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CAPITOLO 5 Procedure di attuazione 5.1. Informazioni relative ai casi d'emergenza 5.1.1. Le Parti controllano che le guardie radioelettriche permanenti ritenute possibili e necessarie siano assicurate sulle frequenze internazionali di pericolo. Ogni stazione radiocostiera che riceve un appello o un messaggio di soccorso: 1. informa immediatamente il centro il coordinamento di salvataggio o il centro secondario di salvataggio adeguato; 2. ritrasmette tale appello e tale messaggio, qualora sia necessario per informare le navi, su una o più frequenze internazionali di pericolo o su ogni altra frequenza adeguata; 3. fa precedere detta ritrasmissione del segnale di allarme automatico adeguato, a meno che ciò non sia stato già fatto; e 4. adotta ogni altra ulteriore misura che potrebbe essere decisa dall'autorità competente. 5.1.2. Ogni autorità o ogni elemento dei servizi di ricerca e di salvataggio che ha ragione di ritenere che una nave si trovi in situazione di pericolo dovrebbe comunicare al più presto tutte le informazioni a sua disposizione al centro di coordinamento di salvataggio o al centro secondario di salvataggio competente. 5.1.3. I centri di coordinamento di salvataggio e i centri secondari di salvataggio devono, appena ricevono le informazioni relati ve ad una nave in stato di emergenza valutare dette informazioni e stabilire la fase di emergenza in conformità al paragrafo 5.2., nonché l'entità delle operazioni necessarie. 5.2. Fase d'emergenza 5.2.1. Ai fini operativi, le fasi d'emergenza si suddividono: 1. "Fase d'incertezza" 1.1. quando viene segnalato che la nave non è arrivata a destinazione; o 1.2. quando la nave non ha segnalato, come è previsto, la sua posizione o il suo stato di sicurezza. 2. "Fase di allarme" 2.1. quando in seguito ad una fase d'incertezza, sono falliti i tentativi per stabilire il contatto con la nave o quando le indagini effettuate presso altre fonti adeguate non hanno portato ad alcun risultato; o 2.2. quando le informazioni ricevute indicano che è compromessa l'efficienza del funzionamento della nave, senza tuttavia che tale situazione rischi di portare a un caso di pericolo. 3. "Fase di pericolo" 3.1. quando le informazioni ricevute indicano chiaramente che una nave o una persona è in grave e imminente pericolo e necessita di assistenza immediata; o 3.2. quando in seguito alla fase di allarme, i nuovi tentativi per stabilire con contatto con la nave e le indagini più estese restano senza risultato facendo ritenere che la nave è senza dubbio in pericolo; o 3.3. quando le informazioni ricevute segnalano che è compromessa l'efficienza del funzionamento della nave di modo che sia verosimile un caso di pericolo. 5.3. Procedure che i centri di coordinamento di salvataggio e i centri secondari di salvataggio possano applicare durante le fasi d'emergenza 5.3.1. Quando viene dichiarata la fase di emergenza, il centro di coordinamento di salvataggio o il centro secondario di salvataggio, se del caso, apre un'inchiesta per stabilire lo stato di sicurezza della nave o fa scattare la fase di allarme. 5.3.2. Quando la fase di allarme viene dichiarata, il centro di coordinamento di salvataggio o il centro secondario di salvataggio, se del caso, estende l'indagine iniziata per cercare di trovare la nave dispersa, avvisa i competenti servizi di ricerca e di salvataggio e dà inizio alla procedura prevista dal paragrafo 5.3.3. a seconda delle necessità e delle circostanze dei singoli casi. 5.3.3. Quando viene dichiarata una fase di pericolo, il centro di coordinamento di salvataggio o il centro secondario di salvataggio, se del caso: 1. fa scattare le misure previste al paragrafo 4.2; 2. valuta, secondo le necessità, il margine d'incertezza circa la posizione della nave e stabilisce l'estensione della zona di ricerca; 3. avverte, se possibile, il proprietario della nave o il suo agente e lo tiene al corrente degli sviluppi della situazione; 4. avverte gli altri centri di coordinamento di salvataggio o centri secondari di salvataggio che possono essere chiamati a prendere parte alle operazioni o che possono essere interessati da tali operazioni; 5. sollecita al più presto l'assistenza da parte degli aeromobili, navi o altri servizi che non partecipano, propriamente all'organizzazione di ricerca e di salvataggio, dato che, nella maggior parte delle situazioni di pericolo nelle zone oceaniche, le altre navi che si trovano nelle vicinanze svolgono un ruolo importante nelle operazioni di ricerca e di salvataggio; 6. stabilisce un piano generale d'esecuzione delle operazioni basandosi sulle informazioni a disposizione e lo comunica, a titolo indicativo, alle autorità designate in conformità ai paragrafi 5.7. e 5.8.; 7. modifica, se le circostanze lo richiedono, le direttive di cui ai comma 5.3.3.6.; 8. avverte le autorità consolari o diplomatiche interessate o, se il fatto riguarda un profugo o un espatriato, la sede dell'organizzazione internazionale competente; 9. avverte, secondo la necessità, i servizi incaricati di indagare sull'incidente; e 10. avverte gli aeromobili, navi e gli altri servizi menzionati al comma 5.3.3.5., d'accordo con le autorità designate in conformità alle disposizioni del paragrafo 5.7. e 5.8., secondo il caso, quando non è più necessario il loro aiuto. 