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Processo penale - Prove - Documenti, supporti e atti recanti dati illegalmente acquisiti inerenti a comunicazioni telefoniche o telematiche o informazioni illegalmente raccolte - Procedura per la distruzione - Redazione di un verbale delle operazioni di distruzione - Divieto di fare in esso riferimento al contenuto dei documenti di cui è disposta l'eliminazione - Mancata esclusione dal suddetto divieto del riferimento alle circostanze inerenti all'attività di formazione, acquisizione e raccolta dei citati documenti, supporti e atti - Violazione dei principi del giusto processo nonché eccessiva limitazione dei diritti di difesa e di azione e dell'effettivo esercizio dell'azione penale - Illegittimità costituzionale in parte qua.. È costituzionalmente illegittimo l'art. 240, comma 6, cod. proc. pen. nella parte in cui, disciplinando la procedura per la distruzione dei documenti, supporti o atti recanti dati illegalmente acquisiti inerenti a comunicazioni telefoniche o telematiche o informazioni illegalmente raccolte, attraverso un'udienza dinanzi al giudice per le indagini preliminari, non esclude dal divieto di far riferimento, nel verbale di distruzione, al contenuto degli atti di cui è disposta la eliminazione, le circostanze inerenti all'attività di formazione, acquisizione e raccolta degli stessi documenti. Il verbale, così come configurato, non è idoneo a rappresentare i fatti da cui il giudice dovrà trarre le sue valutazioni. Posto che detto verbale non può esplicare alcuna efficacia valutativa che non sia strettamente circoscritta alla deliberazione di distruggere il materiale e non può esercitare alcun condizionamento sulla decisione da assumere nell'ambito del procedimento principale, proprio la necessaria natura descrittiva impone che esso non si limiti a contenere i dati relativi alle modalità e ai mezzi usati e ai soggetti interessati, ma debba altresì riportare tutte le indicazioni utili ad informare il giudice, affinchè questi possa valutare se l'assunto accusatorio del pubblico ministero abbia fondamento: è necessario allargare le potenzialità rappresentative dell'atto, includendovi tutte le circostanze che hanno caratterizzato l'attività diretta all'intercettazione, alla detenzione ed all'acquisizione del materiale. La correttezza e l'obiettività del verbale sono garantite dalla formazione dello stesso nel contraddittorio tra le parti.