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Ambiente - Codice dell'ambiente emanato in attuazione della legge delega 15 dicembre 2004, n. 308 - Tutela dei corpi idrici - Gestione delle risorse idriche - Scelta della forma di gestione e procedure di affidamento - Delibera della forma di gestione, fra quelle di cui all'art. 113, comma 5, del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, stabilita dall'Autorità d'ambito, nel rispetto del piano d'ambito e del principio di unicità della gestione per ciascun ambito - Ricorso della Regione Emilia-Romagna - Asserito eccesso di delega; violazione del principio di ragionevolezza nonché delle competenze legislative residuali delle regioni - Sopraggiunto venir meno delle ragioni della controversia, per effetto dell'art. 2, comma 13, del decreto legislativo 16 gennaio 2008, n. 4, rappresentato dalla ricorrente nella memoria depositata in prossimità dell'udienza ed in presenza della mancata costituzione della parte resistente - Cessazione della materia del contendere.. Va dichiarata la cessazione della materia del contendere della questione di legittimità costituzionale dell'art. 150, comma 1, sollevata per violazione degli artt. 76, 3 e 117, quarto comma, Cost. Nella memoria depositata in prossimità dell'udienza, infatti, la ricorrente afferma di non avere più interesse alle questioni relative alla previsione del principio dell'unicità della gestione, sostituito, per effetto dell'art. 2, comma 13, del d.lgs. 16 gennaio 2008, n. 4, da quello dell'unitarietà della gestione, già fissato, secondo la ricorrente, dalla legge n. 36 del 1994 e fatto proprio dalla legislazione regionale. Nella specie, pertanto, trova applicazione l'orientamento della Corte secondo cui, nel giudizio principale, quando la parte ricorrente, pur non rinunciando formalmente al ricorso, evidenzia il sopraggiunto venir meno delle ragioni della controversia, la parte resistente non è costituita o non si oppone.