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Sanità pubblica - Medici universitari - Attività di assistenza esclusiva quale requisito per la direzione delle strutture e dei programmi - Prospettata violazione del principio dell’autonomia universitaria e dei principî della legge delega - Modificazioni sopravvenute del quadro normativo di riferimento - Restituzione degli atti al giudice rimettente.. Restituzione al giudice rimettente degli atti relativi alla questione di legittimità costituzionale dell'art. 5, comma 7, nonché dei commi da 1 a 6 e da 8 a 11, e dell'art. 3 del decreto legislativo 21 dicembre 1999, n. 517, sollevata in riferimento agli artt. 33 e 76 della Costituzione, nella parte riguardante l'organizzazione interna delle aziende ospedaliero-universitarie e in particolare il divieto di attribuire al medico universitario, che non abbia scelto l'attività assistenziale esclusiva, la direzione delle strutture e dei programmi. Infatti successivamente alla pronunzia della ordinanza di rimessione sono intervenuti atti legislativi e regolamentari (art. 3 del d.lgs. 28 luglio 2000, n. 254; d.P.C.m. 24 maggio 2001; art. 71, comma 1, del d.lgs. 30 marzo 2001, n. 165), nonché la sentenza n. 71 del 2001, che influiscono sul complessivo quadro normativo di riferimento nel quale si inscrivono i diversi profili della questione di legittimità costituzionale sollevata e, conseguentemente, impongono un nuovo esame da parte del giudice 'a quo' dei termini della questione e della sua perdurante rilevanza. - V. precedente ordinanza n. 394/2001.