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Misure per lo sviluppo delle isole della Laguna di Grado. Onorevoli Senatori . – Laguna, mare e cultura costituiscono i tratti distintivi di Grado e delle altre isole della laguna, un territorio strettamente dipendente dal contesto ambientale e da un patrimonio culturale costituito da secoli di storia, tradizioni e saperi. Grado e le altre isole della laguna hanno infatti un'identità culturale ben definita da riscoprire, valorizzare e tutelare, nell'ambito di uno sviluppo sostenibile che troppo spesso è rimasto condizionato dalle caratteristiche di insularità che continuano a rappresentare per questi territori il loro valore aggiunto, ma anche il loro principale limite. Grado e le isole della laguna sono un'importante meta turistica in grado di offrire spiagge balneabili e siti naturalistici unici, ma sono anche realtà storiche e culturali peculiari, spesso ancora poco conosciute nel resto del Paese. Già in tempi antichi, la zona è stata protagonista di vicende significative: è stata lo scenario delle invasioni barbariche e sede patriarcale, fino al lento declino che ha condannato per secoli la popolazione di Grado ad una vita difficile e di isolamento, contribuendo significativamente alla caratterizzazione tipica delle popolazioni locali, in termini di tradizione, lavoro, gestione familiare, alimentazione nonché di linguaggio dialettale, già riconosciuto come l'idioma più antico della regione. Grazie al contesto ambientale peculiare, unito alla capacità della popolazione locale di evolversi e svilupparsi, Grado e i territori della sua laguna sono riusciti a rinascere e a riaffermarsi come località turistiche, ma le nuove variabili economiche e sociali mettono a rischio il mantenimento delle tradizioni e dell' heritage culturale così significativo per il territorio. Come molte altre isole minori italiane, anche le isole di Grado, di Barbana e di Anfora vivono una situazione di grave svantaggio competitivo rispetto al Paese e per certi aspetti anche rispetto alla propria regione di appartenenza. In particolare, il costo della vita, gravato dai prezzi maggiorati dei beni e da servizi spesso difficilmente accessibili, è sempre più insostenibile sia per gli abitanti che per le attività produttive che operano in questi territori. Forti sono ancora gli elementi di discriminazione in grado di ostacolare in maniera decisiva lo sviluppo dell'economia locale delle isole della Laguna di Grado, in particolare, i trasporti, l'approvvigionamento idrico, l'assistenza sanitaria, l'istruzione, le condizioni abitative e lo smaltimento dei rifiuti. Dunque, per arrestare il processo erosivo di queste piccole comunità dovuto alla loro trasformazione in meri borghi turistici e soprattutto dal fenomeno migratorio costante, è necessario intervenire con misure mirate ed efficaci. Obiettivo prioritario del presente disegno di legge è quindi consentire la crescita delle isole della Laguna di Grado, attraverso provvedimenti e normative intesi a superare gli specifici divari geografici, infrastrutturali, amministrativi e dei servizi rispetto alle aree maggiormente sviluppate, attraverso provvedimenti e misure ad hoc intese a favorire: una buona qualità della vita, la tutela della salute e i servizi sociali necessari; mobilità sostenibile e miglioramento dei relativi servizi; promozione e riqualificazione di un'offerta turistica di qualità, fruizione e recupero dei beni culturali nonché miglioramento dei servizi pubblici locali; incremento della produzione di fonti energetiche rinnovabili e di interventi di efficienza energetica; adeguamento degli strumenti urbanistici; riduzione della produzione di rifiuti e miglioramento della gestione; adeguato rifornimento e disponibilità idrica; promozione e incentivazione delle attività tipiche e della competitività di micro, piccole e medie imprese; prevenzione del randagismo e dell'abbandono di cani e gatti. Per il raggiungimento degli obiettivi di sviluppo e valorizzazione del territorio delle isole della Laguna di Grado, si prevede l'adozione, da parte della regione, di un Piano triennale di programmazione delle isole della Laguna di Grado. Quale contributo al Piano, il comune di Grado, competente per i territori delle isole della Laguna, potrà elaborare progetti mirati e integrati di sviluppo, attraverso il coinvolgimento delle rappresentanze di categoria imprenditoriali, dei lavoratori e dei cittadini dei territori interessati. Con il disegno di legge, per l'attuazione del Piano è riconosciuto alla regione Friuli Venezia Giulia un contributo di 500.000 euro annui per il triennio 2024-2026.. Art. 1. (Oggetto e finalità) 1. La presente legge reca misure per la crescita sociale ed economica delle isole della Laguna di Grado, in considerazione del valore unico che esse rappresentano sotto il profilo naturalistico e ambientale, culturale, storico e delle tradizioni e nel riconoscimento dei gravi e permanenti svantaggi naturali delle regioni insulari. A tal fine, in applicazione degli articoli 174 e seguenti del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea che prevedono la particolare tutela delle regioni insulari, la presente legge introduce norme, anche in deroga alle disposizioni legislative vigenti in materia, per superare gli specifici divari geografici, infrastrutturali, amministrativi e dei servizi rispetto alle aree maggiormente sviluppate. 2. In attuazione dell'articolo 119, quinto comma, della Costituzione, lo Stato, la regione Friuli Venezia Giulia e gli enti locali territorialmente interessati provvedono a realizzare gli interventi necessari per la valorizzazione, lo sviluppo socio-economico, la tutela e la messa in sicurezza del territorio delle isole della Laguna di Grado. 3. Gli interventi di cui al comma 2 sono predisposti e attuati dai soggetti di cui al medesimo comma 2, in base alle rispettive competenze, rafforzando il concorso e il coinvolgimento dei cittadini residenti, quale presupposto per una corretta applicazione del principio di sussidiarietà, al fine di superare le disparità nell'erogazione dei servizi pubblici fondamentali nonché per implementare le strategie di sviluppo locale e gli investimenti territoriali integrati e di inclusione sociale. 4. Al fine di conservare e promuovere le diversità naturali e culturali, di rilanciare lo sviluppo e il lavoro, nonché di valorizzare le potenzialità economiche e produttive e di evitare lo spopolamento, anche attraverso il recupero e la promozione del patrimonio storico, artistico e monumentale esistente, gli enti locali e le comunità isolane, ove esistenti, sono riconosciuti come poli di sviluppo sostenibile. 5. L'isola di Grado, l'isola di Barbana e l'isola di Anfora, in quanto isole della Laguna di Grado, sono riconosciute quali isole lagunari e lacustri minori del territorio italiano. Art. 2. (Obiettivi per lo sviluppo e la valorizzazione del territorio) 1. La regione Friuli Venezia Giulia e gli altri enti territoriali interessati, nel limite delle risorse disponibili a legislazione vigente e della dotazione del contributo finanziario di cui all'articolo 4, perseguono, nell'ambito delle rispettive competenze, i seguenti obiettivi nelle isole della Laguna di Grado, da raggiungere compatibilmente con le capacità di carico del territorio: a) favorire una buona qualità della vita con particolare attenzione ai servizi essenziali, alla tutela della salute e ai servizi sociali, nonché al diritto allo studio e alla formazione professionale; b) promuovere una maggiore sicurezza dei cittadini, anche attraverso la definizione di un piano di messa in sicurezza, avvalendosi della collaborazione del Dipartimento della protezione civile, per favorire il tempestivo intervento in caso di catastrofi o di situazioni emergenziali nei territori; c) garantire la continuità territoriale con la terraferma, in considerazione della rilevanza del trasporto marittimo da e per le isole della Laguna di Grado; d) favorire la mobilità sostenibile; e) migliorare e implementare i servizi di trasporto e di rifornimento, al fine di garantire la continuità territoriale e di favorire il turismo; f) promuovere e riqualificare l'offerta turistica, anche attraverso un potenziamento dei servizi turistici e alberghieri, nonché favorire la fruizione e il recupero, ove necessario, dei beni culturali e il miglioramento dei servizi pubblici locali; g) promuovere e incentivare le attività tipiche del territorio e la competitività delle micro, piccole e medie imprese, favorendo i settori dell'artigianato, dell'agricoltura, della pesca e dell'acquacoltura; h) favorire l'incremento della produzione da fonti energetiche rinnovabili e lo sviluppo dei relativi sistemi di distribuzione e di accumulo di energia, come strumento per garantire l'autosufficienza energetica, ridurre i costi energetici per le famiglie e attività produttive e le emissioni in atmosfera; i) ridurre la produzione e favorire la gestione dei rifiuti attraverso forme di smaltimento, recupero e riciclo autonomo, al fine di contenere i costi del servizio e aumentare la produttività del sistema; l) garantire il rifornimento idrico, anche favorendo la realizzazione o l'adeguamento di nuovi impianti di potabilizzazione e di desalinizzazione, con l'uso di tecniche a basso consumo energetico; m) promuovere misure per salvaguardare la flora e la fauna locali, territoriali, marini e lacustri; n) favorire, ove necessario, interventi per la realizzazione o l'adeguamento del sistema fognario; o) prevenire il randagismo e l'abbandono di cani e gatti al fine di favorire la corretta convivenza tra uomo e animale e di tutelare la salute pubblica e l'ambiente. Art. 3. (Piano di programmazione delle isole della Laguna di Grado) 1. Per il raggiungimento degli obiettivi di cui all'articolo 2, la regione Friuli Venezia Giulia adotta, con propria deliberazione, sentita l'Agenzia regionale per la protezione dell'ambiente del Friuli Venezia Giulia, il Piano di programmazione delle isole della Laguna di Grado, di seguito denominato « Piano », di durata triennale, per lo sviluppo e la valorizzazione del territorio delle isole della Laguna di Grado. 2. Il comune di Grado concorre alla predisposizione del Piano mediante l'elaborazione di progetti integrati di sviluppo territoriale, anche attraverso il coinvolgimento delle rappresentanze di categoria imprenditoriali, dei lavoratori e dei cittadini dei territori interessati, e la loro successiva trasmissione alla regione Friuli Venezia Giulia. 3. Il Piano può contenere progetti predisposti d'intesa con le competenti istituzioni di altre isole minori italiane e di altri Stati che si affacciano sul Mar Adriatico, al fine di avviare la definizione di un modello condiviso di sviluppo. Art. 4. (Contributo per lo sviluppo delle isole della Laguna di Grado) 1. Per l'attuazione del Piano è riconosciuto alla regione Friuli Venezia Giulia un contributo pari a 500.000 euro annui per gli anni 2024, 2025 e 2026, volto a finanziare gli interventi di cui all'articolo 3 per lo sviluppo delle isole della Laguna di Grado. Art. 5. (Copertura finanziaria) 1. All'onere derivante dall'attuazione della presente legge, pari a 500.000 euro annui per gli anni 2024, 2025 e 2026, si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo per lo sviluppo e la coesione di cui all'articolo 4, comma 1, del decreto legislativo 31 maggio 2011, n. 88.