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Imposte e tasse - Norme della Regione Siciliana - Accisa sui carburanti - Divieto ai titolari di depositi commerciali di esercitare attività di immissione diretta del carburante nei serbatoi degli automezzi - Riferimento ai depositi di "oli minerali", anziché di "prodotti energetici" - Contrasto con la normativa comunitaria relativa ai prodotti sottoposti ad accisa - Violazione della competenza esclusiva dello Stato in materia di tutela della concorrenza e dei principi statali di coordinamento del sistema tributario - Illegittimità costituzionale, nei sensi di cui in motivazione.. È dichiarato costituzionalmente illegittimo nei sensi di cui in motivazione - per violazione degli artt. 117, secondo comma, lett. e), e 119, secondo comma, Cost. - l'art. 49, comma 7, primo periodo, della legge reg. Siciliana n. 3 del 2016. In relazione alle implicazioni in tema di accisa, il divieto di immissione diretta del carburante nei serbatoi degli automezzi, imposto dalla disposizione regionale impugnata ai titolari di depositi commerciali di "oli minerali", deve intendersi riferito ai depositi commerciali di "prodotti energetici", atteso che la direttiva 2003/96/CE (recepita in Italia dal d.lgs. n. 26 del 2007), nel ristrutturare il quadro comunitario per la tassazione dei prodotti energetici e dell'elettricità, ha sostituito, per i prodotti sottoposti ad accisa, la categoria "oli minerali" con quella, più estesa, di "prodotti energetici".