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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione FINANZE E TESORO (6ª) 92 BAGNAI La seduta inizia alle ore 14,05. SULLA PUBBLICITA' DEI LAVORI Il presidente BAGNAI comunica che, ai sensi dell'articolo 33, comma 4, del Regolamento, è stata richiesta l'attivazione dell'impianto audiovisivo a circuito interno e che la Presidenza del Senato ha fatto preventivamente conoscere il proprio assenso. Non essendovi osservazioni, tale forma di pubblicità è dunque adottata per il prosieguo dei lavori. PROCEDURE INFORMATIVE Comunicazioni del Ministro dell'economia e delle finanze sugli esiti del Consiglio dell'Unione europea sui temi di economia e finanza (Ecofin) Il presidente BAGNAI introduce l'odierna procedura informativa, ponendo in evidenza la rilevanza delle comunicazioni del Ministro dell'economia e delle finanze in rapporto al ruolo del Parlamento nei processi di elaborazione e conoscenza delle politiche adottate a livello dell'Unione europea. Il ministro TRIA pone in evidenza in primo luogo l'opportunità di una generale e maggiore attenzione delle istituzioni nazionali nei confronti della fase ascendente di produzione della normativa europea. Si sofferma quindi sui lavori dell'Ecofin del 12 febbraio, richiamandone i contenuti concernenti la riforma e il potenziamento del Sistema europeo di vigilanza finanziaria (SEVIF) - consistenti nell'introduzione di nuovi strumenti nel riesame della struttura di governance esistente, nell'istituzione di un consiglio di amministrazione e nel riesame dei poteri di ciascuna delle tre autorità europee di vigilanza - e il progetto di modifica della disciplina in materia di antiriciclaggio. A tale riguardo richiama l'andamento dell' iter negoziale e rimarca l'impegno italiano, finalizzato a prevenire situazioni di confusione, di sovrapposizione tra i poteri nazionali e quelli delle autorità europee di vigilanza, nonché di aggravio per gli intermediari bancari e finanziari, che ha consentito di modificare la proposta originaria. Ha quindi la parola il senatore DE BERTOLDI ( FdI ), il quale richiama le carenze del sistema delle autorità di vigilanza sul piano della prevenzione delle situazioni di crisi. Pone quindi quesiti in relazione alla posizione dell'Ecofin riguardo l'introduzione del reddito di cittadinanza e le misure di riforma in materia pensionistica, nonchè sulle possibilità di recuperare competitività nell'ambito delle politiche fiscali; chiede infine un giudizio in relazione a proposte di modifica della normativa sull'etichettatura di prodotto alimentari. Il presidente BAGNAI invita a modulare gli interventi tenendo conto del tema dell'audizione e delle competenze della Commissione. Il senatore D'ALFONSO ( PD ) chiede ragguagli in ordine alla nota della Commissione europea riguardante il Fondo di ristoro dei risparmiatori danneggiati. Chiede quindi una valutazione circa la tempestività degli interventi del Comitato europeo per il rischio sistemico in relazione a situazioni di crisi del settore bancario. Pone quindi un quesito in merito all'approccio in sede Ecofin riguardo alle principali misure d'impatto socio economico del Governo in rapporto agli equilibri di bilancio. Suggerisce infine l'abbandono di qualsiasi ipotesi relativa alla creazione di una centrale unica per la progettazione delle infrastrutture. La senatrice BOTTICI ( M5S ) pone un quesito riguardo le linee di intervento in merito alla distorsione della concorrenza derivante dalle diversità degli ordinamenti tributari relativamente alle procedure di voto in sede comunitaria nell'ambito fiscale. Domanda inoltre una valutazione riguardo la possibilità di dedicare parte del bilancio europeo a specifiche politiche sociali. Il presidente BAGNAI rileva che alcuni dei temi menzionati rientrerebbero nell'ambito di competenza di altre Commissioni. Il senatore LANNUTTI ( M5S ) chiede un giudizio in merito all'opportunità del superamento del bail in e l'istituzione di un'agenzia di rating europea. Il senatore COMINCINI ( PD ) chiede delucidazioni sugli sviluppi dei negoziati volti al superamento dell'attuale disciplina in materia di crediti deteriorati. Chiede quindi una valutazione riguardo la possibilità di un maggiore coinvolgimento dei Parlamenti nazionali nei procedimenti oggetto dei lavori dell'Ecofin, nonchè in relazione alle possibilità di intervento relativamente ai rischi di lungo periodo riconducibili al livello