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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione AGRICOLTURA E PRODUZIONE AGROALIMENTARE (9ª) 50 VALLARDI La seduta inizia alle ore 8,50. IN SEDE REFERENTE Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 29 marzo 2019, n. 27, recante disposizioni urgenti in materia di rilancio dei settori agricoli in crisi e di sostegno alle imprese agroalimentari colpite da eventi atmosferici avversi di carattere eccezionale e per l'emergenza nello stabilimento Stoppani, sito nel Comune di Cogoleto DDL 1249 Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 29 marzo 2019, n. 27, recante disposizioni urgenti in materia di rilancio dei settori agricoli in crisi e di sostegno alle imprese agroalimentari colpite da eventi atmosferici avversi di carattere eccezionale e per l'emergenza nello stabilimento Stoppani, sito nel Comune di Cogoleto (Seguito dell'esame e rinvio) Prosegue l'esame sospeso nella seduta di ieri. Il presidente VALLARDI ricorda che, nella seduta di ieri la Commissione ha avviato l'esame del disegno di legge in titolo con l'illustrazione da lui svolta in qualità di relatore. Si apre la discussione generale. Il senatore TARICCO ( PD ) osserva che il provvedimento in esame, dopo la prima lettura alla Camera dei deputati, è divenuto estremamente corposo e affronta molteplici questioni relative ad emergenze del settore agricolo. Pur apprezzando l'opportunità di tali interventi, esprime rammarico per il fatto che, oltre ad affrontare le emergenze, non si sia anche colta l'occasione per avviare una soluzione strutturale ed evitare il ripetersi di determinate situazioni. Pur formulando quindi un giudizio complessivamente positivo sul disegno di legge, sottolinea una serie di questioni rimaste aperte, emerse anche nell'audizione delle organizzazioni professionali e cooperative del settore agricolo svolta ieri. In primo luogo richiama il tema delle assicurazioni contro i danni alle coltivazioni, in particolare quelli da eventi atmosferici avversi: a causa di ritardi negli adempimenti burocratici europei e nazionali, accade spesso che le polizze assicurative agricole possano essere sottoscritte solo dopo che le calamità naturali si sono già verificate, con grave danno per gli agricoltori. Per la terza volta infatti, si è dovuto consentire, con un intervento normativo ad hoc , alle aziende agricole danneggiate di poter attingere, in deroga alle regole ordinarie, al Fondo di solidarietà nazionale anche per gli indennizzi dei danni alle colture che rientrano tra quelle assicurabili, ma per le quali gli agricoltori non avevano potuto stipulare le polizze per tempo. Chiede quindi con forza un intervento strutturale sul sistema assicurativo in agricoltura, che possa consentire alle aziende di cautelarsi contro le calamità naturali, senza gravare sempre sul sistema pubblico. Si sofferma poi sull'articolo 4- bis , relativo alla movimentazione degli animali delle specie sensibili al virus della "lingua blu", sottolineando la necessità di uniformare le procedure e i casi nei quali le Regioni e le Province autonome possono chiedere la deroga alla libertà di movimento del bestiame, per evitare che vi siano decisioni eterogenee sul territorio nazionale. Con riferimento all'articolo 6- bis , ritiene importante offrire un sostegno adeguato ai frantoi oleari della regione Puglia entrati in difficoltà a causa della crisi della raccolta olivicola legata alle gelate dello scorso anno e alla malattia della Xylella fastidiosa . Si tratta infatti di un passaggio fondamentale: come dimostrato da altre crisi analoghe, ad esempio nel settore castanicolo, occorre evitare che, allorquando la raccolta della materia prima, auspicabilmente, riprenderà vigore, la filiera produttiva abbia problemi legati alla mancanza di un adeguato numero di impianti di trasformazione che possano lavorare le olive. Infine si sofferma