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DICHIARAZIONE DEL GOVERNO DEL REGNO DI DANIMARCA IN MERITO AI PROPRI OBBLIGHI FINANZIARI LA CONFERENZA PRENDE ATTO della Dichiarazione del Governo del Regno di Danimarca così formulata: In qualità di Stato partecipante, la Danimarca intende contribuire alla realizzazione e all'utilizzo dell'Impianto europeo XFEL. Tuttavia, firmando la Convenzione XFEL, la Danimarca contrae i seguenti obblighi: 1. Nonostante gli articoli 4 (8) e 5 (7) della Convenzione, la Danimarca contribuirà ai costi di costruzione dell'Impianto europeo XFEL in ragione dell'l% dei costi totali o per un massimo di 11 milioni di euro (prezzi di riferimento 2005). La contribuzione danese sarà composta sia da contributi in denaro che da conferimenti in natura, privilegiando i conferimenti in natura. 2. Relativamente alla procedura descritta all'articolo 5 (5) della Convenzione, la contribuzione della Danimarca ai costi di esercizio dell'Impianto europeo XFEL non dovrà superare l'l% dei costi di esercizio complessivi. DICHIARAZIONE DEL GOVERNO DELLA REPUBBLICA FRANCESE IN MERITO AI PROPRI OBBLIGHI FINANZIARI LA CONFERENZA PRENDE ATTO della Dichiarazione del Governo della Repubblica Francese cosi formulata: In conformità con il paragrafo 7 dell'Atto finale, in cui le Parti contraenti ritengono che la Convenzione possa essere applicata in via provvisoria fino alla sua entrata in vigore a condizione che tale applicazione provvisoria sia conforme alla legislazione nazionale delle Parti contraenti, la Francia dichiara di non potere applicare la Convenzione in via provvisoria a partire dalla data della firma. Secondo la Costituzione francese, segnatamente l'articolo 53 sui trattati internazionali che comportano oneri finanziari per lo Stato, l'autorizzazione all'applicazione provvisoria può essere rilasciata unicamente nell'atto giuridico che promulga la Convenzione. Relativamente alla procedura descritta all'articolo 5 (5) della Convenzione, la Francia dichiara che la quota francese relativa ai costi di esercizio dell'Impianto XFEL non dovrà superare il 2%. DICHIARAZIONE DEL GOVERNO DELLA REPUBBLICA DI POLONIA IN MERITO AI PROPRI OBBLIGHI FINANZIARI LA CONFERENZA PRENDE ATTO della Dichiarazione del Governo della Repubblica di Polonia cosi formulata: La Repubblica di Polonia parteciperà alla costruzione dell'Impianto europeo XFEL con un importo di 21,6 milioni di euro (prezzi di riferimento 2005). Tale importo sarà composto sia da conferimenti in natura sia da contribuzioni in denaro. Saranno privilegiati i conferimenti in natura; le contribuzioni in denaro non dovranno superare 10,8 milioni di euro (prezzi di riferimento 2005). DICHIARAZIONE DEL GOVERNO DEL REGNO UNITO DI GRAN BRETAGNA E IRLANDA DEL NORD IN MERITO AI PROPRI OBBLIGHI FINANZIARI LA CONFERENZA PRENDE ATTO della Dichiarazione del Governo del Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord così formulata: In qualità di Stato partecipante, il Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord intende contribuire alla realizzazione e all'utilizzo dell'Impianto europeo XFEL. Tuttavia, firmando la Convenzione XFEL, il Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord contrae i seguenti obblighi: 1. Nonostante gli articoli 4 (8) e 5 (7), il Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord parteciperà alla fase di costruzione dell'Impianto europeo XFEL con un importo non superiore a 30 milioni di euro (prezzi di riferimento 2005). 2. Nonostante l'articolo 15, la partecipazione del Regno Unito alla costruzione di XFEL si basa sul principio che il Regno Unito parteciperà alla fase operativa di XFEL per un periodo di almeno tre anni, ma che dopo i primi due anni riesaminerà l'ulteriore partecipazione alla fase operativa e che se in seguito a tale riesame deciderà di ritirarsi potrà farlo con un preavviso di un anno, senza incorrere in penali. 3. In caso di esito favorevole del riesame, il Regno Unito potrà proporre di prorogare la sua partecipazione per un ulteriore triennio, subordinatamente allo stesso ciclo di riesame su base biennale, e continuare a partecipare per l'intera durata del progetto. 4. Il Regno Unito è disposto a discutere le conseguenze finanziarie derivanti dall'interruzione della sua partecipazione. DICHIARAZIONE DEL GOVERNO DELLA FEDERAZIONE RUSSA IN MERITO ALLA PARTECIPAZIONE DELLA FEDERAZIONE RUSSA AL PROGETTO DI COSTRUZIONE ED ESERCIZIO DI UN IMPIANTO LASER EUROPEO A ELETTRONI LIBERI A RAGGI X LA CONFERENZA PRENDE ATTO della Dichiarazione del Governo della Federazione Russa così formulata: Il Governo della Federazione Russa dichiara la disponibilità della Federazione Russa a partecipare al progetto di costruzione ed esercizio di un Impianto laser europeo a elettroni liberi a raggi X (XFEL). In questo contesto: 1. La persona giuridica russa che fungerà da Socio della Società a responsabilità limitata "European X-Ray Free-Electron Laser Facility GmbH" (di seguito denominata "Società") verserà un contributo di 250 milioni di euro (prezzi di riferimento 2005) per la costruzione dell'Impianto laser europeo a elettroni liberi a raggi X; è da considerare tuttavia quanto segue: la quota di capitale della Società del Socio russo deve assicurare un numero tale di diritti di voto che garantisca che l'Assemblea della Società, qualora manchi il consenso di questo Socio, non possa adottare alcuna delibera necessitante, ai sensi dello Statuto della Società, della maggioranza qualificata; l'elenco delle materie che possono venir approvate solo a maggioranza qualificata rimane ad ogni modo immutato. 2. Relativamente alla procedura descritta all'articolo 5 (5) della Convenzione relativa alla costruzione e all'esercizio di un Impianto laser europeo a elettroni liberi a raggi X, per la determinazione dell'ammontare della quota della Federazione Russa ai costi di esercizio dell'Impianto laser europeo a elettroni liberi a raggi X è da considerare che questa va calcolata tenendo conto del principio della proporzionalità in base al tempo di utilizzo dell'Impianto da parte di scienziati di organismi di ricerca russi. DICHIARAZIONE DEL GOVERNO DEL REGNO DI SPAGNA IN MERITO AI PROPRI OBBLIGHI FINANZIARI LA CONFERENZA PRENDE ATTO della Dichiarazione del Governo del Regno di Spagna cosi formulata: In qualità di Stato partecipante, la Spagna intende contribuire alla realizzazione e all'utilizzo dell'Impianto europeo XFEL. Tuttavia, firmando la Convenzione XFEL, la Spagna contrae i seguenti obblighi: 1. La Spagna riesaminerà la sua partecipazione attiva alla fase operativa due anni dopo l'inizio di detta fase e potrà decidere di ritirarsi dando un preavviso di un anno, senza incorrere in penali. 2. In caso di esito favorevole del riesame, la Spagna potrà prorogare la sua partecipazione per un ulteriore triennio, subordinatamente a un ciclo di riesame corrispondente, e continuare a partecipare per l'intera durata del progetto. 3. Nel caso in cui, a seguito del primo riesame, la Spagna decidesse di continuare a partecipare al progetto, essa adempirà pienamente ai suoi oneri di dismissione ai sensi della Convenzione. Qualora, invece, la Spagna, in seguito al primo riesame, dovesse decidere di ritirarsi, essa si assumerà solo il 50% della sua quota dei costi di dismissione ai sensi della Convenzione. DICHIARAZIONE DEL GOVERNO DEL REGNO DI SVEZIA IN MERITO AI PROPRI OBBLIGHI FINANZIARI E ALLA RISERVATEZZA LA CONFERENZA PRENDE ATTO della Dichiarazione del Governo del Regno di Svezia cosi formulata: In qualità di Stato partecipante, la Svezia intende contribuire alla realizzazione e all'utilizzo dell'Impianto europeo XFEL. Tuttavia, 1. L'ente svedese che fungerà da Socio svedese nella Società XFEL e che contribuirà ai costi di costruzione con un importo di 12 milioni di euro (prezzi di riferimento 2005), sarà designato dal Governo del Regno di Svezia a seguito di approvazione parlamentare. 2. La partecipazione della Svezia alla costruzione di XFEL si basa sul principio che la Svezia parteciperà alla fase operativa di XFEL per un periodo di almeno tre anni, ma che dopo i primi due anni riesaminerà l'ulteriore partecipazione alla fase operativa e che se, in seguito a tale riesame, deciderà di ritirarsi potrà farlo dando un preavviso di un anno, senza incorrere in penali. 3. In caso di esito favorevole del riesame, la Svezia potrà proporre di prorogare la sua partecipazione per un ulteriore triennio (o quinquennio), subordinatamente a un ciclo di riesame corrispondente, e continuare a partecipare per l'intera durata del progetto. 4. Nel caso in cui dal primo riesame della Svezia dovesse scaturire la raccomandazione di continuare a partecipare al progetto, la Svezia adempirà pienamente ai suoi oneri di dismissione ai sensi della Convenzione. Se invece in seguito al primo riesame dovesse decidere di ritirarsi, la Svezia si assumerà il 50% della sua quota dei costi di dismissione ai sensi della Convenzione. 