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Parlamento - Immunità parlamentari - Giudizio per risarcimento del danno, a seguito di dichiarazioni diffamatorie rese da un deputato ad un organo di stampa - Deliberazione di insindacabilità della camera di appartenenza - Ricorso per conflitto di attribuzione della corte d’appello di bologna, sezione ii civile - Delibazione preliminare di ammissibilità - Sussistenza della materia di un conflitto - Ammissibilità del ricorso - Comunicazione e notificazione conseguenti.. Ammissibilità del ricorso per conflitto di attribuzione proposto dalla Corte di appello di Bologna - sezione II civile, in relazione alla deliberazione dell'8 aprile 1999, con cui la Camera dei deputati ha dichiarato insindacabili, in quanto ritenute espressione delle funzioni parlamentari, le opinioni manifestate nel corso di un'intervista da un proprio membro, per le quali pende giudizio per la condanna al risarcimento del danno. E, infatti, ad una prima delibazione - salva ogni ulteriore decisione definitiva, nel corso del giudizio di merito - esiste la materia di un conflitto risolvibile dalla Corte costituzionale, sussistendo: a) la legittimazione, rispettivamente, della ricorrente Corte d'appello a sollevare il conflitto e della Camera dei deputati a resistervi, in quanto organi competenti a dichiarare in via definitiva la volontà del potere cui appartengono o che rappresentano; b) la denuncia avanzata dalla ricorrente di una lesione della propria sfera di attribuzioni, costituzionalmente garantita, da parte della suindicata deliberazione della Camera dei deputati. - Sulla prima delibazione in ordine all'ammissibilità del ricorso per conflitto tra poteri, v. anche il richiamo alle ordinanze n. 379/2002 e n. 414/2002.