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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione ISTRUZIONE PUBBLICA, BENI CULTURALI (7ª) 100 PITTONI La seduta inizia alle ore 10,10. SULLA PUBBLICITA' DEI LAVORI Il PRESIDENTE comunica che la senatrice Iori, a nome del Gruppo PD, ha chiesto la pubblicità dei lavori della seduta odierna e che la Presidenza del Senato ha fatto preventivamente conoscere il proprio assenso all'attivazione dell'impianto audiovisivo, ai sensi dell'articolo 33, comma 4, del Regolamento. Non essendovi obiezioni, tale forma di pubblicità è quindi adottata per il prosieguo dei lavori. IN SEDE REFERENTE dl n. 59/2019 misure urgenti nei settori di competenza del Mibac DDL 1374-B Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 28 giugno 2019, n. 59, recante misure urgenti in materia di personale delle fondazioni lirico sinfoniche, di sostegno del settore del cinema e audiovisivo e finanziamento delle attività del Ministero per i beni e le attività culturali e per lo svolgimento della manifestazione UEFA Euro 2020 (Esame e rinvio) Il PRESIDENTE ricorda che alle ore 11 scade il termine per la presentazione di eventuali ordini del giorno ed emendamenti alle modifiche apportate dalla Camera dei deputati al disegno di legge in titolo, come concordato nella seduta di giovedì 1° agosto. Prende atto la Commissione. La senatrice MALPEZZI ( PD ) chiede di sospendere la seduta in attesa del rappresentante del Governo. Non facendosi obiezioni, così resta stabilito. La seduta, sospesa alle ore 10,15, riprende alle ore 10,20. La relatrice GRANATO ( M5S ) illustra le modifiche apportate dalla Camera dei deputati al disegno di legge in titolo, già esaminato in prima lettura dal Senato; l'altro ramo del Parlamento ha modificato, in primo luogo, il comma 2- octies dell'articolo 1, il quale dispone che, fino al 31 dicembre 2021, le fondazioni lirico-sinfoniche, ove procedano ad assunzioni a tempo indeterminato di personale artistico e tecnico o amministrativo, vi provvedono, in deroga al principio in base al quale il contratto di lavoro subordinato presso le stesse è instaurato esclusivamente attraverso procedure selettive pubbliche, in misura non superiore al 50 per cento dei posti disponibili mediante procedure selettive riservate a soggetti in possesso di determinati requisiti, relativi a pregresse attività lavorative presso la medesima fondazione. Il Senato, in prima lettura, aveva sostituito la percentuale massima del 50 per cento con una quota rigida e più elevata, pari al 70 per cento, mentre la Camera ha, sul punto, ripristinato il testo originario del decreto. La diversa scelta operata dalla Camera si è basata sulla giurisprudenza della Corte costituzionale - richiamata, in particolare, dal parere approvato dalla I Commissione -, giurisprudenza che ammette la previsione di concorsi riservati in presenza di determinate condizioni e purché contenute in percentuali limitate. Riferisce quindi sull'articolo 4- bis , introdotto al Senato e modificato dalla Camera dei deputati, che reca misure sulla sicurezza delle scuole, con particolare riferimento all'adeguamento alla normativa antincendio. Il comma 1, introdotto dalla Camera dei deputati, affida a un decreto del Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca, di intesa con la Conferenza unificata, la definizione di un piano straordinario per l'adeguamento alla normativa antincendio degli edifici pubblici adibiti ad uso scolastico. All'attuazione del piano straordinario si provvede, nei limiti di 25 milioni di euro per l'anno 2019, di 25 milioni di euro per l'anno 2020 e di 48 milioni di euro per l'anno 2021, mediante utilizzo delle risorse assegnate al Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca con il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri attuativo dell'articolo 1, commi 95 e 98, della legge n. 145 del 2018. Il comma 2, modificato dalla Camera dei deputati, stabilisce che nelle more dell'attuazione del piano straordinario sono differiti i termini per l'adeguamento delle strutture adibite a servizi scolastici e ad asili nido alla normativa antincendio, nei casi in cui a ciò non si sia già proceduto. A differenza del testo approvato in prima lettura, che unificava il differimento ponendo il termine finale del 31 dicembre 2019, si introduce una differenziazione nel nuovo termine previsto in base al tipo di struttura cui è riferito: dal 31 dicembre 2018 al 31 dicembre 2021, per gli edifici scolastici e i locali adibiti a scuola; dal 31 dicembre 2018 al 31 dicembre 2019, per gli edifici e i locali adibiti ad asilo nido. Il comma 3, introdotto dalla Camera dei deputati, prevede che con decreto del Ministro dell'interno, di concerto con il Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca, sono definite misure gestionali di mitigazione del rischio da osservare fino al completamento dei lavori di adeguamento, nonché scadenze differenziate per il completamento dei lavori di adeguamento a fasi successive, fermo restando il termine del 31 dicembre 2021. L'articolo 5- bis , introdotto durante l'esame al Senato e modificato dalla Camera dei deputati, interviene sul processo in atto relativo alla statizzazione degli Istituti superiori musicali non statali e delle Accademie di belle arti non statali finanziati dagli enti locali. Lemodifiche apportate dalla Camera dei deputati attengonoalla copertura degli oneri determinati dall'incremento delle risorse per la statizzazione delle Istituzioni sopra indicate e derivano da un parere della Commissione bilancio di quel ramo del Parlamento. A tal fine si provvede, in parte, mediante corrispondente riduzione delle risorse non più necessarie nell'ambito del corso-concorso per dirigente scolastico bandito nel 2017, pari a 8,26 milioni di euro per ciascuno degli anni 2018 e 2019, e già destinate al Fondo "La buona scuola". In particolare, il comma 3 specifica che, quanto a 4 milioni di euro in termini di saldo netto da finanziare e a 2 milioni di euro in termini di fabbisogno e indebitamento netto, si provvede mediante utilizzo delle risorse derivanti dal comma 2 e, quanto a 2 milioni di euro per l'anno 2019, mediante corrispondente riduzione dell'autorizzazione di spesa di cui all'articolo 4 della legge n. 440 del 1997, recante la dotazione delFondo per l'arricchimento e l'ampliamento dell'offerta formativa e per gli interventi perequativi poi confluito nel Fondo per il funzionamento delle istituzioni scolastiche. Si apre la discussione generale. La senatrice MALPEZZI ( PD ) ricorda l'appello al senso di responsabilità che il senatore Romeo ha rivolto ai Gruppi di opposizione nel corso dell'esame in prima lettura e sottolinea come il suo Gruppo abbia accolto tale invito, limitando il numero di richieste di audizione, adeguandosi alla tempistica assai stringente indicata dalla maggioranza - che poi però ha diluito irragionevolmente i tempi di esame degli emendamenti - e presentando un numero ridotto di proposte di modifica. Il Gruppo PD non aveva peraltro mancato di contestare il decreto-legge n. 59, primo provvedimento in materia di cultura dopo quasi un anno di Governo, caratterizzato però dall'assenza di visione e di sinergie con il Ministero dello sviluppo economico. Il suo Gruppo nel corso della prima lettura aveva avanzato proposte migliorative, in particolare in tema di biglietto nominale degli spettacoli, e condiviso la modifica, proposta dalla maggioranza e approvata anche con il consenso del suo Gruppo, che aveva innalzato al 70 per cento la quota dei posti riservati a soggetti in possesso di determinati requisiti, relativi a pregresse attività lavorative presso le fondazioni lirico sinfoniche, nell'ambito delle procedure selettive da avviare. La Camera dei deputati ha modificato quest'ultima norma: la maggioranza, nell'altro ramo del Parlamento, ha quindi contraddetto se stessa, adducendo profili di possibile incostituzionalità e, nella sostanza, esautorando la Commissione, l'intero Senato e il lavoro svolto in prima lettura. Si sofferma poi sulle modifiche in tema di adeguamento alla normativa antincendio negli edifici scolastici, ricordando come si tratti di un problema per risolvere il quale sono stati presentati emendamenti riferiti a diversi provvedimenti d'urgenza, poi un disegno di legge assegnato alla Commissione in sede deliberante, ma per il quale evidentemente la maggioranza non riesce a definire una norma adeguata. Il Senato esamina quindi in terza lettura il disegno di legge in titolo a causa degli errori della maggioranza, dovendo esprimersi su norme che recano una disciplina peggiorativa rispetto a quella definita in prima lettura o che non riguardano la cultura. Conclude auspicando che l'esame del disegno di legge in titolo non costituisca occasione di svilimento del lavoro della Commissione. Il senatore PARRINI ( PD ) si unisce all'intervento che lo ha preceduto rimarcando l'atteggiamento costruttivo assunto dal Gruppo PD nel corso della prima lettura. Ritiene si debba però prendere atto che si è perso tempo, anche per gli eccessi di tracotanza della maggioranza. Il provvedimento d'urgenza interviene poco, male e tardi in una materia, la cultura, ove invece sarebbe stato urgente intervenire dopo le misure approvate con la legge di bilancio, che hanno ridotto sensibilmente gli stanziamenti per il settore: la maggioranza, lungi dal considerare la cultura come strategica, sottofinanzia il settore, vanificando gli sforzi compiuti nella passata legislatura e varando provvedimenti - come quello in esame - disorganici, privi di respiro e di strategia. Le norme di cui all'articolo 4- bis sono prova della leggerezza con cui si è operato; le norme dell'articolo 3, poi, rappresentano, a suo giudizio, un cedimento a interessi non positivi né costruttivi in tema di cinema e audiovisivo, che invece erano stati contrastati in occasione della riforma attuata nella passata legislatura. Conclude giudicando in modo assai negativo le modifiche apportate dalla Camera dei deputati in materia di lavoratori delle fondazioni lirico sinfoniche. Il senatore CANGINI ( FI-BP ) osserva che il dibattito in corso rappresenta, a suo avviso, la stanca reiterazione di fatti e dinamiche già visti e dichiara che il suo Gruppo non ha interesse a porre in essere un ostruzionismo fine a se stesso. È ormai conclamato il fatto che il Governo in carica non ha una politica in tema di cultura e opera con un approccio meramente burocratico, privo di visione e senza stanziare risorse per il settore. Il provvedimento d'urgenza in esame è stato utilizzato come un decreto omnibus , di cui accelerare l'approvazione, coerentemente con lo spirito che anima la maggioranza e il Governo, che si limitano a circoscritti interventi sulla situazione esistente. Il trattamento riservato alla Commissione, ai Gruppi parlamentari soprattutto di opposizione e, in definitiva, al Parlamento sono la diretta conseguenza di tale approccio, che si traduce in una marginalizzazione del Parlamento che mortifica tutti gli eletti, ridotti ad approvare acriticamente decisioni assunte altrove, e che è in netta contraddizione con la retorica, cui spesso si ricorre, della centralità dal Parlamento e del contrasto all'abuso della decretazione d'urgenza. Il senatore ROMEO ( L-SP-PSd'Az ) fatica a comprendere le ragioni polemiche degli interventi che lo hanno preceduto; ricorda come in prima lettura il Senato abbia compiuto, anche in sede referente, un esame attento, nel corso del quale sono stati accolti emendamenti e ordini del giorno presentati da Gruppi di opposizione: non vi è stato quindi alcuno svuotamento del ruolo né della Commissione, né del Parlamento e le ragioni della terza lettura, come è noto, derivano dalla limitata correzione, priva di connotazioni politiche, che la Camera dei deputati ha dovuto operare. Si chiede piuttosto se le ragioni delle tensioni registrate oggi non risiedano nella volontà di ritardare l'esame dell'altro disegno di legge all'ordine del giorno della Commissione, recante deleghe al Governo in materia di ordinamento sportivo; al riguardo, occorre a suo giudizio considerare se vi siano le condizioni per proseguire con spirito costruttivo l'esame del provvedimento in titolo e dell'altro disegno di legge ora richiamato, n. 1372, con la votazione degli emendamenti, ovvero se si debba prendere atto che la Commissione non è in grado di terminare l'esame - come sembrerebbe prefigurare l'iscrizione a parlare di numerosi senatori del Gruppo PD - e avviare la discussione in Assemblea di entrambi, prevista nel calendario dei suoi lavori della settimana corrente, anche senza conferire il mandato ai rispettivi relatori. La senatrice RUSSO ( M5S ) si unisce al senatore Romeo nel considerare gli interventi dei senatori appartenenti a Gruppi di opposizione come volti unicamente a prendere tempo. In qualità di relatrice sul provvedimento in titolo in prima lettura, ricorda l'emendamento 1.7 proposto dal Gruppo PD e approvato dalla Commissione e poi dall'Assemblea del Senato, nonché gli ordini del giorno presentati dalle opposizioni - anche in tema di biglietti nominali per gli spettacoli - e accolti dal Governo. Quanto alla modifica al comma 2- octies dell'articolo 1, condivisa anche dal Gruppo PD in quanto indispensabile per tutelare i precari storici delle fondazioni, segnala che la norma è stata corretta dalla Camera dei deputati per l'emergere di possibili profili di dubbia costituzionalità. Il senatore ROMEO ( L-SP-PSd'Az ) interviene incidentalmente per chiedere la sospensione dei lavori alle ore 11, quando avrà inizio una riunione del suo Gruppo. Il senatore FERRARI ( PD ), nel dichiarare l'assenza di obiezioni alla richiesta del senatore Romeo, auspica che quella riunione offra l'occasione di un chiarimento, precisando in particolare se l'approdo in Assemblea dei due disegni di legge, n. 1374-B e n. 1372, eventualmente anche in assenza del conferimento del mandato ai relatori, prefigurato dallo stesso senatore Romeo, si accompagni anche alla questione di fiducia allo scopo di evitare ogni discussione anche in Assemblea sugli emendamenti presentati al disegno di legge n. 1372. Si augura che ciò non si verifichi e che su entrambi i disegni di legge vi sia un'ampia discussione, sottolineando l'assenza di ogni ragione di urgenza per il disegno di legge n. 1372 e l'esigenza di difendere le prerogative del Parlamento. Il senatore ROMEO ( L-SP-PSd'Az ) precisa di non aver mai adombrato alcuna questione di fiducia ma di aver solo ricordato si tratta di due disegni di legge inseriti nel calendario dei lavori dell'Assemblea per la settimana corrente; se vi sarà un atteggiamento costruttivo, nulla impedisce che la Commissione possa esaminare e votare gli emendamenti al disegno di legge n. 1372 essendo pervenuto il prescritto parere della Commissione bilancio nel pomeriggio di giovedì 1° agosto. Non essendovi obiezioni e accogliendo la richiesta del senatore Romeo, il PRESIDENTE dispone la sospensione della seduta. La seduta, sospesa alle ore 11, riprende alle ore 20,50. Il PRESIDENTE comunica che sono stati presentanti due emendamenti e due ordini del giorno, pubblicati in allegato. Avverte che è improponibile, in quanto non riferito alle modificazioni apportate dalla Camera dei deputati, l'emendamento 1.1; ugualmente, i due ordini del giorno presentati riguardano parti non modificate dalla Camera dei deputati e sono pertanto inammissibili. Prende atto la Commissione. Il PRESIDENTE avverte inoltre che non sono ancora pervenuti i prescritti pareri della Commissione bilancio; propone pertanto di rinviare il seguito dell'esame del disegno di legge in titolo alla seduta antimeridiana di domani. Concorda la Commissione. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. Deleghe al Governo in materia di ordinamento sportivo DDL 1372 Deleghe al Governo e altre disposizioni in materia di ordinamento sportivo, di professioni sportive nonché di semplificazione (Seguito e conclusione dell'esame) Prosegue l'esame, sospeso nella seduta del 1° agosto scorso. Il PRESIDENTE dà conto dei pareri acquisiti e comunica che la Commissione bilancio ha espresso parere contrario, ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione, sugli emendamenti 1.43, 2.3, 2.6, 2.15, 2.16, 2.21, 2.22, 2.0.1, 5.31, 5.33, 5.36, 5.37, 5.74, 8.18, 9.1, 9.9, 9.12, 9.14 e 9.17; sull'emendamento 1.24, il parere non ostativo è condizionato, ai sensi della medesima norma costituzionale, all'inserimento, in fine, dopo la parola: "associate" delle seguenti: "e comunque nel rispetto della quota annuale complessiva del finanziamento"; sugli emendamenti 4.4, 5.58 e 5.63, il parere non ostativo è condizionato, ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione, all'inserimento di una clausola di invarianza finanziaria. Sull'emendamento 5.0.2, la Commissione bilancio ha espresso parere di semplice contrarietà, osservando l'opportunità di riformulare tale proposta, in modo da inserirla tra i principi e i criteri direttivi della delega. Il parere è non ostativo su tutti i restanti emendamenti. Avverte che, poiché il disegno di legge n. 1372 è collegato alla manovra di finanza pubblica, ai sensi dell'articolo 126- bis , comma 2- ter , gli emendamenti sui quali il parere della Commissione bilancio è contrario ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione sono inammissibili, come quelli sui quali il parere della 5a Commissione è condizionato ai sensi della medesima norma costituzionale, ove non fossero riformulati in aderenza alla condizione formulata. Dichiara pertanto inammissibili gli emendamenti 1.43, 2.3, 2.6, 2.15, 2.16, 2.21, 2.22, 2.0.1, 5.31, 5.33, 5.36, 5.37, 5.74, 8.18, 9.1, 9.9, 9.12, 9.14 e 9.17. Dichiara inoltre inammissibili, perché privi di reale portata modificativa, i seguenti emendamenti: 1.72, 3.14, 3.16, 3.18, 3.19, 3.21, 3.23, 3.32, 3.33, 3.34, 3.35, 3.37, 5.18, 5.21, 5.26, 7.4, 7.11, 7.14, 8.8, 8.12. Il PRESIDENTE avverte inoltre che il relatore ha presentato un ordine del giorno, G/1372/25/7, pubblicato in allegato. La senatrice GRANATO ( M5S ) ritira gli emendamenti 2.2 e 3.42; ritira inoltre gli emendamenti 1.47 e 1.48, trasformandoli nell'ordine del giorno n. G/1372/26/7; 2.9, trasformandolo nell'ordine del giorno n. G/1372/28/7; 2.14 trasformandolo nell'ordine del giorno n. G/1372/27/7; 5.22 e 6.6 trasformandoli nell'ordine del giorno n. G/1372/29/7. Prende atto la Commissione. Su proposta del PRESIDENTE la Commissione conviene di accantonare tutti gli ordini del giorno finora presentati per esaminarli al termine delle votazioni sugli emendamenti riferiti al disegno di legge in titolo. Si passa quindi all'esame degli emendamenti, a partire da quelli riferiti all'articolo 1. Il relatore BARBARO ( L-SP-PSd'Az ) e il sottosegretario GUIDESI esprimono parere contrario su tutti gli emendamenti riferiti all'articolo 1. Accertata la presenza del prescritto numero di senatori, l'emendamento 1.1 è posto ai voti e respinto. Con un'unica votazione sono poi respinti anche gli identici 1.2 e 1.3. Anche l'emendamento 1.4, posto ai voti, è respinto. La senatrice MALPEZZI ( PD ) interviene per dichiarare il voto favorevole del suo Gruppo sull'emendamento 1.6 che evidenza l'assenza, da parte del Governo, di ogni tipo di programmazione in materia di politiche sportive. In un quadro su cui esprime forti critiche, l'emendamento ha lo scopo di fornire un ausilio al Governo: esplicitando i limiti alla potestà normativa statale in materia, si vuole evitare che siano commessi errori dalle gravi conseguenze. Al riguardo, non comprende peraltro le ragioni della contrarietà del Governo. Il senatore LANIECE ( Aut (SVP-PATT, UV) ) aggiunge la propria firma all'emendamento 1.5. Con un'unica votazione gli identici emendamenti 1.5 e 1.6 sono respinti. Con successive, distinte votazioni sono respinti gli emendamenti 1.7 e 1.8. Il senatore MOLES ( FI-BP ) dichiara il voto favorevole del suo Gruppo sull'emendamento 1.9 auspicando un ripensamento del Governo, a seguito del quale il proprio Gruppo sarebbe disponibile a ritirare tutti gli emendamenti presentati con intento ostruzionistico. L'emendamento 1.9, posto ai voti, è respinto. Anche l'emendamento 1.10, posto ai voti, è respinto. Il senatore MOLES ( FI-BP ) dichiara il voto favorevole del suo Gruppo sull'emendamento 1.11, che, posto ai voti, è respinto. Anche l'emendamento 1.12, posto ai voti, è respinto. Con la dichiarazione di voto favorevole del senatore MOLES ( FI-BP ) l'emendamento 1.13 è posto ai voti e respinto. Anche gli emendamenti 1.14, 1.15, 1.16, 1.17 e 1.18, posti separatamente ai voti, sono respinti. La senatrice MALPEZZI ( PD ) dichiara il voto favorevole del suo Gruppo sull'emendamento 1.19, proposta peraltro comune a quelle di altri Gruppi, il cui scopo è non limitare il CONI al governo dell'attività olimpica, ma consentirgli di occuparsi delle attività sportive su tutto il territorio nazionale: si tratta infatti di un ruolo fondamentale per promuovere i nuovo talenti e favorire lo sviluppo delle periferie. In caso contrario, a suo avviso, si rischierebbe un grave depauperamento del panorama sportivo: chiede pertanto un ripensamento al Governo. Il senatore CANGINI ( FI-BP ) dichiara il voto favorevole del suo Gruppo sull'emendamento 1.20, rilevando come non siano chiari i princìpi e i criteri direttivi della delega recata dal disegno di legge in titolo, peraltro oggetto di un'incomprensibile accelerazione, che pare guidata più da uno scontro di potere nel settore sportivo che non dall'interesse pubblico. L'opposizione tuttavia sta tenendo un atteggiamento responsabile, a fronte del quale chiede soltanto che possano essere presi in considerazione alcuni emendamenti migliorativi, come quello in esame. Interviene incidentalmente sul medesimo emendamento 1.20 il senatore MOLES ( FI-BP ) per evidenziare l'atteggiamento collaborativo del proprio Gruppo e per ribadire la richiesta di approfondimento al rappresentante del Governo. Il sottosegretario GUIDESI si dichiara disponibile ad accogliere un ordine del giorno derivante dalla trasformazione degli emendamenti in esame nel senso di un impegno al Governo, in sede di attuazione della delega, a definire il ruolo del CONI in coerenza con l'articolo 27 della Carta olimpica. Il disegno di legge, peraltro, si pone a suo avviso in piena continuità con la disposizione citata. La senatrice MALPEZZI ( PD ) ribadisce l'importanza che il CONI mantenga un ruolo attivo a livello periferico, non limitato alla rappresentanza istituzionale, a suo avviso insufficiente. Si dichiara disponibile a una trasformazione in ordine del giorno del proprio emendamento solo a condizione che ciò venga specificato nel dispositivo. Il senatore MOLES ( FI-BP ) chiede se sia possibile eliminare il riferimento all'articolo 27 per rifarsi, in via generale, alla Carta olimpica. Il senatore IANNONE ( FdI ) dichiara la propria disponibilità a ritirare il proprio emendamento 1.21 e trasformarlo in ordine del giorno nei termine proposti dal rappresentante del Governo. Il relatore BARBARO ( L-SP-PSd'Az ) ritiene siano necessari approfondimenti sull'interpretazione da dare alla Carta olimpica sul punto. Rileva come, a suo avviso, vi sia stato un fraintendimento, fino a oggi, sul ruolo del CONI, reputato erroneamente l'unico soggetto legittimato a disciplinare il mondo dello sport: l'ordine del giorno suggerito dal Governo va proprio in questa direzione. Il sottosegretario GUIDESI ritiene che non sia possibile formulare l'ordine del giorno in termini diversi da quelli suggeriti, con espresso riferimento all'articolo 27 della Carta olimpica: il CONI non può essere ritenuto il monopolista del mondo dello sport, dal momento che vi è una filiera più ampia che il Governo intende valorizzare. La senatrice SBROLLINI ( PD ) dichiara di non comprendere le ragioni della posizione del rappresentante del Governo: la propria parte politica non intende difendere il CONI come istituzione, bensì l'indipendenza dello sport dalla politica, a fronte di un provvedimento che si muove invece nella direzione opposta. A suo avviso, senza la modifica proposta con l'emendamento 1.19 si violerebbe la Carta olimpica, esponendosi a sanzioni da parte del CIO, come dichiarato dal Presidente di tale organismo. Il sottosegretario GUIDESI invita a distinguere le dichiarazioni del Presidente del CIO rispetto alle frasi che gli vengono attribuite da terze persone. Il mondo dello sport non coincide con il CONI e sarebbe riduttivo ritenerlo limitato a quest'ultimo. Ribadisce la disponibilità del Governo ad accogliere un ordine del giorno che riprendesse i contenuti degli identici emendamenti 1.19, 1.20 e 1.21, impegnando il Governo, in sede di attuazione della delega, a definire il ruolo del Coni di governo dell'attività olimpica in coerenza con quanto disposto dall'articolo 27 della Carta olimpica. I senatori CANGINI ( FI-BP ) e IANNONE ( FdI ) accogliendo l'invito del Governo ritirano, rispettivamente, gli identici emendamenti 1.20 e 1.21, e presentano i corrispondenti identici ordini del giorno G/1372/31/7 e G/1372/30/7, pubblicati in allegato, che il rappresentante del GOVERNO accoglie. L'emendamento 1.19, posto ai voti, è respinto. Anche l'emendamento 1.22 posto ai voti è respinto. La senatrice SBROLLINI ( PD ) dichiara il voto favorevole del suo Gruppo sull'emendamento 1.23 chiedendo al rappresentante del GOVERNO di rivedere il proprio parere. Il sottosegretario GUIDESI conferma il parere contrario, sul presupposto che i princìpi cui si richiama l'emendamento sono già contenuti nel testo del provvedimento. L'emendamento 1.23, posto ai voti, è respinto. La senatrice MALPEZZI ( PD ) riformula l'emendamento 1.24 in un testo 2, volto a superare la contrarietà espressa dalla Commissione bilancio ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione, pubblicato in allegato. La proposta è tesa a definire i soggetti a cui possono essere concessi i finanziamenti per lo sport: allo stato, mancano infatti parametri chiari e si rischia un finanziamento a pioggia; si dichiara infine disponibile a una riformulazione, se richiesto. L'emendamento 1.24 (testo 2), posto ai voti, è respinto. Con distinte votazioni anche gli emendamenti 1.25, 1.26 e 1.27 sono respinti. Il senatore MOLES ( FI-BP ) chiede al rappresentante del Governo di riconsiderare il proprio parere sull'emendamento 1.28, teso alla promozione dei valori dell'olimpismo. Il sottosegretario GUIDESI, sul presupposto che ciò sia già previsto dall'attuale formulazione, conferma il parere contrario. Con distinte votazioni gli emendamenti 1.28, 1.29 e 1.30 sono respinti. Interviene per dichiarare il voto favorevole del suo Gruppo sull'emendamento 1.31 la senatrice SBROLLINI ( PD ) chiedendo al rappresentante del Governo di riconsiderare il proprio parere. Il rappresentante del GOVERNO conferma il proprio parere contrario, sul presupposto che quanto oggetto della proposta si già contenuto nella lettera d) del comma 1. L'emendamento 1.31, posto ai voti, è respinto. La senatrice MALPEZZI ( PD ) chiede al rappresentante del Governo di riconsiderare il proprio parere contrario sull'emendamento 1.32. Il sottosegretario GUIDESI conferma il proprio parere contrario sull'emendamento 1.32, che, posto ai voti, è respinto. La Commissione respinge con separate votazioni gli emendamenti 1.33 e 1.37. Il PRESIDENTE avverte che l'emendamento 1.34 è momentaneamente accantonato per essere votato insieme all'emendamento 1.51 che propone di aggiungere un principio di delega di contenuto identico a quello proposto dall'1.34. Prende atto la Commissione. L'emendamento 1.35, posto ai voti, è respinto. Il PRESIDENTE avverte che l'emendamento 1.36 è momentaneamente accantonato per essere votato insieme all'emendamento 1.52 che propone di aggiungere un principio di delega di contenuto identico a quello proposto dall'1.36. Prende atto la Commissione. L'emendamento 1.38, posto ai voti è respinto. La senatrice MALPEZZI ( PD ) dichiara il voto favorevole del suo Gruppo sull'emendamento 1.40. Posti congiuntamente ai voti, sono respinti gli identici emendamenti 1.39, 1.40 e 1.41. La Commissione respinge poi l'emendamento 1.42. Previa dichiarazione di voto favorevole del senatore VERDUCCI ( PD ), l'emendamento 1.44 è posto ai voti e respinto. Con separate votazioni anche gli emendamenti 1.45 e 1.46 sono respinti. Previa dichiarazione di voto favorevole della senatrice SBROLLINI ( PD ), l'emendamento 1.49 è respinto. Previa dichiarazione di voto favorevole della senatrice SBROLLINI ( PD ), l'emendamento 1.50 è respinto. Con successive, distinte votazioni sono respinti gli identici 1.51 e 1.34 precedentemente accantonato, gli identici 1.52 e 1.36 precedentemente accantonato, 1.53, gli identici 1.54, 1.55 e 1.56, nonché previa dichiarazione di voto favorevole della senatrice MALPEZZI ( PD ), l'emendamento 1.57. Previa dichiarazione di voto favorevole della senatrice MALPEZZI ( PD ) gli identici emendamenti 1.58, 1.59 e 1.60 sono posti congiuntamente ai voti e respinti. Il rappresentante del GOVERNO invita a ritirare gli emendamenti 1.61 e 1.62, al fine di trasformarli in altrettanti ordini del giorno, che si dichiara disponibile ad accogliere. Il senatore CANGINI ( FI-BP ) accogliendo l'invito del Governo ritira l'emendamento 1.61, presentando l'ordine del giorno G/1372/32/7, pubblicato in allegato. Il sottosegretario GUIDESI accoglie l'ordine del giorno G/1372/32/7. Interviene incidentalmente la senatrice MALPEZZI ( PD ), per notare come la trasformazione in ordine del giorno dell'emendamento 1.62 non risolva la questione sottesa. Posto ai voti, l'emendamento 1.62 è respinto. Il senatore MOLES ( FI-BP ) interviene per dichiarazione di voto favorevole sull'emendamento 1.63, chiedendo al Governo di rivalutare la propria posizione. Si associa la senatrice SBROLLINI ( PD ), intervenendo per sostenere l'emendamento identico 1.64. Il sottosegretario GUIDESI conferma il parere contrario sugli identici emendamenti 1.63, 1.64 e 1.65, notando come non si possa delegare la materia dell'organizzazione periferica del CONI alla fonte statutaria. Posti ai voti congiuntamente gli identici emendamenti 1.63, 1.64 e 1.65 sono respinti. Il senatore MOLES ( FI-BP ) ritira gli emendamenti 1.66, 1.75 e 1.76. L'emendamento 1.67 posto ai voti è respinto. Previa dichiarazione di voto favorevole della senatrice SBROLLINI ( PD ), l'emendamento 1.68, posto ai voti, è respinto. Anche l'emendamento 1.69, posto ai voti è respinto. La senatrice MALPEZZI ( PD ) dichiara il voto favorevole del suo Gruppo sull'emendamento 1.70, notando come il limite dei tre mandati, sul quale si dichiara favorevole, in alcune realtà tuttavia si presenti assai problematico, poiché non vi sono numeri tali da consentire un ricambio della rappresentanza: la proposta è volta proprio ad affrontare la questione per alcuni contesti più critici. Con successive distinte votazioni gli emendamenti 1.70, 1.71, 1.73 e 1.74 sono respinti. Si passa all'esame degli emendamenti riferiti all'articolo 2. Il relatore BARBARO ( L-SP-PSd'Az ) esprime parere contrario su tutti gli emendamenti. Il sottosegretario GUIDESI esprime parere conforme a quello del relatore. Il senatore MOLES ( FI-BP ) ritira gli emendamenti 2.1, 2.5, 2.11, 2.12 e 2.13. La Commissione respinge con separate votazioni gli emendamenti 2.4, 2.7, 2.8, 2.10, 2.17, 2.18, 2.19 e 2.20. Si passa all'esame degli emendamenti riferiti all'articolo 3. Il relatore BARBARO ( L-SP-PSd'Az ) esprime parere contrario su tutti gli emendamenti. Il sottosegretario GUIDESI esprime parere conforme a quello del relatore. Il senatore VERDUCCI ( PD ) dichiara il voto favorevole del suo Gruppo sull'emendamento 3.1, soppressivo dell'articolo, che, posto ai voti, è respinto congiuntamente all'identico 3.2. Sono quindi respinti con separate votazioni gli emendamenti 3.3, 3.4, 3.6, 3.7, 3.8, 3.9, 3.10, 3.11, 3.12, 3.13, 3.15, 3.17, 3.20, 3.22, 3.24, 3.25 e 3.5. Il senatore MOLES ( FI-BP ) ritira gli emendamenti 3.26, 3.27, 3.28 e 3.30. La Commissione respinge separatamente gli emendamenti 3.29, 3.31, 3.36, 3.38, 3.39, 3.40 e 3.41. Si passa all'esame degli emendamenti riferiti all'articolo 4. Il relatore BARBARO ( L-SP-PSd'Az ) esprime parere contrario su tutti gli emendamenti. Il sottosegretario GUIDESI esprime parere conforme a quello del relatore. La senatrice SBROLLINI ( PD ) dichiara il voto favorevole del suo Gruppo sull'emendamento 4.2, non comprendendo le ragioni per cui, in materia di rappresentanza dei tifosi, si sia preferita una disciplina puntuale al conferimento di una delega. Si associa il senatore MOLES ( FI-BP ), intervenendo a favore del proprio emendamento identico 4.1. Posti ai voti congiuntamente, sono respinti gli emendamenti identici 4.1 e 4.2. Anche l'emendamento 4.3, posto ai voti è respinto. La senatrice MALPEZZI ( PD ) dichiara il voto favorevole sull'emendamento 4.4, che intende sostituire l'articolo con una delega al Governo contenente requisiti stringenti per la rappresentanza delle tifoserie; lo riformula quindi in un testo 2, pubblicato in allegato, volto a superare la contrarietà espressa dalla Commissione bilancio ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione, introducendovi la clausola di invarianza finanziaria. Posto ai voti, l'emendamento 4.4 (testo 2) è respinto. La Commissione respinge con separate votazioni gli emendamenti 4.5, 4.6, 4.7 e 4.8. Si passa all'esame degli emendamenti riferiti all'articolo 5. Il relatore BARBARO ( L-SP-PSd'Az ) esprime parere contrario su tutti gli emendamenti. Il sottosegretario GUIDESI esprime parere conforme a quello del relatore. Posti separatamente ai voti, sono respinti gli emendamenti 5.1, 5.2, 5.3 e 5.4. Il senatore MOLES ( FI-BP ) ritira gli emendamenti 5.5, 5.6, 5.7, 5.8, 5.9, 5.10, 5.11, 5.12 e 5.13. La Commissione respinge con separate votazioni gli emendamenti 5.14, 5.15, 5.16, 5.17, 5.19, 5.20, 5.23, 5.24, 5.25, 5.27, 5.28 e 5.29. La senatrice SBROLLINI ( PD ) dichiara il voto favorevole del suo Gruppo sull'emendamento 5.30, volto a riconoscere i principi di pari opportunità tra uomini e donne nell'ambito dello sport, affinché le donne possano essere riconosciute come professioniste a tutti gli effetti. Il sottosegretario GUIDESI nota come il principio sia già desumibile dall'attuale formulazione della lettera b), comma 1 dell'articolo 5. Il relatore BARBARO ( L-SP-PSd'Az ) rileva che, nel gioco del calcio, l'equiparazione è resa difficoltosa da un problema di risorse: dovrebbero essere infatti le società a farsi carico del contratto di lavoro subordinato delle atlete di serie A e B. A questo riguardo, occorre individuare soluzioni idonee in seno alla competente Federazione. La senatrice SBROLLINI ( PD ) prosegue il proprio intervento sostenendo che non sia sufficiente attendere soluzioni dalla Federazione, ma che occorra un previo intervento del legislatore per favorirle, in un contesto, peraltro, di un'ampia delega al Governo. Posto ai voti, l'emendamento 5.30 è respinto. Anche l'emendamento 5.32, posto ai voti è respinto. Il rappresentante del GOVERNO chiede ai proponenti di ritirare l'emendamento 5.34 per trasformarlo in un ordine del giorno che si dichiara disponibile ad accogliere. Il senatore GIRO ( FI-BP ), accogliendo l'invito del Governo, ritira l'emendamento 5.34 e presenta l'ordine del giorno G/1372/33/7, pubblicato in allegato. Il sottosegretario GUIDESI accoglie l'ordine del giorno G/1372/33/7. La senatrice MALPEZZI ( PD ) interviene per dichiarazione di voto favorevole sull'emendamento 5.35, volto a tutelare le peculiarità del lavoro sportivo, difficile da omogeneizzare agli altri ambiti. L'emendamento 5.35, posto ai voti, è respinto. Con separate votazioni sono respinti anche gli emendamenti 5.38, 5.39, 5.40, 5.41, 5.42, 5.43, 5.44, 5.45, 5.46, 5.47, 5.48, 5.49, 5.50 e 5.51. La senatrice SBROLLINI ( PD ) dichiara il voto favorevole del suo Gruppo sull'emendamento 5.52, volto a garantire le pari opportunità nel lavoro sportivo. Il relatore BARBARO ( L-SP-PSd'Az ) invita il Governo a riflettere sulla possibilità di un intervento incentrato, in sede di Federazione italiana giuoco calcio (FIGC), sulla mutualità dei diritti televisivi. Posto ai voti, l'emendamento 5.52 è respinto. La senatrice MALPEZZI ( PD ) interviene per dichiarare il voto favorevole sull'emendamento 5.53, invitando il Governo a farsi carico della questione del divario retributivo di genere tra atleti di sesso diverso, sulla base anche di quanto esposto dal relatore, almeno attraverso un ordine del giorno. La senatrice RUSSO ( M5S ) dichiara il voto contrario del suo Gruppo, notando come l'equiparazione retributiva tra calciatrici e calciatori non possa essere imposta con norma di legge, essendo i compensi determinati da logiche di mercato. Posto ai voti, l'emendamento 5.53 è respinto. Con successive distinte votazioni, sono respinti gli emendamenti 5.54, 5.55, 5.56 e 5.57. Il senatore IANNONE ( FdI ) riformula l'emendamento 5.58 in un testo 2, pubblicato in allegato, volto a superare la contrarietà espressa dalla Commissione bilancio ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione, introducendovi la clausola di invarianza finanziaria. L'emendamento 5.58 (testo 2), posto ai voti, è respinto. Con separate votazioni sono altresì respinti gli emendamenti 5.59, 5.60, 5.61 e 5.62. Il senatore IANNONE ( FdI ) riformula l'emendamento 5.63 in un testo 2, pubblicato in allegato, volto a superare la contrarietà espressa dalla Commissione bilancio ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione, introducendovi la clausola di invarianza finanziaria. L'emendamento 5.63 (testo 2) posto ai voti, è respinto. Con separate votazioni anche gli emendamenti 5.64, 5.65, 5.66, 5.67, 5.68, 5.70, 5.69 5.71, 5.72, 5.73 e 5.0.1 sono respinti. La senatrice MALPEZZI ( PD ) dichiara il voto favorevole del suo Gruppo sull'emendamento 5.0.2, che, posto ai voti, è respinto. Si passa all'esame degli emendamenti riferiti all'articolo 6. Il relatore BARBARO ( L-SP-PSd'Az ) esprime parere contrario su tutti gli emendamenti. Il sottosegretario GUIDESI esprime parere conforme a quello del relatore. Il senatore VERDUCCI ( PD ) dichiara il voto favorevole del suo Gruppo sull'emendamento 6.1, soppressivo dell'articolo, evidenziando la propria contrarietà allo strumento della delega in materia. Posto ai voti, l'emendamento 6.1 è respinto. La Commissione respinge con separate votazioni gli emendamenti 6.2, 6.3, 6.4 e 6.5. La senatrice SBROLLINI ( PD ) dichiara il voto favorevole del suo Gruppo sull'emendamento 6.7. Il rappresentante del GOVERNO fa notare come la possibilità per le atlete di farsi rappresentare da agenti e procuratori indipendentemente dalla natura dilettantistica della loro prestazione, oggetto dell'emendamento, è già contemplata dalla normativa vigente. La Commissione respinge con separate votazioni gli emendamenti 6.7, 6.8 e 6.9. Si passa all'esame degli emendamenti riferiti all'articolo 7. Il relatore BARBARO ( L-SP-PSd'Az ) esprime parere contrario su tutti gli emendamenti. Il sottosegretario GUIDESI esprime parere conforme a quello del relatore. Il senatore VERDUCCI ( PD ) dichiara il voto favorevole sull'emendamento 7.1 soppressivo dell'articolo, che posto ai voti, è respinto. Sono quindi respinti con separate votazioni gli emendamenti 7.2, 7.3, 7.5, 7.6, 7.7, 7.8, 7.9, 7.10, 7.12, 7.13, 7.15, 7.16, 7.17, 7.18, 7.19, 7.20, 7.21, 7.22 e 7.23. Si passa all'esame degli emendamenti riferiti all'articolo 8. Il relatore BARBARO ( L-SP-PSd'Az ) esprime parere contrario su tutti gli emendamenti. Il sottosegretario GUIDESI esprime parere conforme a quello del relatore. Con distinte votazioni gli emendamenti 8.1, 8.2, 8.3, 8.4, 8.5, 8.6, 8.7, 8.9, 8.10, 8.11, 8.13, 8.14, 8.15, 8.16 e 8.17 sono respinti. Si passa all'esame degli emendamenti riferiti all'articolo 9. Il relatore BARBARO ( L-SP-PSd'Az ) esprime parere contrario su tutti gli emendamenti. Il sottosegretario GUIDESI esprime parere conforme a quello del relatore. Posti separatamente ai voti sono respinti gli emendamenti 9.2 e 9.3. La senatrice SBROLLINI ( PD ), chiedendo al rappresentante del Governo di rivedere il parere espresso, dichiara il voto favorevole del suo Gruppo sull'emendamento 9.4, volto ad adeguare la normativa sugli impianti sciistici. Posto ai voti, l'emendamento 9.4 è respinto. Anche gli emendamenti 9.5 e 9.6, posti separatamente ai voti, sono respinti. La senatrice SBROLLINI ( PD ) dichiara il voto favorevole sull'emendamento 9.7 che, posto ai voti, è respinto. Dopo che anche l'emendamento 9.8 è stato respinto, previa dichiarazione di voto favorevole della senatrice SBROLLINI ( PD ), l'emendamento 9.10 è posto ai voti e respinto. Posti separatamente ai voti, gli emendamenti 9.11 e, previa dichiarazione di voto favorevole della senatrice SBROLLINI ( PD ), 9.13 sono respinti. La Commissione respinge quindi con separate votazioni gli emendamenti 9.15, 9.16 e 9.18. Si passa quindi all'esame degli ordini del giorno precedentemente accantonati. Il sottosegretario GUIDESI dichiara la disponibilità del Governo ad accogliere gli ordini del giorno nn. G/1372/2/7, G/1372/5/7, G/1372/10/7, G/1372/13/7, G/1372/17/7, G/1372/18/7, G/1372/20/7, G/1372/25/7, G/1372/26/7, G/1372/27/7, G/1372/28/7 e G/1372/29/7. Propone riformulazioni per gli ordini del giorno nn. G/1372/3/7 e G/1372/12/7 che il Governo sarebbe disponibile ad accogliere, nonché per l'ordine del giorno e G/1372/15/7 che il Governo sarebbe disponibile ad accogliere come raccomandazione. Dichiara invece di non accogliere i restanti ordini del giorno. La senatrice MALPEZZI ( PD ) riformula gli ordini del giorno G/1372/3/7 e G/1372/12/7 in un testo 2, pubblicato in allegato, accogliendo la proposta del Governo. Anche il senatore IANNONE ( FdI ) riformula l'ordine del giorno G/1372/15/7 in un testo 2, pubblicato in allegato, accogliendo la proposta del Governo. Gli ordini del giorno G/1372/2/7, G/1372/3/7 (testo 2), G/1372/5/7, G/1372/10/7, G/1372/12/7 (testo 2), G/1372/13/7, G/1372/17/7, G/1372/18/7 e G/1372/20/7, G/1372/25/7, G/1372/26/7, G/1372/27/7, G/1372/28/7 e G/1372/29/7 sono accolti dal Governo. L'ordine del giorno G/1372/15/7 (testo 2) è accolto come raccomandazione. I restanti ordini del giorno precedentemente accantonati sono respinti. La Commissione conferisce infine mandato al relatore, senatore Barbaro, di riferire favorevolmente all'Assemblea sul disegno di legge n. 1372, nel testo approvato dalla Camera dei deputati, chiedendo l'autorizzazione a svolgere oralmente la relazione. La senatrice SBROLLINI ( PD ) annuncia la presentazione di una relazione di minoranza all'Assemblea. Prende atto la Commissione. POSTICIPAZIONE DELLA SEDUTA DI DOMANI Il PRESIDENTE avverte che la seduta di domani, già convocata alle ore 8, è posticipata alle ore 9,30, con il medesimo ordine del giorno. Prende atto la Commissione. La seduta termina alle ore 23,40. Allegato