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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione LAVORO PUBBLICO E PRIVATO, PREVIDENZA SOCIALE (11ª) 86 CATALFO La seduta inizia alle ore 9,05. SULLA PUBBLICITÀ DEI LAVORI La presidente CATALFO ricorda che per le sedute della Commissione relative all'esame del disegno di legge n. 1018 è stata richiesta la pubblicità dei lavori, ai sensi dell'articolo 33, comma 4, del Regolamento del Senato, sulla quale la Presidenza ha già fatto conoscere il proprio assenso. Dispone pertanto l'attivazione del circuito audiovisivo. IN SEDE REFERENTE (1018) DL n. 4/2019 - Reddito di cittadinanza e pensioni DDL 1018 Conversione in legge del decreto-legge 28 gennaio 2019, n. 4, recante disposizioni urgenti in materia di reddito di cittadinanza e di pensioni (Seguito dell'esame e rinvio) Prosegue l'esame, sospeso nella seduta notturna di ieri. La presidente relatrice CATALFO ( M5S ) ricorda che nella seduta precedente la Commissione ha proceduto alle votazioni fino all'emendamento 4.101 (testo 3) e che rimangono accantonati gli emendamenti 2.578 (testo 2), 4.7, 4.8, 4.13, 4.55, 4.57, 4.83 e 4.96. Informa inoltre che la senatrice Conzatti ha sottoscritto gli emendamenti 15.5, 16.9, 23.1, 27.0.1 e 27.0.2. Si passa all'esame dell'emendamento 4.102 Verificata la presenza del numero legale, l'emendamento, con parere contrario della presidente relatrice CATALFO ( M5S ) e del rappresentante del GOVERNO, messo ai voti, è respinto. L'emendamento 4.103, sottoscritto dai senatori NANNICINI ( PD ) e PATRIARCA ( PD ), con parere contrario della presidente relatrice CATALFO ( M5S ) e conforme del rappresentante del GOVERNO, messo ai voti, è respinto. E' invece approvato l'emendamento 4.104, con parere favorevole della presidente relatrice CATALFO ( M5S ) e del rappresentante del GOVERNO. L'emendamento 4.105, con parere contrario della presidente relatrice CATALFO ( M5S ) e conforme del rappresentante del GOVERNO, messo ai voti, risulta respinto. Il senatore BERTACCO ( FdI ) sottoscrive e ritira tutti gli emendamenti da 4.106 a 4.128. L'emendamento 4.130, con parere contrario della presidente relatrice CATALFO ( M5S ) e del rappresentante del GOVERNO, messo ai voti, è respinto. L'emendamento 4.132, con parere contrario della presidente relatrice CATALFO ( M5S ) e del rappresentante del GOVERNO, messo ai voti, risulta respinto. Si procede con l'esame dell'emendamento 4.133. Il senatore LAFORGIA ( Misto-LeU ) insiste nell'accoglimento dell'emendamento, finalizzato a superare alcune contraddizioni evidenti nel testo, proponendo la possibilità di optare per un programma di "Lavoro di cittadinanza" promosso e gestito dagli enti locali competenti, di durata almeno annuale. Ciò al fine di valorizzare la dignità del lavoratore, attraverso lo svolgimento di attività che valorizzino la persona e di superare l'attuale impostazione del provvedimento, improntata a mero assistenzialismo. L'emendamento, con parere contrario della presidente relatrice CATALFO ( M5S ) e del rappresentante del GOVERNO, messo ai voti, è respinto. Con separate successive votazioni sono respinti, con parere contrario della presidente relatrice CATALFO ( M5S ) e del rappresentante del GOVERNO, gli emendamenti 4.134 e 4.135. Si procede l'esame dell'emendamento 4.136. Dopo dichiarazione di voto favorevole del senatore BERTACCO ( FdI ) (insiste per l'accoglimento dell'emendamento, evidenziando le difficoltà che incontrano i Comuni nella gestione dei compiti loro attribuiti dal testo), l'emendamento, con parere contrario della presidente relatrice CATALFO ( M5S ) e conforme del rappresentante del GOVERNO, messo ai voti, risulta respinto. Con separate successive votazioni sono altresì respinti gli emendamenti 4.137, 4.138, 4.139 (testo 2), 4.140, 4.142, 4.143, 4.144, 4.145, 4.146 e 4.147, con parere contrario della presidente relatrice CATALFO ( M5S ) e del rappresentante del GOVERNO. Dopo che la senatrice TOFFANIN ( FI-BP ), in dichiarazione di voto, raccomanda l'approvazione dell'emendamento 4.148, la presidente relatrice CATALFO ( M5S ) ne dispone l'accantonamento. Previ pareri favorevoli dalla presidente relatrice CATALFO ( M5S ) e del rappresentante del GOVERNO, vengono posti congiuntamente in votazione ed approvati gli identici emendamenti 4.4 (testo 3) (sottoscritto dai senatori AUDDINO ( M5S ), BOTTO ( M5S ), CAMPAGNA ( M5S ), GUIDOLIN ( M5S ), MATRISCIANO ( M5S ), NOCERINO ( M5S ) e ROMAGNOLI ( M5S )) e 4.149. Viene altresì approvato l'emendamento 4.150 (testo 2), con parere favorevole della presidente relatrice CATALFO ( M5S ) e del rappresentante del GOVERNO. Intervenendo sull'emendamento 4.151, il senatore LAUS ( PD ) sottolinea che sul tema del contrasto alla povertà il suo Gruppo ha operato con spirito collaborativo, presentando emendamenti diretti a superare le criticità presenti nell'impianto dell'articolo 4. L'emendamento, con parere contrario della presidente relatrice CATALFO ( M5S ) e del rappresentante del GOVERNO, messo ai voti è respinto. I senatori PATRIARCA ( PD ), LAUS ( PD ), Annamaria PARENTE ( PD ) e NANNICINI ( PD ) sottoscrivono l'emendamento 4.153. La presidente relatrice CATALFO ( M5S ) ne dispone quindi l'accantonamento. E' altresì accantonato l'emendamento 4.154. Si procede con l'esame degli emendamenti riferiti all'articolo 5. La senatrice MATRISCIANO ( M5S ) ritira gli emendamenti 5.51 e 5.87. Il senatore BERTACCO ( FdI ) sottoscrive e ritira gli emendamenti dal 5.1 al 5.21. Vengono separatamente messi ai voti gli emendamenti 5.22 e 5.23 che, con parere contrario della presidente relatrice CATALFO ( M5S ) e del rappresentante del GOVERNO, sono respinti. Le senatrici MODENA ( FI-BP ), GALLONE ( FI-BP ) e TOFFANIN ( FI-BP ) sottoscrivono l'emendamento 5.24, che con parere contrario della presidente relatrice CATALFO ( M5S ) e del rappresentante del GOVERNO, messo ai voti è respinto. Si procede all'esame degli identici emendamenti 5.25 e 5.26. Il senatore BERTACCO ( FdI ) insiste perché si coinvolga l'Associazione Nazionale dei Comuni d'Italia. Il rappresentante del GOVERNO assicura che l'ANCI verrà coinvolto successivamente. Con il parere contrario della presidente relatrice CATALFO ( M5S ) e del rappresentante del GOVERNO, gli identici emendamenti 5.25 e 5.26, messi congiuntamente ai voti, sono respinti. Il senatore BERTACCO ( FdI ) sottoscrive e ritira gli emendamenti dal 5.27 al 5.46. Il senatore BERTACCO ( FdI ) caldeggia l'accoglimento dell'emendamento 5.47, che, previo parere contrario della presidente relatrice CATALFO ( M5S ) e del rappresentante del GOVERNO, messo ai voti, risulta respinto. Con il parere favorevole della presidente relatrice CATALFO ( M5S ) e del rappresentante del GOVERNO sono quindi approvati gli emendamenti 5.48 (testo 2) e 5.49 (testo 2), di identico contenuto e messi in votazione congiuntamente. La Commissione respinge invece l'emendamento 5.50, previo parere contrario della presidente relatrice CATALFO ( M5S ) e del rappresentante del GOVERNO. Risulta altresì respinto l'emendamento 5.52, previo parere contrario della presidente relatrice CATALFO ( M5S ) e del rappresentante del GOVERNO. La senatrice GALLONE ( FI-BP ) aggiunge la propria firma all'emendamento 5.53 che, con parere contrario della presidente relatrice CATALFO ( M5S ) e del rappresentante del GOVERNO, messo ai voti, è respinto. L'emendamento 5.54, e gli identici 5.55 e 5.56, con parere contrario della presidente relatrice CATALFO ( M5S ) e del rappresentante del GOVERNO, con separate successive votazioni, vengono respinti. La senatrice UNTERBERGER ( Aut (SVP-PATT, UV) ) caldeggia l'emendamento 5.57. La presidente relatrice CATALFO ( M5S ) ne dispone l'accantonamento, al fine di consentirne un adeguato approfondimento. L'emendamento 5.58, con parere contrario della presidente relatrice CATALFO ( M5S ) e del rappresentante del GOVERNO, messo ai voti, è respinto. Con il parere contrario della presidente relatrice CATALFO ( M5S ) e del rappresentante del GOVERNO gli emendamenti 5.59 e 5.60, di identico contenuto, messi congiuntamente ai voti, sono respinti. E' altresì respinto l'emendamento 5.61, sottoscritto dalle senatrici TOFFANIN ( FI-BP ), GALLONE ( FI-BP ) e MODENA ( FI-BP ), previo parere contrario della presidente relatrice CATALFO ( M5S ) e del rappresentante del GOVERNO. Con separate successive votazioni, la Commissione respinge inoltre gli emendamenti 5.62 e 5.63, previo parere contrario della presidente relatrice CATALFO ( M5S ) e del rappresentante del GOVERNO. Con il parere favorevole della presidente relatrice CATALFO ( M5S ) e del rappresentante del GOVERNO è invece approvato l'emendamento 5.64. Il senatore BERTACCO ( FdI ) sottoscrive e ritira gli emendamenti dal 5.65 al 5.85. I senatori LAUS ( PD ) e PATRIARCA ( PD ) sottoscrivono l'emendamento 5.86. Il senatore LAUS ( PD ) ne caldeggia l'approvazione, criticando fortemente la misura proposta, che considera offensiva della dignità umana. Stigmatizza in particolare il provvedimento nella parte in cui sembra mettere a repentaglio la correttezza del trattamento dei dati personali, citando il parere espresso dalla Autorità garante sui dati personali circa il rischio che il trattamento dei dati non avvenga secondo gli standard predisposti in sede europea. Il senatore AUDDINO ( M5S ) fa notare che la presenza di un limite al prelievo è giustificata con esigenze di tracciabilità e non va intesa come una mortificazione della dignità del soggetto che beneficia della misura. La senatrice TOFFANIN ( FI-BP ) esprime critiche sulla funzionalità del sistema, che giudica facilmente eludibile. L'emendamento 5.86, previo parere contrario della presidente relatrice CATALFO ( M5S ) e del rappresentante del GOVERNO, messo ai voti, è respinto. L'emendamento 5.88 è dichiarato decaduto stante l'assenza della proponente. Si procede all'esame dell'emendamento 5.0.1. La senatrice PARENTE ( PD ), dopo averlo sottoscritto, critica il contenuto degli articoli 4 e 5, che reputa del tutto inemendabili. Fa notare che, dalle simulazioni svolte dall'Ufficio del bilancio, risulta che buona parte dei beneficiari della misura saranno esentati da obblighi. Riterrebbe semmai opportuno un rafforzamento della misura del Reddito di inclusione. L'emendamento, previo parere contrario della presidente relatrice CATALFO ( M5S ) e del rappresentante del GOVERNO, messo ai voti, è respinto. E' altresì respinto l'emendamento 5.0.2, con parere contrario della presidente relatrice CATALFO ( M5S ) e del rappresentante del GOVERNO. La presidente relatrice CATALFO ( M5S ) dispone quindi una breve sospensione dei lavori. La seduta, sospesa alle 10.05, riprende alle 10,25. Si passa all'esame degli emendamenti riferiti all'articolo 6. La senatrice MATRISCIANO ( M5S ) ritira gli emendamenti 6.12 e 6.18. Il senatore Simone BOSSI ( L-SP-PSd'Az ) ritira l'emendamento 6.2 (testo 2), che viene sottoscritto dalla senatrice TOFFANIN ( FI-BP ). Il senatore PATRIARCA ( PD ) sollecita l'approvazione del proprio emendamento 6.1. La presidente relatrice CATALFO ( M5S ) ne dispone l'accantonamento, per poterne operare un adeguato approfondimento. Si procede con l'esame dell'emendamento 6.3. Dopo dichiarazione di voto favorevole del senatore PATRIARCA ( PD ), l'emendamento, previo parere contrario della presidente relatrice CATALFO ( M5S ) e del rappresentante del GOVERNO, messo ai voti, è respinto. Si procede all'esame degli identici emendamenti 6.2 (testo 2) e 6.4 (testo 2). La senatrice TOFFANIN ( FI-BP ) coglie l'occasione della dichiarazione di voto per esprimere perplessità sul fatto che l'emendamento 6.2 (testo 2) sia stato ritirato dalla maggioranza. La presidente relatrice CATALFO ( M5S ) fa presente che i sistemi informatici di cui si tratta nella proposta sono già attivi. Gli identici emendamenti, con parere contrario della presidente relatrice CATALFO ( M5S ) e del rappresentante del GOVERNO, messi congiuntamente ai voti, sono respinti. E' del pari respinto l'emendamento 6.5, con parere contrario della presidente relatrice CATALFO ( M5S ) e del rappresentante del GOVERNO. Risulta invece approvato, previo parere favorevole della presidente relatrice CATALFO ( M5S ) e del GOVERNO, l'emendamento 6.6. L'emendamento 6.7, con parere contrario della presidente relatrice CATALFO ( M5S ) e del rappresentante del GOVERNO, messo ai voti, è respinto. Si procede all'esame dell'emendamento 6.8. Il senatore PATRIARCA ( PD ) insiste nell'approvazione dell'emendamento. La presidente relatrice CATALFO ( M5S ) evidenzia l'esistenza di un parere contrario della Commissione bilancio, ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione. Il senatore PATRIARCA ( PD ) lamenta la natura politica e non tecnica del parere espresso dalla Commissione bilancio, osservando che l'inserimento di una clausola di invarianza finanziaria consentirebbe il superamento della contrarietà. L'emendamento, previo parere contrario della presidente relatrice CATALFO ( M5S ) e del rappresentante del GOVERNO, messo ai voti, è respinto. Viene altresì respinto l'emendamento 6.9, con parere contrario della presidente relatrice CATALFO ( M5S ) e del rappresentante del GOVERNO Si procede all'esame dell'emendamento 6.10, che viene sottoscritto dalla senatrice PARENTE ( PD ). Dopo un intervento a sostegno del senatore PATRIARCA ( PD ), l'emendamento, previo parere contrario della presidente relatrice CATALFO ( M5S ) e del rappresentante del GOVERNO, messo ai voti, è respinto. La senatrice TOFFANIN ( FI-BP ) ritira l'emendamento 6.11. L'emendamento 6.13, con parere contrario della presidente relatrice CATALFO ( M5S ) e del rappresentante del GOVERNO, messo ai voti, è respinto. Si procede all'esame dell'emendamento 6.14. Il senatore BERTACCO ( FdI ) esprime perplessità sul parere contrario ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione formulato dalla Commissione bilancio. La presidente relatrice CATALFO ( M5S ) pur condividendo il fondamento dell'emendamento nella sostanza, ritiene che sussista un problema di sostenibilità finanziaria, che giustifica il parere contrario della Commissione bilancio. L'emendamento, con parere contrario della presidente relatrice CATALFO ( M5S ) e del rappresentante del GOVERNO, messo ai voti, è quindi respinto. Dopo dichiarazione di voto favorevole del senatore PATRIARCA ( PD ), l'emendamento 6.15, previo parere contrario della presidente relatrice CATALFO ( M5S ) e del rappresentante del GOVERNO, messo ai voti, è respinto. Si procede con l'esame dell'emendamento 6.16. La senatrice GALLONE ( FI-BP ) ritiene che l'attuale configurazione del testo normativo lascerebbe eccessiva discrezionalità al Ministero del lavoro circa la scelta dell'operatore cui affidare il servizio in questione. Sollecita pertanto l'approvazione dell'emendamento. Il senatore CIRIANI ( FdI ) fa presente che il provvedimento risulta complessivamente improntato ad una ratio centralistica e burocratica, che finisce col mortificare il ruolo svolto dalle realtà locali. In particolare, ricorda l'importanza del lavoro svolto nei piccoli e medi Comuni dagli operatori locali, in grado di cogliere effettivamente i bisogni di soggetti che si trovino in stato di povertà. Lamenta che l'esperienza positiva maturata in tali Comuni verrà cancellata dall'impostazione centralizzata del provvedimento. L'emendamento 6.16, previo parere contrario della presidente relatrice CATALFO ( M5S ) e del rappresentante del GOVERNO, messo ai voti, viene quindi respinto. All'esito di distinte e successive votazioni, con il parere contrario della presidente relatrice CATALFO ( M5S ) e del rappresentante del GOVERNO, sono altresì respinti gli emendamenti 6.17 e 6.19, cui ha aggiunto la firma la senatrice MODENA ( FI-BP ). La senatrice GALLONE ( FI-BP ), intervenendo per dichiarazione di voto, raccomanda l'approvazione dell'emendamento 6.0.1, che, posto ai voti con il parere contrario della presidente relatrice CATALFO ( M5S ) e del rappresentante del GOVERNO, è respinto. Il senatore PATRIARCA ( PD ) interviene per dichiarazione di voto: raccomanda l'approvazione dell'emendamento 6.0.2, manifestando preoccupazione per l'impatto che il provvedimento in esame avrà sull'attività e sui servizi dei Comuni. L'emendamento 6.0.2, con il parere contrario della presidente relatrice CATALFO ( M5S ) e del rappresentante del GOVERNO, è posto ai voti e respinto. Il senatore BERTACCO ( FdI ), intervenendo per dichiarazione di voto, caldeggia l'approvazione dell'emendamento 6.0.3, volto a consentire ai Comuni - in particolare a quelli del Mezzogiorno - di affrontare gli aumentati carichi di lavoro derivanti dal decreto-legge in esame. Si associa a tali considerazioni la senatrice TOFFANIN ( FI-BP ). In senso analogo interviene anche il senatore LAUS ( PD ), che sottolinea l'aggravio di oneri a carico dei Comuni e ricorda ironicamente il dibattito svolto durante l'esame in Senato del disegno di legge per la concretezza delle azioni delle pubbliche amministrazioni (già A.S. n. 920). Il sottosegretario COMINARDI, pur comprendendo le ragioni degli interventi, ricorda peraltro gli ingenti stanziamenti aggiuntivi disposti con la legge di bilancio per la lotta alla povertà e all'esclusione sociale. Interviene nuovamente in via incidentale il senatore BERTACCO ( FdI ) precisando che, al di là della disponibilità di risorse finanziarie, occorre consentire ai Comuni le necessarie assunzioni di personale. Previo parere contrario della presidente relatrice CATALFO ( M5S ) e del rappresentante del GOVERNO, posto ai voti, è respinto l'emendamento 6.0.3. Sono altresì respinti gli emendamenti 6.0.4 e 6.0.5. Si passa alla votazione degli emendamenti riferiti all'articolo 7. La senatrice MATRISCIANO ( M5S ) ritira gli emendamenti 7.44 (testo 2) e 7.0.1. Il senatore Simone BOSSI ( L-SP-PSd'Az ) ritira l'emendamento 7.14, che viene fatto proprio dal senatore BERTACCO ( FdI ) e dalle senatrici TOFFANIN ( FI-BP ), GALLONE ( FI-BP ) e MODENA ( FI-BP ), nonché dal senatore CARBONE ( FI-BP ). Ai fini di un approfondimento si conviene di accantonare gli emendamenti 7.13, 7.15 e 7.34. La presidente CATALFO ( M5S ), relatrice, esprimere parere favorevole sugli emendamenti 7.11, 7.20, 7.22 (testo 2) e 7.37, e parere contrario sui restanti emendamenti. Il rappresentante del GOVERNO si esprime in modo conforme; dichiara inoltre parere favorevole sull'emendamento delle relatrici 7.31. Interviene in dichiarazione di voto il senatore NANNICINI ( PD ), sostenendo l'emendamento 7.1, che, insieme ad altre successive proposte emendative, intende correggere il regime sanzionatorio delineato dall'articolo 7, del tutto sproporzionato rispetto alla gravità delle condotte individuate, alla luce delle sanzioni previste dall'ordinamento per fattispecie ben più gravi. Per dichiarazione di voto interviene anche la senatrice TOFFANIN ( FI-BP ), che ritiene eccessive le sanzioni previste dall'articolo 7 e che ricorda che l'articolo 316- ter del codice penale prevede idonee sanzioni per le condotte in questione. Posto ai voti l'emendamento 7.1 è respinto. Il senatore LAFORGIA ( Misto-LeU ), unendosi alle considerazioni svolte negli interventi che lo hanno preceduto, interviene in dichiarazione di voto raccomandando l'approvazione dell'emendamento 7.2. L'emendamento 7.2, posto ai voti, è respinto. A sostegno dell'l'emendamento 7.3 interviene il senatore LAUS ( PD ), sottolineando che l'articolo 7 confligge con il principio della personalità della responsabilità penale, poiché il richiedente sarebbe responsabile anche per le omissioni eventualmente imputabili ad altro componente del nucleo familiare. Esprime inoltre sconcerto per il parere espresso dalla Commissione giustizia sul testo del provvedimento. L'emendamento 7.3 posto ai voti è respinto; con distinte e successive votazioni sono altresì respinti gli emendamenti 7.4, 7.5, 7.6 - cui aggiungono la firma le senatrici TOFFANIN ( FI-BP ) e MODENA ( FI-BP ) e il senatore CARBONE ( FI-BP ) - e 7.7. Ai senatori PATRIARCA ( PD ), Roberta TOFFANIN ( FI-BP ) e BERTACCO ( FdI ), che chiedono di conoscere le ragioni del parere contrario espresso dalla relatrice sull'emendamento 7.8, risponde la relatrice, presidente CATALFO ( M5S ). Con distinte e successive votazioni sono quindi respinti l'emendamento 7.8, 7.9 - previa dichiarazione di voto favorevole della senatrice PARENTE ( PD ) - e 7.10. Il senatore AUDDINO ( M5S ) raccomanda l'approvazione dell'emendamento 7.11, con il quale si estende al Reddito di cittadinanza un'ipotesi di revoca, già prevista per altri sussidi pubblici, in caso di condanna definitiva per gravi reati, quali l'associazione con finalità di terrorismo anche internazionale o di eversione dell'ordine democratico, l'attentato per finalità terroristiche o di eversione, l'associazione di tipo mafioso, lo scambio elettorale politico-mafioso. L'emendamento 7.11, posto ai voti, è approvato. La presidente relatrice CATALFO ( M5S ) rileva che il voto è stato espresso all'unanimità. Il senatore CIRIANI ( FdI ) interviene a sostegno dell'emendamento 7.12. Critica la scelta operata con l'articolo 7 di stabilire sanzioni severissime sulla carta, ma di assai difficile applicazione a causa dei tempi assai ridotti entro cui i Comuni sono tenuti ad accertare la veridicità delle dichiarazioni rese e della enorme quantità di documenti sui quali dovranno essere svolti i controlli; tale meccanismo metterà a suo giudizio in gravissime difficoltà le amministrazioni comunali anche per le connesse responsabilità. Sarebbe quanto meno necessario prevedere che le verifiche avvengano al momento della definizione del Patto per il lavoro e che solo in caso di positivo riscontro sia concesso il beneficio, evitando una corsa all'erogazione dei contributi mossa, a suo giudizio, da fini di propaganda elettorale. Dopo aver segnalato il carattere paradossale del riferimento a variazioni del reddito o del patrimonio "anche se provenienti da attività irregolari", conclude segnalando l'incoerenza dei commi 3 e 4 dell'articolo 7. La presidente CATALFO ( M5S ), relatrice, si riserva un approfondimento su quest'ultimo punto. Posto ai voti l'emendamento 7.12 è respinto. Anche l'emendamento 7.14, posto ai voti, è respinto. Il senatore LAUS ( PD ) caldeggia l'approvazione dell'emendamento 7.16 e denuncia il carattere persecutorio dell'articolo 7 nei confronti dei percettori del Reddito di cittadinanza; le proposte emendative delle opposizioni sono a difesa della dignità di costoro e non - come si vorrebbe far credere - a loro danno. Posto ai voti, l'emendamento 7.16 è respinto. Sottoscrivono l'emendamento 7.17 il senatore CARBONE ( FI-BP ) e le senatrici GALLONE ( FI-BP ) e TOFFANIN ( FI-BP ), la quale intervenendo in dichiarazione di voto, rileva l'incoerenza di prevedere l'adozione di decreti attuativi successivi alla concreta erogazione del beneficio. La presidente relatrice CATALFO ( M5S ) ribadisce le ragioni del parere contrario. Posto ai voti, l'emendamento 7.17 è respinto. Con distinte votazioni sono respinti anche gli emendamenti 7.18 e 7.19. Posto ai voti, è invece approvato l'emendamento 7.20. L'emendamento 7.21, posto ai voti, è respinto. Con successive distinte votazioni sono respinti gli emendamenti 7.23, 7.24, 7.25, 7.26, 7.27, 7.28, 7.29 e 7.30. L'emendamento 7.31, posto ai voti, è approvato. Con distinte votazioni sono respinti gli identici 7.32 e 7.33, 7.46 (già 10.0.2) e 7.35. La senatrice GALLONE ( FI-BP ) interviene a sostegno dell'emendamento 7.36, che posto ai voti, è respinto. La Commissione approva invece l'emendamento 7.37. Con distinte votazioni sono quindi respinti gli emendamenti 7.38 e 7.39. La senatrice TOFFANIN ( FI-BP ) raccomanda l'approvazione dell'emendamento 7.40, sottolineando l'esigenza di consentire agli enti locali di svolgere concorsi. Il senatore BERTACCO ( FdI ) sostiene l'emendamento 7.41: ricorda polemicamente un intervento del sottosegretario Fantinati, il quale aveva sostenuto che il provvedimento di urgenza in esame risolve il problema della povertà senza incidere sui Comuni. Gli identici emendamenti 7.40, 7.41 e 7.42, posti congiuntamente ai voti, sono respinti. Anche l'emendamento 7.43, posto ai voti, è respinto. L'emendamento 7.22 (testo 2) è quindi posto ai voti e approvato, mentre l'emendamento 7.45, posto ai voti, risulta respinto. La presidente relatrice CATALFO ( M5S ) dispone quindi una breve sospensione dei lavori. La seduta, sospesa alle ore 12,15, riprende alle ore 12,40. Si passa alla votazione degli emendamenti riferiti all'articolo 8. La senatrice MATRISCIANO ( M5S ) ritira gli emendamenti 8.2 (testo 2),e 8.53;sottoscrive e ritira l'emendamento 8.40 (testo 2) Il senatore Simone BOSSI ( L-SP-PSd'Az ) ritira l'emendamento 8.58 e l'emendamento 8.25, che viene fatto proprio dalle senatrici TOFFANIN ( FI-BP ) e GALLONE ( FI-BP ). Con il parere contrario della presidente relatrice CATALFO ( M5S ) e del rappresentante del GOVERNO, l'emendamento 8.1, posto ai voti, è respinto. La senatrice TOFFANIN ( FI-BP ) interviene a sostegno dell'emendamento 8.3, rilevando l'inadeguatezza degli incentivi previsti dall'articolo 8, mirati a favorire assunzioni a tempo indeterminato e che quindi non possono trovare applicazione in molti settori, come quello del turismo, per i quali occorre prevedere la possibilità di stipulare contratti di lavoro connotati da maggiore flessibilità. Con il parere contrario della presidente relatrice CATALFO ( M5S ) e del rappresentante del GOVERNO, l'emendamento 8.3 è posto ai voti e respinto. Il senatore CIRIANI ( FdI ) interviene in dichiarazione di voto sugli emendamenti 8.4, 8.5 e 8.46 criticando l'idea che si possano creare nuovi posti di lavoro per decreto e con misure irrealistiche come quelle in esame, soprattutto in un periodo di crisi economica. Conclude sottolineando l'esigenza di escludere i benefici per le imprese dal computo deltetto per gli aiuti de minimis e l'inefficacia delle misure a favore dell'autoimprenditorialità di cui al comma 4 dell'articolo 8. La presidente relatrice CATALFO ( M5S ) assicura che il tema è all'attenzione del Governo. Posto ai voti con il parere contrario della presidente relatrice CATALFO ( M5S ) e del rappresentante del GOVERNO, l'emendamento 8.4 è respinto. A seguito di successive e distinte votazioni sono parimenti respinti, previo parere contrario della presidente relatrice CATALFO ( M5S ) e del rappresentante del GOVERNO, gli emendamenti 8.5 e 8.6. In sede di dichiarazione di voto favorevole sull'emendamento 8.7, il senatore LAUS ( PD ) contesta l'intero impianto dell'articolo 8, in quanto a suo parere la decisione di condizionare l'erogazione degli incentivi esclusivamente all'assunzione a tempo pieno e indeterminato dei soggetti beneficiari di reddito di cittadinanza è del tutto irrazionale e non tiene conto della realtà imprenditoriale del nostro Paese, in particolare nei settori del turismo, dell'agricoltura, del commercio e dei servizi. Il sottosegretario COMINARDI annuncia che il Governo sta valutando l'opportunità di ampliare tale previsione anche ad altre forme contrattuali. Posto ai voti con il parere contrario della presidente relatrice CATALFO ( M5S ) e del rappresentante del GOVERNO, l'emendamento 8.7 è respinto. A seguito di successive e distinte votazioni sono ugualmente respinti, previo parere contrario della presidente relatrice CATALFO ( M5S ) e del rappresentante del GOVERNO, gli emendamenti 8.8, 8.9, 8.10, 8.11, 8.12, 8.13 (sottoscritto dalle senatrici GALLONE ( FI-BP ) e TOFFANIN ( FI-BP )) e 8.14. Previo parere favorevole del rappresentante del GOVERNO, l'emendamento 8.15, posto ai voti, viene invece approvato. Con parere contrario della presidente relatrice CATALFO ( M5S ) e del rappresentante del GOVERNO, a seguito di successive e distinte votazioni, sono respinti gli emendamenti 8.16 e 8.17. Il senatore LAFORGIA ( Misto-LeU ) annuncia il voto favorevole sull'emendamento 8.18, che affianca al tema della restituzione degli incentivi da parte delle aziende che licenziano il beneficiario di reddito di cittadinanza la questione del ripristino dell'articolo 18 dello Statuto dei lavoratori e del conseguente reintegro del lavoratore nelle imprese con determinate caratteristiche dimensionali. Posto ai voti con il parere contrario della presidente relatrice CATALFO ( M5S ) e del rappresentante del GOVERNO il predetto emendamento è respinto. Su proposta della presidente relatrice CATALFO ( M5S ), la Commissione accantona quindi gli emendamenti 8.19, 8.21, 8.22, 8.24, 8.28 e 8.36. In dichiarazione di voto sull'emendamento 8.20 prende la parola la senatrice TOFFANIN ( FI-BP ) che lamenta la modesta entità degli incentivi per le imprese che assumono un percettore di reddito di cittadinanza e l'eccessiva onerosità delle sanzioni per il loro eventuale licenziamento, senza peraltro la previsione di un arco temporale di riferimento. Dichiara quindi il voto favorevole del suo Gruppo. Posto ai voti con il parere contrario della presidente relatrice CATALFO ( M5S ) e del rappresentante del GOVERNO, l'emendamento 8.20 risulta respinto. A seguito di successive e distinte votazioni, sono del pari respinti, previo parere contrario della presidente relatrice CATALFO ( M5S ) e del rappresentante del GOVERNO, gli emendamenti 8.23 (sottoscritto dalla senatrice PARENTE ( PD )), 8.25 e 8.26 tra loro identici, 8.27, 8.29, 8.30, 8.31, 8.32, 8.33, 8.34, 8.35, 8.37 e 8.38. L'emendamento 8.39 è precluso per effetto dell'approvazione dell'emendamento 7.22 (testo 2). Con parere contrario della presidente relatrice CATALFO ( M5S ) e del rappresentante del GOVERNO, a seguito di successive e distinte votazioni, sono respinti gli emendamenti 8.41 e 8.42 tra loro identici; 8.43, 8.44 e 8.45 (tutti e tre sottoscritti dalle senatrici GALLONE ( FI-BP ) e TOFFANIN ( FI-BP )); 8.46; 8.47 (sottoscritto dalle senatrici GALLONE ( FI-BP ) e TOFFANIN ( FI-BP )); 8.48 (sottoscritto dal senatore PATRIARCA ( PD )); 8.49 (previa dichiarazione di voto favorevole del senatore BERTACCO ( FdI )); 8.51. L'emendamento 8.50 è dichiarato decaduto per l'assenza dei proponenti. Previo parere favorevole della presidente relatrice CATALFO ( M5S ) e del rappresentante del GOVERNO, l'emendamento 8.52, posto ai voti, è invece approvato. A seguito di successive e distinte votazioni, sono respinti, previo parere contrario della presidente relatrice CATALFO ( M5S ) e del rappresentante del GOVERNO, gli emendamenti 8.54 e 8.55 tra loro identici, 8.56, 8.57 e 8.59. L'emendamento 8.60 è dichiarato decaduto per l'assenza della proponente. Con parere contrario della presidente relatrice CATALFO ( M5S ) e del rappresentante del GOVERNO, a seguito di successive e distinte votazioni, sono respinti gli emendamenti 8.61, 8.62, 8.63 (sottoscritto dal senatore PATRIARCA ( PD )), 8.0.1 (sottoscritto dal senatore CARBONE ( FI-BP ) e dalle senatrici GALLONE ( FI-BP ) e MODENA ( FI-BP )) e 8.0.2. Previa dichiarazione di voto favorevole della senatrice TOFFANIN ( FI-BP ), che sostiene la necessità di introdurre diversi incentivi alle imprese, l'emendamento 8.0.3 (sottoscritto dal senatore CARBONE ( FI-BP )), posto ai voti con il parere contrario della presidente relatrice CATALFO ( M5S ) e del rappresentante del GOVERNO, è respinto. Il senatore PATRIARCA ( PD ) annuncia il voto favorevole sull'emendamento 8.0.4 in materia di assunzione di assistenti sociali. Posto ai voti con il parere contrario della presidente relatrice CATALFO ( M5S ) e del rappresentante del GOVERNO il predetto emendamento, sottoscritto anche dalla senatrice PARENTE ( PD ), è respinto. Dopo dichiarazione di voto favorevole della senatrice GALLONE ( FI-BP ), l'emendamento 8.0.5, posto ai voti con il parere contrario della presidente relatrice CATALFO ( M5S ) e del rappresentante del GOVERNO, è respinto È parimenti respinto, previo parere contrario della presidente relatrice CATALFO ( M5S ) e del rappresentante del GOVERNO, l'emendamento 8.0.6. Si passa all'esame degli emendamenti riferiti all'articolo 9. La presidente relatrice CATALFO ( M5S ) esprime parere contrario su tutti gli emendamenti. Il rappresentante del GOVERNO si esprime in modo conforme. La senatrice MATRISCIANO ( M5S ) ritira l'emendamento 9.0.2. Il senatore Simone BOSSI ( L-SP-PSd'Az ) ritira l'emendamento 9.3, che viene fatto proprio dalle senatrici GALLONE ( FI-BP ) e TOFFANIN ( FI-BP ). A seguito di successive e distinte votazioni, sono respinti gli emendamenti 9.1 e gli identici 9.2 e 9.3. Per sostenere l'emendamento 9.4 interviene la senatrice PARENTE ( PD ), che giudica necessario sancire il diritto all'assegno di ricollocazione - da ricomprendere, a suo avviso, tra i livelli essenziali delle prestazioni - per chi perde il lavoro, a prescindere dal riconoscimento del beneficio del reddito di cittadinanza. Contesta la scelta di escludere i percettori della NASpI dalla platea di coloro che riceveranno l'assegno di ricollocazione. Posto ai voti con il parere contrario della presidente relatrice CATALFO ( M5S ) e del rappresentante del GOVERNO, il predetto emendamento è respinto. A seguito di successive e distinte votazioni, sono del pari respinti gli emendamenti 9.5, 9.6, 9.7, 9.8 e 9.9, 9.10 (previa dichiarazione di voto favorevole del senatore LAFORGIA ( Misto-LeU )), che si associa alle considerazioni testé svolte dalla senatrice Parente), 9.11, 9.12, 9.13 e 9.0.1. Si passa all'esame degli emendamenti riferiti all'articolo 10. La presidente relatrice CATALFO ( M5S ) esprime parere contrario su tutti gli emendamenti, a eccezione della proposta 10.6, sulla quale il parere è favorevole. Concorda il rappresentante del GOVERNO, che esprime parere favorevole sull'emendamento 10.3 delle Relatrici. A seguito di successive e distinte votazioni, sono respinti gli emendamenti 10.1 e 10.2. La Commissione approva invece l'emendamento 10.3. Dopo dichiarazione di voto favorevole della senatrice TOFFANIN ( FI-BP ), che invita la Commissione a prendere finalmente una posizione sulla figura del caregiver , l'emendamento 10.4, posto ai voti, risulta respinto. È ugualmente respinto l'emendamento 10.5. Previa dichiarazione di voto favorevole dei senatori AUDDINO ( M5S ) e PATRIARCA ( PD ), l'emendamento 10.6, posto ai voti, è approvato. A seguito di successive e distinte votazioni, sono quindi respinti gli emendamenti 10.7, 10.8, 10.9 e 10.0.1. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. La seduta termina alle ore 14,10.