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SENT. 248/06 D. ENERGIA - LEGGE DELLA REGIONE TOSCANA - PREVISTA STIPULA DI CONTRATTI DI SERVIZIO CON I CONCESSIONARI DEL SERVIZIO DI APPROVVIGIONAMENTO E DISTRIBUZIONE DI ENERGIA IN AGGIUNTA ALLE CONCESSIONI DI DISTRIBUZIONE - RICORSO DEL GOVERNO DELLA REPUBBLICA - DENUNCIATO CONTRASTO CON I PRINCIPI FONDAMENTALI DEL CARATTERE NAZIONALE E DELL'UNICITÀ PER CIASCUN COMUNE DELLA CONCESSIONE DI DISTRIBUZIONE DELL'ENERGIA ELETTRICA E DELL'ATTRIBUZIONE ALL'AUTORITÀ PER L'ENERGIA ELETTRICA ED IL GAS DELLA DEFINIZIONE DEI LIVELLI DI QUALITÀ - CENSURE CONCERNENTI IL SERVIZIO DI DISTRIBUZIONE DELL'ENERGIA E NON ANCHE QUELLO DI APPROVVIGIONAMENTO - CONTRASTO DELLA DISCIPLINA CENSURATA CON IL PRINCIPIO FONDAMENTALE DELL'ATTRIBUZIONE IN CONCESSIONE DELL'ATTIVITÀ DISTRIBUTIVA DELL'ENERGIA - ILLEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE PARZIALE.. E' costituzionalmente illegittimo l'art. 28, commi 1, 3, 4 e 5, della legge della Regione Toscana 24 febbraio 2005, n. 39, limitatamente ai servizi di distribuzione di energia. La disposizione impugnata, che consente alle amministrazioni competenti di sovrapporre alle concessioni di distribuzione contratti di servizio con i concessionari del servizio di approvvigionamento e distribuzione di energia, ovvero di procedere direttamente all'erogazione del servizio, è, infatti, formulata in termini così ampi da consentire alle amministrazioni locali di disciplinare in modo esclusivo il servizio di distribuzione energetica mediante il contratto di servizio - che viene così non ad accedere alla concessione ma a sostituirla - laddove, viceversa, vige nell'ordinamento il principio fondamentale (art. 1, comma 2, lettera c) , della legge n. 239 del 2004) secondo cui l'attività distributiva è attribuita in concessione.