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Parlamento - Immunità parlamentari - Procedimento civile a carico di un parlamentare per risarcimento del danno per diffamazione aggravata a mezzo stampa - Deliberazione di insindacabilità delle opinioni adottata dalla camera di appartenenza - Ricorso per conflitto di attribuzione della corte d’appello di milano, sezione seconda civile - Lamentata lesione della sfera delle proprie attribuzioni, costituzionalmente garantita - Delibazione preliminare di ammissibilità - Sussistenza della materia di un conflitto - Ammissibilità del ricorso - Comunicazione e notificazione conseguenti.. E’ ammissibile il conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato proposto dalla Corte di Appello di Milano nei confronti della Camera dei Deputati, in relazione alla deliberazione, adottata da quest’ultima nella seduta del 29 luglio 1998, relativa alla insindacabilità delle opinioni rese da un proprio componente per le quali pende un procedimento civile al risarcimento del danno per il reato di diffamazione aggravata a mezzo stampa, in quanto ritenute esercizio delle funzioni parlamentari. Sussistono, infatti, i requisiti soggettivo e oggettivo richiesti dalle norme per l’ammissibilità del ricorso: per un verso, essendo legittimati al ricorso e ad essere parte del conflitto sia la Corte di Appello di Milano, ricorrente, in quanto organo giurisdizionale esplicante le proprie funzioni in condizioni di piena indipendenza, costituzionalmente garantita, sia la Camera dei deputati, in quanto competente a dichiarare definitivamente la propria volontà in ordine all’applicabilità dell’art. 68, primo comma, della Costituzione; per altro verso, essendo denunciata dal ricorrente la lesione della propria sfera di attribuzione, costituzionalmente garantita, in conseguenza della predetta deliberazione parlamentare.