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DICHIARAZIONE COMUNE RELATIVA ALL'INADEMPIENZA Le Parti convengono che l'inosservanza degli elementi fondamentali dell'accordo di cui all' articolo 3, paragrafo 3 del presente accordo riguarda unicamente la grave violazione dei principi democratici o dei diritti umani fondamentali, o la trasgressione dello Stato di diritto, che determinerebbero un contesto poco favorevole alle consultazioni o un ritardo che risulterebbe deleterio per gli obiettivi e gli interessi delle Parti del presente accordo. Le Parti convengono altresì che le misure adeguate di cui all'articolo 3, paragrafi 1, 3 e 5 del presente accordo devono essere proporzionate alla violazione. Nella selezione e nell'attuazione di tali misure, le Parti presteranno particolare attenzione alla situazione dei gruppi più vulnerabili della popolazione e faranno in modo che essi non vengano eccessivamente penalizzati. DICHIARAZIONE COMUNE SULLE RESTITUZIONI ALL'ESPORTAZIONE 1. Nella definizione delle componenti commerciali dell'accordo, le Parti hanno esaminato, caso per caso, l'impatto potenziale dei meccanismi di restituzione all'esportazione sul processo di liberalizzazione degli scambi. 2. La Comunità dichiara per parte sua che esaminerà nuovamente le future restituzioni all'esportazione in relazione agli scambi con il Sudafrica quando saranno concluse le attua discussioni sulla riforma agricola. DICHIARAZIONE COMUNE SULLA ELIMINAZIONE TARIFFARIA ACCELERATA OPERATA DAL SUDAFRICA Le Parti decidono di anticipare l'applicazione delle procedure di cui all'articolo 17 del presente accordo nel corso del periodo interinale prima dell'entrata in vigore dell'accordo stesso per consentire l'eventuale applicazione di un calendario accelerato per la riduzione tariffaria e l'eliminazione delle restituzioni all'esportazione al momento dell'entrata in vigore dell'accordo. DICHIARAZIONE COMUNE SUI CONTINGENTI AGRICOLI 1. I fattori di crescita annuali di cui all'elenco 6 dell'allegato IV e agli elenchi 3 e 4 dell'allegato VI del presente accordo verranno esaminati e riconfermati periodicamente a partire, al più tardi, dal quinto anno successivo all'entrata in vigore dell'accordo. 2. Per quanto riguarda in particolare la frutta preparata (pesche, pere e albicocche), il Sudafrica decide di gestire in modo equilibrato le sue esportazioni verso l'Unione europea. DICHIARAZIONE COMUNE SUGLI AIUTI PUBBLICI Le Parti decidono che l'economia sudafricana e le sue relazioni con le economie della Comunità di sviluppo dell'Africa australe debbano subire una ristrutturazione profonda che sarà facilitata dal Governo del Sudafrica. DICHIARAZIONE COMUNE SULLA PESCA Le Parti si impegnano per quanto possibile a negoziare e concludere l'accordo sulla pesca di cui all'articolo 62 del presente accordo al più tardi alla fine dell'anno 2000. DICHIARAZIONE COMUNE SUGLI ACCORDI BILATERALI Salvo implicazioni contrarie nel presente accordo, non si considera che i suddetti diritti di uno o più Stati membri dell'Unione europea sanciti dai suddetti accordi in vigore siano stati estesi agli altri Stati membri. DICHIARAZIONE COMUNE SULL'IMMIGRAZIONE CLANDESTINA Riconoscendo l'importanza di una cooperazione volta a prevenire e a combattere l'immigrazione clandestina, le Parti si dichiarano disposte a consultarsi in merito nell'ambito del Consiglio di cooperazione onde cercare di risolvere gli eventuali problemi in questo settore. DICHIARAZIONE DELLA COMUNITÀ RELATIVA ALL'ELEMENTO ESSENZIALE Nel quadro di un contesto politico e istituzionale rispettoso dei diritti umani, dei principi democratici e dello Stato di diritto, la Comunità intende per sana gestione degli affari pubblici la gestione trasparente e responsabile di tutte le risorse umane e naturali di un paese, nonché delle sue risorse economiche e finanziarie interne ed esterne, onde favorire uno sviluppo equo e sostenibile. DICHIARAZIONE DELLA COMUNITÀ SUGLI ASPETTI FINANZIARI DELLA COOPERAZIONE In passato, era stato creato, con regolamento (CE) n. 2259/96 del Consiglio, uno strumento finanziario speciale denominato Programma europeo per la ricostruzione e lo sviluppo (PERS). Nel periodo 1996-1999, la Comunità ha stanziato per questo strumento circa 500 MECU a sostegno delle politiche del governo sudafricano, e su queste basi sono stati firmati vari accordi. L'importo copre quattro stanziamenti annuali soggetti all'approvazione dell'autorità di bilancio della Comunità. La Comunità si dichiara disposta a continuare a stanziare importi rilevanti per la cooperazione finanziaria con il Sudafrica, e prenderà le opportune decisioni in base ad una proposta della Commissione. Dopo l'entrata in vigore del presente accordo, si potrebbero mettere a disposizione altri strumenti finanziari appropriati (ad esempio, nel quadro dell'accordo di cooperazione CE-ACP) A tale riguardo, la Comunità sarebbe disposta a prendere in considerazione la possibilità di convogliare parte della sua assistenza futura a determinati destinatari (imprenditori emergenti, ecc.) sotto forma di capitali di rischio o di abbuoni d'interesse sui prestiti concessi sulle risorse proprie della Banca europea per gli investimenti (BEI). DICHIARAZIONE DELLA BANCA EUROPEA PER GLI INVESTIMENTI (BEI) SUGLI ASPETTI FINANZIARI DELLA COOPERAZIONE In conformità dell'accordo quadro firmato il 12 settembre 1995 fra il Sudafrica e la BEI, il 19 giugno 1995 la BEI è stata autorizzata dal Consiglio dei governatori a concedere al Sudafrica prestiti fino a un massimo di 300 MECU sulle risorse proprie della Banca nel biennio che va dal 19 giugno 1995 al 19 giugno 1997. Successivamente, previa seconda autorizzazione del Consiglio dei governatori della Banca il 12 giugno 1997 e la firma di un accordo quadro supplementare fra il Sudafrica e la BEI avvenuta il 6 marzo 1998, sono stati concessi altri 375 MECU per il periodo che va dal giugno 1997 al dicembre 1999. L'articolo fa riferimento all'eventuale proroga di queste attività della Banca alla fine del periodo suddetto. Nei limiti del suo mandato, la BEI sarebbe disposta a prendere in considerazione la concessione di prestiti a mutuatari sudafricani per progetti in Sudafrica oppure, procedendo caso per caso, per progetti nella regione SADC. DICHIARAZIONE DEL SUDAFRICA RELATIVA ALL'ELEMENTO ESSENZIALE Per sana gestione degli affari pubblici il Sudafrica intende il rispetto della Costituzione sudafricana (Legge n. 108 del 1996), in particolare delle disposizioni relative alla gestione trasparente, equa e responsabile delle sue risorse umane, naturali, economiche e finanziarie, onde favorire la crescita economica e lo sviluppo sostenibile. DICHIARAZIONE DEL SUDAFRICA SULLE MISURE SANITARIE E FITOSANITARIE Il governo sudafricano intende sottolineare che il funzionamento armonioso ed efficace del meccanismo previsto per l'applicazione delle misure sanitarie e fitosanitarie condiziona l'effettiva e proficua attuazione del presente accordo. A tale riguardo, detto governo chiede urgentemente alla Comunità di considerare il Sudafrica, in qualità di partner commerciale privilegiato, come un paese a cui assegnare la priorità nelle sue relazioni sanitarie e fitosanitarie. DICHIARAZIONE DEL SUDAFRICA SUGLI ASPETTI FINANZIARI DELLA COOPERAZIONE Il governo sudafricano prevede che, dopo il 1999, il livello degli aiuti non rimborsabili concessi a titolo della cooperazione finanziaria rimarrà perlomeno invariato rispetto a quello attuale. VERBALI CONCORDATI Le Parti contraenti concordano quanto segue: Ad articolo 4 Un dialogo politico regolare tra le Parti comincia nel momento in cui prende effetto l'applicazione provvisoria del presente regolamento.