Document Type: ddlpres
Token Count: $#tokens

Regolamentazione della figura e dell'attività dell'agente sportivo. Onorevoli Senatori. -- La Commissione europea con il suo Libro bianco sullo sport del 2007 aveva evidenziato l'esigenza di approfondire la figura e l’attività degli agenti sportivi che operano nelle varie discipline sportive) tanto che ritenne importante dedicare a tale problematica un apposito studio pubblicato nel novembre 2009 ( Study on Sports Agents in the European Union ). Lo studio conferma come gli agenti sportivi svolgono la loro attività professionale soprattutto negli sport che generano maggiori ricavi economici (calcio, tennis, golf, basket, atletica, box, motorsports eccetera) e che solo una parte di questi operatori sono effettivamente muniti di apposita registrazione o licenza rilasciata dalle varie Federazioni, mentre la maggioranza opera in modo non ufficiale. Di qui la necessità di introdurre anche a livello statuale una regolamentazione completa e omogenea della figura professionale degli agenti sportivi, considerata la notevole incidenza economica dello sport nel mercato nazionale ed europeo e la conseguente esigenza di assicurare la professionalità e moralità dei soggetti che operano professionalmente in tale settore come intermediari economici tra atleti e società sportive. All'attualità, in mancanza di una specifica disciplina statuale, quella dell'agente è considerata una figura sui generis, riconducibile ad un contratto atipico, caratterizzato da elementi di diverse fattispecie, quali la mediazione, l'agenzia, la rappresentanza, il mandato e la prestazione d'opera intellettuale, che pone diversi problemi giuridici sotto il profilo civilistico, tributario e lavoristico, tenuto conto del divieto di intermediazione nel collocamento dei lavoratori previsto dal decreto legislativo 10 settembre 2003, n. 276. D'altro canto, trattandosi di un'attività economica che certamente investe anche l’ordinamento sportivo, poiché interessa tutti i soggetti che operano in tale ambito (atleti, società, leghe e federazioni) appare necessario approntare un impianto normativo di base per disciplinare legislativamente la figura e l'attività dell'agente sportivo, lasciando alle singole federazioni il compito di adottare, nell'ambito di ciascuna disciplina sportiva ed esclusivamente all'interno del perimetro tracciato dalla normativa statuale, le disposizioni integrative di sua competenza. In proposito evidenziamo che il regolamento FIFA, entrato in vigore il 1º marzo 2001, contenente la disciplina della figura e dell'attività degli agenti operanti nel calcio, che in Europa costituisce lo sport trainante, ha costituito il modello di riferimento cui si sono ispirate diverse altre Federazioni di altre discipline sportive per regolamentare la materia. Il suddetto regolamento FIFA prevede che, per esercitare la professione di agente di calciatori l'operatore deve munirsi di una licenza rilasciata dalla federazione nazionale competente per un periodo illimitato (articolo 1, 2 e 10); che il candidato, oltre ad avere una «reputazione impeccabile» (articolo 2), deve sottoporsi ad un esame scritto (articoli 4 e 5), a forma di questionario a risposta multipla, finalizzato a verificare le sue conoscenze giuridiche e sportive; che l'agente deve altresì stipulare un'assicurazione di responsabilità professionale o, in subordine, depositare una garanzia bancaria dell'importo di CHF 100.000 (articoli 6 e 7). Sulla legittimità e congruenza di tale regolamentazione, basata sul sistema delle licenze finalizzato ad assicurare gli obbiettivi della professionalità e della impeccabile moralità degli agenti, ha avuto modo di pronunciarsi affermativamente la Commissione UE, respingendo una denuncia di infrazione per asserita violazione delle norme sulla libera prestazione di servizi e sulla concorrenza (si veda anche la sentenza del tribunale dell’Unione europea n. 193 del 26 gennaio 2005). Fatto è che la FIFA ha di recente