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Processo penale - Processo minorile - Definizione del processo nell’udienza preliminare, subordinata al consenso dell’imputato minorenne anche nell’ipotesi di sentenza di non luogo a procedere pienamente liberatoria o per improcedibilità - Prospettata irragionevolezza, con disparità di trattamento dei minorenni rispetto agli imputati adulti - Questione già definita con pronuncia di parziale accoglimento nel senso richiesto - Manifesta inammissibilità.. Manifesta inammissibilità delle questioni di legittimità costituzionale sollevate, in riferimento agli artt. 3 e 111, secondo, quarto e quinto comma della Costituzione, dell'art. 32, comma 1, del d.P.R. 22 settembre 1988, n. 448, come modificato dall'art. 22 della legge 1° marzo 2001, n. 63, nella parte in cui richiede il consenso dell'imputato minorenne per la definizione del procedimento nell'udienza preliminare anche nell'ipotesi di sentenza di non luogo a procedere pienamente liberatoria o per improcedibilità.La Corte costituzionale ha, infatti, già accolto la medesima questione, dichiarando costituzionalmente illegittima la norma impugnata «nella parte in cui, in mancanza del consenso dell'imputato, preclude al giudice di pronunciare sentenza di non luogo a procedere che non presuppone un accertamento di responsabilità». - Per il precedente a cui si rinvia v. sentenza, citata, n. 195/2002.