Document Type: normattiva_dump
Token Count: $#tokens

PROTOCOLLI PROTOCOLLO N. 1 Relativo ai Contratti pubblici ("Marches pubblics") Le Parti Contraenti Hanno convenuto quanto segue: In deroga alle disposizioni dell'Accordo di Associazione, ed in particolare all'articolo 5, le Parti Contraenti modificano progressivamente le condizioni per la partecipazione ai contratti stipulati ("Marches passes") dalle amministrazioni o dalle imprese pubbliche, nonché dalle imprese private alle quali siano concessi diritti speciali od esclusivi, in modo da eliminare, alla line del periodo transitorio previsto dall'articolo 15 dell'Accordo, ogni discriminazione fra i cittadini degli Stati membri della Comunità ed i cittadini greci stabiliti sul territorio delle Parti Contraenti. Le modalità ed il ritmo secondo i quali deve essere attuato l'adattamento previsto dal presente Protocollo saranno stabiliti dal Consiglio di Associazione, ispirandosi alle soluzioni che, in questa materia, saranno adottate dagli Stati membri della Comunità. Il presente Protocollo è allegato all'Accordo di Associazione. PROTOCOLLO N. 2 Relativo all'applicazione dell'articolo 7 dell'Accordo di Associazione Le Parti Contraenti Hanno convenuto quanto segue: Le Parti Contraenti riconoscono che le disposizioni dell'articolo 7 dell'Accordo di Associazione si applicano soltanto alle merci che saranno esportate dagli Stati membri della Comunità. o dalla Grecia a decorrere dalla data della firma di detto Accordo. Il presente Protocollo è allegato all'Accordo di Associazione. PROTOCOLLO N. 3 Relativo al prelievo previsto dall'articolo 8 dell'Accordo di Associazione Le Parti Contraenti Considerando che la mancata riscossione del prelievo previsto dall'articolo 9 dell'Accordo di Associazione non è di natura tale da causare pregiudizio alle industrie trasformatrici dello Stato importatore fino a quando la riduzione dei dazi doganali operata da questo ultimo non superi il 20 per cento Hanno convenuto quanto segue: Il prelievo previsto dall'articolo 8 dell'Accordo non viene riscosso nella Parte Contraente dalla quale vengono esportati i prodotti ottenuti alle condizioni di cui all'articolo citato, fino a quando, per la maggioranza dei prodotti importati nell'altra Parte Contraente, la riduzione dei dazi doganali non superi il 20 per cento. Il presente Protocollo è allegato all'Accordo di Associazione. PROTOCOLLO N. 4 Relativo al commercio interno tedesco e ai problemi connessi Le Parti Contraenti Considerando le condizioni attualmente esistenti a causa della divisione della Germania, Hanno convenuto quanto segue: 1. - Dato che gli scambi fra i territori tedeschi soggetti alla Legge fondamentale della Repubblica federale di Germania e i territori tedeschi ove la Legge fondamentale non è applicabile rientrano nel commercio interno tedesco, l'applicazione dell'Accordo di Associazione non esige alcuna, modifica del regime attuale di tale commercio in Germania. 2. - Ciascuna Parte Contraente informa l'altra Parte Contraente degli accordi che interessano gli scambi con i territori tedeschi ove la Legge fondamentale della Repubblica federale di Germania non è applicabile, e così pure delle disposizioni prese in esecuzione degli accordi stessi. Essa vigila a che l'esecuzione di tali accordi non sia in contraddizione con i principi della Associazione e adotta in particolare le misure idonee ad evitare i pregiudizi che possano essere arrecati alla economia dell'altra Parte Contraente. 3. - Ciascuna Parte Contraente può adottare misure idonee a prevenire le difficoltà eventualmente derivanti nei suoi confronti dal commercio fra l'altra Parte Contraente e i territori tedeschi ove la Legge fondamentale della Repubblica federale di Germania non è applicabile. Il presente Protocollo è allegato all'Accordo di Associazione. PROTOCOLLO N. 5 Relativo alle merci originarie o provenienti da Paesi estranei all'Associazione e che beneficiano di un regime doganale particolare a causa della loro origine o della loro provenienza Le Parti Contraenti Desiderando dare precisazioni in merito all'applicazione dell'Accordo di Associazione ad alcune merci originarie o provenienti da taluni paesi estranei all'Associazione, importate in una. delle Parti Contraenti col beneficio di un regime doganale particolare, a causa della loro origine o provenienza, Hanno convenuto quanto segue: 1. - Le merci importate da paesi estranei all'Associazione in una delle Parti Contraenti e che vi sono ammesse in base ad un regime doganale particolare a causa della loro origine o provenienza, non possono considerarsi in libera pratica in tale Parte Contraente ai sensi dell'articolo 7 dell'Accordo, quando siano riesportate nell'altra Parte Contraente. 2. - Entro la fine del primo anno successivo all'entrata in vigore dell'Accordo, le Parti Contraenti si comunicano reciprocamente le disposizioni relative ai regimi particolari di cui al presente Protocollo. Il presente Protocollo è allegato all'Accordo di Associazione. PROTOCOLLO N. 6 Relativo al regime speciale che gli Stati membri della Comunità debbono applicare nei loro scambi con la Grecia Le Parti Contraenti Tenendo conto della particolare situazione dell'economia della Grecia; Desiderose di contribuire al suo sviluppo economico; Hanno convenuto quanto segue: 1. - Per quanto riguarda i prodotti che non figurano nell'elenco dell'allegato II all'Accordo di Associazione, gli Stati membri: a) applicano ai prodotti importati dalla Grecia, in deroga alle disposizioni dell'art. 1.4 dell'Accordo, i dazi doganali e le tasse di effetto equivalente che essi applicano tra loro alla data dell'entrata in vigore dell'Accordo; estendono alla Grecia le riduzioni successive che essi operano a norma degli articoli 13, 14 e 17 del Trattato che istituisce la Comunità; b) estendono alla Grecia le misure di abolizione delle restrizioni quantitative che essi hanno applicato tra loro sino alla data di entrata in vigore dell'Accordo e quelle che essi adottano tra loro a norma dell'articolo 4 della decisione del Consiglio della Comunità in data 12 maggio 1960, relativa all'acceleramento del ritmo di realizzazione degli obiettivi del Trattato che istituisce la Comunità; c) estendono alla Grecia l'abolizione del contingentamento di un prodotto a seguito dell'applicazione dell'art. 33, paragrafo 4 del Trattato che istituisce la Comunità; d) estendono alla Grecia le misure prese o da prendere in attuazione delle direttive della Commissione, previste dall'art. 33, paragrafo 7 del Trattato che istituisce la Comunità, che stabiliscono la procedura ed il ritmo di abolizione tra gli Stati membri delle misure di effetto equivalente a contingentamenti; e) estendono alla Grecia le misure di abolizione dei dazi doganali e delle restrizioni quantitative alla esportazione come pure delle tasse e misure di effetto equivalente che essi adottano tra loro in applicazione degli articoli 16 e 34 del Trattato che istituisce la Comunità. 2. - Per quanto riguarda i prodotti compresi nello elenco dell'allegato III all'Accordo, gli Stati membri: a) applicano ai prodotti importati dalla Grecia, in deroga alle disposizioni dell'art. 37 dell'Accordo, i dazi e le tasse di effetto equivalente che essi applicano tra loro alla data dell'entrata in vigore dell'Accordo: estendono alla Grecia le riduzioni successive che essi opereranno a norma degli articoli 13, 14 e 17 del Trattato che istituisce la Comunità; b) applicano, in deroga alle disposizioni dell'articolo 37 dell'Accordo, ai contingenti aperti alla Grecia ai sensi dell'articolo 25, paragrafo 2 dell'Accordo, le percentuali d'aumento che essi hanno applicato tra loro fino alla data dell'entrata in vigore dell'Accordo ed estendendono a tali contingenti le successive percentuali d'aumento che essi applicheranno in base al Trattato che istituisce la Comunità; c) aprono, per i prodotti di cui all'art. 25, paragrafo 4, dei contingenti all'importazione pari almeno al 7,5 per cento dei contingenti aperti da ciascuno degli Stati membri per il 1960 nei confronti degli altri Stati membri. Le successive percentuali di aumento che gli Stati membri applicheranno a norma del Trattato che istituisce la Comunità saranno estese ai contingenti così aperti. Le regolamentazioni speciali applicate dagli Stati membri nei confronti degli altri Stati membri alle importazioni dei prodotti considerati saranno applicate alle importazioni provenienti dalla Grecia; d) estendono alla Grecia l'abolizione del contingentamento di un prodotto a seguito dell'applicazione dell'art. 33, paragrafo 4 del Trattato che istituisce la Comunità; e) estendono alla Grecia le misure prese o da prendere in applicazione delle direttive della Commissione previste dall'art. 33, paragrafo 7 del Trattato che istituisce la Comunità, le quali determinano la procedura al ritmo di abolizione tra gli Stati membri delle misure di effetto equivalente a contingentamenti; f) estendono alla Grecia. le misure di abolizione dei dazi doganali e delle restrizioni quantitative all'esportazione come pure delle tasse e misure di effetto equivalente che essi adottano tra loro in applicazione degli articoli 16 e 34 del Trattato che istituisce la Comunità. Le disposizioni del presente paragrafo si applicano come anticipazione dell'armonizzazione delle politiche agricole della Comunità e della Grecia. 3. - Qualora dopo l'entrata in vigore dell'Accordo, sia accelerato il ritmo del disarmo tariffario e dei contingentamenti tra gli Stati membri, tale acceleramento è esteso alla Grecia. Il Consiglio di Associazione stabilisce le modalità di uno sforzo parallelo della Grecia. 4. - Se l'applicazione delle disposizioni dell'art. 14 dell'Accordo da parte della Grecia, e del presente Protocollo da parte degli Stati membri, è suscettibile di condurre ad una diminuzione dei dazi da parte della Grecia per una percentuale superiore a quella raggiunta dagli Stati membri, la Grecia ha la facoltà di sospendere temporanea mente le proprie riduzioni tariffarie fino a quando sia riassorbita la differenza tra le percentuali di riduzioni raggiunte dall'una e dall'altra parte. Il presente Protocollo è allegato all'Accordo di Associazione. PROTOCOLLO N. 7 Relativo ad alcuni dazi sospesi della tariffa doganale greca Le Parti Contraenti Hanno convenuto quanto segue: 1. - Per i prodotti sottoelencati le disposizioni degli articoli 12, 14, paragrafo 2 e 37, paragrafo 2 dell'Accordo di Associazione si applicano ai dazi iscritti nella tariffa doganale greca in vigore al 1 gennaio 1961: Voce della tariffa greca: | 01.02 A B C D | animali vivi 01.04 A B C | 02.01 A 1a, A 2a carni fresche o refrigerate 02.01 A 1b | carni congelate 02.01 A 2b | 10.01 A | frumento 2. - Nel caso in cui, in seguito alle trattative intraprese in conformità all'articolo XXVIII, paragrafo 5 dell'Accordo generale sulle tariffe doganali e sul commercio per l'esame della tariffa greca entrata in vigore il 27 aprile 1960 intervenissero delle riduzioni, i dazi così ridotti costituiranno i dazi di base sui quali la Grecia deve operare i disarmi tariffari previsti dallo Accordo di Associazione. Il presente Protocollo è allegato all'Accordo di Associazione. PROTOCOLLO N. 8 Relativo all'apertura di alcuni contingenti tariffari da parte della Grecia Le Parti Contraenti Tenuto conto della particolare situazione della Grecia; Hanno convenuto quanto segue: La Comunità non si oppone alla concessione da parte della Grecia dei contingenti tariffari di cui all'art. 21 dell'Accordo di Associazione, a condizione che: a) il valore totale di tali contingenti non superi annualmente il 10 per cento del valore delle importazioni greche provenienti dai paesi terzi nell'ultimo anno per il quale si disponga di statistiche, escluse le importazioni effettuate con le risorse considerate nel Protocollo relativo all'utilizzazione degli aiuti americani da parte della Grecia; b) per ogni prodotto il valore d'importazione previsto nell'ambito dei contingenti tariffari non superi un terzo del totale delle importazioni greche di tale prodotto nell'ultimo anno per il quale si disponga di statistiche. Nella percentuale del 10 per cento indicata sub a) debbono essere comprese le importazioni in provenienza da paesi terzi effettuate in franchigia dei dazi doganali, in virtù di disposizioni speciali per lo sviluppo dell'economia greca o in virtù di impegni contrattuali. La Grecia notifica al Consiglio di Associazione le misure che essa intende prendere in conformità alle disposizioni del presente Protocollo. Alla fine del periodo transitorio previsto dall'art. 6 dell'Accordo il Consiglio di Associazione può decidere se le disposizioni del presente Protocollo debbano essere abolite o modificate. Il presente Protocollo è allegato all'Accordo di Associazione. PROTOCOLLO N. 9 Relativo all'utilizzazione degli aiuti americani da parte della Grecia Le Parti Contraenti Desiderose di non ostacolare l'utilizzazione degli aiuti americani da parte della Grecia, Hanno convenuto quanto segue: 1. - Qualora le disposizioni dell'Accordo di Associazione ostacolino l'utilizzazione da parte della Grecia di risorse speciali d'assistenza messe a disposizione della economia greca sia direttamente dal Governo degli Stati Uniti d'America, sia per il tramite di un organismo da esso designato, la Grecia, previa notifica al Consiglio di Associazione, ha la facoltà: a) di aprire contingenti tariffari, conformandosi all'art. 21, paragrafo 2 dell'Accordo, per l'importazione delle merci originarie degli Stati Uniti il cui acquisto è finanziato con le risorse suddette; b) d'importare in franchigia le merci che sono oggetto di doni previsti dal titolo III della "Public Law 480"; c) di limitare le pubbliche gare ai soli fornitori di prodotti originari degli Stati Uniti, quando l'utilizzazione delle suddette risorse implica l'importazione di merci originarie degli Stati Uniti, e nel caso in cui disposizioni legislative o degli Stati Uniti rendano necessario il ricorso a pubblica gara. 2. - Alla fine del periodo transitorio previsto dallo art. 6 dell'Accordo, il Consiglio di Associazione può decidere se le disposizioni del presente Protocollo debbano essere abolite o modificate. Se nel frattempo intervengono modifiche nella natura delle risorse di cui al paragrafo 1 del presente Protocollo o nelle procedure per la loro utilizzazione, oppure se si presentano difficoltà per tale utilizzazione, il Consiglio di Associazione riesamina la situazione per prendere misure adeguate. Il presente Protocollo è allegato all'Accordo di Associazione. PROTOCOLLO N. 10 Relativo alle modifiche da apportare alla tariffa doganale comune Le Parti Contraenti Hanno convenuto quanto segue: 1. - Sino alla fine del periodo transitorio previsto dall'art. 6 dell'Accordo di Associazione, è richiesto il preventivo accordo del Consiglio di Associazione per qualsiasi modifica di ogni aliquota della Tariffa doganale comune che superi il 20 per cento nell'uno o nell'altro senso delle aliquote dei dazi ad valorem vigenti al 1 ottobre 1960 per i seguenti prodotti: tabacco uve secche olive colofonia essenza di trementina. 2. - Per quanto riguarda il tabacco, la procedura di cui sopra si applica anche ad ogni variazione superiore al 10% dei dazi specifici minimo e massimo. 3. - Durante il periodo transitorio previsto dallo art. 6 dell'Accordo e per i prodotti elencati al paragrafo 1, è richiesto il preventivo accordo del Consiglio di Associazione per la sospensione totale o parziale della riscossione di dazi o per l'apertura di contingenti tariffari a favore di paesi terzi non associati alla Comunità, da parte di uno o più Stati membri, che superino annualmente per tutta la Comunità i seguenti limiti: a) per il tabacco, il quantitativo di 22.000 tonnellate; b) per gli altri prodotti, il 15% del volume delle importazioni della Comunità in provenienza da paesi terzi nell'ultimo anno per il quale si disponga di statistiche. Per quanto riguarda la colofonia e l'essenza di trementina, il Consiglio di Associazione autorizza la concessione di contingenti tariffari superiori ai quantitativi fissati nel comma precedente, se si verificano le condizioni stabilite dall'art. 25, paragrafo 1 del Trattato che istituisce la Comunità, tenuto conto dei quantitativi prodotti in Grecia ed esportabili verso la Comunità alle normali condizioni di mercato. Alla fine del periodo transitorio previsto dall'art. 6 dell'Accordo, il Consiglio di Associazione può decidere se le disposizioni di questo paragrafo debbano essere mantenute o modificate. 4. - Nel caso in cui la Comunità. apra contingenti tariffari per i cinque prodotti elencati al paragrafo 1, la Grecia non sarà trattata meno favorevolmente di un paese estraneo all'Accordo. Il presente Protocollo è allegato all'Accordo di Associazione. PROTOCOLLO N. 11 Relativo al sistema di cauzioni applicato in Grecia all'importazione di talune merci Le Parti Contraenti Considerata la necessità di assicurare la libera circolazione delle merci fra la Comunità e la Grecia, Hanno convenuto quanto segue: 1. - La Grecia abolisce progressivamente le cauzioni che devono essere versate dagli importatori greci prima della importazione di alcune merci provenienti dagli Stati membri della Comunità. 2. - Per la loro progressiva soppressione tali cauzioni sono assoggettate al regime previsto dagli articoli 14 e 15 dell'Accordo di Associazione. 3 - Le cauzioni la cui percentuale è superiore al 140% del valore in dogana delle merci importate dagli Stati membri sono abbassate, dal momento dell'entrata in vigore dell'Accordo, al livello del 140%. La loro soppressione avviene secondo il ritmo previsto al paragrafo precedente. Il presente Protocollo è allegato all'Accordo di Associazione. PROTOCOLLO N. 12 Relativo agli articoli 12 e 37 dell'Accordo di Associazione Le Parti Contraenti Hanno convenuto quanto segue: Il sistema dei prelievi previsto nel quadro della politica agricola, comune costituisce un provvedimento di natura particolare a quest'ultima, che non potrà essere considerato come tassa di effetto equivalente ai dazi doganali ai sensi degli articoli 12 e 37 dell'Accordo di Associazione, qualora venga applicato da una delle due Parti. La Comunità dichiara tuttavia che per ora il sistema dei prelievi non, è previsto per i prodotti che figurano nell'elenco dell'allegato III. Comunque, nel caso in cui venissero stabiliti dei prelievi anche per questi prodotti, la Grecia beneficerà di un sistema identico a quello che gli Stati membri applicheranno tra di loro. Tale regime resta in vigore fino alla decisione del Consiglio di Associazione prevista dall'art. 35 o fino allo scadere dei periodi di due anni e di un anno previsti rispettivamente dai paragrafi 1 e 2 dell'art. 36. Il presente Protocollo è allegato all'Accordo di Associazione. PROTOCOLLO N. 13 Relativo all'esportazione di taluni prodotti agricoli degli Stati membri della Comunità verso la Grecia. Le Parti Contraenti Hanno convenuto quanto segue: 1. - La Grecia facilita, mediante misure adeguate e in tutta la misura del possibile, l'importazione di prodotti agricoli provenienti dalla Comunità. 2. - A tal fine, in deroga alle disposizioni dell'articolo 37, paragrafo 2 dell'Accordo di Associazione e fino alla decisione del Consiglio di Associazione prevista dall'articolo 35, la Grecia applica ai prodotti che figurano nell'elenco allegato al presente Protocollo, e provenienti dagli Stati membri della Comunità, le norme per l'abolizione dei dazi doganali e dei contingenti all'importazione nonché delle tasse e delle misure di effetto equivalente previste dagli articoli 15, 26 e 27 dell'Accordo. Tuttavia, i tassi delle quattro riduzioni di cui all'articolo 15, paragrafo I, sono i seguenti: per il prosciutto (voci ex 02.06 e ex 16.02) 10%, 10%, 10%, 10%; per i formaggi di tipo europeo (voce ex 04.04) 10%, 10% 10%, 5%; per il burro (voce n. 04.03) 10%, 10%, 5%, 5%. 3. - Il Consiglio di Associazione fissa il regime applicabile all'importazione dei summenzionati prodotti allo scadere di un periodo di dieci anni dalla data di entrata in vigore dell'Accordo, qualora non sia intervenuta nel frattempo la decisione di cui all'articolo 35. In caso di mancata definizione di questo regime, la Grecia, allo scadere di tale periodo, è libera di adottare tutte le misure che essa, ritiene opportune, a condizione che il regime applicabile agli scambi del prodotto in questione non sia meno favorevole di quello applicabile alle importazioni degli Stati che beneficiano del trattamento generale della nazione più favorita. 4. - Le misure che il Consiglio di Associazione decide di adottare in seguito all'esame annuale previsto dall'articolo 40 dell'Accordo, possono condurre ad una revisione dell'elenco allegato a questo Protocollo. 5. - La Grecia, di pari passo con la realizzazione dell'Accordo, si sforza di accrescere le possibilità d'importazione sia per i prodotti che figurano nell'elenco allegato a questo Protocollo che per gli altri prodotti agricoli provenienti dalla Comunità, al fine di giungere ad uno sviluppo armonioso degli scambi agricoli. Il presente Protocollo è allegato all'Accordo di Associazione. ELENCO PREVISTO DAL PARAGRAFO 2 DEL PROTOCOLLO N. 13 CONCERNENTE L'ESPORTAZIONE DI TALUNI PRODOTTI AGRICOLI DEGLI STATI MEMBRI DELLA COMUNITÀ VERSO LA GRECIA Parte di provvedimento in formato grafico PROTOCOLLO N. 14 Relativo alle esportazioni greche di vini di uve fresche, mosti di uve fresche mutizzati con alcole (Mistelle) (voce n. 22.05 della nomenclatura di Bruxelles). Le parti contraenti, Consapevoli dei problemi particolari che presenta l'elaborazione della politica agricola comune nel settore dei vini nonché dell'importanza delle esportazioni di tale prodotto per l'economia greca, Hanno convenuto quanto segue: 1. - La Repubblica federale di Germania apre a favore della Grecia. dei contingenti tariffari pari alle quantità in appresso indicate con il dazio applicabile alle importazioni provenienti dagli Stati membri della Comunità: per i vini destinati al consumo diretto: 65.000 hl, per i vini destinati alla preparazione di vermut, alla fabbricazione di aceto, alla distillazione o al taglio: 100.000 hl. 2. - Il Regno del Belgio, il Granducato del Lussemburgo e il Regno dei Paesi Bassi applicano alle importazioni provenienti dalla Grecia il regime imposto alle importazioni in provenienza dalla Germania, dalla Francia e dall'Italia. 3. - La Repubblica francese e la Repubblica italiana si dichiarano pronte ad aprire un contingente a favore della Grecia in seguito all'apertura di contingenti d'importazione agli altri membri della Comunità, previo esame del problema in seno al Consiglio di Associazione. 