Document Type: normattiva_dump
Token Count: $#tokens

Art. 16 Gli automezzi azionati da motori diesel in uscita dal territorio doganale non possono essere provvisti di un quantitativo di gasolio superiore a ((litri trenta)) per gli autoveicoli adibiti a trasporto di persone o a trasporto misto e di ((litri centocinquanta)) per quelli adibiti a trasporto di merci e per gli autobus. All'atto dell'uscita dal territorio doganale il conducente deve dichiarare se la provvista di gasolio contenuta nel serbatoio dell'automezzo eccede la quantità indicata al comma precedente. Il conducente che esporta quale provvista dell'automezzo, un quantitativo di gasolio superiore a quello indicato nel primo comma è punito con la pena pecuniaria di L. 1.000 per ogni litro eccedente tale quantità. Il conducente che non dichiara che la provvista di gasolio contenuto nel serbatoio eccede le quantità indicate al primo comma o dichiara una eccedenza di provvista inferiore a quella effettivamente detenuta è punito con la pena pecuniaria da L. 250.000 a L. 500.000. Si applicano le disposizioni della legge 7 gennaio 1929, n. 4, e successive modificazioni, salvo quanto disposto nei commi successivi. Coloro che incorrono nelle infrazioni previste dal presente articolo sono ammessi a pagare, immediatamente, all'accertatore, una somma pari ad un quarto della pena pecuniaria massima prevista dal comma precedente, oltre al pagamento della pena pecuniaria di L. 1.000 per ogni litro di gasolio eccedente i limiti consentiti. In sostituzione del pagamento della somma suindicata i trasgressori possono presentare apposita fidejussione rilasciata da un ente a ciò autorizzato, che garantisca il pagamento di quanto dovuto per la violazione commessa e le spese conseguenti al giudizio che gli interessati possono proporre. In mancanza dell'immediato versamento delle somme a norma del quinto comma o della presentazione della garanzia di cui al precedente comma, l'autoveicolo con il quale è stata commessa la violazione, viene trattenuto a disposizione dell'ente cui appartiene l'accertatore fino al pagamento delle somme stesse ovvero fino alla prestazione della fidejussione. L'eventuale spesa d'intervento, rimozione e custodia sono a carico, in solido, del conducente e del proprietario dell'autoveicolo.