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ACCORDO 26 GIUGNO 1954 RELATIVO ALLA ZONA DI TRIESTE Addì 26 giugno 1954. Tra la CONFEDERAZIONE GENERALE DELL'INDUSTRIA ITALIANA, rappresentata, dal vice segretario generale avv. Rosario Toscani e dal dott. Filippo Bazzanti, assistiti dall'ingegner Carlo Beltrame, rag. Mario Moretti, avv. Fausto Vecchi, dott. Bruno Mario, nonché dal dott. Dino Stefani; e la CONFEDERAZIONE ITALIANA SINDACATI LAVORATORI, rappresentata dal segretario dott. Dionigio Coppo, assistita dal prof. Salvatore Papa; la UNIONE ITALIANA DEL LAVORO, rappresentata dal dottor Raffaele Vanni, assistito da Sergio Cesare; addì, 26 giugno 1954, tra la CAMERA DEL LAVORO DI TRIESTE, rappresentata dal segretario responsabile dott. Livio Novelli, assistito dai sig. Alberto Cosulich, dal sig. Amleto Starace, dal signor Attilio Pison. e la CONFEDERAZIONE GENERALE DELL'INDUSTRIA ITALIANA, rappresentata dal vice segretario generale avv. Rosario Toscani e dal dott. Filippo Bazzanti, assistiti dall'ingegner Carlo Beltrame, rag. Mario Moretti, avv. Fausto Vecchi, dott. Bruno Mario, nonché dal dott. Dino Stefani; e la CONFEDERAZIONE ITALIANA DEI SINDACATI NAZIONALI DEI LAVORATORI (C.I.S.N.A.L.), rappresentata dal segretario generale prof. Giuseppe Landi, assistito dal sig. Enrico Bruni; presa in esame la situazione di Trieste ai fini dell'incasellamento nelle zone territoriali retributive (ii cui all'accordo interconfederale 12 giugno 1954; viene convenuto di inserire Trieste in situazione extra della Zona II (seconda) con la retribuzione per il manovale comune del gruppo merceologico A, di lire 133,50 (centotrentatre e 50) orarie. La tabella 2 di cui all'art. 3 dell'accordo interconfederale, sarà pertanto così completata: Paga attuale Aumenti Nuova paga Di conseguenza divengono operativi nei riguardi di Trieste tutte le norme e gli ulteriori incombenti dello accordo interconfederale. Visto, il Ministro per il lavoro e la previdenza sociale SULLO