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ALLEGATO 2 DIRSTAT - CONFEDIR SINDIP - SINDACATO NAZIONALE DIRIGENTI POSTELEGRAFONICI NORME GENERALI DI AUTOREGOLAMENTAZIONE DELLO SCIOPERO Premessa: Il SINDIP non può che far propri i principi generali sull'autoregolamentazione dell'esercizio del diritto di sciopero che hanno già formato oggetto della nota n. 0006/C del 19 maggio 1983 diretta all'on. Ministro della funzione pubblica dalla Federazione DIRSTAT-CONFEDIR, cui il SINDIP aderisce. Posto che il diritto di sciopero è sancito dalla Costituzione a tutela dei lavoratori, il SINDIP ribadisce la propria convinzione circa la obiettiva difficoltà di disciplinare validamente l'esercizio attraverso la sola forma dell'autoregolamentazione che, invece, dovrebbe svolgere una funzione integratrice della legge, la cui esigenza scaturisce direttamente dagli articoli 39 e 40 della stessa Carta costituzionale rimasti finora in gran parte disattesi. Alla luce dell'attuale situazione, il SINDIP, pur rilevando, da una parte, la carenza di uno strumento legislativo che, ove esistesse, limiterebbe gli eccessi che provocano gravi scompensi nei servizi pubblici essenziali e, dall'altra, la carenza dello stesso Governo circa l'esatta definizione, di concerto con le organizzazioni sindacali, del termine di "essenzialità", con riferimento alle esigenze primarie della collettività nazionale, si impegna ad aderire ai criteri di autoregolamentazione del diritto di sciopero qui di seguito specificati. Norme di autoregolamentazione. 1) Le azioni di sciopero sono proclamate dalla segreteria nazionale e dalle segreterie compartimentali per vertenze che riguardino la sfera di competenza propria di tali organi regionali. 2) I competenti organi dell'amministrazione saranno preavvisati delle azioni di sciopero con almeno quindici giorni di anticipo. 3) Al fine di garantire la continuità dei servizi pubblici definiti "essenziali", saranno stabiliti i contingenti di funzionari, per ciascuna attività interessata, che potranno essere esonerati dallo sciopero. 4) Dei contenuti e delle ragioni della lotta sarà data - ove possibile - tempestiva e dettagliata comunicazione all'utenza e alla opinione pubblica. 5) Scioperi prolungati, od a tempo indeterminato, saranno proclamati soltanto dopo aver esperito - per la stessa vertenza e senza alcun esito - almeno due precedenti azioni di sciopero, rispettivamente, di 24 e 48 ore. 6) L'effettuazione dello sciopero avrà anche riguardo alla sicurezza dei lavoratori, dell'utenza, degli impianti e dei mezzi. 7) Gli scioperi dichiarati o in corso di attuazione, saranno sospesi in casi di emergenza, come calamità naturali o altri eventi eccezionali nonché, per alcuni servizi, in particolari periodi dell'anno (festività, ferie estive, ecc.). 8) In generale, lo sciopero non deve essere strumentalizzato a fini politici; tuttavia, poiché è nell'interesse dei lavoratori la difesa dell'ordinamento democratico, è ammissibile il ricorso allo sciopero come forma di aggregazione e di reazione di gruppo organizzato, in casi di particolare gravità, in cui si profili un effettivo pericolo per le istituzioni democratiche.