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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione COMMISSIONI 1ª e 12ª RIUNITE 12ª(Igiene e sanita') 4 PARENTE La seduta inizia alle ore 15,10. IN SEDE REFERENTE Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 24 marzo 2022, n. 24, recante disposizioni urgenti per il superamento delle misure di contrasto alla diffusione dell'epidemia da COVID-19, in conseguenza della cessazione dello stato di emergenza DDL 2604 Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 24 marzo 2022, n. 24, recante disposizioni urgenti per il superamento delle misure di contrasto alla diffusione dell'epidemia da COVID-19, in conseguenza della cessazione dello stato di emergenza (Seguito e conclusione dell'esame) Prosegue l'esame, sospeso nella seduta dell'11 maggio. La PRESIDENTE ricorda che è stata svolta la discussione generale. La relatrice per la 12 a Commissione BOLDRINI ( PD ), in sede di replica, ricorda che, sebbene alcune forme di precauzione siano ancora consigliabili, la situazione di emergenza pandemica si sta esaurendo, anche per merito dei numerosi interventi normativi che hanno disciplinato la vita e le attività degli italiani negli ultimi due anni. Nel citare l'ultimo rapporto dell'Istituto superiore di sanità, si sofferma sui benefici che la campagna di vaccinazione ha comportato, soprattutto nell'evitare ulteriori decessi e nel limitare la pressione sul Servizio sanitario nazionale. Rammenta l'alto tasso di vaccinazione della popolazione italiana rispetto ad altri Paesi, che ha consentito un graduale ritorno alla normalità. Giudica necessario agire ancora con prudenza: il decreto-legge in esame contiene, a suo avviso, margini prudenziali corretti. Ringrazia i colleghi che sono intervenuti in maniera puntuale durante la discussione generale; in particolare ricorda l'intervento della senatrice Binetti, incentrato sulla condizione degli anziani ricoverati nelle RSA, che hanno sofferto maggiormente la lontananza dalle famiglie. Fa presente che, grazie al provvedimento in esame, è stata prevista una dilatazione degli orari delle visite in tali strutture sanitarie, presso le quali dovrebbe essere garantita, sempre nel rispetto delle norme di sicurezza, una articolazione oraria flessibile delle viste, a vantaggio delle esigenze degli ospiti. Fa notare che il decreto-legge in esame rappresenta inoltre un passo avanti verso il ritorno alla normalità e non contiene norme limitative delle libertà, che pure sono state necessarie in passato per uscire da una situazione di emergenza. Cita, come esempio, le nuove regole sulla gestione dei contagi a scuola, che hanno permesso di far tornare gli studenti in presenza. Da ultimo, ricorda la disposizione riguardante la formazione dei medici di medicina generale, aspetto spesso dibattuto presso la Commissione sanità. Il RELATORE per la 1 a Commissione e il rappresentante del GOVERNO rinunciano allo svolgimento della replica. La PRESIDENTE comunica che sono pervenuti i pareri sul testo delle Commissioni 5 a , 7 a , 8 a , 10 a , 11 a e per le questioni regionali, nonché il parere sul testo e sugli emendamenti della 14 a Commissione. Comunica, altresì, che sono stati presentati 18 ordini del giorno e 159 emendamenti (pubblicati in allegato). Ricorda che il provvedimento è atteso in Assemblea alle ore 16,30 odierne. Dichiara quindi inammissibili gli emendamenti 5.6, 6.7, 6.10, 8.7, 8.16, 8.18 e 13.5, in quanto volti a introdurre termini già trascorsi; inammissibile l'emendamento 13.13, perché privo di portata modificativa; improponibile, per estraneità, l'emendamento 14.0.1. Si passa all'esame degli ordini del giorno. Il senatore MAUTONE ( M5S ) illustra l'ordine del giorno G/2604/16/1 a e 12 a , con cui propone di prorogare i contratti di assunzione a tempo determinato agli specializzandi dei presidi ospedalieri non appartenenti alla rete formativa. Sulla proroga prospettata dall'ordine del giorno testé illustrato, interviene il senatore DORIA ( L-SP-PSd'Az ), il quale si