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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione DIFESA (4ª) 81 PINOTTI La seduta inizia alle ore 17,10. SULLA COMPOSIZIONE DELLA COMMISSIONE La presidente PINOTTI informa che il senatore Bressa non fa più parte della Commissione, sostituito, sempre per il Gruppo Autonomie, dal senatore Marilotti. IN SEDE CONSULTIVA SU ATTI DEL GOVERNO Schema di decreto ministeriale di approvazione del programma pluriennale di A/R n. SMD 18/2020, relativo all'ammodernamento e rinnovamento di un sistema satellitare per le telecomunicazioni governative (SICRAL 3) Doc n. 217 Schema di decreto ministeriale di approvazione del programma pluriennale di A/R n. SMD 18/2020, relativo all'ammodernamento e rinnovamento di un sistema satellitare per le telecomunicazioni governative (SICRAL 3) (Parere al Ministro della difesa, ai sensi dell'articolo 536, comma 3, lettera b) , del codice dell'ordinamento militare, di cui al decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66. Esame e rinvio) La presidente PINOTTI , con riferimento ai programmi pluriennali in corso di esame da parte della Commissione, ricorda l'audizione di questa mattina del Ministro Guerini. Esprime l'auspicio che su tali provvedimenti possa prevalere uno spirito unitario in seno alla Commissione. Ricapitola quindi la procedura per l'approvazione di questi provvedimenti, precisando che, con esclusione dei programmi che si riferiscono esclusivamente al mantenimento delle dotazioni o al ripianamento delle scorte, gli schemi di decreto sono trasmessi alle Camere per l'espressione del parere delle Commissioni competenti, entro il termine di 40 giorni. Se le Commissioni esprimono un parere contrario o formulano condizioni che il Governo non intende recepire, il Governo trasmette nuovamente alle Camere gli schemi di decreto corredati delle necessarie argomentazioni per motivare le proprie scelte. Le Commissioni hanno quindi trenta giorni per esprimersi. Possono approvare il provvedimento oppure possono esprimere un parere contrario, che in questo caso deve essere a maggioranza assoluta dei componenti, motivato con riferimento alla mancata coerenza con il piano di impiego pluriennale. In questo caso, ovviamente, il programma non può essere adottato. Precisa poi che, oltre che alla Commissioni difesa, gli schemi di decreto sono trasmessi anche alle Commissioni bilancio di Camera e Senato, per i profili finanziari. Ricorda infine che per i provvedimenti in esame nella seduta odierna, il termine per l'espressione del parere da parte della Commissione bilancio scade il 30 novembre, mentre il termine per la Commissione difesa è fissato al 20 dicembre. Il relatore MININNO ( M5S ) sottolinea come il programma pluriennale in esame, denominato A/R n. SMD 18/2020, faccia riferimento all'ammodernamento e rinnovamento di un sistema di satellitare per le telecomunicazioni governative, denominato SICRAL 3. Come precisato nella scheda tecnica allegata, scopo del Programma pluriennale in esame è quello di sostituire, in tempi rapidi, il sistema satellitare SICRAL 1B, che arriverà a fine operativa nel 2022. Il nuovo sistema satellitare SATCOM SICRAL 3 è funzionale sia alle esigenze comunicative e di interoperabilità del comparto della Difesa, sia a quelle di altri settori governativi che operano nel campo della sicurezza, del soccorso pubblico e della protezione civile. Il SICRAL è il primo sistema satellitare militare italiano di comunicazioni. Esso consente di garantire l'interoperabilità tra reti che richiedono un elevato grado di sicurezza e riservatezza delle informazioni. Si tratta delle reti della Difesa, della sicurezza pubblica, dell'emergenza civile e della gestione e controllo delle infrastrutture strategiche. Il sistema, infatti, è stato concepito per garantire le operazioni connesse con l'attività di gestione delle crisi in aree dove le comunicazioni sono difficili da realizzare con i sistemi convenzionali. Frutto di un progetto avviato nel 1995 e realizzato dal consorzio SITAB, costituito da Alenia Spazio (capocommessa 70 per cento), FiatAvio (20 per cento) e Telespazio (10 per cento), il SICRAL è composto da due sottoinsiemi, un segmento spaziale e un segmento terrestre. Con riferimento al segmento spaziale, sottolinea come il primo satellite SICRAL-1 sia stato messo in orbita il 7 febbraio 2001 con un vettore Ariane IV dal Centro Spaziale di Kourou, nella Guyana Francese. Al SICRAL 1 si è aggiunto il satellite SICRAL-1B. Il primo lancio ha avuto luogo 20 aprile 2009 da una piattaforma mobile posizionata nell'oceano Pacifico, all'altezza dell'Equatore. Ricorda come il relativo programma era stato trasmesso al Parlamento per il previsto parere della Commissione difesa nel corso della XV legislatura. Successivamente, il 24 aprile 2015 è stato messo in orbita il SICRAL-2, al fine di potenziare le capacità di comunicazione satellitare già assicurate dai sistemi Sicral 1 e Sicral 1B. Anche questo programma - a suo tempo  era stato sottoposto all'esame delle Commissione difesa di Camera e Senato. Il segmento terrestre è composto dal Centro di Gestione e Controllo di Vigna di Valle (Roma), da oltre 100 terminali-utente individuali e installati a bordo di aerei, navi e mezzi mobili, da un Supporto logistico integrato, preposto all'assistenza tecnico-logistica del sistema. Esiste inoltre una infrastruttura secondaria di gestione e controllo, ospitata presso il Centro operativo del Fucino della società Telespazio, che viene attivata, all'occorrenza, per garantire la continuità del servizio in caso di problemi tecnici insorti alla stazione primaria. Ricorda che il centro di Vigna di Valle è dotato di avanzate e complesse tecnologie elettroniche, informatiche e telematiche. La stazione interforze opera in funzione del collegamento e dell'integrazione tra un centinaio di terminali terrestri, aerei e navali che compongono la principale rete di telecomunicazioni delle forze armate, con diversi sistemi satellitari In relazione alle missioni che il nuovo sistema dovrà garantire, si fa presente che il medesimo dovrà essere in grado di supportare le esigenze di Comando, Controllo, Comunicazioni, Computer ed Intelligence (C41STAR) degli SSMM e dei Comandi Operativi nazionali, realizzando, ove necessario, l'estensione "fuori area" deI richiamati sistemi di comunicazione nazionali (C41) nazionali e alleati. Dovrà inoltre integrare gli esistenti sistemi di comunicazioni tattici per il comando e controllo dei mezzi mobili terrestri, navali ed aerei, costituire, entro il territorio nazionale, il supporto trasmissivo del Comando e Controllo dei Reparti impiegati nel concorso alla salvaguardia delle pubbliche istituzioni o in casi di a seguito di o nei casi di pubbliche calamità. Infine il nuovo sistema dovrà integrare, in casi di emergenza, la rete numerica interforze e la rete in fibra ottica nazionale e supportare, eventualmente, le comunicazioni di Organizzazioni internazionali come la NATO, o di Nazioni alleate. Il Programma prevede, altresì, che un terminale terrestre SICRAL dovrà poter utilizzare, sia il sistema SICRAL 3, sia un sistema satellitare ospite (NATO o alleato) per connettersi con un terminale "NON SICRAL". Inoltre un terminale terrestre "NON SICRAL" dovrà poter accedere al sistema SICRAL 3 divenendone, a tutti gli effetti, affiliato ed avendo accesso, in tal modo, ai servizi offerti qualora equipaggiato con modem dello stesso tipo di quello utilizzato dai terminali SICRAL. La durata prevista del programma, come riferisce la scheda illustrativa, è di cinque anni, sviluppandosi dal 2020 al 2025. Il costo del programma è stimato in circa 390 milioni di euro. A tal proposito precisa che una quota parte della spesa, pari a 190 milioni di euro, graverà sui capitoli di investimento del Ministero dello sviluppo economico nell'ambito delle risorse recate dal Fondo istituito dall'articolo 1, comma 95 della legge n. 145 del 2018. Si prevede, in particolare, una spesa pari a 25 milioni di euro nel 2021, a 50 milioni