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IL MINISTRO DELL'AGRICOLTURA E DELLE FORESTE DI CONCERTO CON IL MINISTRO DELL'INDUSTRIA DEL COMMERCIO E DELL'ARTIGIANATO Visto il regolamento CEE n. 136/66 del Consiglio del 22 settembre 1966, istitutivo di una organizzazione comune di mercato nel settore delle materie grasse vegetali, ed in particolare l'art. 35 come risulta sostituito dal regolamento n. 1915/87 del 2 luglio 1987, con il quale vengono fissate nuove denominazioni e definizioni degli oli di oliva e degli oli di sansa di oliva che, a partire dal 1 novembre 1987, devono essere obbligatoriamente utilizzate nella commercializzazione sia sul mercato interno che negli scambi intracomunitari e con i Paesi terzi; Atteso, tuttavia, che il paragrafo 3 dello stesso art. 35 prevede la possibilità per gli Stati membri di consentire, nell'ambito dei rispettivi territori e fino al 31 dicembre 1989, l'impiego delle denominazioni e delle definizioni degli oli in questione previste dalle legislazioni nazionali alla data del 31 ottobre 1987; Rilevato che, a decorrere dal 1 novembre 1987, possono essere commercializzati al minuto gli oli commestibili di cui al punto 1, lettere a) e b), ed ai punti 3 e 6 del nuovo allegato al regolamento CEE n. 136/66, e che, quindi, risultano ammissibili all'aiuto al consumo esclusivamente gli oli corrispondenti alle qualità di cui ai suddetti punti del citato allegato; Vista la legge 13 novembre 1960, n. 1407 e la legge 27 gennaio 1968, n. 35, recanti rispettivamente norme per la classificazione e vendita degli oli di oliva e norme per il controllo della pubblicità e del commercio degli stessi; Ravvisata l'opportunità di autorizzare, ai termini dell'art. 35, paragrafo 3, del richiamato regolamento CEE n. 136/66 l'impiego delle denominazioni e definizioni di cui alla legge n. 1407/1960 fino al 31 maggio 1988 relativamente al commercio all'ingrosso ed allo stadio del confezionamento e fino al 31 dicembre 1989 per quanto riguarda il commercio al dettaglio, al fine di consentire un passaggio armonioso dall'uno all'altro sistema di classificazione e vendita degli oli di oliva e degli oli di sansa di oliva, evitando il rischio di perturbazioni nella commercializzazione dei prodotti in questione; Ravvisata, altresì, l'opportunità di avvalersi della facoltà di cui al paragrafo 3, secondo trattino, dell'art. 35 del già citato regolamento n. 136/66; Ritenuto di dover provvedere in conformità; Decreta: Art. 1 A partire dal 1 novembre 1987 la commercializzazione all'ingrosso ed al dettaglio, sia sul mercato interno che negli scambi intracomunitari e con i Paesi terzi, degli oli di oliva e degli oli di sansa di oliva è disciplinata dalle disposizioni di cui al regolamento CEE n. 136/66 del 22 settembre 1966, come modificato dal regolamento n. 1915/87 del 2 luglio 1987, e successive modificazioni ed integrazioni. Tuttavia, ai termini del paragrafo 3, primo trattino, dell'art. 35 del citato regolamento CEE n. 136/66, la commercializzazione sul mercato interno di detti oli con l'impiego delle denominazioni e definizioni previste dalla legge 13 novembre 1960, n. 1407 è consentita fino al 31 maggio 1988 nel commercio all'ingrosso ed allo stadio del confezionamento e fino al 31 dicembre 1989 allo stadio della vendita al dettaglio. AVVERTENZA: Il testo delle note qui pubblicato è stato redatto ai sensi dell'art. 10, commi 2 e 3, del testo unico approvato con decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 1985, n. 1092, al solo fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge modificate o alle quali è operato il rinvio. Restano invariati il valore e l'efficacia degli atti legislativi qui trascritti. NOTE Note alle premesse: - Il regolamento CEE n. 136/66 del 22 settembre 1966 (Attuazione di una organizzazione comune dei mercati nel settore dei grassi) è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale delle Comunità europee n. L 172 dei 30 settembre 1966. - Il regolamento CEE n. 1915/87 del 2 