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Turismo - Decreto delegato recante il codice del turismo - Ricorsi delle Regioni Toscana, Puglia, Umbria e Veneto - Censura di eccesso di delega - Asserita tardività dell'esercizio della delega legislativa da parte del Governo - Insussistenza.. Nel giudizio di legittimità costituzionale dell'art. 1, comma 1, del decreto legislativo 23 maggio 2011, n. 79 (Codice della normativa statale in tema di ordinamento e mercato del turismo, a norma dell'art. 14 della legge 28 novembre 2005, n. 246, nonché attuazione della direttiva 2008/122/CE, relativa ai contratti di multiproprietà, contratti relativi ai prodotti per le vacanze di lungo termine, contratti di rivendita e di scambio), che dispone l'approvazione del «codice della normativa statale in tema di ordinamento e mercato del turismo», contenuto nell'allegato 1, promosso delle Regioni Toscana, Puglia e Umbria, va disattesa la censura di tardività dell'esercizio della delega legislativa da parte del Governo: se si considera il combinato disposto dei commi 14, 15 e 18 dell'art. 14 della legge n. 246 del 2005, deve ritenersi che la delega prevista nell'ultimo dei commi citati potesse essere esercitata entro il 15 dicembre 2011, giacché il comma 18 fa decorrere i due anni per l'esercizio della delega, dall'entrata in vigore dei decreti legislativi di cui al comma 14, e l'unico atto normativo emanato, fra questi ultimi, è stato il d.lgs. n. 179 del 2009, entrato in vigore - secondo quanto disposto dal suo art. 1, comma 5 - il 15 dicembre 2009, conseguendone che il decreto oggi impugnato, che porta la data del 23 maggio 2011, è stato emanato più di sei mesi prima della scadenza del termine per l'esercizio della delega legislativa.