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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione ISTRUZIONE PUBBLICA, BENI CULTURALI (7ª) 78 PITTONI La seduta inizia alle ore 15,45. IN SEDE CONSULTIVA SU ATTI DEL GOVERNO DM programmazione 2019-2020 fondo patrimonio culturale Doc n. 85 Schema di decreto ministeriale di approvazione della programmazione 2019-2020 relativa al fondo per la tutela del patrimonio culturale (Parere al Ministro per i beni e le attività culturali, ai sensi dell'articolo 1, comma 10, della legge 23 dicembre 2014, n. 190. Esame e sospensione) La relatrice RUSSO ( M5S ) illustra lo schema di decreto ministeriale in titolo, ricordando che l'articolo 1, comma 9, della legge n. 190 del 2014 ha istituito nello stato di previsione del Ministero per i beni e le attività culturali il Fondo per la tutela del patrimonio culturale, con una dotazione iniziale di 100 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2016 al 2020. Le risorse sono utilizzate per la realizzazione degli interventi inclusi in un programma triennale che il Ministro trasmette, previo parere delle Commissioni parlamentari, al CIPE; in particolare, il programma individua gli interventi prioritari da realizzare, le risorse da destinare a ciascuno di essi, il relativo cronoprogramma e le modalità di definanziamento in caso di mancata attuazione degli interventi programmati. Ricorda che il Fondo, per gli anni 2019 e 2020, è stato ridotto di 10 milioni di euro, per finanziare le attività relative all'adozione di un piano straordinario nazionale di monitoraggio e conservazione dei beni culturali immobili. Rammenta poi la procedura seguita per l'elaborazione del programma, sul quale è stato richiesto e acquisito il parere, favorevole, delle Direzioni generali competenti, non essendo stato ricostituito il Consiglio superiore per i beni culturali e paesaggistici, che invece si era espresso nel precedente triennio 2016-2018 di programmazione. Passa quindi a illustrare gli interventi programmati per gli anni 2019 e 2020 dallo schema di decreto in esame, in termini di distribuzione territoriale e ripartizione percentuale delle risorse tra le Regioni, nonché di ripartizione per settori, soffermandosi infine su alcuni specifici interventi. Il senatore RAMPI ( PD ) manifesta apprezzamento per il decreto in titolo, che prevede interventi molto importanti e significativi; egli riterrebbe utile prevedere analoghe misure anche in termini di servizi culturali, un tema del quale auspica la Commissione possa occuparsi prossimamente. La relatrice RUSSO ( M5S ) presenta e illustra una proposta di parere favorevole, con osservazioni, pubblicata in allegato. Il PRESIDENTE propone di sospendere brevemente la seduta e di convocare immediatamente una riunione dell'Ufficio di Presidenza integrato dai rappresentanti dei Gruppi per la programmazione dei lavori. Concorda la Commissione. Il seguito dell'esame è quindi sospeso. CONVOCAZIONE DELL'UFFICIO DI PRESIDENZA INTEGRATO DAI RAPPRESENTANTI DEI GRUPPI Il PRESIDENTE avverte che, come convenuto poc'anzi, l'Ufficio di Presidenza integrato dai rappresentanti dei Gruppi è immediatamente convocato per la programmazione dei lavori. Prende atto la Commissione. La seduta, sospesa alle ore 16,05, riprende alle ore 16,15. IN SEDE CONSULTIVA SU ATTI DEL GOVERNO DM programmazione 2019-2020 fondo patrimonio culturale Doc n. 85 Schema di decreto ministeriale di approvazione della programmazione 2019-2020 relativa al fondo per la tutela del patrimonio culturale (Parere al Ministro per i beni e le attività culturali, ai sensi dell'articolo 1, comma 10, della legge 23 dicembre 2014, n. 190. Ripresa e conclusione dell'esame. Parere favorevole con osservazioni ) Riprende l'esame, sospeso poc'anzi. Il sottosegretario VACCA chiarisce, in merito alla seconda osservazione formulata dalla relatrice nella sua proposta di parere, che l'individuazione delle risorse che possono essere programmate dal decreto in esame in 90 milioni di euro per ciascuno degli anni 2019 e 2020 deriva direttamente da fonte di rango primario. La relatrice RUSSO ( M5S ), preso atto della precisazione, presenta e illustra una nuova proposta di parere favorevole con osservazioni, pubblicata in allegato, nella quale non è presente l'osservazione in questione. Il sottosegretario VACCA esprime parere favorevole sulla nuova proposta della relatrice. Il senatore RAMPI ( PD ) dichiara il voto favorevole del suo Gruppo sulla nuova proposta della relatrice. Nessun altro chiedendo di intervenire e previo accertamento della presenza del richiesto numero di senatori, la nuova proposta di parere favorevole con osservazioni della relatrice è posta ai voti e approvata. Il PRESIDENTE rileva che la Commissione si è espressa all'unanimità. SUI LAVORI DELLA COMMISSIONE Il PRESIDENTE riferisce sugli esiti della riunione dell'Ufficio di Presidenza integrato dai rappresentanti dei Gruppi che si è appena conclusa. In quella sede si è convenuto di integrare il ciclo di audizioni informali sul disegno di legge n. 641, recante "Modifiche al decreto legislativo 19 febbraio 2004, n. 59, in materia di formazione del personale docente amministrativo, tecnico e ausiliario della scuola dell'infanzia" con ulteriori due audizioni; conseguentemente, si è concordato di differire alle ore 14 di mercoledì 19 giugno il termine per la presentazione di eventuali emendamenti e ordini del giorno al disegno di legge n. 641, che era stato precedentemente fissato alle ore 14 di mercoledì 5 giugno. Si è inoltre deciso di fissare alle ore 14 di mercoledì 5 giugno il termine per la presentazione di eventuali emendamenti e ordini del giorno al disegno di legge n. 1146, recante "Modifiche all'articolo 4 del decreto-legge 8 agosto 2013, n. 91, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 ottobre 2013, n. 112, nonché introduzione dell'articolo 42-bis della legge 22 aprile 1941, n. 633, in materia di accesso aperto all'informazione scientifica", già approvato dalla Camera dei deputati, che viene assunto a base della discussione congiunta in sede redigente dei disegni di legge n. 647 e 1146. Si è infine convenuto che l'ordine del giorno delle sedute della Commissione che saranno convocate nella prossima settimana riservata alle Commissioni sarà integrato con la discussione in sede deliberante del disegno di legge n. 1276, recante "Dichiarazione di monumento nazionale del ponte sul Brenta detto "Ponte Vecchio di Bassano", già approvato dalla Camera dei deputati e con la discussione in sede redigente del disegno di legge n. 1264 recante "Introduzione dell'insegnamento scolastico dell'educazione civica", anch'esso già approvato dalla Camera dei deputati, cui saranno abbinati altri disegni di legge presentati in Senato nella stessa materia. In quella settimana riprenderà inoltre l'esame degli argomenti discussi nella precedente settimana riservata alle Commissioni e saranno svolte le audizioni già decise nel precedente Ufficio di Presidenza. Prende atto la Commissione. SCONVOCAZIONE DELLA SEDUTA PLENARIA E DELLA RIUNIONE DELL'UFFICIO DI PRESIDENZA INTEGRATO DAI RAPPRESENTANTI DEI GRUPPI DI DOMANI Il PRESIDENTE comunica che la seduta plenaria già convocata per domani, mercoledì 29 maggio, alle ore 8,30, non avrà luogo. È altresì sconvocata la riunione dell'Ufficio di Presidenza integrato dai rappresentanti dei Gruppi già convocata al termine della seduta plenaria di domani. Prende atto la Commissione. La seduta termina alle ore 16,25. Allegato SCHEMA DI PARERE PROPOSTO DALLA RELATRICE SCHEMA DI PARERE PROPOSTO DALLA RELATRICE SULL'ATTO DEL GOVERNO N. 85 La Commissione, esaminato lo schema di decreto ministeriale in titolo, premesso che l'articolo 1, comma 9, della legge 23 dicembre 2014, n. 190 ha istituito nello stato di previsione del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo il Fondo per la tutela del patrimonio culturale, con una dotazione iniziale di 100 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2016 al 2020; premesso che l'articolo 14, comma 4, del decreto-legge 28 settembre 2018, n. 109, convertito con modificazioni dalla legge 16 novembre 2018, n. 130, ha ridotto l'autorizzazione di spesa iniziale di 10 milioni di euro per ciascuno degli anni 2019 e 2020, per finanziare le attività relative all'adozione di un piano straordinario nazionale di monitoraggio e conservazione dei beni culturali immobili e considerato che, in base al DM 31 dicembre 2018, di riparto in capitoli, per il 2019 e il 2020 il cap. 8099 ove sono allocate le risorse del Fondo in questione dispone di risorse aggiuntive rispetto a quelle stanziate dalla legge n. 190 del 2014, come ridotte dal decreto-legge n. 109 del 2018, essendovi allocati 193 milioni di euro per il 2019 e 163,3 milioni di euro per il 2020; premesso che l'articolo 1, comma 10, della richiamata legge n. 190 del 2014 prevede che nel programma triennale predisposto dal Ministro per i beni e le attività culturali siano individuati gli interventi prioritari da realizzare, le risorse da destinare a ciascuno di essi, il relativo cronoprogramma e le modalità di definanziamento in caso di mancata attuazione degli interventi programmati; preso atto che il procedimento volto alla ricostituzione del Consiglio superiore per i beni culturali e paesaggistici, dopo la scadenza dello stesso nel giugno 2018, al termine dei tre anni previsti dall'articolo 25 del DPCM 171/2014, non si è ancora concluso, che è stato acquisito il parere, favorevole, delle Direzioni generali competenti e che, l'articolo 13, comma 1, del decreto-legge n. 91 del 2013 ha stabilito che l'articolo 12, comma 20, del decreto-legge n. 95 del 2012  relativo a organismi collegiali destinati a scomparire in virtù della normativa in materia di riduzione degli stessi  non si applica agli organismi operanti nei settori della tutela e della valorizzazione dei beni culturali e paesaggistici e delle attività culturali; esprime parere favorevole, con le seguenti osservazioni: valuti il Governo l'opportunità di integrare le premesse del decreto in titolo con il richiamo all'articolo 14, comma 4, del decreto-legge 28 settembre 2018, n. 109, convertito con modificazioni dalla legge 16 novembre 2018, n. 130, con il quale sono state ridotte le autorizzazioni di spesa inizialmente previste dall'articolo 1, comma 9, della legge 23 dicembre 2014, n. 190; valuti inoltre il Governo l'opportunità di dare evidenza, nella premessa del decreto, della ragione per cui le ulteriori risorse disponibili, in base alla legge di bilancio 2019, sul piano di gestione 1 del cap. 8099 (Fondo per la tutela del patrimonio culturale), aggiuntive rispetto a quelle stanziate dalla legge n. 190 del 2014, come ridotte dal decreto-legge n. 109 del 2018, non siano da ripartire con il medesimo atto; si invita altresì il Governo a valutare l'opportunità di integrare il decreto in titolo e il relativo allegato con il cronoprogramma, nonché con la definizione delle modalità di definanziamento per i casi di mancata realizzazione degli interventi, come richiesto dall'articolo 1, comma 10 della legge n. 190 del 2014 richiamata in premessa; si ribadisce al Governo l'invito, già formulato in occasione dell'esame del precedente schema di decreto, a garantire un monitoraggio qualitativo efficace degli interventi, informando le Commissioni parlamentari dei relativi esiti, nonché ad armonizzare tutti gli interventi che valorizzano i beni culturali soprattutto con riferimento ai territori più svantaggiati; si invita infine il Governo a garantire la sollecita ricostituzione del Consiglio superiore per i beni culturali e paesaggistici. Allegato PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE SULL'ATTO DEL GOVERNO N. 85 La Commissione, esaminato lo schema di decreto ministeriale in titolo, premesso che l'articolo 1, comma 9, della legge 23 dicembre 2014, n. 190 ha istituito nello stato di previsione del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo il Fondo per la tutela del patrimonio culturale, con una dotazione iniziale di 100 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2016 al 2020; premesso che l'articolo 14, comma 4, del decreto-legge 28 settembre 2018, n. 109, convertito con modificazioni dalla legge 16 novembre 2018, n. 130, ha ridotto l'autorizzazione di spesa iniziale di 10 milioni di euro per ciascuno degli anni 2019 e 2020, per finanziare le attività relative all'adozione di un piano straordinario nazionale di monitoraggio e conservazione dei beni culturali immobili; premesso che l'articolo 1, comma 10, della richiamata legge n. 190 del 2014 prevede che nel programma triennale predisposto dal Ministro per i beni e le attività culturali siano individuati gli interventi prioritari da realizzare, le risorse da destinare a ciascuno di essi, il relativo cronoprogramma e le modalità di definanziamento in caso di mancata attuazione degli interventi programmati; preso atto che il procedimento volto alla ricostituzione del Consiglio superiore per i beni culturali e paesaggistici, dopo la scadenza dello stesso nel giugno 2018, al termine dei tre anni previsti dall'articolo 25 del DPCM 171/2014, non si è ancora concluso, che è stato acquisito il parere, favorevole, delle Direzioni generali competenti e che, l'articolo 13, comma 1, del decreto-legge n. 91 del 2013 ha stabilito che l'articolo 12, comma 20, del decreto-legge n. 95 del 2012  relativo a organismi collegiali destinati a scomparire in virtù della normativa in materia di riduzione degli stessi  non si applica agli organismi operanti nei settori della tutela e della valorizzazione dei beni culturali e paesaggistici e delle attività culturali; esprime parere favorevole, con le seguenti osservazioni: valuti il Governo l'opportunità di integrare le premesse del decreto in titolo con il richiamo all'articolo 14, comma 4, del decreto-legge 28 settembre 2018, n. 109, convertito con modificazioni dalla legge 16 novembre 2018, n. 130, con il quale sono state ridotte le autorizzazioni di spesa inizialmente previste dall'articolo 1, comma 9, della legge 23 dicembre 2014, n. 190; si invita altresì il Governo a valutare l'opportunità di integrare il decreto in titolo e il relativo allegato con il cronoprogramma, nonché con la definizione delle modalità di definanziamento per i casi di mancata realizzazione degli interventi, come richiesto dall'articolo 1, comma 10 della legge n. 190 del 2014 richiamata in premessa; si invita inoltre il Governo a valutare l'opportunità di garantire un monitoraggio qualitativo efficace degli interventi, informando le Commissioni parlamentari dei relativi esiti, nonché di armonizzare tutti gli interventi che valorizzano i beni culturali soprattutto con riferimento ai territori più svantaggiati; si invita infine il Governo a garantire la sollecita ricostituzione del Consiglio superiore per i beni culturali e paesaggistici.