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Art. 2 1. All'art. 17 del regolamento per l'applicazione della legge 30 gennaio 1968, n. 46, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 30 dicembre 1970, n. 1496, il primo comma è sostituito dal seguente: "Il marchio di identificazione di cui all'art. 7 della legge è costituito: a) per le aziende che esercitano una o più delle attività di cui alle lettere a) e b) dell'art. 18, da una impronta poligonale, identificata nell'apposita tabella annessa al presente regolamento, recante all'interno la sagoma di una stella a cinque punte, il numero caratteristico attribuito all'azienda assegnataria e la sigla della provincia ove la medesima ha la propria sede legale; b) per le aziende che esercitano l'attività di cui alla lettera c) dell'art. 18, dall'impronta poligonale identificata nell'apposita tabella annessa al presente regolamento, recante all'interno l'abbreviazione 'IMP.', il numero caratteristico attribuito all'azienda importatrice assegnataria e, separata da un trattino, la sigla della provincia ove la medesima ha la propria sede legale.". 2. Nella tabella delle impronte dei punzoni per il marchio dei metalli preziosi allegata al regolamento di cui al comma 1, il disegno relativo al marchio di identificazione è sostituito dai due disegni di cui all'allegato al presente decreto. Nota all'art. 2: - Si trascrive il testo dell'art. 17 del D.P.R. n. 1496/1970, come modificato dal presente decreto: "Art. 17. - Il marchio di identificazione di cui all'art. 7 della legge è costituito: a) per le aziende che esercitano uno o più delle attività di cui alle lettere a) e b) dell'art. 18, da un'impronta poligonale, identificata nell'apposita tabella annessa al presente regolamento, recante all'interno la sagoma di una stella a cinque punte, il numero caratteristico attribuito all'azienda assegnataria e la sigla della provincia ove la medesima ha la propria sede legale; b) per le aziende che esercitano l'attività di cui alla lettera c) dell'art. 18, dall'impronta poligonale identificata nell'apposita tabella annessa al presente regolamento, recante all'interno l'abbreviazione "IMP.", il numero caratteristico attribuito all'azienda importatrice assegnataria e, separata da un trattino, la sigla della provincia ove la medesima ha la propria sede legale. In relazione alle esigenze degli oggetti da marchiare, la matrice del marchio di cui al precedente comma è realizzata dalla Zecca, in una serie di quattro diverse grandezze, caratterizzate dalle dimensioni nominali indi- cate nella tabella di cui al precedente comma. Le caratteristiche dell'impronta devono essere tali che risultino incisi sull'oggetto e non impressi a rilievo, la stella, il numero e la sigla di cui al primo comma e, per le impronte della quarta grandezza, anche il contorno poligonale dell'impronta medesima. Oltre che nelle quattro grandezze di cui ai precedenti commi, il Ministro per l'industria, il commercio e l'artigianato può disporre, con suo decreto, di concerto con il Ministro per il tesoro, sentito il parere del comitato centrale metrico, che il marchio di identificazione possa essere realizzato anche in altre grandezze, quando ciò sia espressamente richiesto da esigenze di carattere tecnico. Per le stesse esigenze di cui al precedente comma e con le stesse modalità, potranno essere disposte, per i fusti dei punzoni, dimensioni normalizzate diverse da quelle previste dall'art. 37, terzo comma, e, per le impronte dei titoli legali, per le impronte del marchio degli uffici provinciali metrici e per le impronte del bollo delle rimanenze, grandezze diverse da quelle previste, rispettivamente, dagli articoli 38, 50 e 77 del presente regolamento".