Document Type: massime
Token Count: $#tokens

Giudizio costituzionale in via principale - Motivazione - Onere di individuazione delle disposizioni impugnate e dei parametri costituzionali - Inammissibilità di una motivazione meramente assertiva. (Classif. 113003).. Il ricorrente ha l'onere non solo di individuare le disposizioni impugnate e i parametri costituzionali dei quali lamenta la violazione, ma anche quello di allegare, a sostegno delle questioni proposte, una motivazione non meramente assertiva. Il ricorso deve cioè contenere l'indicazione delle ragioni per le quali vi sarebbe il contrasto con i parametri evocati e una, sia pur sintetica, argomentazione a supporto delle censure. ( Precedenti: S. 95/2021 - mass. 43880; S. 78/2021 - mass. 43775; S. 290/2019 - mass. 42834; S. 198/2019 - mass. 42836; S. 245/2018 - mass. 40608 ). (Nel caso di specie, sono dichiarate inammissibili le questioni di legittimità costituzionale, promosse dal Governo in riferimento ai limiti statutari, in relazione all'art. 117, secondo comma, lett. e ed l , Cost. dell'art. 57, comma 1, della legge prov. Trento n. 3 del 2020, che ha introdotto l'art. 7- bis nella legge prov. Trento n. 2 del 2020. Quanto alla violazione dei limiti statutari, la motivazione risulta gravemente generica e carente, senza un'autonoma e specifica motivazione e senza chiarire il meccanismo attraverso cui si realizzerebbe il preteso vulnus . Quanto all'evocato parametro dell'indicata lett. e ), la norma impugnata non ha mai trovato applicazione in un periodo nel quale non trovasse giustificazione nel diritto statale derogatorio e nelle sue proroghe dettate dallo ius superveniens . Pertanto, non è più ravvisabile alcun interesse del Governo a coltivare il ricorso sul punto. ( Precedenti: S. 17/2014 - mass. 37621; S. 32/2012 - mass. 36095 ).