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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione IGIENE E SANITA' (12ª) 81 SILERI La seduta inizia alle ore 8,45. SULLA PUBBLICITA' DEI LAVORI Il PRESIDENTE comunica che è stata chiesta, da parte del Gruppo del Partito Democratico, la pubblicità dei lavori della seduta odierna e che la Presidenza del Senato ha fatto preventivamente conoscere il proprio assenso all'attivazione dell'impianto audiovisivo, ai sensi dell'articolo 33, comma 4, del Regolamento. Non essendovi obiezioni, tale forma di pubblicità è quindi adottata per il prosieguo dei lavori. IN SEDE REFERENTE d-l n. 35/2019, misure urgenti in materia sanitaria DDL 1315 Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 30 aprile 2019, n. 35, recante misure emergenziali per il servizio sanitario della Regione Calabria e altre misure urgenti in materia sanitaria (Seguito dell'esame e rinvio) Prosegue l'esame, sospeso nella seduta di ieri. Il PRESIDENTE ricorda che nella seduta di ieri è stata avviata la discussione generale. La senatrice RIZZOTTI ( FI-BP ) si dichiara in primo luogo imbarazzata per lo spettacolo fornito dalla maggioranza durante l' iter in prima lettura, nel corso del quale la relatrice è stata costretta a dimettersi ed il Ministro della salute ha, a suo avviso, tenuto in Aula un contegno non consono. Ritiene che il motivo delle dimissioni della relatrice, a tutti noto, sveli come il dichiarato intento di togliere le mani della politica dalla sanità rappresenti un mero proclama. Reputa inoltre che il provvedimento in esame presenti aspetti di dubbia costituzionalità, come già rilevato sia dalla regione Calabria, per quanto attiene al Capo I, sia dal mondo accademico, per quel che concerne il Capo II. Nel merito, osserva che il decreto-legge in conversione, nella parte relativa al servizio sanitario calabrese, è privo di misure realmente efficaci, che avrebbero potuto essere adottate solo riflettendo preventivamente sulla perdurante utilità della figura dei commissari e sulla necessità di potenziare gli strumenti di monitoraggio sui LEA e sull'operato della dirigenza sanitaria. Trova apprezzabile la previsione della possibilità di un supporto della Guardia di finanza, ma paventa che questa misura possa rappresentare una sorta di specchietto per le allodole. Più in generale, ritiene che l'impostazione del Capo I sia di tipo esasperatamente burocratico, con un sistema di controlli "a matrioska", e che le poche risorse disponibili finiranno per essere utilizzate per remunerare l'operato delle diverse figure commissariali previste, anziché per portare sollievo al funzionamento della sanità calabrese. Riguardo al Capo II, rileva che la disposizione relativa alla possibilità di assunzione degli specializzandi, frutto di emendamenti, presenta evidenti lacune per quanto attiene ai profili della responsabilità professionale e della formazione. Reputa, inoltre, che la norma relativa allo sblocco del turn over non sia risolutiva, quanto meno per le Regioni sottoposte a commissariamento, che appaiono penalizzate dalla formulazione della disposizione. In conclusione, ribadito il giudizio complessivamente negativo sul provvedimento in esame, esprime la preoccupazione che il Servizio sanitario possa tornare ad essere utilizzato per conseguire risparmi di spesa, nell'ambito di eventuali manovre correttive connesse alla procedura di infrazione prospettata dalla Commissione europea. Il senatore SICLARI ( FI-BP ), intervenendo sull'ordine dei lavori, formula l'auspicio che, quanto meno nella successiva fase di esame degli emendamenti, il Ministro della salute assicuri la propria presenza ai lavori della Commissione. Il PRESIDENTE , preso atto della richiesta del senatore Siclari, che si riserva di veicolare, dispone la sospensione della seduta. La seduta, sospesa alle ore 9,05, riprende alle ore 9,10. La senatrice CANTU' ( L-SP-PSd'Az ), considerato che il decreto-legge in conversione scadrà il prossimo primo luglio e che potrebbero dunque non esservi i tempi tecnici per svolgere una terza lettura, formula l'auspicio che il pregevole dibattito svolto sia valorizzato nell'ambito della relazione all'Assemblea, che a suo giudizio potrà rappresentare l'occasione per fornire indicazioni, in uno spirito di leale collaborazione con il Governo, utili a posizionare il provvedimento in esame in una strategia di rilancio complessivo del Servizio sanitario nazionale, a partire dalla prefigurazione di metodologie atte ad assicurare l'applicazione dei piani operativi da parte delle Regioni commissariate ed una accurata selezione delle figure commissariali. Nel fare ciò, ad avviso dell'oratrice, sarà opportuno tenere in debito conto i contributi della Conferenza delle regioni e delle province autonome. Non essendo presenti altri iscritti a parlare, il PRESIDENTE dichiara conclusa la discussione generale. La relatrice CASTELLONE ( M5S ), intervenendo in replica, osserva che, malgrado le vicissitudini dell' iter in prima lettura, il testo è stato oggetto di un pregevole ed equilibrato lavoro emendativo nel corso dell'esame dell'altro ramo del Parlamento. Rimarca che, con il Capo I, il provvedimento mira a superare la situazione emergenziale della sanità calabrese - che nel corso degli anni è andata via via peggiorando, malgrado gli interventi di commissariamento -, ponendo le condizioni per un ritorno alla normalità. Con il Capo II, il provvedimento pone rimedio a diverse problematiche concernenti il personale del Servizio sanitario nazionale, rivedendo l'ormai superata disciplina sui limiti di spesa e innovando in materia di medicina generale e di accesso degli specializzandi ai ruoli dirigenziali, con misure volte a contemperare le esigenze di funzionamento del Servizio sanitario con quelle formative e di stabilizzazione. Preso atto della rinuncia allo svolgimento della replica da parte del rappresentante del Governo, il PRESIDENTE , su richiesta del senatore ZAFFINI ( FdI ), ricorda che il termine per la presentazione di emendamenti e ordini del giorno scadrà alle ore 12 del prossimo lunedì 10 giugno. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. CONVOCAZIONE DELL'UFFICIO DI PRESIDENZA Il PRESIDENTE comunica che l'Ufficio di Presidenza, integrato dai rappresentanti dei Gruppi, si riunirà al termine della seduta per programmare i lavori della prossima settimana. Prende atto la Commissione. La seduta termina alle ore 9,20.