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Art. 18 (L'art. 18 non è stato ammesso al "visto" della Corte dei conti). Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà inserito nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare. Dato a Roma, addì 24 marzo 1994 SCALFARO CIAMPI, Presidente del Consiglio dei Ministri SPAVENTA, Ministro del bilancio e della programmazione economica CASSESE, Ministro per la funzione pubblica BARUCCI, Ministro del tesoro Visto, il Guardasigilli: CONSO Registrato alla Corte dei conti il 6 maggio 1994 Atti di Governo, registro n. 91, foglio n. 6, con esclusione degli articoli 3, comma 3, 15 e 18, ai sensi della delibera della Sezione del controllo adottata nell'adunanza del 2 maggio 1994. Note all'art. 18: - L'art. 5 della legge n. 48/1967 (Attribuzioni e ordinamento del Ministero del bilancio e della programmazione economica e istituzione del Comitato dei Ministri per la programmazione economica) disponeva: "Il Ministero del bilancio e della programmazione economica esercita i compiti ad esso demandati dalla presente legge mediante i seguenti uffici: a) Segreteria della programmazione; b) Direzione generale per l'attuazione della programmazione economica; c) Direzione per gli affari generali. All'amministrazione del personale provvede un apposito servizio". - L'art. 1, comma 1, del D.P.R. n. 505/1972 (Riordinamento del Ministero del bilancio e della programmazione economica), come sostituito dall'art. 10, comma 1, della legge 17 dicembre 1986, n. 878, disponeva: "Il Ministero del bilancio e della programmazione economica, per l'esercizio delle attribuzioni spettantegli a norma della legge 27 febbraio 1967, n. 48, e successive modificazioni e integrazioni, è ordinato come segue: 1) Segreteria generale della programmazione economica; 2) Direzione generale per l'attuazione della programmazione economica". - L'art. 2, comma 3, del sopracitato D.P.R. n. 505/1972 disponeva: "Presso la segreteria generale della programmazione economica è costituito nei limiti dei posti di organico previsti con separato provvedimento, un gruppo di consiglieri ministeriali che assolvono ai loro compiti in conformità alle direttive del Ministro". - L'art. 63 della legge n. 219/1981 recante: "Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 19 marzo 1981, n. 75, recante ulteriori interventi in favore delle popolazioni colpite dagli eventi sismici del novembre 1980 e del febbraio 1981. Provvedimenti organici per la ricostruzione e lo sviluppo dei territori colpiti", disponeva: "Per le esigenze derivanti dai servizi di segreteria del CIPE connessi con l'attuazione della presente legge, il Ministro del bilancio e della programmazione economica può assumere personale nel limite di tre unità, avvalendosi dei contratti di cui all'art. 3 del decreto-legge 24 luglio 1973, n. 248, convertito nella legge 4 agosto 1973, n. 497, omesso il parere del comitato tecnico scientifico. Per le medesime esigenze il limite di cui all'art. 5, ultimo comma, del decreto-legge di cui al primo comma è elevato di 10 unità". - L'art. 4, comma 1, della legge n. 181/1982 recante: "Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 1982)", disponeva: "In via transitoria, e fino a quando non sarà stato riordinato il Ministero del bilancio e della programmazione economica, è istituito presso la Segreteria generale della programmazione economica, alle dirette dipendenze del Segretario generale, il Nucleo di valutazione degli investimenti pubblici. Il Nucleo ha compiti di istruttoria tecnica dei piani di investimenti pubblici, con specifico riguardo alla valutazione dei costi e dei benefici, ed in via preliminare all'esame da parte del Comitato interministeriale per la programmazione economica e del Consiglio dei Ministri". - L'art. 1, comma 1, della legge n. 878/1986 (Disciplina del Nucleo di valutazione degli investimenti pubblici e disposizioni relative al Ministero del bilancio e della programmazione economica) disponeva: "Il Nucleo di valutazione degli investimenti pubblici, istituito dall'art. 4 della legge 26 aprile 1982, n. 181, presso la Segreteria generale della programmazione economica, è disciplinato dalle norme della presente legge". - L'art. 2, comma 1, della sopracitata legge n. 878/1986 disponeva: "Il Nucleo di valutazione degli investimenti pubblici è posto alle dirette dipendenze del Segretario generale della programmazione economica". - L'art. 7, comma 1, della sopracitata legge n. 878/1986 disponeva: "Il Ministro del bilancio e della programmazione economica, su proposta del Segretario generale della programmazione economica, sentito il CIPE, definisce con proprio decreto l'organizzazione e le procedure e impartisce le direttive per il funzionamento del Nucleo di valutazione degli investimenti pubblici, con particolare riferimento ai rapporti con le altre amministrazioni, nel rispetto del principio dell'autonomia tecnica del Nucleo e della responsabilità collegiale dei suoi membri nell'esercizio