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Art. 27 Modifiche agli allegati alla Parte quarta del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 1. Prima dell'Allegato A alla Parte Quarta del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, la pagina di riepilogo degli allegati alla parte quarta è sostituita dalla seguente: "ALLEGATI AL TITOLO I DELLA PARTE QUARTA ALLEGATO B - elenco non esaustivo delle operazioni di smaltimento ALLEGATO C - elenco non esaustivo delle operazioni di recupero ALLEGATO D - elenco dei rifiuti ALLEGATO E ALLEGATO F - Criteri da applicarsi sino all'entrata, in vigore del decreto interministeriale di cui all'articolo 226, comma 3 ALLEGATO I - caratteristiche di pericolo per i rifiuti ALLEGATO L - Esempi di misure di prevenzione dei rifiuti". 2. All'Allegato L, Parte Quarta, punto 7, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, le parole: "alla direttiva 96/61/CE" sono sostituite dalle seguenti: "al Titolo III-bis alla Parte Seconda". 3. All'Allegato L, Parte Quarta del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, dopo il punto 7 è aggiunto il seguente: "7-bis Introduzione delle misure indicate nei documenti di riferimento sulle BAT per prevenire la produzione di rifiuti da installazioni soggette al Titolo III-bis alla Parte Seconda. Sono a tal fine pertinenti le operazioni di riutilizzo, riciclo, ricupero effettuate all'interno delle stesse installazioni in cui si generano i materiali". 4. Dopo l'Allegato L alla Parte Quarta del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, nella pagina di riepilogo degli allegati al Titolo V, l'intestazione: "Allegati al Titolo V" è sostituita dalla seguente: "ALLEGATI AL TITOLO V DELLA PARTE QUARTA". 5. Dopo l'Allegato L alla Parte Quarta del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, prima della pagina di riepilogo degli allegati al Titolo V della Parte Quarta, son aggiunti i seguenti allegati: "Allegato 1 al Titolo III-bis alla Parte Quarta Norme tecniche e valori limite di emissione per gli impianti di incenerimento di rifiuti A. VALORI LIMITE DI EMISSIONE IN ATMOSFERA 1. Valori limite di emissione medi giornalieri espressi in mg/Nm3 Polvere totale 10 Sostanze organiche sotto forma di gas e vapori espresse come carbonio organico totale (TOC) 10 Acido cloridrico (HCl) 10 Acido fluoridrico (HF) 1 Biossido di zolfo (SO2) 50 Monossido di azoto (NO) e biossido di azoto (NO2) espressi come NO2 per gli impianti di incenerimento dei rifiuti esistenti dotati di una capacità nominale superiore a 6 t/ora e per i nuovi impianti di incenerimento dei rifiuti 200 Monossido di azoto (NO) e biossido di azoto (NO2) espressi come NO2 per gli impianti di incenerimento dei rifiuti esistenti con una capacità nominale pari o inferiore a 6 t/ora 400 Ammoniaca (NH3) 30 2. Valori limite di emissione medi su 30 minuti espressi in mg/Nm3 --------------------------------------------------------------------- (100%) (97%) A B a) Polveri totali 30 10 a) Sostanze organiche sotto forma di gas e vapori espresse come carbonio organico totale (TOC) 20 10 a) Acido cloridrico (HCl) 60 10 a) Acido fluoridrico (HF) 4 2 --------------------------------------------------------------------- a) Biossido di zolfo (SO2) 200 50 a) Monossido di azoto (NO) e biossido di azoto (NO2) espressi come NO2 per gli impianti di incenerimento dei rifiuti esistenti dotati di una capacità nominale superiore a 6 t/ora e per i nuovi impianti di incenerimento dei rifiuti 400 200 a) Ammoniaca (NH³) 60 30 --------------------------------------------------------------------- 3. Valori limite di emissione medi ottenuti con periodo di campionamento minimo di 30 minuti e massimo di 8 ore espressi in mg/Nm3 I valori medi di concentrazione degli inquinanti si ottengono secondo i metodi fissati ed aggiornati ai sensi della tabella di cui alla lettera C --------- --------------------------------------------------------------------- Cadmio e suoi composti, espressi come cadmio (Cd) 0,05 in totale Tallio e suoi composti espressi come tallio (Tl) Mercurio e suoi composti espressi come mercurio (Hg) 0,05 Antimonio e suoi composti espressi come antimonio (Sb) Arsenico e suoi composti espressi come arsenico (As) Piombo e suoi composti espressi come piombo (Pb) Cromo e suoi composti espressi come cromo (Cr) Cobalto e suoi composti espressi come cobalto (Co) 0,5 in totale Rame e suoi composti espressi come rame (Cu) Manganese e suoi composti espressi come manganese (Mn) Nickel e suoi composti espressi come nickel (Ni) Vanadio e suoi composti espressi come vanadio (V) --------------------------------------------------------------------- I suddetti valori medi comprendono anche le emissioni sotto forma di polveri, gas e vapori dei metalli presenti nei relativi composti. 4. Valori limite di emissione medi ottenuti con periodo di campionamento minimo di 6 ore e massimo di 8 ore. I valori medi di concentrazione degli inquinanti si ottengono secondo i metodi fissati ed aggiornati ai sensi della tabella di cui alla lettera C. a) Diossine e furani (PCDD + PCDF) (1) 0,1 ng/Nm3 b) Idrocarburi policiclici aromatici (IPA) (2) 0,01 mg/Nm3 c) PCB-DL (3) 0,1 ng/Nm3 ----------- (1) I valori limite di emissione si riferiscono alla concentrazione totale di diossine e furani, calcolata come concentrazione "tossica equivalente". Per la determinazione della concentrazione "tossica equivalente", le concentrazioni di massa delle seguenti policloro-dibenzo-p-diossine e policloro-dibenzofurani misurate nell'effluente gassoso devono essere moltiplicate per i fattori di equivalenza tossica (FTE) di seguito riportati, prima di eseguire la somma. FTE 2, 3, 7, 8 Tetraclorodibenzodiossina (TCDD) 1 1, 2, 3, 7, 8 - Pentaclorodibenzodiossina (PeCDD) 0,5 1, 2, 3, 4, 7, 8 - Esaclorodibenzodiossina (HxCDD) 0,1 1, 2, 3, 7, 8, 9 - Esaclorodibenzodiossina (HxCDD) 0,1 1, 2, 3, 6, 7, 8 - Esaclorodibenzodiossina (HxCDD) 0,1 1, 2, 3, 4, 6, 7, 8 Eptaclorodibenzodiossina (HpCDD) 0,01 Octaclorodibenzodiossina (OCDD) 0,001 2, 3, 7, 8 - Tetraclorodibenzofurano (TCDF) 0,1 2, 3, 4, 7, 8 - Pentaclorodibenzofurano (PeCDF) 0,5 1, 2, 3, 7, 8 - Pentaclorodibenzofurano (PeCDF) 0,05 1, 2, 3, 4, 7, 8 - Esaclorodibenzofurano (HxCDF) 0,1 1, 2, 3, 7, 8, 9 - Esaclorodibenzofurano (HxCDF 0,1 1, 2, 3, 6, 7, 8 - Esaclorodibenzofurano (HxCDF) 0,1 2, 3, 4, 6, 7, 8 - Esaclorodibenzofurano (HxCDF) 0,1 1, 2, 3, 4, 6, 7, 8 - Eptaclorodibenzofurano (HpCDF) 0,01 1, 2, 3, 4, 7, 8, 9 - Eptaclorodibenzofurano (HpCDF) 0,01 Octaclorodibenzofurano (OCDF) 0,001 (2) Gli idrocarburi policiclici aromatici (IPA) sono determinati come somma di: -------------------------- Benz[a]antracene -------------------------- Dibenz[a, h]antracene -------------------------- Benzo[h]fluorantene -------------------------- Benzo[j]fluorantene -------------------------- Benzo[k]fluorantene -------------------------- Benzo[a]pirene -------------------------- Dibenzo[a, e]pirene -------------------------- Dibenzo[a, h]pirene -------------------------- Dibenzo[a, i]pirene -------------------------- Dibenzo[a, l]pirene --------------------------- Indeno [1,2,3 - cd] pirene --------------------------- (3) I valori limite di emissione si riferiscono alla concentrazione totale di PCB-Dl, calcolata come concentrazione "tossica equivalente". Per la determinazione della concentrazione "tossica equivalente", le concentrazioni di massa dei seguenti PCB misurati nell'effluente gassoso devono essere moltiplicati per i fattori di equivalenza tossica (FTE) di seguito riportati, prima di eseguire la somma. Congenere Nome IUPAC WHO-TEF 3,3',4,4'-TetraCB PCB77 0,0001 3,4,4',5-TetraCB PCB81 0,0003 2,3,3'4,4'-PentaCB PCB 105 0,00003 2,3,4,4',5-PentaCB PCB 114 0,00003 2,3',4,4',5-PentaCB PCB 118 0,00003 2',3,4,4',5-PentaCB PCB 123 0,00003 3,3',4,4',5-PentaCB PCB 126 0,1 2,3,3',4,4',5-HexaCB PCB 156 0,00003 2,3,3',4,4',5'-HexaCB PCB 157 0,00003 2,3',4,4',5,5'-HexaCB PCB 167 0,00003 3,3',4,4',5,5'-HexaCB PCB 169 0,03 2,3,3',4,4',5,5'-HeptaCB PCB 189 0,00003 5. Valori limite di emissione per il monossido di carbonio (CO) I seguenti valori limite di emissione per le concentrazioni di monossido di carbonio (CO) non devono essere superati nei gas di combustione (escluse le fasi di avviamento ed arresto): - 50 mg/Nm3 come valore medio giornaliero; - 100 mg/Nm3 come valore medio su 30 minuti; - il valore di 150 mg/Nm3 come valore medio su 10 minuti. L'autorità competente può concedere deroghe per gli impianti di incenerimento che utilizzano la tecnologia del letto fluido, purché l'autorizzazione preveda un valore limite di emissione per il monossido di carbonio (CO) non superiore a 100 mg/m³ come valore medio orario. B. NORMALIZZAZIONE Condizioni di cui all'articolo 237-nonies del Titolo III-bis della Parte IV: - pressione 101,3 kPa; - gas secco, nonché un tenore di ossigeno di riferimento nell'effluente gassoso secco pari all'11% in volume, utilizzando la seguente formula 21 - Os Es. = ----------- x Em 21 - Om nella quale: Es = concentrazione di emissione calcolata al tenore di ossigeno di riferimento; Em = concentrazione di emissione misurata; Os = tenore di ossigeno di riferimento; Om = tenore di ossigeno misurato. Nel caso di incenerimento unicamente di oli usati, come definiti all'articolo 183, comma 1, lett. c), del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, l'ossigeno di riferimento negli effluenti gassosi secchi è pari al 3%. Se i rifiuti sono inceneriti in una atmosfera arricchita di ossigeno, l'autorità competente