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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione BILANCIO (5ª) 262 PESCO La seduta inizia alle ore 10,10. IN SEDE REFERENTE A.S. 1766 - Conversione in legge del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18, recante misure di potenziamento del Servizio sanitario nazionale e di sostegno economico per famiglie, lavoratori e imprese connesse all'emergenza epidemiologica da COVID-19 DDL 1766 Conversione in legge del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18, recante misure di potenziamento del Servizio sanitario nazionale e di sostegno economico per famiglie, lavoratori e imprese connesse all'emergenza epidemiologica da COVID-19 (Seguito dell'esame e rinvio) Prosegue l'esame sospeso nella seduta di ieri. Il PRESIDENTE ricorda che nella seduta di ieri ha avuto inizio la discussione generale. Il senatore CALANDRINI ( FdI ) si ricollega, preliminarmente, alle considerazioni svolte dal ministro Gualtieri nel corso dell'audizione di ieri, laddove sottolineava la rapida tempistica degli effetti finanziari del decreto-legge in esame. Ribadisce, quindi, l'alto senso di responsabilità del Gruppo di Fratelli d'Italia e, in generale, della coalizione di centro-destra, nonché la disponibilità a lavorare sull'approfondimento dei temi economici coinvolti. Giudica opportuno, poi, conoscere tempestivamente le linee guida del decreto-legge annunciato per la prima decade di aprile, in modo da calibrare, sulla base di tali informazioni, le proposte emendative da riferire al decreto-legge di marzo. Con riguardo al provvedimento da ultimo citato, ritiene comunque che esso non rappresenti la medicina giusta per il Paese. Nel merito di alcune misure di settore, osserva l'opportunità di focalizzarsi sul sostegno alle imprese, nonché sull'attenzione agli enti locali che rappresentano l'ossatura del sistema italiano: con riguardo a quest'ultimo aspetto, è necessario migliorare le disposizioni sulla sospensione dei mutui concessi dal Ministero dell'economia e delle finanze, nonché sui tempi di effettiva erogazione dei contributi per il contrasto al dissesto idrogeologico e per la riqualificazione degli edifici scolastici, auspicando di incontrare un atteggiamento sensibile da parte del Governo e della maggioranza. E' altresì necessario estendere gli spazi finanziari del Fondo per i crediti di dubbia esigibilità, nonché facilitare l'attività dei liberi professionisti. Sarebbe poi opportuno studiare le modalità di traslazione del credito d'imposta sugli affitti dall'affittuario al proprietario, in modo da facilitare il pagamento del canone di locazione residuo in capo all'affittuario stesso. Un'altra tematica attiene alle problematiche che gli agenti e i rappresentanti di commercio incontrano nel rapporto con l'INPS e con l'ENASARCO. Deve poi essere studiata la possibile estensione dell'indennitàdi 600 euro per i lavoratori autonomi anche per gli esercenti di attività alimentari e di farmacie presso i centri commerciali. In conclusione, auspica che vi sia la volontà di un confronto concreto e che vengano sfruttati, ai fini del miglioramento del decreto, non solo gli spazi finanziari derivanti dall'ampliamento dei limiti all'indebitamento, ma anche tutti gli spazi percorribili all'interno delle grandezze di bilancio. Il senatore FANTETTI ( FIBP-UDC ) ritiene opportuno impostare l'intervento sull'opportunità di prendere a modello le migliori esperienze straniere, evitando gli errori indotti da atteggiamenti provinciali. Questo riguarda, per esempio, l'attività che ha condotto a sequenziare il coronavirus oltre all'acquisto dei test per la verifica sieroidale. Ricorda poi che, nei Paesi con una struttura economica vocata alle esportazioni, la competenza per il commercio estero è incardinata presso i dicasteri economici e non presso le strutture diplomatiche. Focalizza quindi l'attenzione sulle risorse per il programma di gestione del Made in Italy nonché sulla valorizzazione della rete delle Camere di commercio. Nell'osservare