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SENT. 315/06 C. PARLAMENTO - IMMUNITÀ PARLAMENTARI - PROCEDIMENTO PENALE A CARICO DI UN PARLAMENTARE PER IL REATO DI DIFFAMAZIONE A MEZZO STAMPA - DELIBERAZIONE DI INSINDACABILITÀ DELLA CAMERA DI APPARTENENZA - RICORSO PER CONFLITTO DI ATTRIBUZIONE TRA POTERI DELLO STATO PROPOSTO DAL TRIBUNALE DI COMO - ESCLUSIONE DEL NESSO FUNZIONALE TRA LE DICHIARAZIONI E LA FUNZIONE PARLAMENTARE - IRRILEVANZA DELL'ATTIVITÀ DI ALTRI PARLAMENTARI APPARTENENTI AL MEDESIMO GRUPPO - NON RICONDUCIBILITÀ DELLE DICHIARAZIONI AL PROCEDIMENTO RELATIVO ALLA RICHIESTA DI MISURA CAUTELARE PERSONALE NEI CONFRONTI DEL PARLAMENTARE - NON SPETTANZA ALLA CAMERA DEI DEPUTATI DELLA POTESTÀ CONTESTATA - ANNULLAMENTO DELLA DELIBERA DI INSINDACABILITÀ.. Non spettava alla Camera dei deputati adottare la delibera 13 giugno 2002, (doc. IV- quater , n. 31), con la quale è stato affermato che le dichiarazioni per le quali un deputato è imputato per diffamazione dinanzi al Tribunale di Como concernono opinioni espresse da un membro del Parlamento nell'esercizio delle sue funzioni, ai sensi dell'art. 68, primo comma, Cost.. Infatti, per nessuna delle dichiarazioni rese dal deputato all'esterno del Parlamento sussiste nesso funzionale con l'esercizio dell'attività parlamentare, in quanto non assumono rilievo né gli atti attribuibili ad altri parlamentari, pur appartenenti al medesimo gruppo, né quelli posti in essere dallo stesso deputato in data posteriore alle dichiarazioni oggetto del giudizio. > >- Sulla necessità di un nesso funzionale tra le opinioni espresse e l'attività parlamentare v., citate, sentenze n. 260/2006, n. 28/2005 e n. 20/2000. > >- Sull'irrilevanza degli atti di altri parlamentari v., citate, sentenze n. 193, 164, 146/2005 e n. 347/2004. > >- Sull'irrilevanza di atti posti in essere in data posteriore alle dichiarazioni oggetto di giudizio v, citate, sentenze n. 223, 164, 146 e 28/2005, n. 347 e 246/2004, n. 521/2002 e n. 289/1998. > >- V., citata, sentenza n. 249/2006.