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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione GIUSTIZIA (2ª) 105 OSTELLARI La seduta inizia alle ore 10,45. SULLA PUBBLICITA' DEI LAVORI Il PRESIDENTE comunica che, ai sensi dell'articolo 33, comma 4, del Regolamento, è stata richiesta l'attivazione dell'impianto audiovisivo e che la Presidenza del Senato ha fatto preventivamente conoscere il proprio consenso. Poiché non vi sono osservazioni, tale forma di pubblicità è dunque adottata per il proseguo dei lavori. La Commissione prende atto. IN SEDE REFERENTE 1200 e conn. - Introduzione nel codice penale dei reati di costrizione al matrimonio o all'unione civile, induzione al viaggio finalizzato al matrimonio e costrizione al matrimonio di persona minorenne DDL 1200 Modifiche al codice penale, al codice di procedura penale e altre disposizioni in materia di tutela delle vittime di violenza domestica e di genere DDL 174 Introduzione nel codice penale degli articoli 609-terdecies, 609-quaterdecies e 609-quindecies, nonché disposizioni in materia di prevenzione e contrasto del fenomeno dei matrimoni forzati DDL 229 Modifica del termine di proponibilità della querela per i reati previsti dall'articolo 609-septies e dall'articolo 612-bis del codice penale DDL 295 Modifica dell'articolo 609-septies del codice penale in materia di querela della persona offesa per i delitti previsti dagli articoli 609-bis, 609-ter e 609-quater del medesimo codice DDL 335 Istituzione di un fondo per la solidarietà alle vittime dei reati intenzionali violenti DDL 548 Modifiche all'articolo 609-septies del codice penale, concernenti il regime di procedibilità del delitto di atti sessuali con minorenne DDL 662 Introduzione nel codice penale dei reati di costrizione al matrimonio o all'unione civile, induzione al viaggio finalizzato al matrimonio e costrizione al matrimonio di persona minorenne (Seguito dell'esame congiunto e rinvio) Prosegue l'esame congiunto, sospeso nella seduta pomeridiana di ieri. Il PRESIDENTE avverte che si passa all'espressione dei pareri sugli emendamenti riferiti all'articolo 3. I relatori Emanuele PELLEGRINI (L-SP-PSd'Az) ed Elvira EVANGELISTA (M5S) esprimono parere contrario su tutti gli emendamenti riferiti all'articolo 3. Il rappresentante del GOVERNO esprime parere conforme. La senatrice VALENTE (PD) stigmatizza la mancanza di ragguagli in merito alle ragioni che giustificano il parere negativo espresso dal Governo sugli emendamenti. Il senatore GRASSO (Misto-LeU) interviene per dichiarazione di voto favorevole sull'emendamento a sua firma (3.1) auspicandone l'accoglimento; raccomanda al Governo di prendere in considerazione gli emendamenti che siano espressione di buon senso e di riabilitare pertanto la dignità del dibattito parlamentare in sede di Commissione. Il senatore DAL MAS (FI-BP) interviene in sede di dichiarazione di voto auspicando l'accoglimento degli emendamenti a sua firma. La relatrice EVANGELISTA (M5S) in replica alla senatrice Valente sottolinea che quello della maggioranza non sia un atteggiamento di chiusura ingiustificata al dibattito parlamentare, ma poiché si è convinti che quello proposto sia un ottimo testo non si riteneva necessaria l'approvazione di ulteriori emendamenti dell'opposizione. Ritiene poi che lo spirito che ispira il provvedimento sia quello della tutela contro i fatti di violenza di genere e non sia quindi pertanto necessario allargare l'ambito applicativo dei reati catalogo previsti nel testo approvato alla Camera dei deputati; auspica pertanto che tale proposta diventi legge entro la fine del mese di luglio, respingendo gli emendamenti strumentali e dilatori. La senatrice VALENTE (PD) in sede di dichiarazione di voto preannuncia la propria astensione sull'emendamento 3.1 ed in risposta alla relatrice Evangelista ritiene che vi sia tuttavia una contraddizione tra gli obiettivi del provvedimento dichiarati dalla relatrice Evangelista e quelli invece espressi nell'intervento nella seduta di ieri da altro autorevole rappresentante della maggioranza di Governo, il senatore Pillon, che avrebbe invece ritenuto che uno degli obiettivi di tale provvedimento sia quello di far emergere le denunce false e strumentali. Chiede