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Modifica all'articolo 75 della Costituzione, in materia di validità dei referendum. Onorevoli Senatori. – La presente proposta di modifica costituzionale interviene sull'articolo 75 in materia di referendum abrogativo eliminando il quorum necessario per la validità delle consultazioni. Nel corso degli anni, la partecipazione elettorale è diminuita in maniera sostanziale: alle prime elezioni della Camera dei deputati (1948) partecipò il 92,23 per cento del corpo elettorale, nel 2013 la percentuale era del 75,20 per cento, per la prima volta sotto la soglia dell'80 per cento, e alle ultime elezioni politiche l'affluenza è stata del 72,9. Se quindi per i nostri Padri costituenti la non partecipazione al voto in occasione di una campagna referendaria poteva rappresentare una scelta politica e un'espressione della volontà popolare, attualmente non possiamo ritenerla tale. Al contrario, oggi più che mai è necessario mettere in moto dei meccanismi virtuosi che facciano sentire i cittadini partecipi nei processi decisionali, in primo luogo attraverso l'espressione del voto. Il quorum necessario per la validità, combinato all'alto livello di astensionismo che si registra nelle tornate elettorali, si traduce nei fatti nella vanificazione di uno strumento di espressione popolare importantissimo, come quello del referendum . I cittadini chiamati ad esprimersi sul quesito referendario devono essere consapevoli dell'importanza del loro voto e questo è possibile solo portandoli nelle urne e non cavalcando l'onda dell'astensionismo.. 1 (Modifica dell'articolo 75 della Costituzione) 1 Il quarto comma dell'articolo 75 della Costituzione è sostituito dal seguente: «La proposta soggetta a referendum è approvata se è raggiunta la maggioranza dei voti validamente espressi».