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Art. 2 Modifiche al decreto del Presidente della Repubblica 1° febbraio 2010, n. 54 1. Al decreto del Presidente della Repubblica 1° febbraio 2010, n. 54, sono apportate le seguenti modificazioni: a) l'ottava premessa è sostituita dalle seguenti: «Visto il decreto legislativo 15 dicembre 2006, n. 307, recante riassetto normativo in materia di gestione amministrativa e contabile degli Uffici all'estero del Ministero degli affari esteri, a norma dell'articolo 4 della legge 28 novembre 2005, n. 246; Vista la legge 11 agosto 2014, n. 125, recante disciplina generale sulla cooperazione internazionale per lo sviluppo;»; b) all'articolo 1, il comma 1 è sostituito dal seguente: "1. Ai fini del presente regolamento, si intende per: a) "ufficio all'estero": rappresentanza diplomatica, ufficio consolare di I categoria, scuola statale all'estero, delegazione diplomatica speciale individuata ai sensi dell'articolo 35, comma secondo, del decreto del Presidente della Repubblica n. 18 del 1967; b) "titolare dell'ufficio all'estero": capo di un ufficio all'estero; c) "centro interservizi": centro interservizi amministrativi di cui all'articolo 5 del decreto legislativo 15 dicembre 2006, n. 307; d) "coordinatore del settore amministrativo-contabile": persona individuata conformemente all'articolo 3, comma 2;" e) "CCVT: conto corrente valuta tesoro."; c) all'articolo 2, il comma 1 è sostituito dal seguente: «Le disposizioni del presente regolamento si applicano agli uffici all'estero di cui all'articolo 1, comma 1, lettera a).»; d) all'articolo 2, il comma 3 è abrogato; e) l'articolo 3 è sostituito dal seguente: «1. Il titolare dell'ufficio all'estero, sulla base delle linee di indirizzo annuali, individua e coordina le attività dell'ufficio all'estero. Tenuto conto delle risultanze della gestione contabile, egli presenta al Ministero il bilancio preventivo e il conto consuntivo. 2. La funzione di coordinatore del settore amministrativo-contabile è attribuita: a) nelle scuole statali all'estero, al direttore dei servizi generali e amministrativi; b) negli uffici all'estero diversi da quelli di cui alla lettera a), al commissario amministrativo, al commissario amministrativo aggiunto o al vice commissario amministrativo-contabile, individuato con provvedimento del titolare dell'ufficio, tenuto conto dei compiti per cui l'interessato è stato assegnato all'ufficio all'estero e del grado di complessità della gestione amministrativo-contabile e patrimoniale della sede. 3. Nell'ambito delle linee di azione individuate dal titolare dell'ufficio all'estero nell'esercizio delle funzioni di indirizzo e vigilanza, il coordinatore del settore amministrativo-contabile: a) organizza e coordina le attività del settore; b) predispone ipotesi di programmazione per il reperimento e l'impiego delle risorse finanziarie dell'ufficio all'estero; c) è responsabile delle procedure attinenti alla gestione amministrativo-contabile; d) è responsabile dell'affidamento e della stipula di convenzioni e contratti; e) attua e promuove la centralizzazione dei contratti all'estero, conformemente alle disposizioni vigenti in materia; f) è responsabile dell'assunzione degli impegni di spesa, anche pluriennali. 4. Nelle ambasciate dove è presente il posto di esperto amministrativo o di esperto amministrativo capo è istituito un centro interservizi, il cui dirigente: a) vigila sull'andamento del settore amministrativo-contabile della sede, di cui si avvale anche per le funzioni di coordinamento dell'attività amministrativo-contabile degli uffici all'estero situati nell'area di competenza; b) svolge le funzioni di cui al comma 3, lettere d) ed f), per l'ambasciata dove presta servizio; c) svolge le funzioni di cui al comma 3, lettera e), per gli uffici all'estero situati nell'area di competenza; d) sovrintende alla predisposizione del bilancio preventivo e consuntivo per gli uffici all'estero situati nell'area di competenza. 5. In caso di assenza o impedimento del coordinatore del settore amministrativo-contabile dell'ambasciata in cui è istituito un centro interservizi, il dirigente ad esso preposto svolge temporaneamente le funzioni di coordinatore del servizio amministrativo-contabile. In caso di assenza o impedimento del coordinatore del settore amministrativo-contabile di altro ufficio all'estero situato nel Paese dove è istituito un centro interservizi, la Direzione generale per le risorse e l'innovazione, sentita la Direzione generale per l'amministrazione, l'informatica e le comunicazioni, può temporaneamente attribuire al dirigente preposto al centro interservizi le funzioni di coordinatore del servizio amministrativo-contabile, previa adozione del provvedimento di cui al comma 7 e fatta salva la responsabilità di ciascun ufficio all'estero per la verifica della regolare esecuzione dei contratti. 6. In caso di assenza o impedimento del coordinatore del settore amministrativo-contabile, le relative responsabilità sono attribuite al titolare dell'ufficio all'estero, fatto salvo quanto previsto al comma 5. 7. Nei casi di cui ai commi 5 e 6, il titolare dell'ufficio all'estero può individuare il dipendente di ruolo responsabile, in via temporanea, dell'istruttoria e della redazione degli atti di competenza del coordinatore del settore amministrativo-contabile. 8. L'agente contabile è individuato con provvedimento del titolare dell'ufficio tra i dipendenti assegnati al posto funzione di cancelliere contabile. In caso di assenza o impedimento del cancelliere contabile, l'agente contabile è individuato con provvedimento del titolare dell'ufficio all'estero tra i dipendenti di qualifica non dirigenziale assegnati a un posto funzione non inferiore a cancelliere, tenuto conto, ove possibile, dei compiti per i quali è stata disposta l'assegnazione all'ufficio. In mancanza di detta individuazione, le responsabilità dell'agente contabile incombono temporaneamente sul titolare dell'ufficio all'estero. 9. Il consegnatario è individuato, con provvedimento del titolare dell'ufficio all'estero tra i dipendenti di ruolo, tenuto conto dei compiti per i quali è stata disposta l'assegnazione all'ufficio. In caso di assenza o impedimento del consegnatario, le relative funzioni possono essere temporaneamente affidate, mediante provvedimento del titolare dell'ufficio, ad altro dipendente di ruolo che assume, con l'incarico, le responsabilità relative. 10. Nel caso in cui non siano in servizio presso l'ufficio all'estero, tenuto conto della particolare situazione degli organici in alcuni paesi, almeno due dipendenti di ruolo cui attribuire, separatamente, le funzioni di cassiere e di consegnatario, dette funzioni possono essere affidate al medesimo dipendente di ruolo, in deroga all'articolo 2, comma 3, del decreto del Presidente della Repubblica 4 settembre 2002, n. 254. 11. Il personale addetto al settore amministrativo-contabile collabora in tutte le attività del settore stesso, conformemente alle indicazioni del titolare dell'ufficio all'estero, del dirigente preposto al centro interservizi amministrativi e del coordinatore del settore amministrativo-contabile.»; f) all'articolo 6, i commi 6 e 7 sono sostituiti dai seguenti: «6. Il bilancio di previsione è predisposto dal coordinatore del settore amministrativo-contabile, nel rispetto degli obiettivi individuati dal titolare dell'ufficio all'estero e tenuto conto delle risultanze della gestione contabile. 7. Il bilancio di previsione, predisposto conformemente al comma 6, è firmato dal titolare dell'ufficio, dal dirigente preposto al centro interservizi e dal coordinatore del settore amministrativo-contabile, ove presente.»; g) all'articolo 22: 1) ai commi 1 e 2, le parole «commissario amministrativo o commissario amministrativo aggiunto» sono sostituite dalle seguenti: «coordinatore del settore amministrativo-contabile»; 2) il comma 3, è sostituito dal seguente: «3. Il conto consuntivo è firmato dal titolare dell'ufficio all'estero nonché, ove presenti, dal dirigente preposto al centro interservizi e dal coordinatore del settore amministrativo-contabile, e, per quanto di competenza, dall'agente contabile.»; 3) al comma 8, le parole «che non osservi i termini stabiliti dal presente regolamento per la presentazione del conto consuntivo può» sono sostituite dalle seguenti: «, il dirigente preposto al centro interservizi e il coordinatore del settore amministrativo-contabile che non osservino i termini stabiliti dal presente regolamento per la presentazione del conto consuntivo possono»; h) all'articolo 32, le parole «ufficio dipendente», dovunque ricorrono, sono sostituite dalle seguenti: «ufficio all'estero dipendente»; i) all'articolo 40 le parole «, incluso l'adeguamento in caso di variazione delle denominazioni e delle specifiche professionali di cui all'articolo 3, comma 8» sono soppresse. Note all'art. 2: - Si riporta il testo delle premesse al decreto del Presidente della Repubblica 1° febbraio 2010, n. 54, come modificato dal presente decreto: (Omissis); Vista la legge 6 febbraio 1985, n. 15; Visto il decreto legislativo 15 dicembre 2006, n. 307, recante riassetto normativo in materia di gestione amministrativa e contabile degli uffici all'estero del Ministero degli affari esteri; Vista la legge 11 agosto 2014, n. 125, recante disciplina generale della cooperazione internazionale allo sviluppo; Vista la legge 26 febbraio 1987, n. 49, e successive modificazioni; (Omissis).". - Si riporta il testo degli articoli 1, 2, 6, 22, 32 e 40, del decreto del Presidente della Repubblica 1° febbraio 2010, n. 54 «Regolamento recante norme in materia di autonomia gestionale e finanziaria delle rappresentanze diplomatiche e degli Uffici consolari di I categoria del Ministero degli affari esteri, a norma dell'art. 6 della legge 18 giugno 2009, n. 69», pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 85 del 13 aprile 2010, come modificato dal presente decreto: «Art. 1 (Definizioni). - 1. Ai fini del presente regolamento, si intende per: a) "ufficio all'estero": rappresentanza diplomatica, ufficio consolare di I categoria, scuola statale all'estero, delegazione diplomatica speciale individuata ai sensi dell'articolo 35, comma secondo, del decreto del Presidente della Repubblica n. 18 del 1967; b) "titolare dell'ufficio all'estero": capo di un ufficio all'estero; c) "centro interservizi": centro interservizi amministrativi di cui all'articolo 5 del decreto legislativo 15 dicembre 2006, n. 307; d) "coordinatore del settore amministrativo-contabile": persona individuata conformemente all'articolo 3, comma 2;" e) "CCVT: conto corrente valuta tesoro." «Art. 2 (Ambito di applicazione). - 1. Le disposizioni del presente regolamento si applicano agli uffici all'estero di cui all'articolo 1, comma 1, lettera a). 2. Gli istituti italiani di cultura sono disciplinati dalla normativa specifica. 3. (abrogato).» «Art. 6 (Criteri di formazione del bilancio di previsione). - 1. Il bilancio di previsione è formulato in termini finanziari di cassa, secondo il modello di cui all'allegato A. Esso è articolato in titoli ed in conti ed è redatto in euro utilizzando, nel caso di necessità di conversione da altre valute delle poste di bilancio, il cambio vigente il giorno della redazione del bilancio stesso, quale risulta dal sito web della Banca d'Italia. 2. Il conto comprende un solo oggetto ovvero più oggetti strettamente collegati e deve comunque essere omogeneo e chiaramente definito. 3. Per ciascun conto di entrata e di spesa il bilancio indica l'ammontare delle entrate che si prevede di incassare e l'ammontare delle spese che si prevede di pagare nello stesso esercizio. 4. Nel bilancio di previsione è iscritto come prima posta dell'entrata o della spesa l'avanzo o il disavanzo di cassa presunto al 31 dicembre dell'esercizio precedente cui il bilancio di previsione si riferisce. 5. Le poste iscritte in bilancio devono essere suffragate da programmi e dall'analisi delle concrete capacità operative degli uffici all'estero illustrate nella relazione di cui al comma 8. 6. Il bilancio di previsione è predisposto dal coordinatore del settore amministrativo-contabile, nel rispetto degli obiettivi individuati dal titolare dell'ufficio all'estero e tenuto conto delle risultanze della gestione contabile. 7. Il bilancio di previsione predisposto conformemente al comma 6 è firmato dal titolare dell'ufficio, dal dirigente preposto al centro interservizi e dal preposto al coordinatore del settore amministrativo-contabile, ove presente. 8. Il bilancio è accompagnato da apposita relazione programmatica del titolare dell'ufficio all'estero che evidenzi in particolare gli obiettivi dell'azione da svolgere mediante l'impiego degli stanziamenti di bilancio e i motivi delle variazioni proposte rispetto alle previsioni dell'esercizio precedente." «Art. 22 (Redazione ed approvazione del conto consuntivo). - 1. Il conto consuntivo è predisposto entro il 31 di marzo successivo alla chiusura dell'esercizio finanziario. È altresì redatto in occasione della cessazione dalle funzioni del titolare dell'ufficio all'estero o del coordinatore del settore amministrativo-contabile. 