sull'articolo 4 che contiene disposizioni per il rinvio della riscossione coattiva degli importi dovuti per il prelievo supplementare latte. Sottolinea che quella delle "quote latte" è una vicenda annosa che sarebbe bene chiudere una volta per tutte. Dopo i molti errori del passato, quando alcune forze politiche adesso al Governo avevano favorito varie proroghe, illudendo gli agricoltori che non avrebbero mai dovuto pagare le multe dovute per la produzione eccedentaria di latte, il sistema si stava faticosamente mettendo in regola. Delle circa 5.000 aziende produttrici di latte che debbono ancora finire di versare le multe, circa 4.500 hanno quasi completamente pagato il loro debito con l'erario, mentre le altre 500 sono ancora morose per la quasi la totalità degli importi dovuti, rappresentando circa l'80 per cento del debito complessivo nazionale. Di conseguenza, il rinvio delle procedure di riscossione coattiva al 15 luglio, favorirà soprattutto queste ultime, penalizzando ancora una volta le aziende oneste che in questi anni hanno pagato regolarmente quanto dovuto. Esprime il timore che tale proroga, che richiederà un decreto ministeriale di attuazione, possa preludere ad ulteriori ricorsi da parte delle aziende interessate, innescando una nuova spirale di rinvii. Nel censurare questo modo di procedere, invita il Governo a chiudere una volta per tutte questa vertenza, che ha creato gravi danni non solo dal punto di vista economico, dato che il costo delle multe non pagate è poi ricaduto sui cittadini, ma anche dal punto di vista produttivo, innescando profonde lacerazioni e contrapposizioni all'interno del settore lattiero-caseario. Chiede pertanto che la Commissione acquisisca dall'AGEA dati aggiornati sull'ammontare del prelievo supplementare latte ancora da riscuotere, sia attraverso le procedure esecutive ordinarie, sia attraverso la riscossione coattiva, possibilmente distinguendo tra le procedure stabilite dal decreto-legge n. 49 del 2003 (convertito dalla legge n. 119 del 2003) e quelle indicate dal decreto-legge n. 5 del 2009 (convertito dalla legge n. 33 del 2009). Il senatore LA PIETRA ( FdI ) evidenzia come anche gli interventi contenuti nel decreto-legge in conversione dimostrino l'esigenza di mettere a punto un piano strutturale per affrontare una serie di problemi nel settore agricolo che ormai non sono più eccezionali, ma stanno diventando ordinarie, in particolare per quanto riguarda gli eventi atmosferici avversi e tutto quello che comportano. Riconosce tuttavia la necessità delle misure previste nel decreto-legge, che costituisce una prima importante risposta. Sul tema delle quote latte concorda con l'analisi del senatore Taricco, pur sottolineando l'esigenza di salvaguardare tutte le aziende del comparto lattiero-caseario del latte bovino. Bisognerà però mettere un punto fermo a una vicenda ormai annosa. Per quanto riguarda gli articoli 1, 2 e 3 che intervengono a favore del settore lattiero-caseario del comparto ovino e caprino, rileva la mancanza di norme che assicurino un controllo adeguato sulla qualità e genuinità del prodotto, che è uno dei nodi irrisolti che hanno causato anche la recente crisi in Sardegna. Critica infine duramente l'inserimento nel provvedimento in esame dell'articolo 12 relativo all'emergenza della bonifica dell'ex stabilimento chimico Stoppani. Pur ritenendo apprezzabili le norme, si tratta però di interventi che nulla hanno a che vedere con il settore agricolo e che non sarebbero dunque mai dovute entrare in un decreto-legge dedicato alle emergenze in agricoltura e che non rientra neanche nelle competenze della Commissione, che sarà chiamata quindi ad esprimersi senza un'adeguata cognizione di causa. Il senatore DE BONIS ( Misto ) esprime apprezzamento per l'articolo 10- quater , che affronta finalmente il tema delle pratiche commerciali nelle filiere agroalimentari. Ritiene particolarmente condivisibile