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Art. 114 Ambiti territoriali 1. Al fine di pervenire gradualmente all'assetto definitivo della distribuzione territoriale delle circoscrizioni, per la determinazione delle concessioni da valere per il primo quinquennio di applicazione del funzionamento del servizio centrale di riscossione: a) il Ministro delle finanze, con decreto da emanare entro tre mesi dall'entrata in vigore del presente decreto, sentito il parere della commissione prevista dall'articolo 3, determina, anche in deroga ai criteri di cui all'articolo 7, l'ambito territoriale di ciascuna concessione che potrà essere, nell'ambito della stessa provincia, anche di dimensione sub provinciale; (1) b) gli ambiti territoriale, da individuarsi nell'ambito di ciascuna provincia, dovranno comprendere un numero di abitanti non inferiore a 50 mila, un numero di operazioni per versamenti diretti e per articoli iscritti a ruolo non inferiore a 12 mila ed un ammontare globale di tributi da riscuotere non inferiore a lire 5 miliardi; il numero di tali ambiti, comunque, non potrà essere superiore a 300; c) gli ambiti territoriali, di norma, comprenderanno il territorio di uno o più comuni, anche non contigui, serviti dal complesso delle gestioni facenti capo ad uno unico titolare, ovvero a più elettori che abbiano costituito una società per azioni con i requisiti di cui all'articolo 31, comma 1, lettera c); dovranno, comunque, essere garantiti criteri di efficienza, economicità e funzionalità: d) in relazione ai criteri di cui alla lettera c), il territorio che non può costituire, per mancanza dei requisiti previsti nella lettera b), autonomo ambito territoriale, sarà aggregato all'ambito territoriale viciniore, purché della stessa pronvicia, assicurando in ogni caso, per dimensioni territoriali e numero degli abitanti serviti, la maggiore efficienza, economicità e funzionalità della gestione; e) il servizio centrale, alla fine del quarto anno di gestione delle concessioni raccoglierà tutti gli elementi necessari per la valutazione delle singole gestioni. Tali elementi saranno messi a disposizioni della commissione consultiva per valutare l'efficienza; l'economicità e la produttività di ciascuna concessione ai fini del parere di cui all'articolo 3, comma 2, lettera a). ((19)) ------------- AGGIORNAMENTO (1) Il D.L. 12 dicembre 1988, n. 526, convertito, con modificazioni, dalla L. 10 febbraio 1989, n. 44, ha disposto (con l'art. 1, comma 2) che "I termini di cui agli articoli 3, comma 1, 114, comma 1, lettera a), e 116, comma 2," del decreto del Presidente della Repubblica 28 gennaio 1988, n. 43, "previsti per gli adempimenti connessi all'entrata in funzione del servizio centrale della riscossione, nonché i termini di cui agli articoli 3, comma 2, e 9, comma 1, del citato decreto n. 44 del 1988, iniziano a decorrere dalla data di entrata in vigore del presente decreto". ------------- AGGIORNAMENTO (19) Il D.Lgs. 13 aprile 1999, n. 112 ha disposto (con l'art. 68, comma 1) che "Salvo quanto previsto dagli articoli 58 e 59, è abrogato il decreto del Presidente della Repubblica 28 gennaio 1988, n. 43. Tale abrogazione non opera limitatamente al rinvio contenuto nell'articolo 4, comma 1, ultimo periodo, del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 237".