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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione IGIENE E SANITA' (12ª) 154 PARENTE La seduta inizia alle ore 14,35. IN SEDE CONSULTIVA d-l 76/2020 - semplificazioni DDL 1883 Conversione in legge del decreto-legge 16 luglio 2020, n. 76, recante misure urgenti per la semplificazione e l'innovazione digitale. (Parere alle Commissioni 1 a e 8 a riunite. Esame e rinvio) La relatrice BOLDRINI ( PD ) illustra il provvedimento in titolo. Premesso che il decreto-legge in conversione reca un complesso di norme in materia di semplificazione ed innovazione digitale, relativamente a diversi settori, si sofferma sulle disposizioni attinenti a profili di competenza della Commissione. L'articolo 2, comma 4, prevede, per diverse fattispecie di lavori pubblici, tra cui quelli in materia di edilizia sanitaria, che le stazioni appaltanti, per l'affidamento delle attività di esecuzione dei relativi lavori, servizi e forniture nonché dei servizi di ingegneria e architettura, inclusa l'attività di progettazione, e per l'esecuzione dei relativi contratti, operino in deroga ad ogni disposizione di legge diversa da quella penale, fatto salvo il rispetto delle disposizioni del codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione (di cui al decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 159), nonché dei vincoli inderogabili derivanti dall'appartenenza all'Unione europea, di alcuni princìpi del codice dei contratti pubblici e delle disposizioni in materia di subappalto. L'articolo 7 - che istituisce nello stato di previsione del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti il Fondo per la prosecuzione delle opere pubbliche, con una prima dotazione pari a 30 milioni di euro per il 2020 -, ai fini di una parte della relativa copertura finanziaria, riduce, nella misura di 8 milioni (per il 2020), l'accantonamento relativo al Ministero della salute del fondo speciale di conto capitale (fondo destinato alla copertura degli oneri derivanti dai provvedimenti legislativi che si prevede possano essere approvati nel triennio di riferimento). Il comma 9 dell'articolo 8 prevede che le procedure di affidamento dei contratti pubblici necessari per dare attuazione ai piani di riorganizzazione della rete ospedaliera e di quella assistenziale territoriale per il contrasto dell'emergenza da COVID-19 possano essere avviate dal Commissario straordinario per l'attuazione e il coordinamento delle misure occorrenti per il contenimento e contrasto dell'emergenza epidemiologica COVID-19 anche precedentemente al trasferimento alla contabilità speciale, intestata al medesimo Commissario, degli importi autorizzati ai sensi delle vigenti disposizioni. La novella di cui all'articolo 10, comma 1, lettera n) , introduce la possibilità che la segnalazione certificata di ultimazione dei lavori - che, in base alla normativa vigente, costituisce l'attestazione della sussistenza delle condizioni di sicurezza, igiene, salubrità, risparmio energetico degli edifici e degli impianti negli stessi installati, nonché della conformità dell'opera al progetto presentato e della sua agibilità - sia presentata anche in assenza di lavori, con riferimento agli immobili (ancora privi di agibilità) legittimamente realizzati e che soddisfino determinati requisiti; si demanda la definizione di questi ultimi ad un decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, di concerto con il Ministro della salute, il Ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo ed il Ministro per la pubblica amministrazione, da adottarsi, previa intesa in Conferenza unificata Stato-regioni-province autonome-città ed autonomie locali, entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto. Il comma 2 dello stesso articolo 10 reca una norma di interpretazione autentica riguardo ai requisiti relativi all'altezza minima e a quelli igienico-sanitari di alcuni locali di abitazione. L'articolo 18 sopprime una norma che poneva alcuni limiti, fino al 31 luglio 2020 e in relazione all'emergenza epidemiologica da COVID-19, alle ordinanze dei sindaci in materia di igiene e sanità pubblica - limiti che erano relativi al rapporto con i decreti del Presidente del Consiglio dei ministri e le ordinanze regionali -. La relazione illustrativa del disegno di legge di conversione del presente decreto osserva che la soppressione è disposta in considerazione dell'evoluzione delle misure assunte per l'emergenza epidemiologica summenzionata ed è intesa a consentire che i sindaci adottino "tutte le misure contingibili e urgenti eventualmente necessarie per evitare nuove situazioni di rischio per la salute e l'incolumità delle proprie comunità". Il comma 5 dell'articolo 19, infine, modifica la disciplina (finora di natura regolamentare) che esclude alcune categorie di soggetti dal riconoscimento dei titoli ai fini delle graduatorie per l'ammissione dei medici alle scuole di specializzazione. La modifica consiste in un'estensione dell'ambito dei soggetti esclusi, costituito finora dai concorrenti già in possesso (sempre con riferimento all'area medica) di un diploma di specializzazione o di un contratto di formazione specialistica; l'estensione riguarda i dipendenti medici delle strutture del Servizio sanitario nazionale o delle strutture private dallo stesso accreditate nonché i soggetti in possesso del diploma di formazione specifica per medico di medicina generale. Le relazioni illustrativa e tecnica allegate al disegno di legge di conversione del presente decreto osservano che le estensioni di cui al comma 5 sono intese a ridurre il fenomeno della migrazione da un corso di specializzazione ad un altro, fenomeno che, secondo quanto prospettato dal Governo, finora è stato reso più agevole dal computo dei titoli nei termini suddetti e che determina una dispersione di risorse finanziarie (in relazione al trattamento economico corrisposto per corsi non completati). Il seguito dell'esame è, quindi, rinviato. Ripartizione risorse fondo per il rilancio degli investimenti delle Amministrazioni centrali dello Stato Doc 188 Schema di decreto del Presidente del Consiglio dei ministri recante ripartizione delle risorse del fondo finalizzato al rilancio degli investimenti delle amministrazioni centrali dello Stato e allo sviluppo del Paese (Osservazioni alla 5 a Commissione. Esame e rinvio) Il relatore Giuseppe PISANI ( M5S ) riferisce sul provvedimento in titolo. Premette che la legge n. 160 del 2019 (legge di bilancio 2020) ha disposto la costituzione, presso il Ministero dell'economia e delle finanze, di un Fondo da ripartire finalizzato al rilancio degli investimenti delle amministrazioni centrali dello Stato e allo sviluppo del Paese. Le risorse complessivamente stanziate sul Fondo investimenti ammontano a 435 milioni di euro per l'anno 2020, a 880 milioni di euro per l'anno 2021, a 934 milioni di euro per l'anno 2022, a 1.045 milioni di euro per l'anno 2023, a 1.061 milioni di euro per l'anno 2024, a 1.512 milioni di euro per l'anno 2025, a 1.513 milioni di euro per l'anno 2026, a 1.672 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2027 al 2032 e a 1.700 milioni di euro per ciascuno degli anni 2033 e 2034. Successivamente, il decreto-legge n. 16 del 2020 ha ridotto gli stanziamenti del Fondo: pertanto la dotazione del Fondo è ridotta di 50 milioni nel 2020, 180 milioni nel 2021, 190 milioni per ciascuno degli anni dal 2022 al 2025, 10 milioni nel 2026. L'articolo 1, comma 24 della legge n. 160 del 2019 stabilisce che le risorse del Fondo siano ripartite con uno o più decreti del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro dell'economia e delle finanze, di concerto con i Ministri interessati, sulla base di programmi settoriali presentati dalle amministrazioni centrali dello Stato per le materie di competenza. Ciò posto, passa a illustrare lo schema di decreto del Presidente del Consiglio dei ministri in esame. Il provvedimento propone il riparto del Fondo tra Ministeri tenuto conto delle proposte formulate dalle Amministrazioni centrali dello Stato e della valutazione effettuata sulla base di criteri riferiti al carattere innovativo, alla sostenibilità, all'impatto sociale, alla effettiva cantierabilità, alle ricadute sul mercato interno, alla capacità di attrarre finanziamenti europei e di completare progetti già avviati, agli interventi di contrasto al dissesto idrogeologico, di mitigazione del rischio sismico e di manutenzione straordinaria della rete viaria, in coerenza con i vincoli finanziari del Fondo. Laddove tali interventi rientrino nelle materie di competenza regionale o delle province autonome sono individuati previa intesa con gli enti territoriali interessati, ovvero in sede di Conferenza Stato-Regioni. L'allegato 1 al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri illustra la proposta di riparto delle risorse del fondo tra