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Eguaglianza e ragionevolezza (principi di) - "Condizioni personali" limitative dell'eguaglianza - Collocazione fra esse della condizione di disabilità - Conseguente compito della Repubblica di promuovere l'inserimento sociale del disabile, anche straniero, e il pieno esercizio dei suoi diritti fondamentali.. Fra le "condizioni personali" che limitano l'eguaglianza (art. 3, primo comma, Cost.) si colloca indubbiamente la condizione di disabilità, la quale è espressamente considerata nell'art. 38, primo e terzo comma, Cost. e trova disciplina nella legge quadro n. 104 del 1992, il cui art. 1 considera le condizioni invalidanti ostacoli che la Repubblica ha il compito di rimuovere per consentire la "massima autonomia possibile" del disabile e il pieno esercizio dei diritti fondamentali. ( Precedenti citati: sentenza n. 167 del 1999, sul radicale mutamento di prospettiva recato dalla legge quadro in materia di disabilità; sentenze n. 275 del 2016, n. 80 del 2010 e n. 215 del 1987, nel senso che sulla condizione giuridica del disabile confluiscono un complesso di valori che attingono ai fondamentali motivi ispiratori del disegno costituzionale, in vista del processo di inserimento nella società ).