Document Type: sommcomm
Token Count: $#tokens

SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione AFFARI COSTITUZIONALI (1ª) 168 BORGHESI La seduta inizia alle ore 15,05. IN SEDE CONSULTIVA SU ATTI DEL GOVERNO (AG 177) Schema di DPR concernente il perimetro di sicurezza nazionale Doc n. 177 Schema di decreto del Presidente del Consiglio dei ministri in materia di perimetro di sicurezza nazionale cibernetica, adottato in attuazione dell'articolo 1, comma 2, del decreto-legge 21 settembre 2019, n. 105, convertito, con modificazioni, dalla legge 18 novembre 2019, n. 133 (Parere al Ministro per i rapporti con il Parlamento, ai sensi dell'articolo 1, comma 4- bis , del decreto-legge 21 settembre 2019, n. 105, convertito, con modificazioni, dalla legge 18 novembre 2019, n. 133. Seguito e conclusione dell'esame. Parere favorevole con osservazioni e raccomandazioni) Prosegue l'esame, sospeso nella seduta antimeridiana del 1° luglio. La relatrice MANTOVANI ( M5S ) presenta uno schema di parere favorevole con osservazioni e una raccomandazione, pubblicato in allegato. Il senatore AUGUSSORI ( L-SP-PSd'Az ) ringrazia la relatrice per aver anticipato informalmente, come concordato, lo schema di parere. Rileva con soddisfazione, inoltre, che nella bozza di parere sono stati recepiti alcuni rilievi proposti dal suo Gruppo. In particolare, sottolinea l'opportunità di prevedere, all'articolo 6, comma 2, che i componenti del tavolo interministeriale siano in possesso di competenze tecniche in materia di sicurezza cibernetica; inoltre, nella definizione di "funzioni essenziali dello Stato", dovrebbero essere inserite anche quelle di tutela ambientale o di protezione civile. Segnala, inoltre, all'articolo 2, ove si precisa che un soggetto esercita una funzione essenziale se l'ordinamento gli attribuisce compiti rivolti ad assicurare la continuità dell'azione di Governo e degli organi costituzionali, che sarebbe preferibile inserire la congiunzione disgiuntiva "o", per evitare che alcuni soggetti che svolgono un'attività funzionale solo all'azione di Governo restino esclusi dal novero di quelli a cui è attribuita una funzione essenziale, come l'INPS. Chiede pertanto alla relatrice di inserire questa ulteriore osservazione. Il sottosegretario CASTALDI conviene sulla opportunità della modifica, proponendo di sostituire la congiunzione con "e/o". La relatrice MANTOVANI ( M5S ) modifica lo schema di parere nel senso indicato. Previa verifica del numero legale, la Commissione approva lo schema di parere presentato dalla relatrice, come modificato, pubblicato in allegato IN SEDE REFERENTE (1477) armonizzazione comparti sicurezza e vigili del fuoco DDL 1477 Delega al Governo per l'armonizzazione retributiva e previdenziale dei comparti sicurezza e vigili del fuoco e soccorso pubblico e per ottimizzare la funzionalità del Corpo nazionale dei vigili del fuoco nonché ulteriori disposizioni a favore del medesimo Corpo (Seguito dell'esame e rinvio) Prosegue l'esame, sospeso nella seduta del 15 gennaio. Il PRESIDENTE avverte che si è concluso il ciclo di audizioni informali. Il relatore AUGUSSORI ( L-SP-PSd'Az ) ricorda sinteticamente che il disegno di legge si compone di due parti: la prima, composta del solo articolo 1, delega il Governo ad adottare uno o più decreti legislativi per il superamento delle attuali differenze retributive e previdenziali degli operatori del soccorso pubblico rispetto ad altri corpi dello Stato; la restante parte, costituita dagli articoli da 2 a 9, invece, contiene norme di carattere ordinamentale. Precisa che originariamente la copertura degli oneri era assicurata dai risparmi di spesa ottenuti in sede di attuazione del cosiddetto reddito di cittadinanza; successivamente, con la legge di bilancio 2020 erano state stanziate risorse, per gli incrementi delle retribuzioni dei Vigili del fuoco, pari a 165 milioni di euro. Tuttavia, anche a causa dell'emergenza sanitaria, non vi erano più stati sviluppi. Recentemente, attraverso un emendamento del relatore al decreto-legge n. 34 del 2020 (decreto rilancio), era stata prevista la distribuzione delle somme già stanziate con la legge di bilancio. Su tale soluzione, nel corso delle audizioni informali, sono tuttavia emerse perplessità delle organizzazioni sindacali, anche per il loro mancato coinvolgimento. A suo avviso, con il provvedimento in titolo si può ora raggiungere l'obiettivo che non è stato conseguito con il decreto rilancio. A tale proposito, chiede al rappresentante del Governo se tale misura sia stata inserita nel testo del decreto semplificazioni, licenziato questa notte dal Consiglio dei Ministri. Ricorda, infatti, quanto sia importante provvedere quanto prima alla erogazione degli aumenti retributivi. Il sottosegretario CRIMI conferma che la norma relativa alla valorizzazione delle retribuzioni dei Vigili del fuoco è stata inserita nel decreto semplificazioni, su proposta del ministro Lamorgese. Peraltro, nella redazione del testo sono state coinvolte anche le organizzazioni sindacali, tanto che le modalità di distribuzione dei 165 milioni di euro saranno in parte previste da una fonte di rango primario e in parte affidate alla contrattazione sindacale. Inoltre, con il provvedimento sulle semplificazioni è stato previsto anche lo sblocco dei fondi che le organizzazioni sindacali avevano precedentemente ritenuto insufficienti. Alla luce di queste novità, osserva che l'articolo 1 del disegno di legge in titolo perde la sua ragion d'essere, in quanto il Governo sta già provvedendo in tema di armonizzazione retributiva del comparto dei Vigili del fuoco. Pertanto, chiede di rinviare il seguito dell'esame del provvedimento, in attesa che sia pubblicato in Gazzetta Ufficiale il testo del decreto semplificazioni e verificare se le misure in esso contenute siano adeguate. In tal modo, la Commissione potrà dare il proprio contributo in materia in sede di conversione in legge del decreto semplificazioni. Il relatore AUGUSSORI ( L-SP-PSd'Az ) ritiene che, in attesa della definizione del testo del decreto semplificazioni, si potrebbe comunque fissare un termine per la presentazione di emendamenti. Il senatore GARRUTI ( M5S ) concorda con la proposta del rappresentante del Governo. Ritiene quindi preferibile rinviare il seguito dell'esame del disegno di legge, tanto più che il testo del decreto semplificazioni è stato approvato con la formula "salvo intese" e dunque potrà essere soggetto a ulteriori modifiche, prima ancora di iniziare l' iter in Parlamento. Il senatore GRASSI ( L-SP-PSd'Az ) si associa alle considerazioni del senatore Augussori. Proprio a causa della formula "salvo intese", vi è il rischio che la norma relativa agli aumenti retributivi per i Vigili del fuoco sia modificata. Il senatore PARRINI ( PD ) ritiene che la proposta del Governo sia equilibrata e rispettosa del ruolo istituzionale della Commissione. Non essendovi un orientamento unanime, il PRESIDENTE mette ai voti la proposta del rappresentante del Governo di rinviare il seguito dell'esame del disegno di legge in titolo, che risulta approvata. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. (865) riconoscimento insularità DDL 865 Modifica dell'articolo 119 della Costituzione, concernente il riconoscimento del grave e permanente svantaggio naturale derivante dall'insularità (Seguito dell'esame e rinvio) Prosegue l'esame, sospeso nella seduta dell'11 febbraio. Il PRESIDENTE avverte che si è concluso il ciclo di audizioni informali. Il relatore GARRUTI ( M5S ) sottolinea che, nel corso delle audizioni, è emerso un orientamento trasversale, dal punto di vista politico e geografico, favorevole al disegno di legge costituzionale in titolo. Considerato che sarà necessaria una doppia lettura nei due rami del Parlamento, e auspicando che sia raggiunto il quorum necessario per escludere il referendum confermativo, propone di fissare quanto prima il termine per la presentazione di emendamenti, al fine di accelerare l' iter . Ha inizio la discussione generale. Il senatore AUGUSSORI ( L-SP-PSd'Az ) concorda con le considerazioni del relatore e assicura la disponibilità del proprio Gruppo a convergere su posizioni condivise. Anticipa che proporrà alcuni emendamenti, uno dei quali volto a modificare l'espressione "grave e permanente svantaggio naturale". Ritiene inopportuno, infatti, utilizzare l'aggettivo "permanente", perché evoca una situazione definitiva e immodificabile. Il PRESIDENTE propone quindi di fissare il termine per la presentazione di eventuali emendamenti per le ore 17 di venerdì 17 luglio. La Commissione conviene. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. IN SEDE CONSULTIVA SU ATTI DEL GOVERNO AG181 (Schema DPR concernente misure di protezione dei minori stranieri non accompagnati) Doc n. 181 Schema di decreto del Presidente della Repubblica recante modifiche al decreto del Presidente della Repubblica 31 agosto 1999, n. 394, in attuazione dell'articolo 22 della legge 7 aprile 2017, n. 47, recante misure di protezione dei minori stranieri non accompagnati (Parere al Ministro per i rapporti con il Parlamento, ai sensi dell'articolo 22, della legge 7 aprile 2017, n. 47. Seguito e conclusione dell'esame. Parere favorevole con osservazioni e condizioni) Prosegue l'esame, sospeso nella seduta antimeridiana del 1° luglio. Il relatore GARRUTI ( M5S ) propone uno schema di parere favorevole con osservazione e condizioni, pubblicato in allegato. Il senatore GRASSI ( L-SP-PSd'Az ) precisa che il giudizio sul provvedimento non è del tutto negativo, in quanto contiene, a suo avviso, alcune norme originariamente proposte dalla Lega. Rileva tuttavia che, alla lettera a) dell'articolo 1, comma 1, si estende anche ai minori stranieri non accompagnati la possibilità di non esibire documenti che ne attestino l'età. Ciò determinerà un aumento degli oneri per lo Stato per l'accertamento dei requisiti anagrafici per il rilascio del permesso di soggiorno per età o per motivi familiari. In secondo luogo, con le modifiche apportate dalla lettera b) del medesimo comma 1 dell'articolo 1, si consente il rilascio dei permessi di soggiorno per minori fino ai 21 anni di età, senza che siano previsti interventi di sostegno economico per gli enti locali, che saranno costretti ad affrontare costi maggiori. Ritiene, inoltre, che la possibilità di estensione del permesso di soggiorno fino ai 21 anni sia soggetta a interpretazioni non univoche, in quanto non è esplicitato che il permesso è condizionato alla conclusione del percorso scolastico e formativo intrapreso, svolto da una persona con un'età compresa fra i 18 e i 21 anni. Critica, infine, la nuova disciplina che non tiene conto della distinzione operata dalla legge n. 47 del 2017 tra minori infraquattordicenni e ultraquattordicenni in relazione alla condizione di affidamento o tutela da parte sia di un cittadino italiano, sia di uno straniero regolarmente soggiornante, purché in entrambi i casi conviventi con il minore, ai fini del permesso di soggiorno per motivi familiari. Auspica che le criticità siano superate, per evitare che si possano determinare difficoltà nella gestione dei richiedenti asilo. Chiede al relatore se intende modificare lo schema di parere per includere gli ulteriori rilievi avanzati. Il relatore GARRUTI ( M5S ) conferma il contenuto dello schema di parere. Il senatore AUGUSSORI ( L-SP-PSd'Az ) si associa alle considerazioni del senatore Grassi. Sottolinea che il relatore, pur avendo recepito le indicazioni del Consiglio di Stato, non ha esplicitato tutte le criticità rilevate dal proprio Gruppo. Pertanto, propone uno schema di parere alternativo in senso contrario, pubblicato in allegato. Non essendoci ulteriori richieste di intervento, previa verifica della presenza del prescritto numero di senatori, la Commissione approva lo schema di parere proposto dal relatore. È quindi preclusa la proposta di parere alternativo contrario presentata dai senatori Augussori e Grassi. La