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Misure di prevenzione - Sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno con conseguente revoca della patente di guida da parte del prefetto - Omessa previsione della competenza del giudice della prevenzione ad emettere un provvedimento che consenta di conservare la patente al fine di proseguire l'attività lavorativa - Denunciata irragionevolezza nonché violazione dei diritti al lavoro e alla salute e dei principi relativi alla tutela della famiglia ed ai doveri genitoriali - Questioni aventi ad oggetto norme che hanno assunto natura regolamentare a seguito di delegificazione o comunque non pertinenti alla fattispecie oggetto del giudizio 'a quo' - Manifesta inammissibilità.. Sono manifestamente inammissibili le questioni di legittimità costituzionale degli artt. 120, 128 e 130, comma 1, lettera b) , del d.lgs. 30 aprile 1992, n. 285, censurati, in riferimento agli artt. 3, 4, 29, 32 e 35 Cost., nella parte in cui precludono al giudice delle misure di prevenzione la competenza a sindacare o escludere la revoca della patente di guida, comminata al soggetto sottoposto alla sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno, qualora incida sui diritti al lavoro e alla salute. Infatti, il rimettente non si è avveduto che le disposizioni censurate, a seguito del d. P.R. 19 aprile 1994, n. 575, art. 5, hanno assunto natura regolamentare e non possono, pertanto, costituire oggetto di controllo incidentale di costituzionalità. Inoltre, l'art. 130, comma 1, lettera b) , censurato nel testo anteriore alla riforma del 1994, mentre l'art. 128, relativo alla "revisione della patente", non appare pertinente ai casi di specie. - Sul fatto che atti di natura regolamentare siano sottratti al controllo incidentale di costituzionalità v., citata, tra le molte, ordinanza n. 401/2006.