Document Type: normattiva_dump
Token Count: $#tokens

ATTO FINALE I plenipotenziari di Sua Maestà il Re dei Belgi, del Presidente della Repubblica federale di Germania, del Presidente della Repubblica francese, del Presidente della Repubblica italiana, di Stia Altezza Reale la Granduchessa del Lussemburgo, di Sua Maestà la Regina dei Paesi Bassi, nonché del Consiglio della Comunità Economica Europea, da una parte, e di Sua Maesta il Re degli Elleni dall'altra, riuniti a Atene, il nove luglio millenovecentosessantuno, per la firma dell'Accordo che crea una Associazione tra la Comunità Economica Europea e la Grecia, hanno adottato i testi seguenti: Accordo che crea una Associazione tra la Comunità Economica Europea e la Grecia e suoi allegati, nonché i protocolli qui di seguito elencati Protocollo n. 1 relativo ai contratti pubblici ("marches publics"), Protocollo n. 2 relativo all'applicazione dell'articolo 7 dell'Accordo di Associazione, Protocollo n. 3 relativo al prelievo previsto dall'articolo 8 dell'Accordo di Associazione, Protocollo n. 4 relativo al commercio interno tedesco ed ai problemi connessi, Protocollo n. 5 relativo alle merci originarie o provenienti da paesi estranei all'Associazione e che beneficiano di un regime doganale particolare a causa della loro origine o della loro provenienza, Protocollo n. 6 relativo al regime speciale che gli Stati membri della Comunità devono applicare nei loro scambi con la Grecia, Protocollo n. 7 relativo ad alcuni dazi sospesi della tariffa doganale greca, Protocollo n. 8 relativo all'apertura di alcuni contingenti tariffari da parte della Grecia, Protocollo n. 9 relativo all'utilizzazione degli aiuti americani da parte della Grecia, Protocollo n. 10 relativo alle modifiche da apportare alla tariffa doganale comune, Protocollo n. 11 relativo al sistema di cauzioni applicato in Grecia all'importazione di talune merci, Protocollo n. 12 relativo agli articoli 12 e 37 dell'Accordo di Associazione, Protocollo n. 13 relativo all'esportazione di taluni prodotti agricoli degli Stati membri della Comunità verso la Grecia, Protocollo n. 14 relativo alle esportazioni greche di vini di uve fresche, mosti di uve fresche mutizzati con alcole (mistelle), Protocollo n. 15 relativo alle importazioni di tabacco greggio e di cascami di tabacco, Protocollo n. 16 relativo alla politica agricola comune per il tabacco, Protocollo n. 17 relativo all'importazione di uve secche, Protocollo n. 18 relativo all'esportazione verso la Comunità di taluni prodotti agricoli della Grecia, Protocollo n. 19 Protocollo finanziario, Protocollo n. 20 relativo al regime degli scambi tra la Grecia e i paesi e i territori d'oltremare associati alla Comunità. I plenipotenziari hanno, d'altra parte, adottato i testi delle dichiarazioni d'intenzione elencate qui di seguito ed allegate al presente Atto (allegato I): 1. - Dichiarazione d'intenzione relativa a taluni prodotti che interessano la Grecia, 2. - Dichiarazione d'intenzione relativa all'accesso della Grecia alla Banca europea per gli investimenti. Al momento della firma di questi testi, i plenipotenziari hanno: adottato le dichiarazioni interpretative qui di seguito elencate ed allegate al presente Atto (allegato II): 1. - Dichiarazione interpretativa relativa all'articolo 31 dell'Accordo di Associazione, 2. - Dichiarazione interpretativa relativa all'articolo 64, paragrafo 3 dell'Accordo di Associazione, 3. - Dichiarazione interpretativa relativa ai paragrafi 5 e 6 del Protocollo n. 15 concernente le importazioni di tabacco greggio e di cascami di tabacco, 4. - Dichiarazione interpretativa relativa al Protocollo n. 16 concernente la politica agricola comune per il tabacco, 5 - Dichiarazione interpretativa relativa alla definizione della nozione di "Parti Contraenti" riportata nell'Accordo di Associazione, e preso atto delle dichiarazioni del Governo della Repubblica federale di Germania qui di seguito elencate ed allegate al presente Atto (allegato III): 1. - Dichiarazione relativa alla definizione dei cittadini tedeschi, 2. - Dichiarazione relativa all'applicazione dello Accordo a Berlino. I plenipotenziari hanno convenuto che le dichiarazioni allegate al presente Atto saranno sottoposte, qualora se le manifestasse la necessità, alle procedure necessarie ad assicurare la loro validità, nelle stesse condizioni dell'Accordo che crea una Associazione tra la Comunità Economica Europea e la Grecia. Parte di provvedimento in formato grafico ALLEGATO I DICHIARAZIONI D'INTENZIONE 1) Dichiarazione, d'intenzione relativa a taluni prodotti che interessano la Grecia 1. - La Comunità dichiara che non pensa di stabilire una organizzazione comune di mercato per le uve secche. 2. - Il Consiglio di Associazione esamina le possibilità di dare incremento nella maggior misura possibile al commercio del cotone tra la Comunità e la Grecia. 2) Dichiarazione d'intenzione relativa all'accesso della Grecia alla Banca Europea per gli Investimenti Gli Stati membri della Comunità, consapevoli della Importanza che presenta per lo sviluppo dell'economia greca una continuità del finanziamento esterno della Grecia, si dichiarano disposti a considerare tale questione nel corso dal periodo di cinque anni dall'entrata in vigore dell'Accordo di Associazione ed in particolare a prendere in considerazione l'accesso della Grecia alla Banca Europea per gli Investimenti. ALLEGATO II DICHIARAZIONI INTERPRETATIVE 1) Dichiarazione interpretativa relativa all'articolo 31 dell'Accordo di Associazione Le Parti Contraenti riconoscono che le disposizioni dell'art. 31 dell'Accordo di Associazione debbono essere interpretate secondo i principi enunciati negli articoli 37 e 90 del Trattato che istituisce la Comunità. 2) Dichiarazione interpretativa relativa all'articolo 64, paragrafo 3 dell'Accordo di Associazione Le Parti Contraenti riconoscono che fra gli interessi reciproci di cui è opportuno tener pienamente conto, in conformità alle disposizioni dell'articolo 64, paragrafo 3, è necessario includere l'interesse della Comunità di vedere altri paesi amici aderire o associarsi ad essa a condizioni eque. 3) Dichiarazione interpretativa relativa ai paragrafi 5 e 6 del Protocollo n. 15 concernente le importazioni di tabacco greggio e di cascami di tabacco Le Parti Contraenti dichiarano che: 1. - Il comma 1 del para grafo 5 del Protocollo n. 15 concernente le importazioni di tabacco greggio e di cascami di tabacco deve essere interpretato in maniera che, ove il riordinamento dei monopoli francese e italiano fosse pienamente effettuato secondo le condizioni previste dal Trattato che istituisce le Comunità prima che l'organizzazione comune di mercato abbia sostituito le organizzazioni nazionali, questi monopoli non saranno più soggetti all'impegno stabilito ai paragrafi 5 e 6. In tale ipotesi, la Francia e l'Italia saranno tenute agli stessi obblighi dei paesi nei quali il tabacco non è soggetto a monopolio. 2. - Gli impegni di acquisto del monopolio italiano debbono essere calcolati sulla base delle importazioni di tabacco di tipo orientale annualmente effettuate dal monopolio italiano, quali esse risultano dalle statistiche ufficiali, ad esclusione del traffico di perfezionamento. 4) Dichiarazione interpretativa relativa al Protocollo n. 16 concernente la politica agricola comune per il tabacco Le Parti Contraenti riconoscono che le possibilità di importazione previste dal paragrafo 4 di questo Protocollo dovranno essere realizzate sotto una forma che verrà definita in funzione del regime previsto, nell'ambito della Comunità, per il prodotto in causa. Quanto all'ammontare dell'aumento previsto, esso verrà determinato in funzione della situazione particolare che potrebbe prodursi in seguito ad una sensibile divergenza fra le rispettive politiche in materia di tabacco da un lato, e le possibilità di smercio sul mercato della Comunità, dall'altro. 5) Dichiarazione interpretativa relativa alla definizione della nozione di "Parti Contraenti" riportata nell'accordo di Associazione. Le Parti Contraenti convengono di interpretare l'Accordo di Associazione nel senso che l'espressione "Parti Contraenti" che figura in detto Accordo, indica, da un lato la Comunità e gli Stati membri, oppure separatamente o gli Stati membri, o la Comunità, e dall'altro il Regno di Grecia. Il senso da dare in ciascun caso a questa espressione verrà ricavato dalle disposizioni in questione dell'Accordo, nonché dalle corrispondenti disposizioni del Trattato che istituisce la Comunità. In taluni casi, ad esempio negli articoli 10, 55 e 54 dell'Accordo di Associazione, l'espressione "Parti Contraenti" indica, durante il periodo transitorio del Trattato che istituisce la Comunità, gli Stati membri, e dopo la scadenza di detto periodo, la Comunità. ALLEGATO III DICHIARAZIONI DEL GOVERNO DELLA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA 1) Dichiarazione relativa alla definizione dei cittadini tedeschi Devono essere considerati cittadini della Repubblica federale di Germania, tutti i Tedeschi nel senso definito della Legge fondamentale della Repubblica federale di Germania. 2) Dichiarazione relativa all'applicazione dell'Accordo a Berlino L'Accordo di Associazione si applica ugualmente al Land di Berlino salvo che il Governo della Repubblica federale di Germania non faccia alle Parti Contraenti, entro tre mesi, una dichiarazione contraria. Scambio di lettere avvenuto il 9 luglio ad Atene tra i presidenti delle delegazioni della Comunità e della Grecia TRADUZIONE Lettera del: Sig. Guenther SEELIGER, Presidente della delegazione della Comunità Economica Europea indirizzata al: Sig. Jena PESMAZOGLU, Ministro Plenipotenziario, Presidente della delegazione greca in data: 9 luglio 1961 Concerne: Interpretazioni di talune disposizioni dell'Accordo di Associazione date dalla Comunità Atene, 9 luglio 1961 Signor Presidente, riferendomi all'Accordo firmato in data odierna, che crea un'Associazione tra la Comunità Economica Europea e la Grecia, ho l'onore di portare a Sua conoscenza, qui di seguito, il testo delle interpretazioni date dalla Comunità a talune disposizioni dell'Accordo: Articolo 64, paragrafo 3 "Rimane inteso che le disposizioni dell'articolo 64, paragrafo 3 sono applicabili soltanto in caso di adesione o di associazione futura alla Comunità e, in particolare, non concernono i paesi e territori già a quest'ultima associati, elencati nell'allegato IV al Trattato che istituisce la Comunità, anche se il regime di associazione, definito nella Parte Quarta di detto Trattato e nella Convenzione d'applicazione, dovesse essere modificato in avvenire". Protocollo n. 14 relativo alle esportazioni greche di vini di uve fresche, mosti di uve fresche mutizzati con alcole (mistelle) "La Comunità ritiene che l'espressione "quota di aumento corrispondente" che figura nel comma 2 del paragrafo 5, non debba essere interpretata nel senso che ogni qualvolta la Repubblica federale di Germania aumenta i contingenti di vini destinati al consumo nei confronti dei suoi partners della Comunità, la Grecia beneficerà automaticamente di un aumento identico o proporzionale dei contingenti di vini destinati alla preparazione del vermut, alla fabbricazione dell'aceto, alla distillazione e al taglio. La corrispondente quota di aumento dei contingenti aperti alla Grecia dovrà essere fissata tenendo conto sia delle possibilità di esportazione della Grecia, sia delle possibilità di smercio sul mercato della Repubblica federale". Dichiarazione di intenzione relativa all'accesso della Grecia alla Banca Europea per gli Investimenti "Gli Stati membri della Comunità, firmando la dichiarazione d'intenzione relativa all'accesso della Grecia alla. Banca Europea per gli investimenti, rendono noto sin d'ora che, al momento in cui si porrà la questione menzionata in detta dichiarazione, essi la esamineranno alla luce delle circostanze del momento, soprattutto dei bisogni dell'economia greca e della disponibilità di altre risorse internazionali di finanziamento". Le sarò grato se vorrà accusare ricevuta della presente lettera. Voglia credere, Signor Presidente, ai sensi della mia alta considerazione. Guenther SEELIGER Presidente della delegazione della Comunita Economica Europea TRADUZIONE Lettera del: Sig. Jean PBSMAZOGLU, Presidente della delegazione greca indirizzata al: Sig. Guenther SEELIGER, Presidente della delegazione della Comunità Economica Europea in data: 9 luglio 1961 Concerne: Risposta alla lettera del Presidente della delegazione della Comunità Economica Europea Atene, 9 luglio 1961 Signor Presidente, con Sua lettera del 9 luglio 1961, Ella ha voluto comunicarmi quanto segue: "Signor Presidente, riferendomi all'Accordo firmato in data odierna, che crea un'Associazione tra la Comunità Economica Europea e la Grecia, ho l'onore di portare a Sua conoscenza, qui di seguito, il testo delle interpretazioni date dalla Comunità a talune disposizioni dell'Accordo: Articolo 64, paragrafo 3 "Rimane inteso che le disposizioni dell'articolo 64, paragrafo 3 sono applicabili soltanto in caso di adesione o di associazione futura alla Comunità e, in particolare, non concernono i paesi e territori già a quest'ultima. associati, elencati nell'allegato IV al Trattato che istituisce la Comunità, anche se il regime di associazione, definito nella Parte Quarta di detto Trattato e nella Convenzione d'applicazione, dovesse essere modificato in avvenire". Protocollo n. 14 relativo alle esportazioni greche di vini di uve fresche, mosti di uve fresche mutizzati con alcole (mistelle) "La Comunità ritiene che l'espressione " quota di aumento corrispondente " che figura nel comma 2 del paragrafo 5, non debba essere interpretata nel senso che, ogni qualvolta la Repubblica federale di Germania aumenta i contingenti di vini destinati al consumo diretto nei confronti dei suoi partners della Comunità, la Grecia beneficerà automaticamente di un aumento identico o proporzionale dei contingenti di vini destinati alla preparazione del vermut, alla fabbricazione dell'aceto, alla distillazione e al taglio. La corrispondente quota di aumento dei contingenti aperti alla Grecia dovrà essere fissata tenendo conto sia delle possibilità di esportazione della Grecia, sia delle possibilità di smercio sul mercato della Repubblica federale". Dichiarazione di intenzione relativa all'accesso della Grecia alla Banca Europea per gli investimenti "Gli Stati membri della Comunità, firmando la dichiarazione d'intenzione relativa all'accesso della Grecia alla Banca Europea per gli investimenti, rendono noto sin d'ora che, al momento in cui si porrà la questione menzionata in detta dichiarazione, essi la esamineranno alla luce delle circostanze del momento, soprattutto dei bisogni della economia greca e della disponibilità di altre risorse internazionali di finanziamento". Le sarò grato se vorrà accusare ricevuta della presente lettera. Voglia credere, Signor Presidente, ai sensi della mia alta considerazione. Ho l'onore di accusare ricevuta di questa comunicazione. Voglia credere, Signor Presidente, ai sensi della mia alta considerazione. Jean PESMAZOGLOU Presidente della delegazione greca Accordo di associazione tra la Comunità Economica Europea e la Grecia DOCUMENTI ALLEGATI a) Dichiarazioni interpretative unilaterali della Comunità 1) Articolo 35 e Protocollo n. 13 relativo all'esportazione di taluni prodotti agricoli dagli Stati membri della Comunità verso la Grecia Il Consiglio ha convenuto - in occasione della 46ª sessione del 19 maggio 1961 - d'inserire nel processo verbale la seguente dichiarazione: "Il Consiglio e la Commissione interpretano l'articolo 35 nel senso che tale articolo non impedisce alla Comunità di chiedere che venga iniziata la procedura d'armonizzazione per più prodotti. La Comunità può inoltre opporsi a che l'armonizzazione, che verrà attuata progressivamente per dei prodotti successivi, sia realizzata a solo vantaggio della Grecia. D'altra parte, il Consiglio e la Commissione hanno inoltre constatato che il Protocollo relativo alla esportazione di taluni prodotti agricoli dagli Stati membri della Comunità verso la Grecia prevede, ai paragrafi 1 e 5, che la Grecia si sforzerà di facilitare le possibilità di importazione non soltanto per i prodotti che figurano nell'allegato a detto Protocollo, ma anche per gli altri prodotti agricoli provenienti dalla Comunità, al fine di giungere ad uno sviluppo armonioso degli scambi agricoli". 2) Protocollo n. 10 relativo alle modifiche da apportare alla tariffa doganale comune Il Consiglio ha convenuto - in occasione della 46ª sessione del 19 maggio 1961 - d'inserire nel processo verbale la seguente dichiarazione: "Rimane inteso che il diritto di veto sulle modifiche della aliquota della tariffa doganale comune, concesso alla Grecia per i cinque prodotti previsti dal Protocollo relativo alle modifiche da apportare alla tariffa doganale comune, costituisce un provvedimento eccezionale, giustificato dall'importanza del tutto particolare che questi prodotti presentano per l'economia greca, e non può costituire un precedente in caso di associazione di altri paesi terzi alla Comunità". 3) Protocollo n. 14 relativo alle esportazioni greche di vini di uve fresche, mosti di uve fresche mutizzati con alcole (mistelle) (paragrafi 3 e 5) Il Consiglio ha convenuto, in occasione della 46ª sessione del 19 maggio 1961, di inserire nel processo verbale la seguente dichiarazione: "L'apertura dei contingenti previsti dal paragrafo 3 del Protocollo e il loro ampliamento in conformità del paragrafo 5, sono sottoposti alle condizioni poste per la concessione, da parte della Francia e dell'Italia, di contingenti d'importazione ai loro associati della Comunità per i prodotti considerati". 4) Protocollo n. 18 relativo all'esportazione verso la Comunità di taluni prodotti agricoli della Grecia (paragrafo 2) Il Consiglio, ha convenuto, in occasione della 48ª sessione del 12 giugno 1961, di inserire nel processo verbale la seguente dichiarazione: "La Comunità conviene di interpretare l'ultimo comma del paragrafo 2 del Protocollo relativo all'esportazione verso la Comunità di taluni prodotti agricoli della Grecia nel senso che la Grecia potrà invocare queste disposizioni soltanto qualora le "difficoltà reali", incontrate dalla Grecia per mantenere le sue esportazioni di agrumi verso i paesi terzi con i quali essa è legata da accordi commerciali bilaterali, sono una conseguenza diretta dell'applicazione dell'Accordo di Associazione". 5) Articolo 68 - Possibilità per ciascun Stato membro d'invocare la clausola di salvaguardia prevista dall'articolo 55 dell'Accordo Il Consiglio ha constatato - in occasione della 46ª sessione del 19 maggio 1961 - che dalla dichiarazione interpretativa bilaterale relativa alla definizione della nozione di "Parti Contraenti" risulta chiaramente che la clausola di salvaguardia prevista dall'articolo 55 dell'Accordo di Associazione può essere invocata da ciascuno Stato membro singolarmente durante il periodo transitorio del Trattato che istituisce la Comunità, e dalla Comunità dopo la scadenza di questo periodo. b) Dichiarazione della Commissione della Comunità di cui il Consiglio ha preso atto in occasione della 46ª sessione del 19 maggio 1961 1) Articolo 64, paragrafo 3 - Accordo di Associazione di altri paesi terzi della Comunità Il Consiglio ha preso atto di una dichiarazione della Commissione in base alla quale il paragrafo 3 dell'articolo 64 non crea per la Comunità un impegno giuridico, suscettibile di ricorso dinanzi all'istanza arbitrale prevista dall'Accordo di Associazione, e non attribuisce alla Grecia il diritto di chiedere compensazioni. 