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ALLEGATO VII Elenco di cui all'articolo 20 del Protocollo: misure transitorie, Romania 1. LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE PERSONE Trattato che adotta una Costituzione per l'Europa 31968 R 1612: Regolamento (CEE) n. 1612/68 del Consiglio, del 15 ottobre 1968, relativo alla libera circolazione dei lavoratori all'interno della Comunità (GU L 257 del 19.10.1968, pag. 2), modificato da ultimo da: - 32004 L 0038: Direttiva 2004/38/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 29.4.2004 (GU L 158 del 30.4.2004, pag. 77); 31996 L 0071: Direttiva 96/71/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 dicembre 1996, relativa al distacco dei lavoratori nell'ambito di una prestazione di servizi (GU L 18 del 21.1.1997, pag. 1); 32004 L 0038: Direttiva 2004/38/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 29 aprile 2004, relativa al diritto dei cittadini dell'Unione e dei loro familiari di circolare e di soggiornare liberamente nel territorio degli Stati membri, che modifica il regolamento (CEE) n. 1612/68 ed abroga le direttive 64/221/CEE, 68/360/CEE, 72/194/CEE, 73/148/CEE, 75/34/CEE, 75/35/CEE, 90/364/CEE, 90/365/CEE e 93/96/CEE (GU L 158 del 30.4.2004, pag. 77). 1. L'articolo III-133 e il primo comma dell'articolo III-144 della Costituzione si applicano pienamente soltanto, per quanto attiene alla libera circolazione dei lavoratori e alla libera prestazione di servizi che implichino la temporanea circolazione di lavoratori ai sensi dell'articolo 1 della direttiva 96/71/CE, fra la Romania, da un lato, e ciascuno degli attuali Stati membri, d'altro lato, fatte salve le disposizioni transitorie di cui ai punti da 2 a 14. 2. In deroga agli articoli da 1 a 6 del regolamento (CEE) n. 1612/68, e fino alla fine del periodo di due anni dopo la data dell'adesione, gli Stati membri attuali applicheranno le misure nazionali, o le misure contemplate da accordi bilaterali, che disciplinano l'accesso dei cittadini rumeni al proprio mercato del lavoro. Gli Stati membri attuali possono continuare ad applicare tali misure fino alla fine del periodo di cinque anni dall'adesione. I cittadini rumeni occupati legalmente in uno Stato membro attuale alla data di adesione e ammessi al mercato del lavoro di tale Stato membro per un periodo ininterrotto pari o superiore a 12 mesi avranno accesso al mercato del lavoro di tale Stato membro ma non al mercato del lavoro di altri Stati membri che applicano misure nazionali. Anche i cittadini rumeni ammessi al mercato del lavoro di uno Stato membro attuale dopo l'adesione per un periodo ininterrotto pari o superiore a 12 mesi godono degli stessi diritti. I cittadini rumeni di cui al secondo e terzo comma perdono i diritti sopra menzionati qualora volontariamente abbandonino il mercato del lavoro dello Stato membro attuale di cui trattasi. I cittadini rumeni occupati legalmente in uno Stato membro attuale alla data di adesione, o durante un periodo in cui sono applicate misure nazionali, e che sono stati ammessi al mercato del lavoro di tale Stato membro per un periodo inferiore a 12 mesi non godono di tali diritti. 3. Prima della fine dei due anni dopo l'adesione, il Consiglio esamina il funzionamento delle disposizioni transitorie di cui al punto 2, sulla base di una relazione della Commissione. Al termine dell'esame ed entro la fine del secondo anno successivo all'adesione della Romania, gli Stati membri attuali comunicano alla Commissione se intendono continuare ad applicare le misure nazionali o le misure contemplate da accordi bilaterali, o se da quel momento in poi intendono applicare gli articoli da I a 6 del regolamento (CEE) n. 1612/68. In mancanza di tale comunicazione, si applicano gli articoli da 1 a 6 del regolamento (CEE) n. 1612/68. 4. Su richiesta della Romania si potrà effettuare un ulteriore esame. La procedura di cui al punto 3 va applicata e completata entro sei mesi dalla data di ricezione della richiesta rumena. 5. Gli Stati membri che, alla fine del periodo di cinque anni di cui al punto 2, mantengono le misure nazionali o le misure contemplate da accordi bilaterali possono, dopo averne informato la Commissione, continuare ad applicare dette misure fino alla fine del settimo anno successivo all'adesione della Romania qualora si verifichino o rischino di verificarsi gravi perturbazioni del mercato del lavoro. In mancanza di tale comunicazione, si applicano gli articoli da 1 a 6 del regolamento (CEE) n. 1612/68, 6. Durante il periodo di sette anni successivo all'adesione, gli Stati membri in cui si applicano, a norma dei punti 3, 4 o 5, gli articoli da 1 a 6 del regolamento (CEE) n. 1612/68 in relazione ai cittadini rumeni e che rilasciano permessi di lavoro a cittadini rumeni durante tale periodo a fini di controllo vi procedono automaticamente. 7. Gli Stati membri in cui, a norma dei punti 3, 4 o 5, si applicano gli articoli da I a 6 del regolamento (CEE) n. 1612/68 nei confronti dei cittadini rumeni possono ricorrere alle procedure descritte in appresso fino alla fine del periodo di sette anni dopo la data dell'adesione. Quando uno degli Stati membri di cui al precedente comma subisce o prevede perturbazioni sul suo mercato del lavoro, che possono comportare rischi gravi per il tenore di vita o il livello dell'occupazione in una data regione o per una data professione, ne avvisa la Commissione e gli altri Stati membri, fornendo loro ogni opportuna indicazione. Sulla base di tali informazioni, Io Stato membro può chiedere alla Commissione di dichiarare parzialmente o totalmente sospesa l'applicazione degli articoli da 1 a 6 del regolamento (CEE) n. 1612/68 per ristabilire la normalità in detta regione o professione. La Commissione decide in merito alla sospensione e alla sua durata e portata entro due settimane al massimo dalla ricezione della richiesta e notifica al Consiglio tale decisione. Entro due settimane dalla decisione della Commissione, qualsiasi Stato membro può chiedere l'abrogazione o la modifica di tale decisione da parte del Consiglio. Il Consiglio delibera a maggioranza qualificata su questa domanda entro due settimane. Gli Stati membri di cui al primo comma hanno la facoltà, in casi urgenti ed eccezionali, di sospendere l'applicazione degli articoli da 1 a 6 del regolamento (CEE) n. 1612/68, trasmettendo successivamente una comunicazione motivata alla Commissione. 8. Finchè l'applicazione degli articoli da 1 a 6 del regolamento (CEE) n. 1612/68 è sospesa a norma dei punti 2, 3, 4, 5 e 7, l'articolo 23 della direttiva 2004/38/CE si applica in Romania nei confronti dei cittadini degli Stati membri attuali, e negli Stati membri attuali nei confronti dei cittadini rumeni, alle seguenti condizioni, nella misura in cui esso riguarda il diritto dei familiari dei lavoratori di esercitare un'attività economica: - il coniuge di un lavoratore e i suoi discendenti di età inferiore a 21 anni o a carico, che al momento dell'adesione soggiornano legalmente con il lavoratore nel territorio di uno Stato membro, hanno, dal momento dell'adesione, immediato accesso al mercato del lavoro di tale Stato membro. Ciò non si applica ai familiari di un lavoratore legalmente ammesso al mercato del lavoro di detto Stato membro per un periodo inferiore a 12 mesi; - il coniuge di un lavoratore e i suoi discendenti di età inferiore a 21 anni o a carico, che soggiornano legalmente con il lavoratore nel territorio di uno Stato membro da una data successiva all'adesione, ma durante il periodo di applicazione delle disposizioni transitorie esposte sopra, hanno accesso al mercato del lavoro dello Stato membro in questione non appena abbiano soggiornato in detto Stato membro per almeno diciotto mesi o dal terzo anno successivo all'adesione, se quest'ultima data è precedente. Tali disposizioni lasciano impregiudicate le misure più favorevoli, siano esse nazionali o contemplate da accordi bilaterali. 9. Qualora le disposizioni della direttiva 2004/38/EC che sostituiscono le disposizioni della direttiva 68/360/CEE i non possano essere dissociate dalle disposizioni del regolamento (CEE) n. 1612/68, la cui applicazione è stata differita in conformità dei punti 2, 3, 4, 5, 7 e 8, la Romania e gli Stati membri attuali possono derogare a tali disposizioni nella misura necessaria all'applicazione dei punti 2, 3, 4, 5, 7 e 8. 10. Laddove misure nazionali o misure contemplate da accordi bilaterali siano applicate dagli Stati membri attuali in virtù delle disposizioni transitorie esposte sopra, la Romania potrà continuare ad applicare misure equivalenti nei confronti dei cittadini dello o degli Stati membri interessati. 11. Qualora l'applicazione degli articoli da 1 a 6 del regolamento (CEE) n. 1612/68 sia sospesa da uno degli Stati membri attuali, la Romania potrà ricorrere alle procedure di cui al punto 7 nei confronti della Bulgaria. Durante siffatto periodo i permessi di lavoro rilasciati dalla Romania a cittadini bulgari per fini di controllo vengono rilasciati automaticamente. 12. Gli Stati membri attuali che applicano misure nazionali in conformità dei punti 2, 3, 4, 5, 7, 8 e 9 possono introdurre, nel rispetto del diritto interno, una libertà di circolazione più ampia di quella esistente al momento dell'adesione, compreso il pieno accesso al mercato del lavoro. A decorrere dal terzo anno successivo all'adesione, gli Stati membri attuali che applicano misure nazionali potranno in qualsiasi momento decidere di applicare invece gli articoli da 1 a 6 del regolamento (CEE) n. 1612/68. La Commissione è informata di tale decisione. ------------------------------------- (1)Direttiva 68/360/CEE del Consiglio, del 15 ottobre 1968, relativa alla soppressione delle restrizioni al trasferimento e al soggiorno dei lavoratori degli Stati membri e delle loro famiglie all'interno della Comunità (GU L 257 del 19.10.1968, pag. 13) modificata da ultimo dall'atto di adesione del 2003 (GU L 236 del 23.9.2003, pag. 33) e abrogata con effetto dal 30 aprile 2006 dalla direttiva 2004/38/CE del Parlamento europeo e del Consiglio (GU L 158 del 30.4.2004, pag. 77). 13. Per far fronte a gravi perturbazioni, o al rischio di gravi perturbazioni, di specifici settori sensibili di servizi dei rispettivi mercati del lavoro che potrebbero verificarsi in talune regioni in seguito alla prestazione di servizi transnazionali, secondo quanto definito all'articolo 1 della direttiva 96/711CE, la Germania e l'Austria, qualora applichino, in virtù delle misure transitorie suindicate, misure nazionali o misure contemplate da accordi bilaterali concernenti la libera circolazione di lavoratori rumeni, possono, previa comunicazione alla Commissione, derogare al primo comma dell'articolo III-144 della Costituzione, al fine di limitare, nell'ambito della prestazione di servizi da parte di imprese stabilite in Romania, la temporanea circolazione di lavoratori il cui diritto di svolgere un'attività lavorativa in Germania o in Austria è soggetto a misure nazionali. L'elenco dei settori di servizi che potrebbero essere interessati da tale deroga è il seguente: Parte di provvedimento in formato grafico Gli aiuti di Stato contribuiscono a rendere vitali le imprese beneficiarie, nelle normali condizioni di mercato, per la fine del periodo di ristrutturazione. L'importo e l'intensità di tali aiuti devono essere strettamente limitati a quanto assolutamente necessario al fine di ripristinare detta Vitalità. La Vitalità è determinata tenendo conto dei parametri descritti nell'appendice A, parte III. La Romania non concede alcun aiuto ulteriore a scopo di ristrutturazione alla sua industria siderurgica. 8. Le riduzioni nette complessive di capacita che le società beneficiarie dovranno conseguire per i prodotti finiti durante il periodo 1993-2008 ammontano ad almeno 2,05 tonnellate. Tali riduzioni di capacita sono misurate sulla base della chiusura permanente delle strutture interessate di acciaio laminato a caldo, mediante distruzione fisica in modo che le strutture non possano essere rimesse in servizio. Una dichiarazione di fallimento di una società beneficiaria non può essere considerata come una riduzione di capacita(1). La riduzione netta minima di capacita di 2,05 milioni di tonnellate e le date di cessazione della produzione e di chiusura permanente delle strutture contemplate sono ottenute conformemente al calendario definito nell'appendice A, parte II. ---------------------------------- (1). Le riduzioni di capacita devono essere permanenti come definito nella decisione della Commissione n. 3010/91 CECA (GU L 286 del 6.10.1991, pag. 20). 9. I piani d'impresa individuali devono ottenere l'approvazione scritta delle società beneficiarie. Essi devono essere attuati e includere in particolare: a) Per Ispat Sidex Calati: i) l'attuazione del programma di investimenti per la modernizzazione dei lavori, il miglioramento del rendimento, la riduzione dei costi (specie del consumo energetico) e il miglioramento della qualità; ii) il passaggio a segmenti del mercato dei prodotti piatti di acciaio aventi un valore aggiunto più elevato; iii) il miglioramento dell'efficienza operativa e della gestione organizzativa iv) il completamento della ristrutturazione finanziaria della società; v) l'attuazione degli investimenti necessari per conformarsi alla normativa ambientale; b) Per Siderurgica Hunedoara: i) la modernizzazione delle strutture per realizzare il piano di vendite previsto; ii) il miglioramento dell'efficienza operativa e della gestione organizzativa; iii) l'attuazione degli investimenti necessari per confonnarsi alla normativa ambientale; c) Per IS Campia Turzii: i) l'aumento della produzione di prodotti con un valore aggiunto più elevato e di prodotti trasformati; ii) l'attuazione del programma di investimenti volto a migliorare la qualità della produzione; iii) il miglioramento dell'efficienza operativa e della gestione organizzativa; iv) l'attuazione degli investimenti necessari per conformarsi alla normativa ambientale; d) Per CS Resita: i) la specializzazione su prodotti semilavorati per rifornire il settore delle tubature a livello locale; ii) la chiusura degli impianti inefficienti; iii) l'attuazione degli investimenti necessari per conformarsi alla normativa ambientale e) Per COS Targoviste: i) l'aumento della quota di prodotti con un valore aggiunto più elevato; ii) l'attuazione del programma di investimenti al fine di ottenere una riduzione dei costi, maggiore efficienza ed un miglioramento della qualità; iii) l'attuazione degli investimenti necessari per conformarsi alla normativa ambientale; f) Per Donasid Calarasi: i) l'attuazione del programma di investimenti per l'ammodernamento dei lavori; ii) l'aumento della quota di prodotti finiti iii) l'attuazione degli investimenti necessari per conformarsi alla normativa ambientale. 10. Eventuali modifiche successive del programma di ristrutturazione nazionale e dei singoli piani aziendali devono essere approvate dalla Commissione e, se del caso, dal Consiglio. 11. La ristrutturazione deve avvenire in condizioni di piena trasparenza e sulla base di corretti principi dell'economia di mercato. 12. La Commissione e il Consiglio seguono attentamente la realizzazione del programma di ristrutturazione e dei singoli piani aziendali, nonché l'adempimento delle condizioni di cui alle presenti disposizioni ed all'appendice A prima e dopo l'adesione e fino al 2009. In particolare, la Commissione seguirà i principali impegni e le disposizioni di cui ai paragrafi 7 e 8 relativi agli aiuti di Stato, alla Vitalità economica e alla riduzione di capacita, sulla base in particolare dei parametri di ristrutturazione di cui al paragrafo 9 ed all'appendice A, parte III. A tal fine la Commissione riferirà al Consiglio. 13. Il controllo comprende una valutazione indipendente da effettuare annualmente tra il 2005 ed il 2009. 14. La Romania collaborerà pienamente all'attuazione dell'intero sistema di controllo. In particolare: la Romania presenterà alla Commissione relazioni semestrali non più tardi del 15 marzo e del 15 settembre di ogni anno, salvo decisione contraria della Commissione. La prima relazione deve essere presentata il 15 marzo 2005 e l'ultima il 15 marzo 2009. - le relazioni contengono tutte le informazioni necessarie per monitorare il processo di ristrutturazione e la riduzione e l'utilizzazione di capacita e forniscono dati finanziari sufficienti per permettere di valutare se le condizioni e i requisiti contenuti nelle presenti disposizioni e nell'Appendice A sono stati soddisfatti. Le relazioni devono contenere per lo meno le informazioni di cui all'Appendice A, Parte IV, che la Commissione si riserva di modificare sulla base delle esperienze raccolte nel corso del processo di monitoraggio. Oltre alle singole relazioni riguardanti le società beneficiarie sarà inoltre elaborata una relazione sulla situazione generale del settore siderurgico rumeno, compresi recenti sviluppi macroeconomici. - la Romania deve chiedere alle società beneficiarie di comunicare obbligatoriamente tutti i dati che in altre circostanze potrebbero essere considerati riservati. Allorchè riferisce al Consiglio, la Commissione deve garantire che informazioni riservate relative alle singole società non siano rivelate. 15. Un comitato consultivo composto da rappresentanti delle autorità rumene e della Commissione si riunirà con frequenza semestrale. Il comitato consultivo si può inoltre riunire a seconda delle esigenze ogni qual volta la Commissione lo reputi necessario. 16. Se la Commissione riscontra, sulla scorta dei controlli, che si sono verificate deviazioni sostanziali rispetto alle previsioni sugli sviluppi macroeconomici, sulla situazione finanziaria delle società beneficiarie o sulla valutazione della Vitalità economica, può chiedere alla Romania di adottare provvedimenti atti a rafforzare le misure di ristrutturazione delle società beneficiarie in questione. 17. Qualora i controlli rivelino che: a) una delle condizioni di cui alle presenti disposizioni e all'Appendice A non è stata soddisfatta, o che; b) uno degli impegni assunti nel quadro della proroga del periodo nel corso del quale la Romania può concedere a titolo eccezionale aiuti di Stato per la ristrutturazione della sua industria siderurgica ai sensi dell'Accordo europeo non è stato soddisfatto, o che; c) durante il periodo di ristrutturazione la Romania ha concesso alle società beneficiarie o ad una società siderurgica ulteriori aiuti di Stato incompatibili, la Commissione adotterà le misure necessarie intese ad esigere dalle società interessate il rimborso di qualsiasi aiuto concesso in violazione delle condizioni di cui alle presenti disposizioni e all'Appendice A. Se del caso, si farà ricorso alle clausole di salvaguardia di cui all'articolo 37 del Protocollo o all'articolo 39 del Protocollo. 5. AGRICOLTURA A. NORMATIVA AGRICOLA 31999 R 1493: Regolamento (CE) n. 1493/1999 del Consiglio, del 17 maggio 1999, relativo all'organizzazione comune del mercato vitivinicolo (GU L 179 del 14.7.1999, pag. 1), modificato da ultimo da: 32003 R 1795: Regolamento (CE) n. 1795/2003 della Commissione, del 13.10.2003 (GU L 262 del 14.10.2003, pag. 13). In deroga all'articolo 19, paragrafi da 1 a 3 del regolamento (CE) n. 1493/1999, la Romania può riconoscere i diritti di reimpianto ottenuti dall'estirpazione di varietà ibride, che possono non essere incluse nella classificazione delle varietà di viti, coltivate su una superficie di 30.000 ettari. Tali diritti di reimpianto possono essere utilizzati solo fino al 31 dicembre 2014 ed esclusivamente per impianti di Vitis vinifera. La ristrutturazione e la riconversione di questi vigneti non saranno ammissibili al sostegno Comunitario di cui all'articolo 13 del regolamento (CE) n. 1493/1999. Tuttavia può essere concesso un aiuto di Stato per le spese derivanti da detta ristrutturazione e riconversione. L'aiuto non può superare il 75% delle spese complessive per vigneto. B. NORMATIVA VETERINARIA E FITOSANITARIA I. NORMATIVA VETERINARIA 32004 R 0852: Regolamento (CE) n. 852/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 29 aprile 2004, sull'igiene dei prodotti alimentari (GU L 139 del 30.4.2004, pag. 1). 32004 R 0853: Regolamento (CE) n. 853/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 29 aprile 2004, che stabilisce norme specifiche in materia di igiene per gli alimenti di origine animale (GU L 139 del 30.4.2004, pag. 55). a) I requisiti strutturali di cui al regolamento (CE) n. 852/2004, allegato II, capitolo II e al regolamento (CE) n. 853/2004, allegato III, sezione I, capitoli II e III, sezione II, capitoli II e III e sezione V, capitolo I non si applicano agli stabilimenti rumeni elencati nell'appendice B del presente allegato fino al 31 dicembre 2009, ferme restando le condizioni fissate in appresso. b) Finchè gli stabilimenti di cui alla precedente lettera a) beneficiano delle disposizioni di cui a tale lettera, i prodotti provenienti da detti stabilimenti sono unicamente immessi sul mercato nazionale o utilizzati per lavorazioni successive in stabilimenti rumeni ugualmente disciplinati dalle disposizioni di cui alla lettera a), indipendentemente dalla data di commercializzazione. Detti prodotti devono recare uno bollo sanitario o un marchio di identificazione diverso da quello di cui all'articolo 5 del regolamento (CE) n. 853/2004. La lettera precedente si applica inoltre a tutti i prodotti provenienti da uno stabilimento integrato per la trasformazione della carne se una qualsiasi delle parti dello stabilimento in questione è soggetta alle disposizioni di cui alla lettera a). c) Fino al 31 dicembre 2009, gli stabilimenti di trasformazione del latte elencati nell'appendice B del presente allegato possono ricevere consegne di latte crudo non conforme al regolamento (CE) n. 853/2004, allegato III, sezione IX, capitolo I, parti II e III o non manipolato secondo i requisiti fissati da tale regolamento, purché le aziende in questione figurino in un elenco tenuto a tale scopo dalle autorità rumene. La Romania presenta alla Commissione relazioni annuali sui progressi compiuti nel migliorare queste aziende lattiero-casearie e il sistema di raccolta del latte. d) La Romania garantisce il graduale allineamento ai requisiti strutturali di cui alla lettera a). Entro la data di adesione la Romania presenta alla Commissione un piano di miglioramento, approvato dalla competente autorità veterinaria nazionale, per ciascuno degli stabilimenti contemplati dalla misura di cui alla lettera a) ed elencati nell'appendice B. Il piano comprende un elenco di tutte le carenze rispetto ai requisiti di cui alla lettera a) e la data prevista per porvi rimedio. La Romania presenta alla Commissione relazioni annuali sui progressi compiuti in ciascuno degli stabilimenti. La Romania garantisce che solo gli stabilimenti che saranno pienamente conformi a tali requisiti entro il 31 dicembre 2009 potranno continuare ad operare. e) La Commissione può, secondo la procedura di cui all'articolo 58 del regolamento (CE) n. 178/2002(1), aggiornare l'appendice B del presente allegato prima dell'adesione ed entro il 31 dicembre 2009 e, in tale contesto, aggiungere o depennare singoli stabilimenti alla luce dei progressi compiuti nel colmare le carenze esistenti e dei risultati del processo di monitoraggio. Le modalità di applicazione intese a garantire il regolare funzionamento del summenzionato regime transitorio possono essere adottate secondo la procedura di cui all'articolo 58 del regolamento (CE) n. 178/2002. ------------------------------------ (1) Regolamento (CE) n. 178/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 28 gennaio 2002, che stabilisce i principi e i requisiti generali della legislazione alimentare, istituisce l'Autorità europea per la sicurezza alimentare e fissa procedure nel campo della sicurezza alimentare (GU L 31 dell'1.2.2002, pag. 1), modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 1642/2003 (GU L 245 del 29.9.2003, pag. 4). II. NORMATIVA FITOSANITARIA 31991 L 0414: Direttiva 91/414/CEE del Consiglio, del 15 luglio 1991, relativa all'immissione in commercio dei prodotti fitosanitari (GU L 230 del 19.8.1991, pag. 1), modificata da ultimo da: - 32004 L 0099: Direttiva 2004/99/CE della Commissione, del 1°.10.2004 (GU L 309 del 6.10.2004, pag. 6). In deroga all'articolo 13, paragrafo 1 della direttiva 91/414/CEE, la Romania può prorogare i termini per la presentazione delle informazioni di cui all'allegato II e all'allegato III della direttiva 91/414/CEE per i prodotti fitosanitari attualmente autorizzati in Romania e commercializzati esclusivamente nel territorio rumeno contenenti composti di rame (solfato, ossicloruro o idrossido), zolfo, acetocloro, dimetoato e 2,4-D, purché tali componenti figurino in quel momento nell'allegato I della suddetta direttiva. I suddetti termini possono essere prorogati al più tardi fino al 31 dicembre 2009, salvo per il 2,4-D, sostanza per la quale la proroga è possibile al più tardi fino al 31 dicembre 2008. Le suddette disposizioni si applicano esclusivamente alle società richiedenti che abbiano effettivamente avviato i lavori per la generazione o l'acquisizione dei dati richiesti anteriormente al 1° gennaio 2005. 6. POLITICA DEI TRASPORTI 1. 31993 R 3118: Regolamento (CEE) n. 3118/93 del Consiglio, del 25 ottobre 1993, che fissa le condizioni per l'ammissione di vettori non residenti ai trasporti nazionali di merci su strada in uno Stato membro (GU L 279 del 12.11.1993, pag. 1), modificato da ultimo da: 32002 R 0484: Regolamento (CE) n. 484/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell' 1.3.2002 (GU L 76 del 19.3.2002, pag. 1). a) In deroga all'articolo 1 del regolamento (CEE) n. 3118/93 e fino alla fine del terzo anno successivo all'adesione i vettori stabiliti in Romania sono esclusi dai trasporti nazionali di merci su strada in altri Stati membri e i vettori stabiliti in altri Stati membri sono esclusi dai trasporti nazionali di merci su strada in Romania. b) Prima della fine del terzo anno successivo all'adesione gli Stati membri comunicano alla Commissione se intendono prorogare tale periodo per un massimo di due anni o se da quel momento in poi intendono applicare pienamente l'articolo 1 di tale regolamento. In mancanza di tale comunicazione, si applica l'articolo 1. Solo i vettori stabiliti negli Stati membri in cui si applica l'articolo 1 possono effettuare trasporti nazionali di merci su strada negli altri Stati membri in cui si applica egualmente l'articolo 1. c) Gli Stati membri in cui, a norma della precedente lettera b), si applica l'articolo 1 del regolamento possono ricorrere alla procedura riportata in appresso fino alla fine del quinto anno successivo all'adesione. Quando uno Stato membro di cui al precedente comma subisce una grave perturbazione del proprio mercato nazionale o di parti di esso dovuta all'attività di cabotaggio o aggravata da tale attività, come un'eccedenza importante dell'offerta rispetto alla domanda, oppure una minaccia per l'equilibrio finanziario o la sopravvivenza di un gran numero di imprese di trasporto di merci su strada, ne informa la Commissione e gli altri Stati membri e fornisce loro tutti i dettagli pertinenti. Sulla base di tali informazioni, lo Stato membro può chiedere alla Commissione di sospendere parzialmente o totalmente l'applicazione dell'articolo 1 del regolamento per ristabilire la normalità. La Commissione esamina la situazione sulla scorta dei dati forniti dallo Stato membro interessato e decide, entro un mese dalla ricezione della richiesta, in merito alla necessita di adottare misure di salvaguardia. Si applica la procedura di cui all'articolo 7, paragrafo 3, secondo, terzo e quarto comma, e paragrafi 4, 5 e 6 del regolamento. Uno Stato membro di cui al primo comma ha la facoltà, in casi urgenti ed eccezionali, di sospendere l'applicazione dell'articolo 1, del regolamento trasmettendo successivamente una comunicazione motivata alla Commissione. d) Nel periodo in cui l'applicazione delle disposizioni dell'articolo 1 del regolamento è sospesa ai sensi delle precedenti lettere a) e b), gli Stati membri possono disciplinare l'accesso ai trasporti di merci su strada scambiandosi progressivamente autorizzazioni di cabotaggio in base ad accordi bilaterali. Ciò può includere la possibilità di una liberalizzazione totale. e) L'applicazione delle lettere a), b) e c) non deve determinare condizioni di accesso ai trasporti nazionali di merci su strada più restrittive di quelle esistenti alla data della firma del trattato di adesione. 