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Allegato 7 REGOLAMENTO DI PROCEDURA Disposizioni generali 1. Ai fini del capo 3 (Risoluzione delle controversie), sezione A (Risoluzione delle controversie tra le parti), e del presente regolamento di procedura ("regolamento") si intende per: a) "esperto", una persona incaricata da una delle parti di fornirle consulenza o assistenza in relazione al procedimento del collegio arbitrale; b) "collegio arbitrale", un collegio costituito a norma dell'articolo 3.7 (Costituzione del collegio arbitrale); c) "arbitro", un membro di un collegio arbitrale costituito a norma dell'articolo 3.7 (Costituzione del collegio arbitrale); d) "assistente", una persona che, su mandato di un arbitro, svolge ricerche per quest'ultimo o lo assiste nelle sue funzioni; e) "parte attrice", la parte che chiede la costituzione di un collegio arbitrale a norma dell'articolo 3.5 (Avvio del procedimento arbitrale); f) "giorno", un giorno di calendario; g) "parte convenuta", la parte accusata di una violazione delle disposizioni di cui all'articolo 3.2 (Ambito di applicazione); h) "procedimento", salvo diversamente indicato, un procedimento di risoluzione di una controversia di un collegio arbitrale a norma del capo 3 (Risoluzione delle controversie), sezione A (Risoluzione delle controversie tra le parti); e i) "rappresentante di una parte", un funzionario o qualsiasi altra persona designata da un dicastero, da un organismo governativo o da qualunque altro soggetto pubblico di una parte, che rappresenta la parte ai fini di una controversia nel quadro del presente accordo. 2. Salvo diversamente concordato, la parte convenuta provvede all'organizzazione logistica delle udienze. Le spese di organizzazione, compresi il compenso e il rimborso delle spese degli arbitri, sono ripartite tra le parti. Notifiche 3. Ciascuna parte e il collegio arbitrale trasmettono qualunque richiesta, avviso, comunicazione scritta o altro documento per e-mail all'altra parte e, per quanto riguarda le comunicazioni scritte e le richieste nell'ambito dell'arbitrato, a ciascuno degli arbitri. Il collegio arbitrale trasmette i documenti alle parti anche per e-mail. Salvo prova contraria, un messaggio inviato per e-mail si considera ricevuto nel giorno dell'invio. Qualora uno dei documenti giustificativi superi i 10 megabyte, questo è fornito in un formato elettronico diverso all'altra parte e, se del caso, a ciascuno degli arbitri, entro due giorni dalla data di invio dell'e-mail. 4. Una copia dei documenti inviati a norma del punto 3 è trasmessa il giorno dell'invio dell'email all'altra parte e, se del caso, a ciascuno degli arbitri, mediante fax, raccomandata, corriere, corriere a mano con rilascio di ricevuta o mediante qualsiasi altro mezzo di telecomunicazione che ne comprovi l'invio. 5. Tutte le notifiche sono trasmesse rispettivamente al ministero della Pianificazione e degli investimenti del Vietnam e alla direzione generale del Commercio della Commissione europea. 6. Gli errori materiali di scarsa importanza contenuti in richieste, avvisi, comunicazioni scritte o altri documenti relativi ai procedimenti del collegio arbitrale possono essere corretti mediante presentazione di un nuovo documento in cui siano chiaramente indicate le modifiche. 7. Qualora il termine ultimo per la presentazione di un documento coincida con un sabato, una domenica o una festa nazionale ufficiale del Vietnam o dell'Unione, il documento si considera presentato entro il termine prescritto se il documento è presentato il giorno lavorativo successivo. Avvio del procedimento arbitrale 8. Qualora, a norma dell'articolo 3.7 (Costituzione del collegio arbitrale) e dei punti 22, 23 e 49, un arbitro venga designato mediante estrazione a sorte, quest'ultima è effettuata alla data e nel luogo stabilito dalla parte attrice, che devono essere comunicati tempestivamente alla parte convenuta. Se lo ritiene opportuno, la parte convenuta può assistere all'estrazione a sorte, che è comunque effettuata con la parte o le parti presenti. 9. Qualora, a norma dell'articolo 3.7 (Costituzione del collegio arbitrale) e dei punti 22, 23 e 49, un arbitro sia designato mediante estrazione a sorte e vi siano due presidenti del comitato, il sorteggio è effettuato da entrambi i presidenti, o dai loro delegati, o da un solo presidente nei casi in cui l'altro presidente o il suo delegato non accetti di partecipare all'estrazione a sorte. 