Document Type: normattiva_dump
Token Count: $#tokens

Art. 5 1. Le confezioni delle carni di cui al presente decreto devono recare, direttamente o su etichette inamovilibi, oltre alle indicazioni previste dal decreto del Presidente della Repubblica 18 maggio 1982, n. 322, la dicitura "prodotto confezionato in atmosfera modificata", nonché la riproduzione del bollo previsto dalle vigenti disposizioni per le diverse specie di carni fresche. 2. Sono soggette a vigilanza da parte del servizio veterinario dell'unità sanitaria locale territorialmente competente anche le operazioni di cui al comma 1. Il veterinario incaricato è responsabile della custodia delle confezioni e delle etichette. 3. Le carni fresche confezionate in atmosfera modificata devono essere costantemente mantenute a temperatura uguale o inferiore, rispettivamente, a +4 ›C per le carni di volatili da cortile, di coniglio e di selvaggina allevata ed a +7 ›C per tutte le altre carni. 4. Le istruzioni sulle modalità di conservazione delle carni confezionate in atmosfera modificata comportano, a seconda delle specie, l'indicazione delle relative temperature, di cui al comma 3. Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà inserito nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare. Roma, addì 27 gennaio 1988 Il veterinario incaricato è responsabile della custodia delle confezioni e delle etichette. 3. Le carni fresche confezionate in atmosfera modificata devono essere costantemente mantenute a temperatura uguale o inferiore, rispettivamente, a +4 ›C per le carni di volatili da cortile, di coniglio e di selvaggina allevata ed a +7 ›C per tutte le altre carni. 4. Le istruzioni sulle modalità di conservazione delle carni confezionate in atmosfera modificata comportano, a seconda delle specie, l'indicazione delle relative temperature, di cui al comma 3. Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà inserito nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare. Roma, addì 27 gennaio 1988 Il Ministro: DONAT CATTIN Visto, il Guardasigilli: VASSALLI Nota all'art. 5: L'art. 3 del D.P.R. 18 maggio 1982, n. 322, che ha attuato le direttive comunitarie n. 79/112 del 18 dicembre 1978 e n. 77/94 del 21 dicembre 1976 per quanto concerne l'etichettatura e la presentazione dei prodotti alimentari destinati al consumatore finale e di quelli destinati ad un'alimentazione particolare, prescrive, per i relativi prodotti confezionati, le seguenti indicazioni, in lingua italiana: a) denominazione di vendita; b) elenco degli ingredienti; c) quantitativo netto contenuto; d) termine minimo di conservazione; e) modalità di conservazione e di utilizzazione, qualora sia necessaria l'adozione di particolari accorgimenti in funzione della natura del prodotto; f) istruzioni per l'uso; g) luogo d'origine o di provenienza; h) nome o ragione sociale o marchio depositato e sede del fabbricante o del confezionatore o di un venditore stabilito nella Comunità economica europea; i) sede dello stabilimento di fabbricazione o di confezionamento per i prodotti fabbricati o confezionati in Italia per la vendita nel territorio nazionale.