Document Type: massime
Token Count: $#tokens

SENT. 246/06 H. ENERGIA - LEGGE DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA - FUNZIONI CONCERNENTI L'ADOZIONE DI INDIRIZZI DI SVILUPPO DELLE RETI DI DISTRIBUZIONE DI ENERGIA E DI MISURE A SOSTEGNO DELLA SICUREZZA DEGLI APPROVVIGIONAMENTI PER LE AREE E GLI UTENTI DISAGIATI - ATTRIBUZIONE ALLA REGIONE DELLA RELATIVA COMPETENZA - RICORSO DEL GOVERNO DELLA REPUBBLICA - DENUNCIATO CONTRASTO CON LA LEGISLAZIONE STATALE DI PRINCIPIO (CHE, IN ATTUAZIONE DI DIRETTIVA COMUNITARIA, ATTRIBUISCE AGLI ENTI LOCALI L'ATTIVITÀ DI INDIRIZZO, DI VIGILANZA E DI PROGRAMMAZIONE E CONTROLLO SULLE ATTIVITÀ DI DISTRIBUZIONE) - ESCLUSIONE - EVOCAZIONE DI UN PARAMETRO INTERPOSTO INCONFERENTE RISPETTO ALLA NORMA IMPUGNATA - INAMMISSIBILITÀ DELLA QUESTIONE.. E' inammissibile la questione di legittimità costituzionale dell'art. 2, comma 1, lettera o) , della legge della Regione Emilia-Romagna 23 dicembre 2004, n. 26, censurato perchè, in contrasto con l'art. 117, terzo comma, Cost., nella parte in cui attribuisce alla Regione l'adozione di indirizzi di sviluppo delle reti di distribuzione di energia e di misure a sostegno della sicurezza degli approvvigionamenti per le aree disagiate, violerebbe il principio fondamentale posto dall'art. 14 del d.lgs. 23 maggio 2000, n. 164 che attribuisce agli enti locali l'attività di indirizzo, vigilanza, programmazione e controllo sulla distribuzione. Dal semplice raffronto della disposizione regionale impugnata con quella statale emerge che esse hanno ambiti di applicazione ed oggetti diversi, poiché mentre il decreto evocato a parametro interposto disciplina una specifica fonte energetica, il gas naturale, la disposizione regionale si riferisce alle reti di distribuzione senza specificazione, con la conseguenza che il parametro interposto evocato risulta inconferente rispetto alla norma impugnata.