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Art. 2 Ambiti di intervento 1. Nell'ambito delle materie indicate nell'articolo 1 della legge n. 281/1998 i progetti devono essere finalizzati ad almeno una delle seguenti attività: a) potenziamento e miglioramento dell'attività di assistenza e consulenza prestata ai consumatori, con particolare riguardo allo sviluppo di procedure di conciliazione e sistemi analoghi di composizione stragiudiziale delle controversie in materia di consumo; b) miglioramento della condizione informativa dei consumatori, anche attraverso l'elaborazione o sviluppo di servizi informativi e di materiali divulgativi dei diritti dei consumatori; monitoraggio e informazione su servizi finanziari e assicurativi con particolare riguardo a nuove forme di vendita a distanza; creazione o adeguamento di siti informativi telematici; c) sviluppo della concezione, sperimentazione ed utilizzazione di materiali pedagogici in materia consumeristica nonché incremento e diffusione di strumenti di formazione ed orientamento volti a favorire una conoscenza più approfondita delle logiche del mercato da parte dei consumatori. Nota all'art. 2: - Si riporta il testo all'art. 1 della citata legge n. 281/1998: "Art. 1 (Finalità ed oggetto della legge). - 1. In conformità ai principi contenuti nei trattati istitutivi delle Comunità europee e nel trattato sull'Unione europea nonché nella normativa comunitaria derivata, sono riconosciuti e garantiti i diritti e gli interessi individuali e collettivi dei consumatori e degli utenti, ne è promossa la tutela in sede nazionale e locale, anche in forma collettiva e associativa, sono favorite le iniziative rivolte a perseguire tali finalità, anche attraverso la disciplina dei rapporti tra le associazioni dei consumatori e degli utenti e le pubbliche amministrazioni. 2. Ai consumatori ed agli utenti sono riconosciuti come fondamentali i diritti: a) alla tutela della salute; b) alla sicurezza e alla qualità dei prodotti e dei servizi; c) ad una adeguata informazione e ad una corretta pubblicità; d) all'educazione al consumo; e) alla correttezza, trasparenza ed equità nei rapporti contrattuali concernenti beni e servizi; f) alla promozione e allo sviluppo dell'associazionismo libero, volontario e democratico tra i consumatori e gli utenti; g) all'erogazione di servizi pubblici secondo standard di qualità e di efficienza.