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Credito e risparmio - Enti di credito regionali - Fondazioni bancarie - Fase transitoria - Competenza generale di vigilanza sulle fondazioni attribuita al ministero del tesoro - Ricorso della regione trentino-alto adige - Prospettato contrasto con le attribuzioni in materia assegnate alla regione - Possibilità di un’interpretazione adeguatrice delle norme - Salvezza delle competenze regionali - Non fondatezza, nei sensi di cui in motivazione, della questione.. Una corretta interpretazione delle norme conforme a Costituzione, induce a ritenere che il decreto legislativo n. 153 del 1999 e relativa legge di delega nell’attribuire al Ministero del tesoro, nel periodo transitorio, una competenza generale (amministrativa) di vigilanza sulle fondazioni bancarie, non abbiano intaccato i poteri specificamente previsti e attributi alla Regione Trentino-Alto Adige dallo statuto speciale e dalle relative norme di attuazione in ordine agli enti di credito di interesse regionale. Di conseguenza non è fondata la questione di legittimità costituzionale basata sul contrario assunto interpretativo dell’art. 10, comma 1, del predetto decreto legislativo, proposta in connessione con l’art. 10, comma 3, con l’art. 11, commi 1, 7, 8, 9, e con l’art. 25, comma 3, dello stesso decreto legislativo, in riferimento agli artt. 5, numero 3, e 16, primo comma, dello statuto speciale e al d.P.R. 26 marzo 1977, n. 234, con ricorso della Regione Trentino-Alto Adige. - Sulla particolare forza attiva delle norme di attuazione statutaria, v. sentenze, qui citate, n. 213/1998, n. 160/1985 e n. 151/1972; v., inoltre, sulla competenza ad esse riservata nonché sulla capacità di derogare a leggi ordinarie o anche di integrarle, sentenze, citate, n. 137/1998, n. 85/1990, n. 212/1984, n. 237/1983 e n. 20/1956.