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Sopravvenienze nel giudizio in via principale - Ius superveniens satisfattivo solo di alcuni profili di censura - Possibilità che la norma impugnata abbia avuto applicazione medio tempore - Assenza delle condizioni per dichiarare cessata la materia del contendere.. Non può ritenersi cessata la materia del contendere in ordine alla questione di legittimità costituzionale dell'art. 44, comma 1, lett. b), della legge reg. Molise n. 8 del 2015 , secondo cui non sono ricompresi nelle dotazioni organiche della Regione una serie di posti corrispondenti a figure funzionali dell'alta dirigenza regionale. La sopravvenuta legge reg. Molise n. 4 del 2016 ha introdotto (con l'art. 27) modifiche che soddisfano solo alcuni dei profili oggetto di censura, lasciandone permanere altri. Né, per questi ultimi, il tempo trascorso tra l'entrata in vigore e la sostituzione della norma impugnata consente di ritenere, in assenza di altri elementi, che essa non sia stata applicata. Secondo la costante giurisprudenza costituzionale, per pervenire a una declaratoria di cessazione della materia del contendere, occorre [anche] verificare se la disposizione impugnata, interessata dallo ius superveniens , abbia trovato applicazione nel lasso temporale tra la sua entrata in vigore e la sua sostituzione. ( Precedenti citati: sentenze n. 68 del 2013, n. 158 del 2012, n. 310 del 2011, n. 153 del 2011 e n. 451 del 2007 ) .