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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione POLITICHE DELL'UNIONE EUROPEA (14ª) 240 STEFANO La seduta inizia alle ore 14,40 SULLA PUBBLICAZIONE DEI DOCUMENTI ACQUISITI NEL CORSO DELLE AUDIZIONI Il presidente STEFANO informa che nel corso delle audizioni informali sull'affare assegnato "Possibili iniziative legislative della Commissione europea sulla delimitazione del territorio doganale dell'Unione europea" (atto n. 765), svoltesi in data odierna, è stata consegnata della documentazione che sarà disponibile per la pubblica consultazione nella pagina web della Commissione. La Commissione prende atto. IN SEDE REFERENTE AS 2169 Disposizioni per l'adempimento degli obblighi derivanti dall'appartenenza dell'Italia all'Unione europea - Legge europea 2019-2020 DDL 2169 Disposizioni per l'adempimento degli obblighi derivanti dall'appartenenza dell'Italia all'Unione europea - Legge europea 2019-2020 (Seguito dell'esame e rinvio) Prosegue l'esame sospeso nella seduta del 1° giugno. Il presidente STEFANO dichiara inammissibili gli emendamenti 28.0.1, 33.0.1 e 36.0.1. Comunica, inoltre, che sono pervenuti i pareri sugli emendamenti da parte delle Commissioni 1 a e 2 a . La Commissione prende atto. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. IN SEDE CONSULTIVA AS 2221 Ratifica ed esecuzione dell'Accordo sui servizi aerei tra il Governo della Repubblica italiana e il Governo della Repubblica delle Filippine, con Allegati, fatto a Roma il 30 ottobre 2017 DDL 2221 Ratifica ed esecuzione dell'Accordo sui servizi aerei tra il Governo della Repubblica italiana e il Governo della Repubblica delle Filippine, con Allegati, fatto a Roma il 30 ottobre 2017 (Parere alla 3 a Commissione. Esame. Parere non ostativo) La senatrice RICCIARDI ( M5S ), relatrice, introduce l'esame del disegno di legge in titolo, già approvato alla Camera dei deputati, che reca disposizioni per la ratifica dell'Accordo sui servizi aerei, tra l'Italia e la Repubblica delle Filippine, sottoscritto a Roma il 30 ottobre 2017. L'Accordo intende regolamentare i servizi aerei tra le due Parti, rafforzando così i legami economici dei due Paesi e apportando vantaggi ai vettori aerei, agli aeroporti, ai passeggeri, al commercio, all'industria del turismo e, in generale, alle economie dei due Stati. Il provvedimento in esame, composto da 25 articoli e accompagnato da due allegati, delinea il quadro giuridico generale nel cui ambito si sviluppano le relazioni aeronautiche tra i due Paesi, nel rispetto della vigente normativa europea in materia, dettata dal regolamento (CE) n. 847/2004, relativo alla negoziazione e all'applicazione di accordi in materia di servizi aerei stipulati dagli Stati membri con i Paesi terzi. In particolare, il testo definisce la terminologia e i concetti utilizzati al suo interno (articolo 1) e disciplina alcune regole in materia di tutela della concorrenza (articolo 2). L'articolo 3 definisce i criteri di applicabilità della Convenzione di Chicago del 1944 all'Accordo. Successivamente, il testo tratta gli argomenti riguardanti disposizioni generali, contenenti, tra l'altro, le disposizioni in materia di diritti di sorvolo del proprio territorio, designazione e revoca delle autorizzazioni di esercizio (articoli 4-10). L'articolo 11 stabilisce le condizioni in base alle quali le Parti contraenti si conformano alle disposizioni della legislazione in materia di sicurezza aerea. Inoltre, vengono stabilite le modalità per garantire l'offerta di servizi concordati (articoli 14-18). Il testo fornisce disposizioni in materia di revisione, contenzioso, recesso ed entrata in vigore dell'Accordo (articoli 20-25). Infine, il testo dell'Accordo è accompagnato da due allegati i quali forniscono la tabella delle rotte operabili da parte dei vettori (allegato I) e i possibili ulteriori accordi di cooperazione (allegato II). Il disegno di legge di ratifica si compone di 4 articoli: gli articoli 1 e 2 contengono rispettivamente l'autorizzazione alla ratifica e l'ordine di esecuzione dell'Accordo; l'articolo 3 stabilisce la clausola di invarianza finanziaria; e l'articolo 4 prevede l'entrata in vigore della legge di autorizzazione alla ratifica il giorno successivo a quello della sua pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. La Relatrice ritiene, quindi, che il provvedimento non presenti profili di criticità in ordine alla compatibilità con l'ordinamento dell'Unione europea e propone di esprimere un parere non ostativo. Il PRESIDENTE , constatata l'assenza di richieste di intervento, previa verifica della presenza del prescritto numero di senatori, pone ai voti lo schema di parere, pubblicato in allegato. La Commissione approva. AS 2222 Ratifica ed esecuzione dell'Accordo sui servizi aerei tra il Governo della Repubblica italiana e il Governo della Repubblica di Seychelles, con Allegati, fatto a Victoria il 1° aprile 2016 DDL 2222 Ratifica ed esecuzione dell'Accordo sui servizi aerei tra il Governo della Repubblica italiana e il Governo della Repubblica di Seychelles, con Allegati, fatto a Victoria il 1° aprile 2016 (Parere alla 3ª Commissione. Esame. Parere non ostativo) La senatrice MASINI ( FIBP-UDC ), relatrice, introduce l'esame del disegno di legge in titolo, già approvato alla Camera dei deputati, che reca disposizioni per la ratifica dell'Accordo sui servizi aerei, tra l'Italia e la Repubblica di Seychelles, sottoscritto a Victoria il 1° aprile 2016. L'Accordo mira a regolamentare i servizi aerei tra le Parti, puntando altresì a rafforzare ulteriormente i legami economici tra i due Paesi, ad apportare vantaggi economici ai rispettivi vettori aerei, agli aeroporti, ai passeggeri, agli operatori commerciali, all'industria del turismo e, in generale, alle due economie. L'Accordo in esame si inserisce in un contesto già parzialmente disciplinato da un Memorandum d'intesa di contenuto tecnico-operativo, sottoscritto dalle autorità aeronautiche dei due Stati nel febbraio 2015, in previsione della stipula di un vero e proprio accordo sui servizi aerei. L'Accordo è stato redatto in conformità alla normativa dell'Unione europea prevedendo l'inserimento delle clausole standard previste dal regolamento (CE) n. 847/2004, relativo alla negoziazione e all'applicazione di accordi in materia di servizi aerei stipulati dagli Stati membri con i Paesi terzi. Il testo dell'Accordo, composto da 25 articoli e 3 annessi (relativi alla tabella delle rotte, agli accordi di cooperazione e al trasporto intermodale) dopo aver offerto un quadro delle definizioni dei termini in esso ricorrenti (articolo 1), posto la disciplina della concorrenza (articolo 2) e richiamato le norme della Convenzione sull'aviazione civile internazionale del 1944 (articolo 3), disciplina gli argomenti riguardanti disposizioni generali, contenenti, tra l'altro, le disposizioni in materia di diritti di sorvolo del proprio territorio, designazione e revoca delle autorizzazioni di esercizio e riconoscimento di certificati e licenze di aeronavigabilità. (articoli 4-10). Inoltre, vengono stabilite le modalità per garantire l'offerta di servizi concordati (articoli 14-18). Infine, il testo fornisce disposizioni in materia di revisione, contenzioso, recesso ed entrata in vigore dell'Accordo (articoli 20-25). Il disegno di legge di ratifica si compone di 4 articoli: gli articoli 1 e 2 contengono rispettivamente l'autorizzazione alla ratifica e l'ordine di esecuzione dell'Accordo; l'articolo 3 pone una clausola di invarianza finanziaria; e l'articolo 4 prevede l'entrata in vigore della legge di autorizzazione alla ratifica il giorno successivo a quello della sua pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. La Relatrice ritiene, quindi, che il provvedimento non presenti profili di