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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione COMMISSIONI 2ª e 11ª RIUNITE 11ª(Lavoro pubblico e privato, previdenza sociale) 7 OSTELLARI La seduta inizia alle ore 8,55. IN SEDE REFERENTE Molestie luoghi di lavoro DDL 655 Disposizioni per la tutela della dignità e della libertà della persona contro le molestie sessuali nei luoghi di lavoro DDL 1597 Disposizioni volte al contrasto delle molestie sessuali e delle molestie sessuali sui luoghi di lavoro. Deleghe al Governo in materia di riordino dei comitati di parità e pari opportunità e per il contrasto delle molestie sul lavoro DDL 1628 Disposizioni per il contrasto delle molestie sessuali e degli atti vessatori in ambito lavorativo DDL 2358 Disposizioni in materia di eliminazione della violenza e delle molestie nel mondo del lavoro (Seguito dell'esame congiunto dei disegni di legge nn. 655, 1597, 1628, congiunzione con l'esame del disegno di legge n. 2358 e rinvio. Adozione di un testo unificato) Prosegue l'esame congiunto, sospeso nella seduta dell'8 aprile. Il relatore per la 2 a Commissione CUCCA ( IV-PSI ) si rimette ad una nota scritta, posta in distribuzione, in ordine ai contenuti del disegno di legge n. 2358 di iniziativa dei senatori Conzatti, Faraone e altri: vi si propone di dare attuazione ai principi contenuti nella Convenzione dell'Organizzazione internazionale del lavoro n. 190 sull'eliminazione della violenza e delle molestie sul luogo di lavoro, ratificata con la legge 15 gennaio 2021, n. 4. Ciò per introdurre, in attuazione dei principi costituzionali, nonché di quelli derivanti dall'ordinamento dell'Unione europea e dagli obblighi internazionali, disposizioni atte a prevenire, reprimere, contrastare ed eliminare la violenza e le molestie poste in essere in occasione di qualsiasi rapporto di lavoro, compresi il lavoro volontario e il lavoro autonomo. Le disposizioni del disegno di legge sono rivolte:ai settori di attività, privati e pubblici, indipendentemente dalla modalità di svolgimento dell'attività lavorativa, dalla mansione svolta, dal livello di inquadramento o dalla categoria legale acquisita; ai lavoratori e alle lavoratrici, ai datori e alle datrici di lavoro, ai superiori gerarchici, alle persone in formazione, ai tirocinanti e agli apprendisti nonché alle persone alla ricerca di un impiego o candidate a un lavoro. Vi si perseguechi compie violenza o molestie: in occasione di lavoro, in connessione con il lavoro o che scaturiscano dal lavoronel posto di lavoro (ivi compresi spazi pubblici e privati laddove questi siano un luogo di lavoro), in luoghi in cui la vittima riceve la retribuzione, in luoghi destinati alla pausa o alla pausa-pranzo o nei luoghi di utilizzo di servizi igienico-sanitari o negli spogliatoi; durante spostamenti o viaggi di lavoro, formazione, eventi o attività sociali correlate con il lavoro,in modalità di lavoro agile, o a seguito di comunicazioni di lavoro, incluse quelle rese possibili dalle tecnologie dell'informazione e della comunicazione; all'interno di alloggi messi a disposizione dai datori o dalle datrici di lavoro; e infine durante gli spostamenti per recarsi al lavoro e per il rientro dal lavoro. L'articolo 3 reca la definizione di «violenza e molestie nell'ambito del posto di lavoro», mentre gli articoli 4 (obblighi del datore di lavoro) e 5 (organizzazione e misure di prevenzione, protezione e vigilanza sul lavoro) delineano la «prima fase di intervento» legislativo: quella della prevenzione, rivolta principalmente agli aspetti organizzativi e informativi. Ai sensi dell'articolo 5 la violenza e le molestie devono essere oggetto di espressa e specifica valutazione dei rischi, ai fini delle disposizioni in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro. Sul piano del contrasto alle condotte vessatorie il disegno di legge, differentemente dalle altre iniziative in titolo, prevede una disciplina repressiva di carattere civilistico, ritenendo che "la violenza e le molestie lavorative possono concretizzarsi in una pluralità di condotte già previste dalla legislazione penale". Nel caso di accertamento della violenza o delle molestie, il giudice nel provvedimento con cui liquida il danno infatti riconosce a favore della vittima una somma ulteriore a titolo di sanzione nei confronti di ciascun soggetto convenuto in giudizio ed accertato quale responsabile della violenza o delle molestie, da liquidare in misura ricompresa tra un minimo di 20.000 euro e un massimo di 200.000 euro. L'importo della sanzione è determinato dal giudice avuto riguardo alla gravità del fatto accertato e delle eventuali conseguenze dannose, alla condotta stragiudiziale e processuale del soggetto convenuto in giudizio ed accertato responsabile e alle condizioni delle parti. La somma deve essere liquidata dal giudice in ogni caso e indipendentemente dall'accertamento del danno patrimoniale e non patrimoniale (articolo 7, che consente altresì di provare il fatto anche in via indiziaria attraverso presunzioni semplici). L'articolo 8 reca una specifica disciplina a protezione della vittima, dei testimoni e degli informatori, prevedendo la nullità del licenziamento, del mutamento di mansioni o di luogo di lavoro o di ogni eventuale sanzione disciplinare per coloro che segnalano o denunciano o promuovono un'azione giudiziaria per l'accertamento della violenza o delle molestie fatti ovvero testimoniano a favore della vittima in tali procedimenti. L'articolo 9, oltre a prevedere specifiche sanzioni disciplinari nei confronti di coloro che pongono in essere la violenza o le molestie, reca una specifica disciplina del regime di pubblicità dei provvedimenti emessi dal giudice nei casi di accertamento di molestie sul luogo di lavoro. L'articolo 10 prevede nel caso di condotte vessatorie la possibilità di ricorso all'ammonimento del questore; vi è anche un aumento di pena per il reato di atti persecutori nel caso in cui la condotta vessatoria sia posta in essere da un soggetto precedentemente ammonito. L'articolo 11, fra le altre previsioni, estende i compiti, le funzioni e le attività affidati agli Ispettorati del lavoro e ai consiglieri di parità anche all'osservanza e all'applicazione delle disposizioni in materia di violenza e molestie. Gli articoli 12 e 13 recano da ultimo, rispettivamente, disposizioni finali e la clausola di invarianza finanziaria . Il presidente OSTELLARI , non facendosi osservazioni, dispone la congiunzione dell'esame del disegno di legge testé illustrato con i testi già all'ordine del giorno, in quanto relativi alla medesima materia. Indi chiede ai relatori se intendano illustrare l'attività istruttoria svolta in occasione delle audizioni eseguite dagli Uffici di Presidenza riuniti, integrati dai rappresentanti dei Gruppi. La relatrice per l'11 a Commissione FEDELI ( PD ) dichiara che le audizioni sono state così proficue da consentire ai due relatori di redigere una proposta di testo unificato, che sottopongono alle Commissioni riunite come testo base cui riferire la successiva fase dell'esame degli emendamenti. Ne illustra brevemente i principi ispiratori, dichiarando che essa ha come obiettivi il recepimento della convenzione OIL ratificata a gennaio 2021 dal nostro Paese; contiene tra l'altro la definizione di molestie; individua gli obblighi del datore di lavoro; introduce un'apposita fattispecie penale. Il PRESIDENTE propone, quindi, di assumere il testo proposto dai Relatori, che è pubblicato in allegato al presente resoconto, come testo base sul quale poi effettuare la presentazione e l'esame degli emendamenti. Il relatore per la 2 a Commissione CUCCA ( IV-PSI ) segnala la presenza di alcuni aspetti nel testo che ancora devono essere rivisti e cita, per esempio, la cornice edittale del reato di nuovo conio: su tutto questo sarà proficuo il contributo che renderanno i Gruppi in fase emendativa. Il senatore BALBONI ( FdI ) propone un celere avvio della discussione generale direttamente sul testo base e, successivamente, la fissazione di un termine per gli emendamenti. Il PRESIDENTE si dichiara disponibile a concertare con la presidente Matrisciano la convocazione di una seduta già nella prossima settimana per la discussione generale, per poi fissare il termine per gli emendamenti. La relatrice per la 11 a Commissione FEDELI ( PD ) condivide la proposta del Presidente ma sottolinea l'auspicio che il testo possa essere sottoposto all'Assemblea entro il giorno 25 novembre prossimo, che è data estremamente significativa perché vi si celebra la Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne 2021. Il PRESIDENTE propone allora di aggiornare la trattazione alla prossima settimana per esaurire la discussione generale, auspicabilmente in una sola seduta. Laddove tale obiettivo fosse conseguito, ipotizza fin d'ora la fissazione di un termine per gli emendamenti al 4 novembre 2021 alle ore 12. Prendono atto le Commissioni riunite. Il seguito dell'esame congiunto è quindi rinviato. La seduta termina alle ore 9,05. Allegato