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Art. 4 Dipartimento per i Servizi tecnici nazionali 1. Nell'ambito del Segretariato generale della Presidenza del Consiglio dei Ministri è istituito il Dipartimento per i servizi tecnici nazionali. 2. Il Dipartimento provvede: a) allo svolgimento, attraverso i Servizi, dell'attività conoscitiva di cui all'art. 2 della legge; b) alla organizzazione ed alla gestione del sistema informativo unico e della rete nazionale integrata di rilevamento e sorveglianza; c) all'attività di documentazione e di diffusione dei dati raccolti e della elaborazione degli stessi; d) allo svolgimento, attraverso l'ufficio affari amministrativi, dei compiti di cui all'art. 6, comma 1. 3. Il Dipartimento svolge inoltre le funzioni di Segreteria tecnica del Comitato dei Ministri provvedendo, in particolare, agli adempimenti riguardanti: a) le proposte al Comitato degli atti di indirizzo e coordinamento dell'attività dei Servizi, ai sensi dell'art. 4, comma 3, della legge; b) la predisposizione di criteri, metodi e standards di raccolta, elaborazione e consultazione dei dati relativi all'attività conoscitiva svolta dai Servizi; c) le proposte al Comitato per l'assegnazione ai Servizi dei finanziamenti previsti dagli articoli 21 e 25 della legge; d) l'informazione al Comitato sull'attività del Dipartimento e dei singoli Servizi. 4. Il Dipartimento è articolato nei Servizi, nell'ufficio affari amministrativi e nell'ufficio per il sistema informativo unico. Note all'art. 4: - Si trascrive il testo degli articoli 2 e 25 della legge n. 183/1989, più volte citata (per il testo degli articoli 4 e 21 si veda in nota all'art. 2): "Art. 2 (Attività conoscitiva). - 1. Nell'attività conoscitiva, svolta per le finalità della presente legge e riferita all'intero territorio nazionale, si intendono comprese le azioni di raccolta, elaborazione, archiviazione e diffusione dei dati; accertamento, sperimentazione, ricerca e studio degli elementi dell'ambiente fisico e delle condizioni generali di rischio; formazione ed aggiornamento delle carte tematiche del territorio; valutazione e studio degli effetti conseguenti alla esecuzione dei piani, dei programmi e dei progetti di opere previsti dalla presente legge; attuazione di ogni iniziativa a carattere conoscitivo ritenuta necessaria per il conseguimento delle finalità di cui all'articolo 1. 2. L'attività conoscitiva di cui al presente articolo è svolta, sulla base delle deliberazioni di cui all'articolo 4, comma 1, secondo criteri, metodi e stand- ards di raccolta, elaborazione e consultazione, nonché modalità di coordinamento e di collaborazione tra i soggetti pubblici comunque operanti nel settore, che garantiscano la possibilità di omogenea elaborazione ed analisi e la costituzione e gestione, ad opera dei servizi tecnici nazionali, di un unico sistema informativo, cui vanno raccordati i sistemi informativi regionali e quelli delle province autonome. 3. È fatto obbligo alle Amministrazioni dello Stato, anche ad ordinamento autonomo, nonché alle istituzioni ed agli enti pubblici; anche economici, che comunque raccolgano dati nel settore della difesa del suolo, di trasmetterli alla regione territorialmente interessata ed ai competenti servizi tecnici nazionali, di cui all'articolo 9, secondo le modalità definite ai sensi del comma 2 del presente articolo. "Art. 25 (Finanziamento). - 1. Gli interventi previsti dalla presente legge sono a totale carico dello Stato e si attuano mediante i programmi triennali di cui all'art. 21. 2. Con successiva legge pluriennale di spesa, ai sensi dell'art. 11-quater, comma 1, della legge 5 agosto 1978, n. 468, come modificata dalla legge 23 agosto 1988, n. 362, si provvede alla determinazione per ciascun triennio degli stanziamenti necessari per l'attuazione della presente legge. I predetti stanziamenti sono iscritti nello stato di previsione del Ministero del tesoro fino all'espletamento della procedura di ripartizione di cui ai commi 3 e 4, sulla cui base il Ministro del tesoro apporta, con proprio decreto, le occorrenti variazioni di bilancio. 3. Entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della legge indicata al comma 2 e sulla base degli stanziamenti ivi autorizzati, il Comitato dei Ministri di cui all'art. 4, sentito il Comitato nazionale per la difesa del suolo, predispone lo schema di programma nazionale di intervento per il triennio, articolato per bacini nazionali, interregionali e regionali, e la ripartizione degli stanziamenti tra le Amministrazioni dello Stato e delle regioni, tenendo conto delle priorità indicate nei singoli programmi ed assicurando, ove necessario, il coordinamento degli interventi. 4. Entro i successivi trenta giorni, il programma nazionale di intervento, articolato per bacini, e la ripartizione degli stanziamenti sono approvati dal Presidente del Consiglio dei Ministri, ai sensi dell'art. 4. 5. Il Ministro dei lavori pubblici, entro trenta giorni dall'approvazione del programma triennale nazionale, su proposta del Comitato nazionale per la difesa del suolo, individua con proprio decreto le opere di competenza regionale che rivestono grande rilevanza tecnico-idraulica per la modifica del reticolo idrografico principale e del demanio idrico i cui progetti devono essere sottoposti al parere del Consiglio superiore dei lavori pubblici, da esprimere entro novanta giorni dalla richiesta".