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Allegato II Linee guida e Questionario per la dichiarazione PRTR PREMESSA Il presente decreto istituisce il registro nazionale delle emissioni e dei trasferimenti di inquinanti che di seguito sarà denominato semplicemente PRTR (Pollutant Release and Transfer Register) nazionale. Le informazioni contenute nel PRTR nazionale riguardano i complessi produttivi che ricadono nel campo di applicazione del regolamento (CE) n. 166/06 (di seguito denominato regolamento E-PRTR) e le emissioni di inquinanti in aria, acqua e suolo, i trasferimenti fuori sito di inquinanti nelle acque reflue e i trasferimenti fuori sito di rifiuti prodotti dagli stessi. Le informazioni del Registro PRTR sono raccolte attraverso una comunicazione (nel seguito denominata dichiarazione PRTR o semplicemente dichiarazione) che i complessi che svolgono una o più attività dell'Allegato I del Regolamento E-PRTR (di seguito denominati complessi PRTR) possono dover presentare annualmente. La dichiarazione PRTR riguarda informazioni: - per l'identificazione del complesso e delle attività sorgenti di emissioni o trasferimenti ivi svolte; - sulle emissioni in aria, acqua e suolo di sostanze o gruppi di sostanze stabiliti, se superiori a determinati valori soglia; - sui trasferimenti fuori sito di inquinanti nelle acque reflue di sostanze o gruppi di sostanze stabiliti, se superiori a determinati valori soglia; - sui trasferimenti fuori sito dei rifiuti pericolosi e non pericolosi, se superiori a determinati valori soglia. La dichiarazione PRTR deve essere presentata ogni anno secondo la tempistica prevista dal presente decreto. La dichiarazione PRTR, in continuità con la dichiarazione INES, avviene esclusivamente per via telematica e con firma digitale (mediante smart-card, business key, ecc.). La procedura on-line per la dichiarazione e ogni informazione utile al riguardo sono reperibili sui siti dell'Istituto superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA): www.isprambiente.it e www.eprtr.it Il presente Allegato si compone delle seguenti due parti: I. linee guida per la dichiarazione PRTR; II. questionario per la dichiarazione PRTR. Linee guida per la dichiarazione PRTR INTRODUZIONE Le presenti linee guida contengono le istruzioni per la dichiarazione PRTR. Dopo aver consentito al gestore del complesso di capire se deve dichiarare o meno, guidano il dichiarante nella raccolta delle informazioni e nella loro successiva comunicazione. 1. LA DICHIARAZIONE PRTR: persona di riferimento e responsabile La dichiarazione PRTR prevede l'individuazione di una persona di riferimento e di un responsabile della dichiarazione. La persona di riferimento è una persona tecnicamente competente, a conoscenza delle informazioni comunicate con la dichiarazione PRTR che può essere eventualmente contattata dalle autorità nel corso della fase di valutazione della qualità dei dati. La persona di riferimento può anche non essere la stessa che ha materialmente compilato la dichiarazione e non deve necessariamente appartenere al complesso produttivo. Alla persona di riferimento è dedicata la parte I del questionario. Il responsabile della dichiarazione PRTR è colui che garantisce la qualità dei dati comunicati e che firma con la smart-card la dichiarazione. Il responsabile della dichiarazione può essere il gestore, il proprietario o il rappresentante legale del complesso che è nominato responsabile delle informazioni fornite attraverso la dichiarazione. Al responsabile della dichiarazione è dedicata la parte VIII del questionario. 2. LA DICHIARAZIONE PRTR: principali indicazioni e criteri Il criterio alla base della dichiarazione PRTR è un sistema di valori soglia associato a un elenco di attività e a un elenco di sostanze (allegato I e allegato II del Regolamento n.166/06/CE rispettivamente). Il riferimento al sistema di valori soglia consente al gestore del complesso produttivo di capire se è soggetto all'obbligo di dichiarazione oppure no. Il complesso PRTR Per complesso PRTR si intende una struttura produttiva costituita da uno o più impianti sullo stesso sito gestiti dalla stessa persona fisica o giuridica, al cui interno è svolta almeno un'attività presente nell'Allegato I del regolamento n.166/06/CE. Il complesso PRTR è l'unità dichiarante. Le attività PRTR Le attività PRTR sono quelle elencate in Tab. A1(cfr. 3. Appendici). La Tab. A1 è conforme all'allegato I del Regolamento (CE) n. 166/2006. Tutte le attività IPPC sono attività PRTR. In Tab. A1 le attività PRTR sono distinte in categorie; ciascuna categoria è identificata da un codice E-PRTR (una cifra seguita da una lettera). Alle categorie spesso è associato un valore soglia 1 riferito alla potenza termica installata o alla capacità produttiva o di trattamento. Se alla categoria di attività è associato un valore soglia, si intende che solo le attività con potenza o capacità superiore al valore soglia sono attività PRTR. Se alla categoria di attività non è associato alcun valore soglia, si intende che tutte le attività di questa categoria sono attività PRTR. Gli inquinanti, i valori soglia e le emissioni Gli inquinanti 2 le cui emissioni rispettivamente in aria, in acqua e nel suolo devono essere dichiarate sono riportati nella tabella A2 (cfr 3. Appendici). Valori soglia espressi in kg o t o g per anno (kg/a, t/a, g/a) specifici per le emissioni in aria, acqua e suolo accompagnano ciascun inquinante. L'emissione di un inquinante in aria, nell'acqua o nel suolo deve essere dichiarata quando il valore dell'emissione totale annuale del complesso PRTR è superiore al corrispondente valore soglia. --------- 1 Il valore soglia si riferisce alla capacità massima produttiva di progetto che è costante nel tempo (finchè non vengono fatte delle modifiche), e non alle quantità prodotte che variano nel tempo e che sono generalmente inferiori alla suddetta capacità di progetto. 2 Per semplicità li chiameremo inquinanti anche se vi sono compresi gruppi di inquinanti e parametri come il COD. I trasferimenti fuori sito Due diverse tipologie di trasferimento fuori sito sono previste nella dichiarazione PRTR. Per trasferimento fuori sito di sostanze inquinanti si intende lo spostamento oltre i confini di un complesso industriale di inquinanti contenuti in acque reflue destinate al trattamento. Per i trasferimenti fuori sito di inquinanti nelle acque reflue occorre far riferimento agli inquinanti e ai valori soglia previsti per le emissioni in acqua riportati in Tab. A2. I trasferimenti fuori sito di inquinanti nelle acque reflue corrispondono agli scarichi indiretti previsti nella dichiarazione INES. I trasferimenti fuori sito di inquinanti nelle acque reflue devono essere dichiarati quando il valore del trasferimento totale del complesso PRTR, relativo all'anno di riferimento, è superiore al corrispondente valore soglia. Per trasferimento fuori sito di rifiuti si intende lo spostamento oltre i confini di un complesso industriale di rifiuti destinati al recupero o allo smaltimento. Il trasferimento fuori sito di rifiuti deve essere dichiarato quando il valore del trasferimento totale annuale del complesso PRTR è superiore ai valori soglia che sono 2 t/a e 2000 t/a per i rifiuti pericolosi e non pericolosi rispettivamente. Devo dichiarare oppure no? Il complesso PRTR è tenuto a presentare la dichiarazione qualora le emissioni in aria o in acqua o i trasferimenti nelle acque reflue di almeno un inquinante o i trasferimenti dei rifiuti risultino superiori ai corrispondenti valori soglia. Lo schema seguente, fig.1, illustra il percorso che il gestore di un complesso produttivo deve seguire per capire se ricade nel campo di applicazione del presente decreto e se è tenuto a presentare la dichiarazione. Parte di provvedimento in formato grafico Figura 1. Schema per l'individuazione dei complessi dichiaranti. 2.2 LA DICHIARAZIONE PRTR: le informazioni Il complesso PRTR dichiarante Oltre a dati "anagrafici" e a informazioni sulla localizzazione del complesso, il gestore del complesso dichiarante deve fornire informazioni sul numero di impianti, di addetti e di ore di esercizio; queste ultime informazioni non saranno rese pubbliche. È prevista la possibilità per il dichiarante di comunicare, ove esistente, l'indirizzo dell'eventuale sito web della società o del complesso PRTR. Nel caso in cui tale informazione venga comunicata essa sarà resa pubblica; si raccomanda pertanto di inserire l'URL di pagine dai contenuti "ambientali". All'identificazione del complesso PRTR è dedicata la parte II del questionario. Le attività PRTR e la principale attività PRTR Le attività PRTR (tabella A1, cfr 3. Appendici) sono identificate da un codice E-PRTR (una cifra seguita da una lettera). Il codice E-PRTR individua categorie di attività. La sola parte numerica del codice E-PRTR identifica gruppi di categorie di attività. Se l'attività PRTR è anche un'attività IPPC, sarà identificata dal corrispondente codice IPPC (due cifre). A ciascuna categoria di attività sono poi associati uno o più codici NOSE-P (cinque cifre) e uno o più codici NACE (quattro cifre). Per le corrispondenze tra i vari codici si rimanda all'Appendice I del Questionario della dichiarazione. Per ragioni di praticità i codici NACE presenti nella tabella A1 sono a due cifre, ma nella dichiarazione è richiesto l'inserimento del codice NACE a quattro cifre. Si precisa che il codice NACE è associato al complesso e non alle singole attività. Se nel complesso sono svolte più attività PRTR, tutte le attività PRTR devono essere dichiarate. Se nel medesimo complesso PRTR sono svolte più attività della stessa categoria, le capacità dei relativi impianti devono essere sommate per ottenere la capacità della categoria (ovviamente le capacità devono essere espresse nella stessa unità di misura per essere sommate) da confrontare con il valore soglia 1 relativo a tale categoria. --------------------------------------------------------------------- Esempio: Se in un complesso ci sono due caldaie di 40 e 25 MWth rispettivamente, le singole capacità di progetto devono essere sommate per ottenere la capacità della categoria, che sarà pari a 65 MWth. (Mentre le singole capacità di progetto sono inferiori, la somma è superiore al valore soglia per la categoria 1.c) --------------------------------------------------------------------- Tra le attività PRTR svolte nel complesso è necessario indicare l'attività PRTR principale. Per attività principale si intende l'attività che contribuisce maggiormente alle emissioni totali e ai trasferimenti totali del complesso. Generalmente la principale attività PRTR coincide con la principale attività economica. Se nel complesso è svolta una sola attività PRTR, essendo l'unica, essa è la sola ad essere dichiarata ed è anche la principale. Quando le attività PRTR svolte nel complesso sono più di una e non risultasse chiara la coincidenza tra principale attività PRTR e principale attività economica, per l'individuazione della principale attività PRTR è necessario valutare quale attività contribuisce maggiormente alle emissioni totali o ai trasferimenti totali. --------------------------------------------------------------------- Esempio: un complesso ha codice NACE corrispondente alla produzione dello zucchero e la capacità produttiva di progetto non supera il valore soglia dell'attività PRTR 8b. Al suo interno c'è una caldaia per la produzione di acqua calda di processo classificabile come attività PRTR 1c (centrali termoelettriche ed altri impianti di combustione con capacità >50 MWth. Il complesso dichiara una sola attività PRTR 1c che è la principale attività PRTR del complesso e che in questo caso non coincide con la principale attività economica. Variante caso precedente: un complesso ha codice NACE corrispondente alla produzione dello zucchero e la capacità produttiva di progetto supera il valore soglia dell'attività PRTR 8b. Al suo interno ha inoltre una caldaia per la produzione di acqua calda di processo classificabile come attività PRTR 1c e un impianto per la produzione di calce attività classificabile come attività PRTR 3c. Il complesso dichiara tre attività PRTR. La principale attività PRTR è quella 1c (è quella che contribuisce maggiormente alle emissioni e trasferimenti) che anche in questo caso non coincide con la principale attività economica --------------------------------------------------------------------- Se all'interno del complesso PRTR sono presenti anche attività non PRTR, esse non devono essere dichiarate. Gli inquinanti e i valori soglia L'emissione di un inquinante2 in aria, nell'acqua o nel suolo, o il trasferimento fuori sito di un inquinante nelle acque reflue deve essere dichiarato quando il valore dell'emissione totale annuale o del trasferimento totale annuale del complesso PRTR è superiore al corrispondente valore soglia. Per emissione totale di un inquinante o trasferimento totale di un inquinante si intende la somma di tutti i contributi provenienti da tutte le attività PRTR svolte nel complesso. L'emissione totale o il trasferimento totale di inquinanti di un complesso PRTR devono comprendere tutti i contributi convogliati e diffusi/fuggitivi (non convogliati). Considerando inoltre che possono essere sorgenti di emissione e trasferimenti sia attività volontarie, abituali, straordinarie (quelle generalmente riconducibili ad una sorta di prassi o procedura standard di esercizio) sia attività involontarie (quelle collegate al verificarsi di incidenti), l'emissione totale o il trasferimento totale di inquinanti di un complesso deve comprendere tutti i contributi prodotti nel corso del normale esercizio, di eventi eccezionali e di eventi accidentali. ---------- 2 Per brevità li chiameremo inquinanti anche se l'elenco di tabella A2 comprende anche gruppi di inquinanti e parametri come il COD. Quando un inquinante ricade in più posizioni di tab.A2 (cfr. 3. Appendici), l'emissione o il trasferimento di quell'inquinante devono essere riportati per ciascuna posizione in cui ricade l'inquinante stesso. È il caso del dicloroetano-1,2 che figura nelle posizioni n.34, come inquinante singolo e n.7, come componente dei COVNM. Situazione analoga per il tributilstagno e il trifenilstagno che compaiono in elenco come singole sostanze, alle posizioni n. 74 e 75 rispettivamente, ed anche come componenti dei composti organostannici (posizione n. 69). Quando al valore totale delle emissioni o dei trasferimenti di inquinanti di un complesso PRTR contribuiscono anche attività non PRTR, il contributo di tali attività deve essere sottratto dal totale delle emissioni e dei trasferimenti di inquinanti. Se non è possibile valutare i contributi provenienti da attività non PRTR (es: perché sono convogliati insieme a quelli da attività PRTR o per altri motivi tecnici) è consentito lasciarli inclusi nel dato di emissione totale o di trasferimento totale; in questo caso si raccomanda di indicare presenza e tipologia delle attività non PRTR che contribuiscono alle emissioni totali o ai trasferimenti totali del complesso PRTR. Gli inquinanti e le sottoliste specifiche Nelle tabelle A3 e A4 (cfr 3. Appendici) sono riportate delle sottoliste specifiche di inquinanti che indicano per ciascuna categoria di attività i principali inquinanti che possono essere presenti nelle emissioni in aria (tabella A3), nelle emissioni in acqua e nei trasferimenti di inquinanti nelle acque reflue (tabella A4). Le sottoliste non sono elenchi di minima (dichiarare almeno le emissioni degli inquinanti riportati nelle sottoliste) né di massima (dichiarare al massimo le emissioni degli inquinanti riportati nelle sottoliste): le sottoliste sono liste di controllo che possono essere utilizzate come guida per la selezione degli inquinanti da dichiarare per ciascuna attività PRTR. L'elenco completo degli inquinanti che possono essere dichiarati come emissioni e trasferimenti è riportato in tabella A2. Ciò non vuol dire che il dichiarante debba acquisire dati su tutti gli inquinanti di tabella A2 per sapere se sono presenti o meno nelle emissioni o nei trasferimenti. In base alla conoscenza dei processi svolti nel proprio complesso produttivo, il dichiarante è in grado di stabilire se un determinato inquinante possa essere presente o meno nelle emissioni o nei trasferimenti generati dai processi stessi. Solo se ritiene che un certo inquinante possa essere presente nelle emissioni o nei trasferimenti il dichiarante deve acquisire il dato e comunicarlo secondo i criteri delle presenti linee guida. Conseguentemente la lista degli inquinanti emessi da una attività può anche differire dalle sottoliste, per esempio per l'industria chimica dove grande è la varietà dei processi per la produzione di differenti prodotti l'elenco degli inquinanti da dichiarare per ogni attività PRTR potrebbe differire ampiamente dalle sottoliste specifiche. Emissioni in aria Per emissione in aria si intende qualsiasi introduzione di sostanze inquinanti nell'aria in seguito a qualsiasi attività umana, volontaria o involontaria, abituale o straordinaria. Con riferimento alla tabella A2 (cfr 3 Appendici), l'emissione di un inquinante in aria deve essere dichiarata quando l'emissione totale annuale in aria del complesso PRTR dichiarante è superiore al valore soglia. L'emissione totale in aria deve includere emissioni puntuali (convogliate), fuggitive e diffuse/non puntuali (non convogliate); si richiede di identificare la tipologia dell'emissione totale dichiarata (emissione puntuale o emissione puntuale + diffusa/non puntuale). L'emissione totale deve comprendere i contributi prodotti nel corso del normale esercizio, di eventi eccezionali e di eventi accidentali. Nel caso siano presenti contributi provenienti da attività involontarie, collegati ad eventi eccezionali e accidentali, tali emissioni accidentali devono essere indicate anche separatamente. Se all'emissione totale in aria del complesso dichiarante contribuiscono anche attività non PRTR, i corrispondenti contributi devono essere sottratti dal totale; possono rimanere inclusi come già specificato nel paragrafo "Gli inquinanti e i valori