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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione LAVORO PUBBLICO E PRIVATO, PREVIDENZA SOCIALE (11ª) 83 CATALFO La seduta inizia alle ore 9,10. SULLA PUBBLICITÀ DEI LAVORI La presidente CATALFO ricorda che per le sedute della Commissione relative all'esame del disegno di legge n. 1018 è stata richiesta la pubblicità dei lavori, ai sensi dell'articolo 33, comma 4, del Regolamento del Senato, sulla quale la Presidenza ha già fatto conoscere il proprio assenso. Dispone pertanto l'attivazione del circuito audiovisivo. IN SEDE REFERENTE (1018) DL n. 4/2019 - Reddito di cittadinanza e pensioni DDL 1018 Conversione in legge del decreto-legge 28 gennaio 2019, n. 4, recante disposizioni urgenti in materia di reddito di cittadinanza e di pensioni (Seguito dell'esame e rinvio) Prosegue l'esame, sospeso nella seduta notturna di ieri. La PRESIDENTE - relatrice ricorda che nella precedente seduta si è proceduto alla votazione degli emendamenti fino all'emendamento 2.508. Si passa quindi alla votazione dei restanti emendamenti relativi all'articolo 2, sui quali la Presidente relatrice e il rappresentante del Governo hanno espresso parere contrario, eccezion fatta per gli emendamenti 2.512 ( testo 2) e 2.518. Le senatrici TOFFANIN ( FI-BP ) e GALLONE ( FI-BP ) aggiungono la firma all'emendamento 2.509, che, verificata la presenza del previsto numero di senatori, posto in votazione, non è approvato. L'emendamento 2.510 è dichiarato decaduto per assenza del proponente. Sull'emendamento 2.511 interviene in dichiarazione di voto favorevole il senatore BERTACCO ( FdI ), che ribadisce la ratio della proposta emendativa. Per una dichiarazione di voto contraria sul medesimo emendamento interviene il senatore LAUS ( PD ), che evidenzia molte delle criticità insite nel provvedimento nel suo complesso e ne lamenta la scarsa incisività nelle misure di contrasto alla povertà. Posto in votazione, l'emendamento 2.511 non è approvato. Con il parere favorevole della presidente relatrice CATALFO ( M5S ) e del GOVERNO, l'emendamento 2.512 (testo 2), posto ai voti, è approvato. Il senatore BERTACCO ( FdI ) interviene in dichiarazione di voto sull'emendamento 2.513, che, posto in votazione, è respinto. Con successiva votazione è altresì respinto l'emendamento 2.514. Per dichiarazione di voto favorevole sull'emendamento 2.515 interviene la senatrice TOFFANIN ( FI-BP ), che rammenta il recente dibattito in tema di caregiver familiare affrontato in Commissione. Si associa alle considerazioni testé svolte anche il senatore PATRIARCA ( PD ), che si dichiara favorevole all'approvazione dell'emendamento. Dopo un breve dibattito in cui intervengono la senatrice TOFFANIN ( FI-BP ) e la presidente CATALFO ( M5S ) - relatrice, posto ai voti, l'emendamento 2.515 non è approvato. Sull'emendamento 2.578 (testo 2) intervengono in dichiarazione di voto favorevole le senatrici PARENTE ( PD ), TOFFANIN ( FI-BP ) e il senatore LAFORGIA ( Misto-LeU ), che aggiunge la propria firma e ne chiede l'accantonamento. L'emendamento 2.578 (testo 2) è accantonato. Posto in votazione, l'emendamento 2.516 è respinto. I senatori CARBONE ( FI-BP ), TOFFANIN ( FI-BP ), GALLONE ( FI-BP ) e MALLEGNI ( FI-BP ) aggiungono la firma all'emendamento 2.517. La senatrice TOFFANIN ( FI-BP ) interviene per dichiarazione di voto favorevole su tale proposta, ribadendo che mira ad una restrizione della platea dei beneficiari. Posto in votazione, l'emendamento 2.517 è respinto. Il senatore AUDDINO ( M5S ) interviene per dichiarazione