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Regola 29 Dispositivi automatici di estinzione ad acqua spruzzata, dispositivo d'allarme e di segnalazione d'incendio o avvisatore d'incendio automatico e dispositivo di segnalazione d'incendio. In tutte le navi alle quali si applicano le disposizioni della presente parte e all'interno di alcune zone orizzontali o verticali, gli alloggi e i locali di servizio e, nella misura giudicata necessaria dall'Amministrazione, le stazioni di comando devono tutti, eccettuati quelli che non presentano alcun rischio apprezzabile d'incendio (locali vuoti, locali sanitari, ecc.) essere provvisti di una delle installazioni seguenti: i) dispositivo automatico d'estinzione ad acqua spruzzata e dispositivo d'allarme e di segnalazione d'incendio di tipo approvato conforme alle disposizioni della Regola 12 del presente capitolo la cui installazione e disposizione permettano di proteggere questi locali; ii) avvisatore automatico d'incendio e dispositivo di segnalazione d'incendio di tipo approvato conforme alle disposizioni della Regola 13 del presente capitolo la cui installazione e disposizione permettano di rivelare la presenza di un incendio in questi locali. Regola 30 Protezione dei locali di categoria speciale. Disposizioni applicabili ai locali di categoria speciale, situati sopra o sotto il ponte di paratia a) Generalità: i) le disposizioni della presente Regola sono fondate sul principio che la divisione ordinaria in sezioni verticali principali pub andare incontro a difficoltà pratiche nei casi di locali di categoria speciale e che si deve, in conseguenza, dare a questi locali una protezione equivalente mediante zone orizzontali, e dispositivi fissi di estinzione d'incendio efficaci. Ai fini della presente Regola, queste zone orizzontali possono estendersi a più di un ponte, a condizione che la loro altezza totale non superi i 10 metri (33 piedi); ii) tutte le disposizioni delle Regole 23 e 25 del presente capitolo tendenti a preservare l'integrità delle sezioni verticali si applicano ugualmente ai ponti e alle paratie che costituiscono i limiti tra le zone orizzontali e tra queste zone e il resto della nave. b) Protezione alla costruzione: i) le paratie che costituiscono i limiti verticali dei locali di categoria speciale, devono essere isolati nella maniera prevista per i locali della categoria II della tavola I della Regola 20 del presente capitolo, e le paratie che costituiscono i limiti orizzontali, nella maniera prevista per i locali di categoria 11, tavola 3 della, stessa regola; ii) sul ponte di comando devono essere previsti indicatori di chiusura delle porte d'incendio che servono di accesso o di uscita ai locali di categoria speciale. c) Impianti fissi d'estinzione incendio (*) Tutti i locali di categoria speciale devono essere muniti di una installazione fissa, a comando manuale, di mandata d'acqua spruzzata a pressione di un modello, approvato, che protegga tutte le parti dei ponti e delle piattaforme per veicoli, se esistenti, nel locale considerato. Tuttavia, l'Amministrazione può autorizzare l'utilizzazione di ogni altro dispositivo fisso d'estinzione, se è stato provato, con un esperimento simulante un incendio in un locale di categoria speciale dove si sparge della benzina, che questo dispositivo è altrettanto efficace di quello menzionato per spegnere un incendio che si manifesti in questo locale. d) Servizio di ronda e rivelazione d'incendio: i) in tutti i locali di categoria speciale deve essere assicurato un servizio di ronda efficiente. Quando nei locali di questo tipo non e previsto un servizio di guardia continuo durante tutta la traversata, deve essere installato un dispositivo automatico di segnalazione d'incendio di tipo approvato; ii) nei locali di categoria speciale e, particolarmente, in prossimità di ogni uscita, è opportuno piazzare, in numero sufficiente, degli avvisatori d'incendio manuali. e) Materiale per l'estinzione d'incendio. È opportuno prevedere in ogni locale di categoria speciale: i) un certo numero di prese d'incendio munite di manichette e di boccalini a doppio uso di tipo approvato, disposti in modo tale che tutte le parti del locale siano a portata di almeno due getti d'acqua provenienti da due tubi senza prolunghe innestati a due bocche differenti; ii) almeno tre erogatori d'acqua nebulizzata; iii) un diffusore portatile conforme alle, disposizioni del paragrafo d) della Regola 7 del presente capitolo, a condizione che vi siano a bordo almeno due diffusori utilizzabili in questi locali; iv) estintori portatili di tipo approvato, in numero giudicato sufficiente dall'Amministrazione. f) Dispositivi di ventilazione: i) nei locali di categoria speciale si deve installare un efficace dispositivo di ventilazione meccanica che permette di rinnovare l'aria almeno dieci volte ogni ora. Questo dispositivo deve essere assolutamente indipendente dagli altri, e deve funzionare in permanenza quando nei locali in questione si trovano dei veicoli. L'Amministrazione può esigere che sia rinnovata l'aria più frequentemente durante il carico e lo scarico dei veicoli; ii) la ventilazione deve permettere di evitare la stratificazione dell'aria e la formazione di sacche d'aria; iii) deve essere previsto un dispositivo che segnali sul ponte di comando ogni attasamento del ritmo di ventilazione al disotto dei limiti voluti. Disposizioni supplementari applicabili ai locali di categoria speciale situati sopra il ponte di paratia g) Ombrinali. A causa delle gravi perdite di stabilità che possono risultare per l'accumulazione di grandi quantità d'acqua sui ponti, durante il funzionamento del dispositivo d'estinzione ad acqua spruzzata, e necessario installare degli ombrinali che permettano di scaricare in mare direttamente e rapidamente l'acqua così accumulata. h) Misure adatte ad impedire l'accensione dei vapori infiammabili: i) il materiale, e particolarmente il materiale e i cavi elettrici che rischiano di cagionare l'accensione dei vapori infiammabili, deve essere installato almeno a 450 millimetri (18 pollici) al disopra del ponte. Tuttavia se l'Amministrazione giudica necessario installare il materiale e i cavi elettrici a un livello inferiore per governare la nave in tutta sicurezza, questi devono essere di un tipo omologato in vista della loro utilizzazione nelle miscele esplosive di benzina e d'aria. Tutto il materiale elettrico installato a più di 450 millimetri (18 pollici) al disopra del ponte, deve essere circondato da uno schermo protettivo che impedisca il passaggio delle scintille. I ponti cui si riferisce questa disposizione sono quelli dove sono trasportati veicoli o dove normalmente rischiano di accumularsi vapori esplosivi; ii) quando il materiale e i cavi elettrici sono installati nei condotti di evacuazione d'aria viziata, devono essere di un tipo approvato in vista della loro utilizzazione in presenza di miscele esplosive di benzina e d'aria, e l'estremità del condotto deve trovarsi in un luogo dove non esiste alcun pericolo dovuto ad altre possibili sorgenti d'accensione. Disposizioni supplementari applicabili ai locali di categoria speciale situati sotto il ponte di paratia i) Prosciugamento e svuotamento delle stive. A causa delle gravi perdite di stabilità che può procurare l'accumulazione di grandi quantità d'acqua sul ponte o sul cielo di doppiofondo nel corso del funzionamento di un dispositivo di estinzione ad acqua spruzzata a pressione, l'Amministrazione può esigere l'installazione di dispositivi di prosciugamento e di svuotamento che completino quelli previsti alla Regola 18 del capitolo II-1 della presente Convenzione. j) Misure adatte ad impedire l'accensione dei vapori infiammabili: i) quando in questi locali sono installati materiali e cavi elettrici, essi devono poter essere utilizzati in presenza di miscele esplosive di benzina e d'aria. Non è autorizzato l'impiego di materiale che possa provocare l'accensione di vapori infiammabili; ii) quando in un condotto d'evacuazione d'aria viziata sono installati materiali e cavi elettrici, essi devono essere di un tipo approvato in vista della loro utilizzazione in presenza di miscele esplosive di benzina e d'aria e l'estremità del condotto deve trovarsi in un luogo dove non esiste alcun pericolo dovuto ad altre sorgenti d'accensione. -------------- (*)È opportuno fare riferimento alla raccomandazione relativa ai dispositivi fissi d'estinzione d'incendio nei locali di categoria speciale, , adottate dall'Organizzazione (risoluzione A, 123 - V). Regola 31 Protezione degli spazi per il carico, esclusi i locali di categoria speciale destinati al trasporto di veicoli aventi nel serbatoio il carburante necessario alla loro propulsione. In ogni spazio per il carico, esclusi i locali di categoria speciale che contengono veicoli aventi nel serbatoio il carburante necessario alla loro propulsione, è necessario soddisfare le disposizioni seguenti: a) Segnalazione incendio. Deve essere previsto un dispositivo di segnalazione e di allarme approvato. b) Dispositivi d'estinzione d'incendio: i) si deve installare un dispositivo fisso di estinzione a gas conforme alle disposizioni della Regola 8 del presente capitolo, a condizione che, se si tratti di un dispositivo ad anidride carbonica, la quantità di gas disponibile sia sufficiente a liberare un volume di gas uguale almeno al 45 per cento del volume totale lordo del più grande degli spazi per il carico che possa essere reso stagno al gas. I dispositivi devono essere tali da assicurare un arrivo rapido ed efficace di gas nel locale. È concessa l'installazione di ogni altro tipo di dispositivo fisso a gas o a schiuma ad alta espansione, purché assicuri una protezione equivalente; ii) in ognuno di questi locali, devono essere previsti estintori portatili, di tipo approvato e in numero giudicato soddisfacente dall'Amministrazione. c) Dispositivi di ventilazione: i) in tutti gli spazi per il carico deve essere previsto un efficace dispositivo di ventilazione meccanica che permetta di rinnovare l'aria almeno dieci volte ogni ora. Questo dispositivo deve essere assolutamente indipendente dagli altri e deve funzionare in permanenza. Quando in questi locali vi sono dei veicoli; ii) la ventilazione deve impedire la stratificazione e la formazione di sacche d'aria; iii) deve essere previsto un dispositivo sul ponte di comando che segnali ogni abbassamento del ritmo di ventilazione sotto i limiti dovuti. d) Misure adatte ad impedire l'accensione dei