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Rio de Janeiro, 5 luglio 1950 Signor Ministro, la convenienza di concludere sollecitamente una Convenzione di Emigrazione tra il Brasile e l'Italia fu riconosciuta espressamente nell'Articolo VII dell'Accordo firmato l'8 ottobre 1949 e nel Protocollo di Amicizia e di Collaborazione, firmato il 12 ottobre 1949, per incrementare i rapporti di collaborazione tra i due Paesi. In conformità, viene firmata in data odierna una Convenzione di Emigrazione fra i due Governi. Per facilitare, anche prima della ratifica della predetta Convenzione, l'inizio del funzionamento della Compagnia (Società Anonima Brasiliana) di Colonizzazione e di Immigrazione, la cui costituzione è prevista negli articoli 2, 3, 4, 5 e nell'Annesso V dell'Accordo dell'8 ottobre 1949, i due Governi, col presente scambio di note, stabiliscono, in linea di accordo amministrativo, quanto segue: I. - La suddetta Compagnia, fino a quando non sarà ratificata la Convenzione di Emigrazione o altra che la sostituisse, opererà attenendosi alle seguenti norme: a) il reclutamento e la prima selezione degli emigranti in Italia saranno effettuati dai competenti organi tecnici italiani, sulla base delle richieste avanzate dalla Compagnia e, una volta approvate dal Governo brasiliano, trasmesse per il tramite di quest'ultimo alle Autorità italiane. I risultati di questo reclutamento e della prima selezione saranno presentati dalle Autorità italiane all'Addetto di Immigrazione brasiliano sotto forma di liste nominative con tutte le specificazioni necessarie per ciascuna leva di emigranti, lasciando un margine sufficiente nel numero degli elementi reclutati per ciascuna professione affinchè possa effettuarsi la scelta nella fase della selezione definitiva; b) la selezione definitiva dal pulito di vista professionale e sanitario sarà a carico del Governo brasiliano, il quale la effettuerà a sue spese tra i candidati iscritti nella lista dei reclutati, valendosi a tale scopo dell'opera di suoi funzionari tecnici e di suoi medici Le operazioni di selezione definitiva si svolgeranno presso gli Uffici del Ministero del Lavoro nei capoluoghi di provincia, previ accordi con le Autorità italiane su quanto concerne le località, le date e il ritmo dell'afflusso degli emigranti. In occasione dell'imbarco il medico brasiliano può procedere, a fini profilattici, al controllo, confermativo o non, delle condizioni di salute degli elementi già accettati; c) gli emigranti accettati dagli organi brasiliani in Italia non saranno sottoposti a nuova visita medica all'atto dello sbarco in Brasile. Qualora si rivelino durante il viaggio sintomi di una infermità incurabile o infettivo-contagiosa grave, l'emigrante già accettato con la visita predetta sarà rimpatriato a spese del Governo brasiliano. Il rimpatrio sarà tuttavia evitato quando il provvedimento determinerebbe la scissione del nucleo familiare, e sempre che la constatata inabilità al lavoro non pregiudichi il rendimento del nucleo stesso; d) qualunque spesa derivante da inadempienza del programma concordato per l'imbarco degli emigranti prescelti sarà indennizzata dalla parte responsabile; e) i lavoratori salariati si gioveranno per la loro protezione e assistenza delle provvidenze della legislazione del lavoro e della previdenza sociale vigente in Brasile, a condizioni di parità con i lavoratori brasiliani; f) i due Governi riconoscono che uno degli obiettivi dell'attività di colonizzazione svolta dalla Compagnia consiste nell'assicurare ai coloni immigrati la possibilità di acquistare a lungo termine la proprietà del lotto da essi coltivato, e s'impegnano a facilitare il processo di formazione della piccola proprietà; g) per soddisfare le esigenze dell'attuazione dei piani di immigrazione e colonizzazione impostati dalla Compagnia i due Governi faciliteranno l'accesso di tecnici agrari e industriali, nonché di sanitari; h) gli emigranti saranno provvisti gratuitamente di un certificato di immigrazione redatto nelle due lingue e riconosciuto dalle Autorità italiane e brasiliana come documento di viaggio sufficiente in luogo del passaporto. La compilazione della parte relativa ai dati di identificazione sarà fatta a cura delle Autorità italiane. Sarà sufficiente un solo certificato per ciascuna famiglia, restando tuttavia inteso che dovrà essere munita di un certificato ogni persona di età superiori ai 18 anni, ancorché faccia parte di uno stesso gruppo familiare; i) ai lavoratori immigrati in Brasile verranno assicurati il diritto e la possibilità di trasferire i propri risparmi in Italia, a favore delle loro famiglie o di altre persone a carico, alle condizioni più favorevoli previste dalla legislazione brasiliana vigente in materia valutaria per il sostentamento familiare e per categorie analoghe, o secondo quanto sia stabilito in accordi di