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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione AGRICOLTURA E PRODUZIONE AGROALIMENTARE (9ª) 17 VALLARDI La seduta inizia alle ore 14,40. IN SEDE CONSULTIVA Disposizioni per l'adempimento degli obblighi derivanti dall'appartenenza dell'Italia all'Unione europea - Legge europea 2018 DDL 822 Disposizioni per l'adempimento degli obblighi derivanti dall'appartenenza dell'Italia all'Unione europea - Legge europea 2018 Doc Doc. LXXXVI, n. 1 Relazione programmatica sulla partecipazione dell'Italia all'Unione Europea per l'anno 2018 Doc Doc. LXXXVII, n. 1 Relazione consuntiva sulla partecipazione dell'Italia all'Unione europea, relativa all'anno 2017 (Relazione alla 14 a Commissione sul disegno di legge n. 822. Parere alla 14 a Commissione sul Doc. LXXXVI, n. 1. Parere alla 14 a Commissione sul Doc. LXXXVII, n. 1. Esame congiunto e rinvio) Il relatore BERGESIO ( L-SP-PSd'Az ) illustra i provvedimenti all'esame della Commissione specificando che, ai sensi dell'articolo 144- bis , il disegno di legge europea e le relazioni annuali (programmatica e consuntiva) sulla partecipazione dell'Italia all'Unione europea possono essere discussi congiuntamente. Essi sono assegnati in sede consultiva alla Commissione 9 a per esprimere le relative valutazioni, per le parti di competenza, alla Commissione 14 a . Tali valutazioni prendono la forma di una relazione nel caso del disegno di legge europea e di un parere nel caso di ciascuna delle due relazioni annuali. Si sofferma quindi sul disegno di legge europea 2018, che è stato presentato al Senato il26 settembre 2018,prima dell'espressione del parere della Conferenza permanente Stato-Regioni, avvalendosi della procedura di urgenza prevista dall'articolo 2, comma 5, del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281. Dopo aver ricordato le finalità della legge europea e le sue differenze rispetto alla legge di delegazione europea, passa ad esaminare il contenuto del disegno di legge europea 2018, che contiene 13 articoli (suddivisi in 8 capi) che modificano o integrano disposizioni vigenti dell'ordinamento nazionale per adeguarne i contenuti al diritto europeo, intervenendo in una pluralità di settori. Per quanto riguarda i profili di competenza della Commissione agricoltura, richiama l'articolo 12, relativo allo smaltimento degli sfalci e delle potature del verde urbano, finalizzato a chiudere il pre-contenzioso EU-Pilot 9180/17/ENVI, evitando una conclusione negativa dello stesso e la conseguente apertura di una procedura d'infrazione per non corretto recepimento della direttiva europea sui rifiuti. Come ricordato dalla relazione illustrativa che accompagna il disegno di legge europea, infatti, nell'ambito del suddetto caso EU-Pilot la Commissione europea ha ritenuto che l'Italia non abbia correttamente trasposto l'articolo 2, paragrafo 1, lettera f) , della direttiva 2008/98/CE relativa ai rifiuti, che esclude dalla nozione di rifiuto (e quindi dalle relative procedure di smaltimento), oltre alle materie fecali, ogni materiale agricolo o forestale naturale non pericoloso se utilizzato in agricoltura, nella silvicoltura o per la produzione di energia da tale biomassa, mediante processi o metodi che non danneggino l'ambiente né mettano in pericolo la salute umana. Tale norma europea è stata attuata dall'articolo 185, comma 1, lettera f) , del decreto legislativo n. 152 del 2006 (Codice dell'ambiente), da ultimo modificato dall'articolo 41, comma 1, della legge n. 154 del 2016, il quale ha ampliato i materiali non rientranti nella nozione di rifiuto inserendo quelli utilizzati "anche al di fuori del luogo di produzione ovvero con cessione a terzi", nonché gli sfalci e le potature provenienti dalle attività di manutenzione delle aree verdi (giardini, parchi e aree cimiteriali), di cui all'articolo 184, comma 2, lettera e) , oltre agli sfalci e le potature provenienti dalle attività agricole e agro-industriali di cui all'articolo 184, comma 3, lettera a) . Sottolinea che il Governo ha ritenuto fondati i rilievi della Commissione europea, e quindi l'articolo 12 del provvedimento in esame sostituisce integralmente la lettera f) dell'articolo 185, comma 1, del Codice dell'ambiente per allinearla alla disposizione europea, eliminando i suddetti