delle funzioni di cui all'art. 1. È condizione necessaria per il funzionamento del Nucleo che siano nominati ed in servizio almeno i due terzi dei suoi membri. Il Ministro del bilancio e della programmazione economica rende noti, preliminarmente all'apertura delle istruttorie affidate al Nucleo, i metodi, le tecniche ed i parametri di valutazione". - L'art. 6, comma 1, del sopracitato D.Lgs. n. 29/1993 così dispone: "1. Nelle amministrazioni dello Stato, anche ad ordinamento autonomo, e nelle università l'individuazione degli uffici di livello dirigenziale generale e delle relative funzioni è disposta mediante regolamento governativo, su proposta del Ministro competente, d'intesa con la Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento della funzione pubblica e con il Ministro del tesoro. L'individuazione degli uffici corrispondenti ad altro livello dirigenziale e delle relative funzioni è disposta con regolamento adottato dal Ministro competente, d'intesa con il Presidente del Consiglio dei Ministri e con il Ministro del tesoro, su proposta del dirigente generale competente". - L'art. 1, comma 2, del D.P.R. n. 505/1972 come sostituito dall'art. 10, comma 1, della legge 17 dicembre 1986, n. 878, disponeva: "Presso il Ministero del bilancio e della programmazione economica è istituito il servizio centrale degli affari generali e del personale, con il compito di provvedere in materia di organizzazione e metodi di lavoro, amministrazione del personale, vigilanza sugli enti sottoposti a controllo, gestione dei capitoli di bilancio, servizi generali, tecnici e di economato, documentazione e biblioteca. Il servizio cui è preposto un funzionario con qualifica di dirigente generale, si articola come segue: a) ufficio I: affari generali; b) ufficio II: amministrazione del personale; c) ufficio III: affari finanziario-contabili. Agli uffici predetti sono preposti funzionari con qualifica di primo dirigente. Presso il servizio è costituito l'ufficio organizzazione cui è preposto un funzionario con qualifica di dirigente superiore". - L'art. 3 del sopracitato D.P.R. n. 505/1972 disponeva: "Per l'espletamento delle attribuzioni affidatele, la segreteria generale della programmazione economica si articola nelle seguenti divisioni: 1) divisione per l'elaborazione dei documenti programmatici; 2) divisione per la programmazione a breve termine e per l'impostazione generale del bilancio dello Stato; 3) divisione per la programmazione delle attività di formazione, cultura e ricerca scientifica; 4) divisione per la programmazione dell'assetto territoriale e dell'ambiente naturale ed urbano; 5) divisione per la programmazione dei trasporti e comunicazioni e delle opere pubbliche; 6) divisione per la programmazione delle attività industriali e del commercio interno e internazionale; 7) divisione per la programmazione delle attività agricole; 8) divisione per la programmazione delle attività dei servizi; 9) divisione per la programmazione delle attività sociali; 10) divisione per i rapporti con le regioni ai fini della programmazione economica; 11) divisione per le consultazioni con le organizzazioni sindacali ed economiche, con le imprese e con gli enti; 12) divisione per l'organizzazione dei rapporti internazionali, dei rapporti con la Comunità economica europea e con gli altri organismi internazionali; 13) divisione per le ricerche ed indagini affidate ad enti pubblici ed istituti privati e per i servizi di segreteria del consiglio tecnico scientifico; 14) divisione per i servizi di documentazione e biblioteca". - L'art. 5 del sopracitato D.P.R. n. 505/1972 disponeva: "Per l'espletamento delle attribuzioni affidatele, la Direzione generale per l'attuazione della programmazione economica si articola nelle seguenti divisioni: 1) divisione per i rapporti attuativi in materia di finanza pubblica; 2) divisione per i rapporti attuativi concernenti le attività di formazione, cultura e ricerca scientifica; 3) divisione per i rapporti attuativi concernenti l'assetto territoriale e l'ambiente naturale e urbano; 4) divisione per i rapporti attuativi concernenti i trasporti, le vie di comunicazione e le opere pubbliche; 5) divisione per i rapporti attuativi concernenti le attività industriali e il commercio interno e internazionale; 6) divisione per i rapporti attuativi concernenti le attività agricole; 7) divisione per i rapporti attuativi concernenti le attività dei servizi; 8) divisione per i rapporti attuativi concernenti le attività sociali; 9) divisione per i rapporti finanziari con le regioni e per i servizi di segreteria della commissione interregionale; 10) divisione per i servizi di segreteria del C.I.P.E. e dei comitati e commissioni interministeriali; 11) divisione per l'istruttoria inerente ai programmi ed ai progetti per la creazione o per l'ampliamento di impianti industriali da sottoporre al C.I.P.E. ai fini della valutazione della loro conformità agli indirizzi della programmazione economica nazionale".