Document Type: sommcomm
Token Count: $#tokens

SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione COMMISSIONI 1ª e 8ª RIUNITE 8ª(Lavori pubblici, comunicazioni) 25 COLTORTI La seduta inizia alle ore 14,10. SULLA PUBBLICITA' DEI LAVORI Il PRESIDENTE informa che i senatori Pergreffi e Augussori, a nome del proprio Gruppo, hanno fatto richiesta di pubblicità dei lavori della seduta. Tale richiesta è stata trasmessa alla Presidenza del Senato, che, ai sensi dell'articolo 33, comma 4, del Regolamento, ha comunque già preventivamente espresso il proprio assenso alla trasmissione della seduta attraverso l'attivazione del circuito interno. Poiché non si fanno osservazioni, tale forma di pubblicità è adottata. IN SEDE REFERENTE 1883 - d-l n. 76/2020 semplificazioni DDL 1883 Conversione in legge del decreto-legge 16 luglio 2020, n. 76, recante misure urgenti per la semplificazione e l'innovazione digitale (Seguito dell'esame e rinvio) Prosegue l'esame, sospeso nella seduta antimeridiana. Il PRESIDENTE ricorda che nella seduta antimeridiana si è conclusa la fase di illustrazione degli emendamenti. Comunica che sono state presentate le seguenti riformulazioni: 1.22 (testo 3), 9.5 (testo 2), 9.11 (testo 2), 9.17 (testo 2), 10.4 (testo 2), 10.50 (testo 2), 10.87 (testo 2), 10.118 (testo 2), 10.124 (testo 2), 14.0.5 (testo 2), 16.0.24 (testo 4), 17.28 (testo 2), 20.34 (testo 2), 26.0.1 (testo 2), 27.0.6 (testo 2), 27.0.9 (testo 2), 28.0.7 (testo 2), 38.0.5 (testo 2), 39.1 (testo 2), 40.0.28 (testo 2), 48.20 (testo 2), 48.29 (testo 2), 49.0.46 (testo 2), 55.0.12 (testo 2), 56.0.29 (testo 2), 57.1 (testo 2), 64.0.21 (testo 3), pubblicate in allegato. Comunica altresì che sono stati ritirati gli emendamenti 8.52, 8.78, 8.81, 10.105, 10.113, 10.119, 12.3, 12.0.11, 13.10, 13.11, 13.0.2, 14.7, 15.0.3, 15.0.11, 19.0.68, 19.0.104, 20.0.15, 20.0.16, 20.0.28, 21.5, 21.10, 23.5, 24.16, 27.2, 28.2, 28.3, 30.0.3, 31.4, 35.8, 37.3, 37.0.17, 38.13, 38.14, 38.49, 38.0.19, 39.0.24, 43.12, 43.0.107, 48.8, 48.0.10, 49.6, 49.0.10, 49.0.14, 50.22, 52.9 e 56.33. L'emendamento 38.22 (testo 2), del quale era stato precedentemente comunicato il ritiro, deve invece intendersi come non ritirato. Si passa quindi all'esame degli emendamenti all'articolo 1. Su proposta della relatrice Sudano, il PRESIDENTE dispone l'accantonamento degli emendamenti da 01.1 a 1.59. La relatrice SUDANO ( IV-PSI ) esprime parere contrario sugli emendamenti identici 1.0.1 e 1.0.2. Il sottosegretario MALPEZZI esprime parere conforme a quello della relatrice. Si passa alla votazione dell'emendamento 1.0.1, identico all'emendamento 1.0.2. La senatrice PERGREFFI ( L-SP-PSd'Az ) dichiara il voto favorevole del Gruppo sugli emendamenti in esame, volti a consentire alle stazioni appaltanti, per l'affidamento di lavori di importo contenuto, di riservare la partecipazione alle piccole e medie imprese operanti nel territorio in cui il lavoro dovrà essere svolto. In tal modo, a suo avviso, ne deriverebbe anche un risparmio per la pubblica amministrazione, per la conoscenza da parte delle imprese radicate territorialmente delle problematiche specifiche dell'area. Il senatore MALLEGNI ( FIBP-UDC ), nella consapevolezza che la proposta di circoscrivere la partecipazione all'affidamento dei lavori alle imprese del territorio potrebbe presentare profili di incostituzionalità, auspica che il Governo riesca a individuare le modalità in cui valorizzare tali imprese. Si dichiara disponibile a ritirare l'emendamento 1.0.1 e a trasformarlo in ordine del giorno, qualora