Document Type: sommcomm
Token Count: $#tokens

SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione INDUSTRIA, COMMERCIO, TURISMO (10ª) 190 GIROTTO La seduta inizia alle ore 14,10. IN SEDE CONSULTIVA Conversione in legge del decreto-legge 21 ottobre 2021, n. 146, recante misure urgenti in materia economica e fiscale, a tutela del lavoro e per esigenze indifferibili DDL 2426 Conversione in legge del decreto-legge 21 ottobre 2021, n. 146, recante misure urgenti in materia economica e fiscale, a tutela del lavoro e per esigenze indifferibili (Parere alle Commissioni 6ª e 11ª riunite. Seguito e conclusione dell'esame. Parere favorevole con osservazioni) Prosegue l'esame, sospeso nella seduta pomeridiana del 3 novembre, nel corso della quale il Presidente relatore ha illustrato uno schema di parere favorevole con osservazioni, pubblicato in allegato al resoconto di quella seduta. Il presidente relatore GIROTTO ( M5S ) illustra un nuovo schema di parere favorevole con osservazioni, pubblicato in allegato. Il senatore MOLLAME ( L-SP-PSd'Az ) chiede chiarimenti in merito all'osservazione n. 5, non risultando chiaro, a suo avviso, in che modo si possano contenere gli aumenti dei prezzi delle materie prime. Il senatore COLLINA ( PD ) si domanda quali siano i contratti già assegnati, richiamati nell'osservazione n. 5. Il senatore RIPAMONTI ( L-SP-PSd'Az ) dopo aver precisato che l'osservazione n. 5 si riferisce ai lavori in corso, chiede di aggiungere, nell'osservazione n. 6, un riferimento ai bilanci delle amministrazioni locali. Dopo un intervento del senatore ANASTASI ( M5S ), il presidente relatore GIROTTO ( M5S ) riformula lo schema di parere favorevole con osservazioni, dichiarando di aver recepito tutti i suggerimenti pervenuti. Verificato il prescritto numero di senatori, la Commissione approva il nuovo schema di parere favorevole con osservazioni, pubblicato in allegato. IN SEDE REFERENTE Conversione in legge del decreto-legge 27 settembre 2021, n. 130, recante misure urgenti per il contenimento degli effetti degli aumenti dei prezzi nel settore elettrico e del gas naturale DDL 2401 Conversione in legge del decreto-legge 27 settembre 2021, n. 130, recante misure urgenti per il contenimento degli effetti degli aumenti dei prezzi nel settore elettrico e del gas naturale (Seguito dell'esame e sospensione) Prosegue l'esame, sospeso nella seduta pomeridiana del 3 novembre. Il PRESIDENTE comunica che, rispetto alla declaratoria di improponibilità pronunciata lo scorso 3 novembre, sono stati riformulati gli emendamenti 1.9 (testo 2), 2.14 (testo 2), 2.0.3 (testo 2), 2.0.4 (testo 2), 3.0.2 (testo 2) 3.0.5 (testo 2), 3.0.8 (testo 2), 3.0.9 (testo 2), 3.0.10 (testo 2, pubblicato in allegato), nel senso indicato dalla Presidenza, e dunque si ritengono proponibili. Fa presente peraltro che sono state presentate le ulteriori riformulazioni 2.0.3 (testo 3), 3.0.5 (testo 3), 3.0.8 (testo 3) e 3.0.9 (testo 3), pubblicate in allegato. L'ordine del giorno G/2401/13/10 è stato ritirato. Sono inoltre giunte alla Presidenza le riformulazioni 4.5 (testo 2), 4.5 (testo 2 corretto), 4.6 (testo 2) e 4.6 (testo 2 corretto), nonché l'ordine del giorno G/2401/11/10 (testo 2), pubblicati in allegato. In qualità di relatore, presenta gli emendamenti 1.100, Tit.1 e Coord.1, pubblicati in allegato, che recano modifiche di drafting rispetto al testo del decreto-legge. Quanto alla proposta 3.0.6 (testo 2), presentata nella seduta del 3 novembre, ritiene che essa introduca anche ambiti ulteriori e dunque sia improponibile per estraneità di materia. Non essendo stato riformulato l'emendamento 2.0.2, ne conferma l'improponibilità. Quanto alla proposta 3.0.11, già dichiarata improponibile nella seduta del 3 novembre, all'esito di ulteriori approfondimenti con la Presidenza del Senato revoca la precedente pronuncia e ammette pertanto la proposta all'esame. Rende noto infine che la senatrice Gallone ha aggiunto la propria firma agli ordini del giorno G/2401/7/10, G/2401/20/10 e all'emendamento 1.0.1. In base all'articolo 102, comma 4, del Regolamento, non essendo ancora pervenuti tutti i pareri delle Commissioni consultate, propone di procedere all'espressione dei pareri del Governo e del relatore su tutti gli ordini del giorno ed emendamenti presentati e poi all'esame degli ordini del giorno generali, degli ordini del giorno relativi all'articolo 2 nonché alle votazioni degli emendamenti volti ad aggiungere articoli dopo gli articoli 2 e 3 che abbiano già avuto il parere della Commissioni consultate. Gli altri emendamenti si considerano accantonati. Conviene la Commissione. Si passa agli ordini del giorno generali. Il sottosegretario Caterina BINI accoglie gli ordini del giorno G/2401/1/10 e G/2401/2/10. Il parere sull'ordine del giorno G/2401/3/10 è favorevole previa riformulazione che introduca le parole "a valutare l'opportunità di". Si esprime favorevolmente sull'ordine del giorno G/2401/4/10, purché vengano espunte le parole da "prevedendo" fino a "esso necessariamente comporta". Non accoglie l'ordine del giorno G/2401/5/10. Il parere sull'ordine del giorno G/2401/6/10 è favorevole purché siano introdotte le parole "a valutare la possibilità di". Dopo aver accolto l'ordine del giorno G/2401/7/10, dichiara di non accogliere l'ordine del giorno G/2401/8/10. Quanto agli ordini del giorno G/2401/9/10 e G/2401/10/10, si dichiara favorevole purché siano riformulati premettendo le parole "a valutare la possibilità di". Con riferimento all'ordine del giorno G/2401/11/10 (testo 2), invita i proponenti a introdurre le parole "a valutare l'opportunità di". Accoglie poi gli ordini del giorno G/2401/12/10 e G/2401/14/10, mentre l'orientamento favorevole sugli ordini del giorno G/2401/15/10, G/2401/16/10 e G/2401/17/10 è subordinato ad una loro riformulazione, così come per l'ordine del giorno G/2401/18/10. Accoglie quindi l'ordine del giorno G/2401/19/10, dichiarando invece di non accogliere il G/2401/20/10. Il senatore COLLINA ( PD ), accedendo all'invito del Sottosegretario, riformula gli ordini del giorno G/2401/3/10 e G/2401/4/10 in testi 2, pubblicati in allegato, che vengono accolti dal sottosegretario BINI. Ritira poi l'ordine del giorno G/2401/5/10. Il senatore BUCCARELLA ( Misto-LeU-Eco ) sottoscrive e riformula l'ordine del giorno G/2401/6/10 in un testo 2, pubblicato in allegato, che viene accolto dalla sottosegretaria BINI. Il senatore ARRIGONI ritira l'ordine del giorno G/2401/8/10 e riformula gli ordini del giorno G/2401/9/10 e G/2401/10/10 in testi 2, pubblicati in allegato, nonché l'ordine del giorno G/2401/11/10 (testo 2) in un testo 3, pubblicato in allegato, che vengono accolti dal sottosegretario Caterina BINI. Il senatore ANASTASI ( M5S ), accedendo all'invito del rappresentante del Governo, riformula l'ordine del giorno G/2401/15/10, in un testo 2, pubblicato in allegato, che viene accolto dalla sottosegretaria BINI. Sottoscrive poi gli ordini del giorno G/2401/16/10 e G/2401/17/10 e li riformula in testi 2, pubblicati in allegato, accolti dalla sottosegretaria BINI. Riformula infine l'ordine del giorno G/2401/18/10 in un testo 2, pubblicato in allegato, parimenti accolto dal sottosegretario BINI. Ad una richiesta di chiarimento della senatrice TIRABOSCHI ( FIBP-UDC ) sull'ordine del giorno G/2401/20/10, il sottosegretario BINI replica che su esso c'è un orientamento contrario del Ministero della transizione ecologica in quanto la materia è demandata alla competenza dell'Autorità di regolazione per energia reti e ambiente (ARERA). Si passa agli emendamenti presentati all'articolo 1. Il presidente relatore GIROTTO ( M5S ), dopo aver raccomandato l'approvazione dell'emendamento 1.100 a sua firma, esprime parere contrario su tutti gli emendamenti all'articolo 1, nonché sulla proposta 1.0.1. Ribadisce poi l'accantonamento delle proposte emendative riferite all'articolo 1. Si associa il sottosegretario Caterina BINI. Con riferimento agli ordini del giorno presentati all'articolo 2, la sottosegretaria BINI dichiara di accogliere l'ordine del giorno G/2401/21/10, purché siano espunte le parole da "nonché chiarire" fino a "dall'articolo 2 in parola". Accoglie poi gli ordini del giorno