vapori infiammabili: i) quando in questi spazi sono installati materiali e cavi elettrici, essi devono poter essere utilizzati in presenza di miscele esplosive di benzina e d'aria. L'impiego di altro materiale che possa produrre l'accensione dei vapori infiammabili non è autorizzato; ii) quando questi materiali e cavi elettrici si trovano in un condotto di eliminazione d'aria viziata, essi devono essere di un tipo approvato per poter essere utilizzati in presenza di miscele esplosive di benzina e di aria e l'estremità del condotto deve trovarsi in un luogo dove non esiste alcun pericolo dovuto ad altre possibili sorgenti di accensione. Regola 32. Organizzazione di un servizio di ronda, ecc. e installazione di materiale per l'estinzione dell'incendio a) Servizio di ronda e dispositivi di segnalazione d'incendio, sistemi di avvertimento e di altoparlanti: i) deve essere previsto un servizio di ronda efficiente in modo che ogni principio d'incendio possa essere prontamente rivelato. Tutti i componenti del servizio di ronda devono avere familiarità con la disposizione della nave così come della dislocazione e del funzionamento del materiale che possono essere chiamati ad utilizzare; ii) in tutti gli alloggi e locali di servizio devono essere installati degli avvisatori a comando manuale per permettere al personale di ronda di dare immediatamente l'allarme al ponte di comando o ad una stazione principale di sicurezza; iii) deve essere sistemato un impianto approvato di avvisatori e di rivelatori d'incendio per segnalare automaticamente in uno o più punti o stazioni appropriate, la presenza o l'indizio nonché l'ubicazione di un incendio in ogni locale per il carico che, a giudizio dell'Amministrazione, non sia accessibile alla ronda. Detto impianto può non essere installato quando l'Amministrazione stimi che la nave effettua viaggi di così breve durata da rendere non ragionevole richiederlo; iv) durante tutta la traversata e le soste nei porti (salvo quando non è in servizio), la nave deve essere dotata di personale e di materiale in modo da garantire che ogni allarme d'incendio sarà immediatamente ricevuto da un membro responsabile dell'equipaggio; v) per l'adunata dell'equipaggio, deve essere installato un avvisatore, comandato dal ponte di comando dalla stazione di sicurezza. Questo avvisatore può far parte del sistema di avvertimento generale della nave, ma deve poter essere reso indipendente dall'avvisatore previsto per i locali riservati ai passeggeri; vi)in tutti gli alloggi, locali di servizio e stazioni di comando, deve essere installato un sistema di altoparlanti o un qualsivoglia altro dispositivo efficace di comunicazione. b) Pompe d'incendio e sistemi di collettori principali d'incendio. Tutte le navi devono essere munite di pompe d'incendio, di collettori principali, di prese e di manichette in conformità alle disposizioni della Regola 5 del presente capitolo e soddisfare le prescrizioni seguenti: i) le navi di stazza lorda uguale o superiore a 4.000 tonnellate devono essere dotate di almeno tre pompe d'incendio indipendenti, e le navi di stazza lorda inferiore a 4.000 tonnellate di almeno due pompe di questo tipo; ii) sulle navi di stazza lorda uguale o superiore a 1.000 tonnellate, le tubazioni di collegamento a mare, le pompe d'incendio e le sorgenti di energia che le azionano, devono essere disposte in modo da evitare che un incendio che si manifesti in uno qualunque dei compartimenti possa mettere fuori uso tutte le pompe d'incendio; iii) sulle navi di stazza lorda uguale o superiore a 1.000 tonnellate, le pompe; i collettori principali e le prese d'incendio devono essere disposte in modo che possa ottenersi immediatamente almeno un getto d'acqua efficace, conforme alle disposizioni del paragrafo c) della Regola 5 del presente capitolo, da una qualunque delle prese d'incendio situate all'interno della nave. Devono essere altresì prese misure per assicurare una mandata continua d'acqua per mezzo della messa in moto automatica di una delle pompe d'incendio richieste; iv) sulle navi di stazza lorda inferiore a 1.000 tonnellate, l'installazione deve adeguarsi alle condizioni imposte dall'Amministrazione. c) Prese da incendio, manichette e boccalini: i) le navi devono essere dotate di manichette da incendio in numero e di un diametro sufficienti a soddisfazione dell'Amministrazione. Vi deve essere almeno una manichetta per ciascuna presa richiesta dal paragrafo d) della Regola 5 del presente capitolo e queste manichette devono essere usate solamente per la estinzione di incendi o per provare gli impianti nelle esercitazioni e nei controlli; ii) nei locali di alloggio, locali di servizio e locali macchine il numero e la posizione delle prese deve essere tale da soddisfare le prescrizioni del paragrafo d) della Regola 5 del presente capitolo quando tutte le porte stagne e tutte le porte situate nelle paratie delimitanti le zone principali verticali sono chiuse; iii) l'impianto deve essere realizzato in modo che almeno due getti d'acqua possano raggiungere qualunque punto di qualsiasi locale da carico, quando vuoto; iv) tutte le prese nei locali macchine devono essere munite di manichette da incendio che, oltre ad avere i boccalini richiesti in conformità alle prescrizioni del paragrafo g) della Regola 5 del presente capitolo, devono anche avere degli ugelli che permettano di spruzzare acqua sul combustibile liquido oppure dei boccalini che servano ai due usi. Inoltre, ogni locale macchine della categoria A deve ugualmente avere almeno due lance erogatrici di acqua nebulizzata appropriati; (*) v) bisogna prevedere un numero di boccalini che permettano di proiettare acqua a pioggia o di boccalini che servano a due usi, di numero uguale almeno ad un quarto del numero delle manichette richieste nelle altre parti della nave che non siano locali macchine; vi) vicino ad ogni coppia di apparecchi respiratori deve essere sistemata una lancia erogatrice di acqua nebulizzata; vii) quando si accede ad un locale macchina della categoria A, nella sua parte inferiore, attraverso un condotto d'asse adiacente, si devono prevedere, all'esterno del locale ma vicino alla sua entrata, due prese d'incendio equipaggiate di manichette e di boccalini che servano ai due usi. Se si accede a questo locale, non attraverso un condotto, ma attraverso uno o più locali, in uno di questi locali e, vicino all'entrata del locale macchine, devono essere previste due prese d'incendio munite di manichette e di boccalini che servano a due usi. Quando il condotto o i locali adiacenti non costituiscono una uscita di sicurezza, questa disposizione non si applica. d) Raccordo internazionale per il collegamento a terra: i) le navi di stazza lorda uguale o superiore a 1.000 tonnellate devono essere provvedute di almeno un raccordo internazionale per il collegamento a terra in conformità alle prescrizioni del paragrafo h) della Regola 5 del presente capitolo; ii) la sistemazione del raccordo (o dei raccordi, nel caso ve ne sia più d'uno) deve essere tale che esso possa essere facilmente utilizzato da tutti e due i lati della nave. e) Estintori portatili nei locali d'alloggio, nei locali di servizio e nelle stazioni di comando: i) le navi devono essere provvedute nei locali d'alloggio, nei locali di servizio e nelle stazioni di comando di estintori portatili di tipo approvato, nel numero giudicato appropriato e sufficiente dall'Amministrazione. f) Impianti fissi per l'estinzione di incendi nei locali da carico: i) i locali destinati al carico sulle navi di stazza lorda uguale o superiore a 1.000 tonnellate devono essere dotati di impianti fissi di estinzione a gas in conformità alle prescrizioni della Regola 8 del presente capitolo, o di un impianto di estinzione a schiuma ad alta espansione che assicuri una protezione equivalente; ii) quando è dimostrato che una nave effettua viaggi di così breve durata che non sarebbe ragionevole applicare le prescrizioni del comma i) del presente paragrafo e così pure sulle navi di stazza lorda inferiore a 1.000 tonnellate, i mezzi per l'estinzione di incendi nei locali destinati al carico devono essere di soddisfazione dell'Amministrazione. g) Dispositivi per l'estinzione di incendi nei locali caldaie, ecc. I locali ove sono situate le caldaie a combustibile liquido e i gruppi di trattamento del combustibile liquido devono essere muniti dei seguenti dispositivi: i) uno qualsiasi dei seguenti impianti fissi di estinzione: 1) un impianto di estinzione ad acqua spruzzata a pressione conforme alle prescrizioni della Regola 11 del presente capitolo; 2) un impianto di estinzione a gas conforme alle prescrizioni della Regola 8 del presente capitolo; 3) un impianto fisso di estinzione a schiuma conforme alle prescrizioni della Regola 9 del presente capitolo; 4) un impianto di estinzione a schiuma ad alta espansione conforme alle prescrizioni della Regola 10 del presente capitolo. In ognuno di questi casi, se i locali macchine e locali caldaie non sono completamente separati, o vi è la possibilità che combustibile liquido defluisca dal locale caldaie nelle sentine del locale macchine, lo spazio formato dal locale caldaie e dal locale macchine deve essere considerato come un solo compartimento; ii) in ciascun locale caldaie, vi deve essere almeno un equipaggiamento portatile di estinzione a schiuma conforme alle disposizioni del paragrafo d) della Regola 7 del presente capitolo; iii) in ogni spazio antistante ai forni di ciascun locale caldaie ed in ogni spazio in cui si trovi installata una parte degli impianti di combustibile liquido, vi devono essere almeno due estintori portatili scaricanti schiuma od altro agente approvato. In ciascun locale caldaie vi deve essere almeno un estintore a schiuma di tipo approvato della capacità di almeno 136 litri (30 galloni) o un estintore equivalente. Questi estintori devono essere muniti di manichette su carrello, atte a raggiungere qualsiasi parte del locale caldaie; iv) in ogni spazio antistante i forni deve essere sistemato un recipiente contenente sabbia, segatura di legno impregnata di soda o altro materiale asciutto approvato, nella quantità giudicata soddisfacente dall'Amministrazione. Può essere considerato equivalente a tale scopo un estintore portatile di tipo approvato. h) Dispositivi di estinzione di incendi nei locali contenenti macchine a combustione interna. I locali contenenti macchine a combustione interna per l'apparato motore principale o per un complesso di servizi ausiliari di una potenza totale non inferiore a 373 kW devono essere muniti dei dispositivi seguenti: i) uno degli impianti d'estinzione d'incendio previsti al comma i) del paragrafo g) della presente regola; ii) almeno un equipaggiamento portatile d'estinzione a schiuma conforme alle disposizioni del paragrafo d) della Regola 7 del presente capitolo; iii) in ogni locale macchine devono essere sistemati estintori a schiuma, di tipo approvato e di capacità non inferiore a 45 litri (10 galloni), o dispositivi equivalenti, in numero sufficiente per permettere di inviare la schiuma o altro agente d'estinzione, dovunque, nei sistemi di alimentazione a combustibile e ad olio di grassaggio sotto pressione, nella trasmissione e negli altri meccanismi, rischia di manifestarsi un incendio. Inoltre, un numero sufficiente di estintori portatili a schiuma o dei dispositivi equivalenti sistemati in modo che non sia necessario spostarsi di oltre 10 metri (33 piedi) per raggiungere un estintore a partire da un punto qualunque di questi locali. Il numero totale degli estintori forniti a tale titolo, non deve essere inferiore a due. i) Dispositivi d'estinzione di incendi nei locali contenenti turbine a vapore o macchine alternative a vapore. I locali che contengono turbine a vapore o macchine alternative a vapore utilizzate per la propulsione principale o ad altri fini, se hanno una potenza totale non inferiore a 373 kW, devono essere munite dei seguenti dispositivi: i) estintori a schiuma di capacità non inferiore a 45 litri (10 galloni), o dispositivi equivalenti, in numero sufficiente ad inviare la schiuma, o ogni altro genere di estinzione dovunque, nel sistema di grassaggio a pressione, nei carter che racchiudono le parti delle turbine ingrassate a pressione, motori e meccanismi adiacenti, rischia di manifestarsi un incendio. Questi estintori non sono tuttavia obbligatori se in questi locali è prevista una protezione equivalente consistente in un sistema fisso d'estinzione d'incendio installato in conformità delle disposizioni del comma i) del paragrafo g) della presente Regola; ii) un numero sufficiente di estintori portatili a schiuma o dispositivi equivalenti, in modo che non sia necessario spostarsi di più di 10 metri (33 piedi) per raggiungere un estintore a partire da un punto qualunque di questi locali. Tuttavia dovranno esserci almeno due estintori di questo tipo in ognuno dei locali in questione, e tali estintori non devono essere richiesti più di quelli che sono installati in virtù del comma iii) del paragrafo h) della presente Regola. j) Dispositivi d'estinzione d'incendio negli altri locali macchine. Quando l'Amministrazione ritiene che esista un pericolo d'incendio in un locale macchine per il quale i paragrafi g), h) e i) della presente Regola non prevedono alcuna speciale prescrizione relativa ad un impianto di estinzione d'incendio, si devono prevedere, all'interno o in prossimità di questo locale, degli estintori portatili di un tipo approvato o ogni altro dispositivo di estinzione d'incendio in numero giudicato sufficiente da questa Amministrazione. k) Impianti fissi d'estinzione d'incendio non prescritti dalla presente parte. Quando è previsto un impianto fisso d'estinzione d'incendio non prescritto dalla seguente parte, questo impianto deve essere giudicato soddisfacente dall'Amministrazione. l) Prescrizioni particolari applicabili ai locali macchine: i) quando si accede a un locale macchine della categoria A, nella sua parte inferiore, attraverso un condotto d'asse adiacente, ogni porta stagna deve essere accompagnata, dal lato opposto del locale, da una porta diaframma leggera in acciaio, manovrabile dai due lati; ii) i locali macchine dove non sostano in permanenza membri dell'equipaggio e dove in sostituzione è stata ammessa l'installazione dei dispositivi automatici manovrabili a distanza, devono essere provvisti di un sistema di avvertimento e di segnalazione d'incendio, quando l'Amministrazione è dell'avviso che questa particolare precauzione è giustificata. m) Equipaggiamenti per pompieri ed equipaggiamenti individuali. i) Il numero minimo d'equipaggiamento da pompiere in conformità delle disposizioni della Regola 14 del presente capitolo e delle mute individuali supplementari comprendenti ciascuno gli elementi enumerati ai commi i), ii) e iii) del paragrafo a) della detta Regola che bisogna prevedere è il seguente: 1) due equipaggiamenti da pompiere: 2) inoltre, un numero di equipaggiamenti da pompiere e di mute individuali, comprendenti ciascuno gli elementi enumerati ai commi i), ii) e iii) del paragrafo a) della Regola 14 del presente capitolo, in rapporto con la lunghezza totale di tutti i locali da passeggeri e di servizio, in ragione di due equipaggiamenti da pompiere e di due mute individuali ogni 80 metri (262 piedi) di lunghezza o frazione di questa lunghezza; a questo effetto, si prende in considerazione il ponte dove sono ubicati i locali, in questione o, se ve ne sono molti, quello dove la somma delle lunghezze è la più elevata; ii) per ogni equipaggiamento da pompiere che comporti un autorespiratore in conformità delle disposizioni del paragrafo b) della Regola 14 del presente capitolo, devono esserci delle bombole di ricambio in numero giudicato sufficiente dall'Amministrazione; iii) gli equipaggiamenti da pompiere e gli equipaggiamenti individuali devono essere tenuti pronti per l'uso in posti ben lontani l'uno dall'altro. In ognuno di questi posti si devono trovare come minimo due equipaggiamenti da pompiere ed un equipaggiamento individuale. -------------- (*)la lancia erogatrice di acqua nebulizzata può consistere in un tubo metallico a forma di "L", nel quale la parte lunga, che misura circa 2 metri (6 piedi) possa essere fissata su una macchinetta d'incendio e la sua parte corta, che misura circa 250 millimetri (10 pollici), sia provvista in permanenza di un boccalino che permetta la diffusione d'acqua nebulizzata o che possa essere provvisto di un boccalino che permetta l'erogazione a pioggia dell'acqua. Regola 33 Disposizioni relative ai combustibili liquidi, all'olio d'ingrassaggio e agli altri olii infiammabili. a) Disposizioni relative ai combustibili liquidi. Quando una nave utilizza del combustibile liquido, le misure relative allo stoccaggio, alla distribuzione e alla utilizzazione di questo combustibile non devono essere di natura tale da compromettere la sicurezza della nave e delle persone a bordo, e devono soddisfare almeno alle disposizioni seguenti: i) nessun combustibile liquido il cui punto di infiammabilità, determinato con un dispositivo di prova approvato, sia inferiore a 60° C (140° F) (esame in crogiolo chiuso) può essere utilizzato come combustibile salvo che nei generatori di emergenza, nel qual caso il punto di infiammabilità non deve essere inferiore a 43° C (110° F). L'Amministrazione tuttavia può autorizzare che i combustibili liquidi che hanno un punto di infiammabilità uguale o superiore a 43° C (110° F) siano utilizzati in linea di massima con le precauzioni giudicate necessarie, e a condizione che la temperatura del locale nel quale sono riposti o utilizzati non raggiunga i 10° C (18° F) al disotto del punto di infiammabilità dei combustibili in questione; ii) per quanto possibile, le parti del dispositivo di alimentazione che contengono combustibile riscaldato a una pressione di oltre 1,8 kg. per centimetro quadrato (25 libbre per pollice quadrato) non devono trovarsi in un luogo nascosto dove i difetti di funzionamento o le perdite non potrebbero essere scoperte facilmente. Il locale macchine deve essere convenientemente illuminato al loro livello; iii) la ventilazione dei locali macchine, in tutte le normali condizioni di funzionamento, deve essere sufficiente ad impedire l'accumulazione di vapori d'idrocarburi: iv) 1) per quanto possibile, le cisterne per il combustibile devono far parte della struttura della nave e devono trovarsi all'esterno dei locali macchine della categoria A. Quando queste cisterne, ad eccezione di quelle del doppio fondo, si trovano obbligatoriamente accanto ai locali macchine della categoria A, devono di preferenza avere una fiancata comune con le cisterne del doppio fondo, e la superficie della loro fiancata comune con il locale macchine deve essere la più ridotta possibile. In linea generale, è conveniente evitare l'impiego di cisterne mobili; tuttavia, quando si utilizzano devono essere piazzate all'esterno dei locali di macchine della categoria A; 2) nessuna cisterna per combustibile deve trovarsi in luoghi dove trabocchi e perdite possano provocare un incendio in conseguenza del contatto del combustibile con superfici calde. Devono essere presi provvedimenti per impedire che il combustibile a pressione che può uscire da una pompa, da un filtro o da un riscaldatore, entri in contatto con superfici calde; v) tutte le tubazioni del combustibile che, guastandosi, consentirebbero al combustibile di fuoriuscire da un serbatoio, da una cisterna di decantazione o da una cisterna ad uso giornaliero situata sopra i doppi fondi, devono essere munite di un rubinetto o di una valvola, fissati sulla cisterna, che possano essere chiusi dall'esterno del locale interessato, nel caso in cui si manifesti un incendio nel locale dove si trovano queste cisterne. Nel caso speciale di cisterne situate in una galleria d'asse, di tubazioni o in un luogo della stessa natura, su tali cisterne devono essere sistemate valvole, ma, in caso d'incendio, la manovra di chiusura deve potersi effettuare attraverso valvole addizionali "sistemate sulla tubazione o tubazioni, al di fuori della galleria o del luogo della stessa natura; vi) dispositivi sicuri ed efficaci devono essere previsti per determinare la quantità di combustibile contenuta in ogni cisterna. Questi dispositivi possono consistere in tubi di sondaggio provvisti di mezzi di chiusura, a condizione che le loro estremità superiori siano situate in punti sicuri. Si possono utilizzare altri tipi di dispositivi a condizione che non attraversino la parete della cisterna al di sotto della sua sommità e che in casi di avaria di questi dispositivi o di eccessivo riempimento della cisterna, impediscano al combustibile di fuoriuscire; vii) devono essere prese disposizioni per prevenire ogni eccesso di pressione nelle cisterne o in una parte qualunque del sistema di alimentazione a combustibile liquido, ivi compresi i tubi di riempimento. Le valvole di scarico e le tubazioni d'aria o del troppo pieno, devono riversare il combustibile in un posto dove, a giudizio dell'Amministrazione, non esiste alcun rischio d'incendio; viii) le tubazioni del combustibile liquido devono essere in acciaio o in altro materiale approvato; tuttavia nei luoghi dove l'Amministrazione lo giudichi necessario, può essere autorizzato l'impiego limitato di tubi flessibili. Questi tubi flessibili e gli accessori che comportano alle loro estremità, devono essere in materiale di tipo approvato, resistente al fuoco, sufficientemente solidi e costruiti in modo giudicato soddisfacente dall'Amministrazione. b) Disposizioni relative all'olio di grassaggio. Le misure per lo stoccaggio, la distribuzione e l'utilizzazione dell'olio destinato ai sistemi di grassaggio a pressione devono essere di natura tale da non compromettere la sicurezza della nave e delle persone a bordo, e le misure prese nei locali macchine della categoria A e, per quanto possibile, negli altri locali macchine, devono almeno soddisfare alle disposizioni dei commi ii), iv-2), v), vi) e vii) del paragrafo a) della presente Regola. c) Disposizioni relative agli altri olii infiammabili. Le misure prese per lo stoccaggio, la distribuzione e la utilizzazione degli altri olii infiammabili destinati a un impiego a pressione nei sistemi di trasmissione di energia, di comando di avviamento e di riscaldamento devono essere di natura tale da non compromettere la sicurezza della nave e delle persone imbarcate. Nei punti dove sono presenti sorgenti di ignizione i dispositivi previsti devono soddisfare almeno alle disposizioni dei commi iv-2) e vi) del paragrafo a) della presente Regola, così come quella del comma viii) del paragrafo a) relative alla loro solidità e costruzione. Regola 34 Disposizioni speciali nei locali macchine. a) Le disposizioni della presente Regola si applicano ai locali macchine della categoria A e, quando l'Amministrazione lo giudichi opportuno, ad altri tipi di locali macchine. b) i) Il numero degli osteriggi, delle porte, delle prese di ventilazione, delle aperture nei fumaioli che permettono la fuoriuscita dell'aria viziata, e altre aperture nei locali macchine, deve essere ridotto al minimo necessario per la buona ventilazione e per il buon funzionamento della nave; ii) le coperture degli osteriggi, quando ve ne sono, devono essere in acciaio. Dispositivi appropriati devono permettere, in caso d'incendio, la fuoriuscita del fumo dal locale da proteggere; iiii) le aperture delle porte, escluse quelle delle porte stagne a manovra meccanica, devono poter essere bloccate in modo efficace, in caso d'incendio nel locale, con l'ausilio di dispositivi di chiusura ad energia meccanica o con l'ausilio di porte che si chiudono automaticamente anche nel caso di un'inclinazione sfavorevole di 3,5 gradi e che abbiano un dispositivo di ritenuta di tutta sicurezza e un sistema di scatto manovrabile a distanza. c) Nei cofani dei locali macchine non devono essere praticate finestre. d) Mezzi di comando devono essere previsti per le operazioni seguenti: i) apertura e chiusura degli osteriggi, chiusura delle aperture dei fumaioli che permettono normalmente la ventilazione verso l'esterno e chiusura delle serrande delle prese di ventilazione; ii) eliminazione del fumo; iii) chiusura delle porte mosse da energia meccanica o scatto del meccanismo di chiusura di tutte le altre porte che non siano quelle stagne mosse da energia meccanica; iv) arresto dei ventilatori; v) arresto dei ventilatori a tiraggio forzato, a tiraggio indotto, delle pompe di travaso del combustibile, delle pompe dei servizi del combustibile liquido e altre pompe della stessa natura. e) I comandi richiesti per i ventilatori devono soddisfare alle prescrizioni del paragrafo g) della Regola 25 del presente capitolo. I comandi di ogni installazione regolamentare fissa di estinzione d'incendio come pure i mezzi di comando prescritti dai commi i), ii), iii) e v) del paragrafo d) della presente Regola e del comma v) del paragrafo a) della Regola 33 del presente capitolo, devono essere raggruppati in modo giudicato soddisfacente dall'Amministrazione, in un unico posto o in posti il meno numerosi possibile. Questi posti non devono correre il rischio di restare isolati a causa di un incendio che si manifesti nel locale da loro servito e devono essere accessibili dal ponte scoperto in buone condizioni di sicurezza. PARTE C. - MISURE DI PROTEZIONE CONTRO L'INCENDIO APPLICABILI ALLE NAVI DA PASSEGGERI CHE NON TRASPORTANO PIÙ DI 36 PASSEGGERI Regola 35 Struttura a) Lo scafo, le sovrastrutture, le paratie di struttura, i ponti e le tughe devono essere in acciaio o in altro materiale equivalente. b) Quando si applicano le misure di protezione contro l'incendio previste al paragrafo b) della Regola 40 del presente capitolo, le sovrastrutture possono essere, per esempio, in lega d'alluminio, purché si soddisfino le condizioni seguenti: i) per ciò che concerne l'aumento della temperatura dell'anima metallica delle compartimentazioni di tipo "A" quando esposte alla prova standard del fuoco, si deve tener debito conto delle proprietà meccaniche del materiale; ii) che l'Amministrazione sia convinta che la quantità dei materiali combustibili utilizzata nella corrispondente parte della nave è sufficientemente limitata; i soffitti (per esempio i rivestimenti di cieli dei ponti) devono essere in materiale non combustibile; iii) che siano prese appropriate disposizioni affinchè, in caso d'incendio, le installazioni utilizzate per la sistemazione di riposo, per la messa in mare dei mezzi di salvataggio e l'imbarco negli stessi, rimangono nelle stesse condizioni di efficienza come se le sovrastrutture fossero in acciaio; e iv) i cieli e gli osteriggi dei locali caldaie e le macchine siano in acciaio convenientemente isolato e le aperture, se vi sono, siano disposte convenientemente e protette in maniera da impedire la propagazione dell'incendio. Regola 36 Zone verticali principali. a) Lo scafo, le sovrastrutture e le tughe devono essere in zone principali verticali. I gradini e le nicchie devono essere ridotti al minimo e, quando sono necessari, la loro costruzione deve essere effettuata con divisioni del tipo "A". b) Nella misura del possibile, le paratie che costituiscono i limiti delle zone verticali principali al disopra del ponte delle paratie, devono essere sulla verticale delle paratie stagne situate immediatamente al disotto del ponte delle paratie. c) Queste paratie devono estendersi da ponte a ponte, fino al fasciame esterno o altre delimitazioni. d) A bordo delle navi destinate a servizi speciali, come trasporti d'automobili e di vagoni ferroviari, dove la sistemazione di paratie di questo genere sarebbe incompatibile con la loro utilizzazione, devono essere previsti e approvati espressamente dall'Amministrazione, mezzi equivalenti che permettano di controllare e di circoscrivere un incendio. Regola 37 Aperture praticate nelle compartimentazioni d'incendio del tipo "A". a) Quando delle compartimentazioni di tipo "A" sono forate per il passaggio di cavi elettrici, tubolature, gallerie, condotti, correnti longitudinali, bagli o altri elementi di struttura, devono essere adottati dei provvedimenti affinchè la loro resistenza al fuoco non ne venga compromessa. b) Quando, per necessità, un condotto attraversa la paratia di una zona verticale principale, deve installarsi di fianco alla paratia una serranda di chiusura automatica e di tutta sicurezza. Questa serranda deve poter essere bloccata a mano da ciascun lato della paratia. Le posizioni di manovra devono essere facilmente accessibili e indicate con tinta rossa che rifletta la luce. Il condotto situato tra la paratia e la serranda di chiusura deve essere in acciaio o altro materiale equivalente e, se necessario, avere un grado di isolamento conforme alle disposizioni del paragrafo a) della presente Regola. La serranda deve essere munita, su almeno un lato della paratia, di un indicatore bene in vista che mostri se la serranda è in posizione aperta. c) Ad eccezione della boccaporta situata entro gli spazi del carico, i magazzini e i bagagliai e tra questi locali e i ponti scoperti, tutte le aperture devono essere munite di dispositivi di chiusura fissati in modo permanente e aventi una resistenza al fuoco almeno uguale a quella delle compartimentazioni sulle quali sono fissate. d) Tutte le porte e i loro telai, sistemate nelle compartimentazioni di tipo "A", così come i dispositivi che permettono di mantenere chiuse queste porte, devono essere costruiti in maniera tale da offrire una resistenza al fuoco, al passaggio del fumo e delle fiamme, per quanto possibile equivalente a quella delle paratie nelle quali queste porte sono fissate. Non è necessario isolare le porte stagne. e) Ciascuna di queste porte deve poter essere aperta da ogni lato della paratia, da una sola persona. f) Le porte tagliafuoco, situate nelle paratie delimitanti le sezioni verticali principali, e nei cofani delle scale, ad esclusione delle porte stagne a comando meccanico, e quelle che normalmente sono chiuse con chiavistelli, devono essere munite di dispositivi di chiusura automatica che possano funzionare malgrado una inclinazione sfavorevole di 3,5 gradi. Tutte queste porte, ad eccezione di quelle che normalmente sono chiuse, devono poter essere manovrate simultaneamente o a gruppi, a partire da una stazione di comando, e anche separatamente a partire da un punto situato al livello della porta. Il meccanismo di scatto deve essere concepito in maniera che la porta si chiuda automaticamente in caso di avaria del sistema di comando; tuttavia le porte: stagne approvate a comando meccanico sono giudicate accettabili. Non è permesso installare dispositivi di ritenuta che non siano controllabili da una stazione di comando. Le porte a due battenti, quando autorizzate, devono essere munite di una serratura che si innesti automaticamente al momento della manovra del sistema di chiusura. Regola 38 Resistenza al fuoco delle compartimentazioni d'incendio del tipo "A". Quando le compartimentazioni del tipo "A" sono prescritte in virtù delle disposizioni della parte presente, l'Amministrazione decide il grado di isolamento da richiedere, riferendosi alle disposizioni della parte B del presente capitolo; tuttavia, può ammettere una riduzione del grado d'isolamento in rapporto ai valori specificati nella detta parte. Regola 39 Separazione dei locali di alloggio dai locali macchina, dai locali da carico e dei locali di servizio. Le paratie ed i ponti che separano i locali di alloggio dai locali macchina, dai locali da carico e dai locali di servizio, devono avere strutture corrispondenti alle divisioni di Classe "A" e devono avere un grado di isolamento giudicato soddisfacente dall'Amministrazione in rapporto alla natura dei locali adiacenti. Regola 40 Protezione dei locali alloggio e di servizio. I locali alloggio e di servizio devono essere protetti conformemente alle disposizioni del paragrafo a) o a quelle del paragrafo b) della presente Regola: a) i) Nell'interno dei locali alloggio, tutte le paratie divisorie, escluse quelle che devono essere di tipo "A", devono essere di tipo "B", costruite con materiale incombustibile che può nondimeno essere rivestito di un materiale combustibile in conformità delle disposizioni del comma iii) del presente paragrafo; ii) tutte le paratie di corridoio devono estendersi da ponte a ponte. Nelle porte di paratie di tipo "B", di preferenza nella parte inferiore, possono essere autorizzate aperture di ventilazione. Tutte le altre paratie perimetrali devono estendersi da ponte a ponte nel senso verticale e fino al fasciame esterno e ad altre delimitazioni nel senso orizzontale, a meno che l'installazione non comporti una soffittatura o rivestimenti incombustibili che assicurino l'integrità al fuoco, nel qual caso la paratia può, fermarsi a dette soffittature o rivestimenti; iii) salvo che negli spazi per il carico nei vani destinati alla corrispondenza ed ai bagagli e nelle camere frigorifere, tutti i rivestimenti e loro sostegni, tutte le soffittature e gli isolamenti devono essere in materiale incombustibile. Il volume totale degli elementi combustibili: rivestimenti, modanature, decorazioni e impiallacciature in tutti i locali alloggio o di riunione non deve superare il volume equivalente a quello di una impiallacciatura di 2,54 millimetri (1/10 di pollice) di spessore, che ricoprisse la superficie totale delle pareti o del soffitto. Tutte le superfici visibili dei corridoi e dei cofani delle scale, e quelle degli spazi nascosti o inaccessibili, devono avere un debole potere di propagazione delle fiamme. (*) b) i) Tutte le paratie di corridoio situate nei locali alloggio devono essere in acciaio o costruite con pannelli del tipo "B"; ii) tutti i locali chiusi destinati ad uso e al servizio dei passeggeri o dell'equipaggio (ad eccezione dei locali che presentano un rischio d'incendio irrilevante) devono essere provvisti di un dispositivo di segnalazione d'incendio di tipo approvato la cui installazione e disposizione permetta di rivelare la presenza di un incendio in questi locali. Questo dispositivo deve segnalare automaticamente l'esistenza e gli indizi di un incendio come pure la sua localizzazione. Le indicazioni sono ricevute in uno o più punti o stazioni di sicurezza della nave ove gli ufficiali e i membri dell'equipaggio possono osservarle con la massima rapidità. -------------- (*)È opportuno riportarsi alle direttive concernenti la valutazione dei rischi d'incendio presentati dai materiali che sono stati adottati dall'Amministrazione (risoluzione A, 166 - ES. IV). Regola 41 Rivestimenti dei ponti (**) I sottofondi dei rivestimenti dei ponti all'interno dei locali alloggio, delle stazioni di comando, delle scale e dei corridoi devono essere di materiali approvati e che non si infiammino facilmente. -------------- (**)È opportuno riportarsi alle direttive provvisorie migliorative sui metodi di prova applicabili ai sottostrati che costituiscono i rivestimenti del ponte, che sono stati adottati dall'Organizzazione (risoluzione A, 214 - VII). Regola 42 Protezione delle scale e degli ascensori nei locali alloggio e di servizio. a) Tutte le scale e i punti di sfuggita dei locali alloggio e di servizio devono essere in acciaio o altro materiale appropriato. b) I cofani degli ascensori e dei montacarichi, i cofani verticali per la luce e per l'areazione ai locali alloggio, ecc. devono essere costituiti da paratie del tipo "A". Le porte devono essere in acciaio o altro materiale equivalente e, quando sono chiuse, devono assicurare una resistenza al fuoco almeno altrettanto efficace di quella delle pareti sulle quali sono sistemate. Regola 43 Protezione delle stazioni di comando e dei magazzini. a) Le stazioni di comando devono essere separate dal resto della nave con paratie e ponti del tipo "A". b) Le paratie che delimitano i bagagliai, i vani per la posta, le cambuse, i depositi pitture e fanali, le cucine e simili locali, devono essere del tipo "A". I locali contenenti oggetti o materiali molto infiammabili devono essere situati in maniera da ridurre al minimo il pericolo per i passeggeri o l'equipaggio in caso di incendio. Regola 44 Finestre e portellini. a) Tutte le finestre e tutti i portellini nelle pareti che separano i locali di alloggio dall'esterno devono essere costruiti con intelaiature di acciaio o altro materiale appropriato. I cristalli devono essere fissati mediante un collare metallico. b) Tutte le finestre e i portellini nelle paratie all'interno dei locali abitati devono essere costruiti in modo da rispondere alle caratteristiche di integrità richieste per il tipo di paratia in cui sono situati. Regola 45 Sistemi di ventilazione. Gli apparecchi di ventilazione meccanica dei locali macchine devono poter essere fermati da un luogo facilmente accessibile situato all'esterno di questi locali. Regola 46 Particolari di costruzione. a) Le pitture, vernici e sostanze analoghe, a base di nitrocellulosa o di altri prodotti molto infiammabili, non devono essere impiegati in nessun punto della nave. b) Le tubazioni che attraversano paratie del tipo "A" o "B" devono essere di materiale approvato dall'Amministrazione, tenuto conto della temperatura alla quale queste paratie è prescritto che debbano poter resistere. Le tubazioni per olio e liquidi combustibili devono essere di materiale approvato dall'Amministrazione, tenuto conto del rischio d'incendio. Materiali che col calore possono facilmente essere resi inefficienti non devono essere impiegati nella costruzione degli ombrinali o fuori bordo, degli scarichi sanitari od altri scarichi situati vicino alla linea di galleggiamento e dove il cedimento del materiale in caso di incendio potrebbe dar luogo al rischio di allagamento. c) Le seguenti prescrizioni devono essere osservate nei locali macchine principali di propulsione, nei locali caldaie a combustibile liquido o nei locali macchine ausiliarie a combustione interna di potenza totale uguale o superiore a 746 kW: i) gli osteriggi devono poter essere bloccati dall'esterno dei locali; ii) gli osteriggi che hanno pannelli di vetro devono essere muniti all'esterno di controportelli di acciaio o di altro materiale equivalente fissati in maniera permanente agli osteriggi stessi; iii) tutte le finestre sistemate nei cofani di questi locali con l'autorizzazione dell'Amministrazione devono essere di tipo non apribile e munite di controportelli esterni di acciaio o di altro materiale equivalente, fissati in maniera permanente, e iv) i vetri delle finestre e degli osteriggi menzionati ai commi i), ii) e iii) del presente paragrafo devono essere in cristallo rinforzato. Regola 47 Dispositivi di segnalazione e materiali d'estinzione di incendio. a) Servizio di ronda e segnalazione d'incendio: i) su tutte le navi deve essere previsto un efficace servizio di ronda che permetta di rilevare rapidamente ogni principio d'incendio. In tutti i locali alloggio dei passeggeri e dell'equipaggio devono essere installati degli avvisatori d'incendio a comando manuale in modo da permettere alla ronda di dare immediatamente l'allarme al ponte di comando o a una stazione di sicurezza; ii) deve essere sistemato un sistema approvato di avvisatori o di rivelatori d'incendio per segnalare automaticamente, in uno o più punti o stazioni appropriate, l'esistenza o gli indizi nonché l'ubicazione di un incendio in ogni parte della nave che ad avviso dell'Amministrazione non sia accessibile al servizio di ronda, salvo che l'Amministrazione stimi che la nave effettui viaggi di così breve durata da rendere non ragionevole l'applicazione di questa disposizione; iii) tutte le navi, sia nuove che esistenti, per tutta la durata della traversata e della sosta nei porti (salvo quando non sia in servizio), devono essere dotate di personale e di materiale in modo da garantire che ogni allarme d'incendio sarà immediatamente ricevuto da un membro responsabile dell'equipaggio. b) Pompe d'incendio e collettore principale d'incendio. Tutte le navi devono essere munite di pompe d'incendio, di collettori principali, di prese e di manichette in conformità alle disposizioni della Regola 5 del presente capitolo e alle seguenti prescrizioni: i) le navi di stazza lorda uguale o superiore a 4.000 tonnellate devono essere provvedute di almeno 3 pompe da incendio indipendenti e le navi di stazza lorda inferiore a 4.000 tonnellate, di almeno 2 di tali pompe da incendio; ii) sulle navi di stazza lorda uguale o superiore a 1.000 tonnellate, le prese dal mare; le pompe e le sorgenti di energia per il loro funzionamento devono essere tali da evitare che un incendio in un qualsiasi compartimento possa mettere fuori servizio tutte le pompe da incendio; iii) sulle navi di stazza lorda inferiore a 1.000 tonnellate, la installazione deve rispondere alle condizioni imposte dall'Amministrazione. c) Prese d'incendio, manichette e boccalini: i) tutte le navi devono essere provviste di un numero di manichette d'incendio giudicato sufficiente dall'Amministrazione. Deve esserci almeno una manichetta per ognuna delle prese d'incendio prescritte al paragrafo d) della Regola 5 del presente capitolo e queste manichette devono essere utilizzate soltanto per l'estinzione dell'incendio o per provare gli impianti nel corso delle esercitazioni antincendio e delle ispezioni; ii) nei locali alloggio, di servizio e nei locali macchine, il numero e l'ubicazione delle prese d'incendio deve essere tale da osservare le prescrizioni del paragrafo d) della Regola 5 del presente capitolo, allorquando sono chiuse tutte le porte stagne e le porte situate nelle paratie delimitanti le sezioni verticali principali; iii) la sistemazione deve essere tale che su qualsiasi punto di qualunque locale per il carico, quando è vuoto, devono potersi dirigere almeno due getti d'acqua; iv) tutte le prese d'incendio richieste nei locali macchine delle navi fornite di caldaie a combustibile liquido o di motori a