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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione COMMISSIONI 5ª e 6ª RIUNITE 6ª(Finanze e tesoro) 14 PESCO, D'ALFONSO La seduta inizia alle ore 11,05. SULLA PUBBLICITA' DEI LAVORI Il presidente PESCO comunica che il Gruppo Lega-Salvini Premier-Psd'Az ha fatto richiesta di pubblicità dei lavori della seduta, ai sensi dell'articolo 33, comma 4, del Regolamento. Tale richiesta è stata trasmessa alla Presidenza del Senato, che ha comunque già preventivamente espresso il proprio assenso. Dispone quindi l'avvio della trasmissione della seduta attraverso l'attivazione del circuito interno. Le Commissioni riunite convengono. IN SEDE REFERENTE 1994 - d-l n. 137/2020 - Tutela della salute e misure di sostegno economico connesse all'emergenza COVID DDL 1994 Conversione in legge del decreto-legge 28 ottobre 2020, n. 137, recante ulteriori misure urgenti in materia di tutela della salute, sostegno ai lavoratori e alle imprese, giustizia e sicurezza, connesse all'emergenza epidemiologica da COVID-19 (Seguito dell'esame e rinvio) Prosegue l'esame, sospeso nella seduta antimeridiana di ieri. Il presidente PESCO dà conto di un primo elenco di improponibilità, riferito agli articoli da 1 a 22, con esclusione dei subemendamenti riferiti all'emendamento 1.1000 e al subemendamento 1.1000/3000: 1.172, 1.176, 1.0.37, 1.0.38, 1.0.39 (8.70 analogo), 1.0.51, 1.0.59, 1.0.60, 1.0.62, 1.0.63, 1.0.64, 1.0.65, 2.0.4, 2.0.5 (2.0.6), 3.0.14, 4.0.9, 4.0.11, 4.0.17, 4.0.27, 5.71 (5.78 e 5.108), 5.72, 5.0.1, 5.0.2, 6.0.5 (limitatamente al comma 2), 6.0.23, 6.0.24, 7.0.1, 7.0.6, 7.0.9, 7.0.15, 7.0.17, 7.0.18 e 7.0.19 (limitatamente al comma 2), 7.0.26, 8.72, 8.0.35, 8.0.36, 9.0.23, 9.0.24, 9.0.25, 9.0.26, 9.0.27, 9.0.28, 9.0.29, 9.0.30, 9.0.31, 9.0.32, 9.0.33, 9.0.45, 9.0.64, 9.0.65, 9.0.66, 9.0.67, 9.0.68, 9.0.72, 9.0.73, 9.0.74, 9.0.75, 9.0.76, 9.0.81, 9.0.87, 9.0.94, 10.0.3, 10.0.4, 10.0.5, 10.0.6, 10.0.7, 10.0.16, 10.0.35, 10.0.37, 10.0.39, 10.0.57 (limitatamente al comma 1), 10.0.59, 10.0.60, 10.0.61, 10.0.62, 10.0.63, 10.0.65, 10.0.66, 10.0.69, 10.0.71, 10.0.76, 10.0.77, 10.0.78, 10.0.79, 10.0.80, 10.0.81, 10.0.96, 10.0.100, 10.0.101, 10.0.105, 10.0.106, 10.0.107, 10.0.107 bis , 10.0.115, 10.0.136, 10.0.152, 10.0.153, 10.0.154, 10.0.155, 10.0.156, 10.0.157, 12.0.12, 12.0.13, 12.0.15, 13.0.13, 13.0.14, 13.0.15, 13.0.16, 13.0.21, 14.2, 14.3, 14.0.3, 14.0.4, 14.0.5, 14.0.6, 15.0.11, 16.0.3, 16.0.8, 16.0.13, 17.5, 17.0.9, 17.0.10, 17.0.22, 17.0.37, 20.0.8, 20.0.15, 20.0.19, 20.0.30, 20.0.31, 20.0.33, 20.0.34, 22.5, 22.9, 22.0.1, 22.0.5, 22.0.6, 22.0.8 (cfr. 22.0.11), 22.0.9, 22.0.16, 22.0.20, 22.0.24, 22.0.25, 22.0.27. Dichiara altresì proponibili, a condizione di delimitare la portata normativa al 2020 o da ricollocare all'interno nel testo, le proposte: 1.2, 1.3, 1.108, 1.0.5, 1.0.6, 1.0.7, 1.0.10, 1.0.17, 1.0.52, 1.0.73, 3.9, 3.0.26, 5.44, 5.45, 5.46, 5.47, 5.48, 5.49, 5.50, 5.0.3, 5.0.18, 5.0.19, 7.0.12, 8.58, 8.0.5, 8.0.6, 8.0.9, 8.0.10, 8.0.11, 8.0.39, 8.0.41, 9.66, 9.0.16, 9.0.17, 9.0.18, 9.0.19, 9.0.20, 9.0.21, 9.0.42, 9.0.79, 9.0.80, 10.0.8, 10.0.19, 10.0.95 (testo base), 10.0.97, 10.0.112, 10.0.114, 13.0.10, 13.0.24, da 15.17 a 15.25, 17.0.8, 17.0.23 e 17.0.27. Apprezzate le circostanze, propone quindi di sospendere la seduta. Le Commissioni riunite convengono. La seduta, sospesa alle ore 11,10, riprende alle ore 13,15. Il presidente D'ALFONSO dà conto di un ulteriore elenco di improponibilità, ricomprendente gli articoli da 22 a 34 ed i subemendamenti riferiti all'emendamento 1.1000 e al subemendamento 1.1000/3000: 23.35 (cfr. 24.0.10), 23.36, 23.40, 23.0.11, 23.0.14, 23.0.16, 24.9, 24.0.1, 24.0.2, 24.0.3, 24.0.5, 24.0.6, 24.0.7, 24.0.9, 24.0.10 (cfr. 23.35), 24.0.11, 25.2, 27.8, 27.0.4, 27.0.5, 27.0.6, 27.0.7, 27.0.9, 27.0.10, 30.10, 30.0.4, 30.0.5, 30.0.6, 30.0.7, 30.0.8, 30.0.9, 30.0.10, 30.0.11, 30.0.12, 31.0.1, 31.0.3, 31.0.8, 32.5, 32.6, 32.0.1, 32.0.2, 32.0.3, 32.0.4, 32.0.5, 32.0.6, 32.0.16, 32.0.18 (cfr. 33.0.14), 32.0.19, 32.0.22, 32.0.23, 33.2, 33.0.3, 33.0.11, 33.0.12, 33.0.15, 33.0.16, 33.0.28 e 34.0.2. Avverte inoltre che, con riferimento ai subemendamenti relativi all'emendamento 1.1000 del Governo, risultano improponibili le seguenti proposte: 1.1000/98, 1.1000/101, 1.1000/109, 1.1000/110, 1.1000/117, 1.1000/125, 1.1000/127, 1.1000/134, 1.1000/177, 1.1000/196, 1.1000/205, 1.1000/207, 1.1000/209, 1.1000/212, 1.1000/213, 1.1000/218, 1.1000/219, 1.1000/221, 1.1000/222, 1.1000/223, 1.1000/225, 1.1000/255, 1.1000/265, 1.1000/282, 1.1000/371, 1.1000/372, 1.1000/375, 1.1000/390, 1.1000/391, 1.1000/392, 1.1000/398, 1.1000/406, 1.1000/407, 1.1000/409, 1.1000/410, 1.1000/411, 1.1000/412, 1.1000/416, 1.1000/418, 1.1000/424, 1.1000/425, 1.1000/427, 1.1000/428, 1.1000/449, 1.1000/450, 1.1000/469, 1.1000/470, 1.1000/507, 1.1000/510 e 1.1000/515. Comunica infine che, in relazione ai subemendamenti riferiti al subemendamento 1.1000/3000 risultano improponibili le proposte: 1.1000/3000/1, 1.1000/3000/2, 1.1000/3000/3, 1.1000/3000/4, 1.1000/3000/5, 1.1000/3000/6, 1.1000/3000/7, 1.1000/3000/8, 1.1000/3000/9, 1.1000/3000/10, 1.1000/3000/27, 1.1000/3000/28, 1.1000/3000/118, 1.1000/3000/123, 1.1000/3000/147, 1.1000/3000/148, 1.1000/3000/151, 1.1000/3000/152, 1.1000/3000/154, 1.1000/3000/155, 1.1000/3000/156, 1.1000/3000/163, 1.1000/3000/190, 1.1000/3000/195, 1.1000/3000/209, 1.1000/3000/210, 1.1000/3000/211, 1.1000/3000/212, 1.1000/3000/219, 1.1000/3000/225, 1.1000/3000/226, 1.1000/3000/227, 1.1000/3000/228, 1.1000/3000/316, 1.1000/3000/317, 1.1000/3000/318, 1.1000/3000/320, 1.1000/3000/321, 1.1000/3000/325, 1.1000/3000/326, 1.1000/3000/327, 1.1000/3000/328, 1.1000/3000/334, 1.1000/3000/335, 1.1000/3000/341, 1.1000/3000/343, 1.1000/3000/344, 1.1000/3000/346, 1.1000/3000/347, 1.1000/3000/348, 1.1000/3000/349, 1.1000/3000/350, 1.1000/3000/351, 1.1000/3000/352, 1.1000/3000/353, 1.1000/3000/354, 1.1000/3000/355, 1.1000/3000/357, 1.1000/3000/358, 1.1000/3000/359, 1.1000/3000/360, 1.1000/3000/363, 1.1000/3000/365, 1.1000/3000/371, 