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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione POLITICHE DELL'UNIONE EUROPEA (14ª) 46 LICHERI La seduta inizia alle ore 14,40. IN SEDE REFERENTE Legge europea 2018 DDL 822 Disposizioni per l'adempimento degli obblighi derivanti dall'appartenenza dell'Italia all'Unione europea - Legge europea 2018 Doc Doc. LXXXVI, n. 1 Relazione programmatica sulla partecipazione dell'Italia all'Unione europea per l'anno 2018 Doc Doc. LXXXVII, n. 1 Relazione consuntiva sulla partecipazione dell'Italia all'Unione europea, relativa all'anno 2017 (Seguito dell'esame congiunto e rinvio) Prosegue l'esame congiunto, sospeso nella seduta del 14 novembre. Il PRESIDENTE relatore comunica che la Commissione Bilancio ha fatto pervenire il parere su tutti gli emendamenti e subemendamenti, salvo che sugli emendamenti 3.1, 3.2, 3.4 e 12.0.5, su cui si è riservata di esprimersi successivamente. Tali emendamenti sono quindi accantonati in attesa del parere. Dà, quindi, conto degli esiti del parere che risulta contrario ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione sulle proposte 1.2 (limitatamente alla lettera a) ), 3.0.3/5, 11.8 (limitatamente al numero 2) ), 12.0.3 e 013.0.1. Sull'emendamento 5.0.1 ha espresso un parere non ostativo, condizionato alla modifica dell'ultimo periodo, relativo all'invarianza della spesa. Il parere è non ostativo su tutti i restanti emendamenti. Il Presidente comunica di aver presentato una riformulazione dell'emendamento 5.0.1, secondo le predette indicazioni, e di aver presentato il nuovo emendamento 3.5, che recepisce il suggerimento formulato dalla Commissione Bilancio nel parere espresso sul testo del disegno di legge. Comunica, infine, che sono state presentate le riformulazioni 2.3 (testo 2) e 3.0.2 (testo 3), e che tutti i nuovi testi saranno pubblicati in allegato al resoconto di seduta. Interviene la senatrice MORONESE ( M5S ) per illustrare gli emendamenti a sua firma 12.0.1 e 12.0.2. Precisa, al riguardo, che le due proposte hanno lo scopo di evitare l'ennesima procedura di infrazione, con il rischio di sanzioni pecuniarie, e che non derivano da una valutazione di merito sull'opportunità o meno degli impianti di produzione di energia elettrica da biomasse. Ripercorre, poi, il carteggio dell'interlocuzione tra la Commissione europea e il Governo, dalla quale non è emerso un chiarimento sufficiente a giustificare l'aiuto di Stato. Invita, quindi, la Commissione a valutare con attenzione l'esigenza di evitare un ulteriore aggravio del contenzioso con l'Unione europea e il rischio di ulteriori sanzioni pecuniarie. I senatori RICCIARDI ( M5S ), GAUDIANO ( M5S ), DONNO ( M5S ), DI MICCO ( M5S ), GIANNUZZI ( M5S ) e ANGRISANI ( M5S ) aggiungono la propria firma agli emendamenti 12.0.1 e 12.0.2. Nessun altro senatore chiedendo di intervenire, il PRESIDENTE chiude la fase dell'illustrazione delle proposte emendative per procedere all'esame degli ordini del giorno. In riferimento all'ordine del giorno G/822/1/14, il PRESIDENTE, in qualità di relatore, esprime parere favorevole sul secondo impegno e parere contrario sul primo, in quanto la normativa italiana di recepimento della direttiva 2005/36/CE già prevede una valutazione finale del tirocinio da parte dell'autorità competente. Il RAPPRESENTANTE DEL GOVERNO esprime parere conforme al relatore. La senatrice FEDELI ( PD ) dichiara di accettare l'espunzione del primo impegno, ribadendo tuttavia che esso si pone nella stessa direzione del secondo impegno per la progressiva armonizzazione dei percorsi formativi e dei parametri di certificazione delle competenze