pertanto una valutazione effettiva degli emendamenti che a suo parere, non sono né ostruzionistici né dilatori ma sono il frutto consapevole del lavoro svolto in sede di audizioni. Denuncia pertanto il rischio che si voglia ancora una volta approvare una legge di carattere prettamente propagandistico. Il relatore Emanuele PELLEGRINI (L-SP-PSd'Az) non condivide che si possa ritenere, come affermato dalla senatrice Valente, che la tutela delle donne non sia un obiettivo perseguito dalla maggioranza e dal Governo. Il senatore CALIENDO (FI-BP) denuncia la necessità che il dibattito avvenga senza perseguire esclusivamente le logiche del Gruppo o dell'appartenenza politica, cercando di focalizzare la discussione dal punto di vista tecnico. Chiede pertanto spiegazioni al rappresentante del Governo sulle ragioni del parere sfavorevole agli emendamenti a sua firma. Ricorda di aver condiviso in passato anche le battaglie dell'opposizione quando le ha ritenute giuste e di aver approvato spesso anche emendamenti delle opposizioni. Prende atto con rammarico che invece in questa sede tutte le proposte dell'opposizione, anche quelle migliorative, vengono respinte senza essere valutate. Posto ai voti, l'emendamento 3.1 è respinto. La senatrice VALENTE (PD) interviene per dichiarazione di voto favorevole sull'emendamento 3.2 e chiede alla relatrice Evangelista se le fattispecie di reato oggetto dell'emendamento proposto possano considerarsi estranee al tema della tutela della violenza di genere. Posti separatamente ai voti, sono respinti gli emendamenti 3.2, 3.3 e 3.4. Il senatore CALIENDO (FI-BP) interviene esprimendo criticità sul parere negativo reso dai relatori e dal Governo in merito all'emendamento 3.5, non comprendendo le ragioni del parere contrario reso dalla 5 a Commissione. Posti separatamente ai voti, sono respinti gli emendamenti 3.5 e 3.0.1. Si passa all'esame degli emendamenti riferiti all'articolo 4. I relatori Emanuele PELLEGRINI (L-SP-PSd'Az) ed Elvira EVANGELISTA (M5S) esprimono parere contrario su tutti gli emendamenti riferiti all'articolo 4. Il rappresentante del GOVERNO esprime parere conforme. Il senatore PILLON (L-SP-PSd'Az) prospetta la trasformazione dell'emendamento 4.1 in ordine del giorno. La senatrice VALENTE (PD) stigmatizza il contenuto dell'emendamento che verrebbe addirittura trasformato in ordine del giorno e che finirebbe con il vanificare gli obiettivi complessivi del provvedimento in discussione. Il senatore PILLON (L-SP-PSd'Az) ritira l'emendamento 4.1 e preannuncia la presentazione per l'esame da parte dell'Assemblea di un ordine del giorno su tale materia, chiarendone la portata. Il senatore GRASSO (Misto-LeU) denuncia incongruenze nel testo dell'emendamento perché darebbe vita ad una fattispecie di reato senza la previsione di una pena. La senatrice UNTERBERGER (Aut (SVP-PATT, UV)) ritiene invece di condividere l'opinione espressa dal senatore Pillon, che paventa una diversa soluzione che dal punto di vista tecnico garantisca una immediata risposta dell'ordinamento attraverso l'inasprimento della misura cautelare. Il senatore CALIENDO (FI-BP) esprime apprezzamento rispetto all'emendamento del senatore Pillon, tuttavia ritiene che sia necessario specificare quale sia la misura che si debba applicare per rendere più severo il trattamento penale. Il senatore GRASSO (Misto-LeU) sollecita l'approvazione dell'emendamento a sua firma 4.2. La senatrice VALENTE (PD) rende dichiarazione di voto favorevole, su tale proposta. Con successiva votazione è respinto l'emendamento 4.2. Il PRESIDENTE avverte che la seduta è brevemente sospesa. La seduta sospesa alle ore 11,20 riprende alle ore 11,30. Si passa all'esame degli emendamenti riferiti all'articolo 5. I relatori Emanuele PELLEGRINI (L-SP-PSd'Az) ed Elvira EVANGELISTA (M5S) esprimono parere contrario su tutti gli emendamenti riferiti all'articolo 5. Il rappresentante del GOVERNO esprime parere conforme. La senatrice VALENTE (PD) domanda se sia possibile avere una motivazione che giustifichi il parere negativo anche sugli emendamenti relativi a questo articolo. La senatrice FEDELI (PD) auspica l'approvazione degli emendamenti a sua firma paventando il rischio che la mancata approvazione possa produrre un testo