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TABELLA A Gruppo I Prestazioni di lavoro relative ai compiti operativi di istituto dei servizi antincendio e della protezione civile, compresa anche l'attività di addestramento e le esercitazioni (1). Gruppo II 1) Prestazioni di lavoro che comportano esposizione diretta e continua a radiazioni ionizzanti, in zona controllata, superiori a 1,5 rem annuali (2). 2) Prestazioni di lavoro che comportano manipolazione od esposizione diretta e continua a sostanze chimiche ad alta tossicità, o ai prodotti radiotossici di cui alla tabella 1 annessa al decreto 6 giugno 1968 emanato dal Ministro per il lavoro e la previdenza sociale di concerto con il Ministro per la sanità (2) (3). 3) Prestazioni di lavoro che comportano esposizione diretta e continua a rischi connessi con la manipolazione di esplosivi ala nitroglicerina (3). Gruppo III 1) Prestazioni di lavoro che comportano esposizione diretta e continua a radiazioni ionizzanti inferiori a 1,5 rem annuali (2). 2) Prestazioni di lavoro che comportano manipolazione o esposizione diretta e continua ai prodotti tossici di cui al gruppo I dell'allegata tabella B (4). 3) Prestazioni di lavoro che comportano esposizione diretta e continua a rischi connessi con la manipolazione di esplosivi non alla nitroglicerina e di propellenti liquidi e solidi (3). 4) Prestazioni di lavoro comportanti esposizione diretta e continua ai rischi derivanti dalla soffiatura del vetro con mezzi non meccanici (5). 5) Prestazioni di lavoro che comportano esposizione diretta e continua ai rischi derivanti dalla costruzione e manutenzioni di opere marittime, lagunari e lacuali, compreso escavo porti purché eseguite in aria compressa. Gruppo IV 1) Prestazioni di lavoro che comportano manipolazione di esposizione diretta e continua ai prodotti tossici di cui a gruppo II della allegata tabella B (4). 2) Prestazioni di lavoro che comportano esposizione diretta e continua a onde elettromagnetiche fino a 10 cm, la cui intensità possa superare 10 mw/cm quadri (2). 3) Prestazioni di lavoro che comportano esposizione diretta e continua a rumori o ultrasuoni superiori a 95 decibel in luogo aperto o a 85 decibel in luogo chiuso (2). 4) Prestazioni di lavoro che comportano esposizione diretta e continua a polveri industriali silicee e di amianto e loro composti o derivati (2). 5) Prestazioni di lavoro in istituti sperimentali o laboratori scientifici o di restauro comportanti esposizione diretta e continua, anche se non contemporanea, ai prodotti tossici alle sostanze nocive contemplate nel presente regolamento. Gruppo V 1) Prestazioni di lavoro che comportano manipolazione od esposizione diretta e continua ai prodotti tossici di cui al gruppo III della allegata tabella B (4). 2) Prestazioni di lavoro che comportano esposizione diretta continua a raggi ultravioletti ed infrarossi ad elevata intensità nelle applicazioni di tipo industriale e nella saldatura ad arco (6). 3) Prestazioni di lavoro che comportano esposizione diretta e continua a rumori non inferiori a 80 decibel in luogo chiuso (7). 4) Prestazioni di lavoro che comportano esposizione diretta continua a rischi derivanti dalla costruzione e manutenzione di opere marittime, lagunari e lacuali, compreso escavo porti, eseguite con macchinari sistemati su chiatte o natanti. 5) Prestazioni di lavoro che comportano esposizione diretta e continua a vibrazioni o scuotimenti per l'impiego di utensili ad aria compressa o ad asse flessibile nelle opere di costruzione, istallazione, manutenzione e rimozione di impianti o di demolizione di macchinari o apparecchiature metalliche (7). 6) Prestazioni di lavoro che comportano esposizione diretta e continua a rischi derivanti dalla fusione o conto dei metalli. 7) Prestazioni di lavoro che comportano in modo diretto e continuo esercizio di trasporto con autotreni, autoarticolati, mezzi fuoristrada ed altri veicoli, per trasporto di cose, con eventuali operazioni accessorie di carico e scarico. 8) Prestazioni di lavoro che comportano esposizione diretta e continua al contatto con catrame, bitume, fuliggine, olii minerali, paraffina, loro composti, derivati e residui (6), nonché lavori di manutenzione stradale in presenza di traffico. 9) Prestazioni di lavoro che comportano in modo diretto e continuo impiego, esposizione, contatto con materiali contaminati da virus, nonché da germi patogeni o da prodotti tossici del metabolismo batterico (2) (8). 