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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione IGIENE E SANITA' (12ª) 30 SILERI La seduta inizia alle ore 14,40. SULLA PUBBLICITA' DEI LAVORI Il PRESIDENTE informa che è pervenuta, da parte del senatore Faraone, la richiesta, ai sensi dell'articolo 33, comma 4, del Regolamento, della pubblicità dei lavori della odierna seduta pomeridiana della Commissione, con diretta audiovisiva anche sui canali web . Constatato l'unanime consenso della Commissione, avverte che verrà immediatamente inviata la prescritta richiesta al Presidente del Senato e che per il prosieguo dei lavori sarà attivata la diretta audiovisiva. IN SEDE REDIGENTE Disposizione di corpo e tessuti post mortem DDL 733 Norme in materia di disposizione del proprio corpo e dei tessuti post mortem a fini di studio, di formazione e di ricerca scientifica DDL 122 Disposizioni in materia di donazione del corpo post mortem e di utilizzo dei cadaveri a fini di studio, di ricerca scientifica e di formazione DDL 176 Disposizioni in materia di donazione del corpo post mortem e di utilizzo a fini di studio, di ricerca scientifica e di formazione DDL 697 Disposizioni in materia di donazione del corpo post mortem e di utilizzo dei cadaveri a fini di studio, di ricerca scientifica e di formazione (Seguito della discussione congiunta e rinvio) Prosegue la discussione congiunta, sospesa nell'odierna seduta antimeridiana. Il PRESIDENTE , dopo aver ricordato che nella seduta antimeridiana di oggi è stata svolta la discussione generale ed è stato fissato il termine per la presentazione di emendamenti e ordini del giorno, chiede al Relatore ed al Rappresentante del Governo se intendano intervenire in replica. Quindi, preso atto della rinuncia di entrambi allo svolgimento della replica, dispone il rinvio del seguito della discussione congiunta. Il seguito della discussione congiunta è quindi rinviato. IN SEDE CONSULTIVA Fondo sociale europeo (FSE+) Doc COM (2018) 382 definitivo Proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio relativo al Fondo sociale europeo Plus (FSE+) (Parere alla 11 a Commissione. Esame e rinvio) Il relatore ENDRIZZI ( M5S ) riferisce sull'atto dell'Unione europea in titolo, recante proposta di regolamento relativo al Fondo sociale europeo Plus (FSE +). Il nuovo Fondo è destinato, nel progetto della Commissione europea, a diventare il "principale strumento dell'UE per investire nelle persone e attuare il pilastro europeo dei diritti sociali". Nella relazione del Governo italiano (elaborata dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali e trasmessa alle Camere il 27 giugno 2018), si formula una valutazione positiva del progetto, che si ritiene conforme all'interesse nazionale. Secondo la proposta di regolamento in esame, il Fondo sarà articolato in tre componenti: la componente in gestione concorrente, la componente "Occupazione e innovazione" e la componente "Salute". In particolare, saranno attuate in regime di gestione concorrente (tra Commissione europea e Stati membri) le attività attualmente riconducibili al Fondo sociale europeo, alla Garanzia per i giovani e all'assistenza materiale di base alle persone indigenti (FEAD). Il regime di gestione diretta (da parte della Commissione europea) o indiretta (da parte di Paesi terzi, di organizzazioni internazionali o di agenzie per lo sviluppo) sarà invece applicabile alla componente "Occupazione e innovazione sociale" ed alla "componente Salute". L'articolo 3 della proposta individua i seguenti obiettivi generali del Fondo sociale europeo Plus: sostegno agli Stati membri nel conseguire livelli elevati di occupazione, una protezione sociale equa e una forza lavoro qualificata e resiliente, "pronta per il mondo del lavoro del futuro"; sostegno, integrazione e dotazione di valore aggiunto per le politiche degli Stati membri, al fine di "garantire pari opportunità, accesso al mercato del lavoro, condizioni di lavoro eque, protezione sociale e un livello elevato di protezione della salute umana". Gli obiettivi specifici del FSE + sono invece elencati nell'articolo 4. Il paragrafo individua gli obiettivi relativi all'occupazione, all'istruzione ed alla formazione (numeri i) - vii)), all'integrazione socio-economica dei "cittadini di paesi terzi" e delle "comunità emarginate come i rom" (numero viii)), alla protezione sociale ed ai sistemi sanitari (numero ix)), all'assistenza agli indigenti ed alla loro integrazione sociale (numeri x) e xi)). La suddetta relazione del Governo italiano osserva che: nel numero viii) manca un riferimento diretto ai migranti (il testo della proposta fa riferimento ai "cittadini di paesi terzi" ed alle "comunità emarginate come i rom"); nel numero x) sarebbe opportuno inserire un riferimento esplicito alla possibilità di realizzare "anche misure dirette volte a stabilire le precondizioni per la riattivazione" delle persone a rischio di povertà o esclusione sociale. Il paragrafo 2 individua ulteriori obiettivi a cui l'FSE + sarà chiamato a contribuire: un'Europa più intelligente (tramite, tra l'altro, lo sviluppo di competenze anche per le tecnologie abilitanti fondamentali, la formazione di ricercatori, lo sviluppo di centri di ricerca e di tecnologia e di imprese e cluster, il sostegno alle microimprese, alle PMI ed all'economia sociale); un'Europa più verde (a basse emissioni di carbonio e tramite il miglioramento dei sistemi di istruzione e formazione ed il perfezionamento professionale). L'articolo 5, paragrafo 1, indica la dotazione finanziaria complessiva del fondo per gli anni 2021-2027 in 101.174.000.000 euro. La relazione del Governo italiano osserva che tale dotazione complessiva risulta inferiore alla dotazione totale dei fondi dell'attuale ciclo di programmazione (2014-2020), pari a 102.596.000.000 euro. Nell'ambito della dotazione summenzionata, 100 miliardi saranno dedicati alla componente del FSE + in regime di gestione concorrente (par. 2). In merito, la relazione del Governo sottolinea due vincoli di spesa (contenuti nel par. 2): 200 milioni di euro per la cooperazione transnazionale a sostegno di soluzioni innovative (in particolare per i settori dell'occupazione, delle competenze e dell'inclusione sociale), da attuarsi anche in gestione diretta; 400 milioni di euro per finanziamenti supplementari alle regioni ultraperiferiche e a regioni del Nord Europa scarsamente popolate (entrambe tali categorie non riguardano zone del territorio italiano). Alla componente Occupazione e innovazione sociale ed alla componente Salute è assegnata la somma residua, pari a 1.174.000.000 euro (in tale ambito, a titolo di ripartizione indicativa, la proposta prevede 761 milioni per la prima componente e 413 milioni per la seconda). Gli importi relativi alle due componenti potranno finanziare anche l'assistenza tecnica e amministrativa necessarie per attività di preparazione, sorveglianza, audit, controllo e valutazione, compresi i sistemi informatici istituzionali. La componente del FSE + in regime di gestione concorrente corrisponde, in linea di massima, alle attività attualmente riconducibili al Fondo sociale europeo, alla Garanzia per i giovani e all'assistenza materiale di base alle persone indigenti (FEAD). L'articolo 7 impone agli Stati membri di concentrare le risorse della suddetta componente per "interventi volti a far fronte alle sfide individuate nei loro programmi nazionali di riforma, nel semestre europeo e nelle pertinenti raccomandazioni specifiche per Paese". Almeno il 25 per cento (rispetto al totale delle risorse in oggetto di spettanza dello Stato membro) deve essere destinato agli obiettivi specifici per le politiche di inclusione sociale (di cui al precedente articolo 4, par. 1, numeri vii - xi)), compresa la promozione dell'integrazione socio-economica dei cittadini di Paesi terzi. Al riguardo, la relazione del Governo italiano sollecita l'introduzione di un vincolo di destinazione specifico, che garantisca l'attribuzione di risorse per l'integrazione socio-economica di tutte le categorie di migranti regolarmente soggiornanti. Inoltre, almeno il 2 per cento (rispetto al totale summenzionato) deve essere destinato all'obiettivo specifico di contrasto della deprivazione materiale (articolo 