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SENT. 162/05 B. ARTIGIANATO - SOSTEGNO ECONOMICO DELLO STATO ALLA INTERNAZIONALIZZAZIONE DELLE IMPRESE - INCREMENTO DEL RELATIVO FONDO, PREESISTENTE ALLA RIFORMA DEL TITOLO V DELLA COSTITUZIONE - RICORSO DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA - DENUNCIATA LESIONE DELLA COMPETENZA LEGISLATIVA RESIDUALE DELLA REGIONE, LESIONE DELLA AUTONOMIA FINANZIARIA - NON FONDATEZZA DELLA QUESTIONE.. Non è fondata, in riferimento agli articoli 117, 118 e 119 della Costituzione, la questione di legittimità costituzionale dell'art. 4, comma 82, della legge 24 dicembre 2003, n. 350, nella parte in cui prevede l'incremento delle disponibilità del fondo per il concorso nel pagamento degli interessi sulle operazioni di credito a favore delle imprese artigiane di cui all'art. 37 della legge 25 luglio 1952, n. 949, e successive modificazioni. Infatti il denunciato comma 82 dell'art. 4 della legge n. 350 del 2003 si giustifica, in via transitoria e fino all'attuazione del nuovo modello delineato dall'art. 119 della Costituzione, in conseguenza del principio di continuità dell'ordinamento, attesa l'esigenza di non far mancare finanziamenti ad un settore rilevante e strategico dell'economia nazionale, quello dell'impresa artigiana, al quale la Costituzione (art. 45) guarda con particolare favore. - In tema di tutela della concorrenza, v. citata sentenza n. 77/2005. - Sul principio di continuità dell’ordinamento, v. citata sentenza n. 255/2004.