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Acque - Acque pubbliche - Norme della Regione Veneto - Disciplina in materia di costruzione, esercizio e vigilanza degli sbarramenti di ritenuta e dei bacini di accumulo di competenza regionale - Approvazione delle opere - Rinvio integrale alle previsioni della disciplina statale - Ricorso del Governo - Lamentata lesione dei principi fondamentali delle materie di protezione civile e del governo del territorio - Non fondatezza della questione. (Classif. 005004).. È dichiarata non fondata la questione di legittimità costituzionale, promossa dal Governo in riferimento all'art. 117, commi secondo, lett. s ), e terzo, Cost., dell'art. 5, comma 3, della legge reg. Veneto n. 23 del 2020, nella parte in cui prevede che l'approvazione delle opere degli sbarramenti di ritenuta e dei bacini di accumulo di competenza regionale tiene integralmente luogo degli adempimenti tecnici ed amministrativi di cui alla legge n. 1086 del 1971. La disposizione impugnata rinvia alle previsioni di tale legge, ivi compresa la prescrizione del collaudo statico per le opere che la stessa elenca all'art. 1, secondo una tecnica normativa già adottata anche dalla legge statale; inoltre, nel caso di specie essa opera comunque un richiamo alla normativa statale di principio applicabile, laddove dispone che il soggetto che richiede il rilascio del titolo autorizzativo non sia in ogni caso esentato dall'acquisizione di altre autorizzazioni o nullaosta, comunque denominati, previsti da ulteriori disposizioni di legge. ( Precedente: S. 78 del 2021 - mass. 43775 ).