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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione AFFARI COSTITUZIONALI (1ª) 285 PARRINI La seduta inizia alle ore 15. IN SEDE REFERENTE (2405) d-l 117/2021 - modalità operative consultazioni elettorali 2021 DDL 2405 Conversione in legge del decreto-legge 17 agosto 2021, n. 117, recante disposizioni urgenti concernenti modalità operative precauzionali e di sicurezza per la raccolta del voto nelle consultazioni elettorali dell'anno 2021 (Esame e rinvio) Il senatore PARRINI ( PD ), relatore, illustra il decreto-legge 117 del 17 agosto 2021, che reca disposizioni urgenti concernenti modalità operative precauzionali e di sicurezza per la raccolta del voto nelle consultazioni elettorali dell'anno 2021. Il provvedimento, già approvato senza modificazioni dalla Camera dei deputati, si compone di sette articoli contenenti misure che hanno già in parte esplicato i loro effetti in occasione delle recenti consultazioni elettorali del 3 e 4 ottobre. L'articolo 1, in considerazione della perdurante situazione di emergenza epidemiologica, prevede che, limitatamente alle consultazioni elettorali del 2021, l'elettore provveda a inserire personalmente la scheda nell'urna, in deroga alla normativa vigente, che dispone invece la consegna della scheda al presidente di seggio per l'inserimento nell'urna. Per le elezioni suppletive di Camera e Senato, restano comunque ferme le previsioni che richiedono che ogni scheda sia dotata di un apposito tagliando antifrode nonché le previsioni che dispongono la consegna della matita al presidente di seggio, la constatazione da parte del presidente della chiusura della scheda, la verifica dell'identità dell'elettore e il distacco da parte del presidente del tagliando antifrode. Restano altresì ferme le ulteriori disposizioni della disciplina elettorale per le elezioni comunali che, oltre a prevedere la consegna della scheda al presidente di seggio, dispongono che quest'ultimo ne verifichi l'autenticità. L'articolo 2 dispone in ordine alla costituzione di apposite sezioni elettorali nelle strutture sanitarie che ospitino reparti Covid-19, ovvero di seggi speciali nei Comuni privi di sezione ospedaliera. In particolare, come per le elezioni dell'anno 2020 (secondo quanto previsto dall'articolo 2 del decreto-legge n. 103 del 2020), stabilisce che nelle strutture sanitarie con un numero di posti-letto compresi tra 100 e 199 siano costituite le sezioni elettorali che in base alla normativa ordinaria sono previste per gli ospedali con un numero di posti-letto superiore a 200, in ragione di una sezione per ogni 500 letti o frazione di 500. Prevede inoltre che le sezioni elettorali istituite negli ospedali con reparti Covid-19 raccolgano anche i voti dei pazienti affetti da Covid-19 ricoverati nelle strutture sanitarie con meno di 100 posti-letto. Le medesime sezioni sono deputate a raccogliere anche i voti effettuati a domicilio ai sensi dell'articolo 3. Nel caso in cui non sia possibile costituire le sezioni elettorali ospedaliere e/o i seggi speciali (per esempio, in caso di rinuncia degli scrutatori e del presidente di seggio individuati con le modalità ordinarie), il sindaco, previo consenso degli interessati, può nominare quali componenti delle sezioni e/o dei seggi speciali personale delle Unità speciali di continuità assistenziale regionale (USCAR) designato dalla competente azienda sanitaria locale, ovvero, in subordine, volontari della Protezione civile. Il decreto, innovando rispetto alle previsioni dettate per le consultazioni del 2020 con il decreto-legge n. 103, reca alcune disposizioni finalizzate a garantire il voto da parte degli elettori sottoposti a trattamento domiciliare, quarantena o isolamento fiduciario per Covid-19 nei Comuni nei quali non sono ubicate strutture sanitarie che ospitano reparti Covid-19. In particolare, per il 2021 si consente in tali Comuni l'istituzione di seggi speciali presso uno o più uffici elettorali di sezione di riferimento ordinari, diversi dalle sezioni ospedaliere. I seggi sono nominati dal sindaco con le predette modalità e provvedono alla raccolta del voto degli elettori e, successivamente, all'inserimento delle schede votate nelle urne degli uffici elettorali di sezione di riferimento, ai fini dello scrutinio. Nel caso sia accertata l'impossibilità della costituzione di seggi speciali nel Comune, si prevede la possibilità di costituire un solo seggio speciale per due o più Comuni, sentita la commissione elettorale circondariale e previa intesa tra i sindaci interessati. Limitatamente alle consultazioni elettorali dell'anno 2021, i componenti delle sezioni elettorali ospedaliere e dei seggi speciali di cui all'articolo in commento devono essere muniti delle certificazioni verdi Covid-19 previste dall'articolo 9 del decreto-legge n. 52 del 2021 (cosiddetto green pass). Agli stessi è riconosciuto l'onorario fisso forfettario previsto dall'articolo 1 della legge n. 70 del 1980 aumentato del 50 per cento. L'articolo 3 disciplina l'esercizio del voto presso il proprio domicilio per gli elettori sottoposti a trattamento domiciliare o in condizioni di quarantena o di isolamento fiduciario per Covid-19 - analogamente a quanto già previsto per il 2020 - e prevede l'applicazione delle disposizioni del decreto-legge anche alle elezioni regionali dell'anno 2021 per finalità relative al contenimento del contagio e a garanzia dell'uniformità del procedimento elettorale. L'articolo 4 istituisce, nello stato di previsione del Ministero dell'interno, un fondo destinato a interventi di sanificazione dei locali sedi di seggio elettorale per le consultazioni elettorali dell'anno 2021. Si dispone inoltre che tali consultazioni si svolgano nel rispetto delle modalità operative e precauzionali di cui ai protocolli sanitari e di sicurezza adottati dal Governo e al relativo onere si provvede nell'ambito delle risorse assegnate al commissario straordinario per l'emergenza Covid-19. Delle modalità operative e precauzionali adottate in base ai suddetti protocolli si tiene altresì conto ai fini dello svolgimento delle elezioni dei consigli metropolitani, dei presidenti delle Province e dei consigli provinciali. L'articolo 5 interviene sulla disciplina dei Comitati degli italiani all'estero (Comites) prevedendo l'applicazione, fino al 31 dicembre 2021, di specifiche previsioni sulle sottoscrizioni per la presentazione delle liste. Infine, l'articolo 6 reca disposizioni finanziarie e l'articolo 7 disciplina l'entrata in vigore del decreto-legge. Non essendoci richieste di intervento in discussione generale, il Presidente ritiene opportuno stabilire una scadenza per la presentazione di emendamenti particolarmente ravvicinata, considerato che il provvedimento deve essere convertito in legge entro il prossimo 22 ottobre. Propone quindi di fissare tale termine per le ore 17 di oggi, martedì 12 ottobre. La Commissione conviene. Il senatore AUGUSSORI ( L-SP-PSd'Az ) chiede se il Governo abbia intenzione di lasciar decadere il provvedimento, considerato che in parte ha già esplicato i suoi effetti nelle recenti consultazioni elettorali. Il sottosegretario SCALFAROTTO precisa che non vi è un orientamento in tal senso. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. (2394) d-l 127/2021 - estensione certificazione verde Covid-19 e rafforzamento screening DDL 2394 Conversione in legge del decreto-legge 21 settembre 2021, n. 127, recante misure urgenti per assicurare lo svolgimento in sicurezza del lavoro pubblico e privato mediante l'estensione dell'ambito applicativo della certificazione verde COVID-19 e il rafforzamento del sistema di screening (Seguito dell'esame e rinvio) Prosegue l'esame, sospeso nella seduta del 5 ottobre. Il PRESIDENTE ricorda che si è concluso il ciclo di audizioni informali e che il termine per la presentazione di ordini del giorno ed emendamenti è stato fissato per le ore 10 di venerdì 15 ottobre. Il senatore AUGUSSORI ( L-SP-PSd'Az ) chiede di valutare l'opportunità di posticipare il termine per la presentazione di emendamenti a lunedì 18 o martedì 19 ottobre, in modo da poter calibrare le proposte emendative a seconda degli effetti che deriveranno dai primi giorni di applicazione del provvedimento. Il senatore TONINELLI ( M5S ) concorda con la proposta del senatore Augussori. A suo avviso, è molto probabile che emergeranno alcune criticità, come è stato detto dagli esperti auditi, e quindi sarebbe inutile intervenire a posteriori. Il PRESIDENTE avverte che molto probabilmente, attraverso l'attività emendativa, nel provvedimento in esame verrà fatto confluire il decreto-legge n. 139 del 2021, recante disposizioni urgenti per l'accesso alle attività culturali, sportive e ricreative, nonché per l'organizzazione di pubbliche amministrazioni e in materia di protezione dei dati personali (cosiddetto "capienze"). Sarà quindi necessario poi fissare anche un termine per i subemendamenti agli emendamenti della relatrice. La relatrice VALENTE ( PD ) ritiene preferibile mantenere la scadenza emendamenti già fissata, in quanto eventuali ulteriori proposte di modifica potranno essere inserite attraverso subemendamenti. In ogni caso, a suo avviso, bisognerebbe anticipare gli effetti del provvedimento, piuttosto che posticipare la presentazione delle proposte di modifica rispetto all'entrata in vigore delle nuove misure. Il senatore BRESSA ( Aut (SVP-PATT, UV) ) concorda con la relatrice. Anche il senatore RUOTOLO ( Misto-LeU-Eco ) ritiene condivisibili le considerazioni espresse dalla relatrice. Il senatore VITALI ( FIBP-UDC ) non comprende le ragioni della contrarietà da parte della relatrice alla posticipazione del termine per la presentazione di emendamenti. In tal modo, infatti, il Parlamento potrebbe svolgere la propria funzione con la piena consapevolezza delle criticità da risolvere e quindi attraverso emendamenti effettivamente mirati a tale scopo. Il senatore TONINELLI ( M5S ) sottolinea che si tratta di un rinvio di pochi giorni, nel corso dei quali sarà possibile accertare quali sono i problemi concreti determinati dall'entrata in vigore del green pass e formulare emendamenti appropriati, con la possibilità comunque di presentare ulteriori proposte di modifica per l'esame in Assemblea. Basti pensare, per esempio, al rischio di un blocco del servizio di fornitura dei generi di prima necessità in quanto molti autotrasportatori non hanno il certificato verde poiché, essendo stranieri, hanno ricevuto vaccini non riconosciuti in Italia. Il senatore AUGUSSORI ( L-SP-PSd'Az ) sottolinea che la possibilità di subemendare sarà ristretta a determinate disposizioni volte a introdurre le misure del cosiddetto "decreto capienze". Ribadisce, quindi, l'opportunità di rinviare di qualche giorno il termine per la presentazione di emendamenti al decreto-legge n. 127. Il senatore GRIMANI ( IV-PSI ), pur ritenendo comprensibili alcuni rilievi proposti dai senatori Augussori e Toninelli, concorda con le considerazioni della relatrice. Del resto, sarebbe piuttosto riduttiva un'osservazione degli effetti limitata a un giorno e mezzo. In ogni caso, è prevedibile che il Governo interverrà per aiutare le amministrazioni ad affrontare le criticità che emergeranno dopo l'estensione del green pass ai luoghi di lavoro. Il senatore PERILLI ( M5S ), pur ritenendo condivisibili le considerazioni della relatrice, osserva che nel caso concreto bisogna tener conto della particolare gravità della situazione, nonché della presentazione di un ulteriore provvedimento da parte del Governo che quasi si sovrappone a quello appena entrato in vigore. Il senatore MALAN ( FdI ), associandosi alle considerazioni del senatore Perilli, chiede il rinvio del termine per la presentazione di emendamenti. La relatrice VALENTE ( PD ) ritiene che il rinvio di 48 ore non sia particolarmente significativo per il riscontro degli effetti delle nuove misure e, invece, al contempo potrebbe far aumentare le tensioni sociali. Del resto, eventuali correttivi potrebbero essere introdotti anche in seconda lettura dall'altro ramo del Parlamento. Il PRESIDENTE, tenendo conto dei differenti orientamenti espressi, al fine di evitare di sottoporre a votazione la proposta del senatore Augussori, opta per un breve rinvio del termine emendamenti, proponendo di posticiparlo alle ore 18 di lunedì 18 ottobre. La Commissione conviene. Ha quindi inizio la discussione generale. Il senatore TONINELLI ( M5S ) sottolinea che anche nel corso delle audizioni sono emerse alcune difficoltà operative per l'attuazione del provvedimento in esame. Innanzitutto, occorre considerare che vi è un rischio di sovraffollamento presso farmacie, ospedali e altri luoghi deputati a somministrare tamponi, con la conseguenza di ritardi e difficoltà a recarsi sul luogo di lavoro. Pertanto, nel sottolineare che il Movimento 5 Stelle è a favore della certificazione, ritiene che si debba agevolarne l'acquisizione, calibrando in modo diverso l'estensione alle differenti fasce di popolazione. Per esempio, si potrebbe valutare l'esenzione per coloro che sono guariti e quindi hanno acquisito l'immunità in modo naturale, che secondo molti studi sarebbe maggiore di quella acquisita a seguito di vaccinazione, dopo aver accertato il valore anticorpale tramite test sierologico. In questo modo, tra l'altro, si escluderebbe l'obbligo del green pass per molti studenti. Annuncia la presentazione di emendamenti, inoltre, per prevedere la gratuità dei tamponi o, in subordine, la fissazione di un prezzo calmierato per chi non è in grado di sostenerne l'onere economico. Nel sottolineare la necessità di intervenire per ridurre i motivi che determinano tensioni sociali e prevenire reazioni violente, sarebbe anche opportuno evitare il controllo del possesso e della scadenza della certificazione "prioritariamente" al momento dell'ingresso in ufficio. Sarebbe sufficiente, a tal fine, una verifica da remoto, a campione, attraverso l'accesso a una banca dati da parte del datore di lavoro, che in questo modo sarebbe agevolato nella programmazione del lavoro. Infine, sarebbe opportuno estendere la validità del green pass a tutta la giornata, per evitare che - se acquisito a seguito di tampone - possa scadere nel corso dell'attività lavorativa. Il senatore AUGUSSORI ( L-SP-PSd'Az ) osserva che le proposte del senatore Toninelli sono di buonsenso e auspica quindi che si mantenga un simile approccio nel valutare il provvedimento in esame. Sottolinea che le organizzazioni datoriali hanno già rilevato numerose criticità nell'applicazione concreta delle misure sull'estensione del green pass ai luoghi di lavoro. Da questo punto di vista, giudica positivamente alcuni gli interventi del Governo volti a mitigare queste difficoltà. Resta tuttavia il problema dell'acquisizione del certificato verde. Per evitare sovraffollamento e confusione presso le strutture sanitarie preposte alla somministrazione dei tamponi, si potrebbe ricorrere anche a quelli salivari rapidi, il cui tasso di affidabilità è comunque molto elevato, essendo pari al 95 per cento, ed escludere il certificato per i minori che praticano attività sportive. Inoltre, a suo avviso, il green pass dovrebbe essere rilasciato automaticamente alle persone guarite dal virus le quali, con un test sierologico, possano dimostrare di avere un livello di anticorpi sufficiente a garantire la copertura immunitaria, che ovviamente dovrà essere stabilito dalle autorità sanitarie. Ad oggi, infatti, chi non è mai risultato positivo a un tampone pur avendo inequivocabilmente contratto l'infezione non è considerato guarito ai fini del certificato verde. Annuncia pertanto la presentazione di emendamenti sui temi accennati, auspicando che sia possibile svolgere un dibattito costruttivo. Il senatore MALAN ( FdI ) rileva criticamente che il Governo ha deciso di assumere nuove misure restrittive e ulteriori obblighi proprio nei giorni in cui l'Italia ha raggiunto il risultato della copertura vaccinale, con doppia dose, dell'80 per cento della popolazione, peraltro a fronte di dati molto confortanti dal punto di vista dei ricoveri, dei decessi e dei contagi. Al contrario, in molti Paesi si registra un allentamento o addirittura l'eliminazione delle misure restrittive, come in Gran