Document Type: massime
Token Count: $#tokens

Locazione di immobili urbani - Pattuizione di canone superiore a quello risultante dal contratto scritto e registrato - Nullità parziale del contratto - Diritto del conduttore di ripetere l’indebito - Denunciata irragionevolezza e discriminazione in danno del locatore - Omessa ricerca da parte del rimettente di interpretazione adeguatrice - Manifesta inammissibilità della questione.. Manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell’art. 13, commi 1 e 2, della legge 9 dicembre 1998, n. 431, sollevata in riferimento all’art. 3, primo comma, della Costituzione, nella parte in cui rispettivamente sancisce la nullità delle pattuizioni volte a determinare un importo del canone superiore a quello risultante dal contratto scritto e registrato (comma 1) e consente al conduttore di chiedere la restituzione delle somme indebitamente corrisposte (comma 2). Il rimettente, infatti, pur alla luce delle diverse tesi riscontrabili in giurisprudenza circa la natura e gli effetti della registrazione del contratto di locazione e la corrispondente pluralità di opinioni sostenute in dottrina – che dimostrano l’ampiezza delle possibilità ermeneutiche in ordine al testo normativo in esame, tali da consentire al giudice la scelta di una interpretazione conforme a Costituzione – ha lasciato incompiuto quel doveroso tentativo di ricercare un'interpretazione adeguatrice del testo di legge denunciato, al quale ciascun giudice è, comunque, tenuto prima di proporre l'incidente di costituzionalità.