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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione IGIENE E SANITA' (12ª) 68 SILERI La seduta inizia alle ore 14,35. Interviene il sottosegretario per la salute Bartolazzi. SULLA PUBBLICITA' DEI LAVORI Il PRESIDENTE comunica che è stata chiesta, da parte del Gruppo PD, la pubblicità dei lavori della seduta odierna e che la Presidenza del Senato ha fatto preventivamente conoscere il proprio assenso all'attivazione dell'impianto audiovisivo, ai sensi dell'articolo 33, comma 4, del Regolamento. Non essendovi obiezioni, tale forma di pubblicità è quindi adottata per il prosieguo dei lavori. IN SEDE REFERENTE prevenzione vaccinale DDL 770 Disposizioni in materia di prevenzione vaccinale DDL 363 Modifiche al decreto-legge 7 giugno 2017, n. 73, convertito, con modificazioni, dalla legge 31 luglio 2017, n. 119, in materia di prevenzione vaccinale (Seguito dell'esame congiunto e rinvio) Prosegue l'esame congiunto, sospeso nella seduta del 14 marzo. Il PRESIDENTE informa che sono pervenuti i pareri, sul testo e sugli emendamenti ad esso relativi, delle Commissioni 1 a e 2 a : il primo non ostativo con condizioni sul testo e in parte non ostativo con condizioni e in parte non ostativo sugli emendamenti; il secondo non ostativo sia sul testo che sugli emendamenti. Inoltre, sul testo, sono pervenuti il parere della Commissione per le Questioni regionali, favorevole con un'osservazione, e il parere della 7 a Commissione, favorevole con osservazioni. Ricorda, quindi, che in precedenza era stato acquisito il parere sul testo della Commissione Difesa, favorevole con osservazioni. Comunica, altresì, che la senatrice Cantù ha presentato i testi 2 (pubblicati in allegato) degli emendamenti 3.5 e 7.0.1. Ricorda, infine, che in discussione generale sono già intervenuti le senatrici Stabile, Boldrini, Cantù, Cattaneo, Binetti ed il senatore Endrizzi. La senatrice RIZZOTTI ( FI-BP ), intervenendo in discussione generale, premette che l'esame dei disegni di legge in materia di prevenzione vaccinale, nel corso di questa legislatura, si sta svolgendo in un clima costruttivo e di leale confronto tra le forze politiche, a differenza di quanto avvenuto nella passata legislatura in sede di conversione del decreto-legge Lorenzin. Dopo aver riepilogato i contenuti salienti della normativa vigente in materia di prevenzione vaccinale, ricorda che la sua parte politica è da sempre impegnata in una battaglia di civiltà sul tema delle vaccinazioni. Ritiene che la necessità di intervenire con un divisivo provvedimento d'urgenza, nel corso della passata legislatura, sia derivata dall'inerzia dei ministri della salute succedutisi nel corso dell'ultimo decennio, che hanno trascurato i dati preoccupanti sui livelli di immunizzazione e non hanno dedicato la necessaria attenzione al fenomeno dell'esitazione vaccinale, che avrebbe potuto essere efficacemente contrastato con adeguate politiche di informazione, educazione e sensibilizzazione, essendo i no vax irriducibili una ristretta minoranza nel Paese. Entrando nel merito del disegno di legge n. 770, esprime il convincimento che il testo sia in larga parte condivisibile, pur contenendo diversi enunciati normativi imprecisi o di difficile interpretazione, come emerso nel corso delle audizioni informative. Dopo aver sottolineato la necessità di rispettare gli impegni internazionali assunti dall'Italia e le raccomandazioni dell'Organizzazione mondiale della sanità in tema di coperture vaccinali, rimarca che il fine principale delle vaccinazioni è quello di prevenire le situazioni di epidemia e di connessa emergenza sanitaria. Soggiunge che, per un'efficacie predisposizione e attuazione del piano nazionale di prevenzione vaccinale (PNPV), è cruciale poter disporre di un'anagrafe vaccinale nazionale pienamente operativa e quindi di dati epidemiologici chiari e affidabili. In tale prospettiva, rileva l'opportunità di procedere con cautela nella transizione dall'obbligatorietà alla facoltatività delle vaccinazioni, specie in presenza di nuovi focolai di malattie come la poliomielite, riaffacciatesi in Europa anche a causa dei fenomeni migratori in atto da Paesi non polio- free . Reputa che le decisioni relative alla tutela della salute, all'interno degli istituti scolastici, non dovrebbero essere demandate ai dirigenti: questi ultimi, a suo avviso, dovrebbero avere a disposizione chiare linee guida e non essere costretti a individuare soluzioni