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IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Veduto lo statuto dell'Università di Trieste, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 31 ottobre 1961, n. 1836 e modificato con decreto del Presidente della Repubblica 7 settembre 1962, n. 1540, e successive modificazioni; Veduto il testo unico delle leggi sull'istruzione superiore, approvato con regio decreto 31 agosto 1933 n. 1592; Veduto il regio decreto-legge 20 giugno 1935, n. 1071 convertito nella legge 2 gennaio 1936, n. 73; Veduto il regio decreto 30 settembre 1938, n. 1652 e successive modificazioni; Vedute le proposte di modifiche dello statuto formulate dalle autorità accademiche dell'Università anzidetta; Riconosciuta la particolare necessità di approvare le nuove modifiche proposte in deroga al termine triennale di cui all'ultimo comma dell'art. 17 del testo unico 31 agosto 1933, n. 1592, per i motivi esposti nelle deliberazioni degli organi accademici dell'Università di Trieste e convalidati dal Consiglio superiore della pubblica istruzione nel suo parere; Sentito il parere del Consiglio superiore della pubblica istruzione; Sulla proposta del Ministro della pubblica istruzione; Decreta: Lo statuto dell'Università degli studi di Trieste, approvato e modificato con i decreti sopraindicati, è ulteriormente modificato come appresso: La scuola di specializzazione in oculistica di cui agli articoli 142 e 143, muta la denominazione in quella di scuola di specializzazione in oftalmologia. L'art. 143, relativo alla predetta scuola di specializzazione in oftalmologia è integrato con il seguente nuovo comma: Le tasse, soprattasse e contributi sono fissati nel modo seguente: ===================================================================== | 1° anno | Anni successivi ===================================================================== tassa di immatricolazione | 5.000 | - costo libretto iscrizione e tesserino | 1.500 | - tassa annuale di iscrizione | 100.000 | 100.000 soprattassa esami profitto | 7.000 | 7.000 contributo opere sportive assistenziali | 1.000 | 1.000 contributo biblioteca | 10.000 | 10.000 contributo clinica e laboratorio | 48.000 | 48.000 prestazioni segreteria | 3.000 | 3.000 contributo riscaldamento | 3.000 | 3.000 Totale | 178.500 | 172.000 Gli articoli 149 e 150, relativi alla scuola di specializzazione in clinica pediatrica, che muta la denominazione in quella di scuola di specializzazione in pediatria, sono abrogati e sostituiti dai seguenti: Scuola di specializzazione in pediatria Art. 1 1° anno Anni successivi Art. 149. - La scuola di specializzazione in pediatria ha sede presso la clinica pediatrica dell'Università di Trieste e conferisce il diploma di specialista in pediatria. La direzione della scuola è affidata al professore di ruolo o fuori ruolo della stessa materia della specializzazione o, in carenza, al professore di ruolo o fuori ruolo di materia affine. Possono iscriversi alla scuola i laureati in medicina e chirurgia. È richiesto, almeno all'inizio del corso, il possesso del diploma di abilitazione all'esercizio professionale rilasciato dall'autorità competente. La durata del corso di studi è di quattro anni e non è suscettibile di abbreviazioni. Il numero massimo degli allievi è di sei per anno di corso e complessivamente di ventiquattro per l'intero corso di studi. L'ammissione al corso avviene per titoli ed esami. Art. 150. - Le materie di insegnamento sono le seguenti: 1° Anno: genetica; auxologia; alimentazione; epidemiologia; malattie infettive; clinica pediatrica I. 2° Anno: radiologia; legislazione del minore; organizzazione sanitaria; psicologia pediatrica; oculistica ed ortottica; otorino e foniatria; odonto; neonatologia I; chirurgia pediatrica I; pediatria preventiva e sociale I; clinica pediatrica II. 3° Anno: neurologia; psichiatria infantile; nefrologia e urologia; ginecologia pediatrica; neonatologia II; chirurgia pediatrica II; pediatria preventiva e sociale II; cardiologia I; endocrinologia I; ematologia I; immunologia I; gastroenterologia I; clinica pediatrica III. 4° Anno: oncologia; pneumologia; ortopedia e traumatologia; dermatologia; cardiologia II; endocrinologia II; ematologia II; immunologia II; gastroenterologia II; clinica pediatrica IV. La frequenza alle lezioni, alle esercitazioni pratiche è obbligatoria. Gli allievi, che non conseguono le attestazioni di frequenza sul relativo libretto, non potranno essere ammessi a sostenere le prove di esame. Alla fine di ciascun anno di corso gli iscritti, per essere ammessi agli anni successivi, devono superare le prove di esame sulle materie impartite durante l'anno. Per le materie a corso pluriennale l'esame sarà sostenuto alla fine dei corsi medesimi. Al termine del corso di studi, per il conseguimento del diploma di specializzazione in pediatria, gli interessati dovranno superare l'esame di diploma consistente nella dissertazione scritta di un argomento attinente alla specializzazione. Gli articoli 155, 156, 157, 158 e 159, relativi alla scuola di specializzazione in chirurgia toracica, sono abrogati e sostituiti dai seguenti: Scuola di specializzazione in chirurgia toracica Art. 155.