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Turismo - Decreto delegato recante il codice del turismo - Disposizioni che regolano le imprese statali - Ricorso della Regione Umbria - Asserita lesione delle competenze regionali in materia di turismo - Insussistenza - Disposizioni che si mantengono nell'ambito della materia ordinamento civile, di competenza esclusiva statale - Non fondatezza della questione.. E' infondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 4, commi 1 e 2, dell'allegato 1 al decreto legislativo 23 maggio 2011, n. 79 (Codice della normativa statale in tema di ordinamento e mercato del turismo, a norma dell'art. 14 della legge 28 novembre 2005, n. 246, nonché attuazione della direttiva 2008/122/CE, relativa ai contratti di multiproprietà, contratti relativi ai prodotti per le vacanze di lungo termine, contratti di rivendita e di scambio), promossa dalla Regione Umbria in riferimento all'art. 117, quarto comma, Cost., che contenendo norme che regolano le imprese turistiche, riproduce sostanzialmente l'art. 7 della legge 29 marzo 2001, n. 135 (Riforma della legislazione nazionale del turismo), emanato prima della riforma del Titolo V della Parte II della Costituzione, e non lede la competenza regionale esclusiva in materia di turismo, ma si mantiene nell'ambito della materia «ordinamento civile», di competenza esclusiva dello Stato.