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Art. 2 Stipula 1. La Direzione Generale per la Cooperazione allo Sviluppo è autorizzata a stipulare contratti individuali di diritto privato a tempo indeterminato, ai sensi dell'articolo 1, comma 01 del Decreto Legislativo n. 368/2001, esclusivamente con i soggetti di cui all'articolo 1, comma 1 che abbiano già superato i limiti di rinnovabilità contrattuale previsti dall'articolo 4 del decreto legislativo n. 368/2001 , in servizio alla data di entrata in vigore del presente Regolamento. 2. La stipula del contratto di cui al comma 1 avviene, a domanda degli interessati, dopo la valutazione del curriculum di servizio e il superamento di un colloquio da parte di una Commissione nominata dal Direttore Generale per la Cooperazione allo Sviluppo. 3. I contratti individuali sono stipulati a pena di nullità con atto scritto tra la Direzione Generale per la Cooperazione allo Sviluppo e l'esperto. 4. Dopo la stipula del contratto di cui al comma 1, gli esperti sono soggetti ad un periodo di prova di sei mesi. Note all'art. 2: Per il testo dell'articolo 1, comma 01, del citato decreto legislativo n. 368 del 2001, si veda nelle note alle premesse. - Si riporta il testo dell'articolo 4 del citato decreto legislativo n. 368 del 2001: «Art. 4. Disciplina della proroga. - 1. Il termine del contratto a tempo determinato può essere, con il consenso del lavoratore, prorogato solo quando la durata iniziale del contratto sia inferiore a tre anni. In questi casi la proroga è ammessa una sola volta e a condizione che sia richiesta da ragioni oggettive e si riferisca alla stessa attività lavorativa per la quale il contratto è stato stipulato a tempo determinato. Con esclusivo riferimento a tale ipotesi la durata complessiva del rapporto a termine non potrà essere superiore ai tre anni. 2. L'onere della prova relativa all'obiettiva esistenza delle ragioni che giustificano l'eventuale proroga del termine stesso è a carico del datore di lavoro.».