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Straniero - Ingresso e soggiorno illegale nel territorio dello Stato - Configurazione della fattispecie come reato - Individuazione dell'oggetto del sindacato di costituzionalità - Riferibilità delle doglianze, in base all'intero contesto delle ordinanze di rimessione, anche a norme non indicate nel dispositivo.. Benché il rimettente abbia indicato nel dispositivo dell'ordinanza di rimessione, quale oggetto della censura, esclusivamente la norma di cui all'art. 10- bis del decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286 (Testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell'immigrazione e norme sulla condizione dello straniero), aggiunto dall'art. 1, comma 16, lett. a ), della legge 15 luglio 2009, n. 94 (Disposizioni in materia di sicurezza pubblica), dall'intero contesto del provvedimento si desume con chiarezza come le doglianze riguardino anche le altre norme citate nell'ordinanza medesima - vale a dire: l'art. 16, comma 1, del medesimo decreto legislativo n. 286 del 1998, come modificato dall'art. 1, comma 16, lett. b ) e comma 22, lett. o ), della legge n. 94 del 2009; l'art. 1- ter , commi 1 e 8, del decreto-legge 1 luglio 2009, n. 78 (Provvedimenti anticrisi, nonché proroga di termini), convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2009, n. 102 (recante provvedimenti anticrisi, nonché proroga di termini e della partecipazione italiana a missioni internazionali); l'art. 62- bis del decreto legislativo 28 agosto 2000, n. 274 (Disposizioni sulla competenza penale del giudice di pace, a norma dell'art. 14 della legge 24 novembre 1999, n. 468), aggiunto dall'art. 1, comma 17, lett. d ), della legge n. 94 del 2009 -, sicché esse vanno ritenute oggetto del sindacato di legittimità costituzionale in relazione agli evocati parametri di cui agli artt. 2, 3, 24, secondo comma, 25, secondo comma, 27, terzo comma, e 97, primo comma, della Costituzione.