criticità in ordine alla compatibilità con l'ordinamento dell'Unione europea e propone di esprimere un parere non ostativo. Il PRESIDENTE , constatata l'assenza di richieste di intervento, previa verifica della presenza del prescritto numero di senatori, pone ai voti lo schema di parere, pubblicato in allegato. La Commissione approva. Norme per la valorizzazione e la promozione dei prodotti agricoli e alimentari provenienti da filiera corta, a chilometro zero o utile DDL 878 Norme per la valorizzazione e la promozione dei prodotti agricoli e alimentari provenienti da filiera corta, a chilometro zero o utile (Parere alla 9 a Commissione. Seguito e conclusione dell'esame. Parere non ostativo) Prosegue l'esame, sospeso nella seduta del 26 maggio. Il relatore Simone BOSSI ( L-SP-PSd'Az ) presenta uno schema di parere non ostativo, in cui richiama le definizioni, di cui all'articolo 2, dei prodotti agricoli e alimentari "a chilometro zero o utile" come quelli la cui produzione non supera una distanza di 70 chilometri dal luogo di vendita o ristorazione collettiva e, dei prodotti agricoli e alimentari provenienti da "filiera corta" come quelli la cui commercializzazione è caratterizzata dall'assenza di intermediari commerciali o dalla presenza di un solo intermediario. Rileva, al riguardo, che il regolamento (UE) n. 1305/2013, sul sostegno allo sviluppo rurale, e gli Orientamenti dell'Unione europea per gli aiuti di Stato nei settori agricolo e forestale e nelle zone rurali 2014-2020 (GUUE 2014/C 204/01, come modificati e prorogati fino al 31 dicembre 2022 dalla comunicazione GUUE 2020/C 424/05), definiscono i "mercati locali" come quei mercati situati a un raggio di 75 chilometri dall'azienda agricola d'origine del prodotto ovvero il cui rispettivo programma di sviluppo rurale stabilisce una "definizione alternativa convincente", e i prodotti da "filiera corta" come quei prodotti agricoli e alimentari provenienti da una filiera di approvvigionamento formata da un numero limitato di operatori economici che si impegnano a promuovere la cooperazione, lo sviluppo economico locale e stretti rapporti socio-territoriali tra produttori, trasformatori e consumatori. Rileva, inoltre, che i predetti Orientamenti prevedono la possibilità di incentivare forme di cooperazione tra almeno due soggetti, mediante aiuti pubblici concessi per attività di "cooperazione di filiera, sia orizzontale che verticale, per la creazione e lo sviluppo di filiere corte e mercati locali" e per attività "promozionali a raggio locale connesse allo sviluppo di filiere corte e mercati locali", in cui le filiere corte "non comportino più di un intermediario tra agricoltori e consumatori". Ritiene, pertanto, che la disciplina prevista dal disegno di legge non presenti profili di incompatibilità con la normativa europea di riferimento. Ricorda, infine, che la Commissione europea ha pubblicato, il 20 maggio 2020, la strategia "Dal produttore al consumatore" (COM(2020) 381), per un sistema alimentare equo, sano e rispettoso dell'ambiente, che si propone di migliorare la sostenibilità economica, ambientale e sociale dei sistemi alimentari, e in cui sono riconosciuti i vantaggi della filiera corta, che offrono agli agricoltori un'importante opzione percorribile per incrementare il valore aggiunto e ottenere prezzi equi, in particolare per coloro che praticano l'agricoltura biologica o applicano altri metodi rispettosi dell'ambiente non contraddistinti da un marchio specifico, e che rappresentano per i consumatori una fonte di prodotti freschi e di qualità, carica di storia e ricca di relazioni umane, e un modo per stimolare l'interesse ed educare i cittadini al valore degli alimenti, oltre che per ricostruire la fiducia nei sistemi alimentari. Il PRESIDENTE , constatata l'assenza di richieste di intervento, previa verifica della presenza del prescritto numero di senatori, pone ai voti