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Scambio di Note fra l'Italia e la Gran Bretagna sulla esenzione fiscale per i carburanti e i lubrificanti usati dalla Commissione del Commonwealth per le tombe di guerra (Roma, 17-20 aprile 1961). Parte di provvedimento in formato grafico IL MINISTRO DEGLI AFFARI ESTERI Roma, 20 aprile 1961 Signor Ambasciatore, ho l'onore di segnare ricevuta della Nota in data 17 aprile 1961 di Vostra Eccellenza del seguente tenore: "Ho l'onore di fare riferimento all'Accordo firmato a Roma il 27 agosto 1953 fra il Governo della Repubblica italiana e i Governi del Regno Unito di Gran Bretagna e d'Irlanda del Nord, del Canada, dell'Australia, della Nuova Zelanda, dell'Unione del Sud Africa, dell'India e del Pakistan (qui appresso indicati come i Governi del Commonwealth) relativo alle tombe di guerra del Commonwealth britannico in territorio italiano. Ai sensi dell'art. 2 di tale Accordo, il Governo della Repubblica italiana riconosceva la Commissione imperiale per le Tombe di Guerra (ora denominata Commissione del Commonwealth per le Tombe di Guerra) come la sola organizzazione ufficiale incaricata della cura dei Cimiteri, delle Tombe e dei Monumenti commemorativi del Commonwealth, per cui le accordava alcuni diritti e privilegi. Ho, ora, l'onore di proporre a Vostra Eccellenza, a nome del Governo del Regno Unito di Gran Bretagna e d'Irlanda del Nord e agendo con il consenso e l'approvazione degli altri Governi del Commonwealth, che la Commissione del Commonwealth per le Tombe di Guerra sia esentata dal pagamento di tutte le imposte e tasse, presenti e future, fatte gravare dal Governo italiano sui carburanti e i lubrificanti usati dalla Commissione nello svolgimento delle proprie funzioni, quali risultano dal su menzionato Accordo. Le modalità pratiche per l'applicazione di tale esenzione saranno concordate direttamente tra le competenti Autorità italiane e la Commissione del Commonwealth per le Tombe di Guerra. Qualora le proposte che precedono fossero accettabili dal Governo italiano, ho l'onore di proporre che la presente Nota e la Nota di risposta in tal senso di Vostra Eccellenza siano considerate un Accordo tra i due Governi, Accordo che entrerà in vigore alla data che il Governo italiano comunicherà al Governo del Regno Unito". Al riguardo ho l'onore di comunicarLe che il Governo italiano accetta le proposte sopraddette e concorda che la Nota di Vostra Eccellenza e la presente risposta costituiscano un Accordo fra i due Governi che entrerà in vigore alla data che sarà comunicata dal Governo italiano al Governo del legno Unito. Voglia gradire, Eccellenza, i sensi della mia più alta considerazione. SEGNI A Sua Eccellenza Sir Ashley CLARKE Ambasciatore di Gran Bretagna - Roma Visto, d'ordine del Presidente della Repubblica Il Ministro per gli affari esteri PICCIONI