Document Type: normattiva_dump
Token Count: $#tokens

Art. 8 1. È soppressa la modalità di pagamento delle pensioni e degli assegni a carico del bilancio dello Stato, mediante gli assegni di c/c postale di serie speciale previsti dagli articoli 1 e 2 del decreto del Presidente della Repubblica 8 luglio 1986, n. 429. 2. I titoli della specie non riscossi alla data di entrata in vigore del presente decreto sono pagabili presso gli uffici postali di localizzazione entro la data di scadenza di validità sugli stessi riportata. Trascorso tale termine, dovranno essere restituiti alle direzioni provinciali dei servizi vari emittenti, per la riammissione a pagamento delle somme rappresentate, con le modalità di cui all'articolo 1 del presente decreto. Si osservano le disposizioni di cui all'articolo 25 del citato decreto del Presidente della Repubblica n. 429 del 1986. 3. I conti correnti postali infruttiferi di cui all'articolo 1, comma 2, del decreto del Presidente della Repubblica n. 429 del 1986 verranno chiusi dopo la resa e la regolarizzazione dell'ultima contabilità di cui all'articolo 26 dello stesso decreto presidenziale. 4. In sostituzione dei tagliandi annessi agli assegni di c/c postale, ai titolari di pensioni e degli assegni di cui all'articolo 1, nel mese di gennaio di ciascun anno, ovvero nel mese in cui verrà attribuito l'aumento per perequazione automatica, verrà inviato un prospetto analitico delle competenze spettanti, da valere fino al mese di dicembre dello stesso anno . L'invio del prospetto sarà ripetuto nel corso dell'anno, qualora intervengano variazioni di carattere generale o individuale e comunque nei casi di pagamenti una tantum. Note all'art. 8: - Il testo degli articoli 1 e 2 del decreto del Presidente della Repubblica n. 429/1986 è, rispettivamente, il seguente: "Art. 1 (Pagamento delle pensioni e degli assegni congeneri). - 1. Il pagamento delle pensioni e degli assegni congeneri a carico del bilancio dello Stato, delle amministrazioni e aziende autonome di Stato nonché degli enti pubblici che abbiano stipulato apposita convenzione con l'amministrazione periferica del tesoro per l'affidamento a quest'ultima della gestione delle pensioni spettanti ai propri dipendenti, è disposto mediante gli assegni di conto corrente postale di serie speciale di cui al comma 4, salvo quanto previsto dal comma 2 dell'art. 13 per il versamento delle ritenute erariali. 2. A cura della Direzione generale dei servizi periferici del tesoro è disposta l'apertura di distinti speciali conti correnti postali infruttiferi, intestati ai centri interregionali di elaborazione per i servizi periferici del Tesoro istituiti con il decreto del Presidente della Repubblica 26 settembre 1985, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 237 dell'8 ottobre 1985, emanato in attuazione dell'art. 7 della legge 7 agosto 1985, n. 428. 3. Mediante appositi ordini collettivi di pagamento, emessi dai centri interregionali di elaborazione distintamente per capitolo di spesa o per amministrazione o azienda autonoma di Stato ovvero mediante le procedure previste dagli ordinamenti contabili degli enti pubblici convenzionati di cui al comma 1, vengono accreditate all'Amministrazione postale, sui conti correnti speciali aperti a norma del comma 2, le somme occorrenti per la traenza dei titoli relativi al pagamento delle pensioni alle scadenze prestabilite. 4. A debito dei predetti conti correnti postali speciali i centri interregionali di elaborazione, nella loro veste di ordinatori di pagamenti, emettono, a favore dei titolari di pensioni o di trattamenti congeneri, assegni postali localizzati formanti una serie speciale con propria numerazione e contraddistinti da particolari segni caratteristici stabiliti con le modalità indicate nell'art. 2. Detti assegni speciali possono anche superare il limite massimo di importo fissato per il servizio ordinario dei conti correnti postali, non sono soggetti a vidimazione e sono validi per tre mesi oltre quello di emissione. Essi non sono girabili, ma possono essere riscossi per delega dell'assegnatario, con le cautele e modalità previste dagli articoli 16 e 17. 5. Gli assegni di conto corrente postale di serie speciale e gli eventuali titoli di differente natura di cui al comma 2 dell'art. 13 nonché i relativi elaborati sono compilati e firmati per emissione con sistema automatizzato.". "Art. 2 (Moduli per gli assegni di conto corrente postale di serie speciale). - 1. Il tracciato, con la precisazione dei dati da indicare, le dimensioni, il tipo di carta da usare e i segni caratteristici dei moduli per gli assegni di conto corrente postale di serie speciale sono stabiliti con decreto del Ministro del tesoro di concerto con il Ministro delle poste e telecomunicazioni. 2. L'allestimento dei moduli stessi è a carico del Ministero del tesoro.". - Il testo degli articoli 25 e 26 del già citato decreto del Presidente della Repubblica n. 429/1986 è, rispettivamente, il seguente: "Art. 25 (Rinnovazione degli assegni danneggiati, smarriti, sottratti o distrutti dopo il pagamento). - 1. L'assegno danneggiato in modo da non potere essere individuato, ovvero smarrito, sottratto o distrutto presso gli uffici dell'Amministrazione postale dopo il pagamento, ma prima di essere prodotto in versamento al competente centro del servizio informativo del tesoro, può essere sostituito, previa autorizzazione della competente Direzione provinciale del tesoro, da una dichiarazione con la quale il funzionario responsabile si assume l'obbligo di indennizzare l'erario per gli eventuali danni derivanti dal danneggiamento, dallo smarrimento, dalla sottrazione o dalla distruzione. La dichiarazione deve contenere gli estremi dell'assegno che non viene prodotto, con l'attestazione dell'avvenuto pagamento, seguita dalla quietanza del beneficiario e vidimata dal direttore provinciale delle poste. 2. L'assegno pagato, prodotto al competente centro del servizio informativo per i servizi periferici del tesoro e successivamente smarrito, sottratto, distrutto o gravemente danneggiato è sostituito da una dichiarazione, a firma del direttore del centro, recante gli estremi necessari per l'identificazione dell'assegno stesso.". "Art. 26 (Contabilizzazione degli assegni pagati). - 1. Gli assegni di serie speciale pagati vengono trasmessi mensilmente dagli uffici postali alla propria direzione provinciale che li produce, con appositi elenchi descrittivi e con distinta riepiogativa in duplice copia, al Centro nazionale di calcolo e contabilità. 2. Quest'ultimo fornisce i dati riepiogativi ai centri interregionali di elaborazione, i quali, dopo avere eseguite le conseguenti scritture nei propri registri, autorizzano le competenti direzioni provinciali delle poste ad addebitare i corrispondenti importi ai conti correnti postali di serie speciale di cui all'art. 1. 3. Gli assegni in funzione di postagiro sono invece addebitati di volta in volta, senza preventiva autorizzazione, e restituiti direttamente dal competente ufficio dell'Amministrazione postale al centro traente, per le scritturazioni del caso e per il successivo inoltro al Centro nazionale di calcolo e contabilità. 4. Il Centro nazionale di calcolo e contabilità, dopo avere acquisito nei propri archivi magnetici, con procedimento automatizzato, gli elementi identificativi essenziali degli assegni e dei postagiro versati nel mese precedente dalla posta, il cui importo è addebitato ai conti correnti postali di serie speciale nel modo previsto dai commi 2 e 3, esegue, avvalendosi dei mezzi tecnici a disposizione, di cui al comma 1 dell'art. 4, una comparazione con i corrispondenti dati riguardanti i titoli emessi dai centri interregionali di elaborazione e non ancora estinti. Allestisce quindi, distintamente per provincia nonché per capitolo o per amministrazione o azienda autonoma di Stato o per ente convenzionato, elenchi analitici in duplice copia dei titoli pagati ed in unico esemplare di quelli inestinti scaduti di validità per decorrenza del termine previsto dal comma 4 dell'art. 1. 5. Il Centro nazionale di calcolo e contabilità trasmette una copia degli elenchi degli assegni pagati, unitamente ai titoli stessi, ai competenti organi di controllo. Una seconda copia viene invece rimessa alla direzione provinciale del tesoro interessata, alla quale è anche destinato l'elenco degli assegni scaduti di validità. 6. Le modalità degli addebiti e le procedure di regolarizzazione degli assegni stralciati in sede di contabiizzazione, perché non regolarmente pagati, sono concordate tra l'Amministrazione postale e il Ministero del tesoro. 7. In sede di contabilizzazione, ai postagiro collettivi emessi in applicazione delle disposizioni contenute negli articoli 14, 21 e 22 vanno rispettivamente unite: a) le copie degli elenchi nominativi dei pensionati soggetti a ritenute extra-erariali; b) le copie degli elenchi nominativi dei pensionati che riscuotono con accreditamento in conto corrente bancario; c) le copie degli elenchi nominativi dei pensionati che riscuotono in valuta estera. 8. Ad avvenuta contabilizzazione degli assegni emessi per il pagamento agli aventi diritto dei ratei successori, le direzioni provinciali del tesoro trasmettono ai competenti organi di controllo i documenti occorsi per la liquidazione dei ratei stessi, facendo riferimento alle contabilità in cui sono stati compresi i relativi assegni.".