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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione COMMISSIONI 2ª e 6ª RIUNITE 6ª(Finanze e tesoro) 18 D'ALFONSO La seduta inizia alle ore 16,05. IN SEDE REDIGENTE Riforma della giustizia tributaria DDL 243 Ordinamento della giurisdizione tributaria DDL 714 Codice del processo tributario DDL 759 Codice della giurisdizione tributaria DDL 1243 Riforma della giustizia tributaria DDL 1661 Ordinamento degli organi di giurisdizione e amministrativi della giustizia tributaria DDL 1687 Codice del processo tributario DDL 2476 Ordinamento della giurisdizione tributaria DDL 2636 Disposizioni in materia di giustizia e di processo tributari (Seguito della discussione congiunta e rinvio. Adozione del disegno di legge n. 2636 come testo base) Prosegue la discussione congiunta, sospesa nella seduta del 28 giugno. Il senatore CALIENDO ( FIBP-UDC ), sull'ordine dei lavori, dissente dall'indicazione del 14 luglio prossimo come ipotetico termine per gli emendamenti, tanto più se taluno avesse in animo di proporne addirittura l'anticipazione: poiché non è prevedibile che il passaggio del disegno di legge alla Camera dei deputati (in sessione di bilancio che conoscerà la prima lettura proprio in quel ramo del Parlamento) comporti un livello di approfondimento men che adeguato, è di tutta evidenza che l'unico momento di dialettica parlamentare forte sarà quello dell'esame in Senato. Per questo motivo una dilazione di almeno una settimana, per il predetto termine, appare doverosa. Si associa il senatore BAGNAI ( L-SP-PSd'Az ), che descrive il possibile iter del provvedimento presso i due rami del Parlamento, nel rispetto della scadenza del quarto trimestre dell'anno per la sua approvazione definitiva, come richiesto dal PNRR. Sollecita quindi una ampia e approfondita discussione, che riguardi anche gli emendamenti, per svolgere un lavoro accurato che sia anche il frutto di soluzioni condivise. Anche il senatore DE BERTOLDI ( FdI ) si associa alla richiesta del senatore Caliendo, auspicando nel frattempo un continuo confronto tra le forze politiche, anche per la predisposizione di emendamenti unitari, in modo da rendere più celeri e proficui i lavori. Il senatore MIRABELLI ( PD ) condivide la richiesta del senatore Caliendo. Anche la senatrice D'ANGELO ( M5S ) è favorevole a una posticipazione della data che era stata prospettata per il termine per gli emendamenti per favorire un miglior lavoro preparatorio e un percorso più veloce del provvedimento. Il PRESIDENTE propone di adottare come testo base per il prosieguo dei lavori il disegno di legge n. 2636. Convengono le Commissioni riunite. Tenuto conto del dibattito sull'ordine dei lavori, il PRESIDENTE propone altresì di stabilire per le ore 13 di lunedì 18 luglio il termine per la presentazione di emendamenti e ordini del giorno. Convengono le Commissioni riunite. Il PRESIDENTE dichiara aperta la discussione generale. Il senatore CALIENDO ( FIBP-UDC ) chiede se il Governo abbia dimostrato disponibilità ad accogliere i suggerimenti parlamentari inerenti la Corte di cassazione, visto che il testo del disegno di legge praticamente ignora quella che è la tematica più urgente dell'intera questione giurisdizionale tributaria: le criticità non attengono ai giudici di merito, quanto soprattutto all'organizzazione del giudizio di legittimità. Evidenzia poi che l'articolo 1, comma 12, nella sua attuale formulazione lascia prevedere serie problematiche applicative a partire dall'entrata in vigore della legge: alcune Commissioni tributarie dovranno richiedere l'applicazione dei magistrati onorari per poter operare, visto che nessun concorso sarà in grado di coprire immantinente tutte le scoperture di posti prefigurabili in base all'attuale normativa. La soluzione potrebbe essere, duplice: o il Governo sceglie di applicare la regola pensionistica dei settanta anni dall'anno prima, in riferimento all'ultimo concorso, o collegherà l'età pensionabile secondo scaglioni rapportati alla griglia dei concorsi. Il senatore BAGNAI ( L-SP-PSd'Az ) evidenzia l'eccessiva farraginosità del testo e ne segnala le principali criticità. In particolare, con riferimento al comma 13 dell'articolo 1, segnala il rischio - che ricorda essere stato evidenziato anche dalla dottrina, dalla pubblicistica e dalla convegnistica - conseguente all'abbassamento da 75 a 70 anni dell'età massima per il pensionamento dei componenti delle commissioni tributarie, che potrebbe compromettere la continuità dell'esercizio della funzione giurisdizionale in molte sedi. In secondo luogo, apprezzando la creazione di una magistratura specializzata e a tempo pieno, sottolinea il paradosso che per lo svolgimento delle relative mansioni si prevedano dei concorsi ma non anche il tirocinio e che tra i requisiti per l'accesso sia stata prevista la laurea in giurisprudenza ma non anche quella in economia, almeno per alcune classi di laurea. Inoltre, per il transito di magistrati da altre magistrature a quella tributaria sono state previste delle norme, che non solo non incentivano, ma addirittura penalizzano economicamente gli eventuali interessati. E ancora, invita a una riflessione sulle materie di concorso e sui tempi necessari per il loro espletamento. Infine, invita a considerare che nel tentativo di ridurre il contenzioso in Cassazione si potrebbe aggravare il lavoro delle commissioni tributarie regionali e provinciali. Il PRESIDENTE sollecita i Gruppi a procedere con interlocuzioni informali sui principali temi oggetto di approfondimento, anche al fine di presentare proposte di modifica condivise. Il seguito della discussione congiunta è quindi rinviato. La seduta termina alle ore 16,30.