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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Assemblea 463 Presidenza del vice presidente LA RUSSA, indi del presidente ALBERTI CASELLATI e del vice presidente CALDEROLI N.B. Sigle dei Gruppi parlamentari: Forza Italia Berlusconi Presidente-UDC: FIBP-UDC; Fratelli d'Italia: FdI; Insieme per il futuro-Centro Democratico: Ipf-CD; Italia Viva-P.S.I.: IV-PSI; Lega-Salvini Premier-Partito Sardo d'Azione: L-SP-PSd'Az; MoVimento 5 Stelle: M5S; Partito Democratico: PD; Per le Autonomie (SVP-PATT, UV): Aut (SVP-PATT, UV); Uniti per la Costituzione-C.A.L. (Costituzione, Ambiente, Lavoro)-Alternativa-P.C.-Ancora Italia-Progetto SMART-I.d.V.: UpC-CAL-Alt-PC-AI-Pr.SMART-IdV; Misto: Misto; Misto-ITALIA AL CENTRO (IDEA-CAMBIAMO!, EUROPEISTI, NOI DI CENTRO (Noi Campani)): Misto-IaC (I-C-EU-NdC (NC)); Misto-Italexit per l'Italia-Partito Valore Umano: Misto-IpI-PVU; Misto-Liberi e Uguali-Ecosolidali: Misto-LeU-Eco; Misto-MAIE-Coraggio Italia: Misto-MAIE-CI; Misto-+Europa - Azione: Misto-+Eu-Az; Misto-ManifestA, Potere al Popolo, Partito della Rifondazione comunista-Sinistra europea: Misto-Man.A PaP PRc-Se. Presidenza del vice presidente LA RUSSA PRESIDENTE . La seduta è aperta (ore 14,33). Si dia lettura del processo verbale. DURNWALDER, segretario, dà lettura del processo verbale della seduta del giorno precedente. PRESIDENTE. Non essendovi osservazioni, il processo verbale è approvato. Comunicazioni della Presidenza PRESIDENTE . L'elenco dei senatori in congedo e assenti per incarico ricevuto dal Senato, nonché ulteriori comunicazioni all'Assemblea saranno pubblicati nell'allegato B al Resoconto della seduta odierna. Sull'ordine dei lavori PRESIDENTE . Informo l'Assemblea che all'inizio della seduta il Presidente del Gruppo MoVimento 5 Stelle ha fatto pervenire, ai sensi dell'articolo 113, comma 2, del Regolamento, la richiesta di votazione con procedimento elettronico per tutte le votazioni da effettuare nel corso della seduta. La richiesta è accolta ai sensi dell'articolo 113, comma 2, del Regolamento. Onorevoli colleghi, l'ordine del giorno di oggi prevede la discussione del disegno di legge di conversione del decreto-legge 9 agosto 2022, n. 115, recante misure urgenti in materia di energia, emergenza idrica, politiche sociali e industriali. Come sapete, le Commissioni riunite 5 a e 6 a hanno qualche problema nel definire i loro lavori: chiedo pertanto al presidente della 5 a Commissione permanente, senatore Pesco, di riferirci in proposito. PESCO (M5S) . Signor Presidente, i lavori delle Commissione riunite sono ancora in corso di svolgimento. Attualmente la seduta è sospesa, sono in atto interlocuzioni tra i Gruppi e il Governo e penso che non si potrà arrivare in Assemblea prima delle ore 16. Nel caso in cui dovessimo finire prima, sarà nostra premura informare l'Assemblea. PRESIDENTE . Se non ci sono osservazioni, propongo di sospendere la seduta fino alle ore 16. Onorevoli colleghi, se non dovessi più presiedere la seduta - vi preannunzio infatti, cosicché possiate essere presenti, che alle ore 16 ci sarà il Presidente, per la commemorazione di un parlamentare molto amato e non è dunque corretto che la anticipi io - voglio ringraziarvi per la cortesia con cui avete a volte risposto a un modo di presiedere non sempre ortodosso, ma spero non sgradevole. (Applausi) . Sospendo pertanto la seduta fino alle ore 16. (La seduta, sospesa alle ore 14,37, è ripresa alle ore 16,12) . Presidenza del presidente ALBERTI CASELLATI Sulla scomparsa di Niccolò Ghedini PRESIDENTE . (Il Presidente e l'Assemblea si levano in piedi). Signori senatori, con grande commozione desidero iniziare questa seduta ricordando uno stimato collega, che dopo una difficile malattia ci ha lasciato lo scorso 17 agosto. Parlo di Niccolò Ghedini. Rievocarne il percorso umano e il percorso professionale è per me particolarmente doloroso, perché Niccolò era per me prima di tutto un caro amico, una di quelle presenze familiari che ho sempre sentito appartenere alla mia storia. Niccolò era un brillante avvocato e la nostra frequentazione nacque sotto l'egida del diritto. Il suo studio era a pochi metri di distanza dal mio e, pur avendo diverse specializzazioni (io civilista e Niccolò penalista), avevamo sviluppato una forte collaborazione professionale. Pacato e taciturno, grazie alle armi del diritto si trasformava in un autentico combattente. Studiava i suoi casi con cura quasi maniacale, interessandosi sempre ai risvolti umani, al di là degli aspetti giuridici. Poi venne l'esperienza politica. Coinvolto fin da universitario nell'attivismo giovanile, fu a metà degli anni '90, dopo l'esperienza come segretario della seconda giunta dell'Unione camere penali, che Niccolò scelse la politica come esperienza di vita, aderendo a Forza Italia: deputato nella XIV e nella XVI legislatura, senatore nella XV, nella XVII e nell'attuale legislatura. La comune passione politica ispirata dalla fede negli stessi ideali rinsaldò molto il mio legame con Niccolò. Ci univa, insieme agli impegni nazionali, lo straordinario rapporto con il territorio e con la comunità padovana e veneta, che ci ha portato spesso a confrontarci sulle piccole come sulle grandi decisioni, anche con accese discussioni. Quello che a mio parere lo rendeva speciale era che pur stando dietro le quinte, fuori dai riflettori, era l'assoluto protagonista di tutte le scelte strategiche. Sapeva interessarsi, con curiosità intellettuale e sincera passione politica, delle questioni più disparate, ma la giustizia rimaneva sempre il cuore nevralgico della sua attività istituzionale. Il garantismo, la separazione delle carriere, la riforma del CSM, la ragionevole durata dei processi erano i temi cui ha legato indissolubilmente il suo nome con proposte oggi ritornate al centro del dibattito istituzionale. In tutto emergeva la figura di un uomo che dietro l'apparenza severa e lo sguardo impenetrabile aveva in realtà un'umanità autentica, quella dell'impegno costante per i più deboli e per i più bisognosi, coltivato con totale discrezione. Tanti sono i tratti del senatore e dell'uomo Niccolò che maggiormente mancheranno a tutti coloro che hanno potuto conoscerlo nel profondo. La passione per il diritto, il rapporto viscerale con il territorio, la naturale vocazione per la politica e la capacità di regalare ai meno fortunati autentica felicità, l'acume personale: tanti tasselli, un ritratto umano di rara fattura, dal fascino antico e dalla consapevolezza contemporanea. Mi auguro che la sua voce autorevole, il suo modo inconfondibile di vivere la politica come arte sussurrata, il suo solido ancoraggio valoriale possano offrire un esempio e una testimonianza per tutti coloro che oggi sono chiamati a proseguirne il cammino istituzionale e politico. Personalmente, porterò gelosamente con me il ricordo di un uomo che ha sempre saputo conquistarmi con la sua ironia, la sua lealtà, la sua coerenza e il suo coraggio. In commosso ricordo del senatore Ghedini, invito pertanto questa Assemblea ad osservare un minuto di raccoglimento. (L'Assemblea osserva un minuto di silenzio). (Applausi) . Sulla scomparsa di Piero Angela CATTANEO (Aut (SVP-PATT, UV)) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. CATTANEO (Aut (SVP-PATT, UV)) . Signora Presidente, onorevoli colleghi, dopo questo sentito ricordo della Presidente del Senato del senatore Niccolò Ghedini, vorrei con voi ricordare un'altra persona, un illustre cittadino italiano, Piero Angela, scomparso lo scorso 13 agosto. Una persona che più di ogni altro ha svelato al Paese il fascino della conoscenza, soprattutto in ambito scientifico, la meraviglia della scoperta, ma anche quell'inarrestabile viaggio che ci accomuna da migliaia di anni come umanità, ogni volta spinta alla conquista di un nuovo pezzo di ignoto. Con le sue parole, precise e inclusive, Piero Angela ci spiegava che questo viaggio noi possiamo affrontarlo senza paura se ci attrezzeremo con le armi pacifiche del metodo scientifico. È stato bellissimo leggere ed ascoltare le parole che gli sono state indirizzate da ogni parte della società, dalle Istituzioni, da molti di voi, da ogni leader politico. Le immagini di quella fila di persone di ogni età e provenienza che sono andate a salutarlo in occasione della camera ardente, credo siano state la potente testimonianza visiva dell'affetto e della riconoscenza di generazioni di cittadini verso di lui e verso la sua passione, che era soprattutto civile, un vero amore per il Paese. Anche io vorrei aggiungere la mia gratitudine per quel che ha fatto, per come lo ha fatto e continuerà a fare grazie al suo ricordo. Per esprimere questa gratitudine ho atteso la ripresa dei lavori in Senato perché credo che proprio all'Istituzione parlamentare, cuore della democrazia, spetti il compito di onorare la memoria di Piero Angela in modo concreto e fattivo. Spetta al Parlamento, alle forze politiche tutte, ora impegnate nella campagna elettorale, riprendere l'invito, da lui formulato come una sorta di testamento spirituale, a fare la propria parte nell'alimentare con risorse, attenzione e dedizione la conoscenza e il capitale cognitivo di questo difficile Paese. Investire in istruzione, ricerca e innovazione, specie in tempo di crisi, può sembrare poco remunerativo dal punto di vista del consenso elettorale perché i problemi, direbbero alcuni, sono ben altri. Ebbene, preparando questo breve intervento, mi è venuto in mente di quando in piena guerra civile Abraham Lincoln firmò il Morril Act, con il quale fondò l'Accademia delle scienze americane e diede impulso a una serie di iniziative per promuovere le scienze, la tecnologia, l'educazione avanzata per tutti i giovani di talento. Allora molti membri del Congresso erano contrari e si chiedevano perché creare l'Accademia delle scienze in un momento così difficile e lui rispose: per dare un futuro alla Nazione. Piero Angela ci ha insegnato che si può spiegare ai cittadini, che la politica può spiegare, e comunicare ai cittadini in modo affascinante la necessità di investire oggi in istruzione e conoscenza per dare un futuro alla nostra Nazione. Questi investimenti come scriveva Marguerite Yourcenar, autrice di «Memorie di Adriano», equivalgono a costruire granai pubblici, ammassando riserve contro un inverno della ragione che, nostro malgrado, sempre più spesso ci troviamo ad affrontare. (Applausi) . Sull'ordine dei lavori PRESIDENTE . Poiché all'ordine del giorno c'è la conversione in legge del decreto-legge 9 agosto 2022, n. 115, recante misure urgenti in materia di energia, emergenza idrica, politiche sociali e industriali, ha facoltà di intervenire il presidente Pesco per comunicare la situazione attuale in modo da poter decidere quando convocare l'Assemblea. PESCO (M5S) . Signor Presidente, i Gruppi hanno sollevato la necessità di chiedere alla Presidenza la convocazione di una riunione dei Capigruppo per definire i programmi e il calendario dei prossimi giorni. Penso quindi che sia opportuno convocare una Conferenza dei Capigruppo. PRESIDENTE . Mi riferiva prima il ministro D'Incà che ci sarebbe dovuta essere una riunione informale, per poi convocare la Conferenza dei Capigruppo intorno alle ore 17,30-17,40. Lei mi sta dicendo di convocarla adesso. Da quello che lei mi dice, le discussioni informali sono già terminate. È corretto? PESCO (M5S) . Penso sia necessario convocare la Conferenza dei Capigruppo. PRESIDENTE . Convoco immediatamente la Conferenza dei Capigruppo. (Commenti) . FARAONE (IV-PSI) . Il Ministro mi ha chiesto di riferirle che sarebbe giunto in Senato alle ore 17,40. PRESIDENTE . Come? L'ha detto anche a me. (Commenti) . Fuori dal microfono non sento nulla. Ho chiesto ai Presidenti di Commissione - c'è anche il senatore D'Alfonso - e mi dicono che i colloqui sono terminati, a differenza di quello che avevo capito precedentemente con la richiesta da parte del Ministro di una convocazione alle ore 17,40, proprio per permettere una prosecuzione delle "trattative". Mi sembra che lei mi sta dicendo una cosa diversa. (Commenti) . FARAONE (IV-PSI) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. FARAONE (IV-PSI) . Signor Presidente, abbiamo già fatto una riunione con i Gruppi parlamentari e non è stata individuata una soluzione. Il ministro D'Incà, su richiesta dei Gruppi, le avrebbe dovuto chiedere (ha chiesto a me di farlo, visto che è scappato e non so per quale motivo, non lo ha comunicato) di convocare la Conferenza dei Capigruppo, ma alle ore 17,40, che era l'orario in cui sarebbe tornato in Senato. L'idea è quindi di convocare la Conferenza dei Capigruppo alle ore 17,40. PRESIDENTE. Quindi è un'esigenza sua e non dei Gruppi. FARAONE (IV-PSI) . No, la Conferenza dei Capigruppo è un'esigenza dei Gruppi, l'orario è un'esigenza del Ministro, perché noi siamo presenti. PRESIDENTE . Capisco che ci siano delle esigenze del Ministro, ma ci sono anche le esigenze delle altre persone, dei Gruppi e forse - mi permetto di dire - anche della Presidente. Io avevo capito che la richiesta di convocare la Conferenza dei Capigruppo alle ore 17,40 era determinata dalla necessità di proseguire un dialogo che avrebbe presumibilmente potuto portare a una definizione sulla questione degli emendamenti (che da circa 40-60 sono diventati 400). Trattandosi di una discussione non irrilevante, vorrei capire anch'io. Sospendo pertanto la seduta per decidere quando convocare la Conferenza dei Capigruppo. (Applausi). (La seduta, sospesa alle ore 16,28, è ripresa alle ore 16,30) . Colleghi, convoco immediatamente la Conferenza dei Capigruppo e sospendo nuovamente la seduta. (La seduta, sospesa alle ore 16,31, è ripresa alle ore 17,42) . Presidenza del vice presidente CALDEROLI La Conferenza dei Capigruppo ha stabilito che, alla luce dei lavori nelle Commissioni riunite 5ª e 6ª, il decreto-legge aiuti- bis sarà discusso la prossima settimana nella seduta di martedì 13 settembre, con inizio alle ore 12, anche se non concluso in sede referente. Fermi restando i tempi già assegnati per la discussione generale, ciascun Gruppo avrà a disposizione ulteriori dieci minuti per l'esame di tutti gli emendamenti comprensivi di illustrazione, discussione e dichiarazione di voto. Sono fatti salvi i dieci minuti per le dichiarazioni di voto finali. Calendario dei lavori dell'Assemblea PRESIDENTE . La Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari con la presenza dei Vice Presidenti del Senato e con l'intervento del rappresentante del Governo, ha adottato - ai sensi dell'articolo 55 del Regolamento - il calendario dei lavori fino al 13 settembre: Martedì 13 settembre h. 12 - Disegno di legge n. 2685 - Decreto-legge n. 115, Aiuti- bis Ripartizione dei tempi per la discussione del disegno di legge n. 2685 (Decreto-legge n. 115, Aiuti- bis ) (escluse dichiarazioni di voto) Relatori 10' Discussione generale: M5S 10' L-SP-PSd'Az 5' FIBP-UDC 10' Misto 15' PD 7' FdI 5' IV-PSI 5' UpC-CAL-Alt-PC-AI-Pr.SMART-IdV 21' Ipf-CD 5' Aut (SVP-PATT, UV) - Ciascun Gruppo avrà a disposizione ulteriori 10 minuti per l'esame di tutti gli emendamenti, comprensivi di illustrazione, discussione e dichiarazioni di voto. Atti e documenti, annunzio PRESIDENTE . Le mozioni, le interpellanze e le interrogazioni pervenute alla Presidenza, nonché gli atti e i documenti trasmessi alle Commissioni permanenti ai sensi dell'articolo 34, comma 1, secondo periodo, del Regolamento sono pubblicati nell'allegato B al Resoconto della seduta odierna. Ordine del giorno per la seduta di martedì 13 settembre 2022 PRESIDENTE . Il Senato tornerà a riunirsi in seduta pubblica martedì 13 settembre, alle ore 12, con il seguente ordine del giorno: ( Vedi ordine del giorno ) La seduta è tolta (ore 17,43) . Congedi e missioni Sono in congedo i senatori: Accoto, Agostinelli, Alderisi, Arrigoni, Auddino, Barachini, Battistoni, Bellanova, Bini, Boccardi, Bongiorno, Bonifazi, Borgonzoni, Bossi Umberto, Bruzzone, Calandrini, Cattaneo, Centinaio, Cerno, Conzatti, Cucca, Damiani, D'Angelo, De Poli, De Vecchis, Di Marzio, Donno, Doria, Fantetti, Ferrara, Ferro, Floridia, Fusco, Galliani, Garavini, Giacobbe, Ginetti, L'Abbate, Licheri, Lunesu, Marino, Marti, Matrisciano, Merlo, Messina Assunta Carmela, Mirabelli, Moles, Mollame, Monti, Nannicini, Napolitano, Nisini, Ortis, Pavanelli, Pichetto Fratin, Pinotti, Pirro, Pucciarelli, Puglia, Renzi, Ronzulli, Salvini, Sciascia, Segre, Sileri, Siri, Stefano, Tiraboschi, Vaccaro e Vescovi. . È assente per incarico avuto dal Senato il senatore Urso, per attività del Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica. Gruppi parlamentari, variazioni nella composizione Il senatore Pittella ha comunicato di cessare di far parte del Gruppo parlamentare Partito Democratico e di aderire al Gruppo Misto. Commissione parlamentare di inchiesta sul fenomeno delle mafie e sulle altre associazioni criminali, anche straniere, trasmissione di documenti Il Presidente della Commissione parlamentare di inchiesta sul fenomeno delle mafie e sulle altre associazioni criminali, anche straniere, in data 7 settembre 2022, ha trasmesso - ai sensi dell'articolo 1, comma 1, lettera z) , della legge 7 agosto 2018, n. 99 - la relazione sulla sicurezza portuale e i presìdi di legalità contro l'infiltrazione della criminalità organizzata, approvata dalla Commissione nella seduta del 27 luglio 2022 ( Doc . XXIII, n. 24). Governo, trasmissione di atti e documenti Il Ministro della difesa, con lettera in data 6 settembre 2022, ha inviato, ai sensi dell'articolo 30, comma 5, della legge 20 marzo 1975, n. 70, le relazioni sull'attività svolta nell'anno 2021, sul bilancio di previsione per l'esercizio finanziario 2022 e sulla consistenza organica, con allegati i rispettivi bilanci di previsione 2022 e bilanci consuntivi 2021, della Lega navale italiana (LNI), dell'Unione italiana tiro a segno (UITS), dell'Opera nazionale per i figli degli aviatori (ONFA) e della Cassa di previdenza delle Forze armate. La predetta documentazione è trasmessa, ai sensi dell'articolo 34, comma 1, secondo periodo, del Regolamento, alla 4 a Commissione permanente. (Atto n.1288). Il Ministro per le politiche giovanili, con lettera in data 1° settembre 2022, ha inviato, ai sensi dell'articolo 23 del decreto legislativo 6 marzo 2017, n. 40, le relazioni sull'organizzazione, sulla gestione e sullo svolgimento del servizio civile universale: per l'anno 2020 ( Doc . CLVI, n. 4); per l'anno 2021 ( Doc . CLVI, n. 5). I predetti documenti sono trasmessi, ai sensi dell'articolo 34, comma 1, secondo periodo, del Regolamento, alla 1 a Commissione permanente. Agenzia nazionale per l'amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata, trasmissione di atti. Deferimento Il direttore dell'Agenzia nazionale per l'amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata, con lettera in data 15 agosto 2022, ha inviato la relazione sull'attività svolta dalla medesima Agenzia nell'anno 2021, predisposta ai sensi dell'articolo 112, comma 1, del codice di cui al decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 159. Il predetto documento è trasmesso, ai sensi dell'articolo 34, comma 1, secondo periodo, del Regolamento, alla 2 a Commissione permanente (Atto n. 1289). Risposte scritte ad interrogazioni (Pervenute dal 5 agosto al 7 settembre 2022) SOMMARIO DEL FASCICOLO N. 152 PILLON: sull'esposizione della bandiera arcobaleno presso l'ambasciata italiana in USA (4-07257) (risp. DELLA VEDOVA, sottosegretario di Stato per gli affari esteri e la cooperazione internazionale ) Interrogazioni con richiesta di risposta scritta Atto n. 4-07407 LANNUTTI SBRANA Rosellina ANGRISANI Luisa Ai Ministri dell'economia e delle finanze e dello sviluppo economico Premesso che: la RAI è controllata al 99,56 per cento dal Ministero dell'economia e delle finanze ed è quindi, di fatto, una società partecipata pubblica, tenuta a rispettare al proprio interno regole giuridiche ed il tanto sbandierato "codice etico"; secondo "il Fatto Quotidiano", in un articolo pubblicato lo scorso 3 settembre 2022, dal titolo "Per lo studio e per gli amici (meglio se di Cl) la direttrice Maggioni non bada a spese", a firma di Gianluca Roselli, la direttrice del TG1, Monica Maggioni, avrebbe affidato l'ennesima ricca consulenza all'esterno. Si tratta questa volta di Roberto Fontolan, uno degli uomini di punta di "Comunione e Liberazione", essendo responsabile del Centro internazionale del movimento cattolico fondato dal sacerdote Luigi Giussani nel 1954. Fontolan sarebbe stato ingaggiato per la trasmissione "Unomattina", il programma mattutino della rete ammiraglia, alla modica cifra di 200.000 euro l'anno; secondo il quotidiano, Fontolan sarebbe anche grande amico di Maggioni. Al Meeting di Rimini, la manifestazione che si tiene ogni anno e nata da alcuni aderenti al movimento ecclesiale di Comunione e Liberazione, Maggioni ad esempio da anni è ospite fissa e proprio qui, nel 2015, fece la sua prima uscita pubblica come presidente della RAI, appena nominata. "Un'amicizia e una stima reciproca che li aveva portati l'anno precedente, il 2014, a realizzare insieme un film documentario sulla vita di don Giussani, 'La strada bella'", fa notare il giornalista; peraltro Maggioni aveva chiamato proprio Fontolan come autore del programma che ha segnato il suo ritorno in video, "Sette Storie", nel 2020, realizzato, oltre che da Fontolan, insieme a Marcello Sorgi e Anna Migotto. Il programma però, col passaggio di Maggioni alla guida del TG1, ha cambiato nome ("Via delle storie") e conduttrice (Giorgia Cardinaletti), ora promossa alla conduzione del TG1 delle 20. E come viene sottolineato nell'articolo de "il Fatto Quotidiano", per la stagione 2022 la trasmissione non è in palinsesto, ma Fontolan è riuscito comunque a spuntare una consulenza d'oro in RAI, proprio con il programma mattutino "Unomattina", che quest'anno vedrà la conduzione unica di Massimiliano Ossini; considerato infine che nella relazione sulla gestione 2020, la Corte dei conti ha sottolineato che "è necessario che RAI Spa ponga in essere ogni misura organizzativa, di processo e gestionale, per eliminare inefficienze e sprechi, assicurando un maggior contenimento dei costi e migliorando l'equilibrio economico e gestionale, viste le perdite per il terzo anno consecutivo di conto economico". Sempre la Corte dei conti ha fatto notare all'azienda pubblica una riduzione del patrimonio netto, che raggiunge quota 315,1 milioni di euro (erano 347,1 milioni di euro nel 2019), mentre cresce l'indebitamento finanziario netto a 606,4 milioni di euro (erano 541,3 milioni di euro l'anno precedente), si chiede di sapere: se i Ministri in indirizzo siano a conoscenza di quanto riportato; se ritengano che l'uso massiccio di consulenze esterne a cui ogni anno ricorre la RAI per mettere a punto i propri palinsesti, non solo danneggi le casse della TV pubblica, in sofferenza da anni come documentato dalla Corte dei conti, sperperando dunque risorse a cui contribuiscono i cittadini attraverso il pagamento del canone annuale, ma, questa a parere dell'interrogante incomprensibile scelta di appaltare sistematicamente all'esterno le consulenze, rischi seriamente di invalidare la mission della TV di Stato, ovvero il compito educativo e di informazione corretta e trasparente che compete propriamente a una televisione pubblica; poiché la RAI è principalmente finanziata dai cittadini mediante il canone sulle bollette elettriche, data la gravissima crisi energetica che grava sulle tariffe della luce più che triplicate, se il Governo non ritenga di sospendere tali riscossioni-balzelli che gravano sulle tasche sempre più vuote delle famiglie, fintanto che la crisi sia risolta. Atto n. 4-07408 LANNUTTI SBRANA Rosellina ANGRISANI Luisa Al Presidente del Consiglio dei ministri e ai Ministri dell'economia e delle finanze e delle infrastrutture e della mobilità sostenibili Premesso che la compagnia aerea di bandiera italiana è stata fondata all'indomani della Liberazione nel 1946 con il nome di Aerolinee Italiane Internazionali - Alitalia, inserendosi nella crescita economica del dopoguerra e nel boom economico fino all'inizio degli anni '90, quando la crisi aveva determinato a privatizzarne una parte. Era così passata dall'azionariato pubblico dell'IRI all'amministrazione straordinaria ministeriale, poi nel 2009 a C.A.I. (cordata di imprenditori italiani con KLM ed AirFrance), nel 2015 a Poste Italiane e Etihad Airways, nel 2017 ancora all'amministrazione straordinaria e, da ultimo, nel 2020, era trasformata nella nuova società ITA Airways; considerato che: il Governo, dopo aver perso 13 mld di euro in 47 anni (fonte Mediobanca), ha da tempo deciso di cedere all'estero la compagnia di bandiera, e i soli due offerenti in lizza per aggiudicarsene il controllo sono attualmente, da un lato, il consorzio Certares, formato da Certares Management LLC più Delta e AirFrance-KLM e, dall'altro, il gruppo MSC-Lufthansa; secondo diversi articoli di giornali economici, le offerte si sarebbero distinte nel modo seguente: MSC-Lufthansa avrebbe acquisito l'80 per cento della compagnia per 850 milioni di euro e avrebbe lasciato al Ministero dell'economia solo un posto in Cda, puntando sullo sviluppo di Milano Linate e degli hub di Monaco e Francoforte, senza consentire alcuna ulteriore ingerenza del Governo; il consorzio Certares avrebbe valorizzato il capitale di ITA Airways con 950 milioni di euro, acquisendone il 60 per cento e concedendo allo Stato due posti in Cda; secondo la rivista "ilsussidiario.net" il gruppo MSC-Lufthansa godrebbe del favore del ministro dell'Economia, Daniele Franco, del consigliere economico del Presidente del Consiglio dei ministri Francesco Giavazzi e del presidente esecutivo di ITA, Alfredo Altavilla; tuttavia, in un comunicato del Ministero dell'economia del 30 agosto 2022, ispirato, secondo la stessa rivista, da Alessandro Rivera (direttore generale del Tesoro) e da Paolo Scaroni (ex presidente ENI), è riportato che l'offerta di Certares Management LLC, Delta Airlines e Air France-KLM sarebbe "maggiormente rispondente agli obiettivi fissati"; considerato inoltre che: il Governo che intende procedere alla vendita di ITA è dimissionario e la sua attività deve considerarsi limitata agli affari correnti, quale non può essere la vendita della compagnia di bandiera, la cui importanza, per l'indotto creato nell'economia italiana, eccede il mero interesse a vederne ripianate le perdite, che peraltro sarebbe ad esempio possibile compensare con gli introiti derivanti dall'esercizio della rete autostradale nazionalizzata dopo il disastro del Ponte Morandi; il Governo, senz'alcuna motivazione, con la vendita di fine stagione di ITA sta "bypassando" l'obbligo di ricorrere alla gara europea, disattendendo così il diritto eurounitario, il cui primato è costituzionalmente garantito, essendovi anche l'obbligo per il giudice e le Amministrazioni dei Paesi membri di disapplicare le norme in contrasto col diritto europeo, si chiede di conoscere: se il Governo sia a conoscenza delle notizie indicate e dei comportamenti dei pubblici funzionari coinvolti nella vicenda, e ne condivida i contenuti; quali siano le iniziative che intenda adottare affinché si possa assicurare il perseguimento dell'interesse nazionale in una vicenda che da trent'anni attende la sua conclusione e che per tali motivi non può essere definita da un Esecutivo dimissionario. Atto n. 4-07409 CORRADO Margherita ANGRISANI Luisa GRANATO Bianca Laura LANNUTTI Al Ministro della cultura Premesso che il 4 settembre 2022, la redazione del portale "Fame di Sud" ha pubblicato un lungo e dettagliato articolo intitolato "La coppa aurea di Himera. In Sicilia, un capolavoro dell'oreficeria antica", dove fa il punto su quella phiale (coppa rituale) con elegantissima lavorazione a sbalzo, datata al IV-III sec. a.C., che, trovata in agro di Caltavuturo (Palermo) nel 1980 e pubblicata da Giacomo Manganaro nel 1989, due anni più tardi passò clandestinamente in Svizzera e da lì negli Stati Uniti, acquistata da un miliardario che, accertata l'autenticità del pezzo, la tenne presso di sé fino al sequestro del 1995. L'Italia se la è vista restituire nel 2000, grazie ad una rogatoria internazionale della Procura di Termini Imerese (Palermo), e dal 2010 la espone stabilmente nell'Antiquarium di Himera (si veda "La coppa aurea di Himera. In Sicilia, un capolavoro dell'oreficeria antica" su "famedisud.it"); considerato che: stanno a pari a quella patera aurea umbilicata che si suppone legata all'antica Ambica e rappresentano validi confronti altri due soggetti, l'uno di fattura tracia (facente parte del tesoro di Panagjurište, in Bulgaria, trovato nel 1946) e l'altro siciliano anch'esso, a giudicare dalla stretta somiglianza con la prima, e coevo, oggi nelle collezioni del Metropolitan Museum di New York (MET). Anche l'iscrizione in alfabeto punico che corre intorno all'ombelico sembra confermare l'ambito territoriale di origine qui proposto; gli editori della phiale "gemella" dicono ignoto il luogo di rinvenimento e aggiungono che dal MET essa "fu acquistata, nel 1962 senza documenti che ne attestassero la provenienza". A venderla, il "solito" mercante d'arte inglese Robert Hecht, lo stesso che nel 1994 cedette al museo newyorkese la patera umbilicata d'argento in procinto di rientrare in Italia nei prossimi giorni, con altri 20 reperti italiani confiscati al MET a causa della loro provenienza illecita (si veda "D.A. Bragg Returns 58 Stolen Antiquities to the People of Italy" su "manhattanda.org" e "Museum restitutions are more than just the sum of their numbers" su "art-crime.blogspot.com"), si chiede di sapere: perché non sia stata ancora aperta una istruttoria e chiesta ufficialmente al MET la consegna della patera aurea ("gemella" di quella oggi esposta a Termini Imerese) acquistata da uno dei più famigerati trafficanti internazionali e spoliatori di siti archeologici italiani (anche siciliani, come ha ammesso egli stesso nel suo memoriale), tant'è che in passato e anche oggi il MET deve restituire reperti acquistati presso di lui, senza ricevere né pretendere informazioni sui precedenti passaggi di proprietà di quello straordinario esemplare di oreficeria ellenistica, che tuttora il museo trattiene, benché l'origine siciliana e l'esportazione non autorizzata siano pressoché certe; quale credibilità abbia (e la domanda è retorica) la soddisfazione espressa dal MET nelle dichiarazioni di questi giorni circa i reperti in procinto di rientrare in Italia, perché confiscati al prestigioso museo di New York, se i suoi responsabili continuano a trincerarsi dietro il pretesto che l'onere della prova spetta all'autorità giudiziaria italiana o alla diplomazia nazionale quando eticamente dovrebbe valere l'esatto contrario. Atto n. 4-07410 CORRADO Margherita ANGRISANI Luisa GRANATO Bianca Laura LANNUTTI Ai Ministri della cultura, della transizione ecologica e delle infrastrutture e della mobilità sostenibili Premesso che: nel 2019 le coste italiane sono state interessate dal tour di spettacoli denominati "Jova Beach Party" (con ben tredici tappe), e tali tour , dopo il fermo del lockdown , sono ripresi nel 2022 (con dodici tappe, di cui nove doppie, per un totale di ben ventun giornate); già nel 2019 si erano levate numerose critiche per l'impatto ambientale e paesaggistico del tour , per la realizzazione del quale sono stati previsti manomissione di ambienti naturali, spianamenti di dune, rimozione di piante pioniere, disturbo e danneggiamento di specie nidificanti, impatti acustici, luminosi, rilascio di plastiche inquinanti non sempre rimosse, grazie all'occupazione di svariati ettari di arenile a fronte di canoni di concessione irrisori e di valutazioni dell'incidenza ambientale sui siti prossimi Rete Natura 2000, che hanno lasciato molti dubbi circa la loro effettiva compatibilità; considerato che: nonostante questo, il tour è stato ripetuto nel 2022, e quanto rilevato nel 2019 ha nuovamente avuto luogo, con l'appoggio di associazioni cosiddette a favore dell'ambiente come il WWF e la FIAB, e nonostante gli spettacoli prevedessero ancora l'interessamento di siti ad altissima naturalità o a potenziale sviluppo di naturalità e ricchissimi di biodiversità, quali sono gli ambiti costieri, e quali sono gli apparati dunali, la cui esistenza appare sempre più rilevante in ordine alla tutela del paesaggio costiero italiano ormai largamente antropizzato, della tutela del territorio, dell'ambiente e della biodiversità, in quanto protezione contro l'ingressione marina, la risalita del cuneo salino, l'erosione, l'innalzamento dei mari dovuto ai cambiamenti climatici; il tour si è svolto, quindi in ambiti per loro natura fragilissimi, e stavolta con il raddoppio in nove dei tredici siti della pressione antropica con ingressi previsti di quasi 80.000 persone complessive; nel 2021 il Ministero delle infrastrutture, attraverso il Comando generale del Corpo delle capitanerie di porto - Guardia costiera avvertiva tutte le Direzioni marittime con la comunicazione del 15 aprile, avente per oggetto: "Attività di vigilanza e controllo a favore della conservazione della biodiversità e del patrimonio naturalistico" dove si legge: "… Se da un lato appare necessario garantire l'esercizio delle predette attività [balneari e diportistiche] e l'adozione delle misure di ripristino e sistemazione della fascia costiera atte a consentire una regolare e corretta fruizione del litorale, dall'altra risulta altrettanto fondamentale prevenire tutte quelle attività in grado di incidere negativamente sulla conservazione della biodiversità e da recare danno al patrimonio naturale. Ciò premesso, si chiede a codesti Comandi di voler svolgere opere di sensibilizzazione nei confronti di tutti gli operatori locali ai fini dell'adozione di adeguate misure di cautela atte a prevenire ogni possibile attività tale da mettere in pericolo l'ambiente marino, le specie protette ai rispettivi habitat , in base alle vigenti direttive unionali, anche in collaborazione con le amministrazioni locali e le associazioni ambientaliste. Particolare riguardo dovrà essere rivolto alle zone sensibili e sottoposte a vincoli naturali e paesaggistici, nonché alle aree ricompresi nei siti di interesse comunitario (SIC), che nelle zone di protezione speciale (ZPS) di Rete Natura 2000"; nel 2022 il Ministero della transizione ecologica, attraverso la Direzione generale Patrimonio naturalistico e mare, Divisione III - Strategie della Biodiversità indirizzava alle Regioni costiere rivierasche la comunicazione del 30 maggio, avente per oggetto: "Segnalazione possibili impatti ambientali correlati allo svolgimento di eventi sugli arenili - Jova beach party tour 2022", in cui si legge: "Si fa riferimento alle diverse segnalazioni pervenute sul tema in oggetto riguardanti i possibili impatti ambientali connessi allo svolgimento della varie tappe del Jova Beach Party 2022, nonché delle ulteriori iniziative che interessano gli arenili sabbiosi delle coste italiane"; le segnalazioni fanno riferimento al livellamento di zone dunali e delle spiagge con mezzi meccanici, alla compromissione delle fasce retrodunale, alla eradicazione della vegetazione psammofila, alla realizzazione di aree di parcheggio o sosta per lo svolgimento degli eventi, all'abbandono di rifiuti, nonché, prioritariamente, al disturbo in fase di nidificazione ed alla possibile distruzione di nidi di specie tutelate quale ad esempio il Fratino ( Charadrius alexandrinus ) e la tartaruga Caretta Caretta ; al riguardo, come è noto, si ricorda che la gestione e conservazione della specie è affidata al livello regionale. La legge n. 157 del 1992, all'articolo 21, comma 1, lettera o) , vieta di disturbare, danneggiare, distruggere, prendere e detenere uova, nidi e piccoli nati di mammiferi ed uccelli; considerato inoltre che: com'è noto, le dune e la vegetazione dunale (appartenente o meno ad habitat a forte rischio di sparizione), sono in maniera oggettiva elementi che caratterizzano e segnano il paesaggio costiero, in quanto elementi di naturalità di immediata percezione visiva. Interventi di livellamento con completa distruzione della vegetazione comportano oggettivamente sia l'alterazione della percezione del bene sottoposto a tutela paesaggistica, sia un impatto in alcun modo non ripristinabile, se non dopo anni, per quel che riguarda le specie perenni; ad esempio di quanto avvenuto in tutta Italia si prenda lo spianamento avvenuto sulla spiaggia del "Natura Village" di Roccella Jonica (Reggio Calabria), su una costa come è noto tra le più importanti d'Italia per la deposizione delle uova della tartaruga Caretta Caretta ; spianamento reiterato, ad una prima stima, di ben quasi sei ettari di arenile e relative dune dopo quello già intollerabile del 2019, con impressionanti sbancamenti di sabbia che hanno comportato un dislivello di quasi un metro tra zona spianata e zona rimasta intatta, e conseguente distruzione di vegetazione tra cui, pare documentato, il giglio di mare ( Pancratium maritimum ) fiore raro che trova il suo habitat naturale sulle dune a ridosso della spiaggia particolarmente protetto in Calabria (legge regionale n. 47 del 7 dicembre 2009), si chiede di sapere: in che modo, secondo quali autorizzazioni e per quali motivi di interesse pubblico sia stato possibile acconsentire alla modifica sostanziale dei luoghi costieri interessati dal "Jova Beach Party", luoghi che avranno modo eventualmente di ripristinarsi solo dopo lungo tempo e solo se lasciati indisturbati, e non certo con una nuova ondata di eventi (Jova Tour o altri) che le amministrazioni locali pare abbiano già auspicato ed annunciato di modo da aver manomesso o distrutto specie protette dalle direttive europee, dalle vigenti leggi nazionali e regionali; se il Ministero della cultura abbia vigilato su quanto eventualmente autorizzato o omesso dalle locali Soprintendenze; se e in che modo il Ministero della transizione ecologica abbia vigilato che quanto espresso nella comunicazione del 30 maggio 2022 di cui alle premesse sia stato posto in opera dalle Regioni; se e in che modo il Ministero delle infrastrutture abbia vigilato sulla tutela degli ambiti costieri come auspicato nella comunicazione del 15 aprile 2021 e come previsto nei compiti del Corpo delle capitanerie di porto. Atto n. 4-07411 DE POLI Al Ministro della transizione ecologica Premesso che: il Prezzo Unico Nazionale, il PUN dell'energia elettrica, nel 2022 si è aggirato mediamente attorno ai 280 euro al MW, con punte oltre i 500 euro a MW. Il costo della bolletta energetica a carico delle imprese è salito dagli 8-10 miliardi di euro del periodo 2019-2018 ai preventivati 68 nel 2022; in particolare, per le imprese energivore il costo dell'energia è talmente elevato da rendere la produzione non solo non remunerativa, ma addirittura in perdita mettendo a rischio la tenuta di diverse aziende con evidenti ripercussioni occupazionali anche sulle aziende dell'indotto; il prezzo dell'energia elettrica a inizio anno era 45-50 euro al MWH, adesso è 210 euro, mentre il costo del gas è passato da una media di 0,15/0,20 euro al metro cubo a valori prossimi a 0,80 euro, con punte speculative che ad inizio ottobre hanno raggiunto 1,66 euro al metro cubo; con l'articolo 16- bis del decreto-legge n. 17 del 2022, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 aprile 2022, n. 34, sono state introdotte disposizioni per la cessione di importanti quantità di energia elettrica detenuta dal Gestore del sistema elettrico, a prezzo calmierato alle imprese energivore; nonostante queste e altre misure attuate dal Governo al fine di arginare l'aumento dei prezzi dell'energia, le imprese energivore si sono viste rivolgere richieste di fideiussioni bancarie e depositi cauzionali, che coprano gli importi annuali astrattamente dovuti quale corrispettivo dell'energia, subordinando la prosecuzione dei contratti di fornitura alla prestazione di detta garanzia, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo intenda condurre accertamenti sull'entità e la diffusione del fenomeno, in modo da riferire al Parlamento in materia; se, in casi simili, ritenga opportuno regolare la materia predetta e nella specie adoperarsi per l'introduzione di un divieto di subordinare la fornitura di energia elettrica alla prestazione di fideiussioni bancarie per le imprese energivore. Atto n. 4-07412 RIZZOTTI Maria Ai Ministri della salute e per la pubblica amministrazione Premesso che: per quanto risulta all'interrogante il 4 luglio 2022 il Ministero della salute ha pubblicato l'avviso pubblico relativo all'interpello per il conferimento dell'incarico di direttore della Direzione generale della programmazione sanitaria (DGPROG); con riferimento al medesimo avviso è stato ritenuto opportuno inserire, quale caratteristica professionale, la laurea in materie economiche e formazione post laurea in materie di interesse della programmazione in sanità privilegiando, in tal modo, candidati economisti a dispetto della storia della DGPROG, che è stata guidata da medici almeno dal 2003 al 2014; il comma 1 dell'art. 19 del decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33, sul riordino della disciplina riguardante il diritto di accesso civico e gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni, prevede che le pubbliche amministrazioni pubblichino, tra le altre cose, i criteri di valutazione della commissione e la graduatoria finale; dal sito istituzionale del Ministero della salute risulta che il direttore generale della DGPROG sia il dottor Stefano Lorusso almeno dal 23 agosto 2022 e, ad eccezione dell'avviso pubblico, non è possibile consultare nessun'altra informazione o atto circa la procedura di selezione; il dottor Lorusso ha cambiato 3 incarichi negli ultimi 4 anni ben prima di arrivare a naturale scadenza dell'incarico. Specificamente è stato direttore generale dell'ASL di Frosinone dal 1° settembre 2019 al 31 maggio 2020 (9 mesi), capo della segreteria tecnica del Ministro della salute dal 1° giugno 2020 all'8 novembre 2021 (18 mesi), direttore generale dell'unità di missione per l'attuazione del PNRR dal 9 novembre 2021 al 21 agosto 2022 (circa 10 mesi); il conferimento dell'incarico di direttore generale della DGPROG al dottor Lorusso è successivo alla circolare prot. n. 6090 del 21 luglio 2022 della Presidenza del Consiglio dei ministri nella quale si precisa che per l'ordinaria amministrazione il Governo potrà "procedere soltanto a nomine, designazioni e proposte strettamente necessarie perché vincolate nei tempi da leggi o regolamenti, ovvero derivanti da esigenze funzionali, non procrastinabili oltre i termini di soluzione della crisi, per assicurare pienezza e continuità nell'azione amministrativa"; il regolamento di organizzazione del Ministero della salute attualmente vigente (decreto del Presidente del Consiglio dei ministri n. 59 del 2014), prevede al comma 1 dell'art.2 che il Segretario generale, che opera alle dirette dipendenze del Ministro, eserciti tra le sue funzioni quella di adozione, nelle more dell'attribuzione degli incarichi ai titolari di centro di responsabilità amministrativa, anche ad interim , dei provvedimenti necessari a garantire la continuità dell'azione amministrativa delle direzioni generali; a seguito della nomina del dottor Lorusso a direttore generale della DGPROG, il 22 agosto 2022 il Ministero della salute ha pubblicato l'avviso relativo all'interpello per il conferimento dell'incarico di livello dirigenziale generale dell'Unità di missione per l'attuazione del PNRR, dando seguito a quanto previsto nella nota n. 34437 del 22 agosto 2022 dell'ufficio di Gabinetto. In questa ultima nota si afferma che il predetto incarico rientra nelle fattispecie previste dalla circolare prot. n. 6090 del 21 luglio della Presidenza del Consiglio dei ministri, concernente il disbrigo degli affari correnti, in ragione dell'esigenza "funzionale, non procrastinabile oltre i termini della crisi, di assicurare pienezza e continuità" alle attività della Struttura interessata, che svolge compiti in materia di attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza. Inoltre, è stata inserita quale caratteristica professionale la formazione di natura economico-finanziaria o giuridica a differenza del precedente avviso, vinto dal dottor Lorusso, che circoscriveva tale caratteristica a una formazione universitaria di natura economico-finanziaria e manageriale, si chiede di sapere: se sia stata considerata la discontinuità professionale del dottor Lorusso quale elemento di valutazione per la garanzia di continuità dell'azione amministrativa, considerando che gli è stato conferito un incarico della durata di 3 anni alla guida della direzione maggiormente strategica per la ripresa del SSN, a fronte di una durata media dei suoi incarichi apicali di un anno negli ultimi quattro anni; quali siano le