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Notificazioni e comunicazioni nei giudizi davanti alla Corte - Notifica "in proprio" del ricorso governativo a mezzo posta - Possibilità che sia effettuata da un procuratore dello Stato, anziché dall'avvocato dello Stato incaricato dell'affare - Ammissibilità della questione - Rigetto di eccezione preliminare.. Nel giudizio di legittimità costituzionale degli artt. 1, commi 4, lett. d), e 5, 3, commi 1 e 3, e 12, comma 1, della legge reg. Sardegna n. 25 del 2016, non è accolta l'eccezione di inammissibilità che assume inesistente (e quindi insanabile nonostante l'avvenuto raggiungimento dello scopo) la notificazione del ricorso effettuata a mezzo posta da un procuratore dello Stato, anziché dall'avvocato dello Stato incaricato dell'affare. Posto che i procuratori dello Stato sono legittimati (dagli artt. 1, secondo comma, del r.d. n. 1611 del 1933 e 8, terzo comma, della legge n. 103 del 1979) a esercitare il patrocinio innanzi alle magistrature superiori, e che l'art. 55 della legge n. 69 del 2009 autorizza l'Avvocatura dello Stato, intesa quale ufficio, a eseguire le notificazioni ai sensi della legge n. 53 del 1994, ne consegue che anche un procuratore dello Stato, incardinato nell'ufficio, è autorizzato a dare impulso processuale ai giudizi di legittimità costituzionale effettuando direttamente la notificazione del ricorso a mezzo posta. L'art. 55 della legge n. 69 del 2009 - che consente all'Avvocatura dello Stato di eseguire direttamente le notificazioni (anche) mediante l'utilizzo del servizio postale, senza l'intermediazione dell'agente notificatore - è pacificamente applicabile ai giudizi di legittimità costituzionale. ( Precedente citato: sentenza n. 310 del 2011 ).