10. Le parti notificano la nomina agli arbitri designati. 11. Un arbitro nominato secondo la procedura di cui all'articolo 3.7 (Costituzione del collegio arbitrale) conferma al comitato la propria disponibilità a esercitare la funzione di arbitro entro cinque giorni dalla data di comunicazione della nomina. 12. Il compenso e il rimborso delle spese degli arbitri vengono stabiliti secondo le norme dell'OMC. Il compenso per l'assistente di ciascun arbitro non supera il 50 % del compenso dell'arbitro stesso. 13. Le parti devono notificare al collegio arbitrale il mandato concordato di cui all'articolo 3.6. (Mandato del collegio arbitrale) entro tre giorni dal raggiungimento del loro accordo. Comunicazioni scritte 14. La parte attrice presenta le proprie comunicazioni scritte entro 20 giorni dalla data di costituzione del collegio arbitrale. La parte convenuta presenta la propria replica scritta entro 20 giorni dalla data in cui ha ricevuto le comunicazioni scritte della parte attrice. Funzionamento dei collegi arbitrali 15. Il presidente del collegio arbitrale presiede tutte le riunioni del medesimo. Il collegio arbitrale può delegare al presidente il potere di adottare decisioni di carattere amministrativo e procedurale. 16. Salvo altrimenti disposto nel capo 3 (Risoluzione delle controversie), il collegio arbitrale può svolgere la propria attività mediante qualsiasi mezzo di telecomunicazione, compresi telefono, fax o collegamenti informatici. 17. La stesura dei lodi è di esclusiva competenza del collegio arbitrale e non può essere delegata. 18. Qualora insorga una questione procedurale non contemplata dalle disposizioni del capo 3 (Risoluzione delle controversie), sezione A (Risoluzione delle controversie tra le parti), né dagli allegati 7 (Regolamento di procedura), 8 (Codice di condotta per gli arbitri e i mediatori) e 9 (Meccanismo di mediazione), il collegio arbitrale può, previa consultazione delle parti, adottare una procedura appropriata, compatibile con tali disposizioni. 19. Qualora riscontri la necessità di modificare uno dei termini del procedimento arbitrale diverso dai termini stabiliti nel capo 3 (Risoluzione delle controversie), sezione A (Risoluzione delle controversie tra le parti), o di introdurre qualsiasi altro adeguamento di carattere procedurale o amministrativo, il collegio arbitrale informa per iscritto le parti circa le ragioni che giustificano la modifica o l'adeguamento, indicando il termine o l'adeguamento necessario. Sostituzione 20. Qualora un arbitro non sia in grado di partecipare a un procedimento arbitrale, vi rinunci o debba essere sostituito per mancato rispetto delle prescrizioni di cui all'allegato 8 (Codice di condotta per gli arbitri e i mediatori), viene designato un sostituto conformemente all'articolo 3.7 (Costituzione del collegio arbitrale) e ai punti da 8 a 11. 21. Qualora una parte ritenga che un arbitro non si conformi alle prescrizioni di cui all'allegato 8 (Codice di condotta per gli arbitri e i mediatori) e che per questa ragione debba essere sostituito, tale parte è tenuta a informarne l'altra parte entro 15 giorni dalla data in cui è venuta a conoscenza delle circostanze relative alla violazione sostanziale dell'allegato 8 (Codice di condotta per gli arbitri e i mediatori) da parte dell'arbitro. 22. Qualora una parte ritenga che un arbitro, diverso dal presidente, non si conformi alle prescrizioni di cui all'allegato 8 (Codice di condotta per gli arbitri e i mediatori) e che per questa ragione debba essere sostituito, le parti si consultano e, in caso di comune accordo, designano un nuovo arbitro conformemente all'articolo 3.7 (Costituzione del collegio arbitrale) e ai punti da 8 a 11. Qualora le parti non concordino sulla necessità di sostituire un arbitro, ciascuna parte può chiedere che tale questione venga sottoposta al presidente del collegio arbitrale, la cui decisione è definitiva. Se, a seguito di tale richiesta, il presidente constata che un arbitro non si conforma alle prescrizioni di cui all'allegato 8 (Codice di condotta per gli arbitri e i mediatori) e che per questa ragione deve essere sostituito, il nuovo arbitro è designato conformemente all'articolo 3.7 (Costituzione del collegio arbitrale) e ai punti da 8 a 11. 