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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione COMMISSIONI 1ª e 7ª RIUNITE 7ª(Istruzione pubblica, beni culturali) 1 NENCINI La seduta inizia alle ore 15,35. IN SEDE REFERENTE Conversione in legge del decreto-legge 30 aprile 2022, n. 36, recante ulteriori misure urgenti per l'attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) DDL 2598 Conversione in legge del decreto-legge 30 aprile 2022, n. 36, recante ulteriori misure urgenti per l'attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) (Esame e rinvio) Il PRESIDENTE , prima di dare la parola ai relatori, comunica gli esiti della riunione degli Uffici di Presidenza riuniti integrati dai rappresentanti dei Gruppi parlamentari che si è svolta mercoledì scorso, per l'organizzazione dei lavori sul disegno di legge in titolo. In quella sede si è convenuto di avviarne l'esame nella seduta odierna. Si è inoltre convenuto di svolgere un ciclo di audizioni informali sul disegno di legge in titolo, di chiedere l'autorizzazione alla loro trasmissione mediante l'attivazione del circuito interno, nonché sul canale satellitare e sulla web tv e di fissare a domani, mercoledì 11 maggio, il termine entro cui far pervenire le proposte di audizione. Sempre in merito alle audizioni informali, comunica che si è convenuto di dare mandato ai due Presidenti a individuare le audizioni da svolgere - in videoconferenza - e i soggetti cui invece chiedere un contributo scritto, in considerazione dell'ampio spettro di materie su cui incide il provvedimento d'urgenza e dei tempi per il suo esame; si è inoltre concordato di svolgere le audizioni nel corso della prossima settimana, compatibilmente con i lavori dell'Assemblea. Lo svolgimento della discussione generale è previsto nel corso della settimana successiva alla prossima; si è convenuto di fissare sin d'ora alle ore 14 di giovedì 26 maggio il termine per presentare eventuali emendamenti e ordini del giorno; la loro valutazione in merito a eventuali profili di inammissibilità è prevista entro il 1° di giugno. Prendono atto le Commissioni riunite. Il PRESIDENTE informa infine che si prevede di poter concludere l'esame in sede referente il 14 giugno. Il senatore AUGUSSORI ( L-SP-PSd'Az ) osserva che, nella settimana dal 7 al 12 giugno, potrebbe verificarsi un consistente rallentamento dei lavori parlamentari, e quindi anche dell' iter del disegno di legge in titolo, in vista delle elezioni amministrative del 12 giugno, in coincidenza peraltro con il voto su cinque quesiti referendari, di cui la Lega è promotrice. Il PRESIDENTE , confermando quanto già stabilito nella riunione degli Uffici di Presidenza riuniti integrati dai rappresentanti dei Gruppi parlamentari, assicura che l'eventuale previsione di una sospensione o di un rallentamento dei lavori parlamentari in connessione alle consultazioni elettorali e referendarie del 12 giugno potrà comportare una riconsiderazione della data per la conclusione dell'esame; ciò anche per tenere conto dei tempi da programmare per le audizioni, alla luce delle proposte dei Gruppi. Il senatore CANGINI ( FIBP-UDC ) chiede di prevedere sin d'ora una data più avanzata per la conclusione dell'esame anche al fine di dedicare un tempo adeguato alle audizioni. Il senatore TONINELLI ( M5S ) ritiene opportuna l'audizione dei Ministri competenti per materia. Il PRESIDENTE ritiene preferibile non individuare sin d'ora una data più avanzata per la conclusione dell'esame, considerando opportuno rinviare tale valutazione quando sarà possibile avere un quadro completo delle audizioni da svolgere. Dichiara, anche a nome del Presidente Parrini, di condividere l'opportunità di sentire i Ministri. Concordano le Commissioni riunite. La relatrice per la 1ª Commissione, ROJC ( PD ), illustra il decreto-legge n. 36 del 30 aprile 2022, che prevede una serie di misure urgenti per l'attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR), precisando che si soffermerà sulle parti di competenza della Commissione affari costituzionali e sulle disposizioni nelle materie più affini all'ambito di competenza, ovvero sugli articoli del Capo I, eccetto l'articolo 14, del Capo II, limitatamente agli articoli 20 e 22, del Capo IV, del Capo V, limitatamente agli articoli 34 e 35, del Capo VII e del Capo IX. Il testo si compone di 50 articoli, suddivisi in nove Capi, e di tre allegati. Nell'ambito del Capo I, recante disposizioni in materia di pubblica amministrazione, università e ricerca, l'articolo 1 integra la disciplina sulle linee di indirizzo per le pubbliche amministrazioni relative alla predisposizione dei rispettivi piani triennali dei fabbisogni di personale, prevedendo che tali linee di indirizzo concernano anche la definizione dei nuovi profili professionali, individuati dalla contrattazione collettiva, con particolare riguardo all'insieme di conoscenze, competenze e capacità del personale da assumere. Le nuove linee, in fase di prima applicazione, sono adottate entro il 30 giugno 2022. L'articolo 2 prevede che, dal 1° novembre 2022, le assunzioni a tempo determinato e indeterminato nelle amministrazioni pubbliche centrali, nelle autorità amministrative indipendenti e nelle Regioni ed enti locali avvengano mediante concorsi previa registrazione nel portale del reclutamento, operativo a far data dal 1° luglio 2022. A tal fine, reca disposizioni in ordine alle modalità del reclutamento e della registrazione presso il suddetto portale. Dal 1° novembre, anche i componenti delle commissioni esaminatrici dei concorsi pubblici unici, svolti secondo le modalità previste per il reclutamento dei dirigenti e delle figure professionali comuni a tutte le amministrazioni pubbliche, saranno individuati attraverso