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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione FINANZE E TESORO (6ª) 164 BAGNAI La seduta inizia alle ore 17,25. IN SEDE REFERENTE 1698 - d-l n. 3/2020 - Riduzione pressione fiscale sul lavoro dipendente DDL 1698 Conversione in legge del decreto-legge 5 febbraio 2020, n. 3, recante misure urgenti per la riduzione della pressione fiscale sul lavoro dipendente (Seguito e conclusione dell'esame) Prosegue l'esame sospeso nella seduta del 27 febbraio. Il PRESIDENTE dà conto del parere espresso dalla 5 a Commissione permanente sugli emendamenti riferiti al disegno di legge in titolo. Informa quindi che i proponenti hanno riformulato in un testo 2 gli emendamenti 1.7 e 2.10 e che il relatore ha presentato gli emendamenti 1.19, 1.20 e 2.14 (aventi carattere di mero drafting ), tutti pubblicati in allegato. Infine, avverte che il senatore Fantetti ha aggiunto la propria firma all'emendamento 2.0.12 e che sono stati ritirati gli emendamenti 1.8 e 1.9, nonché gli ordini del giorno G/1698/3/6, G/1698/5/6 e G/1698/6/6. La Commissione prende atto. Si passa quindi all'esame degli ordini del giorno. Il senatore SCIASCIA ( FIBP-UDC ) sottoscrive l'ordine del giorno G/1698/1/6. Il senatore D'ALFONSO ( PD ) ritira l'ordine del giorno G/1698/2/6. La senatrice BOTTICI ( M5S ) aggiunge la propria firma all'ordine del giorno G/1698/4/6. Il sottosegretario GUERRA invita i firmatari a ritirare l'ordine del giorno G/1698/1/6, altrimenti il parere sarà contrario, e si dichiara disponibile ad accogliere come raccomandazione l'ordine del giorno G/1698/4/6. Il senatore SCIASCIA ( FIBP-UDC ) accoglie l'invito del Sottosegretario e ritira l'ordine del giorno G/1698/1/6. La senatrice BOTTICI ( M5S ) non insiste per la votazione, dunque l'ordine del giorno G/1698/4/6 è accolto come raccomandazione. Si passa quindi all'esame degli emendamenti riferiti all'articolo 1 del decreto-legge in titolo. Il relatore FENU ( M5S ) esprime parere contrario sugli emendamenti 1.1, 1.2, 1.3, 1.4, 1.5, 1.6, 1.11, 1.16, 1.17, 1.18 e 1.0.1. Esprime invece parere favorevole sull'emendamento 1.7 (testo 2) e rivolge un invito al ritiro sugli emendamenti 1.10, 1.12, 1.13 e 1.15. Il sottosegretario GUERRA si esprime in modo conforme ed esprime parere favorevole sugli emendamenti 1.19 e 1.20 del relatore. La senatrice BOTTICI ( M5S ) sottoscrive l'emendamento 1.7 (testo 2) e ritira l'emendamento 1.10. Aggiungono la propria firma all'emendamento 1.7 (testo 2) anche i senatori MONTANI ( L-SP-PSd'Az ), DE BERTOLDI ( FdI ), SCIASCIA ( FIBP-UDC ), BUCCARELLA ( Misto ), LANNUTTI ( M5S ) e STEGER ( Aut (SVP-PATT, UV) ). Il senatore MONTANI ( L-SP-PSd'Az ) ritira gli emendamenti 1.12 e 1.13. Il senatore D'ALFONSO ( PD ) ritira l'emendamento 1.15. Accertata la presenza del prescritto numero di senatori, previa sottoscrizione da parte del senatore SCIASCIA ( FIBP-UDC ), l'emendamento 1.1, posto ai voti, è respinto. Con distinte votazioni sono poi respinti gli emendamenti 1.2, 1.3, 1.4, 1.5 e 1.6. Posti separatamente ai voti sono invece accolti gli emendamenti 1.7 (testo 2) e 1.19. Il PRESIDENTE registra l'unanimità dei voti sull'emendamento 1.7 (testo 2) A seguito di successive e distinte votazioni sono respinti gli emendamenti 1.11 e 1.16. Posto ai voti, è invece approvato l'emendamento 1.20. Con distinte votazioni sono respinti gli emendamenti 1.17, 1.18 e, previa sottoscrizione