G/2401/22/10 e G/2401/23/10, mentre il parere sull'ordine del giorno G/2401/24/10 è favorevole qualora venga riformulato. Con riguardo all'ordine del giorno G/2401/25/10, il parere è favorevole solo se vengono espunte le parole da "nonché alle somministrazioni di energia" fino a "decreto legislativo 4 luglio 2014, n. 10". Infine, dichiara di accogliere l'ordine del giorno G/2401/26/10 a condizione che siano inserite le parole "compatibilmente con le esigenze di finanza pubblica". Il senatore ARRIGONI ( L-SP-PSd'Az ) riformula l'ordine del giorno G/2401/21/10 in un testo 2, pubblicato in allegato, che viene accolto dalla sottosegretaria BINI. Riformula altresì gli ordini del giorno G/2401/24/10 e G/2401/25/10, in testi 2, pubblicati in allegato nel senso indicato dalla sottosegretaria BINI, che li accoglie. Infine, riformula l'ordine del giorno G/2401/26/10 in un testo 2, pubblicato in allegato, analogamente accolto dalla sottosegretaria BINI. Il presidente relatore GIROTTO ( M5S ) esprime un parere contrario su tutti gli emendamenti all'articolo 2, nonché sulla proposta 2.0.1. Propone poi di accantonare gli identici emendamenti 2.0.3 (testo 3) e 2.0.4 (testo 2), su cui si riserva di esprimere il parere in un secondo momento. Il sottosegretario BINI si esprime in senso conforme al Presidente relatore. La Commissione, come concordato in precedenza, conviene quindi di accantonare gli emendamenti all'articolo 2, nonché le proposte 2.0.3 (testo 3) e 2.0.4 (testo 2). Si passa alle votazioni degli ulteriori emendamenti volti ad inserire articoli aggiuntivi dopo l'articolo 2, su cui la Commissione bilancio si è già espressa. L'emendamento 2.0.1 è dichiarato decaduto per assenza del proponente. In sede di articolo 3, il presidente relatore GIROTTO ( M5S ) esprime parere contrario sulle proposte 3.1, 3.2, 3.0.1, 3.0.4, 3.0.5 (testo 3) e 3.0.7. Si riserva invece di esprimere il parere in un secondo momento sulle proposte 3.0.2 (testo 2), 3.0.3 (testo 2), 3.0.8 (testo 3), 3.0.9 (testo 3) e 3.0.10 (testo 2), che chiede di accantonare. Esprime invece un avviso favorevole sull'emendamento 3.0.11. Il sottosegretario Caterina BINI si associa. La Commissione, come convenuto in precedenza, conferma l'accantonamento di tutti gli emendamenti presentati all'articolo 3, nonché degli emendamenti 3.0.2 (testo 2), 3.0.3 (testo 2), 3.0.8 (testo 3), 3.0.9 (testo 3) e 3.0.10 (testo 2), in attesa dei pareri della Commissione bilancio e delle altre Commissioni consultate. Si passa poi alle votazioni. L'emendamento 3.0.1 è dichiarato decaduto. Per dichiarazione di astensione a nome del Gruppo sull'emendamento 3.0.11, prende la parola il senatore ANASTASI ( M5S ), sottolineando che l'inserimento del concetto di resilienza tra le competenze del Ministero della transizione ecologica risulta ultronea. Il senatore ARRIGONI ( L-SP-PSd'Az ) dichiara il voto favorevole del suo Gruppo sull'emendamento 3.0.11, evidenziandone l'importanza considerato che la previsione di piani di resilienza per far fronte ad eventi eccezionali è a suo avviso strategica. Verificato il prescritto numero di senatori, la Commissione approva l'emendamento 3.0.11. In sede di articolo 4, il presidente relatore GIROTTO ( M5S ) esprime un parere favorevole sull'emendamento 4.1, purché venga riformulato in un testo di cui dà lettura. Riservandosi poi di esprimersi in un secondo momento sull'emendamento 4.2, manifesta un avviso contrario sugli emendamenti 4.3 e 4.4, nonché favorevole sulle proposte 4.5 (testo 2 corretto) e sul 4.6 (testo 2 corretto). Il sottosegretario BINI si esprime in senso conforme al Presidente relatore. I senatori CROATTI ( M5S ) e LANZI ( M5S ) aggiungono la propria firma a tutti gli ordini del giorno ed emendamenti presentati da senatori del Gruppo Movimento 5 stelle. Il PRESIDENTE , in attesa che giungano i restanti pareri da parte delle Commissioni consultate, propone di sospendere l'esame. Conviene la Commissione. AFFARI ASSEGNATI Normativa concernente la capienza dei locali da intrattenimento Doc n. 980 Normativa concernente la capienza dei locali da intrattenimento (Esame, ai