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PROTOCOLLO AGGIUNTIVO alla Convenzione tra il Governo della Repubblica Italiana e il Governo della Repubblica di Slovenia per evitare le doppie imposizioni in materia di imposte sul reddito e sul patrimonio e per prevenire le evasioni fiscali. All'atto della firma della Convenzione conclusa in data odierna tra il Governo della Repubblica Italiana e il Governo della Repubblica di Slovenia per evitare le doppie imposizioni in materia di imposte sul reddito e sul patrimonio e per prevenire le evasioni fiscali, i sottoscritti hanno concordato le seguenti disposizioni aggiuntive che formano parte integrante della Convenzione. Resta inteso che: 1. Con riferimento all'articolo 2, paragrafo 3, comma b), qualora l'Italia istituisca in futuro un'imposta sul patrimonio, la presente Convenzione si applicherà a detta imposta, e la doppia imposizione verrà evitata ai sensi delle disposizioni del paragrafo 2 dell'articolo 24 della Convenzione. 2. Con riferimento al paragrafo 3 dell'articolo 7, per "spese sostenute per gli scopi perseguiti dalla stabile organizzazione" si intendono le spese direttamente connesse con l'attività di detta stabile organizzazione. 3. Con riferimento all'articolo 8, gli utili derivanti dall'esercizio, in traffico internazionale, di navi o di aeromobili comprendono: a) gli utili derivanti dal noleggio di navi o aeromobili a scafo nudo, quando costituisce una fonte occasionale di reddito per l'impresa che effettua l'esercizio internazionale di navi o di aeromobili; b) gli utili che l'impresa che esercita il trasporto internazionale ricava dall'impiego, dalla manutenzione o dal noleggio di container (inclusi i rimorchi e la relativa attrezzatura per il trasporto di container) utilizzati per il trasporto di beni o merci, a condizione che tale impiego, manutenzione o noleggio, sia supplementare, occasionale e secondario all'esercizio internazionale di beni o merci. 4. Con riferimento al paragrafo 4 dell'articolo 10, al paragrafo 5 dell'articolo 11, al paragrafo 4 dell'articolo 12 e al paragrafo 2 dell'articolo 22, l'ultima frase ivi contenuta non può essere interpretata come contraria ai principi contenuti negli articoli 7 e 14 della presente Convenzione. 5. Con riferimento ai paragrafi 1 e 2 dell'articolo 19, le remunerazioni pagate ad una persona fisica in corrispettivo di servizi resi all'Istituto Italiano per il Commercio Estero (I.C.E.), come pure al corrispondente ente sloveno, sono incluse nel campo di applicazione delle disposizioni relative alle funzioni pubbliche. 6. Con riferimento al paragrafo 5 dell'art.26, allorché la legge interna di uno Stato Contraente non consenta alle autorità competenti di detto Stato di derogare alle decisioni dei suoi organi giudicanti, si considererà che le parti interessate abbiano rinunciato ai procedimenti legali in corso davanti ai tribunali nazionali se queste abbiano lasciato decadere i termini previsti per l'appello davanti ai tribunali di detto Stato, o abbiano ritirato tale appello prima che la decisione del tribunale di detto Stato sia stata deliberata. 7. Le disposizioni del paragrafo 3 dell'articolo 29 non pregiudicano il diritto delle autorità competenti degli Stati Contraenti di stabilire, di comune accordo, procedure diverse per l'applicazione delle limitazioni previste dalla Convenzione. IN FEDE DI CHE i sottoscritti hanno firmato il presente Protocollo aggiuntivo. FATTO a Ljubljana, il 11 settembre 2001, in duplice esemplare, nelle lingue italiana, slovena e inglese, tutti i testi facenti egualmente fede, prevalendo in caso di dubbio sull'interpretazione o applicazione il testo inglese. Per il Governo della Per il Governo della Repubblica Italiana Repubblica di Slovenia Firma Firma