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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione POLITICHE DELL'UNIONE EUROPEA (14ª) 244 STEFANO La seduta inizia alle ore 13,35. IN SEDE CONSULTIVA AS 2272 Conversione in legge del decreto-legge 9 giugno 2021, n. 80, recante misure urgenti per il rafforzamento della capacità amministrativa delle pubbliche amministrazioni funzionale all'attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) e per l'efficienza della giustizia DDL 2272 Conversione in legge del decreto-legge 9 giugno 2021, n. 80, recante misure urgenti per il rafforzamento della capacità amministrativa delle pubbliche amministrazioni funzionale all'attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) e per l'efficienza della giustizia (Parere alle Commissioni 1 a e 2 a riunite. Esame e rinvio) La senatrice MASINI ( FIBP-UDC ), relatrice, introduce l'esame del disegno di legge in titolo, di conversione del decreto-legge n. 80 del 9 giugno 2021, recante disposizioni finalizzate al rafforzamento delle capacità delle Pubbliche amministrazioni e del sistema Giustizia, in attuazione di quanto previsto nel PNRR. Il provvedimento si compone di 19 articoli e di quattro allegati relativi ai profili professionali del personale reclutato ai sensi del decreto. In particolare, l'articolo 1 disciplina le modalità volte ad accelerare il reclutamento di personale a tempo determinato e il conferimento di incarichi professionali, da parte delle Amministrazioni pubbliche, esclusivamente in funzione delle esigenze connesse con l'attuazione del PNRR. La misura si applica alle Pubbliche amministrazioni che hanno la diretta titolarità dell'attuazione di progetti previsti nel PNRR, nonché dell'assistenza tecnica di progetti finanziati solo dal Piano nazionale per gli investimenti complementari al PNRR. Dispone inoltre che le Pubbliche amministrazioni possono derogare, fino a raddoppiarli, i vigenti limiti percentuali per l'attribuzione di incarichi dirigenziali a persone non appartenenti ai ruoli della dirigenza pubblica, per lo svolgimento di compiti strettamente funzionali all'attuazione degli interventi del PNRR. L'articolo 2 dispone misure che consentono l'attivazione di specifici progetti di formazione e lavoro nelle Pubbliche amministrazioni, attraverso contratti di apprendistato professionalizzante e di alta formazione e ricerca, finalizzati all'acquisizione di esperienze, competenze di base e trasversali, e per l'orientamento professionale da parte di diplomati e studenti universitari. L'articolo 3 modifica la disciplina concernente l'inquadramento dei dipendenti pubblici, introducendo un'ulteriore area funzionale di elevata qualificazione, nonché modificando la progressione economica all'interno di ciascuna area e introducendo una modalità di progressione tra le aree mediante procedura comparativa. Inoltre, si introduce una nuova modalità per l'accesso alla qualifica di dirigente di seconda fascia nelle Amministrazioni statali, costituita da procedure comparative bandite dalla Scuola nazionale dell'amministrazione (SNA), riservate al personale in servizio. Si prevedono poi disposizioni volte a facilitare la mobilità volontaria dei pubblici dipendenti e disposizioni volte a potenziare e valorizzare il dottorato di ricerca. L'articolo 4 prevede un ampliamento degli ambiti e delle finalità di intervento della Associazione Formez PA, al fine di rafforzarne l'azione a servizio della Pubblica amministrazione, in vista delle esigenze connesse con l'attuazione del PNRR. L'articolo 5 amplia i compiti della Scuola nazionale dell'amministrazione (SNA), per aggiungere la formazione inerente ai profili propri del personale che opera negli uffici di diretta collaborazione dei Ministri, nonché del personale delle Pubbliche amministrazioni preposte allo sviluppo e all'attuazione delle azioni previste nel PNRR. L'articolo 6 prescrive, per le Pubbliche amministrazioni con più di cinquanta dipendenti, l'obbligo dell'adozione di un Piano integrato di attività e di organizzazione, di durata triennale, con lo scopo di razionalizzare e semplificare i vigenti strumenti di programmazione delle stesse Pubbliche amministrazioni, riunendoli in un unico Piano. Nel Piano integrato confluiscono, quindi, una pluralità di piani previsti dalla normativa vigente. In particolare, in esso saranno definiti i seguenti profili: obiettivi di perfomance ; gestione del capitale umano; sviluppo organizzativo; obiettivi formativi e valorizzazione delle risorse interne; reclutamento; trasparenza e anticorruzione; pianificazione delle attività; individuazione delle procedure da semplificare; accesso fisico e digitale; parità di genere; monitoraggio degli esiti procedimentali e dell'impatto sugli utenti. L'articolo 7 dispone il reclutamento di un contingente di 500 unità di personale non dirigenziale a tempo determinato, tramite procedure concorsuali avviate entro 30 giorni dall'entrata in vigore del decreto, per la realizzazione dei progetti del PNRR. Di queste unità, 80 sono destinate alla Ragioneria generale dello Stato, ove il "Servizio centrale per il PNRR" opera come il punto di contatto nazionale per l'attuazione del PNRR, ai sensi dell'articolo 22 del regolamento (UE) 2021/241, e gestisce il Fondo di rotazione del Next Generation EU -Italia. L'articolo 8 istituisce sette posizioni dirigenziali destinate alla direzione delle Ragionerie territoriali di Milano, Venezia, Bologna, Roma, Napoli, Bari e Palermo, che avranno il compito di gestire le attività di controllo, audit, anticorruzione e trasparenza relative al PNRR. Il comma 3 attribuisce al Ministero dell'economia e delle finanze - Dipartimento del tesoro il compito di assicurare il raccordo con il Semestre europeo, in cui vi rientrano le Raccomandazioni specifiche per Paese, in merito ai progressi compiuti nella realizzazione del PNRR, e con il Programma nazionale di riforma. Il Dipartimento provvede, inoltre, a curare i rapporti con la Banca europea per gli investimenti e con altri soggetti per eventuali partecipazioni pubblico-private attivate per l'attuazione del PNRR e verifica, altresì, le eventuali proposte di modifica all'Accordo di prestito di cui all'articolo 15 del regolamento (UE) 2021/241 che istituisce il dispositivo per la ripresa e resilienza. Per tali finalità, presso il medesimo Dipartimento, si prevede l'istituzione di due posizioni di funzione dirigenziale di livello non generale di consulenza, studio e ricerca. L'articolo 9 demanda ad un decreto del Presidente del Consiglio dei ministri il riparto delle risorse del Fondo di rotazione per l'attuazione del Next generation Eu -Italia, nel limite di 165 milioni di euro complessivi per gli anni 2021-2024, da destinare agli incarichi di collaborazione a professionisti ed esperti, che gli enti territoriali attiveranno per il supporto ai procedimenti amministrativi connessi all'attuazione del PNRR. L'articolo 10 prevede l'assunzione di personale, presso il Dipartimento per la trasformazione digitale, della Presidenza del Consiglio, per fornire sostegno alla trasformazione digitale delle Amministrazioni centrali e locali, onde attuare gli interventi di digitalizzazione, innovazione e sicurezza nella Pubblica amministrazione previsti nel Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR). Gli articoli 11-17 stabiliscono interventi finalizzati a dare attuazione alle misure per la Giustizia previste dal PNRR. La riforma del sistema giudiziario prefigurata nel PNRR è, infatti, incentrata sull'obiettivo della riduzione del tempo del giudizio, da realizzare portando a piena attuazione l'Ufficio per il processo, rafforzando la capacità amministrativa della Giustizia, potenziando le infrastrutture digitali, garantendo strutture edilizie efficienti e moderne, e potenziando gli strumenti di rieducazione e di reinserimento sociale dei detenuti. Per tali finalità, l'articolo 11 prevede il reclutamento a tempo determinato di 16.826 unità di personale addetto all'Ufficio per il processo (di cui 326 destinate alla giustizia amministrativa), mentre l'articolo 13 prevede il reclutamento, sempre a tempo determinato, di 5.410 unità di personale di supporto degli uffici giudiziari e in particolare dell'Ufficio per il processo. Sono previste, quindi, anche le modalità di impiego e le attività di formazione. L'articolo 18 reca disposizioni finanziarie, autorizzando