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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione AFFARI COSTITUZIONALI (1ª) 127 BORGHESI La seduta inizia alle ore 15,15. SUI LAVORI DELLA COMMISSIONE Il PRESIDENTE riferisce l'esito della riunione dell'Ufficio di Presidenza integrato dai rappresentanti dei Gruppi parlamentari, che si è appena conclusa, nella quale si è convenuto - salva un'ulteriore verifica da svolgersi in tempi brevi da parte del Gruppo del Partito Democratico - di iscrivere all'ordine del giorno il disegno di legge costituzionale d'iniziativa popolare n. 865 (Modifica dell'art. 119 della Costituzione, concernente il riconoscimento del grave e permanente svantaggio naturale derivante dall'insularità) e di iniziarne l'esame quanto prima. Si è altresì concordato di fissare per giovedì 6 febbraio il termine entro il quale presentare proposte sull'indagine conoscitiva sullo stato della sicurezza in Italia, nonché sulle condizioni dell'equipaggiamento degli operatori della Polizia e sulle tutele ad essi riconosciute, presentata dal senatore Gasparri, al fine di precisarne l'oggetto in vista di una deliberazione al riguardo. La Commissione prende atto. IN SEDE REDIGENTE (Doc. XXII, n. 9-bis) proroga termine Commissione inchiesta femminicidio e violenza di genere Doc Doc. XXII, n. 9-bis Proroga del termine di cui all'articolo 1, comma 2, della deliberazione del 16 ottobre 2018, recante "Istituzione di una Commissione parlamentare di inchiesta sul femminicidio, nonché su ogni forma di violenza di genere" (Seguito e conclusione della discussione) Riprende la discussione, sospesa nella seduta del 28 gennaio scorso. Il PRESIDENTE comunica che sono stati presentati dieci emendamenti, pubblicati in allegato. Il senatore PAGANO ( FIBP-UDC ), nel precisare di essere del tutto favorevole alla proroga della Commissione d'inchiesta, sottolinea innanzitutto l'opportunità di un aggiornamento dell'Ufficio di Presidenza della Commissione, essendo nel frattempo mutata la composizione della maggioranza: in tal senso va l'emendamento 1.9. Evidenzia, infatti, che per prassi il Presidente delle Commissioni d'inchiesta è designato dai Gruppi di opposizione, tanto che l'attuale Presidente è espressione del Partito democratico, a suo tempo in minoranza. Illustra, quindi, gli emendamenti 1.1, 1.2, 1.3 e 1.4, volti a limitare la proroga per un periodo ben definito e comunque non superiore ai 24 mesi, in modo da permettere alla Commissione di lavorare con maggiore efficacia e concentrazione. Il senatore AUGUSSORI ( L-SP-PSd'Az ), pur ribadendo il proprio orientamento favorevole alla proroga della Commissione d'inchiesta, sottolinea la necessità di analizzare - attraverso la relazione conclusiva - le ragioni per cui si è reso necessario estendere il termine originariamente individuato in dodici mesi. Illustra, quindi, l'emendamento 1.5, volto ad ampliare l'ambito di indagine della Commissione con il monitoraggio degli effetti derivanti dall'applicazione della legge n. 69 del 2019, il cosiddetto codice rosso. Si sofferma poi sull'emendamento 1.6 (testo 2), con il quale si propone di rinnovare l'attuale Ufficio di Presidenza, eleggendo Presidente un membro della Commissione appartenente ad un Gruppo parlamentare di minoranza, per le ragioni già spiegate dal senatore Pagano. Infine, con l'emendamento 1.7 si intende prevedere una relazione annuale della Commissione, nella quale sia illustrata l'attività svolta e siano enunciati gli obiettivi per l'anno successivo; congiuntamente, dovrebbe essere redatta anche una rendicontazione delle spese effettuate, come previsto dall'emendamento 1.8. La relatrice MAIORINO ( M5S ), nel replicare alle considerazioni dei senatori Pagano e Augussori, informa che, nella seduta di domani, si svolgerà una elezione per integrare l'Ufficio di presidenza, essendo vacanti le cariche di un Vice Presidente e di un Segretario: in quell'occasione, l'opposizione potrebbe ottenere gli spazi richiesti. Per quanto riguarda la durata della Commissione d'inchiesta, riconosce di aver modificato la propria opinione, rispetto al passato. Infatti, l'oggetto dell'inchiesta è così complesso - poiché investe aspetti giuridici, culturali, sociali e mediatici - da richiedere tempi congrui. A suo avviso, sarebbe addirittura preferibile istituire stabilmente tale Commissione, che finora ha svolto circa sessanta audizioni e molteplici sopralluoghi; inoltre, la sua attività è essenziale per proporre atti normativi per contrastare la violenza sulle donne e favorire la parità di genere. Con riferimento al monitoraggio sull'applicazione del codice rosso, ritiene che il periodo di tempo sia insufficiente per fornire elementi di valutazione, essendo entrato in vigore soltanto nel mese di agosto scorso. Esprime poi il proprio avviso contrario sulle proposte volte a ridurre il termine di durata della Commissione, rispetto alla fine della legislatura, anche per evitare un eventuale ulteriore intervento di proroga. Inoltre, ritiene inopportuno restringere il campo di azione