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ORD. 475/05. CIRCOLAZIONE STRADALE - PATENTE A PUNTI - INFRAZIONE COMMESSA DA PERSONA RIMASTA SCONOSCIUTA - PROVA DEL PROPRIETARIO DEL VEICOLO DI ESSERE ESTRANEO ALL’INFRAZIONE - ESENZIONE DALLA DECURTAZIONE DEI PUNTI DALLA PATENTE DI GUIDA - MANCATA PREVISIONE - DENUNCIATA IRRAGIONEVOLEZZA E DISPARITÀ DI TRATTAMENTO RISPETTO AL PROPRIETARIO CHE SIA IN GRADO DI IDENTIFICARE L’AUTORE DELL’INFRAZIONE E RISPETTO AL PROPRIETARIO SPROVVISTO DI PATENTE DI GUIDA, LESIONE DEL DIRITTO DI DIFESA, LESIONE DEL PRINCIPIO DELLA PERSONALITÀ DELLA PENA - SOPRAVVENUTA DECLARATORIA DI ILLEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE DELLA DISPOSIZIONE CENSURATA - RESTITUZIONE DEGLI ATTI AI GIUDICI RIMETTENTI.. In considerazione della sopravvenuta declaratoria di illegittimità costituzionale dell’art. 126-bis, comma 2, del codice della strada, vanno restituiti gli atti ai giudici remittenti della questione di legittimità costituzionale dell'art. 126-bis, comma 2, del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285 (Nuovo codice della strada), introdotto dall'art. 7, comma 1, del decreto legislativo n. 9 del 2002, nel testo risultante all'esito della modifica apportata dall'art. 7, comma 3, lettera b), del decreto-legge n. 151 del 2003, convertito, con modificazioni, nella legge n. 214 del 2003, sollevata in riferimento agli artt. 3, 24, 25 e 27 della Costituzione. Il precedente specifico cui fa riferimento la Corte costituzionale è costituito dalla sentenza n. 27/2005.