come siano già state attivate tutte le leve di politica monetaria, sottolinea la necessità di assicurare una circolazione più importante per sostenere la domanda aggregata, secondo la politica dell' helicopter money . Il senatore STEGER ( Aut (SVP-PATT, UV) ) rileva che, come si evince dalle considerazioni svolte nell'audizione di ieri dal ministro Gualtieri, i margini di modifica al provvedimento in esame risultano limitati. Resta tuttavia ferma la necessità che l'Esecutivo si confronti in maniera seria e costruttiva con il Parlamento. Sul punto, auspica che il decreto di aprile rappresenti un'occasione in tal senso. Sottolinea poi la necessità, in prospettiva, di effettuare interventi di sostegno all'economia per il 5 per cento del prodotto interno lordo, attraverso l'immissione di liquidità per le imprese, la salvaguardia dei posti di lavoro e la sospensione degli adempimenti fiscali e contributivi. Risulta poi cruciale il ruolo dell'Unione europea che è chiamata a offrire la necessaria solidarietà, attraverso un programma di emissione di titoli del debito pubblico europei, anche attraverso lo strumento del Meccanismo europeo di stabilità. Annuncia quindi la presentazione di proposte emendative per migliorare alcune disposizioni, come l'articolo 22 sulla cassa integrazione in deroga, e l'articolo 33 sulla presentazione della domanda NASpI e DIS-COLL. E' infatti necessario che vengano immesse risorse adeguate in termini di cassa, favorendo insieme, maggioranza e minoranza, l'uscita da una crisi epocale. Il senatore VESCOVI ( L-SP-PSd'Az ) sottolinea la necessità che le misure predisposte in favore dell'economia presentino un adeguato livello di semplicità e immediatezza normativa, per facilitarne l'utilità per le attività produttive. Soffermandosi sulle questioni sanitarie, rappresenta come si siano consolidate negli anni condotte penalizzanti quali tagli ai servizi, riduzione delle spese per la ricerca, impedimenti all'accesso alle facoltà di medicina, oltre al fatto che anche gli stessi aspetti igienici delle strutture ospedaliere non sono stati adeguatamente tenuti in considerazione. Esprime poi stupore per il fatto che il decreto-legge stanzi circa 50 milioni di euro in tre anni per il settore delle carceri, anziché utilizzarli per la sanità e per la ricerca. Si sofferma quindi su alcuni profili, come gli affitti dei locali commerciali e la necessità di prorogare di un anno i termini di scadenza nell'annualità in corso per la rottamazione delle cartelle esattoriali. Con riguardo al sistema bancario, fa presente la necessità di evitare segnalazioni per rate non pagate. Altri aspetti meritevoli di un miglioramento in sede emendativa riguardano il costo dei contratti di leasing e il supporto alle esportazioni. In conclusione, lamenta il fatto che la gestione di una fase emergenziale così drammatica sia affidata ad un Presidente del Consiglio privo di legittimazione popolare, auspicando che ciò non si ripeta in futuro. Il senatore PRESUTTO ( M5S ) rileva, in via preliminare, come il Paese sia dinanzi ad una crisi globale di portata storica e dai risvolti imprevedibili, per la cui gestione manca anche memoria generazionale. Esprime quindi apprezzamento per il provvedimento in esame, che rappresenta soltanto il primo passo per consentire all'Italia di uscire da una crisi che coinvolge l'intero pianeta. Focalizza l'attenzione sulla necessaria copertura finanziaria dei provvedimenti da adottare, nella consapevolezza che queste risorse sono funzionali ad attivare investimenti e non semplici costi. Tra i punti per i quali è necessario un approfondimento, segnala il rafforzamento del Made in Italy . Da ultimo, più in generale, evidenzia che, una volta superata la fase emergenziale, sarà necessario modificare il modello di sviluppo economico che dovrà incentrarsi non solo sulle merci, sui servizi e sui capitali, ma anche sulla centralità della persona e sulla gestione delle emergenze sanitarie. Il senatore DAMIANI ( FIBP-UDC ) evidenzia come la situazione politica generale si caratterizzi