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Sanità pubblica - Norme della Regione Lazio - Disciplina transitoria degli Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico (IRCCS), di diritto pubblico non trasformati in fondazioni - Attribuzione alla Giunta regionale del controllo sulle attività di ricerca - Ricorso del Governo - Ingiustificata interferenza sull'attività di vigilanza affidata dalla normativa statale al Ministero della salute - Illegittimità costituzionale.. Sono costituzionalmente illegittimi gli artt. 13, comma 1, lettera b ), e 14, comma 3, della legge della Regione Lazio 23 gennaio 2006, n. 2. Tali norme, e segnatamente la prima (la seconda, in realtà, si limita ad estendere la stessa disciplina agli IRCCS già riconosciuti, per i quali sia in corso il procedimento di conferma del riconoscimento), fatta formalmente salva la vigilanza del Ministro della salute (nonché l'attività di controllo sugli organi dei medesimi Istituti), affidano alla Giunta regionale il controllo sulle attività di ricerca, che, in base all'art. 8, comma 3, del d.lgs. 16 ottobre 2003, n. 288, è svolto in sede ministeriale. In tal modo, si dà vita ad un'interferenza sull'attività di vigilanza che la normativa statale affida al Ministero della salute, senza alcuna ragione giustificativa. In virtù, infatti, del collegamento tra l'art. 8, comma 3, del d.lgs. n. 288 del 2003 (la norma espressamente richiamata dalla censurata disposizione regionale) e l'art. 12- bis , comma 8, del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502, il controllo del Ministro della salute sulle attività di ricerca degli IRCCS ha come scopo la verifica della loro rispondenza al programma nazionale di ricerca sanitaria predisposto dal medesimo Ministero.