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Polizia amministrativa locale - Norme della Regione Veneto - Possibile impiego di istituti di vigilanza e di associazioni di volontariato, per l'affiancamento e il supporto alla polizia locale e per servizi per conto terzi - Ricorso del Governo - Lamentata violazione della competenza esclusiva statale in materia di ordinamento civile, in relazione ai criteri di rimborso delle associazioni del terzo settore - Erroneo presupposto interpretativo - Non fondatezza della questione.. È dichiarata non fondata la questione di legittimità costituzionale, promossa dal Governo in riferimento all'art. 117, secondo comma, lett. l ), Cost., in relazione all'art. 33 cod. terzo settore - per cui per l'attività di interesse generale prestata le organizzazioni di volontariato possono ricevere soltanto il rimborso delle spese effettivamente sostenute e documentate, salvo che tale attività sia svolta quale attività secondaria e strumentale -, dell'art. 9, comma 3, della legge reg. Veneto n. 24 del 2020. In disparte il quesito sulla riconducibilità dell'attività svolta dalle associazioni di volontariato, ai sensi della norma impugnata, alle regole del codice del terzo settore, è decisiva la circostanza che il ricorrente muove da un erroneo presupposto interpretativo quanto al significato da ascrivere alla disposizione in esame, dalla cui formulazione letterale si ricava pianamente che si possa riferire a soggetti privati, come le associazioni di volontariato, una modalità di remunerazione che la medesima disposizione riserva all'attività svolta dalla polizia locale al di fuori dei suoi compiti istituzionali, come ulteriormente avvalorato dall'art. 20 della medesima legge reg. Veneto n. 24 del 2020.