da parte del senatore SCIASCIA ( FIBP-UDC ), 1.0.1. Si passa agli emendamenti riferiti all'articolo 2. Il relatore FENU esprime parere contrario sugli emendamenti 2.1, 2.2, 2.3, 2.4, 2.5, 2.6, 2.7, 2.12, 2.0.1, 2.0.2, 2.0.3, 2.0.4, 2.0.5, 2.0.10 e 2.0.12. Esprime invece parere favorevole sull'emendamento 2.10 (testo 2) e rivolge un invito al ritiro sugli emendamenti 2.13, 2.8, 2.9 e 2.11. Il sottosegretario GUERRA si esprime in modo conforme ed esprime parere favorevole sull'emendamento 2.14 del relatore. Il senatore D'ALFONSO ( PD ) ritira gli emendamenti 2.13 e 2.8. Il senatore MONTANI ( L-SP-PSd'Az ) ritira gli emendamenti 2.9 e 2.11. I senatori LANNUTTI ( M5S ), SCIASCIA ( FIBP-UDC ), DE BERTOLDI ( FdI ), MONTANI ( L-SP-PSd'Az ), STEGER ( Aut (SVP-PATT, UV) ) e BUCCARELLA ( Misto ) aggiungono la propria firma all'emendamento 2.10 (testo 2). Con distinte votazioni sono respinti gli emendamenti 2.1, 2.2 (previa sottoscrizione da parte del senatore SCIASCIA ( FIBP-UDC )), 2.3, 2.4, 2.5 e 2.6. Posto ai voti, è poi approvato l'emendamento 2.14. L'emendamento 2.7, messo in votazione, è respinto. L'emendamento 2.10 (testo 2), posto ai voti, è accolto. A seguito di successive e distinte votazioni sono respinti gli emendamenti 2.12, 2.0.1, 2.0.2, 2.0.3, 2.0.4, 2.0.5 e 2.0.10. Si passa quindi alla votazione dell'emendamento 2.0.12. Interviene in dichiarazione di voto favorevole il presidente BAGNAI ( L-SP-PSd'Az ), che in premessa ipotizza per la fine del 2020, a causa della recessione economica in corso, dell'andamento del mercato cinese e del prevalente orientamento della economia italiana verso le esportazioni, un aumento del rapporto tra deficit e PIL. Rileva quindi sarcasticamente che l'attuale rapporto al 137 per cento sembrerebbe peraltro inspiegabile in considerazione della competenza della Ragioneria generale dello Stato - uno degli organi tecnici cui si continua ad attribuire di fatto un peso significativo nel tracciare l'indirizzo politico - e della puntigliosità della 5 a Commissione, che ha espresso un parere contrario, ai sensi dell'articolo 81, sulla gran parte degli emendamenti presentati. Entrando nel merito dell'emendamento, si rammarica che non si intenda incentivare il rientro di giovani altamente qualificati sui quali in passato il Paese ha investito molto in formazione scolastica. Ritiene infatti che, nonostante le difficoltà contingenti, il mercato del lavoro possa offrire loro alcune preziose opportunità professionali. Prende quindi la parola la senatrice BOTTICI ( M5S ), che giudica rilevante e condivisibile il tema introdotto dal Presidente, ma lo considera poco coerente con la materia oggetto del provvedimento in esame. Interventi a favore del rientro dei lavoratori dall'estero potranno invece essere più opportunamente adottati nell'ambito di testi più organici in materia fiscale, magari addirittura in una riforma complessiva del fisco. Con queste precisazioni, dichiara il voto contrario del Gruppo del Movimento 5 Stelle. Il senatore D'ALFONSO ( PD ) esprime apprezzamento per il tema sollevato dal Presidente e richiama le esperienze legislative in proposito da parte di alcune Regioni italiane. Giudica quindi opportuno varare misure a favore del rientro dei lavoratori attualmente all'estero in un prossimo provvedimento, per il quale preannuncia un personale impegno. Dopo aver assicurato la propria attenzione sulla materia, dichiara il voto contrario del Gruppo