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Consiglio regionale - Norme della Regione Siciliana - Incompatibilità alla carica di deputato regionale - Previsione che, ove l'incompatibilità sia accertata in sede giudiziale, il termine di dieci giorni per esercitare il diritto di opzione decorra dal passaggio in giudicato della sentenza - Violazione del principio di uguaglianza nell'accesso alle cariche elettive - Lesione dei principi di imparzialità e buon andamento della pubblica amministrazione - Illegittimità costituzionale in parte qua - Assorbimento dell'ulteriore profilo di censura.. Nel giudizio su conflitto di attribuzione tra lo Stato e la Regione Campania, da questa sollevato in relazione alla sentenza n. 4502 del 27 luglio 2011, con cui il Consiglio di Stato, sezione V, ha confermato la decisione di primo grado di annullamento della provvisoria sostituzione di assessore regionale dimissionario in violazione del «principio di una equilibrata presenza di donne ed uomini» nella formazione degli organi e degli uffici regionali, deve essere respinta, in assenza del periculum in mora , l'istanza di sospensione proposta dalla Regione Campania, poiché resta fermo il potere del Presidente della Giunta regionale di modificare le deleghe attribuite agli assessori in carica, ai sensi dell'art. 46, comma 5, dello statuto regionale, anche trasferendo ad altro componente dell'esecutivo regionale o assumendo in prima persona le deleghe precedentemente conferite all'assessore la cui nomina è stata annullata, e comunque resta impregiudicato il potere dello stesso Presidente di nominare un nuovo assessore, ai sensi dell'art. 122, quinto comma, della Costituzione e degli artt. 46 e 50 dello statuto della Regione Campania.