Document Type: normattiva_dump
Token Count: $#tokens

Scambio di Note fra la Repubblica italiana e lo Stato della Città del Vaticano in materia monetaria SEGRETERIA DI STATO DI SUA SANTITÀ Prima Sezione N. 144/57 Dal Vaticano, 5 gennaio 1957 Signor Ambasciatore, In recenti conversazioni tra la Segreteria di Stato di Sua Santità e l'Ambasciata d'Italia presso la Santa Sede è stato considerato il desiderio della Pontificia Commissione per lo Stato della Città del Vaticano, di elevare il contingente annuo di monete coniabili dallo Stato della Città del Vaticano, in metalli diversi dall'oro, che la vigente Convenzione monetaria fra lo Stato della Città del Vaticano e la Repubblica italiana, del 21 aprile 1951, negli articoli 5 e 6, determina nella somma complessiva di 50 milioni di lire italiane e di 75 milioni in Sede Vacante. Ferma restando l'attuale Convenzione, l'ammontare complessivo della coniazione delle monete vaticane in metalli diversi dall'oro verrebbe elevato, a partire dal 1956, alla somma complessiva annua di lire 100 milioni e di 150 milioni in Sede Vacante. Prego l'Eccellenza Vostra di volermi far cortesemente conoscere se il Governo italiano acconsente a tale variazione. In caso affermativo, la presente Nota e quella di risposta di Vostra Eccellenza, costituiranno un Accordo in materia tra lo Stato della Città del Vaticano e la Repubblica italiana. La Segreteria di Stato di sua Santità ha l'onore di proporre che l'Accordo divenga operante, senza che occorra l'adempimento di altre formalità, a decorrere dalla data del presente scambio di Note. Mi è gradita l'occasione per esprimere all'Eccellenza Vostra i sensi della mia più alta considerazione. D. TARDINI A sua Eccellenza il sig. Francesco Giorgio MAMELI Ambasciatore Straordinario e Plenipotenziario d'Italia presso la Santa Sede - ROMA Visto, d'ordine del Presidente della Repubblica Il Ministro per gli affari esteri MARTINO AMBASCIATA D'ITALIA PRESSO LA SANTA SEDE N. 17/1 Roma, 5 gennaio 1957 Eccellenza Reverendissima, ho l'onore di accusare ricevuta della Nota di Vostra Eccellenza Reverendissima in data odierna, così concepita: "In recenti conversazioni tra la Segreteria di Stato di Sua Santità e l'Ambasciata d'Italia presso la Santa Sede è stato considerato il desiderio della Pontificia Commissione per lo Stato della Città del Vaticano, di elevare il contingente annuo di monete coniabili dallo Stato della Città del Vaticano in metalli diversi dall'oro, che la vigente Convenzione monetaria fra lo Stato della Città del Vaticano e la Repubblica italiana, del 21 aprile 1951, negli articoli 5 e 6, determina nella somma complessiva di 50 milioni di lire italiane e di 75 milioni in Sede Vacante. Ferma restando l'attuale Convenzione, l'ammontare complessivo della coniazione delle monete vaticane in metalli diversi dall'oro verrebbe elevato, a partire dal 1956, alla somma complessiva annua di lire 100 milioni e di 150 milioni in Sede Vacante. Prego l'Eccellenza Vostra di volermi far cortesemente conoscere se il Governo italiano acconsente a tale variazione. In caso affermativo, la presente Nota e quella di risposta di Vostra Eccellenza, costituiranno un Accordo in materia tra lo Stato della Città del Vaticano e la Repubblica italiana. La Segreteria di Stato di Sua Santità ha l'onore di proporre che l'Accordo divenga operante, senza che occorra l'adempimento di altre formalità, a decorrere dalla data del presente scambio di Note". Ho l'onore di far conoscere a Vostra Eccellenza Reverendissima che il Governo italiano è d'accordo su quanto forma oggetto della Nota soprariportata. Voglia gradire, Eccellenza Reverendissima, gli atti della mia più alta considerazione. MAMELI Eccellenza Reverendissima Mons. Domenico TARDINI Pro Segretario di Stato per gli Affari Ecclesiastici Straordinari CITTÀ DEL VATICANO Visto, d'ordine del Presidente della Repubblica Il Ministro per gli affari esteri MARTINO