Document Type: sommcomm
Token Count: $#tokens

SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione ISTRUZIONE PUBBLICA, BENI CULTURALI (7ª) 233 NENCINI La seduta inizia alle ore 15,45. IN SEDE CONSULTIVA dl 59/2021 Fondo complementare PNRR DDL 2207 Conversione in legge del decreto-legge 6 maggio 2021, n. 59, recante misure urgenti relative al Fondo complementare al Piano nazionale di ripresa e resilienza e altre misure urgenti per gli investimenti (Parere alla 5ª Commissione. Esame e rinvio) Il relatore RAMPI ( PD ) illustra per le parti di competenza il disegno di legge in titolo, soffermandosi su alcune previsioni nell'ambito degli interventi previsti dall'articolo 1. Tale articolo introduce un "Piano nazionale per gli investimenti complementari", ai fini dell'integrazione con ulteriori risorse degli interventi contemplati nel Piano nazionale di ripresa e resilienza; ricorda che quest'ultimo è stato presentato dal Governo italiano alla Commissione europea il 30 aprile 2021 ai fini dell'attivazione, in favore dell'Italia e secondo le indicazioni poste dal medesimo Piano, delle risorse del Dispositivo per la ripresa e la resilienza. La dotazione finanziaria per gli interventi del Piano complementare di cui all'articolo 1 ammonta complessivamente, ai sensi del comma 1, a 30.622,46 milioni di euro per il periodo 2021-2026. Tale dotazione consente, dunque, con la possibile gestione di impegni contabili e di pagamenti - in base alle ordinarie regole di bilancio - anche in anni successivi al 2026, l'attuazione degli interventi oggetto di finanziamento entro un orizzonte temporale più ampio rispetto a quello previsto per gli interventi contemplati nel Piano nazionale di ripresa e resilienza, i quali, in base alla relativa norma europea, devono essere completati entro il 31 agosto 2026. Gli interventi del Piano complementare, inoltre, possono concernere anche ambiti che non sono rientrati nel Piano nazionale di ripresa e resilienza, eventualmente anche per una valutazione negativa circa la pertinenza degli interventi rispetto alle tipologie ammesse dalle relative norme europee. Il riparto delle risorse del Piano complementare è operato dal successivo comma 2. In particolare, la lettera d) stanzia 1.455,24 milioni di euro per gli anni dal 2021 al 2026 nei pertinenti capitoli dello stato di previsione del Ministero della cultura riferiti al programma «Piano di investimenti strategici sui siti del patrimonio culturale, edifici e aree naturali», suddivisi in: 207,7 milioni di euro per l'anno 2021, 355,24 milioni di euro per l'anno 2022, 284,9 milioni di euro per l'anno 2023, 265,1 milioni di euro per l'anno 2024, 260 milioni di euro per l'anno 2025 e 82,3 milioni di euro per l'anno 2026. Al riguardo, segnala che il Ministero della cultura, con proprio Comunicato stampa del 26 aprile 2021, ha precisato che le risorse del Fondo complementare di proprio interesse sono destinate al finanziamento di 14 interventi inclusi nel "Piano Strategico Grandi attrattori culturali". Passa poi a illustrare la lettera i) , che reca uno stanziamento di 500 milioni di euro, iscritto nello stato di previsione del Ministero dell'università e della ricerca e ripartito in 100 milioni per ciascuno degli anni dal 2022 al 2026, ai fini del finanziamento di iniziative di ricerca per tecnologie e percorsi innovativi in ambito sanitario e assistenziale. Il comma 6 prevede che agli interventi ricompresi nel Piano complementare si applichino, in quanto compatibili, le procedure e le misure che verranno adottate per il Piano nazionale di ripresa e resilienza in materia di semplificazione e accelerazione, di trasparenza e conoscibilità dello stato di avanzamento e di eventuale revoca delle risorse, in caso di mancato utilizzo secondo il cronoprogramma definito dal suddetto decreto ministeriale. Il successivo comma 7 prevede che, ai fini del monitoraggio degli interventi del Piano complementare in oggetto, entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore del decreto-legge in esame, con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, siano individuati per ciascun intervento o programma gli obiettivi iniziali, intermedi e finali. Tali obiettivi sono determinati in relazione al cronoprogramma finanziario nonché in coerenza con gli impegni assunti - nel Piano nazionale di ripresa e resilienza - con la Commissione europea sull'incremento della capacità di spesa relativa all'attuazione degli interventi del Piano complementare. Rileva che, ai fini dell'emanazione del suddetto decreto ministeriale, non è prevista la previa trasmissione dello schema di decreto alle Camere, ai fini dell'espressione del parere da parte delle Commissioni parlamentari competenti. In merito alle iniziative di ricerca per tecnologie e percorsi innovativi in ambito sanitario e assistenziale, di cui alla citata lettera i) , ricorda che la versione finale del Piano nazionale di ripresa e resilienza prevede la destinazione di 520 milioni di euro per alcuni progetti di ricerca biomedica, su cui riferisce brevemente. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. IN SEDE REFERENTE Delega al Governo per il riordino degli studi artistici, musicali e coreutici DDL 2020 Delega al Governo per il riordino degli studi artistici, musicali e coreutici (Seguito dell'esame e rinvio) Prosegue l'esame sospeso nella seduta del 12 maggio. Il PRESIDENTE ricorda che è stato definito l'elenco delle audizioni informali da svolgere in merito al disegno di legge in titolo, che avranno inizio nella giornata di domani; avverte inoltre che sono state inviate le richieste di contributo scritto. Le documentazioni che saranno acquisite - al pari di quelle che dovessero essere comunque trasmesse - saranno pubblicate sulla pagina web della Commissione. Prende atto la Commissione. Poiché nessuno chiede di intervenire, il PRESIDENTE avverte che la discussione generale potrà aver luogo nelle prossime sedute. Prende atto la Commissione. Il seguito dell'esame è rinviato. La seduta termina alle ore 16.