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SENT 30/06. STRANIERO - REGIONE ABRUZZO - CONSULTA REGIONALE DELL'IMMIGRAZIONE - COMPOSIZIONE - RAPPRESENTANTI DELL'INPS E DELLE PREFETTURE - RICORSO DEL GOVERNO - VIOLAZIONE DELLA RISERVA ESCLUSIVA ALLA LEGISLAZIONE STATALE DELLA MATERIA "ORDINAMENTO E ORGANIZZAZIONE AMMINISTRATIVA DELLO STATO E DEGLI ENTI PUBBLICI NAZIONALI" - ILLEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE.. E' costituzionalmente illegittimo, in relazione all'art. 117, secondo comma, lettera g) , della Costituzione, l'art. 20, comma 2, lettere g) e j) , della legge della Regione Abruzzo n. 46 del 2004, il quale disciplina la composizione di un organismo collegiale (istituito presso la Giunta regionale), denominato Consulta regionale dell'immigrazione, prevedendo che di tale organismo facciano parte, rispettivamente, anche un «rappresentante dell'INPS, designato dalla sede regionale» (lettera g), nonché un «rappresentante per ogni Prefettura presente sul territorio regionale» (lettera j). Infatti la normativa regionale censurata, configurando in capo ai rappresentanti dei predetti ente pubblico (INPS) e articolazione della pubblica amministrazione (Prefettura presente sul territorio regionale) nuove e specifiche attribuzioni pubbliche, comporta un'inevitabile alterazione delle ordinarie attribuzioni svolte in seno agli enti di appartenenza, con conseguente compromissione del parametro invocato. - Sulle «forme di collaborazione e di coordinamento che coinvolgono compiti ed attribuzioni dello Stato» che «non possono» come nella specie «essere disciplinate unilateralmente e autoritativamente dalle Regioni», v. citata sentenza n. 134/2004.