il Governo sia disposto ad accoglierlo. Il senatore CAMPARI ( L-SP-PSd'Az ) aggiunge la propria firma all'emendamento 1.0.1. Il senatore BRIZIARELLI ( L-SP-PSd'Az ), in dissenso dal Gruppo, annuncia un voto contrario. Ritiene infatti che si possa compiere uno sforzo ulteriore, fissando in 400.000 euro il valore della soglia sotto la quale le stazioni appaltanti possono riservare la partecipazione per l'affidamento di servizi e forniture alle imprese di piccole dimensioni radicate sul territorio. Il senatore SANTILLO ( M5S ) annuncia un voto contrario. Precisa che il Gruppo M5S è del tutto favorevole alla valorizzazione dell'identità territoriale, purché ciò non avvenga in violazione dei principi costituzionali. Il senatore AUGUSSORI ( L-SP-PSd'Az ), in dissenso dal Gruppo, annuncia un voto contrario. Pur apprezzando le proposte di modifica volte a rafforzare la presenza delle aziende legate al territorio, ritiene che si sarebbe potuto aumentare la quota della riserva, fissata dall'emendamento al 50 per cento. Il senatore CORTI ( L-SP-PSd'Az ) chiede di aggiungere la firma all'emendamento 1.0.1, condividendone lo spirito. Il senatore CALDEROLI ( L-SP-PSd'Az ) ritiene opportuno che il Governo chiarisca se intende accogliere un eventuale ordine del giorno, volto a recepire il contenuto dell'emendamento 1.0.1. Il sottosegretario MARGIOTTA ritiene ampiamente condivisibile la finalità delle proposte di modifica in esame. Del resto, l'articolo 1 nel suo complesso è finalizzato a valorizzare le imprese del territorio, attraverso procedure ristrette di affidamento dei lavori. Pertanto, in attesa di verificare il testo di un eventuale ordine del giorno di questo tenore, anticipa la propria disponibilità ad accoglierlo. Il senatore MALLEGNI ( FIBP-UDC ) ritira pertanto l'emendamento 1.0.1 in vista di una sua possibile trasformazione in ordine del giorno. Il senatore RUSPANDINI ( FdI ) ritira l'emendamento 1.0.2, in vista di una sua possibile trasformazione in ordine del giorno. Si passa quindi agli emendamenti riferiti all'articolo 2. La relatrice SUDANO ( IV-PSI ) propone di accantonare tutti gli emendamenti riferiti all'articolo 2, eccetto quelli aggiuntivi. Il PRESIDENTE dispone quindi l'accantonamento degli emendamenti da 2.1 a 2.38. Ricorda inoltre che l'emendamento 2.0.2 è stato ritirato e che gli emendamenti 2.0.5 (testo 2) e 2.0.7 sono accantonati in attesa del parere della Commissione bilancio. La relatrice SUDANO ( IV-PSI ) esprime parere favorevole sull'emendamento 2.0.1 e contrario sugli emendamenti 2.0.3 e 2.0.4, nonché sull'emendamento 2.0.6, sul quale vi è anche il parere contrario della Commissione bilancio, ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione. Il sottosegretario MARGIOTTA esprime parere conforme a quello della relatrice. Accertata la presenza del prescritto numero di senatori, è posto in votazione e approvato l'emendamento 2.0.1. Si passa alla votazione dell'emendamento 2.0.3. La senatrice PERGREFFI ( L-SP-PSd'Az ), a nome del Gruppo, annuncia un voto favorevole. A suo avviso, infatti, la proposta di modifica sui criteri per stabilire l'offerta economicamente più vantaggiosa è comunque migliorativa del testo del decreto, pur ritenendo preferibile alzare il limite del 15 per cento per il punteggio economico attribuito dalla stazione appaltante alla componente tempo realizzativo dell'opera. Il senatore VITALI ( FIBP-UDC ), nell'annunciare il voto favorevole del suo Gruppo, ricorda che l'emendamento stimola la competitività tra le aziende migliori. I senatori