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ALLEGATO Legge uniforme sulla vendita internazionale di cose mobili materiali Articolo 1 1. Le disposizioni della presente legge si applicano ai contratti di vendita di cose mobili materiali quando le parti abbiano il centro dei propri affari sul territorio di Stati diversi, e a condizione che ricorra uno dei casi seguenti: a) quando risulta dal contratto che la cosa venduta formerà od ha già formato oggetto, al momento della sua conclusione, di un trasporto dal territorio di uno Stato a quello di altro Stato; b) quando gli atti costituenti la proposta e l'accettazione sono stati compiuti sul territorio di Stati diversi; c) quando la consegna della cosa deve effettuarsi nel territorio di uno Stato diverso da quello in cui sono stati compiuti gli atti costituenti proposta e accettazione. 2. Quando una delle parti non ha un centro dei propri affari sarà tenuta in considerazione la sua residenza abituale. 3. La nazionalità delle parti è irrilevante ai fini della applicazione della presente legge. 4. Nei contratti per corrispondenza, la proposta e la accettazione si considerano compiute nel territorio dello stesso Stato quando le lettere, i telegrammi od altri documenti con cui esse sono state comunicate sono stati spediti e ricevuti nel territorio di detto Stato. 5. Non si considerano come "Stati diversi", per quanto concerne il centro degli affari o la residenza abituale delle parti, quegli Stati che avranno reso, a tale effetto, una dichiarazione valida ai termini dell'art. II della Convenzione 1° luglio 1964 relativa alla legge uniforme sulla vendita internazionale di cose mobili materiali, e semprechè tale dichiarazione sia tuttora valida.