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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione FINANZE E TESORO (6ª) 158 BAGNAI La seduta inizia alle ore 15,40. SUI LAVORI DELLA COMMISSIONE Il senatore PEROSINO ( FIBP-UDC ) chiede al Governo se si intenda rendere non vincolante per i Comuni l'applicazione del nuovo metodo tariffario per i rifiuti approvato dalla Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente (ARERA). Il sottosegretario GUERRA si riserva di fornire, all'esito dei necessari approfondimenti, le informazioni richieste. Il presidente BAGNAI avverte che è stato assegnato alla Commissione in sede redigente il disegno di legge n. 1149-B, recante norme riguardanti il trasferimento al patrimonio disponibile e la successiva cessione a privati di aree demaniali nel comune di Chioggia, già approvato dal Senato e modificato dalla Camera dei deputati, e che il relatore sarà il senatore Saviane. Propone pertanto di integrare l'ordine del giorno dei lavori delle prossime sedute con l'esame in sede redigente di tale disegno di legge. Conviene la Commissione. Il senatore SAVIANE ( L-SP-PSd'Az ), dopo aver ricordato l'attesa delle famiglie coinvolte e il generale consenso espresso sul testo dalle varie forze politiche, auspica che l' iter del provvedimento sia particolarmente veloce. Evidenzia, inoltre, che l'unica modifica apportata presso l'altro ramo del Parlamento ha riguardato l'annualità della copertura finanziaria. Il PRESIDENTE , nel condividere l'auspicio del senatore Saviane, sottolinea comunque che si dovranno attendere i vincolanti pareri delle Commissioni 1 a e 5 a . IN SEDE REFERENTE 1698 - d-l n. 3/2020 - Riduzione pressione fiscale sul lavoro dipendente DDL 1698 Conversione in legge del decreto-legge 5 febbraio 2020, n. 3, recante misure urgenti per la riduzione della pressione fiscale sul lavoro dipendente (Esame e rinvio) Il relatore FENU ( M5S ) introduce il provvedimento, che reca misure urgenti per la riduzione della pressione fiscale sul lavoro dipendente. Dopo essersi soffermato sulle sue finalità e aver evidenziato le caratteristiche della misura adottata, che si articola in un trattamento integrativo del reddito e in una detrazione dall'imposta lorda, entrambi in favore dei percettori di redditi di lavoro dipendente e di taluni redditi assimilati, passa all'esame del testo. In particolare, l'articolo 1 prevede che, nelle more di una revisione degli strumenti di sostegno al reddito, qualora l'imposta lorda sia di importo superiore a quello della detrazione per redditi di lavoro dipendente, venga riconosciuta al contribuente una somma a titolo di trattamento integrativo e ne disciplina le relative modalità operative. I redditi per cui spetta tale trattamento sono quelli di lavoro dipendente con esclusione delle pensioni di ogni genere e assegni a esse equiparati, nonché taluni redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente. Il trattamento integrativo spetta soltanto se il reddito complessivo non è superiore a 28.000 euro ed è pari a 1.200 euro in ragione annua a decorrere dal 2021, mentre è pari a 600 euro per l'anno 2020; inoltre, è rapportato al numero di giorni di lavoro e spetta per le prestazioni rese dal 1° luglio 2020. Il successivo articolo 2 istituisce una detrazione dall'imposta lorda sul reddito delle persone fisiche spettante ai titolari dei medesimi redditi da considerare ai fini del trattamento integrativo di cui all'articolo 1. L'importo della detrazione è pari a 600 euro in corrispondenza di un reddito complessivo di 28.000 euro e decresce linearmente fino ad azzerarsi al raggiungimento di un livello di reddito pari a 40.000 euro. La detrazione ha carattere temporaneo, in quanto si applica limitatamente alle prestazioni rese nel semestre che va dal 1° luglio al 31 dicembre 2020, in vista di una revisione strutturale del sistema delle detrazioni. Il relatore richiama quindi i contenuti dell'articolo 3, che dispone l'abrogazione, a decorrere dal 1° luglio 2020, del comma 1-bis dell'articolo 13 del Testo unico delle imposte sui redditi (TUIR), che disciplina il cosiddetto "bonus 80 euro". L'articolo precisa inoltre la definizione del reddito complessivo da considerare ai fini della spettanza delle misure di cui agli articoli 1 e 2 e dispone l'istituzione di un Fondo per esigenze indifferibili connesse ad interventi non aventi effetti sull'indebitamento netto delle Pubbliche amministrazioni, con una dotazione di 589 milioni di euro per l'anno 2020. Infine, l'articolo 4 reca la quantificazione degli oneri derivanti dagli articoli 1, 2 e 3, comma 1, valutati in 7.458,03 milioni di euro per l'anno 2020, 13.532 milioni per il 2021 e 13.256 milioni annui a decorrere dal 2022, che aumentano, ai fini della compensazione degli effetti in termini di indebitamento netto e di fabbisogno a 8.242,8 milioni di euro per l'anno 2020, e individua le relative coperture, mentre l'articolo 5 dispone in materia di entrata in vigore. Conclusivamente, propone di svolgere un breve ciclo di audizioni informali, a partire dall'Ufficio parlamentare di bilancio, i sindacati, l'ordine dei commercialisti. Interviene incidentalmente il sottosegretario GUERRA, che condivide la scelta di svolgere degli approfondimenti, ma invita la Commissione, in considerazione del carattere d'urgenza del provvedimento, a procedere celermente e a tenere in considerazione anche le esigenze istruttorie della Camera dei deputati. La Commissione conviene sulla proposta del relatore Fenu. Il presidente BAGNAI invita i Gruppi a trasmettere in tempi brevi i nomi dei soggetti da audire e dichiara aperta la discussione generale. Il senatore DE BERTOLDI ( FdI ), nel condividere, in astratto, ogni intervento volto a ridurre le aliquote fiscali e a rendere il fisco più semplice, equo e meno aggressivo, denuncia che la misura individuata dal provvedimento è rivolta solo ai lavoratori dipendenti e discrimina così le partite IVA, i professionisti e gli imprenditori, ossia proprio coloro che svolgono un'azione propulsiva alla crescita dell'economia. A suo parere una iniziativa simile, non essendo trasversale all'intero mondo del lavoro, manca di equità e quindi, pur parzialmente condivisibile, rischia di istituzionalizzare l'evasione di Stato. Il senatore SIRI ( L-SP-PSd'Az ), dopo aver espresso apprezzamento per l'intervento del senatore De Bertoldi, lamenta in premessa che il provvedimento, pur positivo per la riduzione del carico tributario su determinati lavoratori, manchi di coraggio. Con riferimento alla politica fiscale sul lavoro dell'attuale maggioranza, contesta la scelta di modificare la flat tax per le partite IVA fino a 65.000 euro e di abolire quella per le partite IVA con ricavi o compensi da 65.001 a 100.000 euro, nonché l'incapacità di varare una riforma complessiva. Le stesse misure contenute nel decreto in esame prevedono, fino ad una certa soglia di reddito, un modesto aumento del cosiddetto " bonus Renzi" (che peraltro viene erogato tenendo conto solo del reddito individuale e non di quello familiare), e al di sopra di quella soglia e fino a 40.000 euro, un aumento delle detrazioni, senza avere alcun carattere strutturale. Inoltre, ritiene che le misure previste evidenzino una mancata conoscenza del mercato del lavoro, nonché della distribuzione dei lavoratori nell'ambito delle famiglie italiane, che ormai presentano al loro interno sia lavoratori dipendenti sia partite IVA, con il rischio così di rendere l'intervento a saldo zero, se non negativo. Certamente apprezza ogni forma di riduzione della pressione fiscale, ma giudica rischiosa la spaccatura sociale provocata dall'iniziativa del Governo, che sembra confermare un accanimento ideologico nei confronti dei lavoratori autonomi e degli imprenditori, che sono già in grande difficoltà. Evidenzia quindi la necessità di una riforma fiscale generale che riguardi tutti i lavoratori e i pensionati e anticipa la disponibilità del proprio Gruppo a una discussione sul tema, nella speranza che gli interlocutori si presentino senza pregiudizi e mostrino attenzione nei confronti delle proposte che verranno presentate e che sono state elaborate con la collaborazione di innumerevoli professionisti. Il senatore SCIASCIA ( FIBP-UDC ) contesta la scelta di escludere dai benefici previsti dal provvedimento in esame, non solo i pensionati, ma anche e soprattutto i lavoratori autonomi. A suo parere, tale scelta conferma la scarsa