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Art. 12 Disposizioni finanziarie 1. L'esercizio finanziario dell'ICE inizia il 1 gennaio e termina il 31 dicembre di ciascun anno. La proposta di bilancio preventivo ed il progetto di bilancio consuntivo, corredato da una relazione sull'andamento della gestione, vengono presentati dal direttore generale ed inviati al collegio dei revisori ed ai consiglieri di amministrazione almeno quindici giorni prima della data della seduta in cui devono essere discussi. Le relative deliberazioni vengono adottate rispettivamente entro il mese di ottobre dell'anno precedente a quello di riferimento, ed entro il mese di aprile successivo all'esercizio scaduto. Le stesse, corredate dalla relazione del collegio dei revisori, e per il bilancio consuntivo dalla relazione di certificazione, vengono trasmesse al Ministro vigilante entro dieci giorni dalla loro adozione per gli adempimenti di cui all'articolo 4, quarto comma, della legge. 2. Le norme che disciplinano la gestione economica, finanziaria e patrimoniale dell'ICE sono improntate alla realizzazione dei principi di economicità ed efficienza normalmente adottati dalle imprese, in particolare per quanto riguarda la gestione dei servizi commissionati dagli operatori pubblici o privati e dei relativi rapporti contrattuali. 3. Il contributo annuale per le spese di funzionamento e quello per il finanziamento del piano di attività, a carico dello stato di previsione della spesa del Ministero del commercio con l'estero, sono trasferiti all'Istituto in unica soluzione all'inizio di ciascun anno finanziario. 4. I contributi per la realizzazione del piano annuale di cui all'articolo 8, comma 1, lettera b), della legge, non utilizzati nel corso dell'esercizio, confluiscono nel bilancio dell'Istituto in un apposito fondo, la cui destinazione è vincolata, anche con variazioni di impegni, alla realizzazione delle finalità del piano medesimo per tutto il corso dell'esercizio successivo. I fondi residui al termine di quest'ultimo integrano le disponibilità finanziarie per la realizzazione del successivo piano annuale. Note all'art. 12: - L'art. 4, comma 4, della citata legge 25 marzo 1997, n. 68, così recita: "4. Nell'adottare il regolamento organico del personale e le delibere relative alla organizzazione il consiglio di amministrazione si adegua ai principi di cui al titolo I del decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29, e successive modificazioni e integrazioni. Le delibere di cui alle lettere a), c), g) e h) del comma 3 sono soggette all'approvazione del Ministro vigilante; per quelle di cui alla lettera g), limitatamente alle unità operative all'estero, occorre anche il concerto del Ministro degli affari esteri. Il Ministro vigilante approva le delibere di cui al presente comma o le restituisce con motivati rilievi per il riesame entro trenta giorni dalla data di ricezione; trascorso tale termine, le delibere non restituite si intendono approvate. Ove occorra il concerto di un altro Ministro, detto termine è elevato a quarantacinque giorni". - L'art. 8, comma 1, lettera b), della citata legge 25 marzo 1997, n. 68, così recita: " b) il contributo annuale per il finanziamento del piano di attività di cui alla legge 16 marzo 1976, n. 71".