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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione AFFARI COSTITUZIONALI (1ª) 17 BORGHESI La seduta inizia alle ore 14,05. IN SEDE REFERENTE (717) D-l 91/2018 - Proroga termini DDL 717 Conversione in legge del decreto-legge 25 luglio 2018, n. 91, recante proroga di termini previsti da disposizioni legislative (Seguito e conclusione dell'esame) Prosegue l'esame, sospeso nella seconda seduta pomeridiana del 1° agosto. Il PRESIDENTE avverte che gli emendamenti 3.16, 8.4, 8.8, 9.0.4 e 11.0.1 sono stati riformulati in testi 2, pubblicati in allegato. Inoltre, l'emendamento 6.7 è stato trasformato nell'ordine del giorno G/717/5/1, pubblicato in allegato. Comunica di aver presentato, in qualità di relatore, gli emendamenti 9.1000 e 13.0.100, anch'essi pubblicati in allegato. Avverte, quindi, che il Governo ha presentato l'emendamento 11.0.100, pubblicato in allegato. Propone di fissare alle ore 15,30 di oggi, giovedì 2 agosto, il termine per presentare eventuali subemendamenti agli emendamenti 9.1000 e 13.0.100 del relatore, nonché all'emendamento 11.0.100 del Governo. La Commissione conviene. Il PRESIDENTE , ad integrazione della dichiarazione di inammissibilità resa nella seconda seduta pomeridiana del 1° agosto, dichiara improponibili gli emendamenti 1.11, 1.33, 1.34, 1.41, 1.42, 1.43, 1.50, 1.51 e 1.52. Sono invece riammessi all'esame gli emendamenti 8.10 e 9.3. Informa, altresì, che il senatore Augussori e la senatrice Saponara aggiungono la propria firma all'emendamento 1.108, mentre la senatrice Bottici aggiunge la propria firma all'emendamento 2.3. La senatrice Castellone ritira la propria firma dall'emendamento 6.10. La Commissione prende atto. Il senatore BRESSA ( Aut (SVP-PATT, UV) ) e il senatore CIRIANI ( FdI ) aggiungono la propria firma agli emendamenti dei rispettivi Gruppi. Il senatore PARRINI ( PD ) aggiunge la propria firma agli emendamenti presentati dal suo Gruppo e da lui non precedentemente sottoscritti. Il senatore GRASSI ( M5S ) ritira gli emendamenti 4.17 e 4.23. Il PRESIDENTE comunica che è pervenuto il parere della Commissione bilancio sugli emendamenti riferiti agli articoli da 3 a 8. Propone, pertanto, di accantonare gli emendamenti riferiti agli articoli 1 e 2. Il senatore MIRABELLI ( PD ) ritiene inopportuna la scelta di non seguire l'ordine degli articoli. Si potrebbe determinare, infatti, confusione nelle votazioni, se si pensa, per esempio, che l'emendamento 3.0.1 affronta la questione del rinnovo delle concessioni di commercio su aree pubbliche, come anche l'emendamento 1.1. Sottolinea poi che la proroga di termini in materia di enti territoriali, di cui all'articolo 1 del decreto-legge in esame, è aspetto che assume particolare rilevanza per il Gruppo del Partito democratico. Pertanto, sarebbe opportuno conoscere l'orientamento della maggioranza e del Governo su tale questione, prima di proseguire l'esame degli emendamenti riferiti agli articoli successivi. Il senatore VITALI ( FI-BP ) esprime perplessità sulla modalità di lavoro prospettata. Ritiene peraltro incomprensibile la ragione per cui la Commissione bilancio ha esaminato prima gli emendamenti riferiti agli articoli da 3 a 8. Osserva che, qualora la maggioranza e il Governo fossero disponibili ad accogliere le proposte a cui le opposizioni annettono particolare rilevanza, i lavori potrebbero procedere più speditamente. In caso contrario, vi è il rischio di un inasprimento del confronto. Il senatore PARRINI ( PD ) chiede rassicurazione sulla sospensione dei lavori in vista della seduta dell'Assemblea, prevista per le ore 15. Il PRESIDENTE assicura che i lavori saranno sospesi prima della seduta dell'Assemblea, come di consueto. Quanto all'ordine dei lavori, precisa che non vi sono disposizioni regolamentari che impongano di procedere necessariamente secondo l'ordine degli articoli. Quanto agli emendamenti richiamati dal senatore Mirabelli, anticipa che sull'emendamento 3.0.1 vi è un parere contrario della Commissione bilancio, ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione, mentre l'emendamento 1.1 potrebbe essere accantonato. La senatrice DE PETRIS ( Misto-LeU ) ritiene opportuno che siano esaminate prioritariamente le questioni segnalate in sede di illustrazione degli emendamenti, in modo da acquisire il parere del relatore e del rappresentante del Governo. Ricorda, per esempio, il tema del rinnovo degli organi di governo delle Province, e il ripristino delle sezioni distaccate di alcuni tribunali. Il senatore BRESSA ( Aut (SVP-PATT, UV) ) precisa che, sulle questioni segnalate come prioritarie, sarebbe opportuno conoscere non solo l'orientamento del relatore e del rappresentante del Governo, ma anche il parere della Commissione bilancio. Il senatore VITALI ( FI-BP ) chiede che il relatore e il Governo si pronuncino sugli emendamenti relativi agli articoli 1 e 2, pur in assenza del parere della Commissione bilancio. I primi due articoli del decreto-legge all'esame, infatti, riguardano questioni dirimenti per il Gruppo di Forza Italia, su cui ritiene opportuno sapere se la maggioranza è disponibile al confronto. In tal caso, infatti, si potrebbe valutare la possibilità di ritirare gli altri emendamenti, per accelerare l'esame del provvedimento. Il senatore PARRINI ( PD ) sottolinea che vi è una questione di carattere politico da affrontare prima di procedere all'esame degli emendamenti, legata principalmente al rinnovo degli organi delle Province. Infatti, nel testo si prevede una sorta di election day al 31 ottobre del 2018, che tuttavia comporterebbe una fine di mandato anticipata per i consigli provinciali e presidenti di Provincia in scadenza entro il 31 dicembre 2018. Ritiene che la proposta delle opposizioni sia ragionevole e circoscritta a pochi emendamenti e, peraltro, l'eventuale accoglimento favorirebbe uno svolgimento spedito dei lavori. Il senatore QUAGLIARIELLO ( FI-BP ) chiede che, nel tempo ancora a disposizione prima della seduta dell'Assemblea, il relatore e il rappresentante del Governo si pronuncino sugli emendamenti riferiti agli articoli 1 e 2. In tal modo, si potrebbe risolvere le questioni politicamente più significative e - alla ripresa dei lavori - proseguire in modo ordinato l'esame del provvedimento. Il senatore GRASSI ( M5S ) ritiene ragionevole procedere all'esame degli emendamenti relativi agli articoli da 3 a 8, su cui si è già pronunciata la Commissione bilancio. Qualora emergano questioni controverse, queste potranno essere valutate in modo approfondito, pur nella consueta dialettica tra maggioranza e opposizione. La senatrice PIROVANO ( L-SP-PSd'Az ) precisa che non vi è alcun atteggiamento di preclusione precostituito, da parte della maggioranza, sulle questioni considerate più rilevanti dalle opposizioni. Pertanto, ritiene opportuno iniziare quanto prima la votazione degli emendamenti, a partire da quelli su cui è già stato acquisito il parere della Commissione bilancio. Il senatore MIRABELLI ( PD ) prende atto della indisponibilità della maggioranza a esprimere preliminarmente il proprio orientamento sui temi affrontati negli articoli 1 e 2 del decreto-legge. Il PRESIDENTE propone di utilizzare il tempo rimanente prima della seduta dell'Assemblea per l'espressione dei pareri sugli emendamenti agli articoli da 3 a 8. Il senatore PARRINI ( PD ) ritiene ragionevole la proposta del Presidente, purché alla ripresa dei lavori sia affrontata la questione politica sollevata dalle opposizioni. Il senatore VITALI ( FI-BP ) concorda con le considerazioni del senatore Parrini. Si passa, quindi, all'esame degli emendamenti riferiti all'articolo 3. Il PRESIDENTE , in qualità di relatore, esprime parere contrario sugli emendamenti 3.1, 3.2, 3.3, 3.4, 3.5, 3.6, 3.7, 3.8, 3.9, 3.10, 3.11, 3.12, 3.13, 3.14 e 3.18. Esprime parere favorevole sull'emendamento 3.15. Propone, quindi, di accantonare l'emendamento 3.16 (testo 2). Esprime, infine, parere contrario sull'emendamento 3.0.1. Il rappresentante del Governo esprime parere conforme a quello del relatore. La senatrice PIROVANO ( L-SP-PSd'Az ) ritira gli emendamenti 3.2 e 3.0.1. Si passa, quindi, all'esame degli emendamenti riferiti all'articolo 4. Il PRESIDENTE , in qualità di relatore, esprime parere contrario sull'emendamento 4.1 e favorevole sugli identici 4.2, 4.3, 4.4, 4.5 e 4.6. Esprime quindi parere contrario sugli emendamenti 4.7, 4.8, 4.9, 4.10, 4.11, 4.12, 4.13 e 4.14. Il parere è favorevole sugli identici 4.15 e 4.16. Propone, quindi, di accantonare l'emendamento 4.18. Esprime altresì parere contrario sugli emendamenti 4.19, 4.20, 4.21, 4.24, 4.25 e 4.26. Esprime parere favorevole sugli emendamenti identici 4.0.2, 4.0.3, 4.0.4, 4.0.5, 4.0.6, 4.0.19 e 4.0.16. Infine, esprime parere contrario sugli emendamenti 4.0.7, 4.0.8, 4.0.9, 4.0.10, 4.0.11, 4.0.12, 4.0.13, 4.0.14, 4.0.15, 4.0.17 e 4.0.18. Il rappresentante del Governo esprime parere conforme a quello del relatore. Si passa, quindi, all'esame degli emendamenti riferiti all'articolo 5. Il PRESIDENTE , in qualità di relatore, esprime parere contrario sull'emendamento 5.1, mentre invita la proponente a trasformare in un ordine del giorno l'emendamento 5.2. Il parere è inoltre contrario sugli emendamenti 5.3, 5.4, 5.5, 5.6, 5.7, 5.0.1 e 5.0.2. Il rappresentante del Governo esprime parere conforme a quello del relatore. Si passa, quindi, all'esame degli emendamenti riferiti all'articolo 6. Il PRESIDENTE , in qualità di relatore, esprime parere favorevole sull'emendamento 6.2 e contrario sull'emendamento 6.3. Il parere è favorevole anche sull'emendamento 6.4. Esprime quindi parere contrario sull'emendamento 6.6 e propone l'accantonamento degli emendamenti 6.8 e 6.9. Esprime parere favorevole sugli emendamenti identici 6.10 e 6.11, nonché sull'emendamento 6.13. Infine, esprime parere contrario sugli emendamenti 6.15, 6.17, 6.18, 6.0.1 e 6.0.2. Il rappresentante del Governo esprime parere favorevole sull'emendamento 6.1 del relatore. Sui restanti emendamenti, il parere è conforme a quello del relatore. Si passa, quindi, all'esame degli emendamenti riferiti all'articolo 7. Il PRESIDENTE , in qualità di relatore, esprime parere contrario sull'emendamento 7.1, sugli identici 7.3, 7.4 e 7.5, nonché sugli emendamenti 7.6, 7.7 e 7.0.1. Il rappresentante del Governo esprime