motivazioni che hanno portato, di fatto, a privilegiare gli economisti nel concorrere per la guida della DGPROG non favorendo il principio della più ampia partecipazione, anche in considerazione del fatto che la stessa direzione per almeno 11 anni è stata guidata da laureati in medicina e chirurgia con expertise in management sanitario; se i Ministri in indirizzo, per quanto di loro competenza, non ritengano doveroso far pubblicare almeno i criteri di valutazione della commissione e la graduatoria dell'interpello per il conferimento dell'incarico di direttore della Direzione generale della programmazione sanitaria; quali motivazioni abbiano portato a privilegiare il conferimento dell'incarico di direttore generale della DGPROG in piena campagna elettorale a un soggetto diverso dal segretario generale del Ministero della salute, disattendendo quanto previsto dalla circolare prot. n. 6090 del 21 luglio 2022 della Presidenza del Consiglio dei ministri in merito al disbrigo degli affari correnti; quali valutazioni abbia fatto la commissione per individuare il dottor Lorusso quale migliore candidato per la guida della direzione generale DGPROG; quali valutazioni siano state fatte dal Ministro della salute nel conferire così celermente l'incarico di direttore generale della DGPROG al dottor Lorusso nella consapevolezza di lasciare orfana l'Unità di missione per l'attuazione del PNRR del proprio vertice ad appena 10 mesi dal conferimento del relativo incarico e di generare la contestuale necessità, apparentemente premeditata e programmata a tavolino, di pubblicare l'avviso relativo a un altro interpello il 22 agosto 2022, in piena crisi pandemica, crisi energetica e campagna elettorale; quali siano le motivazioni che, dopo appena 10 mesi dall'ultimo interpello, hanno portato a modificare nel relativo avviso per il conferimento dell'incarico di livello dirigenziale generale dell'Unità di missione per l'attuazione del PNRR la caratteristica professionale "una formazione universitaria di natura economico-finanziaria e manageriale" nella caratteristica professionale "formazione di natura economico-finanziaria o giuridica". Atto n. 4-07413 LANNUTTI Ai Ministri dell'economia e delle finanze e della transizione ecologica Premesso che: ACEA (Azienda comunale energia e ambiente di Roma) è una multiservizi romana attiva nella gestione e nello sviluppo di reti e servizi dell'acqua, dell'energia e dell'ambiente, di cui il comune di Roma detiene il 51 per cento delle quote azionarie; ACEA ATO 2 è la società operativa del gruppo ACEA che gestisce il servizio idrico integrato nell'ambito territoriale ottimale 2 (ATO 2) - Lazio centrale (Roma e altri 111 comuni del Lazio). L'ATO2, con un'estensione territoriale superiore a 5.000 chilometri quadrati, fornisce il servizio idrico integrato a circa 3.600.000 abitanti; considerato che nelle ultime settimane, numerosi cittadini lamentano una serie di disservizi nella gestione del servizio idrico da parte della società ACEA, sia in merito a ripetute interruzioni del flusso idrico, sia in merito a varie perdite d'acqua rilevate in diverse aree del territorio comunale; considerato inoltre che: al referendum sull'acqua del 12 e 13 giugno 2011, 26 milioni di cittadini italiani sancirono che sull'acqua non si sarebbe potuto più fare profitto. E con quel "Sì" tracciato sulla scheda (si trattava del secondo di quattro quesiti su servizio idrico, nucleare e legittimo impedimento) i cittadini decisero di abrogare (parzialmente) una norma relativa alla tariffa dell'acqua che prevedeva l'"adeguata remunerazione del capitale investito". Togliere quel passaggio comportava niente più margini, finanza speculativa o business , semmai un servizio efficiente a fronte di investimenti sulla rete tangibili, ad esempio per ridurre le perdite. Ma quel voto è stato tradito, riscrivendo la formula per calcolare la tariffa. Pertanto, da tempo i profitti della società romana quotata in borsa continuano a salire alle stelle, avendo la società totalmente perso la vocazione, sostanzialmente e formalmente, di ente pubblico, in virtù anche del fatto di essersi quotata in Borsa più di vent'anni fa, aprendo così all'investimento della multinazionale francese Suez; oggi quindi il costo del sistema idrico integrato nella capitale è tra i più alti in Italia, il doppio rispetto a Milano. Forse non è un caso che il costo dell'acqua per i cittadini sia aumentato esponenzialmente dal 2003, anno di affidamento del sistema idrico integrato proprio ad ACEA; considerato infine che: non si può certo dire che la crisi dell'acqua a Roma non sia stata annunciata. Sono anni che, a causa dei mutamenti climatici, piove sempre meno, ma sembra che ben poco sia stato fatto per difendere questo bene essenziale per la vita dell'uomo e per l'ambiente. Innanzitutto sul versante della difesa e dell'uso razionale delle acque. È bene ricordare che è ancora in corso presso il Tribunale di Civitavecchia un procedimento per disastro ambientale contro i vertici di ACEA ATO2 e numerosi privati accusati di aver ridotto drasticamente nel 2017 il livello delle acque del lago di Bracciano con prelievi non autorizzati o addirittura abusivi provocando, come confermato dalla Cassazione, «il deterioramento significativo e misurabile dell'ecosistema del lago, area naturale protetta»; ancora oggi si consente che una notevole parte delle acque immesse negli acquedotti vada dispersa. Secondo i dati di Legambiente del marzo 2021 la Città metropolitana di Roma, con il 38 per cento di acqua persa in rete, ha una dispersione oltre la media nazionale. In proposito, ACEA ha recentemente comunicato che per Roma la dispersione sarebbe stata ridotta adesso al 28 per cento, ma si tratta pur sempre di un assurdo spreco di risorse preziose, cui bisognerebbe rimediare al più presto, si chiede di sapere: se, tenuto conto delle criticità esposte in premessa, i Ministri in indirizzo non intendano svolgere un approfondimento sulla questione, anche al fine di intervenire finalmente a tutela dei cittadini e quindi dell'ambiente; se il Governo non intenda finalmente intervenire per far sì che l'acqua torni ad essere considerato un bene essenziale comune, come sancito anche dalla risoluzione delle Nazioni Unite del 26 luglio 2010, che considera "il diritto all'acqua potabile e sicura ed ai servizi igienici, un diritto umano essenziale al pieno godimento della vita e di tutti i diritti umani".