adottato un nuovo regolamento che dovrebbe entrare in vigore con decorrenza 1º aprile 2015 che, mutando completamente la vigente regolamentazione e abolendo ex abrupto tutte le licenze legittimamente rilasciate, senza neanche prevedere un regime transitorio e/o meccanismi per l'attenuazione dei pregiudizi a danno degli agenti titolari di licenze, in riferimento ad un'attività professionale di natura economica che solo parzialmente coinvolge l'ordinamento sportivo, comporta una palese violazione dei principi fondamentali di certezza del diritto, di tutela dell'affidamento e di salvaguardia dei diritti acquisiti sanciti anche in sede europea (Corte di giustizia sent. 14/5/1975 nella causa 74/1974, Tribunale UE sent. 26/01/2005 n. 193 nella causa T 498/93 punti 46-49 e 58; Corte di giustizia sent. 9/8/1994 nella causa C 447/93 punto 10 e punti 29-33). Tale nuova disposizione, facendo venir meno il vigente assetto giuridico basato sul sistema delle licenze, creerà una serie di problematiche nell'ambito statuale, suscettibili di rifrangersi anche nell'ambito delle altre discipline sportive che sul modello calcistico hanno regolamentato la figura dell'agente sportivo, aprendo così le porte ad un periodo di diffusa incertezza del diritto che favorirebbe la consumazione consapevole o inconsapevole di condotte illecite. È giunta l'ora, pertanto, che anche l'Italia provveda a colmare la rilevata lacuna normativa munendosi -- al pari di altri Stati della Unione europea (Francia, Grecia, Bulgaria, Ungheria, Portogallo) -- di una legge che definisca e disciplini la figura e l'attività dell'agente sportivo fissando al contempo i confini entro cui ciascuna Federazione potrà adottare e modificare le regolamentazioni di sua stretta competenza, raccordandole con il diritto civile in un contesto normativo armonizzato e coordinato, rispettoso dei principi del diritto comunitario e delle linee Guida fissate nella subiecta materia dalla Commissione UE.. 1 1 L'agente sportivo è un libero professionista che in virtù di un incarico scritto mette in relazione due o più soggetti operanti nell'ambito di un settore o di una disciplina sportiva per la conclusione o per il trasferimento di un contratto di prestazione sportiva di natura professionistica, fornendo dietro corrispettivo la sua assistenza esclusivamente a favore del soggetto fornitore o del soggetto fruitore di dette prestazioni. 2 1 L'agente sportivo per svolgere la sua attività deve munirsi di apposita licenza rilasciata dalla Commissione agenti competente nella singola disciplina sportiva, che costituisce titolo abilitativo al legittimo esercizio della professione senza limitazione di tempo, fatto salvo l'obbligo di partecipare periodicamente a corsi di aggiornamento organizzati dalla Commissione stessa e l'effetto di eventuali provvedimenti di sospensione, decadenza, revoca o inibizione. 3 1 Agli atleti delle singole discipline sportive e alle società professionistiche è vietato avvalersi di una persona priva di licenza per la conclusione o per il trasferimento di un contratto di prestazione sportiva di natura professionistica. 2 L'atleta può comunque concludere un contratto di prestazione sportiva senza l'assistenza di un agente sportivo o avvalendosi dell'assistenza del genitore, del fratello o del coniuge. 4 1 La licenza abilitativa è conferita alla persona fisica che, munita dei requisiti previsti all'articolo 5, abbia superato una prova di idoneità diretta a verificarne la preparazione e l'attitudine, garantendo il possesso delle conoscenze giuridiche e regolamentari necessarie per l'esercizio dell'attività e per l'adeguata tutela degli interessi del soggetto assistito. La licenza è strettamente personale e non cedibile. 2 La prova d'esame per il conseguimento dell'idoneità professionale deve prevedere una base comune a tutte le discipline sportive, contenente test sugli aspetti contrattuali, fiscali, lavoristici, assicurativi e deontologici del rapporto di prestazione sportiva in generale, nonché una parte specifica concernente la singola disciplina sportiva. 