considerazione mostrata nei loro confronti da precedenti Governi, che li hanno sempre considerati come contribuenti dai quali ottenere il massimo possibile delle entrate fiscali. Ricorda peraltro che il regime dei minimi che li riguarda, a meno di ulteriori proroghe, scadrà il 31 dicembre del 2020. In conclusione, critica la scelta di concedere le detrazioni sulla base di un complicato calcolo matematico, che a suo parere testimonia l'incapacità di procedere verso una sempre più necessaria semplificazione del fisco. Il senatore D'ALFONSO ( PD ) non condivide le critiche espresse nel corso del dibattito e rivendica invece la coerenza mostrata dalla maggioranza, che ha tenuto fede a quanto previsto dalla legge di bilancio. Ripercorre quindi la storia di alcune misure di politica sociale e del lavoro del passato, come l'assunzione di giovani presso le Pubbliche amministrazioni, o di redistribuzione del reddito, come nel caso della concessione del "bonus Renzi", e invita la Commissione a dare valore alla scelta fatta con il provvedimento in esame. L'obiettivo è certamente quello di liberare ulteriori risorse dal bilancio dello Stato, di ottenerne di nuove dalla lotta all'evasione, per rendere strutturali alcune misure attualmente in vigore, ma occorre sempre tenere presente la necessità in investimenti, in prevenzione dal rischio idrogeologico e in edilizia scolastica per evitare di affrontare nuove tragedie con costi insopportabili in termini di vite umane. In conclusione esprime grande soddisfazione per lo sforzo del Governo e giudica comunque soddisfacenti le disponibilità economiche individuate. In considerazione dell'imminente inizio dei lavori dell'Assemblea, il presidente BAGNAI rinvia il seguito dell'esame. Il seguito dell'esame è quindi rinviato IN SEDE REDIGENTE 788 - Recupero dei crediti in sofferenza DDL 788 Disposizioni volte ad agevolare le prospettive di recupero dei crediti in sofferenza e a favorire e accelerare il ritorno in bonis del debitore ceduto DDL 79 Disposizioni per favorire la definizione delle sofferenze bancarie a carico di famiglie ed imprese DDL 1287 Misure in materia di tutela della proprietà immobiliare sottoposta a procedura esecutiva (Seguito della discussione del disegno di legge n. 788, congiunzione con la discussione congiunta dei disegni di legge nn. 79 e 1287, e rinvio) Prosegue la discussione sospesa nella seduta del 15 gennaio. Il relatore BUCCARELLA ( Misto ) richiama brevemente i principali contenuti dei disegni di legge nn. 79 e n. 1287 e, conclusivamente, propone di congiungere il loro esame con il seguito dell'esame del disegno di legge n. 788. Conviene la Commissione. Il relatore BUCCARELLA ( Misto ) si riserva inoltre di predisporre e sottoporre alla Commissione un testo che raccolga gli elementi più rilevanti del disegno di legge n. 788, accompagnati da alcune misure previste dagli altri due disegni di legge. Prende atto la Commissione. Il seguito della discussione congiunta è quindi rinviato. Destinazione del 5 per mille alle forze di Polizia DDL 1443 Modifica al decreto-legge 25 marzo 2010, n. 40, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 maggio 2010, n. 73, in materia di destinazione del 5 per mille alla Guardia di finanza, alla Polizia di Stato, all'Arma dei carabinieri o al Corpo nazionale dei vigili del fuoco DDL 1521 Modifica al decreto-legge 25 marzo 2010, n. 40, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 maggio 2010, n. 73, in materia di donazione del 5 per mille alla Guardia di finanza, alla Polizia di Stato, all'Arma dei carabinieri, al Corpo nazionale vigili del fuoco o al Corpo della polizia penitenziaria (Seguito della discussione congiunta e rinvio) Prosegue la discussione congiunta sospesa nella seduta del 28 gennaio. Il relatore MONTANI ( L-SP-PSd'Az ) ricorda che era stato convenuto di svolgere un breve ciclo di audizioni informali. Il presidente BAGNAI informa che i Gruppi hanno già comunicato i soggetti da ascoltare e preannuncia la convocazione di un Ufficio di Presidenza integrato dai rappresentanti dei Gruppi per stabilire il relativo calendario. Prende atto la Commissione. Il seguito della discussione congiunta è quindi rinviato. La seduta termina alle ore 16,30.