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Concessione di finanziamenti a tasso agevolato per la promozione dell'occupazione in favore di soggetti operanti nei settori dell'economia ecologicamente sostenibile e della ricerca sulle tecnologie per il miglioramento della vita nella città. Onorevoli Senatori. – È opinione largamente condivisa ormai che l'attuale e persistente crisi sia non soltanto economica e finanziaria, ma anche ambientale e sia considerata da molti operatori economici il fallimento del tradizionale modello economico. Quest'ultimo, imperniato sulla cosiddetta « brown economy », si è di fatto basato sullo sfruttamento di risorse naturali, a lungo credute infinite, e sulla scarsa attenzione agli impatti delle attività antropiche su ambiente, società e qualità della vita. Viceversa, l'economia ecologicamente sostenibile (green economy) non solo riconosce i limiti del pianeta, ma li rimarca come confini all'interno dei quali deve muoversi il nuovo modello economico basato su un uso sostenibile delle risorse e su una drastica riduzione degli impatti ambientali e sociali, ai fini di un miglioramento generalizzato della qualità della vita. In questo senso, la green economy deve essere vista come un nuovo modello economico tout court e non può più essere considerata semplicemente come la parte «verde» dell'economia. Nell'ambito della politica ambientale, la green economy costituisce infatti un'interessante opportunità per avviare un percorso di ambientalismo moderno all'interno delle strategie di politica economica nazionali, essendo in grado di creare un numero considerevole di nuovi posti di lavoro, migliorando al contempo alcuni punti fondamentali per la qualità della vita, l'organizzazione e il futuro produttivo e sociale del nostro Paese. All'interno di tale scenario, che evidenzia come la distanza tra la velocità dei cambiamenti economici ed ecologici della politica e degli strumenti di regolazione sia enorme, s'inseriscono le disposizioni previste dal presente disegno di legge. Si tratta di un provvedimento finalizzato a sostenere la promozione dell'occupazione nel settore della green economy e della ricerca tecnologica per il miglioramento della vita nelle città (smart city) , attraverso la concessione di finanziamenti a tasso agevolato a soggetti privati che operano in determinati settori socio-economici promuovendo la riduzione dell'uso di carbonio e stimolando soluzioni tecnologiche per garantire una maggiore efficienza energetica in settori quali le costruzioni, i trasporti e l'energia. Più specificatamente il disegno di legge, composto di un solo articolo, prevede, al comma 1, un finanziamento a tasso agevolato per i soggetti privati che operano in determinati settori. Il comma 2 stabilisce che per accedere ai finanziamenti i progetti di investimento presentati dalle imprese operanti nei settori di cui al comma 1 devono prevedere l'occupazione aggiuntiva a tempo indeterminato di giovani con età non superiore a 35 anni alla data di assunzione. I successivi commi 3, 4 e 5 prevedono rispettivamente le modalità di presentazione delle domande, la durata dei finanziamenti a tasso agevolato e le disposizioni che si rendono necessarie per la copertura finanziaria della legge. In definitiva, nella consapevolezza delle difficoltà economiche e finanziarie che investono anche settori innovativi e tecnologici, nei confronti dei quali gli interventi pubblici risultano problematici, stanti l'esiguità delle risorse finanziarie e i vincoli di bilancio che non consentono ampi margini d'azione, le misure indicate dal disegno di legge intendono valorizzare e sostenere il progetto della green economy come driver della smart city , che, al di là del risparmio energetico, intende creare anche nuovi posti di lavoro qualificati e stabili, non soggetti a delocalizzazione, per un ambiente più sano, una migliore qualità della vita, una maggiore competitività economica e l'indipendenza energetica.. 1 1 Ai fini della promozione dell'occupazione nei settori dell'economia ecologicamente sostenibile (green economy ) e della ricerca sulle tecnologie per il miglioramento della vita nelle città (smart city ), sono concessi finanziamenti a tasso agevolato a soggetti privati che operano nei seguenti settori: a protezione del territorio e prevenzione del rischio idrogeologico e sismico; b incremento dell'efficienza negli usi finali dell'energia nei settori civile, industriale e terziario, compresi gli interventi di social housing ; c processi di produzione o di valorizzazione di prodotti, processi produttivi od organizzativi ovvero servizi che, rispetto alle alternative disponibili, comportino una riduzione dell'inquinamento e dell'uso delle risorse nell'arco dell'intero ciclo di vita; d pianificazione di interventi nell'ambito della gestione energetica, attraverso lo sviluppo di soluzioni hardware e software che consentano di ottimizzare i consumi, e della domotica; e sviluppo di soluzioni per la gestione del ciclo dei rifiuti, con particolare riferimento ai modelli di raccolta, trattamento e recupero, e per la gestione idrica, attraverso la progettazione di strumenti che garantiscano un monitoraggio più attento della rete idrica; f progettazione di nuovi sistemi di mobilità ecologici e sostenibili, anche attraverso la definizione di processi che possano ottimizzare la logistica dell'ultimo miglio e le attività di trasporto proprie delle compagnie private in aree urbane, tenendo in considerazione il traffico generato, la congestione, l'inquinamento e il dispendio energetico. 2 Per accedere ai finanziamenti di cui al comma 1 i progetti di investimento presentati dalle imprese operanti nei settori di cui al medesimo comma 1 devono comportare la creazione di occupazione aggiuntiva a tempo indeterminato di giovani con età non superiore a 35 anni alla data di assunzione. Nel caso di assunzioni superiori a tre unità, almeno un terzo dei posti deve essere riservato a giovani laureati con età non superiore a 28 anni. Per ogni impresa richiedente, le nuove assunzioni devono essere aggiuntive rispetto alla media totale dei lavoratori occupati negli ultimi dodici mesi. I finanziamenti di cui al comma 1 sono erogati fino a concorrenza della disponibilità del fondo di cui al comma 5. 3 Le modalità di presentazione delle domande e di erogazione dei finanziamenti di cui al comma 1 sono disciplinate con circolare emanata ai sensi dell'articolo 2, comma 1, lettera s) , del decreto del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare 25 novembre 2008, pubblicato nel supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 92 del 21 aprile 2009, prevedendo procedure semplificate e informatizzate di accesso al beneficio. 4 I finanziamenti di cui al comma 1 hanno durata non superiore a settantadue mesi. 5 Per l'attuazione della presente legge è istituito, nell'ambito dello stato di previsione del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, un apposito fondo, con una dotazione finanziaria pari a 200 milioni di euro per l'anno 2018, a 400 milioni di euro per ciascuno degli anni 2019 e 2020 e a 200 milioni di euro per l'anno 2021. 6 Agli oneri derivanti dall'attuazione del comma 5, pari a 200 milioni di euro per l'anno 2018, a 400 milioni di euro per ciascuno degli anni 2019 e 2020 e a 200 milioni di euro per l'anno 2021, si provvede mediante corrispondente riduzione della quota nazionale del Fondo per lo sviluppo e la coesione, programmazione 2014-2020, di cui all'articolo 1, comma 6, della legge 27 dicembre 2013, n. 147.