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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione GIUSTIZIA (2ª) 169 OSTELLARI La seduta inizia alle ore 9,35. SUI LAVORI DELLA COMMISSIONE Il senatore CALIENDO ( FIBP-UDC ), riferendo di aver partecipato ad un incontro con il ministro Bonafede che ha toccato anche il tema della disciplina degli incarichi dei magistrati in politica, auspica che sull'argomento possa svolgersi in Commissione un dibattito aperto, libero da vincoli politici derivanti dalle direttive dei Gruppi. In tale ambito si potrebbe contemplare, come accaduto l'anno scorso, la presenza del ministro Bonafede, anche sotto forma di audizione. Del resto, il Ministro si è riservato un altro colloquio con l'opposizione e tale tipo di interlocuzione va riportato prima o poi alla sede propria, che è quella parlamentare. Il senatore PILLON ( L-SP-PSd'Az ) concorda, ritenendo auspicabile che si svolga in Commissione una discussione su un tema scottante, quale la riforma del Consiglio superiore della magistratura; l'attacco operato al senatore Salvini, da parte di alcuni settori della magistratura, risulta dalle intercettazioni nell'inchiesta in corso nei confronti del giudice Palamara. Eppure ciò non ha prodotto alcuna manifestazione di solidarietà da parte di esponenti della maggioranza di Governo, né il Ministro della giustizia coglie l'occasione della doverosa risposta ad un'interrogazione - presentata dal suo Gruppo - per chiarire quanto il Consiglio superiore della magistratura abbia avuto un ruolo, in merito ai fatti oggetto dell'inchiesta. A fronte del rischio di uso politico della giustizia, la pericolosa commistione tra interferenze politiche e di indagini giudiziarie sta provocando una crisi di credibilità del sistema giudiziario, senza che vi sia stato un efficace ed energico intervento del Ministro, come invece era lecito attendersi: insiste perché al più presto si attivi una discussione sulla questione in Parlamento, in modo da consentire all'opinione pubblica del Paese di conoscere la verità dei fatti. Il senatore BALBONI ( FdI ) si associa alla richiesta del senatore Caliendo e denuncia la gravità di quanto emerge dalle intercettazioni sull'inchiesta nei confronti del dottor Palamara; insiste sulla necessità che il Ministro si presenti a riferire in Commissione sulle modalità con cui recidere questa pericolosa commistione tra politica e magistratura, il che non può avvenire con la scorciatoia della legge delega, ma intraprendendo un percorso condiviso mediante un dibattito pubblico, aperto e franco, sulle soluzioni necessarie. Il senatore MIRABELLI ( PD ) ritiene legittimo che il Governo avanzi un'iniziativa sua propria con un disegno di legge, che cerchi di riordinare la materia e riformare il Consiglio superiore della magistratura: ciò sempre salva la necessità di un successivo dibattito in Parlamento, rispetto al quale il Ministro si è dichiarato disponibile, ma che, per quanto riguarda la programmazione dei lavori di questa Commissione, non può ignorare le priorità rappresentate dall'esame dei disegni di legge nn. 1786 e 812. Il senatore GRASSO ( Misto-LeU ) raccomanda al Presidente di far rispettare i limiti stringenti derivanti dagli argomenti in discussione all'odierno ordine del giorno. Il PRESIDENTE propone ai Gruppi di affrontare la questione dell'audizione del Ministro della giustizia, ai sensi dell'articolo 46 del Regolamento, in sede di programmazione dei lavori, al prossimo Ufficio di Presidenza integrato, ricordando che oggi l'argomento non è previsto nell'ordine del giorno. Non facendosi osservazioni, così resta stabilito. IN SEDE REFERENTE 1786 - d.l. 28/2020 - proroga intercettazioni e sospensioni processuali DDL 1786 Conversione in legge del decreto-legge 30 aprile 2020, n. 28, recante misure urgenti per la funzionalità dei sistemi di intercettazioni di conversazioni e comunicazioni, ulteriori misure urgenti in materia di ordinamento penitenziario, nonché disposizioni integrative e di coordinamento in materia di giustizia civile, amministrativa e contabile e misure urgenti per l'introduzione del sistema di allerta COVID-19 Doc n. 590 - e petizione n. 590 ad esso attinente (Seguito dell'esame e rinvio) Prosegue l'esame del disegno di legge n. 1786 sospeso nella seduta del 26 maggio. Il PRESIDENTE dà notizia dell'espressione del parere delle Commissioni affari costituzionali e bilancio sugli emendamenti loro trasmessi, il testo di questi emendamenti è pubblicato in allegato al resoconto della seduta odierna. Avverte altresì che, da parte del capo di gabinetto reggente del Ministro della giustizia, è pervenuta ieri una lettera con i seguenti dati al 22 maggio 2020: nel circuito "alta sicurezza" 248 condannati definitivi hanno beneficiato dei provvedimenti oggetto della richiesta, funzionale all'istruttoria legislativa, avanzata a nome della Commissione (di essi solo 142 menzionano l'emergenza Covid tra le motivazioni); nel circuito "alta sicurezza" 249 persone sottoposte a misure cautelari hanno beneficiato dei provvedimenti oggetto della richiesta istruttoria (di essi solo 114 menzionano l'emergenza Covid tra le motivazioni). Dei detenuti sottoposti al regime detentivo speciale di cui al comma 2 dell'articolo 41- bis dell'ordinamento penitenziario, 3 detenuti hanno ottenuto il differimento pena o altre misure alternative alla detenzione a seguito dell'emergenza Covid. Un detenuto ha ricevuto la revoca del provvedimento ai sensi del decreto n. 29. La lettera registra un altro caso di applicazione della detenzione domiciliare in data 27 marzo 2020, per motivi sanitari che esulano dal Covid. Il Ministero comunica che con separata spedizione perverranno le decisioni giurisdizionali che contengono tali provvedimenti. Il Presidente annuncia poi che, ai sensi dell'articolo 141 del Regolamento, la petizione n. 590 - assegnata ieri - è stata congiunta al presente esame. La petizione incide sulla norma del decreto che esclude dalla sospensione i procedimenti giurisdizionali che attengono ai ricorsi contro la cancellazione dalle liste elettorali (articolo 3, comma 1, lettera a), n. 1): secondo il partito radicale, le controversie previste dall'articolo 24 del decreto legislativo 1° settembre 2011, n. 150 sono meritevoli di ricevere una pronta risposta e tra di esse vi sono quelle conseguenti alla cosiddetta "legge Severino" (decreto legislativo 31 dicembre 2012, n. 235). La valutazione delle proposte avanzate è rimessa ai relatori - si chiede che la cancellazione dalla lista dei candidati non sia retroattiva - ma è degno di interesse che, nella ricostruzione offerta, il diritto elettorale attivo (di voto) e passivo (di partecipare alla competizione per essere eletto), riconosciuti dagli articoli 48 e 51 della Costituzione, siano sottoposti al medesimo rimedio pienamente giurisdizionale, con la possibilità della pronuncia finale della Corte di cassazione, cui legare l'esecutività del provvedimento. Il Presidente ricorda infine che i relatori hanno proposto tre emendamenti autonomi (1.0.5, 2.0.11 e 2.0.12) rispetto agli emendamenti del Governo. Su di essi, quindi, occorre dare tempo ai Gruppi di presentare eventuali subemendamenti: propone che tale termine sia fissato per le ore 12 di lunedì 8 giugno 2020. Non facendosi osservazioni, così resta stabilito. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. La seduta termina alle ore 10,10. Allegato