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Art. 76 Spese per il servizio sanitario 1. Le spese di impianto e di funzionamento delle sale mediche, delle infermerie e dei centri di prevenzione della Polizia di Stato, ivi comprese quelle per l'acquisto di medicinali e materiale di medicazione, nonché quelle per analisi cliniche di laboratorio, esami ed accertamenti diagnostici, e le spese per l'acquisto, riparazione e manutenzione di arredi e di apparecchiature in genere per il servizio sanitario sono a carico dell'Amministrazione della pubblica sicurezza. 2. Sono, altresì, a carico dell'Amministrazione della pubblica sicurezza le spese inerenti a quant'altro previsto dagli articoli 61, 62, 63, 64 e 65 del regolamento di servizio dell'Amministrazione medesima, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 28 ottobre 1985, n.782, e dall'ordinamento del servizio sanitario, ivi compresi i compensi dovuti ai medici estranei all'Amministrazione, nonché le spese sanitarie per il personale ausiliario della Polizia di Stato in servizio di leva, le spese per gli accertamenti di idoneità psico-fisica al servizio, le spese relative agli accertamenti disposti dal Dipartimento della pubblica sicurezza per la profilassi delle malattie legate all'ambiente di lavoro ed alle condizioni di impiego del personale e le spese di degenza e di cura per infermità dipendenti da causa di servizio previste dalle vigenti disposizioni. 3. Per il pagamento dei compensi dovuti ai medici estranei all'Amministrazione incaricati, o convenzionati a visita, per particolari esigenze o situazioni ambientali, possono essere autorizzate aperture di credito a favore dei funzionari delegati di cui all'art.1. Nota all'art. 76: - Si trascrive il testo degli articoli 61, 62, 63, 64 e 65 del D.P.R. 28 ottobre 1985, n.782: "Art. 61. - Il personale della Polizia di Stato che per ragioni di salute non ritenga di essere in condizione di prestare servizio deve darne tempestiva notizia telefonica al capo dell'Ufficio, reparto, o istituto da cui dipende, trasmettendo, nel più breve tempo possibile, il certificato medico da cui risulti la diagnosi e la prognosi. L'amministrazione ha facoltà di effettuare, tramite i propri sanitari, visite di controllo. Per gli agenti ausiliari di leva i certificati medici attestanti la malattia debbono comunque essere rilasciati dai sanitari della Polizia di Stato e continua ad applicarsi la normativa vigente per i militari in servizio di leva. Per i dipendenti che fruiscono di alloggi collettivi di servizio, l'amministrazione, in relazione alle esigenze di assistenza o di profilassi della collettività, può, a mezzo dei propri sanitari, disporre il ricovero dell'interessato in luoghi di cura. Il periodo di congedo sraordinario o di aspettativa per motivi di salute può essere fruito anche fuori sede, pre- via comunicazione del recapito all'ufficio. Art. 62. - Al termine di malattie con prognosi superiori a trenta giorni il dipendente viene visitato anche dal sanitario della Polizia di Stato per il giudizio di idoneità al servizio. Ove il sanitario lo ritenga necessario, in relazione al tipo ed alla durata della malattia, tale giudizio può essere demandato alla commissione medica ospedaliera. Gli accertamenti relativi vengono effettuati in conformità delle disposizioni della legge 11 marzo 1926, n.416, e suc- cessive modifiche, e del regolamento approvato con regio decreto 15 aprile 1928, n. 1024. Il ricovero in un ospedale militare può essere disposto dal sanitario della Polizia di Stato, qualora sia necessario per gli accertamenti medico-legali o a richiesta dell'interessato, in conformità alle norme sul Servizio sanitario nazionale. Art. 63. - Il dipendente della Polizia di Stato ha l'obbligo di sottoporsi alle misure profilattiche generali o specifiche e agli accertamenti sanitari che l'amministrazione stessa ritenga di disporre in relazione al possibile insorgere di fenomeni di tipo infettivo o epidermico. Art. 64. - Fermo restando quanto previsto dall'art. 9 del decreto del Presidente della Repubblica 23 dicembre 1983, n. 904, per l'impiego in particolari settori di attività, il dipendente può essere sottoposto ad accertamenti psicofisici ed attitudinali. Art. 65. - Per particolari esigenze può farsi ricorso all'opera di medici estranei all'amministrazione, mediante la stipula di apposite convenzioni".