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Modifica all'articolo 106 del testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali, di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, in materia di oneri di spesa relativi all'incarico di segretario comunale. Onorevoli Senatori . – La figura del segretario comunale è disciplinata nell'ordinamento giuridico italiano quale organo monocratico di vertice nella dirigenza amministrativa dei comuni. Il segretario comunale dipende dal Ministero dell'interno, pur prestando servizio con funzioni di assistenza qualificata giuridico-amministrativa agli organi dell'ente locale presso cui svolge il proprio servizio; è il pubblico ufficiale che cura la verbalizzazione delle riunioni del Consiglio comunale e della Giunta, è notaio per gli atti pubblici redatti nell'interesse dell'ente ed è anche garante dell'imparzialità, delle misure anticorruzione e della trasparenza dell'azione amministrativa. In qualità di dirigente apicale sovrintende e coordina l'attività dei dirigenti nello svolgimento delle proprie funzioni. Tale figura professionale, quindi, svolge il suo delicato compito in una posizione di equilibrio tra la missione di garanzia costituzionale di buon andamento e imparzialità dell'azione amministrativa e la funzione di doveroso supporto agli amministratori nell'attuazione dei propri programmi politico-elettorali. Nonostante il ruolo apicale svolto all'interno dell'apparato burocratico dell'ente locale, si registra un allarmante carenza di personale specialmente nei comuni più piccoli e un esubero per quelli di dimensioni medio-grandi. Secondo gli ultimi dati del Ministero dell'interno, le sedi vacanti ammontano a 2.957, di cui 1.994 con popolazione inferiore ai 3.000 abitanti, 770 con popolazione compresa tra 3.001 e 10.000 abitanti, 160 con popolazione compresa tra 10.001 e 65.000 abitanti, 23 con popolazione compresa tra 65.001 e 250.000 abitanti e 10 sono costituite da enti con popolazione superiore ai 250.000 abitanti, comuni capoluogo di provincia e amministrazioni provinciali. Nei piccoli comuni il segretario comunale si trova ad affrontare spesso una situazione particolarmente disagiata con il peso di amministrazioni solitamente prive dei mezzi essenziali: poche risorse economiche, carenza di personale qualificato, piante organiche ridotte o quasi inesistenti. In tali situazioni diventa difficile fare e gestire gli appalti, la programmazione urbanistica, erogare i servizi sociali, in quanto tutto o quasi finisce per gravare sulle spalle dei sindaci e dei segretari comunali, i quali percepiscono una retribuzione inadeguata a fronte del gravoso impegno a loro richiesto. Inoltre, gli enti più piccoli possono associarsi mediante le « convenzioni di segreteria » o il cosiddetto « scavalco » tra comuni di territori limitrofi per cui, a fronte di una maggiorazione di stipendio al massimo del 25 per cento, il segretario comunale si trova ad affrontare la medesima situazione moltiplicata per tutti gli enti parte dell'accordo di condivisione della figura. Pertanto, il presente disegno di legge si pone l'obiettivo di invertire la rotta della progressiva depauperazione degli enti locali e si aggiunge agli interventi già messi in atto in questa legislatura con il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 1° maggio 2023 pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 136 del 13 giugno 2023, che all'articolo 4 ha previsto per i comuni con popolazione fino a 5.000 abitanti delle risorse del Fondo assunzioni del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) da 30 milioni di euro annui fino al 2026 per sostenere gli oneri relativi al trattamento economico degli incarichi conferiti ai segretari comunali. Il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri rende operativa la previsione contenuta nella legge di bilancio 2023 (articolo 1, comma 828) che ha esteso anche a tale scopo l'impiego del Fondo, già destinato ai piccoli comuni attuatori di progetti del PNRR per assunzioni di professionisti a tempo determinato con qualifica non dirigenziale. La presente proposta dispone che per i comuni con popolazione sino a 15.000 abitanti gli oneri di spesa relativi all'incarico di segretario comunale siano posti a carico del Ministero dell'interno.. Art. 1. 1. All'articolo 106 del testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali, di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, è aggiunto, in fine, il seguente comma: « 3- bis . A decorrere dall'anno 2025, per i comuni con popolazione sino a 15.000 abitanti, gli oneri di spesa relativi all'incarico di segretario comunale sono posti a carico del Ministero dell'interno ».