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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione ISTRUZIONE PUBBLICA, BENI CULTURALI (7ª) 87 PITTONI La seduta inizia alle ore 11,15. IN SEDE REDIGENTE Abolizione chiamata diretta docenti DDL 763 Modifiche alla legge 13 luglio 2015, n. 107, in materia di ambiti territoriali e chiamata diretta dei docenti DDL 753 Modifiche all'articolo 1 della legge 13 luglio 2015, n. 107, per l'abolizione della chiamata diretta dei docenti DDL 880 Modifiche alla legge 13 luglio 2015, n. 107, per l'abrogazione delle disposizioni in materia di chiamata diretta dei docenti (Seguito e conclusione della discussione congiunta) Prosegue la discussione congiunta sospesa nella seduta del 25 giugno scorso. Il PRESIDENTE comunica che la Commissione parlamentare per le questioni regionali ha espresso parere favorevole sul disegno di legge n. 763. Comunica inoltre che la Commissione bilancio ha espresso i seguenti pareri: parere non ostativo sul disegno di legge n. 763, condizionato, ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione, all'approvazione dell'emendamento 1.100; parere non ostativo sulla proposta 1.100; parere contrario, ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione, sulle proposte 1.19, 1.4, 1.6, 1.9, 1.10, 1.14, 1.15, 1.17, 1.18, 1.20, 1.22, 1.21, 1.0.2, 1.0.2 (testo 2), 1.0.1, 1.8, 1.12, 1.13, 1.23 e 1.0.3; sull'emendamento 1.2 il parere non ostativo è condizionato, ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione, alla soppressione dei numeri da 2) a 7), mentre sui restanti emendamenti il parere è non ostativo. Comunica che sull'emendamento 1.100 hanno espresso parere non ostativo anche la Commissione affari costituzionali e la Commissione politiche dell'Unione europee. Ricorda che è già stata completata la fase di illustrazione degli emendamenti e avverte che si passerà quindi all'esame degli emendamenti riferiti all'articolo 1 e a quelli volti ad aggiungere articoli dopo l'articolo 1 del disegno di legge n. 763, assunto come testo base nella seduta del 13 novembre 2018, già illustrati. Il relatore BARBARO ( L-SP-PSd'Az ) esprime parere favorevole sull'emendamento 1.100, invitando a ritirare tutti gli altri emendamenti, inclusi quelli volti ad aggiungere articoli dopo l'articolo 1, sui quali altrimenti il parere è contrario. Il sottosegretario GIULIANO si esprime in senso conforme al relatore. Si passa alle votazioni. Il PRESIDENTE avverte che sarà posto in votazione l'emendamento 1.1. La senatrice MALPEZZI ( PD ) dichiara il voto favorevole del suo Gruppo sull'emendamento 1.1, soppressivo dell'articolo unico, richiamando le ragioni a sostegno del mantenimento della chiamata per competenza, erroneamente definita "chiamata diretta". Il testo che la maggioranza si appresta ad approvare rappresenta, a suo giudizio, un mero arretramento alla situazione precedente la legge n. 107 del 2015, in assenza di nuove proposte e con una riduzione delle risorse. Accertata la presenza del prescritto numero di senatori, l'emendamento 1.1 è posto ai voti e respinto. Il PRESIDENTE avverte che sarà posto in votazione l'emendamento 1.100. Avverte altresì che dall'eventuale approvazione dell'emendamento deriverebbe l'assorbimento o la preclusione degli emendamenti da 1.2 a 1.23; avverte infine che, trattandosi di emendamento sostitutivo dell'articolo, la sua eventuale approvazione costituisce approvazione dell'articolo. Interviene per dichiarare l'astensione sull'emendamento 1.100 la senatrice DE PETRIS ( Misto-LeU ), che ricorda i contenuti del disegno di legge a sua firma, n. 880, la cui discussione è congiunta a quella del disegno di legge n. 763, e le ragioni di perplessità su quest'ultimo, che trovano espressione negli emendamenti presentati dal suo Gruppo. La senatrice MALPEZZI ( PD ) dichiara il voto contrario del suo Gruppo sull'emendamento 1.100, ribadendo che il tentativo di tornare alla situazione precedente la legge n. 107 del 2015 rappresenta un arretramento; richiama l'attenzione sulla lettera f- bis ) dell'emendamento, che critica, sollecitando un ripensamento e paventando il rischio di effetti negativi sulla continuità didattica ed educativa. La senatrice GRANATO ( M5S ) dichiara il voto favorevole del suo Gruppo sull'emendamento 1.100, che rappresenta il punto d'arrivo di un percorso condiviso con l'altro Gruppo di maggioranza, che ringrazia. L'emendamento risponde alle aspettative del mondo della scuola, gravemente insoddisfatto dalla legge n. 107 del 2015, cosiddetta "Buona scuola", e dai suoi decreti attuativi. A suo giudizio, le norme in discussione consentiranno di realizzare una scuola migliore nei fatti, e non solo nei proclami, come nel caso del potenziamento, rimasto sulla carta per assenza di risorse. L'emendamento 1.100 è quindi posto ai voti e approvato, restando conseguentemente assorbiti o preclusi gli emendamenti da 1.2 a 1.23. Il PRESIDENTE avverte che si passa