estemporanee e controvertibili, come il trasferimento, da taluni evocato, degli alunni non vaccinati in altre scuole, a tutela degli iscritti non vaccinabili. Dopo aver ribadito l'insussistenza di un nesso tra vaccini e autismo e aver stigmatizzato l'improvvida decisione della magistratura di Trani che a suo tempo avallò tale connessione, sulla base di una discutibile consulenza tecnica, deplora che non siano state messe in campo politiche atte a contrastare la crescente riluttanza vaccinale. In proposito, ritiene fondamentale anche il potenziamento della farmacovigilanza ed apprezza che il disegno di legge in esame affronti tale tematica. In conclusione, formula l'auspicio che gli emendamenti presentati dai Gruppi di opposizione, volti al miglioramento del testo e scevri da spirito di contrapposizione, siano presi in considerazione, in maniera tale che si possa pervenire alla più ampia condivisione del provvedimento da licenziare per l'Aula. Il PRESIDENTE ( M5S ) ribadisce che la disposizione fondamentale volta a preservare l'immunità di gruppo è l'articolo 5, il quale, a ben vedere, non lega l'adozione dei piani straordinari di intervento ad una situazione di emergenza già in atto ma ad uno scostamento dagli obiettivi di copertura vaccinale fissati dal piano nazionale di prevenzione vaccinale. Ritiene che l'interpretazione non corretta da taluni propugnata e le correlate preoccupazioni possano dipendere da un'infelice formulazione della rubrica del predetto articolo, che antepone la menzione dei casi di emergenza sanitaria a quella dei casi compromissione dell'immunità di gruppo, mentre nel testo dell'articolo in questione si inizia a trattare di emergenza sanitaria e di epidemie solo al comma 6. Formula l'auspicio di un intervento emendativo da parte della relatrice per allineare la rubrica al testo dell'articolo. Fa altresì rilevare che il disegno di legge in esame dedica un articolo ad hoc , il 4, all'Anagrafe vaccinale nazionale, specificando i contenuti necessari di quest'ultima (dati relativi ai soggetti vaccinati e da sottoporre a vaccinazione, ai soggetti che omettono o differiscono le vaccinazioni previste dal PNPV, in relazione a specifiche condizioni cliniche documentate, attestate dal medico di medicina generale o dal pediatra di libera scelta, nonché le dosi e i tempi di somministrazione delle vaccinazioni effettuate e gli eventuali effetti indesiderati, che confluiscono nella rete nazionale di farmacovigilanza). Con il consenso della Commissione, formulano considerazioni integrative dell'intervento già svolto la senatrice BINETTI ( FI-BP ) (che ritiene necessaria maggior enfasi sui temi della formazione, anche degli operatori sanitari, e dell'educazione scientifica nelle scuole) e la senatrice CANTU' ( L-SP-PSd'Az ) (che si associa ai rilievi del Presidente e segnala che sono stati presentati alcuni emendamenti volti ad introdurre accorgimenti per disciplinare in maniera ottimale il passaggio dalla fase dell'obbligo a quella della raccomandazione). Non essendovi altre richieste di intervento, il PRESIDENTE dichiara conclusa la discussione generale. La relatrice CASTELLONE ( M5S ), in sede di replica, manifesta apprezzamento per gli spunti emersi dal dibattito, in particolare per le considerazioni svolte dal Presidente, e si dichiara aperta al confronto sugli emendamenti per migliorare il provvedimento in esame, anche alla luce delle numerose audizioni svolte. Il sottosegretario BARTOLAZZI, intervenendo a sua volta in replica, si compiace per il livello ed il tono del dibattito svolto, che auspica preluda ad una fruttuosa e condivisa conclusione dell' iter , in analogia con quanto avvenuto per i disegni di legge relativi alla rete nazionale dei registri dei tumori. Nel merito, richiama l'attenzione della relatrice sulla mancanza nel testo di riferimenti agli impegni assunti a livello internazionale in tema di eradicazione della poliomelite. Il PRESIDENTE avverte che l'esame proseguirà nel corso della prossima settimana, compatibilmente con l'andamento dei lavori in Assemblea, con la fase di illustrazione e discussione degli emendamenti. Prende atto la Commissione. Il seguito dell'esame congiunto è, quindi, rinviato. CONVOCAZIONE DELL'UFFICIO DI PRESIDENZA Il PRESIDENTE avverte che al termine della seduta si terrà una riunione dell'Ufficio di Presidenza, integrato dai rappresentanti dei Gruppi, per la programmazione dei lavori. Prende atto la Commissione. La seduta termina alle ore 15,05. Allegato