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Edilizia e urbanistica - Regione Friuli-Venezia Giulia - Norme in materia di Piano territoriale regionale e di società di trasformazione urbana - Ripartizione tra la Regione e i comuni di tutte le funzioni di pianificazione territoriale, comprese quelle intermedie e sovracomunali - Esclusione di qualsiasi intervento delle Province nell'ambito delle procedure di pianificazione territoriale - Ricorso del Governo - Denunciata violazione dell'autonomia costituzionale delle Province - Insussistenza, in ragione del previsto parere obbligatorio espresso dal Consiglio delle Autonomie locali, composto anche dalle Province, legittimate oltretutto a presentare osservazioni avverso il PTR - Non fondatezza della questione.. Non è fondata la questione di legittimità costituzionale degli artt. 8, 11 e 12 della legge della Regione Friuli-Venezia Giulia del 13 dicembre 2005, n. 30, e dell'art. 10 della legge della Regione Friuli-Venezia Giulia 23 febbraio 2007, n. 5, censurati in riferimento agli artt. 5, 114, 118, commi 1 e 2 della Costituzione, e agli artt. 4 e 59 dello Statuto speciale per violazione dell'autonomia costituzionale delle Province. La normativa impugnata prevede espressamente che l'elaborazione del progetto definitivo del piano territoriale regionale debba avvenire previo parere del Consiglio delle Autonomie locali, nel quale, ai sensi dell'art. 31, comma 2, lettera a ), della legge regionale 9 gennaio 2006, n. 1, sono necessariamente presenti anche le Province, che rientrano altresì tra «gli enti ed organismi pubblici» che l'art. 10, comma 5, lettera a ), della legge regionale n. 5 del 2007 legittima a presentare osservazioni avverso al PTR entro 60 giorni dalla sua pubblicazione.