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Art. 11 (Conti transitori) 1. I residenti in relazione a determinate operazioni possono accreditare temporaneamente le valute acquisite nei seguenti conti, denominati transitori, aperti presso banche abilitate, diversi da quelli valutari: a) conti aperti al nome di residenti che occasionalmente effettuano operazioni di transito nelle quali l'incasso precede il pagamento. I conti possono essere utilizzati esclusivamente per il regolamento della merce oggetto dell'operazione, eventualmente previa conversione in altre valute estere; b) conti aperti direttamente da banche abilitate, in alternativa alla liquidazione anticipata dei contratti a termine, a nome di residenti che, avendo stipulato con le banche stesse la vendita a termine di valuta da introitare dall'estero, ne vengono in possesso in anticipo rispetto alla data del contratto; c) conti aperti al nome di residenti che debbono gestire la liquidazione di avarie generali in valuta relative a navi ed aeromobili; d) conti per pagamenti nell'interesse di non residenti, aperti al nome di residenti che esercitano attività di agente di cambio, commissionario di borsa, agente di viaggio, spedizioniere, agente o raccomandatario marittimo di compagnie estere di navigazione e di mandatario in genere. I conti sono accreditati con valuta ricevuta dall'estero che deve essere utilizzata per l'effettuazione di pagamenti a favore di terzi nei limiti del mandato ricevuto o per ritrasferimenti a favore dei remittenti. e) conti, cointestati con non residenti, per l'accreditamento di disponibilità in valuta che rappresentano cauzioni in favore di residenti. 2. I conti transitori restano in essere fino a quando non siano stati effettuati i regolamenti in relazione ai quali i conti vengono accesi.