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ISTRUZIONI PER LA COMPILAZIONE DELEL SCHEDE PROGETTUALI DA ALLEGARE ALLE PROPOSTE DI FINANZIAMENTO DA INVIARE AL DIPARTIMENTO PER IL MEZZOGIORNO AI FINI DELLA FORMULAZIONE DEL 3 PIANO ANNUALE DI ATTUAZIONE DEL PROGRAMMA TRIENNALE AZIONE ORGANICA 2 Premessa Come disposto dall'art. 1, del Decreto, alle proposte di finanziamento ricadenti sull'Azione Organica, n. 2, sostegno all'innovazione - da inviare al Dipartimento ai fini della formulazione del 3 piano annuale di attuazione debboon essere allegate la Scheda A, se trattasi di attività di studio, pianificazione o progettazione di interventi, o la Scheda "B" se trattasi di iterventi per i quali sussiste la progettazione esecutiva o comunque la definizione a livello esecutivo. Nei punti che seguono vengono riportate le istruzioni per la compilazione delle schede. È stata scelta una forma sintetica in quanto si è presupposta la conoscenza da parte dei soggetti proponenti dei principi e delle tecniche dell'analisi costi-benefici, utilizzata peraltro dal FIO nella sua ormai pluriennale attività (vedi il manuale Teniche di valutazione degli investimenti pubblici, di G. Pennisi, P. L. Scandizzo e P Ruta edito dal Poligrafico dello Stato). Le relative proposte dovranno essere indirizzate al Dipartimento per il Mezzogiorno (Roma, via Boncompagni n. 30). Esse dovranno essere consegnate, anche per le vie brevi, entro la scadenza fissata. Prescrizioni generali Le schede dovranno essere compilate integralmente. Nella compilazione si dovrà, tra l'altro, tenere conto di quanto segue: - gli importi dovranno essere espressi in milioni di lire al lordo di IVA ove non diversamente specificato; - all'inizio di ciascuna scheda dovranno essere indicati, con riferimento al soggetto proponente, il protocollo e la data di trasmissione della richiesta; - il codice di identificazione dell'intervento o della attività di cui si richiede il finanziamento, riportato all'inizio delle Schede "A" e "B" dovrà essere compilato - secondo la codifica riportata nella circolare n. 3319 del 23 aprile 1988, pubblicata nel Supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale del 6 maggio 1988 n. 105 - per le sole prime 5 posizioni, corrispondenti al codice dell'Ente promotore (5 caratteri), della localizzazione dell'intervento o dell'attività (7 caratteri) del tipo di proposta (1 carattere), dell'azione organica di appartenenza (4 caratteri) nonché della categoria d'opera (2 caratteri), la sesta e ultima posizione sarà compilata a cura del Dipartimento per il Mezzogiorno; - i codici ad uso meccanografico riportati ai punti 2, 4, 5, 6, 7, 8, 9, e 10 e 11 della scheda "A" e ai punti 1, 2, 1, 3, 1.4 1.5. 1.6 1.7 1.8 1.9 della scheda "B" dovranno essere inseriti a cura del soggetto proponente sulla base appositi elenchi e delle relative istruzioni contenuti nella Circolare n. 3319 del 23 aprile 1988, pubblicatas sul S.O. alla G.U. del 16 maggio 1988 n. 105. Qualora tali elenchi risultassero incompleti, il soggeto proponente dovrà metteresi in contatto con il Dipartimento per il Mezzogiorno - Servizio valutazione economica - per richiedere l'assegnazione dei codici mancanti; - gli spazi a disposizione non dovranno limitare la possibilità di descrivere in modo puntuale ed esteso gli aspetti tecnico-economici salienti della proposta e pertanto potranno essere ampliati in relazione alle necessità. Qualora successivamente all'inoltro della scheda, si registrino modificazioni delle situazioni in essa descritte, il proponente dovrà tempestivamente comunicarle al Dipartimento per il Mezzogiorno. Si precisa che viene richiesta l'analisi costi-benefici (di cui all'allegato 2 della scheda "B") ogni qual volta il progetto si sostanzia nell'apprestamento di un servizio o nell'avvio di una struttura il cui impatto socio economico nel costesto territoriale di riferimento sia temporalmente ravvicinato e quantificabile in termini di benefici socio-economici. ISTRUZIONI PER LA COMPILAZIONE DELLA SCHEDA "A" RELATIVA ALLE ATTIVITÀ DI STUDIO PIANIFICAZIONE E PROGETTAZIONE DI INTERVENTI DI CUI ALL'ART. 1, LETT. A E ART. 2 DEL D.M. 11 APRILE 1986 AZIONE ORGANICA 2 1 DENOMINAZIONE DELL'ATTIVITÀ PROPOSTA Indicare l'oggetto dell'attività e le sue fondamentali, caratteristiche facendolo precedere da una parola chiave atta ad individuare nominalmente il progetto (max 10 caratteri)... 2 LOCALIZZAZIONE DELL'INTERVENTO Indicare il comune o l'aggregazione di consumi su cui insiste l'intervento proposto. 3 TIPOLOGIA DELL'ATTIVITÀ PROPOSTA Indicare se trattasi di intervento relativo ai punti a,1 e a.2 a.3 dell'art. 2 DM 11.4.1986, nonché lo studio di livello immediatamente superiore che si richiede ai sensi dell'art. 2 2 comma del D.M. 11.4.1986. 4 ULTERIORI SPECIFICHE Indicare la su-azione in cui si colloca l'intervento proposto, secondo la seguente codifica: 01 - Offerta formativa qualificata 02 - Offerta scientifica e tecnologica 03 - Sperimentazione e Programma Tecnopolis 04 - Reti T.C. e servizi telemultimediali 05 - Commercializzazione 06 - Energie alternative in agricoltura 5 SOGGETTO PROPONENTE I soggetti abilitati a proporre progetti al Dipartimento per il Mezzogiorno sono le Regioni nonché, per la parte riguardante i progetti interregionali o di interesse nazionale, le amministrazioni statali, anche ad ordinamento autonomo, e gli enti pubblici economici a carattere nazionale. 6 SOGGETTO PROMOTORE DELL'INIZIATIVA Indicare il soggetto che promuove l'intervento nei confronti dell'amministrazione o dell'ente proponente. 7 SOGGETTO TITOLARE DELL'INTERVENTO Indicare il soggeto pubblico designato a stipulare la convenzione, che assumerà la competenza amministrativa e la conseguente responsabilità primaria dell'intervento e provvederà alla sua esecuzione direttamente oppure avvalendosi del soggetto di cui al successivo punto 8. Indicare altresì la natura giuridica del soggetto, che dovrà richiedere tra quelle di seguito indicate: 01 Amministrazioni dello Stato, anche un ordinamento autonomo; 02 Enti pubblici e non economici 03 Enti pubblici economici; 04 Enti pubblici territoriali; 05 Consorzi e società consortili costituiti da enti pubblici; 06 Associazioni costituite da soli enti pubblici; 07 Fondazioni costituite da soli enti pubblici; 08 Università; 09 Altri soggetti pubblici (specificare). Per la compilazione del prospetto informativo, ci si deve attenere alle seguenti istruzioni: - Rappresentante legale: indicare cognome e nome del rappresentante legale; - Atto legale costitutivo del soggetto richiedente il finanziamento; indicare: - gli estremi dell'atto costitutivo; - la data del rogito; Capitale sociale/fondo consortile (al 31.12 dell'anno precedente alla presentazione ovvero se di costituzione più recente, all'atto sottoscrizione). Indicare, in milioni di lire, il valore del capitale sociale o del fondo consortile di cui è dotato il soggetto richiedente; - Percentuale di partecipazioni pubblica: indicare solamente per i soggetti a partecipazione mista pubblico-privata di cui al punto 8 la percentuale di partecipazione pubblica; - N. dipendenti totali: indicare il numero di dipendenti dell'organizzazione del richiedente e la quota parte di detti dipendenti, impegnati nelle attività del progetto proposto al 31 12 dell'anno precedente la presentazione. Indicare inoltre: - sede legale del richiedente; - codice fiscale del richiedente; - numero della partita IVA del richiedente; - indirizzo completo del richiedente; - codice di avviamento postale; - sigla automobilistica della provincia nella quale ha sede legale il richiedente (per la provincia di Roma indicare RM); - prefisso e numero del telefono; - numero del telex; - numero del telefax; Allegare infine per i soggetti privati o partecipazione mista pubblico-privato di cui al punto 8 gli ultimi due bilanci (se trattasi di una holding allegare gli ultimi due bilanci consolidati). 8 SOGGETTO REALIZZATORE Indicare il soggetto, pubblico o privato, di cui l'ente titolare intende avvalersi per la realizzazione delle iniziative oggetto della istanza di finanziamento. Il soggetto in questione non andrà, naturalmente, indicato per iniziative che si concretizzano in realizzazione di opere pubbliche da appaltare con le vigenti procedure di legge. Indicare altresì la natura giuridica del soggetto, che potrà ricadere, oltre che nelle tipologie indicate in punto 7, nelle seguenti: 09 Società per Azioni; 10 Società a responsabilità limitata; 11 Società in accomandita semplice; 12 Società in nome collettivo; 13 Società in accomandita per azioni; 14 Cooperativa; 15 Altre società private; 16 Consorzi e società consortili a struttura mista, costituiti cioè da enti pubblici e organismi privati; 17 Associazioni costituite con partecipazione mista pubblico-privata a condizione del riconoscimento della personalità giuridica. Per la compilazione del prospetto informativo, vedi istruzione al precedente punto 7. 9-10-11 ALTRI SOGGETTI INTERESSATI Indicare il soggetto pubblico che resterà proprietario dell ostudio e delle progettazioni (8) il soggetto pubblico che resterà proprietario delle eventuali opere di studio e progettazione (9) e quello pubblico o privato che curerà la manutenzione e gestione di queste ultime(10). 12 RESPONSABILE DEL PROGETTO Per responsabile del progetto si intende il direttore di ricerca o di progetto. Indicare nome cognome e qualifica. 13 IMPORTO DELL'ATTIVITÀ DI STUDIO O PROGETTAZIONE Indicare la spesa complessiva delle attività per cui viene richiesto il finanziamento, evidenziando la quota percentuale destinata a spese per retribuzioni e onorari (in milioni di lire a lordo di IVA). 14 IMPORTO DI CUI SI RICHIEDE IL FINANZIAMENTO EX L. 64/1986 ESPRESSO IN MILIOIN DI LIRE La richiesta di finanziamento può essere eguale o inferiore all'importo di cui in 13. Indicare inoltre la percentuale del finanziamento richiesto sull'intero costo dell'attività. 15 EVENTUALI ALTRE FONTI DI FINANZIAMENTO Indicare i soggetti - diversi dal Dipartimento per il Mezzogiorno ai quali l'ente promotore ha richiesto il finanziamento dell'intervento in oggetto, specificando gli importi richiesti. Indicare altresì la fase in cui si trova il processo di approvazione del finanziamento aggiuntivo, secondo le seguenti quattro modalità: - progetto in via di presentazione; - progetto presentato; - progetto di istruttoria; - progetto approvato. 16 OBIETTIVI CHE SI INTENDONO CONSEGUIRE CON L'ATTIVITÀ PROPOSTA Illustrare i risultati che si intendono conseguire in riferimento agli effetti attesi sulle principali grandezze economiche (reddito, occupazione, ecc). Indicare inoltre i riferimenti di dettaglio (capitolo o pagina) contenuti nella documentazione allegata. 17 CONTENUTI DELLA PROPOSTA Illustrare le specifiche tecnico-economiche del progetto, indicando inoltre i riferimenti di dettaglio (capitolo o pagina) contenuti nella documentazione allegata. 18 AUTORIZZAZIONI PRELIMINARI Indicare i pareri, consensi, autorizzazioni, nullaosta, ecc., che sono necessari a ciascun livello di progettazione, per la redazione dell'intervento di cui si propone la progettazione. 19 TEMPI PREVISTI PER L'ESPLETAMENTO DELLE ATTIVITÀ DI STUDIO O PROGETTAZIONE Specificare i tempi previsti per l'espletamento delle attività. ISTRUZIONI PER LA COMPILAZIONE DELLA SCHEDA "B" DA ALLEGARE ALLE RICHIESTE DI FINANZIAMENTO DI INTERVENTI DI CUI ALL'ART. 1, LETT. B, D.M. 11 APRILE 1986 AZIONE ORGANICA 2 1 INFORMAZIONI GENERALI 1.1 DENOMINAZIONE DELL'INTERVENTO PROPOSTO Indicare l'oggetto dell'attività e le sue fondamentali caratteristiche facendolo precedere da una parola chiave atta ad individuare nominalmente il progetto (max. 10 caratteri). 1.2 LOCALIZZAZIONE DELL'INTERVENTO Indicare il comune o l'aggregazione di comuni su cui insiste l'intervento proposto, con indirizzo (sede) degli investimenti fissi completo di CAP e sigla automobilistica. 1.3 ULTERIORI SPECIFICHE Indicare la sub-azione in cui si colloca l'intervento proposto, secondo la seguente codifica: 01 - Offerta formativa qualificata 02 - Offerta scientifica e tecnologica 03 - Sperimentazione Programmata Tecnopolis 04 - Reti T.C. e servizi telemultimediale 05 - Commercializzazione 06 - Energie alternative in agricoltura 1.4 SOGGETTO PROPONENTE I soggetti abilitati a proporre progetti al Dipartimento per il Mezzogiorno sono le Regioni nonché, per la parte riguardante i progetti interregionali o di interesse nazionale le amministrazioni statali anche ad ordinamento autonomo e gli enti pubblici economici a carattere nazionale. 1.5 SOGGETTO PROMOTORE Indicare il soggetto che promuove l'intervento nei confronti dell'amministrazione o dell'ente proponente. Tale soggetto potrà coincidere con uno dei soggetti indicati in 1.3, 1.5, 1.6 o 1.7. 1.6 SOGGETTO TITOLARE DELL'INTERVENTO Indicare il soggetto pubblico designato a stipulare la convenzione, che assumerà la competenza amministrativa e la conseguente responsabilità primaria dell'intervento e provvederà alla sua esecuzione direttamente oppure avvalendosi del soggetto di cui al successivo punto 1.7. Indicare altresì la natura giuridica del soggetto, che dovrà ricadere tra quelle di seguito indicate: 01 Amministrazioni dello Stato, anche ad ordinamento autonomo; 02 Enti pubblici non economici; 03 Enti pubblici economici; 04 Enti pubblici territoriali; 05 Consorzi e società consortili costituiti da enti pubblici; 06 Associazioni costituite da soli enti pubblici; 07 Fondazioni costituite da soli enti pubblici; 08 Università; 09 Altri soggetti pubblici (specificare). Per la compilazione del prospetto informativo, ci si deve attenere alle seguenti istruzioni: - Rappresentante legale: indicare cognome e nome del rappresentante legale; - Atto legale costitutivo del soggetto richiedente il finanziamento; indicare: . gli estremi dell'atto costitutivo; . la data del rogito; - Capitale sociale/fondo consortile (al 31.12 dell'anno precedente alla presentazione ovvero, se di costituzione più recente, all'atto sottoscrizione): indicare in milioni di lire, il valore del capitale sociale o del fondo consortile di cui è dotato il soggetto; - Percentuale di partecipazione pubblica: indicare la percentuale di partecipazione pubblica, solamente per i soggetti a partecipazione mista pubblico-privata di cui al punto 1.7. - N. dipendenti totali: indicare il numero di dipendenti dell'organizzazione del richiedente e la quota parte di detti dipendenti, impegnati nelle attività del progetto proposto, al 31.12 dell'anno precedente la presentazione. Indicare inoltre: - sede legale del richiedente; - codice fiscale del richiedente; - numero della partita IVA del richiedente; - indirizzo completo del richiedente; - codice di avviamento postale; - sigla automobilistica della provincia nella quale ha sede legale il richiedente (per la provincia di Roma indicare RM); - prefisso e numero del telefono; - numero del telex; - numero del telefax. Allegare infine per i soggetti privati o a partecipazione mista pubblico-privata di cui al punto 1.7. gli ultimi due bilanci (se trattasi di una holding allegare gli ultimi due bilanci consolidati). 1.7 SOGGETTO REALIZZATORE Indicare il soggetto, pubblico o privato, di cui l'ente titolare dell'intervento intende avvalersi per la realizzazione delle iniziative oggetto della istanza di finanziamento. Il soggetto in questione non andrà, naturalmente, indicato per iniziative che si concretizzino in realizzazione di opere pubbliche da appaltare con le vigenti procedure di legge. Indicare altresì la natura giuridica del soggetto, che potrà ricadere, oltre che nelle tipologie indicate in punto 1.6, nelle seguenti: 09 Società per azioni; 10 Società a responsabilità limitata; 11 Società in accomandita semplice; 12 Società in nome collettivo; 13 Società in accomandita per azioni; 14 Cooperativa; 15 Altre società private; 16 Consorzi e società consortili a struttura mista costituiti cioè da enti pubblici e organismi privati; 17 associazioni costituite con partecipazione mista pubblico-privata, a condizione del riconoscimento della personalità giuridica; 18 Fondazioni costituite con partecipazione mista pubblico-privata, a condizione del riconoscimento della personalità giuridica. Per la compilazione del prospetto informativo, vedi istruzioni al precedente punto 1.6. 1.8 SOGGETTO PROPRIETARIO Questa informazione va fornita in particolare se l'iniziativa prevede l'acquisizione di macchinari o attrezzature, la realizzazione di opere, la produzione di softzare, di brevetti, ecc. A proposito della natura del soggetto avente titolo ad esere proprietario, occorre considerare che è necessario che il prodotto finale dell'attività finanziata resti di proprietà pubblica. Pertanto la natura giuridica del soggetto dovrà rientrare tra le tipologie previste in 1.6. 1.9 SOGGETTO GESTORE Indicare il soggetto pubblico o privato (codici di cui in 1.6 o 1.7) che provvederà alla gestione dell'intervento, specificando se si tratta di soggetto esistente o da costituire. Per il soggetto cui sarà affidata la gestione delle opere, se diverso da quello indicato alla sottosezione 1.8, dovranno essere specificati i rapporti giuridico-amministrativi esistenti o che potranno intervenire tra i medesimi. Se a gestire le opere si prevede debba essere la stessa amministrazione competente alla loro realizzazione, si dovrà confermare tale situazione. Per la compilazione del prospetto informativo, vedere le istruzioni al precedente punto 1.6. 1.10 SOGGETTO RESPONSABILE Per soggetto responsabile si intende il direttore del progetto. Indicare nome, cognome e qualifica. 1.11 TIPO DI INTERVENTO Specificare se si tratta di un nuovo intervento, o del completamento di un opera, specificando, in quest'ultimo caso, se i lotti precedenti sono ancora in corso di esecuzione o risultano ultimati. 1.12 VALENZA DELL'INTERVENTO Indicare se l'intervento proposto soddisfa una domanda espressa localmente o in ambito più vasto. 1.13 IMPORTO DELL'INTERVENTO PROPOSTO L'importo qui riportato deve coincidere con il totale degli importi analiticamente articolati al punto 2.1. Per le opere edili gli importi indicati devono includere tutte le spese per la realizzazione dell'opera stessa compresi gli importi per imprevisti, quelli per eventuali oneri di lievitazione dei costi, di progettazione, direzione lavori, collaudo, ecc.. 1.14 IMPORTO DI CUI SI RICHIEDE IL FINANZIAMENTO La richiesta di finanziamento può essere eguale o inferiore all'importo di cui in 1.13. Indicare inoltre la percentuale del finanziamento richiesto sull'intero costo dell'intervento. 1.15 EVENTUALI ALTRE FONTI DI FINANZIAMENTO Indicare le altre fonti di finanziamento che concorrono alla realizzazione dell'intervento. Indicare altresì la fase in cui si trova il processo di approvazione del finanziamento aggiuntivo, secondo le seguenti quattro modalità: - progetto in via di presentazione; - progetto presentato; - progetto in istruttoria; - progetto approvato. 2. SCHEMA DEI PARAMETRI QUANTITATIVI 2.1 RIPARTIZIONE DELLE RISORSE Specificare la ripartizione delle risorse disponibili, distinguendole secondo le principali voci di spesa e secondo le relative fonti di finanziamento. Gli importi andranno espressi in milioni di lire al lordo d'IVA. 2.2 DESCRIZIONE E QUANTIFICAZIONE DEI COSTI DI INVESTIMENTO Specificare i costi di investimento (relativi alla fase di realizzazione del progetto) scorporando dalle voci di spesa per opere e impianti, quella relativa alla sola manodopera (costo del lavoro = salari + contribuzioni di legge). Gli importi andranno espressi in milioni di lire. 2.3 DESCRIZIONE E QUANTIFICAZIONE DEI COSTI DI FORMAZIONE Specificare la struttura dei costi relativi alla sola attività di formazione tenendo sempre separati i costi relativi al personale addetto alla formazione. Gli importi andranno espressi in milioni di lire. 2.4 DESCRIZIONE E QUANTIFICAZIONE DEI COSTI DI GESTIONE (ANNO MEDIO A REGIME) Specificare i costi di gestione dell'anno medio a regime, sempre evidenziando a parte i costi relativi alla manodopera. Gli importi andranno espressi in milioni di lire. 2.5 RICADUTE OCCUPAZIONALI Quantificare le ricadute occupazionali in termini di occupazione aggiuntiva, sia nella fase di realizzazione dell'intervento che nella fase di gestione, definendone un valore medio a regime. Per unità equivalente anno si intendono le unità occupate a tempo pieno, cioè impegnate per 220 giornate lavorative l'anno. 2.6 ATTIVITÀ DI FORMAZIONE Specificare i soggetti complessivamente coinvolti nelle attività formative distinguendo tra soggetti formatori e soggetti destinatari dei progetti di formazione. 3. ELEMENTI ANALITICI PER LA VALUTAZIONE DEL PROGETTO 3.1 SCHEMA GENERALE NEL QUALE SI COLLOCA L'INTERVENTO In questo punto andrà indicato sommariamente lo schema generale in cui l'intervento si colloca e se esso fa parte o meno di un compleso progettuale più ampio. Andrà precisato inoltre se l'intervento è stato preceduto da altre realizzazioni ad esso collegabili o se è un intervento a se stante. In tutti i casi andrà descritto il contesto in cui si colloca e le finalità che esso intende perseguire nonché i benefici che dovrebbero derivare dalla sua esecuzione. 3.2 DESCRIZIONE DELL'INTERVENTO Si farà, in questo punto, una sintetica ma precisa descrizione dell'intervento progettato, per consentirne in ogni momento la individuazione dal punto di vista funzionale, morfologico e dimensionale. 3.3 DESCRIZIONE DELLO "STATO DELL'ARTE" NEL CAMPO DI OPERATIVITÀ DELL'INTERVENTO Indicare le esperienze analoghe, in corso o in fase di avvio, specificando inoltre quali tra esse possono considerarsi complementari o concorrenziali o alternative, fornendo le informazioni necessarie a descrivere il contesto di operatività dell'iniziativa. 3.4 ELEMENTI DI PREVISIONE E GARANZIA CIRCA LA FUNZIONALITÀ DELL'INTERVENTO DOPO LA REALIZZAZIONE Qualora il progetto preveda una funzionalità eccedente il periodo del finanziamento, specificare su quali risorse esso intende contare per la propria prosecuzione. In assenza di sovvenzioni specificatamente previste, fare riferimento alle prospettive di mercato, facendo esplicito richiamo ai contenuti di cui al punto 4.2.A. 4. VALENZA ECONOMICO-TERRITORIALE DELL'INTERVENTO 4.1 OPPORTUNITÀ DELL'INTERVENTO PROPOSTO NEL QUADRO ECONOMICO TERRITORIALE DI RIFERIMENTO Inquadrare l'intervento nell'ambito territoriale su cui insiste, cercando soprattutto di mettere in luce la capacità di impatto dell'iniziativa nei confronti delle diverse strozzature demografiche, sociali, produttive ed infrastrutturali - allo sviluppo dell'area. Specificare inoltre il raccordo tra gli obiettivi specifici dell'intervento e quelli propri della programmazione comunitaria, di quella regionale e nazionale, nonché del Programma Triennale di Intervento nel Mezzogiorno. 4.2 RILEVANZA DELL'INTERVENTO IN RELAZIONE ALLA SITUAZIONE DELLO SVILUPPO DEL MEZZOGIORNO E DELLO SVILUPPO DEL MERCATO NAZIONALE ED INTERNAZIONALE a) Relazione dell'intervento con l'evoluzione della domanda Descrivere in termini sintetici e quali-quantitativi lo stato attuale e le prospettive di evoluzione della domanda di beni e/o servizi riferibile all'intervento proposto. Ad esempio, nel caso del progetto di un centro di servizi, indicare la prevedibile evoluzione della domanda degli operatori per i particolari servizi erogabili dalla nuova struttura; nel caso di un centro di ricerca, indicare le possibili connessioni tra le funzioni espletate all'interno della nuova struttura e le esigenze di nuove conoscenze, informazioni, servizi tecnologici e nuove professionalità manifestate dai soggetti istituzionali e dell'economia reale. b) Relazione dell'intervento con l'evoluzione dell'offerta Descrivere in termini sintetici e quali-quantitativi lo stato attuale e le prospettive di evoluzione dell'offerta di beni e/o servizi riferibile all'intervento proposto. Con riferimento agli esempi riportati nel punto precedente, va indicata l'entità di servizi già oggi erogati nel contesto di riferimento per il nuovo progetto e l'eventuale inadeguatezza di fonti locali, oppure va indicata la consistenza e qualità di strutture che offrono servizi scientifico-tecnologici; e cosò via. c) Bilancio domanda-offerta Indicare il grado di soddisfazione della domanda previsto con l'offerta addizionale. 4.3 ESIGENZA DI COLLABORAZIONE E JOINT VENTURES INDUSTRIALI, SCIENTIFICHE, TECNOLOGICHE E CULTURALI CON ENTI ED OPERATORI INTERNI ED ESTERNI ALL'AREA MERIDIONALE Indicare l'esistenza o la prevista formalizzazione di accordi sia di carattere scientifico-tecnologico che di carattere industriale che potranno agevolare il perseguimento degli obiettivi del progetto e la relativa applicazione nel sistema socio-economico meridionale. ALLEGATO 1: PER LE SOLE OPERE CHE RICHIEDONO PER LA LORO REALIZZAZIONE PROGETTI ESECUTIVI SOTTOPOSTI AD APPROVAZIONE 1 STATO DELLA PROGETTAZIONE Considerato quanto disposto all'art. 1 del DM 11.4.1986, si richiede l'invio di un progetto esecutivo; di questo dovranno essere indicati il mese e l'anno di elaborazione o dell'ultimo aggiornamento. 2 ALTRI DOCUMENTI PROGETTUALI In tale spazio dovrà essere elencata l'ulteriore documentazione (progetti di massima, valutazione di impatto ambientale, analisi socio-economiche, etc.) che si intende allegare al progetto per meglio definire la valenza dell'intervento. 