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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione IGIENE E SANITA' (12ª) 140 COLLINA La seduta inizia alle ore 8,40. IN SEDE CONSULTIVA legge di delegazione europea 2019 DDL 1721 Delega al Governo per il recepimento delle direttive europee e l'attuazione di altri atti dell'Unione europea - Legge di delegazione europea 2019 Doc Doc. LXXXVI, n. 3 Relazione programmatica sulla partecipazione dell'Italia all'Unione europea per l'anno 2020 Doc Doc. LXXXVII, n. 3 Relazione consuntiva sulla partecipazione dell'Italia all'Unione europea, relativa all'anno 2019 (Relazione alla 14 a Commissione sul disegno di legge n. 1721. Parere alla 14 a Commissione sul Doc. LXXXVI n. 3 e sul Doc. LXXXVII, n. 3. Esame congiunto e rinvio) Il PRESIDENTE ( PD ), relatore, introduce l'esame congiunto degli atti in titolo. Illustra, anzitutto, il disegno di legge 1721, recante delega al Governo per il recepimento delle direttive europee e l'attuazione di altri atti dell'Unione europea (legge di delegazione europea 2019). Con riferimento alle materie di interesse della Commissione, segnala che appaiono di rilievo gli articoli 14 e 15. L'articolo 14 reca una disciplina di delega per l'adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del regolamento (UE) 2016/429 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 9 marzo 2016, concernente le malattie animali trasmissibili nonché modifiche ed abrogazioni di taluni atti in materia di sanità animale. La delega deve essere esercitata entro dodici mesi dall'entrata in vigore della presente legge. La relazione illustrativa del disegno di legge in esame osserva che il suddetto regolamento (UE) 2016/429 reca un nuovo quadro giuridico generale in materia di sanità animale, modificando o abrogando circa cinquanta atti europei precedenti, e che il quadro normativo nazionale in materia è costituito da una molteplicità di provvedimenti di varia natura, alcuni anche molto risalenti. Per l'esercizio della delega, l'articolo 14 reca princìpi e criteri direttivi specifici, ad integrazione di quelli generali, posti per il recepimento di direttive europee dall'articolo 32 della L. 24 dicembre 2012, n. 234. Il successivo articolo 15 reca una disciplina di delega per l'adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni di due regolamenti europei, relativi, rispettivamente, ai dispositivi medici in generale ed ai dispositivi medici diagnostici in vitro - regolamento (UE) 2017/745 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 5 aprile 2017, e regolamento (UE) 2017/746 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 5 aprile 2017 -. La delega deve essere esercitata entro dodici mesi dall'entrata in vigore della presente legge. La relazione illustrativa del disegno di legge in esame osserva che i due regolamenti europei presentano un periodo di transizione articolato sulla base delle priorità e della complessità dell'attuazione. Per l'esercizio della delega, l'articolo 15 reca princìpi e criteri direttivi specifici, ad integrazione di quelli generali, posti per il recepimento di direttive europee dall'articolo 32 della L. 24 dicembre 2012, n. 234. Il Presidente-relatore passa quindi ad illustrare, per le politiche settoriali di competenza, la Relazione consuntiva 2019, soffermandosi sul capitolo 13 della parte seconda, dedicato alla tutela della salute e concernente nello specifico i temi: della prevenzione e programmazione sanitaria; della sicurezza alimentare, della sanità animale e dei farmaci veterinari; della sicurezza alimentare, della sanità animale e dei farmaci veterinari; della sanità digitale. Passa infine a illustrare, per quanto di competenza, la Relazione programmatica 2020, soffermandosi sul capitolo 13 della Sezione dedicata alle politiche orizzontali settoriali, concernente la tutela della salute. Segnala, inoltre, che nell'ambito del capitolo 12, dedicato alle politiche di inclusione e della famiglia, è trattato il tema della disabilità. Rileva, conclusivamente, che per quanto attiene alla parte programmatica sarà opportuno valutare, interpellando sul punto anche il Governo, se sia necessario rivedere le previsioni alla luce dei cambiamenti di contesto legati al COVID-19. Il seguito dell'esame è, quindi, rinviato. dl 33/2020 - ulteriori misure COVID-19 DDL 1812 Conversione in legge del