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Energia - Norme della Regione Friuli-Venezia Giulia - Infrastrutture energetiche lineari - Previsione che l'autorizzazione unica rilasciata dalla Regione non abbia di per sé effetto di variante urbanistica, e che, invece, sia necessario l'assenso del Comune, espresso in sede di conferenza di servizi sulla base del previo parere favorevole del Consiglio comunale - Introduzione di un passaggio ulteriore e superfluo nell'iter procedimentale dell'autorizzazione, in contrasto con la normativa statale - Violazione della competenza legislativa statale nella materia concorrente della produzione, trasporto e distribuzione nazionale dell'energia - Illegittimità costituzionale in parte qua - Assorbimento degli ulteriori motivi di censura.. Sono costituzionalmente illegittimi, per violazione dell'art. 117, terzo comma, Cost., gli artt. 14, comma 9, e 18, comma 2, della legge della Regione autonoma Friuli-Venezia Giulia 11 ottobre 2012, n. 19, limitatamente alla disciplina delle infrastrutture energetiche lineari, nella parte in cui prevedono che il rilascio dell'autorizzazione sortisca l'effetto di variante urbanistica solo subordinatamente alla circostanza che, in sede di conferenza di servizi, il rappresentante del Comune esprima il suo assenso, sulla base del previo parere favorevole espresso dal Consiglio comunale. E', infatti, evidente la difformità di tale disciplina rispetto a quella statale di principio nella materia concorrente della produzione, trasporto e distribuzione nazionale dell'energia (art. 1- sexies , comma 2, lett. b , del d.l. n. 239 del 2003, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 290 del 2003), poiché essa introduce un passaggio ulteriore e superfluo nell'iter procedimentale dell'autorizzazione.