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Art. 8. In caso di cessazione del rapporto professionale con tutti gli istituti di cui al precedente art. 1 dopo l'entrata in vigore del presente regolamento e prima del raggiungimento del 65° anno di età nonché dei requisiti di anzianità contributiva e di laurea di cui al secondo comma del precedente art. 7, spetta all'iscritto una indennità costituita dalla restituzione di tutti i contributi versati, maggiorata degli interessi legali. Ove il medico di cui al precedente comma, invece, benchè cessato dal rapporto non abbia chiesto la liquidazione dell'indennità costituita dalla restituzione di tutti i contributi versati, maggiorata degli interessi legali, e sia rimasto iscritto al Fondo, all'atto del raggiungimento del 65° anno di età o dei requisiti di anzianità contributiva e di laurea di cui al secondo comma del precedente art. 7 ovvero del conseguimento della pensione di invalidità del Fondo di previdenza generale dell'ENPAM, matura il diritto ad una indennità calcolata con le modalità indicate al precedente art. 7 e maggiorata della quota di incremento percentuale dell'indice ISTAT di cui al secondo comma dell'art. 5 per ciascun anno trascorso dall'anno che precede quello della cessazione del rapporto all'anno che precede quello di decorrenza del trattamento. In caso di decesso del medico di cui al precedente comma prima del raggiungimento del 65° anno o dei requisiti di anzianità contributiva e di laurea di cui al secondo comma del precedente art. 7 ovvero del conseguimento della pensione di invalidità erogata dal Fondo di previdenza generale, spettano ai superstiti di cui all'art. 11 aliquote di pensione di cui al successivo art. 12 applicate alla pensione di cui avrebbe fruito il medico ai sensi del precedente comma, e del successivo art. 9, ove fosse divenuto totalmente e permanentemente invalido al momento del decesso. Per il medico cessato dal rapporto professionale con tutti gli istituti e liquidato a mente del primo comma del presente art. 8 ovvero di precedenti normative, che riprenda l'attività a rapporto professionale di cui al precedente art. 1, si instaura una posizione previdenziale nuova ad ogni effetto. In questo caso l'iscritto, semprechè non abbia percepito il trattamento ordinario di cui agli articoli 7 e 8 del regolamento 15 ottobre 1976, ha diritto ai trattamenti di cui al presente regolamento, al conseguimento dei requisiti ivi previsti, e può essere ammesso ai riscatti di cui al precedente art. 3 nonché al riscatto degli anni relativi alla durata del vecchio rapporto alle condizioni di cui al terzo e quinto comma dell'art. 3. Il medico cessato dal rapporto professionale con tutti gli istituti che ha invece percepito il trattamento di cui agli articoli 7, 8, secondo e sesto comma, e 9 del presente regolamento ovvero di cui agli articoli 7 ed 8 del regolamento 15 ottobre 1976, il quale riprenda l'attività a rapporto professionale di cui al precedente art. 1, consegue alla cessazione del rapporto la liquidazione dell'indennità di cui al primo comma del presente art. 8 relativa ai contributi versati dopo la ripresa dell'attività, e non può essere ammesso ai riscatti di cui al precedente comma. Al medico che sia cessato dal rapporto professionale con tutti gli istituti di cui al precedente art. 1 dopo il 28 ottobre 1976 e prima dell'entrata in vigore del presente regolamento e comunque prima del raggiungimento del 65° anno o dei requisiti di anzianità contributiva e di laurea di cui al secondo comma dell'art. 7 del regolamento approvate con decreto ministeriale 15 ottobre 1976 e che non abbia chiesto la liquidazione delle prestazioni previste dalle norme regolamentari in vigore all'epoca della cessazione, spetta, all'atto del raggiungimento dei requisiti fissati dal primo e secondo comma dell'art. 7 del sopracitato regolamento 15 ottobre 1976 ovvero all'atto del conseguimento della pensione di invalidità del Fondo di previdenza generale dell'ENPAM dopo l'entrata in vigore del presente regolamento, il trattamento ordinario del regolamento 15 ottobre 1976 maggiorato della quota di incremento percentuale dell'indice ISTAT di cui al secondo comma dell'art. 5 per ciascun anno trascorso dall'anno che precede quello della cessazione del rapporto all'anno che precede quello di decorrenza del trattamento. Ove il medico, a mente dell'art. 8 del regolamento 15 ottobre 1976, chieda l'erogazione del trattamento di pensione, la decorrenza di esso viene fissata secondo quanto disposto all'art. 17, secondo comma, del presente regolamento. In caso di decesso del medico di cui al precedente comma prima del raggiungimento dei requisiti fissati dal primo e secondo comma dell'art. 7 del regolamento 15 ottobre 1976 o del conseguimento della pensione di invalidità erogata dal Fondo di previdenza generale, spettano ai superstiti di cui all'art. 11 aliquote di pensione di cui al successivo art. 12 applicate alla pensione di cui avrebbe fruito il medico ai sensi del precedente comma ove fosse divenuto totalmente e permanentemente invalido al momento del decesso.