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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione LAVORI PUBBLICI, COMUNICAZIONI (8ª) 17 COLTORTI La seduta inizia alle ore 8,55. SUI LAVORI DELLA COMMISSIONE Il PRESIDENTE comunica che la mattina di martedì si svolgerà l'audizione informale di Nuovo Trasporto Viaggiatori S.p.A., a conclusione del ciclo sull'Atto del Governo n. 40. Il pomeriggio si svolgerà invece l'audizione del Comandante del Corpo delle Capitanerie di Porto - Guardia Costiera, nell'ambito di un affare che verrà richiesto a tale specifico fine. IN SEDE CONSULTIVA SU ATTI DEL GOVERNO n. 46 - Schema di programma 2017-2021 - Parte investimenti tra MIT e RFI Spa Doc n. 46 Schema di contratto di programma 2017-2021 - Parte investimenti tra il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e Rete ferroviaria italiana Spa (Parere al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, ai sensi dell'articolo 1, commi 1 e 2, della legge 14 luglio 1993, n. 238. Esame e rinvio) Il presidente COLTORTI illustra, in qualità di relatore, il provvedimento in titolo. In base a quanto previsto dalla legislazione vigente, contenuta da ultimo nel decreto legislativo n. 112 del 2015, i rapporti tra lo Stato e il gestore dell'infrastruttura ferroviaria nazionale sono disciplinati, oltre che da un atto di concessione, da uno o più contratti di programma della durata minima di cinque anni. Come stabilito dal Cipe (delibera n. 4 del 2012), il contratto di programma tra il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, in qualità di concedente, e RFI, quale gestore dell'infrastruttura ferroviaria, si articola in due atti distinti: contratto di programma - parte servizi, che disciplina le attività di manutenzione ordinaria e straordinaria della rete per garantirne l'uso in condizioni di sicurezza e affidabilità, e contratto di programma - parte infrastrutture, che regola la programmazione degli investimenti infrastrutturali e la realizzazione di nuove opere ferroviarie di ammodernamento e sviluppo della rete. In base a quanto previsto dalla legge n. 238 del 1993, i contratti di programma, corredati dal parere del Cipe, ove previsto, vengono trasmessi prima della stipula al Parlamento per l'espressione del parere da parte delle competenti Commissioni parlamentari, che si esprimono nel termine perentorio di trenta giorni dalla data di assegnazione. Per gli eventuali aggiornamenti, che non comportino modifiche sostanziali - cioè non superino del 15 per cento le previsioni riportate nei contratti di programma iniziali - e siano sostanzialmente finalizzati al recepimento delle risorse finanziarie recate dalla legge di bilancio o da altri provvedimenti di legge, si prevede invece la trasmissione al Parlamento di una semplice informativa. L'atto, che la Commissione è tenuta ad esaminare entro il prossimo 11 ottobre, contiene lo schema di contratto di programma - parte investimenti per il periodo 2017-2021. Nel testo si dà conto dell' iter procedurale che ha portato alla definizione dei contenuti, sia in relazione all'evoluzione del quadro finanziario e strategico complessivo e alle novità legislative intervenute, sia in relazione al recepimento delle osservazioni e raccomandazioni espresse dal Cipe, dall'Autorità di regolazione dei trasporti e dalla Corte dei conti. Quanto alla struttura, lo schema si compone di un articolato, formato da 14 articoli, e di una serie di Tavole, Tabelle e Allegati, che costituiscono parte integrante e sostanziale del contratto e sono pienamente vincolanti per le parti. Rispetto al precedente contratto, le principali novità, determinate dalla necessità di ottemperare alle prescrizioni del Cipe, consistono in una diversa articolazione delle tabelle relative agli investimenti e nella presenza di nuove "appendici" alla Relazione informativa. L'articolo 