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Sicurezza pubblica - Norme della Regione Lazio - Guardia giurata ittica volontaria - Rilascio e rinnovo della qualifica a chi abbia riportato condanne per reati puniti con la sola pena pecuniaria - Omessa distinzione tra la pena della multa e quella dell'ammenda - Conseguente ammissione anche di chi sia stato condannato per un delitto - Violazione della competenza esclusiva statale in materia di ordine pubblico e sicurezza - Illegittimità costituzionale.. È dichiarato costituzionalmente illegittimo, per violazione dell'art. 117, secondo comma, lett. h ), Cost., l'art. 20, comma 1, lett. g ), della legge reg. Lazio n. 7 del 2018, che aggiunge il comma 3- bis all'art. 42 della legge reg. Lazio n. 87 del 1990, consentendo che la qualifica di guardia giurata ittica volontaria possa essere rilasciata o rinnovata anche a chi abbia riportato una condanna per reati puniti con la sola pena pecuniaria. La norma impugnata dal Governo, non operando alcuna distinzione tra multa e ammenda, ammette anche chi sia stato condannato per un delitto, in contrasto con l'art. 31 del r.d. n. 1604 del 1931. Né vale ad emendare il vizio il richiamo - operato dall'indicato comma 3- bis - all'art. 138 del r.d. n. 773 del 1931, tenuto conto che ciò produce ingiustificata incertezza e che la novazione della fonte, con intrusione negli ambiti di competenza esclusiva statale, costituisce di per sé causa di illegittimità della norma regionale. ( Precedenti citati: sentenze n. 110 del 2018, n. 40 del 2017, n. 234 del 2015, n. 195 del 2015, n. 35 del 2011 e n. 26 del 2005 ).