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Art. 13 Agli abbonati telefonici ed utenti telex danneggiati dal terremoto, indicati dalle autorità locali e residenti nei comuni indicati nel decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri ((di cui all'articolo 4 del decreto-legge 26 novembre 1980, n. 776, come modificato dalla legge di conversione)), non saranno addebitati gli importi relativi al traffico telefonico e telex effettuato dal 23 novembre al 31 dicembre 1980. Agli abbonati telefonici di cui al primo comma non saranno, altresì, addebitati i canoni indicati nel decreto del Presidente della Repubblica 14 novembre 1980, n. 752, concernenti il primo trimestre 1981, ivi compresi gli importi integrativi per i canoni del quarto trimestre 1980 dovuti dal 16 novembre 1980 per effetto della variazione intervenuta a seguito del richiamato decreto del Presidente della Repubblica 14 novembre 1980, n. 752, mentre agli utenti telex di cui al primo comma saranno addebitati i 9 dodicesimi del canone annuo relativo al 1981, secondo le misure previste dal decreto ministeriale 22 dicembre 1977, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 355 del 30 dicembre 1977. Gli importi dovuti dai predetti abbonati telefonici per la bolletta telefonica del primo trimestre 1981 e gli importi dovuti dai predetti utenti telex per le fatturazioni telex relative ai mesi di luglio, agosto e settembre 1980 possono essere versati, senza alcuna maggiorazione, sino al 30 giugno 1981. Le comunicazioni telefoniche e telex urbane, interurbane, internazionali ed intercontinentali, effettuate dalle persone danneggiate dal terremoto ed indicate dalle autorità locali, nel periodo dal 23 novembre al 31 dicembre 1980, in partenza dai posti telefonici e telex pubblici dei comuni indicati nel decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri ((di cui all'articolo 4 del decreto-legge 26 novembre 1980, n. 776, come modificato dalla legge di conversione)), nonché le comunicazioni dello stesso tipo e per la stessa durata, in partenza dai posti telefonici e telex pubblici dei centri di raccolta dei profughi delle zone terremotate, richieste dai profughi stessi, sono gratuite. Gli oneri derivanti alle società concessionarie di servizi di telecomunicazioni per effetto delle suddette agevolazioni, a titolo di canoni e di traffico di loro competenza, valutati complessivamente in lire 8.000 milioni, sono rimborsati alle società concessionarie stesse dall'Azienda di Stato per i servizi telefonici a carico di apposito capitolo dello stato di previsione della spesa per l'anno finanziario 1980; alla nuova spesa si farà fronte con i maggiori proventi nell'esercizio medesimo per il traffico telefonico internazionale. Il Ministro del tesoro è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio. I telegrammi accettati nei comuni indicati nel decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri ((di cui all'articolo 4 del decreto-legge 26 novembre 1980, n. 776, come modificato dalla legge di conversione)), in partenza per l'interno e per l'estero, sono inoltrati in esenzione di tassa dal 23 novembre 1980 al 31 dicembre 1980. Vengono altresì inoltrati in esenzione di tassa dal 23 novembre 1980 al 31 dicembre 1980 i telegrammi, per l'interno e per l'estero, presentati da radioamatori in qualsiasi ufficio telegrafico della Repubblica, contenenti notizie ricevute via radio dai comuni di cui al comma precedente. L'Amministrazione delle poste e delle telecomunicazioni è autorizzata per il periodo dal 23 novembre 1980 al 31 dicembre 1980 a non riscuotere la tassa e la soprattassa per la corrispondenza epistolare spedita in via ordinaria senza affrancatura dai comuni indicati nel decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri ((di cui all'articolo 4 del decreto-legge 26 novembre 1980, n. 776, come modificato dalla legge di conversione)). Fino al 30 aprile 1981 l'Amministrazione delle poste e delle telecomunicazioni è autorizzata ad effettuare in esenzione delle relative tasse, nell'intero territorio nazionale, la rinnovazione degli assegni di conto corrente postale e la duplicazione dei vaglia postali, dei buoni postali fruttiferi e dei libretti postali, a favore dei cittadini residenti nelle zone terremotate o da queste provenienti. Anche la corrispondenza telegrafica scambiata tra gli uffici postali periferici e centrali, per una più celere definizione delle relative procedure, è inoltrata in esenzione di tassa.