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Ratifica ed esecuzione dell'Accordo di collaborazione in materia radiotelevisiva fra il Governo della Repubblica italiana e il Governo della Repubblica di San Marino, con Allegato, fatto a Roma il 5 marzo 2008. Onorevoli Senatori. -- L'Accordo di collaborazione in materia radiotelevisiva tra la Repubblica italiana e la Repubblica di San Marino di cui si chiede la ratifica è stato sottoscritto in data 5 marzo 2008. Ha durata quinquennale ed è tacitamente rinnovabile per periodi di un anno salvo denuncia con preavviso di due mesi (articolo 9). Tale Accordo rinnova la cooperazione instaurata tra i due Stati con il precedente Accordo del 23 ottobre 1987 (ratificato ai sensi della legge 9 aprile 1990, n. 99). Il nuovo Accordo del 2008 è stato ratificato dalla Repubblica di San Marino in data 4 agosto 2008, mentre non è ancora stato sottoposto a ratifica dalla Repubblica italiana. Gli impegni da parte italiana si sostanziano nel pagamento di un contributo alla Repubblica di San Marino di un importo forfetario annuale, fissato in euro 3.098.000 per l'utilizzo di tre frequenze radiotelevisive assegnate dal Piano di Ginevra del 2006 alla Repubblica di San Marino. In carenza della legge di ratifica da parte italiana, si è sinora provveduto in regime di adempimento spontaneo e gli impegni annuali sono stati finanziati prorogando il termine di stipula della convenzione di cui all'articolo 5, comma 2, dell'Accordo, con importi previsti nell'annuale decreto di proroga termini. L'ultimo finanziamento è avvenuto mediante l'articolo 28, comma 2- bis , del decreto-legge 29 dicembre 2011, n. 216, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 febbraio 2012, n. 14, a valere sulle risorse del Dipartimento per l’informazione e l’editoria della Presidenza del Consiglio dei ministri. La copertura dell'utilizzo dei tre canali sopra citati (ritenuti indispensabili ai fini del passaggio al digitale terrestre delle regioni Emilia-Romagna, Veneto e Friuli-Venezia Giulia) è stata in tale modo assicurata fino a tutto il 2012. In previsione della scadenza dell'Accordo al 31 dicembre 2013, una nota del 22 luglio della Repubblica di San Marino (indirizzata al Presidente del Consiglio dei ministri e ai Ministri degli affari esteri, dello sviluppo economico e dell'economia e delle finanze), ha richiesto l'avvio dell' iter della legge di ratifica dell'Accordo da parte italiana, nonché il rispetto degli impegni economici relativi all'Accordo stesso, per i servizi corrisposti, per l'anno 2013, facendo presente che, in mancanza degli adempimenti dovuti da parte italiana, non si sentirà più in dovere di consentire l'utilizzo dei canali radiotelevisivi. Sono stati pertanto riavviati i contatti con le Amministrazioni interessate (Dipartimento per l'informazione e l'editoria della Presidenza del Consiglio dei ministri, Ministero degli affari esteri, Ministero dell'economia e delle finanze) volti a verificare la percorribilità della ratifica, previa l'individuazione dei mezzi finanziari necessari per onorare gli impegni relativi al 2013 e per gli anni successivi di tacito rinnovo dell'Accordo. Nella legge di stabilità per il 2014 (ai sensi dell’articolo 1, comma 302, della legge 27 dicembre 2013, n. 147), è previsto un apposito stanziamento di 6 milioni di euro per l'anno 2014 che, oltre a coprire gli obblighi per tale annualità, assicurerebbe l'esecuzione spontanea degli impegni per il 2013. In relazione a detto stanziamento il Ministero degli affari esteri ha quindi ritenuto opportuno riavviare l' iter di ratifica dell'Accordo dopo l'approvazione della suddetta legge di stabilità. Tra gli aspetti qualificanti dell'Accordo si segnalano: -- la prosecuzione della collaborazione tra i servizi pubblici dei due Paesi; -- la messa a disposizione dell'Italia di tre delle cinque frequenze (canali 7, 26 e 30) assegnate a San Marino dal Piano di Ginevra del 2006; -- la possibilità di estendere il bacino di utenza della TV sammarinese; -- la prospettiva di una programmazione mirata all'area adriatico-balcanica per la promozione della lingua italiana e dell'immagine dei due Paesi; -- l'istituzione di una Commissione mista incaricata di monitorare l'esecuzione dell'Accordo e di esaminare l'andamento della collaborazione nel settore