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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione LAVORI PUBBLICI, COMUNICAZIONI (8ª) 81 COLTORTI La seduta inizia alle ore 15,10. SULLA PUBBLICITA' DEI LAVORI Il PRESIDENTE informa che il senatore Margiotta, a nome del proprio Gruppo, ha fatto richiesta di pubblicità dei lavori della seduta. Tale richiesta è stata trasmessa alla Presidenza del Senato, che, ai sensi dell'articolo 33, comma 4, del Regolamento, ha comunque già preventivamente espresso il proprio assenso. Se non ci sono osservazioni sarà dunque attivata la trasmissione della seduta tramite il circuito interno. La Commissione conviene. SUI LAVORI DELLA COMMISSIONE Il presidente COLTORTI comunica che il Presidente del Senato ha riassegnato in sede deliberante il disegno di legge n. 1251 , recante " Modifiche alla legge 9 agosto 2017, n. 128, in materia di affidamento dei servizi di trasporto nelle ferrovie turistiche ". In considerazione dell'esigenza manifestata da tutti i Gruppi di concludere il prima possibile l'esame del provvedimento in questione, propone di convocare una seconda seduta pomeridiana, che avrà luogo subito dopo il termine della presente seduta, per la discussione e l'approvazione del provvedimento stesso. La Commissione conviene. IN SEDE REDIGENTE n. 787 - mezzi elettrici negli hub aeroportuali DDL 787 Disposizioni per la sostituzione di automezzi e attrezzature alimentati con motori endotermici con automezzi e attrezzature a trazione elettrica negli aeroporti individuati dall'articolo 1, comma 3, del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 17 settembre 2015, n. 201 (Seguito della discussione e approvazione) Prosegue la discussione, sospesa nella seduta del 21 novembre 2018. Il PRESIDENTE comunica che sono pervenuti e sono in distribuzione i pareri delle Commissioni affari costituzionali e bilancio sui nuovi emendamenti 2.1 (testo 3), 2.5 (testo 2) e 3.100. Si passa pertanto all'esame degli articoli e dei relativi emendamenti. Non essendovi emendamenti riferiti all'articolo 1 e non essendovi richieste di intervento, il PRESIDENTE , verificata la presenza del numero legale, pone in votazione l'articolo 1, che risulta approvato. Si passa all'esame degli emendamenti riferiti all'articolo 2, che si danno per illustrati. La relatrice DI GIROLAMO ( M5S ) esprime parere favorevole sugli emendamenti 2.100, 2.2, 2.1 (testo 3), 2.4 e 2.5 (testo 2). Il sottosegretario DELL'ORCO esprime parere conforme a quello della relatrice. Con distinte votazioni la Commissione approva gli emendamenti 2.100, 2.2, 2.1 (testo 3), 2.4 e 2.5 (testo 2). Non essendovi richieste di intervento, il PRESIDENTE pone in votazione l'articolo 2, che risulta approvato. Si passa all'esame degli emendamenti riferiti all'articolo 3, che si danno per illustrati. La relatrice DI GIROLAMO ( M5S ) esprime parere favorevole sugli emendamenti 3.1 e 3.100. Il sottosegretario DELL'ORCO esprime parere conforme a quello della relatrice. Con distinte votazioni, gli emendamenti 3.1 e 3.100 sono approvati. Non essendovi richieste di intervento, il PRESIDENTE pone in votazione l'articolo 3, che risulta approvato. Si passa all'esame degli emendamenti riferiti all'articolo 4. La relatrice DI GIROLAMO ( M5S ) esprime parere favorevole sull'emendamento 4.1, soppressivo dell'articolo 4, che recepisce una condizione della Commissione bilancio sul testo. Il sottosegretario DELL'ORCO esprime parere conforme. Il PRESIDENTE ricorda che, ai sensi dell'articolo 102, comma 2, del Regolamento, quando è presentato un solo emendamento soppressivo di un intero articolo, si pone ai voti il mantenimento del testo. Pone dunque in votazione il mantenimento dell'articolo 4, segnalando che per recepire il parere della Commissione bilancio sarà necessario esprimere un voto contrario. Il mantenimento dell'articolo 4 risulta respinto, con conseguente soppressione dell'articolo 4. Non essendovi emendamenti riferiti all'articolo 5 e non essendovi richieste di intervento, il PRESIDENTE pone in votazione l'articolo 5, che risulta approvato. La relatrice DI GIROLAMO ( M5S ) e il sottosegretario DELL'ORCO esprimono parere favorevole sull'emendamento 5.0.100 che, posto ai voti, risulta approvato. Si passa all'esame degli ordini del giorno. La relatrice DI GIROLAMO ( M5S ) esprime parere favorevole sull'ordine del giorno n. G/787/1/8, a condizione che i due impegni al Governo siano riformulati in termini di valutazione. In merito all'ordine del giorno G/787/2/8, il parere è favorevole a condizione che, nella parte dispositiva, dopo le parole: "veicoli elettrici", siano inserite le seguenti: "o ibridi". Il sottosegretario DELL'ORCO esprime parere conforme a quello della relatrice. Il senatore SANTILLO ( M5S ) riformula gli ordini del giorno n. G/787/1/8 e G/787/2/8 in testi 2, pubblicati in allegato, nel senso indicato della Relatrice che sono pertanto accolti dal Governo. Non essendovi richieste di intervento, il PRESIDENTE pone in votazione il mandato alla relatrice a riferire favorevolmente in Aula sugli articoli del disegno di legge n. 787, come approvati dalla Commissione - con autorizzazione alla richiesta di svolgimento della relazione orale e all'effettuazione degli interventi di coordinamento e correzione formale del testo che dovessero risultare necessari - che risulta approvato. Resoconto stenografico. IN SEDE CONSULTIVA SU ATTI DEL GOVERNO nn. 91 e 92 - revisione rete stradale interesse nazionale regioni Piemonte, Emilia Romagna, Lombardia, Toscana e Veneto Doc n. 91 Schema di decreto del Presidente del Consiglio dei ministri recante revisione della rete stradale di interesse nazionale della regione Piemonte Doc n. 92 Schema di decreto del Presidente del Consiglio dei ministri recante revisione della rete stradale di interesse nazionale delle regioni Emilia Romagna, Lombardia, Toscana e Veneto (Pareri al Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri, ai sensi dell'articolo 1- bis , comma 1, del decreto legislativo 29 ottobre 1999, n. 461. Esame dell'atto del Governo n. 91, congiunzione con l'esame dell'atto del Governo n. 92 e rinvio) Il PRESIDENTE informa che - in considerazione dell'affinità delle tematiche oggetto dei due atti - dopo le relazioni delle senatrici Di Girolamo e Faggi potrà aver luogo un dibattito unico, ferma restando l'espressione di pareri distinti. La Commissione conviene. La relatrice DI GIROLAMO ( M5S ) illustra l'atto del Governo n. 91, ricordando che con l'adozione della legge n. 59 del 1997 ("legge Bassanini'') e del relativo decreto legislativo di attuazione (decreto legislativo n. 112 del 1998) è stato avviato il processo per il conferimento alle regioni e agli enti locali di funzioni e compiti amministrativi, ivi compreso il trasferimento di talune funzioni in materia di reti stradali fino ad allora delegate ad Anas. In particolare, gli articoli 98 e 99 del decreto legislativo n. 112 hanno disposto che fossero mantenute in capo allo Stato, tra le altre, le funzioni relative alla pianificazione pluriennale della viabilità e alla programmazione, progettazione, realizzazione e gestione della rete autostradale e stradale nazionale, costituita dalle grandi direttrici del traffico nazionale e da quelle che congiungono la rete viabile principale dello Stato con quella degli Stati limitrofi, e che fossero trasferite alle regioni le funzioni di programmazione e gestione relative alle strade che non rientrassero nella rete di interesse nazionale. Di qui la necessità di procedere all'individuazione della rete autostradale e stradale nazionale. Tale previsione è stata attuata con il decreto legislativo n. 461 del 1991, mentre il successivo decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 21 febbraio 2000 ha provveduto ad individuare le strade non comprese nella rete autostradale e stradale nazionale e a disporne il trasferimento alle regioni. Nel corso degli anni il processo di devoluzione della rete stradale alle regioni ha fatto emergere una serie di criticità di carattere gestionale, finanziario e di governance . E' stato così deciso di avviare una revisione della rete stradale di interesse nazionale, secondo la procedura definita dall'articolo 1- ­bis del citato decreto legislativo n. 461, nel quale si prevede che alle modifiche consistenti nel trasferimento tra Stato e regioni, e nella conseguente riclassificazione, di intere strade o di singoli tronchi si provveda su iniziativa dello Stato o delle regioni interessate, con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, sentito il Consiglio superiore dei lavori pubblici e previa intesa in sede di Conferenza Stato-Regioni, sentite le Commissioni parlamentari competenti per materia. Nel gennaio 2017 è stato quindi avviato dalla competente Direzione generale del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti l' iter per la revisione della rete stradale di interesse nazionale. Le regioni coinvolte nella riclassificazione sono risultate 16: la Valle d'Aosta, il Friuli Venezia Giulia e le province autonome di Trento e di Bolzano non sono state interessate in quanto il trasferimento di funzioni in materia di viabilità e trasporti non ha richiesto alcuna riclassificazione, mentre per la Sardegna e la Sicilia non era ancora stato effettuato il trasferimento delle strade non inserite nella rete stradale di interesse nazionale. Al termine del lungo iter procedurale, nel corso del quale sono stati acquisiti i pareri del Consiglio superiore dei lavori pubblici e delle competenti Commissioni parlamentari, nonché l'intesa della Conferenza unificata, è quindi stato emanato il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 20 febbraio 2018, di approvazione della revisione delle reti stradali di interesse nazionale e regionale ricadenti nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Lazio, Liguria, Marche, Molise, Puglia, Toscana e Umbria. Per le strade ricadenti nel territorio delle regioni Emilia Romagna, Lombardia, Piemonte e Veneto, alle quali si è aggiunta la Toscana per due strade di confine con l'Emilia Romagna, sono stati necessari ulteriori approfondimenti e l' iter è quindi proseguito, con la riapertura dei tavoli tecnici per l'esame delle proposte di modifica richieste dalle regioni. Dopo un confronto articolato e approfondito, che ha condotto il Ministero delle infrastrutture ad accogliere parte delle richieste delle regioni, è stata infine acquisita l'intesa con la Conferenza unificata. In particolare, il 15 novembre 2018 è stata sancita l'intesa in relazione alle reti stradali ricadenti nel territorio delle regioni Emilia Romagna, Lombardia, Toscana e Veneto e, il 22 novembre 2018, in relazione alla revisione delle reti stradali ricadenti nella Regione Piemonte e nella città metropolitana di Venezia. Sulla proposta di revisione delle reti stradali è poi stato acquisito, nell'aprile 2019, il parere del Consiglio superiore dei lavori pubblici. I due schemi di decreto, uno relativo alla rete stradale di interesse nazionale della regione Piemonte (atto del Governo n. 91) e l'altro sulla rete stradale Emilia-Romagna, Lombardia, Toscana e Veneto (atto del Governo n. 92) sono quindi stati trasmessi per il parere alle Commissioni parlamentari competenti. Il termine per l'espressione del parere da parte della 8ª Commissione è fissato al prossimo 17 luglio, previa acquisizione entro l'11 luglio delle osservazioni della 1ª Commissione. Lo schema n. 91 si compone di 5 articoli ed allegati. L'articolo 1, commi 1 e 2, dispone che le tabelle di individuazione delle reti stradali di interesse sia nazionale che regionale relative alla regione Piemonte attualmente vigenti siano sostituite da quelle contenute negli allegati A e B al provvedimento. Le ulteriori tabelle allegate (1.a e 1.b), richiamate dal comma 3, evidenziano le integrazioni disposte dal provvedimento in esame. Con le modifiche apportate, la consistenza complessiva della rete stradale di interesse nazionale che ricade nel territorio della regione Piemonte ammonta a 1.688,8 km, mentre quella di interesse regionale comprende 1.319,2 km. Lo schema di decreto procede a riclassificare come strade di interesse nazionale 1.000,6 km di strade, mentre sono solo 8,9 i chilometri di strade statali per le quali si dispone il trasferimento alla regione. Nella relazione che accompagna lo schema si fa presente che la proposta di revisione originaria elaborata dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti prevedeva la riclassificazione di 1.087,7 km: la nuova proposta è stata definita per tenere conto delle richieste della provincia di Vercelli, che si è rifiutata di cedere tutte le tratte della propria provincia ad eccezione di alcuni piccoli tratti. Sempre l'articolo 1, al comma 4, stabilisce che rimangano di proprietà dei comuni i tratti delle strade urbane di scorrimento, delle strade urbane di quartiere e delle strade locali che attraversano i centri abitati con popolazione superiore ai diecimila abitanti. Il comma 5, infine, disciplina la possibilità di rettificare i dati contenuti nelle tabelle. L'articolo 2 rinvia, per l'esercizio delle funzioni conferite con il provvedimento, ai criteri e alle modalità stabilite dall'articolo 6 del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 12 ottobre 2000. In base all'articolo 3, l'operatività del trasferimento per i tratti di strade riclassificati è subordinata all'adozione del provvedimento