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PROTOCOLLO Nel firmare l'accordo fra il Governo della Repubblica Italiana e il Governo della Repubblica di Lituania sulla promozione e la protezione degli investimenti le Parti Contraenti hanno altresì concordato le seguenti clausole, da considerarsi quali parti integranti dell'Accordo. 1. Disposizioni generali Il presente Accordo e tutte le sue disposizioni relative agli "Investimenti", a condizione che detti investimenti siano effettuati in conformità alla legislazione della Parte Contraente nel cui territorio essi sono stati effettuati, si applicano anche alle seguenti attività connesse: organizzazione, controllo, funzionamento, mantenimento e cessione di compagnie, filiali, agenzie, uffici, stabilimenti o altre strutture utili alla condotta degli affari; la conclusione, adempimento e esecuzione di contratti; l'acquisizione, utilizzo, protezione e cessione di proprietà di qualunque tipo ivi inclusa la proprietà intellettuale; l'assunzione di prestiti; l'acquisto, emissione e vendita di partecipazioni azionarie ed altri titoli; e l'acquisto di valuta per importazioni. Le attività connesse comprendono altresì: I) la concessione di franchigie o diritti su licenza; II) la ricezione di registrazioni, licenze, permessi ed altri benestare necessari per lo svolgimento di attività commerciali, che dovranno in ogni caso essere rilasciati sollecitamente, secondo quanto previsto dalla legislazione delle Parti; III) l'accesso a istituti finanziari in qualunque valuta, e ai mercati di credito e valutari; IV) l'accesso a fondi conservati in istituti finanziari; V) l'importazione ed installazione di attrezzature necessarie al normale svolgimento delle attività economiche, come, a titolo di esempio, attrezzature per ufficio e autoveicoli, e l'esportazione di ogni attrezzatura ed autoveicolo così importati; VI) la diffusione di informazioni commerciali; VII) lo svolgimento di indagini di mercato; VIII) la nomina di rappresentanti commerciali, compresi agenti, consulenti e distributori (cioè mediatori nella distribuzione di merci non da loro stessi prodotte), il loro servizio in tali vesti e la loro partecipazione a fiere commerciali ed altre manifestazioni promozionali; IX) la commercializzazione di beni e servizi anche attraverso sistemi di distribuzione e marketing interni, o a mezzo di pubblicità e contatti diretti con individui e compagnie; X) pagamenti per beni e servizi in valuta locale; e XI) servizi di leasing resi in o al territorio delle Parti Contraenti. 2. Con riferimento all'art. 2 a) Ai fini della risoluzione delle controversie una data misura può essere considerata arbitraria o discriminatoria malgrado una delle Parti in disputa abbia avuto o esercitato l'opportunità di riesame di tale misura da parte delle Corti o Tribunali Amministrativi di una Parte Contraente. b) Le agenzie o rappresentanze di una Parte Contraente possono stipulare con investitori dell'altra Parte Contraente, che effettuano un investimento di interesse nazionale nel territorio delle Parti Contraenti, un accordo di investimento che regolerà gli specifici aspetti legali connessi all'investimento in questione. c) Nessuna delle Parti Contraenti porrà alcuna condizione per l'avvio, lo sviluppo o il prosieguo di investimenti, che possa implicare il subentrare o l'imposizione di limitazioni alla vendita della produzione sul mercato interno o internazionale, o che specifichi che dei beni devono essere procurati localmente, o altre simili condizioni. d) Ciascuna Parte Contraente assicurerà mezzi effettivi per avanzare reclami e far valere diritti relativi agli investimenti ed agli accordi di investimento. e) I cittadini di ciascuna Parte Contraente autorizzati a lavorare nel territorio dell'altra Parte Contraente in connessione con un investimento effettuato in base al presente Accordo avranno diritto a condizioni di lavoro adeguate allo svolgimento delle loro attività professionali. f) Ai cittadini di ciascuna delle Parti Contraenti sarà consentito l'ingresso ed il soggiorno nel territorio dell'altra Parte Contraente al fine di costituire, sviluppare, gestire o fornire consulenze sulle attività collegate ad un investimento per il quale essi, o una società della prima Parte Contraente che li impiega, hanno impegnato o stanno per impegnare una importante quota di capitale, e per simili motivi. g) Alle società legalmente costituite secondo le vigenti leggi o regolamenti di una delle Parti e che sono di proprietà o controllate dall'altra Parte Contraente sarà permesso di impiegare personale direttivo d'alto livello da loro scelto, indipendentemente dalla cittadinanza. 3. Con riferimento all'art. 3 a) Tutte le attività riguardanti l'acquisto, la vendita e il trasporto di materie prime e loro derivati, energia, combustibili, beni strumentali, nonché ogni altra operazione ad esse relativa e comunque connessa ad attività imprenditoriali ai sensi del presente Accordo, godranno, nel territorio di ciascuna Parte Contraente, di un trattamento non meno favorevole di quello riservato alle analoghe attività ed iniziative di cittadini residenti o di investitori di un Paese terzo. b) Secondo le proprie leggi e regolamenti, ciascuna Parte Contraente regolerà quanto più favorevolmente possibile i problemi relativi a entrata, soggiorno, lavoro e spostamenti sul proprio territorio dei cittadini dell'altra Parte Contraente che effettuino attività collegate agli investimenti di cui al presente Accordo, e dei membri delle loro famiglie. 4. Con riferimento all'art. 5 Sarà considerata nazionalizzazione o espropriazione di un investitore di una delle Parti Contraenti una misura di nazionalizzazione o espropriazione di beni o diritti appartenenti ad una società controllata dell'investitore, così come la sottrazione alla società di risorse finanziarie o altri beni, che crei ostacoli alle attività o in altro modo pregiudichi sostanzialmente il valore delle stesse o imponga un trattamento fiscale che potrebbe avere un effetto equivalente alla nazionalizzazione o all'esproprio. 5. In riferimento all'Articolo 9 L'arbitrato di cui all'art. 9 (3) (b) si svolgerà in conformità ai criteri arbitrali della Commissione delle Nazioni Unite per il Diritto Commerciale Internazionale (UNCITRAL) di cui alla Risoluzione dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite n. 31/98 del 15 dicembre 1976, con l'osservanza altresì delle seguenti disposizioni: a) il Tribunale Arbitrale sarà composto da tre arbitri; qualora essi non siano cittadini delle Parti Contraenti, dovranno possedere la cittadinanza di Stati che abbiano relazioni diplomatiche con entrambe le Parti Contraenti. Alle designazioni di arbitri che fossero necessarie ai sensi del Regolamento UNCITRAL provvederà, nella sua qualità di Autorità preposta alla nomina, il Presidente dell'Istituto di Arbitrato della Camera di Stoccolma. Sede dell'Arbitrato sarà Stoccolma, salvo diverso accordo fra le parti in causa. b) Nel pronunciare la sua decisione il Tribunale Arbitrale applicherà in ogni caso anche le disposizioni del presente Accordo, nonché i principi di diritto internazionale riconosciuti dalle due Parti Contraenti. Il riconoscimento e l'esecuzione della decisione arbitrale nel territorio delle Parti Contraenti sarà disciplinata dalle rispettive legislazioni nazionali, in conformità con le Convenzioni internazionali in materia di cui esse siano parte. IN FEDE DI CHE, i sottoscritti, debitamente autorizzati dai rispettivi Governi, hanno firmato il presente Protocollo. FATTO a Roma il primo dicembre millenovecentonovantaquattro, in duplice copia nelle lingue italiana, lituana ed inglese, tutti i testi facenti egualmente fede. In caso di divergenze, prevarrà il testo inglese. PER IL GOVERNO DELLA PER IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA ITALIANA REPUBBLICA DI LITUANIA Parte di provvedimento in formato grafico