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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione FINANZE E TESORO (6ª) 151 BAGNAI La seduta inizia alle ore 8,45. IN SEDE REFERENTE 1638 - Conversione in legge del decreto-legge n. 124/2019 in materia fiscale, approvato dalla Camera dei deputati DDL 1638 Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 26 ottobre 2019, n. 124, recante disposizioni urgenti in materia fiscale e per esigenze indifferibili (Seguito dell'esame) Prosegue l'esame sospeso nella seduta del 13 dicembre. Interviene sull'ordine dei lavori il senatore MONTANI ( L-SP-PSd'Az ), che dopo aver rilevato la ristrettezza dei tempi di cui ha potuto disporre la Commissione per l'esame del provvedimento, giudica del tutto inutile, se non surreale - anche perché non ancora pervenuti i prescritti pareri sugli emendamenti -, una sua prosecuzione per i pochi minuti che mancano all'inizio dell'Assemblea, previsto per le ore 9,30, ancorché per proseguire solo nell'esame degli ordini del giorno. Chiede quindi di terminare i lavori, senza conferimento del mandato al relatore. Il relatore FENU ( M5S ) si rimette alla Commissione quanto alla possibilità di proseguire i lavori almeno per l'esame degli ordini del giorno, sui quali peraltro il Governo è in grado di esprimere il proprio parere. Coglie quindi l'occasione, anticipando un intervento che avrebbe altrimenti svolto in conclusione di seduta, per sottoporre al Presidente l'opportunità di rinviare l'esame in sede redigente da parte delle Commissioni 2 a e 6 a riunite dei disegni di legge nn. 243, 714, 759 e 1243 in materia di riforma della giustizia tributaria. Il presidente BAGNAI , nello scusarsi per l'interruzione, ritiene che della sede redigente sopra citata si debba occupare eventualmente uno specifico Ufficio di presidenza, integrato dai rappresentanti dei Gruppi. Il relatore FENU ( M5S ) rileva che si potrebbe trattare di una seduta congiunta degli Uffici di Presidenza delle due Commissioni. Il PRESIDENTE ricorda che l'ordine del giorno odierno prevede l'esame del decreto-legge in materia fiscale e sottolinea che la richiesta del senatore Fenu potrà più utilmente essere riproposta in occasione della seduta delle Commissioni riunite già prevista per domani alle ore 14. Il senatore SCIASCIA ( FIBP-UDC ) condivide, a nome del proprio Gruppo, la proposta del senatore Montani. Il senatore DE BERTOLDI ( FdI ) comprende la proposta del senatore Montani, tuttavia ritiene che il poco tempo a disposizione prima dell'inizio dell'Aula potrebbe essere sfruttato per l'esame degli ordini del giorno più rilevanti politicamente, aggiungendo di avere provveduto a trasformare alcuni emendamenti in ordini del giorno in vista della seduta odierna. Il PRESIDENTE evidenzia che la mancata conclusione dell'esame presso la Commissione con il mandato ai relatori a riferire vanificherebbe il lavoro sugli ordini del giorno, che, anche se posti in votazione e approvati, non verrebbero comunque trasmessi all'Assemblea. Il senatore MARINO ( IV-PSI ) condivide la posizione del Presidente e invita a prendere atto della situazione, ossia dell'impossibilità di conferire il mandato al relatore a riferire. Si associa poi alla proposta del senatore Fenu sulla convocazione di un Ufficio di Presidenza, integrato dai rappresentanti dei Gruppi, a seguire dopo la odierna seduta, su un eventuale confronto con la Commissione giustizia circa l'esame in sede redigente dei disegni di legge sulla riforma della giustizia tributaria. Interviene incidentalmente il senatore DI NICOLA ( M5S ), che considera inappropriato e non in linea con lo spirito di collaborazione che ha caratterizzato l'inizio della legislatura il comportamento tenuto dal Presidente nei confronti del senatore Fenu. Il fatto di averlo interrotto e di aver mostrato insofferenza nei confronti delle sue parole rappresenta, a suo modo di vedere, una caduta di stile. Auspica quindi un ritorno a un clima istituzionalmente corretto. Il PRESIDENTE ricorda di essersi già scusato per l'interruzione e che era suo intendimento esclusivamente evitare che la discussione toccasse anche un argomento non all'ordine del giorno. Preso atto delle risultanze del dibattito e accertata l'impossibilità di pervenire alla conclusione dell'esame in sede referente con il mandato al relatore, preannuncia che riferirà in Assemblea dell'esito dei lavori e toglie quindi la seduta. La seduta termina alle ore 8,55.