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ALLEGATO II INFORMAZIONI E PROVE COMPLEMENTARI Chiunque abbia notificato una sostanza all'autorità competente, conformemente alle prescrizioni dell'articolo 6, deve fornire, su richiesta dell'autorità, informazioni complementari ed effettuare prove complementari in conformità delle disposizioni del presente allegato. Qualora non sia tecnicamente possibile o non risulti necessario fornire una informazione, se ne dovranno addurre i motivi. Le prove devono svolgersi secondo metodi riconosciuti e raccomandati dagli organismi internazionali competenti qualora esistano tali raccomandazioni. Le prove di laboratorio devono essere eseguite conformemente alle buone prassi di laboratorio. Quando si presentano gli studi completi e i risultati ottenuti, occorre precisare che le prove sono state effettuate facendo uso della sostanza commercializzata. Deve essere indicata la composizione dal campione. Sarà inoltre menzionata nel fascicolo tecnico la descrizione dei metodi seguiti oppure il riferimento a metodi standardizzati o internazionalmente riconosciuti, nonché il nome dell'ente o degli enti responsabili delle prove. LIVELLO I Tenendo conto: - dell'attuale conoscenza della sostanza, - delle utilizzazioni conosciute e previste, - dei risultati delle prove eseguite nel quadro del fascicolo di base, l'autorità competente può esigere le seguenti prove complementari quando una sostanza immessa sul mercato da un notificante raggiunge un quantitativo di 10 t/anno oppure 50 t in quantitativi cumulari e se sono soddisfatte per tale sostanza le condizioni precisate dopo ciascuna prova. Studi tossicologici - Studio di fertilità (una specie, una generazione, maschi e femmine, via di somministrazione più adatta) Se nella prima generazione si ottengono risultati dubbi, è necessario uno studio su una seconda generazione. In tale studio e altresì possibile ottenere indicazioni sulla teratogenesi. Se si ottengono indicazioni di teratogenesi, una valutazione completa della teratogenesi potenziale potrebbe rendere necessario uno studio su una seconda specie. - Studio teratologico (una specie, via di somministrazione più adatta) Questo studio è necessario se la teratogenesi non è stata esaminata o valutata nel precedente studio di fertilità. - Studio di tossicità subcronica e/o cronica, compresi studi speciali (una specie, maschi e femmine, via di somministrazione più adatta) Se il risultato dello studio subacuto di cui all'allegato I o le informazioni raccolte rivelano la necessità di un esame approfondito, questo può essere costituito da un esame più dettagliato di taluni effetti o da un'esposizione prolungata, ad esempio 90 o più giorni (anche sino a 2 anni). Tra gli effetti che rivelano la necessità di tale studio potrebbero ad esempio figurare a) effetti gravi o irreversibili b) un livello "senza effetto" molto basso o l'assenza del livello "senza effetto" c) un rapporto chiaro, nella struttura chimica, tra la sostanza considerata e altre sostanze esistenti di cui si sono accertati i pericoli. - Prove complementari di mutagenesi (comprese le prove di screening della cancerogenesi) A. Se le prove di screening della mutagenesi danno esito negativo, e obbligatorio eseguire una prova di verifica della mutagenesi e una prova di verifica dello screening della cancerogenesi. Se anche la prova di verifica della mutagenesi dà esito negativo, non sono più necessarie, a questo livello, prove complementari di mutagenesi; in caso di esito positivo, si devono eseguire prove complementari di mutagenesi (vedi lettera B). Se anche la prova di verifica dello screening della cancerogenesi dà esito negativo, non sono più necessarie, a questo livello, prove complementari di screening della cancerogenesi in caso di esito positivo, si devono eseguire prove complementari di screening della cancerogenesi (vedi lettera B). B. In caso di esito positivo delle prove di mutagenesi (anche di una sola di esse), sono necessarie, a questo livello, almeno due prove di verifica. In questo caso si prendono in considerazione prove di mutagenesi e prove di screening della cancerogenesi. Un esito positivo di una prova di screening della cancerogenesi dovrebbe dar luogo a uno studio di cancerogenesi a questo livello. Studi di ecotossicità - Prova su un'alga; una specie, prova di inibizione di crescita. - Studio di tossicità prolungata sulla Daphnia magna (21 giorni); questo studio dovrebbe includere anche la determinazione del "livello senza effetto tossico" per la riproduzione e del "livello senza effetto tossico" per la letalità. Le condizioni di realizzazione di questa prova saranno fissate con successivo provvedimento da emanarsi in conformità a quanto stabilito in materia dalle Comunità europee. - Prova su una pianta superiore. - Prova su un lombrico. - Studio di tossicità prolungata, su un pesce (per esempio, Oryzias, Jordanella, ecc.; periodo di almeno 14 giorni; questo studio dovrebbe comprendere anche la determinazione del "livello di soglia"). Le condizioni di realizzazione di questa prova saranno fissate con successivo provvedimento da emanarsi in conformità a quanto stabilito in materia dalle Comunità europee. - Prova di accumulazione in una specie: una specie, preferibilmente un pesce (per esempio, Poecilla reticulata). - Studio prolungato di biodegradabilità; se nell'ambito delle prove previste all'allegato I non è stata provata una (bio) degradazione sufficiente, deve essere eseguita un'altra prova (dinamica) con concentrazioni inferiori e con una diversa preparazione inoculata per esempio, "Flow-through system"). In ogni caso, il notificante deve informare l'autorità competente se il quantitativo di una sostanza immessa sul mercato raggiunge le 100 t/anno o le 500 tonnellate in quantitativi cumulati. A questo punto, e se i requisiti sono soddisfatti, l'autorità competente deve esigere, entro un termine da essa stabilito, che siano eseguite le suddette prove, salvo se, in un caso specifico, sia indicato dare la preferenza a uno studio scientifico alternativo. LIVELLO 2 Se il quantitativo di una sostanza messa in commercio da un notificante raggiunge le 1000 t/anno o le 5000 tonnellate in quantitativi cumulati, il notificante deve informare l'autorità competente. Questa deve quindi elaborare un programma di prove che il notificante deve eseguire per consentire all'autorità competente di valutare i rischi della sostanza per l'uomo e per l'ambiente. Salvo se esistono ragioni valide e giustificate per non ricorrervi, il programma delle prove deve riguardare i seguenti aspetti: - Studio di tossicità cronica. - Studio di cancerogenesi. - Studio di fertilità (per esempio, studio di riproduzione su 3 generazioni); solo se si e constatato un effetto sulla fertilità al livello 1. - Studio teratologico (non roditori): studio di verifica dello studio di teratogenesi effettuato al livello I e sperimentazione supplementare di quest'ultimo se si sono constatati effetti sugli embrioni o sui feti. - Studio di tossicità acuta e subacuta su una seconda specie: solo se i risultati ottenuti al livello I ne indicassero la necessità. I risultati degli studi di biotrasformazione e di farmacocinetica possono anch'essi dar luogo a studi di questo tipo. - Ulteriori studi tossicocinetici. Ecotossicità - Prove supplementari di accumulazione, degradabilità e mobilità. Lo studio dovrà avere lo scopo di determinare l'eventuale accumulazione nella catena trofica. Per le prove supplementari di bioaccumulazione, si dovrebbe prestare grande attenzione alla solubilità della sostanza nell'acqua e al coefficiente di divisione n-ottanolo/acqua. I risultati dello studio di accumulazione citato per il livello I e le proprietà fisico-chimiche possono dar luogo a uno studio di "flow-through" su vasta scala. - Studio di tossicità prolungata sui pesci (compresa la riproduzione). - Studio supplementare di tossicità (acuta e subacuta) su uccelli (per esempio, quaglia): se il fattore di accumulazione e superiore a 100. - Studio supplementare di tossicità su altri organismi (se necessario). - Studio sull'assorbimento-non assorbimento, quando la sostanza è scarsamente degradabile.