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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione TERRITORIO, AMBIENTE, BENI AMBIENTALI (13ª) 18 MORONESE La seduta inizia alle ore 18,10. IN SEDE REDIGENTE Istituzione di una zona franca produttiva nei comuni delle isole minori DDL 149 Disposizioni per favorire la valorizzazione e lo sviluppo sostenibile delle isole minori DDL 497 Legge quadro per lo sviluppo delle isole minori DDL 757 Legge quadro per lo sviluppo delle isole minori marine e lacustri DDL 776 Misure per lo sviluppo sostenibile e la valorizzazione delle isole minori e delle isole lagunari e lacustri DDL 789 Istituzione di una zona franca produttiva nei comuni delle isole minori (Seguito della discussione congiunta e rinvio) Prosegue la discussione congiunta dei disegni di legge in titolo, sospesa nella seduta del 4 ottobre 2018, procedendosi nell'esame degli emendamenti pubblicati in allegato al resoconto delle sedute del 25 settembre e del 4 ottobre scorsi, riferiti al disegno di legge n. 497 assunto come testo base nella seduta del 12 settembre 2018. La presidente MORONESE comunica che, successivamente alla seduta della Commissione di giovedì scorso, il relatore ha riformulato l'emendamento 20.1 nell'emendamento 20.1 (testo 2) e ha poi presentato gli emendamenti 4.100 e 20.100, in seguito riformulati negli emendamenti 4.100 (testo 2) e 20.100 (testo 2), pubblicati in allegato. La presidente MORONESE comunica che la 10ª Commissione permanente nella seduta odierna ha espresso il seguente parere sul disegno di legge n. 497: 'La 10ª Commissione, esaminato il disegno di legge in titolo, esprime, per quanto di competenza, parere favorevole con le seguenti osservazioni: si invita a valutare l'opportunità di introdurre specifiche disposizioni finalizzate al censimento e alla valorizzazione delle piccole produzioni locali, alla realizzazione di reti intelligenti di distribuzione dell'energia elettrica volta ad incrementare la produzione da fonti energetiche rinnovabili e alla promozione di interventi per l'efficienza energetica del patrimonio immobiliare pubblico e privato; si ritiene altresì opportuno, ai fini del perseguimento degli obiettivi del disegno di legge, incrementare il Fondo di sviluppo delle isole minori per finanziare gli interventi a favore delle isole, di cui all'allegato A, volti a realizzare servizi di telecomunicazioni su banda ultra larga, favorire la mobilità sostenibile, favorire la promozione del "marchio isole minori d'Italia", individuare forme di fiscalità di sviluppo, con particolare riguardo alla creazione di nuove aziende sostenibili o di attività d'impresa sociali; si invita infine a riservare una disponibilità di risorse finanziarie adeguata e funzionale ad estendere le disposizioni per il sostegno e la valorizzazione delle isole marittime anche alle isole lacustri che presentino caratteristiche ed esigenze analoghe alle prime.' Comunica altresì che la 14ª Commissione permanente nella seduta odierna ha espresso il seguente parere su ulteriori emendamenti al disegno di legge n. 497: 'La 14 a Commissione permanente, esaminati gli ulteriori emendamenti riferiti al provvedimento in titolo, trasmessi dalla Commissione di merito in data 4 ottobre 2018; richiamato il parere sul testo del disegno di legge e sugli emendamenti reso in data 27 settembre 2018; valutato che gli ulteriori emendamenti, con particolare riferimento agli emendamenti del relatore 2.100, 3.100, 5.100, 7.1 (testo 2), 8.100, 9.1 (testo 2), 10.100, 12.100, 14.100, 15.100, 17.1 (testo 2) e 18.100 non presentato profili di incompatibilità con l'ordinamento europeo; valutato, inoltre, che: - l'emendamento 6.0.5 (testo 2), relativo al censimento e alla valorizzazione delle piccole produzioni locali, richiama il marchio delle isole minori di cui alla lettera o) dell'articolo 2 del disegno di legge, che si ritiene debba rimanere di natura facoltativa; - l'emendamento 11.8 (testo 2) concerne il miglioramento dell'offerta complessiva dei servizi postali anche attraverso l'eventuale ripristino di uffici postali sul territorio isolano e si pone in linea con l'orientamento della giurisprudenza amministrativa volto ad assicurare che, a garanzia del servizio universale nella sua matrice comunitaria, le scelte del fornitore del servizio postale universale volte a sopprimere uffici postali in situazioni particolari legate alla conformazione geografica dell'area interessata siano frutto di un ragionevole ed equilibrato bilanciamento tra il dato economico e le esigenze degli utenti, specie di quanti si trovano in condizioni più disagiate, esprime, per quanto di competenza, parere non ostativo sugli ulteriori emendamenti presentati.' Comunica infine che la 5ª Commissione permanente nella seduta odierna ha espresso il seguente parere su testo ed emendamenti al disegno di legge n. 497: 'La Commissione programmazione economica, bilancio, esaminato il disegno di legge in titolo ed i relativi emendamenti, esprime, per quanto di propria competenza, in relazione al testo, parere non ostativo nel presupposto che tutti gli oneri di parte corrente derivanti dal provvedimento in esame trovino copertura a decorrere dall'anno 2020. Il parere non ostativo è altresì condizionato, ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione, alle seguenti modifiche: - con riferimento all'articolo 2, all'approvazione dell'emendamento 2.100; - con riferimento all'articolo 3, all'approvazione dell'emendamento 3.100; - con riferimento all'articolo 4, all'approvazione dell'emendamento 4.100 (testo 2); - con riferimento all'articolo 5, all'approvazione dell'emendamento 5.100; - con riferimento all'articolo 6, all'approvazione degli emendamenti 6.8 e 6.9; - con riferimento all'articolo 7, all'approvazione dell'emendamento 7.1 (testo 2); - con riferimento all'articolo 8, all'approvazione dell'emendamento 8.100, come di seguito riformulato: " Sostituire l'articolo con il seguente : «Art. 8 ( Misure per migliorare l'assistenza sanitaria ) - 1. Lo Stato e le regioni territorialmente competenti, al fine di garantire alla popolazione residente e ai turisti nelle isole di cui all'allegato A l'appropriatezza della presa in carico e la risposta alle emergenze-urgenze, nel rispetto delle vigenti disposizioni in materia di LEA e con particolare riferimento a quanto disposto dal decreto ministeriale n. 70 del 2015, senza nuovi e ulteriori oneri per la finanza pubblica, provvedono alla riorganizzazione dei presidi ospedalieri, ove esistenti. 2. Al fine di valorizzare le iniziative già in essere presso le isole minori, utilizzando le risorse umane, finanziarie e strumentali già a disposizione a legislazione vigente nei rispettivi bilanci, le amministrazioni interessate adottano le opportune misure, anche mediante specifiche campagne informative, per promuovere le pratiche di volontariato da realizzare anche mediante il concorso dei cittadini e delle organizzazioni di volontariato coordinate dal servizio 118.»"; - con riferimento all'articolo 9, all'approvazione dell'emendamento 9.1 (testo 2), come di seguito riformulato: " Sostituire l'articolo con il seguente: «Art. 9 (Misure a sostegno del sistema scolastico) - Il Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, con decreto da adottarsi d'intesa con le regioni interessate, in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le provincie autonome di Trento e Bolzano, definisce criteri preferenziali da applicarsi, in sede di assegnazione alle istituzioni scolastiche che ricadono nei