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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione TERRITORIO, AMBIENTE, BENI AMBIENTALI (13ª) 167 MORONESE La seduta inizia alle ore 9. IN SEDE CONSULTIVA Nota di aggiornamento del documento di economia e finanza 2020 - Allegati I, II, III e IV - Annesso Doc Doc. LVII, n. 3-bis - Allegati I, II, III e IV - Annesso Nota di aggiornamento del documento di economia e finanza 2020, allegati e relativo annesso (Parere alla 5ª Commissione. Esame e rinvio) Il relatore COMINCINI ( IV-PSI ) rileva, in via generale, come la Nota di aggiornamento del Documento di economia e finanza 2020 (NADEF 2020) aggiorni il quadro programmatico di finanza pubblica per il periodo 2021-2023 rispetto a quello contenuto nel Documento di economia e finanza dello scorso aprile (DEF 2020). La Nota di aggiornamento presenta una revisione al ribasso delle stime sull'andamento dell'economia italiana per l'anno in corso, in relazione alla contrazione più accentuata del PIL nel secondo trimestre conseguente alla maggiore durata del periodo di chiusura delle attività produttive e della diffusione dell'epidemia su scala globale rispetto a quanto ipotizzato ad aprile scorso nel DEF. Nel dettaglio, il nuovo quadro programmatico di finanza pubblica prevede: una riduzione del PIL (in termini reali e non nominali) pari al 9 per cento per l'anno in corso, seguita da un incremento del medesimo valore pari al 6 per cento nel 2021, al 3,8 per cento nel 2022 ed al 2,5 per cento nel 2023 (il Documento di economia e finanza 2020 prevedeva, per il 2020, una riduzione pari all'8 per cento e, per il 2021, un incremento pari al 4,7 per cento); un tasso di disoccupazione pari al 9,5 per cento per l'anno in corso, al 10,3 per cento per il 2021, al 9,5 per cento per il 2022 e all'8,7 per cento per il 2023 (il Documento di economia e finanza 2020 prevedeva un tasso di disoccupazione pari all'11,6 per cento per il 2020 ed all'11 per cento per il 2021); un tasso di indebitamento netto delle pubbliche amministrazioni (in rapporto al PIL) pari al 10,8 per cento per l'anno in corso, al 7 per cento per il 2021, al 4,7 per cento per il 2022 ed al 3 per cento per il 2023. In relazione alla Strategia nazionale e alle raccomandazioni del consiglio europeo, si ricorda che il 20 luglio 2020 il Consiglio dell'Unione europea ha approvato le raccomandazioni specifiche per paese e i pareri sulle politiche degli Stati membri. Va ricordato che la Raccomandazione del Consiglio sul PNR dell'Italia del 20 luglio 2020 (2020/C 282/12) evidenzia che gli investimenti nell'ambito del Green Deal per affrontare i cambiamenti climatici, definiti nel Piano nazionale per l'energia e il clima dell'Italia (PNIEC), sono essenziali per far fronte alla minaccia rappresentata dai cambiamenti climatici e, nel contempo, hanno un ruolo fondamentale per la ripresa dell'Italia e per rafforzarne la resilienza. Affrontare le sfide associate all'ambiente e ai cambiamenti climatici, come i rischi idrologici, la mobilità urbana sostenibile, l'efficienza energetica, l'economia circolare e la trasformazione industriale, costituisce un'opportunità per migliorare la produttività evitando nel contempo pratiche non sostenibili ed investire in questo tipo di progetti può contribuire a creare occupazione e sostenere la ripresa post-crisi (considerando n. 21). Il Consiglio raccomanda all'Italia di anticipare i progetti di investimento pubblici maturi e promuovere gli investimenti privati per favorire la ripresa economica nonché di concentrare gli investimenti sulla transizione verde e digitale, in particolare su una produzione e un uso puliti ed efficienti dell'energia, su ricerca e innovazione, sul trasporto pubblico sostenibile, sulla gestione dei rifiuti e delle risorse idriche. In tale quadro, una delle tre linee strategiche per la ripresa è rappresentata dalla transizione ecologica. Per i progetti del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) si richiede che essi facciano parte di un pacchetto coerente di investimenti e riforme, siano allineati con le Raccomandazioni specifiche indirizzate al Paese dal Consiglio e con le sfide e le priorità di policy individuate nell'ambito del Semestre europeo, in particolare quelle legate alla transizione verde e digitale. È inoltre essenziale che vi sia coerenza tra i contenuti e gli obiettivi del PNRR e le informazioni fornite nel Programma Nazionale di Riforma, nel Piano Energia e Clima (PNIEC), nei Piani presentati nell'ambito del Just Transition Fund e negli accordi di partenariato e altri programmi operativi della UE. Nelle Linee guida per la definizione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza viene già in tale linea ribadito l'obiettivo di un Paese più verde e sostenibile, nonché di rafforzare la sicurezza e la resilienza del Paese a fronte delle minacce rappresentate dalle calamità naturali e dai cambiamenti climatici; tale obiettivo viene declinato nella missione "Rivoluzione verde e transizione ecologica" a sua volta articolata in un cluster di interventi che dovrà essere finalizzato a sostenere gli investimenti volti a conseguire gli obiettivi dell' European Green Deal . In tale quadro programmatico, la NADEF 2020, in relazione ai profili inerenti le politiche per l'ambiente e il territorio, evidenzia che la concentrazione degli investimenti sulla transizione verde rappresenta uno degli obiettivi principali su cui si soffermano le raccomandazioni del Consiglio UE del 2020 e le indicazioni del PNR 2020. In particolare nel PNR 2020 viene sottolineato il ruolo centrale del Green and Innovation New Deal , tra le cui priorità è indicata l'efficienza energetica in campo edilizio, ricordandosi, in proposito, le misure del cosiddetto ecobonus , nonché il cosiddetto superbonus previsto dal decreto-legge n. 34 del 2020; si indicano inoltre le priorità della lotta al dissesto idrogeologico, dello sviluppo di un'industria sostenibile, il tema della mobilità sostenibile e dell'importanza dello sviluppo di energia pulita. Nel PNR 2020 viene preannunciato l'aumento rilevante di fondi da dedicare agli interventi per la sostenibilità ambientale e sociale, usufruendo anche delle risorse della legge di bilancio 2020; a tale riguardo si ricorda che la legge di bilancio per il 2020 (legge n. 160 del 2019) ha previsto una serie di fondi per sostenere gli investimenti nell'economia verde, quali il Fondo per gli investimenti delle amministrazioni centrali, ove sono stati allocati 20,8 miliardi dal 2020 al 2034, il Fondo per il Green New Deal , con 4,24 miliardi per il periodo 2020-2023 ed il Fondo per rilancio degli investimenti per lo sviluppo sostenibile e infrastrutturale dei Comuni con 4 miliardi dal 2025 al 2034. Nella Nota di aggiornamento viene poi evidenziato che, in linea con l'obiettivo del Governo di concentrare gli investimenti sulla trasformazione ambientale e sulla green economy , una parte consistente del decreto-legge n. 76 del 2020 (cd. decreto "semplificazioni") di recente convertito in legge, è dedicata a facilitare le procedure autorizzative e semplificare il quadro normativo a sostegno del Green New Deal . Viene altresì sottolineato che per favorire gli investimenti a livello locale sono stati aumentati i contributi assegnati nel 2021 ai Comuni per piccole opere e potenziati quelli per la messa in sicurezza di edifici e territorio. Inoltre, il documento ricorda gli interventi adottati con il decreto legge semplificazioni volti a dare attuazione a taluni degli obiettivi già delineati nel PNIEC, in materia di semplificazioni procedimentali in ambito energetico, ed in particolare per le fonti rinnovabili. In ordine alle politiche fiscali adottate, si richiamano le specifiche agevolazioni fiscali dirette a sostenere gli interventi di efficientamento energetico e adeguamento antisismico degli immobili, l'installazione degli impianti fotovoltaici e la realizzazione di infrastrutture per la ricarica dei veicoli elettrici, pari nel complesso a 0,96 miliardi nel 2021 e 2,9 miliardi annui nel 2022 e 2023. Con riferimento ai settori delle infrastrutture e dei trasporti, sui quali la Raccomandazione n. 3 del Consiglio all'Italia del 20/5/2020 (COM 2020/512/final) invita, tra l'altro, a "concentrare gli investimenti sulla transizione verde e digitale su ricerca e innovazione, sul trasporto pubblico sostenibile", il documento si sofferma tra l'altro sulle misure concernenti il sostegno della mobilità elettrica e sostenibile di cui all'articolo 44 del decreto-legge n. 34 del 2020. La NADEF sottolinea, inoltre, che nella missione "infrastrutture per la mobilità" del prossimo PNRR, come indicato dalle Linee guida del Governo, altri interventi riguarderanno il settore della rete stradale e autostradale, in particolare ponti e viadotti, e l'introduzione di tecnologie informatiche, in coerenza con le azioni già indicate nell'allegato al DEF 2020 "Italiaveloce  L'Italia resiliente progetta il futuro", nell'ambito del quale si individuano una serie di programmi di intervento, tra cui gli interventi per il ripristino e la messa in sicurezza delle infrastrutture a rischio sismico. Il documento si sofferma poi sull'attività di valorizzazione del patrimonio pubblico (sez. III.7), finalizzata alla realizzazione di un impatto positivo sull'economia, con particolare attenzione agli investimenti nei territori e nei settori strategici quali energia, green economy, infrastrutture. Per quanto riguarda il patrimonio immobiliare pubblico, si rileva quale fondamentale il rafforzamento delle politiche di valorizzazione a tutti i livelli istituzionali - centrale e locale e di incremento dell'efficienza dei cespiti utilizzati. Circa il ruolo specifico dell'Agenzia del Demanio, nella Nota si sottolinea che, accanto al proseguimento delle valorizzazioni dirette, l'Agenzia è impegnata in interventi di rigenerazione degli immobili in uso alle Amministrazioni statali e di rifunzionalizzazione di beni non strumentali, in coerenza con le strategie europee per la transizione verde e digitale e le linee guida nazionali per la definizione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Per gli asset non strumentali, le iniziative dovranno poi essere rivolte alla valorizzazione per finalità economiche e sociali degli immobili dello Stato e degli enti pubblici con particolare riferimento ai beni di interesse culturale e paesaggistico, funzionali alla realizzazione di progetti di sviluppo del territorio mediante il partenariato pubblico-privato. In tale ambito, l'Agenzia sta lavorando, in collaborazione con MiBACT, ENIT, Difesa servizi S.p.A. e gli altri soggetti istituzionali competenti, al progetto denominato Valore Paese Italia', volto a riunire reti tematiche accomunate dall'obiettivo della valorizzazione degli immobili pubblici inutilizzati, secondo il principio del turismo sostenibile in connessione agli aspetti di tutela dell'ambiente e della mobilità più sostenibile. Il documento evidenzia che la spesa per investimenti pubblici è prevista in crescita dell'8,4 per cento nel 2020 e del 6,5 per cento nel 2020 e 2021, con una lieve diminuzione nel 2023 (-1,8 per cento), conseguente al ridimensionamento delle risorse stanziate dagli ultimi interventi di sostegno all'economia. Nel quadro delle politiche e riforme di contesto per il sostegno alla ripresa, il documento in esame identifica nel settore degli investimenti pubblici alcuni aspetti prioritari sui quali saranno adottati specifici interventi, evidenziando la necessità di un processo efficace di programmazione e realizzazione delle opere e ricordando le misure di semplificazione contenute nel decreto-legge n. 76 del 2020 in materia di contratti pubblici e di edilizia, finalizzate principalmente ad incentivare gli investimenti pubblici durante il periodo post-emergenziale, tra cui le modifiche al Testo Unico dell'Edilizia volte a semplificare le procedure per il recupero e la riqualificazione del patrimonio edilizio esistente e lo sviluppo dei processi di rigenerazione urbana, nonché l'accelerazione e la semplificazione della ricostruzione pubblica nelle aree colpite da eventi sismici. La NADEF ricorda inoltre, tra i principali obiettivi della politica di bilancio per il 2021-2023, il rafforzamento degli interventi a sostegno della ripresa del Mezzogiorno e delle aree interne, per migliorare la coesione territoriale ed evitare che la crisi da Covid- 19 accentui le disparità fra le aree del Paese, elencando i principali interventi approvati nell'ambito delle politiche di coesione e attraverso i decreti-legge per il rilancio dell'economia a seguito della pandemia da Covid 19 (in particolare, con i decreti-legge n. 34, n. 76 e n. 104), con riferimento al tema del riequilibrio territoriale. La Nota, nell'illustrare la programmazione di bilancio per i prossimi anni, sottolinea che la manovra per il triennio 2021-2023 è definita alla luce dell'importantissima novità costituita da Next Generation EU (NGEU ) nell'ottica di interventi per il sostegno e lo sviluppo delle imprese e il rilancio degli investimenti pubblici e privati, che costituiscono parte integrante Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), sottolineando che parte delle risorse per il finanziamento degli interventi previsti dalla manovra di bilancio per il 2021-2023 sarà assicurata tra l'altro mediante la revisione di alcuni sussidi dannosi dal punto di vista ambientale. Viene infine evidenziato che, a completamento della manovra di bilancio 2020-2022, il Governo dichiara una serie di disegni di legge collegati alla decisione di bilancio, tra i quali figurano il disegno di legge per il riordino della normativa ambientale, la promozione della green economy e l'economia circolare ( Green Generation ) ed il disegno di legge per la semplificazione dei procedimenti amministrativi in materia di contenimento del dissesto idrogeologico. Rispondendo ad una richiesta di chiarimenti della senatrice NUGNES ( Misto-LeU ), il RELATORE fa presente che - come confermato recentemente dal Commissario Gentiloni - una prima parte delle risorse del Programma Next Generation EU, pari a circa 20 miliardi, sarà disponibile a breve e per tale ragione di esse si è potuto tenere conto già ai fini della predisposizione della Nota di aggiornamento in titolo. La presidente MORONESE fissa alle ore 15 di oggi il termine entro il quale dovranno pervenire le eventuali osservazioni, di cui il relatore potrà tenere conto ai fini della predisposizione di uno schema di parere. Non facendosi osservazioni in senso contrario, così rimane stabilito. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. IN SEDE REDIGENTE Disposizioni per il recupero dei rifiuti in mare e nelle acque interne e per la promozione dell'economia circolare ('legge SalvaMare') DDL 1571 Disposizioni per il recupero dei rifiuti in mare e nelle acque interne e per la promozione dell'economia circolare ("legge SalvaMare") DDL 674 Modifiche al decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, per il recupero di rifiuti in mare DDL 1133 Disposizioni per prevenire e ridurre i rifiuti in plastica per la tutela degli ecosistemi terrestri e marini DDL 1503 Disposizioni per il recupero dei rifiuti solidi dispersi in mare e per la protezione dell'ecosistema marino DDL 1822 Disposizioni in materia di gestione ecosostenibile delle biomasse vegetali spiaggiate ai fini della tutela dell'ecosistema marino e costiero (Seguito della discussione congiunta e rinvio) Prosegue la discussione congiunta, sospesa nella seduta del 23 settembre. La presidente MORONESE , facente funzione di relatore, comunica che il ciclo di audizioni disposto in ordine ai disegni di legge in titolo si è concluso nella giornata di ieri. Fissa quindi alle ore 12 di lunedì 26 ottobre il termine per la presentazione degli emendamenti da riferirsi al disegno di legge n 1571, che viene assunto come testo base per il prosieguo dell'esame. Non facendosi osservazioni in senso contrario, così rimane stabilito. Il seguito della discussione congiunta è infine rinviato. POSTICIPAZIONE DELLA SEDUTA DI GIOVEDÌ La presidente MORONESE comunica che la seduta di giovedì 15 ottobre, già prevista per le ore 8,45, è posticipata alle ore 9. La seduta termina alle ore 9,30.