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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione AFFARI COSTITUZIONALI (1ª) 80 BORGHESI La seduta inizia alle ore 10,05. IN SEDE CONSULTIVA 1248 (d-l 32/2019 - sblocca cantieri) DDL 1248 Conversione in legge del decreto-legge 18 aprile 2019, n. 32, recante disposizioni urgenti per il rilancio del settore dei contratti pubblici, per l'accelerazione degli interventi infrastrutturali, di rigenerazione urbana e di ricostruzione a seguito di eventi sismici (Parere alle Commissioni 8 a e 13 a riunite. Esame. Parere non ostativo con osservazioni) Il presidente BORGHESI ( L-SP-PSd'Az ), relatore, riferisce sul disegno di legge in titolo, il cui esame è stato rimesso alla sede plenaria dalla Sottocommissione per i pareri, e propone di esprimere un parere non ostativo con osservazioni, pubblicato in allegato. Il senatore PARRINI ( PD ) esprime un giudizio molto critico sul provvedimento, che - a suo avviso - rischia di arrecare un vulnus al principio di legalità, per il ridimensionamento del ruolo dell'ANAC, nonché alla concorrenza tra imprese. Si reintroduce, infatti, una modalità di affidamento dei lavori - quella della procedura negoziata - che era stata modificata dal decreto legislativo n. 50 del 2016; si prevedono, inoltre, l'aggiudicazione dei lavori in base al massimo ribasso e con affidamento diretto, nonché la possibilità di affidare lavori in subappalto a imprese partecipanti alla gara, con aumento dei rischi di opacità e fenomeni corruttivi. Pertanto, a nome del Gruppo PD, annuncia un voto contrario. Il senatore BRESSA ( Aut (SVP-PATT, UV) ), nel concordare con le motivazioni illustrate dal senatore Parrini, dichiara il proprio voto contrario. Il senatore GRASSI ( M5S ) sottolinea che la norma va considerata in una cornice di sistema più ampia, tenendo conto delle norme già varate dal Governo per contrastare i reati corruzione, con relativo aumento del quadro sanzionatorio. Alla luce dei dati preoccupanti forniti dall'ANCE e dall'UPI sul numero di opere pubbliche bloccate a causa di ostacoli amministrativi e burocratici, con ripercussioni negative per l'utenza e il PIL nazionale, il provvedimento mira a prevedere un iter più snello, soprattutto per i lavori di importo inferiore alle soglie di rilevanza comunitaria, al fine di rilanciare l'economia del Paese. Se da un lato si innalza il limite delle prestazioni subappaltabili dal 30 al 50 per cento, dall'altro occorre ricordare che la verifica del possesso dei requisiti di carattere generale e di quelli di idoneità e di capacità degli offerenti è effettuata a monte, da parte delle stazioni appaltanti. Pertanto, ritiene che il decreto-legge in titolo costituisca un punto di equilibrio tra il controllo e l'intervento repressivo dello Stato e la possibilità di azione della pubblica amministrazione. A nome del Gruppo, annuncia, quindi, un voto favorevole. Accertata la presenza del prescritto numero di senatori, la Commissione approva la proposta di parere non ostativo con osservazioni, avanzata dal relatore. IN SEDE REFERENTE (1144 e 720) Distacco-aggregazione comuni di Montecopiolo e Sassofeltrio DDL 1144 Distacco dei comuni di Montecopiolo e Sassofeltrio dalla regione Marche e loro aggregazione alla regione Emilia-Romagna, nell'ambito della provincia di Rimini, ai sensi dell'articolo 132, secondo comma, della Costituzione DDL 720 Distacco dei comuni di Montecopiolo e Sassofeltrio dalla regione Marche e loro aggregazione alla regione Emilia-Romagna, nell'ambito della provincia di Rimini, ai sensi dell'articolo 132, secondo comma, della Costituzione DDL 959 Distacco dei comuni di Montecopiolo e Sassofeltrio dalla regione Marche e loro aggregazione alla regione Emilia-Romagna, nell'ambito della provincia di Rimini, ai sensi dell'articolo 132, secondo comma, della Costituzione Doc nn. 326 - e petizioni Doc 351 ad essi attinenti e (Seguito dell'esame congiunto dei disegni di legge nn. 1144 e 720, congiunzione con l'esame del disegno di legge n. 959 e rinvio) Prosegue l'esame congiunto, sospeso nella seduta dell'8 maggio. Il PRESIDENTE comunica che ieri, mercoledì 8 maggio, è stato assegnato alla Commissione il disegno di legge n. 959 , d'iniziativa del senatore Croatti. Poiché il contenuto è sostanzialmente identico a quello dei disegni di legge n. 1144 e n. 720 , propone che il provvedimento sia trattato congiuntamente agli altri già all'esame della Commissione. La Commissione conviene. Il seguito dell'esame congiunto è quindi rinviato. SULLA PUBBLICAZIONE DI DOCUMENTI ACQUISITI NEL CORSO DELLE AUDIZIONI INFORMALI Il PRESIDENTE comunica che, al termine delle audizioni informali sul disegno di legge costituzionale n. 388 (Priorità di esercizio dell'azione penale), che si sono svolte dinanzi all'Ufficio di Presidenza nella giornata di ieri, alcuni dei soggetti invitati hanno depositato della documentazione, che sarà resa disponibile per la pubblica consultazione, al pari di ulteriore documentazione che potrà essere depositata nelle successive audizioni connesse all'esame di tale provvedimento. La Commissione prende atto. La seduta termina alle ore 10,20. Allegato PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE SUL DISEGNO DI LEGGE N. 1248 La Commissione, esaminato il disegno di legge in titolo, esprime, per quanto di competenza, parere non ostativo con le seguenti osservazioni: - all'articolo 1, comma 1, lettera n ), capoverso 5), lettera b ), si segnala che l'articolo 110 indicato nella disposizione dovrebbe essere riferito al decreto legislativo n. 50 del 2016 e non al regio decreto n. 267 del 1942; - all'articolo 3, comma 1, lettera a ), capoverso 1), comma 1, occorrerebbe specificare la formulazione della norma, con particolare riferimento alle opere realizzate con materiali e sistemi costruttivi disciplinati dalle norme tecniche in vigore, al fine di chiarire l'ambito applicativo della disposizione e di garantire l'osservanza del principio costituzionale di determinatezza e tassatività delle fattispecie di reato, in considerazione della rilevanza anche penalistica della disposizione; - all'articolo 3, comma 1, lettera d ), sarebbe opportuno chiarire l'ambito applicativo delle disposizioni recate dal comma 1 del nuovo articolo 94- bis , considerato che, sebbene la rubrica dell'articolo faccia riferimento a interventi strutturali in zone sismiche, alcune norme contenute nel comma 1 non si riferiscono espressamente a tali zone; - all'articolo 4, comma 2, in materia di procedimenti autorizzativi, si invita a valutare l'opportunità di indicare con idonei riferimenti normativi i procedimenti in materia ambientale e di tutela dei beni culturali e paesaggistici oggetto di semplificazione, anche alla luce del rilievo costituzionale degli interessi tutelati; - all'articolo 15, comma 1, si segnala l'opportunità di specificare, anche per l'assegnazione di contributi in caso di distruzione o danneggiamento di beni mobili registrati, la necessità del nesso tra il danno e l'evento sismico in oggetto; - all'articolo 18, comma 2, con riferimento alla struttura dei Commissari straordinari, sarebbe opportuno chiarire a quale comma dell'articolo 7 del decreto legislativo n. 165 del 2001 il Commissario potrà derogare nella nomina degli esperti.