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TRADUZIONE NON UFFICIALE ACCORDO INTERNAZIONALE SUI LEGNI TROPICALI DEL 1994 PREAMBOLO Le Parti al presente Accordo Richiamando la Dichiarazione ed il programma di Azione relativo alla instaurazione di un nuovo ordine economico internazionale, il programma integrato per i prodotti di base, il testo intitolato "Un nuovo partenariato per lo sviluppo: l'Impegno di Cartagena" e gli obiettivi pertinenti dello Spirito di Cartagena, Ricordando l'Accordo internazionale del 1983 sui legni tropicali e riconoscendo il lavoro dell'Organizzazione internazionale dei legni tropicali nonché i risultati da essa ottenuti fin dalla sua fondazione tra l'altro una strategia mirante al commercio internazionale dei legni tropicali provenienti da fonti gestite in modo durevole, Ricordando in oltre la Dichiarazione di Rio sull'ambiente e lo sviluppo, la Dichiarazione di principi non giuridicamente vincolante ma autorevole ai fini di un consenso mondiale sulla gestione, la conservazione e uno sfruttamento ecologicamente fattibile di tutti i tipi di foreste, nonché i capitoli pertinenti del programma Azione 21 adottato dalla Conferenza delle Nazioni Unite sull'ambiente e lo sviluppo svoltasi nel giugno 1992 a Rio de Janeiro; la convenzione-quadro delle Nazioni Unite sulle variazioni climatiche e la Convenzione sulla diversità biologica, Riconoscendo l'importanza del legname da costruzione per l'economia dei paesi che hanno foreste produttrici di legname Riconoscendo in oltre la necessità di promuovere e di applicare principi direttivi e criteri paragonabili ed appropriati per la gestione, la conservazione e lo sfruttamento ecologicamente fattibile di tutti i tipi di foreste produttrici di legname, Tenendo conto delle relazioni tra il commercio dei legni tropicali ed il mercato internazionale dal legno, nonché della necessità di porsi in una prospettiva globale per migliorare la trasparenza del mercato internazionale del legno, Notando l'impegno preso da tutti i membri a Bali (Indonesia) nel maggio del 1990, affinchè le esportazioni di prodotti derivati dai legni tropicali provengano, entro l'anno 2000, da fonti gestite in modo durevole, e riconoscendo il principio 10 della Dichiarazione di principi non giuridicamente vincolante ma autorevole ai fini di un consenso mondiale sulla gestione, la conservazione e lo sfruttamento ecologicamente fattibile di tutti i tipi di foreste, secondo la quale nuove risorse finanziarie supplementari dovrebbero essere fornite ai paesi in via di sviluppo per consentire loro di gestire, di conservare e di sfruttare in modo ecologicamente fattibile le loro risorse forestali in particolare mediante l'imboschimento ed il rimboschimento, e per lottare contro il diboscamento e il degrado di foreste e di suoli, Notando inoltre la dichiarazione con la quale i membri consumatori che sono parte dell'Accordo internazionale del 1983 sui legni tropicali si sono impegnati - nella quarta sessione della Conferenza delle Nazioni Unite per la negoziazione di un accordo destinato a succedere all'Accordo internazionale del 1983 sui legni tropicali a Ginevra il 21 gennaio 1994 - a salvaguardare o a realizzare entro l'anno 2000 una gestione durevole delle loro rispettive foreste, Desiderose di rafforzare il quadro della cooperazione internazionale tra i membri e della elaborazione di politiche per reperire soluzioni sui problemi concernenti l'economia dei legni tropicali, Hanno convenuto quanto segue: Articolo primo Obiettivi Riconoscendo la sovranità dei membri sulle loro risorse naturali, come definita al principio a 1) della Dichiarazioni di principi non giuridicamente vincolante ma autorevole, ai fini di un consenso mondiale sulla gestione, la conservazione e lo sfruttamento ecologicamente fattibile di tutti i tipi di foreste, gli obiettivi dell'Accordo internazionale del 1994 sui legni tropicali (di seguito denominato "il presente Accordo") sono i seguenti: a) rappresentare un quadro efficace per le consultazioni, la cooperazione internazionale tra tutti i membri e l'elaborazione di politiche su tutti gli aspetti pertinenti dell'economia mondiale del legno; b) rappresentare un quadro per delle consultazioni al fine di promuovere prassi non discriminatorie nel commercio del legno c) contribuire allo sviluppo durevole d) rafforzare la capacità dei membri di attuare una strategia affinchè, entro l'anno 2000, le esportazioni di legno e di prodotti derivati da legni tropicali provengano da fonti gestite in maniera durevole; e) promuovere l'espansione e la diversificazione del commercio internazionale dei legni tropicali provenienti da fonti durevoli mediante il miglioramento delle caratteristiche strutturali dei mercati internazionali, tenendo conto da un lato della crescita a lungo termine del consumo e della continuità degli approvigionamenti e, d'altro lato, di prezzi che riflettano i costi della gestione durevole delle foreste e che siano remunerativi ed equi per i membri, nonché un accesso migliorato ai mercati; f) promuovere ed appoggiare la ricerca-sviluppo per migliorare la gestione delle foreste e l'uso efficace del legno, ed accrescere la capacità di conservare e di promuovere altri valori della foresta nelle foreste tropicali produttrici di legname; g) sviluppare e contribuire a meccanismi miranti a produrre nuove risorse finanziarie addizionali, nonché le competenze tecniche necessarie per rafforzare la capacità dei membri produttori di conseguire gli scopi del presente Accordo; h) migliorare l'informazione sul mercato per assicurare una maggiore trasparenza del mercato internazionale del legno in particolare mediante la raccolta, l'assemblaggio e la pubblicizzazione di dati relativi al commercio compresi i dati relativi alle essenze commercializzate; i) promuovere una trasformazione sempre più avanzata dei legni tropicali provenienti da fonti durevoli nei paesi membri produttori, in vista di stimolare l'industrializzazione di questi paesi e di accrescere in tal modo le loro possibilità d'impiego ed i loro proventi di esportazione; j) incoraggiare i membri ad appoggiare ed a sviluppare attività di riboschimento in materia di legnami tropicali e di gestione forestale, nonché il ripristino delle terre forestali degradate, tenendo debitamente conto degli interessi delle comunità locali che dipendono da risorse forestali; k) migliorare la commercializzazione e la distribuzione delle esportazioni di legni tropicali provenienti da fonti gestite in modo durevole; l) incoraggiare i membri ad elaborare politiche nazionali miranti all'utilizzazione ed alla conservazione durevole delle foreste produttrici di legname e delle loro risorse genetiche, ed al mantenimento dell'equilibrio ecologico delle regioni interessate, nel contesto del commercio dei legni tropicali; m) promuovere l'accesso alla tecnologia ed al trasferimento di tecnologia nonché la cooperazione tecnica per la realizzazione degli obiettivi del presente Accordo, anche secondo modalità ed a condizioni favorevoli e preferenziali da convenirsi di comune accordo; n) incoraggiare lo scambio di informazioni sul mercato internazionale del legno.