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VERBALE DI ACCORDO TRA IL MINISTERO DELLE POSTE E DELLE TELECOMUNICAZIONI - AMMINISTRAZIONE DELLE POSTE E DELLE TELECOMUNICAZIONI DELLA REPUBBLICA ITALIANA RAPPRESENTATO DAL CAPO DELL'ISPETTORATO GENERALE DELLE TELECOMUNICAZIONI E LA ITALCABLE - SERVIZI CABLOGRAFICI, RADIOTELEGRAFICI E RADIOELETTRICI S.P.A. RAPPRESENTATA DALL'AMMINISTRATORE DELEGATO DOTTOR PAOLO NEGRI RIGUARDANTE LE MODALITÀ PER IL VERSAMENTO ALL'AMMINISTRAZIONE DELLE POSTE E DELLE TELECOMUNICAZIONI DEI RICAVATI DERIVANTI DALLA ALIENAZIONE DEI BENI EX ITALCABLE ACQUISITI DALL'AMMINISTRAZIONE STESSA IN BASE ALL'ART. 47 DELLA CONVENZIONE 27 FEBBRAIO 1968, INTEGRATA DALLA CONVENZIONE AGGIUNTA 16 GIUGNO 1971. Vista la convenzione 27 febbraio 1968, approvata e resa esecutiva con decreto del Presidente della Repubblica 6 marzo 1968, n. 497; Vista la convenzione aggiuntiva 16 giugno 1971, approvata e resa esecutiva con decreto del Presidente della Repubblica 14 agosto 1971, n. 1127; Premesso che: a) a norma dell'art. 47, ultimo comma della convenzione 27 febbraio 1968 la società Italcable con lettera n. 23312 del 2 ottobre 1970, ha messo a disposizione dell'Amministrazione delle poste e delle telecomunicazioni i beni di sua proprietà non più convenientemente utilizzabili per il servizio gestito dalla società medesima; b) i beni acquisiti dall'Amministrazione delle poste e delle telecomunicazioni nel modo suddetto devono essere alienati dalla società Italcable per conto dell'Amministrazione in base all'art. 1 della convenzione aggiuntiva 16 giugno 1971; c) il citato art. 1 della convenzione aggiuntiva prevede "modalità da concordare" per il versamento da parte della società Italcable all'Amministrazione delle poste e delle telecomunicazioni dei ricavati derivanti dall'alienazione dei beni in parola; d) da concordare sono inoltre le modalità per il rimborso delle spese cui la società Italcable andrà incontro per: attuare quei provvedimenti necessari ad evitare danni a persone o cose in relazione ai cavi telegrafici sottomarini che non si saranno potuti alienare; aderire a specifiche richieste dei Governi interessati relative alla rimozione di impianti, specialmente in corrispondenza dei punti in cui approdano cavi sottomarini nelle acque comprese nell'ambito territoriale; consulenze tecniche richieste dalle autorità diplomatiche italiane territorialmente competenti per il rilascio delle prescritte dichiarazioni di congruità dei prezzi; ogni altro provvedimento da adottare in dipendenza dell'incarico affidato alla società Italcable. Tra il Ministero delle poste e delle telecomunicazioni, in seguito per brevità "Amministrazione", rappresentato dal capo dell'ispettorato generale delle telecomunicazioni e l'italcable - Servizi cablografici, radiotelegrafici e radioelettrici S.p.a. d'ora innanzi indicata con l'abbreviazione "Società", con sede in Roma, via Calabria, 46/48 e con capitale versato di L. 18.000.000.000, rappresentata dall'amministratore delegato dottor Paolo Negri in forza dei poteri conferitegli dal consiglio di amministrazione il 19 ottobre 1973, si conviene quanto segue: 1) l'amministrazione dà, di volta in volta, l'autorizzazione alle vendite dei beni secondo le modalità stabilite nel ripetuto art. 1 della convenzione aggiuntiva del 16 giugno 1971 e segue le varie fasi delle operazioni; 2) la società provvede alla vendita sul posto dei beni, curando l'espletamento di tutte le pratiche necessarie d'accordo con le competenti autorità diplomatiche italiane; 3) la società provvederà all'apertura di un conto corrente bancario a proprio nome sul quale far confluire entro il termine di mesi fino dalla data della vendita i ricavati delle vendite stesse, e darà tempestiva notizia all'amministrazione dei versamenti singoli e del rispettivo titolo, effettuati sul medesimo c/c, precisando poi l'ammontare totale ricavato e la somma che dovrà essere accreditata all'amministrazione. Ove siano stati compresi nella vendita beni della società (che giammai siano stati impiegati per l'esercizio della concessione) la società indicherà all'amministrazione tali beni ai fini del prelievo, da parte sua del relativo prezzo, ove l'amministrazione sia d'accordo. In caso di disaccordo, poi, deciderà il collegio arbitrale; 4) la società provvederà ad effettuare le spese inerenti le vendite (consulenze, ecc.) e quelle inerenti i provvedimenti da attuare per la salvaguardia delle persone o per richieste dei Governi interessati (eventuale salpamento dei cavi nelle acque territoriali), previa specifica autorizzazione dell'amministrazione, che dovrà essere interessata di volta in volta, prelevando i fondi dal conto corrente bancario di cui al precedente comma. Resta peraltro convenuto che il rimborso delle spese necessarie per evitare danni a persone o cose sarà fatto dall'amministrazione solo quando si verifichi l'ipotesi di cui all'art. 1 della convenzione 16 giugno 1971 o si tratti di spese fatte anteriormente al salpamento dei cavi che saranno alienati. Ciò sempre che i detti provvedimenti siano posti in essere dopo il quarto mese dalla messa a disposizione del bene, restando ferma la responsabilità della società nei limiti di cui all'ultimo comma dell'art. 47 della convenzione 27 febbraio 1968; 5) la società invierà semestralmente all'amministrazione l'estratto conto degli introiti relativi ai beni alienati, ivi compresi quelli di proprietà della società, di cui al precedente punto 3) e delle spese di cui al precedente punto 4). La società preciserà, in caso di alienazione di beni comuni, i titoli e la quota risultante a carico dell'amministrazione, calcolata, sia per i ricavati che per le spese, sulla base delle percentuali di proprietà, definite dai relativi verbali di constatazione redatti dalla commissione incaricata di eseguire la verifica ed il controllo dei beni da cedere allo Stato senza compenso di cui al primo comma dell'art. 47 della convenzione 27 febbraio 1968. Il conto resterà aperto fino al completamento di tutte le operazioni di cui all'art. 1 della convenzione aggiuntiva 16 giugno 1971 al fine di permettere il prelievo da parte della società, delle somme occorrenti per far fronte ad eventuali spese risultanti a carico dell'amministrazione. Entro un mese da tale completamento la società verserà all'amministrazione il residuo credito, compresi gli interessi maturati, sul cap. 182/3 del bilancio attivo dall'amministrazione stessa. Roma, addì 3 giugno 1977 p. La societa Italcable L'amministratore delegato NEGRI p. L'amministrazione Il capo dell'ispettorato generale delle telecomunicazioni INSINNA