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Appalti pubblici - Norme della Regione Campania - Disciplina dei lavori pubblici, dei servizi e delle forniture - Richiesta del Governo di dichiarare l'illegittimità consequenziale di disposizioni non impugnate - Insussistenza della necessaria connessione con le norme già dichiarate costituzionalmente illegittime.. La dichiarazione di illegittimità costituzionale delle riportate norme contenute nella legge della Regione Campania 30 gennaio 2008, n. 1 non può comportare - ad eccezione di quanto già affermato in relazione all'art. 20, comma 2, della legge regionale 27 febbraio 2007, n. 3 - la declaratoria di illegittimità consequenziale, ai sensi dell'art. 27 della legge 11 marzo 1953, n. 87 , degli articoli 6, 7, comma 3, 14, commi 2, 3 e 4, 18, 20, comma 2, 33, 36, commi 7 e 8, 53, comma 2, 58, comma 4, 59, comma 5, 60, comma 4, della citata legge regionale n. 3 del 2007, richiesta dalla difesa dello Stato. Tale pronuncia è possibile unicamente nel caso in cui sussista tra le norme dichiarate illegittime e le altre non impugnate un rapporto di inscindibile connessione; ma nel caso in esame detto rapporto non sussiste: le disposizioni oggetto della legge n. 3 del 2007, sopra richiamate, presentano un contenuto che non si pone in stretta connessione con le norme ora dichiarate costituzionalmente illegittime; con la conseguenza che esse avrebbero dovuto formare oggetto di rituale impugnazione nel rispetto dei termini perentori prescritti dall'art. 31 della legge n. 87 del 1953.