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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione BILANCIO (5ª) 97 PESCO La seduta inizia alle ore 22.05. SULLA PUBBLICITA' DEI LAVORI Il presidente PESCO comunica che il senatore Misiani, a nome del proprio Gruppo, ha fatto richiesta di pubblicità dei lavori della seduta, ai sensi dell'articolo 33, comma 4, del Regolamento, attraverso l'attivazione del circuito interno. Tale richiesta è stata trasmessa alla Presidenza del Senato, che ha comunque già preventivamente espresso il proprio assenso. Dispone quindi l'avvio della trasmissione della seduta. La Commissione conviene. IN SEDE REFERENTE 981 - Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2019 e bilancio pluriennale per il triennio 2019-2021 e relativa Nota di variazioni DDL 981 e 981-bis Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2019 e bilancio pluriennale per il triennio 2019-2021 e relativa Nota di variazioni (Seguito dell'esame e rinvio) - (Tabb. 1 e 1- bis ) Stato di previsione dell'entrata per l'anno finanziario 2019 e per il triennio 2019-2021 (limitatamente alle parti di competenza) - (Tabb. 2 e 2 -bis ) Stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno finanziario 2019 e per il triennio 2019-2021 (limitatamente alle parti di competenza) Prosegue l'esame sospeso nella seduta pomeridiana di ieri. Il presidente PESCO comunica che sono stati presentati gli emendamenti dei relatori 1.6000, 1.6001, 1.6002, 1.6003 e 1.6004, nonché gli emendamenti del Governo 1.7000, 1.7001 e 1.7002, pubblicati in allegato. Il sottosegretario Laura CASTELLI deposita la Comunicazione al Parlamento presentata dal Presidente del Consiglio dei ministri, Giuseppe Conte, e dal Ministro dell'Economia e delle Finanze, Giovanni Tria. Il PRESIDENTE dispone una breve sospensione della seduta. La seduta, sospesa alle ore 22,10, è ripresa alle ore 22,15. Il sottosegretario Laura CASTELLI illustra quindi la Comunicazione al Parlamento presentata dal Presidente del Consiglio dei ministri, Giuseppe Conte, e dal Ministro dell'Economia e delle Finanze, Giovanni Tria. In particolare, ricorda che lo scorso 11 ottobre 2018, il Parlamento ha approvato la Relazione presentata ai sensi dell'articolo 6, della legge n. 243 del 2012, con cui ha autorizzato il Governo al ricorso all'indebitamento nei limiti indicati nella Relazione stessa. Successivamente, in seguito alla presentazione alla Commissione europea del Documento Programmatico di Bilancio, si è aperto un confronto teso a individuare una posizione di sintesi fra l'esigenza di sostenere la crescita e dedicare adeguate risorse alla coesione sociale e la richiesta di una correzione più decisa dei conti pubblici. Grazie all'atteggiamento costruttivo e di reciproca disponibilità, il confronto con la Commissione europea si è concluso con il raggiungimento di un accordo. La posizione condivisa raggiunta tiene anche conto dei recenti segnali di deterioramento del quadro macroeconomico a livello internazionale e del mutato clima di fiducia delle imprese italiane. Le nuove stime di finanza pubblica prevedono, infatti, una revisione al ribasso della crescita del Pil reale, stimata per il 2018 e per il 2019 all'1 per cento, rispetto alle precedenti stime dell'1,2 e 1,5 per cento. Anche la previsione di crescita del Pil nominale per il 2018 e 2019 è rivista al ribasso, a causa anche della discesa del deflatore nel terzo trimestre di quest'anno e della variazione del prezzo del petrolio e delle altre variabili esogene. Le stime della crescita nominale scendono quindi, per il 2018, dal 2,5 al 2,1 per cento e, per il 2019, dal 3,1 al 2,3 per cento. Per i successivi anni 2020 e 2021, la crescita del Pil reale è stimata all'1,1 e all'1,0 per cento, a causa degli effetti conseguenti sia al peggioramento dello scenario internazionale, sia alla rimodulazione della manovra di bilancio. Alla luce di questi nuovi elementi e del confronto con la Commissione europea, il Governo ha provveduto a calibrare la propria strategia di politica economica in modo da contemperare il perseguimento degli obiettivi di politica economica nazionali e la coerenza con la governance europea. L'azione governativa continua, quindi, a essere improntata a stimolare la crescita economica, specialmente in un contesto caratterizzato da sostanziali rischi al ribasso, e ad affrontare problemi concreti. In particolare, sono confermati gli interventi in materia di reddito di cittadinanza, di pensionamento anticipato e di rilancio degli investimenti pubblici e privati. L'obiettivo di indebitamento netto in rapporto al Pil è fissato al 2,04 per cento nel 2019, all'1,8 per cento nel 2020 e all'1,5 per cento nel 2021. Tali saldi si traducono in un obiettivo di indebitamento strutturale dell'1,3 per cento nel 2019, dell'1,2 per cento nel 2010 e dell'1,0 per cento nel 2021. Per quanto riguarda il rapporto debito/Pil, considerati gli introiti da privatizzazioni (pari all'1 per cento del Pil nel 2019 e allo 0,3 per cento nel 2020) e i ricavi da dismissioni immobiliari destinati alla riduzione del debito (per circa 1 miliardo nel 2019 e circa 0,2 miliardi sia nel 2020 sia nel 2021), esso è previsto in riduzione per il prossimo triennio, passando dal 131,7 per cento, al 130,7 per cento nel 2019, al 129,2 per cento nel 2020, per chiudere al 128,2 per cento nel 2021. In un'ottica di alleggerimento dei saldi, sul lato delle entrate, il Governo intende adottare le seguenti misure: la revisione delle cd. clausole di salvaguardia IVA per gli anni 2020 e 2021; l'introduzione di una web tax ; l'abrogazione del credito di imposta in favore dei soggetti passivi IRAP che non impiegano lavoratori dipendenti; l'abrogazione del credito di imposta in favore dei soggetti che compiono investimenti in beni strumentali nuovi; l'abrogazione dell'aliquota ridotta IRES in favore degli enti non commerciali; un pacchetto di misure che incrementa il prelievo nel settore dei giochi; entrate aggiuntive da dismissioni immobiliari. Sul lato delle spese, in aggiunta alla rimodulazione e riprogrammazione di alcuni fondi (Fondo di sviluppo e coesione, Fondo di cofinanziamento nazionale, Fondi FS), si è intervenuto con le seguenti misure: contenimento della spesa pensionistica sui trattamenti più elevati, attraverso sia un raffreddamento dello schema di indicizzazione sia una riduzione degli emolumenti corrisposti; utilizzo, da parte delle Regioni, delle risorse già stanziate nei programmi cofinanziati dai fondi strutturali e di investimento europei, in via prioritaria per gli interventi di mitigazione dei rischi ambientali e idrogeologici; rinvio al 15 novembre 2019 della presa di servizio degli assunti nelle amministrazioni centrali. Comunica, inoltre, che il Governo ha rinnovato la richiesta di flessibilità di bilancio per poco meno dello 0,2 per cento del Pil nell'anno 2019, finalizzata a un piano straordinario di contrasto al dissesto idrogeologico e a misure eccezionali per la messa in sicurezza della rete di collegamenti italiana. Rinvia infine alla relazione tecnica allegata agli emendamenti presentati dal Governo in data odierna per maggiori dettagli sulle misure indicate nella Comunicazione al Parlamento testé illustrata. Per quanto concerne gli interventi sui crediti di imposta, specifica che si è deciso di agire su quelli che, nel complesso, si sono rivelati meno incisivi e che, nel corso del 2019, sarà effettuato un attento monitoraggio per