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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione AFFARI COSTITUZIONALI (1ª) 143 BORGHESI La seduta inizia alle ore 14,05. SUI LAVORI DELLA COMMISSIONE Il PRESIDENTE comunica che dal 7 maggio è entrato a far parte della Commissione il senatore Sandro Ruotolo, al quale dà il benvenuto, anche a nome della Commissione. La Commissione prende atto. SULL'ESITO DI ALCUNE QUESTIONI DI COMPETENZA PROMOSSE DALLA COMMISSIONE GIUSTIZIA Il PRESIDENTE avverte che, con lettera dello scorso 14 aprile, il Presidente del Senato ha comunicato la propria decisione in risposta alle considerazioni da lui formulate in merito ai conflitti di competenza sollevati dalla Commissione giustizia sull'assegnazione alla Commissione affari costituzionali di quattro disegni di legge costituzionale: il disegno di legge n. 28 ("Modifiche agli articoli 103 e 113 della Costituzione, in materia di organi della giustizia amministrativa e di tutela giurisdizionale contro gli atti della pubblica amministrazione"), il disegno di legge n. 388 ("Disposizioni per l'individuazione delle priorità di esercizio dell'azione penale"), il disegno di legge n. 591 ("Soppressione del consiglio di giustizia amministrativa per la Regione siciliana") e il disegno di legge n. 1199 ("Modifica dell'articolo 111 della Costituzione recante l'introduzione di principi inerenti la funzione e il ruolo dell'avvocato"). Ricorda di aver sottoposto all'Ufficio di Presidenza la sua intenzione di difendere l'assegnazione in sede esclusiva, in linea con la prassi seguita dalla Presidenza - ancor più accentuata in questa legislatura - e secondo la competenza riconosciuta alla 1 a Commissione, sede naturale per l'esame dei disegni di legge costituzionali, e che l'Ufficio di Presidenza aveva concordato unanimemente. Comunica che, al riguardo, il Presidente del Senato ha ritenuto opportuno mantenere le assegnazioni già disposte, anche alla luce dell'avviso manifestato sulla questione da lui stesso, e ha informato altresì di aver rappresentato al presidente Ostellari gli accorgimenti procedurali per assicurare tutto il rilievo possibile al parere che sarà espresso dalla Commissione giustizia. La Commissione prende atto. IN SEDE CONSULTIVA (1774) D-l 22/2020 - Conclusione e avvio anno scolastico e svolgimento esami di Stato DDL 1774 Conversione in legge del decreto-legge 8 aprile 2020, n. 22, recante misure urgenti sulla regolare conclusione e l'ordinato avvio dell'anno scolastico e sullo svolgimento degli esami di Stato (Parere alla 7 a Commissione su emendamenti. Rinvio del seguito dell'esame) Riprende l'esame, sospeso nella seduta del 6 maggio. La relatrice MANTOVANI ( M5S ) propone di rinviare ulteriormente l'espressione del parere sugli emendamenti riferiti al provvedimento in titolo, in attesa della preannunciata presentazione di emendamenti della relatrice Angrisani e dei relativi subemendamenti. In tal modo, sarà possibile formulare uno schema di parere complessivo su tutte le proposte di modifica presentate. Pertanto, sarebbe preferibile rinviare l'esame degli emendamenti a un momento successivo, all'occorrenza anche alla prossima settimana. Il senatore AUGUSSORI ( L-SP-PSd'Az ) stigmatizza la scelta della relatrice di chiedere un ulteriore rinvio, peraltro di una settimana, su un provvedimento tanto urgente e atteso dal settore della scuola, considerata tra l'altro l'ormai imminente conclusione dell'anno scolastico. Ritiene pertanto indifferibile l'avvio del dibattito in Commissione per l'espressione del parere sugli emendamenti riferiti al provvedimento in titolo, che - come avviene per prassi - potrà successivamente essere integrato in caso di presentazione di ulteriori proposte emendative. Altrimenti, sarebbe preferibile che la relatrice rimettesse il proprio mandato. Il senatore PERILLI ( M5S ) ritiene del tutto legittima la richiesta formulata dalla relatrice. Eventualmente, si potrebbe trovare un punto di incontro con l'esigenza manifestata dal senatore Augussori stabilendo un rinvio a più breve termine. IL PRESIDENTE pone in votazione la proposta di rinvio del seguito dell'esame, avanzata dalla relatrice, che è approvata dalla Commissione. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. (AG 101) Revisione ed integrazione del codice della nautica da diporto Doc n. 101 Schema di decreto legislativo recante disposizioni integrative e correttive al decreto legislativo 3 novembre 2017, n. 229, concernente revisione ed integrazione del decreto legislativo 18 luglio 2005, n. 171, recante codice della nautica da diporto ed attuazione della direttiva 2003/44/CE (Osservazioni alla 8 a Commissione. Seguito e conclusione esame. Osservazioni non ostative con rilievi) Prosegue l'esame, sospeso nella seduta del 6 maggio. Il sottosegretario MARGIOTTA, in risposta ai rilievi formulati nella scorsa seduta con riferimento al provvedimento in titolo, precisa preliminarmente che, ai sensi dell'articolo 1, comma 4, della legge delega n. 167 del 2015, sullo schema di decreto legislativo in esame è previsto un parere rafforzato, per cui il Governo trasmetterà nuovamente alle Camere il testo integrato con le osservazioni e le eventuali modifiche per il parere definitivo delle competenti Commissioni parlamentari. Ricorda, quindi, sinteticamente i passaggi dell' iter del provvedimento. Dopo l'approvazione preliminare del Consiglio dei ministri nella seduta dell'11 luglio 2019, lo schema di decreto è stato sottoposto al Consiglio di Stato per l'espressione del parere di competenza. Nel corso dell'adunanza del 26 settembre 2019, il Consiglio di Stato ha reso un parere interlocutorio, nel quale chiedeva, in sintesi, la preventiva acquisizione del parere espresso dal Garante per la protezione dei dati personali e dell'intesa raggiunta in sede di Conferenza unificata, nonché il concerto espresso dai Ministri competenti. Con nota del 4 dicembre 2019, l'Ufficio legislativo del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti ha inoltrato la documentazione richiesta al Consiglio di Stato che, nel corso dell'adunanza del 16 gennaio 2020, ha reso un secondo parere interlocutorio, nel quale si chiedeva la nuova trasmissione dei concerti dei Ministri competenti rilasciati e sottoscritti dal Ministro o da un soggetto delegato "d'ordine del Ministro". Nel medesimo parere interlocutorio, è stata richiesta la trasmissione di un testo aggiornato dello schema di decreto legislativo, corredato nuovamente delle pertinenti relazioni, che desse conto delle modifiche eventualmente apportate o delle ragioni a sostegno del mancato recepimento di tutte o di parte delle osservazioni formulate dal Garante per la protezione dei dati personali e dalla Conferenza unificata. In ottemperanza a dette richieste, l'Ufficio legislativo ha acquisito i concerti dei Ministri interessati, espressi nelle forme sopra richiamate, e ha provveduto a dare riscontro alla richiesta di trasmissione di una proposta di schema di decreto legislativo, da sottoporre alla successiva valutazione del Governo, che tenesse conto dei rilievi formulati, indicando espressamente, nella relazione illustrativa, le proposte che si ritenevano poter essere accolte, come da espressa richiesta del Consiglio di Stato. In sintesi, le modifiche di maggior rilievo apportate riguardano: l'introduzione della definizione di nautica sociale all'articolo 2 dello schema, su richiesta della Conferenza unificata; la previsione dell'utilizzazione esclusivamente dei codici comunitari armonizzati per l'indicazione delle limitazioni e prescrizioni sulle patenti nautiche all'articolo 13 e l'indicazione delle motivazioni per le quali è istituita l'anagrafe delle patenti nautiche, nonché norme di dettaglio a tutela della privacy, all'articolo 14, su richiesta del Garante per la protezione dei dati personali. Ricevuta la suddetta documentazione, il Consiglio di Stato ha reso parere definitivo nell'adunanza del 26 marzo 2020, pervenuto all'Ufficio legislativo in data 23 aprile 2020 e trasmesso il giorno successivo, unitamente ai testi aggiornati precedentemente inoltrati al Consiglio di Stato, al Dipartimento per gli affari giuridici e legislativi della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Concludendo, auspica che la Commissione affari costituzionali possa esprimere nella giornata odierna le proprie osservazioni alla 8a Commissione, al fine di accelerare l'esame del provvedimento, assicurando che il Governo terrà conto dei rilievi pervenuti. Il PRESIDENTE , pur apprezzando i chiarimenti forniti dal rappresentante del Governo, auspica che per il futuro la Commissione sia posta nelle condizioni di pronunciarsi direttamente sul testo definitivo, anche per garantire un'adeguata speditezza dei lavori. Il relatore GARRUTI ( M5S ), ferme restando le osservazioni non ostative già illustrate nella scorsa seduta, propone di integrare la proposta di parere, nelle premesse, con il seguente capoverso: «preso atto di quanto illustrato dal rappresentante del