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Art. 2 È ordinata la immediata occupazione, da parte dell'Opera per la valorizzazione della Sila, dei terreni, di cui al precedente art. 1, confinanti: il primo corpo, della superficie di ettari 42.80.10; a nord, con il fosso Carbonara, che è limite con il comune di Crotone; ad est, con la proprietà di Berlingieri Giulio fu Pietro; a sud, con le proprietà di Berlingieri Irene fu Annibale vedova Balbo e di Barracco Alfonso fu Enrico; ad ovest, con la proprietà di Barracco Alfonso fu Enrico; il secondo corpo, della superficie di ettari 456.73.54: a nord-est, con la proprietà di Berlingieri Giulio fu Pietro; ad est, con la proprietà di Gaetani dell'Aquila d'Aragona Luigi, Enrico e Bonifacio di Paolo; a sud, con la predetta proprietà, con quella di Rizzo Leonardo fu Leonardo, con la strada comunale Telegrafo, con la strada comunale Vermica, con la proprietà di Messina Antonietta, Vincenzo e Leonardo fu Gaetana; ad ovest, con la strada comunale Cocchiale, con il fosso Paradiso, con la strada comunale Paradiso, con le proprietà di Barracco Alfonso fu Enrico e di Berlingieri Irene fu Annibale vedova Balbo; il terzo corpo, della superficie di ettari 634.20.26; a nord, con la proprietà di Catarisano Anna fu Pasquale e con quella di Gentile Luigi fu Tommaso; ad est, con le proprietà di comune di Isola Capo Rizzuto, di Gaetani dell'Aquila d'Aragona Luigi, Enrico e Bonifacio di Paolo, di Gaetano Paolo di Menniti, Ippolito Anna fu Armando, proprietario e Suarin e Adele vedova Menniti Ippolito, usufruttuaria in parte; a sud, con le proprietà di Barracco Alfonso fu Enrico, di Alcaro Emilia fu Giuseppe maritata Antopo e Vono Antonio e Barbara fu Francesco e con il mare Jonio; ad ovest, con la proprietà di Barracco Alfonso fu Enrico.