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Concessione di un contributo in favore dell'ente morale «Il Telefono Azzurro». Onorevoli Senatori. -- Nato l'8 giugno 1987, «Il Telefono Azzurro» si pone l'obiettivo di costruire una società civile che rispetti i diritti dei bambini. Nel 1990, con decreto del Presidente della Repubblica, «Il Telefono Azzurro» è stato riconosciuto ente morale secondo la legislazione italiana. «Il Telefono Azzurro» non riceve finanziamenti pubblici e si sostiene esclusivamente con contributi volontari. Per salvaguardare i diritti dei bambini «Il Telefono Azzurro» continua la sua opera per la difesa dei minori. Si ricorda che l'impegno dell'ente è testimoniato da migliaia di volontari attivi su tutto il territorio nazionale. Grazie al loro aiuto si realizzano progetti specifici a diretto contatto con l'infanzia, nelle scuole e nelle carceri, campagne di sensibilizzazione dell'opinione pubblica sui diritti dei bambini e iniziative di raccolta di fondi. Numerosi uffici e istituzioni territoriali collaborano con «Il Telefono Azzurro» e si giovano dell'esperienza acquisita dall'associazione. Le attività svolte da «Il Telefono azzurro» sono molteplici: 1) Pronti all'ascolto Il Telefono Azzurro opera a livello nazionale e può essere facilmente contattato attraverso il telefono o la chat da bambini, adolescenti e adulti che necessitano di aiuto. Dal 6 dicembre 2010 il Telefono Azzurro offre un nuovo canale di ascolto a bambini e adolescenti: si tratta della « ch@t di Il Telefono Azzurro», operativa tutti i giorni, dalle 16 alle 20. Offrire consulenza online significa essere vicini agli adolescenti che sempre più spesso utilizzano internet per comunicare. 2) In caso di emergenza Il 114 Emergenza Infanzia è un numero di emergenza al quale rivolgersi tutte le volte che un bambino o un adolescente è in pericolo. È attivo in tutta Italia 24 ore su 24 ogni giorno dell'anno, raggiungibile da telefonia sia fissa che mobile e attraverso la chat sul sito www.114.it. In particolare, compito del servizio è di offrire assistenza in tutte quelle situazioni di emergenza e trauma che possono nuocere allo sviluppo psico-fisico dei bambini e degli adolescenti, anche attraverso il coinvolgimento diretto e la collaborazione con i servizi che operano a livello locale. 116.000 è il numero dedicato ai bambini scomparsi. Il servizio è disponibile 24 ore su 24, per chiunque voglia fare una segnalazione, o dare informazioni relative ad avvistamenti o ritrovamenti di minori italiani o stranieri. Le segnalazioni possono essere anonime e avviano procedure operative che «il Telefono Azzurro» ha definito in collaborazione con le Forze di polizia. Attraverso il forum «clicca e segnala» è possibile segnalare contenuti illeciti (materiale pedopornografico) o potenzialmente dannosi per bambini e adolescenti. 3) Sul territorio Attraverso i Centri territoriali «il Telefono Azzurro», può garantire una presenza e un intervento capillare, in considerazione di specifiche esigenze locali per la tutela di bambini e adolescenti. Realizzato con il concorso del Ministero dell'interno come progetto pilota a Treviso (1999), il team Emergenza si avvale della presenza di professionisti appositamente formati, che intervengono 24 ore su 24, tutti i giorni dell'anno, a fianco delle Agenzie del territorio, nelle situazioni in cui dei minori siano vittime o testimoni di violenze. Il progetto «Tetto Azzurro» nasce nel 1999 e risponde allo specifico obiettivo di fornire le migliori cure ai bambini e adolescenti italiani e stranieri che hanno subito il trauma dell'abuso, strutture che garantiscono e ascoltano il minore. 4) Corsi di formazione L'associazione «S.O.S. il Telefono Azzurro Onlus», accreditata dal Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca con decreto del 2 agosto 2005, organizza momenti di informazione-sensibilizzazione per gli attori coinvolti tanto nella prevenzione, quanto nella rilevazione e nella gestione quotidiana di situazioni di disagio. Gli incontri di formazione sono tenuti da professionisti esperti sulla tematica di interesse. Di recente l'Associazione ha creato al proprio interno anche un’area per lo sviluppo della formazione a distanza composta da esperti di contenuto, di metodo e di tecnologia. L'obiettivo è sviluppare nuovi «linguaggi» formativi e trasferire anche attraverso le nuove tecnologie il proprio know how raggiungendo quanti più destinatari con costi contenuti. 5) Attività internazionali «Il Telefono Azzurro» partecipa attivamente ad alcuni dei principali network internazionali in difesa dei diritti dei minori. I principali progetti di cui «Telefono Azzurro» è partner sono: -- Programma Daphne finalizzato al confronto delle modalità operative delle principali helpline europee per la promozione di un servizio di ascolto fondato su medesimi princìpi di qualità e di efficienza; -- Progetto Ombudsperson per la promozione della figura del Garante europeo per i diritti dei minori e per l'individuazione dei criteri minimi di qualità per il funzionamento dei servizi per l'infanzia nel pieno rispetto della Convenzione internazionale dei diritti del bambino; -- Programma Hippocrates per la promozione di un metodo di qualità per il trattamento dei minori che hanno commesso reati; -- Programma Safeborders per la creazione di un network europeo per la realizzazione di campagne transnazionali di sensibilizzazione per l'utilizzo sicuro di internet da parte dei bambini. -- Programma e-Safe per la promozione di interventi contro la diffusione di siti illegali e la promozione di metodologie di ascolto innovative come per esempio la comunicazione sincrona ed asincrona in rete ( chat , e-mail ecc.). Con il presente disegno di legge si intende riconoscere un contributo a «Il Telefono Azzurro», per l'esemplare attività che svolge quotidianamente, da oltre 25 anni, in favore dei bambini.. Art. 1. 1. A decorrere dall'anno 2013 è concesso all'ente morale «Il Telefono Azzurro» un contributo di 2 milioni di euro annui. Art. 2. 1. Il contributo di cui all'articolo 1 deve essere impiegato esclusivamente nel perseguimento dei fini statutari, secondo un piano di spesa predisposto dal comitato direttivo dell'ente morale di cui al medesimo articolo, e approvato con apposita deliberazione. 2. L'ente morale di cui all'articolo 1 invia al Ministro del lavoro e delle politche sociali, entro il mese di marzo di ogni anno, il proprio bilancio consuntivo e una relazione tecnica nella quale sono illustrati gli obiettivi e i risultati realizzati durante l'anno di riferimento. 3. L'ente morale di cui all'articolo 1 redige il bilancio annuale e presenta la situazione patrimoniale e il conto economico dell'esercizio annuale, corredati dalla relazione del collegio dei revisori dei conti, composto da soggetti aventi gli stessi titoli e requisiti previsti per i sindaci delle società di capitali o per i sindaci delle società di revisione, stabiliti dal testo unico delle disposizioni in materia di intermediazione finanziaria, di cui al decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, e successive modificazioni. Art. 3. 1. All'onere derivante dall'attuazione dell'articolo 1, pari a 2 milioni di euro a decorrere dall'anno 2013, si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento del fondo speciale di parte corrente iscritto, ai fini del bilancio triennale 2013-2015, nell'ambito del programma «Fondi di riserva e speciali» della missione «Fondi da ripartire» dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2013, allo scopo parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo al Ministero del lavoro e della previdenza sociale. 2. Il Ministro dell'economia e delle finanze è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.