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ALLEGATO II CARATTERISTICHE TECNICHE DELLE PRINCIPALI LINEE INTERNAZIONALI FERROVIARIE Osservazioni preliminari I parametri sono riassunti nella tabella 1. I valori indicati nella colonna A della tabella 1 debbono essere considerati come obiettivi principali da realizzare secondo i piani nazionali di sviluppo ferroviario, ed ogni scarto rispetto a detti valori dovrà essere considerato come un'eccezione. Si distinguono due grandi categorie di linee: a) le linee esistenti, suscettibili di miglioramenti ove necessario; è spesso difficile e a volte impossibile modificare le loro caratteristiche, quelle geometriche in particolare; le esigenze per quanto riguarda sono dunque moderate. b) le linee nuove, da costruire; entro determinati limiti di natura economica è possibile scegliere liberamente le loro caratteristiche, in particolare quelle geometriche; è stato necessario distinguere due sotto-categorie: i) le linee adibite unicamente al trasporto di viaggiatori (ad esclusione dei trasporti merci). ii) le linee a traffico misto o eterogeneo adibite ai trasporti di viaggiatori e di merci. I parametri prescelti non sono in alcuna maniera di freno al progresso tecnico. Si tratta di esigenze minime. Una rete ferroviaria può adottare parametri più ambiziosi qualora lo ritenga utile. Analogamente, le specifiche di cui alla tabella 1 sono anche applicabili, in caso di necessità, ai servizi di traghetti ferroviari che sono parte integrante della rete ferroviaria. TABELLA 1 PARAMETRI D'INFRASTRUTTURA DELLE PRINCIPALI LINEE FERROVIARIE INTERNAZIONALI A B Linee esistenti Linee nuove rispondenti alle B1 B2 condizioni di in- Adibite Adibite al frastrutture e li- esclusivamente trasporto di nee da migliorare al trasporto viaggiatori e da ricostruire dei viaggiatori e di merci 1. Numero dei binari - 2 2. 2. Sagoma dei veicoli UIC*/B UIC C TUIC C 3. Interasse minimo dei binari 4,0 m 4,2 m 4,2 m 4. Velocità minima di progetto 160 km/h 300 km/h 250 km/h 5. Massa autorizzata per asse - Locomotiva (minore o uguale 200 km/h) 22,5 t 22,5 t - Automotrici e convogli di automotrici (minore o uguale 300 Km/h) 17 t 17 t 17 t Carrozze 16 t 16 t Carri minore o uguale 100 km/h 20 t - 22,5 t 120 km/h 20 t - 20 t 140 km/h 18 t - 18 t 6. Massa autorizzata per metro lineare 8 t - 8 t 7. Treno tipo per il calcolo dei ponti UIC 71 - UIC 71 8. Pendenza massima mm. - 35 mm/m 12,5 9. Lunghezza minima dei marciapiedi di grandi stazioni 400 m 400 M 400 m 10. Lunghezza utile minima dei binari di precedenza 750 m - 750 m 11. Passaggio a livello nessuno nessuno nessuno */ UIC = Unione internazionale delle Ferrovie. 1. Numero di binari Le grandi linee internazionali devono offrire un'alta capacità ed una grande precisione di movimento. In linea di massima, è possibile soddisfare queste due esigenze unicamente mediante linee ad almeno due binari. 2. Sagoma dei veicoli Si tratta della sagoma minima sulle grandi linee internazionali.Sulle linee nuove l'adozione di una sagoma più ampia richiede di norma solo un costo marginale d'investimento limitato, il che consente di adottare la sagoma CL dell'UIC. L sagoma CL consente in particolare: - il trasporto di veicoli e di automezzi adibiti ai trasporti di persone o merci (camion e rimorchi, veicoli articolati,trattori e semi-rimorchi) con sagoma stradale europea (altezza 4 m., larghezza m. 2.50) su carri speciali il cui piano di carico si trova a 60 cm. al di sopra del piano del ferro) - il trasporto di semi-rimorchi stradali ordinari di larghezza di m. 2.50 e di altezza di 4 m. su carri-tasca equipaggiati con carrelli ferroviari normali - il trasporto di contenitori ISO di larghezza 2,44 m. e di altezza m. 2.90 su carri pianali comuni - il trasporto di casse mobili di larghezza 2.50 m. su carri pianali comuni. Le linee esistenti che attraversano regioni montuose (Pirenei, Massiccio Centrale, Alpi, Giura, Appennini, Carpazi, ecc.) comportano numerose gallerie con sagoma dell'Unità Tecnica o con