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Appalti pubblici - Norme della Provincia di Trento - Lavori pubblici di interesse provinciale - Determinazione dei compensi per attività professionali per i servizi attinenti all'architettura e all'ingegneria - Rinvio, per quanto non previsto dalla normativa statale, all'elenco prezzi della legge provinciale sui lavori pubblici - Contrasto con la normativa statale di derivazione comunitaria, più stringente sull'utilizzazione dei prezzari - Violazione della competenza legislativa statale esclusiva nella materia della tutela della concorrenza - Esorbitanza dai limiti posti dallo statuto - Illegittimità costituzionale - Assorbimento degli ulteriori profili di censura.. E' costituzionalmente illegittimo l'art. 11, comma 1, lett. c ), della legge della Provincia autonoma di Trento 3 agosto 2012, n. 18, che, relativamente alla determinazione dei compensi per attività professionali per i servizi attinenti all'architettura e all'ingegneria, rinvia, per quanto non previsto dalla normativa statale, all'elenco prezzi della legge provinciale sui lavori pubblici. La disposizione impugnata si discosta dalla disciplina statale utilizzando un elenco prezzi previsto dalla legge provinciale sui lavori pubblici alla stessa stregua delle tariffe, quale riferimento per stabilire i compensi per attività professionali, determinando, in tal modo, il censurato contrasto con la disciplina statale, in quanto lesiva della «tutela della concorrenza» "per" il mercato (art. 117 co. 2, Cost. lett. e ). [Gli ulteriori profili di censura rimangono assorbiti].