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Misure di prevenzione - Organizzazioni criminali di tipo mafioso - Procedura di prevenzione patrimoniale - Procedimento instaurato nei confronti degli eredi di un soggetto deceduto prima della formulazione della proposta di applicazione della confisca - Intervento del Presidente del Consiglio dei ministri - Deposito tardivo - Inammissibilità dell'intervento.. E' inammissibile, per il tardivo deposito del relativo atto, l'intervento del Presidente del Consiglio dei ministri nel giudizio di costituzionalità avente ad oggetto, in riferimento agli articoli 24, primo e secondo comma, e 111 della Costituzione, la legittimità dell'articolo 2- bis , comma 6- bis , della legge 31 maggio 1965, n. 575 (Disposizioni contro le organizzazioni criminali di tipo mafioso, anche straniere), «nella parte in cui consente di attivare la procedura di prevenzione patrimoniale nei confronti di un soggetto deceduto prima della formulazione della richiesta», e dell'articolo 2- ter , comma 11, della medesima legge n. 575 del 1965. Invero, l'ordinanza di rimessione è stata pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica n. 14, prima serie speciale, del 4 aprile 2012 e l'atto di intervento è stato depositato il 3 maggio 2012, oltre il termine stabilito dall'art. 4, comma 4, delle norme integrative per i giudizi davanti alla Corte costituzionale, al quale la giurisprudenza di questa Corte riconosce natura perentoria. - Sulla natura perentoria del termine stabilito dall'art. 4, comma 4, delle norme integrative per i giudizi davanti alla Corte costituzionale, v. ex plurimis , la citata sentenza n. 81 del 2012.