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Allegato III Canoni annui per la reciproca cessione in uso tra l'amministrazione e la società dei circuiti telefonici e mezzi trasmissivi. 1) Circuiti urbani e settoriali. Per ogni chilometro o frazione della lunghezza effettiva, L. 10.900. Se la lunghezza effettiva è maggiore di 1 km., le eventuali frazioni sino a 300 metri non sono soggette a canone. 2) Circuiti e mezzi trasmissivi interurbani. a) Circuiti terminati. Si considerano "circuiti terminati" i circuiti equipaggiati compiutamente sino alle terminazioni in bassa frequenza. Detti circuiti possono essere realizzati sia in bassa frequenza (in cavo, filo, ecc.) che a frequenza vettrice su portanti fisici o su cavi hertziani e, se in frequenza vettrice, a richiesta, saranno equipaggiati con terminazioni a due o a quattro fili e con segnalazioni fuori banda oppure a due frequenze vocali (2040 Hz, 2400 Hz). Canone d'uso annuo per circuiti in bassa frequenza ed a frequenza vettrice equipaggiati con segnalatori fuori banda: sino a 50 km, per ogni km o frazione non inferiore a m. 300, L. 9.250; oltre i primi 50 km e sino a 300 km, per ogni km o frazione non inferiore a m. 300, L. 2.010; oltre i primi 300 km, per ogni km o frazione non inferiore a m. 300, L. 1.610. Canone d'uso annuo per circuiti a frequenza vettrice equipaggiati con segnalatori a 2 frequenze e traduttori a relè 4/4 (codice nazionale): sino a 50 km, per ogni km o frazione non inferiore a m. 300, L. 12.060; oltre i primi 50 km e sino a 300 km, per ogni km o frazione non inferiore a m. 300, L. 2.010; oltre i primi 300 km, per ogni km o frazione non inferiore a m. 300, L. 1.610. b) Gruppo primario terminato (a canale) ad un estremo. Si considera "Gruppo primario terminato (a canale) ad un estremo" il mezzo trasmissivo corrispondente a 12 canali a frequenza vettrice comunque realizzato, fornito ad un estremo equipaggiato compiutamente sino alle terminazioni in bassa frequenza, a richiesta a 2 oppure a 4 fili, e con segnalatori fuori banda oppure a 2 frequenze ed all'altro estremo nella banda di frequenza del gruppo primario di base (B). Canone d'uso annuo per gruppi equipaggiati (da un lato) con segnalatori fuori banda: sino a 50 km per ogni km o frazione non inferiore a m. 300 (5230x12), L. 62.760; oltre i primi 50 km e sino a 300 km, per ogni km o frazione non inferiore a m. 300 (2010 x 12), L. 24.120; oltre i primi 300 km per ogni km o frazione non inferiore a m. 300 (1610 x 12), L. 19.320. Canone d'uso annuo per gruppi equipaggiati (da un lato) con segnalatori a due frequenze e traduttori a relè 4/4 (codice nazionale): sino a 50 km per ogni km o frazione non inferiore a m. 300 (6630 x 12), L. 79.560; oltre i primi 50 km e sino a 300 km, per ogni km o frazione non inferiore a m. 300 (2010 x 12), L. 24.120; oltre i primi 300 km per ogni km o frazione non inferiore a m 300 (1610 x 12), L. 19.320 c) Gruppo primario non terminato. Si considera "Gruppo primario non terminato" il mezzo trasmissivo corrispondente a 12 canali a frequenza verticale comunque realizzati fornito, ad entrambi gli estremi, nella banda di frequenza del gruppo primario di base (B). Canone d'uso annuo: sino a 50 km per ogni km o frazione non inferiore a m. 300 (3620x12), L. 43.440; oltre i primi 50 km e sino a 300 km, per ogni km o frazione non inferiore a m. 300 (2010 x 12), L. 24.120; oltre i primi 300 km per ogni km o frazione non inferiore a n. 300 (1610 x 12), L. 19.320. d) Gruppo secondario non terminato. Si considera " Gruppo secondario non terminato" il mezzo trasmissivo corrispondente a 60 canali a frequenza vettrice fornito nella banda di frequenza del gruppo secondario di base ad entrambi gli estremi. Canone d'uso annuo (rapportato ad una utilizzazione media della corrispondente banda pari allo 0,74 per cento): per km o frazione non inferiore a m. 300 (0,74 x 60 x 1810), L. 80.360. Lo stesso canone al completo vale anche quando il gruppo secondario, per particolare necessità, viene ceduto suddiviso nei 5 singoli gruppi primari nella banda di frequenza del gruppo di base (E). 3) Canoni per la cessione in uso alla società degli autocommutatori dell'amministrazione. Per gli autocommutatori a 4 fili di proprietà dell'amministrazione ceduti in uso alla società, questa corrisponderà all'amministrazione stessa un canone annuo pari al 17 per cento del prezzo di acquisto. Tale canone è comprensivo della manutenzione e dell'esercizio degli autocommutatori, dell'uso dei relativi locali, nonché dell'illuminazione, riscaldamento e pulizia dei medesimi. La società è impegnata a praticare le stesse condizioni per gli autocommutatori o porzioni degli stessi ceduti in uso alla amministrazione. 4) I canoni indicati nel presente allegato sono comprensivi di tutti gli oneri sostenuti per l'impianto, l'esercizio e la manutenzione dei circuiti e mezzi trasmissivi. L'amministrazione e la società rinunciano pertanto all'applicazione di ogni altro sovrapprezzo o contributo a compenso delle spese di primo impianto o a qualsiasi altro titolo. ((1)) -------------- AGGIORNAMENTO (1) Il Decreto 24 gennaio 1983 ha disposto (con l'art. 1, comma 1) che "I canoni annui per la reciproca cessione in uso tra l'amministrazione e la società SIP, dei circuiti telefonici e mezzi trasmissivi di cui all'allegato 3 alla convenzione stipulata il 27 febbraio 1968 tra il Ministero delle poste e delle telecomunicazioni e la SIP - Società italiana per l'esercizio telefonico, approvata con decreto del Presidente della Repubblica 6 marzo 1968, n. 427, sono sostituiti da quelli previsti negli articoli successivi". Ha inoltre disposto (con l'art. 8, comma 1) che "I canoni annui indicati nel presente decreto si applicano con decorrenza 1° maggio 1980".