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PROFILO PROFESSIONALE E PROVE DI ESAME PER OTTICI OTTICO Profilo professionale L'ottico deve conoscere i metodi oggettivi e soggettivi della misurazione della vista; deve saper determinare le caratteristiche ottiche delle lenti oftalmiche ed individuarne e localizzarne i difetti; deve conoscere l'uso e la manutenzione degli strumenti ottici e dei loro derivati; deve essere capace di assestare nell'armatura lenti oftalmiche in base ai dati di una ricetta medica o da lui stesso rilevati nell'ambito delle vigenti disposizioni di legge; deve saper aggiustare e ritoccare meccanicamente le lenti a contatto secondo i dati della prescrizione medica. Durata normale del ciclo di istruzione: anni 3. PROVE DI ESAME A) Prova scritta: Relazione culturale riguardante l'attività professionale del qualificato. B) Prove pratiche: 1) Esecuzione della misurazione della vista con metodi oggettivi e soggettivi secondo le attribuzioni e nei limiti professionali delle vigenti norme di legge e confezione razionale dell'occhiale. Montaggio di lenti astigmatiche su montatura metallica secondo ricetta prescrittiva assegnata. 2) Rilievo delle caratteristiche ottiche di occhiali montati e compilazione della relativa prescrizione. 3) Aggiustaggio e ritocco meccanico di lenti a contatto in base ai dati della prescrizione medica. Le prove pratiche dovranno essere corredate da una relazione tecnica che illustri i mezzi adottati ed i risultati ottenuti. C) Prova orale: Il candidato deve dimostrare: capacità di esprimersi chiaramente e correttamente nella lingua italiana; sufficiente capacità di effettuare nella lingua estera una conversazione di carattere tecnico; di saper risolvere problemi di carattere tecnico attinenti alla sua professione che richiedano conoscenza dell'aritmetica dell'algebra, della geometria e della trigonometria, secondo programmi di insegnamento; al saper interpretare il disegno di strumenti ottici e loro particolari costruttivi; di conoscere le leggi fondamentali della fisica, dell'ottica fisiologica, dell'ottometria e nozioni di anatomia e patologia oculare, che abbiano attinenza con la sua attività professionale di conoscere i procedimenti di fabbricazione delle lenti e delle montature di ogni tipo, i mezzi ed i metodi per il razionale montaggio dell'occhiale, le verifiche ed i collaudi e i principi ottici degli strumenti; di conoscere gli elementi fondamentali di pratica commerciale relativi alla sua attività professionale; nozioni di igiene e principi di legislazione sanitaria e sociale e rapporti contrattuali; lo sviluppo tecnologico ed economico della società moderna. ORARI E PROGRAMMI DI INSEGNAMENTO PER LE MATERIE SPECIFICHE PER OTTICI MATERIE E ORE SETTIMANALI DI INSEGNAMENTO ==================================================================== | ORE SETTIMANALI MATERIE DI INSEGNAMENTO |-------------------------- | cl. I | cl. II | cl. III ==================================================================== | | | Religione . . . . . . . . . . . . . . . | 1 | 1 | 1 Cultura generale ed educazione civica . | 7 | 5 | 3 Matematica . . . . . . . . . . . . . . . | 4 | 2 | 2 Fisica . . . . . . . . . . . . . . . . . | - | 3 | 2 Conversazione tecnica in lingua estera . | 3 | 2 | 2 Ottica e laboratorio . . . . . . . . . . | 2 | 4 | 6 Tecnologia, elementi di chimica, . . . . | | | laboratorio . . . . . . . . . . . . . | 2 | 4 | 6 Disegno tecnico . . . . . . . . . . . . | 2 | 2 | 2 Anatomia, ottica fisiologica e patologia | - | 4 | 4 Igiene e legislazione sanitaria . . . . | - | - | 2 Elementi di pratica commerciale . . . . | - | - | 2 Esercitazioni pratiche . . . . . . . . . | 15 | 9 | 4 Educazione fisica . . . . . . . . . . . | 2 | 2 | 2 |--------|--------|-------- TOTALI . . . | 38 | 38 | 38 |========|========|======== PROGRAMMI DI INSEGNAMENTO I seguenti programmi di insegnamento sono riveduti ed aggiornati alle disposizioni del Ministero della pubblica Istruzione Direzione generale istruzione professionale, impartite con prot. n. 1446 del 12 marzo 1971 per il coordinamento degli orari e dei programmi del 1° triennio con quelli delle classi IV e V speciali. PROGRAMMI DELLE MATERIE COMUNI A TUTTE LE QUALIFICHE RELIGIONE Poichè nel terzo ciclo della scuola d'obbligo il giovane Studente ha seguito lezioni sistematiche sul dogma cattolico compendiato nel Simbolo, sulla morale cristiana riassunta nei Comandamenti di Dio e nei Precetti della Chiesa, sulla vita di grazia ottenuta e sviluppata mediante i sacramenti e l'orazione, si impone ora una conoscenza più approfondita di alcuni punti fondamentali della dottrina cattolica. Valore perenne del Libro sacro. La Chiesa depositaria e interprete infallibile della parola divina. La Tradizione. Il messaggio di Gesù. Dignità e immortalità della persona umana. Vita di grazia e Corpo mistico. Concetto cristiano del lavoro. Valore e uso dei beni della terra. Collaborazione fraterna sul piano familiare, professionale e sociale. Santificazione nell'ambito dei doveri del proprio stato. Impegno apostolico per l'affermazione del regno di Dio. Nello svolgimento del programma si tengano presenti i seguenti criteri: attraverso una lettura antologica delle pagine più accessibili della Sacra Bibbia, si mettano in evidenza le principali verità dogmatiche; con lettura dei brani più significativi dei Vangeli, degli Atti e delle Lettere, si introduca alla realtà del Corpo mistico, in cui ogni membro collabora alla formazione del Regno di Dio; dalle concrete situazioni dell'odierna società organizzata e del mondo economico-sociale si risalga agli scopi ultraterreni della vita, nella restaurazione dell'ordine soprannaturale operata da Nostro Signore Gesù Cristo; illustrando come con la vita di grazia e con la testimonianza delle opere ogni fedele attua nel mondo il messaggio cristiano di salvezza, nell'ambito della sua vita professionale e sociale, si guidi il giovane ad attingere la santificazione personale nella valorizzazione cristiana del proprio lavoro. CULTURA GENERALE ED EDUCAZIONE CIVICA L'insegnamento della cultura generale e dell'educazione civica concorre all'elevazione professionale dei giovani col promuovere la loro formazione umana e sociale, in quanto sollecita le attitudini a comprendere le manifestazioni della civiltà passata e soprattutto di quella contemporanea, nell'unità sintetica dei suoi vari fattori, ideali, religiosi, culturali, sociali, economici, militari, interni e internazionali, e in quanto educa ad una ricerca e ad una cultura autonoma, al senso di responsabilità personale, alla consapevolezza della propria funzione sociale. Considerando inopportuno e didatticamente nocivo tenere distinti e separati l'italiano, la storia ed educazione civica, la geografia, si suggerisce una impostazione didattica globale dell'insegnamento, imperniata su un nucleo fondamentale e finalizzata: a promuovere il gusto della lettura; a favorire la capacità e l'interesse ad allargare la propria cultura; ad effettuare personali ricerche; a rendersi conto dei termini culturali dello sviluppo tecnologico, professionale, economico-sociale dell'azienda, dell''industria, della società moderna; ad esprimersi disinvoltamente con la parola parlata e scritta. Sono da considerare indispensabili sussidi didattici per lo svolgimento del programma un'adeguata biblioteca di classe, un'organica scelta di buone riproduzioni per le arti figurative, l'uso di buoni dischi di musica sinfonica, da camera e operistica, l'uso