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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione INDUSTRIA, COMMERCIO, TURISMO (10ª) 220 GIROTTO La seduta inizia alle ore 9,40. ANTICIPAZIONE DELL'UFFICIO DI PRESIDENZA Il PRESIDENTE dispone l'anticipazione dell'Ufficio di Presidenza integrato dai rappresentanti dei Gruppi, già convocato al termine della seduta plenaria, per la programmazione dei lavori. La Commissione prende atto. La seduta, sospesa alle ore 9,45, riprende alle ore 9,55. IN SEDE CONSULTIVA Affare assegnato sul Documento CCLXIII, n. 1: 'Prima relazione sullo stato di attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR), riferita all'anno 2021' Doc n. 1055 Affare assegnato sul Documento CCLXIII, n. 1: "Prima relazione sullo stato di attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR), riferita all'anno 2021" (Parere alle Commissioni 5ª e 14ª riunite. Seguito e conclusione dell'esame. Parere favorevole con osservazioni) Prosegue l'esame, sospeso nella seduta del 5 aprile, nel corso della quale il PRESIDENTE ricorda di aver illustrato, in qualità di relatore, uno schema di parere favorevole con osservazioni, pubblicato in allegato al resoconto di quella seduta. Il senatore COLLINA ( PD ) chiede di apportare alcune modifiche all'osservazione 3.1, sopprimendo le parole da: «Con riferimento» fino a: «di loro proprietà», considerato che si tratta di argomenti da discutere in un'ottica politica complessiva, anche alla luce dei recenti avvenimenti internazionali. Ritiene peraltro necessario richiamare anche il tema della rigenerazione urbana e rimarca l'esigenza di mantenere approcci differenti, anche a livello di impostazione dei pareri. La senatrice TIRABOSCHI ( FIBP-UDC ) ritiene che possa essere raggiunta una mediazione tra la proposta di modifica e il testo del Presidente relatore e si associa alle considerazioni del senatore Collina, anche in merito alla necessità di evitare un eccessivo dettaglio dei pareri. Concorda inoltre con l'importanza della rigenerazione urbana, quale tema di carattere generale. Il senatore CROATTI ( M5S ) si unisce all'esigenza di richiamare la rigenerazione urbana nello schema di parere. In relazione alle modifiche chieste dal senatore Collina all'osservazione 3.1, invita a tener conto dell'importanza del superbonus 110 per cento per far sì che non venga bloccato il mercato, anche a causa delle continue modifiche apportate all'istituto. Il senatore LANZI ( M5S ), pur rivendicando che il superbonus 110 per cento sia una misura cara alla propria parte politica, sottolinea il consenso che su di essa hanno manifestato tutte le forze politiche e dunque non comprende la ratio delle richieste di modifica al parere. Conviene poi con l'accenno alla rigenerazione urbana. Il senatore PIANASSO ( L-SP-PSd'Az ) fa presente che il meccanismo della cessione del credito risulta nei fatti alquanto complesso. Il presidente relatore GIROTTO ( M5S ) riconosce che alcune considerazioni dello schema di parere debbano essere inquadrate in un contesto macro-politico. Rileva tuttavia che le parti che si chiede di sopprimere hanno ad oggetto l'ampliamento della platea dei cessionari e una proroga dei termini per la misura del superbonus 110 per cento, anche nell'ottica di dare un segnale positivo al mercato. Fa presente infatti che, attualmente, i crediti fiscali risultano bloccati anche a causa dell'incertezza normativa; ampliando invece i cessionari si ridurrebbero, a suo avviso, i limiti posti dalle banche. Auspica dunque che il Parlamento difenda tale misura. Il senatore COLLINA ( PD ), dopo aver sottolineato l'esigenza che sull'osservazione 3.2 vi sia un coordinamento anche con la 9ª Commissione, chiede di inserire nello schema di parere anche la missione dedicata all'aerospazio. In linea generale, rileva comunque criticamente che nei pareri non bisognerebbe inserire il dettaglio delle richieste puntuali, peraltro diverse per ciascuna forza politica, onde evitare di redigere "pareri elettorali" che non tengano conto delle vicende politiche in evoluzione. Dichiara invece di aver apprezzato