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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione TERRITORIO, AMBIENTE, BENI AMBIENTALI (13ª) 315 MORONESE La seduta inizia alle ore 14,40. IN SEDE REFERENTE Rigenerazione urbana DDL 1131 Misure per la rigenerazione urbana DDL 1302 Modificazioni alla legge 6 ottobre 2017, n. 158, in materia di sostegno e valorizzazione dei piccoli comuni e di riqualificazione e recupero dei centri storici dei medesimi comuni DDL 1943 Misure e strumenti per la rigenerazione urbana DDL 1981 Norme per la rigenerazione urbana DDL 2292 Disposizioni in materia di conservazione, rigenerazione e residenzialità di centri, nuclei e complessi edilizi storici DDL 2297 Misure per la tutela e la valorizzazione delle mura di cinta dei borghi e dei centri storici e relative fortificazioni, torri e porte (Seguito dell'esame congiunto e rinvio) Prosegue l'esame congiunto sospeso nella seduta del 10 maggio. La PRESIDENTE comunica che - all'esito dell'interlocuzione che ha avuto luogo fra il Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili e il Ministero dell'economia e delle finanze - risulterebbero superati i profili problematici in ragione dei quali la Ragioneria generale dello Stato aveva verificato negativamente la Relazione tecnica relativa al testo unificato da ultimo assunto a base dell'esame. Pertanto, verosimilmente a breve, sarà possibile riprendere l'esame dei disegni di legge in titolo. A tal fine la Presidente invita a far pervenire quanto prima all'Ufficio di Segreteria della Commissione eventuali riformulazioni, ivi incluse quelle ipotizzate in sede di espressione dei pareri nella seduta del 22 febbraio scorso. Il seguito dell'esame è infine rinviato. La PRESIDENTE decide di sospendere brevemente la seduta. La seduta sospesa alle ore 14,45, riprende alle ore 15,15. IN SEDE CONSULTIVA Relazione consuntiva sulla partecipazione dell'Italia all'Unione europea, relativa all'anno 2021 Doc Doc. LXXXVI, n. 5 Relazione programmatica sulla partecipazione dell'Italia all'Unione europea per l'anno 2022 Doc Doc. LXXXVII, n. 5 Relazione consuntiva sulla partecipazione dell'Italia all'Unione europea, relativa all'anno 2021 (Parere alla 14ª Commissione. Seguito dell'esame congiunto. Parere favorevole sul Doc. LXXXVII, n. 5. Disgiunzione dell'esame. Seguito dell'esame del Doc. LXXXVI, n. 5 e rinvio) La PRESIDENTE , facente funzioni di relatrice, formula una proposta di parere favorevole sul Doc. LXXXVII, n. 5. Non essendovi richieste di intervento, previa verifica del prescritto numero dei senatori, la proposta di parere favorevole è posta ai voti e approvata. Il relatore FERRAZZI ( PD ) presenta uno schema di parere favorevole con osservazioni sul Doc. LXXXVI, n. 5, pubblicato in allegato. La PRESIDENTE dispone una breve sospensione della seduta. La seduta sospesa alle ore 15,20, riprende alle ore 15,24 La PRESIDENTE , apprezzate le circostanze, decide di togliere la seduta e rinvia il seguito dell'esame del Doc. LXXXVI, n. 5. La seduta termina alle ore 15,25. Allegato SCHEMA DI PARERE PROPOSTO DAL RELATORE SCHEMA DI PARERE PROPOSTO DAL RELATORE SUL DOCUMENTO LXXXVI, N. 5 La 13 a Commissione permanente, esaminato, per quanto di competenza, il documento in titolo, considerato che: l'industria dell'automobile è uno dei fiori all'occhiello dell'industria italiana e rappresenta un'importante quota del prodotto interno lordo. Il comparto auto, nel 2019, ha fatturato circa 93 miliardi di euro, pari al 5,6 per cento del prodotto interno lordo. Secondo gli ultimi dati dell'Anfia, tra attività dirette e indirette, il comparto è costituito da oltre 5.500 imprese e impiega circa 274.000 addetti, il 7 per cento della forza lavoro