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SENT. 216/06 E. PESCA - ATTUAZIONE DELLE LEGGE 7 MARZO 2003, N. 38 IN MATERIA DI PESCA MARITTIMA - RAZIONALIZZAZIONE DELLA DISCIPLINA E DEL SISTEMA DEI CONTROLLI SULLA PESCA MARITTIMA - ASSEGNAZIONE ALLO STATO DELLA TENUTA DEI REGISTRI DEI PESCATORI MARITTIMI E DELLE IMPRESE ITTICHE E DEL RILASCIO DELLE LICENZE DI PESCA - COMPETENZA DEL CAPO DEL COMPARTIMENTO MARITTIMO A RICEVERE IL RAPPORTO INERENTE LE VIOLAZIONI DELLE NORME DEL DECRETO - PREVISIONE DI UN DECRETO MINISTERIALE ATTUATIVO - RISCORSO DELLA REGIONE TOSCANA - DENUNCIATA VIOLAZIONE DELLA SFERA DI COMPETENZA REGIONALE IN MATERIA DI PESCA E DEL PRINCIPIO DI SUSSIDIARIETÀ - LAMENTATO ECCESSO DI DELEGA - GENERICITÀ DELLE DELIBERAZIONI DELLE GIUNTA REGIONALE DELLA TOSCANA - ASSENZA DI ATTI RICHIAMABILI 'PER RELATIONEM' - NULLITÀ DEI RICORSI PER INDETERMINATEZZA DELL'OGGETTO - INAMMISSIBILITÀ DELLE QUESTIONI.. E' inammissibile la questione di legittimità costituzionale degli artt. 1, 2, 3, 4, 9 e 10 del decreto legislativo 26 maggio 2004, n. 153, censurati in riferimento agli artt. 76, 117 e 118 Cost.. Infatti, le deliberazioni della Giunta regionale che hanno autorizzato la proposizione dei ricorsi appaiono inficiate dal vizio di genericità, e ciò si traduce in una causa di nullità dei ricorsi, per indeterminatezza dell'oggetto, indeterminatezza che non può essere sanata ricavando aliunde gli elementi idonei ad individuare l'oggetto delle impugnative, in quanto manca un espresso rinvio ad atti suscettibili di essere richiamati per relationem .