del cineforum, le esercitazioni scritte. Il contenuto del programma viene indicato complessivamente; la sua ripartizione in ciascuno degli anni di durata dei corsi è opera dell'insegnante, che ogni anno deve formulare il suo piano didattico. Il Risorgimento nazionale: figure, fatti, ideali. I grandi problemi mondiali alla fine dell'800: trasformazioni, sviluppi nel mondo della produzione e del lavoro; il travaglio economico-sociale e le lotte di classe; imperialismi e colonizzazioni. Le due guerre mondiali. La Resistenza, la lotta di liberazione, la formazione della Repubblica; ideali e realizzazioni della democrazia. Istituti e organizzazioni per la cooperazione tra i popoli - Comunità europea. Correlazioni dei motivi della storia: politici, geografici, economici, sociali, culturali. Problemi umani nel lavoro e nell'industria: organizzazioni di lavoratori, questioni sociali. Caratteri dell'azienda moderna. Aspetti giuridico-istituzionali dei problemi della produzione e del lavoro. La solidarietà nelle sue varie forme. La civiltà dell'ultimo secolo nelle pagine di poeti e di scrittori, nelle arti, nel teatro, nel cinema, nella musica. Il programma indicato si riferisce prevalentemente ai primi due anni. Negli anni successivi esso dovrà essere adeguatamente ampliato. Mantenendo all'insegnamento la medesima impostazione didattica, le medesime caratteristiche e le stesse finalità, si spingerà lo sguardo anche verso le epoche storiche precedenti, per svolgerne i grandi motivi che le hanno caratterizzate, in rapporto al loro significato nella formazione della civiltà moderna. Ad esempio, dell'alto medioevo potrà cogliersi il maturare di una nuova spiritualità e il nuovo modo di concepire il lavoro nel monachesimo occidentale, dell'età feudale potranno vedersi i problemi connessi alla sua economia agricola, del mondo comunale le nuove caratteristiche dei traffici e della produzione nonché delle attività e delle organizzazioni artigiane, dell'età rinascimentale si potranno mostrare le origini della scienza moderna, le grandi scoperte geografiche e le loro conseguenze, dei secoli successivi le trasformazioni della produzione e del commercio, il delinearsi dello Stato moderno e via dicendo. MATEMATICA L'insegnamento della matematica deve mirare a sviluppare gradualmente negli alunni la capacità di astrazione come elemento essenziale di penetrazione logica. Partendo da esempi tratti dalle conoscenze acquisite nella scuola media, da fatti rilevati dalla diretta esperienza degli alunni o da questioni concrete riferite alle altre discipline scientifiche, tecniche e alle esercitazioni pratiche l'insegnante deve promuovere negli alunni le capacità di osservazione, di intuizione, di analisi, di sintesi, guidandoli gradualmente verso questioni e impostazioni astratte. Per seguire una siffatta impostazione metodologica è indispensabile assicurare un costante e non sporadico coordinamento della matematica con la fisica, le materie tecniche, le esercitazioni pratiche attingendo da esse elementi concreti per lo sviluppo della materia e fornendo alle stesse discipline spunti per applicazioni dello strumento matematico qualche la astrazione talvolta segue l'applicazione e tal altra la precede, attraverso un processo di osmosi continuo e fecondo. Classe I (ore 4). Aritmetica Approfondimento delle nozioni ed esercizi sui numeri decimali e periodici e loro frazioni generatrici. Rapporti approssimati. Frazioni continue. Cenno sul sistema di numerazione binario e binario decimale. Sistemi di misura non decimali. Algebra Operazioni con i numeri relativi. Approfondimento delle nozioni ed esercizi di calcolo letterale: prodotti notevoli, frazioni algebriche, semplici casi di scomposizione di un polinomio in