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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione FINANZE E TESORO (6ª) 162 BAGNAI La seduta inizia alle ore 15,05. IN SEDE CONSULTIVA 1729 - d-l 162/2019 - Proroga termini legislativi DDL 1729 Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 30 dicembre 2019, n. 162, recante disposizioni urgenti in materia di proroga di termini legislativi, di organizzazione delle pubbliche amministrazioni, nonché di innovazione tecnologica (Parere alla 1ª Commissione. Esame. Parere favorevole) Il relatore FENU ( M5S ) introduce il provvedimento, soffermandosi sulle disposizioni di più stretta competenza della Commissione. In particolare, dà conto del comma 8-bis dell'articolo 1, che modifica la disciplina della tassazione automobilistica in caso di locazione a lungo termine di veicoli senza conducente, prorogando il termine per il versamento delle somme dovute a titolo di tassa automobilistica in scadenza nel primo semestre 2020 e prevedendo nuove modalità di individuazione dei soggetti tenuti al pagamento della tassa automobilistica. Passa quindi ad illustrare l'articolo 4, a partire dal comma 1, che proroga il termine per procedere all'assunzione da parte dell'Agenzia delle dogane e dei monopoli di personale con contratto di lavoro a tempo indeterminato. Il comma 2 estende all'anno 2020 il blocco degli adeguamenti dell'ISTAT relativi ai canoni dovuti sia dalle pubbliche amministrazioni sia dalle autorità indipendenti, inclusa la CONSOB. Il comma 3-bis introduce alcune misure volte a rafforzare i poteri della CONSOB stessa. Il comma 3-quater stabilisce che, limitatamente all'anno 2020, si continuano ad applicare le disposizioni in materia di imposta comunale sulla pubblicità, diritto sulle pubbliche affissioni e tassa per l'occupazione di spazi ed aree pubbliche, nonché le norme in materia di canone per l'installazione di mezzi pubblicitari e per l'occupazione di spazi ed aree pubbliche, in deroga a quanto previsto del comma 847 dell'articolo 1 della legge di bilancio 2020 che ne dispone l'abrogazione a decorrere dal 1° gennaio 2020. Il comma 3-quinquies proroga i termini previsti dalla legge di bilancio 2018 per effetto dei quali i dividendi di pertinenza del MEF relativi ai bilanci dell'Istituto per il Credito sportivo sono destinati al Fondo speciale per la concessione di contributi in conto interessi sui finanziamenti all'impiantistica sportiva. I commi 3-sexies, 3-septies e 3-octies prorogano al 1° gennaio 2021 l'entrata in vigore dell'aumento dell'aliquota di base per il calcolo dell'accisa sui sigari introdotto dalla legge di bilancio 2020. I commi 3-novies e 3-decies sono volti ad estendere ai Comuni per i quali sia stato deliberato lo stato di emergenza a seguito del verificarsi di eventi calamitosi, inclusi i comuni colpiti dagli eventi sismici del Centro Italia, la riduzione dell'aliquota dal 15 al 10 per cento, a regime, della cedolare secca da applicare ai canoni derivanti dai contratti di locazione di immobili ad uso abitativo a canone concordato nei comuni ad alta densità abitativa. Il relatore osserva quindi che l'articolo 4-bis integra la disciplina delle operazioni di cartolarizzazione realizzate mediante concessione di un finanziamento (cosiddetta subparticipation), come introdotta dalla legge di bilancio 2019, e che il comma 6-sexies dell'articolo 8proroga e rende mobile il termine entro il quale le società a responsabilità limitata e le società cooperative sono tenute alla prima nomina del revisore o degli organi di controllo, in ottemperanza alle novelle apportate al codice civile dal Codice della crisi d'impresa e dell'insolvenza. Il relatore si sofferma poi sul comma 1 dell'articolo 10, che proroga a tutto il 2020 l'agevolazione fiscale inerente alla sistemazione a verde di aree scoperte di immobili privati a uso abitativo. Osserva anche che, quanto all'articolo 12, il comma 4 stabilisce che le disposizioni dell'articolo 55-bis del decreto-legge n. 124 del 2019, in materia di modalità di valutazione del rischio ai fini della tariffazione delle polizze individuali inserite all'interno di un nucleo familiare, si applicano dal 16 febbraio 2020. I commi 4-ter e 4-quater differenziano, tra l'altro, le conseguenze assicurative derivanti dai sinistri di cui sono responsabili i conducenti dei diversi veicoli che beneficiano della disciplina della RC auto familiare, a specifiche condizioni. Richiama inoltre il contenuto del comma 7-bis dell'articolo 15, che proroga al 31 dicembre l'esenzione dal pagamento dell'imposta di bollo e di registro per le istanze, i contratti e i documenti presentati da parte dei soggetti colpiti dagli eventi sismici del 2016 alla pubblica amministrazione in esecuzione di ordinanze del Commissario straordinario, e dell'articolo 29, che riguarda il pagamento dei rimborsi di imposte sui redditi a favore dei soggetti colpiti dal sisma che ha