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Articolo 2 1. I Paesi partecipanti istituiranno un comune livello di autosufficienza nelle disponibilità petrolifere in caso di emergenza. A tale scopo ogni Paese partecipante manterrà riserve di emergenza sufficienti a soddisfare, senza importazioni petrolifere nette, i propri consumi per almeno 60 giorni; sia i consumi che le importazioni petrolifere nette saranno calcolati ai livelli medi giornalieri del precedente anno solare. 2. II Comitato dei Ministri, decidendo a maggioranza non più tardi del 1 luglio 1975, stabilirà la data a partire dalla quale verrà convenuto che l'impegno per le riserve di emergenza di ciascun Paese partecipante sia elevato, al fine di calcolare il rispettivo diritto di rifornimento, ad un livello di 90 giorni. Ogni Paese partecipante aumenterà a 90 giorni il suo effettivo livello di riserve di emergenza e si adopererà di farlo per la data così decisa. 3. Il termine "impegno per le riserve di emergenza" rappresenta le riserve di emergenza equivalenti a 60 giorni delle importazioni petrolifere nette, come definite al paragrafo 1, e, a partire dalla data che verrà convenuta secondo il paragrafo 2, a 90 giorni delle importazioni petrolifere nette come definito al paragrafo 2.