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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione TERRITORIO, AMBIENTE, BENI AMBIENTALI (13ª) 214 MORONESE La seduta inizia alle ore 14,35. IN SEDE CONSULTIVA Conversione in legge del decreto-legge 6 maggio 2021, n. 59, recante misure urgenti relative al Fondo complementare al Piano nazionale di ripresa e resilienza e altre misure urgenti per gli investimenti DDL 2207 Conversione in legge del decreto-legge 6 maggio 2021, n. 59, recante misure urgenti relative al Fondo complementare al Piano nazionale di ripresa e resilienza e altre misure urgenti per gli investimenti (Parere alla 5ª Commissione. Esame e rinvio) Il relatore FERRAZZI ( PD ) illustra il disegno di legge in titolo, di conversione in legge del decreto-legge 6 maggio 2021, n. 59, recante misure urgenti relative al Fondo complementare al Piano nazionale di ripresa e resilienza e altre misure urgenti per gli investimenti. Il decreto-legge - che si compone di sei articoli - reca un complesso di interventi finanziari e di misure urgenti relative ad investimenti, con misure urgenti relative al Fondo complementare al Piano nazionale di ripresa e resilienza e altre misure urgenti per investimenti. L'articolo 1 dispone l'approvazione del Piano nazionale per gli investimenti complementari, finalizzato ad integrare, con risorse nazionali, gli interventi del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR), per complessivi 30,6 miliardi di euro per gli anni dal 2021 al 2026 (comma 1). Il comma 2 ripartisce le risorse del Fondo tra le Amministrazioni centrali competenti, individuando i programmi e gli interventi cui destinare le risorse ed il relativo profilo finanziario annuale. I commi da 3 a 5 recano misure di proroga del c.d. " Superbonus ", mentre i successivi commi 6-7 disciplinano le modalità per l'attuazione degli investimenti previsti dal Piano prevedendo l'emanazione di un decreto del MEF entro trenta giorni per disciplinare il monitoraggio degli interventi. Il comma 8 prevede che l'attuazione degli interventi costituenti aiuti di Stato sia soggetta alla preventiva autorizzazione da parte della Commissione europea. Il comma 9 reca la norma di copertura finanziaria degli oneri derivanti dall'istituzione del Piano nazionale complementare. I successivi articoli da 2 a 6 recano rispettivamente misure di rifinanziamento del Fondo Sviluppo e Coesione (art. 2); ulteriori disposizioni finanziarie su Transizione 4.0 (art. 3); interventi di finanziamento in materia di linee ferroviarie Alta Velocità/Alta Capacità (art. 4); disposizioni finali e di copertura finanziaria (art. 5) ed infine disposizioni sulla decorrenza (art. 6). Per i profili di specifico interesse, nell'ambito degli interventi previsti dall'articolo 1, si segnala il comma 2, lettera b), ove sono determinate le risorse del Piano nazionale per gli investimenti complementari, da destinare al finanziamento delle aree colpite dagli eventi sismici del 2009 in Abruzzo e del 2016 nel Centro-Italia, per complessivi 1.780 milioni di euro per gli anni dal 2021 al 2026 da iscrivere, per gli importi e le annualità indicati, nei pertinenti capitoli dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze. Il complesso di tali risorse è così ripartito: 220 milioni per l'anno 2021; 720 milioni per l'anno 2022; 320 milioni di euro per l'anno 2023; 280 milioni di euro per l'anno 2024; 160 milioni di euro per l'anno 2025; 80 milioni di euro per l'anno 2026. L'articolo 1, comma 2, lett. c) n. 10 stanzia nel Piano nazionale per gli investimenti complementari 3 milioni di euro per l'anno 2021, 7 milioni di euro per l'anno 2022 e 10 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2023 al 2026 per interventi di efficientamento energetico; inoltre, l'articolo 1, comma 2, lett. c) n. 11 stanzia nel Piano nazionale per gli investimenti complementari 80 milioni di euro per l'anno 2021, 150 milioni di euro per l'anno 2022, 160 milioni di euro per l'anno 2023, 140 milioni di euro per l'anno 2024, 160 