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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione AFFARI COSTITUZIONALI (1ª) 170 BORGHESI La seduta inizia alle ore 14,10. IN SEDE CONSULTIVA (Doc. LVII, n. 3, Sezione III) Documento di economia e finanza 2020, Sezione III, relativa appendice e connessi allegati Doc Doc. LVII, n. 3, Sezione III Documento di economia e finanza 2020, Sezione III, relativa appendice e connessi allegati (Parere alla 5 a Commissione. Esame e rinvio) Il relatore GARRUTI ( M5S ) ricorda che il Programma nazionale di riforma 2020 (PNR), che costituisce la terza sezione del Documento di economia e finanza, è stato presentato successivamente all'approvazione del Programma di stabilità 2020 in quanto, come riporta il Governo nel testo, di fronte all'emergenza causata dal COVID-19, l'Esecutivo ha deciso di concentrarsi prioritariamente sulle misure di sostegno a famiglie e imprese, e sulle conseguenti necessità finanziarie. Si è inoltre ritenuto necessario avere una maggiore visibilità sull'evoluzione dell'epidemia in Italia e sulla successiva "fase due" di graduale riapertura dell'economia. La diversa collocazione temporale del PNR, peraltro, ha consentito di rapportare le politiche del Governo e le iniziative di riforma non solo alle Raccomandazioni specifiche del Consiglio Europeo al Paese (CSR) approvate nel 2019, ma anche alla proposta da parte della Commissione europea per le Raccomandazioni 2020. Nel documento, che rappresenta il primo passo verso la definizione operativa del Recovery Plan dell'Italia nel quadro della complessiva strategia di riforma del Paese, i programmi del Governo vengono aggiornati alla luce delle iniziative dell'Unione europea - di cui il testo dà brevemente conto - per rispondere alla crisi e rilanciare le economie dei Paesi membri. Al riguardo, di interesse della Commissione è il fatto che all'interno dello European Recovery Instrument (denominato ora " Next Generation EU " e la cui negoziazione si è chiusa questa mattina), è previsto, tra le altre misure, il rafforzamento di RescEU, il meccanismo dell'Unione di protezione civile, che sarà ampliato e potenziato così da attrezzare l'Unione per le crisi future e permetterle di farvi fronte: da precisare che il budget riportato dal documento, di 3,1 miliardi, a seguito della trattativa nel Consiglio europeo è stato ridotto a 1,9 miliardi, anche se ulteriori 1,1 miliardi saranno allocati dal bilancio UE. Per quanto riguarda le politiche di rilancio del Paese, viene ricordato che il 12 giugno il Comitato di esperti in materia economica e sociale coordinato da Vittorio Colao ha consegnato al Governo un ampio Rapporto intitolato "Iniziative per il Rilancio - Italia 2020-2022", accompagnato da 102 schede di approfondimento. Successivamente, dal 13 al 20 giugno, si è svolta un'ampia consultazione con tutti gli stakeholder nei cosiddetti Stati generali, che hanno apportato molteplici stimoli e contenuti all'elaborazione del Piano di Rilancio del Governo. Il Piano si basa su un'ampia ed equilibrata analisi dei punti di forza e dei ritardi del Paese nel contesto della crisi senza precedenti causata dalla pandemia ed è costruito intorno a tre linee strategiche: modernizzazione del Paese; transizione ecologica; inclusione sociale e territoriale e parità di genere. Per i profili di competenza della Commissione affari costituzionali, occorre notare che la prima linea "modernizzare il Paese" viene intesa, innanzi tutto, come disporre di una pubblica amministrazione efficiente, digitalizzata, ben organizzata e sburocratizzata, veramente al servizio del cittadino. Quanto invece alla realizzazione della parità di genere, questa richiede di intervenire sulle molteplici dimensioni della discriminazione in essere nei confronti delle donne, che riguardano, prioritariamente, la partecipazione al mondo del lavoro, ma anche l'uguaglianza di genere nelle posizioni decisionali a livello politico, economico e sociale. Le tre linee strategiche del Piano verranno attuate attraverso nove direttrici di intervento, molte delle quali investono le competenze della Commissione: 1) un Paese completamente digitale. 2) un Paese con infrastrutture sicure ed efficienti. 3) un Paese più verde e sostenibile. 4) un tessuto economico più competitivo e resiliente. 5) un piano integrato di sostegno alle filiere produttive. 6) una pubblica amministrazione al servizio dei cittadini e delle imprese. 7) maggiori investimenti in ricerca e formazione. 