Document Type: sommcomm
Token Count: $#tokens

SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione AFFARI COSTITUZIONALI (1ª) 296 PARRINI La seduta inizia alle ore 14,35. IN SEDE REFERENTE Conversione in legge del decreto-legge 8 ottobre 2021, n. 139, recante disposizioni urgenti per l'accesso alle attività culturali, sportive e ricreative, nonché per l'organizzazione di pubbliche amministrazioni e in materia di protezione dei dati personali DDL 2409 Conversione in legge del decreto-legge 8 ottobre 2021, n. 139, recante disposizioni urgenti per l'accesso alle attività culturali, sportive e ricreative, nonché per l'organizzazione di pubbliche amministrazioni e in materia di protezione dei dati personali (Seguito dell'esame e rinvio) Prosegue l'esame, sospeso nella seduta del 10 novembre. Il PRESIDENTE comunica che sono stati presentati un subemendamento all'emendamento 3.0.1000 del Governo e 64 subemendamenti all'emendamento 9.100 del relatore, pubblicati in allegato. Comunica altresì che sono pervenuti gli emendamenti 1.4 (testo 2), 1.8 (testo 2), 1.15 (testo 2) e 9.100/64 (testo 2), pubblicati in allegato, e che sono stati ritirati gli emendamenti 5.1, 6.1 e 6.2, il subemendamento 9.100/11 e l'ordine del giorno G/2409/3/1. Avverte infine che il senatore Ruotolo ha aggiunto la propria firma al subemendamento 9.100/26. Poiché la Commissione bilancio non ha ancora espresso il parere sugli emendamenti, saranno poste in votazione solo le proposte di modifica su cui relatore e Governo esprimeranno un parere contrario. Si passa alla votazione degli emendamenti riferiti all'articolo 1. Il relatore AUGUSSORI ( L-SP-PSd'Az ) esprime parere contrario sugli emendamenti 1.1, 1.2 e 1.3. Propone di accantonare l'emendamento 1.4 (testo 2). Il parere è contrario anche sugli emendamenti 1.5, 1.6 e 1.7. Esprime parere favorevole sull'emendamento 1.8 (testo 2) e contrario sugli emendamenti 1.10, 1.11, 1.12, 1.13 e 1.14. Propone di accantonare l'emendamento 1.15 (testo 2). Esprime altresì parere contrario 1.16. Propone di accantonare l'emendamento 1.0.1. Esprime infine parere contrario sull'emendamento 1.0.2. Il sottosegretario BINI esprime parere conforme a quello del relatore. Il senatore GRIMANI ( IV-PSI ) ritira l'emendamento 1.1. Si passa alla votazione dell'emendamento 1.2. Il senatore MALAN ( FdI ) sottolinea che l'emendamento in esame, come del resto gli altri a sua prima firma riferiti all'articolo 1, sono volti a eliminare l'obbligo di esibizione della certificazione verde. A suo avviso, infatti, si tratta di uno strumento inutile, considerato che - per ammissione dello stesso presidente dell'Istituto superiore di sanità - anche i vaccinati sono contagiosi, tanto da rendere necessaria la terza dose di vaccino. A nome del Gruppo, quindi, annuncia il voto favorevole sull'emendamento in esame. Verificata la presenza del prescritto numero di senatori, l'emendamento 1.2 è posto ai voti e respinto. L'emendamento 1.4 (testo 2) resta accantonato. Posto ai voti, l'emendamento 1.3 è respinto. L'emendamento 1.5 decade per assenza del proponente. È quindi posto ai voti l'emendamento 1.6, che risulta respinto. Il senatore VITALI ( FIBP-UDC ), in assenza del proponente, fa proprio l'emendamento 1.7 e lo ritira. L'emendamento 1.8 (testo 2) è accantonato. Il senatore GRIMANI ( IV-PSI ) ritira gli emendamenti 1.10 e 1.11. Posto ai voti, l'emendamento 1.12 è respinto. L'emendamento 1.13 decade per assenza dei proponenti. Posto ai voti, l'emendamento 1.14 è respinto. L'emendamento 1.15 (testo 2) è accantonato. Il senatore TONINELLI ( M5S ) richiama l'attenzione sull'emendamento 1.15 (testo 2), sebbene al momento accantonato, in quanto è il più rilevante, dal punto di vista politico, tra le proposte di modifica presentate dal Gruppo M5S. In attesa della predisposizione di specifici protocolli di sicurezza, si introducono per legge misure per consentire l'aumento della capienza in tre settori particolarmente colpiti dalla crisi economica dovuta alla pandemia: fiere, convegni e congressi, discoteche. Il senatore VITALI ( FIBP-UDC ), in assenza del proponente, fa proprio l'emendamento 1.16 e lo ritira. L'emendamento 1.0.1 è accantonato. L'emendamento 1.0.2 decade per assenza dei proponenti. Si passa alla votazione degli emendamenti riferiti all'articolo 2. Il relatore AUGUSSORI ( L-SP-PSd'Az ) esprime parere contrario sugli emendamenti 2.0.2 e 2.0.3. Per quanto riguarda gli emendamenti identici 2.0.4, 2.0.5, 2.0.6, 2.0.7, nonché 2.0.8, quasi identico ai precedenti, recanti disposizioni relative alla capienza dei bus turistici proposte da quasi tutti i Gruppi, preannuncia un orientamento favorevole, ma per il momento ritiene preferibili accantonarli. Il sottosegretario BINI esprime parere contrario sugli emendamenti 2.0.2 e 2.0.3. Sugli emendamenti identici 2.0.4, 2.0.5, 2.0.6, 2.0.7 e 2.0.8, il parere del Governo, dopo una approfondita istruttoria, resta contrario. Tuttavia, concorda sulla proposta di accantonamento del relatore. Il senatore GRIMANI ( IV-PSI ) ritira l'emendamento 2.0.2. L'emendamento 2.0.3 decade per assenza del proponente. Il senatore TONINELLI ( M5S ) ricorda di aver chiesto la rivalutazione del giudizio di inammissibilità sull'emendamento 2.0.10. Il PRESIDENTE precisa che nel corso del pomeriggio incontrerà il Presidente del Senato per una valutazione congiunta sulle inammissibilità, in vista dell'esame in Assemblea, e in quell'occasione saranno riconsiderati anche gli emendamenti 2.0.10 e 4.0.1, di cui è stata chiesta la riammissione all'esame. Si passa agli emendamenti riferiti all'articolo 3. Il relatore AUGUSSORI ( L-SP-PSd'Az ) propone di accantonare gli emendamenti 3.2, 3.3 e 3.4, in quanto è in corso un ulteriore approfondimento. Propone di accantonare altresì il subemendamento 3.0.1000/1 e, di conseguenza, l'emendamento del Governo 3.0.1000. Gli emendamenti 3.2, 3.3 e 3.4, nonché il subemendamento 3.0.1000/1 e l'emendamento del Governo 3.0.1000 sono quindi accantonati. Il PRESIDENTE ricorda che gli emendamenti riferiti all'articolo 4 sono tutti improponibili o inammissibili. Il senatore TONINELLI ( M5S ) chiede di riammettere all'esame l'emendamento 4.0.5. Il PRESIDENTE ne prende atto. Si passa all'emendamento riferito all'articolo 5. Il relatore AUGUSSORI ( L-SP-PSd'Az ) propone di accantonare l'emendamento 5.2. L'emendamento 5.2 è accantonato. Non essendovi emendamenti all'articolo 6, in quanto precedentemente ritirati, si passa all'emendamento riferito all'articolo 7. Il relatore AUGUSSORI ( L-SP-PSd'Az ) propone di accantonare l'emendamento 7.1. L'emendamento 7.1 è accantonato. Si passa agli emendamenti riferiti all'articolo 8. Il relatore AUGUSSORI ( L-SP-PSd'Az ) esprime parere contrario sull'emendamento 8.1 e propone di accantonare l'emendamento 8.2. Il sottosegretario BINI esprime parere conforme a quello del relatore. Posto ai voti, l'emendamento 8.1 è respinto. L'emendamento 8.2 è accantonato. Si passa alla votazione dei subemendamenti riferiti all'emendamento 9.100 del relatore, interamente sostitutivo dell'articolo 9, nonché dell'emendamento aggiuntivo 9.0.1. Il relatore AUGUSSORI ( L-SP-PSd'Az ) esprime parere contrario sui subemendamenti 9.100/1, 9.100/2, 9.100/3, 9.100/4, 9.100/5, 9.100/6, 9.100/7, 9.100/8, 9.100/9, 9.100/10, 9.100/12, 9.100/13, 9.100/14, 9.100/15, 9.100/16, 9.100/17, 9.100/18, 9.100/19, 9.100/20, 9.100/21, 9.100/22, 9.100/23, 9.100/24 e 9.100/25. Propone di accantonare i subemendamenti 9.100/26, 9.100/27, 9.100/28 e 9.100/29. Esprime parere favorevole sul subemendamento 9.100/30. Propone di accantonare i subemendamenti 9.100/31 e 9.100/32. Invita a ritirare il subemendamento 9.100/33. Il parere è favorevole sul subemendamento 9.100/34. Propone di accantonare gli identici 9.100/35 e 9.100/36, anticipando un parere favorevole qualora fossero riformulati nello stesso testo dei subemendamenti identici 9.100/37, 9.100/38, 9.100/39 e 9.100/40, su cui il parere è favorevole. Esprime parere contrario sui subemendamenti 9.100/41, 9.100/42 e 9.100/43. Invita i proponenti dei subemendamenti identici 9.100/44 e 9.100/45 a riformularli come gli identici 9.100/46, 9.100/47, 9.100/48, 9.100/49 e 9.100/50, su cui il parere è favorevole. Propone di accantonare il subemendamento 9.100/51. Esprime parere contrario sui subemendamenti 9.100/52, 9.100/53, 9.100/54, 9.100/55, 9.100/56, 9.100/57, 9.100/58, 9.100/59, 9.100/60 e 9.100/61. Esprime quindi parere favorevole sugli identici 9.100/62 e 9.100/63. Propone di accantonare il subemendamento 9.100/64 (testo 2). Esprime, infine, parere favorevole sull'emendamento 9.0.1. Il sottosegretario BINI esprime parere contrario sui subemendamenti 9.100/1, 9.100/2, 9.100/3, 9.100/4, 9.100/5, 9.100/6, 9.100/7, 9.100/8, 9.100/9, 9.100/10, 9.100/12, 9.100/13, 9.100/14, 9.100/15, 9.100/16, 9.100/17, 9.100/18, 9.100/19, 9.100/20, 9.100/21, 9.100/22, 9.100/23, 9.100/24 e 9.100/25. Propone di accantonare i subemendamenti 9.100/26, 9.100/27, 9.100/28 e 9.100/29. Esprime parere favorevole sul subemendamento 9.100/30. Propone di accantonare i subemendamenti 9.100/31 e 9.100/32. Esprime parere contrario sul subemendamento 9.100/33 e favorevole sul subemendamento 9.100/34. Propone di accantonare gli identici 9.100/35 e 9.100/36, nonché gli identici 9.100/37, 9.100/38, 9.100/39 e 9.100/40. Esprime parere contrario sui subemendamenti 9.100/41, 9.100/42 e 9.100/43. Propone di accantonare i subemendamenti identici 9.100/44 e 9.100/45, come anche gli identici 9.100/46, 9.100/47, 9.100/48, 9.100/49 e 9.100/50 e il subemendamento 9.100/51. Esprime parere contrario sui subemendamenti 9.100/52, 9.100/53, 9.100/54, 9.100/55, 9.100/56, 9.100/57, 9.100/58, 9.100/59, 9.100/60 e 9.100/61. Esprime parere favorevole sugli identici 9.100/62 e 9.100/63. Propone di accantonare il subemendamento 9.100/64 (testo 2). Esprime, infine, parere favorevole sull'emendamento 9.0.1. Il senatore PERILLI ( M5S ) ritira i subemendamenti 9.100/5 e 9.100/18. La senatrice MANTOVANI ( M5S ) chiede al Governo il motivo della contrarietà sul subemendamento 9.100/6, che è volto a limitare la possibilità di diffusione dei dati personali. Infatti, l'ampliamento della base giuridica per il trattamento dei dati personali rischia di consentirne la diffusione a qualsiasi amministrazione, in base a un semplice atto amministrativo di portata generale. Il sottosegretario BINI precisa che il Ministero dell'interno ha espresso parere contrario in quanto tende a depotenziare i contenuti di semplificazione relativi alla base giuridica di legittimazione riferita ai trattamenti in ambito pubblico, disciplinati dal regolamento generale europeo; la contrarietà del Ministero della salute è invece motivata dalla irragionevolezza dell'esclusione della diffusione dal novero dei trattamenti consentiti La senatrice MANTOVANI ( M5S ) manifesta la sua sorpresa per il parere contrario del Ministero della salute, in quanto proprio i dati sanitari meriterebbero una tutela più stringente e rigorosa. Chiede una ulteriore riflessione sulla proposta di modifica. Il sottosegretario SILERI ribadisce il parere contrario sia del Ministero della salute, sia del Ministero dell'interno. Il relatore AUGUSSORI ( L-SP-PSd'Az ) precisa che la diffusione di dati personali al pubblico è normata non dal nuovo comma 1- bis dell'articolo 2- ter del decreto legislativo n. 196 del 2003, cui si riferisce il subemendamento 9.100/6, bensì dal comma 3 del medesimo articolo 2- ter . Tale disposizione viene modificata dall'emendamento 9.100 proprio con la previsione che in questi casi sia data notizia al Garante almeno dieci giorni prima dell'inizio della comunicazione o diffusione, in modo da consentirne l'intervento, nel caso in cui le finalità non siano legittime. La senatrice MANTOVANI ( M5S ) si dichiara soddisfatta della precisazione del relatore e, pertanto, ritira il subemendamento 9.100/6. Si passa alla votazione del subemendamento 9.100/1. Il senatore MALAN ( FdI ) ritiene che il nuovo articolo 9 del decreto-legge, oltre a essere assolutamente non omogeneo con la restante parte del provvedimento, finisca per compromettere in modo grave la tutela della riservatezza dei dati personali. Infatti, con le modifiche che si intendono apportare, si consente il trattamento dei dati personali a tutte le amministrazioni, persino ai gestori di servizi pubblici, purché risulti necessario per l'adempimento di un compito che - a insindacabile giudizio di tali amministrazioni - sia svolto nel pubblico interesse o per l'esercizio di pubblici poteri a esse attribuiti. A nome del Gruppo, pertanto, annuncia un voto favorevole sul subemendamento 9.100/1. Posto ai voti, il subemendamento 9.100/1 è respinto. Il subemendamento 9.100/2 decade per assenza della proponente. Posti separatamente ai voti, i subemendamenti 9.100/3 e 9.100/4 sono respinti. Si passa alla votazione del subemendamento 9.100/7. Il senatore MALAN ( FdI ) ritiene opportuno escludere le società a controllo pubblico statale e i gestori di servizi pubblici dal novero delle amministrazioni cui è consentito il trattamento dei dati personali. Il relatore AUGUSSORI ( L-SP-PSd'Az ) precisa che si fa riferimento solo alle società a controllo pubblico statale, quindi sono esclusi soggetti privati, come per esempio i gestori nel settore della telefonia o dell'elettricità. Posto ai voti, il subemendamento 9.100/7 è respinto. La senatrice VALENTE ( PD ) ritira i subemendamenti 9.100/8 e 9.100/9. Posto ai voti, il subemendamento 9.100/10 è respinto. La senatrice VALENTE ( PD ) ritira il subemendamento 9.100/12. Il senatore VITALI ( FIBP-UDC ) ritira il subemendamento 9.100/13. Il subemendamento 9.100/14 decade per assenza della proponente. Posto ai voti, il subemendamento 9.100/15 è respinto. Si passa alla votazione del subemendamento 9.100/16. Il senatore MALAN ( FdI ) sottolinea che, nella comunicazione dei dati personali relativi alla salute, bisogna escludere non solo gli "elementi identificativi diretti", ma anche quelli "tali da portare all'identificazione di una persona". Auspica, quindi, l'approvazione del subemendamento in esame. La senatrice RICCARDI ( L-SP-PSd'Az ), a nome del Gruppo, annuncia un voto favorevole, ritenendo che la salvaguardia dei dati sanitari debba essere più stringente. Posto ai voti, il subemendamento 9.100/16 è respinto. Il subemendamento 9.100/17 decade per assenza della proponente. Posti separatamente ai voti, i subemendamenti 9.100/19, 9.100/20, 9.100/21 e 9.100/22 sono respinti. Il subemendamento 9.100/23 decade per assenza del proponente. Posti separatamente ai voti, i subemendamenti 9.100/24 e 9.100/25 sono respinti. I subemendamenti 9.100/26, 9.100/27, 9.100/28, 9.100/29, 9.100/30, 9.100/31 e 9.100/32 sono accantonati. Il senatore MALAN ( FdI ) ritira il subemendamento 9.100/33 auspicando che la modifica venga introdotta in sede di coordinamento. Restano accantonati il subemendamento 9.100/34, gli identici 9.100/35 e 9.100/36, nonché gli identici 9.100/37, 9.100/38, 9.100/39 e 9.100/40. Posto ai voti, il subemendamento 9.100/41 è respinto. I subemendamenti 9.100/42 e 9.100/43 decadono per assenza della proponente. I subemendamenti identici 9.100/44 e 9.100/45, gli identici 9.100/46, 9.100/47, 9.100/48, 9.100/49 e 9.100/50 e il subemendamento 9.100/51 sono accantonati. Posto ai voti, il subemendamento 9.100/52 è respinto. Il subemendamento 9.100/53 decade per assenza della proponente. Posti separatamente ai voti, i subemendamenti 9.100/54, 9.100/55, 9.100/56, 9.100/57 e 9.100/58 sono respinti. Si passa alla votazione del subemendamento 9.100/59. La senatrice RICCARDI ( L-SP-PSd'Az ), a nome del Gruppo, annuncia il proprio voto favorevole, in quanto la modifica riguarda il trattamento dei dati per patologie. Posto ai voti, il subemendamento 9.100/59 è respinto. Il subemendamento 9.100/60 decade per assenza della proponente. Si passa alla votazione del subemendamento 9.100/61. Il senatore MALAN ( FdI ) osserva che con le modifiche apportate si arreca un grave vulnus alla tutela dei dati relativi alla salute, consentendo al Ministero della salute di trattare anche i dati diversi da quelli sanitari. Si corre il rischio, così, che qualche operatore possa fare uso di queste informazioni sensibili. Posto ai voti, il subemendamento 9.100/61 è respinto. Restano accantonati i subemendamenti 9.100/62, 9.100/63 e 9.100/64 (testo 2), nonché l'emendamento 9.0.1. Restano accantonati anche gli emendamenti da 9.1 a 9.71, che comunque sarebbero preclusi dall'approvazione dell'emendamento del relatore. Il PRESIDENTE propone di convocare una ulteriore seduta per le ore 17,30 o comunque al termine dei lavori dell'Assemblea. La Commissione conviene. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. CONVOCAZIONE DI ULTERIORE SEDUTA Il PRESIDENTE avverte che è stata convocata una ulteriore seduta per le ore 17,30 o comunque al termine dei lavori dell'Assemblea. La Commissione prende atto. IN SEDE CONSULTIVA SU ATTI DEL GOVERNO Regolamento di organizzazione e funzionamento dell'Agenzia per la cybersicurezza nazionale Doc n. 325 Schema di decreto del Presidente del Consiglio dei ministri recante regolamento di organizzazione e funzionamento dell'Agenzia per la cybersicurezza nazionale (Parere al Ministro per i rapporti con il Parlamento, ai sensi dell'articolo 6 del decreto-legge 14 giugno 2021, n. 82, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 agosto 2021, n. 109. Esame e rinvio) Il presidente PARRINI ( PD ), in sostituzione del relatore Bressa, illustra lo schema di decreto del Presidente del Consiglio in esame, recante il regolamento di organizzazione e funzionamento dell'Agenzia per la cybersicurezza nazionale. Il provvedimento è stato predisposto ai sensi dell'articolo 6 del decreto-legge n. 82 del 2021 recante disposizioni urgenti in materia di cybersicurezza, definizione dell'architettura nazionale di cybersicurezza e istituzione dell'Agenzia per la cybersicurezza nazionale. Lo schema di regolamento, da adottare di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze e sentito il Comitato interministeriale per la cybersicurezza (CIC), si compone di 18 articoli suddivisi in 3 Titoli. Nell'ambito del Titolo I (Disposizioni e principi generali), l'articolo 1 contiene le principali definizioni dei termini e degli acronimi utilizzati nel decreto in esame. L'articolo 2 definisce l'oggetto del regolamento, rappresentato dalla disciplina dell'organizzazione e del funzionamento dell'Agenzia. L'articolo 3 contiene i principi ispiratori dell'attività dell'Agenzia. In particolare, oltre ai criteri di imparzialità e trasparenza dell'azione amministrativa, sono individuati gli ulteriori principi dell'autonomia e della responsabilizzazione, dell'efficienza e del razionale impiego delle risorse disponibili, della valorizzazione del capitale umano, del contrasto alle situazioni di conflitto di interessi e ai fenomeni di corruzione e infiltrazione della criminalità organizzata, della flessibilità e dell'innovazione tecnologica, della semplificazione dei processi di lavoro e dello sviluppo dei sistemi informativi. L'articolo 4, con il quale si introduce il Titolo II (Organi, strutture e funzioni), definisce la struttura organizzativa dell'Agenzia. In particolare, sono previste sette strutture di livello dirigenziale generale, denominate Servizi, con un'articolazione interna in strutture di livello dirigenziale non generale, in numero massimo di trenta, denominate Divisioni. È previsto, inoltre, che in aggiunta a tali strutture organizzative possano essere costituite delle articolazioni più mirate all'attuazione di progetti specifici e di natura temporanea, nonché posizioni di coordinamento in relazione a progetti o processi aventi carattere di trasversalità tra più articolazioni dello stesso o di altri Servizi. L'articolo 5 disciplina le funzioni e i poteri del direttore generale dell'Agenzia. L'articolo 6 disciplina le funzioni del vice direttore generale dell'Agenzia al quale è attribuito il compito di coadiuvare il direttore generale nella direzione dell'ente, di sostituirlo nei casi di assenza o impedimento, nonché di esercitare le funzioni da questo delegate. L'articolo 7 disciplina la composizione e i poteri del collegio dei revisori dei conti, presieduto da un magistrato della Corte dei conti e composto da un componente designato dal Ministero dell'economia e delle finanze, un componente effettivo e uno supplente scelti tra appartenenti ai ruoli della magistratura amministrativa, contabile o dell'Avvocatura dello Stato, ovvero tra professori universitari ordinari di contabilità pubblica o discipline similari o tra alti dirigenti dello Stato. In merito alle funzioni, si prevede che il collegio effettui il riscontro degli atti della gestione finanziaria e