del Partito Democratico. Posto quindi ai voti, l'emendamento 2.0.12 è respinto. Si passa agli emendamenti riferiti all'articolo 3. Il relatore FENU ( M5S ) esprime parere contrario sugli emendamenti 3.1, 3.2 e 3.3. Il sottosegretario GUERRA si esprime in modo conforme. Con distinte votazioni sono respinti gli emendamenti 3.1, 3.2 e 3.3. Il PRESIDENTE avverte che si è così concluso l'esame degli ordini del giorno e degli emendamenti riferiti al provvedimento in titolo; non essendoci richieste di interventi per dichiarazioni di voto, si passa al mandato a riferire. La Commissione conferisce infine mandato al relatore, senatore FENU ( M5S ), a riferire favorevolmente all'Assemblea sul disegno di legge n. 1698, con le modifiche accolte nel corso dell'esame, a richiedere l'autorizzazione allo svolgimento della relazione orale e a effettuare gli interventi di coordinamento e correzione formale che dovessero risultare necessari. IN SEDE CONSULTIVA SU ATTI DEL GOVERNO A.G. n. 152 - Scambio informazioni sistema fiscale Doc n. 152 Schema di decreto legislativo recante attuazione della direttiva (UE) 2018/822 del Consiglio, del 25 maggio 2018, recante modifica della direttiva 2011/16/UE per quanto riguarda lo scambio automatico obbligatorio di informazioni nel settore fiscale relativamente ai meccanismi transfrontalieri soggetti all'obbligo di notifica (Parere al Ministro per i rapporti con il Parlamento, ai sensi dell'articolo 1, comma 1, della legge 4 ottobre 2019, n. 117. Esame e rinvio) Il relatore SCIASCIA ( FIBP-UDC ) illustra il provvedimento, che intende recepire nell'ordinamento interno la direttiva (UE) 2018/822, del Consiglio, del 25 maggio 2018, recante modifica della direttiva 2011/16/UE per quanto riguarda lo scambio automatico obbligatorio di informazioni nel settore fiscale relativamente ai meccanismi transfrontalieri soggetti all'obbligo di comunicazione. Dopo aver ricordato che il provvedimento è stato predisposto in attuazione dell'articolo 1 e dell'allegato A, n. 12, della legge di delegazione europea 2018 (legge n. 117 del 2019), secondo i principi e i criteri direttivi di cui all'articolo 32 della legge 24 dicembre 2012, n. 234, richiama sinteticamente i principali contenuti del testo, che si compone di 14 articoli. L'articolo 1 definisce l'ambito applicativo della disciplina in oggetto. Il successivo articolo 2 reca le definizioni rilevanti e individua il contribuente e gli intermediari incaricati delle comunicazioni di legge, nonché i meccanismi transfrontalieri da segnalare alle autorità fiscali nazionali ed estere. L'articolo 3 disciplina gli obblighi di comunicazione del meccanismo transfrontaliero posti in capo agli intermediari e al contribuente e i relativi esoneri, mentre l'articolo 4 definisce le regole per l'obbligo di comunicazione in più Stati membri. Il relatore osserva quindi che l'articolo 5 individua il meccanismo transfrontaliero rilevante ai fini della comunicazione e precisa i casi in cui è soggetto all'obbligo di comunicazione e che l'articolo 6 elenca la tipologia delle informazioni oggetto della comunicazione all'Agenzia delle entrate. Si sofferma poi sull'articolo 7, che stabilisce i termini di presentazione all'Agenzia delle entrate delle informazioni oggetto della comunicazione, e sull'articolo 8, che dispone un obbligo una tantum nei confronti degli intermediari e dei contribuenti obbligati alla comunicazione delle informazioni relative