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Procedimento civile - Procedimento di ingiunzione - Opposizione al decreto ingiuntivo - Esecutorietà del decreto per mancata o tardiva costituzione in giudizio dell’opponente - Ritenuta preclusione alla riproposizione dell’opposizione, anche in pendenza del termine per l’opposizione e se l’improcedibilità non sia stata dichiarata - Lamentata, irragionevole, disparità di trattamento tra attore e convenuto e asserito contrasto con il diritto di difesa dell’opponente - Presupposto interpretativo erroneo - Non fondatezza della questione.. L'art. 647 del codice di procedura civile, secondo il suo inequivoco tenore testuale, condiziona il decreto di esecutività solo alla "mancata opposizione nel termine stabilito", sicché è consentito riproporre l'opposizione prima che sia scaduto il termine fissato nel decreto, in relazione sia ad un vizio dell'atto di opposizione in sé sia alla mancata o intempestiva costituzione in giudizio dell'opponente. Non è pertanto fondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 647, secondo comma, del codice di procedura civile, sollevata in riferimento agli artt. 3 e 24 della Costituzione, sull'erroneo presupposto interpretativo che sia precluso riproporre l'opposizione prima che sia scaduto il termine fissato nel decreto.