Document Type: normattiva_dump
Token Count: $#tokens

IL MINISTRO DEL COMMERCIO CON L'ESTERO Vista la legge 25 marzo 1997, n. 68, recante riforma dell'Istituto nazionale per il commercio estero (ICE); Visti, in particolare gli articoli 1 e 12 della predetta legge; Visto il decreto del Ministro del commercio con l'estero dell'11 novembre 1997, n. 474, con cui è stato approvato lo statuto dell'ICE; Ritenuto di dover modificare, il testo approvato con il suddetto regolamento, al fine di rendere più funzionale la procedura relativa alle variazioni da apportare al piano annuale previsto dall'articolo 7, comma 2, della citata legge 25 marzo 1997, n. 68; Visto il parere espresso dal comitato consultivo dell'ICE il 10 novembre 1999; Vista la delibera del consiglio di amministrazione dell'ICE n. 281/99 del 15 novembre 1999; Visto l'articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400; Udito il parere del Consiglio di Stato, espresso nell'adunanza della sezione consultiva per gli atti normativi del 10 gennaio 2000; Vista la comunicazione al Presidente del Consiglio dei Ministri, a norma dell'articolo 17, comma 3, della citata legge n. 400 del 1988, effettuata con nota n. 45157 del 4 febbraio 2000; Adotta il seguente regolamento: Art. 1 1. La lettera b) dell'articolo 9 del decreto del Ministro del commercio con l'estero dell'11 novembre 1997, regolamento recante approvazione dello statuto del-l'Istituto nazionale per il commercio estero, n. 474, è sostituita dalla seguente: "b) rende parere obbligatorio non vincolante sulle proposte di piano annuale, nonché sugli adattamenti infrannuali del medesimo e verifica l'attuazione del piano stesso. Eventuali modifiche non incidenti sui principali obiettivi e fabbisogni del piano, che non siano in contrasto con le direttive ministeriali per la programmazione dell'attività dell'ICE, possono essere assunte, per motivi di comprovata urgenza, e devono essere comunicate al Comitato entro trenta giorni dalla data di adozione delle relative delibere". Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà inserito nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare. Roma, 3 marzo 2000 Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà inserito nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare. Roma, 3 marzo 2000 Il Ministro: Fassino Visto, il Guardasigilli: Diliberto Registrato alla Corte dei conti il 5 aprile 2000 Registro n. 1 Commercio estero, foglio n. 13 Avvertenza: Il testo delle note qui pubblicato e stato redatto dall'amministrazione competente per materia, ai sensi dell'art. 10, commi 2 e 3, del testo unico delle disposizioni sulla promulgazione delle leggi, sull'emanazione dei decreti del Presidente della Repubblica e sulle pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana, approvato con D.P.R. 28 dicembre 1985, n. 1092, al solo fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge modificate o alle quali e operato il rinvio. Restano invariati il valore e l'efficacia degli atti legislativi qui trascritti. Note alle premesse: - Si riporta il testo degli articoli 1 e 12 della legge 25 marzo 1997, n. 68, recante: "Riforma dell'Istituto nazionale per il commercio estero", pubblicata nella Gazzetta Ufficiale 27 marzo 1997, n. 72: "Art. 1 (Natura). - 1. L'Istituto nazionale per il commercio estero (ICE) è un ente pubblico non economico ed è retto dalla presente legge, nonché da uno statuto deliberato dal consiglio di amministrazione, sentito il comitato consultivo, ed approvato con decreto del Ministro del commercio con l'estero, ai sensi dell'art. 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400. 2. L'ICE ha autonomia regolamentare, amministrativa, patrimoniale, organizzativa, contabile e finanziaria ed è sottoposto alla vigilanza del Ministero del commercio con l'estero nella forma e nei limiti di cui alla presente legge". Art. 12 (Norme transitorie e finali). - 1. Entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge si provvede alla costituzione degli organi dell'ICE. Fino a tale momento restano in vigore, in quanto compatibili, le disposizioni di cui al decreto-legge 29 agosto 1994, n. 522, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 ottobre 1994, n. 600. 2. Entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge il consiglio di amministrazione, su proposta del direttore generale,delibera, sentito il comitato consultivo, lo statuto di cui all'art. 1, comma 1. Fino alla data di entrata in vigore del nuovo statuto dell'ICE si applica, in quanto compatibile, il regolamento emanato con il decreto del Presidente della Repubblica 18 gennaio 1990, n. 49. Entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, il consiglio di amministrazione provvede alla rideterminazione della dotazione organica dell'ICE, previa rilevazione dei carichi di lavoro nelle forme previste dalla legislazione vigente, tenendo conto delle effettive esigenze della sede centrale, della riduzione del numero delle sedi periferiche, nonché della riorganizzazione della rete estera. Nel caso in cui dalla rilevazione di cui al precedente periodo emergesse la necessità di ridimensionare l'organico esistente alla data di entrata in vigore della presente legge, il consiglio di amministrazione sottoporrà al Ministro del commercio con l'estero e al Ministro del tesoro un piano di mobilità, secondo quanto previsto dal decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29, e successive modificaioni e integrazioni. 