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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione COMMISSIONI 8ª e 13ª RIUNITE 13ª(Territorio, ambiente, beni ambientali) 10 MORONESE La seduta inizia alle ore 9,10. SULLA PUBBLICITA' DEI LAVORI La presidente MORONESE informa che il senatore Margiotta, a nome del proprio Gruppo, ha fatto richiesta di pubblicità dei lavori della seduta. Tale richiesta è stata trasmessa alla Presidenza del Senato, che, ai sensi dell'articolo 33, comma 4, del Regolamento, ha comunque già preventivamente espresso il proprio assenso. Se non ci sono osservazioni sarà dunque attivata la trasmissione della seduta tramite il circuito interno. Le Commissioni riunite convengono. IN SEDE REFERENTE ddl 1248 - (d-l 32/2019 - sblocca cantieri) DDL 1248 Conversione in legge del decreto-legge 18 aprile 2019, n. 32, recante disposizioni urgenti per il rilancio del settore dei contratti pubblici, per l'accelerazione degli interventi infrastrutturali, di rigenerazione urbana e di ricostruzione a seguito di eventi sismici (Seguito dell'esame e rinvio) Prosegue l'esame, sospeso nella seduta di ieri. La senatrice FAGGI ( L-SP-PSd'Az ), relatrice per la 13 a Commissione, illustra gli articoli da 5 a 30 del provvedimento in esame. L'articolo 5 reca norme in materia di rigenerazione urbana. In particolare, esso prevede che le regioni e le province autonome debbano adottare (finora l'adozione era prevista come facoltativa) deroghe al decreto ministeriale n. 1444 del 1968 sugli standard urbanistici nonché disposizioni sugli spazi da destinare agli insediamenti residenziali, a quelli produttivi, a quelli riservati alle attività collettive, al verde e ai parcheggi, nell'ambito della definizione o revisione di strumenti urbanistici comunque funzionali a un assetto complessivo e unitario o di specifiche aree territoriali. Ciò al fine di orientare i comuni nella definizione di limiti di densità edilizia, altezza e distanza dei fabbricati negli ambiti urbani consolidati. L'articolo prevede inoltre che in ogni caso di demolizione e ricostruzione, quest'ultima è comunque consentita nel rispetto delle distanze legittimamente preesistenti purché sia effettuata assicurando la coincidenza dell'area di sedime e del volume dell'edificio ricostruito con quello demolito, nei limiti dell'altezza massima di quest'ultimo. Le disposizioni finalizzate a favorire la ricostruzione nei comuni della regione Molise e dell'area Etnea indicati nell'allegato 1 al decreto-legge, contenute nel Capo II (articoli 6-20), in via generale: dispongono la nomina, in ciascuna delle due aree geografiche, di un Commissario straordinario per la ricostruzione, che dura in carica fino al 31 dicembre 2021 ed opera, nell'ambito delle competenze e delle funzioni assegnate, in piena autonomia amministrativa, finanziaria e contabile, avvalendosi di una struttura posta alle sue dirette dipendenze (articoli 6 e 18); attribuiscono ai Commissari straordinari, tra le altre, la funzione di vigilare sugli interventi che riguardano gli immobili privati, nonché di coordinare la concessione e l'erogazione dei relativi contributi; di effettuare la ricognizione dei danni e dei fabbisogni, determinandone il quadro complessivo e programmando le risorse necessarie per farvi fronte; di coordinare gli interventi di ricostruzione e riparazione delle opere pubbliche; di provvedere a dotare i comuni indicati nell'allegato 2 al decreto-legge di un piano di microzonazione pubblica di terzo livello e di disciplinare la concessione di appositi contributi; di sostenere le imprese che hanno sede nei territori colpiti dal sisma e di fornire assistenza alla popolazione ivi residente (articolo 7); per l'attuazione degli interventi di immediata necessità introdotti dal provvedimento, istituiscono un apposito Fondo per la ricostruzione, con una dotazione iniziale di 275,7 milioni di euro per il quinquiennio 2019-2023, da assegnare alle contabilità speciali intestate