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Repert. 521 UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI TORINO Convenzione per l'istituzione di un posto di assistente ordinario da assegnare alla cattedra di semeiotica medici della facoltà di medicina e chirurgia dell'Università di Torino. REPUBBLICA ITALIANA L'anno millenovecentosessantasette, addì ventuno del mese di ottobre in Torino, in una sala del Palazzo universitario in via Giuseppe Verdi n. 8, avanti a me dott. Adolfo Lolli, direttore di sezione nell'Università degli studi di Torino e funzionari delegato con decreto rettorale in data 31 gennaio 1962 a rediger e a ricevere gli atti e i contratti per conto dell'amministrazione universitaria in conformità del disposto dall'art. 129 del regolamento generale universitario approvato con regio decreto-legge 6 agosto 1924, n. 674, sono personalmente comparsi signori: Allara prof. Mario, nato a Torino l'8 agosto 1902 e resi dente in Torino, via Cosseria, 11, nella sua qualità di rettore legale rappresentante della Università degli studi di Torino assistito dal direttore amministrativo dell'Università stessa dottor Ivo Mattucci, nato a Camerino il 30 dicembre 1904 e residente in Torino, corso Galileo Ferraris, 16, a quest'atto autorizzato con deliberazione del consiglio di amministrazione dell'Università in data 31 luglio 1967 (che per estratto si allega sub/A); Avanzini rag. Enzo nato a Cologna Veneto (Verona) il 1 maggio 1894 e residente in Milano, via Baldissera, 2, presidente della ditta "Hoechst Emelfa - S.p.A." di Milano a quest'atto autorizzato con deliberazione del consiglio di amministrazione della società stessa in data 26 giugno 1967 (che si allega sub/B). I suddetti comparenti, della cui identità personale io, ufficiale rogante sono certo, dichiarando di avere piena conoscenza delle deliberazioni sopra indicate, dalla cui lettura espressi niente mi dispensano, e rinunciando di comune accordo e con il mio consenso all'assistenza dei testimoni, mi fanno richiesta che riceva il presente atto al quale Premettono quanto segue: a) che presso la facoltà di medicina e chirurgia dell'Università degli studi di Torino esiste da moltissimo tempo l'insegnamento complementare di semeiotica medica, insegnamento di notevole importanza per la sua natura di disciplina propedeutica generale; b) che, per detto insegnamento, oltre alle lezioni accademiche occorre l'integrazione di esercitazioni pratiche sul malato che si svolgono presso l'istituto di semeiotica medica dotato di un reparto di 35 letti oltre che di laboratori per la ricerca scientifica; c) che l'organico dell'istituto di semeiotica medica, attualmente costituito da un solo assistente è insufficiente alle necessità; d) che la ditta Hoechst Emelfa - S.p.A. di Milano è venuta nella determinazione di proporre la stipulazione di una convenzione con l'Università degli studi di Torino per l'istituzione di un posto di assistente ordinario presso l'istituto di semeiotica medica e che il consiglio di amministrazione della società stessa nella seduta del 26 giugno 1967 ha accolto tale proposta; e) che il consiglio della facoltà di medicina e chirurgia, il senato accademico e il consiglio di amministrazione dell'Università degli studi di Torino con deliberazioni rispettivamente del 5 luglio 1967, del 27 settembre 1967, 31 luglio 1967 hanno espresso la propria approvazione, nell'ambito delle rispettive competenze alla proposta per l'istituzione, mediante convenzione, di un posto di assistente ordinario alla cattedra di semeiotica medica; Premesso quanto sopra che deve intendersi parte integrante e sostanziale del presente atto, i suddetti comparenti convengono e stipulano quanto segue: Art. 1. La "Hoechst Emelfa - S.p.A." con sede in Milano, affinchè alla cattedra di semeiotica medica della facoltà di medicina e chirurgia della Università di Torino venga assegnato un posto di assistente ordinario, si impegna a versare all'Università medesima i seguenti contributi da destinare al finanziamento di un posto di assistente di ruolo da istituire a tale uopo a norma dell'art. 1 (sub/Art. 13-bis) della legge 24 giugno 1950, n. 465: a) L. 2.800.000 (duemilioniottocentomila) pari all'importo del costo medio per trattamento economico di attività, a qualsiasi titolo, di un assistente ordinario; b) L. 560.000 (cinquecentosessantamila) pari al 20% del contributo di cui alla lettera a) per la copertura degli oneri inerenti ai trattamenti di quiescenza e di previdenza, che possano eventualmente spettare al titolare del cennato posto nei casi previsti dalle vigenti disposizioni, ovvero nell'ipotesi di condizioni previste nel successivo art. 6 nonché per il rimborso dell'onere a carico dello Stato per il trattamento di assistenza sanitaria.