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Modifiche alla legge 24 dicembre 2012, n. 243, in materia di equilibrio dei bilanci delle regioni e degli enti locali. Onorevoli Senatori. -- Articolo 1 L'articolo 1, comma 1, lettera a) , modifica i contenuti dell'articolo 9, comma 1, della legge 24 dicembre 2012, n. 243, sostituendo i quattro saldi di riferimento dei bilanci delle regioni e degli enti locali. In particolare, viene previsto, in sostituzione dei predetti quattro saldi -- a) saldo non negativo, in termini di competenza e di cassa, tra le entrate finali e le spese finali e b) saldo non negativo, in termini di competenza e di cassa, tra le entrate correnti e le spese correnti, incluse le quote di capitale delle rate di ammortamento dei prestiti -- un unico saldo non negativo in termini di competenza tra le entrate finali e le spese finali, sia nella fase di previsione che di rendiconto. In particolare, poiché il vincolo di parte corrente non incide sui saldi di finanza pubblica, ma sulla composizione della spesa, in un'ottica di semplificazione, si ritiene che lo stesso venga disciplinato dall'ordinamento contabile, anziché dalla citata legge n. 243 del 2012. Infatti, con l'entrata in vigore del decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118, l'obbligo di approvare un bilancio di previsione che garantisca l'equilibrio di parte corrente, compreso l'ammortamento dei prestiti, è stato esteso a tutti gli enti territoriali (articolo 162, comma 6, testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali e articolo 40 del citato decreto legislativo n. 118 del 2011), così come è stato previsto l'equilibrio di cassa. Inoltre, il nuovo saldo, basato sulla competenza finanziaria potenziata introdotta dalla riforma della contabilità, appare il più vicino al saldo rilevato dall'ISTAT ai fini del computo dell'indebitamento netto nazionale. La lettera b) integra l'articolo 9 della legge 24 dicembre 2012, n. 243, introducendo un comma 1- bis finalizzato alla declinazione del saldo di riferimento per il pareggio di bilancio. In particolare, ai fini del predetto saldo non negativo di competenza, le entrate finali sono quelle ascrivibili ai titoli 1, 2, 3, 4 e 5 dello schema di bilancio previsto dal decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118, corretto e integrato dal decreto legislativo 10 agosto 2014, n. 126, e le spese finali sono quelle ascrivibili ai titoli 1, 2 e 3 del medesimo schema di bilancio. Con legge dello Stato, compatibilmente con gli equilibri di finanza pubblica, è stato previsto l'inserimento del fondo pluriennale vincolato, di entrata e di spesa ai fini della determinazione dell'equilibrio complessivo in termini di competenza. La lettera c) modifica i contenuti dell'articolo 9, comma 2, della legge 24 dicembre 2012, n. 243, rivedendo il saldo di riferimento, ovvero un unico saldo non negativo in termini di competenza tra le entrate e le spese finali in luogo dei quattro saldi, e disciplina puntualmente le modalità di recupero dell'eventuale saldo negativo nel triennio successivo in quote costanti. Con legge dello Stato, al fine di assicurare il rispetto dei vincoli derivanti dall'Unione europea, possono essere previste modalità differenti di recupero del saldo negativo tra le entrate finali e le spese finali nel periodo successivo allo scostamento. La lettera d) prevede l'abrogazione dell'articolo 9, comma 3, della legge 24 dicembre 2012, n. 243, in quanto, restando fermo l'obbligo di garantire, a preventivo e a consuntivo, l'equilibrio tra entrate finali e spese finali, gli enti territoriali possono destinare i propri avanzi solo a copertura del proprio debito, ovvero a spese di investimento. La lettera e) modifica i contenuti dell'articolo 9, comma 4, della legge 24 dicembre 2012, n. 243, demandando a legge dello Stato l'introduzione di premi e non solo sanzioni (come