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Art. 6. Le domande di cui al precedente art. 3, lettera b), corredate da idonea documentazione, debbono indicare: 1) la composizione del nucleo familiare, risultante dalla stato di famiglia; 2) la residenza nel Comune in cui sorgono le costruzioni e la data di inizio della residenza stessa; 3) l'ubicazione e la consistenza dell'alloggio in atto occupato; 4) il reddito complessivo del nucleo familiare; 5) il luogo e l'attività di lavoro; 6) ogni altro elemento atto a comprovare la necessità dell'alloggio, i requisiti prescritti per l'assegnazione ed i titoli che danno diritto all'attribuzione del punteggio al sensi del successivo art. 8. Nel nucleo familiare sono compresi il coniuge e gli altri prossimi congiunti conviventi con il capo famiglia a carico dello stesso. Per le domande di assegnazione di alloggi in proprietà l'istante deve, inoltre, documentare la cittadinanza italiana e dichiarare, sotto la sua responsabilità, che non sussistono, nei suoi riguardi, gli altri impedimenti previsti dal precedente art. 4. Per gli alloggi dell'I.N.C.I.S. deve essere, inoltre, documentata l'appartenenza alla categoria di impiegati statali cui sono destinati gli alloggi da assegnare, nonché tutti gli emolumenti a qualunque titolo percepiti dal richiedente. Ai fini dell'assegnazione degli alloggi dell'I.N.C.I.S., l'impiegato statale, autorizzato a risiedere in Comune diverso da quello in cui presta servizio, a norma dell'art. 12 del testo unico 10 gennaio 1957, n. 3, o di altra analoga disposizione, deve indicare nella domanda e documentare, in luogo del requisito di cui al n. 2) del precedente primo comma, la residenza e l'autorizzazione predetta. Le domande presentate ai sensi del presente articolo sono esenti dall'imposta di bollo.