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Dichiarazione a verbale n. 1 1. Le parti riconoscono l'utilità che eventuali questioni applica- tive aventi rilevanza generale nonché problemi scaturenti da provvedimenti legislativi, pronunce della magistratura, ecc., i quali incidano direttamente sulla disciplina dei rappoprti convenzionali quale risulta dall'accordo, formino oggetto di esame tra le parti nel corso di apposite riunioni convocate dal Ministero della Sanità, anche su richiesta di parte sindacale. Dichiarazione a verbale n. 2 1. Le parti chiariscono che le dizioni "Regione", "Amministrazione regionale", "Giunta regionale", "Assessore regionale", "Assessore regionale alla sanità" usata nel testo dell'accordo valgono a individuare anche i corrispondenti organismi delle province autonome di Trento e Bolzano. Dichiarazione a verbale n. 3 1. Le parti convengono che i compiti affidati dal presente accordo all'A.N.C.I. regionale saranno espletati dall'Assemblea dei Presidenti delle Unità sanitarie locali interessate quando la sezione regionale dell'A.N.C.I. non risulti costituita. Dichiarazione a verbale n. 4 1. In relazione alla esistenza di tre diversi accordi collettivi nazionali che disciplinano rispettivamente l'impiego di diversi professionisti per la branca di analisi di laboratorio, le parti riconoscono che debba essere rispettato e mantenuto nei confronti dei biologi il numero complessivo di ore di attività formalmente delib- erate nell'ambito regionale alla data di pubblicazione del presente accordo. Dichiarazione a verbale n. 5 1. Considerata l'importanza della materia dell'aggiornamento professionale, la delegazione di parte pubblica raccomanda che le regioni, nell'emanare le norme generali di indirizzo di cui all'articolo 12, comma 1, prevedano che il biologo, il quale abbia effettuato studi di aggiornamento all'estero o in Italia, nell'ipotesi di studi di particolare interesse, rediga una relazione destinata ad essere diffusa tra i suoi colleghi, in modo che l'esperienza di uno possa divenire patrimonio culturale di più professionisti.