1 del testo precisa che il contratto di programma ha per oggetto la disciplina dei rapporti tra Stato e Gestore per la realizzazione dei progetti di investimento per lo sviluppo dell'infrastruttura ferroviaria ai fini del miglioramento della qualità dei servizi e del rispetto di livelli di sicurezza compatibili con l'evoluzione tecnologica, nonché per le modalità di finanziamento delle suddette attività, allo scopo di individuare le risorse disponibili. Vengono inoltre specificate le articolazioni per l'esposizione, nelle tavole e tabelle allegate, del piano degli investimenti previsti. L'articolo 2 contiene le definizioni utilizzate mentre l'articolo 3 fissa la scadenza del contratto al 31 dicembre 2021 e ne regola gli eventuali aggiornamenti. L'articolo 4 riguarda gli obblighi a carico del Gestore. Rispetto al precedente contratto, vengono modificati i termini e il contenuto di taluni obblighi di informazione al Ministero circa i progetti di investimento da realizzare. L'articolo 5 regola il riconoscimento degli interventi realizzati e i pagamenti. Di fatto, vengono aggiornati i capitoli di spesa esposti nella Tavola 2 allegata allo schema, in relazione al trasferimento di risorse tra capitoli di pertinenza disposto da provvedimenti legislativi. L'articolo 6 disciplina le facoltà del Gestore, mentre l'articolo 7 definisce i poteri e i compiti del Ministero, in qualità di concedente. Nell'articolo 8 si definiscono le modalità di valutazione della performance. Viene anticipato da giugno ad aprile il termine per la comunicazione degli obiettivi dell'anno in corso e della misurazione delle performance dell'anno precedente, secondo una metodologia di calcolo allegata alla Relazione al Contratto di programma (Appendice n. 9). E' rivisto il meccanismo delle penali che il MIT potrà comminare al Gestore in caso di scostamento tra obiettivi e risultati in misura superiore al 15 per cento dell'apposito indicatore di misurazione previsto dal contratto, valutato in relazione al singolo intervento e non all'intero paniere di interventi. La misura della sanzione, le cui modalità di pagamento sono definite dall'articolo 9, verrà inoltre calcolata in termini percentuali (dall' 1 al 2 per cento della produzione obiettivo dell'intervento) ed è fissato come limite massimo delle penali applicabili annualmente l'importo di due milioni di euro. L'articolo 10 introduce una clausola risolutiva espressa, in cui si prevede che il Ministero possa risolvere il contratto qualora, nell'ambito della procedura di cui all'articolo 8, si registrino, per due anni consecutivi, scostamenti dell'apposito indicatore di misurazione sintetico di risultato superiori alla soglia prevista in relazione a più del 50 per cento dei progetti inclusi nel campione oggetto di monitoraggio. Il Ministero inoltre avrà diritto di risolvere il contratto qualora eserciti il potere di decadenza o revoca della Concessione. Si prevede poi che, nel caso in cui non fosse garantita la copertura finanziaria prevista nel contratto e nei relativi aggiornamenti annuali, si possa procedere ad una rinegoziazione delle priorità degli investimenti con le risorse già precedentemente contrattualizzate. L'articolo 11 disciplina le attività di vigilanza e controllo del Ministero. L'articolo 12 contiene le disposizioni finali, mentre l'articolo 13 regola le modalità di comunicazione. Infine, l'articolo 14 definisce le modalità di risoluzione delle controversie che dovessero insorgere tra le parti. Le Tavole di sintesi allegate al contratto (pagg. 27-31 del documento PDF) riepilogano i dati complessivi. La Figura 1 (pag. 27), in particolare, illustra l'evoluzione del portafoglio investimenti rispetto a quanto previsto nell'aggiornamento 2016 del precedente Contratto di programma 2012-2016. Considerando che il valore delle opere ultimate, a valere sul