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ACCORDO DI COOPERAZIONE TRA LA REPUBBLICA ITALIANA E LA REPUBBLICA DEL CILE NELLA LOTTA CONTRO IL TERRORISMO, LA CRIMINALITÀ ORGANIZZATA E IL TRAFFICO DELLA DROGA Il Ministro dell'Interno della Repubblica Italiana e il Ministro dell'Interno della Repubblica del Cile, in rappresentanza dei rispettivi Governi, riconoscono l'efficace cooperazione già esistente tra i rispettivi Paesi. Attesa, peraltro, l'esigenza di realizzare più incisive forme di coordinamento dell'atttività di informazione, analisi e repressione del terrorismo internazionale, della criminalità organizzata e del traffico degli stupefacenti, CONVENGONO 1. Per decisione congiunta dei Governi Italiano e Cileno viene istituito un Comitato bilaterale tra la Repubblica Italiana e la Repubblica del Cile per la cooperazione nella lotta contro il terrorismo, la criminalità organizzata e il traffico degli stupefacenti. 2. Il Comitato bilaterale opererà sotto la Presidenza del Ministro dell'Interno della Repubblica Italiana e del Ministro dell'Interno della Repubblica del Cile e comprenderà i Rappresentanti dei competenti Dicasteri, i Responsabili delle Forze dell'Ordine, nonché esperti nei particolari settori. Le due delegazioni saranno integrate con un rappresentante del rispettivo Ministero degli Affari Esteri. Rappresentanti di altri Dicasteri o Enti possono inoltre essere invitati a prendervi parte, qualora opportuno, previo reciproco accordo tra i due Governi. 3. Il Comitato bilaterale si incontrerà regolarmente almeno una volta l'anno e ogni qualvolta necessario per discutere particolari questioni di natura urgente. 4. Al fine di rendere sempre più efficace e concreta la collaborazione tra i due Paesi, la cooperazione tenderà a realizzare nei vari settori i seguenti obiettivi: a) TERRORISMO - scambio di informazioni sui gruppi terroristici, sugli eventi e sulle tecniche utilizzate dai medesimi; - aggiornamento sulle attuali minacce del terrorismo nonché sulle tecniche e sulle strutture organizzative predisposte per contrastarle, attraverso la formalizzazione di scambi di esperti; - scambio di esperienze e conoscenze tecnologiche in materia di sicurezza dei trasporti aerei e marittimi, allo scopo anche di migliorare costantemente gli standards di sicurezza adottati presso gli aeroporti ed i porti, adeguandoli al livello di minaccia del terrorismo internazionale. b) CRIMINALITÀ ORGANIZZATA - scambio continuo di informazioni, notizie e dati attinenti alle attività delittuose organizzate, nei limiti consentiti dai rispettivi ordinamenti giuridici; - scambi di esperti delle Forze di Polizia per svolgere attività in modo coordinato; - approntamento di misure comuni volte a prevenire le conseguenze delle attività finanziarie derivanti dai fatti illeciti contemplati nel presente accordo; - scambio di specialisti per consultazioni reciproche su problemi concreti, sulle loro esperienze in materia di lotta contro la criminalità organizzata, nonché dei testi ufficiali delle norme giuridiche vigenti nell'attività di contrasto alla predetta forma di criminalità; - scambio di notizie anche su mezzi tecnici di difesa individuale utilizzati nelle operazioni volte alla repressione della criminalità organizzata, nonché delle reciproche esperienze circa le attività inerenti ai servizi di prevenzione e la formazione professionale dei quadri direttivi delle forze dell'ordine; a tal fine, saranno previsti scambi di operatori per la frequenza di corsi di perfezionamento; - organizzazione di incontri, convegni e seminari di lavoro congiunti che trattino i più importanti indirizzi e problemi della lotta contro la criminalità organizzata. c) TRAFFICO DI DROGA - scambio di informazioni e delle relative fonti, notizie e dati attinenti al traffico illecito di droga, nei limiti consentiti dai rispettivi ordinamenti giuridici; - costante, reciproco aggiornamento dei dati sull'andamento del fenomeno droga, delle metodologie e delle strutture organizzative predisposte per prevenirlo; - cooperazione nel campo della ricerca e degli studi avviati nei due Paesi per la riabilitazione delle tossicodipendenze; - organizzazione di incontri, convegni, seminari di lavoro e corsi di perfezionamento per gli operatori di polizia antidroga. Il presente Accordo entrerà in vigore al momento in cui tra le Parti si procederà alla notifica dell'avvenuto espletamento delle rispettive procedure interne all'uopo previste. Redatto in Roma il 16 ottobre 1992, in due originali in lingua italiana e castigliana, ambedue i testi facendo ugualmente fede. IL MINISTRO DELL'INTERNO IL MINISTRO DELL'INTERNO DELLA REPUBBLICA ITALIANA DELLA REPUBBLICA DEL CILE