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Art. 3. 1. Fatti salvi i paragrafi 2 e 3, gli Stati membri prendono le misure necessarie per garantire la disponibilità e la ripartizione equilibrata nel proprio territorio della benzina priva di piombo a decorrere dal 1 ottobre 1989. Il primo comma non osta a che siano prese misure per introdurre la benzina priva di piombo sul mercato di uno Stato membro ad una data precedente al 1 ottobre 1989. 2. Con l'accordo della Commissione, gli Stati membri possono derogare per quattro mesi al paragrafo 1, primo comma, qualora, a causa di un mutamento improvviso dell'approvvigionamento di petrolio greggio o di prodotti petroliferi, divenga impossibile far fronte alla domanda di benzina priva di piombo di cui all'art. 5, paragrafo 1. Tuttavia, si deve fare tutto il possibile per mantenere una rete minima di distribuzione di benzina priva di piombo. Il periodo di quattro mesi può essere prorogato dal Consiglio, che delibera a maggioranza qualificata, su proposta della Commissione. 3. Sino al 1 aprile 1990 gli Stati membri possono autorizzare, a titolo di deroga, che la contaminazione della benzina priva di piombo con composti di piombo superi 0,013 g Pb/l, purché non superi 0,020 g Pb/l. Fino a tale data su tutti i distributori di benzina priva di piombo dovrebbero figurare la chiara indicazione che il tenore di piombo non supera 0,020 oppure 0,013 g Pb/l, ed eventuali consigli supplementari.