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ALLEGATO A Testo delle modifiche dello statuto dell'Università degli studi di Bologna, relativo alla istituzione dei corsi di laurea in scienze statistiche e demografiche ed in scienze statistiche ed economiche. Art. 2. - È modificato nel senso che la parte concernente la facoltà di economia e commercio è sostituita dalla seguente: Facoltà di economia e commercio: 1) Laurea in economia e commercio: durata del corso 4 anni; 2) Diploma in statistica: durata del corso 2 anni; 3) Laurea in scienze statistiche e demografiche: durata del corso 4 anni; 4) Laurea in scienze statistiche ed economiche: durata del corso 4 anni. Dopo l'art. 60 e con il conseguente spostamento della successiva numerazione sono inseriti i seguenti nuovi articoli relativi all'istituzione dei corsi di laurea in scienze statistiche e demografiche e in scienze statistiche ed economiche. Laurea in scienze statistiche e demografiche Art. 61. - Durata del corso degli studi: quattro anni. Titolo di ammissione: diploma di maturità classica, di maturità scientifica, di abilitazione per i provenienti dagli istituti tecnici commerciali, industriali, agrari, nautici, per geometri, per il turismo e per periti aziendali e corrispondenti in lingue estere e degli istituti tecnici femminili. I diplomati in statistica sono ammessi al terzo anno, ma il consiglio di facoltà provvederà a prescrivere di volta in volta il piano di studi per adire la laurea. Insegnamenti fondamentali: 1) Istituzioni di analisi matematica; 2) Analisi matematica; 3) Geometria analitica; 4) Calcolo delle probabilità; 5) Istituzioni di statistica; 6) Statistica; 7) Statistica metodologica; 8) Demografia; 9) Demografia investigativa; 10) Istituzioni di economia politica; 11) Economia applicata; 12) Istituzioni di statistica economica; 13) Statistica economica; 14) Istituzioni di diritto privato; 15) Istituzioni di diritto pubblico; 16) Sociologia; 17) Teoria dei campioni. Insegnamenti complementari: 1) Geografia politica ed economica; 2) Statistica sociale; 3) Statistica sanitaria; 4) Diritto dell'organizzazione internazionale; 5) Psicologia sperimentale; 6) Storia della statistica; 7) Etnologia; 8) Antropologia; 9) Biometria e antropometria; 10) Statistica applicata alle scienze fisiche 11) Genetica; 12) Econometrica; 13) Matematica finanziaria e istituzioni di matematica attuariale; 14) Contabilità nazionale; 15) Statistica aziendale e analisi di mercato; 16) Principi e tecnica delle applicazioni meccanografiche ed elettroniche. Per essere ammesso all'esame di laurea, lo studente deve aver seguito i corsi e superato gli esami in tutti gli insegnamenti fondamentali e in almeno cinque complementari. Gli insegnamenti complementari possono essere scelti dallo studente anche tra le discipline impartite nel biennio per il diploma di statistica e tra quelle impartite nel corso di laurea della facoltà e dalle altre facoltà dell'ateneo, previa approvazione del preside della facoltà. Detta approvazione deve essere richiesta entro il 31 dicembre di ogni anno. Deve anche aver seguito per due anni e superato, dopo un biennio di frequenza, gli esami di lingua inglese e di un'altra lingua moderna scelta tra quelle insegnate dalla facoltà. Per essere iscritto al secondo anno lo studente deve aver superato almeno due esami fondamentali del primo anno. Laurea in scienze statistiche ed economiche Art. 62. - Durata del corso degli studi: quattro anni. Titolo di ammissione: diploma di maturità classica o di maturità scientifica, o di abilitazione per i provenienti dagli istituti tecnici commerciali, industriali, agrari, nautici, per geometri, per il turismo e per periti aziendali o corrispondenti in lingue estere e degli istituti tecnici femminili. I diplomati in statistica sono ammessi al terzo anno, ma il consiglio di facoltà provvederà a prescrivere di volta in volta il piano di studi per adire la laurea. Insegnamenti fondamentali: 1) Istituzioni di analisi matematica; 2) Analisi matematica; 3) Geometria analitica; 4) Calcolo delle probabilità; 5) Istituzioni di statistica; 6) Statistica; 7) Statistica metodologica; 8) Demografia; 9) e 10) Economia politica (biennale); 11) Politica economica e finanziaria; 12) Istituzioni di statistica economica; 13) Statistica economica; 14) Economia d'azienda: 15) Statistica aziendale e analisi di mercato; 16) Controllo statistico delle qualità e statistica industriale; 17) Istituzioni di diritto privato; 18) Istituzioni di diritto pubblico; 19) Teoria dei campioni. Insegnamenti complementari: 1) Geografia politica ed economica; 2) Statistica sociale; 3) Sociologia; 4) Scienza delle finanze; 5) Econometrica; 6) Contabilità nazionale; 7) Diritto commerciale; 8) Diritto del lavoro; 9) Matematica finanziaria e istituzioni di matematica attuariale; 10) Teoria e tecnica dell'elaborazione automatica dei dati; 11) Ricerca operativa; 12) Teoria dei sistemi; 13) Psicologia sperimentale; 14) Antropologia; 15) Statistica medica e biometria: 16) Statistica applicata alle scienze fisiche; 17) Genetica; 18) Diritto dell'economia pubblica; 19) Storia della statistica. Gli insegnamenti complementari possono essere scelti dallo studente anche fra le discipline impartite nel biennio per il diploma in statistica e fra quelle impartite nei corsi di laurea della facoltà e delle altre facoltà dell'Ateneo, previa approvazione del preside della facoltà. Detta approvazione deve essere richiesta entro il 31 dicembre di ogni anno. Deve anche aver seguito per due anni e superato, dopo un biennio di frequenza, gli esami di lingua inglese e di un'altra lingua moderna scelta tra quelle insegnate nella facoltà. Per essere iscritto al secondo anno lo studente deve aver superato almeno due esami fondamentali del primo anno. Per l'insegnamento biennale di economia politica è prescritto l'esame alla fine di ciascun corso annuale, dovendosi il primo considerare propedeutico rispetto al secondo. Per essere ammesso all'esame di laurea lo studente deve aver seguito i corsi e superato gli esami di tutti gli insegnamenti fondamentali e di almeno tre complementari. Visto, d'ordine del Presidente della Repubblica Il Ministro per la pubblica istruzione FERRARI AGGRADI