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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione ISTRUZIONE PUBBLICA, BENI CULTURALI (7ª) 159 PITTONI La seduta inizia alle ore 11,50. IN SEDE REFERENTE dl n. 22/2020 conclusione e avvio anno scolastico e svolgimento esami di Stato DDL 1774 Conversione in legge del decreto-legge 8 aprile 2020, n. 22, recante misure urgenti sulla regolare conclusione e l'ordinato avvio dell'anno scolastico e sullo svolgimento degli esami di Stato (Seguito dell'esame e rinvio) Prosegue l'esame, sospeso nella seduta di ieri. Il PRESIDENTE ricorda che nella seduta di ieri si era convenuto, in via generale, di accantonare ed esaminare gli emendamenti omogenei per materia. Propone di accantonare ed esaminare ora alcuni emendamenti che possono ricondursi a misure di sostegno delle scuole paritarie, nonché di sostegno alle famiglie in connessione alla sospensione delle attività didattiche e a favore di soggetti che svolgono servizi educativi servizi educativi per infanzia e scolastici: si tratta degli emendamenti 1.0.20, 7.0.2, 2.0.33 (testo 2), 3.0.3, 1.0.13, 2.0.32, 1.0.10, 1.0.12, 2.122, 7.0.23, 2.0.34, 3.0.4, 1.0.9, 2.0.36, 2.0.37, 1.0.11, 3.0.5, 3.0.6, 1.0.14, 7.0.25, 7.0.17, 2.0.35 e 4.18. Concorda la Commissione. Interviene per illustrare il complesso degli emendamenti presentati dal suo Gruppo la senatrice GALLONE ( FIBP-UDC ), che lamenta le misure, del tutto insufficienti, che il Governo ha adottato per sostenere le scuole paritarie nel momento di grave crisi derivante dall'emergenza epidemiologica da COVID-19: sarebbe stato necessario infatti stanziare risorse per almeno un miliardo di euro, come l'autorizzazione allo scostamento di bilancio consentirebbe. Rivolge alle forze di maggioranza un ultimo accorato appello affinché le proposte, ragionevoli, avanzate con gli emendamenti proposti dal suo Gruppo siano considerate favorevolmente, paventando altrimenti il rischio che sia compromesso un sistema virtuoso che garantisce libertà di scelta educativa e che siano le scuole destinate a bambini e studenti meno abbienti a chiudere. La senatrice SBROLLINI ( IV-PSI ) sottolinea la coerenza del suo Gruppo nel riconoscere l'importante ruolo delle scuole paritarie, un tema sul quale dovrebbero evitarsi contrapposizioni tra maggioranza e opposizione. Si è ritenuto preferibile inserire misure in questo settore nel decreto-legge n. 34 del 2020, cosiddetto "decreto Rilancio", piuttosto che in quello in esame, concepito in origine come non oneroso: invita quindi a indirizzare le proposte volte a incrementare le risorse a sostegno delle scuole paritarie e delle famiglie dei bambini e degli studenti che le frequentano a quel provvedimento e agli altri che il Governo adotterà. La senatrice GRANATO ( M5S ) richiama il terzo comma dell'articolo 33 della Costituzione, a norma del quale enti e privati hanno il diritto di istituire scuole ed istituti di educazione, senza oneri per lo Stato: senza oneri, dunque, né diretti né indiretti. Come è noto lo Stato, nel sostenere, in parte, le scuole paritarie che operano nel segmento di età da zero a sei anni, sopperisce a una sua carenza strutturale; per le successive fasce di età, invece, non vi è necessità di promuovere un sistema integrato, una scelta che nel settore della sanità ha mostrato evidenti carenze in occasione dell'emergenza epidemiologica in corso. L'istituzione di un fondo può essere considerata favorevolmente purché sia finalizzato a fronteggiare l'emergenza e non destinato a diventare permanente. Il senatore CANGINI ( FIBP-UDC ) osserva polemicamente come la senatrice Granato abbia dichiarato l'incostituzionalità della scuola paritaria; ne ricorda invece i meriti, tra i quali cita non solo la consistente riduzione di oneri che altrimenti graverebbero sul bilancio dello Stato, ma anche l'evidente contributo, in una logica sussidiaria, all'attuazione del principio di libertà educativa, sancito dalla Costituzione. Quanto all'invito formulato dalla senatrice Sbrollini, considera un metodo non condivisibile quello di rinviare costantemente ad altri successivi provvedimenti gli interventi che vengono proposti. La senatrice SAPONARA ( L-SP-PSd'Az ) ribadisce come il decreto-legge n. 22 sia stato adottato con grave ritardo e sconti un iter con tempi molto dilatati, peraltro non compensati dai risultati, che giudica assai deludenti. Contesta che si tratti di un provvedimento non oneroso, segnalando come la didattica a distanza sia stata assai onerosa per le famiglie; migliori risultati sarebbero stati raggiunti se fossero state stanziate risorse adeguate e se il dialogo da ultimo avviato con le forze dell'opposizione fosse stato meno tardivo. La senatrice IORI ( PD ) sottolinea come il Gruppo PD riconosca la rilevante importanza delle scuole paritarie, come testimonia lo stanziamento previsto dal decreto-legge "Rilancio", che giudica comunque ancora non sufficiente. Ricorda il proprio personale impegno in materia, anche in sede emendativa in occasione dell'esame del decreto-legge "Cura Italia" e sottolinea l'erroneità dell'identificazione tra scuole paritarie e scuole private, trattandosi infatti di scuole pubbliche; richiama l'attenzione poi sulla forte integrazione che in molti casi sussiste, soprattutto nei servizi all'infanzia, tra le scuole comunali e le scuole paritarie, e sulla circostanza che in alcune parti del territorio nazionale le scuole paritarie costituiscono l'unica opzione per i servizi di nido e scuola dell'infanzia, così importanti per lo sviluppo cognitivo dei bambini. Alla senatrice MONTEVECCHI ( M5S ) che chiede un chiarimento sull'organizzazione dei lavori, risponde il PRESIDENTE . Il senatore MOLES ( FIBP-UDC ) sottolinea lo spirito collaborativo con il quale i Gruppi di opposizione stanno partecipando ai lavori. Dopo aver replicato alla senatrice Sbrollini che il decreto-legge in esame non è affatto privo di oneri, riconosce alla senatrice Iori la correttezza di aver ricordato che le scuole paritarie sono pubbliche. La senatrice GRANATO ( M5S ) interviene incidentalmente per rimarcare che tuttavia non sono statali. Esse svolgono un servizio pubblico, ribatte il senatore MOLES ( FIBP-UDC ); pur comprendendo le ragioni addotte dai Gruppi PD e Italia Viva per collocare le misure a sostegno delle scuole paritarie nel "decreto-legge Rilancio", non può non rilevare le forti divergenze rispetto all'intervento della senatrice Granato, alla quale ricorda che la libertà di scelta educativa è sancita dalla Costituzione. Anche alla luce delle posizioni diametralmente opposte espresse dalle forze di maggioranza, auspica che le soluzioni necessarie a evitare la chiusura di tante scuole paritarie - come quelle proposte con gli emendamenti presentati dal suo Gruppo - non siano rinviate ad altri provvedimenti. Il senatore RAMPI ( PD ) ritiene che sia evidente l'impegno della maggioranza nel sostenere le scuole paritarie, soprattutto in occasione della crisi derivante dall'emergenza epidemiologica COVID-19. Non nega che si sarebbe potuto intervenire con il decreto-legge in esame, ma trova ragionevole che le misure in questione siano inserite nel decreto Rilancio, che contiene prevalentemente disposizioni di carattere economico. Invita a valutare quest'ultimo provvedimento d'urgenza e a proporre modifiche migliorative e incrementi di risorse, semmai, in quella sede. Conclude sottolineando che il voto contrario del Gruppo PD agli emendamenti in esame deriva dalla convinzione di aver individuato in altro provvedimento le soluzioni necessarie, non certo da mancanza di attenzione per le esigenze delle scuole paritarie. La senatrice GRANATO ( M5S ) comunica che il senatore Pillon aggiunge la propria firma agli emendamenti 2.0.33, 2.0.37 e 7.0.14. Prende atto la Commissione. Il PRESIDENTE avverte che saranno accantonati nuovamente gli emendamenti 3.0.3 e 4.18, in attesa del parere della Commissione bilancio. Conviene la Commissione. La relatrice ANGRISANI ( M5S ), anche alla luce delle misure adottate con il decreto Rilancio, invita a ritirare gli emendamenti 7.0.2, 1.0.13, 7.0.25, 7.0.17, sui quali altrimenti il parere è contrario, si riserva di esprimere il parere sugli emendamenti nuovamente accantonati in attesa del parere della Commissione bilancio ed esprime parere contrario sui restanti emendamenti ora in esame, indicati dal Presidente. Il sottosegretario DE CRISTOFARO si esprime in senso conforme. La senatrice SBROLLINI ( IV-PSI ) ricorda di avere ritirato nella seduta di ieri gli emendamenti 7.0.5 e 7.0.24, che intervenivano nella materia ora oggetto di discussione, e di averli trasformati, rispettivamente, negli ordini del giorno G/1774/44/7 e G/1774/52/7, pubblicati in allegato al resoconto di quella seduta. Il senatore LANIECE ( Aut (SVP-PATT, UV) ) aggiunge la propria firma all'ordine del giorno G/1774/44/7. I senatori CORRADO ( M5S ), DE LUCIA ( M5S ), GRANATO ( M5S ), MONTEVECCHI ( M5S ), RUSSO ( M5S ), VANIN ( M5S ), IORI ( PD ), RAMPI ( PD ), VERDUCCI ( PD ) DE PETRIS ( Misto-LeU ) e LANIECE ( Aut (SVP-PATT, UV) ) aggiungono la firma all'ordine del giorno n. G/1774/52/7. Con successive, distinte votazioni, gli emendamenti 1.0.20, 7.0.2, 2.0.33 (testo 2), 1.0.13, 2.0.32, 1.0.10, 1.0.12, 2.122, 7.0.23, 2.0.34, 3.0.4, 1.0.9, 2.0.36, 2.0.37, 1.0.11, 3.0.5, 3.0.6, 1.0.14, 7.0.25, 7.0.17, 2.0.35 sono posti ai voti e respinti. Il PRESIDENTE propone di accantonare ed esaminare ora alcuni emendamenti concernenti la Carta elettronica per l'aggiornamento e la formazione dei docenti di ruolo delle istituzioni scolastiche, cosiddetta Carta dei docenti; si tratta degli emendamenti 2.64, 2.66, 2.68, 2.69, 2.0.25, 2.0.26 e 2.103. Concorda la Commissione. Il PRESIDENTE avverte che sarà accantonato nuovamente l'emendamento 2.103, in attesa del parere della Commissione bilancio. Conviene la Commissione. La relatrice ANGRISANI ( M5S ) esprime parere favorevole sull'emendamento 2.64, si riserva di esprimere il parere sull'emendamento 2.103 nuovamente accantonato in attesa del parere della Commissione bilancio e contrario sui restanti emendamenti accantonati richiamati dal Presidente. Si esprime in modo conforme il sottosegretario DE CRISTOFARO. L'emendamento 2.64, posto ai voti, è approvato; con successive distinte votazioni gli emendamenti 2.66, 2.69, 2.0.25 e 2.0.26 sono respinti. Il PRESIDENTE propone di accantonare ed esaminare ora gli emendamenti, concernenti gli Istituti Tecnici Superiori (ITS) e la Istruzione e Formazione Professionale (IeFP), 7.0.29, 1.74, 2.0.38, 1.76, 2.116 e 2.0.39. Concorda la Commissione. La relatrice ANGRISANI ( M5S ), alla luce delle misure adottate con il decreto Rilancio, invita a ritirare tutti gli emendamenti ora in esame, indicati dal Presidente. Si esprime in modo conforme il sottosegretario DE CRISTOFARO. La senatrice SBROLLINI ( IV-PSI ) ritira gli emendamenti 2.0.38 e 7.0.29. La senatrice VANIN ( M5S ) ritira l'emendamento 2.116 e preannuncia la presentazione di un ordine del giorno che ne riprenda i contenuti. Posti separatamente ai voti, gli emendamenti 1.74 e 2.0.39 sono respinti. Il PRESIDENTE propone di accantonare ed esaminare ora gli emendamenti, concernenti misure a favore degli studenti universitari, 7.0.13 (testo 3), 7.0.20 e 7.0.28. Concorda la Commissione. Il PRESIDENTE avverte che sarà accantonato nuovamente l'emendamento 7.0.13 (testo 3), in attesa del parere della Commissione bilancio. Conviene la Commissione. La relatrice ANGRISANI ( M5S ) e il sottosegretario DE CRISTOFARO