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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione BILANCIO (5ª) 481 PESCO La seduta inizia alle ore 15,20. IN SEDE CONSULTIVA 2426 - Conversione in legge del decreto-legge 21 ottobre 2021, n. 146, recante misure urgenti in materia economica e fiscale, a tutela del lavoro e per esigenze indifferibili DDL 2426 Conversione in legge del decreto-legge 21 ottobre 2021, n. 146, recante misure urgenti in materia economica e fiscale, a tutela del lavoro e per esigenze indifferibili (Parere alle Commissioni 6 a e 11 a riunite sul testo e sugli emendamenti. Seguito e conclusione dell'esame del testo. Parere non ostativo con osservazione. Esame degli emendamenti e rinvio) Prosegue l'esame sospeso nella seduta del 16 novembre. Il presidente PESCO ( M5S ), facente funzioni di relatore, illustra la seguente proposta di parere riferita al provvedimento in titolo: "La Commissione programmazione economica, bilancio, esaminato il disegno di legge in titolo e acquisiti gli elementi istruttori presentati dal Governo, preso atto che: - in merito all'articolo 2 sul prolungamento del termine per il pagamento spontaneo delle cartelle di pagamento notificate tra il 1° e il 31 dicembre 2021, viene confermato il carattere prudenziale della stima degli effetti sul gettito; - con riguardo all'articolo 4, che incrementa di 100 milioni di euro per l'anno in corso le risorse che l'Agenzia delle entrate deve erogare all'Agenzia delle entrate-Riscossione, si evidenzia che le maggiori risorse previste, a garanzia dell'equilibrio economico, non dipendono da maggiori fabbisogni di spesa, bensì da una flessione dei ricavi strettamente legati alla riscossione (ossia gli aggi); - sono forniti elementi integrativi della relazione tecnica con riguardo all'articolo 5, commi da 7 a 12, laddove consentono la regolarizzazione della posizione fiscale dei soggetti che abbiano usufruito in modo non corretto del credito di imposta per attività di ricerca e sviluppo; - vengono prodotti elementi integrativi a sostegno della fondatezza delle stime di cui agli articoli 8, sull'equiparazione del periodo di quarantena alla malattia, e 9 sui congedi parentali; - viene confermata la corretta quantificazione degli oneri e la congruità della copertura dell'articolo 10 in materia di integrazione salariale per i lavoratori di Alitalia Sai e Alitalia Cityliner; - sono forniti elementi volti a suffragare la stima degli oneri derivanti dall'articolo 11, commi da 1 a 3, in materia di integrazione salariale, nonché dal comma 11 sul limite delle minori entrate contributive per i contratti di rioccupazione; - con riferimento ai commi 16 e 17 del medesimo articolo 11, recanti la proroga dell'indennità concessa ai lavoratori delle aree di crisi industriale complessa in Sicilia, si conferma che le riduzioni delle autorizzazioni di spesa effettuate nella disposizione di copertura trovano adeguata capienza, secondo le risultanze di monitoraggio disponibili; - vengono forniti elementi di dettaglio volti a suffragare la corretta quantificazione degli oneri derivanti dall'articolo 13, commi 2 e 3, relativi, rispettivamente, all'assunzione di ulteriori unità di personale da parte dell'Ispettorato nazionale del lavoro e dell'Arma dei carabinieri; - in merito all'autorizzazione di spesa in conto capitale di cui all'articolo 16, comma 3, volta al potenziamento della componente aeronavale del Corpo delle capitanerie di porto, viene confermata l'immediata spendibilità delle risorse entro il termine del corrente esercizio finanziario; - con riguardo al comma 10 del medesimo articolo 16, che prevede l'assegnazione di risorse a determinati comuni a seguito di una sentenza del Consiglio di Stato, si segnala che il riferimento al 1° gennaio 2022 contenuto nella relazione tecnica non è finalizzato a stabilire che il pagamento debba avvenire il 1° gennaio 2022, bensì a determinare l'ammontare degli interessi, ferma restando l'erogazione delle risorse nel corrente anno, evitando così ricadute negative sul fabbisogno e sull'indebitamento netto; - con riferimento alla copertura finanziaria recata dall'articolo 17, comma 3, lettera f), viene data conferma della disponibilità delle relative risorse; - circa l'articolo 17, comma 3, lettera m), che dispone una riduzione delle risorse destinate al pagamento degli interessi maturati sui conti fruttiferi aperti presso la tesoreria statale, si rappresenta che, a seguito dell'aggiornamento dei tassi di interesse per l'anno in corso e tenuto conto che il nuovo meccanismo di riconoscimento degli interessi riduce le oscillazioni dei tassi utilizzati per la remunerazione dei conti di tesoreria, è stato possibile rideterminare lo stanziamento assegnato e ridurlo nella misura degli importi indicati, esprime, per quanto di competenza, parere non ostativo, con la seguente osservazione: le risorse utilizzate a copertura dall'articolo 17, comma 3, lettera l) - pari a 10 milioni di euro sia per il 2022 sia per il 2023 - rivestono natura di conto capitale, a fronte di oneri di parte corrente, con conseguente dequalificazione della spesa.". Incidentalmente, rappresenta la necessità di acquisire comunque un approfondimento sulla portata finanziaria dell'articolo 5, commi da 7 a 12, sulle irregolarità connesse alla fruizione del credito d'imposta per ricerca e sviluppo, al fine di comprendere le ragioni che hanno portato a circa 1,7 miliardi di euro di crediti utilizzati in compensazione per i quali si ritiene che vi sia stato un utilizzo fraudolento. Tale approfondimento sarebbe utile per individuare i correttivi legislativi adeguati ad evitare il ripetersi di simili episodi. La sottosegretaria SARTORE esprime un avviso conforme al relatore. Non essendovi richieste di intervento, verificata la presenza del prescritto numero legale, la Commissione approva la proposta di parere testé illustrata. Il presidente PESCO ( M5S ), facente funzioni di relatore, illustra gli emendamenti relativi al disegno di legge in titolo, segnalando, per quanto di competenza, in relazione agli emendamenti riferiti all'articolo 1, che comportano maggiori oneri gli emendamenti 1.1 e 1.4. Si rende necessaria la relazione tecnica per le analoghe proposte 1.2 e 1.3. Occorre valutare la proposta 1.5, che potrebbe determinare effetti finanziari negativi. Necessitano di relazione tecnica gli emendamenti 1.6, 1.7, 1.9, 1.9 (testo 2), 1.10, 1.17, 1.18, 1.19, 1.20, 1.21, 1.22, 1.23, gli analoghi 1.24, 1.25, 1.26, 1.27 e 1.28, nonché le proposte 1.32 e 1.0.1. Relativamente alla proposta 1.30, occorre valutare l'apposizione di una clausola di invarianza finanziaria. Comportano maggiori oneri gli emendamenti 1.0.2, 1.0.3, 1.0.5, 1.0.6 e 1.0.7. Occorre valutare la sussistenza delle risorse poste a copertura della proposta 1.0.4. Si rende necessaria la relazione tecnica per l'emendamento 1.0.8. Comportano maggiori oneri gli emendamenti 1.0.9, 1.0.10, 1.0.11, 1.0.12, 1.0.13, 1.0.14 e 1.0.15. Occorre acquisire la relazione tecnica per le proposte 1.0.16, 1.0.17, 1.0.17 (testo 2) e 1.0.18. Non vi sono osservazioni sui restanti emendamenti riferiti all'articolo 1. Con riguardo agli emendamenti riferiti all'articolo 2, comportano maggiori oneri gli emendamenti 2.1 e 2.4. Occorre acquisire la relazione tecnica sulle proposte 2.2 e 2.3. Comportano inoltre maggiori oneri gli emendamenti 2.5, 2.6, 2.7, 2.8, 2.9 e 2.10. Occorre la relazione tecnica per la proposta 2.11. Derivano maggiori oneri per la finanza pubblica dagli emendamenti 2.12, 2.13, 2.14, 2.0.2 e 2.0.3. Occorre valutare i profili finanziari della proposta 2.0.1. In relazione agli emendamenti riferiti all'articolo 3 , occorre valutare gli effetti finanziari delle proposte 3.1, 3.2 e 3.3. Richiede la relazione tecnica per la proposta 3.4. Comportano poi maggiori oneri gli emendamenti 3.5 e 3.6. Occorre invece la relazione tecnica per le proposte 3.13 e 3.16. Derivano maggiori oneri dagli emendamenti 3.14, 3.15 e 3.0.1. Occorre la relazione tecnica per le analoghe proposte 3.0.2, 3.0.3, 3.0.3 (testo 2) e 3.0.4. Sull'emendamento 3.0.5 occorre avere conferma della sussistenza delle risorse. Occorre valutare gli effetti finanziari dell'emendamento 3.0.7. Comportano maggiori oneri le proposte 3.0.6, 3.0.8, 3.0.9, 3.0.10, 3.0.11, 3.0.13, 3.0.14 e 3.0.15. Occorre richiedere la relazione tecnica sulle analoghe proposte 3.0.12 e 3.0.13 (testo 2), fermo restando che nella copertura finanziaria manca l'indicazione dell'anno finanziario di riferimento. Non vi sono osservazioni sui restanti emendamenti riferiti all'articolo 3. Con riguardo all'emendamento riferito all'articolo 4, la proposta 4.1 determina maggiori oneri. Con riguardo agli emendamenti riferiti all'articolo 5, derivano maggiori oneri dalla proposta 5.2. Occorre valutare gli analoghi emendamenti 5.3, 5.4, 5.5 e 5.6 per i possibili profili di contrasto col diritto dell'Unione europea. Determinano maggiori oneri le proposte 5.12, 5.13, 5.14, 5.15, 5.16, 5.17, 5.18 e 5.24. Occorre valutare se l'emendamento 5.25 comporta maggiori oneri per sanzioni già accertate. Richiede la relazione tecnica per le analoghe proposte 5.26, 5.27 e 5.28, nonché per l'emendamento 5.29. Sull'emendamento 5.31 occorre valutare la compatibilità delle ulteriori funzioni attribuite al Ministero dello sviluppo economico con le risorse disponibili a legislazione vigente. Richiede la relazione tecnica per gli emendamenti 5.34 e 5.35. Occorre valutare i possibili effetti finanziari derivanti dalla proposta 5.37. Per la proposta 5.40 occorre la relazione tecnica. Comportano maggiori oneri gli analoghi emendamenti 5.41 e 5.42. Occorre valutare la proposta 5.43. Comporta maggiori oneri la proposta 5.45. Richiede la relazione tecnica per l'emendamento 5.47. Comportano maggiori oneri gli analoghi emendamenti 5.52, 5.53 e 5.55. Risulta necessario acquisire la relazione tecnica sulle proposte analoghe 5.54 e 5.55 (testo 2), nonché sugli emendamenti 5.62 e 5.65. Richiede la relazione tecnica sugli analoghi emendamenti 5.63, 5.64, 5.122 e 5.123. Comporta maggiori oneri la proposta 5.66. Occorre la relazione tecnica per gli emendamenti 5.67, 5.68, 5.69, sugli analoghi 5.70 e 5.72, nonché sulle proposte 5.73, 5.74 e 5.76. Comportano maggiori oneri le proposte 5.77 e 5.86. Occorre la relazione tecnica per gli emendamenti 5.87, 5.88 e 5.89. Devono valutarsi gli effetti finanziari derivanti dalla proposta 5.90. Determinano maggiori oneri gli emendamenti 5.91 e 5.92. Occorre la relazione tecnica per le proposte 5.94 e 5.96. Occorre valutare gli effetti finanziari della proposta 5.95 (testo 2). Comportano maggiori oneri gli analoghi emendamenti 5.97 e 5.98. Con riguardo alle proposte 5.103, 5.104 e 5.105, occorre valutarne la compatibilità con le risorse previste a legislazione vigente. Richiede la relazione tecnica per la proposta 5.106. Per gli emendamenti 5.107, 5.108 e 5.109 occorre valutarne la compatibilità con risorse previste a legislazione vigente. Occorre la relazione tecnica per gli emendamenti 5.112, 5.114, 5.116, 5.117 e 5.144. Comportano maggiori oneri le proposte 5.115 e 5.118. Richiede la relazione tecnica per gli emendamenti 5.119 e 5.120. Determina maggiori oneri la proposta 5.121. Occorre la relazione tecnica per le proposte 5.124, 5.125 e 5.130. Comportano maggiori oneri gli emendamenti 5.131 e 5.132. Richiede la relazione tecnica per le analoghe proposte 5.134, 5.135, 5.136, 5.138 e 5.139, nonché per l'emendamento 5.141. Determinano maggiori oneri gli analoghi emendamenti 5.140, 5.142, 5.143 e 5.143- bis . Occorre la relazione tecnica per le analoghe proposte 5.146, 5.147, 5.148 e 5.149. Occorre valutare gli effetti finanziari derivanti dagli analoghi emendamenti 5.150, 5.151, 5.152 e 5.153. Comporta maggiori oneri la proposta 5.155. Determinano maggiori oneri le analoghe proposte 5.0.1, 5.0.2 e 5.0.3, nonché l'emendamento 5.0.4. Occorre invece la relazione tecnica per gli analoghi emendamenti 5.0.5, 5.0.6 e 5.0.7. Derivano maggiori oneri dalle proposte 5.0.8, 5.0.9, 5.0.10 e 5.0.15, nonché dagli analoghi emendamenti 5.0.12 e 5.0.13. Comporta maggiori oneri l'emendamento 5.0.12 (testo 2). La relazione tecnica si rende necessaria per gli emendamenti 5.0.14 e 5.0.17. Occorre valutare i profili finanziari delle analoghe proposte 5.0.18, 5.0.19, 5.0.20 e 5.0.21, in tema di contrassegno fiscale telematico sulle bevande alcoliche. Comportano maggiori oneri la proposta 5.0.22, gli analoghi emendamenti 5.0.25, 5.0.26, 5.0.26 (testo 2), e 5.0.27, nonché la proposta 5.0.28. Occorre la relazione tecnica per le proposte 5.0.30 e 5.0.32. Derivano maggiori oneri dagli emendamenti 5.0.31, 5.0.33 e 5.0.34, nonché dagli analoghi emendamenti 5.0.35, 5.0.36 e 5.0.37. Comportano altresì maggiori oneri le proposte 5.0.41 e 5.0.42. Richiede la relazione tecnica per gli analoghi emendamenti 5.0.43, 5.0.44 e 5.0.45. Occorre valutare i profili finanziari delle proposte 5.0.47, 5.0.48 e 5.0.49. Comportano maggiori oneri le analoghe proposte 5.0.50, 5.0.51, 5.0.52 e 5.0.53, nonché l'emendamento 5.0.54. Occorre valutare eventuali oneri per la riscossione derivanti dalla proposta 5.0.54 (testo 2). Richiede la relazione tecnica per l'emendamento 5.0.55, mentre occorre valutare la proposta 5.0.56, sulla qualifica di responsabile di pagamento dell'imposta di soggiorno. Derivano ulteriori oneri dagli emendamenti 5.0.58 e 5.0.59. Richiede la relazione tecnica sulle proposte 5.0.61, 5.0.62 e 5.0.64. Comportano maggiori oneri l'emendamento 5.0.63 e gli analoghi 5.0.66 e 5.0.67. Occorre la relazione tecnica per gli analoghi emendamenti 5.0.69 e 5.0.70. Occorre valutare gli effetti finanziari della proposta 5.0.71, con riferimento alle eventuali sanzioni già accertate. Occorre acquisire la relazione tecnica per gli emendamenti 5.0.72, 5.0.73, 5.0.76, 5.0.77 e 5.0.78. Derivano maggiori oneri dalle proposte 5.0.76 (testo 2), 5.0.79 e 5.0.80, 5.0.83 e 5.0.84. Richiede la relazione tecnica sulle proposte 5.0.82, 5.0.85, 5.0.87, 5.0.88 (analoga al 5.0.89), 5.0.90, 5.0.91, 5.0.92, 5.0.93, 5.0.94, 5.0.95, 5.0.96, 5.0.98 (testo 2) e 5.0.98. Occorre valutare i profili finanziari della proposta 5.0.86, che interviene sullo statuto dei diritti del contribuente. Comportano effetti finanziari negativi gli emendamenti 5.0.97 e 5.0.99, nonché le analoghe proposte 5.0.101 e 5.0.102. Occorre la relazione tecnica per le analoghe proposte 5.0.103 e 5.0.104. Non vi sono osservazioni sui restanti emendamenti riferiti all'articolo 5. Con riguardo agli emendamenti riferiti all'articolo 6, occorre valutare gli effetti finanziari derivanti dall'emendamento 6.6. Si richiede la relazione tecnica sulla proposta 6.7. Comportano maggiori oneri gli analoghi emendamenti 6.16, 6.17, 6.18 e 6.19, nonché le analoghe proposte 6.20 e 6.21. Occorre acquisire la relazione tecnica per le analoghe proposte 6.0.1, 6.0.2, 6.0.3 e 6.0.4, nonché sull'emendamento 6.0.5. Occorre valutare gli analoghi emendamenti 6.0.6 e 6.0.7, che posticipano i termini per la scelta dell'opzione in materia di IVA. Si richiede la relazione tecnica per la proposta 6.0.9. Occorre valutare i profili finanziari delle proposte 6.0.10 e 6.0.10 (testo corretto), in tema di contrassegno fiscale telematico sulle bevande alcoliche. Comportano maggiori oneri gli emendamenti 6.0.18 e 6.0.19. Occorre la relazione tecnica per la proposta 6.0.21. Determinano maggiori oneri gli emendamenti 6.0.22 e 6.0.24. Risulta necessario acquisire la relazione tecnica sulle analoghe proposte 6.0.25 e 6.0.26, nonché sugli emendamenti 6.0.27, 6.0.29, 6.0.30, 6.0.31, 6.0.32 e 6.0.33. Non vi sono osservazioni sui restanti emendamenti riferiti all'articolo 6. In relazione agli emendamenti riferiti all'articolo 7,occorre acquisire la relazione tecnica sulla proposta 7.1. Comporta maggiori oneri la proposta 7.2. Richiede la relazione tecnica sugli emendamenti 7.5 e 7.0.2. Comporta maggiori oneri la proposta 7.0.3. Occorre valutare gli effetti finanziari dell'emendamento 7.0.5, in tema di accesso alle garanzie delle imprese in difficoltà. Derivano maggiori oneri dalla proposta 7.0.7. Richiede la relazione tecnica per le proposte 7.0.8, 7.0.10 e 7.0.11. Comporta maggiori oneri l'emendamento 7.0.12. Occorre valutare l'inserimento di una clausola di invarianza finanziaria nella proposta 7.0.13, in tema di riduzione dei sussidi ambientalmente dannosi. È necessario acquisire la relazione tecnica sulla proposta 7.0.16, nonché sugli analoghi emendamenti 7.0.17 e 7.0.18. Occorre valutare gli effetti finanziari della proposta 7.0.22, che estende il termine di scadenza di conferma della prenotazione dei contributi dell'industria automotive . Richiede la relazione tecnica per le proposte 7.0.23, 7.0.25, 7.0.27, 7.0.31, 7.0.33 e 7.0.35. Occorre valutare i profili finanziari dell'emendamento 7.0.37, sulla regolamentazione da parte delle regioni dei servizi pubblici non di linea. Si richiede la relazione tecnica sugli emendamenti 7.0.38 e 7.0.39. Occorre valutare i profili finanziari dell'emendamento 7.0.40. Comporta maggiori oneri la proposta 7.0.41. Risulta necessario acquisire la relazione tecnica sulle proposte 7.0.43, 7.0.45 e 7.0.47. Occorre valutare i profili finanziari dell'emendamento 7.0.48, in tema di contrassegno fiscale telematico sulle bevande alcoliche. Si richiede la relazione tecnica sulle proposte 7.0.49 e 7.0.50, nonché sugli analoghi emendamenti 7.0.51, 7.0.52, 7.0.53, 7.0.54 e 7.0.66. Risulta necessario acquisire la relazione tecnica sugli analoghi emendamenti 7.0.55, 7.0.56, 7.0.57, 7.0.58 e 7.0.59. Comporta maggiori oneri l'emendamento 7.0.60. Occorre valutare i profili finanziari e contabili delle analoghe proposte 7.0.61, 7.0.62 e 7.0.63, con particolare riguardo all'idoneità della copertura sul fondo di riassegnazione dei residui. Non vi sono osservazioni sui restanti emendamenti riferiti all'articolo 7. Con riguardo agli emendamenti riferiti all'articolo 8,risulta necessario acquisire la relazione tecnica sugli emendamenti 8.1, 8.2, 8.3, 8.4, 8.5 (analogo a 8.6, 8.7 e 8.8), 8.9 e 8.10. Comporta maggiori oneri la proposta 8.0.1. Occorre valutare la portata finanziaria delle proposte 8.0.2 e 8.0.3, sull'istituzione di un codice ATECO per gli incaricati delle vendite a domicilio. Richiede la relazione tecnica sugli emendamenti 8.0.4, 8.0.5, 8.0.6 e 8.0.7. Comportano maggiori oneri le proposte 8.0.7 (testo 2) e 8.0.8. Con riguardo agli emendamenti riferiti all'articolo 9,richiede la relazione tecnica sulle proposte 9.1, 9.2, 9.3, 9.4 e 9.5. Comportano maggiori oneri gli emendamenti 9.6 e 9.7. Si richiede la relazione tecnica sulla proposta 9.0.1. Determina minori entrate l'emendamento 9.0.2. Presentano profili di onerosità le proposte 9.0.3 e 9.0.4, nonché l'emendamento 9.0.5. Richiede la relazione tecnica sulle proposte 9.0.6 e 9.0.7. Con riguardo agli emendamenti riferiti all'articolo 10,richiede la relazione tecnica sulle proposte 10.1, 10.1 (testo 2), 10.2, 10.3, 10.4 e 10.0.1. Con riguardo agli emendamenti riferiti all'articolo 11 , richiede la relazione tecnica sulle analoghe proposte 11.1 e 11.4. Comportano maggiori oneri gli analoghi emendamenti 11.2, 11.3 e 11.5. Risulta necessario acquisire la relazione tecnica sull'emendamento 11.7. Comportano maggiori oneri le proposte 11.8 e 11.8 (testo 2). Richiede la relazione tecnica sugli emendamenti 11.10, 11.11, 11.12, 11.13, 11.16 e 11.22. Comporta maggiori oneri la proposta 11.23. Richiede la relazione tecnica sugli emendamenti 11.35, 11.37 e 11.38 Determina maggiori oneri la proposta 11.36. Richiede la relazione tecnica sulla proposta 11.36 (testo 2), Richiede la relazione tecnica sulle proposte 11.0.1, 11.0.3, 11.0.6 e 11.0.7. Comportano maggiori oneri gli emendamenti 11.0.2, 11.0.4, 11.0.5 e 11.0.8. Non vi sono osservazioni sui restanti emendamenti riferiti all'articolo 11. Per quanto riguarda gli emendamenti riferiti all'articolo 12, risulta necessario acquisire la relazione tecnica sulle proposte 12.1, 12.2, 12.0.1, 12.0.2, 12.0.3, 12.0.4, 12.0.5, 12.0.6 e 12.0.8. Comportano maggiori oneri gli emendamenti 12.0.7 e gli analoghi 12.0.9 e 12.0.10. Richiede la relazione tecnica sulle proposte 12.0.11 e 12.0.11 (testo 2). Comporta maggiori oneri l'emendamento 12.0.12. Occorre valutare la portata finanziaria dell'emendamento 12.0.13 in materia di formazione specialistica in cure primarie per lo sviluppo di reti di prossimità per l'assistenza territoriale. Richiede la relazione tecnica sulla proposta 12.0.14. Comportano maggiori oneri gli emendamenti 12.0.15 e 12.0.16. Richiede la relazione tecnica sull'emendamento 12.0.17. Comportano maggiori oneri gli emendamenti 12.0.18 e 12.0.21. Richiede la relazione tecnica sulle analoghe proposte 12.0.19 e 12.0.20, nonché sulle proposte 12.0.22 e 12.0.23 (analoga al 13.0.18, 13.0.19 e 13.0.20). Occorre valutare la portata finanziaria della proposta 12.0.24 sull'esercizio in forma societaria dell'attività odontoiatrica. Si valuti l'inserimento di una clausola di invarianza finanziaria nell'emendamento 12.0.25 sull'istituzione del registro pubblico degli amministratori di imprese costituite in forma societaria. Comportano maggiori oneri le analoghe proposte 12.0.26, 12.0.27, 12.0.28 e 12.0.43. Occorre acquisire conferma dell'assenza di oneri derivanti dall'emendamento 12.0.29. In merito all'emendamento 12.0.31 sull'incremento della dotazione del fondo a sostegno dell'impresa femminile, la formulazione della clausola di copertura deve essere adeguata alla normativa contabile. Richiede la relazione tecnica sulla proposta 12.0.32. Comportano maggiori oneri gli emendamenti 12.0.33 e 12.0.44. Risulta necessario acquisire la relazione tecnica sulle proposte 12.0.34 (analoga al 12.0.35, 12.0.36, 12.0.37 e 12.0.38), 12.0.39, 12.0.40, 12.0.41, 12.0.41 (testo 2), 12.0.42 e 12.0.45. Comportano maggiori oneri gli emendamenti 12.0.46, 12.0.49 e 12.0.51. Richiede la relazione tecnica sugli emendamenti 12.0.47, 12.0.48, 12.0.50, 12.0.52 e 12.0.53. Non vi sono osservazioni sui restanti emendamenti riferiti all'articolo 12. Per quanto riguarda gli emendamenti riferiti all'articolo 13, occorre valutare la portata finanziaria della proposta 13.1 che aggiorna alcuni riferimenti normativi nel testo unico sulla sicurezza sul lavoro, al fine di recepire il superamento dell'ISPESL e dell'IPSEMA. Occorre, altresì, valutare gli effetti finanziari della proposta 13.2 (analoga al 13.108) per quanto attiene, in particolare, al trattamento dei lavoratori delle aziende sospese dall'attività a seguito di irregolarità nell'instaurazione dei rapporti di lavoro. Richiede la relazione tecnica sull'emendamento 13.4. Occorre valutare gli effetti finanziari dell'emendamento 13.5 sull'attività di vigilanza dell'Ispettorato nazionale del lavoro. Occorre valutare gli effetti finanziari dell'emendamento 13.6 che dispone la redazione dell'elenco di attività suscettibili di vigilanza da parte dei tecnici della prevenzione presso le Asl e gli Ispettorati territoriali del lavoro. Occorre inoltre valutare gli effetti finanziari della proposta 13.7 che prevede l'istituzione del marchio di qualità della sicurezza sul lavoro. Chiede conferma dell'assenza di oneri derivanti dall'emendamento 13.36. Occorre valutare gli eventuali effetti finanziari degli emendamenti 13.42 e 13.42 (testo 2), laddove fanno riferimento a specifici percorsi formativi del personale dell'Ispettorato nazionale del lavoro. Occorre valutare la portata finanziaria dell'emendamento 13.45 sulla destinazione al fondo per il sostegno delle famiglie vittime di gravi infortuni sul lavoro di quota parte dell'importo delle somme aggiuntive derivanti da sanzioni irrogate nei confronti delle aziende che hanno commesso irregolarità. Occorre valutare gli analoghi emendamenti 13.49, 13.50 e 13.51 sulle modalità di ricorso contro i provvedimenti di sospensione dell'attività di aziende che hanno violato le regole sull'instaurazione del contratto di lavoro. Occorre altresì valutare l'emendamento 13.55 che riduce da trenta a sette giorni dalla notifica il termine entro cui l'Ispettorato interregionale si deve pronunciare sul ricorso. Richiede la relazione tecnica sulle proposte 13.57, 13.59 e 13.59 (testo 2). Occorre valutare la portata finanziaria dell'emendamento 13.58 che attribuisce alla Conferenza Stato-Regioni il compito di adottare un accordo per l'accorpamento e la revisione degli accordi attuativi in materia di formazione. Chiede conferma del carattere ordinamentale della proposta 13.69 (testo 2). Occorre valutare gli identici emendamenti 13.71 e 13.72 che prorogano al 30 giugno 2022 il termine di adozione del decreto interministeriale che disciplina le modalità di funzionamento del fondo di sostegno alla piccola e media impresa, ai rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza territoriali e alla pariteticità istituito presso l'INAIL. Richiede la relazione tecnica sugli analoghi emendamenti 13.105 e 13.106, nonché sulle analoghe proposte 13.109, 13.110, 13.111 e 13.112. Occorre valutare la portata finanziaria dell'emendamento 13.113 sull'accesso alla carriera di pilota di navi. Comportano maggiori oneri gli emendamenti 13.114 e 13.115. Richiede la relazione tecnica sulle proposte 13.117, 13.118, 13.119, 13.120, 13.121, 13.123, 13.0.1, 13.0.2, 13.0.3, 13.0.4, 13.0.5, 13.0.6, 13.0.7 e 13.0.8. Comportano maggiori oneri le proposte 13.0.9, 13.0.10 e 13.0.11. Richiede la relazione tecnica sulle analoghe proposte 13.0.12 e 13.0.13. Comportano maggiori oneri gli emendamenti 13.0.14, 13.0.15, 13.0.16, 13.0.17 e 13.0.22 (identico al 13.0.23). Richiede la relazione tecnica sulla proposta 13.0.21. Occorre valutare la portata finanziaria dell'emendamento 13.0.26 che consente il rilascio della certificazione verde Covid-19 a seguito di un tampone rapido salivare effettuato in forma gratuita. Richiede la relazione tecnica per gli emendamenti 13.0.27, 13.0.29, 13.0.30 e 13.0.31 (analogo al 13.0.32). Chiede conferma dell'assenza di oneri derivanti dalla proposta 13.0.28. Non vi sono osservazioni sui restanti emendamenti riferiti all'articolo 13. Per quanto riguarda gli emendamenti riferiti all'articolo 14, occorre acquisire la relazione tecnica sulle proposte 14.1 (analoga al 14.2 e 14.3), 14.4, 14.5 e 14.0.2. Comporta maggiori oneri l'emendamento 14.0.1. Per quanto riguarda gli emendamenti riferiti all'articolo 15, comporta maggiori oneri l'emendamento 15.0.1. Occorre valutare la portata finanziaria della proposta 15.0.2 sull'aggiornamento dell'elenco dei farmaci per malattie rare. Analogamente, occorre valutare la proposta 15.0.6. Richiede la relazione tecnica sugli emendamenti 15.0.3, 15.0.4, 15.0.5 e 15.0.7. Occorre valutare la portata finanziaria dell'emendamento 15.08 recante modifiche al codice civile per favorire la circolazione di immobili di provenienza donativa. Richiede la relazione tecnica sugli emendamenti 15.0.9, 15.0.10, 15.0.12 e 15.0.13. Occorre valutare la portata finanziaria dell'emendamento 15.0.11 in materia di recupero del patrimonio edilizio nei comuni ad alta tensione abitativa. Per quanto riguarda gli emendamenti riferiti all'articolo 16, occorre valutare, anche attraverso apposita relazione tecnica, le analoghe proposte 16.1, 16.2, 16.3 e 16.4, che aumentano la dotazione del fondo per l'esercizio delle regioni e delle province autonome, decurtando il finanziamento in favore del Gestore dell'infrastruttura ferroviaria nazionale a copertura degli investimenti. Analogamente, si valuti anche la proposta 16.9. Risulta necessario acquisire la relazione tecnica sugli analoghi emendamenti 16.5, 16.6, 16.7 e 16.8, nonché sulla proposta 16.10. Comporta maggiori oneri l'emendamento 16.11. Richiede la relazione tecnica sulle proposte 16.12, 16.13 e 16.14. Comportano maggiori oneri le proposte 16.15 e 16.16 (analogo al 16.0.4). Richiede la relazione tecnica sulle analoghe proposte 16.17, 16.0.34, 16.0.48 e 16.0.54 sulla destinazione di quota parte delle maggiori entrate da IMU e TARI. Richiede, inoltre, la relazione tecnica sugli emendamenti 16.19 (analogo al 16.0.7), 16.20 (analogo al 16.0.38 e 16.0.43), 16.21, 16.22 e 16.23. Comporta maggiori oneri la proposta 16.24. Occorre acquisire conferma della disponibilità delle risorse utilizzate a copertura degli emendamenti 16.25 e 16.26. Comportano maggiori oneri gli analoghi emendamenti 16.0.1 e 16.0.2. Occorre valutare, anche attraverso apposita relazione tecnica, la portata finanziaria dell'emendamento 16.0.3. Comporta maggiori oneri l'emendamento 16.0.5. Richiede la relazione tecnica sull'emendamento 16.0.6 (analogo al 16.0.8). Occorre valutare la portata finanziaria degli analoghi emendamenti 16.0.9, 16.0.10 e 16.0.11 sull'affidamento della gestione del servizio di accertamento e riscossione della TARI. Occorre, altresì, valutare la portata finanziaria degli analoghi emendamenti 16.0.12 e 16.0.13 che intervengono sulle modalità di svolgimento dell'attività di riscossione coattiva del gestore dei rifiuti. Occorre poi valutare la portata finanziaria degli analoghi emendamenti 16.0.14, 16.0.15 e 16.0.47, che intervengono sulla definizione delle aree comunali e sulle modalità di applicazione del canone di concessione per l'occupazione delle aree e degli spazi appartenenti al demanio e al patrimonio indisponibile. Chiede conferma del carattere ordinamentale degli analoghi emendamenti 16.0.16, 16.0.17 e 16.0.18. Occorre acquisire conferma dell'assenza di oneri derivanti dagli analoghi emendamenti 16.0.19 e 16.0.37. Occorre, inoltre, acquisire conferma dell'assenza di effetti onerosi derivanti dalle identiche proposte 16.0.20, 16.0.21 e 16.0.22. Richiede la relazione tecnica per verificare la corretta quantificazione degli oneri dell'emendamento 16.0.20 (testo 2). Risulta necessario acquisire la relazione tecnica sugli emendamenti 16.0.24 e 16.0.25. Occorre valutare gli effetti finanziari della proposta 16.0.26 che prevede che l'elenco degli esperti per le crisi di impresa sia istituito presso le camere di commercio ove l'imprenditore ha la propria sede legale (e non soltanto presso le camere di commercio del capoluogo di regione). Richiede la relazione tecnica sugli emendamenti 16.0.27, 16.0.27 (testo 2), 16.0.29, 16.0.30, 16.0.31 e 16.0.32. Chiede conferma dell'assenza di oneri derivanti dalle proposte 16.0.28 e 16.0.28 (testo 2). Occorre acquisire conferma del carattere ordinamentale della proposta 16.0.33 che interviene sulla disciplina della riscossione delle entrate degli enti locali. Chiede conferma del carattere ordinamentale dell'emendamento 16.0.35. Risulta necessaria la relazione tecnica per la proposta 16.0.36. Occorre valutare gli effetti finanziari delle analoghe proposte 16.0.39 e 16.0.40 che modificano i presupposti del canone patrimoniale di concessione, autorizzazione o esposizione pubblicitaria. Chiede conferma dell'assenza di oneri derivanti dalle analoghe proposte 16.0.41 e 16.0.51, oltre che dalle analoghe proposte 16.0.42 e 16.0.49. Richiede la relazione tecnica sugli emendamenti 16.0.45 e 16.0.46. Si richiede la relazione tecnica sugli analoghi emendamenti 16.0.52 e 16.0.56. Comporta maggiori oneri l'emendamento 16.0.53. Richiede la relazione tecnica sulla proposta 16.0.55. Non vi sono osservazioni sui restanti emendamenti riferiti all'articolo 16. Per quanto riguarda gli emendamenti riferiti all'articolo 17, occorre valutare la portata finanziaria dell'emendamento 17.1 che interviene sulla riassegnazione degli utili di esercizio derivanti dalla gestione del fondo nazionale del turismo. Risulta necessario acquisire la relazione tecnica sulle proposte 17.2, 17.0.1, 17.0.2, 17.0.3, 17.0.4, 17.0.5 e 17.0.6. Non vi sono osservazioni sui restanti emendamenti riferiti all'articolo 17. La rappresentante del GOVERNO si riserva di acquisire gli elementi di risposta auspicabilmente per la seduta pomeridiana di domani. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. 2426 - Conversione in legge del decreto-legge 21 ottobre 2021, n. 146, recante misure urgenti in materia economica e fiscale, a tutela del lavoro e per esigenze indifferibili DDL 2426 Conversione in legge del decreto-legge 21 ottobre 2021, n. 146, recante misure urgenti in materia economica e fiscale, a tutela del lavoro e per esigenze indifferibili (Parere all'Assemblea sul testo e sugli emendamenti. Esame del testo. Parere non ostativo con osservazione. Rinvio dell'esame degli emendamenti) Il presidente PESCO ( M5S ), facente funzioni di relatore, propone di ribadire per l'Assemblea il parere non ostativo con una osservazione già espresso per le Commissioni di merito. La sottosegretaria SARTORE si esprime in senso conforme. Verificata la presenza del prescritto numero legale, la proposta di parere risulta approvata. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. 655 e connessi - Disposizioni in materia di eliminazione della violenza e delle molestie nel mondo del lavoro DDL 655 Disposizioni per la tutela della dignità e della libertà della persona contro le molestie sessuali nei luoghi di lavoro DDL 1597 Disposizioni volte al contrasto delle molestie sessuali e delle molestie sessuali sui luoghi di lavoro. Deleghe al Governo in materia di riordino dei comitati di parità e pari opportunità e per il contrasto delle molestie sul lavoro DDL 1628 Disposizioni per il contrasto delle molestie sessuali e degli atti vessatori in ambito lavorativo DDL 2358 Disposizioni in materia di eliminazione della violenza e delle molestie nel mondo del lavoro (Parere alle Commissioni 2 a e 11 a riunite sul testo unificato e sugli emendamenti. Seguito dell'esame e rinvio) Prosegue l'esame sospeso nella seduta del 16 novembre. La relatrice CONZATTI ( IV-PSI ) riepiloga le precedenti fasi dell'esame del provvedimento, ricordando che è stata formalmente richiesta la relazione tecnica sul testo unificato dei provvedimenti in esame. La sottosegretaria SARTORE fa presente che la relazione tecnica è ancora in fase di predisposizione. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. SULL'ESAME DEL DISEGNO DI LEGGE DI BILANCIO 2022 (A.S. 2448) La sottosegretaria SARTORE annuncia la presentazione di un emendamento governativo, fornito di relazione tecnica positivamente verificata, volto trasfondere il contenuto del decreto-legge n. 157 del 2021 (A.S. 2449) nel disegno di legge di bilancio 2022 (A.S. 2448). Il PRESIDENTE propone di fissare per le ore 17 di lunedì 29 novembre 2021 il termine di presentazione dei subemendamenti all'emendamento 9.2000 testé presentato (che verrà pubblicato in allegato ad un successivo resoconto di seduta). IN SEDE CONSULTIVA A.G. 321 - Schema di decreto ministeriale di approvazione del programma pluriennale di A/R n. SMD 8/2021, relativo al rinnovamento, potenziamento e supporto logistico integrato linea tanker heavy multi-role A.M. (incluso kit Stratevac) Doc n. 321 Schema di decreto ministeriale di approvazione del programma pluriennale di A/R n. SMD 8/2021, relativo al rinnovamento, potenziamento e supporto logistico integrato linea tanker heavy multi-role A.M. (incluso kit Stratevac) (Osservazioni alla 4ª Commissione. Esame e rinvio) La relatrice GALLICCHIO ( M5S ) illustra lo schema di decreto in titolo, segnalando, per quanto di competenza, che come si evince dalla scheda tecnica redatta dallo Stato maggiore della Difesa ed allegata allo schema di decreto in esame, di cui costituisce parte integrante assieme all'annessa scheda illustrativa, il programma pluriennale in esame nasce dalla necessità di assicurare il previsto completamento della flotta tanker heavy multi-role dell'Aeronautica Militare portandola da 4 a 6 velivoli, attraverso l'acquisizione di 2 assetti e aggiornamento dei restanti 4, con relativo supporto tecnico-logistico per congruo periodo post-consegna. Il programma, di previsto avvio nel 2021, presenta uno sviluppo pluriennale, con una durata di 15 anni. A valle dell'acquisizione delle macchine, è previsto il successivo supporto logistico integrato per un congruo periodo. Il programma comporta un onere complessivo stimato in circa 1,410 miliardi di euro ed è suddiviso in due tranche . La prima tranche consiste nell'acquisizione di 2 velivoli tanker heavy multi-role , della stessa classe del KC-767 A, e del Supporto Logistico Integrato, per ciascun assetto, per i successivi cinque anni post -consegna, per un importo di 588 milioni di euro. La seconda tranche , invece, consiste nell'aggiornamento delle restanti 4 piattaforme, portandole al medesimo standard certificativo di quelle di cui alla prima tranche e nell'acquisizione del Supporto Logistico Integrato, per ciascun assetto, per i successivi cinque anni post -consegna (e con orizzonte auspicabilmente decennale) e di un congruo numero di kit Stratevac , per un importo di 822 milioni di euro. Alla spesa relativa alla prima tranche si provvederà sul capitolo 7120, piano gestionale 2, del programma «Pianificazione generale delle Forze armate e approvvigionamenti militari» della missione «Difesa e sicurezza del territorio» dello stato di previsione del Ministero della difesa, avente ad oggetto spese per investimenti (capitolo 7120-02). Per quanto riguarda la seconda tranche , invece, la scheda precisa che «In considerazione della valenza strategica dell'impresa, saranno negoziate le condizioni contrattuali più idonee a garantire la celere realizzazione del programma unitamente alle modalità maggiormente costo-efficaci di implementazione». In tale quadro, dovrebbe anzitutto essere valutata l'opportunità di specificare che l'esame parlamentare dello schema di decreto in titolo è circoscritto alla prima tranche della seconda fase del programma, rispetto alla quale sono state già individuate le relative risorse finanziarie, mentre le ulteriori tranche dovranno formare oggetto di successivi schemi di decreto, da sottoporre anch'essi all'esame delle Camere, una volta reperite le necessarie risorse finanziarie. Inoltre, nel prendere atto che le risorse previste a copertura della prima tranche del programma in esame appaiono congrue rispetto ai costi da sostenere, perlomeno in riferimento al vigente triennio 2021-2023, appare tuttavia necessario acquisire dal Governo  anche alla luce dei programmi d'armi già esaminati nel corso della presente legislatura con oneri coperti a valere sulle medesime risorse  da un lato, una conferma circa l'effettiva sussistenza delle risorse anche per le residue annualità di attuazione del programma stesso, dall'altro, una rassicurazione in merito al fatto che l'utilizzo delle risorse in questione non sia comunque suscettibile di pregiudicare precedenti impegni di spesa o di interferire con la realizzazione di ulteriori interventi eventualmente già programmati a legislazione vigente a valere sulle risorse medesime. A tale proposito, segnala peraltro che, secondo quanto indicato nella scheda tecnica, la copertura finanziaria del programma in esame  stante il carattere di priorità allo stesso attribuito  potrà in ogni caso essere ulteriormente garantita oppure integrata a valere delle risorse iscritte nel citato programma di spesa dello stato di previsione del Ministero della difesa, «opportunamente rese disponibili anche a mezzo di preventiva rimodulazione/revisione di altre spese», da concordare con il Ministero dell'economia e delle finanze. Tanto premesso, evidenzia che la scheda tecnica reca altresì la ripartizione dei costi da sostenere in relazione a ciascun esercizio finanziario, fermo restando che tale ripartizione riveste  secondo quanto espressamente specificato  carattere «meramente indicativo», giacché essa potrà essere temporalmente rimodulata, in funzione dell'effettiva esigibilità contrattuale dei pagamenti, ciò sia all'esito del completamento dell'attività tecnico-amministrativa posta in essere dai competenti organi, sia in ottemperanza a quanto previsto dalla nuova nozione contabile di «esigibilità dell'impegno» recata dall'articolo 34 della legge n. 196 del 2009. Del resto, similmente a quanto già riscontrato in riferimento a precedenti programmi di investimento di analogo contenuto, il provvedimento in esame risulta assistito da ulteriori elementi di flessibilità gestionale con specifico riguardo alle risorse destinate a finanziarne la realizzazione. Da un lato, infatti, è riconosciuta all'Amministrazione interessata la facoltà di proporre che l'impegno contabile della spesa possa essere formalizzato, previa comunicazione al Ministero dell'economia e delle finanze, anche su diverso capitolo o piano gestionale, nel rispetto in ogni caso «della pertinente categorizzazione economica, della corretta imputazione nonché (...) dell'adeguata disponibilità di stanziamenti», qualora ciò si rivelasse «maggiormente funzionale alla ottimizzazione complessiva della programmazione finanziaria» del Ministero della difesa. Dall'altro, la descritta ripartizione degli oneri rappresenta in sostanza la migliore previsione ex ante dell' iter contrattuale, ferma restando la centralità delle verifiche finali poste in essere dagli organi di controllo al momento della presentazione in registrazione dei pertinenti atti e discendenti impegni. Da un punto di vista più generale, tali strumenti di flessibilità gestionale  come di recente evidenziato dal Governo stesso in occasione del parere reso dalla Commissione bilancio su programmi d'armi di analogo contenuto  appaiono del resto funzionali alle caratteristiche proprie dei programmi pluriennali ad elevato contenuto tecnologico, per i quali «è prevista la possibilità di rimodulare l'utilizzo delle risorse nel corso del tempo in ragione dei numerosi fattori esogeni che possono incidere sulla programmazione, come ad esempio successivi provvedimenti di finanza pubblica sia di carattere espansivo che restrittivo». Per ulteriori approfondimenti, rinvia alla relativa nota di documentazione del Senato e della Camera dei deputati. Il PRESIDENTE rileva l'opportunità di approfondire la congruità dello stanziamento della seconda tranche del programma, pari a complessivi 822 milioni di euro, riguardante l'aggiornamento di quattro piattaforme. La rappresentante del GOVERNO, nel prendere atto della richiesta di approfondimento del Presidente, mette a disposizione una nota istruttoria volta a cahirire i profili sollevati dalla Commissione sullo schema di decreto in titolo. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. IN SEDE CONSULTIVA SU ATTI DEL GOVERNO A.G. 325 - Schema di decreto del Presidente del Consiglio dei ministri recante regolamento di organizzazione e funzionamento dell'Agenzia per la cybersicurezza nazionale Doc n. 325 Schema di decreto del Presidente del Consiglio dei ministri recante regolamento di organizzazione e funzionamento dell'Agenzia per la cybersicurezza nazionale (Parere al Ministro per i rapporti con il Parlamento, ai sensi dell'articolo 6 del decreto-legge 14 giugno 2021, n. 82, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 agosto 2021, n. 109. Esame e rinvio) Il relatore FANTETTI ( Misto-I-C-EU ) illustra lo schema di decreto in tiolo, segnalando, per quanto di competenza, che lo schema di decreto in esame, corredato di relazione tecnica non espressamente vidimata, reca norme di attuazione del decreto-legge 14 giugno 2021, n. 82, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 agosto 2021, n. 109, recante "Disposizioni urgenti in materia di cybersicurezza , definizione dell'architettura nazionale di cybersicurezza e istituzione dell'Agenzia per la cybersicurezza nazionale". Nell'ambito della suddetta riforma è stata istituita l'Agenzia per la cybersicurezza nazionale, che viene dotata di personalità giuridica di diritto pubblico e a cui è riconosciuta l'autonomia regolamentare, amministrativa, patrimoniale, organizzativa, contabile e finanziaria. L'articolo 18, comma 1, del decreto-legge stanzia le risorse per la costituzione dell'Agenzia, pari a 2.000.000 di euro per l'anno 2021, 41.000.000 di euro per l'anno 2022, 70.000.000 di euro per l'anno 2023, 84.000.000 di euro per l'anno 2024, 100.000.000 di euro per l'anno 2025, 110.000.000 di euro per l'anno 2026 e 122.000.000 di euro annui a decorrere dall'anno 2027. Il presente regolamento è volto a dare attuazione all'articolo 6, comma 1, del citato decreto-legge, disciplinando l'organizzazione e il funzionamento dell'Agenzia. P er quanto di competenza, in merito all'articolo 4, che definisce la struttura organizzativa, andrebbero richieste conferme sulla sostenibilità a valere delle risorse disponibili a legislazione vigente della costituzione di gruppi di progetto, di studio e ricerca, settori e altri gruppi, strutture di missione temporanea di livello dirigenziale o unità di progetto di natura non dirigenziale. Le medesime osservazioni si formulano sull'articolo 5, concernente il Direttore generale dell'Agenzia, posto che il comma 5, primo periodo, prevede espressamente la possibilità di istituire una o più articolazioni a diretto supporto per lo svolgimento delle funzioni del Direttore generale. Sull'articolo 7, relativo al Collegio dei revisori dei conti, posto che i compensi del citato Collegio saranno stabiliti con successivo decreto, in conformità ai criteri stabiliti per gli enti e organismi pubblici, andrebbero fornite maggiori informazioni sulle risorse necessarie a tal fine. Relativamente all'articolo 8, relativo a controlli interni, valutazione e trasparenza, posto che la relazione tecnica conferma che ai fini dell'attuazione della disposizione, l'Agenzia provvederà nell'ambito delle sole risorse finanziarie assegnate, andrebbero fornite maggiori informazioni sulle risorse necessarie per il funzionamento dell'organismo indipendente di valutazione (OIV). Per i profili di quantificazione dell'articolo 11, concernente il Comitato tecnico-scientifico, andrebbero richiesti ragguagli in merito agli oneri prevedibilmente da sostenersi per le attività di segreteria e di supporto del suddetto Comitato tecnico-scientifico, di cui andrebbe confermata la sostenibilità a valere delle sole risorse umane e finanziarie previste per l'istituzione dell'Agenzia dall'articolo 18, comma 1, del decreto-legge n. 82 del 2021. Per i profili di copertura dell'articolo 13, in materia di codice etico, andrebbe valutata l'opportunità dell'inserimento di un'integrazione alla norma, per cui sia espressamente prevista l'esclusione di compensi a qualsiasi titolo da riconoscersi al garante del codice etico. Per ulteriori approfondimenti, rinvia al relativo dossier predisposto dai Servizi del bilancio del Senato e della Camera dei deputati. La sottosegretaria SARTORE si riserva di fornire gli elementi di risposta richiesti. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. A.G. 326 - Schema di decreto del Presidente del Consiglio dei ministri recante regolamento del personale dell'Agenzia per la cybersicurezza nazionale Doc n. 326 Schema di decreto del Presidente del Consiglio dei ministri recante regolamento del personale dell'Agenzia per la cybersicurezza nazionale (Parere al Ministro per i rapporti con il Parlamento, ai sensi dell'articolo 12 del decreto-legge 14 giugno 2021, n. 82, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 agosto 2021, n. 109. Esame e rinvio) La relatrice RIVOLTA ( L-SP-PSd'Az ) illustra lo schema di decreto in titolo, segnalando, per quanto di competenza, che lo schema di decreto in esame, composto di 129 articoli raccolti in quindici titoli, reca il regolamento del personale dell'Agenzia per la cybersicurezza nazionale, ai sensi dell'articolo 12 del decreto-legge 14 giugno 2021, n. 82. Esso è corredato di relazione tecnica priva della vidimazione. La relazione tecnica non fornisce alcuna quantificazione sulla spesa che dovrà essere sostenuta per la retribuzione del personale dell'Agenzia, limitandosi ad affermare che l'attuazione di tutte le disposizioni che non rivestono carattere organizzatorio o ordinamentale è disposta dall'Agenzia nei limiti delle risorse finanziarie di cui all'articolo 18 del citato decreto-legge n. 82 del 2021. La relazione aggiunge che per la partecipazione a qualunque commissione prevista dalle norme in esame non sono previsti gettoni di presenza, compensi o rimborsi spese comunque denominati. Precisa, al riguardo, che le disposizioni dello schema in esame non recano tale espressa esclusione. Per quanto di competenza, in merito ai profili di quantificazione, osserva preliminarmente che la relazione tecnica riferita al decreto-legge n. 82 del 2021, nel fornire un riepilogo delle varie componenti di spesa che concorrevano a determinare la dotazione complessiva dell'Agenzia, ipotizzava che per il personale a tempo determinato e indeterminato dovesse essere sostenuta una spesa di 20 milioni di euro per il 2022, 42 milioni di euro per il 2023, 58 milioni di euro per il 2024, 74 milioni nel 2025, 83 milioni nel 2026 e 95 milioni nel 2027: la stessa relazione tecnica non forniva tuttavia i dati e gli elementi posti alla base di tale stima. Inoltre, non veniva fornito il quadro della proiezione almeno decennale degli oneri di personale - richiesto dalla legge di contabilità e finanza pubblica - al fine di tener conto dello sviluppo delle carriere economiche del personale dell'Agenzia. Evidenzia altresì che né il decreto-legge n. 82 del 2021 né lo schema in esame individuano la dotazione organica definitiva dell'ente, che risulta fissata in 300 unità solo "in sede di prima applicazione delle disposizioni", ai sensi dell'articolo 12, comma 4, del suddetto decreto-legge, ma può essere modificata con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, ai sensi del successivo comma 5. Appare pertanto necessario che il Governo fornisca i dati sottostanti la quantificazione dell'onere di personale, riferiti ad una prospettiva temporale almeno decennale: ciò con riguardo sia all'organico stimato in via permanente e ai diversi livelli funzionali e retributivi al suo interno, sia agli ulteriori elementi rilevanti ai fini della relativa previsione di spesa. In aggiunta, andrebbero verificati i relativi oneri pensionistici, sulla base del trattamento previsto dall'articolo 125 dello schema, in base al quale il personale dell'Agenzia accede a forme di trattamento previdenziale complementare in linea con quello previsto in Banca d'Italia. Evidenzia, inoltre, che le norme sul trattamento economico del personale del ruolo dell'Agenzia non richiamano esplicitamente l'obbligo di provvedere all'interno di specifici limiti né richiamano quelli complessivi fissati dall'articolo 18, comma 1, del decreto-legge n. 82 del 2021 - richiamato dalla sola relazione tecnica  fatte salve le disposizioni per il trattamento economico degli esperti (comma 3 dell'articolo 92) e del personale proveniente da altri enti (comma 2 dell'articolo 93). Va aggiunto che per l'attribuzione di determinati emolumenti non vengono individuati parametri di carattere vincolante. Si fa riferimento, in particolare, ad una serie di misure per le quali il provvedimento non individua specifici limiti di importo, quali: la gratifica che può essere corrisposta secondo misure e criteri determinati con provvedimento del Direttore generale (articolo 102); l'assegno di sede estera riconosciuto secondo misure fissate dall'Agenzia (articolo 100); i compensi di pronta reazione, per sfalsamento dell'orario di lavoro, per turno e per reperibilità (articolo 108) con riferimento ai quali non sono stabiliti specifici parametri. Più in generale si evidenzia che, in virtù dell'articolo 12 del decreto-legge n. 82 del 2021 e delle disposizioni contenute nel provvedimento in esame, è stabilita un'equiparazione del trattamento del personale dell'Agenzia a quello della Banca d'Italia. Anche in virtù di tale rinvio  che appare di carattere mobile - andrebbe quindi chiarito quali siano i meccanismi volti ad assicurare che il complesso della spesa per il trattamento, sia economico che previdenziale, del personale in questione possa essere contenuto all'interno degli specifici importi, individuati solo dalla relazione tecnica, nell'ambito della dotazione complessiva stabilita per l'attività dell'Agenzia. Per ulteriori approfondimenti, rinvia alla nota di documentazione predisposta dai Servizi del bilancio del Senato e della Camera dei deputati. La rappresentante del GOVERNO si riserva di fornire gli elementi di risposta richiesti dalla relatrice. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. La seduta termina alle ore 16.