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Regione umbria - Statuto - Ricorso proposto da un consigliere regionale di minoranza - Denunciata violazione della procedura di approvazione determinata nella costituzione, richiedente l’adozione di due delibere successive tra loro identiche, e censura nel merito della previsione di protezione delle convivenze di fatto, nonché della disciplina sulla incompatibilità e sullo 'status' dei consiglieri regionali - Carenza di legittimazione del ricorrente a sollevare questione di legittimità costituzionale - Inammissibilità del ricorso.. E’ inammissibile il ricorso proposto, da un Consigliere regionale, avverso la delibera statutaria della Regione Umbria approvata dal Consiglio regionale in prima deliberazione il 2 aprile 2004 ed in seconda deliberazione il 29 luglio 2004. Nei giudizi di legittimità costituzionale promossi in via principale, infatti, i soggetti legittimati all’impugnativa sono determinati da fonti costituzionali, che individuano nel Governo e nelle Giunte regionali gli organi che possono ricorrere in via principale alla Corte costituzionale.