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PROCESSO CIVILE - DOMANDA GIUDIZIALE - ESCLUSIONE DELLA POSSIBILITÀ DI CANCELLARE LA TRASCRIZIONE DELLA DOMANDA GIUDIZIALE RITENUTA INFONDATA - PROSPETTATA LESIONE DEL DIRITTO DI DIFESA E DEL PRINCIPIO DEL CONTRADDITTORIO E DI PARITÀ DELLE PARTI - ESTRANEITÀ DELLA NORMA CENSURATA ALLA QUESTIONE DEDOTTA - MANIFESTA INAMMISSIBILITÀ.. Manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 2668 del codice civile, sollevata in riferimento agli articoli 24 e 111 della Costituzione, nella parte in cui non consentirebbero di ottenere, ex art. 700 del codice di procedura civile, in pendenza del giudizio di merito, un provvedimento di cancellazione della trascrizione della domanda giudiziale che appaia infondata. Non è, infatti, dalla norma impugnata che, sia pure ipoteticamente, può derivare la lesione dei parametri invocati, risultando essa – quanto alla disciplina soltanto delle modalità della cancellazione della trascrizione – pienamente consequenziale alla scelta legislativa di fondo espressa dagli articoli 2652 e 2653 del codice civile, secondo cui talune domande giudiziali devono essere trascritte ad iniziativa della parte attrice senza alcuna delibazione, anche cautelare, circa la loro fondatezza.