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ORD. 6/06. PARLAMENTO - IMMUNITÀ PARLAMENTARE - PROCEDIMENTO PENALE A CARICO DI UN DEPUTATO PER IL DELITTO DI DIFFAMAZIONE AGGRAVATA - DELIBERAZIONE DI INSINDACABILITÀ DELLE OPINIONI ESPRESSE, RESA DALLA CAMERA DI APPARTENENZA - RICORSO DEL GIUDICE PER LE INDAGINI PRELIMINARI DEL TRIBUNALE DI TRANI - DENUNCIATA LESIONE DELLA SFERA DI ATTRIBUZIONI DELL'AUTORITÀ GIUDIZIARIA, COSTITUZIONALMENTE GARANTITA - SUSSISTENZA DEI REQUISITI OGGETTIVO E SOGGETTIVO PER LA PROPOSIZIONE DI UN CONFLITTO TRA POTERI - AMMISSIBILITÀ DEL RICORSO - COMUNICAZIONE E NOTIFICAZIONE CONSEGUENTI.. E' ammissibile, ai sensi dell'art. 37 della legge 11 marzo 1953, n. 87, il conflitto di attribuzioni proposto dal Giudice per le indagini preliminari presso il Tribunale di Trani nei confronti della Camera dei deputati. Infatti, quanto al requisito soggettivo, la Camera dei deputati è legittimata a sollevare conflitto di attribuzioni fra i poteri dello Stato poiché organo competente a dichiarare definitivamente la volontà del potere che rappresenta e, del pari, il GIP è legittimato ad essere parte in quanto organo giurisdizionale, in posizione di indipendenza, costituzionalmente garantita, competente a dichiarare definitivamente, per il procedimento di cui è investito, la volontà del potere cui appartiene; quanto al profilo oggettivo, dal ricorso possono ricavarsi le ragioni del conflitto e le norme costituzionali che regolano la materia, come richiesto dall'art. 26 delle norme integrative per i giudizi davanti alla Corte costituzionale.