previsto dalla norma vigente) da applicare alle regioni, ai comuni, alle province, alle città metropolitane e alle province autonome di Trento e di Bolzano in attuazione delle disposizioni dell'articolo in parola. Articolo 2 Il comma 1, lettera a) , modifica i contenuti dell'articolo 10, comma 3, della legge 24 dicembre 2012, n. 243, al fine di renderli coerenti con il nuovo saldo non negativo in termini di competenza tra le entrate e le spese finali (articolo 9, comma 1). Inoltre, disciplina le operazioni di indebitamento e l'utilizzo dell'avanzo degli esercizi precedenti per operazioni di investimento, prevedendo apposite intese concluse in ambito regionale. Le operazioni in parola devono garantire per l'anno di riferimento il rispetto del predetto saldo a livello degli enti territoriali della ragione interessata, compresa la medesima regione. La lettera b) prevede l’abrogazione dell'articolo 10, comma 4, della legge 24 dicembre 2012, n. 243, non essendo più previsto, con le modifiche introdotte, il saldo di cassa finale. La lettera c) modifica i contenuti dell'articolo 10, comma 5, della legge 24 dicembre 2012, n. 243, prevedendo che con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, d'intesa con la Conferenza unificata (in luogo della Conferenza permanente per il coordinamento della finanza pubblica), vengano disciplinati i criteri e le modalità di attuazione dell'articolo 10, ivi incluse le modalità attuative del potere sostitutivo dello Stato in caso di inerzia o ritardo da parte delle regioni e delle province autonome di Trento e di Bolzano. Articolo 3 Il comma 1, lettera a) , modifica i contenuti dell'articolo 11, comma 1, della legge 24 dicembre 2012, n. 243, demandando a legge dello Stato, nel rispetto dei principi stabiliti dalla legge in esame, il concorso al finanziamento dei livelli essenziali delle prestazioni e delle funzioni fondamentali inerenti ai diritti civili e sociali da parte dello Stato, in ragione dell'andamento del ciclo economico o al verificarsi di eventi eccezionali, fermo restando quanto previsto dall'articolo 9, comma 5, e dall'articolo 12, comma 1, della citata legge n. 243 del 2012. Di conseguenza, la lettera b) abroga i commi 2 e 3 dell'articolo 11 della legge 24 dicembre 2012, n. 243. Articolo 4 Il comma 1, lettera a) , modifica i contenuti dell'articolo 12, comma 1, della legge 24 dicembre 2012, n. 243, demandando a legge dello Stato, nel rispetto dei principi stabiliti dalla legge in esame, il concorso delle regioni, dei comuni, delle province, delle città metropolitane e delle province autonome di Trento e di Bolzano alla sostenibilità del debito del complesso delle amministrazioni pubbliche. La lettera b) modifica i contenuti dell'articolo 12, comma 2, della legge 24 dicembre 2012, n. 243, demandando a legge dello Stato la disciplina del concorso dei medesimi enti alla riduzione del debito del complesso delle amministrazioni pubbliche attraverso versamenti al Fondo per l'ammortamento dei titoli di Stato, tenuto conto dell'andamento del ciclo economico.. 1 (Modifiche all'articolo 9 della legge 24 dicembre 2012, n. 243) 1 All'articolo 9 della legge 24 dicembre 2012, n. 243, sono apportate le seguenti modificazioni: a al comma 1 le parole: «registrano: a) un saldo non negativo, in termini di competenza e di cassa, tra le entrate finali e le spese finali; b) un saldo non negativo, in termini di competenza e di cassa, tra le entrate correnti e le spese correnti, incluse le quote di capitale delle rate di ammortamento dei prestiti» sono sostituite dalle seguenti: «conseguono un saldo non negativo, in termini di competenza, tra le entrate finali e le spese finali, come eventualmente modificato ai sensi dell'articolo 10»; b dopo il comma 1 è inserito il seguente: «1- bis . Ai fini dell'applicazione del comma 1, le entrate finali sono quelle ascrivibili ai titoli 1, 2, 3, 4 e 5 