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Articolo 11 Nei casi di pericolo ("detresse") i battelli da pesca italiani avranno diritto di rifugiarsi nei porti seguenti: Komiza, Velaluca, Rogoznica e Budva. In occasione di ogni entrata in uno di questi porti, e all'uscita da essi, i comandanti dei battelli da pesca italiani si presenteranno alle Autorità portuali. I battelli di cui al capoverso lo del presente articolo terranno tutte le reti da pesca sotto coperta in locali sigillati per il periodo in cui si troveranno nelle acque jugoslave, fuori della zona convenuta per la quale abbiano ricevuto l'autorizzazione speciale per la pesca. Il comandante del battello sigillerà i locali in cui si trovano le reti per la pesca prima dell'entrata nelle acque jugoslave. Prima della partenza del battello dal porto, l'apposizione dei sigilli sarà eseguita dalle Autorità doganali jugoslave, e, in quanto queste non ci siano nel porto in questione, l'apposizione dei sigilli sarà eseguita dal Comitato popolare competente. I battelli da pesca che dispongano soltanto di un vano unico sotto coperta per carico, dovranno avvolgere le reti in una tela cerata o in un sacco, aventi sugli orli degli occhielli attraverso i quali verrà passata la corda. L'involto sarà poi legato strettamente, sigillato e custodito sotto coperta, tenendo separate le reti asciutte da quelle bagnate. Se le reti sono umide, o necessitano di qualche riparazione, avendo precedentemente informato le autorità doganali iugoslave, e dove queste non ci siano, dopo aver informato il Comitato popolare, il comandante del battello può portare le reti in coperta soltanto per il tempo in cui il battello si trova nel porto. Il battello da pesca italiano che si è rifugiato in uno dei porti indicati al capoverso 1° del presente articolo, lascerà il porto immediatamente dopo la cessazione della causa per cui è stato costretto a rifugiarsi nel porto. Sono le autorità portuali che decideranno se la causa per cui il battello si è rifugiato sia cessata. Se il comandante del battello italiano ritiene che la causa per cui si è rifugiato nel porto esista ancora, egli è autorizzato a presentare le sue osservazioni per iscritto in italiano. Se le autorità portuali mantengono la loro decisione, il battello da pesca italiano è tenuto a lasciare le acque jugoslave, o ad entrare nella zona per cui ha ricevuto l'autorizzazione speciale per la pesca. Se diversi battelli da pesca italiani si sono rifugiati nella stessa circostanza in uno dei porti convenuti, essi lasceranno insieme il porto se sono in condizioni di potere prendere il mare e potranno separarsi solo dopo aver lasciato le acque jugoslave, o dopo essere entrati nella zona per la quale hanno l'autorizzazione speciale per la pesca.