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ORD. 143/05. PARLAMENTO - IMMUNITÀ PARLAMENTARE - PROCESSO PENALE A CARICO DI UN DEPUTATO PER IL REATO DI DIFFAMAZIONE AGGRAVATA - DELIBERAZIONE DI INSINDACABILITÀ DELLE OPINIONI ESPRESSE, RESA DALLA CAMERA DI APPARTENENZA - RICORSO DEL TRIBUNALE DI COSENZA, SEZIONE G.I.P. - G.U.P. - DENUNCIATA LESIONE DELLA SFERA DI ATTRIBUZIONI COSTITUZIONALMENTE GARANTITE - RIPROPOSIZIONE DI UN CONFLITTO GIÀ DICHIARATO AMMISSIBILE E NON COLTIVATO CON L’ESECUZIONE DEI PRESCRITTI ADEMPIMENTI - INAMMISSIBILITÀ DEL RICORSO.. E’ inammissibile il ricorso per conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato riproposto dal Tribunale di Cosenza, sezione G.i.p. – G.u.p. –, dichiarato ammissibile, ma non più coltivato dallo stesso Tribunale – nei confronti della Camera dei deputati, in relazione alla deliberazione del 9 novembre 1999 di insindacabilità, ai sensi dell’art. 68, primo comma, della Costituzione, delle opinioni espresse da un proprio componente, per le quali è in corso un procedimento penale per il reato di diffamazione aggravata. Ed invero, le finalità e particolarità dell’oggetto del conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato, che richiedono certezza e definitività di rapporti, al fine di assicurare il regolare esercizio delle funzioni costituzionali, non consentono che le regole fissate per tale giudizio possano essere eluse, per cui sussiste l’esigenza costituzionale che il giudizio, una volta instaurato, sia concluso in termini certi non rimessi alle parti configgenti. - L’ordinanza 489/2000, in sede di delibazione senza contraddittorio, ha dichiarato l’ammissibilità del primo ricorso. - Per l’ammissibilità, in prima delibazione del conflitto, qui esaminato, v. ordinanza n. 224/2003; sentenza citata n. 116/2003; ordinanze nn. 153, 188, 189, 214, 217, 238, 247, 254, 277, 280, 358/2003 e 40/2004.