Document Type: massime
Token Count: $#tokens

Imposte e tasse - Finanza regionale - Modalità di attuazione della riserva allo Stato delle maggiori entrate derivanti dalla definizione agevolata delle controversie fra le società ex concessionarie del servizio nazionale della riscossione e l'amministrazione finanziaria - Ricorso della Regione Siciliana - Denunciata lesione delle attribuzioni e dell'autonomia finanziaria della Regione Siciliana, con violazione del principio di leale collaborazione - Esclusione - Non fondatezza della questione.. Non è fondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 2, comma 2- octies , che reca la disciplina delle modalità di attuazione della disposta riserva all'erario statale del maggior gettito derivante dalla definizione agevolata delle controversie di cui ai commi da 2- septies a 2- decies del medesimo art. 2. L'attuazione del principio di leale collaborazione è richiesta dalle norme statutarie e di attuazione, in quei casi nei quali vengano dal legislatore statale individuate «nuove entrate tributarie» alle quali sia apposta la «clausola di riserva all'erario» e risulti, tuttavia, complessa la determinazione in concreto del gettito derivante dalle nuove norme, anche con riferimento alla distinzione fra gettito derivante dalle «nuove entrate tributarie» e gettito derivante dalle «vecchie» entrate tributarie riscosse sul territorio regionale. Orbene, nella specie, il gettito delle entrate derivanti dalla eventuale definizione agevolata delle richiamate controversie è del tutto svincolato dal presupposto della riscossione, nel territorio regionale, di un tributo erariale. Posto, quindi, che non si tratta di entrate tributarie, né nuove, né preesistenti, non sussiste la pretesa violazione dell'art. 2 delle norme di attuazione statutaria di cui al d.P.R. n. 1074 del 1965, in quanto quest'ultimo attiene esclusivamente alle «entrate tributarie erariali riscosse nell'ambito del territorio regionale siciliano, dirette o indirette, comunque denominate». Sul principio di leale collaborazione, v. citate sentenze n. 133/2002, n. 288/2001, n. 348, n. 347 e n. 98/2000.