3. Nel periodo tra la data di entrata in vigore della presente legge e l'approvazione del piano di attività di cui all'art. 7, l'attività dell'ICE prosegue in regime transitorio in base alle disposizioni vigenti ai sensi della legge 18 marzo 1989, n. 106. I programmi promozionali in corso alla data di entrata in vigore della presente legge vengono completati secondo le disposizioni originariamente previste. 4. Sono abrogate le disposizioni incompatibili con la presente legge". - Il decreto del Ministro del commercio con l'estero 11 novembre 1997, n. 474 concernente: "Regolamento recante approvazione dello statuto dell'Istituto nazionale per il commercio estero", è pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 10 gennaio 1998, n. 7. - L'art. 7, comma 2, della citata legge 25 marzo 1997, n. 68, così recita: "2. Entro il mese di giugno l'ICE, in attuazione delle direttive di cui al comma 1, e sulla base delle proposte pervenute dalle associazioni di categoria, dalle regioni, dalle province autonome e dai soggetti costituiti a livello regionale ai sensi dell'art. 3, comma 3, comprensive delle proposte di attività degli altri soggetti pubblici e privati operanti nella regione, elabora la proposta di piano annuale con proiezione triennale dell'attività dell'ICE con il quale definisce gli obiettivi, le iniziative ed i relativi costi, nonché il fabbisogno finanziario a copertura del programma di attività. Ai fini dell'applicazione del presente comma le regioni e le province autonome stabiliscono le modalità per il coordinamento delle proposte di attività formulate dagli altri oggetti pubblici operanti nel territorio". - Si riporta il testo dell'art. 17, comma 3, della legge 23 agosto 1998, n. 400, recante: "Disciplina dell'attività di Governo e ordinamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri": "3. Con decreto ministeriale possono essere adottati regolamenti nelle materie di competenza del Ministro o di autorità sottordinate al Ministro, quando la legge espressamente conferisca tale potere. Tali regolamenti, per materie di competenza di più Ministri, possono essere adottati con decreti interministeriali, ferma restando la necessità di apposita autorizzazione da parte della legge. I regolamenti ministeriali ed interministeriali non possono dettare norme contrarie a quelle dei regolamenti emanati dal Governo. Essi debbono essere comunicati al Presidente del Consiglio dei Ministri prima della loro emanazione". Nota all'art. 1: - Si riporta il testo dell'art. 9 del decreto ministeriale 11 novembre 1997, n. 474, citato nelle note alle premesse, come modificato dal presente decreto: "Art. 9 (Comitato consultivo). - 1. Il comitato consultivo: a) esprime al Ministro del commercio con l'estero il parere di cui all'art. 7, comma 1, della legge, sulle direttive di massima per la programmazione dell'attività dell'Istituto per l'anno successivo; b) rende parere obbligatorio non vincolante sulle proposte di piano annuale, nonché sugli adattamenti infrannuali del medesimo e verifica l'attuazione del piano stesso. Eventuali modifiche non incidenti sui principali obiettivi e fabbisogni del piano, che non siano in contrasto con le direttive ministeriali per la programmazione dell'attività dell'ICE, possono essere assunte, per motivi di comprovata urgenza, e devono essere comunicate al comitato entro trenta giorni dalla data di adozione delle relative delibere; c) esprime di propria iniziativa, ai sensi dell'art. 4, comma 6, della legge, pareri e proposte non vincolanti sull'indirizzo generale delle attività dell'ICE, nonché sulle questioni sottopostegli dal consiglio di amministrazione; d) delibera il regolamento per il suo funzionamento. 2. Il comitato è presieduto dal Ministro del commercio con l'estero o da un suo delegato. La delega può essere conferita a soggetti che facciano parte del comitato o dell'amministrazione vigilante. 3. Il presidente, i componenti del consiglio di amministrazione e il direttore generale dell'Istituto hanno facoltà di partecipare alle sedute del comitato consultivo, ovvero partecipano alle sedute su richiesta del comitato stesso. 4. Le sedute del comitato consultivo sono valide quando sia presente la maggioranza dei componenti nominati. Le delibere sono valide quando ottengono il voto della maggioranza dei presenti".