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4. La carta d'identità elettronica e l'analogo documento, rilasciato a seguito della denuncia di nascita e prima del compimento del quindicesimo anno di età, possono contenere, a richiesta dell'interessato ove si tratti di dati sensibili: a) l'indicazione del gruppo sanguigno; b) le opzioni di carattere sanitario previste dalla legge; c) i dati biometrici indicati col decreto di cui al comma 1, con esclusione, in ogni caso, del DNA; d) tutti gli altri dati utili al fine di razionalizzare e semplificare l'azione amministrativa e i servizi resi al cittadino, anche per mezzo dei portali, nel rispetto della normativa in materia di riservatezza; e) le procedure informatiche e le informazioni che possono o debbono essere conosciute dalla pubblica amministrazione e da altri soggetti, occorrenti per la firma elettronica. 5. La carta d'identità elettronica e la carta nazionale dei servizi possono essere utilizzate quali strumenti di autenticazione telematica per l'effettuazione di pagamenti tra soggetti privati e pubbliche amministrazioni, secondo le modalità stabilite con le regole tecniche di cui all'articolo 71, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, sentita la Banca d'Italia. 6. Con decreto del Ministro dell'interno, del Ministro per l'innovazione e le tecnologie e del Ministro dell'economia e delle finanze, sentito il Garante per la protezione dei dati personali e d'intesa con la Conferenza unificata di cui all'articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, sono dettate le regole tecniche e di sicurezza relative alle tecnologie e ai materiali utilizzati per la produzione della carta di identità elettronica, del documento di identità elettronico e della carta nazionale dei servizi, nonché le modalità di impiego. 7. Nel rispetto della disciplina generale fissata dai decreti di cui al presente articolo e delle vigenti disposizioni in materia di protezione dei dati personali, le pubbliche amministrazioni, nell'ambito dei rispettivi ordinamenti, possono sperimentare modalità di utilizzazione dei documenti di cui al presente articolo per l'erogazione di ulteriori servizi o utilità. 8. Le tessere di riconoscimento rilasciate dalle amministrazioni dello Stato ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 28 luglio 1967, n. 851, possono essere realizzate anche con modalità elettroniche e contenere le funzionalità della carta nazionale dei servizi per consentire l'accesso per via telematica ai servizi erogati in rete dalle pubbliche amministrazioni. Capo VI Sviluppo, acquisizione e riuso di sistemi informatici nelle pubbliche amministrazioni 67. Modalità di sviluppo ed acquisizione. 1. Le pubbliche amministrazioni centrali, per i progetti finalizzati ad appalti di lavori e servizi ad alto contenuto di innovazione tecnologica, possono selezionare uno o più proposte utilizzando il concorso di idee di cui all'articolo 57 del decreto del Presidente della Repubblica 21 dicembre 1999, n. 554. 2. Le amministrazioni appaltanti possono porre a base delle gare aventi ad oggetto la progettazione, o l'esecuzione, o entrambe, degli appalti di cui al comma 1, le proposte ideative acquisite ai sensi del comma 1, previo parere tecnico di congruità del CNIPA; alla relativa procedura è ammesso a partecipare, ai sensi dell'articolo 57, comma 6, del decreto del Presidente della Repubblica 21 dicembre 1999, n. 554, anche il soggetto selezionato ai sensi del comma 1, qualora sia in possesso dei relativi requisiti soggettivi. 68. Analisi comparativa delle soluzioni. 1. Le pubbliche amministrazioni, nel rispetto della legge 7 agosto 1990, n. 241, e del decreto legislativo 12 febbraio 1993, n. 39, acquisiscono, secondo le procedure previste dall'ordinamento, programmi informatici a seguito di una valutazione comparativa di tipo tecnico ed economico tra le seguenti soluzioni disponibili sul mercato: a) sviluppo di programmi informatici per conto e a spese dell'amministrazione sulla scorta dei requisiti indicati dalla stessa amministrazione committente; b) riuso di programmi informatici sviluppati per conto e a spese della medesima o di altre amministrazioni; c) acquisizione di programmi informatici di tipo proprietario mediante ricorso a licenza d'uso; d) acquisizione di programmi informatici a codice sorgente aperto; e) acquisizione mediante combinazione delle modalità di cui alle lettere da a) a d). 2. Le pubbliche amministrazioni nella predisposizione o nell'acquisizione dei programmi informatici, adottano soluzioni informatiche che assicurino 1'interoperabilità e la cooperazione applicativa, secondo quanto previsto dal sistema pubblico di connettività di cui al presente decreto, e che consentano la rappresentazione dei dati e documenti in più formati, di cui almeno uno di tipo aperto, salvo che ricorrano peculiari ed eccezionali esigenze. 3. Per formato dei dati di tipo aperto si intende un formato dati reso pubblico e documentato esaustivamente. 4. Il CNIPA istruisce ed aggiorna, con periodicità almeno annuale, un repertorio dei formati aperti utilizzabili nelle pubbliche amministrazioni e delle modalità di trasferimento dei formati. 69. Riuso dei programmi informatici. 1. Le pubbliche amministrazioni che siano titolari di programmi applicativi realizzati su specifiche indicazioni del committente pubblico, hanno obbligo di darli in formato sorgente, completi della documentazione disponibile, in uso gratuito ad altre pubbliche amministrazioni che li richiedono e che intendano adattarli alle proprie esigenze, salvo motivate ragioni. 2. Al fine di favorire il riuso dei programmi informatici di proprietà delle pubbliche amministrazioni, ai sensi del comma 1, nei capitolati o nelle specifiche di progetto è previsto ove possibile, che i programmi appositamente sviluppati per conto e a spese dell'amministrazione siano facilmente portabili su altre piattaforme. 3. Le pubbliche amministrazioni inseriscono, nei contratti per l'acquisizione di programmi informatici, di cui al comma 1, clausole che garantiscano il diritto di disporre dei programmi ai fini del riuso da parte della medesima o di altre amministrazioni. 4. Nei contratti di acquisizione di programmi informatici sviluppati per conto e a spese delle amministrazioni, le stesse possono includere clausole, concordate con il fornitore, che tengano conto delle caratteristiche economiche ed organizzative di quest'ultimo, volte a vincolarlo, per un determinato lasso di tempo, a fornire, su richiesta di altre amministrazioni, servizi che consentono il riuso delle applicazioni. Le clausole suddette definiscono le condizioni da osservare per la prestazione dei servizi indicati. 