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Ambiente - Codice dell'ambiente emanato in attuazione della legge delega 15 dicembre 2004, n. 308 - Tutela dei corpi idrici - Gestione delle risorse idriche - Scelta della forma di gestione e procedure di affidamento - Gestione del servizio idrico integrato aggiudicato dall'Autorità d'ambito mediante gara disciplinata dai principi e dalle disposizioni comunitarie, in conformità ai criteri di cui all'articolo 113, comma 7, del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267 - Modalità e termini stabiliti con decreto del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio, nel rispetto delle competenze regionali in materia - Ricorso della Regione Emilia-Romagna - Asserita violazione della legge di delegazione; indebita compressione delle competenze regionali ed illegittima previsione di un atto regolamentare interveniente nella materia di potestà legislativa regionale dei "servizi pubblici locali" - Esclusione - Non fondatezza delle questioni.. Non è fondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 150, comma 2, del d.lgs. 3 aprile 2006, n. 152, il quale prevede che «L'Autorità d'ambito aggiudica la gestione del servizio idrico integrato mediante gara disciplinata dai principi e dalle disposizioni comunitarie, in conformità ai criteri di cui all'articolo 113, comma 7, del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, secondo modalità e termini stabiliti con decreto del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio nel rispetto delle competenze regionali in materia». In relazione alla denunziata violazione dell'art. 76 Cost., stante il carattere innovativo della disposizione denunciata, è erroneo il presupposto interpretativo delle ricorrenti in quanto la legge di delegazione consente, nel caso di specie, l'innovazione. Né può ritenersi violato, in riferimento all'art. 76 Cost., l'art. 88 del d.lgs. n. 112 del 1998 poiché tale articolo non preclude che la legge statale attribuisca all'autorità d'àmbito le funzioni amministrative in tema di aggiudicazione. Infatti, detto articolo, al comma 1, lettera h ), fa espressamente rientrare, fra i «compiti di rilievo nazionale» attribuiti allo Stato, quelli relativi «ai criteri per la gestione del servizio idrico integrato come definito dall'articolo 4 della legge 5 gennaio 1994, n. 36»; e non vi è dubbio che tra tali criteri rientri quello relativo all'aggiudicazione della gestione, che è un tipico strumento di tutela della concorrenza. Anche la ritenuta violazione dell'art. 117, secondo e quarto comma, Cost., non sussiste in quanto l'aggiudicazione, essendo lo strumento attraverso il quale si realizza l'affidamento del servizio, rientra a pieno titolo nella materia della tutela della concorrenza, di competenza legislativa esclusiva statale; donde anche la piena legittimazione dello Stato ad esercitare nella specie la potestà regolamentare.