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Norme per la tracciabilità dei prodotti agricoli, alimentari, dell'allevamento e della pesca e per il contrasto della contraffazione dei prodotti italiani. Onorevoli Senatori. -- La tutela dei nostri prodotti e delle nostre eccellenze agroalimentari ed enogastronomiche è di assoluta priorità. All'uopo, il presente disegno di legge reca -- insieme ad una serie di ulteriori misure di garanzia e di salvaguardia relative al settore primario -- l'intento di istituire un sistema di tracciabilità al fine di consentire al consumatore e alle autorità coinvolte di conoscere, in modo chiaro e trasparente, le varie fasi di produzione e di lavorazione di tutti i prodotti agroalimentari, dell’allevamento e della pesca in commercio nel territorio italiano. Per quanto concerne le singole disposizioni, l'articolo 1, specifica le finalità della legge, mentre l'articolo 2 individua un sistema di tracciabilità dei prodotti agroalimentari, dell’allevamento e della pesca in commercio che evidenzi tutte le fasi di produzione e lavorazione dei prodotti stessi. L'articolo 3 apportando modifiche all'articolo 4 della legge n. 3 del 2011, concernente l'etichettatura dei prodotti agroalimentari, prevede l'obbligo per i prodotti alimentari trasformati, dell'indicazione dei luoghi in cui sono avvenute le singole fasi di trasformazione e dei luoghi di coltivazione e allevamento delle materie prime agricole utilizzate nella preparazione o nella produzione dei prodotti. L'articolo 4 disciplina l'impiego della denominazione « Made in Italy » la quale può essere attribuita solo a prodotti finiti, le cui materie prime sono prodotte all'interno del territorio italiano e che sono lavorati in tutte le varie fasi della loro filiera, dal produttore al consumatore, all'interno del territorio italiano. Gli articoli 5 e 6 vietano la commercializzazione dei prodotti provenienti dall'estero le cui denominazioni siano volte ad ingannare i consumatori (il cosiddetto « italian sounding» ) e disciplinano i relativi controlli. L'articolo 7 prevede l'avvio di una campagna informativa diretta a tutti i cittadini in modo da illustrare loro il nuovo sistema e al tempo stesso sensibilizzarli sul tema della contraffazione. L'articolo 8 reca la clausola di invarianza finanziaria. Per i motivi summenzionati, non può che auspicarsi, dunque, un celere esame del presente disegno di legge.. 1 (Finalità e ambito di applicazione) 1 La presente legge è finalizzata all'istituzione di un sistema di tracciabilità volto a: a prevenire e reprimere la contraffazione dei prodotti agricoli, alimentari, dell'allevamento e della pesca italiani; b assicurare che i prodotti agricoli, alimentari, dell'allevamento e della pesca italiani commercializzati in Italia siano frutto di processi produttivi che non hanno comportato la violazione dei diritti dei lavoratori o lo sfruttamento del lavoro minorile; c garantire ai consumatori un'informazione chiara e inequivocabile sull'origine dei prodotti agricoli, alimentari, dell'allevamento e della pesca immessi in commercio; d tutelare la salute dei consumatori assicurando la qualità e la sicurezza dei prodotti agricoli, alimentari, dell'allevamento e della pesca immessi in commercio nel territorio italiano. 2 Le disposizioni della presente legge si applicano, in quanto compatibili, ai marchi aziendali e collettivi e alle denominazioni, indicazioni ed etichettature, di cui alla normativa nazionale o regionale vigente, destinate alla informazione al consumatore sulla sicurezza e sulla qualità dei prodotti, ai sensi del codice del consumo, di cui al decreto legislativo 6 settembre 2005, n. 206. 2 (Obbligo di tracciabilità) 1 Tutti i prodotti agricoli, alimentari, dell'allevamento e della pesca in commercio nel territorio italiano sono sottoposti a un sistema di tracciabilità documentale al fine di consentire al consumatore e alle autorità competenti di conoscere, in modo chiaro e trasparente, tutte le fasi di produzione e di lavorazione dei medesimi prodotti. 2 Le imprese dei settori agricolo, alimentare, dell’allevamento e della pesca: a assicurano la tracciabilità del percorso seguito all'interno dello stabilimento da ogni materia prima e sostanza utilizzata nella trasformazione; b garantiscono l'origine delle materie prime utilizzate in tutte le fasi di produzione e distribuzione. 3 È istituita la piattaforma informatica per la tracciabilità dei prodotti agricoli, alimentari, dell'allevamento e della pesca, nella quale è registrato e reso consultabile a ciascun consumatore, anche attraverso codici identificativi, recanti segni unici e non riproducibili, ottimizzati per il sistema mobile e le sue future evoluzioni e per le applicazioni per smartphone e tablet e i loro futuri sviluppi tecnologici, da apporre sul singolo prodotto, il contenuto della documentazione del sistema di tracciabilità di cui al comma 1 e 2. 4 Con decreto del Ministro dello sviluppo economico, di concerto con il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, da adottare entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono stabilite le modalità di attuazione delle disposizioni di cui al comma 1, 2 e 3. 3 (Etichettatura) 1 All'articolo 4 della legge 3 febbraio 2011, n. 4, sono apportate le seguenti modificazioni: a il comma 2 è sostituito dal seguente: « 2. Per i prodotti alimentari non trasformati, l'indicazione del luogo di origine o di provenienza riguarda il Paese di produzione dei prodotti. Per i prodotti alimentari trasformati, l'indicazione riguarda i luoghi in cui sono avvenute le singole fasi di trasformazione e i luoghi di coltivazione e allevamento delle materie prime agricole utilizzate nella preparazione o nella produzione dei prodotti. Le indicazioni di cui al presente comma sono riportate con carattere che per dimensioni, stile o colore di sfondo ne assicuri l'immediata leggibilità». b il comma 4 è sostituito con il seguente: « 4. Con i decreti di cui al comma 3 sono altresì definiti, relativamente a ciascuna filiera, i prodotti alimentari soggetti all'obbligo dell'indicazione di cui al comma 1 nonché i requisiti inerenti l'indicazione della provenienza delle materie prime e dei luoghi di lavorazione delle stesse, impiegate per la preparazione o produzione di prodotti di cui al comma 2». 4 (Denominazione «Made in Italy ») 1 Sono denominati « Made in Italy » i prodotti agricoli, alimentari, dell'allevamento e della pesca finiti le cui materie prime sono prodotte all'interno del territorio italiano e che sono lavorati in tutte le varie fasi della loro filiera, dal produttore al consumatore, all'interno del territorio italiano. 2 Con decreto del Ministro dello sviluppo economico, di concerto con il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, con il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, con il Ministro della salute e con il Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono stabilite le caratteristiche del sistema di etichettatura obbligatoria e di impiego dell'indicazione « Made in Italy », di cui al presente articolo, nonché le modalità per l'esecuzione dei relativi controlli. 3 La denominazione « Made in Italy » deve essere apposta sul prodotto finito in forma chiara, indelebile e non sostituibile. 5 (Contrasto al fenomeno dell' italian sounding ) 1 È vietata la commercializzazione sul territorio nazionale di prodotti agricoli, alimentari, dell'allevamento e della pesca provenienti dall'estero le cui denominazioni o i cui messaggi pubblicitari siano chiaramente volti a ingannare i consumatori su una loro presunta provenienza italiana. 2 Con decreto del Ministro dello sviluppo economico, di concerto con il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, da adottare entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono stabilite le modalità di attuazione della disposizione di cui al comma 1. 6 (Controlli e sanzioni) 1 I controlli sulla veridicità della documentazione riguardante la tracciabilità, sulla legittimità delle indicazioni recate dalle etichette e sul legittimo utilizzo della denominazione « Made in ltaly » di cui all'articolo 4 sono effettuati dall'Ispettorato centrale della tutela della qualità e repressione frodi dei prodotti agroalimentari, che a tale scopo può avvalersi della collaborazione dei reparti specializzati delle Forze di polizia. 2 Per le violazioni delle disposizioni della presente legge si applicano le norme di cui al libro secondo, titolo VII, capo II, del codice penale. 7 (Campagna di informazione sulla trasparenza delle etichettature) 1 Il Ministero dello sviluppo economico promuove una campagna di informazione sulla stampa periodica e quotidiana, sulla rete internet e sui mezzi radiotelevisivi al fine di diffondere la conoscenza delle disposizioni della presente legge, nonché di sensibilizzare l'opinione pubblica sul tema del contrasto alla contraffazione dei prodotti italiani. 8 (Clausola di invarianza finanziaria) 1 Dall'attuazione delle disposizioni di cui alla presente legge non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica.