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SENT. 302/05 B. DEMANIO - TRASFERIMENTO DI BENI DEL DEMANIO IDRICO E MARITTIMO DELLO STATO ALLA REGIONE FRIULI-VENEZIA GIULIA - ESCLUSIONE DI ALCUNI BENI IMMOBILI (CASELLI E MAGAZZINI IDRAULICI) - CONTROVERSIA VERTENTE SULLA TITOLARITÀ DI BENI ('VINDICATIO REI') - INAMMISSIBILITÀ DEL RICORSO.. E’ inammissibile il ricorso per conflitto di attribuzione proposto dalla Regione Friuli-Venezia Giulia nei confronti dello Stato in relazione della nota 3 aprile 2003, n. prot. 2096, del Provveditorato regionale alle opere pubbliche – Magistrato alle acque di Venezia -, nella parte in cui rivendica la titolarità degli immobili non strumentali alle tratte del torrente Judrio e dei fiumi Livenza e Tagliamento, rimaste nel demani idrico statale. Il ricorso, infatti, si risolve in una mera pretesa di carattere patrimoniale ('vindicatio rei'), in quanto diretto all’accertamento del titolo giuridico di appartenenza dei beni, senza coinvolgere alcuna titolarità di attribuzioni garantite dalla Costituzione o dagli statuti speciali di autonomia e dalle relative norme di attuazione ('vindicatio potestatis'). - Sulla estraneità alla materia dei conflitti di attribuzione tra Stato e Regioni della mera 'vindicatio rerum' da parte di uno degli enti nei confronti dell’altro, v. sentenze citate nn. 177/2005, 179/2004, 95/2003, 213/2001, 444 e 211/1994, 309/1993, 111/1976.