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Protocollo tra l'Italia e la Spagna concernente la definizione delle questioni pendenti in materia di marina mercantile e relativo scambio di Note. Nella sede del Ministero degli affari esteri di Madrid, il 17 luglio 1952, si sono incontrati il Presidente della Delegazione italiana ed il Presidente della Delegazione spagnola, incaricate di esaminare tutte le questioni pendenti fra i due Governi in materia di Marina mercantile e originate dallo stato di belligeranza dell'Italia e dalla posizione di neutralità della Spagna durante la seconda guerra mondiale, allo scopo di giungere ad una soluzione amichevole che ponga fine ai reclami formulati reciprocamente dai due Governi. Dopo attenta valutazione di ogni singola questione che aveva formato oggetto delle discussioni tra le due Delegazioni, i Presidenti delle medesime hanno convenuto, in uno spirito di conciliazione e a titolo transattivo, di proporre ai rispettivi Governi un accordo sulle seguenti linee: 1° i piroscafi "Madda" (Monte Nafarrate) e "Trovatore" (Cabo del Agua) saranno assegnati uno a ciascuna delle due Parti mediante estrazione a sorte; 2° prima dell'assegnazione si procederà di intesa fra i Rappresentanti dei due Governi, alla determinazione del valore delle due navi, e la Parte che riceverà il piroscafo di maggiore valore pagherà all'altra la metà della differenza netta di valore tra i due piroscafi, calcolata in dollari; 3° le modalità di consegna effettiva del piroscafo assegnato all'Italia saranno concordate appena possibile in relazione con gli impegni contrattuali del piroscafo medesimo. Col piroscafo saranno restituite le corrispondenti originarie installazioni radioelettriche di esso che si trovano depositate presso la "Hispano Radio Maritima S. A." di Bilbao; 4° il Governo spagnolo pagherà al Governo italiano la somma di dollari 350.000 per i noli dovuti dall'agosto 1949 al 31 luglio 1952, restando inteso che con tale pagamento si considerano liquidate tutte le controversie e pendenze derivanti dalla gestione delle navi medesime sia fra i due Governi che fra proprietari e armatori; 5° se l'effettiva consegna del piroscafo sarà ritardata oltre il 31 luglio 1952, il Governo spagnolo pagherà a quello italiano per ogni mensilità successiva il 50% degli utili netti ottenuti per ambedue i piroscafi durante il mese di cui si tratta; in nessun caso il Governo spagnolo pagherà a quello italiano meno di un dollaro per tonnellata e mese del piroscafo assegnato all'Italia; 6° il pagamento dell'ammontare corrispondente alla somma dovuta a, qualsiasi titolo a termini del presente Protocollo potrà essere effettuato attraverso il conto previsto dall'Accordo dei pagamenti italo-spagnolo, mediante esportazione di extra-contingenti di merci che interessano l'economia italiana e che figurano nella lista delle esportazioni spagnole allegata all'Accordo Commerciale vigente fra i due Paesi. In fede di che, i Presidenti delle due Delegazioni hanno firmato il presente Protocollo con riserva della approvazione dei rispettivi Governi, restando inteso che, in difetto di questa, il Protocollo medesimo non potrà essere invocato da una delle due Parti in pregiudizio delle ragioni di diritto e di fatto dell'altra Parte. Madrid, il 17 luglio 1952 Il Presidente della Delegazione Spagnola J. NUNEZ IGLESIAS Il Presidente della Delegazione italiana Lo FARO Visto, d'ordine del Presidente della Repubblica Il Ministro per gli affari esteri MARTINO PROTOCOLLO Parte di provvedimento in formato graficoa ----------------------------- N. 11 Madrid, 22 gennaio 1953 Signor Ministro, ho l'onore di comunicare a V. E. che il Governo italiano ha dato la sua approvazione al Protocollo firmato in Madrid il 17 luglio u. s. dai Presidenti delle Delegazioni italiana e spagnola incaricate di definire le questioni pendenti fra i due Governi in materia di marina mercantile ed originate dallo stato di belligeranza dell'Italia e di neutralità della Spagna durante la seconda guerra mondiale. Con riferimento alle successive conversazioni dei due Presidenti circa le modalità dei pagamenti previsti al punto 6° del Protocollo medesimo, ho l'onore di comunicare a V. E. che il Governo italiano accetta che tali pagamenti avvengano attraverso un conto speciale, mediante l'esportazione verso l'Italia, in extra contingente, delle seguenti merci: 1) minerale di ferro del Kit per un quantitativo non inferiore a quindicimila tonnellate; 2) acciughe salate, tonno sott'olio, cacao in grani, piriti 48%, potassa 40% K2O, oli essenziali, sino alla concorrenza totale dei pagamenti. Sarò grato a V. E. se vorrà comunicarmi il consenso del Governo spagnolo su quanto precede, restando inteso che il presente scambio di Note fa parte integrante del citato Protocollo 17 luglio u. s. Voglia gradire, Signor Ministro, gli atti della mia più alta considerazione. TALIANI Sua Eccelenza Don Alberto MARTIN ARTAJO Ministro degli Affari Esteri - MADRID Visto, d'ordine del Presidente della Repubblica Il Ministro per gli affari esteri MARTINO Mum. 19 Parte di provvedimento in formato graficoa