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Art. 1 IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Veduto lo statuto dell'Università degli studi di Catania, approvato con regio decreto 20 aprile 1939, n. 173, modificato con regio decreto 16 ottobre 1940, n. 1527, e successivi; Veduto il testo unico delle leggi sull'istruzione superiore, approvato con regio decreto 31 agosto 1933, n. 1592; Veduto il regio decreto-legge 20 giugno 1935, n. 1071, convertito nella legge 2 gennaio 1936, n. 73; Veduto il regio decreto 30 settembre 1938, n. 1652, e successive modificazioni; Veduta la legge 11 aprile 1953, n. 312; Veduto il proprio decreto in data 26 luglio 1960, n. 1145; Vedute le proposte di modifiche dello statuto formulate dalle autorità accademiche dell'Università anzidetta; Riconosciuta la particolare necessità di approvare le nuove modifiche proposte; Sentito il parere del Consiglio superiore della pubblica istruzione; Sulla proposta del Ministro per la pubblica istruzione Decreta: Lo statuto dell'Università degli studi di Catania, approvato e modificato con i decreti sopraindicati, è ulteriormente modificato come appresso: Art. 4. - È così modificato: "La Facoltà di scienze matematiche, fisiche e naturali conferisce le seguenti lauree: 1) laurea in Chimica; 2) laurea in Fisica; 3) laurea in Scienze matematiche; 4) laurea in Matematica e fisica; 5) laurea in Scienze naturali; 6) laurea in Chimica industriale; 7) laurea in Scienze geologiche". Dopo l'art. 62 e con il conseguente spostamento della numerazione di quelli successivi sono inseriti i seguenti nuovi articoli relativi al corso di laurea in Chimica industriale. Laurea in Chimica industriale Art. 63. - La laurea in Chimica industriale viene conferita dalla Facoltà di scienze dopo cinque anni di corso divisi in un biennio di studi propedeutici, comune con la laurea in Chimica, e in un triennio di studi di applicazione. È titolo di ammissione il diploma di maturità classica o di maturità scientifica. Biennio di studi propedeutici Sono insegnamenti fondamentali: 1) Istituzioni di matematiche (biennale); 2) Chimica generale ed inorganica (biennale); 3) Chimica organica (biennale); 4) Chimica analitica; 5) Fisica sperimentale (biennale); 6) Mineralogia, con esercitazioni, pratiche (corso speciale per chimici); 7) Esercitazioni di matematiche (biennale); 8) Esercitazioni di preparazioni chimiche; 9) Esercitazioni di disegno di elementi di macchine; 10) Esercitazioni di analisi chimica qualitativa; 11) Esercitazioni di fisica sperimentale. Triennio di studi di applicazione Sono insegnamenti fondamentali: 1) Chimica fisica (biennale); 2) Fisica tecnica; 3) Chimica industriale (biennale); 4) Esercitazioni di analisi chimica quantitativa; 5) Esercitazioni di chimica fisica (biennale); 6) Esercitazioni di chimica industriale (biennale); 7) Impianti industriali chimici con elementi di disegno (biennale); 8) Elementi di diritto di economia e di legislazione sociale. Sono insegnamenti complementari: 1) Analisi matematica algebrica ed infinitesimale (biennale); 2) Geometria analitica con elementi di proiettiva; 3) Meccanica razionale con elementi di statica grafica; 4) Elettrotecnica; 5) Misure elettriche (corso speciale per chimici e chimici industriali); 6) Chimica agraria; 7) Chimica delle fermentazioni e batteriologia industriale; 8) Chimica organica industriale; 9) Elettrochimica; 10) Chimica applicata; 11) Siderurgia e Metallurgia; 12) Scienza dei metalli; 13) Tecnologia elettrochimica; 14) Chimica delle sostanze coloranti; 15) Tecnologia e chimica del petrolio; 16) Tecnologia delle sostanze coloranti e tecnica tintoria; 17) Fisiologia ed igiene del lavoro industriale; 18) Fisica nucleare. Art. 64. - I tre insegnamenti complementari di "Analisi matematica" di "Geometria analitica con elementi di proiettiva" e di "Meccanica razionale con elementi di statica grafica" possono sostituire l'unico insegnamento fondamentale di "Istituzioni di matematiche" (biennale). Per l'insegnamento di "Analisi matematica" vale la norma stabilita per la laurea in Scienze matematiche. I corsi biennali constano di una prima e di una seconda parte, dettate annualmente e con esame distinto, ogni prima parte e propedeutica della seconda parte. Art. 65. - Per ottenere l'iscrizione al triennio di applicazione lo studente deve aver seguito i corsi e superato gli esami di tutti gli insegnamenti fissati per il biennio di studi propedeutici. All'atto dell'iscrizione al primo anno di applicazione lo studente deve sottoporre all'approvazione della Facoltà l'elenco degli insegnamenti complementari prescelti. La scelta fatta in tal modo è impegnativa e non può subire variazioni durante il corso degli studi. Per essere ammesso all'esame di laurea lo studente deve avere seguito i corsi e superato gli esami in tutti gli insegnamenti fondamentali del triennio di applicazione ed almeno quattro da lui scelti fra i complementari. L'esame di laurea in Chimica industriale consta della discussione di una dissertazione scritta e della discussione di due argomenti orali scelti dal candidato in materie diverse da quelle su cui verte la dissertazione scritta. Art. 66. - I laureati in Chimica potranno essere ammessi al quarto anno di corso per la laurea in Chimica industriale e dovranno seguire i corsi e sostenere gli esami sulle seguenti materie fondamentali: 1) Chimica industriale (biennale); 2) Impianti industriali chimici con elementi di disegno (biennale); 3) Elementi di diritto, di economia e di legislazione sociale; 4) Fisica tecnica; 5) Esercitazioni di Chimica industriale (biennale). L'esame di Fisica tecnica eventualmente sostenuto per la laurea in Chimica può essere convalidato agli effetti della iscrizione al quarto anno di corso per la laurea in Chimica industriale. Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà inserto nella Raccolta ufficiale delle leggi e dei decreti della Repubblica italiana. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare. Dato a Roma, addì 19 ottobre 1960 GRONCHI BOSCO Visto, il Guardasigilli: GONELLA Registrato alla Corte dei conti, addì 16 febbraio 1961 Atti del Governo, registro n. 134, foglio n. 38. - VILLA