3 I programmi delle prove d'esame sono stabiliti e approvati dalla Commissione agenti su proposta della Federazione di riferimento, sentita la Giunta del Comitato olimpico nazionale italiano. Dopo l'approvazione i programmi sono trasmessi all'Ufficio dello sport presso il Dipartimento per gli affari regionali, le autonomie e lo sport (D.A.R.A.S.) della Presidenza del Consiglio dei ministri, nonché al Ministero del lavoro e delle politiche sociali per eventuali note correttive che devono essere comunicate ai predetti organi entro trenta giorni dalla trasmissione. Trascorso il suddetto termine i programmi si intendono assentiti e la Commissione agenti pubblica il bando contenente la data e la sede di svolgimento della prova d'idoneità, i requisiti di ammissione, le condizioni di partecipazione e gli argomenti d'esame. 5 1 Per l'ammissione alla prova di idoneità e per il successivo rilascio della licenza di agente sportivo è necessario: a essere cittadino italiano, o di uno degli Stati membri dell'Unione europea ed essere residente in Italia, ovvero essere cittadino non comunitario legalmente e ininterrottamente residente in Italia da almeno due anni; b avere conseguito il diploma di scuola media superiore o titolo di studio equipollente secondo la normativa vigente; c avere il godimento dei diritti civili e non essere stato dichiarato interdetto, inabilitato, fallito; d non aver riportato condanne per delitti non colposi; e non aver riportato alcuna inibizione in ambito sportivo nell'ultimo quinquennio per un periodo anche complessivamente superiore a centoventi giorni; f non avere in corso procedimenti disciplinari e non aver mai riportato sanzioni sportive che comportino la preclusione da ogni rango o categoria della Federazione sportiva di riferimento. g non trovarsi in una situazione di incompatibilità o divieto previste dalla normativa vigente. 2 Per quanto previsto alle lettere c) e d) del comma 1, sono fatti salvi gli effetti della riabilitazione e della dichiarazione di estinzione del reato. 3 Con la domanda di partecipazione il candidato si impegna a rispettare le leggi, i regolamenti, le direttive e le decisioni della Federazione di riferimento, degli organismi sovraordinati e delle autorità tutorie, nonché a stipulare una polizza di assicurazione per la responsabilità professionale od anche polizza fideiussoria per il massimale stabilito ogni tre anni dalla Commissione agenti, sentiti la Federazione di competenza e l'Ufficio dello sport presso il D.A.R.A.S. 4 La Commissione agenti esclude dalla prova d'idoneità ovvero dal rilascio della licenza i candidati che non siano in possesso dei prescritti requisiti. 6 1 L'esercizio dell'attività di agente sportivo è incompatibile: a con qualsiasi incarico rilevante per l'ordinamento sportivo nell'ambito della Federazione di riferimento e degli organismi sovraordinati ovvero di una società, associazione od organizzazione professionistica alla stessa affiliata o collegata; b con il possesso di partecipazioni, anche indirette, in una società italiana o estera operante nel settore sportivo di competenza, ovvero con il mantenimento di cariche sociali, incarichi dirigenziali, responsabilità tecnico-sportive, rapporti di lavoro autonomo o subordinato con una società italiana o estera, ovvero con ogni altra situazione o rapporto, anche di fatto, che comporti un'influenza rilevante su di essa. 2 L'incompatibilità perdura per un anno dalla data della cessazione dell'attività di ciascuno dei rapporti di cui al comma 1. 3 Le relazioni di coniugio, parentela o affinità entro il secondo grado con soggetti che si trovino in una delle situazioni soggettive di cui al comma 1 rilevano ai fini dell'esercizio dell'attività secondo i principi di lealtà, correttezza e probità cui l'agente sportivo deve informare il proprio comportamento e devono essere preventivamente comunicate ai soggetti interessati a stipulare un contratto di prestazione sportiva. L'esistenza di tali relazioni è giusta causa di recesso dal contratto di agenzia sportiva da parte del soggetto assistito dall'agente sportivo. 7 1 La licenza decade nei casi in cui l'agente sportivo non possieda più i prescritti requisiti fondamentali, cessi definitivamente la sua attività ovvero a seguito di sanzione disciplinare che comporti l'inibizione definitiva dall'esercizio dell'attività professionale. 8 1 La Commissione agenti provvede a monitorare costantemente se l'agente sportivo conserva i requisiti per il mantenimento della licenza. 2 Qualora venga meno il possesso di uno dei requisiti previsti per il rilascio della licenza, l'agente sportivo ha centoventi giorni di tempo per sanare la situazione. Trascorso tale termine la licenza è definitivamente revocata. 9 1 Al fine di garantire il periodico aggiornamento degli agenti sportivi, la Commissione agenti, sentite le associazioni di categoria, organizza periodicamente corsi di aggiornamento, con frequenza obbligatoria. L'agente sportivo ha l'obbligo di partecipare a tali corsi almeno ogni cinque anni. 10 1 Qualsiasi agente sportivo che decida di cessare la sua attività è obbligato a restituire la sua licenza alla Commissione agenti. 11 1 Un agente sportivo può curare gli interessi di un atleta o di una società professionistica solo dopo aver ricevuto incarico scritto. A pena di inefficacia, l'incarico deve essere redatto esclusivamente sui moduli predisposti dalla Commissione agenti, di concerto con la Federazione di riferimento. 2 I contratti di conferimento dell'incarico di agenzia sportiva dopo la sottoscrizione devono, a pena di inefficacia, essere depositati o inviati, entro venti giorni dalla loro sottoscrizione, a mezzo raccomandata con avviso di ricevimento o mezzo equipollente, presso la segreteria della Commissione agenti. 3 Adempiute le formalità di cui ai commi 1 e 2, il mandato assume efficacia dalla data della sua sottoscrizione. L'incarico può essere conferito a titolo esclusivo o non esclusivo, non può avere durata superiore a due anni e non può essere tacitamente rinnovato. 4 Il mandato deve indicare espressamente il soggetto tenuto al pagamento dell'agente sportivo e le modalità del pagamento, che dovrà essere effettuato esclusivamente dal soggetto che gli ha conferito il mandato. Tuttavia, dopo la conclusione del suo contratto con una società, l'assistito può fornire il suo consenso scritto autorizzando la società fruitrice a pagare direttamente l'agente sportivo per suo conto secondo le modalità e nei termini stabiliti nel contratto di agenzia sportiva. 5 Il contratto deve a pena di nullità contenere almeno i seguenti dati: il nome dei contraenti, la durata dell'incarico, il corrispettivo spettante all'agente sportivo, le condizioni e le modalità di pagamento, la data di scadenza e la firma dei contraenti. 6 Il contratto deve essere redatto in quattro esemplari, sottoscritti da entrambi i contraenti, di cui uno viene trattenuto dall'agente sportivo che ha ricevuto l'incarico, uno dall'atleta o dalla società che ha conferito l'incarico, uno viene spedito o consegnato alla Commissione agenti ai fini della registrazione ed il quarto viene spedito o consegnato alla Federazione nazionale di riferimento. 7 La Commissione agenti istituisce un registro dei contratti di agenzia sportiva ricevuti, assicura la custodia degli atti pervenuti e definisce il regime di pubblicità degli stessi, individuando le ipotesi di riservatezza dei dati contenuti, con specifico riferimento alle informazioni sensibili per il mercato e le forme di conoscibilità nel rispetto delle disposizioni vigenti in materia. 8 Gli agenti sportivi nello svolgimento della loro attività devono evitare qualsiasi conflitto di interessi e in ogni trattativa possono assistere solo una parte. 