l'introduzione della stima dei costi medi dei vari prodotti affidata all'ISMEA, che accoglie le richieste da tempo avanzate da più parti, nonché il conseguente divieto di vendita sottocosto. Chiede alla rappresentante del Governo se tale norma sia immediatamente applicabile o se occorrerà un decreto di attuazione per consentire agli agricoltori di potersi finalmente tutelare contro i sorprusi delle grandi centrali di acquisto. Esprime invece una valutazione assai critica su altre disposizioni del provvedimento. Anzitutto l'articolo 6 che interviene a sostegno delle aziende agricole della regione Puglia colpite dalle gelate dello scorso anno: in pratica si consente alla Regione di fare la domanda per lo stato di calamità anche dopo il termine ordinario, con ciò discriminando altre Regioni, come la Basilicata, che, colpite anch'esse duramente dalle gelate, pur avendo fatto domanda nei termini, non hanno ancora avuto risposta. In merito all'articolo 11- bis , che introduce misure di sostegno al settore suinicolo, sottolinea la disparità di trattamento rispetto ad altri settori zootecnici che hanno uguali difficoltà, richiamando in particolare quello cunicolo, come da lui stesso inutilmente chiesto da anni. Sulle misure introdotte dall'articolo 8- ter contro la diffusione della Xylella fastidiosa , nota che le risorse stanziate riguardano solo l'eradicazione delle piante infette, mentre non sono previste per il sostegno alla ricerca, laddove molte indagini hanno dimostrato la possibilità di curare le piante malate. Critica il fatto che in questi mesi in Parlamento e nella stessa Commissione si sia rinunciato a fare un dibattito serio sul tema, come dimostrano i ritardi nell'esame della proposta di istituzione di una Commissione di inchiesta sul fenomeno della Xylella da lui stesso presentata. Infine, evidenzia che le risorse stanziate a favore del comparto oleario in Puglia non sono andate esclusivamente agli olivicoltori, come sarebbe stato auspicabile, ma anche ad altre categorie che poco o nulla hanno a che vedere con il settore, come i frantoi oleari o i florovivaisti, mentre mancano misure chiare per la rigenerazione degli oliveti. Preannuncia quindi la presentazione di specifici emendamenti. Il senatore BERUTTI ( FI-BP ) concorda con il senatore Taricco sull'esigenza di riformare in maniera adeguata il settore delle assicurazioni agricole, per mettere in condizione le aziende di tutelarsi contro i danni sempre più frequenti derivanti dagli eventi atmosferici avversi, non dovendosi sempre fare affidamento sul Fondo di solidarietà nazionale, che non è evidentemente in grado di coprire tutte le situazioni. Per quanto riguarda il fenomeno della Xylella fastidiosa , ritiene anch'egli opportuno investire maggiormente sulla ricerca e sulla prevenzione, per evitare una propagazione del batterio, che è una minaccia non solo per la regione Puglia, ma per tutte le Regioni italiane in cui si produce olio. Sull'articolo 10- quinquies , che interviene a favore del settore saccarifero, chiede che si avvii un piano di interventi strutturali, dato che la crisi del settore, legata anche a scelte sbagliate dell'Unione europea, dura ormai da molti anni, al punto che molte aziende hanno dovuto abbandonare la coltivazione delle barbabietole e non è per nulla facile riconvertire le colture. Concludendo, sottolinea la necessità di un piano strategico a favore dell'agricoltura, in grado di superare l'approccio degli interventi emergenziali che, per quanto importanti, non possono risolvere i problemi. Il senatore MOLLAME ( M5S ) ricorda che il provvedimento in esame mira a risolvere alcune situazioni di emergenza in campo agricolo che erano divenute urgenti e indifferibili e che, pertanto, non è questa la sede per affrontare altre situazioni che hanno invece, come è stato rilevato in molti interventi, carattere strutturale. Sulla questione della Xylella fastidiosa