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Bilancio e contabilità pubblica - Enti locali - Sviluppo degli strumenti di controllo della gestione finalizzati all'applicazione della revisione della spesa presso gli enti locali e ruolo della Corte dei conti - Attribuzione alla Sezione delle autonomie della Corte dei conti della possibilità di adottare una "delibera di orientamento" per il controllo sugli enti locali - Ricorso della Regione Sardegna - Asserita attribuzione alla Sezione predetta di funzioni normative, lesive della competenza dell'ente ricorrente in ordine ai controlli sugli enti locali e alla finanza locale - Insussistenza - Attribuzione alla Sezione delle autonomie della Corte dei conti di una funzione nomofilattica in caso di interpretazioni discordanti tra sezioni regionali della Corte dei conti, non lesiva dell'autonomia regionale - Non fondatezza della questione.. Non è fondata la questione di legittimità costituzionale - promossa dalla Regione autonoma Sardegna in riferimento agli artt. 116 Cost., 3, comma 1, lett. b ), 6, 46, 54 e 56 dello statuto sardo e 1 del d.P.R. n. 21 del 1978 - dell'art. 6, comma 4, del d.l. 10 ottobre 2012, n. 174 in materia di finanza e funzionamento degli enti territoriali (convertito, con modificazioni, dall'art. 1, comma 1, della legge 7 dicembre 2012, n. 213), che attribuisce alla sezione delle autonomie della Corte dei conti la possibilità di adottare una delibera di orientamento per il controllo sugli enti locali alla quale si conformano le sezioni regionali in presenza di interpretazioni discordanti delle norme rilevanti per l'attività di controllo o consultiva. La disposizione impugnata non é lesiva dell'autonomia regionale, poiché non affida alcun potere normativo sul controllo degli enti locali alla sezione delle autonomie della Corte dei conti ma solo una funzione nomofilattica in caso di interpretazioni discordanti tra le sezioni regionali.