dell'organo parlamentare. Infine, pur ritenendo corretto procedere alla rendicontazione delle pese, sottolinea la particolare esiguità della dotazione economica - pari a 45.000 euro - e del personale a disposizione della Commissione. Peraltro, dato che tutti i componenti sono anche membri di altre Commissioni, è normale che ciò determini una dilatazione dei tempi di svolgimento dell'attività. Alla luce di tali considerazioni, esprime parere contrario sugli emendamenti 1.1, 1.2, 1.3, 1.4, 1.5, 1.6, 1.7, 1.8 e 1.9. Pur nella consapevolezza della natura del Documento in esame, il PRESIDENTE chiede al rappresentante del Governo di esprimere il proprio avviso. Il sottosegretario VARIATI esprime parere conforme a quello della relatrice. Il parere è invece favorevole sull'emendamento 1.100 della relatrice. Si passa alla votazione dell'emendamento 1.1. Il senatore PAGANO ( FIBP-UDC ) insiste sull'opportunità di stabilire una durata certa e definita della Commissione, come del resto era stato fatto in occasione dell'adozione della delibera istitutiva, poco più di un anno fa. Accertata la presenza del prescritto numero di senatori, è posto ai voti l'emendamento 1.1, che risulta respinto. Con distinte votazioni, sono quindi posti ai voti e respinti gli emendamenti 1.2, 1.3 e 1.4. Si passa alla votazione dell'emendamento 1.5. Il senatore AUGUSSORI ( L-SP-PSd'Az ) sottolinea la contraddittorietà del parere della relatrice che, da un lato, ritiene opportuno non limitare l'ambito di attività della Commissione e, dall'altro, esprime parere contrario sull'emendamento in esame, con il quale si prevede un ulteriore compito rispetto a quelli elencati all'articolo 2 della delibera istitutiva. Posto ai voti, l'emendamento 1.5 è respinto. È quindi posto ai voti e respinto l'emendamento 1.6 (testo 2). Si passa alla votazione dell'emendamento 1.7. Il senatore AUGUSSORI ( L-SP-PSd'Az ) prende atto del parere della relatrice, sottolineando che la proposta di modifica è volta soltanto a prevedere che, oltre alla relazione finale, vi sia una relazione annuale, anche per evidenziare gli obiettivi per l'anno successivo. La relatrice MAIORINO ( M5S ) interviene per precisare che l'attività della Commissione è impostata sulla base dello schema previsto dalla Convenzione di Istanbul del Consiglio d'Europa, che enuclea una serie di azioni da adottare, riassunte nelle "tre P", prevenzione, protezione e punizione, per eliminare ogni forma di violenza e sopraffazione nelle relazioni di genere. Considerata la scarsità di personale e di risorse economiche a disposizione, sarebbe inutile e defatigante l'aggiornamento annuale della relazione. Posto ai voti, l'emendamento 1.7 è respinto. Si passa alla votazione dell'emendamento 1.8. Il senatore AUGUSSORI ( L-SP-PSd'Az ) ritiene incomprensibile la contrarietà sull'emendamento in esame espressa dalla relatrice, che pure aveva valutato favorevolmente la rendicontazione delle spese per l'attività della Commissione. La senatrice DE PETRIS ( Misto-LeU ) sottolinea che la rendicontazione è effettuata in base alle norme del Senato applicate a tutte le Commissioni. Posto ai voti, l'emendamento 1.8 è respinto. È quindi posto ai voti e respinto l'emendamento 1.9. Successivamente, è posto ai voti e approvato l'emendamento 1.100. È quindi posto ai voti e approvato l'articolo 1 nel testo risultante dall'approvazione dell'emendamento 1.100. La Commissione conferisce, quindi, alla relatrice Maiorino il mandato a riferire favorevolmente sul testo, discusso in sede redigente, del Doc. XXII, n. 9- bis con la modifica apportata e a richiedere lo svolgimento della relazione orale. IN SEDE REFERENTE (1144 e connessi) Distacco-aggregazione comuni di Montecopiolo e Sassofeltrio DDL 1144 Distacco dei comuni di Montecopiolo e Sassofeltrio dalla regione Marche e loro aggregazione alla regione Emilia-Romagna, nell'ambito della provincia di Rimini, ai sensi dell'articolo 132, secondo comma, della Costituzione DDL 720 Distacco dei comuni di Montecopiolo e Sassofeltrio dalla regione Marche e loro aggregazione alla regione Emilia-Romagna, nell'ambito della provincia di Rimini, ai sensi dell'articolo 132, secondo comma, della Costituzione DDL 959 Distacco dei comuni di Montecopiolo e Sassofeltrio dalla regione Marche e loro aggregazione alla regione Emilia-Romagna, nell'ambito della provincia di Rimini, ai sensi dell'articolo 132, secondo comma, della Costituzione Doc nn. 326 - e petizioni Doc 351 ad essi attinenti e (Rinviato dall'Assemblea in Commissione nella seduta dell'8 ottobre 2019. Seguito dell'esame congiunto e rinvio) Prosegue l'esame congiunto, sospeso nella seduta del 28 gennaio. Il PRESIDENTE comunica che sono stati presentati un ordine del giorno e cinque emendamenti, pubblicati in allegato. Gli emendamenti sono stati successivamente ritirati dal Gruppo del Partito Democratico. Informa che non è ancora giunto il parere della Commissione bilancio sul testo. La Commissione prende atto. Il seguito dell'esame congiunto è quindi rinviato. La seduta termina alle ore 15,55. Allegato