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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Assemblea 457 Presidenza del vice presidente LA RUSSA, indi del vice presidente CALDEROLI e del vice presidente ROSSOMANDO N.B. Sigle dei Gruppi parlamentari: Forza Italia Berlusconi Presidente-UDC: FIBP-UDC; Fratelli d'Italia: FdI; Insieme per il futuro-Centro Democratico: Ipf-CD; Italia Viva-P.S.I.: IV-PSI; Lega-Salvini Premier-Partito Sardo d'Azione: L-SP-PSd'Az; MoVimento 5 Stelle: M5S; Partito Democratico: PD; Per le Autonomie (SVP-PATT, UV): Aut (SVP-PATT, UV); Uniti per la Costituzione-C.A.L. (Costituzione, Ambiente, Lavoro)-Alternativa-P.C.-Ancora Italia-Progetto SMART-I.d.V.: UpC-CAL-Alt-PC-AI-Pr.SMART-IdV; Misto: Misto; Misto-ITALIA AL CENTRO (IDEA-CAMBIAMO!, EUROPEISTI, NOI DI CENTRO (Noi Campani)): Misto-IaC (I-C-EU-NdC (NC)); Misto-Italexit per l'Italia-Partito Valore Umano: Misto-IpI-PVU; Misto-Liberi e Uguali-Ecosolidali: Misto-LeU-Eco; Misto-MAIE-Coraggio Italia: Misto-MAIE-CI; Misto-+Europa - Azione: Misto-+Eu-Az; Misto-ManifestA, Potere al Popolo, Partito della Rifondazione comunista-Sinistra europea: Misto-Man.A PaP PRc-Se. Presidenza del vice presidente LA RUSSA PRESIDENTE . La seduta è aperta (ore 9,05). Si dia lettura del processo verbale. BINETTI, segretario, dà lettura del processo verbale della seduta del giorno precedente. PRESIDENTE. Non essendovi osservazioni, il processo verbale è approvato. Comunicazioni della Presidenza PRESIDENTE . L'elenco dei senatori in congedo e assenti per incarico ricevuto dal Senato, nonché ulteriori comunicazioni all'Assemblea saranno pubblicati nell'allegato B al Resoconto della seduta odierna. Sull'ordine dei lavori PRESIDENTE . Informo l'Assemblea che all'inizio della seduta il Presidente del Gruppo MoVimento 5 Stelle ha fatto pervenire, ai sensi dell'articolo 113, comma 2, del Regolamento, la richiesta di votazione con procedimento elettronico per tutte le votazioni da effettuare nel corso della seduta. La richiesta è accolta ai sensi dell'articolo 113, comma 2, del Regolamento. Discussione del disegno di legge: Doc 2646 Conversione in legge del decreto-legge 16 giugno 2022, n. 68, recante disposizioni urgenti per la sicurezza e lo sviluppo delle infrastrutture, dei trasporti e della mobilità sostenibile, nonché in materia di grandi eventi e per la funzionalità del Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili (Relazione orale) Approvazione, con modificazioni, con il seguente titolo: Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 16 giugno 2022, n. 68, recante disposizioni urgenti per la sicurezza e lo sviluppo delle infrastrutture, dei trasporti e della mobilità sostenibile, nonché in materia di grandi eventi e per la funzionalità del Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili PRESIDENTE . L'ordine del giorno reca la discussione del disegno di legge n. 2646. I relatori, senatori Paroli e Santillo, hanno chiesto l'autorizzazione a svolgere la relazione orale. Non facendosi osservazioni la richiesta si intende accolta. Pertanto, ha facoltà di parlare il relatore, senatore Santillo. SANTILLO, relatore . Signor Presidente, onorevoli colleghi, rappresentanti del Governo, il decreto-legge in esame reca interventi in molteplici settori di competenza del Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili. Coerentemente con gli obiettivi del Piano nazionale di ripresa e resilienza e in continuità con le misure introdotte dal decreto-legge n. 121 del 2021, il provvedimento prevede l'ulteriore snellimento degli iter amministrativi e autorizzativi volti ad accelerare la realizzazione di opere sostenibili e resilienti. Contiene inoltre disposizioni finalizzate alla sperimentazione di nuove forme di mobilità e al potenziamento e al miglioramento della programmazione dei servizi di trasporto pubblico locale. Ulteriori obiettivi sono poi quelli di migliorare la sicurezza stradale e dei servizi di trasporto, di agevolare la realizzazione delle infrastrutture idriche e rafforzare il relativo controllo, nonché di facilitare gli investimenti infrastrutturali nelle città di Roma, in vista del Giubileo 2025, e di Venezia, al fine di potenziare il traffico crocieristico, salvaguardando al contempo alla tutela della laguna. Si compone di tredici articoli. L'articolo 1 reca misure di accelerazione delle procedure per la realizzazione delle opere per la viabilità della città di Roma e il Giubileo della Chiesa cattolica del 2025. L'articolo 2 reca misure urgenti in materia di costruzione, manutenzione e messa in sicurezza delle dighe, nonché di controllo sul loro esercizio; in particolare, esso modifica la procedura di approvazione e il contenuto del regolamento per la disciplina del procedimento di approvazione dei progetti e del controllo sulla costruzione e l'esercizio delle dighe e stanzia risorse per il riconoscimento di incentivi ai dipendenti del Ministero delle infrastrutture che svolgono specifiche funzioni di vigilanza tecnica sui lavori e sull'esercizio delle dighe e delle opere di derivazione, nonché di istruttoria di progetti e di valutazione della sicurezza. L'articolo 3 reca misure di adeguamento infrastrutturale delle Capitanerie di porto dell'Arma dei carabinieri e della Guardia di finanza. Esso istituisce un fondo per assicurare la funzionalità delle Capitanerie di porto, anche attraverso la realizzazione di interventi da eseguire in un arco temporale ultradecennale per la costruzione di nuove sedi e infrastrutture, la ristrutturazione, l'ampliamento, il completamento e l'esecuzione di interventi straordinari; l'efficientamento energetico, l'acquisto dei relativi arredi e il miglioramento antisismico di quelli già esistenti, oltre che delle annesse pertinenze. All'affidamento delle opere sono applicate le disposizioni previste dal decreto-legge semplificazioni del 2021 per opere inserite nel PNRR. Esso inoltre modifica la disciplina dettata dalla legge di bilancio per il 2022 per la costruzione di caserme per l'Arma dei carabinieri e la Guardia di finanza. L'articolo 4 reca misure urgenti in materia di trasporto marittimo di passeggeri e di adeguamenti infrastrutturali, portuali e per la laguna di Venezia. Al fine di garantire lo svolgimento dell'attività crocieristica 2022 nella laguna di Venezia, dopo che il decreto-legge n. 103 del 2021 ha interdetto il passaggio delle grandi navi nel canale della Giudecca e nel bacino di San Marco, il Commissario straordinario per la realizzazione di approdi temporanei e di interventi complementari per la salvaguardia di Venezia e della sua laguna è autorizzato a realizzare un ulteriore punto di attracco temporaneo, destinato anche alle navi adibite a trasporto passeggeri di stazza lorda superiore a 25.000 GT, nell'area di Chioggia. Vengono inoltre stanziate risorse in favore dell'Autorità di sistema portuale del mare Adriatico orientale per l'adeguamento funzionale e strutturale delle banchine dei porti di Monfalcone e di Trieste e si apportano modifiche alla disciplina dell'Autorità per la laguna di Venezia, che viene ridenominata Autorità per la laguna di Venezia - Nuovo magistrato alle acque. L'articolo 5 reca disposizioni urgenti per la funzionalità dell'impianto funiviario di Savona, tra l'altro estendendo l'arco temporale durante il quale potrà essere corrisposta l'indennità pari al trattamento straordinario di integrazione salariale prevista dall'articolo 16 del decreto-legge n. 121 del 2021, a favore dei lavoratori dipendenti da imprese del territorio di Savona impossibilitati a prestare l'attività lavorativa, in tutto o in parte, a seguito della frana verificatasi lungo l'impianto funiviario in conseguenza degli eccezionali eventi atmosferici del mese di novembre 2019. L'articolo 6 interviene sul settore del trasporto aereo con disposizioni volte ad accelerare lo sviluppo del sistema nazionale integrato dei trasporti (SNIT), ad aumentare l'accesso ferroviario agli aeroporti nonché a incrementare la rilevanza strategica e lo sviluppo degli aeroporti intercontinentali, prevedendo in particolare misure di accelerazione per le opere inserite nei piani di sviluppo aeroportuale. Alcune semplificazioni sono estese anche ai piani di sviluppo aeroportuale degli altri aeroporti d'interesse nazionale. L'articolo 7 reca una serie di modifiche al codice della strada complessivamente volte a ridurre gli oneri amministrativi a carico degli utenti, a favorire lo sviluppo della mobilità sostenibile e a incrementare la sicurezza della circolazione stradale. Esso inoltre rinvia a un successivo decreto la definizione delle modalità di annotazione sul documento unico dell'eccesso di massa connesso al sistema di propulsione installato e proroga di ulteriori dodici mesi il termine di conclusione della sperimentazione della circolazione su strada di veicoli per la mobilità personale a propulsione prevalentemente elettrica, quale Segway, hoverboard e monopattini. L'articolo 8 reca interventi in materia di trasporto pubblico locale e regionale. Al fine di migliorare la programmazione dei servizi di trasporto pubblico locale e regionale, nonché della mobilità locale nelle sue diverse modalità, vengono definiti nel dettaglio i nuovi compiti affidati all'Osservatorio nazionale del trasporto pubblico locale, che viene conseguentemente ridenominato, anche in relazione all'attività del mobility manager d'area, aziendali e scolastici, nonché gli strumenti e le risorse dei quali esso si può avvalere. Si demanda a un decreto del Ministro delle infrastrutture l'individuazione di specifici progetti attinenti alla sperimentazione di servizi di sharing mobility , che saranno finanziati con una percentuale del Fondo nazionale per il concorso finanziario dello Stato agli oneri del trasporto pubblico locale, per l'utilizzazione del quale vengono inoltre definiti nuovi criteri. Sono infine stanziate risorse per consentire la realizzazione degli interventi immediatamente cantierabili previsti dal programma di ammodernamento delle ferrovie regionali nonché l'acquisto di materiale rotabile. L'articolo 9 riguarda una serie di interventi urgenti per la funzionalità del Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili (MIMS). Esso rimodula le risorse previste per la realizzazione di taluni investimenti di competenza del Ministero in materia di promozione della sostenibilità della mobilità urbana, di interventi per l'alta velocità e alta capacità sulla linea ferroviaria adriatica, nonché di finanziamento del contratto di programma-parte investimenti 2022-2026 con Rete ferroviaria italiana (RFI). Sono poi apportate modifiche alla struttura del Centro per l'innovazione e la sostenibilità in materia di infrastrutture e mobilità (Cismi), nonché la struttura istituita presso il MIMS per il supporto nella realizzazione degli interventi del Ministero inclusi nel PNRR e per la promozione di attività di ricerca e sviluppo nel settore della sostenibilità delle infrastrutture e della mobilità. Al fine poi di accelerare la realizzazione degli interventi manutentivi sugli immobili utilizzati dalle amministrazioni dello Stato, si prevede poi che, qualora l'importo dei lavori risulti inferiore a 100.000 euro, l'esecuzione degli interventi di manutenzione ordinaria o straordinaria possa essere curata direttamente dalle amministrazioni utilizzatrici degli immobili invece che dall'Agenzia del demanio. Inoltre, si estende a tutti i dipendenti del MIMS la possibilità di effettuare gli esami per il rilascio della patente di guida, delle abilitazioni professionali e del certificato di idoneità professionale, finora riservati al solo personale dell'ex Dipartimento per i trasporti, la navigazione e i sistemi informativi e statistici. L'articolo 10 reca disposizioni in materia di opere pubbliche di particolare complessità o di rilevante impatto, nonché la per la funzionalità del Consiglio superiore dei lavori pubblici. Viene esteso l'ambito di applicazione delle semplificazioni previste dal decreto-legge n. 77 del 2021. Inoltre, in considerazione degli aumenti eccezionali dei prezzi dei materiali da costruzione nonché dei carburanti e dei prodotti energetici, si prevede che, in relazione ai progetti di fattibilità tecnica ed economica dei lavori pubblici di competenza statale o comunque finanziati per almeno il 50 per cento dallo Stato, di importo pari o superiore ai 100 milioni di euro - da sottoporre obbligatoriamente al parere del Consiglio superiore dei lavori pubblici - non si applichi per gli anni 2022 e 2023 il versamento a carico del soggetto committente della somma pari allo 0,5 per mille del valore delle opere da realizzare. Questa, in base a quanto stabilito dall'articolo 1, comma 5, del decreto-legge n. 245 del 2005, dovrebbe essere destinata al finanziamento delle esigenze connesse allo svolgimento della procedura di valutazione e consulenza. Al contempo, sono previste risorse per assicurare la funzionalità del medesimo Consiglio superiore dei lavori pubblici e per il finanziamento delle attività della Commissione nazionale per il dibattito pubblico. L'articolo 11 proroga al 30 settembre 2022 l'obbligo dell'uso delle mascherine FFP2 su tutti i mezzi di trasporto elencati all'articolo 10- quater , comma 1, del decreto-legge 22 aprile 2021, n. 52... PRESIDENTE. Si avvii alla conclusione, senatore, è andato già oltre il tempo a sua disposizione. SANTILLO, relatore . ...fatta eccezione per gli aeromobili adibiti a servizi commerciali e trasporto di persone. L'articolo 12 stanzia risorse per consentire il corretto funzionamento della Commissione tecnica VIA e Commissione PNRR-PNIEC. L'articolo 13 disciplina l'entrata in vigore del provvedimento. Colleghi, l'esame in Commissione è stato particolarmente lungo e complesso, considerata la delicata fase politica in cui si è svolto. Avevamo in discussione poco più di 500 emendamenti e c'era la disponibilità ad affrontare quelli di comune interesse in modo approfondito. Prima che si entri nel merito, infine, permettetemi di ringraziare gli Uffici della Commissione 8 a per il supporto prezioso che hanno sempre fornito in questa legislatura. (Applausi) . PRESIDENTE . Il relatore Paroli rinuncia ad intervenire. Dichiaro aperta la discussione generale. È iscritta a parlare la senatrice Lupo. Ne ha facoltà. LUPO (M5S) . Signor Presidente, onorevoli colleghi, nel provvedimento che ci apprestiamo a convertire oggi ci sarebbero state indubbiamente misure importanti per il settore del trasporto aereo che, come ormai anche i muri del Senato sanno, seguo abbastanza; di fatto, ne va della competitività e del futuro del nostro Paese. La strada intrapresa per l'intermodalità e l'interconnessione è sicuramente già un segnale molto importante, però ancora si tratta di teorismo; perché il progetto diventi concreto ci vuole ancora molto tempo. Posso apprezzare le dichiarazioni del ministro Giovannini, ma di fatto c'è ancora molto da fare. Personalmente rivendico con forza alcuni emendamenti che ho presentato, tra cui quello che apre alla possibilità di installare pannelli fotovoltaici negli aeroporti delle isole minori: sembrano piccole gocce in mezzo al mare, ma di fatto aiutano a portare avanti il nostro Paese verso la sostenibilità, di cui molti si riempiono la bocca, ma purtroppo poco fanno. Come si sa, noi siamo fortemente propensi alla sostenibilità del trasporto aereo, che è sempre stata una nostra priorità e ancora lo sarà. Parallelamente, però, non è trascurabile il tema dell'aumento dei costi del carburante. Abbiamo aiutato gli autotrasportatori e aiutiamo il trasporto pubblico locale, però spesso non ci rendiamo conto che per un vettore, già in situazioni ordinarie, quello del carburante è uno dei costi maggiori da sostenere. Ci piace avere il volo puntuale, magari un aeroporto sotto casa e tutti i servizi, però dimentichiamo spesso la necessità di questi vettori, per i quali sono necessarie tonnellate di carburante: come facciamo a non aiutare? Questo Governo si interroga sulle necessità del settore o pensa solo ai "suoi" bisogni privati, da cittadino? La politica dovrebbe essere molto più attenta verso questo settore, non solo quando si tratta di urlare ai quattro venti per avere un aeroporto sotto casa. Questo è ciò che penso e credo di avere lavorato in questi quattro anni e mezzo per far capire come funziona questo settore (io stessa l'ho compreso molto meglio). Abbiamo presentato un emendamento - e lo ha fatto anche il senatore Paroli - per incrementare il fondo per aiutare i vettori aerei italiani. Anche qui c'è stato un diniego, non c'è stata forse alcuna attenzione e questo dispiace. Passando a un altro emendamento e a una nota dolente, con il Governo Conte II avevamo già dato 800 milioni di euro di ristori ai gestori aeroportuali. Abbiamo concesso questi soldi, perché tali soggetti hanno subito un forte impatto e una contrazione fortissima a causa della pandemia. Di questi 800 milioni di euro dati in pancia all'Ente nazionale per l'aviazione civile (ENAC), attualmente ne sono rimasti 170. Il problema è che erano da utilizzare entro il 2021, ma è normale che, visti i tempi per la realizzazione dei progetti e le tempistiche burocratiche, non sono stati elargiti tutti. È stato dunque chiesto al Governo di fare uno sforzo, insieme alla Ragioneria dello Stato - che dà motivazioni tecniche legittime, per carità - e di trovare una soluzione per utilizzare questi 170 milioni di euro a supporto di nuovi progetti, legati tra l'altro al PNRR, cosa che chiediamo a livello di Governo e di Stato italiano. Ho quindi chiesto, attraverso un emendamento, di cambiare la destinazione d'uso, per poter utilizzare queste risorse a supporto di nuovi progetti legati al PNRR per gestori aeroportuali, handler e società di manutenzioni. Non c'è stata però alcuna volontà e c'è stato un diniego, perché avrebbero potuto anche riformulare il testo e provare a fare uno sforzo. Invece questi soldi, molto probabilmente, verranno richiesti indietro e poi chi lo sa come verranno usati? Magari nella prossima legge di bilancio li daranno a qualcun altro. La domanda che mi pongo, dunque, è se davvero c'è attenzione verso questo settore e, soprattutto, dove andranno a finire questi soldi, che verranno sicuramente richiesti all''ENAC, che due giorni fa, però, li ha inseriti nel bilancio consuntivo che ha stilato. Sono cose molto bizzarre. A me dispiace e lo dico anche ai miei colleghi. Abbiamo parlato del Parlamento in termini di scatolette di tonno, ma spesso penso, in base a questa piccola esperienza, che forse è nei Ministeri che abbiamo problemi, come credo abbiamo riscontrato un po' tutti. Forse è con i Ministeri che non riusciamo a entrare in sintonia, perché è lì che si devono fare i decreti attuativi, mentre noi approviamo le leggi. Purtroppo, spesso e volentieri, qui sbandieriamo l'approvazione di leggi stupende, ma abbiamo solo dato un aiuto e poi, di fatto, tutto si perde nei meandri di quegli altri palazzi. Mi dispiace dirlo e non voglio fare ovviamente un attacco a tutti i dirigenti statali e dei Ministeri. Il Governo, ormai dimissionario, forse si occupa veramente solo degli affari correnti, ma sarebbe anche il caso di dare il nostro supporto e comunque anche risposte fino all'ultimo giorno, perché, al di là dei tecnicismi, ci devono essere ancora delle risposte politiche. Sia chiaro quindi che c'è il tema di aiutare l'amministrazione straordinaria di Alitalia, che è sempre stata trattata come ultima, ma non la si aiuta, neanche con un emendamento semplicissimo che ha proposta la collega Pergreffi, tra l'altro supportato dalla sottoscritta. Sostanzialmente, se non si aiuta l'amministrazione straordinaria, si rischia di non pagare i fornitori, i dipendenti ancora in amministrazione straordinaria, ovvero in cassa integrazione guadagni straordinaria (CIGS), e i dipendenti che fanno le buste paga. Secondo me, il settore del trasporto aereo è davvero figlio di un dio minore. Siete e siamo tutti bravi a parlare di voli e di aeroporti. Siamo bravissimi, però poi, nei fatti, abbiamo assistito all'avvio di una compagnia aerea come ITA addirittura senza un contratto collettivo nazionale, essendo totalmente statale, e c'è stato il silenzio. Questo lo dico perché abbiamo iniziato questa legislatura con un decreto che riguardava Alitalia e oggi parlo ancora del settore del trasporto aereo: mi auguro, almeno, in questi quattro anni e mezzo, di avere comunque trasmesso, da parte di chi si occupa di questo settore, un po' di attenzione in più. Ripeto però, purtroppo, che spesso e volentieri nei Ministeri dimenticano che fuori c'è gente che fatica anche per pagare gli stipendi statali. (Applausi dal Gruppo M5S) . PRESIDENTE. È iscritto a parlare il senatore Perosino. Ne ha facoltà. PEROSINO (FIBP-UDC) . Signor Presidente, onorevoli colleghi, rappresentanti del Governo, penso che il decreto-legge in esame sia stato un tentativo del Governo di andare incontro alle istanze dei territori, per sveltire lo svolgimento dei lavori pubblici e vincere tutte le remore e le riserve espresse dai vari enti che devono esprimere pareri e che sono sempre troppi. Negli emendamenti ho visto che c'è stato anche un ultimo assalto alla diligenza: ce ne sono troppi riguardanti questioni spicciole o clientelari, a mio avviso (mi sia permesso dirlo). Al sistema generale del decreto-legge faccio invece alcune osservazioni, che riguardano la situazione che stiamo vivendo, che è un mix di eventi sfavorevoli che mai persona vivente ha incontrato sulla sua strada e che soltanto la forza dell'Italia, del suo sistema economico e del suo sistema di welfare installato negli anni, con tante problematiche, ma vero e reale, riesce a fronteggiare. Ogni giorno in più di siccità è un problema che si ripercuoterà per anni; ogni giorno in più di guerra altrettanto. L'energia non tornerà mai ai prezzi di prima; la guerra forse è collegata a questo, forse ne è una conseguenza o forse una premessa, per certi versi. Bisognerà farsene una ragione e vivere in modo diverso, ognuno di noi, cominciando dagli organismi pubblici. L'inflazione non aveva mai raggiunto questi livelli, se si esclude il periodo degli anni '70 e '80. Queste situazioni fanno sì che quello che si prova a fare è poco, perché non riesce a scalfire un sistema che non permette di andare avanti agli uomini e alle donne di buona volontà. L'articolo 1 prevede norme per Roma Capitale rispetto al Giubileo 2025. Mi permetto di dire che Roma deve risolvere problemi che vengono prima degli investimenti per il Giubileo; deve progettare delle opere di visione, come strade e parcheggi nuovi. Penso che una capitale estera, rispetto a Roma, capitale della cristianità, che ospita questo evento, invece di un raccordo anulare ne abbia due, perché così smista il traffico. Prima però bisogna risolvere il problema dell'immondizia e delle strade rotte. Roma è ed è stata governata da altre forze, che non sono riuscite a risolvere questi problemi, che mi pare invece si aggravino, e ho paura che i fondi che verranno stanziati finiscano del nulla o nei residui. L'articolo 2 riguarda le dighe, che mai come in questo momento sono state importanti, a causa della siccità. Un decreto del MIMS stabilirà un regolamento per approvare i progetti e poi per gestirle, ma per costruire una diga o un bacino ci vogliono dieci anni, quindi la siccità dovrebbe aiutarci, scomparendo per dieci anni. Nelle more, un comma 3 - e parlo per un futuro decreto di un futuro Governo, se sarà più concreto e se riuscirà ad avere l'appoggio - si potrà intitolare «Invasi». Caro Sottosegretario, credo che ogni Comune d'Italia - anche uno piccolo - debba avere un invaso, mentre i Comuni più grandi dovrebbero averne più di uno, con poche norme di autorizzazione, con la dichiarazione asseverata di un professionista che attesta che la posizione non è di danno agli insediamenti urbani e che può trattenere l'acqua. Auspico che ci sia un sistema di gestione per l'uso anzitutto in agricoltura, ma, se del caso, anche per usi umani e che ci siano invasi in ogni Comune. L'articolo 3 prevede che, nell'approvazione di progetti che riguardano le Capitanerie di Porto, il progetto costituisca dichiarazione di pubblica utilità, nonché dichiarazione di urgenza e di indifferibilità. Credo che questo, nei suoi princìpi generali, riguardi tutte le opere pubbliche, che siano in deroga ai piani regolatori e quant'altro, ma dev'essere sottinteso che c'è un momento in cui si decide di fare un'opera e non si sentono tutte le categorie, con tutto il rispetto per le consultazioni, altrimenti, abbiamo visto che bastano dieci ambientalisti (anche nove) a bloccare opere di milioni di controvalore, per chilometri di strade o simili. L'articolo 7 si riferisce anche, negli emendamenti del Governo, alle infrastrutture autostradali. Qui c'è qualcosa che continua a non funzionare, a parte tutto il dibattito sulla revoca delle concessioni, che poi si è risolta in una barzelletta, perché abbiamo pagato invece di incassare. Tra l'altro, non so se lo Stato debba o possa gestire direttamente queste opere, perché andrebbe sicuramente in deficit , laddove si può perlomeno pareggiare e finanziare gli investimenti e le manutenzioni, che guarda caso sono sbocciate tutte adesso e anche nel periodo delle ferie costituiscono un intralcio alla circolazione e fanno arrabbiare i cittadini contribuenti che vanno legittimamente in vacanza. Facendo una rapida rassegna di tutti gli articoli che ritengo più interessanti del decreto-legge, segnalo che all'articolo 10 si prevede che le opere di particolare complessità o di rilevante impatto siano sottratte al parere del Consiglio superiore dei lavori pubblici, laddove il loro importo non superi i 100 milioni di euro. Credo che questa debba essere per il Consiglio superiore dei lavori pubblici una regola generale, che non deve valere soltanto per le opere del PNRR, né soltanto per il biennio 2022-2023, ma sempre per le opere di importo inferiore ai 100 milioni, per le quali la procedura di valutazione di impatto ambientale dev'essere molto veloce e molto snella. In sintesi, credo che se l'Italia, qualunque maggioranza la governi, non cambierà sistema di approccio alla realizzazione delle opere pubbliche, diventerà un Paese da terzo mondo e queste considerazioni non sono né di destra né di sinistra, ma di buonsenso, che mi pare che nella politica, con tutto il rispetto, scarseggi in tanti momenti e questo è uno di quelli. (Applausi) . PRESIDENTE. È iscritto a parlare il senatore Ripamonti. Ne ha facoltà. RIPAMONTI (L-SP-PSd'Az) . Signor Presidente, colleghi, rappresentanti del Governo, intervengo su questo decreto-legge, licenziato alle ore 2 di questa notte dalla Commissione di merito, che ringrazio anche per avermi ospitato, dal momento che il provvedimento conteneva temi che mi interessavano da ligure e da savonese. Devo ringraziare il vice ministro Morelli e il Governo, perché hanno posto l'attenzione su un tema carissimo a me e a tutta la mia Provincia, inserendolo all'interno di questo decreto infrastrutture, che è quello delle funivie di Savona. (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az) . Questo applauso deriva da anni e anni di confronto sul tema. Mi preme e mi piace ricordare innanzitutto che anche per la parte legata alla ferrovia, quindi al progetto Genova-Campasso, sono stati finalmente investiti, attraverso un fondo, 98 milioni di euro, quindi ringrazio fortemente il vice Ministro per questo progetto