8) un'Italia più equa e inclusiva. 9) un ordinamento giuridico più moderno ed efficiente. I principali contenuti del Piano di Rilancio sono stati illustrati dal Governo nel corso degli Stati generali e saranno successivamente oggetto di una stesura completa che incorporerà anche le risposte alle nuove Raccomandazioni del Consiglio europeo e confluirà nel Programma nazionale di riforma del prossimo anno. In questo contesto, un passaggio è dedicato al trattamento dei dati personali, tema trasversale di rilevanza per molti dei temi affrontati, dalla salute all'evasione fiscale. Il Governo afferma che esso deve essere affrontato con pragmatismo, riconoscendo che il principio fondamentale da difendere è il giusto e proporzionato utilizzo dei dati per finalità di interesse pubblico, quali la protezione della salute o il contrasto all'evasione fiscale e alla criminalità: il pieno utilizzo e l'interoperabilità delle banche dati e delle capacità di calcolo disponibili all'interno della pubblica amministrazione, nel completo rispetto dei diritti dei cittadini, è di importanza cruciale per migliorare l'efficacia e l'equità delle politiche pubbliche. Il documento passa poi in rassegna le misure adottate per l'emergenza Covid-19. Tra queste, oggetto di una dettagliata descrizione, vanno ricordate, per quanto di competenza della 1a Commissione, quelle a favore degli enti territoriali, che hanno subito una notevole riduzione delle entrate nel periodo di chiusura e al contempo hanno fornito un importante supporto a rispettivi territori:  al fine di concorrere ad assicurare ai Comuni, alle Province e alle Città metropolitane le risorse necessarie per l'espletamento delle funzioni fondamentali, per l'anno 2020, è stato istituito un fondo con una dotazione di 3,5 miliardi, di cui 3 miliardi in favore dei Comuni e 0,5 miliardi in favore delle Province e delle Città metropolitane;  al fine di concorrere ad assicurare alle Regioni e Province autonome le risorse per le funzioni in materia di sanità, assistenza e istruzione, viene istituito un fondo di 1,5 miliardi per l'anno 2020;  si è provveduto al reintegro dei 400 milioni del Fondo di solidarietà comunale utilizzati per l'emergenza alimentare all'anticipazione dell'erogazione del fondo sperimentale di riequilibrio per le province e le Città metropolitane per l'anno 2020;  è stato istituito, nello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze un fondo, con una dotazione di 12 miliardi, destinato a concedere anticipazioni a Regioni, Province autonome ed enti locali, che si trovino in uno stato di carenza di liquidità, al fine di far fronte al pagamento dei propri debiti di carattere commerciale certi, liquidi ed esigibili;  è stata prevista una specifica moratoria applicata nei confronti degli enti locali per aderire al nuovo piano di rinegoziazione dei mutui attraverso la Cassa depositi e prestiti. Il documento passa poi alla Strategia di riforma nelle aree prioritarie e l'attuazione delle raccomandazioni specifiche (CSR) formulate dal Consiglio all'Italia nel luglio 2019. All'interno della "Priorità 2: mercato del lavoro, scuola e competenze", occorre ricordare le politiche per l'eliminazione dei divari di genere: tra gli obiettivi prioritari definiti dal Governo rientrano le politiche a favore del rafforzamento della partecipazione delle donne al mercato del lavoro e il rispetto del principio costituzionale della parità di genere nelle retribuzioni. Proseguiranno, altresì, gli interventi volti a promuovere la piena partecipazione delle donne ai processi decisionali e più in generale alla vita economica e politica, anche con riferimento alla leadership, in linea con la legge di bilancio per il 2020, che proroga da tre a sei i mandati in cui trovano applicazione, per gli organi apicali delle società quotate, le disposizioni in tema di tutela del genere meno rappresentato e che rafforza il criterio di riparto degli amministratori e dei membri dell'organo di controllo, volto ad assicurare l'equilibrio tra i generi. Nell'ambito della "Priorità 3: politiche sociali, sostegno alle famiglie e lotta alla povertà", è da menzionare il Piano strutturale e integrato di politiche familiari. Partendo dal presupposto che l'Italia è afflitta ormai da diversi anni da un quadro generale di severa crisi demografica (in termini di fecondità, con 1,29 figli per donna, il Paese si attesta ben al di sotto della media di 1,56 dell'Unione europea), il superamento di questa situazione di criticità è una questione di interesse nazionale di prioritaria rilevanza. Per questo motivo, il Governo dà conto di avere presentato un disegno di legge, il Family act , che delega l'Esecutivo ad adottare misure per il sostegno e la valorizzazione della famiglia per sostenere, compatibilmente con gli obiettivi di finanza pubblica, la natalità con un supporto economico protratto fino a quando il giovane acquisirà l'indipendenza economica dalla famiglia d'origine. Nell'ambito della stessa priorità, in materia di politiche per le persone con disabilità, è stato varato con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 21 novembre 2019 il primo Piano per la non autosufficienza, relativo al triennio 2019-2021. Il Piano traccia un percorso graduale volto a rafforzare gli interventi in favore delle persone non autosufficienti gravi e gravissime nell'ottica della definizione di livelli essenziali delle prestazioni. Per la realizzazione del Piano sono destinati oltre 1,7 miliardi nel triennio. Tra le misure messe in campo dal Governo, un impatto positivo in materia di disabilità potrà derivare dal disegno di legge delega sulla disabilità (già previsto quale collegato alla legge di bilancio per il 2020) che, nel disciplinare in modo organico i profili connessi alla tutela e all'inclusione sociale delle persone con disabilità, disegnerà una serie di interventi e misure a loro favore. A tale finalità sono dedicate le risorse finanziarie stanziate con la legge di bilancio per il 2020 sul nuovo Fondo per la disabilità e la non autosufficienza. Si cercherà di rafforzare non solo le misure di assistenza sul territorio e di sostegno al reddito per garantire un più efficace soddisfacimento dei bisogni della vita delle persone con disabilità, ma anche di superare le barriere che ne impediscono la partecipazione al mercato del lavoro su una base di eguaglianza con gli altri. L'emergenza sanitaria in corso, inoltre, ha rivelato quanto sia essenziale la possibilità di accedere e utilizzare i servizi digitali: l'accessibilità e la fruibilità dei siti web o applicazioni mobili devono divenire in via ordinaria principi e tecniche da rispettare nella progettazione, nella costruzione, nella manutenzione e nell'aggiornamento di siti internet e di applicazioni mobili per rendere il loro contenuto più accessibile agli utenti, in particolare alle persone con disabilità, in ottemperanza al principio di uguaglianza, estendendo gli obblighi di accessibilità già previsti dalla normativa vigente anche ai soggetti privati. Passando alla "Priorità 4: produttività, competitività, giustizia e settore bancario", vengono innanzi tutto all'attenzione le misure in materia di semplificazioni e capacità amministrativa. La semplificazione amministrativa e normativa è stata individuata dal Governo come fulcro del rilancio della macchina amministrativa: le complicazioni burocratiche rappresentano infatti un costo insostenibile per i cittadini e per le imprese e rendono il Paese poco appetibile agli occhi degli investitori. Verrà predisposto un pacchetto di azioni rapide in materia, realizzando un'agenda per la semplificazione che raccolga e faccia tesoro delle esperienze positive e delle best practice nazionali e internazionali in collaborazione con gli stakeholder, le Regioni e gli enti locali. Nella consapevolezza che l'inflazione normativa rappresenta un intralcio alla competitività del Paese, verrà avviata una fase di riordino e di codificazione per riuscire a semplificare quella normativa che oggi risulta sovrapposta e frammentata. Si partirà dalla normativa sull'anticorruzione e la trasparenza per la quale è stata già istituita una commissione di esperti ad hoc. Attraverso il rilancio del bilancio degli oneri inoltre, il Governo intende migliorare la valutazione dell'impatto della regolamentazione, dato che, spesso, persino le procedure di semplificazione si sono tradotte in maggiori oneri. In questo ambito rientra anche il lancio di strumenti come la piattaforma "ParteciPA" e del portale unico delle consultazioni (consultazioni.gov.it), necessari non solo per raccogliere informazioni ed elementi conoscitivi, ma anche per valutare gli effetti ex post delle decisioni già adottate. Sono previsti interventi per la semplificazione normativa e lo snellimento delle procedure autorizzative e di controllo, mirando ove possibile a sostituire i controlli ex ante con controlli ex post, favoriti anche dalle tecnologie digitali che garantiscono trasparenza e immodificabilità delle