pagamento tra l'Italia e il Brasile. II. - Ferme restando le clausole dell'Annesso V dell'Accordo 8 ottobre 1949, il Governo brasiliano, fino al completo impiego del capitale della Compagnia di Colonizzazione e Emigrazione previsto dall'articolo III dell'Accordo stesso, non sarà obbligato ad assumersi l'onere del trasporto, dell'accoglimento e dell'insediamento degli emigranti che la Compagnia recluterà per il raggiungimento dei suoi fini. Successivamente l'emigrazione promossa dalla Compagnia potrà giovarsi dei finanziamenti da parte brasiliana previsti nella Convenzione esistente sulla emigrazione "dirigida", sempre che la valutazione dei risultati economico-sociali raggiunti o raggiungibili, condotta d'accordo tra la Compagnia e il Governo brasiliano dimostri la convenienza della ulteriore prosecuzione di programmi di colonizzazione, ed il Governo brasiliano disponga di crediti immigratori. Resta comunque inteso che la Compagnia, fin dall'inizio della sua attività, potrà valersi dei finanziamenti e contributi che le provengano da fonte internazionale, enti, società o privati, come pure da Stati della Federazione. Per quanto riguarda l'acquisto o l'eventuale concessione gratuita di terre, la Compagnia potrà giovarsi di ogni facilitazione assicurata ad imprese analoghe. III. - In relazione a quanto previsto nei precedenti capoversi, si conferma in particolare che la Compagnia non sarà obbligata ad impiegare i suoi mezzi a beneficio di altri coloni o emigranti che non siano italiani, il cui insediamento nelle terre di pertinenza della Compagnia non sarà soggetto a limitazioni per quanto concerne le percentuali di coloni di altre nazionalità. Quando tuttavia il Governo brasiliano intenda che siano inseriti nelle terre di pertinenza della Compagnia, che debbano costituire un nucleo coloniale, anche lotti per coloni brasiliani nella misura prevista dalla legislazione in vigore, ne farà formale richiesta alla Compagnia quando questa sottoporrà all'approvazione della competente Autorità brasiliana i suoi piani di organizzazione dei nuclei coloniali. Il Governo brasiliano s'impegnerà in tal caso a pagare il prezzo dei lotti inseriti ed a sostenere proporzionalmente le spese per la sistemazione del terreno. Con queste intese i due Governi, mentre confermano lo spirito di reciproca collaborazione che ha presieduto agli accordi finora stipulati, danno atto del loro proposito di facilitare in ogni modo il buon funzionamento ed esito della Compagnia. Colgo l'occasione per rinnovare a Vostra Eccellenza l'espressione della mia più alta considerazione. MARIO A. MARTINI A Sua Eccellenza, il Dottor Raul FERNANDES Ministro di Stato degli Affari Esteri della Repubblica degli Stati Uniti del Brasile RIO DE JANEIRO Visto, d'ordine del Presidente della Repubblica Il Ministro per gli affari esteri DE GASPERI Rio de Janeiro, 5 luglio 1950 Signor Ministro, Ho l'onore di prendere atto che Vostra Eccellenza mi comunica in data odierna quanto segue: "Con riferimento all'art. XVI dell'Accordo di Immigrazione e Colonizzazione fra l'Italia e il Brasile, firmato in data odierna, ho l'onore di confermare a Vostra Eccellenza che, per aderire al desiderio espresso dal Governo italiano, circa la formazione di nuclei italiani in Brasile, e la composizione dei medesimi per il 70% con italiani e per il 30% con brasiliani, il Ministero degli Affari Esteri, sempre che sia necessario, impiegherà i suoi buoni uffici presso il Consiglio di Immigrazione e Colonizzazione affinchè questo, conformemente d'altronde alla prassi attualmente seguita, conceda ai menzionati nuclei coloniali tale trattamento eccezionale. 2. In una nota diretta al Consiglio di Immigrazione e Colonizzazione, il Ministero degli Affari Esteri ha fissato preventivamente il suo punto di vista favorevole sulla questione, fondandosi sulle affinità esistenti fra i due popoli e sulle apprezzabili qualità di lavoro che possiede l'emigrante italiano, particolarmente per la sua attitudine al lavoro agricolo. 3. Nelle sedute del 15 e 17 maggio u. s., il Consiglio di Immigrazione e Colonizzazione ha riconosciuto la possibilità di concordare, come organo competente, sulle percentuali menzionate del 70% di italiani accanto al 30% di brasiliani, in occasione dell'esame dei vari piani di colonizzazione, previsti nell'Accordo di emigrazione come preliminare per la esecuzione di ciascun programma o tappa di emigrazione "dirigida". Ho l'onore di informare Vostra Eccellenza che il Governo italiano concorda con quanto sopra. Colgo l'occasione per rinnovare a Vostra Eccellenza l'espressione della mia più alta considerazione. MARIO A. MARTINI A Sua Eccellenza il Dottor Raul FERNANDES Ministro di Stato degli Affari Esteri della Repubblica degli Stati Uniti del Brasile RIO DE JANEIRO Visto, d'ordine del Presidente della Repubblica Il Ministro per gli affari esteri DE GASPERI