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Art. 7 Ambiti territoriali della concessione del servizio 1. Il servizio di riscossione dei tributi, delle altre entrate e dei proventi indicati all'articolo 2 è affidato, nei singoli ambiti territoriali, determinati con decreto del Ministro delle finanze, in concessione amministrativa ai soggetti di cui all'articolo 31, ai quali è attribuita la qualità di agenti della riscossione. Tale decreto dovrà stabilire, nell'ipotesi di ambiti interprovinciali, gli uffici delle amministrazioni competenti ai fini dei rapporti con i concessionari. 2. La determinazione degli ambiti territoriali delle concessioni deve essere effettuata individuando, per aree a livello provinciale, l'unità organizzativa più conveniente, ai fini dell'efficienza, economicità e produttività della gestione, tenuto conto del numero dei contribuenti e dell'ammontare globale delle entrate riscuotibili. L'unità medesima può essere individuata anche per ambiti interprovinciali, qualora delimitazioni territoriali di minore estensione comportino accentuati costi differenziali anche per il non equilibrio rapporto tra i diversi sistemi di riscossione. 3. Le modificazioni degli ambiti territoriali di cui al comma 2 devono essere adottate con decreto del Ministro delle finanze, sentita la commissione di cui all'articolo 3, da pubblicarsi nella Gazzetta Ufficiale entro il 31 gennaio precedente alla data di scadenza delle concessioni relative agli ambiti territoriali interessati dalla modificazione. 4. Per ciascun ambito territoriale il servizio centrale provvede d'ufficio, per i versamenti diretti di cui all'articolo 3, primo comma, del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602, e all'articolo 2, comma 1, lettera b), del presente decreto, all'apertura di un conto corrente vincolato a favore del Ministero del tesoro per l'ammontare delle imposte al netto della commissione prevista dall'articolo 61, comma 3, lettera a). ((19)) ------------- AGGIORNAMENTO (19) Il D.Lgs. 13 aprile 1999, n. 112 ha disposto (con l'art. 68, comma 1) che "Salvo quanto previsto dagli articoli 58 e 59, è abrogato il decreto del Presidente della Repubblica 28 gennaio 1988, n. 43. Tale abrogazione non opera limitatamente al rinvio contenuto nell'articolo 4, comma 1, ultimo periodo, del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 237".