1.1000/3000/382 e sullo stesso tema: 1.1000/3000/383, 1.1000/3000/384, 1.1000/3000/387, 1.1000/3000/388, 1.1000/3000/389, 1.1000/3000/433, 1.1000/3000/434, 1.1000/3000/435, 1.1000/3000/436, 1.1000/3000/437, 1.1000/3000/438, 1.1000/3000/439, 1.1000/3000/440, 1.1000/3000/448, 1.1000/3000/450, 1.1000/3000/452 e sullo stesso tema: 1.1000/3000/454, 1.1000/3000/455, 1.1000/3000/460, 1.1000/3000/462, 1.1000/3000/467, 1.1000/3000/471, 1.1000/3000/472, 1.1000/3000/479, 1.1000/3000/483 e analogo, 1.1000/3000/484, 1.1000/3000/493 e analogo, 1.1000/3000/494, 1.1000/3000/499, 1.1000/3000/500, 1.1000/3000/506, 1.1000/3000/507, 1.1000/3000/508, 1.1000/3000/509, 1.1000/3000/521, 1.1000/3000/525, 1.1000/3000/526, 1.1000/3000/532 e sullo stesso tema: 1.1000/3000/533, 1.1000/3000/534, 1.1000/3000/535, 1.1000/3000/536, 1.1000/3000/537, 1.1000/3000/538, 1.1000/3000/539, 1.1000/3000/543, 1.1000/3000/545, 1.1000/3000/549, 1.1000/3000/554, 1.1000/3000/563, 1.1000/3000/567, 1.1000/3000/568, 1.1000/3000/571 e sullo stesso tema, 1.1000/3000/572, 1.1000/3000/588 1.1000/3000/591, 1.1000/3000/611 e analogo, 1.1000/3000/612, 1.1000/3000/615, 1.1000/3000/616, 1.1000/3000/617, 1.1000/3000/618, 1.1000/3000/619, 1.1000/3000/620, 1.1000/3000/621, 1.1000/3000/622, 1.1000/3000/623, 1.1000/3000/624, 1.1000/3000/625, 1.1000/3000/626, 1.1000/3000/627, 1.1000/3000/628, 1.1000/3000/629, 1.1000/3000/630, 1.1000/3000/631, 1.1000/3000/632, 1.1000/3000/633, 1.1000/3000/634, 1.1000/3000/635, 1.1000/3000/636, 1.1000/3000/637, 1.1000/3000/638, 1.1000/3000/639, 1.1000/3000/640, 1.1000/3000/641, 1.1000/3000/642 e 1.1000/3000/643. Comunica poi che sono stati presentati gli ulteriori emendamenti 1.5000, 3.5000, 8.5000, 9.5000, 10.0.95 (testo 2), 10.0.119 (testo 2), 12.112 (testo 2), 12.5000, 13.0.10 (testo 2), 15.5000, 20.0.9 (testo 3), 22.5000, 22.0.30 (testo 2), 29.5000, 30.5000, 33.0.17 (testo 3), Coord. 1, e subemendamenti 1.1000/3000/74 (testo 2), 1.1000/3000/374 (testo 2), 1.1000/3000/516 (testo 2), 1.1000/3000/559 (testo 2), 1.1000/3000/5000, 1.1000/5000, pubblicati in allegato. Informa altresì che gli emendamenti 1.108 e 1.149 sono stati ritirati e trasformati, rispettivamente, negli ordini del giorno G/1994/46/5-6 e G/1994/47/5-6, pubblicati in allegato. Dopo l'intervento del senatore Simone BOSSI ( L-SP-PSd'Az ) sull'ordine dei lavori il presidente D'ALFONSO ricorda quindi che, ai sensi dell'articolo 100, comma 9, del Regolamento, su tutte le proposte riferite ad uno stesso articolo si svolgerà un'unica discussione, che ha inizio con l'illustrazione da parte di uno solo dei presentatori, che può intervenire una sola volta per non oltre cinque minuti. Si apre un dibattito sull'ordine dei lavori. Il senatore FERRO ( FIBP-UDC ) segnala che l'emendamento 10.0.99 è inserito due volte tra le inammissibilità. Il senatore D'ALFONSO assicura che terrà conto della segnalazione. Ad avviso del senatore RIPAMONTI ( L-SP-PSd'Az ) l'emendamento 5.72, vertente sulle concessioni demaniali marittime sarebbe pienamente attinente all'oggetto del provvedimento iscritto all'ordine del giorno, quale delineato anche dall'emendamento 1.1000 e dal subemendamento 1.1000/3000. Con riferimento alla disposizione regolamentare poc'anzi citata dal Presidente, il senatore TOSATO ( L-SP-PSd'Az ) osserva che, per prassi consolidata, è stato sempre consentito, nel corso dell'esame in Commissione, l'intervento di più oratori in relazione ad un singolo emendamento. Qualora pertanto, nel caso in esame, la Presidenza volesse procedere ad un'interpretazione restrittiva del Regolamento, ciò potrebbe tradursi in una criticabile limitazione del dibattito, soprattutto in considerazione della particolare complessità del provvedimento iscritto all'ordine del giorno e delle proposte emendative ad esso riferite. Il presidente D'ALFONSO replica precisando che il comma 9 dell'articolo 100 del Regolamento si riferisce esclusivamente all'ipotesi in cui più di un presentatore intervenga illustrando la stessa proposta emendativa. Non sussistono pertanto limitazioni agli interventi da parte dei Gruppi. Non è in ogni caso intenzione della Presidenza il derogare alla prassi consolidata. Il senatore PILLON ( L-SP-PSd'Az ) rammenta che nella mattinata, prima della sospensione, aveva avuto luogo la distribuzione del primo elenco di inammissibilità. Domanda pertanto se sia possibile acquisire anche l'ulteriore elenco menzionato alla ripresa dei lavori. Il presidente D'ALFONSO precisa che l'elenco è in corso di distribuzione. Il senatore CAMPARI ( L-SP-PSd'Az ) domanda di aggiungere la propria firma ad alcuni emendamenti presentati dalla propria parte politica. Il presidente D'ALFONSO rileva, sul punto, l'opportunità di una comunicazione scritta da parte del Gruppo di appartenenza. La senatrice PIZZOL ( L-SP-PSd'Az ) domanda per quali ragioni la Presidenza avrebbe dichiarato l'improponibilità dell'emendamento 14.1 Il presidente D'ALFONSO precisa che la proposta in questione risultava incoerente rispetto al testo del provvedimento. Ad avviso del senatore ROMEO ( L-SP-PSd'Az ) sarebbe quanto mai opportuno che la Presidenza specificasse nel dettaglio le ragioni alla base delle improponibilità. Ciò al fine di poter agevolmente distinguere le proposte effettivamente estranee all'oggetto del provvedimento da quelle che potrebbero invece essere dichiarate proponibili a seguito di riformulazione. Il presidente D'ALFONSO precisa che gli emendamenti improponibili sono stati individuati sulla base di quanto prescritto dall'articolo 97 del Regolamento. Precisa altresì che, ai sensi dell'articolo 97, comma 3, del Regolamento, la decisione è inappellabile. La senatrice MODENA ( FIBP-UDC ) si pone criticamente sull'improponibilità delle proposte 23.35 e 24.0.10, che, a suo avviso, risulterebbero pienamente attinenti all'oggetto del provvedimento in esame. La senatrice RIVOLTA ( L-SP-PSd'Az ) auspica che la Presidenza conceda del tempo per un ponderato esame delle proposte dichiarate improponibili, al fine di poter predisporre eventuali riformulazioni. Con riferimento all'improponibilità della proposta 1.0.59, recante la propria prima firma, la senatrice FERRERO ( L-SP-PSd'Az ) precisa di aver già presentato una riformulazione. Sarebbe peraltro opportuno, a suo avviso, concedere ai presentatori la possibilità di illustrare adeguatamente anche i subemendamenti presentati all'emendamento 1.1000 ed al subemendamento 1.1000/3000. Ciò in quanto le predette proposte recepiscono il testo di due ulteriori decreti-legge emanati dal Governo. Il presidente D'ALFONSO precisa che l'esame delle proposte emendative inizierà dai subemendamenti riferiti al subemendamento 1.1000/3000. La senatrice STEFANI ( L-SP-PSd'Az ) osserva che l'improponibilità pronunciata sugli emendamenti 24.0.7 e 24.0.9 non appare giustificata, stante l'ammissione all'esame dell'emendamento 24.0.8, vertente su analoga materia. Sotto un profilo di merito, peraltro, le proposte in questione risolvono una nota problematica relativa alla disciplina del processo civile, consentendo la rimessione nei termini nel caso in cui l'avvocato difensore incorra, prima della costituzione delle parti, in decadenze per causa ad egli non imputabile derivante da caso fortuito, forza maggiore o malattia, infortunio e gravidanza che non gli consentano, in modo assoluto, di delegare le funzioni (e non vi sia altro procuratore indicato). Il senatore PAZZAGLINI ( L-SP-PSd'Az ) si pone criticamente sull'improponibilità pronunciata in relazione ad alcuni emendamenti relativi all'estensione dei codici ATECO, nonché in relazione alle proposte relative all'acquisto agevolato di veicoli da parte delle persone disabili e ad ulteriori emendamenti relativi alla possibilità di immatricolare dei pick-up come autoveicoli. Il presidente D'ALFONSO nell'osservare che numerosi interventi concernono non solo l'ordine dei lavori ma anche il contenuto di merito degli emendamenti, precisa che il criterio prevalentemente utilizzato dalla Presidenza è quello dell'estraneità all'oggetto della discussione, quale prefigurato dall'articolo 97 del Regolamento. Il senatore BRIZIARELLI ( L-SP-PSd'Az ) sottolinea l'opportunità di poter disporre di un margine temporale adeguato per la valutazione delle improponibilità e l'eventuale presentazione di riformulazioni. Osserva quindi che l'oggetto del provvedimento andrebbe inteso anche alla luce delle proposte emendative e subemendative presentate dal Governo, che recepiscono il testo di ulteriori decreti-legge sulla materia e che, sotto questo profilo, non si comprende l'improponibilità dichiarata in relazione a tre emendamenti. In particolare, l'emendamento 9.0.23, ben potrebbe essere riformulato e riferito alle nuove disposizioni introdotte dal Governo. Il senatore PESCO , presidente della 5 a Commissione, osserva che l'intervento del senatore Briziarelli appare di merito e che, pertanto, potrebbe avere luogo in sede di illustrazione. Dissente il senatore BRIZIARELLI ( L-SP-PSd'Az ), rilevando che il suo intervento era circoscritto all'improponibilità di tre specifiche proposte. Replica nuovamente il presidente della 5 a Commissione PESCO , osservando che sarebbe comunque possibile illustrare gli emendamenti dichiarati improponibili. Il senatore BRIZIARELLI precisa, a sua volta, che le sue osservazioni erano strettamente attinenti all'ordine dei lavori. Il Governo, infatti, ha presentato delle proposte emendative e subemendative che ampliano notevolmente l'oggetto del provvedimento all'esame delle Commissioni riunite, laddove la Presidenza delle Commissioni stesse ha reso note le proposte dichiarate improponibili solo dopo la chiusura dei termini per la presentazione dei subemendamenti, rendendo impossibile ogni formulazione volta a ricollocare correttamente i testi. Infine, appare di difficile comprensione la discriminante in base alla quale è stata valutata la proponibilità dei sub emendamenti al subemendamento 1.1000/3000. Vi sono infatti proposte riferite alle categorie colpite indirettamente dalla crisi dichiarate proponibili (come ad esempio il subemendamento 1.1000/3000/615), ed altre, ricomprese nello stesso ambito, dichiarate improponibili (come ad esempio il subemendamento 1.1000/3000/617). Il senatore ZULIANI ( L-SP-PSd'Az ) osserva incidentalmente che le problematiche inerenti l'individuazione delle categorie da ristorare dovrebbero spingere il Governo a concretizzare quanto prima una seria riforma dei codici ATECO. Il senatore PESCO , presidente della 5 a Commissione, invita gli oratori ad attenersi all'oggetto del dibattito, che verte, su richiesta di singoli oratori, sull'ordine dei lavori. Concorda il presidente D'ALFONSO , osservando altresì che il presente dibattito è stato connotato da un elevato numero di interventi. Il senatore RIPAMONTI ( L-SP-PSd'Az ) contesta l'improponibilità del subemendamento 1.1000/3000/534, stante la sua valenza contenutistica. Il senatore ARRIGONI ( L-SP-PSd'Az ) insiste sulla necessità di poter disporre di un adeguato lasso di tempo per un ponderato esame delle proposte dichiarate improponibili, anche perché i due elenchi distribuiti nel corso della seduta sembrano presentare alcune incongruenze ed alcuni errori materiali. Domanda infine se la disciplina di cui all'articolo 100, comma 9, del Regolamento sia applicabile anche agli emendamenti che aggiungono ulteriori articoli. Con riferimento all'ultimo quesito formulato dal senatore Arrigoni, il presidente D'ALFONSO risponde affermativamente, citando nuovamente l'articolo. Segue quindi un breve dibattito tra il senatore ARRIGONI ( L-SP-PSd'Az ) (che si pone criticamente sulla lettura del Regolamento fornita dalla Presidenza, osservando che l'illustrazione delle proposte riferite all'emendamento 1.1000 e al subemendamento 1.1000/3000 dovrebbe godere di ampi margini temporali non potendosi riferire formalmente all'articolo 1), ed il presidente D'ALFONSO (che ribadisce il principio fissato dalla lettera dell'articolo 100, comma 9, del Regolamento circa la riferibilità all'illustrazione degli emendamenti ad un articolo). Ad avviso del senatore BAGNAI ( L-SP-PSd'Az ) la Presidenza delle Commissioni riunite sembra aver individuato le proposte improponibili sulla base di criteri squisitamente politici. Ciò costituirebbe un precedente di assoluta gravità, che sarà portato alla conoscenza del Presidente del Senato. Conclude ribadendo la piena legittimità delle richieste formulate dalla sua propria parte politica nel corso del dibattito. Il presidente D'ALFONSO propone di passare all'illustrazione degli emendamenti. La senatrice FERRERO ( L-SP-PSd'Az ) osserva che sarebbe opportuno garantire un congruo margine temporale all'illustrazione delle proposte riferite all'emendamento 1.1000 e al subemendamento 1.1000/3000. Tali, ultimi, emendamenti, infatti, innovano profondamente il testo del provvedimento iscritto all'ordine del giorno, recependo ulteriori decreti-legge emanati dal Governo. La senatrice PERGREFFI ( L-SP-PSd'Az ) stigmatizza le valutazioni operate dalla Presidenza in relazione alla proponibilità degli emendamenti, che appaiono, a suo avviso, connotate da eccessiva discrezionalità. Il presidente PESCO nel chiarire la motivazione di improponibilità di alcuni sub-emendamenti fa presente che tali sub-emendamenti intervengono direttamente sull'emendamento 1.1000 in luogo del sub-emendamento 1.1000/3000. Il senatore CANDIANI ( L-SP-PSd'Az ) intervenendo sull'emendamento 22.0.16, in materia di caregiver familiare, esprime perplessità in relazione alla dichiarazione di improponibilità, dando conto analiticamente della proposta di legge n. 7 da lui presentata all'inizio della legislatura. Il presidente PESCO conferma che l'emendamento è improponibile per materia. Il senatore CANDIANI ( L-SP-PSd'Az ) , nel far presente che i decreti ristori all'esame delle Commissioni riunite si occupano praticamente di tutto, osserva che è difficile comprendere come non possa esserci spazio per una materia importante come il caregiver familiare e chiede che venga rivalutata la dichiarazione di improponibilità sull'emendamento 22.0.16. Il presidente D'ALFONSO ( PD ), nel rassicurare che su tale tema vi è grande attenzione e sensibilità anche da parte della maggioranza, ricorda che per il caregiver familiare ci sono risorse del patto per la salute, fa presente che l'emendamento in questione reca disposizioni a regime, non limitate all'emergenza del decreto ristori. La senatrice NISINI ( L-SP-PSd'Az ), chiede che venga data la possibilità di presentare testi 2 per ricollocare correttamente emendamenti e sub-emendamenti, o per limitarne la portata normativa all'anno 2020, al fine di poter rimuovere le cause di improponibilità. Il senatore PEROSINO ( FIBP-UDC ) , osserva che il gran numero di emendamenti e sub-emendamenti molti dei quali della maggioranza, sono indice di un provvedimento preparato non bene, stratificato e mal coordinato; chiede quindi che, lasciando da parte l'ostruzionismo, sia concordato un metodo serio di lavoro e non venga limitata la possibilità delle Commissioni riunite di intervenire per migliorare il provvedimento, senza adottare eccessivi vincoli per materia, ad esempio sui codici ATECO e assicurando adeguati tempi di discussione. Il senatore PILLON ( L-SP-PSd'Az ) , intervenendo in merito agli emendamenti 23.36 e 24.0.10 in materia di giustizia, ricorda che si tratta di adempimenti indispensabili e chiede venga riesaminata, per tali emendamenti, la valutazione di improponibilità. Il senatore CORTI ( L-SP-PSd'Az ) , intervenendo sugli emendamenti 5.0.1 in materia di pubblicità degli avvisi legali sui giornali, 8.0.35 in materia di social card carburante per i soggetti residenti delle aree montane e 17.0.27 in materia di voucher nel settore della ristorazione, dichiarati improponibili, chiede venga riesaminata la valutazione di improponibilità, anche per meglio specificare la declaratoria riferita al 17.0.27. Il senatore CAMPARI ( L-SP-PSd'Az ) , in relazione all'emendamento 14.1, al quale aggiunge la propria firma, chiede chiarimenti sulle motivazioni che hanno dato luogo al giudizio di improponibilità. Il presidente PESCO comunica che l'emendamento 14.1 è ammissibile. Il senatore ROMEO ( L-SP-PSd'Az ) , chiede ulteriori chiarimenti sui tempi concessi per gli interventi, ribadendo che l'andamento convulso dei lavori è da ascrivere esclusivamente alla condotta della maggioranza che ha accetto di compattare quattro decreti-legge in uno. Il presidente PESCO ricorda che il regolamento è chiaro sui tempi di illustrazione, tuttavia se si vuole fare diversamente si potrebbe concordare un tempo limite per terminare i lavori, nella consapevolezza che la prossima settimana il provvedimento è calendarizzato in Assemblea. Al fine di ottimizzare i tempi di lavoro delle Commissioni riunite, invita coloro che intendono, per alcuni emendamenti, sottoporre ai Presidenti il riesame della valutazione di improponibilità, di presentare tali richieste alla segreteria delle Commissioni riunite. La senatrice CANTU' ( L-SP-PSd'Az ) , osserva in via di premesse che l'insindacabilità non può equivalere ad arbitrarietà. E ristorare' significa anche rimediare' a vulnus inaccettabili non solo dal punto di vista economico ma anche alleggerendo in semplificazione, come è il nostro emendamento 1.1000/3000/190 in materia di individuazione dei soggetti esenti dalla comunicazione del domicilio digitale, colmando una lacuna del decreto legge n.76 del 2020, che va ad incidere su un segmento di quella categoria i medici che a inizio pandemia, anche in carenza di dispositivi di protezione e a prescindere se pensionati o no, hanno dato prova di anteporre il bisogno degli altri e il codice deontologico alla propria sicurezza. Soggiunge che non può essere ulteriormente posposto, anche alla luce dell'attuale recrudescenza epidemica che vede ancora una volta tutti gli operatori sanitari e socio sanitari impegnati con abnegazione nelle attività di assistenza e cura e che non dobbiamo solo chiamare "eroi" ma, dar loro un immediato segno tangibile della sensibilità con cui lo Stato segue il loro percorso professionale, di vita e di famiglia anche in età anagraficamente avanzata