70. Banca dati dei programmi informatici riutilizzabili. 1. Il CNIPA, previo accordo con la Conferenza unificata di cui all'articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, valuta e rende note applicazioni tecnologiche realizzate dalle pubbliche amministrazioni, idonee al riuso da parte di altre pubbliche amministrazioni. 2. Le pubbliche amministrazioni centrali che intendono acquisire programmi applicativi valutano preventivamente la possibilità di riuso delle applicazioni analoghe rese note dal CNIPA ai sensi del comma 1, motivandone l'eventuale mancata adozione. Capo VII Regole tecniche 71. Regole tecniche. 1. Le regole tecniche previste nel presente codice sono dettate, con decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri o del Ministro delegato per l'innovazione e le tecnologie, di concerto con il Ministro per la funzione pubblica e con le amministrazioni di volta in volta indicate nel presente codice, sentita la Conferenza unificata di cui all'articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, ed il Garante per la protezione dei dati personali nelle materie di competenza, previa acquisizione obbligatoria del parere tecnico del CNIPA in modo da garantire la coerenza tecnica con le regole tecniche sul sistema pubblico di connettività di cui al presente decreto, e con le regole di cui al disciplinare pubblicato in allegato B al decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196. 1-bis. Entro nove mesi dalla data di entrata in vigore del presente decreto, con uno o più decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri emanati su proposta del Ministro delegato per l'innovazione e le tecnologie, sentito il Ministro per la funzione pubblica, d'intesa con la Conferenza unificata di cui all'articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, sono adottate le regole tecniche e di sicurezza per il funzionamento del sistema pubblico di connettività. 1-ter. Le regole tecniche di cui al presente codice sono dettate in conformità alle discipline risultanti dal processo di standardizzazione tecnologica a livello internazionale ed alle normative dell'Unione europea. 2. Le regole tecniche vigenti nelle materie del presente codice restano in vigore fino all'adozione delle regole tecniche adottate ai sensi del presente articolo. Capo VIII Sistema pubblico di connettività e rete internazionale della pubblica amministrazione Sezione I Definizioni relative al sistema pubblico di connettività 72. Definizioni relative al sistema pubblico di connettività 1. Ai fini del presente decreto si intende per: a) "trasporto di datì': i servizi per la realizzazione, gestione ed evoluzione di reti informatiche per la trasmissione di dati, oggetti multimediali e fonia; b) "interoperabilità di base": i servizi per la realizzazione, gestione ed evoluzione di strumenti per lo scambio di documenti informatici fra le pubbliche amministrazioni e tra queste e i cittadini; c) "connettività": l'insieme dei servizi di trasporto di dati e di interoperabilità di base; d) "interoperabilità evoluta": i servizi idonei a favorire la circolazione, lo scambio di dati e informazioni, e l'erogazione fra le pubbliche amministrazioni e tra queste e i cittadini; e) "cooperazione applicativa": la parte del sistema pubblico di connettività finalizzata all'interazione tra i sistemi informatici delle pubbliche amministrazioni per garantire l'integrazione dei metadati, delle informazioni e dei procedimenti amministrativi. 73. Sistema pubblico di connettività (SPC) 1. Nel rispetto dell'articolo 117, secondo comma, lettera r), della Costituzione, e nel rispetto dell'autonomia dell'organizzazione interna delle funzioni informative delle regioni e delle autonomie locali il presente Capo definisce e disciplina il Sistema pubblico di connettività (SPC), al fine di assicurare il coordinamento informativo e informatico dei dati tra le amministrazioni centrali, regionali e locali e promuovere l'omogeneità nella elaborazione e trasmissione dei dati stessi, finalizzata allo scambio e diffusione delle informazioni tra le pubbliche amministrazioni e alla realizzazione di servizi integrati. 2. Il SPC è l'insieme di infrastrutture tecnologiche e di regole tecniche, per lo sviluppo, la condivisione, l'integrazione e la diffusione del patrimonio informativo e dei dati della pubblica amministrazione, necessarie per assicurare l'interoperabilità di base ed evoluta e la cooperazione applicativa dei sistemi informatici e dei flussi informativi, garantendo la sicurezza, la riservatezza delle informazioni, nonché la salvaguardia e l'autonomia del patrimonio informativo di ciascuna pubblica amministrazione. 3. La realizzazione del SPC avviene nel rispetto dei seguenti principi: a) sviluppo architetturale ed organizzativo atto a garantire la natura federata, policentrica e non gerarchica del sistema; b) economicità nell 'utilizzo dei servizi di rete, di interoperabilità e di supporto alla cooperazione applicativa; c) sviluppo del mercato e della concorrenza nel settore delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione. 74. Rete internazionale delle pubbliche amministrazioni 1. Il presente decreto definisce e disciplina la Rete internazionale delle pubbliche amministrazioni, interconnessa al SPC. La Rete costituisce l'infrastruttura di connettività che collega, nel rispetto della normativa vigente, le pubbliche amministrazioni con gli uffici italiani all'estero, garantendo adeguati livelli di sicurezza e qualità. Sezione II Sistema pubblico di connettività (SPC) 75. Partecipazione al Sistema pubblico di connettività 1. Al SPC partecipano tutte le amministrazioni di cui all 'articolo 2, comma 2. 2. Il comma 1 non si applica alle amministrazioni di cui al decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, limitatamente all'esercizio delle sole funzioni di ordine e sicurezza pubblica, difesa nazionale, consultazioni elettorali. 3. Ai sensi dell'articolo 3 del decreto del Presidente della Repubblica 11 novembre 1994, n. 680, nonché dell'articolo 25 del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, è comunque garantita la connessione con il SPC dei sistemi informativi degli organismi competenti per l'esercizio delle funzioni di sicurezza e difesa nazionale, nel loro esclusivo interesse e secondo regole tecniche che assicurino riservatezza e sicurezza. È altresì garantita la possibilità di connessione al SPC delle autorità amministrative indipendenti. 76. Scambio di documenti informatici nell'ambito del Sistema pubblico di connettività 1. Gli scambi di documenti informatici tra le pubbliche amministrazioni nell'ambito del SPC, realizzati attraverso la cooperazione applicativa e nel rispetto delle relative procedure e regole tecniche di sicurezza, costituiscono invio documentale valido ad ogni effetto di legge . 77. Finalità del Sistema pubblico di connettività 1. Al SPC sono attribuite le seguenti finalità: a) fornire un insieme di servizi di connettività condivisi dalle pubbliche amministrazioni interconnesse, definiti negli aspetti di funzionalità, qualità e sicurezza, ampiamente graduabili in modo da poter soddisfare le differenti esigenze delle pubbliche amministrazioni aderenti al SPC; b) garantire l'interazione della pubblica amministrazione centrale e locale con tutti gli altri soggetti connessi a Internet, nonché con le reti di altri enti, promuovendo l'erogazione di servizi di qualità e la miglior fruibilità degli stessi da parte dei cittadini e delle imprese; c) fornire un 'infrastruttura condivisa di interscambio che consenta l'interoperabilità tra tutte le reti delle pubbliche amministrazioni esistenti, favorendone lo sviluppo omogeneo su tutto il territorio nella salvaguardia degli investimenti effettuati; d) fornire servizi di connettività e cooperazione alle pubbliche amministrazioni che ne facciano richiesta, per permettere l'interconnessione delle proprie sedi e realizzare così anche l'infrastruttura interna di comunicazione; e) realizzare un modello di fornitura dei servizi multifornitore coerente con l'attuale situazione di mercato e le dimensioni del progetto stesso; f) garantire lo sviluppo dei sistemi informatici nell'ambito del SPC salvaguardando la sicurezza dei dati, la riservatezza delle informazioni, nel rispetto dell'autonomia del patrimonio informativo delle singole amministrazioni e delle vigenti disposizioni in materia di protezione dei dati personali. 78. Compiti delle pubbliche amministrazioni nel Sistema pubblico di connettività 1. Le pubbliche amministrazioni nell'ambito della loro autonomia funzionale e gestionale adottano nella progettazione e gestione dei propri sistemi informativi, ivi inclusi gli aspetti organizzativi, soluzioni tecniche compatibili con la cooperazione applicativa con le altre pubbliche amministrazioni, secondo le regole tecniche di cui all'articolo 71, comma 1 bis. 2. Per le amministrazioni di cui all'articolo 1, comma 1, del decreto legislativo 12 febbraio 1993 n. 39, le responsabilità di cui al comma 1 sono attribuite al dirigente responsabile dei sistemi informativi automatizzati, di cui all'articolo 10, comma 1, dello stesso decreto legislativo. 79. Commissione di coordinamento del Sistema pubblico di connettività 1. È istituita la Commissione di coordinamento del SPC, di seguito denominata: "Commissione ", preposta agli indirizzi strategici del SPC. 2. La Commissione: a) assicura il raccordo tra le amministrazioni pubbliche, nel rispetto delle funzioni e dei compiti spettanti a ciascuna di esse; b) approva le linee guida, le modalità operative e di funzionamento dei servizi e delle procedure per realizzare la cooperazione applicativa fra i servizi erogati dalle amministrazioni; c) promuove l'evoluzione del modello organizzativo e dell'architettura tecnologica del SPC in funzione del mutamento delle esigenze delle pubbliche amministrazioni e delle opportunità derivanti dalla evoluzione delle tecnologie; d) promuove la cooperazione applicativa fra le pubbliche amministrazioni, nel rispetto delle regole tecniche di cui all'articolo 71; e) definisce i criteri e ne verifica l'applicazione in merito alla iscrizione, sospensione e cancellazione dagli elenchi dei fornitori qualificati SPC di cui all'articolo 82; f) dispone la sospensione e cancellazione dagli elenchi dei fornitori qualificati di cui all'articolo 82; g) verifica la qualità e la sicurezza dei servizi erogati dai fornitori qualificati del SPC; h) promuove il recepimento degli standard necessari a garantire la connettività, 1'interoperabilità di base e avanzata, la cooperazione applicativa e la sicurezza del Sistema. 3. Le decisioni della Commissione sono assunte a maggioranza semplice o qualificata dei componenti in relazione all'argomento in esame. La Commissione a tale fine elabora, entro tre mesi dal suo insediamento, un regolamento interno da approvare con maggioranza qualificata dei suoi componenti. 80. Composizione della Commissione di coordinamento del sistema pubblico di connettività 1. La Commissione è formata da diciassette componenti incluso il Presidente di cui al comma 2, scelti tra persone di comprovata professionalità ed esperienza nel settore, nominati con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri: otto componenti sono nominati in rappresentanza delle amministrazioni statali previa deliberazione del Consiglio dei Ministri, sette dei quali su proposta del Ministro per l'innovazione e le tecnologie ed uno su proposta del Ministro per la funzione pubblica; i restanti otto sono nominati su designazione della Conferenza unificata di cui all'articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281. Uno dei sette componenti proposti dal Ministro per l'innovazione e le tecnologie è nominato in rappresentanza della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Quando esamina questioni di interesse della rete internazionale della pubblica amministrazione la Commissione è integrata da un rappresentante del Ministero degli affari esteri, qualora non ne faccia già parte. 2. Il Presidente del Centro nazionale per l'informatica nella pubblica amministrazione è componente di diritto e presiede la Commissione. Gli altri componenti della Commissione restano in carica per un biennio e l'incarico è rinnovabile. 3. La Commissione è convocata dal Presidente e si riunisce almeno quattro volte l'anno. 4. L 'incarico di Presidente o di componente della Commissione e la partecipazione alle riunioni della Commissione non danno luogo alla corresponsione di alcuna indennità, emolumento, compenso e rimborso spese e le amministrazioni interessate provvedono agli oneri di missione nell'ambito delle risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica. 5. Per i necessari compiti istruttori la Commissione si avvale del Centro nazionale per l'informatica nella pubblica amministrazione, di seguito denominato: "CNIPA" e sulla base di specifiche convenzioni, di organismi interregionali e territoriali. 6. La Commissione può avvalersi, nell 'ambito delle risorse umane, finanziarie e strumentali disponibili a legislazione vigente, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica, della consulenza di uno o più organismi di consultazione e cooperazione istituiti con appositi accordi ai sensi dell'articolo 9, comma 2, lettera c), del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281. 