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ORD. 278/06. PROPRIETÀ - ALBERI A DISTANZA NON LEGALE DAL CONFINE - POTERE DEL CONFINANTE DI ESIGERNE L'ESTIRPAZIONE - IMPOSSIBILITÀ PER IL GIUDICE DI VALUTARE L'EFFETTIVA TURBATIVA RECATA DALLA PIANTAGIONE - DISCIPLINA DIFFERENTE RISPETTO A QUELLA CONCERNENTE LE IMMISSIONI NOCIVE - DEDOTTA VIOLAZIONE DEL PRINCIPIO DI EGUAGLIANZA, DEL DIRITTO AL PAESAGGIO, DEL DIRITTO DI DIFESA, DEL DIRITTO DI PROPRIETÀ - OMESSA DESCRIZIONE DELLA FATTISPECIE - DIFETTO DI MOTIVAZIONE SULLA RILEVANZA DELLA QUESTIONE - MANIFESTA INAMMISSIBILITÀ.. E' manifestamente inammissibile, in relazione agli artt. 3, 9, secondo comma, 24 e 42 della Costituzione, la questione di legittimità costituzionale degli artt. 892 e 894 del codice civile, laddove consentono l'estirpazione di alberi piantati a distanza dal confine minore della distanza legale, senza che il giudice possa valutare l'effettiva turbativa per il proprietario del fondo che ne chiede l'estirpazione. L'ordinanza di rimessione, infatti è carente della descrizione della fattispecie oggetto del giudizio a quo , nonché di ogni motivazione sulla rilevanza della questione, solo apoditticamente affermata. > >- Ordinanze citate nn. 423, 333, 331 e 142/2005.