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Ratifica ed esecuzione della Convenzione n. 184 sulla sicurezza e la salute nell'agricoltura, adottata a Ginevra il 21 giugno 2001 dalla Conferenza generale dell'Organizzazione internazionale del lavoro nel corso della sua 89 a sessione. Onorevoli Senatori . – La Convenzione dell'organizzazione internazionale del lavoro (OIL) n. 184, del 21 giugno 2001 concerne le misure di tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori nel comparto agricolo. Le norme ivi contenute, per le considerazioni di seguito svolte, ad avviso del Consiglio nazionale dell'economia e del lavoro (CNEL) meritano di essere introdotte a pieno titolo nell'ordinamento italiano. L'Italia risulta peraltro tra i Paesi che hanno ratificato il maggior numero di Convenzioni dell'OIL, organismo di cui essa è membro dal 1919 al 1939, e dal 19 ottobre 1945 ad oggi. Tra il 2003 e il 2019 detta Convenzione è stata ratificata da diciotto Paesi, tra cui il Portogallo, la Svezia, la Slovacchia, il Belgio, la Finlandia e il Lussemburgo. La Convenzione sul diritto dei trattati, adottata a Vienna il 23 maggio 1969 e resa esecutiva dall'Italia con legge 12 febbraio 1974, n. 112, all'articolo 14 (Espressione del consenso ad essere vincolati da un trattato con la ratifica, l'accettazione o l'approvazione), al comma 1, lettera a) , dispone che il consenso di uno Stato ad essere vincolato da un trattato si esprime con la ratifica quando ciò è previsto dal trattato stesso. La Convenzione OIL n. 184 espressamente prevede tale condizione nelle disposizioni finali (articoli 22 e seguenti). Ferma restando la competenza rimessa al Servizio giuridico del Ministero degli affari esteri per l'avvio dell' iter di ratifica e per le proprie valutazioni circa l' iter della legge di autorizzazione ex articolo 80 della Costituzione ovvero, fuori dalle ipotesi da questo previste, ex articolo 87, che prevede la ratifica del Presidente della Repubblica cui si provvede sulla base del deposito dello strumento di ratifica controfirmato dal Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale, il CNEL intende elevare all'attenzione del Governo e del Parlamento le tematiche trattate dalla suddetta Convenzione, prima fra tutte quella della sicurezza del lavoro, anche nella considerazione del considerevole lasso di tempo (diciannove anni) decorso dalla sua legittima adozione della stessa secondo le norme costituzionali che presiedono alla stipula dei trattati e delle convenzioni internazionali e delle prassi che ne regolano gli iter di ratifica. Nel merito, secondo i più recenti dati dell'Istituto nazionale per l'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro, compilati sulla base delle denunce formalmente pervenute, gli infortuni nel lavoro agricolo ammontano nel 2018, a 33.677, di cui 144 con esito mortale. Ancorché detti dati, nel confronto con quelli relativi al 2014, registrino un trend in diminuzione, rispettivamente, del 14 per cento e del 20,4 per cento (ma dai primi dati del 2019 gli incidenti mortali risultano aumentare di oltre il 15 per cento), è evidente che il lavoro agricolo resta tra i più rischiosi. L'iniziativa del CNEL si inserisce in un percorso già avviato sul tema, con la presentazione dell'iniziativa legislativa ex articolo 99, comma terzo, della Costituzione, recante « Modifiche al codice della strada in materia di sicurezza del lavoro e per il sostegno al lavoro meccanizzato in agricoltura » tesa, fra l'altro, all' estensione della revisione alle macchine agricole, presentata alla Camera dei deputati e al Senato della Repubblica (atto Camera n. 2145 e atto Senato n. 1528) e assegnata alle competenti Commissioni parlamentari. Detta iniziativa risulta correlata agli articoli 9 e 10 della Convenzione OIL n. 184 del 2001, dedicati alla sicurezza nell'utilizzo dei macchinari e all'ergonomia. Va altresì segnalato l'ordine del giorno n. 383, approvato dall'Assemblea del CNEL il 22 aprile 2020, in cui si afferma, sulla base delle richieste delle organizzazioni del settore, la necessità di misure di emersione a favore dei cittadini stranieri soggiornanti in Italia ma privi di un titolo di soggiorno valido, per dotare il settore agricolo della manodopera necessaria per le campagne di raccolta agricola, nel rispetto delle leggi e dei contratti collettivi di lavoro e per tutelare la salute e l'igiene pubblica. Quest'ultima iniziativa risulta collegata a quanto disposto negli articoli 17 e 19 della medesima Convenzione OIL n. 184, che prevedono tutele specifiche per i lavoratori temporanei e stagionali, ai quali vanno estese le misure di sicurezza e di tutela della salute a parità di mansioni e con la garanzia di alloggi adeguati. Con la ratifica della Convenzione OIL n. 184, lo Stato italiano assumerà l'impegno ad attuare politiche nazionali, orientate alla promozione della salute e sicurezza nel settore agricolo, e ad adottare adeguati strumenti di ispezione (articolo 5, paragrafo 1), che possono essere affidati, in via ausiliaria, anche ad altri ambiti di governo territoriale. La Convenzione elenca puntualmente i doveri del singolo datore di lavoro, cui è demandato di finalizzare la propria condotta ad evitare il verificarsi di infortuni (articoli 6 e 7). A fronte di tale dovere datoriale, i lavoratori e le lavoratrici vedono riconosciuto il diritto a essere informati rispetto alle misure di sicurezza adottate e ai rischi legati alle nuove tecnologie [articolo 8, paragrafo 1, lettere a) e b) ]. Particolarmente significativa risulta la statuizione del diritto dei lavoratori agricoli di sottrarsi al pericolo rappresentato dal proprio lavoro qualora abbiano un motivo ragionevole di considerare che sussista un pericolo imminente e grave per la propria vita o salute, e di informare immediatamente il superiore senza che a tale azione possano conseguire trattamenti svantaggiosi. L'età minima per essere impiegati in agricoltura è fissata nella Convenzione a diciotto anni (articolo 16) ma la legislazione nazionale o l'autorità competente potrà, sentite le organizzazioni rappresentative dei datori di lavoro e dei lavoratori interessate, autorizzare il compimento del lavoro fin dall'età di sedici anni, a condizione che venga data una formazione preliminare appropriata e che la sicurezza e la salute dei giovani lavoratori siano totalmente protette.. 1 (Autorizzazione alla ratifica) 1 Il Presidente della Repubblica è autorizzato a ratificare la Convenzione dell'Organizzazione internazionale del lavoro n. 184 sulla sicurezza e la salute nell'agricoltura, adottata a Ginevra il 21 giugno 2001. 2 (Esecuzione) 1 Piena ed intera esecuzione è data alla Convenzione di cui all'articolo 1 della presente legge, a decorrere dalla data della sua entrata in vigore, in conformità a quanto disposto dall'articolo 23 della Convenzione stessa.