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Processo penale - Applicazione della pena su richiesta - Termine per la richiesta - Decorrenza della notificazione all’imputato o al difensore del decreto o dell’avviso della data fissata per il giudizio immediato - Prospettata irragionevole disciplina con violazione del diritto di difesa - Sopravvenuta normativa di modifica - Restituzione degli atti al giudice rimettente.. Restituzione degli atti al giudice 'a quo' per la valutazione della persistente rilevanza della questione di legittimità costituzionale dell'art. 458, comma 1, del codice di procedura penale, come richiamato dall'art. 446, comma 1, dello stesso codice, sollevata in riferimento agli articoli 3 e 24 della Costituzione nella parte in cui non prevede che anche il termine per chiedere l'applicazione della pena decorra dall'ultima notificazione, all'imputato o al difensore, rispettivamente del decreto ovvero dell'avviso della data fissata per il giudizio immediato. Successivamente all'ordinanza di rimessione, infatti, la legge 12 giugno 2003, n. 134 ha introdotto numerose modifiche all'istituto dell'applicazione della pena, prevedendo, all'art. 5, comma 1, anche una specifica disciplina transitoria.