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Decisione C 81/1989 Entrata in vigore degli Atti del Congresso di Washington 1989 Il Congresso decide di fissare la data di entrata in vigore degli Atti del XX Congresso al 1 gennaio 1991 (Proposta 08, 11a seduta plenaria) Decisione C 82/1989 Etichettatura dei pieghi Il Congresso incarica il Consiglio consultivo degli studi postali di esaminare le proposte 2562.7,2562.10,2555.4 nel quadro dell'esame dell'insieme delle questioni relative alla sicurezza. (Proposte 2562.7,2562.10,2555.4, Commissione 4,8a seduta) Decisione C 83/1989 Consegna dei pieghi Il Congresso incarica Il Consiglio esecutivo dello studio della proposta 2564.2 (Proposta 2564.2, Commissione 4, 8a seduta) Decisione C 84/1989 Studio sulla razionalizzazione dei moduli dell'UPU Il Congresso decide di affidare al Consiglio esecutivo: a) l'esame delle proposte 4903,1,4903.2,4907.1/Rev 1,4617.1,4624.1,4625.1; b) uno studio generale volto alla razionalizzazione dei moduli dell'UPU avente come obiettivo: - la limitazione del loro numero; - la loro semplificazione; - il loro adattamento alle nuove tecnologie (Proposte 4903.1, 4903.2, 4907.1/Rev.1, 4617.1, 4624.1,4625.1, Commissione 6, 2a e 5a seduta) Decisione C 85/1989 Spese di transito del corriere allo scoperto Il Congresso, avendo, nella sua Risoluzione C 59 (Proposta 3000.2) incaricato il Consiglio esecutivo di intraprendere uno studio sulle spese di transito del corriere allo scoperto, incarica il Consiglio esecutivo nell'ambito di detto studio di tener conto delle proposte 3062.1 e 3067.4 (Proposte 3062.1 e 3067.4, Commissione 5.5a seduta) Decisione C86/1989 Conseguenze dell'utilizzazione del DTS come unità di conto Il Congresso, avendo preso atto dei risultati dello studio sulle conseguenze dell'utilizzazione del DTS come unità di conto, incarica il Consiglio esecutivo di tener conto nel quadro di tutti i futuri studi economici, delle conseguenze dell'utilizzazione del DTS come unità di conto (Congres - Doc 57, Commissione 5, la seduta) Decisione C87/1989 Compilazione e regolamenti dei conti Il Congresso, avendo, con le risoluzioni C68 e C70 (proposte 3500.1 e 2000.12) incaricato il consiglio esecutivo di intraprendere due studi vertenti sulle disposizioni che disciplinano la compilazione ed il regolamento dei conti e l'ampliamento della compensazione organizzata dall'Ufficio internazionale, incarica il consiglio esecutivo, nel quadro dei suoi lavori, di tener conto delle proposte 2501.3, 2501.4, 2501.6, 2501.2, 2503.1, 2598.1, 2919.91, 2931.1, 2931.2,3572.7/Rev. 1,3572.3,3570.5,3582.3, 3921.1,3921.2, 4621.1 e 4622.1 Proposte 2501.3,2501.4,2501.6,2501.2,2503.1,2598.1,2919.91, 2931.1,2931.2,3572.7/Rev1,3572.3,3570.5,3582.3,3921.1,3921.2, Commissione 5, 8a e 9a seduta e proposte 4621.1, 4622.1, Commissione 6, 5a seduta) Decisione C 88/1989 Ri-impostazione Il Congresso, avendo preso atto dei risultati dei lavori svolti dal Consiglio esecutivo sulla questione della ri-impostazione, incarica il consiglio esecutivo di proseguire questo studio (Congres - Doc 56 e Add.1, Commissione 5, 4a seduta) Decisione C 89/1989 Revisione dell'Accordo relativo ai pacchi postali risultante dal Congresso di Washington - Riferimenti alla convenzione Il Congresso, visto che un certo numero di Amministrazioni postali assicurano o intendono assicurare un servizio di pacchi postali autonomo nei confronti di altre attività postali, ritenendo che una regolamentazione indipendente in materia di pacchi postali ed in particolare la riproduzione nell'Accordo concernente i pacchi postali e nel suo Regolamento di esecuzione dei testi della Convenzione che fungono attualmente da riferimento, contribuirà a semplificare ed a migliorare l'efficacia del lavoro dei servizi dei pacchi postali, considerando inoltre che tale arrangiamento autonomo eviterà inoltre di perder tempo per cercare riferimenti altrove, con tutte le complicazioni che ciò implica, e semplificherà le operazioni di formazione professionale dei funzionari in materia di pacchi postali, incarica il consiglio esecutivo di tener conto, nell'esame di ogni proposta vertente su modifiche