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REGIONE VENETO - SMALTIMENTO DI RIFIUTI - RIFIUTI SPECIALI DI PROVENIENZA EXTRAREGIONALE - CONFERIMENTO IN DISCARICHE UBICATE NELLA REGIONE E GIÀ IN SERVIZIO, NEL LIMITE DEL QUINDICI PER CENTO DELLA CAPACITÀ RICETTIVA RESIDUA - CONTRASTO CON IL DIVIETO DI PROVVEDIMENTI OSTACOLANTI LA LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE COSE - ILLEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE 'IN PARTE QUA' - ASSORBIMENTO DI ALTRI PROFILI.. E' costituzionalmente illegittimo l'art. 33, commi 3 e 4, della legge della Regione Veneto 21 gennaio 2000, n. 3, nella parte in cui dispone che i rifiuti speciali di provenienza extraregionale possono essere conferiti in discariche ubicate nel Veneto e già in servizio all'entrata in vigore della legge regionale, solo entro il limite del quindici per cento della loro capacità ricettiva residua a quella data esistente. Infatti l'art. 120 della Costituzione - sia nel testo originario, sia in quello introdotto dalla legge costituzionale 18 ottobre 2001, n. 3 - pone alle regioni un divieto assoluto (correlato ai beni in quanto tali e non soltanto ad una loro quantità) di adottare provvedimenti ostacolanti la libera circolazione delle cose. - In tema di limiti imposti dalla legislazione regionale allo smaltimento dei rifiuti di provenienza extraregionale, v. in relazione ai rifiuti speciali pericolosi citata sentenza n. 281/2000, ai rifiuti speciali non pericolosi citata sentenza n. 335/2001.