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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione COMMISSIONI 1ª e 8ª RIUNITE 8ª(Lavori pubblici, comunicazioni) 16 BORGHESI La seduta inizia alle ore 15,30. SULLA PUBBLICITA' DEI LAVORI Il PRESIDENTE informa che il senatore Margiotta, a nome del proprio Gruppo, ha fatto richiesta di pubblicità dei lavori della seduta. Tale richiesta è stata trasmessa alla Presidenza del Senato, che, ai sensi dell'articolo 33, comma 4, del Regolamento, ha comunque già preventivamente espresso il proprio assenso alla trasmissione della seduta attraverso l'attivazione del circuito interno. Le Commissioni riunite convengono. IN SEDE REFERENTE 989 - d-l n. 135/2018 semplificazioni DDL 989 Conversione in legge del decreto-legge 14 dicembre 2018, n. 135, recante disposizioni urgenti in materia di sostegno e semplificazione per le imprese e per la pubblica amministrazione (Seguito e conclusione dell'esame) Prosegue l'esame sospeso nella seduta notturna di martedì 22 gennaio. Il PRESIDENTE avverte che l'emendamento 11.0.43 è stato riformulato in un testo 3, pubblicato in allegato. E' stato inoltre presentato il subemendamento 9.0.600/2 (testo 2), pubblicato in allegato. Comunica che si procederà all'esame degli emendamenti accantonati, seguendo l'ordine progressivo degli articoli. Si passa all'esame degli emendamenti riferiti all'articolo 1. La relatrice PIROVANO ( L-SP-PSd'Az ) esprime parere favorevole sugli emendamenti 1.44 (testo 2), 1.34 (testo 3), 1.38 (testo 2), nonché sugli emendamenti identici 1.0.17 (testo 2) e 1.0.18 (testo 2) e sull'emendamento 1.0.24 (testo 2). Esprime inoltre parere contrario su tutti i subemendamenti riferiti all'emendamento 1.0.500, ad eccezione del subemendamento 1.0.500/5 sul quale il parere è favorevole. Il rappresentante del Governo esprime parere conforme a quello della relatrice. Esprime, inoltre, parere favorevole sull'emendamento 1.0.500 dei relatori. Si passa alla votazione dell'emendamento 1.44 (testo 2). Il senatore VITALI ( FI-BP ) esprime considerazioni critiche, in quanto l'emendamento 1.13 del Gruppo di Forza Italia, che proponeva l'estensione ai professionisti dei benefici economici previsti per le piccole e medie imprese, è stato respinto. Tuttavia, poiché tale proposta di modifica è stata recepita nell'emendamento in esame, aggiunge la propria firma e quella del senatore Mallegni. Il senatore MARGIOTTA ( PD ) sottoscrive l'emendamento 1.44 (testo 2), avendo presentato, insieme alla senatrice Bellanova, proposte di modifica dello stesso tenore. Previa verifica del prescritto numero di senatori, l'emendamento 1.44 (testo 2) è posto in votazione e risulta approvato. Si passa alla votazione dell'emendamento 1.34 (testo 3). La senatrice DE PETRIS ( Misto-LeU ) sottoscrive l'emendamento in esame. Il senatore PATUANELLI ( M5S ) chiede di aggiungere la propria firma. Il senatore MARGIOTTA ( PD ) esprime soddisfazione per la disponibilità a convergere sull'emendamento presentato dai senatori del Partito democratico. Posto ai voti l'emendamento 1.34 (testo 3) è approvato. È quindi posto ai voti l'emendamento 1.38 (testo 2), che risulta approvato. Posti ai voti, gli identici emendamenti 1.0.17 (testo 2) e 1.0.18 (testo 2) sono approvati. Si passa alla votazione dell'emendamento 1.0.24 (testo 2). Il senatore VITALI ( FI-BP ) chiede di aggiungere le firme dei senatori del suo Gruppo. Il senatore FARAONE ( PD ) chiede di aggiungere le firme dei senatori del Gruppo PD. Posto ai voti l'emendamento 1.0.24 (testo 2) è approvato. Si passa all'esame dei subemendamenti riferiti all'emendamento 1.0.500 dei relatori. Il senatore MALLEGNI ( FI-BP ) chiede di rivalutare il parere contrario espresso sul subemendamento 1.0.500/6. La relatrice PIROVANO ( L-SP-PSd'Az ) chiede di accantonare l'emendamento 1.0.500 e i relativi subemendamenti, ritenendo necessarie alcune verifiche. L'emendamento 1.0.500 e i relativi subemendamenti restano quindi accantonati. Si passa all'esame degli emendamenti riferiti all'articolo 2. La relatrice PIROVANO ( L-SP-PSd'Az ) esprime parere favorevole sull'emendamento 2.0.6 (testo 2), come anche sull'emendamento 2.1000 del Governo. Il rappresentante del Governo esprime parere favorevole sull'emendamento 2.0.6 (testo 2). Posto ai voti l'emendamento 2.0.6 (testo 2) è approvato. Con il parere favorevole dei relatori, è altresì approvato l'emendamento 2.1000. Si passa all'esame degli emendamenti riferiti all'articolo 3. Il senatore PATUANELLI ( M5S ) ritira l'emendamento 3.0.1 (testo 3). Il senatore ARRIGONI ( L-SP-PSd'Az ) ritira l'emendamento 3.0.143 (testo 2). La relatrice PIROVANO ( L-SP-PSd'Az ) esprime parere favorevole sugli emendamenti 3.0.17 (testo 2), 3.0.23 (testo 2), 3.0.45 (testo 3) e 3.0.81 (testo 3). Il parere è contrario su tutti i subemendamenti riferiti agli emendamenti 3.500, 3.0.500 e 3.0.600 dei relatori. Invita infine il presentatore a ritirare l'emendamento 3.0.117. Il rappresentante del Governo esprime parere conforme a quello della relatrice. Esprime, inoltre, parere favorevole sugli emendamenti 3.500, 3.0.500, 3.0.600 e 3.0.700 dei relatori. Gli emendamenti 3.94 e 3.95 risultano assorbiti dall'approvazione dell'emendamento 1.44 (testo 2). Posti separatamente ai voti, gli emendamenti 3.0.17 (testo 2), 3.0.23 (testo 2) e 3.0.45 (testo 3) sono approvati. Si passa alla votazione dell'emendamento 3.0.81 (testo 3). Il senatore TARICCO ( PD ) chiede un chiarimento circa la finalità della proposta di modifica, che in sostanza consente di sanare gli omessi versamenti previdenziali in ventiquattro mesi in luogo di tre. Il vice ministro GALLI precisa che la posticipazione del termine è volta ad agevolare le aziende che si trovino in difficoltà. Il senatore MALLEGNI ( FI-BP ) aggiunge la propria firma. Posto ai voti l'emendamento 3.0.81 (testo 3) è approvato. Il senatore MALLEGNI ( FI-BP ), accogliendo l'invito della relatrice, ritira l'emendamento 3.0.117. Posto ai voti, il subemendamento 3.500/1 è respinto. È invece approvato l'emendamento dei relatori 3.500. Si passa alla votazione del subemendamento 3.0.500/1. Il senatore TARICCO ( PD ) chiede ai relatori e al rappresentante del Governo di riconsiderare il parere sui subemendamenti. Preannuncia, inoltre, il proprio voto contrario sull'emendamento 3.0.500, con il quale si invalida la procedura ad evidenza pubblica, autorizzata da una norma introdotta nel 2015, per l'assegnazione di commesse che riguardano il funzionamento dell'Agenzia per le erogazioni in agricoltura (AGEA). Tra l'altro, vi è il rischio di determinare contenziosi, oltre a produrre effetti negativi sulla gestione informatica di AGEA. Posti separatamente ai voti i subemendamenti 3.0.500/1, 3.0.500/2 e 3.0.500/3 sono respinti. Si passa alla votazione dell'emendamento 3.0.500. Il senatore RUSPANDINI ( FdI ) dichiara il proprio voto contrario, in quanto la proposta rischia di produrre conseguenze negative in termini occupazionali. Il senatore VITALI ( FI-BP ) esprime perplessità sulla norma che annulla una procedura ad evidenza pubblica in corso per l'affidamento dei servizi di sviluppo e gestione del sistema informativo agricolo nazionale per Agea. Peraltro, poiché solo per i lotti non ancora assegnati sarà avviata una nuova procedura, si introduce una disparità che darà luogo a contenziosi nei confronti della pubblica amministrazione. Il senatore COLLINA ( PD ) segnala che, secondo l'emendamento in esame, la