combustione interna devono essere dotate di manichette aventi i boccalini prescritti al paragrafo g) della Regola 5 del presente capitolo. d) Raccordo internazionale per il collegamento a terra: i) tutte le navi di stazza lorda uguale o superiore a 1.000 tonnellate devono essere fornite come minimo di un raccordo internazionale di collegamento a terra conforme alle prescrizioni del paragrafo h) della Regola 5 del presente capitolo; ii) la sistemazione del raccordo (o dei raccordi nel caso ve ne sia più di uno) deve essere tale che esso possa essere utilizzato da tutti e due i lati della nave. e) Estintori portatili nei locali alloggio e di servizio. Le navi devono avere, nei locali alloggio e di servizio, estintori portatili di tipo approvato, nel numero giudicato appropriato e sufficiente dall'Amministrazione. f) Impianti fissi d'estinzione d'incendio nei locali da carico: i) i locali destinati al carico sulle navi di stazza lorda uguale o superiore a 1.000 tonnellate devono essere protetti da un impianto fisso di estinzione a gas conforme alle prescrizioni della Regola 8 del presente capitolo; ii) quando l'Amministrazione ritiene che una nave effettua viaggi di durata così breve che l'applicazione delle disposizioni del comma precedente non sarebbero giustificate e nel caso di navi di stazza lorda inferiore a 1.000 tonnellate, gli impianti di estinzione degli incendi nei locali da carico devono essere di soddisfazione dell'Amministrazione. g) Dispositivi d'estinzione d'incendio nelle caldaie, ecc. A bordo delle navi, i locali dove sono situate le caldaie principali o ausiliarie a combustibile liquido e quelli che contengono gruppi di trattamento del combustibile liquido o casse di decantazione devono essere muniti dei seguenti impianti: i) uno qualsiasi degli impianti fissi d'estinzione seguenti: 1) impianto d'estinzione ad acqua spruzzata a pressione, conforme alle disposizioni della Regola 11 del presente capitolo; 2) impianto d'estinzione a gas conforme alle disposizioni della Regola 8 del presente capitolo; 3) impianto fisso d'estinzione a schiuma, conforme alle disposizioni della Regola 9 del presente capitolo. L'Amministrazione può prescrivere degli impianti fissi o mobili d'estinzione a getto d'acqua a pressione o di schiuma, per combattere un incendio che si manifestasse al di sopra del livello dei paglioli. In ognuno di questi casi, se il locale macchine non è completamente separato dal locale caldaie, o vi è la possibilità che del combustibile liquido defluisca dal locale caldaie nelle sentine del locale macchine, lo spazio formato dal locale caldaie e dal locale macchine deve essere considerato come un solo compartimento; ii) in ogni spazio antistante i forni in ciascun locale caldaie ed in ogni spazio in cui si trovi installata una parte degli impianti relativi al combustibile liquido vi devono essere almeno due estintori portatili di tipo approvato scaricanti schiuma od altro agente approvato, adatto a estinguere un incendio di combustibile liquido. In ciascun locale caldaie vi deve essere almeno un estintore a schiuma di tipo approvato della capacità almeno di 136 litri (30 galloni) o un impianto equivalente. Questi estintori devono essere provvisti di manichette su carrello, atte a raggiungere qualsiasi parte del locale caldaie e dei locali contenenti qualsiasi parte dell'impianto a combustibile liquido; iii) in ogni spazio antistante i forni deve essere sistemato un recipiente contenente sabbia, segatura di legno impregnata di soda o altro materiale asciutto approvato, in quantità giudicata soddisfacente dall'Amministrazione. Può essere considerato equivalente, a tale scopo, un estintore portatile di tipo approvato. h) Dispositivi di lotta contro l'incendio nei locali contenenti motori del tipo a combustione interna. Tutte le navi che utilizzano motori del tipo a combustione interna come apparato motore principale di propulsione o come motore ausiliario di una potenza non inferiore a 746 kW devono essere munite dei seguenti dispositivi: i) uno degli impianti fissi previsti al comma i), del paragrafo g) della presente Regola; ii) in ogni locale macchine vi deve essere un estintore a schiuma, di tipo approvato, di capacità non inferiore a 45 litri (10 galloni) o un suo equivalente, ed inoltre un estintore a schiuma portatile, di tipo approvato, per ogni 746 kW di potenza o frazione di questa. Il numero totale di questi estintori portatili non deve essere inferiore a due o superiore a sei; i) Dispositivi di difesa contro gli incendi nei locali contenenti turbine a vapore, per i quali non sono richiesti impianti fissi. L'Amministrazione deve rivolgere particolare attenzione ai dispositivi per la difesa contro gli incendi richiesti, per i locali contenenti turbine a vapore, che sono separati con paratie stagne dai locali caldaie. j) Equipaggiamenti da pompiere ed equipaggiamenti individuali: i) il numero minimo di equipaggiamenti da pompiere conformi alle disposizioni della Regola 14 del presente capitolo e delle mute individuali supplementari comprendenti ognuna gli elementi enumerati ai commi i), ii), e iii) del paragrafo a) della presente Regola, che bisogna prevedere è il seguente: 1) due equipaggiamenti da pompiere; 2) inoltre, un numero d'equipaggiamenti da pompieri e di mute individuali, comprendenti ognuna gli elementi enumerati ai commi i), ii) e iii) del paragrafo a) della Regola 14 del presente capitolo, in rapporto con la lunghezza, totale di tutti i locali alloggio e di servizio, in ragione di due equipaggiamenti da pompiere e due mute individuali ogni 80 metri (262 piedi) di lunghezza o frazione di questa lunghezza; a questo effetto, si prende in considerazione il ponte dove sono ubicati i locali in questione o, se ve ne sono molti, quello dove la somma delle lunghezze è la più elevata; ii) per ogni equipaggiamento da pompiere, che comporti un autorespiratore conforme alle disposizioni del paragrafo b) della Regola 14 del presente capitolo, devono esserci delle bombole di ricambio in numero giudicato soddisfacente dall'Amministrazione; iii) gli equipaggiamenti da pompiere e quelli individuali devono essere sistemati in luoghi sufficientemente distanziati l'uno dall'altro e pronti ad essere utilizzati. In ognuno di questi luoghi si devono trovare almeno due equipaggiamenti da pompiere ed un equipaggiamento individuale. Regola 48 Mezzi di sfuggita. a) In tutti i locali per i passeggeri, per l'equipaggio e i locali in cui l'equipaggio normalmente presta servizio, escluso i locali macchina, devono essere sistemate scale e scalette in modo da assicurare un mezzo di sfuggita rapido per raggiungere il ponte delle imbarcazioni. In particolare devono essere osservate le seguenti disposizioni: i) sotto il ponte delle paratie, per ciascun compartimento stagno o locale o gruppo di locali similmente delimitati, devono essere installati due mezzi di sfuggita, di cui almeno uno indipendente dalle porte stagne. L'Amministrazione può dispensare da uno di questi mezzi di sfuggita, tenuto conto del tipo e della ubicazione dei locali interessati e del numero delle persone che normalmente vi possono essere alloggiate o prestarvi servizio; ii) sopra il ponte delle paratie, per la sfuggita da ciascuna zona principale verticale o da ciascun locale o gruppo di locali similmente delimitati, vi devono essere almeno due mezzi di sfuggita praticabili, di cui almeno uno deve dare accesso ad una scala che costituisca un mezzo di sfuggita verticale; iii) almeno uno dei mezzi di sfuggita deve essere costituito da una scala rapidamente accessibile rinchiusa, dalla sua base fino al ponte delle imbarcazioni, con pareti che devono formare, per quanto possibile, una protezione continua contro un incendio. La larghezza, il numero e la susseguenza delle scale devono essere di soddisfazione dell'Amministrazione. b) Negli spazi dell'apparato motore, per ciascun locale delle macchine, per ciascuna galleria d'assi e per ciascun locale caldaie, vi devono essere due mezzi di sfuggita, di cui uno può essere una porta stagna. Nei locali macchine che non hanno porte stagne utilizzabili per la sfuggita, i due mezzi per la sfuggita devono essere costituiti da due gruppi di scalette in acciaio, distanziati tra loro il più possibile e terminanti a due porte del cofano, anch'esse tra loro distanziate e dalle quali sia possibile l'accesso al ponte delle imbarcazioni. Nel caso di navi di stazza lorda inferiore a 2.000 tonnellate, l'Amministrazione può esonerare da questa prescrizione tenuto conto della larghezza e conformazione del cofano. Regola 49 Utilizzazione dei combustibili liquidi per motori a combustione interna. Nessun motore a combustione la funzionante a combustibile liquido, che abbia un punto di infiammabilità, misurato con l'ausilio di un apparecchio di prova approvato, uguale o inferiore a 43° C (110° F) (esame in crogiolo chiuso) deve essere utilizzato per una installazione fissa di bordo. Regola 50 Accorgimenti speciali per locali macchine. a) Devono essere installati dispositivi per arrestare i ventilatori dei locali macchine e dei locali adibiti al carico e per chiudere tutti i passaggi, le condotte di ventilazione, le intercapedini perimetrali intorno ai fumaioli ed altre eventuali aperture di tali locali. In caso di incendio, questi dispositivi si devono poter manovrare dall'esterno di detti locali. b) Le macchine azionanti i ventilatori per il tiraggio forzato o attivato, le pompe per il travaso del combustibile liquido, le pompe dei servizi del combustibile liquido e altre simili pompe, devono essere munite di comandi a distanza collocati fuori dei locali stessi, in modo da poter fermare tali macchinari nel caso di incendio nel locale ove essi sono situati. c) Tutte le tubolature di aspirazione del combustibile liquido dalle cisterne, dalle casse di decantazione e dalle casse di servizio che siano situate al di sopra del doppio fondo devono essere munite di rubinetti o valvole in modo che, nel caso che un incendio si sviluppi nel locale in cui le casse si trovano, i rispettivi rubinetti o valvole possano essere chiusi dal di fuori del locale interessato. Nel caso speciale di cisterne situate sopra una qualunque galleria d'asse o galleria di tubi, su tali cisterne devono essere sistemate valvole, ma in caso di incendio la manovra di chiusura deve poter essere effettuata mediante valvole addizionali sistemate sulla tubazione o tubazioni al di fuori della galleria o gallerie. PARTE D. - MISURE DI PROTEZIONE CONTRO L'INCENDIO