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Caccia - Norme della Provincia di Bolzano - Misure in caso di mancato rispetto del piano di abbattimento degli ungulati - Ricorso del Governo - Previsioni contrastanti con la normativa statale, con violazione della competenza esclusiva statale in materia di ambiente - Illegittimità costituzionale.. E' costituzionalmente illegittimo l'art. 21, comma 1, della legge della Provincia autonoma di Bolzano 12 ottobre 2007, n. 10. Tale disposizione, nel prevedere che «Se il mancato rispetto del piano di abbattimento degli ungulati provoca danni al bosco o alle colture agrarie, l'assessore provinciale competente in materia di caccia può prescrivere al gestore del comprensorio interessato una riduzione numerica della loro consistenza, fissando all'uopo un termine, ovvero disporre direttamente gli abbattimenti necessari incaricando a tal fine l'ufficio provinciale competente in materia di caccia», si fonda sul presupposto del mancato rispetto del piano di abbattimento che, ai sensi dell'art. 19 della legge n. 157 del 1992, è autorizzato dalle Regioni e dalle Province autonome qualora l'Istituto nazionale per la fauna selvatica (INFS) ritenga inefficace il ricorso a metodi ecologici, sicché la riduzione del numero degli ungulati, prevista dalla norma impugnata, incide sulla consistenza della fauna in un dato territorio in base ad una decisione unilaterale dell'autorità provinciale, che peraltro si fonda sul mancato rispetto di un regolare piano di abbattimento e prescinde dal parere dell'INFS, che è organo di consulenza non solo dello Stato, ma anche delle Regioni e delle Province autonome nella prospettiva di un controllo efficace degli standard uniformi di tutela della fauna selvatica. - Sul ruolo dell'INFS quale organo di consulenza non solo dello Stato, ma anche delle Regioni e delle Province autonome, v. le citate sentenze n. 210 del 2001 e n. 4 del 2000.