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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione BILANCIO (5ª) 230 PESCO La seduta inizia alle ore 16,30. SULLA PUBBLICITA' DEI LAVORI Il presidente PESCO comunica che la senatrice Ferrero, a nome del proprio Gruppo, ha fatto richiesta di pubblicità dei lavori della seduta, ai sensi dell'articolo 33, comma 4, del Regolamento. Tale richiesta è stata trasmessa alla Presidenza del Senato, che ha comunque già preventivamente espresso il proprio assenso. Dispone quindi l'avvio della trasmissione della seduta attraverso l'attivazione del circuito interno. La Commissione conviene. IN SEDE REFERENTE 1586 - Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2020 e bilancio pluriennale per il triennio 2020-2022 DDL 1586 Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2020 e bilancio pluriennale per il triennio 2020-2022 (Seguito dell'esame e rinvio) - (Tab. 1) Stato di previsione dell'entrata per l'anno finanziario 2020 e per il triennio 2020-2022 (limitatamente alle parti di competenza) - (Tab. 2) Stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno finanziario 2020 e per il triennio 2020-2022 (limitatamente alle parti di competenza) Prosegue l'esame sospeso nella seduta del 4 dicembre. Il PRESIDENTE comunica che sono stati presentati i subemendamenti relativi all'emendamento 17.1000 del Governo, nonché i subemendamenti 17.1000/71 (testo 2), 17.1000/72 (testo 2) e 17.1000/73 (testo 2), pubblicati in allegato. Dichiara inammissibili per materia i subemendamenti 17.1000/18, 17.1000/40, 17.1000/55, 17.1000/74 e 17.1000/91 e inammissibili per inidoneità della copertura i subemendamenti 17.1000/35, 17.1000/42, 17.1000/44, 17.1000/58, 17.1000/64, 17.1000/70, 17.1000/71, 17.1000/72, 17.1000/73 e 17.1000/75, nonché inammissibile per materia e inidoneità della copertura il subemendamento 17.1000/15. Revoca poi l'inammissibilità delle proposte 8.25 (testo 2), 8.95, 44.0.25, 84.2 e 101.0.29 (testo 2) e informa altresì che sono stati ritirati gli emendamenti 4.0.5, 8.47, 8.120, 12.20, 19.9, 22.53, 22.59, 25.17, 25.0.2, 32.0.97, 55.0.23, 55.0.23 (testo 2), 60.33, 60.67, 60.69, 60.70, 60.85, 60.86, 60.0.72, 63.0.14, 63.0.30, 63.0.39, 79.19, 91.0.119, 95.69 e 118.1. Al fine di concordare tempistica e modalità del seguito dell'esame, propone infine la convocazione per le ore 17 dell'Ufficio di Presidenza della Commissione, allargato ai rappresentanti dei Gruppi. Il senatore PICHETTO FRATIN ( FI-BP ) ribadisce la massima disponibilità del suo Gruppo rispetto alle esigenze di approfondimento della maggioranza e del Governo. Ritiene tuttavia inaccettabile che la Commissione non sia messa nelle condizioni di conoscere anticipatamente modalità e tempistica d'esame del disegno di legge. Anche la senatrice RIVOLTA ( L-SP-PSd'Az ), premesso che il suo Gruppo ha manifestato, sin dall'inizio dei lavori, la massima disponibilità, giudica il modo in cui l'esame si sta svolgendo lesivo della dignità istituzionale della Commissione e dei senatori. Dà atto del difficile ruolo di mediazione che il presidente Pesco si trova a svolgere. Evoca infine il rischio che la tempistica risulti tale da non consentire successivamente un adeguato esame da parte della Camera dei deputati. Il senatore CALANDRINI ( FdI ) stigmatizza, a sua volta, il forte disagio derivante dall'essere tenuti all'oscuro riguardo all'ordine dei lavori della Commissione, pur dando atto che ciò non è ascrivibile alla volontà del Presidente. Chiede quindi che siano stabilite modalità chiare e certe su come procedere fino a lunedì, dichiarando che, diversamente, il suo Gruppo procederà ad occupare l'aula della Commissione, in forma di protesta. La senatrice FAGGI ( L-SP-PSd'Az ), nell'associarsi alle considerazioni della senatrice Rivolta, non ritiene utile che possa essere invocata a giustificazione la circostanza che situazioni analoghe si sono verificate anche in passato. Ritiene, al contrario, che proprio per la assunta caratterizzazione dell'attuale maggioranza, situazioni simili non debbano ripetersi. Pur dando atto al Presidente che le circostanze attuali non sono riconducibili alla sua responsabilità, gli chiede di farsi portavoce presso il Governo delle esigenze di rispetto della dignità della Commissione già evocate da più senatori. Il PRESIDENTE prende atto delle istanze espresse da tutti gli intervenuti. Pur tenendo conto della particolarità della situazione, ritiene sussistano concrete possibilità di portare a termine un buon lavoro, anche qualora dovesse svolgersi sostanzialmente con un'unica lettura parlamentare. Esprime rammarico per i continui rinvii dell'orario di seduta e dà atto del costruttivo atteggiamento di tutti i Gruppi, sia di maggioranza, che di opposizione. Ritiene, infine, necessario un ulteriore momento di approfondimento, per concludere la messa a punto di alcune questioni specifiche con il Governo. Il ministro D'INCÀ ringrazia tutti i membri della Commissione per la pazienza dimostrata e si associa alla richiesta del Presidente, suggerendo un aggiornamento alle ore 18. Il senatore ERRANI ( Misto-LeU ) dà atto della legittimità e correttezza delle richieste dei Gruppi di opposizione circa la necessità di maggiore certezza sull'ordine dei lavori; riterrebbe perciò opportuno che venisse disposta una sospensione anche più ampia, per assicurare rispetto dei tempi e consentire di stabilire un percorso complessivo da proporre alla Commissione. Apprezzate le circostanze, il PRESIDENTE dispone la sospensione della seduta e la convocazione dell'Ufficio di Presidenza integrato dai rappresentanti dei Gruppi per le ore 18,30. La Commissione prende atto. La seduta sospesa alle ore 16,50, riprende alle ore 19,25. Il PRESIDENTE avverte che è stato presentato l'emendamento dei relatori 103.Tab.2.50.5, pubblicato in allegato. Per la giornata di domani, inoltre, è stata preannunciata la presentazione di ulteriori emendamenti del Governo e dei relatori, che saranno trasmessi a tutti i Commissari; propone pertanto di fissare un termine unico per i subemendamenti per le ore 12 di lunedì 9 dicembre. La Commissione conviene. Il PRESIDENTE dà quindi conto degli esiti dell'Ufficio di Presidenza appena concluso, nel corso del quale si è convenuto di sconvocare la seduta notturna di oggi e tutte le sedute in programma per domani. Avverte pertanto che la Commissione tornerà a riunirsi lunedì 9 dicembre, alle ore 13. La Commissione prende atto. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. SCONVOCAZIONE DELL'ODIERNA SEDUTA NOTTURNA E DELLE SEDUTE DI DOMANI DELLA COMMISSIONE Il PRESIDENTE avverte che l'odierna seduta notturna della Commissione, già convocata per oggi alle ore 20,30 e le sedute già convocate per domani, sabato 7 dicembre 2019, alle 9,30, 15 e 20,30 non avranno più luogo. La seduta termina alle ore 19,30. La seduta termina alle ore 19,30. Allegato