interessato la Sicilia orientale nel dicembre 1990. Infine, il comma 5 dell'articolo 31-bis interviene sulla disciplina che regola l'utilizzo in concessione dei beni immobili compresi nelle saline dismesse, mentre l'articolo 40-bis stabilisce alcune misure volte ad aumentare il trattamento accessorio del personale delle Agenzie fiscali. Conclusivamente, propone di esprimersi favorevolmente sul provvedimento in titolo. Nessuno chiedendo di intervenire nel dibattito, si passa alla votazione del parere del relatore. Interviene in dichiarazione di voto il senatore DE BERTOLDI ( FdI ) , il quale, prendendo spunto dalle disposizioni contenute nel comma 8-bis dell'articolo 1, sottopone alla Commissione il tema della abolizione del superbollo. A suo parere infatti, tale addizionale erariale sulla tassazione automobilistica è risultata essere esclusivamente una misura demagogica, in quanto, senza avere alcun effetto di equità sociale, ha provocato una perdita netta per le casse dello Stato, avendo colpito il settore della componentistica sportiva e depresso il mercato delle auto sportive. Con riferimento, invece, all'articolo 12 in materia assicurativa, si dice certo che le polizze, dopo una prima, breve fase di riduzione del premio, aumenteranno, in quanto le compagnie, a fronte della riduzione dei premi complessivi, in applicazione del criterio bonus/malus familiare ne alzeranno il costo rendendo l'iniziativa del tutto svantaggiosa per le famiglie. Infine, preannuncia il voto contrario del Gruppo di Fratelli d'Italia. Il senatore D'ALFONSO ( PD ) manifesta grande apprezzamento per il decreto in esame, che ritiene essere un atto dovuto, non ascrivibile ad uno specifico indirizzo politico. Si sofferma quindi su alcune disposizioni che definisce attese da tempo. Il riferimento è in particolare alle norme relative al personale delle Agenzie fiscali, alle misure che riguardano i soggetti colpiti dagli eventi sismici del 2016 e alla stabilizzazione di personale nelle pubbliche amministrazioni. In conclusione anticipa il voto favorevole del Gruppo del Partito Democratico. Prende la parola per dichiarare il voto contrario del Gruppo di Forza Italia il senatore PEROSINO ( FIBP-UDC ), pur considerando il decreto-legge di proroga di termini legislativi come necessario all'attività di Governo, anche se spesso caratterizzato da norme poco omogenee rispetto alla natura del provvedimento. A suo parere, sarebbe opportuno che anche in Senato le forze politiche di maggioranza e di opposizione si confrontassero sui temi ritenuti più rilevanti per i cittadini, ma esprime il rammarico che una eventuale apposizione della questione di fiducia, anche in considerazione della imminente scadenza del decreto-legge, possa impedire un adeguato dibattito. Si sofferma quindi su alcuni degli emendamenti presentati dal Gruppo di Forza Italia in materia di concessioni autostradali, di giustizia, di Patto di stabilità per i Comuni, di appalti e di tasse sulla nettezza urbana. Infine, esprime l'auspicio che in futuro si possa individuare e rendere stabile un metodo di collaborazione tra tutte le forze politiche nella stesura di norme di carattere così tecnico. Il presidente BAGNAI rileva in premessa che, se alcune misure erano davvero attese da tempo, come sottolineato dal senatore D'Alfonso, evidentemente in passato le forze politiche e di Governo non hanno brillato in tempestività. Chiarisce poi che la contrarietà del proprio Gruppo nei confronti del provvedimento non è certo legata al merito, anche perché diverse disposizioni richiamate, così come altre non di stretta competenza della Commissione, sono certamente condivisibili; viceversa, giudica il metodo adottato inaccettabile, in quanto la natura tecnica delle misure riduce sostanzialmente, fino ad annullarla, la valutazione parlamentare espropria i cittadini della loro rappresentanza. Ricorda infatti che la legge di bilancio è stata definita nel suo contenuto solo presso uno dei due rami del Parlamento, mentre il decreto in esame - che ne corregge alcune disposizioni - lo è stato presso l'altro ramo, quasi fosse una sorta di tacito risarcimento nei confronti della Camera. Paradossalmente il provvedimento, che è stato modificato con il contributo di tutte le forze parlamentari, che hanno legittimamente rappresentato anche le esigenze dei territori, si può paragonare ad una seconda legge di bilancio, anche se in Senato esaminata in sede referente dalla 1 a e non dalla 5 a Commissione permanente. Le norme in esame, tuttavia, modificando o prorogando disposizioni produttive di gettito, non fanno che emergere il potere interdittivo degli organi tecnici, come la Ragioneria generale dello Stato. Tale considerazione si riflette, a suo parere, anche sulla efficacia della stessa riforma dell'articolo 81 della Costituzione, che, come è ormai evidente, non impedisce sforamenti del deficit o aumento del debito pubblico. Ribadisce