Document Type: normattiva_dump
Token Count: $#tokens

Art. 6 Il secondo comma dell'art. 12 del decreto ministeriale 9 marzo 1982 è sostituito dai seguenti: "Ciascuna sede principale, secondaria o unità locale è tenuta a comunicare annualmente, servendosi dei bollettini di conto corrente postale predisposti dalle camere di commercio per il pagamento del diritto previsto dall'art. 34 del decreto-legge 22 dicembre 1981, n. 786, convertito nella legge 26 febbraio 1982, n. 51, e successive modificazioni, il numero degli addetti al 31 dicembre dell'anno precedente, distinguendo i lavoratori dipendenti e indipendenti in permanenti e stagionali; il titolare o i titolari che prestino il proprio lavoro nell'impresa vanno indicati tra i lavoratori indipendenti e soltanto per l'unità ove gli stessi svolgano prevalentemente la propria attività. I soci e gli amministratori che prestano la propria opera presso le società devono essere indicati tra i lavoratori indipendenti. Il numero dei lavoratori stagionali deve essere calcolato con riferimento alle persone complessivamente occupate nel corso dell'anno precedente". Note all'art. 6: - Per il testo vigente dell'art. 12 del D.M. 9 marzo 1982 si veda nelle note alle premesse. - Il testo dell'art. 34 del D.L. n. 786/1981 (Disposizioni in materia di finanza locale), richiamato nell'art. 12 del D.M. 9 marzo 1982 di cui sopra, è il seguente: "Art. 34. - 1. A decorrere dall'anno 1982 ed al fine di accrescere gli interventi promozionali in favore delle piccole e medie imprese, le Camere di commercio, industria, artigianato ed agricoltura, percepiscono un diritto annuale a carico di tutte le ditte che svolgono attività economica iscritte agli albi e ai registri tenuti dalle predette camere, determinato nelle seguenti misure: ditte individuali, società di persone, società cooperative, consorzi: L. 20.000; società con capitali sociale deliberato fino a 200 milioni: L. 30.000: società con capitale sociale deliberato da oltre 200 milioni a un miliardo: L. 40.000: società con capitale sociale deliberato da oltre 1 miliardo a 10 miliardi: L. 50.000, con un aumento di L. 10.000 per ogni 10 miliardi di capitale in più, o frazione di 10 miliardi. 2. Nel caso che la ditta abbia più esercizi commerciali, industriali o di altre attività economiche in province diverse da quella della sede principale, è inoltre dovuto per ogni provincia, nella quale abbia almeno un esercizio, un diritto pari al 20 per cento di quello stabilito per la ditta medesima. 3. Le Camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura provvedono alla riscossione del diritto a mezzo di appositi bollettini di conto corrente postale; i versamenti dovranno essere effettuati entro trenta giorni dal termine indicato nei bollettini stessi. 4. Per l'importo non pagato nei tempi e nei modi prescritti si farà luogo alla riscossione, mediante emissione di apposito ruolo; nelle forme previste dall'articolo 3 del testo unico approvato con decreto del Presidente della Repubblica 15 maggio 1963, n. 858, applicando una sovrattassa pari al 5 per cento del diritto dovuto per ogni mese di ritardo o frazione di mese superiore a quindici giorni".