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ORGANISATION DES NATIONS UNIES POUR L'ALIMENTATION ET L'AGRICULTURE Le Directeur General LEG-DG/91/265 Rome 15.III.1991 Eccellenza, ho l'onore di riferirmi ai colloqui intercorsi fra i rappresentanti del Governo Italiano e di questa Organizzazione riguardanti l'interpretazione dell'Accordo fra il Governo della Repubblica Italiana e l'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Alimentazione e l'Agricoltura relativo alla Sede della Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Alimentazione e l'Agricoltura (qui di seguito chiamato "l'Accordo di sede") firmato a Washington il 31 ottobre 1950. A conclusione dei colloqui, le Parti hanno raggiunto una intesa sull'interpretazione da dare alle seguenti disposizioni dell'Accordo di sede, interpretazione che d'ora in avanti sarà considerata autentica tra le Parti. 1. Articolo III, sezione 6, lettere (a), (b) e (c) "(a) Il Governo riconosce la extraterritorialità della sede centrale, la quale sarà sottoposta al controllo e all'autorità della FAO, in conformità alle disposizioni del presente Accordo: (b) Salvo che non sia altrimenti disposto dal presente Accordo, le leggi della Repubblica Italiana avranno vigore nell'interno della sede centrale. (c) Salvo che non sia altrimenti disposto dal presente Accordo, i Tribunali della Repubblica Italiana avranno giurisdizione, secondo le leggi vigenti, per gli atti compiuti ed i negozi trattati nell'interno della sede centrale". Sua Eccellenza Gian Luigi Valenza Ambasciatore d'Italia presso la FAO Roma Viene concordato che: (a) le disposizioni delle lettere (b) e (c) dell'articolo III, sezione 6 non saranno in alcun modo interpretate come limitative dell'immunità dalla giurisdizione del paese ospitante di cui gode l'Organizzazione stessa così come disposto nell'articolo VIII, sezione 16 dell'Accordo di sede e riconosciuto nello scambio di comunicazioni intervenute in data 16, 19 e 22 dicembre 1986 tra la Rappresentanza diplomatica permanente d'Italia presso la FAO ed il Direttore Generale della FAO e pubblicate nella Gazzetta Ufficiale N. 140 del 18 giugno 1987; (b) la FAO gode di autonomia assoluta rispetto a tutte le materie riguardanti la propria amministrazione interna. I rapporti di lavoro tra la FAO ed il proprio personale sono governati esclusivamente dalle norme interne dell'Organizzazione e quindi sottratti alla normativa italiana. Le disposizioni dell'articolo III, sezione 6 (b) e (c) non saranno in alcun modo interpretate in maniera tale da implicare l'applicabilità del diritto del lavoro o della legislazione sociale italiana ai rapporti di lavoro tra la FAO ed i funzionari della FAO così come definiti nell'articolo I, sezione 1(k). Le controversie derivanti da tali rapporti di lavoro saranno risolte secondo la procedura indicata nello scambio di comunicazioni citato nel paragrafo (a) di cui sopra. 2. Articolo VII, sezione 14 (c) "Il Governo riconosce la personalità giuridica della FAO e in particolare la sua capacità: (a) di stipulare contratti; (b) di acquistare beni mobili ed immobili e di disporne; (c) di stare in giudizio". Viene concordato che: la sezione 14 (c) sarà interpretata, in conformità con il testo inglese, "to institute legal proceedings", quale capacità "di intentare azioni processuali" e non verrà intesa in modo da comportare qualsivoglia limitazione all'immunità dell'Organizzazione da ogni forma di giurisdizione in Italia. 3. Articolo VIII, sezione 16 "La FAO ed i suoi beni, ovunque situati e da chiunque detenuti, godranno dell'immunità di giurisdizione, tranne quei casi particolari, in cui la FAO stessa vi abbia rinunciato espressamente. Rimane tuttavia inteso che nessuna rinuncia di immunità possa estendersi ad alcuna forma di esecuzione". Viene concordato che: il testo italiano sarà interpretato, in conformità con il testo inglese, "immunity from every form of legal process", quale riconoscimento dell'immunità da ogni forma di giurisdizione. Il termine "immunità di giurisdizione" sarà, inoltre, interpretato come riferentesi a tutte le azioni siano esse attinenti a rapporti di diritto privato (jure gestionis) o a rapporti di diritto pubblico (jure imperii), eccetto i casi in cui la FAO abbia espressamente rinunciato a tale immunità. Tutto ciò in conformità a quanto riconosciuto nello scambio di comunicazioni intervenute in data 16, 19 e 22 dicembre 1986 tra la Rappresentanza diplomatica permanente d'Italia presso la FAO e il Direttore Generale della FAO e pubblicate nella Gazzetta Ufficiale N. 140 del 18 giugno 1987. Nella fiducia che tale interpretazione corrisponda all'accordo raggiunto durante le negoziazioni, ha l'onore di proporre che la presente lettera e la risposta che Ella vorrà inviarmi, costituiscano una Nota interpretativa concordata dell'Accordo di sede. La presente Nota, redatta in lingua inglese ed italiana - entrambi i testi facenti ugualmente fede - entrerà in vigore alla data in cui le Parti si saranno notificate l'avvenuto espletamento delle proce- dure di approvazione dei rispettivi ordinamenti. Voglia credere, Eccellenza, ai sensi della mia più alta considerazione. Parte di provvedimento in formato grafico Edouard Saouma L'Ambasciatore Capo della Rappresentanza 001170 Roma, 15 marzo 1991 Signor Direttore Generale, ho l'onore di accusare ricevuta della Sua lettera in data 15 marzo 1991 del seguente tenore: "Eccellenza, ho l'onore di riferirmi ai colloqui intercorsi fra i rappresentanti del Governo Italiano e di questa Organizzazione riguardanti l'interpretazione dell'Accordo fra il Governo della Repubblica Italiana e l'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Alimentazione e l'Agricoltura relativo alla Sede della Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Alimentazione e l'Agricoltura (qui di seguito chiamato "l'Accordo di sede") firmato a Washington il 31 ottobre 1950. A conclusione dei colloqui, le Parti hanno raggiunto una intesa sull'interpretazione da dare alle seguenti disposizioni dell'Accordo di sede, interpretazione che d'ora in avanti sarà considerata autentica tra le Parti. 1. Articolo III, sezione 6, lettere (a), (b) e (c) "(a) Il Governo riconosce la extraterritorialità della sede centrale, la quale sarà sottoposta al controllo e all'autorità della FAO, in conformità alle disposizioni del presente accordo. (b) Salvo che non sia altrimenti disposto dal presente Accordo, le leggi della Repubblica Italiana avranno vigore nell'interno della sede centrale. (c) Salvo che non sia altrimenti disposto dal presente Accordo, i Tribunali della Repubblica Italiana avranno giurisdizione, secondo le leggi vigenti, per gli atti compiuti ed i negozi trattati nell'interno della sede centrale". Sua Eccellenza Edouard Saouma Direttore Generale Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Alimentazione e l'Agricoltura Roma Viene concordato che: (a) le disposizioni delle lettere (b) e (c) dell'articolo III, sezione 6 non saranno in alcun modo interpretate come limitative dell'immunutà dalla giurisdizione del paese ospitante di cui gode l'Organizzazione stessa così come disposto nell'articolo VIII, sezione 16 dell'Accordo di sede e riconosciuto nello scambio di comunicazioni intervenute in data 16, 19 e 22 dicembre 1986 tra la Rappresentanza diplomatica permanente d'Italia presso la FAO ed il Direttore Generale della FAO e pubblicate nella Gazzetta Ufficiale N. 140 del 18 giugno 1987; (b) la FAO gode di autonomia assoluta rispetto a tutte le materie riguardanti la propria amministrazione interna. I rapporti di lavoro tra la FAO ed il proprio personale sono governati esclusivamente dalle norme interne dell'Organizzazione e quindi sottratti alla normativa italiana. Le disposizioni dell'articolo III, sezione 6 (b) e (c) non saranno in alcun modo interpretate in maniera tale da implicare l'applicabilità del diritto del lavoro o della legislazione sociale italiana ai rapporti di lavoro tra la FAO ed i funzionari della FAO così come definiti nell'articolo I, sezione 1(k). Le controversie derivanti da tali rapporti di lavoro saranno risolte secondo la procedura indicata nello scambio di comunicazioni citato nel paragrafo (a) di cui sopra. 