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Imposta comunale sugli immobili (ICI) - Determinazione delle aliquote e dell'imposta - Facoltà dei Comuni di deliberare una aliquota ridotta (non inferiore al 4 per mille) in favore dei "cittadini" soggetti passivi per le unità immobiliari direttamente adibite ad abitazione principale - Mancata previsione dell'obbligo di riservare il medesimo trattamento fiscale alle unità immobiliari di proprietà degli Istituti autonomi per le case popolari destinate ad abitazione principale dagli assegnatari - Lamentata disparità di trattamento e violazione dei principi di ragionevolezza, razionalità e non contraddizione - Questione formulata in modo perplesso ed oscuro - Manifesta inammissibilità.. E' manifestamente inammissibile la questione di legittimità costituzionale dell'art. 6, comma 4, del d.lgs. 30 dicembre 1992, n. 504, censurato, in riferimento agli artt. 3 e 53 Cost. ed ai princípi di ragionevolezza, razionalità e non contraddizione, nella parte in cui, attribuendo ai Comuni la facoltà di deliberare, ai fini dell'ICI, una aliquota ridotta in favore dei «cittadini» soggetti passivi per le unità immobiliari direttamente adibite ad abitazione principale, non prevede l'obbligo di riservare il medesimo trattamento fiscale alle unità immobiliari di proprietà degli Istituti autonomi per le case popolari destinate ad abitazione principale dagli assegnatari. La questione, infatti, è formulata in modo perplesso ed oscuro poiché il giudice a quo non chiarisce se intenda denunciare la disciplina concernente gli assegnatari degli alloggi oppure quella concernente gli IACP, e, pertanto, sotto tale profilo, non precisa neppure il contenuto della pronuncia richiesta.