Document Type: normattiva_dump
Token Count: $#tokens

La Gazzetta Ufficiale n. 312 del 15 novembre 1979 ha pubblicato il testo del decreto del Presidente della Repubblica lo giugno 1979, n. 575, e quelli della convenzione e dell'allegato accordo. Non sono stati inserti nella predetta Gazzetta Ufficiale gli annessi all'accordo che vengono di seguito pubblicati. Allegato A I. - REQUISITI PER IL RICONOSCIMENTO DEI MACELLI 1) I macelli devono avere: a) stalle di sosta sufficientemente ampie per il ricovero degli animali; b) locali per la macellazione di dimensioni tali che consentano il normale svolgimento delle operazioni relative; quando in un locale per la macellazione si proceda alla macellazione sia di suini, sia di altre specie di animali, deve essere previsto un apposito reparto per la macellazione dei suini; c) un locale per lo svuotamento e la pulitura degli stomaci e degli intestini; d) locali per la lavorazione delle budella e delle trippe; e) locali per il deposito del sego e, rispettivamente, delle pelli, delle corna e degli zoccoli, quando tali cascami non siano evacuati dal macello nello stesso giorno di macellazione; f) locali che possano essere chiusi a chiave, riservati rispettivamente al ricovero degli animali malati o sospetti, alla macellazione di questi, al deposito delle carni trattenute in osservazione ed a quello delle carni sequestrate; g) locali frigoriferi di capacità adeguata; h) un locale adeguatamente attrezzato, che possa essere chiuso a chiave, riservato all'uso esclusivo del servizio veterinario e un locale provvisto di apparecchiature per l'esame trichinoscopico; i) spogliatoi, lavabi, docce e latrine a sciacquone, queste ultime situate in modo che non immettano direttamente nei locali di lavoro; i lavabi devono essere forniti di acqua corrente calda e fredda, di dispositivi per la pulizia e la disinfezione delle mani nonché di asciugamani da usare una sola volta; i lavabi devono essere collocati in prossimità delle latrine; j) assetto ed attrezzatura che consentano, in qualsiasi momento, l'efficace svolgimento delle operazioni di ispezione veterinaria; k) un assetto che permetta di controllare ogni entrata ed ogni uscita dal macello; l) una separazione adeguata tra il reparto pulito e quello sudicio; m) nei reparti adibiti alla lavorazione e al deposito delle carni: pavimenti in materiale impermeabile, facilmente lavabili e disinfettabili, imputrescibili, leggermente inclinati e provvisti di adeguato sistema di evacuazione dei liquidi mediante chiusura a sifone; pareti lisce, rivestite o verniciate con materiale lavabile e chiaro fino all'altezza di almeno tre metri, ad angoli e spigoli arrotondati; n) un'aerazione sufficiente ed una buona evacuazione dei vapori nei locali adibiti alla lavorazione delle carni; o) una sufficiente illuminazione naturale, o artificiale, che non alteri i colori, nei locali adibiti alla lavorazione delle carni; p) un impianto che fornisca esclusivamente acqua potabile sotto pressione e in quantità sufficiente; tuttavia, eccezionalmente, è autorizzato l'uso di acqua non potabile per la produzione di vapore purché le condutture impiantate a tal fine non permettano di usarne per altri scopi; q) un impianto che possa fornire acqua potabile calda in quantità sufficiente; r) un impianto per l'evacuazione delle acque di carico, che risponda alle norme igieniche; s) nei locali di lavoro, dispositivi adeguati per la pulizia e la disinfezione delle mani e degli attrezzi di lavoro; questi dispositivi devono trovarsi il più vicino ai posti di lavoro; i rubinetti non devono essere azionati a mano. Tali impianti devono essere provvisti di acqua corrente fredda e calda, di prodotti per la pulizia e disinfezione nonché di asciugamani da usare una volta sola; per la pulizia degli attrezzi da lavoro l'acqua non deve avere una temperatura inferiore a 82 gradi C; t) un dispositivo tale da permettere che le operazioni successive allo stordimento vengano effettuate per quanto possibile sull'animale sospeso; se lo scuoiamento viene effettuato su supporti metallici, questi devono essere di materiale inalterabile e di altezza sufficiente perché la carcassa non tocchi il suolo; u) una rete di guidovie aeree per l'ulteriore manipolazione delle carni; v) dispositivi di protezione contro gli insetti e i roditori; w) attrezzi, utensili di lavoro e in particolare