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Parlamento - Insindacabilità - Processo penale per diffamazione nei confronti di deputato per dichiarazioni rese nel corso di un dibattito televisivo - Delibera di insindacabilità della camera di appartenenza - Ricorso per conflitto di attribuzione proposto dal giudice dell’udienza preliminare del tribunale di milano - Inosservanza del termine perentorio prescritto per il deposito del ricorso - Improcedibilità del giudizio.. Improcedibilità del giudizio sul conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato proposto dal Giudice dell’udienza preliminare del Tribunale di Milano nei confronti della Camera dei deputati, in relazione alla deliberazione con cui sono state dichiarate insindacabili - ai sensi dell'art. 68, primo comma, Cost. - le opinioni espresse da un membro della stessa Camera imputato del delitto di diffamazione in un procedimento penale instaurato davanti a detto Tribunale. Nella specie va, infatti, ribadito che il mancato deposito del ricorso, con la prova della notificazione eseguita, nel prescritto termine, perentorio, di venti giorni dalla notificazione, preclude l'apertura della seconda fase del giudizio relativa alla decisione sul merito; senza che possa valere, in contrario, la circostanza che l’atto sia stato spedito, a mezzo del servizio postale, il 10 febbraio 2003, vale a dire il giorno antecedente a quello di scadenza del termine in questione, posto che, ai fini dell’osservanza del termine per il deposito, non è normativamente prevista la possibilità di avvalersi a tali fini del servizio postale. - Giurisprudenza costante: v., da ultimo, le sentenze citate n. 111 e n. 106/2003. - Per l'ammissibilità del ricorso, in prima delibazione, v. ordinanza n. 534/2002.