prefigurare ulteriori interventi. La senatrice BELLANOVA ( PD ) chiede maggiori delucidazioni in merito agli interventi sui crediti di imposta, con particolare riferimento a quelli incisi dalle misure in esame. Si associano alla richiesta i senatori Valeria VALENTE ( PD ) e STEFANO ( PD ). Il senatore TARICCO ( PD ) interviene in senso critico sulla prospettata abrogazione del credito di imposta su beni strumentali nuovi. Dopo un ulteriore intervento di richiesta di chiarimenti della senatrice VALENTE ( PD ), Il sottosegretario Laura CASTELLI ribadisce come le misure relative ai crediti di imposta insistono su quelli che garantiscono risultati meno efficienti. Interviene nuovamente la senatrice BELLANOVA ( PD ) per stigmatizzare la scarsa chiarezza del Governo su un tema sensibile come quello concernente i crediti di imposta su beni strumentali nuovi, che incide sul settore dell'agricoltura, molto sensibile per le realtà produttive del Mezzogiorno. Il senatore MISIANI ( PD ) chiede di poter visionare gli allegati alla lettera trasmessa dal Governo alla Commissione europea in merito alla manovra in esame. Si tratta di garantire al Parlamento la piena conoscenza di quanto comunicato all'esecutivo europeo. Chiede inoltre chiarimenti in merito alla nuova clausola di salvaguardia delineata negli emendamenti governativi, che a suo avviso pone problemi di compatibilità con la legge di contabilità n. 196 del 2009. Analoga richiesta concerne la natura dell'accantonamento temporaneo di alcuni specifici stanziamenti, per l'importo di 2 miliardi. Ritiene infine che il complesso delle misure in esame determinerà una minore crescita, anche per il taglio agli investimenti pubblici e agli incentivi agli investimenti privati. Il senatore PICHETTO FRATIN ( FI-BP ) ritiene necessaria una valutazione dell'Ufficio parlamentare di bilancio sui testi presentati dal Governo, che presentano significative riduzioni rispetto a quanto sinora esaminato. Richiama inoltre il tema degli emendamenti segnalati all'attenzione dei relatori e del Governo e chiede infine che venga concesso un congruo termine per subemendare gli emendamenti del Governo e dei relatori. Nel merito delle misure, peraltro, il proprio Gruppo non intende entrare nella odierna sede. Il sottosegretario GARAVAGLIA si sofferma sul pacchetto di misure presentato dal Governo, che presenta tratti di complessità e che richiede un adeguato approfondimento da parte dei Gruppi, sulle cui richieste il Governo fornirà le pertinenti risposte. Sottolinea inoltre il dato relativo alla incidenza sulla manovra in esame del dialogo con la Commissione europea in merito alla ventilata procedura di infrazione, circostanza che evidentemente ha complicato l'iter parlamentare. Assicura comunque la massima disponibilità del Governo. Il senatore ERRANI ( Misto-LeU ) si sofferma criticamente sulle rassicurazioni in precedenza ricevute relativamente ad interventi governativi che sarebbero stati limitati solo ai due fondi concernenti il reddito di cittadinanza e le misure pensionistiche. Al contrario, il tenore degli emendamenti presentati costituisce una manovra radicalmente modificata nel suo impianto che, quindi, pone un problema di coerenza con la Nota di aggiornamento al DEF. Ritiene quindi necessario un intervento chiarificatore sull'ammissibilità degli emendamenti governativi, preliminare all'esame nel merito degli stessi. Chiede inoltre delucidazioni in merito agli accordi intervenuti con la Commissione europea. Il senatore DE BERTOLDI ( FdI ) mostra preoccupazione in merito alle misure contenute negli emendamenti presentati, che stravolgono l'intera prossima manovra finanziaria, essendo state attivate clausole di salvaguardia per diversi miliardi