2. 31996 L 0053: Direttiva 96/53/CE del Consiglio, del 25 luglio 1996, che stabilisce, per taluni veicoli stradali che circolano nella Comunità, le dimensioni massime autorizzate nel traffico nazionale e internazionale e i pesi massimi autorizzati nel traffico internazionale (GU L 235 del 17.9.1996, pag. 59), modificata da ultimo da: 32002 L 0007: Direttiva 2002/7/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18.2.2002 (GU L 67 del 9.3.2002, pag. 47). In deroga all'articolo 3, paragrafo 1 della direttiva 96/53/CE, i veicoli conformi ai valori limite delle categorie 3.2.1, 3.4.1, 3.4.2 e 3.5.1 di cui all'allegato I di tale direttiva possono utilizzare soltanto le parti non adattate della rete stradale rumena fino al 31 dicembre 2013 se sono conformi ai limiti rumeni concernenti il peso per asse. Dalla data di adesione, non possono essere imposte restrizioni all'uso, da parte di veicoli conformi ai requisiti stabiliti dalla direttiva 96/53/CE, delle principali strade di transito di cui all'allegato 5 dell'accordo CE/Romania per il trasporto merci(1) e all'allegato I della decisione n. 1692/96/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 luglio 1996, sugli orientamenti Comunitari per lo sviluppo della rete transeuropea dei trasporti(2) elencate in appresso: 1. Alba Iulia - Turda - Zalau - Satu Mare - Halmeu (strada E 81) 2. Zalau - Oradea - Bors (strade 1 H e E 60) 3. Marasesti - Bacau - Suceava - Siret (strada E 85) 4. Tisita - Tecuci Husi Albita (strada E581) 5. Simeria - Hateg - Rovinari - Craiova Calafat (strada E 79) 6. Lugoj - Caransebes - Drobeta-Turnu Severin - Filiasi - Craiova (strada E 70) 7. Craiova - Alexandria - Bucuresti (strada 6) 8. Drobeta-Turnu Severin - Calafat (strada 56 A) 9. Bucuresti - Buzau (strade E 60/E 85) 10. Bucuresti - Giurgiu (strada E 70/E 85) 11. Brasov - Sibiu (strada E 68) 12. Timisoara - Stamora Moravita. -------------------------- (1) Accordo di transito tra la Comunità europea e la Romania per il trasporto di merci su strada, del 28 giugno 2001 (GU L 142 del 31.5.2002, pag. 75). (2) GU L 228 del 9.9.1996, pag. 1. Decisione modificata da ultimo dalla decisione 884/2004/CE (GU L 167 del 30.4.2004, pag. 1). La Romania rispettera il calendario che figura nella tabella in appresso per l'adattamento della rete stradale secondaria come indicato nella carta riportata di seguito. Qualsiasi investimento nelle infrastrutture, finanziato mediante il bilancio Comunitario garantisce che le strade siano costruite o adattate in modo da poter sopportare un peso di 11,5 tonnellate per asse. Parallelamente all'adattamento deve essere garantita una progressiva apertura della rete stradale secondaria rumena ai veicoli abilitati al traffico internazionale che sono conformi ai valori limite prescritti nella direttiva. Ai fini del carico e dello scarico, laddove tecnicamente possibile, è consentito durante tutto il periodo transitorio l'uso di parti non adattate della rete stradale secondaria. Dalla data dell'adesione, tutti i veicoli adibiti al traffico internazionale conformi ai valori limite prescritti dalla direttiva 96/53/CE saranno soggetti soltanto a canoni aggiuntivi temporanei sulla rete stradale secondaria rumena se eccedono i limiti di carico per asse nazionali. Detti veicoli non saranno soggetti a tali canoni aggiuntivi temporanei sulla rete secondaria rumena di trasporto stradale se eccedono i limiti nazionali in relazione alla dimensione e al peso totale del veicolo. Inoltre i veicoli adibiti al traffico internazionale conformi ai valori limite prescritti nella direttiva 36/53/CE e provvisti di sospensioni pneumatiche sono soggetti a canoni inferiori almeno del 25 %. I canoni aggiuntivi temporaneamente previsti per l'utilizzo, con veicoli adibiti al traffico internazionale e conformi ai valori limite prescritti dalla direttiva, di parti della rete stradale secondaria non adattate sono riscossi in modo non discriminatorio. L'imposizione è trasparente e il pagamento dei canoni non comporta un indebito onere amministrativo o ritardi per gli utenti. Esso non comporta neppure un controllo sistematico dei limiti di carico per asse alle frontiere. L'applicazione dei limiti di carico per asse è garantita in modo non discriminatorio in tutto il territorio e interviene anche nei confronti dei veicoli immatricolati in Romania. I canoni per i veicoli non provvisti di sospensioni pneumatiche conformi ai valori limite prescritti nella direttiva 96/53/CE non devono superare il livello dei canoni di cui alla tabella seguente (espresso in cifre 2002). I veicoli provvisti di sospensioni pneumatiche conformi ai valori limite prescritti nella direttiva 96/53/CE sono soggetti a canoni inferiori almeno del 25%. Livello massimo dei canoni (cifre 2002) per i veicoli non provvisti di sospensioni pneumatiche conformi ai valori limite prescritti nella direttiva 96/53/CE Carico per asse dichiarato in un veicolo da - a Importo del canone aggiuntivo per l'utilizzo di un chilometro di strada non adattata (con una capacita massima di carico di 10 tonnellate per asse) in EUR (cifre 2002) da 10 tonnellate per asse fino a 10,5 tonnellate per asse 0,11 da 10,5 tonnellate per asse fino a 11 tonnellate per asse 0,30 da 11 tonnellate per asse fino a 11,5 tonnellate per asse 0,44 Calendario per l'adattamento della rete stradale secondaria su cui ci sarà un'apertura progressiva ai veicoli conformi ai valori limite prescritti dalla direttiva 96/53/CE Periodo 2007 2008 2009 2010 2011 2012 2013 TOTALE Km in corso(1) 3031 2825 1656 1671 1518 1529 1554 Km messi in servizio(2) 960 1674 528 624 504 543 471 Lavori cumulati (in km) 3916 5590 6118 6742 7246 7789 8260 8260 (1) Km in corso = tronchi stradali per i quali i lavori sono svolti nell'anno di riferimento. Detti lavori possono iniziare nell'anno di riferimento o essere iniziati negli anni precedenti. (2) Km messi in servizio = tronchi stradali per i quali i lavori sono completati o che sono messi in servizio nell'anno di riferimento. Parte di provvedimento in formato grafico 3. 31999 L 0062: Direttiva 1999/62/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 giugno 1999, relativa alla tassazione a carico di autoveicoli pesanti adibiti al trasporto di merci su strada per l'uso di alcune infrastrutture (GU L 187 del 20.7.1999, pag. 42), modificata da ultimo da: 12003 T: Atto relativo alle condizioni di adesione della Repubblica ceca, della Repubblica di Estonia, della Repubblica di Cipro, della Repubblica di Lettonia, della Repubblica di Lituania, della Repubblica di Ungheria, della Repubblica di Malta, della Repubblica di Polonia, della Repubblica di Slovenia e della Repubblica slovacca e agli adattamenti dei trattati sui quali si fonda l'Unione europea (GU L 236 del 23.9.2003, pag. 33). In deroga all'articolo 6, paragrafo 1 della direttiva 1999/62/CE, le aliquote minime stabilite nell'allegato I della direttiva non si applicano in Romania fino al 31 dicembre 2010 ai veicoli utilizzati esclusivamente in operazioni di trasporto interno. Nel periodo in questione, le aliquote applicate dalla Romania a tali veicoli devono raggiungere gradualmente le aliquote minime stabilite nell'allegato I della direttiva in base al seguente calendario: - entro il l ° gennaio 2007, le aliquote applicate dalla Romania non devono essere inferiori al 60% delle aliquote minime stabilite nell'allegato I della direttiva; - entro il 1° gennaio 2009, le aliquote applicate dalla Romania non devono essere inferiori all'80% delle aliquote minime stabilite nell'allegato I della direttiva. 7. FISCALITA 1. 31977 L 0388: Sesta direttiva 77/388/CEE del Consiglio, del 17 maggio 1977, in materia di armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri relative alle imposte sulla cifra di affari - Sistema comune di imposta sul valore aggiunto: base imponibile uniforme (GU L 145 del 13.6.1977, pag. 14), modificata da ultimo da: 32004 L 0066: Direttiva 2004/66/CE del Consiglio, del 26.4.2004 (GU L 168 del 1.5.2004, pag. 35). In applicazione dell'articolo 28, paragrafo 3, lettera b) della direttiva 77/388/CEE la Romania può mantenere l'esenzione dall'imposta sul valore aggiunto per i trasporti internazionali di persone di cui all'allegato F, punto 17 di detta direttiva, finchè non sia soddisfatta la condizione prevista all'articolo 28, paragrafo 4 della medesima o fintantochè le stesse esenzioni saranno applicate da uno o più Stati membri attuali, qualora questa data sia anteriore. 2. 31992 L 0079: Direttiva 92/79/CEE del Consiglio, del 19 ottobre 1992, relativa al ravvicinamento delle imposte sulle sigarette (GU L 316 del 31.10.1992, pag. 8), modificata da ultimo da: 32003 L 0117: Direttiva 2003/117/CE del Consiglio, del 5.12.2003 (GU L 333 del 20.12.2003, pag. 49). In deroga all'articolo 2, paragrafo 1 della direttiva 92/79/CEE, la Romania può rinviare fino al 31 dicembre 2009 l'applicazione dell'accisa minima globale sul prezzo di vendita al minuto (imposte comprese) per le sigarette appartenenti alla classe di prezzo più richiesta, purché in tale periodo avvicini gradualmente le sue aliquote d'accisa all'accisa minima globale prevista dalla direttiva. Fatto salvo l'articolo 8 della direttiva 92/12/CEE del Consiglio del 25 febbraio 1992 relativa al regime generale, alla detenzione, alla circolazione e ai controlli dei prodotti soggetti ad accisa(1) e previa informazione della Commissione, gli Stati membri possono, per tutto il periodo di validità di tale deroga, mantenere sui quantitativi di sigarette che dalla Romania possono essere introdotti nel loro territorio senza pagamento di un'ulteriore accisa le stesse limitazioni applicate all'importazione dai paesi terzi. Gli Stati membri che si avvalgono di questa facoltà possono effettuare i controlli necessari, purché questi non compromettano il corretto funzionamento del mercato interno. ----------------------- (1) GU L 76 del 23.3.1992, pag. 1. Direttiva modificata da ultimo dal regolamento (CE) n. 807/2003 (GU L 122 del 16.5.2003, pag. 36). 3. 32003 L 0049: Direttiva 2003/49/CE del Consiglio, del 3 giugno 2003, concernente il regime fiscale comune applicabile ai pagamenti di interessi e di canoni fra società consociate di Stati membri diversi (GU L 157 del 26.6.2003, pag. 49), modificata da ultimo da: 32004 L 0076: Direttiva 2004/76/CE del Consiglio, del 29.4.2004 (GU L 157 del 30.4.2004, pag. 106). La Romania è autorizzata a non applicare le disposizioni dell'articolo 1 della direttiva 2003/49/CE fino al 31 dicembre 2010. Durante il periodo transitorio, l'aliquota dell'imposta sui pagamenti di interessi o di canoni effettuati nei confronti di una società consociata di un altro Stato membro o di una stabile organizzazione situata in un altro Stato membro di una società consociata di uno Stato membro non deve superare il 10%. 4. 32003 L 0096: Direttiva 2003/96/CE del Consiglio, del 27 ottobre 2003, che ristruttura il quadro Comunitario per la tassazione dei prodotti energetici e dell'elettricità (GU L 283 del 31.10.2003, pag. 51), modificata da ultimo da: 32004 L 0075: Direttiva 2004/75/CE del Consiglio, del 29.4.2004 (GU L 157 del 30.4.2004, pag. 100). a) In deroga all'articolo 7 della direttiva 2003/96/CE, la Romania può applicare i seguenti periodi transitori: fino al 1° gennaio 2011 per adeguare il livello nazionale di tassazione della benzina senza piombo utilizzata come propellente al livello minimo di EUR 359 per 1 000 1. A decorrere dal 1 ° gennaio 2008, il livello effettivo di tassazione della benzina senza piombo utilizzata come propellente non potrà essere inferiore a EUR 323 per 1 000 1 e a EUR 302 per 1 000 1 a decorrere dal l° gennaio 2011. fino al 1° gennaio 2013 per adeguare il livello nazionale di tassazione del gasolio utilizzato come propellente al livello minimo di EUR 330 per 1 000 1. A decorrere dal 1° gennaio 2008, il livello effettivo di tassazione del gasolio utilizzato come propellente non potrà essere inferiore a EUR 274 per 10001. b) In deroga all'articolo 9 della direttiva 2003/96/CE, la Romania può applicare i seguenti periodi transitori: fino al 1° gennaio 2010 per adeguare il livello nazionale di tassazione del gas naturale utilizzato a scopo di riscaldamento per uso non commerciale al livello minimo di tassazione definito nell'allegato I, tabella C; - fino al 1° gennaio 2010 per adeguare il livello nazionale di tassazione degli oli combustibili pesanti utilizzati per il teleriscaldamento ai livelli minimi di tassazione definiti nell'allegato I, tabella C; - fino al 1° gennaio 2009 per adeguare i livelli nazionali di tassazione degli oli combustibili pesanti utilizzati per scopi diversi dal teleriscaldamento ai livelli minimi di tassazione definiti nell'allegato I, tabella C. A decorrere dal 1° gennaio 2007, il livello effettivo di tassazione degli oli combustibili pesanti in questione non potrà essere inferiore a EUR 13 per 1.000 kg. c) In deroga all'articolo 10 della direttiva 2003/96/CE, la Romania può applicare un periodo transitorio fino al 1 ° gennaio 2010 per adeguare il livello nazionale di tassazione dell'elettricita ai livelli minimi di cui all'allegato I, tabella C. A decorrere dal 1 ° gennaio 2007, i livelli di tassazione dell'elettricita non potranno essere inferiori al 50 % del pertinente livello minimo Comunitario. 8. ENERGIA 31968 L 0414: Direttiva 68/414/CEE del Consiglio, del 20 dicembre 1968, che stabilisce l'obbligo per gli Stati membri della CEE di mantenere un livello minimo di scorte di petrolio greggio e/o di prodotti petroliferi (GU L 308 del 23.12.1968, pag. 14), modificata da ultimo da: 31998 L 0093: Direttiva 98/93/CE del Consiglio, del 14.12.1998 (GU L 358 del 31.12.1998, pag. 100). In deroga all'articolo 1, paragrafo 1 della direttiva 68/414/CEE, il livello minimo delle scorte di prodotti petroliferi non si applica in Romania fino al 31 dicembre 2011. La Romania garantisce che il suo livello minimo di scorte di prodotti petroliferi corrisponda, per ciascuna categoria di prodotti petroliferi di cui all'articolo 2, almeno al numero seguente di giorni del consumo interno giornaliero medio secondo la definizione dell'articolo 1, paragrafo 1: - 68,75 giorni entro il 1° gennaio 2007; - 73 giorni entro il 31 dicembre 2007; - 77,25 giorni entro il 31 dicembre 2008; - 81,5 giorni entro il 31 dicembre 2009; - 85,45 giorni entro il 31 dicembre 2010; - 90 giorni entro il 31 dicembre 2011. 