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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione COMMISSIONI 9ª e 12ª RIUNITE 12ª(Igiene e sanita') 2 VALLARDI La seduta inizia alle ore 9,05. IN SEDE REFERENTE DL 9/2022 contrasto peste suina DDL 2533 Conversione in legge del decreto-legge 17 febbraio 2022, n. 9, recante misure urgenti per arrestare la diffusione della peste suina africana (PSA) (Seguito dell'esame e rinvio) Prosegue l'esame, sospeso nella seduta del 22 febbraio. Il presidente VALLARDI ricorda che nella giornata di ieri si è concluso il ciclo di audizioni a suo tempo deliberato. Avverte che sono pervenuti i pareri sul testo delle Commissioni 4 a , 7 a , 11 a e 14 a (favorevoli i primi tre, non ostativo il terzo). Per quanto concerne il termine per la presentazione di ordini del giorno ed emendamenti, fa presente di aver ipotizzato indicativamente con la presidente Parente una data compresa tra lunedì e mercoledì della prossima settimana. Cede quindi la parola al relatore per la 9 a Commissione, senatore BERGESIO ( L-SP-PSd'Az ), il quale, dopo aver evidenziato la necessità di giungere a un'approvazione rapida del provvedimento, esprime l'avviso che la data di martedì 15 marzo possa essere una buona proposta di mediazione quale termine per la presentazione degli emendamenti. Il presidente VALLARDI propone pertanto di stabilire sin da ora il termine per la presentazione di eventuali ordini del giorno ed emendamenti, fissandolo alle ore 18 di martedì 15 marzo. Le Commissioni riunite convengono. Il presidente VALLARDI dichiara aperta la discussione generale. Il senatore LA PIETRA ( FdI ), dopo aver valutato positivamente il ciclo di audizioni testé conclusosi, sottolinea come siano stati posti in rilievo una serie di punti su cui le Commissioni dovranno intervenire in fase di conversione del decreto-legge. Innanzitutto il ruolo del Commissario straordinario, per il quale dovrebbero essere previsti maggiori poteri al fine di poter più efficacemente intervenire contro la diffusione della peste suina africana. C'è poi il tema delle risorse, in quanto è emersa da più parti la richiesta di disporre di adeguate disponibilità finanziarie per poter fronteggiare l'emergenza; ricorda a tale riguardo la preoccupazione espressa dalle associazioni degli allevatori rispetto alle possibili tragiche conseguenze che potrebbero derivare qualora l'epidemia dovesse coinvolgere anche gli allevamenti suinicoli. Altro aspetto fondamentale è la tempistica degli interventi da realizzare, ad esempio per quanto concerne la messa in opera delle recinzioni: si tratta infatti di un'operazione particolarmente complessa da realizzare in tempi rapidi, sia considerando l'estensione dei territori interessati, sia le loro caratteristiche orografiche. Altro problema evidenziato riguarda la disponibilità di personale qualora si rendessero necessarie azioni di eradicazione della malattia attraverso un intervento sulla fauna selvatica nelle zone coinvolte. A tale proposito è emerso che la polizia provinciale non dispone di unità di personale sufficienti ad adempiere a tale compito, mentre le associazioni venatorie hanno manifestato la loro disponibilità a collaborare ma pur sempre a livello volontaristico. Ritiene pertanto che sia necessario individuare un soggetto in grado di coordinare i vari interventi che saranno realizzati, ad esempio istituendo una task force sotto la guida del Comando unità forestali dell'Arma dei Carabinieri. Auspica in conclusione che gli emendamenti delle Commissioni riunite possano intervenire su tali ambiti migliorando il testo del provvedimento. Il senatore BRUZZONE ( L-SP-PSd'Az ) condivide la maggior parte delle considerazioni svolte dal senatore La Pietra e ricorda come la peste suina africana costituisca un problema enorme per i territori coinvolti, che mette a rischio un'intera filiera cruciale per l'economia nazionale. Ritiene fondamentale intervenire con rapidità per affrontare il problema, considerando ad esempio come siano stati introdotti una serie di