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Bilancio e contabilità pubblica - Riduzione del limite di spesa annua delle pubbliche amministrazioni per studi, incarichi di consulenza, relazioni pubbliche, convegni, mostre, pubblicità e rappresentanza - Ricorso della Regione Veneto - Inapplicabilità della disposizione denunciata a Regioni ed enti locali - Inammissibilità della questione per difetto di interesse.. È inammissibile per difetto di interesse la questione di legittimità costituzionale avente ad oggetto l'art. 27 del decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223, convertito dalla legge 4 agosto 2006, n. 248, sollevata in riferimento agli artt. 117, terzo comma, e 119 della Costituzione. L'art. 27 dispone una riduzione ulteriore del 10 per cento, rispetto a quella prevista dalla legge finanziaria per il 2006 (art. 1, comma 9, della legge n. 266 del 2005), delle spese delle pubbliche amministrazioni per: (a) studi ed incarichi di consulenza conferiti a soggetti estranei all'amministrazione; (b) relazioni pubbliche, convegni, mostre, pubblicità e rappresentanza. Ma il comma 9 dell'art. 1 della legge finanziaria per il 2006, per previsione normativa, non si applica né alle Regioni né agli enti locali, secondo quanto dispone l'art. 1, comma 12, della legge n. 266 del 2005.