decreto-legge 16 maggio 2020, n. 33, recante ulteriori misure urgenti per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da COVID-19 (Parere alla 1 a Commissione. Esame e rinvio) Il relatore ENDRIZZI ( M5S ) riferisce sul provvedimento in titolo. Il decreto-legge in conversione, recante ulteriori misure urgenti per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da Covid-19, si compone di quattro articoli. L'articolo 1 reca un nuovo quadro di riferimento, che si sovrappone a quello già esistente rappresentato dal decreto-legge n. 19 del 2020, per le misure di contenimento della diffusione del virus. Un primo ordine di disposizioni riguarda la circolazione. Per quanto concerne la circolazione all'interno della regione, si dispone la cessazione delle limitazioni imposte ai sensi degli articoli 2 e 3 del decreto-legge n. 19 del 2020, con effetto dal 18 maggio 2020, mantenendo tuttavia la possibilità che, in caso di aggravamento della situazione epidemiologica, possano essere adottate misure restrittive, con riferimento alle sole aree regionali interessate. La modalità di adozione delle restrizioni rimane quella disegnata dagli articoli 2 e 3 del decreto-legge n. 19. Per quanto riguarda la circolazione tra regioni, la cessazione delle misure restrittive è fissata al 3 giugno 2020. Fino a tale data, gli spostamenti interregionali rimangono vietati. Fanno eccezione gli spostamenti interregionali dettati da comprovate esigenze lavorative, da ragioni di assoluta urgenza ovvero da motivi di salute. Resta in ogni caso consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza. Per il periodo successivo al 3 giugno 2020, si dispone che gli spostamenti interregionali possano essere limitati solo con provvedimenti adottati ai sensi dell'articolo 2 del decreto-legge n. 19, in relazione a specifiche aree del territorio nazionale, secondo principi di adeguatezza e proporzionalità al rischio epidemiologico effettivamente presente in tali aree. Gli spostamenti da e per l'estero sono vietati fino al 2 giugno, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza ovvero per motivi di salute o negli ulteriori casi individuati con provvedimenti adottati ai sensi dell'articolo 2 del decreto-legge n. 19. Resta in ogni caso consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza. A decorrere dal 3 giugno, tali spostamenti saranno consentiti salva la possibilità, al pari di quanto previsto per gli spostamenti in ambito nazionale, di prevedere limitazioni con riferimento a specifiche situazioni di rischio epidemiologico e nel rispetto dei vincoli derivanti dall'ordinamento dell'Unione europea e degli obblighi internazionali. Si prevede anche che gli spostamenti tra lo Stato della Città del Vaticano o la Repubblica di San Marino e le regioni con essi rispettivamente confinanti non siano soggetti ad alcuna limitazione. Un secondo ordine di disposizioni dell'articolo 1 concerne le misure di quarantena. In particolare, è disposto il divieto di mobilità dalla propria abitazione o dimora alle persone sottoposte, con provvedimento dell'autorità sanitaria, alla misura della quarantena in quanto risultate positive al virus Covid-19, fino all'accertamento della guarigione o al ricovero in una struttura sanitaria o altra struttura allo scopo destinata. La quarantena precauzionale, invece, è applicata, sempre con provvedimento dell'autorità sanitaria, alle persone che abbiano avuto contatti stretti con soggetti confermatisi positivi al virus, o con altri soggetti che siano indicati con i provvedimenti adottati ai sensi dell'articolo 2 del decreto-legge n. 19. Ulteriori disposizioni riguardano le riunioni in luoghi pubblici o aperti al pubblico, per i quali si prevede il divieto di assembramento e si demanda a provvedimenti assunti secondo l'articolo 2 del decreto-legge n. 19 la determinazione - se asseverata dall'andamento dei dati epidemiologici - delle modalità di partecipazione del pubblico a manifestazioni, eventi e spettacoli di qualsiasi natura, nonché a ogni attività convegnistica o congressuale. È attribuita al sindaco la facoltà di disporre la chiusura temporanea di aree pubbliche o aperte al pubblico qualora non sia possibile assicurare adeguatamente il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro. Sono regolamentate le modalità di esercizio delle riunioni, prescrivendo il rispetto della