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Art. 32. Segnali di pericolo. Quando una nave o un idrovolante in acqua è in pericolo e domanda soccorso ad altre navi o a terra, i segnali da usarsi, sia separatamente che congiuntamente, sono i seguenti: a) colpi di cannone o altri segnali esplosivi, ad intervalli di circa un minuto; b) un suono continuo, emesso da qualsiasi apparecchio per segnali da nebbia; c) razzi od altri artifici pirotecnici proiettanti stelle rosse, lanciati uno alla volta a brevi intervalli; d) un segnale emesso con la radiotelegrafia o con altro sistema di segnalazione, consistente nel gruppo dell'alfabeto Morse; e) un segnale emesso col radiotelefono, consistente nella parola "Mayday" pronunciata come l'espressione francesa "M'aider"; f) il segnale di pericolo del Codice internazionale, indicato con le lettere NC; g) un segnale a riva consistente in una bandiera quadrata con sopra e sotto un pallone o qualsiasi cosa che assomigli ad un pallone; h) fuochi accesi sulla nave (quali si possono ottenere bruciando barili di catrame, di olio, ecc.); i) un razzo a paracadute producente fuoco rosso. È vietato l'uso di uno qualsiasi dei predetti segnali, se non per indicare che una nave o un idrovolante si trova in pericolo, nonché l'uso di qualsiasi segnale che possa venir confuso con uno dei segnali anzidetti. Nota. - È stato istituito un segnale radio per le navi in pericolo avente lo scopo di far entrare in funzione l'auto-allarme di altre navi e di attirare in tal modo l'attenzione sui segnali o sui messaggi di soccorso. Il segnale consiste in una serie di 12 linee trasmesse in un minuto, della durata di 4 secondi per ogni linea e con un intervallo di un secondo fra due linee consecutive.