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Art. 1 IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Visto l'articolo unico della legge 28 dicembre 1952, n. 3060 e l'art. 47 dell'ordinamento della professione di ragioniere e perito commerciale, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 27 ottobre 1953, n. 1068; Visto l'art. 14, penultimo comma, della legge 22 dicembre 1984, n. 887; Visto il decreto del Presidente della Repubblica 10 febbraio 1981, n. 130, con il quale sono stati apportati adeguamenti alla tariffa per le prestazioni professionali dei ragionieri e periti commerciali approvata con decreto del Presidente della Repubblica 10 settembre 1974, n. 567; Visto il decreto del Presidente della Repubblica 6 maggio 1981, n. 313, con il quale è stato fissato il limite massimo degli onorari spettanti ai ragionieri e periti commerciali per l'espletamento di funzioni di sindaco di società commerciali nella misura di lire dieci milioni; Ritenuta l'opportunità di aumentare il predetto limite a lire ventimilioni; Sentito il Consiglio nazionale dei ragionieri e periti commerciali; Sulla proposta del Ministro di grazia e giustizia, di concerto con i Ministri dell'industria, del commercio e dell'artigianato e del tesoro; Visto il parere espresso dal Comitato interministeriale dei prezzi; Decreta: Ad integrazione del decreto del Presidente della Repubblica 10 febbraio 1981, n. 130, il limite massimo degli onorari spettanti ai ragionieri e periti commerciali per l'espletamento di funzioni di sindaco nelle società commerciali è fissato in L. 20.000.000. Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato sarà inserto nella Raccolta ufficiale delle leggi e dei decreti della Repubblica italiana. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare. Dato a Roma, addì 22 dicembre 1986 COSSIGA ROGNONI, Ministro di grazia e giustizia ZANONE, Ministro dell'industria del commercio e dell'artigianato GORIA, Ministro del tesoro Visto, il Guardasigilli: ROGNONI Registrato alla Corte dei conti, addì 8 giugno 1987 Atti di Governo, registro n. 66, foglio n. 11