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Art. 13. Il Consiglio generale con l'intervento di almeno quattro quinti dei consiglieri in carica può, anche su proposta del Ministro per l'industria e il commercio, deliberare lo scioglimento dell'Ente. Il Ministro per l'industria ed il commercio, nel caso di impossibilità di funzionamento dell'amministrazione ordinaria o di gravi irregolarità può, sentite le Amministrazioni interessate, affidare la straordinaria amministrazione dell'Ente ad un proprio commissario, per un termine non superiore ai sei mesi. Per manifesta impossibilità di raggiungere i propri fini o per motivi di interesse pubblico, l'Ente può essere messo in liquidazione, con decreto del Presidente della Repubblica, su proposta del Ministro per l'industria ed il commercio. Questi, con proprio decreto, provvede, in tal caso, alla nomina del liquidatore, sentite le Amministrazioni interessate. Il rendiconto finale presentato dal liquidatore è soggetto all'approvazione del Ministro per l'industria ed il commercio. Le attività risultanti dopo il soddisfacimento dei creditori sono, con decreto del Ministro per l'industria ed il commercio di concerto con quello per il tesoro, sentito il comune di Milano, devolute ad opere culturali ed assistenziali, con particolare riguardo a Milano e alla Lombardia. Visto, il Ministro per l'industria ed il commercio VILLABRUNA