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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione AFFARI COSTITUZIONALI (1ª) 196 PARRINI La seduta inizia alle ore 16,05. IN SEDE CONSULTIVA 1994 (d-l 137/2020 - Tutela della salute e misure di sostegno economico connesse all'emergenza COVID) DDL 1994 Conversione in legge del decreto-legge 28 ottobre 2020, n. 137, recante ulteriori misure urgenti in materia di tutela della salute, sostegno ai lavoratori e alle imprese, giustizia e sicurezza, connesse all'emergenza epidemiologica da COVID-19 (Parere alle Commissioni 5 a e 6 a riunite. Seguito e conclusione esame. Parere non ostativo con condizioni e osservazioni) Prosegue l'esame, sospeso nella seduta antimeridiana. La senatrice RICCARDI ( L-SP-PSd'Az ) rileva che nel testo dell'articolo 4 del decreto-legge si prevede l'inefficacia delle procedure esecutive per il pignoramento immobiliare, mentre nella rubrica del medesimo articolo si fa riferimento alla sospensione di tali procedure. Ritiene quindi opportuno chiedere di rimediare a tale difformità nello schema di parere, e di modificare il testo nel senso della sospensione dell'efficacia: l'inefficacia tout court potrebbe determinare situazioni non sanabili di decadenza. Il relatore GARRUTI ( M5S ), accogliendo parzialmente le considerazioni espresse dal senatore Vitali nella seduta antimeridiana, formula come condizione l'osservazione riferita all'articolo 4, che viene altresì integrata nei termini indicati dalla senatrice Riccardi. Si passa alla votazione. Il senatore GRASSI ( L-SP-PSd'Az ) annuncia l'astensione del Gruppo della Lega, in segno di apertura alla richiesta di collaborazione da parte della maggioranza, nell'auspicio che tale disponibilità al dialogo sia confermata in sede di votazione degli emendamenti. Previa verifica della presenza del prescritto numero di senatori, la Commissione approva lo schema di parere non ostativo con condizioni e osservazioni, come modificato, pubblicato in allegato. IN SEDE REFERENTE 1970 (d-l 125/2020 - proroga misure di contrasto Covid-19) DDL 1970 Conversione in legge del decreto-legge 7 ottobre 2020, n. 125, recante misure urgenti connesse con la proroga della dichiarazione dello stato di emergenza epidemiologica da COVID-19 e per la continuità operativa del sistema di allerta COVID, nonché per l'attuazione della direttiva (UE) 2020/739 del 3 giugno 2020 (Seguito dell'esame e rinvio) Prosegue l'esame, sospeso nella seduta antimeridiana. Il PRESIDENTE avverte che è stato presentato un solo subemendamento agli emendamenti della relatrice (1.501/1, pubblicato in allegato.). Dal momento che alcuni emendamenti, a partire dal quelli della relatrice, restano accantonati in attesa del parere della Commissione bilancio e che il Governo deve valutare il subemendamento appena presentato, propone di rinviare il seguito dell'esame alla seduta che sarà convocata per le ore 14 di martedì 10 novembre. La Commissione conviene. La relatrice VALENTE ( PD ) chiede di convocare una ulteriore riunione dell'Ufficio di Presidenza, per programmare la conclusione dell'esame del provvedimento. Il PRESIDENTE rinvia il seguito dell'esame e convoca l'Ufficio di Presidenza integrato dai rappresentanti dei Gruppi parlamentari. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. SCONVOCAZIONE DELLA SEDUTA DI DOMANI, GIOVEDI' 5 NOVEMBRE Il PRESIDENTE avverte che la seduta già convocata pe le ore 8,45 di domani, 5 novembre, non avrà luogo. La Commissione prende atto. La seduta termina alle ore 16,20. Allegato PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE SUL DISEGNO DI LEGGE N. 1994 La Commissione, esaminato il disegno di legge in titolo, premesso che: - il decreto-legge si compone di 35 articoli, un allegato e una tabella; - profili di competenza della 1a Commissione si rinvengono, in particolare, negli articoli:  25, recante misure urgenti relative allo svolgimento del processo amministrativo;  26, relativo alle udienze e alle procedure concorsuali della Corte dei conti;  32, volto a introdurre disposizioni per la funzionalità delle Forze di polizia e del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, - esaminate altresì le restanti parti del