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Accordo fra l'Italia e la Gran Bretagna riguardante il trasferimento di operai italiani nelle fonderie. Parte di provvedimento in formato grafico ALLEGATO ACCORDO RELATIVO AL RECLUTAMENTO DI OPERAI ITALIANI DA IMPIEGARE NELLE FONDERIE NEL REGNO UNITO 1. Il presente accordo si applica al reclutamento di al massimo 2.800 lavoratori italiani pratici del lavoro di fonderia, di cui non più di 800 specializzati e i rimanenti manovali pratici del lavoro stesso. 2. Il reclutamento verrà organizzato dall'Autorità italiana competente, che presenterà i candidati aventi la necessaria formazione tecnica ad un rappresentante del Governo del Regno Unito, il quale li sceglierà in base alle loro qualità tecniche, previo risultato positivo della visita medica. 3. Il Governo del Regno Unito contribuirà alle spese delle visite mediche nella misura di 4 scellini per ciascun lavoratore scelto per l'ingaggio. 4. Le spese di viaggio dei lavoratori scelti per l'ingaggio, dalla loro residenza al luogo di lavoro nel Regno Unito, saranno pagate dal Governo del Regno Unito. Il Governo del Regno Unito pagherà anche per il mantenimento dei lavoratori durante il viaggio (cioè per l'alloggio nelle eventuali soste e per il vettovagliamento), e corrisponderà ad ognuno di essi una diaria di scellini 5 per la durata del viaggio dal centro di presentazione al luogo di lavoro. 5. il collocamento dei lavoratori nelle varie officine nel Regno Unito avverra a cura e per disposizione del Governo del Regno Unito ed ogni lavoratore riceverà un premio di stabilimento di scellini 24 e pence 6. Tale premio sarà anche pagato ogni qualvolta un lavoratore debba, per disposizione del Governo del Regno Unito, andare a lavorare in un Distretto diverso, implicante necessariamente un cambiamento di residenza. 6. Ai lavoratori scelti per l'ingaggio, i quali comprovino di avere persone a carico secondo le norme e i documenti regolamentari in Italia, il Governo del Regno Unito pagherà un premiò di espatrio di Lg. 3 Questo premio verrà corrisposto alle persone a carico del lavoratore al momento della sua partenza dal centro di presentazione. 7. Al momento della sua partenza dal Centro di presentazione ovvero all'arrivo nel Regno Unito, ciascun lavoratore riceverà, a spese del Governo del Regno Unito, un cappotto, un pullover, una tuta e un paio di scarpe alte. Il Governo del Regno Unito agevolerà l'acquisto nel Regno Unito di quanto altro in fatto di vestiario razionato, possa ulteriormente occorrere a ciascun lavoratore. 8. I lavoratori italiani nel Regno Unito saranno impiegati alle stesse condizioni dell'operaio inglese. In particolare essi godranno dello stesso trattamento sia in materia di salari, assistenza e assicurazioni sociali, sia in materia di orari di lavoro, vacanze, lavoro straordinario e cottimo, sia in materia di provvidenze ricreative, dei lavoratori britannici della corrispondente categoria che siano impiegati nello stesso distretto; e saranno soggetti agli stessi contributi per le assicurazioni sociali e per l'imposta sulle entrate. Se un lavoratore italiano rimane temporaneamente disoccupato nel Regno Unito, il Governo del Regno Unito provvederà ad una adeguata indennità di sussistenza. 9. Il Governo del Regno Unito corrisponderà al Governo italiano, per ciascun lavoratore impiegato nel Regno Unito, 10 scellini mensili quale contributo per assicurare il mantenimento dei suoi diritti in materia di assicurazioni sociali in Italia. Le modalità del versamento saranno concordate fra i due Governi. 10. Ogni lavoratore italiano, per tutto il periodo che resterà nel Regno Unito, diverrà membro di una Trade Union britannica, la quale salvaguarderà i suoi diritti come praticato per quelli dei lavoratori britannici. I lavoratori italiani pagheranno alle Trade Union gli stessi contributi fissati per i lavoratori britannici. La C.G.I.L. tratterà direttamente con il Trade Union Congress britannico allo scopo di definire più particolarmente l'assistenza e le condizioni di lavoro dei lavoratori italiani nel Regno Unito. Saranno altresì adottate previdenze atte a facilitare nel miglior modo possibile l'apprestamento di vivande del tipo italiano. 11. Il Governo del Regno Unito garantisce che i lavoratori italiani vengano assegnati ad alloggi dello stesso tipo ed alle stesse pigioni praticate per i lavoratori britannici che lavorano nella stessa località. I lavoratori italiani saranno, per quanto possibile, impiegati ed alloggiati per gruppi appartenenti alla stessa regione, evitando comunque la loro convivenza con operai stranieri o con prigionieri di guerra. 12. Il Governo del Regno Unito garantisce che ogni lavoratore italiano sia impiegato per non meno di tre mesi alle condizioni proprie all'impiego per il quale egli è stato ingaggiato. 13. Il Governo del Regno Unito pagherà le seguenti indennità di rimpatrio a ogni lavoratore italiano al momento della partenza dal Regno Unito, a condizione che il suo impiego non sia stato risolto per motivi disciplinari: (1) Lst 10 per i lavoratori rimpatrianti dopo un periodo di impiego di almeno 12 mesi; (2) Lst 5 per i lavoratori rimpatrianti dopo un periodo di impiego da 6 a 12 mesi, o a loro richiesta, o perché non si rende possibile un ulteriore impiego nella categoria; (3) Lst 3 per i lavoratori rimpatrianti dopo un periodo di impiego da 3 a 6 mesi, perché non esiste possibilità di ulteriore impiego nella categoria. Inoltre, le spese di viaggio per ciascun lavoratore dal Regno Unito fino alla sua residenza in Italia, saranno nei casi suindicati, pagate dal Governo del Regno Unito, insieme al mantenimento e alla indennità giornaliera prevista nel paragrafo 4. 14. Il lavoratore italiano potrà trasmettere ai propri familiari in Italia risparmi nella misura massima di Lst 15 mensili se con persone a carico, di Lst 7. 10, sh, se senza gravami di famiglia. Il Governo del Regno Unito raccoglie la raccomandazione di esaminare con spirito di larghezza le domande che i lavoratori italiani alla vigilia del ritorno in Italia potranno avanzare allo scopo di ottenere il permesso di trasferire la rimanenza dei loro guadagni durante il periodo del loro impiego nel Regno Unito. 15. Le rimesse in Italia dei lavoratori italiani e i premi dovuti in conformità al paragrafo 6, nonché i contributi del Governo del Regno Unito ai termini dei paragrafi 3 e 9 del presente accordo, come pure qualsiasi diverso versamento in relazione ad infortuni ed altro, saranno fatti affluire in un conto speciale (new italian account) intestato all'Ufficio italiano dei Cambi, aperto in una banca del Regno Unito che sarà designata. Le disponibilità di detto conto speciale saranno liberamente utilizzabili nell'area della sterlina dall'Ufficio italiano dei Cambi, che provvederà alla trasmissione delle rimesse dall'Inghilterra ai destinatari e beneficiari in Italia. 16. Il Governo italiano si dichiara d'accordo che il primo contingente di lavoratori parta immediatamente dopo le feste natalizie del 1946. Roma, 16 gennaio 1947 Signor Ambasciatore ho l'onore di informare l'E. V. di aver ricevuto la Sua nota n. 19 dell'11 corrente con la quale mi comunica che il Governo britannico approva i termini fissati nel memorandum annesso alla nota stessa circa il reclutamento ed il trattamento da usare ai lavoratori italiani di fonderia che si trasferiranno nel Regno Unito, termini sui quali era stato raggiunto un accordo provvisorio tra i rappresentanti dei nostri due Governi. Mi onoro portare a conoscenza dell'E. V. che convengo nella Sua proposta di attribuire alla Sua nota dell'11 corrente, alla mia presente risposta ed al memorandum precitato, il valore di un impegno formale fra i due Governi avente piena efficacia a partire dalla data odierna e fino a che non venga altrimenti disposto con mutuo consenso. Voglia gradire, signor Ambasciatore, i sensi della mia più alta considerazione. NENNI A Sua Eccellenza Sir Noel CHARLES, Bt. K. C. M. G., M. C. Ambasciatore di S. M. Britannica - ROMA Visto, d'ordine del Presidente della Repubblica Il Ministro per gli affari esteri SFORZA Roma, 17 gennaio 1947 Signor Ambasciatore a seguito della mia nota di ieri con la quale mi onoro portare a conoscenza della S. V. l'accettazione da parte del Governo italiano delle clausole concordate dai rappresentanti dei nostri due Governi circa il reclutamento e il trattamento da usare a operai italiani della fonderia destinati a trasferirsi nel Regno Unito, prego V. E. di voler prendere in considerazione, ed in caso affermativo darmene atto, la raccomandazione che in caso di eventuali controversie o impreviste emergenze, compreso il licenziamento per motivi disciplinari in cui possano incorrere operai italiani durante il loro soggiorno in Gran Bretagna, ne venga tempestivamente informato il Console italiano giurisdizionalmente competente a cura dell'impresa dalla quale l'operaio stesso dipende. Voglia gradire, signor Ambasciatore, i sensi della mia alta considerazione. NENNI H. E. Sir Noel CHARLES, Bt. K. c. M. G., M. c. Ambasciatore di s. M. Britannica - ROMA Visto, d'ordine del Presidente della Repubblica Il Ministro per gli affari esteri SFORZA Parte di provvedimento in formato grafico