Document Type: sommcomm
Token Count: $#tokens

SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione INDUSTRIA, COMMERCIO, TURISMO (10ª) 214 GIROTTO La seduta inizia alle ore 14,35. SINDACATO ISPETTIVO Interrogazione Il sottosegretario Vannia GAVA risponde all'interrogazione n. 3-03020 del senatore Girotto, sulla realizzazione di interventi di efficienza energetica per il settore produttivo industriale. In relazione al quadro giuridico per il meccanismo incentivante dei "certificati bianchi" e in particolare agli adempimenti amministrativi finalizzati ad aggiornare e integrare la Tabella degli interventi ammissibili, riferisce che - tenuto conto che l'aggiornamento della suddetta Tabella riguarda, allo stato attuale, l'aggiunta di due sole tipologie di interventi ammissibili - si è ritenuto opportuno optare per l'adozione di un decreto che, non soffermandosi sul mero aggiornamento della Tabella stessa, rechi ulteriori disposizioni attuative. In particolare, segnala che è prossimo all'adozione un decreto del Ministro della transizione ecologica che - oltre ad approvare le integrazioni alla Tabella 1, dell'Allegato 2, al decreto ministeriale 11 gennaio 2017 - approva la nuova guida operativa del meccanismo, nuove guide settoriali, nonché nuove schede a consuntivo standardizzate. Ritiene pertanto che il provvedimento, predisposto all'esito di una importante istruttoria da parte degli Uffici del Ministero, in collaborazione con il Gestore dei servizi energetici (GSE), possa favorire, secondo un approccio integrato e sistematico, un più efficace funzionamento del meccanismo dei certificati bianchi. A tale provvedimento si affianca un ulteriore decreto di approvazione di nuovi progetti standardizzati (PS), la cui adozione potrà avvenire a valle del raggiungimento dell'intesa in sede di Conferenza Unificata. Quanto al decreto del Ministro della transizione ecologica previsto dall'articolo 6- bis del decreto ministeriale 11 gennaio 2017, riguardante il nuovo sistema a base d'aste, rende noto che è attualmente in corso, in collaborazione con il GSE, la fase istruttoria prodromica alla predisposizione dello schema finale del testo. Come auspicato dagli interroganti, reputa infine che l'adozione di questi provvedimenti, congiuntamente all'aggiornamento e al potenziamento degli altri strumenti di incentivazione quali il Fondo nazionale per l'efficienza energetica e il conto termico, possa stimolare investimenti in efficienza energetica per il raggiungimento degli sfidanti obiettivi previsti dal Piano nazionale integrato per l'energia e il clima 2030 (PNIEC) e  consentendo un risparmio delle risorse  per ridurre i costi sopportati dalle imprese per i consumi energetici. Il presidente GIROTTO ( M5S ) ringrazia il sottosegretario Vannia Gava per la risposta e si dichiara soddisfatto, a condizione che si giunga in tempi rapidi all'adozione dei provvedimenti citati. Sollecita peraltro il Governo a rafforzare l'azione di formazione, anche con l'ausilio di ENEA e del Gestore dei servizi energetici (GSE), considerate le lacune di conoscenze da parte degli enti pubblici in tema di efficienza energetica. Dichiara quindi concluso lo svolgimento dell'atto di sindacato ispettivo all'ordine del giorno. IN SEDE CONSULTIVA Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 25 febbraio 2022, n. 14, recante disposizioni urgenti sulla crisi in Ucraina DDL 2562 Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 25 febbraio 2022, n. 14, recante disposizioni urgenti sulla crisi in Ucraina (Parere alle Commissioni 3ª e 4ª riunite. Esame e rinvio) La relatrice TIRABOSCHI ( FIBP-UDC ) illustra i contenuti del disegno di legge in titolo, sottolineando, con riferimento all'articolo 1, che è prevista la partecipazione, fino al 30 settembre 2022, di personale militare alle iniziative della NATO per l'impiego della forza ad elevata prontezza, denominata Very High Readiness Joint Task Force (VJTF). Si prevede, inoltre, fino al 31 dicembre 2022, la prosecuzione della partecipazione di personale militare al potenziamento dei seguenti dispositivi della NATO: dispositivo per la sorveglianza dello spazio aereo dell'Alleanza; dispositivo per la sorveglianza navale nell'area sud dell'Alleanza (Mar Mediterraneo e Mar Nero); presenza in Lettonia ( Enhanced Forward Presence ); Air Policing per la sorveglianza dello spazio aereo dell'Alleanza. Dà indi conto dell'articolo 2, che dispone la cessione, a titolo gratuito, di mezzi e materiali di equipaggiamento militari non letali di protezione alle autorità governative dell'Ucraina. Fa presente poi che l'articolo 2- bis , introdotto dalla Camera dei deputati e di contenuto identico all'articolo 1 del decreto legge n. 16 del 2022, autorizza, previo atto di indirizzo delle Camere, la cessione di mezzi, materiali ed equipaggiamenti militari alle autorità governative ucraine, in deroga alle norme vigenti che disciplinano la cessione di materiali di armamento e di materiali non di armamento. Quanto all'articolo 2- ter , introdotto in prima lettura, segnala che esso autorizza - previo nulla osta del questore competente per il luogo di residenza - la vendita di materiali di autodifesa (giubbotti antiproiettile ed elmetti) a giornalisti professionisti (o pubblicisti) e fotoreporter (o video-operatori) per esigenze di autodifesa nell'esercizio delle rispettive professioni nel territorio ucraino. Dopo essersi brevemente soffermata sugli articoli 3, 4 e 5, illustra l'articolo 5- bis , che riproduce, con alcune integrazioni, il contenuto dell'articolo 2 del decreto-legge 28 febbraio 2022, n. 16. L'articolo reca disposizioni per l'adozione di misure preventive necessarie alla sicurezza del sistema nazionale del gas naturale. In particolare, il comma 1 richiama le misure previste dal Piano di emergenza del sistema italiano del gas naturale, che possono essere avviate anche "a prescindere dalla dichiarazione del livello di emergenza". Le misure sono adottate mediante provvedimenti e atti di indirizzo del Ministro della transizione ecologica e di esse è data comunicazione nella prima riunione del Consiglio dei ministri successiva all'adozione. Riferisce poi che secondo il comma 2 - in caso di adozione delle misure finalizzate a ridurre il consumo di gas naturale - la società Terna S.p.A. predispone un provvisorio programma di massimizzazione dell'impiego degli impianti di generazione di energia elettrica con potenza termica nominale superiore a 300 MW che utilizzino carbone o olio combustibile in condizioni di regolare esercizio, per il periodo stimato di durata dell'emergenza. Il ricorso al carbone e all'olio combustibile non fa venir meno il contributo degli impianti alimentati a energie rinnovabili. Rileva inoltre che, in base al comma 3, per gli impianti a carbone o olio combustibile i valori limite di emissione nell'atmosfera sono calcolati applicando i valori previsti dalla normativa unionale, in deroga a più restrittivi limiti relativi alle emissioni nell'atmosfera o alla qualità dei combustibili, eventualmente prescritti  sulla base della legislazione nazionale  in via normativa o amministrativa. Il comma 4 - prosegue la relatrice - specifica che il programma di massimizzazione di cui al comma 2 può includere l'utilizzo degli impianti di produzione di energia elettrica alimentati da bioliquidi sostenibili, prevedendo, esclusivamente durante il periodo emergenziale, anche l'alimentazione tramite combustibile convenzionale, in deroga alle disposizioni di cui all'articolo 12 del decreto legislativo 29 dicembre 2003, n. 387, fermo restando quanto disposto dal comma 3. Tale deroga è concessa esclusivamente qualora risulti che l'alimentazione a biocombustibili non sia economicamente sostenibile rispetto all'alimentazione a combustibile tradizionale e non consenta l'esercizio degli impianti, considerando la disponibilità e i prezzi dei biocombustibili e l'attuale livello degli incentivi. Si stabilisce contestualmente che l'erogazione dei predetti incentivi è sospesa per il periodo emergenziale di alimentazione a combustibile tradizionale. Segnala peraltro che il Ministro della transizione ecologica adotta le opportune misure per incentivare l'uso delle fonti rinnovabili e che, sino all'adozione dei provvedimenti e degli atti di indirizzo di cui al comma 1, non è riconosciuto alcuno dei detti corrispettivi a reintegrazione degli eventuali maggiori costi di gestione e di stoccaggio sostenuti dagli impianti di produzione di energia elettrica alimentati con i combustibili di cui al citato articolo 5- bis . Dà conto infine dell'articolo 5- ter , che prevede, al comma 1, condizioni agevolate di accesso al Fondo di cui alla legge n. 394 del 1981 per le domande di finanziamento per sostegno ad operazioni di patrimonializzazione, presentate da imprese che - negli ultimi tre bilanci depositati - hanno realizzato un fatturato medio pari ad almeno il 20 per cento del fatturato aziendale totale con operazioni di esportazione diretta verso l'Ucraina, la Federazione Russa e la Bielorussia. Inoltre, ai sensi del comma 2, per i finanziamenti agevolati concessi a valere sul Fondo citato, in favore delle predette imprese nonché di quelle che hanno filiali operative o partecipate dirette in Ucraina, Federazione Russa o Bielorussia può essere disposta una sospensione - fino a dodici mesi - del pagamento della quota capitale e degli interessi delle rate in scadenza nel corso dell'anno 2022, con conseguente traslazione del piano di ammortamento per un periodo corrispondente. Le misure agevolate di cui ai commi 1 e 2 si applicano fino al 31 dicembre 2022, secondo condizioni e modalità stabilite con una o più delibere del Comitato agevolazioni, amministratore del Fondo, tenuto conto delle risorse disponibili e dell'ammontare complessivo delle domande presentate. L'efficacia dell'articolo è subordinata all'autorizzazione della Commissione europea ai sensi della disciplina sugli aiuti di Stato (comma 3). Propone infine l'espressione di un parere favorevole con raccomandazioni, pubblicato in allegato. Il seguito dell'esame viene quindi rinviato. IN SEDE REFERENTE Legge annuale per il mercato e la concorrenza 2021 DDL 2469 Legge annuale per il mercato e la concorrenza 2021 (Seguito dell'esame e rinvio) Prosegue l'esame, sospeso nella seduta del 17 marzo. Il presidente GIROTTO comunica che, alla scadenza del termine, sono stati presentati 262 subemendamenti all'emendamento 2.0.1000 del Governo, pubblicati in allegato. Comunica altresì che: l'emendamento 4.0.1 è stato ricollocato come emendamento aggiuntivo all'articolo 22 e conseguentemente rinominato 22.0.3 (già 4.0.1); l'emendamento 13.0.10 è stato ricollocato come emendamento aggiuntivo all'articolo 17 e conseguentemente rinominato 17.0.10 (già 13.0.10); l'emendamento 17.0.8 è stato ricollocato come emendamento aggiuntivo all'articolo 16 e conseguentemente rinominato 16.0.9 (già 17.0.8). I predetti emendamenti sono ripubblicati, con la nuova numerazione, in allegato. Informa inoltre che: la senatrice Tiraboschi ha riformulato l'emendamento 15.6 in un testo 2; la senatrice Rizzotti ha riformulato l'emendamento 16.0.6 in un testo 2; il senatore Mantero ha riformulato l'emendamento 17.0.9 in un testo 2; la senatrice Pirro ha riformulato l'emendamento 18.21 in un testo 2; il senatore Rampi ha riformulato il subemendamento 2.0.1000/53 in un testo 2. Le predette riformulazioni sono pubblicate in allegato. Si intendono dunque ritirati gli emendamenti originari. Avverte quindi che il senatore Zaffini ha ritirato l'emendamento 15.11, il senatore Giacobbe ha ritirato l'emendamento 23.0.4 e il senatore De Bertoldi ha ritirato l'emendamento 27.0.20. Rende poi noto che: il senatore Croatti ha aggiunto la propria firma agli emendamenti 3.15, 3.22, 18.0.7 e 18.0.21 e ai subemendamenti 2.0.1000/102, 2.0.1000/133 e2.0.1000/184; la senatrice De Girolamo ha aggiunto la propria firma agli emendamenti 2.10, 3.15, 3.22, 8.10, 8.11, 8.14, 11.1 e 11.5; la senatrice Maiorino ha sottoscritto il subemendamento 2.0.1000/128; i senatori Fenu e Turco hanno aggiunto la propria firma al subemendamento 2.0.1000/261. Comunica infine di aver sottoscritto gli emendamenti 23.6 e 24.2. Avverte dunque che si procederà alla fase di illustrazione degli ordini del giorno e degli emendamenti presentati, pubblicati in allegato al resoconto della seduta del 17 marzo. Il senatore DURNWALDER ( Aut (SVP-PATT, UV) ) dà per illustrati tutti i propri emendamenti. Gli emendamenti all'articolo 1 si danno per illustrati. Si passa quindi all'illustrazione degli emendamenti riferiti all'articolo 2, nonché di quelli volti ad aggiungere articoli dopo l'articolo 2. Sul complesso degli emendamenti relativi all'articolo 2 interviene il senatore MOLLAME ( L-SP-PSd'Az ), rilevando che occorre necessariamente disporre di una mappatura delle concessioni demaniali, al fine di capire l'entità della risorsa e le aziende coinvolte. Il senatore MALLEGNI ( FIBP-UDC ) illustra l'emendamento 2.6, ribadendo a sua volta la questione della scarsità del bene oggetto di concessione. In proposito, rileva che l'articolo 12 della direttiva 2006/123/CE prevede anzitutto la valutazione della scarsità della risorsa, requisito che, a suo giudizio, dovrebbe essere accertato anche con riferimento all'emendamento 2.0.1000. Aggiunge la propria firma all'emendamento 2.14 e lo illustra, evidenziando che occorre una mappatura dei regimi concessori anche per le concessioni idroelettriche. Sottoscrive quindi gli emendamenti 2.15 e 2.0.1. Sull'ordine dei lavori prende la parola il relatore COLLINA ( PD ) per