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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione AGRICOLTURA E PRODUZIONE AGROALIMENTARE (9ª) 204 VALLARDI La seduta inizia alle ore 16,30. SULLA PUBBLICITA' DEI LAVORI Il presidente VALLARDI comunica che, ai sensi dell'articolo 33, comma 4, del Regolamento, è stata richiesta l'attivazione dell'impianto audiovisivo e che la Presidenza del Senato ha fatto preventivamente conoscere il proprio assenso. Non essendovi osservazioni, tale forma di pubblicità è adottata per il prosieguo dei lavori. SINDACATO ISPETTIVO Interrogazione Il sottosegretario CENTINAIO risponde all'interrogazione n. 3-02872, presentata dal senatore Bergesio e da altri senatori, rilevando che il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali condivide le preoccupazioni dell'interrogante sulle ripercussioni che il proliferare della fauna selvatica può avere sull'attività economica e la sicurezza dei cittadini. La gestione della fauna selvatica è da tempo all'attenzione del Governo, del Parlamento e delle amministrazioni regionali, anche in considerazione dell'emergenza causata dalla diffusione in tutta Europa della peste suina africana (PSA) e del grande rischio di espansione dovuto al proliferare della specie di cinghiali, riconosciuti come principali vettori della malattia. A tal riguardo giova ricordare che il Ministero della salute, nell'ambito del Piano nazionale di sorveglianza per la peste suina africana, ha adottato specifiche linee guida per la gestione dei campioni e del flusso informativo, condivise dal Ministero, aventi ad oggetto misure di sorveglianza che si aggiungono a quelle previste dalla normativa nazionale ed europea. Sulla base di tali linee guida è stato anche elaborato un manuale operativo, con l'intento di fornire istruzioni puntuali da seguire in caso di conferma della PSA nella popolazione di cinghiali, per un'applicazione tempestiva delle misure di intervento e al fine di contrastare la diffusione della malattia. Le misure in parola hanno evidenziato come un'azione immediata, tempestiva e coordinata di monitoraggio e controllo risulti fondamentale per avere maggiori probabilità di contenere il contagio, atteso che, la diffusione della malattia, soprattutto nelle fasi iniziali, può dipendere dalla densità delle popolazioni di cinghiali, oltre che dalla presenza di corridoi che consentono di superare eventuali barriere geografiche. A ciò si aggiunga che, con una nota congiunta dei Ministeri della salute, delle politiche agricole alimentari e forestali e della transizione ecologica del 21 aprile scorso, è stato trasmesso alle Regioni un documento di indirizzo tecnico denominato "Gestione del cinghiale e Peste Suina Africana: Elementi essenziali per la redazione di un piano di gestione" che si prefigge di fornire uno specifico supporto alla redazione e all'aggiornamento dei singoli piani regionali di gestione del cinghiale. In ogni caso le Regioni, laddove necessario, possono già provvedere al contenimento delle popolazioni di cinghiale, applicando le disposizioni contenute nell'articolo 11- quaterdecies , comma 5, del decreto-legge 30 settembre n. 203, convertito, con modificazioni, dalla legge 2 dicembre 2005, n. 248, per effettuare piani di abbattimento selettivi senza limiti temporali. Segnala inoltre che, per quanto concerne la problematica del risarcimento danni, è possibile procedere all'indennizzo attraverso gli aiuti in regime de minimis . In tale contesto, il regolamento UE 2019/316 (che modifica il regolamento UE 1408/2013) ha consentito di innalzare a 25.000 euro, nel triennio, il limite di tali aiuti per impresa unica. Infine, con specifico riferimento alle modifiche normative alla legge n. 157 del 1992 che consentano di intervenire per ripristinare il corretto equilibrio tra fauna selvatica, uomo e ambiente circostante, segnala che la Corte costituzionale, pronunciandosi con la sentenza n. 21/2021 sulla legittimità dell'articolo 37, commi 3, 4, 4- ter e 4- quater della legge regionale Toscana 12 gennaio 1994, n. 3, per interventi di tutela della produzione agricola e zootecnica sembra aprire alla possibilità di utilizzare altri soggetti (cosiddetti coadiutori), a condizione che questi ultimi abbiano frequentato appositi corsi di preparazione organizzati dalla Regione sulla base di programmi concordati con ISPRA. Conferma quindi, per quanto di competenza, la piena disponibilità del Ministero delle politiche agricole ad avviare una collaborazione sinergica e strutturale con le Regioni, allo scopo di individuare e definire soluzioni mirate e differenziate per le singole aree geografiche del territorio nazionale, anche attraverso un intervento di revisione normativa della legge n. 157 del 1992 che, in un'ottica di salvaguardia della biodiversità, tuteli maggiormente il mondo agricolo e la salute pubblica. Assicura l'interrogante che si continuerà a seguire con estrema attenzione la tematica segnalata, al fine di pervenire ad una rapida definizione della questione . Il senatore BERGESIO ( L-SP-PSd'Az ) ringrazia il Sottosegretario anche per la tempestività della risposta e si dichiara soddisfatto. Dopo aver fatto presente di aver già presentato in passato altre interrogazioni sullo stesso argomento, evidenzia che le norme di riferimento in materia risalgono purtroppo a diversi anni fa e necessiterebbero pertanto di un aggiornamento. Sottolinea come il proliferare dei cinghiali desta sempre più preoccupazione nel Paese sia per il numero crescente di morti e di incidenti che questi provocano sia, più in generale, per il senso di insicurezza che la loro diffusione provoca. Dopo aver ricordato che purtroppo alcune Regioni provvedono ai rimborsi per i danni