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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Assemblea 117 Presidenza del presidente ALBERTI CASELLATI N.B. Sigle dei Gruppi parlamentari: Forza Italia-Berlusconi Presidente: FI-BP; Fratelli d'Italia: FdI; Lega-Salvini Premier-Partito Sardo d'Azione: L-SP-PSd'Az; MoVimento 5 Stelle: M5S; Partito Democratico: PD; Per le Autonomie (SVP-PATT, UV): Aut (SVP-PATT, UV); Misto: Misto; Misto-Liberi e Uguali: Misto-LeU; Misto-MAIE: Misto-MAIE; Misto-Più Europa con Emma Bonino: Misto-PEcEB; Misto-PSI: Misto-PSI. Presidenza del presidente ALBERTI CASELLATI PRESIDENTE . La seduta è aperta (ore 9,35). Si dia lettura del processo verbale. CASTALDI, segretario, dà lettura del processo verbale della seduta del 30 maggio. PRESIDENTE. Non essendovi osservazioni, il processo verbale è approvato. Comunicazioni della Presidenza PRESIDENTE . L'elenco dei senatori in congedo e assenti per incarico ricevuto dal Senato, nonché ulteriori comunicazioni all'Assemblea saranno pubblicati nell'allegato B al Resoconto della seduta odierna. Governo, composizione PRESIDENTE . Il Presidente del Consiglio dei ministri ha inviato la seguente lettera: «Roma, 30 maggio 2019 Onorevole Presidente, informo la S.V. che il Presidente della Repubblica, con proprio decreto in data odierna, adottato su mia proposta, sentito il Consiglio dei ministri, ha accettato le dimissioni dalla carica di Vice Ministro e di Sottosegretario di Stato presso il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti rassegnate dall'on. Dott. Edoardo RIXI. Con viva cordialità, f.to Giuseppe CONTE». Disegni di legge, trasmissione dalla Camera dei deputati PRESIDENTE . Comunico che in data 3 giugno 2019 è stato trasmesso dalla Camera dei deputati il seguente disegno di legge: «Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 30 aprile 2019, n. 35, recante misure emergenziali per il servizio sanitario della Regione Calabria e altre misure urgenti in materia sanitaria» (1315). Sui lavori del Senato PATUANELLI (M5S) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. PATUANELLI (M5S) . Signor Presidente, la Commissione bilancio, che sta analizzando i pareri in ordine agli emendamenti del relatore e del Governo e ai numerosi subemendamenti pervenuti, non ha ancora completato il proprio lavoro. Evidentemente ci sono ancora alcuni nodi da sciogliere e quindi propongo, sentiti informalmente i Capigruppo, di aggiornare i nostri lavori a domani mattina, alle ore 9,30. In tal modo daremo ventiquattro ore di tempo alla Commissione bilancio per completare il proprio lavoro, evitando di convocare e sconvocare la seduta e di rivederci qui fra qualche ora, senza avere ancora il testo completo dei pareri della Commissione bilancio. Parlo dunque a nome della maggioranza: la proposta è di riconvocare l'Assemblea domani mattina alle ore 9,30. MARCUCCI (PD) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. MARCUCCI (PD) . Signor Presidente, mi verrebbe da prendere atto, sentita la comunicazione del senatore Patuanelli, che esiste una maggioranza e che quest'ultima abbia una posizione comune: quella del rinvio. In realtà le cose non stanno esattamente come ci è stato riferito, perché ero presente in Commissione. La Commissione non sta discutendo, né analizzando alcunché. Il Governo, di fatto, è stato assente e ha impedito l'inizio dei lavori. Quindi, reputo la situazione molto grave. Il Governo ha approvato due decreti-legge in modo collegiale, quindi con la responsabilità delle forze politiche che lo sostengono: mi riferisco al decreto crescita e al decreto sblocca cantieri, che avrebbero dovuto far ripartire l'Italia. In realtà, stiamo assistendo a uno spettacolo molto triste - direi poco degno di un Paese sviluppato - in cui questo Governo e questa maggioranza testimoniano la loro totale irresponsabilità nei confronti del Paese e di tutti i cittadini. Irresponsabilità e poca dignità: è in questi termini che si dovrebbe chiarire e sottolineare il comportamento di una maggioranza sciagurata che sta portando il Paese sul baratro. Negli ultimi giorni e ore stiamo assistendo a uno spettacolo indegno, un tiro e molla spesso esterno alle istituzioni e al Parlamento, per arrivare non si sa dove e non si sa il perché. La resa dei conti interna alla maggioranza e il desiderio delle forze politiche della maggioranza di lucrare - ripeto, lucrare - sugli italiani, sulla loro vita quotidiana, sulle loro famiglie e sulla loro economia testimoniano una totale irresponsabilità. Noi denunciamo tutto questo con molta forza e chiediamo al Presidente del Consiglio di venire immediatamente in Aula a riferire, perché delle crisi di Governo e di maggioranza si parla all'interno del Parlamento. (Applausi dal Gruppo PD) . Non si fanno le conferenze stampa e non si sprecano parole al vento, magari senza neanche ricevere risposta e senza avere gli interlocutori di fronte. Signor Presidente, io credo che l' iter del provvedimento in oggetto sia minato da volontà esterne che non riguardano le materie in esso contenute, così come quelle del decreto-legge in discussione oggi alla Camera dei deputati. Io credo ci sia una latente crisi, ormai evidente a tutti, che deve essere portata in Parlamento. Valuti lei i tempi e le modalità di riconvocazione dell'Assemblea. Sicuramente credo che nella giornata odierna sia necessario convocare la Conferenza dei capigruppo - so che per lei e per i colleghi Capigruppo è un peso - per capire cosa sta succedendo oggi nel Paese, in quale rischio stiamo mettendo la nostra economia e, addirittura, la tenuta delle nostre istituzioni democratiche. Abbiamo il dovere di farlo. Poi, se ci sarà chiarezza, calendarizzeremo il provvedimento in esame. (Applausi dal Gruppo PD) . MALAN (FI-BP) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. MALAN (FI-BP) . Signor Presidente, come è già stato accennato, i lavori della Commissione bilancio non sono in un semplice ritardo tecnico. Mi riferiva testé il senatore Pichetto Fratin che la seduta della Commissione era convocata per le ore 9, ma il rappresentante del Governo si è presentato alle ore 9,30, cioè quando si sarebbe dovuto dar luogo alla sospensione per l'inizio della seduta di Assemblea. Ad ogni modo, il problema non è mezz'ora, ma risale a giorni e giorni. Il problema è questo anno di Governo, in cui l'andamento normale, ormai, dei provvedimenti è il seguente: decreto-legge subito in vigore e, poi, scontri, ritardi e rinvii, al punto addirittura da dar luogo in alcuni casi (mi riferisco non a un decreto-legge qualsiasi, bensì alla legge di bilancio) a rilievi da parte della Corte costituzionale. Questo non è solamente un problema istituzionale. Il provvedimento in esame, ad esempio, sarebbe dovuto servire a sbloccare i cantieri e velocizzare i lavori. Noi abbiamo fornito il nostro contributo in Commissione bilancio e nelle altre Commissioni competenti e siamo pronti a darlo in Assemblea, con ulteriori suggerimenti e proposte. Tuttavia, nel frattempo, poiché queste norme sono soggette a modifiche - non si sa quali - spesso radicali, proposte dallo stesso Governo o comunque dalla maggioranza, c'è l'incertezza più totale su questa materia. L'intenzione era quella di velocizzare, ma - al contrario - si blocca tutto. Sarebbe stato normale presentare un disegno di legge, in modo da svolgere le discussioni non su provvedimenti in vigore, ma su misure che entrano in vigore alla fine dell' iter legislativo. Invece, in questo modo, abbiamo oggi in vigore norme che forse verranno completamente cancellate da un emendamento, forse no, non si sa. Nel frattempo si rinvia. Il presidente del Consiglio Conte, di fronte a questa situazione che evidentemente - come ben noto - non è solo legata a questo decreto, ha riferito, ma non nei luoghi dove avrebbe dovuto farlo. (Applausi dal Gruppo FI-BP) . I discorsi che ha fatto ieri pomeriggio, più o meno condivisibili, doveva farli in Consiglio dei ministri, in Senato e alla Camera: questi erano i luoghi istituzionali dove tenere tali discorsi (ed eventualmente al Quirinale). Vanno benissimo le conferenze stampa, per carità, ma era lui che aveva detto che voleva avere rispetto istituzionale. Ebbene, secondo il procedimento istituzionale, in primo luogo i provvedimenti si discutono nelle Commissioni e in Aula e non in conciliaboli che non sappiamo neppure dove avvengono, e in secondo luogo, se ci sono problemi di crisi di governo, si viene ad esporli in Parlamento e non in conferenza stampa. Dunque riteniamo anche noi opportuno che il Presidente del Consiglio venga a riferire in Parlamento, così gli italiani potranno conoscere non ciò che si vuole dire sui giornali, ma i proponimenti per i prossimi giorni, quali provvedimenti saranno messi in discussione e quali no, quale fine farà il provvedimento al nostro esame. Chi vuole lavorare deve sapere a quali norme fare riferimento. Naturalmente è opportuno che si riunisca anche la Conferenza dei Capigruppo per stabilire l'andamento dei lavori. Il garbo del presidente Patuanelli nell'avanzare la sua richiesta non toglie - e non lo ha nascosto neanche lui - che vi siano dei nodi da sciogliere. Tali nodi andrebbero sciolti nelle istituzioni, con i voti. Ci sono delle norme, si possono formare delle maggioranze e non sarebbe una tragedia se non tutte le norme venissero approvate dalla maggioranza contrattuale. Sarebbe rispettoso delle istituzioni e degli italiani che hanno votato e invece così non si vuole fare. Ma a noi questo non va e non va agli italiani. (Applausi dal Gruppo FI-BP) . DE PETRIS (Misto-LeU) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. DE PETRIS (Misto-LeU) . Signor Presidente, una nota amara, ancora una volta, perché ormai risalta - e lei, Presidente, credo che sia cosciente di questo quanto noi - la mancanza totale di rispetto per le Aule di Camera e Senato, del Parlamento, anche per quanto riguarda i provvedimenti. Il provvedimento al nostro esame ormai si sta trascinando; siamo stati moltissimo tempo in Commissione. Ognuno, più o meno, ha dato il proprio contributo. In alcuni casi il contributo è stato apprezzato e in altri assolutamente respinto. Ci sembrava, come al solito, di poter concludere. Poi si potevano determinare le maggioranze sui singoli emendamenti e invece ci siamo trovati di fronte a quella che ormai è la cifra di questa maggioranza, cioè le provocazioni reciproche o un emendamento proposto sul quale si aspettava una reazione. Questo non significa soltanto che siamo proprio arrivati alla frutta e che la maggioranza è arrivata la frutta. In questo, Presidente, la mancanza di rispetto del Parlamento, ancora una volta, la dobbiamo stigmatizzare. Per quanto riguarda la conferenza stampa di ieri, capisco che ormai ci si è abituati (non solo da questa legislatura ma anche da quelle precedenti) ad andare a Palazzo Chigi senza passare per il Parlamento. Ci si dimette da Presidente del Consiglio attraverso le conferenze stampa. In questo caso si annuncia di fatto la crisi e si apre la crisi attraverso una conferenza stampa. Ad un certo punto, secondo me, bisognerà pur dare il segnale che bisogna fermarsi, che ormai siamo andati oltre. Anche lo spettacolo del gioco del cerino, perché questo è quello che sta accadendo, non solo umilia il Parlamento ma solleva un problema molto serio. Abbiamo assistito ad una campagna elettorale in cui si giocava a chi provocava di più per prendere più voti, adesso abbiamo il post elezioni per vedere chi comanda. In tutto questo, le questioni vere, che riguardano i cittadini e il Paese sono in realtà considerate e disprezzate, perché così è, così come viene disprezzato il Parlamento. Quindi - la faccio breve - credo che sia comunque opportuno a questo punto convocare la Conferenza dei Capigruppo e ovviamente non posso che chiedere al Presidente del Consiglio - visto che ha premesso nella sua conferenza stampa, ancora una volta, il grande rispetto di se stesso e delle istituzioni - di rispettare anche i parlamentari. Credo sia assolutamente opportuno che in questa crisi (se c'è, se si riprende, se va avanti, se si trascina, se si chiude), comunque sia, si torni finalmente a quello che non si sente più da molto tempo, cioè alla parlamentarizzazione della crisi, perché credo che sia arrivato il momento di farlo. (Applausi dei senatori De Falco ed Errani) . CIRIANI (FdI) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. CIRIANI (FdI) . Signor Presidente, devo dirle, a nome del Gruppo di Fratelli d'Italia, che, con tutta la buona volontà di questo mondo, è difficile non commentare in maniera preoccupata quello che sta avvenendo oggi in Italia e in quest'Aula relativamente alle sorti del Governo. Credo che noi abbiamo dimostrato molte volte senso di responsabilità