milioni di euro per l'anno 2025 e 10 milioni di euro per l'anno 2026 per l'elettrificazione delle banchine (c.d. cold ironing ). Si ricorda che l'efficientamento energetico è oggetto di uno specifico investimento nel Piano nazionale di ripresa e resilienza, che alla Missione 2, componente 3 ha come obiettivo l'efficienza energetica e riqualificazione degli edifici (con un importo di 15,36 mld), costituendo tale profilo uno dei cardini della transizione ecologica che sottende al Piano, che menziona i differenti aspetti dell'efficientamento energetico degli edifici, dell'efficientamento energetico di musei, cinema e teatri, dell'efficientamento energetico di stazioni e nodi ferroviari nonché dell'efficientamento energetico dei porti. Nell'ambito degli interventi previsti dall'articolo 1, possono altresì essere menzionate le risorse del Piano nazionale complementare pari a 350 milioni di euro dal 2022 al 2026 da destinare al programma "Ecosistemi per l'innovazione al Sud in contesti urbani marginalizzati", nell'ambito dell'assegnazione di 1.750 milioni di euro alla Presidenza del Consiglio dei Ministri (tramite trasferimento di risorse dal MEF) di cui al comma 2, lettera a). Si segnalano inoltre le risorse del Piano nazionale per gli investimenti complementari da destinare, per gli anni dal 2021 al 2026, per complessivi 1.000 milioni di euro, al finanziamento del programma "Strade Sicure" ed in particolare di un sistema di monitoraggio dinamico per il controllo da remoto di ponti, viadotti e tunnel per le autostrade A24-A25, e per complessivi 450 milioni di euro, per un sistema di monitoraggio dinamico per il controllo da remoto di ponti, viadotti e tunnel gestiti da ANAS, nell'ambito dell'assegnazione di 9.760 milioni di euro al Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili, secondo quanto previsto dal comma 2, lettera c) punti 5 e 6. All'interno della medesima dotazione assegnata al MIT, di cui alla lettera c) del comma 2, sono poi destinate risorse pari a 1.470 milioni di euro dal 2021 al 2026 per lo sviluppo dell'accessibilità marittima e della resilienza delle infrastrutture portuali ai cambiamenti climatici (punto 7). Si ricorda che gli investimenti di cui ai punti 1 e 2, relativi rispettivamente a Rinnovo flotte, bus, treni e navi verdi  Bus, nonché a Rinnovo flotte, bus, treni e navi verdi, risultano complementari alla Missione 2 - Rivoluzione verde e transizione ecologica, Componente 2 relativa a Transizione energetica e mobilità sostenibile del PNRR (articolo 1, comma 2, lettera c). Si segnala poi l'articolo 1, comma 2, lettera c), n. 13, che determina le risorse del Piano nazionale per gli investimenti complementari, da destinare, per complessivi 2.000 milioni di euro, per gli anni dal 2021 al 2026, al programma "Sicuro, verde e sociale", per interventi di riqualificazione edilizia residenziale pubblica, da assegnare ai pertinenti capitoli dello stato di previsione del Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili, secondo le seguenti modalità: 200 milioni per l'anno 2021; 400 milioni per l'anno 2022; 350 milioni per ciascuno degli anni dal 2023 al 2026. Sono poi recate le risorse pari a 1.455,24 milioni dal 2021 al 2026 assegnate al Ministero della cultura riferite ad un Piano di investimenti strategici sui siti del patrimonio culturale, edifici ed aree naturali, secondo quanto previsto al comma 2, lettera d); le risorse sono destinate al finanziamento di 14 interventi inclusi nel Piano Strategico Grandi attrattori culturali, con riferimento a siti a valenza culturale nonché naturale. Risorse pari a complessivi 2.387,41 milioni di euro per gli anni dal 2021 al 2026 sono poi assegnate al Ministero della Salute, con riferimento ai seguenti programmi ed interventi: Salute, ambiente e clima; Verso un ospedale sicuro e sostenibile; Ecosistema innovativo della salute. La lettera e) dell'articolo 1, comma 2, prevede in particolare una dotazione complessiva di 2.387,41 milioni di euro per gli anni dal 2021 al 2026, da iscrivere, per gli importi e le annualità indicati, nei pertinenti capitoli dello stato di previsione del Ministero della salute, con riferimento ai programmi ed interventi previsti, tra i quali: in materia di salute, ambiente e clima, vengono stanziati 51,49 milioni per il 2021, 128,09 milioni per il 2022, 150,88 milioni per il 2023, 120,56 milioni per il 2024, 46,54 milioni per il 2025 e 2,45 milioni per il 2026; relativamente ad un "ospedale sicuro e sostenibile", vengono stanziati 250 milioni per il 2021, 390 milioni per il 2022, 300 milioni per il 2023, 250 milioni per il 2024, 140 milioni per il 2025 e 120 milioni per il 2026, mentre relativamente ad un "ecosistema innovativo della salute", vengono stanziati 10 milioni per il 2021, 105,28 milioni per il 2022, 115,28 milioni per il 2023, 84,28 milioni per il 2024, 68,28 milioni per il 2025 e 54,28 milioni per il 2026. Si ricorda infatti come, in relazione agli interventi relativi ai profili sanitari connessi con le problematiche dell'ambiente e del clima, il Piano nazionale preveda la definizione entro la metà del 2022, a seguito della presentazione di un disegno di legge alle Camere, di un nuovo assetto istituzionale per la prevenzione in ambito sanitario, ambientale e climatico, in linea con l'approccio One-Health . All'articolo 1, comma 2, lettera l) sono poi determinate le risorse del Piano nazionale per gli investimenti complementari, da destinare, per gli anni dal 2021 al 2024, per complessivi 210 milioni di euro, al finanziamento di Piani urbani integrati gestiti dal Ministero dell'interno e ripartite prevedendo 80 milioni di euro per ciascuno degli anni 2021 e 2022, 30 milioni di euro nel 2023, e 20 milioni di euro nell'anno 2024. Tali investimenti complementari ricadono nella Missione 5 (Inclusione sociale), Componente 2 (Infrastrutture sociali, famiglie, comunità e terzo settore), nell'ambito degli investimenti dedicati alla Rigenerazione urbana e housing sociale . L'articolo 1, comma 3, proroga di sei mesi, fino al 30 giugno 2023, il termine per avvalersi della misura della detrazione pari al 110 per cento delle spese relative a specifici interventi di efficienza energetica e di misure antisismiche negli edifici (c.d. " Superbonus ") per gli Istituti autonomi case popolari-IACP comunque denominati, nonché per gli enti aventi le stesse finalità sociali; agli IACP, a condizione che siano stati effettuati lavori per almeno il 60 per cento dell'intervento complessivo, la detrazione spetta anche per le spese sostenute entro il 31 dicembre 2023. La norma prevede inoltre che per gli interventi effettuati dai condomini la detrazione del 110 per cento spetta anche per le spese sostenute entro il 31 dicembre 2022 indipendentemente dallo stato di avanzamento dei lavori. Il comma 4 ridetermina la copertura sulle risorse previste nell'ambito del Piano nazionale per la ripresa e la resilienza, mentre il comma 5 stabilisce che gli eventuali minori oneri rilevati dal monitoraggio degli effetti della misura del Superbonus , rispetto alla previsione tendenziale, sono vincolati alla proroga del termine della fruizione dell'agevolazione, da definire con successivi provvedimenti legislativi. Il monitoraggio è effettuato dal Ministero dell'economia e delle finanze  Dipartimento delle finanze, sulla base dei dati comunicati con cadenza trimestrale dall'Enea e i conseguenti aggiornamenti delle stime sono comunicati alle competenti commissioni parlamentari della Camera dei deputati e del Senato. Il comma 2, lettera m), determina le risorse del Piano nazionale per gli investimenti complementari da destinare al finanziamento delle misure sopra descritte, pari a 910 milioni di euro per l'anno 2023, 829,9 milioni di euro per l'anno 2024, 1.439,9 milioni di euro per l'anno 2025 e 1.383,81 milioni di euro per l'anno 2026. Infine va menzionato l'articolo 3, a contenuto prettamente finanziario, che apporta modifiche alla disposizione di copertura di cui all'articolo 1, comma 1065, della legge 30 dicembre 2020, n. 178, riferita alle agevolazioni finalizzate a favorire gli investimenti per l'innovazione e la competitività delle imprese di cui ai commi da 1051 a 1064 del medesimo articolo 1, in materia di Transizione 4.0. La relazione tecnica al decreto rivela a tale riguardo come, a seguito di interlocuzioni informali avviate con la Commissione Europea sulle misure del Piano nazionale di ripresa e resilienza, sia stato valutato che il credito di imposta per gli investimenti in beni materiali non presentasse i requisiti necessari per essere finanziato a valere sui fondi del PNRR, in particolare, sotto il profilo del rispetto del criterio di ''non arrecare un danno significativo agli obiettivi ambientali" (cd. " do not significant harm principle "), e per tali ragioni il decreto in esame modifica quindi la copertura finanziaria già prevista a dicembre del 2020 con la legge di bilancio 2021, che gravava interamente sul Fondo di rotazione per l'attuazione del Next Generation EU  Italia. Il seguito dell'esame è infine rinviato. Proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio sugli orientamenti per le infrastrutture energetiche transeuropee e che abroga il regolamento (UE) n. 347/2013 Doc n. COM(2020) 824 definitivo Proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio sugli orientamenti per le infrastrutture energetiche transeuropee e che abroga il regolamento (UE) n. 347/2013 (Parere alla 10ª Commissione. Seguito e conclusione dell'esame. Parere favorevole con osservazioni) Prosegue l'esame, sospeso nella seduta del 29 aprile. Il relatore ARRIGONI ( L-SP-PSd'Az ) illustra lo schema di parere favorevole con osservazioni, il cui testo è pubblicato in allegato. La senatrice NUGNES ( Misto ) dichiara voto contrario alla proposta del relatore, lamentando la valenza unidimensionale della seconda osservazione. La senatrice LA MURA ( Misto ) dichiara anch'essa voto contrario, pur apprezzando il profilo migliorativo introdotto con la tecnologia che coinvolge anche l'idrogeno. Il senatore BUCCARELLA ( Misto-LeU-Eco ) dichiara voto favorevole del Gruppo Misto Liberi e Uguali-Ecosolidali, apprezzando il rilievo dato alla parte impiantistica nell'ottica del Green deal per la decarbonizzazione totale entro il 2050, a fronte di una rete del gas europea già a forte interconnessione. Il senatore LANIECE ( Aut (SVP-PATT, UV) ) dichiara il voto favorevole del suo Gruppo. La senatrice L'ABBATE ( M5S ) dichiara il voto favorevole del suo Gruppo, giudicando positivamente la riformulazione cui si è addivenuti nella proposta finale dello schema di parere: lo Stato decarbonizzato diventa un obiettivo realizzabile, anche perché il costo reale del carburante si è ridotto. Il senatore BRIZIARELLI ( L-SP-PSd'Az ) dichiara voto favorevole. Il senatore FLORIS ( FIBP-UDC ) dichiara voto favorevole. Il senatore NASTRI ( FdI ) dichiara l'astensione del gruppo Fratelli d'Italia. La senatrice GARAVINI ( IV-PSI ) dichiara il voto favorevole del Gruppo Italia Viva, giudicando positivamente il processo di transizione ecologica, anche alla luce della scelta di coinvolgere il tessuto economico-produttivo. Previa verifica del numero legale, la Commissione conviene a maggioranza sulla proposta avanzata dal relatore. SUI LAVORI DELLA COMMISSIONE Il senatore BRIZIARELLI ( L-SP-PSd'Az ) evidenzia l'estrema tolleranza della Presidenza nei confronti delle dichiarazioni di voto del Gruppo misto: lo squilibrio dei Gruppi, che ne vede una rappresentanza assai vasta in Commissione, andrebbe però sanato in altro modo. La presidente MORONESE replica ricordando che la competenza, in ordine agli equilibri tra i gruppi nelle Commissioni del Senato, ricade in capo alla Presidenza del Senato. IN SEDE CONSULTIVA SU ATTI DEL GOVERNO Schema di decreto del Presidente del Consiglio dei ministri recante la definizione dell'elenco dei piccoli comuni che rientrano nelle tipologie di cui all'articolo 1, comma 2, della legge 6 ottobre 2017, n. 158 Doc n. 254 Schema di decreto del Presidente del Consiglio dei ministri recante la definizione dell'elenco