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Allegato XV (articolo 56) DETERMINAZIONE, AI SENSI DELL'ARTICOLO 56 DEL PRESENTE DECRETO DELLE DISPOSIZIONI PROCEDURALI PER IL RILASCIO DELL'AUTORIZZAZIONE ALL'ATTIVITÀ DI RACCOLTA E TRASPORTO IN CONTO PROPRIO O IN CONTO TERZI, ANCHE CON MEZZI ALTRUI, DI RIFIUTI RADIOATTIVI E DELLE ESENZIONI DA TALE AUTORIZZAZIONE. 1. Autorizzazione alla attività di raccolta di rifiuti radioattivi 1.1. L'autorizzazione all'attività di raccolta di rifiuti radioattivi allo scopo di conferirli a installazioni di trattamento o di deposito oppure di smaltirli ai sensi dell'articolo 54, è richiesta quando sono verificate le condizioni stabilite ((nella Sezione I dell'allegato I)) del presente decreto con riferimento alla concentrazione di attività nel singolo contenitore ed alla attività totale raccolta nel corso di un anno solare. 1.2. L'autorizzazione di cui al punto 1.1 non è richiesta quando si verifichi una delle condizioni seguenti: a) i residui esenti ai sensi dell'articolo 25 che provengono dalle attività disciplinate ai sensi del Capo IV; b) i rifiuti radioattivi oggetto dell'attività di raccolta contengano esclusivamente, anche con valori di attività e di concentrazione superiori ai valori indicati al punto 1.1, radionuclidi provenienti da sorgenti di tipo riconosciuto ai sensi dell'articolo 49 del presente decreto per le quali l'esonero dagli obblighi di autorizzazione, relativi alla raccolta dei rifiuti, sia stato esplicitamente stabilito nel conferimento della qualifica. 2. Disposizioni procedurali per il rilascio dell'autorizzazione 2.1. La richiesta per l'autorizzazione alla attività di raccolta di rifiuti radioattivi di cui al punto 1.1 sottoscritta dal richiedente, deve essere inoltrata, al Ministero dello sviluppo economico. Copia della domanda e della documentazione tecnica di cui al punto 2.4 devono essere contemporaneamente trasmesse dal richiedente all'ISIN. 2.2. Alla domanda deve essere allegata l'attestazione del versamento prescritto. 2.3. Nella domanda di cui al punto 2.1 devono essere indicati i dati e gli elementi seguenti: a) generalità, codice fiscale e domicilio del richiedente; qualora si tratti di società debbono essere indicati la denominazione o la ragione sociale, il codice fiscale e la sede legale; b) nel caso in cui il richiedente provveda anche al trasporto dei rifiuti radioattivi devono essere indicati gli estremi del decreto di autorizzazione al trasporto di materie radioattive ai sensi dell'articolo 43 del presente decreto; nel caso si preveda l'impiego di mezzi altrui devono essere indicati i soggetti che hanno la responsabilità e la disponibilità di tali mezzi e dovranno essere forniti gli elementi che diano evidenza della possibilità e disponibilità di tali soggetti a effettuare le prestazioni sopra indicate; c) nel caso in cui il richiedente provveda a svolgere l'attività di raccolta ma non sia autorizzato come vettore ai sensi dell'articolo 43, deve indicare il vettore autorizzato di cui intende avvalersi per il trasporto, la localizzazione delle installazioni alle quali vengono conferiti i rifiuti e gli estremi dei relativi provvedimenti autorizzativi e dovranno essere forniti gli elementi che diano evidenza della possibilità e disponibilità di tali soggetti a effettuare le prestazioni sopra indicate; d) nel caso in cui il richiedente provveda al deposito o trattamento dei rifiuti raccolti deve essere indicata la localizzazione delle installazioni alle quali vengono conferiti e gli estremi dei relativi provvedimenti autorizzativi, nonché i provvedimenti autorizzativi relativi all'allontanamento dei materiali ai sensi dell'articolo 54 del presente decreto; nel caso in cui il conferimento dei rifiuti venga effettuato presso installazioni di deposito o trattamento esercite da terzi, devono essere indicati gli estremi identificativi delle autorizzazioni di tali installazioni e forniti gli elementi atti a dimostrare la disponibilità dei terzi alle prestazioni sopra indicate; e) devono essere indicati la natura e l'ammontare della garanzia finanziaria, ove richiesta; f) devono essere indicati gli accordi, stabiliti con i produttori dei rifiuti oggetto della raccolta, al fine di assicurare la rispondenza dei rifiuti a quanto dichiarato dal produttore stesso, nonché delle modalità per la verifica del rispetto di tali accordi. 2.4. La domanda di cui al punto 2.1 deve essere corredata da idonea documentazione tecnica, firmata per la parte di propria competenza, dall'esperto di radioprotezione che riporti: a) la natura dei rifiuti radioattivi che formeranno oggetto dell'attività di raccolta, con specificazione: 1. dello stato fisico e delle loro proprietà chimico - fisiche, con riferimento al tipo di attività svolta nelle installazioni in cui tali rifiuti sono prodotti; 2. della loro tipologia (sorgenti non sigillate o sorgenti sigillate); b) le modalità di confezionamento dei rifiuti; c) la classificazione dei rifiuti radioattivi con riferimento al Decreto Ministeriale 7 agosto 2015, con indicazione dei dati e degli elementi su cui tale classificazione è basata; d) le modalità di trasporto dei rifiuti, con riferimento alle norme che regolamentano il trasporto di materie radioattive; e) le eventuali caratteristiche di pericolosità aggiuntive a quelle di natura radiologica, con indicazione della pertinente classificazione dei rifiuti ai sensi della normativa vigente in materia di rifiuti non radioattivi; f) i radionuclidi presenti e il valore stimato della quantità di radioattività (o di massa per le materie fissili speciali, i minerali, le materie grezze) e della loro concentrazione all'atto della raccolta, con riferimento a partite di rifiuti omogenee per modalità di produzione, per tipologia, per provenienza, per modalità di deposito o per destinazione; g) l'ammontare stimato della quantità di radioattività (o di massa per le materie fissili speciali, i minerali, le materie grezze), con riferimento ai diversi radionuclidi e della massa dei rifiuti che si prevede di raccogliere in un anno solare; h) la dimostrazione della congruità dei valori di quantità di radioattività (o di massa per le materie fissili speciali, i minerali, le materie grezze) di cui alle lettere f) e g) e della quantità di radioattività eventualmente smaltita nell'ambiente con le disposizioni di cui ai provvedimenti autorizzativi indicati al punto 1.1 2.5. Con riferimento all'attività di raccolta e di trasporto dei rifiuti la documentazione tecnica deve contenere: 1. le valutazioni dell'esperto di radioprotezione di cui al comma 1, lettera a) dell'articolo 130 e dell'articolo 131 del presente decreto; 2. l'indicazione della qualificazione professionale e della classificazione del personale addetto, ai sensi dell'articolo 133 del presente decreto; 3. la valutazione delle esposizioni per i lavoratori e per gli individui del pubblico in condizioni di normale svolgimento dell'attività e per l'individuo rappresentativo in condizioni di incidente, con individuazione degli eventuali scenari di tipo incidentale; 4. la descrizione delle operazioni svolte sui rifiuti radioattivi, con particolare attenzione alla loro movimentazione; 5. l'indicazione delle modalità con cui si intende adempiere agli obblighi di cui all'articolo 109 del presente decreto, con particolare riferimento al contenuto delle norme interne di sicurezza e protezione; 6. l'indicazione delle modalità con cui si intende adempiere agli obblighi di cui agli articoli 110 e 111 del presente decreto per assicurare la formazione di radioprotezione dei lavoratori ed indicazione della qualificazione professionale dei medesimi. 2.6. A seguito dell'esame della documentazione tecnica l'ISIN trasmette il proprio parere al Ministero dello sviluppo economico. 2.7. A seguito del ricevimento del parere di cui al punto 2.6, il Ministero dello sviluppo economico comunica all'interessato l'esito del procedimento e, in caso positivo provvede al rilascio dell'autorizzazione. 