di cui all'articolo 2. L'articolo 4 stabilisce che, ferma restando l'attuazione del trasferimento delle strade di cui ai commi 1 e 2 dell'articolo 1, resta di competenza della stazione appaltante l'ultimazione dei lavori per i quali, alla data del provvedimento in esame, sia stato pubblicato il bando di gara nonché dei lavori per i quali, entro il 31 ottobre 2018, sia stata definita la progettazione e autorizzata la pubblicazione del bando di gara. Resta a carico della stazione appaltante il contenzioso instaurato in relazione a fatti ed atti antecedenti a tale scadenza, relativamente ai beni trasferiti. L'articolo 5 dispone infine che, in funzione dell'incremento della rete stradale di interesse nazionale che verrà gestita dall'Anas a seguito del trasferimento di strade disposto dallo schema, come stabilito nel Contratto di programma stipulato con Anas per il periodo 2016-2020, si dovrà procedere all'adeguamento del corrispettivo previsto dal Contratto, che verrà definito dal Ministero sulla base della quantificazione dei costi incrementali sostenuti dalla società sulla base della contabilità analitica. La relatrice FAGGI ( L-SP-PSd'Az ) illustra l'atto del Governo n. 92 che modifica la rete stradale di interesse nazionale nelle regioni Emilia Romagna, Lombardia, Toscana e Veneto, la cui struttura è analoga a quella dell'atto n. 91. Anche in questo caso il termine per l'espressione del parere da parte della 8ª Commissione è fissato al prossimo 17 luglio, previa acquisizione entro l'11 luglio delle osservazioni della 1ª Commissione. L'articolo 1, commi 1 e 2, dispone che le tabelle di individuazione delle reti stradali di interesse sia nazionale che regionale relative alle regioni Emilia Romagna, Lombardia, Toscana e Veneto attualmente vigenti siano sostituite da quelle contenute negli allegati da A ad H al provvedimento. Le ulteriori tabelle allegate (1.a, 1.b, 2.a, 3.a, 4.a e 4.b), richiamate dal comma 3, evidenziano le integrazioni disposte dal provvedimento in esame. Il comma 4 stabilisce che rimangano di proprietà dei comuni i tratti delle strade urbane di scorrimento, delle strade urbane di quartiere e delle strade locali che attraversano i centri abitati con popolazione superiore ai diecimila abitanti. Il comma 5, infine, disciplina la possibilità di rettificare i dati contenuti nelle tabelle. L'articolo 2 rinvia, per l'esercizio delle funzioni conferite con il provvedimento, ai criteri e alle modalità stabilite dall'articolo 6 del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 12 ottobre 2000. In base all'articolo 3, l'operatività del trasferimento per i tratti di strade riclassificati è subordinata all'adozione del provvedimento di cui all'articolo 2. L'articolo 4 stabilisce che, ferma restando l'attuazione del trasferimento delle strade di cui ai commi 1 e 2 dell'articolo 1, resta di competenza della stazione appaltante l'ultimazione dei lavori per i quali, alla data di entrata in vigore del provvedimento in esame, sia stato pubblicato il bando di gara nonché dei lavori per i quali, entro il 31 ottobre 2018, sia stata definita la progettazione e autorizzata la pubblicazione del bando di gara. Resta a carico della stazione appaltante il contenzioso instaurato in relazione a fatti ed atti antecedenti a tale scadenza, relativamente ai beni trasferiti. L'articolo 5 dispone infine che, in funzione dell'incremento della rete stradale di interesse nazionale che verrà gestita dall'Anas a seguito del trasferimento di strade disposto dallo schema, come stabilito nel Contratto di programma stipulato con Anas per il periodo 2016-2020, si dovrà procedere all'adeguamento del corrispettivo previsto dal Contratto, che verrà definito dal Ministero sulla base della quantificazione dei costi incrementali sostenuti dalla società sulla base della contabilità analitica. Il PRESIDENTE dichiara aperta la discussione congiunta. Non essendovi richieste di intervento, il seguito dell'esame congiunto è rinviato. CONVOCAZIONE DI UNA ULTERIORE SEDUTA E INTEGRAZIONE DELL'ORDINE DEL GIORNO Il PRESIDENTE comunica che è convocata oggi una ulteriore seduta pomeridiana della Commissione alle ore 15,45, il cui ordine del giorno è integrato con l'esame, in sede deliberante, del disegno di legge n. 1251 (recante "Modifiche alla legge 9 agosto 2017, n. 128, in materia di affidamento dei servizi di trasporto nelle ferrovie turistiche"), già approvato dalla Camera dei deputati. La seduta termina alle ore 15,35. Allegato