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ALLEGATO C CARATTERISTICHE MINIME CUI DEVE CONFORMARSI IL PROGETTO ORGANIZZATIVO E TECNICO-OPERATIVO DI CUI ALL'ARTICOLO 257, COMMA 2, DEL REGOLAMENTO DI ESECUZIONE, DEGLI ISTITUTI DI VIGILANZA PRIVATA 1. Il progetto organizzativo e tecnico-operativo è predisposto dal soggetto che richiede la licenza ed è presentato al Prefetto unitamente all'istanza di autorizzazione, di cui costituisce parte integrante. 2. Il progetto organizzativo e tecnico-operativo deve illustrare dettagliatamente: * l'ambito territoriale in cui si intende operare; * il luogo ove l'imprenditore intende stabilire la sede principale, le eventuali sedi secondarie e la centrale operativa dell'istituto; * le tecnologie che intende impiegare; * la natura dei servizi che l'istituto intende svolgere; * il numero delle guardie che si ritiene di dover impiegare; * la disponibilità economica-finanziaria per la realizzazione del progetto; * i requisiti dell'impresa e del richiedente la licenza; il tutto secondo le indicazioni contenute per ciascuna voce negli Allegati A, B ed E del presente Regolamento. 3. Nella predisposizione del progetto dovrà inoltre tenersi conto: * della coerenza dei servizi; * della sicurezza delle guardie giurate; * delle prescrizioni di sicurezza pubblica, secondo le direttive tecniche impartite dal Ministero dell'Interno - Dipartimento della Pubblica Sicurezza; * della raggiungibilità operativa delle guardie giurate ed a tal fine si richiede, obbligatoriamente per i servizi di classe A e B, di cui all'art.2, comma 2, lett. a), una sede operativa principale dove si chiede la licenza ed un punto operativo per ogni area funzionale (operatività) distante oltre 100 km, in linea d'aria, dalla sede principale o da altro punto operativo adeguatamente attrezzato con un centro di comunicazioni come indicato nell'Allegato E, per il supporto logistico e la sicurezza operativa del personale impiegato in servizio.