9. AMBIENTE A. QUALITA DELL'ARIA 31994 L 0063: Direttiva 94/63/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 dicembre 1994, sul controllo delle emissioni di composti organici volatili (COV) derivanti dal deposito della benzina e dalla sua distribuzione dai terminali alle stazioni di servizio (GU L 365 del 31.12.1994, pag. 24), modificata da: 32003 R 1882: Regolamento (CE) n. 1882/2003 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 29.9.2003 (GU L 284 del 31.10.2003, pag. 1). 1. In deroga all'articolo 3 e all'allegato I della direttiva 94/63/CE, i requisiti per gli impianti esistenti di deposito presso i terminali non si applicano in Romania: - fino al 31 dicembre 2007 a 115 impianti di deposito presso 12 terminali e fino al 31 dicembre 2008 a 4 impianti di deposito presso I terminale con un volume di caricamento superiore a 25.000 tonnellate/anno ma inferiore o pari a 50.000 tonnellate/anno; - fino al 31 dicembre 2007 a 138 impianti di deposito presso 13 terminali, fino al 31 dicembre 2008 a 57 impianti di deposito presso (1) terminali e fino al 31 dicembre 2009 a 526 impianti di deposito presso 63 terminali con un volume di caricamento inferiore o pari a 25.000 tonnellate/anno. 2. In deroga all'articolo 4 e all'allegato Il della direttiva 94/63/CE, i requisiti per gli impianti di caricamento e scaricamento di cisterne mobili esistenti presso i terminali non si applicano in Romania: - fino al 31 dicembre 2007 a 36 impianti di caricamento e scaricamento presso 12 terminali con un volume superiore a 25.000 tonnellate/anno ma inferiore o pari a 50.000 tonnellate/anno; - fino al 31 dicembre 2007 a 82 impianti di caricamento e scaricamento presso 18 terminali, fino al 31 dicembre 2008 a 14 impianti di caricamento e scaricamento presso (1) terminali e fino al 31 dicembre 2009 a 114 impianti di caricamento e scaricamento presso 58 terminali con un volume inferiore o pari a 25.000 tonnellate/anno. 3. In deroga all'articolo 5 della direttiva 94/63/CE, i requisiti per le cisterne mobili esistenti presso i terminali non si applicano in Romania: - fino al 31 dicembre 2007 a 31 autocisterne; - fino al 31 dicembre 2008 ad altre 101 autocisterne; - fino al 31 dicembre 2009 ad altre 432 autocisterne. 4. In deroga all'articolo 6 e all'allegato III della direttiva 94/63/CE, i requisiti per il caricamento negli impianti esistenti di deposito presso le stazioni di servizio non si applicano in Romania: - fino al 31 dicembre 2007 a 116 stazioni di servizio, fino al 31 dicembre 2008 ad altre 19 stazioni di servizio e fino al 31 dicembre 2009 al altre 106 stazioni di servizio con un volume superiore a 1.000 m3/anno; - fino al 31 dicembre 2007 a 49 stazioni di servizio, fino al 31 dicembre 2008 ad altre 11 stazioni di servizio e fino al 31 dicembre 2009 al altre 85 stazioni di servizio con un volume superiore a 500 m3/anno ma inferiore o pari a 1.000 m3/anno; - fino al 31 dicembre 2007 a 23 stazioni di servizio, fino al 31 dicembre 2008 ad altre 14 stazioni di servizio e fino al 31 dicembre 2009 al altre 188 stazioni di servizio con un volume inferiore o pari a 500 m3/anno. B. GESTIONE DEI RIFIUTI l. 31993 R 0259: Regolamento (CEE) n. 259/93 del Consiglio, del 1° febbraio 1993, relativo alla sorveglianza e al controllo delle spedizioni di rifiuti all'interno della Comunità europea, nonché in entrata e in uscita dal suo territorio (GU L 30 del 6.2.1993, pag. 1), modificato da ultimo da: 32001 R 2557: Regolamento (CE) n. 2557/2001 della Commissione, del 28.12.2001 (GU L 349 del 31.12.2001, pag. 1). a) Fino al 31 dicembre 2015, tutte le spedizioni in Romania di rifiuti destinati al recupero ed elencati nell'allegato II del regolamento (CEE) n. 259/93 sono notificate alle autorità competenti e sono sottoposte alle procedure di cui agli articoli 6, 7 e 8 del regolamento. b) In deroga all'articolo 7, paragrafo 4 del regolamento (CEE) n. 259/93, fino al 31 dicembre 2011 le autorità rumene competenti possono sollevare obiezioni sulle spedizioni in Romania dei seguenti rifiuti destinati al recupero elencati nell'allegato III, in base alle motivazioni enunciate nell'articolo 4, paragrafo 3 del regolamento. Dette spedizioni sono soggette all'articolo 10 del regolamento (CEE) n. 259/93. AA. RIFIUTI METALLICI - AA 060 Ceneri e residui di vanadio - AA 080 Rifiuti, rottami e residui di tallio - AA 090 Rifiuti e residui di arsenico - AA 100 Rifiuti e residui di mercurio - AA 130 Soluzioni di decapaggio dei metalli AB RIFIUTI CONTENENTI PRINCIPALMENTE COSTITUENTI INORGANICI, CHE POSSONO CONTENERE METALLI E MATERIALI ORGANICI - AB 010 Scorie, ceneri e residui non specificati né inclusi altrove - AB 020 Residui derivanti dalla combustione di rifiuti urbani/domestici - AB 030 Rifiuti di sistemi che non sono a base di cianuro derivanti dal trattamento superficiale di metalli - AB 040 Rifiuti di vetro provenienti da tubi a raggi catodici ed altri vetri radioattivi - AB 050 Fanghi di fluoruro di calcio - AB 060 Altri composti inorganici di fluoro sotto forma di liquido o di fango - AB 080 Catalizzatori esausti non compresi nella lista verde - AB 090 Rifiuti di idrossido di alluminio - AB 110 Soluzioni basiche - AB 120 Composti inorganici di alogenuri, non specificati né compresi altrove AC. RIFIUTI CONTENENTI PRINCIPALMENTE COSTITUENTI ORGANICI, CHE POSSONO CONTENERE METALLI E MATERIALI INORGANICI - AC 040 Fanghi di petrolio con piombo - AC 050 Fluidi termici (per trasferimento calore) - AC 060 Fluidi idraulici - AC 070 Fluidi per freni - AC 080 Fluidi antigelo - AC 090 Rifiuti della produzione, formulazione e utilizzazione di resine, latex, plastificanti, colle ed adesivi - AC 100 Nitrocellulosa - AC 110 Fenoli, composti fenolici, compresi i clorofenoli, sotto forma liquida o di fango - AC 120 Naftaleni policlorurati - AC 140 Catalizzatori trietilamina per indurimento di sabbie di fonderie - AC 150 Clorofluorocarburi - AC 160 Alogeni - AC 190 Frazione leggera da frantumazione di automobili - AC 200 Composti organici del fosforo - AC 210 Solventi non alogenati - AC 220 Solventi alogenati - AC 230 Residui alogenati e non alogenati della distillazione non acquosa provenienti da operazioni di recupero di solventi organici - AC 240 Rifiuti provenienti dalla produzione di idrocarburi alifatici alogenati (come clorometani, dicloroetano, cloruro di vinile, cloruro di vinilidene, cloruro di allile ed epicloridrina) - AC 260 Feci e letame liquido da porcilaia - AC 270 Fanghi di depurazione AD. RIFIUTI CHE POSSONO CONTENERE COSTITUENTI INORGANICI O ORGANICI - AD 010 Rifiuti della produzione e preparazione di prodotti farmaceutici - AD 020 Rifiuti della produzione, formulazione e utilizzazione di biocidi e fitofarmaci - AD 030 Rifiuti della manifattura, formulazione e utilizzazione di sostanze chimiche per la conservazione del legno Rifiuti che contengono, consistono o sono contaminati da: - AD 040 - Cianuri inorganici, eccetto i residui solidi di montature in metalli preziosi contenenti tracce di cianuri inorganici - AD 050 - Cianuri organici - AD 080 Rifiuti di natura esplosiva, quando non soggetti a specifiche leggi - AD 110 Soluzioni acide - AD 120 Resine a scambio ionico - AD 130 Macchine fotografiche monouso con batterie - AD 140 Rifiuti provenienti dai dispositivi di controllo dell'inquinamento industriale per l'abbattimento di inquinanti negli effluenti gassosi, non specificati né inclusi altrove - AD 150 Materiali organici di origine naturale usati come mezzo di filtrazione (come i filtri biologici) - AD 160 Rifiuti urbani/domestici - AD 170 Carbone attivo esausto con caratteristiche pericolose e derivato dall'uso nelle industrie della chimica inorganica, di quella organica e nelle industrie farmaceutiche, nel trattamento delle acque reflue, nei processi di depurazione dell'aria e dei gas e in impieghi analoghi Il suddetto periodo può essere prorogato al massimo fino al 31 dicembre 2015, secondo la procedura definita nell'articolo 18 della direttiva 75/442/CEE del 15 luglio 1975 relativa ai rifiuti(1), modificata dalla direttiva 91/156/CEE(2). ----------------------------- (1) GU L 194 del 25.7.1975, pag. 39. Direttiva modificata dal regolamento (CE) n. 1882/2003 (GU L 284 del 31.10.2003, pag. 1). (2) GU L 78 del 26.3.1991, pag. 32. c) In deroga all'articolo 7, paragrafo 4 del regolamento (CEE) n. 259/93, fino al 31 dicembre 2011 le autorità rumene competenti possono sollevare obiezioni sulle spedizioni in Romania di rifiuti destinati al recupero ed elencati nell'allegato IV del regolamento, come pure sulle spedizioni di rifiuti destinati al recupero non elencati negli allegati del regolamento, in base alle motivazioni enunciate nell'articolo 4, paragrafo 3 del regolamento. Il suddetto periodo può essere prorogato al massimo fino al 31 dicembre 2015, secondo la procedura definita nell'articolo 18 della direttiva 75/442/CEE del Consiglio, del 15 luglio 1975, relativa ai rifiuti(1), modificata dalla direttiva 91/156/CEE del Consiglio(2). d) In deroga all'articolo 7, paragrafo 4 del regolamento (CEE) n. 259/93, le autorità rumene competenti si oppongono a spedizioni di rifiuti destinati al recupero, elencati o no negli allegati II, III e IV del regolamento, destinate a un impianto che fruisca di una deroga temporanea da determinate disposizioni della direttiva 96/61/CE del Consiglio, del 24 settembre 1996, sulla prevenzione e la riduzione integrate dell'inquinamento(3), della direttiva 2000/76/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 4 dicembre 2000 sull'incenerimento dei rifiuti(4) o della direttiva 2001/80/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 ottobre 2001, concernente la limitazione delle emissioni nell'atmosfera di taluni inquinanti originati dai grandi impianti di combustione(5) ed effettuate durante il periodo di applicazione della deroga temporanea all'impianto di destinazione. ------------------------------------ (1) GU L 194 del 25.7.1975, pag. 39. Direttiva modificata dal regolamento (CE) n. 1883/2003 (GU L 284 del 31.10.2003, pag. 1). (2) GU L 78 del 26.3.1991, pag. 32. (3) GU L 275 del 10.10.1996, pag. 26. Direttiva modificata da ultimo dal regolamento (CE) n. 1882/2003 del Parlamento europeo e del Consiglio (GU L 284 del 31.10.2003, pag. 1). (4) GU L 332 del 28.12.2000, pag. 91, (5) GU L 309 del 27.11.2001, pag. 1, direttiva modificata da ultimo dall'Atto di adesione 2003 (GU L 236 del 23.9.2003, pag. 33). 2. 31994 L 0062: Direttiva 94/62/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 dicembre 1994, sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio (GU L 365 del 31.12.1994, pag. 10), modificata da ultimo da: - 32004 L 0012: Direttiva 2004/12/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, dell'11.2.2004 (GU L 47 del 18.2.2004, pag. 26), a) In deroga all'articolo 6, paragrafo 1, lettera a) della direttiva 94/62/CE, la Romania dovrà raggiungere il tasso globale per il recupero o l'incenerimento in impianti di incenerimento rifiuti con recupero di energia entro il 31 dicembre 2011 conformemente ai seguenti obiettivi intermedi: 32% in peso entro il 31 dicembre 2006, 34% per il 2007, 40% per il 2008, 45% per il 2009 e 48% per il 2010. b) In deroga all'articolo 6, paragrafo 1, lettera b) della direttiva 94/62/CE, la Romania dovrà raggiungere il tasso globale per il recupero o l'incenerimento in impianti di incenerimento rifiuti con recupero di energia entro il 31 dicembre 2013 conformemente ai seguenti obiettivi intermedi: - 53% in peso per il 2011 e 57% per 2012. c) In deroga all'articolo 6, paragrafo 1, lettera c) della direttiva 94/62/CE, la Romania dovrà raggiungere l'obiettivo per il riciclaggio della plastica entro il 31 dicembre 2011, conformemente ai seguenti obiettivi intermedi: - 8% in peso entro il 31 dicembre 2006, 10% per il 2007, 11% per il 2008, 12% per il 2009 e 14% per il 2010. d) In deroga all'articolo 6, paragrafo 1, lettera d) della direttiva 94/62/CE, la Romania dovrà raggiungere l'obiettivo globale per il riciclaggio entro il 31 dicembre 2013, conformemente ai seguenti obiettivi intermedi: - 26% in peso entro il 31 dicembre 2006, 28% per il 2007, 33% per il 2008, 38% per il 2009, 42% per il 2010, 46% per il 2011 e 50% per il 2012. e) In deroga all'articolo 6, paragrafo 1, lettera e), punto i) della direttiva 94162/CE, la Romania dovrà raggiungere l'obiettivo per il riciclaggio del vetro entro il 31 dicembre 2013, conformemente ai seguenti obiettivi intermedi: - 21% in peso entro il 31 dicembre 2006, 22% per il 2007, 32% per il 2008, 38% per il 2009, 44% per il 2010, 48% per il 2011 e 54% per il 2012. f) In deroga all'articolo 6, paragrafo 1, lettera e) punto iv) della direttiva 94/62/CE, la Romania dovrà raggiungere l'obiettivo per il riciclaggio della plastica, tenuto conto esclusivamente dei materiali riciclati sotto forma di plastica, entro il 31 dicembre 2013, conformemente ai seguenti obiettivi intermedi: - 16% in peso per il 2011 e 18% per 2012. g) In deroga all'articolo 6, paragrafo 1, lettera e), punto v) della direttiva 94/62/CE, la Romania dovrà raggiungere l'obiettivo per il riciclaggio del legno entro il 31 dicembre 2011, conformemente ai seguenti obiettivi intermedi: - 4% in peso entro il 31 dicembre 2006, 5% per il 2007, 7% per il 2008, 9% per il 2009 e 12% per il 2010. 3. 