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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione LAVORO PUBBLICO E PRIVATO, PREVIDENZA SOCIALE (11ª) 201 MATRISCIANO La seduta inizia alle ore 15,10. IN SEDE CONSULTIVA (1883) DL 76/2020 - Semplificazioni DDL 1883 Conversione in legge del decreto-legge 16 luglio 2020, n. 76, recante misure urgenti per la semplificazione e l'innovazione digitale (Parere alle Commissioni 1 a e 8 a riunite. Seguito e conclusione dell'esame. Parere favorevole) Prosegue l'esame, sospeso nella seduta del 28 luglio. Il senatore FLORIS ( FIBP-UDC ) considera essenziale disporre di dati certi in ordine al fabbisogno effettivo di personale della pubblica amministrazione nelle sue varie articolazioni, tenuto conto che l'attuale tendenza a procedere a immissioni, nonostante il già ingente onere finanziario sostenuto dal bilancio pubblico, pone preoccupazioni sulla sua sostenibilità. Esorta inoltra a porre la massima attenzione ai temi della razionalizzazione e della digitalizzazione delle amministrazioni, tenuto conto dell'aggravio di cui le imprese risentono pesantemente, costituito dagli oneri burocratici, mentre il decreto-legge in esame non fornisce soluzioni in merito. La senatrice PIZZOL ( L-SP-PSd'Az ) auspica una riflessione in ordine al tema del ricorso al lavoro agile, particolarmente in considerazione delle notevoli difficoltà incontrate da numerosi utenti nell'entrare in contatto con gli uffici pubblici. La senatrice TOFFANIN ( FIBP-UDC ) giudica il provvedimento in esame deludente rispetto all'obiettivo, pur apertamente affermato, di apportare un'autentica semplificazione al sistema amministrativo pubblico, tale da renderlo adeguato alle attese degli utenti e degli operatori economici. In particolare rileva la costante tendenza a prevedere meccanismi procedurali complessi, che determinano ulteriori rallentamenti e incertezze nella fruizione dei benefici finalizzati al rilancio economico. La presidente MATRISCIANO ( M5S ), in sostituzione della senatrice Nocerino, relatrice sul disegno di legge in titolo, propone l'espressione di un parere favorevole. Il senatore ROMEO ( L-SP-PSd'Az ) preannuncia il voto di astensione del proprio Gruppo, che si riserva di verificare l'atteggiamento del Governo e delle forze di maggioranza in sede di trattazione degli emendamenti, finalizzati a migliorare un testo che ritiene presenti diverse lacune in ordine alla possibilità di apportare semplificazioni effettive al sistema amministrativo. Il senatore SERAFINI ( FIBP-UDC ) esprime una valutazione positiva circa l'impostazione di base del provvedimento, il quale tuttavia risente di notevoli carenze sul profilo attuativo. Dichiara pertanto il voto di astensione a nome del proprio Gruppo. Verificata la presenza del numero legale per deliberare, la proposta di parere favorevole formulata dalla presidente Matrisciano è infine posta in votazione, risultando approvata. (1583) Tasparenza pratiche commerciali filiera agrumicola DDL 1583 Disposizioni in materia di trasparenza delle pratiche commerciali della filiera agrumicola e di elaborazione dei costi medi di produzione dei prodotti ortofrutticoli (Parere alla 9 a Commissione. Esame e rinvio) Nell'illustrare gli aspetti di competenza del disegno di legge in titolo, la relatrice CAMPAGNA ( M5S ) richiama l'attenzione sull'articolo 2, che integra il comma 2 dell'articolo 10- quater del decreto-legge 29 marzo 2019, n. 27, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 maggio 2019, n. 44, con una previsione volta a specificare gli indicatori necessari ai fini dell'elaborazione mensile dei costi medi di produzione dei prodotti agricoli, fra i quali è compreso il differente costo della manodopera negli areali produttivi, stimato sulla base dei dati forniti annualmente da Ministero del lavoro e delle politiche sociali, ISTAT, INPS, INAIL e ANPAL. In conclusione, preannuncia la proposta di espressione di un parere favorevole. Il senatore ROMEO ( L-SP-PSd'Az ) suggerisce di rimandare alla seduta di domani la votazione della proposta di parere. Il senatore FLORIS ( FIBP-UDC ) concorda. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. IN SEDE REDIGENTE (1646) Personale a contratto rappresentanze diplomatiche, uffici consolari e istituti italiani di cultura DDL 1646 Modifiche al titolo VI del decreto del Presidente della Repubblica 5 gennaio 1967, n. 18, in materia di personale assunto a contratto dalle rappresentanze diplomatiche, dagli uffici consolari e dagli istituti italiani di cultura (Seguito della discussione e rinvio) Prosegue la discussione, sospesa nella seduta del 21 luglio. La presidente MATRISCIANO informa la Commissione che allo scadere del termine previsto sono pervenuti due emendamenti riferiti al disegno di legge n. 1646, pubblicati in allegato. Il seguito della discussione è quindi rinviato. IN SEDE CONSULTIVA (n. 188) Schema DPCM ripartizione fondo rilancio investimenti amministrazioni centrali dello Stato e sviluppo del Paese Doc Atto del Governo sottoposto a parere parlamentare n. 188 Schema di decreto del Presidente del Consiglio dei ministri recante ripartizione delle risorse del fondo finalizzato al rilancio degli investimenti delle amministrazioni centrali dello Stato e allo sviluppo del Paese (Osservazioni alla 5 a Commissione. Esame e rinvio ) La relatrice GUIDOLIN ( M5S ) illustra la base giuridica e la finalità dello schema in esame, consistente nella ripartizione delle risorse del fondo finalizzato al rilancio degli investimenti delle amministrazioni centrali dello Stato e allo sviluppo del Paese. Per quanto più specificamente di competenza, nota quindi che, ai sensi dell'allegato 1 allo schema di decreto, contenente la proposta di riparto delle risorse del fondo tra Ministeri, in relazione ai programmi di investimento proposti ealle competenze istituzionali, per l'intero quindicennio 2020-2034, con una distinta suddivisione per ciascun anno, al Ministero del lavoro e delle politiche sociali spettano 14,3 milioni di euro. Preannuncia infine l'intenzione di proporre l'espressione di osservazioni favorevoli. Il senatore ROMEO ( L-SP-PSd'Az ) chiede di rinviare alla seduta di domani la votazione della proposta di osservazioni, data l'esigenza di svolgere ulteriori approfondimenti sul provvedimento. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. IN SEDE CONSULTIVA SU ATTI DEL GOVERNO (n. 187) Schema d. lgs. attuazione direttiva (UE) 2018/957 distacco lavoratori nell'ambito di una prestazione di servizi Doc Atto del Governo sottoposto a parere parlamentare n. 187 Schema di decreto legislativo recante attuazione della direttiva (UE) 2018/957 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 28 giugno 2018, recante modifica della direttiva 96/71/CE relativa al distacco dei lavoratori nell'ambito di una prestazione di servizi (Parere al Ministro per i rapporti con il Parlamento, ai sensi dell'articolo 1, comma 1, della legge 4 ottobre 2019, n. 117. Esame e rinvio) Dopo aver rilevato che lo schema di decreto legislativo in esame è stato predisposto in attuazione della disciplina di delega di cui all'articolo 1 e allegato A, numero 23), della legge 4 ottobre 2019, n. 117, in relazione al recepimento della direttiva (UE) 2018/957 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 28 giugno 2018, e dato conto dei termini di recepimento, il relatore AUDDINO ( M5S ) nota che l'articolo 1 prevede modifiche al decreto legislativo 17 luglio 2016, n. 136. In particolare, il comma 1, lettera a) , numero 2), estende l'ambito di applicazione della disciplina di tutela dei lavoratori in distacco a casi specifici relativi ad agenzie di somministrazione di lavoro stabilite in uno Stato membro diverso dall'Italia, mentre la successiva lettera b) dispone l'equiparazione con gli omologhi casi in cui l'agenzia di somministrazione abbia sede in Italia. Riguardo ai casi in cui le imprese stabilite all'estero distacchino in Italia, nell'ambito di una prestazione di servizi, uno o più lavoratori, la tutela relativa alle condizioni economiche e normative è ridefinita dal numero 2) della lettera b) e dalla successiva lettera c) . In particolare, il principio di parità è esteso al complesso della retribuzione; sono confermate sia l'inclusione delle maggiorazioni della retribuzione per lavoro straordinario sia l'esclusione dei regimi pensionistici integrativi di categoria. Nella nozione di retribuzione vengono incluse le indennità riconosciute al lavoratore per il distacco che non siano versate a titolo di rimborso delle spese di viaggio, vitto e alloggio effettivamente sostenute a causa del distacco. È inoltre disposto il diritto a indennità o rimborsi. Si sofferma poi sulla successiva lettera e) , che disciplina la pubblicazione delle informazioni relative alle condizioni di lavoro e di occupazione che devono essere rispettate nelle ipotesi dei distacchi transnazionali, sul sito istituzionale del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, nonché sulla lettera f) , che reca alcune integrazioni della disciplina della cooperazione amministrativa tra gli Stati membri dell'Unione europea e sulla lettera g) , recante, con riferimento alla disciplina degli obblighi di comunicazione al Ministero del lavoro e delle politiche sociali, un intervento di coordinamento con la precedente lettera a) , numero 2). Dà quindi conto degli obblighi a carico delle imprese utilizzatrici nell'ambito delle fattispecie di somministrazione transnazionale di lavoro introdotti dalla lettera h) , con riferimento ai quali sono previse alcune norme sanzionatorie dalla lettera i) . Prosegue notando che l'articolo 2 reca le clausole finali di invarianza finanziaria e che l'articolo 3 esclude dall'ambito delle modifiche alla normativa vigente di cui allo schema di decreto in esame le prestazioni transnazionali di servizi nel settore del trasporto su strada, in conformità alla direttiva oggetto di recepimento. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. La seduta termina alle ore 15,45. Allegato