2) Applicazione della clausola di salvaguardia per distorsione di traffico nel settore del tabacco e delle uve secche Il Consiglio ha preso atto di una dichiarazione della Commissione secondo la quale quest'ultima s'impegna di esaminare favorevolmente, nel settore del tabacco e delle uve secche, le domande di clausola di salvaguardia per distorsione di traffico che potrebbero essere presentate da uno Stato membro, restando inteso che la presente dichiarazione d'intenzione della Commissione non pregiudica i metodi di consultazione preliminare degli altri Governi, istituiti nell'ambito dell'applicazione dell'articolo 115 del Trattato che istituisce la Comunità. 3) Olive e olio di oliva Il Consiglio ha preso atto di una dichiarazione della Commissione che dà al Governo italiano l'assicurazione che essa è disposta sin d'ora ad autorizzare il Governo italiano ad avvalersi, a norma dell'articolo 68 dell'Accordo, delle disposizioni dell'articolo 226 del Trattato che istituisce la Comunità. c) Decisioni e dichiarazioni riguardanti l'applicazione della prima frase del paragrafo 4 del Protocollo n. 16 relativo alla politica agricola comune per il tabacco In occasione della sua 48ª sessione del 12 giugno 1961, il Consiglio ha adottato la seguente decisione: "Nel caso in cui esistessero divergenze sensibili tra la politica agricola comune e la politica agricola praticata dalla Grecia in materia di tabacco e si verificasse comunque uno sviluppo disarmonico nell'approvvigionamento del mercato comune per il prodotto in questione e fosse applicata la prima frase del paragrafo 4 del Protocollo concernente la politica agricola comune per il tabacco, il Consiglio, tenuto conto degli interessi degli Stati membri, si impegna a prendere le misure appropriate, interne ed esterne, nel quadro della politica agricola comune per far sì che l'applicazione di questa disposizione non porti pregiudizio ai paesi membri produttori ed in particolare all'Italia per un equilibrato sviluppo degli scambi nell'area comunitaria". In questa occasione, la delegazione olandese ha dichiarato che: "il testo del progetto di decisione è accettabile soltanto qualora non vi sia contraddizione tra i termini "tenuto conto degli interessi degli Stati membri" e "non porti pregiudizio ai paesi membri produttori"; l'espressione "tenuto conto degli interessi degli Stati membri", che figura nel summenzionato progetto di decisione, contempla tanto gli interessi delle industrie di trasformazione del tabacco quanto quelli dei produttori di tabacco; l'impegno che il Consiglio prenderà non può essere interpretato nel senso che esso implichi un impegno di acquisto da parte dei paesi membri nei quali il tabacco non è soggetto ad un regime di monopolio. Le delegazioni belga e lussemburghese hanno aderito a questa dichiarazione". d) Decisione concernente l'accelerazione del ritmo di realizzazione dell'unione doganale per quanto riguarda il tabacco e le uve secche In occasione della 48ª sessione del Consiglio tenuta il 12 giugno 1961, i Rappresentanti dei Governi degli Stati membri della Comunità Economica Europea, riuniti in seno al Consiglio, hanno deciso che le misure di riduzione accelerata dei dazi doganali sul tabacco greggio e i cascami di tabacco nonché sulle uve secche che saranno applicati dagli Stati membri per le importazioni provenienti dalla Grecia ai sensi dei Protocolli n. 15 e 17 allegati al progetto di Accordo di Associazione, verranno pure applicati per gli scambi tra gli Stati membri nonché per le importazioni negli Stati membri degli stessi prodotti originali dai paesi e territori d'oltremare associati alla Comunità.