nuova procedura a evidenza pubblica potrà essere affidata alla Consip, che tuttavia si avvale di convenzioni per la fornitura di servizi. Pertanto, nel riassegnare con convenzione diretta questi servizi, vi è il rischio che si aggiudichino l'appalto aziende che precedentemente non erano riuscite a ottenere l'appalto bandito con evidenza pubblica. Posto ai voti, l'emendamento 3.0.500 è approvato. Si passa all'esame dei subemendamenti riferiti all'emendamento 3.0.600 dei relatori. Il senatore CIAMPOLILLO ( M5S ) esprime considerazioni molto critiche in merito alla proposta dell'emendamento 3.0.600, con cui si prevede l'abbattimento di centinaia di ulivi sani in Puglia. Sottolinea che la diffusione della xylella non ha assolutamente carattere epidemico e dovrebbe essere contrastata con metodi scientifici e il ricorso a fertilizzanti e pesticidi naturali, per garantire la salute del terreno e delle piante. Anche l'Università della Basilicata ha confermato l'inutilità dell'eradicazione, posto che il batterio è presente anche su altre piante e sugli oleandri. Dopo aver sottolineato la necessità di un'assunzione di responsabilità da parte della politica, invita ad approvare il subemendamento 3.0.600/1, a sua firma. Il senatore VITALI ( FI-BP ) sottolinea, in primo luogo, che la diffusione di questo organismo nocivo è dovuta all'inerzia dei presidenti della Regione che in passato non hanno reagito tempestivamente all'allerta diffusa dalla Commissione europea. Ritiene, inoltre, che le misure proposte con l'emendamento dei relatori siano insufficienti a risolvere il problema della xylella fastidiosa: a suo avviso, oltre a prevedere l'obbligo di abbattimento delle piante, occorrerebbe stanziare fondi più consistenti e nominare un commissario straordinario che gestisca l'emergenza come ha fatto negli anni scorsi il generale Silletti. In ogni caso, annuncia un voto favorevole sull'emendamento, auspicando ulteriori interventi da parte del Governo. La senatrice DE PETRIS ( Misto-LeU ) sottolinea che i subemendamenti 3.0.600/7, 3.0.600/8, 3.0.600/9 e 3.0.600/10 sono volti a modificare l'emendamento dei relatori, con cui si prevedono misure insufficienti a consentire l'eradicazione della xylella e addirittura si introducono sanzioni penali per gli agricoltori che non adempiranno all'obbligo di abbattere le piante. Sebbene le conoscenze scientifiche in materia non siano ancora adeguate, si è accertato che il batterio colpisce principalmente le piante indebolite dall'uso di diserbanti e pesticidi chimici. Pertanto, sarebbe opportuno promuovere le buone pratiche agronomiche per la difesa integrata delle piante e del terreno, piuttosto che prevedere deroghe alle norme paesaggistiche e fitosanitarie. La senatrice GALLONE ( FI-BP ) condivide le considerazioni dei senatori Vitali e De Petris. L'emendamento dei relatori, infatti, appare insufficiente a contrastare la diffusione della xylella fastidiosa. A suo avviso, oltre all'attività repressiva e all'abbattimento delle piante, si dovrebbe sostenere con investimenti la ricerca scientifica e obbligare gli agricoltori ad applicare i protocolli fitosanitari per preservare la salute della pianta. In caso contrario, è molto probabile che sarà colpita dalla malattia anche la pianta nata al posto di quella abbattuta. Il vice ministro GALLI rileva che, sulle forme di contrasto della xylella, vi sono posizioni contrastanti anche autorevoli. Ritiene doveroso, da parte del Governo, intervenire urgentemente per proteggere un patrimonio non solo economico, ma anche paesaggistico e culturale della Puglia. Successivamente, si potranno adottare interventi più specifici, da sottoporre alla valutazione delle Commissioni competenti. Posti ai voti con il parere contrario dei relatori e del rappresentante del Governo, gli identici subemendamenti 3.0.600/1, 3.0.600/2 e 3.0.600/3 sono respinti. Posti separatamente in votazione, i subemendamenti 3.0.600/4 e 3.0.600/5 sono respinti. Si passa alla votazione del subemendamento 3.0.600/6. Il senatore TARICCO ( PD ) sottolinea che il subemendamento a sua prima firma è volto a introdurre una modifica puntuale, al fine di precisare che i soggetti che possono adottare misure in deroga alle disposizioni vigenti sono il Servizio fitosanitario nazionale e quelli competenti per territorio. Il senatore VITALI ( FI-BP ) annuncia il voto favorevole sul subemendamento in esame, ritenendo la modifica ragionevole. Posto ai voti con il parere contrario dei relatori e del rappresentante del Governo, il subemendamento 3.0.600/6 è respinto. È quindi posto in votazione il subemendamento 3.0.600/7, che risulta respinto. Posti ai voti congiuntamente, gli identici subemendamenti 3.0.600/8 e 3.0.600/9 sono respinti. Posti separatamente ai voti i subemendamenti 3.0.600/10, 3.0.600/11, 3.0.600/12 e 3.0.600/13 sono respinti. È quindi posto ai voti l'emendamento 3.0.600, che risulta approvato. Si passa alla votazione dell'emendamento 3.0.700 dei relatori. Il senatore TARICCO ( PD ) annuncia un voto favorevole, con l'auspicio che il Governo abbia già predisposto la procedura sul piano tecnico ai sensi della normativa europea in materia di etichettatura dei prodotti alimentari. La senatrice DE PETRIS ( Misto-LeU ) annuncia che voterà a favore. Il senatore MALLEGNI ( FI-BP ), a nome del Gruppo, dichiara il proprio voto favorevole. Con il parere favorevole del rappresentante del Governo, è posto ai voti e approvato l'emendamento 3.0.700 dei relatori. Si passa all'esame degli emendamenti riferiti all'articolo 4. La relatrice PIROVANO ( L-SP-PSd'Az ) esprime parere favorevole sull'emendamento 4.0.8. Esprime altresì parere favorevole sull'emendamento 4.0.1000 del Governo. Il rappresentante del Governo esprime parere favorevole sull'emendamento 4.0.8. Si passa alla votazione dell'emendamento 4.0.8. Il senatore MARGIOTTA ( PD ), a nome del Gruppo, dichiara un voto di astensione. Ritiene positivo che non si applichino a Equitalia le limitazioni nell'assunzione del personale, dato che tale agenzia è un valido strumento nel contrasto all'evasione fiscale. Sottolinea, tuttavia, il radicale mutamento di opinione da parte dell'attuale maggioranza, che nella scorsa legislatura era fortemente critica su tale ente. Il senatore VITALI ( FI-BP ), a titolo personale, dichiara un voto favorevole, auspicando che le nuove assunzioni siano effettivamente finalizzate alla riscossione dei crediti di giustizia, un settore in grave sofferenza appunto per la carenza di personale. Il senatore PATUANELLI ( M5S ) conferma che la disposizione riguarda un ambito specifico dell'attività dell'ente di riscossione. Il senatore MALLEGNI ( FI-BP ) ritiene che la misura contrasti con la posizione tradizionalmente sostenuta dalla Lega e da tutto il centro-destra a proposito della necessità di prevedere un'inversione dell'onere della prova in ambito tributario, per cui dovrebbe essere l'Erario a provare l'evasione fiscale del cittadino. Posto ai voti, l'emendamento 4.0.8 è approvato. È quindi posto ai voti l'emendamento 4.0.1000, che risulta approvato. Si passa all'esame dell'emendamento riferito all'articolo 5 e dei relativi subemendamenti. Il senatore SCHIFANI ( FI-BP ) esprime considerazioni critiche sulla valutazione di ammissibilità degli emendamenti compiuta dalla Presidenza, con particolare riferimento all'emendamento 5.500 dei relatori. Tale proposta, infatti, non riguarda affatto la materia degli appalti pubblici, essendo volta