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Art. 11 (Orario di servizio) 1. L'orario di servizio per il personale del Corpo di polizia penitenziaria è stabilito ai sensi dell'articolo 19, comma 14, ed il numero complessivo delle ore settimanali è ripartito in turni giornalieri secondo le esigenze di servizio. 2. Gli appartenenti al Corpo, quando le esigenze lo richiedono, sono tenuti a prestare servizio anche in eccedenza all'orario, con diritto a compenso per lavoro straordinario nelle misure orarie stabilite per il personale della Polizia di Stato. 3. Con la stessa procedura prevista dal comma 3 dell'articolo 5 del decreto-legge 28 agosto 1987, n. 356, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 ottobre 1987, n. 436, con la quale sono stabiliti i limiti massimi individuali e di spesa per prestazioni di lavoro straordinario e le eventuali variazioni, unitamente ai contingenti del personale, possono essere apportate variazioni, ai detti limiti massimi esclusivamente per casi di eccezionali, indilazionabili e non previste esigenze di servizio. 4. Il personale del Corpo di polizia penitenziaria ha diritto ad un giorno di riposo settimanale. 5. Il personale che, per particolari esigenze di servizio, non possa usufruire del giorno di riposo settimanale, ha diritto a goderne, entro le due settimane successive, secondo i criteri stabiliti dall'Amministrazione. La medesima disciplina si applica al personale che, per particolari esigenze di servizio, presta servizio in un giorno festivo non domenicale. Nota all'art. 11, comma 3: - La procedura prevista dal comma 3 dell'art. 5 del D.L. n. 356/1987, recante "Provvedimenti urgenti per il personale dell'Amministrazione della giustizia (in Gazzetta Ufficiale n. 201 del 29 agosto 1987), convertito, con modificazioni, dalla legge n. 436/1987 (testo coordinato nella Gazzetta Ufficiale n. 264 dell'11 novembre 1987) consiste nell'emanazione di un decreto del Ministro di grazia e giustizia, di concerto con il Ministro del Tesoro.