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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione AFFARI COSTITUZIONALI (1ª) 279 PARRINI La seduta inizia alle ore 12,30. IN SEDE REDIGENTE Indennità di funzione dei sindaci DDL 2310 Norme in materia di indennità di funzione dei sindaci metropolitani e dei sindaci DDL 2266 Disposizioni per l'equiparazione delle indennità di funzione dei sindaci delle città metropolitane a quelle previste per i membri del Parlamento e per l'incremento delle indennità dei sindaci dei comuni DDL 2245 Disposizioni in materia di incremento dell'indennità di funzione minima per l'esercizio della carica di sindaco DDL 2361 Modifica all'articolo 82 del testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali, di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, recante misure per la valorizzazione delle funzioni dei sindaci (Seguito della discussione congiunta dei disegni di legge nn. 2310 e 2266, congiunzione con la discussione dei disegni di legge nn. 2245 e 2361 e rinvio) Riprende l'esame congiunto dei disegni di legge nn. 2310 e 2266, sospeso nella seduta del 7 settembre. Il presidente PARRINI ( PD ), relatore, riferisce sul disegno di legge n. 2361, a prima firma del senatore Salvini, che novella l'articolo 82 del testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali, di cui al decreto legislativo n. 267 del 2000, al fine di parametrare la misura dell'indennità di funzione spettante ai sindaci al trattamento complessivo massimo annuo lordo dei magistrati con funzioni di presidente di sezione della Corte di cassazione, seguendo una serie di percentuali in base al numero di abitanti dei comuni. Nello specifico, la misura delle nuove indennità viene così parametrata: a) in misura pari al 75 per cento per i sindaci delle Città metropolitane; b) in misura pari al 60 per cento per i sindaci dei Comuni con popolazione superiore a 250.000 abitanti e fino a 500.000 abitanti; c) in misura pari al 50 per cento per i sindaci dei comuni con popolazione superiore a 100.000 abitanti e fino a 250.000 abitanti; d) in misura pari al 40 per cento per i sindaci dei Comuni con popolazione superiore a 50.000 abitanti e fino a 100.000 abitanti; e) in misura pari al 35 per cento per i sindaci dei Comuni con popolazione superiore a 30.000 abitanti e fino a 50.000 abitanti; f) in misura pari al 30 per cento per i sindaci dei Comuni con popolazione superiore a 10.000 abitanti e fino a 30.000 abitanti; g) in misura pari al 25 per cento per i sindaci dei Comuni con popolazione superiore a 5.000 abitanti e fino a 10.000 abitanti; h) in misura pari al 20 per cento per i sindaci dei Comuni con popolazione superiore a 3.000 abitanti e fino a 5.000 abitanti; i) in misura pari al 15 per cento per i sindaci dei Comuni con popolazione fino a 3.000 abitanti. È prevista, infine, la copertura finanziaria del maggior onere sostenuto dai Comuni. Illustra quindi il disegno di legge n. 2245, d'iniziativa dei senatori Tiraboschi e Mallegni, che interviene in materia di indennità di funzione dei sindaci. In particolare, modifica l'articolo 82 del testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali, sopprimendo la previsione del dimezzamento dell'indennità per i lavoratori dipendenti che non abbiano richiesto l'aspettativa non retribuita. Prevede inoltre che, a partire dalla legislatura successiva all'entrata in vigore della legge, i risparmi di spesa derivanti dalla riduzione del numero dei parlamentari, di cui alla legge costituzionale 19 ottobre 2020, n. 1, siano destinati ad aumentare le indennità di funzione degli amministratori dei comuni fino a 5.000 abitanti. Conclude, proponendo che i due disegni di legge illustrati siano trattati congiuntamente agli altri già all'esame della Commissione. La Commissione conviene. Il senatore PAGANO ( FIBP-UDC ) annuncia la presentazione, sul medesimo argomento, di un disegno di legge da parte del suo Gruppo. Chiede pertanto al Presidente di congiungerne l'esame a quello degli altri provvedimenti in titolo. Il PRESIDENTE assicura che, come già avvenuto per i disegni di legge all'esame nella seduta odierna, si procederà alla congiunzione dell'esame dell'ulteriore disegno di legge in materia, non appena questo sarà assegnato alla Commissione. Il seguito dell'esame congiunto è quindi rinviato. La seduta termina alle ore 12,40.