il Ministro dell'economia e delle finanze ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio, anche in conto residui, mentre l'articolo 19 prevede l'entrata in vigore del decreto-legge il giorno successivo a quello della sua pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Il provvedimento in esame, quindi, stabilisce misure e disposizioni finalizzate tutte all'attuazione delle riforme e degli interventi in materia di Pubblica amministrazione e di Amministrazione della Giustizia, previsti nel Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR), presentato alla Commissione europea ai sensi del regolamento (UE) 2021/241 che istituisce il dispositivo per la ripresa e la resilienza. Per quanto riguarda le singole previsioni normative, la Relatrice ritiene che queste non presentino profili di criticità in ordine alla loro compatibilità con l'ordinamento dell'Unione europea. Il seguito dell'esame è rinviato ad altra seduta. IN SEDE REFERENTE AS 2169 Disposizioni per l'adempimento degli obblighi derivanti dall'appartenenza dell'Italia all'Unione europea - Legge europea 2019-2020 DDL 2169 Disposizioni per l'adempimento degli obblighi derivanti dall'appartenenza dell'Italia all'Unione europea - Legge europea 2019-2020 (Seguito dell'esame e rinvio) Prosegue l'esame, sospeso nella seduta di ieri. Il PRESIDENTE comunica che sono state presentate le riformulazioni 17.0.1 (testo 3), 17.0.2 (testo 3), 17.0.3 (testo 2), tutti e tre con l'aggiunta della firma della senatrice Sbrollini, e 36.0.3 (testo 2), pubblicati in allegato, e che è pervenuto un ulteriore parere su emendamenti da parte della 5ª Commissione. Comunica altresì che la senatrice Gallone ha apposto la propria firma all'emendamento 36.0.2 (testo 4). La Commissione passa, quindi, all'esame degli emendamenti accantonati. Con il parere contrario ex articolo 81 della Costituzione della 5ª Commissione e previa espressione del parere contrario del RELATORE e del Rappresentante del GOVERNO, sono respinti, con distinte votazioni, gli emendamenti 1.3 e 2.3, ai quali aggiunge la firma il senatore NASTRI ( FdI ), e l'emendamento 2.1. Sull'emendamento 3.1 (testo 2), la senatrice CASOLATI ( L-SP-PSd'Az ) chiede la votazione per parti separate. La senatrice MASINI ( FIBP-UDC ) esprime una posizione contraria del suo Gruppo sull'emendamento e ne chiede l'accantonamento. Similmente, la senatrice GARAVINI ( IV-PSI ) ne chiede l'accantonamento. L'emendamento 3.1 (testo 2) resta, quindi, accantonato, come anche l'emendamento 4.0.4 (testo 2). Sugli identici emendamenti 8.8, sottoscritto dal senatore Marcucci, 8.9, 8.10, 8.11 e 8.12, il Rappresentante del GOVERNO invita i proponenti al ritiro, esprimendo altrimenti un parere contrario. Il senatore CANDIANI ( L-SP-PSd'Az ) evidenzia come tali emendamenti siano sottoscritti dai senatori di tutti i Gruppi parlamentari presenti in Commissione e come si tratti di una norma volta a non considerare gravi le irregolarità contributive non definitivamente accertate fino a 50.000 euro, ai fini dell'ammissione alla gara d'appalto. In assenza del ritiro degli emendamenti da parte dei presentatori, il RELATORE si rimette alla Commissione. Con un'unica votazione, sono quindi approvati gli emendamenti 8.8, 8.9, 8.10, 8.11 e 8.12. Con il parere contrario ex articolo 81 della 5ª Commissione e previo parere contrario del RELATORE e del Rappresentante del GOVERNO, è respinto l'emendamento 8.13. Riguardo agli emendamenti 8.14, 8.20 e 8.21, di contenuto sostanzialmente identico, il RELATORE invita i proponenti dei primi due a uniformarli all'emendamento 8.21. Posti quindi ai voti, con il parere contrario ex articolo 81 della 5ª Commissione e previo parere contrario del RELATORE e del Rappresentante del GOVERNO, sono quindi respinti, con un'unica votazione, gli identici emendamenti 8.14 (testo 2), 8.20 (testo 2), sottoscritto dal senatore Marcucci, pubblicati in allegato, e 8.21, sottoscritto dal senatore Nastri. Il senatore CANDIANI ( L-SP-PSd'Az ) ritira l'emendamento 8.15. Sono altresì ritirati gli emendamenti 8.16 e 8.17, sottoscritti dai senatori MARCUCCI ( PD ) e NANNICINI ( PD ). Con il parere contrario ex articolo 81 della 5ª Commissione