2. Il conto è predisposto sulla base delle scritture contabili dal coordinatore del settore amministrativo-contabile, ove presente, che si avvale della collaborazione dell'agente contabile e del personale del settore amministrativo-contabile della sede. 3. Il conto consuntivo è firmato dal titolare dell'ufficio all'estero, nonché, ove presenti, dal dirigente preposto al centro interservizi e dal coordinatore del settore amministrativo-contabile, ove presente, e, per quanto di competenza, dall'agente contabile. 4. Il titolare dell'ufficio all'estero, tenuto conto delle risultanze del conto consuntivo, predispone una relazione che illustra l'andamento della gestione finanziaria, i fatti economicamente rilevanti e le risultanze di amministrazione, evidenziando le eventuali differenze di cambio. La relazione fa stato altresì degli obiettivi raggiunti in relazione agli obiettivi fissati nella relazione programmatica di cui all'articolo 6, comma 8. 5. Entro il 31 marzo l'ufficio all'estero trasmette il conto consuntivo, corredato dalla relazione di cui al comma 4, al Ministero degli affari esteri, dandone comunicazione, mediante evidenze informatiche all'ufficio centrale del bilancio presso il Ministero degli affari esteri. 6. Entro sessanta giorni dalla data di ricezione del conto consuntivo il Ministero degli affari esteri comunica l'approvazione ovvero le proprie osservazioni che devono essere riscontrate dall'ufficio all'estero entro trenta giorni dalla ricezione delle stesse. 7. Il controllo di cui al comma 6 è esercitato con la collaborazione dell'esperto amministrativo o esperto amministrativo capo competente per area geografica o che sia preposto al Centro interservizi amministrativi, laddove presente. 8. Fermo restando quanto previsto dall'articolo 13, comma 2, il titolare della gestione, il dirigente preposto al centro interservizi e il coordinatore del settore amministrativo-contabile che non osservino i termini stabiliti dal presente regolamento per la presentazione del conto consuntivo possono incorrere, indipendentemente dagli eventuali provvedimenti disciplinari, nel giudizio della Corte dei conti ai termini dell'articolo 83 del regio decreto 18 novembre 1923, n. 2440. 9. Il conto consuntivo approvato dal Ministero è trasmesso all'ufficio centrale del bilancio presso il Ministero degli affari esteri, per i successivi riscontri ai sensi dell'articolo 35 del presente regolamento. 10. La documentazione giustificativa in originale delle entrate e delle spese è conservata, anche con le modalità di cui all'articolo 4, comma 2, agli atti della sede per un periodo di cinque anni. La stessa è trasmessa entro tale termine a richiesta del Ministero, dell'ufficio centrale del bilancio o della Corte dei conti. 11. Gli uffici all'estero inclusi nei programmi di controllo del Ministero degli affari esteri, dell'ufficio centrale del bilancio e della Corte dei conti inoltrano i conti consuntivi ai predetti destinatari corredati dalla documentazione giustificativa in originale entro i termini indicati dai programmi stessi. 12. Nell'ambito dell'attività di controllo sulla gestione degli uffici all'estero, possono essere disposte verifiche ispettive amministrativo-contabili del Ministero degli affari esteri e del Ministero dell'economia e delle finanze.» «Art. 32 (Titolare dell'ufficio all'estero dipendente). - 1. Il titolare dell'ufficio all'estero dipendente risponde al titolare dell'ufficio all'estero dal quale dipende, della gestione amministrativo e contabile dell'ufficio del quale è responsabile. 2. Il titolare dell'ufficio all'estero dipendente predispone ed inoltra all'ufficio dal quale dipende entro il 20 ottobre il bilancio di previsione, entro il 15 marzo il conto consuntivo, corredati da una relazione illustrativa del bilancio o del conto e dell'attività dell'ufficio. 3. Il titolare dell'ufficio all'estero dipendente provvede agli atti di gestione amministrativo-contabili necessari per il funzionamento dell'ufficio stesso.» «Art. 40 (Interventi correttivi). - 1. Con regolamento emanato ai sensi dell'articolo 17, comma 2, della legge 23 agosto 1988, n. 400, su proposta del Ministro degli affari esteri, di concerto con i Ministri dell'economia e delle finanze e per la pubblica amministrazione e l'innovazione, si provvede agli interventi correttivi del presente provvedimento che si rendessero necessari.».