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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione AFFARI ESTERI, EMIGRAZIONE (3ª) 134 PETROCELLI La seduta inizia alle ore 14,30. IN SEDE REFERENTE A.S. 2452 Ratifica ed esecuzione dell'Accordo tra il Governo della Repubblica italiana e il Governo della Repubblica di Gibuti sulla cooperazione nel settore della difesa, fatto a Roma il 29 gennaio 2020 DDL 2452 Ratifica ed esecuzione dell'Accordo tra il Governo della Repubblica italiana e il Governo della Repubblica di Gibuti sulla cooperazione nel settore della difesa, fatto a Roma il 29 gennaio 2020 (Seguito e conclusione dell'esame) Prosegue l'esame, sospeso nella seduta dell' 8 febbraio. Il PRESIDENTE comunica che è pervenuto il prescritto parere non ostativo della Commissione bilancio, di cui dà lettura. Nessuno chiedendo di intervenire, il PRESIDENTE , appurata la presenza del numero legale, pone, quindi, ai voti il mandato alla relatrice Garavini a riferire favorevolmente all'Assemblea sul disegno di legge in titolo, nel testo approvato dalla Camera dei deputati, con la richiesta di essere autorizzata allo svolgimento della relazione orale. La Commissione approva. A.S. 2471 Ratifica ed esecuzione dello Scambio di Note emendativo dell'Accordo tra il Governo della Repubblica italiana e il Governo dello Stato del Qatar sulla cooperazione nel settore della difesa, del 12 maggio 2010, fatto a Doha il 9 luglio e il 22 ottobre 2019 DDL 2471 Ratifica ed esecuzione dello Scambio di Note emendativo dell'Accordo tra il Governo della Repubblica italiana e il Governo dello Stato del Qatar sulla cooperazione nel settore della difesa, del 12 maggio 2010, fatto a Doha il 9 luglio e il 22 ottobre 2019 (Seguito e conclusione dell'esame) Prosegue l'esame, sospeso nella seduta dell' 8 febbraio. Il PRESIDENTE comunica che è pervenuto il prescritto parere non ostativo della Commissione bilancio, di cui dà lettura. Il senatore AIROLA ( M5S ) dichiara il voto favorevole del Gruppo Movimento Cinque Stelle e tiene, comunque, a rammentare la situazione critica dei diritti umani presente in Qatar, sottolineando, in particolare, la lontananza di tale Paese dalla cultura giuridica occidentale, soprattutto, nello specifico, per quanto concerne la disparità di tutela, tra Italia e Qatar, del personale civile e militare chiamato ad applicare l'Accordo in questione. Il senatore MALAN ( FdI ), in sostituzione del senatore Urso, esprime il voto contrario sul provvedimento da parte del Gruppo Fratelli d'Italia. Il PRESIDENTE , appurata la presenza del numero legale, pone, quindi, ai voti il mandato al relatore Airola a riferire favorevolmente all'Assemblea sul disegno di legge in titolo, nel testo approvato dalla Camera dei deputati, con la richiesta di essere autorizzato allo svolgimento della relazione orale. La Commissione approva. A.S. 2472 Ratifica ed esecuzione dei seguenti Trattati: a) Trattato di cooperazione giudiziaria in materia penale tra la Repubblica italiana e la Repubblica orientale dell'Uruguay, fatto a Montevideo il 1° marzo 2019; b) Trattato sul trasferimento delle persone condannate tra la Repubblica italiana e la Repubblica orientale dell'Uruguay, fatto a Montevideo il 1° marzo 2019 DDL 2472 Ratifica ed esecuzione dei seguenti Trattati: a) Trattato di cooperazione giudiziaria in materia penale tra la Repubblica italiana e la Repubblica orientale dell'Uruguay, fatto a Montevideo il 1° marzo 2019; b) Trattato sul trasferimento delle persone condannate tra la Repubblica italiana e la Repubblica orientale dell'Uruguay, fatto a Montevideo il 1° marzo 2019 (Seguito e conclusione dell'esame) Prosegue l'esame, sospeso nella seduta dell' 8 febbraio. Il PRESIDENTE comunica che è pervenuto il prescritto parere non ostativo della Commissione bilancio, di cui dà lettura. Nessuno chiedendo di intervenire, il PRESIDENTE , appurata la presenza del numero legale, pone, quindi, ai voti il mandato alla relatrice Craxi a riferire favorevolmente all'Assemblea sul disegno di legge in titolo, nel testo approvato dalla Camera dei deputati, con la richiesta di essere autorizzata allo svolgimento della relazione orale. La Commissione approva. A.S. 2473 Ratifica ed esecuzione dell'Accordo fra il Governo della Repubblica italiana e il Laboratorio europeo di biologia molecolare relativo al Programma del Laboratorio europeo di biologia molecolare a Monterotondo, con Allegato, fatto a Heidelberg il 15 aprile 2021 e a Roma il 4 maggio 2021 DDL 2473 Ratifica ed esecuzione dell'Accordo fra il Governo della Repubblica italiana e il Laboratorio europeo di biologia molecolare relativo al Programma del Laboratorio europeo di biologia molecolare a Monterotondo, con Allegato, fatto a Heidelberg il 15 aprile 2021 e a Roma il 4 maggio 2021 (Seguito e conclusione dell'esame) Prosegue l'esame, sospeso nella seduta del 15 febbraio. Il PRESIDENTE comunica che è pervenuto il prescritto parere non ostativo della Commissione bilancio, di cui dà lettura. Nessuno chiedendo di intervenire, il PRESIDENTE , appurata la presenza del numero legale, pone, quindi, ai voti il mandato alla relatrice Nocerino a riferire favorevolmente all'Assemblea sul disegno di legge in titolo, nel testo approvato dalla Camera dei deputati, con la richiesta di essere autorizzata allo svolgimento della relazione orale. La Commissione approva. A.S. 2494 Ratifica ed esecuzione dell'Accordo sull'estinzione dei trattati bilaterali di investimento tra Stati membri dell'Unione europea, fatto a Bruxelles il 5 maggio 2020 DDL 2494 Ratifica ed esecuzione dell'Accordo sull'estinzione dei trattati bilaterali di investimento tra Stati membri dell'Unione europea, fatto a Bruxelles il 5 maggio 2020 (Seguito e conclusione dell'esame) Prosegue l'esame, sospeso nella seduta dell' 8 febbraio. Il PRESIDENTE comunica che è pervenuto il prescritto parere non ostativo della Commissione bilancio, di cui dà lettura. Nessuno chiedendo di intervenire, il PRESIDENTE , appurata la presenza del numero legale, pone, quindi, ai voti il mandato alla relatrice Craxi a riferire favorevolmente all'Assemblea sul disegno di legge in titolo, nel testo approvato dalla Camera dei deputati, con la richiesta di essere autorizzata allo svolgimento della relazione orale. La Commissione approva. A.S. 2044 Ratifica ed esecuzione dell'Accordo tra il Governo della Repubblica italiana e il Governo del Regno del Bahrein sulla cooperazione nei settori della cultura, dell'istruzione, della scienza, della tecnologia e dell'informazione, fatto a Roma il 4 febbraio 2020 DDL 2044 Ratifica ed esecuzione dell'Accordo tra il Governo della Repubblica italiana e il Governo del Regno del Bahrein sulla cooperazione nei settori della cultura, dell'istruzione, della scienza, della tecnologia e dell'informazione, fatto a Roma il 4 febbraio 2020 (Esame e rinvio) Il senatore PORTA ( PD ), relatore, illustra il disegno di legge recante la ratifica dell'Accordo, sottoscritto nel febbraio 2020, dall'Italia e dal Regno del Bahrein sulla cooperazione nei settori della cultura, dell'istruzione, della scienza, della tecnologia e dell'informazione. Ricorda, innanzitutto, che il Regno del Bahrein, abitato da circa 1,4 milioni di abitanti, è un piccolo Stato insulare del Golfo Persico, costituito da un'isola principale in cui si trova la capitale Manama, e da altre minori, situate a poca distanza dalle coste dell'Arabia Saudita e del Qatar. Indipendente dal 1971, membro del Consiglio di cooperazione del Golfo (CCG) e dal 1995 dell'Organizzazione Mondiale del Commercio (WTO), il Bahrein dal 2002 ha assunto la forma di governo monarchica. Dal punto di vista politico, il Regno, che ha strettissimi legami con l'Arabia Saudita, il Kuwait e gli Emirati Arabi Uniti, mantiene tradizionalmente un atteggiamento filo-occidentale sin dalla sua indipendenza, e ha strutturato solidi rapporti soprattutto con gli Stati Uniti e con il Regno Unito, ospitando sul suo territorio le sedi della Quinta Flotta americana e della Combined Maritime Forces (CMF), la forza marittima multinazionale guidata dagli Stati Uniti e composta al momento da 33 Paesi - fra cui l'Italia - preposta al miglioramento della sicurezza marittima nelle acque del Mar Rosso, dell'Oceano Indiano e del Golfo Persico. L'economia del Bahrein è in