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Art. 27 Rimborso forfettario ai comuni 1. Il rimborso forfettario di cui all'art. 3, comma 1, della legge 2 maggio 1990, n. 103, verrà utilizzato dai comuni, per una quota massima del 20 per cento, per far fronte alle spese di carattere generale da essi sostenute in relazione agli adempimenti previsti dal presente regolamento e dalle istruzioni emanate dall'ISTAT, e per la restante parte per incrementare, ai sensi dell'art. 6 della legge anzidetta, il fondo di incentivazione destinato al proprio personale incaricato di svolgere le operazioni censuarie, esclusa la raccolta dei dati. 2. L'ISTAT è autorizzato ad erogare ai comuni anticipazioni sul fondo loro spettante in relazione agli adempimenti connessi all'aggiornamento dell'elenco delle aziende agricole. Il saldo verrà corrisposto non appena la commissione di cui all'art. 5 della legge 2 maggio 1990, n. 103, avrà espletato il suo compito. Note all'art. 27: - Il testo dell'art. 3, comma 1, e dell'art. 5 della legge n. 103/1990, è il seguente: "Art. 3, comma 1. - 1. Dell'autorizzazione di spesa di lire 131 miliardi di cui all'art. 2, la somma di lire 50 miliardi è destinata a favore dei comuni a titolo di rimborso forfettario delle spese di carattere generale che essi devono sostenere per l'esecuzione delle operazioni censuarie di loro competenza, definite dal regolamento di cui al comma 2 dell'art. 1". "Art. 5. - 1. Le somme di cui ai commi 1 e 3 dell'art. 3 sono distribuite ai comuni e alle camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura, secondo norme stabilite da un'apposita commissione nominata dal Presidente del Consiglio dei Ministri, di concerto con i Ministri dell'interno, del bilancio e della programmazione economica, del tesoro, dell'agricoltura e delle foreste, dell'industria, del commercio e dell'artigianato. 2. Della commissione fanno parte un rappresentante della Presidenza del Consiglio dei Ministri, con funzioni di presidente, due rappresentanti dell'Istituto centrale di statistica, un rappresentante del Ministero dell'interno, un rappresentante del Ministero del bilancio e della programmazione economica, un rappresentante del Ministero del tesoro, un rappresentante del Ministero dell'agricoltura e delle foreste, un rappresentante del Ministero dell'industria, del commercio e dell'artigianato, un rappresentante dell'Associazione nazionale comuni italiani e un rappresentante dell'Unione italiana delle camere di commercio, industria, artigianato ed agricoltura".