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Regione siciliana - Beni culturali - Censimento e catalogazione - Utilizzazione di personale che abbia svolto, in passato, analoga attività nel territorio della regione - Asserita, ingiustificata, disparita' di trattamento in danno di soggetti operanti nel territorio nazionale con le stesse mansioni, in contrasto con il principio di buon andamento e con quello dell'accesso dei cittadini, in condizioni di eguaglianza, nei pubblici uffici, nonché con un precedente giudicato di illegittimita' costituzionale (sentenza n. 59 del 1997) - Sopravvenuta promulgazione della legge con omissione della disposizione oggetto di censura - Cessazione della materia del contendere.. Cessazione della materia del contendere in ordine alla questione proposta in via principale nei confronti della legge approvata dalla Assemblea regionale siciliana il 24 ottobre 2000, il cui art. 3 autorizzava l'assessore regionale per i beni culturali ed ambientali e per la pubblica istruzione ad avvalersi del personale utilizzato nel territorio della Regione Siciliana per l'attività catalografica; disposizione, questa, ritenuta in contrasto con il principio di buon andamento, con il principio di eguaglianza per disparità di trattamento in danno di altri soggetti che abbiano svolto la medesima attività nel territorio nazionale ed impugnata inoltre per riproduzione di un'altra norma già dichiarata illegittima (con la sentenza n. 59 del 1997). Dopo la proposizione del ricorso, la legge siciliana è stata, infatti, promulgata con omissione della disposizione oggetto di censura, venendo per conseguenza meno definitivamente la possibilità che ad essa sia conferita efficacia. - V., per analoghe dichiarazioni di cessazione della materia del contendere, le ordinanze, qui richiamate, n. 382 e n. 381/2000.