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Allegato 1 Profilo COLLABORATORE PROFESSIONALE DEGLI ENTI DI RICERCA Svolge attività tecnica inerente alla specifica professionalità posseduta. Requisiti culturali: diploma di laurea e documentata esperienza nel campo tecnico professionale inerente al posto da ricoprire. Modalità di accesso: concorso pubblico, per esami. Sfera di autonomia: piena per quanto riguarda gli atti operativi. Grado di responsabilità: totale per quanto riguarda gli atti ed i provvedimenti della specifica professione. ------------ CGIL CISL UIL RICERCA CODICE DI AUTOREGOLAMENTAZIONE Premessa Lo sciopero è un diritto del lavoratore, sancito dalla Costituzione, e costituisce patrimonio inalienabile del movimento dei lavoratori. La complessità della società moderna rende necessario peraltro coniugare le esigenze dei cittadini e degli utenti dei servizi, la sicurezza degli impianti tecnici e scientifici dei lavoratori, con la tutela e la salvaguardia del lavoro anche attraverso l'autoregolamentazione dell'esercizio del diritto di sciopero, che va collocata in un quadro comprendente sia i codici dell'autoregolamentazione sia l'impegno della parte pubblica all'osservanza di corrette norme di condotta nelle procedure di risoluzione e attuazione degli accordi e nel sistema di relazioni sindacali; impegno della parte pubblica da definirsi in sede di accordo di comparto e da recepirsi nel relativo contratto. Il quadro predetto è perseguito dal sindacato in coerenza con l'obiettivo del rafforzamento dell'intervento pubblico e della sua efficacia nella ricerca scientifica e tecnologica. L'attività degli enti di ricerca, peraltro, è finalizzata quasi esclusivamente a esigenze dell'insieme della collettività nazionale. 1) Area di applicazione. Il presente codice di autoregolamentazione impegna le organizzazioni sindacali firmatarie a ogni livello, territoriale e aziendale, e per ogni attività di lavoro dipendente esercitata nel comparto degli enti pubblici di ricerca e sperimentazione. 2) Titolarità. Dopo la comunicazione, la cui titolarità compete agli organismi sindacali competenti per statuto ai rispettivi livelli territoriali, le organizzazioni sindacali saranno disponibili per stabilire d'accordo con gli enti interessati l'elenco di attività il cui mantenimento è indispensabile per garantire la sicurezza delle persone e dei beni. 3) Termini di preavviso. La proclamazione di sciopero avverrà con preavviso di quindici giorni, con l'indicazione delle relative modalità. 4) Servizi essenziali. Sono considerati essenziali servizi e impianti del comparto la cui sospensione totale di attività possa comportare gravi pericoli per la sanità o la incolumità pubblica. 5) Cause di sospensione e periodi di esclusione della proclamazione di sciopero. Le organizzazioni sindacali firmatarie non effettueranno proclamazioni di sospensioni del lavoro, e sospenderanno agitazioni già indette, nel caso del verificarsi di calamità nazionali o di avvenimenti di eccezionale e particolare gravità, per tutte le attività a questi avvenimenti connesse. 6) Durata dello sciopero. Le sottoscritte organizzazioni sindacali si impegnano a che la durata della prima proclamazione di sciopero, in relazione all'insorgere di situazioni vertenziali, dopo aver espletato le procedure previste dalla legge n. 93/83 e dal decreto del Presidente della Repubblica n. 13/86, abbia durata non superiore alle 24 ore, ferma restando l'opportunità di estensione del tempo di sciopero nel caso di successive proclamazioni. 7) Forme di lotta. Le sottoscritte organizzazioni sindacali si impegnano a non proclamare scioperi a modalità anomale. 