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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione DIFESA (4ª) 106 PINOTTI La seduta inizia alle ore 15. IN SEDE REFERENTE Libertà sindacale delle Forze armate DDL 1893 Norme sull'esercizio della libertà sindacale del personale delle Forze armate e delle Forze di polizia a ordinamento militare, nonché delega al Governo per il coordinamento normativo DDL 1542 Norme sulla libertà di associazione sindacale dei militari e delega al Governo per il coordinamento normativo DDL 1950 Norme sull'esercizio della libertà sindacale del personale delle Forze armate e delle Forze di polizia ad ordinamento militare, nonché delega al Governo per il coordinamento normativo (Rinvio del seguito dell'esame congiunto) La presidente PINOTTI ricorda che la Commissione è ancora in attesa del parere della Commissione bilancio, non solo sugli emendamenti e sub emendamenti presentati, ma anche sul testo del provvedimento, già approvato dalla Camera dei deputati. Ricorda come vi sia in corso un'interlocuzione tra le diverse amministrazioni interessate, in particolare il Ministero della difesa, il Ministero dell'economia e delle finanze e il Ministero della pubblica amministrazione, per chiarire alcuni aspetti delle norme e soprattutto per risolvere problemi relativi alle relative coperture finanziarie. Auspica una rapida conclusione di tale approfondimento, per consentire alla Commissione di procedere nell'esame di un provvedimento che ha ormai assunto i caratteri dell'urgenza. La sottosegretaria PUCCIARELLI condivide quanto riferito dalla Presidente, evidenziando come sia interesse di tutti concludere rapidamente l' iter di approvazione del provvedimento. Assicura che solleciterà gli uffici coinvolti, al fine di concludere rapidamente l'approfondimento in corso. La Commissione prende atto. Il seguito dell'esame congiunto è quindi rinviato. IN SEDE CONSULTIVA (2271) d-l 52/2021 - ripresa attività economiche DDL 2271 Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 22 aprile 2021, n. 52, recante misure urgenti per la graduale ripresa delle attività economiche e sociali nel rispetto delle esigenze di contenimento della diffusione dell'epidemia da COVID-19 (Parere alla 1ª Commissione. Esame. Parere favorevole) La relatrice NOCERINO ( M5S ) ricorda come la Commissione sia chiamata a rendere un parere, per i profili di competenza, alla Commissione affari costituzionali sul disegno di legge di conversione del decreto-legge n. 52 del 2021, recante "misure urgenti per la graduale ripresa delle attività economiche e sociali nel rispetto delle esigenze di contenimento della diffusione dell'epidemia da COVID-19", già approvato - con modificazioni - dalla Camera dei deputati. Evidenzia come il provvedimento rechi misure da applicare nel periodo dal 1° maggio al 31 luglio 2021 per una graduale ripresa economica e sociale. Nel contesto di una situazione sanitaria in positiva evoluzione a seguito del rallentamento della curva dei contagi e dell'accelerazione della campagna vaccinale, prevede una serie di misure dirette a disciplinare l'allentamento delle limitazioni agli spostamenti sul territorio nazionale e la progressiva riapertura delle diverse attività̀ soggette a limitazioni od a chiusure durante il periodo di maggior diffusione dei contagi da COVID-19. Specifica che il provvedimento si compone di 44 articoli e di un allegato. Il testo si pone in rapporto consequenziarietà rispetto ad una serie normativa di decreti legge che ha posto misure restrittive a fini di contenimento della pandemia. In particolare, nel contesto di una situazione sanitaria in positiva evoluzione (a seguito del rallentamento dei contagi e dell'accelerazione della campagna vaccinale), il provvedimento prevede l'allentamento delle limitazioni agli spostamenti sul territorio nazionale e la progressiva riapertura delle diverse attività soggette a limitazioni o a chiusure. Si ricorda che nel decreto-legge in esame sono confluiti i decreti-legge nn. 56 e 65 del 2021, che hanno disposto la riapertura di una serie di attività a partire dal mese di giugno e la proroga di termini. Sottolinea come il provvedimento disponga innanzitutto la cessazione del divieto di spostamento in entrata e in uscita dai territori delle Regioni e delle Province autonome che si collocano nelle zone bianca e gialla, confermando l'applicazione delle misure della zona rossa nelle regioni nelle quali l'incidenza cumulativa settimanale dei contagi è superiore a 250 casi ogni 100.000 abitanti. In relazione ai profili di competenza della Commissione difesa, segnala alcune norme in particolare. L'articolo 11- bis , introdotto dalla Camera dei deputati, proroga il lavoro agile nelle pubbliche amministrazioni, non oltre il 31 dicembre 2021 ed inoltre sopprime la norma che prevede almeno una percentuale del 50 per cento di personale in modalità di lavoro agile, che era precedentemente vincolante per ciascuna Amministrazione. Tali disposizioni si applicano anche al personale del comparto sicurezza, difesa e soccorso pubblico, fino al termine dello stato di emergenza connesso al