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Art. 5 I prodotti finiti devono essere accertati per quantità e per qualità e sono estratti dalle fabbriche e dai depositi soggetti a vigilanza fiscale previo pagamento del tributo o, nei casi consentiti, con bolletta di cauzione. I prodotti di cui all'art. 1 devono circolare con apposita bolletta di legittimazione. ((Per i prodotti di cui alle lettere A), B) e C) dell'articolo 1)), venduti al dettaglio o comunque ceduti ad utilizzatori privati, deve essere rilasciato un certificato di cessione. ((i prodotti di cui alla lettera D) dell'articolo 1)) devono essere presentati all'accertamento in apposite confezioni la cui chiusura deve essere assicurata con speciali contrassegni di Stato. Il Ministro per le finanze, con proprio decreto, stabilirà le norme per la emissione e la conservazione delle bollette di legittimazione e del certificato di cessione, determinando i relativi modelli, nonché le norme per la distribuzione, custodia e applicazione dei contrassegni di Stato, precisandone le relative caratteristiche. Sui prodotti di cui all'art. I che siano esportati è abbuonata l'imposta di fabbricazione. Se i prodotti sono esportati dopo che è stato assolto il tributo la restituzione dell'imposta è accordata sotto la osservanza delle prescrizioni dettate dall'Amministrazione finanziaria. Il diritto all'abbuono o alla restituzione si prescrive nel termine di due anni dalla data della bolletta doganale di uscita. Per le esportazioni dei prodotti di cui all'art. I sono obbligatori la visita doganale ed il riscontro della guardia di finanza.