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Conversione in legge del decreto-legge 8 novembre 2022, n. 169, recante disposizioni urgenti di proroga della partecipazione di personale militare al potenziamento di iniziative della NATO, delle misure per il servizio sanitario della regione Calabria, nonché di Commissioni presso l'AIFA. Onorevoli Senatori . – Il presente disegno di legge è volto alla conversione in legge del decreto-legge 8 novembre 2022, n. 169, recante disposizioni urgenti di proroga della partecipazione di personale militare al potenziamento di iniziative della NATO, delle misure per il servizio sanitario della regione Calabria, nonché di Commissioni presso l'AIFA, come di seguito si illustra. L'articolo 1 è inteso a prorogare fino al 31 dicembre 2022, la partecipazione di personale militare alle iniziative della NATO per l'impiego della forza ad elevata prontezza operativa, denominata Very High Readiness Joint Task Force (VJTF), attualmente autorizzata, fino al 30 settembre 2022, dall'articolo 1, comma 1, del decreto-legge 25 febbraio 2022, n. 14, convertito, con modificazioni, dalla legge 5 aprile 2022, n. 28. La straordinaria necessità e urgenza di disporre tale proroga è determinata dal perdurare della grave crisi internazionale in Ucraina e dall'avvenuta scadenza del termine di autorizzazione già stabilito. La prevista proroga consente, fino al 31 dicembre 2022, l'attivazione delle capacità nazionali rese disponibili nell'ambito delle Forze alleate ad elevata prontezza VJTF, la cui implementazione è disciplinata dai piani a risposta progressiva dell'Alleanza Atlantica relativi alla difesa dei diversi Paesi Alleati potenzialmente minacciati. Il rafforzamento dei dispositivi di difesa e deterrenza della NATO è inteso a preservare l'integrità dell'Alleanza, rafforzando la capacità di sorveglianza e la prontezza nel rispondere a eventuali minacce. Inoltre, esso è inteso a dimostrare la capacità e la determinazione della NATO nel rispondere solidalmente alle minacce esterne lungo il confine orientale dell'Alleanza. L'area geografica di intervento si estende all'area di responsabilità (Area of Responsibility - AoR) della NATO (preminentemente sul fianco EST), con sedi da definire in tale area. Il contributo nazionale è così articolato: – un comando di componente per operazioni speciali e relative capacità operative correlate; – una unità del genio militare per il supporto alle operazioni terrestri; – aeromobili per la ricerca e il soccorso di personale isolato, la raccolta informativa, il trasporto tattico e il rifornimento in volo. Le unità navali in prontezza sono invece già associate ai dispositivi navali permanenti dell'Alleanza. La consistenza massima del contingente nazionale è di 1.350 unità, di cui 1.278 facenti parte della VJTF e le restanti per il supporto logistico alle fasi di schieramento. Gli assetti resi disponibili sono: n. 77 mezzi terrestri; n. 2 mezzi navali; n. 5 mezzi aerei. In particolare, l'articolo 1, comma 1, autorizza la proroga fino al 31 dicembre 2022, della partecipazione di personale militare alle iniziative della NATO per l'impiego della forza ad elevata prontezza denominata Very High Readiness Joint Task Force (VJTF). Il comma 2 prevede l'applicazione delle disposizioni di cui ai capi III, IV e V della legge 21 luglio 2016, n. 145, le quali dettano la disciplina sul personale, in materia penale e in materia contabile, ordinariamente applicata alle missioni internazionali. Il comma 3 stabilisce che dall'attuazione dell'articolo 1 non derivano nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica. Ciò, in relazione all'autorizzazione di spesa di cui all'articolo 1, comma 4, del decreto-legge 25 febbraio 2022, n. 14, convertito, con modificazioni, dalla legge 5 aprile 2022, n. 28. In riferimento a tale disposizione, che autorizza la partecipazione di personale militare alla forza VJTF della NATO a decorrere dal 1° aprile 2022 e fino al 30 settembre 2022, la relativa relazione tecnica ha quantificato una spesa pari a 86.129.645 euro. Rispetto a tale quantificazione, la proroga non comporta nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica, essendo gli oneri ad essa collegati assorbiti dalle minori esigenze finanziarie generate a seguito della rimodulazione temporale dei numeri di personale immesso o da immettere nel teatro operativo per l'intero periodo (1° aprile 2022 - 31 dicembre 2022), come riportato nella relazione tecnica. All'articolo 2, si introducono le misure relative al settore sanitario della regione Calabria. Il decreto-legge 10 novembre 2020, n. 150, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 dicembre 2020, n. 181, recante « Misure urgenti per il rilancio del servizio sanitario della regione Calabria e per il rinnovo degli organi elettivi delle regioni a statuto ordinario », in continuità con il decreto-legge 30 aprile 2019, n. 35, convertito, con modificazioni, dalla legge 25 giugno 2019, n. 60, recante « Misure emergenziali per il servizio sanitario della Regione Calabria e altre misure urgenti in materia sanitaria », adotta disposizioni speciali per la regione Calabria volte a ripristinare il rispetto dei livelli essenziali di assistenza in ambito sanitario di cui all'articolo 117, secondo comma, lettera m) , della Costituzione, nonché ad assicurare il raggiungimento degli obiettivi del piano di rientro dai disavanzi del servizio sanitario regionale secondo i relativi programmi operativi. Tutti gli interventi in esso previsti, pertanto, si configurano come provvedimenti normativi straordinari, assunti per un periodo temporale di non oltre ventiquattro mesi (ai sensi dell'articolo 7, comma 1, del medesimo decreto-legge n. 150 del 2020), ai fini del traghettamento della sanità calabrese verso situazioni amministrative « normali ». Appare evidente che, una valutazione dell'efficacia delle disposizioni del citato decreto-legge n. 150 del 2020 e dell'attuazione del piano di rientro, allo stato, deve tener conto della straordinarietà degli eventi legati alla pandemia da Covid-19 occorsi nel periodo di vigenza del medesimo decreto e delle conseguenti ripercussioni verificatesi sui sistemi sanitari regionali, dovute anche alle misure organizzative messe in atto per la gestione e il contenimento dell'emergenza epidemiologica, protrattasi fino a marzo 2022. Pertanto, l'intervento normativo in esame si propone di prorogare l'efficacia delle disposizioni di cui all'articolo 7, comma 1, del citato decreto-legge n. 150 del 2020, per un periodo di sei mesi, al fine di consentire alla regione di proseguire le manovre avviate sul personale degli enti del servizio sanitario regionale e completare il consolidamento della struttura manageriale della sanità, nonché di avviare a pieno regime l'Azienda Zero quale struttura di governance della sanità regionale. I Commissari straordinari, nominati ai sensi dell'articolo 2, comma 1, del citato decreto-legge n. 150 del 2020, decadono, ove non confermati con le medesime procedure di cui al citato articolo 2 del medesimo decreto-legge, entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto. Tale intervento, tuttavia, esclude dalla proroga le disposizioni di cui agli articoli 2, comma 3, secondo e terzo periodo, 5 e 6 del citato decreto-legge n. 150 del 2020. In particolare, per quanto concerne l'articolo 2, comma 3, del decreto-legge n. 150 del 2020, si esclude dalla proroga la disposizione relativa alla previsione di un compenso aggiuntivo in favore dei Commissari degli enti del servizio sanitario regionale, atteso che la regione Calabria con legge regionale 4 agosto 2022, n. 28, ha incrementato la retribuzione di base spettante ai direttori generali, parametro di riferimento della remunerazione dei Commissari. Quanto, invece, all'articolo 5 del citato decreto-legge n. 150 del 2020, si esclude dalla proroga la disposizione che consente al Commissario ad acta di avvalersi del Corpo della Guardia di finanza per lo svolgimento di attività dirette al contrasto delle violazioni in danno degli interessi economici e finanziari nonché dell'Agenzia delle entrate per le attività che coinvolgano le competenze della medesima Agenzia, per le motivazioni di seguito indicate. Nel merito, l'esclusione della proroga è giustificata dall'intervenuto articolo 16- septies , comma 2, lettera c) , del decreto-legge 21 ottobre 2021 n. 146, che ha disposto, fino al 31 dicembre 2024, la possibilità per la Guardia di finanza di collaborare con le unità operative semplici e complesse deputate al monitoraggio e alla gestione del contenzioso, mediante l'impiego di un contingente di cinque ispettori per ciascuno degli enti di cui all'articolo 19, comma 2, lettera c) , del decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118, del servizio sanitario della regione Calabria. Da ultimo, l'esclusione della proroga di cui all'articolo 6 del medesimo decreto-legge n. 150 del 2020, relativo al contributo di solidarietà e finanziamento del sistema di programmazione e controllo del Servizio sanitario della regione Calabria, si giustifica dall'intervenuta norma di cui al comma 2, lettera f) , del già citato articolo 16- septies del citato decreto-legge n. 146 del 2021, che ha autorizzato, nell'ambito del finanziamento del Servizio sanitario nazionale, un contributo di solidarietà in favore della regione Calabria di 60 milioni di euro per ciascuno degli anni 2024 e 2025. Pertanto, è già garantita la continuità della misura eccezionale del contributo solidarietà. Con l'articolo 3 si proroga, fino al 28 febbraio 2023, il funzionamento della Commissione consultiva tecnico-scientifica e del Comitato prezzi e rimborso, di cui all'articolo 19 del regolamento di cui al decreto del Ministro della salute 20 settembre 2004, n. 245, operanti, allo stato, in regime di prorogatio fino al 29 novembre 2022, ai sensi dell'articolo 3 del decreto-legge 16 maggio 1994, n. 293, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 luglio 1994, n. 444. Si rammenta, al tal proposito, che, in occasione della prima scadenza delle predette Commissioni – 20 settembre 2021 – nominate per tre anni con decreto del Ministro della salute del 20 settembre 2018, analogo intervento di proroga è avvenuto in regime di prorogatio , con l'articolo 38 del decreto-legge 6 novembre 2021, n. 152, convertito, con modificazioni, dalla legge 29 dicembre 2021, n. 233. Allo stesso modo, alla successiva data di scadenza del 28 febbraio 2022, l'articolo 4, comma 8- duodecies , del decreto-legge 30 dicembre 2021, n. 228, introdotto con la legge di conversione 25 febbraio 2022, n. 15, pubblicata nel supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 49 del 28 febbraio 2022, ed entrata in vigore il 1° marzo 2022, le Commissioni sono state ulteriormente prorogate. L'esigenza muove dalla rilevanza che le menzionate Commissioni rivestono nella fase di istruttoria per l'autorizzazione all'immissione in commercio dei medicinali, ivi compresi i vaccini per contrastare l'epidemia in corso. Pertanto, nelle more della conclusione del complesso processo di riorganizzazione dell'Agenzia italiana del farmaco (AIFA) – che si confronta anche con la riforma del sistema delle commissioni consultive operanti presso la stessa – non ancora concluso, in considerazione del protrarsi di una serie di impegni istituzionali connessi alla gestione dell'emergenza pandemica – si ritiene necessario intervenire per prorogare il termine per il rinnovo delle menzionate Commissioni al fine di garantire la continuità delle funzioni di alta consulenza tecnico-scientifica che le stesse svolgono ai fini dell'espletamento delle già citate funzioni istituzionali dell'AIFA. L'articolo 4 stabilisce che il provvedimento entri in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.. 1 1 È convertito in legge il decreto-legge 8 novembre 2022, n. 169, recante disposizioni urgenti di proroga della partecipazione di personale militare al potenziamento di iniziative della NATO, delle misure per il servizio sanitario della regione Calabria, nonché di Commissioni presso l'AIFA. 2 La presente legge entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale . 1 (Proroga della partecipazione di personale militare al potenziamento del dispositivo NATO VJTF) 1 È autorizzata, fino al 31 dicembre 2022, la proroga della partecipazione di personale militare alle iniziative della NATO per l'impiego della forza ad elevata prontezza, denominata Very High Readiness Joint Task Force (VJTF), di cui all'articolo 1, comma 1, del decreto-legge 25 febbraio 2022, n. 14, convertito, con modificazioni, dalla legge 5 aprile 2022, n. 28. 2 Si applicano le disposizioni di cui ai capi III, IV e V della legge 21 luglio 2016, n. 145. 3 Dall'attuazione del presente articolo non derivano nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica. 2 (Proroga delle misure per il servizio sanitario della regione Calabria) 1 Il termine di 24 mesi di cui all'articolo 7, comma 1, del decreto-legge 10 novembre 2020, n. 150, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 dicembre 2020, n. 181, è prorogato di 6 mesi, fatta eccezione per le disposizioni di cui agli articoli 2, comma 3, secondo e terzo periodo, 5 e 6, del medesimo decreto. I Commissari straordinari, nominati ai sensi dell'articolo 2, comma 1, del citato decreto-legge 10 novembre 2020, n. 150, decadono, ove non confermati con le medesime procedure di cui all'articolo 2, entro 60 giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto. 2 Agli oneri derivanti dal comma 1, relativi alla proroga delle disposizioni di cui all'articolo 1, comma 4, del decreto-legge 10 novembre 2020, n. 150, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 dicembre 2020, n. 181, si provvede, nel limite di 256.700 euro per l'anno 2022 e di 577.500 per l'anno 2023, utilizzando l'avanzo di amministrazione dell'AGENAS, come approvato in occasione del rendiconto generale annuale. Alla compensazione degli effetti finanziari in termini di fabbisogno e indebitamento netto, pari a euro 132.200 per l'anno 2022 e a euro 297.500 per l'anno 2023, si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento del fondo speciale di parte corrente iscritto, ai fini del bilancio triennale 2022-2024, nell'ambito del programma « Fondi di riserva e speciali » della missione « Fondi da ripartire » dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2022, allo scopo parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo al Ministero della salute. 3 Ai fini dell'immediata attuazione delle disposizioni recate dal presente decreto, il Ministro dell'economia e delle finanze è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio. 3 (Proroga della Commissione consultiva tecnico-scientifica e del Comitato prezzi e rimborso operanti presso l'Agenzia italiana del farmaco) 1 All'articolo 38, comma 1, del decreto-legge 6 novembre 2021, n. 152, convertito, con modificazioni, dalla legge 29 dicembre 2021, n. 233, le parole « 15 ottobre 2022 » sono sostituite dalle seguenti: « 28 febbraio 2023 ». 4 (Entrata in vigore) 1 Il presente decreto entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana e sarà presentato alle Camere per la conversione in legge. Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà inserito nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare. Dato a Roma, addì 8 novembre 2022 MATTARELLA Meloni , Presidente del Consiglio dei ministri Tajani , Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale Crosetto , Ministro della difesa Schillaci , Ministro della salute Giorgetti , Ministro dell'economia e delle finanze Visto, il Guardasigilli: Nordio