il portale del reclutamento, nel rispetto dei principi della parità di genere. Dispone inoltre che, in relazione agli avvisi di selezione di personale pubblicati dalle amministrazioni sul portale del reclutamento, gli obblighi di comunicazione a eventuali controinteressati si intendono assolti mediante pubblicazione di un apposito avviso sul medesimo portale da parte dell'amministrazione cui è indirizzata l'istanza di accesso agli atti o di accesso civico generalizzato. Stabilisce altresì che, per la nomina dei componenti dell'Organismo indipendente di valutazione della performance (OIV), presso le amministrazioni pubbliche, ci si avvalga del portale del reclutamento. L'articolo 3 opera una revisione della disciplina dei criteri e delle modalità di svolgimento dei concorsi per il reclutamento del personale pubblico non dirigenziale. Si prevedono, tra l'altro, lo svolgimento di almeno una prova scritta (anche a contenuto teorico-pratico) e di una prova orale (relativa anche ad almeno una lingua straniera), precedute eventualmente da una prova preselettiva, la quale può riguardare già l'accertamento delle conoscenze e delle competenze oggetto delle prove successive; i titoli e l'eventuale esperienza professionale, inclusi i titoli di servizio, possono concorrere alla formazione del punteggio in misura non superiore a un terzo, mentre per i profili a elevata specializzazione tecnica è possibile anche una fase di selezione - per l'ammissione a successive fasi concorsuali - basata sui titoli. Ai concorsi banditi prima dell'entrata in vigore del presente decreto continua ad applicarsi la disciplina vigente al momento di pubblicazione del bando. Viene modificata la procedura per l'adozione di linee guida per l'attuazione, da parte degli enti territoriali, di alcune norme sul reclutamento di dirigenti pubblici e si dispone che, con ordinanze del Ministro della salute, su proposta del Ministro per la pubblica amministrazione, si possa procedere all'aggiornamento dei protocolli per lo svolgimento dei concorsi pubblici in modo da garantire le condizioni di sicurezza. L'articolo 4 integra la disciplina dei codici di comportamento dei dipendenti delle pubbliche amministrazioni - disponendo l'inserimento di una sezione relativa al corretto utilizzo delle tecnologie informatiche e dei mezzi di informazione e social media da parte dei dipendenti pubblici - e prevede che le medesime pubbliche amministrazioni provvedano allo svolgimento di un ciclo formativo sui temi dell'etica pubblica e sul comportamento etico. L'articolo 5 assegna alle amministrazioni il compito di adottare misure che attribuiscano vantaggi specifici ovvero evitino o compensino svantaggi nelle carriere al genere meno rappresentato. Al fine di dare concreta attuazione alla disposizione, il Dipartimento della funzione pubblica, di concerto con il Dipartimento delle pari opportunità, adotta apposite linee guida entro il 30 settembre 2022. L'articolo 6 modifica, con decorrenza dal 1° luglio 2022, la disciplina concernente l'avviso dell'avvio di una procedura di mobilità volontaria da parte di una pubblica amministrazione e le relative comunicazioni da parte degli interessati. Introduce una limitazione della possibilità di ricorso a comandi o distacchi, prevedendo che non possano eccedere il 25 per cento dei posti non coperti mediante le suddette procedure di mobilità volontaria, con l'esclusione di alcune fattispecie. Reca una disciplina transitoria che consente, a determinate condizioni e con alcune esclusioni, l'inquadramento in ruolo del personale che alla data del 31 gennaio 2022 si trovasse in posizione di comando o distacco. Prevede - fatte salve alcune esclusioni - la cessazione alla data del 31 dicembre 2022, o alla scadenza successiva eventualmente già fissata, dei comandi o distacchi in corso alla data di entrata in vigore del presente decreto, nel caso di mancata attivazione della suddetta procedura straordinaria di inquadramento in ruolo. Modifica, inoltre, la norma sull'applicazione anche al personale non di ruolo della Presidenza del Consiglio dei ministri delle disposizioni che disciplinano il trattamento economico accessorio, facendo riferimento esclusivamente al personale delle Forze armate e delle Forze di polizia. Introduce la possibilità di un'indennità di soggiorno per i dipendenti di pubbliche amministrazioni italiane che operino presso l'Unione europea come esperti nazionali distaccati e che non percepiscano omologhe indennità a carico della medesima Unione. Prevede, in via transitoria, la possibilità di conferimento di incarichi dirigenziali, presso pubbliche amministrazioni italiane, a funzionari di cittadinanza italiana di organizzazioni internazionali o dell'Unione europea, anche in deroga ai limiti percentuali stabiliti per il conferimento di incarichi dirigenziali a soggetti privi della qualifica di dirigente di ruolo di un'amministrazione pubblica (ovvero di un organo costituzionale). Proroga, infine, dal 31 marzo 2022 al 30 giugno 2022 il termine entro il quale i soggetti già impegnati in lavori socialmente utili o in attività di pubblica utilità possono essere assunti - da parte della pubblica amministrazione già utilizzatrice - in posizione di lavoratori sovrannumerari, in deroga alla dotazione organica, alla condizione del rispetto del piano di fabbisogno del personale e ai limiti stabiliti per le assunzioni dalla normativa vigente. L'articolo 7 proroga al 30 giugno 2022 il termine per l'adozione da parte delle pubbliche amministrazioni del primo Piano integrato di attività e di organizzazione e prevede che le Regioni adeguino, con riferimento agli enti e aziende del Servizio sanitario nazionale, i propri ordinamenti ai principi della disciplina inerente al Piano