Document Type: sommcomm
Token Count: $#tokens

SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione AGRICOLTURA E PRODUZIONE AGROALIMENTARE (9ª) 49 VALLARDI La seduta inizia alle ore 13,40. IN SEDE REFERENTE Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 29 marzo 2019, n. 27, recante disposizioni urgenti in materia di rilancio dei settori agricoli in crisi e di sostegno alle imprese agroalimentari colpite da eventi atmosferici avversi di carattere eccezionale e per l'emergenza nello stabilimento Stoppani, sito nel Comune di Cogoleto DDL 1249 Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 29 marzo 2019, n. 27, recante disposizioni urgenti in materia di rilancio dei settori agricoli in crisi e di sostegno alle imprese agroalimentari colpite da eventi atmosferici avversi di carattere eccezionale e per l'emergenza nello stabilimento Stoppani, sito nel Comune di Cogoleto (Esame e rinvio) Il presidente VALLARDI ( L-SP-PSd'Az ), in qualità di relatore, riferisce alla Commissione sul disegno di legge in titolo, approvato in prima lettura dalla Camera dei deputati. Evidenzia che il provvedimento si compone di 25 articoli, divisi in 6 Capi, che passa ad esaminare in dettaglio. L'articolo 1 contiene misure per il settore del latte ovino. Il comma 1 introduce un nuovo articolo 23- bis nel decreto-legge n. 113 del 2016, istituendo un Fondo, con una dotazione iniziale di 10 milioni di euro per l'anno 2019, destinato a migliorare la qualità e la qualità del latte ovino attraverso una pluralità di interventi. Questi devono soddisfare le condizioni dei regolamenti europei relativi al limite dei contributi elargibili nel regime de minimis e alla compatibilità degli aiuti con le regole del mercato interno. I contributi sono concessi nel limite di spesa di 10 milioni per il 2019. Si rinvia ad un decreto ministeriale per la definizione dei criteri e delle modalità di ripartizione delle risorse del Fondo (comma 2). L'articolo 2 - modificato dalla Camera - introduce, con il comma 1, un articolo aggiuntivo - l'articolo 3- bis - nel decreto-legge n. 51 del 2015. Si prevede che, per far fronte alla ristrutturazione del settore lattiero-caseario ovino caprino, siano disposti, nel limite di spesa di 5 milioni di euro per l'anno 2019, contributi destinati alla copertura, totale o parziale, dei costi sostenuti per gli interessi sui mutui bancari contratti, entro il 31 dicembre 2018, dalle imprese che operano nel settore. Il contributo è concesso ad ogni singolo produttore in ammontare proporzionale al numero dei capi di bestiame, posseduti alla data di stipula del contratto di mutuo, nel rispetto delle regole relative agli aiuti de minimis del settore agricolo. Si rinvia a un decreto ministeriale, d'intesa con la Conferenza Stato-regioni, la definizione della disciplina dei contributi. Si sofferma poi sull'articolo 3 - anch'esso modificato dalla Camera - che detta disposizioni per il monitoraggio della produzione di latte vaccino, ovino e caprino e dell'acquisto di latte e prodotti lattiero-caseari a base di latte importati da Paesi dell'Unione europea e da Paesi terzi. Il comma 1 prevede che i primi acquirenti di latte crudo sono tenuti a registrare mensilmente nella banca dati del Sistema informativo nazionale (SIAN) i quantitativi di latte ovino e caprino e il relativo tenore di materia grassa acquistati in Italia, i quantitativi di latte di qualunque specie e i quantitativi dei prodotti lattiero-caseari semilavorati acquistati all'estero con indicazione del Paese di provenienza. Si fa salvo quanto già stabilito per il monitoraggio del latte vaccino nonché per il divieto di ricostituzione del latte in polvere per l'alimentazione umana. Il comma 2 obbliga le aziende che producono prodotti a base di latte a registrare tutte le quantità e le giacenze nella banca dati del SIAN, mentre il comma 2- bis consente ai produttori di latte e alle loro associazioni e organizzazioni, registrati nel SIAN, di accedere alla banca dati per le consultazioni. Il comma 3 rinvia la disciplina delle modalità di attuazione a un decreto ministeriale, adottato previa intesa con la Conferenza permanente Stato-regioni. I commi da 4 a 6 disciplinano le sanzioni per la violazione degli obblighi di registrazione, che sono irrogate dal Dipartimento dell'Ispettorato centrale della tutela della qualità e repressione frodi dei prodotti agroalimentari (ICQRF) del MIPAAFT. Rileva poi che l'articolo 4 - modificato dalla Camera dei deputati - interviene sulle modalità di effettuazione della riscossione coattiva degli importi dovuti relativi al prelievo supplementare latte. A tal fine il comma 1 modifica l'articolo 8- quinquies del decreto legge n. 5 del 2009, prevedendo che, a decorrere dal 1º aprile 2019, la riscossione coattiva degli importi dovuti sul prelievo supplementare latte, nei casi di mancata adesione alla rateizzazione e di decadenza dal beneficio della dilazione, sia effettuata mediante ruolo, sulla base della disciplina dettata dal decreto del Presidente della Repubblica n. 602 del 1973. Si demanda poi a un decreto ministeriale MEF-MIPAAFT (comma 3), la determinazione dei termini e delle modalità di trasmissione telematica, all'agente della riscossione, dei residui di gestione relativi ai ruoli emessi dall'AGEA e dalle Regioni fino al 31 marzo 2019 (la consegna dei residui è equiparata a tutti i fini quella dei ruoli), sospendendo fino al 15 luglio 2019, con riferimento ai relativi crediti, tutti i termini delle procedure in corso. Infine, con una modifica inserita durante l'esame alla Camera, le suddette disposizioni sono state estese, a decorrere dalla data di entrata in vigore del decreto (comma 2), alle procedure di recupero del prelievo supplementare sul latte bovino non ancora versato dovuto per il periodo 1º aprile 2014 - 31 marzo 2015, nonché alle procedure di riscossione coattiva avviate dalle regioni. L'articolo 4- bis , inserito nel corso dell'esame alla Camera, intende incidere sulla movimentazione nel territorio nazionale degli animali delle specie sensibili al virus della «Lingua blu» (la cosiddetta febbre catarrale degli ovini). A tal fine, l'intero territorio nazionale viene considerato quale area omogenea e non soggetta a restrizioni per quanto riguarda la movimentazione degli animali della specie bovina. Tale disposizione non si applica alle Regioni e alle Province autonome che facciano richiesta di esclusione. L'articolo 5 incrementa (comma 1) di 14 milioni di euro per il 2019 la dotazione del Fondo per la distribuzione di derrate alimentari alle persone indigenti, al fine di favorire la distribuzione gratuita di alimenti ad alto valore nutrizionale (nello specifico, formaggi DOP da latte di pecora, con particolari caratteristiche di stagionatura e nutrizionali), previa notifica (comma 2) della misura alla Commissione europea da parte del MIPAAFT, mentre il comma 3 reca la copertura finanziaria. L'articolo 6 contiene misure di sostegno per le aziende agricole ubicate nei territori della regione Puglia che hanno subito danni dalle gelate eccezionali verificatesi dal 26 febbraio al 1º marzo 2018. A tal fine, il comma 1 estende a tali aziende - a condizione che le stesse non abbiano sottoscritto polizze assicurative agevolate a copertura dei rischi - l'accesso agli interventi per favorire la ripresa dell'attività produttiva di cui all'articolo 5 del decreto legislativo n. 102 del 2004, nel limite della dotazione ordinaria del Fondo di solidarietà nazionale (FSN), come rifinanziato dall'articolo 10 del decreto-legge in esame. Conseguentemente, il comma 2 autorizza la regione Puglia a deliberare la proposta di declaratoria di eccezionalità dei predetti eventi entro il termine perentorio di 60 giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione. L'articolo 6- bis , introdotto dalla Camera, al comma 1, riconosce per il 2019 un contributo in conto capitale - finalizzato a favorire la ripresa produttiva - ai frantoi oleari, comprese le cooperative di trasformazione nel settore oleario, ubicati nei territori della regione Puglia, che, a causa delle gelate eccezionali verificatesi dal 26 febbraio al 1º marzo 2018, hanno interrotto l'attività e hanno subìto un decremento del fatturato rispetto al valore mediano del corrispondente periodo del triennio 2016-2018, come risultante dai dati relativi alle movimentazioni di olive registrati nel SIAN. Si rinvia a un decreto del MISE la disciplina dei contributi (comma 