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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione IGIENE E SANITA' (12ª) 18 SILERI La seduta inizia alle ore 14,35. SUI DISEGNI DI LEGGE NN. 770 E CONNESSO Conformemente ad una richiesta avanzata per le vie brevi, il PRESIDENTE propone che il termine per la presentazione delle proposte di audizione sui disegni di legge in titolo sia posticipato alle ore 12 di giovedì 11 ottobre p.v.. Conviene la Commissione. Il PRESIDENTE soggiunge che l'elenco complessivo delle proposte pervenute sarà sottoposto al vaglio dell'Ufficio di Presidenza nella prima riunione utile e che, ove emergesse un numero di proposte troppo elevato, si accorderà la priorità alle richieste avanzate dai rappresentanti dei Gruppi. La Commissione prende atto. IN SEDE CONSULTIVA Schema di decreto ministeriale recante regolamento per l'applicazione delle norme in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro nell'ambito delle articolazioni centrali e periferiche della Polizia di Stato, del Dipartimento dei vigili del fuoco, del soccorso pubblico e della difesa civile, del Corpo nazionale dei Vigili del fuoco nonché delle strutture del Ministero dell'interno destinate per finalità istituzionali all'attività degli organi con compiti in materia di ordine e sicurezza pubblica Doc n. 43 Schema di decreto ministeriale recante regolamento per l'applicazione delle norme in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro nell'ambito delle articolazioni centrali e periferiche della Polizia di Stato, del Dipartimento dei vigili del fuoco, del soccorso pubblico e della difesa civile, del Corpo nazionale dei Vigili del fuoco nonché delle strutture del Ministero dell'interno destinate per finalità istituzionali all'attività degli organi con compiti in materia di ordine e sicurezza pubblica (Osservazioni alla 11 a Commissione. Seguito e conclusione dell'esame. Osservazioni favorevoli con rilievi) Prosegue l'esame, sospeso nella seduta del 4 ottobre. Il relatore MARINELLO (M5S) dà lettura dello schema di osservazioni - favorevoli, con rilievi - pubblicato in allegato. Si passa alle dichiarazioni di voto. La senatrice BINETTI (FI-BP) dà atto al relatore di aver recepito le indicazioni emerse nel corso del dibattito ma ritiene che i rilievi avrebbero dovuti essere posti come vere e proprie condizioni. Nota, inoltre, che resta irrisolto il problema connesso alla clausola di invarianza finanziaria. Pertanto, pur sottolineando che il provvedimento in esame interviene in un settore che sta a cuore a tutte le forze politiche, dichiara il voto di astensione del proprio Gruppo. La senatrice BOLDRINI (PD), pur apprezzando il rilievo contraddistinto dalla lettera g), in tema di differenze di genere, ritiene che lo schema appena illustrato rechi indicazioni non sufficientemente incisive, in particolare circa i problemi connessi alla clausola di invarianza finanziaria di cui all'articolo 27. Soggiunge che, come ricordato nelle premesse dello schema di osservazioni, l'articolo 4 del provvedimento si limita a prevedere che le segnalazioni di infortuni sul lavoro e di malattie professionali siano trasmesse in forma aggregata ed anonima all'Inail, restando quindi non affrontato il problema sostanziale della copertura assicurativa dei lavoratori. Dichiara, pertanto, che il proprio Gruppo esprimerà un voto di astensione. La senatrice FREGOLENT (L-SP-PSd'Az), dato atto al relatore della pluralità di condivisibili indicazioni introdotte nello schema di osservazioni, dichiara il voto favorevole del proprio Gruppo. Non essendovi altre richieste di intervento, previa verifica del numero legale, lo schema di osservazioni è posto in votazione e approvato. Piccole produzioni agroalimentari locali DDL 728 Norme per la valorizzazione delle piccole produzioni agroalimentari di origine locale (Parere alla 9 a Commissione. Seguito e conclusione dell'esame. Parere favorevole con osservazioni) Prosegue l'esame, sospeso nella seduta del 4 ottobre. Il relatore MAUTONE (M5S) illustra lo schema di parere - favorevole, con osservazioni - pubblicato in allegato. Si passa alle dichiarazioni di voto. La senatrice BOLDRINI (PD), pur dichiarando di trovare condivisibile la ratio del disegno di legge in esame, rileva che la Commissione è chiamata a soffermarsi sugli aspetti legati alla tutela della salute dei consumatori: riguardo a tali profili, il testo non appare del tutto tranquillizzante, specie nella parte in cui configura come meramente facoltativi i corsi regionali per la formazione e l'addestramento degli operatori del settore. Annuncia pertanto il voto di astensione del proprio Gruppo. La senatrice FREGOLENT (L-SP-PSd'Az), nel dichiarare che il suo Gruppo voterà a favore, fa rilevare che il progetto di legge in esame è ispirato ad alcune leggi regionali - come quella della Regione Veneto - che in sede attuativa non hanno determinato alcun tipo di problema sul versante igienico-sanitario. La senatrice STABILE (FI-BP), sottolineato che l'intento dei proponenti di valorizzazione delle PPL è senz'altro condivisibile, si associa alle preoccupazioni già manifestate per ciò che attiene agli aspetti igienico-sanitari, soggiungendo che la facoltatività dei corsi regionali cui si è fatto già riferimento potrebbe implicare anche dei costi impliciti a carico dei produttori. Nondimeno, rilevato che nello schema di parere si invita a prestare specifica attenzione a tale aspetto, dichiara che il suo Gruppo esprimerà un voto favorevole. Nessun altro chiedendo di intervenire, previa verifica del numero legale, lo schema di parere è posto in votazione e approvato. Nota di aggiornamento del Documento di Economia e Finanza 2018 Doc Doc. LVII, n. 1-bis Nota di aggiornamento del documento di economia e finanza 2018 - Allegati I, II, III e IV - Annesso (Parere alla 5ª Commissione. Esame e rinvio) Il PRESIDENTE , in qualità di relatore, illustra il Documento in titolo. La Nota di aggiornamento reca un nuovo quadro programmatico di finanza pubblica. Esso prevede: un incremento del PIL (in termini reali e non nominali) pari all'1,2 per cento per l'anno in corso, all'1,5 per cento per il 2019, all'1,6 per cento per il 2020, all'1,4 per cento per il 2021 (il Documento di economia e finanza 2018, che recava esclusivamente un quadro tendenziale, prevedeva un tasso di incremento pari all'1,5 per cento per l'anno in corso, all'1,4 per cento per il 2019, all'1,3 per cento per il 2020 e all'1,2 per cento per il 2021); un tasso di disoccupazione pari al 10,6 per cento per l'anno in corso, al 9,8 per cento per il 2019, al 9,1 per cento per il 2020, all'8,6 per cento per il 2021 (il quadro tendenziale del Documento di economia e finanza 2018 prevedeva un tasso di disoccupazione pari al 10,7 per cento per l'anno in corso, al 10,2 per cento per il 2019, al 9,7 per cento per il 2020, al 9,1 per cento per il 2021); un tasso di indebitamento netto delle pubbliche amministrazioni (in rapporto al PIL) pari all'1,8 per cento per l'anno in corso, al 2,4 per cento per il 2019, al 2,1 per cento per il 2020, all'1,8 per cento per il 2021 (il quadro tendenziale del Documento di economia e finanza 2018 prevedeva un tasso pari all'1,6 per cento per l'anno in corso, allo 0,8 per cento per il 2019, un valore percentuale pari a zero nel 2020 ed uno positivo, pari a 0,2 punti, per il 2021). Gli obiettivi indicati nel nuovo quadro programmatico - afferma la Nota in esame - sono definiti tenendo altresì conto dell'intendimento del Governo di neutralizzare completamente per il 2019 e parzialmente per il 2020 e il 2021 le clausole di salvaguardia contenute nella legge di bilancio per il 2018 - clausole la cui attivazione determinerebbe un incremento delle imposte indirette (IVA ed accise) -. Riguardo al settore sanitario, la Nota di aggiornamento indica che le linee di intervento da intraprendere riguardano i seguenti ambiti: il personale; il miglioramento della governance della spesa sanitaria; la promozione dell'innovazione e della ricerca; l'attuazione, il monitoraggio e l'aggiornamento dei livelli essenziali di assistenza (LEA); gli investimenti nel patrimonio edilizio sanitario e l'ammodernamento tecnologico delle attrezzature. In merito al personale, il Documento afferma i propositi di ridefinire i fabbisogni e l'accesso dei medici al Servizio sanitario nazionale (mediante l'approvazione di un intervento normativo entro il 2018), di completare i processi di assunzione e stabilizzazione del personale e di aumentare le borse di studio in favore della formazione dei giovani medici. Il Governo intende altresì procedere ad una revisione della recente disciplina sugli incarichi direttoriali negli enti ed aziende del Servizio sanitario nazionale (disciplina di cui al decreto legislativo 4 agosto 2016, n. 171, e al relativo decreto legislativo integrativo e correttivo, decreto legislativo 26 luglio 2017, n. 126). Sul tema del controllo della spesa sanitaria, la Nota segnala, tra l'altro, che è stato istituito un tavolo tecnico di lavoro sui farmaci e i dispostivi medici, avente, in via prioritaria, il cómpito di individuare adeguate soluzioni dei contenziosi in essere e nuove modalità di calcolo in materia di payback farmaceutico, e che nel corso del 2019 si procederà all'adeguamento dei criteri per la contrattazione del prezzo dei farmaci, "al fine di renderli aderenti agli attuali livelli di innovazione del mercato". Riguardo all'informatizzazione, il Documento rileva che occorre perseguire la piena attuazione del fascicolo sanitario elettronico e dei relativi sistemi di interconnessione (in merito, si ricorda che le novelle relative alla disciplina del medesimo fascicolo sanitario elettronico poste dalla Legge di bilancio per il 2017 hanno previsto che le regioni possano avvalersi, al fine di attuare il principio di interoperabilità del fascicolo, dell'infrastruttura nazionale garantita, attraverso l'impiego dell'infrastruttura del Sistema tessera sanitaria, dal Ministero dell'economia e delle finanze). La Nota ricorda, inoltre, che il 6 settembre 2018 è stata sancita in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome l'intesa ai fini dell'emanazione del decreto ministeriale di istituzione dell'anagrafe nazionale vaccini. Riguardo all'attuazione ed al monitoraggio dei LEA, la Nota afferma che essi saranno perseguiti mediante: la piena attuazione del regolamento del 2015 (di cui al decreto ministeriale 2 aprile 2015, n. 70) che definisce gli standard qualitativi, strutturali, tecnologici e quantitativi relativi all'assistenza ospedaliera; l'implementazione - da parte degli enti ed aziende del Servizio sanitario nazionale - del Programma Nazionale Esiti (PNE), "con l'obiettivo di rendere omogenei su tutto il territorio nazionale la qualità, i volumi e gli esiti delle cure, coniugando l'efficienza economica con l'accessibilità dei servizi"; l'implementazione del Piano nazionale della cronicità (adottato con accordo sancito il 15 settembre 2016 in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome); l'adozione di un regolamento che individui gli standard qualitativi, strutturali, tecnologici e quantitativi relativi all'assistenza territoriale; l'adozione entro la fine del 2018 di un nuovo Piano nazionale di governo delle liste di attesa. Sarà inoltre "valutata una revisione della disciplina della partecipazione alla spesa sanitaria e delle esenzioni". In materia di edilizia sanitaria, il Ministero della salute - come segnala la Nota - ha rilevato, in una recente ricognizione, un rilevante fabbisogno di interventi infrastrutturali, con riguardo all'adeguamento antisismico (nelle zone a rischio 1 e 2), al rispetto delle norme antincendio e all'ammodernamento tecnologico delle attrezzature. Al riguardo, si prevedono l'insediamento, entro il marzo 2019, di una cabina di regia con il compito di selezionare le priorità, a partire dalle zone a maggiore rischio sismico, e lo sviluppo del principio di collaborazione e compartecipazione agli investimenti da parte di altri soggetti istituzionali pubblici (il Documento ricorda la norma di cui all'articolo 1, commi 602 e 603, della legge di bilancio per il 2017 , che prevede l'inserimento di investimenti nel campo dell'edilizia sanitaria nell'àmbito dei piani triennali di investimento immobiliare dell'INAIL). In merito al tema della disabilità, il Documento segnala che il Governo intende: presentare un disegno di legge per la riforma ed il riordino dell'intera disciplina, con riferimento sia ai profili di tutela dei diritti sia a quelli di promozione del godimento effettivo delle opportunità e dei servizi previsti, e "superare la frammentazione normativa mediante la redazione di un apposito Codice della materia"; potenziare e rendere più fruibile l'assistenza sanitaria domiciliare; operare una revisione del sistema di accertamento sanitario per il riconoscimento della disabilità; definire un incremento sia del Fondo per le non autosufficienze sia del Fondo per il diritto al lavoro dei disabili; introdurre crediti formativi (nell'ambito dei percorsi scolastici ed universitari) connessi all'attività di assistenza familiare. Riguardo alla spesa sanitaria corrente, la Nota prevede, per l'anno in corso, un importo pari a 116.331 milioni di euro (con un tasso di crescita del 2,4 per cento rispetto al 2017); il suddetto importo è superiore a quello previsto, per il medesimo anno 2018, dal Documento di economia e finanza 2018 (valore che era pari a 115.818 milioni). Per il triennio 2019-2021, la Nota in esame prevede che, in base al conto delle pubbliche amministrazioni a legislazione vigente, la spesa sanitaria corrente cresca secondo un tasso pari allo 0,8 per cento nel 2019, all'1,9 per cento nel 2020 ed al 2,0 per cento nel 2021; il rapporto tra la spesa sanitaria ed il PIL decresce da un valore pari a 6,6 punti percentuali nel 2018 e a 6,5 punti nel 2019 ad un livello pari a 6,4 punti in ciascuno degli anni 2020 e 2021. Per quanto riguarda, infine, i valori assoluti per il 2019, la Nota prevede un importo pari a 117.239 milioni, mentre il Documento di economia e finanza prevedeva, per il medesimo anno, un valore pari a 116.382 milioni. Si apre la discussione generale. La senatrice RIZZOTTI (FI-BP), dopo aver ricordato i numerosi rilievi critici sollevati nel corso delle audizioni svolte dalla Commissione bilancio, evidenzia che il Documento in esame, in termini generali, assomiglia ad una sorta di programma elettorale. Peraltro, per ciò che attiene al finanziamento della sanità, dichiara che ben altro sarebbe stato lecito attendersi dal sedicente Governo del cambiamento: a parte il mantenimento del miliardo aggiuntivo già stanziato dal precedente Esecutivo, la Nota di aggiornamento non inverte la tendenza alla decrescita della spesa sanitaria in rapporto al PIL, prefigurando un andamento al ribasso che giungerà a toccare il 6,4 per cento nel biennio 2020-2021 (al di sotto, quindi, della soglia di pericolo indicata dall'OMS per la tenuta del sistema). Al contempo, rileva che il Documento in esame prevede, in termini assoluti, un aumento della spesa per l'anno in corso, di cui non è agevole comprendere la ragione. Trova che il dichiarato intendimento di rendere omogenei i LEA su tutto il territorio nazionale si ponga in contraddizione rispetto alla politica perseguita dal Governo in tema di regionalismo differenziato. Rileva che il testo è lacunoso per ciò che attiene alle attività di prevenzione, mentre in riferimento ai pur prefigurati interventi sul patrimonio edilizio sanitario e per l'ammodernamento tecnologico è caratterizzato da un approccio burocratico (si prevede l'ennesima cabina di regia). Quanto agli interventi in tema di personale, osserva che, in base alle stime della Fondazione GIMBE, mancano i fondi necessari per il perfezionamento delle procedure di assunzione e stabilizzazione e che, all'interno del Documento, non si fa cenno ai problemi connessi ai rinnovi contrattuali. In relazione alla governance della spesa farmaceutica, si domanda come i prefigurati interventi potranno essere realizzati, dal momento che l'AIFA è ancora priva del direttore generale e risulta in questa fase scarsamente operativa. Dopo aver sottolineato che l'istituzione dell'Anagrafe nazionale vaccini è opera del precedente Esecutivo e che l'attuale Governo dovrebbe semmai impegnarsi in sede attuativa (così come per la legge Gelli-Bianco sulla responsabilità dei professionisti sanitari), segnala che il Documento appare lacunoso anche in materia di nomenclatore tariffario e di screening neonatali. Rilevato che la Nota trascura di fornire chiarimenti anche sul tema dei farmaci innovativi e sulle soluzioni individuate per l'accesso alle scuole di specializzazione in medicina, conclude evidenziando come la sanità non sembri davvero una priorità per l'attuale Governo. La senatrice STABILE (FI-BP) rimarca che la spesa sanitaria italiana, espressa in rapporto al PIL, è tra le più basse in assoluto nel panorama europeo e che a tale riguardo il Documento in esame appare poco coerente con gli impegni assunti nell'ambito del contratto di governo: perdura la tendenza alla decrescita del finanziamento ed aumentano conseguentemente le preoccupazioni per la tenuta del sistema e per l'incremento delle diseguaglianze. Soggiunge di non trovare nel Documento passaggi convincenti per ciò che attiene all'annunciata lotta agli sprechi e alle inefficienze. Sottolinea, inoltre, i rischi implicati dalla "piena attuazione" del decreto ministeriale n. 70 del 2015 in tema di assistenza ospedaliera: ne potrebbe derivare un'ulteriore diminuzione del numero di posti letto, tale da porre a repentaglio l'assistenza in un contesto in cui la medicina territoriale non è stata ancora potenziata in maniera adeguata e a fronte della tendenza all'invecchiamento della popolazione. La senatrice BOLDRINI (PD) osserva preliminarmente che la Nota giunge all'esame delle Camere con grave ritardo, in dispregio della normativa vigente, che prevede termini precisi anche a tutela delle prerogative parlamentari. Sottolinea, quanto alle risorse, che a parte il mantenimento del miliardo aggiuntivo già stanziato dal precedente Esecutivo non si registrano sforzi significativi per aumentare le disponibilità del comparto. Ne consegue, a giudizio dell'oratrice, che i prefigurati interventi in merito al personale (stabilizzazioni e assunzioni), all'innovazione tecnologica e all'edilizia sanitaria sono destinati a restare sulla carta, come peraltro già segnalato dai rappresentanti delle regioni e da autorevoli commentatori. Dopo aver rilevato che il superamento del contenzioso in ambito farmaceutico è sì necessario ma insufficiente al reperimento delle risorse occorrenti, stigmatizza la mancanza di una politica adeguata in materia di disabilità: occorre lo stanziamento di risorse, ad esempio a favore dei care giver familiari, non già l'annuncio di nuove iniziative legislative in materia. Più in generale, rileva che il testo in esame aggrava il debito pubblico senza innalzare il livello degli investimenti, ponendo così le premesse per una manovra finanziaria destinata al mero incremento della spesa corrente. La senatrice FAGGI (L-SP-PSd'Az) riconosce che occorrerebbero stanziamenti ben maggiori nel settore sanitario per venire incontro a tutte le legittime esigenze prospettate, a partire dagli interventi sulle infrastrutture. Fa al contempo rilevare che la situazione attuale non è il prodotto degli ultimi sei mesi di governo, ma di anni e anni di gestioni non sempre ottimali, alle quali devono aggiungersi gli effetti della crisi economica dell'ultimo decennio. Ritiene pertanto necessario da parte di tutti, politici e operatori del settore sanitario, un approccio costruttivo, apparendo in questo momento poco produttivo presentare quaderni di doglianze. La senatrice BINETTI (FI-BP), nelle condizioni date, stima necessario focalizzare l'attenzione su alcuni temi prioritari. Per parte sua, segnala al Governo tre interventi, a suo avviso opportuni e non troppo costosi: l'inserimento nei LEA del diritto dei malati oncologici alla riabilitazione; l'estensione degli screening neonatali anche a malattie rare come la SMA; il superamento dell'attuale filtro per l'accesso alle scuole di medicina post universitarie, ferma restando la necessità, a suo giudizio ineludibile, che la specializzazione resti radicata in ambito universitario. Conclude ponendo in rilievo l'opportunità di una maggiore qualificazione, sul piano clinico, dei medici di medicina generale, ai quali dovrebbe spettare un ruolo centrale, non puramente burocratico, in una prospettiva evolutiva che pone sempre meno l'ospedale al centro del sistema. La senatrice FREGOLENT (L-SP-PSd'Az), dopo essersi associata alle considerazioni già svolte dalla senatrice Faggi in merito all'impossibilità di addebitare all'attuale Governo tutte le criticità del sistema sanitario, segnala che occorre evitare di addossare agli enti locali il peso delle economie di spesa, come è stato fatto nel recente passato nel settore della salute mentale. Quanto all'andamento della spesa sanitaria, segnala che il blocco pluriennale del turnover non sembra aver dato i risultati attesi in termini di contenimento dei costi, probabilmente perché si è fatto ricorso a processi di esternalizzazione. Conclude manifestando l'auspicio che, con il contributo costruttivo di tutte le forze politiche, si potrà evitare il paventato tracollo del sistema sanitario. Il senatore ZAFFINI (FdI) si sofferma sui problemi legati all'accesso alle scuole di specializzazione, ponendoli in correlazione con la prefigurata riforma della cosiddetta legge Fornero, che a giudizio di molti commentatori determinerà il passaggio in quiescenza di molti medici. Ritiene che il sistema attuale, basato sui test di ingresso, debba essere superato senza incorrere nel vizio contrario dell'apertura indiscriminata: occorre individuare un punto di equilibrio che contemperi le diverse esigenze e garantisca la copertura del fabbisogno di medici. Non essendovi altre richieste di intervento, il PRESIDENTE dichiara conclusa la discussione generale. Quindi, intervenendo in sede di replica quale relatore, dichiara di voler mettere da parte la propria appartenenza politica allo scopo di riconoscere la fondatezza di tutte le preoccupazioni manifestate dagli oratori. Al contempo, ritiene di dover sottolineare che le criticità rilevate sono il frutto di anni di definanziamento, che hanno profondamente lesionato il sistema sanitario e cui ora, sia pure con un aumento di risorse limitato, si inizia a porre rimedio. Dopo aver segnalato che il nuovo direttore generale dell'AIFA risulta già nominato e insediato, sottolinea che proprio dalla revisione della governance della spesa farmaceutica si potrebbe iniziare per recuperare risorse da reinvestire nel sistema sanitario. Ribadisce infine che, nella situazione attuale, è necessario utilizzare al meglio e con buon senso le limitate risorse disponibili. Dopo interventi sull'ordine dei lavori delle senatrici BINI (PD) e RIZZOTTI (FI-BP), cui replica il PRESIDENTE , il sottosegretario BARTOLAZZI dichiara di rinunciare alla replica, facendo proprie le considerazioni già svolte dal relatore e limitandosi a confermare che l'AIFA è pienamente operativa a seguito dell'avvenuto insediamento del nuovo direttore generale. Il PRESIDENTE comunica che, in relazione al calendario dell'Assemblea e all'andamento dei lavori presso la Commissione bilancio, occorrerà esprimere il parere entro la giornata di domani. Prende atto la Commissione. Il seguito dell'esame è, quindi, rinviato. La seduta termina alle ore 16,15. Allegato OSSERVAZIONI APPROVATE DALLA COMMISSIONE OSSERVAZIONI APPROVATE DALLA COMMISSIONE SULL'ATTO DEL GOVERNO N. 43 La Commissione, esaminato l'atto del Governo n. 43, recante "Schema di decreto ministeriale recante regolamento per l'applicazione delle norme in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro nell'ambito delle articolazioni centrali e periferiche della Polizia di Stato, del Dipartimento dei vigili del fuoco, del soccorso pubblico e della difesa civile, del Corpo nazionale dei Vigili del fuoco nonché delle strutture del Ministero