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Parlamento - Immunità parlamentari - Giudizio civile per risarcimento danni a carico di un membro del parlamento - Pronuncia di insindacabilità della camera di appartenenza - Ricorso per conflitto di attribuzione tra poteri dello stato della corte d’appello di roma, sezione prima civile - Delibazione preliminare di ammissibilità - Sussistenza della materia di un conflitto - Ammissibilità del ricorso - Comunicazione e notificazione conseguenti.. Ammissibilità del ricorso per conflitto di attribuzione proposto dalla Corte d'appello di Roma, prima sezione civile, in relazione alla deliberazione del 17 marzo 1998 con la quale la Camera dei deputati ha dichiarato insindacabili, ai sensi dell'art. 68, primo comma, della Costituzione, in quanto ritenute espressione delle funzioni di parlamentare, le opinioni manifestate in un articolo a stampa da un proprio membro, le quali hanno dato causa a un procedimento civile per risarcimento del danno. Sussiste, infatti, la materia di un conflitto risolvibile dalla Corte costituzionale, poiché - salva ogni ulteriore decisione definitiva anche in ordine all'ammissibilità - va riconosciuta in prima sommaria delibazione: a) la legittimazione della ricorrente Corte d'appello, in quanto organo giurisdizionale competente a dichiarare definitivamente, per il procedimento di cui è investita, la volontà del potere cui appartiene, e rispettivamente quella della Camera dei deputati quale organo competente a dichiarazioni definitive in ordine all'applicabilità dell'art. 68, primo comma, Cost.; b) la presenza, nella specie, del requisito oggettivo, dal momento che il giudice ricorrente lamenta la lesione dalla propria sfera di attribuzione costituzionalmente garantita, in conseguenza della menzionata deliberazione parlamentare di insindacabilità.