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Art. 46 Responsabilità dei dirigenti e degli altri impiegati delle direzioni provinciali del tesoro 1. Salvo quanto disposto nei commi 2, 3 e 4 del presente articolo e nei successivi articoli 47, 48 e 49, i funzionari preposti alle direzioni provinciali del tesoro ed alle ripartizioni di livello corrispondente alle divisioni o circoscrizioni nelle sedi di cui all'art. 5 del decreto del Presidente della Repubblica 26 settembre 1985, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 237 dell'8 ottobre 1985, emanato in attuazione dell'art. 4, comma 2, lettere b) e c), della legge 7 agosto 1985, n. 428, hanno la responsabilità amministrativa degli impegni di spesa assunti e dei pagamenti disposti nelle materie demandate alla loro specifica competenza. 2. In caso di temporanea assenza o impedimento del titolare della direzione provinciale del tesoro o della ripartizione a livello di divisione o circoscrizione di cui al comma 1, il funzionario autorizzato a sostituirlo è responsabile degli adempimenti posti in essere nell'espletamento dell'incarico. 3. Qualora uno dei funzionari di cui al comma 1 abbia delegato parte delle proprie competenze ad altro funzionario, la responsabilità amministrativa dei provvedimenti emessi e dei pagamenti disposti è imputabile al delegato, ferma restando la responsabilità del delegante per omissione del dovere di vigilanza sull'attività del delegato. 4. I soggetti indicati nei commi 1, 2 e 3, nonché i funzionari preposti alle ripartizioni a livello non dirigenziale e gli altri impiegati sono responsabili degli adempimenti posti in essere, in relazione al rilievo dell'intervento di ciascuno nell'espletamento del servizio. Note all'art. 46: - L'art. 5 del D.P.R. 26 settembre 1985 (il cui argomento è enunciato nelle premesse al presente decreto) ha organizzato in divisioni (cui sono preposti primi dirigenti) i sei vizi delle direzioni provinciali del tesoro di Roma, Milano, Napoli, Torino, Bologna, Firenze, Genova, Bari, Catania, Palermo, Salerno. Venezia e Verona. - L'art. 4 della legge n. 428/1985 (specificata nella nota alle premesse) ha istituito, al primo comma, la Direzione generale dei servizi periferici del tesoro. Al secondo comma ha previsto: "Con decreto del Presidente della Repubblica, su proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri, di concerto con il Ministro del tesoro, sono stabiliti: a) (omissis); b) le direzioni provinciali, entro il limite massimo di venti, che debbono essere rette da dirigenti superiori; c) i criteri di efficienza ai quali deve ispirarsi l'azione amministrativa delle direzioni provinciali e l'articolazione organizzativa delle medesime in divisioni o circoscrizioni territoriali, quando tale articolazione sia in coerenza con i criteri di efficienza".