lo schema di parere, pubblicato in allegato. La Commissione approva. Conversione in legge del decreto-legge 6 maggio 2021, n. 59, recante misure urgenti relative al Fondo complementare al Piano nazionale di ripresa e resilienza e altre misure urgenti per gli investimenti DDL 2207 Conversione in legge del decreto-legge 6 maggio 2021, n. 59, recante misure urgenti relative al Fondo complementare al Piano nazionale di ripresa e resilienza e altre misure urgenti per gli investimenti (Parere alla 5 a Commissione su emendamenti. Esame. Parere non ostativo) La senatrice RICCIARDI ( M5S ), relatrice, dà conto degli emendamenti riferiti al disegno di legge in titolo, di conversione del decreto-legge sul Fondo complementare al PNRR, evidenziando come gli emendamenti 1.56, 1.67, 1.113, 1.114, 1.115 e 2.8, si pongano in linea con le osservazioni rese dalla 14 a Commissione sul testo del disegno di legge, nel parere espresso il 26 maggio 2021. In tale sede si chiedeva, infatti, di mantenere, con riferimento al rifinanziamento del Fondo sviluppo e coesione previsto all'articolo 2, gli attuali criteri di riparto in favore del Mezzogiorno e di esplicitare, per il Fondo complementare al PNRR, le linee di intervento riferite alle somme di cui al comma 2 dell'articolo 1, con l'indicazione percentuale della relativa allocazione regionale delle risorse stanziate e, in particolare, la quota che si intende destinare alle macroaree Nord, Centro e Sud. La Relatrice ritiene, inoltre, che l'emendamento 3.1 sia da ritenersi coerente con gli obiettivi di coesione di cui alla missione 5 del PNRR e con gli orientamenti in materia di cessione dei crediti nell'ambito della missione 2. Ritiene, quindi, che il provvedimento non presenti profili di criticità in ordine alla compatibilità con l'ordinamento dell'Unione europea e propone di esprimere un parere non ostativo. Il PRESIDENTE , constatata l'assenza di richieste di intervento, previa verifica della presenza del prescritto numero di senatori, pone ai voti lo schema di parere, pubblicato in allegato. La Commissione approva. SUI LAVORI DELLA COMMISSIONE In riferimento all'esame del disegno di legge n. 2207, su cui la Commissione si è espressa, in sede consultiva, sia sul testo, sia  ora  sugli emendamenti, il senatore CANDIANI ( L-SP-PSd'Az ) lamenta che esso sia stato assegnato in sede primaria solamente alla 5 a Commissione, ritenendo sussistere la piena competenza su di esso anche della 14 a Commissione, in continuità con le modalità adottate per l'esame del PNRR. Il PRESIDENTE esprime condivisione per tale avviso e propone di porre la questione in relazione al decreto-legge 31 maggio 2021, n. 77, ora all'esame della Camera dei deputati. Ritiene, infatti, che esso presenti significativi profili che possono rientrare nelle competenze della 14 a Commissione, tenuto anche conto che lo stesso articolo 1 del decreto-legge dichiara che esso reca disposizioni direttamente attuative degli obblighi assunti in esecuzione del regolamento (UE) 2021/24. La Commissione conviene all'unanimità. La seduta termina alle ore 15. Allegato PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE SUL DISEGNO DI LEGGE N. 2221 PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE SUL DISEGNO DI LEGGE N. 2221 La Commissione, esaminato il provvedimento in titolo, recante disposizioni per la ratifica dell'Accordo sui servizi aerei, sottoscritto dal Governo della Repubblica italiana e il Governo della Repubblica delle Filippine a Roma, il 30 ottobre 2017; considerato che l'Accordo intende regolamentare i servizi aerei tra l'Italia e le Filippine, rafforzando i legami economici dei due Paesi, a beneficio dei vettori aerei, degli aeroporti, dei passeggeri, del commercio, dell'industria del turismo e, in generale, all'economia dei due Stati; considerato che il testo dell'Accordo, composto da 25 articoli e accompagnato da due allegati, delinea il