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ALLEGATO A all'Accordo tra il Governo della Repubblica italiana e l'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Alimentazione e l'Agricoltura, relativo alla Sede centrale dell'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Alimentazione e l'Agricoltura. SEDE CENTRALE Descrizione del terreno e degli edifici, citati alla sezione 1 (f) (i) dell'Accordo, e indicati sulla planimetria n. 46F, in data luglio 1950. Detta planimetria è stata elaborata dall'Architetto Vittorio Cafiero, per incarico del Ministero italiano dei Lavori Pubblici, è stata riveduta a Washington in data 27 ottobre 1950, e fa parte integrante del presente Allegato. DEFINIZIONE DEI CONFINI La sede centrale è situata nel quartiere Aventino di Roma, nella zona descritta nel foglio 513 del nuovo catasto urbano di Roma, particelle n. 185 e 231, e particella n. 205, come viene delimitata nella planimetria n. 46F. Essa forma parte di una ampia area, che era originariamente destinata ad essere la sede del Ministero dell'Africa italiana, e che confina a Nord-Ovest col Viale Aventino, a Sud-Est con la collinetta di Santa Balbina e con la particella catastale n. 186 di proprietà comunale, a Sud-Ovest con la proprietà privata del "Collegio dei Missionari del Sacro Cuore", ed a Nord-Est con il Viale Terme di Caracalla e aree comunali. Per questa area, come viene delimitata nella planimetria n. 46F, erano stati progettati quattro edifici, dei quali finora solamente l'edificio B e l'edificio D - quest'ultimo attualmente occupato dal Ministero delle Poste e Telecomunicazioni - sono stati costruiti. L'edificio A deve essere costruito, ai sensi della legge 10 agosto 1950, n. 173, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 210 del 13 settembre 1950, e perciò, ai fini della seguente descrizione, esso viene considerato come ultimato. Soltanto il nucleo centrale dell'edificio C è stato finora costruito, con una superficie di circa metri quadrati 156, ed esso circonda la ciminiera per l'impianto di riscaldamento del complesso dei quattro edifici. La sede centrale consiste del terreno e degli edifici su di esso costruiti, ed è indicata nella planimetria n. 46F, mediante linee diagonali tracciate da sinistra in alto a destra in basso, e mediante linee incrociate. Pertanto la sede centrale si compone di due parti separate fra loro da un terreno, che non fa parte della sede centrale, secondo le indicazioni della planimetria n. 46F. Delle due parti, la maggiore si compone di tre aree: l'area degli edifici principali, l'area dell'autorimessa e dello spazio per il parcheggio, e l'area con servitù di passaggio per gli usi degli edifici C e D. La parte minore è formata dall'area per gli impianti di riscaldamento e raffreddamento. AREA DEGLI EDIFICI PRINCIPALI L'area degli edifici principali comprende l'area di circa metri quadrati 17.471,75, definita dalle linee, indicate nell'allegata planimetria 46F, che congiungono i punti 1 e 31; essa contiene gli edifici A e B (della superficie rispettiva di circa metri quadrati 3.987 e 5.011), i quali ospitano gli uffici, i depositi e le sale di riunione della FAO. I confini di questa area sono definiti dalle linee appresso indicate: Linea congiungente i punti 0, 1, 2, 3, 4: Il punto 0 è situato a metri 10 a Sud-Ovest dell'angolo Nord del muro esterno del lotto mappale n. 186, come viene indicato nella planimetria n. 46F. Il punto 1 è situato a 20 metri dal punto 0 sulla perpendicolare, che si eleva dal muro esterno del lotto mappale n. 186. Il punto 2 si trova alla intersezione del prolungamento della facciata Sud-Est dello edificio B e del prolungamento della facciata Nord-Est dell'edificio A. I punti 3 e 4 sono rispettivamente gli angoli della facciata Sud-Est dell'edificio B. La linea congiungente i punti 4, 5, 6, segue la facciata Sud-Ovest dell'edificio B e la facciata Sud-Est degli "Uffici Cassa", i quali sono una proiezione, a piano terreno, nel mezzo della facciata dell'edificio B, e hanno una superficie di circa metri quadrati 533,8. Linea congiungente i punti 6, 7, 8, 9: Il punto 6 è all'angolo Sud degli "Uffici Cassa". Il punto 7 è situato sul prolungamento della linea 5-6, a metri 1,50 dal punto 6. Il punto 8 e situato a metri 10 Sud-Est dall'asse latitudinale dell'edificio B ed a metri 5 dalla facciata Sud-Ovest degli "Uffici Cassa". Il punto 9 è situato sulla parallela all'asse latitudinale dell'edificio B, che passa per il punto 8, e sarà a metri 2,50 dal passaggio, che unisce l'edificio D (Ministero delle Poste e Telecomunicazioni) e l'edificio C, e che non sarà a distanza minore dalla facciata SudOvest dell'edificio B, come viene indicata nella planimetria 46F. La linea congiungente i punti 9 e 10 è parallela alla facciata Sud-Ovest dell'edificio B. La linea congiungente i punti 10 e 11 è parallela all'asse latitudinale dell'edificio B a metri 10 NordOvest dal detto edificio. Linea congiungente i punti 11, 12, 13: Il punto 11 è situato sulla linea 10-11, a metri 2,50 dalla facciata Sud-Ovest degli "Uffici Cassa". Il punto 12 è situato sulla facciata della bassa costruzione annessa all'edificio D, a metri 1,50 dalla facciata Sud-Ovest degli "Uffici Cassa". Il punto 13 è il punto dove la bassa costruzione, annessa all'edificio D, incontra la facciata Sud-Ovest degli "Uffici Cassa". Linea congiungente i punti 13, 14: Il punto 14 è l'angolo Ovest degli "Uffici Cassa". Linea congiungente i punti 14, 15: Il punto 15 è situato sulla facciata Nord-Ovest degli "Uffici Cassa", dove essa interseca il prolungamento della facciata Nord-Est dell'edificio D. Linea congiungente i punti 15, 16, 17, 18: Il punto 16 è l'angolo dove la facciata Nord-Est dell'edificio D incontra la facciata Sud-Est della proiezione delle scale dell'edificio B. Il punto 17 è l'angolo dove la facciata Nord-Est dell'edificio D incontra la facciata Nord-Ovest della proiezione delle scale dell'edificio B. Il punto 18 è l'angolo Nord dell'edificio D. Linea congiungente i punti 18, 19: Il punto 19 è l'angolo dove la facciata Nord-Ovest dell'edificio D incontra la facciata Sud-Ovest sotto la terrazza, che la congiunge all'edificio B. La linea congiungente i punti 19, 20, 21, 22, 23, 24 segue il numero esterno, che sostiene la sopracitata terrazza. Linea congiungente i punti 24, 25, 26: Il punto 24 è l'angolo occidentale del detto muro di sostegno. Il punto 25 è situato all'intersezione della linea 24-26 con il prolungamento della facciata Nord-Est dell'edificio B. Il punto 26 è l'angolo Nord, dove il muro, che divide l'area degli edifici principali del viale Aventino, incontra il muro dalle scale del sotto-passaggio. La linea congiungente i punti 26, 27, 28, 29, segue il muro esterno, che divide l'area degli edifici principali dalle scale del sotto-passaggio, e che sostiene le scale. Linea congiungente i punti 29, 30: Il punto 29 è l'angolo dove il muro delle scale del sotto-passaggio incontra il margine del marciapiede del Viale Aventino. Il punto 30 è a metri 5 Nord-Est dal punto 29 sul margine dello stesso marciapiede. Linea congiungente i punti 30, 31: Il punto 31 è situato a metri 13 dal punto 30, su una linea ortogonale, rispetto alla linea 29-30. La linea congiungente i punti 31, 1, è una linea in parte diritta e in parte curva, come viene indicata nella planimetria n. 46F. Autorimessa e spazio per il parcheggio L'autorimessa e lo spazio per il parcheggio occupano una superficie di circa metri quadrati 1.959, delimitata dalle linee, che congiungono i punti 32 e 38, come appresso indicate: La linea congiungente i punti 32, 33, 34, 35, segue la facciata Nord-Ovest del muro esterno a SudOvest del mappale n. 186; pertanto il punto 34 è un angolo del muro e il punto 32 è l'angolo settentrionale dell'autorimessa. La linea congiungente i punti 35, 36: Il punto 35 è quello in cui l'angolo del detto muro Sud-Ovest del mappale n. 186 incontra il Viale Guido Baccelli. Il punto 36 segna l'intersezione fra il Viale Guido Baccelli e la linea congiungente i punti 36, 37, 38. La linea congiungente i punti 36, 37, 38 è parallela alla linea 32-34 ed è distante metri 25 da essa. La linea congiungente i punti 38, 32 è perpendicolare alla linea 32-34 e 36-38, e forma la facciata NordOvest dell'autorimessa e dello spazio per parcheggio. La parte dell'autorimessa e dello spazio per il parcheggio, delimitata dalla linea, che unisce i punti 32, 33, 37, 38, è destinata a contenere l'autorimessa stessa, mentre l'area delimitata dalla linea, che unisce i punti 33, 34, 35, 36, 37, è destinata a superficie non edificabile, a scopo di parcheggio. Area con servitù di passaggio per gli usi degli edifici C e D L'area, con servitù di passaggio per gli usi degli edifici C e D, ha una superficie di circa metri quadrati 3.240, ed è delimitata dalla linea congiungente i punti: 0, 1, 2, 3, 4, 5, B, A, 38, 32, 0. La linea A - B è sul prolungamento della linea congiungente