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Norma transitoria n. 1 Nelle more di una regolamentazione dei rapporti fra sanità civile e sanità militare, che partendo dalle indicazioni dell'art. 11 della legge n. 833/78, consenta una effettiva integrazione fra i due sistemi a tutto vantaggio dei cittadini che prestano servizio militare e con piena utilizzazione delle strutture militari, la norma ((di cui al 5°))comma dell'art. 13 viene estesa ai medici Militari titolari di convenzione alla data di pubblicazione del decreto del Presidente della Repubblica che rende esecutivo l'accordo. Vengono fatte salve le situazioni particolari di carenza di medici civili in aree prive di collegamenti funzionali con i servizi territoriali delle UU.SS.LL. nelle quali risiedono familiari di militari. Norma transitoria n. 2 In fase di prima applicazione dell'accordo è dichiarato immediatamente decaduto dal rapporto convenzionale il medico che essendo stato iscritto negli elenchi dei medici di medicina generale per effetto di quanto disposto dall'art. 12 dell'"Accordo nazionale tipo per le convenzioni nazionali uniche per la disciplina normativa e per il trattamento economico dei medici generici e pediatri", siglato il 7 gennaio 1978 e completato e perfezionato il successivo 31 maggio 1978, e avendo ininterrottamente mantenuto l'iscrizione nel medesimo elenco fino alla data del 31 dicembre 1986, a quest'ultima data risulti titolare di un numero di scelte non superiore a cinquanta unità. Norma transitoria n. 3 Le parti convengono che per l'anno 1987 hanno valore le graduatorie regionali formate nell'anno 1986 sulla base dei criteri di cui all'accordo collettivo nazionale reso esecutivo con decreto del Presidente della Repubblica n. 882 del 1984. Norma transitoria n. 4 È fatto divieto di costituire associazioni ai fini del rientro nel massimale. Le associazioni in atto alla data di pubblicazione del decreto del Presidente della Repubblica che rende esecutivo il presente accordo cessano di diritto entro sessanta giorni. I medici che, alla data di pubblicazione del decreto del Presidente della Repubblica di cui al comma precedente abbiano in carico un numero di scelte eccedenti il proprio massimale debbono, entro trenta giorni dalla suddetta data, dichiarare alla U.S.L. la propria volontà di rientrare nel proprio massimale o quota individuale attraverso la ricusazione delle scelte eccedenti. Entro i successivi trenta giorni, sono tenuti a presentare alla propria U.S.L., l'elenco nominativo degli assistiti ricusati. Nel caso in cui il medico non esprima la volontà di cui al terzo comma, la U.S.L. provvede al rientro attraverso uno dei seguenti sistemi: 1) cancellazione d'ufficio delle scelte eccedenti il massimale o la quota individuale dando priorità a quelle relative a minori di età inferiore a sei anni, ad assistiti aventi la propria residenza in ambito territoriale diverso da quello della scelta e infine agli iscritti nell'elenco del medico in data più recente; 2) cancellazione d'ufficio di tutte le scelte in carico al medico, invitando nel contempo, i cittadini interessati ad effettuare la scelta del medico di fiducia. Nel periodo intermedio al medico verrà corrisposto un compenso complessivo mensile forfettario convenzionalmente determinato in misura pari al massimale di 1.500 scelte o a quello individuale se trattasi di medico soggetto a limitazioni, secondo le modalità di cui all'art. 2, punto 9 del regolamento dell'associazione di cui al decreto del Presidente della Repubblica 13 agosto 1981, fermo restando l'obbligo della prestazione dell'assistenza nei confronti degli assistiti già in carico che ne facciano richiesta. La cessazione della corresponsione del compenso forfettario avrà effetto con la consegna dell'elenco delle nuove scelte. La U.S.L. competente è tenuta ad effettuare la consegna dell'elenco delle nuove scelte entro il termine massimo di sessanta giorni. Qualora la U.S.L. non abbia posto in essere gli adempimenti di cui sopra l'assessore regionale alla sanità vi provvede direttamente. Nei casi in cui sia stata costituita, ai fini del rientro nei massimali, l'associazione con medico non inserito negli elenchi per la medicina generale, a partire dalla data prevista dal secondo comma della presente norma transitoria è istituito fino al rinnovo del presente accordo, uno speciale elenco regionale articolato per U.S.L. di "medici ex associati". I medici inseriti in tale elenco non fanno parte dell'elenco dei medici di medicina generale di cui all'art. 5, primo comma. Possono essere inseriti in tale elenco i medici che alla data del 31 dicembre 1986 erano associati da almeno diciotto mesi e che alla data di costituzione della associazione percepivano emolumenti per almeno duecento quote capitarie. Ai suddetti medici viene attribuito un codice regionale ed un massimale individuale provvisori pari a 500 o, se più elevato, pari al numero delle quote per le quali venivano retribuiti alla data del 31 dicembre 1986. L'attribuzione del massimale di cui sopra consente l'acquisizione di scelte diverse da quelle provenienti dal titolare dell'associazione soltanto ai fini della reintegrazione del massimale di 500 scelte. In caso di cessazione del rapporto convenzionale del medico titolare nell'arco di validità del presente accordo, al medico ex associato possono essere attribuite scelte già in carico al titolare fino ad un massimale pari a 1.000. I medici inseriti nell'elenco speciale devono essere in possesso di tutti i requisiti soggettivi ed oggettivi previsti dal presente accordo per i medici convenzionati. A tali medici, oltre ai normali compensi riferiti alle scelte di cui diventano titolari, continuano ad essere corrisposti - fino al compimento delle operazioni di rientro interessanti il medico associante e comunque per non oltre tre mesi - i compensi di cui al decreto del Presidente della Repubblica n. 882/84 relativi alle scelte ancora in carico in eccedenza al medico associante. Norma transitoria n. 5 Le parti concordano che il medico di medicina generale può comunque assumere in cura i nati dopo la data di entrata in vigore del presente accordo appartenenti a famiglie presso le quali il medico stesso abbia in cura fin dalla nascita uno o più minori. I minori che abbiano compiuto il sesto anno di età possono essere assegnati al medico di medicina generale.