dichiara favorevole all'estensione della rete formativa per gli specializzandi, a condizione che vengano rispettati determinati requisiti formativi delle strutture private esterne a tale rete. Il senatore AUGUSSORI ( L-SP-PSd'Az ) illustra l'ordine del giorno G/2604/13/1 a e 12 a , che impegna il Governo a ripristinare le tutele per i lavoratori fragili già previste fino alla cessazione dello stato di emergenza. Nonostante gli interventi migliorativi della Camera dei deputati, rispetto al testo originario che non conteneva misure di questo tipo, infatti, evidenzia il permanere di alcune carenze. In particolare, la proroga delle tutele dovrebbe essere retroattiva, come previsto in passato, per evitare una lacuna di circa tre mesi nella copertura di queste categorie di lavoratori. Inoltre, rileva l'esigenza di estendere la misura dello smart working e dell'assenza giustificata, attualmente ripristinate solo per una lista ristretta di persone con patologie croniche, indicata nel decreto del Ministro della salute del 4 febbraio 2022, a una più ampia platea di beneficiari. Il senatore TONINELLI ( M5S ) illustra l'ordine del giorno G/2604/15/1 a e 12 a , con il quale si impegna il Governo a incentivare il ricorso alla modalità di lavoro agile nella pubblica amministrazione e a prorogare tali misure per i dipendenti del settore privato fino al 31 dicembre 2022. È stato accertato, infatti, un incremento della produttività per il 50 per cento dei lavoratori in smart working , durante la pandemia. A suo avviso, quindi, bisognerebbe evitare approcci pregiudizialmente ideologici su questa modalità di lavoro, che in effetti reca benefici ai lavoratori, consentendo una migliore conciliazione della vita privata con il lavoro, con effetti positivi anche sul rendimento lavorativo. La senatrice MANTOVANI ( M5S ) illustra l'ordine del giorno G/2604/14/1 a e 12 a , con il quale si intende far cessare le disparità di trattamento tra i guariti dall'infezione da Covid-19 e i vaccinati, per il personale sanitario e scolastico, tenendo anche presente che recentemente sono state pronunciate alcune sentenze con cui è stata riconosciuta l'illegittimità della sospensione della retribuzione per i lavoratori sospesi dalle loro mansioni. L'atto di indirizzo in esame, inoltre, impegna il Governo a effettuare l'eventuale ulteriore vaccinazione con vaccini aggiornati alle nuove varianti del virus e non con quelli utilizzati finora. Non essendovi altre richieste d'intervento per illustrazione, la PRESIDENTE dà la parola ai relatori e al rappresentante del Governo. I RELATORI si rimettono sugli ordini del giorno al parere del Governo. Il rappresentante del GOVERNO esprime parere favorevole sull'ordine del giorno G/2604/1/1 a e 12 a , a condizione che lo stesso sia riformulato in un testo 2, nel quale sia soppresso il punto 5 e sia introdotta l'espressione "valutare la possibilità di" nei punti 3, 4, 6, 7 e 8. Poiché la senatrice CANTU' ( L-SP-PSd'Az ), prima firmataria, accetta la richiesta riformulazione, l'ordine del giorno è accolto dal Governo nel testo 2 pubblicato in allegato. Il rappresentante del GOVERNO accoglie gli ordini del giorno G/2604/2/1 a e 12 a , G/2604/3/1 a e 12 a e G/2604/4/1 a e 12 a . Il rappresentante del GOVERNO esprime parere favorevole sull'ordine del giorno G/2604/5/1 a e 12 a , a condizione che lo stesso sia riformulato in un testo 2 nel quale sia introdotta l'espressione "valutare la possibilità di". Poiché il senatore VITALI ( FIBP-UDC ), in qualità di firmatario, accetta la richiesta riformulazione, l'ordine del giorno è accolto dal GOVERNO nel testo 2 pubblicato in allegato. Il rappresentante del GOVERNO esprime parere favorevole sull'ordine del giorno G/2604/6/1 a e 12 a , a condizione che lo stesso sia riformulato in un testo 2 nel quale sia introdotta l'espressione "valutare la possibilità di". Poiché la presidente PARENTE ( IV-PSI ), in qualità di firmataria, accetta la richiesta riformulazione, l'ordine del giorno è accolto dal GOVERNO nel testo 2 pubblicato in