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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione LAVORO PUBBLICO E PRIVATO, PREVIDENZA SOCIALE (11ª) 85 CATALFO La seduta inizia alle ore 21,25. SULLA PUBBLICITÀ DEI LAVORI La presidente CATALFO ricorda che per le sedute della Commissione relative all'esame del disegno di legge n. 1018 è stata richiesta la pubblicità dei lavori, ai sensi dell'articolo 33, comma 4, del Regolamento del Senato, sulla quale la Presidenza ha già fatto conoscere il proprio assenso. Dispone pertanto l'attivazione del circuito audiovisivo. IN SEDE REFERENTE (1018) DL n. 4/2019 - Reddito di cittadinanza e pensioni DDL 1018 Conversione in legge del decreto-legge 28 gennaio 2019, n. 4, recante disposizioni urgenti in materia di reddito di cittadinanza e di pensioni (Seguito dell'esame e rinvio) Prosegue l'esame, sospeso nella seduta pomeridiana di oggi. La presidente CATALFO ( M5S ) - relatrice avverte che si riprenderà dagli emendamenti riferiti all'articolo 4 del decreto-legge. Preliminarmente, la senatrice MATRISCIANO ( M5S ) ritira l'emendamento 4.152, mentre il senatore Simone BOSSI ( L-SP-PSd'Az ) ritira gli emendamenti 4.30 e 4.129 e trasforma gli emendamenti 4.131 e 4.141 negli ordini del giorno G/1018/15/11 e G/1018/16/11, pubblicati in allegato. Prende, quindi, la parola la senatrice TOFFANIN ( FI-BP ) per chiedere delucidazioni e chiarimenti in merito alla modalità procedurale prescelta per il ritiro e l'eventuale successiva trasformazione di emendamenti in ordini del giorno. Al riguardo, la presidente relatrice CATALFO ( M5S ) precisa che si è precedentemente convenuto di valutare, articolo per articolo, la possibile trasformazione di proposte emendative in ordini del giorno. Intervenendo sull'emendamento 4.1, il senatore LAFORGIA ( Misto-LeU ) osserva che esso mira a specificare il percorso di accompagnamento, da parte dei servizi comunali competenti, del richiedente il reddito di cittadinanza. Previa acquisizione dei pareri contrari della presidente relatrice CATALFO ( M5S ) e del rappresentante del GOVERNO, il suddetto emendamento, dopo la verifica del numero legale richiesto, è posto in votazione e respinto dalla Commissione. Anche l'emendamento 4.2, su cui convergono i pareri contrari della presidente relatrice CATALFO ( M5S ) e del GOVERNO, messo in votazione, non è accolto dalla Commissione. La senatrice GALLONE ( FI-BP ) illustra l'emendamento 4.3, rilevando che si tratta di una proposta emendativa che non comporta oneri per le finanze pubbliche. Acquisiti i pareri contrari della presidente relatrice CATALFO ( M5S ) e del rappresentante del GOVERNO, l'emendamento è quindi posto in votazione e respinto. Con successive distinte votazioni, la Commissione respinge quindi gli emendamenti 4.5 e 4.6, previo parere contrario della presidente relatrice CATALFO ( M5S ) e del rappresentante del GOVERNO. Si decide invece di accantonare gli emendamenti 4.7 (che viene sottoscritto dalla senatrice CONZATTI ( FI-BP )) e 4.8. In merito all'emendamento 4.9 (testo 3), la senatrice TOFFANIN ( FI-BP ) mette in evidenza, in qualità di presentatrice di ulteriori emendamenti di contenuto simile, l'esigenza di prendere in considerazione casi specifici di possibile fruizione del reddito di cittadinanza. In proposito, la PRESIDENTE ( M5S ) - relatrice dà conto della ratio sottesa al suddetto emendamento, che reputa, per il suo rilevante contenuto sociale, meritevole di approvazione. Messa in votazione, la suddetta proposta emendativa, che viene sottoscritta dai senatori Roberta TOFFANIN ( FI-BP ), Maria Alessandra GALLONE ( FI-BP ), CARBONE ( FI-BP ), Donatella CONZATTI ( FI-BP ) e BERTACCO ( FdI ), è accolta dalla Commissione con il parere favorevole del rappresentante del GOVERNO. A seguito dell'approvazione dell'emendamento 4.9 (testo 3), risultano assorbiti gli emendamenti 4.10, 4.11 e 4.12, nonché preclusi gli emendamenti 4.97, 4.98, 4.99 (testo 2) e 4.100. L'emendamento 4.13 viene accantonato. L'emendamento 4.14, previa dichiarazione di voto favorevole della senatrice TOFFANIN ( FI-BP ), è quindi messo in votazione e respinto, dopo aver acquisito i pareri contrari della presidente relatrice CATALFO ( M5S ) e del rappresentante del GOVERNO. Relativamente all'emendamento 4.15, il senatore PATRIARCA ( PD ) tiene a precisare che esso tende a migliorare quanto già predisposto dalla legge di bilancio 2017. Posto in votazione, viene respinto dalla Commissione, dopo aver preso atto dei pareri contrari della presidente relatrice CATALFO ( M5S ) e del rappresentante del GOVERNO. La Commissione, quindi, respinge l'emendamento 4.16, messo in votazione dopo aver acquisito i pareri contrari della presidente relatrice CATALFO ( M5S ) e del rappresentante del GOVERNO. Viene egualmente respinto, dopo che la presidente relatrice CATALFO ( M5S ) e il rappresentante del GOVERNO hanno espresso i rispettivi pareri contrari, l'emendamento 4.17, considerato dal senatore PATRIARCA ( PD ) una integrazione di assoluto buonsenso. In merito all'emendamento 4.18, il senatore NANNICINI ( PD ), fa presente che il relativo contenuto modifica sostanzialmente l'impianto complessivo della norma di riferimento, in quanto mira a migliorare l'approccio stesso del contrasto alla povertà. Dopo che la presidente relatrice CATALFO ( M5S ) e il rappresentante del GOVERNO hanno manifestato le rispettive contrarietà a tale proposta emendativa, la Commissione la respinge previa apposita votazione. Il senatore PATRIARCA ( PD ) dichiara voto favorevole sull'emendamento 4.19, spiegando che esso è volto a reintrodurre il coinvolgimento delle strutture che già operano con una certa efficacia, a livello locale, nella lotta alla povertà. Acquisiti i pareri contrari della presidente relatrice CATALFO ( M5S ) e del rappresentante del GOVERNO, il suddetto emendamento, posto ai voti, risulta respinto. L'emendamento 4.20, che è sottoscritto anche dai senatori Donatella CONZATTI ( FI-BP ), CARBONE ( FI-BP ) e Maria Alessandra GALLONE ( FI-BP ), posto in votazione, è respinto, acquisiti i pareri contrari della presidente relatrice CATALFO ( M5S ) e del rappresentante del GOVERNO. Con successive separate votazioni, la Commissione respinge gli emendamenti 4.21 e 4.22, su cui convergono i pareri contrari della presidente relatrice CATALFO ( M5S ) e del rappresentante del GOVERNO. Messo ai voti, è invece approvato l'emendamento 4.23, con il parere favorevole del rappresentante del GOVERNO. Previa dichiarazione di voto favorevole della senatrice GALLONE ( FI-BP ), l'emendamento 4.24, sottoscritto anche dalla senatrice CONZATTI ( FI-BP ), messo ai voti, viene respinto con i pareri contrari della presidente relatrice CATALFO ( M5S ) e del rappresentante del GOVERNO. Gli emendamenti 4.25, 4.26 e 4.28 vengono messi ai voti distintamente e respinti, con i pareri contrari della presidente relatrice CATALFO ( M5S ) e del rappresentante del GOVERNO. La senatrice CONZATTI ( FI-BP ) aggiunge la propria firma all'emendamento 4.29, sul quale dichiara voto favorevole la senatrice GALLONE ( FI-BP ), rilevando che esso mira essenzialmente a snellire alcuni passaggi burocratici connessi all'elargizione del reddito di cittadinanza. Il suddetto emendamento, su cui convergono i pareri contrari della presidente relatrice CATALFO ( M5S ) e del rappresentante del GOVERNO, posto in votazione, è respinto. Il senatore CIRIANI ( FdI ) ritira tutti gli emendamenti da 4.31 a 4.53. La senatrice CONZATTI ( FI-BP ) sottoscrive l'emendamento 4.54, per la cui approvazione insiste la senatrice GALLONE ( FI-BP ), rilevando che esso mira essenzialmente a snellire alcuni passaggi burocratici, connessi all'elargizione del reddito di cittadinanza. Il suddetto emendamento, su cui convergono i pareri contrari della presidente relatrice CATALFO ( M5S ) e del rappresentante del GOVERNO, posto in votazione, è respinto. L'emendamento 4.55 viene invece accantonato. L'emendamento 4.56, su cui convergono i pareri contrari della presidente relatrice CATALFO ( M5S ) e del rappresentante del GOVERNO, messo in votazione, viene respinto dalla Commissione. La Commissione accantona l'emendamento 4.57. Gli emendamenti 4.58 e 4.59 sono respinti all'esito di successive distinte votazioni, con i pareri contrari della presidente relatrice CATALFO ( M5S ) e del rappresentante del GOVERNO. Il senatore CIRIANI ( FdI ) ritira tutti gli emendamenti a sua firma dal 4.60 al 4.80. La senatrice CONZATTI ( FI-BP ) aggiunge la propria firma all'emendamento 4.81, su cui la PRESIDENTE ( M5S )-relatrice e il rappresentante del GOVERNO esprimono parere contrario. Previa dichiarazione di voto favorevole della senatrice GALLONE ( FI-BP ), l'emendamento 4.81, posto ai voti, è respinto. Il senatore PATRIARCA ( PD ) ritira l'emendamento 4.82. Su richiesta della senatrice GALLONE ( FI-BP ), la PRESIDENTE ( M5S )-relatrice dispone l'accantonamento dell'emendamento 4.83, a cui la senatrice CONZATTI ( FI-BP ) aggiunge la propria firma. Dopo che la PRESIDENTE ( M5S )-relatrice e il rappresentante del GOVERNO hanno espresso parere favorevole sull'emendamento 4.84, questo è posto ai voti ed è approvato. Gli emendamenti 4.85 e 4.86, sui quali insistono i pareri contrari della PRESIDENTE ( M5S )-relatrice e del rappresentante del GOVERNO, con distinte successive votazioni sono respinti. La PRESIDENTE dispone quindi una breve sospensione della seduta. La seduta, sospesa alle ore 22,30, riprende alle 22,40. La PRESIDENTE ( M5S )-relatrice e il rappresentante del GOVERNO esprimono parere contrario sull'emendamento 4.87. Il senatore CIRIANI ( FdI ), intervenendo in dichiarazione di voto, si sofferma in senso critico sulla nozione di offerta di lavoro congrua, che a suo avviso appare essere, anche con il richiamo ai criteri posti dal decreto legislativo n. 150 del 2015, di difficile configurazione in alcune aree italiane ad alto tasso di disoccupazione. In tal senso, esprime anche perplessità sulla prefigurazione di limiti di distanza al di sopra dei quali è possibile non accettare le offerte. Ritiene pertanto necessario rivedere il concetto di congruità dell'offerta, anche al fine di chiarire se la stessa possa riguardare anche i contratti di apprendistato, a tempo determinato e part-time . Il sottosegretario COMINARDI chiarisce che la ragione del meccanismo predisposto con il decreto-legge è quella di permettere l'incrocio tra le competenze dei singoli e il mercato del lavoro; pertanto è incentivata l'accettazione della prima offerta di lavoro, divenendo poi più complicato per il percettore del reddito il mantenimento dello stesso. Sono peraltro previste facilitazioni, e con limitazioni meno forti, per le famiglie con soggetti disabili. Per quanto concerne i criteri di congruità delle offerte, c'è una regolamentazione specifica, mentre per le imprese che assumono chi percepisce il reddito di cittadinanza è prevista una agevolazione di 5 o 6 mensilità, ma si richiede un contratto a tempo indeterminato. La PRESIDENTE ( M5S )-relatrice specifica che tale ultimo beneficio per le imprese può essere cumulato anche con altri differenti incentivi. La senatrice TOFFANIN ( FI-BP ) nota che le imprese che assumono i percettori del reddito debbono restituire l'incentivo in caso di licenziamento per giusta causa del lavoratore. L'emendamento 4.87 è quindi posto ai voti e respinto. Previo parere contrario della PRESIDENTE ( M5S )-relatrice e del rappresentante del GOVERNO, l'emendamento 4.88, messo in votazione, è respinto. I senatori CARBONE ( FI-BP ), Donatella CONZATTI ( FI-BP ) e Maria Alessandra GALLONE ( FI-BP ) sottoscrivono l'emendamento 4.89. Previo parere contrario della PRESIDENTE ( M5S )-relatrice e del rappresentante del GOVERNO, gli emendamenti 4.89, 4.90, 4.91, 4.92, 4.93, 4.94 e 4.95, con distinte successive votazioni, sono messi ai voti e respinti. Su richiesta della senatrice TOFFANIN ( FI-BP ), la PRESIDENTE ( M5S )-relatrice dispone l'accantonamento dell'emendamento 4.96, a cui i senatori CARBONE ( FI-BP ), Donatella CONZATTI ( FI-BP ) e Maria Alessandra GALLONE ( FI-BP ) aggiungono la propria firma. La PRESIDENTE ( M5S )-relatrice e il rappresentante del GOVERNO esprimono parere favorevole sull'emendamento 4.101 (testo 3). Previa dichiarazione di voto favorevole della senatrice BOTTO ( M5S ), l'emendamento 4.101 (testo 3) è approvato dalla Commissione. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. La seduta termina alle ore 23. Allegato