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ORD. 327/05. PARLAMENTO - IMMUNITÀ PARLAMENTARE - PROCEDIMENTO PENALE A CARICO DI UN SENATORE PER IL REATO DI DIFFAMAZIONE A MEZZO STAMPA - DELIBERAZIONE DI INSINDACABILITÀ DELLE OPINIONI ESPRESSE, RESA DALLA CAMERA DI APPARTENENZA - RICORSO DELLA CORTE D’APPELLO DI MILANO, QUINTA SEZIONE PENALE - DENUNCIATA LESIONE DELLA SFERA DI ATTRIBUZIONI DELL’AUTORITÀ GIUDIZIARIA COSTITUZIONALMENTE GARANTITA - DICHIARAZIONE DI AMMISSIBILITÀ - ADEMPIMENTI CONSEGUENTI - DEPOSITO IN CANCELLERIA DEL RICORSO OLTRE IL TERMINE PERENTORIO - IMPROCEDIBILITÀ DEL GIUDIZIO.. E’ improcedibile il giudizio per conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato proposto dalla Corte di appello di Milano nei confronti del Senato della Repubblica, in relazione alla deliberazione adottata nella seduta del 15 ottobre 2003, con la quale il Senato ha ritenuto che i fatti oggetto del procedimento penale a carico del senatore Marcello Dell'Utri, per il reato di diffamazione a mezzo stampa ai danni del dott. Pierluigi Onorato, concernono opinioni espresse da un membro del Parlamento nell'esercizio delle sue funzioni, ai sensi dell'art. 68, primo comma, della Costituzione. Infatti, il ricorso è stato depositato presso la cancelleria della Corte costituzionale oltre il termine perentorio di venti giorni di cui all'art. 26, comma 3, delle norme integrative per i giudizi davanti alla Corte costituzionale. - Vedi, citate, la sentenza n. 247/2004 e le ordinanze n. 249, n. 250 e n. 278/2004.