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ALLEGATO 12 CAPO I INSTALLAZIONE DEI DISPOSITIVI D'ILLUMINAZIONE E DI SEGNALAZIONE LUMINOSA 1. DEFINIZIONI 1.1. Tipo di trattore per quanto concerne l'installazione dei dispositivi d'illuminazione e di segnalazione luminosa. Per "tipo di trattore, per quanto concerne l'installazione dei dispositivi d'illuminazione e di segnalazione luminosa" si intendono i trattori che non presentano tra di loro differenze essenziali ; le differenze possono riguardare in particolare 1.1.1. le dimensioni e la forma esterna del trattore, 1.1.2. il numero e la posizione dei dispositivi. Non sono considerati come tipi diversi di trattori: i trattori che presentano differenze ai sensi dei punti 1.1.1 e 1.1.2 di cui sopra, ma che non comportano modifiche del genere, del numero, della posizione e della visibilità geometrica delle luci prescritte per il tipo di veicolo in questione, nonché i trattori sui quali sono montate o assenti luci facoltative. 1.2. Piano trasversale Per "piano trasversale" si intende un piano verticale perpendicolare al piano longitudinale mediano del veicolo. 1.3. Trattore a vuoto Per "trattore a vuoto" si intende il trattore in ordine di marcia, come definito al punto 2.4 dell'allegato I, modello di scheda informativa, del D.P.R. 11.1.1980 n. 76. 1.4. Trattore a pieno carico Per "trattore a pieno carico" si intende il trattore carico fino a raggiungere il peso massimo tecnicamente amnmissibile, dichiarato dal costruttore, che ne fissa anche la ripartizione sugli assi. 1.5. Luce Per "luce" si intende un dispositivo destinato ad illuminare la strada (proiettore) o a emettere un segnale luminoso. Sono considerate luci anche i dispositivi di illuminazione della targa di immatricolazione posteriore e i catadiottri. 1.5.1. Luci equivalenti Per "luci equivalenti" si intendono luci che hanno la stessa funzione e che sono ammesse nel paese d'immatricolazione del trattore ; tali luci possono avere caratteristiche differenti dalle luci in dotazione al veicolo in occasione dell'omologazione, semprechè soddisfino alle condizioni del presente, allegato. 1.5.2. Luci indipendenti Per "luci indipendenti" si intendono luci che hanno superfici luminose, sorgenti luminose e contenitori distinti. 1.5.3. Luci raggruppate Per "luci raggruppate" si intendono apparecchi che hanno superfici luminose e sorgenti luminose distinte, ma contenitore in comune. 1.5.4. Luci combinate Per "luci combinate" si intendono apparecchi che hanno superfici luminose distinte, ma sorgente luminosa e contenitore in comune. 1.5. 5. Luci incorporate mutuamente Per "luci incorporate mutuamente" si intendono apparecchi che hanno sorgenti luminose distinte (o una sorgente luminosa unica funzionante in condizioni diverse), ma superfici luminose totalmente o parzialmente in comune e contenitore in comune. 1.5.6. Proiettore d'illuminazione occultabile Pet "proiettore d'illuminazione occultabile" si intende un proiettore che può essere dissimulato parzialmente o totalmente quando non è impiegato. Tale risultato può essere ottenuto mediante coperchio mobile, spostamento del proiettore o qualsiasi altro mezzo idoneo. Si designa più particolarmente col termine di "luce a scomparsa" una luce occultabile il cui spostamento la fa rientrare all'interno della carrozzeria. 1.5.6.1. Proiettore a posizione variabile Per "proiettore a posizione variabile" si intende un proiettore che, montato sul trattore ha la possibilità di un movimento relativo rispetto ad esso e la cui superficie luminosa non può essere occultata. 1.5.7. Proiettore abbagliante Per "proiettore abbagliante", si intende il faro che serve ad illuminare in profondità il piano stradale antistante il veicolo. 1.5.8. Proiettore anabbagliante Per "proiettore anabbagliante" si intende il faro che serve ad illuminare il piano stradale antistante al veicolo senza abbagliare né disturbare indebitamente i conducenti provenienti dalla direzione opposta o gli altri utenti della strada. 1.5.9. Proiettore fendinebbia anteriore Per "proiettore fendinebbia anteriore" si intende il faro che serve a migliorare l'illuminazione della strada in caso di nebbia, caduta di neve, pioggia o nubi di polvere. 1.5.10. Proiettore di retromarcia Per "proiettore di retromarcia" si intende il faro che serve ad illuminare il piano stradale retrostante al trattore e ad avvertire gli altri utenti della strada che il trattore effettua o sta per effettuare la retromarcia. 1.5.11. Indicatore luminoso di direzione Per "indicatore luminoso di direzione" si intende la luce che serve a segnalare agli altri utenti della strada che il conducente intende cambiare direzione verso destra o verso sinistra. 1.5.12. Segnale di pericolo Per "segnale di pericolo" si intende il dispositivo che permette il funzionamento simultaneo di tutti gli indicatori luminosi di direzione, inteso a segnalare il pericolo particolare rappresentato momentaneamente dal trattore per gli altri utenti della strada. 1.5.13. Luce di arresto Per "luce di arresto" si intende la luce che serve ad indicare, agli altri utenti della strada che si trovino dietro il veicolo, che il conducente di questo aziona il freno di servizio. 1.5.14. Dispositivo d'illuminazione della targa d'inmmatricolazione posteriore Per "dispositivo d'illuminazione della targa d'immatricolazione posteriore" si intende il dispositivo che serve ad illuminare lo spazio destinato alla targa di immatricolazione posteriore ; esso può essere composto di vari elementi ottici. 1.5.15. Luce di posizione anteriore Per "luce di posizione anteriore" si intende la luce che serve a segnalare contemporaneamente la presenza e la larghezza del trattore visto dalla parte anteriore. 1.5.16. Luce di posizione posteriore Per "luce di posizione posteriore" si intende la luce che serve a segnalare contemporaneamente la presenza e la larghezza del trattore visto dalla parte posteriore. 1.5.17. Proiettore fendinebbia posteriore Per "proiettore fendinebbia posteriore" si intende il faro che serve a rendere più visibile il trattore visto dalla parte posteriore in caso di nebbia fitta. 1.5.18. Luce di stazionamento Per "luce di stazionamento" si intende la luce che serve a segnalare la presenza di un trattore senza rimorchio in sosta in un centro abitato. Essa sostituisce in tal caso le luci di posizione. 1.5.19. Luce d'ingombro Per "luce d'ingombro" si intende la luce disposta presso l'estremità fuori tutto della larghezza quanto più vicino possibile all'altezza del trattore, che serve ad indicare chiaramente la sua larghezza fuori tutto. Questo segnale è destinato a completare, su certi trattori, le luci di posizione del trattore, attirando particolarmente l'attenzione sul suo ingombro. 