ai meccanismi transfrontalieri. Il successivo articolo 9 disciplina le modalità di trasmissione delle informazioni tra l'Agenzia delle entrate e le altre autorità competenti delle giurisdizioni estere. In conclusione, il relatore precisa che l'articolo 10 reca delle modifiche di coordinamento con alcune disposizioni vigenti; l'articolo 11 introduce per gli intermediari e i contribuenti tenuti alle comunicazioni un obbligo di conservazione dei documenti e dei dati utilizzati per l'attuazione del meccanismo transfrontaliero; l'articolo 12 disciplina le sanzioni per i casi di omessa comunicazione delle informazioni; l'articolo 13 prevede la clausola di invarianza finanziaria; l'articolo 14 stabilisce che le disposizioni del decreto hanno effetto a decorrere dal 1° luglio 2020. In riferimento all'articolato così descritto il relatore richiama l'attenzione sulla complessità delle misure proposte dal Governo, cui ha certamente contribuito qualche inesattezza nella traduzione in italiano dei documenti predisposti dall'Unione europea. Per quanto riguarda la definizione del meccanismo cui più volte fa riferimento l'articolato in esame, ne fornisce un modello esemplificativo, in analogia a quanto emerso negli anni scorsi con le operazioni di triangolazione poste in essere per ridurre il prelievo fiscale: grazie alla sede fiscale in Paesi a fiscalità privilegiata e all'opera di intermediari in grado di fornire consulenza specifica, le imprese beneficiarie sono riuscite a porre in essere comportamenti elusivi. Conclude ritenendo opportuno un congruo termine per esaminare un provvedimento caratterizzato da tecnicalità e complessità. Il presidente BAGNAI dopo aver rilevato polemicamente che la complessità degli argomenti proposti nell'atto del Governo mal si addice a un esame frettoloso, chiede al rappresentante del Governo di concedere alla Commissione un tempo più ampio, anche per procedere all'audizione di rappresentanti dell'Agenzia delle entrate. La senatrice BOTTICI ( M5S ) chiede al rappresentante del Governo di consentire alla Commissione di utilizzare i documenti ricevuti per la consultazione pubblica. Si associa alla richiesta del presidente Bagnai di avere una proroga del termine. Dopo l'intervento del senatore FENU ( M5S ) che condivide tale richiesta il senatore DE BERTOLDI ( FdI ) ritiene opportuno aggiungere anche l'audizione del Direttore delle Dogane. Il senatore D'ALFONSO ( PD ) apprezza le osservazioni di merito del relatore e condivide l'opportunità di un ulteriore approfondimento. Il senatore LANNUTTI ( M5S ) propone di svolgere l'audizione del professor Lupi. Il sottosegretario GUERRA rileva che il contenuto proprio dello schema di decreto non innova in maniera significativa rispetto alla direttiva madre, che aveva già previsto da tempo lo scambio obbligatorio di informazioni di carattere fiscale. Dopo aver assicurato la senatrice Bottici di verificare la disponibilità della documentazione acquisita nel corso della consultazione pubblica, avverte che il parere potrà essere reso entro la fine del mese di marzo. La Commissione prende atto dell'impegno del Governo. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. SCONVOCAZIONE DELLA SEDUTA DI DOMANI Il presidente BAGNAI avverte che essendo concluso l'esame del disegno di legge di conversione del decreto-legge n. 3 la seduta già prevista per le ore 9 di domani non avrà luogo. La seduta termina alle ore 18,45. Allegato