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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione AGRICOLTURA E PRODUZIONE AGROALIMENTARE (9ª) 88 VALLARDI La seduta inizia alle ore 8,35. ESAME DI PROGETTI DI ATTI LEGISLATIVI DELL'UNIONE EUROPEA Proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica il regolamento (UE) n. 1306/2013 per quanto riguarda la disciplina finanziaria a decorrere dall'esercizio finanziario 2021 e il regolamento (UE) n. 1307/2013 per quanto riguarda la flessibilità tra i pilastri per l'anno civile 2020 Doc COM(2019) 580 definitivo Proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica il regolamento (UE) n. 1306/2013 per quanto riguarda la disciplina finanziaria a decorrere dall'esercizio finanziario 2021 e il regolamento (UE) n. 1307/2013 per quanto riguarda la flessibilità tra i pilastri per l'anno civile 2020 Doc COM(2019) 581 definitivo Proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che stabilisce disposizioni transitorie relative al sostegno da parte del Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR) e del Fondo europeo agricolo di garanzia (FEAGA) nell'anno 2021 e che modifica i regolamenti (UE) n. 228/2013, (UE) n. 229/2013 e (UE) n. 1308/2013 per quanto riguarda le risorse e la loro distribuzione nell'anno 2021 e i regolamenti (UE) n. 1305/2013, (UE) n. 1306/2013 e (UE) n. 1307/2013 per quanto riguarda le loro risorse e la loro applicabilità nell'anno 2021 (Esame congiunto, ai sensi dell'articolo 144, commi 1 e 6, del Regolamento, dei progetti di atti legislativi dell'Unione europea, disgiunzione del seguito dell'esame e rinvio) La senatrice ABATE ( M5S ) riferisce alla Commissione sugli atti comunitari in titolo. Alla luce del prolungarsi dei negoziati tra gli Stati membri sulle proposte legislative per la nuova politica agricola comune (PAC) 2021-2027, che potrebbe ritardarne l'approvazione e l'avvio dell'applicazione a partire dal 2021, la Commissione europea ha deciso di adottare un pacchetto di misure volto a definire il regime da applicare, per un periodo transitorio, in attesa della definitiva approvazione della riforma della PAC 2021-2027 nel contesto del nuovo quadro finanziario pluriennale (QFP) dell'Unione europea. Si tratta delle seguenti proposte di regolamento: COM(2019) 580 final in materia di disciplina finanziaria a decorrere dall'esercizio finanziario 2021 e di flessibilità tra i pilastri per l'anno civile 2020, relativamente alla politica agricola comune; COM(2019) 581 final che stabilisce disposizioni transitorie relative al sostegno da parte del Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR) e del Fondo europeo agricolo di garanzia (FEAGA) nell'anno 2021. La proposta COM(2019) 580 intende fissare regole per quanto concerne l'erogazione del FEAGA e del FEASR con riferimento all'anno 2020, con effetti finanziari sull'anno 2021, tenendo conto dell'ammontare complessivo prospettato dalla Commissione europea per la futura PAC nell'ambito del Quadro finanziario pluriennale dell'UE 2021-2027, che, tuttavia, non è ancora entrato in vigore, ma sul quale sono in corso i negoziati. La proposta in esame intende, quindi, apportare modifiche a due atti legislativi della PAC vigente, ossia il regolamento (UE) n. 1306/2013 e il regolamento (UE) n. 1307/2013. Con riguardo al finanziamento della PAC, la Commissione ritiene necessario apportare modifiche al regolamento (UE) n. 1306/2013 sul finanziamento, sulla gestione e sul monitoraggio della politica agricola comune (regolamento orizzontale) per garantire che il meccanismo di disciplina finanziaria, che consente di rispettare il massimale fissato dal regolamento sul quadro finanziario pluriennale, possa continuare ad applicarsi per gli esercizi finanziari successivi al 2020. Con riguardo ai pagamenti diretti, il regolamento (UE) 2019/288 ha modificato il regolamento (UE) n. 1307/2013 recante norme sui