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Militari - Personale del Corpo forestale dello Stato transitato nell'Arma dei carabinieri - Applicabilità delle limitazioni dei diritti sindacali previste per i militari - Sopravvenuta dichiarazione di illegittimità costituzionale sostitutiva della norma censurata - Sopravvenuta carenza di oggetto - Manifesta inammissibilità della questione.. È dichiarata manifestamente inammissibile - per sopravvenuta carenza di oggetto - la questione di legittimità costituzionale dell'art. 1475, comma 2, del d.lgs. n. 66 del 2010, sollevata dal Tribunale di Torino per contrasto con l'art. 117, primo comma, Cost., in relazione sia all'art. 11 CEDU e alle sentenze della Corte EDU, quinta sezione, 2 ottobre 2014, Matelly contro Francia e Association de Défense des Droits des Militaires (ADefDroMil) contro Francia; sia all'art. 5, par. unico, terzo periodo, della Parte II, e all'art. G, della Parte V, della Carta sociale europea. La sentenza n. 120 del 2018, successiva all'ordinanza di rimessione, ha dichiarato l'illegittimità costituzionale della disposizione censurata, sostituendola integralmente nel senso che "I militari possono costituire associazioni professionali a carattere sindacale alle condizioni e con i limiti fissati dalla legge; non possono aderire ad altre associazioni sindacali", con la conseguenza che la questione risulta ormai priva di oggetto. (Precedente specifico: sentenza n. 120 del 2018. Precedenti citati: ordinanze n. 26 del 2016 e n. 129 del 2015, sulla manifesta inammissibilità per sopravvenuta dichiarazione di incostituzionalità della norma oggetto ).