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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione DIFESA (4ª) 154 PINOTTI La seduta inizia alle ore 13,10. SUI LAVORI DELLA COMMISSIONE La PRESIDENTE informa che il ministro della difesa, Guerini ha trasmesso alle Camere il nuovo Documento programmatico pluriennale per il 2022-2024, da cui discendono i programmi d'armamento conferisce negli atti del governo sottoposti all'esame della Commissione. Precisa che su tale provvedimento, che è a disposizione dei colleghi, non è richiesta l'espressione di un parere parlamentare. La Commissione prende atto. IN SEDE CONSULTIVA SU ATTI DEL GOVERNO (AG 398) Schema decreto acquisizione satellite SICRAL3 per le telecomunicazioni governative (programma pluriennale di A/R n. SMD 1/2022 Doc n. 398 Schema di decreto ministeriale di approvazione del programma pluriennale di A/R n. SMD 1/2022, denominato "acquisizione nuovo satellite per le comunicazioni SICRAL3", relativo all'ammodernamento e rinnovamento di un sistema satellitare per le telecomunicazioni governative (Parere al Ministro della difesa, ai sensi dell'articolo 536, comma 3, lettera b ), del codice dell'ordinamento militare, di cui al decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66. Seguito e conclusione dell'esame. Parere favorevole) Prosegue l'esame sospeso nella seduta del 26 luglio. La presidente PINOTTI ( PD ), in qualità di relatrice, propone l'espressione di un parere favorevole, con la richiesta al Governo di fornire informazione sugli sviluppi del progetto nel prossimo Documento di programmazione pluriennale. Poiché nessuno chiede di intervenire, verificata la presenza del prescritto numero legale, la PRESIDENTE pone in votazione la proposta di parere favorevole sul provvedimento in esame, che risulta approvata. La PRESIDENTE rileva l'esito unanime della votazione. (AG 401) Schema decreto approvazione sistema capacità d'ingaggio MQ-9A Predator B (programma pluriennale di A/R n. SMD 04/2022) Doc n. 401 Schema di decreto ministeriale di approvazione del programma pluriennale di A/R n. SMD 04/2022, denominato "MQ-9A - Completamento payload - Acquisizione capacità di ingaggio", relativo al sistema MQ-9A Predator B (Parere al Ministro della difesa, ai sensi dell'articolo 536, comma 3, lettera b ), del codice dell'ordinamento militare, di cui al decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66. Esame. Parere favorevole) Il relatore CANDURA ( L-SP-PSd'Az ) evidenzia come la Commissione sia chiamata a formulare, entro il prossimo 4 settembre, un parere, ai sensi dell'articolo 536 del Codice dell'ordinamento militare, sullo schema di decreto del Ministro della Difesa relativo all'aggiornamento, per quanto riguarda in particolare la capacità di ingaggio, del sistema Predator B, un aeromobile a pilotaggio remoto impiegato per svolgere missioni di ricognizione, sorveglianza e acquisizione obiettivi. Il programma pluriennale in esame, denominato SMD 4/2022, è finalizzato a garantire l'allineamento agli ultimi standard tecnologici dei sensori, dei payloads e dei sistemi di comando e controllo, assicurando il necessario sviluppo per garantire l' output capacitativo e operativo richiesti dalla Difesa. La scheda illustrativa che accompagna il provvedimento rimarca che il programma garantirà l'integrazione, nel più ampio sistema Predator MQ-9A, di una capacità di ingaggio, attraverso un'attività di testing , certificazione, addestramento e supporto logistico degli articoli di configurazione che saranno acquisiti dalla Forza Armata. Proprio l'acquisizione della capacità di ingaggio da parte degli aeromobili a pilotaggio remoto in forza all'Aeronautica, ed in particolare degli assetti MQ-9A, risulta essere di particolare importanza per la necessità di contrastare, nel nuovo contesto geopolitico, in modo adeguato le attuali e possibili minacce