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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione LAVORI PUBBLICI, COMUNICAZIONI (8ª) 276 COLTORTI La seduta inizia alle ore 9,05. SUI LAVORI DELLA COMMISSIONE Il senatore MARGIOTTA ( PD ) stigmatizza la scelta del Presidente di designare anche sul decreto-legge in materia di infrastrutture e mobilità un relatore del MoVimento 5 Stelle, osservando che su tutti i provvedimenti più importanti trattati dalla 8ª Commissione nella legislatura in corso il Presidente ha sempre nominato relatori appartenenti al suo stesso Gruppo, ignorando le richieste del Gruppo del Partito Democratico che è rimasto costantemente escluso. Ricorda che in altri tempi, quando si faceva realmente politica, i Presidenti delle Commissioni in sede di individuazione dei relatori penalizzavano il proprio Gruppo, che era già garantito dal fatto di esprimere la Presidenza della Commissione. Afferma inoltre che, a fronte della sua espressa richiesta volta a far sì che un senatore del PD venisse nominato relatore sul decreto-legge, il Presidente ha risposto che altri Gruppi avevano già formulato la medesima richiesta prima di lui, ma che tale risposta è inaccettabile, perché non è così che si fa politica. Senza nulla togliere al valore dei colleghi del MoVimento 5 Stelle nominati relatori sui vari provvedimenti, a suo avviso il metodo è sbagliato e determina una frattura tra il PD e la Presidenza della Commissione. Per tale motivo, della questione è stata informata la Presidente del Gruppo del Partito Democratico del Senato. Il senatore D'ARIENZO ( PD ) afferma che la decisione del Presidente costituisce un atto ostile nei confronti del Gruppo del Partito Democratico, tanto più incomprensibile in quanto il PD ha sempre mantenuto un comportamento improntato alla massima correttezza. Esprime dunque un giudizio estremamente negativo sulla mancanza di equilibrio dimostrata dalla Presidenza della Commissione, che non potrà non avere conseguenze sull'atteggiamento del PD nel prosieguo dei lavori, e auspica un ripensamento da parte del Presidente. Il PRESIDENTE dichiara che, come sempre, la scelta dei relatori è avvenuta alla luce delle precedenti assegnazioni, in modo da garantire un equilibrio tra i vari Gruppi, e ricorda che il PD ha indicato il relatore sugli importanti disegni di legge in materia di riforma della RAI. Il senatore MARGIOTTA ( PD ) ribadisce che i provvedimenti più importanti assegnati negli ultimi tempi alla 8ª Commissione sono la delega al Governo in materia di contratti pubblici e il decreto-legge il cui incardinamento è previsto nella seduta in corso e che in entrambi i casi, a fronte di una espressa richiesta del PD, il Presidente ha nominato un relatore del MoVimento 5 Stelle. Ritiene inoltre paradossale che il Presidente possa sostenere che il PD debba accontentarsi dei disegni di legge in materia di riforma della RAI, visto che lo stesso Presidente da mesi non inserisce tali provvedimenti all'ordine del giorno della Commissione. Si dice pertanto disponibile e dimettersi da relatore sui predetti disegni di legge laddove il Presidente sostituisse il relatore del MoVimento 5 Stelle sul decreto-legge in materia di infrastrutture e mobilità con un senatore del PD. I senatori D'ARIENZO ( PD ) e MARGIOTTA ( PD ) abbandonano i lavori della Commissione. IN SEDE REFERENTE 2646 - d-l 68/2022 Infrastrutture e mobilità DDL 2646 Conversione in legge del decreto-legge 16 giugno 2022, n. 68, recante disposizioni urgenti per la sicurezza e lo sviluppo delle infrastrutture, dei trasporti e della mobilità sostenibile, nonché in materia di grandi eventi e per la funzionalità del Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili (Esame e rinvio) Il relatore SANTILLO ( M5S ) segnala, in via preliminare, che il decreto-legge in esame, coerentemente con gli obiettivi del PNRR e in continuità con le misure introdotte dal decreto-legge n. 121 del 2021, prevede l'ulteriore