di euro. Viene anche eccessivamente enfatizzata la stima di gettito delle operazioni di privatizzazione o delle dismissioni immobiliari, che hanno normalmente effetti minori rispetto a quanto preventivato a bilancio. Invita quindi a riflettere adeguatamente sul prosieguo dei lavori, chiedendo inoltre che il termine per la presentazione dei subemendamenti venga fissato alle ore 12.00 di domani. Il senatore MANCA ( PD ) lamenta la mancanza di trasparenza in merito agli accordi intercorsi con la Commissione europea. Peraltro, l'accordo sulla procedura per debito è stato determinato da un ripensamento da parte del Governo che, evidentemente, ha mutato opinione rispetto alla propria posizione nei confronti delle istituzioni europee. In ogni caso, è necessario che il Parlamento verifichi adeguatamente le misure presentate, che stravolgono il senso economico di quanto presentato con il disegno di legge di bilancio e con la Nota di aggiornamento al DEF. In tal senso, critica l'elevato ammontare delle clausole di salvaguardia, le cosiddette rimodulazioni, che in realtà sono tagli lineari, e chiede una adeguata verifica da parte dell'Ufficio parlamentare di bilancio. Ritiene più congruo infine fissare il termine per la presentazione dei subemendamenti alle ore 14 di domani. Il PRESIDENTE propone di fissare il termine per presentare subemendamenti agli emendamenti del relatore e del Governo alle ore 12 di domani. Il senatore MISIANI ( PD ) reclama una tempistica che consenta maggiori approfondimenti. Il senatore PICHETTO FRATIN ( FI-BP ) ritiene necessario non essere eccessivamente rigidi nel consentire la subemendabilità dei testi in esame, anche per consentire ai Gruppi le necessarie valutazioni. Il PRESIDENTE propone quindi di fissare il termine anzidetto alle ore 13 di domani. La Commissione conviene. I senatori TARICCO ( PD ) e MISIANI ( PD ) ritengono necessario che vengano messi a disposizione dei senatori e dei Gruppi tutti i testi presentati, nonché i documenti allegati alla lettera del Governo alla Commissione europea. Il PRESIDENTE assicura che ogni elemento informativo sarà reso disponibile sugli strumenti di lavoro condivisi della Commissione. Il sottosegretario GARAVAGLIA assicura la disponibilità del Governo a fornire tutte le informazioni e i documenti richiesti. Interviene nuovamente il senatore ERRANI ( Misto-LeU ), affermando come sia necessario che la maggioranza esprima una chiara volontà di effettuare un esame utile in sede di Commissione, dichiarandosi pronto a limitare all'essenziale le proposte subemendative provenienti dal suo Gruppo. Al riguardo, infatti, il termine dell'avvio dei lavori dell'Assemblea, previsto per domani alle ore 17, è eccessivamente ravvicinato. Chiede pertanto delucidazioni in merito al prosieguo dei lavori, anche in considerazione del fatto che dal tenore dei testi presentati nella seduta odierna risulta che, nel complesso, la manovra in esame sia radicalmente nuova. Il relatore TOSATO ( L-SP-PSd'Az ) ritiene possibile che nella giornata di domani sia possibile lavorare sulle parti del provvedimento non riguardate dagli emendamenti del Governo e poi valutare il successivo iter dopo la scadenza del termine delle ore 13. Il senatore MISIANI ( PD ) ribadisce quanto prima da lui prospettato, e cioè che la previsione di nuove clausole di salvaguardia si pone in contrasto con la legge di contabilità n. 196 del 2009. Ritiene pertanto necessario acquisire in merito la valutazione dell'Ufficio parlamentare di bilancio, allo stesso modo di quanto si rende necessario chiarire la portata dell'accantonamento delle spese per un valore di due miliardi di euro secondo le prospettazioni del Governo. Il PRESIDENTE sottolinea che gli emendamenti