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Art. 6. Il Consiglio generale è nominato con decreto del Ministro per l'industria e per il commercio ed è composto dal presidente e dai rappresentanti designati dagli enti fondatori di cui al precedente art. 2, nonché dai rappresentanti del Commissariato generale del Governo per il Territorio di Trieste, del Ministero dell'industria e del commercio, del Ministero del commercio con l'estero, del Ministero delle finanze (intendente di finanza di Trieste) e dal rappresentante degli espositori che sarà scelto dal presidente da una terna di nomi proposta, mediante votazione, da almeno un quinto degli espositori che abbiano partecipato all'ultima manifestazione. Il Consiglio generale ha i più ampi poteri per l'attuazione degli scopi dell'Ente, ne fissa le direttive, ne regola l'attività e delibera sulle azioni da svolgere adottando tutti i provvedimenti all'uopo necessari. Spetta inoltre al Consiglio generale di deliberare sul bilancio preventivo, sul conto consuntivo, e sulle operazioni finanziarie che impegnino il bilancio per oltre un esercizio. I membri del Consiglio generale durano in carica quattro anni e possono essere confermati. Le prestazioni dei membri del Consiglio generale sono gratuite. Il Consiglio generale viene convocato dal presidente obbligatoriamente due volte all'anno e ogni qualvolta il presidente stesso lo ritenga opportuno. Esso può, inoltre, essere convocato su richiesta scritta e motivata inoltrata al presidente, da almeno un terzo dei suoi membri o dal Collegio dei revisori. Gli inviti di convocazione del Consiglio generale saranno diramati col relativo ordine del giorno, almeno dieci giorni prima della data della riunione, mentre nei casi urgenti il Consiglio stesso potrà essere convocato telefonicamente con solo tre giorni di preavviso. Gli inviti di convocazione devono sempre prevedere la prima e la seconda convocazione. Le sedute di prima convocazione sono valide con la presenza di almeno la metà più uno dei consiglieri; la seconda convocazione sarà valida con la presenza di almeno un terzo dei consiglieri. Le deliberazioni sono sempre prese a maggioranza di voti dei presenti; in caso di parità prevale il voto di chi presiede. Delle deliberazioni adottate è redatto apposito verbale firmato da chi presiede e dal segretario generale.