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Art. 9 1. L'articolo 27 della legge 24 marzo 1958, n. 195, è sostituito dal seguente: "Art. 27. - (Scrutinio e assegnazione dei seggi). - 1. La commissione centrale elettorale provvede allo scrutinio, separatamente per ciascun collegio, aprendo le schede elettorali e dividendo quelle valide in gruppi secondo la preferenza espressa; determina il totale dei voti validi e il totale delle preferenze per ciascun candidato. 2. Vengono dichiarati eletti i candidati che abbiano ottenuto il maggior numero di voti, in numero pari a quello dei seggi da assegnare in ciascun collegio. In caso di parità di voti, prevale il candidato più anziano nel ruolo. In caso di ulteriore parità, prevale il candidato più anziano. 3. Nel caso in cui il numero dei candidati dichiarati eletti sia inferiore a quello dei seggi, entro un mese vengono indette elezioni suppletive per l'assegnazione dei seggi ancora vacanti. Fino all'assegnazione di tutti i seggi, lo svolgimento dei compiti e funzioni istituzionali del Consiglio superiore della magistratura è assicurato dalla presenza di componenti eletti in numero non inferiore a dodici, dei quali otto togati e quattro eletti dal Parlamento in seduta comune; degli otto membri togati almeno due devono rispettivamente appartenere alle categorie di cui alle lettere a) e b) del comma 2 dell'articolo 23. In caso diverso si applicano le disposizioni del secondo comma dell'articolo 30". Note all'art. 9: - Per il testo dell'art. 23 della citata legge 24 marzo 1958, n. 195, vedi l'art. 5 della legge qui pubblicata. - Si riporta il testo dell'art. 30 della citata legge 24 marzo 1958, n. 195: "Art. 30 (Cessazione del Consiglio al termine del quadriennio). - Il Consiglio superiore scade al termine del quadriennio. Tuttavia finchè non è insediato il nuovo Consiglio continua a funzionare quello precedente.".