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Art. 4 Adempimenti del Ministero della difesa 1. Entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore del presente regolamento, il Ministero della difesa - Direzione generale della leva e del reclutamento obbligatorio provvede a trasmettere all'Ufficio nazionale: a) le convenzioni stipulate dal Ministero della difesa per l'impiego degli obiettori di coscienza ai sensi della legge 15 dicembre 1972, n. 772, e successive modificazioni ed integrazioni; b) la documentazione afferente l'impiego degli obiettori di coscienza, i criteri di assegnazione degli stessi agli enti convenzionati, le informative concernenti la funzionalità degli stessi enti; c) copia dei programmi informatici predisposti per l'ammissione al servizio civile, per la verifica delle cause ostative, per la gestione del contingente, per la chiamata in servizio e per l'assegnazione alle amministrazioni dello Stato, enti ed organizzazioni convenzionati; d) a decorrere dal 1 gennaio 2000, trasmette tutte le domande presentate ai sensi dell'articolo 4 della legge, corredate della documentazione prevista e non ancora trasmesse nei termini di cui all'articolo 6. 2. Alla data della assunzione da parte dell'Ufficio nazionale della responsabilità della gestione del contingente, della chiamata in servizio degli obiettori e della assegnazione alle amministrazioni dello Stato, enti ed organizzazioni convenzionati, il Ministero della difesa - Direzione generale della leva e del reclutamento obbligatorio - trasmette integralmente all'Ufficio nazionale la base dati relativa agli obiettori in servizio alla stessa data, alla loro assegnazione ed al loro stato di servizio. Note all'art. 4: - La legge 15 dicembre 1972, n. 772, e successive modificazioni e integrazioni, reca: "Norme per il riconoscimento dell'obiezione di coscienza". - Il testo dell'art. 4 della citata legge n. 230 del 1998 reca: "Art. 4. - 1. I cittadini che a norma dell'art. 1 intendano prestare servizio civile devono presentare domanda al competente organo di leva entro sessanta giorni dalla data di arruolamento. A decorrere dal 1 gennaio 1999 il predetto termine è ridotto a quindici giorni. La domanda non può essere sottoposta a condizioni e deve contenere espressa menzione dei motivi di cui all'art. 1 della presente legge nonché l'attestazione, sotto la propria personale responsabilità, con le forme della dichiarazione sostitutiva di atto notorio, circa l'insussistenza delle cause ostative di cui all'art. 2. Fino al momento della sua definizione la chiamata alla leva resta sospesa, semprechè la domanda medesima sia stata prodotta entro i termini previsti dal presente articolo; le disposizioni di cui al presente periodo si applicano fino al 31 dicembre 1999. 2. All'atto di presentare la domanda, l'obiettore può indicare le proprie scelte in ordine all'area vocazionale e al settore d'impiego, ivi compresa l'eventuale preferenza per il servizio gestito da enti del settore pubblico o del settore privato, designando fino a dieci enti nell'ambito di una regione prescelta. A tal fine la dichiarazione può essere corredata da qualsiasi documento attestante eventuali esperienze o titoli di studio o professionali utili. 3. Fino al 31 dicembre 1999 gli abili ed arruolati ammessi al ritardo ed al rinvio del servizio militare per i motivi previsti dalla legge, nel caso che non abbiano presentato la domanda nei termini stabiliti al comma 1, potranno produrla al predetto organo di leva entro il 31 dicembre dell'anno precedente la chiamata alle armi. La presentazione della domanda di ammissione al servizio civile non pregiudica l'ammissione al ritardo o al rinvio del servizio militare per i motivi previsti dalla legge".