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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione ISTRUZIONE PUBBLICA, BENI CULTURALI (7ª) 224 NENCINI La seduta inizia alle ore 15. SULLA COMPOSIZIONE DELLA COMMISSIONE Il PRESIDENTE comunica che è tornato a far parte della Commissione il senatore Marilotti, cui rivolge un saluto di benvenuto e l'augurio di buon lavoro. Si associa la Commissione. SULLA NUOVA ASSEGNAZIONE DI ALCUNI DISEGNI DI LEGGE Il PRESIDENTE informa che per i disegni di legge n. 2090 , recante "Disposizioni in favore delle attrici e degli attori professionisti e delle produzioni teatrali, nonché istituzione del liceo delle arti e dei mestieri dello spettacolo", e n. 2127 , recante "Disposizioni sul riconoscimento della figura professionale dell'artista e sul settore creativo", già assegnati in sede redigente alla 7 a Commissione, è stata definita una nuova assegnazione in sede redigente alle Commissioni riunite 7 a e 11 a ; ciò potrà consentire di avviarne la discussione congiunta con il disegno di legge n. 2039 , recante "Statuto sociale dei lavori nel settore creativo, dello spettacolo e delle arti performative", già assegnato in sede redigente alle Commissioni riunite 7 a e 11 a , auspicabilmente nel corso della prossima settimana. Prende atto la Commissione. SUI LAVORI DELLA COMMISSIONE Il PRESIDENTE comunica che è stato deferito alla Commissione l'affare assegnato n. 792, sulla grave situazione di degrado di due castelli piemontesi. L'ordine del giorno della Commissione è integrato - a partire dalla prossima seduta - con l'esame di tale affare, se non ci sono obiezioni. Conviene la Commissione. Il PRESIDENTE comunica inoltre che è pervenuto un invito a un sopralluogo presso il Santuario francescano de La Verna e allo svolgimento di un incontro in loco in merito al Cammino di San Francesco, nell'ambito dell'esame dell'affare assegnato n. 590 sui Cammini interregionali quali itinerari culturali. Il sopralluogo e il connesso incontro potranno aver luogo, ove autorizzati e sempre che la situazione generale consenta l'organizzazione di tali eventi, intorno alla metà del mese di maggio. Conviene la Commissione. IN SEDE CONSULTIVA DEF 2021 Doc Doc. LVII, n. 4 Documento di economia e finanza 2021 e relativo annesso (Parere alla 5 a Commissione. Esame e rinvio) Il relatore CANGINI ( FIBP-UDC ) illustra il Documento economia e finanza 2021 (Doc. LVII, n. 4), e l'annessa relazione al Parlamento, adottata ai sensi dell'articolo 6 della legge 24 dicembre 2012, n. 243. La strategia governativa di politica economica esplicitata nel DEF 2021 attribuisce priorità all'individuazione di iniziative per superare la crisi indotta dell'emergenza sanitaria da Covid-19, attraverso il ricorso a tutti gli strumenti a disposizione, nonché, in campo economico, alle misure di ristoro alle categorie maggiormente colpite, di sostegno degli investimenti e di sviluppo. Le misure sono rese possibili dalle risorse del Piano di Ripresa e Resilienza (PNRR) finanziato dal Next Generation EU (NGEU) e da ulteriori risorse nazionali, in parte già stanziate e in parte da stanziare attraverso un provvedimento di imminente adozione. Dopo aver rammentato che è in corso la stesura definitiva del PNRR, ricorda i pareri espressi dalla Commissione sulla Proposta di "Linee guida per la definizione del Piano nazionale di ripresa e resilienza" (atto n. 572) e sulla proposta di PNRR (Doc. XXVII, n. 18). Passando alle parti di competenza della Commissione, si sofferma in primo luogo sull'elenco dei disegni di legge collegati, tra cui vi sono quello di riordino del settore dell'alta formazione artistica, musicale coreutica; quello in materia di spettacolo, industrie culturali e creative e per il libro e quello in materia di titoli universitari abilitanti, tutti già dichiarati collegati, da ultimo nella Nota di aggiornamento del DEF (Nadef). Segnala il Paragrafo III.3, in cui si dà conto delle iniziative intraprese alla luce delle raccomandazioni specifiche per Paese; fra queste, si richiamano il rafforzamento dell'apprendimento a distanza e il miglioramento delle competenze dei lavoratori comprese quelle digitali, nonché la promozione degli investimenti fra l'altro su ricerca e innovazione. Per il primo ambito, il Governo segnala che le riforme adottate determinano una variazione delle spese, al netto delle entrate, pari a circa un miliardo di euro nel 2021, 1,4 nel 2022 e 1,9 nel 2023. Quanto alla promozione degli investimenti in ricerca e innovazione, le riforme adottate determinano una variazione delle spese nette pari a circa 800 milioni di euro nel 2021, un miliardo nel 2022, e 900 milioni nel 2021, senza peraltro considerare gli importi stanziati su investimenti sulla transizione verde e digitale, sul trasporto pubblico sostenibile, sulla gestione dei rifiuti e sulle risorse idriche, che evidentemente inglobano attività di ricerca di base e applicata. Si sofferma quindi sul Paragrafo V, in cui si dà conto dei provvedimenti adottati per contrastare le ricadute economico sociali e fronteggiare l'emergenza sanitaria derivante dall'epidemia, richiamando gli effetti netti cumulati sull'indebitamento netto della pubblica amministrazione dei provvedimenti adottati nel 2020 per fronteggiare l'emergenza da covid-19, nei settori della scuola, dell'università e della ricerca. Nel paragrafo V.2, il Governo dà poi conto delle linee direttrici della manovra di finanza pubblica per il triennio 2021-2023, di cui alla legge di bilancio 2021 (legge n.178 del 2020); nell'ambito dei principali interventi si richiamano le iniziative per sostenere gli operatori dei settori del turismo, cultura e spettacolo, cui sono destinate le seguenti risorse: circa 0,9 miliardi nel 2021, 0,3 miliardi annui nel periodo 2022- 2024. Quanto a scuola, università e ricerca, il DEF rammenta che la manovra destina a tale settore circa un miliardo annuo nel 2021 e 2022 e 1,2 miliardi annui nel 2023 e 2024. Richiama poi in dettaglio gli stanziamenti in questione, destinati all'aumento del fondo per l'arricchimento e l'ampliamento dell'offerta formativa e per gli interventi perequativi, all'incremento del fondo per il rafforzamento dell'autonomia scolastica per l'assunzione di docenti di sostegno, al finanziamento per l'edilizia scolastica, all'introduzione di misure di esonero o graduazione del contributo onnicomprensivo annuale per specifiche categorie di studenti universitari e degli istituti di alta formazione artistica coreutica e musicale, agli interventi per il rafforzamento delle misure di sostegno della ricerca scientifica indicate nel Programma nazionale per la ricerca coerenti con il programma quadro di ricerca e innovazione dell'Unione europea, nonché per interventi per l'ammodernamento strutturale e tecnologico delle università delle istituzioni di alta formazione artistica musicale e coreutica e degli enti di ricerca. Nel paragrafo V.3 della Sezione I sono indicate le misure adottate nei primi mesi del 2021 in conseguenza del perdurare della pandemia da Covid-19, anche al fine di attutire le ricadute socio economiche sui settori produttivi e sui lavoratori, cui è conseguito un incremento dell'indebitamento netto pari a circa 32 miliardi. Tra queste ricorda lo stanziamento di 320 milioni per misure per il rilancio della cultura e dello spettacolo; lo stanziamento, nell'ambito delle misure a tutela del lavoro, di nuove risorse per la corresponsione di indennità una tantum per i lavoratori dello spettacolo e dello sport - oltre che per i lavoratori stagionali del turismo e degli stabilimenti termali - per circa 1,2 miliardi nel 2021; interventi per la scuola, l'università e la ricerca, per complessivi 393 milioni di euro nel 2021, destinati, tra l'altro a misure per lo svolgimento in sicurezza dell'attività scolastica, e a misure per la didattica digitale. Il relatore VERDUCCI ( PD ) si rimette all'illustrazione svolta dall'altro relatore. Poiché nessuno chiede di intervenire in discussione generale, il PRESIDENTE chiede se i relatori intendano presentare la loro proposta di parere nella seduta antimeridiana di domani. Il relatore VERDUCCI ( PD ) annuncia che il parere sarà presentato nella seduta pomeridiana. Tenuto conto di ciò, il PRESIDENTE avverte che, alla luce della trattazione degli argomenti previsti per la seduta in corso, la seduta antimeridiana di domani potrebbe essere sconvocata. Conviene la Commissione. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. DL 44/2021 - misure contenimento COVID-19 DDL 2167 Conversione in legge del decreto-legge 1° aprile 2021, n. 44, recante misure urgenti per il contenimento dell'epidemia da COVID-19, in materia di vaccinazioni anti SARS-CoV-2, di giustizia e di concorsi pubblici (Parere alla 1 a Commissione. Seguito dell'esame e rinvio) Prosegue l'esame sospeso nella seduta del 14 aprile. Il PRESIDENTE ricorda che la relatrice ha presentato una proposta di parere favorevole con osservazioni, pubblicata in allegato al resoconto della seduta del 14 aprile, in merito alla quale sono state avanzate richieste di riformulazione. La relatrice DE LUCIA ( M5S ) propone, anche alla luce dell'andamento dei lavori in sede referente, di rinviare il seguito dell'esame alle sedute che saranno convocate la prossima settimana. Il sottosegretario Barbara FLORIDIA prende atto della proposta della relatrice. Non essendovi obiezioni sulla proposta della relatrice, il PRESIDENTE avverte che il seguito dell'esame è rinviato. DL 22/2021 riordino Ministeri DDL 2172 Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 1° marzo 2021, n. 22, recante disposizioni urgenti in materia di riordino delle attribuzioni dei Ministeri (Parere alla 1 a Commissione. Esame. Parere favorevole) La relatrice SAPONARA ( L-SP-PSd'Az ) illustra il disegno di legge di conversione del decreto-legge n. 22 del 2021, già approvato, con modificazioni, dalla Camera dei deputati, con il quale si incrementa il numero dei dicasteri da 14 a 15 e si ridefiniscono le competenze e la denominazione di alcuni di essi. Si sofferma sull'articolo 6, concernente la ridenominazione del Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo come "Ministero della cultura" e il contestuale trasferimento delle funzioni in materia di turismo al nuovo Ministero del turismo. L'istituzione di un Dicastero ad hoc per il turismo è finalizzata, come precisato nelle premesse del decreto-legge, all'obiettivo prioritario di rilanciare il settore, fortemente colpito dall'emergenza da COVID-19. Nel corso dell'esame presso l'altro ramo del Parlamento, è stato soppresso il comma 4 dell'articolo, che dispone un incremento di 692.000 euro annui a decorrere dal 2021 della dotazione finanziaria destinata alle esigenze degli Uffici di diretta collaborazione del Ministero della cultura. Segnala quindi l'articolo 7 che, conseguentemente, reca disposizioni transitorie inerenti il trasferimento al Ministero del turismo delle risorse umane, strumentali e finanziarie, destinate all'esercizio delle funzioni allo stesso riconosciute. Entro il 31 maggio 2021, la Direzione generale Turismo del Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo è soppressa e i relativi posti dirigenziali (uno di livello generale e tre di livello non generale), sono trasferiti al Ministero del turismo. La dotazione organica dirigenziale del Ministero della cultura resta determinata in un numero di 192 posizioni di livello non generale e - in base all'articolo 54 del decreto legislativo n. 300 del 1999 - in massimo 27 posizioni di livello dirigenziale generale. A tal fine, si autorizza la spesa di 337.500 euro per l'anno 2021 e di 675.000 euro annui a decorrere dall'anno 2022. Entro il 31 maggio 2021 sono altresì trasferite al Ministero del Turismo le risorse umane, assegnate presso la Direzione generale Turismo del MIBACT, individuate nella Tabella A allegata al decreto, in servizio alla data del 13 febbraio 2021, con le connesse risorse strumentali e finanziarie. Detto trasferimento riguarda il personale del MIBACT a tempo indeterminato, compreso quello in assegnazione temporanea presso altre amministrazioni, nonché il personale a tempo determinato con incarico dirigenziale, entro i limiti stabiliti dai rispettivi contratti già stipulati. La dotazione organica del Ministero della cultura e le relative facoltà di assunzioni sono conseguentemente ridotte in misura corrispondente alla dotazione organica del personale non dirigenziale di cui al decreto del Ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo 13 gennaio 2021 per la parte attribuita alla Direzione generale Turismo. Conclude proponendo di esprimersi, per quanto di competenza, in senso favorevole. Nessuno chiedendo di intervenire, con il parere favorevole del sottosegretario Barbara FLORIDIA, il PRESIDENTE , accertata la presenza del prescritto numero di senatori, pone in votazione la proposta di parere favorevole della relatrice, che è approvata. Convenzione di Nicosia DDL 2065 Ratifica ed esecuzione della Convenzione del Consiglio d'Europa sulle infrazioni relative ai beni culturali, fatta a Nicosia il 19 maggio 2017 (Parere alla 3 a Commissione. Esame. Parere favorevole con una