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SENT. 33/05 E. ISTRUZIONE PUBBLICA - NORME SULLA PARITÀ SCOLASTICA E SUL DIRITTO ALL’ISTRUZIONE - PIANO STRAORDINARIO DI FINANZIAMENTO A SOSTEGNO DELLE SPESE SOSTENUTE DALLE FAMIGLIE PER L’ISTRUZIONE - CRITERI PER LA RIPARTIZIONE DEI FONDI TRA LE REGIONI E LE PROVINCE AUTONOME - PREVISTA DETERMINAZIONE CON DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI - DENUNCIATA MANCANZA DI LIMITI ALLA DISCREZIONALITÀ DELL’ESECUTIVO ED ASSERITA VIOLAZIONE DELLA RISERVA DI LEGGE POSTA DALL’ART. 119, PRIMO COMMA, COST., IN MATERIA DI FINANZA REGIONALE - ESCLUSIONE - NON FONDATEZZA DELLA QUESTIONE.. Non è fondata la questione di legittimità costituzionale dell’art. 1, comma 9, della legge 10 marzo 2000, n. 62, censurato, in riferimento all’art. 119 della Costituzione, in quanto demanda al Presidente del Consiglio dei ministri il potere di stabilire i criteri di ripartizione tra le Regioni e le Province autonome delle somme da destinare al sostegno della spesa sostenuta dalle famiglie per l’istruzione, senza porre alcun limite alla discrezionalità dell’Esecutivo. La riserva di legge posta dall’art. 119 Cost., peraltro relativa alla garanzia dell’autonomia finanziaria regionale - che non risulta in alcun modo alterata dalla previsione di un finanziamento straordinario -, è rispettata dalla disposizione censurata, la quale, non solo prevede che la ripartizione debba individuare i beneficiari del finanziamento straordinario in relazione alle condizioni reddituali delle famiglie, ma dispone altresì che a tal fine debba farsi riferimento all’art. 27 della legge 23 dicembre 1998, 448, che, a sua volta, richiama i requisiti di cui al d.lgs. 31 marzo 1998, n. 109, concernente la definizione di criteri unificati di valutazione della situazione economica di soggetti che richiedono prestazioni sociali agevolate.