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ORD. 373/05. STRANIERO - ESPULSIONE AMMINISTRATIVA - REATO DI TRATTENIMENTO NEL TERRITORIO DELLO STATO IN VIOLAZIONE DELL’ORDINE DI ALLONTANAMENTO IMPARTITO DAL QUESTORE - ARRESTO OBBLIGATORIO IN FLAGRANZA - OBBLIGO PER IL GIUDICE DI RILASCIARE ALL’ATTO DI CONVALIDA DELL’ARRESTO IL NULLA OSTA ALL’ESPULSIONE - VIOLAZIONE DEL DIRITTO DI DIFESA E DEL PRINCIPIO DI UGUAGLIANZA - SOPRAVVENUTO MUTAMENTO DEL QUADRO NORMATIVO - RESTITUZIONE DEGLI ATTI AL GIUDICE REMITTENTE.. Restituzione degli atti al giudice a quo affinché valuti la persistente rilevanza e non manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale degli artt. 13, comma 3-bis, e 14, comma 5-ter, del decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286, aggiunti dalla legge 30 luglio 2002, n. 189, censurati, in riferimento agli artt. 3 e 24 della Costituzione, laddove stabiliscono l’immediato allontanamento dello straniero dal territorio dello Stato a seguito del rilascio del nulla osta all’espulsione da parte del giudice della convalida dell’arresto: infatti, successivamente all’ordinanza di rimessione, non solo questa Corte ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’art. 14, comma 5-quinquies, del medesimo decreto nella parte in cui stabiliva l’arresto obbligatorio dell’autore del reato di ingiustificato trattenimento dello straniero nel territorio dello Stato (sent. n. 223 del 2004), ma sono, altresì, intervenute rilevanti modifiche normative, rappresentate dal decreto-legge 14 settembre 2004, n. 241 convertito, con emendamenti, nella legge 12 novembre 2004, n. 271, che, pur non incidendo direttamente né sulla previsione in forza della quale per i reati considerati si procede con rito direttissimo né sulla disciplina dell’espulsione amministrativa dello straniero sottoposto a procedimento penale, hanno comportato sensibili mutamenti delle concrete modalità operative dei meccanismi normativi sottoposti a scrutinio di costituzionalità. - V., citata, sent. n. 223 del 2004.