fattori. Equazioni e sistemi di equazioni di 1° grado e problemi relativi con riferimento alla fisica, alla tecnologia, alle esercitazioni pratiche. Geometria Approfondimento delle nozioni sulle proprietà e gli elementi delle figure piane. Uguaglianza, equivalenza, similitudine delle figure piane. Mutuo comportamento di rette e circonferenze. Angoli al centro e alla circonferenza. Misura delle grandezze. Approssimazione ed errori. Proporzionalità fra grandezze. Aree delle figure geometriche e loro parti e volumi di solidi geometrici e loro parti. Classe II (ore 4) e classe III (ore 2). Algebra Richiami sulle frazioni algebriche. Semplici scomposizioni di polinomi. Cenno sulle potenze ad esponente reale. Calcolo dei radicali e risoluzione di equazione di 2° grado. Potenze ad esponente intero con base 10. Definizione di logaritmo. Operazioni con i logaritmi a base 10 con l'uso delle tavole numeriche. Calcolo di semplici espressioni numeriche mediante logaritmi. Uso del regolo calcolatore. Semplici esempi di monogrammi con riferimento alle applicazioni tecniche. (1) Media aritmetica, ponderale e geometrica. Coordinate cartesiane. Tracciamento di diagrammi relativi a fenomeni scientifici e questioni tecniche. Tracciamenti di rette e di coniche in base alla loro equazione. Interpretazione geometrica dei concetti di derivata e di integrale. Trigonometria Funzioni circolari ed elementi di trigonometria con applicazioni alla risoluzione dei triangoli rettangoli mediante l'uso dei valori naturali delle funzioni trigonometriche. Diagrammi delle funzioni circolari. Grandezze periodiche in generale e grandezze sinusoidali in particolare. Tracciamenti di curve di grandezze alternative, con particolare riferimento a quelle elettriche, in fase e sfasate. FISICA L'insegnamento della fisica, partendo dalle prime intuizioni su fatti e fenomeni osservati nella scuola media deve promuovere negli alunni la capacità di più attente riflessioni, verifiche e misurazioni per giungere a deduzioni secondo procedimenti propri del metodo scientifico. Per raggiungere tale scopo l'insegnamento dovrà avere carattere sperimentale ed essere svolto in costante collegamento con quello della matematica, delle materie professionali e delle esercitazioni pratiche che potranno fornire all'insegnante di fisica spunti interessanti per le sue lezioni. In tal modo sarà anche possibile trattare più ampiamente gli argomenti che hanno strette relazioni con le singole qualifiche e accennando appena o tralasciando addirittura quelli che saranno svolti più compiutamente con le materie professionali. Così, ad esempio, nei settori di qualifica elettrico ed elettronico si tralascerà lo studio della elettrologia che viene svolto compiutamente con l'elettrotecnica e si tratteranno invece gli argomenti previsti dal programma specifico. Poichè l'indirizzo sperimentale dell'insegnamento della fisica presuppone che gli alunni svolgano esercitazioni individuali e di gruppo che non è sempre possibile eseguire per carenza di dotazioni sarà opportuno far costruire agli alunni semplici apparecchiature di fisica che hanno generalmente per i giovani allievi alti indici di motivazione. Classe III (ore 3). Meccanica dei solidi Nozioni generali - Materia - Corpi - Fenomeni - Proprietà dei corpi - Movimento e grandezze cinematiche - Studio dei movimenti - Forze e loro rappresentazione - Equilibrio delle forze - Corpo girevole intorno a un asse - Momento di rotazione - Baricentri - Equilibrio di un corpo pesante - Corpo vincolato e reazioni dei vincoli - Macchine semplici - Relazione tra forze e movimenti - Massa - Forza centrifuga - Lavoro prodotto da una forza costante - Potenza - Energia cinetica ed energia potenziale - Trasformazioni dell'energia - Equivalenze - Grandezze fisiche, mezzi e metodi per la loro misurazione, errori. Meccanica dei fluidi Statica dei liquidi - Principio di Pascal - Torchio idraulico - Pressione dei liquidi - Vasi comunicanti - Principio di Archimede - Peso specifico e sua determinazione - Capillarità Aeriformi - Pressione atmosferica - Barometri - Legge di Boyle e Mariotte e di Gay Lussac - Manometri. Cenni di acustica ed ottica con riferimento alle loro applicazioni nella attività della professione. Classe IV (ore 2). Termologia Calore e temperatura e loro misura - Dilatazione termica - Propagazione del calore - Cambiamento di stato dei corpi - Produzione del calore - Combustibili e loro potere calorifico (cenni) - Calore e lavoro meccanico - Equivalenza. Elettricità Elementi di elettrologia - Cariche elettriche - Corpi conduttori, semiconduttori e coibenti - Campo elettrostatico - Induzione elettrostatica - Condensatori - Energia elettrica - Differenza di potenziale - Misura delle cariche e della differenza di potenziale - Corrente elettrica - Circuito elettrico, forza elettromotrice, tensione, intensità della corrente e relative unità di misura - Resistenza elettrica e legge di Ohm - Misura delle resistenze - Energia elettrica, potenza elettrica e loro unità di misura - Inserzione dei volmetri, degli amperometri e dei wattometri - Effetti della corrente elettrica - Magnetismo - Cenni sulla produzione, distribuzione ed utilizzazione dell'energia elettrica, e sugli strumenti elettrici di misura. Nella 2ª classe delle qualifiche dei settori elettrico ed elettronico il programma di elettricità sarà sostituito dal seguente: approfondimento delle nozioni di elettrologia apprese nella classe 1ª con lo studio della elettrotecnica, con particolare riferimento alla costituzione elettronica della materia. Gli elettroni nei solidi e nei gas. Gli elettroni e il magnetismo - Nozioni sui tubi elettronici a vuoto ed a gas, sui semiconduttori e sui transistori. CONVERSAZIONE TECNICA IN LINGUA ESTERA Lo studio della lingua estera deve mirare principalmente a far acquisire rapidamente agli alunni la capacità di partecipare ad una conversazione in una lingua straniera con particolare riferimento ad argomenti di carattere tecnico relativi alla sezione di qualifica frequentata dai giovani. Nel primo anno l'insegnante curerà in modo particolare la ortoepia facendo apprendere agli allievi dalla sua viva voce suoni, ritmo, intonazione. Sarà molto opportuno ricorrere al costante uso di sussidi audio con modelli di conversazione e di pronuncia. Dall'uso parlato della lingua si dovrà trarre un corredo di vocaboli tali da poter impostare una conversazione. Nel secondo anno si dovrà in modo particolare curare la conversazione facendo acquisire agli alunni un corredo sufficiente di termini tecnici relativi alla sezione di qualifica. Eventuali esercitazioni scritte dovranno essere svolte solo dopo che gli alunni avranno acquistata la capacità di intendere la lingua parlata e ad esprimersi con essa. Classe III (ore 3). Esercitazioni orali di nomenclatura e di pronuncia. Modelli semplici di conversazione nella lingua estera. Esercizi di lettura su argomenti della vita quotidiana e del lavoro. Classe IV (ore 2). Esercitazioni di conversazione tecnica in lingua estera, con particolare riferimento al tipo di qualifica. Esercizi di letture su testi di carattere tecnico. Nota. - La scelta della lingua estera, quando essa non sia esplicitamente indicata nei quadri orari delle singole qualifiche, è effettuata dal collegio dei professori, che terrà anche conto delle esigenze di collocamento degli allievi. EDUCAZIONE FISICA Valgono i programmi fissati dall'Ispettorato per l'educazione fisica e sportiva. PROGRAMMI DI INSEGNAMENTO PER LE MATERIE SPECIFICHE PER OTTICI OTTICA E LABORATORIO Classe I (ore 2). Ottica geometrica La luce. Sorgenti luminose. Corpi opachi e trasparenti. Superficie di separazione fra due mezzi otticamente diversi. Riflessione e sue leggi. Specchio piano. Specchio diedro e triedro. Specchi sferici, concavi e convessi. Costruzione grafica delle immagini. Relazioni fra le coordinate dei punti coniugati. Specchi non sferici. Rifrazione e sue leggi. Indice di rifrazione. Angolo limite e riflessione totale. Rifrazione attraverso una lastra piano parallela. Rifrazione attraverso i prismi deflettori. Deviazione minima. Dispersione della luce. Spettri di emissione e di assorbimento. Prismi a riflessione totale. Classe II (ore 4). Il diottro sferico. Le lenti sottili. Le lenti spesse. Costruzione grafica delle immagini. Relazione fra le coordinate dei punti coniugati. Metodi di misura delle distanze focali e dei poteri diottrici. Le aberrazioni delle lenti sferiche. Correzione delle aberrazioni. Applicazioni alle lenti oftalmiche. Astigmatismo dei fasci obliqui. Lenti ad immagine puntiforme. Diagramma di Tscherning. Varie forme delle lenti sferiche. Lenti asferiche. Lenti bifocali. Lenti prismatiche. Lenti astigmatiche. Fotometria. Le grandezze fotometriche e le loro unità. I fotometri di uso più comune. Classe III (ore 6). Ottica ondulatoria Ipotesi sulla natura della luce. La velocità della luce. Lunghezza d'onda e frequenza. Colore della luce. Temperatura di colore della luce. Interferenza della luce. Applicazioni delle interferenze nel campo dei controlli ottici e delle misure. Diffrazione della luce. Reticolo di diffrazione. Potere risolutivo. Polarizzazione della luce. Il nicol. Polarimetri e saccarimetri. Tensiometri. Strumenti ottici e derivati Microscopio semplice e composto. Cannocchiale galileiano ed astronomico. Apparecchio fotografico. Macchine per proiezione fissa e cinematografica. Strumenti topografici. Strumenti oftalmologici. Strumenti meteorologici. TECNOLOGIA, ELEMENTI DI CHIMICA, LABORATORIO Classe I (ore 2). Tecnologia e laboratorio Vetro. Origine. Materie prime. Fusione. Crogioli. Forni. Vari metodi di fabbricazione industriale del vetro. Vetri naturali ed artificiali. Composizioni e caratteristiche dei principali vetri industriali. Vetri ottici e per semeiotica. Classificazione. Difetti. Abrasivi. Tipi. Classificazione e cernita. Impiego e caratteristiche. Chimica generale Struttura della materia. Simboli. Formule molecolari. Valenza. Leggi fondamentali. Reazioni ed equazioni chimiche. Nomenclatura chimica. Classe II (ore 4). Tecnologia e laboratorio Lavorazione ottica. Suoi principi e caratteristiche. Fasi di lavorazione. Velocità periferica. Frequenza e pressione unitaria optimum. Macchine utensili ed attrezzature. Difetti di lavorazione. Collaudi. Misura del raggio di curvatura di una superficie sferica. Sferometro e frecciometro. Diottrometro. Lenti oftalmiche assosimmetriche. Lenti prismatiche. Lenti astigmatiche. Macchine, utensili ed attrezzature. Lenti oftalmiche in crown, flint e resine acriliche. Caratteristiche ottiche e meccaniche. Lavorazioni speciali. Lenti spianate, lenticolari, bifocali ed asferiche. Macchine e realizzazioni. Trattamenti superficiali per via chimica e fisica. Lenti e vetri protettivi. Vetri colorati. Trasparenza, assorbimento, perdita di luce. Diagrammi relativi. Montaggio razionale di un occhiale. Distanza interpupillare e sua correzione per vicino. Decentramento per effetto prismatico. Orientamento dell'asse astigmatico. Tolleranza e collaudo. Lenti oftalmiche a contatto. Macchine e realizzazioni. Chimica inorganica Idrogeno. Ossigeno. Cloro. Zolfo. Azoto. Fosforo. Carbonio. Silicio. Sodio. Potassio. Calcio. Magnesio. Alluminio. Rame. Zinco. Stagno. Piombo. Cromo. Manganese. Ferro. Metalli