1.5.20. Catadiottro Per "catadiottro" si intende un dispositivo di segnalazione che, riflettendo la luce proveniente da una sorgente luminosa estranea al trattore, è destinato a segnalarne la presenza all'osservatore situato in prossimità di detta sorgente luminosa. Ai sensi della presente direttiva non si considerano come catadiottri - le targhe di immatricolazione catarifrangenti; - le altre targhe e segnali catarifrangenti da utilizzare in conformità delle disposizioni di impiego di tino Stato membro per quanto riguarda talune categorie di veicoli o taluni metodi operativi. 1.5.21. Proiettore di lavoro Per "proiettore di lavoro" si intende un dispositivo destinato ad illuminare un luogo di lavoro o lo svolgimento di un lavoro. 1.6. Superficie illuminante di una luce 1.6.1. Superficie illuminante di un proiettore Per "superficie illuminante di un proiettore" (punti da 1.5.7 a 1.5.10) si intende la proiezione ortogonale dell'apertura totale dello specchio della luce su un piano trasversale. Se il vetro (o i vetri) del proiettore ricopre (ricoprono) soltanto una parte dell'apertura totale dello specchio, si prenderà in considerazione soltanto la proiezione di questa parte. Nel caso del proiettore anabbagliante la superficie illuminante è limitata sul lato della linea di demarcazione dalla traccia della linea di demarcazione che appare sul vetro. Se lo specchio e il vetro sono regolabili tra loro, si fa uso della posizione intermedia di regolazione. 1.6.2 Superficie illuminante di una luce di segnalazione diversa da un catadiottro Per "superficie illuminante di una luce di segnalazione diversa da un catadiottro" (punti da 1.5.11 a 1.5.19) si intende la proiezione ortogonale della luce su un piano perpendicolare al suo asse di riferimento e in contatto con la superficie trasparente esterna della luce. Tale proiezione è limitata dai contorni dei margini di schermi situati in questo piano, ciascuno dei quali lascia passare soltanto il 98% dell'intensità totale della luce nella direzione dell'asse di riferimento. Per determinare i bordi inferiore, superiore e laterali di una luce, si prendono in considerazione soltanto schermi a margine orizzontale o verticale. 1.6.3 Superficie illuminante di un catadiottro Per "superficie illuminante di un catadiottro" (punto 1.5.20) si intende la proiezione ortogonale della superficie luminosa di un catadiottro su un piano perpendicolare al suo asse di riferimento, delimitata da piani contigui alle parti estreme dell'ottica catadiottrica e paralleli a questo asse. Per determinare i bordi inferiore, superiore e laterali delle luci, si considerano solo i piani verticali e orizzontali. 1.6.4 Superficie apparente Per "superficie apparente", in una direzione d'osservazione determinata, si intende la proiezione ortogonale della superficie d'uscita della luce su un piano perpendicolare alla direzione d'osservazione (vedi disegno dell'appendice 1). 1.7. Asse di riferimento Per "asse di riferimento" si intende l'asse caratteristico del dispositivo luminoso, determinato dal costruttore del dispositivo per servire da direzione di riferimento (H = 0 gradi , V = 0 gradi ) agli angoli di campo nelle misure fotometriche e nel montaggio sul veicolo. 1.8. Centro di riferimento Per "centro di riferimento" si intende l'intersezione dell'asse di riferimento con la superficie di uscita della luce emessa dalla sorgente luminosa e indicata dal costruttore del dispositivo di illuminazione. 1.9. Angoli di visibilità geometrica Per "angoli di visibilità geometrica" si intendono gli angoli che determinano la zona dell'angolo solido minimo nella quale la superficie apparente della luce deve essere visibile. Detta zona dell'angolo solido è determinata dai segmenti di una sfera, il cui centro coincide con il centro di riferimento della luce e il cui equatore è parallelo alla carreggiata. Questi segmenti si determinano a partire dall'asse di riferimento. Gli angoli orizzontali corrispondono alla longitudine, gli angoli verticali a alla latitudine. All'interno degli angoli di visibilità geometrica non deve esservi ostacolo alla propagazione della luce proveniente da una parte qualunque della superficie apparente. Non viene tenuto conto degli ostacoli esistenti all'atto dell'omologazione della luce, qualora l'omologazione sia richiesta. 1.10. Estremità della larghezza fuori tutto Per "estremità della larghezza fuori tutto" di ciascun lato del trattore si intende il piano parallelo al piano longitudinale mediano del trattore che tocchi l'estremità laterale di quest'ultimo, senza tener conto della o delle parti sporgenti: 1.10.1 dei pneumatici, in prossimità del loro punto di contatto con il suolo e dei collegamenti degli indicatori di pressione dei pneumatici, 1.10.2 degli eventuali dispositivi antislittamento montati sulle ruote, 1.10.3 degli specchi retrovisori, 1.10.4. degli indicatori luminosi di direzione ripetitori laterali, delle luci d'ingombro, delle luci di posizione e delle luci di stazionamento, 1.10.5. dei sigilli doganali apposti sul trattore e dei dispositivi di fissaggio e di protezione di detti sigilli. 1.11. Larghezza fuori tutto Per "larghezza fuori tutto" si intende la distanza fra i due piani verticali definiti al punto 1.10. 1.12. Luce unica Per "luce unica" si intende qualsiasi combinazione di due o più luci, identiche o no, ma aventi la stessa funzione e emettenti una luce dello stesso colore, costituita da apparecchi tali che le superfici illuminanti delle luci su uno stesso piano trasversale occupino almeno il 60% della superficie del rettangolo più piccolo loro circoscritto, a condizione che tale combinazione sia omologata quale luce unica, qualora sia richiesta l'omologazione. Questa combinazione non è applicabile ai proiettori abbaglianti, ai proiettori anabbaglianti e ai proiettori fendinebbia anteriori. 1.13. Coppia di luci o numero pari di luci Per "coppia di luci" o per "numero pari di luci", si intende una sola superficie illuminante delle luci a forma di fascio disposto simmetricamente rispetto al piano longitudinale mediano del veicolo e estendentesi almeno fino a 400 mm dall'estremità della larghezza fuori tutto del veicolo, da ciascun lato di quest'ultimo, per una lunghezza minima di 800 mm. L'illuminazione di questa superficie deve essere assicurata da almeno due sorgenti luminose situate il più vicino possibile alle sue estremità. La superficie illuminante della luce può essere costituita da un insieme di elementi giustapposti, semprechè le diverse superfici illuminanti delle luci elementari su uno stesso piano trasversale occupino almeno il 60% della superficie del rettangolo più piccolo loro circoscritto. 1.14. Distanza fra due luci Per "distanza fra due luci o, orientate nella stessa direzione, si intende la distanza fra le proiezioni ortogonali, su un piano perpendicolare agli assi di riferimento, dei margini delle due superfici illuminanti definite, secondo il caso, al punto 1.6. 1.15. Luce facoltativa Per "luce facoltativa" s'intende una luce la cui presenza è lasciata alla scelta del costruttore. 