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Edilizia e urbanistica - Norme della Regione Veneto - Interventi di ristrutturazione edilizia di beni immobili sottoposti a vincolo ai sensi del codice dei beni culturali e del paesaggio - Ricorso del Governo - Lamentata eliminazione dell'obbligo di rispetto della sagoma dell'edificio preesistente - Asserito contrasto con la norma del testo unico sull'edilizia, costituente principio fondamentale di governo del territorio, che impone l'obbligo del rispetto della sagoma - Insussistenza - Modifica della norma statale interposta che, nella nuova formulazione, impone solo l'obbligo di rispetto del volume - Non fondatezza della questione.. Non è fondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 11, commi 1 e 2, della legge della Regione Veneto 29 novembre 2013, n. 32 - impugnato, in riferimento all'art. 117, terzo comma, Cost., dal Presidente del Consiglio dei ministri - che, in relazione agli interventi di ristrutturazione edilizia, non richiede come obbligatorio il rispetto della sagoma dell'edificio preesistente, diversamente da quanto previsto dall'art. 3 del d.P.R. 380 del 2001 che costituisce un principio fondamentale in materia di governo del territorio. Il ricorrente, infatti, non ha tenuto in adeguata considerazione le modifiche che l'art. 30 del d.l. n. 69 del 2013 - convertito, con modifiche, dall'art. 1, comma 1, della legge n. 98 del 2013 - ha apportato al ricordato parametro interposto che non contiene più, in relazione alla definizione della ristrutturazione edilizia, l'obbligo di rispetto della sagoma precedente, ma solo quello di rispetto del volume. È chiaro, pertanto, che le disposizioni regionali censurate si presentano come l'attuazione, anziché la violazione, della normativa statale di riferimento. - Sulla riconducibilità nell'ambito della normativa di principio in materia di governo del territorio delle disposizioni legislative riguardanti i titoli abilitativi per gli interventi edilizi, nonché di quelle che definiscono le categorie di interventi, v. le citate sentenze nn. 139/2013, 102/2013, 309/2011 e 303/2003.