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Disposizioni per il divieto di utilizzo di stoviglie e contenitori di plastica destinati alla ristorazione collettiva. Onorevoli Senatori. -- Quando pensiamo al tema dei rifiuti siamo portati a ragionare sulla loro corretta modalità di raccolta e smaltimento, dimenticando di riflettere sul principio del ciclo di vita ovvero dalla produzione e quindi dal consumo di materie destinate a divenire rifiuto. È fondamentale, oltre che attuare politiche per un corretto recupero di materia e smaltimento dei rifiuti, definire iniziative per trovare il giusto modo per produrre meno rifiuti. Si tratta di un atto di responsabilità per il futuro dell'ambiente. Ognuno di noi può fare qualcosa iniziando da piccoli gesti. Pensiamo ad esempio alla plastica che negli ultimi decenni è stata prodotta e utilizzata dall'uomo con sempre maggiore frequenza tanto da diventare il principale detrito inquinante presente in tutti gli ecosistemi terrestri. Come riportato nel dossier « Plastic free sea » pubblicato dall'associazione «Legambiente» (novembre 2015), ridurre l'impatto delle plastiche e dei rifiuti sull'ecosistema marino e costiero non solo gioverebbe all'ambiente ma consentirebbe di ridurre i costi ambientali che questo fenomeno comporta per la collettività configurabili in 500 milioni di euro l'anno in Unione europea considerando solo i settori del turismo e della pesca. Con questo disegno di legge vogliamo prevenire e anche ridurre la produzione dei prodotti usa e getta non biodegradabili per far fronte ad un problema serio legato alla gestione integrata dei rifiuti. Secondo i dati diffusi da «Legambiente» il mercato italiano di prodotti usa e getta non biodegradabili di largo consumo vale più di 4 miliardi di euro. Oggi si stima che in Italia il consumo di stoviglie di plastica sia di 115.000 tonnellate l'anno per i quali il mercato italiano è uno dei maggiori utilizzatori in Europa, con un valore di produzione di circa 960 milioni di euro. Prendendo spunto da quanto già fatto in Francia, dove è stato introdotto per la prima volta il divieto di produzione di materiale per la tavola usa e getta di plastica, con questo disegno di legge, al fine di contrastare un meccanismo di consumo ad alto impatto ambientale e di ridurre significativamente la quantità dei rifiuti prodotti, si introduce un divieto di utilizzo di prodotti in plastica comprese le stoviglie presso le mense di enti pubblici e privati. L'obiettivo è duplice, non solo ridurre l'utilizzo della plastica, ma anche sensibilizzare la collettività su questi temi per far comprendere i vantaggi dell'utilizzo di prodotti biodegradabili. Come detto ci rivolgiamo alle mense di enti pubblici e privati, agli ospedali, agli uffici pubblici e privati, alle aziende e agli istituti scolastici perché la maggior parte di queste infatti servono i pasti in stoviglie e posateria di plastica usa e getta. Questa modalità ha come conseguenza la produzione di significativi quantitativi di rifiuti non riciclabili. Il disegno di legge ha una struttura snella che si compone di 3 articoli. L'articolo 1 riguarda le finalità della legge stabilendo il divieto di utilizzo di stoviglie di plastica non biodegradabili e riutilizzabili nella ristorazione collettiva anche in caso di manifestazioni di piazza, sagre ed eventi; l'articolo 2 introduce un sistema sanzionatorio per il quale in caso di mancato rispetto delle disposizioni previste dal disegno di legge è prevista una sanzione pecuniaria da 5.000 a 10.000 euro; infine, l'articolo 3 introduce le disposizioni transitorie per consentire ai destinatari e utilizzatori dei prodotti su esposti di smaltire le scorte esistenti di stoviglie non conformi.. 1 (Finalità) 1 Al fine di realizzare un'economia circolare e diminuire la produzione di rifiuti in plastica, previo parere della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, a decorrere dal 1º gennaio 2018, è fatto divieto di utilizzare contenitori, cannucce, posate e stoviglie di plastica monouso non biodegradabili e riutilizzabili per la somministrazione di alimenti. 2 Il divieto di cui al comma 1 è rivolto ai gestori di mense di enti pubblici e privati, agli ospedali, agli uffici pubblici e privati, alle aziende e agli istituti scolastici. 3 In caso di documentate esigenze sanitarie possono essere utilizzati prodotti monouso, rigorosamente biodegradabili e compostabili ai sensi della norma europea UNI EN 13432:2002 da conferire nella frazione organica nel caso nel territorio comunale di appartenenza delle strutture di cui al comma 2 sia attivo il sistema della raccolta differenziata dei rifiuti. 4 Entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, con apposito provvedimento i comuni dispongono il divieto di utilizzo di stoviglie, posate e bicchieri non riutilizzabili e non biodegradabili durante lo svolgimento di feste, sagre e manifestazioni pubbliche sul proprio territorio comunale. 2 (Sanzione) 1 La mancata osservanza delle disposizioni di cui all’articolo 1 è punita con la sanzione amministrativa pecuniaria da 5.000 a 10.000 euro. 3 (Disposizione transitoria) 1 Al fine di consentire lo smaltimento delle scorte di stoviglie di plastica, cannucce e contenitori esistenti ed eventualmente previsti da contratti di fornitura in essere che non risultino conformi alle prescrizioni della presente legge, questi possono essere utilizzati entro il 31 dicembre 2018.