Document Type: massime
Token Count: $#tokens

Energia - Norme della Regione Sardegna - Impianti alimentati da fonti rinnovabili - Possibilità di realizzare nuovi impianti eolici o di ampliare impianti esistenti, oltre la fascia dei 300 metri, anche negli ambiti di paesaggio costieri, purché non ricadenti in beni paesaggistici e ricompresi in determinate aree del territorio - Contrasto con le norme statali, espressione di principio fondamentale, che consentono solo di indicare i siti "non idonei" e non anche di individuare i siti "idonei" - Esorbitanza dai limiti statutari - Illegittimità costituzionale .. È costituzionalmente illegittimo, per violazione dell'art. 117, terzo comma, Cost., nonché dell'art. 12 del d.lgs. 29 dicembre 2003, n. 387, e delle linee guida ministeriali, l'art. 8, comma 2, della legge della Regione Sardegna 17 dicembre 2012, n. 25, il quale consente la realizzazione di nuovi impianti eolici o ampliamenti di impianti esistenti, oltre la fascia dei 300 metri, anche negli ambiti di paesaggio costieri, purché non ricadenti in beni paesaggistici e ricompresi in determinate aree del territorio. Infatti, la disposizione censurata - nell'individuare i siti idonei alla realizzazione degli impianti - si pone in contrasto con le richiamate linee guida statali, in quanto circoscrive le aree disponibili alla realizzazione di impianti eolici senza alcuna ragione giustificatrice rispetto alla specifica competenza primaria in materia paesaggistica della Regione Sardegna e, senza adeguate e concrete ragioni di tutela paesaggistica, inverte il rapporto regola-eccezione, imposto dall'art. 12, comma 10, del d.lgs. n. 387 del 2003, che determina la generale disponibilità, anche degli ambiti di paesaggio costieri, alla installazione degli impianti. - Sull'onere del ricorrente di identificare la questione nei suoi termini normativi nei giudizi in via principale, v. le citate sentenze nn. 39/2014, 114/2013, 114/2011, 40/2007, 139/2006, 450/2005, 360/2005, 213/2003, e la citata ordinanza n. 123/2012. - Sulla materia "produzione, trasporto e distribuzione dell'energia", v. le citate sentenze nn. 165/2011 e 383/2005. - Sulla finalizzazione del ricorso da parte dello Stato avverso leggi regionali alla tutela dell'interesse obiettivo all'eliminazione delle leggi incostituzionali, v. le citate sentenze nn. 437/1994 e 8/1967. - Sulla riconducibilità di leggi regionali su fonti di energia rinnovabili all'ambito materiale relativo alla tutela dell'ambiente e a quello relativo alla produzione, trasporto e distribuzione dell'energia, v. le citate sentenze nn. 308/2011, 192/2011, 107/2011, 67/2011, 44/2011, 366/2010, 119/2010 e 282/2009. - Sulla spettanza della conservazione ambientale e paesaggistica alla cura esclusiva dello Stato, pur con le necessarie peculiarità derivanti dagli statuti speciali per gli enti territoriali dotati di autonomia particolare, v. le citate sentenze nn. 226/2009, 367/2007, 378/2007. - Sull'equilibrio tra valori costituzionali raggiunto nell'art. 12 del d.lgs. n. 387/2003, v. le citate sentenze nn. 224/2012, 308/2011, 275/2011, 192/2011, 107/2011, 67/2011, 44/2011, 366/2010, 168/2010, 124/2010 e 282/2009. - Sul principio di massima diffusione delle fonti di energia rinnovabili, v. la citata sentenza n. 224/2012. - Sulla minore ampiezza delle competenze statutarie delle autonomie speciali in materia di energia rispetto a quelle riconosciute alle Regioni ordinarie, v. la citata sentenza n. 383/2005. - Sul limite competenziale alla puntuale applicazione delle "Linee guida" statali costituito dalla tutela del paesaggio, e sull'irrilevanza della competenza regionale in materia urbanistica ed edilizia, v. le citate sentenze nn. 224/2012, 275/2011 e 165/2011. - Sull'applicabilità delle linee guida statali anche alle Regioni a statuto speciale, v. la citata sentenza n. 168/2010. - Sul divieto per il legislatore regionale di adottare misure volte a precludere in maniera generalizzata la realizzazione degli impianti eolici in assenza delle linee guida statali, v. le citate sentenze nn. 44/2011, 119/2010, 344/2010, 166/2009, 364/2006. - Sul contrasto del divieto posto dall'art. 112, comma 2, delle Norme tecniche di attuazione del Piano paesaggistico della Regione Sardegna con la giurisprudenza della Corte sulle norme regionali in tema di localizzazione degli impianti antecedenti all'approvazione delle linee guida nazionali, v. la citata sentenza n. 168/2010.