4. - La Repubblica francese applica alle importazioni di vini di moscato di Samos, accompagnati da certificato di origine, i dazi applicabili ai vini di liquore provenienti dagli Stati membri. 5. - Ogni qualvolta i contingenti esistenti nella Comunità vengono ampliati, il Consiglio di Associazione fissa a favore della Grecia una quota di aumento corrispondente. Per quanto riguarda il contingente tariffario per i vini destinati alla preparazione di vermut, alla fabbricazione di aceto, alla distillazione o a taglio, ogni qualvolta la Repubblica federale di Germania aumenta i contingenti nei confronti degli Stati membri della (Comunità per i vini destinati al consumo diretto, il Consiglio di Associazione fissa a favore della Grecia una quota di aumento corrispondente. 6. - Le disposizioni dei paragrafi precedenti restano in vigore fino alla decisione del Consiglio di Associazione prevista dall'articolo 35 o fino alla scadenza dei periodi di due anni e di un anno, previsti rispettiva mente dai paragrafi 1 e 2 dell'articolo 36. Il presente Protocollo 6 allegato all'Accordo di Associazione. PROTOCOLLO N. 15 Relativo alle importazioni di tabacchi greggi e di cascami di tabacco (voce n. 24.01 della nomenclatura di Bruxelles) Le Parti Contraenti, Consapevoli dell'importanza delle esportazioni di tabacco per l'economia greca, Hanno convenuto quanto segue: 1. - Alla data dell'entrata in vigore del presente Accordo, i dazi vigenti al 1 gennaio 1957 negli Stati membri della Comunità saranno ridotti al 50% per quanto riguarda il tabacco greggio ed i cascami di tabacco. 2. - Al più tardi alla data di entrata in vigore dell'Accordo, gli Stati membri procedono al primo allineamento delle rispettive tariffe nazionali relative al tabacco greggio ed ai cascami di tabacco sul livello della tariffa doganale comune, alle condizioni stabilite dall'articolo 23 del Trattato che istituisce la Comunità. 3. - I dazi doganali sulle importazioni negli Stati membri in provenienza dalla Grecia verranno aboliti, per il tabacco, al più tardi il 31 dicembre 1967. Alla stessa data gli Stati membri applicano integralmente al tabacco greggio ed ai cascami di tabacco di tariffa doganale comune. 4. - Per un periodo di cinque anni dall'entrata in vigore dell'Accordo, gli Stati membri sul territorio dei quali il commercio dei tabacchi è effettuato da un monopolio a carattere commerciale si impegnano a mantenere i loro acquisti annuali di tabacco greggio e di cascami di tabacco di origine greca al livello della media delle loro importazioni per le loro fabbricazioni degli anni 1957, 1958 e 1959. 5. - Fin tanto che alle organizzazioni nazionali per il tabacco non sarà sostituita una organizzazione comune, ove sia, constatato un aumento delle importazioni di tabacco greggio e di cascami di tabacco di origine greca rispetto alla media delle importazioni degli anni 1957, 1958, 1959 negli Stati membri sul cui territorio il commercio dei tabacchi non è effettuato da un monopolio a carattere commerciale, in conseguenza delle disposizioni tariffarie enunciate ai precedenti paragrafi 1, 2 e 3, gli altri Stati membri si impegnano ad aumentare ogni anno i loro acquisti in proporzione equivalente rispetto alla media delle loro importazioni di tabacco greggio e di cascami di tabacco di origine greca per le loro fabbricazioni negli anni 1957, 1958 e 1959. Nel primo anno di applicazione dell'Accordo, e a titolo provvisorio, in Monopolio francese dei tabacchi aumenterà del 10% i propri acquisti di tabacco greggio e di cascami di tabacco d'origine greca, rispetto alla media delle importazioni effettuate per le sue fabbricazioni in provenienza dalla Grecia negli anni 1957, 1958 e 1959. 6. - In deroga ai precedenti paragrafi 4 e 5 e per un periodo di cinque anni dall'entrata in vigore dell'Accordo, gli acquisti annuali di tabacco greggio e di cascami di tabacco d'origine. greca effettuati dal Monopolio italiano non possono essere inferiori al 60% delle sue importazioni di tabacco di tipo orientale; essi dovranno in ogni caso rappresentare un importo di almeno 2,8 milioni di dollari USA. Alla fine di detto periodo di cinque anni e a meno che il Consiglio di Associazione non abbia deciso diversamente, il Monopolio italiano può o accettare che continui a valere l'impegno previsto dal comma precedente oppure conformarsi ai paragrafo 5, comma 1 del presente Protocollo. Il presente Protocollo è allegato all'Accordo di Associazione. PROTOCOLLO N. 16 Relativo alla politica agricola comune per il tabacco Le Parti contraenti, Consapevoli della importanza. del tutto particolare che riveste il tabacco per l'economia e le esportazioni della Grecia, Hanno convenuto quanto segue: 1. - Durante le prime due tappe del periodo transitorio previsto dal Trattato che istituisce la Comunità, la politica agricola comune per il tabacco non viene stabilita o modificata senza il parere conforme del Consiglio di Associazione. 2. - La Comunità si sforza di definire tale politica durante le prime due tappe di cui al paragrafo 1. 3. - Qualora tale politica. venisse stabilita o modificata dopo la fine della seconda tappa del periodo transitorio previsto dal Trattato che istituisce la Comunità, essa sarà concepita, pur tenendo conto degli scopi definiti dall'articolo 39 di detto Trattato, in modo da non pregiudicare il mantenimento e lo sviluppo delle importazioni di tabacco proveniente dalla Grecia quali risultano dall'applicazione dell'Accordo di Associazione e del Protocollo concernente le importazioni di tabacco greggio e di cascami di tabacco. 4. - Se la Grecia non è in grado di armonizzare la sua politica con la politica agricola comune per il tabacco quale sarà concepita, la Grecia conserva sotto una forma appropriata un volume di importazioni nella Comunità uguale a quello che essa avrà raggiunto in quel momento. La misura di aumento destinata ad assicurare lo sviluppo delle importazioni di tabacco -greco è determinata dal Consiglio di Associazione. Il presente Protocollo è allegato all'Accordo di Associazione. PROTOCOLLO N. 17 Relativo alla importazione di uve fresche (ex 08.04 della nomenclatura di Bruxelles) Le Parti contraenti, Al fine di promuovere il rapido incremento delle esportazioni greche di uve secche verso la Comunità, Hanno convenuto quanto segue: 1. - Alla data di entrata in vigore dell'Accordo di Associazione, i dazi sulle uve secche vigenti al 1 gennaio 1957 negli Stati membri della Comunità saranno ridotti del 50%. 2. - Al più tardi alla data di entrata in vigore dell'Accordo gli Stati membri procederanno al primo allineamento delle rispettive tariffe nazionali relative alle uve secche al livello della tariffa doganale comune alle condizioni stabilite dall'articolo 23 del Trattato che istituisce la Comunità. 3. - Al più tardi alla fine del sesto anno a decorrere dall'entrata in vigore dell'Accordo sono soppressi, per quanto riguarda le uve secche, i dazi doganali relativi alle importazioni negli Stati membri. Alla stessa data gli Stati membri applicano integralmente la tariffa doganale comune per quanto riguarda le uve secche. Il presente Protocollo è allegato all'Accordo di Associazione. PROTOCOLLO N. 18 Relativo all'esportazione verso la Comunità di taluni prodotti agricoli della Grecia Le Parti contraenti, Consapevoli del fatto che l'esportazione di taluni prodotti agricoli è di importanza vitale sia per alcuni Stati membri della Comunità che per la Grecia, Considerando la necessità di soddisfare per quanto possibile, nel quadro del Trattato che istituisce la Comunità e dell'Accordo di Associazione con la Grecia, le esigenze delle economie degli Stati membri esportatori di tali prodotti agricoli e della Grecia; Convengono di disciplinare l'esportazione di tali prodotti agricoli dalla Grecia verso la Comunità nel modo seguente: 1. Il presente Protocollo concerne i seguenti prodotti freschi: - agrumi - uve destinate al consumo diretto - pesche. 2. - La clausola di salvaguardia prevista dal paragrafo 3 del presente Protocollo può essere invocata soltanto se le esportazioni dalla Grecia verso la Comunità per ciascuno dei prodotti elencati nel paragrafo 1 superano i quantitativi qui sotto indicati: a) subito dopo l'entrata in vigore dell'Accordo di Associazione, - per gli agrumi. . . . . . . . . . . . . . . . 22.000 tonnellate - per le uve destinate al consumo diretto . . . 15.000 tonnellate - per le pesche . . . . . . . . . . . . . . . . 40.000 tonnellate b) a decorrere dal secondo e fino al quinto anno incluso: per ogni anno, il quantitativo accordato per l'anno precedente aumentato del 20%; c) a decorrere dal sesto anno e fino alla scadenza del presente Protocollo, il quantitativo accordato per l'anno precedente, aumentato di una percentuale da stabilire dal Consiglio di Associazione. Qualora, la Grecia incontri difficoltà reali per mantenere le sue esportazioni di agrumi verso i paesi terzi con i quali è legata da accordi commerciali bilaterali, il Consiglio di Associazione esamina la possibilità di aumentare i quantitativi sopra fissati. 