Document Type: normattiva_dump
Token Count: $#tokens

Art. 14 Per accertati motivi di salute l'Amministrazione può concedere agli impiegati a contratto una aspettativa di durata non superiore, in un biennio, a novanta giorni complessivi. Durante i primi sessanta giorni di aspettativa per motivi di salute all'impiegato spetta l'assegno nella misura di un terzo, mentre per i successivi trenta giorni l'assegno è corrisposto nella misura di un sesto. Qualora però l'aspettativa sia stata concessa per malattia o infermità contratte per comprovate ragioni di servizio, l'assegno è ridotto a due terzi per i sessanta giorni e ad un terzo per i successivi trenta giorni. Il personale che, scaduto il termine massimo di aspettativa per motivi di salute, non sia in grado di prestare ulteriormente la propria opera è esonerato dal servizio. In tal caso, al personale medesimo sono applicabili le disposizioni contenute nei precedenti articoli 8, primo comma, e 12. L'impiegato a contratto può anche essere collocato in aspettativa per gravi motivi privati per periodi di durata complessiva non superiore a sessanta giorni per biennio. Durante l'aspettativa per motivi privati l'impiegato non ha diritto alla corresponsione degli assegni.