alla votazione degli emendamenti che propongono di aggiungere articoli dopo l'articolo 1 del disegno di legge n. 763. Ricorda che su tutti e tre gli emendamenti in questione la Commissione bilancio ha espresso parere contrario ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione; sull'emendamento 1.0.3 anche la Commissione affari costituzionali ha espresso parere contrario, in relazione all'articolo 97, quarto comma, della Costituzione: l'eventuale approvazione di uno di tali emendamenti comporterebbe pertanto la rimessione all'Assemblea del disegno di legge. In merito all'emendamento 1.0.1, avverte che la proposta di abrogare il quinto periodo del comma 73 - contenuta nell'emendamento - è assorbita dall'approvazione dell'emendamento 1.100. L'emendamento 1.0.1, nella parte non preclusa, è posto ai voti e respinto. Anche l'emendamento 1.0.2 (testo 2), posto ai voti, è respinto. La senatrice DE PETRIS ( Misto-LeU ) dichiara il voto favorevole del suo Gruppo sull'emendamento 1.0.3, che tenta di risolvere la questione del personale scolastico precario, anche alla luce del contenzioso in atto. La senatrice MALPEZZI ( PD ) dichiara il voto contrario del suo Gruppo sull'emendamento in questione, richiamando le norme approvate nella scorsa legislatura in materia di corsi di formazione iniziale e reclutamento dei docenti della scuola; esprime stupore per il parere contrario formulato dal relatore su tale proposta, che è a suo avviso coerente con le iniziative in materia del Gruppo Lega. L'emendamento 1.0.3, posto ai voti, è respinto. Si passa alla votazione del mandato al relatore. Per dichiarazione di voto di astensione interviene il senatore RAMPI ( PD ), esprimendo una contrarietà di fondo sul provvedimento a partire dal titolo. Il disegno di legge n. 763 determinerà, a suo giudizio, un ritorno a un sistema rigido, che la legge n. 107 del 2015 tentava di superare anche mediante la chiamata per competenze, che avrebbe reso efficace un sistema di assunzione nazionale degli insegnanti, al fine di permettere alle scuole di personalizzare il percorso didattico. Nel sottolineare che sarebbe necessaria una discussione approfondita sui modelli pedagogici del futuro e pur riconoscendo l'esigenza di monitorare attentamente l'attuazione della legge n. 107, rivendica l'aumento di risorse, nonché gli investimenti sui dirigenti scolastici e sulle competenze dei docenti compiuti dal precedente Governo, negando la volontà di imporre un modello competitivo. Domanda dunque quale sia il modello pedagogico presente nelle scelte della maggioranza, lamentando che il disegno di legge in esame rappresenti un mero " spot ", orientato piuttosto a produrre risparmi, in linea con un approccio - spesso registrato in passato - che vede la scuola come luogo da cui prelevare risorse. Conclude paventando il rischio che il provvedimento in esame non porti nessun beneficio agli studenti. La senatrice DE PETRIS ( Misto-LeU ) dichiara a sua volta il voto di astensione del suo Gruppo, ricordando di aver presentato il disegno di legge n. 880 coerentemente con le battaglie intraprese nella scorsa legislatura. La chiamata diretta si è dimostrata, a suo giudizio, inefficace, non idonea a portare miglioramenti alla qualità della didattica e ai risultati degli alunni, né a permettere - a detta degli stessi dirigenti scolastici - il completamento degli organici. Il testo approvato dalla Commissione risolve alcuni punti nodali, lasciando tuttavia irrisolte altre questioni. Il senatore CANGINI ( FI-BP ) ritiene che il testo approvato dalla Commissione rispecchi l'eterno vizio delle politiche scolastiche, di rivolgersi non agli utenti del servizio, ma piuttosto ai docenti, come testimoniato dall'intervento della senatrice Granato sull'emendamento 1.100: una politica dunque sotto ricatto. Pur non condividendo le politiche del governo Renzi, reputa che quest'ultimo avesse perseguito alcuni buoni obiettivi, come quello di introdurre la meritocrazia nella selezione dei docenti e la responsabilizzazione dei dirigenti scolastici in materia. Teme che il testo in discussione esprima invece una politica scolastica di carattere burocratico e centralistico, espressione del peggior egualitarismo: si dice perciò sorpreso che tale proposta sia sostenuta dalla Lega. Dichiara conclusivamente il voto di astensione della propria parte politica. La senatrice GRANATO ( M5S ), dopo aver ricordato che il testo approvato costituisce l'esito di un lungo approfondimento, tiene a precisare che il cosiddetto percorso FIT non prevedeva principi meritocratici, ma rappresentava lo sfruttamento di docenti a stipendio ridotto. Il disegno di legge n. 763 restituisce ai docenti pari status giuridico, superando la distinzione tra docenti titolari su ambito e docenti titolari su scuola, stabilendo che tutti i docenti saranno titolari su scuola. Coglie poi l'occasione per lamentare le modalità di reclutamento indiscriminato