sfalci e potature dai materiali esclusi dalla nozione di rifiuto e cancellando la possibilità che i materiali esclusi siano utilizzati anche al di fuori del luogo di produzione ovvero con cessione a terzi. Passa poi a illustrare la Relazione programmatica 2018 sulla partecipazione dell'Italia all'Unione europea, trasmessa alle Camere il 22 gennaio 2018, ai sensi dell'articolo 13, comma 1, della citata legge n. 234 del 2013. Dopo aver richiamato finalità e contenuti della Relazione, evidenzia che gli aspetti di competenza della 9 a Commissione sono affrontati anzitutto nel capitolo 10 della parte seconda, relativo all'agricoltura e alla pesca. Per quanto riguarda le politiche agricole, il Governo, nell'ambito del negoziato per la Politica agricola comune (PAC) post 2020, intende proseguire il suo impegno per il mantenimento di adeguate risorse finanziarie in grado di garantire un equo reddito ai produttori agricoli, anche alla luce delle frequenti crisi verificatesi negli ultimi anni, specificando le misure per i vari settori ed obiettivi. Dopo aver richiamato le attività che il Governo intende svolgere in materia di ricerca nel settore agricolo e di revisione della normativa sui fertilizzanti, la Relazione espone le proposte per il rafforzamento della posizione degli agricoltori nella catena di approvvigionamento alimentare. Grande attenzione si intende poi rivolgere alle organizzazioni comuni di mercato, i cui programmi sono in fase di aggiornamento per i vari settori, al settore zootecnico e alle misure di gestione del rischio, nonché agli interventi irrigui, con nuovi stanziamenti. Richiama poi, nella parte terza, gli accordi internazionali di cui al capitolo 5, in relazione ai quali il Governo assicura la massima attenzione e partecipazione a tutti i negoziati in materia commerciale del G7 e del G20 e a quelli già avviati dall'UE o da avviare, per garantire la tutela dei prodotti agroalimentari italiani, la massima protezione delle indicazioni geografiche e l'abbattimento delle barriere sanitarie e fitosanitarie. La Relazione programmatica richiama poi l'impegno del Governo nei lavori per il riordino della normativa nel settore vitivinicolo di qualità, in tema di agricoltura biologica e di tutela della qualità dei prodotti alimentari, nonché di partecipazione al processo di revisione della normativa del Fondo europeo agricolo di garanzia (FEAGA). In materia di politiche forestali, la Relazione garantisce l'impegno del Governo per una maggiore finalizzazione delle risorse a favore del settore primario agro-silvo-pastorale nei territori della montagna italiana. Per la pesca, il Governo è impegnato a rafforzare l'obbligo della dichiarazione e sbarco delle catture, nonché l'applicazione del regolamento relativo all'organizzazione comune dei mercati nel settore della pesca e dell'acquacoltura e del regolamento che istituisce un quadro dell'Unione per l'uso dei dati nel settore della pesca e la consulenza scientifica alla politica comune della pesca. Sono poi previste misure per agevolare l'utilizzo dei fondi relativi al programma operativo del FEAMP, nonché per la chiusura definitiva dei programmi 2007-2013 del Fondo europeo per la pesca (FEP). Infine, si conferma l'impegno per lo sfruttamento sostenibile della risorsa ittica, attraverso la cooperazione in sede di Commissione generale per la pesca nel Mediterraneo (CGPM). Ulteriori azioni sono poi previste in tema di contrasto alla pesca illegale e di tutela degli stock ittici, nonché di sviluppo dell'acquacoltura sostenibile. Si sofferma quindi sulla Relazione consuntiva, trasmessa alle Camere in data 19 marzo 2018, in adempimento degli obblighi fissati dall'articolo 13, comma 2, della legge n. 234 del 2012. Dopo aver richiamato le finalità e i contenuti tipici del documento, illustra gli aspetti di competenza della Commissione agricoltura, contenuti nella parte seconda, al capitolo 11, dedicato ad agricoltura e pesca. In materia di agricoltura, la Relazione dà anzitutto conto dell'impegno del Governo nel 2017, nell'ambito della Politica agricola comune (PAC), nei negoziati per l'approvazione del cosiddetto regolamento "Omnibus", che reca varie misure di semplificazione per il settore agricolo. La Relazione riferisce anche della partecipazione alla ricerca europea ed internazionale nel