piuttosto alla modifica della composizione del consiglio di amministrazione dell'ENAC, in particolare riducendo da quattro a due il numero dei componenti. Chiede, quindi, che si rivaluti l'ammissibilità di tale emendamento, che tra l'altro finisce impropriamente per avallare lo spoils system praticato del Governo. Il senatore MARGIOTTA ( PD ) si associa alle considerazioni del senatore Schifani. Esprime riserve su una modifica del consiglio di amministrazione dell'ENAC, tra l'altro a pochi giorni dall'espressione del parere favorevole, da parte della 8 a Commissione, sulla proposta di nomina del nuovo presidente dell'ente in questione. In ogni caso, l'emendamento, a suo avviso, è palesemente estraneo all'oggetto della discussione. Il senatore VITALI ( FI-BP ) ritiene che l'emendamento sia improponibile per estraneità di materia. Si potrebbe tutt'al più rinviare la questione per l'esame in Assemblea. Quanto al merito, appare del tutto inopportuna la riduzione a due del numero dei componenti del consiglio di amministrazione mentre questo è in carica. La senatrice PIROVANO ( L-SP-PSd'Az ) propone l'accantonamento dell'emendamento 5.500. Il senatore MALLEGNI ( FI-BP ) osserva che, qualora si confermasse l'ammissibilità dell'emendamento dei relatori, si dovrebbero riammettere all'esame numerosi emendamenti dichiarati improponibili. In attesa delle determinazioni della Presidenza, quindi, sarebbe opportuno sospendere i lavori. Il PRESIDENTE dispone l'accantonamento dell'emendamento 5.500, e dei relativi subemendamenti, per consentire una ulteriore valutazione sotto il profilo tecnico e politico. Il senatore SCHIFANI ( FI-BP ) annuncia un differente atteggiamento - finora collaborativo e disponibile - da parte del Gruppo di Forza Italia, qualora si decidesse di confermare l'ammissibilità dell'emendamento e di approvarlo facendo affidamento sui numeri della maggioranza. Il senatore FARAONE ( PD ), nel dichiararsi soddisfatto per l'accantonamento dell'emendamento, si associa alle considerazioni del senatore Schifani, sulla improponibilità per estraneità di materia della proposta di modifica dei relatori. Auspica che la Presidenza intenda rivedere la valutazione di ammissibilità, secondo criteri di coerenza. Il senatore STEGER ( Aut (SVP-PATT, UV) ) invita i relatori a ritirare l'emendamento, per non alterare la regolarità dei lavori delle Commissioni riunite. Eventualmente, si potrà introdurre la modifica del consiglio di amministrazione dell'ENAC con un successivo provvedimento. Il senatore PERILLI ( M5S ) sottolinea che la decisione del Presidente sulla ammissibilità degli emendamenti è inappellabile. Ricorda che, su tale questione, il presidente Borghesi si è già espresso in occasione della discussione sul decreto-legge n. 113 del 2018, quando il senatore La Russa aveva espresso riserve sulla dichiarazione di improponibilità di alcuni emendamenti a sua firma. A sostegno di tale interpretazione, vi è anche la circolare del Presidente del Senato del 10 gennaio 1987. Evidenzia, infine, la correttezza del Presidente nel disporre l'accantonamento dell'emendamento 5.500 per consentire un'ulteriore riflessione. Il senatore SCHIFANI ( FI-BP ) obietta che sulla improponibilità degli emendamenti, ai sensi degli articoli 97 e 100 del Regolamento, decide inappellabilmente il Presidente del Senato. In tal senso vi è anche il parere della Giunta per il Regolamento dell'8 novembre 1984. Infine, ricorda la lettera inviata il 23 febbraio 2012 dal presidente Napolitano ai Presidenti dei due rami del Parlamento, nella quale si richiamava la sentenza n. 22 del 2012 della Corte costituzionale, con cui si ribadiva la necessità di applicare criteri più restrittivi nella valutazione di ammissibilità degli emendamenti in sede di conversione in legge dei decreti-legge. Auspica, quindi, un ripensamento sull'ammissibilità dell'emendamento dei relatori, per non alterare le regole del confronto democratico. Il PRESIDENTE conferma l'accantonamento dell'emendamento 5.500 e dei relativi subemendamenti. Avverte, inoltre, che la proposta del senatore Mallegni di sospendere i lavori delle Commissioni riunite sarà posta ai voti. Posta ai voti, la proposta non è accolta. Il senatore SCHIFANI ( FI-BP ) abbandona i lavori delle Commissioni riunite. Il PRESIDENTE dispone, quindi, l'accantonamento degli emendamenti 6.0.12, 6.0.23 e 6.0.24, in quanto risulterebbero preclusi dall'approvazione dell'emendamento 11.0.43 (testo 3). Si passa all'esame degli emendamenti riferiti all'articolo 8. La relatrice PIROVANO ( L-SP-PSd'Az ) esprime parere contrario su tutti i subemendamenti riferiti agli emendamenti 8.500 e 8.0.500 dei relatori. Riformula l'emendamento 8.0.500 in un testo corretto, pubblicato in allegato, sostituendo, ovunque ricorrano, le parole: "ad alta velocità" con le seguenti: "a banda ultralarga". Esprime parere favorevole sugli identici emendamenti 8.13 (testo 2) e 8.14 (testo 2). Esprime inoltre parere favorevole sull'emendamento 8.0.42 (testo 2), a condizione che sia riformulato come richiesto dalla Commissione bilancio ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione. Tutti i restanti emendamenti ancora accantonati all'articolo 8 sono da intendersi assorbiti o preclusi in caso di approvazione dell'emendamento 8.0.500 dei relatori. Il rappresentante del Governo esprime parere conforme a quello della relatrice. Esprime, inoltre, parere favorevole sugli emendamenti 8.500, 8.100 e 8.0.500 dei relatori. Si passa alla votazione del subemendamento 8.500/1. Il senatore MARGIOTTA ( PD ) ritiene inopportuno attribuire al Presidente del Consiglio i poteri e le funzioni conferiti al commissario straordinario per l'attuazione dell'Agenda digitale. Sarebbe preferibile, invece, conservare l'autonomia di una struttura il cui operato è stato giudicato positivamente dallo stesso Ministro dello sviluppo economico. Rileva, tra l'altro, che sullo sviluppo di programmi e piattaforme digitali, vi è il rischio di interferenze da parte della società Casaleggio Associati. Il subemendamento 8.500/1 è posto ai voti e risulta respinto. Posti separatamente ai voti, i subemendamenti 8.500/2, 8.500/3, 8.500/4 e 8.500/5 sono respinti. Con il parere favorevole del rappresentante del Governo, a seguito di distinte votazioni, sono approvati gli emendamenti 8.500 e 8.100 dei relatori. Si passa alla votazione del subemendamento 8.0.500/1. Il senatore MARGIOTTA ( PD ) ritiene contraddittorio il parere contrario su subemendamenti che sono in parte assorbiti dall'emendamento dei relatori. In ogni caso, precisa che i commi 2- bis e 2- ter dell'emendamento 8.0.500 non sono condivisibili, perché confermano un potere incisivo delle soprintendenze archeologiche anche per interventi irrilevanti sotto il profilo tecnico. Pertanto, pur apprezzando la disponibilità dei relatori ad accogliere almeno in parte le proposte di modifica delle opposizioni, annuncia un voto contrario sull'emendamento 8.0.500. Posti separatamente ai voti, i subemendamenti 8.0.500/1, 8.0.500/2, 8.0.500/3, 8.0.500/4, 8.0.500/5, e 8.0.500/6 sono respinti. Posti ai voti congiuntamente, gli identici subemendamenti 8.0.500/7 e 8.0.500/8 sono respinti. Posti separatamente ai voti, i subemendamenti 8.0.500/10, 8.0.500/9, 8.0.500/11, 8.0.500/12, 8.0.500/13, 8.0.500/14 e 8.0.500/15 sono respinti. Con un'unica votazione, gli identici subemendamenti 8.0.500/16 e 8.0.500/17 sono respinti. È infine approvato l'emendamento 8.0.500 (testo