alla sicurezza nazionale. Dal punto di vista tecnico, il programma è riferito all'acquisizione, fra l'altro di materiali ed equipaggiamenti tecnici daacquisire per un massimo di 5 sistemi Predator MQ-9A, di attuatori cinetici, all'aggiornamento delle pubblicazioni tecniche del sistema, all'addestramento di istruttori piloti e operatori dei sensori, e, infine, al supporto logistico. La scheda illustrativa evidenzia che il programma rappresenta la prosecuzione del contratto di acquisizione e supporto logistico degli attuali sistemi MQ-9A, prodotti dalla società statunitense General Atomics . Ciononostante, viene rimarcato come il programma possa avere ricadute tecnologiche sulle piccole e medie imprese nazionali, in particolare nei settori dei sistemi avionici di sorveglianza, dei sensori elettro-ottici, di infrarossi e radar, secondo le specifiche competenze, assicurando in questo modo un possibile ritorno industriale, sia diretto che indiretto, all'industria nazionale. L'onere previsionale complessivo del programma, destinato a protrarsi sino al 2033, è stimato in 168 milioni di euro, dei quali 152 milioni, che costituiscono la spesa per la prima fase dell'impresa, già finanziati a valere sugli stanziamenti derivanti da capitoli del settore investimento del bilancio ordinario del Ministero della Difesa nell'ambito delle risorse disponibili. Relativamente agli aspetti contrattuali, la scheda illustrativa richiama la validità della disciplina generale relativa al procurement militare, includendo il riferimento al Codice dei Contratti (di cui al decreto legislativo n. 50 del 2016), ai relativi regolamenti di attuazione generale (di cui al D.P.R. n. 207 del 2010) e speciale del settore della Difesa (di cui al D.P.R. n. 236 del 2012), e al provvedimento di recepimento (di cui al decreto legislativo n. 208 del 2011) della direttiva europea n. 81 del 2009. Evidenzia infine che il programma è citato nel Documento programmatico pluriennale per la Difesa per il triennio 2022-2024 (pagina 78), con il medesimo profilo programmatico degli stanziamenti. Si evidenzia peraltro come già nel Documento programmatico pluriennale per la Difesa per il triennio 2021-2023 fosse presente il riferimento al medesimo programma, con identico stanziamento complessivo (pagina 101). Conclude proponendo l'espressione di un parere favorevole, con l'impegno del Governo di dare informazione sugli sviluppi del progetto nel prossimo Documento di programmazione pluriennale. La PRESIDENTE , verificata la presenza del prescritto numero legale, pone in votazione la proposta di parere favorevole del relatore, che risulta approvata. La PRESIDENTE rileva l'esito unanime della votazione. (AG 400) Schema decreto approvazione 'Ballistic Missile Defence (protezione dalla minaccia balistica)' (programma pluriennale A/R n. SMD 02/2022) Doc n. 400 Schema di decreto ministeriale di approvazione del programma pluriennale di A/R n. SMD 02/2022, denominato "Ballistic Missile Defence (BMD)", relativo alla creazione di una capacità di protezione dalla minaccia Ballistic Missile, in grado di incrementare la capacità di sorveglianza dello spazio aereo nazionale (Parere al Ministro della difesa, ai sensi dell'articolo 536, comma 3, lettera b ), del codice dell'ordinamento militare, di cui al decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66. Esame. Parere favorevole) Il relatore FUSCO ( L-SP-PSd'Az ) sottolinea che il programma pluriennale in esame, denominato SMD 2/2022, è finalizzato alla costruzione di una capacità di difesa dalla minaccia balistica che permetta di avvistarla in maniera tempestiva, di tracciarne la traiettoria, di calcolarne il punto di impatto, di intercettarla ed ingaggiarla prima che colpisca il territorio amico. Nello specifico, il programma prevede il potenziamento della capacità di Difesa aerea attraverso l'acquisizione di 4 sensori dedicati " Ballistic Missile Defence " (BMD), con la loro piena integrazione nella catena NATO, in grado di avvistare la minaccia a lunghissima distanza, o di ricevere il " cueing " da una fonte esterna, nonché di calcolarne il punto di impatto con un'approssimazione via via minore, per consentire di identificare l'area a rischio con la maggiore precisione possibile. Viene inoltre specificato come dovrà essere garantita l'integrazione dei nuovi strumenti all'interno di un sistema di Comando e Controllo (C2) dedicato alla parte BMD, interoperabile con i sistemi di Comando e Controllo nazionali e della NATO già esistenti e capace di coordinare le attività delle batterie missilistiche preposte all'intercettazione della minaccia alle diverse quote. Le capacità dei sistemi d'arma in oggetto sono riconducibili allo spettro delle Capacità Operative Fondamentali (COF) e contribuiscono al raggiungimento degli obiettivi di forza nazionali e NATO, consentendo di aumentare considerevolmente la capacità di sorveglianza dello Spazio aereo nazionale, ponendosi quale indispensabile strumento per contribuire al Sistema di difesa aerea e missilistica integrata (IAMD) in contesto nazionale. Tali sistemi d'arma forniranno inoltre un contributo alla protezione degli assetti spaziali nazionali e alleati, in particolare per quelli che operano in orbita terrestre bassa (LEO - Low Earth Orbit ). Nell'ambito delle attività di procurement correlate al Programma in esame dovranno inoltre essere previsti il Supporto Logistico Integrato e il Mantenimento della Configurazione Operativa per i sistemi di congrua durata, l'addestramento del personale manutentore e operatore, l'acquisizione delle parti di ricambio e di quelle consumabili e l'acquisizione degli apparati che consentano di svolgere almeno i primi due livelli di manutenzione direttamente in Forza Armata. Per quanto concerne i settori industriali interessati dal programma, la scheda illustrativa evidenzia come essi siano prevalentemente quelli dell'industria meccanica, elettronica, sistemistica, all'interno dei quali trovano spazio, in particolare, le filiere della produzione dei radar, della difesa cibernetica dei sistemi elettronici e della produzione delle parti di ricambio e degli strumenti di diagnosi. Nella scheda si specifica ulteriormente come il settore dell'industria nazionale interessato in prevalenza, sotto il profilo tecnologico e innovativo, sia precipuamente quello specializzato nello sviluppo hardware/software dei sensori radar, ed in particolare quello legato alle tecnologie a semiconduttore, a partire dai nuovi trasmettitori con tecnologia al nitruro di Gallio (GaN). La scheda prevede inoltre che, avendo la Difesa l'intenzione di secretare il programma in considerazione dei dati sensibili per la Nazione che esso contiene, l'industria nazionale possa essere in grado di assorbire integralmente l'investimento previsto, per tutto l'arco dello svolgimento del programma. L'onere previsionale complessivo del programma, di previsto avvio nel 2022 e destinato a protrarsi sino al 2035, è stimato in 408 milioni di euro, con risorse già totalmente finanziate a valere sugli stanziamenti derivanti dai capitoli del settore investimento del bilancio ordinario del Ministero della Difesa nell'ambito delle risorse disponibili a legislazione vigente. Relativamente agli aspetti contrattuali, la scheda illustrativa evidenzia come, trattandosi di un programma destinato ad essere segretato, risulteranno applicabili le disposizioni dell'articolo 162 del Codice dei Contratti pubblici, di cui al decreto legislativo n. 50 del 2016. Per quel che concerne il recesso dal contratto in ambito nazionale, la scheda richiama la validità di quanto previsto dall'articolo 109 del già richiamato Codice dei Contratti, nonché dall'articolo 107 del Regolamento di attuazione per il settore della Difesa (di