Document Type: ddlpres
Token Count: $#tokens

Modifica all'articolo 2 della legge 27 maggio 1949, n. 260, che reintroduce la festività del 2 novembre. Onorevoli Senatori. – La festività dei defunti trae origine nel passato più remoto, come è stato più volte dimostrato dai moltissimi reperti archeologici rinvenibili in ogni parte del mondo. Non solo testimonianze materiali, ma anche particolari riti che avevano il significato e lo scopo di assicurare ai propri cari nella vita ultraterrena pace e benevolenza divina. Emblematico era l'atto di porre sotto la lingua del defunto una moneta come obolo per Caronte che avrebbe dovuto condurlo nel mondo degli inferi. Anche ai tempi dell'antica Roma era molto sentito il culto dei morti, che avveniva nei giorni detti Parentalia , durante i quali ogni famiglia onorava i propri congiunti defunti. La storia è ricchissima di testimonianze, soprattutto religiose e cristiane, che ci tramandano valori di forti sentimenti e imperituro affetto per tutti coloro i quali hanno lasciato la vita terrena. E ancora oggi, nonostante il divenire vertiginoso delle nostre quotidianità, la commemorazione dei defunti rappresenta uno spaccato ineludibile, per cui ognuno di noi non può fare a meno di riflettere sull'importanza e sul dovere di ricordare degnamente i propri cari, genitori, nonni, figli, amici, che con la loro costante e insostituibile presenza, caratterizzavano e scandivano i ritmi delle nostre esperienze. Ritengo, pertanto, che l'abolizione del giorno della festa dei defunti a vantaggio di un fatto meramente economico e consumistico che, peraltro, è tutto da verificare, rappresenti un vero vulnus e un momento di mera arretratezza sociale e culturale. Oltretutto, bisogna considerare che molti nostri concittadini sono costretti a fare centinaia di chilometri per raggiungere i luoghi dove riposano i propri cari, ed il tempo per commemorarli degnamente risulta essere sempre più ristretto. L'attuale pandemia, che ha causato centinaia di migliaia di vittime, ai parenti delle quali va il mio pensiero, fa emergere ancora con maggior rigore la necessità di reinserire nel calendario il giorno del 2 novembre quale festività della commemorazione dei defunti. È chiaro che la festività dei defunti riveste carattere religioso e laico, che proprio per questo a maggior diritto il ripristino della festività. Illustri poeti che hanno, nel corso degli anni, caratterizzato e segnato tutta la produzione letteraria italiana, si sono soffermati sulla necessità di celebrare degnamente i defunti; ricordo in modo particolare Ugo Foscolo che nelle sue opere maggiori i « Sepolcri » ha sublimemente scritto: « A egregie cose il forte animo accendono l'urne de' forti, o Pindemonte; e bella e santa fanno al peregrin la terra che le ricetta ».. 1 (Modifica alla legge 27 maggio 1949, n. 260) 1 All'articolo 2 della legge 27 maggio 1949, n. 260, dopo le parole: « il giorno di Ognissanti; » sono inserite le seguenti: « il 2 novembre: giorno dei defunti; ». 2 (Entrata in vigore) 1 La presente legge entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale .