Document Type: normattiva_dump
Token Count: $#tokens

ALLEGATO I OMOLOGAZIONE CEE E CERTIFICAZIONE CEE 1. DOMANDA D'OMOLOGAZIONE CEE O DI CERTIFICAZIONE CEE 1.1. La domanda e la relativa corrispondenza sono redatte nella lingua ufficiale (o in una delle lingue ufficiali) dello Stato membro in cui la domanda viene presentata. Questo Stato o l'organismo (gli organismi) autorizzato (i) da esso designato (i) sono in diritto di esigere che anche i documenti allegati siano redatti nella stessa lingua ufficiale. 1.2. Nella domanda viene indicato quanto segue: - nome e indirizzo del costruttore o della ditta, del suo mandatario o del richiedente; - categoria dell'apparecchio e/o dell'elenco costruttivo; - eventuale denominazione commerciale o tipo; - caratteristiche tecniche. 1.3. La domanda è corredata di due esemplari dei documenti necessari al suo esame e segnatamente di quanto segue: 1.3.1. - Fascicolo tecnico previsto dalle direttive particolari; - spazi per il marchio CEE previsto dalla presente direttiva e per gli altri marchi previsti dalle diretive particolari; 1.3.2. - Dichiarazione attestante che non è stata presentata nessun'altra domanda di omologazione CEE o di certificazione CEE per lo stesso modello di apparecchio e/o di elemento costruttivo; 1.3.3. - All'occorrenza documenti relativi alle approvazioni nazionali già ottenute o agli elementi costruttivi utilizzati che formano oggetto di una omologazione CEE o di una certificazione CEE ed eventualmente di una verifica CEE. 2. ESAME DELLA DOMANDA 2.1. L'esame della domanda viene effettuato sulla base dei progetti di costruzione, e se del caso, su apparecchi e/o elementi costruttivi. Detto esame comporta tutti gli esami e tutte le prove stabiliti nella presente direttiva o dalla relative direttive particolari. 2.2. Le direttive particolari riguardanti le differenti categorie di apparecchi di sollevamento o di movimentazione e/o di elementi costruttivi fissano, se necessario, le norme di costruzione, di calcolo e di esame, nonché i coefficienti da impiegare per il calcolo, e definiscono la natura della qualità di materiali ammessi per la costruzione di questi apparecchi di sollevamento o di movimentazione. 3. ATTESTATI E MARCHIO CEE L'attestato d'omologazione CEE o l'attestato di certificazione CEE, riporta i risultati dell'esame del tipo e indica le condizioni che eventualmente l'accompagnano. Esso è corredato dalle descrizioni e dai disegni necessari per identificare il tipo ed eventualmente per spiegarne il funzionamento. Il marchio CEE di cui all'articolo 20 della presente direttiva è costituito da una lettera stilizzata (immagine) racchiusa in un esagono contenente: - nella parte superiore, il numero che caratterizza la direttiva particolare assegnato in ordine cronologico di adozione e le lettere maiuscole distintive dello Stato in cui è stato concesso l'attestato (B per il Belgio, D per la Repubblica Federale di Germania, DK per la Danimarca, E per la Francia, GR per la Grecia, I per l'Italia, IRL per l'Irlanda, L per il Lussemburgo, NL per i Paesi Bassi, UK per il Regno Unito), nonché le due ultime cifre dell'anno dell'attestato; il numero che caratterizza la direttiva particolare cui si riferisce l'attestato sarà designato dal Consiglio all'atto dell'adozione di detta direttiva; - nella parte inferiore, il numero caratteristico dell'attestato. Un esempio di questo marchio figura al punto 6.1. 4. MODIFICA APPORTATA AL PRODOTTO COMMERCIALIZZATO Lo Stato membro o l'organismo autorizzato che ha concesso l'attestato deve essere informato di ogni modifica di rilievo, in particolare di quelle che comportano un cambiamento di denominazione commerciale del prodotto. 5. PUBBLICITÀ DEGLI ATTESTATI 5.1. Un estratto degli attestati è pubblicato nella Gazzetta Ufficiale delle Comunità Europee. 5.2. Al momento della notifica all'interessato, lo Stato membro in cui è stato rilasciato l'attestato invia copie del medesimo alla Commissione ed agli altri Stati membri che possono essere anche copia del fascicolo tecnico definitivo dell'apparecchio e dei verbali degli esami e delle prove cui è stato sottoposto. 5.3. La revoca di un attestato CEE forma oggetto della procedura di pubblicità di cui ai punti 5.1. e 5.2. 5.4. In caso di rifiuto di rilascio d'un attestato, lo Stato membro ne informa gli altri Stati membri e la Commissione, direttamente, nel quadro dell'omologazione CEE, e per iniziative dell'organismo autorizzato, nel quadro della certificazione CEE. 6. MARCHIO CEE 6.1. Marchio CEE (vedi punto 3) Parte di provvedimento in formato grafico 6.2. Le direttive particolari possono stabilire la posizione e le dimensioni del marchio CEE. Qualora nessuna menzione sia contenuta nelle direttive particolari, le lettere e le cifre di ogni marchio devono avere un'altezza di almeno 5 mm. 6.3. Tale marchio deve essere visibile, leggibile e indelebile su ciascun apparecchio e su ciascun elemento costruttivo.