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Art. 58 Il grado si perde per una delle seguenti cause: 1) perdita della cittadinanza; 2) assunzione di servizio non autorizzata, in Forze armate di Stati esteri; 3) assunzione di servizio con qualsiasi grado in altra Forza armata; 4) interdizione giudiziale o inabilitazione; 5) irreperibilità accertata; 6) rimozione, per violazione del giuramento o per altri motivi disciplinari, previo giudizio della Commissione provinciale di disciplina; 7) condanna: a) nei casi in cui, ai sensi della legge penale militare, importi la pena accessoria della rimozione; b) per delitto non colposo tranne che si tratti dei delitti di cui agli articoli 396 e 399 del Codice penale comune, quando la condanna importi l'interdizione temporanea dai pubblici uffici, oppure una delle altre pene accessorie previste ai nn. 2 e 5 del primo comma dell'art. 19 di detto Codice penale. Il grado si perde altresì per decisione del Ministro, sentito il parere del Tribunale supremo militare, quando il sottufficiale prosciolto dal giudice penale sia stato sottoposto ad una delle misure di sicurezza personali previste dall'art. 215 del Codice penale comune, ovvero quando il sottufficiale, condannato, sia stato ricoverato, a cagione di infermità psichica, in una casa di cura o di custodia. Nel caso che il sottufficiale, prosciolto, sia stato ricoverato in un manicomio giudiziario ai sensi dell'art. 222 del Codice penale comune, e nel caso che il sottufficiale condannato, sia stato ricoverato per infermità psichica in una casa di cura o di custodia ai sensi dell'art. 219 di detto Codice, la decisione del Ministro è presa quando il sottufficiale ne viene dimesso.