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ARTICOLO 33. (Revisione delle somme limite nonché dell'unità di conto o dell'unità monetaria). 1. Indipendentemente dalle disposizioni dell'articolo 32, una conferenza avente come unico scopo la revisione delle somme stabilite all'articolo 6 e all'articolo 26 paragrafo 2, ovvero la sostituzione di una delle due o di entrambe le unità definite all'articolo 26, paragrafi 1 e 3, con altre unità, verrà convocata dal depositario in conformità col paragrafo 2 del presente articolo. La revisione delle somme non sarà effettuata che in seguito ad una sensibile modifica del loro valore reale. 2. Una conferenza di revisione sarà convocata dal depositario su richiesta di almeno un quarto degli Stati contraenti. 3. Qualsiasi decisione della Conferenza sarà presa alla maggioranza dei due terzi degli Stati partecipanti. L'emendamento sarà comunicato dal depositario a tutti gli Stati contraenti per accettazione e a tutti gli Stati firmatari della Convenzione per informazione. 4. Qualsiasi emendamento adottato entrerà in vigore il primo del mese successivo al termine di un anno trascorso dalla sua accettazione da parte dei due terzi degli Stati contraenti. La sua accettazione avverrà con deposito di un apposito formale strumento presso il depositario. 5. Dopo l'entrata in vigore di un emendamento, uno Stato contraente che abbia accettato l'emendamento, sarà in diritto di applicare la Convenzione così come emendata nei suoi rapporti con gli Stati contraenti che non abbiano, entro sei mesi dall'adozione dell'emendamento, notificato al depositario di non sentirsi vincolati dall'emendamento stesso. 6. Qualsiasi strumento di ratifica, accettazione, approvazione o adesione depositato successivamente all'entrata in vigore di un emendamento della presente Convenzione dovrà ritenersi applicabile alla Convenzione così come emendata.