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Ordinamento penitenziario - Accesso ai benefici penitenziari, in caso di condanna per i delitti di atti sessuali con minorenne (art. 609- quater cod. pen.) e di violenza sessuale di gruppo (art. 609- octies cod. pen.), subordinato ai risultati dell'osservazione scientifica della personalità, attuata in regime di restrizione carceraria per la durata di un anno - Disciplina applicabile anche ai condannati per fatti commessi da minorenni - Denunciata violazione dei principi della finalità rieducativa della pena e di protezione dei minori - Sopravvenuta modifica della disposizione censurata - Necessità di una nuova valutazione della rilevanza e della non manifesta infondatezza della questione - Restituzione degli atti al rimettente.. Devono essere restituiti al rimettente gli atti relativi alla questione di legittimità costituzionale dell'art. 4- bis della legge 26 luglio 1975, n. 354, come modificato dall'art. 3 del d.l. 23 febbraio 2009, n. 11, convertito, con modificazioni, dall'art. 1, comma 1, della legge 23 aprile 2009, n. 38, impugnato, in riferimento agli artt. 27, terzo comma, e 31, secondo comma, Cost., nella parte in cui prevede che i benefici penitenziari, in caso di condanna per i reati previsti dagli artt. 609- quater e 609- octies cod. pen., possano essere concessi, anche ai condannati per fatti commessi da minorenni, solo sulla base dei risultati dell'osservazione scientifica della personalità, attuata in regime di restrizione carceraria per la durata di un anno. Infatti, successivamente alla deliberazione dell'ordinanza di rimessione, la disposizione censurata è stata modificata dall'art. 2 della legge 15 luglio 2009, n. 94, con la conseguenza che si rende necessaria una nuova valutazione della rilevanza e della non manifesta infondatezza della questione. In senso analogo, v., ex plurimis , la citata ordinanza n. 66/2010.