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Art. 10. La Cassa di Risparmio e la Banca si obbligano a provvedere alla distribuzione dei valori bollati a mezzo delle proprie dipendenze (filiali, agenzie, succursali, sub-agenzie, ecc.) nonché di Istituti di Credito corrispondenti o di apposite rappresentanze nelle piazze indicate nell'allegato A alla presente convenzione ed in altre che potranno successivamente essere determi nate d'intesa fra l'Amministrazione delle finanze, a Cassa di Risparmio e la Banca, assumendo in pieno ogni responsabilità al riguardo. Qualora la Cassa di Risparmio e la Banca intendano spostare le proprie dipendenze o comunque variare la rete di distribuzione dei valori bollati quale risulta dall'allegato A alla presente convenzione, dovranno ottenerne il preventivo assenso dal Ministero delle finanze - Direzione Generale delle Tasse e delle Imposte Indirette sugli Affari - salvo a tener conto della variazione del costo del servizio. La Cassa di Risparmio e la Banca si obbligano a tenere presso ciascun centro di distribuzione indicato nell'allegato A una congrua dotazione di ogni specie e taglio di valori bollati per la vendita ai distributori secondari. Entro il terzo mese dall'entrata in vigore della, presente convenzione la Cassa di Risparmio e la Banca devono comunicare al Ministero delle finanze - Direzione generale delle tasse e delle Imposte Indirette sugli affari - mediante apposito dettagliato prospetto, i quantitativi costituenti le dotazioni di cui al comma precedente. È in facoltà del Ministero delle finanze di stabilire i quantitativi dei valori per ogni specie e taglio, che devono costituire le dette dotazioni e quale parte di esse deve rappresentare la dotazione fissa della dipendenza, che non può essere posta in vendita se non con particolare autorizzazione del Ministero delle finanze.