comuni delle isole minori, al personale direttivo, docente, educativo, amministrativo, tecnico e ausiliario di ruolo che dimostri di possedere contestualmente la residenza e il domicilio abituale nel comune delle isole di cui agli allegati A e B, ove insiste l'istituzione scolastica di assegnazione»"; - con riferimento all'articolo 10, all'approvazione dell'emendamento 10.100, come di seguito riformulato: " Sostituire l'articolo con il seguente: «Art. 10 (Disposizioni in materia di protezione civile) - 1. Fermo restando quanto previsto dal decreto legislativo 2 gennaio 2018, n. 1, per l'esercizio delle funzioni ad essi spettanti in qualità di Autorità territoriale di protezione civile ai sensi dell'articolo 6 del citato decreto legislativo n. 1 del 2018, i sindaci dei comuni delle isole minori possono istituire un apposito organismo consultivo, con la partecipazione di rappresentanti di tutti i soggetti, pubblici e privati, interessati, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica. Ai componenti dei predetti organismi non spetta comunque alcun compenso, indennità, gettone di presenza, rimborso spese o altro emolumento comunque denominato. 2. Per favorire il tempestivo intervento in caso di catastrofi i comuni delle isole minori possono prevedere la costituzione di un fondo per le emergenze. 3. Entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, i comuni delle isole minori che non vi abbiano ancora provveduto predispongono il piano di messa in sicurezza, avvalendosi della collaborazione della regione competente, d'intesa con il Dipartimento della protezione civile. 4. I comuni provvedono alle attività di cui al presente articolo e all'eventuale costituzione del fondo di cui al comma 2 nell'ambito delle risorse umane, finanziarie e strumentali disponibili a legislazione vigente nei rispettivi bilanci.»"; - con riferimento all'articolo 12, all'approvazione dell'emendamento 12.7; - con riferimento all'articolo 13, all'approvazione dell'emendamento 13.1 soppressivo dell'articolo; - con riferimento all'articolo 14, all'approvazione dell'emendamento 14.100, riformulato come segue: " Sostituire l'articolo con il seguente: «Art. 14. (Misure in materia di dissesto idrogeologico) - 1. Ai fini della tutela dell'incolumità fisica dei residenti e dei visitatori e della salvaguardia del patrimonio naturalistico, turistico ed economico delle isole minori, le regioni territorialmente competenti procedono ad una ricognizione del fabbisogno finanziario per la realizzazione degli interventi in materia di dissesto idrogeologico, i quali sono inseriti negli elenchi programmatici di settore nazionale e territoriale e realizzati in accordo con i comuni competenti e le comunità isolane compatibilmente con le risorse disponibili a legislazione vigente nei rispettivi bilanci.»"; - con riferimento all'articolo 15, all'approvazione dell'emendamento 15.100; - con riferimento all'articolo 17, all'approvazione dell'emendamento 17.1 (testo 2); - con riferimento all'articolo 18, all'approvazione dell'emendamento 18.100, come di seguito riformulato: " Sostituire l'articolo con il seguente: «Art. 18. ( Piano di promozione per la produzione di energia da fonti rinnovabili ) 1. Le Regioni territorialmente competenti, nell'ambito delle risorse disponibili a legislazione vigente nei rispettivi bilanci, sentiti i comuni delle isole di cui agli allegati A e B, possono predisporre, di concerto con la Soprintendenza archeologica, belle arti e paesaggio competente per territorio, un piano per promuovere la realizzazione di impianti di produzione e distribuzione di energia da fonti rinnovabili per le isole minori»"; - con riferimento all'articolo 20, all'approvazione dell'emendamento 20.100 (testo 2). In relazione agli emendamenti, esprime