8) Continuità delle prestazioni. Negli scioperi di lunga durata le organizzazioni sindacali terranno nella dovuta attenzione le attività svolte in turno continuativo e il personale che, in ogni contingenza, deve garantire lo svolgimento delle suddette attività in condizioni di sicurezza. ------------------------------------------------------- FEDERDIRIGENTI FUNZIONE PUBBLICA CODICE DI AUTOREGOLAMENTAZIONE Lo sciopero è un diritto del lavoratore, sancito dalla Costituzione, e costituisce patrimonio inalienabile del movimento dei lavoratori. La complessità della società moderna rende necessario peraltro coniugare le esigenze dei cittadini e degli utenti dei servizi, la sicurezza degli impianti tecnici e scientifici dei lavoratori, con la tutela e la salvaguardia del lavoro anche attraverso l'autoregolamentazione dell'esercizio del diritto di sciopero, che va collocata in un quadro comprendente sia i codici dell'autoregolamentazione sia l'impegno della parte pubblica all'osservanza di corrette norme di condotta nelle procedure di risoluzione e attuazione degli accordi e nel sistema di relazioni sindacali; impegno della parte pubblica da definirsi in sede di accordo di comparto e da recepirsi nel relativo contratto. Il quadro predetto è perseguito dal sindacato in coerenza con l'obiettivo del rafforzamento dell'intervento pubblico e della sua efficacia nella ricerca scientifica e tecnologica. L'attività degli enti di ricerca, peraltro, è finalizzata quasi esclusivamente a esigenze dell'insieme della collettività nazionale. 1) Area di applicazione. Il presente codice di autoregolamentazione impegna le organizzazioni sindacali firmatarie a ogni livello, territoriale e aziendale, e per ogni attività di lavoro dipendente esercitata nel comparto degli enti pubblici di ricerca e sperimentazione. 2) Titolarità. Dopo la comunicazione, la cui titolarità compete agli organismi sindacali competenti per statuto ai rispettivi livelli territoriali, d'intesa con la Federazione le organizzazioni sindacali saranno disponibili per stabilire d'accordo con gli enti interessati l'elenco di attività il cui mantenimento è indispensabile per garantire la sicurezza delle persone e dei beni. 3) Termini di preavviso. La proclamazione di sciopero avverrà con preavviso di quindici giorni, con l'indicazione delle relative modalità. 4) Servizi essenziali. Sono considerati essenziali servizi e impianti del comparto la cui sospensione totale di attività possa comportare gravi pericoli per la sanità o la incolumità pubblica. 5) Cause di sospensione e periodi di esclusione della proclamazione di sciopero. Le organizzazioni sindacali firmatarie non effettueranno proclamazioni di sospensioni del lavoro, e sospenderanno agitazioni già indette, nel caso del verificarsi di calamità nazionali o di avvenimenti di eccezionale e particolare gravità, per tutte le attività a questi avvenimenti connesse. 6) Durata dello sciopero. Le sottoscritte organizzazioni sindacali si impegnano a che la durata della prima proclamazione di sciopero, in relazione all'insorgere di situazioni vertenziali, dopo aver espletato le procedure previste dalla legge n. 93/83 e dal decreto del Presidente della Repubblica n. 13/86, abbia durata non superiore alle 24 ore, ferma restando l'opportunità di estensione del tempo di sciopero nel caso di successive proclamazioni. 7) Forme di lotta. Le sottoscritte organizzazioni sindacali si impegnano a non proclamare scioperi a modalità anomale. 8) Continuità delle prestazioni. Negli scioperi di lunga durata le organizzazioni sindacali terranno nella dovuta attenzione le attività svolte in turno continuativo e il personale che, in ogni contingenza, deve garantire lo svolgimento delle suddette attività in condizioni di sicurezza. CIDA - Ricerca FANTONI ------------------------------------------------------- CISNAL FEDERAZIONE NAZIONALE STATALI CODICE DI AUTOREGOLAMENTAZIONE Premessa Lo sciopero è un diritto del lavoratore, sancito dalla Costituzione, e costituisce patrimonio inalienabile del movimento dei lavoratori. La complessità della società moderna rende necessario peraltro coniugare le esigenze dei cittadini e degli utenti dei servizi, la sicurezza degli impianti tecnici e scientifici dei lavoratori, con la tutela e la salvaguardia del lavoro anche attraverso l'autoregolamentazione dell'esercizio del diritto di sciopero, che va collocata in un quadro comprendente sia i codici dell'autoregolamentazione sia l'impegno della parte pubblica all'osservanza di corrette norme di condotta nelle procedure di risoluzione e attuazione degli accordi e nel sistema di relazioni sindacali; impegno della parte pubblica da definirsi in sede di accordo di comparto e da recepirsi nel relativo contratto. Il quadro predetto è perseguito dal sindacato in coerenza con l'obiettivo del rafforzamento dell'intervento pubblico e della sua efficacia nella ricerca scientifica e tecnologica. L'attività degli enti di ricerca, peraltro, è finalizzata quasi esclusivamente a esigenze dell'insieme della collettività nazionale. 1) Area di applicazione. Il presente codice di autoregolamentazione impegna la CISNAL a ogni livello, territoriale e aziendale, e per ogni attività di lavoro dipendente esercitata nel comparto degli enti pubblici di ricerca e sperimentazione. 2) Titolarità. Dopo la comunicazione, la cui titolarità compete agli organismi sindacali competenti per statuto ai rispettivi livelli territoriali, la CISNAL sarà disponibile per stabilire d'accordo con gli enti interessati l'elenco di attività il cui mantenimento è indispensabile per garantire la sicurezza delle persone e dei beni. 3) Termini di preavviso. La proclamazione di sciopero avverrà con preavviso di quindici giorni, con l'indicazione delle relative modalità. 4) Servizi essenziali. Sono considerati essenziali servizi e impianti del comparto la cui sospensione totale di attività possa comportare gravi pericoli per la sanità o la incolumità pubblica. 5) Cause di sospensione e periodi di esclusione della proclamazione di sciopero. Le organizzazioni sindacali firmatarie non effettueranno proclamazioni di sospensione del lavoro, e sospenderanno agitazioni già indette, nel caso del verificarsi di calamità nazionali o di avvenimenti di eccezionale e particolare gravità, per tutte le attività a questi avvenimenti connesse. 6) Durata dello sciopero. La CISNAL si impegna affinchè la durata della prima proclamazione di sciopero, in relazione all'insorgere di situazioni vertenziali, dopo aver espletato le procedure previste dalla legge n. 93/83 e dal decreto del Presidente della Repubblica n. 13/86, abbia durata non superiore alle 24 ore, ferma restando l'opportunità di estensione del tempo di sciopero nel caso di successive proclamazioni. 7) Forme di lotta. La CISNAL si impegna a non proclamare scioperi a modalità anomale. 8) Continuità delle prestazioni. Negli scioperi di lunga durata la CISNAL terrà nella dovuta attenzione le attività svolte in turno continuativo e il personale che, in ogni contingenza, deve garantire lo svolgimento delle suddette attività in condizioni di sicurezza. ------------------------------------------------------- CISAL RICERCA CODICE DI AUTOREGOLAMENTAZIONE DEL DIRITTO DI SCIOPERO Premessa Lo sciopero è un diritto costituzionale del lavoratore e pertanto costituisce un suo patrimonio inalienabile. Si riconosce tuttavia che, considerata la complessità della società moderna, occorre conciliare nei limiti del possibile i diritti del lavoratore con i diritti degli altri cittadini e con la tutela e la sicurezza degli impianti e beni strumentali di lavoro. Con tale spirito e nell'intento di raggiungere tali risultati, il sindacato e la parte pubblica del "comparto della ricerca e sperimentazione" si impegnano ad osservare norme e procedure per realizzare corretti rapporti sindacali. Reciprocità degli impegni. Le direzioni degli enti e istituti del comparto si impegnano alla corretta e sollecita applicazione del contratto e degli altri accordi sindacali, mentre il Dipartimento della Funzione Pubblica si impegna a garantirne l'osservanza con interventi, ove richiesti, tempestivi ed efficaci, a norma dell'art. 2 del contratto. Da parte sua il sindacato, col presente codice di autoregolamentazione del diritto di sciopero, assume gli impegni qui di seguito specificati. Area di applicazione. Il presente codice impegna il sindacato ad ogni livello, nazionale e aziendale, e per ogni attività di lavoro dipendente esercitata nell'ambito degli enti e istituti rientranti nel comparto. Dichiarazione dello sciopero. La proclamazione di sciopero sarà comunicata alla Direzione della parte interessata con un preavviso di almeno quindici giorni e con l'indicazione della sua durata e delle modalità di attuazione. Il sindacato si impegna a non attuare forme di sciopero con modalità anomale. Subito dopo la comunicazione, saranno attivate le procedure di conciliazione delle vertenze sindacali, come previsto dalla legge n. 93/1983 e dal decreto del Presidente della Repubblica n. 13/1986. Dispensa dallo sciopero. Si considerano essenziali, e quindi soggetti a particolare tutela, gli impianti la cui natura o la cui totale sospensione di attività e sorveglianza possano comportare gravi pericoli per la sanità e incolumità pubblica e danni irreparabili ai beni strumentali di lavoro. In particolare sono tutelati gli impianti nucleari, a norma del decreto del Presidente della Repubblica n. 184/1964. La individuazione di tutti i predetti impianti sarà oggetto di accordi decentrati con le direzioni degli enti e istituti direttamente interessati. Sono pertanto dispensati dallo sciopero i lavoratori addetti agli impianti come sopra individuati, nel numero strettamente necessario. Sospensione dello sciopero per eventi gravi. Non saranno proclamati scioperi, e comunque saranno sospesi se già indetti o in corso, nel caso di calamità naturali o di eventi eccezionali di particolare gravità, per tutte le attività connesse a tali avvenimenti. Validità del codice. Il presente codice di autoregolamentazione del diritto di sciopero viene allegato al contratto del comparto degli enti e istituti pubblici di ricerca e sperimentazione e ne costituiscono parte integrante. Esso ha validità fino alla data di scadenza degli effetti giuridici del contratto. La Segreteria generale C.I.S.A.S. F.F.P. COMPARTO RICERCA CODICE DI AUTOREGOLAMENTAZIONE DELL'ESERCIZIO DEL DIRITTO DI SCIOPERO Il diritto di sciopero, che costituisce libertà fondamentale di ciascun lavoratore, nel rispetto delle disposizioni di cui all'art. 11, legge n. 93/83, sarà esercitato dalla CISAS-FFP - Comparto ricerca secondo le modalità e i limiti appresso indicati. 1. La titolarità a dichiarare, sospendere, revocare gli scioperi è prerogativa delle strutture sindacali nazionali, regionali, territoriali e aziendali secondo le norme statutarie delle CISAS. 2. Si conferma il termine di preavviso di giorni quindici di cui all'art. 11 legge n. 93/83. Nel periodo che intercorre tra il giorno della proclamazione e la data dell'azione collettiva di astensione dal lavoro saranno attivate le procedure di cui al capo IV del decreto del Presidente della Repubblica n. 13/86. 3. All'atto stesso della proclamazione va data notizia dello sciopero alla cittadinanza divulgandone motivi e contenuti. 4. La salvaguardia dell'essenzialità dei servizi, unitamente alla indispensabilità delle prestazioni comunque da assicurare, deve essere tutelata nell'esercizio delle azioni di sciopero. A tal fine, sono considerati essenziali quei servizi e impianti del comparto che potrebbero determinare gravi pericoli per la collettività a seguito di totale sospensione delle attività. 5. Negli scioperi di lunga durata saranno tenuti nella dovuta considerazione, per garantirne le condizioni di sicurezza, le attività svolte a turni continuativi ed il personale che ne assicura lo svolgimento. 6. Gli scioperi dichiarati o in corso di effettuazione saranno immediatamente sospesi in caso di avvenimenti eccezionali di particolare gravità o di calamità naturali che richiedano la resa di servizi di soccorso, di assistenza, di ripristino delle condizioni di normalità. 