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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione GIUSTIZIA (2ª) 213 OSTELLARI La seduta inizia alle ore 15,10. IN SEDE REFERENTE DDL N. 1662 - Delega processo civile DDL 1662 Delega al Governo per l'efficienza del processo civile e per la revisione della disciplina degli strumenti di risoluzione alternativa delle controversie (Rinvio del seguito dell'esame) Il PRESIDENTE annuncia che, stanti concomitanti impegni delle relatrici, il seguito dell'esame sospeso nella seduta del 30 giugno 2020, è rinviato ad altra seduta. DDL N. 311 - Camere arbitrali DDL 311 Istituzione e funzionamento delle camere arbitrali dell'avvocatura (Rinvio del seguito dell'esame) Prosegue l'esame sospeso nella seduta del 12 marzo 2019. Il PRESIDENTE annuncia che la proposta di congiunzione dell'esame con quella del disegno di legge n. 1662, affacciata in Ufficio di Presidenza integrato, sarà trattata in altra seduta. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. (1438 e conn.) Modifiche alla disciplina sulla riforma organica della magistratura onoraria DDL 1438 Modifiche alla disciplina sulla riforma organica della magistratura onoraria DDL 1516 Modifiche al decreto legislativo 13 luglio 2017, n. 116, recante riforma organica della magistratura onoraria ed altre disposizioni sui giudici di pace, nonché disciplina transitoria relativa ai magistrati onorari in servizio e introduzione delle tutele previdenziali DDL 1555 Modifiche alla legge 28 aprile 2016, n. 57 e al decreto legislativo 13 luglio 2017, n. 116, in materia di tutele dei magistrati onorari ed efficienza degli uffici giudiziari del giudice di pace e del tribunale DDL 1582 Modifiche al decreto legislativo 13 luglio 2017, n. 116, in materia di riforma della magistratura onoraria e attuazione del principio di ragionevole durata del processo DDL 1714 Modifiche alla disciplina sulla riforma organica della magistratura onoraria (Seguito dell'esame congiunto e rinvio) Prosegue l'esame congiunto, sospeso nella seduta dell'8 novembre 2020. Il PRESIDENTE avverte che tutti i proponenti danno per illustrati gli emendamenti (pubblicati in allegato), da essi presentati al testo unificato assunto come testo base nella seduta del 6 ottobre 2020. La relatrice EVANGELISTA ( M5S ) affaccia l'eventualità di un rinvio della trattazione degli emendamenti, mentre il presidente OSTELLARI ne evidenzia l'obsolescenza rispetto all'evoluzione della materia, dopo gli interventi sul tema di varie autorità giurisdizionali, degli organi associativi della magistratura, fino alle massime cariche costituzionali della Repubblica. Il senatore BALBONI ( FdI ) concorda con il Presidente invitando ad accelerare l' iter anche eventualmente mediante il passaggio di sede alla deliberante; la funzione giurisdizionale dei magistrati onorari va riconosciuta con un trattamento economico e giuridico adeguato. Il senatore CALIENDO ( FIBP-UDC ) evidenzia il grave vulnus che il "decreto Orlando" introdusse, fissando un limite temporale (di alcuni giorni della settimana) per l'attività di soggetti che - come non si dovrebbe mai dimenticare - sono incaricati di delicatissimi ruoli giurisdizionali. Si sarebbe dovuto aggiungere al cottimo una quota fissa, invece di banalizzare la questione con un mercanteggiamento orario che non tiene conto della funzione svolta. Il presidente OSTELLARI dichiara che la Commissione è posta dinanzi a questioni ben precise, alle quali deve dare una risposta: come individuare gli impegni settimanali; se il tempo del rapporto di lavoro debba essere o meno indeterminato; chi siano i destinatari della retribuzione fissa; a che livello anagrafico l'età pensionabile debba essere collocata. Il senatore PILLON ( L-SP-PSd'Az ) si dichiara per la prosecuzione dell' iter mediante la votazione degli emendamenti presentati, rispetto ai quali annuncia anche la possibilità di ulteriori aggiunte di firma. Il senatore MIRABELLI ( PD ) riconosce l'esigenza di dare risposte in tempi rapidissimi, stanti anche le sentenze sopraggiunte. La relatrice VALENTE ( PD ) avverte che entro la metà del mese prossimo i magistrati onorari dovranno esercitare l'opzione prevista dal "decreto Orlando". Nulla impedisce di soddisfare l'esigenza di provvedere prima di tale scadenza, con atto sovrano del Parlamento, ma è comprensibile che all'interno del Governo si ipotizzi - dinanzi al pericolo di non addivenire ad un'approvazione legislativa in tempo - l'emanazione di un decreto-legge che riproduca il testo unificato assunto come testo base da una Commissione parlamentare. Controbatte al senatore Caliendo dichiarando che il termine di due o tre giorni, all'interno della settimana di lavoro, non è unico o dirimente argomento delle complesse problematiche della tematica e ribadisce l'opzione tra il cottimo ed il fisso contenuta nel testo base. Il senatore Emanuele PELLEGRINI ( L-SP-PSd'Az ) ipotizza il ritiro di tutti gli emendamenti del Gruppo della Lega (eccettuato l'emendamento 1.1), convergendo anche sull'eventualità della sede deliberante affacciata nel dibattito. Il senatore PILLON ( L-SP-PSd'Az ) difende l'emendamento 1.1 dall'accusa, rivolta dalla relatrice Valente, di strumentalità: ferma restando la possibilità di modificarne il testo, esso rappresenta una risposta alla richiesta di stabilizzazione, alla determinazione temporale degli impegni settimanali, al quesito sull'età pensionabile ed ai contributi da versare. Tutto ciò avviene nel rispetto delle numerose pronunce giurisdizionali, che hanno riconosciuto il ruolo e la funzione svolta dai magistrati onorari. Il senatore CUCCA ( IV-PSI ) riconosce che il testo base, così com'è, non accontenta la magistratura onoraria, ma rappresenta una valida base di partenza. La patologia della giustizia non è dovuta ai magistrati onorari, che hanno prestato con dignità il loro servizio in un contesto ordinamentale connotato da estrema precarietà: le sentenze sopraggiunte, a livello europeo nazionale, lo riconoscono, anche se non andrebbero sovraccaricate di significati ulteriori. L'invito a fare presto, avanzato dai senatori Valente e Mirabelli giunge opportuno, per cui va raccolto discutendo dei problemi concreti con la massima condivisione. Il senatore BALBONI ( FdI ) dichiara che l'unico segnale di condivisione che si può offrire, nel senso auspicato da tutti gli intervenuti, è quello di proporre immediatamente il passaggio alla sede deliberante. Il senatore CALIENDO ( FIBP-UDC ) dichiara che - anche accettando la proposta di passaggio alla sede deliberante - non si eliminerebbero le gravi carenze del testo base. Il senatore PILLON ( L-SP-PSd'Az ), il senatore CUCCA ( IV-PSI ), il senatore MIRABELLI ( PD ) ed il senatore GRASSO ( Misto-LeU ) si esprimono a favore di un'accelerazione procedurale che si valga dell'indubbio elemento propulsivo offerto dal passaggio di sede. Il presidente OSTELLARI avverte che la proposta, in ordine al passaggio alla sede deliberante, a termini di Regolamento richiede l'unanimità della Commissione e l'assenso del Governo; avverte anche che essa va riferita al testo unificato assunto come testo base ed opera nel presupposto che non vi osti il parere della 5 a Commissione permanente, quando sarà espresso. Il sottosegretario GIORGIS - dopo aver riconosciuto che il Governo non esclude l'emanazione di un decreto-legge laddove la tempistica parlamentare non consenta di far fronte alle esigenze di urgenza più volte rappresentate - non si oppone al passaggio di sede laddove vi convergano tutti i Gruppi. Il PRESIDENTE constata che la Commissione unanime approva la proposta di richiedere alla Presidenza del Senato il trasferimento alla sede deliberante dei disegni di legge in titolo, nel presupposto che sia dato per acquisito l'esame congiunto già svolto e che sul testo base la Commissione bilancio esprima parere non ostativo ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione. Il PRESIDENTE richiede se il Governo, nell'intervento testé svolto, abbia accordato formale assenso alla proposta. Il sottosegretario GIORGIS acconsente. Stante la clausola di riserva riferita all'espressione del parere della 5 a Commissione permanente, il PRESIDENTE invita tutti i rappresentanti di Gruppo ad essere conseguenti con la posizione unanime testé espressa, facendosi carico presso i loro omologhi in Commissione bilancio di una celere trattazione della sede consultiva. Il seguito dell'esame congiunto è quindi rinviato. Malattia liberi professionisti DDL 1474 Disposizioni per la sospensione della decorrenza di termini relativi ad adempimenti a carico del libero professionista in caso di malattia o di infortunio (Seguito dell'esame e rinvio) Prosegue l'esame sospeso nella seduta del 16 dicembre scorso. Il PRESIDENTE avverte che tutti i proponenti danno per illustrati gli emendamenti proposti, il cui testo è pubblicato in allegato al resoconto. La relatrice D'ANGELO ( M5S ) ravvisa, nel complesso degli emendamenti proposti, il pericolo di una dilatazione dell'oggetto dell'intervento normativo: tale criticità potrebbe comportare delle conseguenze a carico della pubblica amministrazione, che non sono state adeguatamente sceverate nel corso delle audizioni svolte. Propone pertanto una riapertura del ciclo di audizioni in Ufficio di Presidenza integrato, limitatamente all'interlocuzione con l'Agenzia delle entrate o con le altre competenti articolazioni del Ministero dell'economia e finanze. Il senatore CALIENDO ( FIBP-UDC ) si dichiara favorevole. La senatrice PIARULLI ( M5S ) ricorda che non è soltanto il Ministero dell'economia e delle finanze ad essere coinvolto, ma anche altre amministrazioni. Il presidente OSTELLARI avverte che, se l'esigenza esposta è di tipo conoscitivo, le audizioni proposte la soddisferebbero; se però si vuole valutare l'impatto delle proposte normative avanzate con gli emendamenti, la proposta va fuori obiettivo e rischia di ritardare l' iter . La migliore valutazione di merito dei testi potrebbe, piuttosto, essere conseguita con la mera aggiunta, da parte del Governo, di una rappresentanza del Dicastero competente in sede di espressione dei pareri. Il sottosegretario GIORGIS evidenzia che l'esigenza informativa può coinvolgere il Ministero dell'economia e delle finanze, ma la trattazione finale degli emendamenti riguarda la rappresentanza politica del Governo espressa, nella presente sede, dal Ministero della giustizia. Si dichiarano favorevoli alla proposta della relatrice i senatori MIRABELLI ( PD ), GRASSO ( Misto-LeU ) e Grazia D'ANGELO ( M5S ), mentre il senatore BALBONI ( FdI ), il senatore PILLON ( L-SP-PSd'Az ) e il senatore CALIENDO ( FIBP-UDC ) si dichiarano contrari. Verificata la presenza del prescritto numero legale, la Commissione conviene a maggioranza sulla proposta della relatrice. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. CONVOCAZIONE DI UN'ULTERIORE SEDUTA IL PRESIDENTE comunica che la Commissione giustizia è ulteriormente convocata domani, mercoledì 13 gennaio, alle ore 13. La Commissione prende atto. La seduta termina alle ore 16,30. Allegato