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SENT. 161/05 D. REGIONE BASILICATA - AMBIENTE - RIFIUTI DIVERSI DA QUELLI URBANI NON PERICOLOSI PROVENIENTI DA ALTRE REGIONI O NAZIONI - SMALTIMENTO E/O STOCCAGGIO NEGLI IMPIANTI DELLA REGIONE - DIVIETO - LESIONE DELLA COMPETENZA ESCLUSIVA DELLO STATO IN MATERIA DI TUTELA DELL’AMBIENTE E DELL’ECOSISTEMA, CONTRASTO CON I PRINCIPI FONDAMENTALI DELLA LEGISLAZIONE STATALE, OSTACOLO ALLA LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE COSE E DELLE PERSONE NELLE REGIONI - ILLEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE 'IN PARTE QUA' - ASSORBIMENTO DI ALTRI PROFILI DI CENSURA.. E’ costituzionalmente illegittimo l’art. 1 della legge Regione Basilicata 31 agosto 1995, n. 59, nella parte in cui fa divieto a chiunque conduca sul territorio della Regione Basilicata impianti di smaltimento e/o stoccaggio di rifiuti, anche in via provvisoria, di accogliere negli impianti medesimi rifiuti, diversi da quelli urbani non pericolosi, provenienti da altre regioni o nazioni. Premesso che il principio dell’autosufficienza locale nello smaltimento dei rifiuti in ambiti territoriali ottimali vale, ai sensi dell’art. 5, comma 3, lettera a), del decreto legislativo 5 febbraio 1997, n. 22, solo per i rifiuti urbani non pericolosi e non anche per altri tipi di rifiuti, per i quali vige invece il diverso criterio della vicinanza di impianti di smaltimento appropriati, per ridurre il movimento dei rifiuti stessi, correlato a quello della necessità di impianti specializzati per il loro smaltimento, il divieto posto dalla disposizione censurata, se è legittimo per quanto riguarda i rifiuti urbani non pericolosi, si pone, invece, in contrasto con la Costituzione nella parte in cui si applica a tutti gli altri tipi di rifiuti di provenienza extraregionale, perché invade la competenza esclusiva attribuita allo Stato in materia di tutela dell’ambiente e dell’ecosistema dall’art. 117, secondo comma, lettera s), della Costituzione, in contrasto con i principî fondamentali della legislazione statale contenuti nel decreto legislativo n. 22 del 1997, e perché viola il vincolo generale imposto alle Regioni dall’art. 120, primo comma, della Costituzione, che vieta ogni misura atta ad ostacolare la libera circolazione delle cose e delle persone fra le Regioni. L’accoglimento della questione di legittimità costituzionale sotto questi profili assorbe gli ulteriori profili di censura. - Sulla applicabilità del principio dell’autosufficienza locale nello smaltimento ai soli rifiuti urbani non pericolosi e non anche ad altri tipi di rifiuti, v. le citate sentenze nn. 281/2000 e 335/2001. - Sul divieto per le Regioni di adottare misure atte ad ostacolare la libera circolazione delle cose e delle persone, v. le citate sentenze nn. 505/2002 e 62/2005. - Sull’assorbimento degli ulteriori profili di censura, in caso di accoglimento di quello preso in considerazione dalla Corte, v. la citata sentenza n. 281/2000.