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Circolazione stradale - Divieto di superamento di veicoli fermi o in lento movimento ai passaggi a livello, ai semafori o per altre cause di congestione della circolazione - Previsione del medesimo trattamento sanzionatorio per ipotesi disomogenee, con conseguente impossibilità per il giudicante di graduare la sanzione accessoria in ragione della specifica condotta tenuta dal trasgressore, nonché della medesima sanzione accessoria applicabile anche alle diverse ipotesi contemplate dagli artt. 142, comma 9, e 143, comma 12, cod. strada - Denunciata violazione dei principi di uguaglianza, di ragionevolezza e di certezza del diritto - Erronea ricostruzione della normativa censurata - Difettiva descrizione della fattispecie preclusiva dell'esame della rilevanza - Attribuzione alla discrezionalità del legislatore della scelta e della quantificazione delle sanzioni penali o amministrative - Manifesta inammissibilità della questione.. E' manifestamente inammissibile la questione di legittimità costituzionale dell'articolo 148, commi 11 e 16, del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285 (Nuovo codice della strada), sollevata in riferimento agli artt. 3 e 24 Cost., in quanto la difettosa descrizione della fattispecie impedisce l'esame della rilevanza della questione di legittimità costituzionale costruita sulla pretesa impossibilità di commisurare le sanzioni accessorie alle modalità secondo le quali si è effettivamente verificata la infrazione al codice della strada nonché in quanto la scelta e la quantificazione delle sanzioni, siano esse penali o amministrative, rientra nella discrezionalità del legislatore, essendo inibito alla Corte medesima provvedere alla loro rimodulazione con interventi additivi dal contenuto fortemente creativo. In senso analogo, v. citate ordinanze n. 23 del 2009, n. 196 del 2008 e n. 264 del 2007.