i punti 15, 18, fino a dove essa incontra, in A, il muro di sostegno verso la collineta di Santa Balbina, e, in B, la facciata Sud-Est degli "Uffici Cassa". Tale linea è quindi parallela al fronte Sud-Ovest dell'edificio B e dista da esso metri 10. Questa parte della sede centrale, che sulla unita planimetria è segnata con linee incrociate, è gravata da servitù di passaggio per gli usi degli edifici C e D, ma senza altre limitazioni dei diritti, privilegi e poteri accordati alla FAO dall'Accordo. Area per gli impianti di riscaldamento e raffreddamento L'area per gli impianti di riscaldamento e raffreddamento copre una superficie di circa metri quadrati 46 ed è delimitata dalle linee che uniscono i punti 39, 40, 41, 42; essa forma parte dell'edificio precedentemente destinato ad ospitare gli impianti di riscaldamento per l'interno degli edifici A, B, C, D. Detta area, di circa metri quadrati 464, ospiterà gli impianti di riscaldamento e di raffreddamento della sede centrale. Tale area comprende una sala sotterranea (di metri 26 x 14,6) per lo impianto di riscaldamento, con 19 vani per l'impianto di raffreddamento, le scale, e magazzini di nafta e altro carburante, e per serbatoi; essa inoltre comprende due locali al piano terreno. L'area per gli impianti di riscaldamento e di raffreddamento, come sopra definita, è interamente separata dall'altra parte della stessa costruzione, che serve edifici non inclusi nella sede centrale, e che ha la sua propria entrata nella facciata Sud-Ovest, definita dalla linea 40-41. INDICAZIONE DEI CONFINI I confini ed i punti di riferimento, sopradescritti, saranno definiti esattamente mediante termini lapidei, linee bianche di travertino, o piastrine di bronzo murate, recanti gli stessi numeri o lettere di riferimento, che figurano sulla unita planimetria n. 46F. La sistemazione esatta della indicazione dei confini sarà effettuata sul posto mediante mutuo accordo, e secondo il presente allegato e relativa planimetria n. 46F. Tali termini lapidei, linee o piastrine, saranno collocati gradualmente col procedere dei lavori. PARTI COMUNI L'area, segnata sull'unita planimetria 46F con linee diagonali tracciate da destra in alto a sinistra in basso, è destinata a restare per uso comune degli occupanti della sede centrale e degli edifici C e D, specialmente per scopo di transito. Gli occupanti della sede centrale e dell'edificio D possono usare, per gli scopi sopracitati, e per parcheggio, anche lo spazio riservato per l'edificio C, della superficie di circa metri quadrati 2.660, fino a quando tale spazio non sarà richiesto per completare la costruzione dell'edificio C. Le tubazioni per acqua calda, vapore, acqua fredda, acqua potabile, che congiungono l'area degli impianti di riscaldamento e raffreddamento della sede centrale con l'area degli edifici principali, passano attraverso i locali per l'impianto di riscaldamento dell'edificio D e C e corrono quindi parallelamente alle tubazioni per l'edificio D e C, attraverso il passaggio sotterraneo, fino al muro esterno degli "Uffici Cassa". Laddove le tubazioni della sede centrale passano per un suolo, che non è incluso nella sede centrale, i relativi passaggi sono in comune con gli occupanti della sede centrale e degli edifici C e D, ai fini della revisione e delle riparazioni. Nel punto di entrata delle tubazioni della FAO entro la sede centrale, sotto il muro esterno degli "Uffici Cassa", una porta metallica dividerà la parte del passaggio sotterraneo di uso comune, da quella di uso esclusivo della FAO. Il fumaiolo, nell'attuale piccolo nucleo dell'edificio C, coi rispettivi passaggi sotterranei, sarà in uso comune, tanto per gli impianti di riscaldamento della FAO, quanto per quelli del Ministero delle Poste e delle Telecomunicazioni e del costruendo edificio C. Resta stabilito che, quando il Governo italiano procederà alla costruzione dell'edificio C, questo potrà, nel lato Nord-Est, essere aderente al fabbricato B, lasciando al piano terreno, fra i due fabbricati, il passaggio comune indicato nell'allegata planimetria n. 46F. Resta altresì stabilito che, durante la costruzione dell'edificio C, l'area comune fra le facciate Sud-Ovest e Sud-Est e il muro di confine, e quella parte di area, che sarà strettamente necessaria lungo le facciate Nord-Est e Nord-Ovest, saranno disponibili per le macchine, impianti e per quanto può ragionevolmente occorrere per le lavorazioni, fino al completamento dell'edificio.