recipienti per la raccolta delle trippe in materiale inalterabile, facilmente lavabile e disinfettabile; x) una concimaia, z) un reparto e mezzi adeguati per la pulizia e la disinfezione dei veicoli. II. - REQUISITI PER IL RICONOSCIMENTO DEI LABORATORI DI SEZIONAMENTO E DISOSSAMENTO 2) I laboratori di sezionamento e di disossamento devono avere: a) un impianto frigorifero di potenzialità, capacità e struttura tali da garantire per le carni e i locali le temperature previste dal presente capitolo e dal capitolo VII dell'Allegato B; b) locali frigoriferi di ricezione delle carni destinate al sezionamento e al disossamento nei quali la temperatura deve essere preferibilmente compresa fra - 1,5 gradi C e + 1 gradi C e non deve in ogni caso superare i + 4 gradi C; c) uno o più locali per le operazioni di sezionamento, disossamento e confezionamento, nei quali la temperatura non deve essere superiore a + 10 gradi C durante la lavorazione delle carni e frattaglie; d) un tunnel frigorifero ad aria forzata o ad apparecchiatura frigorifera a piastre, per avere la congelazione; e) celle frigorifere per lo stoccaggio delle carni congelate, nelle quali la temperatura non deve, essere superiore a - 14 gradi C; f) celle frigorifere per lo stoccaggio delle carni e frattaglie refrigerate, nelle quali la temperatura dev'essere preferibilmente compresa fra - 1,5 gradi C e + 1 gradi C e non deve in ogni caso superare i 44 gradi C; g) locali adibiti alle operazioni di imballaggio e alla spedizione delle carcasse, nei quali la temperatura non deve superare i + 10 gradi C; h) un locale adeguatamente attrezzato, che possa essere chiuso a chiave, riservato ad uso del servizio veterinario; i) un locale provvisto di adeguate apparecchiature per l'esame trichinoscopico semprechè tale esame trichinoscopico venga effettuato nel laboratorio; j) spogliatoi, lavabi, docce e latrine a sciacquone, queste ultime situate in modo che non immettano direttamente nei locali di lavoro; i lavabi devono essere forniti di acqua corrente calda e fredda; di dispositivi per la pulizia e la disinfezione delle mani nonché di asciugamani da usare una sola volta; i lavabi devono essere collocati in prossimità delle latrine; k) recipienti speciali a perfetta tenuta, di materiale inalterabile, muniti di coperchio e di un sistema di chiusura che impedisca qualsiasi prelevamento per collocarvi le carni ed i cascami provenienti dal sezionamento e non destinati al consumo umano, oppure un locale che possa essere chiuso a chiave in cui dette carni e cascami possano essere collocati, se cioè reso necessario, per la loro quantità e se essi non vengono rimossi o distrutti al termine di ogni giornata di lavoro; l) nei locali di cui alle lettere a), b), e), c), e), f), i): pavimenti in materiali impermeabili, facilmente lavabili e disinfettabili; imputrescibili, leggermente inclinati e provvisti di un adeguato sistema di evacuazione dei liquidi mediante chiusura a sifone; pareti lisce rivestite o verniciate con materiale lavabile e chiaro fino all'altezza di almeno due metri, ad angoli e spigoli arrotondati; m) apparecchiature per il controllo e per la registrazione delle temperature previste, nonché per il controllo dello stato igrometrico; n) i locali di sezionamento, disossamento e imballaggio devono essere muniti di guidovie aeree o altri dispositivi di trasporto meccanico delle carni, che consentono di evitare ogni contatto delle stesse con il suolo e con le pareti e la possibilità di percorsi a ritroso; in maniera che le operazioni di lavorazione avvengano con il rispetto delle norme dell'igiene alimentare; o) assetto ed attrezzature che consentano in qualsiasi momento l'efficace svolgimento delle operazioni di ispezione e di controllo veterinario; p) dispositivi che assicurino un'aerazione adeguata nei locali adibiti alla lavorazione delle carni; q) nei locali adibiti alla lavorazione delle carni, una illuminazione naturale o artificiale che non alteri i colori; r) un impianto che fornisca esclusivamente acqua potabile sotto pressione e in quantità sufficiente; s) un impianto che possa fornire acqua potabile calda in quantità sufficiente; t) un impianto per l'evacuazione dell'acqua di scarico che risponda alle norme igieniche; u) nei locali adibiti alla lavorazione delle carni; dispositivi adeguati per la pulizia e la disinfezione delle