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SENT. 253/06 G. PERSONALITÀ (DIRITTI DELLA) - DIRITTO ALL'ORIENTAMENTO E ALL'IDENTITÀ PERSONALE - LEGGE DELLA REGIONE TOSCANA - NORME CONTRO LE DISCRIMINAZIONI DETERMINATE DALL'ORIENTAMENTO SESSUALE O DALL'IDENTITÀ DI GENERE - RICONOSCIMENTO NORMATIVO DELLA POSSIBILITÀ DI RICHIEDERE, DA PARTE DI PERSONA MAGGIORENNE, UN TRATTAMENTO SANITARIO DIRETTO AD OTTENERE LA MODIFICAZIONE DELL'ORIENTAMENTO SESSUALE O DELL'IDENTITÀ DI GENERE - RICORSO DEL GOVERNO DELLA REPUBBLICA - DENUNCIATO CONTRASTO CON LA COMPETENZA ESCLUSIVA STATALE IN MATERIA DI ORDINAMENTO CIVILE E PENALE E CON IL PRINCIPIO FONDAMENTALE DI RISERVA AL TRIBUNALE DELL'AUTORIZZAZIONE AL PREDETTO TRATTAMENTO MEDICO-CHIRURGICO - VIOLAZIONE DELLA COMPETENZA ESCLUSIVA DELLO STATO IN MATERIA DI ORDINAMENTO CIVILE - ILLEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE.. E' costituzionalmente illegittimo, in relazione all'art. 117, secondo comma, lettera l) , della Costituzione, l'art. 7, comma 5, della legge della Regione Toscana 15 novembre 2004, n. 63. La previsione che la richiesta di un trattamento sanitario, che abbia ad oggetto la modificazione dell'orientamento sessuale o dell'identità di genere per persona maggiore degli anni diciotto, deve provenire personalmente dall'interessato, il quale deve preventivamente ricevere un'adeguata informazione in merito all'intervento ed agli eventuali rischi, incide, infatti, sulla materia dell'ordinamento civile e, precisamente, in quella degli atti di disposizione del proprio corpo, riservata in via esclusiva, dall'art. 117, secondo comma, lettera l) della Costituzione, allo Stato, il quale, con la legge 14 aprile 1982, n. 164, ha eccezionalmente ammesso in taluni casi - in deroga al divieto di cui all'art. 5 c.c. - il trattamento sanitario che abbia per oggetto l'adeguamento dei caratteri sessuali morfologici esterni alla identità psico-sessuale.