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Art. 12. LAVORI DISCONTINUI L'orario normale degli addetti ai lavori discontinui o di semplice attesa o custodia, di cui alla tabella annessa al R.D. 6 dicembre 1923, n. 2657, non può superare le 10 ore giornaliere. Per i custodi ed i portieri fruenti, nello stabilimento o immediate dipendenze, di alloggio e di altre eventuali agevolazioni ad esso pertinenti, tale orario è portato fino a 12 ore, fermo restando l'obbligo per i lavoratori di cui sopra di rispondere, senza diritto a compensi ulteriori, alle eventuali chiamate di carattere eccezionale che potessero aver luogo oltre i predetti limiti di orario. Agli addetti ai lavori discontinui o di semplice attesa e custodia non fruenti, nello stabilimento o immediate vicinanze, di alloggio e di altre eventuali agevolazioni ad esso pertinenti, chiamati a prestare servizio in giorno di domenica con riposo compensativo, verrà corrisposta la percentuale di maggiorazione del 10% prevista dall'art. 8. La prestazione dei guardiani notturni non comporta la corresponsione della percentuale per lavoro notturno. Il trattamento retributivo degli addetti ai lavori discontinui o di semplice attesa o custodia è il seguente: l'intera retribuzione oraria di fatto per le prime 8 ore di prestazione; il 70% della retribuzione oraria di fatto per ogni ora eccedente le 8 e fino ai limiti dell'orario normale di cui al presente articolo; l'intera retribuzione oraria di fatto per ogni eventuale ora straordinaria, con la percentuale di maggiorazione relativa.