Document Type: normattiva_dump
Token Count: $#tokens

TABELLA C Assegni familiari e relativo contributo per il commercio e le professioni ed arti (L. 22 aprile 1953, n. 391 - L. 31 marzo 1954, n. 117 - D.P.R. 16 ottobre 1954, n. 1318). Comprensivi degli assegni di caropane e del relativo contributo stabiliti dal decreto legislativo del Capo provvisorio dello Stato 6 maggio 1947, n. 563, e successive modificazioni). A) Assegni mensili (Ragguagliabili a giornata o a quindicina, secondo il rapporto di 1: 26 e di 1: 2 rispettivamente, ed a settimana moltiplicando l'assegno giornaliero per sei, fermo restando, qualora il rapporto di lavoro sia di durata inferiore al mese, che non si può superare. In ogni caso e proporzionalmente, l'importo dell'assegno mensile, quindicinale e settimanale). Aventi diritto Per ciascun figlio Per il coniuge Per ciascun ascendente (22)(24)((27)) B) Contributo (A carico del datore di lavoro) Misura: 21% sulla retribuzione lorda. (25)(26) C) Ammontare della retribuzione assoggettabile a contributo - limite minimo: - limite minimo: L. 400 giornaliere; - limite massimo: per le retribuzioni riferite a mese . . . . . . . . . . . . . L. 22.500 per le retribuzioni riferite a quindicina o a quattordicina . " 11.250 per le retribuzioni riferite a settimana. . . . . . . . . . . " 5.625 per le retribuzioni riferite a giornata . . . . . . . . . . . " 900 (15) Visto: Il Ministro per il lavoro e la previdenza sociale VIGORELLI --------------- AGGIORNAMENTO (15) La L. 11 maggio 1966, n. 309 ha disposto (con l'art. 1) che "A decorrere dal 1 gennaio 1965 le misure degli assegni familiari dei giornalisti professionisti, aventi rapporto d'impiego con aziende editoriali, indicate nella tabella C) allegata al testo unico delle norme sugli assegni familiari, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 30 maggio 1955, n. 797, e modificato con la legge 17 ottobre 1961, n. 1038, sono così stabilite: per ciascun figlio lire 6.500 mensili; per il coniuge lire 4.654 mensili; per ciascun ascendente lire 2.678 mensili". Ha, altresì, disposto, (con l'art. 2) che "Con decorrenza dal 1 gennaio 1965 l'aliquota del contributo per gli assegni familiari ai giornalisti professionisti prevista dalla tabella C) di cui al precedente articolo 1, è elevata al 15,60 per cento". --------------- AGGIORNAMENTO (22) Il D.L. 2 marzo 1974, n. 30, convertito con modificazioni dalla L. 16 aprile 1974, n. 114 ha disposto (con l'art. 14, comma 1) che la presente modifica decorre dal periodo di paga in corso alla data del 1 gennaio 1974; (con l'art. 14, comma 2) che "Gli importi di cui al precedente comma e quelli per gli altri familiari a carico, nonché le maggiorazioni della pensione, sostitutive degli assegni familiari, sono aumentati del 10 per cento nei confronti di coloro che sono assoggettati a ritenuta alla fonte"; (con l'art. 20) che "A decorrere dal periodo di paga in corso al 1 gennaio 1974, l'aliquota del contributo dovuto alla Cassa unica per gli assegni familiari dai datori di lavoro di cui alle tabelle A), B) e C) allegate al testo unico delle norme sugli assegni familiari, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 30 maggio 1955, n. 797 è fissata nelle seguenti misure della retribuzione lorda calcolata ai sensi dell'art. 12 della legge 30 aprile 1969 n. 153: 1) 5,15 per cento a carico dei datori di lavoro artigiani e commercianti iscritti nei relativi elenchi nominativi per l'assicurazione di malattia di cui, rispettivamente, alle leggi 29 dicembre 1956, n. 1533, e 27 novembre 1960, n. 1397, e successive modificazioni ed integrazioni; 2) 5,15 per cento a carico dei datori di lavoro titolari