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Processo penale - Acquisizione di prove - Utilizzabilità in caso di atti posti in essere in violazione di divieti (nella specie, anche in caso di nullità della perquisizione) - Assunto contrasto con il diritto di difesa - Opzioni in materia riservate esclusivamente al legislatore - Manifesta inammissibilità della questione.. Manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell’art. 191 del codice di procedura penale, sollevata per contrasto con l’art. 24 della Costituzione, nella parte in cui “consente l’utilizzazione di prove che derivino, non solo in via diretta, ma anche in via mediata da un atto posto in essere in violazione di divieti, ed in particolare l’utilizzazione del risultato di una perquisizione nulla”. Infatti, la soluzione prospettata dal giudice 'a quo' finisce per trasferire nella disciplina della inutilizzabilità un concetto di vizio derivato che il sistema regola esclusivamente in relazione al tema delle nullità: sicché l’accoglimento del quesito comporterebbe l’esercizio di opzioni che l’ordinamento riserva esclusivamente al legislatore, in una tematica, per di più che - quale quella dei rapporti di correlazione o dipendenza tra gli atti probatori - ammette, già sul piano logico, un’ampia varietà di possibili configurazioni e alternative. M.F.