corretto) dei relatori. Risultano pertanto assorbiti o preclusi gli emendamenti 8.8, 8.9, 8.10, 8.0.4, 8.0.5, 8.0.6, 8.0.7, 8.0.19, 8.0.20, 8.0.21, 8.0.22, 8.0.23, 8.0.24, 8.0.25, 8.0.26, 8.0.31, 8.0.32 e 8.0.33. Con il parere favorevole dei relatori e del rappresentante del Governo, sono approvati gli identici emendamenti 8.13 (testo 2) e 8.14 (testo 2). Il senatore AUGUSSORI ( L-SP-PSd'Az ) riformula in un testo 3 l'emendamento 8.0.42 (testo 2), pubblicato in allegato, nel senso indicato dalla relatrice. Posto ai voti con il parere favorevole dei relatori e del rappresentante del Governo, l'emendamento 8.0.42 (testo 3) è approvato. Si passa all'esame degli emendamenti precedentemente accantonati e a quelli dei relatori e del Governo, con i relativi subemendamenti, riferiti all'articolo 9. La relatrice PIROVANO ( L-SP-PSd'Az ) esprime parere favorevole sull'emendamento 9.0.41 (testo 2) nonché sui subemendamenti 9.0.500/1 e 9.0.500/2, mentre esprime parere contrario sui subemendamenti 9.0.500/3, 9.0.600/1 e 9.0.600/2 (testo 2). Il rappresentante del Governo si esprime in modo conforme alla relatrice ed esprime inoltre parere favorevole sugli emendamenti dei relatori 9.0.500 e 9.0.600. La senatrice DE PETRIS ( Misto-LeU ) ritira il subemendamento 9.0.600/2 (testo 2). Nessun altro chiedendo di intervenire, il PRESIDENTE pone ai voti l'emendamento 9.0.41 (testo 2), che è approvato. È quindi posto ai voti e approvato il subemendamento 9.0.500/1. Il senatore FARAONE ( PD ) chiede al Governo se il testo del subemendamento 9.0.500/2 sia conforme all'intesa raggiunta tra le Regioni e l'AIFA. Il vice ministro GALLI chiede di accantonare momentaneamente il subemendamento in questione. Il PRESIDENTE dispone quindi il momentaneo accantonamento del subemendamento 9.0.500/2. Il senatore VITALI ( FI-BP ) chiede le ragioni del parere contrario formulato dai relatori e dal Governo sul subemendamento 9.0.500/3, ricordando come dalle audizioni svolte sia emerso un rischio di rinvio sine die del rinnovo contrattuale del personale individuato alla lettera b) dell'articolo aggiuntivo 9- bis proposto con l'emendamento 9.0.500. Dopo che il PRESIDENTE ha ricordato come su di esso la Commissione bilancio abbia espresso parere contrario ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione, il subemendamento 9.0.500/3 è posto ai voti e respinto. L'emendamento 9.0.500 dei relatori viene momentaneamente accantonato. Il senatore VITALI ( FI-BP ) sollecita l'approvazione del subemendamento 9.0.600/1 sottolineando come esso non comporti alcun onere aggiuntivo, come dimostrato dal parere non ostativo espresso dalla Commissione bilancio. Aggiungono la firma al subemendamento 9.0.600/1 i senatori MALLEGNI ( FI-BP ), TOFFANIN ( FI-BP ), CONZATTI ( FI-BP ), GALLONE ( FI-BP ) e VITALI ( FI-BP ), il quale dichiara l'aggiunta delle firme di tutti i senatori del Gruppo Forza Italia-Berlusconi Presidente. Posto ai voti, il subemendamento 9.0.600/1 è respinto. L'emendamento dei relatori 9.0.600, posto ai voti, è approvato. Il vice ministro GALLI dichiara che, per quanto a sua conoscenza, il subemendamento 9.0.500/2, che era stato momentaneamente accantonato, riprende l'accordo intervenuto tra le Regioni e l'AIFA. Il senatore FARAONE ( PD ) ritiene utile avere al riguardo una risposta certa, poiché il testo potrebbe essere stato modificato rispetto a quello iniziale, segnalando che un'indicazione certa al riguardo condizionerebbe il voto del Gruppo Partito Democratico. Il rappresentante del Governo non sottovaluta l'importanza della richiesta avanzata dal senatore Faraone e ribadisce che il subemendamento 9.0.500/2 gli risulta essere corrispondente all'intesa richiamata. Il subemendamento 9.0.500/2 precedentemente accantonato è quindi posto ai voti e approvato. L'emendamento dei relatori 9.0.500, come modificato dall'approvazione dei subemendamenti 9.0.500/1 e 9.0.500/2 è quindi posto ai voti e approvato. Il PRESIDENTE dispone una breve sospensione dei lavori La seduta, sospesa alle ore 17,35, riprende alle ore 18 . Si passa all'esame degli emendamenti precedentemente accantonati e a quelli dei relatori e del Governo, con i relativi subemendamenti, riferiti all'articolo 10. La relatrice PIROVANO ( L-SP-PSd'Az ) esprime parere favorevole sull'emendamento 10.0.31 (testo 3); invita a ritirare il subemendamento 10.500/1, mentre invita i proponenti a riformulare l'emendamento 10.500/2, in un testo 2 che sostituisca, in fine, le parole "10 per cento" con le seguenti "30 per cento", sul quale il parere sarebbe favorevole. Esprime parere contrario sui subemendamenti 10.500/3, 10.500/4, 10.500/5, 10.500/6, 10.500/7, 10.500/8, 10.500/9, 10.500/10, 10.500/11, 10.500/12, 10.500/13, 10.500/14, 10.500/15, 10.500/16, 10.500/17, 10.500/18 e 10.500/19, nonché sui subemendamenti 10.600/1, 10.0.1000/1, 10.0.1000/2, 10.0.1000/3, 10.0.1000/4, 10.0.1000/5, 10.0.1000/8, 10.0.1000/9, 10.0.1000/10, 10.0.1000/11, 10.0.1000/12, 10.0.1000/13, 10.0.1000/14, 10.0.1000/15, 10.0.1000/16, 10.0.1000/17, 10.0.1000/18, 10.0.1000/19, 10.0.1000/20, 10.0.1000/22, 10.0.1000/23, 10.0.1000/24, 10.0.1000/25, 10.0.1000/26, 10.0.1000/27 e 10.0.1000/28, mentre esprime parere favorevole sul subemendamento 10.0.1000/7 e sul subemendamento 10.0.1000/6 se riformulato in un testo 2 che estenda alla regione Sardegna il regime previsto dal subemendamento per la Sicilia. Esprime altresì parere favorevole sull'emendamento del Governo 10.0.1000. Il rappresentante del Governo si esprime in modo conforme; esprime inoltre parere favorevole sugli emendamenti dei relatori 10.500 e 10.600. Il senatore SANTILLO ( M5S ), accogliendo l'invito della relatrice, sottoscrive e ritira il subemendamento 10.500/1 e riformula, nel senso indicato dalla relatrice, il subemendamento 10.500/2 in un testo 2, pubblicato in allegato. La senatrice CONZATTI ( FI-BP ) ritira i subemendamenti 10.500/17 e 10.500/18, al fine di trasformarli in un ordine del giorno, pubblicato in allegato: rammenta che tali proposte riprendevano un ordine del giorno in materia di bande musicali sottoscritto anche da esponenti della maggioranza e approvato durante l'esame in sede referente della legge di bilancio. Il senatore MALLEGNI ( FI-BP ) ritira i subemendamenti 10.0.1000/5, 10.0.1000/9, 10.0.1000/10, 10.0.1000/11, 10.0.1000/17, 10.0.1000/23 e 10.0.1000/24. Il senatore MARGIOTTA ( PD ) riformula, nel senso indicato dalla relatrice, il subemendamento 10.0.1000/6 in un testo 2, pubblicato in allegato, al quale aggiungono la firma i senatori FARAONE ( PD ) e AUGUSSORI ( L-SP-PSd'Az ). L'emendamento 10.0.31 (testo 3) è posto ai voti e approvato. Anche il subemendamento 10.500/2 (testo 2) è posto ai voti e approvato. Con distinte votazioni sono quindi respinti i subemendamenti 10.500/3, 10.500/4, 10.500/5, 10.500/6, 10.500/7, 10.500/8, 10.500/9, 10.500/10, 10.500/11, 10.500/12, 10.500/13, 10.500/14, nonché gli identici 10.500/15 e 10.500/16, 10.500/19. L'emendamento 10.500, come modificato dal subemendamento 10.500/2 (testo 2) è quindi posto ai voti e approvato. Il subemendamento 10.600/1 è posto ai voti e respinto. Il senatore MARGIOTTA ( PD ) dichiara il voto contrario del suo Gruppo sull'emendamento dei relatori 10.600 che, nel prevedere un piano triennale di interventi, dispone, nelle more dell'attuazione del piano stesso, una proroga del termine per l'adeguamento degli edifici scolastici alla normativa antincendio, invitando a riflettere sulla portata di tale differimento. Secondo il senatore PATUANELLI ( M5S ) la vera sfida consiste nel definire, finanziare e realizzare il piano triennale, visto lo stato in cui versano gli edifici scolastici, certamente non imputabile all'attuale Governo; è una sfida che ritiene possa essere vinta, auspicando che si tratti dell'ultima delle molte proroghe che si sono succedute negli anni. Il senatore VITALI ( FI-BP ) si dichiara sorpreso e sconcertato per l'improvviso cambiamento di valutazione da parte delle forze di maggioranza, ricordando come in precedenti occasioni si fosse registrato un unanime orientamento volto a distinguere gli edifici scolastici rispetto al restante patrimonio immobiliare; invita caldamente a ritirare l'emendamento o quanto meno a riformularlo. Il senatore MARGIOTTA ( PD ) interviene nuovamente per sollecitare la riduzione della proroga che l'emendamento fissa in tre anni. Il senatore COLLINA ( PD ), pur comprendendo l'esigenza di garantire una gradualità, chiede quale sia l'entità delle risorse destinate al piano triennale. Il senatore MALLEGNI ( FI-BP ) ricorda di avere molto criticato i Governi sostenuti dalla precedente maggioranza, cui però va riconosciuto il merito di aver previsto presso la Presidenza del Consiglio dei ministri un'apposita Struttura di missione per la riqualificazione dell'edilizia scolastica e di aver stanziato, allo scopo, 7 miliardi. La gran parte degli edifici scolastici sono in condizioni preoccupanti e sono di proprietà degli enti locali, i quali non hanno risorse sufficienti per provvedere alla loro riqualificazione: si unisce quindi al senatore Collina nel chiedere di conoscere l'entità degli stanziamenti previsti per il piano triennale, chiedendo altresì quale sia stata la destinazione dei richiamati 7 miliardi. Conclude invitando le forze di maggioranza a considerare attentamente l'approvazione di un emendamento che mette in serio pericolo la vita di bambini e ragazzi, scaricando la responsabilità sugli enti territoriali. Ha quindi la parola il senatore FARAONE ( PD ), il quale, condividendo gli interventi che lo hanno preceduto, invita a non sottovalutare la questione e a rafforzare il programma che l'emendamento propone. Rammenta come l'attuale maggioranza abbia considerato criminali le proroghe previste dai precedenti Governi, i quali però avevano contestualmente stanziato ingenti somme, a differenza di quanto avviene ora. Si può comprendere l'esigenza di una proroga, considerato lo stato fatiscente del complesso degli edifici scolastici, ma disporre una mera proroga, senza prevedere risorse, interventi e forme di coordinamento con gli enti territoriali sarebbe irresponsabile. Nemmeno il senatore TARICCO ( PD ) condivide l'emendamento, ricordando come a inizio legislatura vi fossero risorse a disposizione per gli interventi in questione e fossero in via di definizione programmi delle Regioni d'intesa con gli enti locali. Il vice ministro GALLI condivide la comune valutazione che si tratti di un argomento della massima importanza e delicatezza; come evidenziato dal senatore Patuanelli, peraltro, lo stato attuale degli edifici scolastici è la conseguenza delle mancanze di molti anni. Con l'emendamento dei relatori si intende provvedere, per il futuro, assicurando una programmazione degli interventi e senza incidere sugli eventuali accordi tra Regioni ed enti locali. Conclude ricordando criticamente gli effetti della legge Delrio, n. 56 del 2014, sull'operatività delle province. La relatrice PIROVANO ( L-SP-PSd'Az ) si dichiara pienamente consapevole dell'importanza della questione e assicura che non è stata affrontata con leggerezza. Nel ricordare le responsabilità che gravano sui dirigenti scolastici e sugli enti locali, sottolinea l'esigenza di assicurare le risorse per realizzare i necessari interventi: richiama, a tale proposito, quelle che sono state stanziate da ultimo con la legge di bilancio proprio per consentire la messa in sicurezza degli edifici pubblici e in particolare delle scuole. In questo contesto, l'emendamento intende dare agli enti locali il tempo per realizzare gli interventi evitando ulteriori future proroghe. La senatrice DE PETRIS ( Misto-LeU ) condivide pienamente l'esigenza di una programmazione: avanza tuttavia il dubbio che la previsione di un piano triennale possa essere finalizzata a giustificare la proroga di tre anni contestualmente disposta. Invita a limitare la proroga a un anno, separando i due aspetti della questione. Il senatore VITALI ( FI-BP ) sottolinea come, a suo giudizio, sia indispensabile assicurare le risorse necessarie, invitando a considerare che si sono stanziati miliardi per il reddito di cittadinanza, una misura a suo giudizio destinata a rivelarsi inefficace e di natura meramente propagandistica in vista delle elezioni europee: con un finanziamento anche di 500 milioni per la riqualificazione degli edifici scolastici si darebbe un importante impulso e si assicurerebbero effetti positivi anche in termini di occupazione. Nessun altro chiedendo di intervenire, l'emendamento 10.600 è posto ai voti e approvato. Il subemendamento 10.0.1000/1, posto ai voti, è respinto. Il senatore MARGIOTTA ( PD ) interviene sollecitando l'approvazione del subemendamento 10.0.1000/2 e degli altri subemendamenti a sua firma riferiti all'emendamento 10.0.1000 ricordando la paradossale vicenda che ha riguardato il riordino del settore del noleggio con conducente: previsto dapprima nell'ambito della legge di bilancio e poi demandato a un apposito provvedimento in quanto, secondo quanto affermato dal vice ministro Rixi, meritevole di un approfondimento in sede parlamentare, il riordino in questione è oggetto di un apposito decreto-legge che ora è stato trasfuso nell'emendamento del Governo 10.0.1000. Stigmatizza tale scelta, a suo giudizio palesemente errata nel metodo, in quanto introduce nel decreto-legge in esame una materia del tutto estranea, e nel merito, poiché danneggia un'intera categoria per accontentare quella dei tassisti; sottolinea ironicamente come ciò risponda, a suo giudizio, all'esigenza di recuperare il consenso di questi ultimi, i quali hanno dapprima mostrato adesione al Movimento 5 stelle, votando a favore del sindaco Raggi, ma che ora ne sono delusi e manifestano un profondo scontento. Conclude sottolineando come la maggioranza dimostri con questo emendamento di avere completamente abbandonato ogni politica di liberalizzazione. Il senatore FARAONE ( PD ) condivide l'intervento che lo ha preceduto e stigmatizza l'emendamento del Governo che non solo danneggia i lavoratori e i piccoli imprenditori che operano nel settore del noleggio con conducente, ma comporta soprattutto un danno per i cittadini, considerate le tariffe praticate e la qualità del servizio offerto dai taxi. La senatrice FAGGI ( L-SP-PSd'Az ) ricorda la complessità della normativa, la immotivata differenziazione delle procedure di autorizzazione e i problemi che da tempo affliggono il settore; ritiene che l'emendamento proponga una disciplina migliorativa rispetto a quella che regola attualmente il noleggio con conducente. Dopo aver rammentato il proprio ruolo di ascolto e di intermediazione, svolto negli ultimi tempi, ritiene che in sede di Conferenza Stato-Regioni potranno essere affrontati gli aspetti che riguardano l'estensione dell'attività degli NCC al di fuori del territorio della regione di riferimento. Secondo la senatrice DE PETRIS ( Misto-LeU ) il dibattito sta evidenziando come fosse preferibile proseguire l' iter già avviato con il decreto-legge n. 143 del 2018, che avrebbe consentito i necessari approfondimenti. Ricorda le reiterate proroghe per la definizione di una disciplina ad hoc , la stratificazione di situazioni differenti e la necessità di distinguere la particolare posizione di operatori quali Uber. Ribadisce l'opportunità di seguire un diverso iter e di legiferare in modo più accurato e ponderato la materia, considerata l'estrema diversificazione del mercato. La senatrice FAGGI ( L-SP-PSd'Az ) ricorda ancora una volta le interlocuzioni svolte con gli operatori del settore e l'assenza, invece, di ogni interlocuzione con il precedente Governo. Il subemendamento 10.0.1000/2, posto ai voti è respinto; con distinte votazioni sono quindi respinti i subemendamenti 10.0.1000/3 e 10.0.1000/4. Il subemendamento 10.0.1000/6 (testo 2) è posto ai voti e approvato; anche il subemendamento 10.0.1000/7 è posto ai voti e approvato. Con distinte votazioni sono quindi respinti i subemendamenti 10.0.1000/8, 10.0.1000/12, 10.0.1000/13, 10.0.1000/14, 10.0.1000/15, 10.0.1000/16, 10.0.1000/18, 10.0.1000/19, 10.0.1000/20 e 10.0.1000/22. Il senatore D'ARIENZO ( PD ) sostiene il subemendamento 10.0.1000/27, identico al 10.0.1000/25 e 10.0.1000/26, ricordando la gestione positiva del tratto autostradale Modena-Brennero e criticando quello che giudica un accanimento contro una società, prevalentemente pubblica, che ha sempre registrato risultati positivi, non comprendendo le ragioni per le quali il ministro Toninelli ne impedisca lo sviluppo. Anche il senatore STEGER ( Aut (SVP-PATT, UV) ) sostiene gli emendamenti in questione sottolineando come la società di cui si tratta, che ha sempre assicurato un estremo scrupolo negli interventi per la manutenzione e la sicurezza, è destinata a diventare completamente pubblica e come i 4,1 miliardi siano destinati ad essere investiti su tutta la tratta autostradale. Gli identici subemendamenti 10.0.1000/25, 10.0.1000/26 e 10.0.1000/27, posti congiuntamente ai voti, sono respinti. La senatrice CONZATTI ( FI-BP ) sostiene il subemendamento 10.0.1000/28 che, posto ai voti, è respinto. L'emendamento del Governo 10.0.1000, come modificato dai subemendamenti 10.0.1000/6 (testo 2) e 10.0.1000/7, è quindi posto ai voti ed approvato. Si passa all'esame degli emendamenti precedentemente accantonati e a quelli dei relatori e del Governo, con i relativi subemendamenti, riferiti all'articolo 11. Il senatore AUGUSSORI ( L-SP-PSd'Az ) ritira gli emendamenti 11.17 (testo 3), 11.0.7 (testo 2), 11.0.10 (testo 2), 11.0.96, 11.0.101 (testo 3), 11.0.106, 11.0.116, 11.0.125 (testo 2), 11.0.146 e 11.0.156. Il senatore SANTILLO ( M5S ) ritira gli emendamenti 11.37, 11.0.3 (testo 2), 11.0.18, 11.0.66, 11.0.74 (testo 2), 11.0.84, 11.0.102, 11.0.108, 11.0.151 e 11.0.191. Il senatore CAMPARI ( L-SP-PSd'Az ) ritira gli emendamenti 11.0.20 (testo 2), 11.0.77 e 11.0.190 (testo 2). Il senatore PATUANELLI ( M5S ) ritira gli emendamenti 11.0.22 (testo 2), 11.0.92, 11.0.93 (testo 2) e 11.0.149. La senatrice FAGGI ( L-SP-PSd'Az ) ritira l'emendamento 11.0.33 (testo 2). Il senatore D'ARIENZO ( PD ) ritira l'emendamento 11.0.34. Il senatore CASTALDI ( M5S ) ritira gli emendamenti 11.0.117 e 11.0.133. La senatrice VONO ( M5S ) aggiunge la firma all'emendamento 11.0.145. La relatrice PIROVANO ( L-SP-PSd'Az ) riformula l'emendamento 11.0.500 in un testo 2, pubblicato in allegato, sopprimendo il comma 7 dell'articolo 11- bis, in ottemperanza alla condizione posta dal parere della Commissione bilancio, ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione. Esprime parere favorevole sugli emendamenti 11.0.43 (testo 3), 11.0.172 (testo 2) per la parte non assorbita dall'approvazione dell'emendamento 1.34 (testo 3), 11.0.500/25 (testo 2), 11.0.1000 e 11.0.2000 del Governo, 11.0.600/1 (testo 2), 11.0.700, 11.0.800 e 11.0.900 del Governo nonché sull'emendamento 11.0.900/1 (testo 2). Esprime parere favorevole sull'emendamento 11.0.95 (testo 2), a condizione che sia riformulato nel testo indicato dalla Commissione bilancio ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione. Esprime parere contrario sugli emendamenti 11.0.63, sugli identici 11.0.90 e 11.0.91, 11.0.132, nonché sui subemendamenti 11.0.500/1, 11.0.500/2, 11.0.500/3, 11.0.500/4, 11.0.500/5, 11.0.500/7, 11.0.500/8, 11.0.500/9, 11.0.500/11, 11.0.500/12, 11.0.500/13, 11.0.500/14, 11.0.500/15, 11.0.500/16, 11.0.500/17, 11.0.500/18, 11.0.500/19, 11.0.500/20, 11.0.500/21, 11.0.500/22, 11.0.500/23, 11.0.500/24, 11.0.500/26, 11.0.500/27, 11.0.500/28, 11.0.500/29, 11.0.500/30 (testo 2), 11.0.500/31, 11.0.500/32, 11.0.500/33, 11.0.500/34, 11.0.500/44, 11.0.500/35, 11.0.500/36, 11.0.500/37, 11.0.500/38, 11.0.500/39, 11.0.500/41, 11.0.500/42, 11.0.500/43, 11.0.500/45, 11.0.2000/1, 11.0.700/1, 11.0.700/2, 11.0.700/3, 11.0.700/4, 11.0.700/5 e 11.0.700/6. Propone di accantonare momentaneamente gli emendamenti 11.0.180 e 11.0.181, che sarebbero assorbiti dall'eventuale approvazione del subemendamento 11.0.500/25 (testo 2) sul quale preannuncia un parere favorevole. Invita a ritirare gli emendamenti 11.0.144 e 11.0.145 al fine di ripresentarli per la discussione in Assemblea, nonché il subemendamento 11.0.500/10. Il rappresentante del Governo si esprime in modo conforme alla relatrice ed esprime, inoltre, parere favorevole sugli emendamenti dei relatori 11.0.500 (testo 2), 11.0.600, 11.0.700, 11.0.800 e 11.0.900. Il senatore MALLEGNI ( FI-BP ), accogliendo l'invito della relatrice, aggiunge la firma e ritira l'emendamento 11.0.144, invitando la relatrice a formulare un testo, per la discussione in Assemblea, che riprendendo i contenuti di questo emendamento e dell'emendamento 11.0.145 superi i rilievi espressi dalla Commissione bilancio. Accogliendo l'invito della relatrice, il senatore AUGUSSORI ( L-SP-PSd'Az ) ritira gli emendamenti 11.0.145 e 11.0.500/10 e riformula l'emendamento 11.0.95 in un testo 3, pubblicato in allegato, che recepisce la indicazioni della Commissione bilancio. Il senatore PATUANELLI ( M5S ) aggiunge la firma all'emendamento 11.0.95 (testo 3). La senatrice DE PETRIS ( Misto-LeU ) giudica negativamente l'emendamento 11.0.43 (testo 3) che rappresenta un compromesso al ribasso, in primo luogo per i tempi previsti, dal momento che la sospensione dei procedimenti amministrativi per il conferimento di nuovi permessi di prospezione e ricerca opererà solo per 18 mesi e che sono fatte salve alcune tipologie di procedimenti in corso. Non viene proibita, come era auspicabile, l'uso della tecnica a ultrasuoni Airgun e, con il comma 4- bis , si introduce una ulteriore eccezione alla sospensione prima ricordata. Diversamente da quanto si aspettava ed era stato annunciato non viene abrogato l'articolo 38 del decreto-legge cosiddetto "sblocca Italia", n. 133 del 2014; condivide gli aumenti dei canoni annui per le concessioni di coltivazione e stoccaggio e quelli dei permessi di prospezione e ricerca, rimarcando peraltro che quelli attuali sono del tutto inconsistenti. Dopo aver segnalato come, a suo avviso, gli emendamenti a sua firma non possano essere considerati assorbiti dall'eventuale approvazione dell'emendamento in questione, ribadisce che l'emendamento 11.0.43 (testo 3) rappresenta un compromesso al ribasso. Il senatore COLLINA ( PD ) ricorda come il territorio da cui proviene, ossia la provincia di Ravenna, sia uno