10) Prestazioni di lavoro che comportano esposizione diretta e continua a rischi derivanti dalla adibizione alla infermeria per animali e alla raccolta e smaltimento di materiale stallatico (8). 11) Prestazioni di lavoro che comportano esposizione diretta e continua a rischi derivanti dalla concia delle pelli o dalla lavorazione del crine (8). 12) Prestazioni di lavoro che comportano esposizione diretta e continua a rischi derivanti da lavori in fogne, canali, sentine, pozzi, gallerie, bacini di carenaggio, o da lavori di bonifica in terreni paludosi (8). 13) Prestazioni di lavoro che comportano esposizione diretta e continua alla inalazione di polveri vegetali e minerali non silicee e di quelle derivanti dalla apertura, battitura, cardatura e pulitura delle fibre di cotone, lino, canapa, juta e dalla filatura e tessitura della canapa e della juta o dalla lavorazione di fibre sintetiche (7). 14) Prestazioni di lavoro che comportano esposizione diretta e continua da parte di personale tecnico-specialistico a rischi derivanti dall'esercizio dell'attività istituzionale di vigilanza su stabilimenti, istituzioni, impianti o persone ai fini della osservanza delle norme di prevenzione, sicurezza e igiene del lavoro e pubblica, in relazione alle voci e gruppi di attività previste nelle tabelle A e B del presente regolamento, nonché prestazioni di lavoro che comportano esposizione diretta e continua a rischi derivanti dall'esercizio del controllo sanitario di persone, animali, piante e di prodotti animali e vegetali, nei posti di confine, porti, aeroporti e dogane interne aperti al traffico internazionale (1). 15) Prestazioni di lavoro che comportano esposizione diretta e continua a rischi derivanti dall'esercizio dell'attività istituzionale delle funzioni di controllo e di assistenza tecnica nelle attività previste dalle tabelle A e B del presente regolamento. 16) Prestazioni di lavoro che comportano esposizione diretta e continua a rischi derivanti dalla attività di guardia giurata nei servizi di sorveglianza oppure di attività di sorveglianza di impianti per i quali si concretano le condizioni di rischio sia nell'accesso che nello svolgimento dell'attività stessa. 17) Prestazioni di lavoro che comportano esposizione diretta e continua a rischi derivanti dall'uso di mezzi meccanici nelle attività boschive di taglio ed esbosco. (1) L'indennità è rapportata a sei giornate lavorative per settimana quale ripartizione del normale orario di lavoro di 40 ore settimanali. (2) Visita medica obbligatoria e controlli periodici secondo le norme vigenti nel settore. (3) L'indennità è ridotta: a metà per il personale addetto al trasporto; ad un quarto per il personale addetto all'attività di magazzino e custodia. (4) Visita medica obbligatoria (settimanale, mensile, trimestrale, semestrale, annuale) come da tabella B. (5) Visita medica obbligatoria quindicinale. (6) Visita medica obbligatoria semestrale e visita medica immediata quando il dipendente denunci o presenti segni patologici sospetti. (7) Visita medica obbligatoria annuale. (8) Visita medica immediata quando il dipendente denunci o presenti sintomi di infezione. (2) TABELLA B TABELLA DEI PRODOTTI TOSSICI COMPORTANTI RISCHIO ALLA SALUTE E ALLA INCOLUMITÀ FISICA DEGLI ADDETTI. I Gruppo 1. - Nichel, leghe e composti: nella produzione e nell'impiego di nichel-carbonile (1). 2. - Cloruro di carbonile (tosgene) e disfogene (cloroformiato di metile triclorurato): nella produzione e utilizzazione di cloruro di carbonile e del cloroformiato di metile triclorurato (1). 3. - Piombo tetraetile (2): nella produzione di piombo tetraetile; nella etilazione della benzina. II Gruppo (3) 1. - Arsenico, leghe e composti: nella produzione dell'arsenico; nella preparazione di leghe e composti; nella prestazione di lavori di pittura, verniciatura, smaltatura; nella preparazione delle miscele per la produzione del vetro; nella tintura di filati e tessuti; nella concia delle pelli. 2. - Berillio, leghe e composti: nella preparazione di leghe e composti; nella fabbricazione delle lampade, schermi ed altri materiali fluorescenti. 3. - Cromo, leghe e composti: nella produzione del cromo; nella preparazione delle leghe e dei composti; nella concia delle pelli. 