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Art. 7 Norme di garanzia 1. È vietato porre in vendita e comunque immettere al consumo prosciutto non tutelato recante, sul prodotto, sulle confezioni, sugli imballaggi, sugli involucri, sulle etichette e simili, nonché sui documenti comunque riferentisi al prodotto, indicazioni idonee ad ingenerare confusione con il prosciutto di Parma o rivendicare le qualità tipiche di esso. 2. È comunque vietato per il prosciutto non tutelato: a) utilizzare la denominazione "prosciutto di Parma" nonché qualsiasi altra denominazione o indicazione contenente o facente riferimento al nome "Parma" nonché a qualsiasi altro nome di comune compreso nella zona tipica di cui al precedente articolo 2; b) utilizzare espressioni quali "tipo Parma", "stagionato a Parma", anche se riferite ad altri comuni della zona tipica, ovvero quali "stagionato nella zona tipica", "lavorazione alla parmigiana" e simili; c) utilizzare nell'indicazione della sede dell'impresa produttrice o dello stabilimento di produzione, i nomi dei comuni della zona tipica con caratteri di dimensioni superiori a quattro millimetri di altezza e a tre millimetri di larghezza, nonché utilizzare, nell'indicazione della provincia, il nome "Parma", in luogo del quale dovrà essere utilizzata la sigla "PR"; d) utilizzare segni grafici, timbri, sigilli e simili che per ubicazione, colore, grandezza e tipo di caratteri possano trarre in inganno gli acquirenti ed i consumatori con riferimento al prodotto tutelato ed alle qualità di esso.