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Radiotelevisione - Impianti radiotelevisivi - Protezione dalle emissioni elettromagnetiche - Delocalizzazione e risanamento degli impianti - Ricorso della provincia di trento - Pretesa incidenza della normativa statale impugnata in materia ritenuta di competenza provinciale - Pertinenza della materia alla competenza dello stato - Esercizio delle competenze necessariamente ispirato al principio di leale cooperazione con regioni e province autonome - Non fondatezza della questione.. Appartengono alla competenza dello Stato, in considerazione del preminente interesse nazionale alla definizione di criteri unitari e di normative omogenee, l'attività di garanzia del rispetto dei limiti di esposizione, dei valori di attenzione e degli obiettivi di qualità, finalizzati alla protezione dalle esposizioni a campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici, la correlativa attività di vigilanza, nonché i provvedimenti relativi alla delocalizzazione e al risanamento di impianti radiotelevisivi che rientrano in questo quadro, fortemente caratterizzato in senso unitario. Non è, pertanto, fondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 2 del decreto-legge 23 gennaio 2001, n. 5, convertito, con modificazioni, dalla legge 20 marzo 2001, n. 66, sollevata dalla Provincia autonoma di Trento, in riferimento agli artt. 2, 4, 8, numeri 4, 5, 6, 14, 16, 17, 18, 19, 21 e 24, 9, numeri 9 e 10, 16 e 102 del d.P.R. 31 agosto 1972, n. 670 e agli articoli 2 e 4 del decreto legislativo 16 marzo 1992, n. 266. - In tema di modalità di esercizio delle funzioni da parte dell'ente competente, attraverso le quali siano efficacemente rappresentati tutti gli interessi e le posizioni costituzionalmente rilevanti, v. citate sentenze n. 96/2003 e n. 422/2002.