23. Qualora una parte ritenga che il presidente del collegio arbitrale non si conformi alle prescrizioni di cui all'allegato 8 (Codice di condotta per gli arbitri e i mediatori) e che per questa ragione debba essere sostituito, le parti si consultano e, in caso di comune accordo, designano un nuovo presidente conformemente all'articolo 3.7 (Costituzione del collegio arbitrale) e ai punti da 8 a 11. Qualora le parti non concordino sulla necessità di sostituire il presidente, una parte può chiedere che la questione venga sottoposta a una delle altre persone rimanenti che figurano nel sottoelenco di presidenti istituito a norma dell'articolo 3.23 (Elenco degli arbitri), paragrafo 1, lettera c). Il nominativo di tale persona è estratto a sorte dal presidente del comitato o dal suo delegato. La decisione di tale persona relativa alla necessità di sostituire il presidente è definitiva. Qualora tale persona decida che il presidente in questione non si conforma alle prescrizioni di cui all'allegato 8 (Codice di condotta per gli arbitri e i mediatori) e che per questa ragione deve essere sostituito, essa designa un nuovo presidente estraendolo a sorte tra le altre persone rimanenti che figurano nel sottoelenco di presidenti istituito a norma dell'articolo 3.23 (Elenco degli arbitri), paragrafo 1, lettera c). La designazione del nuovo arbitro è completata entro cinque giorni dal momento in cui è stata comunicata la data della decisione di cui al presente punto. 24. I procedimenti del collegio arbitrale sono sospesi per il periodo di tempo necessario a espletare le procedure di cui ai punti da 21 a 23. Udienze 25. Consultate le parti e gli arbitri, il presidente del collegio arbitrale fissa la data e l'ora dell'udienza. e ne dà conferma per iscritto alle parti. Tali informazioni vengono inoltre messe a disposizione del pubblico dalla parte incaricata dell'organizzazione logistica del procedimento, a meno che l'udienza non si svolga a porte chiuse. Salvo disaccordo di una parte, il collegio arbitrale può decidere di non convocare un'udienza. 26. Il collegio arbitrale può organizzare altre udienze con l'accordo delle parti. 27. Tutti gli arbitri sono presenti per l'intera durata delle udienze. 28. Indipendentemente dal carattere pubblico del procedimento, le seguenti persone possono assistere all'udienza: a) i rappresentanti delle parti; b) i consulenti delle parti; c) gli esperti; d) il personale amministrativo, gli interpreti, i traduttori e gli stenografi; e e) gli assistenti degli arbitri. 29. Solo i rappresentanti e i consulenti delle parti e gli esperti possono rivolgersi al collegio arbitrale. 30. Al più tardi cinque giorni prima della data dell'udienza, ciascuna parte trasmette al collegio arbitrale l'elenco dei nominativi delle persone che interverranno oralmente nel corso dell'udienza per conto di tale parte e degli altri rappresentanti o consulenti che assisteranno all'udienza. 31. Il collegio arbitrale conduce l'udienza nell'ordine seguente, concedendo un tempo equivalente alla parte attrice e alla parte convenuta: Argomentazione a) argomentazione della parte attrice; b) argomentazione della parte convenuta. Contestazione a) replica della parte attrice; b) controreplica della parte convenuta. 32. Il collegio arbitrale può rivolgere domande alle parti o agli esperti in qualsiasi momento dell'udienza. 33. Il collegio arbitrale predispone la stesura del verbale di ciascuna udienza, che è redatto e trasmesso quanto prima alle parti. Le parti possono formulare osservazioni sul verbale e il collegio arbitrale può tenerne conto. 34. Entro 10 giorni dalla data dell'udienza ciascuna parte può trasmettere comunicazioni scritte supplementari in merito a qualsiasi questione sollevata durante l'udienza. Domande scritte 35. Il collegio arbitrale può rivolgere domande scritte a una o a entrambe le parti in qualsiasi momento del procedimento. Ciascuna parte riceve una copia delle domande rivolte dal collegio arbitrale. 