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Art. 3 Natura dei controlli ed organismi chiamati ad esercitarli Gli organismi chiamati ad esercitare i controlli di cui al regolamento CEE n. 1599/84 concernente le modalità di applicazione del regime di aiuti alla produzione per taluni prodotti trasformati a base di ortofrutticoli sono: A) regioni o enti pubblici da esse designati per: il rispetto dei prezzi minimi per i fichi secchi da pagare ai produttori agricoli; il controllo del periodo di fine campagna di durata dell'ammasso previsto dal regolamento CEE n. 426/86; la conformità dei fichi secchi consegnati ai trasformatori ed agli organismi ammassatori alle norme di qualità riportate nell'allegato II del regolamento CEE n. 1709/84; accertare i quantitativi acquistati dagli organismi ammassatori ed accertare le trasformazioni dei quantitativi di materia prima consegnata in virtù dei diversi contratti di trasformazione stipulati dal trasformatore con il produttore agricolo e/o con l'ente ammassatore; accertare le quantità eventualmente acquistate e/o vendute dagli organismi ammassatori e trasformate dalle industrie acquirenti; la verifica della contabilità di magazzino di ogni organismo ammassatore; controllare i prezzi minimi da corrispondere da parte delle industrie di trasformazione ai produttori agricoli nelle regioni in cui non esistono associazioni riconosciute di produttori; i controlli sistematici nell'impresa di trasformazione della quantità in peso netto e della qualità della materia prima introdotta in azienda in esecuzione dei contratti stipulati ai sensi del regolamento CEE n. 426/86, durante la campagna di trasformazione; i controlli per sondaggio delle firme che figurano sulle fatture delle materie prime e dell'esattezza di tali fatture, ad esempio convocando le parti interessate; i controlli delle quantità trasformate invendute o giacenti nei magazzini delle imprese, relative ad ogni singolo prodotto e distinte per pezzatura, nonché i controlli delle quantità che, seppure vendute, non siano state ancora consegnate ai destinatari, così come da denuncia degli stessi trasformatori ai sensi del successivo art. 10; la verifica della contabilità di magazzino di ciascuna impresa alla fine del periodo di trasformazione nonché quella dei registri di trasformazione di cui al successivo art. 9; i controlli accertanti che le quantità di materie prime utilizzate nella trasformazione corrispondano a quelle riportate nella domanda di aiuto; la verifica di produttore agricolo e delle superfici dallo stesso investite a coltura per la fabbricazione dei prodotti trasformati a base di ortofrutticoli oggetto di contratti di vendita al trasformatore o di impegno di conferimento alle strutture cooperative di trasformazione; le ispezioni, se ritenute necessarie, agli atti ed ai registri speciali delle associazioni dei produttori ortofrutticoli, delle cooperative agricole di produzione e trasformazione e delle associazioni industriali di categoria rappresentanti le industrie di trasformazione; i controlli sulla documentazione relativa ad eventuali contratti di fitto, sulla durata degli stessi, sugli obblighi assunti dai contraenti e sulle condizioni complementari di cui all'art. 23 del presente decreto. B) Gli ispettorati provinciali del lavoro, competenti per territorio per il rispetto da parte delle aziende di trasformazione, delle norme sul collocamento ed avviamento al lavoro, di quelle economiche sul contratto nazionale, ovvero regionale, collettivo di lavoro che regola i rapporti di specie nel settore, nonché delle norme relative al pagamento degli oneri sociali e previdenziali. C) L'Istituto nazionale per le conserve alimentari - INCA, per gli accertamenti di conformità dei prodotti trasformati alle norme di qualità esistenti. D) Le unioni nazionali delle associazioni di produttori agricoli legalmente costituite e riconosciute dal Ministero dell'agricoltura e delle foreste per i controlli dei prezzi minimi da corrispondere, da parte delle industrie di trasformazione, nei termini e con le modalità fissate, ai produttori agricoli che abbiano stipulato contratti di trasformazione. E) Le associazioni nazionali di categoria rappresentanti le industrie di trasformazione per il controllo della rispondenza tra entità della produzione conseguita e mano d'opera impegnata. F) Le associazioni di tutela, rappresentanza ed assistenza del movimento cooperativo legalmente riconosciute, per il controllo della rispondenza tra entità della produzione ottenuta e mano d'opera impiegata nelle cooperative di trasformazione. Indipendentemente dagli accertamenti di cui sopra, il Ministro dell'agricoltura e delle foreste può, in qualsiasi momento ed in qualsiasi stadio della trasformazione, disporre controlli straordinari avvalendosi, di intesa con i Ministri competenti, di tutti gli organi dello Stato legittimati ad effettuare controlli fiscali o di polizia presso le aziende di trasformazione in causa.