2. Articolo VII, sezione 14 (c) "Il Governo riconosce la personalità giuridica della FAO e in particolare la sua capacità: (a) di stipulare contratti; (b) di acquistare beni mobili ed immobili e di disporne; (c) di stare in giudizio". Viene concordato che: la sezione 14 (c) sarà interpretata, in conformità con il testo inglese, "to institute legal proceedings", quale capacità "di intentare azioni processuali" e non verrà intesa in modo da comportare qualsivoglia limitazione all'immunità dell'Organizzazione da ogni forma di giurisdizione in Italia. 3. Articolo VIII, sezione 16 "La FAO ed i suoi beni, ovunque situati e da chiunque detenuti, godranno dell'immunità di giurisdizione, tranne quei casi particolari, in cui la FAO stessa vi abbia rinunciato espressamente. Rimane tuttavia inteso che nessuna rinuncia di immunità possa estendersi ad alcuna forma di esecuzione". Viene concordato che: il testo italiano sarà interpretato, in conformità con il testo inglese, "immunity from every form of legal process", quale riconoscimento dell'immunità da ogni forma di giurisdizione. Il termine "immunità di giurisdizione" sarà, inoltre, interpretato come riferentesi a tutte le azioni siano esse attinenti a rapporti di diritto privato (jure gestionis) o a rapporti di diritto pubblico (jure imperii), eccetto i casi in cui la FAO abbia espressamente rinunciato a tale immunità. Tutto ciò in conformità a quanto riconosciuto nello scambio di comunicazioni intervenute in data 16, 19 e 22 dicembre 1986 tra la Rappresentanza diplomatica permanente d'Italia presso la FAO e il Direttore Generale della FAO e pubblicate nella Gazzetta Ufficiale N. 140 del 18 giugno 1987. Nella fiducia che tale interpretazione corrisponda all'accordo raggiunto durante le negoziazioni, ha l'onore di proporre che la presente lettera e la risposta che Ella vorrà inviarmi, costituiscano una Nota interpretativa concordata dell'Accordo di sede. La presente Nota, redatta in lingua inglese ed italiana - entrambi i testi facenti ugualmente fede - entrerà in vigore alla data in cui le Parti si saranno notificate l'avvenuto espletamento delle proce- dure di approvazione dei rispettivi ordinamenti". A tale riguardo, ho l'onore di informarLa che la proposta che pre- cede è accettabile per il Governo Italiano il quale concorda pertanto che la Sua lettera e la presente lettera entrambe in italiano e in inglese costituiscono una Nota interpretativa concordata dell'Accordo di sede, facendo il testo italiano ed inglese ugualmente fede. Voglia credere, Signor Direttore Generale, ai sensi della mia più alta considerazione. Parte di provvedimento in formato grafico (Gian Luigi Valenza) ORGANISATION DES NATIONS UNIES POUR L'ALIMENTATION ET L'AGRICULTURE Le Directeur General LEG-DG/91/264 Roma 15.III.1991 Eccellenza, abbiamo l'onore di riferirci all'allegato scambio di lettere intervenuto in data 15 marzo 1991 tra la Rappresentanza diplomatica permanente d'Italia presso la FAO ed il Direttore Generale della FAO riguardante l'interpretazione dell'Accordo fra il Governo della Repubblica Italiana e l'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Alimentazione e l'Agricoltura relativo alla Sede della Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Alimentazione e l'Agricoltura firmato a Washington il 31 ottobre 1950 (qui di seguito chiamato "scambio di lettere interpretativo dell'Accordo di sede della FAO"). A tale riguardo ed agendo con riferimento al Programma Alimentare Mondiale, abbiamo l'onore di proporre che la citata interpretazione sia applicata, Mutatis mutandis, all'Accordo tra le Nazioni Unite e l'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Alimentazione e l'Agricoltura da una parte ed il Governo della Repubblica Italiana dall'altra riguardante la Sede per il Programma Alimentare Mondiale (qui di seguito chiamato "Accordo di Sede per il Programma Alimentare Mondiale") concluso in data 15 marzo 1991. Se questa proposta è accettabile, proponiamo inoltre che la presente lettera, allegato incluso e la Sua risposta affermativa, redatte in lingua inglese ed italiana - entrambi i testi facenti ugualmente fede - costituiscano una Nota interpretativa concordata dell'Accordo di Sede per il Programma Alimentare Mondiale. Sua Eccellenza Gian Luigi Valenza Ambasciatore d'Italia presso la FAO Roma La presente Nota entrerà in vigore alla data in cui le Parti si saranno notificate l'avvenuto espletamento delle procedure di approvazione previste dai rispettivi ordinamenti. L'entrata in vigore della presente Nota rimane peraltro subordinata alla previa o contestuale entrata in vigore sia dell'Accordo di sede per il Programma Alimentare Mondiale sia dello scambio di lettere interpretativo dell'Accordo di sede della FAO. Voglia credere, Eccellenza, ai sensi della nostra più alta considerazione. Il Segretario Generale Il Direttore Generale delle Nazioni Unite dell'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Alimentazione e l'Agricoltura Parte di provvedimento in formato grafico L'Ambasciatore Capo della Rappresentanza 001175 Roma, 15 marzo 1991 Signor Segretario Generale, Signor Direttore Generale, ho l'onore di accusare ricevuta della Vostra lettera in data 15 marzo 1991 del seguente tenore: "Eccellenza, abbiamo l'onore di riferirci all'allegato scambio di lettere intervenuto in data 15 marzo 1991 tra la Rappresentanza diplomatica permanente d'Italia presso la FAO ed il Direttore Generale della FAO riguardante l'interpretazione dell'Accordo fra il Governo della Repubblica Italiana e l'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Alimentazione e l'Agricoltura relativo alla Sede della Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Alimentazione e l'Agricoltura firmato a Washington il 31 ottobre 1950 (qui di seguito chiamato "scambio di lettere interpretativo dell'Accordo di sede della FAO"). A tale riguardo ed agendo con riferimento al Programma Alimentare Mondiale, abbiamo l'onore di proporre che la citata interpretazione sia applicata, mutatis mutandis, all'Accordo tra le Nazioni Unite e l'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Alimentazione e l'Agricoltura da una parte ed il Governo della Repubblica Italiana dall'altra riguardante la Sede per il Programma Alimentare Mondiale (qui di seguito chiamato "Accordo di Sede per il Programma Alimentare Mondiale") concluso in data 15 marzo 1991. Sua Eccellenza Javier Perez de Cuellar Segretario Generale Nazioni Unite New York Sua Eccellenza Edouard Saouma Direttore Generale Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Alimentazione e l'Agricoltura Roma Se questa proposta è accettabile, proponiamo inoltre che la presente lettera, allegato incluso e la Sua risposta affermativa, redatte in lingua inglese ed italiana - entrambi i testi facenti ugualmente fede - costituiscano una Nota interpretativa concordata dell'Accordo di Sede per il Programma Alimentare Mondiale. La presente Nota entrerà in vigore alla data in cui le Parti si saranno notificate l'avvenuto espletamento delle procedure di approvazione previste dai rispettivi ordinamenti. L'entrata in vigore della presente Nota rimane peraltro subordinata alla previa o contestuale entrata in vigore sia dell'Accordo di sede per il Programma Alimentare Mondiale sia dello scambio di lettere interpretativo dell'Accordo di sede della FAO". A tale riguardo, ho l'onore di informarVi che la proposta che pre- cede è accettabile per il Governo italiano il quale concorda pertanto che la Vostra lettera e la presente lettera entrambe in italiano e in inglese, e l'allegato, anch'esso in ambedue le lingue, costituiscono una Nota interpretativa concordata dell'Accordo di sede per il Programma Alimentare Mondiale, facendo il testo italiano ed inglese ugualmente fede. Vogliate credere, Signor Segretario Generale e Signor Direttore Generale, ai sensi della mia più alta considerazione. Parte di provvedimento in formato grafico (Gian Luigi Valenza)