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Impiego pubblico - Norme della Regione autonoma Valle d'Aosta - Procedure selettive interne - Differimento di un anno, fino al 2021, dell'efficacia temporale delle procedure selettive per la progressione verticale tra le categorie o le posizioni riservate al personale di ruolo - Ricorso del Governo - Lamentata violazione della competenza esclusiva statale in materia di ordinamento civile, dei principi di uguaglianza, di buon andamento e imparzialità della pubblica amministrazione e di accesso al pubblico impiego mediante concorso, eccedenza dalle competenze regionali statutarie - Insussistenza - Non fondatezza della questione.. È dichiarata non fondata la questione di legittimità costituzionale - promossa dal Governo in riferimento agli artt. 3, 51, primo comma, 97, quarto comma, 117, secondo comma, lett. l ), Cost., e all'art. 2 dello statuto speciale per la Valle d'Aosta - dell'art. 2 della legge reg. Valle d'Aosta n. 1 del 2019, che differisce di un anno, fino al 2021, il triennio di operatività (2018-2020) della disciplina relativa alle progressioni verticali previsto dall'art. 22, comma 15, del d.lgs. n. 75 del 2017. La disposizione impugnata costituisce esercizio della competenza regionale in materia di ordinamento e organizzazione degli uffici. Essa, infatti, non incide né sulla struttura della indicata normativa interposta, né sui requisiti per accedere alle progressioni verticali, né sul procedimento previsto, limitandosi a differirne l'operatività di un anno a causa di specifici motivati problemi organizzativi riscontrati in sede attuativa della medesima disposizione statale.