larga parte correlata allo sfruttamento dei vasti giacimenti di idrocarburi presenti nell'area, anche se le autorità locali hanno da tempo avviato un programma di diversificazione che ha portato alla creazione di un'industria nazionale nel campo della produzione di alluminio, dei prodotti petrolchimici e della raffinazione del petrolio, nonché alla nascita di una fiorente economia di servizi. L'interscambio commerciale con l'Italia, che appare in crescita, ha fatto registrare, tranne che nel 2018, un saldo nettamente positivo a favore del nostro Paese, che rappresenta l'undicesimo fornitore in termini assoluti del Paese. L'Accordo in titolo, composto di 6 articoli, nel quadro di rapporti bilaterali sempre più intensi, si propone di fornire una cornice giuridica di riferimento per rafforzare i legami di amicizia esistenti tra i due Paesi, nell'intento di promuovere la comprensione e la conoscenza reciproche attraverso lo sviluppo delle relazioni culturali, scientifiche, tecnologiche e in materia di istruzione e di informazione, basate sul reciproco rispetto e su comuni interessi. L'Intesa esplicita innanzitutto l'impegno delle Parti a promuovere la cooperazione nell'ambito della cultura e delle arti, individuando fra i settori interessati, quelli dell'insegnamento della lingua, della musica, del teatro e del cinema, degli archivi, dei centri di documentazione e delle biblioteche, del commercio illegale di opere d'arte e dell'archeologia (articolo 1). La cooperazione nel settore dell'istruzione generale è finalizzata alla promozione degli scambi di visite di specialisti, allo scambio di libri scolastici, alla promozione della partecipazione a corsi di formazione, conferenze, seminari e convegni, allo scambio di esperienze e di supporti didattici, nonché allo scambio di visite di studenti e di missioni conoscitive da parte di compagnie teatrali, squadre sportive e gruppi scolastici (articolo 2). La cooperazione nel settore dell'istruzione superiore e della ricerca scientifica e tecnologica è finalizzata allo sviluppo della cooperazione in ambito accademico fra i due Paesi, da realizzarsi attraverso l'incremento degli accordi interuniversitari e lo scambio di visite di professori, lettori e ricercatori. Vengono, inoltre, previste la promozione della cooperazione scientifica e tecnologica, sia nel settore delle scienze di base che di quelle applicate, la possibilità di favorire borse di studio e percorsi universitari e post-universitari ed incoraggiate le visite di studenti universitari (articolo 3). A sua volta, la cooperazione nel settore dell'informazione è volta a favorire lo scambio di programmi televisivi e radiofonici, di programmi culturali e di film documentari, a facilitare lo scambio di visite di giornalisti, di funzionari e del personale dei media, nonché ad incoraggiare lo scambio di notizie e informazioni (articolo 4). L'Accordo dispone altresì che l'uso o il trasferimento di diritti di proprietà intellettuale sia effettuato nel rispetto delle legislazioni delle Parti e del diritto internazionale applicabile (articolo 5). Ad una Commissione mista, da convocarsi periodicamente, in base a quanto sarà concordato dalle Parti, alternativamente a Roma ed a Manama, è affidato il compito di elaborare programmi pluriennali dettagliati e definire i settori prioritari e le condizioni operative per la cooperazione culturale, scientifica, tecnologica e nel campo dell'istruzione (articolo 6). Il disegno di legge di ratifica dell'Accordo consta di cinque articoli. Con riferimento agli oneri economici derivanti dall'attuazione del provvedimento, l'articolo 3 li valuta in 231.620 euro a decorrere dal 2020, cui devono aggiungersi, a decorrere dall'anno 2022, ulteriori 10.560 euro per spese di missione. Il relatore conclude rilevando che il testo non presenta profili di incompatibilità con la normativa nazionale, né con l'ordinamento europeo e gli altri obblighi internazionali sottoscritti dal Paese. Il PRESIDENTE dichiara aperta la discussione generale. Il senatore AIROLA ( M5S ) rammenta che, negli anni passati, si era proceduto, anche nell'ambito del Senato, ad evidenziare determinate