può fissare un tenore di ossigeno di riferimento diverso che rifletta le speciali caratteristiche dell'incenerimento. Nel caso di incenerimento di rifiuti pericolosi, la normalizzazione in base al tenore di ossigeno viene applicata soltanto se il tenore di ossigeno misurato supera il pertinente tenore di ossigeno di riferimento. C. VALUTAZIONE DELL'OSSERVANZA DEI VALORI LIMITE DI EMISSIONE IN ATMOSFERA 1. Valutazione dei risultati delle misurazioni Per le misurazioni in continuo i valori limite di emissione si intendono rispettati se: a) nessuno dei valori medi giornalieri supera uno qualsiasi dei valori limite di emissione stabiliti al paragrafo A, punto 1; b) per il monossido di carbonio (CO): - almeno il 97% dei valori medi giornalieri nel corso dell'anno non supera il valore limite di emissione di cui al paragrafo A, punto 5, primo trattino; - almeno il 95% di tutti i valori medi su 10 minuti in un qualsiasi periodo di 24 ore oppure tutti i valori medi su 30 minuti nello stesso periodo non superano i valori limite di emissione di cui al paragrafo A, punto 5, secondo e terzo trattino"; c) nessuno dei valori medi su 30 minuti supera uno qualsiasi dei valori limite di emissione di cui alla colonna A del paragrafo A, punto 2, oppure, in caso di non totale rispetto di tale limite per il parametro in esame, almeno il 97% dei valori medi su 30 minuti nel corso dell'anno non supera il relativo valore limite di emissione di cui alla colonna B del paragrafo A, punto 2; d) nessuno dei valori medi rilevati per i metalli pesanti, le diossine e i furani, gli idrocarburi policiclici aromatici, e i policlorobifenili (PCB-DL), durante il periodo di campionamento supera i pertinenti valori limite di emissione stabiliti al paragrafo A, punti 3 e 4; I valori medi su 30 minuti e i valori medi su 10 minuti sono determinati durante il periodo di effettivo funzionamento (esclusi i periodi di avvio e di arresto se non vengono inceneriti rifiuti) in base ai valori misurati, previa sottrazione del rispettivo valore dell'intervallo di confidenza al 95% riscontrato sperimentalmente. L'assicurazione di qualità dei sistemi automatici di misurazione e la loro taratura in base ai metodi di misurazione di riferimento devono essere eseguiti in conformità alla norma UNI EN 14181 I valori degli intervalli di confidenza di ciascun risultato delle misurazioni effettuate, non possono eccedere le seguenti percentuali dei valori limite di emissione riferiti alla media giornaliera: Polveri totali 30% Carbonio organico totale 30% Acido cloridrico 40% Acido fluoridrico 40% Biossido di zolfo 20% Biossido di azoto 20% Monossido di carbonio 10% Ammoniaca 30% I valori medi giornalieri sono determinati in base ai valori medi convalidati. Per ottenere un valore medio giornaliero valido non possono essere scartati, a causa di disfunzioni o per ragioni di manutenzione del sistema di misurazione in continuo, più di 5 valori medi su 30 minuti in un giorno qualsiasi. Non più di 10 valori medi giornalieri all'anno possono essere scartati a causa di disfunzioni o per ragioni di manutenzione del sistema di misurazione in continuo. Per le misurazioni periodiche, la valutazione della rispondenza delle misurazioni ai valori limite di emissione si effettua sulla base di quanto previsto dalle norme tecniche di seguito riportate: Parametro Metodo Temperatura UNI EN ISO 16911:2013 Pressione UNI EN ISO 16911:2013 Velocità UNI EN ISO 16911:2013 Portata UNI EN ISO 16911:2013 Umidità UNI EN 14790:2006 Ossigeno (O2) UNI EN 14789:2006 Acido Cloridrico (HCl) UNI EN 1911:2010 Acido Fluoridrico (HF) ISO15713 :2006 Ossidi Di Azoto (NOx) Espressi Come NO2 UNI EN 14792 : 2006 Ammoniaca (NH3) EPA CTM-027 :1997 Biossido Di Zolfo (SO2) UNI EN 14791:2006 Monossido Di Carbonio (CO) UNI EN 15058:2006 TOC Espresso Come C UNI EN 12619 : 2013 PCDD/PCDF Come (Teq) UNI EN 1948-1,2,3 : 2006 PCB-Dl come (Teq) UNI EN 1948-1,2,3,4 :2010 IPA ISO 11338 -1 e 2 : 2003 Polveri UNI EN 13284-1: 2003 Mercurio (Hg) UNI EN 13211:2003 Metalli Pesanti (As,Cd, Cr, Co, Cu, Mn, Ni, Pb, Sb, Tl, V) UNI EN 14385:2004 In caso di misure discontinue, al fine di valutare la conformità delle emissioni convogliate ai valori limite di emissioni, la concentrazione è calcolata preferibilmente come media di almeno tre campionamenti consecutivi e riferiti ciascuno ai periodi di campionamento indicati all'Allegato 1, lettera A nelle condizioni di esercizio più gravose dell'impianto. D. ACQUE DI SCARICO DALL'IMPIANTO DI INCENERIMENTO 1. Valori limite di emissione negli scarichi di acque reflue derivanti dalla depurazione degli effluenti gassosi Sono di seguito riportati i valori limite di emissione di inquinanti negli scarichi di acque reflue derivanti dalla depurazione degli effluenti gassosi, espressi in concentrazioni di massa per campioni non filtrati. 