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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione INDUSTRIA, COMMERCIO, TURISMO (10ª) 235 GIROTTO La seduta inizia alle ore 13,55. IN SEDE REFERENTE Legge annuale per il mercato e la concorrenza 2021 DDL 2469 Legge annuale per il mercato e la concorrenza 2021 (Seguito dell'esame e sospensione) Prosegue l'esame, sospeso nella seduta del 19 maggio. Il vice ministro PICHETTO FRATIN fa presente che alle ore 14 sarà impegnato presso l'altro ramo del Parlamento per rispondere ad atti di sindacato ispettivo. Domanda dunque se sia possibile una sospensione di almeno venti minuti. Il senatore BARBARO ( FdI ) comunica che il suo Gruppo ha una riunione in corso proprio sul provvedimento in titolo e sulla questione delle concessioni balneari. Chiede pertanto di aggiornare i lavori direttamente alla seduta già convocata alle ore 19,30, in quanto il suo Gruppo non è in grado di confrontarsi ora sul testo. Il PRESIDENTE , preso atto dell'esigenza del Vice Ministro, domanda l'orientamento dei Gruppi sulla richiesta del senatore Barbaro, segnalando comunque che, anche qualora iniziassero le votazioni, gli emendamenti riferiti all'articolo 2 sarebbero accantonati. Il relatore COLLINA ( PD ), pur comprendendo la richiesta, tiene a precisare anzitutto che l'odierna seduta è stata programmata già la settimana scorsa e che dunque c'è molta attesa sui lavori della Commissione. Segnala peraltro che, in base all'accordo tra le forze di maggioranza, oggi si potrebbe iniziare con le votazioni degli emendamenti riferiti a quegli articoli che saranno trattati nel merito dalla Camera dei deputati. Il senatore MARTI ( L-SP-PSd'Az ) propone di sospendere i lavori fino alle 15,30. Il senatore BARBARO ( FdI ) ritiene che tale proposta sia accettabile. Il relatore RIPAMONTI ( L-SP-PSd'Az ) chiede al Presidente di intercedere presso il Governo affinché sia resa nota la posizione sull'articolo 32. Il presidente GIROTTO si riserva di interpellare il Governo a riguardo. Il seguito dell'esame è quindi sospeso. IN SEDE CONSULTIVA Disposizioni per la disciplina, la promozione e la valorizzazione delle attività del settore florovivaistico DDL 2009 Disposizioni per la disciplina, la promozione e la valorizzazione delle attività del settore florovivaistico (Parere alla 9ª Commissione. Esame e rinvio) Il relatore MARTI ( L-SP-PSd'Az ) illustra il disegno di legge in titolo, relativo alla coltivazione, alla promozione, alla valorizzazione, alla comunicazione, alla commercializzazione, alla qualità e all'utilizzo dei prodotti florovivaistici, segnalando che la filiera florovivaistica comprende sia le attività di tipo agricolo che le attività di supporto, quali quelle di tipo industriale e di servizio. Rileva che l'articolo 2 disciplina i concorsi di idee destinati ad aziende e a giovani diplomati nonché l'istituzione di premi per la realizzazione di interventi eco-sostenibili o di miglioramento estetico dei luoghi, nonché per creare aree d'ombra con finalità di contenimento della spesa energetica, mentre l'articolo 3 reca interventi per il settore distributivo. Dà indi conto dell'articolo 4, che definisce come attività agricola florovivaistica quella esercitata dall'imprenditore agricolo con qualsiasi tecnica e con l'eventuale utilizzo di strutture fisse o mobili, consistente nella produzione o nella manipolazione del vegetale nonché nella sua commercializzazione, ove quest'ultima risulti connessa alle precedenti. Sono quindi individuate alcune prestazioni accessorie rispetto alla produzione e vendita di piante e fiori, nonché le attività di pertinenza agricola. L'articolo 5, concernente i distretti florovivaistici, prevede che le regioni possono individuare tali distretti in ambiti territoriali, zone vocate o storicamente dedicate, al fine di beneficiare di premialità in funzione della programmazione dello sviluppo rurale. In tali aree sono consentiti interventi per rimuovere situazioni di criticità dal punto di vista funzionale e ambientale, con particolare riguardo al corretto assetto idraulico e idrogeologico; possono altresì essere favorite attività connesse all'agricoltura quali gli agriturismi. Dopo aver accennato all'articolo 6 che istituisce il Tavolo tecnico del settore florovivaistico, cui partecipano, tra gli altri, rappresentanti dei Ministeri sviluppo economico, dell'ambiente (al riguardo segnala che dovrebbe essere attualizzata la definizione di Ministero della transizione ecologica), delle associazioni del settore florovivaistico, dei rappresentanti della cooperazione e delle categorie del commercio, dei collegi e degli ordini professionali, nonché, in qualità di osservatori, di rappresentanti di consorzi, mercati, distretti nazionali, sindacati e di ulteriori associazioni, passa ad illustrare l'articolo 8, che istituisce un coordinamento permanente di indirizzo e orientamento per il florovivaismo e lo sviluppo della green economy , composto tra gli altri da rappresentanti dei Ministeri dell'ambiente e dello sviluppo economico. Si sofferma poi sull'articolo 9 relativo al Piano nazionale del settore florovivaistico, sottolineando altresì che, in base all'articolo 10, le regioni possono istituire marchi per certificare il rispetto di standard di prodotto o di processo dei prodotti florovivaistici. Rileva indi che l'articolo 13 disciplina i centri per il giardinaggio, i quali assumono la qualifica di aziende agricole qualora rispettino i requisiti dell'articolo 2135 del codice civile e sono luoghi aperti al pubblico, dotati di punti vendita impegnati in attività di vendita al dettaglio e forniti di serre e di vivai. Avviandosi alla conclusione, illustra l'articolo 17, che prevede incentivi per la costituzione di organizzazioni di produttori del settore florovivaistico anche a livello interregionale. A tale fine, si stabilisce un coordinamento con le regioni per individuare criteri di premialità e misure dedicate alle aziende florovivaistiche nell'ambito dei piani di sviluppo rurale e dei Piani strategici in favore delle organizzazioni dei produttori florovivaisti. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. ESAME DI ATTI E DOCUMENTI DELL'UNIONE EUROPEA Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni - Sicurezza dell'approvvigionamento e prezzi dell'energia accessibili: opzioni per misure immediate e in vista del prossimo inverno Doc n. COM(2022) 138 definitivo Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni - Sicurezza dell'approvvigionamento e prezzi dell'energia accessibili: opzioni per misure immediate e in vista del prossimo inverno (Seguito dell'esame, ai sensi dell'articolo 144, commi 1 e 6, del Regolamento, del documento dell'Unione europea e rinvio) Prosegue l'esame, sospeso nella seduta del 18 maggio. Il PRESIDENTE , nel ricordare che domani, 25 maggio, scade il termine per far pervenire proposte di audizioni, comunica di aver già predisposto un primo elenco di soggetti istituzionali e di operatori di settore. Comunica sin d'ora che i documenti acquisiti nel corso delle audizioni saranno resi disponibili sulla pagina web della Commissione. Prende atto la Commissione. Il senatore COLLINA ( PD ) chiede di inserire nell'elenco delle audizioni anche Utilitalia. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. La seduta, sospesa alle ore 14, riprende alle ore 15,35. IN SEDE REFERENTE Legge annuale per il mercato e la concorrenza 2021 DDL 2469 Legge annuale per il mercato e la concorrenza 2021 (Ripresa dell'esame e rinvio) Riprende l'esame, precedentemente sospeso. Il PRESIDENTE comunica che la Presidenza del Senato ha trasmesso la lettera che il Presidente del Consiglio ha inviato in merito all' iter del disegno di legge in esame. Ricorda poi che, ai sensi dell'articolo 126- bis , comma 2- quinquies , del Regolamento, possono essere presentati in Assemblea i soli emendamenti respinti in Commissione, salva la possibilità per il Presidente del Senato di ammettere nuovi emendamenti che si trovino in correlazione con modificazioni proposte dalla Commissione stessa. Comunica inoltre di aver riformulato l'emendamento 11.1 in un testo 2, pubblicato in allegato. Ritira quindi la proposta originaria. Propone dunque di iniziare l'esame degli emendamenti riferiti agli articoli che saranno esaminati dalla Camera dei deputati, i quali abbiano già il parere della Commissione bilancio, a partire dall'articolo 7. A tale ultimo riguardo, comunica che sono stati ritirati gli emendamenti 7.1, 7.2, 7.7, 7.10, 7.11, 7.15, 7.17, 7.18, 7.19, 7.20, 7.22, 7.23, 7.25 e 7.26. Sull'ordine dei lavori prende la parola il senatore MALLEGNI ( FIBP-UDC ), il quale manifesta stupore per la lettera che il Presidente del Consiglio ha indirizzato al Presidente del Senato, rispetto alla quale si augura che il Parlamento manifesti la sua vitalità. Tiene infatti a precisare che le passate settimane sono state alquanto intense e ringrazia il Vice Ministro e i relatori per il lavoro svolto. Ricorda peraltro che l'interlocuzione tra le forze politiche è stata serrata ed è tuttora in corso; rivendica pertanto l'operato della Commissione e la disponibilità dei Gruppi a discutere nel merito tutti gli articoli. Non concorda perciò con l'opinione in base alla quale il Parlamento sta procrastinando l'approvazione di una legge cui sono legati i finanziamenti europei e manifesta dispiacere per tale ricostruzione, specialmente in una circostanza, quale quella attuale, in cui il Legislatore ha dimostrato di voler approfondire tutte le questioni, con senso di responsabilità. Si tratta pertanto, a suo avviso, di dichiarazioni che hanno poco a che vedere con la democrazia parlamentare e con il rapporto dei parlamentari con il territorio. Dopo aver rammentato che non si è ancora concluso il confronto sull'articolo 2, su cui si augura che già nella giornata di oggi si raggiunga un accordo, puntualizza che nel Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) gli unici riferimenti alle concessioni riguardano i settori idroelettrico, del gas naturale e portuale. Afferma pertanto che nel PNRR non vi è alcun accenno alle concessioni balneari, sulle quali il Parlamento potrebbe legittimamente confrontarsi ancora a lungo senza il timore che vengano revocati finanziamenti europei. Invita pertanto a non rendere immagini false e distanti rispetto ai dati fattuali. Ciò premesso, manifesta disponibilità a procedere nel senso indicato dal Presidente, nella prospettiva di onorare gli impegni presi, anche con le comunità di riferimento. Il relatore RIPAMONTI ( L-SP-PSd'Az ) interviene sull'ordine dei lavori per ribadire la richiesta al Governo di conoscere la posizione riguardo all'articolo 32. Il presidente GIROTTO , nel precisare di aver svolto finora il suo ruolo in maniera imparziale, ritiene che - rispetto alle vicende degli ultimi giorni - i fatti parlino da soli e dunque ciascuno potrà trarre le conseguenze che ritiene. Il vice ministro PICHETTO FRATIN esprime gratitudine anzitutto nei confronti dell'opposizione, la quale ha garantito alla maggioranza i tempi necessari a raggiungere un accordo. Manifesta poi un ringraziamento anche a tutti i senatori e deputati che, unitamente ai relatori, hanno partecipato al confronto politico finalizzato alla stesura delle riformulazioni finora presentate. Con riferimento all'articolo 32, si riserva di comunicare quanto prima le intenzioni del Governo. Prende nuovamente la parola il relatore RIPAMONTI ( L-SP-PSd'Az ) per ribadire che occorre definire al più presto la posizione in merito all'articolo 32. In proposito, chiede che domani si svolga una riunione di maggioranza su tale questione. La Commissione conviene quindi di accantonare gli ordini del giorno e gli emendamenti riferiti agli articoli da 1 a 6. Si passa quindi alla votazione degli emendamenti, a partire da quelli riferiti all'articolo 7, sui