7. La CISAS-FFP Comparto ricerca si ritiene svincolata dal presente codice, fatte salve le norme di cui ai punti 2 e 4 per azioni di sciopero avverso il mancato rispetto di scadenze di legge, regolamentari o contrattuali ed in caso di eventuali comportamenti discriminatori nei confronti di qualcuna delle organizzazioni sindacali firmatarie del protocollo d'intesa 25 luglio 1986. ------------------------------------------------------- CONF. S.A.L. RICERCA CODICE DI AUTOREGOLAMENTAZIONE DELL'ESERCIZIO DEL DIRITTO DI SCIOPERO RELATIVO AL COMPARTO RICERCA (Decreto del Presidente della Repubblica n. 68/86) La sottoscritta organizzazione sindacale, allo scopo di regolamentare l'esercizio del diritto di sciopero nel comparto del personale delle Istituzioni e degli enti di ricerca e sperimentazione individuato ai sensi del decreto n. 68/86, assume il presente codice di comportamento, tenute presenti anche le norme contenute nella legge n. 93/83. Punto 1. Le regole di comportamento autonomamente definite, sono rivolte a tutelare i diritti dei lavoratori nel quadro della responsabile attenzione alle esigenze della collettività, a cui si garantisce di usufruire dei servizi essenziali, anche nei casi di controversie sindacali. Il diritto di sciopero, che costituisce fondamentale libertà del lavoratore, si esercita senza limitazione alcuna nei casi in cui siano in gioco i valori primari delle libertà civili e sindacali, della democrazia e della pace e nelle vertenze di carattere generale che interessano l'intero mondo del lavoro. Punto 2. Il presente codice si applica nelle azioni sindacali di comparto contrattuale e aziendali relative alle politiche di riforma, rivendicative e contrattuali. Gli scioperi di qualsiasi genere dichiarati o in corso di effettuazione saranno immediatamente sospesi in caso di avvenimenti eccezionali di particolare gravità o di calamità naturali. Punto 3. Competenti a proclamare gli scioperi, a definirne le modalità, a sospenderli o revocarli sono: gli organismi nazionali, regionali e provinciali di comparto contrattuale dell'organizzazione sindacale ai vari livelli. Punto 4. Fermo restando quanto previsto dall'art. 11 della legge n. 93/83 circa l'obbligo di preavviso, fissato in quindici (15) giorni, si stabiliscono le seguenti modalità aggiuntive: a) il primo sciopero non supererà la durata di un'intera giornata di lavoro; b) quelli successivi al primo, per la stessa vertenza, non supereranno ciascuno le due giornate di lavoro in una unica soluzione. Anche durante il periodo compreso tra il giorno della proclamazione e la data di effettuazione dello sciopero dovranno essere attivate le procedure contenute nel titolo 6° del decreto del Presidente della Repubblica n. 13/86 e nel contratto di comparto. In ogni caso l'attivazione di tali procedure non incide sui tempi di preavviso dell'azione sindacale proclamata. Gli scioperi di durata inferiore alla giornata avranno svolgimento in un unico periodo di tempo continuativo per ciascun turno di lavoro. Punto 5. La proclamazione dello sciopero avverrà con adeguata pubblicizzazione dei contenuti della vertenza e delle modalità di effettuazione. Nell'esercizio del diritto di sciopero sarà in ogni caso salvaguardata la sicurezza dei cittadini, dei dipendenti e degli impianti. Punto 6. Il presente codice vincola le strutture sindacali, a tutti i livelli, ed i lavoratori iscritti. Ogni comportamento difforme costituisce violazione degli statuti e come tale soggetto alle relative sanzioni. Punto 7. Il presente codice ha validità fino alla data di scadenza del contratto e può comunque essere integrato, modificato o aggiornato all'atto della firma del contratto medesimo. La Segreteria generale ------------------------------------------------------- USPPIUNIONE SINDACATI PROFESSIONISTI PUBBLICO - PRIVATO IMPIEGO CODICE DI COMPORTAMENTO PER L'ESERCIZIO DEL DIRITTO DI SCIOPERO Art. 1. La Federazione sindacale USPPI-FENARP, con sede sociale in Roma, via Gramsci n. 34, si impegna ad invitare i propri iscritti ad astenersi dall'effettuare le prestazioni lavorative, ordinarie e straordinarie, feriali e festive, diurne e notturne, che loro competono, esclusivamente per i motivi e secondo le modalità indicate di seguito. Art. 2. L'invito all'astensione dal lavoro (sciopero) da parte della federazione sindacale di categoria sarà determinato esclusivamente da rivendicazioni di carattere giuridico, normativo ed