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Parlamento - Immunità parlamentari - Procedimento civile per risarcimento danni nei confronti di un membro del parlamento - Deliberazione di insindacabilità della camera di appartenenza - Ricorso, per conflitto di attribuzione tra poteri dello stato, della corte d’appello di roma - Delibazione preliminare - Sussistenza dei requisiti soggettivo e oggettivo - Ammissibilità del ricorso - Comunicazione e notificazione conseguenti.. E' ammissibile il ricorso per conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato proposto dalla Corte d'appello di Roma nei confronti della Camera dei deputati, in relazione alla deliberazione adottata da quest'ultima il 17 novembre 1999, con la quale è stata ritenuta l'insindacabilità di opinioni rese da un proprio componente ad una agenzia di stampa, opinioni per le quali è pendente procedimento civile per risarcimento danni. Sussistono infatti i requisiti soggettivo e oggettivo per l'ammissibilità del ricorso, dal momento che sia la Corte d'appello ricorrente sia la Camera dei deputati sono legittimate ad esser parte di un conflitto, in quanto competenti a dichiarare la volontà del potere cui appartengono o che rappresentano e viene, inoltre, lamentata la lesione della sfera di attribuzione costituzionalmente garantita all'autorità ricorrente in conseguenza dell'esercizio del potere di dichiarare l'insindacabilità a norma dell'art. 68, primo comma, Cost. - Sulla legittimazione di organi giurisdizionali e della Camera dei deputati, v. richiamo alle ordinanze n. 312, n. 380, n. 391 e n. 418/2001.