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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione AFFARI COSTITUZIONALI (1ª) 290 PARRINI La seduta inizia alle ore 14,30. IN SEDE REFERENTE (2394) d-l 127/2021 - estensione certificazione verde Covid-19 e rafforzamento screening DDL 2394 Conversione in legge del decreto-legge 21 settembre 2021, n. 127, recante misure urgenti per assicurare lo svolgimento in sicurezza del lavoro pubblico e privato mediante l'estensione dell'ambito applicativo della certificazione verde COVID-19 e il rafforzamento del sistema di screening Doc n. 930 Doc n. 932 (Seguito dell'esame e rinvio) Prosegue l'esame, sospeso nella seduta del 21 ottobre. Il PRESIDENTE , comunica che la senatrice Nugnes ha aggiunto la propria firma agli emendamenti 1.11, 4.0.2, 4.0.3, 4.0.4, 4.0.5, 8.0.1 e 8.0.2 e che i senatori Arrigoni, Campari, Corti, Rufa e Sudano hanno aggiunto la propria firma all'emendamento 2.0.1. Avverte, inoltre, che l'emendamento 3.0.1000, fatto proprio dal senatore Augussori, è stato riformulato in un testo 2 e successivamente in un testo 3, pubblicati in allegato. A tale proposito, ricorda che, nella seduta dello scorso 20 ottobre, il Governo ha ritirato l'emendamento 3.0.1000, di trasfusione del decreto-legge n. 139 del 2021, chiedendo contemporaneamente alla Commissione di procedere alla sua autonoma conversione: il decreto in questione (c.d. decreto capienze), infatti, che scade il prossimo 7 dicembre, è stato presentato al Senato come A.S. 2409 e già assegnato alla Commissione affari costituzionali. Dal momento che subito dopo il senatore Augussori ha manifestato l'intenzione di fare proprio l'emendamento ritirato, la Presidenza si è riservata di assumere una decisione sulla eventualità che un parlamentare faccia proprio un emendamento governativo di trasfusione di un altro decreto-legge. Successivamente, il senatore Augussori ha presentato due proposte di riformulazione, che differiscono dall'emendamento governativo in particolare con riferimento all'articolo 8- novies , che trasfonde il contenuto dell'articolo 9 del "decreto capienze" e contiene le disposizioni già oggetto di richieste di chiarimento al Governo in materia di dati personali. Precisa che, dal punto di vista formale e regolamentare non vi è una preclusione a che un senatore faccia proprio un emendamento governativo e la circostanza è avvalorata da precedenti d'Aula. Dal punto di vista sostanziale, tuttavia, un emendamento governativo che si pone come obiettivo di far confluire un decreto-legge successivo all'interno di un altro decreto-legge in corso di conversione, disponendo l'abrogazione e la salvezza degli effetti delle relative disposizioni, non può essere assimilato a un emendamento ordinario, ancorché complesso e articolato. Osserva peraltro che, su questa prassi sempre più frequente, sarebbe opportuno fare un approfondimento nelle sedi opportune. La questione, allora, deve essere affrontata sul piano dell'ammissibilità. L'emendamento di trasfusione, infatti, pur non essendo necessariamente a iniziativa riservata, è ammesso all'esame - e sempre che superi positivamente il vaglio di proponibilità per materia - solo sul presupposto che l'esame delle disposizioni del secondo decreto venga traslato ed effettuato esclusivamente nell'ambito della trattazione del primo. Non sarebbe immaginabile, infatti, procedere in parallelo alla trasfusione e alla conversione, per gli inevitabili esiti di duplicazione e contraddittori che si avrebbero, in palese violazione del principio generale del "ne bis in idem" che pervade il Regolamento. Ricorda che, proprio in 1ª Commissione, anche in tempi recenti, sono stati dichiarati inammissibili emendamenti a un decreto-legge che si proponevano di modificare disposizioni di altri decreti-legge in corso di conversione, oppure sono stati ammessi solo a seguito di una riformulazione che non avesse alcun impatto sul secondo decreto. Nel momento in cui il Governo ha chiesto di procedere all'esame autonomo del disegno di legge n. 2409, di conversione del decreto-legge n. 139 del 2021, e la Commissione ha aderito a tale richiesta, sono venuti meno i presupposti per l'ammissibilità di un emendamento di trasfusione. Peraltro il testo 3 (così come il testo 2 cui si è sostituito) dell'emendamento 3.0.1000, su cui in concreto occorre pronunciarsi e che alla luce di quanto sopra è inammissibile, introduce modifiche al decreto-legge "capienze" operando di fatto una procedura emendativa che si sovrappone a quella che avrà luogo nella sede