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Art. 16 Con deliberazione del Consiglio dei Ministri su proposta del Ministro per la sanità di concerto con il Ministro per il tesoro e del Ministro per il lavoro e la previdenza sociale, sentito il C.I.P.E. e la commissione interregionale di cui all'art. 13 della legge 16 ((maggio)) 1970, n. 281, sono determinati i parametri relativi al riparto alle regioni del fondo per l'assistenza ospedaliera. I parametri devono essere determinati numericamente per le singole regioni in base agli elementi demografici, igienico-sanitari, al numero dei posti letto, alla durata media delle degenze, allo stato delle strutture, attrezzature e servizi ospedalieri, agli indici socio-economici, alla mobilità della popolazione, tenendo conto dell'esigenza di pervenire all'erogazione di prestazioni uniformi e di eliminare le differenze tra i servizi ospedalieri delle varie regioni, con particolare riguardo a quelle meridionali ed insulari. Le regioni non possono integrare, in via amministrativa, gli stanziamenti annualmente assegnati per le spese correnti agli enti ospedalieri nel bilancio regionale. Con effetto dal 1 gennaio 1975 è abolita in relazione al finanziamento della spesa ospedaliera previsto dal presente decreto la retta di degenza di cui all'art. 32 della legge 12 febbraio 1968, n. 132. Il Ministro per la sanità trasferisce con proprio decreto di concerto con il Ministro per il tesoro, e del Ministro per il lavoro e la previdenza sociale, le quote da assegnare alle regioni. ((Il CIPE, su proposta del Ministro per la sanità, di concerto con il Ministro per il tesoro, sentita la commissione interregionale di cui al primo comma, verifica annualmente l'andamento della gestione del fondo nazionale per l'assistenza ospedaliera ed i livelli qualitativi e quantitativi di assistenza ospedaliera assicurati sull'intero territorio nazionale. Ove da detta verifica dovesse riscontrarsi l'insufficienza del fondo stesso, con apposito provvedimento legislativo si provvede alla revisione delle fonti di alimentazione di cui all'articolo 14)).