1.16. Spia di funzionamento Per "spia di funzionamento" si intende una spia che indica se un dispositivo messo in azione funziona correttamente o no. 1.17. Spia di innesto Per "spia di innesto" si intende una spia che indica che è stato messo in azione un dispositivo, senza indicare se questo funziona correttamente o no. 2. DOMANDA DI OMOLOGAZIONE CEE 2.1. La domanda di omologazione CEE di un tipo di trattore per quanto riguarda l'installazione dei dispositivi di illuminazione e di segnalazione luminosa è presentata dal costruttore del trattore o dal suo mandatario. 2.2. Essa è accompagnata dai seguenti documenti, in triplice esemplare, e corredata delle seguenti indicazioni: 2.2.1. descrizione del tipo di trattore per quanto riguarda le indicazioni di cui al punto 1.1 2.2.2. elenco dei dispositivi previsti dal costruttore per l'impianto di illuminazione e di segnalazione luminosa. L'elenco può comportare, per ogni funzione, vari tipi di dispositivi ; ogni tipo deve essere debitamente identificato (in particolare, marchio di omologazione, designazione del fabbricante, ecc.). L'elenco può inoltre comportare, per ogni funzione, l'indicazione supplementare seguente: "o dei dispositivi equivalenti"; 2.2.3. schema dell'insieme dei dispositivi di illuminazione e di segnalazione luminosa con indicazione della posizione delle diverse luci sul trattore 2.2.4. schema (schemi) che indica (indicano) per ogni luce le superfici illuminanti ai sensi del punto 1.6. 2.3. Un trattore a vuoto, dotato di un impianto di illuminazione e di segnalazione luminosa, come descritto nel punto 2.2.2, rappresentativo del tipo di trattore da omologare, deve essere presentato al servizio tecnico incaricato delle prove di omologazione. 2.4. La comunicazione prevista nel capo II è allegata alla scheda di omologazione. 3. DISPOSIZIONI GENERALI 3.1. I dispositivi di illuminazione e di segnalazione luminosa devono essere montati in modo che, nelle normali condizioni d'impiego e malgrado le vibrazioni cui possono essere sottoposti in tali condizioni, conservino le caratteristiche imposte dal presente capo e che il trattore possa soddisfare le prescrizioni del capo stesso. In particolare, occorre evitare un funzionamento irregolare non intenzionale delle luci. 3.1.1. I trattori devono essere forniti di mezzi di collegamento elettrici per l'uso di un dispositivo amovibile. In particolare il trattore deve essere provvisto dello zoccolo fisso raccomandato dalle norme ISO R 1724 (Collegamenti elettrici per veicoli con apparecchiatura elettrica 6 o 12 V ; si applicano più specificamente ai veicoli privati o ai rimorchi leggeri o roulotte) (1ª edizione - aprile 1970) e ISO R 1185 (Collegamenti elettrici tra veicoli trattori e veicoli rimorchiati con apparecchiatura elettrica 24 V per trasporti commerciali internazionali) (1ª edizione - marzo 1970). Per quanto riguarda la norma ISO R 1185, la funzione del contatto 2 è limitata alla luce di posizione posteriore e alla luce di ingombro a sinistra. 3.2. I proiettori di cui ai punti 1.5.7, 1.5.8 e 1.5.9 debbono essere montati in modo da rendere facilmente realizzabile una regolazione corretta dell'orientamento. 3.3. Per tutti i dispositivi di segnalazione luminosa, l'asse di riferimento della luce del trattore deve essere parallelo al piano di appoggio del trattore sulla strada e al piano longitudinale del trattore. In ogni direzione è ammessa una tolleranza di ± 3 gradi. Inoltre, se il costruttore ha previsto disposizioni particolari per l'installazione, esse vanno rispettate. 3.4 L'altezza e l'orientamento delle luci vanno verificati, salvo prescrizioni particolari, quando il veicolo è a vuoto e si trova su una superficie piana e orizzontale. 3.5. Salvo prescrizioni particolari, le luci di una stessa coppia debbono: 3.5.1. essere montate simmetricamente rispetto al piano longitudinale mediano, 3.5.2. essere simmetriche l'una rispetto all'altra in rapporto al piano longitudinale mediano, 3.5.3. soddisfare alle stesse prescrizioni colorimetriche, 3.5.4. avere caratteristiche fotometriche sostanzialmente identiche. 3.6. Sui trattori la cui forma esterna è asimmetrica, le condizioni previste ai punti 3.5.1 e 3.5.2 debbono essere rispettate nella misura del possibile. Si ammette che queste condizioni sono soddisfatte, se la distanza delle due luci dal piano longitudinale mediano e dal piano d'appoggio al suolo è la stessa. 3.7. Luci aventi funzioni diverse possono essere indipendenti o raggruppate, combinate o incorporate mutuamente in uno stesso dispositivo, a condizione che ciascuna di queste luci risponda alle prescrizioni che le sono applicabili. 3.8. L'altezza massima al di sopra del suolo è misurata a partire dal punto più elevato della superficie illuminante e l'altezza minima a partire dal punto più basso. 3.9. Salvo prescrizioni particolari, nessuna luce deve essere lampeggiante, tranne gli indicatori di direzione e il segnale di pericolo. 3.10. Nessuna luce rossa deve essere visibile verso l'avanti e nessuna luce bianca verso il retro, ad eccezione del proiettore di retromarcia e del proiettore di lavoro. Questa condizione è verificata nel modo seguente: 3.10.1. per la visibilità di una luce rossa verso l'avanti: occorre che non sia visibile direttamente nessuna luce rossa da parte di un osservatore che si sposti nella zona 1 di un piano trasversale posto a 25 m davanti al veicolo (vedi disegno dell'appendice 2, figura 1). 3.10.2. per la visibilità di una luce bianca verso il retro: occorre che non sia visibile direttamente nessuna luce bianca da parte di un osservatore che si sposti nella zona 2 di un piano trasversale posto a 25 in dietro il veicolo (vedi disegno dell'appendice 2, figura 2). 3.10.3. Nei rispettivi piani, le zone 1 e 2 esplorate dall'osservatore sono limitate: 3.10.3.1. in altezza, da due piani orizzontali rispettivamente a 1 m e a 2,20 m dal suolo, 3.10.3.2. in larghezza, da due piani verticali che formano rispettivamente verso l'avanti e verso il retro un angolo di 15 gradi verso l'esterno in rapporto al piano mediano del trattore e che passano nel o nei punti di contatto dei piani verticali paralleli al piano mediano e che delimitano la larghezza fuori tutto del trattore quando questo è a carreggiata larga. Se ci sono più punti di contatto, il più avanzato viene scelto per la zona 1, il più arretrato viene scelto per la zona 2. 3.11. I collegamenti elettrici devono essere tali che le luci di posizione anteriori, le luci di posizione posteriori, le luci d'ingombro, se esistono, e il dispositivo d'illuminazione della targa d'immatricolazione posteriore possano essere accesi e spenti soltanto simultaneamente. 3.12. I collegamenti elettrici debbono essere tali che i proiettori abbaglianti, i proiettori anabbaglianti e i proiettori fendinebbia anteriori e posteriori possano accendersi soltanto quando funzionano anche le luci indicate nel punto 3.11. Tuttavia questa condizione non si applica ai proiettori abbaglianti o ai proiettori anabbaglianti quando i segnali luminosi consistono nell'accensione intermittente a brevi intervalli dei proiettori anabbaglianti o nell'accensione intermittente dei proiettori abbaglianti o nell'accensione alternata a brevi intervalli dei proiettori anabbaglianti e abbaglianti. 3.13. I colori della luce emessa sono: - proiettore abbagliante: bianco o giallo selettivo, - proiettore anabbagliante: bianco o giallo selettivo, - proiettore fendinebbia anteriore: bianco o giallo, - proiettore di retromarcia: bianco, - indicatore di direzione: giallo ambra, - segnale di pericolo: giallo ambra, - luce di arresto: rosso, - dispositivo d'illuminazione della targa d'immatricolazione posteriore: bianco, - luce di posizione anteriore: bianco ; il giallo selettivo è ammesso se la luce anteriore di posizione è incorporata in un proiettore giallo selettivo, - luce di posizione posteriore: rosso, - proiettore fendinebbia posteriore: rosso, - luce di stazionamento: bianco davanti, rosso dietro, giallo ambra se è incorporato negli indicatori di direzione laterali, - proiettore di lavoro: nessuna prescrizione, - luce d'ingombro: bianco davanti, rosso dietro, - catadiottro posteriore, non triangolare: rosso. Tuttavia, fino a quando le prescrizioni necessarie per procedere all'omologazione CEE non saranno applicabili, la scelta del colore emesso dai proiettori abbaglianti, dai proiettori anabbaglianti e dai proiettori fendinebbia anteriori e lasciata agli Stati membri. 3.14. La funzione delle spie d'innesto può essere svolta da spie di funzionamento. 3.15. Luci occultabili 3.15.1. E proibito l'occultamento delle luci ; sono eccettuati soltanto i proiettori abbaglianti, anabbaglianti e fendinebbia anteriori che possono essere occultati quando non debbono funzionare. 3.15.2. Un proiettore d'illuminazione in posizione di funzionamento deve restare in tale posizione se il guasto indicato nel punto 3.15.2.1 si produce solo o in concomitanza con uno dei guasti elencati nel punto 3.15.2.2: 3.15.2.1. assenza di forza motrice per il funzionamento della luce, 3.15.2.2. interruzione involontaria della linea, ostacolo, cortocircuito alla massa nei circuiti elettrici, difetti nelle condotte idrauliche o pneumatiche, flessibili, solenoidi o altri organi che comandano o trasmettono la forza destinata ad azionare il dispositivo di occultamento. 3.15.3. In caso di difetti nel comando di occultamento, si deve poter mettere in posizione di impiego un proiettore occultato senza dover far uso di attrezzi. 3.15.4. Deve essere possibile mettere i proiettori in posizione d'impiego e accenderli per mezzo di un solo comando, ciò che non esclude la possibilità di metterli in posizione d'impiego senza accenderli. Tuttavia, nel caso di proiettori abbaglianti e anabbaglianti raggruppati, il comando di cui sopra è richiesto solo per la messa in funzione dei proiettori anabbaglianti. 3.15.5. Dal posto del conducente, non deve essere possibile arrestare intenzionalmente il movimento dei proiettori accesi prima di raggiungere la posizione d'impiego. Quando si rischia di abbagliare altri utenti con l'azionamento dei proiettori, questi ultimi devono potersi accendere soltanto dopo aver raggiunto la posizione finale 3.15.6. Un proiettore deve poter raggiungere, a temperature comprese tra -30 gradi C e + 50 gradi C, la posizione finale di apertura nei tre secondi successivi alla manovra iniziale del comando. 3.16. Luci a posizione variabile 3.16.1. Per i trattori nei quali la larghezza della carreggiata è inferiore o pari a 1.150 mm, la posizione degli indicatori di direzione, delle luci di posizione anteriori e posteriori e delle luci d'arresto può essere variabile purché 3.16.1.1. tali luci restino visibili anche in posizione modificata e 3.16.1.2. tali luci possano essere bloccate nella posizione richiesta dalla circolazione stradale. Il bloccaggio dev'essere automatico. 4. SPECIFICAZIONI PARTICOLARI 4.1. Proiettore abbagliante 4.1.1. Presenza Facoltativa. 4.1.2. Numero 2 o 4. 4.1.3. Schema di montaggio Nessuna specificazione particolare. 4.1.4. Posizione 4.1.4.1. In larghezza I bordi esterni della superficie illuminante non devono essere in nessun caso più vicini all'estremità della larghezza fuori tutto del veicolo rispetto ai bordi esterni della superficie illuminante dei proiettori anabbaglianti. 4.1.4.2. In altezza Nessuna specificazione particolare. 4.1.4.3. In lunghezza Quanto più possibile nella parte anteriore del trattore; la luce emessa non deve in nessun caso disturbare il conducente, né direttamente, né indirettamente, attraverso specchi retrovisori e/o altre superfici riflettenti del trattore. 4.1.5 Visibilità geometrica La visibilità della superficie illuminante, comprese le zone che non sembrano illuminate nella direzione d'osservazione considerata, deve essere assicurata all'interno di uno spazio divergente delimitato da generatrici che seguono il cono della superficie illuminante e formano un angolo di almeno 5 gradi con l'asse di riferimento del proiettore. 4.1.6. Orientamento Verso l'avanti. Oltre ai dispositivi necessari per mantenere una regolazione corretta e quando vi sono due coppie di proiettori abbaglianti, una di esse, costituita da proiettori che svolgono soltanto la funzione "abbagliante", può muoversi in funzione dell'angolo di sterzatura, con rotazione attorno ad un asse approssimativamente verticale. 4.1.7. Può essere "raggruppato" con il proiettore anabbagliante e con le altre luci anteriori. 4.1.8. Non può essere "combinato" con altre luci. 4.1.9. Può essere "incorporato mutuamente" 4.1.9.1. con il proiettore anabbagliante, salvo se il proiettore abbagliante si muove in funzione dell'angolo di sterzatura; 4.1.9.2. con la luce di posizione anteriore; 4.1.9.3. con il proiettore fendinebbia anteriore 4.1.9.4. con la luce di stazionamento. 4.1.10. Collegamento elettrico funzionale 4.1.10.1. L'accensione dei proiettori abbaglianti può effettuarsi simultaneamente o in coppia. Al momento del passaggio dai fasci anabbaglianti ai fasci abbaglianti deve essere accesa almeno una coppia di proiettori abbaglianti. Al momento del passaggio dai fasci abbaglianti ai fasci anabbaglianti si devono spegnere contemporaneamente tutti i proiettori abbaglianti. 4.1.10.2. I proiettori anabbaglianti possono restare accesi contemporaneamente ai proiettori abbaglianti. 4.1.11. Spia d'innesto Obbligatoria. 4.1.12. Altre prescrizioni 4.1.12.1. L'intensità massima dell'insieme dei fasci abbaglianti che possono essere accesi contemporaneamente non deve superare 225.000 cd. 4.1.12.2. Tale intensità massima si ottiene sommando le singole intensità massime misurate al momento dell'omologazione del tipo e indicate sulle relative schede di omologazione. 4.2. Proiettore anabbagliante 4.2.1. Presenza Obbligatoria. 4.2.2. Numero 2. 4.2.3. Schema di montaggio Nessuna specificazione particolare. 4.2.4. Posizione 4.2.4.1. In larghezza Nessuna specificazione particolare. 4.2.4.2. In altezza 4.2.4.2.1. se sono montati solo due proiettori anabbaglianti dal suolo: - minimo 500 mm, - massimo 1.200 mm. Questo valore può essere aumentato fino a 1.500 mm se l'altezza di 1.200 mm non può essere rispettata per costruzione, tenendo conto delle condizioni d'impiego del trattore e del suo equipaggiamento di lavoro. 4.2.4.2.2. Per i trattori sui quali si possono montare accessori frontali, sono ammessi, a un'altezza che non superi 2.800 mm, due proiettori anabbaglianti oltre a quelli di cui al punto 4.2.4.2.1 se: - il collegamento elettrico è concepito in modo che due coppie di proiettori anabbaglianti non possano essere accese contemporaneamente, - i proiettori anabbaglianti supplementari sono incorporati mutuamente o raggruppati con luci di posizione anteriori supplementari. 4.2.4.3. In lunghezza Quanto più possibile nella parte anteriore del trattore ; la luce emessa non deve in nessun caso disturbare il conducente, né direttamente né indirettamente, attraverso gli specchi retrovisori c/o altre superfici riflettenti del trattore. 4.2.5. Visibilità geometrica È definita dagli angoli a e b indicati al punto 1.9 a = 15 gradi verso l'alto e 10 gradi verso il basso; b = 45 gradi verso l'esterno e 5 gradi verso l'interno. All'interno di tale campo dev'essere visibile la quasi totalità della superficie apparente del proiettore. La presenza di pareti o di altre attrezzature in prossimità del proiettore non deve provocare effetti secondari di disturbo per gli altri utenti della strada. 4.2.6. Orientamento 4.2.6.1. I proiettori anabbaglianti non devono variare di orientamento in funzione dell'angolo di sterzatura. 4.2.6.2. Quando l'altezza dei proiettori anabbaglianti è superiore o uguale a 500 mm e inferiore o uguale a 1.200 mm, si deve poter effettuare un abbassamento del fascio anabbagliante compreso tra lo 0,5 e il 4%. 4.2.6.3. Quando l'altezza dei proiettori anabbaglianti e superiore a 1.200 mm e inferiore o uguale a 1.500 mm, il limite del 4% previsto al punto 4.2.6.2 viene aumentato fino al 6% ; i proiettori anabbaglianti di cui al punto 4.2.4.2.2 devono essere orientati in modo che, misurata a 15 m dal proiettore, la linea orizzontale che separa la zona illuminata dalla zona non illuminatasi situi ad un'altezza equivalente soltanto alla metà della distanza tra il suolo ed il centro del proiettore. 4.2.7. Può essere raggruppato" con il proiettore abbagliante e le altre luci anteriori. 4.2.8. Non può essere o combinato" con altre luci. 4.2.9. Può essere o incorporato mutuamente 4.2.9.1. con il proiettore abbagliante, eccetto se quest'ultimo si muove in funzione dell'angolo di sterzatura; 4.2.9.2. con le altre luci anteriori. 4.2.10. Collegamento elettrico funzionale Il passaggio al fascio anabbagliante deve provocare lo spegnimento simultaneo di tutti i proiettori abbaglianti. I proiettori anabbaglianti possono restare accesi contemporaneamente ai proiettori abbaglianti 4.2.11. Spia d'innesto Facoltativa. 4.2.12. Altre prescrizioni Le prescrizioni del punto 3.5.2 non si applicano ai proiettori anabbaglianti. 4.3. Proiettore fendinebbia anteriore 4.3.1. Presenza Facoltativa. 4.3.2. Numero 2. 4.3.3. Schema di montaggio Nessuna specificazione particolare. 4.5.4. Posizione 4.3.4.1. In larghezza Nessuna specificazione particolare. 4.3.4.2. In altezza Minimo 250 mm dal suolo. Nessun punto della superficie illuminante deve trovarsi sopra il punto più alto della superficie illuminante del proiettore anabbagliante. 4.3.4.3. In lunghezza Quanto più possibile nella parte anteriore del trattore ; la luce emessa non deve in nessun caso disturbare il conducente, né direttamente né indirettamente, attraverso gli specchi retrovisori e/o altre superfici riflettenti del trattore. 4.3.5. Visibilità geometrica È definita dagli angoli a e b indicati al punto 1.9: a = 5 gradi verso l'alto e verso il basso, b = 45 gradi verso l'esterno e 5 gradi verso l'interno. 4.3.6. Orientamento I proiettori fendinebbia anteriori non devono variare di orientamento in funzione dell'angolo di sterzatura. Essi devono essere orientati verso l'avanti senza abbagliare né disturbare indebitamente i conducenti provenienti in senso opposto o gli altri utenti della strada. 4.3.7. Può essere "raggruppato" con altre luci anteriori. 4.3.8. Non può essere "combinato" con altre luci anteriori. 4.3.9. Può essere "incorporato mutuamente" 4.3.9.1. con i proiettori abbaglianti che non si muovono in funzione dell'angolo di sterzatura, quando ci sono 4 proiettori abbaglianti 4.3.9.2. con la luce di posizione anteriore 4.3.9.3. con la luce di stazionamento. 4.3.10. Collegamento elettrico funzionale I proiettori fendinebbia devono poter essere accesi e spenti separatamente dai proiettori abbaglianti o da quelli anabbaglianti e viceversa. 4.3.11. Spia d'innesto Facoltativa. 4.4. Proiettore di retromarcia 4.4.1. Presenza Facoltativa. 4.4.2. Numero 1 o 2. 4.4.3. Schema di montaggio Nessuna specificazione particolare. 4.4.4. Posizione 4.4.4.1. In larghezza Nessuna specificazione particolare. 4.4.4.2. In altezza Dal suolo: minimo 250 mm, massimo 1.200 mm. 4.4.4.3. In lunghezza Nella parte posteriore del trattore. 4.4.5. Visibilità geometrica È definita dagli angoli a (alfa) e b (beta) indicati al punto 1.9. a (alfa) = 15 gradi verso l'alto e 5 gradi verso il basso; b= 45 gradi a destra e a sinistra se vi è una sola luce b= 45 gradi verso l'esterno e 30 gradi verso l'interno se vi sono due luci. 4.4.6. Orientamento Verso il retro. 4.4.7. Pur essere "raggruppato" con qualsiasi altra luce posteriore. 4.4.8. Non può essere combinato" con altre luci. 4.4.9. Non può essere incorporato mutuamente con altre luci. 4.4.10. Collegamento elettrico funzionale Può essere acceso soltanto se è innestata la retromarcia e se il dispositivo che regola la marcia o l'arresto del motore si trova in una posizione tale che sia possibile la marcia del motore. Esso non deve potersi accendere o restare acceso se non è soddisfatta una delle condizioni precedenti. 4.4.11. Spia Facoltativa. 4.5. Indicatore di direzione 4.5.1. Presenza (vedi appendice 3) Obbligatoria. I tipi di indicatori di direzione sono divisi in categorie (1, 2 e 5), il cui montaggio su uno stesso trattore forma uno schema di montaggio (da A a D). Lo schema A è ammesso soltanto sui trattori la cui lunghezza fuori tutto non supera 4,60 m, purché la distanza fra i bordi esterni delle superfici illuminanti non superi 1,60 m. Gli schemi B, C e D si applicano a tutti i trattori. ((Indicatori di direzione supplementari: facoltativi.)) 4.5.2. Numero Il numero dei dispositivi deve essere tale che essi possano dare le indicazioni corrispondenti a uno degli schemi di montaggio previsti al punto 4-5.3. 