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Conversione in legge del decreto-legge 20 ottobre 2020, n. 129, recante disposizioni urgenti in materia di riscossione esattoriale. Onorevoli Senatori . – Tenuto conto del protrarsi dell'emergenza epidemiologica da COVID-19 e dei relativi effetti socio-economici, l'articolo 1, comma 1, lettera a) , del presente decreto-legge individua nel 31 dicembre 2020, invece che nel 15 ottobre 2020 (scadenza attualmente prevista dall'articolo 99, comma 1, del decreto-legge n. 104 del 2020, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 126 del 2020): – il termine finale della sospensione dei versamenti scadenti a partire dall'8 marzo 2020 (dal 21 febbraio 2020 con riferimento ai debitori aventi residenza/sede operativa/sede legale nei comuni della ex « zona rossa »), derivanti da cartelle di pagamento, nonché dagli avvisi esecutivi previsti dalla legge, relativi alle entrate tributarie; – la data ultima di presentazione delle richieste di rateazione in ordine alle quali la decadenza dalla dilazione accordata si determinerà, in caso di mancato pagamento, nel periodo della stessa dilazione, di 10, anziché 5, rate, anche non consecutive. La lettera b) del citato comma 1, infine, prevede, per i carichi, tributari e non, affidati all'agente della riscossione durante il periodo di sospensione di cui ai commi 1 e 2- bis dell'articolo 68 del decreto-legge n. 18 del 2020, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 27 del 2020, la proroga di dodici mesi: – del termine entro il quale lo stesso agente deve notificare la cartella ai fini del riconoscimento del diritto al discarico per inesigibilità (lettera a) del nuovo comma 4- bis dello stesso articolo 68 del decreto-legge n. 18 del 2020); – anche in deroga alle disposizioni dello Statuto del contribuente, dei termini di decadenza e prescrizione in scadenza nell'anno 2021 per la notifica delle cartelle di pagamento. Al riguardo, sono tuttavia fatti salvi gli eventuali maggiori termini risultanti dalle disposizioni recate dall'articolo 157, comma 3, del decreto-legge n. 34 del 2020, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 77 del 2020. Viene, altresì, precisato che, per quanto riguarda specificamente i termini di decadenza e prescrizione in scadenza nell'anno 2020 per la notifica delle cartelle di pagamento, resta fermo quanto disposto dall'articolo 12, comma 2, del decreto legislativo n. 159 del 2015, con riferimento alla proroga di tali termini al 31 dicembre del secondo anno successivo alla fine del periodo di sospensione, ossia al 31 dicembre 2022 (lettera b) del nuovo comma 4- bis dello stesso articolo 68 del decreto-legge n. 18 del 2020). Il rinvio al richiamato articolo 12, comma 2, del decreto legislativo n. 159 del 2015 trova applicazione per tutti i comuni del territorio nazionale in considerazione della generalizzata dichiarazione stato di emergenza che interessa l'intero Paese. Il comma 2, a sua volta, differisce dal 15 ottobre al 31 dicembre 2020 la scadenza della sospensione, disciplinata dall'articolo 152, comma 1, del decreto-legge n. 34 del 2020, degli obblighi di accantonamento derivanti dai pignoramenti presso terzi effettuati dall'agente della riscossione e dai soggetti di cui all'articolo 52, comma 5, lettera b) , del decreto legislativo n. 446 del 1997, aventi ad oggetto le somme dovute a titolo di stipendio, salario, altre indennità relative al rapporto di lavoro o di impiego, comprese quelle dovute a causa di licenziamento, nonché a titolo di pensione, di indennità che tengono luogo di pensione, o di assegni di quiescenza.. 1 1 È convertito in legge il decreto-legge 20 ottobre 2020, n. 129, recante disposizioni urgenti in materia di riscossione esattoriale. 2 La presente legge entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale . 1 (Disposizioni in materia di riscossione) 1 All'articolo 68 del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 aprile 2020, n. 27, sono apportate le seguenti modificazioni: a nei commi 1 e 2- ter , le parole: « 15 ottobre » sono sostituite dalle seguenti: « 31 dicembre »; b dopo il comma 4, è aggiunto il seguente: « 4- bis . Con riferimento ai carichi, relativi alle entrate tributarie e non tributarie, affidati all'agente della riscossione durante il periodo di sospensione di cui ai commi 1 e 2- bis , sono prorogati di dodici mesi: a) il termine di cui all'articolo 19, comma 2, lettera a) , del decreto legislativo 13 aprile 1999, n. 112; b) anche in deroga alle disposizioni dell'articolo 3, comma 3, della legge 27 luglio 2000, n. 212, e salvo quanto previsto dall'articolo 157, comma 3, del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2020, n. 77, i termini di decadenza e prescrizione in scadenza nell'anno 2021 per la notifica delle cartelle di pagamento. Relativamente ai termini di decadenza e prescrizione in scadenza nell'anno 2020 per la notifica delle cartelle di pagamento, si applica quanto disposto dall'articolo 12, comma 2, del decreto legislativo 24 settembre 2015, n. 159. ». 2 All'articolo 152, comma 1, del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2020, n. 77, le parole: « 15 ottobre » sono sostituite dalle seguenti: « 31 dicembre ». 3 Agli oneri derivanti dal presente articolo, valutati in 109,5 milioni di euro per l'anno 2020 e 72,8 milioni di euro per l'anno 2021 in termini di saldo netto da finanziare e in 316 milioni di euro per l'anno 2020 e 210 milioni di euro per l'anno 2021 in termini di indebitamento netto e di fabbisogno, si provvede: a quanto a 275,8 milioni di euro per l'anno 2020, mediante corrispondente versamento all'entrata del bilancio dello Stato, da parte dell'Agenzia delle entrate, entro 30 giorni dall'entrata in vigore del presente decreto, a valere sulle somme trasferite alla predetta Agenzia per effetto dell'articolo 65 del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18, convertito con modificazioni dalla legge 24 aprile 2020, n. 27 e dell'articolo 28, del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito con modificazioni dalla legge 17 luglio 2020, n. 77; b quanto a 72,8 milioni di euro per l'anno 2021, mediante utilizzo delle risorse di cui all'articolo 2, comma 55, del decreto-legge 29 dicembre 2010, n. 225, convertito, con modificazioni, dalla legge 26 febbraio 2011, n. 10, come modificato dall'articolo 1, comma 167, della legge 27 dicembre 2013, n. 147; c quanto a 40,2 milioni di euro per l'anno 2020 e 137,2 milioni di euro per l'anno 2021, in termini di indebitamento e fabbisogno, mediante corrispondente riduzione del Fondo per la compensazione degli effetti finanziari non previsti a legislazione vigente conseguenti all'attualizzazione di contributi pluriennali, di cui all'articolo 6, comma 2, del decreto-legge 7 ottobre 2008, n. 154, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 dicembre 2008, n. 189. 2 (Entrata in vigore) 1 Il presente decreto entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana e sarà presentato alle Camere per la conversione in legge. Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà inserito nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare. Dato a Roma, addì 20 ottobre 2020 MATTARELLA Conte , Presidente del Consiglio dei ministri Gualtieri , Ministro dell'economia e delle finanze Visto, il Guardasigilli: Bonafede