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Art. 14 Abrogazione di norme 1. Gli articoli 60, 61, 62, 63, 64, 65, 67 e 68 della legge 16 maggio 1978, n. 196 (Norme di attuazione dello statuto speciale della Valle d'Aosta), sono abrogati. Nota all'art. 14: - Il testo degli articoli 60, 61, 62, 63, 64, 65, 66, 67 e 68 della legge n. 196/1978 era il seguente: "Art. 60. - La commissione di coordinamento della Valle d'Aosta, di cui all'art. 45 della legge costituzionale 26 febbraio 1948, n. 4, esercita il controllo di legittimità sugli atti amministrativi della regione. Gli atti indicati nel comma precedente divengono esecutivi se la commissione di coordinamento non ne pronuncia l'annullamento nel termine di venti giorni dal loro ricevimento, con provvedimento motivato, in cui venga enunciato il vizio di legittimità riscontrato, o se entro tale termine dia comunicazione di non riscontrare vizi di legittimità salvo quanto disposto dall'art. 63 della presente legge. L'esecutività è sospesa se nel termine di venti giorni la commissione di coordinamento chiede chiarimenti o elementi integrativi di giudizio. In tale caso l'atto diviene esecutivo se la commissione non ne pronuncia l'annullamento entro venti giorni dal ricevimento di quanto richiesto dall'amministrazione regionale. Agli effetti del decorso dei termini previsti dai commi precedenti, il segretario della commissione di coordinamento rilascia immediatamente ricevuta degli atti sottoposti a controllo e delle note di risposta. Il provvedimento di annullamento ha carattere definitivo. Non sono soggetti al controllo di legittimità di cui al presente articolo gli atti relativi alla mera esecuzione di provvedimenti già adottati e perfezionati ai sensi di legge". "Art. 61. - Possono essere sottoposte al controllo di cui al secondo comma dell'art. 46 della legge costituzionale 26 febbraio 1948, n. 4, le deliberazioni concernenti: 1) le alienazioni, gli acquisti, le somministrazioni e gli appalti quando sia superato il valore di cinquecento milioni di lire; 2) l'alienazione di titoli del debito pubblico, di titoli di credito o di azioni o di obbligazioni e l'acquisto degli stessi". "Art. 62. - Nei casi previsti dall'art. 61 le deliberazioni divengono esecutive se la commissione di coordinamento non ne pronuncia l'annullamento, ai sensi del secondo comma dell'art. 60, nel termine ivi indicato o se nel termine stesso non invita, con richiesta motivata, l'organo regionale competente a riprenderle in esame. Divengono parimenti esecutive, se, entro il termine suddetto, la commissione di coordinamento dia comunicazione di non riscontrare vizi di legittimità né motivi per chiedere il riesame. Si applicano anche a questi casi le disposizioni dei commi terzo, quarto e quinto dell'art. 60. Ove l'organo competente confermi, senza modifiche, la deliberazione al cui riesame sia stato invitato dalla commissione di coordinamento ai sensi del primo comma del presente articolo, la deliberazione diviene esecutiva, se non viene annullata, nel termine di venti giorni, per vizi di legittimità inerenti alla regolarità formale della nuova deliberazione". "Art. 63. - Gli atti deliberativi degli organi regionali, esclusi quelli di cui all'art. 61, possono essere dichiarati immediatamente eseguibili, per specifiche ragioni di urgenza che ne rendano indilazionabile l'esecuzione. Gli atti dichiarati immediatamente eseguibili ai sensi del comma precedente devono essere inviati alla commissione di coordinamento entro tre giorni, dalla data in cui sono adottati. In difetto di tale invio, si ritengono decaduti. Entro dieci giorni dal ricevimento la commissione, ove li ritenga illegittimi, ne pronunzia l'annullamento con provvedimento motivato, ai sensi dell'art. 60". "Art. 64. - La regione ha diritto di essere udita dalla commissione di coordinamento, in ogni fase del procedimento di controllo". "Art. 65. - Il controllo sulle deliberazioni adottate dai comuni e dagli altri enti locali nelle materie ad essi delegate o subdelegate dalla regione Valle d'Aosta è attribuito agli organi regionali di controllo di cui all'art. 43 della legge costituzionale 26 febbraio 1948, n. 4". "Art. 66. - Al rappresentante del Ministero dell'interno, presidente della commissione di coordinamento, spetta il trattamento economico del dirigente statale di livello funzionale B ed è assegnato un alloggio di servizio. Non possono essere nominati alla carica predetta funzionari statali con qualifica inferiore a dirigente generale. La spesa per gli assegni spettanti al rappresentante del Ministero dell'interno, presidente della commissione di coordinamento, è a carico del bilancio dello Stato. Essa è iscritta nello stato di previsione del Ministero del tesoro, rubrica Presidenza del Consiglio dei Ministri". "Art. 67. - Il rappresentante della regione in seno alla commissione di coordinamento dura in carica fino alla rinnovazione del consiglio regionale della Valle d'Aosta". "Art. 68. - Con lo stesso procedimento di cui all'art. 45 della legge costituzionale 26 febbraio 1948, n. 4, sono nominati i supplenti dei componenti della commissione di coordinamento. I supplenti possono prendere parte alle riunioni della commissione solo in caso di impedimento dei componenti".