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ALLEGATO I. Il Governo della Repubblica Argentina concede al Governo della Repubblica italiana il diritto di esercire servizi di trasporto aereo che transitino sul territorio argentino o che svolgano traffico commerciale tra l'Italia e l'Argentina, senza effettuare cabotaggio in Argentina, con una o più imprese di trasporto aereo di nazionalità italiana indicate dal Governo italiano. Detti servizi seguiranno le rotte specificate nell'elenco I del presente Allegato. II. Il Governo della Repubblica italiana concede al Governo della Repubblica Argentina il diritto di esercire servizi di trasporto aereo che transitino sul territorio italiano o che svolgano traffico commerciale tra l'Argentinà e l'Italia, senza effettuare cabotaggio in Italia, con una o più imprese di trasporto aereo di nazionalità argentina indicate dal Governo argentino. Detti servizi seguiranno le rotte specificate nell'elenco II del presente Allegato. III. Le imprese di trasporto aereo designate da una delle Parti Contraenti, in conformità delle disposizioni contenute nell'Accordo, godranno, nel territorio dell'altra Parte Contraente, dei diritti di transito e scalo per fini non commerciali, così pure del diritto di caricare e scaricare passeggeri, merci e posta in traffico internazionale nei punti indicati in ognuna delle rotte specificate, alle condizioni stabilite dal presente Allegato, nonché del diritto di usufruire in tali rotte degli aeroporti e delle facilitazioni ausiliari inerenti al traffico interno. IV. I servizi aerei offerti in virtù dell'Accordo saranno strettamente corrispondenti alle necessità del traffico tra i territori delle Parti Contraenti (traffico italianoargentino). A tal fine: a) le imprese di trasporto aereo di entrambe le Parti Contraenti godranno di giuste e pari possibilità per offrire e prestare servizi tra i loro rispettivi territori e sulle rotte convenute, secondo le condizioni stabilite nell'Accordo e nel presente Allegato; b) le imprese di trasporto aereo designate da entrambe le Parti Contraenti dovranno tenere in considerazione nei trasporti comuni i mutui interessi, al fine di non pregiudicarli indebitamente; c) nel caso in cui le imprese di trasporto aereo di una Parte Contraente siano impedite di usufruire delle possibilità precedentemente stabilite, la situazione verrà riesaminata dalle due Parti Contraenti, allo scopo di facilitare il necessario sviluppo dei servizi aerei della prima Parte Contraente, non appena le imprese di quest'ultima saranno in grado di contribuire più intensamente al servizio. Le due Parti Contraenti si consulteranno altresì al fine di venire incontro ad ogni eventuale o transitoria necessità del traffico fra i due Paesi. V. Entrambe le Parti Contraenti convengono nel riconoscere che il traffico della 5° libertà è complementare alle necessità del traffico tra i punti terminali delle rotte su i territori delle Parti Contraenti e allo stesso tempo sussidiario in relazione alle necessità del traffico della 3ª e della 4ª libertà tra il territorio dell'altra Parte contraente e un Paese situato lungo la rotta. I servizi offerti dovranno pertanto essere in relazione con le necessità della zona nella quale passa la linea aerea, tenendo conto dei servizi regionali e locali che costituiscono diritti fondamentali e primordiali dei rispettivi Paesi. A tal fine le Parti Contraenti convengono di consultarsi periodicamente; esse convengono altresì che, nel caso di obbiezione da parte di un Paese intermedio, siano iniziate immediate consultazioni allo scopo di applicare tale principio al caso concreto. Se una delle Parti Contraenti conclude con un altro Paese, che si trova su una delle rotte indicate, un accordo per regolare il traffico esistente tra essi, l'altra Parte Contraente sarà obbligata a rispettare detto accordo, sempre che esso non sia in contrasto con i principi, le norme e le finalità della Convenzione di Chicago del 7 dicembre 1944, e di questo Accordo. VI. Per assicurare l'osservanza dei principi e l'esecuzione delle disposizioni contenute nell'Accordo e nel presente Allegato ed in particolare nei precedenti articoli IV e V, le Autorità Aeronautiche di entrambe le Parti Contraenti si consulteranno regolarmente e frequentemente e terranno in debito conto le statistiche relative al traffico, che si impegnano di compilare e di scambiarsi periodicamente. VII. a) Le tariffe saranno fissate in misure ragionevoli, tenendo particolarmente presente l'economia dell'esercizio, un utile normale, le differenze e le caratteristiche dei servizi (come velocità e comfort) nonché le tariffe riscosse da altre imprese di trasporto aereo sulle stesse rotte o su parte di esse. A tali effetti si terranno presenti le raccomandazioni della Associazione Internazionale dei Trasporti Aerei (I.A.T.A.). b) Le tariffe da riscuotere per traffico caricato o scaricato in uno degli scali della rotta (che non sia quello destinato o imbarcato nel territorio di una delle Parti Contraenti e il cui trasporto sia stato autorizzato dal Governo del Paese o dei Paesi intermedi all'impresa di trasporto dell'altra Parte Contraente), non possono essere inferiori alle tariffe che per lo stesso traffico siano applicate dai servizi regionali o locali nel corrispondente settore della rotta. c) Le imprese di trasporto aereo designate da ciascuna delle Parti Contraenti dovranno anzitutto, concordare le tariffe che dovranno essere applicate, previa consultazione con tutte le altre imprese di trasporto che esercitino il traffico sulle stesse rotte o per un qualsiasi tratto di esse. d) Qualsiasi tariffa così concordata deve, prima della sua applicazione, essere sottoposta all'approvazione delle Parti Contraenti. In caso di disaccordo tra le imprese di trasporto aereo autorizzate, le Parti Contraenti devono cercare di giungere, ad un accordo tra di loro secondo quanto dispone l'articolo 12 dell'Accordo. VIII. I cambiamenti effettuati dalle imprese di una delle Parti Contraenti nelle rotte indicate negli elenchi del presente Allegato, non saranno considerati modifiche dell'Allegato, salvo quelli che modifichino i punti serviti da dette imprese nel territorio dell'altra Parte Contraente. Le Autorità Aeronautiche di ciascuna delle Parti Contraenti potranno pertanto procedere unilateralmente ad effettuare tali modifiche, sempre che ne sia data tempestiva notizia alle Autorità Aeronautiche dell'altra Parte Contraente. Ove le dette Autorità Aeronautiche rilevino che, in relazione alle disposizioni dell'articolo V del presente Allegato, il traffico esercitato da parte delle imprese di trasporto aereo della prima Parte Contraente tra il territorio della seconda Parte Contraente e un nuovo punto del territorio di un terzo Paese, pregiudicano gli interessi delle proprie imprese di trasporto aereo, le Autorità di entrambe le Parti Contraenti si consulteranno al fine di giungere ad un accordo soddisfacente. XI. Il cambio di aeromobile giustificato da ragioni di economia di esercizio sarà ammesso in qualsiasi scalo delle rotte concordate. Tuttavia nessun cambio di aeromobile potrà effettuarsi nei territori di una o dell'altra delle Parti Contraenti quando esso modifichi le caratteristiche dell'esercizio di un servizio di lungo percorso o sia incompatibile con i principi contenuti nell'Accordo e nel presente Allegato. X. a) A decorrere dall'entrata in vigore dell'Accordo, le Autorità Aeronautiche delle due Parti Contraenti dovranno comunicarsi, non appena possibile, le informazioni che riguardino le autorizzazioni date alle imprese di trasporto aereo che esse hanno designate all'esercizio delle rotte indicate negli elenchi del presente Allegato, o frazioni di tali rotte. A tali informazioni dovranno essere unite copia delle autorizzazioni accordate, copia dello statuto delle imprese designate e le sue eventuali modifiche, nonché ogni altro documento allegato. b) Le Autorità Aeronautiche delle due Parti Contraenti si comunicheranno reciprocamente, non meno di 15 giorni prima dell'inizio dell'effettivo esercizio dei rispettivi servizi, i seguenti dati, ai fini della loro approvazione: orari, frequenza e tipo degli aeromobili utilizzati. Sarà data altresì comunicazione di ogni eventuale modifica. XI. Ogni impresa di trasporto aereo, salvo contraria disposizione dell'Autorità Aeronautica competente, può mantenere negli aeroporti dell'altra Parte Contraente il proprio personale tecnico ed amministrativo. L'80% del personale di ogni categoria (tecnico, amministrativo o operaio) deve essere della nazionalità del Paese nel cui territorio si trovi ubicato l'aeroporto in questione. Qualsiasi contestazione che sorga su questo punto sarà risolta dalle Autorità Aeronautiche del Paese nel cui territorio si trovi l'aeroporto nel quale lavora detto personale. XII. Sempre che sussista la necessità del visto per l'ammissione di stranieri nei due Paesi, gli equipaggi addetti ai servizi concessi ed iscritti negli elenchi di bordo degli aeromobili dei due Paesi, dovranno essere in possesso di un passaporto valido vistato dalle Autorità competenti e di un documento di identità rilasciato dalle imprese di trasporto aereo presso la quale prestano servizio.