CAMPARI ( L-SP-PSd'Az ) e CORTI ( L-SP-PSd'Az ) chiedono di aggiungere la firma. Il senatore BRIZIARELLI ( L-SP-PSd'Az ), dopo aver espresso apprezzamento sull'emendamento 2.0.1 appena approvato, fa proprio, in assenza del proponente, l'emendamento 2.0.3, in quanto migliorativo del testo, sebbene - a suo avviso - non modifichi in modo organico la materia. Il senatore AUGUSSORI ( L-SP-PSd'Az ), in dissenso dal Gruppo, annuncia che si asterrà dalla votazione, ritenendo insufficiente il tetto del 15 per cento per l'assegnazione del punteggio economico. Posto ai voti, l'emendamento 2.0.3 è respinto. Si passa alla votazione dell'emendamento 2.0.4. La senatrice PERGREFFI ( L-SP-PSd'Az ), a nome del Gruppo, dichiara un voto contrario, in quanto l'emendamento prevede la possibilità che il concorso di progettazione sia articolato in due fasi. A suo avviso, in questo modo, vi è il rischio di una complicazione della procedura, a fronte della quale solo il professionista che si è aggiudicato la progettazione esecutiva riceverà un compenso. Il senatore CAMPARI ( L-SP-PSd'Az ), in dissenso dal Gruppo, annuncia la sua astensione, poiché ritiene non condivisibile la seconda parte dell'emendamento. Il senatore CORTI ( L-SP-PSd'Az ), condividendo le considerazioni del senatore Campari, dichiara che si asterrà dalla votazione. Il senatore BRIZIARELLI ( L-SP-PSd'Az ) annuncia, pur avendolo sottoscritto per consentire la votazione, la propria astensione dal voto, in dissenso dal Gruppo, in quanto ritiene che la proposta di modifica non sia effettivamente migliorativa del testo. Posto ai voti, l'emendamento 2.0.4 è respinto. È quindi posto ai voti l'emendamento 2.0.6, che risulta respinto. Il senatore AUGUSSORI ( L-SP-PSd'Az ), intervenendo sull'ordine dei lavori, chiede una sospensione per verificare se vi siano le condizioni per iniziare a votare gli emendamenti dall'articolo 1. Il PRESIDENTE , accogliendo la proposta del senatore Augussori, sospende la seduta. La seduta, sospesa alle ore 14,50, riprende alle ore 15,45. Il PRESIDENTE avverte che si riprenderà l'esame partendo dagli emendamenti riferiti all'articolo 1, precedentemente accantonati. Ricorda che gli emendamenti 1.1, 1.9, 1.16, 1.20, 1.31, 1.40, 1.45, 1.46, 1.48 e 1.53 erano già stati ritirati e che è stato ritirato anche l'emendamento 1.56 (testo 2). Ricorda inoltre che gli emendamenti 1.5 e 1.47 sono stati ritirati per essere trasformati in ordine del giorno. Il senatore AUGUSSORI ( L-SP-PSd'Az ) riformula l'emendamento 1.3 in un testo 2, pubblicato in allegato, a cui aggiungono la propria firma i senatori Briziarelli e Arrigoni. I senatori MALLEGNI ( FIBP-UDC ) e VITALI ( FIBP-UDC ) aggiungono la propria firma all'emendamento 1.3 (testo 2) e ritirano l'emendamento 1.10. Il senatore RUSPANDINI ( FdI ) ritira gli emendamenti 1.11 e 1.12. Anche il senatore BERUTTI ( Misto-IeC ) sottoscrive l'emendamento 1.3 (testo 2). La relatrice SUDANO ( IV-PSI ) esprime parere contrario sull'emendamento 1.2 e favorevole sull'emendamento 1.3 (testo 2). Il parere è contrario altresì sugli emendamenti 1.4, 1.5, 1.6, 1.7, 1.8 e 1.13, mentre è favorevole sull'emendamento 1.14 (testo 2). Esprime quindi parere contrario sugli emendamenti 1.15, 1.17 e 1.18 e favorevole sull'emendamento 1.19 (testo 2). Il parere è contrario sull'emendamento 1.21, mentre è favorevole sugli identici 1.22 (testo 3) e 1.23 (testo 3). Esprime parere contrario sugli emendamenti 1.24, 1.25, 1.26 (testo 3), 1.27, 1.28, 1.30 e 1.37, che sarebbero assorbiti dall'eventuale approvazione degli