Ministeri per ciascuna annualità nel periodo 2020-2034, relativamente agli stanziamenti da assegnare a ciascuna Amministrazione in relazione a programmi di investimento proposti e alle proprie competenze istituzionali. Al Ministero della salute spettano 611,6 milioni di euro per l'intero quindicennio 2020-2034, con una distinta suddivisione per ciascun anno. Il seguito dell'esame è, quindi, rinviato. IN SEDE CONSULTIVA SU ATTI DEL GOVERNO Proposta di nomina del dottor Edoardo Garrone a Presidente dell'Istitito di ricovero e cura a carattere scientifico 'Giannina Gaslini' di Genova Doc 54 Proposta di nomina del dottor Edoardo Garrone a Presidente dell'Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico "Giannina Gaslini" di Genova (Parere al Ministro per i rapporti con il Parlamento. Esame e rinvio) Il relatore MAUTONE ( M5S ) riferisce sulla proposta di nomina del dottor Edoardo Garrone a presidente dell'Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico «Giannina Gaslini» di Genova. Ricorda che, per disposizione statutaria (articolo 1 del vigente statuto), l'Istituto Gaslini provvede, in particolare, alla diffusione delle ricerche condotte e delle conoscenze acquisite, alla collaborazione con analoghe istituzioni nazionali e internazionali, alla formazione e aggiornamento del personale sanitario operante nel campo della pediatria nel Servizio sanitario nazionale e all'educazione sanitaria, tenuto conto delle indicazioni del piano sanitario nazionale e, per la parte assistenziale, delle indicazioni del piano sanitario regionale, compatibilmente con il proprio ambito di attività. Rammenta, altresì, che l'articolo 6 dello statuto del predetto Istituto prevede che il suo presidente sia designato dal consiglio di amministrazione della Fondazione «Gerolamo Gaslini» e nominato con la procedura di cui all'articolo 7 del decreto del Presidente della Repubblica n. 617 del 1980, secondo cui «l'ufficio di presidente dell'Istituto è conferito con decreto del Presidente della Repubblica, con deliberazione del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro della sanità». Fa quindi presente che, ai sensi della citata norma di cui all'articolo 6 dello statuto, in data 24 luglio 2019 il consiglio di amministrazione della Fondazione Gaslini ha designato all'unanimità il dottor Edoardo Garrone quale nuovo presidente dell'Istituto. Dall'estratto del verbale del consiglio di amministrazione, risulta che il dottor Garrone è reputato persona conosciuta e apprezzata per la sua competenza e capacità maturata in ambito nazionale e internazionale, ricoprendo diverse cariche in aziende del gruppo ERG s.p.a. nonché in società e associazioni imprenditoriali. Il candidato, sempre a quanto risulta dal predetto verbale, attualmente ricopre la carica di presidente del gruppo ERG e di presidente del consiglio di amministrazione del gruppo Il Sole 24 Ore ed è membro del consiglio di amministrazione dell'Istituto Giannina Gaslini. Segnala, inoltre, che dal curriculum vitae allegato alla proposta di nomina in esame emergono ulteriori dati concernenti la formazione e l'attività professionale del dottor Garrone, nonché gli incarichi attualmente e in precedenza ricoperti. In conclusione, si riserva di sottoporre alla Commissione una proposta di parere, anche alla luce della prevista audizione del candidato, rilevando che il profilo di quest'ultimo appare, prima facie , suscettibile di una valutazione positiva, tenuto conto delle funzioni che l'articolo 10 dello statuto succitato attribuisce al presidente dell'Istituto Gaslini. Il seguito dell'esame è, quindi, rinviato. SUL DISEGNO DI LEGGE N. 1441 E CONNESSI (DEFIBRILLATORI) La PRESIDENTE ricorda che il termine per la presentazione di ordini del giorno riferiti al disegno di legge in titolo è stato oggetto, a suo tempo, di proroga. Comunica che, in virtù della predetta proroga, sono stati presentati 3 ulteriori ordini del giorno (pubblicati in allegato). Prende atto la Commissione. SULLA PUBBLICITA' DEI LAVORI La PRESIDENTE , in relazione alla procedura informativa all'ordine del giorno, comunica che, ai sensi dell'articolo 33, comma 4, del Regolamento del Senato, è stata richiesta l'attivazione dell'impianto audiovisivo e che la Presidenza ha fatto preventivamente conoscere il proprio assenso. Poiché non vi sono osservazioni, tale forma di pubblicità è dunque adottata per la procedura informativa. La Presidente avverte, inoltre, che della predetta procedura sarà redatto il resoconto stenografico. Prende atto la Commissione. PROCEDURE INFORMATIVE Audizione del dottor Edoardo Garrone nell'ambito della proposta di nomina del Presidente dell'Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico "Giannina Gaslini" di Genova Dopo un intervento introduttivo della PRESIDENTE , il dottor GARRONE svolge la propria relazione. Intervengono, per svolgere considerazioni, i senatori Maria RIZZOTTI ( FIBP-UDC ) e MAUTONE ( M5S ). Replica il dottor GARRONE. La PRESIDENTE , ringraziato l'audito, dichiara conclusa la procedura informativa. IN SEDE CONSULTIVA d-l 76/2020 - semplificazioni DDL 1883 Conversione in legge del decreto-legge 16 luglio 2020, n. 76, recante misure urgenti per la semplificazione e l'innovazione digitale. (Parere alle Commissioni 1 a e 8 a riunite. Seguito dell'esame e rinvio) Riprende l'esame, in precedenza sospeso. Si apre la discussione generale. La senatrice RIZZOTTI ( FIBP-UDC ) premette che porre mano a semplificazioni davvero risolutive dei problemi lamentati dai cittadini è affare complesso. Riguardo al settore di competenza della Commissione, evidenzia che il provvedimento è lacunoso, rimandando a data destinarsi una serie di interventi che appaiono necessari. Rileva che si sarebbe potuto intervenire, ad esempio, sulle modalità di distribuzione, consegna e somministrazione dei farmaci, allo scopo di semplificare al massimo le procedure, specie a beneficio dei malati cronici, rari o comunque in condizione di fragilità. Soggiunge che sarebbe stato opportuno: implementare le infrastrutture delle anagrafi vaccinali informatizzate per le vaccinazioni dell'infanzia/adolescenza, dell'adulto e dell'anziano, al fine di consentire la massima accessibilità alle vaccinazioni e rendere sostenibile la vaccinazione per la vita familiare e lavorativa; prevedere luoghi alternativi ai centri vaccinali per l'esecuzione delle vaccinazioni, implementando il ricorso ai medici di cure primarie e prevedendo l'esecuzione della vaccinazione presso le farmacie, le scuole, i luoghi di lavoro. Osserva che sarebbe stato opportuno anche potenziare i servizi di telemedicina, per garantire la continuità delle cure (per controlli e consulti) e la gestione dei pazienti al domicilio, e consentire una delocalizzazione delle cure efficace, efficiente e sicura, investendo in piattaforme informatiche omogenee tra gli ospedali e i presidi territoriali. Annuncia che il suo Gruppo presenterà emendamenti di ampio respiro sulla sanità, a partire da proposte di modifica concernenti i servizi per la sanificazione degli ospedali e delle scuole, finalizzati a snellire e semplificare le relative procedure di affidamento. Inoltre, considerato che la garanzia dell'igiene pubblica è parte integrante dell'emergenza nazionale, segnala che sarebbe opportuno che venissero prorogati fino al 31 dicembre 2020 i contratti di pulizia o sanificazione aggiudicati presso gli istituti scolastici statali a seguito di gara, dichiarati decaduti in data 1 marzo 2020, con legge 20 dicembre 2019, n.159. In relazione al disposto dell'articolo 89 del decreto legislativo n. 219 del 2006, secondo cui il medico è tenuto ad indicare sulla ricetta non ripetibile il codice fiscale del paziente, ritiene necessario un emendamento finalizzato ad adeguare la normativa alla situazione di fatto esistente, rendendo l'indicazione del codice fiscale obbligatoria solo su indicazione del paziente, al fine di evitare situazioni spiacevoli e contenziosi. Segnala infine l'opportunità di una modifica ulteriore al decreto-legge in esame, finalizzata a potenziare l'attività di prevenzione vaccinale, anche utilizzando la rete capillare delle farmacie aperte al pubblico, in linea con le esperienze maturate in proposito in Francia e Germania. La senatrice CANTU' ( L-SP-PSd'Az ) ritiene che il provvedimento in esame presenti significative criticità conseguenti al combinato disposto degli articoli 1, 2, 3, 8 (commi 8 e 9), 21 e 23. Paventa che il decreto-legge in conversione, dichiaratamente inteso a velocizzare e semplificare, nell'assunto condivisibile che ciò sia necessario, nella fase post Covid, per il ritorno alla normalità, nella realtà andrà a produrre effetti distorsivi. Fonda il suo timore sull'assenza di regole, sia di garanzia di riqualificazione della spesa che di superamento dell'arretratezza tecnologica: per arrivare alla digitalizzazione serve un progetto complessivo di standardizzazione dei beni e servizi, dispositivi compresi, e di integrazione dei sistemi informativi, del tutto mancante nel provvedimento in esame (così come nel Programma Nazionale di Riforma). Rileva che tale vulnus in passato ha consentito la dispersione di ingenti quantità di denaro pubblico, perpetuando inefficienza organizzativa ed amministrativa con spreco di risorse umane e strumentali. Ritiene che anche i medici, in proposito, debbano rendersi conto che deve volgere al termine il cosiddetto "particolarismo prescrittivo": occorre prevedere tassativamente la razionalizzazione degli acquisti secondo standard di fabbisogno e di specifiche tecniche quanti qualitative di riferimento non derogabili, accessibili digitalmente in tempo reale, con aggiornamento informatico dinamico dei dati ed elementi conoscitivi essenziali per tutte le decisioni di spettanza. A riprova della fondatezza del suo argomentare, e dell'inefficacia delle politiche sulla digitalizzazione, cita l'anagrafe vaccinale, introdotta nel 2017, che avrebbe dovuto dare certezza di prevenzione consapevole nella profilassi vaccinale, mentre ora viene proposto di prorogare l'obbligatorietà dei vaccini per mancanza di dati collazionati a livello nazionale. Quale esperta di economia delle risorse nelle Aziende Sanitarie e Socio Sanitarie pubbliche, assicura che per garantire tempestività, efficacia ed efficienza ed economicità negli acquisti di beni e servizi aderenti ai fabbisogni di ogni singolo Ente o Istituto, sia in condizioni ordinarie che straordinarie quali quelle attuali, è sufficiente che si applichino delle semplici, ma fondamentali regole generali di buona ed oculata gestione nell'interesse pubblico, tra l'altro già previste nelle direttive europee: determinazione quanti qualitativa degli effettivi fabbisogni in ragione dei prodotti/interventi/prestazioni da assicurare; conseguente analisi dei costi; comparazione dei vari prezzi ai fini di certezza preventiva di congruità tecnica sostanziale dell'acquisto. Fa rilevare che si tratta di adempimenti che ciascuna Pubblica Amministrazione dovrebbe sempre porre in essere prima di qualsiasi affidamento contrattuale, anche fuori dall'emergenza. In sintesi, osserva che sarebbe stato sufficiente stabilire l'applicazione, fino al 31 luglio 2021, delle direttive europee, unitamente a stringenti controlli sulla loro effettiva e puntuale applicazione. Non essendovi altre richieste di intervento, la PRESIDENTE dichiara conclusa la discussione generale. Avverte che il seguito e la conclusione dell'esame avranno luogo nella seduta antimeridiana di giovedì prossimo, 6 agosto. Il seguito dell'esame è, quindi, rinviato. Ripartizione risorse fondo per il rilancio degli investimenti delle Amministrazioni centrali dello Stato Doc n. 188 Schema di decreto del Presidente del Consiglio dei ministri recante ripartizione delle risorse del fondo finalizzato al rilancio degli investimenti delle amministrazioni centrali dello Stato e allo sviluppo del Paese (Osservazioni alla 5 a Commissione. Seguito dell'esame e rinvio) Riprende l'esame, in precedenza sospeso. Si apre la discussione generale. La senatrice FREGOLENT ( L-SP-PSd'Az ) ritiene che il provvedimento in titolo sia meritevole di attento esame, considerato che esso concerne il riparto di importanti risorse pubbliche. Con particolare riferimento al settore di competenza della Commissione, segnala l'opportunità di approfondimenti sulla destinazione dei finanziamenti previsti per ciascuno degli anni del periodo considerato, ovvero sui criteri che presiedono alla stessa. In particolare, per quanto attiene alle risorse relative all'anno in corso, stima necessario sapere se esse siano state utilizzate, in tutto o in parte, per esigenze connesse all'emergenza epidemiologica. Non essendovi altre richieste di intervento, la PRESIDENTE dichiara conclusa la discussione generale. Avverte che il seguito e la conclusione dell'esame avranno luogo nella seduta antimeridiana di giovedì prossimo, 6 agosto. Il seguito dell'esame è, quindi, rinviato. CONVOCAZIONE DI UN'ULTERIORE SEDUTA DELLA COMMISSIONE La PRESIDENTE avverte che, ferma restando la seduta antimeridiana già convocata alle ore 8,30 di giovedì 6 agosto, la Commissione tornerà a riunirsi alle ore 9 di domani, mercoledì 5 agosto, per il seguito e la conclusione dell'esame della proposta di nomina n. 54. Prende atto la Commissione. La seduta termina alle ore 15,55. Allegato