allegato. Il rappresentante del GOVERNO esprime parere favorevole sull'ordine del giorno G/2604/7/1 a e 12 a , a condizione che lo stesso sia riformulato in un testo 2 in cui sia introdotta l'espressione "valutare la possibilità di" e un riferimento alla necessità di attendere l'esito dell'approfondimento istruttorio. Poiché il senatore MALAN ( FdI ), primo firmatario, accetta la richiesta riformulazione, l'ordine del giorno è accolto dal GOVERNO nel testo 2 pubblicato in allegato. Il rappresentante del GOVERNO accoglie gli ordini del giorno G/2604/8/1 a e 12 a e G/2604/9/1 a e 12 a . Esprime parere favorevole sull'ordine del giorno G/2604/10/1 a e 12 a , a condizione che lo stesso sia riformulato in un testo 2 nel quale sia introdotta l'espressione "valutare la possibilità di". Poiché il senatore MALAN ( FdI ), primo firmatario, non accetta la richiesta di riformulazione, l'ordine del giorno è posto in votazione, previa verifica del numero legale, e risulta respinto. Previa dichiarazione di voto favorevole del senatore MALAN ( FdI ), posto in votazione con il parere contrario del rappresentante del Governo, è respinto l'ordine del giorno G/2604/11/1 a e 12 a . Il rappresentante del GOVERNO esprime parere favorevole sull'ordine del giorno G/2604/12/1 a e 12 a , a condizione che lo stesso sia riformulato in un testo 2 in cui sia introdotta l'espressione "valutare la possibilità di". Poiché la senatrice CANTU' ( L-SP-PSd'Az ), prima firmataria, accetta la richiesta riformulazione, l'ordine del giorno è accolto nel testo 2 pubblicato in allegato. Il rappresentante del GOVERNO esprime parere favorevole sull'ordine del giorno G/2604/13/1 a e 12 a , a condizione che lo stesso sia riformulato in un testo 2 in cui sia introdotta l'espressione "valutare la possibilità di". Il senatore AUGUSSORI ( L-SP-PSd'Az ), pur apprezzando la disponibilità del Governo a trovare un punto di mediazione, ritiene preferibile non modificare l'ordine del giorno G/2604/13/1 a e 12 a nel senso indicato dal Sottosegretario. Peraltro, rileva che, con l'accoglimento del primo punto del dispositivo dell'ordine del giorno G/2604/1/1 a e 12 a , il Governo si è già impegnato a prorogare le tutele a favore dei lavoratori fragili. Si dichiara semmai disponibile a inserire l'espressione: "a valutare la possibilità di" solo per il secondo punto del dispositivo, mentre - a suo avviso - il terzo punto del dispositivo risulta essere una mera conseguenza dei precedenti. Eventualmente, si potrebbe sostituire la parola: "abrogare" con l'altra: "superare". Propone inoltre di invertire il secondo e il terzo punto, così modificati, per una lettura più lineare del testo. Il sottosegretario SILERI esprime parere favorevole sul primo punto dell'ordine del giorno. Quanto al secondo punto, ribadisce la proposta di premettere l'espressione: "a valutare la possibilità di". Per quanto riguarda il terzo punto, ritiene condivisibile la proposta di modifica del senatore Augussori. Il senatore AUGUSSORI ( L-SP-PSd'Az ) riformula pertanto l'ordine del giorno G/2604/13/1 a e 12 a in un testo 2, pubblicato in allegato, nel senso indicato. L'ordine del giorno G/2604/13/1 a e 12 a (testo 2) è quindi accolto dal Governo. La senatrice MANTOVANI ( M5S ) ritira l'ordine del giorno G/2604/14/1 a e 12 a - sottoscritto dal senatore TONINELLI ( M5S ) -, alla luce del parere contrario del rappresentante del Governo. Fatto proprio dal senatore MALAN ( FdI ), detto ordine del giorno è posto ai voti e risulta respinto. Si passa all'ordine del giorno G/2604/15/1 a e 12 a . Il sottosegretario SILERI si dichiara disponibile ad accoglierlo come raccomandazione. Il senatore TONINELLI ( M5S ) ritiene opportuno un accoglimento con formula piena. Si richiesta del rappresentante del GOVERNO, l'ordine del giorno G/2604/15/1 a e 12 a è accantonato. Il rappresentante del GOVERNO accoglie l'ordine del giorno G/2604/16/1 a e 12 a . Si passa all'ordine del giorno G/2604/17/1 a e 12 a , sul quale il parere del rappresentante del GOVERNO è contrario. Il senatore MALAN ( FdI ), in riferimento al predetto ordine del giorno, ricorda che la limitazione dei diritti fondamentali del cittadino può avvenire solo per legge. Posto ai voti, l'ordine del giorno G/2604/17/1 a e 12 a è respinto. Previa dichiarazione di voto favorevole del senatore MALAN ( FdI ), l'ordine del giorno G/2604/18/1 a e 12 a è posto ai voti con il parere contrario del GOVERNO e risulta respinto. Si passa nuovamente all'esame dell'ordine del giorno G/2604/15/1 a e 12 a , in precedenza accantonato. Il sottosegretario SILERI invita i proponenti ad inserire, dopo le parole: "impegna il Governo", l'espressione: "a valutare l'opportunità di". Quanto al primo punto del dispositivo, ribadisce l'invito a inserire, dopo la parola: "incentivare", le altre: "nel rispetto della prioritaria esigenza di garantire un sempre più elevato standard nell'erogazione dei servizi" e, dopo le parole: "vita privata-lavoro", le seguenti: "attraverso la contrattazione collettiva". Il senatore TONINELLI ( M5S ), nell'accogliere la modifica formulata dal rappresentante del Governo, propone di aggiungere la parola: "anche" prima dell'espressione: "attraverso la contrattazione collettiva". Il sottosegretario SILERI conviene sull'ulteriore modifica proposta dal senatore Toninelli. Il senatore TONINELLI ( M5S ) riformula quindi l'ordine del giorno G/2604/15/1 a e 12 a in un testo 2, pubblicato in allegato. L'ordine del giorno G/2604/15/1 a e 12 a (testo 2) è quindi accolto dal Governo. La PRESIDENTE dichiara conclusa la trattazione degli ordini del giorno. Si passa all'illustrazione degli emendamenti. La senatrice GRANATO ( CAL-A-PC-IdV ) illustra l'emendamento 1.1, con il quale si intende sopprimere l'articolo 1, in quanto - nel prevedere il rientro alla situazione ordinaria, in seguito alla cessazione dello stato di emergenza da COVID-19 - si stabilisce la possibilità di emanare ulteriori ordinanze di protezione civile. Si sofferma quindi sull'emendamento 2.1, soppressivo dell'articolo 2 del decreto-legge, con il quale, nonostante la cessazione dello stato di emergenza, si istituisce un'unità per il completamento della campagna vaccinale e per l'adozione di altre misure di contrasto della pandemia, che opera fino al 31 dicembre 2022. Ritiene inaccettabile la previsione di ulteriori limitazioni ad libitum delle prerogative costituzionalmente riconosciute ai cittadini. L'emendamento 2.3 è volto a escludere la somministrazione dei vaccini presso le farmacie, in quanto ciò dovrebbe avvenire in un ambiente medico sicuro e alla presenza di personale medico qualificato, in grado di intervenire in caso di effetti avversi. Con l'emendamento 2.4, si propone di abrogare i commi da 457 a 467 della legge n. 178 del 2020, che riguardano l'attuazione del piano vaccinale. Illustra quindi l'emendamento 2.5, che intende limitare al 15 maggio 2022 il piano strategico dei vaccini anti Covid del Ministro della salute. Passa quindi all'emendamento 5.1, che prevede l'utilizzo delle mascherine sui mezzi di trasporto fino al 15 giugno, in considerazione del fatto che ormai negli altri Paesi europei tale obbligo è ormai venuto meno. Sottolinea che questi dispositivi non solo risultano inutili ma sono anche dannosi, in quanto, a seguito del loro deterioramento, possono causare l'inalazione di piccolissime particelle di materiale. Cita l'esempio della Svezia che ha subito un numero di morti inferiore a quello dell'Italia pur avendo applicato misure restrittive molto meno rigorose. Ritiene pertanto incomprensibili le limitazioni ancora imposte dal Governo, quasi che gli italiani avessero un genoma differente. Con l'emendamento 6.2 si propone di sopprimere l'articolo 6, che prevede la graduale eliminazione del green pass base, ritenendosi che tali misure inutili sarebbero dovute venire meno contemporaneamente alla cessazione dello stato di emergenza. Si sofferma sull'emendamento 6.4, che abroga le disposizioni relative alla certificazione verde di base e rafforzata, in quanto - a suo avviso - gli obblighi vaccinali non sono stati ratificati da specifici organi tecnico-scientifici. Con l'emendamento 8.3 si intende sopprimere l'articolo 8, relativo alla durata delle certificazioni verdi, ritenendosi inaccettabile il mantenimento degli obblighi vaccinali per alcune categorie. A tale proposito, ricorda che sui vaccini non sono in grado di fornire garanzie neanche le case farmaceutiche e che l'EMA avrebbe dichiarato che i rapporti sulla sicurezza dei vaccini sono coperti dal segreto militare. Bisognerebbe chiedere al Governo, allora, come può essere libero e informato il consenso prestato in occasione delle vaccinazioni. Il sottosegretario SILERI, nel replicare alla senatrice Granato, ripercorre i contenuti del suo intervento e critica le affermazioni, a suo giudizio prive di qualsivoglia fondamento scientifico, in tema di supposti effetti dannosi delle mascherine, farmacologia, efficacia dei vaccini e dati sulla mortalità da Covid-19. Osserva che la senatrice Granato ha di fatto espresso valutazioni ingiuriose nei confronti dei parlamentari e dei rappresentanti del Governo, accusati di aver pianificato a tavolino, non solo a livello nazionale ma anche internazionale, l'emergenza pandemica, che solo in Italia ha causato più di 160 mila morti. Sottolinea la gravità di tali parole. Il senatore RUOTOLO ( Misto-LeU-Eco ) si associa alle considerazioni del sottosegretario Sileri. La senatrice GRANATO ( CAL-A-PC-IdV ) annuncia che consegnerà al Sottosegretario gli studi sulla nocività delle mascherine. Si sofferma quindi sull'emendamento 8.24, che consente al personale scolastico sospeso, nell'anno di prova, di prestare servizio per un orario sufficiente all'adempimento delle prescrizioni per l'immissione in ruolo. Infine, fa presente che con l'emendamento 13.1 si propone di sopprimere l'articolo 13 del decreto. Conclude auspicando un'attenta valutazione degli emendamenti, in considerazione degli effetti gravissimi che, a suo avviso, stanno producendo i vaccini, peraltro prodotti sulla base di un ceppo virale che non è più in circolazione. Il senatore AUGUSSORI ( L-SP-PSd'Az ) rileva che la senatrice Granato ha dimenticato di illustrare il proprio l'emendamento 10.1, con il quale si propone di sopprimere l'articolo 10, che prevede le misure a tutela dei lavoratori fragili, senza le quali malati oncologici, immunodepressi e disabili gravi sarebbero costretti a tornare a lavorare in presenza, mettendo così a rischio la propria vita. Nel ritenere che una proposta simile debba essere considerata indegna, invita a ritirare l'emendamento 10.1. La PRESIDENTE dichiara conclusa la fase di illustrazione degli emendamenti. La relatrice per la 12 a Commissione BOLDRINI ( PD ), anche a nome del relatore per la 1 a Commissione GARRUTI ( M5S ), invita al ritiro di tutti gli emendamenti riferiti all'articolo 1 del decreto-legge, avvertendo che qualora si insistesse per la votazione il parere sarebbe contrario. Il rappresentante del GOVERNO esprime parere conforme a quello dei relatori. In esito a votazione congiunta, sono quindi respinti gli emendamenti identici 1.1 e 1.2. E' poi posto ai voti e respinto l'emendamento 1.3. La relatrice per la 12 a Commissione BOLDRINI ( PD ), anche a nome del relatore per la 1 a Commissione GARRUTI ( M5S ), invita al ritiro di tutti gli emendamenti riferiti all'articolo 2 del decreto-legge, avvertendo che qualora si insistesse per la votazione il parere sarebbe contrario. Il rappresentante del GOVERNO esprime parere conforme a quello dei relatori. In esito a separate votazioni, sono quindi respinti tutti gli emendamenti riferiti all'articolo 2. La relatrice per la 12 a Commissione BOLDRINI ( PD ), anche a nome del relatore per la 1 a Commissione GARRUTI ( M5S ), invita al ritiro di tutti gli emendamenti riferiti all'articolo 3 del decreto-legge, avvertendo che qualora si insistesse per la votazione il parere sarebbe contrario. Il rappresentante del GOVERNO esprime parere conforme a quello dei relatori. In esito a votazione congiunta, sono quindi respinti gli emendamenti identici 3.1 e 3.2. Posti separatamente ai voti, sono respinti tutti i rimanenti emendamenti riferiti all'articolo 3. La relatrice per la 12 a Commissione BOLDRINI ( PD ), anche a nome del relatore per la 1 a Commissione GARRUTI ( M5S ), invita al ritiro di tutti gli emendamenti riferiti all'articolo 4 del decreto-legge, avvertendo che qualora si insistesse per la votazione il parere sarebbe contrario. Il rappresentante del GOVERNO esprime parere conforme a quello dei relatori. In esito a separate votazioni, sono quindi respinti tutti gli emendamenti riferiti all'articolo 4. La relatrice per la 12 a Commissione BOLDRINI ( PD ), anche a nome del relatore per la 1 a Commissione GARRUTI ( M5S ), invita al ritiro di tutti gli emendamenti riferiti all'articolo 5 del decreto-legge, avvertendo che qualora si insistesse per la votazione il parere sarebbe contrario. Il rappresentante del GOVERNO esprime parere conforme a quello dei relatori. In esito a votazione congiunta, sono respinti gli emendamenti identici 5.1 e 5.2. In esito a separate votazioni, sono quindi respinti tutti i rimanenti emendamenti riferiti all'articolo 5 (fatta eccezione per l'emendamento 5.6 dichiarato inammissibile). La relatrice per la 12 a Commissione BOLDRINI ( PD ), anche a nome del relatore per la 1 a Commissione GARRUTI ( M5S ), invita al ritiro di tutti gli emendamenti riferiti all'articolo 6 del decreto-legge, avvertendo che qualora si insistesse per la votazione il parere sarebbe contrario. Il rappresentante del GOVERNO esprime parere conforme a quello dei relatori. Con votazione congiunta, sono respinti gli emendamenti identici 6.1 e 6.2. In esito a separate votazioni, sono quindi respinti tutti i rimanenti emendamenti riferiti all'articolo 6 (fatta eccezione per gli emendamenti 6.7 e 6.10 dichiarati inammissibili). La relatrice per la 12 a Commissione BOLDRINI ( PD ), anche a nome del relatore per la 1 a Commissione GARRUTI ( M5S ), invita al ritiro di tutti gli emendamenti riferiti all'articolo 7 del decreto-legge, avvertendo che qualora si insistesse per la votazione il parere sarebbe contrario. Il rappresentante del GOVERNO esprime parere conforme a quello dei relatori. Posti congiuntamente ai voti, sono respinti gli emendamenti identici 7.1 e 7.2. In esito a separate votazioni, sono quindi respinti tutti i rimanenti emendamenti riferiti all'articolo 7. La relatrice per la 12 a Commissione BOLDRINI ( PD ), anche a nome del relatore per la 1 a Commissione GARRUTI ( M5S ), invita al ritiro di tutti gli emendamenti riferiti all'articolo 8 del decreto-legge, avvertendo che qualora si insistesse per la votazione il parere sarebbe contrario. Il rappresentante del GOVERNO esprime parere conforme a quello dei relatori. In esito a votazione congiunta, sono respinti gli emendamenti identici 8.1, 8.2 e 8.3. Con separate votazioni, sono quindi respinti gli emendamenti da 8.4 a 8.32 (fatta eccezione per gli emendamenti 8.7, 8.16 e 8.18 dichiarati inammissibili). Posti congiuntamente ai voti, sono respinti gli emendamenti identici 8.33 e 8.34. E' poi respinto l'emendamento 8.35. Si passa alla votazione dell'emendamento 8.36. Il senatore MALAN ( FdI ) dichiara il proprio voto favorevole sull'emendamento in esame, che mira a ripristinare la corresponsione della retribuzione ai lavoratori assenti legittimamente dal servizio, come le donne in congedo di maternità. Posto votazione, l'emendamento predetto è respinto. In esito a distinte votazioni, sono respinti anche i rimanenti emendamenti riferiti all'articolo 8. La relatrice per la 12 a Commissione BOLDRINI ( PD ), anche a nome del relatore per la 1 a Commissione GARRUTI ( M5S ), invita al ritiro di tutti gli emendamenti riferiti all'articolo 9 del decreto-legge, avvertendo che qualora si insistesse per la votazione il parere sarebbe contrario. Il rappresentante del GOVERNO esprime parere conforme a quello dei relatori. In esito a separate votazioni, sono quindi respinti tutti gli emendamenti riferiti all'articolo 9. La relatrice per la 12 a Commissione BOLDRINI ( PD ), anche a nome del relatore per la 1 a Commissione GARRUTI ( M5S ), invita al ritiro di tutti gli emendamenti riferiti all'articolo 10 del decreto-legge, avvertendo che qualora si insistesse per la votazione il parere sarebbe contrario. Il rappresentante del GOVERNO esprime parere conforme a quello dei relatori. Si passa all'esame dell'emendamento 10.1. Il senatore AUGUSSORI ( L-SP-PSd'Az ) esprime il proprio rammarico per la decisione dei proponenti di non ritirare l'emendamento suddetto, che - ribadisce - espone i lavoratori fragili a gravissimi rischi per la loro salute. Si meraviglia per la sottoscrizione dell'emendamento da parte della senatrice Sbrana, che ha anche studiato medicina. Il senatore TONINELLI ( M5S ), nel richiamarsi alle considerazioni del senatore Augussori, invita i proponenti dell'emendamento 10.1 a una ulteriore riflessione. Ricorda che le misure di tutela dei lavoratori fragili sono state inserite in prima lettura, nell'altro ramo del Parlamento, e quindi vi è stato forse un errore nella predisposizione di un emendamento soppressivo dell'intero articolo. Il senatore RUOTOLO ( Misto-LeU-Eco ) fa appello ai proponenti dell'emendamento affinché lo ritirino, per preservare la dignità del Parlamento: considerando che il virus in Italia ha provocato circa 165.000 vittime, ritiene doveroso un approccio basato sulle evidenze scientifiche. Il senatore BRESSA ( Aut (SVP-PATT, UV) ) si associa alle considerazioni dei colleghi. Il senatore MALAN ( FdI ) anticipa un voto contrario, qualora l'emendamento sia posto in votazione. La senatrice GRANATO ( CAL-A-PC-IdV ) ritira l'emendamento 10.1. Dà atto che la proroga delle tutele per i lavoratori fragili è stata inserita alla Camera dei deputati nel contesto di una misura molto più ampia e che, per un disguido, è rimasto in vita un emendamento che originariamente non si riferiva a quelle categorie di lavoratori. Con distinte votazioni, sono respinti i rimanenti emendamenti riferiti all'articolo 10. L'esito della votazione sull'emendamento 10.4 risulta confermato dalla controprova disposta su richiesta del senatore AUGUSSORI ( L-SP-PSd'Az ). La relatrice per la 12 a Commissione BOLDRINI ( PD ), anche a nome del relatore per la 1 a Commissione GARRUTI ( M5S ), invita al ritiro di tutti gli emendamenti riferiti all'articolo 11 del decreto-legge, avvertendo che qualora si insistesse per la votazione il parere sarebbe contrario. Il rappresentante del GOVERNO esprime parere conforme a quello dei relatori. In esito a votazione congiunta, sono respinti gli emendamenti identici 11.1 e 11.2. Con distinte votazioni, sono respinti anche i rimanenti emendamenti riferiti all'articolo 11. La relatrice per la 12 a Commissione BOLDRINI ( PD ), anche a nome del relatore per la 1 a Commissione GARRUTI ( M5S ), invita al ritiro dell'emendamento riferito all'articolo 12 del decreto-legge, avvertendo che qualora si insistesse per la votazione il parere sarebbe contrario. Il rappresentante del GOVERNO esprime parere conforme a quello dei relatori. Posti ai voti, l'emendamento 12.0.1 è respinto. La relatrice per la 12 a Commissione BOLDRINI ( PD ), anche a nome del relatore per la 1 a Commissione GARRUTI ( M5S ), invita al ritiro degli emendamenti riferiti all'articolo 13 del decreto-legge, avvertendo che qualora si insistesse per la votazione il parere sarebbe contrario. Il rappresentante del GOVERNO esprime parere conforme a quello dei relatori. In esito a separate votazioni, sono quindi respinti tutti gli emendamenti riferiti all'articolo 13 (fatta eccezione per gli emendamenti 13.5 e 13.13 dichiarati inammissibili). La PRESIDENTE , dopo aver ricordato che l'unico emendamento riferito all'articolo 14 è stato dichiarato improponibile, pone in votazione il mandato ai relatori Paola Boldrini e Garruti a riferire favorevolmente all'Assemblea sul disegno di legge n. 2604, con autorizzazione alla richiesta di svolgimento di relazione orale. Le Commissioni riunite approvano. La seduta termina alle ore 16,30. Allegato