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Art. 4 Deroghe. Marsala per l'esportazione extra-comunitaria I "Marsala vergine" in corso di invecchiamento possono essere commercializzati come "Marsala superiore" o "fine" purché abbiano completato il periodo di invecchiamento previsto per dette categorie e ne abbiano le caratteristiche tipiche. Come pure i "Marsala superiore" in corso di invecchiamento possono essere commercializzati come "Marsala fine" purché abbiano completato il periodo di invecchiamento previsto per detta categoria e ne abbiano le caratteristiche tipiche. I vini Marsala, preparati secondo le prescrizioni della presente legge, possono essere addizionati con alcole etilico di origine vitivinicola o acquavite di vino, onde adattarli a particolari esigenze di mercato, senza ulteriori periodi di invecchiamento purché sottoposti ad un periodo di affinamento di un mese prima della commercializzazione. Il Ministro dell'agricoltura e delle foreste, di concerto con quelli delle finanze, dell'industria, del commercio e dell'artigianato, e del commercio estero, può consentire, su proposta della Regione siciliana, la preparazione di vini Marsala destinati alla esportazione extra-comunitaria aventi limiti percentuali di contenuto in alcool e in zuccheri diversi da quelli indicati nella presente legge, semprechè i prodotti, così confezionati, risultino rispondenti alla legislazione vigente negli Stati di destinazione e, ancora, semprechè tale preparazione sia consigliata da ragioni di interesse nazionale. La preparazione dei prodotti a gradazione inferiore a quella stabilita per il mercato interno deve essere effettuata sotto la vigilanza finanziaria ed i prodotti debbono essere spediti dalle fabbriche direttamente all'estero od ai depositi o magazzini doganali accompagnati da bollette a cauzione. In nessun caso tali prodotti potranno essere destinati al consumo nei Paesi comunitari; è tassativamente vietata la reimportazione.