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Illecito amministrativo - Abuso di informazioni privilegiate - Confisca obbligatoria, anche per equivalente, degli strumenti finanziari "movimentati" - Possibilità, per l'autorità amministrativa e per il giudice dell'opposizione, di graduare la misura in rapporto alla gravità in concreto della violazione commessa - Mancata previsione - Riproposizione della questione nell'ambito del medesimo grado di giudizio - Possibilità - Condizioni.. In relazione alla riproposizione della questione di legittimità costituzionale dell'articolo 187-sexies, commi 1 e 2, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58 (Testo unico delle disposizioni in materia di intermediazione finanziaria, ai sensi degli articoli 8 e 21 della legge 6 febbraio 1996, n. 52), giudicata inammissibile per oscurità e indeterminatezza del petitum , la formulazione da parte del medesimo giudice a quo di un petitum puntuale - nel caso in argomento, chiarendo che non si intende conseguire una pronuncia ablativa, ma una pronuncia additivo-manipolativa, che, in surroga dell'attuale obbligo di confisca integrale, anche per equivalente, riconosca all'autorità amministrativa (in sede di irrogazione) e al giudice (nell'ambito del giudizio di opposizione) il potere di «graduare» la misura «in rapporto alla gravità in concreto della violazione commessa» - elimina la carenza in precedenza riscontrata. - Vedi precedente sentenza di inammissibilità della questione sollevata dal medesimo giudice a quo : sent. n. 186 del 2011. - Sulla riproposizione di una questione oggetto di una pronuncia a carattere non decisorio fondata su motivi rimuovibili dal giudice a quo, purché non contrastanti col disposto di non impugnabilità delle decisioni della Corte stessa vedi le sentenze n. 50 del 2006 e n. 189 del 2001, ordinanza n. 317 del 2007. - Sulla necessità che il giudice a quo elimini il vizio che in precedenza impediva l'esame nel merito della questione, vedi le ordinanze n. 371 del 2004 e n. 399 del 2002.