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Art. 3 L'esercizio degli impianti di cui all'art. 1 e la durata giornaliera di attivazione dei medesimi sono consentiti nei seguenti periodi e nelle seguenti misure massime: zona A: dal 1 dicembre al 15 marzo, ore 6 giornaliere; zona B: dal 1 dicembre al 31 marzo, ore 8 giornaliere; zona C: dal 15 novembre al 31 marzo, ore 10 giornaliere; zona D: dal 1 novembre al 15 aprile, ore 12 giornaliere; zona E: dal 15 ottobre al 15 aprile, ore 14 giornaliere; zona F: nessuna limitazione. È consentito il frazionamento dell'orario giornaliero di riscaldamento in due o più sezioni. La durata di attivazione degli impianti non ubicati nella zona F deve essere comunque compresa tra le ore 5 e le ore 23 di ciascun giorno. (2) (3) ((4)) --------------- AGGIORNAMENTO (2) Il D.L. 31 gennaio 1981, n. 12, convertito con modificazioni dalla L. 1 aprile 1981, n. 105, ha disposto (con l'art. 1, comma 1) che: "A decorrere dalla data di entrata in vigore del presente decreto e sino al 15 aprile 1981 si applica la disciplina contenuta negli articoli da 1 a 7, nonché nell'art. 11 del decreto-legge 17 marzo 1980, n. 68, convertito in legge 16 maggio 1980, n. 178". --------------- AGGIORNAMENTO (3) La L. 22 dicembre 1981, n. 775 ha disposto (con l'art. unico) che l'efficacia delle disposizioni contenute nel presente articolo, è prorogata fino al 15 aprile 1982. --------------- AGGIORNAMENTO (4) Il D.L. 21 ottobre 1982, n. 770, convertito senza modificazioni dalla L. 20 dicembre 1982, n. 924, ha disposto (con l'art. 1, comma 1) che è prorogata al 15 aprile 1983 l'efficacia delle disposizioni contenute nel presente articolo.