quadro giuridico generale nel cui ambito si sviluppano le relazioni aeronautiche tra i due Paesi, nel rispetto della vigente normativa europea in materia, dettata dal regolamento (CE) n. 847/2004, relativo alla negoziazione e all'applicazione di accordi in materia di servizi aerei stipulati dagli Stati membri con i Paesi terzi; valutato che il testo non presenta profili di criticità in ordine alla compatibilità con l'ordinamento dell'Unione europea, esprime, per quanto di competenza, parere non ostativo. Allegato PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE SUL DISEGNO DI LEGGE N. 2222 PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE SUL DISEGNO DI LEGGE N. 2222 La Commissione, esaminato il provvedimento in titolo recante disposizioni per la ratifica dell'Accordo sui servizi aerei, sottoscritto dal Governo della Repubblica italiana e il Governo della Repubblica di Seychelles a Victoria, il 1° aprile 2016; considerato che l'Accordo mira a regolamentare i servizi aerei tra le Parti, puntando altresì a rafforzare ulteriormente i legami economici tra i due Paesi, ad apportare vantaggi economici ai rispettivi vettori aerei, agli aeroporti, ai passeggeri, agli operatori commerciali, all'industria del turismo e, in generale, alle due economie; considerato che l'Accordo si inserisce in un contesto già parzialmente disciplinato da un Memorandum d'intesa di contenuto tecnico-operativo, sottoscritto dalle autorità aeronautiche dei due Stati nel febbraio 2015; considerato che il testo dell'Accordo, composto da 25 articoli e accompagnato da tre allegati, delinea il quadro giuridico generale nel cui ambito si sviluppano le relazioni aeronautiche tra i due Paesi, nel rispetto della vigente normativa europea relativa alla negoziazione e all'applicazione di accordi in materia di servizi aerei stipulati dagli Stati membri con i Paesi terzi (regolamento (CE) n. 847/2004); valutato che il testo non presenta profili di criticità in ordine alla compatibilità con l'ordinamento dell'Unione europea, esprime, per quanto di competenza, parere non ostativo. Allegato PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE SUL DISEGNO DI LEGGE N. 878 PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE SUL DISEGNO DI LEGGE N. 878 La Commissione, esaminato il provvedimento in titolo, che reca norme per la valorizzazione e la promozione dei prodotti agricoli e alimentari provenienti da filiera corta e da produzioni a chilometro zero o utile; considerato che l'articolo 2 definisce, alla lettera a), i prodotti agricoli e alimentari "a chilometro zero o utile" come quelli la cui produzione non supera una distanza di 70 chilometri dal luogo di vendita o ristorazione collettiva e, alla lettera b), i prodotti agricoli e alimentari provenienti da "filiera corta" come quelli la cui commercializzazione è caratterizzata dall'assenza di intermediari commerciali o dalla presenza di un solo intermediario: considerato, inoltre, che l'articolo 3 prevede misure per favorire l'incontro diretto tra gli agricoltori produttori e i soggetti gestori della ristorazione collettiva; l'articolo 4 consente di riservare spazi dedica alla vendita dei prodotti agricoli e alimentari a chilometro zero o utile e di quelli provenienti da filiera corta nell'ambito di mercati comunali o della grande distribuzione; l'articolo 5 dispone l'istituzione del logo «chilometro zero o utile» e del logo «filiera corta»; l'articolo 6 promuove il ricorso ai prodotti a chilometro zero o utile o provenienti da filiera corta, negli appalti di ristorazione collettiva; l'articolo 7 definisce le sanzioni per gli operatori che violano la legge in esame; l'articolo 8 prevede abrogazioni, disposizioni di coordinamento e clausola di salvaguardia; rilevato, al riguardo, che il regolamento (UE) n. 1305/2013, sul sostegno allo sviluppo rurale, e gli Orientamenti dell'Unione europea per gli aiuti di Stato nei