testo, esprime, per quanto di competenza, parere non ostativo con la seguente condizione: - all'articolo 4, in tema di sospensione delle procedure esecutive immobiliari nella prima casa, occorre precisare l'ambito temporale di operatività della disposizione e sostituire le parole: "e inefficace ogni procedura" con le seguenti: "è sospesa l'efficacia di ogni procedura", e con le seguenti osservazioni: - all'articolo 3, recante l'istituzione del Fondo per il sostegno delle associazioni e società sportive dilettantistiche, sarebbe opportuno chiarire se potranno beneficiare di queste risorse anche le associazioni e le società che hanno cessato o ridotto la propria attività a seguito dei provvedimenti statali di sospensione delle attività sportive emanati precedentemente al DPCM del 24 ottobre. Infatti, la formulazione del testo, che fa riferimento ai "provvedimenti statali" di sospensione delle attività sportive, sembra essere più ampia della cornice descritta dalla premessa del decreto-legge, che sottolinea la straordinaria necessità e urgenza di introdurre misure a sostegno dei settori più direttamente interessati dalle misure restrittive adottate con il DPCM del 24 ottobre 2020;- all'articolo 5:  al comma 1, volto a incrementare il fondo di parte corrente destinato alle emergenze nei settori dello spettacolo e del cinema e dell'audiovisivo, insorte a seguito delle misure adottate per il contenimento del Covid-19, istituito dall'articolo 89, comma 1, del decreto-legge n. 18 del 2020, si valuti l'opportunità di operare  come già con i precedenti interventi  novellando lo stesso articolo 89;  al comma 3, che incrementa la dotazione del fondo per le emergenze delle imprese e delle istituzioni culturali, istituito dall'articolo 183, comma 2, del decreto-legge n. 34 del 2020, si valuti l'opportunità di operare novellando  come già con il precedente intervento  il medesimo articolo 183; - all'articolo 17, che prevede un'indennità a favore dei lavoratori sportivi, impiegati con rapporti di collaborazione, per il mese di novembre 2020, al comma 3, con riferimento all'esclusione della necessità di un'ulteriore domanda per i soggetti già beneficiari dell'indennità per il mese di marzo, aprile, maggio o giugno 2020 (ai sensi dell'articolo 96 del decreto-legge n. 18 del 2020, dell'articolo 98 del decreto-legge n. 34 del 2020 e dell'articolo 12 del decreto-legge n. 104 del 2020), si consideri l'opportunità di valutare, anche sotto il profilo dell'azione amministrativa, gli effetti della mancanza di un'autocertificazione relativa all'aggiornamento dei requisiti e delle assenze di una causa di esclusione, considerato che la dichiarazione già rilasciata faceva riferimento a un ambito temporale diverso; - all'articolo 20, riguardante l'attività di tracciamento e di supporto telefonico e telematico da parte del Ministero della salute, relativamente alle persone risultate positive al virus SARS-CoV-2 e alle persone che hanno avuto contatti:  si segnala che nella numerazione dei commi risulta mancante un comma 2 e che la rubrica dell'articolo non fa riferimento a tutte le attività contemplate dallo stesso;  al comma 1, sarebbe opportuno chiarire la nozione di "contatto casuale";  al comma 3, si segnala l'opportunità di chiarire quale sia la tipologia dell'eventuale atto di delega da parte del Ministro per la salute al Commissario per l'emergenza per la definizione della disciplina dell'organizzazione e del funzionamento del servizio di supporto telefonico e telematico; - all'articolo 23, andrebbe valutata l'opportunità di rendere omogenei i due diversi termini (31 gennaio 2021 e 31 dicembre 2020) previsti dai decreti-legge n. 125 e n. 137 del 2020 per la disciplina applicabile alle attività giurisdizionali nella fase emergenziale; - all'articolo 33, che attribuisce alle Regioni a statuto speciale la facoltà di utilizzare il fondo anticipazione di liquidità, in deroga alla normativa vigente, si valuti l'opportunità di inserire un riferimento esplicito alle province autonome di Trento e Bolzano, considerato che nella relazione illustrativa del provvedimento, si opera un riferimento alle "Autonomie speciali", che si presta a ricomprendere anche le province autonome. Allegato