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Repertorio n. 344 UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI BARI UFFICIO AFFARI GENERALI REPUBBLICA ITALIANA In nome della legge l'anno 1966 (millenovecentosessantasei) il giorno 29 (ventinove) del mese di luglio, in Bari, nella sala delle adunanze del Palazzo Ateneo, avanti a me dott. Mario Natale, direttore amministrativo di questa Università degli studi, delegato, con decreto rettorale del 24 aprile 1961, registrato al n. 444 (allegato A), alla stipulazione degli atti e contratti nell'interesse della predetta Università degli studi a norma dell'art. 129 del vigente regolamento generale universitario, con l'espressa rinuncia dei testimoni, in quanto i contraenti si trovano nelle condizioni volute dalla legge per rinunciarvi, e col mio consenso, sono personalmente comparsi: da una parte il prof. Matteo Fantasia, nato a Conversano (Bari) il 13 luglio 1916 e domiciliato per la sua carica a Bari presso la sede della Amministrazione provinciale, il quale interviene nella stipula del presente atto nella sua qualità di presidente della Provincia di Bari e a quest'atto stesso autorizzato con delibera del Consiglio provinciale in data 17 dicembre 1965, e dall'altra il prof. avv. Pasquale Del Prete, nato a Bari il 16 gennaio 1911 e quivi domiciliato per la sua carica, Rettore Magnifico dell'Università degli studi di Bari, autorizzato dal Consiglio di amministrazione di questa Università con delibera del 12 febbraio 1966 (allegato B) le quali: Premesso a) che lo statuto dell'Università di Bari, nell'ordinamento didattico per la Facoltà di lettere e filosofia, comprende, fra gli insegnamenti complementari, quello di "Civiltà preclassiche della Puglia"; b) che l'Amministrazione provinciale di Bari, con delibera consiliare n. 240 del 17 dicembre 1965, approvata dalla Giunta provinciale amministrativa nella seduta del 27 maggio 1966 (allegato C) in considerazione della eccezionale importanza di tale disciplina nella regione pugliese è venuta nella determinazione di assumere essa stessa l'onere del finanziamento di un posto di professore di ruolo per la cattedra di Civiltà preclassiche della Puglia; c) che la stessa Amministrazione provinciale con delibera di Giunta n. 1442 dell'11 luglio 1966 (allegato D) approvata dall'autorità tutoria nella seduta del 27 luglio 1966 (allegato E) ha adeguato i contributi da destinare al funzionamento del posto di ruolo di che trattasi in applicazione del decreto del Presidente della Repubblica 5 giugno 1965, n. 549 e del decreto ministeriale 27 luglio 1965 concernenti rispettivamente il conglobamento dello assegno mensile e competenze analoghe negli stipendi del personale statale e l'aumento della misura dell'indennità integrativa speciale di cui alla legge 27 maggio 1959, numero 324; d) che la Facoltà di lettere e filosofia di questa Università, con delibera del 13 gennaio 1966, ha espresso all'unanimità il proprio parere favorevole alla istituzione della cattedra convenzionata di cui alle premesse (allegato F); e) che il Senato accademico, nella sua adunanza del 20 gennaio 1966, ha anch'esso espresso il proprio parere favorevole per la istituzione della cattedra di che trattasi (allegato G); f) che il Consiglio di amministrazione dell'Università, nella tornata del 12 febbraio 1966, già richiamato sub B, ha approvato, nell'ambito delle competenze ad esso attribuite, la pro. posta formulata in merito alla istituzione del predetto posto di ruolo, autorizzando altresì 11 rettore a convenire nella stipula della presente convenzione; tutto ciò premesso e considerato, stipulano quanto segue: Art. 1. L'Amministrazione provinciale di Bari, affinchè presso la Facoltà di lettere e filosofia della Università di Bari venga attuato l'insegnamento di Civiltà preclassiche della Puglia, si impegna a versare alla medesima Università i seguenti contributi da destinare al finanziamento di un posto di professore di ruolo da istituire a tale scopo a norma degli articoli 63 e 100 del testo unico delle leggi sull'istruzione superiore approvato con regio decreto 31 agosto 1933, n. 1592: a) L. 5.000.000 (lire cinquemilioni) pari all'importo del costo medio per trattamento economico di attività, a qualsiasi titolo, di un professore di ruolo; b) L. 1.000.000 (unmilione) pari al 20% del contributo di cui alla lettera a), per la copertura degli oneri inerenti ai trattamenti di quiescenza e previdenza che possono eventualmente spettare al titolare del cennato posto nei casi previsti dalle vigenti disposizioni ovvero nell'ipotesi di cessazione dal servizio conseguente al verificarsi di una delle condizioni previste dal successivo art. 6 nonché per rimborso dell'onere a carico dello Stato, per il trattamento di assistenza sanitaria.