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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione FINANZE E TESORO (6ª) 327 D'ALFONSO La seduta inizia alle ore 9. IN SEDE REFERENTE Delega al Governo per la riforma fiscale DDL 2651 Delega al Governo per la riforma fiscale (Seguito dell'esame e rinvio) Prosegue l'esame sospeso nella seduta di ieri. Facendo seguito a un quesito preliminare della senatrice BOTTICI ( M5S ) sull'articolo 6, il sottosegretario Maria Cecilia GUERRA ripercorre l' iter della norma e ne riepiloga il contenuto, confrontando il testo originario presentato dal Governo con quello approvato poi, con modificazioni, dalla Camera dei deputati. In particolare, evidenzia le finalità del comma 1, volto, tra l'altro, all'individuazione di immobili non censiti o abusivi, e del comma 3, che intende destinare agli enti locali una quota dell'eventuale maggiore gettito derivante proprio dalle attività di verifica sui fabbricati. Quanto al comma 2, che è stato oggetto di lungo confronto tra i Gruppi parlamentari ed è il risultato di una mediazione politica, si prevede un'integrazione delle informazioni presenti nel catasto dei fabbricati in tutto il territorio nazionale, che dovrà essere disponibile a decorrere dal 1° gennaio 2026. L'accordo raggiunto prevede l'eliminazione, per ogni unità immobiliare, del riferimento al valore di mercato e invece la previsione, in aggiunta alla rendita catastale a legislazione vigente, di una rendita calcolata sulla base del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 23 marzo 1998, n. 138. Il comma chiarisce peraltro che le informazioni che verranno raccolte non potranno essere utilizzate per la determinazione della base imponibile dei tributi la cui applicazione si fonda sulle risultanze catastali e, conseguentemente, per la determinazione delle agevolazioni e dei benefìci sociali. Il PRESIDENTE avverte che riprende la discussione generale. Il senatore LANNUTTI ( UpC-CAL-Alt-PC-AI-Pr.SMART-IdV ), preannunciando un intervento più di dettaglio nel seguito del dibattito, denuncia l'atteggiamento contraddittorio dell'Unione europea, che impone ai Paesi membri il varo di alcune riforme fiscali e al tempo stesso si mostra tollerante nei confronti della fiscalità vantaggiosa presente in alcuni di essi, che secondo alcune stime sottrarrebbe agli altri Paesi, solo in elusione, una cifra variabile tra 30 e 50 miliardi di euro all'anno. Andando per punti in maniera molto sintetica, ricorda quindi la necessità di una riforma del catasto che adegui le rendite delle case dei centri storici, spesso aventi valori molto inferiori di quelli delle aree periferiche, del miglioramento del sistema dell'IVA, visto che l'Italia, con circa 33,6 miliardi, è prima nell'Unione europea per il maggior ammontare di IVA mancante, e di una codificazione delle disposizioni legislative vigenti in materia di giustizia tributaria, ambito della giustizia che presenta comunque indici di efficienza migliori di altri. Quanto all'articolo 8, che reca la delega al Governo per l'adozione di norme finalizzate a introdurre alcune modifiche al sistema nazionale della riscossione, ritiene debba essere costruito un nuovo rapporto tra cittadino e Amministrazione fiscale, anche con l'ausilio delle nuove tecnologie e con la piena interoperabilità delle banche dati, che permetta di superare le disparità di trattamento tra le parti, che hanno sempre visto avvantaggiati gli agenti della riscossione. Conclude sollecitando l'elevazione a rango costituzionale dello Statuto dei diritti del contribuente. Il PRESIDENTE , anche alla luce dell'imminente inizio dei lavori dell'Aula, informa che la discussione generale proseguirà la prossima settimana. Propone intanto di fissare, facendo seguito a quanto già prospettato nella seduta precedente, alle ore 14 di giovedì 14 luglio il termine per la presentazione di eventuali emendamenti e ordini del giorno. Conviene la Commissione. Il PRESIDENTE , nella consapevolezza della circostanza che non sarà possibile apportare modifiche al testo, sollecita i Gruppi a confrontarsi per la presentazione di ordini del giorno, possibilmente condivisi, su aspetti non ricompresi nel provvedimento in esame, che potranno essere di indirizzo per l'attività legislativa futura. Il seguito dell'esame è rinviato. La seduta termina alle ore 9,30.