snellimento degli iter amministrativi e autorizzativi volti ad accelerare la realizzazione di opere sostenibili e resilienti. Contiene inoltre disposizioni finalizzate alla sperimentazione di nuove forme di mobilità e al potenziamento e al miglioramento della programmazione dei servizi di trasporto pubblico locale. Ulteriori obiettivi sono poi quelli di migliorare la sicurezza stradale e dei servizi di trasporto, di agevolare la realizzazione delle infrastrutture idriche e rafforzarne il relativo controllo, di facilitare gli investimenti infrastrutturali nelle città di Roma, in vista del Giubileo 2025, e di Venezia, al fine di potenziare il traffico crocieristico salvaguardando al contempo la tutela della laguna. Esso si compone di 13 articoli. L'articolo 1 reca misure di accelerazione per la realizzazione delle opere per la viabilità della città di Roma e il Giubileo della Chiesa cattolica del 2025. Il comma 1 estende agli interventi inseriti nel Programma dettagliato degli interventi connessi alle celebrazioni del Giubileo, predisposto dal Commissario straordinario, le misure di accelerazione delle procedure per la valutazione di impatto ambientale già previste per gli interventi inseriti nel PNRR. Il comma 2 riduce da sessanta a quarantacinque giorni il termine entro il quale il soprintendente può richiedere che gli interventi suddetti siano sottoposti a verifica preventiva dell'interesse archeologico. Il comma 3 autorizza la società Giubileo 2025 a sottoscrivere apposite convenzioni con ANAS, in qualità di centrale di committenza, per l'affidamento degli interventi per la messa in sicurezza e la manutenzione straordinaria delle strade previsti dal Programma dettagliato. Agli affidamenti relativi alla realizzazione degli interventi e all'approvvigionamento dei beni e dei servizi utili ad assicurare l'accoglienza e la funzionalità del Giubileo vengono applicate le misure di semplificazione in materia di affidamento dei contratti pubblici PNRR previste dall'articolo 48 del decreto-legge "semplificazioni" del 2021. I commi 4 e 5 autorizzano Roma Capitale e la Città metropolitana di Roma Capitale a sottoscrivere apposite convenzioni con ANAS per l'affidamento degli interventi per la messa in sicurezza e la manutenzione delle strade comunali di Roma Capitale, nonché per lo sviluppo e la riqualificazione funzionale delle strade di penetrazione e di grande collegamento di Roma Capitale e della Città metropolitana, rimuovendo le situazioni di emergenza connesse al traffico e alla mobilità derivanti dalle condizioni delle strade in vista dei flussi di pellegrinaggio e turistici previsti in occasione del Giubileo. Il comma 6 autorizza la Città metropolitana di Roma capitale a utilizzare le risorse relative agli interventi di sua competenza anche per l'esecuzione di interventi di viabilità comunale in continuità con quelli della medesima Città metropolitana. L'articolo 2 reca misure urgenti in materia di costruzione, manutenzione e messa in sicurezza delle dighe, nonché di controllo sul loro esercizio. Il comma 1 modifica la procedura di approvazione e il contenuto del regolamento per la disciplina del procedimento di approvazione dei progetti e del controllo sulla costruzione e l'esercizio delle dighe, il cui ambito viene esteso anche alla dismissione delle stesse, disponendo, tra l'altro, che il regolamento sia adottato con decreto del Ministro delle infrastrutture, previa intesa in sede di Conferenza unificata, invece che con decreto del Presidente della Repubblica. Il comma 2 prevede stanziamenti per il riconoscimento di incentivi ai dipendenti del MIMS di livello non dirigenziale che svolgano specifiche funzioni di vigilanza tecnica sui lavori e sull'esercizio delle dighe e delle opere di derivazione, nonché di istruttoria di progetti e di valutazione della sicurezza, mentre il comma 3 individua le risorse necessarie per la copertura delle spese di missione del personale impegnato nelle suddette funzioni. L'articolo 3 reca misure di adeguamento infrastrutturale delle Capitanerie di porto, dell'Arma dei carabinieri e della Guardia di finanza. I commi da 1 a 4 istituiscono nello stato di previsione del MIMS un fondo con una dotazione di 65 milioni di euro per il periodo 2022-2036 per assicurare la funzionalità delle Capitanerie di porto anche attraverso la realizzazione di interventi da eseguire in un arco temporale ultradecennale per la costruzione di nuove sedi e infrastrutture, la ristrutturazione, l'ampliamento, il completamento, l'esecuzione di interventi straordinari, l'efficientamento energetico, l'acquisto dei relativi arredi e il miglioramento antisismico di quelle già esistenti, oltre che delle annesse pertinenze. All'affidamento delle opere sono applicate le disposizioni previste dal decreto-legge "semplificazioni" del 2021 per le opere inserite nel PNRR. I commi 5 e 6 modificano la disciplina dettata dalla legge di bilancio per il 2022 per la costruzione di caserme per l'Arma dei carabinieri e la Guardia di finanza. Tra l'altro, viene eliminata la previsione di un programma ultradecennale, sostituito da un elenco di interventi, e la finalità dell'adeguamento antisismico viene sostituita da quella del miglioramento antisismico. L'articolo 4 reca misure urgenti in materia di trasporto marittimo di passeggeri, di adeguamenti infrastrutturali portuali e per la laguna di Venezia. Il comma 1, per garantire lo svolgimento dell'attività crocieristica 2022 nella laguna di Venezia, autorizza il Commissario straordinario per la realizzazione di approdi temporanei e di interventi complementari per la salvaguardia di Venezia e della sua laguna a realizzare un ulteriore punto di attracco temporaneo, destinato anche alle navi adibite al trasporto passeggeri di stazza lorda pari o superiore a 25.000 GT, da realizzare nell'area di Chioggia. Per tale intervento il limite di spesa è fissato a 1 milione di euro per il 2022. Il comma 2 autorizza la spesa, nel limite complessivo di euro 675 mila per ciascuno degli anni 2022 e 2023, in favore dell'Autorità di sistema portuale del Mare Adriatico Orientale per l'adeguamento funzionale e strutturale delle banchine dei porti di Monfalcone e di Trieste. Il comma 4 modifica la disciplina dell'Autorità per la Laguna di Venezia, che viene ridenominata Autorità per la Laguna di Venezia - Nuovo Magistrato alle Acque. Tra l'altro: si elimina la previsione che attribuiva all'Autorità l'alta sorveglianza sugli interventi di salvaguardia dell'ambito lagunare; si rende facoltativo lo svolgimento dell'attività tecnica di vigilanza e supporto ad amministrazioni, enti ed organismi in relazione alla realizzazione di opere pubbliche nell'ambito lagunare; si chiarisce che il compito di riscossione delle sanzioni amministrative derivanti dalle infrazioni in ambito lagunare è circoscritto alle attività di propria competenza; si precisa il riparto di competenze tra l'Autorità e il comune di Venezia in materia di acque reflue e scarichi civili e industriali; si stabilisce che il decreto ministeriale di nomina del Presidente sia adottato d'intesa con il sindaco della Città metropolitana, invece che sentiti la regione Veneto e il Comune di Venezia; si chiarisce che il Presidente deve sottoporre le scelte strategiche aziendali e le nomine dei dirigenti responsabili delle strutture di vertice alla valutazione preventiva del Comitato di gestione; si stabilisce che i componenti del Comitato consultivo non debbano essere necessariamente esperti in materia idraulica e di morfodinamica lagunare e di gestione e conservazione dell'ambiente; si prevede che, in sede di prima applicazione, lo statuto dell'Autorità è adottato sentiti il Presidente della regione Veneto e il Sindaco della città metropolitana di Venezia; si rende obbligatorio il ricorso al patrocinio dell'Avvocatura dello Stato; si riduce il termine per l'espressione dei pareri che la Commissione tecnico-consultiva esprime sulle richieste di autorizzazione alla movimentazione dei sedimenti risultanti dall'escavo dei fondali del contermine lagunare. Il comma 5 demanda al Comitato istituzionale per la salvaguardia di Venezia e della sua laguna l'approvazione dell'eventuale rimodulazione delle risorse ripartite per gli interventi nell'ambito della laguna. L'articolo 5 reca disposizioni urgenti per la funzionalità dell'impianto funiviario di Savona. Il comma 1 prevede che, in caso di cessazione dell'attuale concessione entro il 31 dicembre 2022 e nelle more dell'individuazione di un nuovo concessionario, il Presidente dell'Autorità di sistema portuale del Mar Ligure Occidentale provvede, per un periodo massimo di ventiquattro mesi, ad eseguire gli interventi necessari per il recupero della piena funzionalità tecnica della funivia nonché all'individuazione di un nuovo concessionario. Nelle more dell'individuazione del nuovo concessionario il presidente dell'Autorità di sistema portuale provvede alla gestione diretta dell'impianto funiviario. Qualora al termine della procedura non sia stato possibile individuare un nuovo concessionario, la regione Liguria subentrerà allo Stato quale titolare e concedente dell'impianto funiviario. Il comma 2 estende dal 31 agosto al 31 dicembre 2022 la corresponsione dell'indennità pari al trattamento straordinario di integrazione salariale prevista dall'articolo 16 del decreto-legge n. 121 del 2021 a favore dei lavoratori dipendenti da imprese del territorio di Savona impossibilitati a prestare attività lavorativa, in tutto o in parte, a seguito della frana verificatasi lungo l'impianto funiviario in conseguenza degli eccezionali eventi atmosferici del mese di novembre 2019. L'articolo 6 interviene sul settore del trasporto aereo, con disposizioni volte ad accelerare lo sviluppo del Sistema nazionale integrato dei trasporti (SNIT), aumentare l'accesso ferroviario agli aeroporti nonché incrementare la rilevanza strategica e lo sviluppo degli aeroporti intercontinentali. In particolare, i commi 1 e 2 prevedono che per le opere inserite nei piani di sviluppo aeroportuale, ivi inclusi gli interventi di mitigazione e miglioramento ambientale, le procedure per la valutazione di impatto ambientale e il dibattito pubblico siano svolti nei tempi previsti per gli interventi inclusi nel PNRR, rispettivamente dall'articolo 8, comma 2- bis ,del decreto legislativo n. 152 del 2006 e dall'articolo 46 del decreto-legge "semplificazioni" del 2021. Per le medesime opere sono inoltre dimezzati i termini per l'accertamento di conformità alle prescrizioni delle norme e dei piani urbanistici ed edilizi e si prevede che, qualora comportino un miglioramento dell'impatto ambientale sulle aree antropizzate, esse siano recepite in via prioritaria all'interno degli strumenti di pianificazione urbanistica, naturalistica e paesaggistica vigenti. Il comma 3 estende talune delle suddette semplificazioni anche ai piani di sviluppo aeroportuale degli altri aeroporti di interesse nazionale. Il relatore PAROLI ( FIBP-UDC ) illustra quindi l'articolo 7, che introduce, al comma 1, una serie di modifiche al codice della strada, complessivamente volte a ridurre gli oneri amministrativi a carico degli utenti, a favorire lo sviluppo della mobilità sostenibile e ad incrementare la sicurezza della circolazione stradale. In particolare: viene novellato l'articolo 24, relativo alle pertinenze delle strade, al fine di attribuire una qualificazione giuridica alle infrastrutture per la ricarica dei veicoli elettrici; vengono riformulate le definizioni di talune categorie di veicoli a motore, di cui all'articolo 47 del codice, relative ai veicoli a due o tre ruote, assicurando un inquadramento più chiaro dei velocipedi elettrici; viene integrato l'articolo 50, che definisce i velocipedi, per includervi il riferimento ai velocipedi adibiti al trasporto di merci e per disporre che i velocipedi a pedalata assistita che non rispettino le caratteristiche o le prescrizioni indicate sono considerati ciclomotori, con il conseguente assoggettamento agli obblighi previsti dall'articolo 97 del codice per tale categoria (targa, certificato di circolazione). Vengono inoltre introdotte sanzioni amministrative pecuniarie per chi fabbrica, produce, pone in commercio o vende velocipedi a pedalata assistita che sviluppino una velocità superiore a quella prevista dallo stesso codice della strada e per chi effettua sui velocipedi a pedalata assistita modifiche idonee ad aumentare la potenza nominale continua massima del motore ausiliario elettrico o la velocità oltre i limiti previsti; con una integrazione all'articolo 97, si prevede che il trasferimento della residenza delle persone fisiche o giuridiche intestatarie di certificati di circolazione venga annotato in modo automatico nell'Archivio nazionale dei veicoli; viene modificato l'articolo 116, al fine di consentire ai titolari di patente B la guida di veicoli senza rimorchio adibiti al trasporto merci, alimentati con combustibili alternativi di massa fino a 4,25 tonnellate, a condizione che l'aumento di massa sia dovuta esclusivamente all'eccesso di massa del sistema di propulsione e non determini un aumento della capacità di carico; viene integrato l'articolo 117, in materia di limitazioni alla guida, per specificare che, per il primo anno di guida dopo il conseguimento della patente, il limite per le autovetture elettriche o ibride plug-in è fissato a 65kW/t compreso il peso della batteria; viene integrato l'articolo 120, che disciplina i requisiti morali per ottenere il rilascio della patente, per prevedere la possibilità che, nei confronti dei soggetti che non possono conseguire la patente o ai quali essa è revocata, il giudice o il prefetto possano applicare l'ulteriore misura dell'interdizione dalla conduzione dei velocipedi a pedalata assistita; con una novella all'articolo 126, viene stabilito che, nel caso di rinnovo di patenti scadute da più di cinque anni, il titolare deve superare positivamente una nuova prova pratica di guida, finalizzata ad accertare il permanere dell'idoneità alla guida. In caso di mancata partecipazione alla prova pratica la patente viene revocata; una integrazione all'articolo 190 consente alle macchine per uso di persone con disabilità di circolare sui percorsi ciclabili e sugli itinerari ciclopedonali, nonché, se dotate di motore, sulle piste ciclabili, sulle corsie ciclabili, sulle corsie ciclabili per doppio senso ciclabile e sulle strade urbane ciclabili. Il comma 2 rinvia ad un successivo decreto la definizione delle modalità di annotazione sul documento unico dell'eccesso di massa connesso al sistema di propulsione installato, nonché di aggiornamento del documento unico già rilasciato. Il comma 3 proroga di ulteriori dodici mesi il termine di conclusione della sperimentazione della circolazione su strada di veicoli per la mobilità personale a propulsione prevalentemente elettrica, quali segway, hoverboard e monopattini. Il comma 4, al fine di contenere gli oneri finanziari a carico dell'utenza, dispone la sospensione dell'incremento delle tariffe di pedaggio delle autostrade A24 e A25 dal 1° luglio 2022 al 31 dicembre 2022 e comunque non oltre la conclusione della verifica della sussistenza delle condizioni per la prosecuzione dell'attuale rapporto concessorio delle due autostrade, ove tale conclusione sia anteriore alla data del 31 dicembre 2022. Per la durata del periodo di sospensione si applicano le tariffe di pedaggio vigenti alla data del 31 dicembre 2017. L'articolo 8 reca interventi in materia di trasporto pubblico locale e regionale. Il comma 1, al fine di migliorare la programmazione dei servizi di trasporto pubblico locale e regionale nonché della mobilità locale nelle sue diverse modalità, trasforma l'Osservatorio nazionale del trasporto pubblico locale in "Osservatorio nazionale per il supporto alla programmazione e per il monitoraggio della mobilità locale