nobili con i principali composti. Classe III (ore 6). Tecnologia e laboratorio Occhiali telescopici. Caratteristiche. Funzionamento ed uso. Potere risolutivo delle ottiche. Mire e griglie. Potere risolutivo dell'occhio. Ottotipo. Campo apparente delle lenti oftalmiche, campo reale ed apparente negli strumenti Ottici. Variazione dell'effetto delle lenti oftalmiche in funzione della distanza lente-apice corneale. Correzione del potere. Collaudi in luce polarizzata. Collaudi con il sistema delle ombre portate. Collaudi con il sistema della pupilla esploratrice. Difetti di struttura grossa e fine. Inomogeneità. Tensioni. Planarità e sfericità delle superfici nell'ordine interferenziale. Processi di tempera, per indurimento, delle lenti oftalmiche. Occhiali con filtri polarizzanti. Caratteristiche ed uso. Tecnologia delle montature per occhiali. Materie prime e metodi di fabbricazione. Materiale fotografico sensibile. Cenni di chimica fotografica. Chimica organica Generalità sui composti organici. Principali composti del carbonio della serie aromatica e della serie alifatica. Combustibili. Materie plastiche. Cenni sulle sostanze colloidali impiegate in fotografia. DISEGNO TECNICO Classe I (ore 2). Problemi di disegno geometrico di particolare interesse per i disegni tecnici. Semplici proiezioni ortogonali. Principali tabelle UNI e progressivo uso delle convenzioni. Norme di quotatura. Rappresentazione quotata di pezzi elementari. Scale dimensionali. Natura delle superfici. Sezioni e rotture e relative convenzioni. Sezioni. Intersezioni e sviluppi di solidi. Cenno sulle proiezioni assonometriche. Schizzi di rilievo dal vero e disegno quotato di semplici pezzi meccanici. Classe II (ore 2). Rappresentazione, secondo le norme UNI, di organi di collegamento, giunzioni saldate, ingranaggi cilindrici, filettature, bulloni, viti semplici, vite senza fine e ruote elicoidali, schizzi e disegni quotati di parti meccaniche dei normali strumenti ottici. Classe III (ore 2). Disegni di complessivi, ricavo di particolari, letture di disegni in rapporto agli strumenti ottici di uso più comune. ANATOMIA, OTTICA FISIOLOGICA E PATOLOGIA Classe II (ore 4). Anatomia e fisiologia Cenni di anatomia e fisiologia generale. Concetto di cellula, tessuto ed organo. Vari tipi di tessuto, il sistema scheletrico. Nozioni riguardanti il sistema muscolare, l'apparato circolatorio, l'apparato respiratorio, l'apparato digerente, l'apparato urogenitale, il sistema nervoso, il sistema ormonale, gli organi di senso. Nozioni generali di fisiologia degli organi, apparati e sistemi predetti. Anatomia macro e microscopica dei vari costituenti del globo oculare. Membrana fibrosa: cornea e sclera. Membrana vascolare: coroide, corpi ciliari, iride. Membrana nervosa: retina. Sistema della accomodazione: cristallino, zonula, muscolo e processi ciliari. Contenuto del globo oculare: umor acqueo ed umor vitreo. Cenni di anatomia delle vie ottiche e loro decorso. Anatomia macro e microscopica degli annessi oculari. Orbita e suo contenuto. Palpebre. Congiuntiva. Cenni sul metabolismo dell'occhio. Pressione intraoculare e sue variazioni. Fisiologia dell'accomodazione e sua ampiezza. Equilibrio muscolare dei globi oculari: l'ortoforia e le eteroforie. Gli strabismi. Fisiologia della visione monoculare: variazioni morfologiche e biochimiche della retina sotto l'influsso degli stimoli luminosi. Formazione delle immagini. Visione centrale e periferica. Acutezza visiva. Percezione luminosa e percezione cromatica. Visione binoculare. Sendo stereoscopico. Classe III (ore 4). La presbiopia e la sua correzione. La miopia, suoi gradi e sua correzione. L'ipermetropia, suoi gradi e sua correzione. L'afachia: fisiopatologia dell'occhio afachico e sua correzione. Gli astigmatismi. Astigmatismi semplici, composti e misti. Astigmatismi secondo regola e contro regola. Correzione degli astigmatismi. Tecniche oftalmometriche. Gli ottotipi. Principi teorici e tecnica costruttiva degli ottotipi. Loro uso corretto. Cassette oculistiche. Loro uso. Foro e fessura stenopeica. Principi teorici e loro uso. Cheratometria e cheratoscopia: i principali strumenti di determinazione. Determinazioni obiettive della rifrazione: refrattometria, schiascopia con vari metodi. Determinazione subiettiva della rifrazione: metodo di Donders. Metodi di misurazione e di calcolo delle lenti a contatto. Patologia generale e oculare Concetto di malattia. Cause delle malattie: agenti fisici, agenti chimici, agenti di infezione, condizioni morbose dipendenti dall'alimentazione. Nozioni generali sui processi infiammatori, sui processi regressivi (atrofia, alterazioni degenerative necrosi) e sui processi progressivi (ipertrofia, tumori). Cenni sulle malattie più comuni dell'organo della vista, e sui metodi e mezzi di prevenzione. IGIENE E LEGISLAZIONE SANITARIA Classe III (ore 2). L'aria atmosferica: composizione, inquinamento, aerazione degli ambienti. Igiene della persona. Educazione sanitaria. Nozioni generali di epidemiologia e profilassi delle malattie infettive con particolare riguardo a quelle dell'organo della vista e alle precauzioni da adottare nei confronti dei soggetti con malattie infettive contagiose in atto. Ordinamento sanitario italiano. Cenni alle leggi riguardanti le malattie infettive, le malattie sociali e del lavoro. Norme fondamentali sulla assistenza sanitaria. Professioni sanitarie Professioni sanitarie ausiliarie. Arti ausiliari sanitarie. Leggi riguardanti le protezioni sanitarie dei lavoratori. ELEMENTI DI PRATICA COMMERCIALE Classe III (ore 2). Calcoli percentuali. Interesse e sconto. La cambiale e gli altri titoli di credito. La compravendita: modalità, pagamento fattura. L'impresa individuale e l'impresa collettiva. Amministrazione del personale: disciplina del rapporto di lavoro; i contributi dovuti all'I.N.P.S., all'I.N.A.M. e all'I.N.A.I.L. Gli assegni familiari. Concetto di sistema tributario. Imposte dirette: in particolare le imposte sui redditi di lavoro, l'imposta di ricchezza mobile e l'imposta complementare. La dichiarazione dei redditi. Imposte indirette: in particolare, l'imposta generale sulla entrata e l'imposta di bollo. La contabilità: libro giornale, libro inventari e fascicoli della corrispondenza. Rapporti con i clienti e i fornitori. Scadenziario degli impegni attivi e passivi. Contabilità di magazzino. Conservazione dei documenti. Costi di lavorazione e spese generali. ESERCITAZIONI PRATICHE Classe I (ore 15). Sgrezzatura di lenti oftalmiche mediante pinze a sgranare secondo le varie forme usate in occhialeria. Molatura delle lenti sgrezzate. Classe II (Ore 9). Montaggio ed assestamento nella montatura di lenti assosimmetriche e prismatiche. Montaggio ed assestamento nella montatura di lenti astigmatiche. Montaggio od assestamento nella montatura di lenti speciali. Esercitazioni di esame ottometrico con vari metodi. Classe III (ore 4). Lettura, interpretazione ed esecuzione delle ricette oculistiche. Adattamento dell'occhiale. Aggiustaggio delle varie parti meccaniche dell'occhiate. Aggiustaggio e ritocchi meccanici delle lenti a contatto. Smontaggio, revisione delle parti ottiche e meccaniche. Montaggio e rettifica di strumenti ottici di vario tipo. Esercitazioni di gabinetto fotografico. Esercitazioni di esame ottometrico con vari metodi. Il preside: BACCHIN Visto, d'ordine del Presidente della Repubblica Il Ministro per la sanità GASPARI ----------- (1) Programma di III classe.