propria. La scelta di procedere separatamente all'esame dei due decreti comporta anche che, con riguardo agli altri emendamenti, la proponibilità per materia delle proposte riferite al disegno di legge n. 2394 debba tenere conto dei contenuti di quest'ultimo e non già anche di quelli del disegno di legge n. 2409, che potranno essere utilmente presentati e ammessi all'esame con riferimento a questo secondo decreto. In via generale, comunque, sono stati ritenuti proponibili gli emendamenti riferiti alle disposizioni e alla materia del decreto, inclusi quelli che prevedono ulteriori applicazioni del green pass nonché il sottostante tema dei vaccini. Sono invece da ritenersi improponibili per materia gli emendamenti 1.34, 1.35, 1.36, 3.0.8, 3.0.9, 3.0.10, 3.0.11, 3.0.19, 8.3, 9.0.2, 9.0.3 e 9.0.4. L'emendamento 9.0.1, inoltre, è ammissibile a condizione che sia riformulato sopprimendo la prima parte dell'alinea, da: "In ottemperanza" a: "quella consigliata". Informa, infine, che incontrerà il Presidente del Senato per acquisire, come di consueto, le sue valutazioni circa l'ammissibilità degli emendamenti. Il senatore AUGUSSORI ( L-SP-PSd'Az ) riformula l'emendamento 9.0.1 in un testo 2, pubblicato in allegato, nel senso indicato dal Presidente. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. (2409) d-l 139/2021 accesso alle attività culturali, sportive e ricreative, organizzazione di pubbliche amministrazioni e protezione dati personali DDL 2409 Conversione in legge del decreto-legge 8 ottobre 2021, n. 139, recante disposizioni urgenti per l'accesso alle attività culturali, sportive e ricreative, nonché per l'organizzazione di pubbliche amministrazioni e in materia di protezione dei dati personali (Esame e rinvio) Il relatore AUGUSSORI ( L-SP-PSd'Az ) illustra il decreto-legge n. 139 dell'8 ottobre 2021, recante misure urgenti per l'accesso alle attività culturali, sportive e ricreative, nonché per l'organizzazione di pubbliche amministrazioni e in materia di protezione dei dati personali. Il provvedimento si compone di 10 articoli, suddivisi in 4 Capi, che affrontano molteplici temi. Nell'ambito del Capo I, l'articolo 1 novella il decreto-legge n. 52 del 2021. In particolare, modifica, a decorrere dall'11 ottobre 2021, la disciplina relativa allo svolgimento, nelle zone bianche e gialle, di spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche, locali di intrattenimento e musica dal vivo e in altri locali o spazi, anche all'aperto. Fermo restando l'obbligo di accesso con una delle certificazioni verdi COVID-19, si stabilisce, in linea generale, che: nelle zone gialle permangono i posti a sedere preassegnati, la distanza interpersonale di almeno un metro e la capienza consentita non superiore al 50 per cento della capienza massima autorizzata; nelle zone bianche non è più necessario il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro e la capienza consentita è pari a quella massima autorizzata. Si dispone anche che, in caso di spettacoli aperti al pubblico che si svolgano in luoghi ordinariamente destinati agli eventi e alle competizioni sportivi, si applichino le disposizioni relative alla capienza consentita negli spazi destinati al pubblico in quei luoghi. Inoltre, per gli spettacoli svolti all'aperto quando il pubblico, anche solo in parte, vi accede senza posti a sedere preassegnati e senza limiti massimi di capienza autorizzati, sono introdotte disposizioni specifiche finalizzate alla prevenzione della diffusione del contagio e alla tutela dell'ordine e della sicurezza pubblica. Un'ulteriore disposizione consente, nelle zone bianche, lo svolgimento delle attività che abbiano luogo in sale da ballo, discoteche e locali assimilati, nel rispetto dei limiti di capienza del 75 per cento di quella massima autorizzata all'aperto e del 50 per cento al chiuso. L'accesso è consentito esclusivamente ai soggetti muniti di certificazione verde e nei locali al chiuso deve essere garantita la presenza di impianti di aerazione senza ricircolo dell'aria. Anche la disciplina relativa alla partecipazione degli spettatori agli eventi sportivi è oggetto di modifiche. Le principali novità riguardano: l'incremento del limite di capienza delle strutture destinate ad accogliere il pubblico (in zona bianca la capienza non può essere superiore al 75 per cento di quella massima autorizzata all'aperto e al 60 per cento al chiuso; in zona gialla tali percentuali sono, rispettivamente, pari al 50 per cento e al 35 per cento); il venir meno, in zona bianca, dell'obbligo di rispetto del