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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione ISTRUZIONE PUBBLICA, BENI CULTURALI (7ª) 212 NENCINI La seduta inizia alle ore 13. SULLA COMPOSIZIONE DELLA COMMISSIONE Il PRESIDENTE comunica che è entrato a far parte della Commissione il senatore Pierpaolo Sileri, cui rivolge un saluto di benvenuto e l'augurio di buon lavoro. Si associa la Commissione. PER UNA INIZIATIVA A SOSTEGNO DELLA RIAPERTURA DEI LUOGHI DELLA CULTURA In apertura di seduta il presidente NENCINI informa la Commissione di essere in procinto di inviare al Ministro per i beni e le attività culturali una missiva, a firma sua, dei Vice Presidenti e di componenti e rappresentanti dei Gruppi parlamentari in Commissione. Nel darne lettura, segnala che nel testo viene sollecitata la riapertura dei luoghi della cultura (musei, sale da concerto, teatri, cinema e ogni altra struttura): da tempo, infatti, sono state adottate tutte le misure previste per tutelare efficacemente la salute dei cittadini all'interno dei predetti luoghi, che dunque non rappresentano un incentivo al contagio. Con tale lettera si sollecita la costituzione di un tavolo ad hoc al fine di programmarne la riapertura. La Commissione prende atto. IN SEDE CONSULTIVA dl n. 183/2020 proroga termini DDL 2101 Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 31 dicembre 2020, n. 183, recante disposizioni urgenti in materia di termini legislativi, di realizzazione di collegamenti digitali, di esecuzione della decisione (UE, EURATOM) 2020/2053 del Consiglio, del 14 dicembre 2020, nonché in materia di recesso del Regno Unito dall'Unione europea. Proroga del termine per la conclusione dei lavori della Commissione parlamentare di inchiesta sui fatti accaduti presso la comunità "Il Forteto" (Parere alla 1 a Commissione. Esame. Parere favorevole) La relatrice SAPONARA ( L-SP-PSd'Az ) rileva preliminarmente che il decreto-legge - approvato in prima lettura dalla Camera dei deputati e che dispone la proroga e la definizione di termini di prossima scadenza per garantire la continuità dell'azione amministrativa - è stato trasmesso al Senato in prossimità della scadenza del termine per la conversione in legge. Ciò pregiudica la possibilità di un'effettiva valutazione di merito del provvedimento e delle modificazioni introdotte dall'altro ramo del Parlamento. Procede quindi alla disamina dei profili di competenza della Commissione. Per quanto concerne la scuola, illustra innanzitutto l'articolo 2, comma 4- septies , introdotto durante l'esame in prima lettura, che proroga e unifica il termine di adeguamento delle strutture adibite a servizi scolastici (lettera a) ) e ad asili nido (lettera b) ) alla normativa antincendio, nei casi in cui a ciò non si sia già proceduto. In particolare, il termine di adeguamento alla normativa antincendio è prorogato dal 31 dicembre 2021 al 31 dicembre 2022, per gli edifici scolastici ed i locali adibiti a scuola, nonché differito dal 31 dicembre 2019 al 31 dicembre 2022, per gli edifici ed i locali adibiti ad asilo nido. Il decreto-legge, all'articolo 5, comma 1, proroga dal 31 dicembre 2020 al 31 dicembre 2021 il termine entro il quale deve essere emanato il bando di concorso per il reclutamento di insegnanti di religione cattolica previsto dal decreto-legge n. 126 del 2019 per la copertura dei posti che si prevedono vacanti e disponibili nei tre prossimi anni scolastici. Si conferma inoltre, anche per l'anno scolastico 2020/2021, la previsione per cui la valutazione degli apprendimenti a distanza produce gli stessi effetti della valutazione in presenza (articolo 5, comma 3), e si proroga ulteriormente - dal 31 dicembre 2020 al 31 dicembre 2021 - il termine per il pagamento, da parte degli enti locali, dei lavori di riqualificazione e messa in sicurezza di istituti scolastici statali previsti dall'articolo 18, commi da 8- ter a 8- sexies , del decreto-legge n. 69 del 2013 (articolo 5, comma 4). Infine viene prorogato, dal 1° gennaio al 1° marzo 2021 il termine per l'assunzione nel profilo di collaboratore scolastico del personale delle imprese già impegnate nella pulizia delle scuole, all'esito della seconda procedura selettiva per la stabilizzazione, di cui all'articolo 58, comma 5- sexies , del decreto-legge n. 69 del 2013 (articolo 5, comma 5). Rilevante è anche l'articolo 5- bis , introdotto durante l'esame in prima lettura e che proroga dal 30 settembre 2021 al 30 settembre 2022 il termine di validità delle graduatorie approvate negli anni dal 2012 al 2017 - di cui all'art. 1, co. 147, lett. b) , della legge n. 160 del 2019 - limitatamente alle graduatorie comunali del personale scolastico, educativo e ausiliario destinato ai servizi educativi e scolastici gestiti direttamente dai comuni. Si proroga inoltre al 30 settembre 2022 la validità delle predette graduatorie comunali in scadenza tra il 1° gennaio 2021 e il 29 settembre 2022. L'articolo 18 consente l'utilizzo, fino a giugno 2021, delle risorse non utilizzate del Fondo per le politiche della famiglia destinate ai Comuni per finanziare progetti volti a contrastare la povertà educativa e ad incrementare le opportunità culturali ed educative per i minori, mentre l'articolo 20 introduce semplificazioni per la realizzazione dei collegamenti in fibra ottica ad alta velocità degli edifici scolastici. Relativamente alle tematiche afferenti l'università e la ricerca, segnala che l'articolo 6, comma 6, proroga, dal 15 marzo al 15 aprile 2021 il termine per la conclusione dei lavori riferiti al VI quadrimestre della tornata di abilitazione scientifica nazionale (ASN) 2018-2020 e proroga ulteriormente - dal 30 giugno al 30 luglio 2021 - il termine per l'operatività delle Commissioni nazionali già costituite per la medesima tornata. Il comma 6- bis , introdotto nel corso dell'esame in prima lettura, differisce il termine per l'avvio delle procedure per il conseguimento dell'ASN relative alla tornata 2021-2023. Al comma 7 del medesimo articolo 6 si proroga poi ulteriormente - dal 31 dicembre 2020 al 31 dicembre 2021 - il termine per l'erogazione delle somme residue dei mutui concessi dalla Cassa depositi e prestiti per interventi di edilizia universitaria. Inoltre, nell'ambito di una proroga riguardante la generalità delle pubbliche amministrazioni, si proroga dal 31 dicembre 2020 al 31 dicembre 2021 il termine entro cui le università statali possono procedere ad assunzioni di personale a tempo indeterminato e di ricercatori a tempo determinato - assunzioni originariamente previste per ciascuno degli anni 2010-2020 - in relazione alle cessazioni dal servizio verificatesi in ciascun anno precedente (articolo 1, comma 1 e 3, lett. a). Sempre in relazione all'articolo 6 segnala il comma 7- bis , introdotto dalla Camera, che individua a livello legislativo la data ultima per lo svolgimento dell'ultima sessione delle prove finali per il conseguimento dei titoli di studio rilasciati dalle università e dalle altre istituzioni di formazione superiore relative all'anno accademico 2019/2020. In particolare, si dispone che, in deroga alle disposizioni dei regolamenti di ateneo e delle altre istituzioni di formazione superiore, l'ultima sessione delle prove finali per il conseguimento dei titoli di studio relative all'anno accademico 2019/2020 è fissata al 15 giugno 2021. Dispone, inoltre, che è conseguentemente prorogato ogni altro termine connesso all'adempimento di scadenze didattiche o amministrative funzionali allo svolgimento delle stesse prove. Il comma 8 dell'articolo 6 concerne la proroga e l'estensione dell'ambito di applicazione di alcune norme, relative alle possibilità di svolgimento secondo modalità particolari degli esami per l'abilitazione relativi ad alcune professioni nonché delle attività pratiche o di tirocinio previste per l'abilitazione all'esercizio di professioni o previste nell'ambito degli ordinamenti didattici dei corsi