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Art. 17 A partire dal primo giorno del mese successivo a quello di entrata in vigore del presente decreto, ai titolari di pensioni dirette di privilegio delle Casse pensioni degli Istituti di previdenza sono estese, alle stesse condizioni e modalità, le norme contenute nella legge 25 febbraio 1971, n. 95, per la parte contemplata dalle seguenti lettere: a) l'adozione delle nuove tabelle A, E, F e F1 indicate al primo comma dell'art. 1 della legge 25 febbraio 1971, n. 95, anche ai fini della determinazione del trattamento complessivo spettante in caso di coesistenza di più infermità previsto dal secondo comma dell'articolo stesso; b) l'elevazione degli assegni di superinvalidità alle nuove misure indicate dall'art. 2 della legge 25 febbraio 1971, n. 95; c) la fissazione dell'unica misura annua di lire 444.000 dell'assegno complementare per tutti gli invalidi di prima categoria con o senza assegni di superinvalidità prevista dall'art. 3 della legge 25 febbraio 1971, n. 95; d) la sostituzione dell'assegno integratore per i figli di cui all'art. 3 della legge 22 novembre 1962, n. 1646, con l'aumento a titolo di integrazione del trattamento per la moglie e per i figli previsto dall'art. 7 della legge 25 febbraio 1971, n. 95; e) le nuove misure dell'indennità per l'accompagnatore indicate nell'art. 8 della legge 25 febbraio 1971, n. 95; f) a favore dei grandi invalidi la concessione dello assegno speciale annuo indicato dall'art. 18 della legge 25 febbraio 1971, n. 95; g) a favore dei titolari di pensioni dirette di privilegio di prima categoria, la nuova misura dell'indennità speciale annua prevista dall'art. 14 della legge, 25 febbraio 1971, n. 95, derivante dall'applicazione delle norme di cui alle precedenti lettere. Per i titolari di pensione diretta di privilegio in atto alla data di entrata in vigore del presente decreto, la revisione della classificazione delle mutilazioni ed infermità precedentemente attribuita, derivante dall'applicazione delle nuove tabelle indicate alla lettera a) che può comportare il passaggio a categorie intermedie tra la seconda e la prima o alla prima, nonché la concessione o variazione dell'assegno speciale annuo di cui alla lettera f) si effettuano a domanda degli interessati.