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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione AFFARI COSTITUZIONALI (1ª) 160 BORGHESI La seduta inizia alle ore 15,05. IN SEDE REFERENTE (1845) D-l 26/2020 - consultazioni elettorali anno 2020 DDL 1845 Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 20 aprile 2020, n. 26, recante disposizioni urgenti in materia di consultazioni elettorali per l'anno 2020 (Esame e rinvio) Il relatore GARRUTI ( M5S ) riferisce sul decreto-legge n. 26 del 2020, recante disposizioni urgenti in materia di consultazioni elettorali per l'anno 2020. Il testo del provvedimento, quale risultante dall'esame in prima lettura presso la Camera dei deputati, si compone di cinque articoli e contiene un triplice ordine di disposizioni, dettate in via eccezionale, in considerazione dell'emergenza sanitaria da Covid-19. Le disposizioni sono volte a: - posticipare i termini ordinari per lo svolgimento delle consultazioni elettorali previste nel 2020; - estendere l'applicazione del principio dell' election day ai fini dello svolgimento del referendum sul testo di legge costituzionale circa la riduzione del numero dei parlamentari; - ridurre il numero minimo di sottoscrizioni richieste per la presentazione di liste e candidature nelle elezioni comunali o regionali (in tale secondo caso, salva diversa determinazione della Regione interessata) dell'anno 2020. Con riferimento alla posticipazione delle consultazioni elettorali, le scadenze interessate riguardano le elezioni suppletive per la Camera e per il Senato, le elezioni dei consigli comunali e circoscrizionali, le elezioni dei consigli provinciali nonché dei presidenti delle Province e le elezioni per il rinnovo dei consigli regionali e per l'elezione del presidente, nelle Regioni a statuto ordinario. Nello specifico, l'articolo 1 reca le disposizioni di rinvio delle consultazioni elettorali, differenziato per tipo di elezione. In relazione alle suppletive per la Camera e il Senato, viene fissato il termine per lo svolgimento delle elezioni, per i seggi che siano dichiarati vacanti entro il 31 luglio 2020, in 240 giorni dalla dichiarazione della vacanza, anziché in 90 giorni come previsto dalla vigente legge elettorale. Per quanto riguarda le elezioni comunali e circoscrizionali, il turno annuale ordinario del 2020 è rinviato a una domenica e successivo lunedì compresi tra il 15 settembre e il 15 dicembre, anziché tra il 15 aprile e il 15 giugno. È previsto si voti nello stesso periodo anche per l'elezione dei consigli comunali e circoscrizionali che debbano essere rinnovati per motivi diversi dalla scadenza del mandato, se le condizioni che rendono necessarie le elezioni si verifichino entro il 27 luglio 2020. Con una integrazione approvata durante l'esame in prima lettura, sono state escluse dall'applicazione della disposizione le elezioni degli organi circoscrizionali nei Comuni il cui consiglio rimane in carica fino alla scadenza naturale prevista nell'anno 2021. Per le Regioni a statuto ordinario, è estesa di tre mesi la durata in carica dei consigli regionali il cui rinnovo sia previsto entro il 2 agosto 2020. Si stabilisce, inoltre, che le elezioni si svolgano in un lasso temporale tra il quindicesimo e il sessantesimo giorno successivo alla nuova scadenza del mandato o nella domenica e nel lunedì successivo compresi nei sei giorni ulteriori. Con una disposizione introdotta dalla Camera, si prevede che le elezioni dei presidenti di Provincia e dei consigli provinciali in scadenza nel 2020 si svolgano entro 90 giorni dalle elezioni dei consigli comunali, con la conseguente proroga della durata del mandato fino al rinnovo degli organi. Nel corso dell'esame in prima lettura, è stata soppressa la possibilità di rinviare di non oltre tre mesi le consultazioni elettorali, in considerazione di sopravvenute specifiche situazioni epidemiologiche da Covid-19, mantenendo comunque valide le operazioni già compiute per lo svolgimento delle elezioni medesime. Si prevede altresì che durante le campagne per le consultazioni elettorali e referendarie dell'anno 2020, le disposizioni recate dall'articolo 4 della legge n. 28 del 2000, in tema di comunicazione politica radiotelevisiva e messaggi radiotelevisivi autogestiti in campagna elettorale, si applichino in modo da evitare posizioni di svantaggio nell'accesso ai mezzi di informazione e nella comunicazione politica, in relazione alla situazione epidemiologica da Covid-19. Si richiama, inoltre, l'applicazione del principio di concentrazione delle scadenze elettorali, previsto dalla normativa sull' election day , alle elezioni suppletive, amministrative e regionali di cui all'articolo 1 e al referendum confermativo del testo di legge costituzionale recante riduzione del numero dei parlamentari. A tal fine, si introducono specifiche disposizioni che disciplinano alcuni aspetti del procedimento elettorale per consentire lo svolgimento contestuale delle consultazioni elettorali. Nello specifico, si prevede:  l'applicazione delle disposizioni previste per le elezioni politiche relativamente agli adempimenti comuni, ivi compresi quelli concernenti la composizione, il funzionamento e i compensi degli uffici elettorali di sezione;  l'individuazione del seguente ordine di scrutinio: elezioni politiche suppletive, referendum confermativo ed elezioni regionali (senza interruzione), infine elezioni amministrative - il cui scrutinio è rinviato alle ore 9 del martedì - dando la precedenza alle elezioni comunali e poi a quelle circoscrizionali;  la ripartizione proporzionale delle spese derivanti dall'attuazione di adempimenti comuni tra lo Stato e gli altri enti interessati in base al numero delle rispettive consultazioni. Sempre all'articolo 1- bis , è prevista la riduzione a un terzo del numero minimo di sottoscrizioni richieste per la presentazione delle liste e delle candidature per le elezioni comunali e circoscrizionali nonché per le elezioni regionali nelle Regioni a statuto ordinario dell'anno 2020. È comunque fatta salva, per ciascuna Regione, la possibilità di prevedere, per le elezioni regionali del 2020, disposizioni diverse, ai fini della prevenzione e della riduzione del rischio di contagio da COVID-19 L'articolo 1- ter , anch'esso introdotto dalla Camera dei deputati, dispone che le consultazioni elettorali e referendarie dell'anno 2020 si svolgano nel rispetto delle modalità operative e precauzionali previste dai protocolli sanitari di sicurezza adottati dal Governo. L'articolo 2 reca la clausola di invarianza finanziaria. L'articolo 3, infine, dispone in merito all'entrata in vigore del provvedimento. Il PRESIDENTE avverte che dovrà recarsi presso la Conferenza dei Capigruppo, attualmente in corso, poiché gli è stato richiesto di riferire sull'esame in Commissione del disegno di legge in titolo. Sospende, pertanto, la seduta. La seduta, sospesa alle ore 15,15 riprende alle ore 18,55. Il PRESIDENTE comunica che il Presidente del Senato ha autorizzato la Commissione affari costituzionali a riunirsi anche durante i lavori dell'Assemblea di oggi per l'esame del disegno di legge n. 1845. Il senatore LA PIETRA ( FdI ) chiede di sospendere la seduta per consentire al senatore La Russa, impegnato a presiedere i lavori dell'Aula, di seguire l'esame del provvedimento. Peraltro, pur nella consapevolezza che i tempi per l'approvazione del decreto sono particolarmente ristretti, ritiene opportuno svolgere un ciclo di audizioni informali, eventualmente limitando l'elenco dei soggetti da convocare. Il provvedimento, infatti, incide sulle competenze di enti locali e Regioni e questo aspetto merita di essere approfondito. Il PRESIDENTE ribadisce che la Commissione è stata autorizzata a riunirsi proprio per proseguire l'esame del decreto-legge n. 26. Pertanto, non è possibile a suo avviso sospendere ulteriormente i lavori. Dopo aver ricordato che in Commissione affari costituzionali è prassi consolidata l'accoglimento delle richieste di svolgere audizioni per un'analisi più approfondita dei provvedimenti, chiede di conoscere l'orientamento dei Gruppi sulla proposta del senatore La Pietra. Il senatore GARRUTI ( M5S ) osserva che, in questo caso, i tempi per esaminare il decreto-legge sono talmente ristretti da non consentire lo svolgimento di audizioni, a meno di non voler rinunciare al dibattito sul merito del provvedimento. A suo avviso, pertanto, sarebbe preferibile garantire la conclusione ordinaria dell'iter legislativo. Il senatore AUGUSSORI ( L-SP-PSd'Az ) si associa alla richiesta del senatore La Pietra. Nel replicare al senatore Garruti, precisa che lo svolgimento di audizioni deve considerarsi come parte integrante del procedimento per l'esame del testo normativo, in quanto è funzionale a un migliore approfondimento. La proposta del Gruppo di Fratelli d'Italia, pertanto, non va intesa in senso ostruzionistico. Del resto, la Camera dei deputati ha impiegato addirittura 55 giorni per esitare il provvedimento, a scapito del Senato, che non può limitarsi a ratificare il lavoro svolto in prima lettura. Al fine di contenere i tempi necessari per lo svolgimento di audizioni, si potrebbero convocare soltanto i rappresentanti della Conferenza Stato-Regioni, dell'UPI e dell'ANCI e svolgere le audizioni nelle more della decorrenza dei termini per gli emendamenti. Il senatore PARRINI ( PD ) ricorda che l'esame in prima lettura si è protratto particolarmente a lungo proprio a causa delle pratiche ostruzionistiche messe in atto alla Camera. Al fine di consentire lo svolgimento delle audizioni, pur garantendo l'ordinata conclusione dell'esame del provvedimento, compatibilmente con i lavori dell'Assemblea, si potrebbe organizzare una videoconferenza tra le ore 14 e le ore 15 di domani, mercoledì 17 giugno, e successivamente riprendere il dibattito. La senatrice DE PETRIS ( Misto-LeU ) precisa che proprio l'ostruzionismo praticato dal Gruppo di Fratelli d'Italia alla Camera ha determinato la compressione dei tempi del dibattito al Senato. Ricorda, inoltre, che nella giornata di domani la Commissione non potrà riunirsi durante i lavori dell'Assemblea, in quanto la deroga concessa dalla Conferenza dei Capigruppo riguarda solo la giornata odierna. Il PRESIDENTE propone quindi di fissare per le ore 20 di stasera il termine per la segnalazione dei nominativi da convocare in audizione e di svolgere il ciclo di audizioni informali domani, a partire dalle ore 14. Propone altresì di fissare per le ore 18 di domani, mercoledì 17 giugno, il termine per la presentazione di eventuali emendamenti. Per la giornata di domani, propone quindi di sconvocare le sedute già convocate per le ore 9, per le ore 14 e per le ore 18 e di convocare due nuove sedute per le ore 16 e per le ore 19, da dedicare, rispettivamente, allo svolgimento della discussione generale e all'illustrazione degli emendamenti, atteso che per il loro esame occorrerà attendere, come di consueto, l'espressione del parere da parte della Commissione bilancio. Ricorda infine che, nel pomeriggio di domani, non sarà possibile discutere gli altri argomenti all'ordine del giorno poiché la Commissione è stata autorizzata a riunirsi solo per l'esame di questo decreto-legge. La Commissione conviene. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. SCONVOCAZIONE DELLE SEDUTE DI DOMANI E CONVOCAZIONE DI DUE NUOVE SEDUTE Il PRESIDENTE avverte che le sedute già convocate alle ore 9, alle ore 14 e alle ore 18 di domani, mercoledì 17 giugno, non avranno luogo. Avverte altresì che per la stessa giornata di domani sono convocate due nuove sedute alle ore 16 e alle ore 19. La Commissione prende atto. La seduta termina alle ore 19.15.