si riservano di esprimere il parere sull'emendamento 7.0.13 (testo 3) nuovamente accantonato in attesa del parere della Commissione bilancio e, alla luce delle misure adottate con il decreto Rilancio, invitano a ritirare gli emendamenti ora in esame, indicati dal Presidente. Il senatore VERDUCCI ( PD ) ritira l'emendamento 7.0.20 e preannuncia la presentazione di un ordine del giorno che ne riprende i contenuti. I senatori LANIECE ( Aut (SVP-PATT, UV) ), MONTEVECCHI ( M5S ) VANIN ( M5S ) e DE PETRIS ( Misto-LeU ) dichiarano che aggiungeranno la propria firma all'ordine del giorno preannunciato dal senatore Verducci. L'emendamento 7.0.28, posto ai voti, è respinto. La seduta, sospesa alle ore 13,05, riprende alle ore 21,10. Il PRESIDENTE comunica che sono state presentate le seguenti riformulazioni: 1.12 (testo 4), 2.77 (testo 3), 2.0.17 (testo 2), 2.0.29 (testo 2), 2.0.51 (testo 2), 2.0.52 (testo 2), 6.7 (testo 4), 7.0.26 (testo 4), pubblicate in allegato. Avverte che il senatore Marcucci ha ritirato l'emendamento 2.0.3 (testo 2), preannunciando la presentazione di un ordine del giorno che ne riprenda i contenuti; comunica che la senatrice De Petris ha presentato l'ordine del giorno G/1774/53/7, pubblicato in allegato. La Commissione prende atto. Il PRESIDENTE dà lettura del parere espresso, da ultimo, dalla Commissione bilancio su alcuni emendamenti riferiti al disegno di legge in titolo. La relatrice ANGRISANI ( M5S ) presenta l'emendamento 2.300, pubblicato in allegato e propone di fissare il termine per la presentazione di eventuali subemendamenti dopo un'ora, alle 22,15. Il senatore MOLES ( FIBP-UDC ) rileva che si tratta di un termine troppo ravvicinato. La senatrice GRANATO ( M5S ) segnala l'esigenza di concludere celermente l'esame. Il senatore CANGINI ( FIBP-UDC ) obietta che non si sarebbe arrivati a questo punto se vi fosse stata reale premura. La relatrice ANGRISANI ( M5S ) propone allora di fissare il termine alle ore 8 del giorno successivo. Il sottosegretario DE CRISTOFARO considera troppo ridotto un termine di un'ora e conviene sull'opportunità di fissarlo alla mattina successiva, proponendo le ore 8,30. Segue un dibattito nel quale intervengono il senatore FERRARI ( PD ), che considera un termine fissato per la mattina successiva ragionevole - visto il rilievo dell'emendamento - e coerente con la determinazione della Conferenza dei Capigruppo di avviare la discussione in Assemblea nella seduta di domani, il senatore MOLES ( FIBP-UDC ), che sottolinea come il testo sia presentato a cinque giorni dal suo annuncio e in tarda sera proponendo di fissare il termine alle ore 9 del mattino successivo, il senatore CANGINI ( FIBP-UDC ), che sostiene la proposta del senatore Moles, la senatrice SAPONARA ( L-SP-PSd'Az ), che lamenta il ritardo nella presentazione dell'emendamento, sottolinea come esso sia l'espressione di un dissidio interno alla maggioranza e ricorda il comportamento costruttivo dei Gruppi di opposizione, sostenendo la proposta del sentore Moles. Il PRESIDENTE , alla luce del dibattito, propone di fissare il termine per la presentazione di subemendamenti all'emendamento della relatrice 2.300 alle ore 9 di domani, mercoledì 27 maggio. Concorda la Commissione. Il PRESIDENTE avverte che si passa all'esame degli emendamenti riferiti all'articolo 2. Ricorda che nella parte antimeridiana della seduta sono stati accantonati ed esaminati gli emendamenti che propongono misure di sostegno alle scuole paritarie, tra i quali i seguenti emendamenti riferiti all'articolo 2: 2.0.33 (testo 2), 2.0.32, 2.122, 2.0.34, 2.0.36, 2.0.37, 2.0.35; gli emendamenti concernenti la Carta elettronica per l'aggiornamento e la formazione dei docenti di ruolo delle istituzioni scolastiche, cosiddetta Carta dei docenti, 2.64, 2.66, 2.68, 2.69, 2.0.25 e 2.0.26; nonché emendamenti concernenti gli Istituti Tecnici Superiori (ITS) e la Istruzione e Formazione Professionale (IeFP), tra cui gli emendamenti 2.0.38, 2.116 e 2.0.39 e, tra gli emendamenti concernenti misure a favore degli studenti universitari, l'emendamento 2.0.49 (testo 2). Avverte che saranno accantonati l'emendamento della relatrice 2.300, in attesa della presentazione di eventuali subemendamenti e dei prescritti pareri, nonché gli emendamenti 2.1, 2.19 (testo 2), 2.59 e l'identico 2.125, 2.0.1, 2.104, 2.0.6, in quanto concernenti ambiti sui quali interviene l'emendamento 2.300 da accantonare; segnala sin d'ora che in materia dispongono anche gli emendamenti 4.15 (testo corretto) e l'identico 4.16 (testo corretto), 6.0.4, 6.0.6 e 6.0.7, che sono accantonati. Avverte infine che saranno accantonati anche gli emendamenti 2.44 (testo 2), 2.77 (testo 3) e gli identici 2.0.51 (testo 2) e 2.0.52 (testo 2), in attesa del parere della Commissione bilancio. Concorda la Commissione. La relatrice ANGRISANI ( M5S ) esprime parere favorevole sugli emendamenti 2.76, 2.77 (testo 3), 2.0.9; esprime parere favorevole, pur consapevole del parere contrario che la Commissione bilancio ha formulato ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione, sugli emendamenti 2.103 e 2.115. Invita a ritirare gli emendamenti 2.26, 2.33, 2.48, 2.49, 2.51, 2.61, 2.107 (testo 2), 2.108, 2.123, 2.0.19, 2.0.21, 2.0.47 e 2.0.48. Invita a ritirare anche l'emendamento 2.0.23, pur valutandolo favorevolmente, poiché la Commissione bilancio ha espresso parere contrario ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione. Si riserva di esprimere il parere sugli emendamenti che sono accantonati in attesa del parere della 5 a Commissione ed esprime parere favorevole nel merito, pur consapevole che la Commissione bilancio ha espresso parere contrario ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione sull' emendamento 2.0.7 (testo 2). Propone riformulazioni, sulle quali il parere sarebbe favorevole, per gli emendamenti 2.12, 2.13, 2.20, 2.29 e 2.30, 2.60; per gli emendamenti 2.84, 2.85, 2.86 e 2.88 da riformulare in un testo identico all'emendamento della relatrice 2.200 (testo corretto); per l'emendamento 2.114, da riformulare in un testo identico all'emendamento 1.0.16 (testo 2); per gli emendamenti 2.0.28 e 2.0.31, da riformulare in testi identici all'emendamento 2.0.27 (testo 2), e per l'emendamento 2.0.43 (testo 2). Esprime parere contrario sui restanti emendamenti. Il sottosegretario DE CRISTOFARO esprime parere conforme a quello della relatrice, parere favorevole sugli emendamenti della relatrice 2.23 e 2.200 (testo corretto). La senatrice SBROLLINI ( IV-PSI ), accogliendo la proposta della relatrice, presenta gli emendamenti 2.12 (testo 2), 2.30 (testo 2) e 2.60 (testo 2), pubblicati in allegato. Il senatore IANNONE ( FdI ) ritira l'emendamento 2.26 e preannuncia la presentazione di un ordine del giorno che ne riprenda i contenuti. Il senatore CANGINI ( FIBP-UDC ) dichiara di voler sottoscrivere l'ordine del giorno preannunciato dal senatore Iannone e accogliendo la proposta della relatrice, presenta l'emendamento 2.29 (testo 2), pubblicato in allegato. Anche il senatore MOLES ( FIBP-UDC )dichiara di voler sottoscrivere l'ordine del giorno preannunciato dal senatore Iannone e, accogliendo la proposta della relatrice, presenta gli emendamenti 2.13 (testo 2), 2.20 (testo 2), 2.0.31 (testo 2), pubblicati in allegato, ritira infine l'emendamento 2.33, preannunciando la presentazione di un ordine del giorno che ne riprenda i contenuti. La senatrice IORI ( PD ), accogliendo la proposta della relatrice, presenta l'emendamento 2.84 (testo 2), pubblicato in allegato, a cui il senatore LANIECE ( Aut (SVP-PATT, UV) ) aggiunge la firma. La senatrice GRANATO ( M5S ) sottoscrive e ritira gli emendamenti 2.119 e 2.105 che trasforma nell'ordine del giorno G/1774/54/7, pubblicato in allegato; accogliendo la proposta della relatrice, presenta l'emendamento 2.86 (testo 2), pubblicato in allegato, cui aggiungono la propria firma le senatrici CORRADO ( M5S ), DE LUCIA ( M5S ), MONTEVECCHI ( M5S ), RUSSO ( M5S ) e VANIN ( M5S ). Il senatore RAMPI ( PD ) accogliendo la proposta della relatrice, presenta l'emendamento 2.126 (già 2.0.43 testo 2), pubblicato in allegato, e ritira l'emendamento 2.0.5. La senatrice DE PETRIS ( Misto-LeU ), accogliendo la proposta della relatrice, presenta gli emendamenti 2.85 (testo 3) e 2.0.28 (testo 2), pubblicati in allegato. Il senatore VERDUCCI ( PD ) accogliendo la proposta della relatrice, presenta gli emendamenti 2.88 (testo 2) e 1.0.21 (già 2.114), pubblicati in allegato, e ritira l'emendamento 2.0.19. La relatrice ANGRISANI ( M5S ) e il sottosegretario DE CRISTOFARO esprimono parere favorevole sulle riformulazioni ora presentate. Il PRESIDENTE avverte che tali riformulazioni sono accantonate in attesa del parere della Commissione bilancio. Prende atto la Commissione. La senatrice DE PETRIS ( Misto-LeU ) ritira l'emendamento 2.112, preannunciando la presentazione di un ordine del giorno che ne riprenda i contenuti. Ritira l'emendamento 2.107 (testo 2), trasformandolo nell'ordine del giorno G/1774/65/7, pubblicato in allegato, ricordando che la normativa scolastica degli ultimi decenni ha visto una significativa stratificazione legislativa, in particolare sul reclutamento e la stabilizzazione del personale, con conseguenti contenziosi, assai numerosi; con l'ordine del giorno presentato si sollecita il Governo a una riflessione approfondita, al fine di porre ordine, mediante la costituzione di una Commissione di esperti che possa effettuare una puntuale ricognizione di tutti i contenziosi in atto in una materia che, diversamente, continuerà a riemergere in occasione di ogni provvedimenti d'urgenza. Il presidente PITTONI ( L-SP-PSd'Az ) concorda con l'intervento della senatrice De Petris. La senatrice MONTEVECCHI ( M5S ) aggiunge la propria firma all'ordine del giorno G/1774/65/7. Il sottosegretario DE CRISTOFARO, pur comprendendo lo spirito che anima l'emendamento 2.107, ricorda che i soggetti da questo considerati sono risultati vincitori di un concorso al quale non avevano titolo per partecipare. Il presidente PITTONI ( L-SP-PSd'Az ) osserva che analoga questione riguarda i cosiddetti diplomati magistrali, che sarebbe stata risolta con un semplice intervento legislativo; nessuno, tuttavia, si è assunto la responsabilità di adottarlo. Il senatore MOLES ( FIBP-UDC ) condivide l'intervento della senatrice De Petris: si tratta di una situazione molto complessa e delicata che registra decisioni giurisdizionali che, a distanza di tempo, si contraddicono. Il senatore RAMPI ( PD ) sottolinea i difetti di un sistema di reclutamento del personale della scuola privo di organicità e non coerente, sul quale è difficile intervenire accogliendo pur legittime richieste di alcuni, senza danneggiare altri, come sanno bene tutte le forze politiche le quali, tutte, si sono succedute al Governo del Paese. Non vi è stata né distrazione, né cattiva volontà imputabili all'attuale maggioranza, dunque, bensì una complessità oggettiva sulla quale occorre, a suo giudizio, intervenire non con norme primarie, ma su un piano amministrativo, con intelligenza e concordia, evitando che l'avvicendarsi di diverse maggioranze al Governo del Paese comporti il continuo smantellamento delle soluzioni precedentemente adottate. La senatrice GRANATO ( M5S ) ritiene che non si debba intervenire in presenza di contenziosi in sede giurisdizionale, considerando opportuno che il legislatore in questi casi si faccia da parte salvaguardando così la certezza del diritto. Interviene nuovamente il senatore