cui al D.P.R. n. 236 del 2012). Si evidenzia come nel Documento programmatico pluriennale per la Difesa per il triennio 2022-2024 si faccia espressamente riferimento al programma di adeguamento della Difesa Missilistica a minacce future BMD ( Ballistic Missile Defence ) al fine di contrastare le minacce aerea e missilistica di tipo balistico/ipersonico e di consentire lo sviluppo dei concetti di difesa aerea multistrato (pagina 82), con il medesimo profilo programmatico degli stanziamenti. Si evidenzia peraltro come già nel Documento programmatico pluriennale per la Difesa per il triennio 2021-2023 fosse presente il riferimento al medesimo programma, con identico stanziamento complessivo, sia pure modulato in modo leggermente difforme nelle singole annualità (pagina 101). Conclude proponendo l'espressione di un parere favorevole. La PRESIDENTE , verificata la presenza del prescritto numero legale, pone in votazione la proposta di parere favorevole del relatore, che risulta approvata. Rileva, da ultimo, anche per questo provvedimento, l'esito unanime della votazione. (AG 402) Schema decreto ammodernamento e rinnovamento del 'Nuovo Elicottero Multiruolo Light Utility Helicopter (LUH)' per l'Arma dei carabinieri (programma pluriennale di A/R n. SMD 5/2022) Doc n. 402 Schema di decreto ministeriale di approvazione del programma pluriennale di A/R n. SMD 5/2022, denominato "Nuovo Elicottero Multiruolo Light Utility Helicopter (LUH)" per l'Arma dei Carabinieri, relativo all'ammodernamento e rinnovamento, a favore della componente ala rotante dell'Arma dei Carabinieri tramite l'acquisto di una tranche di elicotteri della classe medio leggera (Light Utility Helicopter, LUH), che consenta la progressiva sostituzione dell'attuale flotta legacy in servizio (Parere al Ministro della difesa, ai sensi dell'articolo 536, comma 3, lettera b ), del codice dell'ordinamento militare, di cui al decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66. Esame. Parere favorevole) Il relatore VATTUONE ( PD ) evidenzia come la Commissione sia chiamata a formulare un parere sul programma relativo all'ammodernamento e rinnovamento della componente ala rotante dell'Arma dei carabinieri tramite l'acquisto di elicotteri della classe medio leggera (LUH). Il programma di acquisizione è stato avviato lo scorso anno, per 11 elicotteri. Il documento all'esame della Commissione amplia il numero di mezzi da acquisire, che diventano 16. Proprio con riferimento al precedente programma, il Governo evidenziava la necessità di rinnovare la componente elicotteristica c.d. "multiruolo' dello Strumento militare terrestre e dell'Arma dei Carabinieri, assicurando la progressiva sostituzione delle linee ereditate dalle passate acquisizioni, introdotte tra la fine degli anni Settanta e la metà degli anni Novanta. Le piattaforme esistenti, caratterizzate da un crescente livello di obsolescenza e da equipaggiamenti di bordo non adeguati, non consentono un'efficace formazione di base degli equipaggi di volo per il successivo impiego sulle piattaforme di nuova generazione. I nuovi mezzi avranno una "vita tecnica" non inferiore a 30 anni, e possibilità di operare in sicurezza, in ogni condizione di volo. La scheda sottolinea sia la capacità di garantire comunicazioni radio bilaterali e la trasmissione di dati e di immagini con le altre unità presenti sul terreno, sia la versatilità del mezzo, che ne consenta l'impiego in diversi scenari operativi. Le nuove piattaforme rispondono anche a requisiti di interoperabilità con i mezzi in dotazione o acquisizione in ambito delle Forze armate nazionali e in ambito interforze/NATO, nonché agli standard di riferimento del progetto "Forza NEC". Lo Stato Maggiore della Difesa, nella sua scheda tecnica, sottolinea la forte connotazione dual use dei nuovi elicotteri, che potranno essere impiegati anche per funzioni come