pagamenti diretti agli agricoltori nell'ambito dei regimi di sostegno previsti dalla politica agricola comune (regolamento sui pagamenti diretti), al fine di estendere la flessibilità tra i pilastri prevista per gli anni civili 2015-2019 all'anno civile 2020/esercizio finanziario 2021. Questo regolamento ha stabilito gli importi da trasferire dalla dotazione per lo sviluppo rurale (FEASR) alla dotazione per i pagamenti diretti (FEAGA) sotto forma di percentuale dell'importo destinato al sostegno finanziato a titolo del FEASR nell'esercizio finanziario 2021 dalla normativa dell'Unione adottata dopo l'adozione da parte del Consiglio del pertinente regolamento ai sensi dell'articolo 312, paragrafo 2, del TFUE. La normativa pertinente dell'Unione potrebbe non essere stata ancora adottata nel momento in cui gli Stati membri devono comunicare la propria decisione di trasferimento. Per consentire l'applicazione della flessibilità dallo sviluppo rurale ai pagamenti diretti, la Commissione ritiene opportuno stabilire l'importo massimo che può essere trasferito sulla base di un importo fisso e non di una percentuale. Di conseguenza, e poiché l'importo disponibile come pagamenti diretti ha un impatto sulle scelte degli Stati membri in materia di sostegno accoppiato facoltativo comunicate nell'agosto 2019, per la Commissione gli Stati membri dovrebbero avere anche la possibilità di rivedere la decisione di agosto sul sostegno accoppiato facoltativo. Secondo la Commissione europea, la proposta di regolamento ha carattere di urgenza e andrebbe adottata entro la fine del 2019. La proposta di regolamento consta di tre articoli. L'articolo 1 reca le modifiche agli articoli 16, paragrafo 1, e 26, paragrafo 1, del regolamento (UE) n. 1306/2013. Considerato che il regolamento (UE) n. 1311/2013 stabilisce soltanto i massimali per gli esercizi finanziari applicabili al periodo 2014-2020, la Commissione europea, al fine di garantire il rispetto del massimale per il finanziamento delle spese di mercato e dei pagamenti diretti pure nel periodo successivo al 2020, propone di modificare il riferimento giuridico dei suddetti articoli 16 e 26 affinché includano anche il regolamento che stabilisce il Quadro finanziario pluriennale 2021-2027, sul quale sono tuttora in corso i negoziati. L'articolo 2 reca le modifiche agli articoli 14, paragrafo 2, sesto comma, e 53, paragrafo 6, del regolamento (UE) n. 1307/2013 e vi inserisce, altresì, l'allegato VI- bis . Al fine di mantenere la possibilità per gli Stati membri di trasferire fondi tra i due pilastri, la Commissione europea propone di sostituire la percentuale di trasferimento con importi massimi assoluti (fissati nell'allegato VI- bis ) basati sulle attuali percentuali massime previste dall'articolo 14, paragrafo 2, e sulla dotazione per lo sviluppo rurale proposta dalla Commissione europea per il post-2020 (proposta di regolamento COM(2018)392 - sulla quale sono tuttora in corso i negoziati). Per l'Italia gli importi che possono essere resi disponibili per l'anno civile 2020, sotto forma di pagamenti diretti, non sarebbero suscettibili di essere superiori ad euro 190.546.556. La Commissione europea propone che gli Stati membri abbiano la possibilità di rivedere e comunicare la loro decisione relativa al sostegno accoppiato facoltativo al momento di decidere sulla flessibilità tra i pilastri, ossia entro la fine del 2019 o poco dopo. L'articolo 3 reca, infine, le disposizioni per l'entrata in vigore del regolamento. La proposta di regolamento COM(2019) 581 si pone l'obiettivo di garantire la continuità di determinati elementi della PAC 2014-2020 anche per l'anno 2021, in attesa dell'entrata in vigore delle norme relative al nuovo quadro legislativo della PAC per il periodo 2021-2027. Tali norme prevedono, in particolare, che gli Stati membri inizino ad attuare i rispettivi piani strategici nazionali della PAC a decorrere