7. Ai fini della definizione degli sviluppi strategici del SPC, in relazione all'evoluzione delle tecnologie dell'informatica e della comunicazione, la Commissione può avvalersi, nell'ambito delle risorse finanziarie assegnate al CNIPA a legislazione vigente e senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica, di consulenti di chiara fama ed esperienza in numero non superiore a cinque secondo le modalità definite nei regolamenti di cui all'articolo 87. 81. Ruolo del Centro nazionale per l'informatica nella pubblica amministrazione 1. Il CNIPA, nel rispetto delle decisioni e degli indirizzi forniti dalla Commissione, anche avvalendosi di soggetti terzi, gestisce le risorse condivise del SPC e le strutture operative preposte al controllo e supervisione delle stesse, per tutte le pubbliche amministrazioni di cui all'articolo 2, comma 2. 2. Il CNIPA, anche avvalendosi di soggetti terzi, cura la progettazione, la realizzazione, la gestione e l'evoluzione del SPC per le amministrazioni di cui all'articolo 1, comma 1, del decreto legislativo 12 febbraio 1993, n. 39. 82. Fornitori del Sistema pubblico di connettività 1. Sono istituiti uno o più elenchi di fornitori a livello nazionale e regionale in attuazione delle finalità di cui all'articolo 77. 2. I fornitori che ottengono la qualificazione SPC ai sensi dei regolamenti previsti dall 'articolo 87, sono inseriti negli elenchi di competenza nazionale o regionale, consultabili in via telematica, esclusivamente ai fini dell'applicazione della disciplina di cui al presente decreto, e tenuti rispettivamente dal CNIPA a livello nazionale e dalla regione di competenza a livello regionale. I fornitori in possesso dei suddetti requisiti sono denominati fornitori qualificati SPC. 3. I servizi per i quali è istituito un elenco, ai sensi del comma 1, sono erogati, nell'ambito del SPC, esclusivamente dai soggetti che abbiano ottenuto l'iscrizione nell'elenco di competenza nazionale o regionale. 4. Per l'iscrizione negli elenchi dei fornitori qualificati SPC è necessario che il fornitore soddisfi almeno i seguenti requisiti: a) disponibilità di adeguate infrastrutture e servizi di comunicazioni elettroniche; b) esperienza comprovata nell'ambito della realizzazione gestione ed evoluzione delle soluzioni di sicurezza informatica; c) possesso di adeguata rete commerciale e di assistenza tecnica; d) possesso di adeguati requisiti finanziari e patrimoniali, anche dimostrabili per il tramite di garanzie rilasciate da terzi qualificati. 5. Limitatamente ai fornitori dei servizi di connettività dovranno inoltre essere soddisfatti anche i seguenti requisiti: a) possesso dei necessari titoli abilitativi di cui al decreto legislativo 1° agosto 2003, n. 259, per l'ambito territoriale di esercizio dell'attività; b) possesso di comprovate conoscenze ed esperienze tecniche nella gestione delle reti e servizi di comunicazioni elettroniche, anche sotto il profilo della sicurezza e della protezione dei dati. 83. Contratti quadro 1. Al fine della realizzazione del SPC, il CNIPA a livello nazionale e le regioni nell'ambito del proprio territorio, per soddisfare esigenze di coordinamento, qualificata competenza e indipendenza di giudizio, nonché per garantire la fruizione, da parte delle pubbliche amministrazioni, di elevati livelli di disponibilità dei servizi e delle stesse condizioni contrattuali proposte dal miglior offerente, nonché una maggiore affidabilità complessiva del sistema, promuovendo, altresì, lo sviluppo della concorrenza e assicurando la presenza di più fornitori qualificati, stipulano, espletando specifiche procedure ad evidenza pubblica per la selezione dei contraenti, nel rispetto delle vigenti norme in materia, uno o più contratti-quadro con più fornitori per i servizi di cui all'articolo 77, con cui i fornitori si impegnano a contrarre con le singole amministrazioni alle condizioni ivi stabilite. 2. Le amministrazioni di cui all'articolo 1, comma 1, del decreto legislativo 12 febbraio 1993, n. 39, sono tenute a stipulare gli atti esecutivi dei contratti-quadro con uno o più fornitori di cui al comma 1, individuati dal CNIPA. Gli atti esecutivi non sono soggetti al parere del CNIPA e, ove previsto, del Consiglio di Stato. Le amministrazioni non ricomprese tra quelle di cui al citato articolo 1, comma 1, del decreto legislativo n. 39 del 1993, hanno facoltà di stipulare gli atti esecutivi di cui al presente articolo. 84. Migrazione della Rete unitaria della pubblica amministrazione 1. Le Amministrazioni di cui all'articolo 1, comma 1, del decreto legislativo 12 febbraio 1993, n. 39, aderenti alla Rete unitaria della pubblica amministrazione, presentano al CNIPA, secondo le indicazioni da esso fornite, i piani di migrazione verso il SPC, da attuarsi entro diciotto mesi dalla data di approvazione del primo contratto quadro di cui all'articolo 83, comma 1, termine di cessazione dell'operatività della Rete unitaria della pubblica amministrazione. 2. Dalla data di entrata in vigore del presente articolo ogni riferimento normativo alla Rete unitaria della pubblica amministrazione si intende effettuato al SPC. Sezione III Rete internazionale della pubblica amministrazione e compiti del CNIPA 85. Collegamenti operanti per il tramite della Rete internazionale delle pubbliche amministrazioni 1. Le amministrazioni di cui all'articolo 1, comma 1, del decreto legislativo 12 febbraio 1993, n. 39, che abbiano l'esigenza di connettività verso l'estero, sono tenute ad avvalersi dei servizi offerti dalla Rete internazionale delle pubbliche amministrazioni, interconnessa al SPC. 2. Le pubbliche amministrazioni di cui al comma 1, che dispongono di reti in ambito internazionale sono tenute a migrare nella Rete internazionale delle pubbliche amministrazioni entro il 15 marzo 2007, fatto salvo quanto previsto dall'articolo 75, commi 2 e 3. 3. Le amministrazioni non ricomprese tra quelle di cui all'articolo 1, comma 1, del decreto legislativo 12 febbraio 1993, n. 39, ivi incluse le autorità amministrative indipendenti, possono aderire alla Rete internazionale delle pubbliche amministrazioni. 86. Compiti e oneri del CNIPA 1. Il CNIPA cura la progettazione, la realizzazione, la gestione ed evoluzione della Rete internazionale delle pubbliche amministrazioni, previo espletamento di procedure concorsuali ad evidenza pubblica per la selezione dei fornitori e mediante la stipula di appositi contratti-quadro secondo modalità analoghe a quelle di cui all'articolo 83. 2. Il CNIPA, al fine di favorire una rapida realizzazione del SPC, per un periodo almeno pari a due anni a decorrere dalla data di approvazione dei contratti-quadro di cui all'articolo 83, comma 1, sostiene i costi delle infrastrutture condivise, a valere sulle risorse già previste nel bilancio dello Stato. 3. Al termine del periodo di cui al comma 2 i costi relativi alle infrastrutture condivise sono a carico dei fornitori proporzionalmente agli importi dei contratti di fornitura, e una quota di tali costi è a carico delle pubbliche amministrazioni relativamente ai servizi da esse utilizzati. I costi, i criteri e la relativa ripartizione tra le amministrazioni sono determinati annualmente con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, su proposta della Commissione, previa intesa con la Conferenza unificata di cui all'articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, salvaguardando eventuali intese locali finalizzate a favorire il pieno ingresso nel SPC dei piccoli Comuni nel rispetto di quanto previsto dal comma 5. 4. Il CNIPA sostiene tutti gli oneri derivanti dai collegamenti in ambito internazionale delle amministrazioni di cui all'articolo 85, comma 1, per i primi due anni di vigenza contrattuale, decorrenti dalla data di approvazione del contratto quadro di cui all'articolo 83; per gli anni successivi ogni onere è a carico della singola amministrazione contraente proporzionalmente ai servizi acquisiti. 5. Le amministrazioni non ricomprese tra quelle di cui all'articolo 1, comma 1, del decreto legislativo 12 febbraio 1993, n. 39, che aderiscono alla Rete internazionale delle pubbliche amministrazioni, ai sensi dell'articolo 85, comma 3, ne sostengono gli oneri relativi ai servizi che utilizzano. 87. Regolamenti 1. Ai sensi dell'articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400, con uno o più decreti sulla proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri o, per sua delega, del Ministro per l'innovazione e le tecnologie, di concerto con il Ministro per la funzione pubblica, d'intesa con la Conferenza unificata di cui all'articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, sono adottati regolamenti per l'organizzazione del SPC, per l'avvalimento dei consulenti di cui all'articolo 80, comma 7, e per la determinazione dei livelli minimi dei requisiti richiesti per l'iscrizione agli elenchi dei fornitori qualificati del SPC di cui all'articolo 82. Capo IX Disposizioni transitorie finali ed abrogazioni 88. Norme transitorie per la firma digitale. 1. I documenti sottoscritti con firma digitale basata su certificati rilasciati da certificatori iscritti nell'elenco pubblico già tenuto dall'Autorità per l'informatica nella pubblica amministrazione sono equivalenti ai documenti sottoscritti con firma digitale basata su certificati rilasciati da certificatori accreditati. 89. Aggiornamenti. 1. La Presidenza del Consiglio dei Ministri adotta gli opportuni atti di indirizzo e di coordinamento per assicurare che i successivi interventi normativi, incidenti sulle materie oggetto di riordino siano attuati esclusivamente mediante la modifica o l'integrazione delle disposizioni contenute nel presente codice. 90. Oneri finanziari. 1. All'attuazione del presente decreto si provvede nell'ambito delle risorse previste a legislazione vigente. 91. Abrogazioni. 1. Dalla data di entrata in vigore del presente testo unico sono abrogati: a) il decreto legislativo 23 gennaio 2002, n. 10; b) gli articoli 1, comma 1, lettere t), u), v), z), aa), bb), cc), dd), ee), ff), gg), hh), ii), ll), mm), nn), oo); 2, comma 1, ultimo periodo; 6; 8; 9; 10; 11; 12; 13; 14; 17; 20; 22; 23; 24; 25; 26; 27; 27-bis; 28; 28-bis; 29; 29-bis; 29-ter; 29-quater; 29-quinquies; 29-sexies; 29-septies; 29-octies; 36, commi 1, 2, 3, 4, 5 e 6; 51; del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445 (Testo A); c) l'articolo 26, comma 2, lettere a), e), h), della legge 27 dicembre 2002, n. 289; d) articolo 27, comma 8, lettera b), della legge 16 gennaio 2003, n. 3; e) gli articoli 16, 17, 18 e 19 della legge 29 luglio 2003, n. 229. 2. Le abrogazioni degli articoli 2, comma 1, ultimo periodo, 6, commi 1 e 2; 10; 36, commi 1, 2, 3, 4, 5 e 6 del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445 (Testo A), si intendono riferite anche al decreto legislativo 28 dicembre 2000, n. 443 (Testo B). 3. Le abrogazioni degli articoli 1, comma 1, lettere t), u), v), z), aa), bb), cc), dd), ee), ff), gg), hh), ii), 11), mm), nn), oo); 6, commi 3 e 4; 8; 9; 11; 12; 13; 14; 17; 20; 22; 23; 24; 25; 26; 27; 27-bis; 28; 28-bis; 29; 29-bis; 29-ter; 29-quater; 29-quinquies; 29-sexies; 29-septies; 29-octies; 51 del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445 (Testo A), si intendono riferite anche al decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 444 (Testo C). 3-bis. L 'articolo 15, comma 1, della legge 15 marzo 1997, n. 59, è abrogato. 3-ter. Il decreto legislativo 28 febbraio 2005, n. 42, è abrogato. 92. Entrata in vigore del codice. 1. Le disposizioni del presente codice entrano in vigore a decorrere dal 1° gennaio 2006. Tabella di corrispondenza dei riferimenti previdenti al codice delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di digitalizzazione delle pubbliche amministrazioni. Articolato del codice Riferimento previgente Articolo 1 (Definizioni) comma 1, lettera a) == " lettera b) == " lettera c) == " lettera d) Art. 1, comma 1, lettera bb), D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445 " lettera e) Art. 1, comma 1, lettera t), D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445 " lettera f) Art. 1, comma 1, lettera aa), D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445 " lettera g) Art. 1, comma 1, lettera u), D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445 " lettera h) Art. 22, comma 1, lettera c), D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445 " lettera i) Art. 22, comma 1, lettera d), D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445 " lettera l) == " lettera m) == " lettera n) == " lettera o) == " lettera p) == " lettera q) Art. 1, comma 1, lettera b), D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445 " lettera r) Art. 1, comma 1, lettera n), D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445 " lettera s) Art. 1, comma 1, lettera ee), D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445 " lettera t) Art. 1, comma 1, lettera cc), D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445 " lettera u) Art. 1, comma 1, lettera q), D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445 " lettera v) == " lettera