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Straniero - Provvedimento di espulsione con accompagnamento alla frontiera - Omessa previsione della cessazione degli effetti del provvedimento in caso di mancata convalida entro quarantotto ore - Lamentata lesione delle garanzie costituzionali sulla libertà personale - Disposta cessazione del trattenimento dello straniero - Manifesta inammissibilità della questione.. Manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell’art. 13, commi 4, 5 e 6, e dell’art. 14, commi 4 e 5, del decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286, sollevata, in riferimento all’ art. 13, secondo e terzo comma della Costituzione, nella parte in cui non prevedono che il provvedimento di accompagnamento alla frontiera a mezzo della forza pubblica sia comunicato all'autorità giudiziaria ed assoggettato a convalida entro quarantotto ore da parte di tale autorità, e che la mancata convalida del trattenimento, elida gli effetti del provvedimento di accompagnamento alla frontiera a mezzo di forza pubblica. Infatti il rimettente, nel promuovere la questione di legittimità costituzionale, ha espressamente disposto "la cessazione del trattenimento" dello straniero, esaurendo in tal modo la funzione decisoria alla quale era chiamato. - V. analoghe ordinanze citate n. 387/2001 e n. 297/2001 di manifesta inammissibilità.