31999 L 0031: Direttiva 1999/31/CE del Consiglio, del 26 aprile 1999, relativa alle discariche di rifiuti (GU L 182 del 16.7.1999, pag. 1), modificata da: 32003 R 1882: Regolamento (CE) n. 1882/2003 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 29.9.2003 (GU L 284 del 31.10.2003, pag. 1). a) In deroga all'articolo 14, lettera c) e ai punti 2, 3, 4 e 6 dell'allegato I della direttiva 1999/31/CE e fatte salve la direttiva 75/442/CEE del Consiglio del 15 luglio 1975 sui rifiuti(1) e la direttiva 91/689/CEE del Consiglio del 12 dicembre 1991 sui rifiuti pericolosi(2), i requisiti inerenti al controllo delle acque e alla gestione del colaticcio, alla protezione del terreno e delle acque, al controllo dei gas e alla stabilita non si applicheranno a 101 discariche municipali esistenti in Romania fino al 16 luglio 2017. La Romania garantisce una riduzione graduale dei rifiuti collocati nelle suddette 101 discariche municipali non conformi esistenti conformemente ai seguenti quantitativi massimi annuali: - entro il 31 dicembre 2006: 3.470.000 tonnellate; - entro il 31 dicembre 2007: 3.240.000 tonnellate; - entro il 31 dicembre 2008: 2.920.000 tonnellate; - entro il 31 dicembre 2009: 2.920.000 tonnellate; - entro il 31 dicembre 2010: 2.900.000 tonnellate; - entro il 31 dicembre 2011: 2.740.000 tonnellate; - entro il 31 dicembre 2012: 2.460.000 tonnellate; - entro il 31 dicembre 2013: 2.200.000 tonnellate; - entro il 31 dicembre 2014: 1.580.000 tonnellate; - entro il 31 dicembre 2015: 1.420.000 tonnellate; - entro il 31 dicembre 2016: 1.210.000 tonnellate. -------------------------------- (1) GU L 194 del 25.7.1975, pag. 39. Direttiva modificata dalla direttiva 91/156/CEE e modificata da ultimo dal regolamento (CE) n. 1882/2003 (GU L 284 del 31.10.2003, pag. 1). (2) GU L 377 del 31.12.1991, pag. 20. Direttiva modificata da ultimo dalla direttiva 94/31/CE (GU L 168 del 2.7.1994, pag. 28). b) In deroga all'articolo 5, paragrafo 3), lettere a) e b) e all'allegato I, punto 2, secondo trattino della direttiva 1999/31/CE e fatto salvo l'articolo 6, lettera c) punto ii) di tale direttiva e della direttiva 75/442/CEE, i requisiti per i rifiuti liquidi, corrosivi e ossidanti, e per quanto riguarda la prevenzione di infiltrazioni d'acqua nei rifiuti collocati nella discarica non si applicano in Romania ai seguenti 23 impianti esistenti sino alla data indicata per ciascuno di essi: Fino al 31 dicembre 2007: 1. S.C. BEGA UPSOM Oesna Mures, Oesna Mures, Provincia di Alba Fino al 31 dicembre 2008: 2. S.C. TERMOELECTRICA SA - SE Doicesti, Doicesti, Provincia di Dambovita 3. S.C. COMPLEXUL ENERGETIC ROVINARI SA, Cicani-Beterega, Provincia di Gorj 4. RAAN Drobeta-Turnu Severin - Sucursala ROMAG - TERMO, Drobeta-Turnu Severin, Provincia di Mehedinti Fino al 31 dicembre 2009: 5. COMPLEXUL ENERGETIC CRAIOVA - SE Craiova, Valea Manastirii, Provincia di Dolj 6. COMPLEXUL ENERGETIC CRAIOVA - SE Isalnita, Isalnita II, Provincia di Dolj 7. COMPLEXUL ENERGETIC CRAIOVA - SE Isalnita, Isaltnita I, Provincia di Dolj 8. S.C. ELECTROCENTRALE DEVA SA - SE Paroseni, Caprisoara, Provincia di Hunedoara 9. S.C. TERMICA SA Suceava, Suceava, Provincia di Suceava Fino al 31 dicembre 2010: 10. S.C. ELECTROCENTRALE DEVA SA, Bejan, Provincia di Hunedoara 11. S.C. ALUM Tulcea, Tulcea, Provincia di Tulcea Fino al 31 dicembre 2011: 12. S.C. UZINA TERMOELECTRICA. GIURGIU SA, Giurgiu, Provincia di Giurgiu Fino al 31 dicembre 2012: 13. CET Bacau, Furnicari - Bacau, Provincia di Bacau 14. S.C. COMPLEXUL ENERGETIC TURCENI, Valea Ceplea, Provincia di Gorj 15. S.C. COMPLEXUL ENERGETIC TURCENI, Valea Ceplea, Provincia di Gorj 16. S.C. UZINELE SODICE Govora, Govora, Provincia di Valcea 17. S.C. CET Govora SA, Govora, Provincia di Valcea Fino al 31 dicembre 2013: 18. S.C. CET Arad, Arad, Provincia di Arad 19. S.C. ELECTROCENTRALE ORADEA SA, Santaul Mic, Provincia di Bihor 20. S.C. ELECTROCENTRALE ORADEA SA, Santaul Mic, Provincia di Bihor 21. S.C. ELECTROCENTRALE ORADEA SA, Santaul Mic, Provincia di Bihor 22. CET II Iasi, Holboca, Provincia di Isoltnita 23. S.C. Uzina Electrica Zalau, Hereclean - Panic, Provincia di Salaj La Romania garantisce una riduzione graduale dei rifiuti liquidi collocati nei suddetti 23 impianti non conformi esistenti conformemente ai seguenti quantitativi massimi annuali: - entro il 31 dicembre 2006: 11.286.000 tonnellate; - entro il 31 dicembre 2007: 11.286.000 tonnellate; - entro il 31 dicembre 2008: 11.120.000 tonnellate; - entro il 31 dicembre 2009: 7.753.000 tonnellate; - entro il 31 dicembre 2010: 4.803.000 tonnellate; - entro il 31 dicembre 2011: 3.492.000 tonnellate; - entro il 31 dicembre 2012: 3.478.000 tonnellate; - entro il 31 dicembre 2013: 520.000 tonnellate. c) In deroga all'articolo 5, paragrafo 3), lettere a) e b) e all'allegato I, punto 2, secondo trattino della direttiva 1999/31/CE e fatto salvo l'articolo 6, lettera c) punto ii) di tale direttiva e della direttiva 75/442/CEE, i requisiti per i rifiuti liquidi, corrosivi e ossidanti, e per quanto riguarda la prevenzione di infiltrazioni d'acqua nei rifiuti collocati nella discarica non si applicano in Romania ai seguenti 5 bacini di decantazione esistenti sino alla data indicata per ciascuno di essi: Fino al 31 dicembre 2009: 1. BAITA Stei, Farnate Provincia di Bihor, Provincia di Bihor Fino al 31 dicembre 2010: 2. TRANSGOLD Baia Mare, Aurul-Recea, Provincia di Maramure5 3. MINBUCOVINA Vatra Dornei, Ostra-Valea Straja, Provincia di Suceava Fino a131 dicembre 2011: 4. CUPRUMIN Abrud, Valea Sesei, Provincia di Alba 5. CUPRUMIN Abrud, Valea Stefancei, Provincia di Alba. La Romania garantisce una riduzione graduale dei rifiuti collocati nei suddetti 5 bacini di decantazione non conformi esistenti conformemente ai seguenti quantitativi massimi annuali: - entro il 31 dicembre 2006: 6.370.000 tonnellate; - entro il 31 dicembre 2007: 5.920.000 tonnellate (di cui 2.100.000 tonnellate di rifiuti pericolosi e 3.820.000 tonnellate di rifiuti non pericolosi); - entro il 31 dicembre 2008: 4.720.000 tonnellate (di cui 2.100.000 tonnellate di rifiuti pericolosi e 2.620.000 tonnellate di rifiuti non pericolosi); - entro il 31 dicembre 2009: 4.720.000 tonnellate (di cui 2.100.000 tonnellate di rifiuti pericolosi e 2.620.000 tonnellate di rifiuti non pericolosi); - entro il 31 dicembre 2010: 4.640.000 tonnellate (di cui 2.100.000 tonnellate di rifiuti pericolosi e 2.540.000 tonnellate di rifiuti non pericolosi); - entro il 31 dicembre 2011: 2.470.000 tonnellate (interamente di rifiuti non pericolosi). d) In deroga all'articolo 2, lettera g), secondo trattino della direttiva 1999/31/CE e fatte salve la direttiva 75/442/CEE e la direttiva 91/689/CEE un'area adibita in modo permanente al deposito temporaneo di rifiuti pericolosi generati in Romania non è considerata una discarica in Romania fino al 31 dicembre 2009. Entro il 30 giugno di ogni anno, a partire dal 30 giugno 2007, la Romania trasmette alla Commissione una relazione sull'attuazione graduale della direttiva e sul rispetto dei suddetti obiettivi intermedi. 4. 32002 L 0096: Direttiva 2002/96/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 27 gennaio 2003, sui rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE) (GU L 37 del 13.2.2003, pag. 24), modificata da: 32003 L 0108: Direttiva 2003/108/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, dell'8.12.2003 (GU L 345 del 31.12.2003, pag. 106), In deroga all'articolo 5, paragrafo 5) e all'articolo 7, paragrafo 2) della direttiva 2002/96/CE, la Romania dovrà raggiungere il tasso medio annuo di raccolta differenziata di RAEE provenienti da privati di almeno quattro chilogrammi per abitante, nonché il tasso di reimpiego ed il tasso di riciclaggio di componenti, materiali e sostanze entro il 31 dicembre 2008. C. QUALITA DELL'ACQUA 1. 31983 L 0513: Direttiva 83/513/CEE del Consiglio, del 26 settembre 1983, concernente i valori limite e gli obiettivi di qualità per gli scarichi di cadmio (GU L 291 del 24.10.1983, pag. 1), modificata da: 31991 L 0692: Direttiva 91/692/CEE del Consiglio, del 23.12.1991 (GU L 377 del 31.12.1991, pag. 48); - 31984 L 0156: Direttiva 84/156/CEE del Consiglio, dell'8 marzo 1984, concernente i valori limite e gli obiettivi di qualità per gli scarichi di mercurio provenienti da settori diversi da quello dell'elettrolisi dei cloruri alcalini (GU L 74 del 17.3.1984, pag. 49), modificata da: - 31991 L 0692: Direttiva 91 /692/CEE del Consiglio, del 23.12.1991 (GU L 377 del 31.12.1991, pag. 48). In deroga all'articolo 3 e all'allegato I della direttiva 83/513/CEE e all'articolo 3 e all'allegato I della direttiva 84/156/CEE, i valori limite per gli scarichi di cadmio e mercurio nell'ambiente idrico ai sensi dell'articolo 1 della direttiva 76/464/CEE del Consiglio del 4 maggio 1976 concernente l'inquinamento provocato da certe sostanze pericolose scaricate nell'ambiente idrico della Comunità (1), non si applicano in Romania fino al 31 dicembre 2009 ai seguenti impianti industriali: ARIESMIN SA Baia de Aries - Valea Sartas- Baia de Aries - Provincia di Alba ARIESMIN SA Baia de Aries - ape de mina - Baia de Aries - Provincia di Alba EM TURT - Turt - Provincia di Satu Mare SM BAIA BORSA- evacuare ape de mina Gura Baii - Borsa - Provincia di Maramures SM BAIA BORSA- evacuare ape de mina Burloaia - Borsa - Provincia di Maramures SM BAIA BORSA- evacuare Colbu-Toroioaga - Borsa - Provincia di Maramures EM BAIA SPRIE - Baia Sprie - Provincia di Maramures EM CAVNIC - Cavnic - Provincia di Maramures EM BAIUT - Waiut - Provincia di Maramures S.C. Romplumb SA BAIA MARE-evacuare in canal detransport - Baia Mare - Provincia di Maramures SUCCURSALA MINIERA. BAIA MARE-flotatie centrala - Baia Mare - Provincia di Maramures SM BAIA BORSA - evacuare ape flotatie - Borsa - Provincia di Maramures Romarm Tohan Zamesti Zarnesti - Provincia di Brasov S.C. Viromet SA Victoria - Victoria - Provincia di Brasov S.C. Electrocarbon SA Slatina - R i - Slatina - Provincia di Olt S.C. Electrocarbon SA Slatina - R 2 - Slatina - Provincia di Olt S.C. Electrocarbon SA Slatina - R 3 - Slatina - Provincia di Olt S.C. Electrocarbon SA Slatina - R 4 - Slatina - Provincia di Olt S.C. Electrocarbon SA Slatina - R 5 - Slatina - Provincia di Olt S.C. Electrocarbon SA Slatina - R 6 - Slatina - Provincia di Olt S.C. Electrocarbon SA Slatina - R 7 - Slatina - Provincia di Olt S.C. GECSAT Tamaveni - Urnaveni - Provincia di Mures SGDP BAIA BORSA - Borsa - Provincia di Maramures SPGC SEINI Seini - Provincia di Maramures S.C. VITAL BAIA MARE-evacuare statie - Baia Mare - Provincia di Maramures S.C. IMI SA BAIA MARE-evacuare statie mina Ilba - Baia Mare - Provincia di Maramures S.C. WEST CONSTRUCT MINA SOCEA - Valea Socea - Provincia di Maramures ---------------------------- (1)GU L 129 del 18.5.1976, pag. 23. Direttiva modificata da ultimo dalla direttiva 2000/60/CE del Parlamento europeo e del Consiglio (GU L 327 del 22.12.2000, pag. l). 2. 31984 L 0491: Direttiva 84/491/CEE del Consiglio, del 9 ottobre 1984, concernente i valori limite e gli obiettivi di qualita per gli scarichi di esaclorocicloesano (GU L 274 del 17.10.1984, pag. 11), modificata da: - 31991 L 0692: Direttiva 91/692/CEE del Consiglio, del 23.12.1991 (GU L 377 del 31.12.1991, pag. 48). In deroga all'articolo 3 e all'allegato I della direttiva 84/491 /CEE i valori limite per gli scarichi di lindano nell'ambiente idrico ai sensi dell'articolo I della direttiva 76/464/CEE del Consiglio del 4 maggio 1976, concernente l'inquinamento provocato da certe sostanze pericolose scaricate nell'ambiente idrico della Comunita(1), non si applicano in Romania fino al 31 dicembre 2009 ai seguenti impianti industriali: S.C. Sinteza SA Oradea Oradea Provincia di Bihor S.C. OLTCHIM SA Ramnicu Valcea - Ramnicu-Valcea -- Provincia di Valcea S.C. CHIMCOMPLEX SA Borze5ti - Borze5ti - Provincia di Bacau 3. 31986 L 0280: Direttiva 86/280/CEE del Consiglio, del 12 giugno 1986, concernente i valori limite e gli obiettivi di qualita per gli scarichi di talune sostanze pericolose che figurano nell'elenco I dell'allegato della direttiva 76/464/CEE (GU L 181 del 4.7.1986, pag. 16), modificata da ultimo da: 31991 L 0692: Direttiva 91/692/CEE del Consiglio, del 23.12.1991 (GU L 377 del 31.12.1991, pag. 48). ---------------------------- (1)GU L 129 del 18.5.1976, pag. 23. Direttiva modificata da ultimo dalla direttiva 2000/60ICE del Parlamento europeo e del Consiglio (GU L 327 del 22.12.2000, pag. 1). In deroga all'articolo 3 e all'allegato II della direttiva 86/280/CEE, i valori limite per gli scarichi di esaclorobenzenegh, esaclorobutadiene, 1,2-dicloroetano, tricloroetilene e triclorobenzene nell'ambiente idrico ai sensi dell'articolo 1 della direttiva 76/464/CEE del Consiglio, del 4 maggio 1976, concernente l'inquinamento provocato da certe sostanze pericolose scaricate nell'ambiente idrico della Comunità I, non si applicano in Romania fino al 31 dicembre 2009 ai seguenti impianti industriali: S.C. NUTRISAM SATU MARE- Ferma MOFTIN- Satu Mare - Provincia di Satu Mare S.C. MARLIN SA ULMENI - Ulmeni - Provincia di Maramure5 S.C. PROMET - Satu Mare - Provincia di Maramure ARDUDANA ARDUD - Provincia di Ardud - Maramure5 SM BAIA BORSA- evacuare ape de mina Gura Baii - Borsa - Provincia di Maramure SM BAIA BORSA-evacuare Colbu-Toroioaga - Borsa - Provincia di Maramures ERS CUG CLUJ - evacuare 3 - Cluj -Napoca - Provincia di Cluj S.C. ARMATURA CLUJ - 6 evacuari directe - Cluj-Napoca - Provincia di Cluj SUCCURSALA MINIERA BAIA MARE-flotatie centrali - Baia Mare - Provincia di Maramures S.C. OLTCHIM SA - Ramnicu Valcea - Provincia di Valcea S.C. CHIMCOMPLEX SA Borzesti-M 1 - Borzesti - Provincia di Bacau S.C. Electrocarbon SA Slatina R 2 - Slatina - Provincia di Olt S.C. TERAPIA CLUJ - evacuare statie 3 + statie 2 - Cluj-Napoca - Provincia di Cluj S.C. PHOENIX ROMANIA CAREI - Carei - Provincia di Satu Mare S.C. SILVANIA ZALAU - Zalau - Provincia di Salaj SNP PETROM SA - ARPECHIM Pitesti - Pitesti - Provincia di Arges S.C. TEHNOFRIG CLUJ - evacuare 1 - Cluj-Napoca - Provincia di Cluj RBG ELCOND ZALAU - Zalau - Provincia di Salaj S.C. MUCART CLUJ - Cluj-Napoea - Provincia di Cluj S.C. CELHART DONARIS SA Braila - Braila - Provincia di Braila STRATUS MOB SA Blaj Blaj - Provincia di Alba --------------------------- (1)GU L 129 del 18.5.1976, pag. 23. Direttiva modificata da ultimo dalla direttiva 2000/60/CE del Parlamento europeo e del Consiglio (GU L 327 del 22.12.2000, pag. 1). 4. 