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Animali - Norme della Regione Veneto - Strutture di ricovero e custodia per gli animali d'affezione - Requisiti - Indicazioni tecniche della Giunta regionale assumibili anche in deroga agli strumenti ambientali previsti dalla legislazione statale - Violazione della competenza legislativa statale esclusiva in materia di tutela dell'ambiente - Illegittimità costituzionale parziale - Assorbimento di ulteriore censura.. È costituzionalmente illegittimo, per violazione dell'art. 117, secondo comma, lett. s ), Cost., l'art. 2 della legge della Regione Veneto 19 giugno 2014, n. 17, nella parte in cui aggiunge il comma 6- ter all'art. 8 della legge regionale n. 60 del 1993, "Tutela degli animali d'affezione e prevenzione del randagismo", limitatamente alla previsione secondo cui le strutture e le recinzioni volte al ricovero dei cani e dei gatti - realizzate secondo le indicazioni tecniche della Giunta regionale, e sentita la competente commissione consiliare - sono sempre consentite, anche in deroga agli strumenti ambientali. La contestata generica deroga agli strumenti ambientali produce, infatti, un evidente effetto di riduzione delle soglie di tutela nella materia ambientale, riservata alla legislazione esclusiva dello Stato. La legge regionale, dunque, ha inteso regolare direttamente la materia in questione, dettando disposizioni volte a stabilire, in via generale ed astratta, quali interventi dovrebbero essere sottratti agli ordinari strumenti di tutela ambientale, ciò che deve ritenersi comunque precluso alla legislazione delle Regioni. (È assorbito l'ulteriore profilo di censura). Sulla limitazione della disciplina regionale ad ambiti materiali di competenza corrispondente, v., ex plurimis , le citate sentenze nn. 300/2013, 278/2012, 171/2012 e 168/2010. Sulla disciplina degli ordinari strumenti di tutela ambientale, v., ex plurimis , le citate sentenze nn. 303/2013, 58/2013, 66/2012 e 325/2011.