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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione BILANCIO (5ª) 35 PESCO La seduta inizia alle ore 12,20. IN SEDE REFERENTE 803 - Rendiconto generale dell'Amministrazione dello Stato per l'esercizio finanziario 2017 DDL 803 Rendiconto generale dell'Amministrazione dello Stato per l'esercizio finanziario 2017 (Seguito e conclusione dell'esame) Prosegue l'esame, sospeso nella seduta di ieri. Il presidente PESCO fa presente che non sono pervenuti né emendamenti né ordini del giorno al disegno di legge in titolo. Il senatore MARSILIO ( FdI ) si riserva di svolgere la dichiarazione di voto in sede di esame in Assemblea. Il senatore ERRANI ( Misto-LeU ) annuncia il voto di astensione. Il senatore MISIANI ( PD ) dichiara il voto favorevole del proprio Gruppo. Il senatore PICHETTO FRATIN ( FI-BP ) annuncia il voto contrario del proprio Gruppo motivato dal giudizio critico sulla gestione dei conti pubblici operata dal precedente Governo, nei cui confronti Forza Italia ha sempre mantenuto una linea di opposizione. Peraltro, rileva come anche il Governo in carica abbia proseguito su una linea politica non condivisibile, come si evince, tra l'altro, dalla decisione di non apportare le dovute modifiche contabili al disegno di legge di assestamento. Verificata la presenza del prescritto numero legale, la Commissione conferisce quindi mandato al relatore a riferire favorevolmente all'Assemblea sul disegno di legge in titolo, nel testo approvato dalla Camera dei deputati, autorizzandolo, altresì, a chiedere al Presidente del Senato di poter riferire oralmente. 804 - Disposizioni per l'assestamento del bilancio dello Stato per l'anno finanziario 2018 DDL 804 Disposizioni per l'assestamento del bilancio dello Stato per l'anno finanziario 2018 (Seguito e conclusione dell'esame) Prosegue l'esame, sospeso nella seduta di ieri. Il presidente PESCO fa presente che non sono pervenuti né emendamenti né ordini del giorno al disegno di legge di assestamento del bilancio. I senatori ERRANI ( Misto-LeU ) e MISIANI ( PD ) annunciano il voto di astensione a nome dei rispettivi Gruppi. Verificata la presenza del prescritto numero di senatori, è posto dunque in votazione e approvato il mandato al relatore a riferire favorevolmente dinnanzi all'Assemblea sul disegno di legge in titolo, nel testo approvato dalla Camera dei deputati, con facoltà di richiedere l'autorizzazione al Presidente del Senato allo svolgimento della relazione in forma orale. IN SEDE CONSULTIVA SU ATTI DEL GOVERNO n. 35 - Schema di decreto legislativo recante disposizioni integrative e correttive al decreto legislativo 29 maggio 2017, n. 95, concernente disposizioni in materia di revisione dei ruoli delle Forze di polizia Doc n. 35 Schema di decreto legislativo recante disposizioni integrative e correttive al decreto legislativo 29 maggio 2017, n. 95, concernente disposizioni in materia di revisione dei ruoli delle Forze di polizia (Parere al Ministro per i rapporti con il Parlamento e la democrazia diretta, ai sensi dell'articolo 1, commi 1, lettera a) , 5 e 6, della legge 7 agosto 2015, n. 124. Seguito e conclusione dell'esame. Parere non ostativo con presupposto e condizione) Prosegue l'esame sospeso nella seduta del 12 settembre. La relatrice ACCOTO ( M5S ) illustra una proposta di parere non ostativo con un presupposto e una condizione (pubblicata in allegato). Il sottosegretario BITONCI esprime un avviso favorevole alla proposta di parere illustrata. Il senatore MISIANI ( PD ) dichiara il voto favorevole del proprio Gruppo. Verificata la presenza del prescritto numero di senatori, la proposta di parere è approvata. n. 36 - Schema di decreto legislativo recante disposizioni integrative e correttive al decreto legislativo 29 maggio 2017, n. 97, al decreto legislativo 8 marzo 2006, n. 139, concernente le funzioni e i compiti del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, e al decreto legislativo 13 ottobre 2005, n. 217, concernente l'ordinamento del personale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco Doc n. 36 Schema di decreto legislativo recante disposizioni integrative e correttive al decreto legislativo 29 maggio 2017, n. 97, al decreto