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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione AFFARI COSTITUZIONALI (1ª) 163 BORGHESI La seduta inizia alle ore 9,05. IN SEDE REFERENTE (1845) D-l 26/2020 - consultazioni elettorali anno 2020 DDL 1845 Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 20 aprile 2020, n. 26, recante disposizioni urgenti in materia di consultazioni elettorali per l'anno 2020 (Seguito dell'esame e rinvio) Prosegue l'esame, sospeso nella seconda seduta pomeridiana del 17 giugno. Si passa alla illustrazione degli emendamenti. Il senatore PAGANO ( FIBP-UDC ) ribadisce che le indicazioni del comitato tecnico-scientifico circa la data di svolgimento delle elezioni nel mese di settembre, sul presupposto che in quel periodo la situazione sanitaria sarà meno preoccupante, non possono essere estese anche ai cittadini italiani residenti all'estero. In alcuni Paesi, infatti, soprattutto in Sudamerica, l'emergenza è ancora in fase acuta. Pertanto, con l'emendamento 1- bis .3 si prevede lo slittamento delle consultazioni elettorali sul referendum confermativo a una data successiva alla dichiarazione da parte dell'OMS della fine della pandemia da Covid-19. Segnala inoltre di aver sottoscritto, sul medesimo argomento, l'emendamento 1.251, a prima firma del senatore Nannicini, del Partito democratico, a dimostrazione del fatto che il problema è avvertito in modo trasversale da diverse forze politiche. Il senatore LA PIETRA ( FdI ) sottolinea che il proprio Gruppo ha presentato alcuni emendamenti riferiti alla lettera b) del comma 1 dell'articolo 1, con lo scopo di rinviare la tornata elettorale per una serie di piccoli Comuni. Si sofferma, quindi, sull'emendamento 1- ter .0.1, volto a garantire una situazione di parità tra i candidati alle elezioni regionali e alle suppletive di Camera e Senato, stabilendo l'ineleggibilità del Presidente del Consiglio e dei Ministri in carica, poiché partirebbero da un'indubbia posizione di vantaggio. Il senatore AUGUSSORI ( L-SP-PSd'Az ) illustra l'emendamento 1.2, volto a implementare la sperimentazione del voto elettronico proprio per gli italiani residenti all'estero: tale soluzione potrebbe consentire di superare la differente situazione epidemiologica a livello internazionale. Segnala, quindi, l'ordine del giorno G/1845/4/1, con il quale si impegna il Governo a fornire indicazioni precise sull'arrotondamento che si deve considerare nel caso che la riduzione di un terzo del numero di firme per la presentazione delle liste - prevista dall'articolo 1- bis - dia luogo a una cifra decimale. In tal senso, sono stati presentati anche gli emendamenti da 1- bis .11 a 1- bis .20, proponendo differenti soluzioni. Il senatore PARRINI ( PD ), riguardo al voto degli italiani all'estero, non concorda con il senatore Pagano sulle difficoltà connesse al divieto di assembramento e al mantenimento delle distanze interpersonali, in quanto, come è noto, le operazioni di voto avvengono per corrispondenza. Il sottosegretario VARIATI rileva che, per il voto degli italiani all'estero, vi sono alcune difficoltà organizzative, che sono all'attenzione dei Ministeri dell'interno e degli affari esteri. Per esempio, sebbene il voto si svolga effettivamente per corrispondenza, bisognerà garantire che i plichi siano consegnati in Italia nei tempi previsti. Invita i proponenti a riformulare l'ordine del giorno G/1845/1/1, in quanto spetta alla commissione elettorale comunale, ai sensi dall'articolo 35 del decreto del Presidente della Repubblica n. 223 del 1967, e non al Governo, il compito di spostare la sede delle sezioni. Propone quindi, al primo punto del dispositivo, di premettere le parole: «a valutare, d'intesa con i Comuni, l'opportunità di»; inoltre, dopo la parola: «organizzando», si dovrebbe inserire l'inciso: «ove possibile». Il secondo punto del dispositivo, invece, dovrebbe essere riformulato come segue: «a fornire agli enti locali, nel rispetto dei vincoli di finanza pubblica, ogni mezzo e necessarie attrezzature per assicurare lo svolgimento in sicurezza delle tornate elettorali previste per l'anno in corso». Esprime parere favorevole sull'ordine del giorno G/1845/2/1. Invita quindi i proponenti dell'ordine del giorno G/1845/3/1 a inserire - dopo la parola «provvedere» - l'inciso «nel rispetto dei vincoli di finanza pubblica». Il parere è favorevole altresì sull'ordine del giorno G/1845/4/1. Riguardo all'ordine del giorno G/1845/5/1, è disponibile ad accoglierlo come raccomandazione. Si passa all'esame degli ordini del giorno. In assenza dei proponenti, il senatore BRESSA ( Aut (SVP-PATT, UV) ) fa proprio l'ordine del giorno G/1845/1/1 e - accogliendo l'invito del Sottosegretario - lo riformula in un testo 2, pubblicato in allegato, che è quindi accolto dal Governo. L'ordine del giorno G/1845/2/1 è accolto dal Governo. Il senatore AUGUSSORI ( L-SP-PSd'Az ), accogliendo l'invito del Sottosegretario, riformula l'ordine del giorno G/1845/3/1 in un testo 2, pubblicato in allegato, che è quindi accolto dal Governo. L'ordine del giorno G/1845/4/1 è accolto dal Governo. In assenza del proponente, i senatori GARRUTI ( M5S ) e MANTOVANI ( M5S ) fanno proprio l'ordine del giorno G/1845/5/1, che è quindi accolto come raccomandazione dal Governo. Il PRESIDENTE avverte che non è pervenuto il parere della Commissione bilancio sugli emendamenti. Dato l'imminente inizio della seduta dell'Assemblea, comunica che riferirà in Aula sull'andamento dei lavori in relazione al disegno di legge in titolo. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. 1812 (d-l 33/2020 - Ulteriori misure COVID-19) DDL 1812 Conversione in legge del decreto-legge 16 maggio 2020, n. 33, recante ulteriori misure urgenti per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da COVID-19 (Seguito dell'esame e rinvio) Prosegue l'esame, sospeso nella seduta del 10 giugno. Non essendoci ulteriori richieste d'intervento, il PRESIDENTE dichiara conclusa la discussione generale. Avverte, quindi, che alla scadenza sono pervenuti 83 emendamenti, pubblicati in allegato. Successivamente, sono pervenute alcune riformulazioni, nonché due emendamenti di carattere formale del relatore, tutti pubblicati in allegato. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. IN SEDE CONSULTIVA SU ATTI DEL GOVERNO (AG 177) Schema di DPR concernente il perimetro di sicurezza nazionale Doc n. 177 Schema di decreto del Presidente del Consiglio dei ministri in materia di perimetro di sicurezza nazionale cibernetica, adottato in attuazione dell'articolo 1, comma 2, del decreto-legge 21 settembre 2019, n. 105, convertito, con modificazioni, dalla legge 18 novembre 2019, n. 133 (Parere al Ministro per i rapporti con il Parlamento, ai sensi dell'articolo 1, comma 4- bis , del decreto-legge 21 settembre 2019, n. 105, convertito, con modificazioni, dalla legge 18 novembre 2019, n. 133. Esame e rinvio) La relatrice MANTOVANI ( M5S ) riferisce sullo schema di decreto del Presidente del Consiglio dei ministri in titolo, che reca disposizioni in materia di perimetro di sicurezza nazionale cibernetica. Il provvedimento è stato predisposto in attuazione dell'articolo 1, comma 2, del decreto-legge n. 105 del 2019, recante disposizioni urgenti in materia di perimetro di sicurezza nazionale cibernetica e di disciplina dei poteri speciali nei settori di rilevanza strategica. In particolare, lo schema di decreto dà attuazione a due previsioni del decreto-legge: - ai sensi dell'articolo 1, comma 2, lettera a) , definisce modalità e criteri procedurali di individuazione di amministrazioni pubbliche, enti e operatori pubblici e privati inclusi nel perimetro di sicurezza nazionale cibernetica che saranno tenuti al rispetto delle misure e degli obblighi previsti dal decreto-legge; - ai sensi dell'articolo 1, comma 2, lettera b) , definisce i criteri con i quali i soggetti, una volta individuati ai fini dell'inclusione nel perimetro, predispongono e aggiornano l'elenco delle reti, dei sistemi informativi e dei servizi informatici di rispettiva pertinenza, comprensivo della relativa architettura e componentistica, rilevanti per le finalità della normativa introdotta dal decreto-legge. Lo schema si compone di 12 articoli, suddivisi in quattro Capi. L'articolo 1 reca un novero di definizioni utilizzate nel testo. L'articolo 2 definisce i soggetti che esercitano funzioni essenziali e i soggetti che esercitano servizi essenziali. Nello specifico, un soggetto esercita una funzione essenziale dello Stato laddove l'ordinamento gli attribuisca compiti rivolti ad assicurare la continuità dell'azione di Governo e degli organi costituzionali, la sicurezza interna ed esterna e la difesa dello Stato, le relazioni internazionali, la sicurezza e l'ordine pubblico, l'amministrazione della giustizia, la funzionalità dei sistemi economico e finanziario e dei trasporti. Un soggetto eroga invece un servizio essenziale laddove ponga in essere: attività strumentali all'esercizio di funzioni essenziali dello Stato; attività necessarie per l'esercizio e il godimento dei diritti fondamentali; attività necessarie per la continuità degli approvvigionamenti e l'efficienza delle infrastrutture e della logistica; attività di ricerca e attività relative alle realtà produttive nel campo dell'alta tecnologia e in ogni altro settore, ove presentino rilievo economico e sociale, anche ai fini della garanzia dell'autonomia strategica nazionale, della competitività e dello sviluppo del sistema economico nazionale. L'articolo 3 individua i settori di attività all'interno dei quali, in via prioritaria, saranno individuati i soggetti ai fini dell'inclusione nel perimetro di sicurezza nazionale cibernetica. Tali settori sono individuati in: settore governativo, difesa, spazio e aerospazio, energia, telecomunicazioni, economia e finanze, trasporti, servizi digitali, tecnologie critiche, enti previdenziali/lavoro. Sono altresì indicati i Ministeri