rispetto alle istituzioni, a chi le rappresenta, anche rispetto ai provvedimenti urgenti che andrebbero approvati non nell'interesse di una parte, ma nell'interesse di tutti. Questo decreto-legge, dichiarato sei mesi fa urgentissimo, langue ancora in Commissione e non sapremo mai se arriverà in Aula. Al di là delle norme relative al cosiddetto sblocca-cantieri, ci sono altre norme che a noi stanno a cuore, relative alla situazione da risolvere nelle zone terremotate. Purtroppo ci si occupa e ci si preoccupa di tutt'altro. Signor Presidente, noi dobbiamo constatare che la richiesta della maggioranza, avanzata dal capogruppo Patuanelli, è quella di andare in 5 a Commissione al buio, senza sapere qual è l'orientamento della maggioranza e del Governo. Andiamo in Commissione per discutere del provvedimento, analizzarlo e capire cosa stiamo votando o andiamo in Commissione per prendere un po' di tempo, in attesa che Conte, Salvini, Di Maio o chi per loro decida se il Governo va avanti o si ferma? Questa è la domanda che facciamo. Credo che la dignità dell'Aula, del Senato e dei senatori attenda una risposta ora, perché c'è un emendamento interamente sostitutivo presentato dalla Lega che di fatto è uno schiaffo politico al lavoro fatto soprattutto dalla maggioranza in questi mesi, in quanto esso dice tra le righe, in maniera peraltro molto esplicita, che tutto quello che è stato fatto prima è inutile o quasi, è inutile e sbagliato, e che quindi bisogna ripartire praticamente da zero. Questo politicamente - lo capisce anche un bambino - è l'apertura di una crisi di Governo. Quello che io le chiedo, signor Presidente, è che lei si faccia interprete presso il Governo (che è presente peraltro in Aula), affinché quest'ultimo ci dica adesso, non domani mattina, se andiamo in Commissione con la speranza di portare il provvedimento in Aula o andiamo in Commissione al buio in attesa di capire, tra un'ora, tra cinque ore o tra dieci ore, se il Governo esiste ancora o non esiste più. Credo che lei, signor Presidente, si possa fare interprete di questa richiesta a nome di tutti i senatori, perché abbiamo atteso da troppo tempo, ma anche la nostra pazienza, che è stata in questi tempi molto abbondante, sta giungendo alla fine. Quindi, signor Presidente, la nostra richiesta è di sapere se siamo qui in attesa di un provvedimento da poter analizzare e discutere o se siamo soltanto in attesa che il Governo decida se sopravvivere o no. (Applausi dal Gruppo FdI) . PRESIDENTE . Signori senatori, attese le richieste della maggioranza e dell'opposizione, nel corso della giornata convocherò la Conferenza dei Capigruppo, in relazione anche all'andamento dei lavori della Commissione bilancio. Vi farò sapere l'orario "migliore". La seduta è rinviata, quindi, a domattina alle ore 9.30, con il medesimo ordine del giorno, salvo che venga modificato in sede di Conferenza dei Capigruppo. Atti e documenti, annunzio PRESIDENTE . Le mozioni, le interpellanze e le interrogazioni pervenute alla Presidenza, nonché gli atti e i documenti trasmessi alle Commissioni permanenti ai sensi dell'articolo 34, comma 1, secondo periodo, del Regolamento sono pubblicati nell'allegato B al Resoconto della seduta odierna. Ordine del giorno per la seduta di mercoledì 5 giugno 2019 PRESIDENTE . Il Senato tornerà a riunirsi in seduta pubblica domani, mercoledì 5 giugno, alle ore 9,30, con il seguente ordine del giorno: (Vedi ordine del giorno) La seduta è tolta (ore 9,55) . Congedi e missioni Sono in congedo i senatori: Aimi, Alderisi, Barachini, Bogo Deledda, Boldrini, Borgonzoni, Bossi Umberto, Candiani, Casini, Cattaneo, Cioffi, Crimi, D'Angelo, De Poli, Dessì, Donno, Fantetti, Fattori, Fazzone, Giacobbe, Merlo, Monti, Napolitano, Ortolani, Ronzulli, Santangelo, Sciascia, Solinas, Tosato e Zanda. Sono assenti per incarico avuto dal Senato i senatori: Endrizzi, Garavini, Giarrusso, Grasso, Morra, Pellegrini Marco, Saccone e Urraro, per attività della Commissione parlamentare di inchiesta sul fenomeno delle mafie e sulle altre associazioni criminali, anche straniere; Cangini e Paroli, per attività dell'Assemblea parlamentare della NATO; Pagano, per partecipare a un incontro internazionale. Procedimenti relativi ai reati previsti dall'articolo 96 della Costituzione, trasmissione di decreti di archiviazione Con lettera in data 29 maggio 2019, il Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Roma ha comunicato, ai sensi dell'articolo 8, comma 4, della legge costituzionale 16 gennaio 1989, n. 1, che il Collegio per i reati ministeriali, costituito presso il Tribunale di Roma, ha disposto, con decreto in data 27 maggio 2019, l'archiviazione degli atti relativi ad ipotesi di responsabilità penale nei confronti di Francesco Profumo, Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca pro tempore . Disegni di legge, trasmissione dalla Camera dei deputati Presidente del Consiglio dei ministri Ministro della salute Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 30 aprile 2019, n. 35, recante misure emergenziali per il servizio sanitario della Regione Calabria e altre misure urgenti in materia sanitaria (1315) (presentato in data 03/06/2019) C.1816 approvato dalla Camera dei deputati. Disegni di legge, annunzio di presentazione Regione Friuli-Venezia Giulia Disposizioni per il riconoscimento della fibromialgia, dell'encefalomielite mialgica benigna e della sensibilità chimica multipla quali malattie croniche e invalidanti (1313) (presentato in data 31/05/2019); regione Friuli-Venezia Giulia Modifica all'articolo 590 bis del codice penale, concernente il delitto di lesioni personali stradali gravi o gravissime, in materia di punibilità a querela della persona offesa (1314) (presentato in data 31/05/2019); senatore Vitali Luigi Istituzione della Corte di appello di Taranto (1316) (presentato in data 30/05/2019); senatori Castiello Francesco, Angrisani Luisa, Mautone Raffaele, Trentacoste Fabrizio, Giannuzzi Silvana, Perilli Gianluca, Gallicchio Agnese, Grassi Ugo, Croatti Marco, Riccardi Alessandra, Ortis Fabrizio, Gaudiano Felicia, Mantovani Maria Laura, Vono Gelsomina, Santillo Agostino Modifiche al decreto legislativo 19 agosto 2016, n. 175, in tema di giurisdizione della Corte dei conti in caso di danno erariale arrecato al patrimonio delle società a partecipazione pubblica (1317) (presentato in data 30/05/2019); senatori Zuliani Cristiano, Maiorino Alessandra, Pucciarelli Stefania, Accoto Rossella, Arrigoni Paolo, Augussori Luigi, Bagnai Alberto, Barbaro Claudio, Bergesio Giorgio Maria, Bonfrisco Anna Cinzia, Borghesi Stefano, Bossi Simone, Briziarelli Luca, Bruzzone Francesco, Calderoli Roberto, Campari Maurizio, Candura Massimo, Cantu' Maria Cristina, Casolati Marzia, Castellone Maria Domenica, Coltorti Mauro, Corbetta Gianmarco, Croatti Marco, De Vecchis William, Dell'Olio Gianmauro, Donno Daniela, Endrizzi Giovanni, Faggi Antonella, Fede Giorgio, Ferrara Gianluca, Ferrero Roberta, Floridia Barbara, Fregolent Sonia, Fusco Umberto, Gallicchio Agnese, Giannuzzi Silvana, Granato Bianca Laura, Guidolin Barbara, Iwobi Tony Chike, Lannutti Elio, Lanzi Gabriele, Lupo Giulia, Marin Raffaella Fiormaria, Marti Roberto, Mautone Raffaele, Montani Enrico, Moronese Vilma, Nisini Tiziana, Ostellari Andrea, Pazzaglini Giuliano, Pellegrini Emanuele, Pellegrini Marco, Pepe Pasquale, Pergreffi Simona, Pianasso Cesare, Piarulli Angela Anna Bruna, Pillon Simone, Pirovano Daisy, Pirro Elisa, Pisani Giuseppe, Pisani Pietro, Pittoni Mario, Pizzol Nadia, Puglia Sergio, Riccardi Alessandra, Ricciardi Sabrina, Ripamonti Paolo, Rivolta Erica, Romano Iunio Valerio, Romeo Massimiliano, Rufa Gianfranco, Saponara Maria, Saviane Paolo, Sbrana Rosellina, Solinas Christian, Tesei Donatella, Tosato Paolo, Trentacoste Fabrizio, Turco Mario, Vallardi Gianpaolo, Vanin Orietta, Vescovi Manuel Disposizioni in tema di obbligo di esposizione del numero telefonico nazionale anti violenza e stalking (1318) (presentato in data 31/05/2019); senatori Iori Vanna, Alfieri Alessandro, Astorre Bruno, Bellanova Teresa, Boldrini Paola, Cucca Giuseppe Luigi Salvatore, D'Alfonso Luciano, D'Arienzo Vincenzo, Faraone Davide, Fedeli Valeria, Ferrazzi Andrea, Ginetti Nadia, Laus Mauro Antonio Donato, Magorno Ernesto, Manca Daniele, Margiotta Salvatore, Marino Mauro Maria, Messina Assuntela, Misiani Antonio, Nannicini Tommaso, Patriarca Edoardo, Rampi Roberto, Rojc Tatjana, Sbrollini Daniela, Stefano Dario, Sudano Valeria, Verducci Francesco Istituzione della figura professionale dell'educatore scolastico e del pedagogista scolastico per lo sviluppo della comunità educante (1319) (presentato in data 03/06/2019); senatori Ortis Fabrizio, Maiorino Alessandra, Romagnoli Sergio, Trentacoste Fabrizio, Corbetta Gianmarco, Lorefice Pietro, Matrisciano Susy, Vanin Orietta, Naturale Gisella, Romano Iunio Valerio, Endrizzi Giovanni, Angrisani Luisa, Lannutti Elio, Donno Daniela, Castellone Maria Domenica, Leone Cinzia Disposizioni per lo sviluppo del telelavoro nelle amministrazioni pubbliche (1320) (presentato in data 03/06/2019). Disegni di legge, assegnazione In sede redigente 1ª Commissione permanente Affari Costituzionali Sen. La Pietra Patrizio Giacomo ed altri Modifica all'articolo 5 del codice del Terzo settore di cui al decreto legislativo 3 luglio 2017, n. 117, in materia di gestione di cimiteri di proprietà di enti privati senza scopo di lucro (1229) previ pareri delle Commissioni 5ª (Bilancio), 12ª (Igiene e sanita') (assegnato in data 04/06/2019); 2ª Commissione permanente Giustizia Sen. Maiorino Alessandra ed altri Modifiche agli articoli 604-bis e 604-ter del codice penale e istituzione della Giornata nazionale contro l'omotransfobia nonché dei centri antiviolenza per le vittime di omofobia e transfobia (1176) previ pareri delle Commissioni 1ª (Affari Costituzionali), 5ª (Bilancio), 7ª (Istruzione pubblica, beni culturali), 11ª (Lavoro pubblico e privato, previdenza sociale), Commissione parlamentare questioni regionali (assegnato in data 04/06/2019); 2ª Commissione permanente Giustizia Sen. Ciriani Luca Modifica all'articolo 604-bis del codice penale in materia di negazione, minimizzazione in modo grave o apologia dei massacri delle foibe (1255) previ pareri delle Commissioni 1ª (Affari Costituzionali), 5ª (Bilancio) (assegnato in data 04/06/2019); 2ª Commissione permanente Giustizia Sen. Romeo Massimiliano ed altri Modifiche alla legge 4 maggio 1983, n. 184, e altre disposizioni concernenti misure di semplificazione in materia di adozioni (1257) previ pareri delle Commissioni 1ª (Affari Costituzionali), 3ª (Affari esteri, emigrazione), 5ª (Bilancio), Commissione parlamentare questioni regionali (assegnato in data 04/06/2019); 6ª Commissione permanente Finanze e tesoro Sen. Urso Adolfo ed altri Disposizioni volte ad agevolare la rinegoziazione di mutui ipotecari concessi per l'acquisto di immobili destinati a prima casa ed oggetto di procedura esecutiva immobiliare (1191) previ pareri delle Commissioni 1ª (Affari Costituzionali), 2ª (Giustizia), 5ª (Bilancio) (assegnato in data 04/06/2019); 6ª Commissione permanente Finanze e tesoro Sen. Turco Mario ed altri Misure sulla decarbonizzazione e di sostegno alle energie rinnovabili (1236) previ pareri delle Commissioni 1ª (Affari Costituzionali), 5ª (Bilancio), 10ª (Industria, commercio, turismo), 13ª (Territorio, ambiente, beni ambientali), Commissione parlamentare questioni regionali (assegnato in data 04/06/2019); 7ª Commissione permanente Istruzione pubblica, beni culturali Sen. Nencini Riccardo Disposizioni in materia di dilettantismo agonistico e di parità di genere nella pratica sportiva (1189) previ pareri delle Commissioni 1ª (Affari Costituzionali), 5ª (Bilancio) (assegnato in data 04/06/2019); 7ª Commissione permanente Istruzione pubblica, beni culturali Sen. La Pietra Patrizio Giacomo ed altri Modifica all'articolo 2 della legge 20 dicembre 2012, n. 238, per il sostegno e la valorizzazione del Pistoia Blues Festival (1228) previ pareri delle Commissioni 1ª (Affari Costituzionali), 5ª (Bilancio) (assegnato in data 04/06/2019); 7ª Commissione permanente Istruzione pubblica, beni culturali Sen. Castellone Maria Domenica ed altri Modifiche alla legge 3 luglio 1998, n. 210, in materia di dottorati di ricerca (1247) previ pareri delle Commissioni 1ª (Affari Costituzionali), 5ª (Bilancio), 6ª (Finanze e tesoro), 11ª (Lavoro pubblico e privato, previdenza sociale), 12ª (Igiene e sanita'), Commissione parlamentare questioni regionali (assegnato in data 04/06/2019); 10ª Commissione permanente Industria, commercio, turismo Sen. Fazzolari Giovanbattista ed altri Disposizioni a tutela degli utenti in materia di errata fatturazione per l'erogazione di energia elettrica, gas e acqua e per la fornitura di servizi telefonici, televisivi e internet (1194) previ pareri delle Commissioni 1ª (Affari Costituzionali), 2ª (Giustizia), 5ª (Bilancio), 6ª (Finanze e tesoro), 8ª (Lavori pubblici, comunicazioni) (assegnato in data 04/06/2019); 10ª Commissione permanente Industria, commercio, turismo Sen. Toffanin Roberta ed altri Istituzione di una Commissione parlamentare di inchiesta sullo stato delle cooperative spurie (1212) previ pareri delle Commissioni 1ª (Affari Costituzionali), 2ª (Giustizia), 5ª (Bilancio), 11ª (Lavoro pubblico e privato, previdenza sociale) (assegnato in data 04/06/2019); 10ª Commissione permanente Industria, commercio, turismo Sen. Romeo Massimiliano ed altri Disposizioni in materia di donazioni per la cooperazione internazionale per lo sviluppo presso ipermercati, supermercati, discount alimentari e grandi magazzini (1233) previ pareri delle Commissioni 1ª (Affari Costituzionali), 3ª (Affari esteri, emigrazione), 5ª (Bilancio), 8ª (Lavori pubblici, comunicazioni) (assegnato in data 04/06/2019); 12ª Commissione permanente Igiene e sanita' Sen. Saccone Antonio, Sen. Floris Emilio Requisiti per l'ammissione alle procedure concorsuali per il personale dirigenziale del Servizio sanitario nazionale (1204) previ pareri delle Commissioni 1ª (Affari Costituzionali), 5ª (Bilancio), 7ª (Istruzione pubblica, beni culturali) (assegnato in data 04/06/2019); 13ª Commissione permanente Territorio, ambiente, beni ambientali Sen. Bruzzone Francesco Modifica all'articolo 19 della legge 11 febbraio 1992, n. 157, in materia di controllo della fauna selvatica (1190) previ pareri delle Commissioni 1ª (Affari Costituzionali), 5ª (Bilancio), 9ª (Agricoltura e produzione agroalimentare), Commissione parlamentare questioni regionali (assegnato in data 04/06/2019); Commissioni 7ª e 12ª riunite Sen. Mallegni Massimo ed altri Disposizioni in materia di abolizione del numero chiuso o programmato per l'accesso ai corsi di laurea in medicina e chirurgia e delle professioni sanitarie e modalità di accesso ai corsi di laurea in medicina e chirurgia, in medicina veterinaria, in odontoiatria e protesi dentaria e delle professioni sanitarie (1213) previ pareri delle Commissioni 1ª (Affari Costituzionali), 5ª (Bilancio) (assegnato in data 04/06/2019); In sede referente 12ª Commissione permanente Igiene e sanita' Gov. Conte-I: Pres. Consiglio Conte, Ministro salute Grillo ed altri Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 30 aprile 2019, n. 35, recante misure emergenziali per il servizio sanitario della Regione Calabria e altre misure urgenti in materia sanitaria (1315) previ pareri delle Commissioni 1ª (Affari Costituzionali), 2ª (Giustizia), 5ª (Bilancio), 6ª (Finanze e tesoro), 7ª (Istruzione pubblica, beni culturali), 8ª (Lavori pubblici, comunicazioni), 11ª (Lavoro pubblico e privato, previdenza sociale), 14ª (Politiche dell'Unione europea), Commissione parlamentare questioni regionali C.1816 approvato dalla Camera dei deputati (assegnato in data 03/06/2019); 3ª Commissione permanente Affari esteri, emigrazione Gov. Conte-I: Ministro affari esteri e coop. inter.le Moavero Milanesi ed altri Ratifica ed esecuzione dell'Accordo di cooperazione culturale, scientifica e tecnologica tra il Governo della Repubblica italiana ed il Governo della Repubblica islamica di Afghanistan, fatto a Kabul il 19 aprile 2016 (1271) previ pareri delle Commissioni 1ª (Affari Costituzionali), 2ª (Giustizia), 5ª (Bilancio), 7ª (Istruzione pubblica, beni culturali) (assegnato in data 04/06/2019); 3ª Commissione permanente Affari esteri, emigrazione Gov. Conte-I: Ministro affari esteri e coop. inter.le Moavero Milanesi ed altri Ratifica ed esecuzione dell'Accordo tra il Governo della Repubblica italiana e il Governo della Repubblica tunisina in materia di trasporto internazionale su strada di persone e merci, fatto a Roma il 9 febbraio 2017 (1277) previ pareri delle Commissioni 1ª (Affari Costituzionali), 2ª (Giustizia), 5ª (Bilancio), 8ª (Lavori pubblici, comunicazioni) (assegnato in data 04/06/2019); 3ª Commissione permanente Affari esteri, emigrazione Gov. Conte-I: Ministro affari esteri e coop. inter.le Moavero Milanesi ed altri Ratifica ed esecuzione dell'Accordo di cooperazione culturale, scientifica e tecnologica tra il Governo della Repubblica italiana e il Governo dello Stato plurinazionale di Bolivia, fatto a La Paz il 3 marzo 2010 (1278) previ pareri delle Commissioni 1ª (Affari Costituzionali), 2ª (Giustizia), 5ª (Bilancio), 7ª (Istruzione pubblica, beni culturali) (assegnato in data 04/06/2019); 3ª Commissione permanente Affari esteri, emigrazione Gov. Conte-I: Ministro affari esteri e coop. inter.le Moavero Milanesi ed altri Ratifica ed esecuzione dell'Accordo sulla cooperazione culturale, scientifica e tecnologica tra il Governo della Repubblica italiana ed il Governo della Repubblica dell'Unione del Myanmar, fatto a Naypyitaw il 6 aprile 2016 (1279) previ pareri delle Commissioni 1ª (Affari Costituzionali), 2ª (Giustizia), 5ª (Bilancio), 7ª (Istruzione pubblica, beni culturali) (assegnato in data 04/06/2019); 3ª Commissione permanente Affari esteri, emigrazione Gov. Conte-I: Ministro affari esteri e coop. inter.le Moavero Milanesi ed altri Ratifica ed esecuzione del Protocollo emendativo dell'Accordo tra il Governo della Repubblica italiana ed il Governo della Repubblica di Armenia sull'autotrasporto internazionale di passeggeri e di merci, firmato il 7 agosto 1999, fatto a Jerevan il 31 luglio 2018 (1280) previ pareri delle Commissioni 1ª (Affari Costituzionali), 5ª (Bilancio), 8ª (Lavori pubblici, comunicazioni) (assegnato in data 04/06/2019); 3ª Commissione permanente Affari esteri, emigrazione Gov. Conte-I: Ministro affari esteri e coop. inter.le Moavero Milanesi ed altri Ratifica ed esecuzione dell'Accordo di cooperazione culturale, scientifica e tecnologica tra il Governo della Repubblica italiana e il Governo della repubblica di Costa Rica, fatto Roma il 27 maggio 2016 (1281) previ pareri delle Commissioni 1ª (Affari Costituzionali), 2ª (Giustizia), 5ª (Bilancio), 7ª (Istruzione pubblica, beni culturali) (assegnato in data 04/06/2019); 4ª Commissione permanente Difesa Sen. Maiorino Alessandra ed altri Delega al Governo in materia di razionalizzazione delle attività di ricerca tecnologica e innovazione nell'ambito della Difesa (1163) previ pareri delle Commissioni 1ª (Affari Costituzionali), 5ª (Bilancio), 7ª (Istruzione pubblica, beni culturali), 10ª (Industria, commercio, turismo) (assegnato in data 04/06/2019); Commissioni 9ª e 13ª riunite Sen. Ferrazzi Andrea Misure per la rigenerazione urbana (1131) previ pareri delle Commissioni 1ª (Affari Costituzionali), 2ª (Giustizia), 5ª (Bilancio), 6ª (Finanze e tesoro), 7ª (Istruzione pubblica, beni culturali), 8ª (Lavori pubblici, comunicazioni), 10ª (Industria, commercio, turismo), 14ª (Politiche dell'Unione europea), Commissione parlamentare questioni regionali (assegnato in data 04/06/2019). Governo, trasmissione di atti e documenti La Presidenza del Consiglio dei Ministri, con lettera in data 29 maggio 2019, ha inviato, ai sensi dell'articolo 8- ter , comma 4, del decreto del Presidente della Repubblica 10 marzo 1998, n. 76, come modificato dal decreto del Presidente della Repubblica 23 settembre 2002, n. 250, un decreto concernente l'autorizzazione all'utilizzo delle economie di spesa sul contributo assegnato con la ripartizione della quota dell'otto per mille dell'IRPEF, per l'anno 2010, per "Bonifica e sistemazione dei movimenti franosi in atto nella località Serra alta - frazione case Alfonsi nel comune di Balsorano (AQ)". Il predetto documento è trasmesso, per opportuna conoscenza, alla 5 a , e alla 13 a Commissione permanente, competenti per materia. Il Ministro della salute, con lettera in data 28 maggio 2019, ha inviato, ai sensi dell'articolo 3, comma 68, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, e successive modificazioni, la relazione sullo stato della spesa, sull'efficacia nell'allocazione delle risorse e sul grado di efficienza dell'azione amministrativa svolta dallo stesso Ministero, riferita all'anno 2018. Il predetto documento è deferito, ai sensi dell'articolo 34, comma 1, secondo periodo, del Regolamento, alla 1 a , alla 5 a e alla 12 a Commissione permanente ( Doc . CLXIV, n. 10). Governo, trasmissione di atti e documenti dell'Unione europea di particolare rilevanza ai sensi dell'articolo 6, comma 1, della legge n. 234 del 2012. Deferimento Ai sensi dell'articolo 144, commi 1 e 6, del Regolamento, sono deferiti alle sottoindicate Commissioni permanenti i seguenti atti e documenti dell'Unione europea, trasmessi dal Dipartimento per le politiche europee della Presidenza del Consiglio dei ministri, in base all'articolo 6, comma 1, della legge 24 dicembre 2012, n. 234: Relazione della Commissione - Sostenere gli obiettivi di sviluppo sostenibile nel mondo: relazione di sintesi congiunta 2019 dell'Unione europea e dei suoi Stati membri (COM(2019) 232 definitivo), alla 3 a Commissione permanente e, per il parere, alla Commissione 14 a ; Proposta di Regolamento del Consiglio che modifica il regolamento (UE) 2019/124 per quanto riguarda determinate possibilità di pesca (COM(2019) 243 definitivo), alla 9 a Commissione permanente e, per il parere, alla Commissione 14 a ; Relazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle Regioni - Riesame dei progressi compiuti nell'attuazione della strategia dell'UE per le infrastrutture verdi (COM(2019) 236 definitivo), alla 13 a Commissione permanente e, per il parere, alla Commissione 14 a . Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente, trasmissione di atti. Deferimento Il Presidente dell'Autorità di regolazione per energia reti e ambiente, con lettera in data 29 maggio 2019, ha inviato una segnalazione relativamente all'utilizzo delle disponibilità finanziarie dei conti gestiti dalla Cassa per i servizi energetici e ambientali stabilito dal disegno di legge di conversione del decreto-legge 30 aprile 2019, n. 34, recante "Misure urgenti di crescita economica e per la risoluzione di specifiche situazioni di crisi" (AC n. 1807). La predetta segnalazione è stata trasmessa, ai sensi dell'articolo 34, comma 1, secondo periodo, del Regolamento, alla 10 a e alla 13 a Commissione permanente (Atto n. 259). Corte costituzionale, trasmissione di sentenze. Deferimento La Corte costituzionale ha trasmesso, a norma dell'articolo 30, secondo comma, della legge 11 marzo 1953, n. 87, le seguenti sentenze, che sono deferite, ai sensi dell'articolo 139, comma 1, del Regolamento, alle sottoindicate Commissioni competenti per materia, nonché alla 1 a Commissione permanente: sentenza n. 112 del 6 marzo 2019, depositata il 10 maggio 2019. La Corte ha dichiarato l'illegittimità costituzionale dell'articolo 187- sexies del decreto legislativo n. 58 del 1998, nel testo originariamente introdotto dall'articolo 9, comma 2, lettera a ) , della legge 18 aprile 2005, n. 62 (Disposizioni per l'adempimento di obblighi derivanti dall'appartenenza dell'Italia alle Comunità europee. Legge comunitaria 2004), nella parte in cui prevede la confisca obbligatoria, diretta o per equivalente, del prodotto dell'illecito e dei beni utilizzati per commetterlo, e non del solo profitto; e in via consequenziale, ai sensi dell'articolo 27 della legge 11 marzo 1953, n. 87 (Norme sulla costituzione e sul funzionamento della Corte costituzionale) l'illegittimità costituzionale dell'articolo 187- sexies del decreto legislativo n. 58 del 1998, nella versione risultante dalle modifiche apportate dall'articolo 4, comma 14, del decreto legislativo 10 agosto 2018, n. 107, recante "Norme di adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del regolamento (UE) n. 596/2014, relativo agli abusi di mercato e che abroga la direttiva 2003/6/CE e le direttive 2003/124/UE, 2003/125/CE e 2004/72/CE", nella parte in cui prevede la confisca obbligatoria, diretta o per equivalente, del prodotto dell'illecito, e non del solo profitto ( Doc. VII, n. 50) - alla 2 a e alla 6 a Commissione permanente; sentenza n. 113 del 3 aprile 2019, depositata il 10 maggio 2019. La Corte ha dichiarato l'illegittimità costituzionale dell'articolo 23, comma 12, del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285 (Nuovo codice della strada), nel testo sostituito dall'articolo 36, comma 10- bis , del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98 (Disposizioni urgenti per la stabilizzazione finanziaria), convertito, con modificazioni, in legge 15 luglio 2011, n. 111, nella parte relativa alla determinazione della sanzione pecuniaria della infrazione ivi prevista ( Doc. VII, n. 51) - alla 2 a e alla 8 a Commissione permanente. Corte dei conti, trasmissione di relazioni sulla gestione finanziaria di enti Il Presidente della Sezione del controllo sugli Enti della Corte dei conti, con lettere in data 24 maggio 2019, in adempimento al disposto dell'articolo 7 della legge 21 marzo 1958, n. 259, ha inviato le determinazioni e le relative relazioni sulla gestione finanziaria: dell'Istituto Nazionale per l'Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro (INAIL), per l'esercizio 2017. Il predetto documento è deferito, ai sensi dell'articolo 131 del Regolamento, alla 5 a e alla 11 a Commissione permanente (Doc. XV, n. 156); della Cassa Nazionale del Notariato, per l'esercizio 2017. Il predetto documento è deferito, ai sensi dell'articolo 131 del Regolamento, alla 2 a e alla 5 a Commissione permanente (Doc. XV, n. 157). Assemblea parlamentare del Consiglio d'Europa, trasmissione di documenti. Deferimento Il Segretario Generale dell'Assemblea parlamentare del Consiglio d'Europa ha trasmesso, in data 18 aprile 2019, i testi di sette raccomandazioni e di undici risoluzioni, approvate dall'Assemblea parlamentare del Consiglio d'Europa nel corso della II parte della Sessione Ordinaria (Strasburgo 8-12 aprile 2019). Questi documenti sono deferiti, ai sensi dell'articolo 143, comma 1, del Regolamento, alle sottoindicate Commissioni permanenti nonché, per il parere, alla 3 a Commissione permanente, se non già assegnati alla stessa in sede primaria: raccomandazione n. 2150 - Rafforzare la cooperazione con le Nazioni Unite nell'attuazione del Programma per lo sviluppo sostenibile - Agenda 2030. Il predetto documento è deferito alla 13 a Commissione permanente e alla Commissione straordinaria per la tutela e la promozione dei diritti umani ( Doc . XII- bis , n. 108); raccomandazione n. 2151 - Istituzione di un meccanismo dell'Unione europea in materia di democrazia, Stato di diritto e diritti fondamentali. Il predetto documento è deferito, ai sensi dell'articolo 143, comma 1, del Regolamento, alla 1 a e alla 14 a Commissione permanente ( Doc . XII- bis , n. 109); raccomandazione n. 2152 - Per la promozione di parlamenti scevri da sessismi e molestie sessuali. Il predetto documento è deferito, ai sensi dell'articolo 143, comma 1, del Regolamento, alla 1 a Commissione permanente ( Doc . XII- bis , n. 110); raccomandazione n. 2153 - Ruolo e missione dell'Assemblea parlamentare: le principali sfide per il futuro. Il predetto documento è deferito, ai sensi dell'articolo 143, comma 1, del Regolamento, alla 3 a Commissione permanente ( Doc . XII- bis , n. 111); raccomandazione n. 2154 - Casi laundromat: far fronte alle nuove sfide della lotta internazionale alla criminalità organizzata, alla corruzione e al riciclaggio di denaro sporco. Il predetto documento è deferito, ai sensi dell'articolo 143, comma 1, del Regolamento, alla 2 a Commissione permanente ( Doc . XII- bis , n. 112); raccomandazione n. 2155 - La situazione dei migranti e dei rifugiati nelle isole greche. La necessità di fare di più. Il predetto documento è deferito, ai sensi dell'articolo 143, comma 1, del Regolamento, alla 1 a Commissione permanente ( Doc . XII- bis , n. 113); raccomandazione n. 2156 - Donazione anonima di sperma ed ovociti. Trovare un equilibrio tra i diritti dei genitori, dei donatori e dei figli. Il predetto documento è deferito, ai sensi dell'articolo 143, comma 1, del Regolamento, alla 1 a e alla 12 a Commissione permanente ( Doc . XII- bis , n. 114); risoluzione n. 2271 - Rafforzare la cooperazione con le Nazioni Unite nell'attuazione del Programma per lo sviluppo sostenibile - Agenda 2030. Il predetto documento è deferito, ai sensi dell'articolo 143, comma 1, del Regolamento, alla 13 a Commissione permanente ( Doc . XII- bis , n. 115); risoluzione n. 2272 - Realizzazione degli obiettivi di sviluppo sostenibile: la necessaria sinergia da parte di tutti gli interessati, dai parlamenti alle autorità locali. Il predetto documento è deferito, ai sensi dell'articolo 143, comma 1, del Regolamento, alla 13 a Commissione permanente ( Doc . XII- bis , n. 116); risoluzione n. 2273 - Istituzione di un meccanismo dell'Unione europea in materia di democrazia, Stato di diritto e diritti fondamentali. Il predetto documento è deferito, ai sensi dell'articolo 143, comma 1, del Regolamento, alla 1 a e alla 14 a Commissione permanente ( Doc . XII- bis , n. 117); risoluzione n. 2274 - Per la promozione di parlamenti scevri da sessismi e molestie sessuali. Il predetto documento è deferito, ai sensi dell'articolo 143, comma 1, del Regolamento, alla 1 a Commissione permanente ( Doc . XII- bis , n. 118); risoluzione n. 2275 - Il ruolo e la responsabilità dei dirigenti politici nel contrasto al discorso di odio e di intolleranza. Il predetto documento è deferito, ai sensi dell'articolo 143, comma 1, del Regolamento, alla 1 a Commissione permanente ( Doc . XII- bis , n. 119); risoluzione n. 2276 - Porre fine al discorso ed atti di odio nello sport. Il predetto documento è deferito, ai sensi dell'articolo 143, comma 1, del Regolamento, alla 1 a e alla 7 a Commissione permanente ( Doc . XII- bis , n. 120); risoluzione n. 2277 - Porre fine al discorso ed atti di odio nello sport. Il predetto documento è deferito, ai sensi dell'articolo 143, comma 1, del Regolamento, alla 3 a Commissione permanente ( Doc . XII- bis , n. 121); risoluzione n. 2278 - Modifiche di alcune disposizioni del Regolamento dell'Assemblea. Il predetto documento è deferito, ai sensi dell'articolo 143, comma 1, del Regolamento, alla 3 a Commissione permanente ( Doc . XII- bis , n. 122); risoluzione n. 2279 - Casi laundromat: far fronte alle nuove sfide della lotta internazionale alla criminalità organizzata, alla corruzione e al riciclaggio di denaro sporco. Il predetto documento è deferito, ai sensi dell'articolo 143, comma 1, del Regolamento, alla 2 a Commissione permanente ( Doc . XII- bis , n. 123); risoluzione n. 2280 - La situazione dei migranti e dei rifugiati nelle isole greche: la necessità di fare di più. Il predetto documento è deferito, ai sensi dell'articolo 143, comma 1, del Regolamento, alla 1 a Commissione permanente ( Doc . XII- bis , n. 124); risoluzione n. 2281 - Social media: creatori di legami sociali o minacce per i diritti umani? Il predetto documento è deferito, ai sensi dell'articolo 143, comma 1, del Regolamento, alla 8 a Commissione permanente ( Doc . XII- bis , n. 125). Interrogazioni, apposizione di nuove firme I senatori Mollame e Presutto hanno aggiunto la propria firma all'interrogazione 4-01732 della senatrice Mantovani ed altri. I senatori Matrisciano, Piarulli, Romano, Gaudiano, Montevecchi, Bottici, Angrisani, Vaccaro, D'Angelo, L'Abbate e Lanzi hanno aggiunto la propria firma all'interrogazione 4-01737 del senatore Pesco ed altri. Mozioni, nuovo testo La mozione 1-00085 (testo 2), del senatore Ferrazzi ed altri, pubblicata il 19 marzo 2019, deve intendersi riformulata come segue: FERRAZZI, FEDELI, MARCUCCI, UNTERBERGER, MIRABELLI, MESSINA Assuntela, SUDANO, IORI, MALPEZZI, RAMPI, VERDUCCI, STEFANO, VALENTE, FERRARI, COLLINA, BINI, CIRINNA', ALFIERI, ASTORRE, BELLANOVA, BITI, BOLDRINI, BONIFAZI, CERNO, COMINCINI, CUCCA, D'ALFONSO, D'ARIENZO, FARAONE, GARAVINI, GIACOBBE, GINETTI, GRIMANI, LAUS, MAGORNO, MANCA, MARGIOTTA, MARINO, MISIANI, NANNICINI, PARENTE, PARRINI, PATRIARCA, PINOTTI, PITTELLA, RENZI, RICHETTI, ROJC, ROSSOMANDO, SBROLLINI, TARICCO, VATTUONE, ZANDA, LANIECE, BRESSA - Il Senato, premesso che: il pianeta si trova di fronte a profondi mutamenti climatici. In assenza di azioni concrete tali fenomeni potrebbero portare, entro pochi anni, ad un punto di non ritorno. Il gruppo intergovernativo sul cambiamento climatico (IPCC) ha ripetutamente illustrato la situazione e lanciato l'allarme sugli effetti irreversibili dei cambiamenti climatici, invitando gli Stati ad assumere decisioni urgenti; i mutamenti in corso riguardano anche il nostro Paese, come si è visto nelle devastazioni dell'autunno 2018, per molti versi senza precedenti, e rendono non più sufficienti le sole politiche di mitigazione, ma richiedono anche politiche di adattamento sia nei territori che nelle città; secondo l'IPCC vi è una stretta relazione tra l'attività umana e il cambiamento climatico. Con il ritmo attuale, entro il 2030 la temperatura media globale rischia di aumentare di 1,5 gradi centigradi. Tale incremento produrrebbe lo scioglimento del permafrost , l'innalzamento dei mari con la scomparsa di vaste zone costiere, la propagazione di malattie infettive, l'insorgere di nuove patologie, nonché danni ecosistemici per foreste e zone umide, l'aumento della desertificazione e la riduzione dell'acqua potabile a disposizione. La risposta deve essere immediata e non può transigere dalla necessità di ridurre progressivamente le emissioni di gas serra; considerato che: alla conferenza sul clima di Parigi (COP21) del dicembre 2015, 195 Paesi hanno adottato il primo accordo universale e giuridicamente vincolante sul clima mondiale. L'accordo ha definito un piano d'azione globale per non superare l'aumento medio della temperatura di 1,5 gradi centigradi e ha fissato l'obiettivo di contenere l'aumento della temperatura globale ben al di sotto dei 2 gradi centigradi. L'accordo, pur importante negli intendimenti, non ha finora prodotto misure adeguate a livello globale per dare concreta attuazione agli impegni assunti e risultare decisivi per invertire la tendenza in atto; un passaggio importante per la lotta al cambiamento climatico globale sarà, in ambito UE, l'approvazione, nella versione definitiva, entro dicembre 2019 del piano nazionale integrato per l'energia e il clima (PNEC); in una risoluzione legislativa separata il Parlamento europeo ha disposto che nel 2030 la quota di energie rinnovabili deve essere pari al 35 per cento del consumo energetico dell'Unione europea. Il documento, come prevede il regolamento 2018/1999/UE sulla governance dell'unione dell'energia, sarà oggetto in questi mesi di una larga discussione a Bruxelles a fronte delle proposte di piano inviate dagli Stati membri. L'Italia in quell'occasione avrà la possibilità di aggiornare, perfezionare e migliorare target ed obiettivi per renderli uniformi a quelli previsti dal piano approvato dal Parlamento europeo e dall'accordo di Parigi; rilevato che: per quanto riguarda il nostro Paese, cogliere la centralità della crisi climatica significa innanzitutto accelerare la transizione energetica verso l'utilizzo di fonti rinnovabili e l'efficienza energetica con un graduale superamento dei combustibili fossili. Occorre con slancio proseguire il processo di decarbonizzazione che richiede interventi impegnativi, sostenuti con misure di carbon tax progressive da coniugare a meccanismi di compensazione e tutela sia della competitività (la border tax ) che della sostenibilità sociale, e con una graduale riallocazione dei "sussidi" esistenti dannosi per l'ambiente e per i territori; al contempo, appare necessario ed urgente avviare un piano di adattamento al cambiamento climatico che rivisiti e renda più incisive le politiche di prevenzione e mitigazione dei rischi e dei danni prodotti dalle frane e dalle alluvioni. Il dissesto idrogeologico va affrontato con una gestione del territorio che tenga conto del nuovo contesto climatico in modo tale che rischi e danni possano essere prevenuti e mitigati. In questo contesto, particolare attenzione deve essere riservata ai temi della rigenerazione urbana e a norme più incisive sul consumo del suolo nonché a tutti gli interventi, in una logica infrastrutturale, di ripristino degli habitat e delle reti idrografiche; la gestione dell'acqua, in ragione delle sempre più frequenti precipitazioni alluvionali e delle perduranti fasi di siccità, deve poter contare su una legislazione puntuale che, riaffermando la natura pubblica del bene idrico, consenta economie di scala, assicuri qualità omogenea e garantisca sicurezza degli approvvigionamenti. Le tariffe dovranno essere modulate come corrispettivo del servizio e si dovrà prevedere una tariffa sociale per dare agevolazioni a determinate fasce di reddito e a nuclei familiari numerosi, e una tariffa che incentivi il risparmio idrico. Una grande opera pubblica sarà quella di riparare e rinnovare le reti idriche; le carenze delle risorse idriche e la crisi dei raccolti sono solo alcuni degli effetti immediati che la crisi climatica in atto genera soprattutto in alcune zone del mondo, dove innumerevoli persone sono ridotte in carestia e spinte verso fenomeni migratori di massa, i quali, nel lungo periodo, assumono dimensioni di una portata incontrollabile; tenuto conto che: la green economy è la leva per promuovere questo cambiamento. La green economy non è un settore dell'economia: significa innovazione ecologica in tutti i settori industriali, nei