da apportare all'Accordo sui pacchi postali e al suo Regolamento di esecuzione, dell'interesse di evitare per quanto possibile, ogni riferimento alla Convenzione, riproducendo invece i testi corrispondenti, incarica l'Ufficio internazionale, nell'annotare l'Accordo relativo ai pacchi postali ed al suo Regolamento di esecuzione risultanti dal Congresso di Washington di riprodurre i testi della Convenzione che fungono abitualmente da riferimento, in modo da contribuire a rendere l'Accordo relativo ai pacchi postali ed il suo Regolamento di esecuzione il più autonomi possibili. (Congres (C 7 - Rapp 6/ Annesso 2, Commissione 7, 6a seduta) Decisione C 90/1989 servizio corrispondenza commerciale - risposta internazionale Il Congresso, riconoscendo che i metodi UPU classici che consentono ai clienti di unire invii pre-affrancati alla loro corrispondenza sono onerosi, poco pratici ed inadeguati alle esigenze della moderna clientela di affari, consapevole del fatto - che un certo numero di Amministrazioni offrono servizi di corrispondenza commerciale-risposta nei loro servizi interni; - che esiste una notevole domanda da parte della clientela di affari per lo sviluppo di questi servizi nel servizio postale internazionale, riconoscendo che un certo numero di Amministrazioni della CEPT si sono già sforzate di soddisfare a questa richiesta istituendo fin dal 1986 con successo un servizio corrispondenza commerciale-risposta internazionale (CORI) basato sulle disposizioni che figurano nell'annesso, constatando che la domanda di questo servizio ha spinto taluni rappresentanti della concorrenza, tra i quali uno almeno a livello internazionale, a introdurre un analogo sistema, decide che le Amministrazioni che intendono instaurare il servizio CORI dovranno farlo in conformità con le disposizioni figuranti in annesso, domanda a tutte le Amministrazioni di prevedere la possibilità di partecipare a questo servizio al fine di farne un servizio internazionale in tutta la misura del possibile, incarica il consiglio esecutivo di esaminare, modificare ed aggiornare le disposizioni che figurano in annesso e di adattarle, se del caso, ad altri sviluppi contemperati alle esigenze della clientela o a procedure migliorate di utilizzazione e di conto. (Proposta 2000.16, Commissione 4, 3 seduta) Introduzione di un servizio corrispondenza commerciale-risposta internazionale (CORI) Documento esplicativo preparato dalla Gran Bretagna Riassunto 1. Un servizio di corrispondenza commerciale - risposta internazionale (CORI) è necessario per soddisfare la domanda della clientela di affari per quanto riguarda l'aggiunta agli invii di cartoline e di buste-risposta pre-affrancate destinate ai clienti 2. I sistemi tradizionali ammessi dall'UPU che consentono agli utenti di includere nei loro invii mezzi di affrancatura preliminare come buoni risposta internazionali o cartoline affrancate con francobolli, sono onerosi poco pratici e poco adatti alle esigenze dei moderni clienti d'affari. 3. Numerose Amministrazioni hanno introdotto servizi di corrispondenza commerciale-risposta nei loro servizi interni e sin dal 1986, un certo numero di paesi membri della CEPT offrono con successo un servizio corrispondenza commerciale-risposta internazionale. 4. Il sistema proposto nel quadro dell'UPU come servizio facoltativo e direttamente basato sul servizio della CEPT correttamente svolto. 5. Esso consente alle imprese di unire agli invii oggetti pre-affrancati che i loro clienti stranieri possono rinviare agevolmente senza dover affrancarli. 6. Gli invii CORI: a) possono essere cartoline o buste; b) devono rispettare le condizioni applicabili agli invii standardizzati, con una eccezione: le buste CORI possono pesare fino a 50 g.; c) devono avere una presentazione standardizzata. 7. Le procedure di gestione e di conto del servizio sono semplici: a) è riscossa dall'impresa commerciale una tassa per ciascun invio CORI rispedito; b) L'Amministrazione che rinvia gli invii CCRI fattura le spese di spedizione, in un conto annuale,all'Amministrazione di destinazione. 8. Tutti gli invii CORI sono trattati come invii di corrispondenza aerea LC al fine di garantire che le risposte siano rinviate celermente. 9. Poichè la concorrenza internazionale ha già elaborato un servizio di corrispondenza commerciale, un servizio postale del predetto tipo sarà un'arma vitale per conservare i nostri clienti. 10. Questo servizio e facoltativo e limitato alle Amministrazioni che intendono applicarlo, ma la sua efficacia e in funzione del numero importante di Amministrazioni partecipanti. 11. Il Congresso e dunque invitato ad approvare la proposta volta ad introdurlo, in considerazione del servizio della CEPT attualmente svolto con successo. 1. Introduzione 1.1 Questo documento spiega la ragione per la, quale la Gran Bretagna ha presentato una proposta appoggiata anche da altre Amministrazioni, in vista dell'introduzione di un servizio di corrispondenza commerciale-risposta internazionale (CCRI). 2. Perchè l'UPU ha bisogno di un servizio di corrispondenza commerciale-risposta internazionale? 2.1 Un gran numero di clienti dei servizi postali internazionali vorrebbero incoraggiare i loro corrispondenti a rispondere. In particolare le imprese commerciali desiderano incoraggiare la clientela locale nonché i potenziali clienti di altri paesi a rinviare ordinazioni di beni o di prestazioni, a rispondere ad annunci, a questionari ecc. tramite il servizio postale. 2.2 Il modo migliore per sollecitare un corrispondente a rispondere consiste nell'affrancare preliminarmente l'invio-risposta. Un invio risposta pre-affrancato incoraggia positivamente un cliente a rispondere ad una richiesta di informazioni o all'offerta di una impresa straniera. 2.3 Fino ad oggi i clienti della posta internazionale hanno potuto offrire solo due tipi di affrancatura preliminare: a) allegando un buono risposta internazionale; b) allegando una busta o una cartolina affrancata con francobolli in considerazione del paese dove l'invio deve essere impostato. 2.4 Questi sistemi tradizionali possono essere soddisfacenti per gli invii di publiposta ad un numero poco importante di destinatari, o per la corrispondenza individuale e privata e dovrebbero essere mantenuti a tali fini. Sono pero assolutamente inadatti alle esigenze dei moderni clienti di affari in quanto: a) li obbligano a recarsi ad un Ufficio postale per scambiare i buoni risposta contro francobolli: b) per gli invii affrancati con francobolli, i clienti di affari debbono procurarsi un gran numero di francobolli corrispondenti alla tassa in vigore e diversi secondo il paese da cui l'invio risposta deve essere impostato. 2.5 Inoltre i sistemi tradizionali sono molto onerosi per ogni impresa commerciale che desidera effettuare un importante invio di publiposta per corrispondenza. Le imprese commerciali si aspettano normalmente che solo il 5 o 11 10 per cento degli invii risposta sia rinviato; ma, con questi sistemi tradizionali, la società deve pagare la francatura di tutti gli invii- risposta siano essi utilizzati o non. 2.6 Il servizio di corrispondenza commerciale-risposta internazionale (CCRI) presenta i seguenti vantaggi: a) la persona che utilizza la cartolina o la busta-risposta può rinviarla immediatamente senza dover recarsi ad un Ufficio postale e senza spese; b) questa agevolazione può accrescere il tasso di risposta in maniera notevole, in particolare il numero di invii rinviati all'impresa commerciale. 2.7 Il servizio consente alla clientela di affari di fornire ai suoi clienti cartoline o buste-lettere fino a 50 g preliminarmente affrancate con tariffa aerea. Questi invii hanno una presentazione standardizzata(Vedere modulo all'Annesso 1). 2.8 Oltre ai vantaggi particolari del servizio CCRI per la publiposta internazionale di cui ai paragrafi 3.1 e 3.3. esistono anche molti altri usi di questo servizio. Ad esempio, le società di studi di mercato possono allegare una busta CORI ai questionari che esse inviano all'estero, per consentire agli interessati di rinviarli debitamente compilate. Gli editori di libri, di riviste e di stampe possono includere cartoline CCRI per consentire ai loro clienti di rinnovare l'abbonamento. Le compagnie internazionali di vendita per corrispondenza possono includere cartoline o buste CCRI affinchè i loro clienti possano trasmetter loro ordinazioni ecc. La publiposta è un importante settore di utilizzazione del servizio CORI, ma esistono altresì molti altri vantaggi. 