domandare fino a che ora è prevista la seduta odierna. Il relatore RIPAMONTI ( L-SP-PSd'Az ) chiede di non concludere l'illustrazione degli emendamenti agli articoli in esame, tenuto conto che anche colleghi di altre Commissioni vorrebbero poter partecipare a questa fase procedurale. Il senatore MALLEGNI ( FIBP-UDC ) fa presente che l'organizzazione dei lavori della Commissione dovrebbe tener conto anche delle sedute di altre Commissioni, considerato che tra i firmatari vi sono senatori non appartenenti alla 10ª Commissione. Si rimette comunque alle decisioni della maggioranza. Il PRESIDENTE propone quindi di proseguire nell'illustrazione fino alle ore 15,30 e di non considerare conclusa tale fase, in assenza dei primi firmatari. Ricorda comunque che domani è già convocata, alle ore 13,30, compatibilmente con i lavori dell'Assemblea, una seduta appositamente dedicata al seguito dell'illustrazione. Conviene la Commissione. Il vice ministro PICHETTO FRATIN conferma la propria disponibilità a partecipare alla seduta già convocata domani alle ore 13,30. Proseguendo nell'illustrazione delle proposte emendative all'articolo 2, la senatrice TIRABOSCHI ( FIBP-UDC ) illustra l'emendamento 2.0.5, recante una delega al Governo per la specificazione dei servizi di competenza dei concessionari autostradali, volta ad evitare la creazione di posizioni dominanti. In sede di articolo 3, il senatore MALLEGNI ( FIBP-UDC ) illustra l'emendamento 3.0.8, relativo alla riduzione dei canoni di affitto delle strutture interne delle stazioni ferroviarie che, anche a causa della pandemia, rischiano di non poter più sostenere la propria attività. Il senatore MOLLAME ( L-SP-PSd'Az ) illustra l'emendamento 3.18, che elimina il divieto di scambio di manodopera tra le diverse aree demaniali date in concessione, ritenendo illegittima tale limitazione. La senatrice GARNERO SANTANCHE' ( FdI ) illustra a sua volta l'emendamento 3.5, sottolineando le lacune delle novelle apportate dall'articolo 3 alla legge n. 84 del 1994, con il rischio di fattispecie disciplinate in maniera difforme. Ritiene quindi che il Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili debba dare regole uniformi per elaborare un contesto giuridico chiaro. Dopo aver illustrato il 3.16, si sofferma sul 3.20, che sopprime il citato divieto di scambio di manodopera nel caso di concessioni plurime, finalizzato a rendere efficace il superamento del divieto di cumulo delle concessioni. La senatrice TIRABOSCHI ( FIBP-UDC ) illustra l'emendamento 3.19, identico al 3.18 e al 3.20, rilevando peraltro l'esigenza di tutelare i lavoratori. Il senatore MALLEGNI ( FIBP-UDC ) sottoscrive l'emendamento 3.19. In sede di articolo 4, la senatrice GARNERO SANTANCHE' ( FdI ) illustra l'emendamento 4.17, sottolineando che il potere sanzionatorio degli enti locali dovrebbe essere alternativo a quello già esercitato dall'Autorità garante della concorrenza e del mercato (AGCM). Il seguito dell'esame è quindi rinviato. La seduta termina alle ore 15,25. Allegato SCHEMA DI PARERE PROPOSTO DALLA RELATRICE SUL DISEGNO DI LEGGE N. 2562 SCHEMA DI PARERE PROPOSTO DALLA RELATRICE SUL DISEGNO DI LEGGE N. 2562 La 10ª Commissione, esaminato, per le parti di competenza, il disegno di legge in titolo, esprime parere favorevole con le seguenti raccomandazioni alle Commissioni di merito affinché sollecitino il Governo: 1) a delineare un percorso di vicinanza dell'Ucraina all'Unione europea che non passi attraverso un iter forzatamente accelerato, quanto piuttosto attraverso la piena condivisione di valori e ideali democratici che possano garantire una robusta e solidale convivenza tra popoli fortemente integrati per la costruzione di una comunità internazionale pacifica e attenta ai più deboli e agli emarginati; 2) a mettere in campo le migliori strategie affinché l'Europa individui velocemente una linea diplomatica che porti alla fine di questo drammatico momento; 3) a svolgere, avendo già dichiarato di non voler istituire un Commissario straordinario, un'azione di forte coordinamento verso le Protezioni Civili delle Regioni che stanno collaborando con molte associazioni di volontariato, le quali generosamente offrono il loro sostegno ai profughi ucraini in fuga dal loro Paese; 4) a proseguire nell'azione di sostegno in Europa del tessuto produttivo italiano, fortemente provato e indebolito dalla pandemia e adesso dalle ripercussioni economiche delle nuove relazioni commerciali derivanti dal costituendo scenario geopolitico internazionale. Allegato