di studio ovvero successive al conseguimento del titolo di studio (ivi comprese le attività suddette che siano volte al conseguimento dell'abilitazione professionale). Un ulteriore aspetto di interesse si rinviene nella lettera a) del comma 8- septies dell'articolo 4: la disposizione riapre il termine - fissandolo in 120 giorni a decorrere dall'entrata in vigore del decreto-legge in esame - per la stipulazione del protocollo di intesa tra regione e università per la costituzione di un'azienda ospedaliero-universitaria; il termine è posto ai fini dell'applicazione della disciplina che autorizza, per il decennio 2020-2029, a valere sulle quote del finanziamento del Servizio sanitario nazionale riservate a progetti obiettivo di carattere prioritario e di rilievo nazionale, una spesa di 8 milioni di euro annui in favore delle università statali per il finanziamento degli oneri connessi all'uso dei beni destinati, nell'ambito delle aziende ospedaliero-universitarie, alle attività assistenziali. Inoltre, la lettera b) dello stesso comma 8- septies e il successivo comma 8- octies operano un'integrazione della disciplina transitoria che, nella formulazione vigente, al fine di promuovere le attività di ricerca scientifica e di favorire la stabilizzazione di figure professionali nell'ambito clinico e della ricerca, attribuiscono ai policlinici universitari non costituiti in azienda un contributo (sotto forma di credito d'imposta), nell'ambito delle attività istituzionali esercitate non in regime d'impresa. In base all'integrazione operata dalla novella, per gli anni 2020 e 2021 il credito d'imposta è ammesso anche nell'ambito delle attività istituzionali esercitate in regime d'impresa, nel rispetto dei medesimi limiti di spesa e condizioni. L'attuazione di tale integrazione normativa è subordinata alla previa autorizzazione della Commissione europea. Relativamente ai profili afferenti alle istituzioni di alta formazione artistica, musicale e coreutica (AFAM), il decreto-legge proroga ulteriormente - dall'anno accademico 2021/2022 all'anno accademico 2022/2023 - l'avvio dell'applicazione del regolamento recante le procedure e le modalità per la programmazione e il reclutamento del personale docente e del personale amministrativo e tecnico (di cui al decreto del Presidente della Repubblica n. 143 del 2019). Al contempo si differisce dal 31 dicembre 2020 al 31 dicembre 2021 il termine per l'approvazione della prima programmazione triennale del reclutamento. Conseguentemente, si estende all'anno accademico 2021/2022 la possibilità, per le istituzioni, di attingere alle graduatorie nazionali ad esaurimento di cui all'articolo 2- bis del decreto-legge n. 97 del 2004 per l'attribuzione di incarichi di insegnamento a tempo indeterminato e a tempo determinato nelle medesime istituzioni (articolo 6, commi 1 e 2). Inoltre, al fine di permettere il regolare svolgimento della didattica a distanza, si dispone che anche per il 2021 non si applicano alle università, alle istituzioni AFAM e - in virtù delle modifiche apportate dalla Camera - anche agli enti pubblici di ricerca e alla Fondazione Istituto italiano di tecnologia (IIT) le disposizioni in materia di risparmio di spesa nel settore informatico previste per il triennio 2020-2022 per le amministrazioni pubbliche (articolo 6, comma 5). Da ultimo, vengono novellate varie disposizioni recate dal decreto-legge n. 1 del 2020, che ha istituito il Ministero dell'istruzione (MI) e il Ministero dell'università e della ricerca (MUR), sopprimendo il Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca (MIUR). In particolare, si dispone che l'Ufficio centrale di bilancio della Ragioneria Generale dello Stato presso il MUR deve essere costituito entro il 31 dicembre 2021 (articolo 3, comma 1); si proroga dal 31 dicembre 2020 al 31 dicembre 2021 il termine per la conclusione delle procedure concorsuali che i due Ministeri sono stati autorizzati a bandire a valere sulle facoltà