Document Type: sommcomm
Token Count: $#tokens

SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione LAVORI PUBBLICI, COMUNICAZIONI (8ª) 77 COLTORTI La seduta inizia alle ore 15,10. SULLA PUBBLICITA' DEI LAVORI Il PRESIDENTE informa che il senatore Margiotta, a nome del proprio Gruppo, ha fatto richiesta di pubblicità dei lavori della seduta. Tale richiesta è stata trasmessa alla Presidenza del Senato, che, ai sensi dell'articolo 33, comma 4, del Regolamento, ha comunque già preventivamente espresso il proprio assenso. Se non ci sono osservazioni sarà dunque attivata la trasmissione della seduta tramite il circuito interno. La Commissione conviene. IN SEDE CONSULTIVA Ddl 1315 - misure urgenti in materia sanitaria DDL 1315 Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 30 aprile 2019, n. 35, recante misure emergenziali per il servizio sanitario della Regione Calabria e altre misure urgenti in materia sanitaria (Parere alla 12 a Commissione. Esame. Parere favorevole.) Il relatore CAMPARI ( L-SP-PSd'Az ) illustra il decreto-legge in esame, al quale sono state apportate modifiche e integrazioni nel corso dell'esame svolto presso la Camera dei deputati e che reca nel Capo I un complesso di norme emergenziali per il Servizio sanitario della Regione Calabria, nel Capo II norme urgenti concernenti il settore sanitario, con particolare riferimento al personale, alla formazione e alla carenza di farmaci e nel Capo III disposizioni finanziarie, transitorie e finali. Le disposizioni di interesse per l'8ª Commissione sono contenute nell'articolo 6 e riguardano gli appalti, servizi e forniture degli enti del Servizio sanitario della Regione Calabria. In particolare, l'articolo prevede che tali enti si avvalgano esclusivamente degli strumenti di acquisto e di negoziazione aventi ad oggetto beni, servizi e lavori di manutenzione messi a disposizione da Consip S.p.A. nell'ambito del Programma di razionalizzazione degli acquisti della pubblica amministrazione ovvero, previa convenzione, di centrali di committenza di altre regioni per l'affidamento di appalti di lavori, servizi e forniture, strumentali all'esercizio delle proprie funzioni, che siano superiori alle soglie di rilevanza comunitaria. Resta ferma, in ogni caso, la facoltà di avvalersi del Provveditorato Interregionale per le Opere Pubbliche per la Sicilia e la Calabria. Nell'illustrare tale previsione, che non è stata oggetto di modifiche nel corso dell'esame presso la Camera, la relazione di accompagnamento del provvedimento ha sottolineato come essa renda obbligatorio il ricorso, già possibile a legislazione vigente, alla Consip S.p.A. o alle centrali di committenza di altre regioni al fine di superare una situazione estremamente critica, che ha generato gravi disfunzioni. Nel caso in cui gli appalti di lavori, servizi e forniture da affidare siano inferiori alle soglie di rilevanza comunitaria, l'articolo dispone che il Commissario ad acta stipuli con l'Autorità nazionale anticorruzione un protocollo d'intesa al quale gli enti del Servizio sanitario della Regione Calabria sono tenuti ad adeguarsi. Una disposizione introdotta dalla Camera specifica che fino alla stipulazione di tale protocollo restano in vigore le norme e le procedure vigenti. Al fine di assicurare la coerenza e la fattibilità degli interventi individuati dagli atti di programmazione contemplati dalla legislazione vigente e nell'ambito delle risorse assegnate, si prevede poi l'adozione di un Piano triennale straordinario di edilizia sanitaria e di adeguamento tecnologico della rete di emergenza, della rete ospedaliera e della rete territoriale della Regione Calabria. Con l'approvazione del Piano, predisposto dal Commissario ad acta ed approvato con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, di concerto con vari Ministri tra i quali quello delle infrastrutture e dei trasporti, sono revocate le misure già adottate in contrasto con la nuova programmazione. E' inoltre stabilito che per gli interventi in materia di edilizia sanitaria e di ammodernamento tecnologico del patrimonio sanitario pubblico, da finanziare tramite le risorse e le procedure stabilite dalla legislazione vigente e per i quali, alla data di entrata in vigore del decreto, non sia stato ancora definito il livello di progettazione richiesto per l'attivazione dei programmi di investimento e appalto dei lavori, gli enti del Servizio sanitario della Regione Calabria possano avvalersi, previa convenzione, di Invitalia S.p.A. quale centrale di committenza, nonché delle altre strutture previste all'uopo da disposizioni di legge. Una disposizione introdotta dalla Camera specifica che tale convenzione può essere stipulata anche per l'attuazione degli interventi già inseriti negli accordi di programma stipulati in materia tra le amministrazioni centrali, le regioni e gli altri soggetti pubblici interessati. Specifiche risorse finanziarie, già stanziate a legislazione vigente, vengono infine destinate, per il 2019, all'ammodernamento tecnologico del patrimonio sanitario