distanziamento interpersonale e di previsione di posti a sedere preassegnati; l'accesso alle strutture in zona bianca consentito esclusivamente ai soggetti muniti di certificazione verde. Viene estesa anche agli eventi sportivi che si svolgono al chiuso la possibilità di stabilire una diversa percentuale massima di capienza consentita, in relazione all'andamento della situazione epidemiologica e nel rispetto dei principi fissati dal Comitato tecnico-scientifico. In caso di violazione delle regole su capienza e green pass, si applica la sanzione amministrativa della chiusura da uno a dieci giorni, a partire dalla seconda violazione. L'articolo 2 modifica la disciplina relativa all'apertura al pubblico, nelle zone bianche e nelle zone gialle, dei musei e degli altri istituti e luoghi della cultura, nonché delle mostre. In particolare, ferme restando le altre previsioni, stabilisce che dall'11 ottobre 2021 non è più necessario il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro tra i visitatori. L'articolo 3 reca un'integrazione della disciplina transitoria - valida per il periodo dal 15 ottobre al 31 dicembre 2021 - che richiede, per i lavoratori pubblici e privati, il possesso di un certificato verde COVID-19 in corso di validità ai fini dell'accesso al luogo di lavoro. La novella in esame prevede che, in caso di richiesta da parte del datore di lavoro, derivante da specifiche esigenze organizzative volte a garantire l'efficace programmazione del lavoro, i lavoratori siano tenuti a rendere le comunicazioni relative al possesso o alla mancanza del suddetto certificato con un preavviso idoneo a soddisfare tali esigenze. Nel Capo II, l'articolo 4 prevede un nuovo assetto organizzativo del Ministero della salute in direzioni generali, coordinate da un segretario generale. Il numero delle strutture di livello dirigenziale generale, incluso il segretario generale, viene portato da 13 a 15. L'articolo 5 dispone il temporaneo avvalimento di personale aggiuntivo da parte dell'Ufficio centrale per il referendum presso la Corte di cassazione, al fine di consentire il tempestivo esame delle richieste di referendum depositate entro il 31 ottobre 2021. A tale proposito, ricorda che vi è stata una proliferazione di quesiti referendari, a seguito dell'entrata in vigore della norma che ha consentito la raccolta di firme digitali. L'articolo 6, oltre a estendere anche alla sessione 2021 le disposizioni eccezionali stabilite per lo svolgimento dell'esame di abilitazione alla professione di avvocato dello scorso anno, introduce l'obbligo di green pass per l'accesso ai locali deputati allo svolgimento delle prove. Nel Capo III, l'articolo 7 incrementa, per il triennio 2021-2023, la dotazione del Fondo nazionale per le politiche e i servizi dell'asilo, al fine di attivare ulteriori 3.000 posti per l'accoglienza di richiedenti asilo in conseguenza della crisi politica in Afghanistan. L'articolo 8 novella l'articolo 19 della legge n. 38 del 2001 recante "Norme a tutela della minoranza linguistica slovena della regione Friuli-Venezia Giulia". In particolare, reca disposizioni per la restituzione alla comunità slovena dell'immobile sito in Trieste e noto come Narodni Dom, di proprietà dell'Università degli studi di Trieste, in cui attualmente si svolge l'attività della Scuola di studi in lingue moderne per interpreti e traduttori. Alla medesima Università sono assicurati, a compensazione, due immobili, uno dei quali è destinato a divenire la nuova sede della richiamata Scuola. L'articolo 9, che introduce il Capo IV, reca disposizioni che estendono la base giuridica del trattamento di dati personali effettuato per l'esecuzione di un compito di interesse pubblico o connesso all'esercizio di pubblici poteri e che ridisegnano alcuni poteri del Garante per la protezione dei dati personali. Fatte salve le importanti disposizioni in materia di revenge porn , sottolinea come l'articolo necessiti di un particolare approfondimento, in quanto presenta alcune criticità, già evidenziate nel corso del dibattito sull'emendamento 3.0.1000 al testo del decreto-legge n. 127 del 2021. L'articolo 10, infine, dispone sull'entrata in vigore del decreto-legge. Auspica che i diversi temi trattati nel provvedimento siano oggetto di approfondimento in un ciclo di audizioni informali di esperti dei rispettivi settori interessati. Il PRESIDENTE comunica che, come convenuto nella riunione dell'Ufficio di Presidenza integrato dai rappresentanti dei Gruppi parlamentari appena conclusa, il termine per l'indicazione dei soggetti da audire è fissato per le ore 18 di domani, mercoledì 27 ottobre, mentre il termine per la presentazione di emendamenti è previsto per le ore 10 di venerdì 5 novembre. La Commissione prende atto. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. (83-212-938-1203-1532-1627-1632-2160-B)- tutela costituzionale dell'ambiente DDL 83-212-938-1203-1532-1627-1632-2160-B Modifiche agli articoli 9 e 41 della Costituzione in materia di tutela dell'ambiente (Esame) La senatrice MAIORINO ( M5S ), relatrice, illustra il disegno di legge costituzionale in titolo, che introduce nel testo della Costituzione il principio della tutela dell'ambiente, della biodiversità e degli ecosistemi. Segnala che il provvedimento è stato approvato, in prima deliberazione, dal Senato il 9 giugno 2021 e dalla Camera lo scorso 12 ottobre. Rammenta che, non essendo state apportate modifiche al lavoro svolto in prima lettura al Senato ed essendo trascorsi tre mesi dalla prima deliberazione, è ora possibile procedere in tempi rapidi alla seconda deliberazione richiesta dall'articolo 138 della Costituzione, che non prevede la possibilità di apportare modifiche, ma richiede una maggioranza qualificata per l'approvazione. Per quanto riguarda l'andamento dell'esame in prima deliberazione, ricorda che la Commissione affari costituzionali del Senato ha svolto, a partire dal mese di ottobre del 2019, una lunga e accurata istruttoria che ha permesso di trovare una sintesi condivisa tra otto diverse proposte, la maggior parte delle quali presentate e abbinate nel corso dell'esame. Il testo approvato dal Senato e dalla Camera si compone di tre articoli che intervengono sugli articoli 9 e 41 della Costituzione. In particolare, l'articolo 1, aggiungendo un comma all'articolo 9 della Costituzione, attribuisce alla Repubblica la tutela dell'ambiente, della biodiversità e degli ecosistemi, con un riferimento espresso all'interesse delle future generazioni. Introduce, inoltre, una riserva di legge statale che disciplini forme e modi di tutela degli animali. All'articolo 2, con una modifica al secondo comma dell'articolo 41 della Costituzione, si stabilisce che l'iniziativa economica privata non possa svolgersi in danno alla salute e all'ambiente, premettendo questi due limiti a quelli già vigenti, ovvero la sicurezza, la libertà e la dignità umana. Un'ulteriore modifica investe invece il terzo comma dell'articolo 41, riservando alla legge la possibilità di indirizzare e coordinare l'attività economica, pubblica e privata, non solo a fini sociali, ma anche ambientali. Infine, nel corso della discussione nell'Assemblea del Senato, è stato aggiunto l'articolo 3 che prevede una clausola di salvaguardia per le autonomie speciali con riferimento alla legge di tutela degli animali. Sottolinea che, una volta approvato, il disegno di legge introdurrebbe la prima revisione costituzionale ai «Principi fondamentali» e la prima modifica alle disposizioni sulla cosiddetta «Costituzione economica». Non essendoci richieste di intervento in discussione generale, si passa alla votazione del mandato alla relatrice. Il senatore VITALI ( FIBP-UDC ), a nome del Gruppo, dichiara il proprio voto favorevole ed esprime apprezzamento per il lungo lavoro di mediazione che ha portato a un risultato soddisfacente per tutti. La senatrice DE PETRIS ( Misto-LeU-Eco ) esprime soddisfazione per il lavoro svolto in prima lettura dalla Commissione affari costituzionali, che ha predisposto un testo ampiamente condiviso, tanto da essere approvato al Senato con la maggioranza dei due terzi, e confermato anche dalla Camera dei deputati. Sottolinea che si tratta di un passaggio storico, in quanto si interviene sulla prima parte della Costituzione. Su questo aspetto alcuni costituzionalisti avevano manifestato molte perplessità, ma in realtà le modifiche apportate all'articolo 9 della Costituzione consentono di ampliare l'ambito della tutela attualmente limitata al paesaggio e al patrimonio storico e artistico, in coerenza con le accresciute sensibilità dell'opinione pubblica in tema ambientale. Ritiene particolarmente qualificanti, inoltre, le modifiche all'articolo 41, in quanto - consentendo di indirizzare l'attività delle imprese anche a fini ambientali, oltre che sociali - risultano decisive ai fini della transizione ecologica. Dichiara pertanto il proprio voto favorevole. La senatrice MANTOVANI ( M5S ), a nome del Gruppo, dichiara il proprio voto favorevole, ritenendo molto soddisfacente il risultato raggiunto con l'inserimento in Costituzione del principio