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Art. 3 Servizi attinenti ai singoli istituti e servizi integrati 1. Il capo dell'istituto individua uno o più servizi da attivare presso il proprio ufficio. 2. Per servizio integrato si intende l'insieme dei servizi, anche di diversa natura, attivato in più istituti. 3. I capi degli istituti aventi sede nella regione si riuniscono, in conferenza, presso la sede del capo ufficio più anziano che la presiede, per individuare i servizi integrati da attivare in ambito regionale. 4. Il direttore generale dell'ufficio centrale competente individua i servizi integrati da attivare in ambito interregionale. Qualora i servizi integrati interessino più categorie di beni, l'individuazione è effettuata dal direttore generale dell'ufficio centrale per i beni archeologici, architettonici, artistici e storici, sentiti gli altri direttori generali interessati. 5. Il Ministro, sulla base delle proposte degli organi di cui ai commi 1, 3 e 4, approva ogni anno, ai sensi dell'articolo 14 del decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29, e successive modificazioni e integrazioni, il programma dei servizi da attivare nell'anno medesimo, e si avvale, per l'attività di indirizzo e coordinamento, di un apposito ufficio costituito presso il Gabinetto. 6. Possono essere stipulate apposite convenzioni con gli istituti di enti pubblici territoriali al fine della attivazione congiunta di servizi integrati nel rispetto delle procedure previste dal presente regolamento. Nota all'art. 3: - L'art. 14 del decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29, dispone: "Art. 14 (Indirizzo politicoamministrativo). - 1. Il Ministro esercita le funzioni di cui all'art. 3, comma 1. A tal fine, periodicamente e comunque ogni anno entro sessanta giorni dall'approvazione del bilancio, anche sulla base delle proposte dei dirigenti generali: a) definisce gli obiettivi ed i programmi da attuare, indica le priorità ed emana le conseguenti direttive generali per l'azione amministrativa e per la gestione; b) assegna, a ciascun ufficio di livello dirigenziale generale, una quotaparte del bilancio dell'amministrazione, commisurata alle risorse finanziarie, riferibili ai procedimenti o subprocedimenti attribuiti alla responsabilità dell'ufficio, e agli oneri per il personale e per le risorse strumentali allo stesso assegnati. 2. I consigli di amministrazione svolgono compiti consultivi anche in relazione all'esercizio delle funzioni di cui al comma 1. 3. Gli atti di competenza dirigenziale non sono seggetti ad avocazione da parte del Ministri, se non per particolari motivi di necessità ed urgenza , specificamente indicati nel provvedimento di avocazione".