settori agricolo e forestale e nelle zone rurali 2014-2020 (GUUE 2014/C 204/01, come modificati e prorogati fino al 31 dicembre 2022 dalla comunicazione GUUE 2020/C 424/05), definiscono i "mercati locali" come quei mercati situati a un raggio di 75 chilometri dall'azienda agricola d'origine del prodotto ovvero il cui rispettivo programma di sviluppo rurale stabilisce una "definizione alternativa convincente", e i prodotti da "filiera corta" come quei prodotti agricoli e alimentari provenienti da una filiera di approvvigionamento formata da un numero limitato di operatori economici che si impegnano a promuovere la cooperazione, lo sviluppo economico locale e stretti rapporti socio-territoriali tra produttori, trasformatori e consumatori; rilevato, in particolare, che i predetti Orientamenti prevedono la possibilità di incentivare forme di cooperazione tra almeno due soggetti, mediante aiuti pubblici concessi per attività di "cooperazione di filiera, sia orizzontale che verticale, per la creazione e lo sviluppo di filiere corte e mercati locali" e per attività "promozionali a raggio locale connesse allo sviluppo di filiere corte e mercati locali", in cui le filiere corte "non comportino più di un intermediario tra agricoltori e consumatori"; considerato che la Commissione europea ha pubblicato, il 20 maggio 2020, la strategia "Dal produttore al consumatore" (COM(2020) 381), per un sistema alimentare equo, sano e rispettoso dell'ambiente, che si propone di migliorare la sostenibilità economica, ambientale e sociale dei sistemi alimentari, e in cui sono riconosciuti i vantaggi della filiera corta, che offrono agli agricoltori un'importante opzione percorribile per incrementare il valore aggiunto e ottenere prezzi equi, in particolare per coloro che praticano l'agricoltura biologica o applicano altri metodi rispettosi dell'ambiente non contraddistinti da un marchio specifico, e che rappresentano per i consumatori una fonte di prodotti freschi e di qualità, carica di storia e ricca di relazioni umane, e un modo per stimolare l'interesse ed educare i cittadini al valore degli alimenti, oltre che per ricostruire la fiducia nei sistemi alimentari; valutato, quindi, che non sussistono profili di criticità in ordine alla compatibilità del provvedimento in titolo con l'ordinamento dell'Unione europea, esprime, per quanto di competenza, parere non ostativo. Allegato PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE SUGLI EMENDAMENTI RELATIVI AL DISEGNO DI LEGGE N. 2207 PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE SUGLI EMENDAMENTI RELATIVI AL DISEGNO DI LEGGE N. 2207 La Commissione, esaminati gli emendamenti riferiti al disegno di legge in titolo, di conversione del decreto-legge 6 maggio 2021, n. 59, che istituisce il Fondo complementare al Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) e prevede altre misure per favorire gli investimenti; valutati in particolare gli emendamenti 1.56, 1.67, 1.113, 1.114, 1.115 e 2.8, che sono coerenti con le osservazioni rese sul testo del disegno di legge, nel parere espresso il 26 maggio 2021, in cui si è chiesto, ulteriormente, di salvaguardare, con riferimento al rifinanziamento del Fondo sviluppo e coesione previsto all'articolo 2, gli attuali criteri di riparto, e di esplicitare le linee di intervento in riferimento alle somme di cui al comma 2 dell'articolo 1, indicando in termini percentuali la precisa allocazione regionale delle risorse stanziate e, in particolare, la quota che si intende destinare alle macroaree Nord, Centro e Sud; valutato, infine, l'emendamento 3.1, coerente con gli obiettivi di coesione di cui alla missione 5 del PNRR e con gli orientamenti in materia di cessione dei crediti nell'ambito della missione 2; rilevata l'assenza di profili di criticità in ordine alla compatibilità con l'ordinamento dell'Unione europea, esprime, per quanto di competenza, parere non ostativo.