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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione AGRICOLTURA E PRODUZIONE AGROALIMENTARE (9ª) 46 VALLARDI La seduta inizia alle ore 15,05. IN SEDE REDIGENTE Norme per la valorizzazione delle piccole produzioni agroalimentari di origine locale DDL 728 Norme per la valorizzazione delle piccole produzioni agroalimentari di origine locale (Seguito della discussione e rinvio) Prosegue la discussione, sospesa nella seduta del 26 marzo. Il presidente VALLARDI comunica che, in relazione al disegno di legge n. 728, sono pervenuti i seguenti subemendamenti agli emendamenti del relatore: 1.100/1, 1.100/2, 1.7 (testo 2)/1, 1.300/1, 3.2 (testo 2)/1, 3.2 (testo 2)/2, 6.100/1, 10.1 (testo 2)/1 e 10.1 (testo 2)/2 (pubblicati in allegato unitamente agli emendamenti del relatore cui si riferiscono). Sono inoltre pervenute anche le seguenti riformulazioni: 4.1 (testo 2), 4.6 (testo 2), 5.2 (testo 2), 7.0.1 (testo 2) (ugualmente pubblicate in allegato). Il seguito della discussione è quindi rinviato. IN SEDE CONSULTIVA Disposizioni per l'adempimento degli obblighi derivanti dall'appartenenza dell'Italia all'Unione europea - Legge europea 2018 DDL 822-B Disposizioni per l'adempimento degli obblighi derivanti dall'appartenenza dell'Italia all'Unione europea - Legge europea 2018 (Relazione alla 14 a Commissione. Esame. Relazione favorevole) Il relatore BERGESIO ( L-SP-PSd'Az ) riferisce alla Commissione sul disegno di legge in titolo, approvato dal Senato e modificato dalla Camera dei deputati. Per quanto riguarda i profili di competenza della Commissione agricoltura, tra le disposizioni modificate presso l'altro ramo del Parlamento richiama l'articolo 20, relativo allo smaltimento degli sfalci e delle potature del verde urbano, finalizzato a chiudere il pre-contenzioso EU-Pilot 9180/17/ENVI, evitando una conclusione negativa dello stesso e la conseguente apertura di una procedura d'infrazione per non corretto recepimento della direttiva europea sui rifiuti. Ricorda che, in coerenza anche con le osservazioni formulate dalla Commissione agricoltura in sede consultiva alla Commissione di merito, il testo della norma approvato in prima lettura dal Senato modificava l'articolo 185, comma 1, lettera f) , del Codice dell'ambiente, in modo da escludere una serie di materiali dall'applicazione delle norme sul trattamento dei rifiuti previste nella parte quarta dello stesso Codice dell'ambiente. I materiali esclusi erano le materie fecali, la paglia nonché l'altro materiale agricolo o forestale naturale non pericoloso quali - in un elenco che la norma medesima specificava avere carattere esemplificativo e non esaustivo - gli sfalci e le potature, ove effettuate nell'ambito delle buone pratiche colturali. In virtù di una proposta emendativa approvata durante l'esame alla Camera in seconda lettura, l'esclusione è stata estesa anche alla categoria degli sfalci e delle potature derivanti dalla manutenzione del verde pubblico dei comuni, riproponendo per tale aspetto l'esclusione già prevista a legislazione vigente dal citato articolo 185 del Codice dell'ambiente, che era stata oggetto della procedura EU-Pilot. La norma modificata prevede inoltre che i materiali siano utilizzati in agricoltura, nella silvicoltura o per la produzione di energia da tale biomassa, anche al di fuori del luogo di produzione ovvero con cessione a terzi, con metodi che non danneggiano l'ambiente e la salute umana. Esprimendo quindi apprezzamento per le modifiche apportate presso l'altro ramo del Parlamento, che hanno confermato ed anzi esteso le deroghe introdotte in prima lettura dal Senato, illustra uno schema di relazione favorevole sul provvedimento in titolo (pubblicato in allegato). Nessuno chiedendo di intervenire, il PRESIDENTE , previa verifica del prescritto numero legale, pone quindi ai voti la proposta di relazione del relatore. La Commissione approva. SULLA RECENTE APPROVAZIONE DELLO SCHEMA DI DECRETO CHE MODIFICA LA "DIRETTIVA HABITAT" Il presidente VALLARDI informa che, come riportato in questi giorni anche da alcuni organi di stampa, lo scorso 4 aprile il Consiglio dei ministri ha approvato, in via definitiva, lo schema di decreto del Presidente della Repubblica che modifica la disciplina relativa alla conservazione degli habitat naturali e seminaturali, nonché della flora e della fauna selvatiche, contenuta nel decreto del Presidente della Repubblica 8 settembre 1997, n. 357, che recepisce nell'ordinamento italiano la cosiddetta "direttiva habitat". Come noto, la questione della necessità di modificare la suddetta direttiva era emersa in Commissione nell'ambito dell'affare assegnato n. 101 sull'invasione della cimice marmorata asiatica ( Halyomorpha halys ). Si tratta di un insetto onnivoro, particolarmente infestante, proveniente dall'Estremo Oriente, che da alcuni anni è approdato in Italia arrecando gravi danni alle coltivazioni di molte regioni, specie nel Nord. L'ampio lavoro di approfondimento svolto dalla Commissione, attraverso il confronto con gli enti istituzionali competenti, ha evidenziato come lo strumento più efficace per contrastare la cimice asiatica, atteso che il ricorso a sostanze chimiche o ad altri insetti autoctoni si sono rivelati inutili, sia quello di contrapporle il suo antagonista naturale, la cosiddetta "vespa samurai" ( Trissolcus japonicus ), anch'essa originaria dell'Estremo Oriente. Tale operazione di lotta biologica, già intrapresa in altri Paesi alle prese con il medesimo problema, non poteva finora essere fatta in Italia proprio a causa della normativa attuale contenuta nel decreto del Presidente della Repubblica n. 357 del 1997, che ha recepito la "direttiva habitat" in termini estremamente rigidi, vietando l'introduzione nel territorio nazionale di specie e popolazioni non autoctone, per qualsiasi fine. Grazie alla modifica approvata nel Consiglio dei ministri, ora anche in Italia si può quindi finalmente, in presenza di motivate ragioni di interesse pubblico, derogare al suddetto divieto, sulla base sia di studi che evidenzino l'assenza di effetti negativi sull'ambiente, sia di appositi criteri. Questo vuol dire che adesso si potranno avviare, per la cimice asiatica e per tutte le situazioni analoghe, azioni di lotta biologica laddove le circostanze lo richiedano e fatti salvi sempre i necessari controlli. L'auspicio è quindi - prosegue il Presidente - che la norma possa essere rapidamente attuata: a tal fine, anche per dare compimento alla procedura dell'affare assegnato avviata in Commissione, si riserva di valutare con i colleghi l'adozione di eventuali atti di indirizzo al Governo per sollecitare l'adozione quanto mai celere dei necessari provvedimenti attuativi previsti dalla stessa norma, al fine di poter passare presto alle azioni concrete di contrasto alla cimice asiatica e a tutte le altre specie nocive. Il senatore LA PIETRA ( FdI ) condivide la proposta del Presidente. Ricorda poi che, nel corso dell'audizione del CREA svolta nell'ambito dell'affare assegnato, aveva formulato un quesito circa la possibilità che la penetrazione in Italia di specie non autoctone dannose per l'agricoltura come la cimice asiatica possa essere legata, oltre che all'incremento dei traffici di merci e persone legati alla globalizzazione, anche a strategie deliberate volte a danneggiare l'agricoltura nazionale. Poiché il direttore pro tempore del CREA aveva precisato che anche tali aspetti erano oggetto di attenzione, chiede che la Commissione si faccia parte attiva presso gli organi competenti per approfondire la questione. Il senatore TARICCO ( PD ) esprime apprezzamento per la proposta del Presidente. L'approvazione della modifica della "direttiva habitat" attraverso lo schema di regolamento licenziato dal Governo era un passaggio fondamentale per consentire l'avvio della lotta biologica contro la cimice asiatica e altre specie non autoctone nocive per l'agricoltura. Occorre però adesso assicurarsi che tutto l' iter autorizzatorio necessario per il passaggio all'azione concreta in campo si concluda rapidamente e non richieda tempi inutilmente lunghi. Ritiene quindi giusto sollecitare il Governo e gli organismi competenti (in particolare l'ISPRA) perché i provvedimenti attuativi siano finalizzati rapidamente, possibilmente in tempo per l'attuale stagione agricola 2019. La Commissione conviene infine con la proposta del Presidente di adottare in tempi rapidi un atto di risoluzione al Governo sull'affare assegnato n. 101. SUGLI AFFARI ASSEGNATI NN. 214 E 215 Il PRESIDENTE informa che, in seguito alla richiesta da lui trasmessa, come convenuto dalla Commissione, sono stati assegnati dalla Presidenza del Senato l'affare n. 214 sulle problematiche di mercato del latte vaccino in Italia e l'affare n. 215 sulle problematiche riguardanti gli aspetti di mercato e tossicologici della filiera del grano duro. Nel prossimo Ufficio di Presidenza si deciderà come organizzare le relative attività per l'esame dei suddetti affari. La Commissione prende atto. SULLA PUBBLICAZIONE DI DOCUMENTI ACQUISITI NEL CORSO DELLE AUDIZIONI Il presidente VALLARDI avverte che, nel corso dell'audizione in Ufficio di Presidenza integrato dai rappresentanti dei Gruppi, dei responsabili del Progetto Olimpolli Montagnani sull'impollinazione degli olivi con l'ausilio di droni, svolta in data odierna, è stata consegnata della documentazione che sarà disponibile per la pubblica consultazione nella pagina web della Commissione. La Commissione prende atto. La seduta termina alle ore 15,25. Allegato RELAZIONE APPROVATA DALLA COMMISSIONE RELAZIONE APPROVATA DALLA COMMISSIONE SUL DISEGNO DI LEGGE N. 822-B La Commissione, esaminato il disegno di legge in titolo, per quanto di competenza, con riferimento all'articolo 20, premesso che, in coerenza anche con le osservazioni formulate dalla Commissione in sede consultiva in prima lettura, il testo della suddetta norma approvato dal Senato in prima lettura, modificava l'articolo 185, comma 1, lettera f), del Codice dell'ambiente, in modo da escludere una serie di materiali dall'applicazione delle norme sul trattamento dei rifiuti previste nella parte quarta dello stesso Codice dell'ambiente, tra i quali le materie fecali, la paglia nonché l'altro materiale agricolo o forestale naturale non pericoloso, tra cui gli sfalci e le potature, ove effettuate nell'ambito delle buone pratiche colturali; esprimendo apprezzamento per il fatto che, nel corso dell'esame presso la Camera dei deputati, la suddetta modifica è stata mantenuta e si è altresì estesa l'esclusione dal novero dei rifiuti anche alla categoria degli sfalci e delle potature derivanti dalla manutenzione del verde pubblico dei comuni; esprime relazione favorevole. Allegato