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Elezioni - Sindaco - Cause di ineleggibilità - Sopravvenuta 'abrogatio' o 'mutatio criminis' - Cessazione della causa ostativa alla candidatura - Mancata previsione - Dedotta irragionevolezza e contraddittorietà - Questione sollevata dal consiglio comunale - Assoluta carenza di legittimazione a sollevare questione di costituzionalità - Manifesta inammissibilità.. Manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 58 del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, sollevata, in riferimento agli artt. 3 e 51 della Costituzione, nella parte in cui non prevede che le cause di ineleggibilità ostative alla candidatura alle elezioni provinciali, comunali e circoscrizionali vengano meno in presenza di una 'abrogatio' o 'mutatio criminis', oltreché nel caso di riabilitazione. Infatti la questione è stata sollevata dal Consiglio comunale, in qualità di organo competente alla convalida degli eletti, nell'esercizio di un potere amministrativo, sicché risultano carenti i requisiti minimi essenziali perché il giudizio possa ritenersi validamente instaurato. - V. citate sentenza n. 93/1965 e ordinanza n. 104/1998.