Document Type: sommcomm
Token Count: $#tokens

SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione AFFARI ESTERI, EMIGRAZIONE (3ª) 83 PETROCELLI La seduta inizia alle ore 8,45. PROCEDURE INFORMATIVE Interrogazione Il presidente PETROCELLI ricorda che il primo punto all'ordine del giorno dell'odierna seduta reca l'interrogazione presentata dalla senatrice Garavini sulla chiusura dell'Istituto italiano statale omnicomprensivo di Asmara in Eritrea. Si tratta di una interrogazione a risposta orale, assegnata alla Commissione Affari esteri, ai sensi dell'articolo 147 del Regolamento del Senato. Per il Governo è stato chiamato a rispondere Merlo, Sottosegretario per gli affari esteri e la cooperazione internazionale. Ricorda all'interrogante che, secondo l'articolo 149 del Regolamento, dopo la dichiarazione del rappresentante del Governo, egli può replicare per dichiarare se sia o no soddisfatto per un tempo complessivo che non può eccedere i cinque minuti. Il sottosegretario MERLO informa preliminarmente che l'Istituto italiano statale è attivo ad Asmara dal 1903 e costituisce un elemento qualificante dei rapporti italo-eritrei. La scuola ha, negli anni, formato generazioni di giovani eritree ed eritrei, che rappresentano la stragrande maggioranza della sua popolazione studentesca. Il percorso bilingue e biculturale, con un articolato curriculum integrato per tutto il ciclo primario e secondario, vede attualmente impegnati oltre 1.200 alunni (di cui circa l'88% eritrei) e circa 120 dipendenti a pieno regime tra personale di ruolo inviato dall'Italia e personale locale a vario titolo contrattato, con rapporti sia a tempo indeterminato che determinato. Come ricordato dall'interrogante, il 21 settembre 2012 è stato firmato l'Accordo Tecnico sullo status delle scuole italiane in Asmara e del loro personale, ancora vigente. Come stabilito dall'art. 17, l'accordo si rinnova tacitamente di anno in anno a partire dal 2017. Lo scorso 25 marzo, il Direttore dell'Ufficio di Presidenza dello Stato eritreo ha comunicato alla Dirigente Scolastica della Scuola italiana il recesso dall'accordo tecnico bilaterale (" termination ") e la revoca della licenza ad operare. Il motivo addotto è stato quello della asserita "chiusura" della scuola da parte italiana. In realtà, nei giorni precedenti, di fronte all'emergenza Covid, alle ordinanze locali contro gli assembramenti, e al fatto che diversi docenti si trovavano temporaneamente fuori dal Paese o erano stati posti in quarantena dalle autorità eritree, l'Ambasciatore italiano ad Asmara aveva semplicemente disposto l'interruzione delle attività in presenza, con prosecuzione della didattica con altri mezzi. L'Ambasciatore ne aveva informato il Ministro degli Esteri eritreo Saleh, ricevendo in quell'occasione parole di comprensione e solidarietà per la drammatica situazione italiana. Le stesse scuole eritree avrebbero sospeso le attività pochi giorni dopo. Anche sul piano formale, la lettera dell'Ufficio di Presidenza dello Stato eritreo contravviene palesemente a quanto previsto dall'Accordo Tecnico intergovernativo del 2012. In base all'Accordo, infatti, ogni eventuale divergenza deve essere risolta attraverso canali diplomatici e, in ogni caso, occorre garantire congrui periodi di preavviso e di salvaguardia dell'anno scolastico in corso. A seguito della ricezione di questa lettera, l'Ambasciatore ad Asmara ha avuto vari incontri e contatti con il Ministro degli Esteri eritreo, dai quali non sono però emersi segnali dirimenti né aperture o chiarimenti da parte delle autorità locali. Al contrario, alla vigilia degli Esami di Stato, con un'altra comunicazione diretta, di nuovo, soltanto alla Dirigente Scolastica della scuola, il Ministero dell'Educazione eritreo ha proibito agli studenti di nazionalità