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Art. 7 Direttore generale 1. Il direttore generale, nell'ambito delle funzioni di cui all'articolo 3 del decreto legislativo 30 giugno 1994, n. 479: a) partecipa, con voto consultivo, alle sedute del consiglio di amministrazione e può farsi assistere dai dirigenti responsabili dei vari servizi ovvero dai coordinatori dei diversi rami professionali dell'Istituto quando ritenga opportuno che gli stessi forniscano chiarimenti su argomenti tecnici di rispettiva competenza; b) dispone l'esecuzione delle deliberazioni di tutti gli organi collegiali dell'Istituto; c) provvede, in esecuzione dei criteri deliberati dal consiglio di amministrazione, all'adozione dei provvedimenti in materia di assegnazione delle funzioni e di trasferimenti dei dirigenti nonché di quelli relativi all'attribuzione agli stessi dell'indennità di funzione. Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà inserito nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare. Dato a Roma, addì 24 settembre 1997 SCALFARO Prodi, Presidente del Consiglio dei Mnistri Treu, Ministro del lavoro e della previdenza sociale Bassanini, Ministro per la funzione pubblica Ciampi, Ministro del tesoro Visto, il Guardasigilli: Flick Registrato alla Corte dei conti il 23 ottobre 1997 Atti di Governo, registro n. 111, foglio n. 2 Nota all'art. 7: - Per il testo dell'art. 3 del D.Lgs. 30 giugno 1994, n. 479, come modificato dal comma 23 dell'art. 17 della legge 15 maggio 1997, n. 127, si veda in nota all'art. 3.