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Istruzione - Norme della Regione Sardegna - Disposizioni in materia di utilizzo del personale precario nell'ambito delle istituzioni scolastiche - Ricorso del Governo - Denunciata violazione delle competenze statutarie in materia di istruzione, nonché del principio di leale collaborazione - Esclusione - Non fondatezza della questione.. Non è fondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 9, comma 3, della legge della Regione Sardegna 7 agosto 2009, n. 3, che contiene disposizioni in materia di utilizzo del personale precario nell'ambito delle istituzioni scolastiche. In primo luogo, l'individuazione del parametro (art. 5, lettera a, dello statuto) non è pertinente, perché la norma che rileva ai fini della competenza della Regione in materia di istruzione è ormai l'art. 117, terzo comma, Cost., che delinea spazi di autonomia regionale più ampi, rispetto alle norme statutarie, e non più l'art. 5, lettera a), dello statuto speciale. La disposizione denunciata è poi rispettosa del principio di leale collaborazione perché, conformemente a quanto stabilito con l'accordo sottoscritto con il Ministro competente in data 31 luglio 2009, la norma demanda, sia pure in modo implicito, la fase di confronto con l'autorità statale periferica al momento della concreta attuazione delle misure programmate. L'utilizzo, infatti, di risorse ed apparati centrali, nonché il coinvolgimento di risorse ed istituzioni nazionali, non può materialmente avvenire senza l'intesa con l'ufficio scolastico regionale.