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Art. 48 (Trattativa privata) 1. Il ricorso alla trattativa privata è ammesso: 1) quando, per qualsiasi motivo, la gara non sia stata aggiudicata; 2) per l'acquisto, in Italia ed all'estero, dei beni e servizi la cui produzione sia garantita da privativa industriale, o che una sola ditta può fornire con i requisiti tecnici ed il grado di perfezione richiesti; 3) quando l'urgenza degli acquisti, delle vendite, delle forniture dei beni o dei servizi e dei lavori, dovuta a circostanze imprevedibili in relazione al processo produttivo dell'ente, non consenta l'indugio della pubblica gara; 4) per i contratti con cui gli enti lirici ed istituzioni concertistiche assimilate procedono a scambi di materiali o al noleggio dei materiali stessi presso altro ente lirico o teatro di tradizione senza necessità di interpellare altri enti; il prezzo è concordato tra gli enti contraenti; 5) per l'affidamento di forniture destinate al completamento, al rinnovo parziale o all'ampliamento di quelle esistenti, qualora il ricorso ad altri fornitori costringesse l'ente ad acquistare materiale di tecnica o qualità differente, il cui impiego comporterebbe apprezzabili difficoltà; 6) quando trattasi di contratti di importo non superiore a L. 100 milioni, con esclusione dei casi in cui detti contratti rappresentino ripetizioni, frazionamento, completamento o ampliamento di precedenti lavori, forniture e servizi; 7) per l'affitto di teatri necessari per l'attività di decentramento. 2. Nei casi indicati ai precedenti punti 1, 3, 5, e 6 devono essere interpellate più ditte o persone e, comunque, in numero non inferiore a tre. 3. Con esclusione del caso previsto al punto 6 la ragione per la quale si è ricorso alla trattativa privata deve risultare nella deliberazione di cui al precedente articolo 42, comma 1. 4. Alla scelta dell'offerta provvede la commissione di cui all'art. 45, comma 2, che precede.