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DICHIARAZIONE COMUNE RELATIVA AL TITOLO III E ALL'ARTICOLO 94 Ai fini del Titolo III e dell'articolo 94, per GATT s'intende l'Accordo generale sulle tariffe doganali e sul commercio firmato nel 1947 a Ginevra, modificato e applicato alla data della firma del presente accordo, a meno che le Parti non decidano altrimenti nell'ambito del Consiglio di cooperazione istituto a norma dell'articolo 90. DICHIARAZIONE COMUNE RELATIVA ALL'ARTICOLO 10 Le Parti decidono che il paragrafo 1 dell'articolo 10 non si applica alle condizioni d'importazione di prodotti nel territorio russo nel quadro di prestiti finanziari e di stanziamenti concessi per lo sviluppo o per scopi umanitari, per l'assistenza umanitaria e tecnica o in base a intese analoghe concluse tra la Russia e i paesi terzi o le organizzazioni quando detti Stati o dette organizzazioni internazionali richiedano un trattamento speciale per tali importazioni. DICHIARAZIONE COMUNE RELATIVA ALL'ARTICOLO 12 Rimane inteso fra le Parti che l'articolo 12, che fa parte del Titolo III sugli scambi di merci, riguarda esclusivamente la libertà di circolazione delle merci, conformemente alla normale prassi del GATT. Come indicato all'articolo 43, si potrà discutere della questione del transito durante i futuri negoziati degli accordi sui trasporti. DICHIARAZIONE COMUNE RELATIVA ALL'ARTICOLO 17 La Comunità e la Russia dichiarano che il testo della clausola di salvaguardia (articolo 17) non concede il trattamento GATT in materia. DICHIARAZIONE COMUNE RELATIVA ALL'ARTICOLO 18 Rimane inteso che l'articolo 18 e il comma successivo non sono intesi a né hanno l'effetto di rallentare, ostacolare o impedire le proce- dure previste dalle rispettive legislazioni delle Parti in materia di inchieste antidumping e antisovvenzioni. Le Parti decidono che, fatte salve le rispettive pratiche e legislazioni, nel determinare il valore normale si terrà debitamente conto, per ogni singolo caso, dei vantaggi comparativi naturali offerti dai produttori relativamente a fattori quali l'eccesso alle materie prime, i processi di produzione, la vicinanza dello stabilimento di produzione ai clienti e le speciali caratteristiche del prodotto. DICHIARAZIONE COMUNE RELATIVA ALL'ARTICOLO 22, PARAGRAFO 1, SECONDO TRATTINO Per quanto riguarda la Comunità, le legislazioni e normative di cui all'articolo 6 dell'articolo del 1989 comprendono il trattato che istituisce la Comunità europea dell'energia atomica e i regolamenti di esecuzione, segnatamente le disposizioni dei testi che specificano diritti, poteri e competenze dell'Agenzia di approvvigionamento dell'EURATOM e della Commissione delle Comunità europee. DICHIARAZIONE COMUNE RELATIVA ALL'ARTICOLO 24 Rimane inteso che la nozione di "loro familiari" è definita conformemente alla legislazione nazionale del paese di accoglienza. DICHIARAZIONE COMUNE RELATIVA AGLI ARTICOLI 26, 32 e 37 Le Parti provvedono affinchè il rilascio dei visti e dei permessi di soggiorno in conformità delle leggi e normative rispettive degli Stati membri e della Russia si attenga ai principi del documento fi- nale della Conferenza CSCE di Bonn, segnatamente al fine di agevolare il rapido ingresso, il soggiorno e la circolazione degli uomini d'affari negli Stati membri e in Russia. Ciò si applica in particolare ai quadri intermedi di cui all'articolo 32 e ai venditori di servizio transfrontalieri di cui all'articolo 37. Le Parti si accertano inoltre che le procedure amministrative non vanifichino né diminuiscano i vantaggi risultanti per una Parte da questi articoli dell'accordo. Le Parti convengono che, a tale riguardo, è importante concludere in tempo utile accordi in materia di riammissione tra gli Stati membri e la Russia. Il Consiglio di cooperazione esamina periodicamente la situazione in materia. DICHIARAZIONE COMUNE RELATIVA ALL'ARTICOLO 28 Fatte salve le disposizioni degli articoli 50 e 51, le Parti decidono che l'espressione "in conformità delle ...... legislazioni e normative" di cui ai paragrafi 1 e 4 dell'articolo 