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Edilizia e urbanistica - Condono edilizio straordinario - Misura dell’anticipazione degli oneri accessori e relative modalità di versamento - Determinazione ad opera della fonte statale anziché della legge regionale - Ricorsi delle regioni campania, marche, toscana, emilia-romagna, umbria, friuli-venezia giulia - Compressione dell’autonomia legislativa concorrente e dell’autonomia amministrativa delle regioni - Illegittimità costituzionale 'in parte qua'.. Sono costituzionalmente illegittimi a) il comma 38 dell'art. 32 d.l. 30 settembre 2003, n. 269, convertito in l. 24 novembre 2003, n. 326, nella parte in cui prevede che sia l'Allegato 1 dello stesso d.l. n. 269 del 2003, anziché la legge regionale di cui al comma 26, a determinare la misura dell'anticipazione degli oneri concessori, e b) l'Allegato 1, nelle parti in cui determina la misura dell'anticipazione degli oneri concessori e le relative modalità di versamento, in quanto la disciplina dettata esclude il legislatore regionale da ambiti materiali ad esso spettanti, in ragione dell'ascrivibilità dei poteri legislativi nei settori dell'urbanistica e dell'edilizia alla competenza di tipo concorrente in tema di «governo del territorio». – Sull'ascrivibilità dei poteri legislativi nei settori dell'urbanistica e dell'edilizia alla competenza di tipo concorrente in tema di «governo del territorio», citate le sentenze n. 303 e n. 362/2003. – Sulla materia del «governo del territorio», citata altresì la sentenza n. 307/2003.