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Protocollo N. 20 concernente la ristrutturazione della siderurgia portoghese 1. Nessun aiuto potrà essere concesso all'industria siderurgica portoghese a decorrere dalla data dell'adesione, salvo approvazione nel quadro di un piano di ristrutturazione. Il piano di ristrutturazione della siderurgia portoghese dovrà essere compatibile con gli ultimi obiettivi generali "acciaio" adottati prima della data dell'adesione. 2. Dal momento dell'adesione la Commissione e il governo portoghese valuteranno congiuntamente il piano approvato dal governo portoghese, che dovrà essere trasmesso ufficialmente alla Commissione anteriormente al 1 settembre 1985, nonché la vitalità dell'impresa siderurgica interessata da detto piano. 3. Nel caso in cui la vitalità di questa impresa non sia assicurata in maniera soddisfacente al termine di un periodo massimo di cinque anni dopo l'adesione, la Commissione, previo parere del governo portoghese, proporrà alla fine del primo anno successivo all'adesione di apportare complementi a detto piano in modo da raggiungere la vitalità dell'impresa in questione al termine del piano. 4. Gli eventuali aiuti alla siderurgia portoghese nel quadro del complemento di piano previsto al punto 3 saranno notificati preventivamente, e al più tardi al termine del primo anno successivo all'adesione, dal governo portoghese alla Commissione. Il governo portoghese attuerà il progetto soltanto con l'autorizzazione della Commissione. La Commissione valuterà i progetti in funzione dei criteri e secondo le procedure che figurano nell'allegato del presente protocollo. 5. Durante il periodo di cui all'articolo 212 dell'atto di adesione le forniture portoghesi di prodotti siderurgici CECA sul resto del mercato comunitario dovranno soddisfare le condizioni seguenti: a) Il livello delle forniture portoghesi nel resto della Comunità nella sua composizione attuale durante il primo anno successivo all'adesione sarà quello che la Commissione fisserà, previo accordo del governo portoghese e previa consultazione del Consiglio; nel corso dell'anno precedente l'adesione. A prescindere dalla situazione, tale livello non potrà essere in alcun caso inferiore a 80.000 tonnellate. In mancanza di un accordo tra la Commissione e il governo portoghese, al più tardi un mese prima dell'adesione, i quantitativi fornibili da parte dell'industria siderurgica portoghese, durante il primo trimestre a decorrere dalla data dell'adesione, non potranno superare 20.000 tonnellate. Se alla data dell'adesione non è stato possibile raggiungere un accordo su questo punto il livello delle forniture sarà determinato al più tardi due mesi dopo l'adesione della Commissione, previo parere conforme del Consiglio. Dato che queste forniture dovranno tuttavia essere liberalizzate dal momento della fine del regime transitorio, allo scopo di assicurare una transizione armoniosa il loro livello potrà essere aumentato prima della fine di detto regime, prendendo come minimale il livello del primo anno. Qualsiasi aumento del livello sarà operato in funzione: - dello stato d'avanzamento dei piani di ristrutturazione portoghesi, tenuto conto degli elementi significativi del ristabilimento della vitalità delle imprese e delle misure necessarie per raggiungere questa vitalità, - delle misure siderurgiche che potranno essere in vigore nella Comunità dopo l'adesione, in maniera che il Portogallo benefici di un trattamento non meno favorevole dei paesi terzi, e - dell'evoluzione delle forniture dei prodotti siderurgici CECA della Comunità nella sua composizione attuale al Portogallo. b) Il governo portoghese si impegna ad attuare sotto la propria responsabilità e con l'accordo della Commissione, dal momento dell'adesione, un meccanismo di sorveglianza delle forniture sul resto del mercato comunitario, tale da garantire il rigoroso rispetto degli impegni quantitativi convenuti o fissati a norma della lettera a). Questo meccanismo dovrà essere compatibile con ogni altra misura d'inquadramento del mercato che potrebbe essere adottata nel corso dei tre anni successivi all'adesione e non dovrà compromettere la possibilità di fornire i quantitativi convenuti. La Commissione informerà regolarmente il Consiglio sulla sicurezza e l'efficacia del meccanismo in questione. Se questo si mostrasse inadeguato la Commissione, previo parere conforme del Consiglio, prenderà le misure appropriate.