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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione FINANZE E TESORO (6ª) 247 D'ALFONSO La seduta inizia alle ore 14,35. ESAME DI PROGETTI DI ATTI LEGISLATIVI E ALTRI ATTI DELL'UNIONE EUROPEA Pacchetto finanza digitale Doc n. COM(2020) 591 definitivo Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle Regioni relativa a una strategia in materia di finanza digitale per l'UE Doc n. COM(2020) 592 definitivo Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle Regioni relativa a una strategia in materia di pagamenti al dettaglio per l'UE Doc n. COM(2020) 593 definitivo Proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio relativo ai mercati delle cripto-attività e che modifica la direttiva (UE) 2019/1937 Doc n. COM(2020) 594 definitivo Proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio relativo ad un regime pilota per le infrastrutture di mercato basate sulla tecnologia di registro distribuito Doc n. COM(2020) 595 definitivo Proposta di Regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio relativo alla resilienza operativa digitale per il settore finanziario e che modifica i regolamenti (CE) n. 1060/2009, (UE) n. 648/2012, (UE) n. 600/2014 e (UE) n. 909/2014 Doc n. COM(2020) 596 definitivo Proposta di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica le direttive 2006/43/EC, 2009/65/EC, 2009/138/EU, 2011/61/EU, EU/2013/36, 2014/65/EU, (EU) 2015/2366 and EU/2016/2341 (Esame congiunto, ai sensi dell'articolo 144, commi 1 e 6, del Regolamento e rinvio) Il senatore PITTELLA ( PD ), relatore sull'atto n. COM (2020) 591 definitivo e sull'atto n. COM (2020) 593 definitivo, ricorda che il 24 settembre 2020 la Commissione europea ha presentato un "Pacchetto sulla finanza digitale", volto a ridurre la frammentazione del mercato, promuovere la concorrenza e favorire l'innovazione contenendone i rischi legati alla stabilità finanziaria, alla protezione dei consumatori e all'antiriciclaggio. Passa quindi ad illustrare in particolare la proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio relativo ai mercati delle cripto-attività e che modifica la direttiva (UE) 2019/1937, cosiddetta proposta "MICA" - Markets in Crypto-assets (COM(2020) 593 final), che mira a stabilire regole per alcune tipologie di attività non disciplinate dalla vigente legislazione dell'UE in materia di servizi finanziari e a stabilire norme uniformi per gli emittenti e i fornitori di servizi per le cripto-attività a livello dell'UE. Le cripto-attività sono rappresentazioni digitali di valore e di diritti, la cui diffusione è andata di pari passo con una nuova tecnologia cosiddetta di "registro distribuito" di informazioni digitali ("Distributed Ledger Technology" -DLT), la cui più nota applicazione è rappresentata dalla blockchain . Questi registri possono ospitare una grande varietà di informazioni. In ambito finanziario la loro utilità dipende dal fatto che possono contenere informazioni sui diritti che spettano al possessore ( token di attività), al quale è garantito l'accesso esclusivo per mezzo della crittografia, per cui un solo soggetto è in possesso della chiave di accesso all'informazione da cui dipende l'esercizio di uno o più diritti. Il token è il gettone (virtuale) che consente questo esercizio. Per questo è dotato di un valore. Il Pacchetto per la finanza digitale della Commissione prevedere tre tipologie di token : utility token ; token collegati ad attività; token di moneta elettronica, ovvero cripto-attività destinate a essere utilizzate principalmente come mezzo di pagamento e che mirano alla stabilizzazione del valore ancorandosi a un'unica moneta fiduciaria, rispetto alla quale è previsto un diritto di rimborso. La funzione di tali cripto-attività è molto simile a quella della moneta elettronica. Alcuni token infine sono assimilabili a strumenti finanziari come definiti dalla MiFID (azioni, obbligazioni, fondi di investimento, strumenti derivati). Con le modifiche apportate dal Pacchetto per la finanza digitale alla MiFID tali cripto-attività gestite attraverso una DLT rientreranno nell'ambito di applicazione della legislazione dell'Unione in materia di servizi finanziari. In conclusione, sollecita un'ampia riflessione su una materia molto delicata e tecnica, che presenta contestualmente rischi e opportunità, ma che la Commissione europea intende disciplinare anche per garantire la stabilità monetaria. Auspica un esame approfondito anche per le implicazioni di più ampio respiro in relazione all'interesse specifico dell'Italia e degli operatori nazionali, nel contesto dell'Unione, verso trasformazioni tecnologiche di così vasta portata. Il senatore BAGNAI ( L-SP-PSd'Az ), relatore sull'atto n. COM (2020) 592 definitivo, illustra la comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni relativa a una strategia in materia di pagamenti al dettaglio per l'UE, che prevede quattro ambiti di obiettivi e azioni: soluzioni di pagamento sempre più digitali e istantanee di portata paneuropea; mercati innovativi e competitivi dei pagamenti al dettaglio; sistemi di pagamento al dettaglio efficienti e interoperabili e altre infrastrutture di sostegno; pagamenti internazionali efficienti, anche per le rimesse. Nel rinviare al dossier del Servizio studi per i necessari approfondimenti tecnici, svolge alcune considerazioni di carattere politico, sia di metodo che di merito. Quanto al metodo, segnala che la Commissione non è ancora a conoscenza della posizione tenuta dal Governo nel corso delle sedute dell'Ecofin, nelle quali è stato discusso il pacchetto della finanza digitale. La mancanza di simili informazioni ritiene impedisca la reale valorizzazione del ruolo del Parlamento nella fase ascendente, a maggior ragione per un provvedimento di tale natura e dalle implicazioni così vaste. Relativamente invece al merito, evidenzia che in campo europeo viene costantemente valorizzato l'uso del contante - in proposito ricorda la lettera della BCE che esprimeva critiche nei confronti della sua limitazione -, e segnala le difficoltà di accedere ai pagamenti elettronici per chi non ha adeguata formazione tecnologica e digitale. In conclusione giudica necessario svolgere un'attenta analisi politica della proposta, nello spirito di ampia collaborazione tra le forze che sostengono il Governo. Il senatore FENU ( M5S ), relatore sugli atti n. COM (2020) 594 definitivo, n. COM (2020) 595 definitivo (cosiddetta proposta "DORA" - Digital Operational Resilience Act) e n. COM (2020) 596 definitivo, ricorda che la strategia in materia di finanza digitale prevede 4 ambiti di obiettivi e strumenti, fra i quali il secondo mira ad adeguare il quadro normativo dell'UE per favorire l'innovazione digitale, anche mediante un utilizzo più ampio della tecnologia di registro distribuito (Distributed Ledger Technology - DLT) nell'ambito dei mercati dei capitali. Al riguardo, la Commissione ha proposto un nuovo quadro normativo per infrastrutture di mercato basate sulla DLT contenute nella Proposta di Regolamento relativo ad un regime pilota per le infrastrutture di mercato basate sulla tecnologia di registro distribuito. Inoltre, per far fronte alle sfide e ai rischi connessi alla trasformazione digitale la Commissione ha proposto un nuovo quadro dell'UE per il rafforzamento della resilienza operativa digitale per i settori della finanza in tutta l'Unione, al fine di migliorare la gestione del rischio relativo alle tecnologie dell'informazione e della comunicazione (TIC) di vari istituti finanziari, compresi i prestatori di servizi di pagamento. Il seguito dell'esame congiunto è rinviato. IN SEDE CONSULTIVA Misure per la rigenerazione urbana DDL 1131 Misure per la rigenerazione urbana DDL 970 Disposizioni in materia di tutela dei centri storici, dei nuclei e dei complessi edilizi storici DDL 985 Misure per la tutela e la valorizzazione delle mura di cinta storiche e relative fortificazioni e torri, dei borghi e dei centri storici DDL 1302 Modificazioni alla legge 6 ottobre 2017, n. 158, in materia di sostegno e valorizzazione dei piccoli comuni e di riqualificazione e recupero dei centri storici dei medesimi comuni DDL 1943 Misure e strumenti per la rigenerazione urbana DDL 1981 Norme per la rigenerazione urbana (Parere alla 13ª Commissione. Seguito dell'esame congiunto e rinvio) Prosegue l'esame congiunto, sospeso nella seduta del 26 maggio. Ai fini dell'attività istruttoria, il vice ministro Laura CASTELLI consegna agli atti della Commissione un testo contenente le osservazioni del Governo in merito ai disegni di legge in titolo, facendo riferimento allo