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Enti locali - Disposizioni per la riduzione dei costi relativi alla rappresentanza politica nei comuni e razionalizzazione dell'esercizio delle funzioni comunali - Unione di Comuni per l'esercizio associato delle funzioni e dei servizi - Ricorso della Regione Sardegna - Asserita lesione della potestà legislativa regionale - Insussistenza - Norme non immediatamente applicabili alle Regioni ad autonomia speciale - Previsione di una procedura garantita - Non fondatezza delle questioni.. Non sono fondate le questioni di legittimità costituzionale dell'art. 19, comma 2, del d.l. 6 luglio 2012, n. 95 - impugnato dalla Regione Sardegna in riferimento agli artt. 117, quarto e sesto comma, Cost., e 3, primo comma, lett. b ) dello statuto della Regione Sardegna - che pone una disciplina in tema di unione di Comuni per l'esercizio associato delle funzioni e dei servizi. Infatti, in ragione della clausola di salvaguardia di cui all'art. 24- bis del d.l. n. 95 del 2012, la normativa del d.l. n. 95 del 2012 non è immediatamente applicabile alle Regioni ad autonomia speciale, ma richiede il recepimento tramite le apposite procedure prescritte dalla normativa statutaria e di attuazione statutaria. - Sulla clausola di salvaguardia di cui all'art. 24- bis del d.l. n. 95 del 2012, vedi le citate sentenze nn. 236/2013 e 229/2013.