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Ratifica ed esecuzione dell'Accordo tra il Governo della Repubblica italiana ed il Governo della Repubblica di Corea sulla cooperazione nel settore della difesa, fatto a Roma il 17 ottobre 2018. Onorevoli Senatori. – 1. Finalità L'Accordo in questione ha lo scopo di fissare la cornice giuridica entro cui incrementare la cooperazione bilaterale tra le Forze armate dei due Paesi, già avviata nel 1998 con l'entrata in vigore del Memorandum d'Intesa sui sistemi di difesa e relativo supporto logistico . Ciò nell'intento di consolidare le rispettive capacità difensive e di migliorare la comprensione reciproca sulle questioni della sicurezza. Peraltro, la sottoscrizione di tale atto, che mira anche ad indurre positivi effetti in alcuni settori produttivi e commerciali dei due Paesi, va intesa come azione stabilizzatrice di un'area di particolare valore strategico e di buona valenza politica, considerati gli interessi nazionali e gli impegni internazionali assunti dall'Italia in quella regione. In particolare, la finalizzazione di tale Accordo contribuirà al rafforzamento delle ottime relazioni già esistenti tra i due Paesi, in ambito culturale e, specialmente, economico e industriale, atteso che l'economia di Seoul, specialmente nel campo della tecnologia industriale, è tra le più sviluppate al mondo. 2. Contenuti Il quadro normativo in disamina è composto da un breve preambolo, in cui viene richiamata la comune adesione alla Carta delle Nazioni Unite, e da 10 articoli. L'articolo 1 enuncia i princìpi ispiratori e lo scopo dell'Accordo, ovverosia di agevolare e sviluppare la cooperazione nel settore della Difesa su base reciproca, in conformità alle rispettive legislazioni nazionali e agli obblighi internazionali, nonché agli obblighi della Parte italiana conseguenti dalla sua appartenenza all'Unione europea. L'articolo 2 illustra le aree e le modalità di gestione della cooperazione tra i Ministeri della difesa dei due Paesi. In particolare, la cooperazione potrà prevedere: – politica di sicurezza e di difesa; – ricerca e sviluppo, supporto logistico e acquisizione di prodotti e servizi per la difesa; – sport, storia e sanità militare; – industria della difesa; – produzione di materiale militare; – visite reciproche di delegazioni di enti civili e militari; – scambio di esperienze tra esperti delle Parti; – incontri tra le istituzioni della difesa; – partecipazioni a corsi di addestramento teorici e pratici, a periodi di orientamento, a seminari, conferenze, dibattiti e simposi, organizzati presso enti civili e militari nei settori di interesse della difesa; – visite di navi ed aeromobili militari; – scambio nel campo degli eventi culturali e sportivi; – supporto tecnico e amministrativo per le iniziative commerciali relative ai materiali della difesa ed ai servizi connessi alle materie della difesa (articolo 537- ter del codice dell'ordinamento militare, di cui al decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66); – altre aree di cooperazione che possono essere di interesse reciproco. L'articolo 3 regola gli aspetti finanziari derivanti dalla cooperazione, stabilendo che ciascuna Parte sosterrà le spese di sua competenza relative all'esecuzione dell'Accordo e ponendo a carico della Parte ospitante l'obbligo di fornire trattamenti sanitari d'emergenza al personale della Parte inviante presso le proprie infrastrutture sanitarie. Infine, è espressamente stabilito che tutte le eventuali attività condotte ai sensi dei documento in esame saranno subordinate alla disponibilità delle necessarie risorse finanziarie delle Parti. L'articolo 4 disciplina la materia del risarcimento di eventuali danni provocati dal personale. In particolare, si stabilisce che il risarcimento dei danni eventualmente provocati alla Parte ospitante da un membro della Parte inviante nell'ambito dell'Accordo, sarà, previo accordo tra le Parti, a carico della Parte inviante. Qualora le Parti saranno congiuntamente responsabili di perdite o di danni causati nello svolgimento delle attività nell'ambito dell'Accordo, le medesime, previa intesa, rimborseranno tale perdita o danno. L'articolo 5 impegna le Parti ad adoperarsi per garantire la protezione della proprietà intellettuale, inclusi i brevetti, di quanto sviluppato in conformità con l'Accordo in esame, nel rispetto delle leggi nazionali e degli accordi internazionali in materia sottoscritti dalle Parti nonché, per quanto concerne l'Italia, nel rispetto degli obblighi derivanti dalla propria appartenenza all'Unione europea. L'articolo 6 regola il trattamento di informazioni, documenti, materiali, atti e cose classificati, specificando che il loro trasferimento potrà avvenire solo per il tramite di canali diplomatici approvati dalle rispettive Autorità nazionali per la sicurezza e che essi dovranno essere conservati, trattati e salvaguardati secondo le leggi nazionali, nonché utilizzati esclusivamente per gli scopi contemplati dall'Accordo. Infine, viene stabilito che il trasferimento a terze parti di informazioni o materiali classificati acquisiti nell'ambito dell'Accordo non può essere effettuato senza il consenso scritto della Parte originatrice, mentre la disciplina di ulteriori aspetti di sicurezza concernenti le informazioni classificate viene demandata ad un ulteriore specifico Accordo, da sottoscrivere a cura delle rispettive Autorità nazionali per la sicurezza. Si precisa, altresì, che le informazioni militari con il livello di sicurezza TOP SECRET 1 non possono essere scambiate, come previsto dalla normativa di settore coreana. L'articolo 7 stabilisce che le eventuali controversie, derivanti dall'interpretazione o dall'applicazione dell'Accordo verranno risolte tramite consultazioni tra le Parti, attraverso i canali diplomatici. L'articolo 8 stabilisce che l'Accordo entri in vigore trenta giorni dopo la data di ricezione dell'ultima delle due notifiche scritte con cui le Parti si informeranno, attraverso i canali diplomatici, dell'avvenuta ratifica secondo le proprie procedure nazionali di ratifica. L'articolo 9 prevede la possibilità di sottoscrivere protocolli aggiuntivi in ambiti specifici di cooperazione, indicando altresì le modalità che le Parti dovranno seguire per stipularli e demandando la loro esecuzione, così come quella dei programmi di sviluppo attuativi dell'Accordo, ai Ministeri della difesa dei due Paesi, in stretta collaborazione con i rispettivi Ministeri degli affari esteri. Inoltre, viene stabilito che le Parti potranno rivedere o emendare il testo dell'Accordo tramite uno scambio di note attraverso i canali diplomatici, e che tali revisioni ed emendamenti entreranno in vigore, al pari dei protocolli aggiuntivi, con le medesime modalità previste per l'Accordo. L'articolo 10 stabilisce, infine, che il documento in esame resti in vigore per un periodo di cinque anni e la sua validità sia automaticamente prorogata per periodi consecutivi di un anno, a meno che una delle Parti non notifichi all'altra Parte la propria volontà di denunciare l'Accordo. In merito alla giurisdizione penale, si rappresenta che la controparte, nonostante i frequenti solleciti in merito da parte dei rappresentanti nazionali delegati a negoziare il documento, non ha accettato di inserire nel testo dell'Accordo alcuna forma di deroga al diritto di esercizio della giurisdizione delle Autorità dello Stato ospitante. Pertanto, nel corpo dell'Accordo è stato espunto ogni riferimento al possibile svolgimento di attività di addestramento e di esercitazioni militari, mentre si assicura che le attività di carattere formativo verranno svolte in Italia, ovvero che esse potranno essere organizzate in Corea solo qualora le Autorità di Seul, modificando l'attuale orientamento, dovessero accordare al nostro Paese l'esercizio prioritario della giurisdizione sul proprio personale. Ciò al fine di evitare che il personale italiano sia inviato in territorio coreano sprovvisto della dovuta tutela giurisdizionale.. 1 (Autorizzazione alla ratifica) 1 Il Presidente della Repubblica è autorizzato a ratificare l'Accordo tra il Governo della Repubblica italiana ed il Governo della Repubblica di Corea sulla cooperazione nel settore della difesa, fatto a Roma il 17 ottobre 2018. 2 (Ordine di esecuzione) 1 Piena ed intera esecuzione è data all'Accordo di cui all'articolo 1, a decorrere dalla data della sua entrata in vigore, in conformità a quanto disposto dall'articolo 8 dell'Accordo stesso. 3 (Copertura finanziaria) 1 All'onere derivante dall'articolo 2, paragrafo 3, lettera a) , dell'Accordo di cui all'articolo 1, pari a euro 2.072 ad anni alterni a decorrere dall'anno 2019, si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento del fondo speciale di parte corrente iscritto, ai fini del bilancio triennale 2019-2021, nell'ambito del programma « Fondi di riserva e speciali » della missione « Fondi da ripartire » dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2019, allo scopo parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo al Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale. 2 Il Ministro dell'economia e delle finanze è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio. 4 (Clausola di invarianza finanziaria) 1 Dalle disposizioni dell'Accordo di cui all'articolo 1 della presente legge, ad esclusione dell'articolo 2, paragrafo 3, lettera a) , dell'Accordo medesimo, non derivano nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica. 2 Agli eventuali oneri derivanti dagli articoli 3, paragrafo 1, lettera b) , 4 e 9 dell'Accordo di cui all'articolo 1, si fa fronte con apposito provvedimento legislativo. 5 (Entrata in vigore) 1 La presente legge entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale .