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Enti locali - Norme della Regione Piemonte - Commissariamento e soppressione delle comunità montane disposti con legge regionale ordinaria - Denunciata violazione della riserva di statuto in materia di principi fondamentali di organizzazione e funzionamento della Regione e inosservanza del procedimento legislativo rafforzato per le modifiche dello statuto regionale - Ius superveniens - Sopravvenuta soppressione, con legge statutaria, dei riferimenti alle comunità montane contenuti nelle disposizioni statutarie evocate come parametri interposti - Mutamento del quadro normativo implicante la necessità di un nuovo esame della rilevanza e dei termini della questione - Restituzione degli atti al rimettente.. È ordinata la restituzione degli atti al TAR Piemonte perché, a fronte del mutamento del quadro normativo, proceda a un rinnovato esame della rilevanza e dei termini delle questioni di legittimità costituzionale degli artt. 12, 14 e 16 della legge reg. Piemonte n. 11 del 2012, censurati - in riferimento all'art. 123, primo e secondo comma, Cost., in relazione agli artt. 3, 4 e 8 dello Statuto reg. Piemonte - nella parte in cui prevedono il commissariamento e la soppressione delle comunità montane. La sopravvenuta legge regionale statutaria n. 7 del 2016, eliminando i riferimenti alle comunità montane contenuti nelle citate disposizioni dello Statuto regionale, per un verso ha modificato il quadro normativo proprio sotto il profilo in merito al quale il giudice a quo - investito dell'impugnazione degli atti regionali di selezione e nomina del commissario liquidatore della Comunità montana Alpi del Mare - ha ravvisato la rilevanza delle questioni sollevate; e, per altro verso, ha investito specificamente i parametri interposti evocati dal rimettente, in relazione all'art. 123, primo e secondo comma, Cost., a sostegno della configurazione delle comunità montane come enti "statutariamente necessari". Secondo la costante giurisprudenza costituzionale, a fronte di un mutamento del quadro normativo che riguardi il parametro interposto, occorre restituire gli atti al giudice a quo affinché questi proceda a un rinnovato esame della rilevanza e dei termini delle questioni. ( Precedenti citati: ordinanze n. 102 del 2015 e n. 35 del 2015 ).