pubblico nella Regione Calabria, con particolare riferimento alla sostituzione e al potenziamento delle tecnologie rientranti nella rilevazione del fabbisogno 2018-2020 del Ministero della salute, al fine di garantire l'erogazione delle prestazioni sanitarie. Il presidente COLTORTI dichiara aperta la discussione generale. Il senatore MALLEGNI ( FI-BP ) illustra i contenuti della questione pregiudiziale che il Gruppo di Forza Italia si appresta a presentare in Aula, lamentando che il provvedimento in esame consentirà al Governo di gestire interamente la sanità calabrese, per il tramite di un sistema commissariale che viene irrigidito e ampliato, nonostante che esso non abbia finora prodotto alcun risultato positivo. In conclusione, esprime un parere fortemente negativo sia nel merito che nel metodo. Il relatore CAMPARI ( L-SP-PSd'Az ), ricordato che la Commissione è chiamata ad esprimersi esclusivamente sui profili di sua competenza, dà lettura di uno schema di parere favorevole, pubblicato in allegato. Nessun altro chiedendo di intervenire, il presidente COLTORTI , verificata la presenza del numero legale, pone in votazione lo schema di parere favorevole del Relatore, che risulta approvato. IN SEDE REDIGENTE 1105 - trasparenza tariffe telefoniche DDL 1105 Modifiche all'articolo 1 del decreto-legge 31 gennaio 2007, n. 7, convertito, con modificazioni, dalla legge 2 aprile 2007, n. 40, per la trasparenza delle tariffe e dei prezzi applicati dagli operatori dei servizi di telefonia mobile (Discussione e rinvio) Il presidente COLTORTI informa che, ai sensi dell'articolo 33, comma 1, del Regolamento, della procedura verrà redatto resoconto stenografico. Il relatore DESSI' ( M5S ) illustra il provvedimento in esame, che introduce disposizioni per la trasparenza delle tariffe e dei prezzi applicati dagli operatori dei servizi di telefonia mobile. La relazione che accompagna il disegno di legge evidenzia come le offerte nel mercato delle telecomunicazioni spesso non contengano le informazioni basilari necessarie a fornire all'utente la possibilità di scegliere la tariffa più conveniente in funzione dei servizi offerti. L'obiettivo è quindi quello di rendere maggiormente trasparenti e comprensibili le proposte tariffarie dei vari operatori, in modo che gli utenti siano messi nelle condizioni di compiere le loro scelte in maniera più consapevole e conveniente. Il testo si compone di un solo articolo, che integra l'articolo 1 del decreto-legge 31 gennaio 2007, n. 7, con il quale sono stati disciplinati la ricarica nei servizi di telefonia mobile e la trasparenza e la libertà di recesso dai contratti con operatori telefonici, televisivi e di servizi internet . In particolare, le nuove disposizioni specificano che gli operatori di telefonia, di reti televisive e di comunicazioni elettroniche non possono modificare le condizioni giuridiche ed economiche dell'offerta prima che siano trascorsi sei mesi dalla stipula del contratto di fornitura, in ogni caso senza aggravio di costi o peggioramento delle condizioni economiche applicate nei confronti del consumatore (comma 1, lettera a) ). È poi attribuito all'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni l'ulteriore compito di garantire che gli operatori dei servizi di telefonia mobile assicurino la piena trasparenza delle offerte e dei messaggi pubblicitari, utilizzando una comunicazione semplice, che faciliti al consumatore la comprensione della tariffa e del prezzo complessivo relativo ai servizi acquistati (comma 1, lettera b) ). La previsione, già presente nella legislazione vigente, che l'offerta commerciale dei prezzi dei differenti operatori di telefonia debba evidenziare tutte le voci che la compongono è quindi integrata con il divieto, per gli operatori, di proporre offerte e messaggi pubblicitari e informativi di tariffe e servizi che contengano l'indicazione del prezzo finale privo, in tutto o in parte, degli oneri complessivi derivanti dall'attivazione o dall'utilizzo dei servizi di traffico voce, dati, messaggistica istantanea e dei servizi ancillari (lettera c) ). Viene introdotta la definizione dei servizi ancillari di telefonia mobile, chiarendo che si tratta dei costi di attivazione del servizio, di attivazione o fruizione del piano tariffario, di trasferimento ad altro operatore, di utilizzo del servizio di segreteria telefonica, di verifica del credito residuo disponibile, di utilizzo di software e applicazioni, e di ogni ulteriore servizio pre-attivato o non disattivabile, la cui fruizione comporti un aumento del prezzo complessivo corrisposto dal consumatore durante il periodo di fatturazione. Si stabilisce infine che il prezzo finale contenuto nelle offerte promozionali e nei messaggi pubblicitari deve comprendere i costi di tutti i servizi attivati, pre-attivati o non disattivabili dal consumatore al momento della sottoscrizione del contratto di attivazione della scheda SIM, inclusi i servizi ancillari, che concorrono alla formazione del prezzo corrisposto dal consumatore durante il periodo