parere conforme a quello del relatore. Si passa, quindi, all'esame degli emendamenti riferiti all'articolo 8. Il PRESIDENTE , in qualità di relatore, esprime parere contrario sugli emendamenti 8.1 e 8.3. Propone di accantonare l'emendamento 8.4 (testo 2). Il parere è altresì contrario sugli emendamenti 8.5, 8.6 e 8.7. Propone quindi di accantonare l'emendamento 8.8 (testo 2) ed esprime parere contrario sugli emendamenti 8.9, 8.12, 8.13 e 8.0.1. Propone infine di accantonare l'emendamento 8.0.2. La senatrice PIROVANO ( L-SP-PSd'Az ) ritira l'emendamento 8.13. Il PRESIDENTE , in considerazione dell'imminente inizio della seduta dell'Assemblea, sospende i lavori. La seduta, sospesa alle ore 14,45, riprende alle ore 16,45. Riprende l'esame degli emendamenti. Il PRESIDENTE comunica che gli emendamenti 1.28, 1.53, 1.66, 1.67, 1.68, 1.73, 1.107 e 1.108 sono stati ritirati. In qualità di relatore, esprime parere favorevole sull'emendamento 4.18, precedentemente accantonato. Accogliendo la richiesta delle opposizioni, si pronuncia sugli emendamenti riferiti agli articoli 1 e 2, pur in assenza del parere della Commissione bilancio. Propone di accantonare l'emendamento 1.1 (testo 2). Esprime parere contrario sugli emendamenti 1.2, 1.3 e 1.4. Propone di accantonare gli emendamenti 1.5, 1.6, 1.7, 1.8 e 1.9, sui quali intende presentare una proposta di riformulazione. Dispone, quindi, l'accantonamento dell'emendamento 1.10, che propone di riformulare come segue: «In occasione delle elezioni del 31 ottobre 2018, di cui al primo periodo del presente comma, in deroga a quanto previsto dall'articolo 1, comma 60, della legge 7 aprile 2014, n. 56, sono eleggibili a presidente della provincia i sindaci della provincia, il cui mandato scada non prima di dodici mesi dalla data di svolgimento delle elezioni». Esprime parere contrario sugli emendamenti 1.12, 1.13, 1.14, 1.15 e 1.19. Dispone, quindi, l'accantonamento dell'emendamento 1.23, che propone di riformulare come segue: «2- bis . Nell'anno 2018, qualora sia stato presentato o approvato alla data di entrata in vigore del presente decreto, un piano di riequilibrio finanziario pluriennale di cui all'articolo 243- bis del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, rimodulato o riformulato, il comma 7 dell'articolo 243- quater del medesimo decreto legislativo si applica soltanto al nuovo piano definitivamente approvato dalla corte dei conti, senza che rilevi il mancato raggiungimento degli obiettivi intermedi fissati dal piano originario. 2- ter . Nell'anno 2018, non si applicano le norme vigenti in contrasto con quanto disposto al comma 2- bis ». Esprime poi parere contrario sugli emendamenti 1.24, 1.25, 1.39, 1.26, 1.29, 1.32, 1.35, 1.36, 1.38 e 1.37 e invita i proponenti a ritirare l'emendamento 1.44. Esprime parere contrario sugli identici 1.62 e 1.31, nonché sugli identici 1.63, 1.64 e 1.65. Il parere è contrario altresì sugli emendamenti identici 1.69, 1.71 e 1.72. Propone di accantonare gli emendamenti identici 1.74, 1.76 e 1.77, nonché gli emendamenti 1.75 e 1.81, in attesa di presentare una proposta da cui potrebbero essere assorbiti. Esprime parere contrario sugli emendamenti 1.78, 1.79 e 1.80. Propone di accantonare gli emendamenti identici 1.82 e 1.83. Il parere è contrario anche sugli emendamenti 1.84 e 1.85, mentre è favorevole sugli identici 1.86, 1.87, 1.88, 1.89 e 1.90. Esprime parere contrario sugli emendamenti 1.92, 1.93, 1.94, 1.95 e 1.96, nonché sugli identici 1.101, 1.102 e 1.103. Dispone l'accantonamento degli emendamenti identici 1.104, 1.105 e 1.106, di cui propone la seguente riformulazione: «2- bis . All'articolo 1, comma 889, della legge 205 del 2017 sono apportate le seguenti modificazioni: a) le parole: "nel termine di quindici giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge" sono sostituite dalle seguenti: "entro il 30 settembre 2018"; b) è aggiunto, in fine, il seguente periodo: "Sino all'approvazione definitiva, da parte della corte dei conti, del piano di riequilibrio rimodulato o riformulato in base al comma 888 del presente articolo, sono sospesi temporaneamente gli effetti di eventuali provvedimenti adottati dalla medesima Corte che accertino le condizioni di dissesto dell'ente. Non si applicano le norme vigenti in contrasto con quanto disposto al periodo precedente"». Esprime parere contrario sugli emendamenti identici 1.109, 1.111 e 1.112, nonché sugli emendamenti 1.110, 1.113 e 1.0.2. Infine, il parere è favorevole sull'emendamento 1.0.7. Il rappresentante del Governo esprime parere conforme a quello del relatore. Si passa, quindi, all'esame degli emendamenti riferiti all'articolo 2. Il PRESIDENTE , in qualità di relatore, esprime parere contrario sugli emendamenti 2.1 e 2.2 e favorevole sugli emendamenti 2.3 e 2.4, nonché sugli identici 2.5 e 2.6 e sugli emendamenti 2.7, 2.8 e 2.9. Esprime altresì parere favorevole sugli emendamenti identici 2.10, 2.27 e 2.28 e contrario sull'emendamento 2.11. Il parere è favorevole sull'emendamento 2.12 e contrario sugli emendamenti 2.13 e 2.14. Esprime altresì parere favorevole sugli identici 2.15, 2.16, 2.17 e 2.18, nonché sull'emendamento 2.19. Il parere è contrario sugli emendamenti 2.20, 2.21, 2.22, 2.23, 2.24 e 2.25. Il rappresentante del Governo esprime parere favorevole sull'emendamento 2.100 del relatore. Sui restanti emendamenti, il parere è conforme a quello del relatore. Il PRESIDENTE propone di passare alla votazione degli emendamenti riferiti all'articolo 3. Il senatore PARRINI ( PD ) ritiene prioritario conoscere la proposta di riformulazione del relatore sugli emendamenti 1.5, 1.6, 1.7, 1.8 e 1.9, relativi alla previsione di un election day per il rinnovo degli organi provinciali. Ribadisce, infatti, che la questione è di assoluto rilievo per il Gruppo del Partito democratico. Il senatore VITALI ( FI-BP ) osserva che la questione è particolarmente rilevante. Ricorda che il Ministro dell'interno, nell'illustrare la linea politica del proprio Dicastero davanti alle Commissioni affari costituzionali della Camera dei deputati e del Senato, si è riservato di valutare in modo più approfondito l'ipotesi di un riordino del quadro normativo con riferimento agli organi provinciali. Infatti, la riforma attuata con la legge n. 56 del 2014 prevedeva un ulteriore intervento per l'abolizione delle Province, che invece sono ancora parte dell'architettura istituzionale. Sarebbe ragionevole, quindi, rinviare la materia, in attesa di un intervento organico. A tal fine, il Gruppo Forza Italia ha presentato il disegno di legge n. 737 , a prima firma della senatrice Bernini, volto a reintrodurre l'elezione diretta del presidente della Provincia e dei consiglieri provinciali, delegando al Governo il compito di operare un riordino complessivo. Il PRESIDENTE propone di sospendere brevemente i lavori, alla ripresa dei quali annuncia che presenterà una proposta di riformulazione degli emendamenti 1.5, 1.6, 1.7, 1.8 e 1.9, relativi al rinnovo degli organi di governo provinciali. La seduta, sospesa alle ore 17,10, riprende alle ore 17,35. Il PRESIDENTE , in qualità di relatore, propone di riformulare gli emendamenti 1.5, 1.6, 1.7, 1.8 e 1.9, sopprimendo il riferimento al 31 ottobre 2018. In sostanza, l'emendamento sarebbe così formulato: «Al comma 2, sostituire le parole: "31 dicembre 2018" con le seguenti: "31 gennaio 2019"». Il senatore PARRINI ( PD ) ritiene che la proposta del Presidente sia perfino provocatoria, in quanto con questa modifica si aggrava la situazione, anticipando al 31 ottobre 2018 le elezioni per gli organi provinciali in scadenza non solo entro il 31 dicembre 2018 ma anche entro il 31 gennaio 2019. Esprime rammarico perché questo atteggiamento determinerà un inasprimento del confronto, rallentando l' iter del provvedimento. Il senatore VITALI ( FI-BP ) nota che l'anticipazione per legge della scadenza del mandato di organi elettivi, sia pure di secondo grado, costituisce un precedente molto grave. Invita, quindi, a una ulteriore riflessione, anche perché vi è il rischio che la questione sia oggetto di contenzioso giudiziario. La senatrice DE PETRIS ( Misto-LeU ) ritiene inaccettabile la proposta di riformulazione dell'emendamento 1.7. Infatti se, da un lato, si accede alla richiesta di accorpare le elezioni in un'unica data, come segnalato dai rappresentanti dell'Unione delle Province d'Italia nel corso delle audizioni informali svolte sul provvedimento all'esame, dall'altro, si determina una conclusione anticipata del mandato di molti organi provinciali. Il senatore BRESSA ( Aut (SVP-PATT, UV) ) esprime preoccupazione per la scelta del Governo e della maggioranza di stabilire per legge la fine anticipata del mandato di organi elettivi, anche se di secondo grado. A suo avviso, ciò costituisce un pericoloso precedente. Invita, quindi, a riflettere ulteriormente sulle proposte di modifica in esame. Il senatore MALLEGNI ( FI-BP ) non accoglie la proposta di riformulazione dell'emendamento 1.5 avanzata dal Presidente. Il senatore CIRIANI ( FdI ) dichiara di non accogliere la proposta di riformulazione. Esprime perplessità sulla proposta di anticipare la scadenza del mandato degli organi provinciali, sebbene - dopo la riforma della legge n. 56 del 2014 - non siano più eletti a suffragio universale. Il PRESIDENTE , considerata l'indisponibilità dei proponenti ad accogliere la proposta di riformulazione, esprime parere contrario sugli emendamenti sostanzialmente identici 1.5, 1.6, 1.7, 1.8 e 1.9, precedentemente accantonati. Il rappresentante del Governo esprime parere conforme a quello del relatore. Si passa quindi alla votazione degli emendamenti riferiti all'articolo 3. Previa verifica del prescritto numero di senatori, posto ai voti con il parere contrario del relatore e del rappresentante del Governo, l'emendamento 3.1 è respinto. Si passa alla votazione degli emendamenti identici 3.3, 3.4 e 3.5. Il senatore BRESSA ( Aut (SVP-PATT, UV) ), intervenendo in dichiarazione di voto, ricorda che le proposte di modifica in esame sono volte a prorogare il periodo di vigenza del cosiddetto sistema di doppio binario, cioè della possibilità di utilizzare, accanto agli strumenti informatici di tracciamento dei rifiuti previsti dal SISTRI, anche i formulari e registri cartacei. Si tratta di una proposta ragionevole, a suo