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Ratifica ed esecuzione dell'Accordo sulla cooperazione culturale, scientifica e tecnologica tra il Governo della Repubblica italiana ed il Governo della Repubblica dell'Unione del Myanmar, fatto a Naypyitaw il 6 aprile 2016. Onorevoli Senatori. – Con il presente disegno di legge il Governo chiede alle Camere l'autorizzazione alla ratifica. a) Scopo, portata e motivi del provvedimento Il presente Accordo di cooperazione culturale, scientifica e tecnologica si pone l'obiettivo di sviluppare i rapporti di collaborazione con un Paese di crescente interesse politico, in ambiti che possono ricoprire un ruolo sostanziale nel rafforzamento delle relazioni bilaterali. L'Italia è difatti universalmente riconosciuta come un'autorità in ambito culturale e scientifico, con la quale apprendere le migliori pratiche e condividere le esperienze. Lo scopo principale dell'Accordo è dunque di consolidare e approfondire la conoscenza reciproca, riconoscendo che gli scambi e l'arricchimento culturale sono di fondamentale importanza per la promozione di valori comuni e il rispetto dei diritti umani. In tale contesto, seppure diverse collaborazioni e attività in materia siano già state avviate, si è ravvisata l'opportunità di strutturarne maggiormente la realizzazione nel contesto di un quadro giuridico formale. b) Illustrazione dell'articolato dell'Accordo L'articolo 1 dichiara che lo scopo dell'Accordo è sviluppare attività che migliorino la conoscenza reciproca, promuovano il patrimonio e rafforzino la cooperazione nei settori di interesse comune, nella consapevolezza che l'arricchimento culturale favorisce la promozione di valori comuni e il rispetto dei diritti umani L'articolo 2 stabilisce la promozione di programmi multilaterali inclusi in programmi di organizzazioni regionali. L'articolo 3 individua la promozione della conoscenza, della diffusione e dell'insegnamento della propria lingua e letteratura nel territorio dell'altra Parte contraente quale settore da incoraggiare con tutti i mezzi possibili, incluse cattedre e lettorati. L'articolo 4 individua la conoscenza e la comparazione dei rispettivi sistemi educativi e piani quali strumenti fondamentali per la valutazione comparativa dei titoli di studio. L'articolo 5 stabilisce che, compatibilmente con le risorse disponibili e di comune accordo, ciascuna Parte promuoverà attività di istituzioni scolastiche, accademiche e culturali e che a tali attività sarà dato adeguato sostegno. L'articolo 6 stabilisce che, compatibilmente con le rispettive legislazioni interne, sarà favorito l'ingresso di materiali, pubblicazioni e attrezzature necessarie a svolgere le attività di cooperazione. L'articolo 7 stabilisce che, compatibilmente con le rispettive legislazioni interne, saranno promosse tutte le attività connesse alla promozione dell'arte e della letteratura. L'articolo 8 stabilisce che sarà incoraggiata la cooperazione tra università, istituti superiori e specializzati, favorendo contatti diretti a tutti i livelli ed individuando quali strumenti partecipativi lezioni frontali, visite di studio, convegni, simposi e seminari. L'articolo 9 include nell'ambito di cooperazione le agenzie governative che si occupano di arti visive, arti dello spettacolo, letteratura, architettura ed arti decorative. L'articolo 10 mira ad organizzare eventi artistici, mostre d'arte e design su base regolare e a tal fine promuove scambi di artisti, gruppi artistici, attori e compositori. L'articolo 11 afferma la volontà di incoraggiare la traduzione e la pubblicazione di saggi e testi letterari attraverso l'assegnazione di incentivi adeguati, nei limiti dei fondi disponibili. L'articolo 12 esplicita la volontà delle Parti di incoraggiare la cooperazione diretta tra musei, archivi e biblioteche, ai fini della tutela, della conservazione e del restauro del patrimonio culturale e della gestione del paesaggio culturale. L'articolo 12 bis prevede inoltre che la collaborazione avvenga nel rispetto dei princìpi e degli obblighi previsti dalle Convenzioni internazionali dell'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'educazione, la scienza e la cultura (UNESCO) del 1972, sulla protezione del patrimonio mondiale culturale e naturale, del 2003, per la salvaguardia del patrimonio culturale immateriale e del 2005, sulla protezione e la promozione della diversità delle espressioni culturali. L'articolo 13 prevede che le Parti promuovano la cooperazione in campo archeologico attraverso scambi di informazioni, pubblicazioni, competenze e organizzazione di convegni, seminari e progetti di ricerca congiunti e che sostengano l'ulteriore sviluppo della cooperazione già in atto. L'articolo 14 stabilisce che saranno incoraggiate tutte le iniziative finalizzate alla valorizzazione, conservazione e restauro del rispettivo patrimonio archeologico architettonico e artistico, prevedendo la possibilità di corsi di formazione specifici. L'articolo 15 prevede la concessione di borse di studio di tutti i tipi, nei limiti dei fondi disponibili e su base di reciprocità, i cui termini e le cui condizioni saranno stabiliti dalle agenzie interessate e comunicate attraverso i canali diplomatici. L'articolo 16 afferma l'impegno delle Parti a promuovere la cooperazione scientifica e tecnologica sia nelle scienze di base che in quelle applicate. L'articolo 17 definisce che la cooperazione scientifica e tecnologica sarà sviluppata, nell'ambito delle risorse finanziarie e nella misura consentita dalle leggi e dai regolamenti di ciascuna Parte, mediante lo scambio di esperti scienziati e ricercatori, nonché di informazioni scientifiche e tecniche, lo sviluppo di progetti di ricerca scientifici e tecnologici e la creazione di centri comuni di ricerca, laboratori e gruppi di ricerca, l'organizzazione di workshops , seminari, conferenze e mostre, l'organizzazione di corsi di formazione, la previsione di sovvenzioni per docenti e ricercatori e ogni altra forma di cooperazione che le Parti contraenti potranno concordare. L'articolo 18 stabilisce che, in conformità con le leggi e i regolamenti dei rispettivi Paesi, le Parti si impegnano ad impedire il traffico illegale di opere di prestigio artistico e archeologico e di documenti di valore storico e artistico e cooperano al fine di combattere e prevenire il traffico illecito di opere d'arte attraverso l'adozione di misure preventive, repressive e correttive, tenendo conto dei princìpi stabiliti nell'ambito della Convenzione internazionale UNESCO (1970) e della Convenzione dell'Istituto internazionale per l'unificazione del diritto privato UNIDROIT (1995). Stabilisce, inoltre, che le Parti si impegnano a proteggere il patrimonio culturale sottomarino tenendo conto dei princìpi della Convenzione UNESCO (2001). L'articolo 19 prevede lo scambio di esperienze nel campo dei diritti umani e delle libertà civili e politiche, nonché scambi in materia di pari opportunità di genere, di tutela delle minoranze etniche, culturali e linguistiche. L'articolo 20 prevede lo scambio di informazioni ed esperienze nel settore della gioventù mediante visite di studio, concorsi ed altre iniziative, oltre alla promozione della cooperazione tra le rispettive organizzazioni pubbliche e private che si occupano di questioni giovanili. L'articolo 21 stabilisce lo scambio di informazioni ed esperienze nel campo dello sport e dell'educazione fisica conformemente agli obblighi previsti dalla Convenzione internazionale UNESCO del 2005 contro il doping nello sport. L'articolo 22 incoraggia la cooperazione nei settori della radio, della televisione e del cinema. L'articolo 23 stabilisce la nomina di una commissione paritetica incaricata di rivedere i progressi della cooperazione e di elaborare programmi esecutivi a lungo termine e dichiara che le Parti convengono che tutte le iniziative nell'ambito dell'Accordo saranno realizzate attraverso le vie diplomatiche ed entro i limiti delle disponibilità finanziarie stabilite dai bilanci annuali di tutte le amministrazioni coinvolte. L'articolo 24 prevede la risoluzione amichevole delle controversie. L'articolo 25 stabilisce le modalità di revisione, modifica ed emendamento dell'Accordo e prevede il mutuo consenso. L'articolo 26 stabilisce la modalità di entrata in vigore dell'Accordo e prevede una durata di cinque anni, con rinnovo automatico per periodi di cinque anni, salvo denuncia di una delle Parti contraenti. Specifica, inoltre, che l'eventuale denuncia non pregiudica le attività in corso di attuazione, salvo diversa decisione di comune accordo delle Parti. L'articolo 27 stabilisce che le disposizioni dell'Accordo non debbano essere interpretate o applicate in modo da mettere in pericolo gli obblighi della Repubblica italiana derivanti dalla sua appartenenza all'Unione europea.. 1 (Autorizzazione alla ratifica) 1 Il Presidente della Repubblica è autorizzato a ratificare l'Accordo sulla cooperazione culturale, scientifica e tecnologica tra il Governo della Repubblica italiana ed il Governo della Repubblica dell'Unione del Myanmar, fatto a Naypyitaw il 6 aprile 2016. 2 (Ordine di esecuzione) 1 Piena ed intera esecuzione è data all'Accordo di cui all'articolo 1 a decorrere dalla data della sua entrata in vigore, in conformità a quanto disposto dall'articolo 26 dell'Accordo stesso. 3 (Disposizioni finanziarie) 1 Per l'Accordo di cui all'articolo 1, relativamente agli articoli 2, 3, 4, 7, 9, 10, 11, 13, 14, 15, 17, 19, 20, 21 e 23, è autorizzata la spesa di 147.360 euro per ciascuno degli anni 2019 e 2020 e di 155.760 euro annui a decorrere dall'anno 2021. 2 Agli oneri derivanti dal presente articolo si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento del fondo speciale di parte corrente iscritto, ai fini del bilancio triennale 2019-2021, nell'ambito del programma « Fondi di riserva e speciali » della missione « Fondi da ripartire » dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2019, allo scopo parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo al Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale. 3 Il Ministro dell'economia e delle finanze è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio. 4 (Clausola di invarianza finanziaria) 1 Dalle disposizioni dell'Accordo di cui all'articolo 1, ad esclusione degli articoli 2, 3, 4, 7, 9, 10, 11, 13, 14, 15, 17, 19, 20, 21 e 23 dell'Accordo, non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica. 2 Agli eventuali oneri relativi all'articolo 25 dell'Accordo di cui all'articolo 1 si fa fronte con apposito provvedimento legislativo. 5 (Entrata in vigore) 1 La presente legge entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale .