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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione LAVORI PUBBLICI, COMUNICAZIONI (8ª) 188 COLTORTI La seduta inizia alle ore 8,35. IN SEDE CONSULTIVA n. 2144 - d-l 41/2021 - decreto sostegni DDL 2144 Conversione in legge del decreto-legge 22 marzo 2021, n. 41, recante misure urgenti in materia di sostegno alle imprese e agli operatori economici, di lavoro, salute e servizi territoriali, connesse all'emergenza da COVID-19 (Parere alle Commissioni 5 a e 6 a riunite. Seguito e conclusione dell'esame. Parere favorevole con osservazioni) Prosegue l'esame sospeso nella seduta del 7 aprile. Non essendovi richieste di intervento in discussione generale, la relatrice VONO ( IV-PSI ) illustra uno schema di parere favorevole con osservazioni, pubblicato in allegato, ricordando che esso è già stato trasmesso a tutti i componenti della Commissione. Non essendovi richieste di intervento in dichiarazione di voto, il PRESIDENTE , verificata la presenza del prescritto numero legale, pone in votazione lo schema di parere favorevole con osservazioni della relatrice, che risulta approvato. IN SEDE REFERENTE 2168 - d-l 45 del 2021 decreto trasporti DDL 2168 Conversione in legge del decreto-legge 1° aprile 2021, n. 45, recante misure urgenti in materia di trasporti e per la disciplina del traffico crocieristico e del trasporto marittimo delle merci nella laguna di Venezia (Seguito dell'esame e rinvio) Prosegue l'esame, sospeso nella seduta del 7 aprile. Il PRESIDENTE ricorda che nella giornata di ieri sono state svolte le audizioni di tutti i soggetti indicati dai Gruppi e che il termine per la presentazione di emendamenti e ordini del giorno, come già convenuto dalla Commissione, è fissato per venerdì 16 aprile, alle ore 13. Dichiara dunque aperta la discussione generale. Non essendovi richieste di intervento in discussione generale, il seguito dell'esame è rinviato. IN SEDE CONSULTIVA 2167 - d-l 44/2021 misure contenimento COVID-19 DDL 2167 Conversione in legge del decreto-legge 1° aprile 2021, n. 44, recante misure urgenti per il contenimento dell'epidemia da COVID-19, in materia di vaccinazioni anti SARS-CoV-2, di giustizia e di concorsi pubblici (Parere alla 1 a Commissione. Esame e rinvio) Il PRESIDENTE , in sostituzione del relatore Barboni, illustra il provvedimento in esame, che reca misure urgenti per il contenimento dell'epidemia da COVID-19, nonché in materia di vaccinazioni, di giustizia e di concorsi pubblici. Si compone di 12 articoli. L'articolo 1 dispone che dal 7 al 30 aprile continuino ad applicarsi le disposizioni del DPCM 2 marzo 2021, salvo quanto diversamente previsto dal decreto-legge in esame, e reca una serie di disposizioni intese a rimodulare in senso restrittivo le misure di contenimento dell'emergenza epidemiologica, in considerazione della maggiore diffusività del virus e delle sue varianti. In particolare, si prevede che nelle Regioni e Province autonome i cui territori si collocano in zona gialla si applichino le misure stabilite per la zona arancione. È prevista la possibilità di apportare deroghe con deliberazione del Consiglio dei ministri, in ragione dell'andamento dell'epidemia nonché dello stato di attuazione del piano vaccinale. L'articolo 2 introduce disposizioni per lo svolgimento delle attività scolastiche e didattiche, sempre con riferimento al periodo dal 7 al 30 aprile. L'articolo 3 esclude la responsabilità penale del personale medico e sanitario incaricato della somministrazione del vaccino anti SARS-CoV-2, mentre l'articolo 4 introduce l'obbligo di vaccinazione per gli esercenti le professioni sanitarie e gli operatori di interesse sanitario, disciplinando le relative procedure e prevedendo misure in caso di inottemperanza. Con l'articolo 5 le previsioni in merito alla manifestazione del consenso alla somministrazione del vaccino anti-SARS-CoV-2, già vigenti per i soggetti incapaci ricoverati presso strutture sanitarie assistite, sono estese anche alle persone che, pur versando in condizioni di incapacità naturale, non sono ricoverate. L'articolo 6 reca misure per l'esercizio dell'attività giudiziaria nel periodo dell'emergenza, con la proroga al 31 luglio 2021 di alcune disposizioni in materia di giustizia civile, penale, amministrativa, contabile e tributaria e l'introduzione di modifiche al codice della giustizia contabile. Sono inoltre previste specifiche disposizioni di salvaguardia per i casi di malfunzionamento del portale del processo penale telematico. L'articolo 7 consente il differimento della data delle elezioni degli organi dell'ordine professionale dei giornalisti, al fine di consentire il compiuto adeguamento dei sistemi per lo svolgimento delle procedure di voto con modalità telematiche. L'articolo 8 incide sui termini per le assunzioni di lavoratori socialmente utili o impegnati in attività di pubblica utilità ed estende agli enti del Terzo settore la disciplina prevista per lo svolgimento delle assemblee ordinarie con modalità semplificate, anche telematiche. L'articolo 9 proroga i termini in materia di rendicontazione del Servizio sanitario regionale. L'articolo 10 introduce misure di semplificazione per lo svolgimento delle procedure concorsuali per l'accesso al pubblico impiego. Si prevede l'espletamento, anche mediante l'utilizzo di sedi decentrate, di una sola prova scritta e di una orale (per il reclutamento del personale non dirigenziale), con l'utilizzo di strumenti informatici e digitali e, facoltativamente, lo svolgimento in videoconferenza della prova orale, garantendo comunque l'adozione di soluzioni tecniche che ne assicurino la pubblicità, l'identificazione dei partecipanti, la sicurezza delle comunicazioni e la loro tracciabilità, nel rispetto della normativa in materia di protezione dei dati personali e nel limite delle pertinenti risorse disponibili a legislazione vigente. Sono introdotte inoltre modalità ulteriormente semplificate per i concorsi relativi al periodo dell'emergenza sanitaria, mentre l'applicazione delle procedure derogatorie è esclusa per il personale in regime di diritto pubblico. Dal 3 maggio 2021, inoltre, i concorsi riprenderanno in presenza, nel rispetto delle linee guida del Comitato tecnico-scientifico. Sono infine introdotte disposizioni specifiche in relazione alle procedure concorsuali delle Forze armate, di polizia e del Corpo nazionale dei vigili del fuoco e allo scorrimento delle graduatorie del personale del Ministero della giustizia. L'articolo 11 detta norme per rendere possibile lo svolgimento delle prove scritte del concorso per magistrato ordinario indetto nell'ottobre 2019. L'articolo 12 disciplina l'entrata in vigore del provvedimento. Il seguito dell'esame è rinviato. 2169 - Legge europea 2019-2020 DDL 2169 Disposizioni per l'adempimento degli obblighi derivanti dall'appartenenza dell'Italia all'Unione europea - Legge europea 2019-2020 (Relazione alla 14 a Commissione. Esame e rinvio) Il relatore D'ARIENZO ( PD ) illustra il provvedimento in esame, segnalando preliminarmente che alcune delle disposizioni in esso contenute danno risposta a temi che erano stati approfonditi dalla 8ª Commissione nel corso dell'esame del decreto-legge "semplificazioni". Il disegno di legge in esame contiene 38 articoli, suddivisi in 8 capi, recanti disposizioni di natura eterogenea, che intervengono in diversi settori. Le disposizioni di maggior rilievo per la 8ª Commissione sono contenute nell'articolo 8, che introduce novelle a diversi articoli del codice dei contratti pubblici, al fine di risolvere alcuni dei profili di incompatibilità della normativa italiana con le direttive europee evidenziati nella procedura di infrazione n. 2018/2273. In primo luogo, il comma 1, alla lettera a) , introdotta nel corso dell'esame presso la Camera dei deputati, modifica l'articolo 46 del codice per includere nell'elenco degli operatori economici ammessi a partecipare alle procedure di affidamento dei servizi attinenti all'architettura e all'ingegneria - che nella formulazione vigente della disposizione comprende i prestatori di servizi di ingegneria e architettura, le società di professionisti, le società di ingegneria, i prestatori di servizi di ingegneria e architettura identificati con determinati codici e stabiliti negli Stati membri, i raggruppamenti temporanei dei soggetti elencati e i consorzi stabili di professionisti e società di ingegneria - anche "altri soggetti abilitati in forza del diritto nazionale a offrire sul mercato servizi di ingegneria e di architettura" e i loro raggruppamenti temporanei. A tali soggetti è inoltre estesa la possibilità di documentare, per i primi cinque anni dalla costituzione, il possesso dei requisiti economico-finanziari e tecnico-organizzativi previsti dal bando di gara con le modalità di cui al comma 2 dell'articolo 46. Il comma 1, alle lettere b) , c) ed e) , apporta poi modifiche agli articoli 80, 105 e 174 del codice, complessivamente volte ad eliminare l'obbligo dell'indicazione della terna dei subappaltatori e ad attribuire al subappaltatore, e non già all'operatore economico concorrente, la dimostrazione dell'assenza dei motivi di esclusione. Nel dettaglio, le novelle all'articolo 80, commi 1 e 5, intervengono sui motivi di esclusione di un operatore economico dalla partecipazione ad una procedura di appalto per eliminare la possibilità che un operatore economico - nei casi in cui è obbligatoria l'indicazione della terna di subappaltatori in sede di offerta, cioè per gli appalti che siano di importo pari o superiore alle soglie europee o che, indipendentemente dall'importo a base di gara, riguardino le attività maggiormente esposte a rischio di infiltrazione mafiosa - possa essere escluso per motivi che si riferiscono ad un subappaltatore. È conseguentemente modificato anche il comma 7 dell'articolo 80, per limitare al solo operatore economico - con esclusione quindi del subappaltatore - la possibilità di ravvedimento operoso dopo un giudizio definitivo per i reati indicati nell'articolo. Le novelle all'articolo 105, comma 4, del codice introducono tra le condizioni generali per l'affidamento in subappalto quella che non sussistano motivi di esclusione a carico del subappaltatore e sopprimono di conseguenza la previsione che attribuisce al concorrente l'onere di dimostrare l'assenza dei motivi di esclusione in capo al subappaltatore. È poi abrogato il comma 6 dell'articolo 105, con eliminazione dell'obbligo per gli operatori economici di indicare nell'offerta la terna di subappaltatori nel caso di appalti di importo pari o superiore alle soglie europee o che, indipendentemente dall'importo a base di gara, riguardino le attività maggiormente esposte a rischio di infiltrazione mafiosa. Le novelle all'articolo 174 adeguano al nuovo quadro normativo la disciplina del subappalto che riguarda i contratti di concessione. In particolare, vengono soppressi l'obbligo, posto in capo agli operatori economici che non siano micro, piccole o medie imprese, di indicare la terna di subappaltatori in sede di offerta per la concessione di lavori, servizi e forniture, nonché l'obbligo per l'offerente di dimostrare l'assenza dei motivi di esclusione in capo ai subappaltatori. Viene comunque stabilito che l'affidatario provveda a sostituire i subappaltatori relativamente ai quali un'apposita verifica, svolta dalla stazione appaltante, abbia dimostrato la sussistenza dei suddetti motivi. Nel corso dell'esame presso la Camera dei deputati, è stata poi introdotta la lettera d) del comma 1, che interviene sull'articolo 113- bis del codice (relativo ai termini di pagamento e alle clausole penali), per precisare i compiti del direttore dei lavori e del RUP in materia di adozione dello stato di avanzamento dei lavori, di emissione dei certificati di pagamento e della relativa tempistica. In particolare, le nuove disposizioni stabiliscono che, fermi restando i compiti del direttore dei lavori, l'esecutore può comunicare alla stazione appaltante il raggiungimento delle condizioni contrattuali per l'adozione dello stato di avanzamento dei lavori. Il direttore dei lavori accerta senza indugio il raggiungimento di tali condizioni e adotta lo stato di avanzamento dei lavori contestualmente all'esito positivo del suddetto accertamento ovvero contestualmente al ricevimento della comunicazione da parte dell'esecutore. In caso di difformità tra le valutazioni del direttore dei lavori e quelle dell'esecutore in merito al raggiungimento delle condizioni contrattuali, il direttore dei lavori, a seguito di tempestivo accertamento in contraddittorio con l'esecutore, procede all'archiviazione della comunicazione ovvero all'adozione dello stato di avanzamento dei lavori. Lo stato di avanzamento dei lavori è trasmesso immediatamente al RUP, il quale, come prescritto dalla normativa vigente, emette il certificato di pagamento contestualmente all'adozione dello stato di avanzamento dei lavori e, comunque, non oltre sette giorni dalla data della sua adozione, previa verifica della regolarità contributiva dell'esecutore e dei subappaltatori. Il RUP invia il certificato di pagamento alla stazione appaltante, la quale procede al pagamento. La fattura può essere emessa dall'esecutore al momento dell'adozione dello stato di avanzamento dei lavori e non è subordinata al rilascio del certificato di pagamento da parte del RUP. Ogni certificato di pagamento emesso dal RUP è infine annotato nel registro di contabilità. Per quanto riguarda gli ulteriori commi dell'articolo 8 del provvedimento in esame, il comma 2, a seguito delle modifiche introdotte nel codice dei contratti pubblici, dispone la soppressione della parte della disciplina transitoria relativa al subappalto contenuta nell'articolo 1, comma 18, del decreto-legge n. 32 del 2019 (sblocca cantieri), con la quale, nelle more di una revisione complessiva del codice, è stata disposta la sospensione fino al 30 giugno 2021 (come da ultimo stabilito dal decreto-legge n. 183 del 2020) dell'applicazione delle disposizioni del codice in materia di subappalto che sono state novellate o soppresse dal disegno di legge in esame. Resta invece in vigore, fino al prossimo 30 giugno, l'obbligo di indicare il subappalto nel bando di gara e la sua limitazione entro il 40 per cento dell'importo complessivo del contratto, in deroga a quanto previsto dall'articolo 105, comma 2, che reca il tetto del 30 per cento. Il comma 3 interviene sull'articolo 14, comma 2, del regolamento di cui al decreto del Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale n. 192 del 2017, che disciplina il subappalto nei contratti da svolgersi all'estero, per sopprimere la previsione in base alla quale i subappalti non possono superare il trenta per cento del valore del contratto. Il comma 4 dispone che le modifiche introdotte al codice si applichino alle procedure i cui bandi o avvisi di gara sono pubblicati successivamente alla data di entrata in vigore del provvedimento in esame, nonché, in caso di contratti senza pubblicazione di bandi o avvisi, alle procedure in cui, alla medesima data, non sono ancora stati inviati gli inviti a presentare le offerte o i preventivi. Con riferimento alle altre disposizioni del disegno di legge europea, si segnala che toccano marginalmente le competenze della Commissione l'articolo 16 - con il quale vengono integrati diversi articoli del codice penale per adeguare il quadro normativo interno, sia dal punto delle fattispecie punibili che dell'entità delle pene, a quanto previsto dalla direttiva 2013/40/UE in materia di attacchi contro i sistemi di informazione - l'articolo 17 - che, nel dettare disposizioni per l'adeguamento alla direttiva 2011/93/UE sulla lotta contro l'abuso e lo sfruttamento sessuale dei minori e la pornografia minorile, introduce una nuova fattispecie delittuosa per sanzionare chiunque acceda intenzionalmente e senza giustificato motivo a materiale pornografico realizzato utilizzando minori degli anni 