dei piccoli comuni che rientrano nelle tipologie di cui all'articolo 1, comma 2, della legge 6 ottobre 2017, n. 158 (Parere al Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, ai sensi dell'articolo 1, commi 5 e 7, della legge 6 ottobre 2017, n. 158. Seguito dell'esame e rinvio) Prosegue l'esame, sospeso nella seduta dell'11 maggio. Non essendovi iscritti a parlare, la PRESIDENTE dichiara chiusa la discussione generale. Il seguito dell'esame è infine rinviato. Schema di decreto ministeriale concernente il riparto dello stanziamento iscritto nello stato di previsione del Ministero della transizione ecologica per l'anno 2021, relativo a contributi ad enti, istituti, associazioni, fondazioni ed altri organismi Doc n. 257 Schema di decreto ministeriale concernente il riparto dello stanziamento iscritto nello stato di previsione del Ministero della transizione ecologica per l'anno 2021, relativo a contributi ad enti, istituti, associazioni, fondazioni ed altri organismi (Parere al Ministro per la transizione ecologica, ai sensi dell'articolo 1, comma 40, della legge 28 dicembre 1995, n. 549. Rinvio del seguito dell'esame) Stante la decorrenza in questi minuti del termine per le osservazioni, la PRESIDENTE propone che il seguito dell'esame sia rinviato. Non facendosi osservazioni, così resta stabilito. IN SEDE REFERENTE Rigenerazione urbana DDL 1131 Misure per la rigenerazione urbana DDL 970 Disposizioni in materia di tutela dei centri storici, dei nuclei e dei complessi edilizi storici DDL 985 Misure per la tutela e la valorizzazione delle mura di cinta storiche e relative fortificazioni e torri, dei borghi e dei centri storici DDL 1302 Modificazioni alla legge 6 ottobre 2017, n. 158, in materia di sostegno e valorizzazione dei piccoli comuni e di riqualificazione e recupero dei centri storici dei medesimi comuni DDL 1943 Misure e strumenti per la rigenerazione urbana DDL 1981 Norme per la rigenerazione urbana (Seguito dell'esame congiunto e rinvio) Prosegue l'esame congiunto, sospeso nella seduta dell'11 maggio. Si riprende con l'illustrazione degli emendamenti all'articolo 1. Il senatore ARRIGONI ( L-SP-PSd'Az ) illustra gli emendamenti 1.1, 1.18, 1.20, 1.30, 1.41, 1.43 e 1.44, mentre dà per illustrati tutti gli altri emendamenti proposti a sua firma o dei quali siano firmatari componenti del suo Gruppo. Il senatore QUARTO ( M5S ) dà per illustrati tutti gli emendamenti a sua firma o dei quali siano firmatari i componenti del suo Gruppo. Si sofferma, poi, sull'improprietà terminologica delle definizioni attinenti alle "bombe d'acqua" ovvero ai criteri pluviometrici: assai meglio sarebbe riferirsi agli eventi meteorologici estremi, come fu il caso della tempesta d'aria che con venti eccezionali devastò il Veneto negli anni scorsi. Si sofferma infine sugli emendamenti 1.52 e 1.57. Il senatore FLORIS ( FIBP-UDC ) dichiara di aggiungere firma a tutti gli emendamenti proposti dai senatori del gruppo di Forza Italia all'articolo 1, dandoli per illustrati. La senatrice LA MURA ( Misto ) richiede alla Presidenza la possibilità di cofirmare alcuni emendamenti a prima firma Quarto, da individuare partitamente con successiva comunicazione scritta. La senatrice GARAVINI ( IV-PSI ) richiede la possibilità di illustrare gli emendamenti della collega Ginetti, al momento non presente. La PRESIDENTE dichiara che la senatrice Garavini è già intervenuta in illustrazione sull'articolo 1. In ogni caso tutti i restanti emendamenti, anche di senatori non presenti, si danno per illustrati. Accantonato l'articolo 1 ed i relativi emendamenti, si passa all'articolo 2. La senatrice L'ABBATE ( M5S ) illustra gli emendamenti 2.17 e 2.121. Il senatore NASTRI ( FdI ) illustra gli emendamenti 2.2, 2.74, 2.21 e 2.54, dando per illustrati tutti gli altri emendamenti proposti dal suo Gruppo. La senatrice GARAVINI ( IV-PSI ) illustra gli emendamenti 2.4, 2.12 e 2.22; ricorda poi che lo scopo dell'emendamento 1.11 era di estendere la tutela anche alle situazioni complesse in evoluzione. Il senatore FLORIS ( FIBP-UDC ) dichiara di aggiungere la firma e di dare per illustrati tutti gli emendamenti all'articolo 2 proposti dai senatori di Forza Italia. Si sofferma in particolare sulla tutela non già del singolo edificio ma anche del quartiere in cui è collocato; illustra segnatamente gli emendamenti 2.3, 2.7, 2.56, 2.72 e 2.73. La senatrice LA MURA ( Misto ) illustra l'emendamento 2.98, che preserva la memoria delle comunità con un richiamo al "codice Urbani". Si riserva poi di cofirmare, previa apposita comunicazione scritta, due emendamenti della senatrice L'Abbate. Il senatore BUCCARELLA ( Misto-LeU-Eco ) illustra l'emendamento 2.97 che impatta sul medesimo tema affrontato dagli emendamenti 2.98 e 2.2: ne auspica pertanto una valutazione comune, al fine di addivenire ad un testo condiviso. Il senatore ARRIGONI ( L-SP-PSd'Az ) illustra gli emendamenti 2.1, 2.8, 2.14, 2.27, 2.48, 2.53, 2.58, 2.62, 2.78, 2.79 e 2.90. Dà poi per illustrati tutti gli altri emendamenti proposti da senatori del proprio Gruppo. Il seguito dell'esame congiunto è infine rinviato ad altra seduta. La seduta termina alle ore 15,50. Allegato PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE SUL DOCUMENTO DELL'UNIONE EUROPEA N. COM (2020) 824 DEFINITIVO La 13ª Commissione permanente, esaminato per le parti di propria competenza il documento dell'Unione europea, considerato che la proposta di regolamento prevede l'aggiornamento e l'abrogazione del regolamento (UE) n. 347/2013 (RTE-E) relativo alle reti transeuropee dell'energia, al fine di allinearne gli obiettivi e le disposizioni ai nuovi target energetici e climatici dell'Unione per il 2030 e il 2050, agli ultimi sviluppi tecnologici e garantire l'integrazione del mercato, la competitività e la sicurezza dell'approvvigionamento; tenuto conto che la proposta di revisione del Regolamento è particolarmente importante per le prospettive di sviluppo delle infrastrutture e delle progettualità italiane nell'energia; considerato che di particolare importanza è la modifica dell'articolo 4 del regolamento vigente, relativo ai criteri di ammissibilità dei progetti di interesse comune (PIC) e, segnatamente, dei progetti di interesse reciproco sviluppati in cooperazione con Paesi Terzi (PIR), categoria quest'ultima che merita attenzione in virtù del ruolo dell'Italia quale snodo strategico per le infrastrutture energetiche del Mediterraneo; rilevato che la proposta di revisione del Regolamento introduce una categoria infrastrutturale e corridoi prioritari dedicati all'idrogeno e una nuova categoria per le "Reti del gas intelligenti", ma che le infrastrutture gas sono parimenti funzionali alla sostituzione di combustibili più inquinanti come il carbone e allo sviluppo efficiente di nuovi vettori energetici green, quali idrogeno e biometano; esprime parere favorevole con le seguenti osservazioni: -al fine di favorire lo sviluppo dei modelli di cooperazione - in ordine alla previsione nella proposta di regolamento di requisiti stringenti di allineamento con le norme UE per l'eleggibilità dei progetti di interesse reciproco (PIR) con Paesi terzi - si valuti l'opportunità di prevedere parità di trattamento tra i progetti con Paesi Terzi e quelli tra Stati membri ovvero di considerare eleggibili i progetti in presenza di un accordo intergovernativo tra il Paese terzo e l'Unione Europea; -si valuti l'opportunità di rivedere l'esclusione delle infrastrutture gas, con riferimento unicamente a quelle esistenti da convertire "hydrogen ready", dal supporto dei finanziamenti europei, considerato sia che i combustibili gassosi continueranno a svolgere un ruolo essenziale (contribuendo nel 2050 al 20 per cento del mix energetico UE rispetto all'attuale 22 per cento con 2/3 green gas e 1/3 gas naturale), in particolare nei settori in cui l'elettrificazione non è tecnicamente fattibile, sia che tale esclusione potrebbe rallentare gli investimenti infrastrutturali funzionali alla transizione verso i nuovi green gas e vettori energetici come l'idrogeno.