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IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Visto l'art. 27 e seguenti del Codice civile; Visto il proprio decreto 4 novembre 1951, n. 1248, con il quale è stato concesso il riconoscimento della personalità giuridica al Fondo pensioni per il personale della Banca nazionale del lavoro e ne è stato approvato lo statuto, modificato con delibera del 31 gennaio 1952, approvata con il decreto del Presidente della Repubblica 19 settembre 1952, n. 1306; Visto l'estratto autentico - in data 25 febbraio 1953, per notaio Raffaello Napoleone, repertorio n. 59116 - del verbale della seduta in data 20 febbraio 1953, da cui risulta che il Consiglio di amministrazione del Fondo suddetto ha deliberato di mettere in liquidazione il Fondo stesso: nominando il liquidatore nella persona del proprio presidente dott. Giovanni Bignucolo: restituendo i contributi a coloro che li avevano versati in favore degli iscritti, i quali dichiarano di voler recedere dal Fondo stesso entro trenta giorni dalla pubblicazione del presente decreto; trasferendo alla Banca nazionale del lavoro i rapporti con i rimanenti iscritti e i relativi contributi, con l'intesa che i detti rapporti vengano disciplinati dalla Banca secondo le norme dello statuto del Fondo; Visto l'estratto autentico - in data 26 marzo 1953, per notaio Raffaello Napoleone, repertorio n. 59308 - del verbale n. 66, seduta del 28 febbraio 1953, da cui risulta che il Consiglio di amministrazione della Banca nazionale del lavoro, istituto di credito di diritto pubblico disciplinato dello statuto approvato col decreto Ministeriale 24 marzo 1948, modificato col decreto Ministeriale 11 agosto 1951, ha deliberato: di approvare la messa in liquidazione del Fondo suddetto e la nomina del liquidatore, di consentire la restituzione dei contributi agli iscritti che dichiarino di voler recedere dal Fondo stesso; di assumere a suo totale carico i rapporti con i rimanenti iscritti con la intesa che i rapporti stessi saranno disciplinati dalle norme dello statuto del Fondo e subentrando in tutti i diritti e gli oneri previsti dallo statuto stesso nei confronti degli iscritti; di ricevere dal Fondo tutti i contributi già ad esso versati, di assumere a proprio carico tutte le spese di liquidazione del Fondo, compresi gli eventuali oneri fiscali ed ogni e qualsiasi altra incidenza passiva connessa all'estinzione del Fondo stesso; Vista la istanza in data 27 marzo 1953, con la quale il presidente del Fondo suddetto chiede l'approvazione delle delibere suindicate; Considerato, però, che, come anche ha rilevato il Consiglio di Stato, la nomina del liquidatore è di competenza del presidente del tribunale; Ritenuta la opportunità di dichiarare la estinzione del Fondo e di provvedere alla sua liquidazione; Udito il parere del Consiglio di Stato; Sulla proposta del Ministro per il lavoro e la previdenza sociale; Decreta: Art. 1 Il Fondo pensioni per il personale della Banca, nazionale del lavoro riconosciuto, ai sensi dell'art. 12 e seguenti del Codice civile, con decreto Presidenziale 4 novembre 1951, n. 1248, è estinto. La delibera del Consiglio di amministrazione del Fondo predetto, citata in epigrafe, è approvata, ad eccezione della parte riguardante la nomina del liquidatore del Fondo stesso, che deve intervenire con la procedura di cui all'art. 11 delle disposizioni per l'attuazione del Codice civile, approvate con regio decreto 30 marzo 1942, n. 318.