Document Type: massime
Token Count: $#tokens

Bilancio e contabilità pubblica - Norme della legge finanziaria 2003 - Istituzione del fondo per il finanziamento di progetti di innovazione tecnologica nelle pubbliche amministrazioni e nel paese - Determinazione, con successivi decreti ministeriali “di natura non regolamentare”, delle modalità di funzionamento, dei progetti da finanziare e della ripartizione fra le amministrazioni interessate - Attribuzione al ministro per l'innovazione e le tecnologie di poteri normativi ed amministrativi ed assegnazione allo stesso di una serie di poteri finalizzati ad assicurare una migliore efficacia della spesa informatica e telematica sostenuta dalle pubbliche amministrazioni - Prevista possibilità che i progetti da finanziare riguardino l’organizzazione e la dotazione tecnologica delle regioni e degli enti locali - Adozione dei relativi provvedimenti sentita la conferenza unificata anziché previa intesa con la conferenza stessa - Illegittimità costituzionale 'in parte qua'.. E' fondata la questione di legittimità costituzionale dell’art. 26, comma 3, della legge n. 289 del 2002, sollevata, in relazione agli artt. 117, 118 e 119 Cost., nella parte in cui prevede che, qualora i progetti cui si riferiscono i commi 1 e 2 dello stesso art. 26 riguardino l'organizzazione e la dotazione tecnologica delle Regioni e degli enti territoriali, «i provvedimenti sono adottati sentita la Conferenza unificata di cui all'art. 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281», anziché stabilire che tali provvedimenti sono adottati previa intesa con la Conferenza stessa. Ed invero l'oggetto delle norme di cui ai commi 1 e 2, dello stesso art. 26, cui rinvia la disposizione in esame - pur essendo riconducibile alla materia del “coordinamento informativo statistico e informatico” di spettanza esclusiva del legislatore statale - presenta un contenuto precettivo idoneo a determinare una forte incidenza sull'esercizio concreto delle funzioni nella materia dell'“organizzazione amministrativa delle Regioni e degli enti locali”. Ciò rende necessario garantire un più incisivo coinvolgimento di tali enti nella fase di attuazione delle disposizioni censurate mediante lo strumento dell'intesa.