Document Type: massime
Token Count: $#tokens

Imposte e tasse - Imposte sul reddito - Compartecipazione dei comuni ad una quota del relativo gettito - Ricorso della regione siciliana - Assunta lesione dell’autonomia finanziaria regionale - Non fondatezza della questione.. La norma di cui all'art. 67 della legge 23 dicembre 2000, n. 388, nel prevedere, tra l'altro, che all'attuazione del sistema della compartecipazione dei comuni all'IRPEF si provvede "in conformità alle disposizioni contenute" negli statuti regionali, "anche al fine della regolazione dei rapporti finanziari tra Stato, regioni e comuni", contiene una clausola di salvaguardia operante nel senso che detta regolazione dovrà essere effettuata in modo che non si determinino, comunque, effetti negativi o squilibri per la finanza regionale siciliana. La determinazione delle concrete modalità di attuazione del "sistema delle compartecipazioni", rimessa all'iniziativa dello Stato e della Regione Siciliana, dovrà, peraltro, ovviamente, svolgersi nel rispetto del principio di leale cooperazione. Non è pertanto fondata la relativa questione di legittimità costituzionale, proposta con ricorso della Regione Siciliana in riferimento all'art. 36 dello Statuto speciale della Regione Siciliana ed all'art. 2 del d.P.R. 26 luglio 1965, n. 1074 nonché in relazione agli articoli 3 e 81, quarto comma, della Costituzione in quanto la norma denunciata sarebbe lesiva del principio di autonomia finanziaria regionale e determinerebbe uno squilibrio dei conti pubblici della Regione, prefigurando una riduzione delle risorse di propria competenza per l'attuazione della compartecipazione dei comuni siciliani al gettito IRPEF senza indicare i mezzi con cui fare fronte al nuovo onere. - Sul complesso intreccio dei rapporti esistenti nella materia delle compartecipazioni, citata la sentenza n. 66/2001. - Sul principio di leale cooperazione, ricordata la sentenza n. 98/2000.