palesemente contrario ai principi della Convenzione di Istanbul. Il senatore GRASSO (Misto-LeU) ritiene priva di copertura finanziaria la previsione dell'articolo 5. Il senatore CALIENDO (FI-BP) condivide quanto espresso dal senatore Grasso e contesta nel merito il parere fornito dalla Commissione bilancio sul testo. Il PRESIDENTE evidenza che la 5 a Commissione ha precisato nel suo parere sul testo il presupposto che le attività di cui all'articolo 5 possano svolgersi a risorse economiche invariate. Il senatore CALIENDO (FI-BP) insiste nel contestare il parere della 5 a Commissione circa l'invarianza della spesa. La senatrice VALENTE (PD) raccomanda l'approvazione dell'emendamento 5.1. Il senatore CALIENDO (FI-BP) stigmatizza ancora una volta il metodo adottato dalla Commissione in questa legislatura che procede con votazioni a maggioranza e rifiutando qualsiasi confronto con le opposizioni anche quando si tratta di discutere emendamenti che mirano a migliorare i testi normativi esclusivamente da un punto di vista tecnico ed a prescindere a eventuali posizioni politiche. Il senatore GIARRUSSO (M5S) contesta quanto affermato dal senatore Caliendo ricordando che le opposizioni, nella precedente legislatura, avevano avuto lo stesso identico trattamento. Posto ai voti, l'emendamento 5.1 è respinto. La senatrice VALENTE (PD) preannuncia il voto favorevole sugli emendamenti 5.2 e 5.3. La senatrice PIARULLI (M5S) ricorda invece che sono stati posti in essere degli stanziamenti a favore delle forze dell'ordine e preannuncia pertanto il proprio voto contrario su tali emendamenti. Il senatore CALIENDO (FI-BP) replica alla senatrice Piarulli interpretando il parere della 5 a Commissione nel senso che non vi sarebbero stanziamenti di nuovi fondi. Con separate votazioni sono respinti gli emendamenti 5.2 e 5.3. Si passa all'esame degli emendamenti riferiti all'articolo 6. I relatori Emanuele PELLEGRINI (L-SP-PSd'Az) ed Elvira EVANGELISTA (M5S) esprimono parere contrario su tutti gli emendamenti riferiti all'articolo 6. Il rappresentante del GOVERNO esprime parere conforme. Il senatore GRASSO (Misto-LeU) interviene sull'emendamento 6.1 auspicandone l'approvazione. Il PRESIDENTE ricorda il parere reso dalla Commissione bilancio e chiede al senatore Grasso se intende riformulare l'emendamento. Il senatore GRASSO (Misto-LeU) non riformula l'emendamento. Il senatore BALBONI (FdI) interviene proponendo una possibile interpretazione del parere reso dalla 5 a Commissione sull'emendamento 6.1 del senatore Grasso, ed esprime il proprio dissenso in merito all'emendamento proposto. Il senatore CALIENDO (FI-BP) condivide l'opinione del senatore Balboni circa l'emendamento proposto dal senatore Grasso ed insiste nel denunciare alcune incongruenze del testo proposto in merito al mancato inserimento tra i reati catalogo della fattispecie di cui all'articolo 612-ter del codice penale. La senatrice VALENTE (PD) in merito all'emendamento 6.4 illustra le ragioni a fondamento dell'emendamento a sua firma e preannuncia il voto favorevole sugli emendamenti 6.1 e 6.4. Posto ai voti, l'emendamento 6.1 è respinto. Il senatore BALBONI (FdI) rende dichiarazione di voto favorevole sull'emendamento 6.2 condividendo la posizione espressa dal senatore Caliendo in merito al mancato inserimento dell'articolo 612-ter del codice penale nei reati catalogo. Il senatore GRASSO (Misto-LeU) in merito all'emendamento 6.2 denuncia un'incongruenza testuale della mancato inserimento dell'articolo 612-ter del codice penale e dichiara il proprio voto favorevole all'emendamento. La senatrice MODENA (FI-BP) condivide le opinioni espresse dai colleghi che l'hanno preceduta in merito al mancato inserimento dell'articolo 612-ter del codice penale nell'ambito dei reati catalogo. Il rappresentante del GOVERNO si riserva un approfondimento per l'Aula in merito alla questione sollevata. Con separate votazioni sono respinti gli emendamenti 6.2, 6.3 e 6.4 identici, 6.5 (previa dichiarazione di voto della senatrice Valente), 6.6 e 6.7 (previa dichiarazione di voto della senatrice Valente). Si passa all'esame degli emendamenti riferiti all'articolo 7. I relatori Emanuele PELLEGRINI (L-SP-PSd'Az) ed Elvira EVANGELISTA (M5S) esprimono parere