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Lavoro e occupazione - Norme della Regione Siciliana - Contratti a termine volti a stabilizzare i soggetti destinatari del regime transitorio dei lavori socialmente utili - Reiterazione - Applicabilità della normativa di attuazione della direttiva relativa all'accordo quadro sul lavoro a tempo determinato - Esclusione - Conseguente inapplicabilità della trasformazione del rapporto di lavoro a termine in rapporto di lavoro a tempo indeterminato - Denunciata violazione degli obblighi eurounitari - Erronea ed incompleta ricostruzione del quadro normativo - Inammissibilità della questione.. È dichiarata inammissibile, per erronea e incompleta ricostruzione del quadro normativo, nazionale ed europeo, la questione di legittimità costituzionale - sollevata dal Tribunale di Termini Imerese, in funzione di giudice del lavoro, in riferimento all'art. 117, primo comma, Cost. - dell'art. 77, comma 2, della legge reg. Siciliana n. 17 del 2004, che prevede la non applicabilità ai contratti a termine volti alla stabilizzazione dei soggetti destinatari del regime transitorio dei lavori socialmente utili della disciplina recata dal d.lgs. n. 368 del 2001, attuativo della direttiva n. 1999/70/CE relativa all'accordo quadro CES, UNICE e CEEP sul lavoro a tempo determinato. Il rimettente - che lamenta, in caso di abusiva reiterazione dei contratti suddetti, la mancata trasformazione del rapporto di lavoro a termine in a tempo indeterminato - non tiene conto dell'art. 36, comma 5, del d.lgs. n. 165 del 2001, ai sensi del quale l'abusivo ricorso ai contratti a termine nel pubblico impiego, non può comportare la trasformazione del rapporto di lavoro a tempo indeterminato, ma attribuisce solo il diritto al risarcimento del danno. Né considera l'ampia giurisprudenza CGUE sulla conformità di misure effettive che, in alternativa alla citata trasformazione, evitino e sanzionino l'abusiva reiterazione di contratti a termine né della giurisprudenza costituzionale, omettendo, infine, di considerare anche il tema della misura del risarcimento del danno dovuto al dipendente pubblico, sul quale sono intervenute sia la CGUE che la Corte di cassazione a sezioni unite. ( Precedenti citati: sentenze n. 248 del 2018 e n. 134 del 201 8).