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Art. 45 Disposizione per l'utilizzo dei nomi di due o più varietà di vite 1. Fatte salve le disposizioni più restrittive dei relativi disciplinari, per i prodotti vitivinicoli a DOP o a IGP, qualora nell'etichettatura siano nominate due o più varietà di vite, o i loro sinonimi, per qualificare le relative tipologie di vini, le varietà di uve da vino devono: a) figurare in ordine decrescente di percentuale rispetto all'effettivo apporto delle uve da essi ottenute; b) rappresentare un quantitativo superiore al 15 per cento del totale delle uve utilizzate, salvi i casi di indicazione delle varietà nella parte descrittiva per tipologie di vini non qualificate con il nome dei vitigni; c) figurare con caratteri aventi le stesse dimensioni, evidenza, colore e intensità colorimetrica. 2. Le disposizioni di cui al comma 1 si applicano anche per la produzione, l'etichettatura e la presentazione dei prodotti vitivinicoli senza DOP o IGP.