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Art. 162 1. Negli articoli 13, primo, secondo e terzo comma, 16, primo e secondo comma, 17, primo comma, 19, primo comma, 20, primo comma, 22, primo e terzo comma, e 23, primo e secondo comma, del regio decreto 28 marzo 1929, n. 499, la parola "pretore" è sostituita dalle parole "tribunale in composizione monocratica". Note all'art. 162: - Il regio decreto 28 marzo 1929, n. 499, reca: "Disposizioni relative ai libri fondiari nei territori delle nuove province". - Il testo vigente dell'articolo 13 del regio decreto 28 marzo 1929, n. 499, come modificato dal presente decreto, è il seguente: "Art. 13. - Chiunque vanti diritti ereditari può, mediante ricorso con sottoscrizione autenticata, chiedere al tribunale in composizione monocratica del luogo in cui si è aperta la successione un certificato dal quale risultino la sua qualità di erede e la quota ereditaria, ovvero i beni che la compongono, in caso di assegnazione concreta fatta dal testatore. Se la successione si è aperta fuori dei territori indicati nell'art. 1 il certificato di eredità deve chiedersi al tribunale in composizione monocratica del luogo dove si trova la maggior parte dei beni immobili del defunto esistenti nei territori medesimi. Ove nell'eredità siano compresi beni immobili la richiesta del certificato è obbligatoria. Sono applicabili alle richieste dei certificati di eredità e di legato le disposizioni dell'art. 49, primo comma, del d.P.R. 26 ottobre 1972, n. 637.". - Il testo vigente dell'art. 16 del regio decreto 28 marzo 1929, n. 499, come modificato dal presente decreto, è il seguente: "Art. 16. - Il tribunale in composizione monocratica assume d'ufficio le prove che ritiene opportune; può indicare le lacune che ravvisa nel ricorso e nei mezzi di prova proposti e sentire il richiedente, anche sotto il vincolo del giuramento. Se risulti la pendenza di una lite sul diritto a succedere, o comunque siano note persone aventi interessi opposti, ne ordina la comparizione per essere sentite in contraddittorio col richiedente. Il tribunale in composizione monocratica può disporre, a cura e spese del richiedente e nei modi ritenuti più idonei, la pubblicazione di un avviso anche sui giornali esteri con invito agli interessati a presentare alla cancelleria le loro opposizioni entro un termine determinato secondo le circostanze. Il richiedente, se giuri il falso, è punito a termini dell'art. 371 del codice penale.". - Il testo vigente dell'art. 17 del regio decreto 28 marzo 1929, n. 499, come modificato dal presente decreto, è il seguente: "Art. 17. - Il tribunale in composizione monocratica, valutate le prove secondo il suo libero convincimento, provvede mediante decreto motivato a rilasciare o negare il certificato. Se è pendente una lite sul diritto a succedere, egli, nel certificato, farà menzione espressa della pendenza di lite. I documenti allegati al ricorso non sono restituiti, salva, per quelli prodotti in originale, la facoltà di sostituirli con copia autentica.". - Il testo vigente dell'art. 19 del regio decreto 28 marzo 1929, n. 499, come modificato dal presente decreto, è il seguente: "Art. 19. - Se risulta che l'erede è stato istituito sotto condizione o con onere modale, ovvero che il testatore gli ha imposto di dar cauzione, oppure ha disposto dei legati, il tribunale in composizione monocratica deve farne espressa menzione nel certificato.". - Il testo vigente dell'art. 20 del regio decreto 28 marzo 1929, n. 499, come modificato dal presente decreto, è il seguente: "Art. 20. - Se risulta successivamente l'inesistenza totale o parziale del diritto a succedere, il tribunale in composizione monocratica dispone con decreto, su ricorso degli interessati o d'ufficio, la revoca del certificato rilasciato.". - Il testo vigente dell'art. 22 del regio decreto 28 marzo 1929, n. 499, come modificato dal presente decreto, è il seguente: "Art. 22. - Il legatario di una cosa o di un diritto determinato, esistente nel patrimonio del defunto al momento della sua morte, può chiedere, mediante ricorso al tribunale in composizione monocratica competente secondo le norme dell'art. 13, il rilascio di un certificato sull'acquisto del legato medesimo. A tale effetto egli deve allegare al ricorso il certificato di morte del testatore e una copia autentica del testamento in virtù del quale egli vanta il suo diritto. Il tribunale in composizione monocratica, ove sia possibile, deve sentire gli eredi. Nel rimanente si applicano le disposizioni relative al certificato di eredità.". - Il testo vigente dell'art. 23 del regio decreto 28 marzo 1929, n. 499, come modificato dal presente decreto, è il seguente: "Art. 23. - Il procedimento dinanzi al tribunale in composizione monocratica è regolato dalle disposizioni comuni ai procedimenti in camera di consiglio, previsti dal codice di procedura civile, in quanto applicabili. La cancelleria deve comunicare all'ufficio del registro del luogo ove si è aperta la successione, copia dei certificati di eredità o di legato rilasciati dal tribunale in composizione monocratica.".