del manifatturiero italiano. In tale contesto, la filiera italiana della componentistica dell'industria automobilistica è costituita da più di 2.000 imprese e impiega più di 150.000 dipendenti. Con l'indotto, il settore dà lavoro a circa un milione di persone; con la transizione industriale dell'auto si potranno creare molti più posti di lavoro rispetto a quelli che si perderanno con la fine dell'endotermico. In tale contesto, la trasformazione industriale dell'auto darà il via ad una svolta generale dell'industria. L'industria dell'auto infatti, a motivo dei grandi volumi prodotti, abbatte i costi favorendo la democratizzazione delle tecnologie. È evidente che tale trasformazione ha bisogno di tempo e va accompagnata. Per questo motivo il Parlamento europeo con il voto dell'8 giugno 2022 ha previsto il divieto a partire dal 2035 della vendita dei veicoli che emettono CO2, vietando da quella data la commercializzazione sul territorio europeo delle vetture ad alimentazione diesel, benzina e gpl, nonché delle auto ibride, che non saranno ad emissioni zero, obbligando le case automobilistiche a ridurre le emissioni medie del loro parco auto del 15% nel 2025 (rispetto ai dati del 2021), del 55% nel 2030 e del 100% nel 2035 e prevedendo inoltre alcune deroghe al 2036 per l'azzeramento delle emissioni per chi produce un numero di auto compreso tra mille e 10mila l'anno e tra mille e 22mila nel caso di veicoli commerciali leggeri; il Governo italiano, per la transizione dell'automobile, ha stanziato ingenti risorse e, a tal fine, l'Italia deve recuperare il tempo perduto, investendo in innovazione e puntando sulla mobilità elettrica. L'Italia è infatti l'unico grande paese europeo privo di un produttore nazionale in questa tipologia di alimentazione. Si deve investire per valorizzare le competenze e i lavoratori anche nel settore della componentistica, investire in semiconduttori, software , batterie, gigafactory , tenere insieme transizione ecologica e digitale; esprime parere favorevole con le seguenti osservazioni: a) valuti il Governo nella fase transitoria rispetto alla scadenza del 2035 se ritiene necessario non trascurare nuove possibili soluzioni, come l'utilizzo di carburanti sintetici, dei low carbon fuels e dei biocarburanti allo scopo di accompagnare anche le filiere connesse a quelle dell'automobile, come il comparto petrolchimico e della raffinazione; b) in tale contesto, valuti il governo se ritiene inoltre necessario attivarsi nelle sedi istituzionali europee, per sostenere e valorizzare l'industria automobilistica e relativa componentistica, intese come un comparto strategico dell'Unione europea, con politiche e risorse aggiuntive rispetto a quelle finora stanziate, promuovendo altresì proposte che consentano di implementare processi di ricerca e sviluppo favorendo la riconversione degli impianti delle aziende nei settori del powertrain tradizionale ed incentivando contestualmente realtà dalle forti potenzialità come start-up e spin-off che già operano nei settori di guida autonoma, motori elettrici, connettività, batterie e fuelcells e rafforzare i consorzi per il ritiro e lo smaltimento delle batterie elettriche delle automobili in un momento in cui terminano il loro ciclo di vita; c) è infine auspicabile che il Governo italiano interpreti in chiave europea l'esigenza di dare esecuzione agli interventi nei tempi previsti, sostenendo le procedure autorizzative per lo sviluppo e la diffusione di infrastrutture per le energie rinnovabili e rivedere le linee guida in materia di aiuti di Stato a favore del clima, dell'ambiente e dell'energia, allo scopo di assicurare coerenza con gli obiettivi di decarbonizzazione posti dalla misura Fit-for-55.