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Art. 3 Attribuzioni del procuratore della Repubblica distrettuale 1. L'articolo 51 del codice di procedura penale è così modificato: a) la rubrica è sostituita dalla seguente: "Uffici del pubblico ministero - Attribuzioni del procuratore della Repubblica distrettuale"; b) nel comma 2 è aggiunto, in fine, il seguente periodo: "Nei casi di avocazione previsti dall'articolo 371- bis, sono esercitate dai magistrati della Direzione nazionale antimafia."; c) dopo il comma 3 sono aggiunti i seguenti: "3-bis. Quando si tratta di procedimenti per i delitti, consumati o tentati, di cui agli articoli 416- bis e 630 del codice penale, per i delitti commessi avvalendosi delle condizioni previste dal predetto articolo 416- bis ovvero al fine di agevolare l'attività delle associazioni previste dallo stesso articolo, nonché per i delitti previsti dall'articolo 74 del testo unico approvato con decreto del Presidente della Repubblica 9 ottobre 1990, n. 309, le funzioni indi- cate nel comma 1 lettera a) sono attribuite all'ufficio del pubblico ministero presso il tribunale del capoluogo del distretto nel cui ambito ha sede il giudice competente. 3-ter. Nei casi previsti dal comma 3- bis, se ne fa richiesta il procuratore distrettuale, il procuratore generale presso la corte di appello può, per giustificati motivi, disporre che le funzioni di pubblico ministero per il dibattimento siano esercitate da un magistrato designato dal procuratore della Repubblica presso il giudice competente.".