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ORD. 144/06. CONTENZIOSO TRIBUTARIO - COSTITUZIONE DEL RESISTENTE - DEPOSITO DEGLI ATTI OLTRE IL TERMINE DI SESSANTA GIORNI DALLA NOTIFICAZIONE DEL RICORSO - SANZIONE DELL'INAMMISSIBILITÀ - MANCATA PREVISIONE - DENUNCIATA DISPARITÀ DI TRATTAMENTO TRA RICORRENTE E RESISTENTE, VIOLAZIONE DEI PRINCIPI DEL GIUSTO PROCESSO E DELLA PARITÀ DELLE PARTI - MANIFESTA INFONDATEZZA DELLA QUESTIONE.. E' manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 23 del decreto legislativo 31 dicembre 1992, n. 546, in relazione all'art. 22 dello stesso decreto, censurato, in riferimento agli artt. 3 e 111 della Costituzione, nella parte in cui non prevede la sanzione dell'inammissibilità della costituzione del resistente che non avvenga nel termine di sessanta giorni dalla notifica del ricorso, così determinando, secondo il rimettente, un'ingiustificata disparità di trattamento delle conseguenze della tardiva costituzione del ricorrente e del resistente nel processo tributario e violando i principi del giusto processo. Non sussiste violazione dell'art. 3 Cost., in quanto la diversa disciplina delle conseguenze derivanti dalla tardiva costituzione è evidente riflesso della diversa posizione che, specie in un processo di tipo impugnatorio come quello tributario, la legge attribuisce a ricorrente e resistente. Non sussiste neppure violazione dell'art. 111 Cost., dal momento che la tardiva costituzione del convenuto può dar luogo, se la legge lo prevede, a decadenze sia di tipo assertivo che probatorio, ma mai ad un'irreversibile dichiarazione di contumacia.