4. - Fosforo e composti: nella produzione del fosforo; nell'impiego del fosforo come materia prima nei processi chimici industriali; nell'impiego professionale di antiparassitari contenenti composti organici al fosforo. 5. - Mercurio, amalgame e composti: nella produzione del mercurio; nella preparazione delle amalgame e dei composti; nella fabbricazione di cristalli, di ceramiche, di refrattari; nella produzione e lavorazione in bianco del feltro ottenuto mediante secretaggio in preparati mercuriali; nella lavorazione in nero del feltro secretato; nella doratura od argentatura a fuoco con uso di mercurio; nella fabbricazione di inneschi; nel trattamento di minerali auriferi e argentiferi di recupero; nell'impiego professionale di antiparassitari contenenti composti organici del mercurio; nella preparazione e nell'impiego di vernici contenenti mercurio e composti. 6. - Piombo, leghe e composti: nella produzione del piombo; nella preparazione di leghe e composti; nella fabbricazione e preparazione di colori, di vernici, e di mastici; nella fabbricazione di lamiere, tubi, proiettili ed altri oggetti di piombo o contenenti piombo; nella cernita e recupero di materiali piombiferi; nelle operazioni di pittura e di intonaco con mastici o colori di piombo; nella asportazione di verniciature piombifere; nella cromolitografia eseguita con colori o polveri piombiferi; nella fabbricazione e governo (carica, pulizia, riparazione) degli accumulatori; nella saldatura autogena e nel taglio con processi tecnici delle lastre di piombo o rivestite di piombo; nella saldatura con leghe piombifere e dissaldatura; nella messa in opera e manutenzione di tubazioni, condutture ed in genere impianti costituiti da materiale piombifero; nelle operazioni di tempera con bagno di piombo; nella piombatura o smaltatura su superfici metalliche; nelle operazioni di pulimento in o su materiali piombiferi; nell'industria ceramica (limitatamente alla preparazione e macinazione delle vernici, alla vetrificazione delle terraglie dolci ed alla decorazione di stoviglie od altri oggetti di ceramica con vetrine o vernici piombifere). 7. - Bromo e composti: nella produzione del bromo; nell'impiego del bromo come materia prima nei processi chimici industriali. 8. - Cloro e composti: nella produzione del cloro e dell'acido cloridrico; nell'impiego del cloro e dell'acido cloridrico come materia prima nei processi chimici industriali; nel decapaggio dei metalli in acido cloridrico. 9. - Fluoro e composti: nella produzione del fluoro e dell'acido fluoridrico; nella preparazione dei composti del fluoro; nella incisione del vetro; nella preparazione della criolite artificiale; nella elettrolisi dell'allumina con impiego della criolite. 10. - Iodio e composti: nella produzione dello iodio; nella preparazione dei composti. 11. - Acido cianidrico e composti: nella produzione di acido cianidrico, di cianuri e di altri composti del cianogeno; nella derattizzazione e disinfezione; nella distruzione dei parassiti nocivi alla agricoltura (in quanto l'attivita assuma carattere professionale o di lavorazione industriale); nella depurazione chimica del gas illuminante; nelle operazioni di galvanoplastica; nelle operazioni di tempera e di cementazione; nella fabbricazione di gomme e di resine sintetiche (limitatamente alle operazioni che espongono all'azione dell'acrilnitrite e dei diisocianati organici). 12. - Acido nitrico e gas nitrico: nella produzione dell'acido nitrico; nella produzione della nitrocellulosa; nella produzione di esplosivi con processi di nitrazione; nella produzione di coloranti azoici; nella saldatura ossicetilenica e ad arco. 13. - Cloropicrina (nitrocloroformio): nella produzione della cloropicrina; nella distruzione di parassiti nocivi alla agricoltura (in quanto tale attivita assuma carattere professionale o di lavorazione industriale); 14. - Anidride solforosa: nella derattizzazione e disinfestazione in quanto l'attività assuma carattere professionale. 15. - Solfuro di carbonio: nella produzione di solfuro di carbonio; nell'impiego del solfuro di carbonio come solvente; nel trattamento dell'alcalicellulosa con solfuro di carbonio e successiva operazione fino all'essiccamento del prodotto; nella vulcanizzazione della gomma; nella disinfestazione e derattizzazione in quanto l'attività assuma carattere professionale. 16. - Piombo tetraetile: nella ripulitura e riparazione di serbatoi contenenti piombo tetraetile o benzina etilata. 