violazioni dei diritti umani in Bahrein. Tuttavia, anche esaminando il contenuto dell'Accordo in titolo, è indotto a valutarlo positivamente, perché suscettibile di incrementare, attraverso la cooperazione culturale tra i due Paesi, lo sviluppo della tutela di quelle che, in Italia e in Europa, rappresentano libertà fondamentali acquisite. Il seguito dell'esame è, quindi, rinviato. A.S. 2560 Ratifica ed esecuzione della Convenzione di Stoccolma sugli inquinanti organici persistenti, con Allegati, fatta a Stoccolma il 22 maggio 2001 DDL 2560 Ratifica ed esecuzione della Convenzione di Stoccolma sugli inquinanti organici persistenti, con Allegati, fatta a Stoccolma il 22 maggio 2001 (Esame e rinvio) La senatrice FAGGI ( L-SP-PSd'Az ), in sostituzione del senatore IWOBI ( L-SP-PSd'Az ), relatore, illustra il disegno di legge, già approvato dalla Camera dei deputati, recante la ratifica della Convenzione di Stoccolma sugli inquinanti organici persistenti. Obiettivi della Convenzione, adottata il 22 maggio 2001, entrata in vigore il 17 maggio 2004 e ratificata ad oggi da 185 Paesi - inclusa la totalità degli Stati membri dell'Unione europea, ad esclusione della sola Italia - sono quelli dell'eliminazione e della diminuzione dell'uso di alcune sostanze nocive per la salute umana e per l'ambiente, definite inquinanti organici persistenti (POP o POPs), composti chimici con proprietà tossiche che si propagano nell'aria, nell'acqua o nel terreno e che, a causa della loro scarsa degradabilità, risiedono nell'ambiente per lungo tempo. Si ricorda come le misure previste dalla Convenzione siano già disciplinate dalla vigente legislazione dell'Unione europea, in particolare dal regolamento (UE) 2019/1021, risultando pertanto vincolanti per il nostro Paese. La Convenzione  composta da 30 articoli e da 7 allegati - dopo aver individuato nella protezione della salute umana e dell'ambiente dagli inquinanti organici persistenti il proprio obiettivo (articolo 1), disciplina le misure per ridurre o eliminare le emissioni derivanti da produzione e uso intenzionali (articolo 3), prevedendo, fatte salve alcune possibili deroghe, l'eliminazione della produzione e dell'uso delle sostanze riportate nell'allegato A, e una limitazione della produzione e dell'uso delle sostanze riportate nell'allegato B. Il testo prevede, inoltre, azioni volte a prevenire la produzione e l'uso di nuove sostanze con caratteristiche di inquinanti organici persistenti, nonché a introdurre nella regolamentazione nazionale i criteri per l'identificazione dei POP, di cui all'allegato D. Nel testo viene inoltre prevista l'istituzione di un apposito registro pubblico allo scopo di identificare le Parti che beneficiano delle deroghe specifiche di cui all'allegato A o all'allegato B (articolo 4). Il testo convenzionale disciplina altresì le misure volte a ridurre o eliminare le emissioni derivanti da produzione non intenzionale (articolo 5), al fine di ridurre le emissioni totali di origine antropica di ciascuna delle sostanze chimiche di cui all'allegato C (prevedendo a tal fine la definizione di un apposito Piano d'azione, a cura delle Parti), nonché le misure volte a ridurre o eliminare le emissioni provenienti da scorte e rifiuti (articolo 6). L'articolo 6, più in dettaglio, definisce gli obblighi relativi ai rifiuti costituiti, contenenti o inquinati da POP, che le Parti contraenti si impegnano a rispettare, e che riguardano l'applicazione delle misure per eseguire la raccolta, la movimentazione e lo stoccaggio, in maniera sostenibile per l'ambiente e la salute umana, prevedendo anche una forma di smaltimento per garantire la distruzione o la trasformazione irreversibile del loro contenuto di POP. La Convenzione prevede, inoltre, che le Parti sviluppino e implementino un Piano nazionale di attuazione per adempiere agli obblighi previsti, consistente nella predisposizione di inventari di sostanze organiche persistenti, soprattutto per quel che concerne la loro produzione, il loro uso e la loro commercializzazione, nonché indentificando l'opzione più idonea per la gestione di tali sostanze e individuando le priorità