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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Assemblea 251 Presidenza del vice presidente ROSSOMANDO N.B. Sigle dei Gruppi parlamentari: Forza Italia Berlusconi Presidente-UDC: FIBP-UDC; Fratelli d'Italia: FdI; Italia Viva-P.S.I.: IV-PSI; Lega-Salvini Premier-Partito Sardo d'Azione: L-SP-PSd'Az; MoVimento 5 Stelle: M5S; Partito Democratico: PD; Per le Autonomie (SVP-PATT, UV): Aut (SVP-PATT, UV); Misto: Misto; Misto-IDEA e CAMBIAMO: Misto-IeC; Misto-Liberi e Uguali: Misto-LeU; Misto-MAIE: Misto-MAIE; Misto-Più Europa con Emma Bonino: Misto-PEcEB. Presidenza del vice presidente ROSSOMANDO PRESIDENTE . La seduta è aperta (ore 16,39). Si dia lettura del processo verbale. GIRO, segretario, dà lettura del processo verbale della seduta del 18 agosto. PRESIDENTE. Non essendovi osservazioni, il processo verbale è approvato. Comunicazioni della Presidenza PRESIDENTE . L'elenco dei senatori in congedo e assenti per incarico ricevuto dal Senato, nonché ulteriori comunicazioni all'Assemblea saranno pubblicati nell'allegato B al Resoconto della seduta odierna. Sull'ordine dei lavori PRESIDENTE . Informo l'Assemblea che all'inizio della seduta il Presidente del Gruppo MoVimento 5 Stelle ha fatto pervenire, ai sensi dell'articolo 113, comma 2, del Regolamento, la richiesta di votazione con procedimento elettronico per tutte le votazioni da effettuare nel corso della seduta. La richiesta è accolta ai sensi dell'articolo 113, comma 2, del Regolamento. Governo, composizione PRESIDENTE . Comunico che, in data 25 agosto 2020, il Presidente del Consiglio dei Ministri ha inviato la seguente lettera: «Onorevole Presidente, informo la Signoria Vostra che con decreto del Presidente della Repubblica in data odierna, adottato su mia proposta, previa approvazione da parte del Consiglio dei Ministri, a norma dell'articolo 10, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400, della delega di funzioni conferita dal Ministro dell'istruzione, è stato attribuito il titolo di Vice Ministro al Sottosegretario di Stato presso il medesimo Dicastero on. Anna ASCANI. Con viva cordialità, f.to Giuseppe CONTE». Al Vice Ministro porgiamo le congratulazioni e gli auguri di buon lavoro. Comunico che, in data 25 agosto 2020, il Presidente del Consiglio dei ministri ha inviato l'ulteriore seguente lettera: «Onorevole Presidente, informo la Signoria Vostra che con decreti del Presidente della Repubblica in data odierna, adottati su mia proposta, previa approvazione da parte del Consiglio dei Ministri, a norma dell'articolo 10, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400, della delega di funzioni conferita dal Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale, è stato attribuito il titolo di Vice Ministro ai Sottosegretari di Stato presso il medesimo Dicastero onorevole dott.ssa Emanuela Claudia DEL RE e signora Marina SERENI. Con viva cordialità, f.to Giuseppe CONTE». Anche a questi Vice Ministri porgiamo gli auguri di buon proseguimento del lavoro già in atto. Sui lavori del Senato PRESIDENTE . Ha chiesto di intervenire il Presidente della Commissione affari costituzionali, senatore Parrini, per riferire sui lavori delle Commissioni riunite 1ª e 8ª in merito al disegno di legge n. 1883. Ne ha facoltà. PARRINI (PD) . Signor Presidente, colleghi, le Commissioni riunite 1ª e 8ª hanno cominciato l'esame del provvedimento all'inizio della scorsa settimana, andando avanti fino alla nottata di venerdì scorso. Hanno quindi ripreso a lavorare lunedì e stanno ancora svolgendo un lavoro intenso, molto impegnativo e inevitabilmente complesso. Tra approvati, respinti e ritirati, abbiamo già esaminato oltre 1.200 emendamenti e ne restano ancora altri da esaminare. Ci vediamo pertanto costretti a comunicare l'impossibilità di votare il mandato al relatore e far approdare il provvedimento in Aula questo pomeriggio, come previsto dal calendario. Chiedo, dunque, di posticipare alla seduta di domani mattina l'esame del provvedimento, poiché contiamo di terminare i lavori della Commissione tra la serata e la nottata di oggi. PRESIDENTE . La ringrazio, presidente Parrini. In relazione a quanto testé riferito, la discussione del disegno di legge n. 1883 è quindi rinviata alla seduta di domani, già convocata alle ore 9,30. Ricordo che la Conferenza dei Capigruppo è convocata oggi, alle ore 18,30, in Sala Pannini. Interventi su argomenti non iscritti all'ordine del giorno PELLEGRINI Emanuele (L-SP-PSd'Az) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. PELLEGRINI Emanuele (L-SP-PSd'Az) . Signor Presidente, intervengo rapidamente per ricordare all'Assemblea quanto avvenuto poche settimane fa nel Comune che mi vede ricoprire l'incarico di consigliere comunale. Mi riferisco al disastro ferroviario che abbiamo potuto vedere anche sui media nazionali. Sono qui, oggi, a rappresentare una situazione. Per fortuna - e grazie al cielo - non ci sono stati morti e si sono registrati soltanto feriti lievi. Devo tuttavia lamentare, nella mia comunità, una situazione di trascuratezza e di mancato rispetto nell'ambito degli investimenti nelle infrastrutture. La stazione ferroviaria negli ultimi dieci anni è stata raddoppiata, rubando spazio ai territori attigui, per cui è attualmente assai vicina alle abitazioni. Solo grazie a una serie fortunata di eventi, non ci sono stati morti nella vicenda in questione. Lamento il mancato ascolto delle amministrazioni locali, che non sono certo di un colore vicino al mio, da parte di tutte le istituzioni e purtroppo lo rilevo anche oggi in quest'Aula. Invito tutte le istituzioni, a partire dal Governo, di ricordarsi che, se si deve parlare di rilancio, di semplificazioni e di ripartenza del Paese, si parte anche dalle strutture di mobilità come quella che insiste sul mio Comune. La nostra è una zona di interscambio molto importante per il territorio, tant'è vero che, durante il blocco della circolazione, quattro Province sono state interessate e rimaste bloccate dallo stop dei treni, e questo ha comportato sicuramente diversi problemi. Grazie al cielo, non sono stati registrati grandi danni e si è potuto riprendere la circolazione anche in maniera abbastanza rapida. Chiedo che la mia comunità, di cui sono orgogliosamente parte e che rappresento in Consiglio comunale, seppure nella minoranza, venga ricordata non per un disastro ferroviario né per la trascuratezza del quartiere attorno alla stazione ferroviaria, già da molti anni teatro di scontri anche di tipo sociale. Deve essere ricordata come una comunità che sa ripartire e nell'ambito della quale il Governo stesso potrà investire e apportare migliorie alle infrastrutture locali. Non deve essere ricordata semplicemente come una delle tante comunità di passaggio che si vedono dal finestrino di un treno in viaggio. Il Governo le deve riservare un occhio di riguardo perché, pur essendo un territorio piccolo che ha poco da offrire, ha sicuramente la voglia di lavorare. Chiediamo, quindi, al Governo di darci una mano. Mi dispiace che non sia presente oggi il senatore Rampi, originario del mio stesso paese, che è già intervenuto in merito. Entrambi possiamo fare un buon lavoro per cercare di portare investimenti a vantaggio di tutta la comunità. Convinto che non ci siano colori politici, a questo punto, mi auguro che il Governo - oggi ovviamente non presente in Aula - possa prendere buona nota di quanto appena detto e aiutarci a lavorare insieme per creare infrastrutture davvero degne di questo nome. (Applausi) . LEONE (M5S) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. LEONE (M5S) . Signor Presidente, 44 fronti di fuoco nella nottata tra il 29 e il 30 agosto nella sola Sicilia occidentale hanno devastato migliaia di ettari boschivi, deturpandone le bellezze naturali e paesaggistiche, oltre ad arrecare ingenti danni alle persone e alle loro cose. Voglio fare solo alcuni nomi delle località più note: San Vito Lo Capo; la riserva naturale orientata dello Zingaro; Alcamo; sulle Madonie, il parco archeologico di Himera; Monte Iato e, per finire, il secolare bosco della Moarda, vanto e orgoglio del Comune di Altofonte, che sorge ai suoi piedi, e dove per poco non si è sfiorata la tragedia. Gente esperta dei luoghi, conoscitrice delle leggi del fuoco e sicuramente senza scrupoli, ha approfittato del caldo vento di scirocco per attuare questo piano criminale. Ora è facile indignarsi e imprecare contro coloro che materialmente hanno realizzato tale disastro. E questo l'ha fatto la gente comune, ma non può farlo chi è preposto a governare e a gestire quel territorio e le risorse umane di cui dispone per prevenire e valorizzarlo. Quando, poi, la politica regionale vuole sfuggire alle proprie responsabilità, sovrapponendo l'emergenza degli sbarchi a Lampedusa, e fa la voce grossa con il Governo nazionale per celare le proprie inadempienze, nella speranza di stornare l'attenzione dell'opinione pubblica, ciò risulta a dir poco ridicolo, se non proprio grottesco. Proprio nelle ultime ore è in corso a Palazzo d'Orléans, sede del Governo regionale siciliano, una riunione della Giunta regionale per parlare delle misure di prevenzione da mettere in pratica contro gli incendi. Mi auguro che almeno questa volta una Giunta regionale sappia risolvere finalmente l'annosa questione forestale siciliana, che interessa più di 20.000 operai forestali impiegati a tempo determinato, alcuni per 151 giornate lavorative, altri per 101, altri ancora addirittura per 68. Il dramma della categoria degli operatori forestali, ostaggio della vecchia politica con una promessa di stabilizzazione, non è più prorogabile. Non si possono tenere padri e madri di famiglia per più di vent'anni appesi a un filo di speranza in previsione di una collocazione stabile. Ciò demotiva, angoscia e svilisce la dignità umana. Con il nostro esercito di oltre 20.000 unità dovremmo essere il fiore all'occhiello dell'intera Penisola italiana, dato che assorbiamo da soli più del 50 per cento degli impiegati nel settore a livello nazionale. E invece non è così: siamo tra i primi posti per numero di incendi e di superficie bruciata, e ciò non è gratis, perché comporta una grande spesa, che già la Corte dei conti ha quantificato, ordinando alla Regione una riforma organica, che tarda a venire, perché fa comodo lasciare le cose così come sono, dal momento che finora ha pagato elettoralmente. Il Governo Musumeci si trova pertanto a dover rispondere a una procedura d'infrazione avviata già nel luglio 2019 dalla Commissione europea per aver abusato dei contratti a tempo determinato, in particolare dei lavoratori forestali, che lo stesso Musumeci ha più volte dichiarato essere tra le sue priorità. Mi auguro che a Palazzo d'Orléans si parli anche di dare dignità ai forestali attraverso un lavoro vero, che ne valorizzi le professionalità maturate nel tempo, e si smetta di ergersi a paladini dei siciliani contro un'invasione avvenuta più di mille anni fa, che ha portato alla nascita di una delle più belle espressioni culturali, concretizzata nell'arte arabo-normanna, oggi patrimonio dell'UNESCO. (Applausi). PAVANELLI (M5S) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. PAVANELLI (M5S) . Signor Presidente, onorevoli colleghi, in questi giorni si è accesa la discussione sul tema scuola e istruzione. Ogni rappresentante politico del Parlamento italiano ha dimostrato sensibilità sull'argomento, che però non si è concretizzata in una proficua collaborazione. Molta attenzione è stata manifestata dal capo politico di Fratelli d'Italia quando il 19 aprile ha invitato il Governo a valutare la possibilità di riaprire il prima possibile le scuole per i bambini dai sei ai dodici anni. Ancora Fratelli d'Italia, il 6 agosto, dopo aver individuato criticità nei confronti del distanziamento sociale e delle classi pollaio, ha chiesto al Governo una programmazione in anticipo e soprattutto la possibilità di investire nelle scuole paritarie. Ora che la riapertura della scuola è alle porte e le classi sono state attrezzate con circa due milioni di banchi classici e 450.000 con le rotelle, l'opposizione alza il polverone mediatico al limite dell'indecenza, al punto che una deputata ha accusato il ministro Azzolina di sperperare i soldi. Siamo arrivati alla bagarre delle rotelle, invece di pensare a costruire il futuro dei nostri figli: alla faccia del senso di responsabilità! Mi chiedo se finanziare la scuola pubblica e investire nel futuro del Paese equivalga per la minoranza a sperperare denaro. Il MoVimento 5 Stelle ha sempre lavorato contro la dispersione scolastica, preservando il diritto allo studio dei nostri figli. Mai come con questo Governo la scuola ha visto tanti soldi investiti in pochi mesi (circa 7 miliardi da gennaio ad oggi). Tra i vari interventi, ricordo i finanziamenti all'edilizia scolastica, proprio come chiesto da Fratelli d'Italia; l'assunzione di nuovo personale tramite gli uffici scolastici regionali e, a brevissimo, due maxi concorsi; gli aiuti per l'acquisto di kit scolastici per le famiglie più bisognose, la digitalizzazione e la messa in sicurezza delle scuole. Vista l'anomala agitazione dimostrata negli ultimi giorni dal partito Fratelli d'Italia, viene da pensare che forse il problema non è che il Ministro abbia destinato troppi soldi alla scuola pubblica, ma che ne abbia destinati pochi a quella paritaria. Ricordo che le classi pollaio sono il risultato del Governo Berlusconi - sostenuto anche da Giorgia Meloni - con l'ex ministro Gelmini. Vi chiedo se sia normale che il capo politico di un partito, donna e madre, possa giocare su un tema così delicato come il futuro dei nostri figli. Non si può cambiare bandiera a distanza di qualche mese. Quello che serve ora, onorevoli colleghi, è responsabilità e onestà intellettuale, soprattutto in un momento di grande fragilità emotiva per le famiglie italiane. Evidentemente, per le opposizioni fare terrorismo politico e creare panico rappresenta un'opportunità d'incremento dei consensi nei sondaggi, a discapito - ahimè - dei giovani italiani. La scuola finalmente riaprirà, assicurando il distanziamento sociale tra gli studenti; nel caso in cui ciò non sia possibile, sarà obbligatorio l'uso delle mascherine fornite dalla scuola, insieme al gel sanificante, e non ci sarà il plexiglass , come erroneamente racconta la destra italiana. La riapertura delle scuole per i nostri ragazzi è sinonimo di ripartenza, di normalità e di ripresa della socialità e dell'apprendimento in tutta sicurezza. (Applausi). Atti e documenti, annunzio PRESIDENTE . Le mozioni, le interpellanze e le interrogazioni pervenute alla Presidenza, nonché gli atti e i documenti trasmessi alle Commissioni permanenti ai sensi dell'articolo 34, comma 1, secondo periodo, del Regolamento sono pubblicati nell'allegato B al Resoconto della seduta odierna. Ordine del giorno per la seduta di mercoledì 2 settembre 2020 PRESIDENTE . Il Senato tornerà a riunirsi in seduta pubblica domani, mercoledì 2 settembre, alle ore 9,30, con il seguente ordine del giorno: (Vedi ordine del giorno) La seduta è tolta (ore 16,58) . Congedi e missioni Sono in congedo i senatori: Astorre, Barachini, Bini, Bossi Umberto, Cario, Castaldi, Cattaneo, Cerno, Crimi, De Poli, Di Piazza, Giacobbe, Lezzi, Lupo, Malpezzi, Mantero, Margiotta, Merlo, Misiani, Monti, Napolitano, Nastri, Romagnoli, Segre, Sileri, Turco e Zanda. Commissione parlamentare d'inchiesta sul fenomeno delle mafie e sulle altre associazioni criminali, anche straniere, trasmissione di documenti Il Presidente della Commissione parlamentare di inchiesta sul fenomeno delle mafie e sulle altre associazioni criminali, anche straniere, con lettera in data 7 agosto 2020, ha inviato - ai sensi dell'articolo 1, comma 1, lettera z ), della legge 7 agosto 2018, n. 99 - la relazione sulla missione e i sopralluoghi negli Stati Uniti (13-18 gennaio 2020), approvata dalla Commissione nella seduta del 5 agosto 2020 ( Doc . XXIII, n. 5). Disegni di legge, annunzio di presentazione Senatore Pittoni Mario Modifica all'articolo 5 della legge 18 luglio 2003, n. 186, recante norme sullo stato giuridico degli insegnanti di religione cattolica degli istituti e delle scuole di ogni ordine e grado, in materia di concorsi per insegnanti di religione (1927) (presentato in data 28/08/2020). Disegni di legge, richieste di parere In data 30 luglio 2020 la Commissione straordinaria per la tutela e la promozione dei diritti umani è stata chiamata ad esprimere il proprio parere sul disegno di legge n. 1461 in materia di riconoscimento e sostegno del caregiver familiare, già deferito in sede redigente alla 11ª Commissione permanente. Inchieste parlamentari, annunzio di presentazione di proposte È stata presentata la seguente proposta d'inchiesta parlamentare d'iniziativa dei senatori Toffanin, Floris, Bernini, Malan, Aimi, Barachini, Barboni, Battistoni, Berardi, Biasotti, Binetti, Caligiuri, Causin, Cesaro, Craxi, De Poli, Ferro, Galliani, Gallone, Gasparri, Mallegni, Modena, Moles, Pagano, Papatheu, Paroli, Perosino, Pichetto Frantin, Rizzotti, Ronzulli, Rossi, Schifani, Serafini, Siclari, Tiraboschi e Vitali. - "Istituzione di una Commissione parlamentare di inchiesta sulla gestione INPS" ( Doc . XXII, n. 27). Camera dei deputati, trasmissione di atti Il Presidente della Camera dei deputati, con lettere in data 5 e 6 agosto 2020, ha inviato, ai sensi dell'articolo 127, comma 2, del Regolamento della Camera dei deputati, i documenti approvati: dalla XIII Commissione (Agricoltura), della Camera dei deputati, nella seduta del 29 luglio 2020, concernente la proposta di Regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che istituisce un piano di gestione pluriennale del tonno rosso nell'Atlantico orientale e nel Mediterraneo, modifica i regolamenti (CE) n. 1936/2001, (UE) 2017/2107 e (UE) 2019/833 e abroga il Regolamento (UE) 2016/1627 (COM(2019) 619 final) (Atto 550); dalla III Commissione (Affari esteri), della Camera dei deputati, nella seduta del 4 agosto 2020, concernente la proposta di Regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica il Regolamento (UE) 2017/1601 che istituisce il Fondo europeo per lo sviluppo sostenibile (EFSD) (COM(2020) 407 final) e la relazione della Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio sull'attuazione del Fondo europeo per lo sviluppo sostenibile (COM(2020) 224 final) (Atto 551); dalla X Commissione (Attività produttive), della Camera dei deputati, nella seduta del 5 agosto 2020, concernente la relazione della Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio - Trentottesima relazione annuale della Commissione al Consiglio e al Parlamento europeo sulle attività antidumping , antisovvenzioni e di salvaguardia dell'UE e sull'utilizzo degli strumenti di difesa commerciale da parte di paesi terzi nei confronti dell'UE nel 2019 (COM(2020) 164 final) (Atto 552); dalla X Commissione (Attività produttive), della Camera dei deputati, nella seduta del 5 agosto 2020, concernente le comunicazioni della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni: Individuare e affrontare le barriere al mercato unico (COM(2020) 93 final); Piano d'azione a lungo termine per una migliore attuazione e applicazione delle norme del mercato unico (COM(2020) 94 final); Una nuova strategia industriale per l'Europa (COM(2020) 102 final) e Una strategia per le PMI per un'Europa sostenibile e digitale (COM(2020) 103 final) (Atto 553). Governo, trasmissione di atti e documenti Il Ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo, con lettera in data 7 agosto 2020, ha inviato, ai sensi dell'articolo 30, comma 5, della legge 20 marzo 1975, n. 70, la relazione sull'attività dell'Accademia nazionale dei Lincei per l'anno 2019, comprensiva dei bilanci di previsione, della pianta organica e del conto consuntivo. Il predetto documento è deferito, ai sensi dell'articolo 34, comma 1, secondo periodo, del Regolamento, alla 7 a Commissione permanente (Atto n. 554). Il Ministro per i rapporti con il Parlamento, in data 11 agosto 2020, ha inviato, ai sensi dell'articolo 12, comma 1, del decreto legislativo 25 febbraio 1999, n. 66, la relazione d'inchiesta relativa all'incidente occorso all'aeromobile Flycajn anfibio marche di identificazione I-D347, in località Monte Rua, Preturo (AQ), il 9 agosto 2019. La predetta documentazione è deferita, ai sensi dell'articolo 34, comma 1, secondo periodo, del Regolamento, alla 8 a Commissione permanente (Atto n. 555). Il Ministro per i rapporti con il Parlamento, in data 11 agosto 2020, ha inviato, ai sensi dell'articolo 12, comma 1, del decreto legislativo 25 febbraio 1999, n. 66, le relazioni d'inchiesta relative ai seguenti incidenti aerei: incidente occorso all'aeromobile "Discus b" marche D-1857, in località Cuvio (VA), in data 12 agosto 2017; incidente occorso all'aeromobile P92 marche I-9615, in data 6 ottobre 2019; incidente occorso all'aeromobile DG-200 marche D-4137, in data 24 maggio 2020; incidente occorso all'aeromobile ASG Mi marche D-KGIC, in data 20 luglio 2019; incidente occorso all'aeromobile P92-JS marche I-RTLF, in data 7 giugno 2012; incidente occorso all'aeromobile F150L marche I-CENE, in località Arbizzano di Negrar (VR), il 31 gennaio 2018. La predetta documentazione è deferita ai sensi dell'articolo 34, comma 1, secondo periodo, del Regolamento, alla 8 a Commissione permanente (Atto n. 556). La Presidenza del Consiglio dei ministri, con lettere pervenute nel corso del mese di agosto 2020, ha inviato, ai sensi dell'articolo 19 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e successive modificazioni e integrazioni, le comunicazioni concernenti il conferimento o la revoca dei seguenti incarichi: ai dottori Antimo Ponticiello e Filippo Serra, il conferimento di incarico di livello dirigenziale generale, nell'ambito del Ministero dell'istruzione; all'ingegner Fausto Fedele, il conferimento dell'incarico di funzione dirigenziale di livello generale, nell'ambito del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti; al dottor Giovanni Rezza, dirigente di ricerca di ruolo dell'Istituto superiore di sanità (ISS), il conferimento dell'incarico di funzione dirigenziale di livello generale, nell'ambito del Ministero della salute; al dottor Roberto Tartaglia, Magistrato ordinario fuori ruolo organico della Magistratura, il conferimento dell'incarico di funzione dirigenziale di livello generale, nell'ambito del Ministero della giustizia; al dottor Salvatore Pruneddu, il conferimento dell'incarico di funzione dirigenziale di livello generale, nell'ambito del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali; al dottor Natalino Loffredo, il conferimento dell'incarico di funzione dirigenziale di livello generale, nell'ambito del Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale; ai dottori Stefania Cresti, Romolo de Camillis, Concetta Ferrari, Danilo Giovanni Festa e Grazia Strano, il conferimento di incarico di livello dirigenziale generale, nell'ambito del Ministero dell'istruzione; al dottor Riccardo Rigillo, il conferimento dell'incarico di funzione dirigenziale di livello generale, nell'ambito del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali; al dottor Giuseppe Ambrosio, il conferimento dell'incarico di funzione dirigenziale di livello generale, nell'ambito del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali; all'ingegner Alessandro Calchetti, il conferimento dell'incarico ad interim di funzione dirigenziale di livello generale, nell'ambito del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti; alle dottoresse Claudia Colaiacomo e Marina Maria Assunta Protopapa, il conferimento di incarico di livello dirigenziale generale, nell'ambito del Ministero dell'economia e delle finanze; ai dottori Barbara Luisi e Gianfrancesco Romeo, il conferimento di incarico di livello dirigenziale generale, nell'ambito del Ministero dello sviluppo economico; alla dottoressa Carmela Palumbo, il conferimento dell'incarico di funzione dirigenziale di livello generale, nell'ambito del Ministero dell'istruzione; alla dottoressa Nunzia Vecchione, il conferimento dell'incarico di funzione dirigenziale di livello generale, nell'ambito del Ministero dell'economia e delle finanze; al dottor Stefano Vitali, il conferimento dell'incarico di funzione dirigenziale di livello generale, nell'ambito del Ministero per i beni e le attività culturali; all'ingegner Giuseppe Ianniello, il conferimento dell'incarico di funzione dirigenziale di livello generale, nell'ambito del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti; alla dottoressa Anita Pisarro, il conferimento dell'incarico di funzione dirigenziale di livello generale, nell'ambito del Ministero del lavoro e delle politiche sociali; al dottor Paolo Onelli, la revoca di incarico di funzione dirigenziale di livello generale, nell'ambito del Ministero del lavoro e delle politiche sociali; al dottor Pietro Barantonio, la revoca di incarico di funzione dirigenziale di livello generale, nell'ambito del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti. Tali comunicazioni sono depositate presso il Servizio dell'Assemblea, a disposizione degli onorevoli senatori. L'organo commissariale delle società Alitalia - Società Aerea Italiana S.p.A. e Alitalia Cityliner S.p.A. in amministrazione straordinaria, con lettera in data 5 agosto 2020, ha inviato, ai sensi dell'articolo 1, comma 2-bis, del decreto-legge 2 dicembre 2019, n. 137, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 gennaio 2020, n. 2, la relazione recante i dati aggiornati al 30 giugno 2020 relativi alla situazione economico-finanziaria delle medesime società. Il predetto documento è deferito, ai sensi dell'articolo 34, comma 1, secondo periodo, del Regolamento, alla 8 a e alla 10 a Commissione permanente ( Doc . XXVII, n. 15). Il Ministro della salute, con lettera in data 11 agosto 2020, ha trasmesso, ai sensi dell'articolo 8 della legge 14 dicembre 2000, n. 376, la relazione sullo stato di attuazione della legge concernente "Disciplina della tutela sanitaria delle attività sportive e della lotta contro il doping" e sull'attività svolta dalla Commissione per la vigilanza ed il controllo sul doping e per la tutela della salute nelle attività sportive, relativa all'anno 2019. Il predetto documento è deferito, ai sensi dell'articolo 34, comma 1, secondo periodo, del Regolamento, alla 7 a e alla 12 a Commissione permanente ( Doc . CXXXV, n. 3). Governo, trasmissione di atti concernenti procedure d'infrazione Il Ministro per gli affari europei, con lettera in data 24 agosto 2020, ha inviato, ai sensi dell'articolo 14, commi 3 e 5, della legge 24 dicembre 2012, n. 234, le informazioni e i documenti relativi alle procedure d'infrazione e ai casi di pre-infrazione (EU pilot ) che sono alla base delle disposizioni contenute nel disegno di legge recante "Disposizioni per l'adempimento degli obblighi derivanti dall'appartenenza dell'Italia all'Unione europea - Legge europea 2019-2020". La predetta documentazione è deferita, ai sensi dell'articolo 34, comma 2, del Regolamento, alla 14 a Commissione permanente (Procedura di infrazione n. 77). Governo, trasmissione di atti e documenti dell'Unione europea di particolare rilevanza ai sensi dell'articolo 6, comma 1, della legge n. 234 del 2012. Deferimento Ai sensi dell'articolo 144, commi 1 e 6, del Regolamento, sono deferiti alle sottoindicate Commissioni permanenti i seguenti documenti dell'Unione europea, trasmessi dal Dipartimento per le politiche europee della Presidenza del Consiglio dei ministri, in base all'articolo 6, comma 1, della legge 24 dicembre 2012, n. 234: Relazione della Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio sulla creazione di un quadro specifico per le cartolarizzazioni sintetiche semplici, trasparenti e standardizzate, limitato alle cartolarizzazioni sintetiche nel bilancio (COM(2020) 284 definitivo), alla 5 a , alla 6 a , alla 10 a e alla 14 a Commissione permanente; Proposta di Regolamento del Consiglio che stabilisce, per il 2021, le possibilità di pesca per alcuni stock e gruppi di stock ittici applicabili nel Mar Mediterraneo e nel Mar Nero (COM(2020) 377 definitivo), alla 3 a , alla 9 a , alla 10 a , alla 13 a e alla 14 a Commissione permanente; Relazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio e alla Corte dei Conti sulla gestione del Fondo di garanzia del Fondo europeo per gli investimenti strategici nel 2019 (COM(2020) 385 definitivo), alla 5 a , alla 6 a , alla 10 a e alla 14 a Commissione permanente; Proposta di Regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio sull'applicazione dei contingenti tariffari e di altri contingenti di importazione dell'Unione (COM(2020) 375 definitivo), alla 3 a , alla 5 a , alla 6 a , alla 10 a e alla 14 a Commissione permanente; Relazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni - Valutazione del marchio del patrimonio europeo (COM(2020) 372 definitivo), alla 1 a , alla 7 a , alla 10 a e alla 14 a Commissione permanente; Relazione della Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio sull'andamento delle spese del FEAGA-Sistema d'allarme n. 4-6/2020 (COM(2020) 379 definitivo), alla 5 a , alla 6 a , alla 9 a , alla 10 a e alla 14 a Commissione permanente; Relazione della Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio - Tredicesima relazione finanziaria della Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio sul Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale (FEASR) - esercizio 2019 (COM(2020) 387 definitivo), alla 5 a , alla 6 a , alla 9 a , alla 10 a e alla 14 a Commissione permanente; Relazione della Commissione - Relazione annuale sulla sicurezza delle operazioni in mare nel settore degli idrocarburi nell'Unione europea per il 2018 (COM(2020) 263 definitivo), alla 3 a , alla 5 a , alla 8 a , alla 10 a , alla 13 a e alla 14 a Commissione permanente. Governo, trasmissione di sentenze della Corte di giustizia dell'Unione europea. Deferimento Il Dipartimento per le politiche europee della Presidenza del Consiglio dei ministri, in data 4 agosto 2020, ha trasmesso le seguenti decisioni della Corte di giustizia dell'Unione europea relative a cause in cui la Repubblica italiana è parte o adottate a seguito di domanda di pronuncia pregiudiziale proposta da un'autorità giurisdizionale italiana, che sono deferite, ai sensi dell'articolo 144- ter del Regolamento, alle sottoindicate Commissioni competenti per materia, nonché alla 14 a Commissione permanente: Ordinanza della Corte (Nona sezione) del 30 giugno 2020, causa C‑618/19. Ge.Fi.L. - Gestione Fiscalità Locale SpA contro Regione Campania nei confronti di ACI - Automobile Club d'Italia e altri. Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Consiglio di Stato. «Articolo 99 del regolamento di procedura della Corte - Appalti pubblici - Direttiva 2014/24/UE - Articolo 12, paragrafo 4 - Affidamento dell'appalto a un ente pubblico non economico senza procedura di gara - Appalto dei servizi relativi alla gestione della tassa automobilistica - Esclusione relativa ai contratti rientranti nell'ambito della cooperazione tra enti pubblici - Presupposti»» ( Doc . XIX, n. 101) - alla 1 a , alla 6 a , alla 8 a e alla 10 a Commissione permanente ; Sentenza della Corte (Seconda sezione) del 16 luglio 2020, causa C‑658/18. UX contro Governo della Repubblica italiana. Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Giudice di pace di Bologna. «Lavoro - Ricevibilità - Articolo 267 TFUE - Nozione di "giurisdizione nazionale" - Criteri - Politica sociale - Direttiva 2003/88/CE - Ambito di applicazione - Articolo 7 - Ferie annuali retribuite - Direttiva 1999/70/CE - Accordo quadro CES, UNICE e CEEP sul lavoro a tempo determinato - Clausole 2 e 3 - Nozione di "lavoratore a tempo determinato" - Giudici di pace e magistrati ordinari - Differenza di trattamento - Clausola 4 - Principio di non discriminazione - Nozione di "ragioni oggettive"» ( Doc . XIX, n. 102) - alla 2 a e alla 11 a Commissione permanente ; Sentenza della Corte (Prima sezione) del 16 luglio 2020, causa C‑686/18. OC e a., Associazione difesa utenti servizi bancari finanziari postali assicurativi - Adusbef, Federazione nazionale di consumatori ed utenti - Federconsumatori, PB e a., QA e a. contro Banca d'Italia, Presidenza del Consiglio dei ministri, Ministero dell'economia e delle finanze nei confronti di Banca popolare di Sondrio ScpA e altri. Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Consiglio di Stato. «Unione bancaria - Ricevibilità - Articoli 63 e seguenti TFUE - Libera circolazione dei capitali - Articoli 107 e seguenti TFUE - Aiuti di Stato - Articoli 16 e 17 della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea - Libertà d'impresa - Diritto di proprietà - Regolamento (UE) n. 575/2013 - Requisiti prudenziali per gli enti creditizi e le imprese di investimento - Articolo 29 - Regolamento (UE) n. 1024/2013 - Articolo 6, paragrafo 4 - Vigilanza prudenziale degli enti creditizi - Compiti specifici attribuiti alla Banca centrale europea (BCE) - Regolamento delegato (UE) n. 241/2014 - Norme tecniche di regolamentazione sui requisiti di fondi propri per gli enti - Normativa nazionale che impone una soglia di attivo alle banche popolari costituite in forma di società cooperative e consente di limitare il diritto al rimborso delle azioni dei soci recedenti»( Doc . XIX, n. 103) - alla 5 a , alla 6 a e alla 10 a Commissione permanente ; Sentenza della Corte (Ottava sezione) del 16 luglio 2020, causa C‑496/19. Antonio Capaldo SpA contro Agenzia delle dogane e dei monopoli - Ufficio delle dogane di Salerno. Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dalla Commissione tributaria regionale della Campania. «Unione doganale - Codice doganale comunitario - Regolamento (CEE) n. 2913/92 - Controllo delle merci - Domanda di revisione della dichiarazione in dogana - Controllo a posteriori» ( Doc . XIX, n. 104) - alla 5 a , alla 6 a , alla 8 a e alla 10 a Commissione permanente ; Sentenza della Corte (Grande sezione) del 16 luglio 2020, causa C‑129/19. Presidenza del Consiglio dei ministri contro BV con l'intervento della Procura della Repubblica di Torino. Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dalla Corte suprema di cassazione. «Direttiva 2004/80/CE - Articolo 12, paragrafo 2 - Sistemi nazionali di indennizzo delle vittime di reati intenzionali violenti che garantiscano un indennizzo equo ed adeguato - Ambito di applicazione - Vittima residente nel territorio dello Stato membro nel quale il reato intenzionale violento è stato commesso - Obbligo di far rientrare tale vittima nel sistema di indennizzo nazionale - Nozione di "indennizzo equo ed adeguato" - Responsabilità degli Stati membri in caso di violazione del diritto dell'Unione» ( Doc . XIX, n. 105) - alla 1 a , alla 2 a e alla 5 a Commissione permanente ; Sentenza della Corte (Sesta sezione) del 16 luglio 2020, causa C‑411/19. WWF Italia onlus, Lega italiana protezione uccelli onlus, Gruppo di intervento giuridico onlus, Italia nostra onlus, Forum ambientalista, FC e a. contro Presidenza del Consiglio dei ministri e Azienda nazionale autonoma strade SpA (ANAS). Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Tribunale amministrativo regionale per il Lazio. «Ambiente - Direttiva 92/43/CEE - Articolo 6 - Conservazione degli habitat naturali e della flora e della fauna selvatiche - Zone speciali di conservazione - Realizzazione di una tratta stradale - Valutazione dell'incidenza di tale progetto sulla zona speciale di conservazione interessata - Autorizzazione - Motivi imperativi di rilevante interesse pubblico» ( Doc . XIX, n. 106) - alla 1 a , alla 8 a e alla 13 a Commissione permanente. Governo e Commissione europea, trasmissione di atti e documenti dell'Unione europea Il Dipartimento per le politiche europee della Presidenza del Consiglio dei ministri, nel periodo dal 9 giugno al 25 agosto 2020, ha trasmesso - ai sensi dell'articolo 6, commi 1 e 2, della legge 24 dicembre 2012, n. 234 - atti e documenti dell'Unione europea. Nel medesimo periodo, la Commissione europea ha inviato atti e documenti da essa adottati. L'elenco dei predetti atti e documenti, disponibili presso l'Ufficio dei rapporti con le istituzioni dell'Unione europea, è trasmesso alle Commissioni permanenti. Autorità di regolazione per energia reti e ambiente, trasmissione di documenti. Deferimento Il Presidente dell'Autorità di regolazione per energia reti e ambiente, con lettera in data 4 agosto 2020, ha trasmesso, ai sensi dell'articolo 1, comma 89, della legge 23 agosto 2004, n. 239, la relazione sul monitoraggio dello sviluppo degli impianti di generazione distribuita, riferita all'anno 2018. Il predetto documento è deferito, ai sensi dell'articolo 34, comma 1, secondo periodo, del Regolamento, alla 10 a Commissione permanente ( Doc . XCVIII, n. 2). Corte dei conti, trasmissione di relazioni sulla gestione finanziaria di enti Il Presidente della Sezione del controllo sugli Enti della Corte dei conti, con lettere in data 3 e 6 agosto 2020, in adempimento al disposto dell'articolo 7 della legge 21 marzo 1958, n. 259, ha trasmesso le determinazioni e le relative relazioni sulla gestione finanziaria: di Investimenti Immobiliari Italiani Società di Gestione del Risparmio Società per Azioni - InvImIt SGR S.p.A. per l'esercizio 2018. Il predetto documento è deferito, ai sensi dell'articolo 131 del Regolamento, alla 5 a e alla 6 a Commissione permanente (Doc. XV, n. 321); dell'Agenzia nazionale di valutazione del sistema universitario e della ricerca (ANVUR) per gli esercizi dal 2017 al 2018. Il predetto documento è deferito, ai sensi dell'articolo 131 del Regolamento, alla 5 a e alla 7 a Commissione permanente (Doc. XV, n. 322); dell'Acquedotto Pugliese S.p.A. per l'esercizio 2018. Il predetto documento è deferito, ai sensi dell'articolo 131 del Regolamento, alla 5 a e alla 8 a Commissione permanente (Doc. XV, n. 323); della Cassa di previdenza e assistenza tra i dipendenti del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti (CPA) per l'esercizio 2018. Il predetto documento è deferito, ai sensi dell'articolo 131 del Regolamento, alla 5 a e alla 8 a Commissione permanente (Doc. XV, n. 324); degli Istituti Fisioterapici Ospitalieri (IFO) per l'esercizio 2018. Il predetto documento è deferito, ai sensi dell'articolo 131 del Regolamento, alla 5 a e alla 12 a Commissione permanente (Doc. XV, n. 325); dell'ANMIL - Associazione Nazionale fra Lavoratori Mutilati ed Invalidi del Lavoro - Onlus, per gli esercizi dal 2016 al 2018. Il predetto documento è deferito, ai sensi dell'articolo 131 del Regolamento, alla 5 a e alla 11 a Commissione permanente (Doc. XV, n. 326); della RAI - Radiotelevisione italiana S.p.A. (RAI S.p.A) per l'esercizio 2018. Il predetto documento è deferito, ai sensi dell'articolo 131 del Regolamento, alla 5 a e alla 8 a Commissione permanente (Doc. XV, n. 327); della Stazione Zoologica Anton Dohrn di Napoli, per l'esercizio 2018. Il predetto documento è deferito, ai sensi dell'articolo 131 del Regolamento, alla 5 a e alla 13 a Commissione permanente (Doc. XV, n. 328); dell'Autorità di Sistema Portuale del Mar di Sicilia Occidentale, per l'esercizio 2018. Il predetto documento è deferito, ai sensi dell'articolo 131 del Regolamento, alla 5 a e alla 8 a Commissione permanente (Doc. XV, n. 329); dell'INARCASSA - Cassa Nazionale di Previdenza ed Assistenza per gli ingegneri ed Architetti liberi Professionisti, per l'esercizio 2018. Il predetto documento è deferito, ai sensi dell'articolo 131 del Regolamento, alla 5 a e alla 11 a Commissione permanente (Doc. XV, n. 330); dell'Istituto Nazionale di Studi Romani, per l'esercizio 2018. Il predetto documento è deferito, ai sensi dell'articolo 131 del Regolamento, alla 5 a e alla 7 a Commissione permanente (Doc. XV, n. 331); di FORMEZ P.A. - Centro servizi, assistenza, studi e formazione per l'ammodernamento delle P.A. per l'esercizio 2018. Il predetto documento è deferito, ai sensi dell'articolo 131 del Regolamento, alla 1 a e alla 5 a Commissione permanente (Doc. XV, n. 332); della Fondazione MAXXI - Museo nazionale delle arti del XXI secolo, per l'esercizio 2018. Il predetto documento è deferito, ai sensi dell'articolo 131 del Regolamento, alla 5 a e alla 7 a Commissione permanente (Doc. XV, n. 333). Corte dei conti, trasmissione di documentazione. Deferimento La Corte dei conti, con lettera in data 20 luglio 2020, ha trasmesso, ai sensi dell'articolo 4, comma 2, della legge 14 gennaio 1994, n. 20, il conto consuntivo della Corte dei conti relativo all'esercizio finanziario 2019, corredato dalla nota illustrativa. Il predetto documento è deferito, ai sensi dell'articolo 34, comma 1, secondo periodo, del Regolamento, alla 1 a e alla 5 a Commissione permanente (Atto n. 548). Il Presidente della Corte dei conti, con lettera in data 5 agosto 2020, ha trasmesso la deliberazione n. 15/SEZAUT/2020/VSGO recante "Relazione sullo stato di attuazione del Piano triennale per l'informatica 2017-2019 negli Enti territoriali". Il predetto documento è deferito, ai sensi dell'articolo 34, comma 1, secondo periodo, del Regolamento, alla 1 a e alla 5 a Commissione permanente (Atto n. 549). La Sezione centrale di controllo sulla gestione delle Amministrazioni dello Stato della Corte dei conti, con lettere in data 7, 11 e 12 agosto 2020, ha trasmesso le seguenti deliberazioni che sono deferite, ai sensi dell'articolo 34, comma 1, secondo periodo, del Regolamento, alle sottoindicate Commissioni permanenti, nonché alla 5 a Commissione permanente: deliberazione n. 9/2020/G - Relazione concernente "I Fondi per il sostegno all'abitazione in locazione per le categorie sociali deboli (2014-2020) (Atto n. 557) - alla 1 a Commissione permanente; deliberazione n. 10/2020/G - Rapporto semplificato concernente "L'organizzazione e il funzionamento dell'Amministrazione metrica" (Atto n. 558) - alla 10 a Commissione permanente; deliberazione n. 11/2020/G - Relazione concernente "Amministrazione degli archivi notarili" (Atto n. 559) - alla 2 a Commissione permanente. Commissione europea, trasmissione di progetti di atti legislativi dell'Unione europea. Deferimento La Commissione europea ha trasmesso, per l'acquisizione del parere motivato previsto dal Protocollo (n. 2) sull'applicazione dei principi di sussidiarietà e di proporzionalità allegato al Trattato sull'Unione europea e al Trattato sul funzionamento dell'Unione europea: in data 11 agosto 2020, la proposta di Direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica la direttiva 2014/65/UE per quanto riguarda gli obblighi di informazione, la governance del prodotto e i limiti di posizione per sostenere la ripresa dalla pandemia di COVID-19 (COM(2020) 280 definitivo). Ai sensi dell'articolo 144, commi 1- bis e 6, del Regolamento, l'atto è deferito alla 14 a Commissione permanente ai fini della verifica della conformità al principio di sussidiarietà; la scadenza del termine di otto settimane previsto dall'articolo 6 del predetto Protocollo è fissata al 27 ottobre 2020. L'atto è altresì deferito, per i profili di merito, ai sensi dell'articolo 144, commi 1 e 6, del Regolamento, alla 1 a , alla 3 a , alla 5 a , alla 6 a , alla 9 a , alla 10 a , alla 13 a e alla 14 a Commissione permanente; in data 11 agosto 2020, la proposta di Regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica il regolamento (UE) 2017/1129 per quanto riguarda il prospetto UE della ripresa e adeguamenti mirati per gli intermediari finanziari per sostenere la ripresa dalla pandemia di COVID-19 (COM(2020) 281 definitivo). Ai sensi dell'articolo 144, commi 1- bis e 6, del Regolamento, l'atto è deferito alla 14 a Commissione permanente ai fini della verifica della conformità al principio di sussidiarietà; la scadenza del termine di otto settimane previsto dall'articolo 6 del predetto Protocollo è fissata al 27 ottobre 2020. L'atto è altresì deferito, per i profili di merito, ai sensi dell'articolo 144, commi 1 e 6, del Regolamento, alla 1 a , alla 3 a , alla 5 a , alla 6 a , alla 10 a e alla 14 a Commissione permanente; in data 11 agosto 2020, la proposta di Regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica il regolamento (UE) 2017/2402 che stabilisce un quadro generale per la cartolarizzazione e instaura un quadro specifico per cartolarizzazioni semplici, trasparenti e standardizzate per sostenere la ripresa dalla pandemia di COVID-19 (COM(2020) 282 definitivo). Ai sensi dell'articolo 144, commi 1- bis e 6, del Regolamento, l'atto è deferito alla 14 a Commissione permanente ai fini della verifica della conformità al principio di sussidiarietà; la scadenza del termine di otto settimane previsto dall'articolo 6 del predetto Protocollo è fissata al 27 ottobre 2020. L'atto è altresì deferito, per i profili di merito, ai sensi dell'articolo 144, commi 1 e 6, del Regolamento, alla 1 a , alla 3 a , alla 5 a , alla 6 a , alla 10 a e alla 14 a Commissione permanente; in data 11 agosto 2020, la proposta di Regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica il regolamento (UE) n. 575/2013 per quanto riguarda adeguamenti del quadro sulle cartolarizzazioni per sostenere la ripresa economica dalla pandemia di COVID-19 (COM(2020) 283 definitivo). Ai sensi dell'articolo 144, commi 1- bis e 6, del Regolamento, l'atto è deferito alla 14 a Commissione permanente ai fini della verifica della conformità al principio di sussidiarietà; la scadenza del termine di otto settimane previsto dall'articolo 6 del predetto Protocollo è fissata al 27 ottobre 2020. L'atto è altresì deferito, per i profili di merito, ai sensi dell'articolo 144, commi 1 e 6, del Regolamento, alla 1 a , alla 3 a , alla 5 a , alla 6 a , alla 10 a e alla 14 a Commissione permanente; in data 11 agosto 2020, la proposta di Decisione del Consiglio relativa al regime d'imposta AIEM applicabile nelle Isole Canarie (COM(2020) 355 definitivo). Ai sensi dell'articolo 144, commi 1- bis e 6, del Regolamento, l'atto è deferito alla 14 a Commissione permanente ai fini della verifica della conformità al principio di sussidiarietà; la scadenza del termine di otto settimane previsto dall'articolo 6 del predetto Protocollo è fissata al 27 ottobre 2020. L'atto è altresì deferito, per i profili di merito, ai sensi dell'articolo 144, commi 1 e 6, del Regolamento, alla 3 a , alla 5 a , alla 6 a , alla 10 a , alla 12 a e alla 14 a Commissione permanente; in data 11 agosto 2020, la proposta di Direttiva del Consiglio che modifica la direttiva 2006/112/CE relativa al sistema comune d'imposta sul valore aggiunto per quanto riguarda l'identificazione dei soggetti passivi nell'Irlanda del Nord (COM(2020) 360 definitivo). Ai sensi dell'articolo 144, commi 1- bis e 6, del Regolamento, l'atto è deferito alla 14 a Commissione permanente ai fini della verifica della conformità al principio di sussidiarietà; la scadenza del termine di otto settimane previsto dall'articolo 6 del predetto Protocollo è fissata al 27 ottobre 2020. L'atto è altresì deferito, per i profili di merito, ai sensi dell'articolo 144, commi 1 e 6, del Regolamento, alla 3 a , alla 5 a , alla 6 a , alla 10 a e alla 14 a Commissione permanente; in data 13 agosto 2020, la proposta di Decisione del Consiglio recante modifica della decisione n. 940/2014/UE relativa al regime dei "dazi di mare" nelle regioni ultraperiferiche francesi per quanto riguarda la sua durata di applicazione (COM(2020) 371 definitivo). Ai sensi dell'articolo 144, commi 1- bis e 6, del Regolamento, l'atto è deferito alla 14 a Commissione permanente ai fini della verifica della conformità al principio di sussidiarietà; la scadenza del termine di otto settimane previsto dall'articolo 6 del predetto Protocollo è fissata al 27 ottobre 2020. L'atto è altresì deferito, per i profili di merito, ai sensi dell'articolo 144, commi 1 e 6, del Regolamento, alla 3 a , alla 5 a , alla 6 a , alla 10 a e alla 14 a Commissione permanente; in data 19 agosto 2020, la proposta di Decisione del Parlamento europeo e del Consiglio recante modifica della decisione n. 445/2014/UE che istituisce un'azione dell'Unione "Capitali europee della cultura" per gli anni dal 2020 al 2033 (COM(2020) 384 definitivo). Ai sensi dell'articolo 144, commi 1- bis e 6, del Regolamento, l'atto è deferito alla 14 a Commissione permanente ai fini della verifica della conformità al principio di sussidiarietà; la scadenza del termine di otto settimane previsto dall'articolo 6 del predetto Protocollo è fissata al 27 ottobre 2020. L'atto è altresì deferito, per i profili di merito, ai sensi dell'articolo 144, commi 1 e 6, del Regolamento, alla 1 a , alla 3 a , alla 5 a , alla 7 a e alla 14 a Commissione permanente. Interrogazioni, apposizione di nuove firme La senatrice Rojc ha aggiunto la propria firma all'interrogazione 4-03966 della senatrice Valente ed altri. Interrogazioni Atto n. 3-01875 CALANDRINI Al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare Premesso che: in data 9 agosto 2020, presso l'azienda Loas Italia Srl, che esercita l'attività di trattamento e recupero di rifiuti speciali non pericolosi nel comune di Aprilia (Latina), è divampato un incendio di vaste proporzioni; il rogo ha sollevato un'intensa nube di fumo nera e un odore acre, che hanno invaso Aprilia e i comuni limitrofi anche nei giorni seguenti; per domare l'incendio sono stati necessari ben 8 giorni di lavoro da parte dei vigili del fuoco e dei volontari della protezione civile, tuttavia il sito è risultato completamente distrutto; dati rilevati e pubblicati da ARPA Lazio rilevano che, a distanza di giorni, permangono nell'aria valori di diossine superiori ai limiti suggeriti dall'OMS compresi tra 0,1-0,3 picogrammi per metro cubo; va sottolineato che il 10 agosto (cioè il giorno successivo allo scoppio del rogo, quando ancora l'incendio divampava), il valore della diossina rivelato da ARPA Lazio risultava pari a 303 picogrammi per metro cubo, quello di benzo(a)pirene toccava i 216 nanogrammi per metro cubo (media annua pari a uno), mentre il PCB toccava i 2.361 picogrammi per metro cubo (per avere un parametro di comparazione, durante l'incendio alla EcoX di Pomezia tale valore era di 394 picogrammi per metro cubo, mentre ha raggiunto i 1.019 nel caso dell'incendio dell'impianto di TMB dei rifiuti di via Salaria); l'alta concentrazione di sostanze nocive nell'aria ha portato l'amministrazione comunale a recepire le indicazioni pervenute dalla ASL di Latina e ad emanare il 10 agosto 2020 un'ordinanza che dispone il divieto di raccolta, vendita e consumo di frutta e verdura, nonché di tutti i prodotti di origine animale provenienti da un'area ricadente nel raggio di 2 chilometri dalla sede dell'incendio; è stata disposta altresì la chiusura di tutti gli esercizi commerciali nelle vicinanze del deposito interessato dall'incendio e ai residenti è stato prescritto di allontanarsi dall'abitazione o di tenere chiuse porte e finestre; a seguito dell'incendio è stata aperta un'inchiesta e l'azienda interessata, il giorno 13 agosto, è stata sottoposta a sequestro da parte dell'autorità giudiziaria; la provincia di Latina, pur in presenza di conclusione con esito favorevole della conferenza dei servizi per il rinnovo dell'autorizzazione unica richiesta dalla ditta Loas Italia, in data 2 luglio 2019, in cui sono pervenuti i pareri non ostativi del Comune di Aprilia e di ARPA Lazio, ha disposto, in data 17 agosto 2020, il diniego all'autorizzazione unica che, di fatto, impone un divieto di proseguimento di ogni attività, anche a seguito della comunicazione del legale rappresentante della società Loas Italia che segnalava una "situazione di potenziale contaminazione del sito"; il Comune di Aprilia, in data 18 agosto, ha fatto formale richiesta alla Regione Lazio del riconoscimento dello stato di calamità e di emergenza, ai sensi dell'art. 15 della legge regionale n. 2 del 2014; nel territorio di Aprilia vi sono almeno 4 aziende che presenterebbero elementi di criticità tali da classificarle "a rischio Seveso", si concentrano 7 siti inquinati dai rifiuti e già censiti dalla Regione, vi sarebbero rifiuti abbancati nei capannoni sotto sequestro della Asea Srl e della Ecoimballaggi Srl, oltre ad ulteriori rifiuti che sarebbero abbancati nei capannoni dell'ex Freddindustria di proprietà della Aprilia 2012 Srl, e risultano presenti 6 impianti di trattamento rifiuti e 4 di biogas o biometano; a parere dell'interrogante, la vicenda impone una seria riflessione circa l'alta concentrazione di siti dediti alla lavorazione e all'abbancamento e stoccaggio dei rifiuti ad Aprilia e nei territori limitrofi, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza dei fatti esposti; come intenda intervenire per garantire ristoro agli abitanti e alle attività produttive e commerciali esposte e danneggiate dall'incendio; se intenda intervenire presso gli enti competenti al fine di sollecitare la verifica dei titoli autorizzativi dagli stessi rilasciati e in particolare presso la Regione, la Provincia e il Comune, in quanto responsabili del controllo della regolare gestione, autorizzazione e rinnovo degli impianti; se intenda riconoscere alla popolazione esposta alle emissioni di tetracloro-dibenzo-diossina (TCDD), associata a idrocarburi policiclici aromatici, prodotte dall'incendio, eventuale ristoro e monitoraggio sanitario; se intenda attivare le procedure di compensazione per i territori interessati dai danni con adeguati impianti boschivi, completi di sistema di irrigazione ed altro; se intenda intervenire a salvaguardia di un territorio su cui insistono numerosi siti dediti alla lavorazione, stoccaggio e smaltimento dei rifiuti, anche per prevenire i rischi di incidenti e di inquinamento ambientale. Atto n. 3-01878 CIRINNA' ROSSOMANDO VALENTE FEDELI ALFIERI ASTORRE BITI BOLDRINI D'ALFONSO D'ARIENZO FERRAZZI GIACOBBE LAUS MANCA MESSINA Assuntela MIRABELLI NANNICINI PINOTTI PITTELLA RAMPI ROJC STEFANO TARICCO VERDUCCI Al Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale Premesso che: il 27 agosto 2020, in Turchia, è morta in regime di detenzione Ebru Timtik, avvocata e attivista per i diritti civili, dopo 238 giorni di sciopero della fame; Ebru Timtik scontava una condanna a 13 anni di reclusione per presunta appartenenza a un'organizzazione terroristica; nel gennaio 2020, aveva iniziato lo sciopero della fame, chiedendo un processo equo per sé e per gli altri detenuti politici in Turchia; il 5 aprile 2020 in Turchia giornata dell'avvocato, aveva annunciato che avrebbe proseguito lo sciopero della fame fino alla morte, assieme al collega Aytac Unsal, ancora detenuto; all'aggravarsi delle sue condizioni di salute, secondo quanto dichiarato dalla difesa di Timtik e riportato dalla stampa, l'Istituto turco di medicina legale aveva accertato l'incompatibilità delle sue condizioni di salute con la detenzione; tuttavia, il 30 luglio 2020 le autorità turche si erano limitate a disporne il ricovero coatto, in condizioni tali da non evitarne la morte; lo sciopero della fame è stato scelto da Ebru Timtik, da Aytac Unsal e da altre detenute e detenuti politici in Turchia come estrema forma di resistenza rispetto alle violazioni dei diritti umani in quel Paese; in Turchia è infatti in corso da anni una violenta azione di repressione del dissenso, che passa anzitutto attraverso lo svuotamento delle garanzie processuali dei diritti umani fondamentali, a partire dalla garanzia di indipendenza della magistratura; in questo quadro, sono numerose le avvocate e gli avvocati che, in contatto costante con l'avvocatura europea, con il Consiglio nazionale forense e con l'Osservatorio internazionale sugli avvocati in pericolo, stanno conducendo una campagna di sensibilizzazione internazionale sullo stato dei diritti in Turchia; ad oggi, sono moltissimi gli avvocati detenuti, non di rado sulla base di accuse strumentali ed eminentemente politiche; nel novembre 2019, una delegazione di avvocati europei, tra cui rappresentanti del Consiglio nazionale forense e dell'Unione delle Camere penali italiani, si è potuta recare in Turchia per verificare le condizioni di detenzione di alcune colleghe e colleghi; nel gennaio del 2017 un'avvocata italiana esperta di diritti umani e spesso presente in Turchia, come osservatrice internazionale, Barbara Spinelli, era invece stata fermata dalla Polizia e respinta alla frontiera con divieto permanente di reingresso; attualmente, un altro avvocato, Aytuc Unsal, sta proseguendo lo sciopero della fame a oltranza proclamato assieme a Timtik e le sue condizioni di salute destano grande preoccupazione; considerato che: a seguito della morte di Timtik, le istituzioni europee hanno espresso il loro rammarico nella persona del portavoce della Commissione europea, Peter Stano e della commissaria per i diritti umani del Consiglio d'Europa, Dunja Mijatovic, la quale ha in particolare osservato che "la morte dell'avvocatessa Ebru Timtik è la tragica illustrazione delle sofferenze umane che sta causando il sistema giudiziario turco che si sta trasformando in uno strumento per zittire avvocati, difensori dei diritti umani e giornalisti, attraverso una negazione sistematica dei principi più basici dello stato di diritto"; analoghe preoccupazioni sono state espresse dal Governo francese e da altri governi di Stati membri dell'Unione europea; dal principio personalista, fondamento della Costituzione italiana, discende non solo l'obbligo di tutelare i diritti inviolabili all'interno del nostro ordinamento, ma anche quello di proiettare l'imperativo del rispetto dei diritti umani anche all'esterno, nell'ambito dell'azione internazionale del nostro Paese, come desumibile dagli articoli 10 e 11 della stessa Carta costituzionale; l'Italia, dunque, non può rimanere spettatrice passiva di episodi così gravi, che si consumano alle porte dell'Europa e vedono coinvolti anche avvocate e avvocati, vale a dire soggetti che si trovano in prima linea nella difesa dei diritti e nell'attivazione delle garanzie dello stato di diritto, funzionali alla tutela di quei diritti nel rispetto del principio della separazione dei poteri, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza dei fatti riportati e se intenda attivare i canali diplomatici, a partire dall'Ambasciata della Repubblica italiana ad Ankara, per rappresentare al Governo turco la preoccupazione del Governo e delle cittadine e dei cittadini italiani di fronte alla sistematica violazione dei diritti umani in Turchia, e in particolare per le condizioni di salute dell'avvocato Aytac Unsal, detenuto attualmente in sciopero della fame; se intenda attivarsi in sede europea per rafforzare le pressioni verso il Governo turco, attivando tutti gli strumenti previsti e consentiti dal diritto internazionale, affinché vengano ripristinati in Turchia lo stato di diritto, il principio di separazione dei poteri e l'effettiva garanzia dei diritti umani fondamentali. Atto n. 3-01879 CIRINNA' Al Ministro della salute Premesso che: nella notte tra il 22 e il 23 agosto 2020, nell'isola di Lipari, è deceduta la giovane Lorenza Famularo, di anni 22; la ragazza si era rivolta, fin dal 14 agosto, alle strutture sanitarie dell'isola, accusando forti dolori, toracici e alla spalla; più volte, tra il 14 agosto e la data del decesso, veniva congedata dopo la mera somministrazione di antidolorifici senza disporre opportuni accertamenti per indagare la causa dei dolori e del grave malessere accusato dalla giovane; a seguito del decesso, l'azienda sanitaria provinciale di Messina ha avviato un'indagine interna e la Procura della Repubblica di Barcellona Pozzo di Gotto ha aperto un'inchiesta sull'accaduto, per accertare eventuali responsabilità del personale sanitario nell'insufficiente trattamento della Famularo e, dunque, nel successivo decorso mortale della sua infermità; considerato che: il decesso di Lorenza Famularo è solo l'ultimo di una serie di casi di grave disservizio del servizio sanitario pubblico nelle isole Eolie e in particolare nell'isola di Lipari; sebbene, infatti, nell'ospedale di Lipari siano previsti, oltre alla struttura complessa di medicina e alla struttura semplice dipartimentale di chirurgia, anche le strutture di lungodegenza, riabilitazione, pediatria, ostetricia e ginecologia, nonché i servizi di anestesia e rianimazione con camera iperbarica, radiologia e diagnostica per immagini, laboratorio di analisi cliniche con punto trasfusionale e emodialisi, gli unici reparti funzionanti sono quello di medicina e di chirurgia, quest'ultimo seppure limitatamente all'attività ordinaria e all'urgenza; inoltre, vengono ripetutamente segnalati disservizi e malfunzionamenti del presidio sanitario legati anche alle carenze strutturali e di organico, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza dei fatti riportati e quali iniziative intenda intraprendere, anche sotto forma di ispezione presso il presidio ospedaliero dell'isola di Lipari, per verificare lo stato di efficienza dei servizi sanitari nell'arcipelago eoliano e per coadiuvare la magistratura inquirente in relazione al decesso della giovane Lorenza Famularo; quali iniziative intenda intraprendere per assicurare, in particolare, la messa a regime del servizio sanitario pubblico nelle isole Eolie, in uno con l'adeguamento dei servizi effettivamente prestati a quanto previsto dai vigenti strumenti di pianificazione della rete ospedaliera con rispetto dei livelli essenziali di assistenza, del decreto del Ministro della salute 2 aprile 2015, n. 70, e dei turni previsti dal contratto di lavoro. Atto n. 3-01881 NANNICINI CIRINNA' FEDELI RAMPI Ai Ministri degli affari esteri e della cooperazione internazionale e per gli affari europei Premesso che: in Polonia la comunità LGBTI è oggetto ormai da tempo di attacchi e discorsi d'odio da parte di leader politici, religiosi e personaggi pubblici, che hanno favorito il diffondersi di un clima di intolleranza nella cittadinanza e legittimato l'adozione di politiche discriminatorie da parte di governi locali, alcuni dei quali si sono dichiarati "LGBTI free "; negli ultimi anni si sono verificati numerosi episodi di repressione violenta e arresti preventivi ai danni delle persone LGBTI da parte delle autorità di polizia polacche, in occasioni di azioni di protesta pacifiche indette per denunciare il clima d'odio; da ultimo, il 7 agosto 2020 sono state arrestate 50 persone che protestavano pacificamente, tra le quali l'attivista LGBTI Margot Szutowicz, ostacolando loro l'accesso a cure mediche e alla tutela legale. Grazie all'intervento dei legali, tutti i manifestanti sono stati rilasciati, tranne Margot Szutowicz; Margot Szutowicz è un'attivista non binaria che usa pronomi femminili ed è stata arrestata da agenti in borghese per aver decorato alcuni monumenti, tra i quali il "Cristo portacroce", con bandiere arcobaleno, per aver danneggiato un furgone dell'organizzazione "Pro Prawo do ¯ycia" che diffondeva messaggi omofobi e per una colluttazione con l'autista del medesimo furgone. L'arresto è stato eseguito in ottemperanza all'art. 196 del codice penale polacco che disciplina il reato di blasfemia e la Szutowicz è stata condannata a due mesi di carcerazione preventiva, da eseguire in un istituto di detenzione maschile, senza alcuna rispetto dei suoi diritti personali; l'art 21 della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea vieta qualsiasi forma di discriminazione fondata, tra gli altri, sul sesso, sulle convinzioni personali, le opinioni politiche o di qualsiasi altra natura e le tendenze sessuali e l'art. 7 del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea prevede la sanzione degli Stati membri che violano i valori fondamentali della UE, si chiede di sapere: se il Governo sia a conoscenza dei fatti esposti e se intenda attivare le opportune vie diplomatiche per chiedere alle autorità polacche di liberare immediatamente Margot Szustowicz, ribadendo la ferma contrarietà dell'Italia a qualsivoglia azione di repressione delle libertà individuali e dei diritti umani; se intenda sollecitare un intervento della Commissione europea affinché richiami la Polonia al rispetto dei diritti fondamentali della UE e chieda l'immediata scarcerazione di Margot Szustowicz; se intenda sollecitare la Commissione europea a verificare la conformità del diritto polacco in materia di blasfemia alla carta dei diritti fondamentali della UE, in modo da escludere forme di limitazione della libertà di parola e opinione e adottare ogni forma di tutela necessaria per le persone LGBTI. Atto n. 3-01882 BERUTTI Al Ministro dell'interno Premesso che: il Corpo nazionale dei Vigili del fuoco è composto da vigili del fuoco permanenti e vigili del fuoco volontari; i vigili del fuoco volontari, nel momento in cui hanno il decreto di nomina, hanno gli stessi obblighi e svolgono le medesime funzioni dei vigili permanenti; con un vigile del fuoco ogni 1.600 abitanti circa, l'Italia è il Paese europeo con il rapporto più basso tra vigili del fuoco e abitanti, con conseguenze avverse sulla capacità e tempestività di intervento, che in alcune parti del territorio nazionale è ben superiore ai 20 minuti dalla richiesta prospettati già nell'anno 2000 dal progetto "Italia in 20 minuti"; con decreto del Ministero dell'interno del 20 luglio 2020 sono stati individuati i distaccamenti volontari del Corpo nazionale dei Vigili del fuoco, distinguendoli tra quelli risultanti attivi e quelli risultanti non attivi ed è stato disposto un periodico monitoraggio sino al 31 dicembre 2021, all'esito del quale i distaccamenti volontari che risulteranno non attivi verranno soppressi con decreto del Ministro dell'interno; tra i distaccamenti volontari che risultano non attivi vengono indicati anche quelli di Valenza Po (Alessandria), Santo Stefano Belbo (Cuneo), Salbeltrand (Torino) e Sauze d'Oulux (Torino), mentre questi ultimi sono ad oggi operativi e svolgono centinaia di interventi; secondo quanto rappresentato anche dall'Associazione nazionale dei Vigili del fuoco volontari, a fronte di centinaia di richieste di arruolamento nei quadri volontari del Corpo nazionale dei Vigili del fuoco, i cittadini richiedenti riscontrano significative difficoltà e lungaggini nelle attività in capo al Ministero dell'interno relative all'avvio dell' iter di arruolamento così come nell'effettuare le necessarie visite mediche e i percorsi formativi, dando così vita ad un circolo vizioso per cui a fronte della disponibilità di volontari, questi ultimi non vengono arruolati, riducendo le attività potenziali dei distaccamenti volontari, peraltro scarsamente finanziati e sostenuti dal Ministero, si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza della situazione prospettata, sia relativamente ai distaccamenti volontari che risultano non attivi, e che invece hanno una significativa operatività, sia in relazione alle difficoltà che devono affrontare gli aspiranti vigili del fuoco volontari, così come i vigili del fuoco volontari arruolati, e quali azioni intenda intraprendere per far fronte a tale grave situazione, che rischia di compromettere la qualità del lavoro del Corpo nazionale dei Vigili del fuoco con significativi rischi per la sicurezza nazionale. Interrogazioni orali con carattere d'urgenza ai sensi dell'articolo 151 del Regolamento Atto n. 3-01876 MIRABELLI ALFIERI Ai Ministri degli affari esteri e della cooperazione internazionale, per gli affari europei e dello sviluppo economico Premesso che: il Governo tedesco ha attivato nel luglio 2020 una nuova consultazione con il Bundestag per approvare un nuovo disegno di legge per la ratifica dell'accordo UE sul tribunale unificato dei brevetti (TUB) entro settembre; questo consentirebbe di attivare entro 2021 il sistema TUB; il 28 luglio il Regno Unito ha ufficialmente approvato l'uscita dall'accordo TUB, lasciando aperta la riassegnazione di una nuova sede per le competenze originariamente attribuite a Londra con la possibilità che, in via momentanea o definitiva, le competenze vengano assorbite dalle già esistenti sedi centrali di Parigi e Monaco; tenuto conto che: ad oggi nessun Paese dell'Unione europea ha di fatto formalizzato la candidatura. La formalizzazione può avvenire in due modi: a) presentando richiesta all'interno del Consiglio UE; b) presentando dossier di candidatura al PrepCOM (comitato preparatorio TUB); il 10 settembre il PrepCOM proporrà formalmente agli Stati membri dell'accordo la messa in funzione del sistema considerando obsoleto l'accordo originario; ad oggi non esiste una procedura unificata per l'assegnazione di agenzie all'interno del diritto europeo e lo scenario che sarà prefigurato dal PrepCOM deve comunque passare al vaglio dell'approvazione degli Stati; vi è comunque la possibilità, nel medio periodo, che la sede possa essere riassegnata ad uno Stato aderente all'accordo, mantenendo quindi lo schema tripartito originario; considerato che: l'Italia è uno dei Paesi membri con il maggior numero di brevetti registrati, e appare possibile che una delle sedi del tribunale europeo unificato dei brevetti venga ospitata nel nostro Paese; in Italia sono iscritte a ruolo ogni anno circa 500 cause di brevetti, di cui 224 solo a Milano e di queste 200 di brevetti europei. Quanto al deposito dei brevetti, la Lombardia risulta essere la prima regione con circa 10.000 domande all'anno; rilevato che: al momento a Milano è fissata la sede di via San Barnaba, già adibita ad ospitare gli uffici della sezione locale del TUB, in esecuzione dell'accordo transnazionale ratificato dal Governo italiano il 24 novembre 2016; l'immobile, di proprietà del Comune di Milano, è stato già visitato dai rappresentanti PrepCOM nel 2019, che l'hanno giudicato positivamente, e sarebbe facilmente adeguabile per ospitare il personale della sezione di Londra; Milano è oggi una delle città europee più innovative: delle 4.456 richieste di brevetto presentate dall'Italia presso lo European patent office nel 2019, il 21 per cento proviene da Milano, e si arriva al 34 per cento considerando l'intera Lombardia, la quale ha registrato in questo campo un tasso di crescita del 20 per cento rispetto al 2014, risultato che supera quello della Baviera; a Milano hanno sede 4.700 multinazionali estere, ben un terzo di quelle presenti in Italia, che occupano 501.000 dipendenti e generano 236 miliardi di euro di fatturato. Queste sono integrate con un dinamico e diversificato tessuto imprenditoriale locale di piccole, medie e grandi imprese, 100 delle quali vantano un fatturato superiore al miliardo di euro, rispetto alle 88 con sede a Monaco di Baviera e alle circa 25 con sede a Barcellona, si chiede di sapere: se il Governo non ritenga utile avanzare già il 10 settembre, nelle sedi di negoziazione europea e in particolare presso i membri del trattato TUB, la candidatura dell'Italia per ospitare la sezione specializzata del tribunale unificato dei brevetti che avrebbe dovuto avere sede a Londra; se in questo caso, anche tenuto conto del fatto che ospita già la sede locale del TUB, non ritenga necessario indicare la città di Milano quale sede più adatta, in virtù della sua forte vocazione produttiva e della sua attrattività rispetto alle imprese estere e alle grandi realtà industriali. Atto n. 3-01877 RAMPI Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti Premesso che: a Carnate (Monza e Brianza) presso la stazione ferroviaria è avvenuto un incredibile incidente ferroviario, causato da un treno che si è mosso non governato sui binari, per una serie di errori su cui sta indagando l'autorità competente; la scelta di deviare il treno verso il binario morto di Carnate e di fatto farlo deragliare ha messo in evidenza i limiti strutturali di una stazione tra le più cariche di traffico di tutta la Lombardia; il binario morto si trovava a pochi metri da una palazzina ed è solo per ragioni fortuite che le carrozze scagliate verso l'alto dall'impatto sono ricadute sui binari e non sulla palazzina stessa, e solo la posizione della motrice in corsa ha evitato che lo sfondamento delle barriere non facesse arrivare il convoglio nello studio medico adiacente al punto dell'impatto; i soccorsi sono stati rallentati dalle condizioni non a norma del sottopasso e solo la pressoché totale assenza di feriti ha reso non fatale tale ritardo; tutta l'area della stazione