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Regioni in genere - Conferimento di funzioni alle regioni - Decorrenza - Fissazione con i provvedimenti attuativi, destinati a individuare beni e risorse - Ricorso della regione veneto - Lamentata incertezza dei conferimenti previsti, in contrasto con quanto disposto dalla legge delega - Contraddittorietà della prospettazione - Inammissibilita' della questione.. E' inammissibile la questione di legittimitàcostituzionale del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112, censurato nella sua interezza e in singole disposizioni per aver subordinato la decorrenza dei previsti conferimenti di funzioni alle Regioni al momento determinato da decreti del Presidente del Consiglio dei ministri, rendendo perciò tali conferimenti del tutto incerti in contrasto con le prescrizioni della legge delega, che imponeva un trasferimento, sia pure graduale, ma non incerto nel suo stesso avverarsi. In realtà la perplessità della domanda e la contraddittorietà della prospettazione della Regione Veneto ricorrente non consentono l'esame nel merito della questione; da una parte, infatti, il risultato, cui si tende, con i conferimenti di funzioni immediatamente operativi già con l'entrata in vigore del decreto legislativo, indipendentemente dai provvedimenti che individuano e trasferiscono le risorse, è chiaramente in contrasto con la legge delega, la quale postula invece la contemporaneità fra inizio delle nuove funzioni e disponibilità delle risorse relative (art. 3, comma 1, lettera b, della legge n. 59 del 1997) e, d'altra parte, la caduta delle stesse norme del decreto legislativo n. 112 del 1998 che tali conferimenti dispongono sarebbe un risultato contrario a quello della anticipazione dell'effettività dei conferimenti.