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Art. 52 Organi preposti alla gestione 1. La gestione dei materiali acquistati dall'Amministrazione della pubblica sicurezza è affidata ai centri di raccolta di materiali e mezzi, telecomunicazioni e motorizzazione di cui all'art.31 della legge 1 aprile 1981, n.121, i quali provvedono, ciascuno per il settore di propria competenza, alla ricezione, collaudo, custodia, conservazione, riparazione e distribuzione dei materiali, al recupero per la riparazione, la trasformazione e l'utilizzazione dei materiali non più idonei all'uso, nonché alla distruzione ed alla alienazione di quelli dichiarati fuori uso. 2. I materiali affluiti nei predetti centri vengono dati in consegna ad agenti contabili-consegnatari, nominati con decreto del Capo della Polizia, i quali sono responsabili "per debito di custodia" e tenuti alla resa del prescritto conto giudiziale. Non si applicano, nei confronti degli stessi consegnatari, le norme di cui al decreto del Presidente della Repubblica 30 novembre 1979, n.718 3. I centri di cui al comma 1 sono sottoposti al controllo del Ministero del tesoro - Ragioneria generale dello Stato, ai sensi dell'art. 3 della legge 26 luglio 1939, n.1037, nonché al riscontro della Corte dei conti, a norma del testo unico approvato con regio decreto 12 luglio 1934, n.1214, e successive modificazioni. 4. Presso gli uffici, reparti ed istituti della Polizia di Stato, sono istituiti magazzini di servizio, per la conservazione e la distribuzione dei materiali - ivi compresi quelli forniti dal Provveditorato generale dello Stato - occorrenti per il funzionamento di detti organismi. I rispettivi consegnatari "per debito di vigilanza" rispondono della consistenza e della conservazione dei materiali ad essi affidati e ne dimostrano i movimenti ai consegnatari "per debito di custodia" dai quali ricevono i materiali stessi, con l'osservanza delle istruzioni emanate dal Dipartimento della pubblica sicurezza o dal Provveditorato generale dello Stato, a seconda dei casi. Note all'art. 52: -Il D.P.R. 30 novembre 1979,n.718, approva il regolamento per le gestioni dei cassieri e dei consegnatari delle amministrazioni dello Stato. - Si trascrive il testo dell'art. 3 della legge 26 luglio 1939, n.1037, concernente: "Ordinamento della Ragioneria generale dello Stato": "Art. 3. - All'ispettorato generale di finanza è affidato il compito di verificare: 1 che l'effettuazione delle spese proceda in conformità delle rispettive leggi e norme di attuazione e nel modo più proficuo ai fini dello Stato; 2 che le gestioni dei consegnatari di fondi e beni dello Stato siano regolarmente condotte; 3 che, in genere, abbiano regolare funzionamento i servizi che interessano in qualsiasi modo, diretto o indiretto, la finanza dello Stato. A tali effetti l'ispettorato generale di finanza provvede in conformità alle disposizioni di volta in volta impartite dal Ministro del tesoro al ragioniere generale dello Stato. Le amministrazioni e i servizi competenti sono tenuti a comunicare all'ispettore incaricato tutti gli atti e documenti che esso ritenga necessari per i suoi accertamenti. L'ispettorato generale predetto, secondo le disposizioni del ragioniere generale dello Stato provvede inoltre: 1 ad assicurare, con opportune verifiche, la uniforme e regolare tenuta delle scritture contabili, nonché la puntuale resa dei conti; 2 a compiere le ispezioni amministrative e contabili previste da particolari ordinamenti; 3 a curare l'esatta ed uniforme interpretazione ed applicazione delle disposizioni della contabilità generale dello Stato; 4 ad accertare il regolare adempimento delle funzioni sindacali e di revisione presso enti, istituti o società, da parte dei designati dal Ministro del tesoro, e a riassumerne e coordinarne i risultati. Il ragioniere generale dello Stato sottopone al Ministro del Tesoro le proposte per le designazioni alle funzioni sindacali e di revisione predette". - Il R.D. 12 luglio 1934, n. 1214, approva il testo unico delle leggi sulla Corte dei conti.