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Art. 2 Riconoscimento del maggior rilievo per i progetti degli enti locali, delle unità sanitarie locali, degli enti, delle organizzazioni di volontariato, delle cooperative e dei privati. 1. Ai fini dell'applicazione dell'art. 3, comma 3, del decreto-legge 13 luglio 1995, n. 288, sono considerati di maggior rilievo i progetti presentati dagli enti locali, dalle unità sanitarie locali, da enti, organizzazioni di volontariato, cooperative e privati: a) integrati per aree funzionali o geografiche, o inseriti nella programmazione provinciale e regionale; b) che presentino, comunque, un alto livello di integrazione con le iniziative dei servizi pubblici per le tossicodipendenze (SERT), delle scuole, degli enti locali, o di altri enti o amministrazioni che operino nel settore delle tossicodipendenze; c) che perseguano il coordinamento e l'integrazione degli interventi pubblici e privati, con particolare riferimento alla famiglia, alla scuola e al lavoro; d) che sviluppino l'integrazione con i servizi nella direzione di una risposta, anche sperimentale, ai bisogni emergenti; e) che sviluppino l'integrazione delle attività miranti alla riduzione del danno ed alla riduzione del rischio. 2. Ai fini dell'applicazione dell'art. 3, comma 3, del decreto-legge 13 luglio 1995, n. 288, con riferimento alla formazione professionale volta al reinserimento lavorativo, tra i progetti fondati su un'analisi del mercato del lavoro, elaborati in collaborazione con le agenzie per l'impiego regionali, presentati dai soggetti di cui all'art. 1, comma 4, del medesimo decreto-legge, sono considerati di maggior rilievo quelli: a) di formazione e sostegno di iniziative di autoimprenditorialità e di lavoro autonomo in genere, semprechè siano previste, per un congruo periodo di tempo - almeno due anni - forme di collegamento tra l'organismo richiedente il finanziamento, le persone avviate o reinserite nel mondo del lavoro e le eventuali imprese di riferimento; b) che siano dotati dei requisiti di cui al comma 1, lettere a), c), d). Note all'art. 2: - Per il testo dell'art. 3 del D.L. n. 288/1995 si veda in nota alle premesse. - Il comma 4 dell'art. 1 del citato D.L. n. 288/1995, non convertito in legge per decorrenza dei termini costituzionali (si veda in nota alle premesse) prevedeva che: "Gli enti, le organizzazioni di volontariato, le cooperative e i privati che operino senza scopi di lucro, iscritti agli albi di cui all'art. 116 del testo unico sulle tossicodipendenze, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 9 ottobre 1990, n. 309, ovvero in caso di mancata istituzione dell'albo e nelle more della registrazione temporanea, che si coordinino con la regione o con l'unità sanitaria locale mediante apposite convenzioni, possono chiedere il finanziamento di progetti, non altrimenti finanziati con contributi pubblici, finalizzati alla prevenzione, in raccordo con la programmazione dell'ente locale, della tossicodipendenza e della alcooldipendenza correlata nonché al recupero e reinserimento sociale e professionale dei tossicodipendenti, ovvero di sostegno di attività di recupero e reinserimento sociale già avviate e dettagliatamente documentate. Possono altresì chiedere il finanziamento di progetti di reinserimento professionale dei tossicodipendenti le cooperative sociali, e loro consorzi, di cui all'art. 1, comma 1, lettera b), della legge 8 novembre 1991, n. 381, iscritte all'albo regionale di cui all'art. 9 della medesima legge, ovvero, nelle more della istituzione dell'albo regionale, iscritte nel registro prefettizio delle cooperative, sezione cooperazione sociale, ai sensi dell'art. 13 del decreto legislativo del Capo provvisorio dello Stato 14 dicembre 1947, n. 1577, ratificato, con modificazioni, dalla legge 2 aprile 1951, n. 302, e successive modificazioni, limitatamente a progetti concordati con l'agenzia per l'impiego o con il servizio per le tossicodipendenze delle unità sanitarie locali (SERT) territorialmente competenti". Detto comma corrisponde (con identica formulazione) al comma 5 dell'art. 1 del D.L. n. 487/1995 in corso di conversione in legge.