precedente contratto, ammonta a 29.871,50 milioni di euro e che il saldo delle variazioni finanziarie intervenute, che vengono contrattualizzate nel nuovo contratto, è di 13.258,64 milioni di euro, il valore complessivo degli investimenti previsti per il periodo 2017-2021 è di 65.957,51 milioni di euro, rispetto agli 82.570,37 previsti per il periodo 2012-2016. Al contratto sono allegate le tabelle in cui vengono esposti nel dettaglio i programmi di investimento previsti. La Tabella A contiene il portafoglio degli investimenti in corso e programmatici; la Tabella B è relativa ai progetti infrastrutturali realizzati per lotti costruttivi non funzionali; la Tabella C contiene le opere ultimate al 31 dicembre 2016. Le Tabelle A e B sono esposte in due viste: la prima espone i singoli progetti di investimento per status attuativo e finanziario, raggruppandoli nelle classi relative a: a) Programmi pluriennali di interventi b) Interventi in esecuzione c) Interventi prioritari d) Interventi in progettazione e) Interventi in programma La seconda vista fa invece riferimento alle seguenti classi tipologiche di destinazione: 01 Sicurezza, ambiente ed adeguamento ad obblighi di legge 02 Tecnologie per la circolazione e l'efficientamento 03 Valorizzazione turistica delle ferrovie minori 04 Valorizzazione delle reti regionali 05 Città metropolitane 06 Porti e interporti: ultimo/penultimo miglio ferroviario e connessioni alla rete 07 Aeroporti: accessibilità su ferro 08 Direttrici di interesse nazionale 09 Sviluppo infrastrutturale Rete AV/AC Torino-Milano-Napoli. Sia la Tabella A che la Tabella B, in entrambe le viste esposte, per ciascun intervento contengono 4 sezioni, la prima delle quali contiene l'indicazione degli investimenti per le opere in corso con copertura finanziaria, mentre le altre sezioni hanno carattere programmatico. Come indicato all'articolo 1 del contratto, le sezioni sono così definite: Sezione 1 - Opere in corso finanziate, riferita alle opere dotate di integrale copertura finanziaria nel contratto; Sezione 2 - Fabbisogni finanziari 2018-2021, riferita alle opere con fabbisogni finanziari nel quinquennio di vigenza del contratto; Sezione 3 - Fabbisogni finanziari 2022-2026, riferita alle opere da finanziare nel secondo quinquennio; Sezione 4 - Fabbisogni finanziari oltre Piano, riferita ad opere da avviare oltre l'orizzonte di Piano. Il contenuto delle Tabelle A, B, e C è sintetizzato nelle Tavole 1 e 1- bis (pagg. 29 e 30 del documento in PDF), Il costo totale delle opere previste è pari a 202.468,56 milioni di euro, di cui 65.957,51 milioni già coperti (opere in corso) dal contratto in esame. L'ulteriore fabbisogno per il periodo 2018-2021 è quantificato in 35.449,51 milioni e la parte restante è suddivisa in 42.052,76 milioni per il periodo 2022-2026 e in 59.008,78 come fabbisogno finanziario oltre l'orizzonte del Piano. Dalla suddivisione degli investimenti per status attuativo e finanziario risulta che della dotazione complessiva del contratto, la parte più consistente (26.202,37 milioni di euro) è dedicata agli interventi in esecuzione (dotati di integrale copertura finanziaria, che possono essere sia in fase di progettazione che di realizzazione). Nella suddivisione per classi tipologiche di destinazione, la fetta maggiore di investimenti è destinata agli investimenti prioritari per le direttrici di interesse nazionale (19.953,85 milioni di euro). Il contratto reca ha poi in allegato la Relazione informativa. Oltre a descrivere la struttura e il contenuto del contratto e a sintetizzare l'evoluzione del portafoglio progetti, essa dà conto nel dettaglio delle variazioni alle coperture finanziarie di competenza; si sofferma quindi sulla descrizione degli interventi finalizzati a proseguire nel quinquennio la cosiddetta "cura del ferro" e contiene un focus relativo alla