lo schema di parere nella parte sulle comunità energetiche e richiama le ultime dichiarazioni del Presidente del Consiglio in materia energetica. Il presidente relatore GIROTTO ( M5S ) si dichiara d'accordo nel considerare il contesto generale di riferimento, ma fa notare che l'Unione europea, coniando il principio dell' energy efficiency first , ha lodato tra l'altro il superbonus 110 per cento, che dunque risulta coerente con il parere in discussione. Sottolinea altresì che i costi iniziali della misura possono essere recuperati, fermo restando che occorrerà poi lavorare, a partire dal 2025, quando scadranno i diversi incentivi. Il senatore RIPAMONTI ( L-SP-PSd'Az ) si interroga sul rapporto tra il costo della misura e il contributo effettivamente reso al risparmio energetico nei settori diversi dall'edilizia. Il senatore COLLINA ( PD ) chiede quanto meno di inserire i riferimenti alla rigenerazione urbana e alla space economy. Il presidente GIROTTO dispone quindi una breve sospensione della seduta per valutare le modifiche da apportare allo schema di parere. La seduta, sospesa alle ore 10,25, riprende alle ore 10,45. Il presidente relatore GIROTTO ( M5S ) illustra un nuovo schema di parere favorevole con osservazioni, pubblicato in allegato, che accoglie esclusivamente le richieste di integrazione avanzate poc'anzi. Verificata la presenza del numero legale, lo schema di parere favorevole con osservazioni del presidente relatore è posto ai voti e approvato dalla Commissione. IN SEDE REFERENTE Legge annuale per il mercato e la concorrenza 2021 DDL 2469 Legge annuale per il mercato e la concorrenza 2021 (Seguito dell'esame e rinvio) Prosegue l'esame, sospeso nella seduta del 5 aprile. Il presidente GIROTTO comunica che sono state presentate le riformulazioni 3.17 (testo 2), 6.12 (testo 2), 6.15 (testo 2) e 23.11 (testo 2), pubblicate in allegato e che si intendono ritirate le proposte originarie. Sono stati altresì ritirati gli emendamenti 3.18, 18.0.2 e 27.0.1. Comunica altresì che: i senatori Mautone, De Lucia, Romano, Auddino, Trentacoste, Russo, L'Abbate, Ricciardi, Giarrusso e Lannutti hanno aggiunto la propria firma all'emendamento 27.0.10; il senatore Garruti ha sottoscritto l'emendamento 23.0.1; la senatrice Rojc ha aggiunto la propria firma al subemendamento 2.0.1000/53 (testo 2). Con riferimento all'emendamento 32.2, sul quale sono stati svolti gli opportuni approfondimenti, segnala che la legislazione vigente, in merito alle nomine per le quali si prevede un parere parlamentare espresso con il quorum dei due terzi dei componenti, utilizza la dizione "parere favorevole delle Commissioni parlamentari", per sottolineare dunque il forte coinvolgimento del Parlamento. Riferisce poi che sono pervenute richieste di riesame delle proposte: 16.0.2 (testo 2), 16.0.3, 18.0.23, 19.0.2, 22.0.2, 22.0.3, 24.0.1 (testo 2), 31.0.1 e 31.0.2, che la Presidenza si riserva di valutare, unitamente a quelle eventualmente identiche. Inoltre è stata sottoposta la questione della presunta improponibilità delle proposte 19.21, 19.22, 19.23 e 19.24, in analogia con altre proposte dichiarate improponibili. Anche in questo caso assicura che sarà compiuta un'attenta valutazione. Riferisce infine che non sono ancora pervenuti i pareri della Commissione bilancio sugli emendamenti e dunque non si può procedere nelle votazioni. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. La seduta termina alle ore 10,55. Allegato PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE SULL'ATTO N. 1055 PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE SULL'ATTO N. 1055 La 10 a Commissione, esaminato per le parti di competenza l'Atto in titolo, premesso che: il 23 dicembre il Governo ha presentato alle Camere la prima relazione sullo stato di attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR), ai sensi dell'articolo 2, comma 2, lettera e), del decreto-legge 31 maggio 2021, n. 77; l'erogazione delle rate del PNRR è subordinata al conseguimento di un certo numero di milestone e target relativi alle varie misure; la relazione ricorda che quasi un terzo di milestone e target (154 su 520) indicati nel PNRR richiedono l'approvazione di riforme. Di queste, più di un terzo (59 su 154) dovrà essere soddisfatto mediante l'approvazione di disposizioni legislative. Quanto alle riforme previste dal PNRR per l'anno 2022, 23 su 66 richiedono atti legislativi e 43 su 66 fanno riferimento ad atti normativi secondari; la seconda rata è prevista al 30 giugno 2022, al raggiungimento di 45 obiettivi o risultati per un importo lordo di 24,1 miliardi di euro, mentre la terza rata è prevista al 31 dicembre 2022, al raggiungimento di 55 obiettivi e risultati per un importo lordo di 21,8 miliardi di euro. In totale, al 2026 sono previste dieci rate; considerato che alcuni traguardi già conseguiti nel 2021 dalle Amministrazioni di riferimento proseguiranno anche negli anni successivi e che restano ulteriori traguardi e obiettivi con scadenze successive al 2021; rilevato criticamente che sul portale governativo del PNRR, Italia domani , vi è una "documentazione allegata" alla relazione, distinta per Ministero, nella quale sono indicate anche le riforme in itinere e/o previste nell'anno 2022, che tuttavia non è stata formalmente trasmessa alle Camere; tenuto conto delle audizioni dei Ministri Garavaglia, Colao e Giorgetti, svolte in sede congiunta con la X Commissione della Camera dei deputati, e Cingolani, svolta in sede riunita con le Commissioni 5 a , 13 a e 14 a del Senato; per quanto riguarda le iniziative da assumere per rendere efficaci le misure proposte, esprime parere favorevole con le seguenti osservazioni: 1. con particolare riferimento alle progettualità del Ministero dello sviluppo economico: - 1.1 - M1C2 - Investimento 1 - Transizione 4.0. Nell'ambito di tale investimento, è stato istituito il Comitato scientifico per la valutazione dell'impatto economico degli interventi del Piano Transizione 4.0, chiamato a elaborare una metodologia di valutazione al fine di redigere un rapporto intermedio al 2024 e uno finale al 2026. In proposito, si reputa necessario conoscere la metodologia adottata dal Comitato e gli esiti di tale attività di monitoraggio; - 1.2 - M1C2 - Investimento 5.2. - Competitività e resilienza delle filiere produttive. Lo strumento principale è rappresentato dai contratti di sviluppo, rispetto ai quali il Ministro Giorgetti ha sottolineato l'esigenza di collegare gli interventi a favore delle singole imprese in una logica più compiuta che ne valuti i riflessi per l'intera filiera di riferimento, con particolare attenzione ai profili di innovazione e di avanzamento tecnologico senza trascurare l'impatto sotto l'aspetto occupazionale. In proposito, preso atto con favore che con decreto direttoriale 25 marzo 2022 sono stati definiti i termini per la presentazione delle domande per l'accesso alle agevolazioni, a valere sullo strumento dei contratti di sviluppo, per il sostegno di programmi di sviluppo coerenti con le finalità della misura in esame, e considerato che nella relazione si prevede che al 2023 siano firmati 40 contratti di sviluppo, si auspica un effettivo rafforzamento delle funzioni di indirizzo del Ministero e di monitoraggio periodico sull'attività istruttoria svolta da INVITALIA; - 1.3 - M1C2 - Riforma 1. Sistema della proprietà industriale e M1C2 - Investimento 6.1. Sistema della proprietà industriale a sostegno della riforma. Si reputa utile conoscere gli esiti della consultazione pubblica in vista della trasmissione alle Camere del disegno di legge di riforma del codice italiano della proprietà industriale. In proposito, se ne auspica una celere presentazione in Parlamento, tenuto conto che entro settembre 2023 è prevista l'approvazione della riforma; - 1.4 - M2C2 -Investimento 5.4. Supporto a start-up e venture capital attivi nella transizione ecologica -L'investimento prevede la creazione di un Green Transition Fund (GTF), gestito da CDP Venture Capital e dotato di 250 milioni di euro, per il quale si sollecita la stipula del relativo accordo finanziario; - 1.5 - M4C2-10 Investimento 2.1  IPCEI ( Important Project of Common European Interest ). Tenuto conto