schema di parere favorevole con osservazioni presentato dal relatore Turco il 26 maggio scorso. Il PRESIDENTE prende atto. Il senatore MONTANI ( L-SP-PSd'Az ), alla luce delle interlocuzioni tra Governo e Commissione di merito proprio sul tema della rigenerazione urbana e dell'ipotesi di modifica dei testi in esame, chiede un rinvio della votazione del parere ad altra seduta. Il PRESIDENTE , anche al fine di per svolgere i necessari approfondimenti sul testo depositato dalla Vice Ministro, dispone il rinvio dell'esame congiunto ad altra seduta. Prende atto la Commissione. Il seguito dell'esame congiunto è quindi rinviato. IN SEDE REDIGENTE Disposizioni per l'introduzione di nuovi strumenti di sostegno all'economia anche a seguito dell'attuale emergenza epidemiologica da COVID-19 DDL 1945 Disposizioni per l'introduzione di nuovi strumenti di sostegno all'economia anche a seguito dell'attuale emergenza epidemiologica da COVID-19 DDL 1531 Modifica all'articolo 9 del decreto-legge 29 novembre 2008, n.185, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2, in materia di certificazione dei crediti fiscali DDL 1619 Istituzione dei certificati di compensazione fiscale in forma dematerializzata DDL 2014 Disposizioni in materia di certificazione e di compensazione dei crediti con la pubblica amministrazione (Discussione congiunta e rinvio) Il relatore TURCO ( M5S ) introduce i provvedimenti, accomunati dalla dichiarata finalità di ampliare la liquidità a disposizione del sistema economico per sostenere l'espansione della domanda aggregata e, per tale via, della crescita economica. A tale scopo, i disegni di legge in esame mirano: a istituire dei conti correnti bancari e di risparmio presso la Banca del Mezzogiorno Mediocredito Centrale S.p.A. (MCC) allo scopo di favorire la raccolta del risparmio privato da indirizzare verso il finanziamento della spesa pubblica, anche attraverso la sottoscrizione di titoli del debito pubblico (disegno di legge n. 1935); ovvero a istituire strumenti finanziari variamente denominati (conti correnti fiscali, certificati di compensazione fiscale o certificazione dei crediti fiscali) emessi dalle amministrazioni pubbliche a fronte di crediti fiscali, presenti o futuri, vantati dai contribuenti (disegni di legge nn. 1935, 1531, 1619 e 2014). Segnala inoltre che il disegno di legge n. 2250 ("Disposizioni in materia di compensazione dei crediti maturati dalle imprese nei confronti della pubblica amministrazione") presenta contenuto analogo agli atti Senato nn. 1619 e 2014, ma risulta al momento ancora da assegnare. Passa quindi a illustrare nel dettaglio i diversi testi. Il disegno di legge n. 1945 si compone di sei articoli. L'articolo 1 esplicita le finalità. Gli articoli da 2 a 4 sono volti a trasformare la Banca del Mezzogiorno Mediocredito Centrale S.p.A. (MCC) in una banca di investimento, nonché a istituire e gestire conti correnti bancari e di risparmio presso il MCC medesimo. L'articolo 5 istituisce dei conti correnti fiscali per l'accreditamento di crediti d'imposta cedibili, mentre l'articolo 6 prevede la creazione di una piattaforma elettronica per la gestione integrata degli strumenti finanziari suddetti. Il disegno di legge n. 1619 si compone di cinque articoli. L'articolo 1 prevede l'istituzione dei certificati di compensazione fiscale (CCF), attribuendo al MEF il compito di fissare l'entità del relativo stanziamento di bilancio sulla base del limite fissato annualmente dalla legge di bilancio. Alla legge di bilancio è anche demandata la definizione delle altre caratteristiche dei certificati. L'articolo specifica inoltre che i CCF non concorrono alla formazione del reddito, indicandone i limiti di utilizzo in compensazione. L'articolo 2 rinvia a un decreto del Ministro dell'economia e delle finanze per l'individuazione della struttura di gestione dei certificati mentre l'articolo 3 disciplina le modalità della loro assegnazione e circolazione. Infine, l'articolo 4 regola forme e modalità di emissione dei CCF e l'articolo 5 ne disciplina gli aspetti contabili. Il disegno di legge n. 1531 si compone di due articoli. L'articolo 1 amplia l'ambito di applicazione della certificazione dei crediti commerciali vantanti nei confronti delle pubbliche amministrazioni istituendo una nuova piattaforma per la certificazione dei crediti fiscali. La certificazione è funzionale alla eventuale cessione a intermediari finanziari, compensazione con i debiti fiscali o cessione a terzi. Si prevede, altresì, che i crediti, sia commerciali sia fiscali, siano assistiti da garanzia dello Stato dal momento della loro cessione pro soluto a banche o intermediari a ciò abilitati. L'articolo 2 reca la quantificazione degli oneri derivanti dal provvedimento e indica la fonte di copertura finanziaria. Il disegno di legge n. 2014 si compone di un solo articolo il quale propone di apportare delle modifiche all'articolo 9 del decreto-legge n. 185 del 2008 quasi interamente identiche a quelle previste dall'Atto Senato 1531 sopra illustrato. Le uniche differenze sostanziali riguardano la mancata previsione di una piattaforma informatica dei crediti e debiti di imposta istituita presso l'Agenzia delle entrate per la gestione della certificazione e la mancata specificazione di gratuità della certificazione medesima; la specificazione che il creditore può cedere più crediti certificati all'interno dello stesso esercizio; il rinvio al decreto del Ministro dell'economia e delle finanze per l'adozione delle misure per garantire eventuali garanzie statali sui crediti commerciali di parte corrente e sui crediti d'imposta. Infine, ricordando che ancora non è stato assegnato, richiama brevemente il contenuto del disegno di legge n. 2250. Conclusivamente, in considerazione della complessità dei temi trattati e dell'importanza che le proposte illustrate rivestono per l'economia del Paese, propone lo svolgimento di un ciclo di audizioni informali. Allo stesso tempo, invita la Commissione a valutare la possibilità di ampliare la discussione e le proposte anche ad altri strumenti o nuovi istituti giuridici per sostenere con maggiore forza la crescita dell'economia, soprattutto a salvaguardia delle micro e piccole imprese del territorio. La Commissione conviene sulla proposta del relatore di svolgere un ciclo di audizioni informali. Il PRESIDENTE invita i Gruppi a far pervenire entro la settimana prossima la lista dei soggetti da audire. La Commissione prende atto. Il vice ministro Laura CASTELLI segnala che il tema dei crediti fiscali è già oggetto di approfondimenti da anni e invita i proponenti e la Commissione a verificare le modifiche legislative intervenute dalla data di presentazione dei provvedimenti alla giornata odierna. In particolare, segnala la norma relativa all'Agenzia delle entrate, che permetterà di realizzare, pur con i tempi imposti anche dalle conseguenze della pandemia, un'apposita piattaforma digitale. Evidenzia inoltre che la Commissione finanze della Camera dei deputati si sta occupando del tema della compensazione dei crediti e che altre disposizioni in materia sono già state adottate in precedenti provvedimenti d'urgenza. In conclusione dichiara la disponibilità del Governo a collaborare per il varo di un testo normativamente più attuale. Il senatore LANNUTTI ( Misto ) giudica improprie le considerazioni della rappresentante del Governo e ritiene indispensabile procedere celermente, senza interferenze. Inoltre evidenzia che nel disegno di legge a sua prima firma si introduce anche il tema della banca pubblica per gli investimenti, che è un tema molto caro al Gruppo politico cui apparteneva fino a pochi mesi fa. Ricorda infine che l'attività legislativa in questo caso spetta al Parlamento e che sarà compito del relatore, senatore Turco, trovare la sintesi tra le varie proposte presentate. Nessun altro chiedendo di intervenire, il seguito dell'esame congiunto è rinviato. SUI LAVORI DELLA COMMISSIONE Il senatore BAGNAI ( L-SP-PSd'Az ) chiede al Presidente di farsi interprete del disagio dei senatori che fanno parte sia di Commissioni permanenti sia di Commissioni bicamerali che ultimamente si trovano nell'impossibilità di seguirne i rispettivi lavori a causa delle loro contemporanee convocazioni. Ritiene che una programmazione più attenta e una migliore conciliazione degli orari eviterebbero ai senatori coinvolti di dover scegliere a quale sede partecipare, permettendo loro al contempo di offrire sempre il proprio contributo professionale. Il PRESIDENTE riconosce la fondatezza del problema e assicura che si farà portavoce della richiesta avanzata. La seduta termina alle ore 15,25.