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NORMA TRANSITORIA N. 1 Nelle Regioni in cui l'applicazione della norma transitoria n. 6 della precedente convenzione per quanto riguarda il rientro nei massimali e l'utilizzazione dell'istituto dell'associazione al fine del rientro nei propri massimali stessi non abbia ancora soddisfatto lo scopo di ottenere un rientro reale del medico nei propri massimali, l'istituto dell'associazione continuerà fino al raggiungimento dello scopo per il quale è stato creato e cioè il rientro del medico nei propri massimali secondo i regolamenti vigenti nelle varie Regioni. Qualora l'associazione esistente si risolva su richiesta del medico associante la successiva associazione non potrà essere ulteriormente rinnovata ma il medico dovrà procedere alla recusazione delle scelte eccedenti, pena l'azzeramento di tutte le scelte. È fatto divieto di costituire nuove associazioni dopo la pubblicazione del decreto del Presidente della Repubblica che renderà esecutivo il presente accordo. Di conseguenza, il rientro nei massimali avverrà secondo le procedure della recusazione volontaria o, in subordine, dell'azzeramento delle scelte e dell'effettuazione di nuove scelte. NORMA TRANSITORIA N. 2 In attesa che trovi applicazione la disposizione di cui all'art. 10, sesto comma, del decreto-legge 12 settembre 1983, n. 463, convertito con modificazioni, nella legge 11 novembre 1983, n. 638, restano prescrivibili le preparazioni galeniche a formula e confezione prestabilite di cui all'elenco allegato (All'. C). NORMA TRANSITORIA N. 3 Le parti convengono che per l'anno 1985 hanno valore le graduatorie regionali formate nell'anno 1984, sulla base dei criteri di cui all'accordo collettivo nazionale reso esecutivo con decreto del Presidente della Repubblica 13 agosto 1981. NORMA TRANSITORIA N. 4 Per tutta la durata del presente accordo sono confermati in carica i comitati e le commissioni costituite ai sensi degli articoli 8, 9, 11 e 12 del decreto del Presidente della Repubblica 13 agosto 1981. NORMA TRANSITORIA N. 5 Per la durata del presente accordo, in deroga a quanto previsto dal quarto comma dell'art. 16, è consentita la scelta del medico di medicina generale per il neonato non primogenito qualora il medico per il quale si chiede la deroga assista altro minore inferiore a 12 anni nell'ambito dello stesso nucleo familiare. NORMA TRANSITORIA N. 6 Tenuto conto che la convenzione unica del 7 gennaio 1978 stabiliva in 1.000 unità il massimale di scelte, si conviene, transitoriamente, che nei confronti dei pediatri già iscritti alla data del 31 dicembre 1980 i quali per l'espletamento di altre attività erano soggetti a limitazione di scelte, la limitazione del massimale va riferita al massimale di 1.000 (pari a 25 scelte per un'ora). Nel caso che i pediatri di cui al comma precedente non debbano più subire limitazioni di massimali, si ripristina nei loro confronti il massimale di 800 scelte. NORMA TRANSITORIA N. 7 Fino a quando non sarà applicato il disposto dell'articolo 13 della legge n. 222 del 12 giugno 1984 e comunque non oltre la durata del presente accordo, i pediatri dipendenti dagli Enti previdenziali possono transitoriamente conservare, con il massimale di 350 scelte, il rapporto convenzionale di cui sono in atto titolari. NORMA TRANSITORIA N. 8 Nelle more di una regolamentazione dei rapporti fra sanità civile e sanità militare, che partendo dalle indicazioni dell'art. 11 della legge 833/78 consenta una effettiva integrazione fra i due sistemi a tutto vantaggio dei cittadini che prestano servizio militare e con piena utilizzazione delle strutture sanitarie militari, la norma di cui al quinto comma dell'art. 7 viene estesa ai medici militari. Vengono fatte salve situazioni particolari di carenza di medici civili in aree prive di collegamenti funzionali con i servizi territoriali delle UU.SS.LL., nelle quali risiedono i familiari di militari.