Document Type: ddlpres
Token Count: $#tokens

Istituzione della Giornata nazionale dei professionisti e degli operatori sanitari, sociosanitari e socioassistenziali. Onorevoli senatori . – « I morti non fanno rumore, non fanno più rumore del crescere dell'erba, scriveva Ungaretti. Eppure, i nomi dei nostri amici, dei nostri colleghi, messi qui, nero su bianco, fanno un rumore assordante. Così come fa rumore il numero degli operatori sanitari contagiati, che costituiscono ormai il 10 per cento del totale. Non possiamo più permettere che i nostri medici, i nostri operatori sanitari, siano mandati a combattere a mani nude contro il virus . È una lotta impari, che fa male a noi, fa male ai cittadini, fa male al Paese ». Con queste parole il presidente della Federazione nazionale degli ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri, Filippo Anelli, presenta sul portale internet della Federazione il triste elenco dei medici caduti nel corso dell'epidemia di Covid-19, che resterà listato a lutto in loro memoria. « Nell'elenco – spiega il presidente – si è deciso di includere tutti i medici, pensionati o ancora in attività, perché per noi tutti i medici sono uguali e uguale è il cordoglio per la loro perdita. Alcuni dei medici pensionati, inoltre, erano rimasti o erano stati richiamati in attività; alcuni di loro avevano risposto a una chiamata d'aiuto. Perché non si smette mai di essere medici, lo si resta sino in fondo e per tutta la vita ». Nelle stesse settimane la Federazione nazionale degli ordini delle professioni infermieristiche (FNOPI) ha diffuso un « Manifesto deontologico per la pandemia Covid-19 », perché, si legge nel documento, « in un momento di difficoltà estrema, nel quale tutto sembra diventare impervio e nel quale più forte, e giustificata, è la tentazione di semplificare, crediamo che le qualità professionali e deontologiche degli infermieri possano e debbano essere portate in primo piano, praticate, comunicate ai cittadini ». Per gli infermieri: « il racconto, oggi così enfatizzato, dell'eroismo dei professionisti della sanità, domani potrebbe diventare un ricordo, superato da nuovi argomenti, da conflitti, dalla superficialità della comunicazione ». Per questo, come afferma la presidente della FNOPI, Barbara Mangiacavalli, « bisogna allora investire per far diventare permanente la percezione sociale del ruolo dell'infermiere, fatta anche del contenuto etico della professione ». « Non eroi », si legge sul sito della Federazione, « ma professionisti scientificamente, responsabilmente e deontologicamente preparati. E i cittadini devono saperlo: quella dell'infermiere è una visione del bene collettivo che prevale su quella dell'interesse individuale ». In occasione della Giornata mondiale della salute il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha rivolto un pensiero al personale sanitario: « I servizi sanitari nazionali costituiscono capisaldi essenziali delle comunità. La qualità della vita e gli stessi diritti fondamentali della persona sono strettamente legati alle capacità e all'universalità del servizio alla salute. Ma le strutture da sole non basterebbero senza l'umanità e la responsabilità di chi vi opera: per questo il ringraziamento di oggi deve tradursi in un sostegno lungimirante e duraturo da parte delle nostre comunità ». Per rispondere alla necessità di fissare nella memoria condivisa dell'intera comunità nazionale il valore della lotta intrapresa contro la diffusione dell'epidemia epidemiologica da Covid-19 e onorare il ricordo e l'impegno di tutti gli operatori vittime del Covid-19, ma anche per testimoniare d'ora in poi l'impegno profuso quotidianamente da tutto il personale sanitario, sociosanitario e socioassistenziale, il presente disegno di legge propone l'istituzione della « Giornata nazionale dei professionisti e degli operatori sanitari, sociosanitari e socioassistenziali » da celebrare l'11 marzo, giorno della morte di Roberto Stella, presidente dell'Ordine dei medici di Varese e primo medico italiano deceduto a causa del Covid-19. Lo stesso 11 marzo 2020 il direttore generale dell'Organizzazione mondiale della sanità, Tedros Adhanom Ghebreyesus, ha ufficialmente riconosciuto che quella derivante dal nuovo Coronavirus Sars-Cov-2 non è un'epidemia, ma una pandemia.. 1 1 La Repubblica riconosce il giorno 11 marzo quale « Giornata nazionale dei professionisti e degli operatori sanitari, sociosanitari e socioassistenziali ». 2 La Giornata nazionale di cui al comma 1 non determina gli effetti civili di cui alla legge 27 maggio 1949, n. 260. 3 In occasione della Giornata nazionale di cui al comma 1, le amministrazioni pubbliche e in particolare gli istituti scolastici di ogni ordine e grado promuovono e organizzano manifestazioni pubbliche, cerimonie, incontri, momenti comuni di ricordo, volti alla sensibilizzazione sul valore civile e sociale della lotta intrapresa contro la diffusione dell'epidemia epidemiologica da Covid-19, in memoria e a testimonianza dell'impegno profuso quotidianamente dai professionisti e dagli operatori sanitari, sociosanitari e socioassistenziali nello svolgimento del proprio lavoro. 4 All'attuazione delle disposizioni di cui alla presente legge le amministrazioni interessate provvedono con le risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente e, comunque, senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica.