Document Type: normattiva_dump
Token Count: $#tokens

Art. 2 La relazione deve fare riferimento alla cartografia ufficiale esistente e deve comprendere: 1) definizione del bacino imbrifero geografico ed idrogeologico con carta geologica e profili geologici significativi in scala minima 1:25.000; 2) piovosità e temperatura sul bacino idrogeologico; 3) carta delle permeabilità del bacino idrogeologico in scala minima 1:25.000; 4) descrizione dell'opera di presa e sua realizzazione; 5) bilancio idrogeologico, valutazione delle caratteristiche idrauliche della falda, studio della mineralizzazione della falda e delle variazioni chimico-fisiche nelle quattro stagioni per almeno un anno solare; 6) piano topografico, in scala minima 1:5.000, esteso, compatibilmente con la natura e l'ubicazione dei terreni, per almeno 5 kmq intorno all'opera di presa, con la geologia di dettaglio e relativa carta e sezioni rappresentative geologiche e permeatimetriche; eventuale possibilità di rapporti della falda con zone a rischio di inquinamento; 7) piano particolareggiato, con curve di livello, della zona circostante la captazione, con carta in scala minima 1:1.000 e sezioni geologiche delle quali risultino i criteri adottati per la salvaguardia dell'opera di presa e della falda da possibili elementi inquinanti esterni; 8) a dimostrazione della non interferenza di altre falde sulla falda minerale, la relazione deve essere integrata con documentazione idrogeologica, chimico fisica ed eventualmente isotopica su campioni prelevati nelle condizioni anomale; 9) la provenienza dalla stessa falda di più opere di presa o punti d'acqua deve essere dimostrata con esauriente documentazione idrogeologica, chimico fisica ed eventualmente isotopica. ((3)) ------------- AGGIORNAMENTO (3) Il D.Lgs. 8 ottobre 2011, n. 176 ha disposto (con l'art. 34, comma 3) che alla data di entrata in vigore del decreto ministeriale previsto all'articolo 3, comma 1, è abrogato il decreto del Ministro della sanità 12 novembre 1992, n. 542.