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Art. 7 1. Il quarto comma dell'articolo 246 del codice di procedura penale è sostituito dal seguente: "Quando l'imputato non deve essere giudicato con il rito direttissimo, il decreto di convalida è trasmesso senza ritardo insieme agli atti al giudice istruttore competente per la convalida dell'ordine di arresto, e cessa di avere efficacia se non è da questi confermato con decreto motivato entro dieci giorni dall'arresto; nel confermare la convalida il giudice istruttore può anche modificare le disposizioni relative alla libertà personale. Se si procede a giudizio direttissimo ai sensi dell'articolo 502 o del quarto comma dell'articolo 505, la convalida cessa di avere efficacia ove entro dieci giorni dall'arresto non sia confermata con ordinanza dal giudice del dibattimento o non sia pronunciata sentenza di condanna". Nota all'art. 7: L'intero testo vigente dell'art. 246 del codice di procedura penale, comprensivo della modifica recata dal presente articolo, è riportato nella nota all'art. 6.