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Procedimento civile - Dichiarazione della colpa aggravata dei convenuti per resistenza colposa in giudizio - Condanna al pagamento, a titolo di sanzione, di una somma equitativamente determinata - Beneficiario della somma nel caso in cui l'attore vittorioso sia stato ammesso al patrocinio gratuito - Mancata inclusione 'pro quota' dello Stato gravato del pagamento delle spese processuali - Censura di norma non applicabile nel giudizio a quo - Incompleta considerazione del quadro normativo di riferimento - Inammissibilità della questione.. È inammissibile, per difetto di rilevanza, la questione di legittimità costituzionale degli artt. 96, terzo comma, cod. proc. civ., e 133 del d.P.R. 30 maggio 2002, n. 115 (Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di spese di giustizia - Testo A), impugnati, in riferimento agli artt. 3, 24 e 111 Cost. ed all'art. 6 della CEDU, nella parte in cui escludono pro quota lo Stato, ove gravato dell'onere del patrocinio gratuito in favore della parte vittoriosa, dal novero dei beneficiari delle somme oggetto di condanna irrogata ai sensi del suddetto art. 96, terzo comma, in ipotesi di responsabilità aggravata. Il giudice rimettente, infatti, ha compiuto una ricostruzione incompleta e imprecisa del quadro normativo di riferimento, con conseguente difetto di rilevanza della questione.