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Assegnazione di risorse per la ricerca in memoria dei giovani ricercatori Giulio Regeni e Valeria Solesin. Onorevoli Senatori. -- Nel corso dell'ultimo anno due giovani ricercatori italiani, recatisi entrambi all'estero per approfondire studi di incredibile importanza nella società attuale, sono stati uccisi in circostanze diverse ma ugualmente drammatiche: Valeria Solesin e Giulio Regeni. La prima ha perso la vita la notte del 13 novembre 2015 durante l'attacco al locale Bataclan di Parigi, insieme ad altre novantatré persone: Valeria è morta all'età di ventotto anni per mano di un groppo di terroristi riconducibili al sedicente Stato Islamico, noto anche come ISIS. La giovane ricercatrice, specializzata in demografia, si trovava a Parigi da alcuni anni per motivi di studio: una laurea in collaborazione con l'università di Nantes, un master di due anni all' École des hautes études en sciences sociales e, infine, un master di specializzazione all'Istituto di demografia dell'Università di Parigi 1- Panthéon-Sorbonne (Idup). Una giovane, brillante donna, che nel corso dei sui studi si era concentrata sul legame tra questione di genere, progetti di fecondità e mercato del lavoro: un tema di importanza cruciale soprattutto nel nostro Paese, dove ancora oggi il rapporto tra occupazione femminile e maschile risulta altamente sbilanciato (i1 47 per cento delle donne contro il 65 degli uomini) e, soprattutto, dove aumenta la quota di donne occupate che hanno lasciato o perso il lavoro in corrispondenza della gravidanza (22,3 per cento nel 2012, 18,4 per cento del 2005). Giulio Regeni era invece un giovane ricercatore di ventotto anni, dottorando di ricerca presso I'Università di Cambridge. Rapito il 25 gennaio 2016 durante la giornata celebrativa del quinto anniversario delle proteste di piazza Tahrir, è stato ritrovato privo di vita il 3 febbraio, dopo una settimana di ricerche avviate in seguito alla denuncia di alcuni amici egiziani. Le mutilazioni sul corpo di Giulio hanno reso evidente, sin da subito, come l'ipotesi suggerita inizialmente dagli inquirenti egiziani di un omicidio ad opera della microcriminalità non fosse credibile. Numerose testimonianze hanno inoltre riportato dell'avvenuto sequestro di Giulio da parte della Polizia egiziana. Pur trovandosi attualmente le indagini in una fase di stallo, voluta probabilmente proprio dalle autorità egiziane, tutto lascia pensare che Giulio Regeni sia stato ucciso a causa dei suoi studi sul ruolo dei sindacati indipendenti in Egitto, seguendo il destino di molti altri giovani di quel Paese, cui non è concesso esprimersi, informarsi, studiare liberamente. La vita di Valeria e Giulio non può essere restituita. Tuttavia, può essere onorato il lavoro che hanno svolto con determinazione e passione, e attraverso esso è possibile comunicare a tutti i cittadini il valore della ricerca, della curiosità, dell'apertura verso l'esterno. È anche possibile ricordare a chiunque utilizzi il terrore e la barbarie come strumenti del potere che la conoscenza e la condivisione sono armi insopprimibili, che nemmeno la repressione e la violenza possono annullare. Questo è il fine del disegno di legge proposto: attraverso l'assegnazione di borse di studio per coloro che hanno svolto ricerche nei campi di interesse di Valeria Solesin e Giulio Regeni, nonché di assegni di ricerca per coloro che presentino progetti validi con l'obiettivo di recarsi all'estero per proseguire gli studi in tali ambiti, si vuole consentire che il lavoro e la dedizione dei due ricercatori non si spengano, ma continuino invece a influenzare la vita e gli obiettivi di molti altri giovani dopo di loro.. 1 (Assegnazione di risorse per la ricerca in memoria dei giovani ricercatori Giulio Regeni e Valeria Solesin) 1 Al fine di onorare la memoria dei giovani ricercatori Giulio Regeni e Valeria Solesin, lo Stato autorizza la spesa di 300.000 euro per ciascun anno del triennio 2016-2018. 2 Le risorse di cui al comma 1 sono così ripartite: a 25.000 euro per il conferimento di cinque borse di studio in memoria di Giulio Regeni, del valore di 5.000 euro ognuna, in favore di giovani al di sotto dei quaranta anni che abbiano svolto studi e ricerche relative al ruolo e alle dinamiche delle organizzazioni sindacali e sociali nei paesi in cui sono in corso processi di democratizzazione; b 25.000 euro per il conferimento di cinque borse di studio in memoria di Valeria Solesin, del valore di 5.000 euro ognuna, a favore di giovani al di sotto dei quaranta anni che abbiano svolto studi e ricerche inerenti i modelli di organizzazione del lavoro e della società in una prospettiva di genere; c 125.000 euro per il conferimento di cinque assegni di ricerca in memoria di Giulio Regeni, del valore di 25.000 euro ognuno, a favore di giovani al di sotto dei quaranta anni che presentino un progetto di ricerca sul ruolo delle organizzazioni sindacali nei paesi in cui sono in corso processi di democratizzazione, da svolgere al di fuori del territorio nazionale; d 125.000 euro per il conferimento di cinque assegni di ricerca in memoria di Valeria Solesin, del valore di 25.000 euro ognuno, a favore di giovani al di sotto dei quaranta anni che presentino un progetto di ricerca sui modelli di organizzazione del lavoro e della società in una prospettiva di genere, da svolgere al di fuori del territorio nazionale. 3 Il Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca, con proprio decreto da emanare entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, adotta un regolamento attraverso cui fissa i criteri e le modalità con i quali, attraverso selezione pubblica indetta da università ed enti di ricerca, sono assegnati le borse di studio e gli assegni di ricerca di cui al comma 2. 2 (Risorse finanziarie) 1 Agli oneri di cui all’articolo 1, valutati in 300.000 euro per ciascun anno del triennio 2016-2018, si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento del fondo speciale di parte corrente iscritto, ai fini del bilancio triennale 2016-2018, nell'ambito del programma «Fondi di riserva e speciali» della missione «Fondi da ripartire» dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2016, allo scopo parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo al medesimo Ministero.