legislativo 8 marzo 2006, n. 139, concernente le funzioni e i compiti del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, e al decreto legislativo 13 ottobre 2005, n. 217, concernente l'ordinamento del personale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco (Parere al Ministro per i rapporti con il Parlamento e la democrazia diretta, ai sensi dell'articolo 8, commi 1, lettera a) , 5 e 6, della legge 7 agosto 2015, n. 124. Seguito e conclusione dell'esame. Parere non ostativo con presupposti) Prosegue l'esame sospeso nella seduta del 12 settembre. Il relatore ZULIANI ( L-SP ), nel dare conto del parere favorevole sul provvedimento in titolo espresso dalla Conferenza Unificata, oltreché del parere favorevole con osservazioni formulato dal Consiglio di Stato, illustra una proposta di parere favorevole con presupposti (pubblicata in allegato). Il sottosegretario BITONCI esprime un avviso conforme sulla proposta di parere illustrata dal relatore. Il senatore MARSILIO ( FdI ) fa presente che il parere che sarà presumibilmente adottato dalla Commissione di merito sul provvedimento in esame recherà richieste di modifiche che, se recepite dall'Esecutivo, determineranno un cambiamento nella struttura del provvedimento. Pertanto, chiede se il parere formulato dal relatore tenga conto delle possibili modifiche richieste dalla Commissione di merito oppure abbia ad oggetto il provvedimento nella versione trasmessa dal Governo. Il PRESIDENTE osserva che in tale sede la Commissione bilancio, chiamata peraltro ad esprimersi limitatamente ai profili finanziari, non può che attenersi allo schema come trasmesso dal Governo. Rappresenta comunque al Sottosegretario l'esigenza di tenere puntualmente informato il Parlamento, qualora il Governo, in sede di attuazione della delega, apporti modifiche al provvedimento con effetti significativi sul piano finanziario. Il senatore ERRANI ( Misto-LeU ), nel concordare sul merito del provvedimento in esame, formula un apprezzamento per la proposta di parere avanzata dal relatore, dalla quale emergono preoccupazione circa la congruità della copertura finanziaria, anche alla luce delle condizioni preoccupanti in cui versa il Corpo dei Vigili del fuoco in termini di risorse e di mezzi. Annuncia, quindi il voto di astensione, non essendo convinto della congruità, nel lungo periodo, della copertura, e stigmatizzando un meccanismo di produzione legislativa che dà vita a cosiddette "norme manifesto" prive di concreta possibilità di applicazione alla luce proprio dell'assenza delle necessarie risorse, peraltro frutto di una politica di tagli di spesa indiscriminati e non ponderati. Il PRESIDENTE ritiene utile sensibilizzare il Governo sulla necessità di garantire coperture adeguate e fattibili per gli schemi di decreto legislativo. Previa verifica del numero legale, la Commissione approva quindi la proposta di parere del relatore. A.G. n. 42 - Schema di decreto legislativo recante attuazione della direttiva (UE) 2016/1164 recante norme contro le pratiche di elusione fiscale che incidono direttamente sul funzionamento del mercato interno come modificata dalla direttiva (UE) 2017/952 recante modifica della direttiva (UE) 2016/1164 relativamente ai disallineamenti da ibridi con i paesi terzi Doc n. 42 Schema di decreto legislativo recante attuazione della direttiva (UE) 2016/1164 recante norme contro le pratiche di elusione fiscale che incidono direttamente sul funzionamento del mercato interno come modificata dalla direttiva (UE) 2017/952 recante modifica della direttiva (UE) 2016/1164 relativamente ai disallineamenti da ibridi con i paesi terzi La relatrice PIRRO ( M5S ) illustra lo schema di decreto in titolo segnalando che esso è assegnato alla Commissione finanze per il parere sul merito e alla Commissione bilancio per il parere sui profili finanziari. Il termine per l'espressione del parere è fissato al prossimo 9 ottobre. Preliminarmente, ricorda che la direttiva 2016/1164 ( Anti Tax Avoidance Directive - ATAD 1) mira a porre fine a disallineamenti e distorsioni con l'obiettivo di creare un livello minimo di protezione del mercato interno in settori specifici. A tal fine, con disposizioni di carattere generale che gli Stati membri