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Art. 2 Sanzioni mancata comunicazione di informazioni e risultati di prove 1. Salvo che il fatto costituisca reato la violazione degli obblighi di comunicazione delle informazioni di cui agli articoli 5, 6, paragrafo 1, e 7, paragrafi 1 e 2, del regolamento (CEE) n. 793/93 del Consiglio, è punita con la sanzione amministrativa pecuniaria da lire sei milioni a lire trentasei milioni. 2. Salvo che il fatto costituisca reato i fabbricanti o gli importatori di una sostanza figurante negli elenchi di priorità di cui all'articolo 8, paragrafo 1, del regolamento (CEE) n. 793/93 del Consiglio, che non forniscono al relatore designato le informazioni, i risultati delle prove e le relative relazioni previsti dall'articolo 9, sono puniti con la sanzione amministrativa pecuniaria da lire cinque milioni a lire trenta milioni. Note all'art. 2: - Gli articoli 5, 6, paragrafo 1, e 7, paragrafi 1 e 2, del regolamento (CEE) n. 793/93 del Consiglio, così recitano: "Art. 5 (Deroghe). - Le sostanze di cui all'allegato II, sono esonerate dalle disposizioni degli articoli 3 e 4. Tuttavia sulle sostanze di cui all'allegato II possono essere richieste informazioni secondo una procedura determinata in conformità di quella prevista all'articolo 15". "Art. 6 (Procedura di comunicazione dei dati). - 1. Ove una sostanza sia prodotta o importata da più fabbricanti o importatori, le informazioni di cui all'art. 3 e all'art. 4, paragrafo 2, possono essere comunicate da un fabbricante o da un importatore che agisce a nome di diversi fabbricanti o importatori interessati, con il loro consenso. Questi ultimi comunicano nondimeno alla Commissione le informazioni specificate ai punti da 1.1 a 1.19 della scheda di dati comunicata dal fabbricante o dall'importatore". Art. 7 (Aggiornamento delle informazioni trasmesse e obbligo di trasmettere spontaneamente talune informazioni). - 1. I fabbricanti e gli importatori che hanno fornito informazioni su una sostanza conformemente agli articoli 3 e 4, aggiornano le informazioni trasmesse alla Commissione. In particolare, essi comunicano, se del caso: a) se la sostanza abbia una nuova utilizzazione che cambi in misura sostanziale il tipo, la forma, l'entità o la durata dell'esposizione dell'uomo o dell'ambiente alla sostanza; b) se siano stati ottenuti nuovi dati sulle proprietà fisicochimiche e sugli effetti tossicologici e ecotossicologici quando sono suscettibili di avere rilevanza ai fini della valutazione del rischio potenziale della sostanza; c) se vi sia un cambiamento nella classificazione provvisoria ai sensi della direttiva 67/548/CEE. Inoltre essi aggiornano ogni tre anni le informazioni relative al volume di produzione e di importazione di cui agli articoli 3 e 4 qualora vi sia una variazione dei volumi contemplati dagli allegati III o IV. 2. I fabbricanti o importatori di una sostanza esistente, i quali vengano a conoscenza di elementi che suffragano la tesi secondo cui tale sostanza può presentare un rischio grave per l'uomo o per l'ambiente, comunicano immediatamente tali elementi alla Commissione ed allo Stato membro in cui sono stabiliti". - Gli articoli 8, paragrafo 1 e 9 del regolamento (CEE) n. 793/93 del Consiglio, così recitano: "Art. 8 (Elenchi di priorità). - 1. Sulla base delle informazioni presentate dai fabbricanti e dagli importatori in conformità degli articoli 3 e 4 e sulla base degli elenchi nazionali relativi alle sostanze prioritarie, la Commissione, in consultazione con gli Stati membri, compila regolarmente elenchi di sostanze o di gruppi di sostanze prioritari (in seguito denominate ''elenchi di priorità'') che richiedono un'attenzione immediata a causa degli effetti che possono avere sull'uomo o sull'ambiente. Tali elenchi sono adottati secondo la procedura prevista all'art. 15 e sono pubblicati dalla Commissione, per la prima volta nell'anno successivo all'entrata in vigore del presente regolamento". "Art. 9 (Dati da comunicare per le sostanze figuranti negli elenchi di priorità). - 1. Per le sostanze figuranti negli elenchi di priorità di cui all'art. 8, paragrafo 1, i fabbricanti o gli importatori che hanno fornito informazioni su una determinata sostanza ai sensi degli articoli 3 e 4 devono, entro sei mesi dalla pubblicazione dell'elenco, comunicare al relatore designato conformemente all'art. 10, paragrafo 1, tutte le informazioni disponibili e pertinenti, nonché le relazioni di studio corrispondenti per valutare il rischio della sostanza in causa. 2. Oltre all'obbligo di cui al paragrafo 1 e fatte salve le prove che possono essere richieste ai sensi dell'art. 10, paragrafo 2, se uno degli elementi d'informazione di cui all'allegato VIIA della direttiva 67/548/CEE non è disponibile per una determinata sostanza prioritaria, i fabbricanti e gli importatori che hanno fornito informazioni su una determinata sostanza ai sensi degli articoli 3 e 4 devono effettuare le prove necessarie per ottenere il dato mancante e fornire al relatore i risultati delle prove e le relative relazioni entro il termine di dodici mesi. 3. In deroga al paragrafo 2, i fabbricanti e gli imporatori possono chiedere al relatore di essere esentati totalmente o parzialmente dalle prove complementari se un determinato elemento d'informazione non è necessario per valutare il rischio oppure se è impossibile ottenerlo; essi possono anche chiedere un termine più lungo se le circostanze lo esigono. Tale richiesta di deroga deve essere debitamente giustificata e il relatore deciderà se sia il caso di accoglierla. Se una deroga è accordata in virtù del presente articolo, il relatore informa immediatamente la Commissione della propria decisione. La Commissione informa quindi gli altri Stati membri. Se la decisione del relatore è contestata da uno degli altri Stati membri, è adottata una decisione finale secondo la procedura di comitato prevista all'art. 15".