Document Type: massime
Token Count: $#tokens

Istruzione - Procedura selettiva per dirigenti scolastici - Riserva per alcune categorie di aspiranti - Denunciata irragionevolezza, violazione dei principi dell'accesso agli uffici pubblici in condizioni di eguaglianza e del pubblico concorso, nonché del diritto ad un equo processo - Difetto di rilevanza - Inammissibilità delle questioni.. Sono dichiarate inammissibili, per difetto di rilevanza, le questioni di legittimità costituzionale - sollevate dal Consiglio di Stato, in riferimento agli artt. 3, 51, primo comma, 97, quarto comma, e 117, primo comma, Cost., quest'ultimo in relazione all'art. 6, par. 1, CEDU - dell'art. 1, commi 87, 88, 89 e 90, della legge n. 107 del 2015, i quali, rispettivamente, prevedono una speciale procedura selettiva dei dirigenti scolastici, indetta con d.m., realizzata attraverso lo svolgimento di un corso intensivo di formazione e della relativa unica prova scritta finale, riservata ad alcune categorie di aspiranti, che le graduatorie regionali rimangono aperte in funzione degli esiti dei particolari percorsi formativi e una sessione speciale di esame per i vincitori e i soggetti che abbiano superato positivamente le fasi del concorso del 2011, successivamente annullate in sede giurisdizionale, che, nell'anno scolastico 2014/2015, hanno prestato servizio con contratti di dirigente scolastico. Nei giudizi a quibus - in cui il d.m. n. 499 del 2015, con il quale è stata data applicazione alle disposizioni censurate, non è impugnato nella sua integralità, ma soltanto nella parte in cui esso non ha consentito agli appellanti la partecipazione alla procedura ivi bandita - si controverte della sola illegittimità dell'esclusione dal corso-concorso del 2015, mentre rimane estranea alle impugnazioni devolute al Consiglio di Stato la complessiva disciplina che istituisce e regola tale procedura.