Document Type: normattiva_dump
Token Count: $#tokens

PROTOCOLLO AGGIUNTIVO ALLA CONVENZIONE TRA LA REPUBBLICA ITALIANA E LA REPUBBLICA ARABA D'EGITTO PER EVITARE LA DOPPIA IMPOSIZIONE RELATIVAMENTE ALLE IMPOSTE SUL REDDITO E PER PREVENIRE L'EVASIONE FISCALE All'atto della firma della Convenzione stipulata oggi tra la Repubblica italiana e la Repubblica araba d'Egitto per evitare le doppie imposizioni e prevenire le evasioni fiscali in materia di imposte sul reddito, i sottoscritti hanno concordato le seguenti disposizioni addizionali che faranno parte integrante di detta Convenzione: Resta inteso che: a) con riferimento all'articolo 3, se un'impresa di uno Stato Contraente, mediante una esposizione permanente nell'altro Stato Contraente, vende beni o merci, sarà considerata come avente una stabile organizzazione in detto altro Stato; b) con riferimento all'articolo 7, paragrafo 3, l'espressione "spese effettuate ai fini della stabile organizzazione" indicano le spese direttamente connesse con l'attività della stabile organizzazione; c) con riferimento all'articolo 24, nulla in questo articolo deve essere interpretato nel senso che segue: 1) obblighi la Repubblica araba d'Egitto a concedere alle compagnie di assicurazione o riassicurazione italiane l'esenzione da imposte sui dividendi, interessi, arretrati e tutti gli altri profitti derivanti da titoli stranieri negoziabili che le compagnie di assicurazione e riassicurazione della Repubblica araba d'Egitto sono obbligate a depositare in base alle leggi locali, e mantenere in deposito, all'estero sotto forma di garanzie, riserve attuariali e ogni altra riserva per coprire i reclami naturali e i rischi correnti (riconosciuti nella Repubblica araba d'Egitto in base all'articolo 5 della legge n. 14 del 1939); 2) intacchi l'applicazione nella Repubblica araba d'Egitto dell'esenzione da imposte sul reddito derivante da beni mobili, concessa alle compagnie della Repubblica araba d'Egitto, che partecipano al capitale azionario di altre compagnie, e in conformità alle condizioni previste dall'articolo 6 della legge n. 14 del 1939 della Repubblica araba d'Egitto; 3) intacchi le disposizioni legislative della Repubblica araba d'Egitto che considera le compagnie straniere di cui sopra, le cui attività si estendono a paesi diversi dalla Repubblica araba d'Egitto, come aventi distribuito nella Repubblica araba d'Egitto un ammontare equivalente al totale dei profitti soggetti a tasse sui profitti commerciali o industriali; 4) intacchi le disposizioni legislative della Repubblica araba d'Egitto che considera come compagnie della Repubblica araba d'Egitto ogni compagnia straniera le cui attività si svolgono esclusivamente o per lo più nella Repubblica araba d'Egitto; d) che, con riferimento al paragrafo 1 dell'articolo 25, l'espressione "nonostante i ricorsi previsti dalle leggi nazionali" indica che la procedura di reciproco accordo non è alternativa alla procedura del contenzioso nazionale che dovrà, in ogni caso, essere preventivamente iniziata, quando il reclamo si riferisce ad un accertamento di imposte non conforme alla presente Convenzione; e) la disposizione del paragrafo 3 dell'articolo 28 non impedirà alle autorità competenti degli Stati Contraenti di mettere in atto, in base a reciproco accordo, altre prassi per concedere le riduzioni ai fini fiscali, previsti dalla presente Convenzione. Firmato a Roma in duplice esemplare, il 7 maggio 1979, in lingua inglese. (Seguono le firme)