dell'interno destinate per finalità istituzionali all'attività degli organi con compiti in materia di ordine e sicurezza pubblica", premesso che: l'articolo 2 dello schema di decreto ministeriale prevede che le funzioni di datore di lavoro siano assolte dal dirigente al quale spettano i poteri di gestione dell'ufficio, ivi inclusi quelli di organizzazione del lavoro e di autonoma valutazione del rischio, ovvero dal funzionario non avente qualifica dirigenziale preposto ad un ufficio avente autonomia gestionale, ancorché non siano dotati di autonomi poteri di spesa; l'articolo 4 dello schema di decreto prevede che le segnalazioni di infortuni sul lavoro e di malattie professionali concernenti la tutela della sicurezza e della salute del personale della Polizia di Stato e del Corpo nazionale, vengono indirizzate agli uffici di vigilanza di cui all'articolo 6, e da queste trasmesse in forma aggregata ed anonima all'Inail; gli articoli 6 e 7 prevedono che la vigilanza sull'applicazione della legislazione in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro sia demandata all'ufficio di vigilanza presso l'Ufficio centrale ispettivo del Dipartimento della pubblica sicurezza ed all'analogo ufficio istituito presso l'Ufficio centrale ispettivo del Dipartimento dei vigili del fuoco; l'articolo 12 prevede che i controlli tecnici, le verifiche, le certificazioni, gli interventi strutturali e le manutenzioni siano svolti da parte di personale in possesso di specifici requisiti professionali previsti dalla normativa vigente; esprime, per quanto di propria competenza, osservazioni favorevoli, con i seguenti rilievi: a) valutare l'opportunità, all'articolo 2, di sostituire i commi 1 e 2 con un unico comma, nel quale si preveda che "Per la definizione di datore di lavoro, dirigente, preposto, si fa riferimento a quanto indicato nell'articolo 2, comma 1, lettere b), d), e) del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81. I relativi obblighi sono definiti rispettivamente dagli articoli 16, 17, 18 e 19 del medesimo decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81"; b) valutare l'opportunità, all'articolo 4, alla fine del comma 1, di inserire dopo le parole: "del presente decreto", le seguenti: ", fatti salvi gli obblighi di cui all'articolo 365 del codice penale e all'articolo 334 del codice di procedura penale"; c) valutare l'opportunità, all'articolo 4, di aggiungere dopo il comma 1 il seguente: "1-bis. Ai fini dell'eventuale risarcimento economico del danno subito dal lavoratore, la segnalazione dell'infortunio e della malattia professionale, nonché l'adempimento di tutte le procedure fino alla totale liquidazione delle somme dovute dall'INAIL al lavoratore, deve essere effettuata a carico del datore di lavoro "; d) valutare l'opportunità, all'articolo 7, di aggiungere, in fine, i seguenti commi: "4. L'esito degli accertamenti compiuti dagli uffici di vigilanza viene comunicato al datore di lavoro e ai dirigenti per gli adempimenti conseguenti. 5. Con periodicità annuale gli uffici di vigilanza comunicano al Dipartimento di prevenzione dell'Asl competente per territorio i risultati degli accertamenti compiuti. In caso di problemi che possono interferire con la salute e la sicurezza dei cittadini e dei lavoratori non appartenenti ai settori oggetti del presente decreto, gli uffici di vigilanza ne danno immediata comunicazione al Dipartimento di prevenzione dell'Asl competente per territorio e si coordinano con lo stesso per l'attuazione di tutte le misure di prevenzione e protezione ritenute necessarie per la protezione dei cittadini, dei lavoratori e dell'ambiente"; e) valutare, all'articolo 9, comma 2, l'opportunità di aggiungere, dopo l'espressione "convenzioni con enti pubblici e privati", la parola "accreditati", così da circoscrivere il novero degli enti a cui il medico competente può, ai fini della sorveglianza sanitaria, richiedere accertamenti clinici e strumentali che non è possibile effettuare con personale e mezzi dell'Amministrazione; f) valutare l'opportunità, all'articolo 12, di sostituire le parole da ", previo controllo" fino alla fine dell'articolo con le seguenti: ". Il datore di lavoro mette a disposizione dei lavoratori le suddette attrezzature previo controllo tecnico, verifica o collaudo, atti ad assicurare la sicurezza delle stesse nell'impiego da parte dei lavoratori, da parte di personale in possesso di specifici requisiti professionali previsti dalla normativa vigente. Il datore di lavoro, qualora non disponesse di personale con i suddetti requisiti, si può avvalere di personale tecnico esterno all'Amministrazione, sulla base di idonea motivazione."; g) valutare l'opportunità di introdurre nel testo un riferimento alle differenze di genere tra i lavoratori, quale profilo di cui tenere conto nella definizione e nella verifica delle caratteristiche costruttive e di impiego degli equipaggiamenti e nell'adozione delle misure di sicurezza e protezione; h) valutare, anche in sede di definizione dei prossimi provvedimenti di finanza pubblica, la congruità della clausola di invarianza finanziaria recata dall'articolo 27, specie in relazione agli oneri connessi agli articoli 7 e 9, che prevedono, ove necessario, il ricorso a tecnici e strutture esterni all'Amministrazione. Allegato PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE SUL DISEGNO DI LEGGE N. 728 La Commissione, esaminato il disegno di legge n. 728, recante "Norme per la valorizzazione delle piccole produzioni agroalimentari di origine locale"; considerato che il provvedimento, nell'intenzione dei proponenti, mira a valorizzare il prodotto della tradizione contadina locale e a tracciare un percorso semplice per la commercializzazione dei prodotti agricoli, anche trasformati, di origine animale e non, dal produttore primario al consumatore finale, subordinata alla vendita diretta in ambito locale di piccoli quantitativi (da qui l'acronimo PPL: "piccole produzioni locali"); considerato, in particolare, che l'articolo 1 prevede che la valorizzazione e promozione delle PPL debba avvenire, tra l'altro, nel rispetto del principio della salubrità, intesa quest'ultima quale sicurezza igienico-sanitaria dell'alimento prodotto; esprime, per quanto di propria competenza, parere favorevole, con le seguenti osservazioni: a) l'articolo 8 subordina l'avvio delle lavorazioni, da parte degli operatori addetti alle PPL, alla frequentazione di corsi di formazione - la cui istituzione è facoltativa e rimessa alle Regioni - aventi lo scopo di far acquisire nozioni relativamente alle buone prassi di igiene nella lavorazione, trasformazione e vendita delle PPL, all'applicazione delle corrette prassi operative, alla rintracciabilità, etichettatura e vendita nonché a elementi di microbiologia, tecnologia alimentare e valutazione del rischio e al sistema di autocontrollo igienico (HACCP). La frequentazione dei predetti corsi è quindi condizione di avvio dell'attività, salvo che l'operatore interessato, o il personale che lo coadiuva, abbia già ricevuto in altra sede un addestramento o una formazione in materia di igiene alimentare giudicati "adeguati" da parte dell'autorità "competente". Sembrerebbe opportuno precisare in base a quali criteri debba essere valutata l'adeguatezza dell'addestramento o della formazione conseguiti al di fuori dei corsi regionali, quale sia l'autorità competente a tale vaglio e quale il termine per l'espletamento di quest'ultimo, trattandosi di aspetti fondamentali attinenti alla tutela della salute dei consumatori; b) l'articolo 10, al comma 1, prevede l'adozione di un decreto attuativo del Ministero delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo, di concerto con il Ministero della salute, previa intesa con la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano. Si valuti la congruità della formulazione del comma in questione, nella parte in cui esso prevede che con il decreto suddetto siano "disciplinate le disposizioni non contenute nella presente legge" relativamente alle misure e ai controlli igienico-sanitari.