95% 100% a) Solidi sospesi totali 30 mg/l 45 mg/l b) Mercurio e suoi composti, espressi come mercurio (Hg) 0,03 mg/l c) Cadmio e suoi composti, espressi come cadmio (Cd) 0,05 mg/l d) Tallio e suoi composti, espressi come tallio (TI) 0,05 mg/l e) Arsenico e suoi composti, espressi come arsenico As 0,15 mg/l f) Piombo e suoi composti, espressi come piombo (Pb) 0,2 mg/l g) Cromo e suoi composti, espressi come cromo (Cr) 0,5 mg/l h) Rame e suoi composti, espressi come rame (Cu) 0,5 mg/l i) Nichel e suoi composti, espressi come nichel (Ni) 0,5 mg/l l) Zinco e suoi composti, espressi come zinco (Zn) 1,5 mg/l m) Diossine e furani (PCDD + PCDF) come Teq 0,3 ng/l n) Idrocarburi policiclici aromatici (IPA) 0,0002 mg/l o) Policlorobifenili (PCB-Dl) come Teq 0,3 ng/l E. CAMPIONAMENTO, ANALISI E VALUTAZIONE DELLE EMISSIONI NELLE ACQUE DI SCARICO 1. Misurazioni a) misurazioni continue del pH, della temperatura e della portata; b) misurazioni giornaliere dei solidi sospesi totali effettuate su campioni per sondaggio; c) misurazioni almeno mensili, su di un campione rappresentativo proporzionale al flusso dello scarico su un periodo di 24 ore, degli inquinanti di cui al paragrafo D, punto 1, lettere da b) a l); d) misurazioni almeno semestrali di diossine e furani e degli idrocarburi policiclici aromatici; per i primi dodici mesi di funzionamento dell'impianto, tali sostanze devono essere misurate almeno ogni tre mesi. 2. Valutazione dei risultati delle misurazioni I valori limite di emissione si intendono rispettati se: a) il 95% e il 100% dei valori misurati per i solidi sospesi totali non superano i rispettivi valori limite di emissione stabiliti al paragrafo D, punto 1, lett. a); b) non più di una misurazione all'anno per i metalli pesanti supera i valori limite di emissione stabiliti al paragrafo D, punto 1, lettere da b) a l); c) le misurazioni semestrali per le diossine e i furani e per gli idrocarburi policiclici aromatici non superano i valori limite di emissione stabiliti al paragrafo D, punto 1, lettere m) e n). Allegato 2 al Titolo III-bis alla Parte Quarta del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 Norme tecniche e valori limite di emissione per gli impianti di coincenerimento A. VALORI LIMITE DI EMISSIONE IN ATMOSFERA 1.Formula di miscelazione La seguente "formula di miscelazione" deve essere applicata ogniqualvolta non sia stato stabilito uno specifico valore limite totale di emissione "C" nel presente Allegato. Il valore limite per ciascun agente inquinante e per il monossido di carbonio presenti nell'effluente gassoso derivante dal coincenerimento dei rifiuti è calcolato come segue: Vrifiuti x Crifiuti + Vprocesso x Cprocesso ------------------------------------------------ = C Vrifiuti + Cprocesso Vrifiuti : volume dell'effluente gassoso derivante dall'incenerimento dei soli rifiuti, determinato in base ai rifiuti che hanno il più basso potere calorifico specificato nell'autorizzazione e normalizzato alle condizioni indicate al paragrafo B dell'Allegato 1. Qualora il calore liberato dall'incenerimento di rifiuti pericolosi sia inferiore al 10% del calore totale liberato nell'impianto, Vrifiuti deve essere calcolato in base ad un quantitativo (fittizio) di rifiuti che, se incenerito, libererebbe un calore pari al 10% del calore totale liberato nell'impianto. Crifiuti : valori limite di emissione per gli impianti di incenerimento stabiliti al paragrafo A dell'Allegato 1. Vprocesso : volume dell'effluente gassoso derivante dal processo dell'impianto, inclusa la combustione dei combustibili autorizzati normalmente utilizzati nell'impianto (esclusi i rifiuti), determinato sulla base dei tenori di ossigeno previsti dalla normativa ai fini della normalizzazione delle emissioni. In assenza di normativa per il pertinente tipo di impianto, si deve utilizzare il tenore reale di ossigeno dell'effluente gassoso non diluito con aggiunta di aria non indispensabile per il processo. La normalizzazione per le altre condizioni è quella specificata al paragrafo B. Cprocesso : valori limite di emissione indicati nel presente Allegato per taluni settori industriali o, in caso di assenza di tali valori, valori limite di emissione degli inquinanti e del monossido di carbonio fissati dalla normativa statale o regionale per tali impianti quando vengono bruciati i combustibili normalmente autorizzati (rifiuti esclusi). In mancanza di tali disposizioni si applicano i valori limite di emissione che figurano nell'autorizzazione. Se in questa non sono menzionati tali valori, si ricorre alle concentrazioni reali in massa. C: valori limite totali di emissione e tenore di ossigeno individuati nel presente Allegato per taluni settori industriali e per taluni inquinanti o, in caso di assenza di tali valori, valori limite totali di emissione da rispettare per ciascun agente inquinante e per il monossido di carbonio. Il tenore totale di ossigeno di riferimento, che sostituisce il tenore di ossigeno di riferimento per la normalizzazione di cui al successivo paragrafo B, è calcolato sulla base dei tenori di ossigeno sopraindicati per Vrifiuti e per Vprocesso , rispettando i volumi parziali. I valori limite totali di emissione (C) per gli inquinanti di cui all'Allegato 1, paragrafo A, punti 3 e 4, sono quelli fissati nei suddetti punti, e non sono soggetti alla applicazione della "formula di miscelazione". 