di euro nel 2022, a 60 nel 2023 e a 64 milioni nel 2024. Per la restante parte, pari a 190 milioni di euro la scheda fa riferimento a futuri stanziamenti che saranno contemplati in nuovi fondi di investimento recati da prossime leggi di bilancio e a distinti strumenti finanziari di eventuale futura istituzione. Interviene in sede di discussione generale il senatore CANDURA ( L-SP-PSd'Az ), per esprimere innanzitutto apprezzamento per le parole del Ministro Guerini che nel corso dell'audizione del mattino ha fatto appello al senso di responsabilità di tutte le forze politiche in relazione al tema delle spese per il comparto della difesa. Con riferimento al programma SICRAL, chiede se siano stati previsti dei sistemi di difesa per la sopravvivenza fisica di tale strutture, che sono evidentemente del tutto centrali per la sicurezza del Paese. Il sottosegretario TOFALO ricorda l'impegno del Governo per l'attivazione, ormai prossima, del Comando operazioni spaziali (COR), finalizzato alle future operazioni spaziali. Ritiene che in un breve arco temporale tale strumento potrà avere una effettiva capacità operativa in un dominio essenziale, dal punto di vista sia civile che militare, come lo spazio. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. Schema di decreto ministeriale concernente il riparto dello stanziamento iscritto nello stato di previsione della spesa del Ministero della difesa per l'anno 2020 relativo a contributi ad associazioni combattentistiche e d'arma Doc n. 214 Schema di decreto ministeriale concernente il riparto dello stanziamento iscritto nello stato di previsione della spesa del Ministero della difesa per l'anno 2020 relativo a contributi ad associazioni combattentistiche e d'arma (Parere al Ministro della difesa, ai sensi dell'articolo 32, comma 2, della legge 28 dicembre 2001, n. 448. Seguito e conclusione dell'esame. Parere favorevole con osservazione) Prosegue l'esame, sospeso nella seduta del 17 novembre. La presidente PINOTTI ricorda che il termine per l'espressione del parere da parte della Commissione è fissato al 23 novembre. Ricorda che nel corso della precedente seduta diversi senatori avevano sollevato l'esigenza per la Commissione di avere più strumenti per valutare l'azione delle associazioni combattentistiche e d'arma. Il sottosegretario TOFALO ricorda l'orientamento emerso in seno all'esecutivo di voler definire in modo più circostanziato il perimetro entro cui ammettere le associazioni combattentistiche e d'arma ai contributi, identificando in modo più puntuale i criteri di ripartizione dei contributi, puntando, in particolare, a diminuire la quota relativa ai contributi fissi e ad aumentare, viceversa, quella derivante dai progetti. Il relatore CASTIELLO ( M5S ), nel prendere atto delle indicazioni emerse in sede di discussione generale, propone alla Commissione di formulare un parere favorevole sullo schema di decreto ministeriale in esame, con l'osservazione mirante a rinnovare l'invito a poter disporre di tutta la documentazione necessaria per poter valutare la congruità delle somme assegnate alle singole associazioni, in particolare il rendiconto dell'attività svolta nell'ultimo anno per cui si chiedono i contributi, i progetti realizzati e l'ultimo bilancio approvato. La senatrice RAUTI ( FdI ) interviene in dichiarazione di voto, ricordando come già nel 2018 il suo Gruppo di appartenenza avesse espresso l'auspicio che fossero premiate le associazioni realmente attive sui temi della difesa, e, viceversa, penalizzate quelle caratterizzate da una connotazione politica, spesso in posizioni critiche verso le Forze armate. Anche nel 2019, peraltro, da parte del suo Gruppo era stata richiesta maggiore attenzione al controllo delle associazioni e delle loro attività, in particolare in ordine alle loro risorse e al numero dei loro iscritti, e alla qualità e quantità dei progetti presentati. Evidenzia come la distribuzione dei contributi configuri una certa sproporzione a scapito delle associazioni d'arma rispetto a quelle combattentistiche. Preannuncia pertanto il proprio voto contrario sul provvedimento in esame, non certo con l'intento di voler penalizzare le associazioni meritevoli, ma per stigmatizzare i meccanismi attuati per l'erogazione dei contributi e il mancato rispetto delle indicazioni del Parlamento. Il senatore CANDURA ( L-SP-PSd'Az ), pur preannunciando un voto favorevole sul provvedimento in discussione, esprime talune critiche sul meccanismo di erogazione dei contributi per i progetti, che richiederebbe l'individuazione di criteri più puntuali. Stigmatizza peraltro il comportamento di talune associazioni, mosse più da intendimenti di natura politica che da finalità meritevoli di sostegno. Il senatore ORTIS ( M5S ) preannuncia il voto favorevole del suo Gruppo di appartenenza, esprimendo l'auspicio che possano essere superate le criticità emerse in sede di discussione generale. Il senatore VATTUONE ( PD ) preannuncia il voto favorevole del suo Gruppo, auspicando anch'egli il superamento di criticità sui meccanismi di controllo già stigmatizzate in passato. Peraltro sottolinea il valore sociale che rivestono le attività delle associazioni combattentistiche. Esprime peraltro fiducia sugli intendimenti palesati dal sottosegretario in relazione alla volontà di definire in modo più puntuale i criteri di ripartizione dei contributi. Previa verifica del numero legale, la proposta di parere favorevole con osservazione del relatore (pubblicata in allegato), infine approvata dalla Commissione. Schema di decreto ministeriale di approvazione del programma pluriennale di A/R n. SMD 07/2020, relativo all'approvvigionamento di 100 veicoli nuova blindo centauro per le unità dell'Esercito italiano, comprensivi di supporto logistico decennale Doc n. 216 Schema di decreto ministeriale di approvazione del programma pluriennale di A/R n. SMD 07/2020, relativo all'approvvigionamento di 100 veicoli nuova blindo centauro per le unità dell'Esercito italiano, comprensivi di supporto logistico decennale (Parere al Ministro della difesa, ai sensi dell'articolo 536, comma 3, lettera b) , del codice dell'ordinamento militare, di cui al decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66. Esame e rinvio) La presidente PINOTTI rileva che, in relazione al programma in esame, nell'atto inviato alle Camere è presente un errore materiale, su cui chiede riferisca direttamente il Governo. Il sottosegretario CALVISI interviene per ricostruire l'articolato iter di approvazione del Programma in parola, che poteva non facilitare l'immediata comprensione dei contenuti del programma, anche a causa di due errori materiali, sfuggiti nella versione iniziale della bozza del decreto inizialmente inviato alle Camere e ai quali è stato prontamente posto rimedio. Evidenzia come a tale scopo si sia prontamente provveduto alla modifica della scheda allegata allo schema di decreto, dove l'erronea indicazione relativa all'approvvigionamento, in seconda tranche, di "63 veicoli" è stata coerentemente riportata a "56 veicoli", mentre le ulteriori acquisizioni, indicate in "55 macchine", sono state riportate a "44 macchine". Ricorda come la fornitura per l'Esercito di 50 esemplari di Veicolo blindato CENTAURO II veniva inizialmente approvata con il decreto SMD 01/2016 (su cui questa Commissione ha espresso favorevole parere l'8 novembre 2016, che prevedeva l'acquisizione di 50 macchine (11 di pre-serie e 39 di serie), per un onere complessivo pari a 530 milioni di euro). Stante la fase ancora iniziale della maturità tecnologica del sistema d'arma, la Forza Armata ha acquisito, sino ad oggi, solamente 10 esemplari, per un totale di circa 160 milioni di euro. Ne deriva che l'autorizzazione Parlamentare residuale, per il citato decreto, copre, ad oggi, l'acquisizione di ulteriori 40 macchine, con un onere finanziario approvato di circa 370 milioni di euro. Il decreto in trattazione reca l'autorizzazione all'acquisizione di 100 veicoli, dei quali 56 con una copertura finanziaria assicurata di 788,95 milioni di euro ed ulteriori 44 macchine per le quali la copertura finanziaria (stimata in ulteriori 700 milioni di euro circa, compreso l'adeguamento condizioni economiche le supporto logistico) che andrà ricercata nella evoluzione della pianificazione. La relatrice RAUTI ( FdI ) ricorda che il programma si configura come continuazione di un programma precedente, in questo caso il programma SMD 01/2016. L'obiettivo è di dotare l'Esercito di piattaforme idonee a svolgere un'ampia gamma di missioni nell'intero spettro dei conflitti, in contesti che richiedono flessibilità, mobilità e protezione, e capace di svolgere compiti di esplorazione (incluse le possibilità di operare in maniera continuativa e adattiva, di muoversi con elevata rapidità, di schierarsi secondo criteri di semplicità ed economia, di manovrare in maniera diradata, di facilitare la manovra delle forze amiche, di mantenere un adeguato livello di protezione degli equipaggi elevato) e di sicurezza (per costituire posti di osservazione e allarme e fare da scorta ai convogli). Rileva in particolare come tali piattaforme siano state concepite anche per resistere ad ordigni esplosivi improvvisati e ad operare in scenari asimmetrici. Il programma prevede la produzione e la consegna fino ad un massimo di 100 piattaforme nuova blindo Centauro e del relativo supporto logistico decennale, comprensivo della formazione del personale, delle attrezzature di officina per la manutenzione e dell'acquisizione di tensostrutture officina. Ricorda che il fabbisogno complessivo dell'Esercito è stato valutato in 150 macchine. Le prime 50 sono state autorizzate nel 2016. Di queste solo 10, però, sono state già acquisite, nel 2018. Il finanziamento approvato allora, infatti, pari a 530 milioni, non è stato poi sufficiente a completare la prima parte del programma, anche per una serie di adeguamenti di costo riferite ad alcune evoluzioni tecnologiche (come i sistemi di guida a visione indiretta e la possibilità di utilizzare munizionamento programmabile) e alla ridefinizione degli oneri legati al supporto logistico. Con il provvedimento in esame, quindi, oltre ad avviare la seconda fase del progetto, si dovrebbe completare anche la prima fase, relativa all'acquisto delle prime macchine. La scheda illustrativa allegata al testo evidenzia alcuni aspetti correlati alle capacità e ai requisiti dei veicoli. Viene precisato come la nuova piattaforma, che recepisce le innovazioni tecnologiche derivanti dallo sviluppo dello scafo del "VBM 8x8 Freccia" e le integra con una torre modulare di nuova concezione, potrà essere impiegata anche in teatri operativi caratterizzati da elevati livelli di minaccia. La nuova blindo Centauro è destinata ad accogliere un equipaggio di 4 persone, è equipaggiata con un cannone da 120mm, disporrà di adeguati livelli di protezione balistica, sarà dotata di sofisticate elettro-ottiche di puntamento e di sistemi di comunicazione, comando e navigazione di ultima generazione, nonché di dotazioni che le consentiranno spiccata manovrabilità e mobilità. Come per il programma precedentemente esaminato, le piattaforme dovranno altresì rispondere a requisiti di interoperabilità con i mezzi in dotazione o in via di acquisizione nell'ambito della Forza Armata ed in ambito interforze e NATO, e rispondere agli standard di riferimento del progetto "Forza NEC". Per quanto attiene ai profili industriali, la scheda illustrativa precisa che il programma interessa prevalentemente i settori della meccanica e dell'elettronica, con la Società Consortile Iveco-OTO Melara come capofila. Le aree geografiche coinvolte nella produzione saranno soprattutto quelle di La Spezia, Bolzano e Vittorio Veneto, con interessamento anche dei siti produttivi di Firenze, Genova e Pomezia per la realizzazione dei sistemi ottici e di comando e controllo. L'indotto, a sua volta, coinvolgerà piccole e medie imprese del Piemonte, della Lombardia, della Toscana, del Lazio e del centro-sud. Relativamente agli aspetti contrattuali, come per l'atto precedente, la scheda illustrativa richiama la disciplina generale relativa al procurement militare, includendo il riferimento al Codice dei Contratti, ai relativi regolamenti di attuazione generale e speciale del settore della Difesa e decreto legislativo n. 208 del 201, di recepimento della direttiva europea n. 81 del 2009. Con riguardo ai profili finanziari, il programma prevede un onere complessivo stimato in circa 1 miliardo e 470 milioni di euro (alle condizioni economiche 2020), con quote di finanziamento a partire dal 2023 e fino al 2030. L'atto in esame non finanzia però interamente questa somma, ma provvede alla copertura di circa 789 milioni di euro (788,95). Anche in questo caso si tratta di fondi del Ministero dello sviluppo economico, nell'ambito delle risorse disponibili a legislazione vigente (sui capitoli 7485-7-10-11). A questa somma vanno aggiunti i fondi autorizzati nel 2016 e non ancora spesi, che sono 317 milioni, e si arriva dunque alla somma di 1159,95 milioni di euro. Questa cifra è ritenuta idonea all'acquisizione di 56 veicoli, completi di supporto logistico. Una volta approvato il finanziamento in esame, per il completamento del progetto saranno ancora necessari 681 milioni di euro, per l'acquisizione di ulteriori 44 macchine. Per questa nuova tranche saranno dunque necessari altri interventi di rifinanziamento. Rileva che il Documento programmatico pluriennale 2020-2022 (pag. 86) per il programma in esame stima un fabbisogno complessivo di due miliardi, con un diverso cronoprogramma. Conclude esprimendo un avviso favorevole al progetto. Interviene in sede di discussione generale il senatore VATTUONE ( PD ) che, nel dichiararsi d'accordo sul merito dello schema di decreto ministeriale in esame, auspica una sua rapida approvazione. A tale auspicio si associano la presidente PINOTTI e la senatrice RAUTI ( FdI ). Il seguito dell'esame è quindi rinviato. Schema di decreto ministeriale di approvazione del programma pluriennale di A/R n. SMD 06/2020, relativo al completamento di progettazione e qualifica del nuovo elicottero da esplorazione e scorta (N.E.S.) Doc n. 215 Schema di decreto ministeriale di approvazione del programma pluriennale di A/R n. SMD 06/2020, relativo al completamento di progettazione e qualifica del nuovo elicottero da esplorazione e scorta (N.E.E.S.) (Parere al Ministro della difesa, ai sensi dell'articolo 536, comma 3, lettera b) , del codice dell'ordinamento militare, di cui al decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66. Esame e rinvio) Il relatore MININNO ( M5S ) ricorda che la Commissione è chiamata a formulare un parere, ai sensi dell'articolo 536 del Codice dell'ordinamento militare, sullo schema di decreto del Ministro della Difesa concernente il programma pluriennale per il completamento di progettazione e qualifica del nuovo elicottero da esplorazione e scorta (N.E.E.S.). Il programma, denominato SMD 06/2020, è la continuazione del precedente programma SMD 02/2016, ed è finalizzato all'adeguamento tecnologico (dalla configurazione finale a quella operativa), di tre elicotteri prodotti nella fase precedente, alla produzione e consegna di ulteriori quattro elicotteri con supporto logistico integrato, e all'avvio dei relativi corsi di formazione per il personale pilota e tecnico. La relazione tecnica specifica come la disponibilità di unità aero-meccanizzate dotate di elicotteri da esplorazione e scorta costituisca per l'Esercito un requisito irrinunciabile per operare in modo efficace negli attuali scenari operativi, caratterizzati da minacce ibride e dalla presenza di organizzazioni non statuali molto strutturate. Tali mezzi consentono infatti di garantire tempestive e aderenti capacità di reazione, senza incorrere nei condizionamenti imposti dal terreno, specialmente in contesti ove siano presenti truppe in contatto. L'ammodernamento della componente punta in sostanza a sviluppare ed acquisire una piattaforma ad ala rotante in grado di assicurare maggiori prestazioni