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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione COMMISSIONI 1ª e 8ª RIUNITE 8ª(Lavori pubblici, comunicazioni) 14 COLTORTI La seduta inizia alle ore 20,20. SULL'ESAME IN SEDE REFERENTE DEL DISEGNO DI LEGGE N. 989 (D.L. 135/2018 SEMPLIFICAZIONI) Il PRESIDENTE comunica che non è stata ancora raggiunta un'intesa sugli emendamenti accantonati. Pertanto, propone di rinviare la discussione a domani. Il senatore MALLEGNI ( FI-BP ) esprime rammarico per l'impossibilità di proseguire i lavori, nonostante il clima di collaborazione in cui si sta svolgendo la discussione, pur nella contrapposizione politica. Ritiene, infatti, che le Commissioni riunite potrebbero in ogni caso avviare un dibattito sui temi su cui è in corso un confronto all'interno della maggioranza, per verificare se sia possibile pervenire a un orientamento condiviso sugli emendamenti accantonati, attraverso il confronto democratico, al di là dei numeri espressi dalla maggioranza. Il senatore MARGIOTTA ( PD ) sottolinea che la disponibilità dimostrata dalle opposizioni non sembra sufficiente a consentire la conclusione ordinata dei lavori, a fronte della contrapposizione fra le due componenti politiche del Governo. Osserva che le difficoltà della maggioranza, legate soprattutto alla questione delle autorizzazioni per le attività di prospezione e ricerca degli idrocarburi, discendono da due differenti impostazioni culturali che riguardano anche il modello di sviluppo economico del Paese. Tali contraddizioni, a suo avviso, non potranno essere risolte nella normale dialettica parlamentare e anzi, con il passare del tempo, non potranno che acuirsi. Il senatore NENCINI ( Misto-PSI ), condividendo le considerazioni del senatore Margiotta, invita la Presidenza a fissare un termine oltre il quale le Commissioni riunite procederanno comunque all'esame degli emendamenti accantonati. La senatrice DE PETRIS ( Misto-LeU ) sottolinea con rammarico che non vi sono le condizioni per proseguire la discussione sul provvedimento, nonostante lo spirito di collaborazione delle opposizioni e gli impegni assunti in tal senso, nella Conferenza dei Capigruppo, dai Presidenti delle Commissioni riunite. A suo avviso, sarebbe comunque preferibile affrontare in sede referente anche le questioni su cui la maggioranza non riesce a trovare una sintesi, per confrontare i rispettivi orientamenti. Alla luce dell'ulteriore rinvio proposto dal Presidente, appare forse più opportuno rinviare a martedì prossimo la ripresa dei lavori, per consentire alla maggioranza e al Governo di superare le profonde tensioni che stanno determinando una situazione di impasse . In ogni caso, tale questione potrà essere sottoposta alla Conferenza dei Capigruppo, già convocata per le ore 9 di domani. Il senatore MARCUCCI ( PD ) ritiene che le Commissioni riunite possano proseguire i lavori, quanto meno esaminando gli emendamenti su cui non vi è conflittualità all'interno della maggioranza. Si potrebbe valutare, quindi, l'ipotesi di stralciare le questioni più divisive, in modo da consentire che il provvedimento prosegua il suo iter . Vi sono, infatti, altre disposizioni molto importanti, per esempio quelle relative al ripristino delle agevolazioni fiscali per le organizzazioni non profit , cui il Partito democratico annette particolare rilievo. In ogni caso, auspica che non sia svilito il ruolo del Parlamento, come già accaduto in occasione della discussione sulla legge di bilancio. Tenendo conto dei richiami del Presidente della Repubblica, affinché per il futuro non si verifichi nuovamente una tale compressione del dibattito parlamentare, sottolinea la necessità che le proposte su cui eventualmente la maggioranza troverà un'intesa siano esaminate nelle sedi istituzionali competenti. Il senatore SCHIFANI ( FI-BP ) esprime preoccupazione per la situazione di paralisi a livello politico, che impedisce alle Commissioni riunite di procedere nell'esame degli emendamenti, sebbene l'istruttoria sia stata completata. Auspica che, entro domani mattina, la maggioranza sia in grado di assumere responsabilmente una decisione sul seguito dell'esame del provvedimento, valutando se è opportuno riprendere i lavori la prossima settimana, per concluderli in modo ordinato, oppure sottoporre all'Assemblea il testo originario del decreto. Il senatore PERILLI ( M5S ) ringrazia le opposizioni per la disponibilità dimostrata. Sottolinea che le prerogative parlamentari non hanno subito alcun vulnus , poiché la discussione è stata approfondita e si è proceduto alla votazione di un numero rilevante di emendamenti. Ritiene condivisibile la proposta del Presidente di rinviare la ripresa dei lavori a domani, in attesa di conoscere