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COMPARTO DEL PERSONALE DELLE UNIVERSITÀ (Art. 9 del decreto del Presidente della Repubblica n. 68/1986) CODICE DI AUTOREGOLAMENTAZIONE DELL'ESERCIZIO DEL DIRITTO DI SCIOPERO Confederazioni sindacali: CGIL, CISL, UIL, CIDA, CISNAL, CONFSAL, CISAL, CONFEDIR. Organizzazioni sindacali: S.N.U./CGIL, CISL/Università, UIL/Scuola/ Università, CONFSAL/SNALS, CISAPUNI. Le organizzazioni sindacali del comparto "Università" firmatarie del seguente codice di autoregolamentazione dell'esercizio del diritto di sciopero, nella convinzione che il rispetto dei diritti, che hanno pari dignità, degli utenti e dei lavoratori vada ricercato con criteri di equità che assicurino all'utenza i diritti tutelati dalla Costituzione e garantiscano nel contempo ai lavoratori l'esercizio del diritto di sciopero in quanto anch'esso costituzionalmente garantito; considerato che un codice di autoregolamantazione improntato al rispetto dei diritti costituzionalmente tutelati rappresenti, nelle relazioni sindacali, lo strumento adeguato per concorrere alle esigenze di giustizia sociale proprie di una società avanzata; Dichiarano che si atterranno alle seguenti norme: 1. Ai sensi dell'art. 11, comma 5, lettera a), della legge n. 93 del 29 marzo 1983, gli scioperi dei lavoratori del comparto Università di cui all'art. 9 del decreto del Presidente della Repubblica 5 marzo 1986, n. 68, saranno proclamati con un preavviso di almeno 15 giorni. 2. Ai sensi dell'art. 11, comma 5, lettera b), della legge n. 93/83, le modalità di svolgimento degli scioperi saranno comunque tali da garantire lo svolgimento delle prestazioni indispensabili, come definite dal decreto del Presidente della Repubblica ricettivo dell'accordo contrattuale, garantendo d'intesa con gli organi dell'autonomia universitaria la tutela alla salute dei cittadini, la cura di animali e piante, la salvaguardia degli impianti. 3. Sarà assicurato un'intervallo non inferiore a 48 ore tra la prima azione di sciopero e le successive. 4. L'azione di sciopero all'inizio di qualsiasi vertenza, non potrà superare la durata di un'intera giornata; ciascuna azione successiva non potrà superare le due giornate consecutive. 5. Gli organi competenti, secondo le regole interne delle singole organizzazioni sindacali, a proclamare lo sciopero, a definirne le modalità, a sospenderlo o revocarlo sono: a) a livello nazionale di comparto: la struttura nazionale di categoria; b) a livello territoriale e aziendale di comparto: la struttura territoriale di categoria. 6. La proclamazione degli scioperi sarà comunicata al Ministero dell'università e della ricerca scientifica e tecnologica, alla Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento della funzione pubblica e, per i conflitti in sede locale, alle università o istituzioni. All'atto della proclamazione dello sciopero sarà data pubblicità dei contenuti della vertenza. 7. Non saranno proclamati scioperi nei cinque giorni che precedono e nei cinque giorni che seguono le consultazioni elettorali nazionali, europee, referendarie, nonché regionali, provinciali e comunali nei rispettivi ambiti territoriali. 8. Le predette norme non si applicano qualora fossero in pericolo i valori fondamentali delle libertà civili e sindacali, della democrazia e della pace. 9. Nelle vertenze di carattere generale che interessano l'intero mondo del lavoro saranno applicate le modalità di sciopero stabilite dai livelli confederali eventualmente integrate con contenuti e modalità indicate dalle organizzazioni sindacali di comparto. 10. Gli scioperi di qualsiasi genere saranno immediatamente sospesi in caso di avvenimenti eccezionali di particolare gravità o di calamità naturale. 11. Le presenti norme di autoregolamentazione hanno validità fino al termine della vigenza contrattuale. Confederazioni sindacali: C.G.I.L. C.I.S.L. U.I.L. C.I.D.A. C.I.S.N.A.L. C.I.S.A.L. CONF.S.A.L. CONFE.D.I.R. Organizzazioni sindacali: S.N.U./C.G.I.L. C.I.S.L./Università U.I.L./Scuola/Università CONF.S.A.L./S.N.A.L.S. C.I.S.A.P.UNI.