raccomandazione) La relatrice CORRADO ( Misto ) riferisce sul disegno di legge n. 2065, d'iniziativa parlamentare, recante la ratifica della Convenzione del Consiglio d'Europa sulle infrazioni relative ai beni culturali, fatta a Nicosia il 19 maggio 2017, e destinata a sostituire la Convenzione di Delfi inerente allo stesso tema, aperta alla firma nel giugno 1985, ma mai entrata in vigore per il mancato raggiungimento del numero di ratifiche necessarie. La Convenzione di Delfi, fondandosi sul concetto di responsabilità comune e di solidarietà nella protezione del patrimonio culturale europeo, mirava a proteggere il patrimonio culturale contro le attività criminali, impegnando le Parti a sensibilizzare il pubblico sulla necessità della protezione dei beni culturali, a cooperare nella prevenzione dei reati contro i beni culturali, a riconoscere la gravità di tali infrazioni, ad applicare delle sanzioni adeguate o a cooperare per il recupero di beni culturali sottratti. La Convenzione di Nicosia, viceversa, frutto di un lavoro preparatorio svolto in seno al Consiglio d'Europa ma con la collaborazione di numerose organizzazioni internazionali quali l'Unione europea, l'Istituto internazionale per l'unificazione del diritto privato (UNIDROIT), l'UNESCO e l'Ufficio delle Nazioni Unite per il controllo della droga e la prevenzione del crimine (UNODC), è volta a prevenire e combattere il traffico illecito e la distruzione di beni culturali, nel quadro dell'azione dell'organizzazione per la lotta contro il terrorismo e la criminalità organizzata. Aperta alla firma di tutti gli Stati del mondo, sottoscritta ad oggi da 10 Paesi e ratificata da due - Cipro e Messico - la Convenzione è altresì finalizzata a promuovere la cooperazione nazionale e internazionale nella lotta contro i reati riguardanti i beni culturali, stabilendo diverse infrazioni penali, tra cui il furto, gli scavi illegali, l'importazione e l'esportazione illegali, nonché l'acquisizione e la commercializzazione dei beni così ottenuti. Il testo convenzionale riconosce, inoltre, come reati la falsificazione di documenti e la distruzione o il danneggiamento intenzionale dei beni culturali. Sottolinea che l'armonizzazione dei reati nei vari Stati che ratificheranno la Convenzione in titolo agevolerà i riconoscimenti dei crimini contro il patrimonio culturale e quindi favorirà i search and seizure warrant alla base di rogatorie internazionali, mandati d'arresto internazionali nonché estradizioni. Cita, al riguardo, il mancato sequestro dell'Atleta di Fano, il bronzo attribuito a Lisippo ripescato in Adriatico da un peschereccio italiano nel 1964 ed esposto al Getty Museum di Los Angeles, quando si trovava a Monaco presso Heinz Herzer ricordando che a quel tempo, in Baviera, il contrabbando di beni d'arte non era criminalizzato. La Convenzione è composta da un preambolo e da 32 articoli; essa definisce, nei suoi primi due articoli, innanzitutto scopo ed ambito di applicazione, riconducendoli alla prevenzione e alla lotta contro i reati relativi a beni culturali tangibili, mobili o immobili, che rientrano nella definizione di beni culturali anche ai sensi delle Convenzioni UNESCO in materia. I successivi articoli disciplinano aspetti relativi alle norme di diritto penale sostanziale, obbligando gli Stati ad assicurare che il furto e le altre forme di appropriazione illegale della proprietà previste dal diritto penale nazionali si applichino anche ai beni culturali mobili, nonché a qualificare come reati lo scavo di terreni, la rimozione e la detenzione intenzionali e non autorizzati di beni culturali, l'importazione e l'esportazione illegali di beni culturali mobili, oltre che l'acquisizione e l'immissione sul mercato di beni culturali mobili rubati. Reati devono altresì essere considerati anche la falsificazione di documenti relativi ai beni culturali se volti a nasconderne la provenienza illecita, oltre che la distruzione e i danni intenzionali ad essi arrecati. Viene inoltre imposto alle Parti l'obbligo di disciplinare il concorso o il tentativo di commettere uno dei reati previsti dalla Convenzione, e di esercitare la propria competenza giurisdizionale per reati commessi sul suo territorio, su navi e aeromobili di bandiera, o da uno dei suoi cittadini. La Convenzione riconosce la responsabilità penale delle persone giuridiche per reati commessi da persone fisiche e impegna gli Stati parte a punire i reati previsti con sanzioni e misure efficaci, proporzionate e dissuasive, a disciplinare circostanze aggravanti e a prevedere la possibilità di considerare come precedenti le sentenze adottate da un'altra Parte. Il Capitolo III disciplina aspetti relativi alle indagini, ai procedimenti e alla cooperazione internazionale in materia penale, mentre il Capitolo IV reca disposizioni in relazione a misure di prevenzione nei riguardi della distruzione intenzionale, del danneggiamento e della tratta di beni culturali a livello nazionale ed internazionale. Rileva la necessità di istituire procure specializzate che cooperino con le corrispondenti strutture presenti in altri Paesi competenti in materia di tutela e reati contro i beni culturali: ad oggi, infatti, in Italia l'attività di cooperazione internazionale in materiale di tutela e reati contro i beni culturali è interamente demandata ai Carabinieri del Comando Tutela Patrimonio Culturale, allocati nell'Ufficio di Gabinetto del Ministro della Cultura e in condizione di dipendenza strumentale dal MiC; pur svolgendo ormai da mezzo secolo un ottimo lavoro, tale struttura non può, a suo avviso, sostituirsi ad avvocati e procuratori. La Convenzione disciplina, inoltre, il meccanismo per i seguiti, prevedendo un apposito Comitato delle Parti, composto da rappresentanti di tutti gli Stati parte e di alcuni organi del Consiglio d'Europa, preposto a vigilarne sulla corretta attuazione, e ad agevolare a tale scopo la raccolta, l'analisi e lo scambio di informazioni e di buone pratiche in materia tra gli Stati parte. È inoltre previsto che la Convenzione non pregiudichi i diritti e gli obblighi derivanti dalle disposizioni di altri strumenti internazionali a cui le Parti sono vincolate. Sono infine previste le modalità di modifica del testo convenzionale e le clausole finali. Illustra infine brevemente il disegno di legge di ratifica della Convenzione segnalando che non sono previsti oneri per l'attuazione del provvedimento. Poiché nessuno chiede di intervenire, il PRESIDENTE dà nuovamente la parola alla relatrice CORRADO ( Misto ) che presenta e illustra una proposta di parere favorevole con una raccomandazione, pubblicata in allegato. Il senatore VERDUCCI ( PD ) manifesta apprezzamento per la relazione svolta dalla relatrice su un provvedimento, la Convenzione di Nicosia, di indubbia rilevanza. Chiede alla relatrice di riformulare la raccomandazione contenuta nella sua proposta di parere nel senso di raccomandare al Governo di promuovere, anche in occasione della presidenza italiana del G-20 Cultura, la sollecita ratifica della Convenzione di Nicosia da parte dei Paesi firmatari nonché l'adesione di quei Paesi che non l'hanno ancora sottoscritta. Il sottosegretario Barbara FLORIDIA chiede una breve sospensione. Non essendovi obiezioni, il PRESIDENTE avverte che la seduta è sospesa. La seduta, sospesa alle ore 15,40, riprende alle ore 15,45. Il sottosegretario Barbara FLORIDIA esprime parere favorevole sulla proposta di parere della relatrice, a condizione che la raccomandazione sia riformulata come suggerito dal senatore Verducci. La relatrice CORRADO ( Misto ) si rammarica che vi sia stato bisogno di una iniziativa parlamentare per avviare la ratifica della Convenzione di Nicosia, sottolineando come l'inerzia del Governo sia, a suo giudizio, un segnale di incongruenza nell'azione del Governo stesso in materia. Presenta quindi una nuova proposta di parere favorevole con una raccomandazione, pubblicata in alleato, accogliendo la richiesta di riformulazione avanzata dal senatore Verducci. Nessuno chiedendo di intervenire, accertata la presenza del prescritto numero di senatori, la nuova proposta di parere favorevole con una raccomandazione è posta ai voti e approvata. Il PRESIDENTE rileva che la Commissione si è espressa all'unanimità. SCONVOCAZIONE DELLA SEDUTA ANTIMERIDIANA DI DOMANI Il PRESIDENTE avverte che, come convenuto poc'anzi e alla luce dell'andamento dei lavori, la seduta già convocata domani, mercoledì 21 aprile, alle ore 8,30, non avrà luogo. Prende atto la Commissione. SUI LAVORI DELLA COMMISSIONE Il PRESIDENTE avverte che, come convenuto poc'anzi è inserito all'ordine del giorno della Commissione, a partire dalla seduta di domani, l'esame dell'affare assegnato n. 792 sulla grave situazione di degrado di due castelli piemontesi. Prende atto la Commissione. La seduta termina alle ore 15,55. Allegato SCHEMA DI PARERE PROPOSTO DALLA RELATRICE SCHEMA DI PARERE PROPOSTO DALLA RELATRICE SUL DISEGNO DI LEGGE N. 2065 La Commissione, esaminato il disegno di legge in titolo, premesso che la Convenzione del Consiglio d'Europa sulle infrazioni relative ai beni culturali, fatta a Nicosia il 19 maggio 2017, è destinata a sostituire la Convenzione di Delfi inerente allo stesso tema, aperta alla firma nel giugno 1985, ma mai entrata in vigore per il mancato raggiungimento del numero di ratifiche necessarie; considerato che la Convenzione di Nicosia, frutto di un lavoro preparatorio svolto in seno al Consiglio d'Europa con la collaborazione di numerose organizzazioni internazionali quali l'Unione europea, l'Istituto internazionale per l'unificazione del diritto privato (UNIDROIT), l'UNESCO e l'Ufficio delle Nazioni Unite per il controllo della droga e la prevenzione del crimine (UNODC), è volta a prevenire e combattere il traffico illecito e la distruzione di beni culturali, nel quadro dell'azione dell'organizzazione per la lotta contro il terrorismo e la criminalità organizzata; considerato che l'armonizzazione dei reati nei vari Stati che ratificheranno la Convenzione in titolo agevolerà i riconoscimenti dei crimini contro il patrimonio culturale e quindi favorirà i search and seizure warrant alla base di rogatorie internazionali, mandati d'arresto internazionali nonché estradizioni; rilevata la necessità di istituire procure specializzate che cooperino con le corrispondenti strutture presenti in altri Paesi competenti in materia di tutela e reati contro i beni culturali, esprime, per quanto di competenza, parere favorevole con la seguente raccomandazione: che il Governo, dopo avere perso l'occasione di intestarsi il provvedimento di ratifica, si attivi, complice il prestigioso palcoscenico e la forza di persuasione garantiti dalla presidenza italiana del G 20 Cultura, per sollecitare tutti gli Stati firmatari che ancora non hanno ratificato la Convenzione di Nicosìa a farlo e invogliare a firmare i Paesi che non hanno ancora aderito. Data la delicatezza dei problemi che affronta, e la speciale sensibilità italiana nei confronti dei rischi di dispersione e distruzione ai quali sono soggette le testimonianze materiali della cultura classica, specialmente abbondanti in Italia, sarebbe infatti un gravissimo smacco se, come la convenzione di Delphi, anche questa dovesse risolversi in un nulla di fatto. Allegato PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE SUL DISEGNO DI LEGGE N. 2065 La Commissione, esaminato il disegno di legge in titolo, premesso che la Convenzione del Consiglio d'Europa sulle infrazioni relative ai beni culturali, fatta a Nicosia il 19 maggio 2017, è destinata a sostituire la Convenzione di Delfi inerente allo stesso tema, aperta alla firma nel giugno 1985, ma mai entrata in vigore per il mancato raggiungimento del numero di ratifiche necessarie; considerato che la Convenzione di Nicosia, frutto di un lavoro preparatorio svolto in seno al Consiglio d'Europa con la collaborazione di numerose organizzazioni internazionali quali l'Unione europea, l'Istituto internazionale per l'unificazione del diritto privato (UNIDROIT), l'UNESCO e l'Ufficio delle Nazioni Unite per il controllo della droga e la prevenzione del crimine (UNODC), è volta a prevenire e combattere il traffico illecito e la distruzione di beni culturali, nel quadro dell'azione dell'organizzazione per la lotta contro il terrorismo e la criminalità organizzata; considerato che l'armonizzazione dei reati nei vari Stati che ratificheranno la Convenzione in titolo agevolerà i riconoscimenti dei crimini contro il patrimonio culturale e quindi favorirà i search and seizure warrant alla base di rogatorie internazionali, mandati d'arresto internazionali nonché estradizioni; rilevata la necessità di istituire procure specializzate che cooperino con le corrispondenti strutture presenti in altri Paesi competenti in materia di tutela e reati contro i beni culturali, esprime, per quanto di competenza, parere favorevole con la seguente raccomandazione: che il Governo promuova, anche in occasione della presidenza italiana del G-20 Cultura, la sollecita ratifica della Convenzione di Nicosia da parte dei Paesi firmatari nonché l'adesione di quei Paesi che non l'hanno ancora sottoscritta.