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NOTE Eccellenza, ho l'onore di riferirmi al Protocollo firmato oggi a Roma che modifica la Convenzione tra l'Italia e la Tanzania per evitare le doppie imposizioni e per prevenire le evasioni fiscali in materia di imposte sul reddito e relativo Protocollo, firmati a Dar-Es-Salaam il 7 marzo 1973 e di proporre per conto del Governo della Repubblica italiana che i due Governi convengano: a) che, con riferimento all'articolo 3 di detto Protocollo: i) gli utili di un'impresa di uno Stato contraente derivanti dall'esercizio, in traffico internazionale, di aeromobili non saranno assoggettati ad alcuna imposta locale sul reddito prelevata nell'altro Stato contraente; ii) se uno Stato contraente determina gli utili derivanti dall'esercizio, in traffico internazionale, di navi mediante una percentuale dell'importo lordo realizzato da un'impresa in dipendenza del trasporto di passeggeri o merci imbarcati in detto Stato, tale percentuale non dovrà eccedere il 2 per cento di detto ammontare lordo; iii) se il Governo della Repubblica Unita di Tanzania concluderà un Accordo con qualsiasi altro Paese dell'OCSE che ammetta un trattamento degli utili della navigazione marittima più favorevole di quello previsto dall'articolo 3 del predetto Protocollo e del presente Scambio di Note, i due Governi si consulteranno allo scopo di estendere lo stesso trattamento all'Italia. Il Governo della Tanzania informerà al più presto possibile il Governo dell'Italia in merito ad un qualsiasi nuovo Accordo con i Paesi dell'OCSE, che preveda detto trattamento più favorevole; b) che, con riferimento al paragrafo 2 dell'articolo 11 della Convenzione, l'aliquota del 15 per cento ivi indicata sarà ridotta al 121/2 per cento; c) che, con riferimento all'articolo 8 di detto Protocollo, l'imposta applicata in uno Stato contraente sui compensi manageriali (management fees) pagati ad un residente dell'altro Stato contraente non dovrà eccedere il 20 per cento di tali compensi. Ho inoltre l'onore di proporre che la presente Nota e la risposta di Vostra Eccellenza, con la quale vengono accettate da parte del Governo della Tanzania le proposte di cui sopra, costituiscano un accordo tra i due Governi in relazione agli argomenti trattati. Colgo l'occasione per rinnovare a Vostra Eccellenza l'assicurazione della mia più alta considerazione. MARIO MONDELLO Eccellenza, ho l'onore di accusare ricevuta della Sua lettera in data odierna dal seguente tenore: "Ho l'onore di riferirmi al Protocollo firmato oggi a Roma che modifica la Convenzione tra l'Italia e la Tanzania per evitare le doppie imposizioni e per prevenire le evasioni fiscali in materia di imposte sul reddito e relativo Protocollo, firmati a Dar-Es-Salaam il 7 marzo 1973 e di proporre per conto del Governo della Repubblica italiana che i due Governi convengano: a) che, con riferimento all'articolo 3 di detto Protocollo: i) gli utili di un'impresa di uno Stato contraente derivanti dall'esercizio, in traffico internazionale, di aeromobili non saranno assoggettati ad alcuna imposta locale sul reddito prelevata nell'altro Stato contraente; ii) se uno Stato contraente determina gli utili derivanti dall'esercizio, in traffico internazionale, di navi mediante una percentuale dell'importo lordo realizzato da un'impresa in dipendenza del trasporto di passeggeri o merci imbarcati in detto Stato, tale percentuale non dovrà eccedere il 2 per cento di detto ammontare lordo; iii) se il Governo della Repubblica Unita di Tanzania concluderà un Accordo con qualsiasi altro Paese dell'OCSE che ammetta un trattamento degli utili della navigazione marittima più favorevole di quello previsto dall'articolo 3 del predetto Protocollo e del presente Scambio di Note, i due Governi si consulteranno allo scopo di estendere lo stesso trattamento all'Italia. Il Governo della Tanzania informerà al più presto possibile il Governo dell'Italia in merito ad un qualsiasi nuovo Accordo con i Paesi dell'OCSE, che preveda detto trattamento più favorevole. b) che, con riferimento al paragrafo 2 dell'articolo 11 della Convenzione, l'aliquota del 15 per cento ivi indicata sarà ridotta al 12°1/2 per cento; c) che, con riferimento all'articolo 8 di detto Protocollo, l'imposta applicata in uno Stato contraente sui compensi manageriali (management fees) pagati ad un residente dell'altro Stato contraente non dovrà eccedere il 20 per cento di tali compensi. Ho inoltre l'onore di proporre che la presente Nota e la risposta di Vostra Eccellenza, con la quale vengono accettate da parte del Governo della Tanzania le proposte di cui sopra, costituiscano un accordo tra i due Governi in relazione agli argomenti trattati". Ho l'onore di informarLa che il Governo della Repubblica Unita di Tanzania è d'accordo con le proposte di cui sopra. Colgo l'opportunità per manifestare a Vostra Eccellenza l'assicurazione della mia più alta considerazione. GEORGE SAMUEL MAGOMBE