avviso, in quanto il rinvio - peraltro solo di un anno - è finalizzato a consentire la piena attuazione della norma. Posti ai voti con il parere contrario del relatore e del rappresentante del Governo, sono respinti gli identici emendamenti 3.3, 3.4, e 3.5. Posto ai voti con il parere contrario del relatore e del rappresentante del Governo, l'emendamento 3.6 è respinto. Posti ai voti con il parere contrario del relatore e del rappresentante del Governo, gli identici emendamenti 3.7 e 3.8 sono respinti. Posto ai voti con il parere contrario del relatore e del rappresentante del Governo, anche l'emendamento 3.9 non è accolto. Posti ai voti con il parere contrario del relatore e del rappresentante del Governo, sono respinti gli identici emendamenti 3.10 e 3.11. Si passa quindi alla votazione dell'emendamento 3.12. Il senatore PARRINI ( PD ), a nome del Gruppo, dichiara un voto favorevole. Insiste quindi per la votazione dell'emendamento in esame, pur in presenza di un parere contrario della Commissione bilancio, ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione. Il senatore CALDEROLI ( L-SP-PSd'Az ) annuncia il proprio voto contrario, ritenendo l'emendamento non condivisibile nel merito. Inoltre, evidenzia una insufficienza di copertura finanziaria. Posto ai voti con il parere contrario del relatore e del rappresentante del Governo, l'emendamento 3.12 è respinto. Posti ai voti con il parere contrario del relatore e del rappresentante del Governo, gli identici emendamenti 3.13 e 3.14 sono respinti. Posto ai voti con il parere favorevole del relatore e del rappresentante del Governo, l'emendamento 3.15 è accolto. L'emendamento 3.16 (testo 2) è accantonato. Si passa alla votazione dell'emendamento 3.18. Il senatore MALLEGNI ( FI-BP ), intervenendo in dichiarazione di voto, sottolinea l'esigenza di armonizzare il quadro normativo in materia di utilizzo in agricoltura dei fanghi di depurazione delle acque reflue. Alcune Regioni, infatti, hanno recentemente introdotto limiti più restrittivi, in quanto la disciplina europea e nazionale risultano superate. Tuttavia, in questo modo si determina confusione in sede applicativa, mettendo a rischio la prosecuzione del servizio di depurazione delle acque reflue. Auspica, quindi, una valutazione più approfondita della questione da parte del Governo. Posto ai voti con il parere contrario del relatore e del rappresentante del Governo, l'emendamento 3.18 è respinto. Si passa alla votazione egli emendamenti riferiti all'articolo 4. La senatrice MALPEZZI ( PD ) raccomanda l'approvazione dell'emendamento 4.1, che limita al 30 settembre 2018, anziché al 31 dicembre 2019, la proroga del termine per la definizione delle modalità di impiego delle risorse destinate all'edilizia scolastica, che si siano rese disponibili a seguito di definanziamenti. Ritiene infatti che il termine indicato nel testo sia troppo ampio e rischi di impedire un rapido avvio dei progetti di adeguamento degli edifici scolastici. L'emendamento 4.1, posto ai voti con il parere contrario del relatore e del rappresentante del Governo, è respinto. Posti ai voti con il parere favorevole del relatore e del rappresentante del Governo, gli identici emendamenti 4.2, 4.3, 4.4, 4.5 e 4.6 sono accolti. L'emendamento 4.7, posto ai voti con il parere contrario del relatore e del rappresentante del Governo, è respinto. Il senatore PAGANO ( FI-BP ) interviene a sostegno dell'emendamento 4.8 (testo 2) che proroga fino al 2021 l'estensione temporale della cedolare secca sugli affitti, segnalando gli effetti positivi di tale misura sul mercato immobiliare. Riformula quindi l'emendamento 4.8 in un testo 2, pubblicato in allegato, che viene accantonato. Il senatore CIRIANI ( FdI ) chiede la votazione dell'emendamento 4.9, pur in presenza di un parere contrario della Commissione bilancio, ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione. L'emendamento 4.9, posto ai voti con il parere contrario del relatore e del rappresentante del Governo, è respinto. Il senatore BRESSA ( Aut (SVP-PATT, UV) ) insiste per la votazione dell'emendamento 4.10, sul quale la Commissione bilancio ha espresso un parere contrario ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione. Ne raccomanda l'approvazione, in quanto la proposta è volta a posticipare dal 30 novembre 2012 al 30 novembre 2020 la dichiarazione dei fabbricati rurali al catasto edilizio urbano L'emendamento 4.10, posto ai voti con il parere contrario del relatore e del rappresentante del Governo, è respinto. Il senatore MALLEGNI ( FI-BP ) insiste per la votazione degli emendamenti 4.11, 4.12 e 4.13, pur in presenza di un parere contrario della Commissione bilancio, ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione. Il senatore PAGANO ( FI-BP ) ricordando che tali proposte emendative intendono posticipare l'applicazione della direttiva Bolkenstein alla materia delle concessioni demaniali marittime, anche in relazione al nuovo dibattito che si è aperto nell'Unione europea, per dare finalmente certezza agli operatori. Il senatore MIRABELLI ( PD ) preannuncia il voto contrario del suo Gruppo su ciascuno dei suddetti emendamenti, che, a suo avviso, rinviano il problema senza risolverlo. Ricorda in proposito l'impegno rivolto al Governo, con un apposito atto di indirizzo parlamentare, al fine di risolvere in via definitiva la questione. La senatrice DE PETRIS ( Misto-LeU ) dichiara il proprio voto contrario sulle suddette proposte emendative. Pur condividendo l'esigenza di risolvere finalmente la questione dell'affidamento delle concessioni demaniali marittime, ritiene che la proroga pluridecennale prevista sia eccessiva. In riferimento all'emendamento 4.12, interviene il senatore MALLEGNI ( FI-BP ) ricorda che il Governo e la maggioranza si erano impegnati a risolvere la questione della direttiva Bolkenstein, escludendone l'applicazione per i concessionari balneari e i commercianti ambulanti. Il senatore COLLINA ( PD ) ricorda che il suo Gruppo ha affrontato ampiamente questo tema nella scorsa legislatura. La Corte di giustizia dell'Unione europea aveva confermato l'esenzione dalla direttiva Bolkenstein delle concessioni balneari e, pertanto, il precedente Governo aveva presentato un disegno di legge di delega per una riforma della materia. Auspica quindi che, al di là degli emendamenti che intervengono solo sul periodo transitorio, vi sia un intervento organico del Governo su questo tema. Gli emendamenti 4.11, 4.12 e 4.13, posti separatamente ai voti con il parere contrario del relatore e del rappresentante del Governo, sono respinti. Posti ai voti con il parere favorevole del relatore e del rappresentante del Governo, gli identici emendamenti 4.15 e 4.16 sono accolti. Il senatore GRASSI ( M5S ) ritira l'emendamento 4.17. Posto ai voti con il parere favorevole del relatore e del rappresentante del Governo, l'emendamento 4.18 è accolto. Posti separatamente ai voti con il parere contrario del relatore e del rappresentante del Governo, gli emendamenti 4.19 e 4.20 sono respinti. Il senatore BRESSA ( Aut (SVP-PATT, UV) ) sostiene l'emendamento 4.21, che proroga i termini per l'adeguamento alle nuove norme antincendio dei rifugi alpini, in considerazione della particolare difficoltà, data l'ubicazione impervia degli stessi. Il senatore PARRINI ( PD ), sempre con riferimento all'emendamento 4.21, osserva che solo il capoverso 3- ter riguarda la proroga, certamente condivisibile, del suddetto termine per i rifugi alpini, mentre il capoverso 3- bis dispone la stessa proroga per gli alberghi, che ritiene non condivisibile. Chiede quindi una votazione per parti separate. E' posto ai voti, con il parere contrario del relatore e del rappresentante del Governo, l'emendamento 4.21 limitatamente al capoverso 3- bis , che è respinto. Viene quindi posto ai voti, con il parere contrario del relatore e del rappresentante del Governo, la restante parte dell'emendamento 4.21, che risulta respinta. Previa dichiarazione di voto del senatore BRESSA ( Aut (SVP-PATT, UV) ), posti ai voti con il parere contrario del relatore e del rappresentante del Governo, gli identici emendamenti 4.24, 4.25 e 4.26 sono respinti. Sono quindi accantonati gli emendamenti 4.0.2, 4.0.3, 4.0.4, 4.0.5, 4.0.6, 4.0.19 e 4.0.16. I rispettivi proponenti insistono per la votazione degli emendamenti 4.0.7, 4.0.8, 4.0.9 e 4.0.10, sui quali la Commissione bilancio ha espresso parere contrario, ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione. Posti ai voti con il parere contrario del relatore e del rappresentante del Governo, gli identici emendamenti 4.0.7, 4.0.8, 4.0.9 e 4.0.10 sono respinti. I rispettivi proponenti insistono per la votazione degli emendamenti 4.0.11, 4.0.12, 4.0.13, 4.0.14 e 4.0.18, sui quali la Commissione bilancio ha espresso parere contrario, ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione. Posti ai voti con il parere contrario del relatore e del rappresentante del Governo, sono respinti gli identici emendamenti 4.0.11, 4.0.13 e 4.0.18, nonché gli identici 4.0.12 e 4.0.14. Anche l'emendamento 4.0.15, posto ai voti con il parere contrario del relatore e del rappresentante del Governo, è respinto. Il senatore PAGANO ( FI-BP ) insiste per la votazione dell'emendamento 4.0.17, pur in presenza del parere contrario della Commissione bilancio, ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione. L'emendamento 4.0.17, posto ai voti con il parere contrario del relatore e del rappresentante del Governo, è respinto. Si passa quindi all'esame degli emendamenti riferiti all'articolo 5. Il senatore BRESSA ( Aut (SVP-PATT, UV) ) insiste per la votazione dell'emendamento 5.1, sul quale la Commissione bilancio ha espresso parere contrario ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione. L'emendamento 5.1, posto ai voti con il parere contrario del relatore e del rappresentante del Governo, è respinto. La senatrice PIROVANO ( L-SP-PSd'Az ), accogliendo l'invito del relatore, trasforma l'emendamento 5.2 nell'ordine del giorno G/717/6/1, che è accolto dal Governo. Il senatore PAGANO ( FI-BP ) insiste per la votazione degli emendamenti 5.3 e 5.4, sui quali la Commissione bilancio ha espresso parere contrario ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione. Anche il senatore PARRINI ( PD ) insiste per la votazione dell'emendamento 5.5, sul quale la Commissione bilancio ha espresso un parer contrario ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione. Posto ai voti con il parere contrario del relatore e del rappresentante del Governo, è respinto l'emendamento 5.3. Anche gli identici emendamenti 5.4 e 5.5, posti ai voti con il parere contrario del relatore e del rappresentante del Governo, sono respinti. La senatrice MALPEZZI ( PD ) sostiene l'emendamento 5.6 volto a prorogare i termini per l'accesso ai corsi universitari di riqualificazione degli operatori socio-sanitari e socio-educativi. L'emendamento 5.6, posto ai voti con il parere contrario del relatore e del rappresentante del Governo, è respinto. Il senatore BRESSA ( Aut (SVP-PATT, UV) ) ritira l'emendamento 5.7. Il senatore PARRINI ( PD ) insiste per la votazione dell'emendamento 5.0.1, sul quale la Commissione bilancio ha espresso parere contrario ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione. Posto ai voti con il parere contrario del relatore e del rappresentante del Governo, l'emendamento 5.0.1 è respinto. La senatrice MALPEZZI ( PD ) ritira l'emendamento 5.0.2. Si passa quindi all'esame degli emendamenti riferiti all'articolo 6. Posto ai voti con il parere favorevole del rappresentante del Governo, è accolto l'emendamento 6.1 L'emendamento 6.2 risulta pertanto assorbito. Posto ai voti con il parere contrario del relatore e del rappresentante del Governo, è respinto l'emendamento 6.3. Il senatore COLLINA ( PD ) interviene sull'emendamento 6.4, volto a prorogare i termini per l'adeguamento degli edifici scolastici alle norme antincendio. Evidenzia che, nella passata legislatura, la sua parte politica aveva definito un piano complessivo per la messa in sicurezza delle scuole, stanziando le necessarie risorse. Chiede quindi al Governo di chiarire la propria strategia in materia, rilevando l'assenza di una visione organica. Il senatore PAGANO ( FI-BP ) fa presente che il suo Gruppo ieri ha ritirato tutti gli emendamenti che prevedevano proroghe per l'adeguamento di edifici pubblici alle norme antincendio, avendo ritenuto prioritario garantire la sicurezza, in particolare degli alunni che frequentano le scuole. Rileva una contraddizione nell'atteggiamento del Governo, favorevole a questo emendamento, ma contrario a quello analogo 4.20 sugli alberghi. Il senatore GRASSI ( M5S ), in qualità di proponente dell'emendamento 6.4, rileva la diversa situazione sottesa alle due proposte, in quanto gli edifici scolastici sono strutture pubbliche, mentre gli alberghi sono strutture private. Poiché la messa in sicurezza delle scuole ai fini antincendio richiede tempi significativi, pur riconoscendo l'assoluta esigenza di garantire la sicurezza, senza la suddetta proroga molti edifici scolastici sarebbero costretti a chiudere. L'emendamento 6.4, posto ai voti con il parere favorevole del relatore e del rappresentante del Governo, è accolto. La senatrice MALPEZZI ( PD ) insiste per la votazione dell'emendamento 6.6, volto a prorogare le detrazioni fiscali per gli alloggi degli studenti universitari fuori sede, sul quale la Commissione bilancio ha espresso parere contrario, ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione. L'emendamento 6.6, posto ai voti con il parere contrario del relatore e del rappresentante del Governo, è respinto. L'emendamento 6.7 è trasformato nell'ordine del giorno G/717/5/1, che viene accantonato. Risultano altresì accantonati gli emendamenti 6.8 e 6.9. La senatrice MALPEZZI ( PD ) si dichiara contraria all'emendamento 6.10, identico alla proposta 6.11, che rinvia all'anno scolastico 2019-2020 l'applicazione sulle norme sulla vaccinazione obbligatoria dei bambini e sulla profilassi dei genitori. Sottolinea i pericoli insiti nell'approvazione di tali proposte, posto che alcune malattie sono ancora presenti e che alcuni bambini - in particolare quelli immunodepressi - non potendo sottoporsi alle vaccinazioni, possono frequentare le scuole o altre comunità in condizioni di tutela solo se gli altri bambini sono vaccinati, secondo il principio dell'immunità di gregge. Il senatore CIRIANI ( FdI ) preannuncia anch'egli il proprio voto contrario sugli identici emendamenti 6.10 e 6.11, che pongono in gravissimo rischio la salute dei cittadini. L'approvazione di tale proroga rappresenterebbe infatti una vittoria dei movimenti no vax , la cui propaganda aveva determinato un calo delle vaccinazioni, che solo l'obbligo introdotto dal precedente Governo era riuscito a frenare. Il senatore BRESSA ( Aut (SVP-PATT, UV) ) evidenzia che le suddette proposte, pur essendo formalmente delle mere proroghe, incidono direttamente su fondamentali diritti dei cittadini, tra cui il diritto all'istruzione e alla salute. Poiché la pandemia è un rischio tutt'altro che superato, specie per alcune patologie, occorre evitare, a suo avviso, atteggiamenti semplicistici e pericolosi. Il senatore GRASSI ( M5S ) nega che la finalità delle proroghe contenute negli identici emendamenti 6.10 e 6.11 sia quella di sospendere senza limite le vaccinazioni. Si tratta soltanto di disporre di più tempo per risolvere alcune criticità, soprattutto sotto il profilo degli oneri amministrativi. Il senatore PAGANO ( FI-BP ) preannuncia il voto contrario del suo Gruppo. Posti ai voti con il parere favorevole del relatore e del rappresentante del Governo, sono accolti gli identici emendamenti 6.10 e 6.11. Anche l'emendamento 6.13, posto ai voti con il parere favorevole del relatore e del rappresentante del Governo, è accolto. Il senatore PARRINI ( PD ) ritira l'emendamento 6.15. La senatrice MALPEZZI ( PD ) raccomanda l'approvazione dell'emendamento 6.17, che mira a prorogare i termini per il conseguimento dell'abilitazione scientifica nazionale necessaria per l'accesso ai concorsi per professore universitario di prima e seconda fascia. Chiede quindi al Governo e al relatore di riconsiderare il parere contrario per offrire un'opportunità ai giovani ricercatori. Il senatore GRASSI ( M5S ), richiamando la sua personale esperienza di docente universitario, si dichiara contrario al predetto emendamento, evidenziando come il sistema dell'abilitazione scientifica nazionale si sia rivelato, per molti aspetti, fallimentare. Posto ai voti con il parere contrario del relatore e del rappresentante del Governo, è respinto l'emendamento 6.17. La senatrice MALPEZZI ( PD ) raccomanda l'approvazione della proposta emendativa 6.18, volta a prorogare la misura dello school bonus per le scuole paritarie. Posto ai voti con il parere contrario del relatore e del rappresentante del Governo, anche l'emendamento 6.18 è respinto. Posti ai voti con il parere contrario del relatore e del rappresentante del Governo, sono respinti gli identici emendamenti 6.0.1 e 6.0.2. Si passa quindi all'esame degli emendamenti riferiti all'articolo 7. La senatrice MALPEZZI ( PD ) sostiene l'emendamento 7.1, volto a prorogare al 1° giugno 2020, anziché al 1° giugno 2019 come previsto nel testo, l'istituto del bonus cultura. Essendo già stanziati i fondi necessari, ritiene incomprensibile la proroga limitata disposta dal Governo. La senatrice MONTEVECCHI ( M5S ) chiarisce che la proroga è limitata al 1° giugno 2019 perché, pur essendo intenzione del Governo e della maggioranza modificare l'istituto del bonus cultura, si è ritenuto opportuno mantenerlo per l'anno scolastico in corso. Posto ai voti con il parere contrario del relatore e del rappresentante del Governo, è respinto l'emendamento 7.1. Posti ai voti con il parere contrario del relatore e del rappresentante del Governo, sono respinti gli identici emendamenti 7.3, 7.4, e 7.5. Posti ai voti con il parere contrario del relatore e del rappresentante del Governo, risultano altresì respinti gli emendamenti 7.6 e 7.7. L'ordine del giorno G/717/1/1 è accolto. Si passa quindi all'esame dell'emendamento 7.0.1. La senatrice MALPEZZI ( PD ) raccomanda l'approvazione dell'emendamento 7.0.1, che proroga il termine dell'invio della documentazione per la selezione degli interventi del progetto "Bellezza - Recuperiamo i luoghi culturali dimenticati". Su richiesta del senatore MALLEGNI ( FI-BP ), il PRESIDENTE dispone l'accantonamento dell'emendamento 7.0.1. Si passa quindi all'esame degli emendamenti riferiti all'articolo 8. Il PRESIDENTE , in qualità di relatore, invita i proponenti a riformulare l'emendamento 8.1 sostituendo le parole "1° febbraio 2019" con le parole "31 dicembre 2018". Il senatore CIRIANI ( FdI ) insiste sulla originaria formulazione, ritenendo necessaria una proroga più ampia di quella proposta dal relatore. Posto ai voti con il parere contrario del relatore e del rappresentante del Governo, l'emendamento 8.1 è respinto. Il senatore PARRINI ( PD ) ritira l'emendamento 8.3. La senatrice PIROVANO ( L-SP-PSd'Az ) chiede l'accantonamento dell'emendamento 8.4 (testo 2), che viene quindi accantonato. L'emendamento 8.5, posto ai voti con il parere contrario del relatore e del rappresentante del Governo, è respinto. Sono quindi ritirati gli emendamenti 8.6 e 8.7. L'emendamento 8.8 (testo 2) è accantonato. Posti separatamente ai voti con il parere contrario del relatore e del rappresentante del Governo, sono respinti gli emendamenti 8.9, 8.10 e 8.12. L'emendamento 8.13 è invece ritirato. Il rappresentante del Governo accoglie come raccomandazione gli ordini del giorno G/717/2/1 e G/717/3/1. E' quindi posto in votazione e respinto, con il parere contrario del relatore e del rappresentante del Governo, l'emendamento 8.0.1. Il PRESIDENTE dispone quindi l'accantonamento della proposta 8.0.2. La seduta, sospesa alle ore 19,55, riprende alle ore 20,35. Si procede quindi all'esame degli emendamenti riferiti all'articolo 1. Il senatore MIRABELLI ( PD ) riformula l'emendamento 1.1 in un testo 2, pubblicato in allegato, che viene accantonato. La senatrice DE PETRIS ( Misto-LeU ) insiste per la votazione dell'emendamento 1.2, pur in presenza di un parere contrario espresso dalla Commissione bilancio, ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione. L'emendamento 1.3 decade per assenza del proponente. Posti separatamente ai voti con il parere contrario del relatore e del rappresentante del Governo, sono respinti gli emendamenti 1.2 e 1.4. Si passa alla votazione degli emendamenti sostanzialmente identici 1.5, 1.6, 1.7, 1.8 e 1.9. Il senatore MIRABELLI ( PD ), intervenendo in dichiarazione di voto, ritiene irragionevole e strumentale l'anticipazione delle elezioni per gli organi provinciali in scadenza entro il 31 dicembre 2018, come anche lo svolgimento di più tornate elettorali nell'arco di pochi mesi. Peraltro, ricorda che il Ministro dell'interno, nel corso dell'audizione davanti alle Commissioni affari costituzionali della Camera dei deputati e del Senato, si è riservato di valutare la opportunità di un intervento organico per la ridefinizione dell'assetto delle Province. Pertanto, dichiara il proprio voto favorevole sugli emendamenti in esame. Il senatore VITALI ( FI-BP ) ritiene opportuno che il Governo, prima di modificare le date delle elezioni degli organi provinciali, illustri la propria linea politica con riferimento all'assetto delle Province. Rileva che, con l'approvazione del comma 2 dell'articolo 1 del testo all'esame, si incide con effetto retroattivo sulla durata del mandato elettorale degli organi provinciali, anticipandone la scadenza. Dichiara quindi il proprio voto favorevole sull'emendamento 1.5, che rinvia le elezioni al 31 gennaio 2019, accorpandole in un'unica data. La senatrice DE PETRIS ( Misto-LeU ) annuncia il proprio voto favorevole. Ricorda gli effetti - a suo avviso - negativi determinati dalla legge n. 56 del 2014, che ha sottratto l'elezione degli organi provinciali al suffragio universale. Con la fissazione delle elezioni provinciali al 31 ottobre 2018, appare impossibile un intervento organico e tempestivo da parte del nuovo Governo, volto a risolvere le criticità emerse nel processo di abolizione delle Province. La misura recata dall'articolo 1, comma 2, del decreto-legge all'esame finisce per aggravare la situazione, anticipando la scadenza naturale del mandato di alcuni enti. Ritiene incomprensibile, inoltre, l'atteggiamento di chiusura del Governo e della maggioranza, rispetto alla proposta, avanzata anche dall'Unione delle Province d'Italia, di accorpare in un'unica data - il 31 gennaio 2019 - più tornate elettorali relative a organi provinciali in scadenza nei prossimi mesi. Invita, quindi, a una ulteriore riflessione, prendendo eventualmente in considerazione una data intermedia, per esempio quella del 30 novembre. Posti ai voti con il parere contrario del relatore e del rappresentante del Governo, gli identici emendamenti 1.5, 1.6, 1.7, 1.8 e 1.9 sono respinti. Si passa alla votazione degli emendamenti sostanzialmente identici 1.12, 1.13, 1.14 e 1.15. Il senatore MIRABELLI ( PD ), annunciando a nome del Gruppo un voto favorevole, ricorda che la proposta di modifica in esame recepisce l'esigenza rappresentata dall'Associazione nazionale Comuni italiani di consentire agli enti locali di aumentare le tariffe per le affissioni pubbliche fino a un massimo del 50 per cento al metro quadro, qualora vi siano le condizioni di mercato. Si tratta, a suo avviso, di una misura ragionevole, volta ad accrescere le risorse a disposizione dei Comuni. Posti ai voti con il parere contrario del relatore e del rappresentante del Governo, gli identici emendamenti 1.12, 1.13, 1.14 e 1.15 sono respinti. L'emendamento 1.19 è ritirato. Il senatore GRASSI ( M5S ) riformula l'emendamento 1.23 in un testo 2, pubblicato in allegato, che viene accantonato. Sono invece ritirati dai rispettivi proponenti gli emendamenti 1.24, 1.25, 1.39, 1.26 e 1.28. Posto ai voti con il parere contrario del relatore e del rappresentante del Governo, l'emendamento 1.29 è respinto. Il senatore CIRIANI ( FdI ) insiste per la votazione dell'emendamento 1.32, pur in presenza di un parere contrario della Commissione bilancio, ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione. Posto ai voti con il parere contrario del relatore e del rappresentante del Governo, l'emendamento 1.32 è respinto. I rispettivi proponenti insistono per la votazione degli identici emendamenti 1.35, 1.36 e 1.38, sui quali la Commissione bilancio ha espresso un parere contrario, ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione. Posti ai voti con il parere contrario del relatore e del rappresentante del Governo, sono respinti gli identici emendamenti 1.35, 1.36 e 1.38. Posto ai voti con il parere contrario del relatore e del rappresentante del Governo, l'emendamento 1.37 è respinto, mentre l'emendamento 1.44 è ritirato. Si passa alla votazione degli emendamenti identici 1.62 e 1.31. Il senatore PARRINI ( PD ) ritiene incomprensibili le ragioni della contrarietà espressa dal Presidente e dal rappresentante del Governo su questi emendamenti, volti a rinviare l'obbligo di utilizzo delle piattaforme telematiche per le pubbliche amministrazioni in quanto stazioni appaltanti. L'intento è quello di lasciare ai Comuni di piccole e medie dimensioni il tempo sufficiente per adeguarsi alle nuove regole tecniche. Sottolinea che, nell'esame dell'articolo 1, recante proroghe relative agli enti locali, è stato dato poco riscontro alle istanze di UPI e ANCI, peraltro ignorando i contributi delle opposizioni, soprattutto con riferimento alla previsione di un election day. Gli identici emendamenti 1.62 e 1.31, posti ai voti con il parere contrario del relatore e del rappresentante del Governo, sono respinti. Posti ai voti con il parere contrario del relatore e del rappresentante del Governo, sono respinti gli identici emendamenti 1.63, 1.64 e 1.65. Gli emendamenti 1.66 e 1.67 sono ritirati dalla senatrice PIROVANO ( L-SP-PSd'Az ). Il senatore GRASSI ( M5S ) fa proprio e ritira l'emendamento 1.68. Anche l'emendamento 1.69 è ritirato dal senatore PARRINI ( PD ). Su richiesta della senatrice PIROVANO ( L-SP-PSd'Az ) l'emendamento 1.70 viene accantonato. Anche gli emendamenti 1.71, 1.72 e 1.73 sono ritirati. Risultano invece accantonati gli emendamenti 1.74, 1.75, 1.76, 1.77, 1.81, 1.82 e 1.83. Sono ritirati dai rispettivi proponenti gli emendamenti 1.78, 1.79 e 1.80. Posto ai voti con il parere contrario del relatore e del rappresentante del Governo, l'emendamento 1.84 è respinto. Il senatore PAGANO ( FI-BP ) insiste per la votazione dell'emendamento 1.85, pur in presenza di un parere contrario espresso dalla Commissione bilancio ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione. L'emendamento 1.85, posto ai voti con parere contrario del relatore e del rappresentante del Governo, è respinto. Il PRESIDENTE , in qualità di relatore, riconsidera il parere favorevole espresso sugli emendamenti 1.86, 1.87, 1.88, 1.89 e 1.90, in ragione del parere contrario espresso dalla Commissione bilancio, ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione. I rispettivi proponenti ritirano gli emendamenti 1.86, 1.87, 1.88, 1.89, 1.90, 1.92, 1.93, 1.94, 1.95 e 1.96. Posti ai voti con il parere contrario del relatore e del rappresentante del Governo, gli emendamenti 1.101, 1.102 e 1.103 sono respinti. La senatrice PIROVANO ( L-SP-PSd'Az ) riformula l'emendamento 1.104 in un testo 2, pubblicato in allegato, il quale è accantonato. Il senatore GRASSI ( M5S ) fa proprio e ritira l'emendamento 1.107. Posti ai voti con il parere contrario del relatore e del rappresentante del Governo, gli identici emendamenti 1.109, 1.111 e 1.112 sono respinti. Il senatore PAGANO ( FI-BP ) fa proprio l'emendamento 1.110 che, posto ai voti con il parere contrario del relatore e del rappresentante del Governo, è respinto. L'emendamento 1.113 è ritirato, mentre l'emendamento 1.0.2, posto ai voti con il parere contrario del relatore e del rappresentante del Governo, è respinto. L'emendamento 1.0.7, posto ai voti con il parere favorevole del relatore e del rappresentante del Governo, è accolto. Si passa alla votazione degli emendamenti riferiti all'articolo 2. Il senatore COLLINA ( PD ), a nome del Gruppo, annuncia un voto favorevole sull'emendamento 2.1, volto a sopprimere il comma 1 dell'articolo 2 del decreto-legge in esame, con il quale il Governo si limita a rinviare l'attuazione di alcune disposizioni sulle intercettazioni di comunicazioni e conversazioni, senza tuttavia delineare una riforma alternativa e organica. Ritiene inopportuno e inadeguato il ricorso alla decretazione d'urgenza per intervenire in una materia così complessa, peraltro con un provvedimento di proroga termini. L'emendamento 2.1, posto ai voti con il parere contrario del relatore e del rappresentante del Governo, è respinto. Si passa alla votazione dell'emendamento 2.2. Il senatore PARRINI ( PD ), a nome del Gruppo, dichiara un voto favorevole sull'emendamento 2.2, volto a sopprimere il comma 2 dell'articolo 2. La norma, infatti, sospende l'efficacia delle disposizioni della legge n. 103 del 2017, con la quale è stata modificata la disciplina della partecipazione al procedimento penale mediante videoconferenza. Rileva che l'unica finalità del provvedimento in esame sia quella di contrastare le riforme attuate dalla precedente maggioranza, senza però proporre soluzioni organiche e alternative. L'emendamento 2.2, posto ai voti con il parere contrario del relatore e del rappresentante del Governo, è respinto. Gli emendamenti 2.3, 2.4, 2.5, 2.6, 2.7, 2.8, 2.9, 2.10, 2.27 e 2.28 sono accantonati. L'emendamento 2.100, posto ai voti con il parere favorevole del relatore e del rappresentante del Governo, è accolto. L'emendamento 2.11 è ritirato, mentre l'emendamento 2.12, posto ai voti con il parere favorevole del relatore e del rappresentante del Governo, è accolto. Posti separatamente ai voti con il parere contrario del relatore e del rappresentante del Governo, sono respinti gli emendamenti 2.13 e 2.14. Posti ai voti con il parere favorevole del relatore e del rappresentante del Governo, gli identici emendamenti 2.15, 2.16, 2.17 e 2.18 sono accolti. L'emendamento 2.19 risulta conseguentemente assorbito. Il senatore CIRIANI ( FdI ) insiste per la votazione degli emendamenti 2.21 e 2.23, pur in presenza di un parere contrario espresso dalla Commissione bilancio, ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione. Posti separatamente ai voti con il parere contrario del relatore e del rappresentante del Governo, gli emendamenti 2.20, 2.21, 2.22, 2.23 e 2.24 sono respinti. Il senatore MALLEGNI ( FI-BP ) insiste per la votazione dell'emendamento 2.25, pur in presenza di un parere contrario espresso dalla Commissione bilancio ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione. Intervenendo in dichiarazione di voto, ritiene incomprensibile la contrarietà di una parte della maggioranza a un emendamento che differisce al 31 dicembre 2020 gli effetti dell'articolo 1 del decreto-legge n. 90 del 2014 in materia di turnover, al fine di salvaguardare la funzionalità degli uffici giudiziari e garantire un graduale processo di conferimento degli incarichi direttivi che si renderanno vacanti negli anni dal 2018 al 2010. Ricorda, infatti, che nella scorsa legislatura il Movimento 5 Stelle aveva un orientamento molto critico sulla riduzione da 75 a 70 anni dell'età pensionabile per i magistrati. Il senatore GRASSI ( M5S ) ritiene che la questione sarà certamente affrontata con un provvedimento di più ampio respiro. Al momento, nota che il turnover nella dotazione organica della magistratura consente un ricambio generazionale, favorendo peraltro un risparmio, dato il differente trattamento economico connesso alla diversa anzianità di servizio. Il senatore MIRABELLI ( PD ) sottolinea che le considerazioni del senatore Grassi rafforzano la convinzione sulla efficacia della riforma introdotta con il decreto-legge n. 90 del 2014, volta a favorire l'accesso dei giovani alla magistratura, sebbene ciò abbia comportato al contempo la collocazione in quiescenza di magistrati autorevoli. Annuncia il proprio voto contrario sull'emendamento 2.25. L'emendamento 2.25, posto ai voti con il parere contrario del relatore e del rappresentante del Governo, è respinto. Il PRESIDENTE propone di sospendere i lavori, in attesa di acquisire il parere della Commissione bilancio sugli emendamenti riferiti agli articoli da 9 a 13 e sugli emendamenti accantonati. La Commissione conviene. La seduta, sospesa alle ore 21,35, riprende alle ore 22,30. Il PRESIDENTE comunica che, all'esito di una verifica sulle richieste di sostituzione dei senatori del Gruppo PD in Commissione per la seduta odierna, ai sensi del comma 2 dell'articolo 31 del Regolamento del Senato, è emersa una irregolarità, segnalata dal senatore Calderoli. Infatti, la senatrice Malpezzi, nel corso dei lavori, ha erroneamente sostituito il senatore Zanda, il quale risultava già sostituito dal senatore Ferrari, presente alla prima parte della seduta. Pertanto, la senatrice Malpezzi avrebbe potuto assistere ai lavori, senza tuttavia intervenire e partecipare alle votazioni. Il senatore PARRINI ( PD ) esprime apprezzamento per l'atteggiamento flessibile e comprensivo del Presidente, che ha consentito alla senatrice Malpezzi di partecipare ai lavori sul decreto di proroga termini nel momento in cui sono stati affrontati alcuni argomenti su cui è particolarmente competente. La senatrice MALPEZZI ( PD ) prende atto della disponibilità del Presidente, riconoscendo che con atteggiamento collaborativo ha favorito l'andamento dei lavori. Il PRESIDENTE , non essendo ancora pervenuto il parere della Commissione bilancio, sospende i lavori. La seduta, sospesa alle ore 22,40, riprende alle ore 23,30. Il PRESIDENTE avverte che non è ancora pervenuto il parere della Commissione bilancio. Sospende, quindi, nuovamente i lavori. La seduta, sospesa alle ore 23,35, riprende alle ore 00,35. Riprende l'esame. Il PRESIDENTE comunica che è pervenuto il parere della Commissione bilancio sugli emendamenti riferiti agli articoli da 9 a 13 e sugli emendamenti accantonati. Si passa all'esame degli emendamenti riferiti all'articolo 9. Il PRESIDENTE , in qualità di relatore, esprime parere contrario sull'emendamento 9.1 e sugli identici 9.2, 9.3 e 9.96, nonché sugli emendamenti 9.4 e 9.42. Esprime parere favorevole sull'emendamento 9.5, a condizione che sia riformulato sopprimendo il comma 2- bis , per recepire il parere della Commissione bilancio. Esprime quindi parere contrario sugli emendamenti identici 9.6, 9.7, 9.8 e 9.9, nonché sugli identici 9.12, 9.13, 9.14, 9.15, 9.16 e 9.18. Il parere è contrario anche sull'emendamento 9.17 e sugli identici 9.19, 9.20, 9.21, 9.22 e 9.23. Esprime quindi parere contrario sugli emendamenti identici 9.26, 9.27, 9.28 e 9.29, nonché sugli emendamenti 9.30, 9.32, 9.35, 9.36. Il parere è altresì contrario sugli emendamenti identici 9.37, 9.38, 9.39, 9.40 e 9.41. Esprime quindi parere favorevole sull'emendamento 9.44 e contrario sugli emendamenti 9.45, 9.46, 9.47, 9.49 (testo 2), 9.50, 9.51 e 9.55, nonché sugli identici 9.54 e 9.56. Il parere è contrario anche sugli emendamenti 9.57, 9.58, 9.59 e 9.60, nonché sugli identici 9.61, 9.62 e 9.63. Esprime quindi parere contrario sugli emendamenti 9.64, 9.65 e 9.66, nonché sugli identici 9.67, 9.68 e 9.69. Il parere è contrario sull'emendamento 9.70 e favorevole sugli emendamenti 9.71, 9.73 e 9.74 che tuttavia risultano assorbiti dall'approvazione dell'emendamento 6.13. Esprime parere contrario sugli emendamenti identici 9.76, 9.77 e 9.78. Esprime parere favorevole sull'emendamento 9.79, a condizione che sia riformulato, sopprimendo il comma 2- ter , per recepire il parere della Commissione bilancio. Esprime parere contrario sugli emendamenti 9.80, 9.81, 9.83, 9.84 e 9.85. Esprime parere favorevole sull'emendamento 9.86, a condizione che sia riformulato, sopprimendo il periodo dalla parola: «Conseguentemente» fino alla fine, per recepire il parere della Commissione bilancio. Esprime parere contrario sugli emendamenti 9.87, 9.88, 9.89 e 9.90 e favorevole sull'emendamento 9.91. Il parere è contrario altresì sugli emendamenti 9.93, 9.94, 9.95, 9.100, 9.104, 9.105 e 9.106. Esprime parere favorevole sull'emendamento 9.0.2 (testo 2) e contrario sull'emendamento 9.0.3. Invita i proponenti a ritirare l'emendamento 9.0.4 (testo 2). Esprime parere favorevole sull'emendamento 9.0.100 del Governo e contrario sui subemendamenti 9.1000/1, 9.1000/2 e 9.1000/3. Il rappresentante del Governo esprime parere favorevole sull'emendamento 9.1000 del relatore. Sui restanti emendamenti, il parere è conforme a quello del relatore. Infine, accoglie come raccomandazione l'ordine del giorno G/717/4/1. Si passa alla votazione. Il senatore PARRINI ( PD ) insiste per la votazione dell'emendamento 9.1, pur in presenza di un parere contrario della Commissione bilancio, ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione. L'emendamento 9.1, posto ai voti con il parere contrario del relatore e del rappresentante del Governo, è respinto. Posti ai voti con il parere contrario del relatore e del rappresentante del Governo, gli identici emendamenti 9.2, 9.3 e 9.96 sono respinti. I rispettivi proponenti insistono per la votazione degli emendamenti 9.4 e 9.42, pur in presenza di un parere contrario espresso dalla Commissione bilancio ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione. Posti separatamente ai voti con il parere contrario del relatore e del rappresentante del Governo, gli emendamenti 9.4 e 9.42 sono respinti. La senatrice PIROVANO ( L-SP-PSd'Az ), accogliendo l'invito del relatore, riformula l'emendamento 9.5 in un testo 2, pubblicato in allegato. L'emendamento 9.5 (testo 2), posto ai voti con il parere favorevole del relatore e del rappresentante del Governo, è accolto. La senatrice PIROVANO ( L-SP-PSd'Az ) ritira l'emendamento 9.31. Gli identici emendamenti 9.6, 9.7, 9.8 e 9.9, posti ai voti con il parere contrario del relatore e del rappresentante del Governo, sono respinti. Si passa alla votazione dell'emendamento 9.1000 e dei relativi subemendamenti. I rispettivi proponenti insistono per la votazione dei subemendamenti 9.1000/1, 9.1000/2 e 9.1000/3, pur in presenza di un parere contrario espresso dalla Commissione bilancio ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione. Posti separatamente ai voti con il parere contrario del relatore e del rappresentante del Governo, i subemendamenti 9.1000/1, 9.1000/2 e 9.1000/3 sono respinti. L'emendamento 9.1000, posto ai voti con il parere favorevole del rappresentante del Governo, è accolto. Si passa alla votazione degli emendamenti identici 9.12, 9.13, 9.14, 9.15, 9.16 e 9.18. Il senatore PAGANO ( FI-BP ), a nome del Gruppo, dichiara un voto favorevole sugli emendamenti in esame, e in particolare dell'emendamento 9.14, di cui è primo firmatario. Sottolinea che le proposte di modifica sono volte a prorogare i termini per l'esenzione dal pagamento dell'IMU sugli immobili dichiarati inagibili a seguito di eventi sismici. Auspica, in ogni caso, che il Governo intervenga quanto prima affinché sia possibile completare la ricostruzione. Il senatore COLLINA ( PD ), firmatario dell'emendamento 9.12, rileva che il Governo continua a rinviare a provvedimenti successivi gli interventi a favore delle zone colpite dal terremoto. Auspica, quindi, che siano finalmente adottate le misure annunciate e attese dalle popolazioni coinvolte. Il sottosegretario GUIDESI rinnova l'impegno del Governo a intervenire per la ricostruzione nelle zone terremotate, sia con la prossima legge di bilancio, sia con un nuovo provvedimento di proroga termini. In ogni caso, precisa che il decreto-legge in esame è volto a prorogare al 31 dicembre 2018 misure che altrimenti già ad agosto sarebbero risultate prive di copertura. Inoltre, avverte che - nella riunione odierna - il Consiglio dei ministri ha prorogato, per ulteriori sei mesi, lo stato di emergenza già deliberato in conseguenza dell'evento sismico che ha interessato il territorio dei Comuni di Casamicciola Terme, Forio e Lacco Ameno dell'isola di Ischia il 21 agosto 2017, integrando a tal fine le risorse già stanziate. La senatrice PIROVANO ( L-SP-PSd'Az ) ritira l'emendamento 9.16. La senatrice MANTOVANI ( M5S ) ritira l'emendamento 9.18. Posti ai voti con il parere contrario del relatore e del rappresentante del Governo, sono respinti gli identici emendamenti 9.13, 9.14 e 9.15. La senatrice PIROVANO ( L-SP-PSd'Az ) ritira l'emendamento 9.17. La senatrice SAPONARA ( L-SP-PSd'Az ) ritira l'emendamento 9.20, mentre la senatrice MANTOVANI ( M5S ) ritira l'emendamento 9.21. Il senatore PARRINI ( PD ) chiede la votazione dell'emendamento 9.22, pur in presenza di un parere contrario della Commissione bilancio, ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione. Rileva che anche su questo tema così rilevante la maggioranza e il Governo si limitano ad annunciare misure al solo fine di raccogliere consensi. Ritiene che la deliberazione odierna del Consiglio dei ministri sia insufficiente, in quanto si limita a prorogare lo stato di emergenza. Gli interventi di ricostruzione sono invece rinviati alla manovra di bilancio, che si preannuncia già molto ampia e onerosa. Anche il senatore PAGANO ( FI-BP ) insiste per la votazione dell'emendamento 9.23, pur in presenza di un parere contrario espresso dalla Commissione bilancio ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione. Posti ai voti con il parere contrario del relatore e del rappresentante del Governo, sono respinti gli identici emendamenti 9.19, 9.22 e 9.23. I rispettivi proponenti insistono per la votazione degli emendamenti 9.26, 9.27, 9.28 e 9.29, sui quali la Commissione bilancio ha espresso un parere contrario ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione. Gli identici emendamenti 9.26, 9.27, 9.28 e 9.29, posti ai voti con il parere contrario del relatore e del rappresentante del Governo, sono respinti. Il senatore PAGANO ( FI-BP ) insiste per la votazione dell'emendamento 9.30, su cui la Commissione bilancio ha espresso un parere contrario ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione. L'emendamento 9.30, posto ai voti con il parere contrario del relatore e del rappresentante del Governo, è respinto. Il senatore CIRIANI ( FdI ) insiste per la votazione dell'emendamento 9.32, pur in presenza di un parere contrario espresso dalla Commissione bilancio ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione. L'emendamento 9.32, posto ai voti con il parere contrario del relatore e del rappresentante del Governo, è respinto. I rispettivi proponenti insistono per la votazione degli emendamenti 9.35 e 9.36, pur in presenza di un parere contrario espresso dalla Commissione bilancio ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione. Posti separatamente ai voti con il parere contrario del relatore e del rappresentante del Governo, gli emendamenti 9.35 e 9.36 sono respinti. La senatrice SAPONARA ( L-SP-PSd'Az ) ritira l'emendamento 9.40, mentre la senatrice MANTOVANI ( M5S ) ritira l'emendamento 9.41. Si passa alla votazione degli emendamenti identici 9.37, 9.38 e 9.39. Il senatore COLLINA ( PD ) ribadisce l'esigenza di un intervento complessivo a favore delle zone colpite dal sisma. L'emendamento 9.39, in particolare, riguarda gli enti locali dell'Emilia-Romagna. Auspica, quindi, che con la manovra di bilancio il Governo corrisponda effettivamente a esigenze più volte rappresentate. Insiste per la votazione, nonostante la Commissione bilancio abbia espresso un parere contrario ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione. Posti ai voti con il parere contrario del relatore e del rappresentante del Governo, gli identici emendamenti 9.37, 9.38 e 9.39 sono respinti. L'emendamento 9.44, posto ai voti con il parere favorevole del relatore e del rappresentante del Governo, è accolto. Il senatore PARRINI ( PD ) insiste per la votazione degli emendamenti 9.46 e 9.47 sui quali la Commissione bilancio ha espresso parere contrario ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione. Posti separatamente ai voti con il parere contrario del relatore e del rappresentante del Governo, gli emendamenti 9.45, 9.46 e 9.47 sono respinti. L'emendamento 9.49 è riformulato in un testo 2, pubblicato in allegato, che, posto ai voti con il parere contrario del relatore e del rappresentante del Governo, è respinto. Il senatore PAGANO ( FI-BP ) fa proprio l'emendamento 9.50 e insiste per la votazione, pur in presenza di un parere contrario espresso dalla Commissione bilancio ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione. Il senatore PUGLIA ( M5S ) ritira l'emendamento 9.51. Il senatore PARRINI ( PD ) insiste per la votazione dell'emendamento 9.55, sul quale la Commissione bilancio ha espresso un parere contrario ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione. Posti separatamente ai voti con il parere contrario del relatore e del rappresentante del Governo, gli emendamenti 9.50 e 9.55 sono respinti. Il senatore GRASSI ( M5S ) ritira l'emendamento 9.54. I rispettivi proponenti insistono per la votazione degli emendamenti 9.56, 9.57, 9.58 e 9.59, sui quali la Commissione bilancio ha espresso un parere contrario ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione. Posti separatamente ai voti con il parere contrario del relatore e del rappresentante del Governo, gli emendamenti 9.56, 9.57, 9.58 e 9.59 sono respinti. La senatrice PIROVANO ( L-SP-PSd'Az ) ritira l'emendamento 9.60. I rispettivi proponenti insistono per la votazione degli emendamenti 9.61, 9.62 e 9.63, sui quali la Commissione bilancio ha espresso un parere contrario ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione. Posti ai voti con il parere contrario del relatore e del rappresentante del Governo, gli identici emendamenti 9.61, 9.62 e 9.63 sono respinti. La senatrice PIROVANO ( L-SP-PSd'Az ) ritira l'emendamento 9.64, mentre la senatrice MANTOVANI ( M5S ) ritira l'emendamento 9.65 e il senatore PUGLIA ( M5S ) ritira l'emendamento 9.66. I rispettivi proponenti insistono per la votazione degli emendamenti 9.67, 9.68 e 9.69, sui quali la Commissione bilancio ha espresso un parere contrario ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione. Posti ai voti con il parere contrario del relatore e del rappresentante del Governo, gli identici emendamenti 9.67, 9.68 e 9.69 sono respinti. Il senatore PARRINI ( PD ) insiste per la votazione dell'emendamento 9.70, pur in presenza di un parere contrario espresso dalla Commissione bilancio ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione. Posto ai voti con il parere contrario del relatore e del rappresentante del Governo, l'emendamento 9.70 è respinto. Gli emendamenti 9.71, 9.73 e 9.74 risultano assorbiti dall'approvazione dell'emendamento 6.13. I rispettivi proponenti insistono per la votazione degli emendamenti 9.76, 9.77 e 9.78, sui quali la Commissione bilancio ha espresso un parere contrario ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione. Posti ai voti con il parere contrario del relatore e del rappresentante del Governo, gli identici emendamenti 9.76, 9.77 e 9.78 sono respinti. Il senatore PUGLIA ( M5S ), accogliendo l'invito del relatore, riformula l'emendamento 9.79 in un testo 2, pubblicato in allegato. Posto ai voti con il parere favorevole del relatore e del rappresentante del Governo, l'emendamento 9.79 (testo 2) è accolto. La senatrice SAPONARA ( L-SP-PSd'Az ) ritira l'emendamento 9.80, mentre la senatrice PIROVANO ( L-SP-PSd'Az ) ritira l'emendamento 9.81. Il senatore PAGANO ( FI-BP ) insiste per la votazione degli emendamenti 9.83, 9.84 e 9.85, pur in presenza di un parere contrario espresso dalla Commissione bilancio ai sensi dell'articolo 81. Posti separatamente ai voti con il parere contrario del relatore e del rappresentante del Governo, gli emendamenti 9.83, 9.84 e 9.85 sono respinti. Il senatore PAGANO ( FI-BP ), accogliendo l'invito del relatore, riformula l'emendamento 9.86 in un testo 2, pubblicato in allegato. Posti ai voti con il parere favorevole del relatore e del rappresentante del Governo, gli identici emendamenti 9.86 (testo 2) e 9.87 sono accolti. I rispettivi proponenti insistono per la votazione degli emendamenti 9.88, 9.89, 9.90, 9.93, 9.94, 9.100 e 9.104, sui quali la Commissione bilancio ha espresso un parere contrario ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione. Posti separatamente ai voti con il parere contrario del relatore e del rappresentante del Governo, gli emendamenti 9.88, 9.89, 9.90, 9.93, 9.94, 9.100 e 9.104 sono respinti. Posto ai voti con il parere favorevole del relatore e del rappresentante del Governo, l'emendamento 9.91 è accolto. La senatrice PIROVANO ( L-SP-PSd'Az ) ritira gli emendamenti 9.95, 9.105 e 9.106. L'ordine del giorno G/717/4/1 è accolto dal Governo come raccomandazione. L'emendamento 9.0.2 (testo 2), posto ai voti con il parere favorevole del relatore e del rappresentante del Governo, è accolto. Il senatore PAGANO ( FI-BP ) insiste per la votazione dell'emendamento 9.0.3, sul quale la Commissione bilancio ha espresso un parere contrario ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione. Posto ai voti con il parere contrario del relatore e del rappresentante del Governo, l'emendamento 9.0.3 è respinto. Il senatore GRASSI ( M5S ) ritira l'emendamento 9.0.4 (testo 2). Si passa alla votazione dell'emendamento 9.0.100. Il senatore PARRINI ( PD ) chiede al Governo una riflessione ulteriore sull'emendamento in esame, che prevede la revoca dei provvedimenti di sequestro adottati fino al 25 luglio 2018 per violazione della disciplina edilizia o paesaggistica. Ritiene questa norma illegittima e pericolosa. Peraltro, ricorda che su questo tema aveva già richiamato l'attenzione il Presidente della Repubblica, che aveva espresso preoccupazione per il ricorso a condoni e sanatorie. La senatrice DE PETRIS ( Misto-LeU ) ritiene che l'emendamento non sia assolutamente in linea con le raccomandazioni espresse dal Presidente della Repubblica, il quale aveva rilevato alcune criticità nel decreto-legge sul terremoto, proprio per il rischio che vi siano sanatorie di abusi edilizi commessi prima del terremoto. Chiede, pertanto, che sia quanto meno soppresso il punto 2) della lettera c ) dell'emendamento. Posto ai voti con il parere favorevole del relatore, l'emendamento 9.0.100 è accolto. Si passa all'esame degli emendamenti all'articolo 10. Il PRESIDENTE , relatore, esprime parere contrario sull'emendamento 10.1 e favorevole sull'emendamento 10.2. Il rappresentante del Governo esprime parere conforme a quello del relatore. Si passa alla votazione dell'emendamento 10.1. Il senatore COLLINA ( PD ) sottolinea che le Universiadi che si svolgeranno a Napoli sono un importante evento internazionale, nell'organizzazione del quale il Governo dovrebbe impegnarsi direttamente. Si preferisce, invece, revocare il commissario governativo, attribuendo così alla Regione ogni responsabilità. A nome del Gruppo, annuncia un voto favorevole sull'emendamento in esame. L'emendamento 10.1, posti ai voti con il parere contrario del relatore e del rappresentante del Governo, è respinto. Si passa alla votazione dell'emendamento 10.2. Il senatore MIRABELLI ( PD ), il senatore COLLINA ( PD ) e il senatore PARRINI ( PD ) chiedono