12 1 Il compenso dell'agente sportivo in caso di incarico conferito dall'atleta è liberamente pattuito fra le parti. L'agente sportivo e l'atleta devono precisare nel contratto se l'agente sportivo è remunerato con il pagamento di una somma forfettaria o mediante il pagamento di una quota annuale, determinata in misura percentuale sugli emolumenti che l'atleta riscuoterà in base al contratto di prestazione sportiva negoziato dall'agente sportivo. Nell'incarico devono essere esplicitamente indicate le modalità di pagamento. 2 L'agente sportivo che abbia ricevuto incarico da una società ha diritto ad una somma forfettaria che deve risultare dall'atto di conferimento. 3 In caso di risoluzione del contratto di prestazione sportiva negoziato dall'agente sportivo per sopravvenuta impossibilità della prestazione dell'atleta, che non sia dovuta a dolo o a colpa grave dello stesso, all'agente sportivo è dovuto soltanto il compenso per il periodo di vigenza del contratto. 4 Il diritto al compenso e le relative azioni si prescrivono nel termine di due anni dalla relativa maturazione. Per i corrispettivi percepiti l'agente sportivo deve rilasciare idonea documentazione fiscale secondo le normative vigenti. 13 1 Le parti possono risolvere consensualmente il contratto di agenzia sportiva, regolando tutti i rapporti, in qualunque momento, con apposito accordo debitamente sottoscritto, depositato o inviato alla Commissione agenti mediante lettera raccomandata con avviso di ricevimento o mezzo equipollente, entro il termine di venti giorni. 2 L'assistito può revocare l'incarico conferito all'agente sportivo con un preavviso di trenta giorni da comunicare con lettera raccomandata con avviso di ricevimento; contestualmente deve depositare o inviare alla Commissione agenti con lettera raccomandata con avviso di ricevimento o mezzo equipollente copia della comunicazione di revoca inviata all'agente sportivo, unitamente all'attestazione dell'effettiva spedizione. 3 Le parti possono stabilire, all'atto del conferimento dell'incarico, il pagamento di una somma predeterminata a titolo di penale da corrispondere in caso di revoca senza giusta causa, 4 Ove venga accertato che la revoca è avvenuta per giusta causa nulla è dovuto all'agente sportivo ad alcun titolo. L'assistito che intenda ottenere il riconoscimento della giusta causa deve, a pena di decadenza, iniziare l'azione di accertamento contro l'agente sportivo entro trenta giorni dalla data di spedizione della comunicazione di revoca. 5 L'agente sportivo può recedere dall'incarico conferitogli mediante comunicazione scritta con preavviso di trenta giorni da spedire con lettera raccomandata con avviso di ricevimento o mezzo equipollente; contestualmente l'agente sportivo deve depositare o inviare con lettera raccomandata con avviso di ricevimento alla Commissione agenti copia della lettera di recesso inviata al calciatore o alla società, unitamente all'attestazione di spedizione. 6 L'assistito ha diritto al risarcimento degli eventuali danni che dovesse aver subito dal recesso, se non motivato da giusta causa, che deve essere accertata a seguito di apposita azione promossa dall'agente sportivo, a pena di decadenza, entro trenta giorni dalla data di invio della lettera di recesso. 14 1 L'agente sportivo deve assicurarsi che il suo nome, la firma e il nome del suo assistito siano inseriti in qualsiasi contratto relativo a operazioni da lui negoziate. 2 L'agente sportivo è tenuto all'osservanza delle norme federali, statutarie e regolamentari della Federazione di riferimento e degli organismi sovraordinati, che non siano in contrasto con la presente legge e le altre disposizioni vigenti. L'agente sportivo è altresì tenuto ad ottemperare alle decisioni della Commissione agenti, degli organi della Federazione di riferimento e degli organi sovraordinati riguardanti i profili di loro competenza, improntando il proprio operato a principi di lealtà, correttezza, probità, buona fede e diligenza professionale, garantendo in particolare che ogni contratto di prestazione sportiva concluso con il suo intervento, sia conforme alle norme dell'ordinamento statuale e di quello sportivo. 