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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione DIFESA (4ª) 134 PINOTTI La seduta inizia alle ore 15,30. IN SEDE CONSULTIVA (2505) d-l 4/2022 - misure urgenti connesse all'emergenza da COVID-19 DDL 2505 Conversione in legge del decreto-legge 27 gennaio 2022, n. 4, recante misure urgenti in materia di sostegno alle imprese e agli operatori economici, di lavoro, salute e servizi territoriali, connesse all'emergenza da COVID-19, nonché per il contenimento degli effetti degli aumenti dei prezzi nel settore elettrico (Parere alla 5 a Commissione. Esame. Parere favorevole) La relatrice DONNO ( M5S ) evidenzia come la Commissione sia chiamata a rendere un parere, per i profili di competenza, alla Commissione Bilancio sul disegno di legge di conversione del decreto-legge n. 4 del 2022, cosiddetto "sostegni- ter ". Il decreto-legge reca ulteriori misure urgenti di sostegno alle imprese e all'economia in relazione all'emergenza Covid-19 (Titolo I, artt. 1-10); contributi a Regioni ed enti territoriali (Titolo II, artt. 11-13); misure per il contenimento dei costi dell'energia elettrica (Titolo III, artt. 14-18); altre misure su scuola, università, vaccini, ammortizzatori sociali, settore ferroviario e fiscale (Titolo IV, artt. 19-31); disposizioni finali e finanziarie (Titolo V, artt. 32-33). In questa sede osserva come ci si limiti ad una ricognizione delle disposizioni che interessano i profili di competenza della Commissione difesa. L'articolo 17, nell'ambito delle misure il contenimento dei costi dell'energia, modifica l'articolo 8 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, relativo alla Commissione Tecnica di verifica dell'impatto ambientale - VIA e VAS, e interviene sul comma 2-bis che disciplina la Commissione Tecnica PNRR-PNIEC, prevedendo che: il Ministro della transizione ecologica possa nominare un numero massimo di sei componenti della Commissione Tecnica di verifica dell'impatto ambientale anche componenti della Commissione Tecnica PNRR-PNIEC. Si dispone che, ad eccezione dei sei componenti nominati secondo le anzidette modalità, gli altri componenti della Commissione Tecnica PNRR-PNIEC svolgano tale attività a tempo pieno; i lavori istruttori nell'ambito delle Sottocommissioni e dei Gruppi Istruttori delle due predette Commissioni possano svolgersi anche in videoconferenza, garantendo comunque la certezza nell'identificazione dei partecipanti e la sicurezza delle comunicazioni; possa essere distaccato presso le stesse Commissioni un contingente massimo di quattro unità del Comando unità forestali, ambientali e agroalimentari dell'Arma dei Carabinieri. Ricorda che la Commissione Tecnica PNRR PNIEC si è insediata il 18 gennaio 2022 ed è l'organismo che svolgerà le funzioni di valutazione ambientale di competenza statale dei progetti compresi nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, di quelli finanziati a valere sul fondo complementare e dei progetti attuativi del Piano Nazionale Integrato per l'Energia ed il Clima (PNIEC). L'articolo 20 contiene invece misure di interesse sul profilo della sanità militare. Il comma 1, apporta modifiche alla legge 25 febbraio 1992, n. 210, sugli indennizzi per gli effetti avversi da vaccino, e aggiunge all'articolo 1 della predetta legge il nuovo comma 1- bis , volto ad estendere, in conformità a quanto disposto da numerose pronunce della Corte Costituzionale, l'indennizzo a coloro che a causa della vaccinazione anti Covid-19 abbiano riportato lesioni o infermità dalle quali sia derivata una menomazione permanente dell'integrità psico-fisica. L'intervento recato dalla disposizione in esame era stato da più parti auspicato, in quanto la legge n. 210, nella sua originaria formulazione, avrebbe consentito solo l'indennizzo dei danni derivanti dalla vaccinazione obbligatoria, mentre il vaccino anti SArs CoV2 è fortemente raccomandato per la stragrande maggioranza della popolazione, ad eccezione di alcune specifiche categorie professionali e di età. L'indennizzo spetterà, dunque, non solo in caso di obbligo vaccinale, ma anche alle categorie che, pur non essendo obbligate, hanno seguito le raccomandazioni ministeriali ricevendo il vaccino. Il comma 2 autorizza l'assunzione con contratto a tempo indeterminato, fino ad un massimo di 15 unità di funzionario tecnico per la biologia, la chimica e la fisica, del personale che ha partecipato, nel corso della pandemia, alle procedure concorsuali semplificate svolte durante l'emergenza per assicurare continuità alle prestazioni di diagnostica molecolare. La relazione sottolinea che si tratta di personale che, dall'inizio della pandemia, è stato continuativamente impiegato presso le sedi - centrale e periferiche - del Dipartimento scientifico del Celio. Come sapete questa struttura è inclusa nel Sistema di sorveglianza integrata per il sequenziamento dei nuovi contagiati per identificare eventuali "nuove varianti" del virus. A questo impegno si è aggiunta anche l'enorme quantità di test connessi alla diagnostica molecolare e alla verifica dell'efficacia vaccinale. Il successivo comma 3 stabilisce che i relativi oneri (611.361 euro a decorrere dall'anno 2023), si provveda a valere sulle facoltà assunzionali del Ministero della difesa già maturate a legislazione vigente. Da ultimo, il comma 4 prevede il potenziamento e l'adeguamento della Sanità militare e del Dipartimento scientifico del Celio per le esigenze connesse all'emergenza pandemica. La relazione illustrativa evidenzia che lo stato di diffusione del virus impone carichi di lavoro eccezionali e continuativi da parte della sanità militare e del Dipartimento scientifico del Celio, in sinergia con il servizio sanitario nazionale. Per questo è necessario il potenziamento della sanità militare mediante l'adeguamento infrastrutturale e bioinformatico delle relative strutture, nonché l'approvvigionamento di dispositivi medici, macchinari e presìdi igienico-sanitari, al fine di incrementare le attuali capacità di prevenzione, diagnosi e cura. Per tali finalità viene autorizzata una spesa, per l'anno 2022, pari a 8 milioni di euro. In conclusione, propone che la Commissione esprima, per i profili di competenza, un parere favorevole sul provvedimento in esame. Interviene il sottosegretario Stefania PUCCIARELLI per ringraziare la relatrice e sottolineare l'importanza del supporto fornito in questi mesi dalla sanità militare nell'azione di contrasto alla pandemia. Sottolinea che il provvedimento in esame reca investimenti in personale e strumentazione a favore del Dipartimento scientifico del Celio, per offrire un ulteriore contributo in questa direzione. La presidente PINOTTI constata che non vi sono altri iscritti a parlare in discussione generale, né per dichiarazioni voto. Previa verifica della presenza del numero legale per deliberare, la proposta di parere favorevole è posta ai voti ed approvata. La PRESIDENTE rileva l'esito unanime della votazione. (2450) Ratifica Accordo Italia-Sud Africa cooperazione nel settore della difesa DDL 2450 Ratifica ed esecuzione dell'Accordo tra il Governo della Repubblica italiana ed il Governo della Repubblica del Sud Africa sulla cooperazione nel settore della difesa, fatto a Roma il 28 marzo 2017 e a Pretoria il 18 luglio 2017 (Parere alla 3 a Commissione. Esame. Parere favorevole) Il relatore CORBETTA ( M5S ) evidenzia come la Commissione sia chiamata a rendere un parere, per i profili di competenza, alla Commissione affari esteri sul disegno di legge, già approvato dalla Camera dei deputati, recante la ratifica dell'Accordo di cooperazione in materia di difesa sottoscritto dall'Italia e dal Sudafrica nel 2017. L'Accordo ha lo scopo di rinnovare e di aggiornare la disciplina della cooperazione nel settore della difesa fra i due Paesi, già regolamentata da un accordo del 1997 e rinnovato nel 2009, ma non più vigente dal febbraio 2014. Come sottolinea la relazione illustrativa, con il nuovo accordo la cooperazione militare con il Sudafrica viene estesa al procurement e alle attività internazionali, in particolare al contrasto della pirateria nel Corno d'Africa. L'intesa è composta da un breve preambolo e da 13 articoli. Dopo aver enunciato principi e scopi (art. 1), il testo individua gli strumenti di attuazione (art. 2), le aree e le modalità della cooperazione (artt. 3 e 4), prevedendo l'elaborazione di piani pluriennali di cooperazione, in diversi ambiti (politica di sicurezza e difesa, ricerca e sviluppo, operazioni umanitarie, scambio di informazioni, formazione, contrasto della pirateria e altre attività di sicurezza marittima). Si prevedono visite reciproche di delegazioni, scambio di esperienze tra esperti e rappresentanti delle Parti e partecipazione reciproca a corsi ed esercitazioni militari. Gli articoli successivi disciplinano gli aspetti finanziari (art. 5), le questioni giurisdizionali e di risarcimento danni (artt. 6 e 7), la protezione della proprietà intellettuale (art. 9) e il trattamento di informazioni classificate (art. 10). L'articolo 8 le categorie di armamenti oggetto di possibile cooperazione bilaterale. Vi sono poi norme sulle modalità di risoluzione delle controversie (art. 11), su entrata in vigore, revisione, e durata dell'accordo (artt. 12-13). Stante il rilievo dell'Accordo e considerati i suoi contenuti, propone alla Commissione l'espressione di un parere favorevole. La PRESIDENTE constata che non vi sono iscritti a parlare in discussione generale, né per dichiarazioni voto. Previa verifica del numero legale, la proposta di parere favorevole del relatore viene approvata dalla Commissione. La PRESIDENTE rileva l'esito unanime della votazione. (2452) Ratifica 'Accordo Italia-Gibuti cooperazione nel settore della difesa DDL 2452 Ratifica ed esecuzione dell'Accordo tra il Governo della Repubblica italiana e il Governo della Repubblica di Gibuti sulla cooperazione nel settore della difesa, fatto a Roma il 29 gennaio 2020 (Parere alla 3 a Commissione. Esame. Parere favorevole) Il relatore CORBETTA ( M5S ) evidenzia come la Commissione sia chiamata a rendere un parere, per i profili di competenza, alla Commissione affari esteri sul disegno di legge, già approvato dalla Camera dei deputati, recante la ratifica dell'Accordo di cooperazione nel settore della difesa sottoscritto dall'Italia e da Gibuti nel gennaio 2020. Ricorda come Gibuti, ex colonia francese, occupi un'area di straordinaria importanza strategica, lungo una delle rotte commerciali mondiali più trafficate al mondo, di fronte allo stretto Bab El Mandeb che separa il Mar Rosso dal golfo di Aden. Il Paese ha un ruolo fondamentale per la stabilità della regione - citando il ministro Guerini nel corso della sua visita dello scorso anno - "agisce da facilitatore e da promotore del dialogo e della cooperazione tra i Paesi dell'area". Il territorio di Gibuti è sede di numerose strutture militari straniere, tra cui americane, francesi, giapponesi, cinesi e saudite. Dal 2013, vi è anche la Base Militare italiana di Supporto (BMIS), che dipende dal Comando operativo di vertice interforze (COVI), per il supporto logistico alle operazioni militari italiane in Africa Orientale e nell'Oceano Indiano. L'Accordo in esame - che presenta numerosi profili di interesse per la Commissione Difesa - ha lo scopo di fornire un adeguato quadro giuridico per forme più strutturate di cooperazione bilaterale tra le Forze armate dei due Stati, nell'intento di consolidare le rispettive capacità difensive, migliorare il dialogo sulle questioni di sicurezza e sulla stabilizzazione dell'area e supportare le attività di contrasto della pirateria nel Corno d'Africa. L'Accordo è composto da un breve preambolo e da 12 articoli. Dopo aver enunciato i principi ispiratori e gli scopi (art. 1), vengono individuati gli ambiti e le modalità della cooperazione (art. 2), prevedendo in particolare l'elaborazione dai rispettivi Ministeri della difesa di piani a lungo termine di cooperazione e consultazioni dei rappresentanti delle Parti. La cooperazione può riguardare - tra l'altro - la politica di sicurezza e difesa, le operazioni umanitarie, l'organizzazione delle Forze armate, la formazione, l'addestramento e l'aggiornamento in campo militare e la sanità militare. Vi sono inoltre disposizioni di natura finanziaria (art. 3), la clausola che stabilisce la giurisdizione del Paese ospitante per i reati commessi da un membro del personale ospite (art. 4), norme sul risarcimento dei danni (art. 5) e sulla giurisdizione in materia disciplinare (art. 6). L'articolo 7 individua i settori industriali e le categorie di armamenti aperti alla cooperazione, tra cui navi, aeromobili, ed equipaggiamenti di uso militare (escludendo espressamente le mine anti-uomo). L'Accordo disciplina inoltre le misure di protezione della proprietà intellettuale (art. 8), il trattamento di informazioni classificate (art. 9), le modalità di risoluzione delle controversie interpretative (art. 10), la revisione e l'entrata in vigore (artt. 11-12). Stante il rilievo dell'Accordo e considerati i suoi contenuti, propone l'espressione di un parere favorevole. La PRESIDENTE constata che non vi sono iscritti a parlare in discussione generale, né per dichiarazioni voto. Previa verifica del numero legale, la proposta di parere favorevole del relatore viene approvata dalla Commissione. La presidente PINOTTI rileva l'esito unanime della votazione. (2471) Ratifica Accordo Italia-Qatar cooperazione settore della difesa DDL 2471 Ratifica ed esecuzione dello Scambio di Note emendativo dell'Accordo tra il Governo della Repubblica italiana e il Governo dello Stato del Qatar sulla cooperazione nel settore della difesa, del 12 maggio 2010, fatto a Doha il 9 luglio e il 22 ottobre 2019 (Parere alla 3 a Commissione. Esame. Parere favorevole) Il relatore CORBETTA ( M5S ) evidenzia come la Commissione sia chiamata a rendere un parere, per i profili di competenza, alla Commissione affari esteri sul disegno di legge, già approvato dalla Camera dei deputati, recante la ratifica dello Scambio di Note, risalente all'ottobre 2019, che emenda l'Accordo del 2010 tra l'Italia e il Qatar sulla cooperazione nel settore della difesa. Ricorda innanzitutto come la cooperazione nel settore della difesa tra i due Paesi sia già disciplinata da un accordo del 2010, che si occupa - tra l'altro - di appalti nel settore militare, importazione, esportazione e trasporto di armi e partecipazione ad operazioni umanitarie e missioni di pace. Tale Accordo risulta però privo di una clausola sulla giurisdizione rispetto al personale in visita. Il documento in esame introduce quindi una clausola sulla giurisdizione penale che prevede, per il personale nazionale inviato nell'altro Paese per formazione e addestramento, il riconoscimento della giurisdizione dello Stato di soggiorno. Allo Stato di origine viene però riconosciuta la giurisdizione in via prioritaria per i reati commessi contro la propria sicurezza e il proprio patrimonio e per quelli commessi durante o in relazione al servizio. Nel caso di esercizio della giurisdizione da parte dello Stato ospitante, la relativa sentenza, una volta divenuta definitiva, sarà eseguita a cura dello Stato di origine. Viene quindi riconosciuto il diritto del personale (militare e civile), a scontare la pena nel proprio Paese. Lo scambio di note contiene anche norme sulla sicurezza delle informazioni classificate, che devono essere trasmesse, conservate o trattate in conformità alla legislazione e ai regolamenti nazionali e trasferite esclusivamente mediante i canali governativi autorizzati dall'Autorità per la sicurezza designata dalle Parti. In particolare, il paragrafo 4 individua la tabella di corrispondenza dei livelli di classificazione di sicurezza previsti dagli ordinamenti del Qatar e dell'Italia. Viene inoltre stabilito che tutte le informazioni classificate scambiate siano utilizzate esclusivamente agli scopi previsti e nell'ambito dell'Accordo. Ogni sorta di informazione classificata, acquisita nel contesto dell'Accordo, potrà essere trasferite a terze Parti o ad organizzazioni internazionali, esclusivamente previa autorizzazione scritta dalla Parte che l'ha originata. Il paragrafo 8 stabilisce che eventuali ulteriori aspetti di sicurezza relativi alle informazioni classificate saranno regolate da uno specifico Accordo generale sulla sicurezza che sarà stipulato dalle rispettive Autorità competenti per la sicurezza o da Autorità designate a tale scopo dalle Parti contraenti. Stante il rilievo dell'Accordo e considerati i suoi contenuti, propone alla Commissione l'espressione di un parere favorevole. Interviene in dichiarazione di voto la senatrice RAUTI ( FdI ), per preannunciare il voto contrario del suo Gruppo di appartenenza. Vi sono infatti perplessità proprio in relazione alle questioni giurisdizionali, richiamate dal relatore. A suo giudizio, infatti, la nuova disposizione non soltanto non garantisce al personale militare italiano l'immunità per i reati di servizio, ma attribuisce al Qatar una giurisdizione eccessivamente ampia in relazione a reati comuni. Tale circostanza è particolarmente pericolosa, visti i principi giuridici cui ispira l'ordinamento del Qatar, che sono molto distanti da quelli del nostro ordinamento e vedono un ruolo significativo della legge islamica ( Sharia ). Vi è pertanto il rischio che il personale italiano possa essere perseguito - anche strumentalmente - in relazione a fattispecie di reato, per noi inammissibili come l'apostasia, il consumo di bevande