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Regioni (in genere) - Norme della Regione Sardegna - Limite di costo per le missioni dei dipendenti regionali - Previsione che, a partire dal 2012, la spesa annua per le missioni non possa essere superiore all'80 per cento della spesa sostenuta nell'anno 2009 - Ricorso del Governo - Asserito contrasto con la norma statale che prevede una riduzione del 50 per cento di dette spese, in violazione della competenza legislativa statale nella materia concorrente del coordinamento della finanza pubblica - Insussistenza - Limite globale e complessivo liberamente attuabile dalle Regioni con il solo vincolo del risultato complessivo pari a quello indicato dalla legge statale - Non fondatezza della questione.. Non è fondata, in relazione all'art. 117, secondo comma, lettera m ), Cost., la questione di legittimità costituzionale dell'articolo 3, comma 6, della legge della Regione Sardegna n. 6 del 2012, secondo cui, a partire dal 2012, la spesa annua per le missioni non può essere superiore all'80 per cento della spesa sostenuta nell'anno 2009, poiché la disposizione denunciata si uniforma all'art. 6 del decreto-legge n. 78 del 2010 espressione di un principio fondamentale di coordinamento della finanza pubblica nel senso di limite globale, complessivo, al punto che ciascuna Regione deve ritenersi libera di darvi attuazione, nelle varie leggi di spesa, relativamente ai diversi comparti, in modo graduato e differenziato, purché il risultato complessivo sia pari a quello indicato nella legge statale, in quanto l'ammontare complessivo della riduzione delle proprie spese di funzionamento indicate dal citato articolo 6 del decreto-legge n. 78 del 2010 è assicurato dalla Giunta regionale anche mediante una modulazione delle percentuali di risparmio in misura diversa rispetto a quanto disposto dal medesimo articolo 6. - In senso analogo, sulla portata dell'art. 6 del decreto-legge n. 78 del 2010, v. citata sentenza n. 139 del 2012.