sono chiamati ad implementare adattandole alle specificità dei regimi nazionali, la direttiva introduce limiti alla materia della deducibilità degli interessi passivi, interviene sulla disciplina dell'imposizione fiscale in uscita, reca una norma generale antiabuso, interviene sulla disciplina delle società controllate estere (cosiddette CFC) ed introduce azioni di contrasto ai disallineamenti da ibridi, così da evitare lo spostamento di base imponibile dai Paesi ad alta fiscalità verso altri con pressione fiscale bassa o nulla. In merito ai profili di interesse finanziario, in termini generali evidenzia che la contabilizzazione degli stessi è ascrivibile essenzialmente alle nuove norme in materia di deducibilità degli interessi passivi che sono suscettibili di dar luogo ad un recupero di gettito in coerenza con il carattere più restrittivo della nuova regolamentazione, fatta eccezione per il 2020, in relazione al quale la relazione tecnica ipotizza minori entrate in termini di cassa (- 17,1 milioni di euro). In proposito, se da un lato le maggiori entrate sono destinate ad incrementare il Fondo per gli interventi strutturali di politica economica-FISPE (per 53,1 milioni di euro per il 2021 e 26,1 milioni di euro dal 2022 a regime), di contro, l'onere per il 2020 di 17,1 milioni di euro è coperto con la corrispondente riduzione del Fondo per il recepimento della normativa europea. Nel dettaglio, per quanto di competenza, rappresenta che l'articolo 1dello schema di decreto riscrive il vigente articolo 96 del decreto del Presidente della Repubblica n. 917 del 1986 (Testo unico delle imposte sui redditi-TUIR) in materia di deducibilità degli interessi passivi, al fine di recepire l'articolo 4 della direttiva all'esame con il quale vengono disposte limitazioni alla deducibilità degli interessi passivi. Al riguardo, chiede conferma dell'ipotesi, assunta in Relazione tecnica, dell'applicazione del tasso dell'1 per cento sui crediti e debiti commerciali che consentirebbe di definire la quota di interessi, rispettivamente attivi e passivi, impliciti nelle transazioni commerciali funzionali all'attività aziendale e dell'ipotesi, parimenti assunta in Relazione tecnica, che una quota pari al 5 per cento della voce relativa agli incrementi di immobilizzazioni per lavori interni rappresenti la quota di interessi passivi capitalizzati sui quali applicare la nuova disciplina della limitazione della deducibilità degli interessi passivi. Un ulteriore approfondimento riguarda il possibile effetto negativo che la modifica del calcolo del reddito operativo lordo (ROL) potrebbe produrre in termini di gettito IRES. Altresì, chiede un chiarimento sulla possibilità che l'incremento delle variazioni in aumento dovute alla valutazione fiscale delle voci di costo aumenti le imposte anticipate (cosiddette deffered tax asset - DTA), con la conseguenza di un possibile ampliamento del valore di credito di imposta usufruibile, a determinate condizioni, da parte dei contribuenti. Si tratta di una implicazione che avrebbe impatto in termini di variazioni finanziarie di breve periodo dovute allo sfasamento temporale nel pagamento effettivo delle imposte. Infine andrebbe confermato se nella Relazione tecnica si sia tenuto conto degli eventuali riflessi finanziari derivanti dalle disposizioni transitorie connessi alle modifiche contenute nell'articolo in esame. In merito poi all'articolo 2, che sostituisce il vigente articolo 166 del TUIR in materia di trasferimento all'estero della residenza fiscale di soggetti che esercitano imprese commerciali, e all'articolo 3, che sostituisce il vigente articolo 166- bis del TUIR concernente il trasferimento nel territorio dello Stato di soggetti esteri, chiede un supplemento istruttorio sulla metodologia di stima utilizzata, sul numero dei soggetti per tipologia di contribuente, sui valori che hanno assunto le plusvalenze che rappresentano la base imponibile della cosiddetta exit tax ; sull'aliquota media di imposta sui redditi (IRES/IRPEF) applicabile ad ogni tipologia di contribuente, nonché sui dati relativi alle opzioni per la tassazione separata da parte dei soggetti individuali e delle società di persone. Andrebbe poi dato conto dell'eventuale effetto