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Art. 2 All'art. 3 del decreto ministeriale 4 dicembre 1985, come modificato dal decreto ministeriale 2 luglio 1986 sono apportate le seguenti integrazioni e modifiche: a) alla fine del quarto comma le parole "dichiarazione del proprietario e dell'esercente di assunzione in solido dell'obbligo di cui al seguente quinto comma" sono così sostituite: "dichiarazione del proprietario e dell'esercente di assunzione in solido dell'obbligo di rimborso del contributo nelle ipotesi di cui al seguente quinto comma. Ove beneficiario del contributo sia l'esercente non proprietario, la dichiarazione può essere rilasciata dal solo esercente che deve fornire contestualmente idonea fidejussione rilasciata da primario istituto bancario o assicurativo a garanzia dell'assolvimento del predetto obbligo"; b) al quinto comma è aggiunto il seguente periodo: "Gli obblighi di cui al presente comma fanno carico al solo esercente nel caso in cui la relativa dichiarazione prevista dal precedente comma sia stata dallo stesso validamente rilasciata"; c) alla fine dell'articolo sono aggiunti i seguenti comma: "Le spese relative agli impianti fissi per i luoghi di ristoro interni alle sale, riservati ai soli spettatori, possono essere riconosciute per una quota dell'importo complessivo delle spese di adeguamento e rinnovo ammesse a contributo non superiore al 5%. I compensi per le prestazioni di professionisti iscritti negli albi professionali concernenti la progettazione e la direzione dei lavori possono essere riconosciuti per una quota della spesa, ammessa a contributo, cui ineriscono non superiore al 7 per cento". Nota all'art. 2: Il testo vigente dell'art. 3 del D.M. 4 dicembre 1985 è il seguente: "Art. 3. - I contributi sono concessi nella misura del 50% della spesa ritenuta ammissibile non eccedente lire 200 milioni, del 40% per la quota di spesa eccedente i 200 milioni e fino a 500 milioni, del 30% per la quota di spesa eccedente i 500 milioni e fino a 1.500 milioni. Per le sale teatrali e musicali, riconosciute, ai sensi delle disposizioni vigenti, di interesse storico e architettonico le percentuali di contributo sono aumentate di 10 punti. Per le sale autorizzate anche alla effettuazione di spettacoli cinematografici l'importo assegnato è ridotto dell'ammontare del contributo eventualmente concesso sul fondo di sostegno di cui alla legge 23 luglio 1980, n. 378, e successive integrazioni nel biennio precedente la data della domanda. I contributi di cui al primo comma del presente articolo, non sono cumulabili con analoghe provvidenze previste da altre leggi statali o da leggi regionali e delle province autonome di Trento e Bolzano. Su richiesta dell'interessato il contributo può essere liquidato a stati di avanzamento in misura pari a un terzo dell'importo assegnato previo accertamento dell'avvenuta esecuzione di opere per ammontare di spesa corrispondente a quanto previsto al primo comma. Ai fini di liquidazione del contributo o di quote di esso l'esercente o proprietario della sala teatrale o musicale deve trasmettere alla SACT: stato di avanzamento o conto consuntivo dei lavori effettuati; relazione tecnica dalla quale risultino i lavori effettuati, la loro rispondenza al progetto presentato e la data della loro ultimazione; copia del verbale di sopralluogo compiuto dalla commissione permanente di vigilanza di cui all'art. 141 del regio decreto 6 maggio 1940, n. 635; rendicontazione delle spese effettuate per il rinnovo degli arredi; ove non sia necessario il sopralluogo della sopra citata commissione di vigilanza, dichiarazione dell'assegnatario di contributi per il rinnovo degli arredi circa l'impiego di idoneo materiale e copia del favorevole esito delle prove a tal fine eseguite da laboratorio legalmente riconosciuto; dichiarazione di non aver ottenuto o richiesto, impegno a non richiedere, per la medesima spesa agevolazioni creditizie o contributive previste da altre leggi statali, regionali o delle province autonome di Trento e Bolzano; dichiarazione del proprietario e dell'esercente di assunzione in solido dell'obbligo di rimborso del contributo nelle ipotesi di cui al seguente quinto comma. Ove beneficiario del contributo sia l'esercente non proprietario, la dichiarazione può essere rilasciata dal solo esercente che deve fornire contestualmente idonea fideiussione rilasciata da primario istituto bancario o assicurativo a garanzia dell'assolvimento del predetto obbligo. Nell'ipotesi di mutamento della destinazione e dell'uso dell'immobile prima della decorrenza del periodo di cinque anni indicato nel terzo comma, n. 5), del precedente art. 2, il proprietario e l'esercente sono tenuti in solido a rimborsare alla SACT l'importo del contributo ricevuto, ridotto di un quinto per ogni anno o frazione di anno non inferiore al semestre di esclusiva o prevalente attività teatrale o musicale effettivamente svolta e maggiorato, per la parte da rimborsare, di interessi calcolati in base al lasso ufficiale di sconto vigente alla data della prima o unica erogazione del contributo. In caso di decadenza dal contributo l'esercente ed il proprietario sono tenuti a rimborsare gli acconti eventualmente ricevuti, maggiorati degli interessi pari al lasso ufficiale di sconto vigente alla data della loro erogazione. Gli obblighi di cui al presente comma fanno carico al solo esercente nel caso in cui la relativa dichiarazione prevista dal precedente comma sia stata dallo stesso validamente rilasciata. Ai fini dell'accertamento dell'osservanza dell'obbligo di cui all'art. 2, terzo comma, n. 5), il beneficiario del contributo è tenuto a presentare alla Sezione autonoma per il credito teatrale (SACT) della Banca nazionale del lavoro entro il 30 giugno di ogni anno successivo a quello di ultimazione dei lavori un certificato della SIAE riferito all'anno precedente attestante il numero delle giornate complessive di spettacolo e quelle di attività teatrale e musicale. Le opere debbono essere completate entro due anni dalla data di assegnazione del contributo. Decorso il predetto termine il contributo può essere riassegnato sulla base di motivata istanza dell'interessato da presentarsi almeno tre mesi prima della scadenza del termine stesso. Le spese relative agli impianti fissi per i luoghi di ristoro interni alle sale, riservati ai soli spettatori, possono essere riconosciute per una quota dell'importo complessivo delle spese di adeguamento e rinnovo ammesse a contributo non superiore al 5%. I compensi per le prestazioni di professionisti iscritti negli albi professionali concernenti la progettazione e la direzione dei lavori possono essere riconosciuti per una quota della spesa, ammessa a contributo, cui ineriscono non superiore al 7 per cento".