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Riscossione delle imposte - Fermo amministrativo dei veicoli - Giurisdizione sulle relative controversie - Attribuzione, secondo la regola di riparto stabilita dalle Sezioni Unite della Cassazione, al giudice ordinario - Denunciata irragionevole deroga alla giurisdizione del giudice amministrativo sulle controversie relative agli interessi legittimi, incidenza sul diritto di difesa e sulla tutela giurisdizionale - Questione sostanziatesi nell'impropria richiesta di avallo dell'interpretazione preferita dal rimettente ed opposta alla regola formalmente assunta come «diritto vivente» - Uso distorto dell'incidente di costituzionalità - Manifesta inammissibilità della questione.. E' manifestamente inammissibile la questione di legittimità costituzionale dell'art. 86 del d.P.R. 29 settembre 1973, n. 602, censurato, in riferimento agli artt. 3, 24, 103 e 113 della Costituzione, «nella parte in cui risulta interpretato, secondo il diritto vivente, nel senso di attribuire al giudice ordinario la giurisdizione sulle controversie in materia di fermo tributario dei veicoli da esso previsto, sul presupposto della natura non autoritativa del potere esercitato». Invero, il giudice a quo , pur formalmente premettendo di volersi uniformare al diritto vivente, ossia alla regola di riparto della giurisdizione, stabilita dalle Sezioni Unite della Corte di cassazione, poi, in realtà, ne critica alla radice la scelta interpretativa, dimostrando chiaramente l'improprio tentativo di ottenere l'avallo della Corte a favore della (diversa) interpretazione e ricostruzione della natura giuridica dell'istituto dal medesimo seguita, così rendendo chiaro un uso distorto dell'incidente di costituzionalità. - Negli stessi termini, v., citata, ordinanza n. 114/2006.