3 AUTORIZZAZIONI PRELIMINARI Indicare i pareri, consensi, autorizzazioni, nulla osta etc., ai quali è subordinata la consegna integrale dei lavori, distinguendo tra quelli ottenuti e da ottenere. Indicare altresì il soggetto emanante, il tipo di autorizzazione nonché gli estremi dell'atto autorizzatorio ovvero i tempi previsti per il rilascio. Si richiama l'attenzione sulla particolare rilevanza che assume questo punto ove si consideri che sulla base delle informazioni fornite al riguardo si potrà valutare la sussistenza degli elementi richiesti espressamente dall'art. 3 del DM 11.4.1986. 4 PROCEDURA DI AFFIDAMENTO DEI LAVORI Specificare quale dei criteri previsti dalle normative vigenti, nazionali e regionali, si intende adottare ai fini dell'aggiudicazione dei lavori. 5 SUSSISTENZA DELL'ATTO DI APPROVAZIONE TECNICA DEL PROGETTO DA PARTE DEL COMPETENTE ORGANO TECNICO-AMMINISTRATIVO L'indicazione richiesta a questo punto mira ad individuare gli organi tecnici che hanno verificato la correttezza tecnica ed economica dell'intervento proposto ed in caso negativo di conoscere i tempi attesi per l'espletamento della verifica stessa. 6 DURATA DELLA FASE DI REALIZZAZIONE E DELLA FASE DI FUNZIONAMENTO Indicare la presumibile durata in anni e mesi della fase di realizzazione dell'intervento. Indicare altresì la presumibile durata in anni del periodo del suo funzionamento. Per le attività formative indicare la durata del periodo di formazione. ALLEGATO 2: PER I SOLI PROGETTI PER I QUALI È RICHIESTA L'ANALISI COSTI-BENEFICI 1 ELEMENTI ANALITICI PER LA VALUTAZIONE TECNICO-ECONOMICA DELLA SITUAZIONE "SENZA" INTERVENTO 1.1 DESCRIZIONE DELLA SITUAZIONE ESISTENTE E DELLE ATTIVITÀ DA SVOLGERE PER MANTENERNE I LIVELLI ATTUALI DI FUNZIONALITÀ Va descritta in questo punto la situazione (attuale e prospettiva) che si rileva in assenza dell'intervento da finanziare evidenziando, in particolare, i danni o i minori benefici causati dal perdurare della stessa. Inoltre vanno indicati gli interventi che comunque sarà necessario effettuare al fine di mantenere le strutture esistenti agli attuali livelli di efficienza. 1.2 DESCRIZIONE DEI CRITERI UTILIZZATI PER LA QUANTIFICAZIONE DEI COSTI DI INVESTIMENTO (DA RIPORTARE NELLA TAB. S1) In questo punto vanno indicati i criteri che hanno condotto alla quantificazione dei costi di investimento che debbono essere sostenuti, per la stessa durata della vita fisica del progetto, per realizzare gli interventi descritti al precedente punto 1.1.. Tali costi andranno riportati nella tabella S1. Al riguardo si tengano presenti le seguenti avvertenze: - per anno 1 si intende convenzionalmente il 1989; - le valutazioni, salva diversa indicazione, vanno sempre espresse a prezzi costanti 1987; - il totale dei trasferimenti di cui al punto 7 si ottiene dalla sommatoria dei prodotti delle singole voci per il complemento ad 1 dei fattori di conversione. Per ogni ulteriore specificazione relativa alle voci della tab. S1 si vedano le indicazioni fornite al punto 2.2, ove applicabili. 1.3 DESCRIZIONE DEI CRITERI UTILIZZATI PER LA QUANTIFICAZIONE DEI COSTI DI ESERCIZIO (DA RIPORTARE NELLA TAB. S2) In questo punto vanno indicati i criteri che hanno condotto alla individuazione dei costi di esercizio riportati nella tab. S2. Per la quantificazione dei trasferimenti si veda quanto già illustrato al punto 1.2. 1.4 DESCRIZIONE DEI CRITERI UTILIZZATI PER LA QUANTIFICAZIONE DEI COSTI ESTERNI (DA RIPORTARE NELLA TAB. S3) Si tratta dei costi - sia di investimento che di esercizio sopportati da soggetti diversi da quello cui compete la manutenzione e gestione dell'"offerta". 1.5 DESCRIZIONE DEI CRITERI UTILIZZATI PER LA QUANTIFICAZIONE DEI RIENTRI TARIFFARI E NON TARIFFARI ( FA RIPORTARE NELLA TAB. S4) In questo punto vanno indicati i criteri in base ai quali sono stati riportati nella tab. S4 i rientri imputabili all'Ente che sosterrà i costi interni, sempre con riferimento alla situazione in assenga di intervento. Tali rientri possono essere di due tipi: - rientri tariffari, commisurati cioè al pagamento di un canone, di un pedaggio etc.; - rientri non tariffari, risultanti dalla vendita di beni e servizi (tra cui il valore residuo al termine della vita economica dell'investimento), nonché le sovvenzioni pubbliche, se applicabili. 1.6 INDIVIDUAZIONE DEI BENEFICI ECONOMICI INTERNI ED ESTERNI E DESCRIZIONE DEI CRITERI, DEI PARAMETRI E DEL PROCEDIMENTO UTILIZZATI PER LA LORO QUANTIFICAZIONE (DA RIPORTARE NELLA TAB. S5) in questo punto vanno indicati i criteri che hanno condotto alla individuazione e quantificazione dei benefici interni ed esterni riportati nella tab. S5. Nel caso non sia possibile un'autonoma individuazione di benefici interni relativi alla situazione senza intervento si possono trasformare i benefici i rientri di cui al punto 1.5, depurandoli di trasferimenti e imposte, sulla base dei fattori di conversione. In particolare, si rende necessario operare una distinzione tra i benefici economici interni derivati da rientri tariffari opportunamente depurati e gli altri benefici economici interni. In quest'ultimo caso, va indicato se essi sono sostitutivi o aggiuntivi rispetto ai rientri tariffari e ne va fornito l'elenco. Vanno inoltre indicato i criteri che hanno condotto alla individuazione dei benefici economici esterni, derivanti cioè alla collettività dall'utilizzazione degli interventi individuati in sede di calcolo dei costi esterni (punto 1.4). Infine, vanno dettagliatamente descritti i parametri e l'intero procedimento di calcolo che ha condotto all'identificazione dei benefici riportati nella tab. S5. 2 ELEMENTI ANALITICI PER LA VALUTAZIONE TECNICO-ECONOMICA DELLA SITUAZIONE CON INTERVENTO 2.1 DESCRIZIONE DELL'INTERVENTO PROPOSTO In questo punto va fornita una adeguata, anche se sintetica, descrizione delle principali caratteristiche progettuali dell'intervento di cui si chiede in finanziamento. In particolare, nel punto a) andrà evidenziata la capacità dell'intervento proposto di incidere sulla situazione "senza" già descritta in precedenza (cfr. punto 1.1); inoltre andrà indicato sommariamente lo schema generale in cui l'intervento si colloca e se esso fa parte o meno di un complesso profettuale più ampio. Andrà precisato inoltre se l'intervento è stato preceduto da altre realizzazioni ad esso collegabili o se è un intervento a sé stante. In tutti i casi andrà descritto il contesto in cui si colloca e le finalità che esso intende perseguire, nonché i benefici che dovrebbero derivare dalla sua esecuzione. Nel punto b) si dovranno fornire gli elementi necessari a consentire in ogni momento la individuazione dell'intervento profettato dal punto di vista sia morfologico-dimensionale che funzionale. In particolare va sottolineato che tale individuazione potrà effettuarsi sia per mezzo di parametri dimensionali intrinseci all'opera medesima sia per mezzo di parametri che attengono al funzionamento di attività a valle dell'opera stessa. Infine al punto c) si dovrà riportare una sommaria ma precisa descrizione delle tecnologie di costruzione e dei principali tipi di materiali utilizzati, nonché le caratteristiche degli stessi, la natura delle strutture portanti, i sistemi di protezione, le eventuali linee di processo, etc.. 2.2 DESCRIZIONE DEI CRITERI UTILIZZATI PER LA QUANTIFICAZIONE DEI COSTI DI INVESTIMENTO (DA RIPORTARE NELLA TAB. C1) In questo punto vanno indicati i criteri che hanno condotto alla compilazione della tabella C1. Al riguardo si tengano presenti le seguenti avvertenze: a) per primo anno si intende convenzionalmente il 1989; b) le valutazioni, salva diversa indicazione, vanno sempre espresse a prezzi costanti 1987; c) l'importo "chiavi in mano" dovrà essere omnicomprensivo, cioè includere tutte le spese inerenti alla realizzazione dell'opera; d) i valori degli espropri dovranno essere determinati tenendo conto delle recenti sentenze della Corte Costistuzionale e della successiva giurisprudenza in materia; e) l'importo per imprevisti andrà determinato tenendo conto del fattore rischio, variabile in relazione alla tipologia di intervento, alle caratteristiche geologico-tecniche dei suoli interessati, etc. f) le voci esposte alla tab. C1 riguardano per gli anni di cantiere l'investimento in senso stretto e per gli anni successivi eventuali oneri per rinnovi. In quest'ultimo caso, la voce "revisione prezzi" va intesa come "variazione prezzi" (analogamente a quanto indicato nelle tabb. S2 e C2, punto 2); g) dovranno essere illustrati i metodi adottati nella valutazione degli oneri di lievitazione dei costi. Qusti ultimi debbono essere rispondenti ai criteri fissati dalla normativa vigente (cfr. in particolare l'art. 33 della Legge finanziaria n. 41/1986); h) per il trattamento dei fattori di conversione si veda quanto indicato al punto 1.2 che precede. 2.3 DESCRIZIONE DEI CRITERI UTILIZZATI PER LA QUANTIFICAZIONE DEI COSTI DI ESERCIZIO (DA RIPORTARE NELLA TAB. C2) In questo punto vanno indicati i criteri che hanno condotto alla individuazione e quantificazione dei costi di esercizio, ivi comprese le spese di manutenzione ordinaria, riportati nella tab. C2. 2.4 DESCRIZIONE DEI CRITERI UTILIZZATI PER LA QUANTIFICAZIONE DEI COSTI ESTERNI (DA RIPORTARE NELLA TAB. C3) In questo punto vanno indicati i criteri che hanno condotto alla determinazione dei costi esterni riportati nella tab. C3. Si tratta dei costi - sia di investimento che di esercizio sopportati da soggetti diversi da quelli ai quali compete la gestione dell'opera. 2.5 DESCRIZIONE DEI CRITERI UTILIZZATI PER LA QUANTIFICAZIONE DEI RIENTRI TARIFFARI E NON TARIFFARI (DA RIPORTARE NELLA TAB. C4) In questo punto vanno indicati i criteri in base ai quali sono stati tiportati nella tab. C4 i rientri imputabili all'Ente che sostiene i costi di investimento e di esercizio relativi all'intervento in argomento. Tali rientri possono essere di due tipi: - rientri tariffari, commisurati cioè al pagamento di un canone, di un pedaggio, etc.; - rientri non tariffari, risultanti dalla vendita di beni e servizi (tra cui il valore residuo al termine della vita economica dell'investimento), nonché le sovvenzioni pubbliche, se applicabili. 2.6 INDIVIDUAZIONE DEI BENEFICI ECONOMICI INTERNI ED ESTERNI E DESCRIZIONE DEI CRITERI, DEI PARAMETRI E DEL PROCEDIMENTO UTILIZZATI PER LA LORO QUANTIFICAZIONE (DA RIPORTARE NELLA TAB. C5) In questo punto vanno indicati i criteri che hanno condotto alla quantificazione dei benefici riportata nella tab. C5. Nel caso non sia possibile un'autonoma individuazione di benefici interni relativi all'opera di cui si chiede il finanziamento si possono trasformare i benefici i rientri di cui al punto 2.5, depurandoli di trasferimenti e imposte sulla base dei fattori di conversione. In particolare, si rende necessario operare una distinzione tra i benefici economici interni derivati da rientri tariffari opportunamente depurati e gli altri benefici economici interni. In quest'ultimo caso, va indicato se essi sono sostitutivi o aggiuntivi rispetto ai rientri tariffari e ne va fornito l'elenco. Vanno inoltre indicati i criteri che hanno condotto alla individuazione dei benefici economici esterni, derivanti cioè alla collettività dall'utilizzazione del interventi individuati in sede di calcolo dei costi esterni (punto 2.4). Infine, vanno dettagliatamente descritti i prametri e l'intero procedimento di calcolo che ha condotto all'identificazione dei benefici riportati nella tab. C5. 3 ANALISI ECONOMICO-FINANZIARIA 3.1 BILANCIO DOMANDA-OFFERTA Descrivere le ipotesi che hanno condotto alle indicazioni quantitative riportate nelle tabb. S6 e C6. In particolare, si richiede di indicare: - il livello attuale (medio degli ultimi tre anni) della domanda di beni e servizi che il progetto è volto a soddisfare; - i livelli fututi e attesi della domanda potenziale dei beni e servizi che il progetto è volto a soddisfare. Per domanda potenziale va inteso il livello di domanda che si prevede si verifici in futuro indipendentemente dalla realizzazione o meno dell'intervento proposto; il grado di copertura che si avrà, sempre con riferimento ai livelli di domanda potenziale, nel caso di assenza e nel caso di realizzazione dell'intervento proposto. 3.2 INDICATORI DI REDDITIVITÀ ECONOMICA E FINANZIARIA (CFR. TABB. 7, 8 E 9) a-b Indicare il valore attuale netto finanziario ed economico dei benefici e dei costi originati dal progetto scontati al tasso del 5,5% in base ai valori riportati nelle tabb. 7 e 8. c-d Saggio di rendimento interno finanziario ed economico: indicare il tasso di attualizzazione che, applicato al flusso dei benefici e costi dell'intervento nell'analisi finanziaria e in quella economica, eguaglia il valore attuale netto a zero, in base ai valori riportati nelle tabb. 7 e 8. e Analisi di reattività: in questo punto vanno indicati i valori massimi e minimi delle soluzioni risultanti dall'analisi di reattività. A tal fine andranno illustrate le ipotesi di variazioni dei parametri e delle variabili assunti come significativi in corrispondenza dei risultati dell'analisi stessa mediante la compilazione della tab. 9. Ad esempio, potranno esser formulate delle ipotesi di variazione delle tariffe ovvero delle ipotesi di slittamento temporale dell'inizio e della conclusione dei lavori. 3.3 PIANO DI FINANZIAMENTO La risposta al quesito indicato nel punto 3.3 presuppone la compilazione della tab. 10. In essa debbono risultare tutte le informazioni utili per evidenziare la capacità del progetto a provvedere alla copertura del fabbisogno finanziario, sia nella fase di investimento (in particolare indicando se si intende ricorrere ad altre risorse pubbliche oltre a quelle del canale di finanziamento per cui si sta predisponendo la domanda), sia in quella di esercizio relativamente all'intero arco della vita economica del progetto (gli importi in questo caso sono espressi in milioni di lire correnti). 3.4 VALUTAZIONE DEI RIFLESSI OCCUPAZIONALI (CFR. TAB. 11) a Occupazione diretta nella fase di cantiere: per quanto concerne l'occupazione in fase di cantiere, va indicato il livello di addetti direttamente coinvolti nel processo di costruzione dell'opera (inclusi, naturalmente, gli addetti nelle fasi di progettazione, direzione lavori, collaudo, etc.). Tale livello andrà indicato in unità equivalenti/anno, considerando cioè che un occupato a tempo pieno sia impegnato per 220 giornate lavorative l'anno. b Occupazione diretta media annua nella fase a regime: per ciò che riguarda l'occupazione nella fase a regime dell'impianto o dell'opera, si dovrà far riferimento al livello di occupazione media annua prevedibile per un anno di normale funzionamento dell'impianto o opera. Anche qui si farà riferimento a unità equivalenti/anno, riportando a tale unità di misura eventuali apporti di personale a tempo non pieno oppure con carattere di stagionalità. c Rapporto capitale investito per addetto: indicare in C1 il rapporto tra l'importo onnicomprensivo dell'intervento ed il numero di addetti medio annuo nella fase di cantiere (lett. a del punto 3.4). Indicare in C2 il rapporto tra l'investimento onnicomprensivo ed il numero di addetti medio annuo nella fase di regime (lett. b del punto 3.4). d Indicare il rapporto tra la spesa media annua di esercizio ed il numero medio annuo di occupazione nella fase a regime.