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Art. 10. È ammesso l'invio di avvisi telefonici. Per l'invio di un semplice avviso destinato a prefissare una conversazione con un abbonato della rete urbana corrispondente (preavviso), il richiedente dovrà corrispondere un quarto della tariffa ordinaria della conversazione. Qualora la persona con la quale si desidera prefissare la conversazione non sia un abbonato di quella rete, l'avviso stesso potrà essere inviato per espresso al domicilio indicato. Per il recapito di questo espresso il richiedente, oltre alla suddetta tassa, è tenuto a pagare il normale diritto fisso stabilito per il recapito della corrispondenza postale (L. 50) quando il recapito ha luogo nel raggio di distribuzione gratuita dei telegrammi. Quando invece avviene al di là di tale limite, il destinatario è tenuto a pagare le tasse supplementari, attualmente L. 12 per ogni 500 m. previste per il recapito della corrispondenza tenuto conto della sola andata. Se il recapito per espresso deve effettuarsi nelle ore notturne o in cattive condizioni atmosferiche o di viabilità, il diritto supplementare può essere aumentato fino al doppio. L'Ufficio destinatario deve informare quello di partenza dell'ammontare della sopratassa con regolare avviso di servizio. È consentito l'invio di un avviso per lo stesso destinatario o per la stessa destinazione, con due indirizzi, corrispondendo la sopratassa di L. 50.