e previo parere favorevole del RELATORE e del Rappresentante del GOVERNO, sono approvati gli identici emendamenti 8.18 e 8.19, sottoscritto dai senatori MARCUCCI ( PD ) e NANNICINI ( PD ). Gli identici emendamenti 8.22, 8.23 e 8.24, con il parere contrario ex articolo 81 della 5ª Commissione e previo parere contrario del RELATORE e del Rappresentante del GOVERNO, posti congiuntamente in votazione, sono respinti. L'emendamento 8.25 risulta decaduto per assenza del proponente. Previo parere contrario del RELATORE e del Rappresentante del GOVERNO, gli identici emendamenti 8.26, sottoscritto dal senatore NASTRI ( FdI ), e 8.27 sono respinti con un'unica votazione. Restano accantonati gli emendamenti 10.0.1 (testo 2), 16.1, 16.2, 17.0.1 (testo 3), 17.0.2 (testo 3), 17.0.3 (testo 2) e 17.0.4. Sugli analoghi emendamenti 26.1, sottoscritto dal senatore NASTRI ( FdI ), e 27.1, sottoscritto dai senatori NASTRI ( FdI ) e CANDIANI ( L-SP-PSd'Az ), il Rappresentante del GOVERNO esprime parere contrario, ritenendo che la pubblicazione di provvedimenti finalizzati ad impedire l'accesso agli indirizzi Internet avrebbe il paradossale effetto di costituire una pubblicità per i siti web oggetto di "oscuramento". Il senatore CANDIANI ( L-SP-PSd'Az ) ritiene, invece, utile l'identificazione pubblica dei soggetti che promuovono pratiche illegali di vendita telematica di prodotti. Gli emendamenti 26.1 e 27.1, su cui il RELATORE si rimette alla Commissione, posti ai voti, sono approvati con distinte votazioni. Sugli emendamenti 28.1, 28.2, sottoscritto dalla senatrice GIAMMANCO ( FIBP-UDC ), e 28.3, il Rappresentante del GOVERNO invita i proponenti al ritiro esprimendo altrimenti un parere contrario, mentre il RELATORE si rimette alla Commissione. La senatrice GIANNUZZI ( Misto ) preannuncia il suo voto favorevole sugli emendamenti soppressivi dell'articolo 28, poiché non ritiene opportuno continuare a rinviare l'entrata in vigore di una norma di civiltà, volta a vietare talune procedure di sperimentazione sugli animali. Posti, quindi, congiuntamente in votazione, gli identici emendamenti 28.1, 28.2 e 28.3 sono respinti. Previo parere favorevole del RELATORE e del Rappresentante del GOVERNO, gli identici emendamenti 28.4 e 28.5 sono approvati con un'unica votazione. Sugli identici emendamenti 28.6 e 28.7, sottoscritto dalle senatrici MASINI ( FIBP-UDC ) e RICCIARDI ( M5S ), il RELATORE si rimette alla Commissione, mentre il Rappresentante del GOVERNO invita i proponenti al ritiro esprimendo altrimenti un parere contrario, posto che la modifica non permetterebbe di proseguire la sperimentazione di anestetici e analgesici. La senatrice GIANNUZZI ( Misto ) preannuncia il suo voto favorevole, in quanto la vigente eccezione in favore della sperimentazione di anestetici e analgesici non è prevista dalla direttiva ed è oggetto della procedura di infrazione n. 2016/2013. La senatrice GIAMMANCO ( FIBP-UDC ) condivide le considerazioni espresse dalla senatrice Giannuzzi e chiede al Rappresentante del Governo un supplemento di riflessione, anche eventualmente accantonando gli emendamenti, per svolgere un'ulteriore verifica. Diversamente, preannuncia il suo voto favorevole. Il senatore LOREFICE ( M5S ) non aderisce all'ipotesi di accantonamento e preannuncia il suo voto favorevole. Posti quindi, ai voti, gli identici emendamenti 28.6 e 28.7 sono approvati con un'unica votazione. Previo parere favorevole del RELATORE e del Rappresentante del GOVERNO, gli identici emendamenti 28.8 e 28.9 sono approvati con un'unica votazione. Similmente, con il parere favorevole del RELATORE e del Rappresentante del GOVERNO, sono approvati con unica votazione gli identici emendamenti 28.10 e 28.11. Sugli identici emendamenti 28.12 e 28.13 (già 28.0.2), sottoscritto dalla senatrice MASINI ( FIBP-UDC ), il Rappresentante del GOVERNO propone una riformulazione, accolta dai proponenti. Posti, quindi, ai voti, con il parere favorevole del RELATORE e del Rappresentante del GOVERNO, sono approvati gli identici emendamenti 28.12 (testo 2) e 28.13 (testo 2), pubblicati in allegato. Resta accantonato l'emendamento 30.0.1 (testo 3). Con riferimento agli emendamenti aggiuntivi