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Art. 3 Modalità di ripartizione delle somme 1. La struttura di gestione, dopo aver ricevuto i flussi informativi trasmessi dalle banche delegate e dai concessionari ai sensi delle disposizioni del regolamento previsto dall'articolo 24, comma 10, del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, ne verifica la rispondenza alle relative specifiche tecniche; verifica inoltre la quadratura contabile dei dati riguardanti le somme versate dai contribuenti con l'importo degli accrediti comunicati dai concessionari e con l'importo, comunicato in via telematica dalla Banca d'Italia in conformità alle specifiche tecniche da approvare con decreto dirigenziale adottato dalle Amministrazioni delle finanze, del tesoro, bilancio e programmazione economica e del lavoro e della previdenza sociale, dei versamenti affluiti nell'apposita contabilità speciale intestata al Ministero delle finanze, dipartimento delle entrate, direzione centrale per la riscossione. Qualora da tale verifica emergano errori formali o squadrature contabili, la struttura di gestione comunica in via telematica gli errori riscontrati alla banca delegata o al concessionario della riscossione. 2. La struttura di gestione: a) determina, con le modalità da approvare con il decreto dirigenziale di cui al comma 1, e limitatamente ai flussi informativi che hanno superato con esito positivo le verifiche di cui al comma 1, le somme spettanti ai singoli enti destinatari dei versamenti unitari e ripartisce le somme spettanti all'I.N.P.S. per sede autonoma di produzione e quelle relative alla sezione erario dei modelli di versamento spettanti allo Stato ed alla regione siciliana per capitolo ed articolo di bilancio. Le somme relative alla sezione regioni dei modelli vengono ripartite per codiceregione; b) trasmette quotidianamente alla Banca d'Italia, attraverso la rete nazionale interbancaria, uno o più flussi telematici contenenti le disposizioni per la movimentazione dei fondi, da far pervenire alla sezione di tesoreria provinciale dello Stato indicata dalla Banca d'Italia, distintamente per ciascuna delle contabilità speciali previste dal regolamento richiamato al comma 1, sulla base delle specifiche tecniche da approvare con il decreto dirigenziale di cui al comma 1. 3. La sezione di tesoreria provinciale dello Stato indicata nel comma 2, sulla base dei flussi trasmessi dalla struttura di gestione preleva, dopo averne verificata la disponibilità ed aver stampato gli ordini stessi su modelli da approvare con il decreto dirigenziale di cui al comma 1, i fondi dalle apposite contabilità speciali, riversandoli agli enti destinatari e comunica alla struttura di gestione l'avvenuto trasferimento. Le quietanze di entrata riguardanti le somme da far affluire alle contabilità speciali intestate alle sedi autonome di produzione dell'I.N.P.S. possono essere sostituite da flussi informatici ai sensi dell'articolo 19, commi 21 e 22, della legge 22 dicembre 1984, n. 887. 4. Gli ordini di pagamento di cui al comma 3 recano la firma del direttore centrale per la riscossione del Ministero delle finanze, dipartimento delle entrate, riprodotta a stampa, in conformità alla procedura automatica concordata fra le amministrazioni interessate. 5. Qualora le somme da prelevare da ciascuna delle citate contabilità speciali superino le relative disponibilità, la sezione di tesoreria provinciale dello Stato indicata al comma 2 non procede alla ripartizione delle somme e restituisce l'intero flusso informativo alla struttura di gestione comunicando che la ripartizione non è avvenuta; in tal caso, la struttura di gestione, eseguite le necessarie verifiche sui dati, invia entro due giorni una segnalazione telematica alle banche delegate ed ai concessionari, che sono tenuti a fornire, entro le ore 24 del secondo giorno lavorativo successivo a quello di ricevimento della relativa richiesta, tutte le informazioni utili ai fini dell'individuazione delle cause che non hanno consentito la ripartizione dei fondi. 