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Istituzione della Giornata nazionale della defibrillazione precoce. Onorevoli Senatori . – Il presente disegno di legge è volto a istituire la Giornata nazionale della defibrillazione precoce ai fini della promozione della diffusione dei defibrillatori salva vita, da celebrare il 3 febbraio di ogni anno. La data ricorda il 3 febbraio 2014, quando, in un'aula dell'istituto scolastico Agnelli di Torino, perse la vita lo studente Lorenzo Greco a causa di un improvviso arresto cardiaco mentre stava festeggiando in classe il suo dodicesimo compleanno. Non si è trattato, purtroppo, dell'unico episodio che ha coinvolto in un edificio scolastico, in una palestra o su un aereo giovani vite e docenti. Non possiamo non ricordare, tra gli altri, Saad Hana morto a quindici anni per un arresto cardiaco in una scuola di Vergato; Stefano Tessadori, sessantaquattro anni, di Pordenone, professore di disegno e storia dell'arte, morto per un infarto nella mattina di lunedì 22 gennaio 2018 mentre si trovava nell'atrio del liceo scientifico Grigoletti, dove insegnava da molti anni; nell'agosto 2018, la tragedia di una bimba di due anni colpita da arresto cardiaco su un volo Alitalia da Beirut a Roma; Raffaele Barresi, allievo del liceo Principe Umberto di Catania, morto stroncato da un arresto cardiaco a soli diciassette anni, e Melissa La Rocca che, nell'ottobre del 2019, a soli sedici anni è stata stroncata da un arresto cardiocircolatorio nella Scuola Genovesi-Da Vinci di Salerno. Il 30 gennaio 2020 presso il liceo Giordano Bruno di Torino, sul finire di un'ordinaria mattinata di scuola Andrea S., uno dei tanti studenti di quinta, si è accasciato a terra sulla soglia della sua aula. Immediato e professionale l'intervento dei docenti e dei collaboratori che hanno sin da subito riconosciuto la gravità della situazione attivando i soccorsi e procedendo con le manovre di rianimazione cardiopolmonare e l'utilizzo del defibrillatore, che sono risultate fondamentali per la salvezza dello studente, in seguito ricoverato in unità coronarica per accertamenti diagnostici. L'evento di Torino ha segnato un vero e proprio volano per la diffusione di defibrillatori in tutte le scuole piemontesi, sulla spinta ed esempio di altre realtà come il Progetto Vita di Piacenza che da oltre vent'anni divulga la cultura del soccorso e della defibrillazione precoce, con il posizionamento di centinaia di defibrillatori e lezioni gratuite a migliaia di studenti. L'arresto cardiaco in ambiente extraospedaliero ha una percentuale di sopravvivenza molto bassa, in quanto tempo-correlata: il tempo di intervento dei soccorritori mediamente si aggira intorno a dodici-quindici minuti, un tempo lunghissimo se si pensa che per ogni minuto che passa dall'inizio dell'arresto cardiaco la probabilità di restare in vita si abbassa del 10 per cento. La diffusione dei defibrillatori nelle scuole sta generando una graduale consapevolezza nella comunità, che porta ad un progressivo maggiore utilizzo dei defibrillatori stessi, con il crescere della loro diffusione. Per questo abbiamo bisogno di maggiore cultura e attenzione, a cominciare dai 10 milioni di cittadini che ogni giorno frequentano gli edifici scolastici in Italia. Alcune associazioni, tra le quali Progetto Vita Piacenza Onlus e l'associazione italiana cuore e rianimazione « Lorenzo Greco » Onlus, già promuovono da anni iniziative di diffusione della cultura della defibrillazione precoce con significativi riscontri. Spesso si tratta di eventi nei quali le istituzioni pubbliche sono patrocinatrici e sostenitrici. Abbiamo, invece, bisogno di una Giornata nella quale le istituzioni della Repubblica, a cominciare da quelle scolastiche, in collaborazione con le associazioni si impegnino per: 1) contribuire all'acquisizione di dati aggiornati relativi alla diffusione della cultura del primo soccorso, con particolare riguardo alla defibrillazione precoce e alla presenza dei defibrillatori negli edifici scolastici, attraverso il monitoraggio delle strutture scolastiche del territorio nazionale; 2) avviare un dialogo con i cittadini, soprattutto con gli studenti, sul tema della prevenzione del rischio cardiovascolare e degli investimenti sul territorio in materia di informazione sulla morte cardiaca improvvisa; 3) proseguire in un percorso di informazione e di sensibilizzazione allo scopo di favorire il radicamento della cultura del soccorso e la defibrillazione precoce, con lezioni sull'uso dei defibrillatori da parte di insegnanti e di studenti formatori, attività e giochi didattici per i più giovani, nonché diffusione di materiali di comunicazione e di strumenti informativi. Il disegno di legge si compone di due articoli. L'articolo 1 riconosce il 3 febbraio quale Giornata nazionale della defibrillazione precoce, finalizzata a promuovere la cultura e la pratica della defibrillazione precoce con l'uso del defibrillatore negli edifici dedicati all'istruzione. L'articolo 2 prevede le modalità di svolgimento della Giornata e gli obiettivi di promozione, informazione e sensibilizzazione per lo sviluppo di una maggiore consapevolezza in materia di defibrillazione precoce con l'uso del defibrillatore.. 1 (Istituzione della Giornata nazionale della defibrillazione precoce) 1 La Repubblica riconosce il 3 febbraio quale Giornata nazionale della defibrillazione precoce, di seguito denominata « Giornata », al fine di promuovere la cultura e la pratica della defibrillazione precoce mediante l'uso del defibrillatore, all'interno e all'esterno degli edifici in cui hanno sede le istituzioni scolastiche. 2 La Giornata non determina gli effetti civili di cui alla legge 27 maggio 1949, n. 260. 2 (Celebrazione della Giornata nelle istituzioni scolastiche) 1 In occasione della « Giornata », nel pieno rispetto dell'autonomia amministrativa, organizzativa, didattica, di ricerca e di progettazione educativa, e al fine di promuovere l'informazione, la sensibilizzazione e una maggiore consapevolezza della necessità della defibrillazione precoce, presso le istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado sono organizzati seminari e incontri, ovvero percorsi formativi, iniziative di aggiornamento, convegni ed esercitazioni dedicati alla defibrillazione precoce, in particolare finalizzato all'utilizzo del defibrillatore, alla prevenzione e a comportamenti volti alla tutela della salute. 2 Il Ministero dell'istruzione, di concerto con il Ministero della salute, promuove le attività della Giornata in collaborazione con le regioni, gli enti locali e gli uffici scolastici regionali. 3 Le amministrazioni interessate provvedono all'attuazione della presente legge con le risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente e, comunque, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica.