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Art. 19 (Dichiarazione relativa al trasferimento dei compensi di mediazione a favore di non residenti) 1. Ai fini di quanto previsto dall'articolo 12 del Decreto del Presidente della Repubblica 31 marzo 1988 n. 148 la specifica dichiarazione per il trasferimento dei compensi di mediazione va redatta dall'interessato, secondo le indicazioni riprodotte nell'allegato 2. 2. Per il trasferimento di compensi da eseguire in via contestuale o successiva all'operazione cui la mediazione si riferisce, la dichiarazione va presentata alla banca abilitata che effettua il primo intervento nell'operazione sottostante all'atto dell'intervento stesso; per quelli da eseguire in via anticipata rispetto all'operazione cui la mediazione si riferisce, va presentata alla banca prescelta per il regolamento del compenso, all'atto del regolamento stesso. 3. Ai fini delle verifiche di cui al successivo articolo 24, il trasferimento di compensi di mediazione va considerato come operazione autonoma e come tale sottoposta anche alla prevista dichiarazione valutaria. Ai fini dell'assunzione di responsabilità (parte prima della dichiarazione valutaria) vale la specifica dichiarazione resa per i compensi di mediazione. 4. La dichiarazione valutaria relativa all'operazione principale va a sua volta resa nei termini e con le modalità di cui all'art. 24. Nota all'art. 19: L'art. 12 del testo unico delle norme di legge in materia valutaria, approvato con D.P.R. n. 148/1988, è così formulato: "Art. 12 (Trasferimenti valutari soggetti a particolari cautele). 1. I trasferimenti valutari relativi ai compensi di mediazione a favore di non residenti sono ammessi soltanto quando la mediazione sia conforme agli usi commerciali locali, compatibile con l'equilibrio generale del contratto principale, strumentale e contestuale rispetto al medesimo, non nasconda trasferimenti a favore di soggetti residenti, non sia contraria agli interessi economici italiani. 2. I residenti interessati devono dichiarare, secondo le modalità stabilite con decreto del Ministro del commercio con l'estero, l'inesistenza di cause ostative al trasferimento dei compensi di mediazione di cui al comma 1".