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Istituzione della Giornata nazionale dello studente. Onorevoli Senatori . – La data del 17 novembre è stata dichiarata per la prima volta Giornata internazionale dello studente nel 1941, a Londra, dal Consiglio internazionale degli studenti, in ricordo delle nove persone, tra studenti e professori, trucidate dai nazisti nel novembre del 1939, in quella parte occupata della Cecoslovacchia che era stata denominata, dal governo tedesco, Protettorato di Boemia e Moravia. I nove tra professori e studenti furono giustiziati, senza processo, per aver partecipato alle proteste per l'uccisione di uno studente durante le manifestazioni svoltesi presso l'Università Carolina di Praga. Da allora, il 17 novembre è diventato giornata simbolo per commemorare coloro che caddero per difendere il diritto allo studio e per riaffermare, più in generale, i diritti di democrazia e di libertà contro ogni forma di dittatura e totalitarismo. Per mano dei nazisti caddero anche diversi appartenenti alla dissidenza studentesca tedesca e non può essere dimenticato il sacrificio dei ragazzi della Rosa Bianca, il movimento cristiano di resistenza, giustiziati, nel 1943, per aver diffuso volantini contro la guerra hitleriana all'interno dell'Università Ludwig Maximilian di Monaco. Da anni, ormai, giungono in maniera trasversale sollecitazioni per far sì che la data del 17 novembre venga riconosciuta ufficialmente dalle istituzioni e che, attraverso una legge dello Stato, si incentivino e promuovano iniziative in tutte le scuole, per sensibilizzare le giovani generazioni e renderle consapevoli dei loro diritti e dei doveri che sono alla base della convivenza pacifica e civile in uno Stato libero e democratico. Ufficializzare il 17 novembre quale « Giornata nazionale dello studente » è un dovere di ogni Stato che ponga lo studio e la formazione alla base della crescita professionale e spirituale di ogni individuo. Una data che assume un valore simbolico ancor più importante ai giorni nostri, in quest'epoca che non è indenne da totalitarismi e dittature. Le libertà universitarie e studentesche godono, in Italia e in Occidente, di protezione e di tutela. Ma non sempre è stato così in passato e purtroppo ancora oggi non è così in alcune parti del mondo. Il massacro degli studenti cinesi che manifestavano, nel 1989, a Pechino, in piazza Tienanmen, è forse l'atto più sanguinoso di una lunga storia di violenza e repressione. Una storia che purtroppo trova una dolorosa e intollerabile continuità con la recente esclusione delle ragazze dalle università afgane ad opera del governo dei talebani. È nostro dovere, quindi, affermare con legge dello Stato l'alto valore morale ed educativo dello studio, in virtù dei princìpi sanciti dalla nostra Costituzione, affinché risuoni forte e chiaro, nella comunità internazionale, il messaggio che nessuno può privare i giovani del diritto fondamentale all'istruzione, volano di progresso e di riscatto sociale.. 1 1 La Repubblica riconosce il 17 novembre quale « Giornata nazionale dello studente », al fine di celebrare l'alto valore morale ed educativo del diritto allo studio e del diritto di libera espressione nonché, al contempo, del corrispettivo dovere di accrescimento culturale, formativo, di realizzazione personale e all'interno della comunità, in ossequio ai princìpi costituzionali di libertà e di dignità della persona. 2 1 La Repubblica favorisce la partecipazione ai percorsi di studio contribuendo a rimuovere ogni ostacolo alla loro realizzazione. I più capaci e meritevoli, anche se in condizioni economiche disagiate, hanno diritto di raggiungere i traguardi più alti negli studi attraverso l'elargizione, per concorso, di borse di studio, assegni alle famiglie e altri eventuali sussidi. 3 1 Nella Giornata di cui all'articolo 1 le regioni, le province e i comuni, anche d'intesa con le scuole di ogni ordine e grado, e in sinergia con le associazioni degli studenti, possono promuovere, nell'ambito della loro autonomia e delle rispettive competenze, iniziative e incontri nelle scuole e al di fuori di esse, garantendo agli studenti il diritto a partecipare a tali iniziative e incontri anche per promuovere la cultura del rispetto reciproco tra personale docente, ausiliario e gli studenti stessi. 2 Le regioni, le province e i comuni, in sinergia con le scuole di ogni ordine e grado, possono organizzare altresì momenti di commemorazione per ricordare il supremo sacrificio di studenti e insegnanti delle passate generazioni, immolatisi nel mondo per difendere la libertà e il diritto allo studio.