sensi dell'articolo 34, comma 1 e per gli effetti di cui all'articolo 50, comma 2, del Regolamento e rinvio) Il relatore CROATTI ( M5S ) illustra l'atto in titolo, evidenziando che le attività commerciali riguardanti i locali da intrattenimento sono gestite da imprenditori che hanno subito negli ultimi due anni serie difficoltà dovute alle chiusure legate alla pandemia. Alle incertezze si è aggiunto il mancato fatturato, determinando un rischio di impresa altissimo, a fronte del quale i ristori sono stati finora esigui rispetto ai problemi riscontrati. Rispetto alle recenti riaperture, segnala che i gestori richiedono da tempo un trattamento simile a quello dei loro omologhi europei. Sottolinea altresì come il tema del riempimento dei locali si basi su quattro parametri: l'affollamento in termini di numero di persone al metro quadro; le uscite di sicurezza; il volume occupato per persona; i servizi igienici. Fa presente inoltre che l'attività, in particolare delle discoteche, si basa anzitutto sull'immagine e sulla possibilità di ospitare artisti. Fornisce quindi alcuni dati circa le capienze attuali, rilevando come i locali da intrattenimento siano già in regola sotto molti parametri e risultano ben strutturati anche per quanto attiene alla sicurezza. Conclude proponendo lo svolgimento di un breve ciclo di audizioni. Il PRESIDENTE propone di fissare a venerdì 12 novembre il termine per far pervenire le proposte di audizione da parte dei Gruppi. Comunica peraltro che i documenti acquisiti nel corso dell'istruttoria sull'atto in titolo saranno resi disponibili sulla pagina web della Commissione. La Commissione conviene quindi di fissare a venerdì 12 novembre, alle ore 15, il termine per far pervenire le proposte di audizione. Il seguito dell'esame è rinviato. La seduta, sospesa alle ore 14,55, riprende alle ore 16,05. IN SEDE REFERENTE Conversione in legge del decreto-legge 27 settembre 2021, n. 130, recante misure urgenti per il contenimento degli effetti degli aumenti dei prezzi nel settore elettrico e del gas naturale DDL 2401 Conversione in legge del decreto-legge 27 settembre 2021, n. 130, recante misure urgenti per il contenimento degli effetti degli aumenti dei prezzi nel settore elettrico e del gas naturale (Ripresa dell'esame e rinvio) Riprende l'esame, precedentemente sospeso. Il PRESIDENTE comunica che la Commissione bilancio ha reso numerosi pareri senza tuttavia concludere l'esame. Sono peraltro giunti i pareri delle Commissioni affari costituzionali e politiche dell'Unione europea. Alla luce dei pareri espressi dal Presidente relatore e dal rappresentante del Governo, il senatore COLLINA ( PD ) ritira gli emendamenti 1.1, 1.6, 1.7 (testo 2), 2.1, 2.4, 2.7 e 2.13. Sottoscrive poi l'emendamento 4.5 (testo 2 corretto). Il senatore ARRIGONI ( L-SP-PSd'Az ) ritira a sua volta gli emendamenti 1.4, 2.2, 2.5, 2.6, 2.9 e 2.11. Il senatore ANASTASI ( M5S ) ritira gli emendamenti 1.2, 1.3, 3.1 (dopo averlo sottoscritto), 3.0.4 e 3.0.7. Il PRESIDENTE propone dunque di convocare una nuova seduta al termine dell'Assemblea per proseguire l'esame degli emendamenti accantonati. Conviene la Commissione. Il seguito dell'esame è rinviato. CONOVOCAZIONE DI UNA NUOVA SEDUTA Il PRESIDENTE dispone la convocazione di una nuova seduta, oggi alle ore 18,30, o comunque al termine dell'Aula, per il seguito dell'esame, in sede referente, del disegno di legge n. 2401. Prende atto la Commissione. La seduta termina alle ore 16,20. Allegato NUOVO SCHEMA DI PARERE PROPOSTO DAL RELATORE SUL DISEGNO DI LEGGE N. 2426 NUOVO SCHEMA DI PARERE PROPOSTO DAL RELATORE SUL DISEGNO DI LEGGE N. 2426 La Commissione 10ª (Industria, commercio, turismo), esaminato, per le parti di competenza, il disegno di legge di conversione in legge del decreto-legge 21 ottobre 2021, n.146, recante misure urgenti in materia economica e fiscale, a tutela del lavoro e per esigenze indifferibili, premesso che: l'articolo 7 del provvedimento in esame prevede il rifinanziamento, con complessivi 100 milioni di euro, del Fondo per la concessione sia dei contributi (c.d. ecobonus) , per l'acquisto