z) Art. 22, comma 1, lettera h), D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445 Articolo 2 (Finalità e ambito di applicazione) == Articolo 3 (Diritto all'uso delle tecnologie) == Articolo 4 (Partecipazione al procedimento amministrativo informatico) == Articolo 5 (Effettuazione dei pagamenti con modalità - informatiche) == Articolo 6 (Utilizzo della posta elettronica certificata) == Articolo 7 (Qualità dei servizi resi e soddisfazione dell'utenza) == Articolo 8 (Alfabetizzazione informatica dei [cittadini) == Articolo 9 (Partecipazione democratica elettronica) == Articolo 10 (Sportelli per le attività produttive) == Articolo 11 (Registro informatico degli adempimenti amministrativi per le imprese) == Articolo 12 (Norme generali per l'uso delle tecnologie dell'informazione e delle comunicazioni nell'azione amministrativa) == Articolo 13 (Formazione informatica dei [dipendenti pubblici) == Articolo 14 (Rapporti tra Stato, Regioni e autonomie locali) == Articolo 15 (Digitalizzazione e riorganizzazione) == Articolo 16 (Competenze del Presidente del Consiglio dei Ministri in materia di innovazione tecnologica) == Articolo 17 (Strutture per l'organizzazione, l'innovazione e le tecnologie) comma 1, lettera a) Art. 26, comma 2, lettera a), legge 27 dicembre 2002, n. 289 " lettera b) Art. 26, comma 2, lettera e), legge 27 dicembre 2002, n. 289 " lettera c) Art. 27, comma 1, legge 16 gennaio 2003, n. 3 " lettera d) Art. 26, comma 2, lettera h), legge 27 dicembre 2002, n. 289 " lettera e) == comma 1 bis == comma 2 == comma 3 == Articolo 18 (Conferenza permanente per l'innovazione tecnologica) Articolo 19 (Banca dati per la legislazione in materia di pubblico impiego) Articolo 20 (Documento informatico) == comma 1 Articolo 8, comma 1, D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445 comma 2 == comma 3 Articolo 8, comma 2, D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445 comma 4 Articolo 8, comma 3, D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445 comma 5 Articolo 8, comma 4, D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445 Articolo 21 (Valore probatorio del documento informatico sottoscritto) comma 1 Articolo 10, comma 2, D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445 comma 2 Articolo 10, comma 1 e 3, D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445 comma 3 Articolo 29-quater, comma 1, D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445 comma 4 Articolo 10, comma 5, D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445 comma 5 Articolo 10, comma 6, D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445 Articolo 22 (Documenti informatici delle pubbliche amministrazioni) comma 1 Articolo 9, comma 1, D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445 comma 2 Articolo 9, comma 2, D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445 comma 2 bis == comma 3 == comma 4 Articolo 9, comma 4, D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445 Articolo 23 (Copie di atti e documenti informatici) comma 1 == comma 2 Articolo 20, comma 1, D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445 comma 2 bis == comma 3 Articolo 20, comma 2, D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445 comma 4 Articolo 20, comma 3, D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445 comma 5 Articolo 20, comma 3, D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445 comma 6 Articolo 20, comma 4, D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445 comma 7 Articolo 20, comma 5, D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445 Articolo 24 (Firma digitale) comma 1 Articolo 23, comma 1, D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445 comma 2 Articolo 23, comma 4, D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445 comma 3 Articolo 23, comma 2, D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445 comma 4 Articolo 23, comma 5, D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445 Articolo 25 (Firma autenticata) comma 1 Articolo 24, comma 1, D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445 comma 2 Articolo 24, comma 2, D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445 comma 3 Articolo 24, comma 3, D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445 comma 4 Articolo 24, comma 4, D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445 Articolo 26 (Certificatori) comma 1 Articolo 26, comma 1, D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445 comma 2 Articolo 26, comma 2, D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445 comma 3 Articolo 26, comma 3, D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445 Articolo 27 (Certificatori qualificati) comma 1 Articolo 27, comma 1, D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445 comma 2 Articolo 27, comma 2, D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445 comma 3 Articolo 27, comma 3, D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445 comma 4 Articolo 27, comma 4, D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445 Articolo 28 (Certificati qualificati) comma 1 lettera a) Articolo 27-bis, c. 1, lettera a), D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445 " lettera b) Articolo 27-bis, c. 1, lettera b), D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445 " lettera c) Articolo 27-bis, c. 1, lettera c), D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445 " lettera d) Articolo 27-bis, c. 1, lettera d), D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445 " lettera e) Articolo 27-bis, c. 1, lettera e), D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445 " lettera f) Articolo 27-bis, c. 1, lettera f), D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445 " lettera g) Articolo 27-bis, c. 1, lettera g), D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445 comma 2 Articolo 27-bis, comma 2, D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445 comma 3 Articolo 27-bis, comma 3, D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445 comma 4 == Articolo 29 (Accreditamento) comma 1 Articolo 28, comma 1, D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445 comma 2 Articolo 28, comma 2, D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445 comma 3 Articolo 28, comma 3, D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445 comma 4 Articolo 28, comma 4, D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445 comma 5 Articolo 28, comma 5, D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445 comma 6 Articolo 28, comma 6, D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445 comma 7 Articolo 28, comma 7, D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445 