che è funzionale dal punto di vista ambientale, sociale ed economico e anche dal punto di vista della transizione ecologica ed energetica. Oggi il commissario ha tutti gli strumenti per farlo, ha sessanta giorni per mettere in piedi tutte le determine per la progettualità e quindi siamo a buon punto. Per quello che riguarda la funivia, la grande notizia è che all'interno del decreto-legge, che ha un respiro nazionale, c'è una piccola parte che riguarda solo un territorio, ma questa, come ho ricordato più di una volta, è un'infrastruttura importantissima, che ha subito un gravissimo danno qualche anno fa a causa di una frana che ha investito i piloni che la sostengono. Oggi ci siamo messi nella condizione di avere tutto quello che era necessario affinché questa importante infrastruttura, che - non bisogna dimenticarlo - dà da vivere a sessanta famiglie e che oggi è diventata moderna dal punto di vista ecologico perché elimina tutto il trasporto su gomma dalla città, possa essere costruita. Noi avevamo presentato un emendamento che era figlio di una grande concertazione territoriale e la grande notizia è che il territorio, quando trova un minimo di sintesi, riesce a fare le cose bene e a generare proposte, anche quando le persone che si confrontano hanno estrazioni diverse e anche politicamente distanti. In questo caso, enti locali, sindacati, parti datoriali e anche coloro che hanno interesse ad avere un domani la concessione si sono messi insieme e hanno prodotto questo emendamento. L'emendamento non ha visto la luce nella sua interezza, ma io la ringrazio, signor Vice Ministro, perché questo piccolo passo che abbiamo fatto con la riformulazione, di fatto sancisce ancora una volta, se ce ne fosse stato bisogno, l'importanza strategica di questa infrastruttura. È solo un piccolo passo, ma mi auguro - e lo dico in pre campagna elettorale - che il prossimo Governo, che spero sia di centrodestra, non perda l'occasione di portare a compimento un'infrastruttura che, dal punto di vista della progettualità e degli investimenti, è assolutamente necessaria. Concludo ringraziando davvero tutti, compresa tutta la 8 a Commissione, la mia Capogruppo, senatrice Simona Pergreffi, e i senatori Maurizio Campari, Gianfranco Rufa e Stefano Corti, che non hanno mai smesso di dare sostegno a una piccola parte del nostro territorio, per me molto importante. (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az) . PRESIDENTE. È iscritto a parlare il senatore Mallegni. Ne ha facoltà. MALLEGNI (FIBP-UDC) . Signor Presidente, spero di dire cose intelligenti, visto che abbiamo concluso i lavori in Commissione stamattina quasi alle 3,30. Il decreto che stiamo esaminando sulla questione infrastrutture contiene principi importanti, in particolare sulla celerità delle opere pubbliche. Vi è un ruolo centrale del Consiglio superiore dei lavori pubblici e sono stati molti gli interventi ad hoc in questo provvedimento finalizzati a valorizzare Savona, come ricordava prima il senatore Ripamonti, ma anche Catania e la provincia di Lucca. Interventi importanti, che sicuramente caratterizzeranno i lavori pubblici per i prossimi anni, anche nei piccoli centri; importanti perché uno dei principi di questo provvedimento è proprio mettere in comunicazione e collegare le diverse viabilità, mettere in relazione la ferrovia alla viabilità principale della via Aurelia e in ogni caso alle autostrade. Abbiamo cercato di lavorare con senso di responsabilità e abbiamo presentato molti emendamenti. Purtroppo, c'è questo vezzo, ormai consolidato in questi anni, da parte di tutti i Ministeri, che cercano di portare avanti la propria posizione iniziale e spesso trascurano le esigenze dei territori che provengono dal Parlamento. Uno dei punti sui quali mi permetto di intervenire, perché vorrei che restasse agli atti e fosse anche utilizzato in futuro, per capire se quanto è stato fatto oggi è stato fatto bene, riguarda la vicenda delle concessioni autostradali. In questi anni abbiamo assistito a grandi proclami, con i grillini che volevano cancellare Benetton dai concessionari autostradali dopo la caduta del ponte Morandi. Poi, proprio quel Governo ha squadernato quasi 10 miliardi alla famiglia Benetton, tutti contenti ed entusiasti di questo grande risultato, contraddicendo tutto quanto era stato detto e fatto negli anni precedenti, in una sorta di ripensamento alla logica delle concessioni. A un certo punto, però, probabilmente folgorati lungo la via di Damasco, è accaduto che sull'altra autostrada, la Strada dei Parchi, ci fosse un accanimento persecutorio nei confronti di quel concessionario e di quei oltre mille dipendenti che lavorano per le varie società del gruppo, impegnati su quella autostrada. Ripercorro brevemente la vicenda. Il decreto-legge è arrivato in Consiglio dei ministri alla chetichella; scritto, pensato, ragionato - come al solito - da quei figuri che stanno intorno al Presidente del Consiglio (che spero almeno lo abbia letto), i quali lo hanno elaborato in modo talmente forte, talmente violento da far sì che, appena approvato il provvedimento, addirittura la Divisione investigazioni generali e operazioni speciali (DIGOS) si presentasse nella notte presso gli uffici del concessionario per farsi dare tutto il materiale; se questo non fosse accaduto, sarebbe già stato pronto il commissario, che era già stato previsto nel decreto-legge. Inoltre il decreto-legge prevede, per la prima volta nella storia della Repubblica italiana, che non vi sia il parere preventivo della Corte dei conti. Cioè noi andiamo lì, prendiamo una società, la mettiamo in braccio all'ANAS, costi quel che costi (a chi interessa?), tanto l'importante è portarla via (Applausi dal Gruppo FIBP-UDC) . Apro una parentesi: vorrei vedere a chi finirà quest'autostrada. Ricordiamoci questo ragionamento, vediamo cosa succederà. Un aspetto ancora più curioso è che ANAS aveva la gestione, incassava i pedaggi, ma gli stipendi continuava a pagarli il concessionario; poi il concessionario ha fatto ricorso al tribunale amministrativo regionale (TAR) per la sospensiva di questo provvedimento e dopo qualche giorno il TAR l'ha concessa. Questo, però, non bastava; il Governo ha quindi pensato di cambiare la norma giurisprudenziale sulla giustizia amministrativa, e quindi di modificare quello che vale oggi, prevedendo che ci si possa opporre (diversamente da quanto avviene adesso) al giudice monocratico su una cautelare, così da cambiarla e consentire che si possa fare opposizione. Ovviamente c'è stato un coro di proteste, sono state fatte le necessarie pressioni, istanze di prelievo - chiamatele come volete - per fare in modo che la decisione fosse anticipata da settembre a stamani o a oggi e ne vedremo delle belle. Si è trattato, in sostanza, di un'aggressione allucinante e io spero, signor Presidente che, come si dice, oltre al fumo ci sia anche l'arrosto. Dico questo perché se c'è la sostanza, si è trattato di un'operazione antimafia, come gli scioglimenti anticipati, eccetera; in quel caso, per l'amor di Dio. Tuttavia, se non è così, lo Stato si troverà a pagare - spero - miliardi e li dovranno pagare i funzionari che hanno firmato quel provvedimento. Mi dia solo un minuto, signor Presidente. PRESIDENTE. Siamo a otto minuti. MALLEGNI (FIBP-UDC) . Non li pagherà certo l'Avvocatura dello Stato, che ha espresso parere contrario su quel provvedimento, che è andato avanti come un missile. Noi vorremmo quindi sapere di chi sono gli interessi. Vogliamo nomi e cognomi di chi ha interessi per questo esproprio proletario ai danni di un concessionario. (Applausi dai Gruppi FIBP-UDC e PD) . PRESIDENTE. La ringrazio, senatore Mallegni. Va bene così, perché è corretto verso gli altri non abusare del tempo. Non per lei, ma era quasi al doppio dei minuti che aveva. È iscritto a parlare il senatore Coltorti. Ne ha facoltà. COLTORTI (M5S) . Signor Presidente, il decreto-legge che stiamo trattando contiene molti articoli volti ad affrontare alcune delle criticità infrastrutturali del Paese. Si tratta di articoli che affrontano alcune delle numerose emergenze che saremo chiamati ad affrontare in un prossimo futuro, come il Giubileo, le problematiche delle dighe, l'ammodernamento delle infrastrutture delle capitanerie di porto, della Guardia costiera, dell'Arma dei carabinieri e della Guardia di finanza, misure per il trasporto di passeggeri e merci nella laguna di Venezia, disposizioni per la funivia di Savona, disposizioni per il trasporto aereo, per la sicurezza e la circolazione stradale e le relative infrastrutture; misure per il trasporto pubblico locale, per il funzionamento del Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili. Siamo ormai alla chiusura della legislatura, è il momento di tirare le somme del lavoro svolto rispetto a quello che il Movimento si proponeva all'inizio del suo mandato. Infatti, sebbene i media trascurino il MoVimento 5 Stelle e cerchino di polarizzare l'attenzionesui leader politici, in particolare, in questo momento, tra destra e sinistra, il Movimento ha sempre posto l'attenzione sui temi. Questo decreto-legge segue l'agenda che il Movimento si era posto e che è stata in parte realizzata. Abbiamo trovato un Paese arretrato, dove la corruzione e l'inciucio dominavano il quadro politico. Tutti ricorderanno come è iniziata la legislatura: il crollo del ponte Morandi. Le indagini in corso dimostrano che era legato alla mancanza di manutenzione, che i concessionari non avevano realizzato. Abbiamo iniziato, con il Governo Conte, a investire in monitoraggio e sicurezza e nell'adeguamento della rete infrastrutturale. Abbiamo ridato soldi ai Comuni, che erano stati strangolati per anni e avevano visto i propri introiti deviati verso le casse dello Stato, sempre più assorbenti e disperdenti. Abbiamo dunque restituito denaro a Comuni e Province anche per l'adeguamento delle strade provinciali, dopo anni di incuria. In questo decreto-legge abbiamo affrontato una delle criticità che stanno esplodendo in questa estate, cioè la carenza idrica. L'articolo 2 è dedicato al trasferimento del registro italiano dighe nell'ambito del Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili, cioè dello Stato, di cui viene incrementato il personale, con particolare incentivazione per funzioni tecniche di alta specializzazione, destinata a ingegneri e geologi. Ma vorrei chiarire che le dighe non costituiscono l'unica soluzione al problema della carenza idrica. Sappiamo che la rete idrica è dispersiva e, malgrado il problema sia noto da decenni, gli interventi al riguardo si sono concretizzati solo negli ultimi anni. Ci sono Regioni in cui la carenza idrica è elevatissima e l'acqua in estate viene razionata, dove sono stati in passato stanziati fondi ingenti per la realizzazione di dighe, che però non sono state completate o, in taluni casi, hanno una bassa capacità di invaso perché il fondo è colmo di sedimenti. In alcuni Paesi dove la carenza idrica è elevata sono decenni che si interviene cercando di valorizzare la risorsa idrica, recuperandola il più possibile. L'acqua deve essere immagazzinata in cisterne al di sotto di ogni palazzo, come avviene da anni in alcune regioni degli Stati Uniti: quando si fa una nuova costruzione bisogna prevedere che ci sia una cisterna, che potrà essere utilizzata per irrigare il giardino, mentre ora spesso si utilizza acqua minerale. Per irrigare il giardino si pompano da centinaia di metri di profondità acque minerali e si riversano nei fiumi per garantire il deflusso minimo vitale. Ma questo è un massacro delle nostre risorse. Bisogna evitare l'evapotraspirazione e, dunque, come si opera nei Paesi aridi, l'immagazzinamento dell'acqua deve essere fatto il più possibile nel sottosuolo, anche nelle pianure alluvionali. È ovvio che nelle pianure alluvionali, creando degli sbarramenti appositi, l'evapotraspirazione è praticamente ridotta. Questa è la soluzione che hanno adottato nei Paesi aridi. Ovviamente si deve intervenire in agricoltura con tecnologie di irrigazione non dispersive, come troppo spesso oggi osserviamo nelle nostre Regioni. Dunque irrigazione a goccia, irrigazione sotterranea. Prendiamo esempio dai Paesi aridi, perché noi stiamo diventando un Paese arido a tutti gli effetti. L'acqua, come tante altre risorse, non è infinita e va dunque utilizzata con parsimonia. È una delle risorse più importanti che abbiamo e dobbiamo imporre limiti al suo utilizzo, perché sta finendo, non è infinita. (Applausi dal Gruppo M5S) . Deve essere avviata quanto prima una programmazione a lungo termine di questo bene, che il nostro ministro Patuanelli stava approntando, senza purtroppo riuscire a portarla a termine. Torniamo al programma del Movimento. Abbiamo sempre sostenuto il rispetto della laguna di Venezia. In questa legislatura è stato limitato l'accesso alla laguna - non ce lo dimentichiamo - delle grandi navi, che destabilizzavano i canali, cioè una delle risorse più importanti e patrimonio dell'umanità per eccellenza a Venezia. (Applausi dal Gruppo M5S) . Siamo riusciti a togliere le grandi navi dal canale di San Marco. In questo provvedimento si interviene per garantire anche la presenza di moli adeguati nell'area di Porto Marghera e persino nell'area di Chioggia per permettere dunque un approdo alle navi più grandi per poi giungere alla laguna. Siamo nuovamente intervenuti - il Ministero ovviamente, ma noi del Movimento lo abbiamo sostenuto - su Savona, che è un'area critica per le problematiche associate al crollo della funivia, incrementando la realizzazione di questa funivia, ma anche di aree circostanti che possono fungere come volano per l'economia del territorio. (Applausi) . Ringrazio i colleghi della Lega che hanno portato avanti questa battaglia. Il tempo a nostra disposizione è quasi finito, ma ricordo che abbiamo iniziato a cambiare il Paese modificando la priorità degli interventi e cercando il più possibile di realizzare interventi sostenibili. Abbiamo lavorato senza sosta per la transizione ecologica e la lotta al cambiamento climatico. (Applausi dal Gruppo M5S) . Dobbiamo renderci conto che questa è una delle priorità che dovrà affrontare il Paese. La parola d'ordine è risparmio energetico. Abbiamo bisogno di un cambiamento del modello di sviluppo, perché quello che abbiamo non è sostenibile e ce lo sta dimostrando la crisi climatica in corso. Abbiamo fatto il possibile noi del MoVimento 5 Stelle per realizzare dei cambiamenti epocali: siamo su quella strada e spero che il Paese continui a operare in questa direzione sulla transizione ecologica. (Applausi dal Gruppo M5S) . PRESIDENTE. È iscritta a parlare la senatrice Pergreffi. Ne ha facoltà. PERGREFFI (L-SP-PSd'Az) . Signor Presidente, vorrei intanto ringraziare il vice ministro Morelli e la sottosegretaria Bini per l'aiuto, oltre che i relatori Paroli e Santillo e il presidente della Commissione per il lavoro svolto. Vorrei mettere in evidenza una cosa che sta succedendo oggi nel mondo delle infrastrutture: girano voci che a brevissimo saranno pubblicate, forse anche oggi, le linee guida sui controlli sulle infrastrutture, che impediranno, qualora fossero confermate, il passaggio sulle infrastrutture oltre le 40 tonnellate. Se fosse così, attenzione, perché nei prossimi giorni avremo il blocco del Paese e ci ritroveremo a salutare tranquillamente il PNRR. (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az) . Quindi, chiedo di porre la massima attenzione su questo argomento e approfitto di un passaggio all'interno del decreto infrastrutture per iniziare a segnalare che, qualora succedesse questo, ci troveremmo veramente con il Paese completamente bloccato, perché le 40 tonnellate e magari la responsabilità degli enti locali sulle singole infrastrutture sarebbero veramente un carico pesante, anche per quello che riguarda i nostri amministratori locali e provinciali. (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az) . PRESIDENTE. È iscritta a parlare la senatrice Evangelista. Ne ha facoltà. EVANGELISTA (IV-PSI) . Signor Presidente, questo è un decreto-legge che in Commissione ci ha molto provato: come sapete, abbiamo chiuso i lavori alle 3 del mattino e c'è stata una discussione abbastanza accesa, perché le problematiche non mancano. Allo stesso tempo, si tratta però di un provvedimento importantissimo che dobbiamo portare assolutamente a casa prima di entrare nel vivo della campagna elettorale. È importante perché ci consente di semplificare le procedure per gli investimenti in infrastrutture, un obiettivo ambizioso che può essere realizzato soltanto attraverso norme specifiche che siano in grado di garantire la sicurezza delle persone migliorandone la qualità della vita. Numerosi sono gli interventi previsti in questo senso: la sperimentazione di nuove forme di mobilità urbana sostenibile, il potenziamento del ruolo del mobility manager d'area e del trasporto locale, l'aumento della sicurezza stradale, delle metropolitane e degli impianti idrici. Si tratta di interventi che testimoniano l'attenzione alla qualità della vita delle persone, soprattutto a quelle con disabilità. L'ambiziosità dello scopo si coglie peraltro da un'altra prospettiva: le infrastrutture sono perno fondamentale del PNRR e lo sono ancora di più in questo delicato momento. Nonostante il quadro politico degli ultimi giorni non ci stia garantendo la stabilità che sarebbe stata necessaria per operare pienamente e su cui il Governo Draghi aveva duramente lavorato in questo anno e mezzo, non possiamo permetterci di tardare nel perseguimento degli obiettivi per ottenere i fondi del PNRR. Ebbene, questo provvedimento dà attuazione a una parte del progetto e si colloca in linea di continuità anche con l'analogo provvedimento del settembre 2021 e con gli altri adottati nei mesi scorsi, finalizzati a rendere il sistema infrastrutturale nazionale più moderno, interconnesso, digitalizzato, efficace e resiliente alla crisi climatica - che tra l'altro ci sta colpendo duramente in questi giorni - nonché volto a fornire servizi di mobilità più sicuri e adeguati ai bisogni dei cittadini. Ci siamo concentrati, in particolare, su due città italiane che finalmente, con questo decreto, potranno vedere un miglioramento concreto in termini di viabilità e infrastrutture. Mi riferisco ad esempio alla città di Roma, rispetto alla quale si prevede una semplificazione complessiva accompagnata da un'accelerazione dell' iter autorizzativo per le opere infrastrutturali e di mobilità legate al Giubileo della Chiesa cattolica del 2025, e per l'adeguamento delle strade e dei servizi finalizzato all'accoglienza dei pellegrini e dei turisti. Non meno importante è Venezia. È stato necessario aumentare la ricettività delle navi da crociera a partire dalla stagione 2022. Dopo l'interdizione al passaggio delle grandi navi nel canale della Giudecca e nel bacino di San Marco, grazie a questo provvedimento saranno realizzati ulteriori attracchi temporanei, oltre a quello già previsto di Marghera, anche nel porto di Chioggia. Lo scopo è realizzare degli attracchi per supportare l'attività crocieristica, fondamentale per il turismo della zona, ma garantire allo stesso tempo la tutela dell'ecosistema della laguna. Si tratta di una delle città più belle del mondo e non possiamo non tutelarla da questo punto di vista. Particolare attenzione è stata riservata anche al miglioramento dei servizi di trasporto pubblico locale e regionale. Nell'ambito del potenziamento delle politiche per la mobilità locale sostenibile si stabiliscono nuovi criteri per l'utilizzazione del Fondo nazionale per il trasporto pubblico locale. Ma mi preme in particolare sottolineare gli interventi - anche questi importantissimi per la crisi climatica e la siccità che ci sta colpendo - per la realizzazione delle dighe e il rafforzamento dei presidi dei presidi di controllo. Ricordo inoltre le semplificazioni per l'approvazione dei piani di sviluppo aeroportuali, il potenziamento delle infrastrutture e delle Capitanerie di porto, della Guardia costiera, dell'Arma dei carabinieri, della Guardia di finanza, e il potenziamento e l'aumento della sostenibilità ambientale e del trasporto aereo. Riguardo invece ai singoli emendamenti, soprattutto quelli approvati per il Gruppo Italia Viva, mi riservo di intervenire durante il voto. (Applausi del senatore Cucca) . PRESIDENTE . Dichiaro chiusa la discussione generale. Sull'ordine dei lavori PARRINI (PD) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. PARRINI (PD) . Signor Presidente, le chiedo la parola sull'ordine dei lavori poiché credo sia necessario richiamare l'attenzione dell'Assemblea su una vicenda molto grave che è stata riferita da alcuni quotidiani questa mattina, che ci riguarda direttamente e pienamente. La notizia non è stata smentita, dunque, potrei permettermi di non utilizzare il condizionale, lo dico chiaramente ai colleghi. Mi riferisco all'incontro che sarebbe avvenuto alla fine del mese di maggio tra il consigliere per i rapporti internazionali della Lega-Salvini Premier - importantissimo partito dell'allora Governo Draghi nella pienezza dei poteri - e un importante funzionario dell'ambasciata russa in Italia, Oleg Kostyukov. A quanto è stato riferito - e la cosa non è stata smentita, lo ripeto - in quell'incontro il funzionario dell'ambasciata russa ha prospettato condotte destabilizzanti nei confronti del Governo italiano; potrei dire suggerito, ma mi limito al verbo «prospettato». Queste cose sono inquietanti, sono un'ombra gigantesca sulla nostra vita politica. Mi dispiace che si sappiano all'inizio di una campagna elettorale che tutti vorremmo corretta. Pretendiamo chiarezza. (Applausi dal Gruppo PD) . PRESIDENTE. Bene, la ringrazio. PARRINI (PD) . Presidente, in virtù della notevole gravità della vicenda, le chiedo di darmi il tempo. PRESIDENTE . Credevo avesse concluso. Lei sa benissimo che questo normalmente sarebbe un argomento da affrontare a fine seduta; le sto invece dando il tempo perché non voglio fare polemica su una questione che non merita polemiche. Ripeto, credevo che avesse concluso. PARRINI (PD) . Non avevo concluso, lo farò molto presto. Vorrei dire ai colleghi, a tutta l'Assemblea e all'opinione pubblica che noi pretendiamo chiarezza; i cittadini italiani la pretendono, e questa chiarezza riguarda questioni fondamentali, di interesse nazionale. Parliamo della collocazione internazionale del nostro Paese. In questo momento è riunito il Copasir, dove il nostro rappresentante chiederà approfondimenti sulla tematica. Il Copasir è presieduto dal presidente Urso, che fa parte di questo Senato. Abbiamo il diritto di sapere se le forze che aspirano al Governo di questo Paese stanno con o contro l'Occidente (Applausi dal Gruppo PD) , se stanno con o contro la linea dell'Unione europea, se stanno con o contro la tradizionale collocazione internazionale dell'Italia. Abbiamo il diritto di sapere se, in partiti che aspirano a governare questo Paese e che non riescono a smentire una notizia così grave, ci sia la volontà di non avere alcuna condiscendenza e subalternità nei confronti degli interessi e delle mire di un regime, come quello di Putin, che ha portato sul suolo europeo spargimenti di sangue, migliaia di morti e la più grave guerra in decenni. In questo Senato, già nel 2019 presentammo un disegno di legge per istituire una Commissione di inchiesta; i colleghi lo ricorderanno perché già allora si erano avute notizie molto preoccupanti e inquietanti sui rapporti tra la Lega e il regime di Putin. Quello che sappiamo oggi aggrava la nostra preoccupazione, esige una grandissima chiarezza e quest'Assemblea se ne deve occupare. Presenteremo iniziative e interrogazioni, ma spero soprattutto che si avrà la forza di dire che non c'è alcuna delle ragioni che noi temiamo ci siano per preoccuparci di subalternità nei confronti di Putin. (Applausi dal Gruppo PD) . Noi stiamo con l'Occidente, con l'Europa, con la collocazione internazionale dell'Italia. (Applausi dal Gruppo PD) . PRESIDENTE . Più che un intervento sull'ordine dei lavori mi è sembrato un comizio elettorale, per la verità. Tuttavia, non faremo un dibattito su questo tema; do esclusivamente la parola - poiché me l'ha chiesta in anticipo - al senatore Romeo. Se altri vorranno intervenire sull'argomento, lo faranno a fine seduta. ROMEO (L-SP-PSd'Az) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. ROMEO (L-SP-PSd'Az) . Signor Presidente, capisco che a sinistra siano molto rammaricati e non si siano ancora ripresi dalla notizia di ieri che il centrodestra ha trovato l'accordo. (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az) . Loro speravano che ci fosse divisione e, invece, questa unità li ha messi in seria difficoltà. Sinceramente non penso - lo dico al compagno Parrini - che le invenzioni giornalistiche debbano essere smentite. (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az). È iniziata la campagna elettorale. Facciamo tutte le Commissioni di inchiesta, mettiamo a disposizione tutti gli atti e facciamo tutto quello che volete. Sappiamo benissimo che sarà una campagna improntata, soprattutto a sinistra, a vedere i brutti e i cattivi, con Salvini che dice che bisogna dialogare con Putin. A tal proposito, ricordo che più volte Salvini ha detto che l'Alleanza atlantica non è assolutamente in discussione. Inoltre, che bisogna dialogare con Putin lo dice il signor Macron, idolo della sinistra nostrana, e anche il signor Scholz, Presidente di un Governo socialdemocratico di cui voi vi vantate di essere i principali protagonisti. (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az). Quindi, alla fine non stiamo dicendo niente di diverso da quello che hanno detto due importanti leader dell'Europa, che naturalmente hanno assolutamente chiaro che bisogna guardare anzitutto agli interessi dell'Europa, che devono venire prima. Visto che citate sempre gli imprenditori, vi invito ad andare a parlarci (non con quelli di cui leggete sui giornali) e vi assicuro che non ne troverete uno che non dica che questa guerra deve finire il prima possibile. (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az). Noi puntiamo su questo, altrimenti i danni che si prospettano per il futuro sono veramente tanti. Se oggi dipendiamo così tanto dal gas della Russia, con tutte le conseguenze che ci sono, dobbiamo ringraziare - lo dico al compagno Parrini - il vostro segretario Letta che è stato il Presidente del Consiglio ad aver stipulato i maggiori accordi per renderci dipendenti dalla Russia. (Applausi dai Gruppi L-SP-PSd'Az, FIBP-UDC e FdI. Commenti). (Il senatore Di Nicola fa ripetutamente segno di voler intervenire). PRESIDENTE . Colleghi, non intendo aprire un dibattito ultroneo. Chi vuole intervenire lo può fare a fine seduta, come previsto dal Regolamento. Per evitare polemiche, ho consentito a un esponente del Gruppo PD di prendere la parola, nonostante l'intervento non avesse nulla a che fare con l'ordine dei lavori. Ho dovuto fare la stessa cosa - mi pare ovvio - per il Gruppo Lega, che era stato chiamato in causa. Ora torniamo al rispetto del Regolamento e al prosieguo dei lavori. Ripresa della discussione del disegno di legge n. Doc 2646 PRESIDENTE . Ha facoltà di parlare il relatore, senatore Santillo. SANTILLO, relatore . Signor Presidente, ringrazio ancora i colleghi della Commissione per il prezioso lavoro svolto, che ha contribuito, in un clima molto particolare e abbastanza familiare, a portare a casa in maniera positiva risultati importanti su diversi emendamenti e temi affrontati nel provvedimento, in un momento molto difficile. Infatti, ricordiamo che il decreto-legge è nato quando c'era un Governo, mentre adesso abbiamo lavorato con un Esecutivo dimissionario. Da qui, il mio ringraziamento al vice ministro Morelli perché ha gettato il cuore oltre l'ostacolo, così come hanno fatto tanti componenti della Commissione. Il mio ringraziamento va anche all'altro relatore, senatore Paroli, che oggi non è in Aula con me, e al forte senso di responsabilità di tutte le forze politiche che hanno risposto all'appello del Governo, che ci ha chiesto di convertire questo decreto-legge. Devo annunciare, come i colleghi si saranno accorti, che non è ancora disponibile il fascicolo degli emendamenti e quindi non posso procedere con la comunicazione dei pareri. Sono pertanto costretto a chiedere la sospensione dei lavori. PRESIDENTE . Infatti non le è ancora stato chiesto dipronunziarsi sugli emendamenti e sugli ordini del giorno in esame. Sull'ordine dei lavori DI NICOLA (Ipf-CD) . Domando di parlare. PRESIDENTE . Senatore Di Nicola, stia tranquillo. Non è per lei, ma se dobbiamo aprire un dibattito su un'indiscrezione di stampa tutte le volte che esce un articolo, lo possiamo fare, ma a fine seduta, secondo quanto previsto dal Regolamento. Ho lasciato parlare, per evitare che si dicesse... Se vuole intervenire, lo farà a fine seduta. (Commenti del senatore Di Nicola) . Senatore, mi dica per cosa vuole parlare, sull'ordine dei lavori: qual è l'argomento? Se è lo stesso, non le do la parola. Se è un argomento diverso, sull'ordine dei lavori, le do la parola. DI NICOLA (Ipf-CD) . Signor Presidente, mi tolga pure la parola, se vuole, ma chiedo di intervenire, come sono intervenuti altri parlamentari, su una questione che non sottovaluterei. PRESIDENTE. Non la sto sottovalutando, le sto dicendo che il Regolamento ha un senso. DI NICOLA (Ipf-CD) . Signor Presidente, mi scusi... PRESIDENTE. La sto interrompendo. Mi dica su cosa vuole intervenire. DI NICOLA (Ipf-CD) . Signor Presidente, nell'ultima Conferenza dei Capigruppo è stata consegnata ai Capigruppo una lettera del suo collega di partito e autorevole presidente del Copasir, che lanciava un allarme sui rischi di inquinamento e interventi esterni nell'attività parlamentare e in vista della campagna elettorale - le chiedo scusa e la ringrazio perché mi sta lasciando parlare - sulle interferenze di Paesi stranieri e sullo svolgimento dei lavori e anche, in qualche modo, sulle dinamiche parlamentari e governative. Le dico solamente questo, perché la voglio fare breve. Raccolgo l'invito e l'allarme del senatore Parrini sulla questione che ha sollevato, perché non siamo di fronte solamente a degli articoli di giornale, a delle anticipazioni o a notizie infondate. La notizia comparsa questa mattina merita la massima attenzione del Parlamento, proprio perché si inserisce nell'allarme che ha lanciato il suo collega di partito, il senatore Urso. Qui non aggiungo altro sulle responsabilità e dico soltanto che il tempo è poco, ma il Senato di questa vicenda si deve assolutamente occupare - vedremo come - nelle prossime sedute. Personalmente e a nome del Gruppo lancio l'allarme e l'invito anche al suo collega di partito, senatore Urso, a dare corpo agli allarmi che ha lanciato in quella comunicazione, che ci è giunta in Conferenza dei Capigruppo, perché non è affatto rassicurante e non è possibile, in questo momento, far passare in secondo piano la gravità di quelle interferenze. Pertanto, la ringrazio per avermi dato la parola e mi auguro, insieme al Partito Democratico e alle altre forze politiche che vorranno, che il Senato sia impegnato, nelle prossime ore, ad affrontare la questione. (Applausi dal Gruppo Ipf-CD e del senatore Parrini) . PRESIDENTE . Senatore, può stare tranquillo, perché su questioni reali il Parlamento ha sempre avuto attenzione. Questa è un'indiscrezione e ci saranno gli spazi che il Regolamento consente per qualunque argomento. Ripresa della discussione del disegno di legge n. Doc 2646 PRESIDENTE . Onorevoli colleghi, accogliendo la richiesta di sospensione dei lavori, comunico che sono pervenuti alla Presidenza - e sono in distribuzione - i pareri espressi dalla 1 a e dalla 5 a Commissione permanente sul disegno di legge in esame, che verranno pubblicati in allegato al Resoconto della seduta odierna. In attesa però del parere della 5 a Commissione permanente sugli emendamenti approvati dall'8 a Commissione permanente, devo sospendere la seduta che, come ha stabilito la Conferenza dei Capigruppo, riprenderà alle ore 14. La seduta è sospesa. (La seduta, sospesa alle ore 10,25, è ripresa alle ore 14,03) . Presidenza del vice presidente CALDEROLI Comunico che i lavori della 5 a Commissione non si sono ancora conclusi. Pertanto la seduta viene nuovamente sospesa fino alle ore 14,30. (La seduta, sospesa alle ore 14,04, è ripresa alle ore 14,35) . La Presidenza, conformemente a quanto stabilito nel corso dell'esame in sede referente, dichiara improponibili, ai sensi dell'articolo 97, comma 1 del Regolamento, per estraneità di materia rispetto ai contenuti del decreto-legge, gli emendamenti 5.0.6, 6.2, e 9.38, nonché gli ordini del giorno G9.2 e G9.3. Comunico che è pervenuto alla Presidenza - ed è in distribuzione - il parere espresso dalla 5 a Commissione permanente sugli emendamenti, che verrà pubblicato in allegato al Resoconto della seduta odierna. Passiamo all'esame dell'articolo 1 del disegno di legge. Avverto che gli emendamenti si intendono riferiti agli articoli del decreto-legge da convertire. Procediamo all'esame dell'emendamento e dell'ordine del giorno riferiti all'articolo 1 del decreto-legge, che si intendono illustrati, su cui invito i relatori e il rappresentante del Governo a pronunziarsi. SANTILLO, relatore . Signor Presidente, il parere è favorevole sull'emendamento 1.1000 e sull'ordine del giorno G1.1. BINI, sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri . Signor Presidente, esprimo parere conforme al relatore. PRESIDENTE . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 1.1000, presentato dalla Commissione. (Segue la votazione) . Il Senato approva . (v. Allegato B) . Essendo stato accolto dal Governo, l'ordine del giorno G1.1 non verrà posto ai voti. Passiamo all'esame dell'ordine del giorno riferito all'articolo 2 del decreto-legge, che si intende illustrato, su cui invito i relatori e il rappresentante del Governo a pronunziarsi. SANTILLO, relatore . Sull'ordine del giorno G2.1 mi rimetto al Governo. MORELLI, vice ministro delle infrastrutture e della mobilità sostenibili . Signor Presidente, il Governo lo accoglie come raccomandazione. PRESIDENTE . Senatore Mallegni, insiste per la votazione? MALLEGNI (FIBP-UDC) . Signor Presidente, non insisto. PRESIDENTE . Poiché i presentatori non insistono per la votazione, l'ordine del giorno G2.1 è accolto come raccomandazione. Passiamo all'esame degli emendamenti riferiti all'articolo 3 del decreto-legge, che si intendono illustrati, su cui invito i relatori e il rappresentante del Governo a pronunziarsi. SANTILLO, relatore . Signor Presidente, esprimo parere favorevole sugli emendamenti 3.8 (testo 2) e 3.0.4 (testo 2). MORELLI, vice ministro delle infrastrutture e della mobilità sostenibili . Signor Presidente, esprimo parere conforme a quello del relatore. PRESIDENTE . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 3.8 (testo 2), presentato dalla Commissione. (Segue la votazione) . Il Senato approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 3.0.4 (testo 2), presentato dalla Commissione. (Segue la votazione) . Il Senato approva . (v. Allegato B) . Passiamo all'esame degli emendamenti riferiti all'articolo 4 del decreto-legge, che si intendono illustrati, su cui invito i relatori e il rappresentante del Governo a pronunziarsi. SANTILLO, relatore . Signor Presidente, esprimo parere favorevole sugli emendamenti 4.1 (testo 2), 4.7 e 4.0.3 (testo 3). MORELLI, vice ministro delle infrastrutture e della mobilità sostenibili . Signor Presidente, esprimo parere conforme a quello del relatore. PRESIDENTE . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 4.1 (testo 2), presentato dalla Commissione. (Segue la votazione) . Il Senato approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 4.7, presentato dalla Commissione. (Segue la votazione) . Il Senato approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 4.0.3 (testo 3), presentato dalla Commissione. (Segue la votazione) . Il Senato approva . (v. Allegato B) . Passiamo all'esame degli emendamenti riferiti all'articolo 5 del decreto-legge, che si intendono illustrati, su cui invito i relatori e il rappresentante del Governo a pronunziarsi. SANTILLO, relatore . Signor Presidente, esprimo parere favorevole sull'emendamento 5.2 (testo 3). MORELLI, vice ministro delle infrastrutture e della mobilità sostenibili . Signor Presidente, esprimo parere conforme a quello del relatore. PRESIDENTE . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 5.2 (testo 3), presentato dalla Commissione. (Segue la votazione) . Il Senato approva . (v. Allegato B) . L'emendamento 5.0.6 è improponibile. Passiamo all'esame degli emendamenti e degli ordini del giorno riferiti all'articolo 6 del decreto-legge, che si intendono illustrati, su cui invito i relatori e il rappresentante del Governo a pronunziarsi. SANTILLO, relatore . Signor Presidente, esprimo parere favorevole sugli emendamenti 6.14, 6.24 (testo 2) e 6.0.3 (testo 2). Il parere è favorevole sull'ordine del giorno G6.1 e sull'ordine del giorno G6.100 con la riformulazione volta ad aggiungere, prima della parte dispositiva, le seguenti parole: «a valutare l'opportunità di». MORELLI, vice ministro delle infrastrutture e della mobilità sostenibili . Signor Presidente, esprimo parere conforme a quello del relatore. PRESIDENTE . L'emendamento 6.2 è improponibile. Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 6.14, presentato dalla Commissione. (Segue la votazione) . Il Senato approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 6.24 (testo 2), presentato dalla Commissione. (Segue la votazione) . Il Senato approva . (v. Allegato B) . Essendo stato accolto dal Governo, l'ordine del giorno G6.1 non verrà posto ai voti. Senatrice Gaudiano, accoglie la riformulazione proposta all'ordine del giorno G6.100? GAUDIANO (M5S) . Signor Presidente, la accetto. PRESIDENTE . Essendo stato accolto dal Governo, l'ordine del giorno G6.100 (testo 2) non verrà posto ai voti. Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 6.0.3 (testo 2), presentato dalla Commissione. (Segue la votazione) . Il Senato approva . (v. Allegato B) . Passiamo all'esame degli emendamenti e degli ordini del giorno riferiti all'articolo 7 del decreto-legge, che si intendono illustrati, su cui invito i relatori e il rappresentante del Governo a pronunziarsi. SANTILLO, relatore . Signor Presidente, esprimo parere favorevole sugli emendamenti 7.17 (testo 2), 7.30, 7.34, 7.1000, 7.44, 7.51 (testo 2), 7.52, 7.63, 7.68, 7.69, 7.81. Il parere è favorevole sull'emendamento 7.98 (testo 2), accogliendo la riformulazione che recepisce le condizioni poste dalla 5 a Commissione, nonché sugli emendamenti 7.121 (testo 2), 7.122, 7.133 (testo 2) e 7.135 (testo 2). Sull'ordine del giorno G7.2 mi rimetto al Governo. Esprimo parere favorevole sugli ordini del giorno G7.1 e G7.3, nonché sugli emendamenti 7.019 e 7.022. MORELLI, vice ministro delle infrastrutture e della mobilità sostenibili . Signor Presidente, esprimo parere conforme a quello del relatore. Il Governo accoglie come raccomandazione l'ordine del giorno G7.2. PRESIDENTE . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 7.17 (testo 2), presentato dalla Commissione. (Segue la votazione) . Il Senato approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 7.30, presentato dalla Commissione. (Segue la votazione) . Il Senato approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 7.34, presentato dalla Commissione. (Segue la votazione) . Il Senato approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 7.1000, presentato dalla Commissione. (Segue la votazione) . Il Senato approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 7.44, presentato dalla Commissione. (Segue la votazione) . Il Senato approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 7.51 (testo 2), presentato dalla Commissione. (Segue la votazione) . Il Senato approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 7.52, presentato dalla Commissione. (Segue la votazione) . Il Senato approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 7.63, presentato dalla Commissione. (Segue la votazione) . Il Senato approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 7.68, presentato dalla Commissione. (Segue la votazione) . Il Senato approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 7.69, presentato dalla Commissione. (Segue la votazione) . Il Senato approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 7.81, presentato dalla Commissione. (Segue la votazione) . Il Senato approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 7.98 (testo 3), formulazione che recepisce le condizioni poste dalla 5 a Commissione, presentato dalla Commissione. (Segue la votazione) . Il Senato approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 7.121 (testo 2), presentato dalla Commissione. (Segue la votazione) . Il Senato approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 7.122, presentato dalla Commissione. (Segue la votazione) . Il Senato approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 7.133 (testo 2), presentato dalla Commissione. (Segue la votazione) . Il Senato approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 7.135 (testo 2), presentato dalla Commissione. (Segue la votazione) . Il Senato approva . (v. Allegato B) . Essendo stati accolti dal Governo, gli ordini del giorno G7.1 e G7.3 non verranno posti ai voti. Poiché le presentatrici non insistono per la votazione, l'ordine del giorno G7.2 è accolto come raccomandazione. Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 7.0.19 (testo 3), presentato dalla Commissione. (Segue la votazione) . Il Senato approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 7.0.22, presentato dalla Commissione. (Segue la votazione) . Il Senato approva . (v. Allegato B) . Passiamo all'esame degli emendamenti e degli ordini del giorno riferiti all'articolo 8 del decreto-legge, che si intendono illustrati, su cui invito i relatori e il rappresentante del Governo a pronunziarsi. SANTILLO, relatore . Signor Presidente, esprimo parere favorevole sugli emendamenti 8.2, 8.1000, 8.19 (testo 2), 8.24, 8.11 (testo 2), 8.30, 8.58 (testo 2). Esprimo parere favorevole sull'ordine del giorno G8.1. Sugli ordini del giorno G8.2 G8.3, G8.5 e G8.6 esprimo parere favorevole subordinato all'accoglimento della riformulazione volta ad inserire le parole «a valutare l'opportunità di» prima del dispositivo. MORELLI, vice ministro delle infrastrutture e della mobilità sostenibili . Signor Presidente, esprimo parere conforme a quello del relatore. PRESIDENTE . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 8.2 (testo 2), presentato dalla Commissione. (Segue la votazione) . Il Senato approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 8.1000, presentato dalla Commissione. (Segue la votazione) . Il Senato approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 8.19 (testo 2), presentato dalla Commissione. (Segue la votazione) . Il Senato approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 8.24, presentato dalla Commissione. (Segue la votazione) . Il Senato approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 8.11 (testo 2), presentato dalla Commissione. (Segue la votazione) . Il Senato approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 8.30, presentato dalla Commissione. (Segue la votazione) . Il Senato approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 8.58 (testo 2), presentato dalla Commissione. (Segue la votazione) . Il Senato approva . (v. Allegato B) . Essendo stato accolto dal Governo, l'ordine del giorno G8.1 non verrà posto ai voti. Il senatore Croatti accoglie la riformulazione dell'ordine del giorno G8.2. Senatore Mallegni, accoglie la riformulazione dell'ordine del giorno G8.3? MALLEGNI (FIBP-UDC) . Sì, Presidente. PRESIDENTE . I senatori Ruspandini e Pergreffi accolgono le riformulazioni dei rispettivi ordini del giorno presentati. Essendo stati accolti dal Governo, gli ordini del giorno G8.2 (testo 2), G8.3 (testo 2), G8.5 (testo 2) e G8.6 (testo 2) non verranno posti ai voti. Passiamo agli emendamenti e agli ordini del giorno riferiti all'articolo 9 del decreto-legge, che si intendono illustrati e su cui invito i relatori ed il rappresentante del Governo a pronunziarsi. SANTILLO, relatore . Signor Presidente, esprimo parere favorevole sugli emendamenti 9.6 (testo 3), 9.7 (testo 2), 9.14 (testo 2), che ottempera alle condizioni poste dalla 5 a Commissione, 9.16 (testo 2), 9.27 (testo 3), 9.29, 9.30 (testo 2), 9.34, 9.39 (testo 2), 9.42 (testo 2), 9.47 e 9.48 (testo 2). Mi rimetto al Governo sull'ordine del giorno G9.1. MORELLI, vice ministro delle infrastrutture e della mobilità sostenibili . Signor Presidente, esprimo parere contrario sull'ordine del giorno G9.1. PRESIDENTE . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 9.6 (testo 3), presentato dalla Commissione. (Segue la votazione) . Il Senato approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 9.7 (testo 2), presentato dalla Commissione. (Segue la votazione) . Il Senato approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 9.14 (testo 3), formulazione che recepisce le condizioni poste dalla 5 a Commissione, presentato dalla Commissione. (Segue la votazione) . Il Senato approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 9.16 (testo 2), presentato dalla Commissione. (Segue la votazione) . Il Senato approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 9.27 (testo 3), presentato dalla Commissione. (Segue la votazione) . Il Senato approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 9.29, presentato dalla Commissione. (Segue la votazione) . Il Senato approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 9.30 (testo 2), presentato dalla Commissione. (Segue la votazione) . Il Senato approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 9.34, presentato dalla Commissione. (Segue la votazione) . Il Senato approva . (v. Allegato B) . L'emendamento 9.38 è improponibile. Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 9.39 (testo 2), presentato dalla Commissione. (Segue la votazione) . Il Senato approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 9.42 (testo 2), presentato dalla Commissione. (Segue la votazione) . Il Senato approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 9.47, presentato dalla Commissione. (Segue la votazione) . Il Senato approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 9.48 (testo 2), presentato dalla Commissione. (Segue la votazione) . Il Senato approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'ordine del giorno G9.1, presentato dal senatore Malan e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Gli ordini del giorno G9.2 e G9.3 sono improponibili. Passiamo all'esame degli emendamenti e degli ordini del giorno riferiti all'articolo 10 del decreto-legge, che si intendono illustrati e su cui invito i relatori e il rappresentante del Governo a pronunziarsi. SANTILLO, relatore . Signor Presidente, esprimo parere favorevole sugli emendamenti 10.7, 10.12 (testo 2) e 10.13 (testo 2). Esprimo parere favorevole sull'ordine del giorno G10.1. Sull'ordine del giorno G10.4 mi rimetto al Governo. MORELLI, vice ministro delle infrastrutture e della mobilità sostenibili . Signor Presidente, sugli emendamenti riferiti all'articolo 10 esprimo parere conforme a quello del relatore. PRESIDENTE . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 10.7, presentato dalla Commissione. (Segue la votazione) . Il Senato approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 10.12 (testo 2), presentato dalla Commissione. (Segue la votazione) . Il Senato approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 10.13 (testo 2), presentato dalla Commissione. (Segue la votazione) . Il Senato approva . (v. Allegato B) . Essendo stato accolto dal Governo, l'ordine del giorno G10.1 non verrà posto ai voti. Sottosegretario Morelli, qual è il parere del Governo sull'ordine del giorno G10.4? MORELLI, vice ministro delle infrastrutture e della mobilità sostenibili . Signor Presidente, esprimo parere favorevole sull'ordine del giorno G10.4. PRESIDENTE . Essendo stato accolto dal Governo, l'ordine del giorno G10.4 non verrà posto ai voti. Passiamo all'esame dell'emendamento e dell'ordine del giorno riferiti all'articolo 11 del decreto-legge, che si intendono illustrati e su cui invito i relatori e il rappresentante del Governo a pronunziarsi. SANTILLO, relatore . Signor Presidente, esprimo parere contrario sull'emendamento 11.1. Sull'ordine del giorno G11.1 mi rimetto al Governo. MORELLI, vice ministro delle infrastrutture e della mobilità sostenibili . Signor Presidente, esprimo parere conforme a quello del relatore sull'emendamento 11.1. Accogliamo l'ordine del giorno G11.1 come raccomandazione. PRESIDENTE . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 11.1, presentato dal senatore Paragone e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Senatore Malan, insiste per la votazione dell'ordine del giorno G11.1? MALAN (FdI) . No, signor Presidente. PRESIDENTE. Poiché i presentatori non insistono per la votazione, l'ordine del giorno G11.1 non verrà posto ai voti. CIAMPOLILLO (Misto) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. CIAMPOLILLO (Misto) . Signor Presidente, chiedo di poter aggiungere la firma all'emendamento 11.1. QUAGLIARIELLO (Misto-IaC (I-C-EU-NdC (NC))) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. QUAGLIARIELLO (Misto-IaC (I-C-EU-NdC (NC))) . Signor Presidente, intervengo per segnalare una correzione del voto: per sbaglio, ho votato a favore ma il mio voto sarebbe stato contrario. PRESIDENTE. La Presidenza ne prende atto. FAGGI (L-SP-PSd'Az) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. FAGGI (L-SP-PSd'Az) . Signor Presidente, segnalo che il sistema di voto della mia postazione non ha funzionato e che avrei espresso un voto contrario. PRESIDENTE . La Presidenza ne prende atto. Passiamo all'esame degli emendamenti riferiti all'articolo 12 del decreto-legge, che si intendono illustrati e su cui invito i relatori e il rappresentante del Governo a pronunziarsi. SANTILLO, relatore . Signor Presidente, esprimo parere contrario sull'emendamento 12.1. Esprimo parere favorevole sugli emendamenti 12.4 (testo 3), 12.6 (testo 3), 12.12 (testo 4), 12.0.1000, 12.0.26. Esprimo parere favorevole sull'emendamento 12.0.2000 (testo 2), se viene accolta la riformulazione proposta dalla 5 a Commissione. MORELLI, vice ministro delle infrastrutture e della mobilità sostenibili . Signor Presidente, esprimo parere conforme a quello del relatore. PRESIDENTE . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 12.1, presentato dalle senatrici Nugnes e La Mura. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 12.4 (testo 3), presentato dalla Commissione. (Segue la votazione) . Il Senato approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 12.6 (testo 3), presentato dalla Commissione. (Segue la votazione) . Il Senato approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 12.12 (testo 4), presentato dalla Commissione. (Segue la votazione) . Il Senato approva . (v. Allegato B) . SBROLLINI (IV-PSI) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. SBROLLINI (IV-PSI) . Signor Presidente, vorrei segnalare che sul precedente emendamento ho espresso per errore un voto contrario, mentre avrei votato in senso favorevole. PRESIDENTE . La Presidenza ne prende atto. Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 12.0.1000, presentato dalla Commissione. (Segue la votazione) . Il Senato approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 12.0.2000 (testo 3), nella formulazione che recepisce le condizioni poste dalla 5 a Commissione, presentato dalla Commissione. (Segue la votazione) . Il Senato approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 12.0.26, presentato dalla Commissione. (Segue la votazione) . Il Senato approva . (v. Allegato B) . Passiamo all'esame degli emendamenti presentati all'articolo 1 del disegno di legge di conversione, che si intendono illustrati e su cui invito i relatori e il rappresentante del Governo a pronunziarsi. SANTILLO, relatore . Signor Presidente, sull'emendamento X1.1 e relativi subemendamenti, io e il relatore Paroli (che oggi è assente) in Commissione abbiamo avuto una divergenza di pareri. Per tale motivo, in quella sede ci siamo rimessi al volere della Commissione, che ieri sera ha votato solo l'emendamento X1.100. Oggi intendiamo rimetterci all'Assemblea su tutti gli emendamenti presentati all'articolo 1 di conversione. MORELLI, vice ministro delle infrastrutture e della mobilità sostenibili . Il Governo è favorevole all'emendamento X1.100 e contrario a tutti gli altri. MANTOVANI (M5S) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. MANTOVANI (M5S) . Signor Presidente, almeno quando votiamo questi emendamenti potrebbe chiedere di estrarre le tessere dei senatori che non sono al loro posto? La ringrazio. PRESIDENTE . Passiamo alla votazione dell'emendamento X1.100/2, su cui la 5 a Commissione ha espresso parere contrario ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione. MALLEGNI (FIBP-UDC) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. MALLEGNI (FIBP-UDC) . Signor Presidente, il relatore è stato chiaro poco fa, quando ha detto che nei giorni scorsi la Commissione si era accordata a comporre il quadro degli emendamenti sui quali il parere poteva essere favorevole ritirando gli altri in modo da procedere rapidamente. Sulla questione della Strada dei Parchi abbiamo chiesto deroga a quella che era la maggioranza e il Gruppo Forza Italia - ma non solo noi - ha mantenuto gli emendamenti avendo il desiderio di votarli, volendosi esprimere su questi argomenti. L'ho fatto stamane durante la discussione generale e lo faccio adesso. Siamo nuovamente di fronte a quell'abominio del decreto del Governo. Questo emendamento prevede l'abrogazione della lettera b) e, quindi, il mantenimento in essere di tutte le norme sul PNRR. Vogliamo non smarrire denari, ma cancellare completamente quell'abominio di decreto che, oggettivamente, è un esproprio proletario. Sono andati a fare un decreto usando due pesi e due misure. Lo stesso Governo, a cavallo dell'uno e dell'altro, ha versato quasi 10 miliardi alla famiglia Benetton e ad Aspi per comprarsela. Qui hanno fatto notte tempo un decreto; hanno inviato la Polizia; hanno invaso gli uffici; hanno portato via tutto; hanno bloccato l'attività; hanno addirittura individuato un commissario straordinario nell'ipotesi in cui si fossero opposti; hanno richiesto che non ci fosse il parere preventivo della Corte dei conti; hanno ignorato il parere contrario dell'Avvocatura dello Stato; hanno tentato di andare contro la decisione dell'organo monocratico quando l'aveva sospeso. Vi do una notizia: due ore fa il TAR Lazio ha confermato la sospensiva e rinviato al 20 settembre. Quindi, l'ennesima azione di forza anche nei confronti della magistratura amministrativa ha fallito. Questa roba non può essere portata avanti: è una forzatura legislativa, costituzionale e delle regole della libertà, della convivenza civile e del rispetto di oltre 1.000 persone che lavorano in questa azienda e di cui nessuno si interessa. (Applausi) . Addirittura c'è una norma che prevede che l'ANAS potrà assumere chi, quando e a che titolo vorrà e non mantenendo il livello occupazionale, come previsto da tutte le norme, dal codice dei contratti, da tutte le regole sindacali e da ogni tipo di norma che regola i rapporti di lavoro in un'azienda pubblica o in concessione pubblica dove, se cambia il paròn, il padrone, chi arriva deve riprendersi tutti i dipendenti. Questa gente viene invece mandata regolarmente a casa: una roba mai vista nella storia della Repubblica italiana e si continua ad andare dritto. Presidenza del vice presidente ROSSOMANDO (ore 15,02) ( Segue MALLEGNI). Noi chiediamo pertanto l'abrogazione della lettera b) , la cancellazione intera di questa che non posso neanche definire legge, ma che chiamerei agguato. Ho detto stamani in discussione generale - e lo ripeto ora - che spero che ci sia la ciccia - passatemi il termine toscano - e non sia soltanto fumo. Se così non fosse, sarebbe ancora più grave. Alcuni organi di stampa - oggi è pubblicato su tutti i siti - fanno addirittura nome e cognome di Sottosegretari alla Presidenza del Consiglio, consulenti e consiglieri del Presidente del Consiglio a cui imputano la responsabilità di questo. Spero che il presidente Draghi, almeno in un sussulto finale, prenda le distanze da questa roba e abbia la voglia e il coraggio di non portarla avanti. Per questi motivi, voteremo a favore dell'emendamento in esame. (Applausi) . PAGANO (FIBP-UDC) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. PAGANO (FIBP-UDC) . Signor Presidente, chiedo di aggiungere la mia firma all'emendamento X1.100/2 e vorrei spiegare, in dichiarazione di voto, le ragioni di questa scelta. PRESIDENTE. Senatore Pagano, è già intervenuto un collega per il suo Gruppo. PAGANO (FIBP-UDC) . D'accordo, interverrò sull'emendamento successivo. PRESIDENTE . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento X1.100/2, presentato dal senatore Mallegni e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Passiamo alla votazione dell'emendamento X1.100/9. PAGANO (FIBP-UDC) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. PAGANO (FIBP-UDC) . Signor Presidente, chiedo di aggiungere la firma all'emendamento X1.100/9 e ne chiedo la votazione per parti separate, ossia che vengano votate separatamente la lettera a) e la lettera b) , e vorrei spiegarne anche le ragioni. Mi aggancio a quanto affermato, a proposito dell'emendamento precedente, dal collega senatore Mallegni e affermo che in questo Paese, in una fase come questa, a Camere sciolte - mi permetto di aggiungere questo argomento, che non è stato trattato dal collega - forzare la mano su un decreto-legge che spoglia una delle autostrade italiane, tra l'altro tra le più complesse - è una autostrada di montagna - con un blitz di tale natura, credo sia inadeguato, inappropriato e persino contra legem , per certi aspetti. È vero che è stato posto questo decreto-legge con un escamotage , addirittura come emendamento a un decreto-legge già esistente, e già questa è una forzatura ed è giusto ricordarlo a noi tutti, perché siamo legislatori. È però evidente che il Governo, che è dimissionario, sta forzando la mano su una questione che non ci vede tutti d'accordo. Questo è un Governo di unità nazionale; il presidente Draghi si è dimesso proprio per siffatte ragioni e ha ritenuto di non poter più svolgere il ruolo di Presidente del Consiglio dei ministri di una maggioranza di unità nazionale - l'unità nazionale non c'era più - e noi, su questo decreto-legge, con una forza politica che contribuiva con un gran numero di parlamentari, forziamo le mani e lo approviamo? (Applausi) . Mi rivolgo anche ai colleghi e a chi tanto fa il draghiano fino in fondo, pregandoli di ricordare che Draghi, proprio per queste stesse ragioni, non ha voluto mantenere il proprio impegno di continuare a fare il Presidente del Consiglio dei ministri fino alla fine della legislatura. Ritengo allora che in questa fase, a Camere sciolte, sia possibile votare solo ed esclusivamente su decreti-legge e su provvedimenti di urgenza, che vedano comunque una maggioranza ancora unita e non divisa. Questo è uno di quei casi nei quali è inopportuno, da un punto di vista politico e anche normativo, votare un provvedimento come quello in esame. Siamo assolutamente contrari, per le stesse identiche ragioni che ha spiegato il collega senatore Mallegni, e sostengo che l'intervento giurisprudenziale del TAR del Lazio di oggi, che ha ribadito la sospensiva del provvedimento, pone un quesito molto importante a tutti noi. Vuol dire che dei giudici amministrativi hanno ritenuto che vi fossero tutti gli argomenti e gli elementi per sospendere l'efficacia del decreto-legge. Quindi, è giusto ricordare che state firmando l'approvazione di un decreto-legge per i quali la giustizia amministrativa ritiene che ci siano argomenti e temi sui quali ci sono problemi per questioni di legittimità amministrativa. (Applausi) . Noi siamo qui per fare le leggi ed è giusto ricordarlo. Davvero non si comprende, in fase di chiusura della legislatura, l'accelerazione su un provvedimento così drastico e punitivo. Quindi, per tali ragioni, insisto nel chiedere la votazione per parti separati dell'emendamento in esame. (Applausi) . PRESIDENTE . Metto ai voti la proposta di votare per parti separate l'emendamento X1.100/9, testé avanzata dal senatore Pagano, votando separatamente la lettera a) e la lettera b) . È approvata. Essendone stata avanzata richiesta, indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo della prima parte dell'emendamento X1.100/9, presentato dal senatore Mallegni e da altri senatori, fino alle parole «il secondo periodo», su cui la 5 a Commissione ha espresso parere contrario ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione. (Segue la votazione) . Il Senato non approva. (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo della seconda parte dell'emendamento X1.100/9 (corrispondente alla lettera b ), presentato dal senatore Mallegni e da altri senatori, su cui la 5 a Commissione ha espresso parere contrario ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione. (Segue la votazione) . Il Senato approva . (v. Allegato B) . L'emendamento X1.100/100 è stato ritirato. Passiamo alla votazione dell'emendamento X1.100/16. MALLEGNI (FIBP-UDC) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. MALLEGNI (FIBP-UDC) . Signora Presidente, intervengo soltanto per comunicare l'aggiunta della firma del senatore Pagano agli emendamenti X1.100/16, X1.100/20, X1.100/30, X1.100/35 e X1.100/37. I contenuti li ho già esposti a sufficienza nel mio precedente intervento. Forza Italia esprimerà un voto favorevole sugli emendamenti che ho appena citato, ai quali è stata aggiunta la firma del senatore Pagano. PRESIDENTE . Essendone stata avanzata richiesta, indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento X1.100/16, presentato dal senatore Mallegni e da altri senatori, su cui la 5 a Commissione ha espresso parere contrario ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Essendone stata avanzata richiesta, indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento X1.100/20, presentato dal senatore Mallegni e da altri senatori, su cui la 5 a Commissione ha espresso parere contrario ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Essendone stata avanzata richiesta, indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento X1.100/30, presentato dal senatore Mallegni e da altri senatori, su cui la 5 a Commissione ha espresso parere contrario ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Essendone stata avanzata richiesta, indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento X1.100/35, presentato dal senatore Mallegni e da altri senatori, su cui la 5 a Commissione ha espresso parere contrario ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Essendone stata avanzata richiesta, indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento X1.100/37, presentato dal senatore Mallegni e da altri senatori, su cui la 5 a Commissione ha espresso parere contrario ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Passiamo alla votazione dell'emendamento X1.100. MALLEGNI (FIBP-UDC) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. MALLEGNI (FIBP-UDC) . Signora Presidente, sull'emendamento X1.100 il Gruppo Forza Italia esprimerà un voto contrario. PRESIDENTE . Sull'emendamento X1.100 c'è il parere favorevole del Governo. Possiamo considerare favorevole anche il parere del relatore? SANTILLO, relatore . Mi ero rimesso all'Aula, signora Presidente. MANTOVANI (M5S) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. MANTOVANI (M5S) . Signora Presidente, reitero la richiesta, in questa votazione, di far estrarre le schede dei senatori che non sono presenti al loro posto. (Commenti) . PRESIDENTE . Bene, allora prego gli assistenti parlamentari di procedere... (Commenti) . Scusate, no, la direzione dell'Aula naturalmente spetta alla Presidenza. Chiedo agli assistenti parlamentari di procedere ovviamente all'estrazione delle tessere nei banchi dove non sono presenti i senatori. Ricordo che il parere del Governo su questo emendamento è favorevole. Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento X1.100, presentato dalla Commissione, nel testo emendato. (Segue la votazione) . Il Senato approva . (v. Allegato B) . AIROLA (M5S) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. AIROLA (M5S) . Signor Presidente, intervengo sui fatti appena accaduti, che meritano di essere stigmatizzati. Come lei ha dichiarato, spetta alla Presidenza e non a questa Assemblea urlare come se non fossimo nell'Aula del Senato, dove è richiesto il rispetto della legalità. Si metta dunque a verbale che alcune forze politiche si mettono a gridare quando viene chiesto il rispetto della legalità. (Applausi. Commenti) . PRESIDENTE . Senatore Airola, direi che per gli spunti polemici siamo tutti fuori tempo. Passiamo all'esame della proposta di coordinamento Coord. 1, sul quale mi è stata anticipata dal relatore una proposta di modifica, al quale chiedo conferma in tal senso. SANTILLO, relatore . La modifica che propongo è che all'Allegato 1, dopo le parole «articolo 9, comma 2», siano inserite le seguenti: «importi in milioni di euro». PRESIDENTE. Invito il rappresentante del Governo a esprimersi sulla proposta di riformulazione avanzata dal relatore. MORELLI, vice ministro delle infrastrutture e della mobilità sostenibili . Esprimo parere favorevole alla proposta di riformulazione. PRESIDENTE . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo della proposta di coordinamento Coord. 1 (testo 2), presentata dalla Commissione. (Segue la votazione) . Il Senato approva . (v. Allegato B) . Passiamo alla votazione finale. MAUTONE (Ipf-CD) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. MAUTONE (Ipf-CD) . Signor Presidente, rappresentante del Governo, onorevoli colleghi, cercherò di essere breve, ma vorrei fare qualche considerazione a nome del mio Gruppo Insieme per il futuro. Il decreto-legge che andiamo oggi a convertire reca una serie di disposizioni e di provvedimenti per la sicurezza e lo sviluppo delle infrastrutture, dei trasporti e della mobilità sostenibile, nonché alcune norme riguardanti i grandi eventi e relative all'utilizzo di dispositivi di protezione delle vie respiratorie. (Brusio). PRESIDENTE. Colleghi, chi non intende seguire può ovviamente defluire fuori dall'Aula, possibilmente non rumorosamente. Consentiamo al collega di svolgere il suo intervento e alla Presidenza che è in Aula di seguirlo. Prego, senatore Mautone. MAUTONE (Ipf-CD) . Sono previste, all'articolo 1, delle misure per accelerare la realizzazione delle opere previste per il miglioramento della viabilità in Roma in occasione del Giubileo 2025. Importante, in questo caso, è la stesura fissata di un cronoprogramma per meglio rispettare i tempi e le modalità nella realizzazione delle opere programmate. Occorre che il nostro Paese innesti quella marcia in più che gli consenta di recuperare anche agli occhi degli altri partner europei e mondiali quella sua immagine - per la verità - un po' sbiadita, per non dire offuscata, a causa di moltissimi motivi che non stiamo qui ad elencare, di un Paese ospitale, in grado di garantire sicurezza, strutture di livello e un'organizzazione adeguata che questi grandi eventi pubblici necessariamente richiedono. In generale, nel decreto-legge sono anche previste norme urgenti da adottare per la manutenzione e la messa in sicurezza delle dighe. Il decreto abbraccia un vasto programma, complessivo di adeguamento delle infrastrutture del nostro Paese, e cerca di rispondere alle urgenze e alle necessità non procrastinabili, finalizzate al rilancio del settore dei trasporti aerei, terrestri e marittimi. Le disposizioni adottate vanno nella giusta direzione e hanno la primaria finalità di ridurre l'inquinamento, di promuovere una mobilità sostenibile, sempre nell'ottica di istituire la decarbonizzazione dei trasporti e migliorare la sicurezza della circolazione. Ovviamente, il provvedimento non è che un tassello importante nel processo di modernizzazione del nostro Paese e di miglioramento della qualità della vita e della sicurezza dei nostri cittadini. A proposito di sicurezza sanitaria, signor Presidente, ben si innestano le misure previste all'articolo 11, in merito all'impiego di dispositivi di protezione delle vie respiratorie, sia nell'ambito del settore trasporti sia nelle strutture sanitarie e socio assistenziali. In questo secondo caso, l'obbligo riguarda sia i lavoratori sia gli utenti sia i visitatori e coinvolge anche le strutture riabilitative, le strutture per anziani non autosufficienti e per le lungo degenze. Tutte queste misure di ordine sanitario scaturiscono dai dati epidemiologici, che testimoniano una lotta contro la pandemia, ancora per nulla finita, e che ovviamente sono logica conseguenza della risalita della curva dei contagi. Il virus SARS - CoV - 2 è mutato, continua a mutare e sta diventando - per così dire - poco sensibile anche alla stagione estiva, vista la sua attuale diffusione. Ha ridotto indubbiamente la sua virulenza aggressività, ma non certamente la sua capacità di propagarsi e sembra ancora capace di migliorare le sue performance infettive: attualmente è più diffusivo, ma meno aggressivo. Comunque, è fondamentale proteggere i soggetti fragili, i più suscettibili, gli anziani, i nostri genitori e i nonni. Ben vengano, quindi, le misure sanitarie di protezione contenute in questo decreto, nelle modalità e nei luoghi dove è più facile il contagio e la diffusione. Questo provvedimento va nella giusta direzione di attenzione alle necessità del nostro Paese e di offrire delle risposte alle emergenze economiche, sociali e sanitarie che hanno sconvolto la nostra collettività. Pertanto, il Gruppo Insieme per il futuro-Centro Democratico darà il suo voto favorevole alle misure adottate in questo provvedimento. EVANGELISTA (IV-PSI) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. EVANGELISTA (IV-PSI) . Signor Presidente, sarò sintetica, perché sono già intervenuta in discussione generale ricordando tutti i punti principali di questo decreto e la sua importanza. Quindi, intervengo soltanto per aggiungere che il lavoro svolto in Commissione ha consentito a noi del Gruppo Italia Viva-PSI di dare un contributo sostanzioso. Per questo motivo, vorrei ricordare alcuni importanti emendamenti. Ad esempio, abbiamo chiesto di prorogare ulteriormente gli interventi relativi al ponte stradale di collegamento tra l'autostrada per Fiumicino e l'EUR, nonché agli aeroporti di Firenze e Salerno, e ciò al fine di evitare la revoca dei finanziamenti. Con un altro emendamento, invece, abbiamo stanziato risorse per lavori di manutenzione straordinaria, rifunzionalizzazione e messa in sicurezza della strada, al fine di accelerare l'effettuazione degli interventi di manutenzione necessaria a garantire la viabilità funzionale al superamento del valico del Verghereto tra la Toscana e l'Emilia. Con un'altra modifica, abbiamo cercato di assicurare una maggiore programmazione sistemica delle infrastrutture portuali lungo la costa della Sicilia, inserendo il porto di Pozzallo tra le autorità di sistema portuale del mare di Sicilia Orientale. Ancora, per le isole minori della Sicilia, che risultano spesso penalizzate in termini di viabilità, proprio al fine di garantire la continuità dei servizi di collegamento marittimo in regime di servizio pubblico con le isole minori, abbiamo riconosciuto al soggetto incaricato della gestione dei servizi un contributo straordinario, destinato a compensare gli effetti economici dell'aumento dei costi del carburante nell'anno 2022. Infine, mi piace ricordare anche l'emendamento per incentivare la conversione green dei mezzi pesanti, con cui si consente alla cabina di tali mezzi di derogare alla lunghezza massima prevista dal codice della strada. Per questi e altri emendamenti che abbiamo approvato ringraziamo tutti, i relatori e soprattutto il Governo che ci ha sostenuto nel lavoro. Certo, si sarebbe potuto fare molto di più se si fosse proseguita con convinzione l'azione del Governo Draghi, che abbiamo sempre rivendicato; si sarebbero così evitate anche quelle frizioni e fratture interne che ci sono adesso a causa della mancanza di una maggioranza e per le divisioni politiche che si accentuano sempre di più, visto che siamo già in campagna elettorale. Nonostante tutto, comunque, ci accingiamo ad approvare il provvedimento all'ordine del giorno. Per questo motivo esprimo il voto favorevole del Gruppo Italia Viva-Partito Socialista Italiano. (Applausi) . RUSPANDINI (FdI) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. RUSPANDINI (FdI) . Signor Presidente, io ho un'opinione diversa e credo che tante cose si sarebbero potute fare - senatrice - solo se questo Governo avesse staccato la spina prima. Dico questo perché anche nel provvedimento in esame ci sono tantissime contraddizioni che, con il poco tempo che ho a disposizione, non avrò modo di elencare. Parliamo, però, addirittura della proroga di ulteriori dodici mesi per la conclusione della sperimentazione della circolazione su strada di veicoli monopersonali, nonostante l'ultimo report dell'Istat sulla incidentalità stradale sia davvero pesante: dal 2020 addirittura i feriti passano a 1.980, i morti a nove, un pedone è deceduto a causa dello scontro con un monopattino. Lo dico solo per introdurre in Aula argomenti che non sono stati discussi. Il Governo dei migliori estende ancora di un anno la sperimentazione su strada, ma non ho capito cosa si voglia sperimentare. Al netto di questo, l'Osservatorio nazionale sulle politiche del trasporto pubblico locale si trasforma, grazie al Governo dei migliori, in Osservatorio nazionale per il supporto alla programmazione e il monitoraggio della mobilità pubblica locale sostenibile. Si tratta, quindi, di un cambio sostanziale. Il settore del trasporto pubblico locale, le cui criticità sono richiamate persino nel documento stesso del Governo, è in grave affanno, con un deficit economico-gestionale stimato in circa due miliardi di euro, escludendo il caro energia e carburante in corso, rispetto al quale, invece di aumentare il budget disponibile nel fondo nazionale, lo si riduce di cinque milioni l'anno. Queste sono le migliori tra le politiche dei migliori. Il ministro Giovannini, invece di superare l'attuale grave momento, per esempio stabilendo - come abbiamo proposto noi - un fondo per il carburante, non ha trovato di meglio da fare che individuare un professore universitario di prima fascia, collocato in aspettativa per l'intera durata dell'incarico, il quale - come è avvenuto in occasione dell'individuazione dei commissari straordinari nominati dallo stesso Ministero - vigilerà sui lavori delle 15 opere pubbliche complesse, con un insieme di progetti che valgono più di tre miliardi di euro, rappresentando interventi di collegamenti stradali e ferroviari essenziali, con un risultato che è sotto gli occhi di tutti: opere completamente ferme, ancora incompiute 379 opere in tutto il territorio nazionale, per una rimanenza di spesa di circa 1,2 miliardi di euro. In questa atmosfera da fine impero non voglio aprire la parentesi su Alitalia, esempio di come non dovrebbe essere gestita una crisi. Il percorso fin qui seguito dal Governo per il ridimensionamento annunciato: una probabile cessione prossima ventura di questo asset agli stranieri è sotto gli occhi di tutti. Voglio ricordare un altro tema con il quale ci si è sciacquati la bocca, quello dell'Alta velocità nel Sud. In realtà non è vero che essa è prevista in tutto il Sud: da Salerno a Reggio Calabria non sarà possibile parlare di alta velocità; ma, se tutto va bene, si potrà assistere in tante Regioni del Sud a una velocizzazione che sarà in linea con i servizi tradizionali. A malincuore sono costretto a denunciare il fatto che un mio emendamento non è stato preso in considerazione; emendamento riferito all'esonero proposto dal pedaggio per i pendolari delle autostrade A24 e A25, già proposto dal Gruppo Fratelli d'Italia alla Camera, che cercava appunto di venire incontro alle comunità dei nostri territori più marginalizzati del Lazio e dell'Abruzzo. Tutto questo è passato in cavalleria anche con le risa di tanti colleghi in Commissione. Per una serie di azioni che invece abbiamo apprezzato e che vanno nella direzione dell'implemento delle strutture e delle infrastrutture della nostra Nazione, il nostro atteggiamento di opposizione patriottica costruttivo ci porta comunque a dichiarare il voto di astensione sul provvedimento. (Applausi) . DE PETRIS (Misto-LeU-Eco) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. DE PETRIS (Misto-LeU-Eco) . Signor Presidente, voglio ringraziare anzitutto i relatori per il lavoro paziente e complicato, come si è visto anche dalle votazioni. Come si può rilevare, Presidente, si può anche - pensate un po' - riuscire ad approvare e convertire dei decreti-legge senza la fiducia. (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az) . È una cosa quasi da ricordare. Ciò per dire che si può tranquillamente lavorare. Il provvedimento al nostro esame interviene in una fase in cui abbiamo l'ulteriore necessità di mettere in campo delle procedure agevolate e delle altre misure per porre sul binario giusto le opere del PNRR. (Applausi dal Gruppo M5S). Vorrei leggere il primo articolo del decreto-legge che è molto curioso, perché recita «Misure di accelerazione per la realizzazione delle opere per la viabilità della città di Roma e il Giubileo 2025», tema assolutamente sacrosanto. Ora però una domanda sorge spontanea in tutto questo, vista la situazione in cui noi oggi ci troviamo, con le elezioni fissate al 25 settembre e tutto quello che ciò comporta. La questione dell'inceneritore di Roma - così lo chiamo - non poteva per esempio essere posta nella sede giusta, che era esattamente questa? Mi riferisco, cioè, all'articolo del decreto-legge che prevede le procedure di accelerazione per quanto riguarda le opere del Giubileo, a dimostrazione che era possibile fare quello che è stato chiesto 50 volte e, cioè, lo stralcio di quella norma per l'inserimento nel provvedimento specifico per il Giubileo. Non voglio polemizzare, ma è così ed è bene che si sappia. Come è evidente da tutto ciò non bisognava aspettare chissà quanto tempo, ma anzi probabilmente si poteva anche fare un decreto ad hoc . Va però benissimo così e, infatti, non a caso all'articolo 1 sono previste le ulteriori riduzioni dei termini per quanto riguarda la VIA. Abbiamo ridotto ulteriormente tali termini per il Giubileo e per le altre opere. Ciò era assolutamente possibile. Desidero che ciò rimanga a verbale perché poi, quando un giorno sarà ricostruita tutta questa storia, è bene che si trovino tracce ufficiali della vicenda anche nei resoconti parlamentari. (Applausi dal Gruppo M5S). Abbiamo sostenuto le altre norme contenute nel provvedimento, ritenendole molto importanti. E su alcune di esse sono intervenuti dei miglioramenti prodotti attraverso emendamenti, anche se alcuni erano un po' troppo localistici e di natura elettorale e avrei preferito vederli espunti; non erano tanti quanto qualcuno avrebbe forse voluto, ma ce n'è traccia anche in questo decreto. L'articolo 8 è molto importante e riguarda l'intervento assolutamente necessario in materia di trasporto pubblico locale e regionale. Invece di preferire un sistema che prevede varie tranche , si è preferito il conferimento dei trasferimenti con un'unica tranche e una rimodulazione dei fondi assolutamente necessari e urgenti. Sapete perfettamente quanto alle aziende pubbliche di trasporto, e di conseguenza ai Comuni, è costato l'aumento del prezzo del gasolio e della benzina e, quindi, tale sostegno era dunque assolutamente urgente. Tra l'altro, le amministrazioni locali hanno vissuto anni complicati con la pandemia e patiscono ora il caro energia: una sofferenza non indifferente che si somma a quella dei cittadini. Vi sono poi altri interventi a sostegno di una linea che condividiamo, che magari è un po' timida e avrebbe dovuto essere anche un po' più accelerata, in tema di mobilità sostenibile. Un emendamento importante e innovativo introduce, ad esempio, il mobility manager all'interno del mondo scolastico: sappiamo che i piani regolatori degli orari delle città sono un elemento fondamentale nell'ambito della questione scolastica. Non mi soffermo su altre questioni. Su un tema tanto vessato che ci ha visto discutere sulla vicenda della A24, rivendichiamo il fatto che sono stati approvati alcuni emendamenti che riguardano le clausole sociali per la tutela dei lavoratori. Vogliamo che questo sia enfatizzato, perché non vorremmo che ci sia da parte di ANAS la scelta dei soggetti che dovranno essere presi. Noi puntiamo alla stabilizzazione e alla salvaguardia occupazionale in toto di tutti coloro che si occupavano della gestione della A24 e della A25. C'è un altro punto importante a proposito della situazione che ha visto protagonisti in tutti questi anni, a tutela dei propri cittadini, i sindaci di tutta quell'area dove il fenomeno del pendolarismo con Roma è molto forte e i costi del pedaggio sono elevatissimi. Anche se con una certa resistenza, è stata approvata l'istituzione di un tavolo con tutti i sindaci della zona. Concludo la mia dichiarazione di voto annunciando il nostro voto favorevole. (Applausi del senatore Grasso e del Gruppo M5S) . MARGIOTTA (PD) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. MARGIOTTA (PD) . Signor Presidente, apprezzate le circostanze, come usiamo dire in casi come questo, sarò molto rapido. Credo sia giusto fare così, poiché il clima è da "rompete le righe", com'era inevitabile. Segnalo che nella mia esperienza parlamentare, non brevissima, è la prima volta che si sta lavorando in una situazione un po' kafkiana: convertiamo un decreto-legge