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Repertorio n. 166/D UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PAVIA Convenzione per l'istituzione di un posto di professore di ruolo presso la Facoltà di medicina e chirurgia. REPUBBLICA ITALIANA In nome della legge. L'anno millenovecentosessantacinque, addì quattro del mese di gennaio, presso il Rettorato dell'Università degli studi di Pavia; Premesso che la Cassa di risparmio di Padova e Rovigo, sede centrale di Padova, si è offerta di fornire i mezzi finanziari per addivenire alla istituzione di un posto di professore di ruolo presso la Facoltà di medicina e chirurgia dell'Università di Pavia, nell'intento di contribuire al potenziamento degli studi medici; che l'acquisizione di posti di professore di ruolo si traduce in un evidente beneficio per gli studi e favorisce una più specializzata ricerca scientifica in armonia con le esigenze del tempi; che la Facoltà di medicina e chirurgia, nell'adunanza del giorno 16 dicembre 1964, ha accettato l'offerta della predetta Cassa di risparmio, offerta che intende essere un tangibile contributo a vantaggio della scienza medica e un allodi benemerenza nei confronti dell'Università di Pavia; che il Senato accademico e il Consiglio di amministrazione, nelle rispettive adunanze del 17 e 18 dicembre 1964, hanno, ciascuno nell'ambito della propria competenza, approvato all'unanimità la proposta di istituzione di un posto di professore di ruolo lasciando alla Facoltà di decidere sulla assegnazione a disciplina compresa nello statuto dell'Università; Tutto ciò premesso avanti di me, dott. Umberto Marchi, nato a Padova il 13 dicembre 1904, funzionario delegato a ricevere ed a rogare gli atti e i contratti che si stipulano per conto dell'Università di Pavia, con decreto rettorale 16 novembre 1952, alla continuata presenza dei signori: Tobia Della Volpe, nato a Trentola (Caserta) l'8 settembre 1924 e Bianca Ghezzi, nata a Marchirolo (Varese) il 5 ottobre 1934, impiegati amministrativi dell'Università, intervenuti su mia richiesta in qualità di testi, della cui identità personale e piena capacità giuridica io, ufficiale rogante, sono certo, sono comparsi i signori: da una parte Il prof. Giorgio Renato Levi, nato a Ferrara il 27 maggio 1895, nella sua qualità di professore più anziano del Corpo accademico e come tale svolgente le funzioni di magnifico rettore dell'Università di Pavia e legale rappresentante della stessa nella attuale vacanza della carica, in conformità a quanto previsto dall'art. 2 del decreto legislativo luogotenenziale del 7 settembre 1944, n. 264; il quale agisce in forza delle succitate deliberazioni della Facoltà di medicina e chirurgia in data 16 dicembre 1964, del Senato accademico e del Consiglio di amministrazione, rispettivamente in data 17 e 18 dicembre 1964, deliberazioni tutte allegate al presente atto, di cui fanno parte integrante; e dall'altra l'avv. comm. Walter Dolcini, nato a Campobasso il 9 novembre 1908, residente a Padova, via Santa Rosa n. 20, nella sua qualità di presidente della Cassa di risparmio di Padova e Rovigo, come risulta dall'allegata delibera d'urgenza del presidente del predetto Ente, in data 31 dicembre 1964 n. 12 P. V., persone della cui Identità personale e capacità giuridica io, ufficiale rogante, sono pure certo, convengono e stipulano quanto segue: Art. 1. La Cassa di risparmio di Padova e Rovigo, sede centrale di Padova, nel seguito del presente atto indicata per brevita "Cassa di risparmio", affinchè presso la Facoltà di medicina e chirurgia dell'Università degli studi di Pavia venga attuato l'insegnamento di una disciplina da scegliere nel campo della medicina preventiva e sociale, si impegna a versare all'Università medesima i seguenti contributi da destinare al finanziamento di un posto di professore di ruolo da istituire a norma degli articoli 63 e 100 del testo unico delle leggi sulla ostruzione superiore approvato con regio decreto 31 agosto 1933, n. 1592: a) L. 4.600.000 (quattromilioniseicentomila) pari all'importo del costo medio per trattamento economico di attività, a qualsiasi titolo, di un posto di professore universitario di ruolo; b) L. 920.000 (novecentoventimila) pari al 20% del contributo di cui alla lettera a), per la copertura degli oneri inerenti al trattamento di quiescenza e previdenza che possono eventualmente spettare al titolare del cennato posto nei casi previsti dalle vigenti disposizioni, ovvero nell'ipotesi di cessazione dal servizio conseguente al verificarsi di una delle condizioni previste dal successivo art. 6, nonché per rimborso dell'onere a carico dello Stato, per il trattamento di assistenza sanitaria.