attività svolte. Il già avviato processo di ringiovanimento delle amministrazioni pubbliche verrà selettivamente orientato alla copertura prioritaria delle carenze di professionalità tecniche, informatiche e manageriali, sulla base di una rigorosa ricognizione dei fabbisogni. Il Governo promuoverà un complessivo aggiornamento e ammodernamento delle procedure concorsuali, teso anche a velocizzare e semplificare la presentazione della documentazione attraverso un supporto tecnologico dedicato ("Portale del reclutamento"); si incentiveranno forme di selezione più snelle svolte mediante un uso diffuso di procedure telematiche finalizzate al reclutamento, in tempi ridotti, delle professionalità richieste. La digitalizzazione deve diventare, secondo il Governo, un volano del processo di riforma, sia dal punto di vista dell'efficienza, sia dal punto di vista dell'efficacia, per migliorare i servizi. Inoltre, per tenere conto delle esigenze dei Comuni, soprattutto di quelli più piccoli, sono stati definiti nuovi criteri per concedere più flessibilità nelle capacità assunzionali in base a fattori non solo economici ma anche di popolazione. Verranno promosse delle campagne di comunicazione e di promozione istituzionale per avvicinare i giovani alla macchina amministrativa e rendere la carriera pubblica più appetibile. Mettendo a sistema l'esperienza realizzata nel corso dell'emergenza epidemiologica, la quota di lavoratori pubblici coinvolti nello smart working arriverà sino al 50 per cento del personale impegnato in attività compatibili con il lavoro agile (dall'attuale 10 per cento), favorendo la diffusione di una modalità di organizzazione del lavoro focalizzata sulla produttività per obiettivi invece che sulle ore lavorate. Particolare attenzione verrà dedicata anche alla riforma della comunicazione e informazione delle pubbliche amministrazioni, che sono da considerare strategiche, unitamente alla trasparenza, perché finalizzate a garantire il buon andamento e l'imparzialità dell'azione amministrativa. Si lavorerà dunque per valorizzare l'utilizzo, da parte delle amministrazioni, della comunicazione pubblica come leva strategica essenziale nella gestione dell'immagine dell'ente e nella relazione con il cittadino e gli stakeholder, anche attraverso le nuove piattaforme digitali, permettendo sia maggior efficacia sia risparmi di tempo e risorse economiche per i cittadini e le imprese. A tal fine è stato avviato un gruppo di lavoro. In via immediata e con ripercussioni di tipo sistemico si intende intensificare l'applicazione del principio " once only ", vigente nell'ordinamento italiano da oltre venti anni ed espressamente richiamato dal decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34 (cosiddetto decreto rilancio): le pubbliche amministrazioni non devono chiedere al cittadino e all'impresa dati e documenti che già possiedono o possono reperire da altre pubbliche amministrazioni. A tal fine andrà effettivamente assicurata la interoperabilità delle banche dati delle PA, anch'essa da tempo prevista dall'ordinamento, se del caso anche intervenendo con poteri sostitutivi nei confronti delle amministrazioni inadempienti. Si intende anche conseguire un effettivo miglioramento del livello di qualità del linguaggio della burocrazia, anche introducendo corsi webinar, una efficace modulistica standard, nuovi manuali di stile e la fruibilità dei siti istituzionali. Si proseguirà nel percorso di valorizzazione della performance organizzativa, in quanto direttamente collegata all'effettiva capacità delle pubbliche amministrazioni di soddisfare i bisogni dei cittadini. Si introdurranno regole e incentivi volte a privilegiare, nel rispetto delle leggi, l'orientamento ai risultati, al miglioramento della qualità delle prestazioni e dei servizi pubblici. In questo scenario si colloca il tema del potenziamento degli organismi indipendenti di valutazione (OIV) e, in tale direzione, è in corso di predisposizione un intervento normativo per accrescerne l'indipendenza. Il Governo si sofferma anche sul tema dell'autonomia differenziata e della deflazione del contenzioso costituzionale: l'emergenza sanitaria ed economica ha dimostrato che lo sforzo congiunto di Stato, Regioni ed enti locali e la loro costante interlocuzione, nella piena attuazione dei principi costituzionali di sussidiarietà, adeguatezza e leale collaborazione, consentono di superare gravi difficoltà. L'emergenza sanitaria ha inoltre evidenziato quanto possa essere