seduta termina alle ore 15,50. Allegato SCHEMA DI PARERE PROPOSTO DALLA RELATRICE SCHEMA DI PARERE PROPOSTO DALLA RELATRICE SULL'ATTO DEL GOVERNO N. 177 La Commissione, esaminato lo schema di decreto del Presidente del Consiglio dei ministri in titolo, considerato che è opportuno includere espressamente, tra i settori di attività elencati all'articolo 3 dello schema, anche quello dell'Interno; ritenuto di richiamare alcuni dei rilievi avanzati dal Consiglio di Stato nel proprio parere del 26 maggio 2020; rilevata l'opportunità di includere nel perimetro, quanto prima, i settori strategici della salute, dell'acqua e della sicurezza alimentare, esprime parere favorevole con le seguenti osservazioni: all'articolo 3, comma 1, dopo la lettera a) , sia inserita la seguente: « a -bis) interno;» e, conseguentemente, al comma 2 dello stesso articolo, dopo la lettera a) , sia inserita la seguente: « a -bis) per il settore interno, il Ministero dell'interno;»; valuti il Governo di recepire i rilievi del Consiglio di Stato e in particolare: - all'articolo 1, comma 1, lettera h) , chiarire le ragioni della diversità della definizione di "incidente" rispetto a quella contenuta nell'articolo 3 del decreto legislativo n. 65 del 2018; - all'articolo 2, comma 1, lettera a) , richiamare, nella definizione di "funzione essenziale dello Stato", anche le funzioni di tutela ambientale o di protezione civile, nonché di chiarire che la previsione non investe l'autonomia degli Organi costituzionali; - all'articolo 4, comma 1, lettera d) , chiarire la compatibilità della previsione con quanto disposto dall'articolo 1, comma 2, lettera a) , n. 2- bis ), del decreto-legge n. 105 del 2019; - all'articolo 5, comma 2, utilizzare la denominazione di "atto amministrativo", coerentemente con il decreto-legge n. 105 del 2019; - all'articolo 6, comma 2, prevedere che i componenti del Tavolo interministeriale siano in possesso di competenze tecniche in materia di sicurezza cibernetica; - all'articolo 7, comma 1, armonizzare la terminologia con quella del decreto-legge n. 105 del 2019; - all'articolo 7, comma 2, lettera b) , valutare una riformulazione della disposizione per renderla coerente con il disposto dell'articolo 1, comma 2, lettera b) , del decreto-legge n. 105 del 2019; - all'articolo 9, precisare se la piattaforma digitale sia esistente o sia di nuova istituzione, e la seguente raccomandazione: provveda il Governo, in occasione del primo aggiornamento utile del regolamento in corso di adozione, ad includere nel perimetro i settori della salute, dell'acqua e della sicurezza alimentare. Allegato PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE SULL'ATTO DEL GOVERNO N. 177 La Commissione, esaminato lo schema di decreto del Presidente del Consiglio dei ministri in titolo, considerato che è opportuno includere espressamente, tra i settori di attività elencati all'articolo 3 dello schema, anche quello dell'Interno; ritenuto di richiamare alcuni dei rilievi avanzati dal Consiglio di Stato nel proprio parere del 26 maggio 2020; rilevata l'opportunità di includere nel perimetro, quanto prima, i settori strategici della salute, dell'acqua e della sicurezza alimentare, esprime parere favorevole con le seguenti osservazioni: all'articolo 3, comma 1, dopo la lettera a) , sia inserita la seguente: « a -bis) interno;» e, conseguentemente, al comma 2 dello stesso articolo, dopo la lettera a) , sia inserita la seguente: « a -bis) per il settore interno, il Ministero dell'interno;»; valuti il Governo di recepire i rilievi del Consiglio di Stato e in particolare: - all'articolo 1, comma 1, lettera h) , chiarire le ragioni della diversità della definizione di "incidente" rispetto a quella contenuta nell'articolo 3 del decreto legislativo n. 65 del 2018; - all'articolo 2, comma 1, lettera a) , richiamare, nella definizione di "funzione essenziale dello Stato", anche le funzioni di tutela ambientale o di protezione civile, nonché di chiarire che la previsione non