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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione AFFARI COSTITUZIONALI (1ª) 182 PARRINI La seduta inizia alle ore 10,05. IN SEDE REDIGENTE 1762 (statistiche in tema di violenza di genere) DDL 1762 Disposizioni in materia di statistiche in tema di violenza di genere (Seguito della discussione e rinvio) Prosegue l'esame, sospeso nella seduta di ieri. Riprende la discussione generale. Il senatore AUGUSSORI ( L-SP-PSd'Az ) segnala, in primo luogo, l'opportunità di uniformare il testo dell'articolo 3 alla rubrica: in essa, infatti, si fa riferimento alla violenza di genere - che, nella sua accezione più ampia, comprende anche le vittime di sesso maschile - mentre al comma 1 del medesimo articolo si citano specificamente le donne. In secondo luogo, chiede se il reato di costrizione o induzione al matrimonio, di cui alla lettera ff) del comma 3 dell'articolo 5, comprende anche i casi in cui le spose, pur formalmente consenzienti, sono minori di sedici anni o di età addirittura inferiore. Ritiene necessario, infatti, porre attenzione anche a usi e costumi della religione musulmana che risultano in evidente contrasto con quelli occidentali. Al di là dei chiarimenti richiesti, conferma il sostegno da parte del Gruppo della Lega al provvedimento in esame. Il PRESIDENTE dichiara conclusa la discussione generale. La relatrice DE PETRIS ( Misto-LeU ), nel replicare al senatore Augussori, precisa che effettuerà le opportune verifiche sui due rilievi segnalati. In particolare, quanto al secondo quesito, ricorda che l'elenco dei reati considerati per la relazione tra autore e vittima ha rilievo solo dal punto di vista statistico e quindi sarebbe possibile, eventualmente, includere l'ulteriore fattispecie indicata dal senatore Augussori. Il seguito della discussione è quindi rinviato. IN SEDE CONSULTIVA 572 (Proposta di 'Linee guida per la definizione del Piano nazionale di ripresa e resilienza') Doc 572 Proposta di "Linee guida per la definizione del Piano nazionale di ripresa e resilienza" (Parere alle Commissioni 5 a e 14 a riunite. Esame e rinvio) Il presidente PARRINI ( PD ), relatore, riferisce sul documento in esame, assegnato alle Commissioni 5ª e 14ª con il parere di tutte le altre Commissioni, che traccia le linee guida per la predisposizione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) e sarà valutato dalla Commissione europea a partire dal prossimo 15 ottobre. Le linee guida rispondono all'iniziativa proposta dalla Commissione europea e successivamente approvata dal Consiglio europeo il 21 luglio 2020, intitolata Next Generation EU (NGEU), e fissano i criteri stringenti di ammissibilità alle risorse del Recovery fund per i progetti da finanziare. Delineano un Piano nazionale di ripresa e resilienza coerente con il Piano di rilancio predisposto dal Governo nello scorso mese di giugno e articolato in sei missioni: digitalizzazione, innovazione e competitività del sistema produttivo; rivoluzione verde e transizione ecologica; infrastrutture per la mobilità; istruzione, formazione, ricerca e cultura; equità sociale, di genere e territoriale; salute. Per quanto attiene specificamente la competenza della Commissione affari costituzionali, nell'ambito della prima missione, si segnala la digitalizzazione della pubblica amministrazione che il Governo punta a incrementare, al fine di rendere più efficienti e tempestivi i servizi resi ai cittadini e alle imprese. In particolare, si intende favorire lo sviluppo delle infrastrutture e dei servizi digitali ( datacenter e cloud ) e promuovere investimenti che favoriscano l'innovazione in vari settori strategici. Al riguardo, la pubblica amministrazione, sfruttando il suo ruolo di maggiore centrale di acquisto del Paese e con la piena digitalizzazione delle procedure di interazione con i suoi fornitori, può svolgere una funzione di catalizzatore della digitalizzazione del settore privato. Con riguardo ai criteri di selezione dei progetti cui sono destinati i futuri finanziamenti europei, il documento sottolinea come siano prioritari, oltre alla coerenza con le Raccomandazioni specifiche al Paese, il rafforzamento del potenziale di crescita economica, la creazione di posti di lavoro e il miglioramento della resilienza economica e