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Ordinamento penitenziario - Sospensione condizionata dell'esecuzione della parte finale della pena detentiva - Preclusione dell'ammissione al beneficio per le persone condannate che abbiano subito la revoca di una misura alternativa alla detenzione - Mancata previsione - Lamentata irragionevolezza, nonché violazione del principio di eguaglianza e della funzione rieducativa della pena - Intervenuta pronuncia di illegittimità costituzionale di una norma della legge censurata - Necessario riesame della rilevanza della questione - Restituzione degli atti al giudice 'a quo'.. Deve essere ordinata la restituzione al giudice remittente degli atti relativi alla questione di legittimità costituzionale dell'art. 1, comma 3, della legge 1° agosto 2003, n. 207, censurato, in riferimento agli artt. 3 e 27, terzo comma, Cost., nella parte in cui non prevede che la sospensione condizionata dell'esecuzione della pena detentiva non si applica al soggetto che ha già beneficiato di una misura alternativa alla detenzione revocata per condotta colpevole: infatti, successivamente alla proposizione della questione, la Corte ha dichiarato l'illegittimità costituzionale dell'art. 1, comma 1, della medesima legge, nella parte in cui non prevede che il giudice di sorveglianza possa negare la sospensione condizionata sulla base di un giudizio di non meritevolezza del beneficio, con la conseguenza che appare necessaria una nuova valutazione della rilevanza della questione. - Sulla declaratoria di incostituzionalità dell'art. 1, comma 1, della legge de qua v. sentenza n. 255/2006. - Sulla restituzione degli atti per sopravvenuta declaratoria di illegittimità costituzionale di altra norma della stessa legge v., citate, ex plurimis , ordinanze n. 99/2007, n. 443 e n. 326/2006.