servizi, nell'agricoltura. È l'uso efficiente non solo dell'energia ma anche della materia. È l'idea di uno sviluppo a misura d'uomo. È l'Italia che dà il meglio di sé quando intreccia l'economia con l'ambiente, l'innovazione con la tradizione. Deve crescere la riqualificazione edilizia e urbana e ridursi il consumo di suolo. Devono crescere le energie rinnovabili, e ridursi fino ad annullarli l'utilizzo dei combustibili fossili. Deve crescere il trasporto sui mezzi pubblici, e ridursi la congestione delle città; l'economia circolare è un pilastro fondamentale della green economy . Serve una strategia nazionale e un piano di azione che, anche attraverso adeguate politiche industriali e fiscali, acceleri la transizione verso un modello di economia circolare basato sul risparmio e sull'uso efficiente delle materie prime e dell'energia, oltre che su una corretta gestione del ciclo dei rifiuti; bisogna fare di più senza ulteriori rinvii e tentennamenti e l'azione deve essere rapida, decisiva e congiunta; vi è l'obbligo collettivo e morale nei confronti delle generazioni future di fare tutto ciò che è umanamente possibile per fermare i cambiamenti climatici e per rispondere ai loro perniciosi effetti; l'Italia, in tale processo, può assumere un ruolo guida nel mondo, impegna il Governo a dichiarare lo stato di emergenza ambientale e climatica del Paese e ad operare insieme al Parlamento per giungere ad un cambio di direzione in tutti i settori della nostra economia tale da consentire in tempi rapidi e certi, nel rispetto delle indicazioni scientifiche e degli accordi internazionali, la transizione energetica necessaria che spinga il nostro Paese verso la riduzione delle emissioni inquinanti in atmosfera e la progressiva decarbonizzazione dell'economia. (1-00085) (Testo 3) Mozioni Atto n. 1-00135 L'ABBATE BRIZIARELLI MORONESE ARRIGONI QUARTO ORTOLANI ABATE ACCOTO AGOSTINELLI ANASTASI COLTORTI CORBETTA CORRADO CROATTI DE LUCIA FEDE FLORIDIA GRANATO GRASSI LANNUTTI LEONE LOREFICE MANTOVANI MATRISCIANO MOLLAME PIRRO PRESUTTO PUGLIA VACCARO - Il Senato, premesso che: nel 1988 è stato costituito il Gruppo intergovernativo sul cambiamento climatico ("Intergovernmental Panel on Climate Change - IPCC"), foro scientifico internazionale per lo studio e la valutazione dei cambiamenti climatici istituito dall'Organizzazione meteorologica mondiale (WMO) e dal Programma delle Nazioni Unite per l'ambiente (UNEP) con lo scopo di fornire una visione scientifica sullo stato delle conoscenze sul cambiamento climatico e sui suoi potenziali impatti ambientali e socio-economici; fin dal suo primo rapporto di valutazione elaborato nel 1990, l'IPCC ha rivelato come l'anidride carbonica e gli altri gas climalteranti come il protossido di azoto (N2O), il metano (CH4) e i clorofluorocarburi (CFC) contribuiscano ad aumentare l'effetto serra naturale e come le attività antropiche siano tra le principali cause dell'aumento della concentrazione dei gas serra nell'atmosfera; nel 2018 la NASA e l'Ente americano per le ricerche sull'atmosfera e gli oceani (Noaa) hanno affermato che i precedenti 5 anni sono stati in assoluto i più caldi dell'ultimo secolo; secondo i dati rilevati e analizzati dall'Istituto di scienze dell'atmosfera e del clima del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr-ISAC), il 2018 è stato l'anno più caldo mai registrato in Italia dal 1800, con un'anomalia sopra la media di 1,58 °C, rispetto al periodo di riferimento che va dal 1971 al 2000. Il 2018 supera quindi il precedente record dell'anno 2015 dove si era registrato un aumento di 1,44 °C rispetto allo stesso periodo di riferimento; l'impatto ambientale negativo di emissioni climalteranti generate da attività antropiche, contribuisce al "riscaldamento globale" ( global warming ), e ha come conseguenza l'aumento in intensità e frequenza di fenomeni meteorologici estremi, quali temperature eccessivamente elevate o estremamente rigide, soprattutto fuori stagione, nevicate a bassa quota, venti eccezionalmente forti, bombe d'acqua e intense grandinate alternate a periodi di forte siccità. Con l'incremento dei fenomeni climatici estremi aumentano anche i rischi di fenomeni di dissesto idrogeologico e quindi di danni all'agricoltura, alle infrastrutture e al territorio e conseguentemente gli impatti sulla sicurezza delle nostre città e sulla salute dei cittadini; attualmente, i costi correlati al dissesto idrogeologico del territorio italiano sono stimati in circa 2,5 miliardi di euro all'anno, ma la cifra potrebbe aumentare nel corso dei prossimi decenni come anche i costi legati al contenimento degli incendi e alla messa in sicurezza dei territori; l'aumento della temperatura media a livello globale, comporta lo scioglimento dei ghiacciai, provocando un innalzamento del livello del mare, che potrebbe giungere a valori particolarmente severi nel giro di pochi decenni con impatti potenzialmente disastrosi in particolare per le regioni insulari, e per quei territori che hanno sviluppato la loro economia e gli insediamenti urbani sulle coste; nell'ottobre 2018, l'IPCC ha presentato il suo report speciale che, per la prima volta, ha valutato gli impatti del cambiamento climatico sul target di 1,5 gradi centigradi di aumento delle temperature globali. Il documento ha dimostrato che il riscaldamento globale è già aumentato di un grado centigrado rispetto ai livelli preindustriali e che sta crescendo, approssimativamente, di 0,2 gradi centigradi a decade; nell'ultima conferenza delle parti, tenutasi a dicembre 2018 a Katowice, si è avviato quello che viene definito il "dialogo facilitativo" per promuovere nuovi impegni di riduzione delle emissioni. La conferenza si è conclusa con l'approvazione del manuale operativo per l'attuazione dell'Accordo di Parigi: il "manuale operativo" ( Rule book ) ha stabilito, fra l'altro, l'utilizzo delle nuove linee guida nella valutazione dei gas climalteranti emessi e la redazione da parte degli Stati membri di un inventario delle emissioni, con scadenza biennale; considerato che: il Governo italiano ha elaborato una proposta di strumento fondamentale per la politica energetica e ambientale del nostro Paese per i prossimi 10 anni: il Piano nazionale integrato per l'energia ed il clima (Pniec) sottoposto a consultazione pubblica dal 19 marzo 2019; il Parlamento europeo nell'aprile del 2019 ha disposto con Regolamento che per il settennato 2021 - 2027 il Fondo europeo sviluppo regionale (FESR) e il fondo di coesione (FC) non possono finanziare investimenti legati ai combustibili inquinanti come il petrolio e gli idrocarburi; ritenuto che riuscire a mitigare gli effetti del cambiamento climatico ed in particolare i conseguenti impatti sull'ambiente naturale, antropizzato ed urbanizzato, e a governarne le cause non sia solo un dovere morale nei confronti delle future generazioni, ma anche una priorità strategica per l'economia nazionale italiana, impegna il Governo: 1) ad adottare, nell'ambito delle proprie competenze, ogni iniziativa finalizzata alla decarbonizzazione dell'economia, comunque garantendo la sicurezza del sistema energetico del Paese, fissando come obiettivo la strategia a lungo termine dell'UE per la riduzione delle emissioni di gas serra - COM(2018) 773 del 28 novembre 2018; 2) ad attuare ogni misura che favorisca la transizione, dalle fonti energetiche fossili alle fonti rinnovabili, compatibilmente con la grid parity , e dall'economia lineare all'economia circolare, favorendo l'investimento nella ricerca e nelle ecoinnovazioni; 3) a promuovere lo sviluppo di sistemi eco-efficienti di produzione ricorrendo alla bioeconomia e all'eco- design ; 4) al fine di ridurre gli sprechi energetici, a potenziare ulteriormente il percorso di eco-efficienza energetica da applicare al patrimonio pubblico e privato, anche attraverso sinergie con il mondo produttivo per una costante formazione degli operatori di settore; 5) a porre in essere ogni iniziativa volta a favorire l'autoproduzione distribuita di energia da fonti rinnovabili; 6) a promuovere, in sinergia con gli enti locali, campagne di sensibilizzazione / informazione rivolte ai cittadini, sulle buone pratiche ambientali finalizzate alla mitigazione dei cambiamenti climatici, anche mediante l'introduzione dell'educazione ambientale nelle scuole di ogni grado; 6.a) a promuovere politiche di sviluppo infrastrutturale e interventi finalizzati alla promozione di iniziative virtuose di mobilità urbana ed extraurbana sostenibile, incluso il trasporto intermodale a beneficio diretto dell'ambiente e degli ecosistemi ma anche della salute e del benessere dell'uomo; 7) a promuovere, di concerto con le regioni e gli enti locali e le Autorità di bacino distrettuali, nell'ambito delle proprie competenze, interventi finalizzati alla prevenzione del rischio idrogeologico, nonché misure per l'utilizzo responsabile del suolo; 8) ad attuare, nell'ambito delle proprie competenze, tutte le misure necessarie al raggiungimento degli obiettivi di riduzione di gas ad effetto serra concordate a livello internazionale ed europeo, e tenendo conto dei benefici ambientali, sociali ed economici connessi alla riduzione delle emissioni. Interrogazioni Atto n. 3-00875 IORI ROSSOMANDO Ai Ministri per la pubblica amministrazione e dell'istruzione, dell'università e della ricerca Premesso che: nel 2015 si è tenuto presso il Comune di Torino un concorso, per titoli ed esami, per la copertura con contratto a tempo indeterminato di posti nel profilo specifico di educatore di asili nido; nell'ambito di tale selezione pubblica, alcune candidate sono state giudicate idonee all'assunzione, rientrando in una graduatoria di durata triennale; con la legge n. 145 del 2018 (comma 366 dell'art. 1), è stata prorogata la validità della graduatoria fino al 31 marzo 2020; il Comune di Torino, nonostante le insistenti richieste di copertura dei numerosi posti vuoti in organico, aumentati in seguito all'approvazione della "quota cento", ha dichiarato di non poter procedere alle assunzioni a causa della mancata approvazione del bilancio 2018 e della cronica mancanza di fondi; finalmente, in data 6 maggio 2019, il bilancio comunale è stato approvato contestualmente a una mozione a favore della stabilizzazione del personale precario dei servizi educativi; tuttavia, non si può procedere alle assunzioni poiché, con una norma inserita nel decreto-legge n. 4 del 2019, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 26 del 2019, recante disposizioni urgente in materia di reddito di cittadinanza e di pensioni, si modifica il comma 366 citato e si abroga la proroga della suddetta graduatoria che è l'unica vigente per i servizi educativi di Torino; essi versano in uno stato di forte criticità per la carenza di personale. In tal senso l'Anci, considerata la gravità della situazione che riguarda molti Comuni, ha chiesto al Governo di procedere alla revisione della modifica introdotta con la legge n. 26 del 2019, ripristinando le graduatorie; tale modifica ha gettato i Comuni in una condizione di estrema difficoltà e confusione, rischiando di compromettere l'erogazione del servizio e cancellando la speranza di stabilizzazione di molti educatori che per anni hanno prestato servizio negli asili del Comune di Torino ma non solo; autorevoli esponenti del Governo hanno dichiarato in più di una circostanza che i pensionamenti derivanti dall'approvazione di "quota cento" avrebbero determinato un incremento delle assunzioni, tuttavia, nel solo Comune di Torino, per il prossimo triennio, sono previsti circa 1600 dipendenti uscenti a fronte di circa 400 nuove assunzioni, si chiede di sapere se i Ministri in indirizzo non ritengano di dover intervenire con azioni di competenza per la proroga delle graduatorie, garantendo l'erogazione dei servizi nei nidi comunali di Torino. Atto n. 3-00876 D'ARIENZO Ai Ministri della difesa e dell'economia e delle finanze Premesso che il 9 dicembre 2015 è stato sottoscritto un protocollo tra il Ministero della difesa, l'Agenzia del demanio ed il Comune di Verona con il quale si è dato avvio ad un processo di razionalizzazione, riqualificazione, riuso e valorizzazione del patrimonio immobiliare della difesa presente nella città di Verona; considerato che: nel dettaglio, l'intesa prevede che l'Agenzia del demanio prenda in consegna dal Ministero della difesa le caserme "Busignani" e "Rossani" e che trasferisca quest'ultima in proprietà al Comune di Verona, che la destinerà a nuova sede della Polizia municipale, e riutilizzi la caserma Busignani per destinarvi sedi di vari uffici pubblici per i quali lo Stato attualmente paga un affitto; inoltre si prevede che il Comune di Verona si faccia carico dei lavori di rifunzionalizzazione di altri immobili militari, tra cui il comprensorio "Pianelli-Li Gobbi", per un totale di 3.650.000 euro, in modo di soddisfare le esigenze del comando delle forze operative terrestri di supporto; tenuto conto che: sempre sulla base dell'intesa il Comune di Verona si impegna, con riguardo alla caserma "Trainotti", ad attuare un cambio di destinazione d'uso al fine della valorizzazione urbanistica del sito, attivando le forme semplificate di variazione dello strumento urbanistico previste dall'art. 26 del decreto-legge n. 133 del 2014, il cosiddetto sblocca Italia, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 164 del 2014; si prevede la costituzione di un tavolo tecnico che, tra le altre attività, avrà il compito di individuare le soluzioni tecniche e i percorsi amministrativi adeguati al raggiungimento degli obiettivi strategici condivisi dalle amministrazioni pubbliche e, inoltre, verificare possibili sinergie tra le esigenze di valorizzazione, sviluppo, razionalizzazione, gestione e dismissione dei patrimoni immobiliari pubblici; valutato che: ad oggi non si hanno elementi di conoscenza relativamente alla concreta attuazione delle varie fasi stabilite dal protocollo né si osservano cambiamenti particolari, se non il trasferimento di un'aliquota della Polizia locale presso i locali della caserma Rossani a far data dal mese di aprile 2017; come da notizie pubblicate sulla stampa locale, entro il 2017 doveva essere ultimata la fase progettuale ed entro la primavera del 2018 doveva realizzarsi il completo trasferimento del Corpo di Polizia municipale; per quanto riguarda gli altri immobili, nulla è stato osservato e men che meno gli uffici del comando di supporto sono stati spostati nel comprensorio previsto, si chiede di sapere: quali siano le ragioni che allo stato non hanno consentito l'attuazione delle fasi concordate dal protocollo d'intesa; quali iniziative i Ministri in indirizzo intendano assumere per accelerarne l'attuazione, allo scopo di favorire il completamento di tutte le fasi previste. Atto n. 3-00877 FERRAZZI MARCUCCI NENCINI ASTORRE ALFIERI BELLANOVA BOLDRINI CIRINNA' COLLINA CUCCA D'ARIENZO FARAONE FEDELI GARAVINI IORI MAGORNO MALPEZZI MANCA MARGIOTTA MESSINA Assuntela MISIANI PARENTE PARRINI PATRIARCA PITTELLA ROSSOMANDO SBROLLINI STEFANO SUDANO VERDUCCI Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti Premesso che: nella giornata del 2 giugno 2019 a Venezia una nave da crociera ha perso il controllo e, dopo essersi scontrata con la barca fluviale "River Countess", che aveva a bordo 130 persone, ormeggiata di fianco all'imbarcadero "San Basilio", si è schiantata contro la banchina omonima. Il bilancio è stato di 5 feriti tra turisti americani, neozelandesi e australiani, tra i 67 e 72 anni; sulla questione relativa al traffico delle grandi navi, già nel comitato interministeriale di indirizzo, coordinamento e controllo sulla laguna di Venezia (il "comitatone"), guidato, su delega della Presidenza del Consiglio dei ministri, dal Ministro delle infrastrutture e dei trasporti pro tempore Graziano Delrio, in data 7 novembre 2017, era stata individuata una soluzione che allineava tutti i livelli istituzionali a partire dal presidente della Regione Veneto, al sindaco di Venezia, il sindaco di Chioggia, il sindaco di Mira, il sindaco di Jesolo, il sindaco di Cavallino-Treporti, il presidente del sistema portuale del mare Adriatico settentrionale, il provveditore interregionale nonché segretario del comitato, ai rappresentanti dei Ministeri dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare e dell'istruzione, dell'università e della ricerca, della Presidenza del Consiglio dei ministri e del Ministero delle infrastrutture; la soluzione per il transito delle grandi navi da crociera, individuata dal Ministero delle infrastrutture e fatta propria dal comitatone, aveva il merito di rappresentare un punto di equilibrio tra tutela ambientale, sicurezza e rispetto dei cittadini, centralità del porto; tale soluzione prevedeva che le grandi navi non sarebbero dovute più passare dalla Giudecca e dal bacino di San Marco, ma che sarebbero dovute arrivare nella zona portuale di Marghera, canale nord sponda nord, con accesso attraverso la bocca di Malamocco e il canale di navigazione Malamocco-Marghera; inoltre, nella prima fase transitoria, stimata in tre anni, in attesa che il terminal di Marghera fosse attrezzato, si era previsto che l'autorità marittima adottasse una nuova determinazione con nuovi criteri più oggettivi e che tenesse conto di tutte le variabili architettoniche, paesaggistiche e ambientali al fine di preservare al massimo la laguna, di manutenere adeguatamente e di utilizzare gli attuali canali esistenti e di evitare di scavare nuovi canali; considerato che: la programmazione urbanistica definisce un porto duale con le navi di dimensione maggiori a porto Marghera, al pari di quanto prevedono il piano di assetto del territorio (Pat) del Comune di Venezia, il piano territoriale di coordinamento provinciale della Città metropolitana (Ptcp) ed il piano regionale (Ptrc); è passato ormai un anno dall'insediamento del nuovo Governo e tutte le soluzioni che erano state individuate dal Governo precedente sono state disattese, senza che ve ne siano state proposte di alternative e senza che il comitatone venisse più convocato; come dimostra il richiamato l'incidente avvenuto nella giornata del 2 giugno, non è più possibile attendere oltre; l'inerzia dimostrata sino ad oggi da parte del Governo in carica nei confronti delle decisioni adottate dal precedente Governo non solo mette in pericolo la sicurezza dei traffici della laguna, ma mette in pericolo soprattutto la salvaguardia dell'ambiente lagunare, della città storica e la tutela dei posti di lavoro di molte persone che dipendono proprio dalla centralità del porto; a giudizio degli interroganti le dichiarazioni rilasciate successivamente al grave incidente dal Ministro in indirizzo lasciano del tutto sconcertati, in quanto non è possibile che dopo un anno che siede sulla poltrona del Ministero competente, non abbia in alcun modo affrontato il problema, si chiede di sapere quali atti il Ministro in indirizzo intenda adottare o abbia adottato per attuare o per modificare le decisioni che in data 7 novembre 2017 sono state adottate dal comitato interministeriale di indirizzo, coordinamento e controllo sulla laguna di Venezia ed interrompere il traffico delle grandi navi nel canale della Giudecca e nel bacino di San Marco, affinché venga effettivamente assicurata la sicurezza dei traffici lagunari, nonché la salvaguardia ambientale e del centro storico, e la tutela dei posti di lavoro di quanti dipendono proprio dalla centralità dell'area portuale. Atto n. 3-00878 MISIANI D'ARIENZO MANCA RAMPI GARAVINI BELLANOVA FEDELI PARENTE FARAONE STEFANO ASTORRE COLLINA PINOTTI PITTELLA IORI SUDANO BOLDRINI MESSINA Assuntela COMINCINI PARRINI MAGORNO FERRAZZI CUCCA CIRINNA' VERDUCCI GINETTI PATRIARCA GIACOBBE ROSSOMANDO ROJC SBROLLINI ALFIERI Ai Ministri dell'economia e delle finanze e dell'interno Premesso che: la legge 7 aprile 2014, n. 56, di riforma degli enti locali, oltre a istituire le Città metropolitane e a ridefinire profondamente il sistema delle Province, ha modificato anche la disciplina sulle unioni e sulle fusioni di Comuni; nel corso della XVII Legislatura sono state emanate numerose disposizioni volte ad incentivare, dal punto di vista finanziario, i processi di aggregazione e di gestione associata delle funzioni, con particolare riguardo alla fusione di Comuni; a partire dal 2014, nell'ambito della dotazione del Fondo di solidarietà comunale, che rappresenta il fondo per il finanziamento dei Comuni anche con finalità di perequazione, è stato costituito un accantonamento di risorse destinato in favore delle unioni e delle fusioni di Comuni; le risorse del Fondo di solidarietà comunale, stanziate per le fusioni dei Comuni per il 2019, da quanto risulta agli interroganti, non riuscirebbero a coprire le richieste pervenute al 31 gennaio 2019; considerato che: le richieste di fusione dei Comuni pervenute per il 2019 risultano circa 100, per un importo di oltre 76 milioni di euro, superiore di oltre 30 milioni rispetto alla dotazione del fondo dedicato; l'importo di un milione di euro stanziato per le fusioni dei Comuni, nel decreto-legge 24 aprile 2017, n. 50, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 giugno 2017, n. 96, era previsto solamente per le annualità 2017 e 2018; considerato inoltre che: il finanziamento del Fondo di solidarietà comunale, introdotto limitatamente al triennio 2014-2016 dalla legge di stabilità per il 2014 (legge 27 dicembre 2013, n. 147), è stato consolidato a partire dal 2016; a decorrere dal 2018 ai Comuni risultanti da fusione o da fusione per incorporazione spetta un contributo pari al 60 per cento dei trasferimenti erariali attribuiti per l'anno 2010, nel limite massimo di 2 milioni di euro del contributo per ciascun beneficiario; la legge di bilancio per il 2018 (legge 27 dicembre 2017, n. 205) ha inoltre previsto che siano destinate ad incremento degli stanziamenti finalizzati all'erogazione dei contributi a favore delle fusioni dei Comuni le somme accantonate sul Fondo di solidarietà comunale, e non utilizzate, per gli eventuali conguagli ai Comuni; tenuto conto che l'esperienza delle unioni fino al 2009 riguardava pochissimi Comuni in Italia, mentre nel corso del 2018 sono state approvate 19 fusioni di Comuni, di cui una per incorporazione, per un totale di 42 Comuni soppressi. Il numero complessivo dei Comuni italiani è diminuito di 24 unità, passando da 7.978 a 7.954, si chiede di sapere se il Governo intenda finanziare adeguatamente la dotazione del Fondo di solidarietà comunale destinato in favore delle unioni e delle fusioni di Comuni rispetto alle richieste pervenute per il 2019. Interrogazioni orali con carattere d'urgenza ai sensi dell'articolo 151 del Regolamento Atto n. 3-00879 VALENTE MARCUCCI MALPEZZI MIRABELLI STEFANO COLLINA FERRARI BINI CIRINNA' ALFIERI ASTORRE BELLANOVA BITI BOLDRINI BONIFAZI COMINCINI CUCCA D'ALFONSO D'ARIENZO FARAONE FEDELI FERRAZZI GARAVINI GIACOBBE GINETTI GRIMANI IORI LAUS MAGORNO MANCA MARGIOTTA MARINO MESSINA Assuntela MISIANI NANNICINI PARENTE PARRINI PATRIARCA PINOTTI PITTELLA RAMPI RICHETTI ROJC ROSSOMANDO SBROLLINI SUDANO TARICCO VATTUONE VERDUCCI ZANDA Ai Ministri dello sviluppo economico e del lavoro e delle politiche sociali Premesso che: nella giornata di venerdì 31 maggio 2019, l'azienda multinazionale Whirlpool, durante un incontro con alcune organizzazioni sindacali, convocato per un aggiornamento del piano industriale 2019-2021, ha reso nota la propria volontà di procedere alla riconversione del suo sito produttivo di Napoli e alla cessione del ramo d'azienda ad una società terza; lo stabilimento industriale napoletano è specializzato nella produzione di lavatrici ad alta tecnologia e conta attualmente la presenza di 420 operai, il cui futuro lavorativo è ora messo seriamente a rischio, senza alcun preavviso, insieme a quello di molti lavoratori dipendenti delle aziende campane dell'indotto; questa decisione della proprietà è arrivata, in maniera unilaterale, dopo che il 25 ottobre 2018 Whirlpool aveva annunciato un piano industriale di 250 milioni di euro di investimenti da distribuire tra il 2019 e il 2021, alcuni dei quali da realizzare nello stabilimento di Napoli, ottenendo così, nell'accordo firmato dal Governo italiano presso il Ministero dello sviluppo economico, l'utilizzo degli ammortizzatori sociali che avevano lo scopo di supportare proprio il piano di investimenti; a quanto è dato sapere, l'annuncio della cessione del sito è stato dato senza che né il Ministero dello sviluppo economico, con cui Whirlpool aveva firmato l'intesa nello scorso mese di ottobre, né il Governo tutto fossero informati o coinvolti in alcun modo; considerato che: dal mese di aprile sono giunte al Governo, da parte delle organizzazioni sindacali, richieste congiunte di confronto, rimaste del tutto inascoltate, affinché fosse riaperta l'interlocuzione con la proprietà della società multinazionale presso il Ministero competente in modo da seguire da vicino l'andamento e l'applicazione del piano di rilancio degli stabilimenti Whirlpool; nel 2015 lo stesso gruppo multinazionale prima aveva annunciato la chiusura dello stabilimento di Carinaro (Caserta), e poi, grazie ad una lunga e non semplice trattativa condotta dal Presidente del Consiglio dei ministri e dal Ministro dello sviluppo economico pro tempore , decise di recuperare lo stabilimento campano convertendolo in piattaforma logistica a servizio di tutto il gruppo, si chiede di sapere: quali iniziative urgenti il Ministro in indirizzo intenda adottare al fine di salvaguardare uno stabilimento fondamentale per il tessuto produttivo di Napoli e dell'intero Mezzogiorno e gli oltre 400 posti di lavoro messi in pericolo dalla chiusura dello stabilimento; se e mediante quali iniziative e quali strumenti di confronto, nei mesi successivi alla firma dell'accordo con Whirlpool, abbia monitorato l'andamento del piano di investimenti annunciato; quali iniziative intenda assumere affinché l'accordo siglato con Whirlpool venga rispettato nei termini indicati nell'ottobre 2018, compresi quelli che riguardano il sito produttivo di Napoli. Interrogazioni con richiesta di risposta scritta Atto n. 4-01739 FARAONE Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti Premesso che, a quanto risulta all'interrogante: la strada statale 640, nota impropriamente anche come strada a scorrimento veloce Agrigento-Caltanissetta, è una strada statale italiana che collega Porto Empedocle (Agrigento) allo svincolo di Caltanissetta sull'autostrada A19, e costituisce uno dei maggiori assi viari della Sicilia, ove giornalmente transitano migliaia di mezzi, tra automobili, camion e pullman ; alcuni mesi fa, in occasione del passaggio della "talpa", la gigantesca fresa meccanica utilizzata per scavare i tunnel della Agrigento-Caltanissetta, la ditta Cmc, verificando le criticità del viadotto all'altezza di Porto Empedocle, ha improvvisato una sorta di "messa in sicurezza" artigianale, senza alcuna successiva comunicazione alle autorità preposte; a seguito dell'allarme lanciato dall'associazione "Mare Amico", l'ANAS è intervenuta predisponendo sistemi di carotaggio ma, ad oggi, non è dato conoscere i risultati di detta indagine; la situazione determinatasi è assai grave e necessita di essere affrontata con massima urgenza; tenuto conto che la dorsale viaria rappresenta un asse stradale strategico per il collegamento diretto tra le province di Agrigento, Caltanissetta e la A19 Palermo-Catania. Quest'ultimo è considerato un anello viario molto importante per l'isola, costituito dalle autostrade di Palermo, Catania e Messina. Inoltre, attraversato Porto Empedocle, la strada statale 640 s'innesta sulla strada statale 115 che unisce Ragusa a Trapani, si chiede di sapere se ANAS SpA abbia concluso le indagini di verifica circa la staticità del viadotto, e quali iniziative il Ministro in indirizzo intenda assumere per accertare ed assicurare le condizioni minime di sicurezza sul tratto della strada statale 640 all'altezza di Porto Empedocle. Atto n. 4-01740 ORTIS SILERI CASTELLONE DI MARZIO Al Ministro della salute Premesso che: il 19 luglio 2018 Michele Cesaride, quarantasettenne padre di famiglia, lasciava moglie e due figli minorenni in quello che fu uno dei più clamorosi e tragici casi della recente storia della sanità molisana; a seguito di un forte mal di testa, di intensità crescente, e la chiamata al 118, il larinese Cesaride venne trasportato nell'ospedale "San Timoteo" di Termoli (Campobasso). Nonostante la sospetta emorragia cerebrale, non sembra aver ricevuto alcun trattamento adeguato a tale patologia. Di più: gli esami necessari per appurare la diagnosi non furono effettuati, in quanto la TAC della struttura era in manutenzione programmata; stando a quanto asserito dal presidente della Regione Molise, Donato Toma, il servizio sanitario di urgenza ed emergenza medica sarebbe stato potenziato proprio per sopperire alla chiusura dei punti di primo intervento di Larino e Venafro. Resta il fatto che il servizio non sembra essere stato a conoscenza dell'inutilizzabilità della macchina nella struttura termolese. Inoltre, anche se fosse stata funzionante, nulla si sarebbe potuto fare, data la mancanza di personale specializzato e di attrezzature adeguate; dopo ben due ore di inutile sosta al San Timoteo, il paziente fu quindi portato all'ospedale "Casa sollievo della sofferenza" di San Giovanni Rotondo, nel foggiano. Nonostante i quasi 90 chilometri di distanza e la viabilità molisana insufficiente, il trasferimento avvenne in autoambulanza, non in elisoccorso. La morte cerebrale sopraggiunse durante l'intervento chirurgico. I familiari autorizzarono l'espianto e la donazione degli organi; il caso ebbe rilevanza nazionale, tanto che il Ministro in indirizzo dispose un'ispezione per la struttura ospedaliera termolese, dichiarando come occorresse "accertare le inefficienze organizzative, le eventuali responsabilità personali ma anche gli errori causati da una cattiva programmazione della politica regionale", si chiede di sapere: quali siano le risultanze dell'ispezione disposta; se il Ministro in indirizzo intenda adottare gli opportuni provvedimenti affinché sia ripristinata una situazione di pieno funzionamento delle strutture ospedaliere e del sistema sanitario regionale, così garantendo ai cittadini il diritto alla salute. Atto n. 4-01741 GARAVINI ALFIERI Al Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale Premesso che: giovedì 23 maggio 2019, sul sito web dell'ambasciata d'Italia a Montevideo, è stata pubblicata la notizia che la stessa ambasciata avrebbe avviato una procedura di affidamento diretto dell'incarico per l'elaborazione di un progetto esecutivo di costruzione di un nuovo edificio da adibire a cancelleria consolare, lasciando appena 10 giorni di tempo per le eventuali dichiarazioni di interesse; contestualmente alla pubblicazione della notizia, nel corso di un incontro pubblico con la locale comunità, il sottosegretario Ricardo Merlo e il capo della Direzione generale degli italiani all'estero del Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale Luigi Maria Vignali avrebbero annunciato l'avvio della ricerca di una sede ove collocare gli sportelli di contatto con il pubblico, ad esclusione degli uffici amministrativi dedicati ai passaporti e alle pratiche di cittadinanza; nessuna delle operazioni è stata concordata con i rappresentanti istituzionali e sociali della comunità italiana, che ne hanno avuto notizia dai mezzi di comunicazione, non senza sorpresa e sconcerto, in particolare per la decisione di investire importanti risorse nella costruzione di un edificio di 650 metri quadrati, nonché di destinare altre risorse al pagamento di un canone di locazione per i locali da utilizzare durante i lavori di realizzazione della nuova struttura; appare, dunque, fondata la preoccupazione in merito alla poca trasparenza del costo della costruzione del nuovo edificio, della fonte di finanziamento, dei tempi di erogazione di tale somma, nonché dell' iter necessario per la piena operatività della nuova struttura; appaiono opache e non comprensibili le ragioni che hanno portato alla scelta dell'affidamento diretto. Analogamente, non appare congruo il termine di 10 giorni di tempo per l'invio delle dichiarazioni d'interesse, anche alla luce del fatto che un'operazione condotta da un soggetto pubblico è tenuta al rispetto dei necessari criteri di trasparenza, al fine di garantire il massimo coinvolgimento degli operatori interessati; un ulteriore elemento di criticità è rappresentato dalla poca chiarezza riguardo alla scelta dei locali da adibire a sede provvisoria della cancelleria consolare, ai servizi che ivi verrebbero ubicati, al costo, alla durata del contratto di locazione e, in ultimo, riguardo alle determinazioni relative al personale necessario per soddisfare le incombenze di un'ulteriore sede, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza dei fatti esposti e quali siano le sue valutazioni in merito; se non ritenga opportuno adoperarsi al fine di consentire che i rappresentanti della comunità italiana, il presidente, i componenti del locale COMITES, nonché i membri del CGIE siano messi a conoscenza in modo trasparente delle operazioni. Atto n. 4-01742 ASTORRE Al Ministro per i beni e le attività culturali Premesso che: ad Ardea (Roma) è situato il museo dedicato allo scultore Giacomo Manzoni, in arte Manzù, facente parte del polo museale statale del Ministero per i beni e le attività culturali. Nel parco, all'ingresso del museo, è collocata la tomba monumentale dell'artista, definito il "Michelangelo del XX secolo"; la decisione della sepoltura risponde alla volontà dello scultore, annunciata pubblicamente dai propri familiari, a partire da sua moglie, il quale nel motivare la sua volontà di essere sepolto ad Ardea, sua terra adottiva che gli aveva anche conferito la cittadinanza onoraria, era stato sospinto da ragioni ideali e culturali; la sepoltura ebbe luogo il 22 maggio 1992, a seguito della solenne cerimonia funebre svoltasi presso la basilica di San Giovanni alla presenza del Presidente della Repubblica, Francesco Cossiga; nel 2003 la famiglia, improvvisamente, ha manifestato la sua intenzione di trasferire la salma dell'artista a Bergamo, ritenendo che il museo non fosse valorizzato adeguatamente e che in realtà la sepoltura a Bergamo rispondesse all'autentica volontà dell'artista; a seguito di tale espressione di volontà da parte della famiglia si è sviluppata un'importante mobilitazione cittadina. La sottoscrizione da parte di circa 10.000 cittadini di una petizione al Presidente della Repubblica e un deciso intervento da parte del Consiglio provinciale di Roma hanno di fatto scongiurato lo spostamento della salma dell'artista; da ultimo, nel 2012 le parole della figlia di Giacomo Manzù, con le quali la stessa aveva dichiarato pubblicamente che nel testamento di suo padre non c'era alcun riferimento al luogo di sepoltura, hanno indotto la città di Ardea e l'amministrazione comunale ad una petizione popolare al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano; un ulteriore tentativo di rimuovere la salma dell'artista è stato espresso dal sindaco di Ardea, il quale con un comunicato stampa ha annunciato la cremazione della salma dello scultore e il ricongiungimento delle ceneri con quelle della moglie, custodite nella loro abitazione; il Consiglio comunale di Ardea, in data 23 maggio 2019, ha approvato all'unanimità una mozione che impegna l'amministrazione comunale ad impedire lo spostamento delle spoglie dell'artista Giacomo Manzù nel pieno rispetto della sua volontà di riposare eternamente nel luogo in cui è stato sepolto 27 anni fa, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza dei fatti esposti; se e come intenda affermare l'intangibilità della sepoltura dello scultore, Giacomo Manzù, nel museo allo stesso artista dedicato, e che contiene moltissimi dei suoi pregiati lavori, situato nel comune di Ardea; se intenda, nelle modalità più opportune, individuare procedure miranti allo svolgimento di analisi e perizie dei documenti del celebre artista, esaminati dal sindaco di Ardea, al fine di certificarne l'autenticità. Atto n. 4-01743 DE FALCO DE PETRIS GARAVINI Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti Premesso che: il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti ha indetto la conferenza nazionale sulle infrastrutture, i trasporti e il territorio, nell'ambito della quale sono stati individuati cinque tavoli di discussione: trasporto aereo e aeroporti; politiche urbane e sviluppo sostenibile; mobilità sostenibile e trasporto pubblico locale; autotrasporto; porti, navigazione marittima e autorità portuali; nelle giornate del 11 e 12 giugno 2019 presso il centro congressi "Angelicum" a Roma della pontificia università "San Tommaso D'Aquino", avrà luogo la conferenza nazionale "Porti, navigazione e logistica", che viene definita riunione operativa dedicata all'argomento shipping , portualità e logistica intermodale dalla conferenza nazionale; essa ha come obiettivo la redazione di un libro bianco sugli argomenti individuati, che costituirà la base per l'elaborazione di una strategia nazionale di settore; i singoli tavoli di discussione sono affidati alla struttura di indirizzo politico del Ministero, mentre dell'organizzazione della conferenza è stata incaricata "Clickutility Team", società privata che ha sede a Genova e si occupa di organizzare manifestazioni ed eventi sulle tematiche dello shipping , della portualità, della logistica, dei trasporti e della mobilità smart e sostenibile. La partecipazione ai tavoli è su invito riservato ai non meglio definiti portatori di interessi qualificati; Clickutility Team, inoltre, propone l'adesione ad un programma di supporto della conferenza per il quale è previsto un contributo variabile tra 3.000 e 10.000 euro a seconda dei servizi e della visibilità mediatica offerti, oltre alla possibilità di installare desk il cui costo è stabilito a quotazione; l'organizzazione di un evento di tale importanza, che, di conseguenza, ha costi rilevanti, impone la massima trasparenza nella gestione economica, anche tenendo conto della rilevanza del margine tra spese e ricavi, ma soprattutto della destinazione e