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Art. 12 (Conti speciali all'estero) 1. I soggetti che, pur svolgendo attività all'estero, non assumono, in relazione a tale attività, la qualifica di non residenti, di cui all'art. 1, comma secondo, del Decreto del Presidente della Repubblica 31 marzo 1988 n. 148, possono intrattenere presso banche non residenti i seguenti conti in valuta estera, denominati "speciali": a) conti di autotrasportatori, utilizzabili per il regolamento delle spese relative al pedaggio autostradale e accreditabili, nei limiti del fabbisogno annuale risultante da dichiarazione resa ad una banca abilitata, con trasferimenti di fondi in valuta effettuati dalla banca medesima; b) conti di organizzazione costituite provvisoriamente all'estero per l'esecuzione di lavori, utilizzabili per le spese relative e accreditabili con i fondi in valuta estera riconosciuti nell'ambito della commessa. Il limite complessivo degli importi accreditabili è pari al 40% del valore della commessa ovvero a Lit. 500 milioni se si tratta di spese in loco necessarie solo per l'approntamento di forniture di merci. Nel rispetto dei limiti indicati i conti possono essere alimentati anche con disponibilità in valuta dall'Italia ovvero con facilitazioni di credito in valuta, nonché con banconote in valuta residuate a dipendenti dell'impresa titolare del conto. Possono inoltre esservi accreditate disponibilità in valuta, non trasferibili, esistenti alla chiusura di analoghi conti intestati ad altri residenti; c) conti di compagnie di navigazione e imprese assicuratrici, utilizzabili per le esigenze connesse alla specifica attività esercitata al di fuori del territorio nazionale ed accreditabili con gli incassi realizzati in loco e con gli importi trasferiti dall'Italia utilizzando conti autorizzati ivi intrattenuti, fermo restando l'obbligo di trasferire in Italia le somme eccedenti il fabbisogno. Le compagnie di navigazione possono intrattenere detti conti anche a nome delle proprie agenzie operanti nei Paesi in cui i conti medesimi vengono aperti ovvero direttamente presso le agenzie medesime; d) conti di liquidatori di avarie, anche congiuntamente a trustees, per il regolamento di avarie generali relative a navi ed aeromobili, limitatamente al periodo occorrente per la definitiva liquidazione dell'avaria generale cui si riferiscono; 2. I residenti che, per l'attività svolta con l'estero, siano beneficiari di molteplici pagamenti da parte di non residenti in un determinato Paese possono aprire presso banche del Paese considerato conti in valuta nei quali far confluire tali pagamenti. Detti conti sono utilizzabili esclusivamente per il successivo trasferimento in italia delle disponibilità accreditate. La giacenza delle singole partite non può superare i 15 giorni. 3. I residenti devono dare contestuale segnalazione all'accensione dei conti di cui ai commi precedenti ad una banca abilitata prescelta, per il cui tramite dovranno essere effettuati gli eventuali trasferimenti. Entro 60 giorni dalla fine di ciascun semestre solare e comunque entro 60 giorni dalla chiusura dei conti, il residente deve fornire alla banca, per l'inserimento in atti, l'estratto dei conti medesimi unitamente a dichiarazione del titolare circa il regolare utilizzo del conto, con l'indicazione, per i soli conti di cui alle lettere b) e c) dal 1› comma, degli importi accreditati e addebitati riportati per categorie generali di operazioni. 4. I residenti, che debbano prestare in favore di non residenti cauzioni in contanti, strumentali all'esecuzione di operazioni con non residenti, possono accreditare le somme necessarie in appositi conti presso banche non residenti, vincolati a tale destinazione. Detti conti possono essere cointestati con i non residenti che abbiano titolo. Analoga facoltà è consentita nel caso di cauzioni di non residenti in favore di residenti; in tal caso il conto deve essere cointestato con il garante non residente. 5. I residenti che soggiornino temporaneamente all'estero a scopo di circolazione e soggiorno, cura, lavoro, istruzione e cultura possono intrattenere presso banche non residenti conti speciali accreditabili esclusivamente con le disponibilità in valuta legittimamente esportate o trasferite da banche abilitate per tali scopi. 6. I conti speciali vanno estinti al venir meno delle condizioni che ne consentono l'accensione. 7. I residenti possono detenere conti in lire non convertibili presso banche con sede nella Repubblica di San Marino. Nota dell'art. 12: Per il testo dell'art. 1 del testo unico delle norme di legge in materia valutaria, approvato con D.P.R. n. 148/1988, si veda la nota all'art. 1.