Document Type: sommcomm
Token Count: $#tokens

SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione ISTRUZIONE PUBBLICA, BENI CULTURALI (7ª) 301 NENCINI La seduta inizia alle ore 15,05. IN SEDE CONSULTIVA dl 21 del 2022 -contrasto effetti economici e umanitari della crisi ucraina DDL 2564 Conversione in legge del decreto-legge 21 marzo 2022, n. 21, recante misure urgenti per contrastare gli effetti economici e umanitari della crisi ucraina (Parere alle Commissioni 6 a e 10 a riunite. Esame e rinvio) Il relatore NENCINI ( IV-PSI ) illustra il provvedimento in titolo, che si compone di 39 articoli e reca misure di carattere economico ed umanitario al fine di far fronte alla crisi internazionale in atto in Ucraina; nello specifico, esso dispone in materia di: contenimento dei prezzi del gasolio e della benzina; superamento della situazione di instabilità del funzionamento del sistema nazionale di gas naturale; soddisfacimento della domanda di gas naturale riferita all'anno termico 2022-2023; sostegno dei settori produttivi colpiti dalle conseguenze del conflitto, anche attraverso misure di carattere fiscale; rafforzamento dei presidi per la sicurezza; accoglienza delle persone in fuga dalle zone di guerra e potenziamento della capacità amministrativa. Segnala il problema dei costi crescenti sopportati dalle famiglie in conseguenza dell'aumento dei prezzi del gas e dell'energia elettrica e preannuncia sin d'ora che tale aspetto potrà trovare espressione nella proposta di parere che si riserva di formulare, anche alla luce del dibattito. Quanto agli aspetti di specifico interesse per la Commissione, si sofferma - nell'ambito del titolo VI ("Disposizioni finali e finanziarie") - sull'articolo 36, recante misure urgenti per la scuola, peraltro strettamente collegate all'emergenza epidemiologica, più che a quella conseguente al conflitto in atto. Il comma 1 dell'articolo autorizza una proroga, ulteriore rispetto a quella prevista dalla legge di bilancio 2022, degli incarichi temporanei di personale docente e ATA, già precedentemente estesi fino al 31 marzo 2022, fino al termine delle lezioni dell'anno scolastico 2021/2022. In ogni caso la proroga non può eccedere, in via generale, il 15 giugno 2022, ad eccezione delle scuole dell'infanzia statali, per le quali il termine ultimo è quello del 30 giugno; osserva che tali disposizioni raccolgono anche alcune sollecitazioni formulate in precedenti occasioni dalla Commissione. Al riguardo rammenta che l'attivazione di incarichi temporanei di personale docente e ATA, oggetto della presente proroga, era stata inizialmente disposta con il decreto-legge n. 34 del 2020 per finalità connesse all'emergenza sanitaria. Il Fondo per l'emergenza epidemiologica da COVID-19, introdotto al fine di sostenere finanziariamente l'attivazione di tali incarichi, è conseguentemente incrementato di 170 milioni di euro per il 2022. Il comma 2 dell'articolo 36 incrementa, per l'anno 2022, entro il limite di spesa di 30 milioni di euro, il "Fondo per l'emergenza epidemiologica da COVID-19 per l'anno scolastico 2021/2022", istituito dall'articolo 58, comma 4, del decreto-legge n. 73 del 2021. Tale incremento è destinato all'acquisto di dispositivi di protezione, di materiali per l'igiene individuale e degli ambienti, nonché di ogni altro materiale, anche di consumo, utilizzabile in relazione all'emergenza epidemiologica da Covid-19. Le risorse sono ripartite tra le istituzioni scolastiche statali, incluse quelle della Regione Siciliana, in funzione del numero di allievi frequentanti. Al riguardo, tenuto conto che anche le scuole non statali appartenenti al sistema nazionale di istruzione hanno dovuto sostenere e continuano a sostenere costi aggiuntivi connessi alle attività di sanificazione connesse all'emergenza epidemiologica, ritiene che il provvedimento in esame possa essere lo strumento nel quale individuare risorse aggiuntive al fine di consentire anche alle richiamate scuole di beneficiare di un parziale ristoro delle spese sostenute per la gestione dell'emergenza e la tutela della salute degli studenti. Si apre la discussione generale. Il senatore MARILOTTI ( PD ) interviene per segnalare che diverse associazioni e istituzioni culturali operanti in diverse parti del territorio nazionale hanno ricevuto comunicazione dell'avvenuto trattenimento di una quota pari a circa il 20 per cento dei fondi loro attribuiti con legge di bilancio o in forza di altre disposizioni di legge; dalle informazioni ricevute, tale decurtazione sarebbe connessa alla crisi ucraina in corso. Se ciò corrispondesse al vero sarebbe, a suo giudizio, molto grave e costituirebbe una decisione da stigmatizzare. La senatrice SAPONARA ( L-SP-PSd'Az ), nella consapevolezza che la questione non attiene direttamente al provvedimento di urgenza in esame, segnala le gravi difficoltà dei bambini profughi con disabilità, soprattutto di quei bambini che devono ricorrere al linguaggio dei segni, il quale - come è noto - non è internazionale e dunque richiede due gradi di interpretazione. Il sottosegretario Barbara FLORIDIA prende atto di tale problema, di cui finora non aveva avuto conoscenza e sollecita l'invio di ulteriori elementi informativi, dichiarando sin d'ora la disponibilità a individuare una soluzione che possa essere paradigmatica per tutte le scuole; ricorda, a ogni buon fine, che gli uffici scolastici regionali hanno apposite risorse per la mediazione linguistica. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. IN SEDE CONSULTIVA SU ATTI DEL GOVERNO Schema di decreto ministeriale concernente il riparto dello stanziamento iscritto nel capitolo 2570 del centro di responsabilità «Direzione generale Educazione, ricerca e istituti culturali» dello stato di previsione del Ministero della cultura per l'anno 2022, relativo ai contributi ad enti, istituti, associazioni, fondazioni ed altri organismi Doc n. 375 Schema di decreto ministeriale concernente il riparto dello stanziamento iscritto nel capitolo 2570 del centro di responsabilità «Direzione generale Educazione, ricerca e istituti culturali» dello stato di previsione del Ministero della cultura per l'anno 2022, relativo ai contributi ad enti, istituti, associazioni, fondazioni ed altri organismi (Parere al Ministro della cultura, ai sensi dell'articolo 32, comma 2, della legge 28 dicembre 2001, n. 448. Esame. Parere favorevole con una osservazione) Il relatore CANGINI ( FIBP-UDC ) illustra lo schema di decreto ministeriale in titolo, composto di tre articoli, recante la proposta di ripartizione, per l'anno finanziario 2022, dello stanziamento di 36.915.050 euro, destinato alla erogazione di contributi ad enti, istituti, associazioni, fondazioni e altri organismi afferenti al Ministero della cultura. Lo schema distingue tra due gruppi di organismi beneficiari: in primo luogo enti e progetti inseriti nella Tabella A allegata alla legge n. 549 del 1995 e confermati nella Tabella 1 allegata alla legge n. 448 del 2001, ai quali è destinata la somma di 25.263.263,89 euro; in secondo luogo, dodici istituzioni culturali indicate nominativamente nella Tabella 1 allegata alla legge n. 448 del 2001 nonché le istituzioni vincitrici di un apposito bando destinato agli Archivi privati di notevole interesse storico, alle quali è destinata la restante somma di 11.651.786,11 euro. Segnala come l'importo complessivo risulti significativamente incrementato rispetto a quello stanziato per il 2021, con un incremento di 10.431.972 euro, pari a un aumento del 39,39 per cento, che a sua volta risultava notevolmente superiore rispetto allo stanziamento previsto per il 2020 (+50 per cento). La Direzione Generale competente, nella proposta di riparto, suggerisce di attenersi, per l'anno 2022, ai criteri adottati per l'anno 2021. Propone pertanto di assegnare ai beneficiari una quota dell'importo complessivo (come detto maggiorato rispetto al 2021) in misura proporzionale al contributo dello scorso anno. In altri termini ciascun beneficiario riceve, in valore assoluto, lo stesso contributo del 2021 aumentato del 39,39 per cento. Si sofferma poi a riferire in merito ai riparti proposti dallo schema in esame. Nel richiamare il parere espresso lo scorso anno sulla proposta di riparto dello stanziamento per l'anno 2021(Atto del Governo n. 259), ricorda come in tale occasione la Commissione invitòil Governo, per il futuro, a fornire elementi informativi dai quali si potessero evincere le modalità con le quali le risorse pubbliche stanziate sono effettivamente impiegate dai soggetti beneficiari, consentendo alle Commissioni parlamentari di tener conto delle reali esigenze dei beneficiari, nonché della qualità dell'attività culturale svolta al fine dell'espressione del parere. Rispetto a tale osservazione, segnala che nella documentazione trasmessa non si rinvengono i rendiconti annuali dell'attività svolta dai soggetti che beneficiano dei contributi pubblici ai sensi della legge n. 549 del 1995. Preannuncia che tale aspetto costituirà l'oggetto di una osservazione nella proposta di parere che si accinge a presentare. Si apre il dibattito. Alla senatrice DE LUCIA ( M5S ) che chiede un chiarimento in merito alla mancata trasmissione dei rendiconti degli enti e istituti in questione risponde il relatore CANGINI ( FIBP-UDC ), il quale ringrazia il Servizio Studi per la completezza e qualità della documentazione sul provvedimento in titolo. La senatrice DE LUCIA ( M5S ) dichiara di condividere l'opportunità di una osservazione quale quella preannunciata dal relatore. Nessun altro chiedendo di intervenire, il PRESIDENTE dà nuovamente la parola al relatore. Il relatore CANGINI ( FIBP-UDC ) presenta e illustra una proposta di parere favorevole con una osservazione, pubblicata in allegato. Su tale proposta esprime parere favorevole il sottosegretario Barbara FLORIDIA. Nessuno chiedendo di intervenire, accertata la presenza del prescritto numero di senatori, la proposta di parere favorevole con una osservazione del relatore è posta ai voti e approvata. IN SEDE REDIGENTE Dichiarazione di monumento nazionale del Teatro Regio di Parma DDL 2416 Dichiarazione di monumento nazionale del Teatro Regio di Parma (Discussione e rinvio) Il relatore LANIECE ( Aut (SVP-PATT, UV) ) illustra il disegno di legge in titolo, volto a riconoscere il Teatro Regio di Parma quale monumento nazionale. Dopo aver richiamato le vicende storiche che hanno interessato il Teatro Regio e le sue caratteristiche artistiche, si sofferma sul rilevatissimo ruolo che esso ha ricoperto, sin dalla sua inaugurazione, in termini culturali e sociali. Richiama quindi la disciplina normativa che regola la dichiarazione di monumento nazionale, di cui all'articolo 10, comma 3, lettera d), del Codice dei beni culturali, nonché i casi in cui si è proceduto - come si propone con il disegno di legge in titolo - con norma di rango primario. Si apre la discussione generale La senatrice SAPONARA ( L-SP-PSd'Az ) ringrazia il relatore per l'ampia relazione; in qualità di firmataria dell'iniziativa in discussione sottolinea il valore non solo artistico e culturale del Teatro Regio di Parma, che costituisce l'emblema stesso della città di Parma e che ha inoltre avuto un significato politico rilevante durante gli anni dei movimenti studenteschi, a partire dalla fine degli anni Sessanta del secolo scorso. Nessuno altro chiedendo di intervenire in discussione generale, il PRESIDENTE dichiara conclusa tale fase procedurale. Propone poi di fissare alle ore 12 di martedì 12 aprile il termine per la presentazione di eventuali ordini del giorno ed emendamenti al disegno di legge in titolo. Concorda la Commissione. Il seguito della discussione è quindi rinviato Disposizioni per l'introduzione dell'insegnamento di educazione economica e finanziaria nelle scuole primarie e secondarie DDL 2307 Modifiche alla legge 20 agosto 2019, n. 92, concernenti l'introduzione dell'educazione finanziaria nell'ambito dell'insegnamento dell'educazione civica DDL 50 Norme per l'educazione alla cittadinanza economica DDL 1154 Disposizioni per l'introduzione dell'insegnamento di educazione economica e finanziaria nelle scuole primarie e secondarie (Seguito della discussione congiunta e rinvio) Prosegue la discussione congiunta sospesa nella seduta del 29 marzo. Il PRESIDENTE, poiché nessun altro chiede di intervenire in discussione generale dichiara conclusa tale fase procedurale. Avverte che sono stati presentati 15 emendamenti al disegno di legge in titolo, pubblicati in allegato. Prende atto la Commissione. Il seguito della discussione congiunta è quindi rinviato. La seduta termina alle ore 15,45. La seduta termina alle ore 15,45. Allegato PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE SULL'ATTO DEL GOVERNO N. 375 La Commissione, esaminato lo schema di decreto in titolo, considerato che nel parere che la Commissione ha espresso in data 8 giugno 2021 sul precedente omologo atto per l'anno 2021 il Governo era stato sollecitato a fornire, per il futuro, elementi informativi dai quali si potessero evincere le modalità con le quali le risorse pubbliche stanziate sono effettivamente impiegate dai soggetti beneficiari, consentendo alle Commissioni parlamentari di tener conto delle reali esigenze dei beneficiari, nonché della qualità dell'attività culturale svolta al fine dell'espressione del parere; preso atto che nella documentazione trasmessa in allegato allo schema di decreto per l'anno 2022 non si rinvengono i rendiconti annuali dell'attività svolta dai soggetti che beneficiano dei contributi pubblici ai sensi della legge n. 549 del 1995, esprime parere favorevole, invitando il Governo ad attivare un sistema di monitoraggio presso il Ministero della cultura, che riferisca con periodicità alle Camere in ordine all'attività posta in essere dai soggetti beneficiari di contributi in rapporto al complesso dei contributi spettanti agli stessi in virtù delle varie autorizzazioni di spesa. Allegato