parere contrario, ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione, sugli emendamenti 7.1, 7.2 (analogo al 7.7), 7.0.1, 9.4, 10.7, 11.8, 11.0.1 (analogo all'11.0.2), 12.3, 12.16 (analogo al 12.17 e 12.18), 8.2, 8.8, 8.11, 9.2, 12.20, 15.4, 15.5, 19.1, 2.8, 4.1, 4.3, 4.3 (testo 2), 4.14, 5.1, 5.4 (analogo al 5.8), 5.0.1, 5.0.2, 5.0.3, 6.10 (analogo al 6.11), 7.11 (analogo al 7.12), 8.7, 8.12, 9.7, 12.2 (analogo al 12.4), 12.21, 13.3, 13.4, 15.3, 15.6, 15.7, 16.0.1, 20.1, 20.1 (testo 2), 20.2, 5.0.5, 7.9, 4.100 e 20.100. Formula parere non ostativo condizionato, ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione, all'approvazione dell'emendamento 2.100, sulle proposte 2.2, 2.5 (analogo al 2.5 testo 2, 2.6, 2.9, 2.10, 2.11, 2.12, 2.13, 2.14, 2.15), 2.7, 2.16 (analogo al 2.17, 2.18, 2.19, 2.20), 2.27, 2.27 (testo 2), 2.28 (analogo al 2.29 e al 2.29 testo 2), 2.30, 2.31, 2.32, 4.6 (analogo al 4.6 testo 2, 4.7, 4.12 e 4.13). Sugli emendamenti 6.0.1 (analogo al 6.0.2, 6.0.3 e 6.0.4), 6.0.5 (analogo al 6.0.6), 12.13 (analogo al 12.14 e 12.19) e14.2 (analogo al 14.3 e 14.4), esprime parere di nulla osta condizionato, ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione, all'inserimento di una clausola di invarianza finanziaria. Sulle proposte 3.2 e 3.6, il parere non ostativo è condizionato, ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione, all'inserimento di una clausola di invarianza finanziaria e del divieto di corresponsione di compensi, indennità, rimborsi spese, gettoni di presenza ed emolumenti comunque denominati, in favore dei componenti del Comitato. Sull'emendamento 16.2 il parere di nulla osta è condizionato alla sostituzione, al comma 2, della parola: "prevedono", con le seguenti: "possono prevedere, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica,". Sull'emendamento 11.8 (testo 2), formula parere non ostativo condizionato, ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione, alla sostituzione della parola: "derivano", con le seguenti: "devono derivare". Il parere di nulla osta sugli emendamenti 8.100 e 10.100 è condizionato, ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione, alla loro riformulazione nel senso indicato nel parere sul testo. Esprime parere di semplice contrarietà sulle proposte 17.1, 17.4 (analogo al 17.5 e 17.6). Il parere è non ostativo sui restanti emendamenti'. La presidente MORONESE comunica altresì che sono state presentate le riformulazioni degli emendamenti 1.9 (testo 2), 1.21 (testo 2), 1.26 (testo 2), 2.22 (testo 2), 2.23 (testo 2), 2.5 (testo 2) e 2.29 (testo 2), che saranno pubblicate in allegato al resoconto della seduta odierna. Sulle modalità di svolgimento dei lavori della Commissione ai fini dell'organizzazione della votazione degli emendamenti si svolge una breve discussione, a cui prendono parte il senatore FERRAZZI ( PD ) - che chiede di disporre di maggior tempo al fine di poter valutare attentamente le proposte emendative riformulate dal relatore nonché l'esito dei pareri forniti dalle altre Commissioni, in particolare dalla Commissione bilancio - la presidente MORONESE - che evidenzia come le riformulazioni presentate dal relatore siano limitate e che i pareri espressi dalla Commissione bilancio non possano essere oggetto di modifiche - il senatore BRIZIARELLI ( L-SP-PSd'Az ) - che nel segnalare come il parere della Commissione bilancio sia stato votato all'unanimità invita a prestare particolare attenzione alle riformulazioni degli emendamenti con effetti sulla copertura finanziaria del provvedimento - la senatrice GALLONE ( FI-BP ) - che invita a procedere comunque con cautela al fine di tener conto delle indicazioni che emergono dal parere fornito dalla Commissione bilancio - ed il relatore MANTERO ( M5S ), che conferma come le poche proposte di riformulazione da lui avanzate riguardano comunque argomenti ben delimitati e già oggetto di confronto. Si passa all'esame degli ordini del giorno. Il RELATORE riformula l'ordine del giorno G/497/2/13 inserendo dopo le parole: "motori non elettrici o ibridi nelle aree marine protette" le seguenti: "previa analisi di impatto degli effetti del divieto e comunque fatto salvo lo svolgimento delle attività istituzionali da parte dei mezzi delle Forze armate e delle Forze di polizia". Esprime altresì parere favorevole sull'ordine del giorno G/497/3/13. La rappresentante del GOVERNO accoglie gli ordini del giorno G/497/2/13, così come riformulato, e G/497/3/13. Si passa all'esame degli emendamenti riferiti all'articolo 1. Il senatore BRIZIARELLI ( L-SP-PSd'Az ) ritira gli emendamenti 1.16 e 1.18. Il relatore esprime parere contrario sulle proposte 1.1, 1.2, 1.6, 1.8, 1.19, 1.22, 1.23 e 1.24. Invita al ritiro degli emendamenti 1.3, 1.4, 1.7, 1.11, 1.12, 1.13, 1.14, 1.15, 1.17 e 1.20. Esprime parere favorevole sulle proposte 1.5, 1.9 (testo 2), 1.21 (testo 2), 1.25 e 1.26 (testo 2). La Rappresentante del Governo esprime parere conforme a quello del relatore. Il senatore GASPARRI ( FI-BP ) ritira gli emendamenti 1.1, 1.2, 1.8, 1.11 e 1.20. Il senatore FERRAZZI ( PD ) ritira le proposte 1.3, 1.4, 1.14, 1.15 e 1.17. Verificata la presenza del prescritto numero dei senatori viene posto in votazione l'emendamento 1.5 che risulta approvato. Risulta pertanto assorbito l'emendamento 1.6. Viene posto in votazione e respinto l'emendamento 1.7. Viene posto in votazione e approvato l'emendamento 1.9 (testo 2). Vengono separatamente posti in votazione e respinti gli emendamenti 1.12, 1.13 e 1.19. Dopo che i senatori GASPARRI ( FI-BP ), GALLONE ( FI-BP ) e PAPATHEU ( FI-BP ), nonché i senatori Assuntela MESSINA ( PD ), FERRAZZI ( PD ) e Valeria SUDANO ( PD ) hanno aggiunto la propria firma all'emendamento 1.21 (testo 2), la proposta viene posta in votazione ed approvata. Vengono poste in votazione e respinte le proposte emendative 1.22 e l'identica 1.23, nonché l'emendamento 1.24. Vengono poste ai voti ed approvate le proposte emendative 1.25 e 1.26 (testo 2). Viene infine posto in votazione ed approvato l'articolo 1, come emendato. Si passa all'esame degli emendamenti riferiti all'articolo 2. Il relatore MANTERO ( M5S ) esprime parere favorevole sugli emendamenti 2.100, 2.1, 2.4, 2.5 (testo 2), 2.6, 2.9, 2.10, 2.11, identico al 2.13, 2.12, identico al 2.14, 2.15, 2.16, 2.22, 2.23, 2.24, 2.26, 2.27, 2.28, 2.29, 2.31 e 2.32. Esprime parere contrario sugli emendamenti 2.2, 2.3, 2.7, 2.8, 2.17, 2.18, 2.19 e 2.20. Invita infine al ritiro degli emendamenti 2.25 e 2.30. La rappresentante del Governo esprime parere conforme a quello del relatore. Il senatore GASPARRI ( FI-BP ) ritira l'emendamento 2.25. La senatrice GALLONE ( FI-BP ) stigmatizza come le riformulazioni presentate dal relatore abbiano sostanzialmente ridotto le risorse previste dal disegno di legge in favore delle isole minori; preannuncia pertanto il proprio voto di astensione sulla proposta 2.100. Analogamente il senatore FERRAZZI ( PD ) segnala con rammarico come la proposta emendativa 2.100 sia la prima di una serie di interventi che rimodulano in senso restrittivo le risorse per le isole minori. Il relatore MANTERO ( M5S ) evidenzia come le modifiche intervenute siano state inserite al fine di garantire la certezza delle necessarie coperture. Viene posto in votazione ed approvato l'emendamento 2.100. Risulta pertanto assorbito l'emendamento 2.1. Con distinte votazioni vengono posti in votazione e respinti gli emendamenti 2.2 e 2.3. Con distinte votazioni vengono posti in votazione e approvati gli emendamenti 