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SENT. 407/05 D. IMPIEGO PUBBLICO - DIPENDENTI PROVINCIALI - PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO - DISPOSIZIONI IN MATERIA DI ORGANIZZAZIONE, DI PERSONALE E DI SERVIZI PUBBLICI - INQUADRAMENTO, A DOMANDA, NELLA QUALIFICA DI "DIRIGENTE" AL PERSONALE REGIONALE TRASFERITO ALLA PROVINCIA E CHE SIA STATO INCARICATO DELLA REGGENZA DI RIPARTIZIONE PER ALMENO UN QUINQUENNIO - INGIUSTIFICATA DEROGA AI PRINCIPI DI IMPARZIALITÀ E BUON ANDAMENTO DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE, CHE IMPONGONO IL CONCORSO PUBBLICO PER L'ASSUNZIONE NEI PUBBLICI IMPIEGHI - ILLEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE.. E’ costituzionalmente illegittimo l’art. 6, comma 7, della legge della Provincia di Trento 17 giugno 2004, n. 6, in forza del quale il personale trasferito dalla Regione Trentino-Alto Adige alla Provincia in base alla legge regionale 17 aprile 2003, n. 3, in possesso di determinati requisiti, è “inquadrato, a domanda, nella qualifica di dirigente a decorrere dalla preposizione a uno degli incarichi previsti dalla artt. 25 e 27 della legge provinciale 3 aprile 1997, n. 7”. Il meccanismo previsto dalla norma censurata, dell’inquadramento “a domanda”nella qualifica dirigenziale, non realizza, infatti, quel necessario contemperamento tra il principio posto dall’art. 97, terzo comma, Cost. e l’interesse al consolidamento di esperienze lavorative in precedenza maturate. - Sul concorso pubblico quale forma generale e ordinaria di reclutamento per il pubblico impiego, v. sentenza citata n. 34/2004. - Sulla applicabilità della regola del pubblico concorso per l’accesso a posizioni più elevate, v. sentenze citate nn. 274/2003, 373 e 218/2002; 159/2005. - Sulla necessità di un punto di equilibrio tra il principio del pubblico concorso e l’interesse al consolidamento di pregresse esperienze lavorative, v. sentenze citate n. 159/2005 e 34/2004.