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Art. 11. Senza essere sottoposta ad alcun controllo, regolamento o moratoria finanziaria, la Comunità può liberamente, per le esigenze del Centro: 1) negoziare divise presso banche autorizzate, detenerle o disporne; intrattenere conti in valuta estera, negoziare per il tramite di istituti autorizzati fondi e titoli, detenerli e disporre conformemente alle disposizioni dell'art. 182 del Trattato; 2) trasferire propri fondi, titoli e disponibilità valutarie nella o dalla Repubblica italiana, in o da ogni altro paese, o entro il territorio della Repubblica italiana conformemente alle disposizioni dell'art. 182 del Trattato; 3) i fondi depositati dalla Comunità per le esigenze del Centro presso uno o più conti designati dal Governo, conservano per la durata di questo deposito, rispetto all'unità, di conto di cui al comma 1) dello articolo 181 del Trattato, il valore corrispondente alla parità in vigore il giorno del deposito. Per poter beneficiare di tale disposizione, i conti suddetti dovranno essere alimentali esclusivamente da addebiti sui conti in lire aperti a favore della Comunità dal Governo italiano, conformemente alle disposizioni dell'articolo 181, comma 3) del Trattato.