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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione POLITICHE DELL'UNIONE EUROPEA (14ª) 259 STEFANO La seduta inizia alle ore 13,35. SULLA PUBBLICITÀ DEI LAVORI Il PRESIDENTE comunica che la Presidenza del Senato ha autorizzato la pubblicità dei lavori per il prosieguo dell'esame congiunto del disegno di legge n. 2169 e dei Documenti LXXXVI, n. 4 e LXXXVII, n. 4, ai sensi dell'articolo 33, comma 4, del Regolamento. Poiché non vi sono osservazioni, tale forma di pubblicità è dunque adottata per il prosieguo dei lavori. La Commissione conviene. IN SEDE REFERENTE AS 2169 Disposizioni per l'adempimento degli obblighi derivanti dall'appartenenza dell'Italia all'Unione europea - Legge europea 2019-2020 DDL 2169 Disposizioni per l'adempimento degli obblighi derivanti dall'appartenenza dell'Italia all'Unione europea - Legge europea 2019-2020 Relazione consuntiva sulla partecipazione dell'Italia all'Unione europea, relativa all'anno 2020 Doc Doc. LXXXVI, n. 4 Relazione programmatica sulla partecipazione dell'Italia all'Unione europea per l'anno 2021 Doc Doc. LXXXVII, n. 4 Relazione consuntiva sulla partecipazione dell'Italia all'Unione europea, relativa all'anno 2020 (Seguito e conclusione dell'esame congiunto con esiti distinti. Conferito mandato al relatore a riferire favorevolmente all'Assemblea sulla legge europea 2019-2020. Approvata relazione sui Doc . LXXXVI, n. 4 e LXXXVII, n. 4) Prosegue l'esame congiunto, sospeso nella seduta dell'8 settembre. Il presidente STEFANO comunica che la Commissione bilancio ha espresso, il 15 settembre scorso, un ulteriore parere sugli emendamenti al disegno di legge n. 2169. Comunica inoltre che la senatrice Giammanco ha trasformato l'emendamento 17.0.2 (testo 5) nell'ordine del giorno G/2169/9/14 e ha ritirato l'emendamento 17.0.3 (testo 2), mentre la senatrice Cantù ha trasformato l'emendamento 17.0.4 (testo 3) nell'ordine del giorno G/2169/10/14. Entrambi gli ordini del giorno sono pubblicati in allegato al resoconto di seduta. Si passa quindi all'esame dei due nuovi ordini del giorno e dei restanti emendamenti. Il RELATORE e il rappresentante del GOVERNO esprimono parere favorevole sugli ordini del giorno G/2169/9/14 e G/2169/10/14. La senatrice GIAMMANCO ( FIBP-UDC ) sottolinea che l'ordine del giorno G/2169/9/14 riprende il contenuto dell'emendamento 17.0.2 (testo 5), identico all'emendamento 17.0.4 (testo 3), su cui era maturato un ampio consenso tra tutte le forze politiche della maggioranza di Governo. Su tali emendamenti tuttavia, anche nelle formulazioni precedenti, sono state sollevate alcune perplessità sulla copertura finanziaria. Insiste pertanto sulla votazione dell'ordine del giorno. Il PRESIDENTE , previa verifica della presenza del numero legale, pone ai voti l'ordine del giorno G/2169/9/14. La Commissione approva. Su richiesta del senatore CANDIANI ( L-SP-PSd'Az ) è posto ai voti anche l'ordine del giorno G/2169/10/14, che risulta approvato. Si passa all'esame della seconda parte dell'emendamento 3.1 (testo 2), su cui il RELATORE e il rappresentante del GOVERNO esprimono parere contrario. Il sottosegretario AMENDOLA, con riferimento alla prima parte dell'emendamento 3.1 (testo 2), in materia di incompatibilità per l'esercizio di agente immobiliare, dà conto di una revisione della posizione già espressa dal Governo. Risulta, infatti, che sul tema pende la procedura di infrazione n. 2018/2175. In particolare, con riferimento agli agenti immobiliari, la Commissione ha rilevato che l'articolo 5, comma 3, della legge n. 39 del 1989, nella versione attualmente vigente, già limita in modo eccessivo e non proporzionato l'attività di agente immobiliare. In tale contesto, l'introduzione, mediante la prima parte dell'emendamento, di un'ulteriore ipotesi di incompatibilità e, quindi, limitando ulteriormente l'esercizio della professione di agente immobiliare, rischia di aggravare la procedura di infrazione. Al fine di scongiurare tale rischio, preannuncia che, con l'accordo del Relatore, il Governo si renderà promotore, durante l'esame in Assemblea, di un emendamento idoneo a superare le criticità evidenziate, o comunque esprimerà parere favorevole su eventuali emendamenti del medesimo tenore che dovessero essere presentati per via parlamentare. Per quanto riguarda la seconda parte dell'emendamento 3.1 (testo 2), ribadisce il parere contrario in quanto, con l'esclusione delle società di capitali dalla possibilità di esercitare l'attività odontoiatrica, come ora consentito dall'articolo 1, comma 153, della legge 24 luglio 1985 n. 409, si introdurrebbe una limitazione non giustificata alla concorrenza e al principio di libertà di stabilimento di cui all'articolo 49 del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea, con conseguente rischio di apertura di una procedura di infrazione. I senatori FAZZOLARI ( FdI ), BOTTO ( Misto ) e PIRRO ( M5S ) aggiungono la propria firma all'emendamento 3.1 (testo 2). Il senatore LOREFICE ( M5S ) prende atto del cambio di posizione del Governo sulla prima parte dell'emendamento, e sottolinea che allo stato attuale - su questo aspetto - non sussistono procedure di infrazione e che la proposta andrebbe a evitare conflitti di interesse tra i ruoli di agente e di finanziatore. Per quanto riguarda la seconda parte dell'emendamento, evidenzia che la finalità è quella della tutela del consumatore, in linea con la costante attenzione del Movimento 5 Stelle a mantenere il settore della salute il più possibile libero da logiche di profitto. Il senatore NANNICINI ( PD ) ricorda che il suo Gruppo assicura libertà nell'esprimere la posizione in riferimento a linee di policy diverse, l'una a tutela della concorrenza, l'altra dell'occupazione. In ogni caso, qualora l'emendamento fosse approvato, il suo Gruppo si farà promotore di una norma transitoria, volta a salvaguardare l'esistente situazione occupazionale delle società di capitali che attualmente esercitano l'attività odontoiatrica in forma societaria. Ritiene inoltre che il tema potrebbe essere affrontato in modo complessivo e compiuto nell'ambito del prossimo provvedimento sulla concorrenza. Il sottosegretario AMENDOLA esprime comprensione per le ragioni esposte dal senatore Lorefice, ritenendolo un tema importante da approfondire. Ribadisce, tuttavia, che il suo mandato è quello di evitare l'aggravarsi della situazione italiana rispetto alle procedure di infrazione con l'Unione europea. Condivide, infine, che la sede più idonea per trattare il tema sia quella del prossimo provvedimento sulla concorrenza. La senatrice PIRRO ( M5S ) ritiene che la fattispecie sia analoga a quella di altre professioni, che invece hanno già queste forme di tutela, e insiste per mettere una sorta di paletto, salvo poi riprendere il tema in modo complessivo nel provvedimento sulla concorrenza. Il senatore LOREFICE ( M5S ) ritiene opportuno ricordare che, in tema di salute, gli Stati membri non sono limitati dal diritto dell'Unione. Il PRESIDENTE pone, quindi, ai voti la seconda parte dell'emendamento 3.1 (testo 2). La Commissione respinge. Sull'emendamento 17.0.1 (testo 3), su cui la Commissione bilancio ha espresso un parere contrario ex articolo 81 della Costituzione, il RELATORE e il rappresentante del GOVERNO esprimono un parere contrario. La senatrice GIAMMANCO ( FIBP-UDC ) ritiene di non ritirare l'emendamento, che rappresenta la versione originaria della sua proposta, finalizzata solo a sbloccare le risorse già stanziate con il decreto sblocca-cantieri (decreto-legge n. 32 del 2019) per la videosorveglianza. Riguardo al parere contrario ex articolo 81, ricorda che la relazione tecnica del MEF della scorsa primavera riteneva le misure relative alla mera installazione delle telecamere pienamente coperte dal punto di vista finanziario. Reputa quindi non comprensibile la contrarietà della Commissione bilancio, La senatrice GARAVINI ( IV-PSI ) ritira la sua firma dall'emendamento 17.0.1 (testo 3). Il PRESIDENTE pone ai voti l'emendamento 17.0.1 (testo 3). Non risultando chiaro l'esito della votazione, su richiesta del senatore CANDIANI ( L-SP-PSd'Az ), il PRESIDENTE indice nuovamente la votazione. Risultando i senatori a favore equivalenti ai senatori contrari, l'emendamento non è approvato. Con il parere favorevole del RELATORE e del rappresentante del GOVERNO, posto ai voti, l'emendamento 36.0.2 (testo 6) è approvato. Non essendovi richieste di intervento in dichiarazione di voto finale, il PRESIDENTE preannuncia una possibile iniziativa, durante l'esame in Assemblea, di riformulazione dell'emendamento 1.0.1, sui veicoli immatricolati all'estero, a tutela dei residenti italiani che lavorano a San Marino. Similmente, il sottosegretario AMENDOLA preannuncia la presentazione in Aula di due emendamenti volti a evitare procedure di infrazione, in materia di pubblicità nel settore sanitario e in materia di normativa antriciclaggio. Il PRESIDENTE pone, quindi, in votazione il conferimento del mandato al relatore a riferire oralmente in senso favorevole all'Assemblea sul disegno di legge in titolo, con le modificazioni ad esso apportate nel corso dell'esame, autorizzando altresì il Relatore ad effettuare gli ulteriori interventi di coordinamento formale eventualmente necessari. La Commissione approva. Si passa quindi al voto sulla relazione del senatore Candiani sulle due Relazioni Consuntiva 2020 e Programmatica 2021. Il PRESIDENTE , dopo aver accertato la presenza del prescritto numero di senatori, propone di procedere ad un'unica votazione sullo schema di relazione predisposto dal Relatore sulla relazione consuntiva sulla partecipazione dell'Italia all'Unione europea, anno 2020 ( Doc . LXXXVII, n. 4) e sulla relazione programmatica sulla partecipazione dell'Italia all'Unione europea, anno 2021 ( Doc . LXXXVI, n. 4). La Commissione approva. IN SEDE CONSULTIVA (AG 280) Pratiche commerciali sleali nei rapporti tra imprese nella filiera agricola e alimentare Doc n. 280 Schema di decreto legislativo recante disposizioni per l'attuazione della direttiva (UE) 2019/633 in materia di pratiche commerciali sleali nei rapporti tra imprese nella filiera agricola e alimentare, nonché dell'articolo 7 della legge 22 aprile 2021, n. 53, in materia di commercializzazione dei prodotti agricoli e alimentari (Osservazioni alle Commissioni 9 a e 10 a riunite. Seguito e conclusione dell'esame. Osservazioni favorevoli con rilievo) Prosegue l'esame sospeso nella seduta di ieri. Il senatore Simone BOSSI ( L-SP-PSd'Az ), relatore, riepiloga i contenuti dello schema di osservazioni presentato nella seduta precedente. Ricorda, in particolare, l'urgenza del provvedimento, considerato che il termine per il recepimento della direttiva (UE) 2019/633 è scaduto il 1° maggio 2021 e che la Commissione europea ha, pertanto, aperto la procedura di infrazione n. 2021/0267 per mancato recepimento nei termini previsti. Ritiene infine opportuno segnalare alla Commissione di merito che, con riferimento all'articolo 10, comma 7, va verificata l'esattezza della formulazione, posto che si prevede un raddoppio della sanzione di cui al comma 6 (pari nel massimo al 3 per cento del fatturato), mentre viene fissato anche un tetto del 10 per cento. Il PRESIDENTE , previa verifica della presenza del numero legale, pone ai voti lo schema di osservazioni, pubblicato in allegato al resoconto di seduta. La Commissione approva. AG 282Schema di decreto legislativo recante attuazione della direttiva (UE) 2019/1936 che modifica la direttiva 2008/96/CE sulla gestione della sicurezza delle infrastrutture stradali Doc n. 282 Schema di decreto legislativo recante attuazione della direttiva (UE) 2019/1936 che modifica la direttiva 2008/96/CE sulla gestione della sicurezza delle infrastrutture stradali (Osservazioni alla 8 a Commissione. Esame e rinvio) La relatrice BOTTO ( Misto ) introduce l'esame dello schema di decreto legislativo in titolo, predisposto per dare attuazione alla la direttiva (UE) 2019/1936, in materia di gestione della sicurezza delle infrastrutture stradali, in forza della delega contenuta nella legge di delegazione europea 2019-2020 (legge 22 aprile 2021, n. 53). Il termine per il recepimento è fissato dalla stessa direttiva al 17 dicembre 2021, mentre il termine per l'esercizio della delega legislativa, in base alle disposizioni procedurali di cui all'articolo 31, commi 1 e 3, della legge n. 234 del 2012, verrà a scadere il prossimo 17 novembre 2021. La delega non prevede criteri direttivi specifici e pertanto si applicano unicamente i criteri generali di cui all'articolo 32 della citata legge n. 234. Le principali novità introdotte dalla direttiva (UE) 2019/1936, mediante modifiche alla direttiva 2008/96/CE sulla gestione della sicurezza delle infrastrutture stradali, riguardano anzitutto l'ampliamento dell'ambito di applicazione della normativa anche alle autostrade e strade principali al di fuori della rete TEN, nonché a qualsiasi progetto di infrastrutture stradali nelle aree extraurbane, completato mediante fondi dell'UE. Si prevede, inoltre una modifica dell'attività di "ispezione di sicurezza stradale", al fine di chiarire la natura mirata di questa procedura e di differenziarla dalla nuova procedura di "valutazione delle strade a livello di rete", che va a sostituire l'attuale metodo della classificazione dei tratti ad elevata concentrazione di incidenti. La direttiva introduce, poi, un criterio di consequenzialità logica tra le risultanze delle ispezioni di sicurezza stradale e le necessarie attività da porre in essere riferite alla sicurezza stessa, e si introduce la nuova attività ispettiva sui tratti della rete stradale contigui alle gallerie, le quali sono oggetto della direttiva 2004/54/CE. Si stabilisce la nuova definizione di "utenti della strada vulnerabili", quali in particolare ciclisti, pedoni e motociclisti, che hanno costituito, nel 2017, il 47% delle vittime di incidenti stradali nell'UE e che pertanto richiedono una particolare attenzione nell'applicazione delle procedure previste dalla direttiva. Sono previste nuove attività sulla segnaletica stradale orizzontale e verticale al fine di una migliore riconoscibilità sia per i conducenti umani che per i sistemi automatizzati di assistenza alla guida. Infine, la direttiva stabilisce che gli Stati membri presentino relazioni quinquennali, la prima delle quali entro il 31 ottobre 2025, sulla classificazione della sicurezza dell'intera rete, valutata secondo la nuova procedura di "valutazione della sicurezza stradale a livello di rete". Lo schema di decreto provvede, quindi, a dare attuazione alla direttiva (UE) 2019/1936 mediante le opportune modifiche al decreto legislativo 15 marzo 2011, n. 35, che aveva dato attuazione alla direttiva 2008/96/CE sulla gestione della sicurezza delle infrastrutture stradali. Il seguito dell'esame è rinviato ad altra seduta. La seduta termina alle ore 14,10. Allegato OSSERVAZIONI APPROVATE OSSERVAZIONI APPROVATE DALLA COMMISSIONE SULL'ATTO DEL GOVERNO N. 280 La 14ª Commissione permanente, considerato che lo schema di decreto legislativo è volto a dare attuazione alla direttiva (UE) 2019/633, in materia di pratiche commerciali sleali nei rapporti tra imprese nella filiera agricola e alimentare, è composto di 14 articoli ed è stato predisposto, in particolare, in base all'articolo 7 della legge n. 53 del 2021 (legge di delegazione europea 2019-2020); ricordato che la direttiva (UE) 2019/633 prevede l'introduzione di un livello minimo di tutela comune a tutta l'Unione europea, comprendente un elenco di pratiche commerciali sleali vietate e un elenco di pratiche che saranno autorizzate solo se concordate in termini chiari e univoci al momento della conclusione dell'accordo di fornitura; valutato che il termine per il recepimento della direttiva è scaduto il 1° maggio 2021 e che la Commissione europea ha aperto la procedura di infrazione n. 2021/0267 (lettera di messa in mora ai sensi dell'articolo 258 del TFUE) per mancato recepimento nei termini previsti; valutato che lo schema di decreto legislativo dà attuazione alla direttiva (UE) 2019/633, oggetto del recepimento, e alla norma di delega di cui all'articolo 7 della legge di delegazione europea 2019-2020, e che la procedura di infrazione è destinata ad essere conseguentemente archiviata, formula, per quanto di competenza, osservazioni favorevoli, con il seguente rilievo: con riferimento all'articolo 10, comma 7, va verificata l'esattezza della formulazione, posto che si prevede un raddoppio della sanzione di cui al comma 6 (pari nel massimo al 3 per cento del fatturato), mentre viene fissato anche un tetto del 10 per cento. Allegato