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ALLEGATO (Allegato C, capitolo II del D.P.R. 17 maggio 1988, n. 194) Capitolo II TRATTAMENTI PREVISTI ALL'ART. 6 5) Trattamento termico in recipiente ermetico il cui valore FC è pari o superiore a 3. 5-bis) Trattamento termico diverso da quello previsto al punto 5 che soddisfi le seguenti condizioni: a) le carni devono essere completamente disossate e le principali ghiandole linfatiche devono essere asportate; b) prima del trattamento termico, ogni pezzo di carne deve essere immesso in un contenitore ermeticamente chiuso per essere così commercializzato; c) le carni nel loro recipiente devono essere sottoposte ad un trattamento termico che risponda rigorosamente ai seguenti criteri: 1) il prodotto deve conservare una temperatura non inferiore a 60 C per non meno di 4 ore, durante le quali la temperatura interna deve salire ad almeno 70 C per un minimo di 30 minuti; 2) occorre controllare in permanenza la temperatura su un numero di campioni rappresentativo di ogni partita di prodotti. Tale controllo deve essere effettuato mediante dispositivi automatici suscettibili di permettere la registrazione della temperatura sia al centro dei pezzi grossi, sia all'interno degli apparecchi di riscaldamento; d) nel corso delle operazioni precitate devono essere soddisfatte le condizioni di cui all'art. 6, lettera b) (art. 5- bis, terzo comma, della direttiva n. 72/461/CEE del 12 dicembre 1972, come modificata dalla direttiva n. 80/213/CEE, del 22 gennaio 1980; e) dopo il trattamento occorre apporre su ogni contenitore di cui alle lettere b) e c) la bollatura sanitaria conformemente ai punti 32, 33, 34 e 35 dell'allegato A, capitolo VII, del decreto del Presidente della Repubblica 17 maggio 1988, n. 194 (direttiva n. 77/99/CEE del 21 dicembre 1976); f) il trattamento di cui al presente punto 5- bis può essere effettuato solamente negli stabilimenti di cui all'art. 14 che dispongano di installazioni adatte a garantire le temperature indicate. 6) Trattamento termico diverso da quelli previsti ai punti 5 e 5- bis ma che abbia fatto salire la temperatura al centro della massa ad almeno 70 C. 7) Trattamento costituito da una fermentazione naturale e da una stagionatura di almeno nove mesi per i prosciutti disossati di peso almeno pari a 5,5 kg e che presentano le seguenti caratteristiche: a) aw pari o inferiore a 0,93; b) pH pari o inferiore a 6. Tale trattamento non è valido nel caso in cui il morbo in questione sia la malattia vescicolare dei suini. Nel caso in cui la malattia in questione sia l'afta epizootica tale trattamento può essere applicato ai prosciutti non disossati. 8) I trattamenti di cui ai precedenti punti 6 e 7 sono validi solo nel caso in cui le carni fresche siano ottenute da animali che non provengono da un'azienda infetta colpita da misure di divieto in conformità alle disposizioni dell'art. 3, lettera b), della legge 30 aprile 1976, n. 397.