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TESTO DELLE MODIFICAZIONI Art. 1. - L'Ente autonomo di gestione per il cinema, con personalità giuridica di diritto pubblico e sede in Roma, provvede a gestire, operando secondo criteri di economicità, le partecipazioni statali ad esso trasferite o da esso acquisite ai sensi di legge nel settore della produzione cinematografica realizzata anche mediante tecniche elettroniche (audiovisivi). L'attività dell'Ente dovrà tendere precipuamente a fornire una produzione nazionale nel settore di cui al comma precedente, di qualità artistica e culturale che costituisca veicolo di informazione e strumento di formazione del pubblico. L'Ente potrà costituire società per azioni aventi per oggetto l'esercizio, anche con le tecniche elettroniche, dell'industria cinematografica e delle attività connesse, assumere partecipazioni in società aventi il medesimo oggetto e procedere al riassetto e alla riorganizzazione delle società controllate, in modo da assicurarne la efficienza e coordinarne le iniziative. Fermi restando i compiti e le attribuzioni del Ministro delle partecipazioni statali previsti dalle leggi vigenti, l'Ente è tenuto ad ottemperare alle direttive generali determinate dal Comitato interministeriale per la programmazione economica (C.I.P.E.), a norma dell'art. 2, lettera b), del decreto del Presidente della Repubblica 14 giugno 1967, n. 554, nonché agli atti di indirizzo e alle direttive del Ministro vigilante secondo il disposto dell'art. 13, terzo comma, ultima parte, della legge 12 agosto 1977, n. 675.