Document Type: normattiva_dump
Token Count: $#tokens

NORME FINALI E TRANSITORIE. I. - Le norme di revisione del presente Statuto sono adottate con il procedimento previsto dal secondo comma dell'articolo 123 della Costituzione, purché sia trascorso almeno un anno dall'entrata in vigore dello Statuto e dell'ultima modifica. Non si può procedere ad abrogazione totale dello Statuto se non congiuntamente alla deliberazione di un nuovo statuto che sostituisca il precedente. Ogni iniziativa di revisione statutaria respinta dal Consiglio non può essere rinnovata, se non decorso un anno dalla relazione. II. - In via transitoria, sino all'entrata in vigore della legge regionale prevista dal n. 5) dell'articolo 22 del presente Statuto, il Consiglio regionale delibera: a) sull'acquisto di immobili, azioni o obbligazioni industriali, nonché sulle locazioni e sulle conduzioni ultraquinquennali o che abbiano un valore complessivo superiore a 100 milioni di lire; b) sull'alienazione di immobili, di titoli del debito pubblico, di titoli di credito o di azioni o obbligazioni industriali, nonché sulla costituzione di servitù passive o di enfiteusi; c) su altre spese di amministrazione che superino ciascuna annualmente l'importo di 50 milioni di lire, comprendendo in tale somma ogni spesa riguardante lo stesso oggetto, e sui contratti della Regione che, per lo stesso oggetto, superino l'importo di 100 milioni, ovvero, allorquando riguardino opere pubbliche che superino per lo stesso oggetto i 300 milioni. Per il resto, provvede all'amministrazione la Giunta regionale. III. - La Regione provvede alla prima costituzione dei propri uffici, di norma, con personale tratto dalle amministrazioni dello Stato, degli enti locali e di altri enti pubblici in posizione di comando. Spetta al Consiglio regionale determinare il numero e le qualifiche dei dipendenti dei quali richiedere il comando. I comandi possono riguardare docenti, magistrati, sia dell'ordine giudiziario che amministrativo, e pubblici impiegati e sono disposti dalle amministrazioni di appartenenza previa intesa con la Giunta regionale. IV. - Sino all'entrata in vigore della legge prevista dall'articolo 43, terzo comma, del presente Statuto, che dovrà avvenire entro e non oltre 3 mesi, sono istituite sezioni decentrate con sedi a Frosinone, Latina, Rieti e Viterbo per il controllo sugli atti dei Comuni e degli altri Enti locali nell'ambito di ciascuna provincia e sono, altresì, istituite, con sede in Roma, due sezioni decentrate, l'una, per il controllo sugli atti del comune di Roma, e l'altra, per il controllo sugli atti dei Comuni e degli altri Enti locali della provincia di Roma.