Document Type: normattiva_dump
Token Count: $#tokens

Art. 7 1. In corrispondenza delle competenze trasferite alle province di Trento e di Bolzano in materia di comunicazioni e trasporti a termini del comma 2 dell'art. 1, le province stesse succedono nell'ambito dei rispettivi territori, ai sensi dell'art. 68 del decreto del Presidente della Repubblica 31 agosto 1972, n. 670, e con le modalità di cui all'art. 11 del decreto del Presidente della Repubblica 20 gennaio 1973, n. 115, nei beni e nei diritti di natura immobiliare dello Stato. 2. In particolare le province succedono nei beni e nei diritti di cui al comma 1 connessi all'esercizio di linee ferroviarie in concessione, ancorché svolto mediante servizi automobilistici sostitutivi, in atto alla data di entrata in vigore del presente decreto. 3. Ai fini del comma 1, per quanto concerne la individuazione dei beni connessi con i servizi di comunicazione aerea si fa riferimento alle determinazioni adottate dal comitato interministeriale previsto dall'art. 15 della legge 30 gennaio 1963, n. 141. Note all'art. 7: - Il testo dell'art. 68 del D.P.R. 31 agosto 1972, n. 670, è il seguente: "Art. 68. - Le province, in corrispondenza delle nuove materie attribuite alla loro competenza, succedono nell'ambito del proprio territorio, nei beni e nei diritti demaniali e patrimoniali di natura immobiliare dello Stato e nei beni e diritti demaniali e patrimoniali della regione, esclusi in ogni caso quelli relativi al demanio militare, a servizio di carattere nazionale e a materie di competenza regionale". - Il testo dell'art. 11 del D.P.R. 20 gennaio 1973, n. 115, è il seguente: "Art. 11. - I beni da trasferire alle province che non siano stati inclusi negli elenchi allegati al presente decreto, negli elenchi descrittivi di cui al precedente art. 8, saranno compresi in elenchi integrativi da formarsi con le modalità previste al secondo comma dello stesso titolo. Si applicheranno altresì le disposizioni del terzo e del quarto comma del predetto art. 8". - Il testo dell'art. 15 della legge 30 gennaio 1963, n. 141, è il seguente: "Art. 15. - Per la determinazione dei beni e impianti da destinarsi esclusivamente al traffico aereo civile, dei beni e servizi di impiego promiscuo dell'Aeronautica militare e dell'Aviazione civile e per la determinazione delle relative modalità per l'uso comune, sarà costituito con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, di concerto con i Ministri per la difesa e per i trasporti e per l'aviazione civile, un comitato presieduto dal Ministro per la difesa e composto di altri sette membri designati tre dal Ministro per la difesa e quattro dal Ministro per i trasporti e per l'aviazione civile. Le modalità per l'uso comune dei beni e servizi di impiego promiscuo saranno approvate con decreto del Presidente del consiglio dei Ministri, in conformità della determinazione del comitato di cui al precedente primo comma. Al comitato stesso sarà deferita la definizione di ogni questione relativa all'applicazione del suddetto decreto. L'assegnazione in uso al ministero dei trasporti e dell'aviazione civile degli immobili in uso all'Aeronautica militare da destinarsi esclusivamente al traffico aereo civile sarà disposta dal Ministro per le finanze; quella dei beni mobili sarà effettuata a cura del Provveditorato generale dello Stato, se trattisi di beni assegnati in uso all'Aeronautica militare da detto Provveditorato, ovvero a cura del Ministero della difesa, se trattisi di beni da esso Ministero acquisiti a carico del proprio stato di previsione della spesa. Il trasferimento di questi ultimi beni sarà effettuato a titolo gratuito. Per l'esplicazione dei compiti di cui all'art. 4 l'ispettorato generale dell'aviazione civile può avvalersi, fino a quando non sarà stato attuato quanto previsto dal presente articolo, dell'opera della Direzione generale del demanio del ministro della difesa-aeronautica".