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Art. 3 Finanziamenti - Contributi 1. Per la realizzazione degli investimenti di cui al precedente art. 2, gli istituti di credito a medio termine di cui all'art. 3 del decreto del Presidente della Repubblica 9 novembre 1976, n. 902, possono concedere finanziamenti agevolati ad un tasso pari al 25 per cento del tasso di riferimento stabilito dal Ministro del tesoro a norma dell'art. 20 del decreto del Presidente della Repubblica 9 novembre 1976, n. 902, vigente alla data di stipulazione del contratto. 2. La misura dei predetti finanziamenti non può superare l'ammontare dei danni determinati ai sensi del precedente art. 2. La durata dei finanziamenti è fissata in cinque anni, comprensivi dei periodi di utilizzo e preammortamento non superiori a diciotto mesi. 3. Al fine di porre gli istituti in condizione di applicare il tasso di interesse di cui al precedente comma 1, il Ministro dell'industria, del commercio e dell'artigianato, su proposta del Comitato interministeriale di cui all'art. 9 del decreto del Presidente della Repubblica 9 novembre 1976, n. 902, concede con proprio decreto agli istituti stessi un contributo semestrale, posticipato, costante, commisurato alla differenza tra la rata di ammortamento calcolata al tasso di riferimento vigente alla data di stipulazione del contratto di finanziamento e la rata di ammortamento calcolata al tasso agevolato pari al 25 per cento del tasso di riferimento medesimo. Per i periodi di utilizzo e preammortamento e fino all'inizio dell'ammortamento, il contributo è commisurato alla differenza tra il tasso di riferimento ed il tasso agevolato, definiti come sopra. Nota all'art. 3: L'art. 20 del D.P.R. n. 902/1976 (Disciplina del credito agevolato al settore industriale) è così formulato: "Art. 20 (Determinazione del tasso di riferimento). - Il tasso di riferimento e le variazioni automatiche sono determinate con decreto del Ministro del tesoro sentito il Comitato interministeriale per il credito ed il risparmio. Il tasso di riferimento si modifica automaticamente e periodicamente in connessione con la variazione del costo di provvista dei fondi per la concessione dei finanziamenti sostenuti dagli istituti di credito a medio termine. Se detta variazione risulta superiore al 20% il Ministro del tesoro modificherà, con le predette modalità, la misura dei tassi agevolati proporzionalmente nelle diverse zone".