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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione IGIENE E SANITA' (12ª) 141 COLLINA La seduta inizia alle ore 15,35. IN SEDE CONSULTIVA dl 33/2020 - ulteriori misure COVID-19 DDL 1812 Conversione in legge del decreto-legge 16 maggio 2020, n. 33, recante ulteriori misure urgenti per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da COVID-19 (Parere alla 1 a Commissione. Seguito dell'esame e rinvio) Prosegue l'esame, sospeso nella seduta dell'11 giugno. Il PRESIDENTE ricorda che nella predetta seduta è stata svolta la relazione illustrativa. Quindi, dichiara aperta la discussione generale. La senatrice CANTU' ( L-SP-PSd'Az ) ritiene che, per quanto di stretta competenza della Commissione, in ordine alla riapertura delle attività didattiche degli istituti scolastici, nonché in tema di ripresa delle attività economiche produttive e sociali, nel rispetto dei protocolli di prevenzione e sicurezza, per la migliore tutela della salute individuale e collettiva, le previsioni di cui all'articolo 1, commi 13 e 14 del provvedimento in esame debbano essere opportunamente integrate e aggiornate. Quanto al primo punto, anche tenuto conto delle valutazioni espresse dal Ministro della salute in occasione delle comunicazioni al Senato ai sensi dell'articolo 2, comma 1, del decreto-legge n. 19 del 2020, come modificato dalla legge di conversione n. 35, nel merito sostanziale degli impegni dedotti in risoluzione n. 2 del 10 giugno scorso, segnala che le modifiche auspicate dovrebbero essere volte a "promuovere le opportune modifiche alle linee guida per la riapertura degli istituti scolastici, in modo da garantire l'insegnamento attraverso la didattica frontale" quale requisito fondamentale per garantire il diritto allo studio degli studenti, adottando criteri di prevenzione che assicurino le condizioni di massima sicurezza per tutti i fruitori degli istituti, sì da scongiurare il rischio ipotetico di nuova diffusione dell'epidemia e da garantire pari opportunità di istruzione, unitamente alla socializzazione tra gli studenti. Quanto al secondo punto, sottolinea che si dovrebbe intervenire sul testo in aderenza all'impegno del Governo, approvato dal Senato in data 9 giugno 2020, di "aggiornare in base all'evoluzione delle nuove conoscenze e delle condizioni, le linee guida ed i protocolli di riapertura in sicurezza sanitaria per assicurare agli operatori regole certe, semplici ed efficaci a contrastare la diffusione del virus anche per quanto attiene alla sanificazione degli ambienti", chiarendo la necessità di applicare criteri, metodologie e prodotti adeguati alla disinfezione e alla sanificazione degli ambienti e che siano riconosciuti esclusivamente da soggetti e strutture preposti a certificarne e garantirne l'efficacia. La senatrice BINETTI ( FIBP-UDC ) sottolinea in primo luogo che, per quanto concerne lo svolgimento delle attività didattiche, restano margini evidenti di ambiguità e di incertezza in merito al "quando" della riapertura e al "dove" della didattica in presenza: questa situazione sta a suo avviso generando disorientamento e sconcerto nelle famiglie degli studenti. In relazione agli investimenti preordinati alla messa in sicurezza delle strutture scolastiche, pur evidenziando l'importanza degli stessi, stigmatizza il trattamento deteriore che a suo giudizio stanno ricevendo le scuole paritarie. Ritiene che nei confronti di queste ultime il Governo e le forze di maggioranza stiano mostrando un sostanziale disinteresse. Più in generale, osserva che manca la necessaria elaborazione, da parte del Governo, in merito alla didattica, che appare da ripensare tanto nelle modalità quanto nei contenuti alla luce degli stravolgimenti prodotti dall'emergenza epidemiologica. Rileva che, malgrado gli encomiabili sforzi profusi dai docenti, appare del tutto deficitario, in materia, l'apporto della ministra Azzolina. La senatrice RIZZOTTI ( FIBP-UDC ) si associa alle considerazioni critiche svolte dalla senatrice Binetti