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Art. 10 Cancellazione dal registro dei praticanti 1. La cancellazione dal registro dei praticanti è pronunciata dal consiglio dell'ordine, d'ufficio o su richiesta del pubblico ministero: a) nel caso di rinunzia dell'iscritto; b) nel caso previsto dal secondo comma dell'art. 6; c) quando è venuto a mancare uno dei requisiti di cui al n. 2) dell'art. 31 del decreto del Presidente della Repubblica 27 ottobre 1953, n. 1067, salvi i casi di radiazione; d) quando l'iscritto trasferisce la sua residenza in località posta fuori dalla circoscrizione del consiglio dell'ordine presso cui è iscritto o comunque si rende irreperibile. 2. Si applicano, per le cancellazioni dal registro speciale, le disposizioni di cui ai commi terzo, quarto, quinto, sesto, settimo ed ottavo dell'art. 34 del decreto del Presidente della Repubblica 27 ottobre 1953, n. 1067. Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà inserito nella Raccolta degli atti normativi della Repubblica italiana. È fatto obbligo a chiunque spetta di osservarlo e farlo osservare. Roma, 10 marzo 1995 Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà inserito nella Raccolta degli atti normativi della Repubblica italiana. È fatto obbligo a chiunque spetta di osservarlo e farlo osservare. Roma, 10 marzo 1995 Il Ministro di grazia e giustizia MANCUSO Il Ministro del lavoro e della previdenza sociale TREU Visto, il Guardasigilli: MANCUSO Registrato alla Corte dei conti il 24 luglio 1995 Registro n. 2 giustizia, foglio n. 17 Note all'art. 10: - Per la disposizione dell'art. 31, n. 2), vedasi la nota all'art. 5. - L'art. 34 del D.P.R. n. 1067/1953, ai commi III, IV, V, VI, VII e VIII dispone che: "La cancellazione, tranne nel caso di rinunzia o di irreperibilità, non può essere pronunciata se non dopo aver sentito l'interessato. Le deliberazioni del Consiglio dell'Ordine sono notificate, entro quindici giorni, all'interessato ed al pubblico ministero presso il tribunale. In caso di irreperibilità la notificazione avviene mendiante affissione nell'albo pretorio del tribunale. L'interessato ed il pubblico ministero possono proporre ricorso al Consiglio nazionale nel termine perentorio di trenta giorni dalla notificazione. Il ricorso ha effetto sospensivo. Il dottore commercialista cancellato dall'albo o dall'elenco ha diritto di esservi nuovamente iscritto qualora dimostri la cessazione dei fatti che hanno determinato la cancellazione. Per la nuova iscrizione sono applicabili le disposizioni dell'art. 31".