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Art. 2 Ferme restando le disposizioni che disciplinano il rapporto di incarico del personale di cui al precedente articolo, al personale medesimo è corrisposta una maggiorazione del compenso mensile in ragione di lire 1500 per ogni familiare, da attribuire alle condizioni e con i criteri di cui agli articoli 2, 3 e 4 del decreto legislativo 21 novembre 1945, n. 722, e successive modificazioni, concernenti le quote complementari della indennità di carovita. A detto personale sono estese le assicurazioni obbligatorie per la invalidità, la vecchiaia e i superstiti, per la tubercolosi e la disoccupazione involontaria di cui al regio decreto-legge 4 ottobre 1935, n. 1827, e successive modificazioni ed integrazioni. Allo stesso personale è estesa l'assistenza in caso di malattia da prestarsi dall'Ente nazionale di previdenza ed assistenza per i dipendenti statali, a norma della legge 19 gennaio 1942, n. 22, e successive modificazioni. La base per la commisurazione dei contributi dovuti all'Ente predetto è stabilita con decreto del Ministro per il lavoro e la previdenza sociale di concerto con il Ministro per il tesoro, ai sensi dell'art. 1 della legge 16 giugno 1951, n. 621. A favore del precitato personale sarà, inoltre, stipulata, con uno o più istituti assicuratori, una polizza comulativa per il rischio d'invalidità permanente per causa di servizio e per il rischio di morte. Il versamento dei relativi premi, pari al due per cento dello importo dei compensi corrisposti a ciascun incaricato, è a completo carico dello Stato.