project review di alcuni progetti. Reca inoltre le seguenti appendici: Appendice 1: Relazione sul progetto d'investimento Raddoppio Voltri-Brignole Appendice 2: Dettaglio Delibere Cipe per intervento Appendice 3: Relazione finanziaria Appendice 4: Dettaglio CUP riferiti ai programmi inseriti nelle tabelle del CdP-I 2017-2021 Appendice 5: Schede interventi CdP-I 2017-2021 Appendice 6: CdP-I: Evoluzione del portafoglio con motivazione delle variazioni di costo rispetto a precedente aggiornamento contrattuale (pagg. 273-304) Appendice 7: CdP-I: evoluzione delle coperture finanziarie per fonte di finanziamento Appendice 8: Relazione interventi finanziati dall'art. 7- ter del DL n. 43/2013 Appendice 9: Metodologia di calcolo indicatori di misurazione di risultato ex art.8 CdP-I 2017-2021 Appendice 10: CdP-I 2017-2021: ripartizione territoriale La Relazione informativa reca poi un annesso relativo a raccomandazioni Cipe e osservazioni Corte dei conti (Annesso 1) Sono infine allegate una Relazione di sintesi, predisposta dal Ministero delle infrastrutture, e la delibera Cipe 7 agosto 2017. Conclude prospettando l'utilità di un ciclo di audizioni, che comprenda innanzitutto Rete Ferroviaria Italiana S.p.A., e invita i Gruppi a far pervenire le loro proposte. Il senatore MARGIOTTA ( PD ), si associa alla richiesta di audire RFI S.p.A., seguito dal senatore CAMPARI ( L-SP-PSd'Az ), che chiede anche di sentire le competenti strutture del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti. Il seguito dell'esame è rinviato. SUI LAVORI DELLA COMMISSIONE Il PRESIDENTE ricorda che è opportuno che l'esame dei disegni di legge n. 766 e connessi, assegnati alla Commissione nella sede redigente, si concluda quanto prima, per consentire all'Aula di esaminarlo la prossima settimana, trattandosi peraltro del primo oggetto iscritto all'ordine del giorno dell'Assemblea. Nell'imminenza della seduta d'Aula, propone perciò di sospendere la seduta della Commissione per riprenderla al termine dei lavori dell'Assemblea e concludere la discussione congiunta. La Commissione conviene. La seduta, sospesa alle ore 9,25, riprende alle ore 17,15. IN SEDE REDIGENTE 766 e cong. - obbligo installazione dispositivi di sicurezza per bambini nei veicoli DDL 766 Introduzione dell'obbligo di installazione di dispositivi per prevenire l'abbandono di bambini nei veicoli chiusi DDL 406 Introduzione dell'obbligo di un dispositivo acustico e luminoso collegato ai sistemi di ritenuta per bambini previsti dal comma 1 dell'articolo 172 del codice della strada, di cui al decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285 DDL 415 Modifica all'articolo 172 del codice della strada, di cui al decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, in materia di applicazione di dispositivi per prevenire l'abbandono di bambini a bordo dei veicoli DDL 557 Modifiche al codice della strada, di cui al decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, per garantire l'incolumità dei ciclisti, degli automobilisti e dei minori DDL 704 Misure per favorire l'utilizzo di dispositivi di allarme finalizzati a prevenire l'abbandono di bambini a bordo dei veicoli DDL 767 Modifica all'articolo 172 del codice della strada, di cui al decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, in materia di applicazione di dispositivi per prevenire l'abbandono di bambini a bordo dei veicoli (Seguito e conclusione della discussione congiunta) Il PRESIDENTE avverte che, ai sensi dell'articolo 33, comma 1, del Regolamento, della procedura verrà redatto resoconto stenografico. Prosegue la discussione congiunta, sospesa nella seduta di ieri. Il PRESIDENTE constata che non ci sono altri interventi in discussione generale o in replica. Si passa alla fase di illustrazione degli emendamenti. Il senatore MARGIOTTA ( PD ) illustra le proposte a propria firma 1.1, 1.2, 1.4, 1.5, 1.9. Ritira l'emendamento 3.1, presentando contestualmente l'ordine del giorno n. G/766/5/8. Il senatore MALLEGNI ( FI-BP ) ritira l'emendamento 1.3, presentando contestualmente l'ordine del giorno n. G/766/1/8. Constatato che nessun altro chiede di intervenire, il PRESIDENTE dichiara conclusa la fase di illustrazione degli emendamenti. Il relatore DESSI' ( M5S ) pronuncia parere favorevole sugli ordini del giorno G/766/5/8 e G/766/1/8. Esprime invece parere contrario su tutti gli emendamenti. Il senatore SCHIFANI ( FI-BP ), alla luce del parere espresso dal relatore DESSI' ( M5S ), dichiara di ritirare gli emendamenti 1.6, 1.8 e 2.1, presentando contestualmente gli ordini del giorno G/766/2/8, G/766/3/8 e G/766/4/8. Ritira invece l'emendamento 3.2, su cui vi è il parere contrario della Commissione bilancio. Il sottosegretario DELL'ORCO esprime parere contrario su tutti gli emendamenti non ritirati. Esprime invece parere favorevole sugli ordini del giorno G/766/1/8, G/766/2/8, G/766/3/8, G/766/4/8 e G/766/5/8, che risultano accolti dal Governo. Si passa all'esame degli emendamenti riferiti all'articolo 1. Il PRESIDENTE , previa verifica del numero legale, pone in votazione gli emendamenti 1.1, 1.2, 1.4 e 1.5, che vengono separatamente respinti. L'emendamento 1.7 è dichiarato decaduto per assenza dei proponenti. L'emendamento 1.9, posto ai voti, è respinto. Il PRESIDENTE pone in votazione l'articolo 1, che è approvato dalla Commissione all'unanimità. Non essendovi emendamenti riferiti a tale articolo, il PRESIDENTE pone in votazione l'articolo 2, che è del pari approvato all'unanimità dalla Commissione. Non essendovi emendamenti riferiti a tale articolo, il PRESIDENTE pone in votazione l'articolo 3, che è del pari approvato all'unanimità dalla Commissione. Non essendovi emendamenti riferiti a tale articolo, il PRESIDENTE pone in votazione l'articolo 4, che è del pari approvato all'unanimità dalla Commissione. Si passa alla votazione del mandato ai relatori. Interviene per dichiarazione di voto finale il senatore SCHIFANI ( FI-BP ), il quale evidenzia come la sicurezza dei minori sia una priorità assoluta, che sarebbe stato opportuno affrontare anche prima che si verificassero i noti tragici fatti. Il proprio Gruppo avrebbe preferito che si potesse migliorare il testo, soprattutto sul tema del contenimento dei costi, per evitare che le famiglie siano esposte agli effetti negativi di eventuali cartelli tra gli operatori economici, come accadde all'epoca dell'istituzione dell'assicurazione obbligatoria per la responsabilità civile. Apprezzando l'accoglimento da parte del rappresentante del Governo degli ordini del giorno di Forza Italia, in particolare il G/766/2/8, formulato in termini precettivi per l'esecutivo, preannuncia un voto convintamente favorevole. Il senatore MARGIOTTA ( PD ) preannuncia il proprio voto favorevole, poiché si tratta di una buona legge, che si appresta ad essere approvata all'unanimità in una Commissione che ha lavorato con un clima costruttivo, diversamente da quanto accaduto oggi in Aula. Esprime soltanto il rammarico che non si sia colta l'occasione per esercitare i poteri di cui il Senato gode in un sistema di bicameralismo paritario, apportando alcune migliorie al testo, che peraltro potevano essere introdotte nel contesto di un preventivo accordo con l'omologa Commissione dell'altro ramo del Parlamento. Constatato che nessun altro chiede di intervenire per dichiarazione di voto, il PRESIDENTE pone ai voti il mandato ai relatori a riferire favorevolmente in Aula, con contestuale autorizzazione allo svolgimento della relazione orale, e a proporre l'assorbimento dei disegni di legge nn. 406, 415, 557, 704 e 767, che è approvato dalla Commissione all'unanimità. Resoconto stenografico. La seduta termina alle ore 17,45. Allegato