ma, in cui possono essere ancora una preziosissima risorsa per conoscenza e competenza a servizio della comunità. Si tratta di una misura di ristoro etico e valoriale che esenta i medici di età superiore ai 75 anni, non più titolari di partita IVA e che non esercitano più la professione ma, ancora iscritti ai rispettivi Albi o Ordini, legittimandone l'esenzione dall'obbligo di comunicazione del proprio domicilio digitale. Evidenzia che trattasi di riconoscimento in chiave semplificatrice e senz'oneri, doveroso e legittimamente inserito nell'economia di un provvedimento di conversione che nel convertire ben quattro decreti legge, da una chiara ed evidente dimostrazione che non vi è stata una programmazione che abbia tenuto conto di quanto effettivamente il Paese ha bisogno. Difatti se vi fosse stato un lungimirante, sistematico e analitico approfondimento dei bisogni, nel Ristori uno dovevano esserci già contemplate tutte le casistiche che avrebbero potuto, con il palesarsi di tutte le condizioni e requisiti predefiniti, trovare tutela immediata senza la necessità di continue integrazioni. Conclude rilevando che inserire questa previsione in articolato vuol dire anche se in termini di ravvedimento tardivo, trasformare questa criticità in un vantaggio eccependo che l'inserimento del nostro sub-emendamento 1.1000/3000/190 nell'elenco degli improponibili è senz'altro un refuso che si chiede prontamente di espungere. La senatrice SAPONARA ( L-SP-PSd'Az ) , interviene in relazione all'emendamento 1.176, pur dichiarato inammissibile, finalizzato a derogare all'obbligo di chiusura nei giorni festivi e prefestivi delle librerie nei centri commerciali, osservando che tale obbligo penalizza ingiustamente le librerie e favorisce la vendita dei libri su Amazon. Il presidente PESCO osserva che l'emendamento è improponibile in quanto intervenendo su un obbligo disposto con DPCM, avrebbe come effetto di introdurre norme primarie all'interno di una fonte secondaria. Il senatore ROMEO ( L-SP-PSd'Az ) , rileva polemicamente che il presidente Pesco intende dire che il Parlamento non può approvare un emendamento ad un disegno di legge che modifica un DPCM: sarebbe un esito paradossale. La senatrice DRAGO ( Misto ), chiede se l'emendamento 22.0.10, in materia di misure di sostegno per il personale docente, è proponibile in quanto rileva difformità da un precedente elenco e quello distribuito nella seduta odierna. Il presidente PESCO conferma che l'emendamento 22.0.10 è proponibile. In relazione all'emendamento 22.0.9, in materia di mobilità straordinaria del personale docente, la senatrice DRAGO ( Misto ) dichiara di essere disponibile a riformulare e a semplificare l'emendamento ove vi sia la disponibilità dei presidenti a riconsiderare la valutazione di improponibilità. Il senatore CANDURA ( L-SP-PSd'Az ) , dopo aver criticato l'organizzazione dei lavori, esprime forti perplessità sulle disposizioni che introducono limitazioni alla libertà di culto in occasione delle prossime festività natalizie, disposizioni che minano gli elementi fondanti della società e limitano diritti costituzionalmente garantiti, chiede che tali norme siano soppresse, chiede inoltre che siano approvati gli emendamenti a sostegno dei lavoratori che svolgono la loro opera professionale nel settore delle fiere, lavoratori duramente colpiti dalle disposizioni emergenziali introdotte dal Governo. Il senatore IWOBI ( L-SP-PSd'Az ) , chiede di riconsiderare il giudizio di improponibilità per quanto concerne i sub-emendamenti 1.1000/3000/639 e 1.1000/3000/620, ai quali aggiunge la propria firma. Il senatore VALLARDI ( L-SP-PSd'Az ), interviene in merito al sub-emendamento 1.1000/392 in materia di indennizzi agli equipaggi dei pescherecci sequestrati chiedendo che venga riesaminata la valutazione di improponibilità. Il presidente PESCO dichiara la disponibilità a valutare una riformulazione di tale emendamento. Il senatore PAZZAGLINI ( L-SP-PSd'Az ) , ribadisce la necessità che siano rese note le motivazioni di improponibilità delle proposte emendative, chiede altresì una sospensione per consentire le relative riformulazioni. Il presidente PESCO fa presente che i criteri e le valutazioni di improponibilità sono stabilite dai Presidenti delle Commissioni riunite, tuttavia conferma ove vi siano i presupposti la disponibilità a riesaminare tali valutazioni. Il senatore PAZZAGLINI ( L-SP-PSd'Az ) , segnala i sub-emendamenti 1.1000/3000/327 in materia di acquisto veicoli per persone disabili, 1.1000/3000/521 in materia di classificazione dei veicoli M1 e 1.1000/3000/618 che modifica la tabella di cui all'allegato 1, recante le diverse figure professionali e la percentuale del ristoro: incremento ristori per procacciatori d'affari. Il senatore Simone BOSSI ( L-SP-PSd'Az ) chiede conto della rivisitazione del giudizio di improponibilità su alcuni emendamenti precedentemente annunciato dalla Presidenza, esprimendo contestualmente dei dubbi circa i criteri di valutazione seguiti finora. Evidenzia inoltre che, a differenza di quanto accaduto per gli articoli da 1 a 22, per gli articoli da 23 a 34 non è stato concesso tempo per esaminare le relative proposte di improponibilità. Chiede poi come mai sia stato dichiarato improponibile l'emendamento 22.5 in materia di disabilità, che impegna peraltro somme molto inferiori rispetto ad altre proposte dichiarate, al contrario, ammissibili. Infine contesta la mancanza di dialogo sui subemendamenti dichiarati improponibili perché riferiti all'Allegato contenuto nel Ristori 1 invece che nel Ristori 3. Se tale problematica fosse stata segnalata per tempo infatti sarebbe stato possibile porre rimedio. Il PRESIDENTE chiarisce che l'emendamento 22.5, introducendo una norma a regime, contrasta con la ratio dei quattro decreti Ristori, che introducono misure transitorie. Conferma quindi le inammissibilità sui subemendamenti relativi all'emendamento 1.000/3000, che però fanno riferimento al testo del decreto-legge originario. Il senatore URRARO ( L-SP-PSd'Az ) lamenta la mancanza di