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Ricorso per conflitto di attribuzione tra enti - Omessa impugnazione della disciplina primaria di cui l'atto oggetto di conflitto è applicativo entro il termine di decadenza concesso per proporre questioni di legittimità costituzionale in via principale - Inammissibilità del ricorso.. In sede di conflitto tra enti sussiste il divieto processuale di porre in discussione la legittimità costituzionale della disciplina primaria di cui l'atto oggetto di conflitto è applicativo, non a suo tempo impugnata nel termine di decadenza concesso per proporre questioni di legittimità costituzionale in via principale. La garanzia della certezza del diritto verrebbe infatti meno se, con la possibilità di sollevare conflitti di attribuzione per atti meramente esecutivi o applicativi, restasse aperta indefinitamente nel tempo la possibilità della impugnativa delle leggi da parte di soggetti che hanno omesso di proporla in via diretta, nei termini stabiliti dalle norme che regolano l'azione dei soggetti e degli organi costituzionali al fine di assicurare il rispetto della Costituzione e l'unità dell'ordinamento giuridico positivo. (Nella specie è inammissibile il conflitto di attribuzione tra enti, promosso dalla Regione Veneto nei confronti dello Stato, in relazione al decreto del Direttore generale della direzione generale archeologia, belle arti e paesaggio del Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo del 5 dicembre 2019, n. 1676, nella parte in cui tale provvedimento è meramente riproduttivo dell'art. 140, comma 2, cod. beni culturali). ( Precedenti citati: sentenze n. 149 del 2009, n. 375 del 2008, n. 334 del 2000 e n. 140 del 1970 ).