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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione COMMISSIONI 3ª e 4ª RIUNITE 4ª(Difesa) 20 PINOTTI La seduta inizia alle ore 14,35. IN SEDE REFERENTE 2562 - d-l 14/2022 (crisi Ucraina) DDL 2562 Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 25 febbraio 2022, n. 14, recante disposizioni urgenti sulla crisi in Ucraina (Seguito dell'esame e rinvio) Prosegue l'esame, sospeso nella seduta del 22 marzo. La presidente PINOTTI ricorda che il disegno di legge in esame è inserito nel calendario dell'Assemblea di questa settimana, con la formula "ove concluso dalle Commissioni". Ricorda come nella seduta della scorsa settimana, i relatori - il collega Gasparri per la Commissione difesa e la collega Nocerino per la Commissione esteri - abbiano illustrato il provvedimento. Informa altresì che, alla scadenza del termine, lo scorso giovedì, scorso sono stati presentati 112 emendamenti e 7 ordini del giorno, raccolti in un fascicolo già inviato ed in distribuzione (pubblicato in allegato). Informa inoltre che sul testo del provvedimento sono pervenuti i pareri da parte delle Commissioni affari costituzionali, bilancio, istruzione, industria, territorio e ambiente e politiche dell'Unione europea, oltre che della Commissione parlamentare per le questioni regionali, pareri che sono in distribuzione. La Commissione affari costituzionali ha espresso un parere contrario sugli emendamenti 2- bis .23 e 2- bis .24 e non ostativo sui restanti. Mancano invece i pareri della Commissione bilancio, la cui seduta è attualmente in corso, sugli emendamenti. D'accordo con il presidente Petrocelli, e in sintonia con le valutazioni per l'esame in Assemblea, dichiara gli emendamenti 2- bis .23 e 2. bis .24 inammissibili, perché introducono procedure parlamentari non previste e gli emendamenti 5- ter .1 e 5- ter .0.2 improponibili, per estraneità di materia. Interviene il senatore AIROLA ( M5S ), per evidenziare come il testo in via di approvazione non tenga conto delle novità nel frattempo determinatesi nel conflitto in corso in Ucraina, a partire dalle trattative fra le parti in atto in queste ore in Turchia. A suo giudizio c'è un rischio che la cessione di armamenti letali alle forze ucraine possa contribuire ad una pericolosa escalation del conflitto, contrariamente a quanto auspicato dallo stesso pontefice. Pur condividendo il dolore per le vittime dell'aggressione russa, paventa altresì il rischio che con le misure in via di approvazione si possa determinare un aumento esponenziale delle spese per il nostro Paese, in un momento segnato da gravi difficoltà economiche. Si passa quindi all'illustrazione degli emendamenti. Il senatore CRUCIOLI ( Misto ), nell'illustrare gli emendamenti presentati a sua firma, sottolinea la necessità di non consentire l'impiego di Forze armate italiane al di fuori dei confini italiani, evitando l'invio di materiali d'armamento letali ad una parte belligerante, al fine di scongiurare il rischio di poter concorrere ad acuire i contrasti esistenti. Il senatore VESCOVI ( L-SP-PSd'Az ) sottolinea come l'emendamento 5.0.1, di cui è primo firmatario, intenda restituire alla diplomazia italiana un ruolo centrale, mediante l'individuazione di una figura di alto profilo da nominare Inviato speciale per l'Ucraina. Il senatore ALFIERI ( PD ) ritira l'emendamento 5- quater .5 e lo trasforma in un ordine del giorno, da condividere tra tutti i Gruppi, finalizzato a consentire l'utilizzo flessibile delle risorse già a disposizione dei Comuni per fronteggiare l'emergenza epidemiologica e non ancora spese. In questo modo vi sarebbero risorse disponibili per le esigenze di accoglienza di minori ucraini non accompagnati. Il senatore AIMI ( FIBP-UDC ), condividendo le motivazioni