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Art. 2 Numero, articolazione e dislocazione degli uffici 1. Il numero complessivo e l'articolazione degli uffici centrali di livello dirigenziale non generale, di cui all'art. 1, comma 2, sono fissati nella tabella A) allegata. 2. Il numero complessivo, l'articolazione e la dislocazione, su base provinciale, degli uffici periferici di livello dirigenziale non generale del dipartimento delle entrate, di cui all'art. 1, comma 3, lettera a), sono fissati nella tabella B) allegata. 3. Il numero, la dislocazione e le relative circoscrizioni territoriali degli uffici delle entrate, di cui all'art. 41 del decreto del Presidente della Repubblica 27 marzo 1992, n. 287, sono fissati nelle tabelle C) e C/1) allegate. Nei comuni in cui è prevista l'istituzione di più uffici delle entrate a base circoscrizionale, la definizione della competenza territoriale degli uffici stessi è effettuata con decreti del Ministro delle finanze. Nell'ambito delle circoscrizioni territoriali degli uffici delle entrate possono essere costituite, quali strutture di livello non dirigenziale, sezioni staccate degli uffici medesimi, il cui numero, la dislocazione territoriale ed i relativi compiti sono individuati con decreti del Ministro delle finanze. 4. Il numero complessivo, l'articolazione e la dislocazione, su base provinciale, degli uffici periferici di livello dirigenziale non generale del dipartimento del territorio, di cui all'art. 1, comma 3, lettera b), sono fissati nella tabella D) allegata. 5. Il numero e la dislocazione degli uffici del territorio di cui all'art. 42 del decreto del Presidente della Repubblica 27 marzo 1992, n. 287, sono fissati nella tabella E) allegata. Note all'art. 2: - Si trascrive il testo dell'art. 41 del decreto del Presidente della Repubblica 27 marzo 1992, n. 287, recante il "Regolamento degli uffici e del personale del Ministero delle finanze": "Art. 41 (Uffici delle entrate). - 1. Gli uffici delle entrate, da istituire in numero non superiore a mille, svolgono funzioni operative per l'applicazione dei tributi di competenza del dipartimento delle entrate. 2. L'attività di accertamento è svolta sulla base di programmi annuali di controllo. 3. Gli uffici delle entrate hanno competenza a decidere sui ricorsi in materia di finanza locale ed esercitano altresì le seguenti attri-buzioni: a) sospensione della riscossione ai sensi dell'art. 39 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602; b) ricorsi contro gli atti esecutivi del concessionario ai sensi dell'art. 53 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602; c) sospensione dell'azione esecutiva ai sensi dell'art. 53 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602; d) concessione di maggior rateazione ai sensi dell'art. 193 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602; e) ricezione, controllo e liquidazione delle dichiarazioni di cui agli articoli 28 e 74-bis del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, con richiesta di rimborso; f) rimborsi in materia di imposta di registro, imposta comunale sull'incremento di valore degli immobili, imposta sulle successioni e donazioni, imposte ipotecaria e catastale e imposta di bollo; g) autorizzazioni al pagamento in modo virtuale dell'imposta di bollo; h) autorizzazioni alla vendita dei valori bollati; i) autorizzazioni all'impiego di macchine elettriche bollatrici ai fini del pagamento dell'imposta di bollo; l) decisione di ricorsi prodotti in materia di tasse sulle concessioni governative, automobilistiche e scolastiche; m) rimborsi in materia di tasse sulle concessioni governative, automobilistiche e scolastiche; n) rimborsi in materia di condono edilizio; o) sospensione della licenza o dell'autorizzazione all'esercizio dell'attività di cui al quarto comma dell'art. 2 della legge 26 gennaio 1983, n. 18, e all'ottavo comma dell'art. 8 della legge 10 maggio 1976, n. 249; p) adozione dei provvedimenti di competenza in materia di personale. 4. Per l'esercizio delle funzioni di cui al comma 3 sono conferite agli uffici delle entrate le necessarie attribuzioni di natura contabile, secondo le istruzioni di servizio stabilite con decreto del direttore generale del dipartimento, da emanare sentito il competente comitato di gestione. Le attività istruttorie da svolgere al di fuori della circoscrizione dell'ufficio possono essere delegate all'ufficio territorialmente competente. 5. Gli uffici delle entrate hanno competenze omogenee e dimensioni di norma omogenee. La dimensione e la competenza territoriale sono determinate, sulla base dei criteri indicati nel comma 11 dell'art. 7 della legge n. 358 del 1991, con decreto del Ministro delle finanze, da emanare sentiti le organizzazioni sindacali rappresentate nel consiglio di amministrazione ed il Consiglio di Stato e da pubblicare nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana. Alla direzione degli uffici delle entrate sono preposti funzionari con la qualifica di dirigente superiore o di primo dirigente; con decreto del Ministro delle finanze sono indicati i relativi livelli dirigenziali nei limiti delle dotazioni organiche previste dalla tabella allegata alla citata legge n. 358 del 1991. Nei comuni a maggior sviluppo demografico ed economico possono essere istituiti uffici delle entrate a base circoscrizionale. La competenza territoriale di detti uffici può essere estesa anche ai comuni limitrofi. 6. Gli uffici delle entrate sono ordinati in reparti e, all'interno dei reparti, in sezioni. Con decreti del direttore regionale delle entrate sono stabiliti, sulla base dei criteri organizzativi di massima fissati con decreto del direttore generale del dipartimento, il numero e le competenze dei reparti. Il servizio di cassa degli uffici delle entrate è disciplinato con decreto del Ministro delle finanze, da emanare di concerto con il Ministro del tesoro. 7. I decreti di cui al comma 6 debbono comunque prevedere che in ciascun ufficio operi almeno una sezione avente le funzioni di fornire assistenza ed informazione ai contribuenti anche per le attività poste in essere dai centri di servizio delle imposte dirette ed indirette. Tali sezioni, cui spetta anche la costante analisi dell'economicità del funzionamento dei servizi e della semplicità e snellezza delle procedure, predispongono periodiche relazioni, con cadenza non superiore all'anno solare, al comitato tributario regionale ed al direttore regionale delle entrate, aventi ad oggetto l'andamento dell'attività dell'ufficio e la qualità dei rapporti con il contribuente. 8. Fermo restando il disposto dell'art. 1 del R.D. 30 ottobre 1933, n. 1611, gli uffici delle entrate, nonché, ove previsto, gli uffici del territorio, gli uffici tecnici di finanza e le dogane, curano, per i tributi di rispettiva competenza, la rappresentanza e la difesa dell'Amministrazione finanziaria nelle controversie dinanzi alle commissioni tributarie. Della rappresentanza in giudizio sono incaricati di regola impiegati della qualifica dirigenziale o appartenenti a profili professionali di qualifiche funzionali non inferiori all'ottava". - Si trascrive il testo dell' art. 42 del decreto del Presidente della Repubblica 27 marzo 1992, n. 287, recante il "Regolamento degli uffici e del personale del Ministero delle finanze": "Art. 42 (Uffici del territorio). - 1. In ciascun capoluogo di provincia sono istituiti gli uffici del territorio, con competenza, di regola, sull'intero territorio della provincia. 2. Agli uffici del territorio sono demandati compiti di consulenza tecnica ed estimativa, di accertamento, verifica e rilievo in materia catastale e geotopografica, di amministrazione e gestione delle proprietà immobiliari dello Stato, nonché di trascrizione e di costituzione dei diritti reali sugli immobili. Le attribuzioni già deman- date agli uffici tecnici erariali, alle conservatorie dei registri immobiliari e, in materia di amministrazione e gestione del demanio e del patrimonio immobiliare, alle intendenze di finanza sono esercitate dagli uffici del territorio con le modalità ed i poteri previsti dalle vigenti disposizioni. In particolare, i predetti uffici programmano, d'intesa con i comandi competenti della Guardia di finanza e degli altri organi di polizia, controlli sistematici finalizzati ad impedire od a reprimere occupazioni abusive degli immobili dello Stato ed ogni altro eventuale abuso nella loro utilizzazione. Gli uffici del territorio esercitano altresì le competenze in materia di personale previste da norme legislative e regolamentari. 