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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione COMMISSIONE SPECIALE PER L'ESAME DEGLI ATTI URGENTI PRESENTATI DAL GOVERNO 17 RIVOLTA La seduta inizia alle ore 9,05. IN SEDE REFERENTE A.S. 349 Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 10 aprile 2018, n. 30, recante misure urgenti per assicurare la continuità delle funzioni dell'Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente (ARERA) DDL 349 Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 10 aprile 2018, n. 30, recante misure urgenti per assicurare la continuità delle funzioni dell'Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente (ARERA) (Seguito dell'esame e rinvio) Prosegue l'esame, sospeso nella seduta antimeridiana del 16 maggio. Non essendovi richieste di intervento, la PRESIDENTE dichiara conclusa la discussione generale. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. IN SEDE CONSULTIVA SU ATTI DEL GOVERNO (AG 2) Programma pluriennale di ammodernamento e rinnovamneto SMD 04/2017 Doc n. 2 Schema di decreto ministeriale di approvazione del programma pluriennale di ammodernamento e rinnovamento SMD 04/2017, relativo alla "acquisizione comprensiva del relativo sostegno logistico, di aeromobili a pilotaggio remoto della categoria MALE (Medium Altitude Long Endurance) e potenziamento delle capacità Intelligence, Surveillance $amp; Reconnaissance della Difesa" (Parere al Ministro della difesa, ai sensi dell'articolo 536, comma 3, lettera b) , del codice dell'ordinamento militare, di cui al decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66. Seguito dell'esame e rinvio) Prosegue l'esame, sospeso nella seduta del 2 maggio. Il relatore TURCO ( M5S ) chiede di rinviare la discussione sul provvedimento in titolo, al fine di completare le audizioni informali previste. La PRESIDENTE , prendendo atto della richiesta del relatore, rinvia il seguito della discussione. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. (AG 22) Adeguamento normativa nazionale circa la protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali Doc n. 22 Schema di decreto legislativo recante disposizioni per l'adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del Regolamento (UE) 2016/679, relativo alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonché alla libera circolazione di tali dati e che abroga la direttiva 95/46/CE (regolamento generale sulla protezione dei dati) (Parere alla Ministra per i rapporti con il Parlamento, ai sensi dell'articolo 13 della legge 25 ottobre 2017, n. 163. Seguito dell'esame e rinvio) Prosegue l'esame, sospeso nella seduta antimeridiana del 17 maggio. Il senatore CALIENDO ( FI-BP ) ritiene apprezzabile il lavoro svolto dal relatore, che già in sede di illustrazione dello schema di decreto ha richiamato l'attenzione su alcune criticità. A suo avviso, nell'adeguare la normativa nazionale al regolamento dell'Unione europea n. 679 del 2016, che persegue l'ambizioso obiettivo di coniugare la tutela del diritto alla protezione dei dati personali con il principio della libera circolazione degli stessi, occorre individuare un corretto bilanciamento. Infatti, l'imposizione di limiti eccessivi e ingiustificati alla libera circolazione dei dati potrebbe avere effetti dannosi sulla capacità concorrenziale di un determinato Paese, rispetto ad altri Stati membri che adottino discipline più rispettose delle libertà fondamentali garantite dall'ordinamento europeo. Esprime, pertanto, un giudizio fortemente critico sulle disposizioni di cui all'articolo 2- septies , di cui si prevede l'inserimento nel decreto legislativo n. 196 del 2003, in quanto - a suo avviso - le indicazioni contenute nel regolamento europeo già risultano sufficienti a garantire un adeguato livello di tutela dei dati genetici, biometrici e relativi alla salute. Non vi sarebbe pertanto la necessità di introdurre ulteriori condizioni o limiti, in attuazione di quanto previsto dall'articolo 9, paragrafo 4, del regolamento europeo. Osserva, inoltre, che le materie per le quali si prevedono le misure di garanzia, al comma 4 dell'articolo 2- septies , esulano in parte dal campo della tutela del dato sensibile. Ritiene che analoghe considerazioni debbano riguardare il trattamento dei dati genetici. Esprime perplessità anche in merito al nuovo articolo 166 del decreto legislativo n. 196, di cui all'articolo 15 dello schema di decreto all'esame. Infatti, occorrerebbe precisare che il potere prescrittivo e inibitorio del Garante non deve essere esercitato congiuntamente alla contestazione delle relative violazioni, in quanto le diverse istruttorie potrebbero non coincidere sotto il profilo dei tempi necessari per l'intervento. Inoltre, bisognerebbe prevedere una notifica della contestazione all'interessato, in luogo di una semplice comunicazione che, in quanto tale, non è assistita dalle necessarie forme di garanzia. Formula un giudizio critico, altresì, sulla procedura deflattiva del contenzioso, disciplinata dal comma 9 del nuovo articolo 166, che determina una disparità di trattamento ingiustificata tra i destinatari di prescrizioni del Garante e coloro che hanno ricevuto solo una sanzione, essendosi spontaneamente conformati alle norme prima dell'intervento dell'Autorità. Infatti, soltanto i primi potranno avvalersi della procedura deflattiva. Formula considerazioni critiche anche in merito al comma 1 dell'articolo 18 dello schema di decreto, in quanto il termine per la definizione dei procedimenti sanzionatori da parte del Garante dovrebbe essere individuato nella data di effettiva applicazione del regolamento, cioè il 25 maggio 2018, e non già nel 21 marzo 2018. Ulteriori rilievi critici riguardano il riordino dell'ufficio del Garante per la protezione dei dati personali, di cui al nuovo articolo 156 del decreto legislativo n. 196, previsto al comma 1, lettera f ), dell'articolo 14 dello schema di decreto. A tale proposito, eccepisce il rischio di un eccesso di delega, in particolare per quanto riguarda le disposizioni sulle retribuzioni economiche, sulle quali sarebbe necessario un approfondimento tecnico. Anche per questo motivo, sarebbe preferibile fissare un termine sufficientemente ampio, per consentire all'Autorità di emanare i regolamenti previsti al comma 3 dello stesso articolo 156, in cui definire - tra l'altro - il trattamento giuridico ed economico del personale. Inoltre, al comma 1 del nuovo articolo 153, previsto al comma 1, lettera b ), dell'articolo 14 dello schema di decreto, occorrerebbe specificare meglio i requisiti di professionalità dei membri del collegio, per evitare che vi sia una sproporzione rispetto alla struttura amministrativa, in quanto ciò potrebbe compromettere la primaria funzione di indirizzo politico del collegio. Il vice ministro MORANDO consegna una nota del Ministero della giustizia in cui si forniscono precisazioni riguardo ad alcuni rilievi critici formulati dal relatore, in particolare a proposito della stabilizzazione dell'aumento dell'organico del Garante a 162 unità e della parificazione delle retribuzioni del personale del Garante a quelle dell'Autorità delle comunicazioni, nonché in merito alla disciplina dell'uso dei social network da parte dei minori di 16 anni, alla definizione agevolata delle violazioni in materia di protezione dei dati personali e all'esclusione della possibilità di oblazione amministrativa per le violazioni future. Precisa, inoltre, che l'Agenzia delle entrate ha chiesto di inserire all'articolo 2 dello schema di decreto - nella parte in cui introduce l'articolo 2- sexies al decreto legislativo n. 196, concernente i trattamenti di categorie particolari di dati personali necessari per motivi di interesse pubblico rilevante - una ulteriore fattispecie, riguardante la tenuta dei registri pubblici relativi a beni mobili e immobili. Sul punto non sono stati segnalati rilievi critici da parte del Ministero della giustizia. Per quanto riguarda