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Giustizia amministrativa - Consiglio di giustizia amministrativa per la regione siciliana - Composizione del collegio in sede giurisdizionale - Possibilità di sostituire i membri astenutisi o impediti con esperti della sezione consultiva nominati dalla regione - Omessa previsione - Prospettata lesione del diritto ad agire per la tutela giurisdizionale di diritti e interessi - Irrilevanza nel giudizio costituzionale di inconvenienti di mero fatto - Manifesta infondatezza della questione.. Manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale dell'art. 2 del decreto legislativo 6 maggio 1948, n. 654, nel testo sostituito dall'art. 2 del d.P.R. 5 aprile 1978, n. 204, sollevata, in riferimento agli artt. 3, 24 e 113 della Costituzione, nella parte in cui non prevede che, in caso d'impossibilità di comporre il collegio del Consiglio di giustizia amministrativa per la Regione Siciliana in sede giurisdizionale (in ipotesi di astensione od altri impedimenti dei membri regionali) sia possibile sostituirli con esperti della sezione consultiva nominati dalla Regione in possesso dei requisiti richiesti per la nomina dei giuristi della sezione giurisdizionale. Infatti il giudice rimettente, nel sollevare la questione, rappresenta una serie di concrete difficoltà nella formazione dei collegi giudicanti (mancata nomina a un posto scoperto, malattia, astensione) che costituiscono inconvenienti di mero fatto, in quanto tali non rilevanti nel giudizio di legittimità costituzionale. - Sulla infondatezza di questioni che si risolvono in problemi di fatto, v. citate ordinanza n. 172/2001 e sentenza n. 224/1999.