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Ambiente - Rifiuti - Definizione legislativa - Esclusione dalla categoria dei rifiuti dei residui di produzione o di consumo che siano abbandonati dal produttore o dal detentore o che siano riutilizzati in qualsiasi ciclo produttivo o di consumo senza trattamento recuperatorio - Dedotto contrasto con la nozione di «rifiuto» stabilita dalla Direttiva CEE 75/442 e dalla Corte di Giustizia delle Comunità Europee nonché denunciata inosservanza dei vincoli derivanti dall'ordinamento comunitario - Sopravvenienza di una nuova disciplina legislativa della gestione dei rifiuti recante anche l'abrogazione della disposizione censurata - Necessità di una nuova valutazione della rilevanza e non fondatezza della questione - Restituzione degli atti al giudice rimettente.. Va ordinata la restituzione degli atti al giudice rimettente nel giudizio di legittimità costituzionale dell'art. 14 del decreto-legge 8 luglio 2002, n. 138, convertito, con modificazioni, nella legge 8 agosto 2002, n. 178, che reca l'"interpretazione autentica" della nozione di "rifiuto" di cui all'art. 6 del decreto legislativo 5 febbraio 1997, n. 22. Invero, successivamente all'ordinanza di rimessione, è intervenuto il decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, il quale, reca una nuova disciplina della gestione dei rifiuti, integralmente sostitutiva di quella già contenuta nel d.lgs. n. 22 del 1997 ed abroga espressamente, all'art. 264, comma 1, lettera l ), la norma impugnata, ditalchè, alla luce di tale sopravvenienza normativa, si impone una nuova valutazione circa la rilevanza e la non manifesta infondatezza della questione.