APPLICABILI ALLE NAVI DA CARICO (*) Regola 51 Prescrizioni generali applicabili alle navi da carico di stazza lorda uguale o superiore a 4.000 tonnellate escluse le navi cisterna esaminate nella parte E del presente capitolo a) Lo scafo, le sovrastrutture, le paratie strutturali, i ponti e le tughe devono essere costruiti in acciaio, eccetto quando l'Amministrazione, in casi speciali, ritenga di ammettere l'impiego di altro materiale adatto, tenuto conto del pericolo di incendio. b) Nei locali di alloggio le paratie dei corridoi devono essere di acciaio o costruite con pannelli di classe "B". c) I rivestimenti dei ponti nell'interno dei locali di alloggio, che si trovino sui ponti che costituiscono cielo dei locali di macchina e del carico, devono essere di un tipo non facilmente infiammabile. (**) d) Le scale interne situate sotto al ponte esposto devono essere di acciaio o materiale equivalente. e) Le paratie delle cucine, dei depositi pittura, dei depositi lampade, dei depositi nostromo (quando sono adiacenti a locali di alloggio) e dei locali che contengono generatori di emergenza, se ve ne sono, devono essere di acciaio o di materiale equivalente. f) Nei locali di alloggio e nei locali macchine è proibito l'uso di pitture, vernici o preparati simili a base di nitrocellulosa od altra sostanza molto infiammabile. g) Le tubazioni per idrocarburi o combustibili liquidi devono essere di materiale approvato dall'Amministrazione tenuto conto del pericolo di incendio. Materiali che col calore possono essere resi particolarmente inefficienti non devono essere usati per gli ombrinali fuori bordo, per scarichi sanitari od altri scarichi che siano situati vicino alla linea di galleggiamento e dove il cedimento del materiale in caso di incendio potrebbe dar luogo al rischio di allagamento. h) La ventilazione meccanica dei locali macchine deve poter essere arrestata da un punto facilmente accessibile situato al di fuori dei locali stessi. -------------- (*)È opportuno riportarsi alla raccomandazione sulle misure di sicurezza applicabili alle navi da carico governate senza la presenza continua del personale nei locali macchina e completando quelle che sono normalmente giudicate necessarie per le navi governate con personale di guardia nei locali macchine, che è stata adottata dall'Organizzazione (risoluzione A, 211 - VII). (**)È opportuno riportarsi alle direttive provvisorie migliorative sui metodi di prova applicabili ai sottofondi che costituiscono i rivestimenti del ponte, che sono state adottate dall'Organizzazione (risoluzione A, 214 -VII). Regola 52 Dispositivi e materiale d'estinzione d'incendio. a) Campo d'applicazione. Quando una prescrizione qualsiasi non è applicabile a una nave da carico perché il suo tonnellaggio lordo è inferiore al minimo contemplato dalla presente Regola, i mezzi per la segnalazione e l'estinzione di incendio devono essere di soddisfazione dell'Amministrazione. b) Pompe d'incendio e collettore principale d'incendio. Tutte le navi devono essere munite di pompe d'incendio, di collettori principali d'incendio, di prese d'incendio e di manichette conformi alle disposizioni della Regola 5 del presente capitolo e soddisfare alle seguenti prescrizioni: i) le navi da carico di stazza lorda uguale o superiore a 1.000 tonnellate devono avere due pompe indipendenti; ii) le navi di stazza lorda uguale o superiore a 1.000 tonnellate, nelle quali un incendio scoppiato in un qualunque compartimento può rendere inutilizzabili tutte le pompe, devono avere a bordo un altro mezzo per spegnere l'incendio. Sulle navi di stazza lorda uguale o superiore a 2.000 tonnellate, questo mozzo supplementare deve consistere in una pompa di emergenza fissa, indipendente. Questa pompa di emergenza deve avere una potenza tale da fornire due getti d'acqua rispondenti alle condizioni imposte dall'Amministrazione. c) Prese da incendio, manichette e boccalini: i) sulle navi di stazza lorda uguale o superiore a 1.000 tonnellate il numero delle manichette da incendio di cui devono essere dotate, con relativi raccordi e boccalini, deve essere: una manichetta per ogni trenta metri (100 piedi) di lunghezza della nave, più una di riserva ma in nessun caso meno di cinque in tutto. In questo numero non sono comprese le manichette prescritte per i locali macchine e caldaie. L'Amministrazione, tenuto conto del tipo della nave e della natura dei viaggi cui essa è adibita, può aumentare il numero delle manichette prescritte in modo che in qualsiasi momento, il numero delle manichette disponibili ed accessibili sia sufficiente in relazione alle necessità; ii) nei locali di alloggio, nei locali di servizio e nei locali macchine, il numero e la posizione delle prese deve essere tale da soddisfare alle prescrizioni del paragrafo c) della Regola 5 del presente capitolo; iii) sulle navi la sistemazione deve essere tale che almeno due getti d'acqua possano raggiungere qualsiasi punto di qualunque locale per il carico, quando vuoto; iv) tutte le prese nei locali macchine delle navi con caldaie a combustibile liquido o con apparato motore di propulsione a combustione interna devono essere munite di manichette da incendio aventi i boccalini richiesti in conformità alle prescrizioni del paragrafo g) della Regola 5 del presente capitolo. d) Raccordo internazionale per il collegamento a terra: i) le navi da carico di stazza lorda uguale o superiore a 1.000 tonnellate devono essere provvedute di almeno un raccordo internazionale per il collegamento a terra in conformità alle prescrizioni del paragrafo h) della Regola 5 del presente capitolo; ii) la sistemazione del raccordo deve essere tale che esso possa essere utilizzato da tutti e due i lati della nave. e) Estintori portatili nei locali di alloggio e nei locali di servizio. Le navi devono avere nei locali di alloggio e nei locali di servizio estintori portatili di tipo approvato ed in numero giudicato sufficiente dall'Amministrazione. Questo numero non può comunque essere inferiore a 4 per le navi di stazza lorda uguale o superiore a 1.000 tonnellate. f) Dispositivi fissi d'estinzione di incendio nei locali da carico: i) i locali destinati al carico sulle navi di stazza lorda uguale o superiore a 2.000 tonnellate devono essere protetti mediante un impianto fisso di estinzione in conformità alle prescrizioni della Regola 8 del presente capitolo; ii) l'Amministrazione può esentare dall'applicazione delle disposizioni del comma i) del presente paragrafo i locali destinati al carico di qualsiasi nave (che non siano le cisterne di una nave cisterna): 1) se sono provvisti di boccaporte di acciaio e di efficaci mezzi per la chiusura di tutte le trombe a vento e delle altre aperture che portano nelle stive; 2) se la nave è costruita e destinata esclusivamente per portare carichi come: minerali, carbone o granaglie; o 3) quando è dimostrato a soddisfazione dell'Amministrazione che la nave è impiegata in viaggi di durata così breve che l'applicazione delle disposizioni del presente paragrafo non sarebbe ragionevole; iii) le navi, quando trasportano esplosivi di natura tale o in tale quantità che non sarebbero ammessi al trasporto di una nave da passeggeri in base alle prescrizioni della Regola 7 del capitolo VII della presente Convenzione, oltre che uniformarsi alle prescrizioni della presente Regola, devono uniformarsi alle seguenti prescrizioni: 1) non può essere usato il vapore per l'estinzione di incendi in qualsiasi compartimento contenente esplosivi. Ai fini del presente comma "compartimento" significa tutti gli spazi compresi tra due adiacenti paratie permanenti, e comprende la stiva bassa e tutti i locali destinati al carico al disopra di essa; 2) inoltre, in ogni compartimento contenente esplosivi e nei compartimenti ad esso adiacenti destinati a carico deve essere sistemato un impianto rivelatore di fumo o di incendio. g) Dispositivi per l'estinzione di incendi nei locali caldaie, ecc. Sulle navi di stazza lorda uguale o superiore a 1.000 tonnellate i locali ove sono situate caldaie principali o ausiliare a combustibile liquido e quelli che contengono macchinari a combustibile liquido o casse di decantazione devono essere muniti dei seguenti dispositivi: i) uno qualsiasi dei seguenti impianti fissi di estinzione: 1) un impianto fisso ad acqua spruzzata a pressione conforme alle prescrizioni della Regola 11 del presente capitolo; 2) un impianto fisso di estinzione incendio conforme alle prescrizioni della Regola 8 del presente capitolo; 3) un impianto fisso di estinzione incendio a schiuma conforme alle prescrizioni della Regola 9 del presente capitolo (L'Amministrazione può prescrivere dei dispositivi fissi o mobili a getto di schiuma o a spruzzo d'acqua a pressione, per combattere un incendio che si manifesti al di sopra dei paglioli). In ciascuno di questi casi, se il locale macchine e il locale caldaie non sono completamente separati o se vi è la possibilità che il combustibile liquido defluisca dal locale caldaie nelle sentine del locale macchine, l'insieme costituito dal locale macchine e dal locale caldaie deve essere considerato come un solo compartimento; ii) in ogni spazio antistante i forni in ciascun locale caldaie ed in ogni spazio in cui si trovi installata una parte degli impianti relativi, al combustibile liquido vi devono essere almeno due estintori portatili di tipo approvato scaricanti schiuma o altro agente approvato adatti per estinguere un incendio di combustibile liquido. Inoltre vi deve essere non meno di un estintore dello stesso tipo e della capacità di 9 litri (due galloni) per ciascun bruciatore; tuttavia non si richiede che la capacità complessiva degli estintori addizionali oltrepassi i 45 litri (10 galloni) per ciascun locale caldaie; iii) in ogni spazio antistante i forni deve essere sistemato un recipiente contenente sabbia, segatura impregnata di soda o altro materiale asciutto approvato, nella quantità che può essere richiesta dall'Amministrazione. Può essere considerato equivalente a tale scopo un estintore portatile di tipo approvato. h) Dispositivi contro gli incendi nei locali contenenti macchine del tipo a combustione interna. Le navi di stazza lorda uguale o superiore a 1.000 tonnellate, nelle quali siano installate macchine del tipo a combustione interna, sia per l'apparato principale di propulsione che per un complesso di servizi ausiliari di una potenza totale non inferiore a 746 kW, devono essere muniti dei seguenti dispositivi: i) uno degli impianti fissi