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Reati militari - Reato di insubordinazione con ingiuria o minaccia - Fatto commesso da militare per cause estranee al servizio in danno di pubblico ufficiale - Mancata esclusione della punibilità - Lamentata violazione dei principî di eguaglianza e ragionevolezza alla luce della intervenuta abrogazione del reato comune di oltraggio a pubblico ufficiale - Questione risolvibile dal rimettente nell’esercizio dei suoi poteri interpretativi - Manifesta inammissibilità.. Manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale degli articoli 189 e 199 del codice penale militare di pace, sollevata in riferimento all’art. 3 della Costituzione, nella parte in cui non escluderebbero la punibilità per insubordinazione con ingiuria o con minaccia relativamente a fatti compiuti da un militare per cause estranee e non collegabili al servizio da lui prestato ma inerenti al servizio di pubblico ufficiale svolto dalla persona offesa dal reato. Infatti, la lettera della legge non conduce a un’interpretazione obbligata nel senso prospettato dal rimettente, sicché la proposizione della questione di legittimità costituzionale si configura, impropriamente, come strumento rivolto a promuovere un’interpretazione della legge alla quale non è precluso al giudice stesso di pervenire, nell’esercizio di poteri interpretativi che gli sono propri e che non richiedono alcun avallo costituzionale. M.F.