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SENT. 62/06. IMPIEGO PUBBLICO - REGIONE ABRUZZO - CONSIGLIO REGIONALE - SEGRETERIE DEI GRUPPI - INCARICO DI RESPONSABILE - ATTRIBUZIONE A PERSONALE DI CATEGORIA "D", NONCHÉ A PERSONALE ESTERNO A CONTRATTO O INTERNO IN POSSESSO DEI REQUISITI PER L'ACCESSO A TALE CATEGORIA - RICORSO DEL GOVERNO - DENUNCIATA LESIONE DELLA REGOLA DEL CONCORSO PUBBLICO PER L'ACCESSO AD UN LIVELLO SUPERIORE, CONTRASTO CON I PRINCIPI DI RAGIONEVOLEZZA, IMPARZIALITÀ E BUON ANDAMENTO DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - NON FONDATEZZA DELLA QUESTIONE.. Non è fondata, in riferimento agli artt. 3 e 97 della Costituzione, la questione di legittimità costituzionale dell'art. 1 della legge della Regione Abruzzo n. 39 del 2004, che, nel recare l'interpretazione autentica del comma 3 dell'art. 6 della legge della Regione Abruzzo n. 18 del 2001 - ai cui sensi la responsabilità delle segreterie dei gruppi del Consiglio regionale può essere attribuita a personale di categoria "D" o a personale assunto con contratto di lavoro a tempo determinato in possesso dei requisiti per l'accesso a tale categoria -, prevede che detta disciplina s'intende applicabile, a tempo determinato, anche a tutto il personale interno alla Regione Abruzzo in possesso dei requisiti per l'accesso alla categoria "D", a prescindere dal livello di appartenenza. Infatti la disposizione denunciata detta una norma non di progressione ad una qualifica superiore, ma esclusivamente di disciplina del conferimento temporaneo di una mansione propria della qualifica superiore, senza che ciò comporti alcun avanzamento automatico dell'inquadramento professionale del lavoratore, tenuto a riassumere, alla scadenza dell'assegnazione temporanea, le funzioni in precedenza ricoperte nella struttura organizzativa regionale. > >- Nel senso della vigenza della regola del pubblico concorso per l'accesso a funzioni più elevate nell'ambito della pubblica amministrazione, v. citate sentenze n. 465 e n. 407/2005 e n. 218/2002.