competenti a individuare i soggetti, operanti in ciascun settore, inclusi nel perimetro. L'articolo 4 stabilisce le modalità e i criteri procedurali di individuazione dei soggetti inclusi nel perimetro, prevedendo una clausola di salvaguardia della specifica disciplina relativa agli organismi di informazione per la sicurezza di cui alla legge n. 124 del 2007. In particolare, si prevede che le amministrazioni indicate all'articolo 3, in relazione ai settori di attività di competenza, identifichino le funzioni e i servizi essenziali che dipendono da reti, sistemi informativi o servizi informatici, la cui interruzione o compromissione possa arrecare un pregiudizio per la sicurezza nazionale. Le medesime amministrazioni, inoltre, individuano le funzioni e i servizi essenziali per i quali, in caso di interruzione o compromissione, il pregiudizio per la sicurezza nazionale sia ritenuto massimo e le possibilità di mitigazione minime e li graduano sulla base di una scala decrescente. Individuano, infine, i soggetti che svolgono tali funzioni e servizi. L'articolo 5 disciplina il procedimento per la predisposizione, l'adozione e la successiva comunicazione agli iscritti dell'elenco dei soggetti inclusi nel perimetro. L'elencazione dei soggetti è contenuta in un decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, di natura non regolamentare, adottato e aggiornato su proposta del Comitato interministeriale per la sicurezza della Repubblica (CISR). Nello specifico, si prevede che le amministrazioni, in relazione ai settori di attività di competenza, predispongano una lista di soggetti individuabili ai sensi dell'articolo 4 da sottoporre al CISR ai fini della formulazione della proposta al Presidente del Consiglio dei ministri. La comunicazione di avvenuta iscrizione nell'elenco dei soggetti inclusi nel perimetro è effettuata dal Dipartimento delle informazioni per la sicurezza (DIS). L'articolo 6 istituisce, a supporto del CISR tecnico, il Tavolo interministeriale per l'attuazione del perimetro di sicurezza nazionale cibernetica, presieduto da un vice direttore generale del DIS e composto da due rappresentanti di ciascuna amministrazione CISR, da un rappresentante per ciascuna delle due Agenzie (Agenzia informazioni e sicurezza esterna e Agenzia informazioni e sicurezza interna), nonché da due rappresentanti degli altri Ministeri di volta in volta interessati, che sono chiamati a partecipare alle riunioni, anche su loro richiesta motivata, in relazione agli argomenti da trattare. Il CISR tecnico si avvale del tavolo interministeriale per l'esercizio delle funzioni istruttorie in materia di predisposizione dell'elenco dei soggetti inclusi nel perimetro e per ogni altra attività attribuita dal decreto-legge n. 105 del 2019 al CISR o al CISR tecnico. L'articolo 7 definisce i criteri per la predisposizione e l'aggiornamento, da parte dei soggetti inclusi nel perimetro, degli elenchi delle reti, dei sistemi informativi e dei servizi informatici di rispettiva pertinenza. Al riguardo, i soggetti sono tenuti a valutare l'impatto di un incidente sulle reti, i sistemi informativi e i servizi informatici, in termini sia di limitazione dell'operatività, sia di compromissione della disponibilità, integrità o riservatezza dei dati e delle informazioni trattati. Sono oggetto di valutazione anche le dipendenze con altre reti, sistemi informativi e servizi informatici o infrastrutture fisiche di pertinenza di altri soggetti. L'articolo 8 disciplina ulteriormente le modalità di redazione degli elenchi dei beni di cui all'articolo 7. Stabilisce, in particolare, che l'architettura e la componentistica dei medesimi beni siano descritte conformemente a un modello predisposto e periodicamente aggiornato, sentito il CISR tecnico, dal DIS, che ne cura la comunicazione ai soggetti interessati. Tale modello individua altresì le informazioni necessarie ai fini della trasmissione degli elenchi prevista dal successivo articolo 9. L'articolo 9 disciplina le modalità di trasmissione degli elenchi delle reti, dei sistemi informativi e dei servizi informatici. L'articolo 10, in tema di tutela delle informazioni, dispone che l'elencazione dei soggetti inclusi nel perimetro e gli elenchi dei beni ICT siano sottoposti a idonee misure di sicurezza, previste con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri. È fatta salva l'adozione di misure di sicurezza previste in caso di attribuzione agli elenchi di classifiche di segretezza, ai sensi dell'articolo 42 della legge n. 124 del 2007. L'articolo 11 contiene una disposizione di carattere transitorio prevista a fini di coordinamento. L'articolo 12, infine, reca la clausola di invarianza finanziaria. Conclude avvertendo che, in sede di espressione del parere, occorrerà verificare la rispondenza dello schema di decreto con le norme primarie fissate dal decreto-legge n. 105 del 2019. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. La seduta termina alle ore 9,25. Allegato