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Art. 4 Rapporti con altri tributi 1. L'imposta unica di cui alla legge 22 dicembre 1951, n. 1379, dovuta dall'UNIRE per le operazioni relative all'esercizio delle scommesse a totalizzatore o a libro o di qualunque altro genere sulle corse dei cavalli, non è sostitutiva dell'imposta sul valore aggiunto, per la quale resta fermo il disposto dell'articolo 10, primo comma, n. 6, del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633. 2. In base all'articolo 30, sesto comma, del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600, l'imposta sulle vincite nelle scommesse a totalizzatore o a libro o di qualunque altro genere, relative alle corse dei cavalli, è compresa nell'imposta unica di cui al comma 1. Note all'art. 4: - Il D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633, reca "Istituzione e disciplina dell'imposta sul valore aggiunto". - Il testo dell'art. 10, comma primo, n. 6 è il seguente: "Art. 10 (Operazioni esenti dall'imposta). - Sono esenti dall'imposta: da 1 a 5 (omissis); 6) le operazioni relative all'esercizio del lotto, delle lotterie nazionali e dei giuochi di abilità o concorsi pronostici riservati allo Stato e agli enti indicati del D.Lgs. 14 aprile 1948, n. 496, nonché all'organizzazione e all'esercizio dei totalizzatori e delle scommesse di cui alla legge 24 marzo 1942, n. 315, ivi comprese le operazioni inerenti e connesse alla raccolta delle giuocate". - Il D.P.R. 29 settembre 1973, n. 600 reca "Disposizioni comuni in materia di accertamento delle imposte sui redditi". Il testo dell'art. 30, comma sesto, concernente "Ritenuta sui premi e sulle vincite" è il seguente: "L'imposta sulle vincite nelle scommesse al totalizzatore ed al libro è compresa nell'importo dei diritti erariali dovuti a norma di legge".