del Governo sono positivamente verificati dalla Ragioneria generale dello Stato; si riserva di fornire i chiarimenti richiesti in merito alla compatibilità delle misure presentate con la legge di contabilità. Ricorda che si è convenuto di fissare alle ore 13 di domani, 20 dicembre, il termine per la presentazione di eventuali subemendamenti agli emendamenti del Governo e dei relatori precedentemente depositati. Prende atto la Commissione. Il senatore TURCO ( M5S ) interviene sottolineando come con l'attuale manovra di bilancio si riduca l'impatto delle clausole di salvaguardia per gli anni 2019 e 2020. Contesta vibratamente tale affermazione il senatore MISIANI ( PD ), che sottolinea come il Governo in carica, in violazione della legge n. 196, aumenti tali importi, a differenza di quanto fatto dai precedenti Governi di centro sinistra, paventando gravi ripercussioni per il Paese. Si unisce la senatrice VALENTE ( PD ). Il PRESIDENTE invita i relatori a esprimere il parere sugli emendamenti, ricordando che sono stati dichiarati inammissibili gli emendamenti 1.2108, 1.2124, 1.2140, 1.2146, 1.2149, 1.2232, 1.2241, 1.2271, 1.2288, 1.2293, 1.2298, 1.2323, 1.2487, 1.2594, 1.2618, 1.2624, 1.2631, 1.2637, 1.2653, 1.2703, 1.2743, 1.2764, 1.2784, 1.2851, 1.2892, 1.2912, 1.2951, 1.2955, 1.3018, 1.3026, 1.3027, 1.3028, 1.3029, 1.3035, 1.3088, 1.3142, 1.3205, 1.3223, 1.3232, 1.3282, 1.3284, 1.3321, 1.3324, 1.3332, 1.3348, 1.3349 e 10.1. Ricorda altresì che sono stati ritirati gli emendamenti 1.2148, 1, 2883 e 1.3168. Il relatore DELL'OLIO ( M5S ), anche a nome dell'altro relatore Tosato, esprime parere contrario sugli emendamenti 1.2069, 1.2152, 1.2155, 1.2189, 1.2198 e 1.2222. Si riserva di esprimersi sugli emendamenti 1.2105, 1.2106, 1.2123, 1.2127, 1.2141, 1.2143, 1.2145, 1.2154, 1.2161, 1.2163, 1.2187, 1.2210, 1.2240, 1.2247, 1.2251, 1.2252 e 1.2254, di cui chiede l'accantonamento ai fini di un approfondimento istruttorio. Tali emendamenti sono quindi accantonati. Esprime parere contrario sull'emendamento 1.2255. Il senatore DE BERTOLDI ( FdI ) chiede al relatore di riconsiderare il parere espresso su tale emendamento. Il relatore DELL'OLIO ( M5S ), accogliendo la richiesta formulata, si riserva di esprimersi sull'emendamento 1.2255, di cui chiede l'accantonamento ai fini di un approfondimento istruttorio: tale emendamento è accantonato. Esprime poi parere contrario sugli emendamenti 1.2257, 1.2275, 1.2308 che invita a trasformare in ordine del giorno, 1.2314, 1.2350, 1.2358, 1.2361, 1.2373, 1.2384, 1.2386, 1.2388, 1.2400, 1.2416, 1.2459, 1.2465, 1.2469, 1.2474, 1.2479 e 1.2591. Si riserva di esprimersi sugli emendamenti 1.2290, 1.2291, 1.2294, 1.2295, 1.2313, 1.2317, 1.2319, 1.2321, 1.2325, 1.2327, 1.2329, 1.2330, 1.2331, 1.2365, 1.2409, 1.2439, 1.2444, 1.2448, attualmente dichiarato inammissibile ma del quale è stata preannunciata una riformulazione, 1.2449, 1.2463, 1.2464, 1.2466, 1.2495, 1.2498, 1.2571, 1.2592, 1.2608 e 1.2612, di cui chiede l'accantonamento ai fini di un approfondimento istruttorio: il PRESIDENTE ne dispone l'accantonamento. Il relatore DELL'OLIO ( M5S ) esprime parere contrario sull'emendamento 1.2620. Il senatore ERRANI ( Misto-LeU ) chiede al relatore di riconsiderare il parere espresso su tale emendamento, in materia di definizione dei livelli essenziali delle prestazioni sociali, ricordando che il Governo aveva dichiarato la propria disponibilità a valutarlo. Il relatore DELL'OLIO ( M5S ), accogliendo la richiesta ora formulata, si riserva di esprimersi sull'emendamento 1.2620, di cui chiede l'accantonamento ai fini di un approfondimento istruttorio: l'emendamento è quindi accantonato. Si riserva di esprimersi altresì sugli emendamenti 