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ORD. 286/06 B. STRANIERO - ESPULSIONE AMMINISTRATIVA - DECRETO DI ESPULSIONE - ORDINE DEL QUESTORE DI LASCIARE IL TERRITORIO ENTRO CINQUE GIORNI - IMMEDIATA ESECUTIVITÀ DEL DECRETO STESSO ANCORCHÉ IMPUGNATO - ADOZIONE DI PROVVEDIMENTI CAUTELARI DA PARTE DEL GIUDICE DELL'OPPOSIZIONE - MANCATA PREVISIONE - ASSERITA VIOLAZIONE DEI PRINCIPI DI EGUAGLIANZA, DI TUTELA GIURISDIZIONALE E DEL DIRITTO DI DIFESA - OMESSA MOTIVAZIONE CIRCA LA IMPOSSIBILITÀ DI RINVENIRE NELL'ORDINAMENTO IDONEO STRUMENTO VOLTO AD ASSICURARE LA TUTELA CAUTELARE - MANIFESTA INAMMISSIBILITÀ DELLE QUESTIONI.. Manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale degli artt. 13, commi 3 e 8, e 14, comma 5- bis , del d.lgs. n. 286 del 1998, sollevata in relazione agli artt. 3, 24 e 113, secondo comma, Cost. del d.lgs. n. 286 del 1998 per carente descrizione della fattispecie e, quanto all'art. 13, commi 3 e 8, del d.lgs. n. 286 del 1998, per omessa motivazione in ordine alla impossibilità di rinvenire nell'ambito dell'ordinamento idoneo strumento volto ad assicurare la tutela cautelare invocata, e ciò nonostante quanto affermato nella sentenza n. 161 del 2000 dalla Corte in ordine al potere generale attribuito al giudice di concedere una tutela cautelare tutte le volte in cui questa non risulti superflua. > >- In ordine al potere generale attribuito al giudice di concedere una tutela cautelare tutte le volte in cui questa non risulti superflua, v. citata sentenza n. 161/2000.