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Sanità pubblica - Stanziamenti per la riqualificazione della assistenza sanitaria nei grandi centri urbani - Individuazione degli interventi ad opera della conferenza unificata stato-regioni e province autonome e stato-città, con intervento dell’anci - Ricorso della regione lombardia - Lamentato eccessivo coinvolgimento dei comuni in questioni essenzialmente di spettanza regionale - Non fondatezza della questione.. Il “coinvolgimento” della Conferenza unificata Stato-città e Stato-regioni nella attività istruttoria volta alla individuazione delle sedi ove realizzare gli interventi di riqualificazione e riorganizzazione dell’assistenza sanitaria, secondo le prescrizioni dell’art. 71 della legge n. 448 del 1998, non arreca lesione alle competenze regionali, presentandosi anche nelle modalità di funzionamento quale strumento di raccordo fra il Governo e il sistema delle autonomie in presenza di interessi comuni delle regioni e degli enti locali e dal momento che nell’organismo unificato rimangono ben distinti il ruolo e il concorso nelle deliberazioni dei due gruppi di autonomie che lo compongono. Né lede le competenze regionali la previsione di compiti attribuiti ai Comuni e alla loro associazione esponenziale (ANCI) nella fase propositiva ed istruttoria degli interventi in questione. Non è pertanto fondata la questione di legittimità costituzionale dell’art. 71 della legge n. 448 del 1998, in riferimento agli artt. 117 e 118 Cost. - Sulla discrezionalità del legislatore nell’attivare la Conferenza unificata Stato-regioni e Stato-città, v. sentenza, qui citata, n. 408/1998.