eritrea (61 su un totale di 70 maturandi) di sostenere l'esame di Stato. La Vice Ministra Sereni ha, quindi, inviato al Ministro degli Esteri eritreo una lettera, nella quale ha ricordato il passaggio temporaneo della scuola alla didattica a distanza ed espresso la sorpresa e il rammarico del Governo italiano per l'inattesa revoca della licenza alla scuola, chiedendo alle Autorità di Asmara un chiarimento urgente. Allo stesso tempo, ha ribadito la necessità che la scuola prosegua le sue attività e possa iniziare il prossimo anno scolastico. La Vice Ministra ha manifestato la volontà di affrontare eventuali future problematiche in modo costruttivo e consono ai rapporti bilaterali tra i due Paesi, nella cornice, eventualmente anche rinnovata, dell'Accordo del 2012. La lettera è stata consegnata il 23 giugno scorso nelle mani del Ministro degli Esteri eritreo ed è stata illustrata dalla Vice Ministra Sereni all'Ambasciatore eritreo a Roma in un colloquio svoltosi il 26 giugno. La parte italiana ha sottolineato, in entrambe le occasioni, il desiderio di mantenere in funzione la scuola di Asmara, dando disponibilità a discutere eventuali richieste di parte eritrea nel quadro del citato Accordo del 2012. Un ulteriore passo è stato svolto il primo luglio dal Rappresentante Permanente d'Italia alle Nazioni Unite a Ginevra presso il suo omologo eritreo, in occasione della discussione del rapporto sull'Eritrea da parte del Consiglio Diritti Umani. Pochi giorni fa gli eritrei hanno rivisto la decisione di impedire ai propri cittadini di sostenere l'esame di Stato, per cui è stato possibile organizzare per loro una sessione suppletiva, conclusasi il 9 luglio. Il futuro rimane, tuttavia, molto incerto e non si possono escludere ulteriori azioni unilaterali da parte eritrea. Come spiegato alla parte eritrea, l'incertezza non potrà protrarsi oltre una certa data, considerati i numerosi adempimenti richiesti. Sia, auspicabilmente, per garantire l'inizio del prossimo anno scolastico, sia, nell'ipotesi più sfavorevole, per organizzare la chiusura temporanea o definitiva della scuola. Il processo è in pieno svolgimento e l'esito si conoscerà nei prossimi giorni. Da ultimo, il Presidente del Consiglio Conte ha indirizzato una lettera al Presidente dell'Eritrea Afewerki per esprimere preoccupazione circa la situazione della scuola e sottolineare l'aspettativa italiana di un approccio costruttivo da parte eritrea. Colloqui fra il Ministro Di Maio ed i vertici eritrei sono in corso di programmazione. Il Governo ha intrapreso - ha concluso il Sottosegretario - un'azione a vari livelli per giungere al più presto a un chiarimento, con l'obiettivo di assicurare la continuità della scuola italiana ad Asmara e tutelarne gli studenti, i docenti e il personale dipendente. La senatrice GARAVINI ( IV-PSI ), in sede di replica, si dichiara soddisfatta della risposta illustrata dal rappresentante del Governo ed esprime, in particolare, il suo apprezzamento per gli sforzi sinora compiuti dalla Farnesina per cercare di evitare la cessazione dell'attività di una delle più grandi scuole italiane nel mondo, che ha rappresentato, tra l'altro, un cardine nei rapporti di cooperazione tra Italia ed Eritrea. Condividendo, inoltre, la preoccupazione del Sottosegretario sul rischio effettivo che si pervenga ad una chiusura della scuola in quanto tale, invita l'Esecutivo a continuare l'impegno finora profuso affinché non si arrivi ad un esito deleterio per entrambi le parti. Il presidente PETROCELLI dichiara, quindi, conclusa la procedura informativa all'ordine del giorno. IN SEDE CONSULTIVA SU ATTI DEL GOVERNO A.G. 184 Schema di documento triennale di programmazione e di indirizzo della politica di cooperazione allo sviluppo 2019-2021 Doc n. 184 Schema di documento triennale di