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PROCESSO PENALE - INCIDENTE PROBATORIO - MINORE DI ANNI SEDICI, PARTE OFFESA DEL REATO - IMPOSSIBILITÀ DI ASSUMERNE LA TESTIMONIANZA CON PARTICOLARI MODALITÀ, ANCHE NELLE IPOTESI DI REATO DIVERSE DA QUELLE A SFONDO SESSUALE - DIFETTO DI RILEVANZA - INAMMISSIBILITÀ DELLA QUESTIONE.. E' inammissibile, per difetto di rilevanza, la questione di legittimità costituzionale dell'art. 398, comma 5-bis, del codice di procedura penale, sollevata in riferimento agli articoli 2 e 3 della Costituzione, nella parte in cui non prevede che l'incidente probatorio avente ad oggetto la testimonianza di un minore di sedici anni possa avvenire con le particolari modalità ivi previste anche quando si procede per ipotesi di reato diverse da quelle ivi indicate, ed il testimone sia anche parte offesa del reato. La questione sarebbe rilevante, infatti, solo se il remittente ritenesse di poter procedere – come invece, allo stato della legislazione in vigore, nega di poter fare – all'assunzione della testimonianza mediante incidente probatorio.