Document Type: ddlpres
Token Count: $#tokens

Disposizioni in materia di incremento dell'indennità di funzione minima per l'esercizio della carica di sindaco. Onorevoli Senatori. – Su 8.057 comuni italiani, ben 5.509 sono sotto la soglia dei 5.000 abitanti, pari al 69,71 per cento del numero totale. Negli ultimi anni, al fine di facilitare la gestione dei piccoli comuni, sono state fortemente incentivate tutte le forme di associazioni tra comuni, dalle convenzioni alle unioni fino all'esercizio obbligato di funzioni essenziali, così come fortemente incentivate sono state le fusioni, da ultimo con la legge 7 aprile 2014, n. 56, la cosiddetta « legge Delrio ». Le poche fusioni fin qui realizzate, nonostante i cospicui incentivi e contributi previsti da leggi statali, dimostrano che le norme sin qui introdotte non hanno raggiunto lo scopo prefissato. Occorre, quindi, riflettere su come sostenere i piccoli comuni che rischiano di restare senza gli amministratori per gestirli, a causa dell'eccessivo gap tra responsabilità e remunerazione. L'indennità mensile dei sindaci dei comuni fino a 3.000 abitanti, come da ultimo aumentata ai sensi del decreto del Ministro dell'interno del 23 luglio 2020, ammonta ad euro 1.659,38 lordi, mentre quella dei sindaci dei comuni da 3.001 a 5.000 abitanti ammonta ad euro 1.952,21 lordi; inoltre, ai sensi dell'articolo 82 del testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali, di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, l'indennità è dimezzata per i lavoratori dipendenti che non hanno richiesto l'aspettativa non retribuita. Per la maggior parte degli adempimenti il sindaco del comune più piccolo d'Italia ha le stesse responsabilità, le stesse leggi e le stesse regole che hanno gli amministratori della capitale del Paese. Con il presente disegno di legge, composto da 2 articoli, si intende sopprimere la citata norma del testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali, di cui al decreto legislativo n. 267 del 2000, che impone il dimezzamento dell'indennità per i lavoratori dipendenti che non abbiano richiesto l'aspettativa (articolo 1) e fornire un maggior sostegno economico agli amministratori dei comuni fino a 5.000 abitanti, destinando loro i risparmi di spesa derivanti dalla riduzione del numero dei parlamentari di cui alla legge costituzionale 19 ottobre 2020, n. 1 (articolo 2).. 1 1 All'articolo 82, comma 1, del testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali, di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, l'ultimo periodo è soppresso. 2 1 Le minori spese derivanti dalla riduzione del numero dei parlamentari di cui alla legge costituzionale 19 ottobre 2020, n. 1, sono destinate, a decorrere dalla legislatura successiva a quella in corso alla data di entrata in vigore della presente legge, al fondo di cui all'articolo 57- quater , comma 2, del decreto-legge 26 ottobre 2019, n. 124, convertito, con modificazioni, dalla legge 19 dicembre 2019, n. 157, al fine di aumentare la misura dell'indennità di funzione di cui all'articolo 82 del testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali, di cui al decreto legislativo n. 267 del 2000, spettante ai sindaci dei comuni fino a 5.000 abitanti. 2 Le risorse di cui al comma 1 sono ripartite tra i comuni con decreto del Ministro dell'interno, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, da adottare entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, previa intesa in sede di Conferenza Stato-città ed autonomie locali.