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Repertorio n. 365 UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MILANO Convenzione tra l'Università degli studi di Milano e la Camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura di Como per l'istituzione di una cattedra di patologia aviare presso la facoltà di medicina veterinaria della Università degli studi di Milano. L'anno millenovecentosessantotto e questo giorno trenta del mese di aprile in Milano, in una sala del rettorato dell'Università degli studi, in via Festa del Perdono n. 7, davanti a ma dott. Mario Luzi, nato a Camerino (Macerata) l'8 novembre 1923, direttore amministrativo dell'Università degli studi di Milano e come tale delegato con decreto del rettore 1 luglio 1965 a ricevere, in forma pubblica amministrativa, gli atti ed i contratti che si stipulano nell'interesse dell'università medesima a norma dell'art. 129 del vigente regolamento universitario, ed alla presenza dei signori: prof. Carlo M. Bianchi, docente universitario; dott.ssa Leonilde Magri Bellagente, funzionario; testimoni noti ed idonei a termine di legge e da me personalmente conosciuti, si sono costituiti: Da una parte il prof. Giovanni Polvani, nato a Spoleto (Perugia) il 17 dicembre 1892, magnifico rettore e legale rappresentante dell'Università degli studi di Milano, via Festa del Perdono n. 7, autorizzato alla stipulazione del presente atto con delibera del consiglio di amministrazione adottata nella seduta del 21 febbraio 1968 in prosecuzione della precedente del 13 febbraio 1968; dall'altra il conte Pietro Baragiola, nato a Milano il 10 giugno 1921, presidente della Camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura di Como (più brevemente Camera di commercio di Como), giusta la deliberazione della giunta camerale in data 7 dicembre 1967; Premesso che lo statuto dell'Università degli studi di Milano, nell'ordinamento didattico della facoltà di medicina veterinaria comprende tra gli insegnamenti complementari quello di Patologia aviare; che l'insegnamento della Patologia aviare ha assunto notevole importanza didattico-scientifica e pratica; che la facoltà di medicina veterinaria, ravvisando la rilevanza assunta da tale insegnamento, sia ai fini didattici che della ricerca scientifica e per offrire agli studenti una più completa specifica cultura, ha auspicato la istituzione di una cattedra di ruolo di Patologia aviare; che la Camera di commercio di Como, allo scopo di dare impulso agli studi sulla Patologia aviare cui è particolarmente interessata per i vantaggi di carattere sociale ed economico che detti studi arrecherebbero all'ambiente agricolo della provincia oltre che allo sviluppo scientifico-culturale nel campo della produzione avicola, è venuta nella determinazione di assumersi l'onere del finanziamento di un posto di professore di ruolo convenzionato riservato alla cattedra di Patologia aviare; che il consiglio della facoltà di medicina veterinaria, il senato accademico ed il consiglio di amministrazione dell'Università degli studi di Milano hanno esaminato ed approvato, nei limiti delle rispettive competenze, la proposta per la istituzione di un posto convenzionato di professore di ruolo da assegnarsi alla cattedra di Patologia aviare; Tutto ciò premesso tra la Camera di commercio di Como, rappresentata come sopra e l'Università degli studi di Milano, nella persona del suo rettore, prof. Giovanni Polvani, si conviene e si stipula quanto segue: Art. 1. La Camera di commercio di Como, affinchè presso la facoltà di medicina veterinaria dell'Università degli studi di Milano venga attuato l'insegnamento di patologia aviare, si impegna a versare all'università medesima i seguenti contributi da destinare al finanziamento di un posto di professore di ruolo da istituire a tale uopo a norma degli articoli 63 e 100 del testo unico delle leggi sull'istruzione superiore approvato con regio decreto 31 agosto 1933, n. 1592; a) L. 50.00.0 (cinquemilioni) pari all'importo del costo medio per trattamento economico di attività, a qualsiasi titolo, di un professore universitario di ruolo; b) L. 1.000.000 (un milione) pari al 20% del contributo di cui alla lettera a), per la copertura degli oneri inerenti ai trattamenti di quiescenza e previdenza che possano eventualmente spettare al titolare del cennato posto nei casi previsti dalle vigenti disposizioni ovvero nell'ipotesi di cessazione dal servizio conseguente al verificarsi di una delle condizioni previste dal successivo art. 6, nonché per rimborso dell'onere a carico dello Stato, per il trattamento di assistenza sanitaria.