18, mediante l'utilizzo della rete internet o di altre reti o mezzi di comunicazione - nonché gli articoli 24, 26 e 27 - che introducono disposizioni per contrastare pratiche illegali di vendita per via telematica, rispettivamente, di medicinali veterinari, di prodotti cosmetici e di biocidi, affidando al Ministero della salute il ruolo di autorità competente ad emanare disposizioni volte a impedire l'accesso agli indirizzi internet di siti web individuati quali promotori di pratiche illegali da parte degli utenti e prevedendo il coinvolgimento, tra gli altri, dell'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni nelle procedure per l'individuazione delle violazioni. L'articolo 29 integra la legge n. 249 del 1997 per individuare nell'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni l'autorità competente per l'applicazione delle norme europee sulla tutela degli interessi dei consumatori, con riferimento all'esecuzione del regolamento (UE) 2017/1128, relativo alla portabilità transfrontaliera di servizi di contenuti online nel mercato interno. L'Autorità svolge le relative funzioni con i poteri di indagine e di esecuzione previsti dal regolamento nonché con i poteri ad essa attribuiti dalla legislazione vigente. Si segnala infine che, nell'ambito dell'articolo 32 - prioritariamente dedicato ad adeguare taluni articoli del Codice del consumo al regolamento europeo n. 2017/2394 sulla cooperazione tra le autorità nazionali per l'esecuzione della normativa che tutela i consumatori - i commi 2 e 3 incidono sulle disposizioni nazionali che recano la disciplina sanzionatoria delle violazioni, rispettivamente, delle disposizioni europee sui diritti dei passeggeri nel trasporto effettuato con autobus (decreto legislativo n. 169 del 2014) nonché della disciplina europea sui diritti dei passeggeri che viaggiano via mare e per vie navigabili interne (decreto legislativo n. 129 del 2015). Per entrambi i decreti legislativi - che individuano nell'Autorità di regolazione dei trasporti l'autorità responsabile per l'esecuzione del regolamento europeo sulla cooperazione in materia di normativa per la tutela dei consumatori - la novella è finalizzata ad aggiornare il riferimento normativo al suddetto regolamento n. 2017/2394, invece che al precedente regolamento, che è stato da questo abrogato. La senatrice PERGREFFI ( L-SP-PSd'Az ) chiede in primo luogo al relatore di compiere un approfondimento sulla portata della modifica all'articolo 46 del codice dei contratti pubblici. In considerazione della rilevanza delle modifiche apportate dal provvedimento in esame a materie che ricadono nella competenza della 8ª Commissione, chiede poi che quest'ultima svolga un ciclo di audizioni. Il senatore MARGIOTTA ( PD ) ritiene condivisibile l'esigenza manifestata dalla senatrice Pergreffi di approfondire gli importanti temi oggetto del provvedimento in esame, ma ricorda a tutti che si tratta perlopiù di soluzioni già condivise e sollecitate in passato dai componenti della Commissione. Il senatore MALLEGNI ( FIBP-UDC ) ricorda che il Gruppo di Forza Italia ha posto più volte, e da ultimo direttamente al Presidente del Consiglio dei ministri, una questione politica: la necessità di sospendere l'applicazione del codice dei contratti pubblici e prevedere che questi siano disciplinati esclusivamente dalle direttive europee di settore. Il senatore SANTILLO ( M5S ) si dice del tutto contrario all'abolizione del codice dei contratti pubblici, ritenendo che la Commissione dovrebbe invece concentrare la propria attività sull'individuazione degli eventuali punti problematici e delle relative soluzioni concrete. Sul punto, sarebbe poi fondamentale essere informati su quali siano gli intendimenti del Governo. Si associa infine alla richiesta della senatrice Pergreffi di svolgere un ciclo di audizioni. Il senatore RUSPANDINI ( FdI ) crede che sia giunto il momento di abbandonare posizioni preconcette e di prendere atto che la soluzione che consente di mantenere un passo corrispondente alle esigenze del mondo contemporaneo già c'è ed è quella applicata per la ricostruzione del ponte di Genova. Ciò rende inevitabile interrogarsi sul futuro del codice dei contratti pubblici. Peraltro la soluzione prospettata dal senatore Mallegni dovrebbe rappresentare l'esito naturale per tutti quei colleghi per i quali l'Europa costituisce una vera e propria stella polare. È necessario eliminare le lungaggini che fanno perdere al Paese milioni di euro e avere il coraggio di aprire una nuova fase, anche facendo un passaggio con la magistratura. Bisogna affrontare le criticità che complicano l'attività degli enti locali e delle imprese e per fare questo non servono codici complicatissimi e scollegati dalla realtà, ma risolvere questioni pratiche, come il potenziamento delle professionalità e il ripensamento della legge Bassanini. La senatrice PERGREFFI ( L-SP-PSd'Az ) osserva che è ormai molto complicato per gli enti locali e per le imprese anche solo capire quali siano le disposizioni di legge applicabili nel settore degli appalti. Il senatore MARGIOTTA ( PD ) ricorda a tutti che molte delle soluzioni che vengono oggi invocate per risolvere i problemi del settore degli appalti pubblici hanno già trovato accoglimento in provvedimenti di legge, a partire dal decreto-legge "semplificazioni". Il problema, dunque, prima ancora di affrontare nuovi interventi legislativi, è quello di far sì che le norme esistenti trovino applicazione, cosa che non sempre accade perché continua a sussistere la paura della firma. Il "modello Genova" già esiste, è contenuto nell'articolo 2 del decreto-legge "semplificazioni", ma viene applicato molto raramente, nonostante le sollecitazioni rivolte dal Ministero delle infrastrutture alle stazioni appaltanti. Se si mettono insieme il decreto "sblocca cantieri", il decreto "semplificazioni" e la legge europea, ci si renderà conto che, di fatto, il codice dei contratti pubblici è già sospeso. È dunque necessario abbandonare ogni presa di posizione pregiudiziale e fare invece un lavoro concreto di cesello, come del resto si è impegnato a fare il ministro Giovannini, sebbene, almeno in una prima fase, con riferimento alle opere che ricadono nel PNRR. È auspicabile che quest'operazione, che è stata definita dallo stesso Ministro di "reingegnerizzazione" dei processi, piuttosto che di mera semplificazione, proceda in armonia con il disegno di legge europea. Il senatore CIOFFI ( M5S ) ritiene che si debba definitivamente sfatare il luogo comune che ricollega la lentezza nella realizzazione delle opere pubbliche ai tempi di gara. La gara rappresenta solo una parte di un processo molto più articolato, che ricomprende anche la progettazione, l'acquisizione dei pareri e l'esecuzione. Sono queste le fasi che dovrebbero essere semplificate e velocizzate e ciò, in linea di massima, non richiede interventi ulteriori sul codice dei contratti pubblici. Con riferimento al "modello Genova", ricorda che la ricostruzione del ponte Morandi costituisce un caso con caratteristiche molto particolari difficilmente replicabili in altri contesti. Il senatore MALLEGNI ( FIBP-UDC ) osserva che i responsabili del procedimento continuano ad avere paura di assumere decisioni perché troppo spesso vengono sottoposti ad indagini da parte della magistratura. Anche nei numerosi casi in cui alla fine non emerga alcun tipo di responsabilità in capo ai RUP, il procedimento ne risulterà grandemente rallentato. Non ritiene condivisibile la decisione di affidare l'opera di revisione della normativa in materia di appalti ad una commissione composta da magistrati del Consiglio di Stato e della Corte dei conti, in quanto essi dovrebbero, a valle, verificare il rispetto delle leggi e non intervenire a monte nella scrittura delle leggi stesse. Propone quindi la creazione di una cabina di regia sugli appalti, di cui facciano parte il Ministro delle infrastrutture, coadiuvato dai tecnici del Ministero, e i presidenti delle Commissioni