3. - Quando le esportazioni della Grecia verso la Comunità superino i limiti indicati nel paragrafo 2 e in quanto esse siano suscettibili di creare difficoltà reali per le esportazioni similari degli Stati membri, la Comunità, su richiesta di uno degli Stati membri e su proposta della Commissione, può adottare i provvedimenti necessari. La Grecia deve essere preventivamente consultata nel quadro del Consiglio di Associazione. 4. - Le disposizioni dei precedenti paragrafi restano in vigore fino a quando non sia realizzata l'armonizzazione della politica agricola comune della Comunità e della politica agricola della Grecia relativamente ai prodotti elencati nel paragrafo 1 o fino alla scadenza dei periodi di due anni e di un anno previsti rispettivamente dai paragrafi 1 e 2 dell'articolo 36 dell'Accordo. Il presente Protocollo è allegato all'Accordo di Associazione. PROTOCOLLO N. 19 Protocollo finanziario Le Parti contraenti, Sollecitate di favorire lo sviluppo accelerato dell'economia greca al fine di facilitare il raggiungimento degli obiettivi dell'Accordo di Associazione; Hanno convenuto quanto segue: 1. - Domande di finanziamento per progetti d'investimento che contribuiscano all'aumento della produttività dell'economia greca e che favoriscano la realizzazione degli obiettivi dell'Accordo di Associazione, possono essere presentate dallo Stato e dalle imprese greche all'ente per la concessione di prestiti designato dalla Comunità. 2. - I prestiti previsti dal paragrafo 1 possono raggiungere un ammontare globale di 125 milioni di dollari U.S.A. Tale ammontare potrà essere utilizzato nel corso dei cinque anni successivi alla entrata in vigore del presente Protocollo. 3. - a) L'esame per l'accettazione dei progetti e la concessione dei prestiti allo Stato e alle imprese greche si effettuano secondo le modalità, le condizioni e le procedure previste dallo Statuto della Banca Europea per gli investimenti per la concessione di prestiti; b) la durata del periodo di ammortamento di ciascun prestito è stabilita in base alle caratteristiche economiche del progetto da finanziare; tale periodo può raggiungere un massimo di venticinque anni; c) i prestiti possono essere utilizzati per coprire le spese di importazione come pure le spese interne necessarie per la realizzazione dei progetti di investimenti approvati; d) la Grecia si impegna a mettere a disposizione dei debitori dell'ente incaricato di concedere i prestiti, le divise necessarie al rimborso, per capitale e interessi, dei prestiti da questo accordati per progetti da realizzarsi in Grecia. 4. - Il saggio degli interessi dei prestiti sarà identico a quello praticato dalla Banca Europea per gli investimenti all'atto della firma del contratto di prestito. Tuttavia, tenuto conto della precedenza che il programma di investimenti della Grecia attribuisce agli investimenti con redditività diffusa e differita, specialmente nei settori della bonifica fondiaria, nel settore stradale e in quello dell'energia, i prestiti potranno beneficiare, fino alla concorrenza di due terzi dell'ammontare globale indicato nel paragrafo 2, di un abbuono di interessi del 3 per cento, se la natura del progetto presentata per il finanziamento lo richieda. Il presente Protocollo è allegato all'Accordo di Associazione. PROTOCOLLO N. 20 Relativo al regime degli scambi fra la Grecia e i Paesi e territori d'oltremare associati alla Comunità Le Parti contraenti, Considerando gli stretti vincoli economici esistenti tra la Comunità ed i paesi e territori d'oltremare ad essa associati, Riconoscendo che l'ammissione dei prodotti originari dei paesi e territori d'oltremare al beneficio del regime stabilito dal Trattato che istituisce la Comunità può sollevare problemi per quanto riguarda la circolazione di tali prodotti all'interno dell'unione doganale istituita tra la Comunità e la Grecia, Desiderose di favorire lo sviluppo degli scambi fra la Grecia e i paesi e territori d'oltremare, Hanno convenuto di regolare al più presto possibile la questione degli scambi indiretti tra la Grecia ed i paesi e territori d'oltremare associati alla Comunità e di proporre alle autorità competenti di tali paesi e territori dei negoziati con le autorità greche al fine di regolare di comune accordo gli scambi diretti fra essi e la Grecia previa consultazione della Comunità. Il presente Protocollo è allegato all'Accordo di Associazione. Parte di provvedimento in formato grafico