medesima distanza di sicurezza. Un altro ordine di disposizioni concerne le funzioni religiose. Al riguardo si prevede che lo svolgimento di funzioni religiose con la partecipazione di persone sia tenuto al rispetto dei protocolli sottoscritti dal Governo e dalle confessioni religiose contenenti le misure idonee a prevenire il rischio di contagio. Si chiarisce, inoltre, che l'attuazione delle disposizioni in merito alla quarantena precauzionale, alla partecipazione del pubblico a eventi, spettacoli, convegni, riunioni o a funzioni religiose è demandata ai provvedimenti adottati ai sensi dell'articolo 2 del decreto-legge n. 19, che possono anche stabilire differenti termini di efficacia. Un'ulteriore disposizione demanda a successivi provvedimenti attuativi le modalità di svolgimento delle attività didattiche nelle scuole, della frequenza delle attività scolastiche e di formazione superiore, nonché di altri corsi formativi e professionali. Con riguardo alle attività economiche, produttive e sociali, si stabilisce che queste debbano svolgersi nel rispetto dei protocolli o delle linee guida adottati dalle regioni o dalla Conferenza delle regioni e delle province autonome, nel rispetto dei principi contenuti nei protocolli o nelle linee guida nazionali. Nel caso di mancato rispetto di detti documenti, si prevede la sospensione dell'attività fino al ripristino delle condizioni di sicurezza. È demandata alle regioni l'effettuazione di un monitoraggio, con cadenza giornaliera, dell'evoluzione della situazione epidemiologica, in esito al quale è consentito alle stesse di introdurre misure derogatorie, ampliative o restrittive, nelle more dell'adozione di D.P.C.M. L'articolo 2 introduce una disciplina sanzionatoria destinata a trovare applicazione nei casi di inosservanza delle misure di contenimento previste dal provvedimento in esame, nonché dai decreti e dalle ordinanze emanati in attuazione del medesimo. Una disciplina specifica è dettata per la quarantena obbligatoria: salvo che il fatto integri un delitto colposo contro la salute pubblica o comunque un più grave reato, la violazione è punita ai sensi dell'articolo 260 del regio decreto 27 luglio 1934, n. 1265, cioè con l'arresto da 3 a 18 mesi e con l'ammenda da 500 a 5.000 euro. L'articolo 3 disciplina le disposizioni transitorie e finali, prevedendo che le misure di cui al presente decreto-legge si applichino dal 18 maggio al 31 luglio 2020, fatti salvi i diversi termini previsti dall'articolo 1. Introduce inoltre, per le regioni a statuto speciale e le province autonome di Trento e di Bolzano, una specifica clausola di compatibilità con i rispettivi statuti e le norme di attuazione. Reca, inoltre, la clausola di invarianza finanziaria. L'articolo 4, infine, dispone in merito all'entra in vigore. La senatrice RIZZOTTI ( FIBP-UDC ), intervenendo sull'ordine dei lavori, rileva che ancora una volta il Parlamento è chiamato ad esaminare un provvedimento giù superato dai fatti e si domanda se non sia il caso di rinunciare alla discussione e passare direttamente alla fase di votazione del parere. Il PRESIDENTE osserva che ci sono le condizioni per garantire uno spazio d'intervento ai senatori interessati a discutere ed approfondire il testo. Il seguito dell'esame è, quindi, rinviato. IN SEDE REDIGENTE sicurezza esercenti professioni sanitarie DDL 867-B Disposizioni in materia di sicurezza per gli esercenti le professioni sanitarie e socio-sanitarie nell'esercizio delle loro funzioni (Discussione e rinvio) La relatrice BOLDRINI ( PD ), dopo aver illustrato partitamente le modificazioni introdotte nel provvedimento durante l'esame in seconda lettura, esprime il convincimento, prima facie , che gli apporti della Camera siano ulteriormente migliorativi del testo. Si riserva, in ogni caso, di svolgere in proposito i necessari approfondimenti. Manifesta l'auspicio che il disegno di legge sia suscettibile in tempi rapidi di approvazione definitiva, considerato che tutti i professionisti del settore sanitario si aspettano una positiva e celere conclusione dell' iter. Il PRESIDENTE avverte che, trattandosi di una terza lettura, in base al Regolamento si può discutere e deliberare solo sulle modificazioni apportate dall'altro ramo del Parlamento. Prende atto la Commissione. Il seguito della discussione è, quindi, rinviato. La seduta termina alle ore 9,15.