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PROTOCOLLO All'atto della firma della Convenzione tra la Repubblica italiana e la Repubblica socialista federativa di Iugoslavia per evitare le doppie imposizioni in materia di imposte sul reddito e sul patrimonio i sottoscritti, debitamente autorizzati a farlo, hanno concordato le seguenti disposizioni che formano parte integrante della Convenzione. 1. Ad articolo 2. Se un'imposta sul patrimonio dovesse in futuro essere istituita in Italia, la Convenzione si applicherà anche a tale imposta. 2. Ad articolo 7, paragrafo 3. Per "spese sostenute per gli scopi perseguiti dalla stabile organizzazione" si intendono le spese direttamente connesse con l'attività della stabile organizzazione. 3. Ad articolo 7, paragrafo 4. Qualora si renda necessario, le autorità competenti degli Stati contraenti faranno del loro meglio per pervenire ad un accordo sul metodo di riparto degli utili dell'impresa. 4. Ad articolo 8. In considerazione del fatto che la Iugoslavia, in conformità della propria legislazione fiscale repubblicana e provinciale, non ha assoggettato ad imposizione i trasportatori italiani di passeggeri e merci dal 1 gennaio 1974 e fino all'entrata in vigore della presente Convenzione, l'Italia non può assoggettare ad imposizione i trasportatori iugoslavi di passeggeri e merci per lo stesso periodo di tempo. 5. Ad articolo 15. a) Gli stipendi, i salari e le altre remunerazioni analoghe, diverse dalle pensioni, che una persona fisica ritrae da un'attività lavorativa svolta in una rappresentanza economica comune (Joint economie representation) della Iugoslavia e nella Federazione Turistica (Tourist Federation) iugoslava, sono imponibili soltanto in Iugoslavia. b) Gli stipendi, i salari e le altre remunerazioni analoghe, diverse dalle pensioni, che una persona fisica ritrae da un'attività lavorativa svolta nell'Istituto Italiano per il Commercio Estero (ICE) e nell'Ente Italiano per il Turismo (ENIT), sono imponibili soltanto in Italia. 6. Ad articolo 23. a) L'imposta iugoslava sul patrimonio prelevata in conformità della Convenzione sarà portata in deduzione dall'imposta sul patrimonio eventualmente introdotta in futuro in Italia secondo il metodo previsto in questo articolo. b) Se la Iugoslavia dovesse in futuro modificare il metodo di esenzione utilizzato per eliminare la doppia imposizione degli utili industriali e commerciali, i due Stati contraenti apriranno un negoziato per modificare le disposizioni del paragrafo 4 di questo articolo. 7. Ad articolo 25, paragrafo 1. L'espressione "indipendentemente dai ricorsi previsti dalla legislazione nazionale" non significa che i termini prescrizionali previsti dalle legislazioni nazionali non debbano essere osservati; non si può proporre un reclamo ai sensi dell'articolo 25 se il contribuente non ha proposto le azioni previste dalle legislazioni nazionali al fine di impedire lo scadere dei termini prescrizionali. 8. Una persona residente di uno degli Stati contraenti che, nell'altro Stato contraente richieda l'applicazione delle agevolazioni relative alle imposte prelevate alla fonte stabilite dalla presente Convenzione, deve presentare la relativa necessaria documentazione richiesta dalla legislazione nazionale di detto altro Stato contraente. In fede di che i sottoscritti, debitamente autorizzati a farlo, hanno firmato il presente Protocollo. Fatto a Belgrado il 24 febbraio 1982, in duplice esemplare in lingua inglese, ambedue gli esemplari facenti ugualmente fede. Per la Repubblica italiana PIETRO CALAMIA Per la Repubblica sociale federativa di Iugoslavia PETAR KOSTIÈ