causati agli agricoltori con estrema lentezza, auspica che il Governo possa intervenire in tempi rapidi per risolvere la problematica in oggetto. Il presidente VALLARDI dichiara concluso lo svolgimento dell'interrogazione. SULLE PROBLEMATICHE DEL SETTORE BUFALINO La senatrice LONARDO ( Misto ) approfitta della presenza del rappresentante del Governo per sollecitare la risposta a un proprio atto di sindacato ispettivo concernente la filiera bufalina, un settore di grande rilevanza per l'intero Paese e in particolare per la regione Campania. Il sottosegretario CENTINAIO assicura che si adopererà per una rapida risposta alla sollecitazione della senatrice. IN SEDE REDIGENTE Disposizioni in materia di riconoscimento della figura di agricoltore custode dell'ambiente e del territorio DDL 2023 Disposizioni in materia di riconoscimento della figura di agricoltore custode dell'ambiente e del territorio (Seguito della discussione e rinvio) Prosegue la discussione, sospesa nella seduta del 16 marzo. Il relatore ZULIANI ( L-SP-PSd'Az ) ricorda che si è svolto un articolato ciclo di audizioni, nel corso del quale è emerso un generale apprezzamento verso i contenuti del disegno di legge. Dopo aver chiesto ai colleghi se vi siano ulteriori richieste di audizioni, propone al Presidente di fissare un termine per la presentazione degli emendamenti. Il presidente VALLARDI , dopo aver verificato che non vi sono richieste di nuove audizioni, d'accordo con il relatore, propone di fissare il termine per la presentazione di ordini del giorno ed emendamenti per le ore 12 di mercoledì 17 novembre. La Commissione conviene. Il seguito della discussione è quindi rinviato. IN SEDE CONSULTIVA Disposizioni per la promozione dei cammini come itinerari culturali. Delega al Governo in materia di cammini DDL 2367 Disposizioni per la promozione dei cammini come itinerari culturali. Delega al Governo in materia di cammini (Parere alla 7 a Commissione. Esame e rinvio) La relatrice AGOSTINELLI ( M5S ) riferisce sul disegno di legge il quale reca una disciplina nazionale dei cammini come itinerari culturali, un fenomeno che presenta riflessi non solo culturali ma anche religiosi, sportivi, sociali, enogastronomici e di "turismo lento". Il disegno di legge provvede pertanto ad individuare una normativa statale di principio, valida in tutto il territorio nazionale, diretta a favorire il superamento dell'attuale frammentazione e disomogeneità degli interventi in materia. Il testo considera «cammini» gli itinerari culturali che presentano le seguenti caratteristiche: sono fruibili a piedi, in bicicletta, a cavallo, comunque con mezzi non motorizzati, ad eccezione dei casi in cui il loro utilizzo sia necessario per attività di soccorso, agro-silvo-pastorali e simili; collegano luoghi accomunati da valori culturali d'insieme (fatti o personaggi storici, dell'arte, religiosi o spirituali, da tradizioni enogastronomiche e così via). Per quanto concerne le disposizioni di interesse della Commissione agricoltura, segnala anzitutto l'articolo 1, che dopo aver definito i cammini ne prevede la promozione anche al fine di incentivare le attività connesse all'agricoltura nei territori interessati. L'articolo 3 istituisce presso la Presidenza del Consiglio dei ministri la cabina di regia nazionale per i cammini, al fine di agevolare il conseguimento delle finalità della legge, anche mediante il coordinamento delle politiche e degli interventi attuati dalle amministrazioni interessate: alla cabina di regia partecipano rappresentanti di diversi Ministeri tra cui quello delle politiche agricole alimentari e forestali, oltre che rappresentanti delle regioni, delle province e dei comuni. L'articolo 7 promuove la realizzazione di studi, approfondimenti e ricerche finalizzati alla valorizzazione del patrimonio associato ai cammini; tali attività sono altresì dirette a garantire l'integrazione delle componenti ambientali e paesaggistiche con le attività agricole, artigianali e turistico-culturali. Segnala infine l'articolo 9 che prevede che il Ministero della cultura, di concerto con il Ministero del turismo, sentiti i Ministeri della transizione ecologica, della salute, delle politiche agricole alimentari e forestali e la cabina di regia, realizzi campagne di promozione dei cammini a livello nazionale e internazionale. In conclusione la relatrice rimane in attesa di eventuali contributi da parte dei rappresentanti dei Gruppi utili ai fini della predisposizione del parere. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. SUI LAVORI DELLA COMMISSIONE Con riferimento al disegno di legge n. 2118 (Ordinamento delle professioni di enologo ed enotecnico), il presidente VALLARDI , d'accordo con la relatrice, propone di posticipare alle ore 12 di giovedì 11 novembre il termine per la presentazione di ordini del giorno ed emendamenti, attualmente fissato alle ore 12 di giovedì 28 ottobre. La Commissione conviene. IN SEDE REDIGENTE Norme per la valorizzazione e la promozione dei prodotti agricoli e alimentari provenienti da filiera corta, a chilometro zero o utile DDL 878 Norme per la valorizzazione e la promozione dei prodotti agricoli e alimentari provenienti da filiera corta, a chilometro zero o utile (Seguito della discussione e rinvio) Prosegue la discussione, sospesa nella seduta del 12 ottobre. Il presidente VALLARDI ricorda che la Commissione potrebbe procedere alla votazione del disegno di legge. Ritiene tuttavia preferibile, d'accordo con il relatore, rinviare il seguito della discussione ad altra seduta al fine di effettuare le necessarie verifiche sugli emendamenti in votazione. La Commissione conviene. Il seguito della discussione è quindi rinviato. La seduta termina alle ore 16,50.