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Spese di giustizia - Liquidazione giudiziale dei compensi professionali - Abrogazione delle tariffe forensi (c.d. liberalizzazione) - Denunciata assenza di necessità e urgenza della novella - Difetto di rilevanza e carente motivazione - Manifesta inammissibilità della questione.. È dichiarata manifestamente inammissibile, per difetto di rilevanza e carente motivazione, la questione di legittimità costituzionale - sollevata dalla Commissione tributaria provinciale di Milano in riferimento all'art. 77, secondo comma, Cost. - dell'art. 9, comma 1, del d.l. n. 1 del 2012, conv. con modif., nella legge n. 27 del 2012, che ha abrogato le previgenti tariffe professionali (c.d. liberalizzazione delle tariffe). Ai sensi del comma 2 dell'articolo censurato, nel caso di liquidazione da parte di un organo giurisdizionale il quantum del compenso è sottratto alla logica della liberalizzazione, poiché va determinato con riferimento a parametri stabiliti con d.m.; inoltre, dall'ordinanza di rimessione emerge che, nella specie, si deve liquidare il compenso dovuto alla difesa dell'Agenzia delle entrate, e non quello dovuto al professionista che abbia assistito il contribuente.