2.8. Nell'autorizzazione sono inserite specifiche prescrizioni tecniche relative, se del caso: a. alle installazioni di deposito o trattamento ove i rifiuti verranno conferiti od alle modalità di smaltimento dei rifiuti nell'ambiente; b. al valore massimo di dose derivante dalla pratica all'individuo rappresentativo della popolazione; c. all'obbligo di inoltrare, ogni sette anni a decorrere dalla data del rilascio dell'autorizzazione al Ministero dello sviluppo economico ed all'ISIN una relazione tecnica, sottoscritta per la parte di propria competenza dall'esperto di radioprotezione incaricato della sorveglianza fisica della protezione, contenente: 1. l'aggiornamento, laddove necessario, della documentazione tecnica presentata all'atto della richiesta di autorizzazione ai sensi dei punti 2.3 e 2.4; 2. dati ed elementi relativi agli aspetti di sicurezza e di radioprotezione connessi con l'attività svolta, con particolare riferimento all'esposizione dei lavoratori e della popolazione ed alla immissione di radionuclidi nell'ambiente. 3. Disposizioni procedurali per la modifica dell'autorizzazione 3.1. L'autorizzazione viene modificata in accordo alle disposizioni di cui al presente paragrafo a seguito della richiesta al Ministero dello sviluppo economico da parte: a) del titolare dell'autorizzazione nel caso di variazioni nello svolgimento della pratica, che comportino modifiche all'oggetto del provvedimento e comunque alle prescrizioni tecniche in esso presenti; b) dell'ISIN. 3.2. L'istanza di modifica di cui al punto 3.1.a) deve essere inoltrata, con i dati e gli elementi di cui ai punti 2.2 e 2.3 che risultino applicabili, al Ministero dello sviluppo economico ed all'ISIN. 3.3. Il titolare dell'autorizzazione deve preventivamente comunicare al Ministero dello sviluppo economico ed all'ISIN le variazioni nello svolgimento dell'attività, rispetto a quanto risultante dalla documentazione tecnica di cui ai punti 2.2 e 2.3, che non comportino modifiche nel provvedimento autorizzativo o nelle prescrizioni in esso contenute. 3.4. Le variazioni comunicate possono essere adottate qualora, entro novanta giorni dalla comunicazione l'ISIN non abbia comunicato al titolare dell'autorizzazione ed al Ministero dello sviluppo economico la richiesta di modifica dell'autorizzazione ai sensi del punto 3.1 b). 3.5. L'ISIN trasmette al Ministero dello sviluppo economico il proprio parere sull'istanza di modifica. 3.6. A seguito del ricevimento del parere dell'ISIN e dell'eventuale accesso degli ispettori dell'ISIN nel luogo di svolgimento della pratica il Ministero dello sviluppo economico comunica all'interessato l'esito del procedimento e, in caso positivo provvede alla modifica dell'autorizzazione. 3.7. L'intenzione di cessare l'attività di raccolta dei rifiuti, per la quale è stata emessa l'autorizzazione deve essere comunicato al Ministero dello sviluppo economico Il Ministero dello sviluppo economico provvede alla revoca dell'autorizzazione, dopo aver acquisito il parere dell'ISIN in merito alla sistemazione, nel rispetto delle disposizioni di cui al presente decreto, dei rifiuti radioattivi che avevano formato oggetto dell'attività di raccolta. 3.8. La procedura di cui al punto 3.7 si applica anche nel caso di adozione del provvedimento di revoca di cui all'articolo 61 del presente decreto. 4. Ulteriori disposizioni 4.1. I soggetti che effettuano, anche con mezzi altrui, l'attività di raccolta dei rifiuti radioattivi provenienti da terzi in esenzione, ai sensi delle disposizioni di cui al paragrafo 1 dall'autorizzazione di cui all'articolo 56 del presente decreto, devono notificare questa attività , almeno sessanta giorni prima dell'inizio della stessa, al Ministero dello sviluppo economico, ed all'ISIN. 4.2. La notifica, firmata per la parte di propria competenza dall'esperto di radioprotezione, deve contenere, per quanto applicabili, i dati e gli elementi di cui ai punti 2.2 e 2.3. 