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Previdenza - Pensione privilegiata ordinaria - Termine di decadenza quinquennale per l'inoltro della domanda di accertamento della dipendenza delle infermità o delle lesioni contratte, ai fini dell'ammissibilità della domanda di trattamento privilegiato - Decorrenza del termine dalla data di cessazione del servizio - Irragionevole mancata previsione, nei casi in cui l'infermità insorga dopo i cinque anni dalla cessazione del servizio, che il termine per la richiesta decorra dalla manifestazione della malattia - Illegittimità costituzionale 'in parte qua'.. E' costituzionalmente illegittimo l'art. 169 del d.P.R. 29 dicembre 1973, n. 1092, nella parte in cui non prevede che, allorché la malattia insorga dopo i cinque anni dalla cessazione dal servizio, il termine quinquennale di decadenza per l'inoltro della domanda di accertamento della dipendenza delle infermità o delle lesioni contratte, ai fini dell'ammissibilità della domanda di trattamento pensionistico privilegiato, decorra dalla manifestazione della malattia stessa. Ed invero, nel caso in cui l'infermità si manifesti successivamente al decorso del termine quinquennale dalla cessazione del servizio, la norma censurata esige irragionevolmente che la domanda di accertamento della dipendenza della infermità dal servizio svolto sia inoltrata entro un termine in cui ancora difetta il presupposto oggettivo (l'infermità) della richiesta medesima in palese violazione sia dell'art. 38, secondo comma, sia dell'art. 3 Cost., in quanto l'esercizio del diritto alla pensione privilegiata risulta pregiudicato ancor prima che venga ad esistenza, determinando una ingiustificata disparità di trattamento tra lavoratori dipendenti che hanno contratto malattie a normale decorso e lavoratori dipendenti con patologia a lunga latenza. - Sulla questione di legittimità costituzionale dell'art. 169 del d.P.R. 29 dicembre 1973, n. 1092, v. le citate ordinanze n. 300/2001 e n. 246/2003.