dei territori più esposti alla moratoria delle trivelle; dopo aver ricordato l'attività di estrazione del gas che lì si svolge, pur in presenza di 8 siti Unesco, sottolinea l'esigenza di garantire un equilibrio sostenibile, realizzando la transizione energetica attraverso un percorso graduale e compatibile con il tessuto produttivo, tecnologico e occupazionale del Paese. Conclude esprimendo un giudizio negativo sull'emendamento in questione, che innesta in modo del tutto inappropriato in un decreto-legge una materia estranea, che non è stato possibile approfondire. Il senatore VITALI ( FI-BP ) censura la proposta di inserire nel provvedimento d'urgenza in titolo una materia del tutto estranea, con un emendamento che avrebbe dovuto pertanto essere dichiarato inammissibile. Si tratta, a suo avviso, di un estremo tentativo del Movimento 5 Stelle di riguadagnare, dopo i cedimenti su Ilva, sulla TAP e sulla difesa degli ulivi in Puglia, il consenso della propria base recuperando una delle promesse della sua campagna elettorale. E tuttavia, egli ritiene che la posizione del Movimento sia stata aggirata dal suo alleato di Governo: il comma 4- bis , infatti, stabilisce che la sospensione non si applica alle concessioni di coltivazione di idrocarburi i cui procedimenti siano pendenti al momento dell'entrata in vigore della legge di conversione del decreto-legge in esame, con la conseguenza che saranno presentate numerosissime richieste di concessione fino all'approvazione definitiva del disegno di legge in titolo. Il senatore MARGIOTTA ( PD ) concorda con il senatore Vitali: il M5S tenterà di presentare l'approvazione di questo emendamento come una vittoria, mentre si tratta di un compromesso al ribasso. Le promesse elettorali sono tradite: nemmeno uno dei pozzi petroliferi in Basilicata sarà fermato e prevede anch'egli la presentazione di numerosissime richieste di concessioni, per aggirare la sospensione. Quanto all'incremento dei canoni, che giudica positivamente, teme l'insorgere di molti contenziosi, con conseguenti rilevanti costi. Conclude sottolineando come alle opere di cui si tratta, interessando la politica energetica nazionale, debba essere riconosciuto il carattere di opere di pubblica utilità, di interesse strategico nazionale, sottraendole ai condizionamenti degli enti locali. Il vice ministro GALLI sostiene le ragioni dell'emendamento 11.0.43 (testo 3), frutto del confronto tra le due forze politiche che sostengono il Governo, che considera un testo equilibrato: a fronte della totale liberalizzazione attualmente in essere, si prevede una disciplina più stringente. L'Italia è un Paese piccolo, le cui bellezze di inestimabile valore devono essere presentate e difese, e che ha bisogno di utilizzare al meglio le proprie materie prime e di creare ricchezza e lavoro: tutti questi aspetti sono contemperati nella proposta in esame. Ritiene francamente esagerate alcune critiche riportate da alcuni organi di informazione e sottolinea l'importanza strategica del piano per la transizione energetica sostenibile previsto dall'emendamento in questione, nella prospettiva di una graduale e ragionevole riduzione delle emissioni, tenendo conto anche del percorso compiuto dagli altri Paesi. Conclude manifestando apprezzamento per le ragioni che il Movimento 5 Stelle ha portato nell'interlocuzione su questi temi, che ha consentito, pur partendo da posizioni differenti, di pervenire a una soluzione ragionevole, equilibrata e adeguata alle esigenze del Paese. L'emendamento 11.0.43 (testo 3) è quindi posto ai voti e approvato. La senatrice CONZATTI ( FI-BP ) sollecita una riflessione sull'emendamento 11.0.63, attuativo dell'accordo di Milano sul coordinamento della finanza della regione Trentino-Alto Adige e delle province autonome di Trento e Bolzano. Con distinte votazioni, sono respinti gli emendamenti 11.0.63, gli identici 11.0.90 e 11.0.91. Il senatore COLLINA ( PD ) chiede la ratio dell'emendamento 11.0.95 (testo 3). Il rappresentante del Governo chiarisce come l'emendamento in questione intenda assicurare una particolare attenzione al settore idroelettrico, che costituisce la fonte di energia rinnovabile per eccellenza e non comporta emissioni, con il pieno coinvolgimento delle Regioni. Il senatore MARGIOTTA ( PD ) non comprende le ragioni dell'emendamento che, prevedendo la regionalizzazione alla scadenza delle concessioni, mortifica l'imprenditoria privata cresciuta nel settore dell'idroelettrico soprattutto nel Nord d'Italia: è una proposta poco coerente con quanto professato in tema di economia dalla Lega e che sembra configurare una sorta di esproprio. Il vice ministro GALLI rileva che poco prima è stato fatto un vero e proprio panegirico a favore della società che gestisce l'autostrada Modena-Brennero in quanto di proprietà pubblica; ora invece si critica una scelta a favore del pubblico nell'idroelettrico. Nega peraltro che vi sia alcuna forma di esproprio, trattandosi di una disciplina applicabile alla scadenza delle concessioni. L'emendamento 11.0.95 (testo 3), posto ai voti, è approvato. Il PRESIDENTE propone di sospendere momentaneamente i lavori. Convengono le Commissioni riunite. La seduta, sospesa alle ore 20,20, riprende alle ore 20,45. Il senatore STEGER ( Aut (SVP-PATT, UV) ) raccomanda l'approvazione dell'emendamento a sua prima firma 11.0.132. L'emendamento 11.0.132, posto ai voti, è respinto. Il PRESIDENTE avverte che gli emendamenti 11.0.170, 11.0.171 e 11.0.173 sono assorbiti dall'approvazione dell'emendamento 1.34 (testo 3); parimenti sono assorbiti dall'approvazione di quell'emendamento i commi 1 e 2 dell'articolo aggiuntivo proposto con l'emendamento 11.0.172 (testo 2). Pone quindi in votazione l'emendamento 11.0.172 (testo 3), pubblicato in allegato, corrispondente ai commi 3 e 4 dell'articolo aggiuntivo proposto dall'emendamento 11.0.172 (testo 2), che viene approvato. Si conviene quindi con il momentaneo accantonamento degli emendamenti 11.0.180 e 11.0.181, come proposto dalla relatrice. Con distinte votazioni sono quindi respinti i subemendamenti 11.0.500/1, 11.0.500/2, 11.0.500/3, 11.0.500/4, 11.0.500/5, 11.0.500/7, 11.0.500/8, 11.0.500/9, 11.0.500/11, 11.0.500/12, 11.0.500/13, 11.0.500/14, 11.0.500/15 e 11.0.500/16. Il senatore D'ARIENZO ( PD ) sostiene il suo subemendamento 11.0.500/17. La senatrice CONZATTI ( FI-BP ) sostiene le ragioni del subemendamento a sua firma 11.0.700/6, di contenuto identico a quello del senatore D'Arienzo; lo ritira trasformandolo in un ordine del giorno pubblicato in allegato. Anche il senatore D'ARIENZO ( PD ) ritira il suo emendamento 11.0.500/17 e sottoscrive l'ordine del giorno della senatrice Conzatti. Con distinte votazione sono quindi respinti i subemendamenti 11.0.500/18, 11.0.500/19, 11.0.500/20 e gli identici 11.0.500/21 e 11.0.500/22. Il senatore COLLINA ( PD ) sostiene l'emendamento 11.0.500/23 che riprende un testo già esaminato in occasione dell'esame della legge di bilancio, il cui iter ne ha impedito l'approvazione. Il subemendamento 11.0.500/23, posto ai voti, è respinto. Anche il subemendamento 11.0.500/24, è posto ai voti e respinto, mentre è approvato il subemendamento 11.0.500/25 (testo 2) - cui ha aggiunto la firma il senatore PATUANELLI ( M5S ) - con conseguente assorbimento degli emendamenti 11.0.180 e 11.0.181 precedentemente accantonati. Gli identici subemendamenti 11.0.500/26, 11.0.500/27 e 11.0.500/28 sono congiuntamente posti ai voti e