quali la Commissione bilancio ha espresso i rispettivi pareri. I RELATORI invitano a ritirare le proposte emendative, altrimenti il parere è contrario. Il vice ministro PICHETTO FRATIN manifesta un orientamento conforme ai relatori. Il PRESIDENTE ricorda che l'emendamento 7.1 è già stato ritirato. Il senatore MARTELLI ( Misto-IpI-PVU ) intende fare proprio l'emendamento 7.1. Il PRESIDENTE fa presente che si può far proprio un emendamento nell'immediatezza del ritiro. L'emendamento citato è stato invece già ritirato precedentemente dal Gruppo. Il relatore COLLINA ( PD ) ritiene che i Gruppi non abbiano un onere di comunicazione nei confronti di altri senatori circa le proposte che intendono ritirare. Il senatore MARTELLI ( Misto-IpI-PVU ) lamenta la violazione della sua facoltà di sottoscrivere un emendamento. In assenza dei firmatari, gli emendamenti 7.3 (testo 2) e 7.4 risultano decaduti. Il senatore IANNONE ( FdI ) sottoscrive gli emendamenti 7.5 e 7.14, chiedendo che siano messi in votazione. Il PRESIDENTE fa presente che sugli emendamenti 7.5 e 7.14 non è pervenuto il parere della Commissione bilancio. Propone pertanto di accantonarli. Gli emendamenti 7.5 e 7.14 sono dunque accantonati dalla Commissione. L'emendamento 7.6 risulta decaduto per assenza del proponente. Il senatore MARTI ( L-SP-PSd'Az ) ritira gli emendamenti 7.8 (testo 2), 7.9, 7.21 (testo 2) e 7.12. Il senatore BOCCARDI ( FIBP-UDC ) ritira l'emendamento 7.16. Il senatore IANNONE ( FdI ) insiste per la votazione dell'emendamento 7.24. Previa verifica del numero legale, posto ai voti, l'emendamento 7.24 è respinto. Si passa all'esame dell'articolo 8. Il PRESIDENTE comunica che sono stati ritirati gli emendamenti 8.3, 8.9, 8.10, 8.11, 8.12, 8.14, 8.16, 8.17 e 8.19. I RELATORI invitano a ritirare le restanti proposte emendative, altrimenti il parere è contrario. Il vice ministro PICHETTO FRATIN manifesta un orientamento conforme ai relatori. Il senatore DURNWALDER ( Aut (SVP-PATT, UV) ) ritira l'emendamento 8.2. Il senatore MARTI ( L-SP-PSd'Az ) ritira le proposte 8.6 e 8.13 (testo 2). Il senatore MARTELLI ( Misto-IpI-PVU ) aggiunge la firma all'emendamento 8.1, chiedendone la votazione. Posti ai voti, gli identici emendamenti 8.1 e 8.4 sono respinti. Posto ai voti, l'emendamento 8.18 è respinto. Il PRESIDENTE , come d'accordo, ricorda che si passerà all'esame degli emendamenti riferiti agli ulteriori articoli che saranno esaminati nel merito dalla Camera dei deputati, a partire dall'articolo 19, con conseguente accantonamento delle proposte emendative relative agli articoli da 9 a 18. Conviene la Commissione. Si passa all'esame degli emendamenti riferiti all'articolo 19, nonché di quelli volti ad inserire articoli aggiuntivi dopo l'articolo 19. Il PRESIDENTE comunica che sono stati ritirati gli emendamenti 19.1, 19.6, 19.7, 19.8, 19.10, 19.11, 19.12, 19.13, 19.14, 19.15, 19.16, 19.17, 19.19, 19.20, 19.21, 19.23, 19.24, 19.25, 19.26, 19.0.1 e 19.0.2, per la parte non dichiarata improponibile. I RELATORI invitano a ritirare le restanti proposte emendative, altrimenti il parere è contrario. Il vice ministro PICHETTO FRATIN manifesta un orientamento conforme ai relatori. Il senatore MARTI ( L-SP-PSd'Az ), accogliendo l'invito dei relatori e del rappresentante del Governo, ritira gli emendamenti 19.2, 19.3 (dopo averlo sottoscritto), 19.4 (dopo averlo sottoscritto), 19.9, 19.18 e 19.22. Posto ai voti, l'emendamento 19.5 - sottoscritto dal senatore IANNONE ( FdI ) - risulta respinto. Si passa all'esame dell'articolo 20, nonché di quello volto ad inserire un articolo aggiuntivo dopo l'articolo 20. Il PRESIDENTE comunica che sono stati ritirati gli emendamenti 20.2 (testo 2), 20.4, 20.5, 20.6, 20.8, 20.9 e 20.10. I RELATORI invitano a ritirare le restanti proposte emendative, altrimenti il parere è contrario. Il vice ministro PICHETTO FRATIN manifesta un orientamento conforme ai relatori. Accogliendo l'invito dei relatori e del rappresentante del Governo, il senatore MARTI ( L-SP-PSd'Az ) ritira l'emendamento 20.1. L'emendamento 20.3 - cui il senatore IANNONE ( FdI ) aggiunge la propria firma - posto ai voti, risulta respinto dalla Commissione. La senatrice TIRABOSCHI ( FIBP-UDC ) ritira l'emendamento 20.7. Il senatore CROATTI ( M5S ) ritira l'emendamento 20.0.1. Si passa all'esame degli emendamenti riferiti all'articolo 21, nonché di quelli volti ad inserire articoli aggiuntivi dopo l'articolo 21. Il PRESIDENTE comunica che sono stati ritirati gli emendamenti 21.1, 21.2, 21.4, 21.0.1, 21.0.13 (già 20.0.2), 21.0.9 e 21.0.12. I RELATORI invitano a ritirare le restanti proposte emendative, altrimenti il parere è contrario. Il vice ministro PICHETTO FRATIN manifesta un orientamento conforme ai relatori. Il senatore MARTI ( L-SP-PSd'Az ) ritira quindi l'emendamento 21.0.5. La senatrice TIRABOSCHI ( FIBP-UDC ) ritira a sua volta l'emendamento 21.0.6. Il senatore BIASOTTI ( Misto-IaC (I-C-EU-NdC (NC)) ) fa proprio e ritira l'emendamento 21.0.7. Il senatore IANNONE ( FdI ) sottoscrive l'emendamento 21.0.8 e insiste per la votazione. Posto ai voti, l'emendamento 21.0.8 è respinto dalla Commissione. Il presidente GIROTTO ( M5S ) sottoscrive l'emendamento 21.0.10 (testo 2) chiedendone l'accantonamento. La Commissione conviene quindi di accantonare l'emendamento 21.0.10 (testo 2). In assenza dei proponenti, l'emendamento 21.0.11 risulta decaduto. Si passa all'esame degli emendamenti riferiti all'articolo 22, nonché di quelli volti ad inserire articoli aggiuntivi dopo l'articolo 22. Il PRESIDENTE comunica che sono stati già ritirati gli emendamenti 22.1, 22.4, 22.6 e 22.7. I RELATORI invitano a ritirare le restanti proposte emendative, altrimenti il parere è contrario. Il vice ministro PICHETTO FRATIN manifesta un orientamento conforme ai relatori. Il senatore MARTI ( L-SP-PSd'Az ) ritira gli emendamenti 22.2, 22.3, 22.5 e 22.9. La senatrice TIRABOSCHI ( FIBP-UDC ) ritira a sua volta l'emendamento 22.8. Il senatore IANNONE ( FdI ) sottoscrive l'emendamento 22.0.1, chiedendo che sia messo in votazione. Posto ai voti, l'emendamento 22.0.1 risulta respinto. Si passa all'esame dell'articolo 23, nonché di quelli volti ad inserire articoli aggiuntivi dopo l'articolo 23. Il PRESIDENTE comunica che sono stati ritirati gli emendamenti 23.2, 23.3, 23.4, 23.5, 23.6, 23.7, 23.8, 23.9, 23.12, 23.0.7, 23.0.8, 23.0.9, 23.0.12, 23.0.14 e 23.0.17. I RELATORI invitano a ritirare le restanti proposte emendative, altrimenti il parere è contrario. Il vice ministro PICHETTO FRATIN concorda con l'orientamento dei relatori. Il senatore MARTI ( L-SP-PSd'Az ) ritira gli emendamenti 23.1, 23.10, 23.0.2, 23.0.3 (dopo averlo sottoscritto) e 23.0.13. La senatrice TIRABOSCHI ( FIBP-UDC ) ritira a sua volta gli emendamenti 23.11 (testo 2) e 23.0.10, dopo averlo sottoscritto. Il senatore BIASOTTI ( Misto-IaC (I-C-EU-NdC (NC)) ) sottoscrive e ritira gli emendamenti 23.13 e 23.0.16. Il senatore IANNONE ( FdI ) insiste per la votazione dell'emendamento 23.14. Il PRESIDENTE fa presente che sull'emendamento 23.14 non è ancora pervenuto il parere della Commissione bilancio. La Commissione conviene quindi di accantonare l'emendamento 23.14. Il senatore ANASTASI ( M5S ) sottoscrive l'emendamento 23.0.11, chiedendone l'accantonamento. La Commissione conviene di accantonare l'emendamento 23.0.11. Stante l'imminente avvio dei lavori dell'Assemblea, il PRESIDENTE propone di rinviare il seguito dell'esame, anticipando l'orario della seconda seduta pomeridiana, qualora i lavori in Assemblea terminassero prima delle 19,30. Conviene la Commissione. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. ANTICIPAZIONE DELLA SECONDA SEDUTA POMERIDIANA Il PRESIDENTE avverte quindi che la seduta, già convocata alle ore 19,30, avrà inizio alle ore 17,30, o comunque al termine dei lavori dell'Assemblea. Prende atto la Commissione. La seduta termina alle ore 16,30. Allegato