quindi che il voto contrario del Gruppo della Lega non riguarda i temi oggetto del provvedimento, ma il metodo utilizzato, in quanto lesivo della dignità del Parlamento. Infine evidenzia che, diversamente da quanto accaduto nella prima parte della legislatura, l'attuale maggioranza non sembra volersi impegnare per una inversione di tendenza in proposito, rispetto alla centralità del Parlamento. Nessun altro chiedendo la parola, previo accertamento della presenza del prescritto numero di senatori, la proposta di parere favorevole del relatore è posta ai voti e approvata. IN SEDE CONSULTIVA SU ATTI DEL GOVERNO ag 142 Doc n. 142 Schema di decreto legislativo recante disposizioni integrative e correttive al decreto legislativo 15 dicembre 2017, n. 218, recante recepimento della direttiva (UE) 2015/2366 relativa ai servizi di pagamento nel mercato interno, che modifica le direttive 2002/65/CE, 2009/110/CE e 2013/36/UE e il regolamento (UE) n. 1093/2010, e abroga la direttiva 2007/64/CE, nonché adeguamento delle disposizioni interne al regolamento (UE) n. 751/2015 relativo alle commissioni interbancarie sulle operazioni di pagamento basate su carta (Parere al Ministro per i rapporti con il Parlamento, ai sensi dell'articolo 31, comma 5, della legge 24 dicembre 2012, n. 234, e degli articoli 11e 12 della legge 12 agosto 2016, n. 170. Seguito e conclusione dell'esame. Parere non ostativo) Prosegue l'esame sospeso nella seduta del 18 febbraio. Il relatore MONTANI ( L-SP-PSd'Az ) , dopo aver richiamato i principali contenuti della sua relazione, propone di esprimersi in senso non ostativo sul provvedimento. Nessun chiedendo la parola in dichiarazione di voto, previo accertamento della presenza del prescritto numero di senatori, la proposta di parere non ostativo del relatore è posta ai voti e approvata. A.G. n. 150 - I.V.A. su vendite a distanza Doc n. 150 Schema di decreto legislativo recante attuazione dell'articolo 1 della direttiva (UE) 2017/2455 del Consiglio, del 5 dicembre 2017, che modifica la direttiva 2006/112/CE e la direttiva 2009/132/CE per quanto riguarda taluni obblighi in materia di imposta sul valore aggiunto per le prestazioni di servizi e le vendite a distanza di beni (Parere al Ministro per i rapporti con il Parlamento, ai sensi dell'articolo 1, comma 1, della legge 4 ottobre 2019, n. 117. Esame e rinvio) La relatrice DRAGO ( M5S ) introduce lo schema di decreto legislativo, che reca attuazione dell'articolo 1 della direttiva 2017/2455/UE del Consiglio, del 5 dicembre 2017, che modifica la direttiva 2006/112/UE e la direttiva 2009/132/CE per quanto riguarda taluni obblighi in materia di imposta sul valore aggiunto per le prestazioni di servizi e le vendite a distanza di beni (recante la disciplina generale dell'IVA). Dopo aver ricordato che il provvedimento è stato predisposto in attuazione dell'articolo 1 e dell'allegato A, n. 12, della legge di delegazione europea 2018 (legge n. 117 del 2019), secondo i principi e i criteri direttivi di cui all'articolo 32 della legge 24 dicembre 2012, n. 234, si sofferma sulle finalità delle norme europee in materia, che intendono ridurre gli oneri connessi alla fornitura intra-UE dei servizi di telecomunicazione, di teleradiodiffusione e di quelli forniti per via elettronica, resi nei confronti di committenti non soggetti passivi d'imposta, anche ampliando il novero dei prestatori di tali servizi che possono accedere al regime speciale del "mini sportello unico" (MOSS, acronimo di mini one stop shop ). La relatrice passa quindi all'esame del testo, che si compone di quattro articoli. In particolare, l'articolo 1 modifica in più punti la disciplina sulla territorialità dell'IVA per i servizi sopra citati, allo scopo di introdurre regole specifiche nel caso in cui il prestatore di tali servizi sia un soggetto passivo stabilito in un altro Stato membro UE. Il successivo articolo 2 prevede semplificazioni alla disciplina del MOSS, il cui portale elettronico in Italia è gestito dall'Agenzia delle entrate. Infine, l'articolo 3 reca la copertura finanziaria, mentre l'articolo 4 dispone in materia di entrata in vigore. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. SULLA PUBBLICAZIONE DELLA DOCUMENTAZIONE ACQUISITA SUL DISEGNO DI LEGGE N. 1698 Il presidente BAGNAI fa presente che, nell'ambito dell'esame del disegno di legge n. 1698, recante conversione in legge del decreto-legge 5 febbraio 2020, n. 3, recante misure urgenti per la riduzione della pressione fiscale sul lavoro dipendente, in sede di Ufficio di Presidenza del 19 febbraio scorso, sono stati auditi rappresentanti dell'Ufficio parlamentare di bilancio, i quali hanno depositato un documento che sarà pubblicato sulla pagina web della Commissione; fa inoltre presente che sono pervenute due memorie da parte dell'ANCE e dell'Istituto nazionale tributaristi, che verranno anch'esse pubblicate. La seduta termina alle ore 15,55.