Document Type: sommcomm
Token Count: $#tokens

SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione ISTRUZIONE PUBBLICA, BENI CULTURALI (7ª) 26 PITTONI La seduta inizia alle ore 14,10. IN SEDE CONSULTIVA d-l 109/18 - disposizioni urgenti per Genova e le altre emergenze DDL 909 Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 28 settembre 2018, n. 109, recante disposizioni urgenti per la città di Genova, la sicurezza della rete nazionale delle infrastrutture e dei trasporti, gli eventi sismici del 2016 e 2017, il lavoro e le altre emergenze (Parere alle Commissioni riunite 8 a e 13 a . Esame. Parere favorevole con osservazione) La relatrice RUSSO ( M5S ) illustra, per i profili di competenza, il provvedimento in titolo. Si sofferma innanzi tutto sull'articolo 14, comma 4, con cui si prevede l'adozione, da parte del Ministero per i beni e le attività culturali, di un piano straordinario nazionale di monitoraggio e conservazione dei beni culturali immobili; ricorda che tale intervento s'inscrive in un solco tracciato dalla 7ª Commissione del Senato nella passata legislatura con l'approvazione, al termine di un'apposita indagine conoscitiva, del Doc. XVII n. 6 sulla "mappa dell'abbandono dei luoghi culturali". Illustra poi alcune disposizioni recanti interventi per i territori dell'isola di Ischia interessati dagli eventi sismici del 21 agosto 2017: l'articolo 22 detta le prescrizioni tecniche generali da seguire per l'ottenimento dei contributi previsti dal precedente articolo 21, finalizzati alla riparazione e ricostruzione degli immobili danneggiati o distrutti dagli eventi sismici stessi; tali contributi devono essere finalizzati, tra l'altro, a riparare, ripristinare, demolire o ricostruire gli immobili ad uso scolastico danneggiati o distrutti dall'evento sismico, nonché alla riparazione o al ripristino degli immobili soggetti alla tutela del codice dei beni culturali e del paesaggio danneggiati dall'evento sismico; per questi ultimi, l'intervento di miglioramento sismico deve conseguire il massimo livello di sicurezza compatibile con le concomitanti esigenze di tutela e conservazione dell'identità culturale del bene stesso. L'articolo 26 reca norme per la ricostruzione pubblica, prevedendo che il nuovo Commissario per la gestione straordinaria degli eventi sismici provveda con propri atti a predisporre e approvare i seguenti piani: un piano delle opere pubbliche e delle chiese ed edifici di culto, piani per il ripristino degli edifici scolastici dichiarati inagibili, un piano dei beni culturali e un piano di interventi sui dissesti idrogeologici. Si prevede poi che con atti del Commissario, sentito il Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca, siano predisposti e approvati piani per il ripristino degli edifici scolastici dichiarati inagibili con l'obiettivo di assicurare, fin dall'anno scolastico 2018-2019, le condizioni necessarie per la ripresa ovvero per lo svolgimento della normale attività scolastica, educativa o didattica. Viene posto il vincolo dell'assenza di incremento della spesa di personale. Si prevede anche il possibile utilizzo di contratti di locazione di immobili privati, nei Comuni colpiti dal sisma di Ischia indicati all'articolo 17 del testo, entro un limite di spesa di 250 mila euro annui. Si prevede un piano dei beni culturali, che quantifichi il danno e indichi il finanziamento dell'intervento di restauro in base alle risorse disponibili. L'articolo 27 individua i soggetti attuatori degli interventi per la riparazione, il ripristino, il miglioramento sismico o la ricostruzione delle opere pubbliche e dei beni culturali: nell'elenco è compreso il Ministero dei beni e delle attività culturali. L'articolo 31, comma 6, consente al Commissario straordinario di avvalersi di esperti nell'ambito di un comitato "tecnico scientifico"; deve trattarsi di esperti di comprovata esperienza in materia di urbanistica, ingegneria sismica, tutela e valorizzazione dei beni culturali e di ogni altra professionalità che dovesse rendersi necessaria. L'articolo 37 prevede il trasferimento dal Commissario straordinario ai vice commissari della funzione di monitoraggio sugli aiuti previsti dal decreto-legge n. 189 del 2016 e l'inclusione delle Università tra i soggetti attuatori degli interventi relativi alle opere pubbliche e ai beni culturali, limitatamente agli interventi sugli immobili di proprietà di importo inferiore alla soglia di rilevanza comunitaria. Si prevede inoltre che la predisposizione e l'invio al Commissario straordinario dei progetti degli interventi per le opere pubbliche e i beni culturali avvenga sulla base delle priorità stabilite dal Commissario straordinario nella Cabina di coordinamento, sentiti i vice commissari. Viene inoltre disciplinata l'approvazione dei progetti delle opere pubbliche e dei lavori relativi a beni culturali. Passa quindi a illustrare l'articolo 42 - in materia di progettazione degli interventi di messa in sicurezza degli edifici scolastici - il quale stabilisce che le economie derivanti da alcune linee di finanziamento per interventi di edilizia scolastica sono attribuite, entro il 31 dicembre 2018, agli enti locali proprietari degli edifici scolastici, per essere destinate alla progettazione di interventi di messa in sicurezza degli stessi; la definizione di modalità e criteri di attribuzione delle risorse è demandata a un decreto del Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca. Per consentire il completo utilizzo delle risorse già destinate al Piano straordinario per la messa in sicurezza degli edifici scolastici, le somme disponibili sono accertate con decreto del Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca, di concerto con il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, da adottare entro il 31 dicembre 2018, per essere destinate a interventi legati ad "altre motivate esigenze, al fine di consentire il diritto allo studio, il regolare svolgimento dell'attività didattica e la sicurezza delle strutture". L'articolo 42- bis , infine, prevede l'intesa ex post in Conferenza Stato-regioni sul decreto del Presidente del Consiglio dei ministri attuativo di una disposizione della legge di bilancio per il 2017 che ha stabilito la destinazione, da parte dell'INAIL, di 100 milioni di euro per la realizzazione di nuove strutture scolastiche; la norma dà seguito a quanto sancito dalla Corte costituzionale con la sentenza n. 71 del 2018. Sono previste poi nuove autorizzazioni di spesa per la progettazione di scuole innovative e di poli per l'infanzia innovativi, alla cui realizzazione sono state destinate risorse dell'INAIL; in entrambi i casi le spese di progettazione per la realizzazione dovevano essere sostenute dagli enti locali: pertanto la norma beneficia gli enti locali stessi. Infine, con una modifica al decreto legislativo n. 65 del 2017 si elimina la previsione in base alla quale ogni regione doveva selezionare da uno a tre interventi relativi alla costruzione di poli per l'infanzia innovativi; pertanto, non si prevede più un numero minimo e un numero massimo di interventi per regione. Il PRESIDENTE propone di sospendere la seduta per consentire ad alcuni componenti, attualmente impegnati in una riunione di Gruppo, di partecipare ai lavori della Commissione. Conviene la Commissione. La seduta, sospesa alle ore 14,30, riprende alle ore 14,50. La relatrice RUSSO ( M5S ) presenta e illustra una proposta di parere favorevole con una osservazione, pubblicata in allegato. Il Vice ministro esprime parere favorevole sulla proposta di parere della relatrice. La senatrice IORI ( PD ) interviene per rimarcare come il provvedimento in titolo venga meno, in concreto, alle finalità richiamate dalla relatrice: si riferisce in particolare agli interventi in materia di edilizia scolastica, per i quali sono stanziate risorse esigue e del tutto inadeguate a realizzare le innovazioni previste sia a livello di edilizia sia di didattica, e agli interventi di cui all'articolo 14, comma 4, le cui finalità sono contraddette dalla presenza nel decreto legge n. 109 di condoni e sanatorie per abusi edilizi; rileva come anche per questi interventi sono stanziate risorse insufficienti. Conclude dichiarando il voto contrario del suo Gruppo sulla proposta di parere della relatrice. Ha quindi la parola la senatrice GRANATO ( M5S ) la quale precisa come sia inesatto parlare di condoni poiché il provvedimento d'urgenza prevede solo la riapertura delle procedure e il riesame delle pratiche nel rispetto dei vincoli stabiliti dalla legislazione vigente, non anche un'automatica approvazione delle istanze. Interviene il senatore CANGINI ( FI-BP ) per dichiarare l'astensione del suo Gruppo. Nessun altro chiedendo di intervenire, accertata la presenza del prescritto numero di senatori, la proposta di parere della relatrice è posta ai voti ed è approvata. IN SEDE REDIGENTE Abolizione chiamata diretta docenti DDL 753 Modifiche all'articolo 1 della legge 13 luglio 2015, n. 107, per l'abolizione della chiamata diretta dei docenti DDL 763 Modifiche alla legge 13 luglio 2015, n. 107, in materia di ambiti territoriali e chiamata diretta dei docenti (Rinvio del seguito della discussione congiunta) Il PRESIDENTE ricorda che nella seduta del 23 ottobre è stata avviata la discussione congiunta dei disegni di legge in titolo, con lo svolgimento della relazione illustrativa del senatore Barbaro. Dichiara quindi aperta la discussione generale. Nessuno chiedendo di intervenire, il seguito della discussione congiunta è rinviato. La seduta termina alle ore 15. Allegato PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE SUL DISEGNO DI LEGGE N. 909 La Commissione, esaminato il disegno di legge in titolo, considerato che occorre porre l'attenzione sul tema dell'innovazione, centrale nel decreto legge in titolo, con riferimento all'edilizia scolastica, dai poli per l'infanzia alle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado; premesso che diversi edifici scolastici ospitati nei centri storici hanno sede in antichi palazzi o strutture e che, su poco meno di 45.000 edifici scolastici in Italia, il 15 per cento circa è stato riadattato allo scopo e che il 44 per cento è stato costruito in un periodo compreso fra l'inizio degli anni Sessanta e il 1980 (e risulta "non completamente a norma"), tanto che si può affermare, paradossalmente, che gli edifici scolastici "storici" siano per molti aspetti più sicuri e migliori di quelli moderni; premesso altresì che le scuole sono luogo in cui si svolge quotidianamente la vita di bambini e adolescenti; esprime, per quanto di competenza, parere favorevole con la seguente osservazione: valutino le Commissioni di merito l'opportunità di segnalare al Governo l'esigenza che, oltre a prevedere costanti lavori di ristrutturazione, efficientamento energetico e messa in sicurezza, si superi l'antiquata idea della scuola-caserma e si favorisca il sorgere di strutture che: - siano progettate secondo criteri architettonici più moderni e aggiornati per favorire modalità di incontro/confronto fra studenti; - siano prive di barriere architettoniche; - siano dotate di spazi destinati alle palestre e ai servizi connessi; - prevedano servizi mensa per poter allungare il tempo scolastico e favorire didatticamente l'apprendimento.