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PROTOCOLLO V RIGUARDANTE I LEGNI TROPICALI (voci 44.03 A) 44.04 A) e 44.05 A) Gli Stati membri della Comunità Economica Europea, Nel firmare l'Accordo riguardante la fissazione di una parte della tariffa doganale comune relativa ai prodotti dell'elenco "G" che figurano nell'allegato I del Trattato che istituisce la Comunità Economica Europea, Hanno convenuto le seguenti disposizioni che sono allegate all'Accordo: 1. La Commissione concede a qualsiasi Stato membro interessato, a richiesta di questo, dei contingenti tariffari a dazio ridotto o in esenzione da dazio quando un cambiamento nelle fonti di approvvigionamento ovvero un approvigionamento insufficiente nella Comunità sia tale da provocare conseguenze pregiudizievoli per le industrie trasformatrici dello Stato membro interessato. Questi contingenti non possono superare i limiti oltre i quali vi sarebbe motivo di temere trasferimenti di attività a detrimento di altri Stati membri o associati. La Commissione procede periodicamente all'esame di tali contingenti. 2. Per quanto riguarda i dazi applicabili ai legni tropicali, si precisa che il negoziato in seno al G.A.T.T. dovrà effettuarsi sulla base di una riduzione tariffaria reciproca ed equivalente, che potrà comportare anche l'esenzione nel caso e nella misura in cui i Paesi terzi, che attualmente concedono una preferenza tariffaria al legni tropicali in rapporto alla loro origine, accettassero di porre in discussione tale preferenza. Fatto a Roma, addì 2 marzo 1960 Per il Regno del Belgio JACQUES VAN DER SCHUEREN Per la Repubblica federale di Germania ALFRED MULLER-ARMACK Per la Repubblica Francese VALERY GISCARD D'ESTAING Per la Repubblica italiana EMILIO COLOMBO Per il Granducato del Lussemburgo PAUL ELVINGER Per il Regno dei Paesi Bassi J. W. DE POUS Visto, d'ordine del Presidente della Repubblica Il Ministro per gli affari esteri SEGNI