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La Gazzetta Ufficiale n. 312 del 15 novembre 1979 ha pubblicato il testo del decreto del Presidente della Repubblica lo giugno 1979, n. 575, e quelli della convenzione e dell'allegato accordo. Non sono stati inserti nella predetta Gazzetta Ufficiale gli annessi all'accordo che vengono di seguito pubblicati. Allegato C VIII. - BOLLATURA 35) La bollatura delle carni deve essere effettuata sotto la responsabilità del veterinario ufficiale. 36) La bollatura deve essere praticata a mezzo di un bollo metallico ovale, delle dimensioni di cm. 6,5 di larghezza e di cm. 4,5 di altezza, recante, in caratteri perfettamente leggibili, le seguenti indicazioni: nella parte superiore in lettere maiuscole: per la Polonia la scritta: POLSKA per l'Italia la scritta: REPUBBLICA ITALIANA al centro, il numero di riconoscimento ufficiale del macello e del laboratorio di sezionamento; nella parte inferiore, la scrittura WIS per la Polonia e CEE per l'Italia. I caratteri di stampa devono avere un'altezza di cm. 0,8 per le lettere e di cm. 1 per le cifre. 37) Le carcasse devono essere bollate: quelle di peso superiore a 60 kg. su ciascuna mezzena, almeno nelle regioni seguenti: faccia esterna della coscia, lombata, groppa, costato, spalla e pleura; quelle di peso inferiore a 60 kg. devono recare almeno quattro bolli e precisamente su ciascuna spalla e sulla faccia esterna di ciascuna coscia. Le carni equine, oltre al bollo di cui ai commi precedenti, devono essere contrassegnate da un bollo apposto ad inchiostro o a fuoco, recante la scritta "Equino" con la lettera iniziale maiuscola e le altre lettere miniscuole; i caratteri a stampa devono avere un'altezza di cm. 1,5 per la lettera E e di cm. 1 per le altre lettere. 38) Devono inoltre essere sempre bollati la testa, la lingua, il cuore, i polmoni e i fegati; tuttavia per i bovini di meno di tre mesi, i suini, gli ovini e i caprini la bollatura della lingua e del cuore non è obbligatoria. 39) Per le parti ricavate dalle carcasse nei locali di sezionamento e di disossamento il bollo di cui al n. 36 dovrà essere apposto su ogni pezzo o taglio di carne. 40) La bollatura può essere effettuata a inchiostro o a fuoco; per la bollatura a inchiostro può essere usato esclusivamente il metilvioletto. I fegati devono sempre essere bollati a fuoco. IX. - CONFEZIONAMENTO E IMBALLAGGIO 41) I materiali impiegati nel confezionamento ed imballaggio devono rispondere a tutte le norme igieniche, in particolare: essere tali da non alterare le caratteristiche organolettiche delle carni; non trasmettere alle carni sostanze nocive per la salute umana; essere sufficientemente solidi per garantire una protezione efficace delle carni durante la manipolazione ed il trasporto. 42) Le carni congelate in carcasse, mezzene e quarti con osso indicati all'art. 3 del presente accordo, le cosce, i prosciutti spalle con osso, i lardi e le pancette, refrigerati e congelati devono essere imballati in doppio involucro costituito: all'interno da stocchinette o da altro materiale che assicuri la stessa protezione; all'esterno, da juta, cotone o da altro materiale corrispondente. Per i lardi e le pancette l'imballaggio esterno può essere costituito da cartone, sacchi od altro idoneo contenitore. Le frattaglie refrigerate devono essere trasportate in imballaggio o recipienti resistenti, impermeabili ai liquidi e alle sostanze grasse. Le code, le zampe, le teste (di suino), gli stomaci e le trippe congelati devono essere: a) avvolti direttamente in involucro costituito da involucro plastico o da materiale che assicuri la stessa protezione; b) successivamente imballati in cartoni, casse, sacchi o altro contenitore idoneo. 