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Art. 3 1. Gli alloggi di cui all'articolo 1 sono assegnati tenendo conto del rapporto tra vani e composizione numerica del nucleo familiare. 2. Non possono essere assegnati alloggi eccedenti il rapporto tra vani, calcolato in base all'articolo 13, comma 1, lettera a), della legge 27 luglio 1978, n. 392, e composizione numerica del nucleo familiare. 3. I criteri cui, in linea di massima, occorre far riferimento sono i seguenti: a) da 1 a 2 unità: 2 vani più servizi; b) da 3 a 4 unità: 3 vani più servizi; c) da 5 a 6 unità: 4 vani più servizi; d) da 7 unità ad oltre: 5 vani più servizi. 4. Ai fini della determinazione dei vani da assegnare sono presi in considerazione, oltre al coniuge, gli ascendenti, e i discendenti conviventi ed ogni altro convivente. Nota all'art. 3: - La legge 27 luglio 1978, n. 392, reca: "Disciplina delle locazioni degli immobili urbani" ed è stata pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 211 del 29 luglio 1978. Si riporta il testo dell'art. 13, comma 1, lettera a): "Art. 13 (Superficie convenzionale). - 1. La superficie convenzionale è data dalla somma dei seguenti elementi: a) l'intera superficie dell'unità immobiliare;".