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SENT. 253/06 B. PERSONALITÀ (DIRITTI DELLA) - DIRITTO ALL'ORIENTAMENTO E ALL'IDENTITÀ PERSONALE - LEGGE DELLA REGIONE TOSCANA - NORME CONTRO LE DISCRIMINAZIONI DETERMINATE DALL'ORIENTAMENTO SESSUALE O DALL'IDENTITÀ DI GENERE - INTERVENTI IN MATERIA DI POLITICHE DEL LAVORO ED INTEGRAZIONE SOCIALE RELATIVI A PERSONE DISCRIMINATE PER MOTIVI DERIVANTI DALL'ORIENTAMENTO SESSUALE O DALL'IDENTITÀ DI GENERE - PREVISIONE DI SPECIFICHE POLITICHE REGIONALI DEL LAVORO PER I TRANSESSUALI E I "TRANSGENDER" - RICORSO DEL GOVERNO DELLA REPUBBLICA - DENUNCIATA DISPARITÀ DI TRATTAMENTO A FAVORE DELLE PERSONE DISCRIMINATE PER MOTIVI DERIVANTI DALL'ORIENTAMENTO SESSUALE O DALL'IDENTITÀ DI GENERE - LAMENTATA VIOLAZIONE DELLA COMPETENZA STATALE DI PRINCIPIO IN MATERIA DI TUTELA DEL LAVORO - INIDONEITÀ DELLA DISPOSIZIONE IMPUGNATA AD ATTRIBUIRE DIRITTI O SITUAZIONI GIURIDICHE DI VANTAGGIO, AD INCIDERE SULLA DISCIPLINA DEI CONTRATTI DI LAVORO E AD AMPLIARE LA DEFINIZIONE DI "LAVORATORE SVANTAGGIATO" PREVISTA DALLA LEGISLAZIONE STATALE - NON FONDATEZZA DELLA QUESTIONE.. Non è fondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 2 della legge della Regione Toscana 15 novembre 2004, n. 63 censurato, in riferimento agli artt. 3 e 117, terzo comma, della Costituzione, nella parte in cui prevede, nell'ambito delle politiche del lavoro e dell'integrazione sociale, misure di sostegno e di tutela a favore delle persone discriminate per motivi derivanti dall'orientamento sessuale, o dall'identità di genere, dei transessuali e dei transgender . Invero, la norma impugnata ha carattere genericamente di indirizzo e, pertanto, è inidonea ad attribuire diritti o situazioni giuridiche di vantaggio a determinati soggetti e ad incidere sulla disciplina dei contratti di lavoro e sui rapporti intersoggettivi che da essi derivano, e non si pone, quindi, in contrasto con l'art. 2, lettera k) , del d.lgs. n. 276 del 2003, in quanto non amplia la definizione di "lavoratore svantaggiato" prevista dalla disposizione statale, ma si limita ad affermare, a favore dei transessuali e dei transgender , l'obiettivo di esprimere "specifiche politiche regionali del lavoro, quali soggetti esposti al rischio di esclusione sociale".