il trasporto aereo e il soccorso di feriti, la sorveglianza antincendio, l'assistenza in occasione delle calamità naturali, nonché per il volo notturno. Il programma ha una durata prevista fino al 2034. L'onere previsionale complessivo del programma è stimato in 246 milioni di euro, dei quali 25 milioni già autorizzati in precedenza. La spesa relativa al presente provvedimento, per complessivi 221 milioni di euro, graverà interamente sui capitoli del bilancio del Ministero della Difesa. Il programma LUH a favore dell'Arma dei Carabinieri era già inserito nel Documento programmatico pluriennale della difesa 2021-2023. Conclude proponendo l'espressione di un parere favorevole. La PRESIDENTE , verificata la presenza del prescritto numero legale, pone in votazione la proposta di parere favorevole del relatore, che risulta approvata. La PRESIDENTE rileva l'esito unanime della votazione. (AG 403) Schema decreto acquisizione ulteriori capacità di ricognizione e sorveglianza persistente per il comparto Intelligence, Surveillance e Reconnaissance (ISR) e ammodernamento capacità Tactical Data Link (TDL) dell'Aeronautica militare (programma pluriennale di A/R n. SMD 06/2022) Doc n. 403 Schema di decreto ministeriale di approvazione del programma pluriennale di A/R n. SMD 06/2022, denominato "C4 ISTAR - PIANO CAGI", relativo alla acquisizione di ulteriori capacità di ricognizione e sorveglianza persistente per il comparto Intelligence, Surveillance, Reconnaissance (ISR) e all'ammodernamento delle capacità Tactical Data Link (TDL) dell'Aeronautica militare (Parere al Ministro della difesa, ai sensi dell'articolo 536, comma 3, lettera b ), del codice dell'ordinamento militare, di cui al decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66. Esame. Parere favorevole) Il senatore CORBETTA ( M5S ) evidenzia come la Commissione sia chiamata a formulare un parere sul programma che riguarda l'acquisizione di ulteriori capacità di ricognizione e sorveglianza e l'ammodernamento delle capacità di gestione dei dati e delle immagini (compresa la loro trasmissione in modo sicuro) per l'Aereonautica Militare. Con riferimento alle finalità del programma lo Stato Maggiore della Difesa fa presente che esso è volto a: - garantire lo sviluppo delle capacità di ricognizione e sorveglianza persistente aeroportata, necessarie a mantenere la situational awareness ; - ammodernare le capacità del sistema Link 16, per l'interoperabilità in ambiente interforze/internazionale; - adeguare i sistemi "cripto" alle nuove chiavi introdotte per la sicurezza e la resilienza delle comunicazioni. Il programma è concepito secondo un piano di sviluppo pluriennale di previsto avvio nel 2022 e durata complessiva di dodici anni (2022-2033). I settori industriali interessati sono quelli dell'ICT, dell'elettronica, alta tecnologia e aerospazio, gestiti in massima parte da imprese nazionali. I ritorni industriali attesi sono dunque notevoli. La natura innovativa del progetto rende potenzialmente coinvolgibili start up , Università, centri di ricerca e PMI nazionali. Le presumibili aree interessate sono Piemonte, Puglia, Campania, Lombardia e Lazio. L'onere previsionale complessivo per il completamento del programma è pari a 62,35 milioni di euro. La 1^ fase, del valore stimato di 37,68 milioni è finanziata a valere sugli stanziamenti del settore investimento del bilancio ordinario del Ministero della Difesa nell'ambito delle risorse disponibili. Il completamento del programma, per il restante valore previsionale complessivo di 24,67 milioni, sarà realizzato attraverso successivi provvedimenti. Il documento programmatico pluriennale per la Difesa 2022-2024 menziona il programma in esame tra quelli di previsto avvio, indicando un analogo profilo programmatico degli stanziamenti (pagina 84). Rileva che, considerato che il programma non è interamente finanziato, nel suo parere, come di prassi, la Commissione possa chiedere al Governo di fornire le necessarie informazioni nei prossimi documenti programmatici pluriennale per la Difesa. Conclude proponendo l'espressione di un parere favorevole, con l'impegno del Governo di dare informazione sugli sviluppi del progetto nel prossimo Documento di programmazione pluriennale. La PRESIDENTE , verificata la presenza del prescritto numero legale, pone in votazione la proposta di parere favorevole del relatore, che risulta approvata. La PRESIDENTE rileva l'esito unanime della votazione. (AG 404) Schema decreto approvazione programma relativo all'acquisizione di 'Sistemi controcarro di 3ª generazione SPIKE' (programma pluriennale di A/R n. SMD 9/2022) Doc n. 404 Schema di decreto ministeriale di approvazione del programma pluriennale di A/R n. SMD 9/2022, denominato "SPIKE", relativo all'acquisizione, per l'Esercito Italiano, di "Sistemi controcarro di 3ª generazione SPIKE" con munizionamento e relativi supporti addestrativi e logistici (Parere al Ministro della difesa, ai sensi dell'articolo 536, comma 3, lettera b ), del codice dell'ordinamento militare, di cui al decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66. Esame. Parere favorevole) La relatrice CASOLATI ( L-SP-PSd'Az ) evidenzia come la Commissione sia chiamata a formulare un parere sul programma in esame (SMD 9/2022), relativo all'acquisizione, per l'Esercito, di sistemi controcarro di terza generazione SPIKE con munizionamento e relativi supporti addestrativi e logistici. La finalità del programma, come sottolinea lo Stato Maggiore della Difesa nella scheda illustrativa, è quella di realizzare la sostituzione dei vetusti sistemi controcarro a media gittata MILAN (per i quali non è più garantita la produzione di missili), mediante l'acquisizione di sistemi d'arma "SPIKE" (lanciatori e missili), sistemi di simulazione indoor e outdoor, corsi, documentazione e parti di ricambio Il sistema d'arma è prodotto dalla società israeliana RAFAEL e consente la distruzione di bersagli, compresi i moderni carri da combattimento (inclusi quelli protetti da corazzature reattive e da sistemi antimissile di ultima generazione). È utilizzabile in qualunque condizione meteorologica, in ambiente urbano e/o contaminato e non risente del disturbo elettromagnetico: ciò lo rende impiegabile in un vasto spettro delle operazioni militari. Il programma è già avviato. La seconda fase - oggetto del provvedimento all'esame della Commissione - è volta a garantire l'equipaggiamento di circa 10 reggimenti di fanteria tramite l'acquisizione di:  124 lanciatori "SPIKE";  165 missili "SPIKE";  10 sistemi di simulazione indoor e 11 sistemi outdoor;  corsi, documentazione, parti di ricambio ed equipaggiamenti di supporto. La 1^ fase del programma, avviata nel 2019, si concluderà nel 2031. La 2^ fase, oggetto del presente atto, è di previsto avvio nel 2023, con una durata complessiva di sei anni (fino quindi al 2028). Le acquisizioni attualmente in corso, per un onere di 105 milioni, sono disciplinate da specifico accordo di cooperazione in modalità G-to-G tra la il Ministero della Difesa italiana e quello della Difesa israeliana. Il programma consolida dunque i rapporti di cooperazione tra i due Paesi. Anche se il sistema - come detto - è prodotto in Israele, non è da escludersi il coinvolgimento di realtà industriali italiane nell'assemblaggio dei missili, in particolare nelle regioni Emilia Romagna, Lazio, Toscana e Liguria. Le acquisizioni oggetto del presente schema costituiscono prosecuzione all'attività acquisitiva in corso e, pertanto, garantiranno continuità alle linee di assemblaggio delle aziende nazionali già interessate. La 2^ fase del programma ha un onere previsto di 143 milioni, di cui 51 milioni finanziati a valere sugli stanziamenti derivanti da capitoli del settore investimento del Bilancio Ordinario del Ministero della Difesa, nell'ambito delle risorse disponibili a legislazione vigente. Il completamento del programma, per il restante valore di 92 milioni sarà realizzato attraverso successivi provvedimenti finalizzati al completamento delle acquisizioni dei missili, garantendo la piena dotazione ai reggimenti destinatari. Segnala che il programma è citato tra i programmi di previsto avvio nel documento programmatico pluriennale per la Difesa 2022-2024. Conclude proponendo l'espressione di un parere favorevole, con l'impegno del Governo di dare informazione sugli sviluppi del progetto nel prossimo Documento di programmazione pluriennale. La PRESIDENTE , verificata la presenza del prescritto numero legale, pone in votazione la proposta di parere favorevole della relatrice, che risulta approvata. La PRESIDENTE , anche in questa circostanza, rileva l'esito unanime della votazione. ESAME DI PROGETTI DI ATTI LEGISLATIVI DELL'UNIONE EUROPEA (n. COM (2022) 349) rafforzamento dell'industria europea della difesa mediante appalti comuni Doc n. COM(2022) 349 definitivo Proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio sull'istituzione di uno strumento per il rafforzamento dell'industria europea della difesa mediante appalti comuni (Esame, ai sensi dell'articolo 144, commi 1 e 6, del Regolamento, del progetto di atto legislativo dell'Unione europea e rinvio ) La presidente PINOTTI ( PD ), in qualità di relatrice, evidenzia come, sul modello degli acquisti in comune di vaccini e (in prospettiva) di prodotti energetici, con la proposta in esame la Commissione intenda incentivare, anche attraverso una task force dedicata, gli acquisti collaborativi di materiali d'armamento. L'esigenza immediata è quella di evitare che la corsa agli acquisti, dovuta alla necessità di rimpiazzare le armi cedute all'Ucraina, provochi aumenti eccessivi dei prezzi e incertezza nei tempi di consegne, a discapito soprattutto dei Paesi più piccoli. La proposta della Commissione nasce da un'esigenza straordinaria, ma allo stesso tempo si muove all'interno delle politiche di rafforzamento dell'industria europea della difesa, avviate orami da diversi anni. L'obiettivo è utilizzare l'attuale crisi per rafforzare la base tecnologica e industriale della difesa europea, incentivando le economie di scala e la produzione di beni con una maggiore standardizzazione (e quindi più facilmente interoperabili tra le diverse forze armate nazionali). Lo strumento proposto dalla Commissione intende sostenere le azioni dei consorzi composti da almeno tre Stati membri, che presenteranno nuovi progetti di appalti comuni o l'ampliamento di progetti di acquisizione cooperativa avviati dall'inizio della guerra (il 24 febbraio). Sono escluse dai benefici, le acquisizioni di prodotti vietati dal diritto internazionali e anche di armi letali autonome (che sono escluse anche dai finanziamenti del Fondo europeo per la difesa). In linea generale lo strumento, mirando al rafforzamento dell'industria europea, sostiene solo l'acquisto di materiali prodotti da imprese stabilite nell'Unione, che non siano controllate da Paesi terzi o da entità di Paesi terzi. Ci sono però delle eccezioni, sul modello di quelle previste per l'utilizzo del Fondo europeo della difesa. La partecipazione di società controllate da soggetti extra Unione europea deve essere "garantita" dal Paese UE di stabilimento, che dovrà assicurare che: a) la partecipazione dell'impresa in questione non contrasti con gli interessi di difesa e sicurezza dell'Unione europea; b) il controllo sull'azienda non sia esercitato in maniera tale da limitare la sua capacità di eseguire e completare l'azione; c) i Paesi e i soggetti terzi non accedano a informazioni classificate o sensibili. Precisa che si tratta di eccezioni che si ispirano a quelli adottati per il Fondo europeo per la difesa, anche