versa in condizioni inadeguate al livello di traffico e di efficienza; il Comune di Carnate ha presentato più volte numerosi progetti di ripensamento di tutta l'area, si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo intenda farsi parte attiva per avviare un percorso di progettazione condivisa e di investimenti sulla stazione, anche a risarcimento di quanto accaduto e per prevenire più gravi disgrazie in futuro. Atto n. 3-01880 NANNICINI NENCINI CALIENDO CANGINI DE FALCO FANTETTI GARAVINI LONARDO MALAN MESSINA Alfredo MODENA PAGANO PAPATHEU PITTELLA RAMPI RIZZOTTI ROJC SICLARI Ai Ministri dell'interno e degli affari esteri e della cooperazione internazionale Premesso che: nei giorni scorsi è uscita la notizia di una lettera inviata al Presidente della Repubblica, da parte di un gruppo di italiani residenti all'estero, che esprimono la loro forte preoccupazione per poter esercitare il loro diritto al voto; l'agenzia di stampa "Ansa", il 14 agosto 2020 riportava il testo di una nota del sottosegretario di Stato Merlo con delega agli italiani all'estero che diceva: "Continuano a crescere in maniera esponenziale i contagi per Coronavirus nelle Americhe, negli Usa e in America Latina in particolare. Così anche la rete consolare italiana è costretta a fare i conti con il Covid-19. Sono diverse, infatti, le sedi diplomatico-consolari che sono state chiuse perché al loro interno ci sono stati casi di contagio". "Si tratta, fino ad oggi di almeno una ventina di sedi, tra Ambasciate e Consolati"; in Brasile, dove vivono oltre 500.000 connazionali, che si può considerare come una regione italiana, per la continua diffusione del COVID, i sindacati dei servizi postali hanno indetto uno sciopero a tempo indeterminato rendendo di fatto impossibile la trasmissione dei plichi elettorali; la situazione all'interno della rete diplomatico-consolare italiana potrebbe complicarsi, come da alcune settimane denunciano tutti i sindacati dei lavoratori dello stesso Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale; in questi giorni, in anticipo sulle scadenze procedurali, previste dalla legge 27 dicembre 2001, n. 459 e del relativo regolamento di attuazione, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 2 aprile 2003, n. 104, risulta che in alcune circoscrizioni elettorali dell'America latina, il plico elettorale contenente il materiale elettorale sia già arrivato il 21 agosto 2020 con largo anticipo rispetto alle scadenze ordinarie; in concreto, continua la lettera dei nostri connazionali, la partecipazione di 1,5 milioni di cittadini italiani è seriamente compromessa dall'acuirsi della pandemia in Paesi dove la presenza italiana è importante, dal Brasile alla Francia, dagli Stati Uniti alla Spagna, in Asia, Australia e in Sudafrica; il contesto in cui si stanno preparando le consultazioni all'estero è a dire poco preoccupante, inoltre le nostre comunità non hanno avuto la possibilità di essere informate sulle ragioni del SI e del NO, si chiede di sapere: se i Ministri in indirizzo confermino la situazione di difficoltà che la nostra rete consolare sta subendo e quali urgenti iniziative abbiano intrapreso affinché i nostri connazionali abbiano la possibilità di essere supportati per ogni loro esigenza; se in merito allo svolgimento del referendum siano state avviate tutte le procedure necessarie affinché la consultazione possa essere svolta regolarmente e ogni nostro connazionale abbia la possibilità di esprimere il proprio voto; se i Ministri siano a conoscenza delle forti difficoltà di alcuni Paesi, tra cui il Brasile, dove i nostri 500.000 connazionali potrebbero non poter esercitare il diritto di voto a causa del COVID e il conseguente sciopero a tempo indeterminato delle poste e quali urgenti iniziative ritengano di attuare affinché ogni cittadino italiano possa esprimere il proprio voto in un referendum costituzionale che ha come oggetto la loro rappresentanza. Interrogazioni con richiesta di risposta scritta Atto n. 4-03988 ORTIS Al Ministro della difesa Premesso che, a quanto risulta all'interrogante: nelle giornate del 3 e 10 agosto 2020 dal centro d'accoglienza "Sweet dreams" di Campomarino (Campobasso) si sono registrate, come riferito dalle cronache locali, fughe di migranti tunisini, circa 60 in totale, di cui si è persa ogni traccia e, nel corso del secondo episodio, gli agenti di stanza nei pressi della struttura sono stati aggrediti e costretti alle cure in ospedale, avendo riportato alcune ferite nella colluttazione con alcuni dei nordafricani in fuga, sfociata nell'arresto; all'interno del centro di accoglienza risultano anche 5 positivi al COVID-19, come risultato dai tamponi effettuati dall'azienda sanitaria regionale del Molise in data 12 agosto; il 16 agosto altri 15 migranti circa, stando alle cronache del Molise, sono fuggiti calandosi dai balconi del centro d'accoglienza di Isernia "Il Geco", con una fuga durata alcune ore prima di essere riportati all'interno della struttura a seguito di mirate ricerche avviate a tappeto dalle forze dell'ordine, costrette a presidiare l'edificio sulle 24 ore per motivi di pubblica sicurezza, vista anche la presenza all'interno di un positivo al coronavirus; considerato che: dalla Prefettura di Campobasso è stato richiesto il dispositivo "Strade sicure" per aver maggior personale da impiegare nelle aree a rischio; dalla Prefettura di Isernia sono state richieste maggiori unità al Ministero dell'interno ed è in via di valutazione la richiesta di utilizzare il dispositivo Strade sicure, si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo non ritenga di adottare le opportune iniziative al fine di implementare l'operazione "Strade sicure" nelle province di Campobasso e Isernia, al fine di garantire ai prefetti la possibilità di impiegare unità di personale delle forze armate a presidio delle strutture in cui sono alloggiati i migranti. Atto n. 4-03989 ROJC Al Ministro dell'interno Premesso che: l'afflusso di migranti in Friuli-Venezia Giulia, e segnatamente di minori stranieri non accompagnati, sta provocando una situazione di estrema difficoltà e allarme in molti comuni della regione; la situazione appare critica specialmente per i comuni del territorio delle province di Udine e Trieste, e segnalazioni dirette sono state raccolte in particolare da quelli di Pradamano, San Giovanni al Natisone e Muggia; i sindaci sono in allarme poiché tale emergenza sta seriamente compromettendo la tenuta dei bilanci comunali; il sindaco di Muggia in particolare ha segnalato come la disponibilità di cassa del Comune, per far fronte al pagamento delle comunità che ancora sono in grado di accogliere migranti minori non accompagnati, sta diminuendo in modo preoccupante, tanto che se non si interviene prontamente vi è il rischio di non trovare più le risorse necessarie ad erogare gli stipendi ai dipendenti; lo stesso sindaco di Muggia ha dichiarato di aver speso quasi 2 milioni di euro fino ad oggi e prevede che la spesa annua sarà di oltre 3 milioni e mezzo, pari a quasi il 10 per cento del bilancio dell'intero ente; considerato che: appare del tutto evidente che questa situazione mette in luce l'impossibilità, soprattutto per i Comuni minori, di fare fronte a questa emergenza senza un adeguato sostegno finanziario e logistico; i minori stranieri non accompagnati vengono ormai rintracciati a decine ogni giorno e i centri di accoglienza dedicati sono al collasso: sindaci e prefetti non riescono più a trovare spazi in cui far fare la quarantena a questi ragazzi; si è appreso in queste ore che prossimamente il Ministro in indirizzo sarà in visita in Friuli-Venezia Giulia, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo, vista la situazione di enorme difficoltà dei Comuni, non ritenga necessario, per far fronte a questa vera e propria emergenza, prevedere lo stanziamento di specifiche risorse finanziarie a favore di tali amministrazioni comunali in difficoltà; se non ritenga necessario adottare quanto prima gli opportuni provvedimenti, da applicare alle rotte di migrazione via terra che attraversano i territori confinari del nostro Paese, come quello del confine orientale che interessa il Friuli-Venezia Giulia, che consentano alle Prefetture competenti di operare eventuali trasferimenti di migranti al fine di alleggerire soprattutto i piccoli Comuni, che devono far fronte a compiti per i quali oggi non sono strutturalmente e finanziariamente attrezzati. Atto n. 4-03990 ASTORRE Ai Ministri dell'interno e dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare Premesso che: il 9 agosto 2020, all'interno di uno dei capannoni dell'azienda Loas Italia Srl ad Aprilia, ditta che trattava il recupero di rifiuti speciali non pericolosi, si è sviluppato un rogo che ha avvolto il sito industriale. Su tale evento sta indagando la magistratura competente territorialmente; il 27 luglio 2017 il titolare dell'azienda era stato arrestato, insieme con altre 15 persone, su ordine della Direzione distrettuale antimafia nell'ambito indagine denominata "Dark side", con l'accusa di smaltimento illecito di rifiuti all'interno di un'ex cava di pozzolana, ove sono stati interrati ingenti quantitativi di rifiuti mai giunti nelle discariche autorizzate per il trattamento finale; il titolare dell'azienda, che in quell'occasione ha scelto di patteggiare, è stato per quei fatti destinatario di una sentenza definitiva emessa dal giudice per l'udienza preliminare del Tribunale di Roma; tenuto conto che: in un'altra vicenda, avvenuta precedentemente a tali fatti, allo stesso titolare dell'azienda Loas Italia Srl era stata contestata la violazione della normativa ambientale, per cui è stato emesso decreto penale di condanna: tale vicenda verrà esaminata nei prossimi mesi dal Tribunale di Latina; la società, nonostante le vicende giudiziarie in cui era coinvolta, ha gestito ed ha continuato successivamente a svolgere per conto del Comune di Aprilia il servizio di raccolta e di smaltimento di alcune tipologie di rifiuti, proseguendo anche nella collaborazione con il Comune ed altre aziende che si occupano dello smaltimento dei rifiuti, e anche nel progetto didattico "Differenzio anch'io", in collaborazione con gli istituti scolastici aderenti e con un'associazione sportiva locale; secondo quanto riportato dagli organi di stampa l'azienda risulterebbe priva dell'ICP, il certificato di prevenzione degli incendi, e, in mancanza di un adeguato sistema di primo intervento, gli stessi addetti del sito non si sono trovati nelle condizioni di avviare un primo tentativo di contenimento delle fiamme all'interno dell'area dove erano accatastati rifiuti ed ecoballe avvolti poi dalle fiamme; a seguito dell'incendio, il sindaco di Aprilia ha dovuto emettere un'ordinanza che vieta ai cittadini residenti nel raggio di 2 chilometri di raccogliere ortaggi e verdure e obbliga a non uscire senza mascherina; ha quindi ordinato la chiusura delle attività commerciali entro la zona interessata, allargando nelle ore successive i divieti anche ai residenti delle zone del centro. Si è dovuta decidere, inoltre, anche la momentanea sospensione delle manifestazioni estive e del mercato settimanale; considerato che: nel 2015 è scoppiato un incendio in un terreno incolto sito in via Nettunense 102, ove erano stati stoccati abusivamente dei rifiuti speciali e tossici; sul terreno, tuttora oggetto di sequestro del nucleo di polizia tributaria della Guardia di finanza di Latina, i tecnici dell'ARPA di Latina riscontrarono anche la presenza di una cisterna di capacità di circa 18.000 litri contenente acido nitrico, mentre sono ancora presenti contenitori IBC, sia vuoti che pieni, riconducibili a varie sostanze pericolose come acido cloridrico, acqua ossigenata, acido formico, acido fosforico; nel maggio 2017 a seguito dell'incendio che divampò all'interno di un'azienda simile alla Loas Italia Srl, la Eco X di Pomezia, i cittadini residenti nell'area a nord di Aprilia furono costretti per giorni a rispettare norme restrittive di esposizione, e fu disposta anche la chiusura delle scuole; rilevato che nella città di Aprilia sono presenti dagli anni '80 numerose discariche, fra legali e abusive, ove sono stati smaltiti illegalmente rifiuti. Una quarta discarica è stata individuata nel 2017 a seguito della stessa operazione "Dark side"; ben tre siti sono inseriti nella lista dei siti da bonificare ad alta pericolosità, mentre altri 8 siti sono stati definiti a bassa pericolosità. Inoltre, quattro aziende sono sotto regime normativa "Seveso III" e sempre ad Aprilia un'indagine epidemiologica guidata dal dipartimento della Regione Lazio ha accertato indici di mortalità maggiori che nel resto della regione, si chiede di sapere: se i Ministri in indirizzo non ritengano opportuno intervenire al fine di adottare misure concrete ed efficaci di controllo del territorio, nonché prevedere fondi e programmi speciali per la risoluzione del problema dello smaltimento illegale dei rifiuti, specie nei territori interessati dai gravi fatti riportati; se non reputino necessario garantire maggiori controlli nel rilascio delle autorizzazioni agli impianti di trattamento dei rifiuti. Atto n. 4-03991 SANTANGELO LUPO BOTTO PAVANELLI MARINELLO PISANI Giuseppe LEONE DONNO TRENTACOSTE PRESUTTO LOREFICE Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti Premesso che: la gestione dell'aeroporto militare aperto al traffico civile di Trapani-Birgi "Vincenzo Florio" risulta affidata con decreto interministeriale n. 507 del 2012 alla società Airgest SpA, ai sensi dell'art. 7 del decreto del Ministro dei trasporti e della navigazione n. 521 del 1997; l'aeroporto di Trapani dal 2007 al 2013 ha emesso il pagamento della somma di 20 milioni di euro alla Airport marketing service limited (AMS) di Dublino, una società controllata del vettore aereo low cost Ryanair e successivamente, dal 2014 al 2017, a seguito della sottoscrizione di contratti di co-marketing con la società di gestione aeroportuale Airgest e con i Comuni della provincia di Trapani e la camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura di Trapani ai sensi dell'articolo 16 della legge regionale della Sicilia n. 10 del 1991, per circa 2.225.000 euro; l'accordo è finalizzato allo sviluppo turistico del territorio, in particolare mediante l'incremento dei flussi turistici in entrata attraverso l'aeroporto e diretto a definire i ruoli e gli impegni giuridici dei soggetti pubblici firmatari in ordine ad un'azione di co-marketing da attuare mediante la stipula di un contratto con la società AMS con sede legale in Irlanda, società esclusivista attraverso il sito di Ryanair, principale vettore aereo che operava rotte aeree con lo scalo trapanese; il vettore aereo agli inizi del 2018 lasciava definitivamente la base di Trapani generando un evidente calo del flusso dei passeggeri in transito; la società Ryanair, come riportato dalla testata giornalistica on line "TrapaniSì" del 20 agosto 2020, ha sollecitato il saldo delle quote spettanti da alcune amministrazioni comunali riguardanti il vecchio contratto di co-marketing per il periodo 2014-2017 pari a circa 200.000 euro. Somma che, a detta dell'attuale presidente della società di gestione Airgest, sembrerebbe pregiudicare il futuro prosieguo delle tratte programmate o da avviare sullo scalo trapanese; lo stesso presidente di Airgest nel corso dell'intervista radiofonica alla medesima testata TrapaniSì del 27 agosto ha affermato di mediare tra sindaci e Ryanair per il recupero delle somme ancora dovute oggetto del contratto di co-marketing ; considerato che: la vicenda è stata oggetto di diverse interrogazioni parlamentari, nonché di interrogazioni presentate presso l'Assemblea regionale siciliana dai parlamentari regionali del Movimento 5 Stelle, visto che ad oggi la Regione rappresenta per il 99 per cento la proprietaria della società Airgest; il 1° marzo 2018 è stato presentato un esposto alla Procura della Repubblica di Palermo e alla Procura della Corte dei conti, con cui si chiedeva alla magistratura l'accertamento delle responsabilità, anche penali, sulla vicenda che ha visto Airgest SpA piombare in una profonda crisi dopo la drastica riduzione dei voli Ryanair e soprattutto la verifica di alcuni aspetti legati ai bilanci e alla conduzione tecnico-amministrativa della società, anche in ragione alle operazioni di co-marketing eseguite nei confronti della società irlandese; lo scorso 17 luglio si è tenuta l'udienza davanti al giudice per l'udienza preliminare del Tribunale di Trapani, competente a decidere sull'eventuale rinvio a giudizio dei soggetti a vario titolo coinvolti nell'inchiesta sugli accordi di co-marketing stipulati a beneficio dell'aeroporto di Birgi. Il sostituto procuratore in quella sede ha chiesto il rinvio a giudizio dei soggetti indagati per falso in bilancio e peculato, per i fatti contestati che vanno dal 2010 al 2016; il giudice per l'udienza preliminare ha quindi dichiarato parzialmente prescritte alcune delle accuse, riconoscendo però la legittimità delle accuse di peculato che ha comportato il rinvio a giudizio degli indagati, tra i quali l'attuale presidente Salvatore Ombra. Il processo avrà inizio il prossimo 16 febbraio davanti al Tribunale di Trapani; considerato inoltre che: lo scorso 18 febbraio la pagina web TTG Italia riportava la notizia dal titolo "Ryanair sotto indagine Ue per gli accordi di comarketing" dove si affermava: "Secondo quanto spiegato dall'Ue in una nota ufficiale (...), "la Commissione ritiene che il sostegno fornito a Ryanair e ad altre compagnie attraverso i contratti di co-marketing possa costituire un aiuto di Stato"; la stessa Ryanair in Italia ha goduto di contributi pubblici sotto forma di contratti di co-marketing in diverse basi aeree, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza dei fatti esposti e se gli stessi siano stati oggetto di verifica anche da parte degli organi di controllo e delle autorità regolatrici competenti; se ritenga di valutare, nell'ambito delle proprie attribuzioni, la legittimità dei contratti di co-marketing sottoscritti dalle società di gestione aeroportuali, nonché dell'attività di mediazione svolta da queste ultime per la riscossione delle quote costituenti il corrispettivo dell'accordo di co-marketing ; quali iniziative intenda assumere per disciplinare gli accordi di co-marketing , in particolare tra società di gestione aeroportuale e società interamente controllate da vettori aerei, alla luce dei regolamenti europei e della legislazione vigente. Atto n. 4-03992 DE POLI Al Presidente del Consiglio dei ministri Premesso che: un'eccezionale ondata di maltempo ha colpito il Veneto domenica 23 agosto 2020, in particolare le province di Verona, Padova e Vicenza, causando danni ingentissimi alla viabilità e alle coltivazioni, soprattutto ai vigneti; la furia del vento e la grandinata di proporzioni straordinarie hanno sconvolto interi territori causando black out elettrici, danni alla viabilità e gravi allagamenti, si chiede di sapere se non si ritenga opportuno assumere iniziative per proclamare in tempi rapidi lo stato di emergenza e considerare inoltre l'assegnazione di risorse straordinarie per fronteggiare la situazione emergenziale provocata dal devastante nubifragio che si è abbattuto sul Veneto. Atto n. 4-03993 BINETTI Al Ministro della salute Premesso che: il Ministero della salute ha pubblicato le recenti linee guida sull'aborto modificando i criteri della legge n. 194 del 1978 in alcuni passaggi chiave, dopo aver ricevuto il parere positivo espresso dal Consiglio superiore di sanità (CSS) in seduta straordinaria il 4 agosto 2020; il parere inizia ripercorrendo le tappe dell'introduzione della metodica abortiva farmacologica in Italia, richiamando i tre precedenti pareri del CSS formulati il 18 marzo 2004, il 20 dicembre 2005 e il 18 marzo 2010, che portarono alla richiesta del ricovero ordinario; tra le ragioni ricordate nell'ultimo parere il CSS ricorda: "la non prevedibilità del momento in cui avviene l'aborto"; "il rispetto della legislazione vigente che prevede che l'aborto avvenga in ambito ospedaliero", con un regime di ricovero ordinario e afferma esplicitamente che "l'associazione di mifepristone e misoprostolo deve essere somministrata in ospedale pubblico o altra struttura prevista dalla predetta legge e la donna deve essere ivi trattenuta fino ad aborto avvenuto"; il parere riporta anche la delibera AIFA nella quale si fa riferimento al "sensibile incremento del tasso di complicazioni in relazione alla durata della gestazione"; nonostante citi tutte le argomentazioni che nei precedenti pareri avevano confermato le indicazioni della legge n. 194 sul fatto che l'aborto, incluso quello farmacologico, avvenisse in regime di ricovero ospedaliero, il CSS non dice assolutamente nulla sulle motivazioni per cui i tre pareri precedenti si ritengono superati; l'unica argomentazione riportata sembra essere: "così fan tutti", nei vari Paesi europei, a cominciare dalla Francia, addirittura dal 2001; in Italia però la legge n. 194, tuttora in vigore, comporta obblighi sanitari precisi, né d'altra parte sono cambiati i principi attivi dei farmaci e non ci sono nuove evidenze scientifiche; e la stessa attività clinica confermerebbe le ragioni di prudenza addotte in precedenza, come peraltro afferma il testo stesso: "Non esiste tuttavia la possibilità di prevedere quando l'effetto del mifepristone inizia e soprattutto di avere certezza dell'efficacia. Per tale motivo non è prevedibile la tempistica reale dell'aborto (...). Il tempo di efficacia può quindi variare significativamente da poche ore a qualche giorno"; inoltre, le nuove linee guida consentono la somministrazione e l'assunzione della Ru486, finora limitata alla settima settimana di gestazione, fino alla nona settimana, senza fare riferimento al fatto che le complicanze dopo la settima settimana raddoppiano; si cita un lavoro di 15 anni fa, Schreiber C et al., Semin Reprod. Med, 2005, da cui si evince che in percentuale le complicanze raddoppiano, nel passaggio da 7 a 9 settimane, accennando al fatto che si tratta di un "lieve aumento"; il CSS inoltre fa riferimento ai dati ISTAT, e non solo alla letteratura medica, e commenta che nel corso degli anni diverse Regioni hanno adottato percorsi assistenziali che prevedono il day hospital e il regime ambulatoriale, senza riportare fra le complicanze il caso di donne morte dopo un'interruzione di gravidanza farmacologica; si tratta delle due prime segnalazioni di decessi dall'entrata in vigore della legge n. 194; probabilmente, al fine di non correre rischi di questo tipo, il parere afferma: "Alle minorenni è consigliabile offrire l'Ivg farmacologica in ricovero ordinario dopo aver acquisito il consenso dei genitori/autorizzazione giudice tutelare e aver sottoposto la minore a consulenza psicologica valutando difficile l'adesione al percorso terapeutico in tale situazione"; nelle linee guida, come nella circolare emanata dal Ministero, si parla di somministrazione della Ru486 (in particolare del mifepristone, ma anche a volte delle prostaglandine) nei consultori, trasformando radicalmente la finalità dei consultori, si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo non ritenga di attivarsi al fine di modificare la legge n. 194 del 1978 seguendo l' iter legislativo previsto dalla Costituzione, con il coinvolgimento del Parlamento, non essendo sufficiente l'emanazione di linee di indirizzo, circolari e pareri scientifici per aggiornarne i contenuti. Atto n. 4-03994 BINETTI Ai Ministri dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare e per i beni e le attività culturali e per il turismo Premesso che: il Parco nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni (PNCVDA) è stato istituito agli inizi degli anni '90 nella provincia di Salerno in Campania e racchiude un inestimabile patrimonio naturale costiero e montano; gli obiettivi del governo del territorio della Regione Campania sono contenuti nella legge regionale n. 16 del 2004 e successive modificazioni ed integrazioni. Da queste norme discendono il Piano territoriale regionale (PTR), approvato con legge regionale n. 13 del 2008, i piani di coordinamento delle Provincie (PTCP), approvato dalla Provincia di Salerno con delibera del Consiglio provinciale n. 15 del 30 marzo 2012, e i Piani urbanistici comunali (PUC), che, ai sensi della legge regionale n. 19 del 2017 si dovevano approvare entro il 31 dicembre 2019, pena attivazione dei poteri sostitutivi della Regione; i suddetti piani sovracomunali stabiliscono per il PNCVDA regole quali: "riconsiderazione dei modelli di intervento edilizio nella fascia costiera", "recupero dell'esistente", "rivitalizzazione dei centri storici" (si veda PTR - Ambiente Insediativo 5 "Cilento e Vallo di Diano"), nonché "tutela, valorizzazione paesaggistica e salvaguardia della fascia costiera" (art. 80 PTCP), puntando sul minor consumo possibile di suolo (legge regionale n. 16 del 2004, art. 2); anche il PNCVDA prevede all'art. 8 delle Norme d'attuazione, che in ambito costiero a bassa densità edilizia gli interventi in zone D (trasformabili) dovranno mirare "alla riqualificazione delle strutture edilizie senza sostanziale aumento dei carichi urbanistici"; viceversa, la maggioranza dei Comuni costieri cilentani sembrano orientati verso il consumo di suolo pregiato. Molti PUC in corso di formazione, contengono preoccupanti previsioni in termini di cubature a scopo turistico-ricettivo, nel silenzio del PNCVDA e della Regione; il PUC di Centola-Palinuro (adottato con delibera di Giunta n. 130 del 24 luglio 2019, già oggetto di atto di sindacato ispettivo 4-02587), prevede oltre 1.300 nuovi posti-letto, 85.000 metri cubi di costruzioni, campeggi su suoli agricoli e la realizzazione di un porto darsena in area SIC. Peraltro il Sindaco di Centola riveste anche il ruolo di vice Presidente, nonché di Assessore all'urbanistica della Provincia di Salerno, cioè dell'ente deputato alla verifica della compatibilità urbanistica dei PUC; il PUC di Pisciotta, adottato con delibera di Giunta n. 18 del 20 marzo 2019, trasmesso in Provincia e bloccato grazie al vincolo paesaggistico introdotto con decreto del Ministero per i beni culturali del 17 ottobre 2019 ( Gazzetta Ufficiale n. 265 del 12 novembre 2019) prevedeva 17 nuovi ambiti turistico-alberghieri per 920 posti letto in aree costiere di grande pregio; tuttavia la maggioranza dei comuni del PNCVDA sono lontani dall'adozione dei PUC. Il presidente ed il direttore del Parco il 30 novembre 2019 sono intervenuti nel chiedere alla Regione una proroga al termine di formazione dei PUC (poi accordata al 31 dicembre 2020 con legge regionale n. 6 del 2020). L'istanza era motivata dall'"avere in corso la revisione del proprio Piano, con l'obiettivo di superare le criticità registrate e segnalate dai Comuni nel corso degli anni"; già il 14 febbraio 2017 il PNCVDA aveva indirizzato a tutti i Comuni una nota con cui chiedeva "la disponibilità di voler inviare entro 60 giorni la documentazione riportante criticità emerse nel corso degli anni" a supporto dell'aggiornamento del Piano del parco. Tale aggiornamento, ad oltre tre anni di distanza, sembra solo avviato; è bene ricordare che nell' iter di formazione dei PUC, grazie al regolamento regionale n. 5 del 2011, il PNCVDA interviene solo in fase preliminare, quando non è redatta alcuna zonizzazione o regolamento; l'istanza di proroga dimostra che il PNCVDA non svolge un ruolo indipendente di indirizzo e di verifica nella formazione dei PUC, né di tutela di un Parco di interesse nazionale; la legge quadro sulle aree protette n. 394 del 1991, in merito agli organi dirigenti del parco (artt. 9 e 10) prescrive che il Consiglio direttivo sia composto da esperti particolarmente qualificati in materia di aree protette e biodiversità, con una presenza eventuale e residuale di amministratori locali e che il direttore, oltre a ciò, sia iscritto a un apposito albo presso il Ministero dell'ambiente. Per gli amministratori locali è previsto uno specifico organo: la Comunità del parco; queste disposizioni appaiono solo formalmente rispettate nel PNCVDA, a causa del doppio ruolo di controllato e controllore che rivestono i sindaci del Parco, in qualità di membri dirigenti del Parco: il presidente e il direttore, oltre a diversi altri membri del direttivo, sono sindaci di comuni del Parco medesimo (ancora privi di PUC). Questo stato di fatto, a giudizio dell'interpellante, favorisce le incertezze urbanistiche sopra dette e le derive rispetto agli obiettivi generali di tutela del Parco, si chiede di sapere: se i Ministri in indirizzo siano a conoscenza dei fatti esposti e se non ritengano di dover intervenire nell'ambito delle proprie competenze con provvedimenti strutturali per tutelare l'integrità del PNCVDA; se il Ministro dell'ambiente non ritenga opportuno intervenire al fine di risolvere le situazioni di conflitto di interesse nei vertici dei parchi nazionali, che di fatto ostacolano la loro corretta gestione e programmazione, introducendo una specifica incompatibilità tra incarico di presidente e direttore di Parco nazionale e amministratore di ente locale in esso ricompreso, di qualunque dimensione demografica sia tale ente locale. Atto n. 4-03995 BRUZZONE Ai Ministri dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare e della salute Premesso che: nel quadro dell'accordo internazionale per la protezione degli uccelli acquatici migratori dell'Africa-Eurasia, con l'obiettivo di ridurre i rischi per l'ambiente e la salute umana, l'Agenzia europea per le sostanze chimiche e la Commissione europea hanno posto in essere una restrizione sull'utilizzo di munizioni a base di pallini di piombo nelle zone umide ai sensi del regolamento comunitario "Reach" sulla registrazione, valutazione, autorizzazione e restrizione delle sostanze chimiche; il 3 settembre 2020 il comitato stabilito dal Reach presso la Commissione europea sarà chiamato a votare la bozza di regolamento sulla restrizione dell'uso del piombo nelle zone umide; la restrizione viene estesa all'"utilizzo" di munizioni a base di pallini di piombo nonché al loro "trasporto" sia durante l'attività venatoria che nelle fasi di transito in o nei pressi delle zone umide, le cosiddette zone cuscinetto, che comporta l'inclusione anche di soggetti in rientro presso le proprie abitazioni o semplicemente il possesso da parte di eventuali accompagnatori; viene stabilita una presunzione secondo cui "chiunque venga trovato in possesso di munizioni di piombo in una zona umida o nelle sue immediate vicinanze, le stia utilizzando o sia in procinto di utilizzarle in quelle zone umide" e spetterebbe a quella persona dimostrare che "intendeva utilizzarle altrove e che stava semplicemente attraversando la zona umida per utilizzarle altrove"; la definizione di "zone umide" si riferisce a quella della convenzione di Ramsar sulla protezione delle zone umide di importanza internazionale, in base alla quale sono incluse tutte le aree ricoperte da acqua, visibile o meno, con l'aggiunta di "qualsiasi area temporaneamente coperta da acqua, indipendentemente dalle sue dimensioni", come confermato dalla risposta data dalla Commissione europea in data 1° luglio 2020 all'interrogazione parlamentare del 15 aprile 2020 E-002271 su tale questione, e quindi comporta l'inclusione di qualsiasi torbiera e pozzanghera anche temporanee, incluse le zone cuscinetto; il regolamento Reach è relativo alle sostanze chimiche per usi industriali e professionali e nessuna restrizione ai sensi dello stesso ha finora vietato l'utilizzo di prodotti di consumo per gli utilizzatori finali, quali i cacciatori, si chiede di sapere: se sia stata considerata la coerenza del regolamento Reach con la presunzione di innocenza quale diritto fondamentale e elemento chiave al centro di un processo equo ai sensi dell'articolo 6 della Convenzione europea dei diritti dell'uomo, dell'articolo 48 della Carta europea dei diritti fondamentali e della direttiva (UE) 2016/343 sul rafforzamento di alcuni aspetti della presunzione di innocenza e del diritto di presenziare al processo nei procedimenti penali; se, in considerazione del fatto che i controlli relativi al Reach sono rivolti alle aziende e non agli utenti finali, quali i cacciatori, i Ministri in indirizzo non ritengano che l'applicazione del regolamento rischi di comportare un profondo rimodellamento dei sistemi di controllo con conseguente dispendio di ingenti fondi pubblici per il rispetto delle restrizioni; se non ritengano necessario restringere il campo di applicazione del regolamento per evitare che questo risulti di difficile applicazione e generi un numero considerevole di cause giudiziarie tra la pubblica amministrazione e gli utilizzatori nonché di mettere in difficoltà gli organismi preposti al controllo e al rispetto della norma; se abbiano consultato i propri uffici legislativi al fine di esprimere il proprio parere sulla proposta di regolamento in vista dell'espressione di voto del comitato Reach. Atto n. 4-03996 SACCONE Al Ministro dell'università e della ricerca Premesso che: dal 3 al 8 settembre 2020 si terranno le prove di ammissione per i corsi in medicina e chirurgia, odontoiatria e protesi dentaria e per i corsi delle professioni sanitarie, tutti a numero programmato nazionale. Il COVID-19 ha imposto grandi cambiamenti alle università italiane: scongiurata l'ipotesi di una prova di ammissione on line , il test si svolgerà con il rispetto del distanziamento sociale e della cautela; l'emergenza sanitaria ha reso più difficile l'organizzazione delle prove e il Ministero dell'università e della ricerca nel decreto ministeriale n. 218 del 16 giugno 2020 ha introdotto alcune novità per evitare assembramenti e ridurre al minimo i contatti tra gli studenti e i rischi di contagio; purtroppo ci saranno tantissimi giovani che si troveranno nell'impossibilità di svolgere il test in quanto di ritorno dalle vacanze da Paesi cosiddetti a rischio, che dovranno seguire tutte le linee guida del caso: ci saranno sicuramente degli asintomatici, degli infetti, che dovranno stare in quarantena, e ci saranno altri che per motivi precauzionali si metteranno in quarantena; tutto questo farà sì che tantissimi studenti perderanno un anno, si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza della situazione e se non ritenga opportuno trovare una soluzione, ipotizzando per coloro che sono impossibilitati a svolgere il test una data diversa, posticipando la stessa di almeno due settimane. Atto n. 4-03997 DE VECCHIS Ai Ministri dell'interno e della difesa Premesso che: la città di Fiumicino, comune alle porte di Roma, è sempre più caratterizzata da episodi che destano preoccupazione per la mancanza di ordine pubblico e sicurezza; nelle ultimissime ore, un'ennesima lite, con tanto di insulti e spintoni, è avvenuta sul lungomare della Salute; nelle ultime settimane la cittadina del litorale laziale è stata teatro di ben due tentati omicidi, di una violenza sessuale, di continue risse ed aggressioni; risse, furti, atti di criminalità e bullismo sono ormai all'ordine del giorno, a causa dell'assenza di controlli effettivi sul territorio da parte dell'amministrazione comunale; la situazione è aggravata per via dello scarso numero di agenti delle forze dell'ordine, altamente sotto organico e con una dotazione non sufficiente per un comune avente una popolazione di 85.000 abitanti, che nel periodo estivo supera le 100.000 persone tra residenti e turisti, si chiede di sapere: se i Ministri in indirizzo siano a conoscenza della situazione; se intendano adottare iniziative di propria competenza al fine di potenziare il commissariato di Fiumicino e procedere all'apertura della caserma dei Carabinieri. Atto n. 4-03998 AIMI BARBONI Al Ministro del lavoro e delle politiche sociali Premesso che: secondo quanto disposto dall'articolo 1 della Costituzione italiana il lavoro è considerato valore fondativo della Repubblica, mentre l'articolo 3, comma secondo, indica lo status attraverso il quale si realizza la partecipazione all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese; al lavoratore la Repubblica italiana riconosce e garantisce diritti inviolabili, anche e soprattutto nella dimensione lavorativa così come sancito dall'articolo 2 della Costituzione; da autorevole fonte di stampa ("La Gazzetta del Mezzogiorno", 8 agosto 2020) si apprende come l'azienda produttrice "Nuovo Pignone" con sede nella zona industriale di Bari, di proprietà del colosso americano Baker Hughes, starebbe incentivando le dimissioni di alcuni lavoratori sopra i 50 anni, a fronte di proposte di buonuscita retribuita; in alcune situazioni sembrerebbe che, in caso di diniego, l'azienda stia adottando provvedimenti disciplinari volti progressivamente a "spingere" i lavoratori fuori dall'azienda in un'età non sufficiente per la maturazione di tutti i requisiti per la pensione e che non garantisce la realizzazione di un facile reinserimento lavorativo; sembrerebbero essersi verificati anche casi estremi di licenziamento con atti unilaterali, nei quali non si sarebbe in alcun modo interessato preventivamente l'ispettorato del lavoro; sarebbe quanto mai opportuno, al netto dei ricorsi di alcuni lavoratori e dei giudizi in sede civile che sono già in corso presso i tribunali competenti, che sia fatta chiarezza sulla vicenda, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza della situazione esposta e come la valuti; se sia a conoscenza del fatto che la Giunta regionale della Puglia, nell'ambito del progetto denominato "NP&NPTEC", presentato da Nuovo Pignone Srl in veste di grande impresa proponente e da Nuovo Pignone tecnologie Srl in veste di grande impresa aderente, ha ammesso a finanziamento un'agevolazione di 6,7 milioni di euro, a fronte di un incremento occupazionale, a regime, di 4 unità lavorative; se non ritenga di adottare provvedimenti ispettivi per verificare la corretta adesione alle procedure di licenziamento così da escludere ogni tipo di "sistematizzazione" dovuta ad esigenze aziendali di rigenerazione e riduzione dei costi di personale; se non ritenga di adottare provvedimenti volti a tutelare i lavoratori ultracinquantenni. Atto n. 4-03999 GALLONE FLORIS TOFFANIN MOLES CANGINI Al Presidente del Consiglio dei ministri e al Ministro dell'istruzione Premesso che: gli interroganti hanno già presentato l'atto di sindacato ispettivo 4-03905, pubblicato il 28 luglio 2020, in cui si evidenziava che il commissario straordinario per l'emergenza aveva emesso il 20 luglio 2020 un avviso di indizione di gara in procedura aperta semplificata e di massima urgenza per l'acquisizione e la distribuzione di banchi scolastici e sedute attrezzate sull'intero territorio nazionale, divisa in due lotti, valida per la durata di 10 giorni consecutivi e comunque non oltre il 30 luglio, alle ore 14.00; la presentazione delle offerte, con modalità telematica, e la sottoposizione di eventuali richieste di chiarimento da parte degli operatori economici interessati a partecipare alla procedura doveva avvenire entro il 27 luglio con valutazione delle offerte da parte della commissione esaminatrice entro il 7 agosto; la procedura era finalizzata all'acquisto, prima dell'avvio dell'anno scolastico 2020/2021, di un numero stimato di 3 milioni di banchi scolastici monoposto, sedute attrezzate di tipo innovativo e un numero stimato di 700.000 sedute tradizionali complementari; la valutazione delle offerte aveva inizio il giorno 31 luglio, alle ore 09.00, e si sarebbe sviluppata in più fasi sequenziali, da concludersi, comunque, entro mercoledì 5 agosto; era possibile l'aggiudicazione a più operatori economici, fino a integrale copertura quantitativa e territoriale delle esigenze; altri requisiti qualitativi essenziali dell'offerta erano: 1) assicurare, per ciascun lotto, un numero minimo di banchi e sedute attrezzate pari ad almeno 200.000 unità; 2) assicurare imballaggio, trasporto, consegna e montaggio dei prodotti offerti, e conseguente reportistica della fornitura, entro la data di lunedì 31 agosto, secondo il piano di distribuzione previsto; 3) assicurare la fornitura nei tempi prescritti negli istituti collocati nell'ambito territoriale non inferiore alla regione o la provincia autonoma per la quale lo stesso presentasse offerta; 4) come dichiarato dalle associazioni di categoria nessuna azienda italiana del settore, con tali condizioni, avrebbe potuto partecipare al bando di gara; le stesse imprese proponevano di procedere per piccoli lotti frazionati nel tempo; nell'interrogazione si chiedeva di sapere: se, alla luce delle problematiche esposte dalle imprese italiane, il Ministro dell'istruzione non intendesse modificare il bando di gara, accogliendo le istanze delle associazioni di categoria, per renderlo realmente applicabile al tessuto produttivo italiano; quale fosse l'impatto sull'economia italiana rispetto alla spesa prevista dalla gara, valutata l'impossibilità manifestata dalle industrie italiane del settore di produrre un numero così elevato di pezzi in un periodo di 24 giorni, e che quindi il bando si rivolgeva evidentemente a banchi già prodotti e immagazzinati in Italia, in Europa o anche nel resto del mondo; quali fossero le garanzie che questa particolare tipologia di banco singolo "a rotelle" assicuri un distanziamento tale da evitare eventuali contagi, posto che comunque rimarranno i momenti di socialità tra i ragazzi, e quindi di contatto, negli ingressi, nei corridoi, nelle classi, nei bagni e nei luoghi di ricreazione delle scuole; quale fosse il costo stimato di una fornitura che sarebbe potuta risultare quindi inutile allo scopo del distanziamento per il quale veniva bandita la gara, rappresentando uno spreco di denaro pubblico, e quindi, se non ritenesse di destinare queste risorse alle scuole lasciando all'autonomia dei dirigenti scolastici le decisioni su come garantire al meglio la sicurezza dei ragazzi e del personale docente e non docente, contro eventuali nuovi contagi, anche attraverso interventi di manutenzione edilizia degli edifici scolastici che, oltretutto, registrano evidenti segni di degrado, ovvero attraverso la creazione o l'acquisizione di nuovi spazi (anche in collaborazione con le scuole paritarie) e strumenti per la didattica; la suddetta interrogazione è rimasta senza risposta e nel frattempo però il commissario Arcuri ha modificato alcuni termini della gara e firmato i contratti di aggiudicazione del bando, si chiede di sapere: quali ditte o aziende si siano aggiudicate l'appalto; se sia cambiata la tipologia di forniture prevista dalla gara; se siano stati rispettati i tempi prorogati per la consegna dei materiali. Atto n. 4-04000 FAZZOLARI URSO Ai Ministri degli affari esteri e della cooperazione internazionale e dell'interno Premesso che: nella Gazzetta Ufficiale , Serie generale, n. 180 del 18 luglio 2020, è stato pubblicato il decreto del Presidente della Repubblica 17 luglio 2020 di indizione del referendum popolare confermativo relativo all'approvazione del testo della legge costituzionale recante "modifiche agli articoli 56, 57 e 59 della costituzione in materia di riduzione del numero dei parlamentari", approvata dal Parlamento e pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 240 del 12 ottobre 2019; il referendum si terrà nei giorni di domenica 20 settembre e di lunedì 21 settembre 2020; per quanto riguarda i cittadini italiani residenti all'estero iscritti all'AIRE (Anagrafe italiani residenti all'estero), corpo elettorale che supera i 4 milioni di elettori (oltre l'8 per cento dell'intero corpo elettorale nazionale), la modalità ordinaria di voto è quella per corrispondenza; il termine entro il quale devono pervenire agli uffici consolari le buste contenenti le schede elettorali inviate dagli elettori all'estero è stato fissato dall'articolo 16 del decreto-legge 16 luglio 2020, n. 76, a martedì 15 settembre 2020 (dunque, 5 giorni in anticipo rispetto al termine previsto in Italia e, comunque in anticipo di 48 ore rispetto a quello da stabilirsi sulla base della normativa previgente); la normativa vigente prevede una serie di specifici adempimenti procedurali per l'esercizio del diritto di voto dei cittadini italiani residenti all'estero; in particolare, si prevede che il Ministero dell'interno debba consegnare al Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale il modello della scheda elettorale non più tardi del 26° giorno antecedente alla data della consultazione; sulla base delle istruzioni fornite dal Ministero degli affari esteri, le rappresentanze diplomatiche e consolari provvedono alla stampa delle schede di votazione e del restante materiale da inserire nei plichi da recapitare agli elettori della circoscrizione Estero; gli uffici consolari inviano, "con il sistema postale più affidabile e, ove possibile, con posta raccomandata, o con altro mezzo di analoga affidabilità", al domicilio di tutti gli elettori, non oltre 18 giorni prima della data stabilita per le votazioni in Italia, un plico contenente il certificato elettorale, la scheda elettorale e la relativa busta ed una busta affrancata recante l'indirizzo dell'ufficio consolare competente, nonché un foglio con le indicazioni delle modalità per l'espressione del voto e le liste dei candidati nella ripartizione di appartenenza (art. 12 della legge 27 dicembre 2001, n. 459); considerato che ad oggi, a soli 14 giorni lavorativi (postali) dal termine massimo di consegna previsto, non si ha notizia nelle circoscrizioni europee, né nella maggior parte dei consolati nel mondo, dei plichi referendari, contenenti il materiale elettorale che dovrebbe essere stampato, spedito agli elettori per via postale, consegnato agli oltre 4 milioni di elettori nel mondo, e rispedito, sempre via per via postale, dagli stessi elettori, all'esito delle votazioni, e successivamente consegnato dalle poste locali agli uffici consolari entro la data del 15 settembre 2020, si chiede di sapere: a che punto si sia nella preparazione dei plichi, se il materiale elettorale da inserire sia stato stampato ovvero se gli stessi siano stati già inviati o quando si preveda di farlo; con quali modalità si sia previsto l'invio postale, in modo da garantire la consegna agli elettori in tempi tali da assicurare anche la restituzione delle schede votate nei termini previsti; con che modalità si sia prevista la restituzione postale delle schede votate e, in ogni caso, se sia stata prevista una tariffa di affrancatura delle buste di ritorno tale da garantire una restituzione urgente e tempestiva delle stesse ai consolati italiani nel mondo; per quale motivo si sia prevista l'anticipazione della data di consegna di schede e plichi referendari votati presso i consolati e non si sia provveduto, contestualmente, ad anticipare nella stessa misura l'invio dei plichi elettorali presso i domicili degli italiani residenti all'estero, generando così una conseguente e grave compressione del diritto di voto degli oltre 4 milioni di elettori iscritti all'AIRE. Atto n. 4-04001 AIMI BARBONI BERARDI BINETTI CAUSIN DAL MAS FERRO GALLIANI GALLONE GASPARRI MALAN MALLEGNI PAGANO RIZZOTTI SICLARI STABILE MODENA Al Presidente del Consiglio dei ministri e al Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale Premesso che: la commissione dello Stato sloveno per l'individuazione delle fosse comuni, presieduta dallo storico Joze Dozman, nel mese di maggio 2020, ha autorizzato l'analisi antropologica preliminare, consentendo lo scavo all'interno della cavità naturale profonda 14 metri nella località di Kocevski rog, in Slovenia, 130 chilometri ad est di Trieste; i primi speleologi hanno iniziato le operazioni di ingresso nella cavità all'inizio del mese di luglio, che si sono succedute per diversi giorni, al fine di recuperare i resti di quelle che un tempo erano 250 persone, metà dei quali ragazzini, in età compresa tra i 15 e i 17 anni, mentre almeno 5 sarebbero le donne; durante le ricerche, oltre al rinvenimento di resti umani, il coordinatore del team di recupero, l'archeologo Uros Kosir, ha annunciato che sono stati ritrovati rosari, immagini sacre, pettini, specchi, cucchiai e circa 400 bottoni; in base alle ricostruzioni effettuate per la maggior parte le 250 vittime sono state trucidate in un unico evento, in una notte dell'orrore del 1945; dalle analisi delle ferite trovate sui teschi tutte le vittime sono state uccise con fucili automatici, riuscendo a rinvenire, lungo i margini esterni della foiba, grandi quantità di munizioni, prova che l'esecuzione di massa fu commessa sul posto. Non solo i resti delle vittime erano coperti di sassi e detriti, ma sopra di loro sono stati rinvenuti altri corpi: presumibilmente i prigionieri incaricati di coprire il baratro furono uccisi per ultimi e gettati nella fossa, si chiede di sapere, di fronte a tale ennesima tragica scoperta, se e quali azioni il Governo intenda assumere al fine di rendere giustizia e onore, anche se tardivi, alle vittime di questa tragedia, per troppi anni negata e minimizzata, e se ritenga di doversi impegnare a livello internazionale, affinché venga assunta ogni iniziativa necessaria per evitare che le sofferenze vissute da migliaia di esseri umani possano essere ancora minimizzate o completamente negate e si possa ristabilire la verità storica. Atto n. 4-04002 AIMI BARBONI Ai Ministri delle infrastrutture e dei trasporti e per i beni e le attività culturali e per il turismo Premesso che: il decreto-legge 16 luglio 2020, n. 76, recante misure urgenti per la semplificazione e l'innovazione digitale, all'articolo 10 prevede misure di semplificazione in materia edilizia; in particolare il comma 1, lettera b) , ha modificato l'articolo 3, lettera d) , del decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380, testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia, disponendo che: "Nell'ambito degli interventi di ristrutturazione edilizia sono ricompresi altresì gli interventi di demolizione e ricostruzione di edifici esistenti con diversa sagoma, prospetti, sedime e caratteristiche planivolumetriche e tipologiche, con le innovazioni necessarie per l'adeguamento alla normativa antisismica, per l'applicazione della normativa sull'accessibilità, per l'istallazione di impianti tecnologici e per l'efficientamento energetico. L'intervento può prevedere altresì, nei soli casi espressamente previsti dalla legislazione vigente o dagli strumenti urbanistici comunali, incrementi di volumetria anche per promuovere interventi di rigenerazione urbana. Costituiscono inoltre ristrutturazione edilizia gli interventi volti al ripristino di edifici, o parti di essi, eventualmente crollati o demoliti, attraverso la loro ricostruzione, purché sia possibile accertarne la preesistente consistenza. Rimane fermo che, con riferimento agli immobili sottoposti a tutela ai sensi del Codice dei beni culturali e del paesaggio di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, nonché a quelli ubicati nelle zone omogenee A, gli interventi di demolizione e ricostruzione e gli interventi di ripristino di edifici crollati o demoliti costituiscono interventi di ristrutturazione edilizia soltanto ove siano mantenuti sagoma, prospetti, sedime e caratteristiche planivolumetriche e tipologiche dell'edificio preesistente e non siano previsti incrementi di volumetria"; tale disposizione sta comportando dei limiti per coloro che sono in procinto di presentare progetti di ristrutturazione edilizia in zone "A" che non ricadono nei centri storici e possiedono immobili che, seppur "antichi" dal punto di vista temporale, non hanno nessun valore storico-architettonico essendo ricadenti in zone "di valore ambientale compromesso"; sarebbe opportuno pertanto che tale disposizione venga riferita esclusivamente ai fabbricati in zone "A" poste all'interno dei centri storici, si chiede di sapere se i Ministri in indirizzo non ritengano opportuno escludere da tale vincolo gli immobili posti al di fuori dei centri storici che non hanno nessun valore storico-architettonico, essendo ricompresi in zone "di valore ambientale compromesso". Atto n. 4-04003 GALLICCHIO LOMUTI PETROCELLI MAIORINO LEONE ANGRISANI DE LUCIA MATRISCIANO LANNUTTI PIRRO NATURALE PRESUTTO PISANI Giuseppe VANIN GRANATO D'ANGELO ORTIS CAMPAGNA BOTTICI CROATTI ABATE PIARULLI VACCARO GUIDOLIN MORONESE DI MICCO CORRADO SANTANGELO PAVANELLI LANZI MONTEVECCHI ROMANO DONNO DELL'OLIO ANASTASI MAUTONE MININNO SANTILLO FEDE NOCERINO PACIFICO GAUDIANO RICCIARDI FLORIDIA PELLEGRINI Marco QUARTO Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti Premesso che, per quanto risulta agli interroganti: Giulio Ferrara, il presidente del Cotrab, Consorzio trasporti Basilicata, è stato riconfermato nell'incarico il 20 agosto 2020 nonostante sia stato condannato in via definitiva dalla Corte di cassazione per violenza sessuale nei confronti di una dipendente del consorzio; la notizia è stata riportata il 23 agosto da "La Gazzetta del Mezzogiorno"; in particolare, si apprende che Ferrara ha mantenuto l'incarico di presidente nonostante la condanna definitiva della sentenza della Corte di cassazione che si era pronunciata nell'estate 2019, confermando la condanna a 2 anni e 6 mesi di reclusione inflittagli dalla Corte d'appello di Potenza, e che i fatti risalgono al 2009 ed è stata la stessa vittima a denunciare l'accaduto; in base a quanto riportato dall'articolo di stampa, se l'assemblea elettiva che si è tenuta il 20 agosto, da un lato, ha scelto la continuità, dall'altro, pare che abbia registrato numerose assenze tra le 38 aziende che fanno parte del consorzio; dalla medesima fonte di stampa si apprende che, di recente, il consigliere regionale del M5S, Gianni Leggieri, aveva sollevato la questione relativa alla condanna; considerato che: la rielezione di Ferrara rappresenta un insulto alle donne ed in particolare alla vittima, esponendola oltretutto al rischio di ritorsioni; la rielezione costituisce un gravissimo precedente che normalizza lo stupro e la sottocultura che lo alimenta e indebolisce la denuncia delle donne che subiscono stupri e violenza sessuale sul luogo di lavoro, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza dei fatti esposti; se intenda verificare, in relazione alla vicenda, le condizioni e le motivazioni che hanno portato l'assemblea elettiva del Consorzio trasporti Basilicata a riconfermare nell'incarico di presidente una persona condannata in via definitiva per violenza sessuale nei confronti di una dipendente dello stesso consorzio; se non ritenga necessario promuovere iniziative volte ad impedire che in altre circostanze si possano ripetere episodi simili, che costituiscono un pericoloso precedente di disprezzo e indifferenza nei confronti del fenomeno della violenza contro le donne nonostante le leggi e le convenzioni internazionali vigenti a tutela dei diritti delle vittime. Atto n. 4-04004 LAFORGIA Ai Ministri delle politiche agricole alimentari e forestali, dell'interno e del lavoro e delle politiche sociali Premesso che: è emersa la notizia secondo la quale i finanzieri del comando provinciale di Milano hanno sequestrato un'azienda agricola di "Cassina de' Pecchi", del valore complessivo di oltre 7 milioni di euro, su decreto emesso dalla Procura della Repubblica del Tribunale di Milano, oggetto di successiva convalida da parte del giudice per le indagini preliminari; stando a quanto riportato dagli organi di informazione, le indagini sono state svolte dalla compagnia di Gorgonzola hanno consentito di individuare un sistematico sfruttamento illecito della manodopera agricola nei campi di fragole a danno di circa 100 lavoratori extracomunitari che vivevano in un "clima di terrore" come riporta testualmente il quotidiano "la Repubblica", edizione di Milano: "A dirlo, intercettato, è lo stesso Guglielmo Stagno D'Alcontres, 31 anni, bocconiano, numero uno dell'azienda che è stata sequestrata dai militari della Guardia di finanza su ordine del giudice Roberto Crepaldi. In una conversazione in cui parla di come i sorveglianti dovrebbero trattare i braccianti dice: 'stamattina appena ho visto uno che parlava dopo un secondo l'ho mandato a casa, non è che gli ho dato la seconda possibilità (...) ed appena vedo uno con il cellulare io lo mando a casa! è il terrore di rispettare le regole!'"; l'articolo continua riportando alcuni stralci delle intercettazioni telefoniche: "Un sistema che lo stesso D'Alcontres (indagato insieme ad altri sei) definisce anche 'tribale', ridendo al telefono: 'questo deve essere l'atteggiamento perché con loro devi lavorare in maniera tribale, come lavorano loro, tu devi fare il maschio dominante, è quello il concetto, io con loro sono il maschio dominante...