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Art. 9 Abrogazioni 1. Sono soppressi nelle disposizioni normative i riferimenti al contabile del portafoglio. 2. Fatto salvo quanto previsto dall'articolo 8 sono abrogati: a) gli articoli dal 352 al 355, l'articolo 532, terzo comma, e gli articoli dal 533 al 544 del regio decreto 23 maggio 1924, n. 827; b) l'articolo 1 della legge 9 dicembre 1928, n. 2783; c) la legge 3 marzo 1951, n. 193, salvo l'articolo 5; d) la legge 6 agosto 1966, n. 639; e) la legge 27 dicembre 1977, n. 990; f) l'articolo 54, commi terzo, quarto, quinto e sesto, della legge 21 dicembre 1978, n. 843; g) l'articolo 1 della legge 6 febbraio 1985, n. 15, come modificato dall'articolo 1 della legge 13 luglio 1995, n. 295; h) l'articolo 7, comma 2, del decreto del Presidente della Repubblica 31 marzo 1988, n. 148; i) la legge 13 luglio 1993, n. 229; l) l'articolo 21 del decreto del Presidente della Repubblica 20 aprile 1994, n. 367. Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà inserito nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare. Dato a Roma, addì 15 dicembre 2001 CIAMPI Berlusconi, Presidente del Consiglio dei Ministri Frattini, Ministro per la funzione pubblica Tremonti, Ministro dell'economia e delle finanze Visto, il Guardasigilli: Castelli Registrato alla Corte dei conti il 25 gennaio 2002 Ministeri istituzionali, registro n. 1, foglio n. 196 Note all'art. 9: - Il regio decreto 23 maggio 1924, n. 827, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 3 giugno 1924, n. 130, supplemento ordinario, reca: "Regolamento per l'amministrazione del patrimonio e per la contabilità generale dello Stato". (Gli articoli dal 352 al 355 e dal 533 al 544 del regio decreto 23 maggio 1924, n. 827, sono abrogati dal decreto che qui si pubblica). Si riporta il testo dell'art. 532 del regio decreto 23 maggio 1924, n. 827, come modificato dal regolamento che qui si pubblica: "Art. 532. - Sotto il titolo di operazioni finanziarie si comprendono quelle che si fondano sul credito pubblico con effetto sul patrimonio dello Stato, come l'emissione di prestiti, il riscatto di obbligazioni, e simili. Sotto il titolo di operazioni di tesoreria si comprendono quelle che servono per i bisogni immediati della cassa, come le provviste e i trasferimenti di fondi, e l'emissione di buoni del Tesoro ordinari. (Il terzo comma è abrogato dal regolamento che qui si pubblica)". - La legge 9 dicembre 1928, n. 2783, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale 21 dicembre 1928, n. 296, reca: "Modificazioni della legge per la contabilità generale dello Stato". (L'art. 1 della legge 9 dicembre 1928, n. 2783, è abrogato dal regolamento che qui si pubblica). - La legge 3 marzo 1951, n. 193, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale 4 aprile 1951, n. 77, reca: "Norme relative al servizio del Portafoglio dello Stato". (Gli articoli dall'1 al 4 e dal 6 all'11 della legge 3 marzo 1951, n. 193, sono abrogati dal regolamento che qui si pubblica). Si riporta il testo dell'art. 5: "Art. 5. - Chiunque riceva anticipi per spese di missione all'estero deve rendere alle amministrazioni dalle quali ha ricevuto l'anticipo stesso il relativo conto entro il termine di giorni trenta dal rientro in Italia e, nel caso che la missione abbia durata superiore a mesi sei, deve rendere il conto degli anticipi stessi alla fine di ogni semestre, entro i successivi sessanta giorni. La norma di cui al comma precedente si applica anche a coloro che alla data di entrata in vigore della presente legge non abbiano ancora reso i conti benchè già rientrati in Italia. I funzionari dello Stato che non adempiano alle prescrizioni di cui al presente articolo saranno deferiti alla Corte dei conti ai sensi dell'art. 83 del regio decreto 18 novembre 1923, n. 2440. Agli estranei all'Amministrazione, invece, che abbiano avuto gestione di valuta per missione o pagamenti all'estero, qualora omettano di rendere i conti nei termini predetti verrà applicata, con determinazione del Ministro per il tesoro, una sanzione, in via amministrativa, non superiore a L. 100.000.". - La legge 6 agosto 1966, n. 639, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale 22 agosto 1966, n. 207, concerne: "Modificazione all'art. 3 della