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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione TERRITORIO, AMBIENTE, BENI AMBIENTALI (13ª) 104 MORONESE La seduta inizia alle ore 14,40. IN SEDE REFERENTE d-l n. 123/2019 (sisma) DDL 1631 Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 24 ottobre 2019, n. 123, recante disposizioni urgenti per l'accelerazione e il completamento delle ricostruzioni in corso nei territori colpiti da eventi sismici (Seguito dell'esame e rinvio) Riprende l'esame sospeso nella seduta antimeridiana. Si apre il dibattito. Prende brevemente la parola la senatrice PAPATHEU ( FI-BP ) la quale, con riferimento ad alcune delle modifiche introdotte nel corso dell'esame presso la Camera dei deputati, esprime una valutazione critica in merito alla scelta di privilegiare il criterio di aggiudicazione del prezzo più basso per gli effetti negativi che, a suo avviso, questo criterio ha sia sulla qualità delle prestazioni erogate sia sul versante della tutela del lavoro. La senatrice NUGNES ( Misto-LeU ) ritiene che, nel suo complesso, il decreto-legge in conversione è da ritenersi certamente un provvedimento importante e merita una valutazione positiva. In questo quadro generale fanno eccezione alcune previsioni che sollevano invece, a suo avviso, perplessità. Questo vale innanzitutto per le previsioni di cui agli articoli 3 e 3- bis , laddove esse richiedono, in luogo della conformità edilizia e urbanistica, la sola conformità dell'intervento proposto all'edificio preesistente al sisma. Si tratta di un'impostazione che la senatrice ritiene del tutto non condivisibile, in quanto il criterio della conformità alla situazione preesistente rischia addirittura di perpetuare elementi di criticità che hanno contribuito a determinare gli eventi dannosi prodottisi in seguito al sisma. Perplessità sollevano anche alcune delle modifiche apportate al testo unico in materia edilizia, in particolare laddove le stesse escludono le località a bassa sismicità (zone 3 e 4) dall'ambito definitorio degli "interventi irrilevanti". La senatrice GALLONE ( FI-BP ) ritiene che il testo trasmesso dall'altro ramo del Parlamento risulti nel suo complesso non ancora sufficiente rispetta all'ineludibile necessità di dare risposte efficaci e coerenti alle aree colpite dagli eventi sismici del 2016. Sono passati tre anni e mezzo da quando questi eventi si sono verificati e non c'è dubbio che gli interventi di ricostruzione sono certamente in ritardo. Il provvedimento d'urgenza in titolo nasce appunto da questa constatazione e, partendo da un'impostazione inziale chiaramente inadeguata, nel corso dell'esame presso l'altro ramo del Parlamento è stato arricchito di numerose previsioni che hanno cercato di renderne più incisiva la portata e di allargarne l'ambito di operatività. Alcune di queste, ad esempio quelle in materia di edifici scolastici ovvero quelle sulle problematiche concernenti la rimozione delle macerie, sono state introdotte anche grazie al contributo della sua parte politica, ma ciò non toglie che si è ancora lontani da assicurare quel livello di intervento che sarebbe necessario a fronte delle problematiche in esame. Da questo punto di vista la senatrice segnala, in particolare, la necessità di misure ulteriori che operino sul versante di una maggiore semplificazione procedurale e pongano rimedio a carenze di personale che inevitabilmente pregiudicano l'efficacia dell'azione amministrativa. Il senatore NASTRI ( FdI ) fa presente come, con riferimento al provvedimento di urgenza nel suo complesso, la sua parte politica si sarebbe sicuramente aspettato qualcosa di più significativo e, al riguardo, non può non rilevarsi come alcune carenze del provvedimento evidenzino la mancanza di un vero ed effettivo confronto con le parti interessate. Preannuncia pertanto la presentazione di emendamenti volti a migliorare il decreto-legge in conversione. Il senatore PAZZAGLINI ( L-SP-PSd'Az ) ritiene che, pur dovendosi prendere atto del lavoro compiuto dalla Camera dei deputati, sia però necessario riconoscere che il testo in questo momento all'esame del Senato presenta, su alcuni punti, problematicità evidenti e di non trascurabile portata. Così, ad esempio, la scelta di privilegiare - per l'affidamento degli incarichi di progettazione e dei servizi di architettura e ingegneria e di altri servizi tecnici e per l'elaborazione degli atti di pianificazione e programmazione urbanistica - il criterio di aggiudicazione del massimo ribasso appare del tutto non condivisibile, in quanto tale criterio risulta palesemente disfunzionale rispetto ad affidamenti che, per essere svolti in modo adeguato, richiedono prestazioni di elevata qualità professionale. Per quanto riguarda le modifiche introdotte con l'articolo 2 del decreto-legge il senatore comprende la ragione ispiratrice della previsione ma ritiene irrealistiche le modalità attuative della medesima, in particolare laddove si prevede che gli altri comproprietari o soggetti legittimati siano avvisati a mezzo di lettera raccomandata con ricevuta di ritorno o a mezzo di posta elettronica certificata. Infatti l'esperienza ha dimostrato che nelle piccole realtà locali, come quelle interessate dagli eventi sismici in questione, spesso la proprietà degli immobili è condivisa fra una molteplicità di soggetti, alcuni dei quali a volte irrintracciabili o difficilmente rintracciabili; sarebbe stato necessario quindi prevedere ulteriori modalità di comunicazione che potessero ovviare a tale inconveniente e il non averlo fatto rischia in numerosi casi di precludere la concessione del contributo in modo del tutto ingiustificato. Ancora con riferimento all'articolo 5, rischia di risultare sostanzialmente inapplicabile la previsione relativa ai Comuni che presentino una percentuale superiore al 50 per cento di edifici dichiarati inagibili con esito "E", in quanto, tale previsione, fa riferimento alla classificazione del danno mediante le schede di agibilità e danno nell'emergenza sismica (AEDES),che in alcuni di questi Comuni non risulta essere stata effettuata essendo stato il danno classificato mediante una procedura diversa. In conclusione il senatore auspica che le problematiche oggetto del decreto legge in titolo vengano esaminate in modo aperto, con spirito pratico e senza posizioni pregiudiziali, in modo da consentire di apportare al provvedimento quei miglioramenti di cui ha senz'altro bisogno. Il senatore MARTELLI ( Misto ) evidenzia come la finalità del decreto-legge in conversione sia essenzialmente quella di realizzare un'effettiva semplificazione delle procedure, in modo da accelerare i tempi delle attività di ricostruzione. Se si considera il complesso delle previsioni comprese nel testo trasmesso dall'altro ramo del Parlamento, non si può però affermare che questa finalità sia stata conseguita in modo soddisfacente. Il quadro procedurale in esame continua ad essere estremamente complesso, non sono state introdotte soluzioni efficaci suscettibili di porre rimedio alla "ritrosia" degli organi tecnici, che devono esprimere il loro parere nelle procedure autorizzatorie, ad assumersi le relative responsabilità e certamente una soluzione a questo problema non è e non può essere data dal ricorso all'autocertificazione. Il sottosegretario CASTALDI interviene brevemente per evidenziare come alla Camera dei deputati sia stato portato avanti un lavoro enorme attraverso un confronto serrato e reale con le parti interessate, confronto che auspica prosegua anche nel corso dei lavori in Senato. In una prospettiva più ampia il sottosegretario fa presente che gli spunti che potranno emergere nel corso dell'esame del disegno di legge di conversione del decreto legge in titolo - qualora non possano gli stessi essere recepiti in questa sede - potranno essere valutati in sede di esame di un disegno di legge sulle emergenze che il Governo ha intenzione di presentare con l'inizio del prossimo anno. La presidente MORONESE , essendo pervenute le indicazioni dei gruppi circa i soggetti da audire nell'ambito dell'esame del disegno di legge in titolo, convoca immediatamente l'Ufficio di Presidenza e sospende pertanto la seduta. La seduta, sospesa alle ore 15,30, riprende alle ore 15,40. La presidente MORONESE comunica che, nella riunione dell'Ufficio di Presidenza testé conclusasi, si è convenuto all'unanimità di procedere nella giornata di giovedì prossimo all'audizione di Rete Professioni tecniche, del presidente della Regione marche, del sindaco di Norcia e del sindaco di Visso. Si è convenuto invece di richiedere l'eventuale trasmissione di memorie scritte a tutti gli altri soggetti segnalati. Il seguito dell'esame è infine rinviato. POSTICIPAZIONE DELLA SEDUTA ANTIMERIDIANA DI DOMANI La PRESIDENTE avverte che la seduta antimeridiana di domani, mercoledì 4 dicembre 2019, è posticipata alle ore 10. La seduta termina alle ore 15,45.