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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione COMMISSIONI 1ª e 8ª RIUNITE 8ª(Lavori pubblici, comunicazioni) 2 COLTORTI La seduta inizia alle ore 16,15. SULLA PUBBLICAZIONE DEI DOCUMENTI ACQUISITI Il PRESIDENTE comunica che nel corso delle audizioni informali svolte ieri e in data odierna dinanzi agli Uffici di Presidenza riuniti delle Commissioni 1 a e 8 a , integrati dai rappresentanti dei Gruppi parlamentari, sul disegno di legge n. 989 , è stata acquisita documentazione che sarà resa disponibile per la pubblica consultazione sulle pagine web delle Commissioni. La Commissione prende atto. SULLA PUBBLICITA' DEI LAVORI Il PRESIDENTE informa che il senatore Margiotta, a nome del proprio Gruppo, ha fatto richiesta di pubblicità dei lavori della seduta. Tale richiesta è stata trasmessa alla Presidenza del Senato, che, ai sensi dell'articolo 33, comma 4, del Regolamento, ha comunque già preventivamente espresso il proprio assenso alla trasmissione della seduta attraverso l'attivazione del circuito interno. Le Commissioni riunite convengono. IN SEDE REFERENTE 989 - d-l n. 135/2018 semplificazioni DDL 989 Conversione in legge del decreto-legge 14 dicembre 2018, n. 135, recante disposizioni urgenti in materia di sostegno e semplificazione per le imprese e per la pubblica amministrazione (Seguito dell'esame e rinvio) Prosegue l'esame sospeso nella seduta del 18 dicembre 2018. Il PRESIDENTE comunica che, come già anticipato, il termine per la presentazione di emendamenti e ordini del giorno al provvedimento in titolo è prorogato alle ore 19 di domani. Le Commissioni riunite prendono atto. Il PRESIDENTE dichiara aperta la discussione generale. Il senatore VITALI ( FI-BP ) sottolinea che, nel corso delle audizioni informali, sono emerse ulteriori questioni che potrebbero essere inserite nel provvedimento all'esame, attraverso emendamenti. Cita, per esempio, le istanze dei dirigenti scolastici e dei dirigenti medici, nonché il tema della rappresentatività sindacale nella contrattazione collettiva. Ritiene opportuno che il Governo precisi preliminarmente, per l'economia dei lavori, se intende ampliare l'ambito degli interventi previsti. Il senatore NENCINI ( Misto-PSI ) chiede al Governo se la proroga del termine per la restituzione del finanziamento concesso ad Alitalia costituisca una semplice operazione contabile oppure se sia da porsi in relazione con un piano per il futuro della compagnia. Il senatore MARGIOTTA ( PD ) concorda con quanto dichiarato dal senatore Vitali e auspica che ci sia la volontà di dare una risposta alle esigenze rappresentate, nel corso delle audizioni, dalle associazioni e dal mondo produttivo, anche qualora tali esigenze attengano a temi aggiuntivi rispetto a quelli contenuti nel testo del decreto-legge in esame. Ritiene dunque importante capire quale sia l'orientamento del Governo e dei relatori sul punto. Da un punto di vista pratico, considerato che il numero degli emendamenti che verranno presentati entro il termine di domani sera sarà presumibilmente molto elevato, osserva che l'esame degli stessi dovrà necessariamente svolgersi la settimana prossima e invita dunque a valutare l'opportunità di sconvocare le sedute previste per la giornata di venerdì. Il senatore VITALI ( FI-BP ) concorda con il senatore Margiotta sull'opportunità di sconvocare le sedute previste per la giornata di venerdì, assicurando l'impegno del proprio Gruppo a consentire la conclusione dell'esame degli emendamenti entro la prossima settimana. Il rappresentante del GOVERNO, replicando al senatore Nencini, sottolinea che, nell'immediato, la proroga della restituzione del prestito da parte di Alitalia è inevitabile, per non compromettere la situazione della compagnia aerea e tutelare il valore del marchio. È prematuro, però, prefigurare l'esito delle trattative in corso, volte alla definizione di una partnership a livello industriale. Il presidente COLTORTI ( M5S ) osserva che il provvedimento in esame attiene alla materia dello sviluppo economico e che, anche alla luce dei tempi ristretti a disposizione, non tutti gli importanti temi emersi nel corso delle audizioni potranno trovare la loro soluzione in questa sede. Il senatore MARGIOTTA ( PD ) rileva che nessuno intendeva porre in dubbio il fatto che si procederà al vaglio di ammissibilità degli emendamenti, ma osserva che molte delle questioni che sono state sollevate nel corso delle audizioni sono riconducibili in ultima analisi al tema dello sviluppo economico del Paese. La relatrice PIROVANO ( L-SP-PSd'Az ) precisa che non vi è alcuna preclusione all'esame delle proposte di modifica che siano attinenti alla materia dello sviluppo economico, volte a introdurre semplificazioni. Tuttavia, poiché il provvedimento è piuttosto ampio, data la ristrettezza dei tempi a disposizione, sarebbe preferibile definire un elenco di questioni da affrontare in via prioritaria. In ogni caso, auspica che il dibattito si svolga in modo approfondito e in un clima disteso. Alla luce della posticipazione del termine di presentazione degli emendamenti, il PRESIDENTE propone di sconvocare la seduta prevista per giovedì mattina alle ore 11, ma di confermare per il momento la seduta del pomeriggio di giovedì e quelle previste per la giornata di venerdì. Una volta che sarà noto il numero effettivo degli emendamenti sarà poi possibile stabilire con maggiore precisione i tempi di esame del provvedimento. Il senatore VITALI ( FI-BP ) ritiene condivisibile l'impianto del provvedimento, in quanto è volto a risolvere questioni concrete e urgenti. Dopo aver precisato la disponibilità del proprio Gruppo a collaborare per inserire ulteriori interventi tra quelli segnalati nel corso delle audizioni, rileva l'opportunità di convocare una riunione dell'Ufficio di Presidenza, dopo la scadenza del termine per la presentazione degli emendamenti, al fine di valutare i temi su cui vi è la più ampia condivisione. In questo modo, sarà possibile integrare il testo all'esame, approvandolo nei tempi stabiliti. Il senatore GRASSI ( M5S ), considerato che il provvedimento ha ad oggetto semplificazioni in materia di impresa e lavoro, chiede se il Governo intenda tale concetto in senso ampio, prendendo in considerazione emendamenti che possano determinare tali effetti anche indirettamente. Il rappresentante del GOVERNO ritiene inopportuno limitare preventivamente l'ambito entro cui presentare le proposte di modifica. Sarebbe preferibile attendere la scadenza del termine fissato per le ore 19 di domani, mercoledì 9 gennaio, e successivamente procedere ad una scrematura degli emendamenti presentati. Il senatore NENCINI ( Misto-PSI ) osserva che il Governo e la maggioranza non possono riservarsi di effettuare scremature degli emendamenti, ignorando l'opposizione. Un conto è il tema dell'ammissibilità degli emendamenti, un altro è la decisione politica in merito all'individuazione dei temi che verranno approfonditi nel corso dell'esame del provvedimento. Con riferimento a tale seconda questione, dovranno essere individuate le modalità, ad esempio attraverso il metodo delle cosiddette segnalazioni, e le sedi in cui tale decisione dovrà essere adottata, nel pieno rispetto della dialettica tra maggioranza e opposizione. Si associa dunque alla proposta di convocare a tal fine un Ufficio di Presidenza. Il PRESIDENTE afferma che proprio al fine di consentire il dibattito sono state previste le sedute di giovedì e di venerdì. Il rappresentante del GOVERNO chiarisce di non avere mai affermato che la selezione debba essere effettuata unilateralmente dalla maggioranza o dall'Esecutivo. Al contrario, sarà opportuno valutare in maniera approfondita - ovviamente in modo collegiale - quali modifiche è necessario apportare al testo in esame e quali proposte è preferibile rinviare a provvedimenti successivi, pur nel rispetto dei tempi a disposizione. Il senatore MALLEGNI ( FI-BP ) si associa alla richiesta di convocazione di un Ufficio di Presidenza, volto all'analisi dell'ambito delle modifiche da apportare. Il senatore VITALI ( FI-BP ) nel ribadire che il provvedimento è complessivamente condivisibile, ritiene preferibile definire preventivamente entro quali ambiti sono consentite le modifiche, per evitare l'illustrazione di un numero eccessivo di emendamenti, molti dei quali non potranno essere accolti. Il PRESIDENTE conferma infine la proposta di sconvocare la seduta antimeridiana di giovedì, ma di confermare la seduta pomeridiana di giovedì e quelle di venerdì, rinviando la valutazione sui tempi e sulle modalità di esame del provvedimento al momento in cui sarà chiara l'entità delle proposte emendative presentate. Le Commissioni riunite convengono. Il seguito dell'esame è rinviato. SCONVOCAZIONE DELLA SEDUTA ANTIMERIDIANA DI GIOVEDI' Il PRESIDENTE comunica che la seduta già convocata per giovedì 10 gennaio, alle ore 11, non avrà luogo. Le Commissioni riunite prendono atto. La seduta termina alle ore 17.