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ALLEGATO II Piano d'azione per il biennio 2013-2014 Nel presente allegato si evidenzia il ruolo dell'Ufficio OMS di Venezia nel sostenere gli Stati Membri nell'attuazione della strategia Salute 2020 a livello nazionale e subnazionale. Si presentano inoltre le principali aree di lavoro che verranno sviluppate in Italia in cooperazione col Ministero della Salute, in particolare gli interventi pianificati nel 2013-2014, ossia nel primo biennio del rinnovo quinquennale dell'accordo di sede per l'Ufficio OMS di Venezia. 1. Ruolo dell'Ufficio OMS di Venezia nell'attuazione della strategia Salute 2020 e assistenza tecnica ai Paesi Sin dalla sua istituzione nel 2003, e in linea con l'accordo ufficiale tra il Governo italiano e l'Ufficio Regionale per l'Europa dell'OMS, l'Ufficio Europeo dell'OMS per gli Investimenti per la Salute e lo Sviluppo (Ufficio OMS di Venezia) ha portato avanti una collaborazione pluriennale con Stati e istituzioni europee. Tale collaborazione si è realizzata con il potenziamento della capacità di tali soggetti istituzionali sia a operare sui determinanti sociali ed economici della salute che nel ridurre le iniquità, L'Ufficio OMS di Venezia ha in questo modo fornito assistenza tecnica diretta a più di 30 Paesi (descritta nei rapporti biennali dell'Ufficio). L'Ufficio OMS di Venezia ha inoltre prodotto oltre 60 pubblicazioni scientifiche e rapporti su tematiche inerenti la sua missione. Da più parti è giunto il riconoscimento di come il lavoro condotto in questi anni dall'Ufficio OMS di Venezia abbia contribuito sostanzialmente allo sviluppo dell'area di lavoro dei determinanti sociali della salute. Tale area ha registrato un tale sviluppo da diventare una priorità nell'agenda politica di molti Stati, sia a livello nazionale che subnazionale. L'Ufficio OMS di Venezia ha ricoperto un ruolo chiave anche a livello globale, dedicando proprio staff a supporto del lavoro effettuato dalla Commissione dell'OMS sui determinanti sociali della salute. Il rapporto della Commissione, pubblicato nel 2008, ha influito notevolmente sull'emanazione, nel 2009, della risoluzione WHA62.14 dell'Assemblea Mondiale della Sanità sulla riduzione delle iniquità di salute attraverso l'azione sui determinanti sociali. Più recentemente, l'Ufficio si è fatto portavoce del punto di vista europeo nel processo culminato con la Dichiarazione Politica di Rio sui determinanti sociali della salute, Rio de Janeiro (Brasile), 2011. Nel portare avanti la sua missione, l'Ufficio ha fornito support tecnico anche vari Stati Membri durante il rispettivo semestre di Presidenza del Consiglio dell'Unione Europea (Regno Unito nel 2005, Slovenia nel 2008, Spagna nel 2010, Polonia nel 2011).1 L'Ufficio di Venezia si fa portavoce della necessità di includere il principio di equità in salute nelle politiche di riferimento europee e globali, come anche dell'attuazione delle risoluzioni degli organi istituzionali dell'OMS. Esempi di tale inclusione del principio di equità sono: il Decennio 2005-2015 per l'Inclusione Sociale delle popolazioni Rom; il Quadro dell'Unione Europea per le strategie nazionali di integrazione delle popolazioni Rom; la risoluzione EUR/RC52/R7 dell'Ufficio Regionale dell'OMS per l'Europa su povertà e salute; la risoluzione WHA61.17 dell'Assemblea Mondiale della Sanità sulla salute dei migranti; le risoluzioni WHA61.18 e WHA63.15 dell'Assemblea Mondiale della Sanità sul monitoraggio dei risultati degli obiettivi di sviluppo per il millennio concernenti la salute. Con l'adozione della nuova strategia di riferimento dell'OMS, nota come Salute 2020. le tradizionali aree di lavoro dell'Ufficio di Venezia hanno assunto maggior rilievo poiché la missione dell'Ufficio è di fornire support tecnico agli Stati nel processo di attuazione di tale strategia, rafforzando la loro capacità di agire sui determinanti sociali della salute al fine di ridurne le iniquità. In particolare, l'Ufficio OMS di Venezia è un elemento centrale per il raggiungimento di due obiettivi strategici della strategia Salute 2020: • Migliorare lo stato di salute di tutta la popolazione, e nel contempo ridurre le differenze, non eque ed evitabili, nello stato di salute; • Ottimizzare il sistema di gestione (governance) della salute. 1.1 Attuazione della strategia Salute 2020 - aumento della richiesta di assistenza tecnica agli Stati membri Il rinnovo del mandato dell'Ufficio di Venezia garantisce la disponibilità di risorse tecniche, già testate e necessarie, per agire sui determinanti sociali e ridurre le iniquità di salute, sostenendo in tal modo la solidarietà come valore all'interno della regione europea. Ciò è particolarmente sentito al giorno d'oggi, quando molti dei 53 Stati Membri dell'OMS devono far fronte a nuove forme di povertà, con i rischi per la salute che ne derivano, e a crescenti differenze nello stato di salute a livello locale, regionale e nazionale. Come indicato nella strategia Salute 2020, affrontare queste prove richiede un adeguato bagaglio di competenze e di assetti istituzionali, al fine di attuare politiche, servizi e programmi efficaci, sia nell'ambito del settore sanitario che dei vari comparti governativi. Le attività sviluppate con la collaborazione dell'Ufficio di Venezia sono progettate per portare avanti gli obiettivi di equità e solidarietà della strategia Salute 2020. Una recente analisi dell'Ufficio di Venezia sui successi e i fallimenti nella gestione dei determinanti sociali della salute ha