17. - Idrocarburi benzenici (benzolo, toluolo, xilolo ed omologhi): nella produzione degli idrocarburi benzenici ed omologhi; nella rettificazione del benzolo e degli omologhi; nell'impiego del benzolo ed omologhi come materie prime nei processi chimici industriali; nella preparazione e impiego di solventi contenenti benzolo e omologhi; nella rotocalcografia. 18. - Derivati aminici degli idrocarburi benzenici e dei fenoli: nella produzione dei derivati aminici degli idrocarburi benzenici e dei fenoli; nell'impiego delle sostanze predette come materie prime nei processi chimici industriali. 19. - Derivati alogenati, nitrici, solforici e fosforati degli idrocarburi benzenici e dei fenoli: nella produzione dei derivati alogenati, nitrici, solforici e fosforati degli idrocarburi benzenici e dei fenoli; nell'impiego delle sostanze predette come materie prime nei processi chimici industriali. 20. - Derivati alogenati degli idrocarburi alifatici (tetracloroetano, esacloroetano, triclorometano, cloruro di etilene, dicloroetilene, tricloroetilene, cloruro di etile, cloruro di metile, bromuro di metile, ioduro di metile): nella produzione dei derivati alogenati degli idrocarburi alifatici; nell'impiego delle sostanze predette come materie prime nei processi chimici industriali; nell'impiego di solventi contenenti derivati alogenati degli idrocarburi alifatici. 21. - Glicoli, nitroglicerina e loro derivati: nella produzione di glicoli, nitroglicerina e loro derivati. III Gruppo (4) 1. - Antimonio, leghe e composti: nella produzione dell'antimonio; nella preparazione delle leghe e composti; nella produzione di colori, vernici, mastici; nella preparazione di miscele per la produzione di vetri; nella produzione degli antiparassitari e nell'uso professionale di essi; nell'impiego dei composti di antimonio nell'industria chimico-farmaceutica; nella vulcanizzazione e colorazione della gomma; nella tintura e stampaggio dei tessuti. 2. - Berillio, leghe e composti: nella produzione del berillio; nella fabbricazione di cristalli, di ceramiche, di refrattari 3. - Cadmio, leghe e composti: nella produzione del cadmio; nella preparazione delle leghe e dei composti; nella fabbricazione degli accumulatori. 4. - Manganese, leghe e composti: nella produzione del manganese; nella preparazione delle leghe e dei composti; nella fabbricazione di pile a secco; nella preparazione delle miscele per la produzione del vetro e degli smalti; nella produzione dei fiammiferi; nella saldatura con elettrodi al manganese. 5. - Mercurio, amalgame e composti: nella fabbricazione, riparazione e manutenzione di apparecchi e strumenti a mercurio (limitatamente alle operazioni che espongono all'azione del mercurio); nelle operazioni di elettrolisi con catodo di mercurio; nell'impiego di pompe a mercurio. 6. - Nichel, leghe e composti: nella raffinazione del nichel. 7. - Piombo, leghe e composti: nella composizione tipografica (a mano, con la linotype, con la monotype, con la stereotipia); nella zincatura delle lamiere o nella stagnatura o nella verniciatura dei recipienti con uso di materiali di piombo; nella preparazione delle miscele per la fabbricazione del vetro piombifero; nella produzione della gomma, guttaperca ed ebanite (limitatamente alle operazioni di mescola con composti di piombo); nella lavorazione della gomma piombifera. 8. - Selenio, leghe e composti: nella produzione del selenio; nella preparazione delle leghe e dei composti; nella fabbricazione delle cellule fotoelettriche, nella preparazione di colori e inchiostri, nella vulcanizzazione della gomma. 9. - Vanadio, leghe e composti: nella produzione del vanadio; nella preparazione delle leghe e dei composti; nella pulitura degli impianti di combustione della nafta e nel recupero delle ceneri relative; nell'impiego del vanadio e dei composti come materie prime nei processi chimici industriali; nella preparazione delle miscele per la fabbricazione del vetro. 10. - Cloro e composti: nell'imbianchimento delle fibre tessili con acido cloridrico. 11. - Acido nitrico e gas nitrosi: nel decapaggio e nella incisione dei metalli. 12. - Anidride solforosa: nella produzione dello zolfo; nella produzione dell'anidride solforosa; nella sbiancatura di paglia, carta e fibre tessili; nella solforazione della frutta e delle sostanze alimentari in genere; nella fusione dell'elektron. 