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Art. 9 Comitati consultivi e tecnico-amministrativi 1. Nell'art. 4, comma quarto, della legge 12 marzo 1968, n. 325, è soppressa la dizione: "da quattro rappresentanti del personale dell'Amministrazione delle poste e delle telecomunicazioni di cui uno degli uffici locali e agenzie, designati dalle organizzazioni sindacali a carattere nazionale maggiormente rappresentative. La rappresentatività è desunta dai risultati delle ultime elezioni dei rappresentanti del personale in seno al consiglio di amministrazione". 2. Nell'art. 4, comma quinto, della legge 12 marzo 1968, n. 325, è soppressa la dizione: "da tre rappresentanti del personale di cui due del personale telefonico, designati dalle organizzazioni sindacali a carattere nazionale maggiormente rappresentative". 3. Il comma sesto dell'art. 4 della legge 12 marzo 1968, n. 325, è soppresso. 4. Nell'art. 4, comma ottavo, della legge 12 marzo 1968, n. 325, l'aggettivo "cinque" è sostituito da "tre". 5. Nell'art. 14, comma primo, della legge 12 marzo 1968, n. 325, è soppressa la dizione "5 dipendenti degli uffici compartimentali o periferici, designati dalle organizzazioni sindacali più rappresentative a carattere nazionale, di cui due appartenenti agli uffici locali ed agenzie delle poste e delle telecomunicazioni. La rappresentatività è desunta dal risultato delle ultime elezioni per i rappresentanti del personale nel consiglio di amministrazione". 6. Nell'art. 14, comma quinto, della legge 12 marzo 1968, n. 325, l'aggettivo "cinque" è sostituito da "quattro". Nota all'art. 9: - Si trascrive il testo dell'art. 4 e dell'art. 14 della legge 12 marzo 1968, n. 325: "Art. 4 (Competenza del consiglio di amministrazione, del direttore generale delle poste e delle telecomunicazioni e dell'ispettorato generale superiore delle telecomunicazioni). - Sono elevati di due volte i limiti di competenza stabiliti dall'articolo 2 della legge 3 maggio 1967, n. 309. Sono elevati di sei volte i limiti di competenza stabiliti dall'articolo 1 della legge 3 maggio 1967, n. 309. I provvedimenti che eccedono i limiti di competenza quali risultano dal precedente primo comma, ma non superano quelli risultanti dal precedente secondo comma, sono adottati - rispettivamente dal direttore generale dell'Amministrazione delle poste e delle telecomunicazioni e dall'ispettore generale superiore delle telecomunicazioni, su conforme parere del competente comitato consultivo di cui ai successivi commi. Il comitato consultivo del direttore generale dell'Amministrazione delle poste e delle telecomunicazioni è presieduto dallo stesso direttore generale ed è composto: da due direttori compartimentali; dal direttore centrale per i servizi di ragioneria centrale dell'Amministrazione delle poste e delle telecomunicazioni; da tre direttori di servizi centrali dell'Amministrazione delle poste e delle telecomunicazioni di cui almeno due tecnici; da quattro rappresentanti del personale dell'Amministrazione delle poste e delle telecomunicazioni di cui uno degli uffici locali e agenzie, designati dalle organizzazioni sindacali a carattere nazionale maggiormente rappresentative. La rappresentatività è desunta dai risultati delle ultime elezioni dei rappresentanti del personale in seno al consiglio di amministrazione. Il comitato consultivo dell'ispettorato generale superiore delle telecomunicazioni è presieduto dallo stesso ispettore generale superiore ed è composto: dal direttore dell'Azienda di Stato per i servizi telefonici; da quattro direttori centrali dei servizi telegrafici, telefonici e radioelettrici, di cui due amministrativi; dal direttore centrale per i servizi di ragioneria interessato alla materia in trattazione; da tre rappresentanti del personale di cui due del personale telefonico, designati dalle organizzazioni sindacali a carattere nazionale maggiormente rappresentative. La rappresentatività è desunta dai risultati delle ultime elezioni dei rappresentanti del personale in seno al consiglio di amministrazione. Le funzioni di segretario in ciascun comitato sono svolte da un impiegato della carriera direttiva. Per la validità delle riunioni del comitato consultivo debbono essere presenti, oltre il presidente, il direttore centrale per i servizi di ragioneria o, in caso di assenza, un suo sostituto, ed almeno cinque membri. Il comitato consultivo decide a maggioranza assoluta dei presenti, ma in caso di parità prevale il voto del presidente. Il comitato consultivo è nominato con decreto del Ministro, dura in carica quattro anni, e deve essere convocato almeno una volta al mese". "Art. 14 (Comitato tecnico-amministrativo del direttore compartimentale). - Presso ogni direzione compartimentale è costituito un comitato tecnico-amministrativo, presieduto dal direttore compartimentale di cui fanno parte: 3 direttori provinciali; 2 funzionari direttivi della carriera amministrativa applicati agli uffici del compartimento o da esso dipendenti; 1 direttore di circolo delle costruzioni telegrafiche e telefoniche; 1 funzionario direttivo della carriera tecnica applicato agli uffici del compartimento o da esso dipendenti; 5 dipendenti degli uffici compartimentali o periferici, designati dalle organizzazioni sindacali più rappresentative a carattere nazionale, di cui due appartenenti agli uffici locali ed agenzie delle poste e delle telecomunicazioni. La rappresentatività è desunta dal risultato delle ultime elezioni per i rappresentanti del personale nel consiglio di amministrazione. Le funzioni di segretario sono svolte da un dipendente della carriera direttiva o di concetto. La nomina dei comitati tecnici amministrativi è fatta dal direttore generale, su proposta del direttore compartimentale. I membri restano in carica quattro anni. Per la validità delle sedute è richiesta la presenza di almeno cinque membri, oltre il presidente. Il comitato decide a maggioranza assoluta dei presenti, ma in caso di parità prevale il voto del presidente. Alle riunioni del comitato tecnico-amministrativo possono essere invitati, quali esperti, rappresentanti delle amministrazioni statali e degli enti locali territoriali quando debbano essere trattate questioni che possono interessare la rispettiva competenza. Il comitato tecnico-amministrativo si riunisce almeno una volta al mese ed esprime il proprio parere sui punti c), d) ed e) del primo comma del precedente articolo 13. Deve, inoltre, essere sentito quando le somme previste dai successivi punti f), g), h), i) e l), siano superate fino al doppio o siano comunque superate per delega conferita dal direttore generale in base a quanto previsto dal precedente art. 5".