previsti al comma i) del paragrafo g) della presente Regola; ii) in ogni locale macchine, un estintore a schiuma, di tipo approvato, di capacità non inferiore a 45 litri (10 galloni) o suo equivalente, ed inoltre un estintore portatile a schiuma, di tipo approvato, per ogni 746 kW di potenza o frazione, di potenza delle macchine. Il numero totale degli estintori portatili forniti a tale titolo non deve essere inferiore a due e non è richiesto che superi i sei. i) Dispositivi di difesa contro gli incendi nei locali contenenti turbine a vapore, per i quali non sono richiesti impianti fissi. L'Amministrazione deve rivolgere particolare attenzione ai dispositivi per la difesa contro gli incendi richiesti per i locali contenenti turbine a vapore, che sono separati con paratie stagne dai locali caldaie. j) Equipaggiamento da vigile del fuoco ed equipaggiamenti individuali: i) ogni nave nuova o esistente deve avere a bordo almeno due equipaggiamenti per vigili del fuoco conformi alle disposizioni della Regola 14 del presente capitolo. Inoltre le Amministrazioni possono esigere, a bordo delle grandi navi, equipaggiamenti individuali complementari, e, a bordo delle navi cisterna, delle navi speciali e delle navi officina, equipaggiamenti supplementari da vigile del fuoco; ii) per ogni equipaggiamento da vigile del fuoco che comporti un autorespiratore conforme alle disposizioni del paragrafo b) della Regola 14 del presente capitolo, si devono avere delle bombole di ricambio in numero giudicato sufficiente dall'Amministrazione; iii) gli equipaggiamenti da vigile del fuoco gli equipaggiamenti individuali devono essere sistemati, vicino al luogo di impiego, in luoghi facilmente accessibili e, quando la nave è dotata di più di un equipaggiamento da vigile del fuoco e di più di un equipaggiamento, individuale questi devono essere sistemati in luoghi sufficientemente distanziati gli uni dagli altri. Regola 53 Mezzi di sfuggita. a) in tutti i locali per passeggeri, per l'equipaggio e i locali in cui normalmente l'equipaggio presta servizio, esclusi i locali macchina, devono essere sistemate scale e scalette in modo da assicurare un mezzo di sfuggita rapido per raggiungere il ponte delle imbarcazioni. b) Negli spazi dell'apparato motore, per ciascun locale delle macchine, per ciascuna galleria d'assi e per ciascun locale caldaie, vi devono essere due mezzi di sfuggita, di cui uno può essere una porta stagna. Nei locali macchine che non hanno porte stagne utilizzabili per la sfuggita, i due mezzi per la sfuggita devono essere costituiti da due gruppi di scalette in acciaio, distanziati tra loro il più possibile e terminanti a porte del cofano, anch'esse tra loro distanziate e dalle quali sia possibile l'accesso al ponte delle imbarcazioni. Nel caso di navi di stazza lorda inferiore a 2.000 tonnellate, l'Amministrazione può esonerare da questa prescrizione, tenuto conto della larghezza e conformità del cofano. Regola 54 Disposizioni speciali nei locali macchine. a) Devono essere installati dispositivi per arrestare i ventilatori dei locali macchine e dei locali adibiti al carico e per chiudere tutti i passaggi, le condotte di ventilazione, le intercapedini perimetrali intorno alle ciminiere ed altre eventuali aperture di tali locali. In caso di incendio, questi dispositivi si devono poter manovrare dall'esterno di detti locali. b) Le macchine azionanti i ventilatori per il tiraggio forzato o attivato, le pompe per il travaso del combustibile liquido, le pompe dei servizi del combustibile liquido e altre simili pompe devono essere munite di comandi a distanza collocati fuori dei locali stessi, in modo da poter fermare tali macchinari nel caso di incendio nel locale ove essi sono situati. c) Tutte le tubolature di aspirazione del combustibile liquido dalle cisterne, dalle casse di decantazione e dalle casse di servizio che siano situate al di sopra del doppio fondo, devono essere munite di rubinetti o valvole in modo che, nel caso che un incendio si sviluppi nel locale in cui le casse si trovano, i rispettivi rubinetti o valvole possano essere chiusi dal di fuori del locale interessato. Nel caso speciale di cisterne situate sopra una qualunque galleria d'asse o galleria di tubi, a tali cisterne devono essere sistemate valvole, ma in caso di incendio, la manovra di chiusura deve potere essere effettuata mediante valvole addizionali sistemate sulla tubazione o tubazioni al di fuori della galleria. PARTE E. - MISURE DI PROTEZIONE CONTRO L'INCENDIO APPLICABILI ALLE NAVI-CISTERNA Regola 55 Campo d'applicazione a) La presente parte si applica a tutte le navi-cisterna nuove che trasportano petrolio grezzo e prodotti petroliferi che abbiano un punto d'infiammabilità, determinato per mezzo di un apparecchio approvato, che non superi i 60° C (140° F) (esame in crogiolo chiuso) e una tensione di vapore Reid inferiore alla pressione atmosferica, così come altri prodotti liquidi che presentano analoghi rischi d'incendio. b) Inoltre tutte le navi alle quali si riferisce la presente parte devono soddisfare le disposizioni delle Regole 52, 53 e 54 del presente capitolo. Tuttavia, il paragrafo f) della Regola 52 non si applica necessariamente alle navi cisterna che soddisfano le disposizioni della Regola 60 del presente capitolo. c) Quando si prevede di trasportare carichi differenti da quelli menzionati al paragrafo a) della presente Regola, e che presentano rischi d'incendio supplementari, sono richieste delle misure di sicurezza complementari giudicate soddisfacenti dall'Amministrazione. d) Le navi che trasportano carichi misti non devono trasportare merci solide, a meno che le cisterne per il carico liquido non siano state vuotate e degassate o che, in ogni caso, l'Amministrazione sia soddisfatta delle disposizioni prese. Regola 56 Ubicazione e separazione dei locali. a) I locali macchine della categoria A devono essere disposti a poppavia delle cisterne da carico e di quelle di decantazione, e devono essere isolati da queste ultime con un cofferdam con un locale pompe per il carico oppure con un deposito di carburante; devono ugualmente essere sistemati dietro i predetti locali, ma non necessariamente dietro i depositi di carburante. Tuttavia, la parte inferiore del locale pompe può essere sistemata in un recesso in questi locali e destinata a ricevere le pompe, a condizione che l'altezza del recesso non superi di un terzo l'altezza di costruzione, salvo che, nel caso di navi la cui portata lorda non superi le 25.000 tonnellate e quando si può stabilire che, per ragioni di accessibilità e per la disposizione delle tubature, questo è impossibile, in tal caso l'Amministrazione può autorizzare un recesso di un'altezza superiore, che non superi però la metà dell'altezza di costruzione. b) I locali alloggio, i posti principali di controllo del carico, le stazioni di comando e i locali di servizio devono essere disposti a poppavia di tutte le cisterne per il carico, delle cisterne di decantazione, del locale pompe per il carico e di tutti i cofferdam che isolano le cisterne per il carico o le cisterne di decantazione dei locali macchine della categoria A. Ogni paratia comune che separa un locale pompe per il carico compresa l'entrata di detto locale, dai locali alloggio e di servizio, e dalle stazioni di comando, deve essere del tipo "A-60". Se lo si ritiene necessario, i locali alloggio, le stazioni di comando, i locali macchine esclusi quelli della categoria A e i locali di servizio possono essere ubicati a proravia di tutte le cisterne da carico, cisterne di decantazione, locale pompe per il carico e di tutti i cofferdam a condizione che vi siano delle norme di sicurezza equivalenti ed impianti di estinzione di incendio giudicati soddisfacenti dall'Amministrazione. c) Quando l'installazione di una sala per la navigazione, al di sopra della sezione delle cisterne per il carico, si dimostra necessaria, questa sala deve essere utilizzata esclusivamente per le necessità della navigazione e separata dal ponte delle cisterne da carico con un compartimento non chiuso di altezza non inferiore a due metri. Le misure di prevenzione contro l'incendio prese per questa sala di navigazione devono inoltre soddisfare le disposizioni applicabili alle stazioni di comando prescritte ai paragrafi a) e b) della Regola 57 e alle altre disposizioni pertinenti della parte presente. d) Devono essere prese precauzioni affinchè le sostanze sparse sul ponte non penetrino nei locali alloggio e di servizio. A questo scopo si può installare una mastra continua e permanente di altezza appropriata che si estenda da un lato all'altro della nave. Particolare attenzione deve essere prestata ai dispositivi previsti in materia di caricamento da poppa. e) Si deve prevedere un isolamento del tipo "A-60" per le pareti esterne delle sovrastrutture e delle tughe ce delimitano i locali alloggio e di servizio, ivi compresi i ponti sporgenti che sostengono tali locali, per l'insieme delle superfici vicine alle cisterne da carico e per 3 metri a partire dalla facciata a proravia per le parti laterali. Nel caso di pareti laterali delle sovrastrutture e delle tughe l'isolamento deve essere previsto per un'altezza di soddisfazione dell'Amministrazione. f) Le seguenti disposizioni si applicano alle paratie che limitano le sovrastrutture e le tughe che chiudono i locali alloggio e di servizio e che danno sulle cisterne da carico: i) e proibito sistemare porte in queste paratie; tuttavia, l'Amministrazione può autorizzare l'installazione di porte che si aprono su dei locali che non diano accesso diretto ai locali alloggio e di servizio, come i punti di manipolazione del carico, le cambuse ed i magazzini. Se vi sono porte di questo tipo, le paratie dei locali devono essere del tipo "A-60". Su queste paratie possono essere previsti dei pannelli bullonati che permettano di piazzare dei macchinari; ii) i portellini installati su queste paratie devono essere di tipo fisso (non apribili). Le finestre della timoneria possono essere di tipo non fisso (apribile); iii) gli oblot del primo piano del ponte principale devono essere muniti di copri oblot interni in acciaio o materiale equivalente. Le disposizioni pertinenti del presente paragrafo si applicano ugualmente alle paratie che limitano le sovrastrutture e le tughe su una distanza di 5 metri (16 piedi) misurata nel senso della lunghezza a partire dall'estremità anteriore di queste strutture, salvo per ciò che concerne l'accesso ai locali del ponte di comando.