settore agricolo e delle attività svolte nella materia degli aiuti di stato. Nel corso del 2017 il Governo ha rinnovato poi il suo impegno per la tutela e protezione delle indicazioni geografiche associate a prodotti agroalimentari, ai vini ed agli spiriti sia a livello nazionale che internazionale, contrastando i fenomeni dell' Italian sounding e attuando controlli per la tutela delle produzioni di qualità regolamentata e per la tracciabilità degli alimenti. Per quanto riguarda la pesca, nel corso del 2017, il Governo ha attuato azioni mirate a mantenere gli impegni prefissati nell'ambito della Politica comune della pesca (PCP) e ha partecipato alle trattative per prorogare, per ulteriori tre anni, quanto stabilito in materia di rigetti per alcune attività di pesca di piccoli pelagici nel Mar Mediterraneo. Notevole importanza riveste l'azione svolta nel 2017 per l'applicazione del regolamento all'OCM dei mercati nel settore dei prodotti della pesca e dell'acquacoltura. Tra le altre misure, la Relazione richiama le attività effettuate relativamente al controllo pesca e al contrasto alle pratiche di pesca illegale, non registrata e non regolamentata (INN). Altre attività hanno riguardato la raccolta, la gestione e l'uso di dati nel settore della pesca e un sostegno alla consulenza scientifica relativa alla politica comune della pesca. Infine, si dà conto dell'uso delle risorse dei Fondi FEAMP e FEP. Su proposta del PRESIDENTE , la Commissione conviene di proseguire in altra seduta la trattazione congiunta dei provvedimenti in titolo. Il seguito dell'esame congiunto è quindi rinviato. IN SEDE REDIGENTE Norme generali per la protezione e la conservazione della fauna ittica nelle acque interne attraverso la determinazione di princìpi fondamentali riguardanti la gestione delle acque pubbliche del territorio nazionale ai fini della pesca e del turismo alieutico sportivo-ricreativo DDL 695 Norme generali per la protezione e la conservazione della fauna ittica nelle acque interne attraverso la determinazione di princìpi fondamentali riguardanti la gestione delle acque pubbliche del territorio nazionale ai fini della pesca e del turismo alieutico sportivo-ricreativo (Discussione e rinvio) Il relatore TARICCO ( PD ) illustra il disegno di legge in esame. Il seguito della discussione è quindi rinviato. Norme per la valorizzazione delle piccole produzioni agroalimentari di origine locale DDL 728 Norme per la valorizzazione delle piccole produzioni agroalimentari di origine locale (Seguito della discussione e rinvio) Prosegue la discussione, sospesa nella seduta del 19 settembre. Il PRESIDENTE ricorda che la scorsa settimana la Commissione ha concluso il ciclo di audizioni informali sul provvedimento in esame e che si può pertanto riprendere la discussione, già avviata in precedenza. Avverte che, nel frattempo, è stato trasmesso al Senato il disegno di legge n. 878 recante norme per la valorizzazione e la promozione dei prodotti agricoli e alimentari provenienti da filiera corta, a chilometro zero o utile, già approvato dalla Camera dei deputati. Tale provvedimento interviene su materie in parte analoghe al disegno di legge n. 728 all'ordine del giorno e pertanto, come convenuto anche dell'Ufficio di Presidenza integrato dai rappresentanti dei Gruppi, non appena sarà assegnato alla Commissione, è opportuno avviarne l'esame per valutare l'eventuale abbinamento dei due provvedimenti ai fini della trattazione. Cede quindi la parola ai colleghi interessati ad intervenire. Il senatore TARICCO ( PD ), pur riconoscendo che i due disegni di legge richiamati dal Presidente hanno certamente finalità e destinazioni diverse, evidenzia tuttavia che su alcuni punti esistono obiettive sovrapposizioni, per quanto concerne la promozione dei prodotti agroalimentari locali. Occorre pertanto svolgere una riflessione approfondita e non affrettata per valutare come procedere all'esame. Richiama quindi l'attenzione su alcuni specifici punti del disegno di legge n. 728. Il senatore BATTISTONI ( FI-BP ) osserva che i disegni di legge n. 728 e n. 878 sembrano in realtà molto diversi, dato che intervengono su ambiti ben distinti e dovrebbero quindi essere esaminati separatamente. Nota, peraltro, che la definizione molto ampia di prodotti agroalimentari "a chilometro zero", adottata