sociale dello Stato membro. Inoltre, condizione necessaria per l'ammissibilità dei progetti è che i costi totali siano quantificabili, ragionevoli e commisurati all'impatto economico, ambientale e sociale delle misure proposte e dovrà darsi evidenza della tempistica e delle modalità di attuazione. Il documento in esame elenca ulteriori criteri di valutazione positiva dei progetti e specifica i criteri di valutazione negativa, al fine di evitare una frammentazione del PNNR in progetti isolati e non coerenti fra loro, difficili da valutare e monitorare o che potrebbero non ottenere l'approvazione in sede europea. Nel capitolo dedicato alle politiche e alle riforme di supporto al Piano, si sottolinea il ruolo fondamentale della pubblica amministrazione nel processo di modernizzazione e rilancio del Paese. Il Governo intende rilanciare la macchina amministrativa, in particolare, attraverso la valorizzazione della performance organizzativa e la regolazione dello smart working , la semplificazione amministrativa e normativa. Oltre alla digitalizzazione, devono essere intraprese ulteriori azioni di riforma, a partire da quelle finalizzate alla riqualificazione del capitale umano, delle strutture organizzative, nonché delle procedure operative e delle modalità di erogazione dei servizi. Nello specifico, il documento si sofferma sul reclutamento del personale - realizzato con procedure innovative e semplificate, totalmente digitali -, sulla formazione di dipendenti e sul rafforzamento delle competenze manageriali dei dirigenti. Lo sviluppo della capacità amministrativa della pubblica amministrazione sarà condotto attraverso interventi radicali di innovazione organizzativa e un cambio di paradigma del lavoro pubblico  che deve tener conto delle nuove forme flessibili di lavoro e del conseguente adeguamento dei sistemi di misurazione e di valutazione della performance - da finalizzare attraverso i "piani triennali delle azioni concrete per l'efficienza delle pubbliche amministrazioni" e i "piani organizzativi del lavoro agile". Nel solco del decreto-legge in materia di semplificazioni, sarà realizzato un vasto programma di interventi per la semplificazione normativa e lo snellimento delle procedure autorizzative e di controllo nei settori nei quali è particolarmente avvertito l'eccessivo carico di oneri normativi e burocratici. L'effettiva necessità di autorizzazioni, nulla osta, permessi verrà attentamente verificata, mirando ove possibile a sostituire i controlli ex ante con controlli ex post , favoriti anche dalle tecnologie digitali. La realizzazione del programma di semplificazione prevedrà azioni coordinate a livello statale, regionale e locale e obiettivi di riduzione di oneri e tempi misurabili. Gli interventi riguarderanno, tra l'altro, la reingegnerizzazione dei processi quale presupposto per la loro digitalizzazione e l'interoperabilità delle banche dati, la generalizzazione del principio " once only " per le autorizzazioni per le attività produttive, l'edilizia, le procedure ambientali, le rinnovabili e la banda ultra larga. In conclusione, la Commissione è invitata a fornire alle Commissioni riunite 5ª e 14ª indicazioni, alla luce delle proposte del Governo, sulle priorità da seguire nell'ambito della realizzazione del Piano. Dal momento che sono previste audizioni dei ministri Dadone e Pisano sulle materie di competenza della Commissione, propone di svolgere la discussione generale dopo le comunicazioni del Governo. La Commissione conviene. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. Conversione in legge del decreto-legge 14 agosto 2020, n. 104, recante misure urgenti per il sostegno e il rilancio dell'economia DDL 1925 Conversione in legge del decreto-legge 14 agosto 2020, n. 104, recante misure urgenti per il sostegno e il rilancio dell'economia (Parere alla 5ª Commissione su emendamenti. Esame. Parere non ostativo) Il presidente PARRINI ( PD ), relatore, illustra gli ulteriori emendamenti segnalati riferiti al decreto-legge in titolo e propone di esprimere parere non ostativo. Previa dichiarazione di astensione da parte del senatore AUGUSSORI ( L-SP-PSd'Az ), accertata la presenza del prescritto numero di senatori, la Commissione approva lo schema di parere proposto dal relatore. La seduta termina alle ore 10,25.