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Articolo 8 Comitato di coordinamento 1. a) È istituito un Comitato di coordinamento comprendente gli Stati partecipi della presente Convenzione che sono membri del Comitato esecutivo dell'Unione di Parigi, del Comitato esecutivo dell'Unione di Berna o di entrambi. Tuttavia, se uno di questi Comitati esecutivi comprende più di un quarto dei Paesi membri dell'Assemblea che l'ha eletto, il detto Comitato designa, fra i suoi membri, gli Stati che diverranno membri del Comitato di coordinamento in modo tale che il loro numero non ecceda il succitato quarto, restando inteso che il Paese sul cui territorio l'Organizzazione ha sede non va preso in considerazione per il calcolo di questo quarto. b) Il Governo di ogni Stato membro del Comitato di coordinamento è rappresentato da un delegato, che può essere assistito da supplenti, consiglieri ed esperti. c) Allorchè il Comitato di coordinamento esamina sia delle questioni interessanti direttamente il programma o il preventivo della Conferenza e il suo ordine del giorno, sia delle proposte di modificazioni della presente Convenzione, suscettibili d'influire sui diritti od obblighi degli Stati partecipi della presente Convenzione ma non membri di una delle Unioni, un quarto di questi Stati interviene alle riunioni del Comitato di coordinamento con i medesimi diritti dei membri di questo Comitato. La Conferenza elegge ad ogni sessione ordinaria gli Stati che devono intervenire a tali riunioni. d) Le spese di ciascuna delegazione sono a carico del Governo che l'ha designata. 2. Se le altre Unioni amministrate dall'Organizzazione desiderano essere rappresentate come tali in seno al Comitato di coordinamento, i loro rappresentanti devono venir designati fra gli Stati membri del Comitato di coordinamento. 3. Il Comitato di coordinamento: i) dà parere agli organi delle Unioni, all'Assemblea generale, alla Conferenza e al Direttore generale su tutte le questioni amministrative e finanziarie e su qualsiasi altra questione d'interesse comune sia a due o più Unioni, sia a una o più Unioni e all'Organizzazione, in particolare sul preventivo delle spese comuni alle Unioni; ii) prepara il progetto d'ordine del giorno dell'Assemblea generale; iii) prepara il progetto d'ordine del giorno e i progetti di programma e di preventivo della Conferenza; iv) si pronuncia, in base al preventivo triennale delle spese comuni delle Unioni e al preventivo triennale della Conferenza, come pure in base al programma triennale d'assistenza tecnico-giuridica, su i preventivi e i programmi annuali corrispondenti. v) allo scadere delle funzioni del Direttore Generale, o qualora l'ufficio divenga vacante, propone un candidato all'Assemblea generale; se l'Assemblea generale non nomina il candidato presentato, il Comitato di coordinamento ne presenta un secondo e la procedura continua fino a che l'Assemblea abbia nominato un candidato; vi) qualora l'ufficio di Direttore generale divenga vacante tra una sessione e l'altra dell'Assemblea generale, nomina un Direttore generale interinale per il periodo precedente l'entrata in funzione del nuovo Direttore generale; vii) svolge gli altri compiti che gli sono attribuiti nel quadro della presente Convenzione. 4. a) Il Comitato di coordinamento si riunisce una volta all'anno in sessione ordinaria; esso è convocato dal Direttore generale, di regola presso la sede dell'Organizzazione. b) Il Comitato di coordinamento è convocato in sessione straordinaria dal Direttore generale, sia per iniziativa di quest'ultimo, sia a richiesta del suo presidente o di un quarto dei suoi membri. 5. a) Ciascuno Stato, sia esso membro di uno solo o dei due Comitati esecutivi menzionati nell'alinea 1, a), dispone di un unico voto nel Comitato di coordinamento. b) La metà dei membri del Comitato di coordinamento costituisce il quorum. c) Un delegato può rappresentare un solo Stato e votare soltanto a nome di esso. 6. a) Il Comitato di coordinamento esprime i suoi pareri e prende le sue decisioni con la maggioranza semplice dei voti espressi. L'astensione non è considerata voto. b) Nonostante il raggiungimento della maggioranza semplice, ogni membro del Comitato di coordinamento può, immediatamente dopo il voto, domandare che si proceda a un computo speciale dei voti nel modo seguente: si compilano due liste sulle quali figurano rispettivamente i nomi degli Stati membri del Comitato esecutivo dell'Unione di Parigi e i nomi degli Stati membri del Comitato esecutivo dell'Unione di Berna; il voto di ciascuno Stato viene iscritto a fianco del suo nome su ciascuna delle liste in cui appare. Ove questo computo speciale indichi che la maggioranza semplice non è ottenuta in entrambe le liste, la proposta oggetto del voto non è considerata adottata. 7. Ogni Stato membro dell'Organizzazione che non sia membro del Comitato di coordinamento può essere rappresentato alle riunioni di quest'ultimo da osservatori che partecipano alle deliberazioni ma senza diritto di voto. 8. Il Comitato di coordinamento stabilisce il suo regolamento interno.