luglio 1987 (che modifica il regolamento n. 136/66 CEE relativo all'attuazione di un'organizzazione comune dei mercati nel settore dei grassi) è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale delle Comunità europee n. L 183/7 del 3 luglio 1987. Nota all'art. 1: Si trascrive il testo dell'art. 35 e del relativo allegato del regolamento CEE n. 136/66 come risultano sostituiti dal regolamento CEE n. 1915/87: "Art. 35. - 1. Le denominazioni e le definizioni degli oli di oliva e degli oli di sansa di oliva che figurano in allegato sono obbligatorie per la commercializzazione di questi prodotti in ciascuno degli Stati membri nonché negli scambi intracomunitari e con i Paesi terzi. 2. Per il commercio al minuto possono essere commercializzati soltanto gli oli di cui ai punti 1 a) e b), 3 e 6 dell'allegato. 3. Durante un periodo che scade il 31 dicembre 1989 gli Stati membri possono autorizzare: per la commercializzazione nel loro territorio, l'impiego delle denominazioni e delle definizioni degli oli di oliva e degli oli di sansa d'oliva riconosciute all'interno di ciascuno Stato membro al 31 ottobre 1987; per l'olio di cui al punto 3 dell'allegato destinato all'esportazione, l'impiego dei termini "olio di oliva puro". 4. Il Consiglio, deliberando a maggioranza qualificata su proposta della commissione, può modificare le denominazioni e le definizioni contenute nell'allegato. 5. In caso di difficoltà di commercializzazione, nella Comunità, dei prodotti che figurano nell'allegato può essere deciso, secondo la procedura prevista dall'art. 38, di prorogare per uno o più dei prodotti in questione la data del 31 dicembre 1989 di cui al paragrafo 3. Tale proroga non può eccedere i due anni". "Allegato: Denominazioni e definizioni degli oli di oliva e degli oli di sansa d'oliva di cui all'art. 35. 1. Oli d'olivo vergini, oli ottenuti dal frutto dell'olio soltanto mediante processi meccanici o altri processi fisici, in condizioni, segnatamente termiche, che non causano alterazioni dell'olio, e che non hanno subito alcun trattamento diverso dal lavaggio, dalla decantazione, dalla centrifugazione e dalla filtrazione, esclusi gli oli ottenuti mediante solvente o con processi di riesterificazione e qualsiasi miscela con oli di altra natura. Detti oli d'oliva sono oggetto della classificazione e delle denominazioni che seguono: a) olio d'oliva vergine extra: olio di oliva vergine di gusto assolutamente perfetto, la cui acidità espressa in acido oleico non può eccedere 1g per 100g; b) olio d'oliva vergine (il termine "fino" può essere usato nella fase della produzione e del commercio all'ingrosso): olio di oliva vergine di gusto perfetto, la cui acidità espressa in acido oleico non può eccedere 2g per 100g; c) olio d'oliva vergine corrente: olio di oliva vergine di gusto buono, la cui acidità espressa in acido oleico non può eccedere 3,3g per 100g; d) olio di oliva vergine lampante: olio di oliva vergine di gusto imperfetto, la cui acidità espressa in acido oleico superiore a 3,3g per 100g. 2. Olio di oliva raffinato: olio di oliva ottenuto dalla raffinazione di oli di oliva vergini, la cui acidità espressa in acido oleico non può eccedere 0,5g per 100g. 3. Olio di oliva: olio di oliva ottenuto da un taglio di olio di oliva raffinato e di oli d'oliva vergini diversi dall'olio lampante, la cui acidità espressa in acido oleico non può eccedere 1,5g per 100g. 4. Olio di sansa di oliva greggio: olio ottenuto mediante trattamento al solvente di sansa di oliva, esclusi gli oli ottenuti con processi di riesterificazione e qualsiasi miscela con oli di altra natura. 5. Olio di sansa di oliva raffinato: olio ottenuto dalla raffinazione di olio greggio di sansa di oliva, la cui acidità espressa in acido oleico non può eccedere 0,5g per 100g. 6. Olio di sansa di oliva: olio ottenuto da un taglio di olio di sansa d'oliva raffinato e di oli di oliva vergini diversi dall'olio lampante, la cui acidità espressa in acido oleico non può eccedere 1,5g per 100g".