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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione LAVORO PUBBLICO E PRIVATO, PREVIDENZA SOCIALE (11ª) 2 CATALFO La seduta inizia alle ore 8,30. IN SEDE REFERENTE (488) Dl 44/2018 - Ammortizzatori sociali in deroga DDL 488 Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 9 maggio 2018, n. 44, recante misure urgenti per l'ulteriore finanziamento degli interventi di cui all'articolo 1, comma 139, della legge 27 dicembre 2017, n. 205, nonché per il completamento dei piani di nuova industrializzazione, di recupero o di tenuta occupazionale relativi a crisi aziendali (Esame e rinvio) Il relatore PUGLIA ( M5S ) evidenzia che il provvedimento, già approvato dalla Camera dei deputati, reca interventi in materia di ammortizzatori sociali in deroga. In riferimento all'articolo 1, premesso che per la Regione Sardegna sono riconosciute aree di crisi industriale complessa quelle del polo industriale di Portovesme e di Porto Torres, segnala la necessità di procedere per esse ad un ulteriore finanziamento delle risorse destinate agli ammortizzatori sociali in deroga; la platea dei lavoratori interessati è di circa 1.000 unità, per uno stanziamento di 9 milioni di euro per il 2018, a carico del Fondo sociale per occupazione e formazione. Il successivo articolo 2 opera un chiarimento riguardo al finanziamento delle proroghe di trattamenti di cassa integrazione guadagni in deroga, al fine di evitare un'ingiustificata disparità di trattamento tra situazioni di fatto identiche. Infine, dopo aver rilevato che nel corso dell'esame presso l'altro ramo del Parlamento è stata operata solo una riformulazione tecnica dell'articolo 1, il relatore auspica una tempestiva conclusione dell' iter del provvedimento, di imminente scadenza e calendarizzato in Assemblea già la prossima settimana, trattandosi di fatto di una proroga di interventi già in essere. La presidente CATALFO dichiara aperta la discussione generale. Il senatore FLORIS ( FI-BP ) caldeggia l'esito positivo del provvedimento, che interessa le aree a sud-ovest e a nord-ovest della Sardegna, particolarmente colpite non solo dalla crisi economica del 2008, ma anche dalle scelte strategiche compiute dall'Alcoa a favore di altri stabilimenti dislocati nel resto d'Europa e del mondo. Atteso il valore strategico dell'area di Portovesme con riferimento all'estrazione dell'alluminio, l'utilizzo di ammortizzatori in deroga ha inteso anzitutto salvaguardare l'azienda; è dunque auspicabile che la società che dovrebbe subentrare predisponga quanto prima il piano industriale. Nell'area nord della Sardegna, esiste invece il progetto Matrica, incentrato sulla chimica verde. Gli interventi previsti nel provvedimento non si fondano peraltro unicamente su risorse provenienti dal Fondo sociale europeo, ma anche su un forte investimento della regione Sardegna ai fini del rilancio dell'attività produttiva. Nel provvedimento in esame non si fa però riferimento alla possibilità di utilizzare ammortizzatori in deroga nell'area di Ottana, nella Sardegna centrale, a forte vocazione pastorale e che ha vissuto una spiccata trasformazione socioeconomica, in conseguenza della quale centinaia di lavoratori versano oggi in una situazione di precarietà. Anticipa pertanto l'intento di presentare emendamenti finalizzati a sollecitare l'attenzione del Governo sulle problematiche relative a quest'area, pur se consapevole che in questa occasione purtroppo, considerata la tempistica di esame, le proposte verosimilmente non potranno trovare accoglimento. La senatrice PARENTE ( PD ) conviene con il relatore sulla necessità di concludere l'esame del provvedimento in tempi brevi. Ricorda che gli interventi di cassa integrazione in deroga sono stati previsti dal decreto legislativo n. 148 del 2015 e limitati alle aree di crisi industriale complessa, escludendo di fatto altre aree di crisi industriale. Ritiene però che le ricadute occupazionali in queste ultime possano essere meglio valutate nel quadro di un approfondimento della Commissione sulle crisi industriali a livello nazionale. Ricorda altresì che la proroga degli ammortizzatori sociali in deroga era stata concepita in collegamento con un percorso di politiche attive del lavoro e ritiene indispensabile verificarne l'efficacia soprattutto in conseguenza di ristrutturazioni aziendali. Concorda con tale ultima considerazione la senatrice MATRISCIANO ( M5S ), che segnala tuttavia la necessità di operare in una logica complessiva, non limitandosi ad affrontare i problemi, ma sviluppando azioni di contesto, valorizzando gli strumenti delle politiche attive e favorendo la proattività nella redazione dei piani industriali. Il senatore DE VECCHIS ( L-SP ) condivide la necessità di impostazioni sistematiche, superando la logica dei provvedimenti tampone e segnalando l'importanza di piani industriali efficaci. Anticipa conclusivamente il voto favorevole del suo Gruppo sul provvedimento. La presidente CATALFO manifesta apprezzamento per le considerazioni svolte dal senatore Floris con riferimento alle aree di crisi della Sardegna, osservando che su questi temi sarà opportuno un approfondimento complessivo da parte della Commissione, come già evidenziato ieri nel corso della prima riunione dell'Ufficio di Presidenza della Commissione stessa. Quello delle politiche attive è uno strumento importante, strettamente connesso alle competenze regionali e che merita sicuramente una considerazione adeguata. Nessun altro chiedendo la parola, il relatore PUGLIA ( M5S ), replicando agli intervenuti, nota che nel corso del dibattito è emersa piena condivisione in ordine all'opportunità di concludere tempestivamente l'esame del provvedimento, fortemente atteso nei territori interessati. Nel corso dell'Ufficio di Presidenza tenutosi nella giornata di ieri è stata ampiamente condivisa l'opportunità di approfondire le tematiche connesse agli ammortizzatori sociali e alle politiche attive del lavoro e il provvedimento odierno ne dimostra la opportunità. Il sottosegretario DURIGON ringrazia gli intervenuti e sottolinea che il provvedimento in esame è stato adottato dal precedente Esecutivo. Una volta conclusone l' iter , è nelle intenzioni del Governo in carica dare forte impulso alla strumentazione delle politiche attive. La presidente CATALFO , considerati i tempi di scadenza del provvedimento, il cui esame in Assemblea comincerà già dalla prossima settimana, propone di fissare il termine per la presentazione degli emendamenti alle ore 12 di oggi. Dopo un breve intervento del senatore FLORIS ( FI-BP ), la Commissione conviene infine di fissare il termine per la presentazione degli emendamenti alle ore 13 della giornata odierna. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. La seduta termina alle ore 9,10.