per la tendenza del Governo a operare strappi progressivi attraverso l'adozione di provvedimenti d'urgenza, mentre il Parlamento torna ad essere bersaglio di un populismo proveniente dal basso. Peraltro, proprio ieri, mentre il ministro Gualtieri relazionava al Parlamento sul contenuto del decreto-legge in esame, il Presidente del Consiglio svolgeva una conferenza stampa, anticipando il contenuto di un nuovo decreto. Pertanto, se il Governo procede attraverso strappi, ne deriva come l'opposizione non possa rinunciare al proprio ruolo, anche in considerazione del fatto che l'emergenza non sospende comunque le distinzioni politiche e culturali tra i diversi partiti e movimenti. Nel ritenere in gran parte già superato dagli eventi il decreto n. 18, osserva che comunque non tutte le misure in esso contenute siano già efficaci, come nel caso della sospensione dei mutui, degli interventi per i Confidi e delle erogazioni da richiedere all'INPS. Ne deriva che un primo profilo di criticità attiene agli automatismi applicativi di alcune disposizioni del decreto-legge. Un ulteriore aspetto consiste, invece, nella necessità di utilizzare il più possibile gli spazi offerti dalla liquidità in essere, senza necessariamente gravare sui conti pubblici: a titolo esemplificativo, si potrebbe ipotizzare di sbloccare l'erogazione di crediti vantati dai professionisti nei confronti delle pubbliche amministrazioni oppure sospendere il pagamento delle quote di iscrizione alle casse previdenziali. Vanno poi approfondite le misure in materia di compensazioni fiscali, crediti d'imposta e alleggerimento delle utenze commerciali, esplorando tutti gli spazi che possano facilitare l'immissione nel sistema di liquidità che dia ossigeno al mondo produttivo. Il senatore MANCA ( PD ) fa presente come le Istituzioni repubblicane, in primis Governo e Parlamento, si trovino ad affrontare un'emergenza dal volto inedito e di una gravità senza precedenti. E' quindi necessario concentrarsi sulla selezione delle priorità, coniugando la salvaguardia dei numeri del bilancio con una visione d'insieme che consenta di impostare un'idea di futuro per il Paese. Pertanto, il ricorso ad ulteriori 25 miliardi in termini di saldo netto da finanziare deve essere parametrato al perseguimento di obiettivi di sistema. In questo contesto, si inserisce anche il ruolo di controllo e di monitoraggio del Parlamento. E' quindi opportuno eliminare tutti gli ostacoli che possano ostacolare un iter costruttivo del disegno di legge di conversione di un decreto, come quello in esame, adottato lo scorso 17 marzo in tempi molto rapidi. Tra le proposte da studiare, segnala tutte quelle misure che consentano l'accelerazione del processo di erogazione degli ammortizzatori sociali, in modo da costruire un rete di tutela immediata per i lavoratori. Sul punto, andrebbero predisposti accordi con gli istituti di credito per l'accelerazione nell'erogazione delle risorse. Pur essendo evidente che non sarà un singolo decreto a permettere una rapida uscita dalla situazione di crisi, tuttavia, nel rispetto della salvaguardia dei conti pubblici, occorre calibrare l'azione del Parlamento verso il monitoraggio e la più facile implementazione delle misure contenute nei provvedimenti presentati dall'Esecutivo. Peraltro, nel decreto in programma ad aprile, occorrerà inserire previsioni normative funzionali alla ripartenza, rimodulando il modello di sviluppo e rivedendo le linee delle grandi politiche pubbliche, come quella in materia sanitaria. Il senatore SACCONE ( FIBP-UDC ) osserva come sia mancata, nel dibattito in corso in questo periodo, ogni autocritica sulle riforme di struttura che l'attuale Governo ed i precedenti esecutivi avrebbero dovuto adottare. E' infatti miope limitarsi a contestare l'Europa matrigna senza chiedersi quali opportunità siano state da noi sprecate negli anni scorsi. Si ignora, poi, che i sovranisti dei Paesi nordici vorrebbero costruire una mini-Europa a trazione tedesca, escludendo la sponda mediterranea. E' quindi necessario