Document Type: normattiva_dump
Token Count: $#tokens

Roma, 18 maggio 1978 Signor Segretario di Stato, ho l'onore di riferirmi alla richiesta del Governo di San Marino diretta alla rivalutazione del canone doganale attualmente corrisposto dal Governo italiano ed alle conseguenti conversazioni tenute al riguardo dalle Amministrazioni dei nostri due Paesi. Al riguardo ho l'onore di comunicarLe che dalle predette conversazioni è emerso che la misura della rivalutazione debba essere corrispettivo delle rinunce previste agli articoli 44, primo comma, 45, primo comma, e 47, numeri 1, 2, 3 e 4, della convenzione di amicizia e buon vicinato tra l'Italia e San Marino dei 31 marzo 1939 e successive aggiunte e modifiche e tener anche conto di tutte le altre facilitazioni accordate a vario titolo da parte italiana alla Repubblica di San Marino. Si è pertanto convenuto di elevare la misura dell'attuale canone doganale, di cui all'articolo 3 dell'accordo aggiuntivo in materia economica, finanziaria e monetaria del 10 luglio 1974, da 3 miliardi a 4 miliardi e 500 milioni di lire annue, con decorrenza dal 1 gennaio 1977, in esenzione da qualsiasi imposta o tassa, comprese quelle di bollo e di quietanza. Se il Suo Governo concorda con quanto precede, ho l'onore di proporLe che il presente scambio di lettere costituisca un accordo fra la Repubblica italiana e la Repubblica di San Marino, ad integrazione e parziale modifica di quelli sopra richiamati, che entrerà in vigore nel momento in cui i rispettivi Governi si saranno reciprocamente comunicato l'avvenuto adempimento delle formalità a tal fine previste dai rispettivi ordinamenti. Voglia gradire, Signor Segretario di Stato, gli atti della mia più alta considerazione. Il Ministro degli affari esteri Arnaldo FORLANI S. E. Dott. Giancarlo GHIRONZI Segretario di Stato per gli affari esteri - SAN MARINO San Marino, 18 maggio 1978/1677 d.F.R. Signor Ministro, ho l'onore di accusare ricevuta della Sua lettera in data odierna del seguente tenore: "Ho l'onore di riferirmi alla richiesta del Governo di San Marino diretta alla rivalutazione del canone doganale attualmente corrisposto dal Governo italiano ed alle conseguenti conversazioni tenute al riguardo dalle Amministrazioni dei nostri due Paesi. Al riguardo ho l'onore di comunicarLe che dalle predette conversazioni è emerso che la misura della rivalutazione debba essere corrispettivo delle rinunce previste agli articoli 44, primo comma, 45, primo comma, e 47, numeri 1, 2, 3 e 4, della convenzione di amicizia e buon vicinato tra l'Italia e San Marino del 31 marzo 1939 e successive aggiunte e modifiche e tener anche conto di tutte le altre facilitazioni accordate a vario titolo da parte italiana alla Repubblica di San Marino. Si è pertanto convenuto di elevare la misura dell'attuale canone doganale, di cui all'articolo 3 dell'accordo aggiuntivo in materia economica, finanziaria e monetaria del 10 luglio 1974, da 3 miliardi a 4 miliardi e 500 milioni di lire annue, con decorrenza dal 1 gennaio 1977, in esenzione da qualsiasi imposta o tassa, comprese quelle di bollo e di quietanza. Se il Suo Governo concorda con quanto precede, ho l'onore di proporLe che il presente scambio di lettere costituisca un accordo fra la Repubblica italiana e la Repubblica di San Marino, ad integrazione e parziale modifica di quelli sopra richiamati, che entrerà in vigore nel momento in cui i rispettivi Governi si saranno reciprocamente comunicato l'avvenuto adempimento delle formalità a tal fine previste dai rispettivi ordinamenti". Al riguardo ho l'onore di informarLa che il Governo della Repubblica concorda con quanto precede. Accolga, Signor Ministro, gli atti della mia più alta considerazione. Il Segretario di Stato Giancarlo GHIRONZI S. E. On. Dott. Arnaldo FORLANI Ministro degli affari esteri Ministero degli affari esteri - ROMA Visto, il Ministro degli affari esteri COLOMBO