programmazione e di indirizzo della politica di cooperazione allo sviluppo 2019-2021 (Parere al Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale, ai sensi degli articoli 12 e 13, comma 1, della legge 11 agosto 2014, n. 125. Seguito e conclusione dell'esame. Parere favorevole) Prosegue l'esame sospeso nella seduta del 7 luglio. La senatrice MAIORINO ( M5S ), relatrice, dà, quindi, conto di un conferente schema di parere favorevole, allegato al resoconto, che distribuisce ai membri della Commissione. Successivamente, il PRESIDENTE dichiara chiusa la discussione generale. Interviene il senatore LUCIDI ( L-SP-PSd'Az ), in sede di dichiarazione di voto, esprimendo l'astensione della propria parte politica e auspicando altresì la menzione, nella bozza di parere, della necessità di monitorare, in via sistematica, i diversi progetti della cooperazione italiana allo sviluppo, anche per verificarne l'andamento e l'efficienza operativa. Il PRESIDENTE , quindi, verificata la presenza del numero dei Senatori necessario per deliberare, pone in votazione la proposta di parere favorevole predisposta dalla relatrice (pubblicata in allegato). La Commissione approva. IN SEDE CONSULTIVA A.S. 1646 Modifiche al titolo VI del decreto del Presidente della Repubblica 5 gennaio 1967, n. 18, in materia di personale assunto a contratto dalle rappresentanze diplomatiche, dagli uffici consolari e dagli istituti italiani di cultura DDL 1646 Modifiche al titolo VI del decreto del Presidente della Repubblica 5 gennaio 1967, n. 18, in materia di personale assunto a contratto dalle rappresentanze diplomatiche, dagli uffici consolari e dagli istituti italiani di cultura (Parere alla 11 a Commissione. Seguito e conclusione dell'esame. Parere favorevole) Prosegue l'esame sospeso nella seduta del 7 luglio. Il presidente PETROCELLI dichiara chiusa la discussione generale. Successivamente, il relatore ALFIERI ( PD ) dà lettura di un relativo schema di parere che riprende i punti essenziali dell'esposizione testé svolta. Il senatore LUCIDI ( L-SP-PSd'Az ), intervenendo in dichiarazione di voto, rileva criticamente che la Commissione non ha proceduto allo svolgimento dei dovuti approfondimenti sul provvedimento in titolo, come richiesto dalla propria parte politica. Ribadisce, pertanto, le criticità che aveva già palesato durante la discussione generale, riassumibili nel fatto che il testo in esame è frutto, secondo un metodo assai discutibile, di una elaborazione avente come fonte primaria le associazioni sindacali del settore, nonché nella circostanza che un numero crescente di impiegati, non aventi cittadinanza italiana, frequenteranno le sedi diplomatiche e consolari all'estero, potendo precostituire, in tal modo, le condizioni per richiedere, ed eventualmente usufruire in futuro, la stessa cittadinanza italiana. Segue un breve intervento del senatore AIROLA ( M5S ), il quale, invece, tiene a manifestare il suo appoggio nei confronti di un disegno di legge che va finalmente a sanare un vulnus legislativo foriero, da anni, di incertezze e diseguaglianze. Il PRESIDENTE dichiara, quindi, chiusa la discussione generale e, verificata la sussistenza del numero legale, mette ai voti lo schema di parere favorevole (pubblicato in allegato) sul disegno di legge n. 1646. La Commissione approva. IN SEDE REFERENTE AS 1086 Ratifica ed esecuzione dell'Accordo di cooperazione nel settore della difesa tra il Governo della Repubblica italiana e il Governo della Repubblica argentina, fatto a Roma il 12 settembre 2016 DDL 1086 Ratifica ed esecuzione dell'Accordo di cooperazione nel settore della difesa tra il Governo della Repubblica italiana e il Governo della Repubblica argentina, fatto a Roma il 12 settembre 2016 (Seguito e conclusione dell'esame) Prosegue l'esame, sospeso nella seduta del 30 luglio. Il presidente PETROCELLI , nel chiudere la discussione generale, comunica che sono pervenuti i prescritti pareri, tra cui quello non ostativo condizionato ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione, della Commissione bilancio, di cui dà lettura. La senatrice TAVERNA ( M5S ), in qualità di relatrice, illustra, l'emendamento 3.1, pubblicato in allegato. Verificata la presenza del numero legale, il PRESIDENTE pone, quindi, in votazione l'emendamento 3.1, che risulta approvato. Nessuno chiedendo di intervenire, lo stesso presidente PETROCELLI , pone, quindi, ai voti il mandato alla relatrice Taverna a riferire favorevolmente all'Assemblea sul disegno di legge in titolo, così come modificato, con la richiesta di essere autorizzata allo svolgimento della relazione orale. La Commissione approva. SULL'ATTIVITÀ DELLA COMMISSIONE Il senatore LUCIDI ( L-SP-PSd'Az ) chiede i motivi per cui, nella corrente settimana, non è stato calendarizzato il cosiddetto decreto-legge "Rilancio", Atto Senato 1874, che pure era stato assegnato alla 3 a Commissione per l'espressione del parere e, rispetto al quale, il proprio Gruppo di appartenenza aveva predisposto un apposito parere alternativo. Il presidente PETROCELLI fa presente, in proposito, di non aver messo all'ordine del giorno il suddetto disegno di legge, in quanto, ancorché assegnato alla Commissione, ad una disamina preliminare, è apparso contenente profili del tutto residuali rispetto alla competenza della Commissione stessa. SULLA PUBBLICAZIONE DEI DOCUMENTI ACQUISITI NEL CORSO DI AUDIZIONI INFORMALI Il presidente PETROCELLI fa presente che, in data 2 luglio scorso, si è svolto un incontro con la Commissione consiliare permanente affari esteri del Consiglio Grande e Generale della Repubblica di San Marino sulle relazioni tra Italia e San Marino, ed è stata consegnata della documentazione scritta che sarà pubblicata sulla pagina web della Commissione. La Commissione prende atto. La seduta termina alle ore 9,20. Allegato PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE SULL'ATTO DEL GOVERNO N. 184 La Commissione affari esteri, emigrazione, esaminato lo schema di documento triennale di programmazione e di indirizzo della politica di cooperazione allo sviluppo (Atto del Governo n. 184), ai sensi degli articoli 12 e 13, comma 1, della legge 11 agosto 2014, n. 125; preso atto del quadro di riferimento relativo al contesto internazionale, oltre che a quelli europeo e nazionale, entro cui la programmazione e l'indirizzo della politica di cooperazione allo sviluppo italiana si collocano; atteso che il triennio 2019-2021 risulterà decisivo per l'attuazione dell'Agenda 2030 e dei 17 obiettivi di sviluppo sostenibile; apprezzata la visione strategica nazionale che informa la cooperazione pubblica allo sviluppo del nostro Paese, incentrata sui 5 Pilastri dell'Agenda 2030 e volta al pieno sviluppo della persona e alla protezione di coloro che vivono in situazioni di maggiore disagio e vulnerabilità; ribadita la necessità che si proceda anche, nei prossimi anni, ad un incremento delle risorse disponibili per la cooperazione allo sviluppo, che consenta quel progressivo percorso di riallineamento della contribuzione italiana ai parametri indicati dalla comunità internazionale e in particolare dall'OCSE, che l'Italia, peraltro, ha assunto quale impegno qualificante della propria politica estera; espresso apprezzamento per la qualità e la quantità delle iniziative che sostanziano l'aiuto umanitario italiano, stante il novero dei Paesi a cui esse sono destinate e il progressivo aumento di risorse rese disponibili a tale scopo nel corso degli ultimi anni; valutate e condivise le priorità tematiche della cooperazione italiana per il triennio di riferimento; considerato che la questione migratoria rimane al centro delle azioni in materia di politica estera e di cooperazione allo sviluppo, e del dialogo in ambito bilaterale, europeo, regionale e multilaterale, con l'obiettivo di porre le condizioni per una sua gestione ordinata, sicura, regolare e responsabile; preso atto con favore che gli ulteriori obiettivi della cooperazione allo sviluppo riguardano la lotta al cambiamento climatico, l'incentivo ad una crescita economica duratura, inclusiva e sostenibile, e ad un'occupazione piena, da realizzarsi anche attraverso il contributo fattivo del settore privato; condivisa la scelta circa i 22 Paesi prioritari per la cooperazione italiana, e ribadita la necessità di prestare particolare attenzione a quelli che ricadono nell'area del Mediterraneo allargato; preso atto degli impegni per la conseguente riorganizzazione della rete di uffici dell'Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo (AICS), improntata ad una più efficiente allocazione delle risorse umane e finanziarie disponibili ed agli aspetti della sicurezza; preso altresì atto delle direttrici scelte per la continuazione dell'azione del nostro Paese nell'ambito della cooperazione multilaterale ed in relazione alla partecipazione alle banche e ai fondi multilaterali di sviluppo (BMS); valutato con favore l'aumento del numero di programmi dell'Unione europea assegnati all'Italia nell'ambito della cooperazione delegata e della rinnovata attenzione politica per l'Africa; espresso infine apprezzamento per gli sforzi volti a favorire una maggiore efficacia della cooperazione allo sviluppo, anche attraverso il miglioramento della disponibilità e della qualità dei dati; esprime PARERE FAVOREVOLE Allegato PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE SUL DISEGNO DI LEGGE N. 1646 La Commissione Affari esteri, emigrazione, esaminato il disegno di legge in titolo per gli aspetti di propria competenza; rilevato che esso reca una serie di novelle alla disciplina vigente relativa agli impiegati assunti a contratto dalle rappresentanze diplomatiche, dagli uffici consolari, dagli istituti di cultura e le delegazioni diplomatiche speciali; espresso apprezzamento, in particolare, per l'estensione alle delegazioni diplomatiche speciali delle disposizioni in materia di contingente e durata del contratto, di assunzioni e di regime dei contratti, relative agli impiegati assunti a contratto dalle rappresentanze diplomatiche, dagli uffici consolari e dagli istituti di cultura; valutate altresì con favore le disposizioni concernenti l'effettività dell'applicazione, con riferimento ai rapporti di lavoro degli impiegati assunti a contratto dalle rappresentanze diplomatiche, dagli uffici consolari, dagli istituti di cultura e dalle delegazioni diplomatiche speciali, delle norme locali che abbiano carattere imperativo o che siano più favorevoli per il lavoratore rispetto a quelle poste dalla disciplina vigente; preso atto inoltre delle disposizioni relative ai parametri per la fissazione delle retribuzioni annue basi per questa tipologia di impiegati; considerate altresì le novelle introdotte al decreto del Presidente della Repubblica 5 gennaio 1967, n. 18 in relazione alle assenze dal servizio e ai viaggi di servizio per i medesimi impiegati a contratto; valutata, infine, la novella introdotta in relazione ai casi di risoluzione del contratto per gli impiegati assunti a contratto dalle rappresentanze diplomatiche, dagli uffici consolari, dagli istituti di cultura e dalle delegazioni diplomatiche speciali per violazione, colposa o dolosa, dei doveri generali di comportamento, di gravità tale da non consentire, anche per ragioni di sicurezza, la prosecuzione, neanche provvisoria, del rapporto di lavoro; esprime, per quanto di competenza, parere favorevole. Allegato