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Impiego pubblico - Norme della Provincia autonoma di Bolzano e della Regione autonoma Trentino-Alto Adige - Dirigenza pubblica - Trasformazione delle indennità dei dirigenti in assegni personali pensionabili dopo la cessazione dell'incarico - Conseguente qualificazione delle erogazioni ai fini della conservazione degli effetti già maturati - Denunciata violazione dei vincoli sovranazionali - Difetto di rilevanza - Inammissibilità delle questioni.. Sono dichiarate inammissibili, le questioni di legittimità costituzionale - sollevate dalla Corte dei conti - sez. riunite per la Regione Trentino-Alto Adige, in sede di giudizio di parificazione dei rendiconti generali della Provincia autonoma di Bolzano e della Regione autonoma Trentino-Alto Adige per l'esercizio finanziario 2017, in riferimento all'art. 117, primo comma, Cost. - dell'art. 28 della legge prov. Bolzano n. 10 del 1992, dell'art. 47 della legge prov. Bolzano n. 6 del 2015, dell'art. 14, comma 6, della legge prov. Bolzano n. 11 del 2015, dell'art. 7 della legge prov. Bolzano n. 21 del 2016, degli artt. 1, 2 e 17 della legge prov. Bolzano n. 9 del 2017, degli artt. 1 e 3 della legge prov. Bolzano n. 1 del 2018 e dell'art. 4, commi 1 e 3, della legge reg. Trentino-Alto Adige n. 11 del 2017, che prevedono la trasformazione delle indennità dei dirigenti in assegni personali pensionabili dopo la cessazione dell'incarico. Le censure proposte dal rimettente risultano irrilevanti nel giudizio a quo .