3. Nelle province autonome di Trento e Bolzano le competenze degli uffici del territorio sono limitate, in materia catastale, a quelle previste dalla vigente legislazione. 4. Per l'esercizio delle funzioni di cui al comma 2 sono conferite agli uffici del territorio le necessarie attribuzioni di natura contabile, secondo le istruzioni di servizio stabilite con decreto del direttore generale del dipartimento, da emanare sentito il competente comitato di gestione. Le attività istruttorie da svolgere al di fuori della circoscrizione dell'ufficio possono essere delegate all'ufficio territorialmente competente. 5. In relazione alle dimensioni territoriali di alcuni comuni e per assicurare un migliore servizio nei confronti dei contribuenti, possono essere istituiti, con decreto del Ministro delle finanze, da emanare sentiti le organizzazioni sindacali rappresentate nel consiglio di amministrazione ed il Consiglio di Stato e da pubblicare nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana, previo parere favorevole del consiglio di amministrazione, reparti o sezioni staccate degli uffici del territorio aventi sede anche in comuni diversi dal capoluogo di provincia e da quelli indicati al comma 6. 6. Nei comuni non capoluoghi di provincia ove hanno sede le conservatorie dei registri immobiliari possono essere istituite, con decreto del Ministro delle finanze, da emanare sentiti le organizzazioni sindacali rappresentate nel consiglio di amministrazione ed il Consiglio di Stato e da pubblicare nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana, sezioni staccate degli uffici del territorio, con competenza limitata alla conservazione dei registri immobiliari. 7. Alla direzione degli uffici del territorio sono preposti funzionari con la qualifica di dirigente superiore o di primo dirigente. Il livello dirigenziale degli uffici del territorio è determinato con appositi decreti ministeriali, da emanare sentito il comitato di gestione del dipartimento e previo parere favorevole del consiglio di amministrazione. 8. I direttori degli uffici del territorio esercitano le attribuzioni loro conferite da norme legislative regolamentari, nonché funzioni di organizzazione e vigilanza nell'ambito territoriale di competenza, per assicurare l'economicità dei servizi, nonché l'efficienza e la regolarità dello svolgimento dei compiti istituzionali, in conformità alle direttive e alle disposizioni impartite dalle direzioni centrali e compartimentali del territorio. 9. Gli uffici del territorio sono ordinati in reparti, che possono essere suddivisi in sezioni. Con decreti del direttore compartimentale del territorio sono stabiliti, sulla base dei criteri organizzativi di massima fissati con decreto del direttore generale del dipartimento, il numero e le competenze dei reparti. Il servizio di cassa degli uffici del territorio è disciplinato con decreto delle Ministro delle finanze, da emanare di concerto con il Ministro del tesoro. 10. I decreti di cui al comma 9 debbono comunque prevedere che in ciascun ufficio operi almeno una sezione avente le funzioni di fornire assistenza ed informazione agli utenti. Tali sezioni, cui spetta anche la costante analisi dell'economicità del funzionamento dei servizi e della semplicità e snellezza delle procedure, predispongono periodiche relazioni, con cadenza non superiore all'anno solare, al comitato tributario regionale ed al direttore del compartimento, aventi ad oggetto l'andamento dell'attività dell'ufficio e la qualità dei rapporti con l'utente. 11. Alla direzione dei reparti degli uffici del territorio sono preposti funzionari con la qualifica di primo dirigente o, negli uffici di minore rilevanza, funzionari della nona od ottava qualifica funzionale".