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Parchi e riserve naturali - Ente parco nazionale dell’appennino tosco-emiliano - Presidente - Nomina con decreto ministeriale - Ricorso per conflitto delle regioni emilia-romagna e toscana - Prospettata omissione della previa intesa con le regioni interessate, in violazione del principio di leale cooperazione - Sopravvenuto annullamento, in sede di giustizia amministrativa, dell’atto impugnato - Cessazione della materia del contendere.. È cessata la materia del contendere in ordine al conflitto di attribuzione proposto dalle Regioni Emilia-Romagna e Toscana in relazione al decreto del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio del 22 aprile 2002 con il quale si è provveduto alla nomina del Presidente dell'Ente parco nazionale dell'Appennino tosco-emiliano: decreto impugnato per non essere stata previamente acquisita l'intesa con le regioni interessate prevista dall'art. 9, comma 3, della legge 6 dicembre 1991, n. 394, con ciò violando il principio di leale cooperazione, e comunque emanato con assoluto difetto di motivazione sulle ragioni che hanno reso impossibile l'intesa. Sullo stesso decreto sono, infatti, intervenute - in accoglimento dei ricorsi proposti dalle Regioni - due sentenze di annullamento passate in giudicato, emesse dal giudice amministrativo di primo grado e non appellate davanti al Consiglio di Stato. - V. sentenze n. 10793 e n. 10796 del 27 novembre 2002 del Tribunale amministrativo per il Lazio, alle quali fa riferimento la presente ordinanza.