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Repertorio n. 328 UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MILANO Convenzione tra l'Università degli studi di Milano e la Società del Plasmon per l'istituzione di una cattedra di puericoltura presso la Facoltà di medicina e chirurgia dell'Università degli studi di Milano. L'anno millenovecentosessantasei e questo giorno nove del mese di novembre in Milano, in una sala del Rettorato dell'Università degli studi, in via Festa del Perdono, 7, davanti a me dott. Mario Luzi, nato a Camerino (Macerata) l'8 novembre 1923, direttore amministrativo della Università degli studi di Milano e come tale delegato con decreto del rettore 1 luglio 1965 a ricevere, in forma pubblica amministrativa, gli atti ed i contratti che si stipulano nell'interesse dell'Università medesima a norma dell'art. 129 del vigente regolamento universitario, ed alla presenza dei signori: dott. Leonilde Magri Bellagente, funzionario; dott. Maurizio Aureli, funzionario; testimoni noti ed idonei a termini di legge e da me personalmente conosciuti, si sono costituiti: da una parte Il prof. Giovanni Polvani, nato a Spoleto (Perugia) Il 17 dicembre 1892, domiciliato agli effetti del presente atto in Milano, via Festa del Perdono, 7, magnifico rettore dell'Università degli studi di Milano, quale legale rappresentante della medesima Università e per essa stipulante; dall'altra II sig. Oscar Alfred Pio, nato a Londra il 23 agosto 1914, delegato della Società del Plasmon, debitamente autorizzato dal Consiglio di amministrazione della Società del Plasmon stessa alla firma del presente atto con deliberazione del 24 ottobre 1966; Premesso che lo statuto dell'Università degli studi di Milano, nell'ordinamento didattico della Facoltà di medicina e chirurgia comprende tra gli insegnamenti complementari quello di Puericoltura; che l'insegnamento della Puericoltura ha assunto notevole importanza didattico-scientifica, pratica e sociale; che la Facoltà di medicina e chirurgia, ravvisando la rilevanza assunta da tale insegnamento, sia ai fini didattici che della ricerca scientifica, sia sul piano sociale, e per offrire agli studenti una più completa specifica cultura, più volte ha auspicato la istituzione di una cattedra di ruolo, palesando, da ultimo, l'intendimento di provvedere al proposito eventualmente anche con una cattedra di ruolo convenzionato; che la Società del Plasmon, allo scopo di dare impulso agli studi sulla dietetica e sull'accrescimento infantile, è venuta nella determinazione di assumere l'onere del finanziamento di un posto di professore di ruolo convenzionato riservato alla cattedra di Puericoltura; che il Consiglio della Facoltà di medicina e chirurgia, il Senato accademico ed il Consiglio di amministrazione dell'Università degli studi di Milano hanno esaminato ed approvato, nei limiti delle rispettive competenze, la proposta per la istituzione di un posto convenzionato di professore di ruolo da assegnarsi alla cattedra di Puericoltura; Tutto ciò premesso tra la Società del Plasmon, rappresentata come sopra e l'Università degli studi di Milano nella persona del suo rettore professore Giovanni Polvani si conviene e si stipula quanto segue: Art. 1. La Società del Plasmon affinchè presso la Facoltà di medicina e chirurgia dell'Università degli studi di Milano venga attuato l'insegnamento di Puericoltura si impegna a versare alla Università medesima i seguenti contributi da destinare al finanziamento di un posto di professore di ruolo da istituire a tale uopo a norma degli artt. 63 e 100 del testo unico delle leggi sull'istruzione superiore approvato con regio decreto 31 agosto 1933, n. 1592: a) L. 5.000.000 (cinquemilioni) pari all'importo del costo medio per trattamento economico di attività, a qualsiasi titolo, di un professore universitario di ruolo; b) L. 1.000.000 (un milione) pari al 20% del contributo di cui alla lettera a), per la copertura degli oneri inerenti ai trattamenti di quiescenza e previdenza che possano eventualmente spettare al titolare del cennato posto nei casi previsti dalle vigenti disposizioni ovvero nell'ipotesi di cessazione dal servizio conseguente al verificarsi di una delle condizioni previste dal successivo art. 6, nonché per rimborso dell'onere a carico dello Stato, per il trattamento di assistenza sanitaria.