all'articolo 34, il RELATORE ritiene di considerare anzitutto l'emendamento 34.0.4, sottoscritto dai capigruppo di maggioranza della Commissione, a cui aggiunge la propria firma la senatrice GARAVINI ( IV-PSI ). Il Rappresentante del GOVERNO invita i proponenti al ritiro, dovendo altrimenti esprimere un parere contrario. Osserva come il tema sia, in parte, trattato nel decreto-legge n. 77 del 2021. Il senatore MARCUCCI ( PD ) evidenzia come una discussione sul merito dei singoli emendamenti, come quello ora in esame volto al rafforzamento dei poteri di controllo del Parlamento, sia sempre preferibile rispetto a valutazioni di ordine pregiudiziale e procedurale, come avviene anche nei casi di proposte emendative accompagnate dal parere ostativo della Commissione bilancio ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione. Il senatore CANDIANI ( L-SP-PSd'Az ) sottolinea come sia necessario assicurare al Parlamento le più ampie possibilità di controllare la fase di attuazione del PNRR, come assicurato dall'emendamento in esame. La senatrice RIVOLTA ( L-SP-PSd'Az ) interviene in merito al ripetuto utilizzo dell'articolo 81 della Costituzione, che può inficiare la discussione nel merito dei singoli emendamenti. È un problema che si prospetta con una certa frequenza e che certamente andrebbe affrontato e risolto nelle sedi proprie. Il PRESIDENTE osserva come il tema relativo all'utilizzo dell'articolo 81 della Costituzione senza la possibilità di discutere nel merito i singoli punti politici sia senz'altro importante e meriti una seria e attenta riflessione. In ogni caso, in questa sede si discute sull'emendamento 34.0.4, relativo al monitoraggio parlamentare sull'attuazione del PNRR. Il Rappresentante del GOVERNO chiede di accantonare l'emendamento. Il PRESIDENTE constata la volontà di procedere al voto e si rimette alla Commissione. L'emendamento 34.0.4, posto ai voti, è quindi approvato. Sull'emendamento 34.0.1, il Rappresentante del GOVERNO propone una riformulazione, volta a sopprimere il punto 1, che renderebbe obbligatorio per il Governo riferire agli organi parlamentari prima di ogni riunione del Consiglio dell'Unione, dell'Eurogruppo e di ogni riunione informale, così come già avviene prima delle riunioni del Consiglio europeo, e volta a proporre ulteriori modifiche al punto 2, in merito al raccordo tra indirizzi parlamentari e posizione del Governo nei consessi europei. Il senatore LOREFICE ( M5S ), firmatario dell'emendamento, non ritiene di accogliere la proposta di riformulazione, ritenendo necessario rafforzare il ruolo del Parlamento. Il Rappresentante del GOVERNO chiede di accantonare l'emendamento, dovendo altrimenti esprimere un parere contario. Il senatore CANDIANI ( L-SP-PSd'Az ) evidenzia come il suo emendamento 34.0.2 sia ancora più stringente circa l'obbligo del Governo di riferire alle Camere e circa la conformità dell'attività europea del Governo agli indirizzi parlamentari. Preannuncia, tuttavia, la sua disponibilità a ritirare l'emendamento 34.0.2 e di sottoscrivere l'emendamento 34.0.1, ove questo sia messo in votazione. Il PRESIDENTE constata la volontà di procedere al voto e si rimette alla Commissione. L'emendamento 34.0.1, quindi, sottoscritto anche dai senatori Candiani, Simone Bossi, Casolati, Giannuzzi, Giammanco, Nannicini e Ricciardi, posto ai voti, è approvato. Il senatore CANDIANI ( L-SP-PSd'Az ) ritira l'emendamento 34.0.2. Sull'emendamento 34.0.3, il Rappresentante del GOVERNO propone una riformulazione, che mira a sostituire la parola "presenta" con le parole "può presentare". Il senatore CANDIANI ( L-SP-PSd'Az ) non ritiene di accogliere la proposta di riformulazione. Il Rappresentante del GOVERNO chiede di proseguire i lavori in altra seduta. Il senatore MARCUCCI ( PD ), a nome del Gruppo PD, chiede di accogliere la richiesta del Governo. Il PRESIDENTE , stante anche l'imminenza dell'inizio dei lavori dell'Assemblea, propone il rinvio del seguito dell'esame ad altra seduta, restando quindi accantonati gli emendamenti 34.0.3, 36.0.2 (testo 4) e 36.0.3 (testo 2). La Commissione conviene. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. La seduta termina alle ore 14,40. Allegato