medesimo e ai contenuti del Piano tipo. Modifica altresì le modalità e le condizioni di conferimento degli incarichi che il Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato e le altre amministrazioni centrali deputate allo svolgimento delle attività inerenti il PNRR possono affidare a esperti per il monitoraggio e la rendicontazione del PNRR e per la più efficace e tempestiva attuazione degli interventi del Piano. Prevede che le risorse residue e non impegnate del Sub-investimento 2.2.1 "Assistenza tecnica a livello centrale e locale", della Missione 1  Componente 1, del PNRR siano destinate al conferimento di incarichi di collaborazione per il supporto ai procedimenti amministrativi connessi all'attuazione del Piano, nonché alla realizzazione di un Portale di progetto e di una Unità centrale presso il Dipartimento della funzione pubblica. Infine, differisce al 30 luglio 2022 il termine entro cui i Comuni con popolazione inferiore a 5.000 abitanti sono tenuti a comunicare al Dipartimento della funzione pubblica le esigenze di assunzioni di personale connesse all'attuazione dei progetti previsti dal PNRR il cui costo non è sostenibile a valere sulle risorse disponibili nel bilancio degli enti. L'articolo 8 istituisce un Fondo con una dotazione di 60 milioni di euro per l'anno 2022, al fine di far fronte al fabbisogno finanziario di Formez PA connesso allo svolgimento di procedure concorsuali oggetto di convenzioni con le pubbliche amministrazioni. L'articolo 9 specifica che le assunzioni a tempo determinato effettuate dal Ministero della giustizia - nell'ambito del PNRR - presso l'ufficio per il processo, non possono essere rinnovate. Differisce, dal triennio 2019-2021 al triennio 2021-2023, il termine entro cui procedere alle assunzioni di 350 unità di personale non dirigenziale, presso il Ministero della transizione ecologica, fissato dalla legge di bilancio 2019. Autorizza, inoltre, la Presidenza del Consiglio dei ministri sia a incrementare la propria dotazione organica di una posizione dirigenziale di prima fascia e di due posizioni dirigenziali di seconda fascia, sia a indire procedure per il reclutamento di personale non dirigenziale anche in deroga alle disposizioni sui concorsi unici. L'articolo 10 consente, fino al 31 dicembre 2026, il conferimento, da parte di amministrazioni titolari di interventi previsti nel PNRR, di incarichi retribuiti di lavoro autonomo a soggetti collocati in quiescenza da almeno due anni, specificando le tipologie di incarico che possono rientrare nella suddetta deroga transitoria. Amplia, inoltre, le possibilità di applicazione delle modalità di selezione già previste da norme transitorie per le assunzioni a tempo determinato e per il conferimento di incarichi professionali. L'articolo 11 consente alle Regioni a statuto ordinario impegnate nell'attuazione del PNRR di assumere, con contratto a tempo determinato, personale con qualifica non dirigenziale in possesso di specifiche professionalità per un periodo anche superiore a 36 mesi, purché non eccedente la durata di attuazione dei progetti e comunque entro il termine del 31 dicembre 2026. Stabilisce anche che le risorse finanziarie non utilizzate dalle amministrazioni pubbliche operanti nell'ambito della politica di coesione per assunzioni di personale non dirigenziale a tempo determinato possano essere destinate alla stipula di contratti di collaborazione con soggetti in possesso di professionalità tecnica analoga a quella del personale non reclutato. L'articolo 12 detta disposizioni relative alla Scuola nazionale dell'amministrazione. Si prevedono, tra l'altro: il reclutamento di personale non dirigenziale con contratto a tempo indeterminato, mediante procedure selettive, nell'ambito delle quali possono essere valorizzate le attività pregresse di collaboratore preposto al tutoraggio; il reclutamento di nuovo personale specialista in formazione, comunicazione e sistemi di gestione o per mansioni di supporto alla didattica e alla gestione dell'amministrazione; un'articolazione in "poli formativi" sul territorio nazionale. L'articolo 13 prevede, per i consiglieri penitenziari nominati in esito ai concorsi banditi nel 2020, la riduzione del corso di formazione dagli attuali 18 mesi a 12 mesi, comportando un'anticipazione dell'assunzione in servizio operativo. L'articolo 15 dispone, a decorrere dall'anno 2022, un incremento della dotazione organica dell'Agenzia nazionale politiche attive del lavoro (ANPAL) pari a 43 unità di personale. L'articolo 16 autorizza il Ministero dell'interno ad assumere 20 unità di personale con contratto a tempo determinato, da assegnare alle attività di gestione, erogazione, monitoraggio e controllo dei finanziamenti statali agli investimenti comunali per progetti previsti dal PNRR. L'articolo 17 ridetermina la dotazione organica dell'Amministrazione per la giustizia minorile e di comunità, autorizzando l'assunzione di personale, al fine di rafforzare le misure per l'esecuzione penale esterna e di garantire la piena operatività degli uffici territoriali. Nell'ambito del Capo II, recante misure in materia finanziaria e fiscale, l'articolo 20 prevede che l'INAIL promuova appositi protocolli di intesa, relativi alla sicurezza sul lavoro, con grandi gruppi industriali e altre imprese impegnati nell'esecuzione di interventi oggetto del PNRR, indicandone alcuni possibili contenuti. L'articolo 22 istituisce, nello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, un Fondo per le spese di gestione dei beni confiscati alle mafie, di 2 milioni di euro per l'anno 2022, da trasferire all'Agenzia per la coesione territoriale. L'articolo 28, che introduce il Capo IV dedicato alla transizione digitale, autorizza la costituzione della società 3-I