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Energia - Prospezione, ricerca e coltivazione di idrocarburi (liquidi e gassosi) e stoccaggio sotterraneo di gas naturale - Predisposizione del relativo piano delle aree mediante decreto ministeriale, anziché previa intesa con ciascuna Regione territorialmente interessata - Ricorso delle Regioni Abruzzo, Marche, Puglia, Lombardia, Veneto e Campania - Denunciata violazione del principio di leale collaborazione e incidenza sulle competenze legislative e amministrative regionali in materia di energia, governo del territorio e tutela della salute - Ius superveniens - Necessità dell'intesa, con possibilità di rilascio dei titoli abilitativi nelle more del suo raggiungimento - Ricorso delle Regioni Campania, Abruzzo, Marche e Puglia - Denunciata violazione del principio di leale collaborazione - Nuovo ius superveniens, abrogativo della norma modificativa di quella impugnata, medio tempore non applicata - Cessazione della materia del contendere.. È dichiarata cessata la materia del contendere in ordine alle questioni di legittimità costituzionale, promosse complessivamente dalle Regioni Abruzzo, Campania, Marche, Puglia, Lombardia e Veneto in riferimento agli artt. 11, 117, primo, secondo e terzo comma, e 118 ed al principio di leale collaborazione di cui agli artt. 5 e 120 Cost., ed in relazione agli artt. 3, par. 2, lett. a), 4 e da 5 a 12 della direttiva n. 2001/42/CE, dell'art. 38, comma 1-bis, del d.l. n. 133 del 2014, conv., con modif., in legge n. 164 del 2014; nonché dell'art. 1, comma 554, della legge n. 190 del 2014, che lo ha sostituito. L'art. 38, comma 1-bis, introdotto in sede di conversione, che originariamente prevedeva che il Ministro dello sviluppo economico, con proprio decreto, sentito il Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, predisponesse un piano delle aree in cui consentire le attività minerarie di cui al precedente comma 1, è stato sostituito dall'art. 1, comma 554, della legge n. 190 del 2014, in virtù del quale il piano suddetto doveva essere adottato, per le attività minerarie sulla terraferma, previa intesa con la Conferenza unificata, cosicché, in caso di mancato raggiungimento della stessa, e nelle more dell'adozione del piano, stabiliva che i relativi titoli abilitativi fossero rilasciati sulla base delle norme previgenti. L'art. 1, comma 240, lett. b), della legge n. 208 del 2015, ha abrogato l'art. 38, comma 1-bis, del d.l. n. 133 del 2014, come modificato dall'art. 1, comma 554, della legge n. 190 del 2014, e poiché, prima dell'abrogazione, la norma sul piano delle aree non ha mai trovato applicazione, mentre il previsto regime transitorio non è stato censurato, sussistono le condizioni per dichiarare cessata la materia del contendere. ( Precedenti citati: sentenze n. 114 del 2017 e n. 50 del 2017 ).