nell'ambito degli obblighi da attuare (articolo 7). Viene, inoltre, prevista una procedura per le Parti per presentare una proposta di inclusione di ulteriori sostanze chimiche negli allegati A, B e C, da presentare al Segretariato della Convenzione, ovvero all'organo di riferimento e di raccordo per la raccolta e la divulgazione di informazioni provenienti da ogni fonte governativa. Il testo contempla, infatti, anche l'impegno per le Parti allo scambio di informazioniriguardanti la produzione, l'uso e le emissioni di POP e le alternative esistenti (articolo 9), nonché alla sensibilizzazione e alla educazione del pubblico sulla problematica relativa ai POP (articolo 10), alla promozione della ricerca, dello sviluppo e del monitoraggio in tale ambito (articolo 11), a garantire risorse e meccanismi finanziari adeguati per l'attuazione delle misure, sostenendo in questa azione anche i Paesi in via di sviluppo (articolo 13). Organo decisionale della Convenzione è, ai sensi dell'articolo 19, la Conferenza delle Parti (COP), composta dai rappresentanti di tutti gli Stati che ne hanno effettuato la ratifica, destinata a riunirsi ad intervalli (ogni due anni) ed alle cui riunioni possono partecipare, come osservatori, anche gli Stati non Parte, l'Organizzazione delle Nazioni Unite con le sue agenzie specializzate e l'Agenzia internazionale dell'energia atomica. Altro organo della Convenzione è il Comitato di revisione degli inquinanti organici persistenti, composto da un ristretto numero di esperti e le cui riunioni sono aperte agli osservatori accreditati, preposto all'attuazione della procedura prevista dall'articolo 8 per l'inserimento di nuove sostanze nel novero di quelle previste dalla Convenzione (modifica degli allegati A, B e C). Il disegno di legge di ratifica della Convenzione si compone di 5 articoli. L'articolo 4 dispone la copertura degli oneri derivanti dalla ratifica, valutati in 9.440 euro ad anni alterni a decorrere dall'anno 2022 per le spese di missione di cui all'articolo 19 della Convenzione, in 230.307 euro per l'anno 2021 e in 207.321 euro annui a decorrere dall'anno 2022 per le spese derivanti dalla partecipazione dell'Italia alla medesima Convenzione, ai sensi degli articoli 12, 13 e 20 della Convenzione stessa, nonché in 220.071 euro annui a decorrere dall'anno 2021, in relazione alle rimanenti spese di cui agli articoli 5, 6 e 11 della Convenzione. Conclude osservando che la ratifica della Convenzione non presenta profili di incompatibilità con la normativa nazionale, né con l'ordinamento europeo e con gli altri obblighi internazionali assunti dal nostro Paese. Il PRESIDENTE dichiara aperta la discussione generale. Il seguito dell'esame è, quindi, rinviato. A.S. 2561 Ratifica ed esecuzione dell'Accordo tra il Governo della Repubblica italiana e l'Istituto forestale europeo riguardante lo stabilimento in Italia di un ufficio sulla forestazione urbana, con Allegato, fatto a Helsinki il 15 luglio 2021 DDL 2561 Ratifica ed esecuzione dell'Accordo tra il Governo della Repubblica italiana e l'Istituto forestale europeo riguardante lo stabilimento in Italia di un ufficio sulla forestazione urbana, con Allegato, fatto a Helsinki il 15 luglio 2021 (Esame e rinvio) Il senatore AIMI ( FIBP-UDC ), relatore, illustra il disegno di legge, già approvato dalla Camera dei deputati, recante la ratifica dell'Accordo di sede sottoscritto nel luglio 2021 dall'Italia e dall'Istituto forestale europeo per lo stabilimento, sul territorio nazionale, di un ufficio sulla forestazione urbana. Ricorda che l'Istituto forestale europeo (EFI) è un'organizzazione internazionale istituita nel 1993 da alcuni Stati europei, avente la sua sede principale in Finlandia, uffici periferici a Barcellona, Bonn e Bruxelles e uffici di progetto in Malesia e in Cina, a cui attualmente aderiscono trenta Paesi europei. L'Istituto, che vanta ben 130 organizzazioni associate e affiliate in quaranta Paesi, svolge attività di ricerca scientifica, fornisce sostegno alle politiche su questioni relative alle foreste e stimola la creazione di reti nell'ambito della ricerca forestale, promuovendo la diffusione di