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Regione toscana - Statuto - Diritto di accesso ai documenti amministrativi regionali - Richiesta senza obbligo di motivazione - Atti amministrativi “meramente esecutivi” - Esclusione dell’obbligo di motivazione - Ricorso del governo - Assunta lesione dei principi di buon andamento dell’amministrazione, di tutela giurisdizionale dei diritti e degli interessi legittimi, di eguaglianza - Non fondatezza delle questioni.. La disposizione che stabilisce il diritto di accesso, senza obbligo di motivazione, ai documenti amministrativi si conforma al principio costituzionale di imparzialità e di trasparenza dell’azione amministrativa ed è altresì del tutto coerente con l’evoluzione del diritto comunitario. Essa dev’essere, tuttavia, interpretata nel senso che la ‘emananda’ legge di attuazione dovrà prefigurare un procedimento che preveda, oltre ad ipotesi di esclusione dell’ostensibilità di documenti amministrativi per ragioni di tutela di situazioni costituzionalmente garantite, anche criteri e modi in base ai quali l’interesse personale e concreto del richiedente si contemperi con l’interesse pubblico del buon andamento dell’Amministrazione, nonché con l’esigenza di non vanificare in concreto la tutela giurisdizionale delle posizioni dei soggetti interessati. Inoltre, per gli atti amministrativi che non abbiano natura provvedimentale, ai fini della motivazione, è sufficiente il semplice richiamo ai presupposti di fatto ed alle disposizioni di legge da applicare. Non sono, pertanto, fondate le questioni di legittimità costituzionale, sollevate in riferimento agli artt. 3, 24, 97 e 113 della Costituzione, dell’art. 54, commi 1 e 3, dello Statuto della Regione Toscana, nelle parti in cui, rispettivamente, prevedono il diritto di accesso ai documenti amministrativi regionali senza l’obbligo di motivazione ed escludono l’obbligo di motivazione degli atti amministrativi “meramente esecutivi”.