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Ratifica ed esecuzione dell'Accordo tra il Governo della Repubblica italiana e l'Organizzazione europea di diritto pubblico riguardante lo stabilimento di un Ufficio in Italia, con Allegato, fatto a Roma il 23 giugno 2021. Onorevoli Senatori. – 1. L'EPLO La European Public Law Organization (EPLO) è un'organizzazione internazionale intergovernativa munita di personalità giuridica fondata con l'intento di divulgare la cultura giuridica e la promozione dei valori europei attraverso il diritto pubblico. L'EPLO ha sede ad Atene ed è stato istituita con un Accordo internazionale, firmato ad Atene il 27 ottobre 2004 ed entrato in vigore il 10 settembre 2007 a seguito del deposito della ratifica anche da parte dell'Italia. Oltre alla sede principale ad Atene, l'EPLO dispone di sedi periferiche a Bucarest (Romania), Chania (Creta, Grecia), Chisinau (Moldova), Yerevan (Armenia) e Szeged (Ungaria) nonché uffici regionali in Belgio, Bosnia, Nicaragua, Messico, Ucraina, Slovacchia, Iran, Portogallo e Svizzera. Ad oggi, tredici Stati hanno già ratificato lo Statuto (Albania, Armenia, Bosnia ed Erzegovina, Bulgaria, Cipro, Georgia, Grecia, Italia, Moldova, Portogallo, Romania, Serbia, Ungheria), mentre l'Ucraina e la Macedonia del Nord sono ufficialmente in attesa di ratifica. EPLO si occupa di: istruzione e formazione: EPLO ha avviato la European Law and Governance School , un istituto di istruzione superiore paneuropeo dedicato allo sviluppo di una nuova generazione di giuristi e avvocati che possano operare all'interno di qualsiasi sistema legale. La scuola offre studi universitari e post-laurea presso la sede di Atene. ricerca: le attività di ricerca dell'EPLO esplorano un'ampia gamma di questioni accademiche e politiche nel vasto campo del diritto pubblico, compresa la riforma della giustizia, la pubblica amministrazione, il diritto penale, la tutela delle minoranze, etc. cooperazione tecnica: comprende l'assistenza legale alle autorità nazionali, la formazione di giudici e funzionari pubblici, il rafforzamento delle istituzioni. Gli organi di governo dell'EPLO sono i seguenti: – il Direttore, che ricopre anche la carica di Presidente del Consiglio di amministrazione dell'EPLO; – il Consiglio di amministrazione ( board of directors ), organo di governo nel quale attualmente sono rappresentate 7 autorità pubbliche (tra le quali la provincia autonoma di Trento) e 76 università e istituzioni (tra le quali le università « La Sapienza » di Roma, l'Università di Teramo, L'Orientale di Napoli, le università di Perugia, di Trento, della Tuscia, di Parma, della Campania « Luigi Vanvitelli ») con ruolo consultivo; – il Consiglio scientifico (European Group of Public Law – EGPL) , rete europea di giudici, giuristi, accademici e professionisti del diritto, costituita nel 1989 con lo scopo di promuovere e dirigere lo sviluppo del diritto pubblico europeo. – il tribunale amministrativo (Administrative Court) , composto da un presidente e due membri; – il Difensore civico (Ombudsman) istituito per risolvere i reclami; – il Collegio dei revisori (Board of Auditors) , per osservare l'efficienza delle procedure finanziarie e del sistema contabile e per svolgere la revisione contabile generale dei conti dell'EPLO; – il Comitato esecutivo (Executive Committee) , composto da quattro membri residenti in Grecia più il Direttore come Presidente, per la gestione ordinaria. Recentemente, l'EPLO ha ottenuto lo status di osservatore permanente all'Assemblea generale delle Nazioni Unite, all'Organizzazione internazionale del lavoro (ILO), all'Organizzazione mondiale della proprietà intellettuale (WIPO) e all'Organizzazione internazionale per le migrazioni (OIM) e mantiene uffici di osservatori permanenti a New York, Ginevra e Vienna. L'Ufficio avrò luogo presso alcuni locali di Palazzo Altemps, a Roma. In attesa dell'entrata in vigore dell'Accordo di sede, questa collocazione è temporaneamente regolamentata da un Accordo di comodato, firmato nel settembre 2019, che prevede la messa a disposizione da parte dell'allora Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo (MIBACT), in comodato d'uso gratuito, della porzione dell'immobile di palazzo Altemps per un periodo di due anni rinnovabili. Le spese a carico di EPLO saranno limitate ai consumi del riscaldamento e raffrescamento dell'aria, dell'acqua, dell'energia elettrica, dei servizi di pulizia, e dei costi della manutenzione ordinaria. L'Italia contribuisce al bilancio EPLO con contributi volontari pari a 50.000 euro, stanziati nel 2019 e nel 2020, a carico del bilancio del Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale (MAECI). Inoltre, ogni anno il MAECI eroga un contributo finanziario a titolo di borse di studio di cui beneficiano giovani studiosi italiani dei corsi di diritto pubblico europeo organizzati dall'EPLO. Per l'anno accademico 2020-2021 il MAECI ha messo a disposizione n. 6 borse di studio (21.180 euro) per la frequenza dei corsi di master di durata annuale organizzati dalla scuola universitaria internazionale European Law and Governance School (ELGS) di Atene. 