di fatturazione oggetto del messaggio pubblicitario (lettera d) ). Il PRESIDENTE dichiara aperta la discussione generale. Il senatore MALLEGNI ( FI-BP ) ritiene il provvedimento condivisibile in linea di principio, ma chiede che sia data la possibilità ai componenti della Commissione di approfondirne il contenuto per verificare se sia possibile fornire qualche contributo. Il senatore SANTILLO ( M5S ) condivide la richiesta del senatore Mallegni e propone di fissare un termine entro il quale i Gruppi possano indicare i nominativi dei soggetti da audire. Il senatore MARGIOTTA ( PD ) chiede quali siano gli intendimenti in merito alla fissazione del termine per la presentazione di emendamenti. La senatrice PERGREFFI ( L-SP-PSd'Az ) ritiene che dovrebbe essere valutata l'opportunità di estendere i princìpi di trasparenza che animano il provvedimento in questione anche ad altri settori, quali quelli del gas e dell'energia elettrica. Il PRESIDENTE propone di fissare a giovedì 13 giugno il termine entro il quale i Gruppi dovranno indicare i nominativi dei soggetti da audire. Il termine per la presentazione degli emendamenti verrà fissato successivamente. La Commissione conviene. Il seguito della discussione è quindi rinviato. Resoconto stenografico. ESAME DI PROGETTI DI ATTI LEGISLATIVI DELL'UNIONE EUROPEA COM(2918) 630 def - Centro europeo di competenza industriale, tecnologica e di ricerca sulla cibersicurezza e la rete dei centrinaizonali di coordinamento Doc COM(2018) 630 definitivo Proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che istituisce il Centro europeo di competenza industriale, tecnologica e di ricerca sulla cibersicurezza e la rete dei centri nazionali di coordinamento. Contributo della Commissione europea per la riunione dei leader del 19-20 settembre 2018 a Salisburgo (Seguito dell'esame, ai sensi dell'articolo 144, commi 1 e 6 del Regolamento, del progetto di atto legislativo dell'Unione europea, e rinvio) Prosegue l'esame, sospeso nella seduta del 16 ottobre 2018. Il PRESIDENTE dichiara aperta la discussione generale. Non essendoci richieste di intervento, il seguito dell'esame è rinviato. SUI LAVORI DELLA COMMISSIONE Con riferimento al disegno di legge n. 787 (mezzi elettrici negli hub aeroportuali), il PRESIDENTE comunica che sono stati ritirati gli emendamenti 2.3 e 2.6. Sono stati inoltre presentati gli emendamenti 2.1 (testo 3), 2.5 (testo 2) e 3.100 (pubblicati in allegato), che sono stati trasmessi alle Commissioni affari costituzionali e bilancio per i prescritti pareri. Per tale motivo, l'esame del provvedimento avrà luogo in altra seduta. Il PRESIDENTE ricorda inoltre che il calendario della settimana corrente prevede un'ulteriore seduta giovedì 13 alle ore 12 per il seguito degli argomenti non conclusi e, in particolare, laddove pervengano i prescritti pareri, per il seguito dell'esame del disegno di legge n. 1251 sulle ferrovie turistiche. Il senatore MALLEGNI ( FI-BP ) chiede se sia possibile anticipare la seduta di giovedì a mercoledì sera, al termine dei lavori dell'Aula. Il presidente COLTORTI propone dunque di fissare una nuova seduta per domani, mercoledì 12 giugno, alle ore 18 o al termine dei lavori dell'Aula, se successivo, confermando la seduta di giovedì mattina alle 12 laddove per mercoledì non giungessero i prescritti pareri. La Commissione conviene. Il senatore CAMPARI ( L-SP-PSd'Az ) chiede al Presidente di valutare la possibilità di inserire nel calendario dei lavori della settimana l'audizione di Coopservice. Il presidente COLTORTI si riserva di valutare la proposta del senatore Campari. CONVOCAZIONE DI UNA NUOVA SEDUTA DELLA COMMISSIONE Il PRESIDENTE comunica che è convocata una nuova seduta domani, mercoledì 12 giugno, alle ore 18, ovvero al termine dei lavori dell'Aula, se successivo. La Commissione prende atto. La seduta termina alle ore 15,40. Allegato PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE SUL DISEGNO DI LEGGE N. 1315 La Commissione, esaminato per quanto di propria competenza il disegno di legge in titolo, premesso che: - l'articolo 6 detta specifiche disposizioni in tema di appalti, servizi e forniture per gli enti del servizio sanitario della Regione Calabria; - in particolare, il comma 1 prevede che, per l'affidamento di appalti di lavori, forniture e servizi di importo superiore alle soglie di rilevanza comunitaria, tali enti debbano avvalersi esclusivamente degli strumenti di acquisto e di negoziazione messi a disposizione da Consip ovvero di centrali di committenza di altre regioni, mentre, ai sensi del comma 2, per importi inferiori alle soglie di rilevanza comunitaria, il Commissario ad acta stipula un protocollo d'intesa con ANAC a cui gli enti suddetti si devono adeguare; - i commi 3 e 4 prevedono interventi in materia di edilizia sanitaria e di ammodernamento tecnologico del patrimonio sanitario della Regione Calabria e il comma 5 destina a tale ammodernamento tecnologico specifiche risorse finanziarie già previste a legislazione vigente, esprime parere favorevole. Allegato