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ORD. 248/05. REGIONE LOMBARDIA - EDILIZIA E URBANISTICA - FACOLTÀ DI DENUNCIA DI INIZIO ATTIVITÀ (DIA) ALTERNATIVA AL PERMESSO DI COSTRUIRE - ESTENSIONE A TUTTI GLI INTERVENTI EDILIZI ANCHE NON DISCIPLINATI DA PIANI ATTUATIVI RECANTI PRECISE DISPOSIZIONI PLANO-VOLUMETRICHE - DENUNCIATA DEPENALIZZAZIONE DELLA FATTISPECIE CON LESIONE DELLA COMPETENZA LEGISLATIVA STATALE, LESIONE DEL PRINCIPIO DI LEGALITÀ E TASSATIVITÀ DEI PRECETTI PENALI, CONTRASTO CON I PRINCIPI FONDAMENTALI DELLA LEGISLAZIONE STATALE, IRRAGIONEVOLE DIFFERENZIAZIONE DEI REGIMI NELLE VARIE REGIONI, LESIONE DEL PRINCIPIO DI BUON ANDAMENTO DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - SOPRAVVENIENZA DI LEGISLAZIONE REGIONALE INCIDENTE SULLE NORME CENSURATE E MODIFICA DELLA DISCIPLINA STATALE - RESTITUZIONE DEGLI ATTI AL GIUDICE RIMETTENTE.. Va ordinata la restituzione degli atti al giudice rimettente, a causa del sopravvenuto mutamento del quadro normativo, nel giudizio di legittimità costituzionale dell'art. 4, comma 3, della legge della Regione Lombardia 19 novembre 1999, n. 22, come modificato ed integrato dall'art. 3 della legge regionale 23 novembre 2001, n. 18, in relazione agli artt. 22, terzo e quarto comma, e 44, comma 2-bis, del d.P.R. 6 giugno 2001, n. 380, nella parte in cui applica la facoltà di denuncia di attività a tutti gli interventi edilizi di nuova costruzione e di ristrutturazione urbanistica anche se non disciplinati da piani attuativi comunque denominati, che contengano precise disposizioni plano-volumetriche, tipologiche, formali e costruttive, o da strumenti urbanistici generali, recanti precise disposizioni plano-volumetriche, con riferimento agli artt. 3, 5, 25, 97 e 117 della Costituzione. Infatti, successivamente all'ordinanza di rimessione, la Regione Lombardia ha emanato la legge 11 marzo 2005, n. 12, la quale contiene una nuova disciplina organica del governo del territorio. Sempre successivamente all'ordinanza di rimessione, il d.l. 14 marzo 2005, n. 35, all'art. 3, ha sostituito il testo dell'art. 19 della legge n. 241 del 1990, modificando la disciplina della dichiarazione di inizio attività ai cui principî si richiamava l'art. 4, comma 1, della legge regionale n. 22 del 1999.