indicazioni chiare e certe sui criteri adottati per la valutazione di inammissibilità, che rende più complesso il lavoro dei firmatari degli emendamenti che volessero riformulare gli emendamenti in questione. Segnala quindi la rilevanza degli emendamenti 24.0.8 e 24.0.10 sull'ordine di trattazione delle cause. Il PRESIDENTE assicura di aver preso nota. Il senatore Emanuele PELLEGRINI ( L-SP-PSd'Az ) ritiene che la complessità del processo legislativo in corso sia causato dalla scelta del Governo di presentare molteplici provvedimenti d'urgenza uno di seguito all'altro sulla stessa materia e certo non dall'attività emendativa dei senatori. Stigmatizza poi la scelta di dichiarare proponibili alcuni emendamenti a condizione che ne venga delimitata la portata normativa al 2020 o che siano ricollocati nel testo. Il loro contenuto, infatti, renderebbe impossibile l'applicazione di tali criteri, come nel caso dell'emendamento 10.0.8. Con riferimento invece alle proposte in materia di giustizia, dopo essersi associato alle considerazioni della senatrice Modena, esprime perplessità sulla decisione di dichiarare ammissibili solo alcuni emendamenti e non anche altri vertenti sulla stessa materia. Il PRESIDENTE informa che per la valutazione dell'emendamento 10.0.8 è stato seguito lo stesso criterio che ha riguardato l'emendamento 22.5 citato poc'anzi. Il senatore AUGUSSORI ( L-SP-PSd'Az ) torna sulla proposta avanzata in precedenza dal senatore Romeo, chiarendo che la Lega potrebbe limitare i suoi interventi in illustrazione fino ad un massimo di 300 minuti per blocco di emendamenti. Il presidente D'ALFONSO prende atto. Il senatore FERRO ( FIBP-UDC ) segnala l'emendamento 5.0.2. Il presidente PESCO evidenzia che l'emendamento fa riferimento a norme urbanistiche, che non sono contenute nei testi in esame. Le senatrici ALESSANDRINI ( L-SP-PSd'Az ) e LUNESU ( L-SP-PSd'Az ) e il senatore IWOBI ( L-SP-PSd'Az ) sottoscrivono l'emendamento 1.413. La Presidenza prende atto. Il senatore RUFA ( L-SP-PSd'Az ) chiede conferma sull'ammissibilità dell'emendamento 1.0.61. Il PRESIDENTE ne conferma l'ammissibilità. In considerazione dell'andamento dei lavori, dispone quindi una sospensione dei lavori. La seduta, sospesa alle ore 15,25, riprende alle ore 18,15. Il presidente PESCO avverte che si passerà alla fase dell'illustrazione degli emendamenti. Il senatore DE BERTOLDI ( FdI ) aggiunge la firma all'emendamento 1.000/3000/93. Il senatore AUGUSSORI ( L-SP-PSd'Az ) chiede conferma che, sulla base delle intese definite in sede informale, l'illustrazione degli emendamenti all'articolo 1 sarà divisa in tre blocchi, il primo relativo al subemendamento 1.1000/3000, il secondo relativo all'emendamento 1.1000 e il terzo relativo ai restanti emendamenti riferiti all'articolo 1. Chiede anche indicazioni circa i tempi riservati a ciascun gruppo sulla base delle predette intese. Sul profilo relativo ai tempi riservati a ciascun gruppo per l'illustrazione degli emendamenti si apre quindi un breve dibattito nel quale intervengono il presidente PESCO , nuovamente il senatore AUGUSSORI ( L-SP-PSd'Az ), il senatore ROMEO ( L-SP-PSd'Az ) - che ribadisce che la sua parte politica ritiene irrinunciabile che la votazione degli emendamenti relativi all'articolo 1 abbia inizio solo dopo che si è integralmente conclusa la fase dell'illustrazione degli emendamenti riferiti a tutti gli articoli del decreto-legge - e ancora il presidente PESCO , che decide di convocare immediatamente l'Ufficio di Presidenza delle Commissioni riunite e sospendere la seduta. Il presidente PESCO comunica che l'Ufficio di Presidenza testé conclusosi ha convenuto, a maggioranza, che la seduta di oggi si protrarrà fino a mezzora dopo la mezzanotte e che nella stessa verrà conclusa l'illustrazione degli emendamenti riferiti all'articolo 1 del decreto-legge in titolo. Il senatore TOSATO ( L-SP-PSd'Az ) segnala in primo luogo l'esigenza che l'organizzazione dei lavori delle Commissioni riunite tenga conto anche dell'esigenza di sospendere la seduta, nel corso del prosieguo della stessa, al fine di consentire la sanificazione degli ambienti dell'aula. Ribadisce poi la contrarietà della propria parte politica a che si proceda alla votazione degli emendamenti all'articolo 1 dopo la conclusione dell'illustrazione degli stessi, ritenendo invece necessario che si completi prima l'illustrazione degli emendamenti riferiti a tutti gli articoli del decreto-legge e solo successivamente si proceda alla fase delle votazioni conformemente alla prassi seguita nell'esame in sede referente in Commissione. Il presidente D'ALFONSO fa presente che la richiesta avanzata dal senatore Tosato deve ritenersi non accoglibile. Anche alla luce del disposto dell'articolo 102, comma 1, del Regolamento, appare infatti evidente la legittimità della scelta di procedere alla votazione degli emendamenti riferiti ad un articolo subito dopo la conclusione dell'illustrazione degli stessi e l'espressione dei relativi pareri. Il presidente D'ALFONSO , ricordando che l'Ufficio di Presidenza ha deliberato non all'unanimità, avverte che si passerà alla votazione della proposta avanzata dal presidente Pesco e che potrà intervenire sul punto un rappresentante per gruppo. Dopo interventi della senatrice FERRERO ( L-SP-PSd'Az ), del senatore DE BERTOLDI ( FdI ), della senatrice RIVOLTA ( L-SP-PSd'Az ) e del senatore AUGUSSORI ( L-SP-PSd'Az ), il presidente PESCO precisa che le sei ore circa di tempo a disposizione per il prosieguo seduta saranno orientativamente divise in tre parti uguali, ciascuna dedicata all'illustrazione dei tre gruppi nei quali è possibile dividere gli emendamenti riferiti all'articolo 1 del decreto-legge, e cioè gli emendamenti relativi direttamente all'articolo 1, i subemendamenti relativi all'emendamento 1.1000 e i subemendamenti relativi al subemendamento 1.1000/3000. Le Commissioni riunite approvano infine la proposta di organizzazione dei lavori delle stesse nei termini illustrati dalla Presidenza. Si procede dunque con l'illustrazione degli emendamenti e dei subemendamenti. La senatrice CANTU' ( L-SP-PSd'Az ) richiama sinteticamente il contenuto del subemendamento 1.1000/3000/20, le cui motivazioni sono già state oggetto di discussione e sostanziale condivisione in più Commissioni - tra le quali la commissione Sanità -, che riguarda il trattamento assicurativo e il ristoro del personale sanitario e sociosanitario, operante nel settore pubblico e privato, che è deceduto o ha riportato lesioni permanenti a causa della infezione da COVID 19. Auspica quindi che il Governo possa porre rimedio a un vulnus che si è venuto a creare a causa del rifiuto opposto dalle compagnie di assicurazione al riconoscimento di un risarcimento agli operatori sopra citati, col presupposto che l'infezione da COVID-19 non rientrerebbe nel concetto di infortunio bensì in quello di malattia, negando di fatto l'equiparazione di tutti gli operatori coinvolti. Una qualche forma di ristoro appare dunque necessaria e urgente. Sottolinea peraltro che il suo Gruppo si è fatto promotore di uno specifico disegno di legge in materia, l'Atto Senato n. 1861, che è in discussione, in sede redigente, presso la 1 a Commissione. In conclusione sottolinea che il subemendamento andrebbe considerato non oneroso almeno per il periodo dell'emergenza, posto che anche in chiave anticipatrice del riconoscimento dovuto da parte delle compagnie di assicurazione per i sottoscrittori di polizza possono essere utilizzate parte delle risorse già a disposizione del Commissario straordinario nel contesto dei fondi di cui agli articoli 22- bis e 99 del decreto-legge n. 18 del 2020. I senatori BRIZIARELLI ( L-SP-PSd'Az ), Emanuele PELLEGRINI ( L-SP-PSd'Az ), IWOBI ( L-SP-PSd'Az ) e AUGUSSORI ( L-SP-PSd'Az ) (che illustra anche l'emendamento 1.1000/3000/21) e la senatrice PERGREFFI ( L-SP-PSd'Az ) aggiungono la firma al subemendamento 1.1000/3000/20. Il senatore PAZZAGLINI ( L-SP-PSd'Az ) evidenzia la portata del subemendamento 1.1000/3000/42, che reca misure per le aree colpite da eventi sismici, con particolare riferimento alla ricostruzione di edifici privati. Il senatore BAGNAI ( L-SP-PSd'Az ) chiede di quanti minuti disponga ciascun senatore per l'illustrazione degli emendamenti. Il PRESIDENTE ricorda che, in base al comma 9 dell'articolo 100 del Regolamento, può intervenire uno solo dei presentatori per una sola volta per non oltre cinque minuti, elevabili a dieci se è l'unico intervento del Gruppo. Il senatore Simone BOSSI ( L-SP-PSd'Az ) invita la Presidenza a non considerare il tempo a disposizione del singolo ma solo quello complessivo stabilito per l'intera fase di illustrazione. Il PRESIDENTE, in assenza di indicazioni contrarie, accoglie l'invito del senatore Bossi Simone. Il senatore DE BERTOLDI ( FdI ) aggiunge la firma al subemendamento 1.1000/3000/530. Il senatore Emanuele PELLEGRINI ( L-SP-PSd'Az ) aggiunge la firma al subemendamento 1.1000/3000/42. Il senatore CANDIANI ( L-SP-PSd'Az ) sottoscrive l'emendamento 1.0.61 e richiama l'attenzione del Governo sul subemendamento 1.1000/392, dichiarato improponibile, che riguarda il sostegno ai familiari di imprenditori operanti nel comparto della pesca nei casi di sequestri in alto mare da parte di forze straniere. Il senatore ROMEO ( L-SP-PSd'Az ) sottolinea l'opportunità di convocare una riunione informale dei Presidenti e dei rappresentanti dei Gruppi per organizzare il prosieguo dei lavori. Il PRESIDENTE, valutata la richiesta del senatore Romeo, propone di sospendere la seduta e di convocare immediatamente una riunione informale dei Presidenti e dei rappresentanti dei Gruppi. Convengono le Commissioni riunite. La seduta sospesa alle ore 19,05, riprende alle ore 19,50. Il PRESIDENTE riferisce sugli esiti della riunione informale che si è appena conclusa nella quale si è manifestata condivisione a concludere l'illustrazione di tutti gli emendamenti presentati e anticipa che le Commissioni riprenderanno i loro lavori domani alle ore 12 per esaminare e votare gli emendamenti selezionati dai Gruppi. Le Commissioni riunite prendono atto. Il senatore ROMEO ( L-SP-PSd'Az ) chiede alla Presidenza di proseguire nell'illustrazione di alcuni emendamenti particolarmente rilevanti dal punto di vista politico. Il PRESIDENTE accoglie la richiesta del senatore Romeo. Interviene quindi il senatore PILLON ( L-SP-PSd'Az ), che richiama il contenuto degli emendamenti 23.15, 23.16 e 23.29, che riguardano il collegamento da remoto in ambito giudiziario, nonché dell'emendamento 23.32, che attiene ai figli di genitori separati. Invita quindi la Presidenza a riconsiderare l'improponibilità dell'emendamento 23.36 e sottolinea la rilevanza dell'emendamento 27.0.1, sul rinvio delle udienze causa impedimento dei difensori dovuto a sintomatologia invalidante da COVID-19, nonché degli emendamenti 28.1 e 28.3. Il senatore GRASSI ( L-SP-PSd'Az ) illustra il subemendamento 1.1000/609 del quale raccomanda l'approvazione, sottolineando come lo stesso sia volto a estendere l'operatività delle misure di sostegno previste per le attività di cui all'allegato 1 anche ai centri di revisione degli autoveicoli. Al riguardo evidenzia come, nelle attuali contingenze, si sia determinato un generale fenomeno di rinvio delle revisioni che ha provocato rilevanti difficoltà economiche per gli esercenti le attività in questione - alcuni dei quali rischiano di chiudere - con conseguenti possibili ricadute negative sulla sicurezza della circolazione stradale. Il senatore CAMPARI ( L-SP-PSd'Az ), dopo essersi brevemente soffermato sulle sue proposte emendative recanti interventi a sostegno del settore della ristorazione, richiama più in particolare l'attenzione sul subemendamento 1.1000/3000/555, volto ad estendere alla polizia penitenziaria l'operatività delle misure previste dall'articolo 32- bis introdotto dal subemendamento 1.1000/3000. Il senatore PEROSINO ( FIBP-UDC ) illustra il subemendamento 1.1000/3000/12 soffermandosi poi sui subemendamenti 1.3000/197 e 1.3000/198, riguardanti il primo il Fondo emergenze enti locali e il secondo l'istituzione nello stato di previsione del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti di un Fondo per il ristoro dei maggiori costi sostenuti dalle imprese di autotrasporto merci in conseguenza degli eccezionali eventi piovosi del 2 ottobre 2020 che hanno interdetto il transito del tunnel di Tenda. Segnala poi il subemendamento 1.1000/3000/199, relativo alla previsione di un voucher per le case di riposo, e il subemendamento 1.1000/3000/200, volto a consentire l'accesso all' ecobonus di cui al comma 9 dell'articolo 119 del decreto-legge n. 34 del 2020 ai proprietari unici di edifici costituiti da più unità immobiliari. Raccomanda infine all'attenzione dei relatori e del Governo gli emendamenti 27.0.13 e 33.0.28. Il senatore BERGESIO ( L-SP-PSd'Az ) aggiunge la sua firma ai subemendamenti 1.1000/3000/197 e 1.1000/3000/198. La senatrice TOFFANIN ( FIBP-UDC ) si sofferma in primo luogo sugli emendamenti 12.12 e 12.27, in materia di trattamento di cassa integrazione, passando poi ad esaminare l'emendamento 12.61. Segnala quindi gli emendamenti 10.0.82, in materia di proroga del termine di avvio della lotteria dei corrispettivi, e 13.0.9, volto a prevedere che in ragione dell'emergenza epidemiologica in atto i versamenti dei contributi volontari INPS effettuati in ritardo siano considerati validi e possano essere effettuati entro i due mesi successivi e comunque entro il 31 dicembre 2020. Raccomanda infine all'attenzione dei relatori e del Governo il subemendamento 1.1000/3000/573. Il senatore ARRIGONI ( L-SP-PSd'Az ) illustra il subemendamento 1.1000/176, volto a prevedere, per i mesi di novembre e dicembre 2020, la riduzione delle spese sostenute dalle utenze elettriche connesse in bassa tensione diverse dagli usi domestici e che alla data del 25 ottobre 2020 hanno la partita IVA attiva e svolgono come attività prevalente una di quelle riferite ai codici ATECO riportati nell'allegato 1 e nell'allegato 2. Si sofferma quindi sul subemendamento 1.1000/201, volto a prevedere che i titolari di utenze o forniture relativi ad immobili inagibili a causa degli eventi sismici del 2016 - che inviano o hanno inviato entro il 28 febbraio 2021 la richiesta di disattivazione - abbiano diritto gratuitamente a tale disattivazione. La senatrice FERRERO ( L-SP-PSd'Az ), dopo essersi soffermata brevemente sull'emendamento 1.184 (testo 2), raccomanda l'approvazione dell'emendamento 1.0.59 (testo 2), in materia di riapertura dei termini per l'accesso al contributo a fondo perduto di cui all'articolo 25 del decreto-legge n. 34 del 2020 nei comuni colpiti da eventi calamitosi. Dopo aver richiamato l'attenzione sul subemendamento 1.1000/3000/312 e sul subemendamento 1.000/419 - quest'ultimo in tema di sospensione dei canoni di locazione degli immbili ad uso sportivo - la senatrice sottolinea quindi il rilievo delle problematiche sottese all'emendameno 10.0.84 in materia di proroga del termine di avvio della lotteria dei corrispettivi. Segnala da ultimo l'importanza dell'emendamento 8.0.1 in materia di compensazione crediti dell'accollante. La senatrice RIVOLTA ( L-SP-PSd'Az ) passa ad illustrare una serie di proposte emendative riferite all'emergenza COVID; in particolare, il subemendamento 1.1000/441 che mira a valorizzare le strutture alternative per la cura a bassa intensità dei malati, nonché 1.1000/138 e 10.0.79. Tiene a specificare che si tratta di emendamenti volti a migliorare complessivamente la profilassi della pandemia. Aggiunge la firma a 1.1000/3000/20. La senatrice MODENA ( FIBP-UDC ), dopo aver esposto le motivazioni sottese ad un gruppo di emendamenti, in particolare il 20.0.148, ed il 10.0.27, riguardanti la detassazione dei contributi, passa ad illustrare un ulteriore pacchetto di emendamenti, che sta particolarmente a cuore al gruppo Lega, riferiti al settore giustizia agli articoli 23 e 24. Fa poi riferimento agli emendamenti 33.0.27, 10.0.148, 10.0.27 e 5.0.20. Tiene a precisare che tali proposte emendative hanno lo scopo di porre ordine al "sistema giustizia" nel suo complesso e non comportano alcun onere finanziario per l'erario. Il senatore IWOBI ( L-SP-PSd'Az ) aggiunge la firma all'emendamento 4.11. Il senatore AUGUSSORI ( L-SP-PSd'Az ) illustra brevemente alcuni emendamenti, che non comportano alcun costo a carico del bilancio statale, riguardanti, rispettivamente, la tutela dei lavoratori fragili e la regolamentazione prevista dalla legge 104. Presenta l'emendamento 17.0.28 (testo 2). La senatrice NISINI ( L-SP-PSd'Az ) dà conto di una serie di emendamenti che mirano a riavviare, dopo la pandemia, il settore, di grande rilievo per l'economia nazionale, comprendente circa 50.000 aziende, dei grandi eventi e delle cerimonie. Un altro gruppo di proposte emendative, spiega la senatrice, attiene, al comparto orafo, che costituisce, come è noto, una punta di lancia del Made in Italy a livello mondiale. Un ultimo pacchetto di emendamenti è relativo, invece, al comparto delle navi minori, ossia di piccolo cabotaggio, che, tuttavia, non va dimenticato. La senatrice CASOLATI ( L-SP-PSd'Az ) illustra brevemente gli emendamenti 5.105, 17.0.24 e 18.0.3. La senatrice PUCCIARELLI ( L-SP-PSd'Az ) illustra l'emendamento 1.0.61 che intende attribuire un riconoscimento monetario a fondo perduto per le famiglie dei pescatori tuttora sequestrati in Libia. Si tratta di una vicenda umana molto drammatica, per la soluzione della quale rivolge un ulteriore appello al Presidente del Consiglio affinché l'Italia attivi tutti gli strumenti a sua disposizione per liberare questi cittadini. Il senatore BRIZIARELLI ( L-SP-PSd'Az ) illustra gli emendamenti: 4.0.10, che conferisce dei contributi per la ricostruzione nei territori colpiti da terremoti pregressi, 20.0.23, che mira a istituire la stanza degli abbracci, una modalità operativa essenziale nella fase post pandemica, e 20.0.30, volto a finanziare le associazioni che realizzano la ricerca per le malattie gravi, come il cancro, la SLA, eccetera. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. La seduta termina alle ore 21. Allegato