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Riscossione delle imposte - Imposte sul reddito - Liquidazione - Notifica della cartella esattoriale o dell’avviso di mora - Inesistenza di un termine perentorio - Denunciata disparità di trattamento rispetto al contribuente soggetto all’accertamento ordinario, nonché violazione del diritto di difesa, dei principî in tema di prestazioni patrimoniali e capacità contributiva, tutela della famiglia, attività economiche e risparmio, e buon andamento e imparzialità dell’amministrazione pubblica - Pronuncia del rimettente sulla nullità dell’avviso di mora - Conseguente irrilevanza delle censure - Manifesta inammissibilità della questione.. Manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale sollevata, in riferimento agli artt. 3, 23, 24, 31, 41, 47, 53 e 97 della Costituzione, degli artt. 17, 23, 24 e 25 del d.P.R. 29 settembre 1973 n. 602 - nel testo anteriore alla modifica operata dal decreto legislativo 26 febbraio 1999, n. 46 – per la mancata fissazione di alcun termine di decadenza per la notifica al contribuente della cartella recante il ruolo derivante dalla liquidazione (ex art. 36-bis d.P.R. n. 600/1973) delle imposte dovute in base alla dichiarazione dei redditi. Il rimettente, infatti, essendosi inequivocamente pronunciato sulla nullità dell'impugnato avviso di mora, ha reso del tutto irrilevanti, ai fini del logico sviluppo della decisione, le ulteriori censure con riguardo alla inesistenza di un termine perentorio per la notifica della cartella esattoriale nell'ipotesi di accertamento formale.