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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione AFFARI ESTERI, EMIGRAZIONE (3ª) 119 PETROCELLI La seduta inizia alle ore 14,30. IN SEDE CONSULTIVA SU ATTI DEL GOVERNO A.G. 300 Schema di decreto del Presidente della Repubblica concernente regolamento recante modifiche ai regolamenti di cui ai decreti del Presidente della Repubblica 19 maggio 2010, n. 95, e 1° febbraio 2010, n. 54 Doc n. 300 Schema di decreto del Presidente della Repubblica concernente regolamento recante modifiche ai regolamenti di cui ai decreti del Presidente della Repubblica 19 maggio 2010, n. 95, e 1° febbraio 2010, n. 54 (Parere al Ministro per i rapporti con il Parlamento ai sensi dell'articolo 17, commi 2 e 4- bis , della legge 23 agosto 1988, n. 400. Seguito e conclusione dell'esame. Parere favorevole con osservazioni) Prosegue l'esame, sospeso nella seduta del 14 settembre. Il presidente PETROCELLI ( M5S ), relatore, dà conto di una bozza di parere che è stato predisposto tenendo conto sia dell'intervento del Segretario generale, ambasciatore Ettore Sequi, tenutosi la scorsa settimana, che delle integrazioni pervenuti dai Commissari. Tiene a precisare che le osservazioni elaborate, pur non riferendosi direttamente all'Atto in esame, sono il frutto di una riflessione più generale che la Commissione ha inteso svolgere sulle possibili modalità di ammodernamento dell'Amministrazione della Farnesina. Segue un breve intervento del senatore IWOBI ( L-SP-PSd'Az ), il quale consente pienamente con l'indicazione formulata dal presidente Petrocelli. Anche secondo il senatore ALFIERI ( PD ) la richiesta di approfondimento di una materia così delicata, quale è la riorganizzazione del MAECI, si è rivelata utile soprattutto per non risolvere tale passaggio riformatore in un mero momento burocratico di revisione delle norme amministrative che disciplinano lo strumento diplomatico nazionale. Al riguardo, sono risultate assai preziose le informazioni fornite dal Segretario generale, ambasciatore Ettore Sequi, in occasione della sua audizione. Il Vice ministro Marina SERENI, in sede di replica, nel ribadire che, effettivamente, le osservazioni proposte dalla Commissione non hanno una immediata attinenza con il decreto, tiene ad informare, nello specifico, che, per quanto concerne l'implementazione del personale delle sedi consolari, il Ministero è andato anche al di là delle previsioni normative, provvedendo all'assunzione di 248 addetti del comparto amministrativo - contabile - consolare, nonché di 44 addetti alla promozione culturale. Per quanto concerne sia il rilascio della carta d'identità elettronica per gli iscritti all'AIRE, che l'interoperabilità delle banche dati dell'anagrafe italiana con quella dell'AIRE, precisa che si tratta di una competenza precipua del Ministero dell'interno. Quanto alla revisione della normativa sulle scuole italiane all'estero, che, come noto, è stata riportata nella competenza del MAECI, essa è in via di implementazione e diventerà pienamente operativa a partire dall'avvio del prossimo anno scolastico. Non risultando alcun ulteriore intervento, il presidente PETROCELLI , quindi, verificata la presenza del numero dei senatori necessario per deliberare, pone in votazione la proposta di parere favorevole con osservazioni (pubblicata in allegato). La Commissione approva. IN SEDE REFERENTE A.S. 2341 Ratifica ed esecuzione dell'Accordo tra il Governo della Repubblica italiana e il Centro internazionale per l'ingegneria genetica e la biotecnologia (ICGEB) relativo alle attività del Centro e alla sua sede situata in Italia, con Allegato, fatto a Roma il 21 giugno 2021 DDL 2341 Ratifica ed esecuzione dell'Accordo tra il Governo della Repubblica italiana e il Centro internazionale per l'ingegneria genetica e la biotecnologia (ICGEB) relativo alle attività del Centro e alla sua sede situata in Italia, con Allegato, fatto a Roma il 21 giugno 2021 (Esame e rinvio) Il senatore AIROLA ( M5S ), relatore, introduce il disegno di legge recante la ratifica dell'Accordo di sede sottoscritto nel giugno 2021 tra l'Italia e il Centro internazionale per l'ingegneria genetica e la biotecnologia (ICGEB). Ricorda preliminarmente che il Centro internazionale per l'ingegneria genetica e la biotecnologia è un'organizzazione internazionale intergovernativa che opera nel campo della genetica molecolare e delle biotecnologie, fondato nel 1987 come progetto dell'Organizzazione delle Nazioni Unite per lo sviluppo industriale (UNIDO), e dal 1994 operante come centro autonomo nel sistema comune delle Nazioni Unite. Il Centro, a cui attualmente partecipano 66 Paesi membri - fra cui Messico, Brasile, Argentina, Russia, Cina, Iran, Arabia Saudita, India e Sudafrica, oltre che Slovacchia, Croazia e Slovenia - e che sviluppa ricerche innovative in ambito biomedico, farmaceutico e ambientale, si articola in tre «componenti», localizzate rispettivamente a Trieste (che è anche de facto la sede centrale dell'organizzazione), Nuova Delhi e Città del Capo (dal 2007), dove lavorano circa 500 persone provenienti da circa 40 Paesi diversi. La struttura di Trieste, in particolare, è ospitata nell'Area di Ricerca Scientifica e Tecnologica denominata Area Science Park di Padriciano, ente pubblico nazionale di ricerca vigilato dal Ministero dell'università e della ricerca. Alle strutture principali si sommano altresì più di 40 Centri affiliati operanti fra la Cina, Panama e lo Sri Lanka. Le attività dell'organizzazione principale, incluse le iniziative istituzionali e i progetti di ricerca scientifica e formazione condotti dalle tre sedi, sono guidate da un Board composto dai rappresentanti nominati dai Governi dei Paesi membri, mentre un Consiglio scientifico internazionale, composto a rotazione da scienziati di grande prestigio, ne ispira le attività scientifiche. L'Italia finanzia l'organizzazione internazionale con un contributo annuale a carico del Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale pari a 10.169.961 euro (nel 2011 tale finanziamento fu decurtato del 17 per cento, corrispondente a circa 2 milioni di euro). La disponibilità gratuita della sede, per la quale l'Italia si è impegnata sin dal 1984, pur mai messa in discussione, non è ancora però stata sancita con legge dello Stato. I rapporti tra ICGEB ed Area Science Park sono finora stati regolati da una convenzione bilaterale, rinnovata più volte fino al 31 dicembre 2017, quando un sensibile aumento dei costi di manutenzione straordinaria richiesti a ICGEB da Area Science Park è stato contestato dall'organizzazione internazionale. L'Accordo oggetto della presente ratifica, composto di 21 articoli, è finalizzato ad individuare con esattezza le strutture dove è ospitato l'ICGEB (articolo 2), chiarendone la disponibilità a titolo gratuito e ripartendo altresì i costi di manutenzione in modo che la quota ordinaria sia a carico di ICGEB e quella straordinaria a carico dello Stato italiano, attraverso lo stanziamento previsto all'articolo 3 del disegno di legge di ratifica. Il testo, in linea con quanto generalmente previsto dagli accordi di sede di organizzazioni internazionali firmati dall'Italia, regola la personalità giuridica del Centro sul territorio italiano (articolo 4), ne definisce le responsabilità (articolo 5) e le prerogative (articoli 7, 8, 10 e 11) e accorda ai funzionari e agli esperti che vi lavorano, oltre che ai rappresentanti degli Stati membri che partecipino alle riunioni delle strutture apicali, il regime di privilegi previsto per le agenzie del sistema delle Nazioni Unite in Italia (articoli 12-17), stabilendo al contempo la gamma dei doveri che gravano sul Centro stesso e sul suo personale in relazione al rispetto delle leggi dello Stato italiano (articolo 18). Il disegno di legge di ratifica dell'Accordo in esame si compone di 4 articoli. L'articolo 3, in particolare, valuta gli oneri previsti dal provvedimento per la manutenzione straordinaria degli immobili messi a disposizione gratuitamente del Centro internazionale di ingegneria genetica e biotecnologia in 2.620.000 euro per l'anno 2021 ed in 620.000 euro annui a decorrere dal 2022, e ne dispone la relativa copertura. Conclude evidenziando come l'Accordo non presenti profili di incompatibilità con la normativa nazionale, né con l'ordinamento europeo e gli altri obblighi internazionali sottoscritti dal nostro Paese. Il presidente PETROCELLI apre, quindi, la discussione generale. Il seguito dell'esame è, quindi, rinviato. A.S. 2342 Ratifica ed esecuzione dell'Accordo tra il Governo della Repubblica italiana e l'Organizzazione europea di diritto pubblico riguardante lo stabilimento di un Ufficio in Italia, con Allegato, fatto a Roma il 23 giugno 2021 DDL 2342 Ratifica ed esecuzione dell'Accordo tra il Governo della Repubblica italiana e l'Organizzazione europea