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Appalti pubblici - Legge della Regione siciliana - Appalti di valore inferiore alla soglia comunitaria - Introduzione del sorteggio nel meccanismo di esclusione automatica delle offerte di maggior o minor ribasso - Lamentata violazione dei principi di uguaglianza e ragionevolezza, di buon andamento e imparzialità della pubblica amministrazione e di libertà dell'iniziativa economica privata - Sopravvenuta modifica della norma censurata - Restituzione degli atti al giudice rimettente.. Va ordinata la restituzione degli atti al giudice rimettente nel giudizio di legittimità costituzionale dell'art. 1 della legge della Regione siciliana 2 agosto 2002, n. 7 e succ. mod., censurato, in riferimento agli artt. 3, 41 e 97 Cost., nella parte in cui - stabilendo che si applica nel territorio della Regione siciliana la legge 11 febbraio 1994, n. 109 «con le sostituzioni, modifiche ed integrazioni da essa apportate» - ha introdotto l'art. 21, comma 1- bis , successivamente modificato dall'art. 1, comma 6, della legge della Regione siciliana n. 16 del 2005, il quale, in relazione agli appalti di lavori pubblici di valore inferiore alla soglia comunitaria, assegna al sorteggio nel meccanismo di esclusione automatica delle offerte di maggiore o minor ribasso, il compito di determinare l'esclusione di alcune offerte e la permanenza in gara di altre, indipendentemente dalla individuazione di soglie di anomalia. Invero, successivamente all'ordinanza di rimessione, la norma censurata è stata modificata dall'art. 1, comma 10, della legge della Regione siciliana 21 agosto 2007, n. 20, che ha introdotto una disciplina, in parte diversa, del meccanismo di esclusione automatica delle offerte di maggiore o minor ribasso, precisandone peraltro i criteri di applicazione, sicché, alla luce di tale sopravvenienza normativa, è necessario che il rimettente effettui una rinnovata valutazione della rilevanza e della non manifesta infondatezza della questione.