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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione COMMISSIONI 6ª e 11ª RIUNITE 11ª(Lavoro pubblico e privato, previdenza sociale) 2 BAGNAI , CATALFO La seduta inizia alle ore 16,50. IN SEDE REFERENTE 741 - Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 12 luglio 2018, n. 87, recante disposizioni urgenti per la dignità dei lavoratori e delle imprese DDL 741 Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 12 luglio 2018, n. 87, recante disposizioni urgenti per la dignità dei lavoratori e delle imprese (Seguito dell'esame e rinvio) Prosegue l'esame sospeso nella seduta di ieri. Il presidente BAGNAI avverte che sono stati presentati emendamenti e ordini del giorno (pubblicati in allegato). Informa che l'emendamento 1- bis .11 è stato ritirato. Avverte quindi che si passa all'illustrazione degli emendamenti, a partire da quelli riferiti all'articolo 1. Richiama i tempi e le modalità dell'illustrazione medesima da parte dei presentatori. Il senatore D'ALFONSO ( PD ) interviene sull'ordine dei lavori, rimarcando la presentazione da parte del proprio Gruppo parlamentare di proposte emendative relative alle diverse parti dell'articolato. Ricorda che la Commissione bilancio non ha ancora reso parere sugli emendamenti, parere che reputa importante per tutte le proposte ma, in modo peculiare, rispetto agli emendamenti qualificanti da un punto di vista contenutistico e della rilevanza politica. Suggerisce pertanto che il proprio Gruppo possa disporre di tempi adeguati per individuare e comunicare le proposte più importanti e di procedere con i lavori solo successivamente all'espressione del parere della Commissione bilancio. Il presidente BAGNAI ( L-SP-PSd'Az ) fa presente che in sede di illustrazione degli emendamenti potranno certamente essere evidenziati quelli ritenuti particolarmente qualificanti da ciascun Gruppo parlamentare. Rileva che l'organizzazione dei lavori dovrà essere articolata in modo tale da consentire l'esame del provvedimento da parte dell'Assemblea nella seduta di lunedì prossimo. Avverte pertanto che l'Ufficio di Presidenza delle Commissioni riunite per la programmazione dei lavori potrà essere convocato al termine della fase illustrativa. Il senatore D'ALFONSO ( PD ) ribadisce la necessità per il proprio Gruppo parlamentare di disporre di tempi adeguati per individuare le proposte emendative, riferite a tutti gli articoli del disegno di legge, di particolare significato tematico. Nelle more di tale operazione potrebbe svolgersi, a suo avviso, l'Ufficio di Presidenza. La senatrice BOTTICI ( M5S ) osserva come nulla osti a che le Commissioni riunite svolgano immediatamente la fase illustrativa degli emendamenti, fase che è preliminare al successivo esame di merito degli stessi. Il senatore LAFORGIA ( Misto-LeU ) giudica condivisibile l'esigenza manifesta dal senatore D'Alfonso rispetto alla segnalazione degli emendamenti particolarmente qualificanti. Fa peraltro presente che la propria parte politica ha presentato un numero limitato di proposte emendative, da considerarsi complessivamente rilevanti e rispetto alle quali reputa imprescindibile attendere il vaglio della Commissione bilancio. Osserva peraltro a sua volta, preliminarmente, come le Commissioni riunite corrano il rischio di procedere nei propri lavori, ma di giungere ad un esito dell'esame per cui il testo del provvedimento non subirà alcuna modifica. Rappresenta quindi l'esigenza da parte del Governo di un chiarimento sotto tale profilo, rimarcando quella stessa importanza delle prerogative dell'organismo parlamentare, più volte richiamate dalle forze politiche ora di maggioranza nella scorsa Legislatura. Il presidente BAGNAI ricorda che i rappresentanti del Governo renderanno parere sugli emendamenti e sugli ordini del giorno al termine della fase illustrativa e prima della votazione. Il senatore PATRIARCA ( PD ) ribadisce l'istanza di una breve sospensione della seduta per consentire al proprio Gruppo parlamentare di verificare le priorità assegnate alle proposte emendative. Il presidente BAGNAI ribadisce che le Commissioni riunite procederanno nella corrente seduta alla mera fase illustrativa degli