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Acque termali - Riordino del settore - Patologie curabili - Determinazione e aggiornamento rimessi a un decreto ministeriale - Ricorso della regione lombardia - Assunta lesione dell’autonomia regionale e del principio di leale collaborazione - Non fondatezza della questione.. La norma di cui all'art. 4, comma 1, della legge 24 ottobre 2000, n. 323 – censurata in quanto demanda al Ministro della sanità la determinazione delle patologie soggette a cura termale con proprio decreto, come anche l'aggiornamento di tale decreto e l'adozione di linee guida per l'articolazione in cicli di applicazione delle terapie termali pertinenti – riguarda aspetti tecnico-sanitari, attinenti alla individuazione delle cure termali assumibili a carico del Servizio sanitario nazionale, sulla base dell'acquisizione di dati scientifici da parte del Ministero. Non è pertanto fondata la relativa questione di legittimità costituzionale, sollevata in riferimento agli articoli 3, 5, 97, 117 e 118 della Costituzione, in quanto sarebbero violate le norme costituzionali che garantiscono l'autonomia legislativa e amministrativa delle Regioni, con pesanti ricadute sulla finanza regionale attraverso l'incisione della quota del fondo sanitario nazionale assegnata alla Regione.