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Art. 2 Soggetti richiedenti - Requisiti 1. La domanda di autorizzazione può essere presentata: a) da persone fisiche in possesso della cittadinanza italiana o di uno degli altri Stati appartenenti all'Unione europea; b) da persone fisiche appartenenti a Stati diversi da quelli di cui alla lettera a), a condizione di reciprocità; c) da fondazioni, da associazioni riconosciute e non riconosciute, da comitati, costituiti in Italia o in Stati appartenenti all'Unione europea. 2. Le persone fisiche di cui al comma 1, lettere a) e b), e gli amministratori ed i legali rappresentanti dei soggetti, di cui al comma 1, lettera c), devono avere il godimento dei diritti civili e politici. 3. L'autorizzazione non può essere rilasciata qualora i soggetti di cui al comma 2 abbiano riportato condanne a pena detentiva per delitti non colposi o siano sottoposti alle misure di prevenzione previste dalla legge 27 dicembre 1956, n. 1423, e dalla legge 31 maggio 1965, n. 575, e successive modificazioni e integrazioni, o alle misure di sicurezza previste dagli articoli 199 e seguenti del codice penale, salvi gli effetti della riabilitazione. La autorizzazione non può essere altresì rilasciata a coloro ai quali ne sia stata revocata altra. 4. Si applicano le disposizioni di cui agli articoli 10, 10-bis, 10-quater e 10-quinquies della legge 31 maggio 1965, n. 575, come modificata, da ultimo, dalla legge 17 gennaio 1994, n. 47, e dal decreto legislativo 8 agosto 1994, n. 490. 5. I requisiti di cui al presente articolo devono essere posseduti alla data della domanda, al momento del rilascio della autorizzazione e devono permanere per tutta la durata dell'autorizzazione stessa. Note all'art. 2: - La legge n. 1423/1956 e successive modificazioni ed integrazioni, introdotte da ultimo con legge n. 256/1993, dispone misure di prevenzione nei confronti delle persone pericolose per la sicurezza e per la pubblica moralità. - La legge n. 575/1965 modificata da ultimo dalla legge n. 47/1994 e dal D.Lgs. n. 490/1994, reca disposizioni in materia di misure di prevenzione per la lotta alla delinquenza mafiosa. - Gli articoli da 199 a 240 del codice penale dispongono circa le misure amministrative di sicurezza (misure di sicurezza personali e misure di sicurezza patrimoniali).