informazioni imparziali e pertinenti in materia. Finanziato principalmente attraverso progetti europei, come il programma per la ricerca e l'innovazione Horizon 2020 della Commissione europea o mediante contributi concessi da ministeri nazionali e altre istituzioni, l'Istituto nel 2018 ha stipulato un accordo di collaborazione permanente con il nostro Paese che prevede un contributo annuale di 40.000 euro, stanziati già per il triennio 2019-2021. La proposta di aprire una sede italiana dell'Istituto, sostenuta da tempo dal Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali, ha l'obiettivo di rafforzare il ruolo internazionale dell'Italia in materia di protezione e salvaguardia del patrimonio forestale e boschivo, e di concorrere a rafforzare ulteriormente la rete delle organizzazioni internazionali già operanti nel Paese e attive nel campo della gestione sostenibile delle risorse naturali, come l'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'alimentazione e l'agricoltura (FAO), il Programma alimentare mondiale, il Fondo internazionale per lo sviluppo agricolo e Bioversity International . Composto da 19 articoli e da un allegato, l'Accordo, dopo aver offerto un quadro delle definizioni dei termini utilizzati (articolo I), dispone la concessione in comodato d'uso gratuito di alcuni locali della sede di Roma del Consiglio per la ricerca in agricoltura e l'analisi dell'economia agraria (CREA), l'ente di ricerca dedicato alle filiere agroalimentari con personalità giuridica di diritto pubblico, vigilato dal Ministero delle politiche agricole, alimentari, forestali, quale sede italiana dell'Istituto forestale europeo (articolo II). Il testo disciplina gli aspetti relativi ai costi di manutenzione della struttura, ne dispone l'inviolabilità della sede (articolo III) ed esplicita gli obblighi nei suoi confronti da parte delle autorità italiane in termini di protezione (articolo IV) e di fornitura di pubblici servizi (articolo V), delimitandone altresì la relativa sfera di immunità dalla giurisdizione italiana (articolo VI). L'Accordo contiene, inoltre, il riconoscimento da parte del Governo italiano della personalità giuridica internazionale dell'Istituto (articolo VII), regolando il diritto del suo ufficio italiano e del relativo personale alla segretezza delle comunicazioni (articolo VIII), definendo i suoi diritti nella detenzione e nel trasferimento di risorse finanziarie (articolo IX) e stabilendo la disciplina dei regimi di previdenza sociale per il relativo personale (articolo X). Ulteriori articoli regolano gli aspetti relativi al transito e al soggiorno in Italia del personale dell'ufficio e di altri soggetti menzionati (articolo XI), ai privilegi e alle immunità concessi alla struttura e al relativo personale (analogamente a quanto previsto da accordi di sede con altre organizzazioni internazionali ospitate in Italia) (articoli XII e XIII) e all'accesso al mercato del lavoro per i familiari del medesimo personale (articolo XIV). L'Accordo, inoltre dopo aver specificato le finalità dei privilegi e delle immunità e regolato la collaborazione con le autorità italiane competenti (articolo XV), disciplina il riparto di responsabilità tra l'ufficio italiano dell'EFI e il Governo (articolo XVI), prevedendo da parte italiana un contributo annuale di 500.000 euro per i costi di gestione della struttura (articolo XVII) e stabilendo le modalità per la risoluzione di eventuali controversie interpretative o attuative (articolo XIX). Il disegno di legge di ratifica del presente Accordo di sede si compone di 4 articoli. L'articolo 3, in particolare, reca le disposizioni finanziarie del provvedimento, valutando gli oneri previsti per la sua attuazione in 500.000 euro annui, a decorrere dall'anno 2022, e disponendone la relativa copertura. Il relatore conclude evidenziando come l'Accordo non presenti profili di incompatibilità con la normativa nazionale, né con l'ordinamento europeo e gli altri obblighi internazionali sottoscritti dal nostro Paese. Il PRESIDENTE dichiara aperta la discussione generale. Il seguito dell'esame è, quindi, rinviato. La seduta termina alle ore 15.