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Reati ministeriali - Procedimento a carico di un senatore in relazione a fatti avvenuti quando questi era deputato e Ministro dell'ambiente - Deliberazione della Camera dei deputati dichiarativa della natura ministeriale dei comportamenti ascritti al Ministro - Ricorso per conflitto di attribuzione promosso dal Tribunale di Livorno, sezione distaccata di Cecina - Asserita non spettanza alla Camera dei deputati della valutazione in ordine alla natura ministeriale del reato ascritto all'imputato - Asserita non spettanza alla Camera del potere di negare l'autorizzazione a procedere in presenza di diversa valutazione da parte del Tribunale dei ministri e del Tribunale di Livorno, sezione distaccata di Cecina - Sussistenza dei requisiti soggettivo ed oggettivo per l'instaurazione del conflitto - Ammissibilità del ricorso - Comunicazione e notificazione conseguenti.. Va dichiarata l'ammissibilità del ricorso per conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato (con la necessità di provvedere alle conseguenti operazioni di comunicazione e notificazione) promosso dal Tribunale di Livorno, in occasione del procedimento a carico di un senatore in relazione a fatti avvenuti quando questi era deputato e Ministro dell'ambiente, sorto a seguito di una deliberazione della Camera dei deputati, con la quale si dichiara che i comportamenti ascritti ad un senatore (deputato e ministro all'epoca dei fatti) sono da ritenersi di carattere ministeriale e posti in essere per il perseguimento di un preminente interesse pubblico nell'esercizio della funzione di governo, stante la sussistenza dei requisiti soggettivo ed oggettivo per l'instaurazione del conflitto.