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Art. 13 Sorgente di energia elettrica di riserva 1. La sorgente di energia elettrica di riserva dell'impianto di radiocomunicazioni (dotazione obbligatoria e duplicazione, qualora prevista) deve essere: a) indipendente da quella richiesta per la propulsione della nave e della rete elettrica di bordo; b) preferibilmente costituita da batterie di accumulatori ricaricabili; c) situata, per quanto praticamente possibile, nella parte più elevata della nave in vicinanza ed almeno allo stesso livello degli impianti da alimentare; d) di agevole e rapida inserzione. 2. Le batterie di accumulatori costituenti la sorgente di energia di riserva devono essere posizionate ed installate in modo da: a) assicurare il miglior servizio possibile; b) assicurare una ragionevole durata; c) assicurare un ragionevole grado di sicurezza; d) fornire, quando sono in piena carica, almeno il minimo di ore di funzionamento prescritto indipendentemente dalle condizioni ambientali; e) assicurare che la temperatura di esercizio nelle differenti condizioni di funzionamento e di carica rimanga entro le specifiche del costruttore. 3. Deve essere previsto un sistema di carica automatica delle stesse con un tempo di ricarica alla minima capacità richiesta, massimo di 10 ore. La capacità delle batterie deve essere verificata, se la nave non è in mare, ad intervalli non superiori a 12 mesi. 4. La sorgente di energia elettrica di riserva deve prevedere un voltmetro, un amperometro ed un quadro di distribuzione con protezioni per ciascun impianto alimentato, da installarsi nel locale dove sono installati gli impianti radio. 5. La sorgente di energia elettrica di riserva deve poter assicurare, con commutazione automatica, il funzionamento dei seguenti impianti: a) impianto radioelettrico ad onde metriche (VHF) di cui alla Regola 7.1.1 del Capitolo IV citato al precedente articolo 7; b) impianto di illuminazione di riserva degli apparati; c) qualsiasi dispositivo di commutazione automatica; d) apparati remoti per la trasmissione automatica e monitoraggio dei segnali d'allarme e, a secondo delle aree operative della nave, dei seguenti impianti: 1) impianto radioelettrico ad onde ettometriche di cui alla Regola 9.1.1 del Capitolo IV citato al precedente articolo 7; 2) terminale INMARSAT di cui alla Regola 10.1.1 del Capitolo IV citato al precedente articolo 7; 3) impianto ad onde ettometriche e decametriche di cui alla Regola 10.2.1 o 11.1 del Capitolo IV citato al precedente articolo 7; 4) gli impianti di duplicazione, qualora prevista, di cui al precedente articolo 9, commi 4, 5, 6, 7; 5) gli impianti, integrati e non, necessari all'espletamento delle funzioni DSC e di telegrafia a stampa diretta. 6. Gli impianti di duplicazione, qualora prevista, dovranno essere alimentati con linea indipendente provvista di interruttore e protezioni sul quadro di distribuzione. 7. Qualora un impianto radioelettrico, per poter espletare pienamente la sua funzione, necessiti di ricevere costantemente dei dati relativi alla navigazione, la sorgente di energia elettrica di riserva deve alimentare anche tali impianti per garantire che i dati vengano forniti in permanenza in caso di malfunzionamento sia della sorgente di energia elettrica principale, sia di quella di emergenza. 8. La sorgente di energia elettrica di riserva può essere adibita, in via facoltativa e limitatamente agli impianti riportati all'articolo 5 del presente regolamento, all'alimentazione di altri apparati di radiocomunicazione purché le batterie siano di capacità sufficiente ad assicurare la prescritta autonomia. La linea di alimentazione relativa dovrà però essere indipendente, provvista di interruttore e protezioni sul quadro di distribuzione. 9. La batteria di accumulatori deve avere capacità sufficiente ad assicurare il funzionamento degli impianti di cui al precedenti commi 5 e 8 per: a) un periodo di almeno 1 ora se gli impianti di radiocomunicazione sono anche alimentati mediante il dispositivo di commutazione automatica di cui al comma 7 dell'articolo 12 dalla sorgente di energia elettrica di emergenza; b) un periodo di almeno 6 ore se la sorgente di energia elettrica di emergenza non è disponibile. Per gli apparati aventi consumo diverso nelle condizioni di piena trasmissione e ricezione esso si calcola come il consumo in ricezione più 1/2 del consumo in piena trasmissione. 10. Il locale degli accumulatori costituenti la sorgente di energia elettrica di riserva deve essere provvisto di sfogatoi nella parte più elevata per l'uscita dei gas che si producono durante la carica. È ammesso che gli accumulatori vengano sistemati nell'area in cui è allocato l'impianto radioelettrico, purché posti in uno scompartimento perfettamente stagno e munito di sfogatoi di gas verso l'esterno. Gli accumulatori possono essere anche sistemati in cassoni esterni appositamente protetti.