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ORD. 250/05. PROVINCIA AUTONOMA DI BOLZANO - ESPROPRIAZIONE PER PUBBLICA UTILITÀ - BENI IMMOBILI SU CUI INSISTONO OPERE PUBBLICHE ULTRAVENTENNALI - POSSIBILITÀ DI ADOTTARE UN DECRETO DI ESPROPRIO INTAVOLABILE, SENZA OSSERVANZA DELLA PROCEDURA E PAGAMENTO DI UN INDENNIZZO - DENUNCIATA VIOLAZIONE DEI PRINCIPI DI TUTELA DELLA PROPRIETÀ E DI LEGALITÀ, LESIONE DEI PRINCIPI DELL’ORDINAMENTO GIURIDICO, VIOLAZIONE DEL PRINCIPIO DI BUON ANDAMENTO DELL’AMMINISTRAZIONE - OMESSA RICERCA DI INTERPRETAZIONE ADEGUATRICE - MANIFESTA INAMMISSIBILITÀ DELLA QUESTIONE.. E’ manifestamente inammissibile la questione di legittimità costituzionale dell'art. 32 della legge della Provincia autonoma di Bolzano 15 aprile 1991, n. 10, laddove prevede, per i beni immobili sui quali siano state costituite opere pubbliche che esistono da più di venti anni, la possibilità di emanare un decreto di esproprio intavolabile e di prescindere dalla procedura e dal pagamento dell'indennizzo, in riferimento all'art. 42, terzo comma, della Costituzione, agli artt. 4 e 8 dello statuto speciale per il Trentino-Alto Adige (d.P.R. 31 agosto 1972, n. 670), in relazione all'art. 42, secondo comma, e all'art. 117 della Costituzione, all'art. 97 Cost. e all'art. 1 del primo protocollo addizionale alla Convenzione europea dei diritti dell'uomo. Il giudice rimettente ha infatti omesso, ancor prima di proporre l'incidente di costituzionalità, di ricercare una interpretazione adeguatrice del testo di legge denunziato.