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Art. 8. Il presente Accordo entrerà in vigore a titolo provvisorio a partire dal 1 luglio 1950. Esso verrà approvato dalle due Parti entro 60 giorni dalla data della firma, e verrà sottoposto a ratifica in tempo debito. L'Accordo resterà in vigore un anno a decorrere dal 1 luglio 1950 e verrà automaticamente rinnovato per un secondo anno qualora una delle delle due Parti non lo denunci almeno 90 giorni prima della scadenza. Oltre il predetto periodo, l'Accordo si intenderà prorogato anno per anno a meno che una delle due Parti non lo denunci. La denuncia verrà notificata almeno 90 giorni prima della data in cui l'Accordo verrebbe normalmente a scadere. Nonostante le disposizioni di cui al comma precedente, le due Parti, allo scadere di ogni anno di validità dell'Accordo, provvederanno congiuntamente a rivedere od a modificare secondo le necessità le liste allegate al presente Accordo. Fatto a Roma addì 29 giugno 1950, in duplice esemplare, nelle lingue italiana ed inglese, i due testi facenti egualmente fede. Il Presidente della Delegazione del Pakistan HASNIE Il Presidente della Delegazione italiana NOTARANGELI Visto, d'ordine del Presidente della Repubblica Il Ministro per gli affari esteri SFORZA Parte di provvedimento in formato grafico DELEGAZIONE DEL PAKISTAN Roma, lì 29 giugno 1950 Caro Presidente, Trascrivo qui di seguito le intese raggiunte circa alcune questioni connesse con le nostre trattative commerciali. Resta inteso che: a) la voce "prodotti dell'artigianato" che figura nella Lista A annessa all'Accordo comprende le calzature tipo fantasia lavorate a mano, fatte con fili d'argento o d'oro; b) poiché i tessuti di cotone che costano 1 Rupia per yard cif o meno sono compresi nella "Open General List", il Governo del Pakistan rilascerà licenze per l'importazione dei tessuti di cotone di prezzo più elevato soltanto fino a concorrenza del 25% del valore complessivo dei tessuti di cotone indicato nella Lista B annessa all'Accordo. Qualora il valore dei tessuti importati in base all'"Open General List" ecceda il 75% del valore complessivo indicato nella Lista, le licenze verranno accordate soltanto per la differenza fra il valore complessivo stesso e il valore dei tessuti importati in base all'Open General List". Tuttavia, il rilascio delle licenze per l'importazione dei tessuti di cotone verrà iniziato non appena possibile, onde assicurare il regolare afflusso di dette merci; c) il Governo italiano si impegna di esercitare i suoi buoni uffici presso l'industria jutiera affinchè conceda la precedenza alle richieste di manufatti di juta da parte del Pakistan, a prezzi non superiori a quelli più bassi accordati a qualsiasi altro acquirente. Le sarò grato se vorrà confermarmi che la presente lettera espone esattamente le intese raggiunte fra noi. Molto cordialmente suo S. A: HASNIE Presidente della Delegazione Commerciale Pakistana Ing. Tommaso NOTARANGELI Presidente della Delegazione Commerciale italiana ROMA Visto, d'ordine del Presidente della Repubblica Il Ministro per gli affari esteri SFORZA IL PRESIDENTE DELLA DELEGAZIONE ITALIANA Roma, 29 giugno 1950 Caro Presidente, con la sua lettera in data odierna Ella ha voluto comunicarmi quanto segue: "Trascrivo qui di seguito le intese raggiunte circa alcune questioni connesse con le nostre trattative commerciali. Resta inteso che: a) la voce "prodotti dell'artigianato" che figura nella Lista A annessa all'Accordo comprende le calzature tipo fantasia, lavorate a mano, fatte con fili d'argento o d'oro; b) poiché i tessuti di cotone che costano 1 Rupia per yard cif o meno sono compresi nella "Open General List", il Governo del Pakistan rilascerà licenze per l'importazione dei tessuti di cotone di prezzo più elevato soltanto fino a concorrenza del 25% del valore complessivo dei tessuti di cotone indicato nella Lista B annessa all'Accordo. Qualora il valore dei tessuti importati in base all'"Open General List" ecceda il 75% del valore complessivo indicato nella Lista, le licenze verranno accordate soltante per la differenza fra il valore complessivo stesso e il valore dei tessuti importati in base all'Open General List". Tuttavia, il rilascio delle licenze per l'importazione dei tessuti di cotone verrà iniziato non appena possibile, onde assicurare il regolare afflusso di dette merci; c) il Governo italiano si impegna di esercitare i suoi buoni uffici presso l'industria jutiera affinchè conceda la precedenza alle richieste di manufatti di juta da parte del Pakistan, a prezzi non superiori a quelli più bassi accordati a qualsiasi altro acquirente. Le sarò grato se vorrà confermarmi che la presente lettera espone esattamente le intese raggiunte fra di noi". Sono lieto di confermarLe che la lettera stessa espone esattamente le intese raggiunte fra di noi. Molto cordialmente Suo T. NOTARANGELI Presidente della Delegazione Commerciale italiana Visto, d'ordine del Presidente della Repubblica Il Ministro per gli affari esteri SFORZA Roma, 29 giugno 1950 Signor Presidente, In relazione alle conversazioni avute con la S. V. e che hanno portato alla conclusione di un Accordo commerciale fra i nostri due Paesi, mi è gradito informarLa che il Governo italiano, animato dal desiderio di dare il massimo impulso alla collaborazione economica fra l'Italia e il Pakistan, è pronto ad esaminare con benevolenza - in aggiunta al piano di scambi previsto dall'Accordo - qualsiasi proposta che il Governo pakistano vorrà avanzare per tutto quanto riguarda la partecipazione dell'industria e della tecnica italiane allo sviluppo economico del Pakistan. Mi riferisco, in particolare, all'eventuale costituzione di Società miste italo-pakistane con il concorso di tecnici italiani e con l'apporto di macchinari, ed altri beni strumentali italiani, aventi per scopo lo studio e la costruzione d'impianti industriali e di opere pubbliche, allo sviluppo delle comunicazioni e della elettrificazione, ecc. Mi riferisco inoltre all'assistenza tecnica in generale. Il Governo italiano è pronto non solo ad esaminare caso per caso proposte specifiche, ma a discutere col Governo pakistano gli accordi da prendere affinchè la costituzione e l'attività di tali Società possano aver luogo e svolgersi, con particolare riguardo alle garanzie, ai mezzi di trasferimento, di rimborso ecc. T. NOTARANGELI Presidente della Delegazio ne Commerciale italiana Signor S. A. HASNIE Presidente della Delegazione Economica Pakistana ROMA Visto, d'ordine del Presidente della Repubblica Il Ministro per gli affari esteri SFORZA DELEGAZIONE DEL PAKISTAN Roma, li 29 giugno 1950 Caro Presidente, Accuso ricevuta, ringraziando, della Sua lettera, redatta nei seguenti termini: "In relazione alle conversazioni avute con la S. V. e che hanno portato alla conclusione di un Accordo commerciale fra i nostri due Paesi, mi è gradito informarLa che il Governo italiano, animato dal desiderio di dare il massimo impulso alla collaborazione economica fra l'Italia e il Pakistan, è pronto ad esaminare con benevolenza - in aggiunta al piano di scambi previsto dall'Accordo - qualsiasi proposta che il Governo pakistano vorrà avanzare per tutto quanto riguarda la partecipazione dell'industria e della tecnica italiane allo sviluppo economico del Pakistan. Mi riferisco, in particolare, all'eventuale costituzione di Società miste italo-pakistane con il concorso di tecnici italiani e con l'apporto di macchinari, ed altri beni strumentali italiani, aventi per scopo lo studio e la costruzione d'impianti industriali e di opere pubbliche, allo sviluppo delle comunicazioni e della elettrificazione, ecc. Mi riferisco inoltre all'assistenza tecnica in generale. Il Governo italiano è pronto non solo ad esaminare caso per caso proposte specifiche, ma a discutere col Governo pakistano gli accordi da prendere affinchè la costituzione e l'attività di tali Società possano aver luogo e svolgersi, con particolare riguardo alle garanzie, ai mezzi di trasferimento, di rimborso, ecc.". La Delegazione del Pakistan apprezza il gesto compiuto da parte italiana e non mancherà di sottoporre la lettera stessa all'esame del suo Governo. Le rinnovo, caro Presidente, l'assicurazione della mia più alta considerazione. S. A. HASNIE Presidente della Delegazione del Pakistan Ing. Tommaso NOTARANGELI Presidente della Delegazione Economica italiana ROMA Visto, d'ordine del Presidente della Repubblica Il Ministro per gli affari esteri SFORZA