nei diversi Stati membri dell'Unione. L'ordine del giorno G/822/1/14, come riformulato nell'ordine del giorno G/822/1/14 (testo 2), è quindi accolto dal GOVERNO. Il PRESIDENTE relatore esprime parere favorevole sull'ordine del giorno G/822/2/14 a condizione che sia riformulato l'impegno con l'espunzione del doppio requisito della prova attitudinale e del tirocinio di adattamento, in quanto la direttiva 2005/36/CE prevede tali requisiti come alternativi, e con l'impegno al Governo a valutare l'opportunità di rendere più stringenti i percorsi per il riconoscimento dei titoli di formazione dei medici, infermieri, odontoiatri e farmacisti. Il GOVERNO esprime parere conforme al relatore. La senatrice TESTOR ( FI-BP ) dichiara di accettare la riformulazione dell'impegno, ribadendo l'esigenza di prevedere procedure di verifica più stringenti al fine di assicurare livelli di formazione elevati per coloro che richiedono il riconoscimento dei propri titoli sanitari per esercitare la professione in Italia. La senatrice GINETTI ( PD ) esprime perplessità sull'accoglimento, da parte del Governo, dell'impegno a prevedere percorsi più rigorosi di valutazione della formazione solo di alcune professioni e non anche delle altre, come invece previsto nell'ordine del giorno G/822/1/14. L'ordine del giorno G/822/2/14, come riformulato nell'ordine del giorno G/822/2/14 (testo 2), è quindi accolto dal GOVERNO. L'ordine del giorno G/822/3/14, con il parere favorevole del PRESIDENTE relatore, è quindi accolto dal GOVERNO. Il PRESIDENTE relatore esprime un parere favorevole sull'ordine del giorno G/822/4/14 a condizione che vengano espunti i riferimenti nelle premesse al reddito di cittadinanza e che sia espunto l'impegno a subordinare l'adozione delle misure riguardanti il reddito di cittadinanza al previo e integrale pagamento dei debiti delle pubbliche amministrazioni, pur mantenendo la valutazione dell'opportunità di effettuare tali pagamenti. La senatrice TESTOR ( FI-BP ) dichiara di non accettare la riformulazione, in quanto ciò significherebbe privare l'impegno a effettuare i pagamenti delle necessarie risorse per farlo. In tal modo, le imprese continueranno a versare nelle gravi difficoltà in cui si trovano a causa degli ingenti crediti vantati nei confronti delle pubbliche amministrazioni, che paradossalmente in molti casi comporta situazioni di irregolarità che non consentono loro di partecipare a contratti di lavori o forniture con gli stessi enti pubblici. La senatrice GIAMMANCO ( FI-BP ) ritiene che la riformulazione proposta dal relatore snaturi l'intero impianto dell'ordine del giorno, che subordina l'erogazione del reddito di cittadinanza al previo pagamento dei debiti delle pubbliche amministrazioni. Peraltro, l'impegno per il Governo solo a valutare l'opportunità del pagamento dei debiti indebolisce ulteriormente lo strumento di indirizzo dell'ordine del giorno, già di per sé non vincolante giuridicamente. Ricorda come Forza Italia abbia da anni come priorità politica questo tema e che anche il Governo Renzi si era impegnato in tal senso, sebbene senza risultati concreti. Sottolinea, infine, come la normativa europea stabilisca il termine di 30 giorni per i pagamenti dei debiti delle amministrazioni, prorogabili in alcuni casi a 60, mentre in Italia il tempo medio di pagamento delle pubbliche amministrazioni è di circa 100 giorni. Il PRESIDENTE relatore ribadisce la sua posizione, ritenendo errato mettere in correlazione due esigenze distinte, entrambe fortemente sentite. Il RAPPRESENTANTE DEL GOVERNO ricorda come la dilazione dei pagamenti derivi, di fatto, da un'esigenza di bilancio, imposta