l'effetto negativo per il bilancio dello Stato, che sarebbe determinato dalla norma sulla definizione agevolata delle sanzioni relative a violazioni contestate dal garante entro il 21 marzo 2018, rileva che la copertura finanziaria è stata individuata mediante corrispondente riduzione dell'autorizzazione di spesa, di cui all'articolo 1, comma 1025, della legge n. 205 del 2017. Il relatore PERILLI ( M5S ) chiede un breve rinvio per completare la predisposizione di una proposta di parere. La PRESIDENTE , prendendo atto della richiesta del relatore, propone di riprendere la discussione alle ore 13. La Commissione conviene. La seduta, sospesa alle ore 9,30, riprende alle ore 13,05. Il relatore PERILLI ( M5S ) riferisce di aver lavorato a una proposta di parere molto articolata, nella quale - oltre a censurare il grave ritardo con cui il Governo ha esercitato la delega contenuta nell'articolo 13 della legge di delegazione europea 2016-2017 - si evidenziano numerose criticità di marcato rilievo giuridico e anche molteplici profili di illegittimità costituzionale, tali da giustificare un parere contrario. Tuttavia, poiché il provvedimento è molto atteso, ritiene che, prima della formale presentazione di una proposta di parere, possa essere opportuno approfondire ulteriormente le questioni già segnalate nella relazione introduttiva, anche attraverso un ciclo di audizioni informali con le categorie interessate dal provvedimento. Tale fase istruttoria potrà consentire alla Commissione di acquisire elementi informativi utili per una piena cognizione dei molteplici profili coinvolti. Occorre precisare, tuttavia, che nel frattempo entreranno comunque in vigore le disposizioni del regolamento UE, essendo ormai prossima la scadenza del 25 maggio. La senatrice STEFANI ( L-SP ) condivide pienamente le considerazioni svolte dal relatore. Il testo presenta effettivamente gravi criticità, in particolare riguardo al trattamento economico del personale dell'ufficio del Garante e all'apparato sanzionatorio, che un esame affrettato non consentirebbe di superare. Appare opportuno, quindi, un ulteriore approfondimento, anche se nel frattempo entrerà direttamente in vigore il regolamento (UE) 2016/679: per un certo periodo di tempo potrebbe verificarsi una sovrapposizione tra le disposizioni europee e il codice della privacy attualmente vigente. Auspica che si possa procedere quanto prima all'adeguamento della normativa nazionale, ma in ogni caso solo dopo aver risolto le criticità segnalate dal relatore. Il senatore MISIANI ( PD ) concorda sulla necessità di un approfondimento, considerata la complessità e la rilevanza del provvedimento all'esame. Esprime preoccupazione, tuttavia, per le difficoltà che potranno derivare dalla entrata in vigore del regolamento europeo, prima che si sia provveduto all'adeguamento della normativa nazionale. Il senatore PICHETTO FRATIN ( FI-BP ) concorda sulla opportunità di un rinvio per consentire una più approfondita riflessione, anche se nel frattempo il regolamento europeo entrerà direttamente in vigore. Del resto, il termine per l'esercizio della delega, precedentemente fissato al 21 maggio 2018, è prorogato di tre mesi, per effetto dello scorrimento dei termini per l'espressione del parere parlamentare, ai sensi dell'articolo 31, comma 3, della legge n. 234 del 2012. Il senatore DE BERTOLDI ( FdI ) ritiene condivisibile la proposta di svolgere un ciclo di audizioni informali, tanto più in considerazione del fatto che il nuovo termine per l'esercizio della delega è individuato nel 21 agosto 2018. La PRESIDENTE invita i rappresentanti dei Gruppi a indicare, entro le ore 13 di domani, giovedì 24 maggio, i nominativi dei soggetti da audire. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. SCONVOCAZIONE DELLA SEDUTA DI DOMANI La PRESIDENTE comunica che la seduta, già convocata per domani, giovedì 24 maggio, alle ore 14, non avrà luogo. La Commissione speciale prende atto. La seduta termina alle ore 13,15.