soglia". Se all'emissione totale in aria del complesso dichiarante contribuiscono attività svolte in complessi diversi da quello dichiarante (es.: un impianto di abbattimento condiviso tra due o più operatori di diversi complessi), i contributi provenienti da attività svolte in complessi diversi da quello dichiarante devono essere sottratti dall'emissione totale. Se il complesso dichiarante condivide con altri operatori un impianto di abbattimento situato in un altro complesso confinante adiacente, deve calcolare e dichiarare la propria quota che contribuisce all'emissione totale in aria. L'emissione totale in aria del complesso dichiarante deve essere ripartita tra le attività PRTR che la producono. Se nel complesso è svolta solo un'attività PRTR, l'emissione totale in aria sarà attribuita tutta all'unica attività PRTR svolta nel complesso. Ciascun dato di emissione totale deve essere accompagnato dalla indicazione della tipologia di acquisizione: M se misurato, C se calcolato, S se stimato (vedi capitolo 2.3). Alle emissioni in aria è dedicata la parte III del questionario. - Emissioni in acqua Per emissione in acqua si intende qualsiasi introduzione di sostanze inquinanti nell'acqua in seguito a qualsiasi attività umana, volontaria o involontaria, abituale o straordinaria. In riferimento alla tab. A2, l'emissione di un inquinante in acqua deve essere dichiarata quando l'emissione totale in acqua del complesso PRTR dichiarante è superiore al valore soglia. L'emissione totale in acqua deve includere emissioni puntuali (convogliate), fuggitive e diffuse/non puntuali (non convogliate); si richiede di identificare la tipologia dell'emissione totale dichiarata (emissione puntuale o emissione puntuale + diffusa/non puntuale). L'emissione totale deve comprendere i contributi prodotti nel corso del normale esercizio, di eventi eccezionali e di eventi accidentali. Nel caso siano presenti contributi provenienti da attività involontarie, collegati ad eventi eccezionali e accidentali, tali emissioni accidentali devono essere indicate anche separatamente. Se all'emissione totale in acqua del complesso dichiarante contribuiscono anche attività non PRTR, i corrispondenti contributi devono essere sottratti dal totale; possono rimanere inclusi come già specificato nel paragrafo "Gli inquinanti e i valori soglia". L'emissione totale in acqua del complesso dichiarante deve essere ripartita tra le attività PRTR sorgenti svolte nel complesso. Se nel complesso è svolta solo un'attività PRTR, l'emissione totale sarà attribuita tutta all'unica attività PRTR svolta nel complesso. Ciascun dato di emissione totale deve essere accompagnato dalla indicazione della tipologia di acquisizione: M se misurato, C se calcolato, S se stimato (vedi capitolo 2.3). L'eventuale contributo di un "carico di fondo", dove per carico di fondo si intende la presenza di inquinanti già nelle acque in ingresso al complesso dichiarante, può essere sottratto dall'emissione totale del complesso solo nel caso in cui l'acqua prelevata da un corpo idrico superficiale sia scaricata nello stesso corpo idrico superficiale. Per chiarezza si riportano i seguenti due esempi: - prelievo di acqua da un corpo idrico superficiale vicino al sito del complesso dichiarante - L'acqua prelevata dal mare, da un fiume o da un lago vicino, dopo utilizzo come acqua di raffreddamento e di processo, è scaricata nello stesso mare, fiume o lago. In questo caso il contributo all'emissione dovuto alla eventuale presenza di un carico di fondo può essere sottratto dall'emissione totale del complesso. A tal fine si raccomanda di valutare il carico di fondo dell'acqua in ingresso e dell'acqua restituita al corpo recettore attraverso misurazioni in grado di fornire un quadro rappresentativo delle condizioni in essere durante il periodo di riferimento. - prelievo di acqua potabile o di acque sotterranee - In questo caso l'eventuale carico di fondo presente nell'acqua usata nel processo industriale non deve essere sottratto dall'emissione totale del complesso in quanto esso aumenta il carico della sostanza inquinante nel fiume, lago o mare che riceve lo scarico. Alle emissioni in acqua è dedicata la parte IV del questionario. Trasferimenti fuori sito di inquinanti nelle acque reflue Per trasferimento fuori sito di inquinanti nelle acque reflue si intende lo spostamento oltre i confini di un complesso industriale di inquinanti contenuti in acque reflue destinate al trattamento. Le acque reflue considerate sono quelle inviate al trattamento esterno di depurazione mediante sistema di condotte o rete fognaria. Le acque reflue trasferite fuori sito mediante fusti o autobotti o cisterne sono rifiuti liquidi secondo la normativa vigente e, come tali, devono essere considerati nella parte della dichiarazione relativa al trasferimento fuori sito di rifiuti. Per i trasferimenti fuori sito di inquinanti nelle acque reflue occorre far riferimento agli inquinanti e ai valori soglia previsti per le emissioni in acqua riportati in Tab. A2. I trasferimenti fuori sito di inquinanti nelle acque reflue corrispondono agli scarichi indiretti previsti nella dichiarazione INES. In riferimento alla tab. A2 (cfr 3. Appendici), il trasferimento fuori sito di un inquinante nelle acque reflue deve essere dichiarato quando la quantità totale di inquinante trasferito dal complesso PRTR dichiarante è superiore al valore soglia. Per i trasferimenti fuori sito di inquinanti nelle acque reflue, la quantità totale annuale trasferita da confrontare con il valore soglia è, per ciascun inquinante, la somma di tutti i contributi al trasferimento fuori sito originati dalle attività PRTR svolte nel complesso dichiarante. La quantità totale di inquinanti trasferita deve includere contributi puntuali (convogliati) e diffusi/non puntuali (non convogliati); si richiede di identificare la tipologia del trasferimento totale dichiarato (puntuale o puntuale + diffusa/non puntuale). Il trasferimento totale fuori sito di inquinanti deve comprendere i contributi prodotti nel corso del normale esercizio, di eventi eccezionali e di eventi accidentali. Ciascun dato di trasferimento totale fuori sito di inquinanti deve essere accompagnato dalla indicazione della tipologia di acquisizione: M se misurato, C se calcolato, S se stimato (vedi capitolo 2.3). Il trasferimento totale di inquinanti fuori sito deve essere ripartito tra le attività PRTR sorgenti svolte nel complesso. Se nel complesso è svolta solo un'attività PRTR, la quantità totale trasferita sarà attribuita tutta all'unica attività PRTR svolta nel complesso. Se nel complesso PRTR sono svolte più attività PRTR, la quantità totale trasferita sarà distribuita tra tutte le attività PRTR sorgenti svolte nel complesso. Se al trasferimento fuori sito di inquinanti del complesso dichiarante contribuiscono anche attività non PRTR, i corrispondenti contributi devono essere sottratti dal totale; possono rimanere inclusi come specificato nel paragrafo "Gli inquinanti e i valori soglia". In caso di presenza di carico di fondo, anche per i trasferimenti fuori sito di inquinanti nei reflui si raccomanda di seguire le indicazioni riportate nel paragrafo sulle emissioni in acqua. Ai trasferimenti fuori sito di inquinanti nelle acque reflue è dedicata la parte VI del questionario. Parte di provvedimento in formato grafico Figura 2. Schema effluenti in aria ed acqua di un complesso PRTR: - effluente A: emissione in aria; - effluente B: emissione in acqua (acque reflue che non necessitano di depurazione); - effluente C: emissione in acqua (acque reflue sottoposte a processo di depurazione interna); - effluente D: trasferimento fuori sito di inquinanti in acqua (acque reflue avviate ad un trattamento esterno di depurazione); effluente E: trasferimento fuori sito di rifiuti (compresi i rifiuti liquidi opportunamente infustati e recapitati all'impianto di trattamento mediante trasporto su gomma). Emissioni nel suolo Ai fini della dichiarazione PRTR le emissioni nel suolo, definite dall'art.6 del Regolamento (CE) n.166/2006, sono costituite dai rifiuti sottoposti ad operazione di smaltimento in ambiente terrestre e di iniezione in profondità (D2 e D3, cfr Allegato II A della direttiva 75/442/CEE). Un esempio di emissione nel suolo è lo smaltimento in ambiente terrestre di fanghi oleosi (per es. contenenti idrocarburi). Si precisa che l'utilizzazione agronomica dei fanghi di depurazione, dei reflui e degli effluenti zootecnici, ai sensi del D.Lgs. 99/1992 e all'art. 112 del D. Lgs. 152/06, è un'operazione di recupero che non deve essere considerata emissione nel suolo.. L'eventuale operazione di trasferimento fuori sito mediante condotta di fanghi dal complesso al luogo dello smaltimento che può precedere lo smaltimento in ambiente terrestre non deve essere dichiarata come trasferimento fuori sito di inquinanti. Con riferimento alla tabella A2 (cfr 3. Appendici), analogamente alle emissioni in aria ed acqua, l'emissione di un inquinante nel suolo deve essere dichiarata quando l'emissione totale annuale del complesso PRTR