emendamenti identici 1.22 (testo 3) e 1.23 (testo 3). Esprime parere contrario anche sugli identici emendamenti 1.32 e 1.33, nonché sugli emendamenti 1.34 e 1.35. Il parere è favorevole sull'emendamento 1.36 (testo 2) e contrario sull'emendamento 1.37. Propone l'accantonamento dell'emendamento 1.38. Esprime parere favorevole sull'emendamento 1.39 (testo 2) e contrario sugli emendamenti 1.41, 1.42, 1.43. Invita i proponenti a ritirare l'emendamento 1.44 e a trasformarlo in ordine del giorno. Esprime parere contrario sugli emendamenti identici 1.49 e 1.50, sugli identici 1.51 e 1.52, sugli emendamenti 1.54, 1.55 (testo 2), 1.57, 1.58 e 1.59. Il sottosegretario MARGIOTTA esprime parere conforme a quello del relatore. Propone di accantonare gli emendamenti 1.19 (testo 2) e 1.21. Per assenza del proponente, è dichiarato decaduto l'emendamento 1.2. Il senatore PAGANO ( FIBP-UDC ) ritira l'emendamento 1.4 in vista di una sua possibile trasformazione in ordine del giorno. Si passa alla votazione dell'emendamento 1.6. La senatrice PERGREFFI ( L-SP-PSd'Az ) esprime rammarico per il parere contrario su questo emendamento, che estende fino al 31 dicembre 2023 la modifica al codice dei contratti pubblici in materia di affidamento ed esecuzione di lavori, servizi e forniture nonché dei servizi di ingegneria e architettura. Sarebbe stata preferibile questa data, in luogo di quella del 31 dicembre 2021, inserita nella riformulazione dell'emendamento 1.3, su proposta del Governo. Posto ai voti, l'emendamento 1.6 è respinto. Con distinte votazioni, sono respinti altresì gli emendamenti 1.7 e 1.8. Si passa alla votazione dell'emendamento 1.3 (testo 2). Il senatore AUGUSSORI ( L-SP-PSd'Az ), a nome del Gruppo, annuncia un voto favorevole. Ringrazia il Governo e i relatori per aver espresso parere favorevole su un testo che quanto meno estende di ulteriori cinque mesi, fino al 31 dicembre 2021, importanti misure previste agli articoli 2, 3, 5, 6, 8 e 21 del provvedimento. Ringrazia altresì i colleghi del Gruppo Forza Italia che hanno sottoscritto l'emendamento, di cui auspica l'approvazione. Posto ai voti, l'emendamento 1.3 (testo 2) è approvato. Si passa alla votazione dell'emendamento 1.13. Il senatore PAGANO ( FIBP-UDC ) ritiene incomprensibile il parere contrario su un emendamento che tende a semplificare il procedimento amministrativo per danno erariale. Il sottosegretario MARGIOTTA precisa che l'intento del decreto-legge è proprio quello di evitare che il funzionario pubblico resti inattivo per non rischiare di subire un procedimento per danno erariale. Pertanto, il provvedimento va nel senso indicato dall'emendamento 1.13. Posto ai voti, l'emendamento 1.13 è respinto. Posto ai voti, l'emendamento 1.14 (testo 2) è approvato. Si passa alla votazione dell'emendamento 1.15. La senatrice PERGREFFI ( L-SP-PSd'Az ) annuncia il proprio voto favorevole sull'emendamento in esame. Ritiene non condivisibili le considerazioni del rappresentante del Governo a proposito della responsabilità per danno erariale, in quanto, a suo avviso, nel provvedimento in esame non vi sono misure sufficienti a tutelare in modo adeguato il responsabile unico del procedimento. Posto ai voti, l'emendamento 1.15 è respinto. A seguito di distinte votazioni, sono respinti gli emendamenti 1.17 e 1.18. Su richiesta del rappresentante del Governo, gli emendamenti 1.19 (testo 2) e 1.21 sono accantonati. Si passa alla votazione degli emendamenti identici 1.22 (testo 3) e 1.23 (testo 3). La senatrice PERGREFFI ( L-SP-PSd'Az ) ritiene che la nuova