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Sopravvenienze nel giudizio in via principale - Ius superveniens modificativo della disposizione impugnata - Efficacia di quest'ultima per un apprezzabile arco temporale e diversità di contenuto precettivo del testo modificato - Esclusione della cessazione della materia del contendere senza estensione della questione di legittimità costituzionale al testo modificato.. Nel giudizio di legittimità costituzionale in via principale avente ad oggetto l'art. 1, comma 512, della legge n. 208 del 2015, non può ritenersi cessata la materia del contendere per effetto della modifica ad esso recata dall'art. 1, comma 419, lett. a), della legge n. 232 del 2016, poiché - a prescindere dalla controversa portata satisfattiva dell'intervento sopravvenuto - la norma modificata ha avuto applicazione per un apprezzabile arco temporale (dal 1° gennaio 2016 al 31 dicembre 2016). Né lo scrutinio di legittimità costituzionale può essere esteso alla nuova formulazione della disposizione impugnata, che presenta un diverso contenuto precettivo rispetto al testo originario.