Document Type: normattiva_dump
Token Count: $#tokens

ACCORDO 8 DICEMBRE 1950 PER LA RIVALUTAZIONE DELLE RETRIBUZIONI DEGLI OPERAI, DEGLI APPARTENENTI ALLE CATEGORIE SPECIALI E DEGLI IMPIEGATI DELLA INDUSTRIA Addì 8 dicembre 1950. tra la CONFEDERAZIONE GENERALE DELL'INDUSTRIA ITALIANA rappresentata dal suo Presidente dott. Angelo Costa assistito dal Segretario Generale avv. Mario Morelli e dal Vice Segretario Generale avv. Rosario Toscani; e la CONFEDERAZIONE GENERALE ITALIANA DEL LAVORO rappresentata dal Segretario Generale on.le Giuseppe Di Vittorio, dai Segretari on.le Fernando Santi e Renato Bitossi e dai Vice Segretari Luciano Lama e Domenico Bianco; la CONFEDERAZIONE ITALIANA SINDACATI LAVORATORI rappresentata dal Segretario Generale on.le Giulio Pastore, dal Segretario Sindacale on.le Luigi Morelli, dai Vice Segretari dott. Bruno Storti, Dott. Dionigi Coppo, dott. Amleto Mantegazza e dall'on.le Armando Sabatini; la UNIONE ITALIANA DEL LAVORO rappresentata dal dottor Renato Bulleri, dal sig. Arturo Chiari, (dal rag. Franco Novaretti, dal dott. Italo Viglianesi, dal dott. Raffaele Vanni; sotto gli auspici e con l'assistenza del Ministero del Lavoro; le parti: premesso che esse hanno concordemente riconosciuto la necessità di addivenire ad un accordo di rivalutazione per gli impiegati, le categorie speciali ed operai dell'industria allo scopo di ristabilire tra le retribuzioni contrattuali degli scarti più equamente rispondenti al valore professionale delle singole categorie; dandosi reciprocamente atto che con l'accordo raggiunto esse hanno inteso addivenire ad una generale distensione dei rapporti sindacali ed aziendali, assicurando anche il rispetto dei contratti in vigore nelle loro condizioni regolamentari e retributive, al fine di realizzare la maggiore normalizzazione nell'andamento della produzione, nel comune interesse dell'azienda, dei lavoratori e del Paese; convengono quanto segue: Art. 1. RIVALUTAZIONE DELLE RETRIBUZIONI A) Operai. Le quote di rivalutazione per gli operai, che si aggiungono a quelle attualmente esistenti, sono stabilite nella seguente tabella (in lire giornaliere) QUALIFICA Superiore ai 20 anni Da oltre 18 a 20 anni Da oltre 16 a 18 anni Fino a 16 anni Per i settori tessili: | | | | | Specializzate A.............| 36 | 36 | 36 | - | Specializzate B.............| 32 | 32 | 32 | - | Qualificate 1ª categoria....| 30 | 30 | 30 | 24 | Qualificata 2ª categoria....| 16 | 16 | 16 | 12,80| Per i qualificati uomini dei settori tessili le quote dai 14 ai 16 anni sono di lire 30,80 per i qualificati di 1ª e 15,40 per i qualificati di 2ª. I minori di cui alla precedente tabella sono quelli che abbiano raggiunto la qualifica dell'operaio adulto al quale spettino le quote di rivalutazione, o che ne esplichino autonomamente le mansioni. Ai fini del loro computo nei vari istituti contrattuali, del ragguaglio orario, ecc. per le quote di cui sopra si seguiranno le norme relative alla indennità di contingenza. Per i settori merceologici, i cui contratti di lavoro abbiano seguito criteri di classificazione degli operai diversi da quelli previsti nella tabella precedente, l'attribuzione delle singole qualifiche o categorie in ciascuna, di quelle indicate nella tabella stessa, sarà fatta a cura delle Organizzazioni sindacali che hanno stipulato i relativi contratti. Ove dette Organizzazioni riconoscano la esistenza di categorie operaie superiori agli operai specializzati, tali categorie superiori dovranno beneficiare di quote di rivalutazione almeno pari in cifra a quelle che risultassero eventualmente dovute alla categoria operai specializzati; a tali fini le Organizzazioni terranno presente quanto tra esse concordato in sede di applicazione dell'accordo 5 agosto 1949. B) Categorie speciali od intermedie. La tabella dei minimi di paga base per gli appartenenti alle categorie speciali o intermedie - in sostituzione di quella risultante dall'applicazione dell'accordo interconfederale 30 maggio 1947 e comprendente le quote di rivalutazione dell'accordo interconfederale 5 agosto 1949 - rimane come appresso stabilita: Parte di provvedimento in formato grafico Per i settori merceologici che abbiano convenuto, successivamente al 5 agosto 1949, un aumento del minimo tabellare o della quota di rivalutazione delle categorie speciali, per effetto dell'applicazione del presente accordo la differenza in cifra rispetto al precedente minimo interconfederale sarà aggiunta sul nuovo minimo, comune in misura non superiore a quella occorrente a mantenere lo scarto in cifra preesistente tra la 2ª categoria impiegati e la 1ª categoria speciale e la 3ª categoria A impiegati e la 2ª speciale, aumentato di 100 lire. C) Impiegati. La tabella dei minimi di stipendio base degli impiegati - in sostituzione di quella contenuta nell'accordo interconfederale 14 aprile 19.48 - rimane come appresso stabilita: Parte di provvedimento in formato grafico Per i settori merceologici che in sede di stipula del proprio contratto nazionale abbiano suddistinto la 1ª o la 2ª categoria in più classi o gradi, la ricostituzione dei nuovi minimi avrà luogo come segue: - per ciascuno grado avente il minimo tabellare corrispondente al vecchio minimo interconfederale verrà attribuito il nuovo minimo interconfederale. Per la seconda categoria, il minimo tabellare del grado superiore sarà ricostituito in modo da conservare proporzionalmente inalterate le distanze preesistenti nei riguardi dei minimi interconfederali della prima e della seconda categoria. Per la prima categoria invece il minimo tabellare del grado superiore sarà ricostituito mantenendo lo stesso scarto percentuale esistente nella tabella rispetto al grado inferiore della categoria stessa.