31991 L 0271: Direttiva 91/271/CEE del Consiglio, del 21 maggio 1991, concernente il trattamento delle acque reflue urbane (GU L 135 del 30.5.1991, pag. 40), modificata da ultimo da: - 32003 R 1882: Regolamento (CE) n. 1882/2003 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 29.9.2003 (GU L 284 del 31.10.2003, pag. 1). In deroga agli articoli 3, 4 e 5, paragrafo 2 della direttiva 91/271/CEE, i requisiti per le reti fognarie e il trattamento delle acque reflue urbane non si applicano integralmente in Romania fino al 31 dicembre 2018, conformemente seguenti obiettivi intermedi: - entro il 31 dicembre 2013 dovrà essere raggiunta la conformità con l'articolo 3 della direttiva per gli agglomerati con numero di abitanti equivalenti superiore a 10.000; - entro il 31 dicembre 2015 dovrà essere raggiunta la conformità con l'articolo 5, paragrafo 2) della direttiva per gli agglomerati con numero di abitanti equivalenti superiore a 10.000. La Romania garantisce un aumento graduale dell'introduzione di reti fognarie ai sensi all'articolo 3 conformemente ai seguenti tassi minimi globali di abitanti equivalenti: - 61% entro il 31 dicembre 2010, - 69% entro il 31 dicembre 2013, - 80% entro il 31 dicembre 2015. La Romania garantisce un aumento graduale dell'introduzione di sistemi di trattamento delle acque reflue ai sensi dell'articolo 4 e dell'articolo 5, paragrafo 2), conformemente ai seguenti tassi minimi globali di abitanti equivalenti: - 51% entro il 31 dicembre 2010, - 61% entro il 31 dicembre 2013, - 77% entro il 31 dicembre 2015. 5. 31998 L 0083: Direttiva 98/83/CE del Consiglio, del 3 novembre 1998, concernente la qualita delle acque destinate al consumo umano (GU L 330 del 5.12.1998, pag. 32), modificata da: - 32003 R 1882: Regolamento (CE) n. 1882/2003 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 29.9.2003 (GU L 284 del 31.10.2003, pag. 1). In deroga all'articolo 5, paragrafo 2), all'articolo 8 ed all'allegato I, parti B e C della direttiva 98/83/CE, i valori stabiliti per i seguenti parametri non si applicano integralmente in Romania alle condizioni sottoelencate: - fino al 31 dicembre 2010 per l'ossidabilita negli agglomerati con un numero di abitanti inferiore a 10.000; - fino al 31 dicembre 2010 per l'ossidabilita e la torbidita negli agglomerati con un numero di abitanti compreso fra 10.000 e 100.000; - fino al 31 dicembre 2010 per l'ossidabilita, l'ammonio, l'alluminio, i pesticidi, il ferro e il manganese negli agglomerati con un numero di abitanti superiore a 100.000; - fino al 31 dicembre 2015 per l'ammonio, i nitrati, la torbidita, l'alluminio, il ferro, il piombo, il cadmio e i pesticidi negli agglomerati con un numero di abitanti inferiore a 10.000; - fino al 31 dicembre 2015 per l'ammonio, i nitrati, l'alluminio, il ferro, il piombo, il cadmio, i pesticidi e il manganese negli agglomerati con un numero di abitanti compreso fra 10.000 e 100.000. La Romania garantisce il rispetto dei requisiti della direttiva, conformemente agli obiettivi intermedi indicati nella tabella seguente: Parte di provvedimento in formato grafico D. INQUINAMENTO INDUSTRIALE E GESTIONE DEI RISCHI 1. 31996 L 0061: Direttiva 96/61 /CE del Consiglio, del 24 settembre 1996, sulla prevenzione e la riduzione integrate dell'inquinamento (GU L 257 del 10.10.1996, pag. 26), modificata da ultimo da: 32003 R 1882: Regolamento (CE) n. 1882/2003 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 29.9.2003 (GU L 284 del 31.10.2003, pag. 1). In deroga all'articolo 5, paragrafo 1 della direttiva 96/61/CE, i requisiti per il rilascio delle autorizzazioni per gli impianti esistenti non si applicano in Romania agli impianti sotto elencati, fino alla data indicata per ciascun impianto, per quanto riguarda l'obbligo di gestire tali impianti nel rispetto di valori limite di emissione, parametri equivalenti o misure tecniche basati sulle migliori tecniche disponibili ai sensi dell'articolo 9, paragrafi 3) e 4): Fino al 31 dicembre 2008: S.C. CARBID FOX SA Tarnaveni (attività principale punto 4.2) 2. S.C. AVICOLA SA Ferma Garleni-Bacau (attività principale punto 6.6, lettera a)) 3. S.C. EXPERT 2001 IMPEX SRL Bistrita-Nasaud (attività principale punto 6.6) Fino al 31 dicembre 2009: 4. S.C. UCM Resita-Caras-Severin (attività principale punto 2.2) 5. S.C. SICERAM SA Mures (attività principale punto 3.5) 6. S.C. BEGA UPSOM SA Alba (attività principale punto 4.2) 7. S.C. CELROM SA Mehedinti (attività principale punto 6.1) 8. S.C. COMCEH SA Calarasi Calarasi (attività principale punto 6.1, lettera b)) 9. S.C. ECOPAPER SA Zarnesti-Brasov (attività principale punto 6.1, lettera b)) 10. S.C. RIFIL SA Neamt (attività principale punto 6.2) 11. S.C. AVICOLA SA Ferma Razboieni-Iasi (attività principale punto 6.6, lettera a)) 12. S.C. AVIMAR SA Maramure (attività principale punto 6.6, lettera a)) 13. S.C. AVICOLA SA lasi-Ferma Letcani-Iasi (attività principale punto 6.6, lettera a)) 14. COMBINATUL AGROINDUSTRIAL Curtici-Arad (attività principale punto 6.6, lettera b)) 15. S.C. AVICOLA SA Slobozia Ferma Bora-Ialomita (attività principale punto 6.6, lettera a)) 16. S.C. SUINTEST Oarja SA- Arge§ (attività principale punto 6.6, lettere b) e c)) 17, S.C. AVICOLA SA Slobozia-Ferma Andrasesti-Ialomita (attività principale punto 6.6, lettera a)) 18. S.C. AVICOLA SA Slobozia-Ferma Perieti-Ialomita (attività principale punto 6.6, lettera a)) 19. S.C. AVICOLA SA Slobozia-Ferma Gheorghe Doja-Ialomita (attività principale punto 6.6, lettera a)) Fino al 31 dicembre 2010: 20. S.C. ROMPLUMB SA Maramures (attività principale punto 2.5) 21. S.C. ROMRADIATOARE SA Brasov (attività principale punto 2.5, lettera b)) 22. S.C. ELECTROMONTAJ SA Bucurusi (attività principale punto 2.6) 23. HOLCIM (Romania) -Ciment Campulung Arges (attività principale punto 3.1) 24. S.C. ETERMED SA Medgidia -Constanta (attività principale punto 3.2) 25. S.C. CONGIPS SA (Azbest) Bihor (attività principale punto 3.2) 26. S.C. HELIOS SA Astileu-Bihor (attività principale punto 3.5) 27. S.C. SOFERT SA Bacau (attività principale punti 4.3 e 4.2, lettera b)) 28. S.C. CHIMOPAR SA Bucuresti (attività principale punto 4.1) 29. S.C. ANTIBIOTICE SA Iasi (attività principale punto 4.5) 30. S.C. ROMPETROL PETROCHEMICALS SRL Constanta (attività principale punto 4.1) 31. S.C. LETEA SA Bacau (attività principale punto 6.1, lettera a)) 32. S.C. ZAHAR Corabia SA-Olt (attività principale punto 6.4, lettera b)) 33. S.C. TARGO SRL Timis (attività principale punto 6.4) 34. S.C. SUINPROD Roman-Neanda (attività principale punto 6.6, lettera b)) 35. S.C. LUCA SUINPROD SA Codlea -Brasov (attività principale punto 6.6, lettera b)) 36. S.C. AVICOLA Costesti Arges-Arges (attività principale punto 6.6, lettera b)) 37. S.C. AVICOLA SA Platou Avicol Brad -Bacau (attività principale punto 6.6, lettera a)) 38. S.C. AT GRUP PROD IMPEX SRL Olt (attività principale punto 6.6, lettera a)) 39. S.C. AVICOLA SA Ferma Gheraiesti-Bacau (attività principale punto 6.6, lettera a)) 40. S.C. CARNIPROD SRL Tulcea -Tulcea (attività principale punto 6.6, lettera b)). 41. S.G. PIGCOM SA Satu Nou-Tulcea (attività principale punto 6.6, lettera b)) 42. S.C. AGROPROD IANCU SRL Urziceni-Ialomita (attività principale punto 6.6, lettera b)) 43. S.C. CRUCIANI IMPEX SRL Dedulesti-Braila (attività principale punto 6.6) 44. S.C. AGROFLIP Bontida Cluj (attività principale punto 6.6, lettere b) e c)) 45. S.C. AVICOLA SA Slobozia Ferma Amara- Ialomita (attività principale punto 6.6, lettera a)) 46. S.C. ISOVOLTA GROUP SA Bucuresti (attività principale punto 6.7) 47. S.C. SAMOBIL SA Satu Mare (attività principale punto 6.7) 48. S.C. ELECTROCARBON SA Slatina-Olt (attività principale punto 6.8) 49. S.C. TRANSGOLD SA Baia Mare-Maramures (attività principale punto 2.5) Fino al 31 dicembre 2011: 50. S.C. ORGANE DE ASAMBLARE SA Brasov (main activity 2.6) 51. HEIDELBERG CEMENT - Fieni Cement Dambovita (main activity 3.1) S.C. ORGANE DE 52. CARMEUSE Romania SA Arges (attività principale punto 3.1) 53. S.C. RESIAL SA Alba (attività principale punto 3.5) 54. SOCIETATEA NATIONALA A PETROLULUI PETROM SA Sucursala Craiova, Combinatul Doljchim-Dolj (attività principale punti 4.2 e 4.1) 55. S.C. USG SA Valcea (attività principale punto 4.2, lettera d)) 56. S.C. ULTEX SA Tatanda-Ialomita (attività principale punto 6.4, lettera b)) 57. S.C. CARMOLIMP SRL Vistea de Sus - Sibiu (attività principale punto 6.6, lettera b)) 58. S.C. AVICOLA Buftea - Ilfov (attività principale punto 6.6, lettera a)) 59. S.C. AVICOLA SA Ferma Hemeius-Bacau (attività principale punto 6.6, lettera a)) 60. S.C. SUINPROD SA Zimnicea - Ferma Zimnicea-Teleorman (attività principale punto 6.6, lettera b)) 61. S.C. SUINPROD SA Bilciuresti Dambovita (attività principale punto 6.6) 62. S.C. COMPLEXUL DE PORCI Braila SA Baldovinesti -Braila (attività principale punto 6.6, lettera b)) 63. S.C. COMPLEXUL DE PORCI Braila SA Tichilesti-Braila (attività principale punto 6.6, lettera b)) 64. S.C. AT GRUP PROD IMPEX SRL - Teleorman (attività principale punto 6.6, lettera a)) 65. S.C. KING HAUSE ROM Cormetu SRL Filiala Mavrodin - Teleorman (attività principale punto 6.6, lettera a)) 66. S.C. AVIKAF PROD IMPEX SRL Teleorman (attività principale punto 6.6, lettera a)) 67. S.C. SUINPROD SA Zimnicea - Ferma Dracea Teleorman (attività principale punto 6.6, lettera b)) 68. S.C. ROMCIP Salcia - Teleorman (attività principale punto 6.6, lettera b)) 69. S.C. AVIPUTNA SA Golesti - Vrancea (attività principale punto 6.6, lettera a)) 70. S.C. NUTRICOM SA Oltenita - Calarasi (attività principale punto 6.6, lettera b)) 71. S.C. PIGALEX SA Alexandria Teleorman (attività principale punto 6.6, lettera b)) 72. S.C. PIC ROMANIA SRL Vasilati - Catarasi (attività principale punto 6.6, lettera e) 73. S.C. SUINTEST SA Fierbinti -Ialomita (attività principale punto 6.6, lettera b)) 74. S.C. AGRIVAS SRL Vaslui (attività principale punto 6.6, lettera a)) 75. S.C. AVICOLA Buftea SA Punct de lucru Turnu Magurele - Teleorman (attività principale punto 6.6, lettera a)) 76. S.C. C-r-C SA Resita(attività principale punto 6.6, lettera b)) Fino al 31 dicembre 2012: 77. SNP PETROM SA Sucursala ARPECHIM Pitci-Arges (attività punti 1.2 e 4.1) 78. S.C. ROMPETROL Rafinare SA Constanta (attività punto 1.2) 79. COMBINATUL DE OTELURI SPECIALE Targoviste-Dambovita (attività principale punti 2.2 e 2.3) 80. S.C. COMBINATUL DE UTILAJ GREU SA Cluj (attività principale punti 2.2 e 2.3, lettera b)) 81, S.C. IAIFO Zalau-Salaj(attività principale punto 2.3, lettera b) e punto 2.4) 82. S.C. ALTUR SA Olt (attività principale punto 2.5) 83. CNCAF MINVEST SA DEVA Filiala DEVAMIN SA Deva, Exploatarea miniera Deva-Hunedoara (attività principale punto 2.5) 84. S.C. MONDIAL SA Lugoj-Timis (attività principale punto 3.5) 85. S.C. MACOFIL SA Targu Jiu-Gorj (attività principale punto 3.5) 86. S.C. CERAMICA SA Iasi(attività principale punto 3.5) 87. S.C. FIBREXNYLON SA Neamt(attività principale punto 4,1, lettere b) e d), punto 4.2, lettera b), punto 4.3) 88. S.C. CHIMCOMPLEX SA Borze5ti -Bacau (attività principale punto 4.1, lettere a), b), c), d) e f), punto 4.2, lettere b), c) e d) e punto 4.4) 89. S.C. PEHART SA Petresti- Alba (attività principale punto 6.1, lettera b)) 90. S.C. TABACO-CAMPOFRIO SA Tulcea (attività principale punto 6.4, lettera a)) 91. S.C. AVICOLA SA Slobozia Ferma Ion Ghica-Ialomita(attività principale punto 6.6, lettera a)) 92. S.C. AVICOLA SA Platou Avicol Aviasan -Bacau(attività principale punto 6.6, lettera a)) 93. S.C. ITAL TRUST Racovita SA- Sibiu (attività principale punto 6.6, lettera b)) 94. S.C. COMTIM GROUP SRL Ferma Parta-Timis (attività principale punto 6.6, lettera b)) 95. S.C. COMTIM GROUP SRL Ferma Padureni-Timis (attività principale punto 6.6, lettera b)) 96. S.C. COMTIM GROUP SRL Ferma Peciu Nou-Timis (attività principale punto 6.6, lettera b)) 97. S.C. COMTIM GROUP SRL Ferma Periam-Timis (attività principale punto 6.6, lettera b)) 98. S.C. COMTIM GROUP SRL Ferma Ciacova-Timis (attività principale punto 6.6, lettera b)) 99. S.C. AVICOLA LUMINA SA - Constanta (attività principale punto 6.6, lettera a)) Fino al 31 dicembre 2013: 100. S.C. UNTO SA Satu Mare (attività principale punto 2.3, lettera b)) 101. S.C. ARTROM SA Slatina - Olt (attività principale punto 2.3, lettera b) e punto 2.6) 102. S.C. IAR SA Brasov (attività principale punto 2.6) 103. S.C. ARIO SA Bistrita Nasaud(attività principale punto 2.4) 104. S.C. LAFARGE ROMCIM SA Medgidia - Constanta (attività principale punto 3.1) 105. S.C. CARS SA Tarnaveni - Mures (attività principale punto 3.5) 106. S.C. CASIROM SA Cluj (attività principale punto 3.5) 107. S.C. TURNU SA Turnu Magurele- Teleorman (attività principale punti 4.3 e 4.2, lettera b)) 108. S.C. COMBINATUL DE INGRASAMINTE CHIMICE SA Navodari - Constanta (attività principale punto 4.3) 109. S.C. AMBRO Suceava SA - Suceava (attività principale punto 6.1, lettere a) e b)) 110. S.C. ROMSUIN TEST Peris SA - Ilfov (attività principale punto 6.6, lettera a)) 111. S.C. NUTRICOD Codlea Sucursala Sfantu. Gheorghe - Covasna (attività principale punto 6.6, lettera b)) 112. S.C. HADITON GRUP SRL Arges(attività principale punto 6.6, lettera a)) Fino al 31 dicembre 2014: 113. S.C. PETROM SA Rafinaria PETROBRAZI - Prahova (attività punto 1.2) 114. S.C. RAFINARIA ASTRA ROMANA SA Ploiesti Prahova (attività punto 1.2) 115. S.C. ROMPETROL RafinariaVEGA - Prahova (attività punto 1.2) 116. S.C. PETROTEL LUKOIL SA - Prahova (attività punto 1.2) 117. S.C. ISPAT SIDEX SA Galati(attività principale punti 2.2 e 2.3) 118. S.C. SIDERURGICA SA Hunedoara (attività principale punti 2.2 e 2.3) 119. S.C. KVAERNER IMGB SA Bucuresti(attività principale punto 2.4) 120. S.C. SOMETRA SA Copsa Mica - Sibiu (attività principale punti 2.5, lettere a) e b) e punti 2.1 e 2.4) 121. S.C. FERAL SRL Tulcea (attività principale punto 2.5, lettera a)) 122. S.C. METALURGICA SA Aiud - Alba (attività principale punti 2.4 e 2.3, lettera b)) 123. S.C. NEFERAL SA Ilfov (attività principale punto 2.5, lettera b)) 124. S.C. INDUSTRIA SARMEI SA Campia Turzii-Cluj (attività principale punti 2.2, 2.3 e 2.6) 125. S.C. METALURGICA SA Vilata-Harghita (attività principale punto 2.5, lettera b)) 126. S.C. UPETROM 1 Mai SA Prahova (attività principale punto 2.2) 127. S.C. LAMINORUL SA Braila(attività principale punto 2.3) 128. S.C. AVERSA SA Bucuresti (attività principale punto 2.4) 129. S.C. FORMA SA Botosani (attività principale punto 2.3) 130. S.C. ISPAT TEPRO SA Iati (attività principale punto 2.3, lettera c)) 131. S.C. URBIS Armaturi Sanitare SA-Bucuresti (attività principale punto 2.6) 132. S.C. BALANTA SA Sibiu (attività principale punto 2.6) 133. S.C. COMMET SA Galati (attività principale punto 2.6) 134. CNACF MINVEST SA Deva Filiala "DEVAMIN" Exploatarea miniera Vetel Hunedoara (attività principale punto 2.5) 135. S.C. MOLDOMIN SA Moldova Noua-Caras Severin (attività principale punto 2.5) 136. S.C. FIROS SA Bucuresti (attività principale punto 3.3) 137. S.C. SINTER-REF SA Azuga-Prahova (attività principale punto 3.5) 138. S.C. PRESCOM Brasov SA-Brasov (attività principale punto 3.1) 139. S.C. MELANA IV SA Neamt (attività punto 4.1) 140. S.C. OLTCHIM SA Ramnicu Valcea-Valcea (attività principale punti 4.1, 4.2 e 4.3) 141. S.C. AMONIL SA Slobozia -Ialomita (attività principale punti 4.3 e 4.2) 142. CAROM SA Bacau (attività principale punto 4.1, lettere a), b) e i) 143. AZOCHIM SA Savinesti-Neamt (attività principale punto 4.2) 144. S.C. UZINA DE PRODUSE SPECIALE Fagaras SA Brasov (attività principale punto 4.6) 145. S.C. SINTEZA SA Oradea- Bihor (attività principale punti 4.1, lettera g), 4.2, lettere d) ed e) e punto 4.4) 146. S.C. CHIMPROD SA Bihor (attività principale punto 4.1, lettera b) e punto 4.5) 147. S.C. AZUR SA Timitara-Timis (attività principale punto 4.1) 148. S.C. PUROLITE SA Victoria -Brasov (attività principale punto 4.1, lettere d) e h)) 149. S.C. CELHART DONARIS SA Braila(attività principale punto 6.1) 150. S.C. VRANCART SA Adjud-Vrancea (attività principale punto 6.1, lettera b) 151. S.C. PIM SA Sibiu (attività principale punto 6.3) 152. S.C. DANUBIANA Roman SA Neamt (attività principale punto 6.4, lettera b)) 153. S.C. ZAHARUL Romanesc SA Tandarei (attività principale punto 6.4, lettera b)) 154. S.C. VASCAR SA Vaslui (attività principale punto 6.4, lettera a)) 155. S.C. MULTIVITA SA Negru Voda - Constanta (attività principale punto 6.5) 156. S.C. SUINPROD SA Prahova (attività principale punto 6.6, lettera a)) 157. S.C. AVICOLA SA Ferma Serbanesti-Bacau (attività principale punto 6.6, lettera a)) 158. S.C. AVICOLA BUCURESTI SA Punct de lucru CSHD Mihailesti (attività principale punto 6.6, lettera a)) 159. S.C. SUINPROD SA Bumbesti Jiu -Gorj (attività principale punto 6.6, lettera a)) 160. S.C. SIBAVIS SA Sibiu -Sibiu (attività principale punto 6.6, lettera a)) 161. S.C. OLTCHIM SA Ramnicu Valcea Ferma 1 Francest -Valcea (attività principale punto 6.6, lettera a)) 162. S.C. AVIA AGROBANAT SRL Bocsa -Resita (attività principale punto 6.6, lettera a)) 163. S.C. AVICOLA Gaiesti SA - Dambovita (attività principale punto 6.6, lettera a)) 164. S.C. VENTURELLI PROD SRL Sibiu (attività principale punto 6.6, lettera b)) 165. S.C. OLTCHIM SA Ramnicu Valcea Ferma Budesti - Valcea (attività principale punto 6.6, lettera a)) 166. S.C. OLTCHIM SA Ramnicu Valcea Ferma Babeni Mihaiesti-Valcea (attività principale punto 6.6, lettera a)) 167. S.C. OLTCHIM SA Ramnicu Valcea Ferma 2 Francesti - Valcea (attività principale punto 6.6, lettera a)) 168. S.C. OLTCHIM SA Ramnicu Valcea Ferma Babeni-Valcea (attività principale punto 6.6, lettera a)) 169. S.C. AVICOLA Bucuresti SA Sucursala Cluj-Saliste-Cluj (attività principale punto 6.6, lettera a)) 170. S.C. AVICOLA BucurOi SA Sucursala CSHD Codlea-Brasov (attività principale punto 6.6, lettera a)) 171. S.C. Cereal. Prod SA - Galati (attività principale punto 6.6, lettera a)) 172. S.C. AVICOLA Mangalia SA Constanta (attività principale punto 6.6, lettera a)) 173. S.C. AVICOLA SA Constanta-Constanta (attività principale punto 6.6, lettera a)) 174. S.C. AVICOLA BUCURESTI SA Punest de lusru Butimanu-Dambovita (attività principale punto 6.6, lettera a)) 175. S.C. EUROPIG SA Poiana Marului - Brasov (attività principale punto 6.6, lettera b) 176. S.C. SUINPROD SA Let - Covasna (attività principale punto 6.6, lettera l)) 177. S.C. AVICOLA Sivita SA Galati (attività principale punto 6.6, lettera a)) 178. S.C. COLLINI SRL Boca -Resita (attività principale punto 6.6, lettera b) 179. S.C. AGROSAS SRL Timisoara-Timis (attività principale punto 6.6, lettere b) e c)) 180. S.C. FLAVOIA SRL Platforma Hereclean- Salaj (attività principale punto 6.6, lettera a)) 181. S.C. ELSID SA Titu -Dambovita (attività principale punto 6.8) Fino al 31 dicembre 2015; 182. S.C. RAFINARIA STEAUA ROMANA SA Campina - Prahova (attività punto 1.2) 183. S.C. TRACTORUL UTB SA Bra5ov (attività principale punto 2.3, lettera b) e punti 2.4, 2.6 e 6,7) 184. S.C. ISPAT Petrotub SA Neamt (attività principale punti 2.3 e 6.7) 185. S.C. ARO SA Arges (attività principale punto 2.3, lettera b) e punto 2.6) 186. S.C. STIMET SA Sighisoara -Mures (attività principale punto 3.3) 187. S.C. BEGA REAL SA Plesa - Prahova (attività principale punto 3.5) 188. S.C. AZOMURES SA Targu Mures-Mures (attività principale punti 4.2 e 4.3) 189. S.C. COLOROM SA Codlea-Brasov (attività principale punto 4.1, punto j)) 190. S.C. SOMES SA Dej - Cluj (attività principale punto 6.1, lettere a) e b)) 191. S.C. OMNIMPEX Hartia SA Buteni- Prahova (attività principale punto 6.1, lettera b)) 192. S.C. PERGODUR International SA Neamt (attività principale punto 6.1, lettera b)) 193. S.C. PROTAN SA -Popesti Leordeni-Ilfov (attività principale punto 6.5) 194. S.C. PROTAN SA Bucuresti Sucursala Codlea-Brasov (attività principale punto 6.5) 195. S.C. PROTAN SA-Cluj (attività principale punto 6.5) Per questi impianti dovranno essere rilasciate autorizzazioni pienamente coordinate entro il 30 ottobre 2007, contenenti calendari individualmente vincolanti per il raggiungimento della piena conformità. Queste autorizzazioni garantiscono il rispetto, entro il 30 ottobre 2007, dei principi generali su cui si basano gli obblighi fondamentali dei gestori stabiliti nell'articolo 3 della direttiva. 2. 32000 L 0076: Direttiva 2000/76/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 4 dicembre 2000, sull'incenerimento dei rifiuti (GU L 332 del 28.12.2000, pag. 91). In deroga agli articoli, 6, 7, paragrafo 1 e all'articolo 11 della direttiva 2000/76/CE, i valori limite di emissione e le prescrizioni per le misurazioni non si applicano in Romania fino al 31 dicembre 2007 a 52 impianti di incenerimento per rifiuti sanitari e fino al 31 dicembre 2008 a 58 impianti di incenerimento per rifiuti sanitari. La Romania riferira alla Commissione entro la fine del primo trimestre di ogni anno, a cominciare dal 30 marzo 2007, in merito alla chiusura degli impianti per il trattamento termico dei rifiuti pericolosi che non risultino conformi e ai quantitativi di rifiuti sanitari trattati nel corso dell'anno precedente. 3. 32001 L 0080: Direttiva 2001 /80/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 ottobre 2001, concernente la limitazione delle emissioni nell'atmosfera di taluni inquinanti originati dai grandi impianti di combustione (GU L 309 del 27.11.2001, pag. l), modificata da: 12003 T: Atto relativo alle condizioni di adesione della Repubblica ceca, della Repubblica di Estonia, della Repubblica di Cipro, della Repubblica di Lettonia, della Repubblica di Lituania, della Repubblica di Ungheria, della Repubblica di Malta, della Repubblica di Polonia, della Repubblica di Slovenia e della Repubblica slovacca e agli adattamenti dei trattati sui quali si fonda l'Unione europea (GU L 236 del 23.9.2003, pag. 33). a) In deroga all'articolo 4, paragrafo 3 e alla parte A degli allegati III e IV della direttiva 2001/80/CE, i valori limite di emissione per l'anidride solforosa non si applicano in Romania ai seguenti impianti fino alla data indicata per ciascun impianto: Fino al 31 dicembre 2008: S.C. ELECTROCENTRALE DEVA SA No 1, 4 caldaie di potenza x 264 MWth Fino al 31 dicembre 2009: S.C. TERMOELECTRICA SE DOICESTI N.1, 1 caldaia a vapore x 470 MWth Fino al 31 dicembre 2010: S.C. Complexul Energetic CRAIOVA S.E. CRAIOVA II - 1, 2 caldaie x 396,5 MWth S.C. COMPLEXUL ENERGETIC TURCENI SA N. 2, 2 caldaie di potenza x 789 MWth S.C. COMPLEXUL ENERGETIC TURCENI SA N. 3, 2 caldaie di potenza x 789 MWth S.C. Termoelectrica SE PAROSENI N. 2, 1 caldaia a vapore Benson x 467 MWth + 1 caldaia ad acqua calda x 120 MWth RAAN, Branch Romag Termo N. 2, 3 caldaie x 330 MWth S.C. COLTERM SA N. 7, 1 caldaia ad acqua calda x 116 MWth Fino al 31 dicembre 2011: CET ARAD N. 2, 2 caldaie industriali a vapore x 80 MWth S.C. Complexul Energetic CRAIOVA S.E. CRAIOVA II - 2, 2 CAF x 116 MWth + 2 x CR 68 MWth S.C. COMPLEXUL ENERGETIC ROVINARI SA N.2, 2 caldaie a vapore x 879 MWth TERMOELECTRICA GIURGIU N. 1, 3 caldaie a vapore per la produzione di energia x 285 MWth S.C. Electrocentrale Deva SA N. 2, 4 caldaie di potenza x 264 MWth S.C. PETROTEL-LUKOIL SA No 1, 2 DAV3 + HPM 1 x 45 MWth + 14,7 MWth + 11,4 MWth S.C. PETROTEL-LUKOIL SA N. 2, 3 caldaie tecnologiche a vapore x 105,5 MWth S.C. C.E.T. GOVORA N. 3, 1 caldaia x 285 MWth Fino al 31 dicembre 2012: CET BACAU N. 1, 1 caldaia a vapore x 343 MWth S.C. ELCEN BUCURESTI Vest N. 1, 2 caldaie a vapore x 458 MWth S.C. Complexul Energetic CRAIOVA S.E. ISALNITA, 4 caldaie x 473 MWth Fino al 31 dicembre 2013: CET BACAU N. 1, 1 caldaia a vapore x 403 MWth S.C. ELECTROCENTRALE ORADEA SA N. 2, 2 caldaie con gruppo vapore x 300 MWth + 269 MWth S.C. TERMOELECTRICA SA, Sucursala Electrocentrale BRAIL, 6 caldaie a vapore x 264 MWth S.C. CET BRASOV SA N. l, 2 caldaie x 337 MWth S.C. ELCEN BUCURESTI Sud No 1, 4 caldaie a vapore x 287 MWth S.C. ELCEN BUCURESTI Sud N. 2, 2 caldaie a vapore x 458 MWth S.C. ELCEN BUCURESTI Progresu N. 1, 4 caldaie a vapore x 287 MWth S.C. COMPLEXUL ENERGETIC ROVINARI SA N. 1, 2 caldaie a vapore x 878 MWth S.C. Electrocentrale Deva SA N. 3, 4 caldaie di potenza x 264 MWth S.C. CET IASI II, 2 caldaie a vapore x 305 MWth S.C. Uzina ELECTRICA ZALAU N. 1, 4 caldaie industriali a vapore x 85,4 MWth S.C. TERMICA SA SUCEAVA N. 1, 2 caldaie x 296 MWth S.C. COLTERM SA N. 5, 1 caldaia ad acqua calda x 116,3 MWth S.C. COLTERM SA N. 6, 3 caldaie a vapore x 81,4 MWth S.C. C.E.T. GOVORA N. 2, 2 caldaie x 285 MWth Durante il suddetto periodo transitorio, le emissioni di anidride solforosa di tutti gli impianti di combustione di cui alla direttiva 2001/80/CE non devono superare i seguenti limiti intermedi: - entro il 2007: 540.000 tonnellate di SO2 / anno; - entro il 2008: 530.000 tonnellate di SO2 / anno; - entro il 2010: 336.000 tonnellate di SO2 / anno; - entro il 2013: 148.000 tonnellate di SO2 / anno. b) In deroga all'articolo 4, paragrafo 3 e alla parte A dell'allegato VI della direttiva 2001/80/CE, i valori limite di emissione per gli ossidi di azoto non si applicano in Romania ai seguenti impianti fino alla data indicata per ciascun impianto: Fino al 31 dicembre 2008: ARPECHIM PITESTI N. 2, 1 caldaia BW x 81 MWth ARPECHIM PITESTI N. 3, 4 caldaie x 81 MWth PRODITERM BISTRITA, 2 caldaie ad acqua calda x 116 MWth + 2 caldaie a vapore x 69 MWth S.C. CET BRASOV SA N. 1, 2 caldaie x 337 MWth REGIA AUTONOMÀ DE TERMOFICARE CLUJ, 2 caldaie ad acqua calda x 116 MWth TERMOELECTRICA GIURGIU N. 1, 3 caldaie a vapore per la produzione di energia x 285 MWth TERMOELECTRICA GIURGIU N. 2, 2 caldaie industriali a vapore x 72 MWth S.C. Electrocentrale Deva SA N. 1, 4 caldaie di potenza x 264 MWth S.C. COLTERM SA N. 2, 1 caldaia ad acqua calda x 58,1 MWth Fino al 31 dicembre 2009: CET ARAD N. 1, 1 caldaia a vapore CR x 403 MWth CET ENERGOTERM SA RE$ITA N. 2, 1 caldaia ad acqua calda x 58 MWth TERMICA TARGOVI$TE, 1 caldaia ad acqua calda x 58,15 MWth S.C. Complexul Energetic CRAIOVA S.E. CRAIOVA II - 1,, 2 caldaie x 396,5 MWth S.C. CET IA$I I N. 2, 2 caldaie a vapore x 283 MWth S.C. UZINA ELECTRICA ZALAU N. 3, 1 caldaia a vapore x 72,3 MWth Fino al 31 dicembre 2010: S.C. ELECTROCENTRALE ORADEA SA N. 1, 2 caldaie con gruppo vapore x 127 MWth + 1 x 269 MWth S.C. CET SA N. 2 Braila, 2 caldaie x 110 MWth CET ENERGOTERM SA RE$ITA N. 1, 2 caldaie x 45,94 MWth S.C. UZINA TERMOELECTRICA MIDIA N. 2, 1 caldaia x 73 MWth S.C. UZINA TERMOELECTRICA MIDIA N. 3, 1 caldaia x 73 MWth S.C. UZINA TERMOELECTRICA MIDIA N. 4, 1 caldaia x 73 MWth S.C. TERMOELECTRICA SE DOICESTI N. 1, I caldaia a vapore Benson x 470 MWth S.C. ELECTROCENTRALE GALATI N. 3, 3 caldaie di potenza x 293 MWth S.C. TERMOELECTRICA SE PARO$ENI N. 2, 1 caldaia a vapore x 467 MWth + I caldaia ad acqua calda x 120 MWth S.C. CET IASI I N. 1, 3 caldaie a vapore x 94 MWth S.C. TERMICA SA SUCEAVA N. 1, 2 caldaie x 296 MWth S.C. TURNU SA TURNU MAGURELEN. 1, 1 caldaia ad acqua calda x 58 MWth S.C. TURNU SA TURNU MAGURELEN. 2, 1 caldaia ad acqua calda x 58 MWth S.C. ENET SA N. 1, 3 caldaie x 18,5 MWth S.C. ENET SA N. 2, 1 caldaia ad acqua calda x 58 MWth Fino al 31 dicembre 2011: CET ARAD N.2, 2-caldaie industriali a vapore + caldaia x 80 MWth SC TERMON SA ONESTI, 3 caldaie x 380 MWth SC CET SA N.1 BRAMA, 2 caldaie x 110 MWth SC TERMICA SA N.I BOTOSANI, 3 caldaie ad acqua calda x 116 MWth SC ELCEN BUCURESTI Sud N.12, 2 caldaie ad acqua calda x 116 MWth SC ELCEN BUCURESTI Sud N.16, i caldaia ad acqua calda x 116 MWth CET ENERGOTERM SA RESITA N.4, 1 caldaia ad acqua calda x 58 MWth SC ELCEN BUCURESTI SE Palas N.1, 1 caldaia ad acqua calda x 116 MWth S.C. Complexul Energetie CRAIOVA S.E. ISALNITA, 4 caldaie x 473 MWth S.C. Electrocentrale Deva SA N.2, 4 caldaie di potenza x 264 MWth S.C. CET IAS1 I N.3, 4 caldaie ad acqua calda x 116 MWth RAAN, Branch Romag Termo N.1, 3 caldaie x 330 MWth RAAN, Branch Romag Termo N.2, 3 caldaie x 330 MWth SC ROMPETROL SA BUCURESTI VEGA PLOIE$TI, 3 caldaie tecnologiche a vapore x 24.75 MWth SC PETROTEL-LUKOIL SA N.1, 2 DAV3 +HPM 1 x 45 MWth + 14.7 MWth + 11.4 MWth SC PETROTEL-LUKOIL SA N.2, 3 caldaie tecnologiche a vapore x 105.5 MWth S.C. UZINA ELECTRICA ZALAU N.1, 4 caldaie industriali a vapore x 85.4 MWth S.C. COLTERM SA N.4, (1) caldaia ad acqua calda x 116.1 MWth S.C. C.E.T. GOVORA. N.3, 1 caldaia x 285 MWth Fino al 31 dicembre 2012: CET ENERGOTERM SA RESITA N.3, 1 caldaia ad acqua calda x 116 MWth S.C. ELCEN BUCURESTI SE Palas N.2, 1 caldaia ad acqua calda x 116 MWth S.C. ELCEN BUCURESTI SE MURES N.5, 4 caldaie a vapore x 277 MWth S.C. COLTERM SA N.6, 3 caldaie a vapore x 81.4 MWth Fino al 31 dicembre 2013: S.C. TERMOELECTRICA SA, SUCURSALA ELECTROCENTRALE BRAILA, 6 caldaie a vapore x 264 MWth S.C. ELCEN BUCURESTI Sud N.14, 1 caldaia ad acqua calda x 116 MWth S.C. ELCEN BUCURESTI SE Palas N.3, 1 caldaia ad acqua calda x 116 MWth S.C. ELECTROCENTRALE GALATI N.2, 2 caldaie di potenza x 293 MWth S.C. Electrocentrale Deva SA N.3, 4 caldaie di potenza x 264 MWth S.C. ELCEN BUCURESTI SE MURES N.1, 1 caldaia a vapore x 277 MWth S.C. ELCEN BUCURESTI SE MURES N.4, 1 caldaia a vapore x 277 MWth S.C. COLTERM SA N.5, 1 caldaia ad acqua calda x 116.3 MWth S.C. COLTERM SA N.7, 2 caldaie ad acqua calda x 116.3 MWth S.C. C.E.T. GOVORA N.2, 2 caldaie x 285 MWth S.C. ENET SA Vrancea N.3, (1) caldaia ad acqua calda x 116.3 MWth Durante il suddetto periodo transitorio, le emissioni di ossidi di azoto di tutti gli impianti di combustione di cui alla direttiva 2001/80/CE non devono superare i seguenti limiti: - entro il 2007: 128.000 tonnellate/anno; entro il 2008: 125.000 tonnellate/anno; entro il 2010: 114.000 tonnellate/anno; - entro il 2013: 112.000 tonnellate/anno; c) In deroga all"articolo 4, paragrafo 3 e alla parte A dell'allegato VII della direttiva 2001/80/CE, i valori limite di emissione per le polveri non si applicano in Romania per i seguenti impianti fino alla data indicata per ciascun impianto: Fino al 31 dicembre 2008: S.C. ELETROCENTRALE DEVA SA N.1, 4 caldaie di potenza x 264 MWth S.C. CET IASI II, 2 caldaie a vapore 2x 305 MWth Fino al 31 dicembre 2009: CET BACAU N. 1 caldaia a vapore x 345 MWth TERMOELECTRICA GIURGIU N.1, 3 caldaie a vapore x 285 MWth S.C. COLTERM SA N. 6, 3 caldaie a vapore x 81.4 MWht Fino al 31 dicembre 2010: CET ARAD N.1, 1 caldaia a vapore x 403MWth S.C. CET BRAS0V SA N.1, 2 caldaie x 337 MWth S.C. TERMOELECTRICA DOICESTI N.1, caldaia a vapore Benson x 470 MWth S.C. COMPLEX ENERGETIC TURCENI SA N.2, 2 caldaie di potenza x 789 MWth S.C. TERMICA SA Suceava N. 1, 2 caldaie x 296 MWth S.C. CET GOVORA SA N. 3, 1 caldaia x 285 MWth Fino al 31 dicembre 2011: S.C. COMPLEX ENERGETIC CRAIOVA SE CRAIOVA II-N.2, 2 CAF x 116 MWth +2CR x 68 MWth S.C. COMPLEX ENERGETIC ROVINARI SA N.2, 2 caldaie a vapore x 879 MWth S.C. ELETROCENTRALE DEVA SA N.2, 4 caldaie di potenza x 264 MWth S.C. PETROTEL LUKOIL SAN. 1, DAV3+HPM, 1x45 MWth+14.7 MWht+11.4 MWht S.C. PETROTEL LUKOIL SA N. 2, 3 caldaie tecnologiche a vapore x 105.5 MWth S.C. ALUM SA TULCEA N. 1, 3 caldaie x 84.8 MWth +1 x 72.6 MWth S.C. CET GOVORA SA N.2, 2 caldaie x 285 MWth Fino al 31 dicembre 2013: S.C. COMPLEX ENERGETIC Rovinari SA N.1, 2 caldaie a vapore x 878 MWth S.C. ELETROCENTRALE DEVA SA N.3, 4 caldaie di potenza x 264 MWth S.C. UZINA ELECTRICA ZALAU N. 1, 4 caldaie a vapore x 85.4 MWth S.C. ELECTROCENTRALE ORADEA SA N. 2, 2 caldaie con gruppo vapore x 300 MW th+l x 269 MWth Durante il suddetto periodo transitorio, le emissioni di polveri di tutti gli impianti di combustione di cui alla direttiva 2001/80/CE non devono superare i seguenti limiti intermedi: - entro 2007: 38 600 tonnellate/anno; - entro il 2008: 33 800 tonnellate/anno; - entro 2010: 23 200 tonnellate/anno; - entro il 2013: 15 500 tonnellate/anno; d) In deroga all'articolo 4, paragrafo 3 e alla parte A dell'allegato VI della direttiva 2001 /80/CE, i valori limite di emissione per gli ossidi di azoto applicabili dal l ° gennaio 2016 per gli impianti aventi una potenza termica nominale superiore a 500 MWth non si applicano in Romania fino al 31 dicembre 2017 agli impianti seguenti: S.C. ELECTROCENTRALE ORADEA SA N.2, 2 caldaie con gruppo vapore x 300 MWth + I caldaia a vapore x 269 MWth; S.C. ELECTROCENTRALE DEVA S.A. N. 2, 4 caldaie di potenza x 264 MWth; S.C. COMPLEXUL ENERGETIC ROVINARI S.A. N.2, 2 caldaie a vapore x 879 MWth; S.C. COMPLEXUL ENERGETIC TURCENI S.A. N.3, 2 caldaie di potenza x 789 MWth; S.C. ELECTROCENTRALE DEVA S.A. N. 1, 4 caldaie di potenza x 264 MWth; S.C. TERMICA SA SUCEAVA, N 1, 2 caldaie x 296 MWth. Durante il suddetto periodo transitorio, le emissioni ossidi di azoto di tutti gli impianti di combustione di cui alla direttiva 2001/80/CE non devono superare i seguenti limiti intermedi: entro il 2016: 80 000 tonnellate/anno; entro il 2017: 74 000 tonnellate/anno. e) Entro il l° gennaio 2011, la Romania dovrà presentare alla Commissione un piano aggiornato, comprendente anche un piano dì investimento, per il progressivo allineamento delle restanti centrali non conformi, che preveda fasi chiaramente definite per l'applicazione dell'acquis. Detti piani garantiranno un'ulteriore riduzione delle emissioni a un livello considerevolmente inferiore agli obiettivi intermedi specificati nelle lettere da a) a d) sopra citate, segnatamente per le emissioni nel 2012. Se la Commissione, tenuto conto in particolare degli effetti sull'ambiente e dell'esigenza di ridurre le distorsioni di concorrenza nel mercato interno dovute alle misure transitorie, ritiene che i suddetti piani non siano sufficienti a conseguire tali obiettivi, essa ne informa la Romania. Entro i tre mesi successivi la Romania comunica le misure adottate per raggiungere tali obiettivi. Se successivamente la Commissione, in consultazione con gli Stati membri, ritiene che le misure in questione non siano sufficienti per conseguire tali obiettivi, essa avvia la procedura di infrazione sensi dell'articolo 111-360 della Costituzione. APPENDICE A dell'allegato VII Ristrutturazione dell'industria siderurgica rumena (Allegato VII, Capitolo 4, Sezione B) PARTE I SOCIETÀ CHE BENEFICIANO DI AIUTI DI STATO NEL QUADRO DEL PROGRAMMA DI RISTRUTTURAZIONE DEL SETTORE SIDERURGICO IN ROMANIA Ispat Sidex Galati - Siderurgica Hunedoara - COS Targoviste - CS Reita - IS Campia Turzii - Donasid (Siderca) Calarsi PARTE II Parte di provvedimento in formato grafico PARTE III PARAMETRI DI RISTRUTTURAZIONE Vitalità economica In considerazione delle speciali norme contabili applicate dalla Commissione, ogni società beneficiaria degli aiuti deve realizzare un risultato operativo lordo annuale minimo in termini di fatturato del 10% per società siderurgiche non integrate e del 13,5 % per le acciaierie integrate ed un rendimento minimo dell'1,5% dei fondi propri entro e non oltre il 31 dicembre 2008. Ciò sarà verificato nella valutazione indipendente effettuata con scadenza annuale tra il 2005 e il 2009, come previsto dall'allegato VII, capitolo 4, sezione B, punto 13. 2. Produttività Entro il 31 dicembre 2008 verrà raggiunta gradualmente una Produttività globale paragonabile a quella registrata dall'industria siderurgica dell'UE. Ciò sarà verificato nella valutazione indipendente effettuata con scadenza annuale tra il 2005 e il 2009, come previsto dall'allegato VII, capitolo 4, sezione B, punto 13. 3. Riduzioni dei costi Sarà attribuita particolare importanza alle riduzioni dei costi come uno degli elementi chiave della Vitalità economica. Tali riduzioni saranno attuate pienamente, in conformità dei piani d'impresa delle società beneficiarie. PARTE IV ELENCO INDICATIVO DELLE INFORMAZIONI RICHIESTE 1. Produzione ed effetti sul mercato - produzione mensile di acciaio grezzo, prodotti semilavorati e finiti per categoria e per gamma di prodotti, - prodotti venduti, compresi volumi, prezzi e mercati; ripartizione per gamma di prodotti. 2. Investimenti - dettaglio degli investimenti realizzati, - data di completamento, - costi dell'investimento, fonti di finanziamento e importo di eventuali aiuti ad essi collegati, - data dell'eventuale erogazione degli aiuti. 3. Riduzioni della forza lavoro - entita e calendario delle perdite dei posti di lavoro, - andamento dell'occupazione nelle società beneficiarie degli aiuti (distinguendo tra occupazione diretta e indiretta), - andamento dell'occupazione nel settore siderurgico nazionale. 4. Capacita (con riferimento all'intero settore siderurgico in Romania) - data o data prevista di cessazione della produzione di capacita espresse in PMP (ossia di produzione massima possibile annuale in condizioni di lavoro ordinarie) da chiudere, e loro descrizione, - data (o data prevista) di smantellamento, come definito nella decisione n. 3010/91/CECA della Commissione relativa alle informazioni che le imprese dell'industria siderurgica sono tenute a fornire in merito ai loro investimenti(1), degli impianti in questione e dettagli sullo smantellamento, - data (o data prevista) dell'introduzione di nuove capacita e loro descrizione, - evoluzione della capacita totale di produzione di acciaio grezzo e di prodotti finiti per categoria in Romania. --------------------------- (1)GU L 286 del 16.10.1991, pag. 20. 5. Costi - ripartizione dei costi e loro rispettiva evoluzione passata e futura, in particolare riguardo alle economie sulla forza lavoro, ai consumi energetici, alle economie sulle materie prime, agli accessori e alla riduzione dei servizi esterni. 6. Risultati finanziari - evoluzione dei principali rapporti finanziari volti a garantire la realizzazione di progressi verso la Vitalità economica (i risultati e i rapporti finanziari devono essere forniti in modo da consentire raffronti con il piano di ristrutturazione finanziario della società e devono includere il test di Vitalità economica messo a punto dalla Commissione), - dettagli delle imposte e dei dazi pagati, comprese informazioni sulle eventuali deviazioni dal regime fiscale e doganale di norma applicabile, - livello degli oneri finanziari, - dettagli e calendario dell'erogazione degli aiuti gia concessi secondo quanto stabilito dal protocollo, termini e condizioni dei nuovi prestiti (a prescindere dalla fonte). 7. Creazione di una nuova società o di nuovi impianti corrispondenti ad un ampliamento delle capacita - identità degli azionisti del settore pubblico e privato, - fonti dei finanziamenti per la creazione della nuova società o dei nuovi impianti, - termini e condizioni per la partecipazione degli azionisti pubblici e privati, - struttura amministrativa della nuova società. 8. Cambiamenti negli assetti proprietari APPENDICE B dell'allegato VII Elenco di stabilimenti di carni, pollame, latte e prodotti lattiero-caseari (Allegato VII, Capitolo 5, Sezione B, sottosezione I) Stabilimenti di carni N. N. vet. Nome dello stabilimento Ubicazione dei locali interessati 1 5806/2000 Comb Agroind Curtici Str. Revolutiei, nr.33, Curtici, jud. Arad 2 5065/2000 S.C. RB Prod S.R.L. Str. Constitutiei, Arad, jud. Arad 3 101/2000 S.C. Cominca S.A. Str. Octavian Goga, nr. 4, Oradea, jud. Bihor 4 102/1999 S.C. Prodaliment S.A. Str. Republicii, nr. 101, Salonta, jud. Bihor 5 115/1996 S.C. Ferm Com Prod S.R.L. Caladarasti, jud. Buzau 6 1446/2002 S.C. Izocon MC S.A. Cuza Voda, jud. Calarasi 7 19/2002 S.C. Carnob S.R.L. Str. Lebedelor, nr. 1, Lurnina, jud. Constanta 8 154/1999 S.C. Casalco S.A. Str. Jokai Mor, nr. 9-11, S£ Gheorghe, jud. Covasna 9 312/1999 S.C. Olas Prod S.R.L. Str. N. Romanescu, nr. 28, Craiova, jud. Dolj 10 58/2001 S.C. Elan Trident S.R.L. Str. Rakoczi, Miercurea Ciuc, jud. Harghita 11 143/1999 S.C. Lorialba Prest S.R.L. Str. Cri5ul Alb, nr. 1, Brad, jud. Hunedoara 12 4585/2002 S.C. Agro Prod Com Dosa Str. Principala, nr. 79, Chibed, jud. Mures S.R.L. 13 2585/2000 S.C. Cazadela S.R.L. Str. Oltului, nr. 34, Reghin, jud. Mures 14 4048/2000 S.C. Coniflor S.R.L. Str. Petru Maior, Gurghiu, jud. Mure 15 422/1999 S.C. Prodprosper S.R.L. Str. Dumbravei, nr. 18, Dumbrava Ro5ie, jud. Neamt 16 549/1999 S.C. Tce 3 Brazi S.R.L. Zanesti, jud. Neamt 17 24/2000 S.C. Spar S.R.L. Str. Garii, nr. 10, Potcoava, jud. Olt 18 2076/2002 S.C. Simona S.R.L. Str. Papa Sapca, nr. 105, Bal5, jud. Olt 19 86/2002 S.C. Universal S.R.L. Criseni, jud. Salaj 20 5661/2002 S.C. Harald S.R.L. Str. Manastirea Humorului, nr. 76A, jud. Suceava 21 6066/2002 S.C. Raitar S.R.L. Cornu Luncii, jud. Suceava 22 5819/2002 S.C. Mara Alex S.R.L. Milisauti, jud. Suceava 23 93/2003 S.C. Mara Prod Corn S.R.L. Str. Abatorului, nr. 1 bis, Alexandria, jud. Teleorman 24 1/2000 S.C. Diana S.R.L. Bujoreni, jud. Valcea 25 6/1999 S.C. Diana Prod S.R.L. Vladesti, jud. Valcea Stabilimenti per le carni di pollame N. N. vet. Nome dello stabilimento Ubicazione dei locali interessati 1 2951/2000 S.C. Agronutrisco Impex S.R.L. Str. Abatorului, nr. 2A, Mihailesti, jud. Giurgiu 2 3896/2002 S.C. Oprea Avicom S.R.L. Str. Dealul Viilor, nr. 5, Craie$ti, jud. Mures Stabilimenti per il latte e i prodotti lattiero-caseari N. N. vet. Nome dello stabilimento Ubicazione dei locali interessati 1 999/2000 S.C. Alba Lact S.A. Str. Muncii, nr. 4, Alba lulia, jud. Alba 2 5158/8.11.2002 S.C. Biolact Bihor S.R.L. Paleu, jud. Bihor 3 2100/8.11.2001 S.C. Bendearcris S.R.L. Micestii de Campie, nr. 202A, jud. Bistrita-Nasaud 4 2145/5.3.2002 S.C. Lech Lacto S.R.L. Lechinta, nr. 387, jud. Bistrita-Nasaud 5 395/18.6.2001 S.C. Lacto Solomonescu S.R.L. Miron Costin, Vlasine$ti, jud. Botosani 6 115/1.2.2002 S.G. Comintex S.R.L. Darabani Darabani, jud. Botosani 7 A343827/ S.C. Prodlacta S.A. Str. Garu, nr. 403, Homorod, jud. 30.8.2002 Brasov 8 258/10.4.2000 S.C. Binco Lact S.R.L. Sacele, jud. Constanta 9 12203/25.9.2003 S.C. Lacto Genimico S.R.L. Str. Casariei nr. 2A, 1-Harsova, jud. Constanta 10 2721/28.8.2001 S.C. Industrializarea Laptelui B-dul Independentei, nr. 23, S.A. Targoviste, jud. Dambovita 11 4136/10.6.2002 S.C. Galmopan S.A. B-dul G. Cost, nr. 257, Galati, jud. Galati 12 5/7.5.1999 S.C. Sandralact S.R.L. $os. Bucuresti-Giurgiu, km. 23, jud. Giurgiu 13 213/1996 S.C. Paulact S.R.L. Str. Principala, nr. 28, Sanpaul, jud. Harghita 14 625/21.11.1996 S.C. Lactis S.R.L. Str. Beclean, nr. 31, Odorheiu Secuiesc, jud. Harghita 15 913/17.3.2000 S.C. Lactex - Reghin S.R.L. Jabenita, nr. 33, jud. Mures 16 207/21.4.1999 S.C. Midatod S.R.L. Ibansti, nr. 273, jud. Mures 17 391/23.4.1999 S.C. Kubo Ice Cream Company Str. Dumbravei, nr. 5, Piatra Neamt, S.R.L. jud. Neamt 18 1055/10.7.2000 S.C. Oltina S.A. Str. A. I. Cuza, nr. 152, Slatina, jud. Olt 19 282/1999 S.C. Calion S.R.L. Str. Gheorghe Doja, nr. 39, Jibou, jud. Salaj 20 1562/27.12.1999 S.C. Bucovina S.A. Suceava Str.Humorului, nr.4, Suceava, jud. 5750/23.5,2002 Suceava 21 1085/26.5.1999 S.C. Bucovina S.A. Falticeni Str. Izvor, nr.5, Falticeni, jud. Suceava 22 5614/20.4.2002 S.C. Coza Rux S.R.L. Str. Burdujeni, nr.11 A, Suceava, jud. Suceava 23 1659/27.3.2003 S.C. Ecolact S.R.L. Milisauti, jud. Suceava 24 1205/5.10.1999 S.C. Pro Putna S.R.L. Putna, jud. Suceava 25 5325/13.2.2002 S.C. Cetina Prod Lact S.R.L. Neagra Sarului, Sani Dornei, jud. Suceava 26 5245/6.11.2001 S.C. Simultan S.R.L. Ortisoara, jud. Timis 27 2459/21.8.2002 S.C. Zan S.R.L. Str. Celulozei, nr. 5, Zarnesti, jud. Brasov