in termini di sopravvivenza, capacità di ingaggio selettivo, connettività digitalizzata, autonomia, velocità e proiettabilità rispetto all'elicottero attualmente in servizio, nonché continuità operativa, un'adeguata capacità di pianificazione di missioni e simulazione di volo. Più in dettaglio, la scheda illustrativa allegata al testo, rimarca come i 48 Elicotteri da Esplorazione e Scorta attualmente a disposizione dell'Esercito italiano, gli Agusta Westland AW-129, siano ormai affetti da crescente obsolescenza e destinati ad essere dismessi a decorrere dal 2020. L'obiettivo del presente programma è quello di garantire la continuità di tali strumenti mediante lo sviluppo e l'acquisizione di una nuova piattaforma con prestazioni incrementate, progettata per operare in tutti gli ambienti, anche con condizioni climatiche estreme, garantire una bassa osservabilità elettromagnetica e infrarossa e ingaggiare obiettivi con elevata precisione anche a lunghe distanze. Fra le principali caratteristiche del nuovo mezzo ci sono un'autonomia di volo non inferiore alle 3 ore, un carico utile addizionato (fino auspicabilmente a 1.600 kg), armamenti specifici come un cannone da 20 mm, missile guidato "Spike" e razzi da 70 mm, e sistemi di comunicazione estremamente sofisticati. Le piattaforme dovranno altresì rispondere a requisiti di interoperabilità con i mezzi in dotazione o in via di acquisizione nell'ambito della Forza Armata ed in ambito interforze e NATO, e rispondere agli standard di riferimento del progetto "Forza NEC", ovvero di quel progetto congiunto Difesa-Industria, nato per abbattere i tempi di comunicazione e di acquisizione delle informazioni per mezzo di nuove tecnologie informatiche. Per quanto attiene ai profili industriali, la relazione illustrativa precisa che il programma interessa prevalentemente i settori nazionali aerospaziale, meccanico ed elettronico e più in generale dell'alta tecnologia, nonché ricerca e sviluppo. Le aree geografiche coinvolte nella produzione saranno soprattutto Lombardia e poi Lazio, Puglia e Campania. La relazione evidenzia come il programma comporti il coinvolgimento di oltre 200 realtà nazionali, tra fornitori, diretti e indiretti, comprese le piccole e medie imprese dell'indotto e centri di studio e di ricerca universitari. Viene altresì stimato un ritorno industriale per effetto dell'acquisizione di know how e proprietà intellettuali, della crescita e del sostegno di fornitori e subfornitori e di sinergie con programmi per prodotti " dual-use ". Con riguardo ai profili finanziari, viene specificato che il programma, destinato a concludersi nel 2027, ha un onere previsionale complessivo stimato in circa 2.770 milioni di euro. Di questa somma una prima parte, poco più di 487 milioni, era stata già finanziata nel 2016. La spesa relativa alla seconda fase, oggetto del presente Decreto, è pari a 680,02 milioni di euro, e graverà sui capitoli del settore investimento del Ministero dello Sviluppo economico, nell'ambito delle risorse disponibili a legislazione vigente, sui capitoli 7485-7 e 7421-25-26-27. In particolare sono previsti oneri - secondo un cronoprogramma dei pagamenti che viene descritto come meramente indicativo - per 14,5 milioni di euro nel 2020, per 71,7 milioni nel 2021, per 108,8 milioni nel 2022, per 105 milioni ciascuno nel 2023 e nel 2024, per 112,5 milioni nel 2025, per 93,52 milioni nel 2026 e - infine - per 69 milioni nel 2027. A tal riguardo si rileva che il Documento programmatico pluriennale 2020-2022 (pag. 87), con riferimento al programma in esame, pur con la stessa cifra dell'investimento complessivo, presenta un cronoprogramma di spesa con cifre sensibilmente più alte rispetto a quello dello schema di decreto ora all'esame della Commissione. La scheda illustrativa dell'Atto di Governo in esame specifica, in ogni caso, che la ripartizione della spesa per ciascun esercizio potrà essere rimodulata in funzione dell'effettiva esigibilità contrattuale dei pagamenti come emergente al completamento dell'attività tecnico-amministrativa, e compatibilmente con gli effetti sui saldi di finanza pubblica. È prevista altresì la possibilità per l'Amministrazione di adottare eventuali misure di ottimizzazione della spesa e forme contrattuali che, nel rispetto dei termini di cui ai rispettivi decreti approvativi, siano utili a massimizzare la sua forza contrattuale e le discendenti migliori condizioni di acquisto. Sempre con riferimento ai costi, la stessa relazione illustrativa evidenzia come per il completamento del progetto - che prevede lo sviluppo e l'acquisizione fino a 48 elicotteri, da realizzarsi mediante successivi e dedicati interventi di rifinanziamento - si renderebbero necessari ulteriori 1.602,92 milioni di euro. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. IN SEDE REFERENTE 991 (riabilitazione militari Prima guerra mondiale) DDL 991 Disposizioni per la riabilitazione storica degli appartenenti alle Forze armate italiane condannati alla fucilazione dai tribunali militari di guerra nel corso della prima Guerra mondiale (Seguito dell'esame e rinvio) Prosegue l'esame, sospeso nella seduta del 21 ottobre. La presidente PINOTTI ( PD ), relatrice, dà conto del lavoro svolto dal Comitato ristretto, costituito nella seduta del 21 ottobre scorso e riunitosi il 10 e il 17 novembre. Il Comitato ha valutato in modo unanime l'opportunità di affrontare il tema con lo strumento di un atto di indirizzo politico della Commissione. Tale risoluzione potrebbe contenere alcuni impegni, precisi e cogenti, secondo le indicazioni emerse nel lavoro svolto dalla Commissione. A tal riguardo precisa come la Presidente del Senato abbia già autorizzato la Commissione a svolgere un Affare assegnato avente lo stesso titolo del disegno di legge n. 991. Propone dunque di continuare il lavoro in sede di Commissione plenaria, nell'ambito di questo Affare assegnato. Ricorda che, ai sensi dell'art. 50 del Regolamento, a conclusione di un affare assegnato le Commissioni possono votare risoluzioni "intese ad esprimere il loro pensiero e gli indirizzi che ne derivano". Le risoluzioni possono essere sottoposte all'Aula su richiesta del Governo o di un terzo dei componenti della Commissione. Auspica che tale passaggio possa realizzarsi rispetto ad un testo il più possibile condiviso Ricorda come la Commissione abbia già svolto un certo lavoro istruttorio sul tema svolgendo anche alcune audizioni. Utili spunti possono derivare anche dai lavori della Commissione difesa della scorsa legislatura e da altri significativi approfondimenti svolti in passato, come quello realizzato dal Comitato presieduto dall'ex Ministro Parisi. Propone di acquisire tutto questo lavoro pregresso nell'affare assegnato e di lavorare ad una bozza di risoluzione, da approvare in tempi rapidi, anche per dare una risposta alle sollecitazioni dei territori più segnati dalle vicende in esame. Il senatore CANDURA ( L-SP-PSd'Az ) ricorda come la proposta emersa in sede di Comitato ristretto abbia trovato sostegno da parte dei rappresentati di tutti i Gruppi. Evidenzia come vada in ogni caso definito in modo puntuale il contenuto della risoluzione e auspica la sua possibile approvazione anche in Aula. La presidente PINOTTI propone quindi alla Commissione di procedere secondo le modalità emerse in sede di Comitato ristretto, sicura della fattiva collaborazione da parte del Governo. La Commissione conviene. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. La seduta termina alle ore 18,15. Allegato PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE SULL'ATTO DEL GOVERNO N. 214 La Commissione difesa, esaminato l'atto del Governo in titolo, esprime parere favorevole, con la seguente osservazione: si rinnova l'invito a poter disporre di tutta la documentazione necessaria per poter valutare la congruità delle somme assegnate alle singole associazioni, in particolare il rendiconto dell'attività svolta nell'ultimo anno per cui si chiedono i contributi, i progetti realizzati e l'ultimo bilancio approvato.