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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione AGRICOLTURA E PRODUZIONE AGROALIMENTARE (9ª) 174 VALLARDI La seduta inizia alle ore 17,30. SULLA PUBBLICITA' DEI LAVORI Il presidente VALLARDI comunica che, ai sensi dell'articolo 33, comma 4, del Regolamento, è stata richiesta l'attivazione dell'impianto audiovisivo e che la Presidenza del Senato ha fatto preventivamente conoscere il proprio assenso. Non essendovi osservazioni, tale forma di pubblicità è adottata per il prosieguo dei lavori. SINDACATO ISPETTIVO Interrogazione Il sottosegretario BATTISTONI risponde all'interrogazione n. 3-02420 presentata dal senatore Bergesio e da altri senatori e ricorda anzitutto che gli interventi compensativi "ex-post" del Fondo di Solidarietà Nazionale per le imprese agricole colpite da avversità atmosferiche eccezionali possono essere attivati solo nel caso in cui le avversità, le colture e le strutture agricole colpite non siano comprese nel Piano assicurativo annuale per la copertura dei rischi con polizze assicurative agevolate. Pertanto, ai fini di una copertura dai rischi climatici, gli agricoltori devono provvedere alla stipula di polizze assicurative agevolate, tra l'altro, da contributo statale fino al 70 per cento della spesa premi sostenuta. Tuttavia, da una rapida indagine sull'andamento delle coperture assicurative agevolate sottoscritte nel corrente anno, è emerso che la capacità assuntiva offerta dalle compagnie non sia riuscita a coprire integralmente le richieste provenienti dalle imprese agricole, anche per la difficoltà a piazzare i rischi catastrofali, come appunto il gelo, presso le compagnie di riassicurazione internazionali. Questo aspetto, unito al fatto che esistono ancora importanti distretti produttivi che non fanno ricorso alle assicurazioni agricole agevolate, determina uno stato di crisi del settore ogni qualvolta si verifichi un evento climatico avverso di particolare intensità. Non va poi dimenticato che le assicurazioni agricole agevolate, cui sono stati destinati finanziamenti superiori a 1,3 miliardi di euro per il periodo 2015-2020 ed ulteriori risorse sono previste per il biennio 2021-2022, rappresentano il principale strumento di intervento introdotto dallo Stato per fronteggiare le pesanti perdite di reddito cui vanno incontro le imprese agricole in caso di calamità naturali. Le esperienze degli ultimi 20 anni hanno tra l'altro dimostrato l'inefficacia dello strumento di intervento cosiddetto "ex post", peraltro attivabile, come detto, solo nei casi in cui il rischio non sia assicurabile. Ciò premesso, tenuto conto della portata e della vastità territoriale e settoriale dei danni, una volta che le Regioni avranno deliberato in merito alle gelate, il Sottosegretario assicura l'immediato impegno del Ministero nel favorire l'approvazione di un provvedimento legislativo di deroga, con un adeguato stanziamento finanziario, che consenta l'erogazione degli interventi compensativi del Fondo di solidarietà nazionale a favore delle imprese agricole danneggiate che, al momento dell'evento, non avevano una copertura assicurativa per i danni da gelo. Analogo impegno verrà profuso nelle sedi comunitarie cercando di coinvolgere anche gli altri Paesi colpiti per chiedere l'attivazione di ulteriori misure di sostegno per le imprese agricole danneggiate. Ove ricorrano le condizioni di cui sopra, su proposta delle Regioni territorialmente competenti, potranno quindi essere attivate le misure compensative a favore delle imprese agricole, tra cui: contributi in conto capitale fino all'80% del danno sulla produzione lorda vendibile ordinaria; prestiti ad ammortamento quinquennale per le maggiori esigenze di conduzione aziendale nell'anno in cui si è verificato l'evento ed in quello successivo; proroga delle rate delle operazioni di credito in scadenza nell'anno in cui si è verificato l'evento calamitoso; esonero parziale (fino al 50 per cento) dal pagamento dei contributi previdenziali ed assistenziali propri e dei propri dipendenti; contributi in conto capitale per il ripristino delle strutture aziendali danneggiate. Infine, per superare le difficoltà legate ai sempre più frequenti eventi avversi legati al cambiamento climatico in corso, che impattano ormai a livello continentale (si pensi che l'ondata di gelo in questione ha colpito anche altri Paesi europei con una tradizione assicurativa consolidata, come la Spagna e la Francia) è