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PROTOCOLLO Nel firmare l'accordo fra il Governo della Repubblica Italiana e il Governo della Repubblica del Kazakhstan sulla promozione e la protezione degli investimenti le Parti Contraenti hanno altresì concordato le seguenti clausole da considerarsi quali parti integranti dell'Accordo. 1. Disposizioni generali Il presente Accordo e tutte le sue clausole relative agli "Investimenti", qualora concordati con la legislazione della Parte Contraente nel cui territorio è effettuato l'investimento, si applicano anche alle seguenti attività connesse: organizzazione, controllo, funzionamento, mantenimento e cessione di compagnie, filiali, agenzie, uffici, stabilimenti o altre strutture utili alla condotta degli affari; la conclusione, adempimento e esecuzione di contratti; l'acquisizione, utilizzo, protezione e cessione di proprietà di qualunque tipo ivi inclusi la proprietà intellettuale; la presa in prestito di fondi; l'acquisto, emissione e vendita di partecipazioni azionarie e altri titoli; l'acquisto di valuta per importazioni. Le attività connesse comprendono, senza limitazioni, anche: I) la concessione di franchigie o diritti su licenza; II) i proventi derivanti da registrazioni, licenze, permessi e altri benestare necessari per lo svolgimento di attività commerciali che dovranno in ogni caso essere rilasciati sollecitamente, secondo quanto previsto dalla legislazione delle Parti; III) accesso a istituti finanziari in qualunque valuta ed ai mercati di crediti e valutari; IV) accesso a fondi conservati in istituti finanziari; V) importazione e installazione di attrezzature necessarie al normale svolgimento delle attività aziendali, come, ma non esclusivamente, attrezzature per ufficio e automobili, e l'esportazione di ogni attrezzatura ed automobile così importata; VI) la diffusione di informazioni commerciali; VII) lo svolgimento di studi di mercato; VIII) la nomina di rappresentanti commerciali, come agenti, consulenti e distributori (cioè mediatori nella distribuzione di merci non da loro stessi prodotte), il loro servizio in tali qualità e la loro partecipazione a fiere commerciali ed altre manifestazioni promozionali; IX) la commercializzazione di beni e servizi anche attraverso sistemi di distribuzione e di marketing interni o pubblicità e contatti diretti con individui e compagnie; X) pagamenti per beni e servizi in valuta locale, e XI) servizi di leasing resi nel od al territorio della Parti Contraenti 2. Con riferimento all'art. 2 a) Nella prospettiva della risoluzione delle controversie una data misura può essere considerata arbitraria o discriminatoria malgrado una delle Parti Contraenti in disputa abbia avuto o esercitato l'opportunità di riesame di tale misura da parte delle Corti e Tribunali amministrativi di una Parte Contraente. b) Le agenzie ed istituzioni di una Parte Contraente possono stipulare con gli investitori dell'altra Parte Contraente, che effettuano investimenti di interesse nazionale nel territorio delle Parti Contraenti, un accordo di investimento che regolerà gli specifici aspetti legali connessi all'investimento in questione. c) Nessuna delle Parti Contraenti porrà alcuna condizione per l'avvio, lo sviluppo o il prosieguo dell'investimento, che possa implicare il subentrare o l'imposizione di alcuna limitazione alla vendita della produzione sul mercato interno od internazionale o che specifichi che le merci devono essere procurate localmente, o altre simili condizioni. d) Ciascuna Parte Contraente assicurerà mezzi effettivi per avanzare reclami e far valere diritti relativi agli investimenti ed agli accordi di investimento. e) I cittadini di ciascuna Parte Contraente autorizzati a lavorare nel territorio dell'altra Parte Contraente in connessione con un investimento in base al presente accordo avranno diritto a condizioni di lavoro adeguate allo svolgimento delle loro attività professionali. f) Ai cittadini di ciascuna delle Parti Contraenti sarà consentito l'ingresso e il soggiorno nel territorio dell'altra Parte al fine di costituire, sviluppare, gestire, fornire consulenze sulle attività collegate ad un investimento per il quale essi, o una Compagnia della Parte contraente che li impiega, hanno impegnato o stanno per impegnare una ingente quota di capitale o simili eventualità. g) Alle Compagnie legalmente costituite secondo le vigenti leggi o regolamenti di una delle Parti e che sono di proprietà o controllate dall'altra Parte sarà permesso di impiegare personale direttivo d'alto livello da loro scelto, indipendentemente dalla cittadinanza posseduta. 3. Con riferimento all'art. 3: a) Tutte le attività riguardanti l'acquisto, la vendita e il trasporto di materie prime e loro derivati, energia, combustibili, beni strumentali, nonché ogni altra operazione ad esse relativa e comunque connessa ad attività imprenditoriale ai sensi del presente Accordo, godranno, nel territorio di ciascuna Parte Contraente, di un trattamento non meno favorevole di quello riservato alle analoghe attività ed iniziative di cittadini residenti o di investitori di ogni altro Paese terzo. b) Ciascuna Parte Contraente regolerà, secondo le proprie leggi e regolamenti e quanto più favorevolmente possibile, i problemi relativi a entrata, soggiorno, lavoro e spostamenti sul proprio territorio dei cittadini dell'altra Parte Contraente e dei membri delle loro famiglie, che effettuino attività collegate agli investimenti di cui al presente Accordo. 4. Con riferimento all'art. 5 Sarà considerato quale nazionalizzazione o espropriazione di un investitore di una delle Parti Contraenti un provvedimento di nazionalizzazione o espropriazione di beni o diritti appartenenti a una compagnia controllata dell'investitore, così come la sottrazione alla compagnia di risorse finanziarie o altri beni, la creazione di ostacoli alle attività o altri pregiudizi sostanziali sul valore degli stessi, l'imposizione di un trattamento fiscale che possa avere un effetto equivalente ad una nazionalizzazione od espropriazione. 5. Con riferimento all'Articolo 9: Per quanto riguarda l'arbitrato di cui all'art. 9 (3) (b) esso si svolgerà in conformità dei criteri arbitrali della Commissione delle Nazioni Unite per il Diritto Commerciale Internazionale (UNCITRAL) di cui alla Risoluzione dell'Assemblea Generale dell'ONU 31/98 del 15 dicembre 1976, con l'osservanza altresì delle seguenti disposizioni: a) Il Tribunale arbitrale sarà composto da tre arbitri. Qualora essi non siano cittadini delle Parti Contraenti, dovranno possedere la cittadinanza di Stati che abbiano relazioni diplomatiche con entrambe le Parti Contraenti. Alle designazioni degli arbitri che fossero necessarie ai sensi del Regolamento UNCITRAL provvederà nella sua qualità di Autorità preposta alla nomina il Presidente dell'Istituto di Arbitrato della Camera di Stoccolma. Sede dell'Arbitrato sarà Stoccolma salvo diverso accordo fra le Parti in causa. b) Nel pronunciare la sua decisione il Tribunale arbitrale applicherà in ogni caso anche le disposizioni del presente Accordo, nonché i principi di diritto internazionale riconosciuti dalle due Parti Contraenti. Il riconoscimento e l'esecuzione della decisione arbitrale nel territorio delle Parti Contraenti sarà disciplinata dalle rispettive legislazioni nazionali in conformità alle Convenzioni internazionali in materia di cui esse siano parte. In fede di che i sottoscritti, debitamente delegati dai rispettivi Governi, hanno firmato il presente Protocollo. FATTO a Roma, il ventidue settembre millenovecentonovantaquattro, in triplice copia, una in lingua italiana, una in lingua Kazakha ed una in lingua inglese, i tre testi essendo ugualmente autentici. In caso di divergenza prevarrà il testo in lingua inglese. PER IL GOVERNO PER IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA DEL KAZAKHSTAN DELLA REPUBBLICA ITALIANA parte di provvedimento in formato grafico