di autoveicoli elettrici e ibridi, che dei contributi per l'acquisto di autoveicoli con fasce di emissioni superiori, nonché per gli autoveicoli commerciali, speciali ed usati (c.d. Fondo automotive ), istituito dal comma 1041 della legge di bilancio 2019 (legge 30 dicembre 2018, n. 145), al fine di assicurare continuità alle misure incentivanti e di sostegno al settore; in particolare, le risorse di cui all'articolo 7 sono ripartite in 65 milioni di euro per rifinanziare il cosiddetto ecobonus per l'acquisto, anche in locazione finanziaria, di autoveicoli elettrici e ibridi nuovi (con emissioni tra 0 e 60 gr di CO2/Km), i cui fondi risultano attualmente esauriti; 20 milioni di euro per rifinanziare i contributi per l'acquisto di veicoli commerciali nuovi di categoria N1, anche in locazione finanziaria, o autoveicoli speciali nuovi di categoria M1, di cui euro 15 milioni riservati ai veicoli esclusivamente elettrici; anche questi fondi risultano attualmente esauriti; 10 milioni di euro ai contributi per l'acquisto, anche in locazione finanziaria, di autoveicoli con emissioni comprese nella fascia 61-135 gr di CO2/Km, di cui all'articolo 1, comma 654, della legge di bilancio 2021; 5 milioni di euro per rifinanziare i contributi per l'acquisto di autoveicoli usati (categoria M1) di cui all'articolo 73- quinquies , comma 2, lettera d) , del decreto-legge 25 maggio 2021, n. 73, convertito, con modificazioni, dalla legge 23 luglio 2021, n. 106 (cosiddetto "decreto sostegni- bis "); i commi da 1 a 12 dell'articolo 11 prevedono, in favore di alcune categorie di datori di lavoro, la possibilità di fruizione di un ulteriore intervento di integrazione salariale con causale COVID-19, nel periodo 1° ottobre 2021-31 dicembre 2021, e dispongono alcuni adeguamenti finanziari per il 2021 e per il 2022, di segno positivo o negativo, per alcuni istituti lavoristici, in relazione al quadro effettivo delle esigenze. Le categorie interessate dai nuovi interventi di integrazione salariale con causale COVID-19 sono: nella misura di tredici settimane e nel rispetto dei limiti di spesa di cui al comma 1 e di cui al comma 6, i datori di lavoro esclusi dall'ambito di applicazione del trattamento ordinario di integrazione salariale e che rientrino, quindi, nell'ambito di applicazione di assegni ordinari di integrazione a carico di fondi di solidarietà bilaterali, ovvero nell'ambito di trattamenti di integrazione salariale in deroga; nella misura di nove settimane e nel rispetto dei limiti di spesa di cui al comma 2, i datori di lavoro nei settori delle industrie tessili, delle confezioni di articoli di abbigliamento e di articoli in pelle e pelliccia e delle fabbricazioni di articoli in pelle e simili, con riferimento al trattamento ordinario di integrazione salariale con la causale suddetta; il comma 15 del medesimo articolo 11 estende a regime, sopprimendo il limite temporale di applicazione fino al 31 dicembre 2021, una norma in materia di somministrazione di lavoro, relativamente alla durata complessiva delle missioni a tempo determinato presso un soggetto utilizzatore; in base a tale disposizione, qualora il contratto tra agenzia di somministrazione e lavoratore sia a tempo indeterminato, non trovano applicazione i limiti di durata complessiva della missione (o delle missioni) a tempo determinato presso un soggetto utilizzatore; l'esclusione di tali limiti di durata è subordinata alla condizione che l'agenzia abbia comunicato all'utilizzatore la sussistenza del rapporto a tempo indeterminato tra la medesima agenzia e il lavoratore; l'articolo 13 modifica alcune disposizioni del decreto legislativo n. 81 del 2008, in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, con l'obiettivo di incentivare e semplificare l'attività di vigilanza e il coordinamento dei soggetti che devono presidiare il rispetto delle norme di prevenzione. Sono, infatti, previste disposizioni che ampliano le competenze dell'Ispettorato nazionale del lavoro (INL), i cui organici vengono rinforzati (1.024 unità aggiuntive) e la cui attività è coordinata con le ASL, a livello provinciale, e rafforzano il Sistema informativo nazionale per la prevenzione nei luoghi di lavoro (SINP); considerato che: si esprime apprezzamento per il rifinanziamento del Fondo automotive e l'assegnazione di contributi maggiori ai veicoli meno inquinanti, in particolare a quelli elettrici; l'incentivo previsto per il retrofit dall'articolo 74- bis del decreto legge 14 agosto 2020, n. 104, convertito, con modificazioni, dalla legge 13 ottobre 2020, n. 126, risulta ancora privo del decreto attuativo previsto per velocizzare e rendere prioritarie le procedure di omologazione, nonostante il limite per la fruizione dello stesso incentivo sia posto al 31 dicembre 2021; risulta privo di attuazione anche l'articolo 17- terdecies del decreto-legge 22 giugno 2012, n. 83, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 134, nella parte in cui prevede che il medesimo Ministro delle infrastrutture e della mobilità sostenibili adotti decreti contenenti norme specifiche per il retrofit di veicoli di categoria L, ovvero veicoli a due e tre ruote, al contrario degli autoveicoli, per i quali detto Ministero ha provveduto con il decreto 1° dicembre 2015, n. 219, esprime parere favorevole con le seguenti osservazioni: 1) valutino le Commissioni di merito di prevedere un ulteriore aumento delle somme previste dal decreto in esame per gli incentivi dedicati ai veicoli con le emissioni più basse, di prevedere incentivi non solamente per l'acquisto di veicoli usati, ma anche per il retrofit che presenta il miglior rapporto costi/benefici in termini di analisi del ciclo di vita ( Life-cycle assessment - LCA), nonchè di destinare risorse importanti a progettualità strutturali di " smart mobility " e " smart city ", compreso l'aumento di utilizzo del trasporto pubblico locale (TPL), della mobilità leggera, dello sharing e di ogni altro strumento idoneo; 2) valutino le Commissioni di merito l'opportunità di riconsiderare quanto disposto dal comma 15 dell'articolo 11 in materia di somministrazione di lavoro al fine di evitare il rischio di un'ulteriore precarizzazione per i lavoratori interessati; 3) con riferimento all'articolo 13, si invitano le Commissioni di merito, al fine di incoraggiare la diffusione di una cultura della legalità a beneficio dei lavoratori e delle imprese, a introdurre misure volte a specificare che l'attività svolta dall'Ispettorato nazionale del lavoro in materia di prevenzione e contrasto del lavoro irregolare sia adeguata rispetto agli andamenti stagionali delle attività; 4) tenuto conto della rilevanza di tale meccanismo ai fini della crescita economica del Paese e del sistema produttivo legato al comparto dell'edilizia, valutino le Commissioni di merito di sollecitare il Governo affinché adotti ogni opportuna iniziativa volta a prorogare il cosiddetto superbonus 110 per cento anche sulle unità immobiliari funzionalmente indipendenti e gli edifici unifamiliari adibite ad abitazione principale dalle persone fisiche, nonché per gli interventi effettuati dalle persone fisiche sulle singole unità immobiliari all'interno dello stesso condominio, e ad estendere l'applicazione della predetta agevolazione, fino al 31 dicembre 2023, alle spese sostenute per l'installazione di impianti solari fotovoltaici connessi alla rete elettrica; 5) si invitano le Commissioni di merito a tener conto dell'esigenza di contenere, mediante opportuni strumenti, l'aumento del prezzo delle materie prime nel caso di contratti già assegnati; 6) si invitano le Commissioni di merito a valutare la possibilità di introdurre temporaneamente l'esenzione dal canone per le occupazioni permanenti del territorio comunale, con cavi e condutture, in favore dei venditori di energia elettrica e gas naturale. Allegato PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE SUL DISEGNO DI LEGGE N. 2426 PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE SUL DISEGNO DI LEGGE N. 2426 La Commissione 10ª (Industria, commercio, turismo), esaminato, per le parti di competenza, il disegno di legge di conversione in legge del decreto-legge 21 ottobre 2021, n.146, recante misure urgenti in materia economica e fiscale, a tutela del lavoro e per esigenze indifferibili, premesso che: l'articolo 7 del provvedimento in esame prevede il rifinanziamento, con complessivi 100 milioni di euro, del Fondo per la concessione sia dei contributi (c.d. ecobonus) , per l'acquisto di autoveicoli elettrici e ibridi, che dei contributi per l'acquisto di autoveicoli con fasce di emissioni superiori, nonché per gli autoveicoli commerciali, speciali ed usati (c.d. Fondo automotive ), istituito dal comma 1041 della legge di bilancio 2019 (legge 30 dicembre 2018, n. 145), al fine di assicurare continuità alle misure incentivanti e di sostegno al settore; in particolare, le risorse di cui all'articolo 7 sono ripartite in 65 milioni di euro per rifinanziare il cosiddetto ecobonus per l'acquisto, anche in locazione finanziaria, di autoveicoli elettrici e ibridi nuovi (con emissioni tra 0 e 60 gr di CO2/Km), i cui fondi risultano attualmente esauriti; 20 milioni di euro per rifinanziare i contributi per l'acquisto di veicoli commerciali nuovi di categoria N1, anche in locazione finanziaria, o autoveicoli speciali nuovi di categoria M1, di cui euro 15 milioni riservati ai veicoli esclusivamente elettrici; anche questi fondi risultano attualmente esauriti; 10 milioni di euro ai contributi per l'acquisto, anche in locazione finanziaria, di autoveicoli con emissioni comprese nella fascia 61-135 gr di CO2/Km, di cui all'articolo 1, comma 654, della legge di bilancio 2021; 5 milioni di euro per rifinanziare i contributi per l'acquisto di autoveicoli usati (categoria M1) di cui all'articolo 73- quinquies , comma 2, lettera d) , del decreto-legge 25 maggio 2021, n. 73, convertito, con modificazioni, dalla legge 23 luglio 2021, n. 106 (cosiddetto "decreto sostegni- bis "); i commi da 1 a 12 dell'articolo 11 prevedono, in favore di alcune categorie di datori di lavoro, la possibilità di fruizione di un ulteriore intervento di integrazione salariale con causale COVID-19, nel periodo 1° ottobre 2021-31 dicembre 2021, e dispongono alcuni adeguamenti finanziari per il 2021 e per il 2022, di segno positivo o negativo, per alcuni istituti lavoristici, in relazione al quadro effettivo delle esigenze. Le categorie interessate dai nuovi interventi di integrazione salariale con causale COVID-19 sono: nella misura di tredici settimane e nel rispetto dei limiti di spesa di cui al comma 1 e di cui al comma 6, i datori di lavoro esclusi dall'ambito di applicazione del trattamento ordinario di integrazione salariale e che rientrino, quindi, nell'ambito di applicazione di assegni ordinari di integrazione a carico di fondi di solidarietà bilaterali, ovvero nell'ambito di trattamenti di integrazione salariale in deroga; nella misura di nove settimane e nel rispetto dei limiti di spesa di cui al comma 2, i datori di lavoro nei settori delle industrie tessili, delle confezioni di articoli di abbigliamento e di articoli in pelle e pelliccia e delle fabbricazioni di articoli in pelle e simili, con riferimento al trattamento ordinario di integrazione salariale con la causale suddetta; il comma 15 del medesimo articolo 11 estende a regime, sopprimendo il limite temporale di applicazione fino al 31 dicembre 2021, una norma in materia di somministrazione di lavoro, relativamente alla durata complessiva delle missioni a tempo determinato presso un soggetto utilizzatore; in base a tale disposizione, qualora il contratto tra agenzia di somministrazione e lavoratore sia a tempo indeterminato, non trovano applicazione i limiti di durata complessiva della missione (o delle missioni) a tempo determinato presso un soggetto utilizzatore; l'esclusione di tali limiti di durata è subordinata alla condizione che l'agenzia abbia comunicato all'utilizzatore la sussistenza del rapporto a tempo indeterminato tra la medesima agenzia e il lavoratore; l'articolo 13 modifica alcune disposizioni del decreto legislativo n. 81 del 2008, in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, con l'obiettivo di incentivare e semplificare l'attività di vigilanza e il coordinamento dei soggetti