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ALLEGATO CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE DI LAVORO DELL'8 AGOSTO 1953, DA VALERE PER GLI IMPIEGATI DIPENDENTI DALLE AZIENDE ESERCENTI LA PRODUZIONE DEL CEMENTO, DELL'AMIANTO-CEMENTO, E LA PRODUZIONE PROMISCUA DI CEMENTO, CALCE E GESSO (Omissis). Art. 8. PASSAGGIO DALLA QUALIFICA DI INTERMEDIO A QUELLA DI IMPIEGATO In caso di passaggio dell'intermedio alla categoria impiegatizia nella stessa Azienda, l'intermedio avrà diritto al trattamento che come tale gli sarebbe spettato in caso di licenziamento e si considererà assunto "ex novo" con la nuova qualifica e con il riconoscimento inoltre, agli effetti del preavviso e dell'indennità di licenziamento, di una anzianità convenzionale, quale impiegato, pari ad otto mesi ogni due anni di anzianità con la qualifica di intermedio. Agli effetti degli altri istituto contrattuali, esclusi gli aumenti periodici, l'anzianità già maturata come intermedio sarà considerata nella misura del 50%. Gli aumenti periodici già maturati con la qualifica di intermedio saranno riportati in cifra al 50%. Gli aumenti che matureranno nella qualifica impiegatizia, successivamente al passaggio, saranno corrisposti nella misura di cui al terzo e quarto comma dell'art. 13 (aumenti periodici) per tanti bienni quanti ne occorrono per raggiungere complessivamente la percentuale del 40% del minimo tabellare dello stipendio mensile della categoria impiegatizia di appartenenza aumentato dell'indennità di contingenza. Al raggiungimento della suddetta percentuale del 40% concorre l'importo, riportato in cifra nella misura sopra indicata, degli aumenti periodici conseguiti nella qualifica di intermedio. L'intermedio che venga passato alla categoria impiegatizia avrà diritto a conservare "ad personam" i trattamenti di malattia e di ferie nonché la retribuzione, goduti dai intermedio all'atto del passaggio di categoria, qualora questi siano superiori a quelli derivantigli dal suddetto passaggio. Disposizione transitoria. Per gli intermedi che siano passati alla categoria impiegatizia prima dell'andata in vigore del presente contratto il riporto degli aumenti periodici maturati prima del passaggio sarà mantenuto in cifra nell'importo già acquisito. (Omissis). Art. 13. AUMENTI PERIODICI DI ANZIANITÀ (Omissis). Disposizioni transitorie. Dalla data di decorrenza del presente contratto, le quote di forfetizzazione di cui al precedente contratto 24 aprile 1951 sono soppresse, e per gli impiegati in servizio alla stessa data, il trattamento economico di anzianità, relativo al periodo pregresso fino a risalire al 1 gennaio 1937, verrà determinato come segue con riferimento alla attuale categoria di appartenenza: a) per i bienni di anzianità maturati dal 1 giugno 1952 in poi, saranno applicate le norme del presente articolo; b) per i bienni di anzianità maturati dal 1 luglio 1947 al 31 maggio 1952, la maggiorazione del 5% per ogni biennio di anzianità sarà calcolata (sempre con riferimento alla categoria di attuale appartenenza) sul minimo tabellare dello stipendio mensile di cui allo art. 14 e integrata dalle quote fisse di cui all'accordo interconfederale del 14 giugno 1952 con gli scarti previsti per le donne; c) per gli impiegati già in servizio al 1 luglio 1947 e ai quali erano state attribuite, "ad personam", in luogo degli aumenti periodici di anzianità, le quote di forfetizzazione di cui all'art. 13 del precedente contratto 24 aprile 1951, si calcoleranno tanti aumenti del 5%, riferiti al minimo tabellare di stipendio in vigore per la categoria di attuale appartenenza, per quanti sono i bienni interi di anzianità di ciascuno nel periodo di servizio compreso tra il 1 gennaio 1937 e il 30 giugno 1947, trascurando ogni frazione di biennio qualunque ne sia l'entità. Qualora l'importo derivante dai conteggi di cui ai precedenti comma (ricostruzione della carriera) messo a confronto con l'importo percepito dall'impiegato prima dell'entrata in vigore del presente contratto per forfetizzazione più aumenti periodici maturati dopo il 1 luglio 1947 integrati dalle relative due quote fisse di rivalutazione di cui all'accordo interconfederale 14 giugno 1952, risulti superiore, spetterà all'impiegato il primo dei due importi. Se invece risulti inferiore, la differenza sarà mantenuta "ad personam" all'impiegato e passata di merito; d) all'importo derivante dalla ricostruzione della carriera si aggiungeranno poi in ogni caso tante quote fisse di rivalutazione di cui all'accordo interconfederale 14 giugno 1952 (riferite all'attuale categoria di appartenenza) per quanti sono i bienni interi di anzianità di ciascuno impiegato nel periodo di servizio compreso tra il 1 gennaio 1937 e il 30 giugno 1947, trascurando le frazioni di biennio. Visti il contratto e l'allegato che precedono, Il Ministro per il lavoro e la previdenza sociale: SULLO