dell'indebitamento pubblico. Il ministro TRIA risponde ai quesiti posti in materia di riforma delle autorità di vigilanza europee, e fa presente inoltre che i riflessi sul bilancio dei provvedimenti in materia di reddito di cittadinanza e pensioni non sono stati oggetto di esame in sede di Ecofin. Fa presente che il Governo ha espresso un orientamento favorevole alla modifica delle procedure di voto in seno all'Unione europea su specifiche misure fiscali, anche per contrastare forme di concorrenza fiscale sleale tra gli ordinamenti. Dà quindi una risposta in merito alla posizione espressa dalla Commissaria Vestager circa l'applicazione del fondo di ristoro dei risparmiatori danneggiati e ribadisce che il Governo ha garantito, nelle sedi deputate, il raggiungimento degli obiettivi fissati con la legge di bilancio. Dopo aver difeso la scelta di creare un organismo accentrato di progettazione delle opere pubbliche a sussidio delle strutture amministrative in difficoltà, si dichiara d'accordo a considerare gli aspetti sociali delle politiche finanziarie europee. Sui crediti deteriorati, ricorda che il sistema bancario italiano sta procedendo nello smaltimento dello stock accumulato, fa presente che il Governo italiano ha ottenuto una modifica della proposta, in linea con un approccio graduale della riduzione del rischio. Sul recepimento della direttiva BRRD e del meccanismo del bail in ricorda le condizioni in cui avvenne la trattativa e le pressioni di cui fu oggetto l'allora Ministro dell'economia, a quanto da lui stesso dichiarato, per superare le perplessità italiane. Conclude ribadendo la disponibilità a collaborare con la Commissione, anche in vista di successivi appuntamenti a Bruxelles, giudicando essenziale il coordinamento interistituzionale per focalizzare il punto di interesse nazionale e politico al di là degli interessi delle lobbies . Il presidente BAGNAI esprime apprezzamento e soddisfazione per l'esito della procedura informativa e ringrazia il Ministro per la disponibilità. La seduta, sospesa alle ore 15,15, riprende alle ore 16,20. IN SEDE REFERENTE DL 1 DEL 2019 BANCA CARIGE DDL 1063 Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 8 gennaio 2019, n. 1, recante misure urgenti a sostegno della Banca Carige S.p.a. - Cassa di risparmio di Genova e Imperia (Seguito e conclusione dell'esame) Riprende l'esame sospeso nella seduta antimeridiana. Il presidente BAGNAI dà conto del parere espresso dalla Commissione Bilancio sul testo ed emendamenti. I senatori DI PIAZZA ( M5S ), Donatella CONZATTI ( FI-BP ) e SCIASCIA ( FI-BP ) sottoscrivono l'ordine del giorno G/1063/1/6 che viene accolto dal Governo e quindi non posto in votazione. Il senatore URSO ( FdI ) sottoscrive tutti gli emendamenti presentati dal senatore De Bertoldi. Si passa quindi alla votazione dell'emendamento all'articolo 2. Con il parere contrario della relatrice BOTTICI ( M5S ) e del sottosegretario VILLAROSA, verificata la presenza del numero legale per deliberare, posto ai voti viene respinto l'emendamento 2.1. La relatrice BOTTICI ( M5S ) dopo aver preannunziato il parere contrario su tutti gli emendamenti presentati - parere condiviso anche dal rappresentante del GOVERNO - invita al ritiro degli emendamenti presentati, in ragione della necessaria certezza di conversione senza ulteriore modifica del decreto-legge, anche per rassicurare i mercati e i correntisti della Banca Carige sulla solidità dell'istituto di credito. Ritiene peraltro opportuno che in Assemblea le proposte emendative ritirate possano essere esaminate come ordini del giorno. Il SOTTOSEGRETARIO condivide la proposta della relatrice. I senatori SCIASCIA ( FI-BP ), D'ALFONSO ( PD ) e URSO ( FdI ), ritirano tutti gli emendamenti presentati. Il presidente BAGNAI avverte che si passerà alla votazione del mandato alla relatrice. I senatori SCIASCIA ( FI-BP ), D'ALFONSO ( PD ) e URSO ( FdI ), a nome dei rispettivi Gruppi preannunziano il voto di astensione. La Commissione approva il mandato alla relatrice Bottici a riferire favorevolmente in Assemblea sul disegno di legge di conversione del decreto-legge n.1 del 2019 nel testo come modificato dalla Camera dei deputati, autorizzando al contempo a richiedere lo svolgimento della relazione orale. SCONVOCAZIONE DELLE SEDUTE DI DOMANI Il presidente BAGNAI avverte che le sedute già convocate alle ore 10 e 15,30 di domani, non avranno luogo. La Commissione prende atto. La seduta termina alle ore 16,25.