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Appalti pubblici - Codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture - Disposizioni riguardanti il collaudo e la disciplina delle varianti in corso d'opera - Ricorso della Regione Veneto - Ritenuta esorbitanza dalla competenza esclusiva in materia di «tutela della concorrenza», per il carattere di eccessiva analiticità della disciplina denunciata in asserito contrasto con i canoni della ragionevolezza e proporzionalità - Genericità della prospettazione, stante l'ampiezza di contenuto delle disposizioni censurate - Inammissibilità delle questioni.. Sono inammissibili le questioni di legittimità costituzionale degli artt. 120, comma 2, 141 e 132 del d.lgs. 12 aprile 2006, n. 163 - riguardanti il collaudo e la disciplina delle varianti in corso d'opera - censurati, in relazione all'art. 117, comma secondo, lettera e) , Cost., per ritenuta esorbitanza dalla competenza esclusiva in materia di «tutela della concorrenza» nonché per il carattere di eccessiva analiticità della disciplina denunciata in asserito contrasto con i canoni della ragionevolezza e proporzionalità. Le disposizioni impugnate afferiscono all'esecuzione del rapporto contrattuale e, dunque, attengono prevalentemente alla materia dell'ordinamento civile e la ricorrente si è limitata a censurare il carattere analitico delle disposizioni impugnate senza indicare quali specifiche disposizioni debordino dai confini delle materie dell'ordinamento civile e della tutela della concorrenza, per rientrare invece in ambiti di pertinenza regionale.