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Art. 1 IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Vista la legge 25 giugno 1909, n. 422 e l'art. 85 del regio decreto 12 febbraio 1911, n. 278; Considerato che dalle risultanze degli accertamenti effettuati dall'ufficio provinciale del lavoro di Rovigo, anche tramite la locale federazione provinciale della Lega delle cooperative e mutue, nei confronti del Consorzio tra cooperative di produzione e lavoro del Polesine, con sede in Rovigo - ammesso ai pubblici appalti - si rileva che il predetto ente non svolge più alcuna attività da oltre un decennio e non provvede inoltre agli adempimenti di carattere obbligatorio quali la predisposizione dei bilanci annuali, l'ultimo dei quali risale al 1968, ed il rinnovo delle cariche sociali; Considerato che le trasgressioni verificatesi nella gestione del consorzio sono di natura tale da rendere impossibile o assai difficile la riattivazione dell'ente e che ricorre quindi una delle ipotesi previste dall'art. 85 del predetto regio decreto per lo scioglimento d'ufficio del consorzio; Visto l'art. 18 della legge 17 febbraio 1971, n. 127, che ha sostituito l'art. 19 del decreto legislativo del Capo provvisorio dello Stato 14 dicembre 1947, n. 1577; Vista la delibera adottata in data 9 aprile 1976, ai sensi delle disposizioni di cui alla precedente premessa, dalla commissione centrale per le cooperative con la quale l'esame e la formulazione, in via definitiva, dei pareri sui provvedimenti ministeriali conseguenti ad ispezioni straordinarie e ordinarie sono deferite al comitato centrale per le cooperative, il quale nella riunione del 4 aprile 1984 ha espresso parere favorevole a che il consorzio di cui trattasi venga sciolto d'ufficio; Tenuto conto dell'inesistenza di pendenze patrimoniali da definire, essendo state a suo tempo realizzate le attività e pagate le passività; Sulla proposta del Ministro del lavoro e della previdenza sociale, di concerto con il Ministro dei lavori pubblici; Decreta: Il Consorzio tra cooperative di produzione e lavoro del Polesine, con sede in Rovigo, costituito con decreto del Presidente della Repubblica 24 aprile 1950, è sciolto ai sensi dell'art. 85 del regio decreto 12 febbraio 1911, n. 278, senza far luogo alla nomina di commissario liquidatore ai sensi dell'art. 2 della legge 17 luglio 1975, n. 400. Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà inserto nella Raccolta ufficiale delle leggi e dei decreti della Repubblica italiana. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare. Dato a Roma, addì 23 ottobre 1984 PERTINI DE MICHELIS, Ministro del lavoro e della previdenza sociale NICOLAZZI, Ministro dei lavori pubblici Visto, il Guardasigilli: MARTINAZZOLI Registrato alla Corte dei conti, addì 10 giugno 1985 Registro n. 1 Lavoro, foglio n. 227