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Ambiente - Norme della Provincia di Bolzano - Gestione dei rifiuti e tutela del suolo - Trasporti di rifiuti speciali che non eccedano i 30 chilogrammi o i 30 litri al giorno, effettuati dai produttori - Esenzione dalla disciplina del formulario di identificazione dei rifiuti, senza distinguere tra rifiuti pericolosi e non pericolosi - Ricorso del Governo - Imputazione delle norme denunciate alla competenza legislativa provinciale in materia di igiene e sanità - Violazione dello 'standard' di tutela uniforme in materia ambientale posto dallo Stato, che non consente la detta esenzione per i rifiuti pericolosi - Illegittimità costituzionale.. E' costituzionalmente illegittimo l'art. 19, comma 3, lettera b ), della legge della Provincia di Bolzano 26 maggio 2004, n. 4. Premesso che la disciplina statale dei rifiuti, collocandosi nell'ambito della "tutela dell'ambiente e dell'ecosistema" (di competenza esclusiva statale ai sensi dell'art. 117, secondo comma, lettera s ), Cost.), costituisce, anche in attuazione degli obblighi comunitari, uno standard di tutela uniforme in materia ambientale e si impone sull'intero territorio nazionale, venendo a funzionare come un limite alla disciplina che le Regioni e le Province autonome dettano in altre materie di loro competenza, con la conseguenza che esse non possono in alcun modo derogare o peggiorare il livello di tutela ambientale stabilito dallo Stato, la disposizione censurata, la quale introduce un'esenzione per i rifiuti pericolosi dall'obbligo del formulario di identificazione, si pone in contrasto con l'art. 193 del d.lgs. 3 aprile 2006, n. 152 e viola quindi i limiti posti dagli artt. 9, numero 10, 4 e 5 del d.P.R. 31 agosto 1972, n. 670 alla potestà legislativa provinciale in materia di igiene e sanità. - V. sentenze nn. 407/2002, 62/2005, 247/2006, 12/2007, 378/2007, 380/2007.