COVID-19. Inoltre, l'articolo prevede la riduzione dal 60 al 15 per cento della quota dei dipendenti in modalità̀ di lavoro agile, in base al Piano organizzativo del lavoro agile (POLA), e dal 30 al 15 per cento la stessa quota di dipendenti, in caso di mancata adozione del POLA. L'articolo 11- quinquies , introdotto anch'esso nel corso dell'esame presso la Camera, estende fino al 31 dicembre la disciplina dei poteri speciali del governo ( Golden Power ) nei settori di rilevanza strategica. Ricorda che sostanzialmente, il Golden Power assegna al Governo poteri di interdizione, indirizzo e orientamento nelle transazioni in settori quali la difesa e la sicurezza nazionale, nonché in taluni ambiti di attività definiti di rilevanza strategica nei settori dell'energia, dei trasporti e delle telecomunicazioni. L'interesse della Commissione discende dal fatto che si tratta di poteri esercitabili appunto anche nei settori della difesa e della sicurezza nazionale. Attraverso il Golden Power , per legge e per prassi, il governo può dettare condizioni precise nella procedura di acquisto di partecipazioni in settori strategici da parte di attori stranieri, mettere il veto su specifiche delibere prese dai consigli d'amministrazione delle società interessate o persino imporre la sospensione a un'operazione di acquisto di partecipazioni. Inoltre per salvaguardare gli assetti proprietari delle società operanti in settori reputati strategici e di interesse nazionale, il legislatore ha organicamente disciplinato, con il decreto-legge n. 21 del 2012 e con il decreto-legge n. 105 del 2019, la materia dei poteri speciali esercitabili dal Governo, anche per aderire alle indicazioni e alle censure sollevate in sede europea. Poteri specifici sono stati introdotti anche con riferimento alle operazioni che incidono sulle reti di telecomunicazione elettronica a banda larga con tecnologia di "quinta generazione" (5G) e in ulteriori settori, a seguito dell'emergenza pandemica da COVID-19. L'articolo 11- octies , aggiunto dalla Camera dei deputati, estende all'anno 2021 la disapplicazione della disposizione che consente la revoca degli stanziamenti, anche pluriennali, attribuiti alle Amministrazioni a valere sul Fondo investimenti Amministrazioni centrali e non utilizzati entro 18 mesi dalla loro assegnazione. La disapplicazione riguarda, in particolare, la disposizione (comma 98 della citata legge n. 145 del 2018) che prevede, nell'ambito dei D.P.C.M. di riparto del Fondo investimenti Amministrazioni centrali - istituito con una dotazione complessiva di circa 43,6 miliardi di euro per gli anni dal 2019 al 2033 - la possibilità di disporre l'eventuale revoca degli stanziamenti, anche pluriennali, attribuiti alle Amministrazioni e non utilizzati entro 18 mesi dalla loro assegnazione, e la loro diversa destinazione nell'ambito delle finalità previste dalla Fondo. Il riparto del Fondo investimenti previsto con la legge di bilancio per il 2019 è avvenuto con D.P.C.M. 11 giugno 2019. Le relative variazioni di bilancio per il triennio 2019, 2020 e 2021 sono state apportate con il D.M. economia 4 ottobre 2019. Le risorse del Fondo (42,7 milioni di euro nel periodo 2019-2033) sono state assegnate per oltre due terzi (37,7 per cento) al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, il 16,8 per cento al Ministero dello sviluppo economico, il 13,6 per cento al Ministero della difesa e il 9,4 per cento al Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca. Ricorda che l'articolo 11 del decreto-legge in esame proroga sino al 31 luglio 2021 le disposizioni legislative di cui all'Allegato 2 del decreto. Fra di esse, il numero 7 richiama le disposizioni recate dall'articolo 73-bis del decreto-legge n. 18 del 2020 - denominato "Cura Italia", concernenti le misure per la profilassi del personale delle Forze di polizia, delle Forze armate e del Corpo nazionale dei vigili del fuoco impiegato per le esigenze connesse al contenimento della diffusione del COVID-19, e dispone che siano i competenti servizi sanitari a stabilire le misure precauzionali a tutela della salute degli appartenenti alle Forze dell'ordine, alle Forze armate ed al Corpo nazionale dei vigili del fuoco, secondo procedure uniformi stabilite con apposite linee guida. Il numero 8 dell'Allegato 2 richiama l'articolo 87, commi 6 e 7 del decreto-legge n. 18 del 2020, già prorogato fino al 30 aprile 2021 dal decreto-legge 183 del 2020, che disciplina la dispensa temporanea dal servizio e la non computabilità di alcuni periodi di assenza dal servizio per il personale delle Forze di polizia, delle Forze armate e del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, impiegato per le esigenze connesse al contenimento della diffusione del COVID-19. Al 31 luglio viene anche prorogato l'incarico del Commissario straordinario per l'attuazione e il coordinamento delle misure di contenimento e contrasto dell'emergenza, ricoperto dal 1° marzo dal generale Figliuolo. Infine viene prorogata anche la facoltà del Ministero del lavoro di avvalersi in via diretta del Comando dei Carabinieri per la tutela del lavoro e delle articolazioni