divieti interdittivi nelle zone interessate, che coinvolgono anche una grande città come Genova ed una serie di parchi in cui, allo stato attuale, è di fatto vietato lo svolgimento di molteplici attività all'aperto. Ricorda che nell'individuazione della zona rossa sono state necessariamente coinvolte anche aree distanti da quelle in cui vi è stato il ritrovamento di carcasse di cinghiali ammalati di PSA: anche in tale caso pertanto è necessario agire rapidamente, trattandosi di territori che traggono sostentamento da forme di turismo legate alle attività all'aperto. Ricorda poi come ad oggi la ricerca delle carcasse di cinghiali all'interno della zona rossa sia stata effettuata principalmente da volontari, cacciatori in primis , e che a loro si devono diversi dati attualmente disponibili riguardo alla diffusione della malattia. Per quanto concerne il Commissario straordinario previsto dall'articolo 2 del decreto-legge, ritiene che questi dovrebbe avere poteri concreti che gli consentano di ricorrere a procedure semplificate, ad esempio per quanto concerne la realizzazione delle recinzioni da porre in essere anche in deroga al codice della strada. Sottolinea l'importanza di coinvolgere i territori, a partire ovviamente dalle Regioni sino ad arrivare ai Comuni, che risultano fondamentali soprattutto per l'individuazione dei percorsi da seguire per la realizzazione delle recinzioni. Ricorda quindi il tema delle risorse, che è fondamentale per evitare che la PSA coinvolga anche gli allevamenti suinicoli, con danni che a quel punto diventerebbero incalcolabili per le economie locali. Il senatore ZAFFINI ( FdI ) osserva che occorre focalizzare l'attenzione sugli aspetti tecnico-sanitari trattati dal provvedimento in esame, per individuare misure utili a contrastare la diffusione della peste suina africana. Rileva che il Commissario straordinario dovrebbe essere configurato quale soggetto attuatore libero da condizionamenti burocratico-amministrativi, per poter agire in maniera celere ed efficace. Solo in tal guisa, a suo avviso, questi potrà fare sintesi delle diverse problematiche legate all'eradicazione della peste suina, che coinvolgono peraltro una pluralità di soggetti (Regioni, Enti parco e Ministeri). Ciò premesso, giudica indispensabile apportare modifiche al testo del decreto-legge, al fine di meglio delineare le competenze del Commissario straordinario nella direzione testé prospettata. Paventa che un'azione poco efficace di contrasto alla diffusione delle peste suina possa essere economicamente molto dannosa. Il senatore ZULIANI ( L-SP-PSd'Az ) concorda con le argomentazioni svolte dal collega Bruzzone e, con riferimento al comma 1 dell'articolo 1 del decreto-legge, ritiene che sia necessario prevedere un piano di gestione della popolazione dei cinghiali, anche in deroga alla normativa in vigore. Sottolinea l'importanza di approntare un tavolo di concertazione dedicato ai suini allevati con metodo biologico, al fine di tutelare le strutture presenti nei territori in cui non vi sono allevamenti intensivi; al riguardo pone in rilievo la possibilità di spostare gli allevamenti di tipo biologico in zone lontane dagli allevamenti di tipo intensivo. Con riferimento all'articolo 2, ritiene fondamentale riconoscere poteri straordinari al Commissario nominato dal Governo, ad esempio per quanto concerne la messa in opera delle recinzioni, da realizzare anche in deroga alle norme urbanistiche. Riguardo infine all'articolo 5, ritiene essenziale intervenire dotando il provvedimento di una copertura finanziaria adeguata, in quanto l'emergenza da affrontare richiede risorse ingenti. Non essendovi ulteriori richieste di intervento, il presidente VALLARDI dichiara conclusa la discussione generale. Il seguito dell'esame è, quindi, rinviato. SCONVOCAZIONE DELLA SEDUTA DI DOMANI Il presidente VALLARDI comunica che la seduta delle Commissioni riunite già convocata per domani, giovedì 10 marzo, alle ore 9, non avrà luogo. Le Commissioni riunite prendono atto. La seduta termina alle ore 9,30.