esprime soddisfazione perché il problema, dopo molti errori e sottovalutazioni del passato, viene finalmente affrontato in maniera adeguata e con interventi anche drastici, per dare una risposta a un territorio duramente penalizzato. Nel complesso, evidenzia lo sforzo del Governo e della maggioranza di dare una risposta adeguata ai problemi del comparto agricolo, che rimane uno dei principali motori dell'economia nazionale. Il presidente VALLARDI ( L-SP-PSd'Az ), in qualità di relatore, interviene in sede di replica, ringraziando preliminarmente i colleghi per il contributo dato alla discussione. Nel merito, concorda sull'esigenza di intervenire con una misura a regime sul sistema delle assicurazioni in agricoltura, per consentire alle aziende di tutelarsi più efficacemente dagli eventi avversi. Si tratta però di un problema che, più che a scelte politiche o amministrative, è da imputare al cambiamento climatico esploso negli ultimi anni, che impone ormai un diverso approccio. Sul fenomeno della Xylella fastidiosa , si tratta di un problema che si è trascinato per troppi anni e che non può però essere imputato all'attuale Governo. Finalmente, con le misure contenute nel provvedimento in esame, si sta cercando di porre rimedio in maniera strutturale, superando anche errori e scelte sbagliate del passato. In replica al senatore De Bonis, ritiene che lo svolgimento di un'inchiesta sul fenomeno non sia funzionale alla soluzione del problema, tenendo anche conto che sono già state svolte numerose indagini sull'argomento, tra cui anche una recente presso la Camera dei deputati. Concorda con il senatore Taricco sull'importanza di sostenere l'industria di trasformazione olearia dei frantoi, per evitare che la mancanza di un'adeguata capacità di trattamento della materia prima possa compromettere l'intera filiera, una volta che la raccolta delle olive riprenderà su livelli più elevati. Per quanto riguarda le osservazioni dello stesso senatore Taricco in merito alle quote latte, nessuno intende incoraggiare surrettiziamente le aziende a non pagare quanto dovuto, ma è necessario comunque aiutare il settore. Riconosce naturalmente che la vicenda si sta trascinando da troppi anni e che questa proroga dovrebbe essere veramente l'ultima, per consentire una chiusura definitiva della vertenza. Per quanto riguarda la questione della cosiddetta lingua blu, ritiene anch'egli che debba esservi una uniformità nelle politiche delle Regioni: pur nel rispetto dell'autonomia degli enti territoriali, infatti, su questi temi è indispensabile una visione unitaria e una direttiva chiara. Infine, con riferimento all'articolo 12, riconosce che si tratta di un tema estraneo alle questioni agricole, tuttavia non è la prima volta che, per dare risposta a situazioni emergenziali, le circostanze impongono, per ragioni contingenti, di inserire anche norme non omogenee all'interno di un decreto-legge. Il sottosegretario Alessandra PESCE, intervenendo in sede di replica, ringrazia anch'ella i senatori della Commissione per il tono costruttivo e propositivo dei vari interventi. Per quanto riguarda la questione delle assicurazioni, conferma la loro importanza essenziale per il settore agricolo. Pur riconoscendo che negli anni passati il sistema non abbia funzionato sempre a dovere, ricorda le novità gestionali introdotte lo scorso anno, che ritiene potranno aiutare a migliorare la situazione. Tali misure dovranno però accompagnarsi a interventi integrativi, soprattutto per il sostegno ai lavoratori del settore, che non possono pagare i malfunzionamenti del sistema. In proposito, si dichiara disponibile a lavorare insieme alla Commissione per trovare le soluzioni normative più efficaci. Osserva poi che il provvedimento in esame non si limita a introdurre misure emergenziali, ma pone anche le basi per una soluzione strutturale di alcuni problemi, ad esempio attraverso le disposizioni per