Document Type: sommcomm
Token Count: $#tokens

SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione ISTRUZIONE PUBBLICA, BENI CULTURALI (7ª) 214 NENCINI La seduta inizia alle ore 15,15. SULLA COMPOSIZIONE DELLA COMMISSIONE In apertura di seduta, il PRESIDENTE rinvolge un indirizzo di saluto al senatore Emanuele Pellegrini, recentemente entrato a far parte della Commissione in sostituzione della senatrice Borgonzoni, chiamata ad incarichi di Governo. La Commissione, unanime, si associa. IN SEDE CONSULTIVA Proposta di 'Piano nazionale da ripresa e resilienza' Doc Doc. XXVII, n. 18 Proposta di "Piano nazionale di ripresa e resilienza" (Parere alle Commissioni 5ª e 14ª riunite. Esame e rinvio) Il presidente NENCINI ( IV-PSI ), in qualità di relatore, illustra il documento in titolo, rilevando, da un punto di vista generale, che con il Piano in questione (sul quale a Commissione è chiamata a rendere un parere alle Commissioni riunite 5 a e 14 a ) si coglie l'occasione di affrontare, insieme alle conseguenze immediate - sanitarie, sociali ed economiche - della crisi pandemica (ossia il piano di ripresa) anche i nodi strutturali dell'economia e della società che hanno contribuito a porre il paese su un sentiero declinante già a partire dall'inizio degli anni '90. Con il Piano sarà pertanto dato avvio a quei processi che consentiranno alla struttura economica del Paese di affrontare eventi estremi (vale a dire il piano di resilienza) anche attraverso l'adozione di riforme (piano di riforma) in linea sia con le Raccomandazioni specifiche formulate al Paese dalla Commissione europea, sia con i piani nazionali di riforma adottati dal Governo negli ultimi anni. Nel dettaglio, la proposta all'esame della Commissione - presentata dal Governo precedente- si sviluppa secondo tre assi strategici - digitalizzazione e innovazione, transizione ecologica e inclusione sociale - e si articola in sei Missioni, suddivise al loro interno in "componenti", aree di intervento e progetti: digitalizzazione, innovazione, competitività e cultura (cui è destinato il 21 per cento delle risorse); rivoluzione verde e transizione ecologica (31 per cento delle risorse); infrastrutture per una mobilità sostenibile (14 per cento delle risorse); istruzione e ricerca (13 per cento delle risorse); inclusione e coesione (12 per cento delle risorse); salute (9 per cento delle risorse). Tali missioni, secondo il Documento, mirano anche a tre grandi obiettivi "orizzontali": la parità di genere; l'accrescimento delle competenze, della capacità e delle prospettive occupazionali dei giovani; il riequilibrio territoriale e la coesione sociale, con particolare attenzione al Mezzogiorno. Sotto un profilo squisitamente economico, dell'insieme dei fondi europei compresi nel Quadro finanziario pluriennale (QFP) 2021-2027 e nel Next generation EU (NGEU), l'Italia avrebbe a disposizione, secondo le conclusioni del Consiglio europeo, circa 309 miliardi di euro per il periodo 2021-2029. Di tale somma, seguendo un approccio integrato all'impiego delle risorse disponibili, il Governo italiano ha deciso quindi di impiegare 196,5 miliardi di euro, tra sovvenzioni (68,9 miliardi) e prestiti (127,6 miliardi), previsti per l'Italia dal Dispositivo europeo di ripresa e resilienza (denominato Recovery and Resilience Facility - RRF ), che il Governo ha deciso di utilizzare integralmente e 13 miliardi di React-EU . Con riferimento specifico alle risorse del dispositivo RRF, il documento avverte che le risorse programmate a valere sul medesimo ammontano a 210,91 miliardi e sono superiori ai 196,5 miliardi assegnati all'Italia, con una eccedenza di 14,45 miliardi. La ragione della scelta è motivata dalla possibilità che una parte degli interventi sia finanziato da risorse private e dall'opportunità di sottoporre al vaglio di ammissibilità della Commissione europea un portafoglio di progetti più ampio di quello finanziabile, per costituire un margine di sicurezza che garantisca il pieno utilizzo delle risorse europee anche nell'eventualità che alcuni dei progetti presentati non vengano