emendamenti, i quali potranno essere votati solo successivamente. Il senatore D'ALFONSO ( PD ) rimarca come il parere della Commissione bilancio su tutte le proposte emendative costituisca un passaggio essenziale anche per le forze di maggioranza, per consentire un esame più completo di tutti gli emendamenti. Il presidente BAGNAI ribadisce che il parere della Commissione bilancio potrà essere espresso prima della votazione degli emendamenti e che l'Ufficio di Presidenza per la programmazione dei lavori si riunirà al termine della fase illustrativa. Il senatore FLORIS ( FI-BP ) si associa alla richiesta del senatore D'Alfonso condividendo l'esigenza di una migliore ponderazione delle proposte emendative, per consentire un esame più organico nel prosieguo dei lavori. Chiede pertanto una breve sospensione della seduta. Il presidente BAGNAI chiede chiarimenti al senatore Floris in ordine alla volontà o meno della propria parte politica di procedere al ritiro delle proposte non ritenute qualificanti. Il senatore FLORIS ( FI-BP ) chiarisce che intende sottoporre al voto delle Commissioni riunite tutte le proposte emendative e che la richiesta di un margine di riflessione riguarda l'individuazione degli emendamenti più rilevanti. La senatrice BOTTICI ( M5S ) sollecita quindi l'avvio della fase illustrativa degli emendamenti. La senatrice PARENTE ( PD ) chiede quando saranno dichiarate le eventuali inammissibilità. Il presidente BAGNAI informa che la Presidenza si riserva di comunicare le inammissibilità al termine dell'illustrazione degli emendamenti e avverte che si passa all'illustrazione delle proposte riferite all'articolo 1. IL senatore FLORIS ( FI-BP ) illustra tra gli altri, l'emendamento 1.1, presentato dalla propria parte politica. Tutte le proposte tendono, in generale, a sollecitare una riconsiderazione generale e preliminare rispetto alle distinte opzioni dei contratti di lavoro a tempo determinato e a tempo indeterminato. Ribadisce come l'intenzione delle proposte non sia quella di favorire il lavoro a tempo determinato a scapito di quello a tempo indeterminato, bensì di fare fronte, con un'impostazione realistica, alla preoccupante situazione occupazionale del Paese. Ciò può essere perseguito, a suo avviso, lasciando maggiori opzioni possibili per le imprese e trattando distintamente particolari settori. La senatrice TOFFANIN ( FI-BP ) in riferimento all'emendamento 1.3, sottolinea a sua volta come gli emendamenti riferiti all'articolo 1 del proprio Gruppo parlamentare mirino a semplificare gli oneri esistenti sui rapporti di lavoro, al fine di favorire tanto il datore di lavoro quanto il lavoratore medesimo, ad esempio dal punto di vista delle agevolazioni fiscali per la trasformazione dei contratti da tempo determinato a tempo indeterminato. Ulteriori emendamenti ampliano il novero delle causali per i contratti di lavoro a tempo determinato, al fine di rendere il testo normativo meno ambiguo e favorire l'accesso dei lavoratori a tali modalità; ulteriori finalità sono quelle di eliminare taluni aspetti di rigidità dei contratti a tempo determinato e di favorire non solo i lavoratori più giovani, ma anche quelli adulti. Il senatore DE BERTOLDI ( FdI ) si sofferma in particolare sull'emendamento 1.2, interamente soppressivo dell'articolo, la cui finalità è quella di non introdurre in toto una novella normativa, a suo avviso del tutto non condivisibile. Il senatore LAFORGIA ( Misto-LeU ) fa presente che le proposte emendative della propria parte politica hanno un obiettivo prettamente migliorativo del testo. Infatti, ritiene che l'articolo 1 (profilo qualificante del provvedimento) si arresti ad un livello ottativo e, quindi, insoddisfacente rispetto al perseguimento della finalità di intervenire efficacemente sulla partizione tra tipologie di contratti di lavoro. I propri emendamenti mirano quindi a tutelare i contratti in essere nel passaggio al nuovo regime, con un'adeguata normativa transitoria. In generale, infine, auspica un ripensamento sul punto da parte del Governo e delle maggioranza parlamentare, apportando modifiche al testo del provvedimento, il quale altrimenti rischia di incentivare incertezze normative e indebite compromissioni dei