formuli le proprie osservazioni, svolga verifiche di cassa e di bilancio, esprima, in apposita relazione, parere sul progetto di bilancio preventivo, nonché sul rendiconto annuale ed eserciti ogni altra funzione ad esso attribuita dalla normativa vigente. L'articolo 8 disciplina il sistema di controllo dell'Agenzia, prevedendo la costituzione dell'Organismo indipendente di valutazione (OIV). L'articolo 9 prevede l'istituzione di un comitato di vertice, presieduto dal Presidente del Consiglio dei ministri - ovvero, laddove istituita, dall'Autorità delegata di cui all'articolo 3 del decreto-legge n. 82 del 2021 - e composto dal direttore generale e dal vice direttore generale. La convocazione del comitato è richiesta dal direttore generale con riferimento a decisioni strategiche concernenti, tra l'altro, l'organizzazione e il funzionamento dell'Agenzia. L'articolo 10 dispone la convocazione del comitato di coordinamento e programmazione per assicurare l'unitarietà di azione e l'allineamento informativo dei Servizi sugli indirizzi e le decisioni strategiche in merito all'organizzazione, al funzionamento e alle attività dell'Agenzia. L'articolo 11 concerne il comitato tecnico-scientifico, istituito presso l'Agenzia con funzioni di consulenza e proposta, al fine di promuovere la collaborazione con il sistema dell'università e della ricerca e con il sistema produttivo nazionale, nonché di supportare le iniziative pubblico-private in materia di cybersicurezza. Sono inoltre definiti i requisiti e le modalità di nomina dei componenti L'articolo 12 elenca i Servizi generali dell'Agenzia e ne definisce competenze e funzioni. Nello specifico, i Servizi sono denominati: Gabinetto; Autorità e sanzioni; Certificazione e vigilanza; Operazioni; Programmi industriali, tecnologici, di ricerca e formazione; Risorse umane e strumentali; Strategie e cooperazione. L'articolo 13 prevede l'adozione di un codice etico dell'Agenzia al rispetto del quale sono tenuti i dipendenti di ruolo e tutti coloro che operino a qualsiasi titolo presso l'Ente. L'articolo 14 prevede la possibilità per il Direttore generale di istituire specifici comitati e commissioni. L'articolo 15 stabilisce a Roma la sede principale dell'Agenzia e prevede la possibilità di costituire sedi secondarie in Italia nonché, per consentire lo svolgimento di funzioni di natura internazionale, unità distaccate presso enti e istituzioni dell'Unione europea ovvero presso le Ambasciate e le Rappresentanze italiane operanti nel contesto dell'Unione europea e delle organizzazioni internazionali. Nell'ambito del Titolo III, recante disposizioni transitorie e finali, l'articolo 16 attribuisce al direttore generale il potere di adottare ogni provvedimento necessario all'attuazione delle funzioni dell'Agenzia, ivi inclusi regolamenti e disciplinari. L'articolo 17 contiene una disposizione di carattere transitorio. Nello specifico, prevede che in sede di prima applicazione, fino al raggiungimento della dotazione organica complessiva prevista dall'articolo 12, comma 4, del decreto-legge n. 82 del 2021 (300 unità), l'attivazione delle articolazioni dell'Agenzia sia progressivamente disposta, con provvedimento del direttore generale, secondo criteri di economicità, efficienza ed efficacia dell'azione amministrativa. L'articolo 18, infine, disciplina l'entrata in vigore del decreto. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. La seduta termina alle ore 15,30. Allegato