cardiopatie chirurgiche; 4) semeiotica angiologica; 5) cardiologia medica (biennale) I; 6) terapia chirurgica e tecnica operatoria delle malattie del cuore e dei grossi vasi (triennale) I; 7) principi e tecniche della circolazione extra-corporea; 8) fisiopatologia cardiocircolatoria (biennale) II; 9) patologia e clinica delle cardiopatie chirurgiche (biennale) I. 4° Anno: 1) cardiologia medica (biennale) II; 2) angiologia medica; 3) terapia chirurgica e tecnica operatoria delle malattie del cuore e dei grossi vasi (triennale) II; 4) terapia chirurgica e tecnica operatoria delle vasculopatie periferiche; 5) terapia intensiva (biennale) I; 6) patologia e clinica cardiologica pediatrica; 7) cardiochirurgia pediatrica (biennale) I; 8) patologia e clinica delle cardiopatie chirurgiche (biennale) II. 5° Anno: 1) terapia chirurgica e tecnica-operatoria delle malattie del cuore e dei grossi vasi (triennale) III; 2) terapia intensiva (biennale) II; 3) cardiochirurgia pediatrica (biennale) II; 4) assistenza meccanica cardiocircolatoria. La frequenza alle lezioni ed alle esercitazioni è obbligatoria. Gli allievi che non conseguono le attestazioni di frequenza non potranno essere ammessi a sostenere le prove di esame. Alla fine di ogni corso gli iscritti devono sostenere i relativi esami, il cui superamento è condizione necessaria per l'iscrizione all'anno successivo; per le materie a corso pluriennale l'esame sarà sostenuto alla fine dei corsi medesimi. Alla fine del quinto anno, dopo aver superato tutti gli esami, ha luogo l'esame di diploma consistente nella discussione di una dissertazione scritta su argomento attinente alla specializzazione e la cui scelta sia stata concordata tra diplomando e direttore della scuola. Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà inserto nella Raccolta ufficiale delle leggi e dei decreti della Repubblica italiana. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare. Dato a Roma, addì 31 ottobre 1977 LEONE MALFATTI Visto, il Guardasigilli: BONIFACIO Registrato alla Corte dei conti, addì 25 luglio 1978 Registro n. 83 Istruzione, foglio n. 134