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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione AFFARI COSTITUZIONALI (1ª) 103 BORGHESI La seduta inizia alle ore 15,30. SUI LAVORI DELLA COMMISSIONE Il PRESIDENTE riferisce sull'esito della riunione dell'Ufficio di Presidenza integrato dai rappresentanti dei Gruppi parlamentari appena conclusa, nella quale si è stabilito di calendarizzare l'esame dei disegni di legge costituzionale n. 83 (Modifica all'articolo 9 della Costituzione in materia di protezione della natura), n. 212 (Modifiche agli articoli 9 e 117 della Costituzione in materia di tutela degli animali, degli ecosistemi e dell'ambiente) e n. 1203 (Modifica dell'articolo 9 della Costituzione in materia di tutela dell'ambiente e dell'ecosistema, protezione della biodiversità e degli animali, promozione dello sviluppo sostenibile, anche nell'interesse delle future generazioni). La Commissione prende atto. IN SEDE REFERENTE (1493) d-l 104/2019 - riordino ministeri DDL 1493 Conversione in legge del decreto-legge 21 settembre 2019, n. 104, recante disposizioni urgenti per il trasferimento di funzioni e per la riorganizzazione dei Ministeri per i beni e le attività culturali, delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo, dello sviluppo economico, degli affari esteri e della cooperazione internazionale, delle infrastrutture e dei trasporti e dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, nonché per la rimodulazione degli stanziamenti per la revisione dei ruoli e delle carriere e per i compensi per lavoro straordinario delle Forze di polizia e delle Forze armate e per la continuità delle funzioni dell'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni (Esame e rinvio) La relatrice MANTOVANI ( M5S ) illustra il decreto-legge n. 104 del 2019, in materia di riordino dei Ministeri, composto da otto articoli. L'articolo 1 trasferisce nuovamente al Ministero dei beni e delle attività culturali (MIBAC) le funzioni in materia di turismo attualmente esercitate dal Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali (MIPAAFT). In particolare, sono trasferite al MIBAC le risorse umane, strumentali e finanziarie destinate all'esercizio delle funzioni oggetto del trasferimento, fatta eccezione per quelle relative alla Direzione generale per la valorizzazione dei territori e delle foreste non riferite ad attività di sviluppo, promozione e valorizzazione del turismo. Conseguentemente, sono rideterminate le dotazioni organiche dirigenziali dei due Ministeri. Nelle more dell'adozione del nuovo regolamento di organizzazione del MIPAAFT, la Direzione generale per la valorizzazione dei territori e delle foreste, ai fini gestionali, si considera collocata nell'ambito del Dipartimento delle politiche europee e internazionali e dello sviluppo rurale. Si autorizza, inoltre, il MIBAC ad avvalersi, fino al 31 dicembre 2019, delle competenti strutture e dotazioni organiche del MIPAAFT per lo svolgimento delle funzioni in materia di turismo. Sono apportate poi alcune novelle al decreto legislativo n. 300 del 1999 di riforma dell'organizzazione del Governo e, infine, si dispone che entro 60 giorni dall'entrata in vigore della legge di conversione del decreto-legge lo statuto dell'ENIT-Agenzia nazionale del turismo sia modificato al fine di prevedere la vigilanza da parte del MIBAC. L'articolo 2 dispone il trasferimento al Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale (MAECI) delle funzioni esercitate dal Ministero dello sviluppo economico (MISE) in materia di definizione delle strategie della politica commerciale e promozionale con l'estero e di sviluppo dell'internazionalizzazione del sistema Paese. Le risorse umane, strumentali e finanziarie della Direzione generale per il commercio internazionale del MISE sono trasferite al MAECI a decorrere dal 1° gennaio 2020. Seguono alcune modifiche al decreto legislativo n. 300 del 1999 volte ad integrare le attribuzioni del Ministero degli affari esteri nonché a sopprimere alcune competenze del Ministero dello sviluppo economico. Ulteriori disposizioni intervengono sulla disciplina dell'Agenzia per la promozione all'estero e l'internazionalizzazione delle imprese italiane (ICE Agenzia). In particolare: sono trasferiti dal MISE al MAECI i poteri di vigilanza sull'Agenzia; sono rimessi a un decreto del Ministro degli affari esteri  anziché ad un decreto del Ministro dello sviluppo economico  l'indicazione delle modalità applicative e la struttura responsabile per assicurare alle singole imprese l'assistenza e il raccordo con i soggetti pubblici e le possibilità di accesso alle agevolazioni disponibili nei settori e nelle aree di interesse all'estero; è introdotta la proposta del Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale per la nomina del consiglio di amministrazione dell'Agenzia. A decorrere dall'esercizio finanziario 2020, il Fondo per la realizzazione di azioni a sostegno di una campagna promozionale straordinaria a favore del made in Italy - attualmente iscritto nello stato di previsione della spesa del bilancio statale relativo al MISE - è trasferito allo stato di previsione del MAECI. Ulteriori previsioni riguardano la disciplina del Piano per la promozione straordinaria del made in Italy e l'attrazione degli investimenti in Italia, di cui all'articolo 30 del decreto-legge n. 133 del 2014 e il trasferimento al MAECI delle funzioni  già spettanti al MISE  concernenti i rapporti con la Società SIMEST e l'esercizio delle relative funzioni di vigilanza e indirizzo. Il decreto-legge interviene anche sulla composizione del Comitato agevolazioni, organo competente ad amministrare il Fondo rotativo per la concessione di contributi agli interessi per il finanziamento di crediti all'esportazione di cui all'articolo 3 della legge n. 295 del 1973 e l'ulteriore Fondo rotativo per l'internazionalizzazione di cui all'articolo 2 del decreto-legge n. 251 del 1981. Sono apportate alcune modifiche alla legge n. 496 del 1995 di ratifica ed esecuzione della Convenzione sulla proibizione dello sviluppo, produzione, immagazzinaggio e uso di armi chimiche e sulla loro distruzione, volte a trasferire al MAECI le competenze sulle autorizzazioni per le esportazioni di materiali che rientrano nella Convenzione. Ulteriori modifiche riguardano il decreto legislativo n. 221 del 2017 di recepimento della normativa europea di riordino e semplificazione delle procedure di autorizzazione all'esportazione di prodotti e di tecnologie a duplice uso e dell'applicazione delle sanzioni in materia di embarghi commerciali, nonché per ogni tipologia di operazione di esportazione di materiali proliferanti. In particolare, sono trasferite al MAECI le competenze relative alle autorizzazioni per le esportazioni di beni e materiali a duplice uso. Si dispone, altresì, che entro il 15 dicembre 2019 debbano essere apportate al regolamento di organizzazione del MISE le modifiche conseguenti alle disposizioni dell'articolo in esame e che, fino al 31 dicembre 2019, il MAECI si avvalga delle competenti strutture e dotazioni organiche del MISE. L'articolo 3 provvede alla rimodulazione degli stanziamenti per la revisione dei ruoli e delle carriere delle Forze di polizia e delle Forze armate. Si tratta delle risorse stanziate nel fondo, istituito dall'articolo 35 del decreto-legge n. 113 del 2018, per l'adozione di provvedimenti normativi in materia di riordino dei ruoli e delle carriere del personale delle Forze di polizia e delle Forze armate, ivi comprese le capitanerie di porto, volti a correggere e integrare i decreti legislativi n. 94 e n. 95 del 2017. Si dispone, inoltre, lo stanziamento di risorse aggiuntive per il pagamento dei compensi per prestazioni di lavoro straordinario svolte dal personale delle Forze armate impegnato nell'operazione "Strade sicure", per il periodo dal 1° luglio al 31 dicembre 2019. L'articolo 4 istituisce, fino al 31 dicembre 2020, la struttura tecnica per il controllo interno del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, al fine di potenziare i controlli di regolarità amministrativa e contabile e di controllo di gestione. Sono definite le funzioni e la dotazione organica della struttura, nonché la relativa copertura finanziaria. L'articolo 5 novella l'articolo 37 del decreto legislativo n. 300 del 1999, in materia di organizzazione del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare. Nello specifico, è previsto che il Ministero dell'ambiente si articoli in dipartimenti, disciplinati ai sensi degli articoli 4 e 5 del decreto legislativo n. 300 medesimo, in numero non superiore a due, in riferimento alle aree funzionali definite all'articolo 35 dello stesso decreto legislativo. L'articolo 6 reca disposizioni in materia di dotazione organica del Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca. A tal fine novella l'articolo 1, comma 345, della legge n. 145 del 2018 (legge di bilancio 2019) - che aveva disposto l'incremento della dotazione organica del Ministero - riducendo da due a uno i posti di livello dirigenziale generale. Con riferimento alle modalità di riordino e semplificazione dell'organizzazione dei vari Ministeri, il provvedimento prevede che i regolamenti di organizzazione del Ministero di beni e delle attività culturali e del Ministero delle politiche agricole e forestali siano adottati con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, ai sensi dell'articolo 4- bis del decreto-legge n. 86 del 2018, in deroga al procedimento ordinario stabilito dall'articolo 17, comma 4- bis , della legge n. 400 del 1988. Per l'adeguamento delle strutture organizzative del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, si prevede invece di procedere ai sensi dell'articolo 17, comma 4- bis , della legge n. 400 del 1988. Per quanto riguarda il Ministero dell'ambiente e il Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca, il decreto-legge dispone che i regolamenti di organizzazione possano essere adottati con le modalità di cui all'articolo 4- bis del decreto-legge n. 86 del 2018. L'articolo 7 stabilisce la proroga delle funzioni, limitatamente agli atti di ordinaria amministrazione e a quelli indifferibili e urgenti, per il Presidente e i componenti del consiglio dell'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni fino all'insediamento del nuovo consiglio, e comunque fino a non oltre il 31 dicembre 2019. L'articolo 8, infine, reca disposizioni sull'entrata in vigore del decreto-legge. Il senatore AUGUSSORI ( L-SP-PSd'Az ) ritiene opportuno svolgere un ciclo di audizioni, data la complessità del provvedimento, che riguarda le competenze di diversi Ministeri. Il senatore BRESSA ( Aut (SVP-PATT, UV) ) condivide l'esigenza prospettata dal senatore Augussori, purché le audizioni si svolgano in tempi brevi, dato che le modifiche incidono sulla funzionalità del Governo ed è perciò necessario procedere ad una rapida conversione del decreto. Il senatore PARRINI ( PD ) concorda con le considerazioni del senatore Bressa. Il PRESIDENTE propone di fissare per le ore 15 di giovedì 3 ottobre il termine entro il quale indicare i nominativi dei soggetti da convocare in audizione. La Commissione conviene. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. La seduta termina alle ore 15,45.