Document Type: massime
Token Count: $#tokens

ORD. 428/05. REGIONE TOSCANA - ACQUE MINERALI E TERMALI - BOTTIGLIE IMPIEGATE COME RECIPIENTI-MISURA - USO DA PARTE DEL LEGISLATORE REGIONALE DELL’ESPRESSIONE “CAPACITÀ NOMINALE” IN LUOGO DI QUELLA “VOLUME NOMINALE” ADOPERATA DAL LEGISLATORE STATALE, NONCHÉ ATTRIBUZIONE ALLA REGIONE DI POTESTÀ REGOLAMENTARE DI ATTUAZIONE IN MATERIA RISERVATA ALLO STATO - RICORSO DEL GOVERNO - DENUNCIATA LESIONE DELLA COMPETENZA ESCLUSIVA DELLO STATO - SOPRAVVENUTA MODIFICA DELLA LEGGE REGIONALE IN SENSO PIENAMENTE SATISFATTIVO DELLE PRETESE AVANZATE CON IL RICORSO - CESSAZIONE DELLA MATERIA DEL CONTENDERE.. Cessazione della materia del contendere in ordine alle questioni di legittimità costituzionale dell’art. 37, commi 2 e 3, e dell’art. 49, comma 1, lettera d), della legge della Regione Toscana 27 luglio 2004, n. 38, sollevate in relazione all’art. 117, primo e secondo comma, lettere r) ed e), e sesto comma, della Costituzione. Dopo la proposizione del ricorso, infatti, è intervenuto un mutamento sostanziale del quadro normativo, consistente nell’intervento legislativo della Regione Toscana, la quale, con la legge 1° febbraio 2005, n. 21, ha, in parte, modificato e, in parte, abrogato le norme impugnate, determinando la piena satisfattività delle pretese fatte valere dal ricorrente e la connessa impossibilità di consolidamento di ogni eventuale effetto prodotto dalla disciplina impugnata. - V., citate, sentt. nn. 304 del 2005 e 424 del 2004.