3 L'agente sportivo ha inoltre l'obbligo di rispettare le norme deontologiche del Codice di condotta professionale, adottato ai sensi dell'articolo 18, comma 1, nonché di dare una compiuta informativa al proprio assistito delle trattative in corso, del significato delle clausole contrattuali, delle informazioni in suo possesso sullo stato e le prospettive di carattere finanziario, amministrativo, tecnico-sportivo ed organizzativo della società con la quale l'atleta intende stipulare il contratto di prestazione sportiva, nonché di seguire le direttive eventualmente impartite dallo stesso per il corretto adempimento dell'incarico assunto. 4 Eventuali accordi conclusi in violazione dei divieti o in situazione di incompatibilità relative all'attività dell'agente sportivo sono nulli e rappresentano illeciti disciplinari. 15 1 L'incarico ad un agente sportivo da parte di atleti minorenni deve essere sottoscritto dal medesimo e dall'esercente la potestà genitoriale. 2 L'incarico ad un agente sportivo può essere conferito solo dal momento in cui il minore può stipulare come professionista un contratto di prestazione sportiva con una società. 16 1 L'agente sportivo che contravviene ai propri doveri o abusa dei propri poteri, ovvero non osserva le norme federali, statutarie e regolamentari della Federazione di riferimento e degli organismi sovraordinati ovvero non ottempera alle decisioni della Commissione agenti, a seconda della gravità dei fatti e tenuto conto di eventuali recidive, è soggetto alle seguenti sanzioni, irrogabili anche congiuntamente: a censura o deplorazione; b sanzione pecuniaria; c sospensione della licenza per un massimo di dodici mesi; d revoca della licenza; 2 Gli atleti o le società assistite da un agente sportivo cui sia stata inflitta la sanzione disciplinare della sospensione per un periodo non inferiore ad un mese hanno la facoltà di recedere ad nutum dal loro rapporto contrattuale con l'agente sportivo. 17 1 La Commissione agenti è un organo collegiale costituito da sette componenti nominati dal coordinatore dell'Ufficio dello sport facente parte del D.A.R.A.S., di cui: a uno scelto tra i candidati proposti dal presidente della Federazione di riferimento selezionati tra persone in possesso di chiara esperienza giuridico-sportiva e di notoria indipendenza; b uno scelto tra i candidati proposti dal presidente della Federazione di riferimento su proposta delle società professionistiche aderenti a tale Federazione; c uno scelto tra i candidati proposti dal Presidente del C.O.N.I. selezionati tra persone aventi chiara esperienza nella disciplina sportiva di riferimento e di notoria indipendenza; d due componenti scelti tra i candidati proposti dall'Associazione degli sportivi professionisti che svolgono la loro attività nell'ambito di tale Federazione; e due componenti scelti tra i candidati proposti dalle associazioni di categoria degli agenti sportivi. 2 La Commissione agenti nomina tra i suoi componenti un presidente e un vice-presidente, resta in carica quattro anni e svolge la sua attività con l'assistenza di un segretario. 3 La Commissione agenti può avvalersi della collaborazione di un esperto in materie giuridiche, designato dal presidente della Commissione con parere favorevole della stessa, il quale partecipa alle riunioni senza diritto di voto. 4 Nello svolgimento delle sue funzioni, la Commissione agenti è validamente operante purché costituita da almeno quattro membri, di cui uno deve essere il presidente o il vicepresidente. 