diritti dei lavoratori. Peraltro, lo strumento della decretazione d'urgenza appare uno strumento inidoneo ad intervenire su tematiche tanto delicate. Il senatore NANNICINI ( PD ) nell'illustrare gli emendamenti del proprio Gruppo parlamentare si sofferma in particolare sull'emendamento 1.14, che tende ad apporre al contratto di lavoro a tempo determinato un termine non superiore a 24 mesi. Tende inoltre a rinviare alle organizzazioni sindacali l'individuazione negli accordi collettivi nazionali le condizioni cui subordinare l'apposizione del termine di durata. Richiama poi l'emendamento 1.93 che mira a correggere la disciplina transitoria, pur riformulata dalla Camera dei deputati, onde evitare problematiche applicative successivamente al 31 ottobre 2018. Sollecita pertanto una riflessione ulteriore da parte del Governo e della maggioranza. Il senatore LAUS ( PD ) si associa alle considerazioni testé espresse dal senatore Nannicini e richiama a sua volta l'esigenza di non creare difficoltà al sistema imprenditoriale nazionale. Occorre invece, a suo avviso, favorire il recupero di competitività delle aziende anche mediante il canale contrattuale di lavoro, evitando di perseguire obiettivi di stabilizzazione con modalità tali da creare, paradossalmente, conseguenze inverse. Quanto predetto paventa sarà a breve dimostrato dai dati empirici sull'andamento del mercato del lavoro e delle imprese. Il senatore STEGER ( Aut (SVP-PATT, UV) ) sottopone all'attenzione del Governo e della maggioranza parlamentare l'opportunità di modifiche migliorative al testo dell'articolo 1, con particolare riferimento ai contratti di ricerca. Il presidente BAGNAI dà quindi per illustrate le proposte emendative 1.91, 1.105 e 1.111. Dà altresì per illustrati gli emendamenti aggiuntivi 1.0.1 e 1.0.2. Avverte che si passa quindi all'illustrazione degli emendamenti riferiti all'articolo 1- bis . La senatrice TOFFANIN ( FI-BP ) dà per illustrati gli emendamenti a propria firma, rifacendosi alle considerazioni già svolte in sede di illustrazione degli emendamenti riferiti all'articolo 1. Il senatore NANNICINI ( PD ) osserva che l'intervento di cui all'articolo 1- bis sull'esonero contributivo per favorire l'occupazione giovanile risulta marginale, ragion per cui gli emendamenti della propria parte politica tendono ad un ampliamento della relativa platea. In particolare, l'emendamento 1- bis .0.13 propone una modifica al decreto legislativo n. 81 del 2015 per disciplinare normativamente ed estendere le tutele ai lavoratori tramite piattaforme digitali (cosiddetti " riders "). Fa presente, infatti, come il contrasto al fenomeno del precariato lavorativo debba avvenire sul versante delle tutele e non su quello della mera durata dei contratti a tempo determinato. Il senatore DE BERTOLDI ( FdI ) si sofferma in particolare sull'emendamento 1- bis .0.6, recante incentivi per contratti a tempo indeterminato di tenore diverso rispetto a quelli contenuti nel provvedimento. Il senatore LAFORGIA ( Misto-LeU ) fa presente che le proposte emendative della propria parte politica dispongono incentivi all'occupazione femminile, contrastando la discriminazione di genere e affrontando il tema del lavoro delle donne vittime di violenza: si tratta a suo avviso di un tema qualificante per tutte le forze politiche, rispetto al quale auspica una positiva valutazione circa l'attinenza ai contenuti del provvedimento in esame. Il presidente BAGNAI avverte che si passa all'illustrazione degli emendamenti riferiti all'articolo 2. La senatrice TOFFANIN ( FI-BP ) fa presente che gli emendamenti presentati dalla propria parte politica sul tema della somministrazione di lavoro tendono a salvaguardare la normativa vigente. Reputa, infatti, che ferma restando l'esigenza di contrastare eventuali fenomeni di abusivismo, le agenzie forniscano comunque un contributo importante rispetto alle prestazioni di lavoro. Il senatore FLORIS ( FI-BP ) rappresenta a sua volta la propria ferma critica al disposto dell'articolo 2 del provvedimento, soprattutto per quanto concerne la disparità di trattamento tra soggetti privati e pubbliche amministrazioni. Il senatore NANNICINI ( PD ), intervenendo per illustrazione degli emendamenti