2.9 Un certo numero di paesi gestiscono già servizi di corrispondenza commerciale-risposta nella loro rete di corrispondenza postale interna. Il British Post Office ad esempio conta più di 90 000 titolari di licenze di utilizzazioni del servizio corrispondenza commerciale-risposta a livello nazionale e distribuisce 435 milioni di invii di corrispondenza commerciale-risposta l'anno. 3. Favorire lo sviluppo della publiposta 3.1 Il servizio CCRI incita i clienti di affari ad intraprendere le loro campagne pubblicitarie tramite il servizio postale. La publiposta diviene attualmente un servizio sempre più importante per le Amministrazioni postali. Esso consiste a spedire invii di pubblicità a persone ed indirizzi accuratamente selezionati. La sua riuscita è illustrata dalle seguenti statistiche: a) in Gran Bretagna, la publiposta rappresenta più del 10 per cento del traffico interno della portalettere; b) nei principali paesi della CEPT, il traffico della publiposta e incrementato del 6 per cento annuo in media durante gli ultimi cinque anni; c) negli Stati Uniti, il numero degli invii di publiposta per abitante è cinque volte più elevato che in Europa. 3.2 I clienti di affari sono particolarmente desiderosi di poter allegare ai loro invii cartoline e buste-risposta commerciali preliminarmente affrancati, in quanto gli invii-risposta: a) incitano i clienti a rispondere più di sovente; b) consentono a coloro che effettuano gli annunci di poter farsi un giudizio della riuscita dei loro invii pubblicitari, valutando il tasso di risposta; c) consentono a coloro che effettuano gli annunci di compilare una lista esatta dei clienti stranieri interessati. 3.3. La Gran Bretagna non prevede che il servizio CCRI divenga un servizio fondamentale. Esso costituisce tuttavia un prezioso servizio supplementare destinato ad incoraggiare la pubblicità internazionale mediante publiposta. La publiposta stessa rappresenta una delle fonti più importanti di sviluppo del traffico potenziale della postalettere. 4 - Sviluppo del servizio CCRI in seno alla CEPT 4. Un servizio di corrispondenza commerciale-risposta internazionale e stato introdotto nel settembre 1986 a titolo sperimentale, tra un certo numero di paesi della CEPT. Il servizio ha funzionato efficacemente e senza problemi. I paesi partecipanti hanno tutti convenuto di continuare il servizio indefinitamente. 4.2 I seguenti paesi svolgono il servizio CCRI: Belgio Francia Islanda Paesi Bassi Danimarca Gran Bretagna Lussemburgo Portogallo Emirati arabi uniti Grecia Monaco Svezia Finlandia Irlanda Norvegia svizzera Inoltre Cipro e la Spagna svolgono un servizio di rinvio al mittente, pur non fornendo ancora tale servizio ai loro clienti. Il Brasile e la Nuova Zelanda hanno adottato il servizio e lo utilizzeranno prossimamente. Un certo numero di altre Amministrazioni, sia all'interno che all'esterno della CEPT hanno di recente dimostrato interesse per questo servizio. 4.3 Il servizio proposto al Congresso e direttamente basato sul servizio della CEPT che funziona con un esito positivo. 5. Sviluppo di servizi analoghi presso la concorrenza 5.1 Tenendo conto del fatto che il servizio fornito nell'ambito della CEPT ha funzionato sinora con un esito positivo, occorre ora estenderlo al più gran numero possibile di Amministrazioni anche in considerazione del fatto che uno dei nostri principali concorrenti, la TNT, ha introdotto un analogo servizio-risposta. 5.2 La Gran Bretagna ritiene che il servizio CCRI dell'UPU proporrà alla clientela un servizio più efficiente e più semplice di quello del TNT. Tuttavia, il servizio di TNT include già un numero di paesi molto più importante del servizio attuale della CEPT. Di conseguenza la Gran Bretagna spera che numerose altre Amministrazioni membri dell'UPU siano incoraggiate a partecipare al servizio CCRI proposto. 6. Come funziona il servizio CCRI: relazioni con il cliente (il "titolare della licenza") Nota - Un riassunto semplificato che riporta i punti essenziali di questa parte del documento compare all'Annesso 2. 6.1 Condizioni per la concessione di una licenza CCRI al cliente 6. 1.1.1 Quando un'impresa di un paese (paese A) auspica fornire invii-risposta pre-affrancati ai suoi clienti di un altro paese (paese B) deve fare domanda presso il suo Ufficio postale locale oppure presso la Direzione generale dell'Amministrazione postale per ottenere una licenza CCRI. L'impresa e il "titolare della licenza". 6.1.2 Le condizioni della licenza includono: a) le dimensioni, il peso, la presentazione ed altri requisiti relativi al formato, in conformità con i regolamenti dell'Amministrazione interessata e dell'UPU; b) l'obbligo per il titolare della licenza di far approvare dal servizio postale la presentazione dell'invio; c) il paese di destinazione del servizio: d) la tassa da pagare all'Amministrazione per ciascun invio - risposta distribuito al titolare della licenza; e) diritti generali di licenza per coprire le spese amministrative legate alla concessione della licenza, (istituzione di un conto clienti, creazione di una procedura di vigilanza del traffico ecc.) 6.2 Specifiche per ali invii CCRI 6.2.1 Affinchè il servizio rimanga semplificato, si intende offrire al cliente due tipi di invii-risposta: - cartoline; - buste che pesano fino a 50 kg. 6.2.2. Tutti gli invii CCRI sono conformi alle specifiche degli invii standardizzati, come definite all'articolo 20 della Convenzione, ad eccezione del limite di peso che e di 50 g per le buste. 6.2.3 Gli invii devono inoltre conformarsi ad una presentazione standardizzata al fine di essere agevolmente identificabili negli uffici di smistamento (Vedere il modello dell'Annesso 1) Le condizioni di presentazione sono specificate all'annesso ibis. 6.2.4 Il limite di peso delle buste CCRI è stato portato a 50 g, invece che alla prima graduazione di 20 g. affinchè i titolari delle licenze possano allegare questionari di taglia media, buoni di ordinazione o invii analoghi. Tuttavia esso e limitato a 50 g. in quanto: a) non e possibile inserire oltre 50 g. di carta all'interno di una busta standardizzata di dimensioni massime; b) se gli invii superassero 50 g., le procedure di fatturazione e di conto sarebbero troppo macchinose. 6.3 spedizione e rinvio al mittente degli invii al titolare della licenza 6.3.1. Il titolare della licenza stampa le cartoline o le buste secondo il modello approvato dalla sua Amministrazione delle Poste. 6. 3.2. Il titolare della licenza in un paese A spedisce i suoi invii di publiposta ai clienti di uno o più altri paesi. B. Ciascun invio di publiposta contiene una busta o una cartolina CORI. Le cartoline e le buste CCRI sono spedite unicamente negli invii della portalettere destinati alle Amministrazioni che partecipano al servizio. 6.3.3. Questa busta o cartolina pre-affrancata può essere utilizzata dai clienti del titolare della licenza nel paese B per la risposta. Il rispondente rinvia semplicemente la cartolina/busta al paese A allo stesso modo di un invio ordinario, ma non deve né incollare francobolli, né pagare tasse di francatura. 6.3.4 L'invio risposta è avviato al paese A e distribuito al titolare della licenza. Il numero di invii CCRI distribuiti è registrato in permanenza all'Ufficio di distribuzione del titolare della licenza. Quest'ultimo riceve una fattura dell'Amministrazione postale del paese A, ad intervalli regolari per gli invii distribuiti. 6.4 Fatturazione ai clienti 6.4.1 Le Amministrazioni decidono esse stesse riguardo alle modalità di fissazione delle loro tariffe per i clienti, sia per quanto riguarda i diritti di licenza che per la tassa su ogni invio rimandato indietro. La Gran Bretagna raccomanda alle Amministrazioni di fare ogni sforzo per non esigere diritti troppo alti nella fase di lancio e di sviluppo del servizio per meglio incoraggiare i clienti ad utilizzarlo. 6.4.2 Tuttavia le Amministrazioni non possono stabilire tariffe CCRI ad un livello inferiore a quelle del loro servizio corrispondenza commerciale-risposta del regime interno. 7. Come funziona il servizio CORI: relazioni tra Amministrazioni partecipanti Nota - Un riassunto semplificato e che riprende i punti essenziali di questa parte del documento compare all'Annesso 3. 7.1. Osservazioni preliminari 7.1.1 Tale servizio essendo completamente nuovo, sarà forse necessario un certo tempo affinchè il volume del traffico raggiunga un livello apprezzabile. Le Amministrazioni potrebbero dunque prevedere, mediante accordi bilaterali, di non esigere conti per il (i due) primo (i) anno(i) di esistenza del servizio o almeno fino a quando la compilazione dei conti non sia giustificata da un volume sufficiente di traffico. 7.1.2 Le Amministrazioni potrebbe peraltro stipulare accordi bilaterali separati volti ad utilizzare sistemi di conto diversi da quelli suggeriti al paragrafo 7.4 in appresso. 7.1.3 Le Amministrazioni desiderose di applicare procedure di conto possono riferirsi alle modalità in appresso stabilite dalle Amministrazione che svolgono attualmente il servizio. 7.2 Procedure di gestione 7.2.1. Le Amministrazioni desiderose di scambiare conti per il servizio CORI devono controllare il numero di invii ai fini del conteggio tra le Amministrazioni. 7.2.2 Al fine di assicurare un controllo preciso, l'Amministrazione del paese B insacca o riunisce in fasci gli invii CCRI separatamente dal resto del corriere, all'atto della rispedizione degli invii al paese A. Le etichette dei fasci devono indicare leggibilmente l'indicazione CCRI seguita dal numero degli invii: se gli invii CCRI superano 5 kg., essi devono essere posti in un sacco separato. Il termine CCRI deve essere iscritto chiaramente sul dorso dell'etichetta, seguito dal numero degli invii: quest'ultimo deve inoltre essere notificato sul foglio d'avviso C12. I fasci d'invii CCRI sono aggiunti al sacco d'invio. L'Ufficio di scambio di partenza deve tenere un registro permanente degli invii CCRI spediti, registro in base al quale sono effettuate le rilevazioni dei conti. 7.2.3 Il paese ha facoltà di designare un solo ufficio di scambio di arrivo per ricevere le spedizioni che contengono invii CCRI di altri paesi, al fine di agevolarne il controllo. Altre Amministrazioni, in particolare quelle aventi territori geografici, importanti o difficili di accesso, hanno facoltà di designare più di un Ufficio di scambio di arrivo. Le Amministrazioni non sono tenute a designare Uffici di scambio di arrivo, ma, se lo fanno, devono esserne informate reciprocamente, e le altre Amministrazioni devono rispettare queste esigenze quando spediscono pieghi che contengono invii CORI. 7.3 Qualità del servizio 7.3.1 In considerazione delle minacce della concorrenza e dell'introduzione di servizi analoghi, le Amministrazioni devono accertarsi che il rinvio degli invii CCRI da un paese all'altro sia effettuato nei tempi più brevi. Tutti gli invii CCRI sono trattati come invii via aerea. Devono essere effettuati quotidianamente dispacci con gli invii rispediti. 7.4 Procedure di conteggio 7.4.1. Come indicato al paragrafo 7.1, le Amministrazioni possono, mediante accordi bilaterali decidere di non applicare le seguenti procedure se esse preferiscono non introdurre procedure di conto o organizzarsi diversamente. 7.4.2 Gli invii CCRI essendo tutti invii. affrancati, l'Amministrazione del paese B non riscuoterà nessuna tassa dai clienti che impostano invii della fattispecie. Il paese B dovrà esigere dal paese A che esso paghi una tassa per ciascun invio che gli e rinviato. 7.4.3 Ciascuna Amministrazione partecipante decide in merito all'importo da chiedere per la rispedizione degli invii CCRI da distribuire al titolare della licenza. Alcuni paesi possono decidere di calcolare i costi specifici sostenuti al momento dello smistamento e della spedizione di un invio CCRI. Altri possono semplicemente decidere di basarsi sulla tassa aerea appropriata tra il paese B ed il paese A oppure stabilire un importo strettamente legato alla tassa di affrancatura. 7.4.4 Si propone che le Amministrazioni esigano: a) sia una sola tassa per ogni invio, applicabile a tutti gli invii CCRI; b) sia due tasse per ogni invio, una applicabile alle cartoline CCRI e l'altra più elevata alle buste CCRI che pesano fino a 50 g. 7.4.5 Le tasse richieste da ciascun paese per la rispedizione degli invii. CCRI da distribuire al titolare della licenza, nel paese A, devono essere indicate all'Ufficio internazionale che li pubblica nella Raccolta della Convenzione. 7.4.6 Il paese B tiene nei suoi. uffici di scambio di partenza a fini del conteggio, una rilevazione del numero d'invii CORI spediti a ciascuna Amministrazione. Si propone che le Amministrazioni si inviino trimestralmente avvisi di livelli di traffico e che i regolamenti siano effettuati annualmente. 7.4.7. I regolamenti avvengono annualmente mediante compensazione bilaterale tra Amministrazioni. L'Amministrazione creditrice invia un conto annuale per il regolamento all'Amministrazione debitrice. 8. Come regolamentare il servizio fornito nell'ambito dell'UPU 8.1 Il servizio CCRI essendo un servizio relativamente nuovo ed in pieno sviluppo, l'inclusione negli Atti di disposizioni dettagliate per il servizio non è ancora appropriato. La ragione invocata è la stessa di quella che ha portato un gran numero di Amministrazioni a ritardare l'introduzione di regolamenti per il servizio della postalettere accelerata, in modo da dare al servizio ai suoi inizi una sufficiente flessibilità per consentirgli di svilupparsi e di adattarsi in funzione dei progressi realizzati nel settore operativo e delle esigenze di evoluzione della clientela. Per queste ragioni non è ancora appropriato inserire negli Atti una dettagliata regolamentazione CCRI. 8.2. La Gran Bretagna presenta dunque tre documenti al Congresso. 8.2.1. Il presente documento spiega come mai un servizio CCRI si è rivelato necessario e come funziona il servizio attuale della CEPT. 8.2.2. Una proposta volta ad inserire un breve articolo nella Convenzione, indicante che le Amministrazioni possono convenire di svolgere il servizio CCRI a titolo facoltativo e che le procedure relative al servizio saranno specificate dal Consiglio esecutivo. 8.2.3. Una decisione del Congresso in base alla quale le Amministrazioni accettano di introdurre il servizio secondo le procedure descritte nel presente documento ed incaricano inoltre il consiglio esecutivo di esaminare tali procedure e di aggiornarle a seconda delle esigenze. 8.3 Lo scopo e di inserire un breve articolo di "autorizzazione" (proposto come articolo 30bis) nella Convenzione, articolo che - consente alle Amministrazioni di partecipare al servizio CCRI su base facoltativa; - precisa che le disposizioni relative al servizio saranno definite dal Consiglio esecutivo. 8.4 Questo articolo della Convenzione presenta il vantaggio di conferire uno statuto ufficiale al servizio. Esso fornisce alle Amministrazioni che ne sentono la necessità una base legale per quanto riguarda l'esecuzione del servizio. Inoltre l'esistenza stessa di questo articolo può costituire un incoraggiamento per le Amministrazioni che potrebbero voler partecipare al servizio ad una data successiva. 8.5 È tuttavia necessario definire norme di esecuzione del servizio per le Amministrazioni che desiderano instaurare questo servizio. Di conseguenza si propone che la decisione del Congresso convalidi le procedure generali che servono da quadro al servizio già funzionante tra le attuali Amministrazioni partecipanti, come descritto nel presente documento. La decisione del Congresso chiede che queste procedure siano esaminate dal Consiglio esecutivo, poi periodicamente modificate ed aggiornate da quest'ultimo, in funzione di altri sviluppi contemperati alle esigenze dei clienti o di procedure migliorate di gestione e di conto ecc. 9. conclusione 9.1 Il Congresso e invitato a: - prendere nota delle spiegazioni relative al servizio, contenute nel resto di questo documento: - approvare la proposta 2030.91 volta a modificare la Convenzione in modo tale da consentire l'introduzione di un servizio di corrispondenza commerciale-risposta internazionale CORI) a titolo facoltativo; - approvare la proposta 2000.16 del Congresso che incarica il Consiglio esecutivo di esaminare di modificare e di aggiornare le disposizioni necessarie per la gestione del servizio.