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Art. 3 Tutto il territorio del Parco è vincolato agli effetti del regio decreto-legge 30 dicembre 1923, n. 3267, e della legge 29 giugno 1939, n. 1497, e successive modificazioni ed integrazioni. Nel territorio del Parco è vietato: a) esercitare l'attività di disboscamento; b) modificare il regime delle acque; c) introdurre specie estranee di vegetali o di animali ovvero raccogliere specie vegetali o danneggiare specie vegetali o animali; d) esercitare la caccia o la pesca; e) effettuare utilizzazioni agrarie; f) eseguire lavori per la costruzione di opere e manufatti di qualsiasi genere; g) allestire attendamenti e campeggi; h) accendere fuochi all'aperto; i) praticare l'esercizio dello sport sciatorio organizzato o di altro sport organizzato; 1) svolgere attività turistiche. Inoltre, nelle zone di cui alla lettera a) del precedente articolo, è vietata qualsiasi altra attività che possa arrecare modificazioni dell'ambiente stesso. Nelle zone, di cui alla lettera b) del precedente articolo, è consentito all'amministrazione del Parco introdurre specie animali ritenute idonee all'attività di produzione, riproduzione e allevamento della selvaggina. Nelle zone, di cui alle lettere c) e d) del precedente articolo, sono consentite: a) costruzioni di opere di viabilità per il transito automobilistico e per le escursioni pedonali; b) l'impiego di mezzi adatti per la segnaletica toponomastica diretta alla valorizzazione di punti dominanti del territorio, di individui cospicui della compagine boschiva e di importanti formazioni vegetali e geomorfologiche. Nelle stesse zone di bosco-parco, fatte salve le prescrizioni contenute in altre disposizioni di legge, sono altresì consentite - previa autorizzazione dell'amministrazione del Parco - le seguenti attività: a) le utilizzazioni boschive che assicurino la perpetuità del bosco in conformità ai piani d'assestamento, compilati tenendo conto, oltre che delle finalità produttive anche di quelle naturalistiche e turistiche; b) quelle di cui alle lettere d), e), f), g), i) ed i) del secondo comma del presente articolo, fatte salve le esigenze della conservazione del bosco. L'autorizzazione, prevista dal comma precedente, è rilasciata dall'amministrazione del Parco sempre che l'esercizio delle attività da autorizzare non comporti pregiudizio al raggiungimento delle finalità del Parco e sia conforme al piano di cui all'articolo 6. Nelle zone non boscate, di cui alla lettera d) dell'articolo 2, sono consentite con l'osservanza della norma di cui al precedente comma tutte le attività indicate nel secondo comma del presente articolo, fatte salve le prescrizioni contenute in altre disposizioni di legge.((1)) --------------- AGGIORNAMENTO (1) La L. 12 ottobre 1984, n. 664 ha disposto (con l'art. 3, comma 1) che "In deroga ai divieti previsti dall'articolo 3 della legge 2 aprile 1968, n. 503, è consentita nelle zone del comprensorio Aspromonte in provincia di Reggio Calabria del parco nazionale della Calabria la realizzazione delle opere concernenti l'acquedotto intersettoriale del Menta così come individuate nei progetti redatti dalla Cassa per il Mezzogiorno e che hanno ottenuto il parere favorevole della delegazione dei lavori pubblici di cui all'articolo 137 del testo unico delle leggi sull'intervento nel Mezzogiorno approvato con decreto del Presidente della Repubblica 6 marzo 1978, n. 218."