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Assistenza e solidarietà sociale - Assegno sociale - Reddito rilevante ai fini della concessione - Cumulo dei redditi coniugali - Computo della rendita INAIL percepita dal coniuge inabile - Denunciata disparità di trattamento, nonché violazione del diritto alla prestazione assistenziale del coniuge inabile - Motivazione sulla rilevanza della questione non implausibile - Agevole individuazione, sulla base della motivazione, dell'unica norma sottoposta a scrutinio.. Nel giudizio di legittimità costituzionale dell'art. 3, comma 6, della legge 8 agosto 1995, n. 335, censurato, in riferimento agli artt. 3 e 38 della Costituzione, nella parte in cui stabilisce che, per la determinazione del limite di reddito rilevante ai fini della concessione dell'assegno sociale, si deve tenere conto anche della rendita INAIL del coniuge del beneficiario, la motivazione sulla interpretazione della norma censurata e sulla rilevanza non è implausibile, dovendosi peraltro circoscrivere il dubbio di legittimità costituzionale, ancorché diretto all'intero comma 6 dell'art. 3 della legge n. 335 del 1995, ad una delle norme da esso desumibili, e cioè a quella concernente i requisiti reddituali e, specificamente, la ricomprensione, tra le entrate da computare, anche della rendita INAIL del coniuge dell'interessato, con esclusione, quindi, dello scrutinio della regola generale, la quale, ai fini della determinazione del requisito reddituale per l'attribuzione della prestazione assistenziale in argomento, stabilisce che, in caso di soggetto coniugato, è al reddito coniugale che occorre far riferimento.