in merito alla scarsa attenzione per le scuole paritarie. Soggiunge che, in proposito, non vi è solo un problema di discriminazione, ma anche un rischio di funzionalità del sistema scuola nel suo complesso: numerosi istituti paritari, in assenza di supporto da parte dello Stato, potrebbero non essere in grado di riaprire e tale diminuzione dell'offerta formativa dovrebbe essere compensata dalla scuola pubblica, che tuttavia non sembra in grado di sopperire. Riguardo al tema delle sanzioni, affrontato dall'articolo 2 del provvedimento in esame, osserva che occorrerebbe porre rimedio agli eccessi di risposta sanzionatoria riportati dalla cronaca, per concentrare la pretesa punitiva nei soli confronti delle persone che abbiano scientemente trasgredito agli obblighi connessi al lockdown . Esprime il convincimento che, anche con il decreto-legge in conversione, il Governo non abbia prestato la necessaria attenzione al mondo del lavoro e ai settori produttivi e si augura che vi siano margini di miglioramento in sede emendativa. In conclusione, formula l'auspicio che la stagione delle scelte unilaterali da parte del Presidente del Consiglio sia definitivamente tramontata. La senatrice FREGOLENT ( L-SP-PSd'Az ) trova necessario incentrare l'attenzione sull'aggiornamento delle linee guida e dei protocolli che presiedono alla cosiddetta fase 2, specie per ciò che attiene al mondo della scuola. A tale riguardo, invita a tenere in debita considerazione anche le problematiche psicologiche e relazionali cui i bambini e gli adolescenti possono andare incontro in forza del prolungato periodo di lockdown . Ritiene, da una parte, che occorra mettere decisamente al centro del dibattito l'importanza dell'insegnamento e, dall'altra, che sia indispensabile una maggiore attenzione nei confronti delle scuole paritarie. Reputa che le linee guida in materia scolastica debbano essere redatte in maniera chiara e non astrusa, come a suo avviso è avvenuto con riferimento ai centri estivi, e tenendo conto del fatto che il virus , secondo quanto affermato dallo stesso sottosegretario Sileri, parrebbe essersi indebolito e sembrerebbe inoltre, secondo diverse opinioni, provocare nei soggetti in tenera età effetti diversi rispetto a quelli determinati negli adulti. Quanto alla ripresa delle attività produttive e alla correlata necessità di sanificazione dei locali, esorta ad andare incontro alle esigenze e alle aspettative di coloro che stanno tentando, malgrado tutto, di riaprire, con un approccio di tipo collaborativo e non meramente sanzionatorio. Il sottosegretario SILERI tiene a precisare il proprio pensiero in merito all'evoluzione della situazione epidemiologica. In primo luogo, sottolinea di non aver mai escluso l'eventualità di una seconda ondata: ha semmai rilevato che essa sarà probabilmente meno violenta e comunque suddivisa in una pluralità di piccoli focolai. Soggiunge che, sul piano tecnico, più che di indebolimento del virus è corretto parlare di diminuita capacità infettiva dello stesso, derivante dall'efficacia delle misure di prevenzione, protezione e distanziamento sociale adottate. Fa rilevare che la parola definitiva in ordine alla possibile perdita di virulenza spetta in ogni caso alla scienza. Evidenzia, infine, che non esiste un "caso Lombardia": i numeri sui contagi, se correttamente interpretati, non suffragano il ricorso a tale espressione e non fanno apparire necessarie misure ad hoc . La senatrice FATTORI ( Misto ) ritiene che sia impossibile prevedere cosa accadrà nel prossimo autunno, essendo i dati scientifici ancora insufficienti per predire l'evoluzione della situazione epidemiologica. Rileva come, per assumere decisioni informate, il legislatore abbia bisogno della messa a disposizione, da parte del Governo, di dati allo stato mancanti: serve, a suo avviso, una mappatura dei soggetti positivi, dalla quale si possa evincere, ad esempio, a quali settori lavorativi essi appartengano. Segnala la necessità di proteggere i bambini, nella fase di riapertura delle scuole, con