dello schema di bilancio previsto dal decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118, e le spese finali sono quelle ascrivibili ai titoli 1, 2 e 3 del medesimo schema di bilancio. Con legge dello Stato, compatibilmente con gli obiettivi di finanza pubblica, è prevista l'introduzione del fondo pluriennale vincolato, di entrata e di spesa, tra le entrate finali e le spese finali di cui al comma 1»; c il comma 2 è sostituito dal seguente: « 2 . Qualora, in sede di rendiconto di gestione, un ente di cui al comma 1 del presente articolo registri un valore negativo del saldo di cui al medesimo comma 1, il predetto ente adotta misure di correzione tali da assicurarne il recupero entro il triennio successivo, in quote costanti. Per le finalità di cui al comma 5 la legge dello Stato può prevedere differenti modalità di recupero»; d il comma 3 è abrogato; e il comma 4 è sostituito dal seguente: « 4 . Con legge dello Stato sono definiti i premi e le sanzioni da applicare alle regioni, ai comuni, alle province, alle città metropolitane e alle province autonome di Trento e di Bolzano in attuazione delle disposizioni di cui al presente articolo». 2 (Modifiche all'articolo 10 della legge 24 dicembre 2012, n. 243) 1 All'articolo 10 della legge 24 dicembre 2012, n. 243, sono apportate le seguenti modificazioni: a il comma 3 è sostituito dal seguente: « 3 . Le operazioni di indebitamento di cui al comma 2 e le operazioni di investimento realizzate attraverso l'utilizzo dei risultati di amministrazione degli esercizi precedenti sono effettuate sulla base di apposite intese concluse in ambito regionale che garantiscano, per l'anno di riferimento, il rispetto del saldo di cui all'articolo 9, comma 1, del complesso degli enti territoriali della regione interessata, compresa la medesima regione»; b il comma 4 è abrogato; c il comma 5 è sostituito dal seguente: « 5 . Con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, da adottare d'intesa con la Conferenza unificata, sono disciplinati criteri e modalità di attuazione del presente articolo, ivi incluse le modalità attuative del potere sostitutivo dello Stato, in caso di inerzia o ritardo da parte delle regioni e province autonome di Trento e di Bolzano». 3 (Modifiche all'articolo 11 della legge 24 dicembre 2012, n. 243) 1 All'articolo 11 della legge 24 dicembre 2012, n. 243, sono apportate le seguenti modificazioni: a il comma 1 è sostituito dal seguente: « 1 . Fermo restando quanto previsto dall'articolo 9, comma 5, e dall'articolo 12, comma 1, lo Stato in ragione dell'andamento del ciclo economico o al verificarsi di eventi eccezionali, concorre al finanziamento dei livelli essenziali delle prestazioni e delle funzioni fondamentali inerenti ai diritti civili e sociali, secondo modalità definite con leggi dello Stato, nel rispetto dei principi stabiliti dalla presente legge»; b i commi 2 e 3 sono abrogati. 4 (Modifiche all'articolo 12 della legge 24 dicembre 2012, n. 243) 1 All'articolo 12 della legge 24 dicembre 2012, n. 243, sono apportate le seguenti modificazioni: a il comma 1 è sostituito dal seguente: « 1 . Le regioni, i comuni, le province, le città metropolitane e le province autonome di Trento e di Bolzano concorrono ad assicurare la sostenibilità del debito del complesso delle amministrazioni pubbliche, secondo modalità definite con legge dello Stato, nel rispetto dei principi stabiliti dalla presente legge»; b il comma 2 è sostituito dal seguente: « 2 . Fermo restando quanto previsto dall'articolo 9, comma 5, gli enti di cui al comma 1, tenuto conto dell'andamento del ciclo economico, concorrono alla riduzione del debito del complesso delle amministrazioni pubbliche attraverso versamenti al Fondo per l'ammortamento dei titoli di Stato secondo modalità definite con legge dello Stato, nel rispetto dei principi stabiliti dalla presente legge»; c il comma 3 è abrogato.