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Repertorio n. 163/D UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PAVIA Convenzione per l'istituzione di un posto di professore di ruolo presso la Facoltà di medicina e chirurgia REPUBBLICA ITALIANA In nome della legge, L'anno millenovecentosessantaquattro, addì ventuno del mese di dicembre in Pavia, presso il rettorato dell'Università degli studi, Premesso che la ditta "Archifar - Laboratori chimico-farmacologici S.p.A., via Trivulzio, 18, Milano, si è offerta di fornire i mezzi finanziari per addivenire alla istituzione di un posto di professore di ruolo presso la Facoltà di medicina e chirurgia dell'Università di Pavia, nell'intento di contribuire al potenziamento degli studi medici, con particolare riguardo allo studio della Fisiopatologia della senescenza; che l'acquisizione di nuovi posti di professore di ruolo si traduce in un evidente beneficio per gli studi e favorisce una più specializzata ricerca scentifica in armonia con le esigenze dei tempi; che la Facoltà di medicina e chirurgia, nell'adunanza del 16 novembre 1964, ha accettato l'offerta della predetta Ditta, offerta che intende essere un tangibile contributo a vantaggio della scienza medica e un atto di benemerenza nel confronti dell'Università di Pavia; che il Senato accademico e il Consiglio di amministrazione, nelle rispettive adunanze del 17 e 18 dicembre 1964, hanno, ciascuno nell'ambito della propria competenza approvato all'unanimità la proposta di istituzione di un posto di professore di ruolo lasciando alla Facoltà di decidere sulla sua assegnazione a disciplina compresa nello statuto dell'Università; Tutto ciò premesso Avanti di me, dott. Umberto Marchi, nato a Padova il 13 dicembre 1904, funzionario delegato a ricevere ed a rogare gli atti e i contratti che si stipulano per conto dell'Università di Pavia, con decreto elettorale 16 novembre 1952, alla continuata presenza dei signori: dott. Francesco Ricci, nato a Venafro, Campobasso, il 2 agosto 1926 e rag. Goffredo Rossi, nato a Olevano Romano, Roma, il 2 agosto 1935, intervenuti sui mia richiesta in qualità di testi, della cui identità personale e piena capacità giuridica io ufficiale rogante sono certo, sono comparsi i signori: da una parte Il prof. grand'ufficiale Luigi De Caro, nato a Parigi il 19 marzo 1901 nella sua qualità di magnifico rettore dell'Università di Pavia e legale rappresentante della stessa, il quale agisce in forza delle succitate deliberazioni della Facoltà di medicina e chirurgia, in data 16 novembre 1964, del Senato accademico e del Consiglio di amministrazione, rispettivamente in data 17 e 18 dicembre 1964, deliberazioni tutte allegate al presente atto, di cui fanno parte integrante; e dall'altra Il sig. Mario Giommoni, nato a Genova il 26 novembre 1922, nella sua qualità di consigliere delegato della Società per azioni "Archifar - Laboratori chimico-farmacologici", via Trivulzio, 18, Milano, come risulta dall'allegata delibera del Consiglio di amministrazione in data 21 dicembre 1964; persone della cui identità personale e piena capacità giuridica, io, ufficiale rogante sono pure certo, convengono e stipulano quanto segue: Art. 1. La Società per azioni "Archifar - Laboratori chimico-farmacologici", via Trivulzio, 18, Milano, affinchè presso la Facoltà di medicina e chirurgia dell'Università degli studi di Pavia, venga attuato l'insegnamento di una disciplina da scegliere in aderenza alle premesse, fra quelle attualmente previste nello statuto dell'Università di Pavia, si impegna a versare all'Università medesima i seguenti contributi da destinare al finanziamento di un posto di professore di ruolo da istituire a norma degli articoli 63 e 100 del testo unico delle leggi sull'istruzione superiore approvato con regio decreto 31 agosto 1933, n. 1592: a) L. 4.600.000 (quattromilioniseicentomila) pari all'importo del costo medio per trattamento economico di attività, a qualsiasi titolo di un posto di professore universitario di ruolo; b) L. 920.000 (novecentoventimila) pari al 20% del contributo di cui alla lettera a), per la copertura degli oneri inerenti ai trattamenti di quiescenza e previdenza che possono eventualmente spettare al titolare del cennato posto nei casi previsti dalle vigenti disposizioni ovvero nell'ipotesi di cessazione dal servizio conseguente al verificarsi di una delle condizioni previste dal successivo art. 6, nonché per rimborso dell'onere a carico dello Stato, per il trattamento di assistenza sanitaria.