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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione FINANZE E TESORO (6ª) 226 D'ALFONSO La seduta inizia alle ore 15. SUI LAVORI DELLA COMMISSIONE Il PRESIDENTE , con riferimento all'esame in sede redigente del disegno di legge n. 1708, recante "Disposizioni concernenti l'istituzione delle zone franche montane in Sicilia", propone di fissare per venerdì 5 marzo alle ore 13 il termine per la presentazione di eventuali emendamenti e ordini del giorno, in modo da tener conto dei pareri espressi dalle Commissioni consultate, in particolare dalla Commissione parlamentare per le questioni regionali. La Commissione conviene. IN SEDE CONSULTIVA Proposta di 'Piano nazionale di ripresa e resilienza' Doc Doc. XXVII, n. XXVII, n. 18 Proposta di "Piano nazionale di ripresa e resilienza" (Parere alle Commissioni 5ª e 14ª riunite. Esame e rinvio) Il relatore PITTELLA ( PD ) illustra il Documento in esame, nel quale si enuncia la strategia di intervento per fronteggiare la crisi pandemica, intesa sia come emergenza sanitaria sia come emergenza economico-sociale, e per programmare investimenti per la ripresa economica. Ricorda quindi che il nuovo Presidente del Consiglio ha dichiarato che le modifiche al Documento già presentato dal precedente Esecutivo potranno riguardare, non tanto gli obiettivi strategici e le missioni, quanto piuttosto il peso relativo delle risorse da attribuire alle Missioni. Non ci sarà, quindi, un nuovo Documento di programmazione ma una revisione dello stesso e in tale prospettiva assumono rilievo le osservazioni e i suggerimenti dei due rami del Parlamento. Dichiara poi di condividere il metodo delineato nell'ultimo Ufficio di Presidenza della Commissione, volto a valorizzare l'esame del Documento e a individuare una proposta di parere, per le parti di competenza, avendo presente le osservazioni rese in occasione della valutazione delle linee guida espresse a ottobre del 2020 e senza fare ricorso a eventuali audizioni. Segnala inoltre che il Piano di ripresa e resilienza si innesta sui programmi di spesa e sugli obiettivi già delineati con la manovra di bilancio per il triennio 2021-23, all'interno dei quali rivestono particolare importanza le misure sul fronte fiscale e della coesione territoriale. Per l'economia del Mezzogiorno, oltre alla decontribuzione totale delle nuove assunzioni per quattro anni per giovani fino a 35 anni, è stato previsto un credito di imposta per gli investimenti in beni strumentali, nonché confermata fino al 2029 la fiscalità di vantaggio. Inoltre viene citata la riforma fiscale finalizzata a ridurre il prelievo sui redditi da lavoro medi e medio-bassi, per un importo di tre miliardi. Sul tema evidenzia il lavoro in corso di svolgimento da parte delle Commissioni congiunte 6 a Senato e VI Camera con l'indagine conoscitiva sulla riforma dell'imposta sul reddito delle persone fisiche e altri aspetti del sistema tributario. Entrando nel merito, segnala che la missione "Digitalizzazione e modernizzazione della pubblica amministrazione" si fonda sulla costruzione di un'infrastruttura digitale basata sul cloud e sulla gestione di basi dati, sul principio di utilizzare le informazioni che una volta sola sono immesse nel sistema informativo pubblico e considera apprezzabile il principio di incrementare la sicurezza e la interoperabilità delle banche dati. Ritiene tuttavia opportuno segnalare che tra le missioni e gli obiettivi del Piano non è menzionata l'Amministrazione fiscale, (nelle varie componenti delle Agenzie e del Dipartimento delle finanze) rispetto alla quale la digitalizzazione offre un ventaglio di opportunità che valuta importante cogliere. Analogamente, il settore della giustizia riceve una grande attenzione in termini di investimenti per aumentarne l'efficienza e per incrementare la produttività in termini di riduzione dei tempi della giustizia , ma è assente un'indicazione della giustizia tributaria. In termini di reclutamento e incremento della dotazione organica, il settore delle agenzie fiscali potrebbe essere ricompreso nel più ampio comparto della pubblica amministrazione, ma la specifica architettura del cloud , delle basi dati e dell'interoperabilità delle banche dati si declina in maniera peculiare per il settore tributario. Da un lato, il partner tecnologico del MEF, cioè la Sogei, rappresenta già oggi un punto nevralgico di archiviazione, gestione e utilizzo di un volume enorme di flussi informativi con peculiari profili di delicatezza in termini di tutela e di sicurezza, e sarebbe quindi opportuno prevedere specifici investimenti, sia