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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione COMMISSIONI 5ª e 6ª RIUNITE 6ª(Finanze e tesoro) 8 D'ALFONSO La seduta inizia alle ore 12,30. IN SEDE REFERENTE 1994 - d-l n. 137/2020 - Tutela della salute e misure di sostegno economico connesse all'emergenza COVID DDL 1994 Conversione in legge del decreto-legge 28 ottobre 2020, n. 137, recante ulteriori misure urgenti in materia di tutela della salute, sostegno ai lavoratori e alle imprese, giustizia e sicurezza, connesse all'emergenza epidemiologica da COVID-19 (Seguito dell'esame e rinvio) Prosegue l'esame, sospeso nella seduta di ieri. Il PRESIDENTE dà conto del numero di emendamenti e ordini del giorno presentati dai Gruppi. Sottopone quindi alle Commissioni riunite la rilevanza della fase di illustrazione degli emendamenti e avanza alcune ipotesi quanto ai tempi per il prosieguo dell'esame del provvedimento. Interviene il senatore ROMEO ( L-SP-PSd'Az ), che evidenzia la delicatezza delle future fasi di esame del testo, anche alla luce dei necessari approfondimenti sugli emendamenti presentati. Attribuisce quindi un grande significato politico alle decisioni della Presidenza sulle inammissibilità, che mostreranno l'atteggiamento della maggioranza, nonché alle eventuali risorse aggiuntive che si renderanno disponibili rispetto a quelle predestinate a coprire gli oneri dei due decreti: si tratta di un elemento che condizionerà necessariamente il seguito dei lavori. In proposito chiede al Governo se un ormai probabile ulteriore scostamento di bilancio permetterà alle Commissioni riunite di valutare ulteriori risorse per sostenere l'economia del Paese; diversamente una politica del rinvio a futuri provvedimenti rischia di non essere affatto credibile. Sottopone poi una questione di natura squisitamente politica, in quanto ritiene che l'invito alla collaborazione di molti esponenti della maggioranza mal si concili con alcune decisioni nel frattempo assunte, che sembrano indirizzate contro l'azione politica del suo Gruppo. Il riferimento è alle modifiche ai decreti sicurezza e alla disciplina che regola le grandi derivazioni idroelettriche, di impianto autonomista, che aveva visto diventare protagoniste, anche dal punto di vista gestionale ed economico, le Regioni. Il senatore PEROSINO ( FIBP-UDC ), in premessa propone, anche per motivi logistici, di sconvocare l'odierna seduta pomeridiana. Quanto alle considerazioni del senatore Romeo, premesso che su alcuni temi le differenze tra maggioranza e opposizioni sono incolmabili, in quanto frutto di opposte visioni, considera plausibile una convergenza su alcuni argomenti, come l'allargamento dei codici ATECO previsti nell'Allegato 1. La situazione attuale del Paese infatti richiederebbe più forme di collaborazione per l'adozione di misure che riguardino davvero la vita dei cittadini. Infine, nell'ipotesi che gli emendamenti debbano essere ridotti marcatamente nel numero, auspica che siano lasciati i più ampi margini alle proposte dell'opposizione. Il senatore MARINO ( IV-PSI ), relatore per la 6 a Commissione, apprezza il buon senso e il proposito costruttivo che hanno caratterizzato gli interventi precedenti e sottolinea la necessità di disporre di tutto il tempo necessario per compiere una attività legislativa davvero efficace. Propone quindi di convocare per l'inizio della prossima settimana una riunione degli Uffici di Presidenza integrati dai rappresentanti dei Gruppi parlamentari delle Commissioni riunite 5 a e 6 a , con l'obiettivo di stabilire un serio cronoprogramma dei lavori, che tenga conto peraltro anche delle difficoltà logistiche e dei trasporti in Italia. Il senatore MANCA ( PD ) ritiene utile definire un percorso chiaro di esame del disegno di legge di conversione del decreto-legge n. 137, in modo che il confronto parlamentare rappresenti l'occasione, pur nella distinzione dei ruoli, di affrontare alcuni problemi, tra i quali quello del codice ATECO e quello del periodo di riferimento per il calcolo della perdita di fatturato. Così facendo, si potrebbe agevolare e, per certi aspetti, anticipare anche l'operato del Governo. E' quindi necessario conoscere il perimetro finanziario di riferimento e le tematiche dei provvedimenti di prossima adozione, consentendo alle Commissioni riunite di concentrarsi sui nodi problematici da sciogliere. Il senatore STEGER ( Aut (SVP-PATT, UV) ), nel sottolineare l'importanza per il tessuto economico-produttivo dei provvedimenti di ristoro, rileva la disponibilità generale a collaborare. Tuttavia, il presupposto della collaborazione, soprattutto da parte dei gruppi di minoranza, è dato dalla trasparenza, il che richiede la conoscenza dei margini finanziari in cui troveranno collocazione i prossimi provvedimenti governativi. Il senatore PICHETTO FRATIN ( FIBP-UDC ), nel condividere molti degli interventi svoltisi, ritiene che le Commissioni riunite si trovino dinanzi ad importanti questioni rappresentate dal contesto emergenziale in atto e dai relativi provvedimenti governativi, già adottati o di prossima adozione, finalizzati a sostenere il sistema economico-produttivo. Sui tempi e sulle modalità formali dell'esame