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Testo delle modifiche dello statuto dell'Università di Pavia relativo all'istituzione della Facoltà di economia e commercio. Le norme riguardanti l'ordinamento della Facoltà sono inserite dopo l'art. 27, con il conseguente spostamento degli articoli successivi. Art. 1. - Alle Facoltà indicate nell'art. 1 è aggiunta, dopo quella in Scienze politiche, la Facoltà di economia e commercio. Art. 28. - La Facoltà di economia e commercio conferisce la laurea in economia e commercio. Art. 29. - La durata dal corso di studi per la laurea in economia e commercio è di 4 anni. È titolo di ammissione il diploma di maturità classica, di maturità scientifica, di abilitazione dei provenienti dagli Istituti tecnici, commerciali, industriali, agrari, nautici o per geometri. Sono insegnamenti fondamentali: 1) Istituzioni di diritto privato; 2) Istituzioni di diritto pubblico; 3) Diritto commerciale (biennale); 4) Matematica finanziaria (biennale); 5) Matematica generale; 6) Statistica (biennale); 7) Economia politica (biennale); 8) Diritto del lavoro; 9) Scienza della finanza e diritto finanziario; 10) Economia e politica agraria; 11) Politica economica e finanziaria; 12) Storia economica; 13) Geografia economica (biennale); 14) Ragioneria generale ed applicata (biennale); 15) Tecnica bancaria e professionale; 16) Tecnica industriale e commerciale; 17) Merceologia; 18) Lingua francese o spagnola (triennale); 19) Lingua tedesca o inglese (triennale); Sono insegnamenti complementari: 1) Diritto industriale: 2) Diritto amministrativo; 3) Diritto internazionale; 4) Economia dei trasporti 5) Demografia; 6) Diritto fallimentare; 7) Contabilità nazionale; 8) Sociologia; 9) Organizzazione internazionale; 10) Contabilità di Stato; 11) Storia delle dottrine economiche; 12) Statistica economica; 13) Econometria. Gli insegnamenti di Diritto commerciale e di Geografia economica comportano un unico esame alla fine del biennio. Per gli altri insegnamenti biennali l'esame è prescritto alla fine di ciascun corso annuale, dovendosi il primo considerare come propedeutico al secondo. Per essere ammesso all'esame di laurea, lo studente deve aver seguito i corsi e superato gli esami in tutti gli insegnamenti fondamentali e almeno in due da lui scelti tra i complementari. Art. 30. - L'esame di Istituzioni di diritto privato è propedeutico rispetto agli esami di Diritto commerciale, di Diritto del lavoro, di Diritto fallimentare, di Diritto internazionale. L'esame di Istituzioni di diritto pubblico è propedeutico rispetto all'esame di Diritto internazionale. Gli esami di Economia politica I e di Statistica I sono propedeutici rispetto agli esami di Storia economica, di Scienza delle finanze e diritto finanziario, di Politica economica e finanziaria e di Economia politica agraria. L'esame di Matematica generale è propedeutico rispetto all'esame di Economia politica II; Gli esami di Ragioneria generale ed applicata I e II sono propedeutici rispetto agli esami di Tecnica bancaria professionale e di Tecnica industriale e commerciale. Art. 31. - L'esame di laurea consiste nella discussione di una dissertazione scritta dallo studente e presentata da un professore relatore. Sulla dissertazione riferisce anche un professore correlatore. L'argomento della dissertazione scritta deve essere comunicato dal candidato alla Segreteria, previa approvazione del relatore, entro il termine stabilito dal Consiglio di facoltà. Visto, il Ministro per la pubblica istruzione GUI