S.p.A., al fine di conseguire gli obiettivi indicati nella Missione 1 del PNRR e per lo svolgimento delle attività di sviluppo, manutenzione e gestione di soluzioni software e di servizi informatici in favore degli enti previdenziali e delle pubbliche amministrazioni centrali. Sono stabilite quindi le regole attinenti l'autonomia normativa della società e la sua organizzazione. L'articolo 29 consente alle pubbliche amministrazioni l'acquisizione di servizi cloud infrastrutturali in deroga ai limiti di spesa per l'acquisto di beni e servizi previsti dalla normativa vigente. L'articolo 30 novella la disciplina relativa all'organizzazione e al funzionamento dell'Agenzia spaziale italiana (ASI), attribuendo i poteri di indirizzo, coordinamento, programmazione e vigilanza - attualmente in capo al Ministro dell'università e della ricerca - al Presidente del Consiglio dei ministri, ferme restando le competenze del Ministro dell'università e della ricerca in ordine alle attività di ricerca svolte dall'ASI. Si prevede, fra l'altro, l'istituzione nello stato di previsione del MEF di un Fondo per il finanziamento dell'ASI e il trasferimento, a titolo gratuito, delle azioni possedute dall'ASI nella società CIRA (Centro italiano di ricerche aerospaziali) al CNR. Entro il termine di sei mesi dalla data di entrata in vigore del decreto in esame l'ASI deve procedere all'adeguamento dello statuto e dei propri regolamenti; decorso inutilmente tale termine, l'adeguamento sarà curato da una commissione nominata dal Presidente del Consiglio dei ministri e composta da tre membri in possesso di adeguata professionalità. Si stabilisce, infine, che gli organi dell'ASI restino in carica sino alla naturale scadenza dei rispettivi mandati. L'articolo 31 dispone l'incremento della dotazione organica dirigenziale della Presidenza del Consiglio dei ministri di una posizione di livello generale e di due posizioni di livello non generale, da assegnare a un'apposita struttura per le politiche spaziali e aerospaziali. Prevede inoltre che, per l'esercizio delle funzioni attribuite a tale struttura, la Presidenza del Consiglio possa procedere, a valere sulle attuali facoltà assunzionali e tramite concorso, al reclutamento di personale non dirigenziale e si avvalga di un contingente di cinque esperti nelle materie delle applicazioni e dei servizi spaziali e aerospaziali. L'articolo 32 modifica le disposizioni concernenti le finalità del Fondo per l'innovazione tecnologica e digitale. Prevede che si tenga conto delle competenze dell'Agenzia per la cybersicurezza nazionale in sede di individuazione degli interventi a valere sulle risorse del medesimo Fondo. Dispone che il DPCM di attuazione del Sistema di gestione delle deleghe (SGD) disciplini anche le modalità di adozione di un manuale operativo contenente le specifiche tecniche di funzionamento del SGD e di attuazione del decreto medesimo. Inoltre, prevede che siano individuate, con decreto, le modalità di adozione di un manuale operativo recante le specifiche tecniche inerenti alle misure attuative della Piattaforma per la notificazione digitale degli atti della pubblica amministrazione. All'interno del Capo V, contenente misure in materia di infrastrutture, beni culturali, zone economiche speciali e zone logistiche semplificate, l'articolo 34 reca alcune puntuali modifiche al codice degli appalti al fine di rafforzare il sistema di certificazione della parità di genere. L'articolo 35 interviene in tema di procedure attuative e tempi di realizzazione degli interventi finanziati con risorse del PNRR, estendendo anche agli investimenti articolati per lotti funzionali le norme di semplificazione in materia di affidamento dei contratti pubblici previste dall'articolo 48, comma 1, del decreto-legge n. 77 del 2021. Nell'ambito del Capo VII, recante disposizioni in materia di giustizia, l'articolo 41 introduce misure per il funzionamento del Comitato tecnico-scientifico per il monitoraggio sull'efficienza della giustizia civile e del Comitato tecnico-scientifico per il monitoraggio sull'efficienza della giustizia penale. In particolare, nel settore civile, dispone che presso il Ministero della giustizia possa essere istituito un Comitato con compiti di consulenza e supporto nella valutazione periodica del raggiungimento degli obiettivi di riforma del processo civile e prevede che lo stesso possa essere costituito da un massimo di 15 componenti (oltre al Ministro che lo presiede) che restano in carica per tre anni. Tale limite massimo di 15 componenti viene esteso anche al Comitato già previsto per la giustizia penale, al fine di garantirne la piena operatività. L'articolo 42 posticipa al 15 luglio 2022 l'entrata in vigore del codice della crisi d'impresa e dell'insolvenza, già prevista per il 16 maggio 2022. Ciò al fine di allineare il termine di entrata in vigore del codice con quello di attuazione della direttiva (UE) 2019/1023, il cui schema di decreto legislativo attuativo (A.G. 374) è in corso di esame parlamentare. L'articolo 43 istituisce presso il Ministero dell'economia e delle finanze un Fondo per il ristoro dei danni subiti dalle vittime di crimini di guerra e contro l'umanità per la lesione di diritti inviolabili della persona, compiuti sul territorio italiano o comunque in danno di cittadini italiani dalle forze del Terzo Reich durante la seconda guerra mondiale. In ultimo, il Capo IX reca le disposizioni finali. In particolare, l'articolo 48 abroga la disposizione che demandava a decreti del Ministro della giustizia l'individuazione delle procedure di monitoraggio e le risorse ai fini della valutazione delle misure urgenti per la giustizia ordinaria nell'ambito del PNRR, nonché alcune disposizioni in materia di trasporti, che