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SENT. 184/06. PROCESSO PENALE - CASELLARIO GIUDIZIALE - ELIMINAZIONE DELLE ISCRIZIONI AL COMPIMENTO DELL'OTTANTESIMO ANNO DI ETÀ DELLA PERSONA CUI SI RIFERISCONO - DENUNCIATA INGIUSTIFICATA DISPARITÀ DI TRATTAMENTO IN RELAZIONE ALL'ETÀ DEGLI IMPUTATI - DIFETTO DI RILEVANZA DELLA QUESTIONE NEL GIUDIZIO 'A QUO' - INAMMISSIBILITÀ - AUSPICIO RIVOLTO AL LEGISLATORE.. E' inammissibile la questione di legittimità costituzionale, in riferimento all'art. 3 Cost., dell'art. 5, comma 1, del d.P.R. 14 novembre 2002, n. 313, nella parte in cui prevede l'eliminazione delle iscrizioni nel casellario giudiziale al compimento dell'ottantesimo anno di età della persona cui si riferiscono. Pur essendo auspicabile che il legislatore riprenda in considerazione la norma denunciata, avente natura amministrativa, per valutarne l'adeguatezza rispetto alla situazione di fatto attuale, la questione è priva di rilevanza, giacché in ogni caso il giudice rimettente non potrebbe avvalersi, nel processo a quo , di una eventuale pronuncia caducatoria, a causa della già avvenuta eliminazione dal casellario giudiziale dei dati riguardanti il soggetto sottoposto al giudizio. Si è prodotta una situazione di fatto irreversibile, su cui una declaratoria di illegittimità costituzionale non avrebbe alcun effetto, rimanendo in tal modo priva dell'incidenza nel processo principale imposta dal vigente sistema di giustizia costituzionale. > >- Sulla questione di legittimità costituzionale della disposizione, di contenuto identico a quella ora impugnata, di cui all'art. 605 cod.proc.pen. del 1930, v. sentenza n. 209/1987.