all'esame, per la prossima programmazione dei fondi comunitari relativi allo sviluppo rurale, uno nuovo strumento di intervento "ex ante" sotto forma di fondo di mutualizzazione nazionale, cui potranno accedere tutte le imprese agricole, in grado di intervenire in caso di eventi catastrofali, come quello segnalato dagli interroganti. Nel frattempo, con il prossimo piano di gestione dei rischi 2022, il Sottosegretario segnala che si valuteranno eventuali modifiche finalizzate a migliorare l'efficacia dello strumento assicurativo aumentandone la capacità assuntiva, favorendo l'allargamento della base assicurata e cercando di facilitare la riassicurazione dei rischi da parte delle compagnie assicurative, anche indirizzando opportunamente il fondo di riassicurazione gestito da Ismea. Il senatore BERGESIO ( L-SP-PSd'Az ) ringrazia il Sottosegretario per la risposta che purtroppo conferma le preoccupazioni manifestate dagli interroganti. Sottolinea la necessità di ristabilire il giusto equilibrio tra i danni subiti e i ristori da assicurare agli agricoltori per quella parte di produzione che è andata completamente perduta a seguito delle gelate. Riconosce che vi è stato un concreto impegno da parte di alcuni Ministri dell'attuale Governo per provare a risolvere il problema segnalato e sottolinea come andrebbe migliorata l'efficacia degli interventi compensativi del Fondo di solidarietà nazionale. Si dichiara in conclusione soddisfatto della risposta fornita ponendo tuttavia in evidenza la necessità di attivare immediatamente tutti gli interventi necessari per fronteggiare le situazioni emergenziali. Il presidente VALLARDI dichiara concluso lo svolgimento dell'interrogazione all'ordine del giorno. IN SEDE REDIGENTE Ordinamento della professione di enologo e della professione di enotecnico DDL 2118 Ordinamento della professione di enologo e della professione di enotecnico (Discussione e rinvio) La relatrice NATURALE ( M5S ) riferisce sul disegno di legge in esame finalizzato al riordino di alcune figure professionali del settore viticolo ed enologico quali quelle di enologo e di enotecnico. Più in dettaglio il provvedimento, composto da otto articoli, all'articolo 1 definisce l'ambito di riconoscimento del titolo professionale di enologo, che spetta a coloro che sono in possesso di uno dei seguenti titoli: diploma universitario di primo livello relativo al settore vitivinicolo; laurea triennale di primo livello relativa al settore vitivinicolo; laurea magistrale di secondo livello relativa al settore vitivinicolo; titolo di studio conseguito a seguito di un corso biennale in tecnica enologica, previo diploma conseguito presso gli istituti tecnici agrari con specializzazione in viticoltura ed enologia. Il titolo spetta altresì a coloro che hanno conseguito il titolo di enologo in conformità alla legge n. 129 del 1991 (ordinamento della professione di enologo) entro la data di entrata in vigore della legge. L'articolo 2 definisce nel dettaglio l'oggetto dell'attività professionale di enologo, che può svolgere attività di direzione e amministrazione, nonché di consulenza, in aziende vitivinicole per la trasformazione dell'uva, l'affinamento, la conservazione, l'imbottigliamento e la commercializzazione dei vini e dei prodotti derivati, nonché per la scelta varietale, l'impianto e gli aspetti fitosanitari dei vigneti, di valutazione dei danni e di stima delle scorte. Può svolgere altresì attività di direzione e funzioni di carattere vitivinicolo in enti, associazioni e consorzi, effettuare controlli analitici (tramite analisi microbiologiche, enochimiche ed organolettiche dei vini), collaborare nella scelta della tecnologia relativa agli impianti e agli stabilimenti vitivinicoli, provvedere all'organizzazione aziendale della distribuzione e della commercializzazione dei prodotti vitivinicoli, nonché svolgere attività di consulenza tecnica d'ufficio (CTU) e di parte (CTP), nonché di predisposizione dei piani di autocontrollo alimentare ( Hazard Analysis and Critical Control Points -HACCP). L'articolo 3 definisce l'ambito di riconoscimento del titolo professionale di enotecnico, che spetta a coloro che sono in possesso o del diploma di specializzazione di enotecnico conseguito ai sensi dell'articolo 8, comma 1, del DPR n. 88 del 2010 o del diploma di maturità agraria con specializzazione in viticoltura ed enologia (corso sessennale) ai sensi del DPR n. 967 del 1956. L'articolo 4 definisce nel dettaglio l'oggetto