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Rilevanza della questione incidentale - Denuncia di norma che integra altra già parzialmente caducata dalla Corte costituzionale - Efficacia sul percorso argomentativo del rimettente di una eventuale ulteriore pronuncia di illegittimità costituzionale - Ammissibilità della questione.. Nel giudizio di legittimità costituzionale dell'art. 1, comma 6, lett. b ), della legge n. 3 del 2019, non elide la rilevanza delle questioni prospettate l'intervenuta declaratoria di parziale illegittimità costituzionale dell'art. 4- bis , comma 1, della legge n. 354 del 1975. Nel caso di specie, il giudice rimettente rappresenta infatti di dover fare applicazione del suddetto art. 4- bis , comma 1, come integrato dalla disposizione censurata, in conseguenza dell'inclusione in esso, e con effetto immediato, dei reati ascritti al soggetto condannato, con conseguente sopravvenuta impossibilità di concedere il beneficio del permesso premio, laddove, a fronte dell'eventuale accoglimento delle questioni sollevate, egli dovrebbe invece valutare la concessione del permesso premio sulla base dei soli requisiti previsti dall'art. 30- ter ordin. penit. È pertanto evidente che sarebbe radicalmente diverso il percorso argomentativo che il giudice a quo dovrebbe seguire nel vagliare l'istanza del condannato in caso di applicazione della disciplina risultante dal censurato art. 1, comma 6, lett. b ), o, viceversa, di quella previgente. Di qui la persistente rilevanza delle questioni prospettate. ( Precedente citato: sentenza n. 253 del 2019 ).