2.4 e 2.5 (testo 2). La senatrice L'ABBATE ( M5S ) aggiunge la propria firma alla proposta 2.5 (testo 2). Risulta conseguentemente assorbito l'emendamento 2.6 a seguito dell'approvazione dell'emendamento 2.5 (testo 2). Con distinte votazioni vengono posti ai voti e respinti gli emendamenti 2.7 e 2.8. Con distinte votazioni vengono successivamente posti in votazione e approvati gli emendamenti 2.9 e l'identico 2.10, 2.11 e l'identico 2.13, 2.12 e l'identico 2.14, 2.15 e 2.16. Risultano conseguentemente preclusi dall'approvazione della proposta emendativa 2.16 gli emendamenti 2.17, 2.18, 2.19 e 2.20. Vengono separatamente posti ai voti ed approvati gli emendamenti 2.22 (testo 2), 2.23 (testo 2), 2.24, 2.26, 2.27 (testo 2), 2.28, 2.29 (testo 2), 2.31 e 2.32. Viene posto in votazione e respinto l'emendamento 2.30. L'articolo 2, come emendato, è quindi posto ai voti e approvato. La PRESIDENTE su richiesta del senatore FERRAZZI ( PD ) decide di sospendere brevemente la seduta. La seduta sospesa alle ore 18,55, riprende alle ore 19,20. Si procede all'esame degli emendamenti riferiti all'articolo 3. Il relatore MANTERO ( M5S ) esprime parere favorevole sulla proposta 3.100. Esprime parere contrario sulle proposte 3.2, 3.3 e 3.4. Invita al ritiro delle proposte emendative 3.7, 3.8, 3.9, 3.13 e 3.14. La rappresentante del Governo esprime parere conforme a quello del relatore. Viene posto in votazione ed approvato l'emendamento 3.100. Risultano pertanto preclusi gli emendamenti 3.2, 3.3, 3.4, 3.7, 3.8, 3.9, 3.13 e 3.14. Sull'ordine dei lavori, interviene il senatore FERRAZZI ( PD ) il quale, in riferimento alle modalità con le quali sono stati presentati nuovi emendamenti da parte del relatore e con particolare riguardo all'emendamento 3.100 appena approvato, ritiene non corretto dal punto di vista regolamentare che la Presidenza non abbia provveduto alla fissazione di un termine per la presentazione di subemendamenti. La senatrice SUDANO ( PD ) condivide le considerazioni critiche del senatore Ferrazzi e fa presente di aver chiesto la fissazione di un termine per la presentazione di subemendamenti e che, però, tale sua richiesta è stata respinta. Più in generale la senatrice lamenta il modo in cui sta procedendo la discussione dei disegni di legge in titolo e, soprattutto, il fatto che i nuovi emendamenti presentati dal relatore prospettino una riscrittura del testo in esame che finisce per indebolirlo significativamente e svuotarlo per buona parte del suo contenuto, non tenendo conto per di più delle indicazioni emerse nel corso delle audizioni. La senatrice MALPEZZI ( PD ), pur esprimendo apprezzamento per il modo in cui la Presidente sta portando avanti il lavoro della Commissione, non può non sottolineare come la possibilità di subemendare ulteriori emendamenti presentati dal relatore e dal Governo costituisca l'unico modo per garantire all'opposizione un interlocuzione effettiva nel procedimento legislativo. Sotto un diverso profilo la senatrice non può poi non rilevare come i pareri resi dalla Commissione bilancio appaiano francamente non giustificabili, in quanto presentano evidenti profili di sconfinamento nel merito da parte della predetta Commissione, che invece - come è ovvio - dovrebbe limitare la propria opera esclusivamente alla considerazione dei profili di carattere finanziario e non arrivare, sostanzialmente, ad imporre alla Commissione competente per materia vere e proprie riformulazione di intere parti del testo in esame, anche coinvolgendo aspetti che nulla hanno a che fare con le problematiche di copertura. La senatrice NUGNES ( M5S ) interviene per rilevare come, rispetto alla scorsa legislatura, le modalità con cui sono condotti i lavori della Commissione si caratterizzino per un'apertura