le ulteriori determinazioni della Conferenza dei Capigruppo. Respinge, invece, l'ipotesi di stralciare gli emendamenti su cui al momento è in corso un confronto all'interno della maggioranza. Il senatore RUSPANDINI ( FdI ) ritiene inopportuno un rinvio a domani, in quanto il termine sembra troppo esiguo per consentire alla maggioranza e al Governo di superare le profonde divisioni al loro interno. Per evitare ulteriori sospensioni e rinvii, che risulterebbero poco comprensibili anche per l'opinione pubblica, ritiene preferibile riprendere la discussione sul provvedimento la prossima settimana. La relatrice PIROVANO ( L-SP-PSd'Az ) sottolinea che il lavoro di analisi dei singoli emendamenti da parte dei relatori e dei rappresentanti del Governo è comunque proseguito fino all'inizio della seduta in corso. Rileva che, proprio per valutare in modo approfondito tutti gli emendamenti, anche nel tentativo di pervenire a soluzioni condivise sulla base delle proposte delle opposizioni, si sono determinati alcuni ritardi, di cui si assume la responsabilità. Esprime, quindi, un ringraziamento nei confronti delle opposizioni, per la disponibilità e la collaborazione dimostrate finora. Dopo aver rassicurato sulla coesione della maggioranza, al di là di alcune differenze di opinione, auspica che, in ogni caso, l'esame del provvedimento possa proseguire, perché in esso sono inserite misure importanti. Il senatore MARGIOTTA ( PD ) ritiene inaccettabili le parole della relatrice, che sembra giustificare i ripetuti ritardi e rinvii nella discussione sul provvedimento con il tentativo dei relatori e del Governo di approfondire le proposte delle opposizioni, che in realtà sono state finora tutte respinte, fatta eccezione per l'emendamento 3.62 (testo 2) del senatore Taricco, peraltro identico all'emendamento 3.61 della maggioranza. Auspica che quanto meno sia approvato l'emendamento che ripristina le agevolazioni fiscali per le associazioni del Terzo settore. Chiede, inoltre, che la proposta avanzata dal senatore Marcucci, di proseguire i lavori, accantonando le questioni più divisive, sia posta in votazione. La relatrice PIROVANO ( L-SP-PSd'Az ), nel replicare al senatore Margiotta, ribadisce che l'istruttoria sugli emendamenti per l'espressione dei pareri è stata così approfondita e puntuale da determinare alcuni rinvii della discussione, di cui si scusa con i colleghi commissari. Precisa tuttavia di non aver attribuito il rinvio solo alla necessità di esaminare le proposte dell'opposizione. Il senatore MALLEGNI ( FI-BP ) sottolinea che sono stati respinti finora oltre 300 emendamenti e che il parere contrario dei relatori e del Governo è stato argomentato, solo su sollecitazione delle opposizioni. Concorda sulla richiesta di porre in votazione la proposta di proseguire i lavori, in quanto si potrebbero intanto esaminare gli emendamenti su cui non vi sono contrapposizioni all'interno della maggioranza. Il senatore NENCINI ( Misto-PSI ) ritiene che la propria proposta di fissare un termine per la ripresa dei lavori, a prescindere dal superamento delle tensioni all'interno della maggioranza, sia sostanzialmente assorbita da quella formulata dal senatore Marcucci. La senatrice DE PETRIS ( Misto-LeU ) condivide la richiesta di porre in votazione la proposta del senatore Marcucci, purché si proceda nell'esame degli emendamenti, seguendo l'ordine progressivo. Il senatore PERILLI ( M5S ) ribadisce che sarebbe opportuno riprendere i lavori domani, secondo la proposta del Presidente, essendo prevista una riunione della Conferenza dei Capigruppo alle ore 9. Ritiene inopportuno, pertanto, procedere alla votazione, in quanto - a suo avviso - la decisione sull'organizzazione dei lavori delle Commissioni riunite spetta alla Presidenza, che potrà compiere le opportune valutazioni in piena autonomia. Il senatore SANTILLO ( M5S ) concorda con il senatore Perilli. In ogni caso, qualora si proceda alla votazione, chiede che sia verificata la regolarità delle sostituzioni dei componenti delle Commissioni 1 a e 8 a . Il senatore TARICCO ( PD ), nel replicare al senatore Perilli, sottolinea che eventuali variazioni dell'ordine del giorno devono essere poste in votazione. Il PRESIDENTE avverte che sarà posta in votazione la proposta di rinviare il seguito dell'esame del disegno di legge n. 989 alla giornata di domani. Posta ai voti, tale proposta è approvata. Il PRESIDENTE propone, quindi, di convocare una ulteriore seduta per le ore 8,45 di domani, giovedì 24 gennaio. Le Commissioni riunite convengono. CONVOCAZIONE DI UN'ULTERIORE SEDUTA Il PRESIDENTE avverte che è convocata un'ulteriore seduta domani, giovedì 24 gennaio, alle ore 8,45. Le Commissioni riunite prendono atto. La seduta termina alle ore 21,20.