5. L'articolo 24 dello Statuto (Allegato alla Convenzione) concernente la riservatezza deve essere interpretato come indicato di seguito, al fine di rispettare il principio di accesso pubblico ai documenti previsto dalla Costituzione svedese: L'ente svedese che funge da Socio svedese nella Società XFEL (European XFEL GmbH, con sede nella Repubblica Federale di Germania) consulta sempre il Socio che trasmette le informazioni prima di decidere se consentire a terzi l'accesso a informazioni riservate di cui all'articolo 24 dello Statuto. La Svezia è consapevole del fatto che qualora, in seguito a tale consultazione obbligatoria, il Socio affermasse chiaramente di non acconsentire alla divulgazione delle informazioni e ciononostante un ente svedese divulgasse dette informazioni, tale comportamento della Svezia comprometterebbe le relazioni tra la Svezia e le Parti contraenti della presente Convenzione. In proposito, la Svezia rinvia alla legge svedese del 1980 sulla segretezza, segnatamente al capitolo 2 sezione 1 comma 1, che recita: "La segretezza si applica a qualsiasi informazione concernente le relazioni della Svezia con un altro Stato o a qualsiasi informazione che riguardi in altro modo un altro Stato, un'organizzazione internazionale oppure un ente, un cittadino o una persona giuridica in un altro Stato oppure una persona apolide, se è presumibile che la sua divulgazione comprometterebbe le relazioni internazionali della Svezia o danneggerebbe in altro modo lo Stato". DICHIARAZIONE DELLA CONFEDERAZIONE SVIZZERA IN MERITO Al PROPRI OBBLIGHI FINANZIARI E ALLA PROPRIETÀ INTELLETTUALE LA CONFERENZA PRENDE ATTO della Dichiarazione della Confederazione Svizzera così formulata: In qualità di Stato partecipante, la Svizzera intende contribuire a titolo permanente alla realizzazione e all'utilizzo dell'Impianto europeo XFEL. Tuttavia, in ragione della vigente legislazione nazionale, la Convenzione XFEL, lo Statuto della Società e l'Atto finale (di seguito denominati "Accordi XFEL") saranno applicabili alla Svizzera provvisoriamente dalla data in cui sono stati firmati fino alla data in cui sarà stata completata la procedura di approvazione nazionale. Gli Accordi XFEL entrano in vigore alla data della loro firma, subordinatamente all'approvazione nazionale di cui sopra. Firmando gli Accordi XFEL, la Svizzera contrae inoltre i seguenti obblighi: 1. Subordinatamente all'approvazione di cui sopra, la Svizzera partecipa alla fase I della costruzione dell'Impianto europeo XFEL con un importo di 15 milioni di euro (prezzi di riferimento 2005). 2. Se non è in grado di partecipare come previsto alla fase II dell'Impianto europeo XFEL in qualità di Stato partecipante, la Svizzera può recedere senza incorrere in penali, al termine della fase I, osservando un termine di preavviso di un anno. 3. Dopo la fase Il, la Svizzera può proporre di prorogare la propria partecipazione per successivi periodi di quattro anni. 4. Se prosegue la propria partecipazione al progetto, la Svizzera si assume interamente i propri obblighi di dismissione ai sensi della Convenzione. 5. In caso di controversia relativa alla proprietà intellettuale che vede coinvolta una parte svizzera, la Svizzera considera come vincolanti i seguenti testi giuridici nell'ordine indicato di seguito: - in primo luogo: lo Statuto della Società XFEL; - in secondo luogo: la legislazione svizzera; - in terzo luogo: l'Accordo sulla cooperazione tra la Svizzera e le Comunità europee per il programma quadro in corso (2) . DICHIARAZIONE DEL GOVERNO DELLA REPUBBLICA DI UNGHERIA IN MERITO ALL'APPLICAZIONE PROVVISORIA LA CONFERENZA PRENDE ATTO della Dichiarazione del Governo della Repubblica di Ungheria così formulata: In conformità con il paragrafo 7 dell'Atto finale, in cui le Parti contraenti ritengono che la Convenzione possa essere applicata in via provvisoria fino alla sua entrata in vigore a condizione che tale applicazione provvisoria sia conforme alla legislazione nazionale delle Parti contraenti, l'Ungheria dichiara di non potere applicare la Convenzione in via provvisoria a partire dalla data della firma. Secondo la legge ungherese L del 2005 relativa alle procedure concernenti i trattati internazionali, l'autorizzazione all'applicazione provvisoria può essere rilasciata unicamente nell'atto giuridico che promulga la Convenzione. Tale atto giuridico può essere pubblicato solo dopo la firma della Convenzione. L'espletamento della procedura di cui sopra è previsto entro un mese dalla firma. Parte di provvedimento in formato grafico (2) "Accordo sulla cooperazione scientifica e tecnologica tra la Confederazione Svizzera, da una parte, e la Comunità europea e la Comunità europea dell'energia atomica, dall'altra", in vigore per la durata del Settimo programma quadro (I° gennaio 2008-31 dicembre 2012); dopo il 2013, per il prossimo programma quadro dovrebbe essere concluso un nuovo accordo in virtù dell'articolo 7 dell'Accordo quadro di cooperazione scientifica e tecnica tra la Confederazione Svizzera e le Comunità europee (in vigore dal 17 luglio 1987).