formulazione determini limitazioni nel caso dell'affidamento delle forniture. Pertanto, si asterrà dalla votazione. Le Commissioni riunite approvano gli emendamenti identici 1.22 (testo 3) e 1.23 (testo 3). Risultano pertanto preclusi o assorbiti gli emendamenti 1.24, 1.25, 1.26 (testo 3), 1.27, 1.28, 1.29, 1.30 e 1.37. Il senatore MALLEGNI ( FIBP-UDC ) ritira l'emendamento 1.32. Il senatore RUSPANDINI ( FdI ) ritira l'emendamento 1.33. Posto ai voti, è respinto l'emendamento 1.34. Su richiesta del senatore AUGUSSORI ( L-SP-PSd'Az ), l'emendamento 1.35 è accantonato. Le Commissioni riunite approvano l'emendamento 1.36 (testo 2). Come richiesto dalla relatrice, l'emendamento 1.38 è accantonato. Le Commissioni riunite approvano l'emendamento 1.39 (testo 2). Posto ai voti, è respinto l'emendamento 1.41. Sono quindi posti ai voti e respinti gli identici 1.42 e 1.43. Si passa all'esame degli emendamenti 1.19 (testo 2) e 1.21, precedentemente accantonati. Il relatore GARRUTI ( M5S ), nel ribadire il parere favorevole sull'emendamento 1.19 (testo 2), invita i proponenti a riformulare l'emendamento 1.21 in un testo 2 dello stesso tenore dell'emendamento 1.19 (testo 2). Il senatore MIRABELLI ( PD ) aggiunge la firma all'emendamento 1.21 e lo riformula in un testo 2, pubblicato in allegato, nel senso indicato dal relatore. Le Commissioni riunite approvano quindi gli emendamenti identici 1.19 (testo 2) e 1.21 (testo 2). Il senatore CIOFFI ( M5S ) ritira l'emendamento 1.44 e lo trasforma nell'ordine del giorno G/1883/64/1 e 8, pubblicato in allegato, con il quale si impegna il Governo a riattivare il sistema della gara aperta con il cosiddetto taglio delle ali, alla scadenza dei termini per l'emergenza sanitaria, al fine di tornare quanto prima a una situazione di normalità. Il sottosegretario MARGIOTTA ritiene in parte condivisibili le considerazioni del senatore Cioffi. Posti in votazione, sono respinti gli identici 1.49 e 1.50. Sono quindi respinti anche gli identici 1.51 e 1.52. In esito a distinte votazioni, sono respinti gli emendamenti 1.54, 1.55 (testo 2), 1.57, 1.58 e 1.59. Si passa agli emendamenti all'articolo 2. Il PRESIDENTE ricorda che erano già stati ritirati gli emendamenti 2.2, 2.5, 2.10, 2.14, 2.23, 2.25, 2.31, 2.33 e 2.37 e che l'emendamento 2.20 è stato ritirato e trasformato in ordine del giorno. La relatrice SUDANO ( IV-PSI ) esprime parere contrario sugli emendamenti 2.1, 2.3, 2.4 e 2.6. Invita i proponenti a ritirare l'emendamento 2.7. Esprime parere favorevole sugli emendamenti 2.8 e 2.9. Chiede l'accantonamento dell'emendamento 2.11. Esprime parere favorevole sull'emendamento 2.12 (testo 2) e contrario sugli emendamenti 2.13, 2.15 e 2.17. Il parere è altresì favorevole sugli emendamenti 2.18 e 2.19. Esprime parere favorevole sugli emendamenti identici 2.21 (testo 2) e 2.22 (testo 2), nonché sull'emendamento 2.24. Propone l'accantonamento degli emendamenti 2.26, 2.27, 2.28, 2.29, 2.30 e 2.32. Esprime parere contrario sugli emendamenti 2.34, 2.35, 2.36 e 2.38. Il sottosegretario MARGIOTTA esprime parere conforme a quello del relatore. L'emendamento 2.1 è dichiarato decaduto per assenza del proponente. L'emendamento 2.3 è precluso dall'approvazione dell'emendamento 1.3 (testo 2). Posti separatamente ai voti, sono respinti gli emendamenti 2.4 e 2.6. Il senatore CIOFFI ( M5S ), accogliendo l'invito della relatrice, ritira l'emendamento 2.7. In ogni caso, ribadisce che la procedura aperta è il metodo migliore per trovare un bilanciamento tra i principi di concorrenza e legalità. Le