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Processo penale - Incompatibilità del giudice - Giudice che abbia pronunciato o concorso a pronunciare sentenza, poi annullata, nei confronti del medesimo imputato e per lo stesso fatto - Incompatibilità alla funzione di giudice dell'udienza preliminare - Mancata previsione - Violazione dei principi di terzieta' e imparzialita' della giurisdizione - Illegittimità costituzionale 'in parte qua'.. E' costituzionalmente illegittimo l'art. 34, comma 1, del codice di procedura penale, nella parte in cui non prevede l'incompatibilità alla funzione di giudice dell'udienza preliminare del giudice che abbia pronunciato o concorso a pronunciare sentenza, poi annullata, nei confronti del medesimo imputato e per lo stesso fatto. In questo caso sussiste, infatti, il pericolo che le valutazioni demandate al giudice dell'udienza preliminare siano o possano apparire condizionate dalla cosiddetta "forza della prevenzione", e cioè dalla naturale propensione a tenere fermo il giudizio precedentemente espresso in ordine alla medesima 'res iudicanda'. - V. anche sentenze n. 115/2001, n. 41/1993. M. R.