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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione AGRICOLTURA E PRODUZIONE AGROALIMENTARE (9ª) 111 VALLARDI La seduta inizia alle ore 15,35. SULLA PUBBLICITA' DEI LAVORI Il presidente VALLARDI comunica che, ai sensi dell'articolo 33, comma 4, del Regolamento, è stata richiesta l'attivazione dell'impianto audiovisivo e che la Presidenza del Senato ha fatto preventivamente conoscere il proprio assenso. Non essendovi osservazioni, tale forma di pubblicità è adottata per il prosieguo dei lavori. PROCEDURE INFORMATIVE Interrogazione Il sottosegretario L'ABBATE risponde all'interrogazione n. 3-01516, presentata dai senatori Ripamonti, Centinaio, Bergesio, Vallardi, Rosellina Sbrana, Stefania Pucciarelli e Bruzzone, su misure di sostegno per il settore florovivaistico. La situazione di estrema difficoltà che sta attraversando il settore florovivaistico nazionale, in particolare le produzioni dei fiori recisi, è alla costante attenzione del Ministero che si sta adoperando, sia in ambito nazionale e sia in ambito europeo, per fronteggiare la crisi del comparto. A livello europeo, il Ministero ha provveduto ad inoltrare, già nel mese di marzo, un apposito documento tecnico ai Servizi della Commissione europea nel quale è stata rappresentata la necessità di attivare, con immediatezza, una serie di misure eccezionali per contrastare la crisi nei settori maggiormente colpiti dall'emergenza da Covid 19 e - in particolare per la floricoltura - è stata richiesta l'attivazione di misure straordinarie, con adeguata copertura finanziaria, come previsto dagli articoli 219 e 221 del regolamento (UE) n. 1308/2013. Nel corso di diversi incontri bilaterali con il Commissario all'agricoltura UE e anche in sede di Consiglio dei Ministri dell'agricoltura UE, la ministra Bellanova, peraltro, ha sempre ribadito, con forza, la necessità di interventi efficaci a favore del comparto florovivaistico. Il Sottosegretario precisa che, nell'ambito delle misure attivate dalla Commissione UE il 4 maggio 2020, è stato adottato un regolamento di esecuzione che, ai sensi dell'articolo 222 del predetto regolamento (UE) n. 1308/2013, prevede la possibilità di interventi straordinari sul mercato per regolare e pianificare le produzioni del florovivaismo da attuare attraverso le organizzazioni dei produttori. Soluzione questa che, tuttavia, è state valutata del tutto insufficiente per fronteggiare la particolare situazione di crisi e di difficoltà finanziaria delle imprese del settore, cosa che ha spinto la delegazione italiana ad esprimere parere negativo nell'ambito della relativa votazione in seno al Comitato di gestione, richiedendo, altresì, misure più concrete e rispondenti alle reali criticità, con risorse finanziarie adeguate. Fa presente, tuttavia, che la Commissione europea, su sollecitazione soprattutto dell'Italia, ha presentato una proposta di modifica del regolamento 1305/2013 per lo sviluppo rurale che contempla una misura di sostegno straordinario (il pagamento di una somma forfettaria) agli agricoltori e alle piccole e medie imprese per rispondere alla pandemia da Covid 19. Grazie all'introduzione di tale misura nei programmi di sviluppo rurale, sarà possibile effettuare un pagamento di 5.000 euro per ogni agricoltore e 50.000 euro per il settore delle piccole-medie imprese, sulla base di un plafond finanziario, anch'esso fissato come percentuale delle risorse complessivamente disponibili per lo sviluppo rurale (la proposta della Commissione prevede l'utilizzo della dotazione dell'1% delle risorse disponibili per i Piani di sviluppo rurale degli Stati membri). Nel corso dell'attuale fase di negoziato, peraltro, l'Italia ha chiesto un incremento di entrambi i massimali, nonché del plafond complessivo da destinare alla misura. Segnala, altresì, che