Document Type: massime
Token Count: $#tokens

Energia - Nuova disciplina delle attività minerarie nel settore degli idrocarburi - Ricorso della Regione Calabria - Denunciata violazione della potestà legislativa regionale in materie di competenza concorrente e inosservanza dei principi di sussidiarietà, differenziazione e adeguatezza, nonché del principio di leale collaborazione - Deposito tardivo della deliberazione giuntale di ratifica del decreto presidenziale di impugnazione, nonché di quest'ultimo - Difetto di legittimazione processuale attiva del Presidente della Regione - Inammissibilità del ricorso.. Nel giudizio di legittimità costituzionale dell'art. 38, commi 1, 4, 5 e 6, del d.l. n. 133 del 2014, conv., con modif., in legge n. 164 del 2014, è dichiarato inammissibile il ricorso proposto dalla Regione Calabria in riferimento agli artt. 114, 117, terzo, quarto e quinto comma, 118 e 120 Cost., nonché ai principi di leale collaborazione e di sussidiarietà. A prescindere dai motivi che hanno determinato il tardivo deposito della deliberazione della Giunta di ratifica del decreto presidenziale, con cui è stata assunta la determinazione all'impugnativa indicata, il ricorso è comunque inammissibile per difetto di legittimazione processuale attiva in capo al Presidente della Regione, dal momento che il decreto presidenziale è stato depositato oltre il termine (dieci giorni successivi alla proclamazione) entro cui, in base allo statuto regionale, egli può compiere gli atti improrogabili e urgenti di competenza della Giunta, tra i quali rientra, a norma dell'art. 32, secondo comma, della legge n. 87 del 1953, la deliberazione alle impugnative davanti alla Corte costituzionale, stante anche quanto previsto dall'art. 36, comma 1, lett. l), dello statuto regionale. (Precedente specifico citato: sentenza n. 110 del 2016).