2. Disposizioni speciali relative ai forni per cemento che coinceneriscono rifiuti 2.1. I valori limite di emissione di cui ai punti 2.2 e 2.3 si applicano come valori medi giornalieri di polveri totali, HC1, HF, NOx, SO2 , TOC, -NH3 barrato- (per misurazioni in continuo), come valori medi in un periodo di campionamento minimo di 30 minuti e massimo di 8 ore per i metalli pesanti e come valori medi in un periodi di campionamento minimo di 6 ore e massimo di 8 ore per diossine e furani. Tutti i valori sono normalizzati a ossigeno 10 %. I valori medi su 30 minuti sono necessari solo ai fini del calcolo dei valori medi giornalieri. 2.2. C - Valori limite totali di emissione (espressi in mg/Nm3 tranne che per diossine e furani, IPA e PCB-Dl) per le seguenti sostanze inquinanti Sostanza inquinante C Polveri totali 30 HCl 10 HF 1 NOx 500 (1) Cd + Tl 0,05 Hg 0,05 Sb + As +Pb + Cr + Co + Cu + Mn + Ni + V 0,5 Diosine e furani (ng/Nm³) C IPA C PCB-Dl (ng/Nm³) C (1) Fino al 1° gennaio 2016 l'autorità competente può autorizzare dal valore limite per i NOx per i forni Lepol e per i forni rotativi lunghi purché l'autorizzazione stabilisca un valore limite di emissione complessivo per i NOx inferiore o pari a 800 mg/Nm3 . 2.3. C - Valori limite totali di emissione (espressi in mg/Nm3 ) per SO2 e TOC Inquinanti C SO2 50 TOC 10 L'autorità competente può concedere deroghe rispetto ai valori limite di emissione di cui al presente punto nei casi in cui il coincenerimento di rifiuti non dia luogo a TOC e SO2 . 2.4. C - Valori limite di emissione complessivi per il CO L'autorità competente può stabilire valori limite di emissione per il CO 3. Disposizioni speciali per impianti di combustione che coinceneriscono rifiuti 3.1. Cprocesso espresso come valori medi giornalieri (in mg/Nm3 ) valido fino alle seguenti date: a) 31 dicembre 2015 per gli impianti che hanno ottenuto un'autorizzazione prima del 7 gennaio 2013, o i cui gestori hanno presentato una domanda completa per un'autorizzazione entro tale data, a condizione che detti impianti siano messi in servizio al più tardi entro il 7 gennaio 2014; b) 7 gennaio 2013 per gli impianti di combustione non coperti dal comma precedente. Per determinare la potenza termica nominale totale degli impianti di combustione si applicano le norme sul cumulo delle emissioni di cui all'Allegato 4. I valori medi su 30 minuti sono necessari solo ai fini del calcolo dei valori medi giornalieri. Per determinare la potenza termica nominale totale degli impianti di combustione si applicano le norme sul cumulo delle emissioni. I valori medi su 30 minuti sono necessari solo ai fini del calcolo dei valori medi giornalieri. Cprocesso per combustibili solidi esclusa la biomassa (tenore di O2 6 %): Sostanza inquinante 50 MWth da 50 a 100 MWth da 100 a 300 MWth 300 MWth SO2 - 850 200 200 NOx - 400 200 200 Polvere 50 50 30 30 Cprocesso per la biomassa (tenore di O2 6 %): Sostanza inquinante 50 MWth da 50 a 100 MWth da 100 a 300 MWth 300 MWth SO2 - 200 200 200 NOx - 350 300 200 Polvere 50 50 30 30 Cprocesso per i combustibili liquidi (tenore di O2 3 %): Sostanza inquinante 50 MWth da 50 a 100 MWth da 100 a 300 MWth 300 MWth SO2 - 850 da 400 a 200 (decremento lineare da 100 a 300 MWth) 200 NOx - 400 200 200 Polvere 50 50 30 30 3.2. Cprocesso espresso in valori medi giornalieri (in mg/Nm³) valido fino alle seguenti date: a) 1° gennaio 2016 per gli impianti di combustione che hanno ottenuto l'autorizzazione prima del 7 gennaio 2013 o i cui gestori hanno presentato una domanda completa per un'autorizzazione entro tale data, a condizione che detti impianti siano messi in servizio entro il 7 gennaio 2014; b) 7 gennaio 2013 per gli impianti di combustione diversi da quelli di cui al punto a). Per determinare la potenza termica nominale totale degli impianti di combustione si applicano le norme sul cumulo delle emissioni. I valori medi su 30 minuti sono necessari solo ai fini del calcolo dei valori medi giornalieri. 