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SENT. 407/05 C. IMPIEGO PUBBLICO - DIPENDENTI PROVINCIALI - PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO - DISPOSIZIONI IN MATERIA DI ORGANIZZAZIONE, DI PERSONALE E DI SERVIZI PUBBLICI - RICONOSCIMENTO 'OPE LEGIS', AI SOLI EFFETTI GIURIDICI, DELLA QUALIFICA DI "DIRETTORE DI DIVISIONE" AL PERSONALE AVENTE LA QUALIFICA DI "DIRETTORE DI SEZIONE", FACENDO DECORRERE TALE INQUADRAMENTO DALLA DATA DELLA DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA PROVINCIALE CHE AFFIDA LE NUOVE MANSIONI - DENUNCIATA VIOLAZIONE DEI PRINCIPI DI IMPARZIALITÀ E BUON ANDAMENTO DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE CHE IMPONGONO IL CONCORSO PUBBLICO PER L'ASSUNZIONE NEI PUBBLICI IMPIEGHI - ESCLUSIONE - INQUADRAMENTO 'OPE LEGIS' DEL TUTTO ECCEZIONALE E SORRETTO DA PECULIARI RAGIONI GIUSTIFICATIVE - NON FONDATEZZA DELLA QUESTIONE.. Peculiari ragioni giustificative sorreggono l’inquadramento ope legis, previsto dalla norma censurata. Essa, infatti, ha inteso soddisfare le aspettative di una residua quota di funzionari rivestenti una particolare posizione giuridica, cioè quella di coloro che, ancora alla data di entrata in vigore della legge provinciale n. 12 del 1983, avevano la qualifica di direttore di sezione e che non avevano potuto fruire della disciplina prevista dall’art. 19, comma 9, della legge provinciale n. 3 del 1998 per la prima attribuzione della qualifica di direttore, giacché non in possesso dell’anzianità quinquennale prevista per il passaggio alla qualifica di direttore di divisione in base a scrutinio per merito comparativo: La circostanza, poi, che il passaggio avviene in una qualifica ad esaurimento, offre ulteriore giustificazione alla deroga, che il legislatore provinciale ha previsto rispetto alla regola del concorso pubblico. Non è, pertanto, fondata la questione di legittimità costituzionale, in riferimento all’art. 97, primo e terzo comma, della Costituzione, dell’art. 4, comma 11 della legge della Provincia di Trento 17 giugno 2006, n. 6.