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Art. 9 1. Le commissioni provinciali istituite ai sensi dell'articolo 3 del decreto del Presidente della Repubblica 6 novembre 1960, n. 1926, continuano ad esercitare la propria attività fino alla nomina delle commissioni di cui all'articolo 7. 2. Nella prima applicazione della presente legge le commissioni provinciali provvedono ad iscrivere nel nuovo ruolo tutti gli agenti di affari in mediazione che, all'atto dell'entrata in vigore della presente legge, risultano iscritti nei ruoli costituiti in base alla legge 21 marzo 1958, n. 253. 3. Fino all'insediamento della commissione centrale di cui all'articolo 4 le materie e le modalità di esame sono stabilite dal Ministero dell'industria, del commercio e dell'artigianato, sentite le organizzazioni sindacali nazionali del commercio, dell'industria, dell'agricoltura e delle categorie interessate. Note all'art. 9: - Il testo dell'art. 3 del D.P.R. n. 1926/1960 (Approvazione del regolamento per l'esecuzione della legge 21 marzo 1958, n. 253, relativa alla disciplina della professione di mediatore), è il seguente: "Art. 3. - Presso ogni camera di commercio, industria e agricoltura è istituita una commissione consultiva per la formazione e la conservazione dei ruoli indicati negli articoli 1 e 2. La commissione è composta: a) dal membro della giunta camerale scelto fra i commercianti, che la presiede; b) da un rappresentante per ciascuna delle categorie degli agricoltori, degli industriali, dei commercianti e da tre rappresentanti dei mediatori, tutti scelti e nominati dal presidente della camera di commercio, industria e agricoltura. Con le stesse modalità si provvede alla nomina dei membri supplenti per lo stesso numero e le medesime categorie. La commissione dura in carica tre anni. Le funzioni di segretario della commissione sono esercitate dal segretario generale della camera di commercio, industria e agricoltura o da un funzionario da lui designato, di carriera direttiva in servizio presso la camera di commercio, industria e agricoltura". - La legge n. 253/1958, abrogata dall'art. 10 della legge qui pubblicata, disciplinava la professione di mediatore.