ai due Commissari straordinari, secondo la ripartizione indicata nel provvedimento (articolo 8). Con particolare riferimento alla ricostruzione privata, le disposizioni del decreto: prevedono la concessione di contributi per la ricostruzione e il ripristino degli immobili privati distrutti o danneggiati, secondo priorità stabilite dai Commissari sulla base dell'entità del danno subito; specificano le tipologie di intervento, di danno e di immobili ammissibili al finanziamento, che può arrivare a coprire il 100 per cento delle spese, individuando i soggetti beneficiari e disciplinando la procedura per la richiesta e la concessione dei contributi (articoli 9, 10 e 12), e stabiliscono che la concessione dei contributi ha come finalità: (i) il finanziamento degli interventi volti a riparare, ripristinare, demolire, ricostruire o delocalizzare e assoggettare a trasformazione urbana gli immobili di edilizia privata ad uso abitativo e non abitativo, ad uso produttivo e commerciale, ad uso agricolo e per i servizi pubblici e privati, compresi quelli destinati al culto, che siano stati danneggiati o distrutti dall'evento sismico. Limitatamente agli interventi di riparazione e ripristino, l'intervento di miglioramento o di adeguamento sismico deve conseguire il massimo livello di sicurezza compatibile in termini tecnico-economici con la tipologia dell'immobile; (ii) il finanziamento degli interventi sugli immobili definiti «di interesse strategico» in base alle norme vigenti e su quelli ad uso scolastico, prevedendo che per tali tipologie di immobili debba essere conseguito l'adeguamento sismico ai sensi delle vigenti norme tecniche per le costruzioni; (iii) il finanziamento degli interventi sugli immobili soggetti alla tutela del codice dei beni culturali, conseguendo il massimo livello di sicurezza compatibile con le concomitanti esigenze di tutela e conservazione dell'identità culturale del bene stesso (articolo 11). Con particolare riferimento alla ricostruzione pubblica, le disposizioni del decreto: prevedono il finanziamento, sempre nei limiti delle risorse disponibili sulla contabilità speciale e sulla base di appositi piani adottati dai Commissari, degli interventi per la ricostruzione degli edifici pubblici, delle chiese e degli edifici di culto di proprietà di enti ecclesiastici civilmente riconosciuti e dei beni del patrimonio artistico e culturale danneggiati dal sisma, nonché degli interventi volti ad assicurare la funzionalità dei servizi pubblici e delle infrastrutture; si prevede un piano di interventi sulle aree interessate da fenomeni di dissesto idrogeologico, con priorità per dissesti che costituiscono pericolo per centri abitati ed infrastrutture, sentito il Commissario per il dissesto idrogeologico e nei limiti delle risorse disponibili in contabilità speciale (articolo 13, commi 1 e 2); stabiliscono che la realizzazione degli interventi pubblici che siano stati individuati nei piani predisposti dai Commissari come essenziali ai fini della ricostruzione nei territori colpiti dagli eventi sismici costituisce il presupposto per l'applicazione della procedura negoziata senza previa pubblicazione del bando di gara di cui all'articolo 63, comma 1, del codice dei contratti pubblici. Nell'applicare tale procedura agli appalti aggiudicati dal Commissario straordinario, l'invito è rivolto, sulla base del progetto definitivo, ad almeno cinque operatori economici che risultino iscritti nell'Anagrafe antimafia degli esecutori, istituita ai sensi dell'articolo 30 del decreto-legge n. 189 del 2016 e richiamata dall'articolo 16 del testo in esame. I lavori sono poi affidati sulla base della valutazione delle offerte effettuata da una commissione giudicatrice costituita ai sensi dell'articolo 77 del codice dei contratti pubblici (articolo 13, comma 3); dispongono che le regioni e gli enti locali procedano all'espletamento delle procedure di gara relative agli interventi sugli immobili di loro proprietà e