Document Type: normattiva_dump
Token Count: $#tokens

Art. 7. LIMITAZIONI DELLE VARIAZIONI DEL NUMERO INDICE Le variazioni bimestrali in aumento del costo della vita si applicano per intero se uguali o superiori all'1%. Le variazioni bimestrali inferiori all'1% non si applicano nel bimestre corrispondente, ma saranno computate e applicate congiuntamente (in senso positivo o negativo) a quelle del bimestre successivo. Le variazioni in discesa del costo-vita non determinano variazioni di salario finchè non hanno raggiunto il livello di punti 3,5. Quando la variazione o la somma delle variazioni di più bimestri consecutivi ha raggiunto il livello di punti 3,51 si farà luogo ad una diminuzione di salario corrispondente a 0,50 punti; al livello di 4,01 ad una diminuzione ulteriore di 0,50 punti (1 punto in totale); al livello di 5,01 ad una diminuzione ulteriore di 0,50 punti (1,5 punti in totale) ai livello di 6,01, ad una diminuzione ulteriore di 1 punto (2,5 punti in totale). Per ogni ulteriore discesa del numero indice pari o superiore al punto si far;) luogo ad una corrispondente integrale riduzione salariale, con rispetto sempre dei 3,5 punti di franchigia. Quando il numero indice dopo una discesa riprende a salire, si recupereranno i punti di ascesa con gli stessi criteri di gradualità applicati in discesa sino a recuperare tutta la franchigia, dopo di che rientreranno in funzione i criteri normali validi per le variazioni dei numero indice in ascesa. Per le province per le quali è stato fissato il valore minimo del punto in lire 6,50 di cui all'articolo 6 nei casi di variazioni in discesa della scala mobile il valore del punto da applicarsi, nella fase stessa di discesa, sarà quello corrispondente all'1% dell'effettivo salario di cui alle norme generali dello stesso articolo 6 in luogo del valore minimo concordato di lire 6,50.