determinato dallo svuotamento delle graduatorie a esaurimento (GAE) conseguente alla legge n. 107, frutto di un meccanismo informatico censurato anche nelle sedi giurisdizionali. A suo giudizio occorre invece mettere a regime un piano di rientro dei docenti, costretti spesso a peregrinare in territori distanti dal proprio luogo di residenza. Preannuncia perciò l'avvio di ampie consultazioni con i protagonisti del mondo della scuola per conoscerne le esigenze e individuare un modello di riferimento, puntando sulle risorse più preziosa rappresentata dagli studenti. Dichiara infine il voto favorevole del suo Gruppo. La Commissione conferisce quindi mandato al relatore a riferire favorevolmente all'Assemblea sul disegno di legge n. 763, come modificato, autorizzandolo a chiedere di poter svolgere la relazione orale, proponendo l'assorbimento dei disegni di legge n. 753 e 880, e a effettuare gli interventi di coordinamento e correzione formale del testo che dovessero risultare necessari. Introduzione dell'insegnamento scolastico dell'educazione civica DDL 1264 Introduzione dell'insegnamento scolastico dell'educazione civica DDL 233 Modifiche al decreto-legge 1° settembre 2008, n. 137, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 ottobre 2008, n. 169, recante disposizioni in materia di insegnamento di "Cultura costituzionale, educazione civica e cittadinanza europea" DDL 303 Disposizioni in materia di insegnamento dell'educazione civica, di elementi di diritto costituzionale e della cittadinanza europea nella scuola primaria e secondaria DDL 610 Disposizioni in materia di educazione alla cittadinanza attiva e responsabile e strumenti di democrazia diretta DDL 796 Introduzione dell'insegnamento curricolare di educazione civica nelle scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado, allargamento della partecipazione degli studenti agli organi collegiali della scuola, nonché reintroduzione del voto in condotta DDL 863 Valorizzazione e potenziamento dei percorsi di "Cittadinanza e Costituzione" DDL 1031 Istituzione dell'insegnamento di educazione alla convivenza civile nelle scuole primarie (Seguito della discussione congiunta e rinvio) - e della petizione n. 238 ad essi attinente Prosegue la discussione congiunta, sospesa nella seduta del 2 luglio. Il PRESIDENTE comunica che sono stati presentati 75 emendamenti e 5 ordini del giorno al disegno di legge n. 1264, pubblicati in allegato. Il senatore ROMEO ( L-SP-PSd'Az ), nel ribadire quanto già affermato nella seduta del 2 luglio, nella quale aveva inviato a limitare le proposte emendative al fine di consentire l'approvazione definitiva del disegno di legge in titolo, nel testo definito dalla Camera dei deputati, invita i Gruppi a ritirare le proposte di modifica avanzate e ricorda le molte sollecitazioni provenienti da esponenti del centro sinistra a intervenire sollecitamente per introdurre l'insegnamento dell'educazione civica nelle scuole. Ribadisce anche l'auspicio che la nuova disciplina, che potrà essere semmai oggetto di correttivi in momenti successivi, possa essere definita in tempo utile per l'avvio del prossimo anno scolastico. Il senatore RAMPI ( PD ) si dice convinto vi siano i tempi per approvare emendamenti migliorativi e assicurare una rapida terza lettura nell'altro ramo del Parlamento, in tempo per l'avvio del nuovo anno scolastico. Poiché nessuno chiede di intervenire per illustrare gli emendamenti e gli ordini del giorno, il PRESIDENTE avverte che il seguito della discussione proseguirà in altra seduta. Il seguito della discussione congiunta è quindi rinviato. IN SEDE REFERENTE dl n. 59/2019 misure urgenti nei settori di competenza del Mibac DDL 1374 Conversione in legge del decreto-legge 28 giugno 2019, n. 59, recante misure urgenti in materia di personale delle fondazioni lirico sinfoniche, di sostegno del settore del cinema e audiovisivo e finanziamento delle attività del Ministero per i beni e le attività culturali e per lo svolgimento della manifestazione UEFA Euro 2020 (Seguito dell'esame e rinvio) Prosegue l'esame, sospeso nella seduta di ieri. Si apre la discussione generale. Il senatore RAMPI ( PD ) concorda sull'urgenza di intervenire nei settori oggetto del decreto-legge n. 59, ma si rammarica dell'ambito - a suo giudizio - troppo ridotto degli interventi realizzati e lamenta i tempi ridotti dell'esame parlamentare. Preannuncia un limitato numero di proposte emendative, i cui contenuti saranno condivisi con il Gruppo PD della Camera dei deputati, di natura costruttiva, che auspica siano valutati con attenzione dal Governo e dai Gruppi di maggioranza. La relatrice RUSSO ( M5S ) condivide il richiamo all'urgenza delle misure recate dal decreto-legge in esame e auspica che l' iter di conversione in legge sia condiviso al fine di conseguire il miglior risultato possibile. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. La seduta termina alle ore 12,20. Allegato