dipendenti, limitatamente al personale già in organico. La norma specifica che l'avvalimento previsto dovrà avvenire nell'ambito dell'attuale contingente di organico e di mezzi assegnato dall'Ispettorato al Comando dei Carabinieri per la tutela del lavoro, non comportando pertanto nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica. Conclude proponendo alla Commissione l'espressione di un parere favorevole. La PRESIDENTE constata che non vi sono iscritti a parlare in discussione generale. La sottosegretaria PUCCIARELLI, nell'esprimere apprezzamento per il lavoro di approfondimento svolto dalla relatrice, formula un sentito ringraziamento al generale Figliuolo e a tutte le Forze Armate, per il fondamentale contributo che stanno assicurando all'azione di contenimento e contrasto dell'emergenza pandemica. Interviene per dichiarazione di voto contrario, la senatrice RAUTI ( FdI ), che stigmatizza il reiterato ricorso alla decretazione d'urgenza, particolarmente grave per misure restrittive delle libertà individuali, e critica le norme del c.d. " green pass ", che contiene aspetti discutibili rispetto alla garanzia della privacy. Previa verifica del numero legale, la proposta di parere favorevole della Relatrice viene approvata dalla Commissione. MATERIE DI COMPETENZA Doc. LXVII n. 4 (Relazione sulle operazioni svolte per il controllo dell'esportazione, importazione e transito materiali di armamento, relativa all'anno 2020) Doc Doc. LXVII, n. 4 Relazione sulle operazioni autorizzate e svolte per il controllo dell'esportazione, importazione e transito dei materiali di armamento, relativa all'anno 2020 (Seguito dell'esame, ai sensi dell'articolo 34, comma 1, del Regolamento, e rinvio) Prosegue l'esame, sospeso nella seduta del 5 maggio. Il relatore CANDURA ( L-SP-PSd'Az ) sottolinea come la Relazione in esame sia un testo complesso, riguardante un settore importante per il tessuto industriale italiano e per l'autonomia strategica e le relazioni internazionali del nostro Paese. Ricorda come la Commissione ne abbia avviato l'esame il 5 maggio scorso e svolto successivamente, a partire dal 12 maggio, una serie di audizioni, che hanno coinvolto il ministro plenipotenziario Alberto Cutillo, direttore dell'UAMA, Pietro Batacchi, direttore della Rivista Italiana Difesa, Guido Crosetto, presidente della Federazione Aziende Italiane per l'Aerospazio, la Difesa e la Sicurezza (AIAD), Gianandrea Gaiani, direttore di Analisi Difesa, Gianluca Di Feo, vice direttore del quotidiano "la Repubblica" e infine, insieme alla Commissione difesa della Camera, il generale Nicolò Falsaperna, segretario generale della Difesa e Direttore Nazionale degli Armamenti. Evidenzia come in tale materia sia necessario contemperare diverse esigenze, la trasparenza delle informazioni e la loro conoscibilità e leggibilità, ma anche la riservatezza, a tutela sia delle aziende che dei Paesi acquirenti. Occorre trovare un equilibrio tra queste esigenze, stanti anche gli interessi nazionali molto delicati in gioco. Ricorda a tal riguardo l'importanza strategica delle cessioni di materiali e delle successive attività di aggiornamento e manutenzione, che consentono al Paese venditore di poter esercitare un'influenza anche politica rispetto al Paese acquirente. Sottolinea come attualmente la legge obblighi il Governo a fornire teoricamente tutte i dati possibili, ma, per evitare criticità a livello diplomatico e commerciali, tali dati sono difficilmente "incrociabili". La mole dei dati, dal 1990 ad oggi, è indubbiamente cresciuta, ma spesso la lettura non è molto facile, anche da parte degli addetti ai lavori. Evidenzia inoltre come l'attività di approfondimento sulla relazione abbia consentito anche di mantenere l'attenzione sulla fase di attuazione dell'introduzione del cosiddetto « GovToGov », che la Commissione Difesa aveva sollecitato con una risoluzione approvata all'unanimità. Il generale Falsaperna ha dato conto anche dei contratti in corso di stipulazione e delle attività che le strutture del Ministero stanno svolgendo. A suo giudizio come Commissione è opportuno seguire questo processo di messa in pratica delle nuove norme, con tutto quello che comporta dal punto di vista organizzativo e giuridico, valutando anche un eventuale stimolo al Governo per aumentare le risorse a disposizione, soprattutto dal punto di vista del personale. Il senatore VATTUONE ( PD ), nel ringraziare il Relatore per l'ottimo lavoro di sintesi svolto, chiede se non ritenga utile inviare anticipatamente una bozza di possibile risoluzione, in modo da consentire agli altri membri della Commissione di poter far pervenire proposte modificative o integrative del testo. Il relatore CANDURA ( L-SP-PSd'Az ) sottolinea come sarà sua cura far pervenire in anticipo una bozza di risoluzione conclusiva, sollecitando i contributi integrativi da parte dei colleghi, in modo da pervenire ad un testo finale auspicabilmente condiviso. Interviene la sottosegretaria PUCCIARELLI per esprimere apprezzamento per il lavoro di approfondimento in corso. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. La seduta termina alle ore 15,40.