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Straniero - Straniero extracomunitario - Requisiti per beneficiare dell'assegno di maternità - Necessario possesso della carta di soggiorno (ora permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo) - Denunciato contrasto con i principi di eguaglianza e solidarietà sociale, con la tutela della maternità e dell'infanzia, e con il divieto europeo e convenzionale di discriminazione - Omessa verifica della eventuale applicabilità nel giudizio a quo di norma relativa a permesso di soggiorno per motivi umanitari - Manifesta inammissibilità della questione.. È dichiarata manifestamente inammissibile la questione di legittimità costituzionale dell'art. 74 del d.lgs. n. 151 del 2001 - sollevata dal Tribunale di Reggio Calabria, in funzione di giudice del lavoro, in riferimento agli artt. 2, 3, 10, 31, 38 e 117, primo comma, Cost., quest'ultimo in relazione agli artt. 14 della CEDU, 1 del relativo Protocollo addizionale, 21 della Carta dei diritti fondamentali dell'UE e 6 del TUE - nella parte in cui, subordinando il diritto all'assegno di maternità al possesso della carta di soggiorno (ora permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo), discriminerebbe lo straniero extracomunitario rispetto al cittadino. Il rimettente non ha tenuto conto della eventuale applicabilità nel giudizio a quo della disciplina dettata dall'art. 34, comma 5, del d.lgs. n. 251 del 2007, che riconosce agli stranieri in possesso, come nel caso di specie, del permesso di soggiorno per motivi umanitari "i medesimi diritti" attribuiti dal citato d.lgs. ai titolari dello status di "protezione sussidiaria", tra i quali il diritto "al medesimo trattamento riconosciuto al cittadino italiano in materia di assistenza sociale e sanitaria" (art. 27, comma 1). (Precedenti citati: ordinanze n. 180 del 2016 e n. 197 del 2013).