anche dai vincoli derivanti dall'Unione europea, che risale ai primi anni 2000. Concorda sui benefici che deriverebbero dal pagamento dei debiti in termini di un ingente quantitativo di liquidità che verrebbe messa in circolazione e propone di riformulare l'ordine del giorno invitando il Governo a valutare l'adozione di misure per accelerare i pagamenti. Interviene il senatore FAZZOLARI ( FdI ) per esprimere un deciso dissenso nei confronti della giustificazione addotta dal rappresentante del Governo per i ritardi nei pagamenti dei debiti da parte della pubblica amministrazione. Evidenzia, inoltre, la contraddittorietà di un Governo che dice di non voler rispettare i vincoli europei e che poi afferma di non poter saldare i debiti nei confronti delle imprese proprio a causa di quei vincoli, quando invece è in grado di stanziare 9 miliardi per il reddito di cittadinanza. Propone quindi che si trovi un'altra copertura per il pagamento dei debiti della pubblica amministrazione. Aggiunge infine la propria firma all'ordine del giorno G/822/4/14. La senatrice GIAMMANCO ( FI-BP ) ritiene inaccettabile che lo Stato adempia con ritardo i propri debiti nei confronti delle imprese, privandole della necessaria liquidità, che andrebbe a beneficio non solo delle imprese direttamente interessate ma anche di tutto l'indotto legato a tali aziende. Tutto ciò per valorizzare il reddito di cittadinanza, che costituisce una misura meramente assistenziale e priva di un reale effetto moltiplicatore. Concorda peraltro con la proposta di trovare una copertura anche per pagare i debiti della pubblica amministrazione. Il senatore PITTELLA ( PD ) riconosce il tentativo lodevole del relatore di mantenere un equilibrio politico, ma sottolinea come ciò non può arrivare al punto di sfociare nell'ipocrisia. Ritiene che il rappresentante del Governo sia stato molto leale nel difendere la misura del reddito di cittadinanza anche a costo di mantenere le imprese nella loro situazione di difficoltà. Prende quindi atto che tra le priorità del Governo non vi siano i crediti vantati dalle piccole e medie imprese nei confronti delle amministrazioni. La senatrice TESTOR ( FI-BP ) ribadisce di non poter accettare una riformulazione in cui non si indica dove trovare le risorse per coprire le spese relative al pagamento dei debiti della pubblica amministrazione. Il PRESIDENTE , accertata la presenza del prescritto numero di senatori, mette quindi in votazione l'ordine del giorno G/822/4/14, che risulta respinto. Sull'ordine del giorno G/822/5/14, il PRESIDENTE relatore esprime parere favorevole, condizionato all'espunzione, nelle premesse e nel terzo impegno, di ogni riferimento al reddito di cittadinanza. Il GOVERNO esprime parere conforme al relatore. La senatrice TESTOR ( FI-BP ) dichiara di accettare la riformulazione. L'ordine del giorno G/822/5/14, come riformulato nell'ordine del giorno G/822/5/14 (testo 2), è quindi accolto dal GOVERNO. Il PRESIDENTE relatore manifesta la necessità di un ulteriore approfondimento sugli ordini del giorno G/822/6/14, G/822/7/14 e G/822/8/14, e propone di accantonarli. La Commissione conviene. L'ordine del giorno G/822/9/14, al quale aggiungono la propria firma i senatori RICCIARDI ( M5S ), GAUDIANO ( M5S ), DONNO ( M5S ), ANGRISANI ( M5S ) e DI MICCO ( M5S ), su conforme parere del Presidente relatore e del rappresentante del Governo, è accolto come raccomandazione. La senatrice DONNO ( M5S ) aggiunge la propria firma a tutti gli emendamenti presentati da senatori del Movimento 5 Stelle. Il seguito dell'esame congiunto è quindi rinviato. La seduta termina alle ore 15,45. Allegato