sostenibile". I commi da 2 a 5 definiscono nel dettaglio i nuovi compiti affidati all'Osservatorio, anche in relazione all'attività dei mobility manager d'area, aziendali e scolastici, nonché gli strumenti e le risorse dei quali esso si può avvalere. Il comma 6 demanda ad un decreto del Ministro delle infrastrutture l'individuazione di specifici progetti attinenti alla sperimentazione di servizi di sharing mobility che saranno finanziati con una percentuale del Fondo nazionale per il concorso finanziario dello Stato agli oneri del trasporto pubblico locale. Il comma 7 definisce nuovi criteri per l'utilizzazione del Fondo nazionale per il concorso finanziario dello Stato agli oneri del trasporto pubblico locale, in particolare prevedendo che, per il 2022: 4,9 miliardi di euro vengano ripartiti sulla base dei criteri finora utilizzati, senza l'applicazione di penalità e, come stabilito dal comma 8, erogando l'anticipazione prevista dall'articolo 27 del decreto-legge n. 50 del 2017 in un'unica soluzione entro il 31 luglio 2022; 75,3 milioni di euro vengano ripartiti secondo modalità e criteri che tengano conto dei costi standard e dei livelli adeguati dei servizi di trasporto pubblico locale e regionale, che saranno definiti con un decreto ministeriale da adottare entro il prossimo 31 ottobre; 14,9 milioni di euro vengano dedicati al finanziamento dei progetti per la sperimentazione di servizi di sharing mobility ,di cui al comma 6; 5,2 milioni di euro siano destinati alla copertura dei costi per il funzionamento dell'Osservatorio nazionale per il supporto alla programmazione e per il monitoraggio della mobilità locale sostenibile. Il comma 9 è finalizzato a rafforzare i controlli sui lavori di manutenzione dei gestori dei servizi di trasporto pubblico locale a impianti fissi. In particolare, si prevede che: entro il 30 settembre 2022, e successivamente a cadenza mensile, le aziende esercenti tali servizi e le aziende che gestiscono le relative infrastrutture trasmettano all'Osservatorio nazionale per il supporto alla programmazione e per il monitoraggio della mobilità locale sostenibile i dati delle manutenzioni programmate, nonché le date di prevista effettuazione dell'attività manutentiva; in caso di mancata o ritardata effettuazione degli interventi manutentivi comunicati, l'ente concedente ovvero affidante il servizio di trasporto pubblico provvede ad effettuare gli interventi manutentivi in danno dell'azienda inadempiente, che subirà una sanzione amministrativa di importo complessivo non inferiore a 10.000 euro e non superiore a 500.000 euro; entro il 31 luglio 2022, con decreto del Ministro delle infrastrutture, verranno individuati i sottosistemi e i livelli manutentivi per i quali è obbligatoria la trasmissione dei dati, la modulistica uniforme per la comunicazione dei dati, le modalità di contestazione degli inadempimenti e i criteri di qualificazione delle sanzioni; nelle more dell'effettuazione degli interventi manutentivi programmati e durante il loro svolgimento, al fine di evitare interruzioni o limitazioni nell'erogazione dei servizi di trasporto in ambito metropolitano, l'ente concedente o committente, sulla base delle indicazioni fornite da una Commissione tecnica indipendente dallo stesso appositamente costituita, può autorizzare l'esercizio del sistema di trasporto, prescrivendo le necessarie misure di mitigazione, nonché le modalità di controllo e delle verifiche periodiche di sicurezza. Tale autorizzazione non può comunque superare il periodo di sei mesi, prorogabile per una sola volta e per non più di altri sei mesi. Per consentire la realizzazione degli interventi immediatamente cantierabili previsti dal programma di ammodernamento delle ferrovie regionali, nonché l'acquisto di materiale rotabile, il comma 12 autorizza la spesa di 40 milioni di euro per ciascuno degli anni 2023-2024 e di 70 milioni di euro per l'anno 2025. L'articolo 9 riguarda una serie di interventi urgenti