13. - Acido solforico: nel carbonissaggio delle lane; nel decapaggio dei metalli; nella produzione dello zinco elettrolitico; nella purificazione e raffinazione dei grassi e degli olii; nell'impiego dell'acido solforico nelle sintesi organiche. 14. - Idrogeno solforato: nella raffinazione degli olii minerali; nella filatura della viscosa; nella vuotatura dei pozzi neri. 15. - Ossido di carbonio: nella produzione, distribuzione, trattamento industriale dell'ossido di carbonio e di miscele gassose contenenti ossido di carbonio; nella condotta termica dei forni, delle fornaci, delle fucine; nella seconda lavorazione del vetro alla fiamma; nella saldatura autogena e nel taglio dei metalli con arco elettrico o con fiamma ossidrica o assiacetilenica; nella prova di motori a combustione interna o a scoppio. 16. - Cloruro di zolfo: nella produzione del cloruro di zolfo; nella vulcanizzazione della gomma. 17. - Tetracloruro di carbonio: nella produzione del tetracloruro di carbonio; nell'impiego del tetracloruro di carbonio come solvente; nella carica degli estintori; nella produzione delle miscele frigorifere (freon). 18. - Aldeide formica e acido fornico: nella produzione dell'aldeide formica e dell'acido formico: nella fabbricazione delle resine sintetiche e delle colle; nella fabbricazione dei compensati di legno; nel trattamento antipiega dei tessuti. 19. - Etere di petrolio e benzina: nella distillazione e raffinazione del petrolio; nella preparazione delle miscele di benzina; nella preparazione e nell'impiego di solventi a base di benzina. 20. - Glicoli, nitroglicerina e loro derivati: nell'impiego dei glicoli e derivati come materie prime nei processi chimici industriali; nell'impiego di solventi contenenti glicoli. 21. - Fenoli, tiofenoli e cresoli: nella produzione di fenoli, tiofenoli e cresoli; nell'impiego dei fenoli, tiofenoli, e cresoli come materie prime nei processi chimici industriali; nella distruzione dei parassiti nocivi all'agricoltura mediante derivati nitrati dei fenoli e cresoli, in quanto tale attività assuma carattere professionale o di lavorazione industriale. 22. - Naftalina ed omologhi; naftoli e naftilamine; derivati alogenali, solforati e nitrati della naftalina e omologhi: nella produzione delle sostanze predette; nell'impiego, delle sostanze stesse come materie prime nei processi chimici industriali. 23. - Acetone e derivati alogenati; acido acetico; anidride acetico; cloruro di acetilene e acetilacetone: nella produzione dell'acetone e derivati alogenati, dell'acido acetico, dell'anidride acetica, del cloruro di acetilene e dell'acetilacetone; nell'impiego delle sostanze predette come materie prime nei processi chimici industriali; nell'impiego di solventi contenenti acetone. 24. - Alcool amilico, alcool butilico, alcool isopropilico, alcool metilico: nella produzione dell'alcool amilico, dell'alcool butilico, dell'alcool propilico, dell'alcool isopropilico e dell'alcool metilico; nell'impiego delle sostanze predette come materie prime nei processi chimici industriali; nell'impiego di solventi contenenti le sostanze predette. 25. - Esteri (acetato di amile, acetato di butile, acetato di etile, acetato di propile, acetato di metile): nella produzione dell'acetato di amile, dell'acetato di butile, dell'acetato di etile, dell'acetato di propile e dell'acetato di metile; nell'impiego delle sostanze predette come materie prime nei processi chimici industriali; nell'impiego di solventi contenenti le sostanze predette. 26. - Eteri (ossido di etilene, diossano ed etere etilico): nella produzione dell'ossido di etilene, del diossano e dell'etere etilico; nell'impiego delle sostanze predette come materie prime nei processi chimici industriali; nell'impiego di solventi contenenti le sostanze predette. 27. - Acridina: nella produzione dell'acridina; nell'impiego dell'acridina nella industria farmaceutica e dei coloranti. 28. - Piridina: nella produzione della piridina; nell'impiego della piridina come denaturante dell'alcool; nell'impiego della piridina nell'industria chimico-farmaceutica; nell'impiego della piridina nell'industria dei coloranti; nell'impiego di solventi contenenti piridina. 29. - Bario e composti (5): nella produzione del bario; nella produzione degli ossidi e dei sali. 30. - Ossido di ferro (5): nei laminati di ferro e di acciaio in quanto esposti a inalazione di polvere di ossido di ferro. 