respinti. Anche il subemendamento 11.0.500/29 è respinto. Il senatore MARGIOTTA ( PD ) sostiene il subemendamento 11.0.500/30 (testo 2) volto a consentire agli enti locali maggiore flessibilità nell'utilizzo delle proprie risorse. La relatrice PIROVANO ( L-SP-PSd'Az ) è consapevole delle esigenze sottese alla proposta emendativa e ricorda le risorse che la maggioranza ha recuperato e destinato agli enti locali. Il subemendamento 11.0.500/30 (testo 2), posto ai voti, è respinto. Con distinte votazioni sono quindi respinti i subemendamenti 11.0.500/31, 11.0.500/32, 11.0.500/33, gli identici 11.0.500/34 e 11.0.500/44, 11.0.500/35, 11.0.500/36, gli identici 11.0.500/37 e 11.0.500/38, gli identici 11.0.500/39 e 11.0.500/41, gli identici 11.0.500/42, 11.0.500/43 e 11.0.500/45. L'emendamento 11.0.500 (testo 2), come modificato dall'approvazione dell'emendamento 11.0.500/25 (testo 2) è quindi posto in votazione e approvato. L'emendamento 11.0.1000, posto ai voti, è approvato. Il subemendamento 11.0.2000/1, posto ai voti, è respinto, mentre è approvato l'emendamento 11.0.2000. Con distinte votazioni sono approvati gli emendamenti 11.0.600/1(testo 2) e 11.0.600, come modificato dall'approvazione dell'emendamento 11.0.600/1(testo 2). Il senatore D'ARIENZO ( PD ) invita i relatori a riconsiderare l'emendamento 11.0.700 che contraddice una linea ormai duratura in materia di delle cosiddette "auto blu". Il vice ministro GALLI osserva come l'emendamento consenta di superare una logica, tutta italiana, che penalizza il settore premium delle autovetture; ritiene ragionevole fare riferimento ai livelli di inquinamento, piuttosto che al criterio della cilindrata, trattandosi di parametri non necessariamente corrispondenti e, sottolinea come la modifica proposta non costituisca un incentivo all'acquisto di una determinata tipologia di autovetture. Il senatore D'ARIENZO ( PD ), replica come a suo giudizio la proposta emendativa, consentendo l'acquisto di vetture di maggiore cilindrata, rischi di penalizzare quelle di piccola taglia, alcune delle quali sono le meno inquinanti. Con distinte votazioni sono respinti i subemendamenti 11.0.700/1, 11.0.700/2, 11.0.700/3, nonché gli identici 11.0.700/4 e 11.0.700/5. Con distinte votazioni sono quindi approvati gli emendamenti 11.0.700 e 11.0.800. La relatrice PIROVANO ( L-SP-PSd'Az ) chiede ai proponenti di correggere il subemendamento 11.0.900/1(testo 2), sostituendo, al comma 3, le parole: "dello stanziamento di cui alla tabella A, relativa al Ministero dell'interno, allegata alla legge 30 dicembre 2018, n. 145" con le seguenti: "del fondo speciale di parte corrente iscritto, ai fini del bilancio triennale 2019-2021, nell'ambito del programma "Fondi di riserva e speciali" della missione "Fondi da ripartire" dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2019, allo scopo parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo al Ministero dell'interno"; su tale testo corretto il suo parere è favorevole. Il rappresentante del Governo concorda. Il senatore AUGUSSORI ( L-SP-PSd'Az ) corregge tale proposta riformulandola nel subemendamento 11.0.900/1(testo 2 corretto), pubblicato in allegato, che posto ai voti è approvato. L'emendamento 11.0.900, come modificato dal subemendamento 11.0.900/1(testo 2 corretto), è posto ai voti e approvato. Si passa quindi all'esame degli emendamenti riferiti all'articolo 1 ancora accantonati. Il senatore MALLEGNI ( FI-BP ) sottoscrive e ritira il subemendamento 1.0.500/6 ai fini di una sua riproposizione con riformulazione per la discussione in Assemblea. La relatrice PIROVANO ( L-SP-PSd'Az ) ribadisce il parere contrario sui subemendamenti 1.0.500/1, 1.0.500/2, 1.0.500/3 e 1.0.500/4, mentre esprime parere favorevole sul subemendamento 1.0.500/5. Il rappresentante del Governo si esprime in modo conforme ed esprime parere favorevole sull'emendamento 1.0.500 dei relatori. Con distinte votazioni i subemendamenti 1.0.500/1, 1.0.500/2, 1.0.500/3 e 1.0.500/4 sono respinti. Il subemendamento 1.0.500/5 posto in votazione è approvato; l'emendamento 1.0.500 come modificato dall'approvazione del subemendamento 1.0.500/5 è quindi posto ai voti e approvato. Si passa quindi all'esame degli emendamenti riferiti all'articolo 5 ancora accantonati. La relatrice PIROVANO ( L-SP-PSd'Az ) esprime parere contrario sui subemendamenti 5.500/1 e 5.500/2. Il rappresentante del Governo si esprime in modo conforme, ed esprime parere favorevole sull'emendamento 5.500 dei relatori. Con distinte votazioni sono respinti i subemendamenti 5.500/1 e 5.500/2. Previa dichiarazione di voto contrario a nome del suo Gruppo, del senatore VITALI ( FI-BP ), l'emendamento 5.500 è posto ai voti e approvato. In merito agli emendamenti riferiti all'articolo 6 ancora accantonati il PRESIDENTE avverte che la votazione degli emendamenti 6.0.12, 6.0.23 e 6.0.24 è preclusa dall'approvazione dell'emendamento 11.0.43 (testo 3). Dopo che il PRESIDENTE ha avvertito che si è conclusa la votazione degli emendamenti, tutti gli ordini del giorno presentati vengono ritirati dai rispettivi proponenti. Si passa alla votazione del mandato ai relatori. Il senatore MARGIOTTA ( PD ) dichiara l'astensione del suo Gruppo: nel determinarsi a non esprimere un voto contrario, intende manifestare apprezzamento per lo spirito costruttivo emerso durante l' iter del provvedimento, che se non ha portato all'approvazione di un numero consistente di proposte avanzate dal Gruppo PD, ha tuttavia consentito l'approvazione di un emendamento, tra quelli, di particolare rilievo. Annuncia la presentazione di una relazione di minoranza e chiede delucidazioni sulla decorrenza del termine per la presentazione dei subemendamenti agli emendamenti approvati dalle Commissioni riunite. Risponde il presidente BORGHESI . La senatrice DE PETRIS ( Misto-LeU ) annuncia l'astensione del suo Gruppo: nel valutare il testo con le modifiche ora approvate si accontenta del mancato inserimento di alcune misure certamente negative e fa un bilanciamento tra i vari interventi previsti, alcuni positivi, altri negativi, come quello in materia di trivelle. Il senatore VITALI ( FI-BP ), rammaricandosi di non aver potuto migliorare il testo del provvedimento in titolo, dichiara l'astensione del Gruppo Forza Italia-Berlusconi Presidente. Anche il senatore STEGER ( Aut (SVP-PATT, UV) ) annuncia l'astensione del suo Gruppo, le cui proposte emendative non hanno trovato accoglimento, sottolineando come l' iter del decreto-legge in titolo abbia comunque consentito il dibattito e il confronto non solo tra le forze di maggioranza, ma anche con le opposizioni, assolvendo al compito cui è chiamato il Parlamento. Ha quindi la parola il senatore PATUANELLI ( M5S ), che dichiara il voto favorevole del suo Gruppo e ringrazia gli Uffici del Senato per l'attività prestata in supporto alle Commissioni riunite. Anche la senatrice PERGREFFI ( L-SP-PSd'Az ) dichiara il voto favorevole del suo Gruppo; ringrazia le opposizioni per lo spirito costruttivo dimostrato, tutti componenti delle Commissioni riunite, i relatori, i Presidenti e i rappresentanti del Governo, nonché i funzionari e il personale tutto. Le Commissioni riunite conferiscono quindi il mandato ai relatori a riferire all'Assemblea per l'approvazione del disegno di legge in titolo, con le modifiche accolte nel corso dell'esame, autorizzandoli a chiedere di poter svolgere la relazione orale. La seduta termina alle ore 21,30. Allegato