3.2.1. Cprocesso per gli impianti di combustione che hanno ottenuto l'autorizzazione prima del 7 gennaio 2013 o i cui gestori hanno presentato una domanda completa per un'autorizzazione entro tale data, purché siano messi in servizio entro il 7 gennaio 2014, ad eccezione delle turbine a gas e dei motori a gas Cprocesso per i combustibili solidi ad eccezione della biomassa (tenore di O2 6 %): Sostanza inquinante 50 MWth da 50 a 100 MWth da 100 a 300 MWth 300 MWth SO2 - 400 per la torba: 300 200 200 NOx - 300 per la polverizzata: 400 200 200 Polvere 50 30 25 per la torba: 20 20 Cprocesso per la biomassa (tenore di O2 6 %): Sostanza inquinante 50 MWth da 50 a 100 MWth da 100 a 300 MWth 300 MWth SO2 - 200 200 200 NOx - 300 250 200 Polvere 50 30 20 20 Cprocesso per i combustibili liquidi (tenore di O2 3 %): Sostanza inquinante 50 MWth da 50 a 100 MWth da 100 a 300 MWth 300 MWth SO2 - 350 250 200 NOx - 400 200 150 Polvere 50 30 25 20 3.2.2. Cprocesso per gli impianti di combustione diversi da quelli di cui al punto 3.2.1, ad eccezione delle turbine a gas e dei motori a gas Cprocesso per i combustibili solidi ad eccezione della biomassa (tenore di O2 6 %): Sostanza inquinante 50 MWth da 50 a 100 MWth da 100 a 300 MWth 300 MWth SO2 - 400 per la torba: 300 200 per la torba: 300, tranne nel caso di combustione a letto fluido: 250 150 per combustione a letto fluido circolante o a letto fluido oppure, nel caso di combustione di torba, per tutti i tipi di combustione a letto fluido: 200 NOx - 300 per la torba: 250 200 150 per la combustione di lignite polverizzata: 200 Polvere 50 20 20 10 per la torba: 20 Cprocesso per la biomassa (tenore di O2 6 %): Sostanza inquinante 50 MWth da 50 a 100 MWth da 100 a 300 MWth 300 MWth SO2 - 200 200 150 NOx - 250 200 150 Polvere 50 20 20 20 Cprocesso per i combustibili liquidi (tenore di O2 3 %): Sostanza inquinante 50 MWth da 50 a 100 MWth da 100 a 300 MWth 300 MWth SO2 - 350 200 150 NOx - 300 150 100 Polvere 50 20 20 10 3.3. C - Valori limite totali di emissione per metalli pesanti (in mg/Nm3 ) espresso come valori medi in un periodo di campionamento minimo di 30 minuti e massimo di 8 ore (tenore di O2 6 % per i combustibili solidi e 3 % per i combustibili liquidi). Sostanze inquinanti C Cd + Tl 0,05 Hg 0,05 Sb + As + Pb + Cr + Co + Cu + Mn + Ni + V 0,5 a. C - valori limite totali di emissione per diossine e furani, IPA e PCB-Dl espresso come valore medio misurato in un periodo di campionamento minimo di 6 ore e massimo di 8 ore (tenore di O2 6 % per i combustibili solidi e 3 % per i combustibili liquidi). Sostanza inquinante C Diossine e furani (come Teq) 0,1 ng/Nm³ IPA 0,01 mg/Nm³ PCB-Dl (come Teq) 0,1 ng/Nm³ 4. Disposizioni speciali per gli impianti di coincenerimento di rifiuti nei settori industriali non contemplati nei punti 2 e 3 della presente parte 4.1. C - valore limite totale di emissione per diossine e furani, IPA e PCB DL espresso come valore medio misurato in un periodo di campionamento minimo di 6 ore e massimo di 8 ore: Sostanza inquinante C Diossine e furani (come Teq) 0,1 ng/Nm³ IPA 0,01 mg/Nm³ PCB-Dl (come Teq) 0,1 ng/Nm³ 4.2. C - valori limite totali di emissione (in mg/Nm3) per i metalli pesanti espresso come valori medi misurati in un periodo di campionamento minimo di 30 minuti e massimo di 8 ore: Sostanze inquinanti C Cd + Tl 0,05 Hg 0,05 B. NORMALIZZAZIONE Condizioni di cui all'articolo 237 nonies del Titolo III-bis della Parte IV del presente decreto legislativo - temperatura 273,15 °K; - pressione 101,3 kPa. - gas secco. nonché ad un tenore di ossigeno di riferimento nell'effluente gassoso secco stabilito o determinato in accordo a quanto previsto al precedente paragrafo A, utilizzando la seguente formula: 21 - Os Es = -------------- x Em 21 - Om nella quale: Es = concentrazione di emissione calcolata al tenore di ossigeno di riferimento; Em = concentrazione di emissione misurata; Os = tenore di ossigeno di riferimento; Om = tenore di ossigeno misurato. Se i rifiuti sono coinceneriti in una atmosfera arricchita di ossigeno, l'autorità competente può fissare un tenore di ossigeno di riferimento diverso che rifletta le speciali caratteristiche dell'incenerimento. Nel caso di coincenerimento di rifiuti pericolosi, la normalizzazione in base al tenore di ossigeno è applicata soltanto se il tenore di ossigeno misurato supera il pertinente tenore di ossigeno di riferimento. C. METODI DI CAMPIONAMENTO, ANALISI E VALUTAZIONE DELL'OSSERVANZA DEI VALORI LIMITE DELLE EMISSIONI IN ATMOSFERA 1. Valutazione dei risultati delle misurazioni Per le misurazioni in continuo i valori limite di emissione si intendono rispettati se: a) nessuno dei valori medi giornalieri supera uno qualsiasi dei pertinenti valori limite di emissione stabiliti nel presente Allegato; b) nessuno dei valori medi rilevati per i metalli pesanti, per le diossine e i furani