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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione DIFESA (4ª) 137 PINOTTI La seduta inizia alle ore 16,30. IN SEDE CONSULTIVA (2533) D-L n. 9/2022 contrasto peste suina PSA DDL 2533 Conversione in legge del decreto-legge 17 febbraio 2022, n. 9, recante misure urgenti per arrestare la diffusione della peste suina africana (PSA) (Parere alle Commissioni 9ª e 12ª riunite. Esame. Parere favorevole) La presidente PINOTTI , in veste di relatrice, evidenzia come la Commissione sia chiamata a rendere un parere, per i profili di competenza, alle Commissioni riunite agricoltura e igiene e sanità, sul disegno di legge di conversione del decreto-legge n. 9 del 2022. Il decreto-legge reca disposizioni per urgenti per arrestare la diffusione della peste suina africana (PSA), una malattia virale, non trasmissibile all'uomo, altamente contagiosa, che colpisce i suini, domestici e selvatici, spesso in modo letale, la cui presenza è stata accertata di recente nelle popolazioni di cinghiali nei territori delle Regioni Piemonte e Liguria. Composto di sei articoli, il decreto-legge in via di conversione stabilisce tra l'altro la nomina di un Commissario straordinario per l'attuazione e il coordinamento delle misure e l'obbligo di segnalazione di rinvenimento di cinghiali feriti o deceduti ed una sanzione amministrativa pecuniaria nei casi di inadempimento. Limitatamente alle parti di interesse per la Commissione difesa, assumono rilievo alcuni commi degli articoli 1 e 2 del decreto-legge. L'articolo 1, al comma 5, prevede che regioni e province autonome attuino i piani di interventi urgenti per la gestione, il controllo e l'eradicazione del virus, anche avvalendosi delle guardie provinciali, dei cacciatori e dei soggetti abilitati alla caccia con metodi selettivi. Il medesimo comma prevede anche che all'interno delle aree protette i prelievi siano eseguiti dal personale del relativo ente di gestione, affidando la vigilanza sul corretto svolgimento di tali operazioni al Comando delle unità forestali, ambientali e agroalimentari dell'Arma dei Carabinieri, nonché all'azienda sanitaria locale competente per territorio. L'articolo 2, al comma 5, elenca le amministrazioni di cui il Commissario straordinario si avvale, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica, per l'esercizio dei compiti ad esso assegnati. Tra queste ci sono anche il Comando Carabinieri per la tutela della salute e il Comando delle Unità forestali dell'Arma. Il decreto-legge prevede anche che la Direzione generale della sanità animale del Ministero della salute sia potenziata con un contingente massimo pari a dieci unità di personale non dirigenziale, dipendenti di pubbliche amministrazioni, in possesso delle competenze e dei requisiti di professionalità richiesti dal Commissario straordinario, con esclusione del personale docente educativo e amministrativo tecnico ausiliario delle scuole, nonché del personale appartenente ai ruoli della Polizia di Stato e delle Forze armate. In conclusione sottolinea come non si ravvisino ostacoli ad esprimere, relativamente ai profili di competenza, un parere favorevole alle Commissioni di merito. Interviene il sottosegretario Stefania PUCCIARELLI per ringraziare la Presidente per la relazione, nonché per evidenziare come il provvedimento attenga ad una patologia particolarmente complessa e pericolosa, stante la sua contagiosità di lunga durata, che merita grande attenzione. La PRESIDENTE constata che non vi sono iscritti a parlare in discussione generale, né per dichiarazioni voto. Previa verifica della presenza del numero legale, la proposta di parere favorevole è posta ai voti ed approvata. La PRESIDENTE rileva l'esito unanime della votazione. (2481) legge di delegazione europea 2021 DDL 2481 Delega al Governo per il recepimento delle direttive europee e l'attuazione di altri atti normativi dell'Unione europea - Legge di delegazione europea 2021 (Relazione alla 14 a Commissione. Seguito e conclusione dell'esame. Relazione favorevole) Prosegue l'esame, sospeso nella seduta dell'8 febbraio. La PRESIDENTE ricorda che la collega Casolati ha già svolto la sua relazione e che la Commissione ha atteso lo svolgimento della fase istruttoria da parte della Commissione di merito. La relatrice CASOLATI ( L-SP-PSd'Az ) sottolinea come non si ravvisino ostacoli ad esprimere, relativamente ai peraltro minimi profili di competenza, una relazione favorevole alla Commissione Politiche dell'Unione europea. La presidente PINOTTI constata che non vi sono iscritti a parlare in discussione generale, né per dichiarazioni voto. Previa verifica della presenza del numero legale per deliberare, la proposta di relazione favorevole, allegata al resoconto, è posta ai voti ed approvata. IN SEDE REFERENTE (841) Accesso carriera militare soggetti affetti da celiachia e intolleranze alimentari DDL 841 Delega al Governo in materia di accesso alla carriera militare per i soggetti affetti da celiachia e da intolleranze alimentari (Esame e rinvio) La PRESIDENTE rileva che la questione sollevata dal disegno di legge in esame (consentire l'accesso alla carriera militare ai soggetti affetti da celiachia e da intolleranze alimentari) potrebbe forse essere risolta su un piano meramente amministrativo. Il problema, sollevato a più riprese, non è però ancora stato risolto. Appare quindi opportuno dare un segnale in questa direzione, avviando l'esame del provvedimento in esame, confidando peraltro in una iniziativa autonoma del Governo per risolverlo. Il relatore VATTUONE ( PD ) evidenzia come la normativa vigente in materia di reclutamento inserisce la celiachia (un'infiammazione cronica dell'intestino tenue di natura genetica che può insorgere a qualsiasi età e che si manifesta a seguito dell'ingestione di glutine), e le altre intolleranze alimentari tra le imperfezioni e le infermità che possono causare la non idoneità al servizio militare volontario. L'articolo 582, comma 1, del Testo unico delle disposizioni regolamentari in materia di ordinamento militare, di cui al decreto del Presidente della Repubblica n. 90 del 2010, prevede infatti, come causa di inidoneità, «l'anafilassi, le reazioni allergiche e pseudoallergiche, le intolleranze a farmaci ed alimenti, con manifestazioni cliniche severe, anche in fase asintomatica, diagnosticate tramite valutazioni cliniche e procedure laboratoristiche appropriate, trascorso, se occorre, il periodo di inabilità temporanea». La normativa regolamentare è stata successivamente integrata con una direttiva tecnica (approvata con decreto del Ministero della difesa), del 4 giugno 2014, che, ad ulteriore specifica del suddetto punto, precisa che sono incluse nelle intolleranze sopramenzionate «le intolleranze ad alimenti di abituale consumo, utilizzo e diffusione». Per giudicare l'idoneità al servizio militare di un soggetto, a ciascuna caratteristica somatico-funzionale viene pertanto attributo un coefficiente tale da poter comportare la non idoneità all'arruolamento volontario. Negli ultimi anni, però, considerata la notevole diffusione del disturbo, si è avviato un dibattito sulla questione, che ha portato all'emanazione di un'ulteriore direttiva emanata dall'Ispettorato generale per la sanità militare dello Stato Maggiore della difesa il 9 aprile 2015, secondo la quale «per il personale in servizio, la diagnosi di intolleranza al glutine non comporta alcun provvedimento medico-legale, salvo i casi in cui le manifestazioni sintomatologie siano talmente rilevanti da pregiudicare la idoneità al servizio, trascorso il periodo di temporanea inidoneità». Il provvedimento, tuttavia, non considera i celiaci e gli intolleranti alimentari desiderosi di intraprendere una carriera militare, cui resta precluso l'accesso al reclutamento, con conseguente penalizzazione degli aspiranti militari. Il disegno di legge si propone pertanto di sanare la predetta sperequazione. Nel dettaglio, il provvedimento è composto da 5 articoli. Gli articoli 1 e 2 ricorrono - allo scopo di eliminare ogni preclusione all'accesso alla carriera militare per le persone affette da celiachia o da altre intolleranze alimentari incluse nell'elenco delle imperfezioni e delle infermità che sono causa di non idoneità al servizio militare allo strumento della delega legislativa, dettando, come di consueto, i criteri direttivi. In realtà, come detto, tale valutazione è stabilita dall'articolo 582, comma 1, del testo unico in materia di ordinamento militare (decreto del Presidente della Repubblica 15 marzo 2010, n. 90). Si tratta dunque di una norma non di rango primario, bensì regolamentare. L'articolo 3 prevede disciplina quindi l'emanazione del parere parlamentare sugli schemi di decreto legislativo, mentre, infine, gli articoli 4 e 5 disciplinano l'invarianza finanziaria e l'entrata in vigore. Da ultimo, collegandosi a quanto rilevato in apertura dalla Presidente sulle difficoltà che hanno finora impedito di consentire l'accesso alla carriera militare ai celiaci, suggerisce lo svolgimento di un mirato ciclo di audizioni sulla materia. Interviene, in sede di discussione generale, il senatore CANDURA ( L-SP-PSd'Az ) che esprime apprezzamento per la proposta del relatore di svolgere un ciclo di audizioni sulla materia. Chiede peraltro se il disegno di legge riguardi il personale in servizio o unicamente gli aspiranti cadetti. La senatrice DONNO ( M5S ), prima firmataria del disegno di legge in esame, chiarisce che l'intento sotteso al provvedimento sia quello di consentire l'accesso alle Forze armate alle persone affette da celiachia, mettendo i cadetti nelle medesime condizioni di cui beneficia il personale in servizio. Ricorda altresì come la materia sia stata oggetto in anni passati di un apposito tavolo tecnico presso il Ministero della difesa, senza peraltro che siano stati raggiunti i risultati sperati. La PRESIDENTE concorda sulla opportunità di organizzare un breve e mirato ciclo di audizioni, che possa consentire di fare luce sulle difficoltà di ordine tecnico che evidentemente si frappongono alla possibilità di risolvere la questione. Il sottosegretario Stefania PUCCIARELLI evidenzia come la problematica non riguardi unicamente il comparto della Difesa. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. IN SEDE REDIGENTE (1371) Istituzione della Giornata nazionale della memoria e del sacrificio degli Alpini DDL 1371 Istituzione della Giornata nazionale della memoria e del sacrificio degli Alpini (Seguito e conclusione della discussione) Prosegue la discussione, sospesa nella seduta del 22 febbraio. La PRESIDENTE informa come sia pervenuto un parere non ostativo da parte della Commissione bilancio sul disegno di legge in esame. Ricorda inoltra come il senatore Gasparri, dopo aver presentato un emendamento, illustrato in una scorsa seduta, avesse manifestato la disponibilità a ritirarlo nel caso in cui il relatore avesse presentato un ordine del giorno per accogliere il contenuto della sua proposta emendativa. Dà quindi la parola al relatore Vattuone. Il relatore VATTUONE ( PD ) presenta l'ordine del giorno G/1371/1/4 (allegato al resoconto) che fa proprio il contenuto dell'emendamento a prima firma del senatore Gasparri e ne illustra il contenuto. Il senatore GASPARRI ( FIBP-UDC ), nel ribadire la necessità di tutelare le sensibilità anche di altri Corpi delle Forze armate, meritevoli di essere a loro volta ricordati, si dichiara soddisfatto del contenuto dell'ordine del giorno presentato dal relatore e ritira quindi l'emendamento 1.1. La PRESIDENTE rimarca come il sentimento di attenzione verso gli altri Corpi delle Forze armate, espresso dal senatore Gasparri, sia condiviso da tutta la Commissione. Constata quindi come non vi siano altri iscritti a parlare in discussione generale, né per dichiarazioni voto. Si passa alla votazione dell'articolo 1 del provvedimento, sul quale non insistono ulteriori proposte di modifica. Verificata la presenza del numero legale, è posto in votazione l'articolo 1, che risulta approvato. Si passa quindi alla votazione dell'articolo 2, al quale non sono state presentate proposte di modifica. L'articolo 2, posto in votazione, risulta approvato. Si passa di seguito alla votazione dell'articolo 3, al quale non sono state presentate proposte di modifica. L'articolo 3, posto in votazione, risulta approvato. Si passa alla votazione dell'articolo 4, al quale non sono state presentate proposte di modifica. L'articolo 4, posto in votazione, risulta approvato. Si passa infine alla votazione dell'articolo 5, al quale non sono state presentate proposte di modifica. L'articolo 5, posto in votazione, risulta approvato. La PRESIDENTE rileva l'esito unanime delle votazioni. Si passa all'esame dell'ordine del giorno G/1371/1/4. Il sottosegretario PUCCIARELLI accoglie l'ordine del giorno. La presidente PINOTTI , raccogliendo le sollecitazioni emerse in tal senso, valuta l'opportunità di procedere comunque alla votazione. Il senatore CANDURA ( L-SP-PSd'Az ), nel ringraziare il senatore Gasparri per la sua proposta e il relatore per la sensibilità dimostrata, interviene per dichiarazioni di voto per preannunciare il voto favorevole del suo Gruppo di appartenenza. Verificata la presenza del numero legale, è posto in votazione l'ordine del giorno G/1371/1/4, che risulta approvato. La Commissione conferisce quindi al relatore Vattuone il mandato a riferire favorevolmente in Assemblea per l'approvazione del disegno di legge n. 1371, senza modificazioni, con richiesta di autorizzazione a svolgere la relazione orale. ESAME DI ATTI E DOCUMENTI DELL'UNIONE EUROPEA COM(2022) 60 DEF - Contributo della Commissione alla difesa europea Doc n. COM(2022) 60 definitivo Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni - Contributo della Commissione alla difesa europea (Esame, ai sensi dell'articolo 144, commi 1 e 6, del Regolamento, dei progetti di atti legislativi dell'Unione europea, e rinvio) Introduce l'esame, in qualità di relatrice, la PRESIDENTE che evidenzia come il documento in esame, pubblicato lo scorso 15 febbraio, attiene il tema della difesa europea. Il contesto in cui si colloca - così come la Tabella di marcia relativa alle tecnologie critiche per la sicurezza e la difesa che la Commissione difesa esaminerà a seguire - è il processo di elaborazione della Bussola Strategica, il documento di orientamento strategico militare, che si prevede venga adottato nel Consiglio europeo del 24 e 25 marzo prossimi. La Bussola Strategica - di cui ci la Commissione difesa si è già occupata in passato - ha l'ambizione di definire scopi e obiettivi concreti per rafforzare la sicurezza e delineare le prospettive strategiche dell'Unione "per i prossimi 5-10 anni" in settori quali la gestione delle crisi, la resilienza, lo sviluppo di capacità e i partenariati. L'idea è quella di sviluppare una "cultura strategica condivisa", partendo da una visione comune delle minacce che incombono sull'Europa e dei possibili strumenti per farvi fronte. Dopo un anno di lavoro preparatorio, che ha coinvolto Stati membri, istituzioni dell'Unione e think tanks , coordinati dal Servizio di azione esterna, la prima bozza del documento è stata sottoposta alla discussione tra ministri degli esteri e della difesa nel Consiglio Ue del 15 e 16 novembre del 2021. A seguito delle osservazioni emerse in quella sede, all'inizio di gennaio è stata presentata una seconda bozza, che mantiene l'impianto di fondo ma presenta alcune significative modifiche, tra cui alcune sollecitate dal nostro Paese. Dopo essere stata discussa nel suo insieme dai ministri degli esteri e della difesa nella Riunione informale di Brest del 13 gennaio, a livello più tecnico la bozza è stata esaminata capitolo per capitolo in una serie di riunioni del Comitato politico e di sicurezza (che è composto dai rappresentanti degli Stati), anche sulla base delle osservazioni formulate dagli altri attori istituzionali dell'Unione, a cominciare dal Comitato militare UE, presieduto dal generale Graziano. Ricorda come lo scorso sabato 5 marzo, l'Alto Rappresentante abbia presentato una terza bozza, che risente non solo delle proposte della Commissione in via di esame ma anche della situazione di conflitto in corso in Ucraina. Viene quindi al merito dell'esame sulla Comunicazione sul contributo della Commissione alla Difesa europea, evidenziando come in questo testo la Commissione europea, in continuità con le iniziative intraprese negli ultimi anni, individui alcuni ambiti essenziali per rafforzare la competitività del mercato europeo della difesa, in particolare allo scopo di: - stimolare gli investimenti degli Stati membri nelle capacità strategiche chiave e nei fattori abilitanti critici, da sviluppare o acquisire attraverso meccanismi cooperativi; - incentivare il procurement cooperativo della capacità di difesa; - avvicinare le normative nazionali sull'esportazione dei materiali di difesa, in particolare per quelli sviluppati in contesti cooperativi UE (al fine di favorire le loro opportunità di export ). La Commissione valuta anche di proporre nuovi strumenti per sostenere i progetti collaborativi in sede Ue, tra cui misure di incentivo fiscali (ad esempio l'abolizione dell'Iva) per l'acquisto di materiali per la difesa prodotti nell'ambito di progetti collaborativi Ue e l'estensione al procurement dei meccanismi premiali già previsti nel Fondo europeo della difesa per lo sviluppo congiunto dei prodotti. L'obiettivo è aumentare la quota di acquisiti attraverso progetti di cooperazione (che sono attualmente solo circa l'11 per cento del totale), per avvicinarsi all'obiettivo del 35 per cento, che era stato deciso dai Paesi partecipanti alla Cooperazione strutturata permanente. Si prevede anche di introdurre un capitolo dedicato al mercato della difesa nel Rapporto annuale sul mercato unico, per evidenziare le opportunità e le barriere dei progetti collaborativi. La Commissione si impegna anche a tener conto delle possibili ricadute nel settore della difesa di tutte le politiche orizzontali in materia di finanza sostenibile, accesso ai finanziamenti e investimenti. Entro l'anno saranno anche presentate una versione aggiornata del Piano d'azione per la mobilità militare e una serie di misure per attutire gli effetti sul cambiamento climatico delle attività legate alla difesa. La Commissione europea intende anche rafforzare gli aspetti del dominio spaziale legati alla difesa, potenziando i sistemi di sorveglianza e promuovendo un approccio " dual use by design " delle infrastrutture spaziali, per garantire strumenti di resilienza per i governi nazionali. Si studierà anche la possibilità di attivare le clausole di mutua assistenza e solidarietà in caso di minacce provenienti da assetti spaziali di potenze extra-Ue. In ambito cyber la Commissione proseguirà nelle iniziative di sostegno alla resilienza, individuando le lacune settore per settore, promuovendo standard comuni su cyber sicurezza e privacy e delineando piani di risposta a incidenti su larga scala. Il seguito dell'esame è, quindi, rinviato. COM(2022) 61 DEF - Tabella di marcia relativa alle tecnologie critiche per la sicurezza e la difesa Doc n. COM(2022) 61 definitivo Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni - Tabella di marcia relativa alle tecnologie critiche per la sicurezza e la difesa (Esame, ai sensi dell'articolo 144, commi 1 e 6, del Regolamento, dei progetti di atti legislativi dell'Unione europea, e rinvio) Introduce l'esame, in qualità di relatrice, la PRESIDENTE , evidenziando come il documento attenga al tema della difesa europea e si collochi nel contesto del processo di elaborazione della Bussola Strategica. Sottolinea come l'intento di questa comunicazione sia di individuare lacune e ritardi dell'Unione e degli Stati membri nel settore delle tecnologie critiche, per quanto riguarda sia i materiali (semi conduttori, terre rare, ecc.), che le catene di approvvigionamento e il capitale umano. Il punto di partenza è la consapevolezza che le nuove tecnologie stanno trasformando i settori della sicurezza e della difesa a un ritmo estremamente rapido e che il confine tra la sfera civile e quella militare risulti sempre meno netto. Le tecnologie digitali, in particolare, incidono sugli equilibri di potere consolidati nel panorama mondiale della sicurezza, rendendo essenziale che i settori europei della sicurezza e della difesa rimangano tecnologicamente idonei alla loro finalità. Per accelerare l'innovazione in tutti i campi e promuovere la sovranità tecnologica nei settori della sicurezza e della difesa occorre puntare a migliorare gli scambi tra gli ambienti di ricerca e innovazione delle sfere civile e della difesa. La Commissione invita gli Stati a contribuire al nascente Osservatorio sulle tecnologie critiche, nel cui ambito sarà istituito anche un apposito Gruppo di esperti. Il loro compito è assicurare che le politiche industriali e commerciali dell'Unione europea tengano maggiormente conto delle considerazioni in materia di sicurezza e difesa. Entro metà anno, la Commissione presenterà uno studio sul mercato UE della sicurezza, con proposte per incoraggiare approcci più innovativi e basati sulle necessità. Nel prossimo anno è prevista la revisione degli strumenti già esistenti in materia, e nuove proposte per incoraggiare la ricerca dual-use , lo sviluppo e l'innovazione a livello UE. La Commissione intende poi sostenere l'innovazione e l'imprenditorialità nel settore delle tecnologie critiche, anche attraverso strumenti innovativi (ad esempio incubatori d'impresa o meccanismi misti di finanziamento), in collaborazione con l'Agenzia europea della difesa. Entro il 2023 sarà anche individuati i settori di rischio nell'ambito delle catene di approvvigionamento, compreso il dominio digitale. Il meccanismo di controllo degli investimenti esteri diretti (attivo da ottobre 2020) dovrà essere rafforzato, con un maggiore impegno degli Stati. Il seguito dell'esame è, quindi, rinviato. Ricorda come la risoluzione approvata lo scorso 28 ottobre dalla Commissione difesa sull'affare assegnato n. 571 sulle prospettive strategiche della politica di sicurezza e difesa comune dell'Unione europea (Doc. XXIV, n. 55) non è stata ancora inserita nel calendario dell'Assemblea. A suo giudizio, infatti, uno dei pochi aspetti positivi della situazione di crisi che il mondo sta vivendo è la consapevolezza sempre più diffusa dell'importanza di una maggiore cooperazione a livello di Unione europea nel settore della difesa. Sarebbe quindi significativo che anche nell'Aula del Senato possa aversi una discussione specifica su questo tema. Invita pertanto i colleghi a sollecitale tale discussione. Interviene in sede discussione generale il senatore CANDURA ( L-SP-PSd'Az ) per sottolineare come la materia, stante anche il conflitto in corso in Ucraina, acquisti un rilievo ancora maggiore. Evidenzia l'opportunità che, in relazione alla Difesa comune europea, siano chiariti preliminarmente alcuni aspetti afferenti la guida strategica, il modo in cui si esercita l'azione di comando e la minaccia dell'uso della forza. Sottolinea altresì l'importanza strategica del tema relativo al possesso dell'arma nucleare, posto che a livello di difesa europea, solo la Francia costituisce una potenza nucleare. Rimarca inoltre la necessità che la Difesa europea sia complementare e non duplicativa rispetto alle strutture della Nato. La PRESIDENTE ribadisce l'opportunità che la materia possa essere oggetto di discussione da parte dell'Aula del Senato nella sua interezza. Il sottosegretario Stefania PUCCIARELLI ricorda come la Germania abbia chiesto di escludere gli investimenti nel settore della difesa dal Patto di stabilità, aspetto che merita certamente un approfondimento conoscitivo. La PRESIDENTE ricorda come analoghe posizioni in merito all'opportunità di escludere le spese per investimento nel comparto della difesa dal Patto di stabilità siano state già espresse in passato. Sottolinea in ogni caso come a suo giudizio, considerato anche l'attuale scenario in atto, una discussione matura su questi aspetti debba essere svolta. Il seguito dell'esame è, quindi, rinviato. SUI LAVORI DELLA COMMISSIONE Il senatore GASPARRI ( FIBP-UDC ), intervenendo sull'ordine dei lavori, propone alla Commissione di approfondire le vicende, oggetto di recenti inchieste giornalistiche, relative alla presunta vendita di materiale bellico da parte di alcune aziende italiane alla Colombia, che avrebbero visto personaggi politici italiani coinvolti nelle vesti di mediatori. La PRESIDENTE evidenzia l'opportunità che tale approfondimento si svolga nell'ambito di un affare assegnato, che riprenda il lavoro già svolto dalla Commissione in relazione al tema delle prospettive dell' export italiano di materiali per la difesa e la sicurezza. Il senatore VATTUONE ( PD ) concorda con quanto evidenziato dalla Presidente, convenendo sulla possibilità di chiedere l'assegnazione di un apposito affare assegnato in materia. Il senatore CANDURA ( L-SP-PSd'Az ) condivide anch'egli la proposta della Presidente, sottolineando come l'affare assegnato potrebbe configurarsi anche quale strumento di verifica dell'attuazione degli accordi Government-to-Government (G2G) per la vendita di armi e per la tutela dell'interesse della Difesa italiana e dell'industria nazionale del settore. La senatrice PETRENGA ( FdI ) concorda con la proposta del senatore Gasparri e conviene sulla possibilità di svolgere, nell'ambito di un apposito affare assegnato, un ciclo di audizioni. La presidente PINOTTI , alla luce della discussione svolta, chiede ai colleghi di formulare proposte di audizioni. La seduta termina alle ore 17,30. Allegato RELAZIONE APPROVATA DALLA COMMISSIONE RELAZIONE APPROVATA DALLA COMMISSIONE SUL DISEGNO DI LEGGE N. 2481 La Commissione difesa, esaminato il disegno di legge in titolo, esprime, per quanto di competenza, una relazione favorevole. Allegato