in beni che in capitale umano. Dall'altro, il settore della fiscalità degli enti locali deve potersi dotare di strumenti e personale in grado di dialogare con l'amministrazione centrale per dare servizi ai cittadini più efficienti e tempestivi. Basti pensare alla gestione della riscossione delle imposte locali. Inoltre considera fondamentale implementare un'infrastruttura digitale che, a maggior ragione dopo l'introduzione del superbonus 110 per cento e di altri crediti d'imposta cedibili, garantisca la certificazione dei crediti di imposta stessi e una loro ampia circolazione tra gli operatori come mezzi di pagamento di beni e servizi. In tal modo si potrebbe immettere una grande capacità finanziaria nel sistema economico senza alimentare debito. Anche l'Agenzia del demanio, per la competenza specifica a gestire informazioni sul patrimonio immobiliare pubblico ovvero su settori particolari (come la gestione dei beni confiscati) appare meritevole di essere inserita tra i soggetti destinatari di investimenti per la digitalizzazione. Analogo discorso vale per l'Agenzia delle entrate-riscossione, con la possibilità di determinare un dialogo costruttivo e non punitivo con i contribuenti attraverso una costante ricerca di nuovi e più diretti sistemi di comunicazione. Le nuove dotazioni digitali individuali (Spid, pagoPA o App IO) costituiscono infrastrutture digitali essenziali anche per sviluppi futuri in termini di rapporto fisco-contribuenti. Quanto alla giustizia tributaria, il cui recupero di efficienza e tempestività nell'attività in ogni grado di giudizio passa attraverso un investimento specifico per operare una completa digitalizzazione degli archivi, dei processi decisionali e della gestione dei dati così acquisiti, ritiene opportuna una specifica previsione nell'ambito dei capitoli relativi all'ammodernamento e alla digitalizzazione della giustizia. Per quanto riguarda la missione "Inclusione e coesione", per la componente coesione territoriale, dichiara di apprezzare la definizione di misure che complessivamente migliorino le condizioni di contesto per la migliore destinazione di risorse aggiuntive e per favorire gli investimenti privati, ma valuta necessario (anche in una logica trasversale di misure che interessano vari comparti come il turismo o la filiera agroalimentare) indicare interventi che rispondano alla logica del sostegno alle filiere produttive specifiche e non a interventi di riduzione del costo del lavoro che potrebbero non rispondere a criteri selettivi e di impulso specifico. Sotto il profilo più squisitamente finanziario, la proroga delle moratorie ex lege disposta dalla legge di bilancio, se non accompagnata da una interpretazione delle linee guida dell'EBA, che oggi pongono un limite di 9 mesi alla durata complessiva del periodo di sospensione dei pagamenti, produce il rischio di dover riclassificare come esposizioni deteriorate tutte le esposizioni oggetto di moratoria con conseguenze gravemente dannose per i debitori. Occorre quindi un intervento a breve termine per ottenere una interpretazione delle regole che consenta la proroga delle moratorie oltre i 9 mesi senza le conseguenze sopra descritte. Allo stesso tempo è necessario ampliare i parametri stabiliti dall'Autorità Bancaria Europea (EBA) per consentire misure di agevolazione per i debitori (quali, ad esempio, l'allungamento dei piani di ammortamento) senza che la concessione di tali agevolazioni faccia scattare la riclassificazione della posizione come deteriorata. Il sostegno pubblico ad operazioni di capitalizzazione delle imprese (ad esempio tramite investimenti nel capitale di fondi di private equity , banche o tramite offerta pubblica iniziale IPO e quotazione sul mercato azionario dedicato alle PMI) è previsto solo in alcuni casi specifici: tale intervento dovrebbe costituire un perno importante per la ripresa nella fase postpandemica in un'ottica di sostenibilità e ottimizzazione della struttura finanziaria delle imprese. In conclusione, esprime l'auspicio che dalla discussione possano emergere suggerimenti utili alla predisposizione della proposta di parere. Il PRESIDENTE dopo aver ringraziato il relatore per il suo intervento, ricorda che nell'ultimo Ufficio di presidenza si è era ipotizzato il termine di martedì 2 marzo per far pervenire le proposte di osservazioni al relatore. Sull'ordine dei lavori interviene il senatore CRUCIOLI ( M5S ), che dopo aver richiamato le parole pronunciate in Aula dal presidente Draghi in merito al Piano nazionale di ripresa e resilienza, chiede se non sia più opportuno, invece di procedere con l'esame di una versione del Documento che potrebbe risultare superata, attendere il nuovo testo in elaborazione dal Governo. Il PRESIDENTE ricorda che nel suo intervento il presidente Draghi ha parlato della necessità di approfondire e completare il lavoro svolto dal precedente Governo, con possibili accorpamenti e rimodulazioni di alcune Missioni del Programma, e dell'importante ruolo che spetta al Parlamento per la sua stesura finale. Sottolinea quindi che la Commissione finanze esprimerà un parere, per le parti di competenza, alle Commissioni riunite 5 a e 14 a , le quali, così come altre Commissioni, porteranno avanti un fitto programma di audizioni dei soggetti interessati. Anticipa infine che il Ministro dell'economia ha dato la disponibilità a svolgere un intervento sulle linee programmatiche del suo Dicastero. Si apre il dibattito. Il senatore BAGNAI ( L-SP-PSd'Az ) riconosce che l'impianto generale del PNRR non potrà differire molto da quello del precedente Governo, anche perché frutto delle linee guida europee e nazionali approvate nell'ultimo trimestre del 2020, purtuttavia invita a valutare che il termine del 30 aprile per la presentazione alla Commissione europea della versione finale è da considerare ordinatorio e non perentorio e che, per esempio, l'Olanda, che ha un nuovo Governo, ha già previsto di non rispettarlo. A suo parere, per la tecnicità dell'argomento e senza alcun intento dilatorio, e tenuto conto delle osservazioni del relatore, sarebbe comunque auspicabile condurre un brevissimo ciclo di audizioni informali, coinvolgendo almeno il Ministro dell'economia, l'Agenzia delle entrate e la Sogei. Il relatore PITTELLA ( PD ) chiarisce che, quanto alle audizioni, si è rimesso alla volontà dell'Ufficio di Presidenza che si è tenuto giovedì 18 febbraio e nel quale non era presente. Dichiara comunque che, per parte sua, sempre nel rispetto di una determinata tempistica, non vi sarebbe alcuna contrarietà qualora la Commissione decidesse diversamente. Il senatore DE BERTOLDI ( FdI ), dopo aver ringraziato il relatore per gli spunti offerti con il suo intervento introduttivo, manifesta apprezzamento per le tematiche sottoposte all'attenzione della Commissione, con particolare riferimento ai crediti di imposta cedibili, alla riforma fiscale e alla giustizia tributaria. Quanto alla proroga delle moratorie, pur esprimendo condivisione nel merito, esprime dubbi sulle possibilità che il PNRR, per le sue caratteristiche, possa dare risposte in breve tempo a un problema di così forte attualità. Anticipando l'atteggiamento collaborativo del proprio Gruppo alla stesura della proposta di parere del relatore, segnala la necessità di operare nella direzione della semplificazione fiscale, che considera una vera emergenza, e della riduzione della pressione fiscale, a prescindere dalla progressività. Il senatore FENU ( M5S ) conferma che, in occasione dell'Ufficio di Presidenza del 18 febbraio, era stato deciso di non procedere con un ciclo di audizioni. Giudica tuttavia ipotizzabile che, alcuni dei numerosissimi soggetti che verranno auditi dalle altre Commissioni, possano essere coinvolti, per la parte di competenza, dalla Commissione finanze. Si associa quindi alla proposta di audire il Ministro dell'economia e la Sogei. Nel merito, giudica interessanti alcuni spunti contenuti nell'intervento del relatore, soprattutto quelli relativi all'informatizzazione e digitalizzazione del fisco e alle Applicazioni che hanno suscitato l'interesse dei contribuenti, che potrebbero anche essere usate in prospettiva creando un conflitto di interessi tra consumatori e prestatori di servizi. Il PRESIDENTE condivide l'ipotesi prospettata dal senatore Fenu di coinvolgere alcuni soggetti già chiamati in audizione da altre Commissioni. La senatrice TOFFANIN ( FIBP-UDC ) conferma a sua volta l'esito dell'Ufficio di Presidenza del 18 febbraio, ma considera comunque opportuna l'audizione del Ministro dell'economia, non solo sulle linee programmatiche del suo Dicastero, ma anche sulle modifiche al PNRR. Nel merito, giudica insufficienti le risorse disponibili per la riforma fiscale, auspica una diminuzione degli adempimenti burocratici, un ampliamento e una proroga del superbonus del 110 per cento, apprezza la possibile circolazione dei crediti d'imposta come mezzi di pagamento e sollecita una semplificazione del fisco. Il senatore CRUCIOLI ( M5S ) chiede di posticipare il termine per la presentazione delle osservazioni al relatore a dopo le audizioni del Ministro dell'economia, delle Agenzie fiscali e della Sogei, al fine di disporre di elementi conoscitivi adeguati sulla interoperabilità delle banche