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Art. 2 Competenze del Servizio per l'inquinamento atmosferico acustico e per le industrie a rischio 1. Al Servizio per l'inquinamento atmosferico, acustico e per le industrie a rischio sono attribuite: a) le competenze in materia di inquinamento atmosferico ed acustico attribuite al Ministero dell'ambiente a norma dell'art. 2, comma 1, lettera c), della legge 8 luglio 1986, n. 349; b) le competenze in materia di rischi di incidenti rilevanti da attività industriali attribuite al Ministero dell'ambiente a norma del decreto del Presidente della Repubblica 17 maggio 1988, n. 175; c) le competenze in materia di inquinamento atmosferico attribuite al Ministero dell'ambiente dal decreto del Presidente della Repubblica 24 maggio 1988, n. 203; d) le competenze attribuite al Ministero dell'ambiente a norma dell'art. 2, comma 14, della legge 8 luglio 1986, n. 349, ai fini della fissazione dei limiti massimi di accettabilità delle concentrazioni e dei limiti massimi di esposizione relativi ad inquinamenti atmosferici di natura chimica, fisica e biologica e delle emissioni sonore di cui all'art. 4 della legge 23 dicembre 1978, n. 833, nonché per la concertazione delle proposte relative alla fissazione di tali limiti quando siano relativi agli ambienti di lavoro; e) le competenze attribuite al Ministero dell'ambiente a norma dell'art. 2, comma 15, della legge 8 luglio 1986, n. 349, per la concertazione degli atti di indirizzo e di coordinamento previsti dalla legge 23 dicembre 1978, n. 833, relativi a funzioni trasferite alle regioni, e degli atti di esercizio di poteri relativi a funzioni delegate alle regioni stesse, ove riferiti ad inquinamenti atmosferici di natura chimica, fisica, biologica o da emissioni sonore; f) le competenze attribuite al Ministro dell'ambiente a norma dell'art. 7 della legge 8 luglio 1986, n. 349, per quanto riguarda la componente del rischio industriale, dell'inquinamento atmosferico e da rumori, nell'istruttoria finalizzata alla dichiarazione di "area ad elevato rischio di crisi ambientale" per l'individuazione dei conseguenti obiettivi, per gli interventi di risanamento e per la formazione dei piani di disinquinamento; g) le competenze di cui alla legge 28 agosto 1989, n. 305, a norma dell'art. 7, dell'art. 8, dell'art. 11, per quanto riguarda le industrie a rischio e l'inquinamento atmosferico e da rumore, e dell'art. 15, comma 4. Note all'art. 2: - Il D.P.R. n. 175/1988 concerne: "Attuazione della direttiva CEE n. 82/501, relativa ai rischi di incidenti rilevanti connessi con determinate attività industriali, ai sensi della legge 16 aprile 1987, n. 183". - Il D.P.R. n. 203/1988 concerne: "Attuazione delle direttive CEE numeri 80/779, 82/884, 84/360 e 85/203 concernenti norme in materia di qualità dell'aria, relativamente a specifici agenti inquinanti, e di inquinamento prodotto dagli impianti industriali, ai sensi dell'art. 15 della legge 16 aprile 1987, n. 183". - Il testo dell'art. 15, comma 4, della già citata legge n. 305/1989 è il seguente: "4. Per le attività finalizzate alla prevenzione dei rischi di incidenti rilevanti di cui al decreto del Presidente della Repubblica 17 maggio 1988, n. 175, il Ministro dell'ambiente può attribuire, per la durata dell'incarico, agli istruttori nominati ai sensi dell'art. 18 del citato decreto, una specifica indennità il cui importo e la cui modalità sono determinati nella sede contrattuale in conformità alle norme della legge-quadro sul pubblico impiego. Alle rela- tive spese, valutate in lire 200 milioni per l'anno 1989 e lire 400 milioni per ciascuno degli anni 1990 e 1991, si farà fronte mediante corrispondente riduzione dell'apposito accantonamento "Ristrutturazione del Ministero dell'ambiente", iscritto, ai fini del bilancio triennale 1989-1991, nel capitolo 6856 dello stato di previsione della spesa del Ministero del tesoro per il 1989".