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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione POLITICHE DELL'UNIONE EUROPEA (14ª) 104 LICHERI La seduta inizia alle ore 14,10. IN SEDE REFERENTE Legge di delegazione europea 2018 DDL 944 Delega al Governo per il recepimento delle direttive europee e l'attuazione di altri atti dell'Unione europea - Legge di delegazione europea 2018 Doc Doc. LXXXVI, n. 2 Relazione programmatica sulla partecipazione dell'Italia all'Unione europea per l'anno 2019 Doc Doc. LXXXVII, n. 2 Relazione consuntiva sulla partecipazione dell'Italia all'Unione europea, relativa all'anno 2018 (Seguito dell'esame congiunto e rinvio) Prosegue l'esame congiunto, sospeso nella seduta del 18 giugno. Il PRESIDENTE comunica che sono state presentate le riformulazioni degli ordini del giorno G/944/2/14 e G/944/4/14, allegate al resoconto di seduta. Interviene in discussione generale il senatore GRASSO ( Misto-LeU ), per porre all'attenzione della Commissione le sue considerazioni in merito all'articolo 4 del disegno di legge, sulla Procura europea, e all'articolo 3, sulla lotta ai reati contro gli interessi finanziari dell'UE, già presentate in sede consultiva presso la 2 a Commissione permanente nella forma di una relazione alternativa. Riguardo al primo aspetto, ricorda che, di fronte a fenomeni sempre più globali e sovranazionali della criminalità, l'Unione europea ha deciso di mettere in atto nuovi strumenti di coordinamento e di indagine comuni, tra cui l'Ufficio della Procura europea (EPPO), nell'ambito della cooperazione rafforzata attuata con il regolamento (UE) 2017/1939, oggetto dell'articolo 4 del disegno di legge. Con l'EPPO si rende più efficiente la repressione di reati potenzialmente molto dannosi per l'Unione, sinora perseguiti in maniera frammentaria, discrezionale e con apparati di contrasto limitati da parte dei singoli Stati, nonostante l'azione di OLAF, Europol e Eurojust, che saranno chiamati a prestare attivo sostegno alle indagini dell'EPPO. La collaborazione con Eurojust consentirà, inoltre, di coprire i territori di Stati dell'Unione non partecipanti all'EPPO (Polonia, Svezia, Ungheria, Danimarca, Irlanda e Regno Unito), le fattispecie che abbiano comportato un danno inferiore a 10 milioni di euro e i reati non attratti nelle competenze dell'EPPO o di cui l'EPPO non abbia esercitato la sua competenza. Ritiene quindi che, nei decreti legislativi di attuazione della delega di cui all'articolo 4 del disegno di legge, si dovrebbe tenere conto anche del recente regolamento (UE) 2018/1727, che istituisce l'Agenzia dell'Unione europea per la cooperazione giudiziaria penale (Eurojust) e che si applicherà a decorrere dal 12 dicembre 2019. Per quanto riguarda l'articolo 3, sui criteri direttivi per l'attuazione della direttiva (UE) 2017/1371, ritiene che il decreto attuativo dovrà prevedere una nuova fattispecie di organizzazione criminale composta di due o più persone, mentre il nostro ordinamento prevede tre o più persone. In tale contesto, sarebbe inoltre opportuno risolvere i problemi applicativi ed i contrasti giurisprudenziali sorti in relazione alla formulazione dell'articolo 61- bis del codice penale, che prevede l'aggravante di reato transnazionale. Il senatore Simone BOSSI ( L-SP-PSd'Az ), relatore, chiede chiarimenti sul coordinamento tra la Procura europea e gli organi requirenti nazionali. Il senatore GRASSO ( Misto-LeU ) chiarisce che, nell'ambito dei reati di competenza della Procura europea, questa può avviare o avocare a sé la fase delle indagini, avvalendosi della collaborazione dei procuratori nazionali a ciò preposti e dei procuratori nazionali ordinari. Dopo la conclusione delle indagini, le successive fasi procedimentali coinvolgono i tribunali nazionali competenti. Il PRESIDENTE ricorda che, in merito alla Procura europea, la Commissione ha svolto, il 7 maggio scorso, l'audizione del procuratore generale della Corte di cassazione Riccardo Fuzio, nell'ambito della quale è stato chiarito che le risultanze delle attività dell'EPPO dovranno comunque essere portate all'attenzione degli organi della giurisdizione nazionali. Ricorda inoltre che il Governo ha presentato l'emendamento 4.5, che detta la disciplina transitoria per la designazione dei tre candidati nazionali al posto di Procuratore europeo. Il PRESIDENTE dichiara quindi chiusa la fase della discussione generale congiunta, per passare a quella della illustrazione del complesso degli ordini del giorno e degli emendamenti. Si apre quindi una discussione sulle modalità per il prosieguo dell'esame, in cui intervengono i senatori Nadia GINETTI ( PD ), Valeria FEDELI ( PD ), Simone BOSSI ( L-SP-PSd'Az ) e LOREFICE ( M5S ), il quale ultimo chiede una breve sospensione. La seduta, sospesa alle ore 14,35, riprende alle ore 14,40. La senatrice TESTOR ( FI-BP ) illustra l'ordine del giorno G/944/1/14, in cui si chiede l'estensione del mandato della Procura europea anche ai reati di terrorismo. Il senatore FAZZOLARI ( FdI ) illustra l'ordine del giorno G/944/2/14 (testo 2), in cui si chiede di contrastare ogni eventuale proposta di estensione delle competenze della Procura europea ad ulteriori fattispecie di reato, nella misura necessaria a salvaguardare il buon funzionamento dell'impianto ordinamentale penale italiano. Con l'occasione chiarisce la sua posizione contraria all'istituzione della Procura europea, che rappresenta l'ennesimo tentativo di avanzare in modo settoriale nell'integrazione europea, creando distorsioni dannose nella vita dei cittadini europei, senza aver posto prima le basi necessarie proprie di una Unione federale o confederale. I senatori LOREFICE ( M5S ), Silvana GIANNUZZI ( M5S ), Luisa ANGRISANI ( M5S ), DI MICCO ( M5S ), Felicia GAUDIANO ( M5S ) e Sabrina RICCIARDI ( M5S ), aggiungono le loro firme agli ordini del giorno G/944/3/14, G/944/4/14 (testo 2), G/944/5/14, G/944/6/14 e G/944/8/14. Il senatore LOREFICE ( M5S ) illustra l'ordine del giorno G/944/4/14 (testo 2), in cui si invita il Governo a rendere maggiormente organica la normativa sul fine vita del fotovoltaico. La senatrice TESTOR ( FI-BP ) illustra l'ordine del giorno G/944/7/14, in cui si chiede al Governo un maggior supporto informativo alle piccole e medie imprese italiane, nell'ambito del contrasto al commercio dei minerali da conflitto. Illustra inoltre gli ordini del giorno G/944/10/14 e G/944/12/14, in materia di cessazione della qualifica di rifiuto ( end of waste ) e di tutela e promozione della ristorazione italiana nel mondo. I restanti ordini del giorno si intendono illustrati. Si apre una discussione sulle modalità con cui proseguire nell'esame degli emendamenti, in cui intervengono i senatori Nadia GINETTI ( PD ), Simone BOSSI ( L-SP-PSd'Az ), Valeria FEDELI ( PD ), Elena TESTOR ( FI-BP ), LOREFICE ( M5S ), Felicia GAUDIANO ( M5S ), Silvana GIANNUZZI ( M5S ) e Emma BONINO ( Misto-PEcEB ). In particolare, la senatrice GINETTI ( PD ) ritiene opportuno una più chiara programmazione, anche in relazione ai risvolti problematici derivanti dall'alternanza dei lavori tra Assemblea e Commissioni. La senatrice FEDELI ( PD ) solleva, infine, la possibilità di procedere contestualmente alle due fasi dell'illustrazione e della votazione degli emendamenti. Il PRESIDENTE si riserva di valutare la migliore articolazione dei lavori della Commissione, in relazione all'esame del disegno di legge in titolo, assicurando altresì la presenza del Governo. Il seguito dell'esame congiunto è quindi rinviato. La seduta termina alle ore 15,10. Allegato