finanziario dovuto alla modifica del criterio di determinazione delle plusvalenze e degli effetti derivanti sia dall'eliminazione dell'opzione per la sospensione d'imposta, sia dalla riduzione dei tempi di rateizzazione che passano da sei a cinque rate; tale circostanza potrebbe, infatti, riflettersi sui saldi contabilizzati a legislazione vigente per effetto della modificazione dei flussi finanziari da un anno all'altro. In merito all'articolo 4che riscrive il vigente articolo 167 del TUIR in materia di imprese estere controllate non residenti ( Controlled Foreign Companies , CFC), sarebbe utile un approfondimento istruttorio riguardante la parte in cui la relazione tecnica afferma il carattere preponderante dell'impatto del nuovo criterio in materia di passive income , così come l'acquisizione di indicazioni quantitative circa il possibile incremento dei soggetti dovuto all'inclusione delle stabili organizzazioni nel territorio dello Stato di soggetti non residenti, nonché alla nuova nozione di soggetti controllati non residenti. Con riferimento all'articolo 5che novella diversi articoli del TUIR in tema di dividendi e plusvalenze relativi a partecipazioni in soggetti non residenti, recependo le modifiche - apportate con il nuovo comma 2 dell'articolo 167 del TUIR - alla nozione di controllo societario rilevante ai fini dell'imputazione per trasparenza dei redditi derivanti da soggetti controllati esteri, chiede un approfondimento sul numero dei contribuenti che potrebbero essere interessati dall'applicazione della nuova disciplina, così come elementi informativi sui valori delle partecipazioni, sugli utili percepiti e sulle plusvalenze maturate a legislazione vigente e riportate nelle dichiarazioni dei redditi. Relativamente agli articoli da 6 a 11 sui disallineamenti da ibridi, sarebbe utile acquisire dati od informazioni che consentano di verificare la possibilità - sostenuta nella Relazione tecnica - che si possano ottenere risultati positivi di gettito, che peraltro andrebbero a compensare eventuali e non ben definiti effetti finanziari negativi. Con riguardo all'articolo 12che ridefinisce, ai fini delle imposte sui redditi e dell'IRAP, la nozione di intermediari finanziari, di holding finanziarie e non finanziarie, alle quali si applicano specifiche disposizioniper alcuni settori individuati dalla direttiva in commento, andrebbero fornite informazioni circa il numero dei soggetti che risultano esclusi dalla nuova definizione di intermediari finanziari, le loro posizioni fiscali in termini di interessi passivi dedotti, di quote di svalutazione dei crediti portate in deduzione, di ammontare di addizionale IRES pagata e di valore di base imponibile IRAP calcolata secondo le disposizioni applicabili agli enti creditizi. Da ultimo, in merito all'articolo 15recante le disposizioni finanziarie, chiede conferma della sussistenza delle necessarie disponibilità per l'anno 2020 allocate presso il Fondo per il recepimento della normativa europea. Per ulteriori rilievi, rinvio alla Nota n. 39/2018 del Servizio del bilancio. Il senatore MARINO ( PD ) chiede al Governo la disponibilità a procrastinare l'adozione in via definitiva dello schema di decreto anche oltre la scadenza del 9 ottobre, fissata per l'espressione del parere, in modo da consentire alla Commissione di approfondire i numerosi profili problematici sollevati dalla relatrice. Il sottosegretario BITONCI si riserva una valutazione su tale richiesta, anche alla luce della scadenza del termine per l'esercizio della delega. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. Il PRESIDENTE , stante la necessità di svolgere il programmato Ufficio di Presidenza integrato dai rappresentanti dei Gruppi, sospende la seduta, avvertendo che questa riprenderà alle ore 16. La Commissione prende atto. La seduta, sospesa alle ore 12,55, riprende alle ore 16,10. SUI LAVORI DELLA COMMISSIONE Proposta di indagine conoscitiva sullo stato e sulle prospettive del processo di revisione della spesa pubblica Il presidente PESCO comunica che, nella riunione dell'Ufficio di Presidenza integrato dai rappresentanti dei Gruppi svoltasi nella giornata odierna, si è convenuto di procedere, ai sensi dell'articolo 48 del Regolamento, all'attivazione di un'indagine conoscitiva sullo stato e sulle prospettive del processo di revisione della spesa pubblica. Rileva che l'indagine proposta si inserisce in una cornice di fattiva cooperazione con il Governo e con le altre Istituzioni interessate, anche ai fini dell'elaborazione di eventuali proposte di modifica della normativa sulla contabilità pubblica e della struttura dei documenti di bilancio. Essa sarà pertanto focalizzata indicativamente sull'approfondimento dei seguenti temi: i nuovi meccanismi di definizione degli obiettivi di spesa previsti dall'articolo 22- bis della legge n. 196 del 2009 di contabilità e finanza pubblica e la relativa attuazione; la definizione delle priorità di spesa e il grado di raggiungimento dei risultati conseguiti dalle amministrazioni nel perseguimento delle priorità delineate; le linee di intervento individuate e perseguite al fine di migliorare l'efficienza, la produttività e l'economicità delle strutture amministrative e l'enucleazione dei casi di maggior successo registrati, anche sulla base dei documenti predisposti dai precedenti commissari preposti al processo di revisione della spesa pubblica; gli adeguamenti normativi e amministrativi ritenuti opportuni, con particolare riguardo alla revisione dei processi organizzativi e alla soppressione o all'accorpamento di enti o strutture. Nell'ambito dell'indagine, potrà procedersi all'audizione di rappresentanti del Governo, soggetti istituzionali (per esempio, la Banca d'Italia, la Corte dei conti, l'ISTAT e l'Ufficio parlamentare di bilancio), organismi internazionali come l'OCSE, dirigenti della pubblica amministrazione e di società a partecipazione pubblica, la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, l'Associazione nazionale dei Comuni italiani, ordini professionali ed associazioni di categoria, istituti universitari e accademie. Resta ovviamente salva la possibilità di procedere ad ulteriori integrazioni nel corso dello svolgimento dell'indagine. Il senatore MARINO ( PD ) chiede di valutare l'inserimento tra i soggetti da audire anche dei precedenti Commissari governativi preposti al processo di revisione della spesa pubblica. Il senatore TURCO ( M5S ) ritiene che l'audizione di questi ultimi soggetti possa essere valutata una volta acquisite ed esaminate le relazioni predisposte dai rispettivi Commissari al termine della propria attività. Il senatore TOSATO ( L-SP-PSd'Az ) giudica opportuno inserire tra i soggetti da audire anche l'Unione delle Province d'Italia (UPI). Il presidente PESCO ritiene condivisibile tale proposta. La Commissione conviene quindi di conferire mandato al Presidente di richiedere alla Presidenza del Senato, ai sensi dell'articolo 48 del Regolamento, l'autorizzazione allo svolgimento dell'indagine conoscitiva illustrata. La seduta termina alle ore 16,25. Allegato PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE SULL'ATTO DEL GOVERNO N. 35 La Commissione programmazione economica, bilancio, esaminato lo schema di decreto in titolo e preso atto dei chiarimenti forniti dal Governo, rilevato peraltro che: - in riferimento all'articolo 7, comma 1, lettera oo) , che comporta il superamento del contingente massimo annuale di 160 unità, da iscrivere sino al 2021 nel ruolo ufficiali ad esaurimento dell'Arma dei carabinieri, sia pure nel limite del contingente complessivo quinquennale di 800 unità, la nuova formulazione della disposizione viene motivata dalla necessità di consentire il riassorbimento degli esuberi nell'arruolamento conseguenti a contenzioso amministrativo, riducendo di pari misura le unità da immettere nel ruolo straordinario ad esaurimento nell'anno successivo. Peraltro, al fine di verificare che il graduale assorbimento del personale non abbia effetti sui tendenziali di spesa già scontati, il decreto ministeriale di individuazione del numero massimo annuale del contingente da iscrivere nel ruolo ufficiale ad esaurimento dell'Arma è definito di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze; - in merito agli articoli 14, comma 1, lettere a) e d) , e all'articolo 17, comma 1, lettera a) , ove si prevede la possibilità di abbreviare la durata dei corsi di formazione per i vincitori dei concorsi interni, rispetto