Document Type: massime
Token Count: $#tokens

Parlamento - Intercettazioni "occasionali" di comunicazioni o conversazioni di membri del Parlamento - Utilizzazione nel procedimento penale subordinata all'autorizzazione della Camera di appartenenza - Ritenuta violazione del principio di uguaglianza - Carenze di descrizione della fattispecie e di motivazione sulla rilevanza - Manifesta inammissibilità della questione.. E' manifestamente inammissibile la questione di legittimità costituzionale dell'art. 6, commi 2, 3, 4, 5 e 6, della legge 20 giugno 2003, n. 140, sollevata in riferimento all'art. 3, primo comma, della Costituzione, nella parte residuata alla declaratoria di incostituzionalità recata dalla sentenza n. 390 del 2007. Infatti, l'ordinanza di rimessione presenta carenze in punto di descrizione della fattispecie concreta e di motivazione sulla rilevanza, con particolare riguardo alla natura «casuale» e non «indiretta» delle intercettazioni di cui si discute nel giudizio a quo . In tema di intercettazioni, v. citate sentenza n. 188, n. 114, n. 113/2010, n. 390 /2007.