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Art. 5 È stabilito per l'esercizio finanziario 1955-56, ai sensi del decreto legislativo del Capo provvisorio dello Stato 10 aprile 1947, n. 261, e delle leggi 2 luglio 1949, n. 408, 25 giugno 1949, n. 409, 27 dicembre 1953, n. 968, e 31 luglio 1954, n. 607, il limite di impegno di L. 1.405.000.000 di cui: 1) lire 5.000.000 per la concessione: a) del contributo previsto dal testo unico 28 aprile 1938, n. 1165, sui mutui da contrarsi da enti vari e cooperative edilizie a contributo statale, ai sensi del primo e secondo comma dell'art. 56 e dell'art. 57 del citato decreto n. 261; b) del contributo trentacinquennale dell'uno per cento previsto dall'art. 12 della legge 2 luglio 1949, n. 408, a favore di Comuni e di istituti autonomi per le case popolari; 2) lire 1.250.000.000 in dipendenza, degli oneri derivanti dalla legge 31 luglio 1954, n. 607, per la concessione: a) di contributi costanti da pagarsi ai sensi delle citate leggi 25 giugno 1949, n. 409, 27 dicembre 1953, n. 968, e 31 luglio 1954, n. 607, ai proprietari che provvedono alla ricostruzione dei loro fabbricati distrutti da eventi bellici oppure agli Istituti mutuanti ai quali i proprietari stessi si sono rivolti per procurarsi i fondi necessari; b) dei contributi rateali ai sensi del punto secondo dell'art. 39 della legge 27 dicembre 1953, n. 968, ai proprietari che provvedono alla riparazione dei fabbricati ad uso di abitazione danneggiati dalla guerra; 3) lire 150.000.000 per l'attuazione di piani di ricostruzione di abitati danneggiati da eventi bellici autorizzati dalla legge 27 ottobre 1951, n. 1402;