mani è degli attrezzi di lavoro; questi dispositivi devono trovarsi il più vicino possibile ai posti di lavoro; i rubinetti non devono essere azionati a mano. Tali impianti devono essere provvisti di acqua fredda e calda, di prodotti per la pulizia e la disinfezione nonché di asciugamani da usare una sola volta: per la pulizia degli attrezzi da lavoro, l'acqua non deve avere una temperatura inferiore a 82 gradi C; v) dispositivi di proiezione contro gli insetti e i roditori; w) attrezzi ed utensili, come ad esempio tavoli di sezionamento, piani di sezionamento amovibili, recipienti, nastri trasportatori e seghe in materiale resistente alla corrosione che non alterino le carni e siano facilmente lavabili e disinfettabili; l'utilizzazione del legno è vietata; x) idonee installazioni ed attrezzature per la produzione del vuoto e per il condizionamento, nel caso di preparazione di carni confezionate in pellicola plastica sotto vuoto. II-bis. - REQUISITI PER IL RICONOSCIMENTO DEI DEPOSITI FRIGORIFERI SITUATI FUORI DEI MACELLI E LABORATORI DI SEZIONAMENTO. 3) I depositi frigoriferi situati fuori dei macelli laboratori di sezionamento devono avere almeno: a) locali frigoriferi sufficientemente vasti, facili da pulire e da disinfettare, nei quali la carne possa essere immagazzinata in modo da rispettare le temperature di + 7 gradi C per le carcasse e le loro parti e + 3 gradi C per le frattaglie. Tali locali non devono essere collegati in alcun modo con locali nei quali sono depositate derrate diverse dalle carni fresche. I dispositivi di refrigerazione installati sul soffitto devono essere provvisti di un sistema di raccolta dell'acqua ben isolato e direttamente collegato al sistema di evacuazione delle acque di rifiuto dello stabilimento. I dispositivi di refrigerazione installati sul pavimento devono essere collocati in canali concavi e dotati di un sistema indipendente di evacuazione dell'acqua, o collegato direttamente al sistema di evacuazione dell'acqua dello stabilimento; b) locali particolari, che possano essere chiusi a chiave, nei quali sono immagazzinate le carni depositate o sequestrate; c) un locale sufficientemente attrezzato, che possa essere chiuso a chiave, riservato all'uso esclusivo del servizio veterinario; d) un reparto e mezzi adeguati per la pulizia e la disinfezione dei veicoli. Tale reparto e tali mezzi non sono necessari se esistono disposizioni che rendano obbligatorie la pulizia e la disinfezione dei veicoli da parte dei centri pubblici i quali, se si tratta di autoveicoli stradali, devono trovarsi nelle vicinanze dello stabilimento; e) nei locali di cui alle lettere a) e b): pavimento in materiali impermeabili, facile da pulire e disinfettare ed imputrescibile, sistemato in modo da consentire una facile evacuazione dell'acqua; l'incanalamento dell'acqua verso chiusini a sifone muniti di griglia deve effettuarsi al riparo dell'aria; pareti lisce, rivestite o verniciate con materiale lavabile e chiaro fino all'altezza di 3 metri o fino al soffitto ad angoli e spigoli arrotondati; porte in materiali inalterabili e, se sono di legno, ricoperte da entrambi i lati di un rivestimento o strati di vernice. I pannelli di lati porte devono essere resistenti ai colpi e costruiti in modo da non trasmettere alle carni fresche alcuna sostanza nociva e non devono avere alcuna giuntura; i pavimenti, le pareti, i soffitti nonché le condutture isolati mediante materiali imputrescibili, impermeabili e che non emanino odori; f) l'attrezzatura necessaria per ottenere e mantenere le temperature di + 7 gradi C per le carcasse e le loro parti e + 3 gradi C per le frattaglie; g) nei locali frigoriferi, installazioni resistenti alla corrosione che permettano di evitare che la carne fresca entri in contatto con il pavimento e le pareti durante il trasporto o il deposito; h) un impianto che fornisca acqua esclusivamente potabile sotto pressione ed in quantità sufficiente; tuttavia, a titolo eccezionale, è autorizzato l'uso di acqua non potabile per la produzione di vapore, purché le relative condutture non permettano di usare tale acqua per altri scopi. Può essere inoltre autorizzato, a titolo eccezionale, l'uso d'acqua non potabile per il raffreddamento degli impianti frigoriferi. In tale caso le condutture dell'acqua non potabile, debbono essere ben differenziate da quelle dell'acqua potabile e non debbono attraversare i locali in cui si trovano le carni fresche; i) un impianto di evacuazione delle acque di scarico che risponda alle norme igieniche; j) adeguati dispositivi di protezione contro gli animali indesiderabili quali insetti, roditori, ecc.; k) una sufficiente illuminazione naturale o artificiale che alteri i colori; l) un'aerazione sufficiente; m) dispositivi adeguati per la pulizia e la disinfezione delle mani e degli attrezzi di lavoro, che debbono trovarsi il più vicino possibile ai locali di deposito. I rubinetti non devono poter essere azionati a mano. Tali impianti debbono essere provvisti di acqua corrente fredda e calda, di prodotti per la pulizia e disinfezione, nonché di asciugamani da usare una sola volta; per la pulizia degli attrezzi da lavoro l'acqua non deve avere Una temperatura inferiore a 82 gradi C; n) spogliatoi, lavabi, docce e latrine a sciacquone; i lavabi devono essere forniti di acqua corrente calda e fredda, di dispositivi per la pulizia e la disinfezione delle mani, nonché di asciugamani da usare una sola volta; lavabi devono essere collocati in prossimità delle latrine; o) un termometro o un teletermometro di registrazione in ciascun locale di deposito. III. - IGIENE DEL PERSONALE DEI LOCALI E DELLE ATTREZZATURE NEI MACELLI E NEI LABORATORI DI SEZIONAMENTO 4) Il personale, i locali e le attrezzature devono trovarsi sempre nelle migliori condizioni di pulizia: a) in particolare il personale deve indossare abiti da lavoro, copricapo, e quando necessario, coprinuca, puliti. Le persone che abbiano maneggiato animali malati o carni infette debbono lavarsi immediatamente ed accuratamente mani e braccia con acqua calda, poi disinfettarle; è vietato fumare nei locali di lavoro e di deposito; b) cani, gatti e animali da cortile non sono ammessi nei macelli e nei laboratori di sezionamento. Deve essere assicurata la distruzione sistematica degli insetti, dei roditori e di ogni altro parassita; c) il materiale e gli strumenti per la lavorazione delle carni devono essere sempre in ottimo stato di manutenzione e di pulizia. Essi devono essere Puliti e disinfettati con cura più volte nel corso della giornata di lavoro nonché alla fine della stessa e prima di essere riutilizzati ogni qualvolta siano stati insudiciati o contaminati in particolare da germi patogeni. 5) I locali e le attrezzature non devono essere adibiti ad altri usi che non siano quelli della lavorazione delle carni. Gli utensili per il sezionamento delle carni non devono servire ad altro scopo. 6) Le carni non devono entrare in contatto col suolo. 7) L'uso dei detersivi, disinfettanti e antiparassitari deve essere tale da non pregiudicare la salubrità delle carni. L'utilizzazione dell'acqua potabile è prescritta per tutti gli usi. 8) È vietato spargere segatura o altro materiale analogo sui pavimenti dei locali di cui alle lettere b), c), d), e), g), del punto 1 ed alle lettere b), c), d), e), f), g), del numero 2. 9) Il sezionamento deve essere eseguito in modo da evitare qualsiasi insudiciamento delle carni. Le schegge d'ossa e i grumi di sangue devono essere eliminati. Le carni provenienti dal sezionamento e non destinate al consumo umano devono essere raccolte man mano nei recipienti di cui alla lettera e) del numero 2. 10) La lavorazione e la manipolazione delle carni devono essere vietate alle persone che possono contaminare le carni stesse e in particolare a quelle: a) affette o sospette di essere affette da tifo addominale, paratifo A; e B, enterite infettiva (salmonellosi), dissenteria, epatite infettiva, scarlattina, portatrici degli agenti delle suddette malattie; b) affette o sospette di essere affette da tubercolosi contagiante; c) affette o sospette di essere affette da una malattia contagiosa della pelle; d) che esercitino contemporaneamente una attività che esponga le carni ad inquinamenti; e) che portino medicazioni alle mani, eccettuate quelle in materia plastica che proteggono una ferita delle dita, fresca e non infettata. 11) Qualsiasi persona occupata nella lavorazione delle carni deve essere provvista di un certificato medico attestante che nulla osta all'esercizio di tale attività. Tale certificato medico deve essere rinnovato ogni anno ed ogni qualvolta il veterinario ufficiale lo richieda; inoltre esse deve essere costantemente tenuto a disposizione di quest'ultimo.