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Appalti pubblici - Norme della Regione Sardegna - Disciplina organica in materia di contratti pubblici di lavori, servizi e forniture in attuazione della normativa comunitaria - Ricorso del Governo - Denunciata violazione dell'art. 117 Cost. - Eccepita inammissibilità del ricorso per omessa motivazione in ordine all'applicabilità del parametro costituzionale evocato ad una Regione ad autonomia speciale - Reiezione.. Nel giudizio di legittimità costituzionale in via principale degli artt. 5, commi 1 e 6, 9, 11, commi da 12 a 16), 13, commi 3, 4 e 10, 16, comma 12, 20, comma 5, 21, comma 1, 22, commi 2, 14, 17 e 18, 24, 26, comma 2, 30, comma 3, 34, comma 1, 35, comma 2, 36, 38, comma 1, 39, commi 1 e 3, 40, 41, 46, commi 4 e 7, 51, commi 1 e 3, 54, commi 1, 2, 8, 9, 10 e 11, 57, 58, 59 e 60, e dell'allegato I (punti 45.23, 45.24, 45.25), della legge della Regione Sardegna 7 agosto 2007, n. 5, censurati per violazione dell'art. 117 della Costituzione, va disattesa l'eccezione di inammissibilità delle questioni per omessa motivazione in ordine all'applicabilità del parametro costituzionale evocato ad una Regione ad autonomia speciale. Il Presidente del Consiglio dei ministri si duole, infatti, del presunto superamento dei limiti che l'art. 3, lettera e), dello statuto speciale della Regione Sardegna pone alla competenza legislativa primaria della Regione in materia di lavori pubblici di esclusivo interesse della Regione da parte delle norme regionali impugnate, le quali pertanto invaderebbero la sfera di competenza legislativa esclusiva dello Stato in materie che l'art. 117, secondo comma, Cost. elenca espressamente (e cioè la tutela della concorrenza e l'ordinamento civile), ma la cui estraneità alla sfera di attribuzioni della Regione Sardegna è implicitamente sancita dallo Statuto speciale. - v., citata,sentenza n. 373 del 2007.