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SENT. 285/05 BB. SPETTACOLO - CINEMATOGRAFIA - RIFORMA DELLA DISCIPLINA - ADOZIONE DA PARTE DEL LEGISLATORE STATALE DI NORME DI DETTAGLIO IN MATERIE AFFIDATE ALLA COMPETENZA LEGISLATIVA CONCORRENTE DI STATO E REGIONI - RICORSI DELLE REGIONI EMILIA-ROMAGNA E TOSCANA - DENUNCIATA LESIONE DELLA COMPETENZA LEGISLATIVA REGIONALE NELLE MATERIE DELLA VALORIZZAZIONE DEI BENI CULTURALI E AMBIENTALI E PROMOZIONE E ORGANIZZAZIONE DI ATTIVITÀ CULTURALI, SOSTEGNO ALL’INNOVAZIONE PER I SETTORI PRODUTTIVI, COMMERCIO CON L’ESTERO, GOVERNO DEL TERRITORIO - NON FONDATEZZA DELLE QUESTIONI.. Con riferimento alla disciplina concernente l’apertura di sale cinematografiche essa va ricondotta nelle materie espressamente contemplate tra quelle di competenza ripartita fra Stato e Regioni, quali il “governo del territorio”, anche in ragione di profili attinenti alla “promozione ed organizzazione di attività culturali”, nonché inerenti alle attività commerciali. Non sono, pertanto, fondate le questioni di legittimità costituzionale, in riferimento all’art. 117, terzo comma, della Costituzione, dell’art. 1, comma 4, dell’art. 3, comma 1, 2 e 3, dell’art. 4, ad eccezione del comma 5, art. 6, comma 7, e degli artt. 8, 9, 10, 11, 12, 13, 14, 15, 16, 17, 18 e 19.