del decreto-legge inciderà ovviamente l'atteggiamento che il Governo e la maggioranza adotteranno nei confronti delle opposizioni. A tale riguardo, auspica che, sulle varie istanze, vi sia quantomeno una risposta politica da parte dell'Esecutivo. Il relatore PRESUTTO ( M5S ) rimarca la delicatezza della fase in cui si trovano attualmente ad adoperare le Commissioni tra l'esame dei due decreti "ristori" accorpati e in attesa di ulteriori provvedimenti del Governo. Per quanto riguarda i filoni tematici da esaminare, osserva come il tema dei codici ATECO rappresenti un primo spazio di confronto. Tutto ciò richiede una programmazione accurata e consapevole, al fine di dimostrare ai cittadini la capacità delle Istituzioni di rispondere velocemente alle esigenze provenienti da vasti settori economici, trasmettendo così all'esterno un'immagine di concretezza e di efficacia decisionale. Il senatore DE BERTOLDI ( FdI ) si associa preliminarmente alla richiesta, avanzata dal senatore Perosino, di sconvocare l'odierna seduta pomeridiana. Esprime quindi condivisione per lo spirito che ha animato gli interventi precedenti e ritiene che il provvedimento in esame rappresenterà l'occasione per verificare se le intenzioni, più volte annunciate, della maggioranza di collaborare con le minoranze corrispondano o meno al vero. In proposito, manifesta il suo pessimismo, forte anche delle esperienze pregresse, ma esprime comunque l'auspicio che gli interessi del Paese e dei cittadini prevalgano su quelli politici. Chiede infine al Governo e alla maggioranza di rispondere positivamente con riferimento alla emendabilità del provvedimento, alla disponibilità di nuove risorse e ai criteri che verranno adottati per decidere sulla ammissibilità delle proposte di modifica. Il senatore FENU ( M5S ) si associa a molte delle considerazioni svolte, a partire da quelle del senatore Manca. Ritiene infatti opportuno collaborare con le opposizioni e approfittare della fase di esame degli emendamenti per individuare e offrire al Governo una linea da seguire nella predisposizione dei futuri provvedimenti. Il sottosegretario Maria Cecilia GUERRA ribadisce che i decreti Ristori 1 e Ristori 2 hanno carattere emergenziale, legato alle decisioni assunte con i decreti del Presidente del Consiglio dei ministri del 24 ottobre e del 3 novembre 2020. Riconosce poi che molti dei rilievi espressi da esponenti di maggioranza e opposizioni sono ragionevoli e condivisibili, ma ribadisce che il Governo ha fatto una scelta precisa, legata alla tempestività dell'erogazione del contributo a fondo perduto. Anticipa quindi che per i due decreti in esame non sono previste risorse aggiuntive, ma occorrerà incrementare il fondo di 340 milioni da destinare alle attività economiche delle Regioni che, a seguito della evoluzione della pandemia, passeranno da zona gialla ad arancione o rossa. Seguiranno poi un decreto Ristori 3, per ampliare la lista dei codici ATECO, aspetto per il quale occorrerà lavorare in tempi molto stretti, e un provvedimentoa completamento del percorso, avente carattere perequativo generale, più strutturato, che non si baserà sui parametri adottati in precedenza. Inoltre è in via di definizione la richiesta di un ulteriore scostamento di bilancio al quale poter fare riferimento per l'esame delle questioni in discussione. Nell'ambito delineato e nell'ottica di una necessaria speditezza, ritiene indispensabile che i vari Dicasteri competenti ricevano da parte dei Gruppi una tempestiva indicazione sulle tematiche più rilevanti contenute negli emendamenti affinché sia possibile un accurato approfondimento. Fa presente inoltre che molte strutture ministeriali a breve saranno coinvolte dall'inizio della sessione di bilancio presso l'altro ramo del Parlamento. Infine, con la premessa che molti processi sono in fieri , garantisce la massima trasparenza da parte del Governo. Il PRESIDENTE si sofferma brevemente sulle caratteristiche degli emendamenti, segnalando che accanto a quelli aventi carattere oneroso per il bilancio dello stato o di natura ordinamentale, ce ne sono altri che migliorano l'operatività giuridica e organizzativa della pubblica amministrazione. Riconosce quindi l'esigenza della tempestività evocata dalla rappresentante del Governo e della necessità di predisporre un adeguato calendario dell'attività delle Commissioni che tenga conto delle varie esigenze manifestate. Preannuncia quindi la convocazione per martedì 24 alle ore 18 di un Ufficio di Presidenza integrato dai rappresentanti dei Gruppi delle Commissioni riunite 5 a e 6 a per la programmazione dei lavori e anticipa che nelle sedute che presumibilmente verranno previste per mercoledì 25 e giovedì 26 avrà inizio l'esame degli emendamenti. Le Commissioni riunite prendono atto. Infine, recependo le sollecitazioni di alcuni senatori, sottopone alle Commissioni riunite la proposta di sconvocare l'odierna seduta pomeridiana. Le Commissioni riunite convengono. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. SCONVOCAZIONE DELLA SEDUTA POMERIDIANA Il PRESIDENTE comunica che, come convenuto poc'anzi, la seduta pomeridiana odierna, prevista per le ore 15, è sconvocata. La seduta termina alle ore 13,30.