di cui è firmatario, si sofferma sull'opportunità di evitare l'equiparazione normativa fra contratti a tempo determinato e di somministrazione. Nota quindi che la l'assenza di effetti sulla finanza pubblica del provvedimento sostenuta dalla relazione tecnica è contraddittoria rispetto all'aspettativa di effetti irreali. La senatrice PARENTE ( PD ) sottolinea la finalità delle proposte emendative, tese a correggere la formulazione difettosa dell'articolo 2, comma 2, la quale risente inoltre di un'impostazione di base errata, frutto di scarsa conoscenza della materia del lavoro in somministrazione. Il senatore LAFORGIA ( Misto-LeU ) illustra in particolare l'emendamento 2.0.3, concernente la reintroduzione nell'ordinamento del meccanismo di tutela in passato costituito dall'articolo 18 della legge n. 300 del 1970, facendo presente che la portata simbolica della norma implica significative ricadute concrete, in termini di deterrenza contro la possibilità di licenziamenti ingiustificati. Prosegue osservando che ulteriori effetti positivi sul mercato del lavoro sarebbero rappresentati da una rinnovata politica economica basata sugli investimenti pubblici. Si passa quindi all'illustrazione degli emendamenti riferiti all'articolo 2- bis . Il senatore LAFORGIA ( Misto-LeU ) dà per illustrati gli emendamenti a propria firma. Il senatore STEGER ( Aut (SVP-PATT, UV) ) si sofferma sull'emendamento 2- bis .2, volto alla modifica della disciplina del lavoro occasionale, specificando le numerose categorie di potenziali fruitori della possibilità di accedere al mercato del lavoro del ricorso allo strumento del voucher , il quale pertanto merita di essere incentivato, anche nell'ottica del contrasto al lavoro nero. Prosegue richiamando le specificità dei successivi emendamenti, consistenti in proposte di declinazione della disciplina del voucher in riferimento a fattispecie particolari. Il senatore DE BERTOLDI ( FdI ), nell'illustrare l'emendamento 2- bis .3, fa presente come, a fronte di un quadro normativo eccessivamente rigido sussista un'esigenza di una reintroduzione, di valenza generale, del voucher . Prosegue facendo riferimento agli ulteriori emendamenti di cui è proponente, volti a rimodulare la disciplina del voucher , consentendone una più ampia fruizione nei settori turistico-alberghiero e della ristorazione. Il senatore FLORIS ( FI-BP ), nell'illustrare le proposte emendative di cui è firmatario, giudica eccessivamente restrittiva la disciplina in materia di voucher recata dal provvedimento in esame, riguardante l'agricoltura e, con limiti stringenti, il settore ricettivo, mentre la ristorazione potrebbe giovarsi in modo particolare dell'uso di tale strumento. Manifesta quindi il favore della propria parte politica riguardo un'estesa possibilità di fruizione, la quale consentirebbe la partecipazione al mondo del lavoro di categorie svantaggiate. La senatrice TOFFANIN ( FI-BP ) rileva a sua volta i limiti della normativa in materia di voucher recata dal decreto-legge in corso di conversione, suscettibile di determinare effetti contrari a quelli auspicati. Sottolinea quindi come lo strumento del voucher garantirebbe vantaggi concreti ai lavoratori e ai datori di lavoro i quali si trovano nelle condizioni di affrontare esigenze non programmabili, posto che in condizioni di urgenza l'alternativa al voucher è di fatto rappresentata spesso dal lavoro nero. Sull'emendamento 2- bis .0.3 interviene il senatore LAUS ( PD ), il quale descrive la proposta di istituzione del salario minimo legale, che contempla l'istituzione di una specifica commissione presieduta dal Ministro del lavoro e delle politiche sociali. Nota quindi che la materia del salario minimo è contemplata dallo stesso accordo tra le forze che costituiscono la maggioranza di Governo. Aggiunge infine che la proposta emendativa è volta in definitiva all'introduzione di una sorta di meccanismo di concertazione posto la supervisione del Ministro competente. Il senatore PATRIARCA ( PD ), intervenendo sulla medesima questione, raccomanda un'adeguata attenzione alla proposta in esame, che, in assenza di costi, rappresenta uno strumento di contrasto alla precarietà e a favore della dignità salariale. Le Commissioni riunite passano quindi all'illustrazione degli emendamenti all'articolo 3. Il senatore DE BERTOLDI ( FdI ) interviene sulla proposta 3.1, volta a sopprimere disposizioni eccessivamente rigide in materia di indennità di licenziamento, così da rendere l'assetto del mercato del lavoro più appetibile per gli investitori. Si sofferma quindi sull'emendamento 3.0.8, finalizzato ad aprire maggiormente il mercato del lavoro tramite l'adozione di un sistema di deducibilità fiscale di notevole impatto. Il senatore FLORIS ( FI-BP ), intervenendo sull'emendamento 3.2, esprime perplessità sugli ambiti eccessivi di intervento delle autorità giudiziarie in materia di legittimità del licenziamento cui darebbe luogo l'articolo 3 del decreto-legge in esame, in considerazione del diffuso orientamento pregiudizievolmente sfavorevole all'impresa della giurisprudenza. Ha quindi la parola la senatrice TOFFANIN ( FI-BP ), la quale pone in evidenza il rischio di aumento del volume del contenzioso in conseguenza delle disposizioni dell'articolo 3, che rappresenterà in sostanza un freno a un più ampio ricorso ai contratti a tempo indeterminato. Le rigidità introdotte relativamente al rinnovo dei contratti a tempo determinato provocherà a suo avviso un aumento del turn over nei luoghi di lavoro e un generale aggravio dei costi per le imprese. Interviene il senatore NANNICINI ( PD ), il quale si sofferma sull'emendamento 3.12, volto alla previsione di una buonuscita compensatoria a beneficio del lavoratore in caso di scadenza del contratto a tempo determinato, anche in somministrazione, in caso di mancata offerta di un contratto a tempo indeterminato. In tal modo è altresì garantito un vantaggio all'impresa, messa nelle condizioni di procedere a una migliore programmazione. Prosegue con l'illustrazione dell'emendamento 3.0.3, notando l'utilità di provvedere a un taglio strutturale del cuneo contributivo relativamente ai rapporti di lavoro a tempo indeterminato. Avviandosi alla conclusione, richiama l'attenzione sull'emendamento 3.0.5, recante misure di contrasto nei confronti delle cooperative spurie. Il senatore PATRIARCA ( PD ) rileva la pregnanza dei temi oggetto delle proposte appena illustrate, le quali recano misure di incentivazione al ricorso al contratto a tempo indeterminato, senza comportare oneri finanziari, nonché di necessario contrasto al fenomeno della falsa cooperazione. Intervenendo per illustrare le proposte emendative delle quali è firmatario, il senatore LAFORGIA ( Misto-LeU ) fa presente la necessità di misure di contrasto riguardanti le false cooperative e l'abuso in materia di tirocini. Espresso il proprio favore rispetto all'innalzamento dell'indennità nei casi di licenziamento, rileva il rischio di un aumento di cessazioni dei rapporti di lavori a causa di vizi di forma o in virtù di condotte discriminatorie. Osserva quindi che l'indennità costituisce uno strumento deludente di fatto un sistema di monetizzazione dell'ingiustizia subita dal lavoratore, il quale dovrebbe essere piuttosto messo nella condizione di poter optare per il reintegro. Si passa quindi all'illustrazione degli emendamenti riferiti all'articolo 3- bis . Il senatore FLORIS ( FI-BP ) aggiunge la propria firma all'emendamento 3- bis .3, facendo presente la rilevanza dei centri per l'impiego, la cui valorizzazione può essere ottenuta solamente attraverso un disegno complessivo di riforma, anziché un mero aumento delle risorse umane impiegate. Si passa quindi all'illustrazione degli emendamenti riferiti all'articolo 3- ter . Il senatore FLORIS ( FI-BP ) interviene brevemente manifestando il proprio favore rispetto alla previsione della relazione annuale alle Camere del Ministro del lavoro e delle politiche sociali. La senatrice PARENTE ( PD ) illustra l'emendamento 3- ter .04, relativo all'istituzione dell'Autorità garante delle competenze acquisite in situazioni di apprendimento e di lavoro, strumento atto in particolare alla certificazione delle competenze acquisite dai lavoratori al fine di ricostruirne l'identità formativa. Il senatore NANNICINI ( PD ) interviene sull'emendamento 3- ter .05, mettendo in evidenza l'utilità di una specifica banca dati telematica relativa