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Art. 2 L'articolo 3 della legge 7 dicembre 1951, n. 1559, come modificato dall'articolo 3 della legge 30 aprile 1976, n. 385, è sostituito dal seguente: "Nella preparazione delle acquaviti da immettere al commercio sono consentiti: 1) l'addizione di acqua distillata e di acqua potabile per portare l'acquavite ad una gradazione alcolica non inferiore a 38°, né superiore a 60°; 2) l'edulcorazione con saccarosio fino ad un massimo del 2 per cento; 3) l'aggiunta di caramello; 4) le normali operazioni atte a conferire la limpidezza, che corrispondono alla migliore tecnica praticata; 5) gli altri trattamenti per il miglioramento della qualità del prodotto che, in relazione all'evoluzione della tecnica, saranno autorizzati con decreto del Ministro dell'industria, del commercio e dell'artigianato, di concerto con il Ministro della sanità e con il Ministro delle finanze. L'età delle acquaviti che risultano da tagli di distillati di diverso invecchiamento è quella del prodotto meno invecchiato tra quelli componenti la miscela".