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Art. 5. L'esame delle domande per la concessione di prestiti o mutui verrà espletato dagli Istituti prima della fine di ogni mese a decorrere dalla data della convenzione di cui all'art. 7 della legge 25 luglio 1952, n. 949. Saranno accolte, nel seguente ordine di preferenza, anche fino alla concorrenza dell'intera somma anticipata all'Istituto, le domande presentate: 1) da coltivatori diretti singoli o associati in cooperative o in altra forma; 2) da piccole aziende (sole ed associate); 3) da medie aziende (sole od associate); 4) da grandi aziende (sole od associate). Ai fini di cui al precedente comma sono da considerare: a) coltivatori diretti coloro che coltivano direttamente il terreno, di cui sono proprietari od affittuari, con il lavoro proprio e dei familiari; b) piccole aziende quelle che impiegano con carattere continuativo per l'esercizio della conduzione agricola la mano d'opera di una famiglia coltivatrice, qualora trattasi di aziende a conduzione diretta o a compartecipazione oppure che impiegano mediamente, nell'intero anno, non più di cinque unità lavorative se trattasi di aziende a salariati; c) medie aziende quelle che oltre i limiti di impiego di mano d'opera sopra indicati, sono gravate di un reddito imponibile catastale, applicato in base al regio decreto 4 aprile 1939, n. 589, non superiore alle lire 80.000 annue; d) grandi aziende quelle il cui reddito catastale supera le 80.000 lire annue. Successivamente saranno da prendersi in esame le domande di consorzi, enti e società che si propongono di costruire ed esercire impianti di distribuzione di acque per irrigazione nelle zone in cui i proprietari fondiari non trovino possibile o conveniente provvedere direttamente alla costruzione degli impianti.