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SENT. 265/06 B. TELECOMUNICAZIONI - LEGGE DELLA REGIONE VENETO - PROCEDIMENTO DI AUTORIZZAZIONE ALL'INSTALLAZIONE, MODIFICA ED ADEGUAMENTO DEGLI IMPIANTI PER LA TELEFONIA MOBILE - PREVISIONE, PER IL RILASCIO DELLA PREDETTA AUTORIZZAZIONE, IN AGGIUNTA AL PROVVEDIMENTO PREVISTO DALL'ART. 87 DEL "CODICE DELLE COMUNICAZIONI ELETTRONICHE", ANCHE DEL RILASCIO DEL PERMESSO DI COSTRUIRE - RICORSO DEL GOVERNO DELLA REPUBBLICA - DENUNCIATA PREVISIONE DI UN AGGRAVIO DI PROCEDURA NON RICHIESTO DALLA NORMATIVA STATALE - LAMENTATO CONTRASTO CON I PRINCIPI FONDAMENTALI IN MATERIA DI "ORDINAMENTO DELLA COMUNICAZIONE" - VIOLAZIONE DEI PRINCIPI FONDAMENTALI DI TEMPESTIVITÀ E SEMPLIFICAZIONE E UNICITÀ DEI PROCEDIMENTI AUTORIZZATORI CONCERNENTI LE INFRASTRUTTURE DI COMUNICAZIONE ELETTRONICA - ILLEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE.. E' costituzionalmente illegittimo l'art. 14 della legge della Regione Veneto 25 febbraio 2005, n. 8. Tale disposizione, nel prevedere che per l'autorizzazione alla installazione, modifica ed adeguamento degli impianti di telefonia mobile, il richiedente debba ottenere sia l'autorizzazione prevista dall'art. 87 del decreto legislativo 1° agosto 2003, n. 259 "ai fini della verifica di compatibilità igienico-sanitaria" sia il permesso di costruire, ai sensi degli artt. 3 e 10 del d.P.R. 6 giugno 2001, n. 380, "ai fini della conformità urbanistica ed edilizia", introduce una duplicazione dei titoli autorizzatori, sovrapponendoli ai controlli da effettuarsi a cura dell'ente locale nell'ambito del procedimento unificato, e si pone quindi in contrasto con i principi dettati dall'art. 87 del d. lgs. n. 259 del 2003, il quale, in linea con le prescrizioni comunitarie, ha dettato procedure uniformi e tempestive, ispirate ad esigenze di celerità, con conseguente riduzione dei termini per l'autorizzazione alla installazione delle infrastrutture di comunicazione elettronica, che costituiscono "principi fondamentali operanti nelle materie di competenza ripartita. > >- Sulla semplificazione dei procedimenti in detta materia attraverso l'adozione di procedure uniformi e tempestive, v. sentenza citata n. 336/2005. > >- Sulla esistenza di un unico procedimento, quale previsto dall'art. 87 del d.lgs. n. 259 del 2003, v. sentenza citata n. 129/2006 e ordinanza n. 203/2006.