dichiarante è superiore al valore soglia. L'emissione totale deve comprendere i contributi prodotti nel corso del normale esercizio, di eventi eccezionali e di eventi accidentali. Nel caso siano presenti contributi provenienti da attività involontarie, collegati ad eventi eccezionali e accidentali, tali emissioni accidentali devono essere indicate anche separatamente. L'emissione totale nel suolo del complesso dichiarante deve essere ripartita tra le attività PRTR che la producono. Se nel complesso è svolta solo un'attività PRTR, l'emissione totale nel suolo sarà attribuita tutta all'unica attività PRTR svolta nel complesso. Se all'emissione totale nel suolo del complesso dichiarante contribuiscono anche attività non PRTR, i corrispondenti contributi devono essere sottratti dal totale; possono rimanere inclusi come già specificato nel paragrafo "Gli inquinanti e i valori soglia". Ciascun dato di emissione totale deve essere accompagnato dalla indicazione della tipologia di acquisizione: M se misurato, C se calcolato, S se stimato (vedi capitolo 2.3). Alle emissioni nel suolo è dedicata la parte V del questionario. Trasferimenti fuori sito di rifiuti pericolosi e di rifiuti non pericolosi Per trasferimento fuori sito di rifiuti pericolosi e non pericolosi si intende lo spostamento oltre i confini di un complesso produttivo di rifiuti pericolosi e non pericolosi destinati al recupero o allo smaltimento. Per recupero e smaltimento si intende qualsiasi operazione di recupero e smaltimento cui è destinato il rifiuto pericoloso e non pericoloso ad eccezione dello smaltimento in ambiente terrestre e dell'iniezione in profondità che definiscono, in ambito PRTR, l'emissione nel suolo. Il trasferimento fuori sito di rifiuti pericolosi deve essere dichiarato quando la quantità totale di rifiuto pericoloso trasferito dal complesso PRTR dichiarante nell'anno di riferimento è superiore al valore soglia di 2 t/a. Il trasferimento fuori sito di rifiuti non pericolosi deve essere dichiarato quando la quantità totale di rifiuto non pericoloso trasferito dal complesso PRTR dichiarante nell'anno di riferimento è superiore al valore soglia di 2000 t/a. La quantità totale di rifiuti trasferita, pericolosi e non pericolosi, deve essere accompagnata dall'indicazione, in base al suo destino finale, di quanta parte di rifiuto è destinata ad operazioni di recupero (R) e quanta ad operazioni di smaltimento (D). Se i rifiuti sono destinati sia ad operazioni di recupero e sia ad operazioni di smaltimento (per es. preselezione), si raccomanda di indicare l'operazione (R o D) a cui è destinato più del 50% del rifiuto. Nel caso in cui risulti difficile stabilire quanta parte del rifiuto sia smaltito e recuperato, si raccomanda di indicare l'operazione di smaltimento (D). Limitatamente ai rifiuti pericolosi trasferiti è necessario indicare quanta parte del totale è destinato ad essere trattato nel territorio nazionale e quanta parte all'estero. Nel caso di trattamento all'estero deve essere riportato nome e indirizzo del gestore che riceve i rifiuti e nome e indirizzo del sito nel quale i rifiuti sono effettivamente trattati. Se nel corso dell'anno di riferimento il flusso di rifiuti trasferito all'estero è stato destinato a gestori diversi, si raccomanda di riportare i riferimenti di tutti i gestori destinatari con le relative quote di rifiuti trasferiti. Ciascun dato di trasferimento totale di rifiuti deve essere accompagnato dalla indicazione della tipologia di acquisizione: M se misurato, C se calcolato, S se stimato (vedi capitolo 2.3). Generalmente, si assume che il dato relativo alla quantità di rifiuti inviata a recupero o smaltimento sia acquisito mediante misura del peso del rifiuto stesso. Ai trasferimenti di rifiuti fuori sito è dedicata la parte VII del questionario. Parte di provvedimento in formato grafico Figura 3. Schema emissioni al suolo (C) e trasferimenti fuori sito di rifiuti (A e B) di uno stabilimento PRTR (elaborazione da "Guidance for the implementation of the European PRTR"). 2.3 LE INFORMAZIONI DELLA DICHIARAZIONE: come acquisirle e come comunicarle Tutti i dati da dichiarare devono essere riferiti alle quantità emesse o trasferite nell'intero anno di riferimento (1° gennaio - 31 dicembre dell'anno di riferimento). Le emissioni e i trasferimenti fuori sito di inquinanti nelle acque reflue, per la maggior parte degli inquinanti, sono espressi in chilogrammi per anno (kg/a); altre unità di misura utilizzate sono tonnellate per anno (t/a) e grammi per anno (g/a). Per i trasferimenti fuori sito dei rifiuti l'unità di misura da utilizzare è tonnellate per anno (t/a) di peso umido (normale). Nel questionario della dichiarazione per ogni inquinante e per i rifiuti sono indicate le unità di misura da utilizzare. Il dato di emissione di ciascun inquinante deve essere approssimato alla prima cifra decimale. Alcuni esempi: 226.525,65 t/anno di CO deve essere approssimato a 226.525,6 t/anno; 226.525,66 t/anno di CO deve essere approssimato a 226.525,7 t/anno; 1.018,70 kg/anno di cromo deve essere approssimato a 1.018,7 kg/anno. Le informazioni quantitative sulle emissioni e sui trasferimenti fuori sito possono essere acquisite attraverso le tre seguenti procedure: Misura, Calcolo e Stima. La modalità di acquisizione del dato di emissione o trasferimento deve essere indicata accompagnando ciascun dato dichiarato con la lettera M se misurato, C se calcolato e S se stimato. Qualora i dati da comunicare siano già disponibili per eventuali adempimenti previsti da altra normativa ambientale, per coerenza nella comunicazione sarebbe opportuno far riferimento a tali dati. Qualunque sia la modalità utilizzata per acquisire il dato, si raccomanda di porre sempre grande attenzione alla qualità dei dati e fornire, secondo le indicazioni delle presenti linee guida, i migliori dati possibili. La qualità del dato dichiarato è responsabilità del dichiarante stesso. Misura Un'emissione o un trasferimento si intende misurato (M) quando l'informazione quantitativa deriva da misure realmente fatte su campioni prelevati nell'impianto stesso utilizzando metodi standardizzati o ufficialmente accettati. Per convertire i risultati delle misure in dati delle emissioni o trasferimenti sono necessari calcoli aggiuntivi. Il dato di emissione o trasferimento può derivare da misure in continuo o da monitoraggi con una definita frequenza annua. I monitoraggi in continuo producono generalmente i dati più accurati, ma spesso non sono praticabili, può essere antieconomico e anche superfluo realizzarli. Nel caso dei monitoraggi non in continuo è importante che la frequenza del campionamento garantisca medie sufficientemente rappresentative della composizione media annua dell'emissione o del trasferimento, che tengano conto delle fluttuazioni che avvengono nelle emissioni e nei trasferimenti nel corso di eventuali operazioni di start-up o di chiusura, di fermata, di manutenzione o derivanti da circostanze di difficile gestione. Le misure saltuarie sono quelle eseguite "una tantum", ad esempio una o poche volte all'anno e generalmente non nell'ambito di un piano di monitoraggio programmato. A causa della scarsa frequenza annua le misure saltuarie generalmente non forniscono dati rappresentativi delle emissioni o dei trasferimenti annui di un certo inquinante principalmente per due cause: variazione delle emissioni o dei trasferimenti nel tempo in relazione ai cambiamenti dei processi e/o dei livelli connessi alla produzione, e variabilità connesse alle varie fasi (campionamento e analisi) dei metodi analitici applicati. Quando ragionevoli motivi accrescono la rappresentatività delle misure saltuarie, nell'impossibilità di utilizzo di altre procedure di acquisizione dei dati, anche le misure saltuarie possono essere utilizzate per valutare l'emissione o il trasferimento totale annuo. Le misure saltuarie possono comunque sempre risultare utili per la verifica delle stime. Calcolo Un'emissione o un trasferimento fuori sito si intende calcolato (C) quando l'informazione quantitativa è ottenuta utilizzando metodi di stima e fattori di emissione accettati a livello nazionale o internazionale e rappresentativi dei vari settori industriali. È importante tener conto delle variazioni nei processi produttivi, per cui quando il calcolo è basato sul bilancio di massa, quest'ultimo deve essere applicato ad un periodo di un anno o anche ad un periodo inferiore che sia rappresentativo dell'intero anno. La qualità dei fattori di emissione può variare molto, in funzione dell'attendibilità e applicabilità dei calcoli e misure da cui derivano. Si raccomanda di usare i fattori di emissione più attendibili, originati da monitoraggi di impianti e emissioni simili. Stima Un'emissione o un trasferimento si intende stimato (S) quando l'informazione quantitativa deriva da stime non standardizzate basate sulle migliori assunzioni o ipotesi di esperti. La procedura di stima fornisce generalmente dati di emissione meno accurati dei precedenti metodi di misura e calcolo, per cui dovrebbe essere utilizzata solo quando i precedenti metodi di acquisizione dei dati non sono praticabili. Le tre procedure di acquisizione dei dati non sono equivalenti. Un monitoraggio in continuo fornisce dati sicuramente più rappresentativi, ma laddove non sono praticabili misure sperimentali con metodi e/o frequenza adeguata, il calcolo basato su fattori di emissione di buona qualità o su bilanci di massa è senz'altro da preferire. La scelta sarà di volta in volta affidata alle conoscenze e all'esperienza di coloro che hanno il compito di produrre i dati. Avvertenza: Qualunque sia la procedura adottata per l'acquisizione dei dati, il gestore dello stabilimento deve registrare e conservare per almeno cinque anni tutta la documentazione relativa all'ottenimento dei dati (qualsiasi misura, calcolo, assunzione, ragionamento, ipotesi, etc.). Per valutare l'emissione o il trasferimento totale di un certo inquinante il primo passo da fare è individuare tutti i punti di emissione, compresi ad esempio i canali di deflusso, tutti i camini e i punti di fuga. Poi si dovrà valutare ogni singola emissione con una delle procedure descritte. Molto spesso una sola procedura non è sufficiente a dare l'emissione totale. Spesso i dati ottenuti per misura diretta, anche se molto accurati, non bastano da soli per valutare l'emissione totale comprensiva di tutti i punti di emissione, che sarà valutata ricorrendo anche alle procedure di calcolo e stima. In questi casi l'emissione o il trasferimento totale di un inquinante riportata sarà identificata dalla lettera corrispondente alla procedura utilizzata per determinare la porzione più grande della emissione. Lo stesso percorso deve essere seguito nel caso dei trasferimenti di rifiuti anche se per i rifiuti la misura è la modalità di acquisizione generalmente usata. --------------------------------------------------------------------- Esempio: l'emissione totale annuale di un inquinante in aria è determinata nel seguente modo: il 30% è misurato (emissioni dal camino), il 15% è stimato (fughe) e il 55% è calcolato (emissioni dalle valvole). Poichè la maggior parte è calcolata, l'emissione totale sarà identificata dalla lettera C. --------------------------------------------------------------------- Quando i dati di emissione o dei trasferimenti fuori sito di inquinanti sono acquisiti mediante misure o calcoli, è necessario riportare indicazioni sul metodo di misura o di calcolo utilizzato, secondo quanto riportato nella tabella 2.3.1 riportata di seguito. Tabella 2.3.1 Misure e Calcoli: abbreviazioni da utilizzare nella dichiarazione per codificare le metodologie applicate nell'acquisizione dei dati --------------------------------------------------------------------- Metodo utilizzato per la determinazione delle Abbreviazione da usare emissioni o dei trasferimenti fuori sito nella dichiarazione --------------------------------------------------------------------- Metodi di misura --------------------------------------------------------------------- Standard di misura approvati a livello Indicazione sintetica internazionale dello standard utilizzato (es. EN 14385:2004) --------------------------------------------------------------------- Metodo di misura già prescritto dall'Auto- PER(*) rità competente nell'ambito del rilascio di autorizzazioni o di permessi al complesso (PERMIT) --------------------------------------------------------------------- Metodo di misura vincolante a livello locale NRB(*) o nazionale, prescritto da atto normativo rivolto a certi inquinanti prodotti da certi complessi (National or Regional Binding measurement methodology) --------------------------------------------------------------------- Metodo di misura alternativo secondo gli ALT standard di misura CEN/ISO (ALTernative measurement method) --------------------------------------------------------------------- Metodo di misura la cui affidabilità sia CRM stata dimostrata attraverso materiali di riferimento certificati ed accettata dalla Autorità competente (Certified Reference Materials) --------------------------------------------------------------------- Altri metodi di misura (OTHER) OTH(*) --------------------------------------------------------------------- Metodi di calcolo --------------------------------------------------------------------- Metodo di calcolo approvato a livello Indicazione sintetica internazionale del metodo utilizzato (es. ETS, IPCC, UNECE/EMEP) --------------------------------------------------------------------- Metodo di calcolo già prescritto dall'Auto- PER(*) rità competente nell'ambito del rilascio di autorizzazioni o di permessi al complesso --------------------------------------------------------------------- Metodo di calcolo vincolante a livello NRB(*) locale o nazionale, prescritto da atto normativo rivolto a certi inquinanti prodotti da certi complessi --------------------------------------------------------------------- Metodo di bilancio di massa accettati dalla MAB(*) Autorità competente (MASS Balance) --------------------------------------------------------------------- Metodo di calcolo specifico per settore, SSC sviluppato a livello europeo (Sector Specific Calculation method) --------------------------------------------------------------------- Altri metodi di calcolo OTH(*) --------------------------------------------------------------------- (*) L'asterisco presente in tabella indica che oltre all'abbreviazione di tre lettere (es. NRB) può essere inserita una breve descrizione o una denominazione sintetica (es. UNI 9968) del metodo utilizzato. Se per la determinazione del dato relativo ad un inquinante vengono utilizzati più metodi, si raccomanda di indicare tutti i metodi utilizzati. Metodi analitici per la misura delle emissioni in aria, nell'acqua e nel suolo Per la misura degli inquinanti nelle emissioni in aria e nell'acqua e nel suolo si raccomanda di utilizzare i metodi standardizzati e riconosciuti a livello nazionale o internazionale. Un elenco dei principali metodi di analisi standardizzati riconosciuti a livello europeo o internazionale (EN, ISO, CEN) è riportato in Tab. A5 (cfr 3. Appendici). Se si vuole usare un metodo non standardizzato, esso dovrà essere verificato con un metodo standard. I siti web delle principali organizzazioni nazionali ed internazionali dove sono disponibili i metodi per la misura degli inquinanti nelle emissioni in aria e nell'acqua sono i seguenti: UNI http://webstore.uni.com/unistore/public/searchproducts ISO http://www.iso.org/iso/en/CatalogueListPage.CatalogueList CEN http://www.cenorm.be/cenorm/index.htm ASTM http://www.astm.org/cgi-bin/SoftCart.exe/NEWSITE_JAVASCRIPT/ DOMnewstandards.shtml?L+mystore+tblj9082+1136471422 EPA http://www.epa.gov/ Se le concentrazioni nelle emissioni risultano inferiori ai limiti di rilevabilità del metodo utilizzato, l'unica informazione certa è che la concentrazione dell'inquinante nell'effluente è inferiore o uguale al limite di rilevabilità del metodo stesso. In caso di difficoltà ad utilizzare un metodo di analisi più sensibile e soprattutto nel caso di grandi portate di effluenti si ritiene ragionevole assumere come valore di emissione da confrontare con il valore soglia, il prodotto del 50% del limite di rivelabilità del metodo analitico utilizzto per la portata degli effluenti. In questo caso, poiché il dato è stimato, si raccomanda di indicare con la lettera (S) il metodo di acquisizione del dato. Per la misura degli inquinanti nelle emissioni nel suolo si può fare riferimento anche ai metodi di determinazione degli inquinanti per i fanghi. Altri metodi analitici possono essere disponibili tra gli standard CEN e nel BREF sul monitoraggio (Annex 2.4, pag 97). Misura dei trasferimenti fuori sito di rifiuti Generalmente i dati annuali relativi ai trasferimenti fuori sito di rifiuti sono acquisiti mediante misure di peso, il metodo da indicare nella dichiarazione sarà quindi semplicemente "Peso". Calcolo e stima delle emissioni in aria È disponibile sul sito SINANET (http://www.sinanet.apat.it/it/inventaria/disaggregazione-2000/db/) la versione del 2002 del «Manuale dei fattori di emissione». Si riporta un elenco di riferimenti internazionali dove trovare fattori di emissione e metodi per la stima delle emissioni: - La Task Force su «Emission Inventories» nell'ambito del programma UNECÈs EMEP ha elaborato e aggiorna «Atmospheric Emission Inventory Guidebook», che a livello europeo è attualmente la principale fonte per i fattori di emissione in aria. La 3a edizione di <<Atmospheric Emission Inventory Guidebook>> è disponibile nel working web site della Task Force: http://www.aeat.co.uk/netcen/airqual/TFEI/unece.htm - La 3ª edizione di «Atmospheric Emission Inventory Guidebook» è disponibile anche nel sito web dell'Agenzia Ambientale Europea. http://themes.eea.eu.int/Specific_media/air/reports - Metodi di stima e fattori di emissione sono disponibili anche nel sito dello «European Topic Centre on Air Emissions» http://air-climate.eionet.eu.int/ - Fattori di emissione e metodi per la stima delle emissioni per tutti i