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Regione siciliana - Delibera legislativa - Ricorso del Commissario dello Stato per la Regione siciliana - Sopravvenuto superamento del particolare sistema di controllo delle leggi siciliane, per effetto della sentenza n. 255 del 2014 - Improcedibilità del ricorso.. È improcedibile il ricorso con cui il Commissario dello Stato per la Regione siciliana ha promosso - in relazione a diversi parametri - questione di legittimità costituzionale di numerose disposizioni del disegno di legge della Regione siciliana n. 69, recante «Disposizioni programmatiche e correttive per l'anno 2013. Legge di stabilità regionale», approvato dall'Assemblea regionale siciliana il 1° maggio 2013. Per effetto della sentenza n. 255/2014 della Corte, infatti, è venuto meno il peculiare sistema di controllo preventivo previsto per la sola Regione siciliana, applicandosi ora il comune regime del controllo successivo di cui agli artt. 127 Cost. e 31 della legge n. 87 del 1953: ciò impedisce la prosecuzione del giudizio, anche agli effetti di qualunque altra valutazione, sia in ordine alla cessazione della materia del contendere, sia alla eventuale rimessione in termini del Governo per l'impugnazione della disposizione a suo tempo censurata dal Commissario dello Stato. Per la declaratoria di illegittimità costituzionale dell'art. 31, comma 2, l. n. 87 del 1953, come sostituito dall'art. 9, comma 1, l. n. 131 del 2003, limitatamente alle parole «Ferma restando la particolare forma di controllo delle leggi prevista dallo statuto speciale della Regione siciliana», v. la citata sentenza n. 255/2014. In tema di improcedibilità dei ricorsi per sopravvenuto mutamento del regime del controllo di costituzionalità, v. la citata sentenza n. 17/2002 e le citate ordinanze nn. 111/2015, 105/2015, 228/2002, 182/2002 e 65/2002.