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Accordo tra la Repubblica italiana e la Repubblica Popolare Federale di Jugoslavia per il regolamento della restituzione alla Jugoslavia dei beni culturali (Roma, 15 settembre 1961). Il Governo della Repubblica italiana ed il Governo della Repubblica Popolare Federale di Jugoslavia, desiderosi di regolare in maniera completa e definitiva le questioni relative agli obblighi derivanti all'Italia dagli articoli 12 e 75 nonché dal paragrafo 4 dell'allegato XIV del Trattato di Pace fra le Potenze Alleate ed Associate e l'Italia del 10 febbraio 1947, per quanto si riferisce alla restituzione alla Jugoslavia dei beni aventi carattere culturale, hanno convenuto quanto segue: Art. I Il Governo italiano consegnerà i beni di cui all'allegato A) al presente Accordo alle Autorità designate dal Governo jugoslavo. Il Governo jugoslavo consegnerà alle Autorità designate dal Governo italiano il materiale bibliografico di cui all'allegato B) al presente Accordo, costituente il lascito Nakich alla Biblioteca Paravia di Zara. In cambio delle quattro statue di Nona, che si trovano attualmente a Zara e che vengono cedute dal Governo italiano al Governo jugoslavo, quest'ultimo cede al Governo italiano il materiale archeologico del Museo di Zara, che attualmente si trova a Venezia. In cambio del materiale archeologico di Nesazio, di cui all'allegato C) al presente Accordo, il Governo jugoslavo cede al Governo italiano un cofano di avorio del VI secolo, denominato "Cofano di Sanmagher". Il Governo jugoslavo cede al Governo italiano il materiale archeologico attualmente conservato presso il Museo Civico di Trieste e già restituito dall'Austria all'Italia in esecuzione del Trattato di San Germano. Il Governo italiano rimetterà al Governo jugoslavo, in cambio di tale materiale, il dipinto di Giorgio Schiavone (Culinovie) raffigurante "Madonna con Bambino", che diverrà così proprietà dello Stato jugoslavo. Alle consegne previste nel presente articolo si provvederà entro il termine di tre mesi dalla firma dell'Accordo.