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Ratifica ed esecuzione dell'Accordo di cooperazione in materia di navigazione satellitare tra l'Unione europea e i suoi Stati membri e il Regno di Norvegia, fatto a Bruxelles il 22 settembre 2010. Onorevoli Senatori. -- 1.1 Contesto dell'Accordo GALILEO è un programma strategico di capitale importanza per l'Unione europea (UE) e rappresenta -- in quanto ricco di applicazioni promettenti -- un investimento fondamentale, suscettibile di consentire all'UE di posizionarsi sul mercato della radionavigazione via satellite e di mantenerne una quota rilevante. In particolare, la tecnologia del Sistema globale di navigazione satellitare (GNSS) è un importante strumento per lo sviluppo e la sicurezza della regione Mediterranea. Il GNSS è costituito -- oltre che dalla componente GALILEO -- anche dalla componente EGNOS (European Geostationary Navigation Overlay System) , ovvero il sistema europeo di miglioramento dei segnali civili del sistema GPS statunitense. Per la prestazione di servizi GNSS, la Commissione europea ha infatti lanciato, di concerto con l'Agenzia spaziale europea (ESA), un sistema globale autonomo di misurazione del tempo e di navigazione satellitare. Il sistema comprende una costellazione di 30 satelliti orbitanti ad un'altitudine di oltre 20.000 km, ed è programmato per offrire servizi di carattere generale, commerciali, di interesse pubblico (quali quelli relativi alla navigazione aerea e marittima, gestione del traffico su strada e ferrovia, servizi di emergenza, ricerca e salvataggio), protezione civile, controlli doganali e di frontiera, polizia. Il presente Accordo ha lo scopo di incoraggiare, facilitare e migliorare la cooperazione tra l'Unione europea e la Norvegia, al fine di coordinare e rendere più efficaci i contributi delle parti al sistema. Infatti, per motivi tecnologici, geografici e finanziari la Norvegia riveste un ruolo importante nel GNSS europeo. Essa fornisce tecnologia fondamentale per GALILEO ed ospita due importanti installazioni a terra, sulle isole Svalbard e nell'Antartide, che contribuiscono al corretto funzionamento del sistema. L'Accordo è limitato agli aspetti necessari per permettere una stretta collaborazione fra Bruxelles ed Oslo. La costruzione e la gestione di GALILEO, in quanto programma esteso a tutta l'Unione europea, evidenziano la necessità di adottare impostazioni e metodi di lavoro comuni tra tutti gli Stati membri dell'UE e alcuni Paesi terzi (Norvegia e Svizzera). Le regole relative a queste aree devono essere stabilite dai Governi ed applicate in modo coerente in tutta l'Europa. La Commissione europea -- in quanto gestore del programma che agisce per conto della Comunità, proprietaria del sistema -- deve adottare tutte le misure possibili al fine di garantire la suddetta coerenza. Non farlo significherebbe accrescere i rischi sotto il profilo della sicurezza ed esporre l'UE -- ed i suoi Stati membri -- ad azioni di responsabilità in caso di gravi incidenti. La Norvegia è il partner non UE più stretto nella cooperazione sul programma GALILEO. Fin dai suoi inizi, Oslo ha fornito un contributo politico, tecnico e finanziario a tutte le fasi di GALILEO in quanto membro dell'Agenzia spaziale europea (ESA) nonché, nel corso degli anni, attraverso la sua partecipazione informale alle strutture comunitarie di governance specifiche di GALILEO. 1.2 Iter procedurale della firma L'Accordo è stato negoziato sulla base delle direttive adottate dal Consiglio l'8 luglio 2005 ed è stato firmato a Bruxelles il 22 settembre 2010. 1.3 Finalità dell'Accordo La cooperazione nell'ambito di GALILEO conferisce ai Paesi che vi aderiscono l'opportunità di partecipare alla costituzione, allo sviluppo ed alla gestione di un'importante infrastruttura strategica, nonché di contribuire a promuovere un uso ampio ed innovativo dei servizi offerti dal Sistema per scopi commerciali e relativi alla protezione della vita umana in quanto norma mondiale per la navigazione e la misurazione del tempo. Il presente Accordo stabilisce i princìpi della cooperazione in generale e i diritti e gli obblighi della Norvegia, anche su temi non contemplati dall'attuale acquis di GALILEO, come la sicurezza. 1.4 Esame delle disposizioni L'Accordo si compone di 12 articoli. Articolo 1 Definisce l'obiettivo dell'Accordo, volto a rafforzare la cooperazione tra le Parti, completando le disposizioni dell'Accordo SEE applicabili alla navigazione satellitare. Articolo 2 Illustra la terminologia dell'Accordo al fine di assicurarne la comprensione. Articolo 3 Definisce i princìpi che regolano l'attività di cooperazione: l'Accordo SEE come base per la cooperazione tra le Parti; libertà di prestare servizi di navigazione satellitare; libertà di utilizzare tutti i servizi GALILEO ed EGNOS; stretta cooperazione nelle questioni di sicurezza connesse al GNSS; ottemperanza agli obblighi internazionali delle Parti per le installazioni a terra del GNSS europeo. Articolo 4 Nel presente articolo si definisce la cooperazione sulle questioni attinenti allo spettro radio nell'ambito dell'Unione internazionale delle telecomunicazioni (UIT), tutelando adeguate assegnazioni di frequenze per i sistemi di navigazione satellitare al fine di assicurare agli utenti la disponibilità dei servizi. Articolo 5 Definisce le misure per la gestione delle installazioni a terra del GNSS europeo, definendone la collocazione, la manutenzione, la protezione, la sicurezza ed il funzionamento. Articolo 6 Si riferisce alla sicurezza: UE e Norvegia riconoscono la necessità della protezione dei sistemi di navigazione satellitare e, a tal fine, adotteranno tutte le misure necessarie a garantire la continuità e la sicurezza dei servizi. Articolo 7 Disciplina lo scambio di informazioni classificate, in conformità al vigente Accordo in materia tra UE e Norvegia. Articolo 8 Tratta della politica di controllo delle esportazioni e di non proliferazione di dati e tecnologie di GALILEO. Articolo 9 La Norvegia riconosce l'importanza del Servizio pubblico regolamentato (PRS) come fattore fondamentale per la sua partecipazione ai programmi del GNSS europeo. Articolo 10 Si riferisce all'importanza di un approccio coordinato nell'ambito degli Organismi internazionali di standardizzazione e certificazione, in relazione ai servizi globali di navigazione satellitare. Articolo 11 Tratta delle procedure relative alla composizione di eventuali controversie in merito all'interpretazione ed applicazione dell'Accordo. Articolo 12 L'articolo disciplina le modalità di entrata in vigore, di denuncia e di modifica dell'Accordo.. Art. 1. (Autorizzazione alla ratifica) 1. Il Presidente della Repubblica è autorizzato a ratificare l'Accordo di cooperazione in materia di navigazione satellitare tra l'Unione europea e i suoi Stati membri e il Regno di Norvegia, fatto a Bruxelles il 22 settembre 2010. Art. 2. (Ordine di esecuzione) 1. Piena ed intera esecuzione è data all'Accordo di cui all'articolo 1, a decorrere dalla data della sua entrata in vigore, in conformità a quanto disposto dall'articolo 12 dell'Accordo stesso. Art. 3. (Entrata in vigore) 1. La presente legge entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale .