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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione GIUSTIZIA (2ª) 103 OSTELLARI La seduta inizia alle ore 10. IN SEDE REFERENTE Istituzione sezioni polizia giudiziaria del Corpo polizia penitenziaria DDL 1129 Disposizioni in materia di istituzione delle sezioni di polizia giudiziaria del Corpo di polizia penitenziaria, di servizi centrali di polizia giudiziaria del Corpo di polizia penitenziaria, di utilizzo di aeromobili a pilotaggio remoto da parte del Corpo di polizia penitenziaria, nonché di istituzione di un Nucleo di polizia penitenziaria presso ogni tribunale di sorveglianza (Seguito dell'esame e rinvio) Prosegue il seguito dell'esame, sospeso nella seconda seduta pomeridiana di ieri. Ricorda che ieri si è svolta la relazione illustrativa, e dichiara aperta la discussione generale. Interviene la senatrice PIARULLI ( M5S ) la quale illustra brevemente le peculiarità delle funzioni di polizia giudiziaria già attualmente svolte all'interno della realtà carceraria da operatori non appartenenti al corpo della polizia penitenziaria. Illustra i vantaggi che comporterebbe il riconoscimento della qualità di un ufficiale di polizia giudiziaria agli agenti della polizia penitenziaria e ricorda l'importanza delle loro funzioni soprattutto nel regime del "carcere duro" di cui all'articolo 41- bis dell'ordinamento penitenziario. Si sofferma poi sull'importanza dell'utilizzo dei droni per l'assolvimento delle funzioni di controllo e sicurezza intorno al perimetro carcerario, dell'inserimento all'interno dei tribunali di sorveglianza dei nuclei della polizia penitenziaria auspicando, con l'approvazione del disegno di legge, il superamento del particolarismo che provoca spesso divaricazioni pericolose tra le forze di polizia. Auspica che si possa infine di realizzare una piena cooperazione nella lotta alla criminalità come viene previsto a livello europeo. Ricorda infine che tale disegno di legge deve considerarsi il frutto della convergenza di idee esposte in occasione di un importante convegno nel quale si era espresso favorevolmente anche il procuratore nazionale antimafia. Interviene il senatore CUCCA ( PD ) che, pur dichiarandosi tendenzialmente favorevole all'ispirazione di fondo degli obiettivi che il disegno di legge intende perseguire, ritiene tuttavia che così come è attualmente strutturato non possa risolvere le criticità attuali del sistema. In particolare la creazione di sezioni specializzate presso i tribunali di sorveglianza per l'assolvimento di nuove funzioni in capo al corpo della polizia penitenziaria si scontrerebbe con le carenze strutturali e di personale nelle quali il corpo di polizia penitenziaria purtroppo si dibatte quotidianamente. Denuncia pertanto che si correrebbe il rischio di attribuire al corpo di polizia penitenziaria funzioni che in concreto non potrebbero essere svolte per mancanza di risorse o per mancanza di adeguata formazione. Per quanto riguarda l'utilizzazione dei droni si dice perlopiù favorevole ma solleva dubbi sulla possibilità che tale obiettivo possa essere raggiunto attraverso una clausola di invarianza finanziaria, ricordando come l'utilizzazione di simili tecnologie abbia dei costi non solo per l'acquisto delle infrastrutture ma anche per la formazione del personale che deve poi pilotare a distanza i droni: tutto ciò richiederebbe investimenti strutturali che contrasterebbero pertanto con la clausola di invarianza finanziaria contenuta nel provvedimento. Paventa pertanto il rischio che portare avanti questo provvedimento senza prima individuare le risorse economiche necessarie per realizzare gli obiettivi possa soltanto finire con il provocare l'illusione che possano risolversi i problemi degli operatori del corpo della polizia penitenziaria, che svolge invece un ruolo di primo piano per la collettività e che non merita pertanto di essere deluso da iniziative legislative inadeguate. Interviene il senatore CALIENDO ( FI-BP ) ricordando che già attualmente l'articolo 57 del codice di procedura penale menziona tra gli ufficiali di polizia giudiziaria gli agenti di custodia ricordando come questa vecchia dicitura si riferisca ad una fase storica anteriore alla riforma del 1990 che, istituendo il nuovo corpo della polizia penitenziaria, le ha attribuito funzioni ulteriori rispetto a quella tradizionale della mera custodia dei detenuti. Riguardo al problema dei droni contesta la genericità della previsione normativa che consentirebbe l'utilizzazione dei droni sia per attività preventive di pubblica sicurezza e controllo del territorio che per attività di indagine proprie della polizia giudiziaria. Ritiene pertanto che non vi siano problemi nell'utilizzazione dei droni quale strumento di acquisizione della prova come già accade per le intercettazioni, ma solleva dubbi di rilevanza costituzionale circa l'utilizzazione dello strumento dei droni per attività di mera prevenzione. Ritiene tuttavia che con qualche modifica la previsione relativa normativa si potrebbe approvare. Interviene il senatore GRASSO ( Misto-LeU ) che, concordando con quanto già detto dal senatore Caliendo, ricorda che già l'articolo 57 del codice di procedura penale annovera tra gli ufficiali di polizia giudiziaria i membri del corpo di polizia penitenziaria, pertanto la norma non porterebbe ad un'innovazione sostanziale ma solo ad una mera operazione di drafting legislativo eliminando la vecchia dicitura "agente di custodia" in favore della nuova dizione agente del corpo della polizia penitenziaria. Suscita invece perplessità la previsione delle sezioni specializzate presso la magistratura di sorveglianza. Solleva dubbi sulla copertura finanziaria del disegno di legge condividendo sul punto quanto affermato dal senatore Cucca. Condividendo quanto affermato dal senatore Caliendo, ritiene che sia necessario distinguere se l'utilizzazione dei droni sia giustificata da accertamenti di polizia giudiziaria o al contrario da esigenze di controllo preventivo; auspica quindi l'adozione di adeguati emendamenti al testo. La senatrice PIARULLI ( M5S ) interviene ricordando che l'uso dei droni deve considerarsi uno strumento innovativo fondamentale per esigenze di prevenzione del crimine e la difesa dell'ordine pubblico. Per quanto riguarda invece i dubbi paventati dai Commissari in merito alle carenze di personale che potrebbero determinare il fallimento degli obiettivi della riforma ricorda che in realtà che con il nuovo piano carceri si procederà all'assunzione di nuovo personale al fine di superare le attuali carenze strutturali. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. SUI LAVORI DELLA COMMISSIONE Il PRESIDENTE relativamente al disegno di legge n. 1200 informa che la Commissione bilancio tornerà a riunirsi oggi alle ore 10,30 e che qualora fosse espresso il parere sugli emendamenti su cui il dibattito è sospeso, nella seduta di oggi alle ore 13,30 potranno svolgersi le votazioni. La Commissione prende atto. La seduta termina alle ore 10,30.