adottare un approccio coerente basato su una lucida analisi: per esempio, occorre sempre individuare le fonti di provenienza delle risorse finanziarie che si intendono allocare; in caso contrario si rischia di dover accedere al Meccanismo europeo di stabilità, subordinatamente al rispetto di condizioni che consisteranno nell'imposizione forzosa delle riforme non effettuate in passato. Nell'esprimere la propria forte preoccupazione per la situazione in corso, richiama quindi la classe politica e gli amministratori ad una assunzione di responsabilità. Il senatore COMINCINI ( IV-PSI ) evidenzia come la fase storica in corso si caratterizzi per il susseguirsi di eventi imprevedibili e auspica che il Governo, anche nei prossimi provvedimenti, recepisca gli spunti emersi nel corso della discussione generale sul decreto-legge n. 18. Reputa poi opportuno approfondire due profili: quello relativo al ruolo dei comuni e quello del Terzo Settore. Con riguardo ai comuni, è necessario prevenire gli squilibri finanziari derivanti dal venir meno di quote di gettito e ampliare gli avanzi di amministrazione, in modo da liberare risorse per misure a sostegno dello sviluppo, come, a titolo esemplificativo, la pubblicazione di bandi per l'erogazione di liquidità in favore dei commercianti impossibilitati a pagare il canone di locazione. Con riguardo, invece, al Terzo settore, sarebbe opportuno modificare gli articoli 61 e 62 e rafforzare l'incidenza delle erogazioni liberali sostenute per le emergenze sanitarie e ospedaliere, estendendo alle strutture private l'ambito di applicazione dell'articolo 66, anche in considerazione della presenza di istituti sanitari privati di eccellenza, come il San Raffaele di Milano. Il senatore ERRANI ( Misto-LeU ) osserva innanzitutto che, di fronte a quanto sta accadendo, bisogna avere l'onestà intellettuale di riconoscere che nessuno era preparato: non vi è quindi difficoltà ad ammettere anche gli errori commessi. Fatta questa premessa, ritiene che l'emergenza in corso rappresenti uno spartiacque, innanzitutto per le politiche europee: gli strumenti sinora previsti risultano ormai inadeguati e, pertanto, occorre individuarne di nuovi, senza commettere l'errore di inseguire il consenso di breve periodo e tenendo presente la riapertura della delicata questione dei rapporti tra scienza, politica e decisione. Sotto il profilo procedurale, fa presente la necessità di definire, in vista dell'adozione di un provvedimento più ampio ed organico annunciato per aprile, un metodo condiviso che consenta di discutere preventivamente le linee fondamentali e l'impianto strategico con l'opposizione. In relazione al provvedimento in esame, considera prioritario rendere efficaci e rapidamente spendibili le risorse stanziate. Quanto al lavoro, occorre assicurare un ombrello funzionale che sia in grado di coprire tutte le situazioni che richiedono sostegno immediato al reddito: in primo luogo, va valutata la capacità dell'INPS di procedere a erogazioni tempestive; in secondo luogo, si tratta di verificare l'adeguatezza delle regioni a sostenere, anche in via esclusiva, il funzionamento della Cassa integrazione in deroga; in terzo luogo, è auspicabile un patto con l'ABI, per consentire anticipazioni che non pesino sul bilancio dello Stato; infine, può essere opportuno puntare sulla Cassa Depositi e Prestiti come soggetto operativo, mediante la controgaranzia dello Stato. Ritiene quindi che vi sia ampio spazio per un lavoro condiviso, in sede emendativa, tra maggioranza ed opposizione, nel rispetto ciascuno del proprio ruolo. Considera poi fondamentale prevedere una disposizione di tutela per gli operatori sanitari in materia di responsabilità professionale. Si compiace, infine, della contrarietà, manifestata oggi da tutte le forze politiche, ai tagli alla spesa sanitaria, quando fino a un recentissimo passato era uno dei pochi a sostenere questa posizione. Il senatore Marco PELLEGRINI ( M5S ) esprime apprezzamento per le autocritiche formulate nel corso di molti interventi sui tagli alla