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ACCORDO INTERCONFEDERALE 14 GIUGNO 1952 Addì 14 giugno 1952 Presso il MINISTERO DEL LAVORO E DELLA PREVIDENZA SOCIALE, sotto la presidenza del Ministro, sen. Leopoldo Rubinacci, assistito dal dott. Cesare Pilia, dal dott. Gavino Salis e dall'avv. Giovanni Giacalone, si sono riuniti i signori: per la C.G.I.L.: il segretario generale on. Giuseppe di Vittorio, i segretari on. Ferdinando Santi, e sen. Renato Bitossi, i vice segretari Luciano Lama e dott. Bianco ed i sigg. dott. Eugenio Giambarba e dott. Cimini; per la C.I.S.L.: il segretario generale on. Giulio Pastore, il segretario generale aggiunto on. Luigi Morelli ed i segretari dott. Paolo Cavezzali, dott. Dionigi Coppo e dott. Bruno Storti, nonché dal sig. Ettore Azais; per la U.I.L.: dott. Italo Viglianesi, dott. Emanuele Levi, dott. Bacci, dott. Raffaele Vanni e dottor Enzo Dalla Chiesa, tutti del Comitato di Segreteria; per la CONFEDERAZIONE GENERALE DELL'INDUSTRIA ITALIANA: il Presidente dott. Angelo Costa, il vice precali dott. sen. Borletti, nonché l'avv. Rosario Toscani; premesso: che con lettera 12 aprile 1952, il Ministro del Lavoro, ritenendo opportuno di intervenire per una risoluzione della vertenza in atto tra le Confederazioni, al fine di ottenere un miglioramento dei rapporti sindacali, invitò le Organizzazioni costituite a concentrare l'esame dei problemi sindacali tra esse in discussione alle questioni relative: a) agli assegni familiari; b) alla composizione della retribuzione e dei rapporti tra le diverse parti di essa (così detto problema del conglobamento delle voci della retribuzione); c) ad un esame panoramico in ordine alle trattative sindacali per il rinnovo dei contratti collettivi scaduti; che è stata inoltre esaminata la richiesta di aumenti salariali di carattere generale in qualunque sede presentata; le parti - nel darsi atto che il complesso delle predette questioni deve intendersi definito col presente verbale - salva, per i problemi specifici, sia normativi che salariali, di settore, l'autonomia contrattuale delle Associazioni sindacali di categoria - convengono quanto segue: Art. 1. ASSEGNI FAMILIARI Con decorrenza dal periodo di paga in corso nella settimana successiva alla data di stipulazione del presente accordo, la misura degli assegni familiari per gli impiegati e gli operai dell'industria è portata ai seguenti livelli giornalieri: per i figli. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . L. 153 per il coniuge . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . L. 100 per i genitori . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . L. i55 Il disegno di legge, da presentarsi dal Ministro del Lavoro, prevederà uno spostamento del massimale per gli uomini nella misura che sarà accertata in sede tecnica.