Document Type: normattiva_dump
Token Count: $#tokens

Art. 3 Compiti delle associazioni di produttori in rapporto ai ritiri dal mercato di prodotti eccedenti le possibilità di assorbimento Le associazioni di produttori, all'inizio di ogni campagna di commercializzazione, per i prodotti per i quali è prevista la possibilità di ritiro dal mercato ai sensi e per gli effetti del regolamento (CEE) n. 1035/72, notificano agli assessorati regionali dell'agricoltura competenti per territorio: A) l'elenco dei propri soci: che hanno deciso di procedere alla coltivazione di pomodori, cavolfiori e melanzane; che normalmente producono arance, limoni, mandarini, mele, pere, pesche, uva da tavola ed albicocche; B) le superfici investite dai soci - corredate dalle indicazioni dei relativi dati catastali - in prodotti di cui al primo e secondo trattino sub A) del presente articolo. Delle notizie e degli elementi di cui sopra faranno fede necessariamente le dichiarazioni sostitutive di atti di notorietà sottoscritte dai soci, siano essi persone fisiche che giuridiche, i cui originali sono acquisiti agli atti delle associazioni interessate, per le verifiche che dovessero essere disposte. Nel caso di persone giuridiche, le suddette dichiarazioni dovranno essere rilasciate dai singoli soci. Copia delle stesse sarà comunque acquisita agli atti dall'associazione. A produzione ottenuta e verificata l'impossibilità di collocare sul mercato le produzioni in causa, in tutto od in parte, le associazioni di produttori, deciso l'intervento, ovvero gli interventi di cui al precedente art. 1, debbono altresì indicare, al più presto possibile e comunque prima dell'apertura dei centri di ritiro, agli assessorati regionali dell'agricoltura, quali dei soci compresi nell'elenco già trasmesso agli assessorati dell'agricoltura ai sensi del primo comma del presente articolo accederanno al ritiro. Per ciascuno di questi dovrà essere precisato: il periodo di intervento programmato, le quantità presumibili di prodotto che verrà ritirato con le indicazioni delle destinazioni previste nonché la stima delle quantità totali ottenute sulle stesse superfici investite dai singoli soci conferitori. Per quanto si riferisce a nuovi soci di associazioni di produttori, siano essi persone fisiche o giuridiche, poiché gli elenchi inviati agli assessorati regionali dell'agricoltura, ai sensi del primo comma del presente articolo, non possono essere modificati nel corso delle diverse campagne di commercializzazione, gli stessi potranno accedere agli interventi di mercato per singoli prodotti nella campagna successiva a quella di iscrizione all'associazione prescelta.