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Art. 7 (Disposizioni integrative e correttive riguardanti la riammissione in servizio) 1. L'articolo 68 del decreto di inquadramento ("Riammissione in servizio") è sostituito dal seguente: "1. Il personale appartenente ai ruoli "ispettori", "sovrintendenti" e "appuntati e finanzieri" della Guardia di finanza, già posti in congedo a domanda, può ottenere la riammissione in servizio a condizione che non abbia superato il 35o anno di età, sia in possesso dell'idoneità fisica e degli altri requisiti previsti per il reclutamento nel Corpo e, a pena di decadenza, non sia trascorso alla data di presentazione della domanda di riammissione più di un anno dalla data del congedo. 2. La disposizione di cui al comma 1 si applica anche nei confronti del personale collocato in congedo per infermità, semprechè abbia chiesto ed ottenuto presso le competenti autorità sanitarie militari la revisione del giudizio di permanente inidoneità con attribuzione della relativa idoneità a poter prestare servizio incondizionato nel Corpo. Il termine di un anno in questo caso, decorre dalla data della riacquistata idoneità fisica. 3. La previsione di cui al comma 2 non si applica nei confronti di coloro che, ai sensi dell'articolo 14, comma 5, della legge 28 luglio 1999, n. 266, hanno ottenuto il transito nelle qualifiche funzionali del personale civile del Ministero delle Finanze. 4. La riammissione in servizio è disposta dal comandante generale della Guardia di finanza o dall'autorità dal medesimo delegata, nei limiti delle vacanze esistenti nei ruoli organici, tenuto conto: a) dei precedenti di carriera, disciplinari e sanitari; b) delle valutazioni caratteristiche riportate in servizio; c) del comportamento tenuto nel periodo trascorso in congedo; d) delle qualità morali. 5. È escluso dalla riammissione in servizio il personale collocato in congedo d'autorità, ad eccezione di quanto indicato al precedente comma 2. 6. Il personale riammesso subisce una riduzione dell'anzianità assoluta di grado pari al periodo di tempo trascorso in congedo. 7. Sono abrogate le disposizioni di legge in contrasto con quanto stabilito dal presente articolo." Note all'art. 7: - Il testo dell'art. 68 del decreto legislativo 12 maggio 1995, n. 199, è il seguente: "Art. 68. (Riammissione in servizio). 1. I sottufficiali e il personale appartenente al ruolo "appuntati e finanzieri" della Guardia di finanza, già posti in congedo a domanda, possono ottenere la riammissione in servizio a condizione che: a) non abbiano superato il 28o anno di età e siano in possesso dell'idoneità fisica e degli altri requisiti previsti per il reclutamento nel Corpo; b) oltre il limite di cui alla precedente lettera a) e fino al compimento del 35o anno di età, non sia trascorso più di un anno tra la data di collocamento in congedo e quella di presentazione della istanza di riammissione. 2. Il personale in congedo coniugato può essere riammesso in servizio purché si trovi nelle condizioni previste dalla disposizione di legge sul matrimonio dei militari della Guardia di finanza. 3. La riammissione in servizio è disposta dal comandante generale della Guardia di finanza, nei limiti delle vacanze esistenti nei ruoli organici, tenuto conto: a) dei precedenti di carriera, disciplinari e sanitari; b) delle valutazioni caratteristiche riportate in servizio; c) del comportamento tenuto nel periodo trascorso in congedo; d) delle qualità morali. 4. È escluso dalla riammissione in servizio il personale collocato in congedo d'autorità. 5. Il personale riammesso: a) se appartenente ai sottufficiali, subisce una riduzione dell'anzianità assoluta di grado pari al periodo di tempo trascorso in congedo; b) se appartenente al ruolo "appuntati e finanzieri", conserva l'anzianità di servizio già maturata nonché l'anzianità di grado ed il grado rivestito affatto del congedo. 6. Sono abrogate le disposizioni di legge in contrasto con quanto stabilito dal presente articolo". - La legge 28 luglio 1999, n. 266, recante "Delega al Governo per il riordino delle carriere diplomatica e prefettizia, nonché disposizioni per il restante personale del Ministero degli affari esteri, per il personale militare del Ministero della difesa, per il personale dell'Amministrazione penitenziaria e per il personale del Consiglio superiore della magistratura", è pubblicata in supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 183 del 6 agosto 1999, si riporta il testo del comma 5, dell'art. 14: "Art. 14. (Disposizioni relative al personale militare). 5. Il personale delle Forze armate, incluso quello dell'Arma dei carabinieri e del Corpo della Guardia di finanza, giudicato non idoneo al servizio militare incondizionato per lesioni dipendenti o meno da causa di servizio, transita nelle qualifiche funzionali del personale civile del Ministero della difesa e, per la Guardia di finanza, del personale civile del Ministero delle finanze, secondo modalità e procedure analoghe a quelle previste dal decreto del Presidente della Repubblica 24 aprile 1962, n. 339, da definire con decreto dei Ministri interessati, da emanare di concerto con i Ministri del tesoro, del bilancio e della programmazione economica e per la funzione pubblica".