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Parlamento - Immunità parlamentari - Opinioni proferite da un deputato nel corso di una manifestazione politica - Procedimenti penali a suo carico per il reato di diffamazione - Deliberazione di insindacabilità della camera di appartenenza del parlamentare - Ricorso per conflitto di attribuzione della corte di appello di roma - Fondatezza - Esclusione nelle espressioni oggetto delle imputazioni del carattere divulgativo di opinione parlamentare insindacabile - Lesione delle attribuzioni dell’autorità giudiziaria ricorrente - Conseguente annullamento della deliberazione parlamentare.. Non spetta alla Camera dei deputati deliberare che i fatti per i quali è in corso davanti alla Corte di appello di Roma il procedimento penale a carico di un proprio membro, concernono opinioni espresse da un membro del Parlamento nell'esercizio delle sue funzioni, ai sensi dell'art. 68, primo comma, della Costituzione, e conseguentemente, va annullata la deliberazione in tal senso adottata dalla stessa Camera nella seduta del 23 marzo 1999. Infatti le dichiarazioni 'extra moenia', per le quali pende il procedimento davanti all'organo giurisdizionale che ha sollevato il conflitto, pur essendo riconducibili ad un "contesto prettamente politico", sono però prive di un intimo raccordo, contenutistico e funzionale, con l'esercizio delle attribuzioni parlamentari, le quali sole legittimano e giustificano, sul piano costituzionale, la garanzia della insindacabilità. - Con riguardo alla consolidata giurisprudenza formatasi sul tema, v. citate sentenze n. 289/2001 e n. 76/2001.