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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione BILANCIO (5ª) 87 PESCO La seduta inizia alle ore 14,10. SULLA PUBBLICITA' DEI LAVORI Il presidente PESCO comunica che il senatore Misiani, a nome del proprio Gruppo, ha fatto richiesta di pubblicità dei lavori della seduta, ai sensi dell'articolo 33, comma 4, del Regolamento, attraverso l'attivazione del circuito interno. Tale richiesta è stata trasmessa alla Presidenza del Senato, che ha comunque già preventivamente espresso il proprio assenso. Dispone quindi l'avvio della trasmissione della seduta. La Commissione conviene. IN SEDE REFERENTE 981 - Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2019 e bilancio pluriennale per il triennio 2019-2021 e relativa Nota di variazioni DDL 981 e 981-bis Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2019 e bilancio pluriennale per il triennio 2019-2021 e relativa Nota di variazioni (Seguito dell'esame e rinvio) - (Tabb. 1 e 1- bis ) Stato di previsione dell'entrata per l'anno finanziario 2019 e per il triennio 2019-2021 (limitatamente alle parti di competenza) - (Tabb. 2 e 2 -bis ) Stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno finanziario 2019 e per il triennio 2019-2021 (limitatamente alle parti di competenza) Prosegue l'esame sospeso nella seduta antimeridiana di oggi. Il senatore TURCO ( M5S ) intende preliminarmente soffermarsi sul presunto nesso di causalità tra il rapporto debito pubblico/PIL e il rischio di insolvenza. Al riguardo, osserva come tale nesso non trovi una conferma nella scienza economica, rappresentando invece l'esplicitazione di una regola di mercato correlata alla determinazione dei tassi d'interesse. Infatti, prendendo ad esempio il caso del Giappone che, pur avendo un rapporto debito/PIL superiore al 130 per cento, gode comunque di un tasso di disoccupazione vicino allo zero, di un rating a doppia A, e rappresenta la seconda o terza economia mondiale, si evince come la consequenzialità tra alto debito pubblico e il rischio insolvenza non trovi fondamento né in dati empirici né nella dottrina economica, rappresentando invece la conseguenza di scelte di carattere politico. Il problema è quindi insito nell'inadeguatezza dei meccanismi giuridici e decisionali sui quali è costruita l'Unione monetaria europea, nonché sulle capacità limitate di azione della Banca centrale europea. Ne deriva come le politiche di bilancio dei vari Stati dell'Unione europea siano sempre più condizionate da decisioni di agenzie di rating piuttosto che dalle determinazioni democratiche del corpo elettorale e dei parlamenti. Tutto ciò ha condotto il nostro Paese in una sorta di trappola del debito pubblico, in base alla quale il perseguimento della stabilità finanziaria finalizzato alla riduzione del debito innesca un circuito vizioso, poiché scelte di politica depressiva riducono il prodotto interno lordo e finiscono per aumentare proprio il livello del debito pubblico. Inoltre, tali politiche restrittive comportano una sottrazione di risorse che potrebbero essere meglio utilizzate per tutelare la pace sociale e garantire i diritti. E' quindi necessario rompere la trappola del debito, assicurando sia la stabilità dei conti sia la pace sociale. D'altra parte, in base ad una disamina del rendiconto di bilancio 2017, emerge chiaramente la situazione di disequilibrio finanziario del Paese, in quanto le entrate correnti non sono in grado di fare fronte alle spese correnti, con la conseguenza di finanziare soltanto interventi di breve periodo. E' invece urgente favorire una crescita virtuosa basata sia sull'incremento del prodotto interno lordo sia sull'innovazione tecnologica: per perseguire tali obiettivi risulta necessario finanziare politiche espansive, funzionali agli investimenti, modulando questi ultimi non solo nell'ottica delle infrastrutture e dei beni materiali, ma anche della valorizzazione del capitale umano. Da un'analisi del disegno di legge di bilancio presentato dal Governo, si delinea un cambiamento di prospettiva volto ad uscire dalla trappola del debito, attraverso due principali interventi rappresentati dal reddito di cittadinanza e da "quota 100". Infatti, contrariamente alle critiche formulate, un reddito di cittadinanza ben strutturato e attuato in cooperazione con il mondo imprenditoriale potrà aiutare a riqualificare il tessuto economico produttivo del Paese. Un'altra misura utile a rompere la trappola del debito è rappresentata dalle risorse per le università, tra cui va positivamente segnalato l'incremento, per 40 