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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione FINANZE E TESORO (6ª) 330 D'ALFONSO La seduta inizia alle ore 9,05. IN SEDE REFERENTE Delega al Governo per la riforma fiscale DDL 2651 Delega al Governo per la riforma fiscale (Seguito dell'esame e rinvio) Prosegue l'esame sospeso nella seduta del 13 luglio. Il PRESIDENTE informa che, alla scadenza del termine, sono stati presentati 30 emendamenti e 16 ordini del giorno, pubblicati in allegato. Prende atto la Commissione. Il seguito dell'esame è rinviato. SUI LAVORI DELLA COMMISSIONE Il PRESIDENTE comunica che, al netto delle determinazioni del Presidente del Senato sull'ambito di attività del Parlamento e delle Commissioni nell'attuale situazione politica, tra i provvedimenti di maggior rilievo all'esame della Commissione risultano l'Atto Senato 2651, in tema di delega fiscale, e, insieme alla Commissione giustizia, l'Atto Senato 2636 e connessi, in materia di giustizia tributaria. Al fine di discutere della eventuale e relativa programmazione dei lavori propone di convocare per le ore 16 di martedì 26 un apposito Ufficio di Presidenza integrato dai rappresentanti dei Gruppi parlamentari. Conviene la Commissione. Il senatore LANNUTTI ( UpC-CAL-Alt-PC-AI-Pr.SMART-IdV ) sottolinea la propria contrarietà nei confronti del disegno di legge n. 2636, assunto come testo base per il seguito dell'esame, anche per il ruolo svolto dal Ministero dell'economia, che minerebbe l'autonomia dei giudici tributari. Il PRESIDENTE avverte che sul tema sono stati presentati degli emendamenti. A specifica domanda del senatore DE BERTOLDI ( FdI ), il PRESIDENTE ribadisce che il prosieguo dell'esame del disegno di legge n. 2636 e connessi è comunque legato alle comunicazioni del Presidente del Senato in relazione allo svolgersi della crisi politica e successivamente alla volontà di individuare il necessario consenso politico sui provvedimenti ricadenti nel perimetro delle attività consentite dalle Camere. Su richiesta del senatore PEROSINO ( FIBP-UDC ), relatore sul disegno di legge n. 1712, recante "Disposizioni in materia di utilizzo ed erogazione del rapporto di conto corrente", il sottosegretario Maria Cecilia GUERRA annuncia che il Governo ha individuato una soluzione normativa in grado di conciliare le esigenze manifestate dai proponenti con il rispetto del Testo unico bancario e della normativa antiriciclaggio. Tale soluzione, che assumerà la forma di un emendamento al testo, verrà trasmessa ai commissari e agli uffici nella giornata odierna. Prende atto la Commissione. Il senatore BAGNAI ( L-SP-PSd'Az ) manifesta il proprio rammarico per il lungo e faticoso iter che ha riguardato il disegno di legge n. 1712, che pone il tema dell'inclusione finanziaria, legata allo strumento del conto corrente, anche alla luce della progressiva limitazione dell'uso del contante e del maggior ricorso ai pagamenti elettronici. Ritiene peraltro che, anche alla luce della instabilità e della precaria sicurezza della rete informatica, sarebbe più opportuna una inversione di tendenza, come proposto dal disegno di legge n. 1602, a prima firma del senatore Campari, che propone, tra l'altro, di introdurre la possibilità di emettere lo «scontrino parlante» per la vendita di beni e servizi pagati in denaro contante per spese superiori ai 1.000 euro. Giudica infatti inaccettabile che lo Stato consideri con sospetto a priori i cittadini che utilizzano il contante e renda sempre più difficile l'attività economica, imponendo alcune forme di pagamento a discapito di altre. Il PRESIDENTE riconosce la legittimità e l'importanza del tema sollevato dal disegno di legge a prima firma del senatore Siri. Si augura che la soluzione prospettata dal Governo possa trovare un generale consenso e il provvedimento possa proseguire il proprio esame, anche come deliberazione utile per i lavori nella prossima legislatura. Il senatore DE BERTOLDI ( FdI ) si associa all'intervento del senatore Bagnai e assicura la massima disponibilità del proprio Gruppo nei confronti dei lavori della Commissione, anche per dimostrare che, nonostante la crisi di Governo e la probabile campagna elettorale, il Parlamento è in grado di svolgere alcune attività, certamente nei limiti individuati dalla Costituzione e dai Presidenti delle due Camere. Anche il senatore LANNUTTI ( UpC-CAL-Alt-PC-AI-Pr.SMART-IdV ) garantisce la propria partecipazione ai prossimi lavori della Commissione, anticipando il proprio consenso nei confronti del disegno di legge n. 1712, che condivide, e la contrarietà verso gli eventuali provvedimenti di iniziativa dell'attuale Governo che dovessero giungere all'attenzione della Commissione stessa. La senatrice TOFFANIN ( FIBP-UDC ) preannuncia la volontà della propria parte politica di proseguire i lavori della Commissione con l'esame dei provvedimenti che rientreranno, secondo le decisioni del Presidente del Senato, nel perimetro di attività del Parlamento per la fine della legislatura. La seduta termina alle ore 9,30. Allegato