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Regione sardegna - Turismo e industria alberghiera - Disciplina regionale delle agenzie di viaggio e turismo - Autorizzazione dell'assessore regionale per l'apertura di succursali e filiali - Violazione del principio che garantisce la libertà organizzativa dell'impresa - Illegittimita' costituzionale 'in parte qua'.. E' costituzionalmente illegittimo l'art. 6, comma 1, della legge della Regione Sardegna 13 luglio 1988, n. 13 (recante la disciplina in Sardegna delle agenzie di viaggio e turismo), nella parte in cui subordina l'apertura di succursali e filiali delle agenzie di viaggio e turismo al conseguimento di autorizzazione dell'assessore regionale del turismo, con le modalità e condizioni stabilite per l'apertura delle agenzie. Tale disposizione confligge, infatti, con l'art. 41 della Costituzione, il quale garantisce la libertà di organizzazione dell'impresa - principio, questo, che s'impone in virtù dell'art. 3 dello statuto regionale anche rispetto alla competenza legislativa esclusiva in materia di turismo di cui dispone la Regione Sardegna -: secondo quanto è stato già affermato in analoga fattispecie, gli uffici, le filiali, le sedi secondarie non costituiscono entità separate dall'azienda nè centro autonomo di imputazione di interessi economici distinti da quelli che fanno capo all'imprenditore, sicchè l'autorizzazione conseguita dall'impresa non può non estendersi alle filiali che l'imprenditore intenda aprire sul territorio nazionale. - V. sentenza n. 362/1998, richiamata come precedente specifico, recante la dichiarazione di illegittimità costituzionale di una disposizione di legge della Regione Lombardia.