dati e sulla lotta all'evasione. Considera inoltre indispensabile avere contezza dei dettagli e dei cronoprogrammi relativi alle singole missioni e ai singoli progetti del PNRR. Il PRESIDENTE ricorda il ruolo del Parlamento in materia di indirizzo ed evidenzia che al momento probabilmente solo alcuni aspetti di dettaglio sono disponibili, anche perché nella definizione dei singoli progetti saranno coinvolti molti soggetti istituzionali, compresi gli enti locali. Considera comunque indispensabile che il Parlamento possa svolgere un'importante azione di impulso nella riprogrammazione delle risorse che non verranno spese per difficoltà operative e burocratiche. Considerato l'andamento del dibattito, assicura che prenderà gli opportuni contatti per lo svolgimento delle audizioni dell'Agenzia delle entrate e di Sogei. Quanto a quella del Ministro, che comunque è in programma, invita a valutare l'opportunità o meno di collegarla al parere da esprimere alle Commissioni 5 a e 14 a riunite, e assicura il suo impegno a verificarne la disponibilità. Il senatore CRUCIOLI ( M5S ) contesta la posizione del Presidente con riferimento al ruolo del Parlamento e ricorda che nella relazione approvata dalle Commissioni riunite 5 a e 14 a sulla materia di competenza il 12 ottobre 2020 vi era uno specifico riferimento in proposito, soprattutto per quanto riguarda i progetti da realizzare. La senatrice BOTTICI ( M5S ) evidenzia che l'audizione del Ministro dell'economia dovrebbe essere finalizzata soprattutto al tema della riforma del fisco e non all'analisi di ogni progetto del PNRR, che comunque andrebbe poi valutato esclusivamente per la parte di competenza, che al momento risulta minoritaria rispetto a quella delle altre Commissioni. Il senatore DE BERTOLDI ( FdI ) si associa all'intervento del senatore Crucioli e chiede l'audizione del Consiglio nazionale dei dottori commercialisti e degli esperti contabili (CNDCEC). Il PRESIDENTE torna sulle specifiche competenze del Parlamento, che non prevedono di entrare nel merito e nel dettaglio di ogni provvedimento amministrativo, che possono riguardare altri enti o organismi. Il senatore CRUCIOLI ( M5S ) assicura che non intende analizzare i progetti debordando dalle strette competenze della Commissione, tuttavia rimarca la necessità che nella fase della loro attuazione il Parlamento svolga un ruolo attivo. In materia cita testualmente la relazione approvata dalle Commissioni riunite 5 a e 14 a precedentemente già ricordata. Il senatore PEROSINO ( FIBP-UDC ) considera utopistica una analisi parlamentare di ogni singolo aspetto del PNRR, anche perché il tempo a disposizione è molto ridotto, mentre ritiene rilevante che il Ministro nella sua audizione informi la Commissione con riferimento alle grandi scelte strategiche, soprattutto nel settore delle infrastrutture viarie e ferroviarie, e a quelle invece ordinarie che in tale Piano non sono previste. In conclusione si associa alla richiesta di audizione dell'Agenzia delle entrate e della Sogei. Il senatore DE BERTOLDI ( FdI ) reitera la richiesta di convocare anche il Consiglio nazionale dei dottori commercialisti e degli esperti contabili (CNDCEC). Da tale scelta sarà infatti possibile comprendere se la Commissione intenda sostenere esclusivamente la digitalizzazione dell'Amministrazione fiscale o anche una riforma del sistema fiscale nel suo complesso. Si associa la senatrice DRAGO ( Misto ), che giudica indispensabile promuovere una riforma strutturale del fisco e propone l'audizione della Guardia di finanza e delle varie associazioni dei tributaristi. Il PRESIDENTE , preso atto dell'andamento della discussione, preannuncia lo svolgimento delle audizioni del Consiglio nazionale dei commercialisti, dell'Agenzia delle entrate e della Sogei. Prende atto la Commissione. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. SULLA PUBBLICAZIONE DI DOCUMENTI ACQUISITI NEL CORSO DELLE AUDIZIONI Il PRESIDENTE fa presente che, nell'ambito dell'indagine conoscitiva in materia di riforma dell'imposta sul reddito delle persone fisiche e altri aspetti del sistema tributario, in corso di svolgimento in congiunta con la omologa Commissione della Camera dei deputati, sono stati auditi: nella seduta del 19 febbraio i rappresentanti di CGIL, CISL, UIL e UGL e nella seduta del 22 febbraio il professor Massimo Baldini, i quali hanno depositato documenti che saranno pubblicati sulla pagina web della Commissione. Sono pervenute inoltre le memorie da parte di CNA e Confcommercio, a loro volta pubblicate sulla pagina web della Commissione Prende atto la Commissione. La seduta termina alle ore 16,10.