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Art. 7. I certificati di circolazione delle merci di cui ai modelli D.D. I e D.D. 3 devono essere conformi ai modelli i cui fac-simile sono allegati alla presente Decisione. Essi sono redatti nella lingua dello Stato membro di esportazione o in una delle lingue ufficiali di tale Stato. Essi devono essere compilati a macchina o mano: in quest'ultimo caso deve farsi uso dell'inchiostro e della scrittura a stampatello. Gli Stati membri hanno la facoltà di esigere che un duplicato dei certificati per la circolazione delle merci sia presentato contemporaneamente al relativo originale, alla dogana di esportazione. I certificati devono avere il formato di centimetri 21 per 30 ed essere stampati su carta collata per scritture, non contenente pasta meccanica, del peso minimo di grammi 64 per metro quadrato. Essi sono muniti di una sovrastampa rabescata di colore verde, in modo da rendere visibile ogni alterazione con mezzi meccanici o chimici. Sulla prima pagina di ogni certificato deve essere impressa una diagonale, tracciata dall'angolo inferiore sinistro all'angolo superiore destro, avente colore azzurro sul certificato per la circolazione delle merci del modello D.D. 1 e colore rosso sul certificato per la circolazione delle merci del modello D.D. 3. Gli Stati membri possono riservare a se stessi la stampa dei certificati, oppure affidarne il compito a tipografie da essi autorizzate. In quest'ultimo caso, su ogni stampato deve essere indicata l'autorizzazione medesima. Inoltre, ogni certificato deve portare il segno distintivo attribuito alla tipografia e il numero di serie destinato a individualizzarlo.