e per gli idrocarburi policiclici aromatici e PCB-DL supera i pertinenti valori limite di emissione stabiliti nel presente Allegato. I valori medi su 30 minuti sono determinati durante il periodo di effettivo funzionamento (esclusi i periodi di avvio e di arresto se non vengono inceneriti rifiuti) in base ai valori misurati, previa sottrazione del rispettivo valore dell'intervallo di confidenza al 95% riscontrato sperimentalmente. L'assicurazione di qualità dei sistemi automatici di misurazione e la loro taratura in base ai metodi di misurazione di riferimento devono essere eseguiti in conformità alla norma UNI EN 14181 I valori degli intervalli di confidenza di ciascun risultato delle misurazioni effettuate, non possono eccedere le seguenti percentuali dei valori limite di emissione riferiti alla media giornaliera: Polveri totali 30% Carbonio organico totale 30% Acido cloridrico 40% Acido fluoridrico 40% Biossido di zolfo 20% Biossido di azoto 20% Monossido di carbonio 10% Ammoniaca 30% I valori medi giornalieri sono determinati in base ai valori medi convalidati. Per ottenere un valore medio giornaliero valido non possono essere scartati più di 5 valori medi su 30 minuti in un giorno qualsiasi a causa di disfunzioni o per ragioni di manutenzione del sistema di misurazione in continuo. Non più di 10 valori medi giornalieri all'anno possono essere scartati a causa di disfunzioni o per ragioni di manutenzione del sistema di misurazione in continuo. Per le misurazioni periodiche, la valutazione della rispondenza delle misurazioni ai valori limite di emissione si effettua secondo i seguenti metodi: Parametro Metodo Temperatura UNI EN ISO 16911:2013 Pressione UNI EN ISO 16911:2013 Velocità UNI EN ISO 16911:2013 Portata UNI EN ISO 16911:2013 Umidità UNI EN 14790:2006 Ossigeno (O2) UNI EN 14789:2006 Acido Cloridrico (HCl) UNI EN 1911:2010 Acido Fluoridrico (HF) ISO15713 :2006 Ossidi Di Azoto (NOx) Espressi Come NO2 UNI EN 14792 : 2006 Ammoniaca (NH³) EPA CTM-027 :1997 Biossido Di Zolfo (SO2) UNI EN 14791:2006 Monossido Di Carbonio (CO) UNI EN 15058:2006 TOC Espresso Come C UNI EN 12619 : 2013 PCDD/PCDF Come (Teq) UNI EN 1948-1,2,3 : 2006 PCB-Dl come (Teq) UNI EN 1948-1,2,3,4 :2010 IPA ISO 11338 -1 e 2:2003 Polveri UNI EN 13284-1:2003 Mercurio (Hg) UNI EN 13211:2003 Metalli Pesanti (As,Cd, Cr, Co, Cu, Mn, Ni, Pb, Sb, Tl, V) UNI EN 14385:2004 In caso di misure discontinue, al fine di valutare la conformità delle emissioni convogliate ai valori limite di emissioni, la concentrazione è calcolata preferibilmente come media di almeno tre campionamenti consecutivi e riferiti ciascuno ai periodi di campionamento indicati all'Allegato 1, lettera A nelle condizioni di esercizio più gravose dell'impianto. D. ACQUE DI SCARICO DALL'IMPIANTO DI COINCENERIMENTO E RELATIVE NORME SU CAMPIONAMENTO, ANALISI E VALUTAZIONE Per gli impianti di coincenerimento valgono le disposizioni dei paragrafi D ed E dell'Allegato 1, relative agli impianti di incenerimento. Allegato 3 al Titolo III-bis alla Parte Quarta NORME TECNICHE PER IL COINCENERIMENTO DEI PRODOTTI TRASFORMATI DERIVATI DA MATERIALI DI CATEGORIA 1, 2 E 3 DI CUI AL REGOLAMENTO (CE) 1069/2009. 1. Tipologia: Prodotti trasformati e derivati da materiali di categoria 1, 2 e 3, ivi compresi i grassi; partite di alimenti zootecnicì contenenti frazioni dei materiali predetti. 1.1 Provenienza: impianti di trasformazione riconosciuti ai sensi del regolamento (CE) 1069/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 21 ottobre 2009, per le partite di alimenti zootecnici contenenti frazioni dei materiali predetti è ammessa qualsiasi provenienza 1.2 Caratteristiche: a) farina proteica animale e/o alimenti zootecnici aventi le seguenti caratteristiche: P.C.I. sul tal quale 12.000 kJ/kg min; umidità 10% max; ceneri sul secco 40% max. b) grasso animale avente le seguenti caratteristiche: P.C.I. sul tal quale 30.000 kJ/kg min; umidità 2% max; ceneri sul secco 2% max. I parametri di cui ai punti a) e b) devono essere documentati dal produttore in aggiunta alla documentazione sanitaria prevista dalla vigente normativa. 1.3 Il coincenerimento con recupero energetico, comprende anche la relativa messa in riserva presso l'impianto. Durante tutte le fasi dell'attività devono essere evitati il contatto diretto e la manipolazione dei rifiuti di cui al punto 1.2, nonché qualsiasi forma di dispersione ambientale degli stessi." Note all'art. 27: Il testo della pagina di riepilogo degli allegati alla Parte Quarta del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, citato nelle note alle premesse, cosi come modificato dal presente decreto così recita: "ALLEGATI AL TITOLO I DELLA PARTE QUARTA ALLEGATO B - elenco non esaustivo delle operazioni di smaltimento ALLEGATO C - elenco non esaustivo delle operazioni di recupero ALLEGATO D - elenco dei rifiuti ALLEGATO E ALLEGATO F - Criteri da applicarsi sino all'entrata, in vigore del decreto interministeriale di cui all'art. 226, comma 3 ALLEGATO I - caratteristiche di pericolo per i rifiuti ALLEGATO L - Esempi di misure di prevenzione dei rifiuti". Il testo dell'allegato L alla Parte Quarta del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, citato nelle note alle premesse, cosi come modificato dal presente decreto così recita: "Allegati alla Parte Quarta Allegato L - Esempi di misure di prevenzione dei rifiuti MISURE CHE POSSONO INCIDERE Sulle CONDIZIONI GENERALI RELATIVE ALLA PRODUZIONE DI RIFIUTI 1. Ricorso a misure di pianificazione o ad altri strumenti economici che promuovono l'uso efficiente delle risorse. 2. Promozione di attività di ricerca e sviluppo finalizzate a realizzare prodotti e tecnologie più puliti e capaci di generare meno rifiuti; diffusione e utilizzo dei risultati di tali attività. 3. Elaborazione di indicatori efficaci e significativi delle pressioni ambientali associate alla produzione di rifiuti volti a contribuire alla prevenzione della produzione di rifiuti a tutti i livelli, dalla comparazione di prodotti a livello comunitario attraverso interventi delle autorità locali fino a misure nazionali. MISURE CHE POSSONO INCIDERE Sulla FASE DI PROGETTAZIONE E PRODUZIONE E DI DISTRIBUZIONE 4. Promozione della progettazione ecologica (cioè l'integrazione sistematica degli aspetti ambientali nella progettazione del prodotto al fine di migliorarne le prestazioni ambientali nel corso dell'intero ciclo di vita). 5. Diffusione di informazioni sulle tecniche di prevenzione dei rifiuti al fine di agevolare l'applicazione delle migliori tecniche disponibili da parte dell'industria. 6. Organizzazione di attività di formazione delle autorità competenti per quanto riguarda l'integrazione delle prescrizioni in materia di prevenzione dei rifiuti nelle autorizzazioni rilasciate a norma della presente direttiva e della direttiva 96/61/CE. 7. Introduzione di misure per prevenire la produzione di rifiuti negli impianti non soggetti al Titolo III-bis alla Parte Seconda. Tali misure potrebbero eventualmente comprendere valutazioni o piani di prevenzione dei rifiuti. 7-bis Introduzione delle misure indicate nei documenti di riferimento sulle BAT per prevenire la produzione di rifiuti da installazioni soggette al Titolo III-bis alla Parte Seconda. Sono a tal fine pertinenti le operazioni di riutilizzo, riciclo, ricupero effettuate all'interno delle stesse installazioni in cui si generano i materiali. 8. Campagne di sensibilizzazione o interventi per sostenere le imprese a livello finanziario, decisionale o in altro modo. Tali misure possono essere particolarmente efficaci se sono destinate specificamente (e adattate) alle piccole e medie imprese e se operano attraverso reti di imprese già costituite. 9. Ricorso ad accordi volontari, a panel di consumatori e produttori o a negoziati settoriali per incoraggiare le imprese o i settori industriali interessati a predisporre i propri piani o obiettivi di prevenzione dei rifiuti o a modificare prodotti o imballaggi che generano troppi rifiuti. 10. Promozione di sistemi di gestione ambientale affidabili, come l'EMAS e la norma ISO 14001. MISURE CHE POSSONO INCIDERE Sulla FASE DEL CONSUMO E DELL'UTILIZZO 11. Ricorso a strumenti economici, ad esempio incentivi per l'acquisto di beni e servizi meno inquinanti o imposizione ai consumatori di un pagamento obbligatorio per un determinato articolo o elemento dell'imballaggio che altrimenti sarebbe fornito gratuitamente. 12. Campagne di sensibilizzazione e diffusione di informazioni destinate al pubblico in generale o a specifiche categorie di consumatori. 13. Promozione di marchi di qualità ecologica affidabili. 14. Accordi con l'industria, ricorrendo ad esempio a gruppi di studio sui prodotti come quelli costituiti nell'ambito delle politiche integrate di prodotto, o accordi con i rivenditori per garantire la disponibilità di informazioni sulla prevenzione dei rifiuti e di prodotti a minor impatto ambientale. 15. Nell'ambito degli appalti pubblici e privati, integrazione dei criteri ambientali e di prevenzione dei rifiuti nei bandi di gara e nei contratti, coerentemente con quanto indicato nel manuale sugli appalti pubblici ecocompatibili pubblicato dalla Commissione il 29 ottobre 2004. 16. Promozione del riutilizzo e/o della riparazione di determinati prodotti scartati, o loro componenti in particolare attraverso misure educative, economiche, logistiche o altro, ad esempio il sostegno o la creazione di centri e reti accreditati di riparazione/riutilizzo, specialmente in regioni densamente popolate.".