per quanto riguarda la possibilità di utilizzo di risorse non impiegate nei programmi di sviluppo rurale, la competenza in materia è in capo unicamente alle singole Regioni. E' opportuno precisare, inoltre, che tenuto conto delle difficoltà di attivare finanziamenti specifici a livello unionale e al fine di contenere i danni subiti dalle imprese del settore florovivaistico, il Governo ha previsto, nell'ambito delle misure contenute nel "Decreto Rilancio", un contributo a fondo perduto a favore dei soggetti esercenti attività d'impresa, di lavoro autonomo e di reddito agrario e l'istituzione di un apposito Fondo per il florovivaismo e le filiere in difficoltà, con una dotazione di 500 milioni di euro per l'anno 2020, finalizzato all'attuazione di interventi di ristoro per i danni subiti dal settore agricolo, della pesca e dell'acquacoltura in conseguenza della crisi dovuta al COVID 19. Infine, per sopperire alle difficoltà delle aziende agricole e della pesca che hanno subito una forte crisi di liquidità, l'ISMEA ha stanziato 30 milioni di euro per erogare mutui di importo massimo pari ad 30.000,00 euro, a tasso zero e con durata di cinque anni (di cui i primi due di preammortamento). Tale misura si aggiunge alle altre assunte dall'Istituto, come la sospensione delle rate dei mutui, l'estensione dell'operatività delle garanzie e l'allungamento dei termini per la partecipazione alla Banca della terra. La condizione necessaria per poter accedere a tale misura, è che le piccole e medie imprese agricole non si trovino nella situazione di "difficoltà finanziaria" al 31 dicembre 2019. La domanda potrà essere presentata, tramite il portale dell'ISMEA, direttamente dall'impresa, allegando alcuni documenti necessari. Il senatore BERGESIO ( L-SP-PSd'Az ) ringrazia il Sottosegretario per la risposta e si dichiara non soddisfatto. Fa presente che, ad oggi, non vi sono ancora risorse certe messe a disposizione del settore da parte del Governo, nonostante si tratti di un comparto di assoluta rilevanza, che conta 200.000 addetti e con un impatto pari al 5 per cento del PIL agricolo nazionale. Gli operatori del settore hanno chiesto interventi concreti come la sospensione delle imposte e dei debiti bancari, la cassa integrazione per i lavoratori dipendenti e, più in generale, una maggiore disponibilità di risorse per superare l'attuale situazione emergenziale, senza aver ricevuto alcuna risposta. Fa presente peraltro che la perdita stimata per il settore ammonta a 190 milioni di euro soltanto per le imprese liguri. In conclusione chiede un intervento deciso da parte del Ministero in grado di scongiurare una crisi senza precedenti. IN SEDE REDIGENTE Disposizioni per la tutela, lo sviluppo e la competitività della produzione agricola, agroalimentare e dell'acquacoltura con metodo biologico DDL 988 Disposizioni per la tutela, lo sviluppo e la competitività della produzione agricola, agroalimentare e dell'acquacoltura con metodo biologico (Seguito della discussione e rinvio) Prosegue la discussione, sospesa nella seduta del 25 febbraio. Il PRESIDENTE avverte che non sono ancora pervenuti tutti i prescritti pareri. Informa che sono pervenute alla Commissione riformulazioni dell'emendamento 1.2 nonché dell'ordine del giorno G/988/2/9 (allegati al resoconto). Propone pertanto di rinviare il seguito della discussione ad una successiva seduta. Conviene la Commissione . Il seguito della discussione è quindi rinviato. Norme in materia di raccolta, coltivazione e commercio dei tartufi freschi o conservati destinati al consumo DDL 810 Disposizioni per la ricerca, raccolta, coltivazione e commercializzazione dei tartufi destinati al consumo DDL 918 Norme in materia di raccolta, coltivazione e commercio dei tartufi freschi o conservati destinati al consumo DDL 933 Disposizioni in materia di cerca, raccolta, coltivazione e commercializzazione dei tartufi destinati al consumo (Seguito della discussione congiunta e rinvio) Prosegue la discussione congiunta, sospesa nella seduta del 25 febbraio. Il PRESIDENTE avverte che non sono ancora pervenuti tutti i prescritti pareri. Informa che sono pervenute alla Commissione riformulazioni dei seguenti emendamenti: 2.1, 2.2, 5.6, 6.3, 15.1 e 16.9 (allegati al resoconto). Propone pertanto di rinviare il seguito della discussione ad una successiva seduta. Conviene la Commissione. Il seguito della discussione congiunta è quindi rinviato. IN SEDE CONSULTIVA Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 25 marzo 2020, n.19, recante misure urgenti per fronteggiare l&#39;emergenza epidemiologica da COVID-19 DDL 1811 Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 25 marzo 2020, n.19, recante misure urgenti per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da COVID-19 (Parere alla 1 a Commissione. Esame. Parere favorevole) Il relatore MOLLAME ( M5S ) riferisce sul decreto-legge in esame, assegnato alla 1ª Commissione permanente in sede referente, che giunge in Senato in seconda lettura dopo essere stato approvato dalla Camera dei deputati il 14 maggio 2020. Ricorda che termine per la conversione in legge del decreto-legge in titolo scade il prossimo 24 maggio. Il provvedimento, in relazione al perdurare dell'emergenza dovuta alla diffusione, ormai pandemica, del virus COVID-19, è diretto a disciplinare in un atto di rango primario le misure eventualmente applicabili su tutto il territorio nazionale o su parte di esso, per contenere e contrastare i rischi sanitari conseguenti, per periodi di tempo predeterminati. Con riferimento alle disposizioni del provvedimento di competenza della Commissione, segnala quanto previsto dall'articolo 1- bis , introdotto dalla Camera. Tale articolo prevede che per ragioni di approvvigionamento alimentare siano consentite su tutto il territorio nazionale le attività di raccolta a mano di prodotti agricoli e selvatici non legnosi, purché svolte individualmente e limitatamente al Comune di residenza o dimora. Il relatore, dati i tempi ristretti a disposizione della Commissione per l'esame del provvedimento, già calendarizzato per l'Aula questa settimana, e considerato che i suoi contenuti risultano in più parti superati da provvedimenti legislativi intervenuti successivamente, propone l'espressione di un parere favorevole. Nessun altro chiedendo di intervenire e verificata la presenza del prescritto numero di senatori, la proposta di parere favorevole viene posta in votazione ed approvata. Relazione programmatica sulla partecipazione dell'Italia all'Unione europea per l'anno 2020 DDL 1721 Delega al Governo per il recepimento delle direttive europee e l'attuazione di altri atti dell'Unione europea - Legge di delegazione europea 2019 Doc Doc. LXXXVI, n. 3 Relazione programmatica sulla partecipazione dell'Italia all'Unione europea per l'anno 2020 (Relazione alla 14 a sul disegno di legge n. 1721. Parere alla 14 a sul Doc. LXXXVI, n. 3. Esame congiunto e rinvio) La relatrice ABATE ( M5S ) illustra il disegno di legge in titolo che consta di 20 articoli, recanti disposizioni di delega riguardanti il recepimento di 33 direttive europee inserite nell'allegato A, nonché l'adeguamento della normativa nazionale a 12 regolamenti europei. L'articolato contiene inoltre principi e criteri direttivi specifici per l'esercizio della delega relativa a 11 direttive. Ricorda che, ai sensi dell'articolo 32, comma 1, della legge n. 234 del 2012, il disegno di legge di delegazione europea 2019 stabilisce - con riferimento ad alcuni atti dell'Unione europea - principi e criteri direttivi specifici cui il Governo deve attenersi nell'esercizio della delega, in aggiunta a quelli contenuti nelle direttive da attuare e a quelli generali di delega, richiamati alle lettere da a) a i) del citato comma 1. Con riferimento ai profili di competenza della Commissione segnala in particolare l'articolo 7, che reca i principi e criteri direttivi che dovranno presiedere all'attuazione, con decreto legislativo, della direttiva (UE) 2019/633 che ha dettato nuove disposizioni per contrastare le pratiche commerciali sleali nella filiera agricola e alimentare. Essi fanno riferimento a: la necessità di adeguare la normativa già vigente nell'ordinamento interno alle nuove disposizioni introdotte con la direttiva; coordinare la normativa vigente in materia di termini di pagamento del corrispettivo con le previsioni relative alla fatturazione elettronica; prevedere che i contratti di cessione dei prodotti agricoli e alimentari, ad eccezione di quelli conclusi con il consumatore e delle cessioni con contestuale consegna e pagamento del prezzo pattuito, siano stipulati obbligatoriamente in forma scritta; confermare che l'obbligo della forma scritta dei contratti di cessione dei prodotti agricoli e alimentari non possa essere assolto mediante forme equipollenti quali documenti di trasporto o di consegna e fatture, secondo le disposizioni vigenti; prevedere, tra le pratiche commerciali sleali vietate le vendite dei prodotti agricoli e alimentari attraverso il ricorso a gare a doppio ribasso; introdurre sanzioni efficaci, proporzionate e dissuasive nel limite massimo del 10 per cento del fatturato realizzato nell'ultimo esercizio precedente all'accertamento. Ricorda che le pratiche commerciali sleali possono essere definite, in termini generali, come pratiche che si discostano ampiamente dalla buona condotta commerciale, sono in contrasto con la buona fede e la correttezza e sono imposte unilateralmente da un partner commerciale alla controparte. Segnala, inoltre, anche l'articolo 5, che detta i principi e criteri di delega per l'attuazione della direttiva (UE) 2018/2001 (c.d. Renewable Energy Directive - RED II ) sulla promozione dell'uso dell'energia da fonti rinnovabili (testo modificativo e di rifusione della pregressa Direttiva 2009/28/UE, c.d. RED I). L'articolo, in particolare, delega il Governo a: prevedere, su proposta del Ministero dello sviluppo economico, una disciplina per la definizione delle superfici e delle aree idonee e non idonee per l'installazione di impianti a fonti rinnovabili. La definizione deve avvenire nel rispetto delle esigenze di tutela del patrimonio culturale e del paesaggio, delle aree agricole e forestali, della qualità dell'aria e dei corpi idrici, nonché delle specifiche competenze dei Ministeri coinvolti (MIBACT, MIPAAF e MAATM), privilegiando l'utilizzo di superfici di strutture edificate e aree non utilizzabili per altri scopi, compatibilmente con le caratteristiche e le disponibilità delle risorse rinnovabili; individuare procedure abilitative semplificate per l'installazione degli impianti nelle aree e siti individuati, razionalizzando i termini dei procedimenti autorizzativi e per l'assegnazione di incentivi; riordinare la normativa vigente in materia di configurazioni per l'autoconsumo, al fine di favorire la realizzazione di tutti i sistemi di autoconsumo, anche collettivi, da fonti di energia rinnovabile (FER); prevedere misure per agevolare il massimo utilizzo dell'energia da FER, anche favorendo la diffusione e l'uso di sistemi di accumulo; prevedere misure di incentivazione per la trasformazione ad uso plurimo di invasi, traverse e dighe esistenti, sia grandi, sia piccole, promuovendone, ove compatibile con gli altri usi, anche l'utilizzo energetico; aggiornare e potenziare i meccanismi di sostegno alle fonti rinnovabili, in coerenza con le esigenze di tutela ambientale, con semplificazione della gestione degli impianti di piccola taglia, anche