1.2630, 1.2636, 1.2652, 1.2663, 1.2679 e 1.2685, di cui chiede l'accantonamento ai fini di un approfondimento istruttorio. Il PRESIDENTE ne dispone l'accantonamento. Il relatore DELL'OLIO ( M5S ) esprime poi parere contrario sugli emendamenti 1.2662 e 1.2699. Il senatore MANCA ( PD ) chiede al relatore di riconsiderare il parere espresso sull'emendamento 1.2699, ricordando che il Governo aveva dichiarato la propria disponibilità a valutarlo. Il relatore DELL'OLIO ( M5S ), accogliendo la richiesta ora formulata, si riserva di esprimersi sull'emendamento 1.2699, di cui chiede l'accantonamento ai fini di un approfondimento istruttorio. Si riserva di esprimersi altresì sugli emendamenti 1.2701, 1.2710, 1.2712, 1.2716, 1.2737, 1.2749, 1.2768, 1.2776 e 1.2779, di cui chiede l'accantonamento ai fini di un approfondimento istruttorio: sono pertanto accantonati, come l'emendamento 1.2699. Esprime parere contrario sull'emendamento 1.2794. Il senatore ERRANI ( Misto-LeU ) chiede al relatore di riconsiderare il parere espresso su tale emendamento. Il relatore DELL'OLIO ( M5S ), accogliendo la richiesta ora formulata, si riserva di esprimersi sull'emendamento 1.2794, che viene accantonato. Si riserva di esprimersi altresì sugli emendamenti 1.2796, 1.2802, 1.2826, 1.2827, 1.2831, 1.2836, 1.2852, 1.2855, 1.2856, 1.2860, 1.2861 e 1.2862, che vengono accantonati ai fini di un approfondimento istruttorio. Esprime parere contrario sugli emendamenti 1.2828 e 1.2863. Il senatore STEGER ( Aut (SVP-PATT, UV) ) chiede al relatore di riconsiderare il parere espresso sull'emendamento 1.2863 e al Governo la disponibilità a valutarlo. Il sottosegretario GARAVAGLIA, nel ricordare che tale eventualità prelude a una possibile valutazione positiva, sollecita a richiederla per altre proposte emendative. Il relatore DELL'OLIO ( M5S ) conferma il parere contrario sull'emendamento 1.2863, mentre si riserva di esprimersi sugli emendamenti 1.2881, 1.2885, 1.2920, 1.2922, 1.2943, 1.2952, 1.2954, 1.2962, 1.2963, 1.2964, 1.2975, 1.2977, 1.2992, 1.3041, 1.3042, 1.3043, 1.3044, 1.3046, 1.3055, 1.3065, 1.3070, 1.3071, 1.3072, 1.3075, 1.3076, 1.3092, 1.3092a e 1.3117, che sono pertanto accantonati ai fini di un approfondimento istruttorio. Esprime parere contrario sugli emendamenti 1.2930, 1.2931, 1.3082 e 1.3120. Il senatore DE BERTOLDI ( FdI ) chiede al relatore di riconsiderare il parere espresso sull'emendamento 1.3120, di particolare importanza per la città de L'Aquila. Il relatore DELL'OLIO ( M5S ) si riserva quindi di esprimersi sull'emendamento 1.3120, di cui chiede l'accantonamento ai fini di un approfondimento istruttorio, sollecitando peraltro il proponente a rivedere la copertura dello stesso. Il senatore ARRIGONI ( L-SP-PSd'Az ) preannuncia la presentazione di una riformulazione degli emendamenti 1.3026 e 1.3027, volta a superare la dichiarazione di inammissibilità degli stessi. Il relatore DELL'OLIO ( M5S ) si riserva di esprimersi sugli emendamenti 1.3127, 1.3133, 1.3149, 1.3150, 1.3159, 1.3176, 1.3209, 1.3214, 1.3224, 1.3228, 1.3236 e 1.3239, che sono accantonati. Esprime invece parere contrario sugli emendamenti 1.3129, 1.3139, 1.3144, 1.3158 che chiede di trasformare in ordine del giorno, 1.3162, 1.3178, 1.3211, 1.3227, 1.3231 e 1.3244. Il senatore MANCA ( PD ) chiede al relatore di riconsiderare il parere espresso sull'emendamento 1.3244. Il relatore DELL'OLIO ( M5S ), accogliendo la richiesta ora formulata, si riserva di esprimersi sull'emendamento 1.3244, che viene accantonato ai fini di un approfondimento istruttorio. Si riserva di esprimersi sugli emendamenti 1.3247, 1.3269, 1.3305, 1.3311, 1.3327, 18.4, 1.Tab.A.1, 3.Tab.2.3.5, 3.Tab.2.4.5, 9.Tab.8.1.5 e 9.Tab.8.2.5: sono pertanto accantonati ai fini di un approfondimento istruttorio. Esprime invece parere contrario sugli emendamenti 1.3274, 1.3280, 1.3291, 1.3292, 1.3307 e 1.3309. Il senatore DAMIANI ( FI-BP ) chiede al relatore di riconsiderare il parere espresso sull'emendamento 1.3307 Anche il senatore MANCA ( PD ) chiede al relatore di riconsiderare il parere espresso sull'emendamento 1.3309. Il relatore DELL'OLIO ( M5S ), accogliendo la richiesta ora formulata, si riserva di esprimersi sull'emendamento 1.3307 che viene accantonato ai fini di un approfondimento istruttorio; ribadisce invece il parere contrario sull'emendamento 1.3309. Al senatore STEFANO ( PD ), che chiede le ragioni della contrarietà espressa sull'emendamento 1.2314, risponde il relatore DELL'OLIO ( M5S ), chiarendo che si tratta di una contrarietà nel merito: la disciplina proposta con tale emendamento avrebbe un impatto significativo sul sistema dei trasporti, senza peraltro comportare risparmi a favore del bilancio dello Stato. Il sottosegretario GARAVAGLIA osserva come l'emendamento 1.2314 detti una disciplina, suscettibile di mutare il funzionamento di tutti gli aeroporti italiani, che dovrebbe essere oggetto di un apposito, organico provvedimento e che richiede un serio approfondimento e la relazione tecnica. Il relatore DELL'OLIO ( M5S ) esprime parere contrario sugli emendamenti 1.3347 (testo 2), 1.Tab.A.2, 1.Tab.A.5, 3.Tab.2.1.5 e 3.Tab.2.5.5. Il senatore ERRANI ( Misto-LeU ) si riserva di presentare una riformulazione dell'emendamento 1.2883. Il senatore PICHETTO FRATIN ( FI-BP ) si riserva di presentare una riformulazione dell'emendamento 1.2912. La senatrice CONZATTI ( FI-BP ) chiede che sia riconsiderata l'inammissibilità dichiarata sull'emendamento 1.3232, segnalando che è di contenuto identico all'emendamento 1.4017 dei relatori; si riserva di ritirare la riformulazione, già presentata, di tale emendamento. Il senatore MISIANI ( PD ) chiede che sia riconsiderata l'inammissibilità degli emendamenti 1.2326 e 1.3282: con riferimento a quest'ultimo, sottolinea che si tratta di una misura destinata ad assicurare risorse aggiuntive. Il senatore DE BERTOLDI ( FdI ) chiede che sia riconsiderata l'inammissibilità dell'emendamento 1.3332. Il PRESIDENTE si riserva di valutare le richieste di riconsiderare le dichiarazioni di inammissibilità degli emendamenti 1.2326, 1.3232 e 1.3282; conferma invece l'inammissibilità dell'emendamento 1.3332; si riserva infine di riconsiderare l'inammissibilità dichiarata in merito all'emendamento 1.3284. Il relatore DELL'OLIO ( M5S ), anche a nome dell'altro relatore TOSATO ( L-SP-PSd'Az ), esprime parere contrario sugli ulteriori emendamenti 1.2199, 1.2289, 1.2298 (testo 2), 1.2452 e 1.3347 (testo 2). Il rappresentante del GOVERNO esprime parere conforme a quello espresso dai relatori. Il relatore DELL'OLIO ( M5S ), anche a nome dell'altro relatore TOSATO ( L-SP-PSd'Az ), si riserva di esprimersi sugli emendamenti 1.2273, 1.2288 (testo 3), 1.2320, 1.2329 (testo 2), 1.2439 (testo 2), 1.2464 (testo 2), 1.2653 (testo 2), 1.2684, 1.2804, 1.2826 (testo 2), 1.2827 (testo 3), 1.2881 (testo 2), 1.2909, 1.2914, 1.2998, 1.3035 (testo 2), 1.3073, 1.3074, 1.3076 (testo 2), 1.3082 (testo 2), 1.3142 (testo 2), 1.3247 (testo 2), 1.3247 (testo 3), 1.3328 e 3.Tab.2.4.5 (testo 2). Su tutti questi emendamenti il PRESIDENTE dispone l'accantonamento a fini istruttori. La senatrice CONZATTI ( FI-BP ) ritira l'emendamento 1.3232 (testo 2). SCONVOCAZIONE DELLA SEDUTA ANTIMERIDIANA DI DOMANI In considerazione dell'andamento dei lavori della Commissione, il PRESIDENTE sconvoca la seduta antimeridiana di domani, prevista alle ore 9.30. La Commissione prende atto. La seduta termina alle ore 00.30. Allegato