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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione GIUSTIZIA (2ª) 99 OSTELLARI La seduta inizia alle ore 13,05. IN SEDE CONSULTIVA DDL 1354 - d-l n. 3/2019 recante misure urgenti di crescita economica DDL 1354 Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 30 aprile 2019, n. 34, recante misure urgenti di crescita economica e per la risoluzione di specifiche situazioni di crisi (Parere alle Commissioni 6 a e 10 a riunite. Esame. Parere favorevole) Il relatore PILLON ( L-SP-PSd'Az ) illustra il provvedimento in titolo soffermandosi sulle parti del provvedimento di maggiore interesse per la Commissione. In proposito segnala i seguenti profili: la previsione contenuta nell'articolo 19- bis rubricato (Norma di interpretazione autentica in materia di rinnovo dei contratti di locazione a canone agevolato) introdotto in sede referente, reca una norma d'interpretazione autentica dell'articolo 2, comma 5, quarto periodo, della legge 9 dicembre 1998, n. 431, in materia di proroga dei contratti di locazione a canone agevolato: in mancanza della comunicazione per rinuncia del rinnovo del contratto, da inviarsi almeno sei mesi prima della scadenza, il contratto è rinnovato tacitamente, a ciascuna scadenza, per un ulteriore biennio. Segnala poi la previsione contenuta nell'articolo 31, modificato nel corso dell'esame in sede referente che introduce nel Codice della proprietà industriale (decreto legislativo n. 30/2005): il marchio storico di interesse nazionale, quale il marchio d'impresa registrato o per cui sia possibile dimostrare l'uso continuativo da almeno cinquanta anni, utilizzato per la commercializzazione di prodotti o servizi realizzati in un'impresa produttiva nazionale di eccellenza storicamente collegata al territorio nazionale; il Registro speciale dei marchi storici, istituito presso l'UIBM, presso il quale i marchi in questione possono ricevere iscrizione, su richiesta del titolare o licenziatario esclusivo; il logo "marchio storico di interesse nazionale" che le imprese iscritte nel Registro possono utilizzare per finalità commerciali e promozionali; la previsione di un Fondo per la tutela dei marchi storici per interventi nel capitale di rischio in imprese titolari o licenziatarie di un marchio iscritto nel Registro, o comunque, secondo la precisazione introdotta in sede referente, in possesso dei requisiti per l'iscrizione del marchio nel Registro speciale, che intendano chiudere il sito produttivo di origine o principale, per cessazione dell'attività o per delocalizzazione fuori del territorio nazionale, con conseguente licenziamento collettivo. Tutte le imprese in questione, sono tenute a notificare al MISE le informazioni sul progetto di chiusura o delocalizzazione, pena il pagamento di una sanzione amministrativa pecuniaria. Con la modifica introdotta in sede referente, viene dunque estesa la platea dei potenziali beneficiari del Fondo per la tutela dei marchi storici anche ai soggetti non iscritti al registro, ma in possesso dei requisiti per l'iscrizione, i quali sono ora assoggettati all'obbligo di comunicare al MISE il progetto di chiusura del sito produttivo, pena il pagamento di una sanzione pecuniaria. Per lo svolgimento dei nuovi adempimenti, MISE è autorizzato ad assumere a tempo indeterminato dieci unità di personale. Ai sensi di tale nuova disciplina, i titolari o licenziatari esclusivi di marchi d'impresa registrati da almeno cinquanta anni o per i quali sia possibile dimostrare l'uso continuativo da almeno cinquanta anni, utilizzati per la commercializzazione di prodotti o servizi realizzati in un'impresa produttiva nazionale di eccellenza storicamente collegata al territorio nazionale, possono ottenere l'iscrizione del marchio nel Registro speciale dei marchi storici di interesse nazionale. La disciplina del Registro speciale viene introdotta (con nuovo articolo 185- bis nel Codice) dal comma 1, lettera b ) dell'articolo qui in commento. Il Registro speciale è istituito, presso l'Ufficio italiano brevetti e marchi (UIBM). L'iscrizione al Registro speciale è effettuata su istanza del titolare o del licenziatario del marchio. Segnala all'attenzione della Commissione le previsioni contenute nell'articolo 43, commi 1-4 relativo alla semplificazione degli adempimenti per la gestione degli enti del Terzo settore e modificazioni alla disciplina sugli obblighi di trasparenza dei partiti e movimenti politici. I commi da 1 a 4 dell'articolo 43, modificati nel corso dell'esame in sede referente, intervengono su alcune disposizioni relative agli obblighi di trasparenza posti in capo ai partiti e ai movimenti