legge 3 marzo 1951, n. 193, recante norme relative al servizio del Portafoglio dello Stato". (La legge 6 agosto 1966, n. 639, è abrogata dal regolamento che qui si pubblica). - La legge 27 dicembre 1977, n. 990, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale 10 gennaio 1978, n. 9, reca: "Norme per la provvista di valute estere alle navi, aerei e distaccamenti militari all'estero". (La legge 27 dicembre 1977, n. 990, è abrogata dal regolamento che qui si pubblica). - La legge 21 dicembre 1978, n. 843, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale 29 dicembre 1978, n. 361, supplemento ordinario, reca: "Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria)". Si riporta il testo dell'art. 54, come modificato dal regolamento che qui si pubblica: "Art. 54. - In deroga a quanto previsto dall'art. 1 della legge 3 marzo 1951, n. 193, il Ministro degli affari esteri, per i propri pagamenti in valuta estera, è autorizzato ad inoltrare motivate richieste al Portafoglio dello Stato anticipandone il controvalore in lire, sulla base dei cambi di finanziamento determinati alla data del 1 aprile di ogni anno, tenuto conto dei cambi medi comunicati - entro la data medesima - dall'Ufficio italiano dei cambi. Allo stato di previsione del Ministero degli affari esteri è annualmente allegata la tabella dei suddetti cambi di finanziamento. Detti cambi di finanziamento sono utilizzati per fissare gli stanziamenti da iscrivere nello stato di previsione dello stesso Ministero per l'anno finanziario successivo a quello della loro determinazione e restano in vigore per tutti i pagamenti in valuta estera da effettuarsi nel medesimo esercizio successivo. (I commi terzo, quarto, quinto e sesto sono abrogati dal regolamento che qui si pubblica)". - La legge 13 luglio 1995, n. 295, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale 24 luglio 1995, n. 171, reca: "Differimento di termini previsti da disposizioni legislative in materia di affari esteri e di difesa". Il comma 4 dell'art. 1 della legge 13 luglio 1995, n. 295, sostituisce il comma 2 dell'art. 1 della legge 6 febbraio 1985, n. 15. (L'art. 1 della legge 6 febbraio 1985, n. 15, è abrogato dal regolamento che qui si pubblica). - Il decreto del Presidente della Repubblica 31 marzo 1988, n. 148, pubblicato nel supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale 10 maggio 1988, n. 108, reca: "Approvazione del testo unico delle norme in materia valutaria." Si riporta il testo dell'art. 7, come modificato dal regolamento che qui si pubblica: "Art. 7 (Canalizzazione delle operazioni valutarie e in cambi). - 1. I trasferimenti valutari dall'estero in Italia e dall'Italia all'estero e le operazioni in cambi sono effettuati, oltre che attraverso l'Ufficio italiano dei cambi, la Banca d'Italia, le banche abilitate o, nei limiti stabiliti, le altre imprese autorizzate, per il tramite dell'Amministrazione postale entro i limiti stabiliti dal Ministro del commercio con l'estero in conformità ai trattati e agli accordi internazionali. 2. (Il comma 2 è abrogato dal regolamento che qui si pubblica). 3. Le obbligazioni tra residenti e non residenti possono essere regolate per compensazione, della quale deve essere data successiva, tempestiva comunicazione all'Ufficio italiano dei cambi attraverso una banca abilitata. 4. L'Ufficio italiano dei cambi disciplina la canalizzazione delle operazioni valutarie e in cambi attraverso la Banca d'Italia, le banche abilitate e le altre imprese autorizzate con istruzioni comunicate in tempo utile rispetto alla data di decorrenza delle stesse.". - La legge 13 luglio 1993, n. 229, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale 17 luglio 1993, n. 166, e abrogata dal regolamento che qui si pubblica concerneva: "Modifica dell'art. 3 della legge 3 marzo 1951, n. 193, recante norme relative al servizio del Portafoglio dello Stato". - Il decreto del Presidente della Repubblica 20 aprile 1994, n. 367, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 13 giugno 1994, n. 136, supplemento ordinario, concerne: "Regolamento recante semplificazione e accelerazione delle procedure di spesa e contabili". (L'art. 21 del decreto del Presidente della Repubblica 20 aprile 1994, n. 367, è abrogato dal regolamento che qui si pubblica).