36. Ciascuna parte trasmette all'altra parte una copia della propria risposta scritta alle domande del collegio arbitrale. A ciascuna parte viene data la possibilità di presentare osservazioni scritte in merito alle risposte fornite dall'altra parte entro cinque giorni dalla data del loro ricevimento. Riservatezza 37. Ciascuna parte e i rispettivi consulenti considerano riservate le informazioni trasmesse in via riservata al collegio arbitrale dall'altra parte. Qualora una parte trasmetta al collegio arbitrale una versione riservata delle sue comunicazioni scritte, essa fornisce ugualmente, su richiesta dell'altra parte, entro 15 giorni dalla data della richiesta o, se successiva, dalla data delle comunicazioni, una sintesi non riservata delle informazioni contenute nelle sue comunicazioni che possa essere resa pubblica, unitamente a una spiegazione del motivo per cui le informazioni non divulgate sono riservate. Nessuna disposizione del presente regolamento osta a che una parte renda pubblica la propria posizione, purché nel fare riferimento alle informazioni trasmesse dall'altra parte essa non divulghi informazioni indicate come riservate da quest'ultima. Il collegio arbitrale si riunisce a porte chiuse qualora le comunicazioni e le argomentazioni di una parte contengano informazioni riservate. Le parti e i loro consulenti rispettano la riservatezza delle udienze del collegio arbitrale che si svolgono a porte chiuse. Contatti unilaterali 38. Il collegio arbitrale non si incontra né comunica con una parte in assenza dell'altra parte. 39. Nessun arbitro può discutere un aspetto della questione oggetto del procedimento con una o con entrambe le parti in assenza degli altri arbitri. Comunicazioni amicus curiae 40. Salvo diverso accordo tra le parti entro tre giorni dalla data di costituzione del collegio arbitrale, quest'ultimo può ricevere comunicazioni scritte non richieste da persone fisiche o giuridiche stabilite nel territorio di una parte, indipendenti dai governi delle parti, purché vengano presentate entro 10 giorni dalla data di costituzione del collegio arbitrale, siano concise, non più lunghe di 15 pagine battute con interlinea doppia e riguardino direttamente una questione di fatto o di diritto esaminata dal collegio arbitrale. 41. La comunicazione contiene una descrizione della persona fisica o giuridica che la presenta, compresi la sua nazionalità o il suo luogo di stabilimento, la natura delle sue attività, il suo status giuridico, gli obiettivi generali e le sue fonti di finanziamento, e precisa l'interesse della persona nel quadro del procedimento arbitrale. La comunicazione è redatta nelle lingue scelte dalle parti conformemente ai punti 44 e 45. 42. Nel proprio lodo il collegio arbitrale elenca tutte le comunicazioni ricevute che risultano conformi ai punti 40 e 41. Il collegio arbitrale non è tenuto a esaminare nel proprio lodo le argomentazioni contenute in dette comunicazioni. Le comunicazioni sono trasmesse alle parti affinchè possano formulare osservazioni. Le osservazioni delle parti sono trasmesse entro 10 giorni e il collegio arbitrale ne tiene conto. Casi urgenti 43. Nei casi urgenti di cui al capo 3 (Risoluzione delle controversie), sezione A (Risoluzione delle controversie tra le parti), il collegio arbitrale, previa consultazione delle parti, adegua ove opportuno i termini di cui al presente regolamento e comunica tali adeguamenti alle parti. Traduzione e interpretazione 44. Durante le consultazioni di cui all'articolo 3.3 (Consultazioni) ed entro la data della riunione di cui all'articolo 3.8 (Procedimenti di risoluzione delle controversie del collegio arbitrale), paragrafo 2, le parti si adoperano per concordare una lingua di lavoro comune per il procedimento dinanzi al collegio arbitrale. 45. Qualora le parti non riescano a concordare una lingua di lavoro comune, ciascuna parte trasmette le proprie comunicazioni scritte nella lingua da essa scelta, che deve essere una delle lingue di lavoro dell'OMC. 46. I lodi del collegio arbitrale sono emessi nella lingua o nelle lingue scelte dalle parti. 47. Ciascuna parte può formulare osservazioni sull'accuratezza della traduzione di qualsiasi versione tradotta di un documento redatto conformemente al presente regolamento. 48. I costi della traduzione di un lodo arbitrale sono sostenuti in parti uguali dalle parti. Altre procedure 49. Il presente regolamento si applica anche alle procedure di cui agli articoli 3.3 (Consultazioni), 3.13 (Periodo di tempo ragionevole per l'esecuzione), 3.14 (Riesame delle misure adottate per dare esecuzione alla relazione finale), 3.15 (Misure correttive temporanee in caso di mancata esecuzione) e 3.16 (Riesame delle misure adottate per dare esecuzione alla relazione successivamente all'adozione delle misure correttive temporanee in caso di mancata esecuzione). I termini stabiliti nel presente regolamento sono adeguati ai termini specifici previsti per l'adozione di un lodo del collegio arbitrale nel quadro di queste altre procedure.