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Parlamento - Immunità parlamentare - Dichiarazioni asseritamente diffamatorie rese da un deputato nel corso di una trasmissione televisiva della RAI in danno di altro deputato - Giudizio per il risarcimento dei danni - Deliberazione della Camera dei deputati di insindacabilità delle opinioni espresse da un membro del Parlamento nell'esercizio delle sue funzioni - Ricorso del Giudice della I sezione civile del Tribunale ordinario di Roma - Fase di ammissibilità - Sussistenza dei requisiti soggettivo ed oggettivo - Ammissibilità del conflitto.. Va dichiarato ammissibile, ai sensi dell'art. 37 della legge 11 marzo 1953, n. 87, il conflitto di attribuzione proposto dal Tribunale ordinario di Roma nei confronti della Camera dei deputati, perché sotto il profilo del requisito soggettivo va riconosciuta la legittimazione del ricorrente a sollevare conflitto, in quanto organo giurisdizionale, in posizione di indipendenza costituzionalmente garantita, competente a dichiarare definitivamente la volontà del potere cui appartiene nell'esercizio delle funzioni attribuitegli; per quanto poi attiene al profilo oggettivo, il giudice ricorrente lamenta la lesione della propria sfera di attribuzione, costituzionalmente garantita, in conseguenza di un esercizio ritenuto illegittimo, per inesistenza dei relativi presupposti, del potere spettante alla Camera dei deputati di dichiarare l'insindacabilità delle opinioni espresse dai membri di quel ramo del Parlamento ai sensi dell'art. 68, primo comma, Cost.