nel disegno di legge n. 878, è discutibile ed è stata infatti oggetto di numerose critiche. Il senatore MOLLAME ( M5S ) ritiene anch'egli che i due provvedimenti richiamati attengano a finalità distinte e che, di conseguenza, dovrebbero essere trattati separatamente. Il sottosegretario MANZATO evidenzia che i due disegni di legge hanno finalità e contenuti diversi. Il disegno di legge n. 728 sulle piccole produzioni locali si propone infatti di agevolare la produzione e trasformazione di prodotti agroalimentari di piccola entità, mentre il disegno di legge n. 878 sui prodotti agroalimentari di filiera corta e a chilometro zero riguarda non riguarda la fase di produzione, bensì la fase di commercializzazione di qualsiasi prodotto in ambito locale. La senatrice ABATE ( M5S ), in replica al senatore Taricco, ritiene che le analogie tra i due disegni di legge siano solo apparenti, evidenziando le diverse finalità degli stessi. Il senatore TARICCO ( PD ) precisa che il suo intervento non voleva esprimere contrarietà rispetto al disegno di legge n. 728, le cui finalità egli condivide. Invita però ad evitare sovrapposizioni tra le ormai numerose normative nazionali e regionali che mirano a promuovere i prodotti agroalimentari locali. Il senatore DE BONIS ( M5S ) invita la Commissione a valutare la possibilità, nel disegno di legge in esame, di consentire anche agli istituti alberghieri che producono piccole quantità di alimenti a scopo didattico, di rientrare nel regime semplificato di vendita diretta delle piccole produzioni locali. Il presidente VALLARDI ( L-SP-PSd'Az ) assicura che la Commissione avrà la possibilità di valutare in maniera approfondita il contenuto dei due disegni di legge, anche al fine di decidere se procedere o meno al loro abbinamento, pur ritenendo egli preferibile seguire due iter distinti. In risposta al senatore De Bonis, rileva che la questione degli istituti alberghieri era già emersa nel corso delle audizioni e potrà certamente essere affrontata in fase emendativa per trovare la migliore soluzione normativa. Il seguito della discussione è quindi rinviato. ESAME DI ATTI E DOCUMENTI DELL'UNIONE EUROPEA Proposta di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio in materia di pratiche commerciali sleali nei rapporti tra imprese nella filiera alimentare Doc COM (2018) 173 definitivo Proposta di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio in materia di pratiche commerciali sleali nei rapporti tra imprese nella filiera alimentare (Seguito dell'esame, ai sensi dell'articolo 144, commi 1 e 6, del Regolamento, del documento dell'Unione europea e rinvio) Prosegue l'esame, sospeso nella seduta del 16 ottobre. Il presidente VALLARDI ricorda che nella precedente seduta la Commissione ha avviato l'esame dell'atto in titolo e aperto la discussione generale, nel cui ambito si è anche prospettata la possibilità di svolgere un breve ciclo di audizioni. Il senatore BATTISTONI ( FI-BP ) propone di audire le organizzazioni professionali e cooperative del settore agricolo. La relatrice ABATE ( M5S ) concorda con la proposta e si riserva di presentare eventuali altre segnalazioni. Il presidente VALLARDI invita i colleghi interessati a far pervenire in tempi rapidi eventuali proposte di audizioni, che saranno poi valutate nell'ambito dell'Ufficio di Presidenza. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. SULLA PUBBLICAZIONE DI DOCUMENTI ACQUISITI NEL CORSO DELLE AUDIZIONI Il presidente VALLARDI informa che nel corso delle audizioni sul disegno di legge n. 728, in materia di piccole produzioni agroalimentari locali, svolte in Ufficio di Presidenza integrato dai rappresentanti dei Gruppi, il 9 e il 17 ottobre scorso, sono state consegnate delle documentazioni che saranno disponibili per la pubblica consultazione nella pagina web della Commissione. Informa, inoltre che, d'accordo con il presidente Licheri della 14 a Commissione, nel corso dell'audizione sulle nuove proposte normative europee in materia di sicurezza alimentare, svolta in Uffici di Presidenza riuniti delle Commissioni 9 a e 14 a , il 17 ottobre scorso, è stata consegnata della documentazione che sarà disponibile per la pubblica consultazione nella pagina web delle Commissioni riunite. La Commissione prende atto. La seduta termina alle ore 15,40.