che devono presidiare il rispetto delle norme di prevenzione. Sono, infatti, previste disposizioni che ampliano le competenze dell'Ispettorato nazionale del lavoro (INL), i cui organici vengono rinforzati (1.024 unità aggiuntive) e la cui attività è coordinata con le ASL, a livello provinciale, e rafforzano il Sistema informativo nazionale per la prevenzione nei luoghi di lavoro (SINP); considerato che: si esprime apprezzamento per il rifinanziamento del Fondo automotive e l'assegnazione di contributi maggiori ai veicoli meno inquinanti, in particolare a quelli elettrici; l'incentivo previsto per il retrofit dall'articolo 74- bis del decreto legge 14 agosto 2020, n. 104, convertito, con modificazioni, dalla legge 13 ottobre 2020, n. 126, risulta ancora privo del decreto attuativo previsto per velocizzare e rendere prioritarie le procedure di omologazione, nonostante il limite per la fruizione dello stesso incentivo sia posto al 31 dicembre 2021; risulta privo di attuazione anche l'articolo 17- terdecies del decreto-legge 22 giugno 2012, n. 83, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 134, nella parte in cui prevede che il medesimo Ministro delle infrastrutture e della mobilità sostenibili adotti decreti contenenti norme specifiche per il retrofit di veicoli di categoria L, ovvero veicoli a due e tre ruote, al contrario degli autoveicoli, per i quali detto Ministero ha provveduto con il decreto 1° dicembre 2015, n. 219, esprime parere favorevole con le seguenti osservazioni: 1) valutino le Commissioni di merito di prevedere un ulteriore aumento delle somme previste dal decreto in esame per gli incentivi dedicati ai veicoli con le emissioni più basse, di prevedere incentivi non solamente per l'acquisto di veicoli usati, ma anche per il retrofit che presenta il miglior rapporto costi/benefici in termini di analisi del ciclo di vita ( Life-cycle assessment - LCA), nonchè di destinare risorse importanti a progettualità strutturali di " smart mobility " e " smart city ", compreso l'aumento di utilizzo del trasporto pubblico locale (TPL), della mobilità leggera, dello sharing e di ogni altro strumento idoneo; 2) valutino le Commissioni di merito l'opportunità di riconsiderare quanto disposto dal comma 15 dell'articolo 11 in materia di somministrazione di lavoro al fine di evitare il rischio di un'ulteriore precarizzazione per i lavoratori interessati; 3) con riferimento all'articolo 13, si invitano le Commissioni di merito, al fine di incoraggiare la diffusione di una cultura della legalità a beneficio dei lavoratori e delle imprese, a introdurre misure volte a specificare che l'attività svolta dall'Ispettorato nazionale del lavoro in materia di prevenzione e contrasto del lavoro irregolare sia adeguata rispetto agli andamenti stagionali delle attività; 4) tenuto conto della rilevanza di tale meccanismo ai fini della crescita economica del Paese e del sistema produttivo legato al comparto dell'edilizia, valutino le Commissioni di merito di sollecitare il Governo affinché adotti ogni opportuna iniziativa volta a prorogare il cosiddetto superbonus 110 per cento anche sulle unità immobiliari funzionalmente indipendenti e gli edifici unifamiliari adibite ad abitazione principale dalle persone fisiche, nonché per gli interventi effettuati dalle persone fisiche sulle singole unità immobiliari all'interno dello stesso condominio, e ad estendere l'applicazione della predetta agevolazione, fino al 31 dicembre 2023, alle spese sostenute per l'installazione di impianti solari fotovoltaici connessi alla rete elettrica; 5) si invitano le Commissioni di merito a tener conto dell'esigenza di contenere, mediante opportuni strumenti, l'aumento del prezzo delle materie prime nel caso di contratti già assegnati; 6) si invitano le Commissioni di merito a valutare la possibilità di introdurre temporaneamente l'esenzione dal canone per le occupazioni permanenti del territorio comunale, con cavi e condutture, in favore dei venditori di energia elettrica e gas naturale, fatto salvo l'equilibrio dei conti pubblici delle amministrazioni locali. Allegato