4.5.3. Schema di montaggio (vedi appendice 3) A - 2 indicatori di direzione anteriori (categoria 1), - 2 indicatori di direzione posteriori (categoria 2). Gli indicatori di direzione anteriori e posteriori possono essere indipendenti, raggruppati o combinati. B - 2 indicatori di direzione anteriori (categoria 1), - 2 indicatori di direzione ripetitori laterali (categoria 5), - 2 indicatori di direzione posteriori (categoria 2) Gli indicatori di direzione anteriori e ripetitori laterali possono essere indipendenti, raggruppati o combinati. C - 2 indicatori di direzione anteriori (categoria 1), - 2 indicatori di direzione posteriori (categoria 2), - 2 indicatori di direzione ripetitori laterali (categoria 5). D - 2 indicatori di direzione anteriori (categoria 1), - 2 indicatori di direzione posteriori (categoria 2). 4.5.4. Posizione 4.5.4.1. In larghezza Il bordo della superficie illuminante più lontano dal piano longitudinale mediano del trattore non deve trovarsi a più di 400 mm dall'estremità fuori tutto del trattore. La distanza minima fra i bordi interni delle due superfici illuminanti dev'essere di 500 mm. Quando la distanza verticale fra l'indicatore di direzione posteriore e la luce di posizione posteriore corrispondente è inferiore o uguale a 300 mm, la distanza fra l'estremità della larghezza fuori tutto del trattore e il bordo esterno dell'indicatore di direzione posteriore non deve superare di oltre 50 mm la distanza fra l'estremitrà della larghezza fuori tutto del trattore e la luce di posizione posteriore corrispondente.. Per gli indicatori di direzione anteriori, la superficie illuminante deve trovarsi ad almeno 40 mm dalla superficie illuminante dei proiettori anabbaglianti nonché dei proiettori fendinebbia anteriori, se esistono. E ammessa una distanza inferiore se l'intensità luminosa nell'asse di riferimento dell'indicatore di direzione è almeno uguale a 400 cd. ((4.5.4.2. In altezza Dal suolo: - minimo 500 mm per gli indicatori di direzione della categoria 5 -minimo 400 mm per gli indicatori di direzione delle categorie 1 e 2 - massimo 1.900 mm per tutte le categorie. Se la struttura del trattore non consente di rispettare tale limite massimo, il punto più alto della superficie illuminante potrà trovarsi a 2.300 mm per gli indicatori di direzione della categoria 5, per quelle delle categorie 1 e 2 dello schema A , per quelli delle categorie 1 e 2 dello schema B e per quelli delle categorie l e 2 dello schema D;e a 2.100 mm per quelli delle categorie 1 e 2 degli altri schemi, - fino a 4000 mm per gli indicatori di direzione facoltativi)) 4.5.4.3. In lunghezza La distanza fra il centro di riferimento della superficie illuminante dell'indicatore di direzione ripetitore laterale (schemi B e C) ed il piano trasversale che limita anteriormente la lunghezza fuori tutto del trattore non dev'essere superiore a 1.800 mm. Se la struttura del trattore non consente di rispettare gli angoli minimi di visibilità, tale distanza può essere portata a 2.600 mm. 4.5.5. Visibilità geometrica Angoli orizzontali vedi appendice 3. Angoli verticali 15 gradi sopra e sotto l'orizzontale. L'angolo verticale sotto l'orizzontale può essere ridotto fino a 10 gradi per gli indicatori di direzione ripetitori laterali degli schemi B e C, se la loro altezza dal suolo è inferiore a 1.500 mm. Lo stesso vale per le luci della categoria 1 e degli schemi B e D. 4.5.6. Orientamento Devono essere rispettate le eventuali specificazioni particolari di montaggio previste dal costruttore. 4.5.7. Può essere "raggruppato" con una o più luci che non possono essere occultate. 4.5.8. Non può essere "combinato" con altre luci, salvo in conformità degli schemi di cui al punto 4.5.3. 4.5.9. Può essere "incorporato mutuamente" soltanto con la luce di stazionamento, ma solo per quanto riguarda gli indicatori di direzione alla categoria 5. 4.5.10. Collegamento elettrico funzionale L'accensione degli indicatori di direzione deve essere indipendente da quella delle altre luci. Tutti gli indicatori di direzione situati su uno stesso lato del trattore sono accesi e spenti con lo stesso comando e devono lampeggiare sincronicamente. 4.5.11. Spia di funzionamento Obbligatoria per tutti gli indicatori di direzione non direttamente visibili dal conducente. Può essere ottica o acustica, oppure l'uno e l'altro. Se è ottica, deve essere lampeggiante, e spegnersi o restare accesa senza lampeggiare o presentare un rilevante cambiamento di frequenza nel caso di funzionamento difettoso di uno qualsiasi degli indicatori di direzione diversi dagli indicatori ripetitori laterali. Se è esclusivamente acustica, deve essere chiaramente udibile e presentare un rilevante cambiamento di frequenza, nelle stesse condizioni indicate per la spia ottica. Quando un trattore è equipaggiato per trainare un rimorchio, deve essere fornito di una spia ottica speciale di funzionamento per gli indicatori di direzione del rimorchio, salvo il caso in cui la spia del veicolo trattore permetta di individuare il guasto di uno qualsiasi degli indicatori di direzione dell'insieme del veicolo così formato. 4.5.12. Altre prescrizioni Luce lampeggiante alla frequenza di 90 ± 30 periodi al minuto. L'indicatore di direzione deve accendersi al massimo entro un secondo e spegnersi per la prima volta al massimo entro un secondo e mezzo dall'azionamento del comando del segnale luminoso. Quando un trattore è equipaggiato per trainare un rimorchio, il comando degli indicatori di direzione del trattore deve poter azionare anche gli indicatori del rimorchio. In caso di funzionamento difettoso di un indicatore di direzione, non causato da un corto circuito, gli altri indicatori devono continuare a lampeggiare, ma in tal caso la frequenza può differire da quella prescritta. 4.6. Segnale di pericolo 4.6.1. Presenza Obbligatoria. Parte di provvedimento in formato grafico 4.6.10. Collegamento elettrico funzionale L'azionamento del segnale dev'essere effettuato con un comando distinto, che permetta il funzionamento sincronizzato di tutti gli indicatori di direzione. 4.6.11. Spia d'innesto Obbligatoria. Spia lampeggiante che può funzionare in collegamento con la spia o le spie di cui al punto 4.5.11. 4.6.12. Altre prescrizioni Conformi alle prescrizioni del punto 4.5.12. Quando un trattore è equipaggiato per trainare un rimorchio, il comando del segnale di pericolo deve poter azionare anche gli indicatori di direzione del rimorchio, il segnale di pericolo deve poter funzionare anche se il dispositivo che comanda la marcia o l'arresto del motore si trovi in posizione tale che la messa in moto 4.7. Luce di arresto 4.7.1. Presenza Facoltativa. 4.7.2. Numero 2. 4.7.3. Schema di montaggio Nessuna specificazione particolare. 4.7.4. Posizione 4.7.4.1. In larghezza Almeno 500 mm fra le due luci. Tale distanza può essere ridotta a 400 mm quando la larghezza fuori tutto del trattore è inferiore a 1.400 mm. 4.7.4.2. In altezza Dal suolo: minimo 400 mm, massimo 1.900 mm o ((2.300 mm)) se la forma della carrozzeria non permette di rispettate i 1.900 mm. 4.7.4.3. In lunghezza Nella parte posteriore del trattore. 4.7.5. Visibilità geometrica Angolo orizzontale 45 gradi verso l'esterno e verso l'interno. Angolo verticale 15 gradi sopra e sotto l'orizzontale. L'angolo verticale sotto l'orizzontale può essere limitato a 10 gradi se la luce è disposta ad un'altezza dal suolo inferiore a 1.500 mm; a 5 gradi se l'altezza della luce del suolo è inferiore a 750 mio. 4.7.6. Orientamento Verso il retro del trattore. 4.7.7. Può essere "raggruppata" con una o più altre luci posteriori. 4.7.8. Non può essere "combinata" con altre luci. 4.7.9. Può essere "incorporata mutuamente" con la luce di posizione posteriore o con la luce di stazionamento. 4.7.10. Collegamento elettrico funzionale Deve accendersi quando viene azionato il freno di servizio. 4.7.11. Spia di funzionamento Facoltativa. Se esiste, deve consistere in un segnale luminoso non lampeggiante che si accende in caso di funzionamento difettoso delle luci di arresto. 4.7.12. Altre prescrizioni L'intensità luminosa delle luci di arresto deve essere chiaramente superiore a quella delle luci di posizione posteriori. 4.8. Dispositivo d'illuminazione della targa d'immatricolazione posteriore 4.8.1. Presenza Obbligatoria. Parte di provvedimento in formato grafico 4.8.7. Può essere "raggruppato" con una o più luci posteriori. 4.8.8. Può essere "combinato" con le luci di posizione posteriori. 4.8.9. Non può essere "incorporato mutuamente" con altre luci. 4.8.10. Collegamento elettrico funzionale Il dispositivo deve accendersi soltanto contemporaneamente alle luci di posizione posteriori. 4.8.11. Spia di innesto Facoltativa. Se esiste, la sua funzione deve essere compiuta dalla spia prescritta per le luci di posizione anteriori e posteriori. 4.9. Luce di posizione anteriore 4.9.1. Presenza Obbligatoria. 4.9.2. Numero 2 o 4 (vedi punto 4.2.4.2.2). 4.9.3. Schema di montaggio Nessuna specificazione particolare. 4.9.4. Posizione 4.9.4.1. In larghezza Il punto della superficie illuminante più lontano dal piano longitudinale mediano del trattore non deve trovarsi a più di 400 mm dall'estremità della larghezza fuori tutto del trattore. Lo scarto minimo fra i bordi interni delle due superfici illuminanti e di 500 mm. 4.9.4.2. In altezza Dal suolo: minimo 400 mm, massimo 1.900 mm o 2.100 mm se la forma della carrozzeria non permette di rispettare i 1.900 mm. 4.9.4.3. In lunghezza Nessuna indicazione a condizione che le luci siano orientate verso l'avanti e che siano rispettati gli angoli di visibilità geometrica indicati qui di seguito. 4.9.5. Visibilità geometrica Angolo orizzontale per le due luci di posizione anteriori 100 verso l'interno e 800 verso l'esterno. Tuttavia, l'angolo di 10 verso l'interno può essere ridotto fino a 50 se la forma della carrozzeria non permette di rispettare i 10 gradi. Per i trattori la cui larghezza fuori tutto non superi i 1.400 mm, si può portare questo angolo a 3 gradi se la forma della carrozzeria non permette di rispettare i 10 gradi. Angolo verticale 15 gradi sopra e sotto l'orizzontale. L'angolo verticale al di sotto dell'orizzontale può essere ridotto a 10 gradi se l'altezza dal suolo della luce è inferiore a 1.500 mm e a 5 gradi se tale altezza della luce è inferiore a 750 mm. 4.9.6. Orientamento Verso l'avanti. 4.9.7. Può essere "raggruppata" con tutte le altre luci anteriori. 4.9.8. Non può essere "combinata" con altre luci. 4.9.9. Può essere "incorporata mutuamente" con qualsiasi altra luce anteriore. 4.9.10. Collegamento elettrico funzionale. Nessuna specificazione particolare. 4.9.11. Spia Obbligatoria. Tale spia non deve essere intermittente. Essa non è richiesta se il dispositivo d'illuminazione del cruscotto può essere acceso soltanto contemporaneamente alle luci di posizione anteriori. 4.10. Luce di posizione posteriore 4.10.1. Presenza Obbligatoria. 4.10.2. Numero 2. 4.10.3. Schema di montaggio Nessuna specificazione particolare. 4.10.4. Posizione 4.10.4.1. In larghezza Il punto della superficie illuminante più lontano dal piano longitudinale mediano del veicolo non deve trovarsi a più di 400 mm dall'estremità della larghezza fuori tutto del trattore. Lo scarto minimo fra i bordi interni delle due superfici illuminanti deve essere di 500 mm. Questa distanza può venire ridotta a 400 mm quando la larghezza fuori tutto del trattore è inferiore a 1.400 mm. 4.10.4.2. In altezza Dal suolo: minimo 400 mm, massimo 1.900 mm o ((2.300 mm)), se la forma della carrozzeria non permette di rispettare i 1.900 mm. 4.10.4.3. In lunghezza Nella parte posteriore del trattore. 4.10.5. Visibilità geometrica Angolo orizzontale per le due luci di posizione posteriori: - 45 gradi verso l'interno e 80 gradi verso l'esterno, oppure - 80 gradi verso l'interno e 45 gradi verso l'esterno. Angolo verticale 15 gradi sopra e sotto l'orizzontale. L'angolo verticale al di sotto dell'orizzontale può essere ridotto a 10 gradi se l'altezza dal suolo della luce è inferiore a 1.500 mm; a 5 gradi se questa altezza è inferiore a 750 mm. 4.10.6. Orientamento Verso il retro. 4.10.7. Può essere o raggruppata con qualsiasi altra luce posteriore. 4.10.8. Può essere "combinata" con il dispositivo d'illuminazione della targa d'immatricolazione posteriore. 4.10.9. Può essere "incorporata mutuamente" con la luce di arresto o con il proiettore fendinebbia posteriore o con la luce di stazionamento. 4.10.10. Collegamento elettrico funzionale Nessuna specificazione particolare. 4.10.11. Spia d'innesto Obbligatoria. Dev'essere combinata con quelle delle luci di posizione anteriori. 4.11. Proiettore fendinebbia posteriore 4.11.1. Presenza Facoltativa. 4.11.2. Numero 1 o 2. 4.11.3. Schema di montaggio Deve soddisfare alle condizioni di visibilità geometrica. 4.11.4. Posizione 4.11.4.1. Inlarghezza Quando il proiettore fendinebbia posteriore è unico, deve essere situato sul lato del piano longitudinale mediano del trattore opposto al senso di circolazione prescritto nel paese d'immatricolazione. In ogni caso la distanza fra il proiettore fendinebbia posteriore e la luce di arresto dev'essere superiore a 100 mm. 4.11.4.2. In altezza Dal suolo: minimo 400 mm, massimo 1.900 mm o 2. 100 mm, se la forma della carrozzeria non permette di rispettare i 1.900 mm. 4.11.4.3. Inlunghezza Nella parte posteriore del veicolo. 4.11.5. Visibilità geometrica Angolo orizzontale 25 gradi verso l'interno e verso l'esterno. Angolo verticale 5 gradi sopra e sotto l'orizzontale. 4.11.6. Orientamento Verso il retro. 4.11.7. Può essere "raggruppato" con qualsiasi altra luce posteriore. 4.11.8. Non può esser o "combinato" con altre luci. 4.11.9. Può essere "incorporato mutuamente" con la luce di posizione posteriore o con la luce di stazionamento. 4.11.10. Collegamento elettrico funzionale Deve potersi accendere soltanto quando sono in funzione i proiettori anabbaglianti o i proiettori fendinebbia anteriori. Se esistono proiettori fendinebbia anteriori, lo spegnimento del proiettore fendinebbia posteriore dev'essere possibile indipendentemente da quello dei proiettori fendinebbia anteriori. 4.11.11. Spia d'innesto Obbligatoria. Spia luminosa indipendente a intensità fissa. 4.12. Luce di stazionamento 4.12.1. Presenza Facoltativa. 