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Art. 2 1. Ai sensi dell'art. 1, paragrafi 1 e 4, della direttiva n. 86/197/CEE, il decreto del Presidente della Repubblica 18 maggio 1982 n. 322, risulta così modificato: a) al comma 1 dell'art. 3 è aggiunta la seguente lettera: "l) il titolo alcolometrico volume effettivo per le bevande aventi un contenuto alcolico superiore a 1,2% in volume"; b) il comma 3 dell'art. 12 è sostituito dal seguente: "la denominazione di vendita, la quantità netta, il termine minimo di conservazione ed il titolo alcolometrico volumico effettivo devono figurare nello stesso campo visivo". Nota all'art. 2: Il testo vigente dell'art. 3 del D P.R. 18 maggio 1982, n. 322 (Attuazione della direttiva CEE n. 79/112 relativa alla etichettatura dei prodotti alimentari destinati al consumatore finale ed alla relativa pubblicità nonché della direttiva CEE n. 77/94 relativa ai prodotti alimentari destinati ad una alimentazione particolare), come modificato dal decreto qui pubblicato, è il seguente: "Art. 3. - 1. Salvo quanto disposto dagli articoli successivi, l'etichettatura dei prodotti alimentari comporta le seguenti indicazioni: a) la denominazione di vendita; b) l'elenco degli ingredienti; c) il quantitativo netto; e) le modalità di conservazione e di utilizzazione qualora sia necessaria l'adozione di particolari accorgimenti in funzione della natura del prodotto; f) le istruzioni per l'uso; g) il luogo di origine o di provenienza; h) il nome o la ragione sociale o il marchio depositato e la sede del fabbricante o del confezionatore o di un venditore stabilito nella Comunità economica europea; i) la sede dello stabilimento di fabbricazione o di confezionamento per i prodotti fabbricati o confezionati in Italia per la vendita nel territorio nazionale; 1. Il titolo alcolometrico volumico effettivo per le bevande aventi un contenuto alcolico superiore al 1,2% in volume. 2. È vietato il commercio dei prodotti alimentari che non riportino in lingua italiana le indicazioni di cui al precedente comma. 3. Qualora le indicazioni siano fornite in più lingue, i caratteri relativi alle diciture in lingua italiana debbono essere uguali o superiori a quelli relativi alle diciture in altre lingue. 4. Restano ferme le disposizioni che impongono ulteriori o più specifici obblighi ai fini fiscali o metrologivi". Il testo vigente dell'art. 12 del D P.R. 18 maggio 1982, n. 322, come modificato dal decreto qui pubblicato, è il seguente: "Art. 12. - 1. I prodotti alimentari preconfezionati devono riportare le indicazioni di cui all'art. 3, secondo quanto previsto dall'art. 1 terzo comma, lettera a). 2. Le indicazioni devono essere indelebili e apposte in un punto evidente, in modo da essere facilmente visibili e chiaramente leggibili. 3. La denominazione di vendita, la quantità netta, il termine minimo di conservazione ed il titolo alcolometrico volumico effettivo devono figurare nello stesso campo visivo. 4. L'obbligo di cui al precedente comma non si applica per un periodo di sette anni, a partire dalla data di entrata in vigore del presente decreto, per le bottiglie di vetro destinate ad essere riutilizzate sulle quali è indicata, in modo indelebile, una delle diciture di cui al precedente comma o anche denominazioni di vendita non conformi alle disposizioni di cui al secondo comma dell'art. 4 del presente decreto. 5. Nel caso di imballaggi o recipienti, la cui superficie piana più grande sia inferiore a 10 centimetri quadrati, possono essere indicati soltanto la denominazione di vendita, la quantità netta e il termine minimo di conservazione. 6. I prodotti alimentari non commercializzati al dettaglio e quelli destinati alla industria o ai laboratori artigianali possono riportare le indicazioni di cui all'articolo 3 solo sui documenti commerciali di vendita".