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Modifica all'articolo 117 della Costituzione in materia di competenza statale per il coordinamento delle infrastrutture e piattaforme informatiche. Onorevoli Senatori . – La lettera r) del secondo comma dell'articolo 117 della Costituzione prevede una competenza centrale dello Stato nel « coordinamento informativo statistico e informatico dei dati dell'amministrazione statale, regionale e locale ». Oggi, nel secolo di internet e delle reti web che mettono in connessione miliardi di utenti al giorno, limitare la competenza statale al solo coordinamento informativo statistico e informatico dei dati rischia di acuire la frammentazione nel settore digitale del nostro Paese. L'Italia, rispetto agli altri partner europei, registra infatti un elevato divario in tale settore. Secondo il Digital economy and society index (DESI – Indice della economia e società digitale) per il 2019, che ogni anno misura le prestazioni digitali dei Paesi dell'Unione europea sulla base di cinque indici (connettività; capitale umano; utilizzo di internet ; integrazione della tecnologia digitale nei sistemi produttivi; servizi pubblici digitali), il nostro Paese risulta attualmente al ventiquattresimo posto fra i ventotto Stati membri dell'UE. Tale deludente risultato risulta il migliore secondo i dati analizzati dal 2013 ad oggi. Per questo, il presente disegno di legge costituzionale attribuisce allo Stato il coordinamento delle infrastrutture e piattaforme informatiche e dei relativi dati e processi, al fine di adottare infrastrutture e sistemi interoperabili, eliminando le disomogeneità presenti a livello regionale e comunale. La modifica costituzionale proposta consente quindi allo Stato una più efficiente gestione coordinata dei dati in possesso di tutte le amministrazioni nazionali e locali. Permette inoltre l'avvio di un processo di implementazione delle infrastrutture digitali. Si tratta pertanto di un passo necessario per attuare e completare, in tutti gli ambiti, la digitalizzazione della pubblica amministrazione. Tale processo è infatti un volano di sviluppo fondamentale per il nostro Paese, perché vuol dire aumento dell'efficienza e del controllo. Permette una maggiore accessibilità ai servizi pubblici e conoscenza di informazioni ai cittadini, semplifica le procedure e riduce i ritardi e gli errori amministrativi. Incentiva inoltre la crescita di competitività delle imprese e del sistema produttivo, consentendo rapporti più efficienti tra la pubblica amministrazione e le aziende e diminuendo i costi burocratici a loro carico. La proposta aveva già riscosso l'unanime consenso parlamentare nella XVII legislatura, in occasione dell’ iter del disegno di legge costituzionale di revisione della parte seconda della Costituzione, entrando a far parte del progetto di riforma successivamente respinto a causa dell'esito negativo della consultazione referendaria del 2016. Considerato il consenso trasversale sul tema, si auspica una rapida approvazione del presente disegno di legge costituzionale.. 1 1 All'articolo 117, secondo comma, lettera r) , della Costituzione, le parole: « coordinamento informativo statistico e informatico dei dati dell'amministrazione statale, regionale e locale » sono sostituite dalle seguenti: « coordinamento delle infrastrutture e piattaforme informatiche dell'amministrazione statale, regionale e locale e relativo coordinamento informativo statistico e informatico dei dati e dei processi ».