Document Type: massime
Token Count: $#tokens

SENT. 72/05 A. GIUDIZIO PER CONFLITTO DI ATTRIBUZIONE TRA ENTI - ATTO DELL’AGENZIA DELLE ENTRATE - ECCEPITA INAMMISSIBILITÀ DEL CONFLITTO AVENTE AD OGGETTO ATTO NON DELLO STATO - SOSTANZIALE RICONDUCIBILITÀ DELL’AGENZIA, AI FINI DEL CONFLITTO, NELL’AMBITO DELL’AMMINISTRAZIONE DELLO STATO - REIEZIONE DELL’ECCEZIONE.. Reiezione dell’eccezione di inammissibilità del conflitto di attribuzione, perché avente ad oggetto atti non dello Stato, ma dell'Agenzia delle entrate. Infatti il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300 affida all'Agenzia delle entrate la «gestione» dell'esercizio delle tipiche funzioni statali concernenti «le entrate tributarie erariali» prima attribuite al Dipartimento delle entrate del Ministero delle finanze ed agli uffici connessi e, in particolare, assegna a tale ente la cura del fondamentale interesse statale al perseguimento del «massimo livello di adempimento degli obblighi fiscali» (artt. 57, comma 1, primo periodo; 61, comma 3; 62, commi 1 e 2). Pertanto, ai soli fini del conflitto costituzionale di attribuzione tra Regione e Stato, la riconducibilità alla sfera di competenza statale di tali essenziali funzioni – «affidate» all'Agenzia delle entrate nell'àmbito del peculiare modulo organizzatorio disegnato per le agenzie fiscali dal decreto legislativo n. 300 del 1999, con disciplina derogatoria rispetto a quella dettata per le agenzie non fiscali (art. 10 del decreto) – esige di imputare al sistema ordinamentale statale gli atti emessi nell'esercizio delle medesime funzioni. - Sulla ammissibilità del conflitto costituzionale di attribuzione in relazione ad atti dell'Agenzia delle entrate, sul presupposto della sostanziale riconducibilità di tale ente, ai fini del conflitto, nell'àmbito dell'amministrazione dello Stato, v. citata sentenza n. 288/2004.