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Processo penale - Dibattimento - Acquisizione di prove - Disciplina transitoria - Dichiarazioni rese nel corso delle indagini preliminari da chi si sia poi sottratto liberamente e volontariamente all’interrogatorio dibattimentale - Utilizzazione con valore probatorio di tali dichiarazioni se già acquisite al fascicolo per il dibattimento - Pretesa disparità di trattamento sulla base di un mero dato temporale estraneo alla volontà delle parti - Manifesta infondatezza della questione.. Manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale dell’art. 1, commi 1 e 2, del decreto-legge 7 gennaio 2000, n. 2, convertito, con modificazioni, nella legge 25 febbraio 2000, n. 35, sollevata - nella parte in cui la disciplina transitoria per l’attuazione della novella costituzionale in materia di giusto processo, consente di utilizzare le dichiarazioni già acquisite al fascicolo per il dibattimento di colui che successivamente si sia sottratto, per libera scelta, all’interrogatorio dibattimentale - per pretesa irragionevole diversità di regime probatorio nell’ambito della stessa fase processuale. Infatti, le possibili diversità di regime processuale rappresentano delle disparità di mero fatto che scaturiscono dalla natura stessa del regime transitorio, chiamato ad introdurre una disciplina di passaggio tra sistemi normativi, che necessariamente si salda ad un determinato momento o fatto processuale individuato quale linea di demarcazione a partire dalla quale il regime stesso è chiamato ad operare. M.F.