MOLES ( FIBP-UDC ) che, dopo aver ringraziato il senatore Rampi per il suo intervento, rivendica il ruolo dei parlamentari e ribadisce l'esigenza di porre rimedio a un evidente errore, peraltro non troppo risalente e dunque non imputabile al susseguirsi incoerente nel tempo di interventi legislativi. Il senatore CANGINI ( FIBP-UDC ) considera inaccettabile l'affermazione secondo la quale il potere legislativo dovrebbe farsi da parte dinanzi a quello giudiziario e auspica che tutti i Gruppi si uniscano a questa valutazione. La senatrice DE PETRIS ( Misto-LeU ), nella consapevolezza della limitata incidenza di un ordine del giorno, auspica che esso sia accolto dal Governo con il sincero impegno a svolgere una seria e approfondita riflessione e un'ampia ricognizione che possa infine porre ordine e offrire rimedi agli errori commessi nel sistema di reclutamento del personale della scuola. Il senatore VERDUCCI ( PD ) si sofferma sull'emendamento 2.108, con il quale si propone una soluzione all'annosa questione dei Direttori dei Servizi Generali ed Amministrativi (DSGA), figure fondamentali di cui è invece privo il quaranta per cento delle scuole; prende atto del parere formulato, peraltro senza motivazioni, dalla relatrice e ritira l'emendamento, preannunciando la presentazione di un ordine del giorno che ne riprenda i contenuti. Al PRESIDENTE che ricorda come sull'emendamento in questione la Commissione bilancio abbia espresso parere contrario ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione, risponde il senatore VERDUCCI ( PD ) che ciò non avrebbe impedito una valutazione favorevole da parte della relatrice e del Governo e l'approvazione, come è infatti consapevolmente accaduto nella seduta di ieri con l'approvazione dell'emendamento 1.27. Il senatore VERDUCCI ( PD ) si sofferma poi sull'emendamento 2.123 volto a favorire il recupero del debito formativo soprattutto per gli studenti con disabilità e di apprendimento; si tratta di un emendamento a suo giudizio politicamente molto importante che egli, tuttavia, ritira in considerazione del parere contrario ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione espresso dalla Commissione bilancio, preannunciando la presentazione di un ordine del giorno sul quale auspica possa esservi in positivo accoglimento del Governo e la condivisione dell'intera Commissione. Il senatore MOLES ( FIBP-UDC ) chiede di rinviare il seguito dell'esame alla seduta convocata nella mattina del giorno successivo, che propone di posticipare alle ore 12. Segue un dibattito sull'organizzazione dei lavori nel quale intervengono i senatori CANGINI ( FIBP-UDC ), Bianca Laura GRANATO ( M5S ), Vanna IORI ( PD ), Loredana DE PETRIS ( Misto-LeU ), Daniela SBROLLINI ( IV-PSI ), MOLES ( FIBP-UDC ), Michela MONTEVECCHI ( M5S ), Lucia BORGONZONI ( L-SP-PSd'Az ) e VERDUCCI ( PD ), nonché il PRESIDENTE e il sottosegretario DE CRISTOFARO. Alla luce del dibattito appena svolto il PRESIDENTE propone di svolgere le votazioni sugli emendamenti riferiti all'articolo 2 non accantonati nella seduta in corso e di posticipare la seduta di domani alle ore 9,30. Concorda la Commissione. La senatrice DE PETRIS ( Misto-LeU ) sottolinea l'importanza dell'emendamento 2.0.23, che propone una deroga al dimensionamento scolastico che sarebbe particolarmente utile, in vista del prossimo anno scolastico, considerate le esigenze derivanti dell'emergenza epidemiologica in atto; tuttavia, in considerazione del parere contrario formulato dalla Commissione bilancio ai sensi dell'articolo 81 e accogliendo l'invito della relatrice, lo ritira preannunciando la presentazione di un ordine del giorno che ne riprende i contenuti, sottolineando di non comprendere i rilievi negativi della Ragioneria generale dello Stato che in questo caso, come purtroppo in molti altri, esprime contrarietà peraltro immotivate a misure molto utili per il Paese. Il presidente PITTONI ( L-SP-PSd'Az ) si rammarica del ritiro dell'emendamento 2.0.23, che il suo Gruppo avrebbe votato nonostante il parere contrario della Commissione bilancio. Anche il senatore VERDUCCI ( PD ) si rammarica del parere negativo formulato sull'emendamento in questione chiedendo al Governo di valutare con la dovuta attenzione la questione del dimensionamento delle classi; preannuncia che sottoscriverà l'ordine del giorno che sarà presentato dalla senatrice De Petris. Anche la senatrice MONTEVECCHI ( M5S ) preannuncia che sottoscriverà l'ordine del giorno che sarà presentato dalla senatrice De Petris. Il sottosegretario DE CRISTOFARO chiede di accantonare gli identici emendamenti 2.0.51 (testo 2), cui aggiunge la firma la senatrice RUSSO ( M5S ) e 2.0.52 (testo 2), cui aggiunge la firma il senatore LANIECE ( Aut (SVP-PATT, UV) ). Il PRESIDENTE ricorda che tale accantonamento è comunque disposto, in attesa del prescritto parere della Commissione bilancio. Conviene la Commissione. La seduta, sospesa alle ore 23,25, riprende alle ore 23,45. Si passa alle votazioni. Posti separatamente ai voti gli emendamenti da 2.2 a 2.22 sono respinti. L'emendamento 2.23, posto ai voti, è approvato. Con successive distinte votazioni gli emendamenti da 2.24 a 2.36 sono respinti. La senatrice SBROLLINI ( IV-PSI ) ritira l'emendamento 2.37, che viene fatto proprio dal senatore MOLES ( FIBP-UDC ) e che, posto ai voti congiuntamente all'identico 2.45, è respinto. Anche gli emendamenti da 2.38 a 2.75, posti separatamente ai voti sono respinti. Sono invece approvati, con distinte votazioni gli emendamenti 2.76 e 2.77 (testo 3). Con successive distinte votazioni gli emendamenti 2.78, 2.79 e gli identici 2.80 e 2.83 sono respinti. Posti congiuntamente ai voti, gli identici emendamenti 2.200 (testo corretto), 2.84 (testo 2), 2.85 (testo 3), 2.86 (testo 2) e 2.88 (testo 2), sono approvati; sono pertanto preclusi gli emendamenti 2.87, 2.90, 2.91 e 2.94. Gli emendamenti da 2.95 a 2.101 sono posti separatamente ai voti e respinti. Il PRESIDENTE pone quindi ai voti l'emendamento 2.103, con il parere favorevole della relatrice e del Governo, ricordando che su tale proposta la Commissione bilancio ha espresso parere contrario ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione. La Commissione approva l'emendamento 2.103. L'emendamento 2.113, posto ai voti, è respinto. Il PRESIDENTE pone quindi ai voti l'emendamento 2.115, con il parere favorevole della relatrice e del Governo, ricordando che su tale proposta la Commissione bilancio ha espresso parere contrario ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione. La Commissione approva l'emendamento 2.115. L'emendamento 2.118, posto ai voti è respinto. Posto ai voti, l'emendamento 2.0.4 (testo 3) è respinto. Su richiesta della relatrice ANGRISANI ( M5S ) l'emendamento 2.0.7 (testo 2) è accantonato. Posto ai voti, l'emendamento 2.0.8 (testo 2) è respinto. L'emendamento 2.0.9, posto ai voti è approvato. Posti separatamente ai voti gli emendamenti da 2.0.12 a 2.0.21 sono respinti. Posti congiuntamente ai voti, gli identici emendamenti 2.0.27 (testo 2), 2.0.28 (testo 2), 2.0.29 (testo 2), 2.0.30, 2.0.31 (testo 2) sono approvati. Posti separatamente ai voti sono quindi respinti gli emendamenti da 2.0.40 a 2.0.47. Il PRESIDENTE avverte che la senatrice Sbrollini ha presentato l'emendamento 1.72 (testo 4), pubblicato in allegato. Prende atto la Commissione. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. POSTICIPAZIONE DELLA SEDUTA PLENARIA DI DOMANI Il PRESIDENTE avverte che, come convenuto poc'anzi, la seduta plenaria di domani, mercoledì 27 maggio, già convocata alle ore 8,30, è posticipata alle ore 9,30. Prende atto la Commissione. La seduta termina alle ore 00,30. Allegato