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Dichiarazione a verbale n. 2 1. Le parti valutano positivamente che a livello locale siano adottate forme di organizzazione dell'attività specialistica extra-degenza tali da favorire, per particolari patologie che richiedono ripetuti interventi del medico specialista, una continuità di rapporti tra professionista e paziente. Dichiarazione a verbale n. 3 1. Il medico di medicina generale convenzionato, in quanto operatore del Servizio sanitario nazionale a livello del distretto di base previsto dal terzo comma dell'art. 10 della legge 23 dicembre 1978, n. 833, collabora al pieno funzionamento del distretto stesso, inteso come struttura tecnico funzionale per l'erogazione dei servizi di primo livello e di pronto intervento. 2. A tal fine utilizza, in particolare, la scheda sanitaria individuale e gli altri strumenti all'uopo predisposti, partecipando al processo di informatizzazione diffusa dei medici di base, secondo modalità concordate a livello regionale. 3. L'impegno di cui al primo comma del presente articolo è mirato alla formazione di un giudizio collettivo sulle principali caratteristiche e bisogni sanitari della popolazione in determinati ambiti territoriali, nonché all'avvio in concreto di atti di politica preventiva, di aggiornamento professionale e di educazione sanitaria, in un rapporto organizzato con le popolazioni interessate e le loro rappresentanze istituzionali e non può di conseguenza prescindere da un lavoro collegiale di tutti gli operatori del distretto, allo svolgimento del quale pertanto, il medico di medicina generale convenzionato è tenuto. Dichiarazione a verbale n. 4 1. Le parti convengono che i compiti affidati dal presente accordo all'A.N.C.I. regionale saranno espletati dall'Assemblea dei Presidenti delle UU.SS.LL. interessate quando la sezione regionale dell'A.N.C.I. non risulti costituita. Dichiarazione a verbale n. 5 1. Le parti chiariscono che le dizioni regioni, amministrazione regionale, giunta regionale, assessore regionale alla sanità usate nel testo dell'accordo valgono ad individuare anche i corrispondenti organismi delle provincie autonome di Trento e Bolzano. 2. Chiariscono inoltre che le dizioni "Ordine dei Medici", "Federazione Regionale degli Ordini dei Medici" e "Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici" vanno intese come "Ordine dei medici e degli Odontoiatri" e "Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici e degli Odontoiatri". Dichiarazione a verbale n. 6 1. La parte pubblica conferma l'impegno a promuovere il riesame della materia delle certificazioni obbligatorie per legge ai fini della riammissione ai vari livelli di formazione scolastica, in modo da contenerne le prescrizioni nei limiti e secondo le procedure più aderenti alle loro effettive necessità, anche ai fini di sburocratizzare l'atto medico. Dichiarazione a verbale n. 7 1. Per la partecipazione alle riunioni della Commissione di disciplina di cui all'art. 38 all'esperto di parte medica spettano, a carico della Regione, i compensi fissati a livello regionale. Dichiarazione a verbale n. 8 1. In relazione a quanto previsto dall'art. 23, comma 3, il Ministro della Sanità dichiara di assumere l'impegno di valutare l'opportunità che per le specialità medicinali a base di antibiotici, attualmente ammesse alla prescrizione a carico del S.S.N., possa essere eliminata la confezione monodose. Dichiarazione a verbale n. 9 1. Le parti si danno reciprocamente atto che le quote di caro-vita dovute ai medici di medicina generale alla data del 1 novembre 1985 ammontavano a L. 610.310 mensili correlate al tetto massimo di n. 477 scelte. 2. Eventuali correzioni dipendenti dalla presa d'atto di cui al comma 1 hanno effetto dal mese successivo a quello di pubblicazione del decreto del Presidente della Repubblica che rende esecutivo il presente accordo. Dichiarazione a verbale n. 10 1. Le parti si impegnano a riesaminare, entro sei mesi dalla pubblicazione del decreto che rende esecutivo il presente accordo, la materia dei titoli valutabili per le graduatorie, anche in relazione alle norme che recepiranno la direttiva CEE n. 86/457 del 15 settembre 1986, al fine di riconsiderare la valutabilità dei corsi di aggiornamento. Dichiarazione a verbale n. 11 1. Le parti si impegnano, entro sei mesi dalla pubblicazione del decreto del Presidente della Repubblica che rende esecutivo l'accordo, a studiare congiuntamente appropriate modalità finalizzate all'adozione del modulario a lettura automatica per la certificazione di cui all'art. 25. Dichiarazione a verbale n. 12 1. Le parti si danno atto che a decorrere dall'anno 1990, relativamente alle spese sostenute nell'anno 1989, cessano di essere operanti le clausole sulla dimostrazione delle spese di cui all'art. 41, comma 1, lettera E, punto IV del decreto del Presidente della Repubblica n. 289/1987. Dichiarazione a verbale n. 13 La delegazione di parte pubblica precisa e la delegazione di parte sindacale prende atto che l'assistenza programmata di cui all'art. 26, lettera c), viene attuata mediante l'utilizzo dei fondi ripartiti a tale scopo dal C.I.P.E. con deliberazione del 16 febbraio 1990 ed entro i limiti degli stessi. Dichiarazione a verbale n. 14 Nel caso in cui il numero dei medici che soddisfano una o più delle tre condizioni previste dall'articolo 41 (lettere L - M - N) superi le percentuali previste dall'articolo 44 le parti si impegnano a prevedere con la stipula della prossima convenzione, prioritariamente il riconoscimento delle indennità previste con decorrenza 1 luglio 1991. In ogni caso dopo sei mesi dalla entrata in vigore della convenzione le parti si impegnano a valutare l'opportunità di modificare le percentuali previste dall'articolo 44 nell'ambito delle disponibilità economiche previste dall'accordo.