di imprese agricole, salvo quelli indicati nel successivo punto 3); 3) 3,50 per cento a carico dei datori di lavoro titolari di imprese agricole iscritti negli elenchi nominativi per l'assicurazione di malattia dei coltivatori diretti, mezzadri e coloni di cui alla legge 22 novembre 1954, n. 1136, e successive modifiche e integrazioni. Tale aliquota si applica altresì alle cooperative agricole e loro consorzi iscritti nei registri prefettizi o nello schedario generale - sezione agricola - ai sensi del decreto legislativo del Capo provvisorio dello Stato 14 dicembre 1947, n. 1577, ivi compresi quelli che provvedono alla trasformazione dei prodotti agricoli e zootecnici dei propri soci. La stessa aliquota si applica inoltre alle imprese di pesca di cui all'articolo 11 della legge 14 luglio 1965, n. 963, munite del permesso della pesca costiera locale o ravvicinata di cui all'articolo 9 del decreto del Presidente della Repubblica 2 ottobre 1968, n. 1639, nonché ai pescatori di cui alla legge 13 marzo 1958, n. 250; 4) 5 per cento per le rimanenti cooperative e loro consorzi, qualunque sia l'attività esercitata, allorché le stesse risultino iscritte nei registri prefettizi o nello schedario generale delle cooperative ai sensi del decreto legislativo del Capo provvisorio dello Stato 14 dicembre 1947, n. 1577, e successive modifiche ed integrazioni; 5) 7,50 per cento a carico di tutti gli altri datori di lavoro". --------------- AGGIORNAMENTO (24) Il D.L. 2 marzo 1974, n. 30, convertito con modificazioni dalla L. 16 aprile 1974, n. 114, come modificato dalla L. 26 maggio 1975, n. 161 ha disposto (con l'art. 14, comma 1) che le presenti modifiche hanno efficacia a decorrere dal periodo di paga in corso alla data del 1 febbraio 1975. --------------- AGGIORNAMENTO (25) La L. 3 giugno 1975, n. 160 ha disposto (con l'art. 11) la modifica delle aliquote contributive di cui ai numeri da 1) a 5) dell'articolo 20 del D.L. 2 marzo 1974, n. 30, convertito con modificazioni dalla L. 16 aprile 1974, n. 114 (che modifica il D.P.R 30 maggio 1955, n. 797) con decorrenza dal periodo di paga in corso alla data del 1 giugno 1975 e nei termini che seguono: 1) dal 5,15 per cento al 4,45 per cento; 2) dal 5,15 per cento al 4,45 per cento; 3) dal 3,50 per cento al 3,05 per cento; 4) dal 5 per cento al 4,30 per cento; 5) dal 7,50 per cento al 6,50 per cento. --------------- AGGIORNAMENTO (26) La L. 21 dicembre 1978, n. 845 ha disposto (con l'art. 25, comma 3) la modifica delle aliquote contributive di cui ai numeri da 1) a 5) dell'articolo 20 del D.L. 2 marzo 1974, n. 30, convertito con modificazioni dalla L. 16 aprile 1974, n. 114 (che modifica il D.P.R 30 maggio 1955, n. 797) con decorrenza dal periodo di paga in corso al 1 gennaio 1979 e nei termini che seguono: 1) dal 4,45 al 4,15 per cento; 2) dal 4,45 al 4,15 per cento; 3) dal 3,05 al 2,75 per cento; 4) dal 4,30 al 4 per cento; 5) dal 6,50 al 6,20 per cento. --------------- AGGIORNAMENTO (27) Il D.L. 2 marzo 1974, n. 30, convertito con modificazioni dalla L. 16 aprile 1974, n. 114, come modificato dalla L. 26 maggio 1975, n. 161, a sua volta modificata dal D.L. 14 luglio 1980, n. 314, convertito con modificazioni dalla L. 8 agosto 1980, n. 440, ha disposto (con l'art. 14, comma 1) che le presenti modifiche hanno effetto a decorrere dal periodo di paga in corso alla data del 1 luglio 1980 e che a decorrere dal periodo di paga in corso alla data del 1 ottobre 1980, le misure degli assegni familiari in questione sono così modificate: Tabella C: per ciascun figlio. . . . . . . . . . . . . . . L. 19.760 mensili per il coniuge. . . . . . . . . . . . . . . . . L. 19.760 mensili