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Art. 16 Settore studi e affari giuridici, procedimenti per i divieti di posizioni dominanti e per l'irrogazione di sanzioni amministrative. 1. Il settore si articola in due sezioni: a) studi e affari giuridici; b) procedimenti per i divieti di posizioni dominanti e per l'irrogazione di sanzioni amministrative. 2. La prima sezione provvede a studi, analisi e ricerche concernenti i settori della informazione e le loro prospettive di evoluzione sia nell'ambito nazionale che in quello comunitario. Cura, attraverso un apposito centro di elaborazione dati, la raccolta e la gestione informatica dei dati concernenti la rilevanza degli assetti e delle linee di sviluppo dei soggetti operanti nell'ambito delle comunicazioni di massa. Studia l'impostazione generale dei mezzi telematici a disposizione degli uffici, cura l'acquisizione e l'elaborazione del "software" dedicato alla realizzazione delle pro- cedure di automazione, trasferisce su memoria di massa i dati da elaborare, controlla le risultanze delle elaborazioni e cura la custodia negli archivi dei dati memorizzati. 3. Il Garante può, tramite la sezione, organizzare dibattiti e incontri di studio, nonché curare la pubblicazione di atti e studi, nonché di una rivista attinente alla informazione. La sezione può proporre al Garante convenzioni di ricerca e collaborazione con studiosi ed esperti, istituti universitari ed organismi specializzati per l'acquisizione dei dati ed elementi occorrenti per l'approfondimento dei temi connessi al sistema comunicativo; cura il servizio di biblioteca. 4. La sezione dà pareri sull'interpretazione di norme della legislazione nazionale, nonché dei regolamenti e direttive della Comunità europea e su ogni altra questione giuridica; segue i lavori del Parlamento e del Governo, degli organi della CEE inerenti alle materie dell'informazione; segue l'elaborazione giurisprudenziale italiana e comunitaria nelle stesse materie e cura lo studio di ogni altra problematica giuridica. Provvede agli adempimenti, compresi quelli di segreteria, occorrenti per il funzionamento del Consiglio consultivo degli utenti, nonché agli adempimenti connessi ai rapporti fra il Garante e il Consiglio stesso. Cura i compiti connessi allo svolgimento da parte del Garante dei poteri inerenti alle rettifiche di cui ai commi 2, 3 e 4 dell'art. 10 della legge 6 agosto 1990, n. 223. 5. La seconda sezione: a) cura gli adempimenti e i compiti di carattere preparatorio e istruttorio, ai fini dell'esercizio dei poteri del Garante in materia di divieto di posizioni dominanti nell'ambito dei mezzi di comunicazione di massa; b) cura altresì gli adempimenti e i compiti preordinati all'esercizio, da parte del Garante, dei poteri di intervento, nei casi di violazione di ogni altra norma e divieto, previsti dalla normativa sull'informazione, compresi i poteri di irrogazione di sanzioni amministrative; c) segue i procedimenti contenziosi che possano sorgere in riferimento ai provvedimenti del Garante concernenti i divieti di posizioni dominanti e l'irrogazione di sanzioni amministrative. 6. L'assolvimento dei compiti di cui alle lettere a) e b) del comma 5 è svolto in coordinamento con il settore bilanci ed ispezioni quando sia necessaria l'esplicazione di un'attività ispettiva. Nota all'art. 16: - Si riporta il testo dei commi 2, 3 e 4 dell'art. 10 della legge n. 223/1990: "2. Chiunque si ritenga leso nei suoi interessi morali o materiali da trasmissioni contrarie a verità, ha diritto di chiedere al concessionario privato o alla concessionaria pubblica ovvero alle persone da loro delegate al controllo della trasmissione che sia trasmessa apposita rettifica, purché questa ultima non abbia contenuto che possa dar luogo a responsabilità penali. 3. La rettifica è effettuata entro quarantotto ore dalla ricezione della relativa richiesta, in fascia oraria e con il rilievo corrispondenti a quelli della trasmissione che ha dato origine alla lesione degli interessi. Trascorso detto termine senza che la rettifica sia stata effettuata, l'interessato può trasmettere la richiesta al Garante, che provvede ai sensi del comma 4. 4. Fatta salva la competenza dell'autorità giudiziaria ordinaria a tutela dei diritti soggettivi, nel caso in cui il concessionario privato o la concessionaria pubblica ritengano che non ricorrono le condizioni per la trasmissione della rettifica, sottopongono entro il giorno successivo alla richiesta la questione al Garante che si pronuncia nel termine di cinque giorni. Se il Garante ritiene fondata la richiesta di rettifica quest'ultima, preceduta dall'indicazione della pronuncia del Garante stesso, deve essere trasmessa entro le ventiquattro ore successive alla pronuncia medesima".