parlamentari competenti. Il PRESIDENTE si riserva di valutare la richiesta di indire un ciclo di audizioni sulla materia degli appalti, anche alla luce dell'attività istruttoria che la Commissione politiche dell'Unione europea delibererà di compiere sul provvedimento in esame. Il seguito dell'esame è rinviato. La seduta termina alle ore 9,25. Allegato PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE SUL DISEGNO DI LEGGE N. 2144 La Commissione, esaminato per quanto di propria competenza il disegno di legge in titolo, premesso che: il decreto-legge in esame, introduce, in relazione all'emergenza da Covid-19, misure urgenti per il sostegno alle imprese e agli operatori economici nonché in materia di lavoro, salute e servizi; gli interventi previsti nei 43 articoli del decreto-legge si articolano in cinque ambiti principali, che corrispondono ai titoli del provvedimento; il Titolo I contiene le misure per il sostegno delle imprese e degli operatori economici in relazione ai danni subiti a seguito dell'emergenza. Con riferimento alle materie che interessano la competenza della 8ª Commissione, assumono rilievo gli articoli 5, comma 15, e 6, comma 5, che prevedono rispettivamente: a) una proroga dei termini per il versamento dell'imposta sui servizi digitali, spostando il termine di versamento dell'imposta - fissata ad un'aliquota pari al 3 per cento dei ricavi - dal 16 febbraio al l6 maggio dell'anno solare successivo a quello in cui sono prodotti i ricavi derivanti dai servizi prestati, mentre il termine di presentazione della relativa dichiarazione è posticipato dal 31 marzo al 30 giugno del medesimo anno. Inoltre è previsto che, in sede di prima applicazione, il termine di versamento dell'imposta, con riferimento alle operazioni imponibili nel 2020, slitti dal 16 marzo al 16 maggio 2021 e che le relative dichiarazioni debbano essere presentate entro il prossimo 30 giugno, invece che entro la fine di aprile; b) la riduzione del 30 per cento, per il 2021, dell'importo del canone speciale di abbonamento RAI dovuto dalle strutture ricettive e di somministrazione e consumo di bevande in locali pubblici o aperti al pubblico. Pertanto vengono stanziati 25 milioni di euro da utilizzare per riconoscere un credito di imposta del 30 per cento a coloro che abbiano già proceduto al versamento del canone prima dell'entrata in vigore della disposizione in esame ovvero per compensare la RAI delle minori entrate conseguenti all'applicazione della misura agevolativa; il Titolo II, che reca interventi in materia di lavoro e per il contrasto alla povertà, sempre con riferimento alle materie di più diretto interesse per la Commissione, all'articolo 9, comma 3, prevede che le prestazioni integrative del Fondo di solidarietà per il settore del trasporto aereo - che garantiscono ai lavoratori delle imprese di trasporto aereo, di gestione aeroportuale e del sistema aeroportuale l'erogazione di un trattamento complessivo pari all'80 per cento della retribuzione lorda - trovino applicazione anche in relazione ai trattamenti di integrazione salariale in deroga con causale COVID previsti dall'articolo 8 del decreto-legge in esame, richiesti dalle imprese che abbiano integralmente fruito della cassa integrazione straordinaria di cui al decreto legislativo n. 148 del 2015. A tal fine, viene disposto uno specifico finanziamento del Fondo di solidarietà per il settore del trasporto aereo dell'importo di 186,7 milioni di euro per il 2021; il Titolo IV, recante una serie di misure per il sostegno degli enti territoriali all'articolo 29 incrementa di 800 milioni di euro per il 2021 il Fondo istituito dall'articolo 200 del decreto-legge n. 34 del 2020 ("Rilancio") per compensare gli operatori dei servizi di trasporto pubblico regionale e locale di passeggeri, sottoposti ad obblighi di servizio pubblico, per la riduzione dei ricavi tariffari provocata dall'emergenza; il periodo di riferimento in relazione al quale calcolare le compensazioni - che potranno essere riconosciute alle imprese di trasporto pubblico locale e regionale, alla gestione governativa della ferrovia circumetnea, alla concessionaria del servizio ferroviario Domodossola confine svizzero e alla gestione governativa navigazione laghi - è prolungato fino al termine dell'applicazione delle limitazioni sulla capienza dei mezzi di trasporto; sono poi modificate le disposizioni del decreto-legge n. 137 del 2020 e dell'ultima legge di bilancio, al fine di prevedere che le risorse stanziate per il 2021 per il finanziamento di servizi aggiuntivi di trasporto pubblico locale e regionale, destinato anche a studenti, possano essere utilizzate laddove i predetti servizi abbiano avuto, nel periodo precedente il Covid, un tasso di riempimento superiore a quello previsto nel DPCM in vigore al momento dell'adozione del decreto di ripartizione delle risorse anche tenuto conto della programmazione e della conseguente erogazione dei servizi aggiuntivi da parte delle regioni, delle province autonome di Trento e di Bolzano e dei comuni in coerenza con i risultati del procedimento previsto per il raccordo tra gli orari delle attività didattiche e quelli dei servizi di trasporto; è previsto inoltre che la possibilità di ricorrere, per l'espletamento dei servizi aggiuntivi, ai soggetti esercenti i servizi di trasporto passeggeri su strada o ai titolari di licenze taxi o NCC è riconosciuta, oltre che alle regioni e ai comuni, anche alle province autonome, alla gestione governativa della ferrovia circumetnea, alla concessionaria del servizio ferroviario Domodossola confine svizzero e alla gestione governativa navigazione laghi; conseguentemente alle modifiche introdotte, è infine integrata l'indicazione degli enti ai quali assegnare le risorse per il finanziamento dei servizi aggiuntivi; l'articolo 30, che, ai commi da 7 a 11, dispone lo slittamento dell'entrata in vigore dei decreti legislativi in materia di sport recentemente adottati sulla base della delega contenuta nella legge n. 86 del 2019, al comma 8 prevede che le disposizioni del decreto legislativo n. 38 del 2021, che reca misure in materia di riordino e riforma delle norme di sicurezza per la costruzione e l'esercizio degli impianti sportivi e della normativa in materia di ammodernamento o costruzione di impianti sportivi e che è stato oggetto di esame da parte delle Commissioni riunite 7ª e 8ª, si applichino a decorrere dal 1° gennaio 2022; il Titolo V contiene infine ulteriori disposizioni urgenti, riferite a diversi ambiti di intervento e all'articolo 35, nell'ambito di misure per la funzionalità delle Forze di polizia e delle Forze armate, al comma 5 autorizza una spesa complessiva di circa 1,9 milioni di euro per il periodo dal 1° febbraio al 30 aprile 2021 finalizzata allo svolgimento, da parte del Corpo delle capitanerie di porto-Guardia costiera, dei maggiori compiti connessi al contenimento della diffusione del contagio del Covid-19 e in considerazione del livello di esposizione al rischio di contagio connesso allo svolgimento dei compiti istituzionali. Della somma stanziata, 1,6 milioni di euro sono destinati alle spese di sanificazione e acquisto di materiale di protezione individuale, mentre la parte restante è finalizzata al pagamento degli straordinari, esprime parere favorevole con le seguenti osservazioni: valuti il Governo l'opportunità di prevedere: 1) all'articolo 6, comma 5, una maggiore riduzione del canone Rai, per l'anno 2021, per le strutture ricettive e di somministrazione e consumo di bevande in locali pubblici o aperti pubblico; 2) specifici interventi destinati al sostegno delle attività che svolgono servizi di trasporto passeggeri mediante autobus turistici, gravemente colpite dall'emergenza da Covid-19, al pari delle altre attività legate al turismo; 3) specifici interventi per il sostegno del settore del trasporto aereo, a titolo di indennizzo dei danni subiti dal Covid-19, riducendo al minimo i tempi di istruttoria per il riconoscimento degli stessi.