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Art. 42. COLLEGI TECNICI Le contestazioni sull'assegnazione ai vari gradi e categorie dell'impiegato, come previsto dall'art. 4 del presente contratto, nonché quelle concernenti l'attribuzione della qualifica impiegatizia, verranno demandate all'esame di Collegi tecnici paritetici provinciali, la costituzione ed il funzionamento dei quali sono disciplinati dalle seguenti norme: a) il Collegio tecnico è composto, in ogni provincia, dai rappresentanti della Associazione sindacale di categoria degli industriali e dai rappresentanti delle Organizzazioni sindacali dei lavoratori ed è presieduto da un Ispettore del Lavoro designato dal Capo Circolo competente; b) l'intervento del Collegio tecnico sarà richiesto da una o dalle Associazioni sindacali competenti; c) l'Associazione che richiede l'intervento del Collegio tecnico ne darà notizia, a mezzo lettera raccomandata, all'Associazione corrispondente e all'Ispettorato del Lavoro, comunicando gli estremi della vertenza. L'Ispettorato del Lavoro riunirà il Collegio entro quindici giorni dal ricevimento della comunicazione dando alle Associazioni interessate un preavviso, comunque non inferiore a cinque giorni; d) comparse le parti avanti al Collegio tecnico, questo deve cercare anzitutto di indurle ad in equo componimento. Se il componimento riesce, se ne forma verbale, sottoscritto dai membri del Collegio e dalle parti. Esso ha valore definitivo e non è impugnabile. Se il componimento non riesce, il Collegio tecnico dovrà, in apposito verbale, sottoscritto dai membri del Collegio stesso, formulare sempre il proprio parere indicando il grado o la categoria o la qualifica da assegnare al lavoratore e i motivi che hanno determinato detta assegnazione. A richiesta di una delle parti, il Collegio tecnico ha facoltà di procedere a quei sopraluoghi ed a quegli accertamenti che si rendessero opportuni. In ogni caso il Collegio tecnico rilascerà copia autenticata del verbale a richiesta degli interessati.