4. Illustrazione dell'articolato dell'Accordo L'Accordo si compone di 19 articoli, che riprendono clausole standard utilizzate per analoghi accordi di sede. L'articolo 1 contiene le definizioni dei termini utilizzati nell'Accordo. L'articolo 2, riferito ai locali messi a disposizione dell'Ufficio dal Governo, per il tramite del MIBACT, dettaglia gli aspetti relativi ai costi di ordinaria e straordinaria manutenzione della struttura. L'articolo 3 reca il contributo annuo di 500.000 euro che l'Italia si obbliga a versare annualmente all'Ufficio a decorrere dall'entrata in vigore dell'Accordo. Gli articoli 2, 4 e 5 dispongono l'inviolabilità dei locali e gli obblighi di protezione e di fornitura di pubblici servizi da parte del Governo. L'articolo 6 è dedicato alla delimitazione della sfera di immunità dell'Ufficio dalla giurisdizione italiana. L'articolo 7 descrive la personalità giuridica dell'Ufficio. L'articolo 8 regola il diritto dell'Ufficio alla segretezza delle comunicazioni. L'articolo 9 definisce i diritti dell'Ufficio nella detenzione e nel trasferimento di risorse finanziarie. L'articolo 10 reca la disciplina sulla previdenza sociale del personale dell'Ufficio e dei familiari. L'articolo 11 reca una serie di facilitazioni all'accesso e al transito in Italia per i funzionari dell'Ufficio e altri soggetti menzionati nell'Accordo. La categoria di « family member » è da leggersi conformemente alle definizioni di cui all'articolo 1: le agevolazioni in parola spettano quindi esclusivamente ai familiari stranieri del personale dell'organizzazione conviventi (coniuge, parte di unione civile e figli a carico). La definizione in esame è in linea con la prassi degli ultimi anni in materia di accordi di sede conclusi dall'Italia ed è stata di recente inclusa, ad esempio, negli accordi di sede con il Centro internazionale per l'ingegneria genetica e la biotecnologia e con l'Istituto forestale europeo. Gli articoli 12 e 13 riconoscono all'Ufficio (articolo 12), ai suoi funzionari (articolo 13) una serie di immunità e privilegi, in linea con quelli concessi da accordi di sede con altre organizzazioni internazionali ospitate in Italia. L'articolo 14 reca il dovere dell'Ufficio e del suo personale di rispettare le leggi dello Stato italiano e disciplina i casi di rinuncia all'immunità per agevolare il corso della giustizia. L'articolo 15 regola l'accesso al mercato del lavoro per i familiari dei funzionari. L'articolo 16 disciplina il riparto di responsabilità tra Ufficio e Governo sia a livello internazionale sia in ambito civilistico, tra le Parti e nei confronti di terzi. L'articolo 17 disciplina le misure di sicurezza L'articolo 18 disciplina la risoluzione delle controversie, da effettuarsi via negoziazione diretta e consultazioni tra le parti. L'articolo 19 disciplina le modalità di entrata in vigore dell'Accordo e di eventuale risoluzione. 5. Illustrazione dell'articolato del DDL Il disegno di legge si compone di 4 articoli. Gli articoli 1 e 2 contengono l'autorizzazione alla ratifica dell'Accordo e l'ordine di esecuzione. L'articolo 3 contiene le disposizioni finanziarie inerenti l'Accordo concernenti il contributo annuo all'Ufficio. L'articolo 4 prevede l'entrata in vigore della legge il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.. 1 (Autorizzazione alla ratifica) 1 Il Presidente della Repubblica è autorizzato a ratificare l'Accordo tra il Governo della Repubblica italiana e l'Organizzazione europea di diritto pubblico riguardante lo stabilimento di un Ufficio in Italia, con Allegato, fatto a Roma il 23 giugno 2021. 2 (Ordine di esecuzione) 1 Piena ed intera esecuzione è data all'Accordo di cui all'articolo 1, a decorrere dalla data della sua entrata in vigore, in conformità a quanto disposto dall'articolo XIX dell'Accordo stesso. 3 (Disposizioni finanziarie) 1 All'onere derivante dall'articolo III dell'Accordo di cui all'articolo 1, pari a 500.000 euro annui a decorrere dall'anno 2021, si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento del fondo speciale di parte corrente iscritto, ai fini del bilancio triennale 2021-2023, nell'ambito del programma « Fondi di riserva e speciali » della missione « Fondi da ripartire » dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2021, allo scopo parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo al Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale. 2 Il Ministro dell'economia e delle finanze è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio. 3 Agli eventuali oneri derivanti dal paragrafo 4, ultimo periodo, dell'articolo II dell'Accordo di cui all'articolo 1, si fa fronte con apposito provvedimento legislativo. 4 (Entrata in vigore) 1 La presente legge entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale .