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Art. 2 1. Può essere dichiarata la morte presunta delle persone scomparse per effetto della catastrofe del 19 luglio 1985 verificatasi in località Stava nel comune di Tesero senza che si abbiano più loro notizie, quando sia trascorso un anno dalla predetta data. 2. Qualora la domanda per la dichiarazione di morte presunta sia corredata da una dichiarazione di irreperibilità rilasciata dal sindaco del comune di residenza dello scomparso, il giudice istruttore, assunte le opportune informazioni, può omettere gli adempimenti istruttori di cui all'articolo 728 del codice di procedura civile. 3. Si osservano, in quanto applicabili, le norme della legge 3 giugno 1949, n. 320, concernenti le disposizioni sulle persone scomparse in guerra. 4. Durante la pendenza del procedimento per la dichiarazione di morte presunta, è sufficiente, al limitato fine di conseguire i benefici previsti dai provvedimenti provinciali, che gli interessati producano la dichiarazione di irreperibilità di cui al precedente comma 2. 5. Qualora la domanda per la dichiarazione di morte presunta venga respinta, il giudice che ha trattato la domanda stessa ordina la comunicazione del provvedimento alla competente autorità amministrativa, la quale dispone la restituzione della somma ricevuta in base ai benefici eventualmente ottenuti. 6. Tutti gli atti della procedura di morte presunta, comprese le pubblicazioni previste negli articoli 727 e 729 del codice di procedura civile, devono essere eseguiti gratuitamente e sono esenti dal pagamento dei diritti spettanti agli uffici di cancelleria e agli ufficiali giudiziari. La parte istante è ammessa al beneficio del gratuito patrocinio. A tal fine, il presidente del tribunale, su istanza della parte che intende proporre domanda per la dichiarazione di morte presunta e in deroga a quanto previsto dagli articoli 18 e seguenti del regio decreto 30 dicembre 1923, n. 3282, designa con proprio decreto il difensore.