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Impiego pubblico - Accordi di comparto - Maturazione delle anzianità di servizio ai fini delle maggiorazioni retributive - Interpretazione autentica - Prospettazione di ingiustificata disparità di trattamento, con interferenza nell’esercizio della funzione giurisdizionale e sul diritto di azione e difesa in giudizio - Questione già esaminata - Assenza di profili e argomenti nuovi - Manifesta infondatezza.. Manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale dell'art. 51, comma 3, della legge 23 dicembre 2000, n. 388, sollevata, in riferimento agli artt. 3, 24, 97, 101, 102, 103, 104, 108 e 113 della Costituzione, nella parte in cui - con riguardo ai dipendenti pubblici rientranti negli accordi di comparto - stabilisce, quale norma di interpretazione autentica dell'art. 7, comma 1, del d.l. n. 384/1992, che la proroga della disciplina sulla "retribuzione individuale di anzianità - r.i.a." non modifica la data (31 dicembre 1990) già stabilita per la maturazione delle anzianità di servizio utili ai fini della predetta r.i.a. Infatti la questione è già stata decisa nel senso della manifesta infondatezza e l'odierno rimettente non prospetta profili nuovi o argomenti che possano indurre a differenti conclusioni. - V. citate ordinanze n. 263/2002 e n. 440/2002.