dal 1° gennaio 2021, presentandoli alla Commissione europea per la relativa approvazione entro il 1º gennaio 2020. Considerato che il quadro legislativo della nuova PAC e i conseguenti atti delegati e di esecuzione non saranno adottati formalmente entro gennaio 2020, la Commissione europea ritiene necessario prorogare l'applicazione del quadro giuridico esistente e, al contempo, apportare allo stesso alcune modifiche, al fine di garantire la continuità della PAC fino all'entrata in vigore del nuovo sistema. Inoltre, poiché la nuova PAC prevede rilevanti cambiamenti, la Commissione europea ritiene necessario garantire una transizione agevole dall'attuale periodo PAC al prossimo, attraverso specifiche norme transitorie che modificano il regolamento (UE) 1308/2013 recante norme per l'organizzazione comune dei mercati agricoli, compresi i regimi di aiuti a favore di specifici settori. In particolare, la Commissione europea intende stabilire norme relative alla durata di ciascuno di tali regimi di aiuti per quanto riguarda l'entrata in applicazione dei piani strategici della PAC degli Stati membri. Con riferimento ai regimi di aiuti nel settore ortofrutticolo, dell'olio di oliva e delle olive da tavola, la Commissione intende regolamentare il proseguimento e la modifica dei programmi operativi e dei programmi di attività. La proposta è divisa in tre titoli. Il Titolo I reca misure volte a prorogare l'attuale quadro giuridico per coprire il periodo aggiuntivo fino a quando non saranno applicabili i nuovi regimi della PAC, nonché disposizioni transitorie specifiche per garantire una transizione agevole dall'attuale periodo PAC al prossimo. Il Titolo II modifica alcune disposizioni esistenti e riguarda principalmente le disposizioni che prorogano il quadro giuridico attuale. Il Titolo III regola l'entrata in vigore della proposta. Passando all'esame dell'articolato, in sintesi l'articolo 1 prevede la possibilità per gli Stati membri che, a causa della mancanza di risorse finanziare, rischiano di non essere in grado di assumere nuovi impegni giuridici, a norma del Regolamento (UE) n. 1305/2013, di prorogare i programmi sostenuti dal Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR) fino al 31 dicembre 2021. L'articolo 2 stabilisce la proroga del regolamento (UE) n. 1303/2013 per i Paesi che decidono avvalersi della facoltà prevista all'articolo 1. Per quanto riguarda l'articolo 3, si prevede la possibilità per gli Stati membri, che decidano di avvalersi della proroga, di ammettere al contributo FEASR alcune tipologie di spesa, subordinatamente ad alcune condizioni specificamente indicate. L'articolo 4 prevede l'applicazione degli articoli da 25 a 28 della proposta di regolamento COM(2018) 375 recante disposizioni comuni applicabili a diversi fondi europei per il periodo 2021-2027. In particolare, si prevede la possibilità per il FEASR di sostenere lo sviluppo locale di tipo partecipativo plurifondo. Le disposizioni contenute nell'articolo 5 stabiliscono la legittimità e la regolarità, a partire dal 1° gennaio 2021, dei diritti all'aiuto assegnati agli agricoltori anteriormente al 1° gennaio 2020. Gli articoli 6 e 7 contengono norme transitorie relative, rispettivamente, allo sviluppo rurale e al regime di aiuti. In particolare, l'articolo 6 garantisce l'ammissibilità di alcuni tipi di spesa nel nuovo periodo di programmazione 2022-2027, ai sensi della proposta di regolamento sui piani strategici della PAC COM(2018)392, ancora oggetto di negoziato presso le istituzioni dell'UE. L'articolo 7 dispone la proroga, fino al 31 dicembre 2021, dei programmi di attività a sostegno del settore dell'olio di oliva e delle olive da tavola. Per quanto riguarda il regime di aiuti nel settore ortofrutticolo, la Commissione intende stabilire la modifica o la sostituzione dei programmi operativi. Si dispone che tale modifica debba essere notificata alla Commissione europea entro il 31 dicembre 2020. Inoltre, al fine di garantire la continuità per quanto riguarda i regimi di aiuti nel settore vitivinicolo e dell'apicoltura, è prevista la loro applicazione fino al termine dei rispettivi periodi di programmazione. Con l'articolo 8, la Commissione intende limitare ad un periodo massimo di tre anni la durata dei nuovi impegni pluriennali per quanto riguarda gli interventi agro-climatico-ambientali e silvoambientali e l'agricoltura biologica. Questo allo scopo di evitare un riporto consistente di impegni dall'attuale periodo di programmazione per lo sviluppo rurale ai piani strategici della PAC. La norma garantisce, inoltre, la continuità del finanziamento degli impegni assunti sulla base del quadro normativo vigente, attingendo alle risorse finanziarie previste per il sostegno rurale nel prossimo periodo di programmazione. L'articolo 9 reca disposizioni per adeguare la riserva per le crisi nel settore agricolo di cui all'articolo 25 del regolamento (UE) n. 1306/2013. La Commissione propone di mantenere invariata per tutto il 2021 la riserva prevista per il periodo attuale di programmazione 2014- 2020. Il successivo articolo 10 reca modifiche al regolamento (UE) 1307/2013 che stabilisce i massimali nazionali e netti dei pagamenti diretti fino all'anno civile 2020 compreso (allegati II e III del regolamento (UE) 1307/2013). Per tale motivo, la Commissione ritiene necessario aggiungere i massimali nazionali e netti relativi all'anno civile 2021 (e adeguare anche gli importi di riferimento per il pagamento specifico per il cotone per l'anno civile 2021). I nuovi massimali nazionali e netti sono contenuti nell'allegato II della proposta di regolamento in oggetto. L'articolo 11 sostituisce l'articolo 29, paragrafo 2, del regolamento (UE) 1308/2013, prevedendo per i programmi di sostegno al settore dell'olio di oliva e delle olive da tavola finanziamenti per il 2021 pari a circa 10,6 milioni di euro per la Grecia, 554 mila euro per la Francia e circa 34,6 milioni di euro per l'Italia (l'importo relativo al 2020 ammonta invece a 35.9 milioni di euro). Inoltre, si sostituisce l'articolo 58, paragrafo 2, del medesimo regolamento, prevedendo, sempre per l'anno 2021, un finanziamento da parte dell'UE alle organizzazioni di produttori del settore del luppolo della Germania pari circa 2,18 milioni di euro. L'articolo 12 modifica il regolamento (UE) 228/2013, recante misure nel settore dell'agricoltura a favore delle regioni ultraperiferiche dell'Unione, mentre l'articolo 13 modifica il regolamento (UE) n. 229/2013, recante misure specifiche nel settore dell'agricoltura a favore delle isole minori del Mar Egeo, al fine di adeguarne gli importi a decorrere dal 1° gennaio 2021 in linea con il QFP 2021-2027. Il presidente VALLARDI fa presente che nella giornata odierna la 14 a Commissione dovrebbe fornire il parere sui progetti di atti legislativi comunitari in esame. La relatrice ABATE ( M5S ), seppur consapevole che su tali atti comunitari i margini concreti di intervento sono limitati, peraltro circoscritti al periodo transitorio in attesa della definitiva approvazione della nuova PAC, auspica un coinvolgimento ampio della Commissione sui temi oggetto dei regolamenti comunitari ed invita i commissari a fornire proposte e suggerimenti. Ricorda che i fondi europei sono fondamentali per il settore agricolo del Paese, non soltanto sotto l'aspetto strettamente finanziario ma anche per il modo in cui definiscono ed indirizzano le politiche dell'intero settore. Il senatore TARICCO ( PD ) accoglie l'invito della relatrice e sottolinea che gli atti in esame, anche se diretti a disciplinare un regime transitorio, costituiscono dei regolamenti comunitari a tutti gli effetti. Fa presente in particolare quanto accadde con la rivisitazione della PAC 2014-2020, nota come "Regolamento Omnibus ", con la quale vennero introdotti di fatto nella PAC allora vigente anche elementi di riforma strutturale. Nel ricordare brevemente le principali innovazioni che caratterizzeranno la nuova PAC 2021-2027, paventa i rischi per il Paese legati al fatto che con la nuova programmazione gli interventi saranno valutati ex post in base al conseguimento degli obiettivi, con rischi concreti di revoca dei finanziamenti in presenza di un mancato raggiungimento. Ritiene che un periodo di transizione di un solo anno stimato dalla Commissione europea sia da considerarsi eccessivamente ottimistico, in quanto, valutato lo stato attuale dei negoziati, sembrerebbero piuttosto necessari almeno due anni per il completamento di tutti i passaggi previsti prima a livello comunitario e poi nazionale e regionale. In tale prospettiva ritiene pertanto che sarebbe utile per l'Italia chiedere innanzitutto una revisione del periodo transitorio, prevedendone una durata di almeno due anni. In secondo luogo ritiene importante che anche nei regolamenti destinati a governare il regime transitorio possano essere messi in evidenza gli elementi di primario interesse per la nostra agricoltura, quali quelli attinenti, ad esempio, alle produzioni di qualità. La senatrice FATTORI ( Misto ) fa notare che, pur trattandosi di misure transitorie, i fondi erogati cui fanno riferimento le proposte in esame sono quelli relativi al quadro finanziario pluriennale (QFP) non ancora in vigore, rispetto al quale per l'Italia è prevista una riduzione netta rispetto al QFP precedente. In sostanza, pertanto, con il regime transitorio verranno prorogate soltanto le regole ma non la programmazione finanziaria. Ritiene utile pertanto che si operi affinché venga prorogato anche il QFP, consentendo all'Italia di mantenere l'ammontare dei contributi attualmente previsti. Il senatore BERGESIO ( L-SP-PSd'Az ) concorda con la relatrice e ritiene che la Commissione debba esprimersi sugli atti comunitari in esame con delle proposte ampie e articolate, su cui preannuncia un proprio contributo. Il presidente VALLARDI , poiché la proposta di regolamento COM(2019) 580 definitivo sta seguendo una procedura di urgenza al fine di essere approvata entro la fine del 2019, mentre la proposta di regolamento COM(2019) 581 definitivo sta seguendo una procedura ordinaria con la finalità di raggiungere un accordo prima dell'estate 2020, propone di proseguire l'esame delle due proposte di regolamento in maniera disgiunta, in modo tale da dare priorità alla proposta di regolamento considerata urgente. La Commissione conviene. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. SUI LAVORI DELLA COMMISSIONE La senatrice FATTORI ( Misto ) sollecita la ripresa dell'esame dell'affare assegnato n. 200, sulla questione inerente alle nuove biotecnologie in agricoltura, per il quale ha presentato una proposta di risoluzione. La senatrice LONARDO ( FIBP-UDC ) interviene in riferimento all'affare assegnato n. 237, sulle problematiche della filiera bufalina in Italia, al fine di evidenziare l'opportunità di far intervenire in audizione i presidenti di Istituti zooprofilattici di altre Regioni in aggiunta a quello della regione Campania, in modo tale da avere un quadro più completo della problematica. Il senatore TARICCO ( PD ) concorda con quanto proposto dalla senatrice Lonardo. POSTICIPAZIONE DELL'ORARIO DI INIZIO E INTEGRAZIONE DELL'ORDINE DEL GIORNO DELLA SEDUTA DI DOMANI, CONVOCAZIONE DI NUOVA SEDUTA Il presidente VALLARDI avverte che la seduta di domani, mercoledì 18 dicembre, già convocata alle ore 8,30, è posticipata alle ore 9,45 e che l'ordine del giorno è integrato con la discussione, in sede deliberante, del disegno di legge n. 1335 (bracconaggio ittico acque interne). Avverte inoltre che è convocata un'ulteriore seduta per giovedì 19 dicembre, alle ore 8,30, con il medesimo ordine del giorno. La Commissione prende atto. La seduta termina alle ore 9,10.