prevedevano l'emanazione di decreti ministeriali o regolamenti attuativi la cui adozione non risulta più necessaria. L'articolo 49 autorizza le variazioni di bilancio necessarie all'attuazione del decreto-legge, mentre l'articolo 50 disciplina l'entrata in vigore del provvedimento. Il relatore per la 7ª Commissione, CANGINI ( FIBP-UDC ) illustra gli aspetti del provvedimento riguardanti anzitutto l'ambito dell'istruzione. L'articolo 44 reca disposizioni in materia di reclutamento dei docenti nella scuola di I e II grado con l'obiettivo di completare la riforma del sistema di reclutamento dei docenti prevista nel PNRR (M4C1-Riforma 2.1). Rispetto alla disciplina previgente in materia di reclutamento, è ora previsto, in via ordinaria, che possano partecipare ai concorsi (banditi con cadenza annuale) i candidati che, oltre al titolo di laurea, abbiano superato un percorso universitario o accademico abilitante di formazione iniziale. Tale percorso, corrispondente a non meno di 60 crediti formativi universitari o accademici, deve contemplare un periodo di tirocinio (diretto presso le scuole ed uno indiretto, almeno pari a 20 crediti formativi) e concludersi con una prova finale (articolata in una verifica scritta e una lezione simulata). A tale modalità ordinaria di reclutamento se ne affiancano altre due, che rivestono carattere derogatorio. Una prima consente a coloro i quali hanno svolto un servizio presso le istituzioni scolastiche statali per almeno tre anni scolastici, anche non continuativi, nei cinque anni precedenti, di partecipare al concorso senza aver concluso la richiamata formazione iniziale. Se vincitori di concorso, saranno comunque tenuti a partecipare al percorso universitario o accademico di formazione iniziale, con l'acquisizione di 30 crediti formativi (e non 60 richiesti, come regola generale), dopo la sottoscrizione di un contratto annuale di supplenza e prima di essere sottoposti al periodo annuale di prova in servizio che, se superato, determina l'effettiva immissione in ruolo. Una seconda modalità di reclutamento in deroga a quella ordinaria è quella che permette, nella fase transitoria di attuazione della nuova disciplina (che termina il 31 dicembre 2024), di partecipare al concorso anche a coloro che abbiano maturato 30 crediti del percorso di formazione iniziale (e non i 60 previsti), a condizione che parte dei crediti stessi siano di tirocinio diretto. Se vincitori di concorso, sottoscriveranno un contratto annuale e, a seguire, sono tenuti a completare il percorso universitario e accademico di formazione iniziale, prima di sostenere l'anno di prova e l'eventuale immissione in servizio. La formazione iniziale è completata dalla formazione e aggiornamento permanente rivolto ai docenti di ruolo di ogni ordine e grado, articolato in percorsi triennali a decorrere dall'anno scolastico 2023/2024. Tale formazione, che include le attività di progettazione, mentoring , tutoring e coaching a supporto degli studenti nel raggiungimento di obiettivi scolastici specifici e attività di sperimentazione di nuove modalità didattiche, si svolge fuori dell'orario di insegnamento. I percorsi di formazione sono definiti dalla Scuola di alta formazione del sistema nazionale pubblico di istruzione, appositamente istituita dall'articolo in esame e posta sotto la vigilanza del Ministero dell'istruzione. Il provvedimento individua le funzioni della Scuola in materia di formazione continua, le attribuisce la facoltà di avvalersi dell'Indire e dell'Invalsi e definisce i suoi organi (Presidente, Comitato d'indirizzo e Comitato scientifico internazionale), incluse le modalità di nomina e la durata dei rispettivi mandati, nonché la dotazione organica (articolata in un direttore generale, in un dirigente di seconda fascia e in 12 unità di personale appartenente all'Area III, qualifica F1). La partecipazione all'attività formativa avviene su base volontaria per la maggior parte dei docenti, divenendo obbligatoria solo per i docenti immessi in ruolo in seguito all'adeguamento del contratto (ai sensi di quanto previsto dal presente articolo). In esito al superamento delle verifiche previste (intermedie, con cadenza annuale, e finale) al docente è riconosciuta una retribuzione una tantum di carattere accessorio. Le verifiche sono effettuate dal Comitato per la valutazione dei docenti e l'entità dell'incentivo economico è stabilita in sede di contrattazione nazionale. È infine previsto l'avvio, dall'anno scolastico 2023/2024, di un programma di monitoraggio e valutazione degli obiettivi formativi specifici per ciascun percorso di formazione, a cura della richiamata Scuola di alta formazione. L'articolo 45 reca disposizioni in materia di valorizzazione del personale docente. A tal fine, novella una disposizione (articolo 1, comma 593) della legge di bilancio per il 2018 inserendo, fra i criteri ed indirizzi cui deve attenersi la contrattazione ai fini dell'utilizzo delle risorse del fondo per la valorizzazione del personale docente, la valorizzazione del personale docente che garantisca l'interesse dei propri alunni e studenti alla continuità didattica. Al contempo, inserisce una disposizione (comma 593- bis ) che, in sede di prima applicazione e nelle more dell'aggiornamento contrattuale, riserva una quota, pari al 10 del cento dello stanziamento del richiamato fondo, alla predetta finalità. Con decreto del Ministro dell'istruzione, da adottare entro il 30 giugno 2022, sono stabiliti i criteri per l'attribuzione delle suddette risorse, che tengono conto almeno degli anni di permanenza del docente nella stessa istituzione scolastica e della residenza o domicilio abituale distinti da quello dell'istituzione scolastica. L'articolo 46 modifica le disposizioni relativamente