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ALLEGATO III DICHIARAZIONE COMUNE LE PARTI CONTRAENTI, CONSIDERANDO che il processo di allargamento della Comunità può essere fonte di preoccupazioni per gli Stati ACP, principali partner preferenziali della Comunità; CONSIDERANDO che è quindi necessario avvalersi di tutti i mezzi previsti dalla convenzione di Lomè per regolare, nello spirito tradizionale della cooperazione tra gli Stati ACP e la Comunità, i problemi che dovessero presentarsi in seguito all'adesione della Grecia o in occasione di successive adesioni alla Comunità, HANNO CONVENUTO QUANTO SEGUE: 1. Qualora dovesse decidere di accelerare, per i prodotti elencati nell'allegato I, il ritmo di riduzione dei dazi doganali e delle tasse di effetto equivalente ai termini dell'atto di adesione, la Repubblica ellenica si impegna ad applicare le stesse riduzioni agli Stati ACP; essa cercherà di dare la precedenza ai prodotti che presentano un interesse particolare per gli Stati ACP. 2. Per quanto concerne il regime preferenziale applicato da taluni Stati ACP all'importazione di prodotti originari della Comunità, le parti contraenti si consulteranno sulle condizioni di applicazione alla Repubblica ellenica dell'articolo 9, paragrafo 2, lettera a), della convenzione durante il periodo di transizione previsto dal protocollo, al fine di pervenire a soluzioni reciprocamente accettabili. Queste consultazioni avranno luogo anteriormente al 1 gennaio 1982. 3. Nel corso della negoziazione del protocollo gli Stati ACP hanno comunicato alla Comunità le loro preoccupazioni per l'adesione della Repubblica ellenica. La Comunità, nel prenderne atto, conferma agli Stati ACP che ove l'applicazione del protocollo dovesse comportare difficoltà per gli Stati ACP per quanto concerne la cooperazione commerciale, sarà fatto pieno e immediato ricorso a tutte le procedure di informazione e di consultazione previste dalla convenzione di Lomè, al fine di trovare soluzioni reciprocamente accettabili. 4. Comprendendo le preoccupazioni espresse dagli Stati ACP per l'adesione della Spagna e del Portogallo, la Comunità terrà opportunamente informati gli Stati ACP, nel quadro delle procedure di consultazione previste dalla convenzione, dell'evoluzione dei negoziati di adesione e procederà con essi, in tempo utile, a tutti i necessari scambi di vedute sulle eventuali conseguenze per gli Stati ACP dell'allargamento della Comunità Conformemente alle disposizioni dell'articolo 181 della convenzione di Lomè, la Comunità e gli Stati ACP prenderanno, se necessario, le misure di adeguamento o di transizione appropriate. Visto, il Ministro degli affari esteri ANDREOTTI