approvati. Esaurite le considerazioni di natura generale, procede quindi alla disamina delle missioni di interesse. Innanzitutto, all'interno della Missione n. 1 (digitalizzazione, innovazione, competitività e cultura), viene citato il rilancio in chiave sostenibile dei settori del turismo e della cultura. Il Documento evidenzia, preliminarmente, che nella nuova versione del Piano è previsto un significativo aumento di risorse relative alla cultura e al turismo. Le risorse complessivamente destinate alla componente 3 della Missione 1 sono pari a 8 miliardi di euro, di cui 0,3 miliardi di euro destinati a progetti in essere e 7,7 miliardi di euro destinati a progetti nuovi. A queste si sommano, in base al Documento, 0,3 miliardi di fondi dei Programmi operativi nazionali. In particolare, gli stanziamenti saranno ripartiti in 3 aree di intervento e 13 progetti. La prima linea di intervento (patrimonio culturale per la EU Next Generation ), prevede il potenziamento del piano di interventi sui grandi attrattori turistico-culturali, investimenti su piattaforme e strategie digitali per l'accesso al patrimonio culturale di archivi, biblioteche, musei (e luoghi della cultura in generale) e il miglioramento dell'accessibilità fisica e cognitiva a istituti e luoghi della cultura (anche mediante la realizzazione di un Piano strategico per l'eliminazione delle barriere architettoniche senso-percettive, culturali e cognitive). Ancora, è previsto, per la città di Roma e in vista del Giubileo del 2025, la realizzazione del progetto denominato Caput Mundi (interventi di valorizzazione di monumenti), e saranno potenziati gli studi cinematografici di Cinecittà, rilanciando contestualmente le attività della Fondazione Centro Sperimentale di Cinematografia. La seconda linea di intervento (Siti Minori, Aree Rurali e Periferie), prevede invece la realizzazione di interventi di valorizzazione del grande patrimonio di storia, arte, paesaggio, cultura e tradizioni presenti nei piccoli centri (intervenendo con un Piano Nazionale), nonché investimenti nella riqualificazione di luoghi identitari, periferie, parchi e giardini storici e nella sicurezza antisismica dei luoghi di culto, oltre che nel restauro del patrimonio del Fondo Edifici di Culto. Per il patrimonio mobile, poi, si realizzeranno depositi temporanei per la protezione del patrimonio culturale ad elevato rischio legato a grandi fenomeni naturali. Da ultimo, la terza linea di intervento (Turismo e Cultura 4.0, che rientra nelle competenze del dicastero del Turismo, di recente istituzione), prevede la promozione della interazione fra scuola, università, impresa e luoghi della cultura, nonché investimenti per supportare agli operatori culturali nella transizione green e digitale. Tali tematiche, peraltro, erano state già approfondite dalla Commissione in altre sedi. Rileva poi che il Piano prevede per il 2021 ai sensi di quanto indicato nella NADEF 2020 - un provvedimento collegato alla Legge di bilancio che conterrà la riforma delle norme in materia di turismo e imprese culturali. Ciò al fine di provvedere al riordino, al coordinamento e all'integrazione delle disposizioni legislative statali vigenti, nel rispetto dell'ordinamento dell'Unione europea e delle attribuzioni delle Regioni e degli Enti Locali. Inoltre, con il progetto "Percorsi nella Storia - Turismo lento", cui sono destinati 500 milioni di euro, si punta a generare nuove aree di attrazione e a promuovere una maggiore diffusione dei flussi dei visitatori, aprendo alla valorizzazione di nuovi territori, in chiave di sostenibilità e autenticità, anche attraverso la creazione e l'offerta di cammini, percorsi ciclabili, percorsi ferroviari, riscoperta di aree archeologiche "dimenticate". Questo intervento, peraltro, beneficia di risorse complementari per 150 milioni di euro dai progetti PON. Procede quindi alla disamina degli obiettivi generali della Missione n. 4 (Istruzione e ricerca). Nel dettaglio, la missione si propone di colmare il deficit di competenze che limita il potenziale di crescita del Paese; migliorare i percorsi scolastici e universitari ed agevolare le condizioni di accesso degli studenti; rafforzare i sistemi di ricerca e la loro interazione con le imprese e le istituzioni. Le risorse NGEU complessivamente destinate alla missione sono pari a 28,49 miliardi di euro e sono ripartite in 2 componenti, a loro volta articolate in progetti per un numero complessivo di 25. Alle predette risorse si sommano poi 2,6 miliardi di fondi PON e 2,95 miliardi derivanti dalla programmazione di bilancio 2021/2026. In particolare, con riferimento alla prima componente, le risorse di 16,72 miliardi di euro, finanziano tre linee di intervento, articolate in 13 progetti. La prima (accesso all'istruzione e riduzione dei divari territoriali), prevede innanzitutto il potenziamento dei servizi abitativi destinati agli studenti fuori sede, e mira altresì ad aumentare il numero e l'importo delle borse di studio universitarie e ad estendere la cosiddetta no tax area agli studenti con ISEE inferiore a 23.500 euro. Infine, si preannuncia l'intenzione di riformare il sistema delle tasse scolastiche a favore di studenti meritevoli e bisognosi. Sempre nell'ambito della prima linea di intervento si prevede di ampliare le opportunità di accesso all'istruzione e di contrastare la povertà educativa. Si intende, altresì, istituire uno specifico Fondo per la riduzione dei gap dell'istruzione e per facilitare la diffusione del tempo pieno e, più nello specifico, si prevede un piano per il potenziamento delle competenze di base che comporterà, fra l'altro, interventi di supporto del dirigente scolastico con tutor esterni, la disponibilità, nei casi più critici, di almeno un docente in più per ciascuna disciplina e per almeno un biennio, azioni di tutoraggio e di formazione per i docenti, un portale nazionale per la formazione on line . Sarà inoltre aumentata l'offerta di asili nido e servizi per l'infanzia, distribuendola in maniera equilibrata sul territorio nazionale. Nell'ambito della seconda linea di intervento (relativa alle cosiddette competenze STEM - Science, Technology, Engineering and Mathematics ed al multilinguismo), un primo intento è rappresentato dalla realizzazione di un sistema per lo sviluppo professionale continuo di tutto il personale scolastico, nonché di un sistema digitale che documenti le esperienze e la formazione. I moduli formativi comporteranno l'acquisizione di crediti formativi professionali spendibili per l'avanzamento di carriera. Si intende, altresì, investire sulle competenze digitali del personale e degli studenti per promuovere lo sviluppo della didattica digitale integrata (DDI) e adottare i curricula digitali. Un altro obiettivo dichiarato è quello di rafforzare le competenze STEM e quelle digitali degli studenti in tutti i gradi di istruzione, a partire dalla scuola dell'infanzia, attraverso un apposito intervento di riforma, e sarà anche realizzato un sistema di monitoraggio digitale delle competenze linguistiche. Sempre nell'ambito della seconda linea di intervento, si intende promuovere il potenziamento della digitalizzazione delle scuole, la realizzazione di ambienti di apprendimento innovativi, la trasformazione digitale dell'organizzazione scolastica (ricomprendendo azioni per il cablaggio interno delle scuole), l'attivazione nelle scuole superiori di laboratori sulle nuove professioni connesse all'intelligenza artificiale, alla robotica e alla digitalizzazione, anche favorendo la collaborazione fra pubblico e privato. La tematica appare altresì afferente alla missione 2, componente 2.3, relativa all'efficienza energetica e alla riqualificazione degli edifici. In particolare, uno dei progetti della componente indicata riguarda il risanamento strutturale degli edifici scolastici, con una destinazione di 6,42 miliardi di euro. Un ulteriore progetto riguarda la realizzazione di nuove scuole, con una destinazione di 0,80 miliardi di euro. Peraltro, nella descrizione dei due interventi si fa riferimento anche alla digitalizzazione degli ambienti di apprendimento, attraverso il cablaggio interno e, per il primo intervento, anche ad un incremento