Governo nel corso della seduta della Commissione del 12 maggio 2020, e in particolare del fatto che il testo da ultimo trasmesso al Consiglio di Stato, che differisce da quello trasmesso alle Camere in quanto integrato con le proposte formulate dalla Conferenza unificata e dal Garante ritenute accoglibili, non è ancora stato sottoposto all'approvazione del Consiglio dei ministri». Il senatore AUGUSSORI ( L-SP-PSd'Az ), nel ringraziare sia il Sottosegretario per i chiarimenti forniti sia il relatore per l'ulteriore rilievo inserito nella proposta di parere, ribadisce tuttavia le proprie riserve sulla procedura adottata dal Governo per i propri provvedimenti. Già altre volte, infatti, è stato sottoposto alle Camere un testo destinato a essere a breve modificato. Pertanto, a nome del Gruppo, annuncia che non parteciperà al voto, riservandosi di intraprendere ulteriori iniziative. Accertata la presenza del prescritto numero di senatori, la Commissione approva la proposta di osservazioni non ostative con rilievi, avanzata dal relatore, pubblicata in allegato. 1786 (Dl n. 28/2020 - proroga intercettazioni e sospensioni processuali) DDL 1786 Conversione in legge del decreto-legge 30 aprile 2020, n. 28, recante misure urgenti per la funzionalità dei sistemi di intercettazioni di conversazioni e comunicazioni, ulteriori misure urgenti in materia di ordinamento penitenziario, nonché disposizioni integrative e di coordinamento in materia di giustizia civile, amministrativa e contabile e misure urgenti per l'introduzione del sistema di allerta COVID-19 (Parere alla 2 a Commissione. Esame. Parere non ostativo con osservazioni) Il relatore BRESSA ( Aut (SVP-PATT, UV) ) riferisce sul disegno di legge in titolo e propone di esprimere, per quanto di competenza, un parere non ostativo con osservazioni, pubblicato in allegato. Segnala in particolare le osservazioni riferite all'articolo 2, da lui ritenute particolarmente rilevanti, e con le quali - piuttosto che indicare una specifica soluzione - si sottolinea l'esigenza di contemperare la tutela della salute dei detenuti con la necessità di consentire alle autorità competenti di svolgere efficacemente la propria attività. Il senatore GRASSI ( L-SP-PSd'Az ) evidenzia la carenza del requisito della omogeneità del provvedimento all'esame, come si evince fin dal titolo, in violazione di quanto previsto dalla sentenza n. 22 del 2012 della Corte costituzionale. Inoltre, critica la formulazione del testo così involuta da rendere incomprensibili alcuni passaggi, come il comma 5 dell'articolo 6, dove non è esplicitato a quale piattaforma si intende affidare la gestione del sistema di allerta delle persone entrate in contatto con soggetti risultati positivi al Covid-19, né sono precisati i parametri che la società incaricata della raccolta dei dati dovrà soddisfare sotto il profilo della sicurezza. Infine, ritiene preferibile formulare come condizione il rilievo circa la necessità di prevedere, sempre all'articolo 6, una specifica disciplina sanzionatoria per la violazione delle disposizioni sul sistema di allerta anti Covid-19. Il relatore BRESSA ( Aut (SVP-PATT, UV) ) sottolinea che il Governo ha ritenuto di intervenire con disposizioni caratterizzate dai requisiti della necessità ed urgenza, e accomunate dalla finalità di rispondere all'emergenza sanitaria in atto. La senatrice MANTOVANI ( M5S ) rileva che, come precisato dal ministro Pisano nel corso dell'audizione informale svolta in Commissione lavori pubblici, la società che si occuperà della gestione del server centralizzato per la raccolta dei dati è la Sogei S.p.A, a totale partecipazione pubblica. Il senatore GRASSI ( L-SP-PSd'Az ) nota incidentalmente come la mancata comparazione con altre società in grado di fornire lo stesso servizio rappresenti un'ulteriore criticità. Il senatore PERILLI ( M5S ) rileva che nel testo del decreto non è opportuno precisare il nome della società incaricata di fornire il servizio, anche per consentire che in futuro possano esserci degli avvicendamenti senza dover modificare la norma. Il PRESIDENTE precisa che anche nella relazione introduttiva del provvedimento si chiarisce che la piattaforma per la gestione dei dati si avvale di infrastrutture localizzate sul territorio nazionale gestite da Sogei Spa. La senatrice DE PETRIS ( Misto-LeU ) rileva che l'installazione dell'applicazione per il tracciamento dei soggetti positivi coinvolge profili di costituzionalità che la Commissione avrebbe dovuto indagare con particolare attenzione. Il PRESIDENTE ricorda di aver proposto, proprio a tal fine, l'assegnazione di un affare sui profili costituzionali dell'emergenza epidemiologica di Covid-19. Tuttavia, la proposta è stata respinta dalla Commissione. La senatrice DE PETRIS ( Misto-LeU ) precisa che si sarebbe potuto approfondire il tema relativo alla tutela dei diritti costituzionalmente garantiti anche nell'ambito dell'esame del provvedimento in titolo, eventualmente attraverso un parere più articolato. Accertata la presenza del prescritto numero di senatori, la Commissione approva la proposta di parere non ostativo con osservazioni, avanzata dal relatore, pubblicata in allegato. La seduta termina alle ore 14,40. Allegato OSSERVAZIONI APPROVATE DALLA COMMISSIONE OSSERVAZIONI APPROVATE DALLA COMMISSIONE SULL'ATTO DI GOVERNO N. 101 La Commissione, esaminato lo schema di decreto legislativo in titolo, premesso che: - il testo è stato inizialmente trasmesso alle Camere il 22 luglio 2019 e assegnato con riserva alle competenti Commissioni con scadenza del termine il 12 agosto 2019 e, per le osservazioni, il 6 agosto 2019; - la legge 6 agosto 2019, n. 84, ha prorogato di dodici mesi il termine per l'esercizio della delega, inizialmente in scadenza il 13 agosto 2019, portandolo al 13 agosto 2020; - in data 8 agosto 2019, il Governo ha trasmesso alle Camere copia dell'intesa, condizionata, resa dalla Conferenza unificata il precedente 1 agosto; - solo in data 29 aprile 2020, il Governo ha trasmesso alle Camere copia del parere del Garante per la protezione dei dati personali, reso nell'adunanza del 2 ottobre 2019, e del Consiglio di Stato del 23 aprile 2020, reso nell'adunanza del 26 marzo 2020; - il Consiglio di Stato, nel citato parere - che segue peraltro due pareri interlocutori, uno del 1 ottobre 2019 (reso nell'adunanza del 26 settembre 2019) e uno del 23 gennaio 2020 (reso nell'adunanza del 16 gennaio 2020) - fa riferimento a un testo diverso da quello approvato in via preliminare dal Consiglio dei ministri e trasmesso alle Camere; - sulla base di quanto si evince in quella sede, sarebbero state recepite sia la condizione posta dalla Conferenza unificata (con l'inserimento di un nuovo articolo 2, che ha comportato la modifica della numerazione di tutti gli articoli seguenti), sia osservazioni del Garante; considerato che: - come è noto e riconosciuto dalla giurisprudenza costituzionale, la trasmissione dello schema di decreto legislativo alle Camere per l'espressione del parere è condizione per la legittimità dell'atto; - come riconosciuto dallo stesso Consiglio di Stato, le Commissioni parlamentari sono gli ultimi organi ad esaminare uno schema di atto del Governo poiché i rispettivi pareri non sono atti endoprocedimentali in senso tecnico ma pareri in funzione politica; - il testo trasmesso alle Camere e assegnato per il parere alla 8 a Commissione in sede primaria e a questa Commissione per osservazioni non corrisponde, di fatto, al testo sul quale il Consiglio di Stato ha espresso il proprio parere; rilevato che per l'atto in questione è trascorso un tempo inusualmente lungo dalla trasmissione allo scioglimento della riserva, anche in ragione dell'intervenuta proroga del termine della delega; preso atto di quanto illustrato dal rappresentante del Governo nel corso della seduta della Commissione del 12 maggio 2020, e in particolare del fatto che il testo da ultimo trasmesso al Consiglio di Stato, che differisce da quello tramesso alle Camere in quanto integrato con le proposte formulate dalla Conferenza unificata e dal Garante ritenute accoglibili, non è ancora stato sottoposto all'approvazione del Consiglio dei ministri; ritenuto, perciò, di doversi esprimere sul testo così come approvato in via preliminare dal Consiglio dei ministri e trasmesso alle Camere, formula osservazioni non ostative, rilevando, in via generale, e analogamente a quanto osservato in casi analoghi ( cfr. osservazioni all'A.G. 132/XVIII) che, per un corretto ed efficace svolgimento dell'esame in sede consultiva occorrerebbe che gli schemi di atti del Governo fossero trasmessi alle Camere nel testo risultante dall'accoglimento dei rilievi degli altri organi consultati ovvero nello stesso testo ad essi sottoposto per il parere definitivo. Allegato PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE SUL DISEGNO DI LEGGE N. 1786 La Commissione, esaminato il disegno di legge in titolo, premesso che: il decreto-legge si compone di otto articoli che intervengono in diversi ambiti, introducendo misure necessarie in relazione all'emergenza epidemiologica da COVID-19; l'articolo 1 proroga al 1° settembre 2020 il termine di entrata in vigore della disciplina delle intercettazioni di conversazioni o comunicazioni introdotta dal decreto legislativo n. 216 del 2017; l'articolo 2 apporta alcune modifiche alla disciplina procedimentale della detenzione domiciliare in deroga e dei permessi di necessità; l'articolo 3 reca disposizioni di coordinamento e integrative riguardanti la disciplina sulla sospensione dei termini processuali di cui al decreto legge n. 18 del 2020; gli articoli 4 e 5 recano disposizioni integrative e di coordinamento in materia di giustizia amministrativa e di giustizia contabile; l'articolo 6 prevede misure per l'introduzione del sistema di allerta Covid-19; gli articoli 7 e 8 recano, rispettivamente, le disposizioni finanziarie e la norma sull'entrata in vigore, rilevato, in particolare, che: all'articolo 4, nell'ambito della disciplina emergenziale, è ripristinata la possibilità, su richiesta delle parti, di svolgere la trattazione orale delle controversie con modalità di collegamento da remoto; all'articolo 6, per quanto riguarda l'applicazione di tracciamento dei contatti, la disciplina prevista si pone in linea con quanto raccomandato dalla Commissione europea e dal Comitato europeo per la protezione dei dati, nonché del Garante per la protezione dei dati personali. Si dispone altresì che i dati di prossimità dei dispositivi siano resi anonimi o pseudonimizzati e sia esclusa in ogni caso la geolocalizzazione. Inoltre, non si prevede alcuna conseguenza pregiudizievole in caso di mancato utilizzo dell'applicazione, ritenuta tuttavia la necessità di apportare alcune correzioni al testo del provvedimento, esprime, per quanto di competenza, parere non ostativo con le seguenti osservazioni: - all'articolo 2, comma 1: · alla lettera a) , n. 1), posto che non è previsto un termine per l'espressione del parere, occorre chiarire se, decorse le 24 ore prima delle quali il provvedimento non può essere adottato, l'autorità competente possa comunque procedere in assenza del prescritto parere (come invece previsto espressamente dalla successiva lettera b) del comma 1); · alla lettera b) , occorre chiarire a quale ipotesi sia riferibile la clausola relativa alle esigenze di eccezionale urgenza; - all'articolo 3, premesso che il termine del 15 aprile previsto dall'articolo 83, commi 1 e 2, del decreto legge n. 18 del 2020 è stato prorogato al 12 maggio dall'articolo 36 del decreto-legge n. 23 del 2020 senza una modifica espressa delle citate disposizioni, occorre, in analogia con quanto disposto dalle lettere b) e h) relativamente ai commi 6 e 20 dell'articolo 83 del decreto-legge n. 18 del 2020, sostituire ai commi 1 e 2 le parole "16 aprile" con le seguenti "12 maggio". Si reputa infatti opportuno, sia a fini di chiarezza, sia per evitare incertezze interpretative concentrare in un'unica sede normativa tutte le disposizioni relative alla sospensione dei termini processuali; - all'articolo 4: · al comma 1, al quinto periodo, si ritiene opportuno prevedere la comunicazione alle parti del decreto relativo alla discussione da remoto; · al comma 1, all'ultimo periodo, si ritiene che la disciplina dei tempi massimi di discussione e di replica possa costituire materia sottoposta alla riserva di legge di cui all'articolo 111, primo comma, della Costituzione, da disciplinare con fonte primaria e non con atto amministrativo; · al comma 2 si ravvisa l'opportunità di esplicitare i soggetti chiamati a esprimere il parere sullo schema di decreto del Presidente del Consiglio di Stato; - all'articolo 5, comma 1, lettera a) , con riguardo al comma 4, e quale conseguenza della sostituzione della data del 30 giugno con quella del 31 luglio, occorre modificare anche la data del 1° luglio; - all'articolo 6: · al comma 1, al secondo periodo, si invita a esplicitare che tra i soggetti con i quali si coordina il Ministero della salute in qualità di titolare del trattamento dei dati è incluso il Commissario straordinario di cui all'articolo 122 del decreto-legge n. 18 del 2020; · al comma 6, occorre indicare il soggetto responsabile della cancellazione dei dati; · in via generale e in considerazione dei rilevanti beni giuridici coinvolti, si invita la Commissione di merito a prevedere una specifica disciplina sanzionatoria, sia con riferimento all'utilizzo illecito dei dati, sia alla mancata cancellazione dei medesimi.