Commissioni riunite approvano gli emendamenti identici 2.8 e 2.9. L'emendamento 2.11 è accantonato. Posto ai voti, è approvato l'emendamento 2.12 (testo 2). Si passa alla votazione dell'emendamento 2.13. Il senatore PAGANO ( FIBP-UDC ) dichiara il voto favorevole sull'emendamento in esame, con il quale si intende lasciare più ampia discrezionalità alle stazioni appaltanti quando l'urgenza derivi dagli effetti negativi della pandemia da Covid-19, soprattutto nei settori di scuola, sanità e trasporti. Ritiene inspiegabile la contrarietà dei relatori e del Governo, dal momento che la norma risponde alle direttive europee in materia. Il sottosegretario MARGIOTTA sottolinea che il comma 4 dell'articolo 2 già prevede che, in diversi settori, tra cui l'edilizia scolastica e sanitaria, nonché i trasporti e le infrastrutture stradali, ferroviarie, portuali e aeroportuali, le stazioni appaltanti possono operare in deroga a ogni disposizione di legge diversa da quella penale, purché nel rispetto del codice antimafia e dei vincoli stabiliti dall'Unione europea. Posto ai voti, l'emendamento 2.13 è respinto. Si passa alla votazione dell'emendamento 2.15. La senatrice PERGREFFI ( L-SP-PSd'Az ) annuncia un voto favorevole. L'emendamento è volto a estendere il periodo di esenzione dalle disposizioni vigenti per le stazioni appaltanti. Il senatore CIOFFI ( M5S ) sottolinea che l'emendamento in esame esenta le amministrazioni aggiudicatrici dalla precisazione della motivazione del ricorso alla procedura negoziata senza previa pubblicazione di un bando di gara. Evidenzia, tuttavia, che tale strumento, di cui all'articolo 63 del codice dei contratti pubblici, deve essere inteso come residuale e applicato solo in casi specifici. Il senatore BRIZIARELLI ( L-SP-PSd'Az ), in dissenso dal Gruppo, annuncia che non parteciperà al voto. Posto ai voti, l'emendamento 2.15 è respinto. Il senatore DE FALCO ( Misto ) ritira l'emendamento 2.17 in vista di una sua possibile trasformazione in ordine del giorno. Con distinte votazioni, sono approvati gli emendamenti 2.18 e 2.19. La senatrice DE PETRIS ( Misto-LeU ) ritira l'emendamento 2.11, precedentemente accantonato. Gli emendamenti identici 2.21 (testo 2) e 2.22 (testo 2) sono accantonati in attesa del parere della Commissione bilancio. Le Commissioni riunite approvano l'emendamento 2.24. Gli emendamenti 2.26, 2.27, 2.28, 2.29, 2.30 e 2.32 sono accantonati. Posto ai voti, è respinto l'emendamento 2.34. Sono altresì respinti gli identici emendamenti 2.35 e 2.36. Posto ai voti, l'emendamento 2.38 è respinto. Si passa agli emendamenti all'articolo 3. Il PRESIDENTE ricorda che gli emendamenti 3.4, 3.7, 3.8 e 3.12 erano già stati ritirati. Il senatore RUOTOLO ( Misto ) ritira l'emendamento 3.6 (testo 2) e lo trasforma nell'ordine del giorno G/1883/62/1 e 8, pubblicato in allegato, con cui si impegna il Governo ad assicurare l'immediata operatività della banca dati nazionale degli operatori economici. La relatrice SUDANO ( IV-PSI ) propone di accantonare l'emendamento 3.1. Esprime parere contrario sull'emendamento 3.2 e favorevole sull'emendamento 3.3. Invita i proponenti a ritirare gli emendamenti 3.5 e 3.9. Esprime parere favorevole sugli emendamenti identici 3.10 (testo 2) e 3.11 (testo 2) e contrario sugli emendamenti 3.13 e 3.14. Il sottosegretario MARGIOTTA esprime parere conforme a quello della relatrice. Accoglie l'ordine del giorno G/1883/62/1 e 8, ritenendo pienamente condivisibile il contenuto dell'atto di indirizzo. L'emendamento 3.1 è accantonato. Il senatore AUGUSSORI ( L-SP-PSd'Az ) ritira l'emendamento 3.14. Il senatore STEGER ( Aut (SVP-PATT, UV) ) ritira gli emendamenti 3.5 e 3.9. Le Commissioni riunite respingono l'emendamento 3.2. Posto ai voti, l'emendamento 3.3 è approvato. Si passa alla votazione degli emendamenti identici 3.10 (testo 2) e 3.11 (testo 2). La senatrice PERGREFFI ( L-SP-PSd'Az ) esprime considerazioni critiche sugli emendamenti in esame, ritenendo inopportuno il coinvolgimento delle organizzazioni sindacali nella sottoscrizione dei protocolli di legalità. A nome del Gruppo, annuncia un voto contrario. Il senatore MIRABELLI ( PD ) nel sottolineare che gli emendamenti in esame si limitano a prevedere la mera possibilità della sottoscrizione di protocolli di legalità con le organizzazioni sindacali, ricorda che in alcune aree del Paese il problema della tutela dei lavoratori dal punto di vista della sicurezza, a fronte della presenza di organizzazioni criminali che ne conculcano i diritti, è molto sentito. Il senatore MALLEGNI ( FIBP-UDC ) ritiene che gli emendamenti in esame rendano le procedure più complesse, atteso che le imprese già sono tenute a presentare una copiosa certificazione antimafia per poter partecipare alle gare. Il senatore AUGUSSORI ( L-SP-PSd'Az ), intervenendo in dissenso dal Gruppo, annuncia che si asterrà dalla votazione. Stigmatizza che vi sia uno stretto collegamento tra i sindacati e la politica, come dimostra l'affermazione, a suo avviso grave, di esponenti della CGIL in sede di audizioni informali che avrebbero presentato proposte di modifica attraverso i loro Gruppi parlamentari di riferimento. Le Commissioni riunite approvano gli emendamenti identici 3.10 (testo 2) e 3.11 (testo 2). Posto ai voti, l'emendamento 3.13 è respinto. Si passa agli emendamenti all'articolo 4. Il PRESIDENTE ricorda che gli emendamenti 4.1, 4.2 e 4.11 sono stati ritirati. La relatrice SUDANO ( IV-PSI ) esprime parere contrario sugli emendamenti 4.3, 4.4, 4.5, 4.6 e 4.7. Esprime parere favorevole sull'emendamento 4.8, a condizione che sia riformulato in un nuovo testo, di cui dà lettura. Il parere è contrario anche sugli emendamenti 4.9, 4.0.1 e 4.0.2. Propone, infine, l'accantonamento dell'emendamento 4.0.3. Il sottosegretario MARGIOTTA esprime parere conforme a quello della relatrice. Si passa alla votazione dell'emendamento 4.3. La senatrice RICCARDI ( L-SP-PSd'Az ), nell'annunciare un voto favorevole, sottolinea che l'emendamento recepisce una proposta di semplificazione avanzata dal Consiglio di Stato nel corso delle audizioni. Vi è infatti il rischio che la complessità di riti strutturati per questioni tanto complesse finisca per compromettere il diritto di difesa. Posto ai voti, l'emendamento 4.3 è respinto. All'esito di distinte votazioni, gli emendamenti 4.4 e 4.5 sono respinti. Si passa alla votazione dell'emendamento 4.6. Il senatore PAGANO ( FIBP-UDC ) auspica l'approvazione dell'emendamento in esame, volto a prevedere modifiche a livello organizzativo per accelerare la definizione delle istanze cautelari. Il senatore DE FALCO ( Misto ) ricorda che, come emerso nel corso delle audizioni, il processo amministrativo in materia di appalti è già celere, perché si conclude con sentenza definitiva del Consiglio di Stato in un anno e mezzo e l'istanza cautelare in sei mesi. Posto ai voti, l'emendamento 4.6 è respinto. È altresì respinto l'emendamento 4.7. Il senatore DE FALCO ( Misto ), accogliendo l'invito della relatrice, riformula l'emendamento 4.8 in un testo 2, pubblicato in allegato. Le Commissioni riunite approvano