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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione GIUSTIZIA (2ª) 31 OSTELLARI La seduta inizia alle ore 16,15. IN SEDE CONSULTIVA Legge quadro per lo sviluppo delle isole minori DDL 497 Legge quadro per lo sviluppo delle isole minori (Parere alla 13 a Commissione. Esame. Parere non ostativo con condizione sul testo; parere in parte favorevole, in parte contrario, in parte non ostativo con osservazione e in parte non ostativo sugli emendamenti) Il relatore CRUCIOLI ( M5S ) illustra il provvedimento in titolo recante disposizioni per la valorizzazione e lo sviluppo delle isole minori. Per i profili di competenza segnala la previsione dell'articolo 13. L'articolo reca misure volte a promuovere, nelle isole minori elencate in allegato al provvedimento in esame (allegato A), il ricorso all'istituto della mediazione, procedura che consente di raggiungere la conciliazione tra le parti in modo alternativo e più rapido rispetto alla controversia giudiziaria. Le disposizioni sono introdotte con gli obiettivi, tra loro connessi, di prevenire e moderare la conflittualità tra cittadini, accentuata nelle isole minori dall'isolamento e dagli spazi ristretti che le caratterizzano; ridurre il conseguente contenzioso giurisdizionale; contenere gli oneri finanziari, commerciali e sociali direttamente collegati ai conflitti e alle controversie civili e commerciali. Il comma 1 demanda alle regioni territorialmente competenti il compito di promuovere il ricorso alla mediazione e di assicurare un'equilibrata relazione tra mediazione e procedimento giudiziario, nel perseguimento degli obiettivi di pacificazione sociale e di composizione non conflittuale delle controversie. Nell'espletamento di tale compito le regioni in questione sono tenute ad attenersi alla direttiva 2008/52/CE e al decreto legislativo n. 28 del 2010. La direttiva 2008/52/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 21 maggio 2008, disciplina determinati aspetti della mediazione in materia civile e commerciale. La direttiva reca disposizioni volte a facilitare l'accesso alla risoluzione alternativa delle controversie transfrontaliere e a promuovere la composizione amichevole delle medesime, incoraggiando il ricorso alla mediazione e garantendo un'equilibrata relazione tra mediazione e procedimento giudiziario. Il decreto legislativo n. 28 del 2010 ha dato attuazione dell'articolo 60 della legge 18 giugno 2009, n. 69, in materia di mediazione finalizzata alla conciliazione delle controversie civili e commerciali. Esso reca disciplina del procedimento di mediazione e degli organismi deputati a gestirlo. Il comma 3 - nell'ottica della riduzione dei costi pubblici e fatto salvo il rispetto dei principi di trasparenza, legalità, imparzialità e buon andamento della pubblica amministrazione - conferisce alle regioni e ai comuni competenti facoltà di stipulare convenzioni con organismi di mediazione accreditati presso il Ministero della giustizia. Il comma 4 dispone che la mediazione esperita in base alle disposizioni di cui all'articolo in esame sia posta in essere senza recare pregiudizio agli ordinari percorsi giudiziari. A tale proposito richiama il parere già espresso dalla Commissione affari costituzionali per cui l'articolo 13 dovrebbe essere soppresso, in quanto "esso ha ad oggetto il contenzioso giurisdizionale e il diritto processuale, materie che, ai sensi dell'articolo 117, comma 2, lettera l) della Costituzione, sono riconducibili alla competenza esclusiva dello Stato." Da quindi conto degli emendamenti di competenza e illustra una proposta di parere (pubblicata in allegato). Il senatore CUCCA ( PD ) ricorda come il problema del riordino della geografia giudiziaria si trascini ormai da anni, esprime perplessità sulla proposta di apertura delle sedi giudiziarie ormai chiuse prendendo in considerazione, come casi problematici, i precedenti relativi alla soppressione dei tribunali di Chiavari, Sanremo e Bassano del Grappa. Paventa il rischio che la riapertura delle sedi disagiate provochi notevoli esborsi economici. Preannuncia pertanto, anche a nome del proprio Gruppo, il proprio voto favorevole sulla proposta di parere del relatore, specificando tuttavia la valutazione positiva per l'emendamento 13.2. Il senatore CANDURA ( L-SP-PSd'Az ) ritiene invece opportuno riaprire il dibattito sulla questione della redistribuzione degli uffici giudiziari prendendo come esempio l'ipotesi della soppressione del tribunale di Bassano del Grappa che, trovandosi in una zona particolarmente disagiata dal punto di vista geografico e logistico, ha creato non pochi problemi agli operatori del diritto costretti a quotidiani spostamenti presso la sede di Treviso. Preannuncia anche a nome del proprio Gruppo il voto favorevole sulla proposta del relatore. Il senatore CALIENDO ( FI-BP ) concorda sul parere favorevole all'emendamento 13.1 e ricorda quanto agli emendamenti 13.3 e 13.4 come la soppressione delle sedi giudiziarie abbia creato notevoli problemi soprattutto nelle isole minori, portando l'esempio della sede giudiziaria di Ischia, zona tra l'altro colpita da un terremoto che ha incrementato il disagio nella gestione del contenzioso giudiziario. Il senatore URRARO ( M5S ), sottolineando come l'accorpamento delle sedi giudiziarie non abbia funzionato perfettamente in alcune realtà del Mezzogiorno, preannuncia il voto favorevole del proprio Gruppo sulla proposta del relatore, riservandosi di interloquire sul punto con il Governo. Il senatore CUCCA ( PD ) chiede di votare il parere per parti separate, enucleando il voto sull'emendamento 13.2. La Commissione conviene. Verificata la presenza del numero legale per deliberare, è posta ai voti per parti separate, la proposta di parere del relatore, sul testo e su tutti gli emendamenti, eccezion fatta per l'emendamento 13.2. La Commissione approva. Il presidente OSTELLARI fa rilevare che l'approvazione è avvenuta all'unanimità. Posta quindi ai voti, la Commissione approva la parte di parere riferita all'emendamento 13.2. SCONVOCAZIONE DELLA SEDUTA ANTIMERIDIANA DI DOMANI Il PRESIDENTE comunica che la seduta già convocata per domani, mercoledì 3 ottobre, alle ore 9, non avrà luogo. SUI LAVORI DELLA COMMISSIONE Il PRESIDENTE comunica che il disegno di legge n. 282 della senatrice Iori, in materia di affido condiviso, è stato ritirato e non rientra più pertanto nell'ordine del giorno dei lavori della Commissione. La senatrice VALENTE ( PD ) sollecita la valutazione di impatto già richiesta sui disegni di legge nn. 5 e connessi (legittima difesa). Il PRESIDENTE informa di essersi fatto latore di tale istanza presso il Ministero della giustizia e che i dati pervenuti, in fase di rielaborazione, saranno resi disponibili al più presto. La seduta termina alle ore 16,50. Allegato PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE SUL DISEGNO DI LEGGE N. 497 E SUI RELATIVI EMENDAMENTI PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE SUL DISEGNO DI LEGGE N. 497 E SUI RELATIVI EMENDAMENTI La Commissione esaminato il provvedimento in titolo, per quanto di propria competenza, esprime sul testo parere non ostativo con la seguente condizione: a) sia soppresso l'articolo 13. Esprime inoltre: parere favorevole sull'emendamento 13.1; contrario sull'emendamento 13.2; sugli emendamenti 13.3 e 13.4 non ostativo con la seguente osservazione: valuti la Commissione di merito la compatibilità della problematica dei tribunali nelle isole minori anche rispetto all'assetto dell'intero territorio nazionale; non ostativo su tutti i restanti emendamenti.