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Art. 18 Mobilità 1. Al personale trasferito ad altra amministrazione, anche di diverso comparto, a seguito delle procedure di mobilità volontaria previste dal decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 5 agosto 1988, n. 325, e dalla legge 29 dicembre 1988, n. 554, verrà corrisposto, a cura dell'amministrazione ricevente, un compenso "una tantum" a titolo di incentivazione, nelle seguenti misure: qualifica VIII e superiori: L. 3.500.000; qualifica VII: L. 3.000.000; qualifica VI: L. 2.500.000; qualifica V ed inferiori: L. 2.000.000. 2. I trasferimenti del personale da una sede ad altra all'interno del comparto sono disposti dal rettore o dal direttore dell'istituzione universitaria presso la quale il dipendente chiede di essere trasferito, previo nulla osta dell'istituzione di appartenenza, e sono comunicati al Ministero dell'università e della ricerca scientifica e teconologica. 3. I trasferimenti di cui al comma 2 sono attuati nell'ambito dei posti vacanti e disponibili in corrispondenza all'area funzionale, alla qualifica ed al profilo professionale di inquadramento dell'interessato. Note all'art. 18: - Il testo del D.P.C.M. 5 agosto 1988, n. 325, è pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 185 dell'8 agosto 1988. - Il testo della legge 29 dicembre 1988, n. 554, recante disposizioni in materia di pubblico impiego, è pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 1 del 2 gennaio 1989.