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Regione Sardegna - Legge statutaria sottoposta a referendum confermativo - Dichiarazione di invalidità del referendum per mancato raggiungimento del quorum strutturale richiesto dalla legislazione regionale referendaria (a suo tempo non impugnata dallo Stato) - Promulgazione della legge statutaria da parte del Presidente della Regione - Ricorso per conflitto di attribuzione proposto dal Governo - Denunciata incompatibilità della disciplina regionale referendaria con lo Statuto regionale - Censura sostanziantesi nella prospettazione di un dubbio di incostituzionalità in elusione del termine perentorio per impugnare la legge regionale - Inammissibilità del conflitto limitatamente a tale parte.. È inammissibile il conflitto di attribuzione sollevato dallo Stato nei confronti della Regione Sardegna, limitatamente alla parte relativa alla denunciata incompatibilità con l'art. 15 dello statuto sardo della normativa regionale in base alla quale è stato emanato l'atto di promulgazione della legge statutaria della Regione Sardegna 10 luglio 2008, n. 1. Ed invero, fondandosi il ricorso per conflitto di attribuzione sulla denunziata incompatibilità della disciplina regionale referendaria con lo statuto regionale, la censura finisce per sostanziarsi, da un lato, nella prospettazione di un dubbio di incostituzionalità, in elusione del termine perentorio per impugnare la legge regionale e, dall'altro, in mezzo utilizzabile per sottrarre al giudice a quo il potere-dovere di sollevare in via incidentale la questione di legittimità costituzionale dell'atto avente forza di legge, sul quale si fonda il provvedimento davanti ad esso giudice impugnato. >Sul rapporto tra giudizio di legittimità costituzionale in via principale e ricorso per conflitto di attribuzione avverso atti attuativi delle norme impugnate, v. le citate sentenze n. 375/2008, n. 386/2005 e n. 334/2000.