Bretagna, Svezia, Norvegia, Finlandia e Danimarca. Rileva, inoltre, l'irrazionalità di alcune misure, dato che finora il certificato non è stato richiesto, per esempio, per viaggiare sui mezzi del trasporto pubblico, dove non è certo possibile mantenere alcun distanziamento personale. Ritiene che, per calcolare correttamente la percentuale della popolazione immunizzata, il numero delle persone guarite dovrebbe essere sommato a quello dei vaccinati, in quanto molti studi scientifici hanno dimostrato che la copertura immunitaria acquisita a seguito di malattia è perfino più persistente ed efficace nei confronti delle varianti rispetto a quella derivante da vaccinazione. A suo avviso, allora, bisognerebbe prolungare la validità della certificazione e, soprattutto, esentare dalla vaccinazione le persone guarite dall'infezione di Covid-19. Sottolinea, inoltre, la necessità di risolvere il problema dei lavoratori stranieri, per esempio le badanti, a cui sono stati somministrati vaccini non riconosciuti in Italia. Peraltro, rileva l'inopportunità di prevedere che in questi casi sia lo stesso datore di lavoro a farsi carico di controllare il certificato ed eventualmente allontanare il lavoratore. Infine, ritiene ingiustificato l'obbligo di dotarsi di certificato verde per coloro che lavorano all'aperto, come i braccianti agricoli o i forestali. Il senatore GRASSI ( L-SP-PSd'Az ) sottolinea che il test sierologico consente di accertare in modo inequivoco l'infezione pregressa e il tasso di immunizzazione acquisita. In tal modo, anche molti malati asintomatici o paucisintomatici apprenderebbero di aver contratto, e superato, l'infezione da Covid-19. Ritiene quindi doveroso tenere conto di tale considerazione, che è supportata da evidenze scientifiche. La relatrice VALENTE ( PD ) chiede di rinviare il seguito della discussione generale, per verificare se alcune delle criticità poste siano risolte dalle linee guida emanate dal Presidente del Consiglio. Nella giornata di oggi, infatti, sono state firmate quelle relative alla pubblica amministrazione e nei prossimi giorni sono attese quelle per il settore del lavoro privato. Il senatore AUGUSSORI ( L-SP-PSd'Az ) interviene incidentalmente per dare conto di una circolare del Ministero dell'interno con cui si inviterebbero le aziende del porto di Trieste a fornire gratuitamente i tamponi ai lavoratori portuali. Il sottosegretario SCALFAROTTO precisa che la decisione di fornire gratuitamente i tamponi ai lavoratori, fino al 31 dicembre, è stata assunta liberamente dalle aziende del porto di Trieste. Non vi è alcuna indicazione in tal senso da parte del Governo. Accogliendo la richiesta della relatrice, il PRESIDENTE rinvia il seguito della discussione generale. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. (2390) Tutela giurisdizionale nel procedimento preparatorio per le elezioni politiche DDL 2390 Disposizioni in materia di tutela giurisdizionale nel procedimento elettorale preparatorio per le elezioni della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica (Seguito dell'esame e rinvio) Prosegue l'esame, sospeso nella seduta del 5 ottobre. Il PRESIDENTE comunica che, alla scadenza del termine, fissato per le ore 14 di giovedì 7 ottobre, non sono stati presentati emendamenti. Tuttavia, non si può procedere alla votazione finale in quanto non sono ancora pervenuti i pareri delle Commissioni bilancio e giustizia sul testo. La Commissione prende atto. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. IN SEDE CONSULTIVA SU ATTI DEL GOVERNO (AG 310) Contributi in favore delle associazioni combattentistiche vigilate dal Ministero dell'interno Doc n. 310 Schema di decreto ministeriale concernente il riparto dei contributi in favore delle associazioni combattentistiche vigilate dal Ministero dell'interno a valere sulle risorse iscritte nello stato di previsione della spesa del medesimo Ministero per l'anno 2021, nel capitolo 2309 - piano gestionale 1 (Parere al Ministro dell'interno, ai sensi dell'articolo 1, comma 40, della legge 28 dicembre 1995, n. 549. Esame e rinvio) Il senatore RUOTOLO ( Misto-LeU-Eco ) , relatore, illustra lo schema di decreto ministeriale in esame, predisposto di concerto tra il Ministro dell'interno e il Ministro dell'economia e delle finanze, provvede a ripartire lo stanziamento previsto per l'anno 2021 a favore delle associazioni combattentistiche vigilate dal Ministero dell'interno. Si tratta del piano gestionale 1 del capitolo di previsione del bilancio del Ministero dell'interno n. 2309 con il quale, in ragione del sostegno alle finalità istituzionali e alle attività di promozione sociale e di tutela degli associati, di cui alla legge n. 93 del 1994 e all'articolo 1 della legge n. 549 del 1995, si assegna la cifra complessiva di 1.956.197 euro a favore delle predette associazioni combattentistiche. Le associazioni destinatarie dei contributi sono: l'Associazione nazionale vittime civili di guerra, l'Associazione nazionale perseguitati politici italiani antifascisti e l'Associazione nazionale ex deportati politici nei campi nazisti, che riceveranno contributi, rispettivamente, per 1.525.833,66, 234.743,64 e 195.619,70 euro. Sulla base delle istanze di richiesta di contributo per l'anno 2021 presentate, con il provvedimento in esame si provvede al riparto delle risorse tra le citate Associazioni seguendo il criterio già applicato negli anni precedenti, corrispondente, sostanzialmente, al numero degli iscritti alle associazioni medesime. Unitamente allo schema di decreto ministeriale, è stata trasmessa alle Camere la rendicontazione dell'attività svolta nell'anno 2020 dalle associazioni destinatarie dei contributi. Al riguardo, segnala che non sono stati trasmessi dal Ministero dell'interno i seguenti documenti dell'Associazione nazionale vittime civili di guerra: bilancio consuntivo 2020, nota di missione 2020, bilancio sociale 2020, verbale e relazione del Collegio nazionale dei sindaci. L'articolo 1, comma 42, della legge n. 549 del 1995, dispone che gli enti cui lo Stato contribuisce in via ordinaria, che non abbiano fatto pervenire alla data del 15 luglio di ciascun anno il conto consuntivo dell'anno precedente, da allegare allo stato di previsione dei singoli Ministeri interessati, siano esclusi dal finanziamento per l'anno cui si riferisce lo stato di previsione stesso. Rileva, in particolare, che lo stanziamento previsto per l'anno 2021 risulta pari a quanto previsto per il 2020 e che le risorse disponibili sono state assegnate in identica percentuale rispetto agli anni scorsi. Precisa che l'Associazione nazionale ex deportati nei campi nazisti usufruirà del 10 per cento della somma complessiva, l'Associazione nazionale dei perseguitati politici italiani antifascisti del 12 per cento e l'Associazione nazionale delle vittime civili di guerra del 78 per cento. La senatrice PIROVANO ( L-SP-PSd'Az ) rileva che, in assenza della trasmissione della documentazione prevista, l'assegnazione dei fondi all'Associazione nazionale vittime civili di guerra, in base all'articolo 1, comma 42, della legge n. 549 del 1995, sarebbe illegittima. Il PRESIDENTE precisa che la documentazione non è stata trasmessa dal Governo al Parlamento: ciò non esclude che l'Associazione la abbia regolarmente trasmessa al Ministero. Il sottosegretario SCALFAROTTO assicura che l'Associazione nazionale vittime civili di guerra ha consegnato al Governo tutta la documentazione richiesta, che sarà quanto prima inoltrata alla Commissione. Il senatore VITALI ( FIBP-UDC ) chiede la documentazione sull'attività svolta dalle Associazioni destinatarie dei contributi. Il PRESIDENTE precisa che la documentazione già presentata è allegata al testo dell'atto del Governo n. 310, mentre quella che sarà inviata successivamente sarà pubblicata e messa a disposizione della Commissione. Invita quindi il relatore a predisporre uno schema di parere, inviandolo preventivamente per posta elettronica ai componenti della Commissione, in modo da poter acquisire eventuali proposte di integrazione o modifica. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. La seduta termina alle ore 16,10.