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Matrimonio - Matrimonio dello straniero nello stato - Carenza del nulla-osta dell’autorità straniera competente - Esclusione della possibilità di presentare una documentazione equipollente attestante la mancanza di impedimenti al matrimonio - Assunto contrasto con il diritto fondamentale a contrarre matrimonio - Omessa verifica di una diversa interpretazione della norma censurata - Manifesta infondatezza della questione.. Manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale dell'art. 116 del codice civile, sollevata in via subordinata, in riferimento all'art. 2 della Costituzione, nella parte in cui non prevede che lo straniero possa provare con ogni mezzo la ricorrenza delle condizioni per contrarre matrimonio secondo le leggi del proprio Paese ad eccezione, eventualmente, di quelle che contrastano con l'ordine pubblico. Infatti il remittente a) ha erroneamente valutato l'ambito dei provvedimenti adottabili all'esito del procedimento ex art. 98, secondo comma, cod. civ., escludendo la configurabilità di una decisione autorizzatoria ed omettendo così di verificare la differente interpretazione della norma censurata derivante dalla possibilità di autorizzare le pubblicazioni; b) ha considerato isolatamente la norma impugnata, senza inquadrarla nel sistema, in particolare senza riferirsi al contesto normativo in cui l'applicazione della legge straniera è esclusa ove i sui effetti siano contrari all'ordine pubblico.