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ORD. 185/06. PREVIDENZA - DIPENDENTI POSTALI - INDENNITÀ DI BUONUSCITA MATURATA AL 28 FEBBRAIO 1998 - RIVALUTAZIONE ANNUALE DALLA DATA DEL 1° MARZO 1998 A QUELLA DI CESSAZIONE DEL RAPPORTO DI LAVORO - MANCATA PREVISIONE - DENUNCIATA LESIONE DEL DIRITTO AD UNA RETRIBUZIONE PROPORZIONATA ALLA QUALITÀ E QUANTITÀ DEL LAVORO SVOLTO, DISPARITÀ DI TRATTAMENTO TRA DIPENDENTI PUBBLICI - PROSPETTAZIONE DI UNA VARIETÀ DI IPOTESI DI SOLUZIONE - IMPOSSIBILITÀ DI ADOTTARE UNA PRONUNCIA ADDITIVA A CONTENUTO COSTITUZIONALMENTE OBBLIGATO - MANIFESTA INAMMISSIBILITÀ DELLA QUESTIONE.. E' manifestamente inammissibile la questione di legittimità costituzionale, in riferimento agli artt. 3, 36 e 38 della Costituzione, dell'art. 53, comma 6, lettera a) , della legge 27 dicembre 1997, n. 449, nella parte in cui non prevede che l'indennità di buonuscita dei dipendenti postali, maturata alla data del 28 febbraio 1998 e calcolata sulla base della retribuzione percepita alla stessa data, debba essere annualmente rivalutata secondo gli indici Istat o secondo i criteri di cui al quarto e quinto comma della legge 29 maggio 1982, n. 297, dalla data del 1° marzo 1998 a quella di cessazione del rapporto del singolo dipendente. Il remittente, infatti, prospetta, alternativamente, una varietà di conclusioni, che non consentono di individuare una ben precisa ragione di illegittimità.