- La scuola di specializzazione in chirurgia toracica ha sede presso l'istituto di patologia chirurgica dell'Università di Trieste e conferisce il diploma di specialista in chirurgia toracica. La direzione della scuola è affidata al professore di ruolo o fuori ruolo della stessa materia della specializzazione o, in carenza, al professore di ruolo o fuori ruolo di materia affine. Art. 156. - Possono iscriversi alla scuola di specializzazione i laureati in medicina e chirurgia. È richiesto, almeno all'inizio del corso, il possesso del diploma di abilitazione all'esercizio professionale rilasciato dall'autorità competente. La durata del corso di studi è di cinque anni, non è suscettibile di abbreviazione e prevede l'insegnamento di tutte le branche della chirurgia toracica, chirurgia polmonare, chirurgia cardiaca, chirurgia esofagea, chirurgia del mediastino e della parete toracica. Il numero massimo degli allievi è di otto per anno di corso e complessivamente di quaranta iscritti per l'intero corso di studi. L'ammissione al corso avviene per concorso per titoli ed esami. Art. 157. - Le materie di insegnamento sono le seguenti: 1° Anno: 1) embriologia, anatomia descrittiva e topografica del torace e degli organi endotoracici; 2) anatomia chirurgica del torace e degli organi endotoracici; 3) anatomia patologica delle malattie del torace (biennale I); 4) anestesia in chirurgia toracica. 2° Anno: 1) fisiopatologia dell'apparato respiratorio; 2) fisiopatologia dell'apparato cardiocircolatorio; 3) semeiotica dell'apparato respiratorio, dell'esofago e del mediastino; 4) semeiotica dell'apparato cardiocircolatorio; 5) anatomia patologica delle malattie del torace (biennale II). 3° Anno: 1) patologia e clinica chirurgica delle affezioni dell'apparato respiratorio, del mediastino e della parete toracica (biennale I); 2) patologia e clinica chirurgica delle affezioni del cuore e dei grossi vasi endotoracici; 3) patologia e clinica chirurgica delle affezioni dell'esofago e del diaframma; 4) elementi di terapia medica delle cardio-angiopatie; 5) elementi di fisioterapia respiratoria; 6) diagnostica radiologica nelle malattie chirurgiche del torace. 4° Anno: 1) patologia e clinica chirurgica delle affezioni dell'apparato respiratorio, del mediastino e della parete toracica (biennale II); 2) tecnica operatoria per le affezioni della parete toracica, dell'apparato respiratorio, dell'esofago, del mediastino e del diaframma (biennale I); 3) tecnica operatoria delle affezioni del cuore, pericardio e grossi vasi endotoracici; 4) principi e tecniche della circolazione extracorporea. 5° Anno: 1) terapia intensiva e rianimazione in chirurgia toracica; 2) tecnica operatoria per le affezioni della parete toracica, dell'apparato respiratorio, dell'esofago, del mediastino e del diaframma (biennale II); 3) terapia chirurgica della tbc pleuropolmonare. Art. 158. - Il corso si compone di lezioni, di esercitazioni pratiche, di periodi di internato, di conferenze riguardanti argomenti specialistici, di turni in corsia ed in sala operatoria. La frequenza ai corsi, agli internati, in corsia e in sala operatoria, alle esercitazioni è obbligatoria. In caso contrario i candidati non potranno ottenere l'attestazione di frequenza necessaria per l'ammissione agli esami. Alla fine di ciascun anno di corso gli specializzandi che abbiano ottenuto la firma di frequenza dovranno sostenere un esame di profitto sulle materie di insegnamento il cui superamento è condizione necessaria ed indispensabile per ottenere la iscrizione all'anno successivo, e, per quelli che sono stati iscritti al quinto anno, per l'ammissione all'esame di diploma. Durante il corso gli specializzandi frequenteranno la sala operatoria in maniera assidua, dovranno assistere a numerosi interventi di chirurgia toracica ed essere in grado di eseguirne essi stessi. Per tutti gli specializzandi che hanno superato gli esami dei cinque anni, alla fine del quinto anno di corso ha luogo l'esame di diploma, consistente nella presentazione e discussione di una dissertazione scritta su un argomento di chirurgia toracica concordato con la direzione della scuola. Art. 159. - Le tasse, soprattasse e contributi sono fissati nel modo seguente: 1° anno Anni successivi Dopo l'art. 171, e con il conseguente spostamento della numerazione degli articoli successivi, sono inseriti i seguenti nuovi articoli relativi alla istituzione della scuola di specializzazione in urologa. Scuola di specializzazione in urologia Art. 172. - La scuola di specializzazione in urologia ha sede presso la cattedra di clinica urologica dell'Università di Trieste e conferisce il diploma di specialista in urologia. Art. 173. - La direzione della scuola è affidata al professore di ruolo o fuori ruolo della stessa materia della specializzazione o, in carenza, al professore di ruolo o fuori ruolo di materia affine Art. 174. - Possono iscriversi alla scuola i laureati in medicina e chirurgia. È richiesto, almeno all'inizio del corso, il possesso del diploma di abilitazione all'esercizio professionale rilasciato dall'autorità competente. Art. 175. - La durata del corso di studi è di cinque anni e non è suscettibile di abbreviazione. Art. 176. - Il numero degli allievi è di quattro per anno di corso e complessivamente di venti iscritti per l'intero corso di studi. Art. 177. - L'ammissione al corso avviene per titoli ed esami. Art. 178. - Le materie di insegnamento e gli esami sono i seguenti: Insegnamenti Esami 1° Anno: 1) anatomia sistematica e topografica dell'apparato urinario e genitale maschile 1) anatomia sistematica e topografica dell'apparato urinario e genitale maschile 2) fisiologia dell'apparato urinario e genitale maschile 2) fisiologia dell'apparato urinario e genitale maschile 3) batteriologia in urologia 3) batteriologia in urologia 4) semeiotica funzionale e strumentale dell'apparato uro-genitale I 2° Anno: 1) semeiotica funzionale e strumentale dell'apparato uro-genitale II 1) semeiotica funzionale e strumentale dell'apparato uro-genitale 2) le nefropatie mediche 2) le nefropatie mediche 3) anatomia chirurgica dell'apparato urinario e genitale maschile 3) anatomia chirurgica dell'apparato urinario e genitale maschile 4) patologia dell'apparato urinario e genitale maschile I 5) radiologia dell'apparato urinario e genitale maschile I 3° Anno: 1) patologia dell'apparato urinario e genitale maschile II 1) patologia dell'apparato urinario e genitale maschile 2) radiologia dell'apparato urinario e genitale maschile II 2) radiologia dell'apparato urinario e genitale maschile 3) le affezioni cutanee e veneree nei riguardi dell'urologia 3) le affezioni cutanee e veneree nei riguardi dell'urologia 4) andrologia 4) andrologia 4° Anno: 1) anatomia e istologia patologica dell'apparato urinario e genitale 1) anatomia e istologia patologica dell'apparato urinario e genitale 2) farmacoterapia delle affezioni uro-genitali 2) farmacoterapia delle affezioni uro-genitali 3) anestesia e trattamento pre e post-operatorio del malato urologico 3) anestesia e trattamento pre e post-operatorio del malato urologico 4) nefrologia chirurgica 4) nefrologia chirurgica 5) clinica urologica I 6) procedimenti di chirurgia endoscopica I 7) interventi e procedimenti operatori sull'apparato urinario e genitale maschile I 5° Anno: 1) clinica urologica II 1) clinica urologica 2) patologia e clinica urologica infantile 2) patologia e clinica urologica infantile 3) urologia ginecologica 3) urologia ginecologica 4) procedimenti di chirurgia endoscopica II 4) interventi e procedimenti operatori sull'apparato urinario e genitale maschile 5) la chirurgia dell'intestino 6) la chirurgia vascolare Art. 179. - La frequenza alle lezioni e alle esercitazioni pratiche è obbligatoria. Gli allievi che non conseguono le attestazioni di frequenza sul relativo libretto non potranno essere ammessi a sostenere le prove di esame. Art. 180. - Alla fine di ogni corso gli iscritti, per essere ammessi agli anni di corso successivi, devono superare le prove di esame sulle materie impartite durante l'anno, ad eccezione delle discipline svolte in corsi pluriennali il cui esame sarà sostenuto alla fine dei corsi medesimi. Art. 181. - Al termine del corso di studi per il conseguimento del diploma di specialista in urologia gli interessati dovranno superare l'esame di diploma consistente nella dissertazione scritta di un argomento attinente alla specializzazione. Art. 182. - Le tasse, soprattasse e contributi sono stabiliti nel modo seguente: 1° anno Anni successivi Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà inserto nella Raccolta ufficiale delle leggi e dei decreti della Repubblica italiana. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare. Dato a Roma, addì 22 maggio 1978 LEONE PEDINI Visto, il Guardasigilli: BONIFACIO Registrato alla Corte dei conti, addì 4 ottobre 1978 Registro n. 107 Istruzione, foglio n. 175