della tutela dell'ambiente, della biodiversità e degli ecosistemi, oltre alla previsione di una riserva di legge statale per la tutela degli animali. Si tratta, infatti, di temi a cui da sempre il Movimento 5 Stelle annette particolare importanza. Dopo questa modifica costituzionale, tutta la legislazione dovrà essere informata al principio per cui l'ambiente è considerato un bene comune. Il senatore AUGUSSORI ( L-SP-PSd'Az ), a nome del Gruppo, conferma il voto favorevole già espresso in prima lettura su un testo che, dopo un faticoso lavoro di mediazione da parte di tutte le forze politiche, ha ottenuto un ampio consenso, con il superamento delle questioni più divisive. La senatrice VALENTE ( PD ) dichiara con convinzione il voto favorevole del Partito democratico. In questa fase storica, ritiene particolarmente importante il riconoscimento della tutela ambientale tra i principi fondamentali tutelati dalla Costituzione. Il senatore BRESSA ( Aut (SVP-PATT, UV) ), nel richiamarsi alle considerazioni espresse nel corso del dibattito in prima lettura, sottolinea la particolare rilevanza, anche da un punto di vita politico, della modifica costituzionale che ci si appresta ad approvare definitivamente. In tal modo, si attualizza, peraltro con ampio consenso, la Carta costituzionale. Il senatore MALAN ( FdI ) annuncia l'astensione di Fratelli d'Italia, in coerenza con il voto espresso in prima lettura. Pur riconoscendo l'importanza di una tutela costituzionale dell'ambiente e della biodiversità, ritiene che la formulazione proposta potrebbe essere oggetto in futuro di interpretazioni fuorvianti. Il PRESIDENTE esprime particolare soddisfazione per il lavoro svolto dalla Commissione, che ha predisposto un testo su cui si è coagulato un generale consenso da parte dei due rami del Parlamento. Sottolinea che le modifiche apportate (dopo numerosi tentativi che risalgono addirittura alla Commissione Bozzi del 1983) non possono essere criticate sulla base della dichiarazione di intangibilità dei principi fondamentali della Parte I della Costituzione. Infatti tale intangibilità va intesa nel senso che non può essere affievolita la tutela dei valori in essa previsti. Il testo in esame, invece, amplia l'ambito della protezione, menzionando esplicitamente l'ambiente e comprendendo anche la biodiversità e gli ecosistemi. Rivolge un appello ai Gruppi affinché sollecitino la calendarizzazione in Assemblea del disegno di legge costituzionale in esame entro la prossima settimana, in modo da approvarlo in seconda deliberazione in Senato - auspicabilmente ancora una volta con la maggioranza dei due terzi, al fine di evitare il referendum confermativo - prima dell'inizio della sessione di bilancio, e consentire poi alle Camere di esprimersi definitivamente all'inizio del prossimo anno. Del resto, l'Italia sta colmando con colpevole ritardo una lacuna che non esiste più da tempo negli ordinamenti di alcuni dei maggiori Paesi europei, come Spagna, Francia e Germania. Poiché nessun altro chiede di intervenire in dichiarazione di voto, previa verifica del numero legale, la Commissione approva il conferimento del mandato alla relatrice a riferire favorevolmente in Assemblea, in seconda deliberazione, sul disegno di legge costituzionale. IN SEDE REDIGENTE (2310 e conn.) indennità di funzione dei sindaci DDL 2310 Norme in materia di indennità di funzione dei sindaci metropolitani e dei sindaci DDL 2245 Disposizioni in materia di incremento dell'indennità di funzione minima per l'esercizio della carica di sindaco DDL 2266 Disposizioni per l'equiparazione delle indennità di funzione dei sindaci delle città metropolitane a quelle previste per i membri del Parlamento e per l'incremento delle indennità dei sindaci dei comuni DDL 2346 Modifiche all'articolo 86 del Testo unico di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, in materia di riconoscimento degli oneri previdenziali, assistenziali e assicurativi in favore dei sindaci e degli amministratori locali DDL 2361 Modifica all'articolo 82 del testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali, di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, recante misure per la valorizzazione delle funzioni dei sindaci DDL 2393 Norme in materia di indennità di funzione dei sindaci (Rinvio del seguito della discussione congiunta) Il presidente PARRINI comunica che la Commissione bilancio non ha ancora espresso il proprio parere su testo ed emendamenti. Rinvia pertanto il seguito della discussione congiunta. La seduta termina alle ore 15. Allegato