per la funzionalità del MIMS. Il comma 1 rimodula le risorse previste dall'articolo 1, commi 393-395, della legge di bilancio per il 2022 per la realizzazione di taluni investimenti di competenza del Ministero. Nello specifico si tratta: delle risorse per promuovere la sostenibilità della mobilità urbana, anche mediante l'estensione della rete metropolitana e del trasporto rapido di massa, nelle città di Genova, Milano, Napoli, Roma e Torino; delle risorse per la realizzazione degli interventi per l'alta velocità e alta capacità sulla linea ferroviaria adriatica; delle risorse per il finanziamento del contratto di programma, parte investimenti, 2022-2026 con RFI. Il comma 2 dispone ulteriori variazioni in relazione alle autorizzazioni di spesa indicate nell'Allegato I al decreto-legge in esame. La relazione tecnica chiarisce che l'intervento è finalizzato "ad assicurare la necessaria disponibilità di risorse da destinare al Porto di Palermo (opera commissariata) ed agli interventi in materia trasporto rapido di massa, già a decorrere dall'anno 2022, per consentire, nel primo caso (porto di Palermo) l'immediato avvio di lavori relativi ad opere già cantierabili e nel secondo caso (trasporto rapido di massa) la coerenza con gli interventi previsti dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, da concludersi entro il 2026". Il comma 3 riguarda poi il Centro per l'innovazione e la sostenibilità in materia di infrastrutture e mobilità (CISMI), cioè la struttura istituita presso il MIMS dal decreto-legge n. 121 del 2021 per il supporto nella realizzazione degli interventi del Ministero inclusi nel PNRR e per la promozione di attività di ricerca e sviluppo nel settore della sostenibilità delle infrastrutture e della mobilità. Le integrazioni riguardano il conferimento dell'incarico di coordinatore del CISMI e le relative indennità. Il comma 4 abroga l'articolo 5- quinquies del decreto-legge n. 32 del 2019, con il quale, allo scopo di assicurare la celere cantierizzazione delle opere pubbliche, era stata istituita una società per azioni, denominata "Italia Infrastrutture Spa", per il supporto tecnico amministrativo alle Direzioni generali del MIMS in materia di programmi di spesa. I commi 5 e 6 riguardano la rimodulazione dei limiti degli importi derivanti dall'incremento delle tariffe applicabili alle operazioni in materia di motorizzazione da riassegnare al MIMS ai sensi dell'articolo 1, comma 238, della legge n. 311 del 2004. Al fine poi di accelerare la realizzazione degli interventi manutentivi sugli immobili utilizzati dalle Amministrazioni dello Stato, il comma 7 integra l'articolo 12, comma 5, del decreto-legge n. 98 del 2011 per prevedere che, qualora l'importo dei lavori risulti inferiore a 100.000 euro, l'esecuzione degli interventi di manutenzione ordinaria o straordinaria possa essere curata direttamente dalle Amministrazioni utilizzatrici degli immobili, invece che dall'Agenzia del demanio. Il comma 8 modifica l'articolo 121 del codice della strada per estendere a tutti i dipendenti del MIMS la possibilità di effettuare gli esami per il rilascio della patente di guida, delle abilitazioni professionali e del certificato di idoneità professionale, finora riservati al solo personale dell'ex Dipartimento per i trasporti, la navigazione e i sistemi informativi e statistici. Al fine di semplificare le procedure per la digitalizzazione e la pubblicità degli atti mediante trascrizione nell'Archivio telematico centrale delle unità da diporto, il comma 9 modifica alcuni dei termini previsti agli articoli 17, 24 e 58 del codice della nautica da diporto. Il comma 10 dispone infine l'inserimento del porto di Termoli tra i porti rientranti nell'Autorità di sistema portuale del Mare Adriatico meridionale. L'articolo 10 reca disposizioni in materia di opere pubbliche di particolare complessità o di rilevante impatto, nonché per la funzionalità del Consiglio superiore dei lavori pubblici. Il comma 1 integra l'articolo 44 del decreto-legge "semplificazioni" del 2021, con il quale è stata definita una procedura speciale in relazione ad alcune opere pubbliche di particolare complessità o di rilevante impatto, specificamente indicate nell'Allegato IV al citato provvedimento. Le disposizioni ora introdotte precisano che le procedure di VIA semplificate, previste per le opere inserite nel PNRR, si applicano a tutti gli interventi dell'Allegato IV. Stabiliscono inoltre che, in relazione agli interventi dell'Allegato IV per la cui realizzazione è nominato un Commissario straordinario ai sensi dell'articolo 4 del decreto-legge "sblocca cantieri", viene applicata, compatibilmente con i vincoli inderogabili derivanti dall'appartenenza all'Unione europea, anche la riduzione dei termini prevista nel suddetto articolo 4, comma 2, secondo periodo. Sempre all'articolo 44, in relazione alla procedura per l'approvazione dei progetti da parte della conferenza di servizi, nonché all'articolo 46 del medesimo decreto-legge, in relazione alla procedura per il dibattito pubblico, prevedono infine che si debba tenere conto delle preminenti esigenze di appaltabilità dell'opera e della sua realizzazione entro i termini previsti dal PNRR ovvero, in relazione agli interventi finanziati con le risorse del PNC, dal decreto-legge n. 59 del 2021. Il comma 2, in considerazione degli aumenti eccezionali dei prezzi dei materiali da costruzione, nonché dei carburanti e dei prodotti energetici, prevede che, in relazione ai progetti di fattibilità tecnica ed economica di lavori pubblici di competenza statale, o comunque finanziati per almeno il 50 per cento dallo Stato, di importo pari o superiore ai 100 milioni di euro da sottoporre obbligatoriamente al parere del Consiglio superiore dei lavori pubblici, non si applichi, per gli anni 2022 e 2023, il versamento a carico del soggetto committente della somma pari allo 0,5 per mille del valore delle opere da realizzare, che dovrebbe essere destinato, in base a quanto stabilito dall'articolo 1, comma 5, del decreto-legge n. 245 del 2005, al finanziamento delle esigenze connesse allo svolgimento della procedura di valutazione e consulenza. Al contempo, per assicurare la funzionalità del medesimo Consiglio superiore dei lavori pubblici, è autorizzata la spesa di 1,6 milioni di euro il 2022 e di 3,2 milioni per il 2023. Il comma 3 precisa che l'esonero dal versamento del contributo si applica esclusivamente ai progetti sottoposti al parere obbligatorio del Consiglio superiore successivamente all'entrata in vigore del decreto-legge in esame e che non si procede al rimborso delle somme già versate. Il comma 4 autorizza una spesa di 150.000 euro per il 2022 e di 300.000 euro per il 2023 per il finanziamento delle attività della Commissione nazionale per il dibattito pubblico. Il comma 5 reca la copertura finanziaria delle disposizioni introdotte. L'articolo 11 contiene disposizioni urgenti sull'utilizzo di dispositivi di protezione delle vie respiratorie. Il comma 1 proroga al 30 settembre 2022 l'obbligo dell'uso delle mascherine FFP2 su tutti i mezzi di trasporto elencati all'articolo 10- quater , comma 1, del decreto-legge n. 52 del 2021- fatta eccezione per gli aeromobili adibiti a servizi commerciali di trasporto di persone di trasporto - nonché per l'accesso alle strutture sanitarie, socio-sanitarie e socio-assistenziali. Il comma 2 sopprime l'uso delle mascherine per lo svolgimento degli esami di Stato conclusivi del primo e del secondo ciclo di istruzione, nonché degli esami conclusivi dei percorsi degli istituti tecnici superiori, per l'anno scolastico 2021-2022. L'articolo 12, al fine di consentire il corretto funzionamento della Commissione tecnica VIA e della Commissione PNRR-PNIEC, autorizza la spesa di 1,5 milioni di euro annui a decorrere dal 2022. L'articolo 13 disciplina l'entrata in vigore del provvedimento. Il seguito dell'esame è rinviato. La seduta termina alle ore 9,30.