2), che sono erogati in base al regime de minimis (comma 3). Il comma 4 reca la norma di copertura. Segnala poi l'articolo 7 che, introducendo un nuovo articolo 4- bis nel decreto-legge n. 51 del 2015, prevede al comma 1 un contributo per la copertura dei costi sostenuti per gli interessi dovuti per il 2019 sui mutui bancari contratti dalle imprese del settore olivicolo-oleario entro la data del 31 dicembre 2018. Il contributo è riconosciuto nel limite complessivo di spesa di 5 milioni di euro per il 2019 ed è concesso ad ogni singolo produttore in ammontare proporzionale alla media produttiva, adeguatamente documentata, relativa agli ultimi tre anni, nel rispetto delle disposizioni di cui ai regolamenti (UE) n. 1407/2013 e n. 1408/2013, relativi agli aiuti de minimis . La definizione della disciplina dei contributi è anche in questo caso demandata a un decreto MIPAAFT-MEF, d'intesa con la Conferenza Stato-Regioni (comma 2). Il comma 2- bis , aggiunto alla Camera dei deputati, consente alle imprese del settore olivicolo-oleario ubicate nei comuni di Calci, Vicopisano e Buti, in provincia di Pisa, che hanno subìto danni dagli incendi verificatisi nel mese di settembre 2018 e che non hanno sottoscritto polizze assicurative agevolate a copertura dei rischi, l'accesso agli interventi compensativi a ristoro della produzione perduta per il 2019 nel limite complessivo di spesa di 2 milioni di euro per il medesimo anno. Il comma 2- ter indica la copertura finanziaria della misura, mentre il comma 2- quater demanda a un decreto la disciplina dei contributi. L'oratore illustra quindi l'articolo 8, completamente riscritto durante l'esame alla Camera, che reca misure di contrasto degli organismi nocivi da quarantena in applicazione di provvedimenti di emergenza fitosanitaria. Il comma 1 introduce un articolo 18- bis al decreto legislativo n. 214 del 2005, disponendo che le misure fitosanitarie ufficiali e ogni altra attività connessa, compresa la distruzione delle piante contaminate, incluse quelle aventi carattere monumentale, sono attuate in deroga ad ogni disposizione vigente, ivi incluse quelle di natura vincolistica, nei limiti e secondo i criteri indicati nei provvedimenti di emergenza fitosanitaria. La norma precisa tuttavia che può essere consentito di non rimuovere le piante monumentali o di interesse storico se non è accertata la presenza dell'infezione. Si prevedono poi sanzioni amministrative pecuniarie a carico del proprietario, del conduttore o del detentore, a qualsiasi titolo, di terreni sui quali sono riscontrate piante infette da organismi nocivi da quarantena in caso di mancata esecuzione delle prescrizioni di estirpazione di piante infette dagli organismi nocivi. Gli ispettori fitosanitari o il personale di supporto procedono all'estirpazione coattiva delle piante. Chiunque impedisce l'estirpazione coattiva è soggetto alla predetta sanzione, aumentata del doppio. Si stabiliscono inoltre le forma di pubblicità dei provvedimenti di emergenza fitosanitaria e le conseguenti modalità di attuazione dei provvedimenti da parte del personale preposto nei fondi interessati. Il comma 2 dell'articolo 8 in esame abroga l'articolo 1, comma 661, della legge n. 145 del 2018 (legge di bilancio 2019), che cancellava le speciali autorizzazioni previste per l'abbattimento degli alberi monumentali infettati dalla Xylella . Infine, il comma 3 modifica l'articolo 6, comma 4, del decreto legislativo n. 152 del 2006 (Testo unico in materia ambientale), per escludere, dall'ambito di applicazione del Testo unico, anche "i piani, i programmi e i provvedimenti di difesa fitosanitaria adottati dal Servizio fitosanitario nazionale che danno applicazione a misure fitosanitarie di emergenza". Richiama poi l'articolo 8- bis , aggiunto nel corso dell'esame alla Camera, che modifica il comma 5 dell'articolo 54 del decreto legislativo n. 241 del 2005, prevedendo, nella parte innovativa, un'apposita sanzione pecuniaria (da 516 a 30.000 euro) in caso di violazione degli obblighi di comunicazione da parte di chiunque venga a conoscenza della presenza di organismi nocivi. L'articolo 8- ter , introdotto nel corso dell'esame alla Camera, reca misure per il contenimento della diffusione del batterio Xylella fastidiosa . Il comma 1 prevede che per un periodo di sette anni il proprietario, il conduttore o il detentore di terreni può estirpare, previa comunicazione alla regione, gli olivi situati nella zona infetta (con esclusione di quelli ubicati nella zona di contenimento), in deroga ad ogni disposizione vigente, anche in materia vincolistica, e senza bisogno di attendere le valutazioni ambientali. Il comma 2 prevede che i soggetti iscritti al Registro ufficiale dei produttori di piante che siano titolari di centri non autorizzati a emettere il relativo passaporto, in quanto ubicati nelle aree delimitate dal batterio della Xylella , possono essere autorizzati a produrre e commercializzare all'interno della zona infetta le piante indicate dall'articolo 1 della decisione di esecuzione (UE) 2015/789. Le aziende autorizzate devono garantire la tracciabilità delle piante prodotte e commercializzate e la loro salubrità. Il comma 3, modificando l'articolo 1, comma 107, primo periodo, della legge di bilancio 2019 consente di concedere contributi ai comuni per l'anno 2019 anche per gli interventi finalizzati al contenimento della diffusione della Xylella fastidiosa . Il comma 4 prevede che la legna pregiata che deriva da capitozzature ed espianti, se è destinata a utilizzi diversi dall'incenerimento, può essere stoccata anche nei frantoi, se questi ne fanno richiesta alla regione. Le parti legnose prive di ogni vegetazione e provenienti da piante risultate positive al batterio della Xylella possono essere liberamente movimentate all'esterno dell'area delimitata. L'articolo 8- quater , introdotto nel corso dell'esame alla Camera, prevede l'adozione di un Piano straordinario per la rigenerazione del settore olivicolo della Puglia nelle zone che sono risultate infette dal batterio della Xylella fastidiosa (tranne la zona di contenimento). La dotazione finanziaria del Piano ammonta a 150 milioni di euro per ciascuno degli anni 2020 e 2021 (comma 1). Per l'adozione e la disciplina del Piano si rinvia - previo parere della Conferenza Stato-regioni - a un decreto del MIPAAFT, con finanziamenti a valere sul Fondo per lo sviluppo e la coesione (comma 3). L'oratore fa poi presente che l'articolo 9 reca misure a sostegno delle imprese del settore agrumicolo. In particolare, il comma 1 introduce l'articolo 4- ter nel decreto-legge n. 51 del 2015, riconoscendo un contributo per la copertura, totale o parziale, dei costi sostenuti per gli interessi dovuti per il 2019 sui mutui bancari contratti dalle imprese del settore agrumicolo, entro la data del 31 dicembre 2018, al fine di contribuire alla ristrutturazione di tale settore. Il contributo è concesso nel limite complessivo di spesa di 5 milioni di euro per il 2019, ad ogni singolo produttore in ammontare proporzionale alla media produttiva di agrumi, adeguatamente documentata, relativa agli ultimi tre anni, nel rispetto delle disposizioni dei regolamenti UE relativi agli aiuti de minimis e secondo le modalità stabilite con un decreto MIPAAFT-MEF, d'intesa con la Conferenza Stato-Regioni (comma 2). L'articolo 10 incrementa la dotazione del Fondo di solidarietà nazionale-interventi indennizzatori di 20 milioni di euro per il 2019 (comma 1), a valere sul Fondo per l'attuazione del programma di Governo, istituito nello stato di previsione del MEF dall'articolo 1, comma 748, della legge n. 145 del 2018 (legge di bilancio 2019) (comma 2). L'articolo 10- bis , introdotto nel corso dell'esame alla Camera, interviene sulla disciplina relativa alle provvidenze per i lavoratori agricoli in caso di calamità naturali, al fine di ampliare il relativo ambito soggettivo di applicazione. In particolare, il comma 1 introduce il nuovo comma 6- bis all'articolo 21 della legge n. 223 del 1991, estendendo il cosiddetto bonus contributivo a fini assistenziali e previdenziali per il 2019 anche ai lavoratori agricoli dipendenti da imprese agricole che abbiano beneficiato degli interventi compensativi a valere sul Fondo di solidarietà nazionale e ricadenti nelle zone colpite da calamità naturali di cui all'ordinanza della protezione civile 15 novembre 2018, n. 558. Il comma 2 indica la copertura finanziaria degli oneri della