5.3.4. Inizio delle operazioni di ricerca e di salvataggio nel caso di una nave di cui sia sconosciuta la posizione. 5.3.4.1. Nel caso di una fase di emergenza riguardante una nave la cui posizione sia sconosciuta, sono applicabili le seguenti disposizioni: 1. quando un centro di coordinamento di salvataggio o un centro secondario di salvataggio è informato dell'esistenza di una fase di emergenza ed ignora se altri centri prendono le adeguate misure, s'impegna a far scattare le misure necessarie e si mette in contatto con i centri vicini al fine di designare un centro che si assume immediatamente la responsabilità delle operazioni; 2. salvo decisione contraria adottata di comune accordo dai centri interessati, il centro così designato diventa il centro responsabile della zona in cui si trovava la nave secondo l'ultima posizione segnalata; e 3. dopo l'inizio della fase di pericolo, il centro incaricato di coordinare le operazioni di ricerca e di salvataggio informa, se del caso, gli altri centri interessati di tutte le circostanze del caso d'emergenza e dell'evoluzione della situazione. 5.3.5. Informazioni relative alle navi, oggetto della fase d'emergenza 5.3.5.1. Qualora sia possibile, il centro di coordinamento di salvataggio o il centro secondario il salvataggio responsabile delle operazioni di ricerca e di salvataggio è incaricato di trasmettere alla nave, oggetto della fase d'emergenza, le informazioni riguardanti le operazioni di ricerca e di salvataggio che detto centro ha fatto scattare. 5.4. Coordinamento delle operazioni nel caso in cui almeno due Parti siano interessate. 5.4.1. Quando il comando delle operazioni che riguardano tutta la zona di ricerca e di salvataggio spetta a più di una Parte, ciascuna Parte adotta le adeguate misure in conformità ai piani o istruzioni operative di cui al paragrafo 4.2., qualora il centro di coordinamento di salvataggio di detta zona glielo richieda. 5.5. Fine e sospensione delle operazioni di ricerca e di salvataggio. 5.5.1. Fase d'incertezza e fase di allarme 5.5.1.1. Quando, nel corso di una fase d'incertezza o di una fase di allarme, un centro di coordinamento di salvataggio o un centro secondario di salvataggio, se del caso, viene informato che è cessata l'emergenza, né informa le autorità, le unità o servizi ai quali era stato dato l'allarme o che erano stati avvertiti. 5.5.2. Fase di pericolo 5.5.2.1. Quando, durante una fase di pericolo, il centro di coordinamento di salvataggio o il centro secondario di salvataggio, se del caso, viene avvertito dalla nave in pericolo o da altra fonte adeguata che è cessata l'emergenza adotta le misure necessarie per porre fine alle operazioni di ricerca e di salvataggio e per informarne le autorità, le unità o i servizi ai quali era stato dato l'allarme o che erano stati avvertiti. 5.5.2.2. Se, durante una fase di pericolo, viene stabilito che dovrebbero essere interotte le ricerche, il centro di coordinamento di salvataggio o il centro secondario di salvataggio, se del caso, sospende le operazioni di ricerca e di salvataggio e ne informa le autorità, le unità o i servizi ai quali era stato dato l'allarme o che erano stati avvertiti. Si terrà conto delle ulteriori informazioni ricevute per stabilire se conviene o meno riprendere le operazioni di ricerca e di salvataggio. 5.5.2.3. Se, durante una fase di pericolo viene constatato che il proseguimento delle ricerche sarebbe inutile, il centro di coordinamento di salvataggio o, se del caso, il centro secondario di salvataggio pone fine alle operazioni di ricerca e di salvataggio e ne informa le autorità, le unità o servizi ai quali era stato dato l'allarme o che erano stati avvertiti. 5.6. Coordinamento sul posto delle attività di ricerca e di salvataggio. 5.6.1. Le attività delle unità che prendono parte alle operazioni di ricerca e di salvataggio, sia che si tratti di unità di salvataggio o di altre unità di assistenza, sono coordinate in modo da ottenere i migliori risultati. 5.7. Designazione del comandante sul posto e determinazione delle sue responsabilità. 5.7.1. Allorchè le unità di salvataggio si apprestano ad iniziare le operazioni di ricerca e di salvataggio, una di esse dovrà essere designata appena possibile come comandante sul posto, e preferibilmente prima di giungere nella zona di ricerca stabilita. 5.7.2. Il centro di coordinamento o il centro secondario di salvataggio adeguato dovrebbe designare un comandante sul posto. Se ciò non è possibile, le unità interessate dovrebbero designare di comune accordo un comandante sul posto. 5.7.3. Finchè non sia stato designato un comandante sul posto, la prima unità di salvataggio che arrivi sul luogo delle operazioni dovrebbe assumere automaticamente le funzioni e le responsabilità di comandante sul posto. 5.7.4. Il comandante sul posto è incaricato delle seguenti funzioni qualora non siano state svolte dal centro o dal centro secondario responsabile: 1. determinazione della probabile posizione dell'oggetto delle ricerche, dell'eventuale margine di errore della sua posizione e della zona di ricerca; 2. adozione di misure al fine di distanziare, per motivi di sicurezza, le unità che prendono parte alle ricerche; 3. assegnazione di settori di ricerca adeguati alle unità che prendono parte alle operazioni di ricerca e assegnazione di zone di ricerche alle unità o gruppo di unità; 4. designazione delle unità incaricate di effettuare il salvataggio dopo aver trovato l'oggetto delle ricerche; 5. coordinamento sul posto delle comunicazioni concernenti la ricerca e il salvataggio. 5.7.5. Il comandante sul posto è incaricato anche delle seguenti funzioni: 1. invio di rapporti periodici al centro di coordinamento di salvataggio o al centro secondario di salvataggio che coordina le operazioni; 2. indicazione del numero e dei nomi dei superstiti al centro di coordinamento di salvataggio o al centro secondario di salvataggio che coordina le operazioni, comunicazione a detto centro dei nomi e delle destinazioni delle unità che hanno a bordo dei superstiti indicando la ripartizione di detti superstiti per unità e le richieste di assistenza supplementare al centro, in caso di bisogno, per esempio per l'evacuazione dei superstiti feriti gravemente. 5.8. Designazione del coordinatore delle ricerche in superficie e determinazione delle sue responsabilità. 5.8.1. Se nessuna unità di salvataggio (ed in particolare nessuna nave da guerra) è disponibile ad assumere le funzioni di comandante sul posto, ed un certo numero di navi mercantili o di altre navi prendono parte alle operazioni, una di esse dovrebbe essere designata, di comune accordo, quale coordinatore delle ricerche in superficie. 5.8.2. Il coordinatore delle ricerche in superficie dovrebbe essere designato, appena possibile e preferibilmente prima di giungere nella zona di ricerca stabilita. 5.8.3. Il coordinatore delle ricerche in superficie dovrebbe essere responsabile di tutte le funzioni elencate ai paragrafi 5.7.4. e 5.7.5. che la nave è in grado di eseguire. 5.9. Avvio delle operazioni 5.9.1. Ciascuna unità che è a conoscenza di un caso di pericolo adotta immediatamente delle misure a seconda delle sue possibilità al fine di prestare assistenza o dà l'allarme alle altre unità in grado di prestare assistenza ed avverte il centro di coordinamento di salvataggio o il centro secondario di salvataggio della zona in cui si è verificato il caso di pericolo. 5.10 Zone di ricerca 5.10.1. Le zone di ricerca stabilite conformemente alle disposizioni dei comma 5.3.3.2., 5.7.4.1. o del paragrago 5.8.3. possono essere modificate a seconda delle necessità, dal comandante sul posto o dal coordinatore delle ricerche in superficie, che dovrebbe notificare al centro di coordinamento di salvataggio o al centro secondario di salvataggio le misure che adotta e le ragioni di dette misure. 5.11. Grafici di ricerche 5.11.1. I grafici di ricerca stabiliti conformemente ai comma 5.3.3.6. o 5.7.4.3. o dal paragrafo 5.8.3. possono essere sostituiti da altri grafici qualora il comandante sul posto o il coordinatore delle ricerche in superficie lo ritenga necessario. Quest'ultimo dovrebbe comunicare questa decisione al centro di coordinamento di salvataggio o al centro secondario di salvataggio, indicando le ragioni della sua decisione. 5.12. Successo delle ricerche 5.12.1. In caso di buon esito delle ricerche, il comandante sul posto o il coordinatore delle ricerche in superficie dovrebbe ordinare alle unità più attrezzate di procedere al salvataggio o di fornire ogni altra assistenza necessaria. 5.12.2. Le unità incaricate di effettuare il salvataggio dovrebbero indicare, se necessario, al comandante sul posto o al coordinatore delle ricerche in superficie il numero ed i nomi dei superstiti che si trovano a bordo precisando se tutte le persone sono state raccolte e se è necessaria un'assistenza supplementare - come per esempio l'evacuazione sanitaria - nonché la destinazione delle unità. 5.12.3. In caso di buon esito delle ricerche, il comandante sul posto o il coordinatore delle ricerche in superficie ne dovrebbe informare immediatamente il centro di coordinamento di salvataggio o il centro secondario di salvataggio. 5.13. Fallimento delle ricerche 5.13.1. Le ricerche non dovrebbero essere sospese fin tanto che vi siano più ragionevoli speranze di raccogliere dei superstiti. 5.13.2. La decisione di sospendere le ricerche spetterebbe di norma al centro di coordinamento di salvataggio o al centro secondario di salvataggio che coordina le operazioni. 5.13.3. Nelle regioni oceaniche lontane che non dipendono da un centro di coordinamento di salvataggio o il cui centro responsabile non è in grado di coordinare le operazioni di ricerca e di salvataggio, il comandante sul posto o il coordinatore delle ricerche in superficie può assumersi la responsabilità di sospendere le ricerche.