di voto favorevole sull'emendamento 2.518, che impedisce la fruizione del sussidio a coloro che risultino disoccupati a seguito di dimissioni volontarie. Il senatore NANNICINI ( PD ) fa notare che l'emendamento 2.518 ha la medesima ratio del successivo 2.519. Con il parere favorevole della presidente relatrice CATALFO ( M5S ) e del GOVERNO, posto in votazione, l'emendamento 2.518 è approvato, risultano conseguentemente preclusi gli emendamenti da 2.519 a 2.525. Il senatore BERTACCO ( FdI ) interviene in dichiarazione di voto favorevole sull'emendamento 2.526, che, posto in votazione, è respinto. Con successiva votazione, è respinto l'emendamento 2.527. I senatori TOFFANIN ( FI-BP ), GALLONE ( FI-BP ), CARBONE ( FI-BP ) e MALLEGNI ( FI-BP ) aggiungono la firma agli emendamenti 2.528, 2.529, 2.530, 2.531, 2.532 e 2.533. La senatrice GALLONE ( FI-BP ) interviene in dichiarazione di voto favorevole sull'emendamento 2.528, che, posto ai voti, non è approvato. Per dichiarare il voto favorevole sull'emendamento 2.529, interviene la senatrice TOFFANIN ( FI-BP ). Posto ai voti, l'emendamento 2.529 è respinto. La senatrice GALLONE ( FI-BP ) sostiene l'emendamento 2.530, ribadendo che garantisce maggiori tutele per i cittadini italiani. Posto ai voti, l'emendamento 2.530 non è approvato. La senatrice TOFFANIN ( FI-BP ) si dichiara favorevole all'approvazione degli emendamenti 2.531 e 2.532, che, con distinte e successive votazioni, sono respinti. La senatrice PARENTE ( PD ) annuncia il voto contrario del Gruppo PD sull'emendamento 2.533, mentre il senatore LAUS ( PD ), in dissenso dal proprio Gruppo, annuncia che non parteciperà alla votazione. Posto in votazione, l'emendamento 2.533 è respinto. Con distinte e successive votazioni, sono respinti gli emendamenti 2.534 e 2.535. Il senatore PATRIARCA ( PD ) sostiene l'emendamento 2.536, che mira a sostenere le famiglie numerose e non incide sulla struttura del provvedimento. Posto in votazione, l'emendamento 2.536 è respinto. La senatrice PARENTE ( PD ), intervenendo in dichiarazione di voto sull'emendamento 2.537, critica il parametro della scala di equivalenza adottato. Anche il senatore LAFORGIA ( Misto-LeU ), nel rammentare la propria disponibilità al confronto con i senatori della maggioranza per migliorare le criticità evidenziate nel provvedimento, lamenta che l'adozione del parametro della scala di equivalenza non mira a sostenere le famiglie più fragili, quali quelle numerose o con portatori di handicap , e invita a riconsiderare la portata dell'emendamento 2.537. Si associa alle considerazioni del senatore Laforgia anche la senatrice TOFFANIN ( FI-BP ). Interviene il senatore AUDDINO ( M5S ), che ricorda i parametri dalla scala di equivalenza finora adottata, non adeguati a sostenere i nuclei familiari più deboli. Dopo la dichiarazione di voto favorevole del senatore BERTACCO ( FdI ), posto in votazione, l'emendamento 2.537 è respinto. Dopo che il senatore LAUS ( PD ) è intervenuto in dichiarazione di voto favorevole, è respinto l'emendamento 2.538. Con distinte e successive votazioni, sono altresì respinti gli emendamenti 2.539 e 2.540. Il senatore NANNICINI ( PD ) annuncia il voto favorevole sull'emendamento 2.541, che mira a sostenere le famiglie più numerose rispetto a quelle monocomponente. Dopo la dichiarazione di voto contrario del senatore AUDDINO ( M5S ), posto ai voti, l'emendamento 2.541 non è approvato. L'emendamento 2.542, posto in votazione, è respinto. Il senatore MALLEGNI ( FI-BP ), dopo aver aggiunto la firma all'emendamento 2.543, interviene in dichiarazione di voto favorevole, ribadendo la necessità di modificare i parametri della scala di equivalenza al fine di renderli più vantaggiosi per le famiglie numerose. Il senatore LAUS ( PD ) si associa alle considerazioni testé formulate. Posto in votazione, l'emendamento 2.543 è respinto. I senatori MALLEGNI ( FI-BP ), CARBONE ( FI-BP ) e Maria Alessandra GALLONE ( FI-BP ) sottoscrivono l'emendamento 2.544. La senatrice TOFFANIN ( FI-BP ) sostiene l'emendamento 2.544, che stanzia risorse a favore delle famiglie con portatori di handicap . Posto ai voti, l'emendamento 2.544 non è approvato. Su richiesta della senatrice TOFFANIN ( FI-BP ), la presidente relatrice CATALFO ( M5S ) dispone una breve sospensione della seduta. La seduta, sospesa alle ore 10,55, riprende alle ore 11,20. La senatrice TOFFANIN ( FI-BP ) presenta gli emendamenti 6.4 (testo 2) e 5.48 (testo 2), pubblicati in allegato, intesi a recepire i contenuti del parere della Commissione bilancio. Il senatore AUDDINO ( M5S ) ritira l'emendamento 2.545 (testo 2). La presentazione dell'emendamento era volta a rafforzare il contributo a favore di famiglie numerose che debbano sostenere anche un affitto, ma ragioni di tipo finanziario suggeriscono il ritiro della proposta. Riconosce tuttavia come la norma prevista dal testo base intervenga già in misura significativa a favore di tali famiglie. La senatrice GALLONE ( FI-BP ) interviene per evidenziare l'opportunità che la maggioranza tenga conto degli apporti costruttivi dei Gruppi di opposizione, specie quando questi siano rivolti all'introduzione di misure di buon senso, come in relazione all'emendamento in esame. Sottolinea in proposito la buona fede del suo Gruppo di appartenenza, cui deve ascriversi il merito di aver palesato un vulnus evidente nella proposta in esame, riconosciuto dallo stesso Governo. Il senatore LAUS ( PD ), nell'intervenire criticamente sul ritiro dell'emendamento da parte del collega, esprime l'auspicio che il Governo chiarisca dove intenda attingere le risorse previste per il provvedimento in discussione. Si passa quindi all'esame dell'emendamento 2.546, sottoscritto dai senatori Maria Alessandra GALLONE ( FI-BP ), CARBONE ( FI-BP ) e MALLEGNI ( FI-BP ). Nell'intervenire per dichiarazione di voto, la senatrice TOFFANIN ( FI-BP ) rileva l'importanza di tale emendamento, volto a favorire famiglie con disabili a carico. Messo ai voti l'emendamento 2.546, con parere contrario della presidente relatrice CATALFO ( M5S ) e del GOVERNO, risulta respinto. Viene di seguito messo ai voti l'emendamento 2.547 con parere contrario della presidente relatrice CATALFO ( M5S ) e del GOVERNO, che risulta respinto. Si passa quindi all'esame dell'emendamento 2.548, contestualmente sottoscritto dal senatore MALLEGNI ( FI-BP ), il quale chiede di sottoscrivere anche una serie di successivi emendamenti. La presidente relatrice CATALFO ( M5S ) invita il senatore Mallegni a segnalare di volta in volta gli emendamenti su cui intende porre la propria firma. Interviene per dichiarazione di voto favorevole la senatrice PARENTE ( PD ) che sottolinea l'importanza delle agevolazioni a beneficio delle famiglie con minori. Ricorda altresì la disponibilità palesata dalle forze politiche di minoranza ad introdurre modifiche migliorative del testo. Rileva quindi come le consistenti risorse messe a disposizione per il provvedimento in esame dovrebbero essere destinate in modo molto puntuale, stimolando in particolare la rete locale del sistema di welfare . Messo ai voti l'emendamento 2.548, con