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ARTICOLO 14. (Arbitrato). 1) Ogni controversia fra le Parti Contraenti derivante dall'interpretazione o dall'applicazione del presente Accordo e/o dei suoi allegati che non sia stata altrimenti composta fra le dette parti è sottoposta ad arbitrato, a richiesta dell'una o dell'altra delle Parti Contraenti. 2) Ogni Parte Contraente può unirsi all'una o all'altra delle parti nella controversia che è sottoposta all'arbitrato. 3) Il lodo è emesso da tre arbitri. Ciascuna delle parti in litigio designa un arbitro. Questi due arbitri designano un terzo arbitro, che è il presidente e che non avrà la nazionalità né dell'una né dell'altra parte in litigio. 4) Se, nei tre mesi successivi alla data in cui la controversia è sottoposta all'arbitrato, l'una o l'altra delle parti non designa un arbitro, il Segretario generale designa tale arbitro a richiesta dell'altra parte. Questa stessa procedura viene applicata se, entro il termine di un mese a partire dalla data di designazione del secondo arbitro, i due primi arbitri non possono trovare un accordo per la designazione del terzo arbitro. 5) Gli arbitri stabiliscono la loro propria procedura di arbitrato. Prendono le loro decisioni a maggioranza semplice. 6) Il lodo è definitivo e vincola le parti. Nel caso di una controversia sul senso o la portata del lodo, è compito degli arbitri interpretarlo a richiesta dell'una o dell'altra parte. 7) Ciascuna parte sosterrà le spese dell'arbitro da essa designato, e le parti sosterranno, in uguale misura, le spese del terzo arbitro, come pure le altre spese attinenti all'arbitrato.