dell'attività professionale di enotecnico, che svolge attività di partecipazione attiva, coordinamento, controllo e consulenza in merito alla coltivazione della vite, alla trasformazione dell'uva, all'affinamento, alla conservazione, all'imbottigliamento e alla commercializzazione dei vini e dei prodotti derivati. L'enotecnico effettua altresì controlli analitici (tramite analisi microbiologiche, enochimiche ed organolettiche) dei vini, nonché attività di stima delle colture viticole, di consulenza tecnica d'ufficio (CTU) e di parte (CTP), nonché di predisposizione dei piani di autocontrollo alimentare (HACCP). L'articolo 5 istituisce, presso il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, il registro nazionale dei tecnici del settore vitivinicolo, articolato in due sezioni, a cui possono iscriversi, rispettivamente, gli enologi e gli enotecnici in possesso dei requisiti richiesti. L'iscrizione al registro abilita i soggetti in possesso del titolo allo svolgimento della relativa attività professionale. L'articolo 6 disciplina la formazione continua per gli iscritti al registro, i quali sono tenuti a curare un costante aggiornamento della propria competenza professionale da certificare attraverso la frequenza di corsi organizzati dalle associazioni professionali riconosciute. L'articolo 7 prevede la definizione, da parte dell'ISTAT, di una specifica classificazione merceologica per le attività professionali di enologo e di enotecnico ai fini dell'attribuzione dei codici ATECO. L'articolo 8 reca infine l'abrogazione della citata legge n. 129 del 1991. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. IN SEDE CONSULTIVA Misure per la rigenerazione urbana DDL 1131 Misure per la rigenerazione urbana DDL 1302 Modificazioni alla legge 6 ottobre 2017, n. 158, in materia di sostegno e valorizzazione dei piccoli comuni e di riqualificazione e recupero dei centri storici dei medesimi comuni DDL 1943 Misure e strumenti per la rigenerazione urbana DDL 1981 Norme per la rigenerazione urbana (Parere alla 13 a Commissione. Seguito dell'esame congiunto e rinvio) Prosegue l'esame congiunto, sospeso nella seduta del 27 aprile. Il presidente VALLARDI , considerata l'assenza della relatrice, propone di rinviare il seguito dell'esame alla prossima settimana. La Commissione conviene. Il seguito dell'esame congiunto è quindi rinviato. AFFARI ASSEGNATI Affare sui danni causati all'agricoltura dall'eccessiva presenza della fauna selvatica Affare sui danni causati all'agricoltura dall'eccessiva presenza della fauna selvatica Doc n. 337 Danni causati all'agricoltura dall'eccessiva presenza della fauna selvatica (Seguito dell'esame, ai sensi dell'articolo 34, comma 1, primo periodo, e per gli effetti di cui all'articolo 50, comma 2, del Regolamento, e rinvio) Prosegue l'esame, sospeso nella seduta del 27 aprile. Il presidente VALLARDI , d'accordo con il relatore, propone di rinviare il seguito dell'esame alla prossima settimana con l'obiettivo di pervenire alla predisposizione di una proposta di risoluzione condivisa. La Commissione conviene. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. Problematiche del settore agrumicolo in Italia Doc n. 148 Problematiche del settore agrumicolo in Italia (Seguito dell'esame, ai sensi dell'articolo 34, comma 1, primo periodo, e per gli effetti di cui all'articolo 50, comma 2, del Regolamento, e rinvio) Prosegue l'esame, sospeso nella seduta del 27 aprile. La relatrice ABATE ( Misto ) chiede di poter rinviare il seguito dell'esame alla prossima settimana in modo tale da poter integrare la propria proposta di risoluzione con ulteriori contenuti. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. SCONVOCAZIONE DELLA SEDUTA PLENARIA E DELL'UFFICIO DI PRESIDENZA INTEGRATO DAI RAPPRESENTANTI DEI GRUPPI DI DOMANI Il presidente VALLARDI avverte che la seduta plenaria già convocata domani, mercoledì 5 maggio, alle ore 13,30, è sconvocata e che la riunione dell'Ufficio di Presidenza integrato dai rappresentanti dei Gruppi per la programmazione dei lavori, prevista domani al termine della stessa seduta, non avrà luogo. Prende atto la Commissione. CONVOCAZIONE DI UNA NUOVA RIUNIONE DELL'UFFICIO DI PRESIDENZA INTEGRATO DAI RAPPRESENTANTI DEI GRUPPI Il presidente VALLARDI avverte che è immediatamente convocata una riunione dell'Ufficio di Presidenza integrato dai rappresentanti dei Gruppi per la programmazione dei lavori. Prende atto la Commissione. La seduta termina alle ore 17,50.