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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione GIUSTIZIA (2ª) 73 OSTELLARI La seduta inizia alle ore 15,05. IN SEDE REFERENTE Inapplicabilità del giudizio abbreviato ai delitti puniti con la pena dell'ergastolo DDL 925 Inapplicabilità del giudizio abbreviato ai delitti puniti con la pena dell'ergastolo (Seguito e conclusione dell'esame) Prosegue l'esame, sospeso nella seduta del 20 febbraio. Il PRESIDENTE informa che sono pervenuti i pareri delle Commissioni consultate 1 a e 5 a su testo ed emendamenti e che è stata già inviata ed è disponibile la nota relativa agli ulteriori dati statistici sul giudizio abbreviato. Avverte quindi che si passa alla votazione degli emendamenti (pubblicati in allegato al resoconto della scorsa seduta). Il PRESIDENTE RELATORE esprime poi parere contrario su tutti gli emendamenti. Il rappresentante del GOVERNO esprime parere conforme a quello del Presidente relatore. Si procede alla votazione degli emendamenti riferiti all'articolo 1. Il senatore CUCCA ( PD ) interviene per dichiarazione di voto favorevole sull'emendamento 1.1. Esprime rammarico sulla chiusura e scarsa disponibilità al dialogo da parte della maggioranza, come risulta dal fatto che il Presidente relatore abbia espresso parere contrario su tutti gli emendamenti. Prende atto della mancanza di dialogo anche con la Magistratura e l'Avvocatura dal momento che i relativi rappresentanti che hanno partecipato alle audizioni sul disegno di legge, hanno ribadito i problemi tecnico-giuridici che esso potrà produrre soprattutto con il rischio di paralisi delle Corti d'assise. Richiamandosi ad alcuni punti della relazione presentata dal dottor Bruti Liberati paventa il rischio di un malfunzionamento delle Corti d'assise stesse. Tutto ciò premesso insiste per l'approvazione dell'emendamento a sua firma, che recepisce i suggerimenti che sono stati fatti in sede di audizione per cui per risolvere i problemi attuali del giudizio abbreviato sarebbe sufficiente intervenire sul sistema di bilanciamento delle circostanze, per evitare il ripetersi di episodi come quello verificatosi la scorsa settimana in sede di Corte d'assise d'appello di Bologna e che ha destato particolare scalpore nell'opinione pubblica. Il senatore CALIENDO ( FI-BP ) prende atto criticamente dell'indisponibilità da parte della maggioranza al confronto e pertanto rinuncia a motivare il proprio voto. Previa verifica del prescritto numero legale, gli emendamenti 1.1, 1.2, 1.3, e 1.4, posti separatamente ai voti, sono respinti. Si passa alla votazione dell'emendamento relativo all'articolo 2. L'emendamento 2.1, messo ai voti, è respinto. Si passa alla votazione degli emendamenti relativi all'articolo 3. L'emendamento 3.1, messo ai voti, è respinto. Sull'emendamento 3.2 interviene per dichiarazione di voto favorevole la senatrice VALENTE ( PD ), insistendo per l'accoglimento e auspicando un ripensamento di maggioranza e Governo. L'emendamento 3.2, messo ai voti, è respinto. Si passa alla votazione degli emendamenti relativi all'articolo 4. L'emendamento 4.1, messo ai voti, è respinto. Sull'emendamento 4.0.1 interviene per dichiarazione di voto favorevole la senatrice VALENTE ( PD ) insistendo sulla possibilità di rimodulare il sistema dell'articolo 69 del Codice penale, evocando il rischio che si verifichi quanto accaduto di recente nel processo in Corte d'assise d'appello a Bologna, portando all'attenzione mediatica i limiti del giudizio abbreviato. Il senatore CALIENDO ( FI-BP ) preannuncia il voto favorevole; ancora una volta commentando i fatti del processo della Corte d'assise d'appello di Bologna, insiste per un invito alla riflessione nei confronti dei rappresentanti della maggioranza, evidenziando come il problema del giudizio abbreviato consista non tanto nella concessione dello sconto della pena fino ad un terzo, quanto semmai nella concessione automatica delle attenuanti generiche. Paventa il rischio che la riforma possa comportare un allungamento dei processi con rischio di paralisi dell'apparato giudiziario e di favorire la prescrizione. Il senatore BALBONI ( FdI ) preannuncia il proprio voto favorevole sull'emendamento 4.0.1, evidenziando come esso proponga l'adozione dello stesso sistema di quantificazione della pena già utilizzato dal legislatore per la fattispecie dell'omicidio stradale. Ritiene tale soluzione ragionevole per contrastare la prassi indulgenzialista della concessione automatica delle attenuanti generiche. L'emendamento 4.0.1, messo ai voti, è respinto. Si passa alla votazione dell'emendamento relativo all'articolo 5. L'emendamento 5.1, messo ai voti, è respinto. È così esaurita la trattazione degli emendamenti. Nessun altro chiedendo di intervenire la Commissione conferisce al Presidente relatore mandato a riferire favorevolmente in Assemblea sul disegno di legge in titolo, nel testo proveniente dalla Camera dei deputati, senza modificazioni, autorizzandolo al contempo a richiedere lo svolgimento della relazione orale. SUI LAVORI DELLA COMMISSIONE Il senatore CALIENDO ( FI-BP ) segnala nuovamente la problematica dell'applicazione dell'articolo 4- bis della legge anticorruzione, rispetto ai dubbi da più parte sollevati di legittimità costituzionale. Il sottosegretario FERRARESI fa presente che sono attualmente allo studio del Ministero della giustizia soluzioni rispetto alla problematica segnalata. La seduta termina alle ore 15,35.