nei confronti delle opposizioni, e per una possibilità di interlocuzione a favore delle stesse, che rappresentano sicuramente un significativo miglioramento. Più in particolare deve rilevare che l'affermazione della senatrice Sudano non ritrova riscontro nei suoi ricordi, non risultandole che sia stata avanzata alcuna richiesta di fissazione di un termine per la presentazione di subemendamenti nella seduta di giovedì scorso, quando è stato presentato dal relatore l'emendamento 3.100. Anche il senatore BRIZIARELLI ( L-SP-PSd'Az ) fa presente di non ricordare che nella seduta di giovedì scorso sia stata avanzata alcuna richiesta per la fissazione di un termine per la presentazione di subemendamenti. Al riguardo fa presente, tra l'altro, che questa eventualità era stata considerata nelle consultazioni informali che avevano avuto luogo all'interno della maggioranza e che, se una simile richiesta fosse stata avanzata, non ci sarebbe stato nessun problema da parte dei Gruppi di maggioranza per la fissazione di un breve termine alla presentazione di subemendamenti. Il relatore MANTERO ( M5S ), nell'associarsi a quanto già fatto presente dalla senatrice Nugnes e dal senatore Briziarelli, sottolinea come nella presentazione di alcuni nuovi emendamenti la sua finalità sia stata quella non di impedire il dibattito in Commissione, ma piuttosto di far confluire in un testo che aveva concrete possibilità di essere approvato contributi emersi nel corso del dibattito medesimo, anche da parte dei rappresentanti dell'opposizione, come emerge ad esempio dal confronto tra il testo dell'emendamento 3.100 e quello di alcune proposte emendative presentate dall'opposizione all'articolo 3 del disegno di legge. La presidente MORONESE fa presente che, dal punto di vista regolamentare, la fissazione di un termine per la presentazione di subemendamenti a nuovi emendamenti del relatore ovvero del Governo, presentati successivamente alla scadenza dei termini precedentemente fissati, costituisce in generale una facoltà della Presidenza e non un obbligo, come si desume chiaramente dal disposto dell'articolo 102, comma 6, del Regolamento. Comunque, nel caso di specie, la Presidenza avrebbe senz'altro proceduto alla fissazione di un termine per la presentazione di subemendamenti ai nuovi emendamenti del relatore presentati nella seduta di giovedì scorso, se una simile richiesta fosse stata avanzata, il che non è però avvenuto. Al riguardo la senatrice Sudano forse sovrappone quanto accaduto nella seduta di giovedì scorso con la sua richiesta di un termine per subemendamenti avanzata contestualmente con l'originaria fissazione del termine per la presentazione degli emendamenti per giovedì 20 settembre. In quella occasione effettivamente fu fatto presente che un termine per la presentazione di subemendamenti non era possibile, poiché tale possibilità presuppone la presentazione di nuovo emendamenti da parte del relatore e del Governo dopo la fissazione del termine predetto. Sempre sul piano regolamentare la Presidenza rileva poi che, come desumibile dal disposto del comma 2 dell'articolo 102- bis del Regolamento, la fissazione di un termine per la presentazione di subemendamenti non è possibile nei casi in cui la proposta emendativa è finalizzata esclusivamente a recepire le condizioni poste dalla Commissione bilancio ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione. La presidente Moronese avverte infine che verrà convocata una nuova seduta per le ore 21,15 e rinvia il seguito della discussione congiunta dei disegni di legge in titolo. CONVOCAZIONE DELLA SEDUTA NOTTURNA La presidente MORONESE comunica che è convocata un'ulteriore seduta alle ore 21,15, con il medesimo ordine del giorno. La seduta termina alle ore 20,30. Allegato