sanità pubblica e sulla riduzione del personale sanitario, operati da tutti i Governi negli ultimi decenni, e auspica che la presente emergenza rappresenti l'occasione per una inversione di tendenza. Ritiene quindi che l'unico modo di affrontare questa situazione sia quello di avere il coraggio di fare cose nuove e di abbandonare convinzioni ormai superate dai fatti. Prende atto che tutte le forze politiche concordano sulla necessità di intervenire con risorse ingentissime, ma constata che non c'è accordo sulle modalità per reperirle. A tale riguardo, ritiene inaccettabile ricorrere al Meccanismo Europeo di Stabilità (MES) con le condizionalità oggi previste, che appartengono ormai ad un altro mondo. Vanno pertanto trovate soluzioni alternative, che possono essere rappresentate, ad esempio, da un quantitative easing allargato, o dall'utilizzo della rete europea delle Casse depositi e prestiti nazionali, al fine di immettere liquidità nel sistema. In ogni caso reputa necessario che all'Europa dei potentati finanziari subentri un'Europa solidale e giusta volta alla cura e al sostegno dei popoli. Il PRESIDENTE dichiara chiusa la discussione generale. Il presidente PESCO ( M5S ), in qualità di relatore, ringrazia i senatori intervenuti per le significative questioni poste e le importanti segnalazioni formulate, auspicando che le proposte emendative possano essere, per quanto possibile, oggetto di condivisione. Richiama quindi le conclusioni della riunione dell'Eurogruppo di ieri, ove si prefigura, per fronteggiare l'emergenza, un intervento del MES subordinato a forme di condizionalità, per un ammontare di risorse peraltro marginale, e osserva al riguardo che dalle Istituzioni europee ci si aspetterebbe un approccio differente. Passando quindi a trattare specificamente del provvedimento, ritiene prioritario apportare miglioramenti puntuali al testo, considerata la necessità di mantenersi entro le risorse stanziate. Con riguardo al settore sanitario, condivide l'esigenza espressa dal senatore Errani di assicurare la tutela degli operatori sanitari in tema di responsabilità civile. Concorda poi con la proposta del senatore Pichetto Fratin di potenziare il golden power per mettere al riparo le imprese strategiche da scalate ostili. Condivisibile appare anche la sollecitazione del senatore Rufa di sospendere, in questo contesto, le segnalazioni alla Centrale rischi e di assicurare la massima liquidità alle imprese. Da prendere in considerazione, inoltre, è la proposta del senatore Briziarelli di sostenere la posizione degli enti locali, anche mediante misure di sospensione non onerose dei mutui erogati da Cassa depositi e prestiti, nonché la sollecitazione del senatore Comincini a rafforzare il supporto per il Terzo Settore. Del presidente Bagnai è meritevole di attenzione la richiesta di ricomprendere nella sospensione dei carichi della riscossione anche gli avvisi bonari, nonché la prospettiva di una cedolare secca sugli immobili commerciali. Concorda quindi con il senatore Calandrini sulla opportunità di modificare il credito di imposta per botteghe e negozi, nonché sulla sospensione dei termini per l'erogazione dei fondi agli enti locali. Da valutare, inoltre, sono le proposte di ampliare l'erogazione del bonus di 600 euro agli agenti di commercio, nonché il rafforzamento della rete estera delle Camere di commercio, patrocinata quest'ultima dal senatore Fantetti. Può quindi essere condivisa l'istanza del senatore Steger per l'abbreviazione dei tempi di pagamento della Naspi. Va richiamata altresì la proposta del senatore Vescovi di superare il numero chiuso per i medici e di differire all'anno prossimo il termine per la cosiddetta "rottamazione delle cartelle". Risulta poi meritevole di apprezzamento la proposta del senatore Damiani di sospendere i versamenti alle Casse di previdenza professionali e di introdurre una sospensione, previa richiesta, delle utenze. Ritiene infine opportuno valutare la riduzione degli oneri di sistema e delle spese di potenziamento in materia energetica. In prospettiva, appare a suo avviso percorribile la scelta di introdurre una garanzia unica globale per i finanziamenti, connessa all'emergenza epidemica da COVID-19, anche aprendo una nuova sezione per le piccole e medie imprese, e da studiare anche la praticabilità di forma alternative di pagamento. Il sottosegretario MISIANI esprime innanzitutto il proprio ringraziamento ai senatori per i toni, l'approccio e i contenuti degli interventi, all'altezza del momento drammatico che sta vivendo il Paese. Sottolinea, quindi, come il decreto in esame vada inquadrato in una strategia più ampia, che proseguirà con l'adozione di ulteriori provvedimenti. Dal punto di vista finanziario, fa presente che il decreto stanzia risorse per 25 miliardi di euro in termini di saldo netto da finanziare, idonee a mobilitare attivi per 350 miliardi di euro, con una consistenza paragonabile a quella delle misure adottate da altri Stati membri dell'Unione Europea, anzi con un rapporto con il prodotto interno lordo superiore, pari al 20 per cento. Osserva quindi che l'emergenza in corso appare ancora più grave della recessione del 2008, e ciò renderà necessario l'utilizzo, per i prossimi provvedimenti, di risorse finanziarie almeno equivalenti e probabilmente superiori a quelle attuali. In questo contesto va inserita l'attività emendativa, che il Governo intende affrontare, insieme al Parlamento, in uno spirito di apertura e in un'ottica di solidarietà nazionale. Il punto di partenza è, comunque, il fatto che tutte le risorse previste con lo scostamento autorizzato dal Parlamento sono state impegnate per le misure del decreto in esame e, di conseguenza, gli emendamenti onerosi possono assumere rilievo, essenzialmente, come concorso alla definizione degli interventi che si intendono adottare ad aprile. Con riguardo ai temi dell'attività parlamentare, ricorda che l'obiettivo del decreto in esame è quello di aprire un ombrello il più ampio possibile, per il lavoro, per le famiglie, per la liquidità alle imprese. Il ruolo del Parlamento è quindi centrale per segnalare lacune e carenze su settori non coperti, a partire dalle criticità concernenti i lavoratori autonomi, ove occorre svolgere un rapido confronto con gli Ordini e le Casse professionali. In merito ai problemi di liquidità, è necessario intervenire per rafforzare il sistema delle garanzie anche oltre quanto previsto, allo stato, dal comma 9 dall'articolo 49. Riconosce che il tema degli enti locali è rimasto nel decreto meno rilevante (anche se lo stanziamento vale al riguardo 360 milioni di euro, senza considerare le disposizioni in tema di oneri di urbanizzazione), in quanto si è ritenuto decisivo concentrarsi, in prima battuta, sul salvataggio del tessuto produttivo e sulla continuità del reddito di lavoratori e famiglie. E' tuttavia indubbio che anche le autonomie territoriali subiranno gravi contraccolpi, tali da richiedere un intervento ulteriore, su cui possono individuarsi, già in questa sede, spazi di miglioramento. Sulla questione della difesa degli asset strategici del Paese, segnala che è in corso un confronto tra la Presidenza del Consiglio e il Ministero dell'economia e delle finanze, non solo sul golden power , ma più in generale sul sistema di governance delle aziende con valore sistemico. In prospettiva, anticipa che si dovrà far ricorso, probabilmente, ad un ulteriore scostamento, ma andranno reperite comunque ulteriori risorse: a tale proposito, va riconosciuto che l'Europa ha fatto, negli ultimi giorni, grandi passi avanti con il varo, da parte della Banca centrale europea, di un programma di acquisti di titoli per 750 miliardi di euro e l'attivazione, per la prima volta, della clausola di sospensione del Programma di stabilità e crescita. Invita in ogni caso a valutare con pragmatismo il ricorso ad altri strumenti, se opportunamente modificati, con eventuali condizionalità limitate alla destinazione per l'emergenza epidemiologica in corso. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. La seduta termina alle ore 12,45.