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Modifica al decreto legislativo 25 maggio 2017, n. 75, in materia di superamento del precariato nelle amministrazioni pubbliche. Onorevoli Senatori . – Il decreto legislativo 25 maggio 2017, n. 75, ha apportato una serie di modifiche e integrazioni al decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, che reca le norme generali sull'ordinamento del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche e, nelle disposizioni transitorie e finali, ha introdotto alcune norme tese al superamento del precariato nelle amministrazioni pubbliche, al fine di valorizzare la professionalità acquisita dal personale che vi ha lavorato. In base all'articolo 20 del citato decreto legislativo n. 75 del 2017, le pubbliche amministrazioni possono infatti, fino al 31 dicembre 2021, in coerenza con il piano triennale dei fabbisogni, ricorrere a forme di stabilizzazione del personale attraverso concorso (articolo 20, comma 2), oppure procedere ad assumere a tempo indeterminato personale non dirigenziale, che risulti in servizio all'agosto 2015 con contratti a tempo determinato presso l'amministrazione che procede all'assunzione o, in caso di amministrazioni comunali che esercitino funzioni in forma associata, anche presso le amministrazioni con servizi associati; che sia stato reclutato a tempo determinato, in relazione alle medesime attività svolte, con procedure concorsuali anche espletate presso amministrazioni pubbliche diverse da quella che procede all'assunzione; che abbia maturato, al 31 dicembre 2021, alle dipendenze dell'amministrazione che procede all'assunzione, almeno tre anni di servizio, anche non continuativi, negli ultimi otto anni (articolo 20, comma 1). Non è tuttavia data possibilità, all'amministrazione che intenda assumere, di procedere alla stabilizzazione di personale assunto mediante avviamento degli iscritti nelle liste di collocamento, in base all'articolo 35, comma 1, lettera b), del decreto legislativo n. 165 del 2001. Ciò impedisce ad alcune amministrazioni pubbliche di stabilizzare figure che risultano non marginali né fungibili, quali possono essere ad esempio i collaboratori scolastici. Per superare questa difficoltà, il presente disegno di legge propone la modifica dell'articolo 20, comma 1, del decreto legislativo n. 75 del 2017, al fine di introdurre la possibilità di procedere all'assunzione ai fini della stabilizzazione anche del personale reclutato mediante avviamento degli iscritti ai centri per l'impiego.. 1 1 All'articolo 20, comma 1, lettera b) , del decreto legislativo 25 maggio 2017, n. 75, dopo le parole: « che procede all'assunzione » sono aggiunte le seguenti : « o mediante avviamento degli iscritti ai centri per l'impiego appartenenti alle categorie per le quali tale modalità è prevista ai fini dell'assunzione » .