assunzionali pregresse del soppresso MIUR (articolo 5, comma 2); si proroga fino alla data di conferimento degli incarichi dirigenziali non generali della Direzione generale del personale, del bilancio e dei servizi strumentali del MUR e comunque non oltre il 31 ottobre 2021, la possibilità per lo stesso MUR di continuare ad avvalersi delle direzioni generali del Dipartimento per le risorse umane, finanziarie e strumentali assegnato in via transitoria al MI. Per il riparto delle risorse umane, finanziarie e strumentali del citato Dipartimento, si rinvia a uno o più DPCM, da adottare non oltre il 31 ottobre 2021 (articolo 6, comma 4). Si sofferma quindi sulle disposizioni in materia di cultura e spettacolo. In particolare, il decreto-legge proroga ulteriormente - dal 31 dicembre 2020 al 31 dicembre 2021 - in favore del comune di Matera la disapplicazione delle norme generali limitative delle assunzioni di personale e la possibilità per il medesimo comune di corrispondere al personale non dirigenziale compensi per prestazioni di lavoro straordinario, nel limite massimo di 900.000 euro, per ultimare i progetti e i lavori avviati per Matera, Capitale europea della cultura 2019, nonché per completare la rendicontazione (articolo 1, comma 10 e 18). Viene inoltre prorogato - dal 31 dicembre 2020 al 31 dicembre 2021 - il termine di mantenimento delle contabilità speciali intestate ai Segretariati regionali di Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria in conseguenza degli eventi sismici verificatisi a far data dal 24 agosto 2016, per completare gli interventi di messa in sicurezza del patrimonio culturale (articolo 7, comma 2), e si proroga, altresì, dal 31 dicembre 2020 al 31 dicembre 2021 il termine per la realizzazione delle iniziative e per l'operatività del Comitato promotore delle celebrazioni ovidiane (di cui alla legge n. 226 del 2017). Al fine di favorire l'attrazione di investimenti nel settore cinematografico e audiovisivo, nonché di supportare la realizzazione dei piani di sviluppo dell'Istituto Luce Cinecittà, sono poi prorogati, dal 31 dicembre 2020 al 31 gennaio 2021, le misure straordinarie previste per il 2020 in materia di credito di imposta per le imprese di produzione cinematografica e audiovisiva. Inoltre, si prevede che le società direttamente o indirettamente controllate dal Ministero dell'economia e delle finanze possano acquisire partecipazioni nell'Istituto Luce Cinecittà anche mediante aumenti di capitale e che il medesimo Istituto possa emettere su mercati regolamentati strumenti finanziari di durata non superiore a 15 anni, nel limite di 1 milione di euro per ciascuno degli anni dal 2021 al 2030 (articolo 7, commi 4 e 6). Da ultimo, l'articolo 7, comma 4- quater, introdotto durante l'esame in prima lettura, consente agli organismi dello spettacolo dal vivo di utilizzare le risorse loro erogate per il 2021 a valere sul Fondo unico per lo spettacolo (FUS) anche per integrare le misure di sostegno del reddito dei propri dipendenti, in misura comunque non superiore alla parte fissa della retribuzione continuativamente erogata prevista dalla contrattazione collettiva nazionale, nel rispetto dell'equilibrio del bilancio e, in ogni caso, limitatamente al periodo di ridotta attività degli enti. Con riferimento, infine, alle disposizioni operanti in materia di sport, si proroga ulteriormente - dal 31 dicembre 2020 al 31 dicembre 2021 - il termine per le attività del commissario liquidatore nominato per le residue attività dell'Agenzia per lo svolgimento dei Giochi olimpici Torino 2006 (articolo 16, comma 1). Si proroga altresì, dal 31 dicembre 2020 al 30 giugno 2021, l'ampliamento delle facoltà operative del Fondo di garanzia per l'impiantistica sportiva e del Fondo speciale per la concessione di contributi in conto interessi, entrambi gestiti e amministrati dall'Istituto per il credito sportivo, alle operazioni di liquidità (articolo 16, comma 2). Viene inoltre differito, dal 31 gennaio 2021 al 31 dicembre 2022, il termine per la consegna delle opere di adeguamento della viabilità statale nella provincia di Belluno che non sono indispensabili al regolare svolgimento delle finali di coppa del mondo e dei campionati mondiali di sci alpino previsti a Cortina d'Ampezzo nel febbraio 2021 (articolo 13, comma 10). Segnala, infine, che l'articolo 19 proroga sino alla data di cessazione dello stato di emergenza epidemiologica da COVID-19 e comunque non oltre il 30 aprile 2021 itermini delle disposizioni legislative di cui all'allegato 1 del decreto-legge in esame. In particolare, le proroghe che interessano la Commissione riguardano: l'efficacia delle disposizioni che consentono alle commissioni, nell'espletamento delle procedure valutative per il passaggio dei ricercatori universitari a tempo determinato di tipo B al ruolo dei professori associati, di tenere conto delle limitazioni all'attività di ricerca scientifica conseguenti allo stato di emergenza (articolo 101, comma 6- ter , del decreto-legge n. 18 del 2020); la possibilità dello svolgimento in modalità a distanza delle prove compensative per il riconoscimento del possesso di una qualifica professionale (conseguita in altri Paesi dell'Unione), nell'ambito delle professioni sanitarie infermieristiche, ostetrica, riabilitative, tecnico-sanitarie e della prevenzione (articolo 102, comma 6, del decreto-legge n. 18 del 2020); l'efficacia delle disposizioni volte a garantire l'operatività del gruppo di lavoro operativo per l'inclusione a livello di istituzione scolastica (articolo 1, comma 4- bis , del decreto-legge n. 22 del 2020); l'efficacia delle disposizioni che prevedono un termine ridotto di sette giorni (derogatorio rispetto a quello ordinario di venti giorni) per l'espressione dei pareri da parte del Consiglio superiore della pubblica istruzione (articolo 3, comma 1, del decreto-legge n. 22 del 2020); l'efficacia delle disposizioni volte a garantire la continuità degli organi delle università e delle istituzioni di alta formazione artistica, musicale e coreutica (articolo 7, comma 1, terzo e quarto periodo, del decreto-legge n. 22 del 2020); l'autorizzazione agli enti locali a procedere al pagamento degli stati di avanzamento dei lavori, per interventi di edilizia scolastica, anche in deroga ai limiti fissati per gli stessi nell'ambito dei contratti di appalto (articolo 232, comma 4, del decreto-legge n. 34 del 2020). Interviene brevemente anche l'altro relatore, senatore RAMPI ( PD ), il quale, nel rimettersi all'illustrazione svolta dalla relatrice Saponara, sottolinea la particolare rilevanza delle disposizioni di interesse per la Commissione e come nell'attuale fase dell' iter di conversione non sia possibile introdurre alcuna modifica. Esprime, in conclusione, un giudizio comunque positivo sui contenuti dell'articolato all'esame della Commissione. Si apre la discussione generale. La senatrice GRANATO (Misto) osserva che la proroga dei termini per l'adeguamento degli edifici scolastici alle normative antincendio si protrae, ormai, da quasi 10 anni, dando luogo a ingiustificati ritardi nell'aggiornamento dei parametri di sicurezza di queste essenziali strutture. Sarebbe allora opportuno, a suo avviso, sottolineare questa criticità nel parere alla Commissione di merito, auspicando che il termine così prorogato, fissato al 31 dicembre 2022, sia effettivamente di natura perentoria. Non essendovi altri iscritti a parlare, il PRESIDENTE dichiara conclusa la discussione generale. Replica la relatrice SAPONARA ( L-SP-PSd'Az ), ribadendo che, stante l'imminente scadenza del termine per la conversione in legge del decreto, non sussistono adeguati margini temporali per apportare ulteriori modificazioni al testo approvato dalla Camera. Auspica che, con l'insediamento della nuova compagine governativa, si possa concretizzare una metodologia più rispettosa delle prerogative di ciascuna Camera, in modo da consentire a