milioni di euro nel 2019, del fondo per il finanziamento ordinario. Altresì, è positiva la riduzione dell'imposizione fiscale sugli utili reinvestiti dalle imprese in beni strumentali e nell'incremento occupazionale. In conclusione, auspica che l'esame del disegno di legge di bilancio rappresenti anche un momento di riflessione per avviare le opportune modifiche ai meccanismi decisionali che oggi disciplinano la sovranità monetaria europea in rapporto alle politiche di bilancio nazionali. Il presidente PESCO , non essendovi ulteriori richieste di intervento, dichiara conclusa la discussione generale. Il relatore TOSATO ( L-SP-PSd'Az ), intervenendo in sede di replica, ringrazia preliminarmente i senatori intervenuti per i costruttivi contributi forniti al dibattito. Rileva come la manovra finanziaria presentata dal Governo non sia la legge di bilancio di un Esecutivo in difficoltà, come sostenuto dai diversi esponenti delle opposizioni, bensì la manovra di un Paese in difficoltà. D'altra parte, è noto a tutti quale fosse la situazione iniziale della legislatura ed è quindi normale che la legge di bilancio rappresenti il frutto di un lavoro congiunto delle due forze di maggioranza e del Governo. Non si può poi dimenticare come la congiuntura economica internazionale sia oggi molto più difficile rispetto alla passata legislatura e sia anche più complicato il dialogo con una Commissione europea in scadenza e caratterizzata da una connotazione politica distante da quella del Movimento 5 Stelle e della Lega. Ciò nonostante, il Governo sta tentando di rimettere in discussione alcune precedenti rigidità, adottando una manovra espansiva che risulta tanto più necessaria alla luce del fatto che le politiche restrittive dei precedenti governi non hanno permesso al Paese di uscire dalla situazione di crisi in cui si trovava: infatti, negli ultimi anni, il nostro Paese è stato tra gli ultimi in Europa per la crescita del prodotto interno lordo. La legge di bilancio risulta quindi orientata su alcune direttrici, quali l'aumento della domanda aggregata, per far ripartire i consumi e gli investimenti sia pubblici che privati: al riguardo, è molto importante lo sblocco degli avanzi di bilancio degli enti comunali. Inoltre, istituti quali "quota 100" e il reddito di cittadinanza rappresentano scelte importanti per il rilancio dei consumi, la creazione di nuova occupazione e la revisione degli squilibri della legge Fornero; a questo, si aggiunge un piano di assunzioni per la pubblica amministrazione calibrato su specifiche figure professionali. Le osservazioni critiche sull'istituzione di una centrale unica di progettazione e su InvestItalia non possono poi far dimenticare l'intenzione di fare delle province le centrali uniche appaltanti e di avviare interventi per una politica di investimenti basata sulle esigenze dei territori. In conclusione, auspica che in Commissione si possa avviare un approfondimento costruttivo su alcuni temi rilevanti, per migliorare la legge di bilancio, lasciando lo scontro politico ad altre sedi. Il relatore DELL'OLIO ( M5S ) reputa opportuno impostare l'intervento di replica in considerazione del fatto che la parola chiave della legge di bilancio è quella del "cambiamento". Infatti, le precedenti manovre finanziarie non hanno contribuito a migliorare la situazione del nostro Paese, come si evince dal raddoppio del tasso di disoccupazione registrato negli ultimi dieci anni. Si è quindi scelto di modificare l'impostazione delle politiche economiche e di bilancio, predisponendo una manovra incentrata sulla persona quale elemento basilare della società: a tal fine, risultano importanti le proposte sul reddito di cittadinanza e su "quota 100". Nel ricollegarsi a precedenti interventi in discussione generale sull'innalzamento dei tassi d'interesse sui mutui e sulla presunta connessione con l'aumento dello spread , rileva come gli incrementi di spread risultino correlati piuttosto a scelte di marketing e commerciali dovute a considerazioni opinabili sulla legge di bilancio, che hanno fuorviato l'attenzione degli investitori internazionali. Tornando alla questione del reddito di cittadinanza, evidenzia la necessità di colmare il gap con paesi come la Germania in cui i centri per l'impiego hanno oltre 100 mila dipendenti a fronte dei soli 8 mila dell'Italia. La manovra reca inoltre misure positive al fine di rilanciare gli investimenti pubblici, sbloccando le risorse disponibili. Ricorda poi come questa legge di bilancio sia la prima della legislatura e affronti ben 18 dei 30 punti del contratto di Governo. In merito alla paventata procedura di infrazione, fa presente come questa sia più che altro imputabile al gap a consuntivo sul PIL provocato dai due precedenti Governi. In conclusione, ritiene che il disegno strategico alla base della manovra sia chiaro e focalizzato sulla centralità delle persone. Invita, quindi, le opposizioni a formulare una valutazione obiettiva, secondo una nuova lente prospettica. Il sottosegretario GARAVAGLIA, dopo aver ringraziato la Commissione per l'ampio e costruttivo dibattito, fa presente come la congiuntura economica in cui versava il Paese nella scorsa legislatura fosse estremamente favorevole e, nonostante ciò, il nostro Paese si sia collocato agli ultimi posti per la crescita, benché disponesse del secondo apparato manifatturiero in Europa. Oggi, invece, la congiuntura economica mondiale ed europea risulta molto più difficile con effetti anche sulla industria automobilistica tedesca e di conseguenza su quella italiana la cui delicatezza deriva dal fatto di rappresentare un settore ad alto moltiplicatore in termini sia di prodotto interno lordo che di occupazione. Inoltre, la situazione italiana è resa più difficile dalla crisi del settore delle costruzioni dovuto ad una domanda interna in forte flessione a causa dell'eccessiva tassazione sulle seconde case, con effetti distorsivi sulle scelte di allocazione del risparmio delle famiglie italiane. Altresì, la crisi di tale settore è dovuta anche alle sofferenze sul fronte degli investimenti pubblici imputabili a complicazioni legate alla burocrazia, al contenzioso e alla tendenza a concentrarsi sull'avvio di nuove opere piuttosto che sulla manutenzione e l'ammodernamento di quelle esistenti. Il Governo ha già adottato le prime misure per rilanciare gli investimenti, per esempio attraverso l'adozione di una circolare della Ragioneria Generale dello Stato che consente di sbloccare la totalità degli avanzi di amministrazione spendibili da parte dei comuni italiani. Occorre poi superare quelle rigidità del codice degli appalti che hanno determinato un blocco dei lavori. In merito al tema della tassazione sulle imprese, nel rilevare come il pacchetto "industria 4.0" non sia stato abolito, bensì diversamente modulato, si sofferma su alcune misure particolarmente positive come il raddoppio dell'IMU sui capannoni, che porterà ossigeno a molte piccole imprese in difficoltà. Particolarmente significativa è poi l'estensione del regime dei minimi che rappresenta un elemento di semplificazione per circa un milione e mezzo di partite IVA e di piccoli imprenditori, con effetti benefici anche in termini di emersione del lavoro nero. E' intenzione del Governo verificare la possibilità di ridurre di circa il 30 per cento i premi INAIL, con un effetto favorevole per il settore delle costruzioni, in termini di riduzione del cuneo fiscale. In riferimento alle possibili modifiche dei saldi di finanza pubblica a seguito dell'interlocuzione in corso con le istituzioni europee, ricorda come, nel corso della sessione di bilancio 2014, ci fu un analogo intervento da parte del Governo Renzi, con un successivo passaggio in Parlamento per formalizzare tale modifica. Tornando alle misure contenute nel disegno di legge di bilancio, rammenta gli interventi sull'edilizia scolastica e sulla viabilità, attraverso una valorizzazione del ruolo delle province. In merito poi alle politiche sociali, ricorda l'incremento di circa 4,8 miliardi nel triennio 2019-2021 per la sanità e i 4 miliardi aggiuntivi in favore dell'edilizia sanitaria senza poi dimenticare i circa 575 milioni aggiuntivi distribuiti in favore del Fondo per le non autosufficienze, del Fondo per le politiche sociali e di quello per la famiglia e la disabilità. A tutto ciò, vanno poi aggiunte le misure volte alla riqualificazione di quota parte della spesa corrente in spesa in conto capitale. In conclusione, ritiene che la visione strategica alla base del disegno di legge di bilancio sia improntata alla crescita e al rafforzamento di tutte quelle misure funzionali alla semplificazione e allo sviluppo, realizzando così un cambio di registro rispetto alle politiche passate. Il presidente PESCO , dopo aver ringraziato i relatori e il rappresentante del Governo, rinvia ad altra seduta il prosieguo dell'esame del disegno di legge di bilancio 2019. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. SCONVOCAZIONE DELLE SEDUTE DELLA COMMISSIONE Il PRESIDENTE comunica che le sedute della Commissione bilancio, già convocate domani, giovedì 13 dicembre 2018, non avranno luogo. La seduta termina alle ore 15,25.