6. La struttura di gestione comunica, giornalmente e in via telematica, al sistema informativo della ragioneria generale dello Stato, per ciascun capitolo ed articolo del bilancio dello Stato, per competenza o residui e distintamente per provincia e per regione, i dati relativi agli accertamenti lordi desunti dai modelli di versamento, nonché alle riscossioni ed ai versamenti; analoga comunicazione viene effettuata, per le entrate loro spettanti, alle regioni a statuto speciale ed alle province autonome di Trento e Bolzano. Con uguale cadenza temporale la struttura di gestione comunica allo stesso sistema informativo i dati relativi alle agevolazioni previste dall'articolo 1 della legge 8 agosto 1995, n. 341, distinti per capitolo ed articolo di bilancio sul quale sono state fatte valere; all'importo di eventuali pignoramenti effettuati sulle contabilità speciali; alle somme oggetto di provvedimenti di concessione o revoca di dilazione e di sgravio usufruiti dai concessionari sui versamenti diretti, nonché ai compensi riversati o trattenuti dai medesimi concessionari per le dilazioni concesse o revocate; ai rimborsi d'imposta erogati dagli stessi concessionari ed alle eventuali rettifiche dei rimborsi dovute ad un esito negativo dei rimborsi medesimi; ai compensi trattenuti su tali rimborsi; alle compensazioni effettuate dai contribuenti fra i tributi destinati ad affluire sui singoli capitoli ed articoli di bilancio; agli eventuali saldi negativi delle sezioni INPS e regioni dei modelli di versamento distintamente per regione; ai versamenti eseguiti dalla struttura stessa al bilancio dello Stato per ricondurre al lordo le somme incassate; all'importo globale delle commissioni trattenute dai concessionari e dalle banche delegate, distintamente per provincia; al totale nazionale degli accertamenti lordi, delle riscossioni e dei versamenti; all'imposta regionale sulle attività produttive e all'addizionale regionale all'imposta sul reddito delle persone fisiche. Ai fini dell'applicazione del presente comma la struttura di gestione opera in conformità alle modalità da approvare con il decreto dirigenziale di cui al comma 1. 7. La struttura di gestione, nella comunicazione al sistema informativo della ragioneria generale dello Stato prevista dal comma 6: a) distingue per capitolo ed articolo di bilancio cui si riferisce il credito d'imposta del contribuente i versamenti effettuati mediante prelevamenti dalla contabilità speciale "fondi di bilancio" occorrenti ad operare le regolazioni conseguenti alle compensazioni interne alla sezione erario dei modelli di versamento e quelle afferenti i rimborsi da conto fiscale; b) evidenzia l'importo globale dei prelevamenti dalla contabilità speciale "fondi di bilancio" occorrenti per effettuare le regolazioni contabili relative alle commissioni trattenute dai concessionari e dalle banche delegate; c) per le somme devolute alla regione siciliana, evidenzia, distintamente per capitolo ed articolo, le entrate accertate, per l'effettuazione della regolazione contabile da parte del Ministero del tesoro, del bilancio e della programmazione economica. 8. Le comunicazioni effettuate dalla struttura di gestione ai sensi dei commi 6 e 7 potranno essere integrate di ulteriori dati in relazione a specifiche esigenze contabili o gestionali. 9. La struttura di gestione comunica alla Banca d'Italia, per ciascun capitolo ed articolo del bilancio dello Stato, per competenza o residui, distintamente per provincia e regione, i dati relativi ai versamenti eseguiti dalla struttura stessa al bilancio dello Stato. 10. I dati relativi alle avvenute regolazioni contabili connesse ai minori versamenti dovuti all'utilizzazione delle agevolazioni in forma automatica previste dalla legge 8 agosto 1995, n. 341, sono forniti dal Ministero dell'industria, del commercio e dell'artigianato con le modalità indicate dal decreto del Ministro delle finanze 24 gennaio 1996, n. 90. 11. Il titolare delle contabilità speciali disciplinate nel regolamento di cui all'articolo 24, comma 10, del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, produce alla ragioneria centrale presso il Ministero delle finanze i rendiconti delle stesse contabilità speciali ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 11 luglio 1977, n. 689, e dell'articolo 10 del decreto del Presidente della Repubblica 20 aprile 1994, n. 367, con le modalità stabilite dal Ministero del tesoro, del bilancio e della programmazione economica. Note all'art. 3: - L'art. 24, comma 10, del decreto legislativo n. 241, del 1997 è riportato in nota alle premesse. - L'art. 19, commi 21 e 22, della legge 22 dicembre 1984, n. 887, è riportato in nota alle premesse. - Si riporta di seguito il testo dell'art. 1 della legge 8 agosto 1995, n. 341, citata in premessa: "Art. 1 (Agevolazioni in forma automatica). - 1. Ai fini dell'immediato avvio dell'intervento ordinario nelle aree depresse , le somme individuate dal Comitato interministeriale per la programmazione economica (CIPE) per consentire l'erogazione di incentivi industriali in forma automatica nelle aree depresse del territorio nazionale ai sensi dell'art. 9, comma 3, del decreto-legge 23 febbraio 1995, n. 41, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 marzo 1995, n. 85, affluiscono all'apposita sezione del fondo di cui all'art. 14 della legge 17 febbraio 1982, n. 46, prevista dall'art. 4, comma 6, del decreto-legge 8 febbraio 1995, n. 32, convertito dalla legge 7 aprile 1995, n. 104, per essere versate trimestralmente all'entrata del bilancio dello Stato in relazione agli interventi di cui al comma 2. 