se più limitative. La posizione del governo italiano - insieme ad altri governi - è quella di adottare le stesse clausola usate per il Fondo europeo, per ragioni di uniformità ma anche per salvaguardare al massimo le realtà industriali del nostro Paese, anche qualora siano controllate da società extra Unione europea. I criteri di valutazione per l'utilizzo dei fondi (che ammontano a 500 milioni di euro) sono: - il contributo al rafforzamento della base industriale della difesa, con particolare riferimento ai prodotti la cui criticità è evidenziata dalla necessita di risposta all'aggressione russa all'Ucraina; - il contributo alla competitività dell'industria europea (in particolare accrescimento, riqualificazione e modernizzazione delle sue capacità produttive); - il contributo al rafforzamento della cooperazione tra Stati e all'interoperabilità dei prodotti; - il numero di Paesi coinvolti; - l'entità stimata dell'acquisizione congiunta e l'impegno dei Paesi partecipanti di impiegare e manutenere i prodotti in modo cooperativo; - la valorizzazione del contributo Ue al superamento di eventuali ostacoli all'acquisizione comune. La proposta si muove nel solco di alcuni importanti documenti recentemente pubblicati in materia dalla Commissione, in particolare, da ultimo, la Comunicazione congiunta sulle carenze degli investimenti della difesa, dello scorso 18 maggio. Coglie l'occasione per segnalare che lo scorso 20 luglio la Commissione europea ha selezionato i progetti vincitori del primo bando finanziato con il Fondo europeo della difesa, pubblicato nel giugno dello scorso anno. I progetti sono 61, ai quali vanno complessivamente 1,2 miliardi di euro (sui circa 8 miliardi complessivi del fondo, fino al 2027). Le entità italiane che partecipano ai progetti selezionati sono 156, tra aziende, università e enti di ricerca, superate per numero solo dalla Francia (che ne ha 178). Nei progetti selezionati sono rappresentati tutti i Paesi membri (con l'eccezione della Danimarca, che però ha da poco superato con referendum la sua clausola di opt-out dalle questioni di difesa). Si segnala una significativa presenza della Norvegia, Paese associato all'UE, mentre è del tutto assente il Regno Unito. L'avvio dei progetti, con la firma degli accordi con la Commissione, è prevista entro la fine del 2022. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. SUI LAVORI DELLA COMMISSIONE La PRESIDENTE preannuncia la possibilità di convocazione di una nuova seduta della Commissione se - come è auspicio condiviso - il disegno di legge n. 2597, recante revisione del modello di Forze armate, sarà inserito nel Calendario dell'Assemblea. La Commissione conviene. SU UNA RECENTE MISSIONE DELLA COMMISSIONE Il vice presidente CANDURA ( L-SP-PSd'Az ) riferisce sulla visita che, nella giornata di giovedì 28 luglio, ha svolto, insieme al collega Causin, alla Sezione Rifornimenti e Mantenimento dell'Esercito, presso la Caserma Boltar di Treviso. Nel sottolineare l'accoglienza ricevuta e l'importanza della struttura, rimarca come essa rappresenti un centro di eccellenza per la manutenzione di mezzi essenziali per il nostro sistema di difesa come i carri armati Ariete e i sistemi missilistici Spike (di cui si è appena discusso in Commissione). Rimarca che la componente civile del personale impiegato, in assenza di turn over , è in costante invecchiamento, con conseguente rischio di perdere competenze tecniche difficilmente recuperabili. Conclude sottolineando la meritoria attività di manutenzione e ricostruzione di mezzi storici dell'Esercito che viene svolta presso la Caserma. Il senatore CAUSIN ( Misto-MAIE-CI ) riferisce altresì sulle preoccupazioni espresse dal personale civile della struttura circa la congruità delle risorse disponibili per lo svolgimento delle attività. La Commissione prende atto. La seduta termina alle ore 13,50.