Document Type: massime
Token Count: $#tokens

SENT. 213/06 G. PESCA - REGIONE MARCHE - NORME IN MATERIA DI PESCA MARITTIMA E DI ACQUACOLTURA - CANONI RELATIVI ALLE CONCESSIONI DEMANIALI MARITTIME PER GLI USI RELATIVI ALLE ATTIVITÀ DI PESCA - DETERMINAZIONE DA PARTE DELLA REGIONE - RICORSO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI - DENUNCIATA VIOLAZIONE DELLA SFERA DI COMPETENZA ESCLUSIVA STATALE IN TEMA DI CANONI DI CONCESSIONE SUL DEMANIO MARITTIMO - INCIDENZA SULLE PREROGATIVE DELLO STATO QUALE ENTE "PROPRIETARIO - ILLEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE.. E' costituzionalmente illegittimo l'art. 9, comma 1, della legge della Regione Marche n. 11 del 2004. Premesso che il potere dominicale che spetta allo Stato, quale proprietario, di disporre dei propri beni, «non incontra i limiti della ripartizione delle competenze secondo le materie», la disposizione regionale, la quale affida alla Giunta regionale la determinazione dell'ammontare del canone da corrispondere per la concessione dei beni del demanio marittimo, incide su prerogative spettanti allo Stato nella sua qualità di ente "proprietario" di beni del demanio marittimo e viola quindi l'art. 117, comma secondo, lettera e) , Cost. > >- Sulla distinzione delle competenze che spettano alle Regioni in determinate materie e il potere dominicale che spetta allo Stato, quale proprietario, di disporre dei propri beni, v. citate sentenze n. 427/2004 e n. 286.