evidenziato divari significativi nel background di competenze disponibili nei vari Paesi2 . Le richieste di assistenza tecnica nell'attuazione di politiche che operino sui determinanti sociali e sulla riduzione delle iniquità sono sempre state numerose, ma al momento si registra un aumento molto consistente. Ciò si riflette nel numero e nel tipo di richieste avanzate dai Paesi: attualmente si registrano 23 richieste formali di assistenza tecnica esplicitate dai Paesi Membri nel biennio 2012-2013. Inoltre l'Ufficio di Venezia fornisce supporto e svolge attività di formazione anche a livello subnazionale e sovranazionale. Questi progetti coinvolgono circa altri 11 Paesi, raggiungendo un totale di 33 stati coinvolti. Mentre in Europa aumentano le iniquità di salute, cresce al contempo anche la preoccupazione per i sempre maggiori costi della spesa sanitaria e per la sostenibilità dei servizi pubblici colpiti dalle misure di austerità. Questa situazione incoraggia un uso più efficiente delle risorse disponibili e una maggiore attenzione verso la crescita e la ripresa economica. Gli effetti della recente crisi economica in tutta Europa e le costanti problematiche dei Balcani, del Caucaso e dell'Asia centrale sono correlati a un maggiore rischio di insoddisfacente livello di salute. Ciò dipende soprattutto dalla difficoltà ad accedere a servizi sanitari di qualità (quali la prevenzione e la promozione della salute), ad alloggi appropriati, alla disoccupazione crescente e a meccanismi inadeguati di assistenza sociale. Tutti questi fattori sono importanti determinanti della salute, che influiscono sulla popolazione in modo differenziato: nell'opportunità di godere di buona salute, un maggiore rischio di avere una salute insoddisfacente e essere vittime di una morte prematura. L'Ufficio di Venezia ha sviluppato una serie di strumenti, servizi e collaborazioni per aiutare i Paesi ad esaminare le proprie politiche di sanità pubblica, con l'ottica di rafforzare la loro capacità di agire sui determinanti della salute e sulle iniquità. Le aree di lavoro strategiche per venire incontro alle richieste degli Stati Membri includono: • Valutazione programmi di sanità pubblica ed azioni nei sistemi sanitari atte a ridurre le iniquità nello stato di salute Contenere le spese sanitarie è una delle principali priorità di tutti i governi degli stati europei. Sempre più studi sugli aspetti economici della prevenzione delle malattie dimostrano come sia possibile contenere i costi, a patto di intervenire anche sulle disuguaglianze nello stato di salute dipendenti dal gradiente sociale, aiutando coloro che sono più esposti ad una salute insoddifacente. Al momento molti stati europei spendono solo una piccola percentuale del budget sanitario per la promozione della salute e non affrontano in maniera sistematica le disuguaglianze nello stato di salute. I progressi nella conoscenza scientifica e tecnologica offrono nuove opportunità per ottenere benefici per la salute, così come migliorare l'impatto delle politiche sanitarie e di protezione sociale sulla salute. Negli ultimi 10 anni sono aumentate le conoscenze sulla natura e l'ampiezza delle disuguaglianze nelle condizioni prioritarie di salute pubblica (quali la tubercolosi, le malattie cardiovascolari, il consumo di tabacco e di alcol, la salute sessuale e riproduttiva). Esse includono anche miglior identificazione delle cause di tali diseguaglianze e i principali determinanti sociali. L'Ufficio OMS di Venezia ha contribuito allo sviluppo di una rete globale di conoscenze che fornisce know-how per migliorare le prestazioni di 14 condizioni prioritarie di salute pubblica. I risultati indicano che, nella progettazione e attuazione dei programmi sulle condizioni prioritarie di salute pubblica, c'è ancora ampio spazio di manovra per agire sui determinanti sociali e sulle iniquità di salute.3 L'Ufficio di Venezia sta lavorando con i Paesi che ne hanno fatto richiesta per meglio integrare i determinanti sociali e le differenze di genere nei programmi di sanità pubblica rivolgendo specifica attenzione al principio di equità nei sistemi sanitari. Ciò include ad esempio o lo sviluppo di un profilo nazionale di salute concernente le disuguaglianze nell'obesità, nel consumo di tabacco o di alcol, oppure una valutazione complessiva del sistema sanitario prendendo in considerazione il criterio dell'equità. Alcuni dei servizi richiesti sono esposti nella tabella 1 sottostante. L'Ufficio di Venezia sta coordinando una valutazione di alcune rilevanti condizioni prioritarie di salute all'interno della Regione Europea dell'OMS. L'analisi si concentra soprattutto sugli interventi che affrontano le iniquità di salute nelle malattie cardiovascolari, nella tubercolosi, nel consumo di tabacco e di alcol. Queste condizioni sono state selezionate per la loro rilevanza sui livelli di salute-malattia e mortalità nella regione. I risultati più significativi di questo lavoro hanno portato a diverse conclusioni, che verranno esplicitate in raccomandazioni e linee guida nel 2013, ossia nel primo anno del periodo di rinnovo dell'accordo di sede per l'Ufficio di Venezia. Le linee guida si concentreranno sul rafforzamento dei sistemi sanitari per affrontare al meglio le disuguaglianze in salute. Ciò si riflette in due dimensioni: (a) evitare che il settore sanitario accresca le disuguaglianze; ciò si può ottenere tramite un miglior coordinamento intersettoriale all'interno del sistema stesso e anche tra i programmi sulle condizioni prioritarie