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Società - Controversie in materia di diritto societario e di intermediazione finanziaria - Procedimento di primo grado dinnanzi al tribunale in composizione collegiale - Delega legislativa per la riforma della disciplina processuale - Asserita carenza dei principi e criteri direttivi in ordine allo schema processuale da adottare, con illegittimità derivata della disciplina introdotta dal legislatore delegato - Contraddittorietà e carenze delle ordinanze di rimessione con conseguente difetto di motivazione sulla rilevanza e sulla non manifesta infondatezza della questione - Manifesta inammissibilità.. E' manifestamente inammissibile la questione di legittimità costituzionale dell'articolo 12 della legge 3 ottobre 2001, n. 366, e, «per derivazione», degli articoli da 2 a 17 del decreto legislativo 17 gennaio 2003, n. 5, sollevata per ritenuta carenza dei requisiti di cui all'art. 76 Cost. Infatti, il rimettente denuncia la genericità della delega, ma sembra soprattutto dolersi della possibilità per il legislatore delegato di creare un nuovo tipo di procedimento anziché modificare, per le materie considerate, lo schema del processo civile ordinario; sicché le impugnate disposizioni di cui agli articoli da 2 a 17 del decreto delegato potrebbero essere illegittime per vizi propri e non per derivazione dall'illegittimità della delega; né il remittente precisa di quali disposizioni del decreto delegato debba fare applicazione. Ne discende che le rilevate contraddittorietà e carenze delle ordinanze di rimessione si risolvono in difetti della motivazione sulla rilevanza e sulla non manifesta infondatezza della questione. - Nello stesso senso v. le citate ordinanze n. 404/2007, n. 23 e n. 207/2008, che hanno esaminato identiche questioni. - In ordine al decreto delegato, si v. le citate sentenze n. 54, n. 321, n. 340/2007 e n. 71/2008.