a quella già prevista a legislazione vigente, viene fornita rassicurazione del fatto che la riduzione dei corsi non può produrre maggiori oneri derivanti dagli avanzamenti automatici di carriera, rispetto a quelli già quantificati con il decreto legislativo n. 95 del 2017 oggetto degli interventi correttivi da parte del provvedimento in esame; - viene confermata la natura sostanzialmente interpretativa della norma di cui all'articolo 17, comma 1, lettera d) , che anticipa di dieci mesi, per la Polizia penitenziaria, la decorrenza giuridica delle promozioni anticipate alle qualifiche e gradi dei ruoli non direttivi nella fase transitoria; - in merito all'articolo 22 sulla copertura finanziaria, si ravvisa un errore meramente materiale nel comma 2, che, nello specificare l'ammontare degli oneri indiretti inclusi negli importi indicati al comma 1, richiama l'articolo 19, comma 1, lettera c) , anziché, come sarebbe corretto, l'articolo 18. Peraltro, viene fornita indicazione del capitolo di spesa (n. 3027 dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze) al quale sono imputate le risorse finanziarie di cui all'articolo 3, comma 155, secondo periodo, della legge n. 350 del 2003 utilizzate a copertura del provvedimento; esprime parere non ostativo nel presupposto delle disponibilità delle risorse di cui all'articolo 3, comma 155, secondo periodo, della legge n. 350 del 2003, e con la seguente condizione: - all'articolo 22, comma 2, le parole: "dell'articolo 19" siano sostituite con le seguenti: "dell'articolo 18". Allegato PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE SULL'ATTO DEL GOVERNO N. 36 La Commissione programmazione economica, bilancio, esaminato lo schema di decreto in titolo e preso atto dei chiarimenti forniti dal Governo, rilevato che: - le disposizioni del provvedimento in esame, volte a valorizzare le professionalità degli appartenenti al Corpo nazionale dei vigili del fuoco, sono state adottate tenendo conto dei diversi e recenti incrementi che la dotazione organica del Corpo ha avuto nelle qualifiche operative di base, in un'ottica di miglioramento della funzionalità e dell'efficienza del dispositivo del soccorso pubblico; - per quanto concerne i ruoli dei direttivi e dei dirigenti che espletano funzioni operative, di cui all'articolo 3, comma 1, capoverso, articoli 141-152, viene precisato che si provvederà alla variazione dei rispettivi fondi di incentivazione del personale dirigente e del personale direttivo nell'ambito delle procedure di quantificazione della dotazione annuale dei predetti fondi del personale, in relazione alle fonti di alimentazione previste dal quadro normativo vigente, esprime parere non ostativo, nel presupposto che: - con riferimento all'articolo 2, comma 1, capoverso, articoli 29-65, l'istituzione di nuovi ruoli del personale specialista (ruoli della specialità aeronaviganti, ruoli delle specialità nautiche e dei sommozzatori) non determini incrementi della dotazione organica complessiva, trattandosi di una rimodulazione interna all'attuale organico del Corpo nazionale dei vigili del fuoco; - con riguardo all'articolo 3, comma 1, capoverso, articoli 178-197, e all'articolo 8, comma 2, capoverso, articoli 13- octies , 13- novies , 13- decies e 13- undecies , si proceda alla nomina di nuovi dirigenti sanitari e ginnico-sportivi solamente quando vi sarà l'effettiva disponibilità dei posti nella dotazione organica, ad esito del collocamento a riposo degli attuali dirigenti inquadrati nei ruoli ad esaurimento; - in merito all'articolo 4, comma 1, capoverso, articolo 244, si provveda all'attuazione, per il personale non dirigente e non direttivo dei ruoli tecnico-professionali del Corpo, della possibilità di prestare servizio attraverso il telelavoro, con le risorse umane, finanziarie e strumentali previste a legislazione vigente; - con riferimento all'articolo 5, comma 1, capoverso, articolo 260, i concorsi straordinari per primo dirigente ivi previsti siano espletati a decorrere dall'anno 2019 e il conseguente incremento del Fondo di rischio, di posizione e di risultato, previsto dall'articolo 10, comma 2, capoverso, articolo 17- bis , comma 3, sia effettuato nel rispetto delle regole di contabilità pubblica.