misura, valutati in 860.000 euro per il 2019. L'articolo 10- ter (inserito dalla Camera) autorizza l'anticipo del 50 per cento dell'importo dei contributi dovuti alle imprese agricole a titolo di pagamenti diretti (commi 1 e 2) nell'ambito del regime di sostegno configurato dalla politica agricola comune, ai sensi del regolamento (UE) n. 1307 del 2013. L'autorizzazione ad anticipare il pagamento dei premi è legata al permanere dello stato di crisi del settore. Il comma 3 stabilisce le modalità di anticipazione dei contributi (entro il 31 luglio di ogni anno), mentre il comma 4 rinvia alla normativa europea e nazionale vigente per l'erogazione degli aiuti PAC in ordine ai requisiti che i soggetti beneficiari debbono possedere. L'articolo 10- quater , inserito dalla Camera, disciplina i rapporti commerciali nell'ambito delle filiere agroalimentari. Il comma 1 impone che, con modalità stabilite con decreto del MIPAAFT, i contratti aventi ad oggetto la cessione di taluni prodotti agricoli stipulati obbligatoriamente in forma scritta, ai sensi dell'articolo 62, comma 1, del decreto-legge n. 1 del 2012, devono avere - ad eccezione dei contratti di carattere stagionale - una durata non inferiore a dodici mesi. Il comma 2, al fine di consentire l'accertamento di situazioni di significativo squilibrio nei suddetti contratti di cessione, affida all'Istituto di servizi per il mercato agricolo alimentare (ISMEA) il compito di elaborare mensilmente i costi medi di produzione dei prodotti agricoli. Il comma 3 definisce i casi in cui, se il prezzo di acquisto è significativamente inferiore ai suddetti costi medi, vi è una pratica commerciale sleale. Il comma 4 determina le relative sanzioni e il comma 5 prevede l'accertamento, d'ufficio o su segnalazione, delle violazioni da parte dell'Autorità antitrust . Il Presidente relatore riferisce poi sull'articolo 10- quinquies , introdotto dalla Camera e concernente le imprese del settore saccarifero in crisi, sulle quali gravano procedimenti di recupero degli aiuti previsti dai regolamenti comunitari. Esso sospende i procedimenti di recupero sino all'accertamento definitivo dell'obbligo a carico dei beneficiari, dichiarando prive di effetti le garanzie fideiussorie prestate per evitare le azioni di recupero mediante compensazione già avviate. L'articolo 11 stanzia (comma 1) 2 milioni di euro per il 2019 per la realizzazione di campagne promozionali e di comunicazione istituzionale al fine di incentivare il consumo di olio extra-vergine di oliva, di agrumi e del latte ovi-caprino e dei prodotti da esso derivati, sentite le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano. Il comma 2 indica la copertura finanziaria della misura. Infine, il comma 2- bis affida all'Agenzia per la promozione all'estero e l'internazionalizzazione (ICE) la predisposizione di specifici programmi di promozione dei prodotti del comparto agrumicolo. L'articolo 11- bis , introdotto nel corso dell'esame alla Camera, istituisce un Fondo nazionale per la suinicoltura, con una dotazione di 1 milione di euro per il 2019 e 4 milioni di euro per il 2020, destinato a finanziare una pluralità di interventi a favore del comparto. Le modalità di attuazione della norma sono rinviate a un decreto ministeriale, previa intesa in sede di Conferenza permanente Stato-Regioni (comma 1). Il comma 2 stabilisce la copertura finanziaria degli interventi che, in base al comma 3, devono soddisfare le disposizioni stabilite dai regolamenti UE sia per gli aiuti de minimis di tipo trasversale che per gli aiuti de minimis del settore agricolo. L'articolo 11- ter , introdotto dalla Camera, interviene in materia di contrasto della pesca illegale e riordino del sistema sanzionatorio. Il comma 1 apporta alcune modifiche agli articoli 9, 11 e 12 del decreto legislativo n. 4 del 2012, sulle sanzioni per le violazioni della normativa in materia di pesca marittima e acquacoltura, riducendo l'entità delle sanzioni amministrative tanto pecuniarie quanto accessorie. Il comma 2 modifica l'articolo 40, comma 6, della legge n. 154 del 2016 sul contrasto del bracconaggio ittico nelle acque interne, limitando al solo caso di recidiva le sanzioni del sequestro e della confisca dei natanti e dei mezzi di trasporto e di conservazione del pescato, per l'uso di attrezzature non consentite da parte dei titolari di licenza di pesca professionale. Si sofferma poi sull'articolo 12 (modificato dalla Camera dei deputati), che disciplina una serie di misure volte al completamento degli interventi urgenti necessari a favore dell'ex stabilimento chimico Stoppani, sito nel comune di Cogoleto in provincia di Genova, previsti nell'ordinanza del Presidente del Consiglio dei ministri n. 3554 del 5 dicembre 2006, individuato quale sito di interesse nazionale (SIN) per le procedure di bonifica ambientale. Il comma 1 disciplina i compiti del Ministero dell'ambiente, che deve individuare entro 90 giorni dalla data di entrata in vigore del decreto-legge in esame le misure, gli interventi e le relative risorse disponibili, finalizzate alla conclusione delle attività di bonifica e alla riconsegna dei beni agli aventi diritto. Sono poi definiti i poteri del Prefetto di Genova, già Commissario delegato ai sensi della citata ordinanza n. 3554 e ora nominato Commissionario straordinario. Egli deve realizzare le attività previste entro il 31 dicembre 2021: a lui sono attribuiti i poteri sostitutivi e derogatori previsti per i Commissari straordinari alle opere pubbliche, con l'assunzione diretta della qualifica di stazione appaltante, nonché poteri sostitutivi e derogatori in materia di bonifica e di gestione dei rifiuti, che la norma illustra in dettaglio. Il comma 2 consente al Prefetto di Genova di individuare, d'intesa con il Ministero dell'ambiente e con il Presidente della regione Liguria, un soggetto attuatore per specifici interventi, mentre il comma 3 lo autorizza ad avvalersi, altresì, per le attività volte alla risoluzione dell'emergenza nello stabilimento Stoppani, di una serie di strutture ed enti pubblici, a invarianza di spesa. Il comma 4 concerne il personale assegnato al Prefetto di Genova, mentre i commi 5 e 5- bis regolano le risorse assegnate allo stesso Prefetto. Il comma 6 contiene l'elenco delle disposizioni statali e regionali di carattere contabile, amministrativo e ambientale che il Prefetto è autorizzato a derogare, ove lo ritenga indispensabile e sulla base di specifica motivazione, nel rispetto dei principi generali dell'ordinamento giuridico e dei vincoli derivanti dall'ordinamento europeo. Infine, l'articolo 13 reca le disposizioni finanziarie, mentre l'articolo 14 disciplina l'entrata in vigore del provvedimento in esame. Con riferimento all'organizzazione dei lavori della Commissione per il seguito dell'esame, il Presidente relatore ricorda poi che oggi alle 15, dinanzi all'Ufficio di Presidenza integrato dai rappresentanti dei Gruppi, si terranno le audizioni delle organizzazioni agricole professionali e cooperative sul disegno di legge in esame. Informa in proposito che erano stati invitati per un'audizione anche i rappresentanti della Conferenza dei Presidenti delle Regioni e delle Province autonome, che hanno però comunicato di essere impossibilitati a partecipare per impegni pregressi, riservandosi di inviare una memoria. Ricorda poi che, dati i tempi limitati a disposizione per l'esame del provvedimento (che è calendarizzato in Aula a partire dal 14 maggio), l'Ufficio di Presidenza ha deciso di limitare le audizioni solo ai suddetti soggetti. Ovviamente, tutti coloro che desiderino comunque far conoscere le proprie osservazioni sul provvedimento alla Commissione, potranno trasmettere eventuali memorie. Ritiene poi, secondo le intese raggiunte in Ufficio di Presidenza, di fissare il termine per la presentazione di emendamenti e ordini del giorno al disegno di legge in esame per lunedì 6 maggio, alle ore 18. Propone infine di rinviare il seguito dell'esame alla seduta già convocata per domani alle ore 8,45, e di sconvocare contestualmente la seduta notturna prevista per oggi alle ore 20. La Commissione conviene con le proposte del Presidente. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. SCONVOCAZIONE DELLA SEDUTA NOTTURNA DELLA COMMISSIONE Il presidente VALLARDI avverte che la seduta notturna della Commissione di oggi, già convocata alle ore 20, non avrà luogo. Prende atto la Commissione. La seduta termina alle ore 14,10.