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Straniero - Ammissione al patrocinio a spese dello Stato per i non abbienti - Procedimento penale - Possibilità per lo straniero di nominare un interprete a spese dello Stato - Omessa previsione - Violazione del diritto di difesa, essendo la nomina dell'interprete finalizzata ad assicurare la partecipazione consapevole e cosciente dell'imputato al procedimento - Illegittimità costituzionale 'in parte qua'.. E' costituzionalmente illegittimo l'art. 102 del d.P.R. 30 maggio 2002, n. 115, nella parte in cui non prevede la possibilità, per lo straniero ammesso al patrocinio a spese dello Stato che non conosce la lingua italiana, di nominare un proprio interprete. L'istituto del patrocinio a spese dello Stato, essendo diretto a garantire anche ai non abbienti l'attuazione del precetto costituzionale di cui al terzo comma dell'art. 24 della Costituzione, deve assicurare ai non abbienti i mezzi per agire e difendersi davanti ad ogni giurisdizione e ciò in esecuzione del principio posto dal primo comma dello stesso art. 24, secondo cui tutti possono agire in giudizio per la tutela dei propri diritti e interessi legittimi. - In ordine all'applicazione dei medesimi principi, v. citate sentenze n. 10/1993 e n. 341/1999.