che l'obiettivo della misura è integrare il Fondo IPCEI con risorse aggiuntive per nuovi progetti, si sollecita il rifinanziamento dello strumento, che riveste un'importanza cruciale, anche per la possibilità di superare i limiti ordinari sugli aiuti di stato; - 1.6 - in generale, si sollecitano adeguate misure per sostenere la filiera dell'automotive, anche attraverso azioni coordinate sul lato sia della domanda, che dell'offerta; 2. con particolare riferimento alle progettualità del Ministero del turismo: - 2.1 - M1C3 - Investimento 4.1 - Hub del turismo digitale. Il Ministero del turismo, nell'ambito delle attività progettuali finalizzate alla realizzazione di una piattaforma che consenta il collegamento dell'intero ecosistema turistico ha avviato la procedura di consultazione pubblica sulle "Linee Guida sull'interoperabilità tecnica e la gestione delle Application Programming Interface (API)". Al riguardo, si sollecita la rapida messa a sistema del nuovo portale del turismo digitale; - 2.2 - M1C3 - Investimento 4.2 - Agevolazioni per interventi di digitalizzazione, sostenibilità ed efficienza energetica imprese turistiche. Considerata l'avvenuta stipula del funding agreement tra il Ministero dell'economia e delle finanze e la Banca europea per gli investimenti (BEI) per la costituzione e la gestione del Fondo di Fondi denominato "Fondo ripresa resilienza Italia" si sollecita il conseguente trasferimento al Fondo di 350 milioni di euro; - 2.3 - M1C3 - Investimento 4.2 - Sostegno alla nascita e al consolidamento delle PMI turismo. Essendo stato definito lo schema di politica di investimento del Fondo di garanzia PMI - sezione speciale turismo, si reputa necessario conoscere le tappe successive di operatività del Fondo medesimo, considerato che l'obiettivo al 2025 è il sostegno di almeno 11.800 imprese; - 2.4 - M1C3 - Riforma 4.1 - Ordinamento delle professioni delle guide turistiche. Si raccomanda un adeguato sostegno delle iniziative legislative parlamentari in tema di guide turistiche (AA.SS. 1921 e 2087), attualmente all'esame della Commissione, per le quali è stato adottato un testo unificato quale testo base; 3. con particolare riferimento alle progettualità del Ministero della transizione ecologia, per le parti di interesse: - 3.1 - M2C3 - Investimento 2.1 - Rafforzamento dell' ecobonus e del sismabonus per l'efficienza energetica e la sicurezza degli edifici. Si raccomanda, nell'ambito delle azioni per la rapida conversione energetica del parco immobiliare, di procedere speditamente negli interventi di riqualificazioni profonde e di trasformazione in "edifici ad energia quasi zero" (nZEB), anche tenuto conto dell'assegnazione al Ministero della transizione ecologica di 13,95 miliardi di euro, dei quali 10,255 miliardi per progetti già in essere e i restanti 3,695 miliardi per nuovi progetti, che dovranno essere utilizzati per realizzare, entro giugno 2023, la ristrutturazione energetica di edifici per almeno 12 milioni di mq e di almeno 1,4 milioni a fini antisismici. Si auspica sia altresì rispettato l'obiettivo finale di realizzare, entro dicembre 2025, la ristrutturazione energetica di edifici per almeno 32 milioni di mq e di almeno 3,8 milioni a fini antisismici. Con riferimento agli effetti derivanti dal decreto-legge cd. correttivo del superbonus e dal decreto ministeriale riguardante la fissazione di costi massimi specifici agevolabili ai fini dell'asseverazione della congruità delle spese, si ritiene necessario, al fine di non rischiare un forte rallentamento nell'utilizzo dello strumento agevolativo, ampliare la platea dei cessionari, tenuto conto che le banche e gli intermediari finanziari mostrano già, dopo i primi 3 mesi del 2022, importanti segni di saturazione, con il conseguente rischio che, a breve, diventi impossibile per cittadini e imprese che hanno effettuato i lavori cedere il relativo credito. Inoltre, risulta urgente, che l'agevolazione relativa al cd. superbonus per gli interventi effettuati da privati su edifici unifamiliari possa essere riconosciuta, fino al 31 dicembre 2022, anche per coloro che non abbiano completato il 30 per cento dei lavori al 30 giugno 2022 (il cd. SAL). Infine, data l'importanza di favorire velocemente un diffuso efficientamento energetico del maggior numero possibile di edifici, si sollecita un'attenta valutazione della possibilità di estendere il Superbonus anche alle imprese che desiderino efficientare immobili di loro proprietà; - 3.2  M2C2  Investimento 1.1  Sviluppo agro-voltaico. L'articolo 11 del decreto legge 1° marzo 2022, n. 17, ha introdotto, per l'incentivazione degli impianti agro-voltaici, un limite del 10% di superficie occupabile dai predetti impianti sul totale della superficie a destinazione agricola delle aziende agricole. La limitazione individuata dalla disposizione riguarderebbe anche lo sviluppo del cd. agro-voltaico con il rischio di influenzare negativamente l'efficacia degli investimenti e l'impiego delle risorse individuate dal PNRR. Si auspica una revisione della citata norma, attualmente all'esame della Camera dei deputati, al fine di favorire l'impiego dell'agro-voltaico sui terreni agricoli senza limitazioni di utilizzo, così come precedentemente previsto. Si ritiene infatti che, al fine di garantire la gestione efficiente e corretta delle risorse sull'agri-voltaico e la giusta remunerazione degli investimenti, sia necessario garantire la cumulabilità dei contributi stanziati dalle risorse del PNRR con il meccanismo delle aste di incentivazione per le energie rinnovabili legato alla produttività dell'impianto. In tal modo, risulterebbe possibile incoraggiare una corretta gestione nella vita utile degli impianti garantendone l'efficienza della produzione. Risulta inoltre necessario che il Ministro della transizione ecologica adotti al più presto il decreto di cui all'articolo 14, comma 1, del decreto legislativo 8 novembre 2021, n. 199, volto a disciplinare le modalità per la concessione dei benefici delle misure PNRR, inclusa la realizzazione di impianti agrivoltaici, tenuto conto che i novanta giorni previsti risultano scaduti in data 15 marzo 2022; - 3.3  M2C2  Investimento 1.2 - Promozione rinnovabili per le comunità energetiche e l'auto-consumo. Considerato che a seguito dell'entrata in vigore del decreto legislativo 8 novembre 2021, n. 199, di attuazione della direttiva (UE) 2018/2001 sulla promozione dell'uso dell'energia da fonti rinnovabili, è stato istituito un tavolo di confronto con le Regioni, avente l'obiettivo di attribuire allo stesso la responsabilità operativa ai fini dell'adozione del decreto di riparto delle risorse tra le Regioni, si ritiene che la gestione dei fondi stanziati, per meglio aderire ai principi di efficacia ed efficienza, debba prevedere il coinvolgimento dei predetti enti attraverso una gestione centralizzata che coinvolga le strutture competenti come GSE o CDP, nel rispetto del vincolo del 40 per cento dell'impiego delle risorse destinato alle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia. Tale modalità di gestione permetterebbe di superare il rischio di problematiche nell'applicazione e nell'utilizzo dei fondi nelle Regioni che dovessero risultare meno virtuose in tale ambito. Infine, anche per la promozione delle comunità energetiche e dell'auto-consumo, risulta necessario garantire l'adozione del decreto ministeriale di cui all'articolo 14 decreto legislativo 8 novembre 2021, n. 199, tenuto conto che, come già anticipato in precedenza, i novanta giorni previsti in norma risultano scaduti in data 15 marzo 2022. Ai fini di una efficace allocazione delle risorse si segnala, inoltre, che occorrerebbe valutare la possibilità di estendere i benefici ai Comuni fino a 10.000 abitanti; - 3.4 - M2C2 - Riforma 3.1 - Semplificazione amministrativa e riduzione degli ostacoli normativi alla diffusione dell'idrogeno. Durante la sua audizione il ministro Cingolani ha manifestato la volontà di introdurre incentivi fiscali a sostegno della produzione di idrogeno verde; in merito si sollecita l'adozione delle misure necessarie, allo stato in via di approfondimento con il Dicastero dell'economia e delle finanze; - 3.5 - M2C2 - Investimento 3.1 - Produzione di idrogeno in siti dismessi - M2C2 Investimento 3.2 - Utilizzo dell'idrogeno nei settori hard to abate - Con riferimento all'investimento 3.1, preso atto delle informazioni rese dal Ministro durante l'audizione circa le risposte alle manifestazionidi interesse e ai settori coperti, si auspica l'adozione in tempi rapidi del decreto ministeriale relativo ai progetti da finanziare. In merito, si auspica che - anche a seguito delle interlocuzioni con il Ministero dello sviluppo economico - si giunga presto all'individuazione dei progetti finanziabili; - 3.6 - M2C2 - Investimento 2.1. Rafforzamento smart grid . M2C2 - Investimento 2.2. Interventi su resilienza climatica reti. M2C3 - Investimento 3.1. Sviluppo di sistemi di teleriscaldamento. Quanto all'investimento 2.1, l'obiettivo è di aumentare la quantità di energia prodotta da FER immessa nella rete di distribuzione e promuovere una maggiore elettrificazione dei consumi. Si sollecita la pubblicazione del bando per la presentazione delle richieste, dato che nel quarto trimestre del 2022 si prevede l'aggiudicazione di (tutti gli) appalti pubblici per l'aumento della capacità di rete. Analogamente per l'investimento 2.2, considerato che nel quarto trimestre 2022 si prevede l'aggiudicazione dei progetti per migliorare la resilienza della rete del sistema elettrico, e per l'investimento 3.1, per il quale entro il secondo trimestre 2022 dovrebbe essere emanato il bando relativo alla costruzione di nuove reti o all'estensione di reti di teleriscaldamento esistenti, in termini di clienti forniti; - 3.7 - M2C3 - Riforma 1.1. Semplificazione e accelerazione delle procedure per la realizzazione di interventi per l'efficientamento energetico. Questa riforma prevede di affiancare a misure di carattere economico anche misure volte a superare le barriere non economiche che riducono le scelte di investimento in interventi di riqualificazione energetica degli edifici o che rallentano l'esecuzione dei lavori. Entro aprile è previsto il lancio del portale nazionale per l'efficienza energetica degli edifici, su cui sta lavorando anche ENEA. Si ritiene che debbano rientrare in questo intervento anche azioni di formazione delle pubbliche amministrazioni e dei cittadini sulle potenzialità in tema di efficientamento energetico; 4. con particolare riferimento alle progettualità del Ministero per l'innovazione tecnologia e la transizione digitale, per le parti di interesse: - 4.1 - M1C2 - Tecnologie satellitari ed economia spaziale - Si reputa necessario il sostegno alla space economy , con particolare attenzione alle start-up del settore spazio e al potenziamento delle iniziative messe in campo da Cassa depositi e prestiti, nonché l'ulteriore sostegno alle iniziative dell'Agenzia spaziale italiana (ASI). Occorre inoltre rafforzare il settore dei lanciatori, al fine di aumentare l'innovazione relativa al loro riutilizzo e alla loro sostenibilità ambientale. Infine, si reputa necessario potenziare gli investimenti sui servizi in orbita e sullo Space Traffic Management ; 5. con riferimento al tema della rigenerazione urbana, si invita a valutare l'opportunità di prevedere un sostegno agli enti locali nella realizzazione dei progetti, nonché ulteriori risorse al fine di realizzare il maggior numero di progetti; 6. in via generale, anche a fronte degli sforzi compiuti dalle amministrazioni di settore: - 6.1 si reputa necessario un adeguato coordinamento con la Commissione europea in occasione del vaglio delle misure nazionali relative ad aiuti di Stato, al fine di ridurre i tempi di attesa; - 6.2 tenuto conto del ruolo cruciale dell'Autorità nazionale anticorruzione (Anac) nell'attuazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, i cui progetti devono essere realizzati e completati nei tempi previsti e mantenendo tutti i presìdi di legalità, si segnala l'opportunità di attivare forme di collaborazione e coordinamento con ANAC al fine di fornire, per quanto di competenza, i necessari chiarimenti sulla normativa vigente relativi ad interventi da finanziarsi con le risorse del PNRR. Allegato