entrambi i rami del Parlamento una ponderata e costruttiva analisi di merito dei provvedimenti d'urgenza. Conclude proponendo alla Commissione, d'intesa con il relatore Rampi, di esprimersi favorevolmente. La senatrice GRANATO (Misto) ,preso atto della replica della relatrice, dichiara l'astensione del suo Gruppo. Poiché nessun altro chiede di intervenire per dichiarazione di voto, il PRESIDENTE , previa verifica del numero legale, pone in votazione la proposta di parere favorevole dei relatori, che risulta approvata. IN SEDE REFERENTE dl n. 5/2021 CONI DDL 2077 Conversione in legge del decreto-legge 29 gennaio 2021, n. 5, recante misure urgenti in materia di organizzazione e funzionamento del Comitato olimpico nazionale italiano (CONI) (Seguito dell'esame e rinvio) Prosegue l'esame sospeso nella seduta del 2 febbraio. Poiché nessuno chiede di intervenire in sede di discussione generale, il PRESIDENTE dichiara conclusa tale fase procedurale. Il relatore VERDUCCI ( PD ) rinuncia alla replica. Il PRESIDENTE avverte che sono stati presentati 35 emendamenti al provvedimento in titolo, pubblicati in allegato; dà quindi conto del parere della Commissione affari costituzionali sul disegno di legge e sugli emendamenti ad esso riferiti. Comunica quindi che sono improponibili, per estraneità della materia, gli emendamenti 2.8, 2.9, 2.10, 2.11, 2.12, 2.13, 2.18, 2.19, 2.20, 2.21, 2.0.1 e 2.0.2; sono altresì parzialmente improponibili, per estraneità della materia, gli emendamenti 2.3, 2.4, 2.5 e 2.6, limitatamente ai rispettivi commi aggiuntivi 1- bis . Prende atto la Commissione. Dopo un breve intervento del senatore BARBARO ( FdI ) sull'organizzazione dei lavori, cui risponde il PRESIDENTE , si passa all'illustrazione degli emendamenti. La senatrice GRANATO (Misto) illustra l'emendamento 1.3, volto a mantenere inalterato, rispetto all'assetto attuale, il rapporto tra personale dirigenziale e non dirigenziale all'interno del CONI: sottolinea pertanto l'opportunità che, in relazione alle previste 52 nuove assunzioni, quelle di personale con funzione dirigenziale siano limitate a 2, fissando quindi il numero complessivo di dirigenti presso il Coni a 8, in luogo dei 10 stabiliti dall'articolo 1, comma 1 del decreto-legge in esame. Dà per illustrati i rimanenti emendamenti a sua prima firma. Poiché nessun altro chiede di intervenire, il PRESIDENTE avverte che i restanti emendamenti si intendono illustrati. Prende atto la Commissione. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. SUGLI SCHEMI DI DECRETI LEGISLATIVI ATTUATIVI DI DELEGHE IN MATERIA DI ORDINAMENTO SPORTIVO Il senatore BARBARO ( FdI ) segnala, allarmato, che gli schemi di decreti legislativi attuativi di deleghe in materia di ordinamento sportivo risultano essere all'ordine del giorno della riunione preparatoria del Consiglio dei Ministri; pur consapevole della natura non vincolante dei pareri parlamentari su schemi di decreti legislativi e della piena legittimità dell'adozione in via definitiva dei testi anche in assenza dei pareri stessi, trascorso il termine per la loro espressione e in prossimità della scadenza del termine per l'esercizio della delega, esprime l'auspicio che il Governo non proceda alla definitiva approvazione in assenza dei pareri stessi, per rispetto al ruolo delle Camere, che non si sono potute esprimere. Il PRESIDENTE ricorda di avere interloquito a più riprese, come è noto, con il ministro Spadafora in merito ai tempi per l'espressione dei pareri sugli schemi di decreti legislativi in questione, alcuni dei quali la Commissione esaminava in sede riunita con altre Commissioni. Segnala di avere inviato, da ultimo, un'ulteriore missiva al Ministro negli ultimi giorni del Governo Conte II, nella quale ha precisato con chiarezza il ruolo della Commissione in merito all'esame di quegli schemi e la difficoltà di esprimersi nel corso della crisi di Governo. Prende atto la Commissione. La seduta termina alle ore 13,30. Allegato