favorendo la sostituzione di impianti obsoleti e incentivando quelli tecnologicamente avanzati per la riduzione dei gas di scarico e dei particolati inquinanti, promuovendo la realizzazione di impianti fotovoltaici su edifici esistenti, anche al fine della completa rimozione dell'eternit o dell'amianto; introdurre misure per la promozione dell'utilizzo energetico di biomasse legnose, nel quadro della gestione forestale sostenibile e della valorizzazione della silvicoltura a turno di taglio breve ( short rotation forestry ) e in coerenza con le previsioni europee dell'utilizzo a cascata e con le esigenze ambientali; promuovere l'utilizzo delle risorse rinnovabili disponibili in mare, previa identificazione delle aree idonee e la razionalizzazione dei procedimenti di rilascio delle concessioni; semplificare e stimolare il ricorso a strumenti per incrementare il consumo di energia da fonti rinnovabili, ivi inclusi gli accordi di compravendita di energia elettrica da fonti rinnovabili a lungo termine; introdurre misure per la razionalizzazione, la valorizzazione e l'incremento della produzione del parco di impianti a fonti rinnovabili esistente, fatto salvo quanto previsto circa le competenze regionali in materia di concessioni di grandi derivazioni d'acqua per uso idroelettrico. La relatrice riferisce quindi sulla Relazione programmatica sulla partecipazione dell'Italia all'Unione europea per l'anno 2020, che illustra le iniziative in corso e gli obiettivi che il Governo intende perseguire in relazione allo sviluppo del processo di integrazione europea, alle politiche orizzontali e settoriali, nonché alla dimensione esterna dell'Unione europea. Il documento è suddiviso in cinque parti, relative, rispettivamente, al processo di integrazione europea e al quadro istituzionale, alle politiche orizzontali e settoriali, alla politica estera e di sicurezza comune nonché alla politica di allargamento, vicinato e collaborazione con Paesi terzi, alla comunicazione e formazione sulle attività dell'Unione europea e al coordinamento nazionale delle politiche europee. Con riferimento ai temi di stretto interesse della Commissione agricoltura, segnala anzitutto, nella parte prima, gli obiettivi individuati dal Governo nell'ambito del negoziato per la definizione del Quadro finanziario pluriennale (QFP) dell'Unione europea 2021-2027, tesi in particolare ad impedire tagli ulteriori alla politica agricola comune (PAC). Per quanto riguarda in particolare l'agricoltura, è intenzione del Governo difendere i fondi destinati al settore agricolo nazionale, opponendosi anche alla prosecuzione del meccanismo di c.d. convergenza esterna dei pagamenti diretti agli agricoltori, che premia l'estensione delle aziende agricole senza tenere conto di aspetti rilevanti come la qualità delle colture, l'intensità degli investimenti effettuati, l'occupazione generata dal settore agricolo e i costi del terreno e dei fattori produttivi. Nella seconda parte della Relazione la relatrice segnala il capitolo 9, specificamente dedicato all'agricoltura ed alla pesca. In tale capitolo, in sintesi, si afferma che nel 2020 il Governo contribuirà ai lavori di completamento del quadro normativo europeo in materia di agricoltura biologica, che entrerà in applicazione dal 1°gennaio 2021, con l'obiettivo di garantire controlli efficaci e armonizzati in ambito UE, anche con riferimento alle importazioni da Paesi terzi. Continuerà ad essere prioritaria la tutela delle indicazioni geografiche italiane nel contesto europeo e internazionale, mentre, sul fronte delle norme in materia di pratiche sleali lungo la filiera agro-alimentare, si procederà ad un rapido recepimento della direttiva (UE) 2019/633. La Relazione ricorda che, a seguito della pubblicazione delle proposte normative della nuova PAC 2021- 2027 e di quelle relative al connesso QFP, sono stati avviati, in sede di Consiglio dei ministri europei, i lavori di analisi e negoziazione. Nel corso del 2020 si prevede che i regolamenti possano essere definiti e approvati, pertanto il Governo in tale fase porrà la massima attenzione per tutelare le peculiarità nazionali in temi chiave quali: la salvaguardia del reddito degli agricoltori, il ricambio generazionale in agricoltura, il sostegno ai settori agricoli in difficoltà, in un contesto di attenzione alla sostenibilità ambientale dell'attività agricola, alla semplificazione normativa e alla riduzione dei costi amministrativi per gli agricoltori e le amministrazioni pubbliche, compresa la condizionalità estesa, gli eco-schemi, i pagamenti agro-climatico-ambientali. Relativamente alla programmazione corrente, proseguiranno le attività di introduzione nella PAC di pratiche tese alla semplificazione gestionale di alcune misure contemplate dal regime dei pagamenti diretti come l'adozione del sistema di monitoraggio delle attività agricole mediante l'utilizzo di nuove tecnologie, in luogo dei controlli a campione. Il Governo intende proseguire il proprio impegno nel monitoraggio della disciplina nazionale sulle condizioni generali applicabili ai programmi operativi delle organizzazioni di produttori ortofrutticoli. Inoltre, considerato il perdurare della crisi del settore oleicolo italiano, non sarà trascurata l'esigenza di incentivare gli investimenti per l'incremento e la modernizzazione degli impianti oleicoli al fine di aumentare la produzione e la competitività del settore oleicolo italiano. Sarà inoltre posta attenzione alla difesa degli interessi nazionali su alcuni punti di interesse quali la convergenza esterna, le proposte di modifica della organizzazione comune dei mercati (OCM) nei settori carne, latte ed apicoltura, nonché il regime di frutta e latte nelle scuole. Con riferimento al settore vitivinicolo, nell'ambito della OCM vitivinicola, sarà necessario gestire l'eventuale revisione del quadro normativo nazionale relativo del sistema delle autorizzazioni all'impianto dei vigneti. Il Governo darà applicazione concertata alle novità normative introdotte dalla nuova regolamentazione europea del settore fitosanitario; inoltre sarà dato ulteriore impulso alle azioni infrastrutturali per il razionale uso delle risorse irrigue, agli interventi relativi alla gestione del rischio e alla garanzia della stabilità dei redditi degli agricoltori. In relazione ai negoziati internazionali in materia commerciale, il Governo parteciperà attivamente alla definizione della posizione negoziale dell'Unione, tutelando gli interessi nazionali e garantendo la tutela dei prodotti agroalimentari italiani e l'abbattimento delle barriere sanitarie e fitosanitarie. Particolare attenzione sarà prestata alle conseguenze derivanti dall'imposizione di dazi da parte degli USA. Il Governo è altresì impegnato a gestire il contenzioso con la Commissione europea relativo al recupero dei prelievi sulle quote latte in Italia, con particolare riferimento alle implicazioni della sentenza del 24 gennaio 2018 nella causa C-433/15. Per quanto riguarda il settore dell'agricoltura biologica, nel 2020 proseguiranno le trattative per la definizione delle norme di secondo livello previste dal nuovo regolamento (UE) 848/2018, che entrerà in applicazione dal 1° gennaio 2021. Riguardo ai regimi di qualità previsti dall'articolo 16, par. 1, lett. b), del regolamento n. 1305/2013, nel 2020 si prevede la conclusione dell'iter di riconoscimento del disciplinare di produzione "acquacoltura sostenibile"; con riferimento alle indicazioni geografiche, nell'ambito della riforma della PAC e della revisione dei regolamenti, il Governo sarà impegnato a perseguire i seguenti obiettivi: semplificare le procedure oggi esistenti di modifica dei disciplinari delle DOP e delle IGP registrate, preservando il ruolo dello Stato membro; rendere più efficace la protezione delle DOP e delle IGP nel caso merci in transito dell'UE. Sul fronte delle pratiche sleali, è priorità del Governo arrivare ad un rapido recepimento della direttiva (UE) 2019/633 in materia di pratiche commerciali sleali nei rapporti tra imprese nella filiera agricola e alimentare. Il Governo si impegnerà a definire il concetto di "frode alimentare" e a categorizzarlo a livello UE; inoltre, il Governo continuerà il proprio impegno a tutela del Made in Italy e dei prodotti di qualità anche mediante la piena applicazione e valorizzazione degli accordi internazionali. Per quanto concerne il settore della pesca, la Relazione evidenzia come nel corso del 2020 proseguirà l'impegno nella concreta attuazione del Programma Operativo del Fondo Europeo per gli Affari Marittimi e per la Pesca (PO FEAMP) e nelle attività di coordinamento con gli Organismi Intermedi  Regioni  con particolare riferimento allo sforzo in termini di accelerazione della spesa e di presentazione delle domande di pagamento. Tra le linee programmatiche che caratterizzeranno il 2020 segnala l'impegno del Governo riguardo: alla reintroduzione dell'arresto temporaneo dell'attività di pesca, indispensabile per la salvaguardia degli stock ittici nel Mar Mediterraneo; alla maggiore valorizzazione del settore dell'acquacoltura; ad apportare le modifiche delle condizioni per l'accesso alla prima acquisizione di un peschereccio al fine di agire favorevolmente sull'obiettivo di stimolare il ricambio generazionale; ad introdurre misure di modernizzazione volte a migliorare la sicurezza, le condizioni di lavoro, l'efficienza energetica delle imbarcazioni e, ove possibile, l'innalzamento della percentuale di co-finanziamento con l'incremento dell'intensità di aiuto, soprattutto per gli interventi finalizzati alla prima acquisizione di una unità da pesca e alla sostituzione o all'ammodernamento di motori principali o ausiliari dell'imbarcazione. Da ultimo, segnala l'impegno del Governo nell'azione di divulgazione e formazione nel settore del commercio del legno e dei suoi prodotti, volta a potenziare la lotta al disboscamento illegale e il connesso commercio di legname ottenuto illegalmente. In conclusione la relatrice, dopo aver ricordato che su molte delle tematiche affrontate nella relazione il Governo si sta impegnando attivamente con i più recenti provvedimenti, dedica particolare attenzione al tema della trasformazione di invasi, traverse e dighe esistenti. Sollecita infine gli altri componenti della Commissione a far pervenire suggerimenti e proposte al fine di poter giungere all'espressione di un parere che sia il più possibile partecipato e condiviso. Il seguito dell'esame congiunto è quindi rinviato. SULLA PUBBLICAZIONE DI DOCUMENTI ACQUISITI NEL CORSO DELLE AUDIZIONI Il presidente VALLARDI avverte che, nell'ambito dell'audizione sull'affare assegnato n. 214 (Problematiche di mercato del latte vaccino in Italia) del direttore generale dell'AGEA, dottor Gabriele Papa Pagliardini, è stata consegnata della documentazione che sarà disponibile per la pubblica consultazione nella pagina web della Commissione, al pari dell'ulteriore documentazione che verrà eventualmente depositata nelle successive audizioni connesse all'esame di tale provvedimento. La Commissione prende atto. CONVOCAZIONE DELL'UFFICIO DI PRESIDENZA INTEGRATO DAI RAPPRESENTANTI DEI GRUPPI AL TERMINE DELLA SEDUTA PLENARIA Il presidente VALLARDI avverte che l'Ufficio di Presidenza, integrato dai rappresentanti dei Gruppi parlamentari, già convocato al termine delle audizioni informali svolte in data odierna, si terrà al termine della seduta plenaria della Commissione. La Commissione prende atto. La seduta termina alle ore 16,15. Allegato