18 1 La Commissione agenti svolge funzioni esaminatrici per la prova di idoneità di agente e cura la pubblicazione del bando per la prova d'esame; rilascia le licenze; cura l'iscrizione in un apposito registro degli agenti sportivi che, superata la prova di idoneità, ottemperano ai prescritti adempimenti conseguendo il titolo abilitativo all'esercizio della professione; provvede all'annotazione dei contratti di agenzia, nonché di tutte le operazioni e i contratti stipulati con il suo intervento professionale; valuta le condotte illegittime degli agenti sportivi e irroga le relativa sanzioni; delibera la sospensione ovvero la revoca della licenza a richiesta dell'interessato o quando accerta la mancanza di uno dei prescritti requisiti o la presenza di una situazione di incompatibilità, temporanea o definitiva, per l'esercizio dell'attività di agente sportivo; su richiesta di qualunque interessato si esprime circa la sussistenza di situazioni di incompatibilità o sulle condizioni per l'esercizio dell'attività di agente sportivo; anche d'ufficio, comunica agli organi di giustizia sportiva della Federazione di riferimento eventuali violazioni dell'ordinamento sportivo perpetrate dall'agente o con il concorso dell'agente e dà esecuzione ai provvedimenti di competenza di tali organi; d'intesa con le associazioni di categoria, istituisce corsi di formazione e aggiornamento professionale per gli agenti sportivi anche mediante delega vincolata alle associazioni stesse; approva il codice di condotta professionale. 2 Gli atti della Commissione agenti che incidono su situazioni giuridiche soggettive di contenuto patrimoniale degli agenti sportivi sono soggetti a impugnazione innanzi all'autorità giudiziaria ordinaria. 3 In caso di particolare urgenza, il presidente della Commissione agenti può adottare gli atti o provvedimenti di competenza della Commissione agenti, sottoponendoli a ratifica nella prima riunione utile. La mancata ratifica da parte della Commissione agenti comporta la immediata decadenza dei provvedimenti adottati dal presidente. 19 1 Tutte le controversie aventi ad oggetto la validità, l'interpretazione e l'esecuzione dei contratti di agenzia sportiva e dei contratti di prestazione sportiva negoziati dagli agenti sportivi relativamente ai loro emolumenti, nonché le controversie di carattere economico tra agenti sportivi sono definite da un collegio arbitrale, che si pronuncia nelle forme dell'arbitrato irrituale secondo equità, nel rispetto dei principi fondamentali del diritto statuale e del diritto sportivo applicabili nel caso concreto. 2 Il collegio è composto da tre arbitri, di cui uno nominato da ciascuna parte ed il terzo, che assume il ruolo di presidente, è nominato di comune accordo dai primi due o, in difetto, dal presidente della Commissione agenti. 3 In tutti i contratti di agenzia sportiva ed in tutti quelli negoziati da un agente sportivo è inserita apposita clausola compromissoria, che deve essere espressamente accettata da tutte le parti. 20 1 Nel caso in cui alla data di entrata in vigore della presente legge esista già una Commissione agenti prevista dall'ordinamento sportivo, la stessa continua ad operare fino alla sua naturale scadenza nella composizione e con le funzioni previste da tale ordinamento. 21 1 Nel rispetto dei diritti quesiti, rimangono pienamente valide ed efficaci come titoli abilitativi all'esercizio dell'attività di agente sportivo le licenze rilasciate anteriormente alla data di entrata in vigore della presente legge in base all'ordinamento sportivo, anche nel caso in cui siano state caducate nel loro insieme in conseguenza di una modifica regolamentare adottata dalla Federazione sportiva di riferimento nei tre anni precedenti. 2 Restano comunque caducate le licenze che siano state oggetto di un provvedimento di revoca o di dichiarata decadenza. 22 1 Gli aspetti organizzativi dell'attività della Commissione agenti sportivi, concernenti anche le modalità di espletamento delle procedure disciplinari ed il raccordo delle sue funzioni con l'ordinamento sportivo, sono disciplinati con il regolamento di attuazione della presente legge, da adottare, entro un anno dalla data di entrate in vigore della medesima legge, ai sensi dell'articolo 17, comma 1, lettera b) , della legge 23 agosto 1988, n. 400, su proposta del Ministro delegato per lo sport.