4.12.2. Numero In funzione dello schema di montaggio. 4.12.3. Schema di montaggio - due luci anteriori e due posteriori, - oppure una luce su ogni lato. 4.12.4. Posizione 4.12.4.1. In larghezza Il punto dlla superficie illuminante più distante dal piano longitudinale mediano del trattore non deve trovarsi a più di 400 mm dall'estremità della larghezza fuori tutto del trattore. Inoltre, se ci sono due luci, esse devono essere situate sui lati del veicolo. 4.12.4.2. In altezza Dal suolo: minimo 400 mm, massimo 1.900 mm o 2.100 mm se la forma della carrozzeria non permette di rispettare i 1.900 mm. 4.12.4.3. In lunghezza Angolo orizzontale 45 gradi verso l'esterno, verso l'avanti e verso il retro. Angolo verticale: 15 gradi sopra e sotto l'orizzontale. L'angolo verticale al di sotto dell'orizzontale può essere ridotto a 10 gradi se l'altezza dal suolo della luce è inferiore a 1.500 mm; a 5 gradi se questa altezza è inferiore a 75 gradi mm. 4.12.6. Orientamento Tale che le luci soddisfino alle prescritte condizioni di visibilità verso l'avanti e verso il retro. 4.12.7. Può essere "raggruppata" con qualsiasi altra luce. 4.12.8. Non può essere "combinata" con altre luci. 4.12.9. Può essere "incorporata mutuamente" - nella parte anteriore: con la luce di posizione anteriore, con il proiettore anabbagliante, con il proiettore abbagliante e con il proiettore fendinebbia anteriore ; - nella parte posteriore: con la luce di posizione posteriore, con la luce di arresto e con il proiettore fendinebbia posteriore; - con l'indicatore di direzione della categoria 5. 4.12.10. Collegamento elettrico funzionale Il collegamento deve permettere l'accensione della luce o delle luci di stazionamento disposte sullo stesso lato del veicolo senza determinare l'accensione di altre luci. 4.12.11. Spia Facoltativa. Se esiste, non la si deve poter confondere con la spia delle luci di posizione. 4.12.12. Altre prescrizioni La funzione di questa luce può essere compiuta anche dall'accensione simultanea delle luci di posizione anteriori e posteriori disposte sullo stesso lato del trattore. 4.13. Luce d'ingombro 4.13.1. Presenza Facoltativa sui trattori di larghezza superiore a 2,10 m. Vietata su tutti gli altri trattori. 4.13.2. Numero 2 visibili anteriormente e 2 visibili posteriormente. 4.13.3. Schema di montaggio Nessuna specificazione particolare. 4.13.4. Posizione 4.13.4.1. In larghezza Quanto più vicino possibile all'estremità della larghezza fuori tutto del veicolo. 4.13.4.2. In altezza Alla massima altezza compatibile con l'esigenza della posizione in larghezza e della simmetria delle luci. 4.13.4.3. In lunghezza Nessuna specificazione particolare. 4.13.5. Visibilità geometrica Angolo orizzontale 80 gradi verso l'esterno. Angolo verticale 5 gradi sopra e 20 gradi sotto l'orizzontale. 4.13.6. Orientamento Tale che le luci soddisfino le prescritte condizioni di visibilità verso l'avanti e verso il retro. Parte di provvedimento in formato grafico 4.13.10. Collegamento elettrico funzionale Nessuna specificazione particolare. 4.13.11. Spia Facoltativa 4.13.12. Altre prescrizioni Purchè soddisfino a tutte le altre condizioni, la luce visibile della parte anteriore e la luce visibile della parte posteriore disposte sullo stesso lato del veicolo possono essere riunite in un solo dispositivo. La posizione di una luce d'ingombro rispetto alla luce di posizione corrispondente deve essere tale che la distanza fra le proiezioni su un piano verticale trasversale dei punti più vicini delle superfici illuminanti delle due luci considerate non sia inferiore a 200 mm. 4.14. Catadiottro posteriore, non triangolare 4.14.1. Presenza Obbligatoria. 4.14.2. Numero 2 o 4 (vedi punto 4.14.5.2). 4.14.3. Schema di montaggio Nessuna specificazione particolare. 4.14.4. Posizione 4.14.4.1. In larghezza Il punto della superficie illuminante più distante dal piano longitudinale mediano del trattore non deve trovarsi a più di 400 mm dall'estremità della larghezza fuori tutto del trattore. Scarto minimo fra i bordi interni dei catadiottri: 600 mm. Tale distanza può essere ridotta a 400 mm quando la larghezza fuori tutto del trattore è inferiore a 1.300 mm. 4.14.4.2. In altezza Dal suolo: minimo 400 mm, massimo 900 mm. Il limite massimo può essere aumentato fino a 1.200 mm quando non è possibile rispettare 1.900 mm senza far ricorso a dispositivi che rischino di essere facilmente danneggiati o deformati. 4.14.4.3. In lunghezza Nessuna specificazione particolare. 4.14.5. Visibilità geometrica 4.14.5.1. Angolo orizzontale 30 gradi verso l'interno e verso l'esterno. Angolo verticale 15 gradi sopra e sotto l'orizzontale. L'angolo verticale al di sotto dell'orizzontale può essere ridotto a 5 gradi se l'altezza dal suolo della luce è inferiore a 750 mm. 4.14.5.2. Se non è possibile rispettare le suddette prescrizioni in materia di posizione e di visibilità, si potranno installare 4 catadiottri che rispondano alle seguenti regole di montaggio 4.14.5.2.1. due catadiottri devono rispettare l'altezza massima di 900 mm dal suolo e una distanta tra i bordi interni di almeno 400 mm, nonché avere un angolo verticale di visibilità al di sopra dell'orizzontale di 15 gradi ; 4.14.5.2.2. gli altri due devono rispettare un'altezza massima di ((2.300 mm)) dal suolo e sono soggetti alle prescrizioni di cui ai punti 4.14.4.1 e 4.14.5.1. 4.14.6. Orientamento Verso il retro. 4.14.7. Può essere "raggruppato" con qualsiasi altra luce. 4.14.8. Altre prescrizioni La superficie illuminante del catadiottro può avere parti comuni con quella di qualsiasi altra luce situata posteriormente. 4.15. Proiettore di lavoro 4.15.1. Presenza Facoltativa. 4.15.2. Numero Nessuna specificazione. Parte di provvedimento in formato grafico ((5)) 4.15.10. Collegamento elettrico funzionale L'accensione di questo proiettore dev'essere indipendente dall'accensione di tutte le altre luci, restando inteso che esso non serve per illuminare la strada o come segnalazione nel traffico stradale. 4.15.11. Spia Facoltativa. 5. CONFORMITÀ DELLA PRODUZIONE 5.1. Ogni trattore della serie dev'essere conforme al tipo di trattore omologato per quanto riguarda l'installazione dei dispositivi di illuminazione e di segnalazione luminosa e le loro caratteristiche previste nella presente direttiva. Appendice 1 Parte di provvedimento in formato grafico Appendice 2 Parte di provvedimento in formato grafico Appendice 3 Parte di provvedimento in formato grafico CAPO II REPUBBLICA ITALIANA MINISTERO DEI TRASPORTI Direzione Generale della Motorizzazione civile e dei Trasporti in concessione MODELLO ALLEGATO ALLA SCHEDA DI OMOLOGAZIONE CEE DI UN TIPO DI TRATTORE PER QUANTO RIGUARDA L'INSTALLAZIONE DEI DISPOSITIVI DI ILLUMINAZIONE E DI SEGNALAZIONE LUMINOSA Parte di provvedimento in formato grafico -------------- AGGIORNAMENTO (5) Il Decreto 4 dicembre 2006, (in G.U. 1/3/2007, n. 50), ha disposto (con l'art. 3, comma 1) che il punto 4.15.7 è sostituito dal seguente: 4.15.7 può essere raggruppato.