Document Type: massime
Token Count: $#tokens

Ambiente - Norme della Provincia di Bolzano - Esercizio di giardino zoologico - Sostituzione della licenza per le specie appartenenti alle famiglie dei canidi, mustelidi, felidi, cervidi e bovidi alla dichiarazione di idoneità rilasciata dalla Commissione scientifica CITES - Ricorso del Governo - Denunciata violazione degli standard minimi ed uniformi di tutela posti dalla legislazione nazionale in materia di ambiente, violazione dell'obbligo statutario e costituzionale di osservanza dei vincoli derivanti dall'ordinamento comunitario, violazione di norme comunitarie - Presupposta applicabilità dei requisiti minimi stabiliti dalla legge statale - Previsione più restrittiva di quella posta dalla legislazione statale - Non fondatezza della questione.. Non è fondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 19- ter , comma 5, della legge della provincia autonoma di Bolzano 17 luglio 1987, n. 14, introdotto dall'art. 13, comma 1, della legge provinciale Bolzano 12 ottobre 2007, n. 10, censurato, in riferimento all'art. 117, primo e secondo comma, lettere b ), s ) e t ), della Costituzione, all'art. 8 del d.P.R. 31 agosto 1972, n. 670 e delle «direttive comunitarie contenenti le normative di riferimento». La norma censurata, nel prevedere che la licenza rilasciata per le specie appartenenti alle famiglie dei canidi, mustelidi, felidi, cervidi e bovidi sostituisce, ad ogni effetto, limitatamente ai giardini zoologici, la dichiarazione di idoneità rilasciata dalla Commissione scientifica CITES, istituita in esecuzione della Convenzione di Washington sul commercio internazionale di specie di flora e fauna minacciate di estinzione, introduce un regime di maggior rigore nella protezione della fauna, rispetto a quanto stabilito dell'art. 4, comma 3, del decreto legislativo 21 marzo 2005, n. 73, il quale dispone che il rilascio della licenza sostituisca sempre la dichiarazione di idoneità di cui sopra, fermo restando, peraltro, che il rilascio della licenza da parte dell'autorità provinciale è subordinato alla verifica della sussistenza dei requisiti minimi stabiliti dalla normativa statale.