della titolarità di questi ultimi; non risulta agli interroganti che il soggetto titolare dell'organizzazione sia stato individuato a seguito di una procedura ad evidenza pubblica, che sarebbe stata quantomeno opportuna se non addirittura necessaria, in considerazione dell'entità economica delle singole prestazioni offerte e della loro somma; non risultano chiari né trasparenti i criteri di individuazione del luogo ove si svolgerà la conferenza, né se si sia proceduto tramite affidamento diretto o mediante procedura ad evidenza pubblica, né quali siano i costi di utilizzo della struttura; non risultano chiari e trasparenti neanche i criteri sulla base dei quali sono stati individuati i destinatari degli inviti ai tavoli di discussione, né risulta garantita la più ampia partecipazione ai portatori di interessi qualificati; ancora: non risultano chiari i criteri i criteri attraverso i quali i singoli invitati siano stati selezionati per partecipare all'uno piuttosto che all'altro tavolo tematico, e se la selezione sia stata effettuata dall'organizzatore Clickutility Team, anche o esclusivamente, sulla base del contributo economico a supporto della conferenza; per nulla chiari sono, infine, sono i soggetti che sono chiamati a sopportare eventuali costi eccedenti i ricavi, né per quale ammontare, né il capitolo di spesa sulla contabilità dello Stato sul quale è stata effettuata la necessaria prenotazione a debito e per quale importo; non è nemmeno reperibile né sul sito della conferenza nazionale né su quello del Ministero il criterio con il quale sia stato individuato il soggetto, la Clickutility Team, chiamato ad offrire, ovviamente a pagamento, i servizi di catering , assistenza alla conferenza, registrazione e trascrizione degli interventi, riprese video, né se sia stato individuato con criteri di trasparenza e mediante procedure ad evidenza pubblica, si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo intenda chiarire i criteri delle scelte indicate, fornendo i relativi documenti e gli atti negoziali, e specificare se siano di sua diretta responsabilità o di altro soggetto, e in quest'ultimo caso se intenda rendere noto il responsabile di quanto sopra. Atto n. 4-01744 MALLEGNI Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti Premesso che: risulta all'interrogante che è intenzione della società RFI di procedere alla chiusura della biglietteria della stazione ferroviaria di Aulla (Massa-Carrara); lo stesso sindaco di Aulla, con lettera del 3 giugno 2019, indirizzata alla sede della società RFI di Firenze, al presidente della Regione Toscana e ad alcuni parlamentari toscani, ha rappresentato preoccupazione e contrarietà a tale chiusura; la stazione di Aulla, oltre ad essere quella con maggior traffico della tratta La Spezia-Parma, rappresenta il termine di corsa della linea Lucca-Aulla; i treni e le stazioni ferroviarie di tale tratta vengono utilizzati da molti turisti per raggiungere i luoghi di vacanze della valle del Serchio e della Garfagnana; l'eventuale chiusura a ridosso della stagione estiva comporterebbe gravi ricadute sul settore turistico; la chiusura causerebbe, altresì, un profondo disagio per tutta l'utenza, studenti e lavoratori pendolari, specie per l'utenza più anziana, non avvezza a sistemi di erogazione automatica di biglietti, si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza della chiusura della biglietteria della stazione ferroviaria di Aulla e se non intenda intervenire per evitare che tale decisione abbia seguito. Atto n. 4-01745 VITALI Ai Ministri dello sviluppo economico e del lavoro e delle politiche sociali Premesso che: il 23 maggio 2019, il Tribunale di Milano ha dichiarato il fallimento della società "Shernon Holding" che gestiva i 55 punti vendita dell'azienda Mercatone Uno; lunedì 27 maggio si è svolto presso il Ministero dello sviluppo economico l'incontro relativo all'azienda Mercatone Uno, presieduto dal ministro Luigi Di Maio, a cui hanno partecipato il vice capo di gabinetto Giorgio Sorial, il sottosegretario Davide Crippa, gli amministratori straordinari, il commissario giudiziario, i rappresentanti delle Regioni e i sindacati; durante l'incontro, gli amministratori straordinari e il commissario giudiziario dell'azienda hanno illustrato la situazione finanziaria che ha portato il Tribunale di Milano a dichiarare il fallimento, giudicandola insostenibile; nel frattempo c'è stata la chiusura del centro Mercatone Uno a Francavilla Fontana (Brindisi) senza preavviso alcuno per i dipendenti perché il Tribunale di Milano ha dichiarato il fallimento; 35 persone sono rimaste senza un posto di lavoro e senza avere certezze sul proprio futuro; i rappresentanti sindacali hanno comunicato l'inizio dei presidi permanenti dei lavoratori del gruppo, si chiede di sapere: quali urgenti iniziative il Ministro in indirizzo intenda adottare per limitare il più possibile le ricadute sociali di questa crisi aziendale; se non intenda adottare, con la massima urgenza, ogni iniziativa per il riavvio e la prosecuzione dell'amministrazione straordinaria, per procedere con una nuova vendita dell'azienda, nonché per l'attivazione degli ammortizzatori sociali. Atto n. 4-01746 LONARDO Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti Premesso che: secondo un rapporto redatto dall'Anas e consegnato alle competenti Commissioni parlamentari, sarebbe di oltre 16 miliardi di euro il valore delle opere infrastrutturali da realizzare, già programmate, rinviate ad anni successivi; soltanto nel Mezzogiorno, come oggi ricorda l'autorevole quotidiano "Il Mattino", è stata rinviata al prossimo biennio l'avvio di 115 cantieri per un valore di 9,493 miliardi di euro, che rappresenta il 60 per cento degli oltre 16 miliardi di euro che l'Anas impegna su tutto il territorio nazionale; tali risorse, nonostante siano già stanziate, non vengono impiegate a causa di una serie infinita di ostacoli burocratici relativi alla condivisione dei progetti con gli enti locali interessati, ritardi nella presentazione dei pareri tecnici e allungamento dei tempi nell' iter organizzativo; in Campania sono stati rinviati 13 cantieri per un valore di 1,675 miliardi di euro; solamente sulla strada statale "Telesina", nel beneventano, si dovrà attendere un anno in più per avviare il quadruplicamento delle corsie di marcia; un investimento complessivo di quasi 790 milioni di euro, ritardato in attesa della pubblicazione delle ultime delibere Cipe e della definizione del progetto; gli stessi problemi si verificano con altre opere: sulla statale del Fortore, in provincia di Benevento, i lavori avranno inizio con tre anni di ritardo, per completare lo svincolo tra S. Marco dei Cavoti e S. Bartolomeo in Galdo, analogamente alla statale 268 del Vesuvio e alla statale 517 Bussentina; l'avvio dei lavori sul primo lotto della Caserta-Benevento, opera fondamentale per la valle Caudina, avverrà nel 2022, anziché nel 2020, si chiede di sapere: quali siano le ragioni per le quali gli stanziamenti determinati non riescono ad essere spesi, se per incapacità e per intoppi burocratici da parte dell'Anas; se risponda al vero il rinvio, in Campania, di cantieri del valore di 1,675 miliardi; quali iniziative il Ministro in indirizzo intenda adottare affinché tali opere, fondamentali per i rispettivi territori, vengano avviate nei tempi prestabiliti. Atto n. 4-01747 BATTISTONI Ai Ministri dello sviluppo economico e del lavoro e delle politiche sociali Premesso che: la crisi economica nella quale versa l'Italia resta lontana dalla sua risoluzione e, in questa particolare fase congiunturale, perdura la crisi generale del settore commerciale anche a causa della modifica delle "regole" del mercato del lavoro; in data 23 maggio 2019 è stata data la notizia della sentenza di fallimento della società "Shernon Holding" che gestiva i punti vendita "Mercatone Uno", che, in soli 9 mesi, ha accumulato un debito pari a 90 milioni di euro; nonostante il 30 maggio fosse stato convocato presso il Ministero dello sviluppo economico il tavolo di crisi, in data 25 maggio c'è stata la chiusura del centro Mercatone Uno a Monterosi (Viterbo) senza preavviso alcuno per i dipendenti perché il Tribunale di Milano ha dichiarato il fallimento; la chiusura del centro ha causato il licenziamento di 48 dipendenti, per i quali ancora non si sa se verranno attivati gli ammortizzatori sociali, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo sia in grado di confermare che la chiusura dell'attività derivi da una generalizzata crisi di settore oppure se sia dovuta ad una carenza di supporto da parte del Governo; se abbia posto in essere tutti i provvedimenti di propria competenza ed eventuali procedure di controllo sull'attività dell'azienda; se intenda assumere iniziative volte al dialogo con la proprietà e con i lavoratori licenziati a seguito della chiusura, per approfondire i motivi che hanno portato a questa decisione e trovare per loro possibili tutele, anche di reinserimento lavorativo. Atto n. 4-01748 GIRO Al Ministro dell'interno Premesso che: in data 29 maggio 2019 è stata diffusa da tutte le agenzie di stampa la notizia sulle presunte minacce ai danni del sindaco di Roma Virginia Raggi con il rischio persino di un attentato dinamitardo da parte del clan dei Casamonica; il presidente della Commissione parlamentare d'inchiesta sul fenomeno delle mafie, Nicola Morra, si è immediatamente recato in Campidoglio dal sindaco Raggi per manifestarle pubblicamente la sua solidarietà; i maggiori esponenti istituzionali e politici, il Presidente del Senato, il Presidente della Camera, il Ministro dell'interno, il presidente della Regione Lazio e il sindaco di Torino, hanno manifestato la propria solidarietà al sindaco; constatato che: la Procura di Roma non ha aperto alcuna inchiesta sulle minacce, rivelate da una fonte confidenziale alla Guardia di finanza, ritenuta tuttavia non attendibile; la notizia riferita alla Guardia di finanza, secondo la quale ambienti vicino al clan Casamonica avrebbero rivolto al sindaco di Roma e ad un pubblico ministero che si occupa di criminalità organizzata minacce alla loro incolumità, non ha trovato alcun riscontro oggettivo; allo stato, non ci sono elementi per avviare un procedimento; il pubblico ministero destinatario delle minacce non ha mai avuto modo di occuparsi dei Casamonica; in ogni caso, il Tribunale di Roma ha ritenuto di trasmettere la segnalazione alle autorità competenti di pubblica sicurezza per i necessari provvedimenti di tutela; il magistrato Alfonso Sabella, già ex assessore per la legalità del Comune di Roma con delega sul litorale di Ostia, in un'intervista a "Radio Cusano Campus" nella mattinata del 30 maggio ha espresso delle perplessità sulla reale fattibilità di un attentato dinamitardo ai danni del sindaco da parte del clan dei Casamonica, si chiede di sapere quali siano realmente i dettagli di tale vicenda che appare controversa e dai contorni incerti. Atto n. 4-01749 GIRO Al Ministro del lavoro e delle politiche sociali Premesso che: nella "Relazione sul risultato del controllo eseguito sulla gestione finanziaria dell'Istituto nazionale di previdenza dei giornalisti italiani" (INPGI) per l'anno 2017, da parte della Corte dei conti, è emerso un quadro molto preoccupante; la gestione economica dell'Istituto fa registrare per il 2017 un disavanzo di 100,61 milioni di euro; nel 2018 l'INPGI ha chiuso il bilancio con una perdita di 175 milioni e si appresta a terminare il 2019 con un disavanzo di 181 milioni di euro; l'Istituto non sarà in grado di mantenere la solvibilità prospettica esaurendo il proprio patrimonio nel 2028; tale situazione di grave deficit economico è dovuta al perdurante andamento negativo dei saldi e da una situazione pesantemente compromessa dalla profonda crisi del settore dell'editoria, si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo intenda riferire sulla reale situazione in cui versa l'INPGI. Interrogazioni, da svolgere in Commissione A norma dell'articolo 147 del Regolamento, le seguenti interrogazioni saranno svolte presso le Commissioni permanenti: 4ª Commissione permanente (Difesa): 3-00876 del senatore D'Arienzo, sul progetto di valorizzazione di alcuni immobili del Ministero della difesa a Verona; 5 a Commissione permanente (Finanze e tesoro): 3-00878 del senatore Misiani ed altri, sul finanziamento del Fondo di solidarietà comunale per le fusioni e le unioni di Comuni; 7ª Commissione permanente (Istruzione pubblica, beni culturali, ricerca scientifica, spettacolo e sport): 3-00875 delle senatrici Iori e Rossomando, sulla proroga delle graduatorie di un concorso per educatori di asili nido del Comune di Torino. Mozioni, ritiro È stata ritirata la mozione 1-00123, del senatore Ferrazzi ed altri.