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IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Vista la legge 25 giugno 1909, n. 422, ed il regolamento approvato con regio decreto 12 febbraio 1911, n. 278, emanato in esecuzione di essa; Visto il decreto del Presidente della Repubblica 23 agosto 1949, n. 763, con il quale il Consorzio fra le cooperative di produzione e lavoro della provincia di Forlì, con sede in Forlì, fu riconosciuto come persona giuridica e ne fu approvato lo statuto organico; Viste le deliberazioni dell'assemblea generale straordinaria dei delegati dell'ente suddetto, in data 28 giugno e 13 dicembre 1952, con cui si apportano alcune modificazioni statutarie; Vista l'istanza 25 luglio 1952, con la quale il Consorzio citato chiede l'approvazione delle modificazioni stesse; Udito il parere del Comitato costituito in seno alla Commissione centrale per le cooperative, espresso in via d'urgenza nella seduta del 20 maggio 1953, ai sensi dell'art. 19, lettera b) del decreto legislativo del Capo provvisorio dello Stato 14 dicembre 1947, n. 1577; Sulla proposta del Ministro per il lavoro e la previdenza sociale, di concerto con il Ministro per i lavori pubblici; Decreta: Sono approvate le modificazioni degli articoli 10, 14, 17, 24, 25, 32, 45, 46 e 52, nonché l'aggiunta dell'art. 13, dello statuto del Consorzio fra le cooperative di produzione e lavoro della provincia di Forlì, con sede in Forli, deliberate dall'assemblea dei delegati in data 28 giugno e 13 dicembre 1952, del seguente tenore: Art. 1 Art. 10. - Alla lettera g) è aggiunto: "In via eccezionale il Consiglio d'amministrazione può ammettere cooperative non aderenti alla Federazione provinciale delle cooperative di Forlì, dietro benestare della Federazione medesima". Art. 13 (aggiunto). - Sono organi del Consorzio: a) l'assemblea dei delegati; b) il Consiglio di amministrazione; c) il Comitato esecutivo; d) il presidente; e) il Collegio dei sindaci; f) il Collegio dei probiviri. Articoli 14 e 25. - L'ultima parte e l'ultimo comma, sono così modificati: "Essi durano in carica due anni e sono rieleggibili". Art. 17. - Nel primo capoverso la parola "maggio" è sostituita con quella di "marzo". Art. 24. - Il secondo comma è così modificato: "Esso si compone di tredici membri i quali eleggono fra di essi il presidente e il vice presidente". Art. 32. - La seconda parte è così modificata: "I poteri del Comitato esecutivo sono i seguenti: a) deliberare ordinariamente per le offerte alle gare di appalto; b) fissare l'ordine del giorno per le riunioni del Consiglio di amministrazione; c) deliberare su quanto di ordinaria amministrazione a richiesta del presidente o del direttore. In ogni caso le deliberazioni prese verranno sottoposte alla ratifica del successivo Consiglio di amministrazione". Art. 45. - Il primo periodo e modificato come segue: "L'esercizio sociale va dal 1 gennaio al 31 dicembre di ogni anno". Art. 46. I paragrafi d) ed e) sono sostituiti così: d) il 20% al fondo per l'incremento della cooperazione di produzione e lavoro fra le classi lavoratrici e per scopi mutualistici fra le cooperative consorziate". Art. 52. - È sostituito con quest'altro: "Compiuta la liquidazione, l'attivo netto risultante, dopo di aver rimborsato le quote effettivamente versate dalle cooperative consorziate, sarà devoluto a scopi di pubblica utilità, conformi allo spirito mutualistico. In caso di controversia decide il Ministero per il lavoro e la previdenza sociale, d'intesa con quelli per le finanze e per il tesoro, udita la Commissione centrale per le cooperative". Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà inserto nella Raccolta ufficiale delle leggi e dei decreti della Repubblica italiana. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare. Dato a Roma, addì 11 luglio 1953 EINAUDI RUBINACCI - ALDISIO Visto, il Guardasigilli: AZARA Registrato alla Corte dei conti, addì 10 maggio 1954 Atti del Governo, registro n. 83, foglio n. 20. - CARLOMAGNO