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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione AFFARI COSTITUZIONALI (1ª) 313 PARRINI, PAGANO La seduta inizia alle ore 16,15. IN SEDE REFERENTE 2488 d-l 221/2021 - Proroga stato di emergenza e contenimento epidemia Covid-19 DDL 2488 Conversione in legge del decreto-legge 24 dicembre 2021, n. 221, recante proroga dello stato di emergenza nazionale e ulteriori misure per il contenimento della diffusione dell'epidemia da COVID-19 (Seguito dell'esame e rinvio) Prosegue l'esame, sospeso nella seduta del 3 febbraio. Il PRESIDENTE comunica che, alla scadenza del termine, fissato per le ore 12 di ieri, lunedì 7 febbraio, sono stati presentati 171 subemendamenti all'emendamento 2.1000 del Governo, pubblicati in allegato. Comunica altresì che gli emendamenti 3.8, 7.0.3, 17.10 e 4.0.2 sono stati riformulati in altrettanti testi 2, anch'essi pubblicati in allegato. Avverte che la senatrice Testor ha aggiunto la propria firma agli emendamenti 1.12, 4.5, 5.4, 7.5, 8.0.2, 9.2, 13.0.2, 16.6, 16.13, 17.1, 17.2, 17.3, 17.4, 17.6, 17.9, 17.10, 17.12, 17.13, 17.14 e 17.15, a tutti i subemendamenti del Gruppo della Lega, nonché agli ordini del giorno G/2488/1/1, G/2488/3/1, G/2488/4/1, G/2488/9/1 e G/2488/10/1. Comunica che la Commissione bilancio, esaminati gli emendamenti riferiti agli articoli da 1 a 12 del disegno di legge in titolo, ha espresso parere contrario, ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione, sulle proposte 1.11, 3.4, 3.0.1, 7.6, 7.0.2, 8.39, 8.0.10, 8.0.11, 9.1 e 12.0.3. Il parere è non ostativo sui restanti emendamenti riferiti agli articoli da 1 a 12, ad eccezione delle proposte 4.9, 4.0.1, 4.0.2, 7.0.3, 8.25, 8.28, 8.0.4, 8.0.5, 8.0.6, 8.0.7, 8.0.8, 8.0.12, 9.2, 9.3, 10.2, 10.3, 10.0.1, 10.0.2, 10.0.3, 12.0.1 e 12.0.2, sulle quali l'esame resta sospeso. L'esame resta altresì sospeso sugli emendamenti riferiti agli articoli 13 e seguenti. Avverte che è stata richiesta una rivalutazione della proponibilità ai fini della riammissione all'esame degli emendamenti 4.0.2 (testo 2), 7.0.3 (testo 2), 12.0.3, 14.0.4 e 17.0.13. A seguito della valutazione congiunta svolta con il Presidente del Senato, si ritiene possibile ammettere all'esame l'emendamento 7.0.3 (testo 2), nonché l'emendamento 4.0.2 (testo 2), riguardante lo stesso tema, qualora sia ulteriormente riformulato in termini non soppressivi ma aggiuntivi, in modo da specificare espressamente che il personale interessato possa essere impegnato nell'emergenza da Covid-19 e anche ad altri fini. Per le altre proposte si confermano le valutazioni espresse. Sempre a seguito della valutazione congiunta, l'emendamento 15.1, già ammesso all'esame, è da ritenersi improponibile per materia. Sono inoltre improponibili o inammissibili i seguenti subemendamenti: 2.1000/5, 2.1000/7, 2.1000/8, 2.1000/13, 2.1000/48, 2.1000/93, 2.1000/15, 2.1000/16, 2.1000/17, 2.1000/30, 2.1000/71, 2.1000/73, 2.1000/74, 2.1000/109, 2.1000/110, 2.1000/120, 2.1000/135, 2.1000/150, 2.1000/151, 2.1000/161, 2.1000/162, 2.1000/163, 2.1000/164, 2.1000/168, 2.1000/169, 2.1000/170, 2.1000/171. Oltre alla conferma dei criteri già seguiti per gli emendamenti al testo del decreto-legge (in diversi casi si tratta di proposte identiche ad altre già dichiarate improponibili), se ne segnalano alcuni privi di portata modificativa e altri già presentati al testo che non saranno preclusi dall'approvazione dell'emendamento 2.1000. Constatato che nessuno chiede di intervenire in discussione generale, si passa alla illustrazione degli emendamenti. Il senatore TONINELLI ( M5S ) condivide la segnalazione del Presidente al Governo, con lettera inviata in data 24 gennaio, circa l'esigenza di garantire una maggiore chiarezza in fase applicativa delle numerose disposizioni di contrasto alla pandemia, la cui emanazione in rapida successione può ostacolarne la conoscibilità da parte dei cittadini. Sottolinea che gli emendamenti più significativi presentati dal suo Gruppo riguardano la possibilità di effettuare tamponi anche nelle parafarmacie, l'implementazione del lavoro agile, il coinvolgimento dei produttori di dispositivi di protezione individuale per l'introduzione di un prezzo calmierato e la sostituzione del green pass con quello base per una serie di attività. La senatrice MANTOVANI ( M5S ) chiede la riammissione all'esame del subemendamento 2.1000/7, che propone di esentare dall'obbligo di possesso delle certificazioni verdi i soggetti guariti. Infatti, recenti studi scientifici, pubblicati sulle riviste Science , Science Immunology e Nature , hanno dimostrato che, mentre gli anticorpi da vaccino decadono nel corso del tempo, quelli da guarigione perdurano per più di sei mesi e anche in caso di diminuzione della loro quantità l'organismo non rimane privo di difese immunitarie, grazie alle cellule B e T. Altre proposte di modifica a sua firma, invece, mirano a sostituire il green pass rafforzato con certificazione verde base e obbligo di indossare le mascherine FFP2, soprattutto per l'accesso a luoghi di cultura e manifestazioni turistiche, oltre alla pratica degli sport di squadra. Dal confronto con altri Paesi che non hanno adottato le stesse restrizioni dell'Italia, infatti, non sono emerse differenze significative in termini di numero di contagi, tasso di mortalità e di occupazione di posti letto in terapia intensiva. Il senatore MALAN ( FdI ) chiede di sapere quali emendamenti sarebbero preclusi dall'approvazione dell'emendamento 2.1000 del Governo, che trasfonde il contenuto del decreto-legge n. 229 del 2021. Chiede, inoltre, un chiarimento sulla dichiarazione di improponibilità per estraneità di materia di alcune proposte di modifica a sua firma, che riguardano proprio l'applicazione del green pass : 2.1000/13, 2.1000/48, 2.1000/93, 2.1000/71. 2.1000/73, 2.1000/74, 2.1000/150 e 2.1000/151. Ritira l'ordine del giorno G/2488/7/1. Il PRESIDENTE assicura che saranno forniti i chiarimenti richiesti. Sospende brevemente la seduta, per comunicare all'Assemblea lo stato dei lavori sul provvedimento in titolo. Al riguardo, preannuncia che chiederà di poter disporre dell'intera giornata di domani. La seduta, sospesa alle ore 16,30 riprende alle ore 16,45. La senatrice GRANATO ( Misto ) sottolinea che la distinzione tra green pass di base e rafforzato sta creando disagi e confusione per i cittadini, oltre a causare danni economici alle attività commerciali. Tra l'altro, a suo avviso, bisognerebbe prevedere una unica certificazione verde per tutti i vaccinati, senza distinzioni tra chi è vaccinato da meno di quattro mesi e chi da un periodo più lungo. Ancor meno giustificabile, in base alle evidenze scientifiche, sarebbe la discriminazione nei confronti di coloro che hanno una immunità da guarigione. Illustra, quindi, alcuni subemendamenti a sua firma, che sono volti a ridurre l'ambito di applicazione del green pass rafforzato. In particolare, il subemendamento 2.1000/1 propone di sopprimere le lettere da a) a m) dell'emendamento 2.1000 del Governo, mentre con il subemendamento 2.1000/52 si sopprime la norma che prevede l'obbligo del green pass rafforzato per numerose attività. Le successive proposte di modifica, invece, prevedono la soppressione dell'obbligo della certificazione verde rafforzata in casi specifici: il subemendamento 2.1000/54 mira a consentire l'accesso ai servizi di ristorazione al banco o al tavolo, all'aperto o al chiuso; il subemendamento 2.1000/60 riguarda l'accesso a musei e luoghi di cultura; con il subemendamento 2.1000/61 si consente l'accesso a piscine, centri natatori, sport di squadra e di contatto e centri benessere; il subemendamento 2.1000/64 favorisce l'accesso a sagre e fiere, convegni e congressi; il subemendamento 2.1000/75 riguarda gli impianti di risalita nei comprensori sciistici. Inoltre il subemendamento 2.1000/83 prevede che il limite per l'esenzione dal green pass rafforzato sia fissato a diciotto anni, in luogo di dodici, mentre con il subemendamento 2.1000/90 si stabilisce che il controllo del green pass da parte dei titolari o gestori di servizi e attività commerciali sia facoltativo e non obbligatorio. Infine, il subemendamento 2.1000/136 propone di eliminare l'obbligo della certificazione verde dai luoghi di lavoro. Il senatore AUGUSSORI ( L-SP-PSd'Az ) sottolinea che il decreto-legge è stato emanato in un momento critico per l'andamento della curva epidemiologica, per cui erano necessarie misure più rigorose al fine di contrastare l'aumento dei casi, che poi in effetti si è verificato. L'esame degli emendamenti, invece, si svolge in una situazione del tutto differente: si registra un netto calo dei contagi e il dibattito politico è orientato a individuare forme di alleggerimento delle restrizioni, in previsione dell'uscita dalla fase emergenziale. Le proposte di modifica della Lega mirano quindi a ridurre l'applicazione del green pass rafforzato, eliminando tale obbligo, per esempio, sui mezzi impiegati per gli spostamenti da e per le isole minori (subemendamento 2.1000/121), nonché sui mezzi di trasporto pubblico per gli spostamenti da e per le isole maggiori in caso di rientro al proprio domicilio o per giustificati motivi di salute (subemendamento 2.1000/122). Altre proposte prevedono un maggiore coinvolgimento dei produttori nazionali di dispositivi di protezione individuali (subemendamento 2.1000/21) oppure l'estensione di un prezzo calmierato anche alle mascherine per i bambini simili alle FFP2 (subemendamento 2.1000/25). Sottolinea, inoltre, la necessità di consentire l'accesso alle fiere da parte dei visitatori che non hanno ancora effettuato la terza dose in quanto provenienti da Paesi esteri dove non sono in atto restrizioni simili a quelle previste dall'Italia (subemendamento 2.1000/91). Gli emendamenti all'articolo 17, invece, tendono a mantenere misure più rigorose al fine di tutelare le persone fragili. Per esempio, l'emendamento 17.6 prevede l'estensione dell'applicazione del lavoro agile e, in alternativa, la previsione dell'assenza dal servizio - periodo non computabile ai fini del comporto - con equiparazione al ricovero ospedaliero e indennizzo dell'INPS. Il PRESIDENTE dichiara così conclusa la fase di illustrazione degli emendamenti. Propone di sconvocare la seduta già convocata per le ore 19, in attesa che la Commissione bilancio concluda l'esame degli emendamenti. La Commissione conviene. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. SCONVOCAZIONE E POSTICIPAZIONE DI SEDUTE Il PRESIDENTE comunica che la seduta già convocata per le ore 19 di oggi, martedì 8 febbraio, non avrà luogo e che la seduta già convocata per le ore 9 di domani, mercoledì 9 febbraio, è posticipata alle ore 10. La Commissione prende atto. La seduta termina alle ore 17,05. Allegato