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Energia - Norme della Regione Toscana - Impianti di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili - Applicazione della disciplina della denuncia di inizio attività (DIA) agli impianti la cui capacità di generazione sia inferiore, per tipologia di fonte, alle soglie di 100 kw, per l'eolica, e di 200 kw, per la solare fotovoltaica - Contrasto con la legislazione statale costituente principio fondamentale della materia "produzione, trasporto e distribuzione nazionale dell'energia" - Illegittimità costituzionale in parte qua .. È costituzionalmente illegittimo l'art. 10, comma 2, della legge della Regione Toscana 23 novembre 2009, n. 71, limitatamente alla parte in cui, sostituendo l'art. 16, comma 3, lettera f ), della legge regionale n. 39 del 2005, ha innalzato le soglie per le quali i principi della legislazione statale ammettono la denuncia di inizio attività (DIA), per gli impianti eolici da 60 a 100 chilowatt (lettera f , n. 1) e per i fotovoltaici da 20 a 200 chilowatt (lettera f , n. 2), in quanto, tenuto conto dei limiti di cui alla tabella A allegata al d.lgs. 29 dicembre 2003, n. 387, maggiori soglie di capacità di generazione e caratteristiche dei siti di installazione, per i quali si proceda con diversa disciplina, possono essere individuate solo con decreto del Ministro dello sviluppo economico, di concerto con il Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, d'intesa con la Conferenza unificata, senza che la Regione possa provvedervi autonomamente. In senso analogo, v. citate sentenze nn. 119, 124 e 194/2010.