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ORD. 24/06. PARLAMENTO - IMMUNITÀ PARLAMENTARE - PROCEDIMENTO PENALE NEI CONFRONTI DI UN SENATORE PER DICHIARAZIONI ASSERITAMENTE DIFFAMATORIE PRONUNCIATE NEL CORSO DI UNA TRASMISSIONE TELEVISIVA - DICHIARAZIONE DI INSINDACABILITÀ DELLE OPINIONI ESPRESSE, EMESSA DALLA CAMERA DI APPARTENENZA - RICORSO DEL GIUDICE PER L'UDIENZA PRELIMINARE DEL TRIBUNALE DI ROMA - DENUNCIATA LESIONE DELLE ATTRIBUZIONI COSTITUZIONALMENTE GARANTITE - SUSSISTENZA DEI REQUISITI SOGGETTIVO ED OGGETTIVO DI UN CONFLITTO TRA POTERI DELLO STATO - AMMISSIBILITÀ DEL RICORSO - COMUNICAZIONE E NOTIFICAZIONE.. E' ammissibile il conflitto di attribuzione proposto dal Giudice per l'udienza preliminare del Tribunale di Roma nei confronti del Senato della Repubblica, in relazione alla deliberazione adottata da quest'ultimo il 30 giugno 2004, relativa alla insindacabilità delle opinioni espresse da un suo componente, opinioni per le quali è pendente procedimento civile. Sussistono, infatti i requisiti soggettivo ed oggettivo per l'ammissibilità del ricorso, dal momento che sia il GUP ricorrente sia il Senato della Repubblica sono legittimati ad essere parti di un conflitto, in quanto competenti a dichiarare la volontà del potere cui appartengono o che rappresentano e viene, inoltre, lamentata la lesione della sfera di attribuzione costituzionalmente garantita all'Autorità ricorrente in conseguenza dell'esercizio del potere di dichiarare l'insindacabilità a norma dell'art. 68, primo comma, Cost..