politici nonché alle fondazioni, associazioni e comitati agli stessi equiparati. Il comma 1 modifica l'articolo 5 del decreto-legge 149/2013 (su cui è intervenuta, da ultima, la legge n. 3 del 2019) al fine di: posporre il termine  fissandolo al mese di marzo dell'anno solare successivo, anziché al mese successivo a quello della percezione  entro il quale i rappresentanti legali dei partiti iscritti al registro nazionale sono tenuti a trasmettere alla Presidenza della Camera l'elenco dei soggetti che hanno erogato finanziamenti di importo unitario pari o inferiore a 500 euro (e la cui somma superi nell'anno solare i 500 euro) (lettera a); consentire la trasmissione di tale elenco anche tramite PEC (lettera b); modificare parzialmente i criteri di equiparazione ai partiti e movimenti politici previsti dalla legge per le fondazioni, associazioni e comitati ai fini dell'applicazione degli obblighi e delle sanzioni in materia di trasparenza, come ridefiniti dalla legge n. 3 del 2019 (lettera c); escludere l'applicabilità di alcuni criteri della suddetta equiparazione per gli enti del Terzo settore iscritti nel Registro unico nazionale (o, nelle more, iscritti in uno dei registri previsti dalle normative di settore) nonché per le fondazioni, associazioni e comitati appartenenti alle confessioni religiose con le quali lo Stato abbia stipulato patti, accordi o intese (lettera d ) e comma 2). Il comma 3 modifica la legge 3/2019 al fine di: posticipare il termine entro il quale i partiti e movimenti politici devono annotare in apposito registro i contributi, le prestazioni e le altre forme di sostegno di importo superiore all'anno di 500 euro. Il termine ultimo è fissato al mese di marzo dell'anno successivo e non più al mese solare successivo all'erogazione. E' altresì specificato che il registro deve essere numerato progressivamente e firmato su ogni foglio dal rappresentante legale o dal tesoriere; prevedere che la sanzione amministrativa pecuniaria introdotta dalla legge 3/2019 nei confronti dei partiti o movimenti politici che abbiano ricevuto contributi da parte di governi o enti pubblici di Stati esteri o da persone giuridiche con sede in un altro Stato o da persone fisiche maggiorenni non iscritte alle liste elettorali o private del diritto di voto è irrogata dalla Commissione per la trasparenza dei partiti politici nel caso in cui gli stessi non abbiano provveduto, nei termini, al versamento dell'importo indebitamente ricevuto alla cassa delle ammende; consentire alla Commissione di garanzia degli statuti dei partiti politici  come aggiunto nel corso dell'esame in sede referente alla Camera  di accedere alle banche dati gestite dalle amministrazioni pubbliche o da enti che, a diverso titolo, sono competenti nella materia elettorale o che esercitino funzioni nei confronti dei soggetti equiparati ai partiti e ai movimenti politici. Possono altresì essere predisposti protocolli d'intesa con tali enti o amministrazioni per le medesime finalità e per l'esercizio delle funzioni istituzionali della Commissione. Con le modifiche disposte dalla lettera d ) del comma 3 e dal comma 4 vengono altresì previste disposizioni specifiche per l'applicazione degli obblighi di pubblicità e trasparenza alle fondazioni, associazioni e comitati. Nel corso dell'esame in sede referente alla Camera è stato specificato che alle fondazioni, alle associazioni ed ai comitati (di cui all'articolo 5, comma 4, del decreto-legge n. 149 del 2013, come modificato dal provvedimento in esame) è fatto divieto di devolvere, in tutto o in parte, le elargizioni in denaro, i contributi, le prestazioni o le altre forme di sostegno a carattere patrimoniale in favore di partiti e movimenti politici, delle liste elettorali e di singoli candidati alla carica di sindaco se ricevuti ai sensi del comma 28- bis , secondo periodo. Tale previsione riguarda i contributi provenienti da governi o enti pubblici di Stati esteri e da persone giuridiche aventi sede in uno Stato estero non assoggettate a obblighi fiscali in Italia nonché da persone fisiche maggiorenni straniere. Tali elargizioni in denaro, contributi, prestazioni o le altre forme di sostegno a carattere patrimoniale devono essere inoltre annotati in separata e distinta voce del bilancio d'esercizio. È altresì fissato il quantum della sanzione amministrativa pecuniaria applicata dalla Commissione nel caso di violazione di tali obblighi. È infine oggetto di specificazione, sulla base di una modifica approvata in sede referente, l'articolo 1, comma 14, della legge n. 3 del 2019, prevedendo che il sito internet in cui le liste partecipanti alle elezioni amministrative nei comuni con popolazione