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Art. 5 1. Il pagamento in contanti delle rate di pensione e degli assegni viene effettuato dagli uffici pagatori, previo accertamento della identità personale dei titolari, mediante esibizione del certificato di iscrizione (libretto) ovvero, in mancanza, della credenziale rilasciata dalla competente direzione provinciale dei servizi vari. 2. Il rappresentante legale o il procuratore, le cui generalità risultino nel flusso informatico di cui al comma 2 dell'articolo 1 del presente decreto, debbono esibire, oltre al proprio documento personale di riconoscimento, anche i documenti intestati al rappresentato di cui al comma 1. 3. Nei casi di erogazione in via continuativa a favore dei soggetti creditori di ritenute gravanti sui trattamenti pensionistici, il pagamento viene effettuato previa identificazione personale e contestuale esibizione di apposita certificazione rilasciata dalla competente direzione provinciale dei servizi vari attestante il diritto degli esibitori alle somme in riscossione. 4. Nel caso di pagamento a più eredi del rateo rimasto insoluto a seguito del decesso del titolare di pensione o di assegno, nel flusso informatico vanno riportati gli estremi della comunicazione della direzione provinciale dei servizi vari recante le generalità complete di tutti gli aventi diritto. Detta comunicazione va esibita all'atto della riscossione all'ufficio pagatore che la allegherà alla quietanza di cui all'articolo 6 del presente decreto. Resta ferma la disposizione di cui all'articolo 8, comma 5, del decreto del Presidente della Repubblica 8 luglio 1986, n. 429. Nota all'art. 5: - Il testo dell'art. 8 del decreto del Presidente della Repubblica 8 luglio 1986, n. 429 (per l'oggetto, si veda in nota alle premesse), è il seguente: "1. Gli assegni di conto corrente postale di serie speciale sono esigibili presso l'ufficio postale sito nel comune di residenza anagrafica del pensionato. Nelle località aventi più uffici postali gli assegni sono esigibili presso l'ufficio prescelto dal pensionato stesso o dal suo rappresentante legale. 2. È consentito il cambio di localizzazione del pagamento di un assegno, semprechè ciò avvenga nell'ambito della stessa provincia e abbia luogo con l'osservanza delle modalità stabilite dal comma 4, dell'art. 7. 3. Il pagamento degli assegni può essere localizzato presso un ufficio postale sito in un comune, nella stessa provincia, confinante con quello di residenza anagrafica, quando il pensionante possa più agevolmente raggiungere quest'ultima località, previa attestazione del comune di residenza anagrafica. 4. Gli assegni di serie speciale per il pagamento dei ratei successivi nonché quelli per il versamento delle somme trattenute per alimenti a favore di terzi possono, a richiesta degli aventi diritto, essere localizzati presso un ufficio postale sito in una provincia diversa da quella in cui è iscritta la relativa partita di pensione. Le modalità per l'inoltro degli assegni in parola e delle corrispondenti distinte di conferma previste dall'art. 9 sono stabilite in base ad intese tra l'amministrazione postale e il Ministero del tesoro. 5. Gli intestatari di un assegno emesso per il pagamento di un rateo successorio che non possono presentarsi personalmente all'ufficio postale pagatore per quietanzare l'assegno stesso contestualmente agli altri beneficiari, hanno facoltà di nominare un proprio rappresentante, mediante mandato speciale con firma autenticata anche in via amministrativa, da prodursi all'ufficio pagatore medesimo per essere allegato al titolo di pagamento.".