il monitoraggio della produzione lattiero-casearia, di cui all'articolo 3, che è di importanza fondamentale per il comparto. Sulla filiera olearia, l'attenzione è stata concentrata sulla Puglia, perché è la principale produttrice italiana ed è stata investita, a causa della batteriosi da Xylella fastidiosa e delle gelate dello scorso anno, da una crisi drammatica. Evidenzia che il provvedimento in esame contiene misure di sostegno e di rilancio del settore, anche attraverso un piano di rigenerazione, ricordando che comunque la gestione concreta di molti interventi spetterà alla Regione, trattandosi di risorse finanziate nell'ambito dei Piani di sviluppo regionali della PAC. Sulle pratiche commerciali sleali nelle filiere agroalimentari, osserva che la rilevazione dei costi medi di produzione che il provvedimento affida all'ISMEA è solo un primo passo. Una disciplina più completa si potrà comunque avere in sede di recepimento dell'apposita direttiva recentemente approvata dall'Unione europea. Non aggiunge nulla rispetto a quanto già emerso sul tema delle quote latte, ribadendo la disponibilità del Governo a collaborare con la Commissione e il Parlamento per risolvere i problemi dell'agricoltura in maniera il più possibile condivisa. La senatrice ABATE ( M5S ), a integrazione di quanto già evidenziato dai colleghi sugli interventi di contrasto al fenomeno della Xylella fastidiosa , sottolinea l'importanza di affrontare in modo strutturale un problema finora gestito spesso in modo emotivo, considerando anche il rischio che, se non arginata, la batteriosi possa estendersi ad altre Regioni che pure producono olio, come la Calabria. Ricorda che molti settori agricoli vivono una crisi profonda, come quello agrumicolo che il decreto-legge in esame cerca giustamente di sostenere, ma che necessita di misure a regime: preannuncia in proposito una serie di iniziative nell'ambito della Commissione. Infine, auspica anch'ella una maggiore diffusione dello strumento delle assicurazioni contro i danni in agricoltura, spesso misconosciuto. La senatrice NATURALE ( M5S ) plaude anch'ella all'adozione di misure finalmente adeguate per il contrasto al fenomeno della Xylella fastidiosa , che ha drammaticamente colpito la sua Regione di origine. In Puglia, infatti, la coltivazione degli olivi non è solo una fondamentale risorsa economica, ma una parte integrante dell'ambiente e della cultura del territorio. Dichiara poi di comprendere le perplessità di alcuni colleghi per l'assenza di analoghe misure per i problemi di altre Regioni, dicendosi però certa che il Governo provvederà presto a intervenire. Il PRESIDENTE , nessun altro chiedendo di intervenire, dichiara conclusa la discussione generale. Il senatore TARICCO ( PD ), in relazione al termine per la presentazione degli emendamenti fissato nella seduta di ieri per lunedì 6 maggio, alle ore 18, segnala l'esigenza di disporre di un tempo aggiuntivo, chiedendo di spostarlo a martedì 7 maggio, alle ore 12. Il PRESIDENTE propone di fissare il nuovo termine per martedì 7 maggio, alle ore 10, in modo da consentire di poter predisporre gli emendamenti in tempo utile per la seduta pomeridiana. La Commissione conviene infine con la proposta del Presidente. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. SULLA PUBBLICAZIONE DI DOCUMENTI ACQUISITI NEL CORSO DELLE AUDIZIONI Il presidente VALLARDI avverte che, nel corso dell'audizione, in Ufficio di Presidenza integrato dai rappresentanti dei Gruppi, in relazione all'esame del disegno di legge n. 1249 (d.l. n. 27/2019 - rilancio settori agricoli in crisi), di rappresentanti delle organizzazioni professionali agricole e degli organismi della cooperazione, svoltasi nella giornata di ieri, è stata consegnata della documentazione che sarà disponibile per la pubblica consultazione nella pagina web della Commissione. La Commissione prende atto. La seduta termina alle ore 10,10.