che i Commissari straordinari provvedano alla diretta attuazione degli interventi relativi agli edifici pubblici di proprietà statale, ripristinabili con miglioramento sismico (articolo 13, commi 4 e 5); individuano i soggetti attuatori degli interventi per la ricostruzione pubblica e stabiliscono che essi o i comuni interessati, sulla base delle priorità stabilite dai Commissari, possano ricorrere, per la predisposizione dei progetti e per l'elaborazione degli atti di pianificazione e programmazione urbanistica, all'affidamento di incarichi agli operatori economici ammessi a partecipare alle procedure per l'affidamento dei servizi di architettura e ingegneria in base all'articolo 46 del codice dei contratti pubblici, ma che tale possibilità sia consentita esclusivamente nel caso di indisponibilità di personale in possesso della necessaria professionalità (articolo 13, comma 7, e articolo 14); attribuiscono ai Commissari straordinari la competenza per l'approvazione definitiva dei progetti esecutivi presentati dai soggetti attuatori, previa verifica della loro congruità economica, nonché per l'adozione del decreto di concessione dei contributi, che vengono erogati in via diretta (articolo 13, commi 8 e 9). Talune disposizioni sono poi volte a disciplinare alcuni aspetti delle attività di ricostruzione. Esse in particolare: introducono misure volte ad assicurare la legalità e la trasparenza nella gestione delle attività di ricostruzione, tra le quali figura l'indicazione ai Commissari di avvalersi dell'apposita Struttura di missione e dell'Anagrafe antimafia degli esecutori istituite presso il Ministero dell'interno con il decreto-legge n. 189 del 2016 (articolo 16); disciplinano l'affidamento degli incarichi di progettazione e direzione dei lavori per gli interventi sugli immobili privati, indicando i requisiti richiesti ai professionisti e le eventuali incompatibilità; definiscono inoltre il limite percentuale massimo del contributo pubblico concedibile per le attività tecniche finalizzate alla ricostruzione privata. Con riferimento alle opere pubbliche, demandano ai Commissari straordinari il compito di individuare il numero e l'importo massimo degli incarichi di progettazione e di direzione lavori che possono essere assunti contemporaneamente da ciascuno dei soggetti di cui all'articolo 46 del codice dei contratti pubblici. Stabiliscono poi che l'affidamento degli incarichi di progettazione, dei servizi di architettura e ingegneria ed altri servizi tecnici e per l'elaborazione degli atti di pianificazione e programmazione urbanistica, per importi inferiori alle soglie europee, avvenga mediante procedure negoziate previa consultazione, ove esistenti, di almeno dieci professionisti, utilizzando il criterio di aggiudicazione del minor prezzo con le modalità previste dalla nuova formulazione dell'articolo 97 del codice dei contratti pubblici (articolo 17). Ulteriori disposizioni sono infine finalizzate a favorire la ripresa economica dei territori e a sostenere le popolazioni colpite dal sisma. Esse in particolare: prevedono la concessione di contributi ai privati in caso di distruzione o danneggiamento grave dei beni mobili presenti nelle unità immobiliari coinvolte negli eventi sismici (articolo 15); prevedono la concessione di contributi, nel limite complessivo massimo di 2 milioni di euro per ciascuno degli anni 2019 e 2020, alle imprese del settore turistico, dei servizi connessi, dei pubblici esercizi e del commercio e artigianato, nonché alle imprese che svolgono attività agrituristica, come definita dalla normativa vigente, insediate da almeno dodici mesi antecedenti l'evento nei comuni di cui all'allegato 1 del decreto-legge ricadenti nella città metropolitana di Catania, a condizione che le stesse abbiano registrato, nei tre mesi successivi agli eventi, una riduzione del fatturato annuo in misura non inferiore al 30 per cento rispetto a quello calcolato sulla media del medesimo periodo del triennio precedente (articolo 19); dispongono l'esenzione dal pagamento delle imposte in relazione agli immobili distrutti o che siano oggetto di ordinanze sindacali di sgombero fino alla ricostruzione definitiva o al recupero dell'agibilità e comunque non oltre l'anno di imposta 2020, nonché l'esenzione dal pagamento delle forniture di energia elettrica, gas, acqua e telefonia nel periodo intercorrente tra l'ordinanza di inagibilità o di sgombero e la revoca della misura (articolo 20). Con riferimento al Capo III del decreto-legge (articoli 21-30), le disposizioni per il comune dell'Aquila e gli altri comuni abruzzesi colpiti dal sisma del 2009, in particolare: dispongono l'assegnazione, per il 2019, di un contributo straordinario di 10 milioni di euro al comune dell'Aquila a copertura delle maggiori spese e delle minori entrate e di 500.000 euro all'Ufficio speciale per la ricostruzione, anche per l'espletamento delle pratiche relative ai comuni fuori cratere (articolo 21); introducono misure relative alle assunzioni e al trattamento del personale in servizio presso la struttura commissariale, gli enti locali e gli uffici speciali per la ricostruzione (articolo 22). Le disposizioni per accelerare la ricostruzione nelle regioni dell'Italia centrale colpite dagli eventi sismici del 2016 e 2017: introducono, per l'affidamento degli incarichi di progettazione e dei servizi di architettura e ingegneria ed altri servizi tecnici e per l'elaborazione degli atti di pianificazione e programmazione urbanistica, previsioni analoghe a quelle definite dall'articolo 17 in relazione alla ricostruzione nel Molise e nella regione Etnea (articolo 23, comma 1, lettera a)); prevedono una procedura semplificata, che può essere curata dai comuni, per l'istruttoria delle pratiche relative agli immobili con danni lievi (articolo 23, comma 1, lettere b) e d)); eliminano la previsione, contenuta nella legislazione previgente, in base alla quale i proprietari che procedano all'alienazione dell'immobile per il quale abbiano ricevuto contributi prima del completamento degli interventi sovvenzionati, ovvero entro due anni dal loro completamento, decadono dal diritto alle provvidenze e sono tenuti al rimborso delle somme percepite (articolo 23, comma 1, lettera c)); eliminano l'obbligo, per il beneficiario dei contributi, di selezionare l'impresa mediante procedura concorrenziale intesa all'affidamento dei lavori alla migliore offerta (articolo 23, comma 1, lettera c)); dispongono un aumento del contributo aggiuntivo previsto per le attività tecniche, finalizzato all'analisi di risposta sismica locale e rinviano al Commissario straordinario del compito di individuare, per le opere pubbliche, il numero e l'importo massimo degli incarichi di progettazione e direzione lavori che possono essere assunti contemporaneamente da un solo soggetto (articolo 23, comma 1, lettera e)); in relazione alla gestione del materiale derivante dal crollo degli edifici, introducono, per i materiali nei quali si rinvenga la presenza di amianto e che non possono essere trattati in deroga all'articolo 184 del testo unico sull'ambiente, il riferimento al superamento dei limiti contenuti al punto 3.4 dell'allegato D alla parte IV del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152. Fissano poi al 31 dicembre 2019 il limite per il regime derogatorio previsto per il trasporto e il deposito dei materiali provenienti dai cantieri delle zone colpite dal sisma (articolo 24); stabiliscono misure di compensazione per i comuni del cratere, a fronte delle minori entrate derivanti dall'esenzione dal pagamento di talune imposte comunali (articolo 25). Le disposizioni che riguardano i comuni dell'isola di Ischia sono finalizzate ad incrementare di 15 unità, fino al 31 dicembre 2019, il contingente di personale militare di cui all'articolo 1, comma 688, della legge n. 205 del 2017, per il presidio della zona rossa dei comuni di Casamicciola Terme e Lacco Ameno (articolo 27). Le ulteriori disposizioni del Capo III riguardano: il Codice della protezione civile, sul quale si interviene al fine di semplificare le procedure per il ristoro dei danni subiti dalle attività economiche e produttive e dai privati a seguito di eventi calamitosi. In particolare, le norme stabiliscono che le ordinanze della protezione civile dispongano in ordine all'attuazione delle misure urgenti per il ripristino delle strutture e infrastrutture danneggiate e per far fronte ai danni subiti dalle attività economiche e produttive, entro i limiti delle risorse finanziarie individuate con delibera del Consiglio dei ministri e sulla base dei criteri da questo individuati. Limitano inoltre al territorio regionale la possibilità di adottare misure di delocalizzazione, laddove possibile temporanea (articolo 26, comma 1); la semplificazione delle procedure per l'erogazione degli indennizzi ai cittadini e alle imprese che stanno subendo disagi a causa del cantiere per la ricostruzione del ponte Morandi a Genova, con la previsione che i criteri e le modalità per la concessione delle forme di ristoro dei danni subiti siano individuati, con propria ordinanza, dal Commissario straordinario di cui al decreto-legge n. 108 del 2018, nei limiti delle risorse disponibili sulla propria contabilità speciale non destinate a diversa finalità e comunque nel limite complessivo di 7 milioni di euro (articolo 26, comma 2); il Codice delle comunicazioni elettroniche, al quale vengono apportate una serie di integrazioni finalizzate a prevedere la realizzazione di un sistema di diffusione di allarme pubblico con il quale raggiungere, in caso di gravi emergenze o catastrofi, tutti i soggetti presenti nella zona geografica interessata. La definizione delle modalità di attivazione e di gestione del sistema di allarme, che potrà utilizzare i servizi mobili di comunicazione interpersonale basati sul numero, i servizi di diffusione radiotelevisiva, le applicazioni mobili basate su un servizio di accesso a internet o altri servizi di comunicazione elettronica accessibili al pubblico, purché equivalenti in termini di copertura e capacità di raggiungere gli utenti finali, è rinviata ad un decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, da adottare entro tre mesi dall'entrata in vigore della legge di conversione del decreto-legge in esame. Con il decreto del Presidente del Consiglio verranno stabiliti anche le modalità e i criteri per l'erogazione di eventuali contributi per gli investimenti volti al potenziamento e all'innovazione delle reti dei gestori e alla gestione operativa della piattaforma occorrente (articolo 28). Oltre ad una disposizione specifica volta ad individuare, nelle more del recepimento del nuovo Codice europeo delle comunicazioni elettroniche, l'ambito di applicazione dell'articolo 1, comma 1044, della legge n. 205 del 2017, in relazione all'obbligo di integrare negli apparecchi atti alla radiodiffusione sonora almeno un'interfaccia che consenta all'utente di ricevere i servizi della radio digitale (articolo 26, comma 5), il Capo III contiene infine le norme sulla copertura finanziaria e sull'entrata in vigore del provvedimento. La presidente MORONESE fa presente che sono pervenute, già nella giornata di ieri, circa venti richieste di audizione da parte di tre Gruppi soltanto. Fa presente fin da ora che, qualora il numero complessivo delle richieste di audizione sia tale da non consentire di esaurirne lo svolgimento nella giornata di lunedì 6 maggio, come convenuto in Ufficio di Presidenza, la Presidenza delle Commissioni riunite, d'intesa con i relatori, si riserva di ridurre il numero delle stesse al fine di assicurare il rispetto delle ricordate determinazioni dell'Ufficio di Presidenza. Dopo brevi interventi del senatore MALLEGNI ( FI-BP ), del relatore SANTILLO ( M5S ) e del senatore FERRAZZI ( PD ), le Commissioni riunite prendono atto. Il seguito dell'esame è rinviato. La seduta termina alle ore 9,35.