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Art. 21. Gli esami di licenza si svolgono in un'unica sessione. Possono sostenere detti esami gli alunni che abbiano frequentato l'ultimo anno del corso di studi e che siano stati dichiarati ammessi nel relativo scrutinio finale. L'esame si articolerà in: a) prova scritta, b) prova orale e c) prova pratica di laboratorio. Tale scrutinio è inteso a valutare il grado di preparazione del candidato nelle singole materie di studio dell'ultima classe ed il livello di formazione generale raggiunto. Esso consiste nella formulazione di un giudizio analitico, espresso in decimi, sul profitto conseguito in ciascuna di dette materie e si conclude con un giudizio complessivo sull'ammissibilità. L'ammissione o la non ammissione sono deliberate motivatamente dal consiglio di classe, a maggioranza, indipendentemente dalla media aritmetica dei voti riportati nello scrutinio. In caso di parità di voti il candidato è ammesso all'esame di licenza e dopo aver sostenuto le prescritte prove e le abbia superate con esito favorevole viene dichiarato dalla commissione "Licenziato" ed al medesimo viene rilasciato il relativo documento abilitante "Licenza di abilitazione all'esercizio della arte ausiliaria di ottico" (art. 140 del testo unico delle leggi sanitarie regio decreto 27 luglio 1934, n. 1265). L'allievo che, compiuto regolarmente il periodo di studi e che, ammesso, si sia presentato all'esame di licenza e non abbia superato tutte le prove di esami con esito favorevole, viene dichiarato "respinto". Egli potrà ripetere la 3ª classe nell'anno o negli anni successivi. Non sono ammessi in nessun caso candidati privatisti anche se provenienti da altre scuole similari, in quanto è requisito essenziale la frequenza utile di tre anni di corso sino all'esame finale di licenza.