sagoma leggermente superiore in altezza in corrispondenza dell'asse del binario In quasi tutti i casi l'ampliamento alla sagoma C dell'UIC è impossibile per ragioni economiche e finanziarie. Per queste linee è dunque prescelta la sagoma B dell'UIC. Esso consente in particolare: - il trasporto di contenitori ISO di larghezza 2,44 m. e di altezza 2,90 su carri pianali porta-contenitori il cui piano di carico si trova ad un'altezza di 1,18 m. al di sopra del piano del ferro. - il trasporto di casse mobili di larghezza 2,50 m. e di altezza m. 2,60 su carri pianali normali (piano di carico di altezza 1,246 m.) - il trasporto di semi-rimorchi mediante carri tasca. La maggior parte delle grandi linee internazionali esistenti ha almeno la sagoma B dell'UIC. Per le altre linee, l'adeguamento a detta sagoma non richiede di norma investimenti di rilievo. 3. Interasse minimo dei binari. Si tratta dell'interasse minimo sulle grandi linee a doppio binario al di fuori delle stazioni. L'aumento dell'interasse presenta i vantaggi seguenti: diminuzione della pressione aerodinamica al momento dell'incrocio di due treni; detto vantaggio aumenta proporzionalmente alla velocità. - alleggerimento delle limitazioni imposte al trasporto di carichi eccezionali eccedenti la sagoma - possibilità di utilizzare potenti attrezzature meccaniche per la manutenzione e il rinnovamento dei binari. Sulle linee esistenti a doppio binario, e al di fuori delle stazioni, l'interasse va da 3,50 m. a 4m.. Si dovrà tendere ad aumentarlo al momento del rinnovamento dei binari per ottenere un minimo di 4 m. Sulle nuove linee, la scelta di un largo interasse richiede di regola solamente un limitato investimento marginale, perlomeno al di fuori delle gallerie e fino a 4,20 m. L'interasse minimo di 4,20 m. è dunque prescelto. Esso è sufficiente per le grandi velocità fino a 300 km/h (come la nuova linea a grande velocità Parigi-Sud-est tra Parigi e Lione). 4. Velocità minima di progetto. La velocità minima di progetto determina la scelta delle caratteristiche geometriche del tracciato (raggio di curva e sopraelevazione), degli impianti di sicurezza (distanze di frenatura) e dei coefficienti di frenatura del materiale rotabile. Sulle linee esistenti, le velocità massime sono funzione del raggio delle curve. La velocità minima di progetto prescelta (160 km./h) è di prammatica sulle selezioni a tracciato rettilineo e nelle curve a grande raggio. In alcuni casi il tracciato e la segnaletica possono essere migliorati senza investimenti eccessivamente rilevanti, al fine di permettere il raggiungimento di 160 km./h in alcune tratte. Sulle nuove linee, si possono adottare velocità di progetto ben maggiori. Le velocità di progetto prescelte corrispondono a quelle delle nuove linee di recente costruzione, in costruzione o in progetto. La velocità di progetto è distinta dalla velocità commerciale. La velocità commerciale è il quoziente tra la distanza intercorrente fra l'origine e la destinazione di un treno e la durata del percorso ivi comprese le fermate intermedie. 5. Massa autorizzata per asse. Si tratta della massa autorizzata per asse che le grandi linee internazionali devono poter sostenere. Le grandi linee internazionali devono essere in grado di far fronte al traffico del materiale più moderno, esistente e futuro, ed in particolare: - locomotive aventi una massa per asse di 22,5 tonn.; sulle linee che tollerano di regola una massa per asse di 20 tonn., sono ammesse locomotive con una massa per asse un poco più elevata, poiché il rapporto del numero di assi di locomotiva con il numero totale di assi è di regola assai basso e la sospensione di una locomotiva causa un logorio inferiore a quello di un carro - automatrici e convogli di automatrici con una massa per asse di 17 tonn. (massa per asse dei convogli TGV della Società Nazionale ferroviaria francese) - carrozze aventi una massa per asse di 16 tonn. (nel parco ferroviario, nessuna carrozza ha e avrà una massa per asse con carico superiore a 16 tonn.) - carri aventi una massa per asse di 20 tonn. che corrisponde a quella della classe C dell'UIC; sulle nuove linee a traffico misto o eterogeneo, è stata prescelta una massa per asse di 22,5 tonn. fino a 100 km/h in base alle recenti decisioni dell'UIC. I limiti della massa per asse a 20 tonn. per 120 km/h e a 18 tonn. per 140 km/h corrispondono al regolamento dell'UIC. - Le masse per asse, sopra indicate valgono per diametri di ruota uguali o superiori a 840 mm, in base al regolamento dell'UIC. 6. Massa autorizzata per m. lineare; La massa autorizzata per metro di lunghezza fuori paraurti dei veicoli che le grandi linee internazionali devono poter accettare è di 8 tonn.; in conformità alla categoria C4 dell'UIC. 7. Treno tipo per il calcolo dei ponti; Si tratta del "treno tipo" minimo sul quale devono basarsi i calcoli dei ponti sulle grandi linee internazionali. Sulle linee nuove a traffico misto o eterogeneo è utilizzato il treno tipo detto UIC 71. Sulle linee nuove riservate al trasporto dei viaggiatori, non sono stabilite norme internazionali. 8. Pendenza massima. Si tratta della pendenza massima sulle grandi linee internazionali. Sulle linee esistenti, la pendenza è un dato praticamente impossibile da modificare. Sulle nuove linee riservate al trasporto di viaggiatori, è prescelta la valenza di 35 mm. (norma utilizzata per la linea a grande velocità Parigi-Sud-Est tra Parigi e Lione). Sulle nuove linee a traffico misto o eterogeneo è prescelta la valenza di 12,50 mm. La più elevata tra tutte quelle delle attuali pianificazioni nazionali. La pendenza è funzione della lunghezza della rampa; è tanto più bassa quanto più lunga è la rampa e viceversa. 9.Lunghezza minima dei marciapiedi delle grandi stazioni È prescelta la lunghezza di 400 m. adottata dall'UIC; in particolare, un marciapiede di 400 m. può accogliere: - un treno composto da una locomotiva e da 13 carrozze di 27,50 m., o da una locomotiva e da 14 carrozze di 26.40 m. - un treno composto da due convogli TVG del tipo Parigi-Sud-Est. Non si prevede l'allungamento dei marciapiedi delle grandi stazioni oltre i 400 m. per due ragioni: - La "distanza di rifiuto" del viaggiatore/appiedato in particolare nelle stazioni di testa - un investimento troppo elevato, in particolare per quanto riguarda la trasformazione delle stazioni di testa esistenti. 10. Lunghezza utile minima dei binari di precedenza. La lunghezza utile minima dei binari di precedenza delle grandi linee internazionali ha rilevanza solo per i treni merci. Viene prescelta la lunghezza di 750 m. adottata dall'UIC. Essa consente in particolar modo la circolazione ed il deposito di treni merci di una massa lorda rimorchiata di più di 5000 tonn. in categoria C4 (8 tonn. lorda al metro); per altro un treno di 1.500 tonn. lorde rimorchiate da convogliare su un binario di precedenza di 750 m. ha una massa appena superiore a 2 tonnellate al metro. 11. Passaggio a livello. Le nuove grandi linee internazionali devono essere costruite senza alcun attraversamento a raso con la rete stradale. Sulle grandi linee internazionali esistenti, si prevede la sostituzione sistematica dei passaggi a livello con cavalcavia o sottovia, tranne che in casi eccezionali ove detta sostituzione sia materialmente impossibile. Carta delle linee ferroviarie appartenenti alla rete europea Detta carta costituisce, unicamente a titolo documentario, una illustrazione geografica degli itinerari seguiti dalle linee ferroviarie definite all'Allegato 1 dell'Accordo, in base all'esistenza di detti itinerari al momento della definizione di detto Accordo. Didascalia: La definizione tra linee principali e linee complementari per tutta la rete europea è stata decisa dal GREM (TRANS/SC2/GREN/2par. 4 e 5). I. Tratto spesso continuo: linea principale il cui itinerario è stato proposto dai Governi. II. Tratto fine continuo: linea complementare il cui itinerario è stato proposto dai Governi. III. Tratto punteggiato: collegamenti navi traghetto ferroviarie.