parere contrario della presidente relatrice CATALFO ( M5S ) e del GOVERNO, risulta respinto. La seduta, sospesa alle ore 11,50, riprende alle ore 12,25. La presidente relatrice CATALFO ( M5S ), tenuto conto dell'impegno parlamentare del gruppo di Forza Italia, preannuncia una rapida conclusione della seduta antimeridiana, con la prosecuzione dei lavori alla successiva seduta pomeridiana, già prevista per le ore 17,30. Intervenendo sull'ordine dei lavori, la senatrice MATRISCIANO ( M5S ) preannuncia l'intenzione di ritirare gli emendamenti 2.552, 2.555, 4.152, 5.51, 5.87, 5.88, 6.12, 6.18, 7.44, 7.0.1, 8.40, 8.53, 8.60, 9.0.2, 15.2 e 20.9. Interviene di seguito il senatore Simone BOSSI ( L-SP-PSd'Az ) per preannunciare l'intendimento di ritirare gli emendamenti 2.558, 3.293, 3.296, 3.305, 4.30, 4.129, 4.131, 4.141, 6.2, 7.14, 8.25, 8.58, 9.3, 12.36, 13.4, 13.0.3 (testo 3), 14.18, 15.0.3, 15.0.4, 15.0.5, 20.8, 25.1 e 25.4. Intervenendo sull'ordine dei lavori, la senatrice TOFFANIN ( FI-BP ) rileva criticamente come, con l'annuncio di ritiro di emendamenti riferiti anche ad articoli successivi del provvedimento, testé effettuato da parte di esponenti della maggioranza, si sia agito in termini diversi da quelli concordati in precedenza. Il senatore LAUS ( PD ) stigmatizza a sua volta il metodo adottato dopo la sospensione dei lavori. A suo giudizio il lavoro ad intermittenza fin qui svolto dalla Commissione non può essere in alcun modo ascritto al suo Gruppo di appartenenza, né in generale all'atteggiamento delle forze di opposizione. Il senatore LAFORGIA ( Misto-LeU ), pur esprimendo rispetto per il ruolo della Presidente, rileva come a suo giudizio lo svolgimento della seduta risulti lesivo di quanto già concordato. Il senatore PATRIARCA ( PD ) sottolinea l'atteggiamento estremamente corretto da parte delle minoranze nel presentare emendamenti di merito. Il suo Gruppo di appartenenza aveva chiesto di poter procedere ad un confronto ordinato sul testo. Chiede quindi che ci si attenga a quanto già concordato in sede di Ufficio di Presidenza in merito alla procedura di esame del provvedimento. Il senatore MALLEGNI ( FI-BP ) stigmatizza il comportamento della Presidente, ricordando che gli era stata preclusa in precedenza la possibilità di apporre la propria firma su diversi emendamenti, perché non ancora oggetto di discussione. Rileva criticamente come il cambiamento di metodo testé adottato rischi di incrinare quel rapporto di correttezza istituzionale che la Presidente dovrebbe, viceversa, tutelare. La presidente relatrice CATALFO ( M5S ) riafferma la correttezza del proprio operato. Ribadisce peraltro di voler proseguire l'esame del provvedimento con il metodo già concordato in precedenza, ovvero esaminando puntualmente gli emendamenti, ferma restando la facoltà dei senatori di poter procedere in ogni momento al ritiro delle proposte emendative non ancora in discussione. Il senatore MALLEGNI ( FI-BP ) ribadisce le proprie critiche, protestando per il fatto che la Presidente, dopo avergli precluso la possibilità di sottoscrivere anticipatamente alcune proposte emendative, con l'argomentazione che non erano in quel momento in discussione, sembra consentire ora invece alla maggioranza di ritirare in blocco alcune delle proprie, riferite anche ad altri articoli del decreto-legge. Giudica tale atteggiamento non consono a quella terzietà che la Presidenza dovrebbe sempre assicurare. In segno di protesta, abbandona l'aula della Commissione. La senatrice MATRISCIANO ( M5S ) stigmatizza le critiche del senatore