43) Le carni refrigerate o congelate con osso, in tagli diversi da quelli indicati al precedente numero 42 e le carni refrigerate o congelate senza osso, i cervelli; il timo, le lingue, i cuori, i reni ed i fegati, devono essere: a) avvolte direttamente per ogni singolo pezzo, o per più pezzi identici, subito dopo il sezionamento o il disossamento in un involucro trasparente, incolore, inodore, imputrescibile; b) successivamente imballate in cartoni o casse; ogni cartone e cassa deve contenere un singolo pezzo o taglio oppure più pezzi o tagli aventi la stessa base anatomica. 44) I cartoni, le casse, i sacchi e gli altri contenitori esterni devono essere muniti di una etichetta ben visibile ed applicata in modo tale all'imballaggio da doverla forzatamente rompere all'atto dell'apertura. L'etichetta, oltre il bollo sanitario di cui al precedente n. 36, deve recare le indicazioni seguenti: denominazione è sede dello stabilimento; denominazione anatomica o merceologica delle parti di carcassa o delle frattaglie; denominazione della specie animale cui appartengono le parti o frattaglie; peso netto dell'unità di imballaggio; data di confezionamento. 45) I materiali a contatto diretto con le carni nel corso della conservazione e del trasporto nonché i materiali impiegati nel confezionamento e nell'imballaggio, devono rispondere ai requisiti previsti dalla legislazione del Paese importatore. I materiali impiegati nel confezionamento e nell'imballaggio delle carni devono essere nuovi. X. - TRASPORTO 46) Le carni devono essere trasportate in mezzi costruiti ed attrezzati in modo che sia assicurata per tutta la durata del trasporto: a) una temperatura a cuore compresa fra O gradi C e + 7 gradi C per le carni refrigerate con osso in carcasse, mezzene, quarti, prosciutti, spalle e regioni dorso lombari; b) una temperatura a cuore compresa fra O gradi C e + 3 gradi C per le frattaglie refrigerate; c) una temperatura a cuore compresa fra O gradi C e + 2 gradi C per le carni refrigerate con osso in pezzi o tagli diversi da quelli indicati alla precedente lettera a) e per le carni refrigerate disossate; d) una temperatura nell'interno del mezzo non superiore a - 10 gradi C per le carni congelate; gli autoveicoli e i carri ferroviari devono essere sigillati. 47) I veicoli o mezzi destinati al trasporto delle carni devono corrispondere alle seguenti esigenze: a) le loro pareti interne e tutte le altre parti che possono venire in contatto con le carni devono essere in materiali resistenti alla corrosione e tali da non alterare le caratteristiche organolettiche delle carni né renderle nocive alla salute dell'uomo. Dette pareti devono essere lisce, di facile pulizia e disinfezione; b) devono essere provvisti di dispositivi atti ad assicurare la protezione delle carni contro insetti e polvere e costruiti in madri tale da impedire ogni fuoriuscita di liquidi; c) per il trasporto di carcasse, mezzene e quarti di carne, essi devono essere muniti di dispositivi di sospensione in materiali resistenti alla corrosione, fissati ad una altezza tale clic le carni non tocchino il pavimento; tale disposizione non si applica alle carni e alle frattaglie congelate o alle carni refrigerate provviste di imballaggio igienico. 48) I vagoni e gli automezzi utilizzati per il trasporto delle carni non possono in alcun caso essere adibiti al trasporto di animali vivi o di prodotti che possano alterare o contaminare le carni. 49) Nessun altro prodotto può essere trasportato con le carni in uno stesso vagone o automezzo o stiva di nave e di aereo. 50) La pulizia e la disinfezione dei vagoni e degli automezzi, adibiti al trasporto delle carni devono aver luogo immediatamente dopo lo scarico. 51) Durante le operazioni di carico e durante il trasporto le carni devono essere protette in modo tale da evitare ogni contatto con sostanze che possono insudiciarle o comunicare loro qualsiasi odore. 52) Le carcasse, le mezzene ed i quarti refrigerati devono essere sempre trasportati appesi. 53) Il veterinario ufficiale deve assicurarsi prima della spedizione che i vagoni, gli automezzi, le navi e gli aerei adibiti al trasporto nonché le condizioni di carico corrispondano alle prescrizioni di igiene stabilite nel presente capitola.