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Avvocato e procuratore - Abilitazione professionale - Valutazione delle prove d'esame con voto numerico - Esclusione dell'obbligo di motivare i giudizi - Lamentata incidenza sui principi di difesa e di tutela giurisdizionale, nonché di buon andamento e imparzialita' della pubblica amministrazione - Prospettazione di una questione di mera interpretazione - Manifesta inammissibilità.. Manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 3 della legge 7 agosto 1990 n. 241, con cui il rimettente avanza dubbi di legittimità costituzionale riguardo all'interpretazione corrente della norma che esclude dall'obbligo di puntuale motivazione i giudizi espressi in sede di valutazione delle prove d'esame per l'iscrizione all'albo degli avvocati. Infatti, il rimettente - cui nulla impedirebbe di adottare l'interpretazione da lui ritenuta corretta alla luce dei parametri costituzionali - prospetta una questione diretta in realtà non a risolvere un dubbio di legittimità costituzionale ma a ricevere dalla Corte un improprio avallo ad una determinata interpretazione. - Sull'obbligo di interpretazione adeguatrice gravante sul giudice di merito, v. richiamata ordinanza n. 20/2001. M.F.