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PROTOCOLLO AGGIUNTIVO alla Convenzione tra il governo della Repubblica Italiana e il governo del Regno Hascemita di giordania per evitare le doppie imposizioni in materia di imposte sul reddito e per prevenire le evasioni fiscali. All'atto della firma della Convenzione conclusa in data odierna tra il governo della Repubblica Italiana e il governo del Regno Hascemita di giordania per evitare le doppie imposizioni in materia di imposte sul reddito e per prevenire le evasioni fiscali, i sottoscritti hanno convenuto le seguenti disposizioni aggiuntive che formano parte integrante della Convenzione. Resta inteso che: 1. Con riferimento al paragrafo 4 dell'articolo 5, una persona che agisce in uno Stato Contraente in nome o per conto di un'impresa dell'altro Stato Contraente è considerata una stabile organizzazione se essa produce o trasforma nel primo Stato per conto dell'impresa dell'altro Stato Contraente, beni o merci appartenenti all'impresa. 2. Con riferimento al paragrafo 3 dell'articolo 7, per "spese sostenute per gli scopi perseguiti dalla stabile organizzazione" si intendono le spese direttamente connesse con l'attività di detta stabile organizzazione. 3. Con riferimento all'articolo 8, gli utili derivanti dall'esercizio, in traffico internazionale, di navi o di aeromobili comprendono: (a) gli utili derivanti dal noleggio a scafo nudo di navi o di aeromobili utilizzati in traffico internazionale. (b) gli utili derivanti dall'impiego o dal noleggio di container qualora essi costituiscano utili occasionali e secondari rispetto agli altri utili derivanti dall'esercizio in traffico internazionale di navi o di aeromobili. 4. Con riferimento al paragrafo 4 dell'articolo 10, al paragrafo 5 dell'articolo 11, al paragrafo 4 dell'articolo 12, al paragrafo 2 dell'articolo 22, l'ultima frase ivi contenuta non può essere interpretata nel senso che non tiene conto dei principi stabiliti agli articoli 7 e 14 della presente Convenzione. 5. Per quanto concerne i paragrafi I e 2 dell'articolo 19, le remunerazioni pagate ad una persona fisica in corrispettivo di servizi resi sia alla Banca d'Italia o alla Banca Centrale di giordania che all'Istituto per il Commercio Estero italiano (I.C.E.) o ad altri istituti giordani analoghi, sono regolate dalle disposizioni relative alle funzioni pubbliche. 6. Con riferimento al paragrafo 6 dell'articolo 24, le disposizioni nazionali in materia di prevenzione dell'evasione e dell'elusione fiscale includeranno le disposizioni relative alla limitazione della deduzione di spese ed altri elementi negativi derivati da transazioni tra imprese di uno Stato Contraente ed imprese situate nell'altro Stato Contraente. 7. Le disposizioni di cui al paragrafo 3 dell'articolo 28 non pregiudicano il diritto delle autorità competenti degli Stati Contraenti di stabilire, di comune accordo, procedure diverse per l'applicazione delle limitazioni previste dalla presente Convenzione. 8. Nessuna disposizione della presente Convenzione pregiudicherà l'applicazione delle legislazioni nazionali in materia fiscale da parte degli Stati Contraenti per prevenire l'evasione e l'elusione fiscale. Per il governo della Per il governo Repubblica Italiana Hascemita di giordania Parte di provvedimento in formato grafico