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Bilancio e contabilità pubblica - Contributo alla finanza pubblica imposto agli enti regionali dall'art. 1, comma 680, della legge n. 208 del 2015 - Applicazione dell'intesa attuativa - Ricorso delle Regioni autonome Friuli-Venezia Giulia e Sardegna - Denunciata disparità di trattamento - Insussistenza - Non fondatezza delle questioni.. Sono dichiarate non fondate, per erroneità del presupposto interpretativo, le questioni di legittimità costituzionale dell'art. 1, commi 392 e 394, della legge n. 232 del 2016, promosse dalle Regioni autonome Friuli-Venezia Giulia e Sardegna, in riferimento all'art. 3 Cost., in relazione al diverso trattamento riservato dalle disposizioni censurate all'accordo concluso dalle Province autonome di Trento e di Bolzano, del 15 ottobre 2014, assumendo che lo stesso sia stato ingiustamente privilegiato dalla "clausola di garanzia" contenuta nell'ultimo periodo dell'impugnato art. 1, comma 392, della legge n. 232 del 2016. La peculiarità dell'accordo concluso con le autonomie della Regione autonoma Trentino-Alto Adige, consiste nella espressa subordinazione dell'imposizione di ulteriori contributi al risanamento della finanza pubblica al ricorrere di specifiche condizioni, idonee a limitare il potere unilaterale dello Stato (esigenze eccezionali di finanza pubblica e importi predeterminati già nelle clausole del patto), la quale non si riscontra nel contenuto degli accordi stipulati dalle due Regioni autonome ricorrenti. ( Precedente citato: sentenza n. 154 del 2017 ).