investe l'autonomia degli Organi costituzionali. In aggiunta rispetto a quanto rilevato dal Consiglio di Stato, dopo la parola «Governo», occorre sostituire le parole «e degli Organi costituzionali» con le seguenti: «e/o degli Organi costituzionali»; - all'articolo 4, comma 1, lettera d) , chiarire la compatibilità della previsione con quanto disposto dall'articolo 1, comma 2, lettera a) , n. 2- bis ), del decreto-legge n. 105 del 2019; - all'articolo 5, comma 2, utilizzare la denominazione di "atto amministrativo", coerentemente con il decreto-legge n. 105 del 2019; - all'articolo 6, comma 2, prevedere che i componenti del Tavolo interministeriale siano in possesso di competenze tecniche in materia di sicurezza cibernetica; - all'articolo 7, comma 1, armonizzare la terminologia con quella del decreto-legge n. 105 del 2019; - all'articolo 7, comma 2, lettera b) , valutare una riformulazione della disposizione per renderla coerente con il disposto dell'articolo 1, comma 2, lettera b) , del decreto-legge n. 105 del 2019; - all'articolo 9, precisare se la piattaforma digitale sia esistente o sia di nuova istituzione, e la seguente raccomandazione: provveda il Governo, in occasione del primo aggiornamento utile del regolamento in corso di adozione, ad includere nel perimetro i settori della salute, dell'acqua e della sicurezza alimentare. Allegato PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE SULL'ATTO DEL GOVERNO N. 181 La Commissione, esaminato lo schema di decreto del Presidente della Repubblica in titolo, premesso che: lo schema di regolamento in esame è adottato in attuazione dell'articolo 22 della legge n. 47 del 2017, recante disposizioni in materia di misure di protezione dei minori stranieri non accompagnati; il provvedimento introduce alcune modifiche e integrazioni al regolamento di attuazione del Testo unico in materia di immigrazione, di cui al decreto del Presidente della Repubblica n. 394 del 1999, al fine di dare specifica attuazione alle novità introdotte dalla legge n. 47 del 2017 sulla disciplina relativa al rilascio dei permessi di soggiorno per i minori stranieri non accompagnati e alla conversione di tali permessi al raggiungimento della maggiore età, rilevato che: è novellato il comma 6 dell'articolo 9 del DPR n. 394 del 1999 circa la documentazione necessariaai fini della richiesta del permesso di soggiorno, prevedendo anche per i minori stranieri non accompagnati l'esonero dall'obbligo di esibire il passaporto o un documento equipollente, nonché la documentazione attestante la disponibilità dei mezzi per il ritorno nel Paese di provenienza; sono introdotte modifiche all'articolo 14 del DPR n. 394 del 1999 in materia di conversione dei permessi di soggiorno, tra le quali, in particolare, la previsione che il permesso di soggiorno per richiesta asilo rilasciato al minore non accompagnato possa essere convertito in permesso di soggiorno per studio, lavoro o accesso al lavoro, in caso di diniego della protezione internazionale, anche dopo il raggiungimento della maggiore età; ancora in tema di conversione del permesso di soggiorno per minore età, è introdotto l'articolo 14- bis del DPR n. 394 del 1999, interamente dedicato alla disciplina del parere richiesto al Ministero del lavoro e delle politiche sociali per la conversione, considerato, in particolare, che: sono apportate modifiche all'articolo 28 del regolamento TUI, elencando le due principali tipologie di permesso di soggiorno che possono essere rilasciate ai minori non accompagnati, con la finalità di adeguare la normativa regolamentare alle disposizioni già introdotte a seguito dell'entrata in vigore della legge n. 47 del 2017: permesso di soggiorno per minore età - con rinvio ai casi di cui all'articolo 10, comma 1, lettera a) , della legge n. 47 del 2017 - e permesso per motivi familiari al minore straniero non accompagnato, purché affidato ovvero sottoposto alla tutela di un cittadino italiano o di un cittadino straniero regolarmente