importante la definizione dei livelli essenziali delle prestazioni su tutto il territorio nazionale, assicurandone la loro omogeneità. Pertanto, nell'ambito del processo di realizzazione dell'autonomia differenziata, che il Governo intende proseguire, obiettivo prioritario sarà quello della definizione preliminare dei livelli essenziali nelle materie oggetto di autonomia. Inoltre, si continuerà nel processo di definizione di strumenti perequativi, finalizzati alla riduzione del divario tra il Nord e il Sud del Paese, in modo da rendere possibile la realizzazione del processo dell'autonomia attuando al contempo i principi di coesione e di solidarietà nazionale. Ulteriore obiettivo è proseguire nella definizione delle iniziative (normative o concertative) finalizzate alla riduzione del contenzioso costituzionale avente ad oggetto le leggi delle Regioni e delle Province autonome, anche mediante l'introduzione di strumenti normativi di conciliazione e prevenzione dei conflitti. In tema di innovazione e digitalizzazione della PA. Viene notato come la pubblica amministrazione, presenta un sistema decentralizzato che genera non poche difficoltà per una coerente implementazione dell'agenda digitale: la frammentazione degli interventi, le duplicazioni, la scarsa interoperabilità e integrazione dei servizi sviluppati hanno indotto il Governo a modificare la governance : sono stati previsti nuovi meccanismi per assicurare una più efficace implementazione della strategia di trasformazione digitale nel suo complesso e, inoltre, le competenze del "team per la trasformazione digitale" della Presidenza del Consiglio dei ministri sono state trasferite al Presidente del Consiglio dei Ministri. Quest'ultimo ha, a sua volta, delegato il Ministro per l'innovazione tecnologica e la digitalizzazione. La strategia di innovazione affonda le radici negli obiettivi di sviluppo sostenibile (SDGs) delle Nazioni Unite, dalla quale nascono le tre sfide principali che il Governo si è posto nel Piano di azione 2025. Il Piano prevede che tali sfide verranno realizzate attraverso 20 azioni chiave per trasformare il Paese, che vanno dalla identità digitale, all' open innovation nella pubblica amministrazione, al procurement per l'innovazione, all'intelligenza artificiale al servizio dello Stato anche nella gestione di beni demaniali. Nell'ottica di rilanciare la semplificazione mediante il rafforzamento dell'utilizzo delle tecnologie digitali per l'accesso ai servizi delle pubbliche amministrazioni, si intende potenziare l'offerta di servizi in rete e il sistema di identità digitale anche attraverso la promozione dell'uso delle stesse ai fini dell'identificazione degli utenti, consentendo l'accesso ai servizi on line previa identificazione attraverso il sistema SPID e la carta di identità elettronica (CIE), quale piattaforma abilitante per realizzare la digitalizzazione del Paese. A tal fine si intende supportare le piattaforme tecnologiche infrastrutturali e le relative iniziative di trasformazione digitale. I relativi servizi dovranno essere in cloud , resi fruibili in modalità digitale e sostenuti da progetti di trasformazione digitale al fine di superare impedimenti di natura tecnologica e consentire la riduzione del digital divide . L'intervento più radicale e innovativo riguarda la creazione dell'applicazione "io.italia.it" (Progetto IO), che cambierà radicalmente il modello di interazione tra cittadino e pubblica amministrazione. La realizzazione del "Progetto IO" consente di garantire la centralità del cittadino che potrà ricevere messaggi, documenti e notifiche delle scadenze, chiedere informazioni e certificati, impostare le proprie preferenze e pagare la pubblica amministrazione in maniera semplice e intuitiva. L'applicazione sarà il prodotto dell'integrazione delle componenti previste dal Piano triennale, tra cui le piattaforme abilitanti SPID e PagoPA. A ciò si affiancherà la realizzazione del servizio volto a consentire a tutti i cittadini di eleggere il proprio domicilio digitale, che sarà integrato all'interno del "Progetto IO". In questo contesto, si rendono necessari interventi di semplificazione, coordinamento e rafforzamento degli strumenti di gestione, condivisione e utilizzo del patrimonio informativo pubblico, riconducendolo ad una piattaforma unica nazionale, già prevista in capo alla Presidenza del Consiglio dei ministri (sotto cui opera peraltro il sistema di protezione civile e il DIS), al fine di garantire a tutte le pubbliche amministrazioni di consultare e accedere con immediatezza ai dati detenuti da altre amministrazioni ed evitare quindi di dover chiedere al cittadino la stessa informazione o il medesimo dato già richiesto e detenuto (secondo la logica cosiddetta once only ). Inoltre, al fine di garantire il coordinamento informativo statistico e informatico dei dati e dei servizi digitali dell'amministrazione statale, regionale e locale, si intende affidare al Dipartimento per la trasformazione digitale della Presidenza del Consiglio dei ministri, d'intesa con l'AgID e la Conferenza unificata, il compito di adottare linee guida di condotta tecnologica per le amministrazioni, al fine di individuare modalità virtuose, comuni e omogenee di elaborazione, sviluppo e attuazione dei progetti di trasformazione tecnologica e di sviluppo dei servizi digitali, nonché indicazioni per l'acquisto degli strumenti tecnologici e la relativa progettazione. Il Governo ha definito tre direttrici di intervento per realizzare gli obiettivi dell'agenda digitale: i) l'inclusione digitale per i cittadini, le imprese e la PA; ii) la costituzione di un ecosistema culturale, regolamentare ed economico capace di supportare lo sviluppo di imprenditoria innovativa e iii) l'attrazione degli imprenditori stranieri e la contaminazione tra le attività imprenditoriali, di ricerca e sperimentazione. Il documento include un'appendice nella quale viene dato conto, nel dettaglio, delle misure già adottate dal Governo. Inoltre, ai sensi dell'articolo 10, comma 4, della legge di contabilità e finanza pubblica, il Governo ha trasmesso alle Camere l'allegato alla sezione II del Documento di economia e finanza concernente i criteri di formulazione delle previsioni tendenziali di finanza pubblica a legislazione vigente contenute nello stesso DEF 2020. Alla luce di quanto sopra, preannuncia che proporrà di esprimere alla Commissione bilancio un parere favorevole, chiedendo tuttavia di rinviare la votazione ad altra seduta, al fine di raccogliere eventuali osservazioni. Il senatore AUGUSSORI ( L-SP-PSd'Az ), in considerazione della complessità del Documento all'esame, ritiene opportuno far slittare la votazione alla prossima settimana. Il relatore GARRUTI ( M5S ) osserva che sarebbe preferibile concludere l'esame in sede consultiva del Documento in titolo entro giovedì 23 luglio, per evitare sovrapposizioni con l'esame del disegno di legge n. 1883 , recante semplificazioni, assegnato in sede referente alle Commissioni riunite 1 a e 8 a . Il seguito dell'esame è quindi rinviato. IN SEDE REFERENTE (865) riconoscimento insularità DDL 865 Modifica dell'articolo 119 della Costituzione, concernente il riconoscimento del grave e permanente svantaggio naturale derivante dall'insularità (Seguito dell'esame e rinvio) Prosegue l'esame, sospeso nella seduta del 7 luglio. Il PRESIDENTE comunica che sono stati presentati 5 emendamenti, pubblicati in allegato. Il relatore GARRUTI ( M5S ) osserva che gli emendamenti presentati sono condivisibili, in quanto volti a superare alcune delle criticità segnalate nel corso delle audizioni. Anticipa, tuttavia, che proporrà un proprio emendamento, in qualità di relatore, per recepire tutti i rilievi proposti dai soggetti auditi, anche quelli non inseriti negli emendamenti. Il senatore AUGUSSORI ( L-SP-PSd'Az ) esprime soddisfazione per la valutazione positiva del relatore sulle proposte di modifica di cui è firmatario. Ritiene che possa realizzarsi una convergenza su un eventuale emendamento del relatore di questo tenore, purché però tale proposta di modifica non finisca per assorbire gli emendamenti presentati dall'opposizione. Passa quindi a illustrare gli emendamenti 1.1, 1.2 e 1.3, volti a modificare l'espressione "grave e permanente" riferita allo svantaggio naturale derivante dalla insularità. Infatti, con l'aggettivo "grave" si rischia di limitare la platea dei beneficiari del provvedimento, mentre sarebbe inopportuno definire "permanente", e quindi definitiva, una condizione di svantaggio che, al contrario, il disegno di legge costituzionale intende rimuovere. Infine, con gli emendamenti 1.4 e 1.5 si intende considerare, oltre alle isole marittime, anche quelle lagunari, lacustri e fluviali. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. SCONVOCAZIONE DI SEDUTA Il PRESIDENTE avverte che la seduta già convocata per le ore 9 di domani, mercoledì 22 luglio, non avrà luogo. La Commissione prende atto. La seduta termina alle ore 14,20. Allegato