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Miniere, cave e torbiere - Norme della Regione Sardegna - Proroga automatica di titoli minerari e permessi di cava - Mancata esclusione dei titoli e permessi che non sono mai stati assoggettati a valutazione dell'impatto ambientale (o alla verifica dell'assoggettabilità alla valutazione dell'impatto ambientale) - Elusione della normativa statale in tema di VIA - Violazione della competenza legislativa esclusiva statale nella materia della tutela dell'ambiente - Esorbitanza dalla competenza statutaria - Illegittimità costituzionale in parte qua .. È costituzionalmente illegittimo, per violazione degli artt. 117, secondo comma, lett. s), Cost., e 4, lett. a), dello Statuto sardo, l'art. 18 della legge della Regione Sardegna 17 dicembre 2012, n. 25, nella parte in cui, disciplinando i titoli minerari e i permessi di cava, proroga anche i titoli ed i permessi che non sono mai stati assoggettati a valutazione dell'impatto ambientale (o alla verifica dell'assoggettabilità alla valutazione dell'impatto ambientale). Infatti, a fronte di una proroga automatica riguardante tutti i titoli minerari e i permessi indicati, la garanzia che gli stessi siano stati sottoposti a valutazione dell'impatto ambientale (o alla verifica dell'assoggettabilità alla valutazione dell'impatto ambientale) sussiste soltanto per alcuni di essi; pertanto, in relazione alla proroga di titoli e permessi mai soggetti a VIA o alla verifica dell'assoggettabilità a VIA, la disciplina regionale elude la normativa statale in tema di VIA, dettata nell'esercizio della potestà di cui all'art. 117, secondo comma, lett. s) , Cost. - Sull'ascrivibilità delle discipline relative alla valutazione di impatto ambientale alla materia della tutela dell'ambiente, v. le citate sentenze nn. 667/2010, 1/2010, 234/2009 e 225/2009. - Sul rapporto tra la disciplina statale nella materia della tutela dell'ambiente e le discipline delle Regioni e delle Province autonome in altre materie di loro competenza, vedi le citate sentenze nn. 67/2010, 246/2013 e 145/2013. - Sull'incostituzionalità di una disciplina regionale che, in modo sicuramente contrario all'effetto utile della direttiva 27 giugno 1985, n. 85/337/CEE, proroga automaticamente autorizzazioni rilasciate in assenza di procedure di VIA, vedi le citate sentenze nn. 67/2013, 145/2013 e 246/2013.