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Parlamento - Immunità parlamentari - Procedimento penale nei confronti di un parlamentare per il reato di diffamazione a mezzo stampa in danno di un magistrato - Deliberazione di insindacabilità della camera di appartenenza - Ricorso per conflitto di attribuzione del tribunale di milano nei confronti della camera dei deputati - Delibazione preliminare - Sussistenza dei requisiti soggettivo e oggettivo - Ammissibilità del ricorso - Comunicazione e notificazione conseguenti.. Ammissibilità del ricorso per conflitto di attribuzione proposto dal Tribunale di Milano, sezione sesta, in composizione monocratica, in relazione alla deliberazione adottata il 14 marzo 2002, con la quale la Camera dei deputati ha dichiarato insindacabili le opinioni espresse da un proprio membro per le quali pende un procedimento penale per il reato di diffamazione a mezzo stampa. Nella fase di prima delibazione del ricorso in questione - pur rimanendo impregiudicata ogni definitiva decisione, anche circa l'ammissibilità - può infatti riconoscersi esistente la materia di un conflitto costituzionale, la cui risoluzione spetta alla competenza della Corte costituzionale: sotto il profilo soggettivo, in ragione della legittimazione del Tribunale di Milano e della Camera dei deputati, quali organi competenti a dichiarare definitivamente la volontà del potere di appartenenza o da essi rappresentato; e sotto il profilo oggettivo, venendo in rilievo la denuncia di lesione della sfera di attribuzione, costituzionalmente garantita all'autorità giudiziaria, in conseguenza dell'esercizio, ritenuto illegittimo, del potere, spettante alla Camera dei deputati, di dichiarare l'insindacabilità ai sensi dell'art. 68, primo comma, della Costituzione.