28 significa che ciascuna Parte può regolamentare lo stabilimento delle società mediante la creazione di filiali e consociate ai sensi dell'articolo 30 e l'attività delle filiali, purché dette legislazioni e normative non introducano altre riserve da cui derivi un trattamento meno favorevole di quello concesso alle società o alle filiali di paesi terzi. Fatte salve le riserve elencate agli disposizioni degli allegati 3 e 4 e le disposizioni degli articoli 50 e 51, le Parti decidono che l'espressione "in conformità delle ...... legislazioni e normative" di cui ai paragrafi 2 e 3 dell'articolo 28 significa che ciascuna Parte può regolamentare l'attività delle società sul suo territorio, purché dette legislazioni e normative non introducano, per l'attività delle società dell'altra Parte, altre riserve da cui derivi un trattamento meno favorevole di quello concesso alle loro società oppure, se più favorevole, alle consociate o alle società di paesi terzi. DICHIARAZIONE COMUNE RELATIVA ALL'ARTICOLO 29, PARAGRAFO 3 Le Parti confermano che nessun elemento dell'articolo 29, paragrafo 3 impedisce alla Russia di adottare nuove norme o misure tali da introdurre nuove discriminazioni o aggravare quelle esistenti alla data della firma dell'accordo per quanto riguarda le condizioni di stabilimento di società non comunitarie sul suo territorio rispetto alle sue società. DICHIARAZIONE COMUNE RELATIVA ALL'ARTICOLO 30 Le Parti confermano che è indispensabile garantire che le licenze di cui all'articolo 30, lettere a) e g); - siano rilasciate in base a criteri obiettivi e trasparenti quali la competenza e la capacità di fornire il servizio; - non richiedano procedure più complesse di quelle necessarie per garantire la qualità del servizio; - non costituiscano di per sé una limitazione alla fornitura del servizio. DICHIARAZIONE COMUNE RELATIVA ALL'ARTICOLO 30, LETTERE a) e g); L'articolo 30, lettera a), secondo comma e lettera g), secondo comma, tiene conto della specificità dell'accesso ai servizi finanziari in base a quanto concordato nel quadro dell'accordo e non influisce sulle definizioni dei termini "stabilimento" e "attività" applicate ai servizi finanziari per scopi diversi da quello del presente accordo. DICHIARAZIONE COMUNE RELATIVA AL CONCETTO DI "CONTROLLO" DI CUI ALL'ARTICOLO 30, LETTERA b) E ALL'ARTICOLO 45 1. Le Parti confermano che rimane inteso che la questione del controllo dipenderà dalle circostanze oggettive del caso in questione. 2. Ad esempio, si considererà che una società è controllata da un'altra società, ed è quindi una sua consociata, se: - l'altra società detiene, direttamente o indirettamente, la maggioranza dei diritti di voto, o se - l'altra società ha il diritto di nominare o revocare la maggior parte dei membri dell'organo amministrativo, direttivo o di controllo ed è al tempo stesso azionista o membro della consociata. 3. Entrambe le Parti considerano non limitativi i criteri di cui al paragrafo 2. DICHIARAZIONE COMUNE RELATIVA ALL'ARTICOLO 30, LETTERA h), TERZO COMMA Tenendo conto delle restrizioni attuali al trasporto interno di merci e di passeggeri, le Parti decidono che, fino all'abolizione di tali restrizioni, l'espressione "operazioni di trasporto intermodale che implicano una tratta marittima" indica l'organizzazione di tali operazioni, DICHIARAZIONE COMUNE RELATIVA ALL'ARTICOLO 31 Le disposizioni dell'articolo 31 autorizzano le Parti a prendere tutte le misure necessarie per impedire che una società di un paese terzo eluda le misure prese dalle Parti in materia di stabilimento, sui rispettivi territori, delle società di questo paese terzo, avvalendosi di tutte le possibilità previste nel presente accordo. DICHIARAZIONE COMUNE RELATIVA ALL'ARTICOLO 34, PARAGRAFO 1 Considerati i chiarimenti forniti dalla Russia alla Comunità secondo i quali, sotto certi aspetti e in determinati settori, il trattamento concesso alle consociate e alle filiali russe delle società comunitarie è migliore del trattamento offerto alla società russe in generale, e in particolare del trattamento nazionale, le Parti decidono che le misure eventualmente introdotte dalla Russia per allineare il trattamento delle consociate e filiali russe di società straniere al trattamento nazionale non vengono meno all'obbligo della Russia di adoperarsi nella misura del possibile secondo quanto disposto all'articolo 34, paragrafo 1. DICHIARAZIONE COMUNE RELATIVA AGLI ARTICOLI 34 E 38 Le Parti convengono che, qualora una di esse ritenga che l'altra non abbia interpretato correttamente l'espressione "nettamente più restrittiva" di cui agli articoli 34, paragrafo 2 e 38, paragrafo 3, questa Parte può ricorrere alle procedure di cui all'articolo 101. DICHIARAZIONE COMUNE RELATIVA ALL'ARTICOLO 35 Le Parti convengono che le attività di cui all'articolo 35, paragrafo 3, lettere a) e b) non includono la funzione di vettore. DICHIARAZIONE COMUNE RELATIVA ALL'ARTICOLO 39, PARAGRAFO 2, LETTERA C), SECONDO COMMA, SULL'APERTURA DEI PORTI In base alle informazioni fornite dalla Russia sui suoi porti aperti alle navi straniere, la Comunità prende atto che la Russia intende continuare ad adoperarsi per aumentare il numero di questi porti. La Russia prende atto che la politica della Comunità tende a mantenere aperti alle navi straniere tutti i porti aperti al commercio internazionale. Secondo le Parti, il grado di apertura dei porti alle navi straniere è fondamentale per valutare le condizioni di libera fornitura dei servizi nei trasporti marittimi internazionali. Esse si impegnano pertanto ad esaminare almeno ogni due anni la situazione dei porti mediante consultazioni in sede di Consiglio di cooperazione. Qualora risulti estremamente problematico mantenere un porto aperto alle navi straniere, la Parte sul cui territorio si trova il porto in questione ne informa l'altra Parte; su richiesta di quest'ultima, si tengono consultazioni per garantire che le eventuali misure prese incidano il meno possibile sulla libera fornitura dei servizi marittimi internazionali. DICHIARAZIONE COMUNE RELATIVA ALL'ARTICOLO 39, PARAGRAFO 2, LETTERA C), SECONDO COMMA, SULLE NAVI CHE BATTONO UNA TERZA BANDIERA Le Parti decidono di esaminare, dopo cinque anni dalla data di entrata in vigore del presente accordo, la possibilità di applicare le disposizioni dell'articolo 39, paragrafo 2, lettera c), secondo comma alle navi battenti una terza bandiera gestite, rispettivamente, da agenzie marittime o da cittadini di uno Stato membro o della Russia. DICHIARAZIONE COMUNE RELATIVA ALL'ARTICOLO 44 Ai fini del presente accordo, un accordo di integrazione economica è un accordo conforme ai principi di cui all'articolo V dell'Accordo generale sugli scambi di servizi (GATS). Per tutti i settori del presente accordo diversi dalle attività terziarie, un accordo di integrazione economica è un accordo conforme ai principi di cui all'articolo XXIV del GATT sulla creazione di zone di libero scambio o di unioni doganali. DICHIARAZIONE COMUNE RELATIVA ALL'ARTICOLO 46, PARAGRAFO 2 Rimane inteso tra le Parti che la questione delle attività connesse, anche occasionalmente, all'esercizio dell'autorità ufficiale nei rispettivi territori dipende dalle circostanze di ciascun caso specifico. Per risolvere la questione, si valuterà, caso per caso, se queste attività siano collegate: - al diritto di usare coercizioni fisiche; - all'esercizio di funzioni giudiziarie; - al diritto di adottare unilateralmente normative vincolanti. DICHIARAZIONE COMUNE RELATIVA ALL'ARTICOLO 48 Non si può considerare che il semplice fatto di chiedere un visto, per le persone fisiche di alcune Parti e non di altre, vanifichi o diminuisca i vantaggi derivanti da un impegno specifico. DICHIARAZIONE COMUNE RELATIVA ALL'ARTICOLO 52 (DEFINIZIONI) "Pagamenti correnti" Per "pagamenti correnti" s'intendono i pagamenti connessi alla circolazione di beni, servizi e persone effettuati nel quadro di normali pratiche commerciali internazionali. Sono escluse le intese che combinano in pratica un pagamento corrente e una transazione di capitale quali i risconti di pagamenti e anticipi per eludere la legislazione delle Parti in materia. Tale definizione non impedisce alla Russia di applicare o promulgare leggi che impongano di effettuare questi pagamenti tramite le banche russe che hanno ricevuto dalla Banca centrale della Federazione russa le licenze necessarie per svolgere queste operazioni in monete liberamente convertibili. "Investimenti diretti" Per "investimenti diretti" s'intendono gli investimenti volti ad avviare relazioni economiche durature con un'impresa quali gli investimenti che consentono di esercitare un'influenza effettiva sulla loro gestione nel paese, da parte dei non residenti, o all'estero, da parte dei residenti, mediante: 1. la creazione o l'ampliamento di un'impresa totalmente controllata, di una consociata o di una filiale, o l'acquisto della piena proprietà di un'impresa esistente; 2. la partecipazione a un'impresa nuova o già esistente; 3. un prestito di durata non inferiore a cinque anni. "Moneta liberamente convertibile" L'espressione indica le monete considerate "liberamente convertibili" dal Fondo monetario internazionale. DICHIARAZIONE COMUNE RELATIVA ALL'ARTICOLO 53, PARAGRAFO 2.2. Per "prodotti primari" s'intendono quelli così definiti nel GATT. DICHIARAZIONE COMUNE RELATIVA ALL'ARTICOLO 54 Le Parti convengono che, ai sensi dell'accordo, la proprietà intellettuale, industriale e commerciale include in particolare i diritti d'autore, anche per i programmi informatici, e i diritti connessi, i diritti relativi ai brevetti, ai disegni industriali, alle indicazioni geografiche, comprese le denominazioni di origine, ai marchi di fabbrica e di identificazione dei servizi, alle topografie dei circuiti integrati e la tutela contro la concorrenza sleale di cui all'articolo 10 bis della Convenzione di Parigi per la protezione della proprietà industriale e delle informazioni riservate sul know how. DICHIARAZIONE COMUNE RELATIVA ALL'ARTICOLO 99 Le Parti decidono che le misure di cui all'articolo 99 non verranno prese al fine di falsare le condizioni di concorrenza sui rispettivi mercati tutelando così la produzione nazionale. DICHIARAZIONE COMUNE RELATIVA ALL'ARTICOLO 101 Le Parti invitano il Consiglio di cooperazione a esaminare senza indugio le norme procedurali che potrebbero rivelarsi utili per la composizione delle controversie a norma dell'accordo. DICHIARAZIONE COMUNE RELATIVA ALL'ARTICOLO 107 Per la corretta interpretazione e per l'applicazione pratica dell'accordo, le Parti decidono di comune accordo che per i "casi di particolare emergenza" di cui all'articolo 107 dell'accordo s'intendono i casi di sostanziale violazione dell'accordo ad opera di una delle Parti. Una sostanziale violazione dell'accordo consiste: a) in una denuncia dell'accordo non sancita dalle norme generali della legislazione internazionale o b) nella violazione degli elementi di base dell'accordo di cui all'articolo 2. DICHIARAZIONE COMUNE RELATIVA ALL'ARTICOLO 107, PARAGRAFO 2 Le Parti confermano che le "misure adeguate" di cui all'articolo 107, paragrafo 2 sono misure prese in conformità del diritto internazionale. Se una Parte prende una misura in un caso di "particolare emergenza" ai sensi dell'articolo 107, paragrafo 2, l'altra Parte si può avvalere della procedura di cui all'articolo 101. DICHIARAZIONE COMUNE RELATIVA AGLI ARTICOLI 2 E 107 Le Parti dichiarano che l'inclusione nell'accordo del riferimento al fatto che il rispetto dei diritti dell'uomo costituisce un elemento fondamentale dello stesso e ai casi di particolare emergenza è giustificata: - dalla politica comunitaria in materia di diritti dell'uomo, conformemente alla dichiarazione del Consiglio dell'11 maggio 1992 che prevede l'inclusione di questo riferimento negli accordi di cooperazione o di associazione tra la Comunità e i suoi partner CSCE; - dalla politica della Russia nel settore, e - dall'importanza che entrambe le Parti attribuiscono agli obblighi derivanti, in particolare, dall'Atto finale di Helsinki e dalla Carta di Parigi per una nuova Europa. DICHIARAZIONE COMUNE RELATIVA ALL'ARTICOLO 112 Le Parti confermano che, sebbene il presente accordo sostituisca l'accordo del 18 dicembre 1989 per quanto concerne le relazioni tra le Parti, esso non pregiudica né incide sulle misure prese anteriormente all'entrata in vigore del presente accordo o degli accordi conclusi tra di esse alle condizioni e per il periodo di applicazione ivi previsti. DICHIARAZIONE COMUNE RELATIVA ALL'ARTICOLO 6 DEL PROTOCOLLO 2 1. Le parti convengono di prendere le misure necessarie per prestarsi senza indugio assistenza reciproca, a norma del protocollo, per i seguenti movimenti di merci: a) movimenti di armi, munizioni, materiali e ordigni esplosivi; b) movimenti di oggetti d'arte e d'antiquariato con un considerevole valore storico, culturale o archeologico per una delle Parti; c) movimenti di prodotti velenosi e di sostanze pericolose per l'ambiente e la salute della popolazione; d) movimenti di merci sensibili e strategiche oggetto di limitazioni non tariffarie secondo gli elenchi concordati tra le Parti. 2. Se lo consentono i principi di base dei rispettivi sistemi giuridici, le parti decidono di prendere le misure necessarie per un uso corretto della tecnica di controllo delle forniture in base a disposizioni di esecuzione concordate secondo le procedure di detto protocollo. 3. Le Parti decidono di prendere, conformemente alle rispettive legislazioni, tutte le misure necessarie per: - fornire tutti i documenti, - notificare tutte le decisioni che rientrano nel campo di applicazione del protocollo a un destinatario residente o stabilito sui rispettivi territori in base a disposizioni di esecuzione concordate secondo le procedure previste dal protocollo. In tal caso, si applica l'articolo 5, paragrafo 3. 4. Le Parti decidono che, quando l'autorità interpellata non può agire per proprio conto, il dipartimento amministrativo cui è stata presentata la richiesta da detta autorità procede alle condizioni ad essa applicabili. SCAMBIO DI LETTERE RELATIVO ALL'ARTICOLO 22 A. Lettera dalla Russia Signor con la presente desidero confermare che siamo giunti alla seguente intesa per quanto riguarda il commercio di materiali nucleari di cui all'articolo 22 dell'accordo di partenariato e di cooperazione firmato in data odierna: La Russia intende agire come fornitore stabile, affidabile e a lungo termine di materiali nucleari per la Comunità, e la Comunità ne prende atto. Il governo russo prende atto che la Comunità considera la Russia, soprattutto per la sua politica di approvvigionamento nel settore nucleare, una fonte separata e distinta dagli altri fornitori. Per evitare problemi di natura commerciale, si terranno consultazioni a scadenze regolari o su richiesta in merito all'andamento degli scambi di materiali nucleari tra la Russia e la Comunità. Le consultazioni potrebbero includere un dialogo continuo e regolare sugli sviluppi del mercato e sulle relative previsioni. Le consultazioni avvengono a norma dell'articolo 92. In conformità dell'articolo 13 dell'accordo di partenariato e di cooperazione, le normative di cui all'articolo 6 dell'accordo del 1989 vengono applicate in modo uniforme, equo e imparziale. Per quanto riguarda il nostro comune desiderio di agevolare, nella misura del possibile, il processo di disarmo nucleare in corso, abbiamo deciso di prendere tutte le disposizioni necessarie per avviare consultazioni con tutti i paesi interessati qualora risulti che l'applicazione dei rispettivi accordi bilaterali e multilaterali reca o minaccia di recare grave pregiudizio alle infrastrutture delle Parti. Le propongo di considerare che la presente e la Sua risposta equivalgono ad un accordo formale tra di noi. Voglia accettare, Signor , l'espressione della mia profonda stima. Per il governo della Federazione russa B. Lettera della Comunità Signor ho l'onore di accusare ricevuta della Sua lettera in data odierna, così redatta: "con la presente desidero confermare che siamo giunti alla seguente intesa per quanto riguarda il commercio di materiali nucleari di cui all'articolo 22 dell'accordo di partenariato e di cooperazione firmato in data odierna: La Russia intende agire come fornitore stabile, affidabile e a lungo termine di materiali nucleari per la Comunità, e la Comunità ne prende atto. Il governo russo prende atto che la Comunità considera la Russia, soprattutto per la sua politica di approvvigionamento nel settore nucleare, una fonte separata e distinta dagli altri fornitori. Per evitare problemi di natura commerciale, si terranno consultazioni a scadenze regolari o su richiesta in merito all'andamento degli scambi di materiali nucleari tra la Russia e la Comunità. Le consultazioni potrebbero includere un dialogo continuo e regolare sugli sviluppi del mercato e sulle relative previsioni. Le consultazioni avvengono a norma dell'articolo 92. In conformità dell'articolo 13 dell'accordo di partenariato e di cooperazione, le normative di cui all'articolo 6 dell'accordo del 1989 vengono applicate in modo uniforme, equo e imparziale. Per quanto riguarda il nostro comune desiderio di agevolare, nella misura del possibile, il processo di disarmo nucleare in corso, abbiamo deciso di prendere tutte le disposizioni necessarie per avviare consultazioni con tutti i paesi interessati qualora risulti che l'applicazione dei rispettivi accordi bilaterali e multilaterali reca o minaccia di recare grave pregiudizio alle infrastrutture delle Parti. Le propongono di considerare che la presente e la Sua risposta equivalgono ad un accordo formale tra di noi." Mi pregio confermarLe che la Sua lettera e la mia risposta equivalgono ad un accordo formale tra di noi. Voglia accettare, Signor , l'espressione della mia profonda stima. A nome delle Comunità europee SCAMBIO DI LETTERE RELATIVO ALL'ARTICOLO 52 A. Lettera dalla Russia Signor facendo riferimento all'articolo 52 dell'accordo di partenariato e di cooperazione, mi pregio confermare che nessuna disposizione di detto articolo pone restrizioni al trasferimento all'estero, da parte di residenti comunitari, degli investimenti effettuati in Russia, compresi i pagamenti compensativi derivanti da espropri, nazionalizzazioni o misure di effetto equivalente e degli eventuali utili che ne risultano. Propongo di considerare la presente lettera e la Sua risposta un accordo formale tra di noi. Voglia accettare, Signor, l'espressione della mia profonda stima. Per il Governo della Federazione russa B. Lettera dalla Comunità Signor ho l'onore di accusare ricevuta della Sua lettera in data odierna, così redatta: "Facendo riferimento all'articolo 52 dell'accordo di partenariato e di cooperazione, mi pregio confermare che nessuna disposizione di detto articolo pone restrizioni al trasferimento all'estero, da parte di residenti comunitari, degli investimenti effettuati in Russia, compresi i pagamenti compensativi derivanti da espropri, nazionalizzazioni o misure di effetto equivalente e degli eventuali utili che ne risultano. Propongo di considerare la presente lettera e la Sua risposta un accordo formale tra di noi". Voglia accettare, Signor , l'espressione della mia profonda stima. A nome delle Comunità europee DICHIARAZIONE DELLA COMUNITÀ RELATIVA ALL'ARTICOLO 36 La Comunità dichiara che la fornitura transfrontaliera di servizi di cui all'articolo 36 non comporta la circolazione del fornitore del servizio sul territorio del paese cui è destinato, né la circolazione del beneficiario del servizio sul territorio del paese da cui proviene il servizio stesso. DICHIARAZIONE DELLA COMUNITÀ RELATIVA ALL'ARTICOLO 54 Le disposizioni dell'accordo lasciano impregiudicate le competenze della Comunità europea e dei suoi Stati membri in materia di proprietà intellettuale, industriale e commerciale. DICHIARAZIONE DELLA RUSSIA RELATIVA ALL'ARTICOLO 36 La Russia dichiara che i fornitori di cui alla dichiarazione della Comunità relativa all'articolo 36 non possono essere considerati persone fisiche che rappresentano una società comunitaria o russa e chiedono l'ingresso temporaneo per negoziare servizi transfrontalieri o concludere accordi su servizi transfrontalieri per conto di detta società. Fatto a Corfù, addì ventiquattro giugno millenovecentonovantaquattro.