alle modalità semplificate con cui sono svolti (con cadenza annuale) i concorsi ordinari per il personale docente delle scuole di ogni ordine e grado, di cui al comma 10 dell'articolo 59 del decreto-legge n. 73 del 2021 (cosiddetto Sostegni- bis ). Alcune delle modifiche si rendono necessarie al fine di tener conto delle richiamate novità introdotte in materia di reclutamento dall'articolo 43. In sintesi, le principali novelle riguardano i seguenti aspetti: in sostituzione delle prove scritte previste a legislazione vigente, l'unica prova scritta può articolarsi - oltre che con più quesiti a risposta multipla (come previsto finora) - anche tramite una prova strutturata fino al 31 dicembre 2024 e con più quesiti a risposta aperta a far data dal 1° gennaio 2025; la prova scritta deve mirare (anche) all'accertamento delle conoscenze e competenze "sulle metodologie e le tecniche della didattica generale e disciplinare"; la prova orale deve accertare, oltre alle conoscenze disciplinari, "anche le competenze didattiche e le capacità e l'attitudine all'insegnamento anche attraverso un test specifico"; è prevista la formazione, in esito al concorso, della graduatoria dei soggetti che devono ancora conseguire l'abilitazione all'insegnamento specifica sulla classe di concorso, sulla base del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 59, come modificato dall'articolo 43 del presente decreto, e specifica che essi sono immessi in servizio solo nel caso in cui residuino posti vacanti e disponibili conclusa l'immissione in ruolo di coloro che sono in possesso dell'abilitazione, ferma restando la riserva di posti (pari al 30 per cento) ai sensi dell'articolo 59, comma 10- bis , del decreto-legge n.73 del 2021; demanda la redazione dei quesiti della prova scritta ad una o più università, sulla base di linee guida ministeriali. L'articolo 47 reca una serie di disposizioni volte ad assicurare attuazione degli interventi previsti dal PNRR di titolarità del Ministero dell'istruzione. Si tratta, in particolare: della costituzione del Gruppo di supporto alle scuole per il PNRR, con il compito di assicurare un costante accompagnamento alle istituzioni scolastiche per l'attuazione degli investimenti del Piano legati alla digitalizzazione delle medesime; dell'estensione delle misure di semplificazione per l'effettuazione di acquisti e affidamenti di contratti in deroga alla normativa vigente, introdotte con il decreto-legge n. 77 del 2021 (articolo 55), agli investimenti ricompresi nell'ambito del PNRR e alle azioni ricomprese nell'ambito delle programmazioni operative nazionali e complementari a valere sui fondi strutturali europei per l'istruzione; di novelle alla procedura relativa al concorso di progettazione per attuare le azioni del PNRR relative alla costruzione di scuole innovative dal punto di vista architettonico e strutturale. Nell'ambito delle modifiche, oltre a quelle dirette ad assicurare la semplificazione della procedura, segnala la misura che, al fine di garantire il raggiungimento dei target del PNRR, permette di autorizzare un numero più ampio di progetti, relativi alla Missione 2, Componente 3, Investimento 1.1 -"Piano di sostituzione di edifici scolastici e di riqualificazione energetica"), anche utilizzando risorse nazionali disponibili a legislazione vigente nel bilancio del Ministero dell'istruzione; del vincolo relativo ad una serie di risorse, già impiegate per finanziarie i progetti in essere del PNRR di titolarità del Ministero dell'istruzione, alla realizzazione degli stessi al fine di assicurare il raggiungimento degli obiettivi, target e milestone del Piano. All'articolo 14, in materia di università e ricerca, ai commi 1-4, si prevedono procedure di reclutamento ad hoc all'interno delle Università e degli enti pubblici di ricerca, riservate a due categorie di studiosi: quelli insigniti di un Sigillo di Eccellenza ( Seal of Excellence ) a seguito della partecipazione a bandi, emanati nell'ambito dei Programmi quadro Horizon 2020 ed Horizon Europe negli anni 2022 o precedenti, relativi alle Azioni Marie Skłodowska-Curie (MSCA), per i quali si prevede la possibilità di chiamata diretta come ricercatore a tempo determinato (cosiddetto RTDa, ai sensi dell'articolo 24, comma 3, lettera a) della legge n. 240 del 2010); i vincitori dei programmi di ricerca dello European Research Council , per i quali si prevede la possibilità di chiamata diretta come professore di prima fascia, di seconda fascia o di ricercatore a tempo determinato (cosiddetto RTDb, ai sensi dell'articolo 24, comma 3, lettera b) della legge n. 240 del 2010). Tali misure sono finalizzate a dare attuazione all'Investimento 1.2 della Missione 4, Componente 2, del PNRR riguardante "Finanziamento di progetti presentati da giovani ricercatori". Ad un decreto del Ministro dell'università e della ricerca è demandata la definizione delle misure operative al fine di dare attuazione alla disciplina appena richiamata. I commi 5 e 6 dell'articolo 14 introducono disposizioni relative all'orientamento e all'accesso agli studi universitari ed equiparati. In particolare, si interviene in materia di contabilizzazione delle risorse del PNRR che confluiscono all'interno del Fondo integrativo statale per la concessione di borse di studio (FIS), al fine di evitare che un incremento delle stesse imponga un conseguente incremento delle risorse regionali per le medesime finalità. Inoltre l'articolo (al comma 6) anticipa sin dal terzo anno di corso della scuola secondaria di secondo grado la possibilità di svolgere i percorsi di orientamento finalizzati alla scelta dei corsi di laurea universitari e dei corsi dell'alta formazione artistica, musicale e coreutica. Nell'ambito del Capo V ("Misure per l'attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza in materia di infrastrutture, beni culturali, zone economiche speciali e zone logistiche semplificate"), segnala l'articolo 36, che reca "Interventi del Piano nazionale di ripresa e resilienza di competenza del Ministero della cultura". L'articolo, al comma 1, con l'obiettivo di accelerare e semplificare gli interventi recati nel PNRR su beni ecclesiastici, prevede che per i beni di proprietà delle diocesi e degli enti ecclesiastici civilmente riconosciuti possono essere individuati gli enti proprietari degli stessi quali soggetti attuatori esterni per gli interventi di importo non superiore alla soglia comunitaria. Inoltre, il comma 2 del medesimo articolo 14 attribuisce alla Soprintendenza speciale per il PNRR le funzioni di tutela dei beni culturali e paesaggistici con riferimento agli interventi previsti dal Piano di investimenti strategici su siti del patrimonio culturale, edifici e aree naturali (di cui all'articolo 1, comma 2, lettera d) , del decreto-legge n. 59 del 2021), compreso nel Piano nazionale per gli investimenti complementari al PNRR, anche nel caso in cui non sia richiesta la valutazione di impatto ambientale. L'articolo 38 opera una rimodulazione degli stanziamenti all'interno dell'investimento M1C34.2 del PNRR, al fine di destinare risorse aggiuntive in favore del sub investimento 4.2.1 "Miglioramento delle infrastrutture di ricettività attraverso lo strumento del Tax credit". L'articolo 39 consente al Consiglio di gestione del Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese, istituito ai fini delle attività inerenti alla concessione delle garanzie per i finanziamenti nel settore turistico, di poter operare nella composizione ordinaria nelle more in attesa della designazione del rappresentante delle organizzazioni nazionali maggiormente rappresentative delle imprese turistiche. Ai sensi dell'articolo 40, ai fini della realizzazione degli investimenti in materia di "Caput Mundi - Next Generation EU per grandi eventi turistici" di cui alla misura M1C3-35-Investimento 4.3 del PNRR, il Ministro del turismo può avvalersi del Commissario Straordinario del Governo nominato per assicurare gli interventi funzionali alle celebrazioni del Giubileo della Chiesa cattolica per il 2025 nell'ambito del territorio di Roma Capitale. Si sofferma poi sull'articolo 18 che anticipa al 30 giugno 2022 (rispetto al 1° gennaio 2023) l'entrata in vigore delle sanzioni per mancata accettazione dei pagamenti elettronici. La norma estende, altresì, l'obbligo di fatturazione elettronica anche ai titolari di partita IVA in regime forfettario, finora esclusi, prevedendolo a partire dal 1° luglio 2022 per i soggetti che nell'anno precedente abbiano conseguito ricavi superiori a euro 25.000, e per tutti gli altri dal 1° gennaio 2024. Infine, introduce delle modifiche alla disciplina della trasmissione dei dati di pagamento elettronici prevedendo che gli intermediari che mettono a disposizione degli esercenti sistemi di pagamento elettronico siano tenuti a trasmettere all'Agenzia delle entrate, oltre alle commissioni addebitate, e i dati identificativi degli strumenti di pagamento, anche gli importi complessivi delle transizioni giornaliere effettuate mediante tali strumenti, sia nel caso in cui il soggetto che effettua il pagamento sia un consumatore finale (come già previsto dalla norma vigente) sia nel caso in cui si tratti di un operatore economico. In tal modo l'Agenzia sarà in grado di incrociare i dati di pagamento digitale con carta con quelli relativi agli scontrini elettronici emessi dagli esercenti, così da effettuare controlli di congruità tra scontrini emessi e pagamenti ricevuti. L'articolo 19 prevede l'istituzione di un portale nazionale, gestito dall'Ispettorato nazionale del lavoro e denominato Portale nazionale del sommerso (PNS), in cui confluiscono i verbali ispettivi ed ogni altro provvedimento consequenziale all'attività di vigilanza in materia di lavoro sommerso e di lavoro e legislazione sociale; il portale sostituisce le attuali forme di condivisione di dati, inerenti alla suddetta attività, tra Ispettorato nazionale del lavoro, INPS ed INAIL e concerne gli atti summenzionati emessi dal medesimo Ispettorato e dal personale ispettivo dell'INPS, dell'INAIL, dell'Arma dei Carabinieri e della Guardia di finanza. L'articolo 21 disciplina l'utilizzo delle eventuali economie realizzate nell'ambito dell'attuazione delle misure previste dal PNRR, prevedendo, in particolare, che le amministrazioni titolari possono destinare le eventuali risorse non assegnate in esito alle procedure di selezione dei progetti al finanziamento dei cosiddetti Progetti Bandiera proposti dalle Regioni e dalle Province autonome, all'interno delle stesse missioni e componenti del Piano, nel rispetto del vincolo di territorialità delle risorse e di destinazione di almeno il 40 per cento alle regioni del Mezzogiorno. Quanto all'articolo 23, esso promuove la produzione e l'impiego di idrogeno da fonti di rinnovabili, esonerando il consumo di energia elettrica prodotta da idrogeno verde dal pagamento degli oneri generali di sistema per l'energia elettrica ed escludendo l'idrogeno dal regime di accise previsto dalla legislazione vigente; modifica la disciplina sulle concessioni di derivazioni per uso irriguo, al fine di privilegiare la digitalizzazione per migliorare il controllo remoto e l'individuazione dell'estrazione illegale di acqua; dispone che, in materia di approvazione dei piani di bacino, la Conferenza Stato-Regioni sia tenuta ad esprimere il proprio parere entro il limite temporale di trenta giorni, decorso il quale si procede anche in mancanza di tale parere; estende anche alle Autorità di bacino distrettuali la possibilità di avvalersi, attraverso la stipula di apposite convenzioni, di società in house del MITE, allo scopo di favorire l'accelerazione degli interventi per la messa in sicurezza, bonifica e ripristino ambientale. L'articolo 24 prevede che l'invio telematico all'ENEA delle informazioni inerenti alle detrazioni fiscali per interventi di ristrutturazione edilizia e per l'acquisto di mobili sia finalizzato anche alla corretta attuazione delle misure del PNRR in materia, oltre che al monitoraggio degli interventi beneficiari delle medesime agevolazioni fiscali. Sulla base delle informazioni acquisite, l'ENEA è tenuta a trasmettere una relazione al Ministero della transizione ecologica, nonché al Ministero dell'economia e delle finanze e alle Regioni e Province autonome. Inoltre si stabilisce l'istituzione della figura del Direttore generale presso l'ENEA. L'articolo 25 modifica il Codice dell'ambiente, stabilendo che il piano di gestione delle macerie e dei materiali derivanti dal crollo e dalla demolizione di edifici ed infrastrutture a seguito di un evento sismico - precedentemente inserito nell'ambito del Programma nazionale per la gestione dei rifiuti costituisca parte integrante dei piani regionali di gestione dei rifiuti. La redazione del suddetto piano sarà effettuata in conformità alle linee guida, da adottare con apposito decreto del Presidente del Consiglio dei ministri. L'articolo 26 prevede l'istituzione del Fondo per l'attuazione degli interventi del PNRR di competenza del Ministero della transizione ecologica volte a fornire il necessario supporto tecnico operativo per l'attuazione delle misure del PNRR di competenza del richiamato dicastero. L'articolo 27 prevede l'istituzione del Sistema nazionale prevenzione salute dai rischi ambientali e climatici ("SNPS"). Tale Sistema è inteso a migliorare e armonizzare le politiche e le strategie del Servizio sanitario nazionale per la prevenzione, il controllo e la cura delle malattie acute e croniche, trasmissibili e non trasmissibili, associate, direttamente e indirettamente, a rischi ambientali e climatici, anche derivanti da cambiamenti socio-economici; le attività del Sistema si svolgono anche mediante adeguata interazione con il Sistema nazionale a rete per la protezione dell'ambiente (SNPA) e devono fare particolare riferimento alle esigenze di tutela delle persone vulnerabili o in situazioni di vulnerabilità. L'articolo 33, in attuazione di una riforma prevista dal PNRR per la semplificazione delle procedure di autorizzazione per gli impianti di cold ironing , considera di pubblica utilità e caratterizzati da indifferibilità e urgenza i progetti destinati alla realizzazione di opere e impianti di elettrificazione dei porti, nonché le opere e le infrastrutture connesse e prevede per tali interventi il rilascio di un'autorizzazione unica da parte della regione, all'esito di una conferenza di servizi, con tempi ridotti. L'articolo 35 specifica che la disciplina sulle semplificazioni in materia di affidamento dei contratti pubblici relative al PNRR e al PNC (di cui all'articolo 48, comma 1, del decreto-legge n. 77 del 2021) si applicano anche agli investimenti articolati per lotti funzionali. Quanto all'articolo 37, esso introduce una procedura straordinaria semplificata per la revisione del perimetro delle Zone Economiche Speciali; estende il credito d'imposta per gli investimenti in tali zone all'acquisto di terreni e alla realizzazione o ampliamento di immobili che siano strumentali agli investimenti; stanzia risorse per lo sviluppo industriale delle ZES; demanda ad un apposito decreto del Presidente del Consiglio dei ministri la definizione delle procedure di istituzione delle Zone Logistiche Semplificate e le loro modalità di funzionamento e organizzazione. L'articolo 41 reca misure per il funzionamento, da un lato, del Comitato tecnico-scientifico per il monitoraggio sull'efficienza della giustizia civile e, dall'altro, del Comitato tecnico-scientifico per il monitoraggio sull'efficienza della giustizia penale. Nello specifico, dispone che presso il Ministero della giustizia possa essere istituito un Comitato con compiti di consulenza e supporto nella valutazione periodica del raggiungimento degli obiettivi di riforma del processo civile. Prevede inoltre che lo stesso possa essere composto da un numero massimo di quindici componenti (oltre al Ministro o a un suo delegato che lo presiede) che restano in carica per tre anni. Tale limite massimo di componenti viene esteso anche al Comitato già previsto per la giustizia penale, al fine di garantirne la piena operatività. L'articolo 42 posticipa al 15 luglio 2022 l'entrata in vigore del Codice della crisi d'impresa e dell'insolvenza (decreto legislativo n. 14 del 2019), già prevista per il 16 maggio 2022. Ciò al fine di allineare il termine di entrata in vigore del Codice con quello di attuazione della Direttiva (UE) 2019/1023 (17 luglio 2022), il cui schema di decreto legislativo attuativo, che incide su varie parti del Codice, è in corso di esame parlamentare. L'articolo 43 istituisce presso il Ministero dell'economia e delle finanze un Fondo per il ristoro dei danni subìti dalle vittime di crimini di guerra e contro l'umanità per la lesione di diritti inviolabili della persona, compiuti sul territorio italiano dalle forze del Terzo Reich durante la seconda guerra mondiale. Il PRESIDENTE comunica che le documentazioni che saranno acquisite nel corso delle audizioni, al pari di quelle che dovessero essere comunque trasmesse, saranno rese disponibili per la pubblica consultazione nelle pagine web delle Commissioni. Le Commissioni riunite prendono atto. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. La sedute termina alle ore 16.