è così...io sono il maschio dominante! Ed alla fine non cambia (...) che sono il datore di lavoro, perché se loro capiscono che tu hai gli stessi metodi che son quelli che funzionano (...) posso scrivere un libro, non è che li ho inventati io e sono orgoglioso, sono più orgoglioso di avere inventato Straberry che avere questi metodi coercitivi, chiamiamoli così, nei loro confronti! Ma sono i metodi con i quali bisogna lavorare'"; e poi ancora, in un'altra intercettazione: "il concetto da dirgli è proprio questo, se troviamo una fragola fatta male (...) non è che c'è il perdono, non so se mi spiego". L'obiettivo era quello di fare in modo che tutti sentissero i rimproveri e le minacce e ne avessero timore: 'appena c'è uno che sbaglia mandalo subito a casa, così lo vedono gli altri, capito? (...) se qualcuno dice 'no sette e mezza no sette e mezza no' ok 'tu vai da CAPO subito!' Non lo fare parlare, perché se lui inizia parlare anche altri sentono, se loro vedono che tu lo mandi subito da capo, gli altri hanno paura di andare da capo dopo! hai capito?'"; fra gli atti prodotti dalle indagini della Guardia di finanza si trovano anche delle testimonianze di alcuni lavoratori: "Non c'era nessun tipo di rispetto nei miei confronti e nei confronti dei miei colleghi. Il Capo Grasso ed Enrico erano molto offensivi, sempre, usavano parole come (...) negro, (...), animali. Queste sono le parole che io mi ricordo anche perché spesso non riuscivo a capire tutto quello che dicevano. Ho spesso pensato che si rivolgessero a me in quel modo in quanto io sono nero, spesso dicevano la parola negro. Capo Grasso insultava spesso, molto più di Enrico. Loro comunque offendevano sempre tutti gli africani"; continuano le testimonianze che descrivono il terrore subito dai lavoratori: "Erano circa le 14:30 ed io non avevo ancora finito, avevo completato due file e mezzo, ed ho chiesto ad Enrico di poter fare la pausa in quanto le 14 erano passate già da un pezzo e avevo bisogno di bere e di mangiare qualcosa. Infatti era dalle otto che stavo lavorando ininterrottamente. Enrico mi ha risposto che dovevo rimanere almeno fino alle 15 per finire la fila che stavo facendo. Poiché avevo davvero molta sete ho chiesto di lasciarmi fermare lo stesso e che sarei tornato a lavorare mentre gli altri facevano la loro pausa ma Enrico mi ha detto di no e quindi, avendo davvero molta sete, ho deciso di fermarmi lo stesso. Enrico però ha insistito dicendomi che se andavo in pausa il Grande Capo mi avrebbe cancellato il contratto perché lui gli avrebbe detto che io lavoravo piano". Cosa che effettivamente si verifica: "Sono andato a bere al rubinetto e sono tornato immediatamente a lavorare, sono stato via circa 15/20 minuti, perché il luogo dove stavamo lavorando era distante circa 10 minuti per andare e tornare, ma quando sono arrivato Enrico mi ha detto 'Abdul il Grande Capo ti vuole in ufficio'. Io gli ho chiesto per favore di farmi continuare a lavorare ma Enrico mi ha detto di andare in ufficio. (...) La sera mi ha mandato un messaggio e mi ha detto che il Capo gli aveva detto che non c'era lavoro per me il giorno dopo. Da quel giorno fino al 24 di giugno non mi hanno più chiamato per andare a lavorare"; la paga oraria dei lavoratori si aggira intorno ai 4,5 euro orari per 9 ore al giorno, anche se risultavano solamente 6 ore e 30 minuti giornalieri di lavoro, quindi al di sotto dei contratti nazionali; considerato che a parere dell'interrogante simili deplorevoli episodi risultano molto gravi e meritano un'ulteriore verifica su tutto il territorio lombardo, si chiede di sapere se i Ministri in indirizzo intendano avviare un'accurata indagine per verificare se il fenomeno del caporalato sia radicato anche in Lombardia e, eventualmente, quali azioni intendano intraprendere per debellarlo. Atto n. 4-04005 AIMI Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti Premesso che: da diverse settimane alcuni residenti delle zone intorno alla stazione di Parma lamentano di non riuscire a dormire a causa del rumore provocato da almeno due treni che sostano sui binari della stazione e i cui impianti di condizionamento restano accesi per tutta la notte; la situazione è diventata oggettivamente insostenibile. Peraltro, alcuni residenti, in completa autonomia, hanno deciso di misurare con un fonometro l'entità dell'impatto acustico, registrando un'intensità di 86 decibel nelle vicinanze della stazione e di 67 decibel da una finestra di un'abitazione poco lontano. I treni in questione comincerebbero a generare rumore a partire dalle ore 23; nella zona intorno alla stazione insistono circa 300 unità abitative: le persone coinvolte dai disagi potrebbero essere dunque circa 700; i residenti hanno chiesto ad ARPA Emilia-Romagna una verifica, al fine di controllare i valori rilevati in autonomia. Intanto, sembra che Trenitalia abbia smentito l'esistenza di tali disagi e abbia confermato che non vi sono criticità rilevanti, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza dei fatti esposti; se risultino segnalazioni inviate a RFI e a Trenitalia in merito alle criticità e di quali elementi conoscitivi si disponga rispetto alla vicenda; se siano stati adottati o si intenda adottare provvedimenti di competenza al fine di risolvere la grave problematica inerente all'inquinamento acustico che da tempo colpisce i residenti della zona della stazione di Parma. Atto n. 4-04006 AUGUSSORI CALDEROLI Al Ministro della giustizia Premesso che, per quanto risulta agli interroganti: il 22 febbraio 2017 il giudice del tribunale ordinario di Milano, Martina Flamini, ha emesso un'ordinanza con cui condannava la Lega Nord, sezione di Saronno, la Lega Nord-Lega lombarda e la Lega Nord federale al pagamento della somma, in solido fra loro, di 10.000 euro, oltre spese legali, per aver utilizzato l'espressione "clandestini" all'interno di manifesti, affissi nell'aprile 2016 a Saronno, "per il carattere discriminatorio e denigratorio"; tale ricorso è stato promosso dall'Associazione degli studi giuridici sull'immigrazione (ASGI), con la quale il giudice Flamini è da tempo in stretto contatto, avendo partecipato a numerosi convegni su temi attinenti al diritto della protezione internazionale, in particolare nelle date del 21 febbraio e del 18 marzo 2014, del 13 marzo e del 25 novembre 2015, del 7 marzo e del 13 settembre 2016; partecipare, in qualità di relatrice, con continuità, a numerosi convegni organizzati dall'associazione ricorrente pone forti dubbi circa la terzietà del giudice a motivo del potenziale "conflitto di interessi" cui porre rimedio promuovendo l'istanza di astensione, ai sensi dell'articolo 51 del codice di procedura civile; a seguito dell'interrogazione a risposta immediata 3-02838, presentata alla Camera dei deputati dall'on. Fedriga il 28 febbraio 2017, il Ministro della giustizia pro tempore , Andrea Orlando, ha avviato un accertamento, come dallo stesso Ministro dichiarato in occasione della risposta all'atto di sindacato ispettivo, svolto nella seduta del 1° marzo 2017, nella quale ha evidenziato che "in relazione, però, allo specifico profilo segnalato, ho già avviato, per mezzo dei competenti uffici ministeriali, gli accertamenti necessari a valutare se in concreto la segnalata partecipazione del magistrato a convegni e seminari promossi e organizzati da un'associazione indicata come parte in un procedimento trattato dallo stesso giudice sia circostanza effettivamente idonea a fondare l'obbligo di astensione"; come si può evincere dal sito istituzionale della stessa ASGI, il giudice Martina Flamini ha tuttavia continuato a partecipare a seminari organizzati dall'associazione anche dopo la segnalazione al ministro Orlando del marzo 2017; i dubbi sulla terzietà del giudice Flamini emergono anche da altre pronunce delle quali è stata relatrice, in particolare in una causa che ASGI ha sollevato contro la Regione Lombardia in ragione di un regolamento regionale che esclude dal sistema abitativo pubblico chi sia già proprietario di un immobile adeguato al proprio nucleo familiare sia in Italia sia nel proprio Paese di cittadinanza, nonché lo straniero titolare del permesso per protezione internazionale, del permesso umanitario e del permesso per soggiornanti di lungo periodo qualora questi abbia la titolarità di diritti di proprietà su beni immobili all'estero, nonché in occasione di un'ordinanza emessa dal tribunale di Milano, che ha accolto il ricorso di un ventenne nigeriano contro la decisione del Ministero dell'interno, che aveva rigettato la sua richiesta di protezione internazionale presentato sulla base di presunte discriminazioni ricevute nel suo Paese d'origine a motivo della propria omosessualità; in tali occasioni, il difensore della parte ricorrente è stato l'avvocato Guariso, legale dell'ASGI con la quale il giudice Flamini, per l'appunto, è in stretto contatto, si chiede di sapere: quali siano gli sviluppi degli accertamenti disposti nel 2017 dal Ministro della giustizia pro tempore , Andrea Orlando, nei riguardi del giudice Martina Flamini; se il Ministro in indirizzo non ritenga di dover procedere ad ulteriori accertamenti sui fatti richiamati. Atto n. 4-04007 BINETTI Al Ministro della giustizia Premesso che: in Senato sono attive diverse Commissioni per fare chiarezza su fatti come quelli del Forteto e di Bibbiano; fatti simili si ripresentano con drammatica frequenza anche in altri luoghi; si segnala questo caso, noto all'interrogante; M.R.B. di 31 anni vive in provincia di Bologna. Nel 2015 è nato il suo primo figlio e in ospedale la sua inesperienza nell'affrontare attività semplici collegate alla cura del bambino, come ad esempio il cambio dei pannolini, vennero scambiate per inadeguatezza e il suo caso fu segnalato al tribunale dei minori di Roma; al ritorno a casa ricevette la visita di un'assistente sociale che avendo notato l'umidità dell'appartamento impose al nucleo familiare, il bambino e i due genitori, un trasloco veloce, cosa che la coppia fece, trasferendosi dalla madre di lei; ciò nonostante in pochi giorni arrivò un decreto in cui si sospendeva la patria potestà di entrambi, con l'accusa di stato di abbandono del figlio, che quindi doveva essere allontanato immediatamente e portato in una casa famiglia; essendo però cambiato il comune di appartenenza abitativa del nucleo familiare, cambiò anche l'assistente sociale che riuscì a sospendere quel decreto (non ad eliminarlo) inviando, in alternativa, due operatrici domiciliari a casa della nonna del bambino, dove il nucleo familiare aveva trovato accoglienza; risulta che a casa della madre le due operatrici familiari non svolsero nessuna funzione utile considerato che arrivavano in ritardo e stavano lunghe ore al telefono o sui social media , senza affatto preoccuparsi di quel che avrebbero potuto fare per rendersi comunque utili; il bambino, C., nel frattempo cresceva serenamente, seguito dalla pediatra che ne controllava l'alimentazione, i tempi di sviluppo, eccetera, parlava, camminava, giocava: tutto nella norma; la donna rimase nuovamente incinta e alla fine del tempo della gestazione si presentò a casa loro un'altra assistente sociale, dicendo che il bambino che aveva circa 18 mesi avrebbe dovuto essere trasferito in una casa famiglia, dove rimase solo per almeno due settimane, dando visibili segni di sofferenza; alla nascita della seconda bambina, R., anche questa venne trasferita in un'altra casa famiglia, ma alla madre fu consentito di poterle stare vicino; nella nuova realtà la madre dei due bambini separati tra di loro e separarti dal padre cominciò a dare segni di un disagio sempre più forte, anche per la mancanza di dialogo e di comprensione da parte del personale della casa famiglia; la casa famiglia era umida; il vitto non adeguato; i servizi scadenti, eccetera. La situazione diventò insostenibile per la donna che denunziò i fatti ai carabinieri, ottenendo come effetto il suo allontanamento dalla casa famiglia e la perdita di contatto con entrambi i bambini, che vennero inviati in un'altra struttura e successivamente vennero dati in affido e dopo poco tempo furono adottati; il padre dei bambini lavorava alla Ferrari con uno stipendio di 1.400 euro al mese e la madre nel frattempo lavorava come colf e perfino nel servizio civile per bambini; sottoposti a test dalla ASL di competenza i due genitori risultarono perfettamente nella norma; ciò nonostante i bambini furono dati in adozione senza una motivazione, per lo meno senza una ragione che i genitori conoscessero e alla quale potessero appellarsi; da allora i genitori naturali non hanno saputo più nulla dei propri figli. Vorrebbero rivederli, la madre soprattutto, dal momento che le mancano e non riesce a dimenticarli, ogni notte li sogna e vorrebbe conoscere la verità sul suo caso e su tanti altri casi di bambini strappati ingiustamente, si chiede di sapere: quali misure di competenza il Ministro in indirizzo intenda adottare per venire incontro alle istanze legittime di una madre che ha cercato ripetutamente aiuto nei servizi sociali senza ottenere risposte soddisfacenti; se sia a conoscenza delle reali ragioni alla base di tale drammatica vicenda, che hanno causato alla signora B. la sottrazione violenta dei suoi bambini. Atto n. 4-04008 DE VECCHIS Al Ministro della salute Premesso che: come riportato in questi giorni dalle cronache di alcuni quotidiani nazionali e come rilevato personalmente da alcuni turisti residenti nel Lazio di ritorno dalla Sardegna, al porto di Civitavecchia e sui traghetti di rientro, sembrerebbe pressoché impossibile far osservare i comuni protocolli anti COVID, ovverosia quelli della misurazione della temperatura e la somministrazione del tampone; nel Lazio si sta registrando un preoccupante quanto costante incremento del numero dei casi di contagio, in particolare molti sono di importazione, ovverosia riguardano coloro che rientrano nel Lazio dopo aver trascorso le vacanze in altre regioni; proprio dalla Sardegna, come certificato dagli organismi nazionali preposti, provengono molte persone che risultano poi positive al COVID-19, ancorché asintomatiche; pertanto i controlli sui traghetti provenienti dalla Sardegna e vieppiù presso il porto di Civitavecchia risultano quantomai necessari ed indispensabili al fine di monitorare ogni possibile situazione di contagio; non si può assolutamente pensare di abbassare o comunque ridurre il livello di guardia per quanto attiene alla scrupolosa osservanza delle norme anti COVID, sia per non vanificare tutti i sacrifici compiuti fino ad oggi, sia per non dover affrontare un dramma sanitario ancora più grave quando nel Lazio riapriranno le scuole, si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo non ritenga opportuno vigilare circa la scrupolosa osservanza delle misure di contenimento del virus COVID-19 contestuali all'imbarco e allo sbarco dei passeggeri dai traghetti provenienti dalla Sardegna per scongiurare la possibilità che passeggeri positivi al virus possano, anche involontariamente, diffondere il contagio nelle regioni di residenza al rientro dalle vacanze. Interrogazioni, da svolgere in Commissione A norma dell'articolo 147 del Regolamento, le seguenti interrogazioni saranno svolte presso le Commissioni permanenti: 13ª Commissione permanente (Territorio, ambiente, beni ambientali): 3-01875 del senatore Calandrini, sull'incendio presso la Loas Italia di Aprilia (Latina); 14ª Commissione permanente (Politiche dell'Unione europea): 3-01881 del senatore Nannicini ed altri, sulla scarcerazione di un'attivista polacca LGBTI.