ai percorsi formativi e professionali. Le Commissioni riunite passano quindi all'illustrazione delle proposte emendative riferite all'articolo 4, nell'illustrare gli emendamenti a propria firma, sottolinea la necessità di superare la fase dei contenziosi attraverso un piano di intervento di portata pluriennale finalizzato a porre fine al precariato nella scuola, tenendo nella giusta considerazione le aspettative dei numerosi diplomati magistrali assunto con contratti a tempo determinato. Dopo un intervento del senatore FLORIS ( FI-BP ), favorevole alla stabilizzazione nel settore scolastico, ha la parola la senatrice TOFFANIN ( FI-BP ), la quale richiama l'attenzione sull'opportunità di garantire l'accesso ai concorsi valorizzando i requisiti relativi all'esperienza maturata e tenendo conto della necessità di un trattamento omogeneo relativamente agli ambiti delle scuole paritarie e delle scuole pubbliche. Il senatore COMINCINI ( PD ) sottoscrive tutti gli emendamenti all'articolo 4 presentati da senatori appartenenti al suo Gruppo. Si sofferma quindi sull'esigenza di superare l'attuale situazione di incertezza e di tutelare i diplomati magistrali, anche al fine di garantire la continuità didattica. Soffermandosi quindi in particolare sull'emendamento 4.44, mettendo in evidenza la congruità di misure volte a valorizzare i periodi di tirocinio contemplati dai corsi di laurea, anche in riferimento ai titoli universitari conseguiti all'estero. Il senatore DE BERTOLDI ( FdI ), intervenendo sugli emendamenti di cui è proponente, osserva l'opportunità di una proroga biennale delle graduatorie ad esaurimento, nonché di salvaguardare le posizioni acquisite dai docenti diplomati che hanno svolto periodi di supplenza e provvisti di contratti in essere. Si sofferma quindi sull'emendamento 4.0.6, in materia di aggiudicazione degli appalti, e sulla proposta 4.0.10, relativa ai requisiti per il pensionamento. Si passa all'illustrazione degli emendamenti riferiti all'articolo 5. Il senatore D'ALFONSO ( PD ) fa presente che gli emendamenti a firma di esponenti del proprio Gruppo vanno nella direzione di migliorare, da un lato, l'impianto sanzionatorio per scoraggiare le delocalizzazioni e, dall'altro, di favorire l'attrazione di investimenti esteri verso l'Italia. Ritiene debba essere affrontato il tema della territorialità che permette di rendere attrattivi alcuni territori e che sia necessario dare forza a quelle imprese che sono localizzate sui tanti territori colpiti dal sisma. Si dimostra favorevole all'apparato sanzionatoria che colpisce l'impresa che delocalizza, ma nulla è previsto per tutelare i lavoratori posti in mobilità. Giudica necessario bonificare i siti industriali in disuso, ma tale onere non deve ricadere solo sulle pubbliche amministrazioni. Il senatore DE BERTOLDI ( FdI ), illustrando gli emendamenti presentati dal proprio Gruppo, giudica positiva la norma che colpisce le delocalizzazioni, ma non la ritiene sufficiente per contrastare il fenomeno. Le proposte emendative 5.0.1, 5.0.2 e 5.0.3 ritiene vadano nella direzione di migliorare il testo del provvedimento. La senatrice CONZATTI ( FI-BP ) si sofferma sull'apparato sanzionatorio previsto dall'articolo 5, ma ritiene che sia una misura estremamente ostile nei confronti delle imprese, richiamando sul punto anche perplessità di ordine costituzionale. Lamenta che non viene prevista né una proporzionalità nella restituzione degli aiuti di Stato alle imprese che hanno delocalizzato, né una previsione di causa maggiore. Dopo aver dato conto dell'emendamento 5.13, critica l'impianto su cui si basa l'articolo 5 nel suo complesso. La senatrice TOFFANIN ( FI-BP ) condivide le perplessità della senatrice Conzatti e ritiene che debba essere messo al vaglio della critica anche l'utilizzo dei contributi alle imprese gestiti dall'Unione europea. Giudica necessario trovare un sistema che favorisca le imprese nel nostro Paese e favorisca l'attrazione di investimenti esteri. Si dimostra critica nei confronti delle parole del ministro Di Maio, che mette all'indice le imprese che delocalizzano fuori dall'Unione europea, senza considerare quelle che operano alla stessa maniera all'interno dello spazio europeo. Prende la parola il senatore LAFORGIA ( Misto-LeU ), ricordando che il problema delle delocalizzazioni è un reale e che è stato affrontato in passato con norme che puniscono i comportamenti fraudolenti delle imprese. Ritiene che si tratti di etica di responsabilità delle imprese stesse, in quanto si delocalizza per economizzare sui costi del lavoro. Fa presente che operano delocalizzazione anche imprese che continuano ad essere comunque presenti sul territorio, ma dismettono una parte di azienda. Critica le norme contenute nell'articolo 5, che non affrontano pienamente il problema, e giudica che il perimetro di applicazione delle norme sanzionatorie debba estendersi anche all'interno dello spazio europeo. Si passa alle proposte emendative riferite all'articolo 6. Il senatore D'ALFONSO ( PD ) ricorda che le delocalizzazioni comportano spesso riduzione di personale e che l'attività sanzionatoria in tal senso compete agli uffici periferici del MISE, i quali non sono in grado di gestire i contenziosi in materia. In merito alle proposte emendative presentate dal proprio Gruppo, fa presente che non focalizzano l'attenzione sull'apparato sanzionatorio, il quale peraltro è stato introdotto già dal 2013. Per favorire lo sviluppo delle imprese sul territorio, occorre che esse siano competitive a livello internazionale, abbiano infrastrutture funzionanti e siano supportate da una pubblica amministrazione flessibile. Solo una autonoma gestione energetica e uno sviluppo delle infrastrutture possono permettere alle aziende italiane di essere competitive anche a livello internazionale. Da ultimo, a suo dire, questi aspetti non hanno alcun riscontro nel provvedimento in esame. Il presidente BAGNAI , tenendo conto del protrarsi della fase illustrativa, convoca l'Ufficio di Presidenza per la definizione dei lavori. La seduta, sospesa alle ore 21, riprende alle ore 22,55. Le Commissioni riunite procedono all'illustrazione degli emendamenti riferiti all'articolo 7. La senatrice CONZATTI ( FI-BP ), intervenendo sulle proposte a propria firma, richiama l'attenzione sul ripristino della normativa previgente in materia di iperammortamento dei beni ad alta tecnologia. Il senatore GRIMANI ( PD ) illustra le proposte presentate, in materia di recupero dei benefici concessi alle imprese. Si passa quindi all'illustrazione degli emendamenti all'articolo 8. La senatrice CONZATTI ( FI-BP ) illustra l'emendamento 8.0.1, recante disposizioni specifiche per il credito di imposta per gli investimenti nel settore agricolo. Il senatore DE BERTOLDI ( FdI ) illustra l'emendamento 8.0.3, teso ad apportare benefici alle imprese agricole che effettuano investimenti produttivi. Il senatore GRIMANI ( PD ) sottoscrive gli emendamenti 8.0.2 e 8.0.4, relativi al credito di imposta per gli investimenti in agricoltura, all'applicazione di una aliquota addizionale sulla remunerazione variabile di amministratori e dirigenti di imprese in crisi, sui quali si sofferma esponendone il contenuto. Si passa quindi all'illustrazione degli emendamenti riferiti all'articolo 9. Dopo che il senatore DE BERTOLDI ( FdI ) ha dato per illustrate le proposte emendative a propria firma, ha la parola il senatore LAFORGIA, il quale illustra i propri emendamenti, in materia di contrasto al gioco d'azzardo patologico, nonché al controllo del settore dei giochi a fini di prevenzione dei fenomeni illeciti e delle infiltrazioni criminali. Il senatore COMINCINI ( PD ) illustra l'emendamento 9.49, volto all'incremento dei fondi per le regioni impegnate nella riduzione dei punti gioco. Prosegue richiamando l'attenzione sugli emendamenti 9.55, 9.59 e 9.66, relativi rispettivamente all'incremento delle risorse per il contrasto al gioco patologico, all'organizzazione di campagne di informazione e al sostegno di specifiche attività formative. Nell'illustrare le proposte di cui è firmatario, il senatore D'ALFONSO ( PD ) richiama l'attenzione sulla necessità di un'opera di educazione della popolazione allo scopo di realizzare un efficace contrasto al gioco patologico, nonché del coinvolgimento di strutture quali la polizia municipale e le aziende sanitarie locali. Illustra gli emendamenti a propria firma la senatrice CONZATTI ( FI-BP ), la quale rimarca la finalità di conciliare il rispetto della libertà dei comportamenti individuali con il contrasto alle ludopatie, con particolare attenzione alla tutela dei minori. Per illustrazione dell'emendamento 9- bis .1 ha la parola il senatore COMINCINI ( PD ), il quale pone in rilievo le disposizioni in materia di obbligo di esposizione di materiale informativo nelle sale giochi e di accesso alle sale gioco di personale delle aziende sanitarie locali. Aggiunge quindi la propria firma all'emendamento 9- ter .1, volto a disporre la cadenza semestrale della presentazione alle Camere della relazione in materia di giochi del Ministro competente. Le Commissioni riunite passano quindi all'illustrazione degli emendamenti all'articolo 9- quater . Il senatore D'ALFONSO ( PD ) interviene sull'emendamento 9- quater .2, relativo all'utilizzo della tessera sanitaria allo scopo di riservare l'utilizzo di apparecchiature per il gioco ai maggiorenni. Si passa quindi all'illustrazione degli emendamenti riferiti all'articolo 9- quinquies . Il senatore COMINCINI ( PD ) ha la parola per l'illustrazione dell'emendamento 9- quinquies .3, volto a consentire ai comuni la modulazione della TaRi per favorire i titolari di esercizi provvisti del logo «No Slot». Richiama poi l'attenzione sull'emendamento 9- quinquies. 0.14, relativo all'inserimento nei livelli essenziali di assistenza delle prestazioni di prevenzione e cure delle patologie connesse a gioco d'azzardo. Il senatore D'ALFONSO ( PD ) illustra l'emendamento 9- quinquies .0.13, finalizzato a tutelare rispetto alla responsabilità contrattuale gli esercenti che decidono di operare la rimozione di apparecchi per il gioco. Si passa quindi all'illustrazione degli emendamenti riferiti all'articolo 10. Interviene in relazione agli emendamenti sottoscritti il senatore D'ALFONSO ( PD ), il quale auspica una revisione di strumenti quali il redditometro e lo spesometro, per mezzo del ricorso a sistemi affidabili di controllo dei dati, da approntare con il coinvolgimento dell'amministrazione finanziaria. Il senatore LAUS ( PD ) illustra i propri emendamenti recanti un articolo aggiuntivo, recanti disposizioni in materia di semplificazione dei codici Ateco. Il senatore DE BERTOLDI ( FdI ) interviene sugli emendamenti 10.2 e 10.5, volti all'abrogazione delle vigenti disposizioni in materia di redditometro. Prosegue illustrando l'emendamento 10.0.32, volto a introdurre disposizioni concernenti la riscossione provvisoria delle imposte in pendenza di giudizio. La senatrice CONZATTI ( FI-BP ) illustra l'emendamento 10.4, mettendo in evidenza la finalità di semplificazione a vantaggio del contribuente tramite l'abolizione dello strumento del redditometro Le Commissioni riunite passano quindi all'illustrazione degli emendamenti riferiti all'articolo 11. Il senatore GRIMANI ( PD ) interviene sugli emendamenti 11.1, 11.3 e 11.4, riguardanti la rimodulazione delle scadenze relative all'invio dei dati delle fatture emesse e ricevute. La senatrice CONZATTI ( FI-BP ) illustra l'emendamento 11.11. Si passa quindi all'illustrazione degli emendamenti all'articolo 11- bis . La senatrice CONZATTI ( FI-BP ) interviene in merito agli emendamenti 11- bis .4 e 11- bis .9 . Le Commissioni riunite procedono all'illustrazione degli emendamenti all'articolo 12 . Il senatore COMINCINI ( PD ) ha la parola sull'emendamento 12.1. Il senatore DE BERTOLDI ( FdI ) illustra l'emendamento 12.6. La senatrice TOFFANIN ( FI-BP ) illustra la proposta 12.7. Il senatore STEGER ( Aut (SVP-PATT, UV) ) interviene sull'emendamento 12.11. Si passa quindi all'illustrazione delle proposte emendative riferite all'articolo 12- bis . Il senatore GRIMANI ( PD ) illustra l'emendamento 12- bis .1. La senatrice TOFFANIN ( FI-BP ) ha la parola in merito agli emendamenti 12- bis .2 e 12- bis .3. Le Commissioni riunite passano quindi all'illustrazione degli emendamenti riferiti all'articolo 13. Il senatore D'ALFONSO ( PD ) ha la parola sull'emendamento 13.1. La senatrice CONZATTI ( FI-BP ) illustra l'emendamento 13.0.3 . Tutti i rimanenti emendamenti sono dati per illustrati. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. La seduta termina alle ore 00,45. Allegato