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Art. 2 1. Al comma 1 dell'articolo 2 della legge 6 novembre 1989, n. 368, sono apportate le seguenti modificazioni: a) alla lettera a), dopo la parola: "sviluppo" sono inserite le seguenti: "politico, culturale,"; b) alla lettera b), dopo la parola: "Governo" sono inserite le seguenti: "o dei Presidenti dei due rami dal Parlamento"; c) alla lettera c), dopo la parola: "collaborando" sono inserite le seguenti: "alla organizzazione e"; d) dopo la lettera c) è inserita la seguente: "cbis) verificare e promuovere i processi di integrazione delle comunità italiane nelle strutture sociali ed economicoproduttive del Paese ospitante e di valorizzazione dell'identità nazionale delle comunità italiane all'estero"; e) la lettera d) è sostituita dalla seguente: " d) elaborare una relazione annuale con proiezione triennale da presentare, tramite il Governo, al Parlamento, nella quale si valutino gli eventi dell'anno precedente e si traccino prospettive ed indirizzi per il triennio successivo"; f) dopo la lettera d) è aggiunta la seguente: "dbis) contribuire all'elaborazione della legislazione economica e sociale che ha riflessi sul mondo dell'emigrazione". Nota all'art. 2: - Il testo del comma 1 dell'art. 2 della citata legge n. 368 del 1989, così come modificato dalla presente legge, è il seguente: "1. Per l'attuazione dei fini di cui all'art. 1 il CGIE provvede a: a) esaminare, in armonia con lo sviluppo politico, culturale, economico e sociale dell'Italia, i problemi delle comunità italiane all'estero, in particolare per quanto attiene alle condizioni di vita e di lavoro dei singoli e delle comunità medesime nel loro insieme, alla formazione scolastica e professionale, al reinserimento in attività produttive ed alle altre esigenze di coloro che decidono di rimpatriare; b) formulare, su richiesta del Governo o dei Presidenti dei due rami dal Parlamento, pareri e, di propria iniziativa, proposte e raccomandazioni, in materia di iniziative legislative o amministrative dello Stato o delle regioni, accordi internazionali e normative comunitarie concernenti le comunità italiane all'estero; c) promuovere studi e ricerche su materie riguardanti le comunità italiane nel mondo, collaborando alla organizzazione e alla elaborazione degli stessi; cbis) verificare e promuovere i processi di integrazione delle comunità italiane nelle strutture sociali ed economicoproduttive del Paese ospitante e di valorizzazione dell'identità nazionale delle comunità italiane all'estero; d) elaborare una relazione annuale con proiezione triennale da presentare, tramite il Governo, al Parlamento, nella quale si valutino gli eventi dell'anno precedente e si traccino prospettive ed indirizzi per il triennio successivo; dbis) contribuire all'elaborazione della legislazione economica e sociale che ha riflessi sul mondo dell'emigrazione".