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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione ISTRUZIONE PUBBLICA, BENI CULTURALI (7ª) 239 NENCINI, VERDUCCI La seduta inizia alle ore 14,30. PER LE CELEBRAZIONI DEL CENTESIMO ANNIVERSARIO DELLA TUMULAZIONE DEL MILITE IGNOTO Il senatore CANGINI ( FIBP-UDC ) interviene per ricordare che ricorre il 4 novembre di quest'anno il centenario della tumulazione del Milite Ignoto. Non solo il simbolo di tutti i militari italiani caduti o dispersi in guerra, ma il loro riscatto ideale dopo le offese ricevute dai vertici del Regio Esercito. Non solo l'emblema dell'amore per la Patria, ma il solenne riconoscimento della centralità della Nazione a completamento ideale di un Risorgimento che diede corpo all'Italia prescindendo dagli italiani. Ricorda le vicende che portarono a onorare solennemente un caduto senza nome: l'iniziativa dell'allora colonnello Giulio Douhet; il viaggio del carro funebre ferroviario da Aquileia a Roma; l'omaggio commosso, in tutte le stazioni, di folle di cittadini che si inginocchiarono al suo passaggio; la solenne cerimonia di tumulazione nell'Altare della Patria la mattina del 4 novembre 1921, cui partecipò un'enorme folla, dando vita alla prima, imponente, manifestazione patriottica di massa dell'Italia unitaria, che segnò una ripresa di fiducia, un impeto d'orgoglio nazionale dopo un biennio trascorso a suturare le ferite di guerra sulla carne esangue di una Nazione stanca e conflittuale. Quel soldato senza nome caduto durante la Prima guerra mondiale riuscì a far sentire gli italiani fieri e fieramente parte di un'unica comunità di storia e di destino. Si sopirono i conflitti, scomparvero le divisioni. La legge che istituì il Milite Ignoto fu approvata da tutte le forze politiche presenti in Parlamento, nessuna esclusa. Dai socialisti ai liberali, dai monarchici ai repubblicani, i rappresentanti di ciascuna cultura politica condivisero il medesimo strazio e avvertirono la medesima emozione. Nel ricordo di quei giorni, e nella consapevolezza dell'importanza dei simboli, ritiene che i membri della 7ª Commissione del Senato possano sollecitare il Governo e il Parlamento a profondere il massimo sforzo affinché le celebrazioni per il centenario del Milite Ignoto risveglino nella Nazione quel sentimento di unità che si manifestò per la prima volta allora e di cui ancora oggi si avverte il bisogno. La senatrice SAPONARA ( L-SP-PSd'Az ) manifesta apprezzamento per l'intervento del senatore Cangini, segnalando che in molti Comuni si stanno approntando iniziative al riguardo. La senatrice DE LUCIA ( M5S ) dichiara di condividere pienamente l'intervento del senatore Cangini, segnalando che risultano anche a lei numerose iniziative di Comuni e auspicando che le celebrazioni che saranno organizzate possano coinvolgere l'intero territorio nazionale. Ha quindi la parola il senatore VERDUCCI ( PD ), il quale condivide l'iniziativa del senatore Cangini, dalle cui parole emerge l'enorme sacrificio compiuto dal Paese nel corso della prima guerra mondiale, drammaticamente reiterato pochi anni dopo con il secondo conflitto mondiale; esprime particolare apprezzamento per aver ricordato come moltissimi militari siano stati spesso mandati incontro alla morte da generali inadeguati. Conclude dichiarando che l'Italia tutta ha un debito di riconoscenza per il sacrificio di così tanti militi, provenienti da ogni parte del territorio nazionale come è testimoniato dai monumenti ai caduti disseminati in tutta Italia, morti nella prima e nella seconda guerra mondiale: onorare il loro sacrificio va legato al principio, sancito con la nascita della Repubblica e con la sua Costituzione, secondo cui l'Italia ripudia la guerra, una conquista di civiltà che rappresenta, a suo giudizio, il migliore omaggio al sacrificio dei caduti delle due guerre mondiali. Anche il senatore MARILOTTI ( PD ) si unisce agli interventi che lo hanno preceduto e dichiara la propria piena adesione all'iniziativa del senatore Cangini, apprezzando il riconoscimento tributato a quei soldati che sono caduti vittime della stupidità dei propri superiori, fucilati spesso in esito a processi sommari e caduti nell'oblio generale. Sollecita infine una riflessione in merito alle possibili iniziative cui la Commissione potrebbe partecipare o di cui si potrebbe fare promotrice. Il presidente NENCINI ( IV-PSI ), nel riservarsi di compiere in altra sede la riflessione ora sollecitata dal senatore Marilotti, si associa all'intervento del senatore Cangini. Osserva che - alla luce del dibattito - l'intervento del senatore Cangini ha registrato la condivisione dell'intera Commissione. Si associa unanime la Commissione. IN SEDE REDIGENTE Modifica all'articolo 2 della legge 20 dicembre 2012, n. 238, per il sostegno e la valorizzazione del Pistoia Blues Festival DDL 1228 Modifica all'articolo 2 della legge 20 dicembre 2012, n. 238, per il sostegno e la valorizzazione del Pistoia Blues Festival (Seguito della discussione e rinvio) Prosegue la discussione sospesa nella seduta del 31 marzo. Il PRESIDENTE ricorda l' iter finora svolto e dà quindi la parola al relatore. Il relatore CANGINI ( FIBP-UDC ) ricorda come nella precedente seduta sia emersa la condivisione per il sostegno al Pistoia Blues Festival, evento culturale di livello internazionale, e come si sia avviata una riflessione sulle modalità più opportune per assicurare tale sostegno. Propone