economico e dalle esigenze di tutelare gli interessi etico-morali, professionali singoli e collettivi degli iscritti e la salute dei lavoratori e di migliorarne le condizioni ambientali di lavoro. Tale invito sarà rivolto agli iscritti dopo l'inutile esperimento della procedura per la prevenzione ed il componimento del conflitto di lavoro. Art. 3. L'invito di cui all'art. 2 sarà preceduto da formale comunicazione, inviata all'amministrazione da cui dipendono i lavoratori interessati allo sciopero, nonché agli ordini e collegi professionali e alle autorità interessate, almeno quindici giorni prima della data stabilita per lo svolgimento di quest'ultimo. In detta comunicazione saranno esposti i motivi dell'astensione dal lavoro e la durata della stessa. Saranno assicurati durante il periodo di sciopero i servizi essenziali per garantire lo svolgimento delle attività indispensabili di pronto intervento per la sicurezza degli impianti e degli utenti del servizio, nonché per assicurare il rispetto dei valori e dei diritti dei lavoratori dipendenti. Art. 4. Le autorità che hanno ricevuto la comunicazione dello sciopero, entro tre giorni dalla ricezione della stessa, dovranno convocare le parti per esperire il tentativo di conciliazione e le trattative intese alla soluzione amichevole della vertenza di lavoro. Detto tentativo non potrà, comunque, superare il limite dei quindici giorni comunicati per l'inizio dello sciopero, salvo diverso accordo delle parti. Qualora le circostanze di tempo e di luogo lo richiedano o si tratti di periodi in cui le esigenze di ordine pubblico consiglino di evitare turbative alla collettività (calamità naturali, epidemie, elezioni, ecc.), nonché nei periodi di festività nazionali (Natale, Capodanno, Pasqua, ecc.), la Federazione sindacale USPPI-FENARP si impegna a sospendere e a non effettuare scioperi da parte degli iscritti. Art. 5. Qualora le trattative di bonaria risoluzione della vertenza di lavoro falliscano prima della data fissata nella comunicazione di sciopero o di quella successiva concordata dalle parti, ovvero superato il termine di tre giorni previsti all'art. 4 per la convocazione delle parti con esito negativo, la federazione sindacale di categoria confermerà con avviso inviato a tutte le autorità di cui all'art. 3, comprese quelle ritenute interessate al conflitto di lavoro per disposizioni di legge o di ordinamento professionale, la data e la durata dello sciopero. Art. 6. In caso di ulteriore esito negativo dello sciopero testè indicato, la confederazione o le federazioni sindacali di categoria interessate potranno proclamare lo sciopero a tempo indeterminato, secondo le modalità indicate negli articoli 3 e seguenti. Art. 7. Nel corso delle trattative per la valutazione e il componimento bonario dei conflitti di lavoro e nel caso di tentativi di arbitrato, la federazione sindacale di categoria soprassiede da qualsiasi iniziativa sindacale a tutela degli interessi degli iscritti. PEPE ------------------------------------------------------- DIRSTAT ADERENTE ALLA CONFEDIR - FEDERAZIONE DELLE ASSOCIAZIONI E SINDACATI NAZIONALI DEI FUNZIONARI DIRETTIVI DELLO STATO OGGETTO: codice di autoregolamentazione del diritto di sciopero. La DIRSTAT, aderente alla CONFEDIR, rileva innanzitutto che il Governo non ha finora provveduto a regolamentare il diritto di sciopero, né attraverso accordi con tutte le organizzazioni sindacali, né mediante lo strumento legislativo. L'autoregolamentazione sindacale del diritto di sciopero dovrebbe infatti svolgere una funzione meramente integratrice rispetto ai citati accordi e soprattutto rispetto alla legge, principale strumento normativo in tale materia, così come stabilito dagli articoli 39 e 40 della Costituzione rimasti in gran parte disattesi. Ciò posto, questo Sindacato ritiene comunque opportuno stabilire alcuni criteri che siano alla base dell'autoregolamentazione, per disciplinare le forme di esercizio dello sciopero limitandone gli eccessi che provocano gravi scompensi nei servizi pubblici essenziali. A tal fine il Governo dovrebbe stabilire in tempi brevi, di concerto con le organizzazioni sindacali, criteri il più possibile obiettivi per definire il concetto di "servizio pubblico essenziale". È inoltre indispensabile che le norme di autoregolamentazione siano condivise da tutte le organizzazioni sindacali rappresentative delle categorie di un determinato settore e si rende, quindi, necessario che il Governo fissi le linee generali che consentano di realizzare un'intesa preliminare tra le stesse su basi uniformi. Alla luce dell'attuale situazione, pur rilevando le gravi carenze del Governo in materia, la DIRSTAT, aderente alla CONFEDIR, si impegna a seguire i seguenti criteri e modalità di autoregolamentazione del diritto di sciopero: le azioni di sciopero saranno effettuate con preavviso di almeno quindici giorni e saranno notificate alle amministrazioni ed alle parti interessate a comporre la vertenza; saranno garantite, nei servizi pubblici essenziali, le prestazioni indispensabili all'utenza, nonché la sicurezza dei lavoratori e degli impianti; gli scioperi saranno proclamati in modo tale da non arrecare danni alla salute ed alla incolumità della collettività, né provocare gravi turbative nell'ordine pubblico ed alla sicurezza nazionale; l'opinione pubblica sarà tempestivamente informata delle motivazioni e dei contenuti nelle lotte sindacali intraprese; le azioni di sciopero saranno sospese in caso di emergenza, come calamità naturali o altri eventi eccezionali; in generale lo sciopero non deve essere strumentalizzato a fini politici; tuttavia, poiché è nell'interesse dei lavoratori la difesa dell'ordinamento democratico, è ammissibile il ricorso allo sciopero come forma di aggregazione e di reazione in casi di particolare gravità in cui si profili un effettivo pericolo per le istituzioni democratiche. Le norme di comportamento di cui sopra si riferiscono alle azioni di sciopero proclamate dalla DIRSTAT in tutta la sua organizzazione associativa. Il segretario generale: TRENTANI ------------------------------------------------------- ANPRI-EPR ASSOCIAZIONE NAZIONALE PROFESSIONALE RICERCATORI ENTI PUBBLICI DI RICERCA L'Associazione nazionale professionale ricercatori - Enti pubblici di ricerca (ANFRI-EPR) si impegna ad osservare il seguente codice di autoregolamentazione del diritto di sciopero: 1. La titolarità a dichiarare, sospendere o revocare lo sciopero è riservata: a) alla segreteria nazionale dell'Associazione, per gli scioperi nazionali riguardanti la generalità del settore della ricerca, ovvero la generalità dei ricercatori di singoli enti; b) agli organismi direttivi delle sezioni territoriali dell'Associazione, d'intesa con la segreteria nazionale, per gli scioperi a carattere regionale o locale, riguardanti la generalità del settore ovvero i ricercatori di singoli enti. 2. La proclamazione dello sciopero sarà comunicata agli enti dai quali dipendono i ricercatori interessati, nonché alle autorità competenti, con un preavviso di almeno quindici giorni, nel quale sarà altresì indicata la motivazione dello sciopero e la sua durata. 3. La durata dello sciopero sarà fissata dall'organismo dell'Associazione che ne possiede la titolarità. Nell'ambito delle vertenze contrattuali, il primo sciopero non supererà la durata di una giornata di lavoro. Gli scioperi di durata inferiore alla giornata si svolgeranno in un periodo di ore continuativo. 4. L'attuazione di ogni forma di sciopero avrà riguardo alla sicurezza degli utenti, del personale addetto e degli impianti. Gli scioperi di qualsiasi genere dichiarati o in corso di attuazione saranno immediatamente sospesi in caso di avvenimenti eccezionali e di particolare gravità o di calamità naturali, tali da richiedere l'impegno civico di tutti i cittadini o la piena funzionalità degli enti interessati agli scioperi. 5. Anche in deroga a quanto fin qui stabilito, l'Associazione si riserva la più ampia libertà di iniziativa quando fossero in pericolo i valori fondamentali delle libertà civili e sindacali, della democrazia, della pace.