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PROTOCOLLO In occasione della firma dell'Accordo fra la Repubblica Italiana e la Repubblica Popolare di Bulgaria sulla reciproca promozione e protezione degli investimenti, i sottoscritti hanno inoltre convenuto sulle seguenti disposizioni, che fanno parte integrante dell'Accordo: 1. In riferimento all'Articolo 5 1. Per quanto riguarda la Repubblica Popolare di Bulgaria le disposizioni dell'articolo 5 lettera da a) a e) si applicano in maniera tale che il libero trasferimento avvenga mediante prelevamento dal conto in valuta convertibile della società mista o dell'investitore interessato. 2. Nel caso in cui una società mista eserciti, con l'autorizzazione delle Autorità bulgare, un'attività economica i cui utili siano prodotti totalmente o parzialmente in moneta locale e che per tale circostanza essa non disponga di liquidità sufficiente in valuta convertibile, la Banca Popolare di Bulgaria fornirà la valuta convertibile necessaria al trasferimento dei proventi dell'investimento e della sua liquidazione totale o parziale lettere b) e c) dell'Articolo 5 - in cambio di moneta locale. 3. Per quanto concerne la vendita di quote di partecipazione e la vendita di proprietà derivanti dalla liquidazione della partecipazione dell'investitore straniero nell'investimento si applica la legislazione bulgara per i contratti tra persone fisiche o giuridiche straniere e persone giuridiche bulgare. Quando è previsto il pagamento in contanti, nel relativo contratto si stabilisce che esso avrà luogo in valuta convertibile. 2. In riferimento all'Articolo 7. Il Tribunale Arbitrale ad hoc di cui all'art. 7 verrà costituito per ogni singolo caso, come segue: a) Ognuna delle Parti nella controversia sceglierà un arbitro. Questi due arbitri nomineranno un Presidente che dovrà essere cittadino di un terzo Stato. Gli arbitri dovranno essere scelti entro due mesi, mentre il Presidente dovrà essere nominato entro tre mesi dalla data in cui l'investitore - parte nella controversia, avrà informato l'altra Parte Contraente della sua intenzione di sottoporre la controversia ad arbitrato ad hoc. Qualora i termini suindicati non vengano rispettati, ognuna delle Parti nella controversia potrà invitare il Presidente del Tribunale Arbitrale Internazionale presso la Camera di Commercio di Stoccolma, ad effettuare entro due mesi la nomina richiesta. Il Presidente ed i due membri del Tribunale Arbitrale ad hoc dovranno essere cittadini di Stati che intrattengano relazioni diplomatiche con le Parti Contraenti. Il Tribunale Arbitrale ad hoc, di cui all'Art. 7 (immagine) 2, dovrà determinare le norme della sua procedura in conformità delle norme della Commissione delle Nazioni Unite per il diritto commerciale internazionale (UNCITRAL), approvate alla Conferenza del 15.12.1976. b) Il Tribunale Arbitrale ad hoc deciderà a maggioranza di voti. Il suo Lodo è definitivo e vincolante per le due Parti nella controversia, e verrà reso esecutivo dalle due Parti nella controversia in conformità della legislazione nazionale. c) Il Lodo Arbitrale verrà determinato in conformità alla legislazione nazionale, ivi incluse le norme di conflitto della Parte Contraente che accetta gli investimenti ed in conformità alle disposizioni del presente Accordo e dei principi generali di diritto internazionale riconosciuti dalle due Parti Contraenti. d) Ognuna delle Parti nella controversia sosterrà le spese per il proprio arbitro e quelle per la sua rappresentanza nel procedimento. Le spese per il Presidente e le rimanenti spese del Tribunale Arbitrale saranno a carico delle due Parti in misura eguale. FATTO in duplice copia a Roma il 5 dicembre 1988, in lingua italiana ed in lingua bulgara, ambedue i testi facenti ugualmente fede. PER LA REPUBBLICA ITALIANA PER LA REPUBBLICA POPOLARE DI BULGARIA Parte di provvedimento in formato grafico