di fissare fin d'ora un termine per la presentazione di emendamenti, auspicando che la fase emendativa favorisca appunto l'individuazione della soluzione più opportuna. Il sottosegretario Lucia BORGONZONI esprime una valutazione favorevole sul disegno di legge n. 1228; si riserva di trasmettere l'elenco dei festival che ricevono contributi pubblici e di quelli che hanno chiesto di accedere al Fondo Unico per lo Spettacolo (FUS), alla luce degli interventi nella precedente seduta. Il presidente ( IV-PSI ), dopo aver ricordato il particolare rilievo del Pistoia Blues Festival, osserva, in merito all'elenco cui ha fatto cenno il Sottosegretario, che esso potrà costituire un utile elemento di valutazione, sottolineando peraltro come occorra evitare di porre sullo stesso piano eventi di rilievo assai differente. Il PRESIDENTE , alla luce dell'intervento del relatore, propone di fissare alle ore 12 di martedì 22 giugno il termine per la presentazione di eventuali ordini del giorno ed emendamenti al disegno di legge in titolo. Concorda la Commissione. Il seguito della discussione è quindi rinviato. IN SEDE CONSULTIVA dl n. 52/2021- ripresa attività economiche DDL 2271 Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 22 aprile 2021, n. 52, recante misure urgenti per la graduale ripresa delle attività economiche e sociali nel rispetto delle esigenze di contenimento della diffusione dell'epidemia da COVID-19 (Parere alla 1 a Commissione. Esame. Parere favorevole) Il relatore VERDUCCI ( PD ) illustra, per le parti di competenza, il decreto-legge n. 52, il quale - tenuto conto del miglioramento della situazione sanitaria a seguito del rallentamento della curva dei contagi e dell'accelerazione della campagna vaccinale - introduce misure dirette a disciplinare l'allentamento delle limitazioni agli spostamenti sul territorio nazionale e la progressiva riapertura delle diverse attività soggette a limitazioni od a chiusure durante il periodo di maggior diffusione dei contagi da COVID-19. Ricorda preliminarmente che nel corso dell'esame in prima lettura presso la Camera dei deputati, nel testo del provvedimento è confluito il contenuto di due decreti legge: il decreto-legge n. 56 del 2021 recante "Disposizioni urgenti in materia di termini legislativi" e il decreto-legge n. 65 del 2021, recante Misure urgenti relative all'emergenza epidemiologica da COVID-19, dei quali l'articolo 1 del disegno di legge di conversione dispone l'abrogazione con salvezza degli effetti già prodotti. Si sofferma quindi sull'articolo 3 del provvedimento in titolo, che reca disposizioni per lo svolgimento, dal 26 aprile 2021 fino al 31 agosto 2021, delle attività nei servizi educativi per l'infanzia e nelle scuole di ogni ordine e grado, e, dal 26 aprile 2021 fino al 31 luglio 2021, nelle università e nelle istituzioni AFAM. L'articolo 5 detta disposizioni riguardanti, in zona gialla e con le decorrenze ivi indicate, lo svolgimento degli spettacoli aperti al pubblico e di tutti gli eventi sportivi, non solo sia di livello agonistico di rilevante interesse nazionale come previsto nel testo originario del provvedimento. L'articolo 5- bis , introdotto in prima lettura, conferma, nelle zone gialle, l'apertura al pubblico dei musei e degli altri istituti e luoghi della cultura, nonché delle mostre, limitando la necessità di prenotazione preventiva, relativamente al sabato e ai giorni festivi, per l'accesso agli istituti e ai luoghi della cultura che nel 2019 hanno registrato un numero di visitatori superiore ad un milione. L'articolo 6, a seguito delle modifiche introdotte dalla Camera dei deputati, detta disposizioni per la ripresa, in zona gialla, delle attività sportive, dapprima all'aperto e, a seguire, al chiuso, nonché delle attività dei centri benessere. L'articolo 6- bis , introdotto in prima lettura, dispone la riapertura dei comprensori sciistici a partire dal 22 maggio 2021 nelle zone gialle. L'articolo 8- bis , introdotto dalla Camera dei deputati, consente - con le decorrenze ivi indicate - la ripresa delle attività dei centri culturali, dei centri sociali e ricreativi e circoli associativi del Terzo settore situati in zona gialla, nonché la ripresa in zona gialla delle feste, anche al chiuso, conseguenti alle cerimonie civili o religiose con la prescrizione che i partecipanti siano muniti di una delle certificazioni verdi COVID-19. L'articolo 11- decies , infine, anch'esso inserito nel corso della prima lettura, attribuisce al Fondo Antonio Megalizzi 1 milione di euro per il 2021. A tal fine, novella l'articolo 1, comma 379, della legge n. 160 del 2019, che ha istituito il Fondo nello stato di previsione del Ministero dello sviluppo economico, con una dotazione pari ad 1 milione di euro per il 2020, allo scopo di garantire un servizio di trasmissione radiofonica universitaria, anche attraverso lo strumento della convenzione da stipulare a seguito di gara pubblica, la definizione dei cui criteri è stata affidata ad un decreto del Ministro dello sviluppo economico. Poiché nessuno chiede di intervenire, il relatore VERDUCCI ( PD ), tenendo conto dell'ormai prossima scadenza del termine per la conversione in legge del provvedimento in titolo, propone di esprimersi favorevolmente. Nessuno chiedendo di intervenire, accertata la presenza del prescritto numero di senatori, la proposta di parere favorevole del relatore è posta ai voti e approvata. La seduta termina alle ore 15.