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Dichiarazione di monumento nazionale del Teatro municipale di Piacenza. Onorevoli Senatori . – Il Teatro municipale di Piacenza, inaugurato il 10 settembre 1804, costituisce uno splendido esempio di architettura tardo-settecentesca. Su progetto dell'architetto piacentino Lotario Tomba (autore, fra l'altro, del Palazzo del Governatore in piazza Cavalli), la sua costruzione ebbe inizio nel settembre del 1803, per concludersi l'anno successivo. Piacenza fu la prima città dell'Emilia ad avere un teatro, modernamente concepito, capiente e di pregevole fattura: Parma lo avrà nel 1829, Modena nel 1838, Reggio Emilia nel 1857. La forma della sala a tre quarti d'ellisse, inventata da Lotario Tomba dopo accurati studi, fu l'innovazione che rivoluzionò i princìpi su cui, fino ad allora, si era basata l'architettura teatrale europea, che adottava la forma a « U » o a « ferro di cavallo ». Oltre a rispettare le leggi della fisica, per garantire un'ottima acustica, la pianta a tre quarti d'ellisse esalta anche l'estetica della sala, dandole un elegante slancio. L'illustre scrittore francese Stendhal, di passaggio a Piacenza nel 1816, ebbe parole di ammirazione per il Teatro definendolo: « Tra i più belli, anzi il più bello d'Italia ». Tra gli interventi che furono eseguiti nel corso di questi anni si menziona quello del 1895, quando tale teatro divenne il primo in Italia a essere interamente illuminato da lampade ad energia elettrica. Nel 2004, durante i restauri per il bicentenario della fine della costruzione, sono stati riportati alla luce i dipinti dei soffitti dei palchi e risistemata la sala del ridotto dove ora sono ospitati alcuni cimeli storici del Teatro. Sul palcoscenico piacentino si sono esibiti i più grandi artisti di ogni epoca e il suo pubblico è da sempre considerato tra i più competenti ed appassionati, tanto che Ernest Hemingway in « Addio alle armi » lo definisce « un teatro severo, un traguardo arduo, ma molto importante e prestigioso ». Il Teatro ha ospitato grandi personalità tra cui i Presidenti della Repubblica: Sandro Pertini (nel maggio 1982), Francesco Cossiga (ottobre 1991) e Carlo Azeglio Ciampi nel settembre 2004 per le celebrazioni del bicentenario. Dal dicembre 2004 il Teatro è sede dell'orchestra giovanile « Luigi Cherubini » diretta da Riccardo Muti. L'11 marzo 2007, proprio in occasione di un concerto con i gruppi da camera dell'orchestra giovanile « Luigi Cherubini » , a seguito di interventi di restauro, è stato restituito al pubblico lo storico fondale di scena, conosciuto anche come « secondino ». Autore del fondale è stato Domenico Menozzi che lo dipinse nel 1826, durante i lavori di abbellimento del Teatro voluti dal cavalier Francesco Grassi, allora podestà di Piacenza. A questi lavori partecipò anche il celebre pittore e scenografo della Scala Alessandro Sanquirico, cui si deve l'altro controsipario, raffigurante la « Festa campestre di montanari svizzeri » e perciò detto del « ballo svizzero ». Il Teatro municipale di Piacenza e un classico teatro all'italiana con platea, due ordini di palchi, due ordini di galleria e un loggione. La sala consta di 1121 posti. In vista della ricorrenza dei 220 anni dalla sua inaugurazione, con il presente disegno di legge il Teatro municipale di Piacenza viene dichiarato monumento nazionale.. Art. 1. 1. Il Teatro municipale di Piacenza è dichiarato monumento nazionale. Art. 2. 1. Dall'attuazione della presente legge non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica. Le amministrazioni interessate vi provvedono nell'ambito delle risorse umane, finanziarie e strumentali disponibili a legislazione vigente.