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Art. 1 IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Visto l'atto 3 dicembre 1925, approvato con decreto reale 10 dicembre 1925, n 2347, con il quale venne assentita all'Amministrazione provinciale di Teramo e per essa alla Società Ferrovie Elettriche Abruzzesi la concessione della ferrovia del Tavo da Penne a Pescara per Montesilvano; Visto l'atto addizionale 25 luglio 1928, approvato con regio decreto 10 agosto 1928, n. 2032, per l'armamento, completamento, elettrificazione ed esercizio della ferrovia suddetta; Visto l'atto 17 maggio 1933, approvato con regio decreto 1 giugno 1933, n. 745, con il quale la Società Ferrovie Elettriche Abruzzesi è stata riconosciuta concessionaria della costruzione e dell'esercizio della ferrovia Penne-Pescara in luogo dell'Amministrazione provinciale di Teramo; Visto il decreto Ministeriale 28 luglio 1955, n. 3422, con il quale, a seguito della sentenza 8 luglio 1955 del Tribunale di Roma, dichiarativa del fallimento della Società Ferrovie Elettriche Abruzzesi, concessionaria della ferrovia suddetta, la gestione della ferrovia stessa è stata affidata ad un commissario governativo; Vista, la nota 2 agosto 1955, n. 3615, con la quale è stato fissato il termine di sei mesi dalla data della nota stessa perché la Società concessionaria addivenisse ad un concordato con modalità tali da assicurare - a giudizio esclusivo dell'Amministrazione - il riassetto dell'Azienda pena la pronuncia di decadenza della azienda stessa dalla concessione della ferrovia di che trattasi; Vista la nota in data 20 febbraio 1956, n. 487, con la quale il termine come sopra fissato è stato prorogato di quattro mesi con scadenza quindi al 2 giugno 1956; Ritenuto che la Società Ferrovie Elettriche Abruzzesi ha lasciato infruttuosamente scadere il termine assegnatole con la sopra richiamata nota in data 20 febbraio 1956, n. 487, per la stipula del concordato; Ritenuto, altresì, che il fallimento della Società Ferrovie Elettriche Abruzzesi era stato preceduto da gravi e ripetute irregolarità amministrative tali da giustificare esse sole la pronuncia di decadenza; Visto il testo unico della disposizione di legge per le ferrovie concesse all'industria privata, le tramvie e le automobili, approvato con regio decreto 9 maggio 1912, n. 1447; Visto il regio decreto-legge 4 giugno 1936, n. 1336, convertito nella legge 28 dicembre 1936, n. 2424; Sulla proposta dei Ministri per i trasporti e per il tesoro; Decreta: La Società Ferrovie Elettriche Abruzzesi è decaduta dalla concessione della ferrovia Penne-Pescara ad essa assentita con gli atti 3 dicembre 1925, 25 luglio 1928 e 17 maggio 1933, rispettivamente approvati con decreto reale 10 dicembre 1925, n. 2347, regio decreto 10 agosto 1928, n. 2032, e regio decreto 10 giugno 1933, n. 745. Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà inserto nella Raccolta ufficiale delle leggi e dei decreti della Repubblica italiana. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare. Dato a Roma, addì 25 luglio 1956 GRONCHI ANGELINI - MEDICI Visto, il Guardasigilli: MORO Registrato alla Corte dei conti, addì 22 settembre 1956 Atti del Governo, registro n. 100, foglio n. 190. - CARLOMAGNO