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Art. 2. Gli enti, i privati e le persone di cui al successivo ultimo comma, che siano in possesso a qualunque titolo di apparecchi radiologici funzionanti o di sostanze radioattive naturali in uso, debbono presentare all'Istituto assicuratore una denuncia, redatta su modulo fornito dall'istituto stesso, degli apparecchi e delle sostanze predette, del numero dei medici comunque esposti al rischio di cui all'art. 1 della legge 20 febbraio 1958, n. 93, della loro qualifica e degli altri elementi che siano dall'Istituto assicuratore richiesti per una esatta valutazione del rischio, 'entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore del presente regolamento o, per gli enti ed i privati che ne vengono in possesso dopo tale data, entro trenta giorni dall'inizio del funzionamento degli apparecchi stessi o dall'uso delle sostanze. Debbono inoltre denunciare all'Istituto assicuratore, non oltre il trentesimo giorno dal loro verificarsi, le successive modificazioni di estensione del rischio già coperto dall'assicurazione determinate da variazioni nel numero e tipo degli apparecchi radiologici funzionanti, nel numero dei medici di cui all'art. 1 del presente decreto o nella quantità di sostanze radioattive in uso, nonché la cessazione delle attività. Per le sostanze radioattive artificiali debbono presentare, entro il 31 gennaio di ogni anno, apposita denuncia dalla quale risultino le caratteristiche delle sorgenti sigillate e l'attività media globale degli isotopi sciolti. Sono obbligati agli adempimenti previsti dai precedenti commi i fabbricanti, i rappresentanti ed i rivenditori di apparecchi radiologici o di sostanze radioattive, che per le operazioni di collaudo o di prova degli apparecchi o di manipolazione delle sostanze radioattive ricorrano all'opera di personale medico.