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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione COMMISSIONI 2ª e 4ª RIUNITE 4ª(Difesa) 7 OSTELLARI La seduta inizia alle ore 14,15. IN SEDE REDIGENTE 1193 e 1478 Introduzione reati sessuali codice penale militare DDL 1193 Disposizioni per l'introduzione nel codice penale militare di pace di fattispecie corrispondenti a quelle di violenza privata, violenza sessuale e atti persecutori DDL 1478 Introduzione dei reati di molestie sessuali, violenza sessuale, violenza sessuale di gruppo e atti persecutori nel codice penale militare di pace (Seguito della discussione congiunta e rinvio) Prosegue la discussione congiunta, sospesa nella seduta del 6 aprile. Il presidente OSTELLARI avverte che sono stati depositati gli emendamenti il cui testo è pubblicato in allegato; ricorda tuttavia che è necessario attendere i pareri della prima e della quinta commissione, non ancora pervenuti, per cui oggi sarà solo possibile cominciare con l'illustrazione degli emendamenti agli articoli 1 e 2. Il senatore BALBONI ( FdI ) illustra brevemente gli emendamenti a sua prima firma, esprimendo particolare perplessità sulla norma che propone l'introduzione del reato di molestie sessuali nel codice penale militare, considerato che tale reato non è previsto nel codice penale ordinario; pertanto, pur dichiarandosi favorevole all'introduzione di tale reato nel sistema ordinamentale generale (anche al fine di limitare l'atteggiamento della giurisprudenza che in mancanza di una norma apposita applica sistematicamente il più grave reato di violenza sessuale), dissente dalla introduzione di tale reato nel codice penale militare in un momento in cui manca un'analoga previsione per il codice penale ordinario. Insiste quindi nell'accoglimento dell'emendamento 1.1 a sua firma. Si sofferma, quindi, sull'introduzione del reato di violenza privata militare, suggerendo di circoscriverne l'applicazione solo ai luoghi di interesse militare: opportunamente l'emendamento 1.10 consente di distinguere i reati, commessi con abuso di funzione o nei luoghi militari, dai reati commessi in contesti spaziali o temporali che nulla hanno a che vedere con la ratio dell'intervento. Si sofferma inoltre sulla previsione della circostanza aggravante di cui al numero 10 del primo articolo del testo base, illustrandone alcune incongruenze: in particolare sottolinea la necessità di circoscriverne la portata applicativa all'ambito strettamente militare. Il senatore PILLON ( L-SP-PSd'Az ) dà per illustrati gli emendamenti a sua firma; in particolare si sofferma sull'emendamento 1.13, sull'emendamento 1.14 e su quello relativo ai corsi di formazione e prevenzione delle molestie sessuali (2.3). La senatrice RAUTI ( FdI ), nell'illustrare gli emendamenti a sua firma riferiti all'articolo 1, evidenzia come essi siano finalizzati a circoscrivere la commissione dei reati previsti unicamente al luogo militare, concorrendo in questo modo a colmare un deficit del codice penale militare, senza tuttavia eccedere dalle ragioni dell'intervento normativo in oggetto. In relazione all'emendamento 2.1, sottolinea che la soppressione del corso di formazione in tema viene proposta solo per ragioni di metodo, giacché lo Stato maggiore della Difesa organizza da tempo diversi corsi su materie analoghe, anche in relazione a quanto previsto dalle direttive elaborate in sede NATO in tema di gender advisor . Pertanto, anche qualora il suo emendamento non fosse accolto, riterrebbe comunque opportuno riformulare l'articolo 2, al fine di evitare contraddizione e duplicazioni con i corsi già esistenti. Il senatore PILLON ( L-SP-PSd'Az ) interviene sulla proposta della senatrice Rauti, testé riferita all'articolo 2, segnalando il proprio emendamento 2.3. La senatrice MAIORINO ( M5S ) interviene esprimendo dissenso alla proposta emendativa del senatore Pillon; ricordata l'importanza della figura del gender advisor in ambito militare, di cui illustra brevemente il ruolo, auspica che il corso di educazione e formazione rimanga nei termini in cui è stato previsto dal disegno di legge. Il relatore GRASSO ( Misto-LeU-Eco ) interviene sul tema della introduzione del reato di molestie sessuali in ambito militare, ricordando come attualmente sia già all'attenzione del Parlamento un analogo disegno di legge per l'introduzione di tale fattispecie di reato anche nell'ambito dei luoghi di lavoro; pertanto auspica che si possa addivenire ad una qualche forma di coordinamento anche con la Commissione lavoro, in modo tale da poter introdurre, quasi contestualmente, la figura del reato di molestie sessuali sia in ambito militare che nell'ambito dei luoghi di lavoro. Ciò al fine di evitare eventuali distonie, superabili solo con il necessario coordinamento tra tutte le commissioni competenti. Il presidente OSTELLARI si impegna a svolgere un approfondimento anche con la Commissione lavoro, in ordine alla possibilità di convocazione delle Commissioni riunite per riprendere l'esame congiunto dei disegni di legge sulle molestie nei luoghi di lavoro; al contempo, invita i Gruppi a svolgere la necessaria funzione di raccordo con i loro omologhi componenti presso le "commissioni-filtro", allo scopo di sollecitare l'emanazione dei pareri mancanti. Il seguito della discussione congiunta è quindi rinviato. La seduta termina alle ore 14,45. Allegato