settori definiti in the United Nations Framework convention on Climate Change sono riportati nelle linee guida IPCC (Intergovernmental Panel on Climate Change), versione 1996 (pubblicata nel 1997) e versione 2006 (pubblicata nel 2007 e attualmente in corso di revisione), per gli inventari dei gas serra. Inoltre l'IPCC ha sviluppato un rapporto su «Good practice guidance and uncertainty management in national greenhouse gas inventories». Entrambi i documenti sono disponibili su IPCC-NGGIP website. http://www.ipcc-nggip.iges.or.jp/ - Tutto il materiale su fattori di emissione e metodi di stima disponibili elaborati da «US EPA Office of Air Quality Planning &amp; Standards» possono essere visti ed, in alcuni casi, scaricati dal seguente sito web. Alcuni prodotti sono elencati. http://www.epa.gov/ttn/chief/ - Compilation of Air Pollutant Emission Factors AP-42, Fifth Edition (January 1995), Volume I: Stationary Point and Area Sources. http://www.epa.gov/otaq/ap42.htm - Volume II: Mobile Sources (AP-42), pending 5th edition (Last updated: 06 April 1998). Informazioni più aggiornate sull'argomento sono reperibili nella pagina: http://www.epa.gov/otaq/models.htm - Factor Information REtrieval (FIRE) Data System. http://www.epa.gov/ttn/chief/efpac/abefpac.html - TANKS 4.09D for Windows ® versione del 3/10/2005 http://www.epa.gov/ttn/chief/software/tanks/index.html - PM Calculator per la stima delle emissioni di PM10 e PM2.5 da sorgenti puntiformi. http://www.epa.gov/ttn/chief/software/pmcalc/index.html - Fattori di emissioni elaborati nel «The National atmospheric emissions inventory of the United Kingdom» sono disponibili in: http://www.aeat.co.uk/netcen/airqual/naei/annreport/annrep99/naeiapp1 .html (aggiornamento in corso) - I manuali «The Australian emission estimation technique manuals» sono disponibili in: http://www.npi.gov.au/handbooks/approved_handbooks/sector-manuals.html - Materiale su inventari delle emissioni può essere consultato in: http://www.oecd.org/env/ http://appli1.oecd.org/ehs/urchem.nsf/ - Informazioni utili, in particolare per la produzione dei dati di emissione del PM10 possono essere trovate in: http://www.iiasa.ac.at/~rains/home.html Calcolo e stima delle emissioni e dei trasferimenti fuori sito degli inquinanti in acqua Le informazioni e i riferimenti utili per il calcolo e la stima delle emissioni in acqua sono molto più scarse rispetto alle emissioni in aria. Si riporta un elenco di riferimenti internazionali dove trovare fattori di emissione e metodi per la stima delle emissioni: - Informazioni generali sulle emissioni in acqua si possono trovare nel sito web di OSPAR-Commission for Protection of the Marine Environment of the North-East Atlantic (http://www.ospar.org/) in relazione al progetto «Harmonised Quantification and Reporting Procedures for Hazardous Substances (HARP)». Le relative linee guida possono essere consultate da: http://www.sft.no/english/publikasjoner/kjemikalier/1789/ta1789.pdf - Estimation methods of Industrial Wastewater Pollution in the Meuse Basin, Comparison of approaches, LIFE study ENV/F/205, Agence de l'eau, RIZA, Landesumweltamt Nordrhein Westfalia, Office International de l'eau, Ministere de la Region Walonne, Vlaamse Milieumaatschappij. August 1998, Agence de l'eau, Paris France. http://www.oieau.fr/life/summ_uk.pdf - Dutch Notes on Monitoring of Emission to Water. Il documento tratta di aspetti correlati al monitoraggio delle emissioni in acqua per TWG Monitoring nell'ambito dell'IPPC, Institute for Inland Water Management and Waste Water Treatment/RIZA. February 2000, RIZA, Lelystad, The Netherlands. Calcolo e stima dei trasferimenti fuori sito dei rifiuti In generale i dati relativi alla quantità di rifiuti trasferita fuori sito sono determinati attraverso misure di peso, nell'eventualità in cui si renda necessario ricavare l'informazione per mezzo di calcoli o stime si può far riferimento ai fattori di produzione dei rifiuti relativi alle diverse attività produttive e aggiornati dall'ISTAT. Documenti BREF Considerando che le attività IPPC rappresentano una parte consistente delle attività di cui all'Allegato I del Regolamento E-PRTR, si raccomanda di consultare i documenti denominati BREF (Best available techniques REFerence documents) elaborati e revisionati periodicamente dall'Ufficio Europeo IPPC di Siviglia, in collaborazione con l'industria e organizzazioni ambientali governative e non governative di tutti gli Stati Membri. Tali documenti contengono informazioni sui processi e tecniche di produzione, livelli di emissione e misure e tecniche per la riduzione delle emissioni. Informazioni aggiornate sui Documenti BREF si possono trovare nel sito web dell'Ufficio Europeo IPPC: http://eippcb.jrc.es/reference/ Sono inoltre disponibili in formato elettronico anche le linee guida italiane ai BREF (DM 31/01/2005 e DM 29/01/2007), scaricabili dal sito predisposto dalla Direzione Generale per la Salvaguardia Ambientale del MATTM: http://www.dsa.minambiente.it/aia/CD_Commissione_IPPC/CD_12-2-07/somm ario.htm 2.4 LA DICHIARAZIONE PRTR: modalità di invio La procedura on-line per la dichiarazione Le informazioni raccolte in allineamento ai criteri descritti nelle presenti linee guida devono essere dichiarate attraverso una procedura informatica on-line. La procedura e tutte le informazioni utili per l'uso della procedura stessa sono disponibili sul portale della dichiarazione: http://www.eprtr.it Informazioni e documentazione sono disponibili sul sito del registro: http://www.eper.sinanet.apat.it Dopo registrazione per ottenere le credenziali di accesso all'area riservata, i complessi PRTR dichiaranti potranno procedere alla compilazione della dichiarazione. A seguito di un controllo di conformità che la procedura effettuerà automaticamente, la dichiarazione dovrà essere firmata digitalmente con smart card e trasmessa automaticamente alle Autorità Competenti, che potranno, sempre attraverso la stessa procedura on-line, procedere alle operazioni di valutazione della qualità dei dati. Gli utenti riceveranno notifica per posta elettronica delle azioni effettuate sulle dichiarazioni presentate. 3. APPENDICI Tabella A1. Attività PRTR (Allegato I, Regolamento E-PRTR) Parte di provvedimento in formato grafico Tabella A2. Inquinanti e soglie all'emissione in aria, acqua e suolo (da Allegato II, Regolamento E-PRTR). Parte di provvedimento in formato grafico Tabella A3. Sottoliste specifiche per settore: inquinanti in aria Parte di provvedimento in formato grafico Tabella A4. Sottoliste specifiche per settore: inquinanti nelle acque Parte di provvedimento in formato grafico Tabella A5. Elenco non esaustivo dei metodi analitici per la determinazione degli inquinanti nelle emissioni in aria e in acqua (da Documento di orientamento per l'attuazione del PRTR europeo). Parte di provvedimento in formato grafico GLOSSARIO Complesso PRTR: Struttura industriale o più genericamente produttiva costituita da uno o più impianti nello stesso sito, gestiti dalla stessa persona fisica o giuridica, in cui si svolgono una o più delle attività elencate nell'allegato I del Regolamento E-PRTR. Sito: Sede geografica del complesso. Impianto: Unità tecnica permanente in cui sono svolte una o più attività elencate nell'allegato I del Regolamento E-PRTR, e altre attività direttamente associate che hanno un collegamento tecnico con le attività svolte in tale sito e possano incidere sulle emissioni e sull'inquinamento. Sostanze: gli elementi chimici e i loro composti, ad eccezione delle sostanze radioattive. Sostanza inquinante: qualsiasi sostanza o gruppo di sostanze potenzialmente nocive per l'ambiente o la salute umana a causa delle loro proprietà e della loro introduzione nell'ambiente. Emissione: Qualsiasi introduzione di sostanze inquinanti nell'ambiente in seguito a qualsiasi attività umana, volontaria o involontaria, abituale o straordinaria, compresi il versamento, l'emissione, lo scarico, l'iniezione, lo smaltimento o la messa in discarica o attraverso reti fognarie non attrezzate per il trattamento finale delle acque reflue. Emissione convogliata: Emissione di inquinanti nell'ambiente, convogliata attraverso un qualsiasi tipo di condotta, come per esempio un camino o una fognatura, indipendentemente dalla forma della sezione trasversale della condotta. Emissione diffusa: Deriva dal contatto diretto di sostanze volatili o pulverulente con l'ambiente durante le normali condizioni di esercizio. Può dipendere dalla progettazione delle strutture, dalle condizioni di esercizio, dal tipo di esercizio o da un graduale rilascio verso altri mezzi. In generale, comprende l'emissione fuggitiva. Emissione fuggitiva: È il risultato di una progressiva perdita di tenuta di un elemento di una attrezzatura progettata per contenere un fluido (gas o liquido). È per esempio il caso delle perdite da una flangia o da una pompa o dalle strutture di stoccaggio di prodotti gassosi o liquidi, causate da una variazione di pressione. Emissione eccezionale: È determinata da un evento che non rientra nelle normali condizioni