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Edilizia e urbanistica - Norme della Regione Abruzzo - Interventi edilizi in zone sismiche - Disciplina delle autorizzazioni e della vigilanza e controllo sulle opere e costruzioni in zone sismiche - Aspetti di dettaglio non previsti dal regolamento di attuazione della legge regionale n. 28 del 2011 - Definizione con deliberazione della Giunta regionale, sentito il "tavolo tecnico scientifico" - Ricorso del Governo - Denunciata violazione di principi fondamentali della legislazione statale nelle materie "protezione civile" e "governo del territorio" - Carenza di adeguata motivazione della censura - Inammissibilità della questione.. È dichiarata inammissibile, per carenza di adeguata motivazione della censura, la questione di illegittimità costituzionale - promossa dal Governo in riferimento all'art. 117, terzo comma, Cost., in relazione agli artt. 65, 93 e 94 del TUE - dell'art. 7 della legge reg. Abruzzo n. 12 del 2015, nella parte in cui ha introdotto nella legge reg. Abruzzo n. 28 del 2011, all'art. 19-bis, il comma 3, rinviando ad una deliberazione della Giunta regionale (sentito il "Tavolo Tecnico Scientifico") gli aspetti di dettaglio non previsti dal regolamento regionale di attuazione volto a disciplinare le attività operative inerenti al rilascio della "autorizzazione sismica" e dell'attestazione di "deposito sismico", nonché le modalità di svolgimento dei compiti di vigilanza e dei controlli sulla realizzazione di opere e costruzioni in zone a rischio sismico. La censura si caratterizza per l'assoluta genericità che ne connota il portato, mancando ogni indicazione argomentativa utile a sostenere le ragioni del lamentato contrasto tra la disposizione regionale impugnata e i parametri evocati.