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Sicurezza pubblica - Norme della Regione Lazio - Interventi economici regionali in favore dei soggetti interessati dal sovraindebitamento o vittime di estorsione o usura - Ricorso del Governo - Denunciata violazione del principio di buon andamento della pubblica amministrazione e della competenza esclusiva statale in materia di ordine pubblico e sicurezza - Inesatta identificazione della norma da censurare - Inammissibilità della questione.. È dichiarata inammissibile, per inesatta identificazione della norma da censurare, la questione di legittimità costituzionale - promossa dal Governo in riferimento agli artt. 97 e 117, secondo comma, lett. h ), Cost. - dell'art. 79 della legge reg. Lazio n. 7 del 2018 che, sostituendo il comma 1 dell'art. 23 della legge reg. Lazio n. 14 del 2015, prevede interventi regionali a favore delle vittime di usura o di estorsione. La lesione denunciata deriva in realtà dall'art. 78, quale disposizione sostanziale che estende alle vittime del reato di estorsione i benefici (economici) previsti a favore delle vittime dell'usura, e non dalla copertura finanziaria degli oneri derivanti da tale estensione disposta dalla norma impugnata. Né può ritenersi che l'indicazione della disposizione gravata sia frutto di un mero errore materiale, come tale ininfluente ai fini dell'ammissibilità delle questioni. Per costante giurisprudenza costituzionale l'inesatta identificazione della norma da censurare comporta l'inammissibilità della questione di legittimità costituzionale. ( Precedenti citati: sentenze n. 39 del 2020, n. 225 del 2018 e n. 241 del 2012 ).