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Art. 2 L'Ente ha i seguenti compiti: a) agevolare la prestazione dell'assistenza sanitaria per la cura e la prevenzione della sordità; b) provvedere perché l'educazione fisica dei sordomuti venga sviluppata quale necessario elemento integrativo degli esercizi diretti a conseguire una più vivace elasticità muscolare, specialmente in rapporto agli atti della respirazione e fonazione; c) agevolare l'istruzione post-scolastica dei sordomuti, al fine di elevarne il livello culturale, tecnico e professionale, istituendo scuole culturali, scuole-laboratorio professionali e corsi di riqualificazione per il più utile recupero dei minorati dell'udito e della favella ed il loro inserimento nella vita produttiva della Nazione; d) promuovere le forme assistenziali e previdenziali relative alla necessità dei privi dell'udito e della favella e favorire una adeguata assistenza sociale attraverso i propri uffici centrali e periferici; e) agevolare l'avviamento al lavoro individuale e collettivo per i sordomuti, f) agevolare le iniziative per la costruzione e lo acquisto di case di riposo e l'istituzione di patronati e circoli ricreativi per minorati dell'udito; g) agevolare una adeguata assistenza e l'eventuale ricovero dei minori sordomuti, in attesa di assolvere all'obbligo scolastico, presso gli appositi istituti di istruzione; h) rappresentare e tutelare gli interessi morali ed economici dei minorati dell'udito e della favella presso le pubbliche Amministrazioni e presso tutti gli enti ed istituti che hanno per scopo l'assistenza, l'educazione ed il lavoro dei sordomuti; i) designare i rappresentanti dei sordomuti nei casi previsti dall'art. 2, comma quarto, della legge 21 agosto 1950, n. 698; l) formulare ai competenti organi di vigilanza e di tutela proposte e pareri ai fini della difesa e tutela degli interessi morali ed economici dei minorati dello udito e della favella, ferma restando la competenza degli organi di vigilanza e di tutela nei confronti delle istituzioni pubbliche di assistenza e beneficenza per sordomuti, di cui alla legge 17 luglio 1890, n. 6972 e leggi successive. Detta attività è esercitata dall'Ente anche nei riguardi di società, comitati ed altre istituzioni di cui all'art. 2 della legge 17 luglio 1890, n. 6972, integrata dal regio decreto 30 dicembre 1923, n. 2841; m) collaborare per il coordinamento e lo sviluppo delle attività a favore dei sordomuti svolte, nel campo della qualificazione, riqualificazione professionale e della applicazione al lavoro, da enti pubblici e privati, promuovendo, a tal fine, intese fra le istituzioni suddette e compiendo presso di esse ogni altro intervento ritenuto idoneo.