4.3. La variazione dei dati comunicati ai sensi del punto 4.1 o la cessazione dell'attività di raccolta devono essere preventivamente comunicate, entro i termini e con le modalità definiti al punto 4.1, alle amministrazioni individuate al punto 2.1. 4.4. Ogni sette anni dall'invio della notifica di cui al punto 4.1 deve essere inviata alle amministrazioni ed agli organismi tecnici individuati al punto 2.1 una relazione tecnica, sottoscritta per la parte di propria competenza dall'esperto di radioprotezione incaricato della sorveglianza fisica della protezione, contenente: a). l'aggiornamento, laddove necessario, della documentazione tecnica a suo tempo prodotta ai sensi del punto 4.1; b). i dati e gli elementi relativi agli aspetti di sicurezza e di radioprotezione connessi con l'attività svolta, con particolare riferimento all'esposizione dei lavoratori e della popolazione ed alla immissione di radionuclidi nell'ambiente 5. Comunicazioni 5.1. Ai fini dell'assolvimento degli obblighi di cui al comma 5 dell'articolo 56 del presente decreto, il detentore e il destinatario, coinvolti nell'attività di raccolta dei rifiuti, devono registrarsi e trasmettere al sito istituzionale dell'ISIN le informazioni relative ai rifiuti oggetto della raccolta e del trasporto di seguito riportate. 5.2. I soggetti di cui al punto 5.1 devono registrarsi sul "Registro telematico delle sorgenti di radiazioni ionizzanti, dei rifiuti e dei trasporti" raggiungibile dal sito istituzionale dell'ISIN digitando all'interno del browser la seguente URL: https://www.isinucleare.it; 5.3. I vettori autorizzati trasmettono le informazioni relative ai trasporti dei rifiuti radioattivi effettuati secondo quanto stabilito nell'articolo 43. Sezione I Detentori e destinatari di rifiuti radioattivi Tracciato 1 - Rifiuti radioattivi Campo/Voce Valori / Unità di misura Note 1 Identificazione rifiuto ID scheda rifiuti All'atto della produzione del rifiuto il "produttore" assegna un numero univoco (esempio compilazione scheda del servizio integrato) e all'atto della produzione di norma viene utilizzato un imballaggio come contenitore. 2 Identificazione collo/manufatto ID collo/manufatto Se il rifiuto è contenuto in un imballaggio abbiamo una configurazione di manufatto (contenitore+contenuto) che può assumere la definizione di collo idoneo al trasporto. Il manufatto/collo deve avere un suo ID. 3 Tipologia imballaggio Es. Fusto da 220 litri, Container ISO ., altro 4 Tipologia collo Esente, IP-1, IP-2, IP-3, A, B(U) Nel caso in cui il manufatto è un collo idoneo al trasporto deve essere indicata la tipologia di collo IAEA 5 Classificazione IAEA del rifiuto ai fini del trasporto LSA-I, LSAII, LSA-III - SCO-I, SCOII Il rifiuto deve essere oggetto di classificazione IAEA ai fini del trasporto. 6 Descrizione del rifiuto es. rifiuti tecnologici, vetreria RIA, filtri, resine ecc 7 Data Produzione gg.mm.aaaa 8 Data presa in carico 9 Data scarico 10 Proprietario del rifiuto AAA AAA è la sigla assegnata all'impianto/soggetto registrato 11 Luogo di stoccaggio ID Deposito Nel caso l'impianto/soggetto che detiene il rifiuto abbia più di un deposito 12 Provenienza del rifiuto AAA Nel caso in cui un impianto/deposito riceva un rifiuto AAA è la sigla assegnata all'impianto/soggetto registrato 13 Classificazione radiologica secondo il DM 7 agosto 2015 VSLW, VLLW, LLW, ILW, HLW 14 Stato del rifiuto NT / TR / CO Non Trattato / Trattato / Condizionato 15 Stato fisico L / S / LS Liquido / Solido / Liquido + Solido 16 Fonte di produzione NPP/ CN / RI / IS/ME / SM Centrale nucleare/ciclo del combustibile / ricerca / industriale /medicina/smantellamento 17 Comprimibile Si/No Come definita... 18 Combustibile Si/No Come definita... 