Mallegni alla Presidente. Il senatore BERTACCO ( FdI ) interviene per sottolineare che non tutti gli emendamenti ritirati, a termini di Regolamento, avrebbero potuto esserlo. Richiama ad esempio l'emendamento 5.88, di cui la senatrice Matrisciano ha testé preannunciato il ritiro, pur non essendone firmataria. La presidente relatrice CATALFO ( M5S ) interviene ribadendo la propria disponibilità a venire incontro alle forze di opposizione in ordine al metodo di discussione del disegno di legge in esame. La senatrice UNTERBERGER ( Aut (SVP-PATT, UV) ) critica l'abbandono perentorio dell'aula da parte del senatore Mallegni, esprimendo piena solidarietà alla Presidente. Il senatore ROMAGNOLI ( M5S ) dichiara inaccettabile l'atteggiamento di chi si allontani dall'aula in modo tanto irrispettoso e ritiene altrettanto inqualificabili le offese, anche di tipo personale, che taluni Senatori di opposizione hanno rivolto ai membri di maggioranza della Commissione. La senatrice GALLONE ( FI-BP ) rileva come il clima teso in Commissione discenda dall'evidente tentativo delle forze di maggioranza di annichilire le prerogative delle minoranze. A suo giudizio i Gruppi di opposizione hanno, viceversa, inteso partecipare ai lavori sul provvedimento in esame con spirito costruttivo e senza intenti ostruzionistici. Il senatore PATRIARCA ( PD ), nel ribadire stima e fiducia nella Presidente, rileva tuttavia come nessun esponente del suo Gruppo ha mai inteso utilizzare termini e modi offensivi nei confronti dei colleghi della maggioranza. Auspica che l' iter di esame del provvedimento possa proseguire in modo ordinato, esprimendo altresì rammarico per il fatto che emendamenti di grande ragionevolezza, presentati dalle forze di minoranza, non siano stati neppure presi in considerazione. Il senatore Simone BOSSI ( L-SP-PSd'Az ), nel ribadire la stima dei confronti della Presidente, auspica da parte di taluni colleghi atteggiamenti di maggiore umiltà ed improntati a spirito costruttivo, lamentando di essere stato egli stesso oggetto di scherno in precedenti interventi. Il senatore LAFORGIA ( Misto-LeU ), pur esprimendo solidarietà alla Presidente, critica l'atteggiamento della maggioranza, che sta impedendo qualunque contributo costruttivo da parte delle opposizioni, talvolta orientato semplicemente a far rientrare taluni profili del provvedimento in discussione nel perimetro della piena costituzionalità. La senatrice TOFFANIN ( FI-BP ), pur riconoscendo la disponibilità fin qui dimostrata dalla Presidente, evidenzia come le scelte dell'Esecutivo stiano compromettendo la ricchezza della discussione parlamentare. Peraltro l'importanza del provvedimento in discussione giustifica l'attivismo delle minoranze, volto ad offrire un contributo migliorativo al testo in esame. Il senatore BERTACCO ( FdI ) esprime solidarietà nei confronti della Presidente per quanto accaduto, ma ribadisce la necessità che si adotti uno spirito maggiormente collaborativo. La senatrice PARENTE ( PD ), nel rivendicare la correttezza dell'operato del suo Gruppo, evidenzia che il ritiro di tutti gli emendamenti da parte della maggioranza comprometta questo spirito collaborativo. Ricorda altresì alla Presidente che, in quanto relatrice del provvedimento, è portatrice di responsabilità addizionali, anche in relazione alla dialettica che deve necessariamente esistere fra maggioranza e minoranza. La presidente relatrice CATALFO ( M5S ) rinvia quindi il seguito dell'esame. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. La seduta termina alle ore 13,30. Allegato