2. Ai sensi dell'art. 9, comma 3, del decreto-legge 23 febbraio 1995, n. 41, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 marzo 1995, n. 85, il CIPE, su proposta del Ministro dell'industria, del commercio e dell'artigianato, nel rispetto dei principi e degli indirizzi stabiliti dall'Unione europea per gli incentivi nelle aree depresse, nei limiti delle risorse di cui al comma 1, individua l'ammontare massimo dell'agevolazione, la tipologia degli investimenti ammissibili alle agevolazioni in forma automatica, detta le modalità e le procedure di attuazione, approvando altresì un apposito modello di documento dal quale dovrà risultare in particolare l'investimento da effettuare e l'importo del beneficio. Il documento, da compilarsi conformemente al suddetto modello, sarà utilizzato dal beneficiario delle agevolazioni, che si avvale del conto fiscale di cui alla legge 30 dicembre 1991, n. 413, e successive modificazioni, solo dopo la liquidazione finale delle agevolazioni stesse, effettuata sulla base di una verifica di regolarità meramente formale, per il pagamento di imposte che affluiscono sullo stesso conto fiscale, ivi incluse quelle dovute in qualità di sostituto d'imposta, costituendo conseguentemente titolo di corrispondente regolazione contabile per i concessionari della riscossione, ai quali viene concessa una tolleranza di pari importo. Con decreto del Ministro delle finanze, da emanarsi entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto ai sensi dell'art. 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400, sono approvate le norme attuative sulla regolazione contabile per i concessionari della riscossione. 3. Il documento di cui al comma 2 è presentato al Ministero dell'industria, del commercio e dell'artigianato ai fini della prenotazione delle risorse. L'importo dell'agevolazione in forma automatica è pari al 60 per cento dell'intensità massima delle agevolazioni consentite dalla Unione europea. L'accesso alle agevolazioni in forma automatica esclude ogni possibilità di richiedere ed ottenere, a qualsiasi titolo, per i medesimi investimenti, altre agevolazioni. La limitazione del 60 per cento non vale per le agevolazioni aggiuntive eventualmente stabilite da disposizioni normative finalizzate a favorire specialmente l'occupazione, sempe nel rispetto dell'intensità massima consentita dall'Unione europea. 4. Ai fini della fruizione dell'agevolazione, entro diciotto mesi dalla presentazione del documento come prevista dal comma 3, l'investimento deve risultare effettuato ed interamente pagato l'importo delle relative spese. 5. Fermo quanto previsto dalle disposizioni penali, al soggetto beneficiario delle agevolazioni in forma automatica, che abbia rilasciato false dichiarazioni, il Ministero dell'industria, del commercio e dell'artigianato applica una sanzione amministrativa pecuniaria in misura da due a quattro volte l'importo dell'agevolazione liquidata. 6. Nel periodo intercorrente tra la presentazione del documento e la liquidazione della agevolazione il Ministero dell'industria, del commercio e dell'artigianato è tenuto ad acquisire la documentazione antimafia ai sensi del decreto legislativo 8 agosto 1994, n. 490, e successive modificazioni. - Il decreto del Ministro delle finanze 24 gennaio 1996, n. 90, è riportato in nota alle premesse. - L'art. 24 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, è riportato in note alle premesse. - Il decreto del Presidente della Repubblica 11 luglio 1977, n. 689, recante: "Regolamento per la rendicontazione ed il controllo delle gestioni fuori bilancio autorizzate da leggi speciali, ai sensi dell'art. 9 della legge 25 novembre 1971, n. 1041", è pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 13 settembre 1977, n. 249. - L'art. 10 del decreto del Presidente della Repubblica 20 aprile 1994, n. 367, e riportato in nota alle premesse.