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Bilancio e contabilità pubblica - Concorso delle Regioni e delle Province autonome agli obbiettivi di finanza pubblica per il triennio 2017-2019 - Obbligo di assicurare il finanziamento dei livelli essenziali di assistenza (LEA), come eventualmente rideterminato anche ai sensi dei commi da 400 a 417 dell'art. 1 della legge n. 190 del 2014 - Ricorso in via cautelativa della Provincia autonoma di Trento - Ipotizzato "rinnovo" dell'imposizione di contributi unilaterali non compresi nel c.d. patto di garanzia del 2014 - Denunciata violazione del principio di affidamento, dell'autonomia finanziaria regionale e del principio di leale collaborazione - Carattere meramente ricognitivo della disposizione censurata - Carenza di interesse all'impugnazione - Inammissibilità delle questioni.. Sono dichiarate inammissibili, per carenza di interesse all'impugnazione, le questioni di legittimità costituzionale dell'art. 1, comma 680, quarto periodo, della legge n. 208 del 2015, impugnato dalla Provincia autonoma di Trento - in riferimento agli artt. 104 e 107 dello statuto speciale per il Trentino-Alto Adige e all'art. 3 Cost. - in quanto avrebbe "rinnovato" l'imposizione dei contributi alla finanza pubblica previsti dai commi 400, 404, 415 e 416 dell'art. 1 della legge n. 190 del 2014, non inclusi nel c.d. patto di garanzia del 15 ottobre 2014, con conseguente violazione di quest'ultimo, del "legittimo affidamento" alla stabilità dei rapporti finanziari definiti dall'accordo e del principio di ragionevolezza. Tali vizi vengono fatti risalire a una interpretazione non corrispondente al vero significato della disposizione censurata, la quale non rinnova l'imposizione dei contributi in tesi aggiuntivi previsti dai menzionati commi della legge n. 190 del 2014, bensì ha valore esclusivamente ricognitivo di un obbligo diverso, connesso alla garanzia del finanziamento dei livelli essenziali di assistenza (LEA).