di salute; (b) migliorare e accelerare la collaborazione intersettoriale con settori diversi dalla sanità, per favorire interventi a monte sui determinanti sociali (ad esempio interventi di protezione sociale per il controllo della tubercolosi). L'Ufficio di Venezia fornisce questo tipo di guida ai Paesi che lo richiedono, per migliorare processi di riforma in atto o per sviluppare programmi specifici. • Rafforzamento delle politiche multisettoriali e degli interventi sulla salute accrescendo il ruolo chiave dei ministeri/assessorati della salute nell'applicare il principio di equità in tutte le politiche Incidere su molti determinanti sociali e sulle iniquità di salute richiede il coinvolgimento di settori anche diversi da quello sanitario. Si pensi ad esempio all'influenza che hanno le le politiche sugli alloggi, per la scuola, sull'occupazione, sulle pari opportunità di genere e di appartenenza etnica. L'Ufficio di Venezia fornisce assistenza a governi e ministeri della salute per effettuare analisi, intersettoriali delle politiche e degli investimenti che hanno maggiore impatto sulle iniquità di salute. Si mira a far interagire settori diversi per individuare le opzioni più efficaci che permettano di reindirizzare le politiche correnti e ridurre le iniquità di salute in tutta la popolazione. I servizi ad hoc per i Paesi prevedono nuovi modelli di lavoro intersettoriale e progettazione di politiche che tengano conto dei determinanti sociali delle iniquità di salute. Molti Paesi richiedono aiuto nel posizionare il principio dell'equità in salute come priorità nei piani di sviluppo nazionali o regionali. La domanda proviene da Paesi che ritengono che la salute sia una risorsa importante per lo sviluppo e adottano misure di equità in salute come indici di una crescita equa e sostenibile. L'importanza di ciò è stata sottolineata da alcuni Stati Membri preoccupati per l'impatto delle misure di austerità sulle politiche pubbliche, che potrebbero minare i tradizionali valori europei della solidarieta.4 Quest'area di lavoro ha coinvolto l'Ufficio di Venezia per diversi anni attraverso il programma Investment for Health and Development. Altri servizi ad hoc per i Paesi prevedono briefings parlamentari per facilitare un impegno politico formale quando esso richieda un'analisi dei determinanti sociali, nonché per rafforzare la legislazione esistente tramite l'introduzione di meccanismi di valutazione dei determinanti sociali e dell'equità. A causa della congiuntura economica sfavorevole che ha colpito l'Europa si prevedono crescenti richieste in tal senso. • Rafforzare gli approcci di tipo partecipativo per migliorare la salute e ridurre le iniquità Lo stato di salute delle persone è strettamente legato alle condizioni in cui queste sono nate e cresciute, lavorano e invecchiano Agire sulle condizioni economiche e sociali è cruciale per ogni approccio sui determinanti sociali che miri a migliorare lo stato di salute. Per aumentare l'impatto e la sostenibilità degli interventi sui determinanti sociali e sulle iniquità, si è dimostrato efficace coinvolgere le persone nel miglioramento delle proprie condizioni di vita e di lavoro attraverso approcci partecipativi, in collaborazione con le istituzioni statali, e/o locali, e il terzo settore.5 Questo coinvolgimento rafforza la capacità dell'individuo e della comunità di affrontare condizioni di disagio. Infatti le comunità dotate di questa resilienza rispondono in maniera propositiva a situazioni nuove o avverse; esse sono in grado di prepararsi ad affrontare cambiamenti di tipo economico, sociale o ambientale, sapendo gestire meglio situazioni di crisi o di difficoltà. In previsione di rapidi cambiamenti socio-ambientali e del loro impatto sulle condizioni di vita e di lavoro, molti Stati riconoscono la necessità di rafforzare i modelli partecipativi per la progettazione e il monitoraggio delle politiche pubbliche e i servizi per la salute. L'Ufficio di Venezia fornisce assistenza ai Paesi nell'applicare le evidenze scientifiche e nel testare nuovi approcci per rafforzare la partecipazione attiva delle comunità e far emergere risorse locali che favoriscano la salute e lo sviluppo. •Strumenti di supporto decisionale e pratiche promettenti Ridurre le iniquità è un compito molto complesso. C'è una crescente richiesta di know-how e soluzioni che funzionino in pratica. A tal fine l'Ufficio di Venezia conduce regolarmente delle revisioni critiche delle ultime conoscenze a disposizione e delle pratiche più promettenti per affrontare i determinanti sociali e ridurre le iniquità di salute. Prodotti di questo tipo possono essere delle note informative (policy briefs) su argomenti specifici, rapporti di sintesi, strumenti online interattivi, materiale tecnico-scientifico di riferimento. Questi strumenti di supporto decisionale per i Paesi sono pensati per facilitare la valutazione e il miglioramento degli interventi che mirino ad una maggiore equità in salute. 1.2 Richieste di supporto ad hoc da parte dei Paesi per il biennio 2013-14 Durante il primo biennio del rinnovo dell'accordo di sede, l'Ufficio di Venezia fornirà supporto attraverso assistenza tecnica ad hoc ai Paesi elencati nella Tabella 1. Questi Paesi hanno già inoltrato richiesta di assistenza tramite procedure formali quali gli Accordi di Collaborazione Biennale (Biennial Collaborative Agreements) e altri tipi di accordi di cooperazione. Tabella 1. - Paesi richiedenti servizi di assistenza tecnica all'Ufficio di Venezia - servizi da fornire durante il primo biennio del periodo del rinnovato accordo di sede. Richieste pervenute attraverso gli Accordi di Collaborazione Biennale. Paese Richiesta presentata Risultato programmato Albania • Programma di formazione per l'attuazione di approcci che coinvolgano l'insieme delle istituzioni governative ("whole of government") così come previsti dalla strategia dell'OMS Salute 2020 (Health 2020), con particolare riguardo alla promozione della salute dei segmenti vulnerabili della popolazione albanese e volti alla riduzione delle iniquità nello stato di salute. • Maggiore capacità del personale all'interno del ministero della salute e altri istituzioni nel promuovere azioni di riduzione delle iniquità nello stato di salute in modo trasversale tra i dipartimenti governativi. Bosnia e Erzegovina • Programma di formazione finalizzato alla produzione di un profilo delle iniquità presenti nello stato di salute del paese per permettere lo sviluppo e l'allineamento ai principi contenuti nella strategia Salute 2020. • Erogazione di un corso di formazione specifico per personale all'interno del ministero della salute e altre istituzioni, sull'attuazione di approcci che coinvolgano l'insieme delle istituzioni governative e della società (whole of government and society approaches) alla promozione della salute e alla riduzione delle iniquità nello stato di salute in linea con la strategia Salute 2020. • profilo delle iniquità nello stato di salute, utilizzando condizioni di riferimento quali tubercolosi e malattie cardiovascolari • Raggiungimento dell'obiettivo prefissato dagli impegni nazionali previsti dall'adesione alla Dichiarazione di Banja Luka sull'Equità in Salute in Tutte le Politiche. Bulgaria • Sviluppo di un programma specifico per personale del ministero della salute e altre istituzioni a livello nazionale con particolare attenzione ad azioni di riduzione delle iniquità nello stato si salute in linea con la strategia Salute 2020. • Assistenza in attività (comprendenti più Paesi) che agiscano sulla salute delle popolazioni Rom (con particolare riguardo agli Obiettivi di Sviluppo del Millennio 4 e 5 nel contesto dell'iniziativa 'Decennio di inclusione Rom' e del lavoro portato avanti dall'Unione Europea sull'inclusione dei Rom). • Maggiori capacità e conoscenze da parte delle risorse umane del paese operanti a livello nazionale di sviluppare e sostenere pratiche che coinvolgano l'insieme delle istituzioni governative nella promozione della salute e nella riduzione delle iniquità nello stato di salute. • Pacchetto di materiali e formazione sulle modalità di integrazione delle popolazioni Rom, nonché modelli di equità da inserire nelle politiche e nei programmi per un reale progresso nel raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo del Millennio 4 e 5. Croazia • Programma di formazione finalizzato all'attuazione di un approccio che coinvolga l'insieme delle istituzioni governative e della società nella promozione dell'equità nello stato di salute, compreso lo scambio di pratiche promettenti e innovazione nella formulazione delle politiche. • Raggiungimento dell'obiettivo prefissato dagli impegni nazionali previsti dall'adesione alla Dichiarazione di Banja Luka sull'Equità in Salute in Tutte le Politiche. Repubblica Ceca • Supporto all'utilizzo sistematico dell'approccio sui determinanti sociali della salute nell'azione di rafforzamento dei sistemi sanitari e più in generale nella agende per la salute e per lo sviluppo. • Guida normativa per incorporare politiche di genere, diritti umani e equità nei sistemi sanitari, programmi di salute pubblica a agende di sviluppo. Estonia • Supporto allo sviluppo di un approccio onnicomprensivo (indicatori, processi e metodi) per il monitoraggio nel lungo termine dei determinanti sociali e dell'equità nello stato di salute all'interno del Piano Nazionale per la Salute estone. • Accordo su un set minimo di indicatori per il monitoraggio dell'equità nello stato di salute come parte integrante del Piano per la Salute Nazionale estone. Ungheria • Supporto allo sviluppo di un Piano Nazionale per la Salute basato sulla collaborazione multisettoriale per fornire un'accelerazione nel progresso verso una migliore salute e equità nel paese. • Supporto allo sviluppo e attuazione di un programma per l'uso sistematico di dati disaggregati e metodi e approcci diversi. • Maggiori capacità e conoscenze da parte delle risorse umane del ministero della salute e istituzioni afferenti nel raccogliere dati, analizzare e utilizzare i dati relativi alle iniquità nello stato di salute affinchè vengano incorporati nel Piano Nazionale per la Salute e altre politiche per lo sviluppo rilevanti per il paese. • Mappatura del sistema di governance della salute - Mappatura delle politiche e delle opzioni di gestione dei determinanti sociali della salute e dell'equità in salute. Lituania • Supporto al processo per l'elaborazione del Piano Nazionale per la Salute 2020 - con particolare enfasi all'azione sui determinanti sociali della salute e ad una più incisiva azione multisettoriale nell'ambito sanitario. • Analisi della capacità di governare agendo sui determinanti sociali che influenzano la salute. • Piano Nazionale per la Salute adottato dal parlamento e equità nello stato di salute adottata come obiettivo all'interno del Piano lituano per la Salute 2020. • Roadmap e formazione professionale a medio termine per il rafforzamento della capacità di agire in maniera intersettoriale sui sui determinanti sociali della salute. Montenegro • Aumento della capacità di gestione e delle risorse dedicate all'azione sui determinanti sociali come parte degli impegni per uno sviluppo sostenibile e di giustizia sociale. • Piattaforma di lavoro comune tra le agenzie delle Nazioni Unite e il Governo del paese per un'azione sui determinanti sociali della salute e una riduzione delle iniquità per quanto concerne il rischio e le conseguenze delle malattie non trasmissibili. • Accordo su una roadmap per far confluire i determinanti sociali della salute nelle politiche e nei programmi di intervento sulle malattie croniche, finalizzato alla formulazione di un piano d'azione a breve e medio termine. • Pubblicazione del rapporto sulla capacità di governance e le opzioni per un rafforzamento dei meccanismi istituzionali finalizzate ad un impatto più efficace dell'azione sui determinanti sociali della salute e sulle iniquità nelle malattie croniche. Moldavia • Programma di formazione finalizzato al rafforzamento del know-how e della capacità di attuare un approccio che coinvolga l'insieme delle istituzioni governative e della società nella promozione dell'equità nello stato di salute. • Raggiungimento dell'obiettivo prefissato dagli impegni nazionali previsti dall'adesione alla Dichiarazione di Banja Luka sull'Equità in Salute in Tutte le Politiche. Polonia • Assistenza tecnica per analizzare le iniquità nello stato di salute della popolazione. • Supporto all'elaborazione e svolgimento di un seminario, dedicato ai soggetti responsabili di decisioni politiche sia a livello nazionale che subnazionale, che tratti delle evidenze scientifiche e delle pratiche promettenti da utilizzare nell'attuazione di politiche intersettoriali per la promozione della salute e la riduzione delle iniquità, in linea con la strategia Salute 2020. • Rapporto nazionale OMS e rapporto a livello distrettuale del Ministero della Salute sull'analisi dei determinanti sociali della salute in Polonia • Capacità istituzionale e delle risorse umane nel coordinare le risorse necessarie a influire sui determinanti sociali della salute e le iniquità così come priorità identificate a livello distrettuale. Portogallo • Programma di formazione finalizzato all'integrazione dei determinanti sociali, con attenzione al principio di equità, nei processi di valutazione delle politiche (come ad esempio la Valutazione dell'Impatto sulla Salute), con particolare riguardo all'impatto delle misure di austerità. • 3 valutazioni sull'impatto delle misure di austerità sull'equità e raggiungemnto di un accordo sull'approccio per integrare il principio di equità nelle politiche del paese. Romania • Programma di formazione per il rafforzamento del know-how e delle capacità per l'attuazione di un approccio che coinvolga l'insieme delle istituzioni governative e della società nella promozione dell'equità nello stato di salute in linea con la strategia Salute 2020 e la Dichiarazione di Banja Luka sull'Equità in Salute in Tutte le Politiche. • Raggiungimento dell'obiettivo prefissato dagli impegni nazionali previsti dall'adesione alla Dichiarazione di Banja Luka sull'Equità in Salute in Tutte le Politiche. Serbia • Assistenza per sostenere l'impegno formale e le capacità di integrare la salute e il principio di equità nei piani nazionali di sviluppo. • Assistenza al rafforzamento delle politiche intersettoriali e delle capacità di agire sui fattori determinanti di una maggiore vulnerabilità ad uno stato di salute carente. • Definizione di un processo che porti ad una maggiore capacità di gestire azioni di riduzione della vulnerabilità ad uno stato di salute carente, attraverso un'azione sui determinanti sociali. • Seminario Parlamentare tematico sul principio di equità nella salute come risorsa per uno sviluppo economico e sociale sostenibile ed equo. Slovenia • Assistenza allo sviluppo di obiettivi condivisi di equità tra diversi settori. • Assistenza al rafforzamento del monitoraggio e analisi dell'equità nello stato di salute e dei determinanti sociali. • Valutazione settoriale condivisa dell'impatto delle politiche sulla riduzione dei fattori che determinano la vulnerabilità sociale. • 2 rapporti a livello nazionale sulle azioni intraprese per migliorare l'equità nello stato di salute tra a) le donne e b) e bambini e adolescenti. Slovacchia • Assistenza per accrescere le capacità delle risorse umane sia a livello nazionale che subnazionale di effettuare una valutazione dell'impatto sulla salute (Health Impact Assessment), tenendo conto del principio di equità per permettere il raggiungimento di uno standard condiviso tra gli istituti di salute pubblica regionali nel monitoraggio dei determinanti sociali e relative iniquità nello stato di salute. • Accordo su uno standard condiviso per il monitoraggio dei determinanti sociali e relative iniquità nello stato di salute, sia a livello nazionale che subnazionale. Spagna • Assistenza alla pianificazione e attuazione di un pacchetto formativo a supporto degli Obiettivi di Sviluppo del Millennio a favore delle popolazioni Rom nel contesto dell'inizitiva 'Decennio di inclusione dei Rom' e del lavoro portato avanti dall'Unione Europea sui Rom. • Guida normativa per incorporare politiche di genere, diritti umani e equità nei sistemi sanitari, programmi di salute pubblica a agende di sviluppo. Tagikistan • Assistenza tecnica per incorporare il principio di equità, politiche di genere e altri determinanti sociali all'interno di politiche e documenti programmatici come parte di una strategia onnicomprensiva di riforma della salute per il paese. Tale assistenza tecnica si basa su piani di attuazione nazionali esistenti (ad es. Piano d'Azione Alimentare e Nutrizionale) finalizzate ad un Piano Nazionale per la Salute. • Sviluppo di una lista di controllo sulle modalità di integrazione dei determinanti sociali e del principio di equità nei piani d'azione condivisi, come parte integrante del processo finalizzato alla produzioe di un Piano Nazionale per la Salute. Turchia • Assistenza tecnica per l'elaborazione di uno studio sui determinanti sociali della salute e la loro distribuzione, che contribuisca allo sviluppo di un Piano Nazionale per la Salute coerente coi principi della strategia Salute 2020. • Studio sui determinanti sociali della salute (incluso il genere) e la loro distribuzione che contribuisca allo sviluppo di un Piano Nazionale per la Salute in Turchia. Ucraina • Programma di formazione ad hoc abbinato ad assistenza tecnica per lo sviluppo della bozza del profilo nazionale per l'Ucraina, per influenzare positivamente lo sviluppo, l'attuazione e il monitoraggio dei determinanti sociali della salute e le iniquità di salute correlate. • Profilo nazionale sulle iniquità di salute. Ex Jugoslava di Macedonia • Programma di formazione per il rafforzamento del know-how e delle capacità per l'attuazione di un approccio che coinvolga l'insieme delle istituzioni governative e della società nella promozione dei determinanti sociali e del principio di equità nello stato di salute in linea con la strategia Salute 2020 e gli impegni derivanti dall'adesione alla Dichiarazione di Banja Luka. • Raggiungimento dell'obiettivo prefissato dagli impegni nazionali previsti dall'adesione alla Dichiarazione di Banja Luka sull'Equità in Salute in Tutte le Politiche. 1.3 Attività che coinvolgono più Paesi In aggiunta al lavoro specifico per singolo paese presentato nella sezione precedente, le attività dell'Ufficio di Venezia per il biennio 2013-14 contemplano una forte componente di lavoro che coinvolge più Paesi contemporaneamente. Le due principali attività vengono illustrate qui di seguito: Allargamento e gestione della Rete OMS delle Regioni per la Salute (WHO Regions for Health Network) L'attuazione della strategia Salute 2020 richiederà interventi sia a livello nazionale che subnazionale. In molti Stati Membri dell'OMS Europa la gestione dei sistemi sanitari, nonché un'ampia gamma di politiche legate alla salute, sono soggette ad una giurisdizione subnazionale. Per questo motivo, azioni portate avanti a livello locale e regionale diventano cruciali per una coerenza politica necessaria all'attuazione di Salute 2020 nei paesi. L'Ufficio di Venezia ha ricevuto mandato di coordinare, gestire ed ampliare la Rete OMS delle Regioni per la Salute allo scopo di sviluppare e testare il know-how specifico richiesto per agire a livello sub-nazionale sui determinanti sociali della salute e affrontare la sfida della riduzione delle iniquità. Nel 2013 e 2014 è stato programmato un sostanziale allargamento della Rete OMS delle Regioni per la Salute. Da notarsi come il Veneto e la Toscana rivestano già un ruolo di primo piano nella Rete. Anche la Provincia Autonoma di Trento, l'Emilia Romagna e la Sicilia collaborano in maniera sostanziale. Formazione sulle modalità di contrasto alle iniquità nello stato di salute Per affrontare il complesso tema dei determinanti sociali della salute e la riduzione della differenza nello stato di salute, sia all'interno di uno stesso Paese che tra Paesi diversi, gli stati membri dell'OMS stanno richiedendo all'Ufficio di Venezia assistenza in attività di formazione che fornisca know-how e sostegno all'elaborazione di soluzioni per affrontare problemi comuni e migliorare gli interventi. L'Ufficio di Venezia sta pertanto sviluppando un partenariato tra più Paesi finalizzato alla formazione sui determinanti sociali della salute. Questa nuova iniziativa costituirà un supporto diretto alla strategia Salute 2020 attraverso l'organizzazione di scambi di conoscenze tra Paesi su come si agisce sui determinanti sociali della salute e si riducono le iniquità. 2. Interventi principali programmati in Italia in collaborazione con il Ministero della Salute e le Regioni italiane Oltre al lavoro di carattere europeo svolto dall'Ufficio di Venezia nell'ambito della strategia Salute 2020, il rinnovo dell'Ufficio offre l'opportunità di realizzare attività e servizi che abbiano un impatto diretto sul paese ospitante e sulle sue regioni, città e istituzioni. Le principali attività di cooperazione previste in Italia nel 2013-2014 sono descritte qui di seguito. 2.1 Assistenza tecnica e collaborazione per facilitare l'attuazione dei principi e degli obiettivi della strategia Salute 2020 La nuova strategia dell'OMS Salute 2020 può fornire una base di partenza ideale per mettere in risalto il lavoro portato avanti dall'Italia nell'affrontare le sfide della sanità pubblica, soprattutto nella difficile situazione economica attuale. La strategia riconosce che gli Stati hanno punti di partenza diversi, differenti contesti e capacità. La cooperazione a livello europeo può accellerare lo sviluppo di conoscenze e know-how, e in tale contesto ogni paese ha importanti cose da apprendere e da condividere. Tra i benefici di questa cooperazione c'è anche l'opportunità di dare visibilità internazionale alle esperienze italiane portate avanti a livello nazionale, regionale e locale. L'attuazione di questa collaborazione potrebbe basarsi su un formato