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ALLEGATO I NORME MINIME PER L'ISTRUZIONE E LA FORMAZIONE DELLE INFERMIERE Capitolo I DEFINIZIONE DELLE FUNZIONI DELL'INFERMIERA PROFESSIONALE 1. L'infermiera professionale esercita, in conformità della legislazione nazionale, le seguenti funzioni essenziali: a) prodigare negli ospedali, a domicilio, nelle scuole, nei luoghi di lavoro, ecc. un'assistenza infermieristica competente alle persone il cui stato di salute lo richieda, tenuto conto delle loro esigenze fisiche, affettive e spirituali; b) osservare le condizioni o gli stati fisici od emotivi che provocano importanti ripercussioni sulla salute, e comunicare tali osservazioni agli altri membri del gruppo sanitario; c) formare e guidare il personale ausiliario necessario per rispondere alle esigenze del servizio di qualsiasi istituzione sanitaria. 2. In tal veste, l'infermiera dovrà sempre valutare le cure infermieristiche necessarie ad ogni ammalato ed assegnare il personale occorrente. Capitolo II LIVELLO D'ISTRUZIONE RICHIESTO ALLE CANDIDATE PER ESSERE AMMESSE ALLE SCUOLE PER INFERMIERE Le candidate alle scuole per infermiere dovranno, di norma, aver raggiunto un livello intellettuale e culturale corrispondente almeno al decimo anno di insegnamento generale. Di conseguenza, esse dovranno possedere un titolo scolastico attestante il compimento di detto ciclo di studi, o aver superato un esame ufficiale di ammissione di livello equivalente. Capitolo III DURATA E MATERIE DEL PROGRAMMA DI INSEGNAMENTO Il numero di ore di insegnamento infermieristico di base deve essere fissato a un minimo di 4.600. Almeno metà di detto tempo dovrà essere dedicato alla pratica ospedaliera (vedere il seguente punto B). Tuttavia, il numero delle ore destinato ai corsi teorici e tecnici (vedere il seguente punto A) non deve essere inferiore ad un terzo del tempo dedicato allo svolgimento del programma totale. A. Istruzione teorica e tecnica L'insegnamento deve comprendere tutti gli aspetti delle cure infermieristiche, compresa la prevenzione delle malattie, l'istruzione sanitaria, l'uso e l'azione dei medicinali ed i problemi alimentari e dietetici, il riadattamento, nonché le cure di pronto soccorso, la rianimazione e la teoria della trasfusione del sangue. L'insegnamento teorico e tecnico e l'istruzione clinica devono essere coordinati. Le materie d'insegnamento da includere nel programma possono suddividersi in due gruppi: 1. Cure infermieristiche: - Orientamento e etica professionale; - Nozioni generali di igiene e di cure infermieristiche nel campo della: medicina generale e specialità mediche, chirurgia generale e specialità chirurgiche, puericultura e pediatria, igiene e profilassi della puerpera e del neonato, igiene mentale e psichiatria, assistenza alle persone anziane e geriatria. 2. Scienze fondamentali: - Anatomia e fisiologia; - Patologia generale; - Batteriologia, virologia e parassitologia; - Biofisica e biochimica; - Igiene: profilassi, istruzione sanitaria; - Scienze sociali: sociologia, psicologia, principi amministrativi, principi di insegnamento, legislazione sociale e sanitaria, aspetti giuridici della professione. B. Insegnamento clinico per infermiere (pratica ospedaliera) L'insegnamento clinico deve vertere su tutti gli aspetti del ruolo dell'infermiera in materia di assistenza infermieristica, incluse la prevenzione delle malattie, l'istruzione sanitaria, nonché le cure di pronto soccorso, di rianimazione e di trasfusione del sangue. Esso deve comprendere: - Medicina generale e specialità mediche; - Chirurgia generale e specialità chirurgiche; - Puericultura e pediatria; Igiene e profilassi della puerpera e del neonato; - Igiene mentale e psichiatria (possibilmente nei reparti specializzati); - Assistenza alle persone anziane e geriatria. Nella scelta dei settori in cui dovrà svolgersi la pratica ospedaliera, si deve tener conto dei seguenti fattori: 1. L'insieme dell'insegnamento pratico infermieristico deve avere valore educativo, per cui: - deve disporsi di personale qualificato in numero sufficiente per garantire un livello soddisfacente di cure infermieristiche; - devono esistere condizioni soddisfacenti per quel che concerne i locali ed il materiale da utilizzare per la cura dei malati. 2. In tutti i reparti presso i quali le allieve infermiere sono assegnate nel corso della loro formazione pratica, dovrà essere presente in ogni momento almeno un'infermiera diplomata che possa assicurare la sorveglianza, nonché il personale di altre categorie in numero sufficiente onde evitare che all'allieva vengano affidate mansioni prive di valore educativo. 3. Le infermiere diplomate che verranno assegnate ai reparti abilitati alla tenuta di corsi pratici, debbono concorrere alla sorveglianza ed alla formazione delle allieve poste sotto la responsabilità delle istruttrici. Capitolo IV REQUISITI PER L'ORGANIZZAZIONE DELLE SCUOLE PER INFERMIERE Affinchè il programma proposto per la formazione delle infermiere venga svolto in modo adeguato, l'organizzazione e il funzionamento della scuola debbono soddisfare le seguenti condizioni: A. Direzione della scuola per infermiere La direzione della scuola deve essere affidata ad un medico o ad un'infermiera, competenti nel campo dell'insegnamento e dell'amministrazione. B. Corpo insegnante L'insegnamento deve essere affidato ad insegnanti qualificati: medici, infermiere e specialisti nelle varie discipline. Il personale di ogni scuola deve comprendere almeno un'infermiera diplomata che abbia seguito non meno di un anno di formazione che l'abbia abilitata all'insegnamento alle infermiere. C. Finanziamento della scuola I crediti disponibili per far fronte alle spese direttamente imputabili alla formazione delle infermiere, quali ad esempio gli stipendi degli insegnanti e il costo del materiale d'insegnamento, devono essere chiaramente individuabili. Capitolo V CONTROLLO DEGLI STUDI A. Ogni allieva deve essere munita di un "libretto di profitto" la cui autenticità deve essere garantita dall'autorità competente e nel quale devono essere specificati: - notizie dettagliate sull'istruzione pratica ricevuta; - i risultati delle prove pratiche e degli esami; - una valutazione delle attitudini personali e professionali dimostrate dall'allieva nel corso degli studi. B. L'esame finale dovrà comprendere prove scritte, pratiche ed orali, e ne dovrà essere certificato il buon esito mediante il rilascio di apposito attestato.