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Art. 5 1. Sono esclusi dal beneficio dei premi i produttori che non adempiano agli obblighi previsti dalla regolamentazione comunitaria e nazionale e che in particolare: A) Per le domande presentate secondo il fac-simile allegato 1: 1) non rispettino gli impegni sottoscritti in applicazione delle disposizioni di cui all'art. 2 del regolamento CEE n. 1357/80 e all'art. 1, par. 2, del regolamento CEE n. 1244/82; 2) detengano nell'azienda, così come definita dall'art. 5, par. 3, del regolamento CEE n. 1357/80, anche vacche delle razze di cui all'allegato del medesimo regolamento n. 1357/80 e che non rientrino nella definizione di cui al precedente art. 3; 3) siano titolari dei quantitativi di riferimento di cui all'art. 5-quater del regolamento CEE n. 804/68; Tuttavia, i soggetti di cui alla lettera c) del punto A possono beneficiare dei premi se la domanda è accompagnata da una dichiarazione sostitutiva di atto notorio, redatta ai sensi dell'art. 4 della legge 4 gennaio 1968, n. 15, con la quale il produttore rinuncia, per il periodo di dodici mesi successivi a quello della presentazione della domanda, ad usufruire del diritto ad effettuare consegne di latte. In tal caso, copia della dichiarazione sostitutiva di atto notorio deve essere inviata al Ministero dell'agricoltura e delle foreste - Direzione generale della tutela economica dei prodotti agricoli - Via XX Settembre n. 20 - c.a.p. 00187 Roma. B) Per le domande presentate secondo il fac-simile allegato 2: 1) non rispettino gli impegni sottoscritti in applicazione delle disposizioni di cui all'art. 2- bis del regolamento CEE n. 1357/80; 2) detengano nell'azienda vacche delle razze di cui all'allegato del regolamento CEE n. 1357/80 unitamente a quelle per le quali è stato richiesto il premio, senza aver provveduto alla identificazione di queste ultime al momento della presentazione della domanda; 3) non indichino il proprio quantitativo di riferimento di cui all'art. 5-quater del regolamento CEE n. 804/68. Note all'art. 5: - L'art. 1, paragrafo 2, del regolamento CEE n. 1244/82 così recita: "La ricevibilità della domanda è subordinata in particolare all'assunzione degli impegni previsti dall'art. 2, paragrafo 2, oppure dall'art. 2-bis, paragrafo 2, del regolamento CEE n. 1357/80, nonché alla presentazione di una dichiarazione del produttore da cui risulti che questi si impegna ad osservare il regolamento summenzionato, il presente regolamento e le disposizioni adottate ai fini della loro applicazione dallo Stato membro interessato". - Nel quadro del regime di cui all'art. 2 del regolamento CEE n. 1357/80, in conformità all'art. 5, punto 4, del suddetto regolamento, il richiedente deve dichiarare che: - la mandria bovina presente nell'azienda da lui gestita è destinata all'allevamento dei vitelli per la produzione di carne; - qualora in tale mandria siano presenti vacche appartenenti ad una delle razze che figurano nell'allegato del suddetto regolamento o risultante da un incrocio con una di queste razze, è stato effettuato un incrocio di tali vacche con tori di una razza che non figura nell'allegato summenzionato; - che, in caso di cessione di latte e di prodotti lattiero-caseari, tale cessione avviene in azienda direttamente dal produttore al consumatore; - che il latte proveniente dalla sua azienda non è destinato alla fabbricazione di prodotti lattiero-caseari che possono essere commercializzati dopo la scadenza del periodo di dodici mesi di cui all'art. 2, paragrafo 2, del suddetto regolamento. - Nel quadro del regime di cui all'art. 2-bis del regolamento CEE n. 1357/80, in conformità all'art. 5, punto 4, del suddetto regolamento, va dichiarato che: - la mandria di vacche nutrici presente nell'azienda è destinata all'allevamento nell'azienda dei vitelli per la produzione di carne; - qualora tra le vacche nutrici siano presenti vacche appartenenti ad una delle razze che figurano nell'allegato del suddetto regolamento o risultanti da un incrocio tra tali razze, è stato effettuato un incrocio di tali vacche con tori di una razza che non figura nell'allegato summenzionato; - il proprio quantitativo di riferimento di latte a norma dell'art. 2- bis del regolamento CEE n. 1357/80, quale è stato stabilito all'inizio del rispettivo regime del prelievo supplementare nel settore lattiero-caseario; - s'impegna a tenere il registro di cui al paragrafo 5, lettera b).