l'emendamento 4.8 (testo 2). Si passa alla votazione dell'emendamento 4.9, su cui la Commissione bilancio ha espresso parere contrario ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione. La senatrice RICCARDI ( L-SP-PSd'Az ) dichiara il proprio voto favorevole sull'emendamento in esame, che dimezza il contributo unificato per i ricorsi contro gli atti amministrativi fino a tutto il 2021. Posto ai voti, l'emendamento 4.9 è respinto. Sono altresì respinti, con distinte votazioni, gli emendamenti 4.0.1 e 4.0.2. L'emendamento 4.0.3 è accantonato. Si passa agli emendamenti all'articolo 5. Il PRESIDENTE ricorda che l'emendamento 5.1 è stato ritirato. La relatrice SUDANO ( IV-PSI ) invita la proponente a ritirare l'emendamento 5.6. Esprime parere favorevole sugli emendamenti identici 5.3 (testo 2) e 5.4 (testo 2), di cui propone l'accantonamento. Il parere è contrario sull'emendamento 5.5. Per assenza del proponente, è dichiarato decaduto l'emendamento 5.6. Gli emendamenti identici 5.3 (testo 2) e 5.4 (testo 2) sono accantonati. Si passa alla votazione dell'emendamento 5.5. Il senatore MALLEGNI ( FIBP-UDC ) sottolinea che l'emendamento in esame, come altri dello stesso tenore, sono volti a consentire alle imprese di sospendere i lavori in caso di ritardo dei pagamenti, per tutelare la liquidità delle imprese. Posto ai voti, l'emendamento 5.5 è respinto. Si passa agli emendamenti all'articolo 6. Il PRESIDENTE ricorda che gli emendamenti 6.6, 6.11 e 6.13 sono stati ritirati, mentre l'emendamento 6.0.1 è stato ritirato e trasformato in ordine del giorno. La relatrice SUDANO ( IV-PSI ) esprime parere contrario sugli emendamenti 6.1, 6.2, 6.4, 6.7 e 6.8. Esprime parere favorevole sull'emendamento 6.9, a condizione che sia riformulato in un nuovo testo di cui dà lettura. Esprime parere contrario sugli emendamenti 6.10 e 6.12. Il sottosegretario MARGIOTTA esprime parere conforme. Posti separatamente ai voti, gli emendamenti 6.1, 6.2, 6.4, 6.5, 6.7 e 6.8 sono respinti. La senatrice PERGREFFI ( L-SP-PSd'Az ), accogliendo l'invito della relatrice, riformula l'emendamento 6.9 in un testo 2, pubblicato in allegato. Ringrazia la relatrice e il Governo per aver accolto la proposta di modifica. Le Commissioni riunite approvano l'emendamento 6.9 (testo 2). Si passa alla votazione dell'emendamento 6.10. Il senatore PAGANO ( FIBP-UDC ) richiama l'attenzione sull'emendamento in esame, che mira a sottrarre al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti il compito di nominare il presidente del collegio consultivo tecnico, in caso di disaccordo, attribuendo invece tale funzione al presidente del tribunale del luogo in cui il contratto è eseguito. Posto ai voti, l'emendamento 6.10 è respinto. È quindi respinto l'emendamento 6.12. Si passa agli emendamenti all'articolo 7. La relatrice SUDANO ( IV-PSI ) esprime parere contrario sugli emendamenti 7.1, 7.2, 7.4 e 7.5. Il parere è favorevole sugli emendamenti 7.6 (testo 2) e 7.7 (testo 2). Esprime inoltre parere contrario sugli emendamenti 7.8 e 7.9. Il sottosegretario MARGIOTTA esprime parere conforme a quello della relatrice. Con distinte votazioni, sono respinti gli emendamenti 7.1, 7.2, 7.4 e 7.5. Gli emendamenti 7.6 (testo 2) e 7.7 (testo 2) sono accantonati in attesa del parere della Commissione bilancio. In esito a distinte votazioni, sono respinti gli emendamenti 7.8 e 7.9. Il PRESIDENTE comunica che i lavori proseguiranno nella giornata di domani. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. La seduta termina alle ore 18,05. Allegato