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Art. 5 Disposizioni in materia di commercio su aree pubbliche 1. Alla legge 28 marzo 1991, n. 112, sono apportate le seguenti modificazioni: a) all'articolo 2, il comma 7 è sostituito dal seguente: "7. Ai mercati e alle fiere locali che si svolgono a cadenza superiore al mese possono partecipare i titolari di autorizzazione al commercio su aree pubbliche di cui all'articolo 1 provenienti da tutto il territorio nazionale nei limiti della disponibilità delle aree destinate a tale scopo, da assegnare in primo luogo secondo il criterio del più alto numero di presenze fatte registrare sul mercato o sulla fiera"; b) all'articolo 3, il comma 6 è sostituito dal seguente: "6. Le aree in cui si svolgono fiere, fiere-mercato o sagre sono preferibilmente assegnate, sulla base del criterio del più alto numero di presenze, ai soggetti che dispongono del titolo autorizzatorio di cui all'articolo 2, comma 4"; c) all'articolo 6, il comma 5 è sostituito dal seguente: "5. Per le violazioni di cui ai commi 1, 2, 3 e 4, l'autorità competente a ricevere il rapporto di cui all'articolo 17 della legge 24 novembre 1981, n. 689, è il sindaco del comune nel cui territorio ha avuto luogo la violazione". 2. La scadenza del termine per la comunicazione delle scelte e delle notizie di cui all'articolo 19, comma 11, del decreto del Ministro dell'industria, del commercio e dell'artigianato 4 giugno 1993, n. 248, ai fini della conversione delle preesistenti autorizzazioni per l'esercizio del commercio ambulante, già differita al 31 dicembre 1995 dall'articolo 3, comma 1, della legge 5 gennaio 1996, n. 25, è differita al 30 giugno 1997. 3. Il termine per l'esercizio della facoltà prevista dall'articolo 24, comma 11, del decreto del Ministro dell'industria, del commercio e dell'artigianato 4 giugno 1993, n. 248, e successive modificazioni, è differito al 30 giugno 1997. Note all'art. 5: - Il vecchio testo dell'art. 2, comma 7, della legge 28 marzo 1991, n. 112, era il seguente: "Ai mercati o alle fiere locali che si svolgono a cadenza mensile, o con intervalli di più ampia durata, possono partecipare i titolari di autorizzazione al commercio su aree pubbliche di cui all'art. 1 provenienti da tutto il territorio nazionale, nei limiti delle disponibilità delle aree destinate a tale scopo dal comune e secondo i criteri stabiliti dal regolamento di esecuzione della presente legge". - Il vecchio testo dell'art. 3, comma 6, della legge 28 marzo 1991, n. 112, era il seguente: "Le aree su cui si svolgono fiere, fiere-mercato o sagre devono essere preferibilmente assegnate ai titolari di autorizzazioni di cui all'art. 2, comma 4". - Il vecchio testo dell'art. 6, comma 5, era il seguente: "Per le violazioni di cui ai commi 1, 2, 3 e 4, l'autorità competente a ricevere il rapporto di cui all'art. 17 della legge 24 novembre 1981, n. 689, è l'UPICA competente per territorio. Il medesimo ufficio comunica all'autorità che ha rilasciato l'autorizzazione, casi di particolare gravità e di recidiva ai fini dell'adozione dei conseguenti provvedimenti rispettivamente di sospensione dell'autorizzazione per un massimo di sessanta giorni, e di revoca della stessa". - Il comma 11 dell'art. 19 del D.M. 4 giugno 1993, n. 248, così si esprime: "Trascorsi dodici mesi dall'entrata in vigore del presente regolamento, qualora l'operatore non sia in possesso della ricevuta della lettera raccomandata con la quale ha provveduto all'invio della copia e delle notizie previste dai commi 7 e 8, viene meno la validità dell'autorizzazione rilasciata ai sensi della legge 19 maggio 1976, n. 398". - Il comma 1 dell'art. 3 della legge 5 gennaio 1996, n. 25, così recita: "La scadenza del termine per la comunicazione delle scelte e delle notizie di cui all'art. 19, comma 11, del decreto del Ministro dell'industria, del commercio e dell'artigianato 4 giugno 1993, n. 248, ai fini della conversione delle preesistenti autorizzazioni per l'esercizio del commercio ambulante è prorogata al 31 dicembre 1995". - Il comma 11 del D.M. 4 giugno 1993, n. 248, così si esprime: "La facoltà di cui al comma 6 dell'art. 2 è riconosciuta anche ai titolari dell'autorizzazione ottenuta per conversione ai sensi dell'art. 19, purché la eserciti entro quattro mesi dalla data di entrata in vigore della presente disposizione".