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Allegato F Gli organismi privati di cui all'art. 7 del presente regolamento, al fine di ottenere l'autorizzazione ministeriale, devono essere in possesso dei seguenti requisiti: pessere conformi alle norme EN 45011; avere la disponibilità di personale qualificato e di mezzi per lo svolgimento dell'attività di controllo; adottare adeguate procedure di controllo; nel caso in cui gli organismi privati si avvalgano, per taluni controlli, di un organismo terzo, questo ultimo deve soddisfare i precedenti tre requisiti. La richiesta di autorizzazione presentata dai soggetti individuati a norma della legge n. 128/1998 deve essere corredata: dall'indicazione della ragione sociale e sede legale dell'organismo per il quale è richiesta l'autorizzazione; dall'atto costitutivo e dallo statuto dell'organismo in questione con lo schema della composizione dei vari organi sociali; da un certificato di iscrizione e vigenza rilasciato dalla competente Camera di commercio, in corso di validità; da un organigramma della struttura organizzativa, con l'organico aggiornato alla data della richiesta, corredato da uno schema che illustri le diverse funzioni e responsabilità nell'ambito della struttura, in relazione anche alla figura del dirigente responsabile del personale addetto ai controlli, che deve essere in possesso di adeguata esperienza professionale; da una elencazione dei mezzi disponibili per la gestione finanziaria; dalla documentazione (certificati, contassegni, marchi ecc.) attestante la conformità rispetto ai requisiti specifici richiesti dal presente regolamento, siano essi relativi agli organismi interessati o a soggetti terzi di cui si possano avvalere per alcuni controlli; da una relazione documentata dei propri sistemi di controllo ed accertamento della conformità del prodotto (laboratori di prova propri o strutture esterne in possesso della conformità ai requisiti di cui alle norme UNI CEI 45001, 45002, documentate da specifici contratti); dall'indicazione delle metodologie prestabilite per le verifiche e le prove nonché di quelle relative alle condizioni e circostanze per cui venga negata la conformità. Inoltre detti organismi devono assicurare: assoluta autonomia e indipendenza dei soggetti sottoposti ai controlli, presso i quali non devono essere svolte attività di consulenza tecnicoproduttiva o commerciale retribuita; massima riservatezza, nell'ambito delle proprie procedure, secondo le disposizioni di legge vigenti fatte salve le esigenze conoscitive delle autorità che operano i controlli sugli organismi stessi. Gli organismi devono altresì depositare all'atto della richiesta: un prospetto delle tariffe destinate a regolare l'accesso alle misure di controllo impegnandosi a comunicare all'autorità nazionale competente tutte le modifiche e integrazioni ai fini della relativa approvazione; una dichiarazione con la quale si impegnano a notificare alla autorità competente tutte le misure assunte in caso di accertamento di non conformità e l'adozione di misure correttive, indicando le procedure specifiche che verranno adottate. Note. Il Ministro per le politiche agricole nell'ambito della sua competenza adotta, con proprio decreto, provvedimenti amministrativi direttamente conseguenti alle disposizioni dei rego1amenti e delle decisioni emanati dalla Comunità europea in materia di politica comunitaria agricola e forestale, al fine di assicurarne l'applicazione nel territorio nazionale. La legge 24 aprile 1998, n. 128 reca: "Disposizioni per l'adempimento degli obblighi derivanti dall'appartenenza dell'Italia alla Comunità europea. Legge comunitaria 1995-1997. Si trascrive il testo del relativo art. 53, primo comma: (Controlli e vigilanza sulle denominazioni protette dei prodotti agricoli e alimentari). In attuazione di quanto previsto all'art. l0 del regolamento (CEE) n. 2081 /92 del Consiglio, del 14 luglio 1992, il Ministero per le politiche agricole è l'autorità nazionale preposta al coordinamento dell'attività di controllo e responsabile della vigilanza sulle stessa. L'attività di controllo di cui all'art. 10 del citato regolamento (CEE) n. 2081/92 è svolta da autorità di controllo pubbliche designate e da organismi privati autorizzati con decreto del Ministero per le politiche agricole, sentite le regioni. (Omissis).