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Art. 6 In via transitoria e fino a nuova disposizione, il primo comma dell'art. 6 del rogolamento approvato con il regio decreto 24 luglio 1931, n. 1098, è così modificato: "Gli iscritti al Fondo ai sensi dell'art. 1 del presente regolamento hanno diritto a conseguire la pensione quando cessino dal prestare servizio presso le aziende per uno dei seguenti motivi: a) abbiano compiuto quindici anni di iscrizione, effettivi o riscattati, ed abbiano superato 60 anni di età, se uomini, e 55, se donne; b) siano riconosciuti invalidi a continuare il servizio ed abbiano almeno cinque anni di iscrizione, effettivi o riscattati; c) siano riconosciuti invalidi per cause di servizio, qualunque sia il numero degli anni utili per la pensione". Gli iscritti al Fondo che contino quindici anni di iscrizione effettivi o riscattati e non meno di 55 anni di età, se uomini, e 50, se donne, hanno facoltà di chiedere l'anticipato collocamento in pensione. Di tale facoltà potrà beneficiare solo una aliquota, annua di iscritti non superiore al 12 per cento dei pensionati per vecchiaia dell'anno precedente. Nell'anno 1949 potranno beneficiare di tale facoltà sessanta iscritti. Nella predetta, aliquota rientrano anche gli iscritti aventi i requisiti di età e di anzianità di cui sopra che siano licenziati per motivi disciplinari. I criteri di precedenza per l'anticipato collocamento in pensione saranno stabiliti dal Comitato amministratore del Fondo. I richiedenti che non possano fruire dell'anticipata liquidazione della pensione, perché in eccedenza rispetto alla suddetta aliquota del 12 per cento, saranno compresi nell'aliquota dell'anno successivo, con diritto di precedenza.