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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione DIFESA (4ª) 51 DONNO La seduta inizia alle ore 17,15. IN SEDE REDIGENTE (1418) orientatore interculturale della difesa DDL 1418 Istituzione della figura dell'orientatore interculturale della difesa (Discussione e rinvio) Introduce l'esame il relatore CASTIELLO ( M5S ), rilevando che il disegno di legge, si propone, attraverso l'istituzione della figura dell'orientatore interculturale, di migliorare la complessa gestione dei fenomeni migratori (che vedono la Difesa coinvolta in prima linea), per favorire l'integrazione dei migranti nelle comunità di accoglienza. I compiti della nuova figura saranno molteplici. promuovere la comunicazione tra l'utenza straniera e le istituzioni, agevolare le condizioni di pari opportunità nell'accesso ai servizi e favorire l'inserimento lavorativo dei migranti. La nuova professionalità può inoltre essere impiegata presso organizzazioni, pubbliche e private, nelle quali sono necessarie competenze nell'ambito della mediazione linguistico-culturale. Il bacino di reclutamento viene quindi individuato nei volontari militari in congedo, che potrebbero così mettere a frutto le capacità acquisite durante la loro vita militare, avendo molti di loro svolto missioni di peace-keeping in diversi teatri operativi, spesso proprio nei territori di provenienza dei migranti. Passando alla disamina dell'articolato, rileva che l'articolo 1 prevede che il Ministro della difesa istituisca appositi corsi di formazioni per orientatore interculturale. A tali corsi potrà partecipare, previa ammissione, il personale di cui agli articoli 697 e 700 del Codice dell'ordinamento militare, collocato nella categoria dei militari in congedo di cui all'articolo 874, comma 1, lettera c) , in aggiunta a quanto disposto dagli articoli 1013 e seguenti in tema di reinserimento del personale in congedo. Un decreto del Ministro della difesa, di concerto con il Ministro dell'istruzione, stabilirà poi le modalità di svolgimento del concorso. L'articolo 2, invece, reca la clausola di invarianza finanziaria disponendo che le amministrazioni interessate provvedono agli adempimenti previsti con le risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente. Si apre la discussione generale. Il senatore CANDURA ( L-SP-PSd'Az ) evidenzia che l'assegnazione del provvedimento alla Commissione difesa lascia presupporre, in capo alla Difesa, delle competenze dirette in materia, che sembrano però più proprie di altri dicasteri. Sotto questo profilo rileva che sarebbe stata più opportuna un'assegnazione in sede consultiva, con contestuale individuazione, come sede di merito, di altra Commissione. Osserva quindi che sarebbe comunque opportuno effettuare un ciclo di audizione per approfondire le tematiche sottese al provvedimento. Anche ad avviso del senatore VATTUONE ( PD ) appare opportuno definire un ciclo di audizioni, al fine di ottenere ulteriori elementi conoscitivi. La senatrice GARAVINI ( IV-PSI ), nel concordare sull'opportunità di effettuare delle audizioni, osserva che la figura dell'orientatore interculturale dovrebbe beneficiare di uno specifico riconoscimento. Inoltre, andrebbero approfondite eventuali sovrapposizioni con la figura, già esistente, del mediatore culturale, nell'ambito del Ministero dell'interno. Prende quindi la parola il senatore ORTIS ( M5S ), primo firmatario del disegno di legge, osservando che il provvedimento darebbe un 'importante opportunità di ricollocamento professionale ai militari in congedo. L'utilizzo della nuova figura dell'orientatore culturale sarebbe peraltro discrezionale. La presidente DONNO , nel rammentare che le assegnazioni dei disegni di legge sono disposti dalla Presidenza del Senato, propone di fissare per giovedì 13 febbraio il termine per far pervenire, da parte dei Gruppi, eventuali proposte di audizione. La Commissione conviene. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. SULLA PARTECIPAZIONE AL TERZO INCONTRO DEI CAPI DELEGAZIONE DEI PAESI DEL "GROUP MED", IN SENO ALLA CONFERENZA INTERPARLAMENTARE PESC-PSDC La presidente DONNO dà conto della propria partecipazione all'incontro in titolo, tenutosi a Nicosia il 21 ed il 22 gennaio scorsi. Il formato, nato ad Atene nel marzo 2016, riunisce i rappresentanti delle Commissioni esteri e difesa dei parlamenti dell'Europa del Sud, con lo scopo di formare posizioni comuni sui temi di interesse comune e sugli argomenti in discussione in seno alle Conferenze interparlamentari PESC PSDC. Erano presenti delegazioni di Portogallo, Grecia e Cipro. L'incontro si è articolato in tre sessioni: Sfide nella regione mediterranea; Scambio di opinioni sugli argomenti della prossima Conferenza PESC PSDC di Zagabria; Metodo di lavoro del GroupMed ed approvazione delle dichiarazioni finali. Le delegazioni hanno anche visitato il Centro di Coordinamento della Marina militare cipriota, a Larnaca. La delegazione cipriota ha sottolineato i legami tra i paesi mediterranei e del sud Europa, non solo per storia e cultura ma ora, sempre di più, per le questioni di sicurezza (che poi si riverberano su tutta l'Unione europea). Ha biasimato la postura di alcuni Paesi dell'area, in particolare della Turchia. Ha rilevato le eccellenti relazioni bilaterali di Cipro con tutti i vicini (compresi Israele e Egitto) e la sua partecipazione a tutti i formati dell'area. Ha rilevato anche l'importanza di coordinare le posizioni del gruppo in seno alla Conferenza PESC PSDC. Ha infine sottolineato l'importanza dei temi dell'energia, delle migrazioni, dell'Africa e dei cambiamenti climatici. La delegazione greca ha sottolineato che Grecia, Italia e Spagna rimangono i Paesi maggiormente interessati dai flussi migratori (anche se in proporzioni variabili) e che i giacimenti nell'est del Mediterraneo attraggono interessi e possono portare a nuove tensioni, come quelle causate dalle trivellazioni illegali turche nelle acque cipriote. Ha poi ricordato che la presidenza croata si apre in un momento di straordinaria difficoltà per l'Unione europea, a cominciare dalla Brexit , ma potrebbe imprimere una svolta al processo di allargamento ai Balcani occidentali (che la Grecia sostiene con forza). Ha ricordato l'importanza del gasdotto East med, chiedendo un maggiore sostegno da parte dell'Italia al progetto. Come rappresentante della delegazione italiana, precisa quindi di aver sottolineato che la sua presenza, nonostante la campagna elettorale in Italia, evidenzia non solo l'importanza del formato ma intende anche dimostrare una particolare vicinanza a Cipro, nel momento in cui si trova al centro di uno scacchiere di gravi tensioni. L'Italia ha infatti sempre sostenuto con forza che i propri confini sono i confini dell'Unione e dunque il problema dei flussi migratori deve essere affrontato come in problema di tutti. Lo stesso principio vale ovviamente anche per Cipro: i suoi confini sono i confini dell'Unione Europea e le sue acque territoriali sono acque territoriali dell'Unione europea. L'Italia ha poi sostenuto l'adozione delle sanzioni contro la Turchia e vigilerà affinché vengano implementate. L'Italia sostiene senza esitazione Cipro non solo perché ha interessi economici, ma anche e soprattutto perché si tratta di affermare la legalità internazionale. Sulla difesa comune si è rilevato che, in un momento così difficile per l'integrazione, uno dei settori in cui l'Ue sta procedendo è proprio quello della difesa, storicamente gelosa prerogativa nazionale. Si tratta di un paradosso solo apparente: la difesa comune è una necessità ma anche una sfida, che può portare a una nuova centralità nello scenario globale. Infine, rammenta di aver ricordato la necessità di un maggior impegno Ue sui temi del disarmo e della non proliferazione, oltre che in tema di intelligenza artificiale, e di aver auspicato una maggiore presenza di parlamentari donne nelle riunioni del gruppo. I rappresentanti portoghesi hanno quindi ricordato le priorità della nuova Commissione (che contengono molti spunti da approfondire) e hanno riassunto le trattative sul nuovo bilancio 2020-2027 (invocando un impegno comune dei Paesi del gruppo a impedire scelte rinunciatarie e al ribasso, come quelle presentate dalla presidenza finlandese). Hanno sottolineato l'esigenza, per i Paesi del sud, di presentare proprie priorità condivise. Hanno peraltro concordato con la delegazione italiana sulla questione Libia. Infine, la delegazione ha ricordato che il Portogallo assumerà la presidenza nel primo semestre del 2021, e tra le priorità ci sarà un grande focus sull'Africa. La Commissione prende atto. La seduta termina alle ore 17,40.