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Previdenza e assistenza sociale - Misura della pensione - Cumulo (totalizzazione) dei contributi versati all’enpals con quelli versati alla gestione speciale commercianti presso l’inps - Omessa previsione - Lamentata violazione dei doveri di solidarietà sociale, con disparità di trattamento rispetto agli iscritti alla gestione artigiani dell’inps, ridotta tutela per i lavoratori del commercio e violazione del principio di adeguatezza della prestazione pensionistica - Scelta riservata alla discrezionalità del legislatore - Non fondatezza della questione.. Posto che la totalizzazione dei periodi contributivi versati in diverse gestioni previdenziali non ha nel nostro ordinamento un carattere generale, la scelta circa la sua estensione - al di là della ipotesi, contemplata nella sentenza n. 61 del 1999, del lavoratore che non abbia maturato il diritto ad un trattamento pensionistico in alcuna delle gestioni alle quali è stato iscritto - è riservata alla discrezionalità del legislatore, al quale spetta, quindi, consentire, ai fini della misurazione della pensione, il cumulo dei contributi che il lavoratore abbia versato all'ENPALS con quelli versati alla gestione speciale commercianti presso l'INPS, e dal momento che il principio costituzionale della adeguatezza della prestazione pensionistica è comunque soddisfatto dalla presenza, nella normativa vigente, della pensione supplementare INPS che assicura l'utilizzo di tutti i periodi, anche brevi, coperti da contribuzione. Pertanto non è fondata la questione di legittimità costituzionale degli artt. 16 del d.P.R. 31 dicembre 1971, n. 1420 e 16 della legge 2 agosto 1990, n. 233, in riferimento agli artt. 2, 3, 35 e 38 della Costituzione. - V. anche sentenza n. 527/1987 (qui richiamata) sul principio della pluralità delle coperture previdenziali, e sulla discrezionalità legislativa nella disciplina degli ordinamenti pensionistici.