simile a quello adottato nel 2008-2009 per l'esposizione dei principi contenuti nella Carta di Tallinn sui Sistemi Sanitari. Facendo riferimento a quell'esperienza positiva, si propone di ampliare il meccanismo per sostenere le istituzioni italiane nell'attuazione dei principi contenuti nella strategia Salute 2020. Molti dei 53 Stati Membri della Regione Europea dell'OMS, Italia inclusa, devono affrontare sfide serie nell'ambito della salute pubblica, con divari nello stato di salute costanti o addirittura crescenti, e devono fornire servizi in maniera equa e sostenibile. Le attività proposte permetteranno all'Italia e alle sue regioni di lavorare assieme per scambiare informazioni e pratiche innovative, arricchendo la capacità istituzionale e le risorse umane individuali, in linea con la strategia Salute 2020. I prodotti essenziali consistono nel creare: • una rete interregionale per lo scambio di conoscenze, sia formale che informale; • un sito web con un forum per lo scambio e la diffusione di "buone pratiche"; • una dibattito ad alto livello (policy dialogue) tra i soggetti responsabili di decisioni politiche su come dare una risposta efficace ai nuovi scenari, come prepararsi ai cambiamenti economici e sociali, gestendo al meglio le possibili crisi. In particolare, come portare avanti i cambiamenti richiesti per fronteggiare l'attuale crisi finanziaria evitando o almeno minimizzando l'impatto sui gruppi vulnerabili della popolazione italiana; e • uno strumento informatico interattivo che presenti dettagliatamente esempi di "buone pratiche" esistenti in Italia.. Inoltre l'Ufficio di Venezia potrebbe facilitare lo scambio di conoscenze con Paesi in situazioni simili - separatamente o come parte di uno dei prodotti già menzionati. Tramite questa attività, l'Italia potrebbe presentarsi come leader tra Paesi con economie avanzate per l'implementazione della strategia Salute 2020. 2.2 Sviluppo di un programma speciale, di durata biennale, tra OMS e il Ministero della Salute nell'area della promozione della salute e della riduzione delle iniquità Il programma è rivolto al personale di livello dirigenziale che sia coinvolto nell'elaborazione di politiche, o responsabile di servizi di sanità pubblica, a livello regionale o locale. Lo scopo è introdurre un nuovo approccio alla salute che consenta ai partecipanti di: • introdurre delle pratiche innovative in sanità pubblica, in particolare l'approccio "Risorse salutogeniche per la salute" (Assets for health): • approfondire la comprensione delle nuove sfide e opportunità a livello locale, regionale e nazionale, per promuovere la salute della popolazione, proteggere e migliorare quella dei gruppi vulnerabili, monitorare e ridurre le iniquità di salute causate da fattori economici, sociali e ambientali; • accrescere le conoscenze sulle pratiche legislative, organizzative e manageriali attualmente adottate in Europa per promuovere la salute e ridurre le iniquità; e • utilizzare strumenti e metodologie efficaci per valutare e rafforzare i piani di lavori correnti e futuri in questo settore (ad esempio i piani per la salute regionali e locali). Questa è un'area di lavoro che raccoglie sempre maggiori richieste da parte delle autorità socio-sanitarie italiane a livello nazionale, regionale e locale. Perciò questo programma è disegnato per fornire delle risposte sistematiche e sostenibili a tali richieste. Sin dall'apertura dell'Ufficio di Venezia nel 2003 i suoi funzionari sono stati invitati a più di 100 eventi in Italia, dove la necessità di conoscenze aggiornate sulle pratiche migliori per interventi efficaci di promozione della salute si è manifestata soprattutto da parte delle regioni italiane e delle loro aziende sanitarie locali. Tramite questo programma l'Ufficio di Venezia può sostenere l'Italia nel colmare un divario formativo presente nel Paese sulle nuove metodologie di promozione della salute, sulle pratiche per ridurre le iniquità e proteggere i gruppi vulnerabili. Non solo si esamineranno delle problematiche e i metodi per risolverle, ma si valuteranno anche le risorse e gli elementi positivi che esse presentano, al fine di capitalizzare le risorse salutogeniche presenti in Italia. In questo modo si darà visibilità anche a ciò che le regioni italiane fanno bene, con l'intento di salvaguardare e rafforzare queste risorse e aiutare altre regioni ad replicarle. Questo è un momento opportuno per affrontare in maniera sistematica le esigenze del sistema socio-sanitario italiano ai vari livelli della struttura regionale, tramite il coordinamento del Ministero della Salute e l'attivo coinvolgimento delle regioni italiane. Un crescente corpo di conoscenze dell'impatto sullo sviluppo economico inerente efficaci programmi di promozione delle salute e prevenzione delle malattie dimostra come è possibile contenere le spese sanitarie, ma solo se si affrontano anche le iniquità in salute e si sostengono i gruppi più vulnerabili. Per trarre giovamento da questi benefici è necessario che il sistema socio-sanitario disponga di risorse umane adeguate, dotate di specifiche abilità e capaci di lavorare intersettorialmente. Ciò implica la creazione nuove modalità lavorative, che incoraggino nuove forme di collaborazione tra professionisti della tutela della salute, dei servizi sociali e dello sviluppo locale e regionale. Questo programma biennale potrebbe diventare un passo importante e concreto per dare un seguito a livello nazionale e regionale al training richiesto all'Ufficio di Venezia da parte del Ministero della Salute nell'ambito della conferenza nazionale "Guadagnare Salute" (Venezia, 21-22 giugno 2012). Mentre il training della conferenza "Guadagnare Salute" è aperto solo a due rappresentanti per ciascuna regione italiana, questo programma biennale sarebbe accessibile a un numero di risorse umane molto più esteso. Per ottenere dei progressi in questo settore è necessario formare una massa critica di risorse umane adeguatamente preparate e inserite nella struttura decentralizzata del sistema socio-sanitario italiano. Pertanto, tramite il coordinamento del Ministero della Salute, si propone di formare una massa critica di circa 200 professionisti (12 provenienti da ciascuna delle regioni italiane più densamente popolate e 6 da ciascuna di quelle minori), in modo da poter garantire interventi sostenibili in quest'area di lavoro molto richiesta. Il periodo biennale consentirà lo sviluppo del programma in fasi ben definite. Ciascuna fase sarà caratterizzata da tematiche tecniche, a volte interconnesse, che saranno destinate a un insieme distinto di regioni, raggruppate a seconda di esigenze comuni. Ogni fase prevede circa 50 ore di formazione, i cui dettagli verranno sviluppati in un momento successivo da uno speciale gruppo di lavoro (Task Force), creato dal Ministero della Salute e dall'Ufficio di Venezia, per progettare, implementare e monitorare il programma. 2.3 Ulteriori benefici per l'Italia derivanti dall'ospitare l'Ufficio di Venezia Ospitare l'Ufficio di Venezia apporterà ulteriori benefici all'Italia, derivanti dalla maggiore accessibilità all'esperienza tecnica fornita dall'Ufficio nel miglioramento di politiche socio-sanitarie locali e nazionali. Alcuni esempi sono: • Organizzazione di seminari tecnici. L'Ufficio di Venezia può organizzare regolarmente dei seminari su tematiche prioritarie per l'Italia e le sue regioni. A seconda della tematica, i destinatari possono provenire dal settore socio-sanitario a livello nazionale o regionale, essere formato da politici o dirigenti sanitari. • Consulenza lampo su richiesta delle autorità italiane. L'Ufficio di Venezia può fornire un riscontro su buone pratiche ed evidenze scientifiche che siano di supporto a riforme e programmi di sviluppo a tutela della salute. Ciò comprende anche consulenze sul principio di equità in salute. • Assistenza tecnica e scientifica a conferenze nazionali e regionali. L'Ufficio di Venezia è disponibile a fornire input di carattere scientifico a eventi di sanità pubblica a livello nazionale e subnazionale. Questo lavoro può essere maggiormente formalizzato come parte del contributo dell'Ufficio OMS all'Italia, in coordinamento con il Ministero della Salute e le istituzioni italiane. • Consulenza e guida su come affrontare le iniquità di natura sociale. Ciò può includere supporto nella preparazione di rapporti e analisi delle iniquità sociali a livello regionale e locale. • Contributo scientifico a master patrocinati da istituzioni nazionali e regionali. Questo tipo di assistenza è già stato fornito in passato a due master patrocinati dalla Regione del Veneto. Ciò può essere esteso ad altre istituzioni nazionali e regionali che patrocinino master, o altri percorsi di specializzazione di rilevanza nazionale e internazionale, inerenti le aree di lavoro dell'Ufficio di Venezia. • Maggiori opportunità di partenariato internazionale per le istituzioni italiane. L'Ufficio di Venezia può rivestire il ruolo di intermediario nell'istituzione di rapporti con enti internazionali nel campo della ricerca, della medicina o della salute pubblica, che siano di interesse per l'Italia nel raggiungimento dei valori e degli obiettivi della strategia Salute 2020. Questo rafforzerebbe ulteriormente la capacità delle istituzioni italiane e il loro potenziale nella mobilitazione delle risorse a medio termine. • Rafforzamento delle risorse umane. Formazione di giovani professionisti italiani tramite periodi di stage o di distacco a breve e medio termine presso l'Ufficio di Venezia. Ciò può essere ulteriormente rafforzato tramite l'intermediazione dell'Ufficio di Venezia per scambi formativi con altre istituzioni europee e internazionali. • Visibilità al lavoro dell'Italia. Durante fora europei e internazionali l'Ufficio di Venezia può accrescere la visibilità dell'Italia promuovendo in tali sedi le pratiche promettenti svolte nel paese. --------------- 1 Priorità delle suddette Presidenze UE in ambito sanitario: a) Regno Unito 2005, Riduzione delle iniquità di salute; b) Slovenia 2008. Politiche intersettoriali per incrementare una sana alimentazione e l'attività fisica; c) Spagna 2010. Verso l'equità in salute: monitorare i determinanti sociali della salute e la riduzione delle iniquità di salute; d) Polonia 2011. Ridurre il divario tra lo stato di salute all'interno dell'Unione Europea. 2 Harrison D, Ziglio E, Bums H, Brown C (in fase di elaborazione). Report of the Task Group on Governance and Delivery Mechanisms. Copenhagen, WHO Regional Office for Europe. 3 http://whqlibdoc.who.int/publications/2010/9789241563970eng.pdf 4 Stuckler D, Basu S, McKee M. Budget crises, health, and social welfare programs. BMJ 2010; 340:c3311 5 - CSDH. Closing the gap in a generation: health equity through action on the social determinants of health. Final Report of the Commission on Social Determinants of Health. Geneva, World Health Organization, 2008. - Living well across communities: prioritizing well-being to reduce inequalities. NHS North West. Manchester, NHS NW, 2010.