di un Governo dimissionario a Camere sciolte; non è una situazione ordinaria di lavoro. Lo dico perché ritengo, a mia volta, che si sia fatto un grave errore nel non confermare con i numeri necessari la fiducia al Governo Draghi; un grave errore le cui responsabilità analizzeremo inevitabilmente in campagna elettorale, ma sono evidenti a tutti. Come in tante altre circostanze, anche in questa paghiamo l'errore, perché il decreto-legge che ci apprestiamo a votare avrebbe potuto essere migliorato molto di più di quanto siamo riusciti a fare se avessimo avuto una situazione ordinaria di confronto tra il Governo, la Commissione e il Parlamento. Così sono andate le cose e confidiamo in una legislatura che abbia un andamento più ordinato e consenta di continuare il grande lavoro fatto dall'ultimo Governo e anche da quello precedente di cui il Partito Democratico faceva parte. Questo provvedimento fa parte di un pacchetto di provvedimenti mirati soprattutto a migliorare l' iter procedurale amministrativo e a velocizzare la realizzazione di opere pubbliche. È un provvedimento a mio parere molto importante, che, fortunatamente - se la prossima settimana la Camera si riunirà per confermare la nostra votazione - riusciremo a convertire in legge. Segnalo, per esempio, subito che il provvedimento riguarda soprattutto due città, e non due città minori. La prima è Roma: c'è la possibilità di accelerare le opere necessarie al Giubileo, un grandissimo appuntamento a cui tutto il mondo guarda e che chiama in causa fortemente Roma e l'intero Paese. Allo stesso modo, vi è un'attenzione forte alla città di Venezia, provando a coniugare la possibilità di rendere più facile l'approdo crocieristico, pur all'interno di una tutela dell'ambiente e della laguna che non può mai venire meno. Importantissimi, per quanto mi riguarda, sono anche l'ampliamento dei porti di rilevanza nazionale, tanto in Sicilia quanto in Abruzzo, e tutta una serie di provvedimenti significativi sui quali in maniera particolare il PD si è speso, ottenendo l'approvazione di diversi emendamenti. Li elenco in maniera veramente rapida. Con l'emendamento 12.12 (testo 4) facciamo un'operazione di grande importanza: rendiamo possibile alle prefetture l'assunzione di 700 ulteriori unità; rafforziamo, dunque, il Ministero dell'interno, in una fase nella quale lo stesso Dicastero aveva e ha un grandissimo bisogno di essere rafforzato per i temi evidentemente noti a tutti, a partire dalla sicurezza fino alla realizzazione dei progetti del PNRR. Non è una cosa da poco poter assumere 700 unità di personale a tempo indeterminato! Un'altra importantissima innovazione ritengo sia stata introdotta con l'emendamento 6.0.3 (testo 2): facciamo un passo fondamentale a proposito della scelta che facemmo nella scorsa legislatura di far entrare ANAS all'interno del perimetro di Ferrovie dello Stato. Un'operazione intelligente, ma che aveva bisogno di uno sforzo di integrazione tra le diverse società, e non di giustapposizione. Ebbene, con l'emendamento 6.0.3 (testo 2) facciamo questo lavoro. Ancora, con l'emendamento 4.0.3 (testo 3) diamo una meglio una migliore funzionalità, ancora una volta, alle autorità portuali. Con l'emendamento 12.6 (testo 3) consentiamo un miglior lavoro alle Commissioni VIA e VAS. L'emendamento a firma del collega Bruno Astorre renderà possibile velocizzare l' iter di realizzazione della Roma-Latina, di cui parliamo da anni. Anche noi - come il collega Ripamonti - abbiamo dato un importante ausilio alla vicenda della funivia di Venosa, e il collega Mirabelli ha visto approvare un proprio emendamento - a proposito della A24-A25 - che riguarda la clausola di salvaguardia sociale dei lavoratori, cosa per noi importantissima. In conclusione, Presidente, credo di poter essere fiero, a nome del PD, di aver lavorato come Gruppo - e, quando ci è toccato, nel Governo - a un processo di velocizzazione e semplificazione di tutta la materia che riguarda i lavori pubblici. Il punto massimo sarà nel codice degli appalti, allorquando saranno pronti i decreti attuativi. Purtroppo, - è questo è un altro motivo di mancata felicità - non sarà questa legislatura, con l'attuale Parlamento, a discutere i decreti attuativi, oggi in fase di lavorazione da parte del Consiglio di Stato; ma la legge di revisione del codice degli appalti l'abbiamo fatta noi e - credetemi - penso si possa essere assolutamente fieri del lavoro svolto da parte tutte le forze. Ecco, la cifra anche di questo provvedimento è aiutare il Paese a essere celere nella realizzazione di opere pubbliche e guardare ai trasporti come un mondo nel quale all'efficienza bisogna sempre sommare sostenibilità economica, sociale e ambientale. D'altra parte, la sostenibilità è tale solo se guarda a tutti e tre questi temi. Ecco perché, con una certa soddisfazione, ritengo di poter dichiarare il voto favorevole del Gruppo Partito Democratico. (Applausi dal Gruppo PD) . VONO (FIBP-UDC) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. VONO (FIBP-UDC) . Signor Presidente, è quasi scontato votare favorevolmente a un provvedimento d'urgenza in questa fase, in cui Governo e Parlamento svolgono un'attività limitata agli affari correnti. Proprio per questo è bene, seppur brevemente, soffermarsi su alcuni elementi caratterizzanti un decreto che reca disposizioni urgenti per la sicurezza e lo sviluppo delle infrastrutture, ma che contempla anche alcune norme in tema di grandi eventi, come il Giubileo di Roma del 2025 e la funzionalità del Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili. La discussione che abbiamo avuto in Commissione richiede rispetto; è stata lunga e complicata e ha richiesto calma e pazienza... (Brusio). PRESIDENTE. Colleghi, è davvero molto complicato svolgere questa ultima parte dei lavori dell'Assemblea, a cui non è proprio obbligatorio e vincolante presenziare parlando ad alta voce. Vi prego di consentire alla collega di svolgere l'intervento e agli altri di ascoltare. Prego, senatrice Vono. VONO (FIBP-UDC) . Dicevo che la discussione è stata complicata, anche di fronte a previsioni non del tutto condivisibili. Abbiamo dovuto per forza ragionare e trovare una quadra. Mi riferisco non tanto ad aspetti tecnici, quanto a questioni politiche che, come hanno già avuto modo di dire i senatori Mallegni e Pagano, potrebbero inficiare decisioni della magistratura amministrativa, già chiamata in causa per intervenire su delicate situazioni che, da un discorso circoscritto alle concessioni autostradali, coinvolgono però imprese, concessionari e quindi direttamente i lavoratori. Lasciatemi dire in modo semplice e franco che per un partito come Forza Italia, storicamente vicino alle istanze degli imprenditori e dei lavoratori, ancor più in questi mesi di grande emergenza, la pezza che è stata messa è sembrata peggiore del buco. Le criticità non hanno compromesso più di tanto l'ampio confronto tra noi senatori di ogni forza politica e il Governo, che ringrazio, nelle persone della sottosegretaria Bini e del vice ministro Morelli, per la condivisione realizzata e per il lavoro portato a termine. Questo decreto interviene, tra i tanti, su un tema molto attuale e sentito, quale il dissesto idrogeologico e la siccità, con delle misure urgenti in materia di infrastrutture idriche per la costruzione, la manutenzione e la messa in sicurezza delle dighe, nonché di attività di semplificazione per le procedure relative all'adozione del regolamento che disciplina l'approvazione dei progetti. Viene anche prevista l'istituzione di un fondo, nello stato di previsione del MIMS, nel limite massimo di un milione di euro annuo, per il riconoscimento di incentivi a favore dei dipendenti di livello non dirigenziale per attività di funzione e vigilanza tecnica sui lavori per le dighe e il loro esercizio. È chiaro che avremmo voluto fare di più. Avevamo proposto, attraverso il Piano nazionale di contrasto alla siccità, l'istituzione di un fondo per la costruzione di nuovi invasi per raccogliere l'acqua piovana e la creazione di nuovi impianti galleggianti per la produzione di energia idroelettrica e fotovoltaica, che però non ha trovato accoglimento, ma resta un punto sul quale ci auguriamo di tornare. Il provvedimento interviene anche per un adeguamento strutturale e un ammodernamento del parco infrastrutturale delle Capitanerie di porto, Guardia costiera, Arma dei carabinieri e Guardia di finanza su tutto il territorio nazionale. Anche in questo caso non è stato accolto un nostro emendamento per la riqualificazione e la valorizzazione delle strutture e delle aree circostanti, con un programma ultradecennale, proposto in questo decreto, che tenesse conto della costruzione di nuovi immobili, con annesse pertinenze, arredi e aree urbane, pensando anche al patrimonio dell'edilizia residenziale pubblica che presenta un elevato fabbisogno manutentivo, sempre in tema di adeguamento delle strutture, efficientamento energetico e resistenza antisismica. In questo provvedimento siamo riusciti a far entrare alcune norme riguardanti la sicurezza della circolazione stradale e norme di coordinamento in alcuni ambiti specifici della normativa nazionale ed europea. Siamo intervenuti, tra le tante cose, per escludere ad esempio le limitazioni, finora previste e contrarie al diritto comunitario, alle patenti speciali, che causano grave disagio alle persone affette da disabilità e su cui molto ancora bisogna lavorare, perché garantire le persone fragili è molto importante in un settore fondamentale come quello della mobilità. In tema di trasporto aereo avevamo presentato, senza però ottenere il risultato sperato, un emendamento, a prima firma della senatrice Bernini, per garantire un po' di respiro alle imprese del settore e una tutela all'occupabilità dei dipendenti, prevedendo l'istituzione di un fondo con delle risorse già esistenti, cioè alimentato dagli importi residui non utilizzati, già stanziati ad ENAC, per mitigare gli effetti economici sull'intero settore aeroportuale, derivanti proprio dell'emergenza causata dall'epidemia, per destinarli a programmi di investimento delle società di gestione aeroportuale. Tuttavia, malgrado queste criticità che il decreto presenta in modo chiaro e palese, voteremo favorevolmente, perché, in un momento così difficile, ogni goccia è fondamentale per portare acqua all'oceano, proprio come sosteneva Maria Teresa di Calcutta: «senza quella goccia l'oceano sarebbe più piccolo». Noi ci impegneremo proprio per rendere possibili e concrete, in un prossimo futuro, le speranze attorno a quell'oceano di opportunità, animati dalla voglia di risollevarci da un periodo buio per l'economia, per la società, ma soprattutto per la politica, che deve ritornare ad essere protagonista, avendo il cittadino al centro, in un inquadramento atlantista ed europeo. Per questo, a nome del Gruppo Forza Italia Berlusconi Presidente-UDC, esprimo il voto favorevole alla conversione in legge del decreto-legge in esame. (Applausi dal Gruppo FIBP-UDC) . PERGREFFI (L-SP-PSd'Az) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. PERGREFFI (L-SP-PSd'Az) . Signor Presidente, nel ringraziare i membri del Governo che hanno seguito il provvedimento, i relatori e tutta la Commissione, chiedo di depositare il testo scritto del mio intervento, affinché sia pubblicato in allegato al Resoconto della seduta odierna, e annuncio il voto favorevole del Gruppo Lega-Salvini Premier-Partito Sardo d'Azione. (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az ) . PRESIDENTE. La Presidenza la autorizza in tal senso. DI GIROLAMO (M5S) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. DI GIROLAMO (M5S) . Signor Presidente, onorevoli colleghi, rappresentanti del Governo, voglio innanzitutto ringraziare tutta la Commissione per il grande lavoro portato avanti in questi giorni, il presidente Coltorti, gli uffici della Commissione, che hanno svolto un importante lavoro di sostegno in tutta la legislatura e il Governo stesso, molto paziente rispetto alle richieste della Commissione. Oggi ci troviamo a convertire un decreto-legge che, come ha già spiegato qualche altro collega, ha trovato una condizione un po' particolare. Siamo infatti a Camere sciolte ed esaminiamo un decreto-legge presentato dal Governo dimissionario. Inizialmente la Commissione aveva intenzione di lavorare e di far lavorare ai Ministeri gli oltre 500 emendamenti presentati, perché era davvero intenzione di tutti i colleghi della Commissione voler approfondire le tematiche di questo decreto-legge, che tocca davvero i punti più importanti che impattano sulla vita dei cittadini. Parliamo infatti del codice della strada e cosa impatta di più sulla vita dei cittadini, che scendono per la strada, utilizzano le automobili e sono costretti ad annusare e a vivere in un ambiente inquinato dalla CO­ 2 , emessa dalle automobili con i vecchi motori a scoppio? Oltre a ciò, mi sia data comunque la possibilità di concedermi un inciso. Oggi ci troviamo a parlare di un decreto-legge, che si fonda sulla materia della semplificazione, perché quello di cui ha bisogno l'Italia oggi è poter investire i capitali provenienti dall'Europa, che nell'estate del 2020 l'allora Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, è riuscito a portarci. Quindi la partenza è data dal grado di semplificazione e dal grado di correttezza che gli italiani riusciranno a dimostrare nell'investire questi denari. Parliamo di infrastrutture e di mobilità sostenibile, che sono le pietre angolari della progettualità legata al PNRR. In questo decreto si tocca molto la tematica della mobilità sostenibile e si toccano tematiche legate al mobility manager scolastico; abbiamo approvato un emendamento che prevede dei regolamenti che possano semplificare e migliorare tutto il contesto legato all'istruzione e all'educazione dei ragazzi a scuola, considerando l'istituzione scolastica come il fondamento della realizzazione e della crescita dei ragazzi. (Brusìo) . Sto tentando di accorciare (quello che mi avete chiesto). Durante i lavori della Commissione il MoVimento 5 Stelle ha comunque voluto dare una netta impronta a questo decreto-legge. Parliamo degli obiettivi del PNRR e in particolare della missione 2 rivoluzione verde e transizione ecologica. Voglio evidenziare l'approvazione di misure volte a favorire l'installazione di pannelli fotovoltaici all'interno del perimetro di pertinenza degli aeroporti delle isole minori, a promuovere la transizione ecologica nel settore della nautica da diporto, con l'istituzione di un fondo che va a incentivare la sostituzione dei motori endotermici alimentati da carburanti fossili con motori ad alimentazione elettrica. Questo è il forte impulso che il MoVimento 5 Stelle come Gruppo ha voluto dare con questo emendamento. In un altro emendamento, ampiamente condiviso con i colleghi di Commissione, si parla di sicurezza e circolazione stradale. Parliamo dell'introduzione di misure volte a favorire la concentrazione delle modalità attuative e dei massimali delle tariffe applicabili per le zone ZTL, che possono essere istituite dai Comuni con finalità di carattere ambientale (torniamo sempre allo stesso tema). Inoltre sono state accolte le sollecitazioni provenienti da più Gruppi in relazione al mantenimento in vigore delle qualifiche di esaminatori del personale del MIMS. Ci sono tanti altri temi, ma quello che ci ha portato a discutere e a fare tardi stanotte è stato proprio l'emendamento del Governo, che ha inserito il decreto autostrade all'interno di questo decreto-legge; quindi approviamo due decreti in uno. Si tratta di un emendamento che va a revocare la concessione della rete autostradale costituita dalle autostrade A24 e A25 per grave inadempimento del concessionario. Bisogna essere chiari, perché in questi giorni ne abbiamo viste di ogni tipo. Negli ultimi giorni abbiamo assistito all'ennesimo tentativo di riabilitazione dei signori del casello, da parte di tutte le forze di centro-destra. Ci chiediamo allora a quante altre speculazioni dobbiamo assistere per sfilare una volta per tutte la gestione delle nostre infrastrutture pubbliche a chi si è contraddistinto per incuria e per sciatteria, dopo decenni di ricavi spropositati e di investimenti in ammodernamento praticamente nulli. (Applausi dal Gruppo M5S) . Cos'altro deve accadere per scalfire il vergognoso status quo delle concessioni autostradali? Il clima da caccia alle streghe, che si è scatenato dopo le dimissioni del Governo nella scorsa settimana, forse, dopo le dinamiche degli ultimi giorni e delle ultime ore, ci può far porre un punto interrogativo su quali siano stati i veri destabilizzatori della maggioranza. (Applausi dal Gruppo M5S) . Ce lo dobbiamo porre questo punto interrogativo, per essere intellettualmente corretti (con i cittadini, per carità, mica con noi stessi). Dal canto nostro, a nome del MoVimento 5 Stelle voglio ringraziare i colleghi di LeU e in particolare la senatrice De Petris per aver sostenuto l'approvazione di alcuni emendamenti, in particolare il subemendamento finalizzato a garantire ai lavoratori che verranno assunti da ANAS SpA il mantenimento delle condizioni economiche e normative previste dal contratto collettivo nazionale di lavoro applicato dalla società di provenienza e ancora la salvaguardia del livello di inquadramento e dell'anzianità lavorativa maturata da questi lavoratori. (Applausi dal Gruppo M5S) . Abbiamo certamente migliorato il provvedimento. Inoltre è stato accolto un altro emendamento, di cui vado molto fiera, perché proviene esattamente dal territorio da cui provengo io. Si tratta dell'istituzione di un tavolo tecnico a cui parteciperanno i sindaci afferenti alla stessa tratta, i quali potranno dare un contributo nel momento in cui si dovrà stabilire una priorità per la programmazione dei lavori di manutenzione. Una manutenzione che è stata all'onore delle cronache per molto tempo sulla A24-A25. Inoltre, potranno finalmente interloquire con gli organi di Governo nel momento in cui si andranno a definire le nuove tariffe del pedaggio, e vi ricordo che stiamo parlando di una delle autostrade più care d'Europa, cari colleghi. Non vorrei dilungarmi, ma sono stati numerosi i temi toccati. Sento anche di dover ringraziare il Governo per aver dimostrato una grandissima disponibilità nell'accogliere alcune modifiche richieste da tempo dalle autorità locali e mi riferisco in particolare all'inserimento del porto di Vasto nell'Autorità di sistema portuale del mare Adriatico centrale e quella del porto di Sciacca nell'Autorità di sistema portuale del mare di Sicilia orientale. Ricordo infine un emendamento che propone un piano di sperimentazione dal nome «Dateci spazio», volto alla realizzazione e alla rifunzionalizzazione di spazi urbani pubblici esistenti e da destinare ai più giovani secondo un modello urbano di smart city , città intelligenti, inclusive e sostenibili. Vorrei concludere dicendo che credo che in altri momenti avremmo potuto lavorare meglio e di più e migliorare ulteriormente questo decreto, ma voglio anche ricordare che qualcosa ci ha portati alla situazione in cui ci troviamo oggi ed è la mancanza di dialogo, della possibilità di dialogo del parlamentare: la funzione del Parlamento stesso negli ultimi tempi ci è stata sottratta e forse è proprio questo che ci ha portati ad una situazione del genere. Quella capacità di dialogo invece in questi giorni, nonostante tutto, nella 8 a Commissione c'è stata, siamo state persone capaci di dialogare nonostante la situazione economica e soprattutto politica, di tutte le forze politiche, l'una nei confronti delle altre. (Applausi dal Gruppo M5S) . È per tutti questi motivi che ho elencato - ma ce ne sono tanti altri - che dichiaro a nome del Gruppo MoVimento 5 Stelle il voto favorevole a questo provvedimento. (Applausi dal Gruppo M5S) . PRESIDENTE . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo del disegno di legge, composto del solo articolo 1, nel testo emendato, con il seguente titolo: «Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 16 giugno 2022, n. 68, recante disposizioni urgenti per la sicurezza e lo sviluppo delle infrastrutture, dei trasporti e della mobilità sostenibile, nonché in materia di grandi eventi e per la funzionalità del Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili». (Segue la votazione). Il Senato approva. (v. Allegato B). (Commenti del senatore Zaffini). Senatore, capisco che lei voglia anticipare qualche modifica del modo di lavorare di questa Assemblea, ma dovrà attendere la prossima legislatura, credo. Interventi su argomenti non iscritti all'ordine del giorno GRANATO (UpC-CAL-Alt-PC-AI-Pr.SMART-IdV) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. GRANATO (UpC-CAL-Alt-PC-AI-Pr.SMART-IdV) . Signor Presidente, OVALmedia è una piattaforma europea dedita alla circolazione di informazioni e materiali documentali fondamentali per l'esercizio della democrazia nel nostro Paese, può essere paragonata a una WikiLeaks europea. È per questo che YouTube ha deciso di colpo, ieri pomeriggio, di bloccarne la diffusione sui suoi canali. In Italia, nonostante continuiamo a pagarla, siamo stati privati di una TV di Stato che faccia informazione libera e plurale. Noi parlamentari del Gruppo CAL veniamo puntualmente esclusi da ogni spazio della TV di Stato dove trovano posto la narrazione governativa che soffoca ogni dibattito pubblico su temi di attualità o l'opposizione controllata. Le tribune politiche sono state sostituite da talk show a carattere moralistico, si opera mediaticamente sempre nell'ottica di una contrapposizione manichea tra bene e male, giusto e sbagliato, buoni e cattivi, senza alcuna contestualizzazione storica, né politica, né scientifica, né sociale. La narrazione ufficiale è buona per definizione, tutto il resto è fake news , ma nessuno apre mai un dibattito su quali siano le fonti su cui è effettivamente costruita la narrazione ufficiale, che sono quelle che fanno la differenza tra ciò che è vero e ciò che è falso. Le piattaforme private come YouTube, dopo essersi assicurate un'ampia platea di adesioni, ora fanno politica per i centri di potere che le controllano attraverso i mercati, che approfittando della deregolamentazione del settore, effettuano una censura mirata senza fornire spiegazioni, silenziando dall'oggi al domani ogni informazione indipendente. D'altronde, nel nostro democratico mondo occidentale abbiamo dovuto assistere alla condanna di Julian Assange, alle liste di proscrizione di giornalisti e politici indipendenti in controtendenza rispetto alle posizioni governative, silenziati nei recinti costruiti dal sistema con varie nomenclature dispregiative, fra cui no vax e filoputiniani. Siamo di fronte ad un attacco senza precedenti al tessuto democratico, politico, sociale e culturale del nostro Paese e quando sostituiremo questa classe dirigente e politica eterodiretta, il pluralismo e l'attendibilità dell'informazione, la trasparenza dei processi decisionali saranno alla base di quello che tornerà finalmente ad essere un Paese libero, democratico e capace di autodeterminarsi. Ci attende, in questa imprevista tornata elettorale, una sfida resa volutamente difficile da una raccolta firme nelle settimane a cavallo di Ferragosto. Ma sappiamo che la maggioranza dei cittadini nel Paese non accetta più di legare i propri destini ai deliri della finanza internazionale. A questa platea daremo voce, affinché questa occupazione abusiva delle istituzioni si concluda una volta per tutte. (Applausi dal Gruppo UpC-CAL-Alt-PC-AI-Pr.SMART-IdV) . MAUTONE (Ipf-CD) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. MAUTONE (Ipf-CD) . Signor Presidente, onorevoli colleghi, il 28 luglio è la Giornata mondiale e della lotta all'epatite. Questa è una ulteriore ed importante occasione per riflettere e, soprattutto, per diffondere informazioni su una patologia complessa, ancora oggi diffusa in tutto il mondo. Si calcola che nel nostro pianeta siano presenti 400 milioni di persone colpite dalle varie forme di epatite; ma ciò che colpisce ancora di più è che la percentuale di soggetti che non sanno di aver contratto l'infezione è ancora molto alta. Lo slogan lanciato dall'OMS racchiude in sé i punti trainanti per combattere e vincere l'epatite: «Conosci l'epatite. Agisci adesso». Conoscere ed informare sono premesse imprescindibili per un programma indispensabile per attuare strategie di contrasto efficaci. Dati OMS dicono che ogni anno, ancora oggi, 1,5 milioni di persone nel mondo muoiono per epatite. L'associazione Alleanza contro l'Epatite, che comprende pazienti, ricercatori, clinici e associazioni, si fonda su obiettivi comuni: sensibilizzare l'opinione pubblica e le istituzioni sulla rilevanza della problematica e sulla necessità di una maggiore attenzione a tale patologia. L'Organizzazione mondiale della sanità vuole richiamare l'attenzione dei Governi e della società civile affinché siano adottate misure preventive concrete, efficaci ed immediate, come i programmi di screening , aumentando gli accessi ai test diagnostici e facilitando la possibilità per i malati di usufruire di nuovi trattamenti. Per l'epatite B il cardine è la prevenzione con il vaccino, con l'Italia che è stata il battistrada con il professor Piazza dell'università Federico II di Napoli; per l'epatite C, invece, ci sono i nuovi farmaci antivirali, che sono capaci di eradicare il virus ed hanno reso possibile il raggiungimento di risultati clinici e traguardi rilevanti, cambiando quello che prima era un destino segnato verso la cirrosi e il tumore del fegato. Durante il mio incarico istituzionale ho contribuito concretamente, con un mio disegno di legge, alla creazione di un fondo nazionale per l'attivazione dei programmi di screening in ogni Regione. Questo è l'unico modo per far emergere ed identificare il cosiddetto sommerso. Uniti contro l'epatite, vinciamo questa battaglia. (Applausi dal Gruppo Ipf-CD). Atti e documenti, annunzio PRESIDENTE . Le mozioni, le interpellanze e le interrogazioni pervenute alla Presidenza, nonché gli atti e i documenti trasmessi alle Commissioni permanenti ai sensi dell'articolo 34, comma 1, secondo periodo, del Regolamento sono pubblicati nell'allegato B al Resoconto della seduta odierna. Ordine del giorno per la seduta di martedì 2 agosto 2022 PRESIDENTE . Il Senato tornerà a riunirsi in seduta pubblica martedì 2 agosto, alle ore 9,30, con il seguente ordine del giorno: ( Vedi ordine del giorno ) La seduta è tolta (ore 16,09) . Pareri espressi dalla 1a e dalla 5a Commissione permanente sul testo del disegno di legge n. 2646 e sui relativi emendamenti La Commissione, affari costituzionali, affari della Presidenza del Consiglio e dell'interno, ordinamento generale dello Stato e della pubblica amministrazione, esaminato il disegno di legge in titolo, esprime, con riferimento al riparto delle competenze normative fra lo Stato e le Regioni, parere non ostativo. La Commissione, affari costituzionali, affari della Presidenza del Consiglio e dell'interno, ordinamento generale dello Stato e della pubblica amministrazione, esaminati gli emendamenti riferiti al disegno di legge in titolo, esprime, con riferimento al riparto delle competenze normative fra lo Stato e le Regioni, parere non ostativo. La Commissione programmazione economica, bilancio, esaminato il disegno di legge in titolo e acquisiti gli elementi informativi fomiti dal Governo, preso atto che: in relazione all'articolo l, viene confermato che dall'attuazione della disposizione non derivano effetti finanziari sui saldi di finanza pubblica differenti rispetto a quelli già scontati a legislazione vigente, e altresì che agli oneri derivanti dall'autorizzazione, in favore della società Giubileo 2025, di Roma Capitale e della Città metropolitana di Roma Capitale, ad affidare gli interventi per 1a messa in sicurezza e la manutenzione delle strade comunali di Roma, mediante apposite convenzioni, ad ANAS S.p.A., si provvede a valere sulle risorse alla Città metropolitana di Roma Capitale con il decreto di cui all'articolo 1, comma 406, della legge n. 234 del 2021, nonché sulle risorse dei rispettivi bilanci di Roma Capitale e della Città metropolitana di Roma Capitale, senza pregiudicare in alcun modo gli equilibri di bilancio; - in relazione all'articolo 2, si rappresenta che la disposizione, alla luce delle economie rinvenute negli ultimi anni, introduce un'autorizzazione di spesa che consente l'utilizzo di risorse per le ulteriori finalità individuate dalla stessa e tese a rafforzare l'attività di vigilanza sulle dighe e sul loro esercizio; - in relazione all'articolo 3, con riguardo alla copertura individuata dal comma 4 per gli oneri derivanti dal comma 1, si assicura la disponibilità delle risorse e l'assenza di pregiudizi nei confronti delle finalità previste a legislazione vigente a valere sulle medesime risorse; - in relazione all'articolo 4, con riguardo alla copertura individuata dal comma 3 per gli oneri derivanti dai commi 1 e 2, si assicura la disponibilità delle predette risorse e l'assenza di pregiudizi nei confronti delle finalità previste a legislazione vigente a valere sulle medesime risorse. Con riferimento al comma 4, si precisa che la modifica operata alla lettera l ) del comma 2 dell'articolo 95, riguardante gli introiti derivanti dai canoni riscossi dal Comune di Venezia per gli scarichi civili e quelli relativi alle aziende altigiane produttive, agli enti assistenziali e alle aziende turistiche ricettive della ristorazione, non produce effetti finanziari e, in particolare, non determina una riduzione di entrate per l'Autorità per la Laguna di Venezia, in quanto i citati introiti risultano all'attualità già inseriti quali poste di bilancio del Comune di Venezia, ai sensi dell'articolo 10, comma 4- bis , del decreto-legge n. 18 del 1990, convertito, con modificazioni, dalla legge n, 71 del 1990. In relazione ai possibili effetti finanziari derivanti dalla rimodulazione prevista dal comma 5, si rappresenta che la disposizione non determina un impatto sui saldi di finanza pubblica differente rispetto a quello già scontato a legislazione vigente, in quanto si limita a consentire la possibilità per il Comitato istituzionale per 1a salvaguardia di Venezia e della sua Laguna di provvedere, oltre che alla ripartizione delle risorse disponibili a legislazione vigente e assegnate per il piano degli interventi nell'ambito della Laguna di Venezia, anche ad una rimodulazione di tali risorse; - in relazione all'articolo 5, si assicura, con riguardo alla copertura finanziaria per l'anno 2022 mediante utilizzo del Fondo per il riaccertamento dei residui passivi perenti di parte corrente dello stato di previsione del Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili, la disponibilità delle predette risorse e l'assenza di pregiudizi nei confronti delle finalità previste a legislazione vigente a valere sulle medesime risorse; - in relazione all'articolo 6, viene confermato che le semplificazioni e le riduzioni di termini recate dalla disposizione non determinano effetti finanziari sugli interventi previsti a legislazione vigente differenti rispetto a quelli già scontati nei tendenziali. Si evidenzia inoltre che 1a disposizione non attribuisce nuove competenze alla Commissione speciale PNRR-PNIEC, ma si limita ad applicare ai procedimenti di competenza della Commissione VIA esclusivamente i termini procedimentali previsti dall'articolo 8, comma 2 -bis , del decreto legislativo n. 152 del 2006; - in relazione all'articolo 7, viene rappresentato in via preliminare che la divergenza fra l'ammontare degli incrementi tariffari previsti in relazione tecnica, pari al 19 per cento, e gli incrementi riportati nella relazione illustrativa, pari al 24 per cento, deriva da un mero errore formale, Ciò premesso, in relazione agli effetti finanziari derivanti dalla sospensione dell'incremento delle tariffe di pedaggio delle Autostrade A 24 e A 25, di cui al comma 4 della disposizione, viene osservato che, anche considerando l'entità complessiva degli incrementi tariffari sospesi e un volume di ricavi da pedaggio nel 2022 equivalente a quello pre-pandemico, sussisterebbe un'adeguata copertura degli effetti finanziari ed economici conseguenti, come risulta dalle tabelle ivi allegate. Si evidenzia infine che il concessionario ha, volontariamente e unilateralmente, deciso di non applicare l'ipotetico incremento maturato nel primo semestre 2022 e, pertanto, ha rinunciato a conseguire maggiori ricavi nel periodo; - in relazione all'articolo 8, con riguardo alla ripartizione del finanziamento tra le diverse finalità, allo scopo di individuare la quota parte assorbita dall'implementazione e sviluppo della banca dati e quella destinata alle competenze attribuite all'Osservatorio nazionale sulle politiche del trasporto pubblico locale, viene prodotta una tabella ove si riportano le stime previsionali relative all'utilizzo per il 2002 dell'importo di 5,2 milioni di euro. Con riferimento al comma 3, in merito alla facoltà attribuita all'Osservatorio di stipulare convenzioni con altre amministrazioni ed enti, nel sottolineare che la predetta stipulazione dovrà necessariamente avvenire nei limiti delle risorge disponibili a legislazione vigente, non si hanno osservazioni in ordine all'eventuale inserimento di una clausola di invarianza finanziaria. In relazione alle disposizioni di cui ai commi da 9 e 11, si rappresenta che esse attribuiscono non una mera facoltà, bensì un obbligo in capo agli enti concedenti o affidanti di effettuare le attività manutentive nei termini stabiliti: sarà pertanto cura di tali enti, nell'ambito della propria autonomia gestionale e organizzativa, provvedere all'esercizio del potere sostitutivo, in maniera tale da consentire una perfetta composizione, anche temporale, degli oneri sostenuti. Parimenti tali enti, nelle more dell'effettuazione degli interventi manutentivi programmati, nonché durante il loro svolgimento, provvederanno, nell'ambito dei propri bilanci e sulla base delle proprio risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente, a individuare le risorse necessarie all'istituzione della Commissione tecnica indipendente ai fini dell'istruttoria necessaria all'esercizio dei sistemi di trasporto in ambito metropolitano, prescrivendo le necessarie misure di mitigazione, nonché le modalità di controllo e delle periodiche verifiche di sicurezza. In relazione al comma 12, vengono confermati gli effetti sui tre saldi di finanza pubblica, tenuto conto della natura degli interventi che presentano analoghe caratteristiche tecniche e tempistiche realizzative, nonché delle informazioni più aggiornate già considerate nei quadri tendenziali di finanza pubblica sottostanti il Documento di economia e finanza 2022; - in relazione all'articolo 9, confermandosi quanto già indicato nella relazione tecnica, si ribadisce 1a neutralità della disposizione su tutti saldi di finanza pubblica, atteso che si fratta di rimodulazioni di specifici interventi, finanziati con il riparto del Fondo investimenti delle amministrazioni centrali, i cui effetti sono stati già scontati sui saldi di finanza pubblica, aventi analoga caratteristica tecnica e tempistica realizzativa; - in relazione all'articolo 10, con riguardo ai profili di quantificazione di cui ai commi 2 e 4, si rappresenta che è stato previsto che vengano sottoposti a dibattito pubblico 15 progetti nell'anno 2022 e 30 progetti nell'anno 2023, ad un costo medio affrontato dalla Commissione nazionale per il dibattito pubblico di 10.000 euro per ciascun progetto. In relazione alla copertura individuata dal comma 5 per gli oneri derivanti dai commi 2 e 4, si assicura la disponibilità delle risorse di cui al Fondo di parte corrente di cui all'articolo 34 -ter , comma 5, della legge 31 dicembre 2009, n. 196, iscritto nello stato di previsione del Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili, e l'assenza di pregiudizi nei confronti delle finalità previste a legislazione vigente a valere sulle medesime risorse, esprime, per quanto di competenza, parere non ostativo, condizionato, ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione, all'inserimento, all'articolo 8, comma 3, dopo le parole: «può stipulare» delle seguenti: «, senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica,». Il parere è altresì reso con le seguenti osservazioni: - con riferimento alle disposizioni di cui agli articoli 2, commi 2 e 3, 3, comma 4, lettera b) , 4, comma 3, lettera b) , 5, comma 1, capoverso 7- quinquies , lettera a) e 10, comma 5, si segnala che 1a copertura finanziaria non appare pienamente in linea con le regole di contabilità e finanza pubblica; - in relazione all'articolo 7, comma 4, si rappresenta il rischio che, dalla ulteriore proroga della sospensione degli incrementi tariffari dei pedaggi autostradali, possano derivate contenziosi, con possibili oneri a carico della finanza pubblica; con riferimento all'articolo 8, commi da 9 a 11, che pone a carico degli enti concedenti o affidanti l'obbligo di effettuare le attività manutentive in caso di mancata o ritardata effettuazione degli interventi manutentivi e di costituire una Commissione tecnica indipendente per la valutazione dell'effettivo stato di manutenzione del sistema di trasporto interessato dall'intervento, la mancanza nella relazione tecnica di una stima di massima di tali costi, degli enti coinvolti e delle risorse dei relativi bilanci che potranno essere destinate a tali finalità, non appare in linea con l'articolo 19 della legge n. 196 del 2009. La Commissione programmazione economica, bilancio, esaminati gli emendamenti tramessi dall'Assemblea, riferiti al disegno di legge in titolo, esprime, per quanto di competenza, parere contrario, ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione, sulle proposte 1.0.1, 1.0.2, 1.0.3, 1.0.4, 1.0.5, 2.6, 2.7, 2.8, 2.9, 2.10, 2.0.1, 2.0.2, 2.0.6, 2.0.7, 2.0.8, 3.3, 3.4, 3.5, 3.6, 3.7, 3.9, 3.10, 3.0.1, 3.0.2, 3.0.3, 3.0.5, 3.0.6, 3.0.7, 3.0.8, 4.2, 4.8, 4.9, 4,10, 4.11, 4.12, 4.13, 4.0.1, 4.0.2, 4.0.3, 4.0.4, 4.0.5, 4.0.6, 4.0.7, 4.0.8, 4.0.9, 4.0.10, 4.0.11, 4.0.12, 5.1, 5.2, 5.3, 5.0.1, 5.0.2, 5.0.3, 5.0.4, 5.0.5, 5.0.6, 5.0.7, 6.8, 6.9, 6.10, 6.11, 6.12, 6.13, 6.13 (testo 2), 6.15, 6.16, 6.17, 6.18, 6.19, 6.20, 6.22, 6.23, 6.0.1, 6.0.2, 6.0.4, 7.1, 7.8, 7.9, 7.11, 7.18, 7.19, 7.26, 7.27, 7.28, 7.29, 7.36, 7.82, 7.87, 7.88, 7.93, 7.94, 7.95, 7.96, 7.97, 7.99, 7.100, 7.105, 7.108, 7.110, 7.111, 7.112, 7.113, 7.117, 7.118, 7.119, 7.128, 7.129, 7.130, 7.131, 7.132, 7.133, 7.134, 7.101, 7.103, 7.123, 7.136, 7.137, 7.138, 7.2000, 7.0.1, 7.0.2, 7.0.5, 7.0.6, 7.0.7, 7.0.8, 7.0.9, 7.0.10, 7.0.11, 7.0.12, 7.0.14, 7.0.15, 7.0.16, 7.0.17, 7.0.18, 7.0.20, 7.0.21, 7.0.23, 7.0.24, 7.0.26, 7.0.27, 7.0.30, 7.0.32, 7.0.33, 7.0.34, 7.0.35, 8.3, 8.6, 8.7, 8.8, 8.10, 8.12, 8,13, 8.15, 8.18, 8.25, 8.26, 8.27, 8.28, 8.29, 8.31, 8.32, 8.33, 8.34, 8.35, 8.36, 8.37, 8.43, 8.49, 8.51, 8.52, 8.53, 8.54, 8.59, 8.60, 8.61, 8.62, 8.63, 8.64, 8.0.1, 8.0.2, 8.0.3, 8.0.4, 8.0.5, 8.0.6, 8.0.7, 8.0.8, 8.0.9, 8.0.10, 8.0.11, 8.0.12, 8.0.13, 8.0.14, 8.0.15, 8.0.16, 8.0.17, 8.0.18, 8.0.19, 8.0.20, 8.0.21, 8.023, 8.0.24, 8.0.25, 8.0.26, 8.0.27, 8.0.28, 8.0.29, 8.0.30, 8.0.31, 8.0.32, 8.0.33, 8.0.34, 8.0.35, 8.0.36, 9.1, 9.3, 9.4, 9.4 (testo 2), 9.5, 9.6, 9.8, 9.9, 9.11, 9.13, 9.22, 9.23, 9.35, 9.36, 9.37, 9.38, 9.40, 9.43, 9.44, 9.45, 9.1000, 9.0.1, 9.0.2, 9.0,3, 9.0.4, 9.0.5, 9.0.8, 9.0.10, 9.0.11, 9.0.12, 10.4, 10.5, 10.6, 10.9, 10.10, 10.11, 10.12, 10.14, 10.15, 10.16, 10.17, 10.0.1, 10.0.2, 10.0.3, 10.0.4, 10.0.5, 10.0.7, 10.0.8, 10.0.9, 10.0.10, 10.0.11, 10.0.12, 10.0.13, 11.0.1, 11.0.2, 12.2, 12.3, 12.4, 12.5, 12.6 (testo 2), 12.9, 12.10, 12.11, 12.12, 12.12 (testo 2), 12.13, 12.14, 12.15, 12.0.1, 12.0.2, 12.0.3, 12.0.4, 12.0.5, 12.0.9, 12.0.10, 12.0.12, 12.0.13, 12.0.14, 12.0.15, 12.0.16, 12.0.17, 12.0.18, 12.0.19, 12.0.20, 12.0.22, 12.0.23 e 12.0.24. Sull'emendamento 3.0.4 il parere è non ostativo condizionato, ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione, alla riformulazione della proposta emendativa nella seguente versione: "Dopo l'articolo inserire il seguente: «Art. 3 -bis . (Fondo per l'incentivo alla nautica da diporto sostenibile) 1. Al fine di favorire la transizione ecologica del settore della nautica da diporto, è istituito, nello stato di previsione del Ministero della transizione ecologica, un Fondo, con una dotazione di 1,5 milioni di euro per ciascuno degli anni 2022 e 2023, per l'erogazione di contributi finalizzati alla sostituzione di motori endotermici alimentati da carburanti fossili con motori ad alimentazione elettrica. 2. I contributi sono riconosciuti, nei limiti delle risorse del fondo di cui al comma 1, che costituisce limite di spesa massima, sotto forma di rimborso pari al 40 per cento delle spese sostenute e documentate, e fino a un massimo di 3.000 euro, per l'acquisto di un motore ad alimentazione elettrica, ed eventuale pacco batterie, con contestuale rottamazione di un motore endotermico alimentato da carburanti fossili. 3. I contributi sono riconosciuti nei limiti previsti dal regolamento (UE) n. 1407/2013 relativo all'applicazione degli articoli 107 e 108 del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea agli aiuti « de minimis ». 4. Con decreto del Ministro dello sviluppo economico, di concerto con il Ministro della transizione ecologica, il Ministro delle infrastrutture e delle mobilità sostenibili e con il Ministro dell'economia e delle finanze, da adottare entro sessanta giorni dalla data di entrato in vigore della legge di conversione del presente decreto, sono stabiliti i criteri, le modalità e le procedure per l'erogazione dei contributi di cui al comma 1, anche ai fini del rispetto del limite di spesa autorizzato ai sensi del comma 1. 5. Agli oneri derivanti dal presente articolo, pari a 155 milioni di euro per ciascuno degli anni 2022 e 2023, si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento del fondo speciale di parte corrente iscritto, ai fini del bilancio triennale 2022-2024, nell'ambito del programma «Fondi di riserva e speciali» della missione «Fondi da ripartire» dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2022, allo scopo parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo al Ministero della transizione ecologica.».". Sull'emendamento 6.24, il parere non ostativo è condizionato, ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione, alla sostituzione delle parole: 1131 dicembre 2023" con le seguenti: "31 marzo 2023". Sull'emendamento 6.0.3, il parere non ostativo è condizionato, ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione, alla sostituzione, alla lettera a) , delle parole: "fermi restando i principi posti dalle" con le seguenti: "ferme restando le norme che costituiscono attuazione delle disposizioni delle". Sull'emendamento 7.80, il parere non ostativo è condizionato, ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione, alla soppressione delle lettere h - ter) e h - quater) . Sull'emendamento 7.91, il parere non ostativo è condizionato, ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione alla sostituzione, al comma 7 del capoverso "Art. 186-ter " delle parole: "destinata ad alimentare il" con le seguenti: "versata all'entrata del bilancio dello Stato per essere successivamente riassegnata al". Sull'emendamento 7.121, il parere non ostativo è condizionato, ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione, alla soppressione del comma 4 -bis . Sull'emendamento 7.135, il parere non ostativo è condizionato, ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione, alla sostituzione del capoverso 4 -bis con il seguente: «4 -bis . Al fine di accelerare l'effettuazione degli interventi di manutenzione necessari a garantire la viabilità funzionale al superamento del valico del Verghereto ai confini tra la Regione Toscana e la Regione Emilia Romagna e di assicurare una alternativa alla E 45 in caso di emergenza e, in particolare, in via prioritaria, della risoluzione della situazione emergenziale di tratti della ex strada statale 3 bis "Tiberina" sottesi al Viadotto Puleto ricadente nelle Regioni Emilia Romagna e Toscana, è assegnato ai soggetti gestori, che assumono le funzioni di soggetti attuatori degli interventi, l'importo di 5 milioni per l'anno 2022, per lavori di manutenzione straordinaria, rifunzionalizzazione e messa in sicurezza della strada. Con decreto del Ministro delle infrastrutture e della mobilità sostenibili dl concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, si provvede, previa presentazione di un Piano degli interventi, identificati dal CUP, da parte dei soggetti attuatori, alla ripartizione ed assegnazione delle risorse tra gli stessi. Con il medesimo decreto sono individuate le modalità di revoca in caso di mancata alimentazione dei sistemi di monitoraggio o di mancato rispetto dei termini previsti dal cronoprogramma procedurale. Agli oneri derivanti dal presente comma, pari a 5 milioni per l'anno 2022, si provvede mediante corrispondente riduzione dell'autorizzazione di spesa di cui all'articolo 1, comma 6, del decreto-legge 28 settembre 2018, n. 109, convertito, con modificazioni, dalla legge 16 novembre 2018, n. 130.». Sull'emendamento 8.58, il parere non ostativo è condizionato, ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione, all'inserimento, alla lettera b) , dopo la parola: "riduzione" delle seguenti: "delle proiezioni". Sull'emendamento 9.7, il parere non ostativo è condizionato, ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione, all'aggiunta, in fine, del seguente comma: "7 -ter . All'articolo 16 -sexies del decreto-legge 21 ottobre 2021, n. 146, dopo il comma 1 è aggiunto il seguente: «1 bis . Resta ferma la possibilità per le amministrazioni, le agenzie, la commissione e gli enti indicati al comma l, per motivate esigenze, previo accordo con la proprietà, di entrare nel possesso anticipato anche di porzioni di immobili, corrispondendo, nei limiti delle risorse disponibili, una somma a titolo di anticipata occupazione, commisurata ai metri quadri delle porzioni occupate e alla durata della predetta anticipata occupazione e comunque non superiore ai tre/dodicesimi del canone annuo congruito; il possesso anticipato non ha effetti sulla durata del contratto di locazione come prevista dalle vigenti disposizioni e dagli specifici accordi contrattuali tra le parti.»". Sugli emendamenti 9.12, 9.15, 9.16, 9.17, 9.18, 9.19, 9.20 e 9.21, il parere non ostativo è condizionato, ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione, alla loro riformulazione nella seguente versione: "Dopo il comma 8, inserire il seguente: «8 -bis . Per le finalità di cui all'articolo 121, comma 3, del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, come modificato dal comma 8 del presente articolo, si considerano validi ad ogni effetto di legge le qualifiche, le abilitazioni e gli attestati di formazione periodica, previsti dal medesimo comma 3 del citato articolo 121, conseguiti dal personale del Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili anteriormente alla data del 16 giugno 2022.»". Sull'emendamento 9.14, il parere non ostativo è condizionato, ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione, all'aggiunta, in fine, delle seguenti parole: "con oneri a carico degli stessi". Sull'emendamento 9.39, il parete non ostativo è condizionato, ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione, all'aggiunta, alla fine sia del comma 3- bis che del comma 3- ter , delle seguenti parole "nei limiti delle risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente". Sull'emendamento 10.8, il parere non ostativo è condizionato, ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione, alla soppressione del capoverso 4 -bis . Sull'emendamento 10.13, il parere non ostativo è condizionato, ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione, alle seguenti modifiche da apportare al capoverso 5 -quinquies : - alla lettera b) , dopo le parole: "al 2026", siano inserite le seguenti: "e quanto a 20 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2027 al 2029"; - sia soppressa la lettera c) . Il parere è di semplice contrarietà sulle proposte 2.0.4, 10.0.6, 12.0.7 e 12.0.8. Il parere è non ostativo su tutti i restanti emendamenti. La Commissione programmazione economica, bilancio, esaminati gli ulteriori emendamenti e subemendamenti tramessi dall'Assemblea, riferiti al disegno di legge in titolo, esprime, per quanto di competenza, parere contrario, ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione, sulle proposte X1.100/2, X1.100/9, X1.100/16, X1.100/20, X1.100/30, X1.100/35, X1.100/37 e X1.100/100. Sull'emendamento 7.98 (testo 2), il parere non ostativo è condizionato, ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione, alla soppressione, alla lettera i - ter) , delle seguenti parole: "le risultanze dell'accertamento compiuto e della somma da pagare sono inserite nell'archivio di cui al comma 2- quater dell'articolo 201 e". Sull'emendamento 9.14 (testo 2), il parere non ostativo è condizionato, ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione, all'inserimento, dopo le parole: "il Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili," delle seguenti: "di concerto con il Ministero dell'istruzione, ". Sull'emendamento 12.0.2000 (testo 2), il parere non ostativo è condizionato, ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione, alla sostituzione dell'articolo 12- bis con il seguente: "Art. 12- bis ( Misure urgenti per le infrastrutture culturali ) 1. L'autorizzazione di spesa di cui all'articolo 183, comma 3, del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2020, n. 77, è incrementata, per l'anno 2022, di 15 milioni di euro. Alla copertura degli oneri si provvede mediante corrispondente riduzione dell'autorizzazione di cui all'articolo 183, comma 2, del medesimo decreto-legge.". Su tutti i restanti emendamenti, il parere è non ostativo. Dichiarazione di voto della senatrice Pergreffi sul disegno di legge n. 2646 Signora Presidente, colleghi senatori, oggi approviamo un provvedimento che contiene alcune misure importanti e per cui noi ci siamo molto spesi; faccio riferimento in particolare alla modifica al codice della strada finalizzata a prevedere che gli esami per la patente di guida siano effettuati da dipendenti del Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili, e non più esclusivamente dai dipendenti dell'ex dipartimento per i trasporti, la navigazione ed i sistemi informativi e statistici. Questo consentirà, almeno in parte, di poter affrontare il problema dei ritardi nell'erogazione dei servizi da parte delle motorizzazioni civili. Molto importante anche la facoltà, per le macchine per uso di persone con disabilità, di poter circolare su percorsi ciclabili e su itinerari ciclopedonali, si tratta di una proposta che portiamo avanti dall'inizio di questa legislatura. Bene anche le semplificazioni procedurali in materia di opere pubbliche di particolare complessità e bene anche la misura, contenuta nel decreto, volta a ridurre i tempi di approvazione dei progetti relativi alla costruzione, manutenzione e messa in sicurezza di dighe. Purtroppo però su questo tema era necessario un intervento molto più incisivo. Il tema dei cambiamenti climatici e della siccità che ha gravemente colpito il nostro Paese è stato affrontato con solerzia in questo decreto. Più volte abbiamo chiesto alla Presidenza del Consiglio dei Ministri di emanare un decreto "siccità" ad hoc per fare in modo che venga affrontata la carenza di bacini idrici artificiali per sopperire alla mancanza o alla carenza di acqua che sta diventando ormai strutturale nel nostro Paese nei periodi estivi. Ora occorre utilizzare i fondi a disposizione, compresi quelli del PNRR, al fine di realizzare una capacità di invaso che manca al nostro Paese e che darebbe una risposta importante alla crisi idrica che deve affrontare sia il sistema idropotabile che la nostra agricoltura. Entrambi gravemente penalizzati da decenni di inerzia su questo argomento. Siamo comunque riusciti, in condizioni non facili, a migliorare il testo: per quanto riguarda le misure relative alla laguna di Venezia, grazie a un emendamento della Lega, si prevede che al fine di eseguire gli interventi di manutenzione necessari all'attivazione funzionale delle barriere del sistema MOSE, il provveditorato predispone gli atti progettuali necessari e acquisisce tutte le autorizzazioni, concessioni, licenze, pareri, nulla osta e assensi comunque denominati mediante conferenza di servizi da indire. Inoltre si prevede che il nuovo Piano morfologico della laguna di Venezia è aggiornato ogni sei anni e individua: a) gli interventi necessari finalizzati al controllo dell'evoluzione negativa dell'ambiente lagunare; b) le misure necessarie al fine di ridurre progressivamente l'inquinamento delle acque lagunari, nonché le attività atte a proteggere i corpi idrici lagunari superficiali e a migliorarne la qualità ambientale; c) le attività di monitoraggio ambientale dei corpi idrici lagunari in relazione agli interventi di tipo idromorfologico, ecologico e di qualità ambientale. In tema di funivie di Savona, con un nostro emendamento approvato si ampliano i poteri del commissario straordinario, prevedendo che possa effettuare interventi per il recupero della piena funzionalità tecnica della funivia, garantire continuità dei servizi e il mantenimento degli attuali livelli occupazionali. Abbiamo introdotto, con nostri emendamenti approvati, procedure semplificate sulle patenti di guida di moto e per le attività di immatricolazione, di carta di circolazione e certificato di idoneità tecnica alla circolazione delle macchine agricole. Abbiamo fatto approvare un emendamento che mira a rafforzare la competitività delle imprese operanti nel settore della distribuzione automobilistica, al fine di pervenire ad un migliore bilanciamento dei rapporti contrattuali tra costruttori automobilistici o importatori e singoli distributori autorizzati nella commercializzazione di veicoli nuovi, favorendo un confronto competitivo tra i medesimi soggetti nella stipula di accordi commerciali e prevenendo possibili abusi nel corso del rapporto contrattuale. Grazie a un emendamento presentato dalla Lega e approvato in Commissione, inoltre, si chiarisce che la disposizione che prevede che gli esami per la patente di guida siano effettuati da dipendenti del Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili si intende applicata dal 16 giugno 2022, salvando in questo modo 500 dipendenti MIMS abilitati alla funzione di esaminatori. Siamo riusciti a inserire nel testo del provvedimento una norma che prevede che le risorse per la riqualificazione della viabilità funzionale allo svolgimento delle Olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026 sono trasferite alla provincia di Lecco, invece che assegnate al soggetto attuatore. Sempre grazie a un nostro emendamento, in merito al completamento della Roma-Latina e della Cisterna-Valmontone, vengono stanziate risorse per il commissario liquidatore delle società miste regionali Autostrade del Lazio S.p.A., Autostrade del Molise S.p.A., Concessioni autostradali lombarde S.p.A. e Concessioni autostradali piemontesi S.p.A.. Abbiamo posto fine, con una nostra proposta approvata, al cronico problema di sottofinanziamento delle commissioni VIA del Mite, che impediva di raggiungere quella massima efficienza di cui c'è bisogno anche per realizzare il PNRR, e che caricava il tutto di paradosso, dirottando per buona parte su voci di spesa estranee alla VIA le tariffe che le imprese pagano appositamente per avere la VIA. Siamo dunque riusciti a far approvare una serie di misure che hanno notevolmente migliorato il testo nell'interesse dei cittadini. Anche se resta ancora molto da fare in tema di semplificazione delle procedure per la realizzazione delle opere pubbliche e in tema di potenziamento del sistema dei trasporti e della logistica, su questo provvedimento dichiaro il voto favorevole della Lega . VOTAZIONI QUALIFICATE EFFETTUATE NEL CORSO DELLA SEDUTA Congedi e missioni Sono in congedo i senatori: Accoto, Alderisi, Bagnai, Barachini, Barboni, Battistoni, Bellanova, Berardi, Bini, Bongiorno, Borgonzoni, Bossi Umberto, Campari, Cattaneo, Centinaio, Cerno, Cioffi, Collina, Conzatti, Corbetta, Corti, Croatti, Dal Mas, De Poli, Di Marzio, Donno, Errani, Fantetti, Fazzolari, Fedeli, Ferro, Floridia, Floris, Galliani, Ghedini, Giro, Mangialavori, Marinello, Merlo, Messina Assunta Carmela, Mirabelli, Moles, Monti, Napolitano, Nisini, Nocerino, Pepe, Pichetto Fratin, Pisani Pietro, Porta, Pucciarelli, Quarto, Rizzotti, Romagnoli, Ronzulli, Rossomando, Santangelo, Saponara, Sciascia, Segre, Sileri, Toninelli, Turco, Vallardi e Zanda. . Sono assenti per incarico avuto dal Senato i senatori: Candura e Causin, per attività della 4ª Commissione permanente; Arrigoni, Castiello, Fazzone, Magorno e Urso, per attività del Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica; Giacobbe e Marilotti, per partecipare a un incontro internazionale. È considerato in missione, ai sensi dell'art. 108, comma 2, primo periodo, del Regolamento, il senatore Zuliani. Commissione parlamentare per le questioni regionali, trasmissione di documenti Il Presidente della Commissione parlamentare per le questioni regionali, con lettera in data 15 luglio 2022, ha inviato il documento conclusivo dell'indagine conoscitiva sull'attuazione dell'articolo 116, terzo comma, della Costituzione, approvato nella seduta del 12 luglio 2022 dalla Commissione stessa ( Doc . XVII- bis , n. 8). Ufficio parlamentare di Bilancio, trasmissione di documentazione Il Presidente dell'Ufficio parlamentare di Bilancio ha inviato, con lettera in data 22 luglio 2022, ai sensi dell'articolo 18, comma 4, della legge 24 dicembre 2012, n. 243, il Programma annuale delle attività relativo all'anno 2022. Il predetto documento è trasmesso, ai sensi dell'articolo 34, comma 1, secondo periodo, del Regolamento, alla 5 a Commissione permanente (Atto n. 1233). Disegni di legge, trasmissione dalla Camera dei deputati Presidente del Consiglio dei ministri Ministro dell'economia e delle finanze Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 21 giugno 2022, n. 73, recante misure urgenti in materia di semplificazioni fiscali e di rilascio del nulla osta al lavoro, Tesoreria dello Stato e ulteriori disposizioni finanziarie e sociali (2681) (presentato in data 28/07/2022) C.3653 approvato dalla Camera dei deputati. Disegni di legge, assegnazione In sede referente 6ª Commissione permanente Finanze e tesoro Gov. Draghi-I: Pres. Consiglio Draghi, Ministro economia e finanze Franco Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 21 giugno 2022, n. 73, recante misure urgenti in materia di semplificazioni fiscali e di rilascio del nulla osta al lavoro, Tesoreria dello Stato e ulteriori disposizioni finanziarie e sociali (2681) previ pareri delle Commissioni 1ª (Affari Costituzionali), 2ª (Giustizia), 3ª (Affari esteri, emigrazione), 4ª (Difesa), 5ª (Bilancio), 7ª (Istruzione pubblica, beni culturali), 8ª (Lavori pubblici, comunicazioni), 9ª (Agricoltura e produzione agroalimentare), 10ª (Industria, commercio, turismo), 11ª (Lavoro pubblico e privato, previdenza sociale), 12ª (Igiene e sanità), 13ª (Territorio, ambiente, beni ambientali), 14ª (Politiche dell'Unione europea), Commissione parlamentare questioni regionali C.3653 approvato dalla Camera dei deputati (assegnato in data 28/07/2022). Governo, trasmissione di atti e documenti Il Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale, con lettera in data 19 luglio 2022, ha trasmesso, ai sensi dell'articolo 30, comma 5, della legge 20 marzo 1975, n. 70, la relazione sull'attività svolta, sul bilancio di previsione e sulla consistenza dell'organico dell'ICE-Agenzia per la promozione all'estero e l'internazionalizzazione delle imprese italiane per l'anno 2021. Alla relazione sono allegati il Budget preventivo 2021, con relativa pianta organica, e il bilancio di esercizio 2021. La predetta documentazione è trasmessa, ai sensi dell'articolo 34, comma 1, secondo periodo, del Regolamento, alla 3 a e alla 10 a Commissione permanente (Atto n. 1234). Il Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri per le politiche e gli affari europei, con lettera in data 20 luglio 2022, ha inviato, ai sensi dell'articolo 14, comma 1, della legge 24 dicembre 2012, n. 234, l'elenco delle procedure giurisdizionali e di precontenzioso con l'Unione europea, riferito al secondo trimestre 2022. Il predetto documento è trasmesso, ai sensi dell'articolo 34, comma 1, secondo periodo, del Regolamento, a tutte le Commissioni permanenti ( Doc . LXXIII- bis , n. 18). Governo, trasmissione di atti e documenti dell'Unione europea di particolare rilevanza ai sensi dell'articolo 6, comma 1, della legge n. 234 del 2012. Deferimento Ai sensi dell'articolo 144, commi 1 e 6, del Regolamento, sono deferiti alle sottoindicate Commissioni permanenti i seguenti documenti dell'Unione europea, trasmessi dal Dipartimento per le politiche europee della Presidenza del Consiglio dei ministri, in base all'articolo 6, comma 1, della legge 24 dicembre 2012, n. 234: Proposta di Regolamento del Consiglio sull'applicazione degli articoli 93, 107 e 108 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea e a determinare categorie di aiuti di Stato nel settore del trasporto ferroviario, per vie navigabili interne multimodale (COM(2022) 327 definitivo), alla 8 a Commissione permanente e, per il parere, alla 5 a , alla 10 a e alla 14 a Commissione permanente; Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle Regioni - Relazione sullo Stato di diritto 2022. La situazione dello Stato di diritto dell'Unione europea (COM(2022) 500 definitivo), alla 1 a Commissione permanente e, per il parere, alla 2 a e alla 14 a Commissione permanente; Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle Regioni - Una nuova agenda europea per l'innovazione (COM(2022) 332 definitivo), 10 a Commissione permanente e, per il parere, alla 14 a Commissione permanente. Interrogazioni con richiesta di risposta scritta Atto n. 4-07322 BONINO Emma RICHETTI MASINI Barbara Al Ministro dell'interno Premesso che: secondo quando riportato dal libro bianco "Per la partecipazione dei cittadini, come ridurre l'astensionismo e favorire il voto" della commissione istituita dal Ministro per i rapporti con il Parlamento D'Incà, in Italia ci sono 5 milioni di cittadini "fuorisede", dei quali circa 600.000 sono studenti universitari; Italia, Malta e Cipro sono gli unici Paesi europei che non prevedono la facoltà per gli elettori temporaneamente domiciliati fuori della regione di residenza di esercitare il proprio diritto di voto nel luogo in cui vivono; le modalità per consentire il voto ai fuorisede possono essere molteplici: si va dal voto per corrispondenza al voto anticipato presidiato fino al voto elettronico presidiato; erano all'esame della I Commissione permanente della Camera dei deputati le proposte di legge AC 1714 Madia, AC 3003 Costa, AC 3007 Brescia, AC 3023 D'Ettore e AC 3026 Ungaro, che in modo diverso provavano a porre rimedio a tale problema; le proposte erano state inserite all'ordine del giorno dell'aula per il 25 luglio, ma lo scioglimento anticipato delle Camere ne impedisce il proseguimento dell' iter parlamentare; in sede di esame presso la I Commissione, il sottosegretario Ivan Scalfarotto aveva proposto alcune soluzioni, ritenendo che la strada più razionale e concretamente realizzabile fosse prevedere, nell'ambito delle consultazioni referendarie e politiche, la possibilità, per i soggetti fuori sede, di votare per i candidati dei collegi in cui si trovano, in armonia con quanto già previsto dalla normativa vigente in determinate circostanze, ad esempio per i militari, i marittimi e i degenti in ospedali e case di cura; una simile previsione, in base alla quale il voto del cittadino non sarebbe necessariamente riferito a candidati del territorio di residenza, sarebbe in armonia con lo stesso articolo 67 della Costituzione, in base al quale ogni membro del Parlamento rappresenta la nazione ed esercita le sue funzioni senza vincolo di mandato, e consentirebbe comunque all'elettore di esprimere nel voto le proprie convinzioni politiche; sulla stessa scia si poneva l'articolo 7 del disegno di legge AS 859 (già approvato dalla Camera, ma il cui iter , analogamente alle proposte di legge già citate, purtroppo non potrà concludersi in questa XVIII Legislatura), che ammetteva al voto i cittadini fuori sede nel comune in cui si trovano, previa richiesta da effettuare 30 giorni prima della consultazione per referendum ed elezioni europee; il Governo si era reso anche disponibile a valutare anche altre proposte, "avendo interesse a risolvere una problematica molto sentita, che attiene all'esercizio del diritto di voto dei cittadini fuori sede", si chiede di sapere come il Ministro in indirizzo intenda intervenire per garantire che alle elezioni del prossimo 25 settembre 2022 gli elettori temporaneamente domiciliati fuori della regione di residenza possano esercitare il proprio diritto di voto nel luogo in cui vivono. Atto n. 4-07323 VERDUCCI FERRAZZI BITI Caterina D'ARIENZO ASTORRE FEDELI Valeria PITTELLA ROJC Tatjana Al Ministro della transizione ecologica Premesso che: il mare Adriatico, secondo l'Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (ISPRA), oltre a presentare preoccupanti fenomeni di inquinamento, versa in un marcato stato di sovrasfruttamento dei principali stock ittici, che potrebbe portare gradualmente al collasso dell'ecosistema; la fascia costiera del piceno è inserita nella legge 6 dicembre 1991, n. 349 (legge quadro sulle aree protette), tra le aree marine di reperimento da destinare ad aree marine protette; nonostante ciò, tale bacino presenta un grosso deficit in rapporto agli obiettivi di tutela della biodiversità fissati dall'Unione europea e programmati dalla stessa normativa italiana; tenuto conto che il Ministero della transizione ecologica, in linea con l'obiettivo della strategia europea per la biodiversità 2030, ha inserito tra le delle priorità politiche del Dicastero medesimo per l'anno 2022 e per il triennio 2022-2024 l'estensione fino al 30 per cento delle aree marine protette e ha annunciato l'adesione ai "blue leader", l'alleanza mondiale dei Paesi più impegnati per la salvezza dei mari del pianeta di fronte alla crisi climatica, alla pesca eccessiva, all'inquinamento e ad altre minacce; considerato che: come espresso dalle amministrazioni locali della provincia di Ascoli Piceno interessate, il parco marino del Piceno si inserisce in un'idea moderna di "parco", ovvero nella concezione di una gestione integrata per lo sviluppo sostenibile della fascia costiera, tendente in primo luogo a recuperare l'ambiente costiero e contestualmente a farlo convivere con le attività umane; gli stessi enti locali dell'area hanno intrapreso nel tempo una serie di iniziative in tal senso e sottoscritto nel 1998 un accordo di programma per l'istituzione del "parco marino del Piceno"; iniziative che si sono però interrotte nel 2010, dopo l'espressione il 29 aprile 2010, da parte della Conferenza unificata, di un parere favorevole dello schema di decreto istitutivo dell'area marina protetta "costa del Piceno"; nel giugno 2021, i 7 sindaci dei comuni della provincia di Ascoli Piceno inclusi nel citato schema di decreto istitutivo dell'area marina protetta hanno sottoscritto congiuntamente un documento nel quale si sostiene, tra l'altro, che "nella complessa congiuntura legata alla pandemia il progetto del 'Parco Marino del Piceno' possa rappresentare oltre che un progetto innovativo per la doverosa transizione ecologica dell'economia, una importante opportunità per la qualificazione del territorio, migliorando il suo contesto ambientale e la sua riconoscibilità nazionale ed internazionale con ricadute benefiche sul comparto turistico e sugli altri settori dell'economia locale" e si esprime formalmente "la volontà delle rispettive Amministrazioni di procedere senza ulteriori indugi" di riprendere l' iter finalizzato a "pervenire nel minor tempo possibile all'istituzione dell'AMP Costa del Piceno"; a seguito dell'iniziativa istituzionale, il Ministero, dopo un primo confronto con i sindaci delle amministrazioni coinvolte, avvenuto il 19 luglio 2021, ha convocato formalmente un tavolo istituzionale, tenutosi il 27 settembre 2021, nel corso del quale si è stabilito di incaricare l'ISPRA dell'aggiornamento degli studi biologici e socio-economici elaborati a supporto dell'originario percorso istitutivo nel 2008; a distanza di oltre nove mesi da tale determinazione, non si hanno notizie riguardo l'avvio delle attività scientifiche e delle consultazioni da svolgere, mentre nelle comunità locali interessate si sta sviluppando, a cura degli enti interessati e di una rappresentativa associazione di volontariato appositamente costituita, un'intensa azione di informazione, di sensibilizzazione e di confronto tra i vari soggetti socio-economici del territorio finalizzata alla condivisione delle possibili soluzioni alle fisiologiche criticità legate all'istituzione della riserva, si chiede di sapere quali iniziative di propria competenza il Ministro in indirizzo intenda adottare ai fini dell'istituzione dell'area marina protetta e quali tempi preveda che siano necessari al fine di completarne l' iter , laddove dagli studi di cui si è stabilito l'aggiornamento venissero confermate le condizioni già verificate nel 2010. Atto n. 4-07324 MATRISCIANO Susy TRENTACOSTE MORONESE Vilma ANGRISANI Luisa GAUDIANO Felicia LICHERI NOCERINO Simona Nunzia PIRRO Elisa PAVANELLI Emma GUIDOLIN Barbara LANNUTTI PACIFICO Marinella DELL'OLIO MOLLAME DI MICCO MONTEVECCHI Michela GALLICCHIO Agnese DONNO Daniela GIANNUZZI Silvana ROMANO Ai Ministri delle infrastrutture e della mobilità sostenibili, del lavoro e delle politiche sociali e della salute Premesso che: su invito del Presidente del Consiglio dei ministri e dei Ministri dell'economia e delle finanze, del lavoro e delle politiche sociali, dello sviluppo economico e della salute, in attuazione della misura, contenuta all'articolo 1, comma 1, n. 9, del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 11 marzo 2020, in data 14 marzo è stato sottoscritto tra le parti sociali, e poi aggiornato il 24 aprile 2020, il "Protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro". Tale protocollo, tenuto conto di quanto emanato dal Ministero della salute, contiene linee guida condivise tra le Parti per agevolare le imprese nell'adozione di protocolli di sicurezza anti contagio; tra le numerose altre indicazioni, al punto 13 del citato Protocollo è stabilita la costituzione in ciascuna azienda di un "Comitato per l'applicazione e la verifica delle regole del protocollo di regolamentazione con la partecipazione delle rappresentanze sindacali aziendali e del RLS" (rappresentante dei lavoratori per la sicurezza), strumento istituito appositamente per consentire la partecipazione, la verifica e il monitoraggio delle misure da adottare nelle aziende per la salvaguardia della salute dei lavoratori dal rischio di contagio; considerato che: in Trenitalia SpA, azienda del gruppo FSI esercente il servizio di trasporto ferroviario, è stato costituito il suddetto Comitato ed è stato affidato al coordinamento di un alto dirigente. Il Comitato è costituito da figure aziendali, rappresentanze sindacali e da una limitatissima e non equa presenza di RLS; risulta tuttavia che, nonostante l'emergenza in corso e la urgente necessità di esercitare le prerogative di verifica dell'applicazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus COVID-19, esso sarebbe stato convocato e si sarebbe riunito una sola volta, il 15 aprile 2020, senza peraltro che risulti verbalizzato o riferito alcunché in merito alla propria attività ed alle determinazioni adottate; la medesima società, responsabile di una delicatissima funzione di servizio pubblico nel duplice e complesso aspetto riguardante la tutela dal contagio, sia dei viaggiatori che quello dei numerosi dipendenti, ha adottato nel frattempo e reso operativi numerosi provvedimenti senza che questi siano stati né discussi né tantomeno verificati dal Comitato; considerato inoltre che a quanto risulta all'interrogante: le direttive e le decisioni per il contenimento del contagio sui treni di Trenitalia, sono state emanate anche da soggetti esterni alla società e, all'interno di essa, le decisioni sono assunte anche da figure apparentemente non titolari delle posizioni di garanzia riguardo alla salute e alla sicurezza dei lavoratori, quali sono i datori di lavoro formalmente nominati, che allo stato risultano, al contrario, meri esecutori di decisioni adottate da terzi; se quanto esposto fosse accertato, il "Comitato per l'applicazione e la verifica delle regole del protocollo di regolamentazione" costituito all'interno di Trenitalia SpA, risulterebbe del tutto privo di qualsivoglia utilità sostanziale rappresentando, invece, l'ennesimo adempimento burocratico volto a sanare solo formalmente un fondamentale e necessario intervento volto a garantire la salute e la sicurezza di tutti i lavoratori costantemente a rischio contagio, si chiede di sapere se i Ministri in indirizzo, che si sono impegnati per quanto di loro competenza a favorire la piena attuazione del Protocollo condiviso del 14 marzo 2020, siano a conoscenza dei fatti esposti e quali iniziative, nei limiti delle loro attribuzioni, intendano adottare nei confronti di Trenitalia SpA per evitare che il Comitato risulti una mera formalità burocratica. Atto n. 4-07325 MATRISCIANO Susy ACCOTO Rossella PIRRO Elisa LANNUTTI ROMAGNOLI PESCO GUIDOLIN Barbara ROMANO CAMPAGNA Antonella AUDDINO Ai Ministri dell'economia e delle finanze e dell'istruzione Premesso che: l'articolo 231 -bis del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, al fine di consentire l'avvio e lo svolgimento dell'anno scolastico 2020/2021 nel rispetto delle misure di contenimento dell'emergenza epidemiologica da COVID-19, prevede l'adozione di misure volte ad autorizzare i dirigenti degli uffici scolastici regionali ad attivare eventuali incarichi temporanei; in particolare, la lettera b) del citato articolo, prevede: "ulteriori incarichi temporanei di personale docente e amministrativo, tecnico e ausiliario (ATA) a tempo determinato dalla data di inizio delle lezioni o dalla presa di servizio fino al termine delle lezioni, non disponibili per le assegnazioni e le utilizzazioni di durata temporanea. In caso di sospensione delle attività didattiche in presenza a seguito dell'emergenza epidemiologica, il personale di cui al periodo precedente assicura le prestazioni con le modalità del lavoro agile"; con nota n. 27647 del 18 novembre 2020 il Ministero dell'istruzione ha autorizzato con la massima urgenza i ratei stipendiali ex art. 231 -bis del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34 entro e non oltre le ore 18 del 23 novembre 2020; dalla citata autorizzazione, si evince chiaramente che "le scuole potranno pertanto autorizzare i ratei stipendiali in base alle code di lavorazione che il sistema Gestione Contratti ha accumulato. Ne segue che la visualizzazione delle rate da autorizzare da parte delle singole istituzioni scolastiche avverrà in modo progressivo sulla base dell'elaborazione informatica dei ratei predetti. Al riguardo si comunica che il sistema SIDI - Gestione Contratti rimarrà aperto anche nelle giornate di sabato 21 e domenica 22 novembre al fine di consentire alle Istituzioni Scolastiche di autorizzare le rate attraverso le consuete funzionalità messe a disposizione dal sistema stesso"; considerato che: sul sito ufficiale del Ministero dell'economia e delle finanze si legge a chiare lettere che sono stati 58.000 i ratei di contratto elaborati pervenuti al sistema "NoiPA" e per i quali si è provveduto con esito positivo alla verifica dell'assegnazione delle risorse sul sistema della Ragioneria generale dello Stato con conseguente pagamento stimato per il 23 dicembre; ad oggi, a tale personale assunto come "organico Covid" non è ancora stato accreditato lo stipendio pur lavorando da settembre con contratto regolare a tempo pieno. Tale situazione ha inevitabilmente generato numerosi disagi ai singoli lavoratori ed alle loro famiglie, che non possono far fronte neppure alle ordinarie spese di gestione familiare, si chiede di sapere se i Ministri in indirizzo siano a conoscenza dei fatti esposti o di ulteriori informazioni al riguardo e se, nei limiti delle rispettive competenze, intendano assumere iniziative volte a tutelare i lavoratori de quibus , provvedendo al pagamento di quanto loro dovuto. Atto n. 4-07326 MATRISCIANO Susy Al Ministro dell'interno Premesso che: fin da gennaio 2019 vengono segnalati, nel centro della città di Alessandria, i primi furti perpetrati con la tecnica della "spaccata" a danno di numerosi commercianti e ristoratori alessandrini; tali episodi hanno subito una battuta d'arresto nel corso del 2020, presumibilmente a causa del primo lockdown , per poi riprendere nel mese di marzo 2021; il comitato ordine e sicurezza pubblica di Alessandria si è riunito diverse volte nel corso del 2020 e del 2021 per cercare di trovare azioni utili alla risoluzione di tale fenomeno; considerato che: a seguito del duplice arresto nel mese di luglio 2021 di un cittadino italiano di 38 anni e, a distanza di pochi giorni, anche di un secondo giovane di 29 anni, ai quali sono state contestate oltre 20 rapine con "spaccata", gli episodi di danneggiamento e furto sembravano essere terminati; nel corso degli ultimi 10 giorni, e precisamente nelle notti del 5 e 12 dicembre 2021, altri malviventi hanno colpito diversi esercizi commerciali in pieno centro città, così come riportato dagli organi di stampa, frantumando vetrine e porte d'ingresso dei locali, danneggiando il registratore di cassa e gli arredi, finendo con il sottrarre merce e prodotti in vendita, si chiede di sapere: quale sia il reale livello di sicurezza nella città di Alessandria; se tali episodi siano da attribuire a semplici disperati alla ricerca di qualche spicciolo o se invece non siano da attribuire alla criminalità organizzata che, attraverso atti vandalici, sta cercando di intimidire i commercianti ed i ristoratori alessandrini allo scopo di farsi pagare il "pizzo"; se il Ministro in indirizzo ritenga che la decisione, annunciata a mezzo stampa dal sindaco di Alessandria, di ricorrere ad una pattuglia di vigilanza privata sia consona e risolutiva o se invece intenda intervenire con mezzi più adeguati potenziando i servizi di controllo del territorio. Atto n. 4-07327 MATRISCIANO Susy DI GIROLAMO Gabriella PIRRO Elisa ROMANO VANIN Orietta LANZI PAVANELLI Emma BOTTICI Laura Ai Ministri dell'interno e delle infrastrutture e della mobilità sostenibili Premesso che: nella tarda serata del 19 giugno 2022, i carabinieri di Mortara (Pavia) sono stati chiamati ad intervenire in stazione dove un operaio trentenne ubriaco, aveva aggredito, prima verbalmente e poi a schiaffi, per futili motivi, un macchinista e un capotreno di Trenord. Insulti, spintoni e schiaffi che hanno persino costretto i due ferrovieri a rinchiudersi nella cabina di testa del convoglio. I carabinieri hanno trovato l'uomo che con calci e pugni tentava di entrare nella cabina. L'uomo, residente a Mortara, ha tentato di aggredire anche i carabinieri sferrando loro calci, tanto che i militari sono stati costretti ad utilizzare lo spray urticante in dotazione. Il 30enne è stato arrestato per resistenza e violenza a pubblico ufficiale e denunciato per interruzione di pubblico servizio, perché il treno è stato soppresso; due giorni dopo nella tarda serata del 21 giugno, sempre nel pavese, un capotreno è stato accerchiato e aggredito da 4 persone, armate di catena, non appena si sono aperte le porte della carrozza. L'aggressione, apparentemente futile, scaturita da un alterco, ha avuto conseguenze serie per la vittima del pestaggio che ha riportato una frattura scomposta e diverse settimane di prognosi; ultimo in ordine di tempo ma non di gravità è quanto accaduto il 24 giugno su un treno "Italo" proveniente da Venezia. La capotreno arrivata alla postazione occupata da un gruppo di giovani passeggeri ha chiesto i biglietti, e ha insistito per vederli, ma i giovani dopo aver temporeggiato hanno reagito in maniera violenta e hanno colpito la donna e un altro collaboratore alla testa. Poi il gruppo è scappato di corsa giù dalla carrozza facendo perdere le proprie tracce tra i binari perché nel frattempo il convoglio era arrivato nella stazione di Verona Porta Nuova; al riguardo la stampa riporta il drammatico racconto di un testimone: "C'è stato un parapiglia, alle fine c'erano ferrovieri con il sangue che colava sulla divisa, una scena cruenta e sconvolgente" ("larena.it", 26 giugno 2022); considerato che: gli episodi descritti sono solo quelli avvenuti nell'ultima settimana e riportati dagli organi d'informazione. Purtroppo quanto accaduto alla capotreno e ai suoi colleghi si ripete sempre più spesso, anche se per fortuna non sempre c'è un epilogo violento. In altri casi le persone senza biglietto accettano di scendere dal vagone; la sicurezza sui treni, sia del personale ferroviario che dei viaggiatori in regola, sta diventando sempre più un problema; oltre alle molestie sessuali subite da alcune ragazzine all'inizio di giugno sui convogli di Trenord, il pericolo corre anche su altri treni come "Italo" o le "Frecce", che prevedono la prenotazione per usufruire del servizio, ma chi vuole delinquere di certo non si preoccupa di essere senza biglietto; considerato inoltre che il trend delle aggressioni al personale ferroviario è in costante crescita, bisogna affrontare e risolvere con urgenza le criticità legate alla sicurezza del personale, problema la cui soluzione non può più essere procrastinata in quanto l' escalation degli atti criminali ai danni di lavoratori e utenza ha superato ogni limite, si chiede di sapere quali strategie intendano attuare i Ministri in indirizzo per garantire la sicurezza dei lavoratori e dei passeggeri a bordo di tutti i convogli ferroviari. Atto n. 4-07328 FENU PELLEGRINI Marco Ai Ministri della transizione ecologica e dello sviluppo economico Premesso che: Tibula Energia è il nome del progetto per un parco eolico marino galleggiante da costruire nella frazione di mare antistante alla costa nordorientale della Sardegna, nello specifico prospiciente ai litorali di Olbia, Loiri, Porto San Paolo, San Teodoro, Budoni (in provincia di Sassari), e Posada e Siniscola (in provincia di Nuoro); la zona di realizzazione comprende 3.182.499,34 di metri quadrati di mare (di cui 185.172,37 entro il limite delle acque territoriali e 2.997.326,97 oltre) per 65 aerogeneratori eolici, della potenza di 15 megawatt ciascuno (975 complessivi), composti da turbina, torre e fondazione galleggiante e relativi sistemi di ancoraggio, cavidotti, cabine elettriche di trasformazione, opere di servizio; la società richiedente la concessione demaniale marittima è Tibula Energia S.r.l., con sede a Milano, le cui quote sono detenute dalla banca JP Morgan e da Bluefloat Energy, con le restanti quote detenute da Falck Renewables S.p.A.; nel comunicato stampa di questi ultimi datato 20 maggio 2022 emerge che dalla realizzazione dell'impianto le comunità dei comuni citati troveranno vantaggio nel medio lungo termine ottenendo fino a 3.200 unità lavorative per le fasi di fabbricazione, assemblaggio e costruzione e oltre 180 per la manutenzione degli impianti dopo l'entrata in esercizio del parco; inoltre, stando a quanto dichiarato dal direttore tecnico di Tibula Energia, sarebbe dovuto essere già attivo un percorso di dialogo e coinvolgimento del territorio tramite strumenti di progettazione condivisa e comproprietà dell'impianto; considerato che: gli impianti proposti non sono di tipo tradizionale, ossia fissati sul fondale, ma della tipologia flottante, sulla quale non è ad oggi disponibile molta letteratura, essendoci pochi progetti pilota a potenzialità molto ridotte rispetto a quello strutturato da Tibula Energia; allo stato attuale non si ha dunque cognizione precisa degli impatti dovuti dalla presenza di questi impianti sull'ecosistema marino, sull'avifauna migratoria, tenendo conto che le pale producono rumore, vibrazioni e ombreggiamento, oltre alla circostanza che la realizzazione comporterà la posa dei corpi per l'ancoraggio e dei cavidotti sul fondale; una panoramica dei potenziali impatti su diversi habitat e specie protetti della UE è contenuta nella comunicazione della Commissione "Documento di orientamento sugli impianti eolici e sulla normativa dell'UE in materia ambientale" del 18 novembre 2020; benché gli effetti della realizzazione di tali impianti su scala globale abbiano certamente un impatto positivo, su scala locale potrebbero comportare conseguenze sui principali asset economici, uno su tutti quello turistico; si aggiunge che il Ministero della transizione ecologica ha pubblicato il 4 dicembre 2021 una richiesta di manifestazione d'interesse rivolta a tutti i soggetti imprenditoriali in grado di proporre progetti per la realizzazione di impianti per lo sfruttamento dell'energia eolica collocati in mare mediante l'utilizzo di piattaforme flottanti, individuando sinergie con le associazioni di tutela ambientale, favorendo la minimizzazione degli impatti, la celerità di realizzazione e il dimensionamento ottimale di ciascun progetto sotto il profilo della produzione energetica; si chiede di sapere: se saranno previste delle compensazioni per le economie dei territori toccati dalla realizzazione del progetto, secondo anche quanto disposto dal decreto ministeriale 10 settembre 2010 o, in alternativa, se verrà istituito un meccanismo ad hoc da concordare prima dell'inizio dei lavori; se sia previsto un piano strategico complessivo per la costruzione di impianti eolici offshore per la Sardegna e se esista una limitazione ad ulteriori autorizzazioni o concessioni; se si possa escludere un eventuale impatto del progetto sulla candidatura per l'Einstein Telescope del sito di Sos Enattos presso Lula (Nuoro). Atto n. 4-07329 BRIZIARELLI Al Ministro della salute Premesso che: l'accordo Stato-Regioni del 16 dicembre 2010, recante "Linee di indirizzo per la promozione e il miglioramento della qualità, della sicurezza e dell'appropriatezza degli interventi assistenziali nel percorso nascita e per la riduzione del taglio cesareo", ha definito gli elementi tecnico-organizzativi per il miglioramento della qualità, appropriatezza e sicurezza del percorso nascita, con l'obiettivo di razionalizzare i punti nascita con un numero di parti inferiore a 1.000 unità; con decreto ministeriale 11 novembre 2015, al comitato percorso nascita nazionale CPNn, costituito con decreto ministeriale 12 aprile 2011 al fine supportare tutte le Regioni e Province autonome nell'attuare le migliori strategie di riorganizzazione dei punti nascita e verificare che siano coerenti con quanto definito nell'accordo Stato-Regioni, è stato attribuito l'ulteriore compito di esprimere un parere "consultivo" su richieste di deroga relativamente a punti nascita con volumi di attività inferiori ai 500 parti all'anno avanzate da Regioni e Province autonome, valutando standard operativi, tecnologici e di sicurezza del punto nascita in deroga; moltissimi i presidi territoriali hanno subito o rischiano di subire la chiusura a seguito di tale provvedimento, tra cui il punto nascita di Pantalla, frazione de comune di Todi (Perugia), che costituisce un punto di riferimento sicuro e prezioso per gli oltre 60.000 cittadini umbri che si rivolgono ad esso, e che ha visto aumentare la propria utenza, riuscendo a garantire sempre efficienza e competenza; considerato che: nel 2021 ci sono state in Italia "meno di 400.000 nascite", segnando una diminuzione rispetto all'anno precedente, nel 2020, in cui vi sono stati 405.000 nati. Per un Paese con 60 milioni di abitanti avere meno di 400.0000 nati vuol dire veramente non avviare il processo di ricambio generazionale; il crollo della natalità impone di rivedere a livello nazionale i parametri previsti per la presenza dei punti nascita, senza ovviamente mettere in pericolo la sicurezza delle partorienti e dei nascituri perché è anche con il mantenimento dei punti nascita sul territorio che si combatte il fenomeno detto "inverno demografico" che ha colpito l'Italia, acuito dall'emergenza sanitaria da COVID-19; la chiusura del punto nascita di Pantalla, al pari della chiusura di tanti altri punti nascita in Italia, creerebbe serie condizioni di disagio, nonché di pericolo, soprattutto in situazioni di emergenza, mettendo a serio rischio l'incolumità delle partorienti e dei nascituri, si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo non ritenga doveroso e urgente definire con apposito intervento normativo nuovi criteri per la riorganizzazione dei punti nascita al fine di assicurare la salute delle partorienti e dei neonati e garantire loro la sicurezza delle prestazioni assistenziali, in particolare prevedendo che nel calcolo del volume si tenga conto non solo del singolo punto nascita ma dell'intera struttura sanitaria a cui il punto nascita fa riferimento e, in prospettiva, prevedere una revisione complessiva del meccanismo di calcolo, introducendo un nuovo criterio che non abbia più ad oggetto la struttura ma che si basi, in modo diretto, sul singolo, prevedendo, dunque, che il congruo volume di attività sia valutato tenendo conto dell'attività del sanitario, mediante l'introduzione di un documento attestante la sua esperienza clinica attraverso l'indicazione del numero di parti annui a cui si è prestata assistenza. Atto n. 4-07330 LANNUTTI Ai Ministri della salute e della giustizia Premesso che: a Roma le case per anziani sono più di cento, e si spende in media 1.900 euro per una doppia, 2.500 per una singola, prezzi decisamente più elevati della media nazionale. E non esiste un registro di quelle attive, né tantomeno un censimento della loro popolazione. Troppo spesso, poi, le autorizzazioni sono fittizie, le società inattive e soprattutto i controlli nulli. Non a caso è boom di segnalazioni al Garante nazionale dei diritti delle persone private della libertà personale; solo a marzo scorso l'opinione pubblica è stata scossa dalla notizia della scoperta alle porte di Roma di un ospizio lager , una casa da incubo per gli ospiti, pubblicizzata sul web con "renderemo piacevole il soggiorno dei vostri cari", dove invece botte, insulti e intimidazioni di ogni tipo erano la prassi, secondo quanto scoperto dai carabinieri del NAS di Roma. Una casa di riposo dove latte allungato con acqua, anziani sedati e costretti a restare nelle loro stanze dal pomeriggio alla mattina era la triste normalità; considerato che a quanto risulta all'interrogante: a Roma, in via Indonesia 33, esiste la casa per anziani privata denominata "Residenza Stella", realizzata in una villetta di cinque stanze, che risulta appartenere alla signora Francesca Armellini, figlia del noto costruttore romano. La struttura è gestita da una S.r.l.s., denominata "Residenza Villa Stella Società a Responsabilità Limitata Semplificata", ed è stata costituita tre anni fa, nel maggio 2019, e la cui amministratrice unica risulta essere la signora Fiorella Barba, di ottant'anni di età. La società, attualmente, risulta "inattiva", come riscontrabile da visura camerale; l'interrogante è venuto a conoscenza della vicenda che riguarda una giornalista romana, B.P., e il suo compagno di 77 anni, C.T., affetto da demenza diagnosticata a settembre 2021, ospitato nella casa di riposo "Residenza Stella". L'uomo sarebbe stato portato nella casa di riposo dalla figlia, con un escamotage , all'insaputa della giornalista B.P., sua compagna di vita dal 2009. Dopo aver vissuto per molti anni insieme nelle varie abitazioni della signora B.P., C.T. all'inizio del mese di gennaio 2022, ha manifestato l'intenzione di tornare a vivere nel suo appartamento, cosa che ha fatto il 15 gennaio 2022. In quell'abitazione egli ha deciso di rimanere anche per non essere di peso alla compagna, alla quale era stata diagnosticata la BPCO, oltre ad una sospetta neoplasia al polmone. Desiderando egli vivere da solo, sia le di lui due figlie che la signora B.P. hanno iniziato a cercare una badante, ma senza esito perché C.T. rifiutava ogni persona che gli veniva presentata; i giorni 8 e 10 maggio 2022, C.T. ha inviato tre messaggi vocali alla compagna che allarmata dai toni e dal contenuto sconnesso, lo ha prima inutilmente chiamato al telefono (che risultava spento), poi, si è recata a casa sua, ma non l'ha trovato. Dal 10 maggio 2022 C.T. è scomparso dalla sua abitazione ed ha cessato di rispondere alle telefonate e ai messaggi inviatigli insistentemente dalla compagna, la quale ha inutilmente cercato di ottenere sue notizie e rassicurazioni sullo stato di salute del compagno dalle di lui figlie, le quali si sono, però, rifiutate di fornirgliele. Ogni successivo tentativo presso tutte le autorità competenti (compresi i servizi sociali) è naufragato, giacché non essendo la loro unione ufficialmente riconosciuta, alla signora B.P. è stato sempre negato l'accesso a qualsivoglia informazione. Per tale ragione, la giornalista ha dato seguito all' iter per la dichiarazione di convivenza, che è stata certificata in data 23 giugno 2022. A nulla sono servite, inoltre, le due denunce presentate ai Carabinieri della Stazione Gianicolense e al Commissariato di P.S. Roma Prati. In data 14 giugno 2022, l'avvocato difensore delle due figlie di C.T., ha comunicato che era in corso una procedura per la nomina di amministratore di sostegno di C.T.. Il 5 luglio 2022 la signora B.P. ha appreso che, con un decreto del 25 maggio 2022, è stata nominata quale amministratrice di sostegno di C.T una delle sue due figlie e che il compagno si trova presso la casa per anziani Residenza Stella; considerato inoltre che, a quanto risulta all'interrogante, la signora B.P. ha provato inutilmente a mettersi più volte in contatto con la Residenza Stella per poter parlare con il proprio compagno e per poterne conoscere lo stato di salute. Ogni volta le veniva negata ogni informazione e la possibilità di poter dialogare con C.T., in quanto le veniva detto che la figlia di quest'ultimo non autorizzava alcun contatto esterno. Non solo. Il pomeriggio del 5 luglio 2022, B.P si è recata presso la Residenza Stella per incontrare il compagno dopo due lunghissimi mesi trascorsi senza sentirlo e senza avere sue notizie; si è fatta accompagnare da un collega giornalista, interessato ad assistere all'incontro perché impegnato in un'inchiesta sulle case di riposo private, il quale munito di telecamera nascosta ha filmato tutto. I due, dopo essere entrati nel giardino della residenza e aver chiesto di C.T. sono stati raggiunti da un signore di circa quarant'anni, dal forte accento romano, nerboruto, il quale, qualificatosi come responsabile della struttura, ha intimato alla B.P. di andarsene. Manifestata la contrarietà ad allontanarsi se prima non fosse venuta a conoscenza delle condizioni di salute del compagno, l'uomo ha assunto un tono di voce e un modo di fare ancor più aggressivo; un'altra signora ha invece cercato di sollevare B.P. dalla sedia su cui si era seduta e ha iniziato a colpirla ripetutamente sulle braccia. La signora B.P. ha preso allora il telefono portatile e ha annunciato l'intenzione di chiamare le forze dell'ordine. A quel punto, il "responsabile" si è avvicinato, le ha strappato il telefono dalle mani ed ha cominciato a dirigersi verso il cancello di ingresso e, con questo stratagemma, è riuscito ad ottenere che la signora uscisse dalla struttura, dopo di che ha lanciato lontano il telefonino, oltre il perimetro della struttura. Il giorno 12 luglio il giornalista che aveva accompagnato la signora B.P. ha nuovamente contattato telefonicamente la Residenza e la persona che gli risposto ha manifestato uno stato d'animo molto alterato e si è espressa in modo estremamente volgare e rabbioso, si chiede di sapere: se il Ministro della salute ritenga necessario attivare idonee procedure di vigilanza e controllo sulla gestione delle case di riposo in generale, e promuovere un'indagine ispettiva sulla Residenza Stella in particolare, considerando che quest'ultima non risulta avere un direttore sanitario e la società responsabile risulta inattiva, oltre al fatto che il comportamento dei dipendenti è quantomeno inadeguato, considerando che gli ospiti sono non completamente autosufficienti e corrono il concreto fondato rischio di subire atteggiamenti ostili e possibili ritorsioni; se il Ministro della giustizia voglia valutare, nell'ambito delle proprie competenze, se si è di fronte a un caso in cui l'amministrazione di sostegno potrebbe aver abusato dei propri poteri per poter allontanare la compagna del padre, compiendo così atti gravissimi e potenzialmente lesivi per la salute e l'incolumità proprio di C.T. che, diversamente, avrebbe potuto ricevere assistenza nelle quotidiane occupazioni, compagnia ed amore dalla compagna di una vita. Atto n. 4-07331 MATRISCIANO Susy PIRRO Elisa AIROLA ROMANO Ai Ministri dello sviluppo economico e del lavoro e delle politiche sociali Premesso che: l'azienda Pernigotti S.p.A. e i rappresentanti delle organizzazioni sindacali del comparto di riferimento, in data 1° luglio 2021, hanno sottoscritto, presso il Ministero del lavoro e delle politiche sociali, un verbale di accordo per il ricorso ad un trattamento di cassa integrazione guadagni straordinaria per la riorganizzazione aziendale, a decorrere dalla medesima data e per la durata di 12 mesi in favore del personale occupato presso gli uffici commerciali e amministrativi di Milano e presso lo storico stabilimento di Novi Ligure (Alessandria); a fronte di un programma aziendale che prevedeva investimenti pari a circa 4,2 milioni di euro l'azienda ha dichiarato, nel corso della riunione del tavolo di crisi presso il Ministero del lavoro del 1° luglio 2022 e finalizzato alla proroga della cassa integrazione per riorganizzazione di cui all'art. 22- bis del decreto legislativo n. 148 del 2015, di aver impegnato risorse economiche per circa 1,1 milioni di euro; nel corso della successiva riunione svoltasi in videoconferenza in data 11 luglio 2022 i rappresentanti del Ministero del lavoro hanno reso noto che erano in corso accertamenti ispettivi da parte del Ministero atti a verificare il corretto utilizzo dell'ammortizzatore sociale fruito e i reali investimenti effettuati da parte dell'azienda; considerato infine che la cassa integrazione non deve essere il fine ma il mezzo per la salvaguardia occupazionale e la continuità produttiva aziendale e che il piano industriale non è ancora stato presentato né condiviso con le organizzazioni sindacali, si chiede di sapere: quali iniziative di competenza i Ministri in indirizzo intendano intraprendere per salvaguardare il marchio Pernigotti e il prosieguo delle attività nello stabilimento di Novi Ligure; come intendano tutelare i lavoratori dello stabilimento, in ottica di salvaguardia delle competenze e del valore che esse rappresentano per lo sviluppo del territorio. Atto n. 4-07332 GRANATO Bianca Laura ABATE Rosa Silvana ANGRISANI Luisa CORRADO Margherita LA MURA Virginia Al Presidente del Consiglio dei ministri e al Ministro dell'interno Premesso che: l'articolo 6- bis del decreto-legge n. 41 del 2022 reca disposizioni in materia di elezioni politiche; in particolare la norma stabilisce l'esonero dalla raccolta delle sottoscrizioni per la presentazione di liste di candidati per le prime elezioni della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica successive alla data di entrata in vigore della legge di conversione del decreto, a "partiti o gruppi politici costituiti in gruppo parlamentare in almeno una delle due Camere al 31 dicembre 2021 o che abbiano presentato candidature con proprio contrassegno alle ultime elezioni della Camera dei deputati o alle ultime elezioni dei membri del Parlamento europeo spettanti all'Italia in almeno due terzi delle circoscrizioni e abbiano ottenuto almeno un seggio assegnato in ragione proporzionale o abbiano concorso alla determinazione della cifra elettorale nazionale di coalizione avendo conseguito, sul piano nazionale, un numero di voti validi superiore all'1 per cento del totale"; grazie all'entrata in vigore di tale norma (dal 3 luglio 2022), per le prossime elezioni previste per il rinnovo delle assemblee parlamentari (la data stabilita è quella del 25 settembre 2022) moltissimi partiti e gruppi politici (come Fratelli d'Italia, Lega, Forza Italia, Partito Democratico Movimento 5 Stelle, Liberi e Uguali, Italia Viva, Coraggio Italia, Azione-+Europa; Noi con l'Italia) non dovranno provvedere alla raccolta e al deposito delle sottoscrizioni; valutato che: l'articolo 18- bis del decreto del Presidente della Repubblica n. 361 del 1957, il testo unico delle leggi recanti norme per l'elezione della Camera dei deputati, stabilisce che in caso di elezioni anticipate il numero delle sottoscrizioni richieste pe la presentazione di liste di candidati venga dimezzato rispetto al regime ordinario. Pertanto, ai sensi della predetta norma, debbono essere raccolte almeno 750 firme per ogni collegio plurinominale della Camera dei deputati; in totale, dunque per presentarsi alle prossime elezioni politiche del 25 settembre 2022 un partito o una coalizione di liste che intendano sottoporre il proprio programma al voto democratico e non rientrino nelle deroghe dell'articolo 18- bis dovranno raccogliere almeno 36.750 firme per la Camera e 19.500 per il Senato; considerato che: all'esito di quanto esposto appare evidente che poche formazioni politiche, peraltro finora escluse dal circuito della rappresentanza parlamentare maggioritaria, dovranno adoperarsi, vieppiù in termini temporali strettissimi e nel pieno della stagione estiva, per la raccolta delle sottoscrizioni, la quale deve avvenire fisicamente all'interno di ogni collegio con l'autenticazione (al momento della firma) da parte di uno dei soggetti abilitati presente in loco (parlamentari, sindaci, amministratori locali o funzionari comunali, notai o avvocati); ciò, inevitabilmente, non può che incidere negativamente sulla partecipazione democratica al confronto elettorale, agevolando la presentazione delle liste da parte dei partiti già presenti in Parlamento e disincentivando gli altri, si chiede di sapere: se non si intenda intervenire al fine di garantire la più ampia partecipazione democratica alle elezioni politiche previste per il 25 settembre 2022, consentendo a tutte le formazioni politiche che intendano prendere parte alla competizione elettorale di essere esonerate dalla raccolta del numero minimo di sottoscrizioni all'interno dei collegi; se non si reputi quantomeno opportuno permettere, anche attraverso l'adozione di una circolare amministrativa, la modalità di raccolta con sottoscrizione dell'interessato attraverso la firma digitale, per consentire anche a chi non sia presente fisicamente in loco durante la raccolta delle firme di poter contribuire al raggiungimento del numero richiesto, anche in ragione del fatto che molti elettori residenti in un collegio potrebbero trovarsi al di fuori del medesimo durante le vacanze estive. Atto n. 4-07333 LANNUTTI Al Ministro dell'economia e delle finanze Premesso che, per quanto risulta all'interrogante: in data 10 luglio 2012 ICCREA Banca società cooperativa, quale banca capofila, e Banca di credito cooperativo di Roma società cooperativa, quale banca partecipante, avevano concesso alla G.C. Hotel S.r.l., con sede a Roma, un finanziamento sotto forma di mutuo fondiario in pool ai sensi degli artt. 38-43 e seguenti del decreto legislativo 1° settembre 1993, n. 385, con vincolo di solidarietà di complessivi 4.750.000 euro da erogare in più somministrazioni e ripartito tra le banche finanziatrici per l'89,47 per cento da parte di ICCREA e il 10,53 per cento da parte della BCC; il mutuo è stato interamente restituito, salvo la rata finale di 2.750 euro, e ciò a motivo di un credito (tuttora) inevaso nei confronti dell'ambasciata libica che aveva inviato alcuni feriti in Italia, per essere ospitati dall' hotel ; la BCC, tuttavia, a seguito del mancato pagamento di quella rata finale, senza alcun preavviso avrebbe tolto lo scoperto già concesso per 50.000 euro, peraltro mai superato ed utilizzato nella misura massima di 45.000 euro, senza mai rimodulare il mutuo; inoltre, sempre senza alcun consenso dell'interessata, la BCC avrebbe abbinato al mutuo già concesso alla società un prodotto finanziario denominato "certezza no floor", classificato "ad alto rischio". La sottoscrizione dell'atto di consenso all'accettazione di tale prodotto finanziario sarebbe risultata peraltro apocrifa, come da apposita denuncia ai Carabinieri da parte dell'interessata; il preteso credito successivamente sarebbe stato ceduto dalla banca a due persone, D. F. e R. C., quest'ultimo in passato oggetto di attenzione da parte della magistratura. C. sarebbe legato ad E. N., per il quale risulterebbe aver lavorato presso gli uffici di via Tuscolana a Roma. Nel 2008, alla famiglia C. erano stati sequestrati i beni dal Tribunale di Roma, che li aveva affidati all'amministratore D. F.. In quel frangente il tribunale ha scritto: "I beni aziendali appaiono dotati di una perdurante pericolosità e di un intrinseco potere destabilizzante per l'economia lecita. L'ammontare dei beni sequestrati è di un miliardo e trecento milioni di euro". Dopo 10 anni e l'assoluzione, a luglio 2018 tutto sarebbe stato restituito. Un anno prima, contro il parere della Procura di Roma, sarebbero state restituite le quote di un laboratorio radiologico romano. Lo scontro tra accusa e tribunale si sarebbe consumato attorno alle risorse finanziarie usate da C. per acquistare l'azienda nel 1999. La Procura, pur sottolineando l'assoluzione, ha evidenziato i rapporti della famiglia C. con soggetti interessati alla promozione e alla gestione del narcotraffico, ma ha rilevato che "il ricorso al credito bancario da parte del soggetto pluriprotestato come il C. non attesta la provenienza dei beni sequestrati e getta una luce inquietante sulle dinamiche delle relazioni con il sistema bancario"; i due acquirenti del preteso credito, aumentato fittiziamente attraverso una serie ben studiata di reati, hanno presentato istanza di fallimento della società, nonostante l' hotel di proprietà di quest'ultima sia di lusso ed abbia il valore di 12 milioni di euro circa; considerato che, a giudizio dell'interrogante, le operazioni illecite, anche usurarie, messe in essere da ICCREA Banca e Banca di credito cooperativo ai danni di G.C. Hotel S.r.l., nonché da D. F. e R. C., sarebbero riconducibili ad un evidente format di reati complessi che ha, come fine, l'appropriazione di beni di elevato valore attraverso una ben studiata serie di reati, ai quali le procedure concorsuali servirebbero come mezzo finale e apparentemente lecito di spoliazione, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza dei fatti esposti; quali misure di competenza intenda attivare, nei confronti di banchieri e loro complici per evitare in futuro che malversazioni ai danni delle imprese e delle rispettive attività possano ripetersi. Atto n. 4-07334 PESCO NATURALE Gisella ROMANO CORBETTA VANIN Orietta L'ABBATE Patty GIROTTO LANNUTTI DI PIAZZA Ai Ministri del lavoro e delle politiche sociali e dell'interno Premesso che: un'inchiesta del quotidiano "Il Giorno", cronaca di Milano, di agosto 2021 e reiterata anche nei giorni scorsi, ha evidenziato che l'Ortomercato di Milano, il più grande mercato ortofrutticolo all'ingrosso d'Italia, è diventato teatro di una grave problematica sociale che si ripete ogni notte; gruppi di uomini, appostati all'esterno, scavalcano la recinzione del mercato, incuranti di telecamere e vigilanti, mettendo anche a repentaglio la propria incolumità fisica, al fine di introdursi illegalmente all'interno dell'immensa area in via Lombroso, alla periferia di Milano, per effettuare prestazioni lavorative in nero di carico e scarico di casse di frutta e verdura, destinate a negozi e mercati rionali; i lavoratori, che ammonterebbero a diverse decine, sono reclutati da caporali e intermediari, che offrono lavoro in nero, pagato circa 2 euro l'ora, di cui usufruiscono grossisti o negozianti al dettaglio; in un articolo di Gian Basilio Nieddu, pubblicato il 25 luglio scorso sul sito internet "myfruit.it", l'Associazione grossisti ortomercato di Milano ha preso le distanze da quanto sta accadendo: "Ripetiamo per l'ennesima volta che noi grossisti non solo non assoldiamo lavoratori in nero, come più volte accertato dai vari controlli a sorpresa dell'ispettorato al lavoro presso i nostri punti vendita (...) ma siamo fortemente danneggiati"; considerato che: il fenomeno si protrae già da molto tempo e, a giudicare da quanto riportato dalla stampa, presenta caratteristiche assimilabili alla criminalità organizzata; i controlli finora effettuati dagli ispettori del lavoro e dalle forze di polizia, non sembrano inspiegabilmente aver prodotto risultati tangibili, si chiede di sapere se i Ministri in indirizzo siano a conoscenza dei fatti esposti e quali provvedimenti di competenza intendano adottare per interrompere questa pericolosa e indecorosa modalità di sfruttamento del lavoro.