Document Type: sommcomm
Token Count: $#tokens

SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione INDUSTRIA, COMMERCIO, TURISMO (10ª) 47 GIROTTO La seduta inizia alle ore 11,30. SUI LAVORI DELLA COMMISSIONE Il presidente GIROTTO , come deliberato dall'Ufficio di Presidenza integrato dai rappresentati dei Gruppi parlamentari, svoltosi nella giornata di ieri, propone di richiedere al Presidente del Senato il deferimento di un affare assegnato sulla riforma del mercato elettrico infragiornaliero al fine di ridurre il costo dell'energia elettrica per i clienti. La Commissione conviene. SULLA PUBBLICAZIONE DI DOCUMENTI ACQUISITI NEL CORSO DI AUDIZIONI Il presidente GIROTTO avverte che la documentazione depositata nel corso delle audizioni informali sulla riforma del mercato elettrico infragiornaliero sarà resa disponibile sulla pagina web della Commissione. La Commissione prende atto. PROCEDURE INFORMATIVE Interrogazioni Il sottosegretario di Stato per lo sviluppo economico CRIPPA risponde congiuntamente alle interrogazioni 3-00483 e 3-00594 del senatore Taricco ed altri, entrambe riguardanti la società Alstom Ferroviaria SpA, ricordando che la Commissione europea ha già espresso un parere negativo rispetto alla fusione tra la società in parola e la Siemens, riscontrando il rischio di una lesione della concorrenza nei mercati dei sistemi di segnalamento ferroviario e dei treni ad alta velocità. Inoltre, il 7 aprile 2017 è stato sottoscritto un accordo di Programma tra il Ministero dello sviluppo economico (Mise), la Regione Lombardia e la Regione Piemonte per il finanziamento di un articolato programma di ricerca e sviluppo, proposto dalla Società Alstom Ferroviaria SpA, finalizzato alla messa a punto di tecnologie innovative per la costruzione di diverse tipologie di treni. Il predetto accordo è stato successivamente integrato con specifico addendum sottoscritto dal Ministero dello sviluppo economico e dalla Regione Emilia Romagna. Il costo complessivo del programma è pari a euro 39.933.500, per un valore complessivo di agevolazioni di circa 8,8 milioni di euro. L'accordo prevede la realizzazione, nello stabilimento di Savigliano, di un programma d'investimenti del costo di euro 24.500.500 cui corrisponde il contributo agevolato di euro 5.444.555 di cui euro 544.455 euro a carico della Regione Piemonte. A seguito della presentazione di progetti esecutivi a maggio 2018, sono state concesse le relative agevolazioni di importo sostanzialmente pari a quanto previsto nell'Accordo di programma. Per quanto riguarda, in particolare, il sito di Savigliano, i costi complessivi ammessi ammontano a euro 24.478.025, ma allo stato non risulta erogato alcun importo, poiché non è stata presentata alcuna richiesta di erogazione da parte dell'azienda. Ricorda inoltre che le aziende, beneficiarie di aiuti di Stato al fine di effettuare investimenti produttivi, non possono delocalizzare in Paesi extra-Unione europea l'attività economica prima di cinque anni dall'ottenimento del beneficio, pena la decadenza del medesimo, nonché l'irrogazione di una sanzione amministrativa. Comunica infine che l'8 aprile 2019 si è svolto un incontro tra il Management di Alstom Italia e le sigle sindacali presso lo stabilimento di Savigliano, per approfondire le soluzioni innovative al fine di raggiungere gli obiettivi del Piano energia-clima presentato dal Governo poche settimane fa, ma soprattutto per capire quali percorsi innovativi in grado di sviluppare un know - how utile all'integrazione delle energie rinnovabili nel trasporto pubblico ferroviario possono essere al momento essere sperimentati. Il senatore TARICCO ( PD ) si dichiara parzialmente soddisfatto della risposta, evidenziando che sono stati investiti sull'azienda sia fondi comunitari, sia risorse provenienti dalla Regioni interessate e dal Ministero dello sviluppo economico. Invita pertanto il Governo a vigilare sulle prospettive strategiche del sito produttivo, con particolare attenzione ai futuri programmi di ristrutturazione aziendale a livello nazionale, che coinvolgono almeno 6000 lavoratori. Il presidente GIROTTO ringrazia quindi il sottosegretario Crippa e dichiara conclusa la procedura informativa. IN SEDE REDIGENTE Disposizioni in materia di produzione e vendita del pane DDL 169 Disposizioni in materia di produzione e vendita del pane DDL 739 Norme in materia di produzione e vendita del pane (Seguito della discussione congiunta e rinvio) Prosegue la discussione congiunta, sospesa nella seduta del 12 marzo. Il PRESIDENTE comunica che sono stati presentati 81 emendamenti al disegno di legge n. 739, adottato come testo base, pubblicati in allegato. La Commissione prende atto. Il seguito della discussione congiunta viene quindi rinviato. IN SEDE CONSULTIVA Relazione consuntiva sulla partecipazione dell'Italia all'Unione europea, relativa all'anno 2018 Doc Doc. LXXXVII, n. 2 Relazione consuntiva sulla partecipazione dell'Italia all'Unione europea, relativa all'anno 2018 (Parere alla 14ª Commissione. Esame. Parere favorevole) Il presidente relatore GIROTTO ( M5S ) illustra il documento in titolo, segnalando, quanto agli aspetti di competenza della Commissione, due proposte facenti parte del "Pacchetto merci" presentato dalla Commissione europea nel dicembre 2017: la proposta di regolamento sul mutuo riconoscimento delle merci (COM(2017)796) e la proposta di regolamento sulla sorveglianza del mercato (COM(2017)795). La Relazione dà altresì conto delle diverse iniziative sostenute dal Governo per lo sviluppo delle reti digitali, tra cui la realizzazione di infrastrutture a banda larga (Piano Bul) e quelle per l'attuazione del Piano d'azione per il 5G della Commissione europea. L'Italia ha partecipato ai negoziati sulla proposta di direttiva sulle autorità garanti della concorrenza, approvata definitivamente nel dicembre 2018 (direttiva (UE)2019/1). In materia di tutela dei consumatori, l'azione dell'Esecutivo si è concretizzata nella partecipazione ai lavori presso la Commissione europea sul pacchetto New deal per i consumatori. Nell'ambito della politica industriale, il Governo ha sostenuto l'innovazione e la modernizzazione, proseguendo le attività previste dal piano nazionale Industria 4.0 rilanciato con il nome Impresa 4.0. Ha inoltre consolidato il network nazionale Piano Impresa 4.0, in linea con il progetto Innovazioni ICT per le PMI manifatturiere, volto ad istituire una rete europea per la ricerca e il trasferimento tecnologico. Sul versante delle start - up e PMI, il Governo ha curato la relazione al Parlamento da parte del Garante per le micro, piccole e medie imprese, che monitora l'attuazione dello Small Business Act (SBA). Con riferimento all'Unione dell'energia, all'efficienza energetica e alle energie rinnovabili, la Relazione dà conto dei negoziati sul pacchetto di misure "Energia pulita per tutti gli europei": il pacchetto prevedeva proposte di riforma del mercato interno dell'elettricità nonché provvedimenti in materia di fonti rinnovabili, efficienza energetica e governance dell'Unione dell'energia. Quattro degli atti definitivi sono stati già pubblicati: direttiva (UE) 2018/844 sulla prestazione energetica nell'edilizia; direttiva (UE) 2018/2001 sull'uso di energia da fonti rinnovabili; direttiva (UE) 2018/2002 sull'efficienza energetica e regolamento (UE) 2018/1999 sulla governance dell'Unione dell'energia. La Relazione comunica che l'adozione formale delle restanti quattro proposte dovrebbe essere prossima: si tratta della proposta di regolamento sul mercato interno dell'elettricità (COM(2016)861); della proposta di direttiva sul mercato interno dell'elettricità (COM(2016)864); della proposta di regolamento sulla preparazione ai rischi nel settore dell'elettricità (COM(2016)862) e della proposta di regolamento che istituisce l'Agenzia per la cooperazione dei regolatori nazionali dell'energia (ACER) (COM(2016)863). La Relazione dà poi conto dello stato dei negoziati sulle proposta di revisione della direttiva sul mercato interno del gas (COM(2017)660); proposta di regolamento che istituisce un meccanismo per collegare l'Europa (CEF) (COM(2018)438) e proposta di regolamento sull'etichettatura degli pneumatici in relazione al consumo di carburante (COM(2018)296). Da ultimo, la Relazione si sofferma sull'attuazione del Piano strategico di sviluppo per il turismo (PST) - (2017-2022). Il programma attuativo 2017-2018 include un insieme di azioni di valenza nazionale, selezionate dal Comitato permanente per la Promozione del turismo in Italia. È stata inoltre riorganizzata la rilevazione delle statistiche turistiche, tramite il software unico nazionale, il catalogo delle destinazioni e dei prodotti, il progetto del Destination Management System da diffondere in tutte le regioni, strettamente connesso anche agli esiti del Accordo sancito dalla Conferenza Stato-Regioni il 9 giugno 2016 sugli ecosistemi digitali. Partecipando a diversi gruppi di lavoro europei per la redazione di un documento di principi sul turismo, l'Italia ha contributo alla stesura di una bozza di raccomandazioni sul turismo culturale sostenibile. Dichiara quindi aperta la discussione generale. La senatrice TIRABOSCHI ( FI-BP ) pone l'accento sullo sviluppo delle reti digitali, ricordando le strategie del Piano d'azione per il 5G. A livello comunitario, occorrerebbe intervenire per limitare la marcata presenza di due gestori dominanti, uno cinese e l'altro americano, sui quali si concentra la gestione delle reti digitali. Da ultimo, chiede chiarimenti sulla gestione del progetto del Destination Management System . Non essendovi ulteriori richieste di intervento, il PRESIDENTE dichiara conclusa la discussione generale e, in qualità di relatore, propone l'espressione di un parere favorevole. Verificata la presenza del prescritto numero di senatori, lo schema di parere proposto dal relatore è posto ai voti e approvato. Relazione programmatica sulla partecipazione dell'Italia all'Unione europea per l'anno 2019 Doc Doc. LXXXVI, n. 2 Relazione programmatica sulla partecipazione dell'Italia all'Unione europea per l'anno 2019 (Parere alla 14ª Commissione. Seguito e conclusione dell'esame. Parere favorevole con osservazione) Prosegue l'esame, sospeso nella seduta del 5 febbraio. Il presidente relatore GIROTTO ( M5S ) propone e illustra uno schema di parere favorevole con osservazione, pubblicato in allegato. Interviene in dichiarazione di voto il senatore PAROLI ( FI-BP ), che giudica favorevolmente il contenuto del parere testé illustrato, in quanto pone attenzione al tema del trasporto interfrontaliero di rottami ferrosi. Concorda la senatrice GALLONE ( FI-BP ), rilevando l'importanza dell' end of waste che permette il processo di recupero eseguito su un rifiuto, al termine del quale esso perde tale qualifica per acquisire quella di prodotto, evitando così di finire in discarica. Verificata la presenza del prescritto numero di senatori, lo schema di parere proposto dal relatore è posto ai voti e approvato. Delega al Governo per il recepimento delle direttive europee e l'attuazione di altri atti dell'Unione europea - Legge di delegazione europea 2018 DDL 944 Delega al Governo per il recepimento delle direttive europee e l'attuazione di altri atti dell'Unione europea - Legge di delegazione europea 2018 (Relazione alla 14ª Commissione. Seguito e conclusione dell'esame. Relazione favorevole con osservazioni) Prosegue l'esame, sospeso nella seduta del 5 febbraio. Il presidente relatore GIROTTO ( M5S ) presenta e illustra uno schema di relazione favorevole con osservazioni, pubblicato in allegato. La senatrice GALLONE ( FI-BP ), intervenendo in dichiarazione di voto, si sofferma favorevolmente sulle osservazioni riguardanti lo sfruttamento illecito dei minerali, ritenendo doverosa l'osservanza agli obblighi previsti dal Regolamento (UE) 2017/821 in materia di diligenza nella catena di approvvigionamento di alcune materie prime originarie di zone di conflitto. Verificata la presenza del prescritto numero di senatori, lo schema di relazione proposto dal relatore è posto ai voti e approvato. SCONVOCAZIONE DELLA SEDUTA DI DOMANI Il presidente GIROTTO avverte che la seduta già convocata alle ore 15,30 di domani non avrà luogo. La Commissione prende atto. La seduta termina alle ore 12,15. Allegato PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE SUL DOC. LXXXVI, n. 2 PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE SUL DOC. LXXXVI, n. 2 La 10ª Commissione, esaminata la «Relazione programmatica sulla partecipazione dell'Italia all'Unione europea per l'anno 2019», esprime, per quanto di competenza, parere favorevole, con la seguente osservazione: con riferimento alla semplificazione delle norme per i trasportatori di rifiuti che sono destinati a specifiche filiere del recupero in settori strategici, si suggerisce alla Commissione di merito di estendere, indistintamente ai trasportatori italiani ed esteri, anche con particolare riferimento al trasporto interfrontaliero di rottami ferrosi, le procedure semplificate già previste per alcune categorie di iscrizione ai rifiuti destinati ad attività di recupero che generano end of waste . Allegato RELAZIONE APPROVATA DALLA COMMISSIONE SUL DISEGNO DI LEGGE N. 944 RELAZIONE APPROVATA DALLA COMMISSIONE SUL DISEGNO DI LEGGE N. 944 La 10ª Commissione, esaminato il disegno di legge recante «Delega al Governo per il recepimento delle direttive europee e l'attuazione di altri atti dell'Unione europea - Legge di delegazione europea 2018», premesso che: l'articolo 12 del provvedimento in esame delega il Governo all'emanazione di uno o più decreti legislativi per l'attuazione della direttiva (UE) 2018/410, la quale, tra l'altro, ha introdotto profonde modifiche alla direttiva 2003/87/CE di riferimento per lo European Union Emission trading system (EU-ETS), volte a potenziare la capacità del sistema ETS di contribuire efficacemente al raggiungimento dell'obiettivo del 40 per cento di abbattimento delle emissioni di gas a effetto serra entro il 2030, in coerenza con il Quadro 2030 delle Politiche per il clima e l'energia dell'Unione europea come contributo all'Accordo di Parigi sul clima del 2015. Tra le principali novità della direttiva in esame si segnala l'innalzamento del cosiddetto " fattore di riduzione lineare ", al fine di determinare una riduzione annuale del volume totale di emissioni del 2,2 per cento, nonché la riscrittura delle modalità di assegnazione gratuita delle quote e il raddoppio temporaneo (fino al 2023) del numero di quote da immettere nella riserva stabilizzatrice del mercato; la predetta direttiva dispone, all'articolo 10, che il 2 per cento del quantitativo totale di quote tra il 2021 e il 2030 è messo all'asta per istituire un fondo finalizzato a una migliore efficienza energetica e alla modernizzazione dei sistemi energetici di determinati Stati membri, come previsto all'articolo 10- quinquies ; l'articolo 13 del disegno di legge reca attuazione della direttiva 2018/849, la quale apporta modifiche a direttive già in vigore, in particolare con riferimento ai veicoli fuori uso (direttiva 2000/53/CE); alle pile e agli accumulatori (direttiva 2006/66/CE); e ai rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE  direttiva 2012/19/UE), con l'obiettivo di migliorare la gestione del ciclo dei rifiuti e, in tale contesto, la qualità del flusso informativo dagli Stati membri alle autorità europee in ordine all'efficacia e ai livelli di tutela ambientale della gestione del ciclo dei rifiuti; l'articolo 19 disciplina il recepimento della direttiva 2013/59/Euratom, che stabilisce norme fondamentali di sicurezza relative alla protezione contro i pericoli derivanti dall'esposizione alle radiazioni ionizzanti, con riferimento sia all'esposizione medica sia alle persone soggette ad esposizione professionale sia alla popolazione, introducendo modifiche ed integrazioni al decreto legislativo n. 230 del 1995, concernente disposizioni per il recepimento di tre delle direttive sulle radiazioni ionizzanti, abrogate dalla direttiva 2013/59/Euratom, nonché di ulteriori direttive Euratom relative alla sorveglianza ed al controllo delle spedizioni di rifiuti radioattivi e di combustibile nucleare esaurito, alla sicurezza degli impianti nucleari, alla gestione sicura del combustibile esaurito e dei rifiuti radioattivi derivanti da attività civili; la disciplina recata dalla direttiva 2013/59 prevede un rafforzamento della protezione dell'ambiente dagli effetti dannosi delle radiazioni ionizzanti, tenendo conto di criteri ambientali basati su dati scientifici riconosciuti a livello internazionale, fermo restando quanto previsto dalla normativa vigente in materia di controllo sulla radioattività ambientale. A tal fine è altresì prevista l'adozione di un nuovo Piano Nazionale Radon che recepisca le disposizioni della direttiva 2013/59/Euratom e preveda adeguati strumenti per la sua attuazione; valutato positivamente l'articolo 20 del disegno di legge in esame recante la delega al Governo ad adottare uno o più decreti legislativi per l'adeguamento della normativa nazionale al Regolamento (UE) 2017/821, con cui si stabiliscono obblighi in materia di dovere di diligenza nella catena di approvvigionamento per gli importatori dell'Unione di alcune materie prime originarie di zone di conflitto o ad alto rischio. I princìpi e criteri direttivi specifici prevedono la designazione del Ministero dello sviluppo economico quale autorità nazionale competente responsabile dell'applicazione effettiva ed uniforme del Regolamento in esame. Il regolamento citato risponde, infatti, all'impegno dei Paesi dell'Unione ad interrompere il nesso tra conflitti e sfruttamento illecito dei minerali, onde evitare gravi violazioni dei diritti umani, coinvolgendo in questo processo gli importatori di minerali (taluni minerali dell'oro), chiamati ad effettuare controlli ed adottare misure per garantire un approvvigionamento di minerali libero da utilizzi illeciti, prevedendo l'applicazione di un dovere di diligenza nella catena di approvvigionamento per gli importatori dell'Unione e imponendo ai medesimi obblighi diretti ad una maggiore consapevolezza delle operazioni economiche collegate a regioni instabili del mondo; apprezzate, altresì, le disposizioni di cui l'articolo 21 recante attuazione della direttiva (UE) 2018/844 sull'efficienza energetica, il cui obiettivo generale è quello di promuovere una maggiore diffusione dell'efficienza energetica e delle energie rinnovabili negli edifici, al fine di ottenere riduzioni delle emissioni di gas serra e contribuire al tempo stesso ad aumentare la sicurezza dell'approvvigionamento energetico. Il recepimento nell'Unione europea delle disposizioni contenute nella direttiva in esame comporterà un'attività edilizia supplementare collegata all'energia per un valore di 47,6 miliardi di euro entro il 2030, con una riduzione della spesa energetica annuale per imprese e famiglie per un importo compreso tra 24 e 36 miliardi di euro; tenuto contoche l'Unione europea si è impegnata ad elaborare un sistema energetico decarbonizzato e ad alta efficienza entro il 2050 e che al parco immobiliare è riconducibile circa il 36 per cento di tutte le emissioni di CO 2 nell'Unione; valutato che al fine di realizzare all'interno dell'Unione un sistema decarbonizzato e di promuovere la creazione di un quadro favorevole alla promozione e agevolazione dello sviluppo dell'autoconsumo di energia rinnovabile e delle Comunità energetiche rinnovabili (CER o Local Energy Communities  LEC), è necessario che il Governo, nell'esercizio della delega per l'attuazione della Direttiva (UE) 2018/2001 del Parlamento europeo e del Consiglio, 11 dicembre 2018, sulla promozione dell'uso dell'energia da fonti rinnovabili, oltre a seguire i princìpi e criteri direttivi generali di cui all'articolo 1, comma 1, assicuri che le norme introdotte diano immediata attuazione alla direttiva de-quo sulla promozione dell'uso dell'energia da fonti rinnovabili, con particolare riguardo alle parti relative all'autoconsumo e alle CER; valutato che l'articolo 22hadelegato il Governo ad adottare uno o più decreti legislativi per l'adeguamento della normativa nazionale al regolamento (UE) 2017/1938 del Parlamento europeo e del Consiglio del 25 ottobre 2017, concernente misure volte a garantire la sicurezza dell'approvvigionamento di gas e che abroga il regolamento (UE) n. 994/2010. Il predetto regolamento introduce misure volte a far fronte ad un'eventuale carenza di gas causata da interruzioni nelle forniture o da una domanda straordinariamente elevata, al fine di assicurare la continuità dell'approvvigionamento di gas nei Paesi dell'Unione; preso atto, al riguardo, che l'adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del regolamento (UE) 2017/1938 riguarda, in primo luogo, l'attuazione dei meccanismi di solidarietà ivi previsti, incluso l'affidamento di compiti determinati ai gestori del sistema di trasporto e agli operatori del gas interessati; in secondo luogo, l'individuazione di criteri direttivi in tema di compensazioni economiche tra Stati membri e soggetti interessati, per le attività connesse all'attuazione dei meccanismi stessi, anche in coordinamento con l'Autorità di regolazione per gli aspetti di competenza; in terzo luogo la determinazione della competenza ad intervenire per garantire misure in materia di sicurezza degli approvvigionamenti anche nelle zone emergenti e isolate, formula, per quanto di competenza, una relazione favorevole, con le seguenti osservazioni: con riferimento all'articolo 12 del disegno di legge in esame, ai fini del finanziamento di progetti d'investimento tesi a modernizzare i sistemi energetici e migliorare l'efficienza energetica si raccomanda che venga istituito il Fondo di cui alla direttiva (UE) 2018/410 per il periodo dal 2021 al 2030, alimentato tramite la vendita all'asta delle quote; al fine di conseguire l'obiettivo di migliorare la gestione del ciclo dei rifiuti e, in tale contesto, la qualità del flusso informativo dagli Stati membri alle autorità europee in ordine all'efficacia e ai livelli di tutela ambientale della gestione del ciclo dei rifiuti, valuti la Commissione di merito, con riferimento all'articolo 13, di adottare misure volte a: rafforzare l'efficacia e l'efficienza dei sistemi di tracciabilità e contabilità dei veicoli, dei veicoli fuori uso nonché dei rifiuti derivanti dal trattamento degli stessi, con particolare riferimento all'obbligo di pesatura dei veicoli fuori uso nei centri di raccolta; fissare obiettivi qualificati con riguardo ai rifiuti di pile e accumulatori per i produttori, come previsto dall'articolo 8- bis della direttiva 2008/98, introdotto dalla direttiva 2018/851, prevedendo, inoltre, specifiche modalità semplificate per la raccolta dei rifiuti di pile portatili e degli accumulatori non derivanti dall'attività di enti e imprese e armonizzando il sistema di gestione dei rifiuti di pile e accumulatori con quello di gestione dei rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche; favorire la promozione e semplificazione di misure per il riutilizzo delle apparecchiature elettriche ed elettroniche (AEE); definire la procedura contenente condizioni, requisiti e standard operativi, nonché le relative modalità di controllo per gli impianti di trattamento adeguato dei RAEE al fine di prevenire la produzione di rifiuti; valuti la Commissione di merito, con riferimento all'articolo 19 del provvedimento, l'opportunità di: sopprimere la lettera b) del comma 1 del medesimo articolo, o, in subordine, di coordinare più precisamente la formulazione della predetta disposizione con quella della direttiva, che dispone di "prevedere una protezione dell'ambiente dagli effetti dannosi delle radiazioni ionizzanti ai fini della protezione della salute umana nel lungo termine, tenendo conto di criteri ambientali basati su dati scientifici riconosciuti a livello internazionale e richiamati nel considerando 27 della direttiva 2013/59/ Euratom;"; sempre in relazione al comma 1, alla lettera n), nell'ambito dell'adozione del nuovo Piano nazionale, favorire la progressiva introduzione di sistemi di rilevamento attivo della concentrazione media del gas radon; valuti la Commissione di merito l'opportunità inserire tra i princìpi e i criteri direttivi indicati all'articolo 22, così come indicato nel Regolamento (UE) 2017/1938: il riordino, coordinamento e aggiornamento delle disposizioni nazionali, con abrogazione espressa delle disposizioni incompatibili, per l'attuazione dei meccanismi di solidarietà previsti dallo stesso regolamento e per la definizione di misure in materia di sicurezza degli approvvigionamenti anche nelle zone emergenti e isolate; l'individuazione delle modalità tecniche e finanziarie per l'applicazione delle misure di solidarietà in caso di emergenza del sistema del gas naturale ai sensi dell'articolo 13 del regolamento (UE) 2017/1938, anche al fine di prevedere che determinati compiti, nell'espletamento del meccanismo di solidarietà, siano affidati ai gestori del sistema di trasporto e agli operatori del gas interessati; l'individuazione dei criteri per la determinazione delle compensazioni economiche per le attività connesse all'attuazione dell'articolo 13 del regolamento (UE) 2017/1938, anche sulla base delle indicazioni fornite dall'Autorità di regolazione per energia reti e ambiente (ARERA) per gli aspetti di competenza; la previsione di sanzioni amministrative effettive, proporzionate e dissuasive applicabili in caso di mancato rispetto delle disposizioni del regolamento (UE) 2017/1938, nei limiti di cui all'articolo 32 della legge n. 234 del 2012. Allegato