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Assistenza e beneficenza pubblica - Assegni di maternità e per il nucleo familiare - Regolamento ministeriale - Assegni per gli aventi diritto residenti nei comuni delle province autonome - Concessione ed erogazione da parte delle province medesime nell’ambito del livello e dei requisiti di accesso previsti non solo dalle disposizioni di legge statale, ma anche dai “relativi regolamenti attuativi”- Ricorso per conflitto di attribuzione della provincia di trento - Inidoneità delle norme di rango secondario a disporre l’obbligo di adeguamento della legislazione provinciale - Lesione delle attribuzioni costituzionalmente garantite alle province autonome - Conseguente annullamento della disposizione regolamentare impugnata, limitatamente alle parole “e dai relativi regolamenti attuativi”, nella parte in cui si applica alle province autonome di trento e di bolzano.. Non spetta allo Stato vincolare le Province autonome di Trento e di Bolzano, nella concessione ed erogazione degli assegni di maternità e per il nucleo familiare, in attuazione degli articoli 65 e 66 della legge 23 dicembre 1998, n. 448, al rispetto del livello e dei requisiti di accesso previsti “dai relativi regolamenti attuativi”. L’obbligo di adeguamento a carico delle Province autonome può, infatti, derivare soltanto da una norma statale avente rango legislativo e non, invece, da norma di rango secondario. E’, pertanto, annullato l’art. 23 del decreto del Ministro per la solidarietà sociale 21 dicembre 2000, n. 452, limitatamente alle parole “e dai relativi regolamenti attuativi”, nella parte in cui si applica alle Province autonome di Trento e di Bolzano. - In tema di non soggezione delle Regioni alla disciplina dettata con i regolamenti governativi, menzionate le sentenze n. 507/2000; n. 250/1996; n. 482/1995. - In termini, quanto alle province autonome, citate le sentenze n. 84/2001 e n. 371/2001.