di esercizio e può essere caratterizzata da prevedibilità o imprevedibilità. Per esempio la variazione casuale della carica in ingresso, il malfunzionamento delle unità di trattamento possono dare luogo a emissioni eccezionali non prevedibili; le fasi di start-up e chiusura, le fermate temporanee, il bypass di unità di trattamento in avaria, possono dare luogo a emissioni eccezionali prevedibili. Emissione accidentale: È conseguente al verificarsi di incidenti. Tipicamente è caratterizzata da conseguenze di tipo ambientale, economico e sulla salute umana. Trasferimento fuori sito: Spostamento oltre i confini di un complesso produttivo di rifiuti destinati al recupero o allo smaltimento e di sostanze inquinanti contenute in acque reflue destinate al trattamento in un impianto esterno. NACE: (National Classification of Economic Activities). La nomenclatura NACE è la classificazione standard europea delle attività economiche. NOSE-P: (Nomenclature Of Sources of Emission). La nomenclatura NOSE o NOSE-P è la classificazione standard europea delle fonti di emissione. Manual: NOSE Nomenclature for sources of emissions, 8D, Luxembourg 25 May 1998, Eurostat. Il Questionario della dichiarazione PRTR Introduzione Nelle pagine che seguono sono illustrate le schede del questionario che i gestori dei complessi PRTR soggetti all'obbligo della dichiarazione PRTR devono compilare. Tutte le informazioni richieste sono obbligatorie, con la sola eccezione dell'indicazione del sito web del complesso. Tutte le informazioni comunicate saranno rese pubbliche, ad eccezione di quelle evidenziate in grigio. PARTE I - Persona di riferimento Scheda I.a - Dati identificativi della persona di riferimento Parte di provvedimento in formato grafico La persona di riferimento è una persona tecnicamente competente, a conoscenza delle informazioni comunicate con la dichiarazione PRTR che può essere eventualmente contattata dalle autorità nel corso della fase di valutazione della qualità dei dati. La persona di riferimento può anche non essere la stessa che ha materialmente compilato la dichiarazione e non deve necessariamente appartenere al complesso produttivo. PARTE II - IDENTIFICAZIONE DEL COMPLESSO PRTR DICHIARANTE SCHEDA II.a - Dati identificativi del complesso PRTR dichiarante Parte di provvedimento in formato grafico SCHEDA II.b -Attività PRTR Parte di provvedimento in formato grafico PARTE III - LE EMISSIONI IN ARIA La dichiarazione delle emissioni in aria prevede la compilazione di una o più schede, in base al numero di attività PRTR sorgenti di emissioni in aria. Scheda III.a: per ogni inquinante rilevato dichiarare le emissioni totali in aria del complesso dichiarante se superiori al corrispondente valore soglia riportato nella scheda stessa. Indicare se si tratta di un dato acquisito mediante misura (M), calcolo (C) o stima (S). Per i dati di emissione acquisiti mediante misure o calcoli riportare il riferimento al metodo utilizzato (consultare le Linee guida alla dichiarazione PRTR per l'elenco dei metodi analitici). Il valore totale delle emissioni comprende anche l'eventuale emissione accidentale. Il valore dell'emissione accidentale, espresso nella stesse unità di misura utilizzate per l'emissione totale, deve essere riportato anche separatamente dal totale. Indicare anche la tipologia dell'emissione di ciascun inquinante, se cioè si tratta di emissione puntuale (P) o diffusa (non convogliata, P+D). Se le emissioni totali in aria del complesso dichiarante provengono tutte da un'unica attività, che è ovviamente anche la principale attività PRTR, è sufficiente compilare la scheda III.a. Se le emissioni in aria del complesso dichiarante provengono da due o più attività PRTR è necessario ripartire le emissioni totali del complesso dichiarante riportate in scheda III.a tra tutte le attività PRTR sorgenti. In questo caso, dopo la scheda III.a, compilare tante schede (scheda III.b, III.c,.... III.n) quante sono le attività sorgenti delle emissioni in aria. Scheda III.b: riportare il contributo alle emissioni in aria proveniente dalla principale attività PRTR. Schede III.c ... III.n: riportare i contributi alle emissioni in aria provenienti dalle altre attività PRTR svolte nel complesso dichiarante e sorgenti di emissioni in aria. Ovviamente per ciascun inquinante la somma delle emissioni dichiarate nelle schede dalla III.b alla III.n deve coincidere con il valore riportato in scheda III.a. Spazio "Note e comunicazioni - Emissioni in aria": a disposizione dopo le schede III per comunicare eventuali informazioni utili sulle emissioni in aria. Le informazioni da comunicare potranno riguardare: > presenza e tipologia di attività non PRTR, se ai valori di emissione dichiarati contribuiscono anche attività non PRTR; > casi di particolare e difficile procedura di determinazione (presenza di inquinanti già nelle acque prelevate per uso interno, etc...); > altre informazioni rilevanti per la comprensione dei dati inseriti nella tabella. SCHEDA III.a -Emissioni totali in aria del complesso dichiarante Parte di provvedimento in formato grafico SCHEDA III.b - Emissioni in aria provenienti dalla principale attività PRTR Parte di provvedimento in formato grafico SCHEDA III. n 1 - Emissioni in aria provenienti dalla attività PRTR...... ---------- 1 Riempire tante schede (III.c, III.d ... III.n) quante sono le attività PRTR, oltre la principale, che contribuiscono all'emissione totale del complesso dichiarante. della attività cui si sta facendo riferimento Parte di provvedimento in formato grafico PARTE IV - LE EMISSIONI IN ACQUA La dichiarazione delle emissioni in acqua prevede la compilazione di una o più schede in base al numero di attività PRTR che contribuiscono all'emissione totale in acqua. Scheda IV.a: per ogni inquinante rilevato dichiarare l'emissione totale in acqua del complesso PRTR dichiarante se superiore al valore soglia corrispondente riportato nella stessa scheda. Indicare se si tratta di un dato acquisito mediante misura (M), calcolo (C) o stima (S). Per i dati di emissione acquisiti mediante misure o calcoli è necessario riportare anche il riferimento al metodo utilizzato (consultare le Linee guida alla dichiarazione PRTR per l'elenco dei metodi analitici). Il valore totale delle emissioni comprende anche l'eventuale emissione accidentale. Il valore dell'emissione accidentale, espresso nella stesse unità di misura utilizzate per l'emissione totale, deve essere riportato anche separatamente dal totale. Indicare anche la tipologia dell'emissione di ciascun inquinante, se cioè si tratta di emissione puntuale (P) o diffusa (non convogliata, P+D). Se le emissioni totali in acqua del complesso dichiarante provengono tutte da un'unica attività PRTR è sufficiente compilare la scheda IV.a. Se le emissioni in acqua del complesso dichiarante provengono invece da due o più attività PRTR è necessario ripartire le emissioni totali del complesso dichiarante riportate in scheda IV.a fra tutte le attività PRTR sorgenti. In questo caso dopo la scheda IV.a compilare tante schede successive (scheda IV.b, IV.c,... IV.n) quante sono le attività sorgenti delle emissioni in acqua. Scheda IV.b: riportare il contributo alle emissioni in acqua proveniente dalla principale attività PRTR. Schede IV.c...IV.n: riportare i contributi alle emissioni in acqua provenienti dalle altre attività PRTR svolte nel complesso dichiarante e sorgenti di emissioni in acqua. Ovviamente per ciascun inquinante la somma delle emissioni dichiarate nelle schede da IV.b a IV.n deve coincidere con i valori riportati in scheda IV.a. Spazio "Note e comunicazioni - Emissioni in acqua": dopo le schede IV per comunicare eventuali informazioni utili sulle emissioni in acqua. Le informazioni da comunicare potranno riguardare: > presenza e tipologia di eventuali attività non PRTR, che contribuiscono ai valori di emissione dichiarati; > casi di particolare e difficile procedura di determinazione (presenza di inquinanti già nelle acque prelevate per uso interno, etc...); > emissione annuale (totale e ripartita tra le attività PRTR svolte nel complesso) del cromo VI in caso di dichiarazione dell'emissione del cromo totale; > altre informazioni rilevanti per la comprensione dei dati inseriti nella tabella. Scheda IV.a - Emissioni totali in acqua del complesso dichiarante Parte di provvedimento in formato grafico Scheda IV.b - Emissioni in acqua provenienti dalla principale attività PRTR Parte di provvedimento in formato grafico Scheda IV. n1 - Emissioni in acqua provenienti dalla attività PRTR ---------- 1 Riempire tante schede (IV.c, IV.d...IV.n) quante sono le attività PRTR, oltre la principale, che contribuiscono all'emissione totale del complesso dichiarante. Parte di provvedimento in formato grafico PARTE V - LE EMISSIONI AL SUOLO Costituiscono emissioni al suolo i rifiuti prodotti dal complesso e smaltiti mediante operazioni di trattamento in ambiente terrestre o iniezioni in profondità. Il dichiarante, gestore del complesso da cui originano tali rifiuti, comunicherà valori di emissione totale al suolo se almeno uno degli inquinanti elencati, rilevati in tali rifiuti, risulta superiore al corrispondente valore soglia. La dichiarazione delle emissioni al suolo prevede la compilazione di una o più schede in base al numero di attività PRTR sorgenti di emissioni al suolo. Scheda V.a: per ogni inquinante presente, dichiarare l'emissione totale al suolo del complesso PRTR dichiarante se superiore al valore soglia corrispondente riportato nella stessa scheda, indicando anche se si tratta di un dato acquisito mediante misura (M), calcolo (C) o stima (S). Per i dati di emissione acquisiti mediante misure o calcoli è necessario riportare anche il riferimento al metodo utilizzato (consultare le Linee guida alla dichiarazione PRTR per l'elenco dei metodi analitici). Il valore totale delle emissioni comprende anche l'eventuale emissione accidentale. Il valore dell'emissione accidentale, espresso nella stesse unità di misura utilizzate per l'emissione totale, deve essere riportato anche separatamente dal totale. Indicare anche la tipologia dell'emissione di ciascun inquinante, se cioè si tratta di emissione puntuale (P) o diffusa (non convogliata, P+D). Se le emissione totali al suolo del complesso dichiarante provengono tutte da un'unica attività PRTR è sufficiente compilare la scheda V.a. Se le emissioni al suolo del complesso dichiarante provengono invece da due o più attività PRTR è necessario ripartire le emissioni totali del complesso dichiarante riportate in scheda V.a fra tutte le attività PRTR sorgenti. In questo caso dopo la scheda V.a compilare tante schede successive (scheda V.b, V.c,... , V.n) quante sono le attività sorgenti delle emissioni al suolo. Scheda V.b: riportare il contributo alle emissioni al suolo proveniente dalla principale attività PRTR. Schede V.c...V.n: riportare i contributi alle emissioni al suolo provenienti dalle altre attività PRTR svolte nel complesso dichiarante e sorgenti di emissioni al suolo. Ovviamente per ciascun inquinante la somma delle emissioni dichiarate nelle schede da V.c a V.n deve coincidere con i valori riportati in scheda V. Spazio "Note e comunicazioni": dopo le schede V per comunicare eventuali informazioni utili sulle emissioni sul suolo. Le informazioni da comunicare potranno riguardare: > presenza e tipologia di eventuali attività non PRTR, che contribuiscono ai valori di emissione dichiarati; > casi di particolare e difficile procedura di determinazione (presenza di inquinanti già nelle acque prelevate per uso interno, etc...); > emissione annuale (totale e ripartita tra le attività IPPC svolte nel complesso) del cromo VI in caso di dichiarazione dell'emissione del cromo totale; > altre informazioni rilevanti per la comprensione dei dati inseriti nella tabella. Scheda V.a - Emissioni totali al suolo del complesso dichiarante Parte di provvedimento in formato grafico Scheda V.b - Emissioni al suolo provenienti dalla principale attività PRTR Parte di provvedimento in formato grafico Scheda V. n1 - Emissioni al suolo provenienti dalla attività PRTR ---------- 1 Riempire tante schede (V.c, V.d...V.n) quante sono le attività PRTR, oltre la principale, che contribuiscono all'emissione totale del complesso dichiarante. Parte di provvedimento in formato grafico PARTE VI - Trasferimento fuori sito di inquinanti presenti nelle acque reflue inviate ad un impianto di depurazione esterno Per trasferimento fuori sito di inquinanti presenti nelle acque reflue si intende lo spostamento mediante sistema di condotte o rete fognaria, oltre i confini di un complesso industriale, di sostanze inquinanti contenute in acque reflue destinate ad un trattamento di depurazione esterna. Questa parte di questionario può riguardare i complessi dichiaranti che inviano acque reflue ad un impianto di depurazione esterno. Le schede VI riguardano le informazioni sulle sostanze presenti nei reflui inviati al depuratore esterno. La procedura di dichiarazione dei trasferimenti fuori sito di sostanze presenti nelle acque reflue inviate ad un impianto di trattamento esterno è analoga a quella delle emissioni in acqua. Dal monitoraggio delle sostanze presenti nei reflui avviati al trattamento esterno si determinano gli inquinanti per i quali le quantità totali trasferite risultano superiori ai corrispondenti valori soglia. Scheda VI.a: per ogni inquinante rilevato, dichiarare la quantità totale trasferita nei refluio dal complesso PRTR dichiarante se superiore al valore soglia corrispondente riportato nella stessa scheda, indicando anche se si tratta di un dato acquisito mediante misura (M), calcolo (C) o stima (S). Per i dati di trasferimento acquisiti mediante misure o calcoli riportare il riferimento al metodo utilizzato (consultare le Linee guida alla dichiarazione PRTR per l'elenco dei metodi analitici). Indicare anche la tipologia del trasferimento di ciascun inquinante, se cioè si tratta di trasferimenti puntuali (P) o diffusi (P+D). Se i trasferimenti di inquinanti nei reflui del complesso dichiarante provengono tutte da un'unica attività PRTR è sufficiente compilare la scheda VI.a. Se i trasferimenti di inquinanti nei reflui del complesso dichiarante provengono invece da due o più attività PRTR è necessario ripartire i trasferimenti totali del complesso dichiarante riportati nella scheda VI.a fra tutte le attività PRTR sorgenti. In questo caso dopo la scheda VI.a compilare tante schede successive (scheda VI.b, VI.c,... , VI.n) quante sono le attività sorgenti dei trasferimenti di inquinanti nei reflui. Scheda VI.b: riportare il contributo alle emissioni al suolo proveniente dalla principale attività PRTR. Schede VI.c...VI.n: riportare i contributi alle emissioni al suolo provenienti dalle altre attività PRTR svolte nel complesso dichiarante e sorgenti di emissioni al suolo. Ovviamente per ciascun inquinante la somma delle emissioni dichiarate nelle schede da 6.1 a 6.n deve coincidere con i valori riportati in scheda 6. Spazio "Note e comunicazioni - Trasferimento fuori sito di inquinanti nei reflui": dopo le schede VI per comunicare eventuali informazioni utili sulle emissioni sul suolo. Le informazioni da comunicare potranno riguardare: > presenza e tipologia di eventuali attività non PRTR, che contribuiscono alle quantità di inquinanti trasferite e dichiarate. > casi di particolare e difficile procedura di determinazione (presenza di inquinanti già nelle acque prelevate per uso interno, etc...); > emissione annuale (totale e ripartita tra le attività PRTR svolte nel complesso) del cromo VI in caso di dichiarazione dell'emissione del cromo totale; > altre informazioni rilevanti per la comprensione dei dati inseriti nella tabella. SCHEDA VI.a - Trasferimenti totali fuori sito degli inquinanti presenti nei reflui inviati al trattamento esterno Parte di provvedimento in formato grafico Scheda VI.b - Trasferimenti fuori sito di inquinanti nei reflui provenienti dalla principale attività PRTR Parte di provvedimento in formato grafico Scheda VI.n1 Trasferimenti fuori sito di inquinanti nei reflui provenienti dalla attività PRTR --------- 1 Riempire tante schede (VI.c, VI.d...VI.n) quante sono le attività PRTR, oltre la principale, che contribuiscono al trasferimento totale di inquinanti nei reflui del complesso dichiarante. Parte di provvedimento in formato grafico PARTE VII - Trasferimento fuori sito di rifiuti Per trasferimento fuori sito di rifiuti si intende lo spostamento oltre i confini di un complesso industriale, di rifiuti destinati al recupero o allo smaltimento. Questa parte di questionario, formata dall'unica tabella della scheda VII.a, deve essere compilata dai complessi che producono: - una quantità di rifiuti pericolosi superiore a 2 t/a oppure - una quantità di rifiuti non pericolosi superiore a 2000 t/a. Si richiede di comunicare: - la quantità totale di rifiuti prodotta nel corso dell'anno di riferimento della dichiarazione, - indicando la quantità di rifiuti pericolosi e non pericolosi; - indicando quanta parte è destinata al recupero (R) e quanto allo smaltimento (D); - quanto viene inviato ad impianti di recupero o smaltimento sul territorio nazionale; - quanto viene inviato oltre frontiera ai fini del recupero o dello smaltimento. Solo nel caso di trasferimento oltre frontiera di rifiuti pericolosi è necessario comunicare anche i dati identificativi dell'impianto che riceve tali rifiuti (ragione sociale e indirizzo) per il recupero o per lo smaltimento ed i recapiti del sito di destinazione finale dei rifiuti. Nel caso di più gestori che ricevono i rifiuti il dichiarante riporta i dati relativi a tutti i destinatari dei rifiuti trasferiti con le rispettive quote. Scheda VII.a - Rifiuti trasferiti fuori sito Parte di provvedimento in formato grafico Scheda VIII - Certificazione del responsabile della dichiarazione Parte di provvedimento in formato grafico Appendice I Tabella 1. Identificazione delle attività di cui all'allegato I del Regolamento 166/06 attraverso i codici E-PRTR, NOSE-P, NACE e, ove possibile, corrispondenza con i codici IPPC. Parte di provvedimento in formato grafico