soggiornante conviventi con il minore, valutato altresì che: è introdotta una disposizione che sostituisce nel regolamento di attuazione del testo unico in materia di immigrazione ogni riferimento al Comitato per i minori stranieri, soppresso dal decreto-legge n. 95 del 2012, con quello al Ministero del lavoro e delle politiche sociali, esprime parere favorevole, con la seguente osservazione: - si invita a valutare l'opportunità di prevedere, nel procedimento di emanazione del regolamento in esame, volto a integrare e innovare il DPR n. 394 del 1999, l'acquisizione del concerto di tutte le Amministrazioni concertanti rispetto a quest'ultimo regolamento. Peraltro, tra quelli già acquisiti, si segnala che il concerto rilasciato dal Ministero degli affari esteri non risulta firmato direttamente dal Ministro, al contrario di quanto richiesto dalla natura di questo atto politico; e le seguenti condizioni: - all'articolo 1, comma 1, · alla lettera d), capoverso «Art. 14- bis », provveda il Governo a riformulare le previsioni del comma 1 alla luce di quanto stabilito dall'articolo 32 del Testo unico immigrazione. Le disposizioni regolamentari infatti avrebbero l'effetto di generalizzare il parere del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, estendendolo a tutti i casi di domanda di conversione del permesso di soggiorno per minore età in permesso di soggiorno per studio, lavoro o accesso al lavoro, al raggiungimento della maggiore età, mentre le norme contenute nel Testo unico limitano il parere ai casi di richiesta da parte dei minori stranieri affidati o sottoposti a tutela. Parimenti, le disposizioni recate dai commi 4 e 5 del medesimo articolo 14- bis , volte a prevedere alcune deroghe alla necessità del citato parere, non sono contemplate dal Testo unico; · alla lettera e), occorre riformulare il testo della nuova lettera a-bis) dell'articolo 28 del regolamento TUI, al fine di renderlo aderente alla norma primaria (articolo 10, comma 1, lettera b) , della legge n. 47 del 2017) che distingue tra minori infraquattordicenni e ultraquattordicenni, prevedendo il rilascio del permesso di soggiorno per motivi familiari ai minori di quattordici anni soltanto se affidati o sottoposti a tutela di un cittadino italiano convivente. Lo schema in esame, infatti, non sembra recepire tale distinzione, disponendo per tutti i minori la stessa disciplina, che presuppone, ai fini del permesso di soggiorno per motivi familiari, la condizione di affidamento o tutela da parte di un cittadino italiano o di uno straniero regolarmente soggiornante, purché in entrambi i casi conviventi con il minore. Allegato SCHEMA DI PARERE ALTERNATIVO PROPOSTO SCHEMA DI PARERE ALTERNATIVO PROPOSTO DAI SENATORI AUGUSSORI E GRASSI SULL'ATTO DEL GOVERNO N. 181 La Commissione, esaminato lo schema di decreto del Presidente della Repubblica in titolo, premesso che: lo schema di regolamento in esame è adottato in attuazione dell'articolo 22 della legge 7 aprile 2017, n. 47, recante disposizioni in materia di misure di protezione dei minori stranieri non accompagnati. La Legge 47/2017 ha introdotto misure che riguardano il rafforzamento dei diritti e delle tutele in favore dei minori, a partire dalle fasi di accoglienza; in particolare, lo schema in esame introduce alcune modiche ed integrazioni al regolamento di attuazione del Testo unico in materia di immigrazione, al fine di dare specifica attuazione alle novità introdotte dalla legge 47/2017 sulla disciplina relativa al rilascio dei permessi di soggiorno per i minori stranieri non accompagnati e alla conversione dei permessi di soggiorno al raggiungimento della maggiore età; rilevato che: la lettera a) interviene, novellando il comma 6 dell'articolo 9 del DPR n. 394 del 1999, sulla documentazione necessaria ai fini della richiesta del permesso di soggiorno. Attualmente la legge prevede che solo i richiedenti asilo e i destinatari di una protezione speciale non siano tenuti ad esibire il passaporto né documenti che