superiore a 15.000 abitanti devono pubblicare il curriculum vitae fornito dai loro candidati e il relativo certificato penale è quello del partito o del movimento politico "sotto il cui contrassegno si sono presentate nella competizione elettorale" (comma 4- bis ). Segnala poi la previsione dell'articolo 46 che interviene sulla disposizione (comma 6 dell'articolo 2 del decreto-legge n. 1 del 2015) che esclude la responsabilità penale e amministrativa del commissario straordinario, dell'affittuario o acquirente (e dei soggetti da questi delegati) dell'ILVA di Taranto. In particolare, il decreto-legge limita dal punto di vista oggettivo l'esonero da responsabilità alle attività di esecuzione del c.d. piano ambientale escludendo l'impunità per la violazione delle disposizioni a tutela della salute e della sicurezza sul lavoro e individua nel 6 settembre 2019 il termine ultimo di applicazione dell'esonero da responsabilità. Propone quindi l'espressione di un parere favorevole. La seduta, sospesa alle ore 13,10, riprende alle ore 15,45. Il senatore CALIENDO ( FI-BP ) chiede chiarimenti in merito all'interpretazione dell'articolo 43 del decreto-legge. Il PRESIDENTE chiarisce il senso della disposizione. Il senatore PILLON ( L-SP-PSd'Az ) integra la precedente relazione con il chiarimento proposto dal senatore Caliendo finalizzato ad evitare eventuali errori interpretativi, rispetto alla lettera b ) e c ) del comma 1, quanto alla concorrenza dei requisiti per i soggetti politicamente esposti. Il senatore DAL MAS ( FI-BP ) segnala che l'articolo 3- bis abroga la sanzione precedentemente prevista ma rimarrebbe nel testo una discrasia tra la previsione della sanzione venuta meno e la rubrica dell'articolato. Il PRESIDENTE chiarisce l'apparente discrasia tra il testo e la rubrica del medesimo, stante la soppressione di un obbligo e della relativa sanzione. Nessun altro chiedendo di intervenire, verificata la presenza del numero legale, il parere favorevole proposto dal relatore, posto ai voti, è approvato. IN SEDE REDIGENTE 1200 e conn. - Introduzione nel codice penale dei reati di costrizione al matrimonio o all'unione civile, induzione al viaggio finalizzato al matrimonio e costrizione al matrimonio di persona minorenne DDL 1200 Modifiche al codice penale, al codice di procedura penale e altre disposizioni in materia di tutela delle vittime di violenza domestica e di genere DDL 174 Introduzione nel codice penale degli articoli 609-terdecies, 609-quaterdecies e 609-quindecies, nonché disposizioni in materia di prevenzione e contrasto del fenomeno dei matrimoni forzati DDL 229 Modifica del termine di proponibilità della querela per i reati previsti dall'articolo 609-septies e dall'articolo 612-bis del codice penale DDL 295 Modifica dell'articolo 609-septies del codice penale in materia di querela della persona offesa per i delitti previsti dagli articoli 609-bis, 609-ter e 609-quater del medesimo codice DDL 335 Istituzione di un fondo per la solidarietà alle vittime dei reati intenzionali violenti DDL 548 Modifiche all'articolo 609-septies del codice penale, concernenti il regime di procedibilità del delitto di atti sessuali con minorenne DDL 662 Introduzione nel codice penale dei reati di costrizione al matrimonio o all'unione civile, induzione al viaggio finalizzato al matrimonio e costrizione al matrimonio di persona minorenne (Seguito della discussione congiunta e rinvio) Prosegue la discussione congiunta, sospesa nella seduta del 20 giugno. Il PRESIDENTE informa che la Commissione affari costituzionali si è espressa in senso non ostativo sul testo e sugli emendamenti e che la Commissione bilancio non ha ancora reso parere sugli emendamenti. Avverte pertanto che il seguito della discussione congiunta è rinviato a domani. La Commissione prende atto. SUI LAVORI DELLA COMMISSIONE Il senatore CALIENDO ( FI-BP ) ribadisce la propria richiesta di audizione del Ministro della giustizia affinché venga a riferire in Commissione. Insiste poi nel chiedere quando verrà calendarizzato il disegno di legge a sua firma relativo alla disciplina della carriera dei magistrati che si impegnano in politica. Il PRESIDENTE assicura il proprio impegno su entrambe le richieste ribadendo che, per quanto riguarda il disegno di legge, verrà calendarizzato insieme alla 1 a Commissione nella prossima settimana. POSTICIPAZIONE DELLA SEDUTA ANTIMERIDIANA DI DOMANI Il PRESIDENTE comunica che la seduta antimeridiana già convocata per domani, mercoledì 26 giugno alle ore 8,45, è posticipata alle ore 11,15 per la trattazione dei disegni di legge nn. 1200 e connessi. La Commissione prende atto. La seduta termina alle ore 16,10.