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ORD. 351/05. ESECUZIONE PENALE - SOSPENSIONE CONDIZIONATA - DIRITTO DEL CONDANNATO SUBORDINATO ALLA SOLA VERIFICA DELLA SUSSISTENZA DEI PRESUPPOSTI NORMATIVI - APPREZZAMENTO DISCREZIONALE DEL GIUDICE DI SORVEGLIANZA SULLA MERITEVOLEZZA DEL BENEFICIO E SULLA SUA IDONEITÀ PREVENTIVA E RIEDUCATIVA - ESCLUSIONE - DENUNCIATA LESIONE DEL PROCEDIMENTO PER LA CONCESSIONE DELL’INDULTO, LESIONE DEL PRINCIPIO DELLA FUNZIONE RIEDUCATIVA DELLA PENA, DISPARITÀ DI TRATTAMENTO TRA CONDANNATI IN DANNO DEI MERITEVOLI, IRRAGIONEVOLEZZA IN RELAZIONE ALLA MATERIA DELLA LIBERTÀ PERSONALE, LESIONE DELLA FUNZIONE GIUDICANTE - SOPRAVVENUTA DICHIARAZIONE DI ILLEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE DELLA NORMA CENSURATA - NECESSITÀ DI RIESAME DELLA RILEVANZA DELLA QUESTIONE PROPOSTA - RESTITUZIONE DEGLI ATTI AL GIUDICE RIMETTENTE.. Restituzione al giudice a quo degli atti relativi alla questione di legittimità costituzionale, in riferimento agli artt. 3 e 27, terzo comma, Cost., dell'art. 1, comma 3, lettera d), della legge 1 agosto 2003, n. 207, nella parte in cui non consente la concessione del beneficio della sospensione condizionata dell'esecuzione della pena ai condannati ammessi alla semilibertà, per una nuova valutazione della rilevanza alla luce della sentenza n. 278 del 2005 - intervenuta dopo la proposizione della questione –, con la quale è stata dichiarata l'illegittimità costituzionale della disposizione denunciata. - Restituzione degli atti per una nuova valutazione della rilevanza a seguito della dichiarazione di illegittimità costituzionale della disposizione censurata: ex plurimis, ordd. n. 229, n. 206 e n. 180 del 2005.