attestino la disponibilità dei mezzi per tornare nel proprio Paese. Lo schema in esame estende tale disposizione anche ai minori stranieri non accompagnati ai fini del rilascio per permesso di soggiorno per età o per motivi familiari pertanto i giovani, senza limiti di età, potranno dichiarare di essere minorenni senza doverne dare prova; la lettera b) interviene sui motivi per i quali viene rilasciato il permesso di soggiorno ai minori prevedendo che il permesso di soggiorno per integrazione è quello che viene rilasciato quando un minore straniero non accompagnato, al compimento della maggiore età, viene affidato ai servizi sociali, con decreto motivato del tribunale per i minorenni, in quanto pur avendo intrapreso un percorso di inserimento sociale, necessita di un supporto prolungato volto al buon esito di tale percorso finalizzato all'autonomia, comunque non oltre il compimento del ventunesimo anno di età. Pertanto, i permessi di soggiorno per minori possono essere rilasciati fino ai 21 anni di età, senza che a questa previsione siano affiancati interventi di sostegno, anche economico, agli enti locali che sono chiamati a sopportare costi maggiori; la possibilità di estensione del permesso di soggiorno fino ai 21 anni è soggetta ad interpretazioni non univoche laddove non è esplicitato in modo chiaro che il permesso è condizionato alla conclusione del percorso scolastico e formativo intrapreso, svolto da una persona con un'età compresa fra i 18 e i 21 anni; la lettera d) inserisce un articolo nel DPR 394/1999 dedicato alla disciplina del parere richiesto al Ministero del lavoro per la conversione del permesso di soggiorno per i minori, non in linea con quanto stabilito dall'articolo 32 del Testo unico immigrazione. Le disposizioni regolamentari infatti avrebbero l'effetto di generalizzare il parere del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, estendendolo a tutti i casi di domanda di conversione del permesso di soggiorno per minore età in permesso di soggiorno per studio, lavoro o accesso al lavoro, al raggiungimento della maggiore età, mentre le norme contenute nel Testo unico limitano il parere ai casi di richiesta da parte dei minori stranieri affidati o sottoposti a tutela. Parimenti, le disposizioni recate dai commi 4 e 5 del medesimo articolo 14- bis , volte a prevedere alcune deroghe alla necessità del citato parere, non sono contemplate dal Testo unico; alla lettera e), il testo che introduce la nuova lettera a-bis) dell'articolo 28 del regolamento TUI, non è aderente alla norma primaria (articolo 10, comma 1, lettera b) , della legge n. 47 del 2017) che distingue tra minori infraquattordicenni e ultraquattordicenni, prevedendo il rilascio del permesso di soggiorno per motivi familiari ai minori di quattordici anni soltanto se affidati o sottoposti a tutela di un cittadino italiano convivente. Lo schema in esame, infatti, non sembra recepire tale distinzione, disponendo per tutti i minori la stessa disciplina, che presuppone, ai fini del permesso di soggiorno per motivi familiari, la condizione di affidamento o tutela da parte di un cittadino italiano o di uno straniero regolarmente soggiornante, purché in entrambi i casi conviventi con il minore. valutato altresì che: nel procedimento di emanazione del regolamento in esame, volto a integrare e innovare il DPR n. 394 del 1999, l'acquisizione del concerto di tutte le Amministrazioni concertanti rispetto a quest'ultimo regolamento. Peraltro, tra quelli già acquisiti, si segnala che il concerto rilasciato dal Ministero degli affari esteri non risulta firmato direttamente dal Ministro, al contrario di quanto richiesto dalla natura di questo atto politico; è introdotta una disposizione che sostituisce nel regolamento di attuazione del testo unico in materia di immigrazione ogni riferimento al Comitato per i minori stranieri, soppresso dal decreto-legge n. 95 del 2012, con quello al Ministero del lavoro e delle politiche sociali, esprime parere contrario.