31. - Zolfo (5): nella macinazione e raffinazione dello zolfo in quanti esposti a inalazione di polveri di zolfo, in assenza di polveri silicee. 32. - Talco (5): nella produzione e lavorazione del talco e nella talcatura nella lavorazione della gomma, in quanto esposti a inalazioni di polvere di talco, in assenza di polveri silicee. (1) Visita medica obbligatoria mensile. (2) Visita medica obbligatoria settimanale. (3) Visita medica obbligatoria trimestrale. (4) Visita medica obbligatoria semestrale. (5) Visita medica obbligatoria annuale. (2) TABELLA C INDENNITÀ DI RISCHIO PER OPERATORI SUBACQUEI ------------------------------------------------------------------- | Indennita (in lire) per ogni ora | di immersione non in saturazione Profondita massima raggiunta | usando apparecchiature a: durante l'immersione |--------------------------------- (in metri) | | Aria Miscele ss. | sintetiche Ossigeno | 1 | 2 3 4 ------------------------------------------------------------------- | 0 - 12 .................... | 600 800 1.200 13 - 25 .................... | 800 1.200 1.700 26 - 40 .................... |1.000 1.700 2.200 41 - 55 .................... |1.500 2.200 - 56 - 80 .................... |2.500 3.000 - 81 - 110 .................... |3.000 3.500 - 111 - 150 .................... | - 4.000 - 151 - 200 .................... | - 4.500 - oltre 200 .................... | - 5.000 - Note: (1) Le attività svolte dagli operatori subacquei dovranno essere tra scritte su apposito registro ufficiale dal quale dovranno risultare: il giorno, l'ora, la durata, la profondità, lo scopo dell'immersioni il cognome, il nome, la qualifica, la categoria dell'operatore subacquei della guida, dell'assistente sanitario, dell'operatore di soccorso, dei tecnici e manovali e di chi ha ordinato l'immersione. Da tale registro dovranno essere estratti gli elementi per la documentazione contabile dell'indennità da corrispondere agli aventi diritto. (2) La corresponsione dell'indennità deve essere effettuata mensilmente. (3) La profondità dell'immersione (colonna 1) è la massima raggiunta nel corso dell'immersione. (4) Nel computo totale giornaliero dei tempi di immersione: la prima immersione di durata inferiore a 30 minuti deve essere considerata di durata pari a 30 minuti; i restanti tempi di immersione, sommati tutti insieme, devono essere valutati a quarti d'ora e le frazioni inferiori ai 15 minuti devono essere considerate di 15 minuti. Tale arrotondamento non deve essere eseguita sul tempo della singola immersione, ma sul totale delle immersioni eseguite in un giorno. (5) L'indennità va maggiorata del 25% per immersioni, eseguite presso i reparti autorizzati, che hanno lo scopo di sperimentare o collaudare nuove apparecchiature subacquee. (6) Per i seguenti tipi di immersione si applicano le riduzioni appresso indicate all'importo delle indennità di cui alle colonne 2, 3 e 4: a) immersione durante i corsi di conseguimento di abilitazione subacquee..................................... 50% b) immersioni del personale brevettato per addestramento o durante corsi di perfezionamento e specializzazione....... 50% c) immersioni in camere di decompressione e impianti iperbarici a terra.......................................... 20% (3) (4) ((5)) ((6)) --------------- AGGIORNAMENTO (2) Il Decreto 20 luglio 1984 (in G.U. 31/01/1985, n. 26) ha disposto (con l'articolo unico, comma 1) che "Le tabelle A e B allegate al decreto del Presidente della Repubblica 5 maggio 1975, n. 146, sono integrate dalle allegate tabelle A-bis e B-bis in applicazione del combinato disposto degli articoli 76 e 90 della legge 11 luglio 1980, n. 312". Si riportano, di seguito, le suindicate tabelle A-bis e B-bis: "TABELLA A-bis INTEGRAZIONI ALLA TABELLA A ALLEGATA AL DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 5 MAGGIO 1975, N. 146. AREA FUNZIONALE TECNICO-SCIENTIFICA a) Prestazioni di lavoro nei laboratori di didattica e di ricerca in cui vengono maneggiate, in via diretta e continua, anche se non contemporaneamente, le sostanze di cui alla tabella B del decreto del Presidente della Repubblica n. 146/75, integrata dalla tabella B-bis. Indicazione del gruppo: IV. b) Prestazioni di lavoro nei laboratori di didattica e di ricerca nei quali si svolgono le lavorazioni indicate nei gruppi II.1; II.2; III.1 della tabella A allegata al decreto del Presidente della Repubblica n. 146/75, nonché agli altri rischi contemplati nella medesima tabella A. Indicazione del gruppo: II, III, IV, V in relazione alle attività lavorative. AREA SOCIO-SANITARIA c) Prestazioni di lavoro nei laboratori di ricerca didattica, assistenziale e nelle strutture di ricovero e cura, dirette al paziente affetto da malattie trasmissibili a maggior rischio: 1) malattie infettive; 2) malattie tropicali; 3) tisiologia e pneumologia. Indicazione del gruppo: IV. d) Prestazioni di lavoro svolte: 1) nei centri di emodialisi; 2) nei centri trasfusionali; 3) nei centri ematologici. Indicazione del gruppo: IV. e) Prestazioni di lavoro nei laboratori e strutture dove si svolgono attività scientifiche, didattiche ed assistenziali comportanti i rischi indicati nel gruppi II.1.2 e III.1. Indicazione del gruppo: II e III. f) Prestazioni di lavoro di assistenza sanitaria svolte in camera iperbarica: gruppo V. Indicazione del gruppo: V. TABELLA B-bis INTEGRAZIONI ALLA TABELLA B RIGUARDANTE I PRODOTTI TOSSICI COMPORTANTI RISCHIO ALLA SALUTE E ALLA INCOLUMITÀ FISICA DEGLI ADDETTI, ALLEGATA AL DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 5 MAGGIO 1975, N. 146. Gruppo I Sostanze con DL50 orale ratto ç 25 mg/kg; Sostanze con DL50 per via cutanea ratto o coniglio ç 50 mg/kg; Sostanze con CL50 per inalazione ratto ç 0,5 mg/litro/ 4 ore; Sostanze note per gli effetti cancerogeni sull'uomo o per le quali esistano elementi sufficienti per ritenerle tali di cui si conoscano gli effetti mutageni sull'uomo o per te quali esistano prove sufficienti per ritenere verosimile che possano provocare lo sviluppo di alterazioni genetiche ereditarie; Sostanze di cui si conoscano gli effetti teratogeni sull'uomo o che esistano prove sufficienti per stabilire un nesso causale con la comparsa di malformazioni non ereditarie nella discendenza; Sostanze per le quali esistano valide indicazioni per ritenere che danni irreversibili, diversi da quelli sopra indicati, potrebbero essere causati da una unica esposizione ai limiti sopra indicati. Gruppo II Sostanze con DL50 orale ratto 25 < DL50 ç 200 mg/kg; Sostanze con DL50 per via cutanea ratto o coniglio 50 < DL50 ç 400 mg/kg; Sostanze con CL50 per inalazione ratto 0,5 < CL50 ç 2 mg/litro/4 ore; Sostanze da considerarsi con sospetto per i possibili effetti cancerogeni sulle quali tuttavia non sono ancora disponibili dati sufficienti per una valutazione completa; Sostanze da considerarsi con sospetto per i possibili effetti mutagenici, sulle quali tuttavia non sono ancora disponibili dati sufficienti per dimostrare in maniera definitiva la capacità di produrre alterazioni genetiche ereditarie; Sostanze per cui esistono valide indicazioni per ritenere che danni irreversibili, diversi da quelli sopra elencati, potrebbero essere causati da un'unica esposizione nei limiti sopra indicati; Sostanze che potrebbero produrre gravi danni o malattie per esposizioni, ripetute o prolungate, a livelli notevolmente inferiori a quelli indicati nella presente tabella. Gruppo III Sostanze con DL50 orale ratto 200 < DL50 ç 2000 mg/kg; Sostanze con DL50 via cutanea ratto o coniglio 400 < DL50 ç 2000 mg/kg; Sostanze con CL50 per inalazione ratto 2 < CL50 ç 20 mg/litro/4 ore; Sostanze che per un'unica esposizione ai limiti sopra indicati producano danni irreversibili; Sostanze che producano gravi danni per la salute in caso di esposizione prolungata alle seguenti concentrazioni: via orale ratto ç 50 mg/kg giorno; via cutanea ratto ç 100 mg/kg giorno; via inalatoria ratto ç 0,5 mg/litro/6 ore giorno; Sostanze che producano reazioni di sensibilizzazione sull'uomo con frequenza superiore a quella riscontrabile nella popolazione in generale". --------------- AGGIORNAMENTO (3) Il D.P.R. 16 aprile 2009, n. 51 ha disposto (con l'art. 10, comma 1 e con l'art. 33, comma 1) che "Agli operatori subacquei delle Forze di polizia, con decorrenza dal 1° gennaio 2009, le indennità previste dalla tabella C, annessa al decreto del Presidente della Repubblica 5 maggio 1975, n. 146, e successive modificazioni, sono rivalutate nelle misure indicate nella tabella 1 allegata al presente decreto", di seguito riportata: INDENNITÀ DI RISCHIO PER SUBACQUEI ===================================================================== Profondità |Indennità in euro per ogni ora | massima raggiunta| di immersione non in | non in | saturazione usando | saturazione | apparecchiature a: | usando | | apparecchiature |--------------------------------|Indennità in euro a: durante | | | | per ogni ora di l'immersione (in |Aria|Miscele sintetiche|Ossigeno| immersione metri) | | | | saturazione ===================================================================== 0 -12 |1,24| 1,64 | 2,48 | 0,60 --------------------------------------------------------------------- 13 - 25 |1,64| 2,48 | 3,50 | 0,82 --------------------------------------------------------------------- 26 - 40 |2,06| 3,50 | --- | 1,02 --------------------------------------------------------------------- 41 - 55 |3,08| 4,54 | --- | 1,24 --------------------------------------------------------------------- 56 - 80 |5,16| 6,18 | --- | 1,44 --------------------------------------------------------------------- 81 - 110 |6,18| 7,22 | --- | 1,64 --------------------------------------------------------------------- 111 - 150 |--- | 8,26 | --- | 2,06 --------------------------------------------------------------------- 151 - 200 |--- | 9,30 | --- | 2,58 --------------------------------------------------------------------- oltre 200 |--- | 10,32 | --- | 3,10 --------------------------------------------------------------------- --------------- AGGIORNAMENTO (4) Il D.P.R. 16 aprile 2009, n. 52 ha disposto (con l'art. 9, comma 11) che "Agli operatori subacquei dell'Esercito, della Marina e dell'Aeronautica, con decorrenza dal 1° gennaio 2009, le indennità previste dalla tabella C, annessa al decreto del Presidente della Repubblica 5 maggio 1975, n. 146, e successive modificazioni, sono rivalutate nelle misure indicate nella tabella 2 allegata al presente decreto", di seguito riportata: INDENNITÀ DI RISCHIO PER SUBACQUEI ===================================================================== | Indennità in euro per ogni | Profondità | ora di immersione non in | massima raggiunta| saturazione usando |Indennità in euro durante | apparecchiature a: | per ogni ora di l'immersione (in |--------------------------------| immersione metri) |Aria|Miscele sintetiche|Ossigeno| saturazione ===================================================================== 0 -12 |1,24| 1,64 | 2,48 | 0,60 --------------------------------------------------------------------- 13- 25 |1,64| 2,48 | 3,50 | 0,82 --------------------------------------------------------------------- 26- 40 |2,06| 3,50 | --- | 1,02 --------------------------------------------------------------------- 41 - 55 |3,08| 4,54 | --- | 1,24 --------------------------------------------------------------------- 56- 80 |5,16| 6,18 | --- | 1,44 --------------------------------------------------------------------- 81- 110 |6,18| 7,22 | --- | 1,64 --------------------------------------------------------------------- 111- 150 |--- | 8,26 | --- | 2,06 --------------------------------------------------------------------- 151- 200 |--- | 9,30 | --- | 2,58 --------------------------------------------------------------------- oltre 200 |--- | 10,32 | --- | 3,10 --------------------------------------------------------------------- --------------- AGGIORNAMENTO (5) Il D.P.R. 20 aprile 2022, n. 56 ha disposto (con l'art. 12, comma 1, lettera b)) che "A decorrere dal 31 dicembre 2021 e a valere dal 2022, le indennità giornaliere di rischio di cui: [...] b) all'articolo 3 e alla tabella C del decreto del Presidente della Repubblica n. 146 del 1975, per gli operatori subacquei, sono rideterminate nei seguenti importi: Parte di provvedimento in formato grafico" --------------- AGGIORNAMENTO (6) Il D.P.R. 20 aprile 2022, n. 57 ha disposto (con l'art. 11, comma 1, lettera b)) che "A decorrere dal 31 dicembre 2021 e a valere dal 2022, al personale di cui all'articolo 1 le indennità giornaliere di rischio di cui: [...] b) all'articolo 3 e alla tabella C del decreto del Presidente della Repubblica n. 146 del 1975, per gli operatori subacquei, sono rideterminate nei seguenti importi: Parte di provvedimento in formato grafico" Ha inoltre disposto (con l'art. 42, comma 1, lettera b)) che "A decorrere dal 31 dicembre 2021 e a valere dal 2022, le indennità giornaliere di rischio di cui: [...] b) all'articolo 3 e alla tabella C del decreto del Presidente della Repubblica n. 146 del 1975, per gli operatori subacquei, sono rideterminate nei seguenti importi: Parte di provvedimento in formato grafico"