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IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Visto l'art. 87 della Costituzione; Viste le tre identiche note verbali in data 17 novembre 1930, con le quali le Ambasciate degli Stati Uniti d'America, del Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord e della Repubblica Francese hanno reso noto al Governo della Repubblica italiana il contenuto di un Accordo che è stato raggiunto dai rispettivi Governi per la destinazione da dare ad alcuni beni del cessato Stato tedesco, ai sensi dell'art. 77 par. 5 del Trattato di pace con l'Italia; Ritenuto che con il detto Accordo è stata tra l'altro riconosciuta al Governo della Repubblica Francese, il quale ne ha già il possesso senza alcun onere di affitto, la proprietà dell'ex Ambasciata tedesca presso il Vaticano, conosciuta come Villa Bonaparte, con decorrenza dal giorno del versamento del prezzo, da determinarsi in base ad una valutazione approvata dal Comitato internazionale per la liquidazione dei beni tedeschi in Italia, nel conto speciale istituito a norma del par. 4 del Memorandum d'intesa 14 agosto 1947; Ritenuto che il Governo della Repubblica Francese ha versato nel conto speciale di cui sopra in data 7 aprile 1951, le somme stabilite dal predetto Comitato internazionale nell'adunanza del 14 marzo 1951; Ritenuto che con le note sopraindicate è stato chiesto al Governo italiano di facilitare, ai sensi dell'art. 77 par. 5 del Trattato di pace, il trasferimento dei beni in questione nel modo desiderato e, in particolare, di assicurare che l'acquisto della proprietà in questione non sia oggetto di imposte, tasse o altri gravami imponibili sul trasferimento di beni immobili o mobili; Visto il Trattato di pace tra l'Italia e le Potenze Alleate ed Associate firmato a Parigi il 10 febbraio 1947 e reso esecutivo con decreto legislativo 28 novembre 1947, n. 1430; Visto il Memorandum d'intesa tra i Governi di Francia, del Regno Unito di Gran Bretagna e Nord Irlanda e degli Stati Uniti d'America da una parte e il Governo d'Italia dall'altra parte, in merito ai beni tedeschi in Italia firmato a Washington il 14 agosto 1947 e reso esecutivo con decreto legislativo 3 febbraio 1948, n. 177; Visto il regio decreto-legge 2 maggio 1925, n. 623, e ritenuto che sussistono con la Francia le condizioni di reciprocità richieste dal detto decreto n. 623 e che il bene suddetto serve per sede diplomatica della Repubblica Francese; Sentito il Consiglio dei Ministri; Sulla proposta del Ministro per gli affari esteri, di concerto con i Ministri per il tesoro e per le finanze; Decreta: Art. 1 A decorrere dal 7 aprile 1951 viene riconosciuta al Governo della Repubblica Francese la proprietà della Villa Bonaparte, già sede dell'Ambasciata tedesca presso il Vaticano in Roma, con tutti gli annessi risultanti dai dati di cui alle note analitiche allegate al presente decreto, nello stato di fatto e di diritto, con ogni accessione e pertinenza, nonché dei mobili che vi si trovano.