19 Volume collo/manufatto m3 Volume di ingombro 20 Volume rifiuto m3 Solo il volume occupato dal rifiuto 21 Volume stimato allo smaltimento m3 Dopo condizionamento stimato 22 Massa netta kg Massa netta del rifiuto al netto del fusto e da eventuale matrice di condizionamento 23 Massa totale U g 24 Massa totale Pu 25 Massa totale Th g Dato relativo alla massa di U, Pu, Th presenti nel rifiuto 26 Attività totale Bq 27 Attività alfa Bq 28 Attività beta gamma Bq 29 Concentrazione attività Bq/g 30 Intensità di dose a contatto (max) mSv/h 31 Intensità di dose ad 1 metro (max) mSv/h 32 Data di riferimento dell'attività gg.mm.aaaa 33 Sistema di misura Indicazione metodologia di misura 34 Sigla isotopo Per tutti i principali isotopi contenuti nel collo/manufatto 35 Attività isotopo Bq Per tutti i principali isotopi contenuti nel collo/manufatto 36 Note ((Sezione II - Detentori e destinatari di sorgenti dismesse)) Tracciato 2 - Sorgenti radioattive sigillate dismesse (rifiuto) Campo/Voce Valori / Unità di misura Note 1 Identificazione sorgente dismessa (rifiuto) ID sorgente dismessa All'atto della produzione alle sorgenti sigillate si assegna un numero univoco. 2 Identificazione collo/manufatto ID collo/manufatto Se la sorgente è contenuta in un imballaggio abbiamo una configurazione di manufatto (contenitore+contenuto) che può assumere la definizione di collo idoneo al trasporto. Il manufatto/collo deve avere un suo ID 3 Tipologia imballaggio Es. Fusto da 220 litri, Container ISO..., altro 4 Tipologia collo Esente, IP-1, IP-2, IP-3, A, B(U) Nel caso in cui il manufatto è un collo idoneo al trasporto deve essere indicata la tipologia di collo IAEA 5 Classificazione IAEA del rifiuto ai fini del trasporto Sigla IAEA Nel caso si tratti di sorgente in special form 6 Descrizione del rifiuto es. sorgente contenuta in una testa di irraggiamento 7 Data presa in carico 8 Data scarico 9 Luogo di stoccaggio ID deposito 10 Sorgente sigillata Si / No 11 Sorgente HASS Numero identificativo Se la sorgente è HASS indicare il numero di identificazione 12 Integrità sorgente No / Si / n.d. Se vi sono evidenze che la sorgente in special form risulti danneggiata oppure non è noto (non disponibile, n.d.) 13 Proprietario del rifiuto AAA AAA è la sigla assegnata all'impianto/soggetto registrato 14 Provenienza del rifiuto AAA AAA è la sigla assegnata all'impianto/soggetto registrato 15 Classificazione radiologia secondo il DM 7 agosto 2015 VSLW, VLLW, LLW, ILW, HLW 16 Stato del rifiuto NT / TR / CO Non Trattato / Trattato / Condizionato 17 Produttore della sorgente 18 Volume collo/manufatto m3 Volume di ingombro 19 Volume stimato allo smaltimento m3 Dopo condizionamento stimato 20 Massa netta kg Massa netta del rifiuto al netto del fusto e da eventuale matrice di condizionamento 21 Attività Bq 22 Intensità di dose a contatto (max) mSv/h 23 Intensità di dose ad 1 metro (max) mSv/h 24 Data di riferimento dell'attività gg.mm.aaaa 25 Note Indicare se la sorgente è contenuta liberamente nel contenitore oppure è bloccata con un mezzo meccanico non più operabile (es. saldatura) ((Sezione III - Detentori combustibile esaurito)) Tracciato 3 - Elementi di combustibile irraggiato Campo/Voce Valori / Unità di misura Note 1 Identificazione elemento ID scheda combustibile 2 Identificazione contenitore ID contenitore 3 Tipologia contenitore 4 Descrizione dell'elemento 5 Tipologia del combustibile LEU, UTh, MOX, HEU, MTR Basso arricchimento, ((Uranio-Torio)), Ossidi Misti (UPu), Alto arricchimento, Metal Test Reactor 6 Elemento intero/parte di elemento Elemento intero, barretta, sezione, campione, in soluzione 7 Data di scaricamento gg.mm.aaaa 8 Data presa in carico gg mm aaaa 9 Identificazione Reattore ID Reattore Reattore di provenienza dell'elemento 10 Impianto di stoccaggio dell'elemento AAA AAA è la sigla assegnata all'impianto/soggetto registrato 11 ID Deposito Nel caso l'impianto/soggetto che detiene l'elemento abbia più di un deposito 12 Fonte di produzione NPP / RR Centrale nucleare/ Reattore di Ricerca 13 Volume contenitore m3 Volume di ingombro 14 Massa HM dell'elemento tHM Massa di Heavy Metal dell'elemento 15 Attività totale Bq 16 Attività alfa Bq 17 Attività beta gamma Bq 18 Burn-up MWd/t 19 Data di riferimento dell'attività gg.mm.aaaa 20 Note A integrazione della descrizione