alcoliche o l'omosessualità. La PRESIDENTE constata che non vi sono iscritti altri a parlare in discussione generale, né per dichiarazioni voto. Previa verifica del numero legale, la proposta di parere favorevole della relatrice viene approvata dalla Commissione. (2481) legge di delegazione europea 2021 DDL 2481 Delega al Governo per il recepimento delle direttive europee e l'attuazione di altri atti normativi dell'Unione europea - Legge di delegazione europea 2021 (Relazione alla 14 a Commissione. Esame e rinvio) La relatrice CASOLATI ( L-SP-PSd'Az ), rileva che il disegno di legge trova fondamento nella legge n. 234 del 2012, che ha introdotto una riforma organica delle norme che regolano la partecipazione dell'Italia alla formazione e all'attuazione della normativa e delle politiche dell'Unione europea. In particolare, la legge di delegazione europea è uno strumento volto a dare attuazione alle direttive europee e alle decisioni quadro, nonché agli obblighi direttamente riconducibili al recepimento di atti legislativi europei. Il disegno di legge in esame, a seguito delle modifiche apportate dalla Camera dei deputati, si compone di 20 articoli. Il testo stabilisce il recepimento di 10 direttive europee (inserite nell'allegato A), definisce i principi e criteri direttivi per l'attuazione di altre 5 direttive, e consente infine l'adeguamento della normativa nazionale a 20 regolamenti europei e a 1 raccomandazione. Le disposizioni si riferiscono a settori molto eterogenei tra loro (dalle trasformazioni, fusioni e scissioni transfrontaliere alla protezione dei consumatori, dal crowdfunding per le imprese alle cartolarizzazioni per sostenere la ripresa dalla crisi COVID-19, dalle misure per il benessere degli animali alla cooperazione giudiziaria penale). Si tratta di temi che interessano in maniera del tutto residuale le competenze della nostra Commissione. Alcuni marginali profili di interesse - in relazione alle possibili ricadute per il comparto della sicurezza - si rinvengono con riferimento alle forme di cooperazione internazionale in ambito giudiziario di cui all'articolo 11, in particolare per l'esercizio della delega per l'adeguamento al regolamento (UE) 2018/1727 che istituisce l'Agenzia dell'Unione europea per la cooperazione giudiziaria penale (cosiddetto "nuovo Eurojust "). La delega concerne, tra l'altro le procedure di nomina nonché la posizione giuridica ed economica del membro nazionale di Eurojust e i presupposti in presenza dei quali lo stesso possa essere assistito da aggiunti o assistenti ulteriori, nonché l'effettivo esercizio dei poteri del membro nazionale e l'accesso dello stesso alle informazioni utili per l'esercizio dell'attività. Sempre con riferimento alla cooperazione internazionale in ambito giudiziario, l'articolo 14 delega il Governo ad adottare, entro dodici mesi, uno o più decreti legislativi per l'adeguamento della normativa nazionale al regolamento (UE) 2019/816 del Parlamento europeo e del Consiglio, che istituisce un sistema centralizzato per individuare gli Stati membri in possesso di informazioni sulle condanne pronunciate a carico di cittadini di Paesi terzi e apolidi e integrare il sistema europeo di informazione sui casellari giudiziali. Sottolinea che la Commissione di merito sta svolgendo alcune audizioni proprio sul tema delle garanzie di riservatezza nelle attività di europeisti. Chiede pertanto di rinviare il seguito dell'esame all'esito di tali attività conoscitive. La PRESIDENTE propone dunque di rinviare la conclusione dell'esame da parte della Commissione ad una successiva seduta. La Commissione conviene. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. IN SEDE REDIGENTE (1371) Istituzione della Giornata nazionale della memoria e del sacrificio degli Alpini DDL 1371 Istituzione della Giornata nazionale della memoria e del sacrificio degli Alpini (Seguito della discussione e rinvio) Prosegue la discussione, sospesa nella seduta dell'11 gennaio. La PRESIDENTE ricorda che nella scorsa seduta il relatore aveva assunto l'impegno a formulare una proposta di sintesi, stante la presentazione dell'emendamento 1.1, da parte del senatore Gasparri. Vista l'assenza del relatore, propone alla Commissione di aggiornare l'esame del provvedimento alla prossima seduta. La Commissione conviene. Il seguito della discussione è quindi rinviato La seduta termina alle ore 16.