un approccio centrato sulla didattica ed articolato in un ventaglio di possibili soluzioni in relazione alla pluralità degli scenari possibili, tenendo nella dovuta considerazione anche gli aspetti psicologici e sociali. Richiama l'attenzione sul fatto che non ci sono evidenze scientifiche in merito a una presunta minore suscettibilità dei bambini al contagio, né in merito al grado di contagiosità degli stessi. La senatrice BOLDRINI ( PD ) è dell'avviso che le problematiche legate alla riapertura della scuola siano meritevoli della massima attenzione, ma osserva che il fine del provvedimento in esame è quello di delineare un nuovo quadro di riferimento complessivo, che si sovrappone a quello già esistente, rappresentato dal decreto-legge n. 19. Quanto al tema delle sanzioni, fa rilevare che il decreto-legge in conversione prevede che esse trovino applicazione nei casi di inosservanza delle misure di contenimento. Riguardo alla questione delle linee guida, nella prospettiva della ripresa delle attività scolastiche in presenza, ritiene che i protocolli esistenti, ad esempio in tema di centri estivi, siano stati formulati in maniera accurata, grazie anche alla collaborazione tra Governo, comitati scientifici, ANCI e Regioni. Sottolinea dunque come esista già un'ottima base di partenza, che verrà naturalmente affinata in vista della ripresa di settembre. Concorda, infine, sull'opportunità di dedicare la necessaria attenzione anche alle scuole paritarie, ma dubita che questa sia la sede per un dibattito in materia. La senatrice PIRRO ( M5S ), dopo aver ricordato che il provvedimento in esame detta misure applicabili fino al prossimo 31 luglio, si duole per il fatto che in questa sede ci si lasci andare a dichiarazioni prive di riscontro scientifico: ciò è avvenuto, a suo giudizio, quando si è adombrato che i bambini non sarebbero suscettibili di contagio. Ritiene che sarà opportuno adottare ogni necessaria forma di precauzione a tutela degli studenti, delle famiglie e del personale scolastico. La senatrice BINETTI ( FIBP-UDC ) interviene incidentalmente per rimarcare che i senatori dei Gruppi d'opposizione non intervengono nel dibattito per amore di discussione ma per offrire un contributo utile alla redazione del parere, nella loro qualità di rappresentanti della Nazione. La senatrice FREGOLENT ( L-SP-PSd'Az ), in riferimento all'intervento della senatrice Pirro, obietta che nessuno si è lasciato andare a dichiarazioni semplicistiche in tema di suscettibilità al contagio dei bambini. Non essendovi altre richieste di intervento, il PRESIDENTE dichiara conclusa la discussione generale. Avverte che, in relazione all'andamento dei lavori presso la Commissione di merito, si riserva di convocare nella giornata di domani una ulteriore seduta per concludere l'esame del provvedimento in titolo, se necessario anche nella prima mattinata. Prende atto la Commissione. Il seguito dell'esame è, quindi, rinviato. IN SEDE REDIGENTE sicurezza esercenti professioni sanitarie DDL 867 Disposizioni in materia di sicurezza per gli esercenti le professioni sanitarie e socio-sanitarie nell'esercizio delle loro funzioni (Seguito della discussione e rinvio) Prosegue la discussione, sospesa nella seduta dell'11 giugno. Il PRESIDENTE , riepilogato lo stato dell' iter , propone di fissare il termine per la presentazione di eventuali ordini del giorno ed emendamenti, correlati alle modificazioni introdotte dalla Camera, alle ore 12 del prossimo venerdì 19 giugno. Conviene la Commissione. La relatrice BOLDRINI ( PD ) dà atto che, in esito agli approfondimenti che si era riservata di svolgere, risulta confermato che le modifiche introdotte dall'altro ramo del Parlamento sono ulteriormente migliorative del testo. Invita a considerare la possibilità di soprassedere alla presentazione di proposte emendative per concentrare l'esame sugli ordini del giorno, nella prospettiva di una rapida approvazione definitiva del provvedimento. Il seguito della discussione è, quindi, rinviato. La seduta termina alle ore 16,20.