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Accordo commerciale tra la Repubblica italiana e gli Stati Uniti Messicani Il Governo della Repubblica italiana ed il Governo degli Stati Uniti Messicani, animati dal desiderio di rafforzare i tradizionali vincoli di amicizia che uniscono le due Nazioni e di facilitare e sviluppare ancor più la relazioni commerciali esistenti tra l'Italia ed il Messico, hanno deciso di stipulare un Accordo Commerciale, e a questo scopo hanno designato come loro Plenipotenziari: Il Presidente della Repubblica italiana, il Senatore Salvatore Aldisio, vice Presidente del Senato, e l'Onorevole Avvocato Giuseppe Brusasca, Sottosegretario di Stato per gli Affari Esteri; Il Presidente degli Stati Uniti Messicani, il Signor Manuel Tello, Segretario degli Affari Esteri ad interim; i quali dopo essersi comunicati i Pieni Poteri ed averi riscontrati in buona e debita forma, hanno convenuto quanto segue; 1. Le Alte Parti Contraenti convengono di concedersi reciprocamente il trattamento incondizionato ed illimitato della nazione più favorita per tutto ciò che concerne i diritti doganali ed ogni onere accessorio, il modo di percezione dei diritti e delle tasse tanto alla importazione quanto all'esportazione, il deposito delle merci nei magazzini doganali, il sistema di verifica e di analisi, la classificazione doganale delle merci, la interpretazione delle tariffe, nonché le regole, le formalità e gli oneri cui possono essere soggette le operazioni doganali. 2. Per conseguenza, i prodotti naturali, fabbricati o manufatturati nel territorio di ciascuna delle Alte Parti Contraenti, che si importino nel territorio dell'Altra Carte, non potranno sottostare in nessun caso, per quanto concerne il regime doganale, a diritti, tasse o imposizioni diverse o più elevate, né a regole o formalità diverse o più onerose di quelle alle quali sono attualmente soggetti o nel futuro saranno sottoposti i prodotti similari di uguale natura originari di qualsiasi terzo Paese. 3. I prodotti naturali o fabbricati, esportati da una delle Alte Parti Contraenti con destinazione al territorio dell'altra Parte, non saranno soggetti in nessun caso, per quanto concerne il regime doganale, a diritti, tasse o imposizioni diverse o più elevate né a regole o formalità diverse o più onerose di quelle alle quali sono attualmente soggetti o nel futuro saranno sottoposti i prodotti similari di uguale natura destinati al territorio di qualsiasi terzo Paese. 4. Tutti i favori, vantaggi, concessioni o esenzioni attualmente concessi o che verranno concessi nel futuro da una delle Alti Parti Contraenti, per quanto concerne il menzionato regime doganale, ai prodotti naturali o manufatturati originari di un terzo Paese, saranno applicati automaticamente, immediatamente e gratuitamente ai prodotti similari di uguale natura originari dell'altra Parte destinati al territorio di questa. 5. Si eccettuano dagli obblighi stipulati nelle clausole precedenti: a) i favori, vantaggi, concessioni o esenzioni che ciascuna delle Alte Parti Contraenti attualmente accordi o nel futuro possa accordare a paesi limitrofi allo scopo di facilitare o sviluppare il traffico di frontiera; b) i favori, vantaggi, concessioni o esenzioni che ciascuna delle Alte Parti Contraenti attualmente accordi o nel futuro possa accordare quale membro di una unione doganale o di una zona di intercambio commerciale libero già stabilita o che si stabilisca da una delle Parti, comprendendosi in detta eccezione gli accordi provvisori necessari per la istituzione di unioni doganali o di zone di intercambio commerciale libero; c) i favori, vantaggi, concessioni o esenzioni che la Repubblica italiana attualmente accordi o nel futuro possa accordare a Stati circoscritti dal suo territorio metropolitano. 6. Nulla di quanto stipulato nel presente Accordo sarà interpretato come impedimento affinchè ciascuna delle Alte Parti Contraenti adotti o ponga in atto misure relative: a) alla sicurezza pubblica; b) al traffico di armi, munizioni e materiale di guerra; c) alla protezione della salute pubblica ed alla protezione di animali e vegetali contro malattie, insetti o parassiti nocivi; d) alla difesa del patrimonio nazionale artistico, storico o archeologico; e) all'uscita di oro o argento; f) alle misure fiscali o di polizia tendenti ad estendere ai prodotti esteri il regime imposto nel territorio di ciascuna delle Alte Parti Contraenti ai prodotti similari nazionali. 7. Le Autorità competenti di ciascuna delle Alti Parti Contraenti potranno esigere che le merci importate dall'altra Parte siano accompagnate da certificato di origine o fattura commerciale o consolare o da tutti questi documenti, vistati dalle autorità consolari rispettive del paese importatore. 8. Le Alte Parti Contraenti potranno concertare, con il fine di facilitare fra di loro lo scambio di merci d servizi, accordi o convenzioni speciali di pagamento. 9. Le Alte Parti Contraenti rilasceranno l'autorizzazione necessaria affinchè possano effettuarsi tra i due Paesi operazioni commerciali a base di compensazioni private in conformità con le rispettive disposizioni di legge e tenendo conto del valore economico relativo delle merci da scambiare, in modo da mantenere un equilibrio adeguato rispetto all'importanza economica delle merci stesse. 10. Nulla di quanto stipulato nel presente Accordo sarà interpretato come impedimento affinchè ciascuna delle Alte Parti Contraenti applichi al commercio con l'altra Parte Contraente i regimi generali di importazione o di esportazione che si applicano alla nazione più favorita. 11. Il presente Accordo sarà ratificato e gli strumenti di ratifica si scambieranno in Roma al più presto possibile. Sarà valido per un anno, e dopo tale termine resterà in vigore fino alla scadenza, di trenta giorni dalla data in cui una delle Parti Contraenti avrà notificato all'altra Parte che lo considera terminato. 12. Il presente Accordo sostituisce l'Accordo Provvisorio stipulato con scambio di note in data 31 luglio 1934, la cui validità fu rinnovata fra entrambi i Governi a partire dal 1 giugno 1949. 13. Il presente Accordo, che si considera provvisorio, potrà essere sostituito in qualunque momento da un Trattato di Commercio che le Alte Parti Contraenti convengono di stipulare al più presto possibile, e entrerà in vigore provvisoriamente alla data della firma, fino a che non si sarà effettuato lo scambio delle ratifiche. Ciascuno dei due Governi potrà, prima dello scambio delle ratifiche, sospendere l'applicazione provvisori di questo Accordo, dandone avviso all'altra Parte Contraente con tre mesi di anticipo. In fede di che, i sottoscritti Plenipotenziari firmano e muniscono dei loro sigilli il presente Accordo, in due esemplari, nelle lingue italiana e spagnola, a Città del Messico, addì quindici settembre millenovecentoquarantanove. Per il Governo degli Stati Uniti del Messico MANUEL TELLO Per il Governo della Repubblica italiana SALVATORE ALDISIO GIUSEPPE BRUSASCA Visto, d'ordine del Presidente della Repubblica Il Ministro per gli affari esteri DE GASPERI