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Modifiche all'articolo 138 della Costituzione concernenti la procedura per l'approvazione delle leggi costituzionali. Onorevoli Senatori. -- Il presente disegno di legge costituzionale modifica l'articolo 138 della Costituzione, elevando il quorum necessario nella seconda deliberazione dalla maggioranza assoluta alla maggioranza di due terzi dei componenti di ciascuna Camera, in modo da rendere necessaria in ogni caso una maggioranza parlamentare più ampia della maggioranza assoluta prevista nel testo oggi vigente. Conseguentemente, si prevede l'abrogazione del terzo comma del medesimo articolo 138 della Costituzione, in quanto nel nuovo contesto normativo il suo disposto diviene superfluo. Si propone quindi di ampliare la maggioranza parlamentare richiesta per la revisione della nostra Carta fondamentale, portandola a due terzi dei componenti di ciascuna Camera. Dato il carattere rigido della Costituzione, si deve, infatti, fare in modo che le forze governative non possano procedere alla sua modifica da sole, senza coinvolgere l'opposizione. Così si renderebbe impossibile il fenomeno, verificatosi nel corso della legislature passate, di modifiche unilaterali alla Carta costituzionale. Considerata la delicatezza che ogni modifica costituzionale comporta, è infatti necessario il dialogo tra tutte le forze politiche rappresentate in Parlamento, rendendo indispensabile la più ampia convergenza possibile sulle modifiche all'assetto costituzionale del Paese. Poiché introduce la necessità della maggioranza di due terzi dei componenti di ciascuna Camera, il presente disegno di legge costituzionale prevede requisiti più onerosi per richiedere il referendum confermativo sulla revisione della Costituzione o sulla legge costituzionale approvata definitivamente. Considerata quindi l'importanza dell'argomento, si auspica la tempestiva approvazione del presente disegno di legge costituzionale.. Art. 1. 1. Al primo comma dell'articolo 138 della Costituzione, le parole: «a maggioranza assoluta» sono sostituite dalle seguenti: «a maggioranza di due terzi». 2. Al secondo comma dell'articolo 138 della Costituzione, le parole: «un quinto dei membri di una Camera o cinquecentomila elettori» sono sostituite dalle seguenti: «un terzo dei membri di una Camera o un milione di elettori». 3. Il terzo comma dell'articolo 138 della Costituzione è abrogato.