contrario su tutti gli emendamenti riferiti all'articolo 7. Il rappresentante del GOVERNO esprime parere conforme. La senatrice VALENTE (PD) auspica l'approvazione dell'emendamento 7.1 e replicando a quanto affermato dal senatore Giarrusso ritiene che nella precedente legislatura vi fosse un atteggiamento maggiormente collaborativo con l'opposizione. Il senatore GIARRUSSO (M5S) in replica alla senatrice Valente ritiene in realtà che nella precedente legislatura si sia spesso se non quasi sempre seguito lo stesso modus operandi. Il senatore BALBONI (FdI) critica l'emendamento 7.2 preannunciando il proprio voto contrario. La senatrice UNTERBERGER (Aut (SVP-PATT, UV)) preannuncia la propria astensione sull'emendamento 7.2. Con separate votazioni sono respinti gli emendamenti 7.1 e 7.2. Si passa all'esame degli emendamenti riferiti all'articolo 8. I relatori Emanuele PELLEGRINI (L-SP-PSd'Az) ed Elvira EVANGELISTA (M5S) esprimono parere contrario su tutti gli emendamenti riferiti all'articolo 8. Il rappresentante del GOVERNO esprime parere conforme. La senatrice VALENTE (PD) rende dichiarazione di voto favorevole sull'emendamento 8.1. Il senatore CALIENDO (FI-BP) ritira gli emendamenti 8.0.1 e 8.0.2 preannunciandone la ripresentazione in Assemblea. Posto ai voti, è respinto l'emendamento 8.1. Si passa all'esame degli emendamenti riferiti all'articolo 9. I relatori Emanuele PELLEGRINI (L-SP-PSd'Az) ed Elvira EVANGELISTA (M5S) esprimono parere contrario su tutti gli emendamenti riferiti all'articolo 9. Il rappresentante del GOVERNO esprime parere conforme. Sull'emendamento 9.1 la senatrice VALENTE (PD) preannuncia il voto favorevole. Con separate votazioni sono respinti gli emendamenti 9.1 e 9.2. Sull'emendamento 9.0.1 la senatrice VALENTE (PD) rende dichiarazione di voto favorevole motivandola sul fatto che l'emendamento raccoglierebbe gli esiti della istruttoria svolta durante le audizioni presso la Commissione sul fenomeno della violenza di genere. Posti separatamente ai voti, sono respinti gli emendamenti 9.0.1 e 9.0.2. Il PRESIDENTE avverte che l'emendamento 9.0.3 è identico all'emendamento 16.0.2 e assume pertanto la nuova numerazione 16.0.5 (già 9.0.3) (pubblicato in allegato) e sarà votato insieme agli emendamenti aggiuntivi riferiti all'articolo 16 che trattano della medesima materia. Il senatore CALIENDO (FI-BP) stigmatizza il parere contrario espresso sull'emendamento 9.0.4 a sua firma dal Governo e chiede chiarimenti in merito al Sottosegretario. I senatori Valeria VALENTE (PD), BALBONI (FdI), UNTERBERGER (Aut (SVP-PATT, UV)) e GRASSO (Misto-LeU) aggiungono la firma all'emendamento in questione, con il consenso del senatore CALIENDO (FI-BP) . Il rappresentante del GOVERNO si riserva un approfondimento sulla questione. Il senatore CALIENDO (FI-BP) ritira l'emendamento riservandosi di ripresentarlo in Aula. Il senatore GRASSO (Misto-LeU) sottolinea come con la propria sottoscrizione abbia fatto proprio l'emendamento 9.0.4 al fine di consentire alla Commissione di esprimersi sullo stesso. La senatrice UNTERBERGER (Aut (SVP-PATT, UV)) chiede chiarimenti al Governo in merito all'idea di tener distinte le condotte relative all'odio razziale rispetto a quella relativa all'odio di genere chiedendo se si sia pensato alla individuazione di una fattispecie di reato specifica. Il GOVERNO assicura che sarà fatto un approfondimento sulla questione, tuttavia ricorda che l'obiettivo del provvedimento è quello di accelerare i tempi di intervento della magistratura per reprimere il fenomeno della violenza di genere. Il senatore BALBONI (FdI) valuta positivamente l'emendamento 9.0.4. Il senatore CRUCIOLI (M5S) ritiene che l'emendamento ponga un tema importante, condivide le esigenze di celerità fatte proprie dal Governo e ritiene che la materia dell'odio di genere potrebbe essere materia di un ordine del giorno. Su proposta del PRESIDENTE la Commissione conviene quindi di accantonare l'emendamento 9.0.4, fatto proprio dal senatore Grasso. Il PRESIDENTE avverte che la Commissione proseguirà i propri lavori sul provvedimento la prossima settimana, nella giornata di martedì. La Commissione prende atto. Il seguito dell'esame congiunto è quindi rinviato. La seduta termina alle ore 13,05. Allegato