4, paragrafo 1, numero xi)), mediante prodotti alimentari e assistenza materiale di base. La relazione del Governo italiano segnala come "formulazione da approfondire" la previsione (di cui all'articolo 7, par. 4, secondo comma) che "in casi debitamente giustificati" possano essere prese in considerazione (per la verifica del rispetto del limite minimo del 2 per cento), se destinate agli indigenti, anche le risorse genericamente volte a promuovere l'integrazione sociale delle persone a rischio di povertà o di esclusione sociale, pur senza l'erogazione di prodotti alimentari o di assistenza materiale di base. Gli articoli da 16 a 22 della proposta concernono specificamente le attività (in regime di gestione concorrente) intese a contrastare la deprivazione materiale mediante prodotti alimentari e assistenza materiale di base agli indigenti, con eventuali misure di accompagnamento (relative all'inclusione sociale). Si prevede (articoli 17 e 19) che i prodotti alimentari e l'assistenza materiale di base siano forniti gratuitamente e che le scelte delle tipologie di beni e servizi siano effettuata "secondo criteri obiettivi correlati alle esigenze delle persone indigenti", tenendo conto anche degli aspetti climatici ed ambientali, "in particolare in vista della riduzione degli sprechi alimentari". L'ammissibilità dei costi (ai fini del finanziamento in esame) è disciplinata dall'articolo 20, anche con riferimento ai limiti massimi per i costi amministrativi, di trasporto e di magazzinaggio e per le misure di accompagnamento. Gli articoli da 23 a 37 disciplinano le componenti Occupazione e innovazione sociale e Salute, entrambe, come detto, destinate ad essere attuate in gestione diretta ed indiretta. In tema di azioni ammissibili, gli articoli 24 (per la componente Occupazione e innovazione sociale) e 27 (per la componente Salute) prevedono entrambi, in linea generale, la possibilità di porre in essere attività di: analisi; attuazione delle politiche; sviluppo delle capacità; comunicazione e divulgazione. Il contenuto specifico di ciascuna di tali attività è, invece, diversificato per le due componenti. Gli obiettivi operativi della componente Salute sono stabiliti dall'articolo 26. Essi sono raggruppati nelle seguenti categorie generali: il rafforzamento della preparazione, della gestione e della risposta in caso di crisi nell'Unione, per proteggere i cittadini da minacce sanitarie transfrontaliere; il potenziamento dei sistemi sanitari; il sostegno alla legislazione dell'Unione in materia di salute (la relazione del Governo italiano auspica che tra le misure ivi menzionate - relative, in linea di massima, al sostegno dell'attuazione delle legislazioni in alcuni ambiti del settore sanitario - sia incluso il sostegno a misure di contrasto delle ludopatie); il sostegno al lavoro integrato nell'ambito delle reti di riferimento europee e della rete di valutazione della tecnologia sanitaria (HTA) e il sostegno all'attuazione delle migliori pratiche per l'innovazione nella sanità pubblica. L'articolo 31 specifica che le componenti Occupazione e innovazione sociale e Salute possono concedere finanziamenti in tutte le forme previste dal regolamento finanziario europeo - sovvenzioni, premi, appalti, pagamenti volontari alle organizzazioni internazionali delle quali l'Unione sia membro o ai cui lavori partecipi -. Ai sensi dell'articolo 32, paragrafo 1, l'attuazione delle componenti Occupazione e innovazione sociale e Salute ha luogo mediante programmi di lavoro. Per la componente Salute si prevede (articolo 29) che la Commissione consulti le autorità sanitarie degli Stati membri - riunite in gruppi di esperti della Commissione o in altri organismi analoghi - in merito ai piani di lavoro in oggetto, alle priorità, agli orientamenti strategici e all'attuazione della componente medesima, nonché in merito al coordinamento con le politiche sanitarie svolte in base ad altri programmi e meccanismi. Infine, l'articolo 35 disciplina le valutazioni, intermedia e finale, delle due componenti in esame. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. La seduta termina alle ore 15.