del collega Alfieri, ritira l'emendamento 5- quater .3 in materia di accoglienza di minori ucraini non accompagnati, sottoscrivendo l'ordine del giorno condiviso. La senatrice RAUTI ( FdI ) richiama l'attenzione sugli emendamenti 3.0.1 e 5- quater .15, per favorire l'accoglienza dei minori sfollati di nazionalità ucraina, anche mediante il coinvolgimento di realtà ucraine del Terzo settore presenti in Italia. Tali emendamenti vanno nella stessa direzione di quanto rilevato dai colleghi Alfieri e Aimi, auspicando pertanto la stesura di un ordine del giorno condiviso. Il senatore CARBONE ( IV-PSI ) preannuncia il ritiro dell'emendamento 5- quater .4, raccogliendo l'invito a elaborare un ordine del giorno condiviso. La PRESIDENTE chiede ai relatori e al Governo di esprimere il proprio parere sugli emendamenti. Il relatore GASPARRI ( FIBP-UDC ) non entrando nel merito ma per agevolare la rapida approvazione del provvedimento, invita i proponenti al ritiro di tutti gli emendamenti, preannunciando in caso contrario un parere contrario. Sottolinea come l'eventuale approvazione da parte delle Commissioni riunite di un ordine del giorno unitario in materia di minori ucraini non accompagnati sarebbe un segnale importante, per ragioni umanitarie e per venire incontro alle esigenze operative e di spesa dei Comuni. La relatrice NOCERINO ( M5S ) concorda con il collega Gasparri, invitando anch'ella i proponenti a ritirare le rispettive proposte emendative. Conviene sull'importanza dell'ordine del giorno condiviso sul tema dei minori non accompagnati. Il sottosegretario di Stato per gli affari esteri e la cooperazione internazionale DELLA VEDOVA condivide quanto proposto dai relatori, invitando al ritiro di tutti gli emendamenti. Il sottosegretario di Stato per la difesa Stefania PUCCIARELLI conferma le indicazioni del collega Della Vedova. La senatrice PACIFICO ( Misto-IaC (I-C-EU-NdC (NC)) ) interviene per chiedere che i contenuti dell'emendamento 5. quater .11 possano trovare accoglimento nell'ambito dell'ordine del giorno preannunciato dal collega Alfieri, tenuto conto che la proposta emendativa a sua firma è finalizzata ad offrire tutela a soggetti fragili e con disabilità. Il sottosegretario di Stato per gli affari esteri e la cooperazione internazionale DELLA VEDOVA sottolinea, con riferimento all'emendamento richiamato, un problema di coperture. Il suo contenuto è accolto con la formula "a valutare la possibilità". La senatrice PACIFICO ( Misto-IaC (I-C-EU-NdC (NC)) ) e i presentatori dell'ordine del giorno preannunciato dal senatore Alfieri accolgono la riformulazione proposta dal Governo. La presidente PINOTTI , in attesa dei prescritti pareri, propone di sospendere la seduta. Il senatore CIRIANI ( FdI ), intervenendo sull'ordine dei lavori, chiede che, in attesa dei prescritti pareri sugli emendamenti, le Commissioni riunite procedano all'esame degli ordini del giorno. Le Commissioni riunite convengono. La senatrice RAUTI ( FdI ) illustra i contenuti dell'ordine del giorno G/2562/5/3 e 4, che riguarda gli impegni assunti a livello internazionale dal nostro Paese in relazione all'aumento delle spese per la difesa. Ricorda come la Camera dei deputati abbia già approvato un ordine del giorno con lo stesso contenuto. Chiede dunque al Governo di essere coerente con i termini assunti dall'altro ramo del Parlamento, ricordando altresì come l'aumento delle spese per la difesa non debba essere confuso con una corsa al riarmo, atteso che esso afferisce anche ad aspetti come il personale, la formazione e la cyber sicurezza. Il senatore CIOFFI ( M5S ), nel riferirsi all'ordine del giorno appena illustrato, ricorda i grandi cambiamenti nello scenario internazionale dal 2014, a partire dalla diffusione della pandemia e dal conflitto in corso. L'Italia, peraltro, come evidenziato da importanti istituti internazionali, appare seconda in Europa dopo la Francia per le spese in ambito militare. Prima di destinare ulteriori risorse addizionali al comparto della difesa, occorre avere chiarezza di visione e di obiettivi, sia da parte dell'Italia sia da parte dell'Europa. Senza definire questi aspetti, l'aumento delle spese militari, anche se già concordato a livello internazionale andrebbe evitato. Il senatore FERRARA ( M5S ) esprime netta contrarietà all'ordine del giorno della collega Rauti, non per ragioni ideologiche, ma per considerazioni relative alle priorità del paese, stanti le difficoltà delle famiglie e delle imprese. Peraltro, rileva come l'ordine del giorno abbia un innegabile significato politico, mirando ad indebolire la maggioranza di Governo. Rispetto all'obiettivo di raggiungere il livello del 2 per cento della spesa per la difesa nel 2024, sottolinea come non vi sia da parte del suo Gruppo un tentativo di tirarsi indietro dagli impegni assunti a livello internazionale, ma l'esigenza che tale traguardo vada conseguito in modo graduale. Il senatore LA RUSSA ( FdI ) interviene per stigmatizzare la posizione di chi ritiene che l'aumento delle spese della difesa sia indotto da un atteggiamento compiacente nei confronti dell'industria bellica nazionale. Si tratta viceversa di un impegno assunto a livello internazionale dal nostro Paese da molti anni. Come auspicato anche dall'ordine del giorno approvato dalla Camera dei deputati, l'ordine del giorno in esame non ha motivazioni politiche ma intende sollecitare il raggiungimento dell'obiettivo del 2 per cento del PIL per le spese per la difesa. A suo giudizio si tratta dunque di ribadire tale impegno per evitare una pericolosa perdita di credibilità del nostro Paese. L'ordine del giorno peraltro è in linea con quanto da sempre sostenuto dal programma del Gruppo di cui è parte. La senatrice TAVERNA ( M5S ) stigmatizza alcune prese di posizione in ordine alla opportunità di ridurre il reddito di cittadinanza, e considera invece propagandistica la questione relativa all'aumento delle spese per la difesa. Sottolinea infatti come in più circostanze il presidente Conte abbia ribadito l'intenzione di non venir meno agli impegni assunti a livello internazionale dal nostro Paese, ma abbia anche evidenziato l'opportunità che ciò avvenga a seguito di una razionalizzazione della spesa e tenendo conto delle condizioni attuali in cui versa il Paese, con una crisi energetica i cui costi sono particolarmente gravosi per famiglie e imprese. Il senatore AIMI ( FIBP-UDC ) sottolinea come sia necessaria una unità di intenti a livello europeo anche sul piano della difesa e come l'Italia debba assumersi la propria responsabilità anche in tale ambito. Sostenere l'ordine del giorno della collega Rauti rappresenta un atto di responsabilità. Segnala viceversa l'incoerenza dei Gruppi che alla Camera dei deputati hanno votato a favore di un analogo impegno al Governo. Il senatore LICHERI ( M5S ), nello stigmatizzare la volontà di cavalcare l'onda emotiva suscitata dal conflitto in corso in Ucraina, sottolinea la confusione che si sta realizzando in relazione al decreto Ucraina, alla Bussola strategica e all'impegno italiano nella NATO, aspetti che devono viceversa essere considerati in modo autonomo tra di loro. Rileva come il rispetto degli obblighi internazionali non discenda da un semplice ordine del giorno ma da quanto previsto dalla Costituzione. A suo giudizio si tratta di un esercizio mistificatorio, per finalità meramente elettorali, mentre le priorità del nostro Paese sono altre. Rileva peraltro come l'insistenza sulla necessità di un aumento delle spese per la difesa finisca col far passare le forze armate italiane come incapaci ed impreparate, aspetto questo che è intellettualmente inaccettabile. La PRESIDENTE sottolinea che, nel corso della discussione, nessuno ha espresso critiche nei confronti delle Forze armate italiane. Il senatore CANDURA ( L-SP-PSd'Az ) ricorda come storicamente molti dei Paesi alleati abbiano speso più del 2 per cento del PIL, in particolare nel periodo della Guerra fredda. A suo giudizio, viceversa, i fatti di oggi dovrebbero sottolineare le esigenze anche finanziarie, della sicurezza. Invita i colleghi a valutare la concretezza delle minacce esistenti. Il senatore AIROLA ( M5S ) ritiene che l'ordine del giorno sia stato presentato unicamente per ragioni politiche laddove, viceversa, occorrerebbe una riflessione più attenta sui temi della Bussola strategica e sulla costruzione di una politica europea comune in materia. Il senatore CRIMI ( M5S ) rimarca come la fluttuazione del costo dell'energia abbia portato ad una situazione di grave crisi economica. Ricorda come anche un cyber attacco può compromettere seriamente la sicurezza del Paese. A suo giudizio un Paese può considerarsi più forte quando è in grado di rispondere in modo resiliente alle minacce proveniente dall'economia globalizzata, più che con la corsa agli armamenti. Si passa all'esame dell'ordine del giorno G/2562/1/3 e 4. Il senatore CANDURA ( L-SP-PSd'Az ) illustra l'ordine del giorno. Il rappresentante del GOVERNO propone una riformulazione. Il senatore CANDURA ( L-SP-PSd'Az ) chiede l'accantonamento dell'ordine del giorno, per valutare la riformulazione proposta. Le Commissioni convengono. L'ordine del giorno G/2562/2/3 e 4 viene ritirato, e il suo contenuto assorbito dall'ordine del giorno G/2562/8/3 e 4. La senatrice TAVERNA ( M5S ) aggiunge la propria firma all'ordine del giorno G/2562/3/3 e 4 e lo illustra. Il rappresentante del GOVERNO propone una riformulazione, che viene accolta dalla proponente (G/2562/3/3 e 4 (testo 2)). Il senatore ALFIERI ( PD ) illustra l'ordine del giorno G/2562/4/3 e 4. Il rappresentante del GOVERNO propone una riformulazione che viene accolta dal proponente (G/2562/4/3 e 4 (testo 2). La senatrice CRAXI ( FIBP-UDC ) illustra l'ordine del giorno G/2562/7/3 e 4. Il rappresentante del GOVERNO propone una riformulazione, che viene accolta dalla proponente (G/2562/7/3 e 4 (testo 2)). La presidente PINOTTI chiede al rappresentante del Governo di esprimersi sull'ordine del giorno G/2562/8/3 e 4, già illustrato. Il rappresentante del GOVERNO accoglie l'ordine del giorno. La presidente PINOTTI chiede al rappresentante del Governo di esprimersi sull'ordine del giorno G/2562/5/3 e 4, già illustrato e su cui si è già svolta un'ampia discussione. Il rappresentante del GOVERNO accoglie l'impegno contenuto nell'ordine del giorno. Intervengono i senatori CASTALDI ( M5S ), SANTANGELO ( M5S ) e DE PETRIS ( Misto-LeU-Eco ), per esprimere la propria radicale contrarietà al contenuto dell'ordine del giorno appena accolto dal Governo, anche in relazione alle difficoltà economiche del Paese e della finanza pubblica. Chiedono che l'ordine del giorno venga comunque posto in votazione. Interviene il senatore PERILLI ( M5S ), per sollecitare la senatrice Rauti, stante il contenuto dell'ordine del giorno, a insistere nella sua votazione. La senatrice TAVERNA ( M5S ) chiede spiegazioni al Governo sulle ragioni dell'accoglimento dell'ordine del giorno in esame, in una situazione di grave crisi economica del Paese. La senatrice RAUTI ( FdI ) sottolinea che la scelta di non chiedere la votazione sull'ordine del giorno dimostra l'assenza di motivazioni strumentali. La presidente PINOTTI , visto l'imminente inizio della seduta dell'Assemblea, dichiara chiusa la seduta. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. La seduta termina alle ore 16,35. Allegato