radiotelevisivo; -- il pagamento di un contributo alla Repubblica di San Marino di un importo forfetario annuale fissato in euro 3.098.000. L'Accordo consta di nove articoli e di un allegato. Articolo 1: prevede l'innovazione dell'Accordo di collaborazione in materia radiotelevisiva del 1987. Articolo 2: prevede accordi di collaborazione tra le emittenti concessionarie del servizio pubblico nei settori radiofonico e televisivo dei due Paesi (San Marino RTV e RAI- Radiotelevisione italiana). Articolo 3: prevede il graduale passaggio dalla tecnica di trasmissione analogica a quella digitale della TV sammarinese e di quella italiana e la necessità di condivisione delle risorse (ivi comprese le frequenze) per ampliare i rispettivi bacini d'utenza. Prevede, altresì, che la Repubblica di San Marino non porrà in esercizio parte delle attribuzioni sammarinesi registrate come « assignment » nel Piano di Ginevra 2006 (canali 7, 26, 30), durante il periodo di vigenza del presente Accordo; pertanto, l'Amministrazione italiana le potrà utilizzare nel territorio limitrofo a quello di San Marino. Articolo 4: stabilisce che la Repubblica di San Marino e la Società San Marino RTV possano accedere a qualsiasi consorzio satellitare per sviluppare ogni attività in tale ambito, in particolare quella relativa alla realizzazione di una programmazione mirata all'area adriatica ed ai Balcani, finalizzata alla diffusione della lingua italiana, della cultura, dell'immagine e dei valori di entrambi gli Stati. Articolo 5: fissa i termini del contributo forfetario annuale a carico della parte italiana per l'utilizzo delle frequenze, stabilito per l'anno 2008 in un ammontare di euro 3.098.000. Per gli anni successivi il contributo sarà fissato in apposita convenzione tra Dipartimento per l'informazione e l'editoria e la RAI. Articolo 6: stabilisce il comune impegno a collaborare per assicurare il miglior funzionamento degli impianti in linea con lo sviluppo delle nuove tecnologie. Articolo 7: istituisce una Commissione mista incaricata di verificare la corretta applicazione dell'Accordo e di gestire l'operatività del sistema e il ripristino della situazione precedente in caso di cessazione della vigenza dell'Accordo. Articolo 8: prevede l'entrata in vigore dell'Accordo con lo scambio delle notifiche delle avvenute procedure di ratifica. Articolo 9: prevede la durata di cinque anni dell'Accordo e il rinnovo tacito annuale, salvo denuncia con preavviso di due mesi. L'allegato specifica i settori di collaborazione tra i due servizi radiotelevisivi pubblici.. 1 (Autorizzazione alla ratifica) 1 Il Presidente della Repubblica è autorizzato a ratificare l'Accordo di collaborazione in materia radiotelevisiva fra il Governo della Repubblica italiana e il Governo della Repubblica di San Marino, con Allegato, fatto a Roma il 5 marzo 2008. 2 (Ordine di esecuzione) 1 Piena ed intera esecuzione è data all'Accordo di cui all'articolo 1, a decorrere dalla data della sua entrata in vigore, in conformità a quanto disposto dall'articolo 8 dell'Accordo stesso. 3 (Copertura finanziaria) 1 Agli oneri derivanti dalla presente legge, pari a euro 3.098.000 a decorrere dall'anno 2014, si provvede, per l'anno 2014, quanto a euro 2.902.000, mediante utilizzo delle risorse già trasferite, per le medesime finalità, al bilancio autonomo della Presidenza del Consiglio dei ministri -- Dipartimento per l'informazione e l’editoria, ai sensi dell'elenco 1 della legge 27 dicembre 2013, n. 147, relativamente alla finalità «Collaborazione in campo radiotelevisivo tra la Repubblica italiana e la Repubblica di San Marino», e quanto a euro 196.000 per l'anno 2014 ed a euro 3.098.000 a decorrere dall'anno 2015, mediante corrispondente riduzione dello stanziamento del fondo speciale di parte corrente iscritto, ai fini del bilancio triennale 2014-2016, nell'ambito del programma «Fondi di riserva e speciali» della missione «Fondi da ripartire» dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2014, allo scopo parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo al Ministero degli affari esteri. 2 Il Ministro dell'economia e delle finanze è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio. 4 (Entrata in vigore) 1 La presente legge entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale .