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Secondo originale RAPPRESENTANZA PERMANENTE D'ITALIA PRESSO LE COMUNITA EUROPEE Bruxelles, 16 novembre 1976 Signor Presidente, mi riferisco al protocollo aggiuntivo alla convenzione tra il Governo italiano ed il Consiglio superiore delle scuole europee per il funzionamento della scuola europea di Ispra-Varese, conclusa a Roma il 5 settembre 1963. All'art. 1 di tale protocollo aggiuntivo, firmato a Parigi in data 14 maggio 1971, sono menzionati ai commi b) e d) alcuni tributi (imposta di famiglia, imposta sul valore locativo, imposte dirette) che sono stati aboliti in seguito all'entrata in vigore della riforma tributaria nel mio Paese, a decorrere dal 1 gennaio 1974. Poichè si rende necessario adeguare il protocollo al vigente ordinamento tributario italiano, propongo la seguente redazione dell'art. 1, del tutto identica, nella sostanza, al testo sottoscritto in data 14 maggio 1971, e nella quale sono stati unicamente eliminati i riferimenti ai tributi soppressi: "L'art. 7 della convenzione conclusa a Roma il 5 settembre 1963 è sostituito dal seguente: Art. 7. - Il direttore, i componenti del corpo insegnante, nonché il personale amministrativo della scuola, che non siano di nazionalità italiana e non abbiano la loro abituale residenza in Italia da epoca anteriore alla istituzione della scuola, godono dei seguenti privilegi ed immunità: a) libertà di entrata e di transito nel territorio della Repubblica italiana per sé, per il coniuge e per gli altri membri della famiglia a loro carico; b) esenzione delle disposizioni che limitano l'immigrazione e delle formalità di registrazione degli stranieri per sé, per il coniuge e per gli altri membri della famiglia a loro carico; c) esenzione dall'imposta sul reddito delle persone fisiche dovuta per gli stipendi, emolumenti ed indennità loro corrisposti dalla scuola a titolo di retribuzione. Tuttavia il Governo italiano si riserva il diritto di includere tali retribuzioni ai fini della determinazione dell'aliquota da applicare ai redditi provenienti da altre fonti. Al personale di cui al presente articolo, esente dall'obbligo dell'iscrizione anagrafica nel comune ove fissa la propria dimora, il Ministero degli affari esteri rilascerà una speciale carta di identità e di soggiorno". Il protocollo aggiuntivo, a norma dell'art. 2, produce i suoi effetti dall'ottobre 1960; ma per evitare che l'eliminazione dei riferimenti a tributi che sono stati in vigore da tale data sino al 31 dicembre 1973 possa portare eventualmente pregiudizio agli interessati, desidero assicurarLa che gli interessati stessi si intendono esenti dall'imposta di famiglia per i redditi derivanti dalle loro attività presso la Scuola, nonché dall'imposta sul valore locativo, per il periodo in cui tali imposte erano previste dalla legislazione italiana. Se Ella, signor rappresentante, approva, proporrei che questa lettera e la Sua risposta costituiscano parte integrante del protocollo aggiuntivo firmato a Parigi il 14 maggio 1971. Voglia gradire, signor rappresentante, l'assicurazione della mia più alta considerazione. Sig. Henri LEVARLET Eugenio PLAJA Rappresentante del Consiglio superiore delle scuole europee - BRUXELLES n./rif: 7011-L-76 SCUOLA EUROPEA IL RAPPRESENTANTE DEL CONSIGLIO SUPERIORE 1040 Bruxelles, le 16 novembre 1976 Signor ambasciatore, con lettera del 16 novembre 1976, Ella mi ha comunicato quanto segue: "mi riferisco al protocollo aggiuntivo alla convenzione tra il Governo italiano ed il Consiglio superiore delle Scuole europee per il funzionamento della Scuola europea di Ispra-Varese, conclusa a Roma il 5 settembre 1963. All'art. 1 di tale protocollo aggiuntivo, firmato a Parigi in data 14 maggio 1971, sono menzionati ai commi b) e d) alcuni tributi (imposta di famiglia, imposta sul valore locativo, imposte dirette) che sono stati aboliti in seguito all'entrata in vigore della riforma tributaria nel mio Paese, a decorrere dal 1 gennaio 1974. Poichè si rende necessario adeguare il protocollo al vigente ordinamento tributario italiano, propongo la seguente redazione dell'art. 1, del tutto identica, nella sostanza, al testo sottoscritto in data 14 maggio 1971, e nella quale sono stati unicamente eliminati i riferimenti ai tributi soppressi: "L'art. 7 della convenzione conclusa a Roma il 5 settembre 1963 è sostituito dal seguente: Art. 7: Il direttore, i componenti del corpo insegnante, nonché il personale amministrativo della scuola, che non siano di nazionalità italiana e non abbiano la loro abituale residenza in Italia da epoca anteriore alla istituzione della scuola, godono dei seguenti privilegi ed immunità: a) libertà di entrata e di transito nel territorio della Repubblica italiana per sé, per il coniuge e per gli altri membri della famiglia a loro carico; b) esenzione delle disposizioni che limitano l'immigrazione e delle formalità di registrazione degli stranieri per sé, per il coniuge e per gli altri membri della famiglia a loro carico; c) esenzione dall'imposta sul reddito delle persone fisiche dovuta per gli stipendi, emolumenti ed indennità loro corrisposti dalla scuola a titolo di retribuzione. Tuttavia il Governo italiano si riserva il diritto di includere tali retribuzioni ai fini della determinazione dell'aliquota da applicare ai redditi provenienti da altre fonti. Al personale di cui al presente articolo, esente dall'obbligo dell'iscrizione anagrafica nel comune ove fissa la propria dimora, il Ministero degli affari esteri rilascerà una speciale carta di identità e di soggiorno. Il protocollo aggiuntivo, a norma dell'art. 2, produce i suoi effetti dall'ottobre 1960; ma per evitare che l'eliminazione dei riferimenti a tributi che sono stati in vigore da tale data sino al 31 dicembre 1973 possa portare eventualmente pregiudizio agli interessati, desidero assicurarLa che gli interessati stessi si intendono esenti dall'imposta di famiglia per i redditi derivanti dalle loro attività presso la scuola, nonché dall'imposta sul valore locativo, per il periodo in cui tali imposte erano previste dalla legislazione italiana. Se Ella, signor rappresentante, approva, proporrei che questa lettera e fa Sua risposta costituiscano parte integrante del protocollo aggiuntivo firmato a Parigi il 14 maggio 1971". Ho l'onore di confermarLe che sono d'accordo su quanto precede e che la Sua lettera costituisca unitamente alla mia presente risposta parte integrante del protocollo aggiuntivo firmato a Parigi il 14 maggio 1971. Voglia gradire, signor ambasciatore, l'assicurazione della mia più alta considerazione. Signor Ambasciatore H. LEVARLET Eugenio PLAJA Rappresentante permanente d'Italia presso le Comunita europee Rue de la Loi 74 1040 BRUXELLES