della sicurezza sismica. Infine, verranno finanziate iniziative in tema di innovazione digitale nella formazione superiore, cultura dell'innovazione e internazionalizzazione. La terza linea di intervento riguarda invece l'istruzione professionalizzante e gli istituti tecnici superiori. In tale ambito, si intende innanzitutto incrementare l'offerta formativa degli istituti, rafforzandone le dotazioni e incrementando la partecipazione delle imprese. Si intende, altresì, attivare una piattaforma digitale nazionale che consenta agli studenti di conoscere le offerte di impiego per chi consegue il titolo di studio. Infine, si prevede un'integrazione dei percorsi degli istituti con i percorsi universitari delle lauree professionalizzanti. Si prevede poi un programma di orientamento attivo verso le opportunità di formazione universitaria, attraverso corsi brevi erogati da docenti universitari e insegnanti scolastici. In tale contesto, si prevedono iniziative di orientamento al quarto ed al quinto anno delle scuole superiori per avvicinare le ragazze alle opportunità offerte dalle discipline STEM e dalle discipline legate al digitale. In affiancamento ai progetti, si prevedono, per quanto non già indicato, ulteriori interventi di riforma, ed in particolare la riforma del sistema di reclutamento dei docenti, la riforma degli istituti tecnici e professionali, l'introduzione di lauree abilitanti all'esercizio delle professioni (in ordine alle quali il Governo precedente aveva presentato, presso la Camera dei deputati, uno specifico disegno di legge collegato alla manovra di bilancio), la riforma delle classi di laurea e dei dottorati di ricerca e l'innovazione del quadro normativo in materia di edilizia universitaria e di erogazione di borse di studio. Relativamente alla realizzazione degli obiettivi della seconda componente della missione 4, che vede stanziate risorse per complessivi 11,77 miliardi di euro, sono invece previste due linee d'intervento, che si concretizzano in 12 progetti. Nel dettaglio, la prima linea di intervento concerne il rafforzamento della ricerca e sviluppo e delle iniziative IPCEI. In tale ambito sono previsti: il potenziamento delle grandi infrastrutture di ricerca; l'istituzione di partenariati allargati per lo sviluppo di progetti di ricerca orientati alle sfide strategiche di innovazione; il finanziamento di progetti di ricerca di giovani ricercatori per 5 anni e un programma di periodi di breve mobilità per ricerca o didattica di docenti universitari presso altre sedi, incentivando lo scambio presso le sedi meno favorite o all'estero; investimenti da parte degli atenei in nuove posizioni di ricercatore a tempo determinato; il finanziamento di accordi per l'innovazione; incentivi alla partecipazione delle imprese italiane alle cosiddette "catene strategiche del valore" attraverso iniziative quali IPCEI e a partenariati in ricerca e Innovazione ( Horizon Europe ); il finanziamento del Fondo programma nazionale della ricerca 2021-2027, dei nuovi PRIN, con la previsione di finanziare progetti di ricerca triennali con interazioni tra università ed enti di ricerca, e del Fondo per l'edilizia e le infrastrutture di ricerca, in particolare nel Mezzogiorno. In affiancamento ai progetti, con iniziative di riforma, si intende poi favorire l'integrazione e la semplificazione degli strumenti di incentivazione e agevolazione, la maggiore apertura del sistema scolastico e universitario al mondo delle imprese e la maggiore attrattività delle posizioni di ricercatore. La seconda linea di intervento concerne quindi il trasferimento di tecnologia e il sostegno all'innovazione, al fine di potenziare il sistema di produzione dei risultati scientifici migliorando la competitività delle istituzioni di ricerca. Si introducono, in particolare, degli specifici "ecosistemi dell'innovazione", ovvero una rete di istituti di ricerca applicata sparsi in tutto il territorio italiano, attraverso un finanziamento pubblico-privato, volto ad assicurare la piena osmosi tra ricerca e sua applicazione industriale. Sono inoltre contemplati investimenti per il potenziamento di strutture di ricerca e la creazione di "reti nazionali" di ricerca e sviluppo su alcune tecnologie abilitanti ( Key Enabling Technologies ). Con riferimento specifico ai progetti, in relazione al progetto "Ecosistemi dell'innovazione" e "campioni territoriali di ricerca e sviluppo", si propone di finanziare la creazione di 20 "campioni territoriali" legati alle vocazioni produttive e di ricerca di un territorio, che partendo da una Università o un centro di ricerca, favoriscano il collegamento tra ricerca e industria. La strutturazione degli " innovation ecosystem " consisterà nella realizzazione di nuove infrastrutture digitali con erogazione di servizi alle imprese e alle strutture di ricerca, valorizzando forme di partenariato pubblico privato per realizzare infrastrutture duali di ricerca e innovazione. Quanto al progetto "Potenziamento strutture di ricerca e creazione di "campioni nazionali di ricerca e sviluppo" su alcune Key Enabling Technologies , si propone quindi il finanziamento di 7 centri di eccellenza in altrettanti domini tecnologici di frontiera. La metà degli investimenti saranno localizzati al Sud. Si tratta in particolare delle seguenti stutture: Centro Nazionale per l'intelligenza artificiale (l'Istituto avrà sede a Torino); Centro Nazionale di Alta Tecnologia ambiente ed energia; Centro Nazionale di Alta Tecnologia quantum computing ; Centro Nazionale di Alta Tecnologia per l'Idrogeno; Centro Nazionale di Alta Tecnologia per il Biofarma; Centro Nazionale Agri-Tech (che avrà sede a Napoli); Centro Nazionale Fintech (che sarà ubicato a Milano). La Commissione europea definisce le tecnologie abilitanti come "ad alta intensità di conoscenza e associate ad elevata intensità di ricerca e sviluppo, a cicli d'innovazione rapidi, a consistenti spese di investimento e a posti di lavoro altamente qualificati", citando, come esempi tipici la microelettronica e la nanoelettronica. In merito al progetto "Potenziamento ed estensione tematica e territoriale dei centri di trasferimento tecnologico per segmenti di industria", il documento propone quindi il finanziamento dei centri incaricati della erogazione alle imprese di servizi tecnologici avanzati e servizi innovativi qualificanti di trasferimento tecnologico, prevedendo risorse per 400 milioni provenienti dal PON in favore di progetti di investimento innovativi per le piccole e medie imprese. Con riferimento quindi, al progetto "Dottorati innovativi per le imprese e immissione di ricercatori nelle imprese", l'intento è quello di finanziare il potenziamento delle competenze di alto profilo, in modo particolare nelle aree delle Key Enabling Technologies , attraverso l'istituzione di programmi di dottorato dedicati e incentivi all'assunzione di ricercatori precari junior da parte delle imprese. È, inoltre, prevista, la creazione di un hub finalizzato a supportare il trasferimento tecnologico dalla ricerca all'economia reale e la valorizzazione economica della ricerca prodotta dai dottorati industriali. L'intervento beneficia altresì di risorse complementari per 100 milioni dai progetti PON. Riguardo, infine, al progetto "Dottorati e ricercatori green e innovazione", il documento prevede l'attivazione di percorsi di dottorato coerenti con le strategie di eco-sostenibilità e di innovazione e digitalizzazione, finanziati per 480 milioni di euro, cui si aggiungono 200 milioni per interventi all'interno dei progetti PON. Nell'ambito di questa linea è inoltre presente il progetto "investimenti innovativi PMI" da 400 milioni di euro all'interno dei PON. L'oratore, da ultimo, individua, all'interno della missione n. 5 (Inclusione e Coesione), la specifica componente "Infrastrutture sociali, famiglie, comunità e Terzo settore", all'interno della quale è ricompresa la linea di intervento "Sport e periferie". Nel dettaglio, la specifica linea di intervento prevede la rigenerazione delle aree periferiche, integrando il recupero urbano con la realizzazione di impianti sportivi. La linea di intervento vale 700 milioni di euro nel corso di vigenza del Piano e beneficia altresì di risorse complementari per 180 milioni dagli stanziamenti della legge di Bilancio. Conclude invitando i commissari e i Gruppi a far pervenire alla Presidenza contributi ed osservazioni, che saranno debitamente valutati ai fini della formulazione della proposta di parere. Si apre la discussione generale. La senatrice SAPONARA ( L-SP-PSd'Az ) invita la Commissione a tenere nel debito conto le risultanze delle audizioni svoltesi in mattinata in sede di Ufficio di Presidenza. Sono infatti emerse, in quel contesto, interessanti proposte organiche relativamente alla struttura che la scuola dovrebbe avere e alla qualità della formazione offerta agli studenti. Dopo aver rilevato che la predisposizione dello schema di parere offre un'indubbia occasione per approfondire nel dettaglio le tematiche trattate dal documento all'esame della Commissione, pone l'accento sull'opportunità di includere osservazioni specifiche sulla valorizzazione dei cammini e dei borghi. Il senatore PAZZAGLINI ( L-SP-PSd'Az ) pone l'accento sull'opportunità di tenere conto, ai fini della valorizzazione dei borghi e delle località rurali, dell'obiettivo, già fissato in ambito europeo e nazionale, di pervenire alla totale assenza di consumo di suolo per la realizzazione di nuove infrastrutture. Ciò potrebbe infatti avere positivi riverberi sulla valorizzazione e lo sviluppo dei borghi, con specifiche misure volte migliorare la locale qualità della vita per renderli appetibili a nuovi residenti. Il senatore PITTONI ( L-SP-PSd'Az ) lamenta la superficialità con la quale appare trattata, all'interno del Piano, la cruciale questione del reclutamento dei docenti, ricordando il numero abnorme di personale precario e il problema delle cosiddette "classi pollaio". La senatrice DE LUCIA ( M5S ) rimarca la necessità di garantire, all'interno della proposta di parere, adeguato rilievo alla tutela dello spettacolo dal vivo. La senatrice VANIN ( M5S ) osserva che sarebbe opportuno prevedere, sempre all'interno della proposta di parere, specifiche osservazioni in merito al cosiddetto turismo sostenibile e in particolare sulla pianificazione e sulla gestione dei flussi turistici nelle città d'arte. Sottolinea quindi l'opportunità di approfondire le tematiche connesse all'offerta formativa degli ITS, degli istituti tecnici e professionali e l'esigenza di una riforma della formazione professionale, indirizzandola maggiormente all'ingresso nel mondo del lavoro, nel rispetto delle competenze regionali. Il relatore, presidente NENCINI ( IV-PSI ), osserva incidentalmente che la relazione da lui poc'anzi svolta si limita a illustrare i profili di competenza del documento in titolo. Le analisi e i profili di merito emersi finora dagli interventi saranno utili per la predisposizione della proposta di parere da inviare alle Commissioni di merito. Interviene quindi, sull'ordine dei lavori, la senatrice MONTEVECCHI ( M5S ), osservando che il ciclo di audizioni sul documento è tutt'ora in corso. In ragione di ciò, chiede se sia possibile proseguire la discussione generale in una successiva seduta. Replica il PRESIDENTE osservando che nulla osta al mantenere aperta la discussione generale. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. IN SEDE REFERENTE dl n. 5/2021 CONI DDL 2077 Conversione in legge del decreto-legge 29 gennaio 2021, n. 5, recante misure urgenti in materia di organizzazione e funzionamento del Comitato olimpico nazionale italiano (CONI) (Seguito dell'esame e rinvio) Prosegue l'esame sospeso nella seduta del 24 febbraio. Il PRESIDENTE avverte che la senatrice Sbrollini ha presentato riformulazioni dei suoi emendamenti 1.1, 1.9 e 2.15, pubblicate in allegato. Avverte inoltre che il relatore Verducci ha presentato alcuni emendamenti di drafting , ugualmente pubblicati in allegato. Prende atto la Commissione. Il PRESIDENTE avverte che, al momento, non risultano ancora pervenuti i pareri della Commissione bilancio sul testo del provvedimento in titolo e sugli emendamenti ad esso riferiti, rilevando che i lavori della predetta Commissione sono tuttora in corso. Si apre un dibattito sull'ordine dei lavori. Il relatore VERDUCCI ( PD ) sottolinea l'importanza di acquisire i pareri della Commissione bilancio sul testo e sugli emendamenti ad esso riferiti e rileva come, quand'anche essi fossero trasmessi durante la seduta in corso, sia mancata finora un'effettiva interlocuzione con il Governo. Per tali ragioni ritiene sarebbe utile avere tempo prima di concludere l'esame e invita quindi la Presidenza a valutare l'opportunità - qualora il calendario fissato dalla Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari non dovesse subire cambiamenti - di rappresentare in Aula le predette problematiche. Il PRESIDENTE , poiché nessuno chiede di intervenire, ribadisce che, come ha ricordato anche il relatore, non sono ancora stati acquisiti i pareri della Commissione bilancio; rileva inoltre come, ove vi fosse un'interlocuzione con il Governo, sarebbe utile che il relatore potesse poi riferirne alla Commissione Il senatore PAZZAGLINI ( L-SP-PSd'Az ), nell'osservare che sarebbe tuttora in corso la riunione della Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari, invita a verificare lo stato di avanzamento dei lavori della Commissione Bilancio, prevedendo semmai una sospensione della seduta al fine di valutare la possibilità di proseguire i lavori. La senatrice MONTEVECCHI ( M5S ) domanda delucidazioni sullo stato di avanzamento dei lavori presso la Commissione Bilancio. Il PRESIDENTE informa che la Commissione Bilancio era convocata per le ore 15 e che al momento non si conoscono gli esiti dei suoi lavori. Sottolinea quindi nuovamente la necessità di conoscere gli orientamenti del Governo sugli emendamenti. Il senatore BARBARO ( FdI ) rileva che l'assenza di un'interlocuzione con il Governo paralizza, di fatto, l'operato della Commissione, in assenza delle necessarie valutazioni di merito sugli emendamenti, oltre che dei prescritti pareri della Commissione bilancio. La senatrice SBROLLINI ( IV-PSI ) si associa alle osservazioni poc'anzi formulate dal senatore Barbaro e valuta positivamente un eventuale rinvio dell'esame. Il senatore GIRO ( FIBP-UDC ) informa che, dalle notizie in suo possesso, l'avvio della discussione del provvedimento in Assemblea potrebbe essere rinviata alla giornata di domani. Il senatore SACCONE ( FIBP-UDC ) auspica una rapida conclusione dell'esame, che, a suo avviso, non dovrebbe comunque essere rinviato alla prossima settimana. Il PRESIDENTE , preso atto delle risultanze del dibattito, propone una sospensione della seduta. La Commissione conviene. La seduta, sospesa alle ore 15,55, riprende alle ore 17,30 . Il PRESIDENTE avverte che il seguito dell'esame è rinviato a un'ulteriore seduta che sarà convocata domani mattina alle ore 9. Conviene la Commissione. Il seguito dell'esame è, quindi, rinviato. SULLA PUBBLICAZIONE DI DOCUMENTI Il PRESIDENTE comunica che nelle riunioni dell'Ufficio di Presidenza integrato dai rappresentanti dei Gruppi della scorsa settimana si è svolto un breve ciclo di audizioni informali di assessori alla cultura di alcune grandi città italiane, in merito alle condizioni del settore cultura e dei suoi lavoratori nel corso della pandemia. In occasione di tali audizioni sono state depositate alcune documentazioni che saranno pubblicate sulla pagina web della Commissione, al pari di quelle dovessero essere comunque trasmesse. Comunica inoltre che nella riunione odierna dell'Ufficio di Presidenza integrato dai rappresentanti dei Gruppi è iniziato un ciclo di audizioni informali in relazione al Doc. XXVII, n. 18 (Proposta di "Piano nazione di ripresa e resilienza"), in occasione delle quali sono state presentate documentazioni che saranno anch'esse pubblicate sulla pagina web della Commissione, al pari di quelle dovessero essere comunque trasmesse. Prende atto la Commissione. CONVOCAZIONE DI UN'ULTERIORE SEDUTA Il PRESIDENTE comunica che come convenuto poc'anzi, è convocata un'ulteriore seduta alle ore 9 di domani mercoledì 10 marzo, con il medesimo ordine del giorno. Prende atto la Commissione. La seduta termina alle ore 17,35. Allegato