comma 8 == Articolo 30 (Responsabilità del certificatore) comma 1, lettera a) Articolo 28-bis, c. 1, lettera a), D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445 " lettera b) Articolo 28-bis, c. 1, lettera b), D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445 " lettera c) Articolo 28-bis, c. 1, lettera c), D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445 lettera d) == comma 2 Articolo 28-bis, c. 2, D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445 comma 3 Articolo 28-bis, c. 3, D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445 Articolo 31 ( Vigilanza sull'attività di certificazione) comma 1 Articolo 29, D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445 Articolo 32 (Obblighi del titolare e del certificatore) comma 1 Articolo 29-bis, comma 1, D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445 comma 2 Articolo 29-bis, comma 1, D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445 comma 3 Articolo 29-bis, comma 2, D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445 comma 4 == comma 5 == Articolo 33 (Uso di pseudonimi) Articolo 29-ter, comma 1, D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445 Articolo 34 (Norme particolari per le pubbliche amministrazioni e per altri soggetti qualificati) comma 1 Articolo 29-quinquies, c. 1, D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445 comma 2 Articolo 29-quinquies, c. 2, D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445 comma 3 Articolo 29-quinquies, c. 3, D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445 comma 4 == comma 5 = Articolo 35 (Dispositivi sicuri e procedure per la generazione della firma) comma 1 Articolo 29-sexies, comma 1, D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445 comma 2 Articolo 29-sexies, comma 2, D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445 comma 3 Articolo 29-sexies, comma 3, D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445 comma 4 Articolo 29-sexies, comma 4, D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445 comma 5 Articolo 10, comma 1, decreto legislativo 23 gennaio 2002, n. 10 comma 6 Articolo 10, comma 3, decreto legislativo 23 gennaio 2002, n. 10 Articolo 36 (Revoca e sospensione dei certificati qualificati) comma 1 Articolo 29-septies, comma 1, D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445 comma 2 Articolo 29-septies, comma 2, D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445 comma 3 Articolo 29-septies, comma 3, D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445 comma 4 Articolo 29-septies, comma 4, D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445 Articolo 37 (Cessazione dell'attivita) comma 1 Articolo 29-octies, comma 1, D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445 comma 2 Articolo 29-octies, comma 2, D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445 comma 3 Articolo 29-octies, comma 3, D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445 comma 4 Articolo 29-octies, comma 4, D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445 Articolo 38 (Pagamenti informatici) comma 1 Articolo 12, D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445 Articolo 39 (Libri e scritture) comma 1 Articolo 13, D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445 Articolo 40 (Formazione di documenti informatici) comma 1 == comma 2 == comma 3 == comma 4 == Articolo 41 (Procedimento e fascicolo informatico) comma 1 == comma 2 == comma 2 bis == comma 2 ter == comma 2 quater == comma 3 == Articolo 42 (Sviluppo dei sistemi informativi delle pubbliche amministrazioni) comma 1 Articolo 51, comma 3, D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445 Articolo 43 (Riproduzione e conservazione dei documenti) comma 1 Articolo 6, comma 1, D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445 comma 2 == comma 3 == comma 4 Articolo 6, comma 4, D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445 Articolo 44 (Requisiti per la conservazione dei documenti informatici) comma 1, lettera a) == " lettera b) == " lettera c) == " lettera d) == Articolo 45 (Valore giuridico della trasmissione) LIBRO II comma 1 Articolo 43, comma 6, D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445 comma 2 Articolo 14, comma 1, D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445 Articolo 46 (Dati particolari contenuti nei documenti trasmessi) comma 1 Articolo 47 (Trasmissione dei documenti attraverso la posta elettronica nelle pubbliche amministrazioni) comma 1 == comma 2 == comma 3 == Articolo 48 (Posta elettronica certificata) comma 1 LIBRO II comma 2 Articolo 14, comma 3, D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445 comma 3 Articolo 14, comma 2, D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445 Articolo 49 (Segretezza della corrispondenza trasmessa per via telematica) comma 1 Articolo 17, comma 1, D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445 comma 2 Articolo 17, comma 2, D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445 Articolo 50 (Disponibilità dei dati delle pubbliche amministrazioni) comma 1 == comma 2 == comma 3 == Articolo 51 (Sicurezza dei dati) comma 1 == comma 2 == Articolo 52 (Accesso telematico ai dati e documenti delle pubbliche amministrazioni) comma 1 == Articolo 53 (Caratteristiche dei siti) comma 1 == comma 2 == comma 3 == Articolo 54 (Contenuto dei siti delle pubbliche amministrazioni) comma 1 == comma 2 == comma 2 bis == comma 3 == comma 4 == comma 4 bis == Articolo 55 (Consultazione delle iniziative normative del Governo) comma 1 comma 2 comma 2 bis == Articolo 56 (Dati identificativi delle questioni pendenti dinanzi al giudice amministrativo e contabile) comma 1 comma 2 comma 2 bis Articolo 57 (Moduli e formulari) comma 1 Articolo 9, comma 3, D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445 comma 2 == Articolo 58 (Modalità della fruibilità del dato) comma 1 == comma 2 == comma 3 == Articolo 59 (Dati territoriali) LIBRO II comma 1 == comma 2 == comma 3 == comma 4 == comma 5 == comma 6 == comma 7 == comma 7 bis == Articolo 60 (Base di dati di interesse nazionale) LIBRO III comma 1 == comma 2 == comma 3 == comma 4 == Articolo 61 (Delocalizzazione dei registri informatici) LIBRO II comma 1 == Articolo 62 (Indice nazionale delle anagrafi) LIBRO II comma 1 == Articolo 63 (Organizzazione e finalità dei servizi in rete) comma 1 == comma 2 == comma 3 == Articolo 64 (Modalità di accesso ai servizi erogati in rete dalle pubbliche amministrazioni) comma 1 == comma 2 == comma 3 Articolo 12, decreto legislativo n. 10/2002 Articolo 65 (Istanze e dichiarazioni presentate alle pubbliche amministrazioni per via telematica) comma 1 lettera a) Articolo 38, comma 2, lettera a), D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445 " lettera b) Articolo 38, comma 2, lettera b), D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445 " lettera c) Articolo 38, comma 4, D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445 comma 2 == comma 3 == comma 4 == Articolo 66 (Carta d'identità elettronica e carta nazionale dei servizi) comma 1 Articolo 36, comma 1, D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445 comma 2 Articolo 27, comma 8, lettera b), L. 16 gennaio 2003, n. 3 comma 3 Articolo 36, comma 2, D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445 comma 4 Articolo 36, comma 3, D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445 comma 5 Articolo 36, comma 4, D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445 comma 6 Articolo 36, comma 5, D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445 comma 7 Articolo 36, comma 6, D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445 Articolo 67 (Modalità di sviluppo ed acquisizione) comma 1 == comma 2 == comma 3 == Articolo 68 (Analisi comparativa delle soluzioni) comma 1 == comma 2 == comma 3 == comma 4 == Articolo 69 (Riuso dei programmi informatici) comma 1 Articolo 25, comma 1, L. 24 novembre 2000, n. 340 comma 2 == comma 3 == comma 4 == Articolo 70 (Banca dati dei programmi informatici riutilizzabili) comma 1 == comma 2 == Articolo 71 (Regole tecniche) comma 1 Articolo 8, comma 2, LIBRO II comma 1 bis Articolo 16, comma 1, D.Lgs. 28 febbraio 2005, n. 42 comma 1 ter == comma 2 == Articolo 72 (Definizioni relative al sistema pubblico di connettività) Articolo 1, D.Lgs. 28 febbraio 2005, n. 42 comma 1 Articolo 11, comma 1, D.Lgs. 23 gennaio 2002, n. 10 Articolo 1, comma 1, D.Lgs. 28 febbraio 2005, n. 42 Articolo 73 Articolo 2, D.Lgs. 28 febbraio 2005, n. 42 (Sistema pubblico di connettività) comma 1 Articolo 2, comma 1, D.Lgs. 28 febbraio 2005, n. 42 comma 2 Articolo 2, comma 2, D.Lgs. 28 febbraio 2005, n. 42 comma 3 Articolo 2, comma 3, D.Lgs. 28 febbraio 2005, n. 42 Articolo 74 (Rete internazionale delle pubbliche amministrazioni) Articolo 3, D.Lgs. 28 febbraio 2005, n. 42 comma 1 Articolo 3, comma 1, D.Lgs. 28 febbraio 2005, n. 42 Articolo 75 (Partecipazione al Sistema pubblico di connettività) Articolo 4, D.Lgs. 28 febbraio 2005, n. 42 comma 1 Articolo 4, comma 1, D.Lgs. 28 febbraio 2005, n. 42 comma 2 Articolo 4, comma 2, D.Lgs. 28 febbraio 2005, n. 42 comma 3 Articolo 4, comma 3, D.Lgs. 28 febbraio 2005, n. 42 Articolo 76 (Scambio di documenti informatici nell'ambito del sistema pubblico di connettività) Articolo 5, D.Lgs. 28 febbraio 2005, n. 42 comma 1 Articolo 5, comma 1, D.Lgs. 28 febbraio 2005, n. 42 Articolo 77 (Finalità del Sistema pubblico di connettività) Articolo 6, D.Lgs. 28 febbraio 2005, n. 42 comma 1 Articolo 6, comma 1, D.Lgs. 28 febbraio 2005, n. 42 Articolo 78 (Compiti delle pubbliche amministrazioni nel sistema pubblico di connettività) Articolo 7, D.Lgs. 28 febbraio 2005, n. 42 comma 1 Articolo 7, comma 1, D.Lgs. 28 febbraio 2005, n. 42 Comma 2 Articolo 7, comma 2, D.Lgs. 28 febbraio 2005, n. 42 Articolo 79 (Commissione di coordinamento del Sistema pubblico di connettività) Articolo 8, D.Lgs. 28 febbraio 2005, n. 42 comma 1 Articolo 8, comma 1, D.Lgs. 28 febbraio 2005, n. 42 comma 2 Articolo 8, comma 2, D.Lgs. 28 febbraio 2005, n. 42 comma 3 Articolo 8, comma 3, D.Lgs. 28 febbraio 2005, n. 42 Articolo 80 (Composizione della Commissione di coordinamento del Sistema pubblico di connettività) Articolo 9, D.Lgs. 28 febbraio 2005, n. 42 comma 1 Articolo 9, comma 1, D.Lgs. 28 febbraio 2005, n. 42 comma 2 Articolo 9, comma 2, D.Lgs. 28 febbraio 2005, n. 42 comma 3 Articolo 9, comma 3, D.Lgs. 28 febbraio 2005, n. 42 comma 4 Articolo 9, comma 4, D.Lgs. 28 febbraio 2005, n. 42 comma 5 Articolo 9, comma 5, D.Lgs. 28 febbraio 2005, n. 42 comma 6 Articolo 9, comma 6, D.Lgs. 28 febbraio 2005, n. 42 comma 7 Articolo 9, comma 7, D.Lgs. 28 febbraio 2005, n. 42 Articolo 81 (Ruolo del Centro Nazionale per l'informatica nella pubblica amministrazione) Articolo 10, D.Lgs. 28 febbraio 2005, n. 42 comma 1 Articolo 10, comma 1, D.Lgs. 28 febbraio 2005, n. 42 comma 2 Articolo 10, comma 2, D.Lgs. 28 febbraio 2005, n. 42 Articolo 82 (Fornitori del Sistema pubblico di connettività) Articolo 11, D.Lgs. 28 febbraio 2005, n. 42 comma 1 Articolo 11, comma 1, D.Lgs. 28 febbraio 2005, n. 42 comma 2 Articolo 11, comma 2, D.Lgs. 28 febbraio 2005, n. 42 comma 3 Articolo 11, comma 3 D.Lgs. 28 febbraio 2005, n. 42 comma 4 Articolo 11, comma 4, D.Lgs. 28 febbraio 2005, n. 42 comma 5 Articolo 11, comma 5, D.Lgs. 28 febbraio 2005, n. 42 Articolo 83 Articolo 12, D.Lgs. 28 febbraio 2005, n. 42 (Contratti quadro) comma 1 Articolo 12, comma 1, D.Lgs. 28 febbraio 2005, n. 42 comma 2 Articolo 12, comma 2, D.Lgs. 28 febbraio 2005, n. 42 Articolo 84 (Migrazione della Rete unitaria della pubblica amministrazione) Articolo 13, D.Lgs. 28 febbraio 2005, n. 42 comma 1 Articolo 13, comma 1, D.Lgs. 28 febbraio 2005, n. 42 comma 2 Articolo 13, comma 2, D.Lgs. 28 febbraio 2005, n. 42 Articolo 85 (Collegamenti operanti per il tramite della rete internazionale delle pubbliche amministrazioni) Articolo 14, D.Lgs. 28 febbraio 2005, n. 42 comma 1 Articolo 14, comma 1, D.Lgs. 28 febbraio 2005, n. 42 comma 2 Articolo 14, comma 2, D.Lgs. 28 febbraio 2005, n. 42 comma 3 Articolo 14, comma 3, D.Lgs. 28 febbraio 2005, n. 42 Articolo 86 (Compiti ed oneri del CNIPA) comma 1 Art. 15, comma 1, DLgs. 28 febbraio 2005, n. 42 comma 2 Articolo 18, comma 1, D.Lgs. 28 febbraio 2005, n. 42 comma 3 Articolo 18, comma 2, D.Lgs. 28 febbraio 2005, n. 42 comma 4 Articolo 18, comma 3, D.Lgs. 28 febbraio 2005, n. 42 comma 5 Articolo 18, comma 4, D.Lgs. 28 febbraio 2005, n. 42 Articolo 87 (Regolamenti) comma 1 Articolo 17, comma 1, D.Lgs. 28 febbraio 2005, n. 42 Articolo 88 (Norme transitorie per la firma digitale) comma 1 Articolo 72, D.Lgs. 7 marzo 2005, n. 82 Articolo 89 (Aggiornamenti) comma 1 Articolo 73, D.Lgs. 7 marzo 2005, n. 82 Articolo 90 (Oneri finanziari) comma 1 Articolo 74, D.Lgs. 7 marzo 2005, n. 82 Articolo 91 (Abrogazioni) comma 1 Articolo 75, comma 1, D.Lgs. 7 marzo 2005, n. 82 comma 2 Articolo 75, comma 2, D.Lgs. 7 marzo 2005, n. 82 comma 3 Articolo 75, comma 3, D.Lgs. 7 marzo 2005, n. 82 comma 3-bis Articolo 32, comma 1, D.Lgs. correttivo ed integrativo del D.Lgs. 7 marzo 2005, n. 82 comma 3-ter Articolo 32, comma 1, D.Lgs. correttivo ed integrativo del D.Lgs. 7 marzo 2005, n. 82 Articolo 92 (Entrata in vigore del Codice) comma 1 Articolo 76, comma 1, D.Lgs. 7 marzo 2005, n. 82