di diritto pubblico riguardante lo stabilimento di un Ufficio in Italia, con Allegato, fatto a Roma il 23 giugno 2021 (Esame e rinvio) Il senatore FERRARA ( M5S ) , relatore, introduce il disegno di legge recante la ratifica dell'Accordo, sottoscritto nel giugno 2021, tra l'Italia e l'Organizzazione europea di diritto pubblico (EPLO) per lo stabilimento di un suo Ufficio in Italia, a Roma. Ricorda, innanzitutto, che l'EPLO è un'organizzazione internazionale intergovernativa che si occupa di istruzione e formazione, di ricerca e di cooperazione tecnica nell'ambito del diritto pubblico europeo, il cui Statuto istitutivo è stato ad oggi ratificato da 13 Paesi, fra cui, oltre all'Italia, Romania, Grecia, Ungheria e Portogallo. Fondato nel 2004 con l'intento di divulgare la cultura giuridica e la promozione dei valori europei attraverso il diritto pubblico, l'EPLO, che ha avviato ad Atene un apposito istituto di istruzione superiore paneuropeo per lo sviluppo di una nuova generazione di giuristi e avvocati, oltre alla sede principale di Atene, dispone di sedi periferiche in Romania, Moldova, Armenia e Ungheria, nonché di ulteriori uffici regionali in Belgio, Bosnia-Erzegovina, Nicaragua, Messico, Ucraina, Slovacchia, Iran, Portogallo e Svizzera. Presieduto da un Direttore, l'EPLO ha il suo organo di governo in un Consiglio di amministrazione, nel quale siedono sette autorità pubbliche (tra le quali la provincia autonoma di Trento) e 76 università e istituzioni (tra cui sette università italiane) con ruolo consultivo. A questo organismo si affiancano altresì un Consiglio scientifico, denominato European Group of Public Law (EGPL) - che costituisce una rete europea di giudici, giuristi, accademici e professionisti del diritto, con lo scopo di promuovere e dirigere lo sviluppo del diritto pubblico europeo -, il tribunale amministrativo, il Difensore civico, un Collegio dei revisori contabili e il Comitato esecutivo, per la gestione ordinaria dell'Organizzazione. Come evidenzia la relazione illustrativa che accompagna il disegno di legge di ratifica, di recente l'EPLO ha ottenuto lo status di osservatore permanente all'Assemblea generale delle Nazioni Unite, all'Organizzazione internazionale del lavoro (ILO), all'Organizzazione mondiale della proprietà intellettuale (WIPO) e all'Organizzazione internazionale per le migrazioni (OIM) e mantiene uffici di osservatori permanenti a New York, Ginevra e Vienna. L'Accordo oggetto della presente ratifica, composto di 19 articoli e di un allegato, è finalizzato all'apertura di una sede in Italia dell'EPLO. L'Ufficio, in particolare, è stabilito a Roma, presso alcuni locali di Palazzo Altemps (articolo II e Allegato), dove già la struttura opera sulla base di un Accordo di comodato, firmato nel settembre 2019, che ne prevede la messa a disposizione da parte dell'allora Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo (MIBACT), in comodato d'uso gratuito, per un periodo di due anni rinnovabili. Le spese a carico di EPLO si prevede siano limitate ai consumi del riscaldamento e raffrescamento dell'aria, dell'acqua, dell'energia elettrica, dei servizi di pulizia, e ai costi della manutenzione ordinaria (articolo II). L'Italia, che già ha contribuito negli scorsi anni al bilancio EPLO con contributi volontari per 50.000 euro annui e che eroga, tramite il MAECI, un contributo finanziario per borse di studio a favore di giovani studiosi italiani dei corsi di diritto pubblico europeo organizzati dalla struttura, si obbliga a versare un contributo annuo di 500.000 euro all'Ufficio romano dell'EPLO (articolo III). Successivi articoli dell'Accordo dispongono circa l'inviolabilità dei locali della sede romana e gli obblighi di protezione e di fornitura di pubblici servizi da parte dell'Italia (articoli II, IV e V), delimitano la sfera di immunità dell'Ufficio dalla giurisdizione italiana (articolo VI) e gli riconoscono personalità giuridica (articolo VII). L'Accordo stabilisce, inoltre, i diritti dell'Ufficio alla segretezza delle comunicazioni (articolo VIII) e per la detenzione e il trasferimento di risorse finanziarie (articolo IX) e reca la disciplina sulla previdenza sociale del personale dell'Ufficio e dei familiari (articolo X). Vengono, inoltre, previste facilitazioni per l'accesso e il transito in Italia dei funzionari dell'Ufficio e di altri soggetti menzionati nell'Accordo (articolo XI), nonché disciplinati immunità e privilegi, analogamente a quanto stabilito da accordi di sede con altre organizzazioni internazionali ospitate in Italia, a beneficio dell'Ufficio (art. XII) e del suo personale operante in Italia (articolo XIII). Successivi articoli stabiliscono altresì i doveri dell'Ufficio e del suo personale nei riguardi delle leggi dello Stato italiano (articolo XIV), regolano l'accesso al mercato del lavoro per i familiari dei funzionari (articolo XV) e disciplinano il riparto di responsabilità tra l'Ufficio e il Governo italiano a livello internazionale e in ambito civilistico, tra le Parti e nei confronti di terzi (articolo XVI). Il disegno di legge di ratifica dell'Accordo in esame si compone di 4 articoli. L'articolo 3, in particolare, valuta gli oneri derivanti dal provvedimento pari a 500.000 annui a decorrere dal 2021 e ne dispone la relativa copertura. Conclude evidenziando come l'Accordo non presenti profili di incompatibilità con la normativa nazionale, né con l'ordinamento europeo e gli altri obblighi internazionali sottoscritti dal nostro Paese. Il presidente PETROCELLI apre, quindi, la discussione generale. Il seguito dell'esame è, quindi, rinviato. La seduta termina alle ore 15. Allegato PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE SULL'ATTO DEL GOVERNO N. 300 PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE SULL'ATTO DEL GOVERNO N. 300 La 3 a Commissione, esaminato lo schema di decreto del Presidente della Repubblica concernente il regolamento di modifica dei regolamenti di cui ai decreti del Presidente della Repubblica 19 maggio 2010, n. 95, e 1º febbraio 2010, n. 54 (n. 300); preso atto degli elementi conoscitivi emersi dall'audizione del Segretario Generale del Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale, svolta congiuntamente alla Commissione Affari esteri della Camera dei deputati il 6 ottobre 2021; preso atto che la finalità sottesa al provvedimento è quella di aggiornare alcune disposizioni relative all'organizzazione del Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale alla luce dell'evoluzione normativa nel frattempo determinatasi e delle esigenze emerse in via di prassi in tale ambito; rilevato che l'articolo 1 è finalizzato a riorganizzare la struttura del Ministero, in particolare attraverso l'istituzione della Direzione generale per la diplomazia pubblica e culturale, al fine di renderla più idonea ad affrontare alcune delle nuove sfide emergenti per la diplomazia italiana; valutato con favore che la nuova Direzione generale è chiamata ad assumere competenze in merito alla diffusione della lingua e della cultura italiane all'estero, anche attraverso la gestione della rete degli istituti di cultura e del sistema della formazione italiana nel mondo; preso atto che l'articolo 2 reca disposizioni di natura ordinamentale e adeguamenti rispetto alla normativa nel frattempo prodottasi a partire dal 2010, in relazione all'organizzazione delle funzioni amministrative e contabili nelle missioni diplomatiche, negli uffici consolari di prima categoria, nelle scuole statali all'estero e, nei casi previsti, nelle delegazioni diplomatiche speciali; esaminati altresì i contenuti degli articoli 3, 4 e 5, nonché della Tabella di cui all'allegato 1 che reca con la nuova dotazione organica del personale fino al 2023; esaminato il parere del Consiglio di Stato sui contenuti dello schema di decreto in esame; esprime parere favorevole, con le seguenti osservazioni: che si valuti la possibilità di prevedere termini certi per l'attuazione delle misure in materia di implementazione del personale delle sedi consolari di cui alla legge 27 dicembre 2017 n. 205, articolo 1, comma 274, e del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 4 aprile 2017; che si valuti la possibilità di consentire il rilascio della carta di identità elettronica (CIE) nei confronti dei cittadini italiani iscritti all'Anagrafe Italiani residenti all'estero (AIRE) anche in qualsiasi comune italiano, ovvero in quello di ultima residenza in Italia; che si valuti la possibilità di predisporre apposite misure che garantiscano l'interoperatività delle banche dati dell'anagrafe italiana con quella dell'Anagrafe Italiani residenti all'estero (AIRE); che si valuti la possibilità di rivedere la normativa in materia di scuole statali all'estero, garantendo un invio del personale scolastico per tempo e, in ogni caso, prima dell'avvio di ogni anno scolastico.