di sottoscrivere l'emendamento. Posto ai voti con il parere favorevole del relatore e del rappresentante del Governo, l'emendamento 10.2 è accolto. Si passa all'esame degli emendamenti all'articolo 11. Il PRESIDENTE , relatore, esprime parere contrario sull'emendamento 11.1, sugli identici 11.2 e 11.4, nonché sugli identici 11.3 e 11.5. Il parere è altresì contrario sull'emendamento 11.7, che è proponibile limitatamente alla lettera a ). Propone di riformulare l'emendamento 11.6, sostituendo la parola: "agosto" con l'altra: "ottobre". Esprime quindi parere contrario sugli emendamenti 11.8, 11.9, 11.10 e 11.12. Esprime parere favorevole sull'emendamento 11.0.100 del Governo e sull'emendamento 11.0.1 (testo 2). Il parere è contrario sull'emendamento 11.0.2 e favorevole sugli emendamenti 11.0.3 e 11.0.4. Il rappresentante del Governo esprime parere conforme a quello del relatore. Posto ai voti con il parere contrario del relatore e del rappresentante del Governo, è respinto l'emendamento 11.1. Si passa alla votazione degli emendamenti identici 11.2 e 11.4. Il senatore VITALI ( FI-BP ) auspica una riflessione ulteriore sull'emendamento in esame, richiamando le ragioni già esposte in sede di illustrazione. Posti ai voti con il parere contrario del relatore e del rappresentante del Governo, sono respinti gli identici emendamenti 11.2 e 11.4, nonché gli identici emendamenti 11.3 e 11.5. L'emendamento 11.7, limitatamente alla lettera a ), posto ai voti con il parere contrario del relatore e del rappresentante del Governo, è respinto. Si passa alla votazione dell'emendamento 11.6 (testo 2). Il senatore PARRINI ( PD ) osserva che l'emendamento in esame, come riformulato, anticipa di circa un mese - rispetto al testo del decreto-legge - il termine per l'adozione del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri nel quale saranno stabiliti criteri, requisiti e modalità per corrispondere il risarcimento ai risparmiatori che abbiano subito un danno ingiusto. Ritiene, in ogni caso, che sarebbe stato preferibile lasciare inalterato il testo originario dell'emendamento, che fissava il termine ad agosto. L'emendamento 11.6 (testo 2), posto ai voti con il parere favorevole del relatore e del rappresentante del Governo, è accolto. Posti separatamente ai voti con il parere contrario del relatore e del rappresentante del Governo, gli emendamenti 11.8, 11.9, 11.10 e 11.12 sono respinti. L'emendamento 11.0.1 (testo 2), posto ai voti con il parere favorevole del relatore e del rappresentante del Governo, è accolto. Il senatore CIRIANI ( FdI ) insite per la votazione dell'emendamento 11.0.2, pur in presenza di un parere contrario espresso dalla Commissione bilancio ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione. L'emendamento 11.0.2, posto ai voti con il parere contrario del relatore e del rappresentante del Governo, è respinto. L'emendamento 11.0.3, posto ai voti con il parere favorevole del relatore e del rappresentante del Governo, è accolto. L'emendamento 11.0.4 risulta assorbito dall'approvazione dell'emendamento 3.15. Posto ai voti con il parere favorevole del relatore, l'emendamento 11.0.100 è accolto. Si passa all'esame degli emendamenti all'articolo 13. Il PRESIDENTE avverte che l'emendamento 13.0.9 è stato ritirato. Esprime quindi parere contrario sull'emendamento 13.1 e favorevole sull'emendamento 13.2. Esprime parere contrario sull'emendamento 13.3 e favorevole sull'emendamento 13.4 (testo 2). Il parere è altresì contrario sugli emendamenti 13.5, 13.0.1 e 13.0.2, nonché sugli identici 13.0.3, 13.0.4 e 13.0.5. Esprime altresì parere contrario sugli emendamenti identici 13.0.6, 13.0.7 e 13.0.8, nonché sugli emendamenti 13.0.10, 13.0.11, 13.0.12 e 13.0.13. Il parere è favorevole sugli emendamenti identici 13.0.14 e 13.0.15. Ritira, infine, l'emendamento 13.0.100. Pertanto, i relativi subemendamenti 13.0.1000/1, 13.0.1000/2 e 13.0.1000/3 risultano decaduti. Il rappresentante del Governo esprime parere conforme a quello del relatore. Si passa alla votazione dell'emendamento 13.1. Il senatore COLLINA ( PD ) ritiene inaccettabile il rinvio dei termini in materia di finanziamento dello sviluppo infrastrutturale del Paese, che da questo punto di vista sconta un grave deficit rispetto agli altri Paesi europei. Peraltro, si tratta di risorse già appostate, per progetti definiti all'esito di lunghi e complessi percorsi di condivisione con il territorio. Richiama, quindi, l'attenzione del Governo su questo tema, quanto meno per i progetti che sono già in fase avanzata di esecuzione. L'emendamento 13.1, posto ai voti con il parere contrario del relatore e del rappresentante del Governo, è respinto. L'emendamento 13.2 è riformulato in un testo 2, pubblicato in allegato, al quale il senatore GRASSI ( M5S ) aggiunge la propria firma. L'emendamento 13.2 (testo 2), posto ai voti con il parere favorevole del relatore e del rappresentante del Governo, è accolto. L'emendamento 13.3, posto ai voti con il parere contrario del relatore e del rappresentante del Governo, è respinto. L'emendamento 13.4 è riformulato in un testo 2, pubblicato in allegato, al quale il senatore GRASSI ( M5S ) aggiunge la propria firma. L'emendamento 13.4 (testo 2), posto ai voti con il parere favorevole del relatore e del rappresentante del Governo, è accolto. L'emendamento 13.5, posto ai voti con il parere contrario del relatore e del rappresentante del Governo, è respinto. Il PRESIDENTE , in qualità di relatore, ritira l'emendamento 13.0.100, sul quale la Commissione bilancio ha espresso un parere contrario. I subemendamenti ad esso riferiti decadono. La senatrice PIROVANO ( L-SP-PSd'Az ) ritira gli emendamenti 13.0.2, 13.0.10 e 13.0.11. I rispettivi proponenti insistono per la votazione degli emendamenti 13.0.3, 13.0.4, 13.0.5, 13.0.6, 13.0.7, 13.0.8, 13.0.12 e 13.0.13, pur in presenza di un parere contrario espresso dalla Commissione bilancio, ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione. Posti ai voti con il parere contrario del relatore e del rappresentante del Governo, gli emendamenti 13.0.3, 13.04, 13.0.5, 13.0.6, 13.0.7 e 13.0.8 sono respinti. Gli emendamenti 13.0.12 e 13.0.13, posti separatamente ai voti con il parere contrario del relatore e del rappresentante del Governo, sono respinti. Gli identici emendamenti 13.0.14 e 13.0.15, posti ai voti con il parere favorevole del relatore e del rappresentante del Governo, sono accolti. Il PRESIDENTE propone quindi una breve sospensione dei lavori. La Commissione conviene. La seduta, sospesa alle ore 1,50, riprende alle ore 2,05. Riprende l'esame degli emendamenti precedentemente accantonati. L'emendamento 3.16 è riformulato in un testo 3, pubblicato in allegato, al quale il senatore ARRIGONI ( L-SP-PSd'Az ) aggiunge la propria firma. L'emendamento 4.0.2 è riformulato in un testo 2, pubblicato in allegato, mentre l'emendamento 8.4 (testo 2) è riformulato in un testo 3, pubblicato in allegato. Il PRESIDENTE , relatore, esprime parere contrario sull'emendamento 1.1 (testo 2) e favorevole sull'emendamento 1.10 (testo 2). Il parere è favorevole altresì sull'emendamento 1.23 (testo 2), a seguito della cui approvazione sarebbero preclusi o assorbiti gli emendamenti identici 1.104 (testo 2), 1.105 e 1.106. Esprime altresì parere favorevole sull'emendamento 1.70, mentre gli emendamenti 1.74, 1.75, 1.76, 1.77 e 1.81 risultano preclusi o assorbiti a seguito dell'approvazione dell'emendamento 9.1000. Esprime parere contrario sugli emendamenti identici 1.82 e 1.83 e favorevole sugli emendamenti 1.88 (testo 2) e sugli identici 2.3 e 2.7. A seguito dell'eventuale approvazione dell'emendamento 2.3, risulteranno assorbiti gli emendamenti 2.4, 2.5, 2.6, 2.7, 2.8, 2.9, 2.10, 2.27 e 2.28. Esprime parere favorevole sull'emendamento 3.16 (testo 3) e contrario sull'emendamento 4.8 (testo 2). Esprime parere favorevole sull'emendamento 4.0.2 (testo 2) e sugli emendamenti identici 4.0.3, 4.0.4, 4.0.5, 4.0.6 e 4.0.19. Gli emendamenti 6.8 e 6.9 risultano assorbiti a seguito dell'approvazione dell'emendamento 9.1000. Esprime parere contrario sull'emendamento 7.0.1 e favorevole sull'emendamento 8.4 (testo 3). Esprime altresì parere favorevole sugli emendamenti 8.8 (testo 2) e 8.0.2. Il rappresentante del Governo esprime parere conforme a quello del relatore. Posto ai voti con il parere contrario del relatore e del rappresentante del Governo, l'emendamento 1.1 (testo 2) è respinto. La senatrice PIROVANO ( L-SP-PSd'Az ) e il senatore ROMEO ( L-SP-PSd'Az ) aggiungono la propria firma all'emendamento 1.23 (testo 2), mentre il senatore ARRIGONI ( L-SP-PSd'Az ) chiede di aggiungere la propria firma all'emendamento 3.16 (testo 3). Posti separatamente ai voti con il parere favorevole del relatore e del rappresentante del Governo, sono accolti gli emendamenti 1.10 (testo 2), 1.23 (testo 2), 1.70, 1.88 (testo 2), gli identici 2.3 e 2.7, 3.16 (testo 3), 4.0.2 (testo 2), 8.4 (testo 3), 8.8 (testo 2) e 8.0.2. Gli emendamenti identici 1.104 (testo 2), 1.105 e 1.106 risultano assorbiti dall'approvazione dell'emendamento 1.23 (testo 2), mentre gli emendamenti 2.4, 2.5, 2.6, 2.7, 2.8, 2.9, 2.10, 2.27 e 2.28 risultano assorbiti dall'approvazione degli identici emendamenti 2.3 e 2.7 e gli emendamenti 4.0.3, 4.0.4, 4.0.5, 4.0.6 e 4.0.19 risultano assorbiti dall'approvazione dell'emendamento 4.0.2 (testo 2). Il senatore PAGANO ( FI-BP ) insiste per la votazione dell'emendamento 4.8 (testo 2), sul quale la Commissione bilancio ha espresso parere contrario ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione. Posto ai voti con il parere contrario del relatore e del rappresentante del Governo, l'emendamento 4.8 (testo 2) è respinto. La Commissione conferisce, quindi, al Presidente, relatore, il mandato a riferire favorevolmente in Assemblea per l'approvazione del disegno di legge n. 717, con le modifiche accolte nel corso dell'esame, con richiesta di autorizzazione a svolgere la relazione orale. Il senatore COLLINA ( PD ) annuncia che presenterà una relazione di minoranza. La Commissione prende atto. CONVOCAZIONE DI UNA ULTERIORE SEDUTA Il PRESIDENTE avverte che è convocata una ulteriore seduta per domani, 3 agosto, alle ore 12, o comunque all'inizio della prima sospensione dei lavori dell'Assemblea. La Commissione prende atto. La seduta termina alle ore 2,15. Allegato