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Ambiente (tutela dell') - Siti di importanza comunitaria e zone di protezione speciali - Individuazione, pubblicazione e successiva trasmissione alla commissione europea dell’elenco dei siti di importanza comunitaria nella provincia di trento - Atti del ministero dell’ambiente - Ricorso per conflitto di attribuzione della provincia di trento - Inidoneità degli atti impugnati a ledere le attribuzioni costituzionali della provincia autonoma - Conseguente mancanza dell’interesse a ricorrere - Inammissibilità del conflitto.. E’ inammissibile il ricorso per conflitto di attribuzione proposto dalla Provincia autonoma di Trento nei confronti dello Stato in relazione al decreto del Ministro dell’ambiente 3 aprile 2000 nonché all’atto, avente estremi non noti, con il quale il Ministero dell’ambiente ha trasmesso alla Commissione europea l’elenco dei siti di importanza comunitaria proposti ai sensi della direttiva 92/43/CE. Manca, infatti, l’interesse a ricorrere, dal momento che gli atti ministeriali impugnati non risultano idonei ad incidere sulle rivendicate attribuzioni costituzionali della Provincia autonoma di Trento la cui integrità si aspirerebbe a ripristinare, non avendo essi determinato alcuna lesione delle potestà di quest’ultima, potestà che avrebbero potuto e potrebbero tuttora essere esercitate. Non risulta, del resto, che la Provincia autonoma di Trento abbia mai provveduto, mediante apposita delibera della Giunta, nel pur notevole lasso di tempo utile, all’individuazione di detti siti, mentre é pacifico che nel decreto censurato – cui, peraltro, non può riconoscersi alcuna efficacia preclusiva – siano state riportate le aree precedentemente individuate dagli organi tecnici della Provincia nell’ambito dell’attività di ricognizione scientifica da essi svolta in attuazione del progetto Bioitaly. - In tema di competenze di Stato, Regioni e Province autonome nella materia di cui alla direttiva 92/43/CE, menzionata la sentenza n. 425/1999.