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Appalti pubblici - Codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture - Previsione di principi fondamentali in tema di programmazione di lavori pubblici, approvazione dei progetti ai fini urbanistici ed espropriativi, organizzazione amministrativa, compiti e requisiti del responsabile del procedimento, sicurezza del lavoro - Ricorsi delle Regioni Lazio e Abruzzo - Lamentata adozione da parte del legislatore delegato, nel silenzio della legge delega, di norme incidenti sul riparto della competenza legislativa concorrente - Applicazione diretta, da parte del legislatore delegato, dei principi e delle disposizioni della Costituzione - Non fondatezza della questione.. Non è fondata, in relazione all'art. 76 Cost., la questione di legittimità costituzionale dell'art. 4, comma 2, del d.lgs. 12 aprile 2006, n. 163, sollevata per asserito contrasto tra quanto previsto dal decreto legislativo e la delega contenuta nella legge n. 62 del 2005, la quale non conterrebbe alcuna disposizione circa la possibilità del Codice di incidere sul riparto delle competenze legislative concorrenti. È infatti indubitabile che il legislatore delegato, anche nel silenzio della legge di delega, sia tenuto comunque alla osservanza dei precetti costituzionali, indipendentemente, da ogni richiamo che di essi faccia la norma delegante.