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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione ISTRUZIONE PUBBLICA, BENI CULTURALI (7ª) 245 NENCINI La seduta inizia alle ore 14. SINDACATO ISPETTIVO Interrogazioni Il sottosegretario Lucia BORGONZONI risponde all'interrogazione n. 3-01146 della senatrice Bonino in merito alla Fondazione Laboratorio Mediterraneo che opera, attualmente, in alcuni locali di proprietà demaniale a Napoli. Nell'interrogazione si chiede in particolare se sia possibile garantire la continuità delle attività della Fondazione Laboratorio Mediterraneo onlus e, in particolare, riconoscere alla Fondazione, con uno strumento giuridico, l'uso dei locali demaniali, nonché l'uso esclusivo dell'accesso al museo con l'intera scala avente accesso da Via Depretis, n. 130 in Napoli. La Fondazione è il soggetto promotore e attuatore del Museo della Pace - MAMT (Mediterraneo, Arte, Musica e Tradizioni) collocato in alcuni locali del Palazzo Pierce ( ex "Grand Hotel de Londres") in Napoli, immobile vincolato con decreto ministeriale del 17 gennaio 1991 con accesso dalla Via Depretis, 130, in base a distinte concessioni della Regione Campania e dell'Agenzia del Demanio, proprietarie dell'intero immobile. La collezione del museo è venuta costituendosi attraverso libere donazioni da parte di Paesi membri, istituzioni, associazioni e privati che hanno voluto contribuire in ragione del messaggio educativo promosso dal Museo della pace. La collezione è, quindi, in continuo e costante ampliamento e si compone di due raccolte, differenti ma complementari: oggetti materici e documenti multimediali. La collezione ha un grande valore anche etnoantropologico in virtù del fatto che gli oggetti presenti costituiscono testimonianze materiali di espressioni culturali intangibili, come sancito dall'articolo 2 della Convenzione UNESCO del 2003, e si caratterizzano per essere un insieme perfettamente rispondente agli scopi e ai principi chiaramente dichiarati nell'articolo 1 della Convenzione UNESCO del 2005. In data 28 febbraio 2019 l'Agenzia del Demanio ha comunicato l'intenzione di alienare la particella n 93 subb. 5 e 20 alla scadenza della concessione chiedendo contestualmente l'autorizzazione all'alienazione, in presenza del vincolo già menzionato. Alla luce della valutazione delle criticità che deriverebbero dall'alienazione di tali immobili alla fruizione, sicurezza, funzionalità della struttura museale, di cui di fatto sarebbe impedita l'agibilità, e delle conseguenze negative che l'eventuale trasferimento arrecherebbe alla salvaguardia del patrimonio materiale, demo-etnoantropologico ed istituzionale dell'insieme museale, la Soprintendenza ha reso un parere negativo all'alienazione ritenendo che il patrimonio del Museo della Pace - MAMT è soprattutto un patrimonio "emozionale" che costituisce un unicum inscindibile con l'intero edificio. A seguito di tale parere, l'Agenzia del demanio ha ritenuto di soprassedere al proposito di alienare tale immobile. Sotto diverso profilo, invece, fa presente che la Fondazione Laboratorio Mediterraneo può accedere alle procedure previste per la erogazione dei contributi alle istituzioni culturali che svolgono attività di ricerca e promozione culturale, ai sensi degli articoli 1 e 8 della legge n. 534 del 1996, nonché dei contributi per convegni e pubblicazioni di rilevante interesse culturale. La senatrice VANIN ( M5S ), ringraziato il Sottosegretario, si dichiara soddisfatta della risposta, anche alla luce del parere negativo espresso dalla Soprintendenza. Ricorda che il Museo è destinatario di diversi finanziamenti e che spazia su più orizzonti culturali. Il sottosegretario Lucia BORGONZONI risponde poi all'interrogazione. 3-01950 della senatrice Montevecchi sulla realizzazione di una nuova discarica a Recanati, in provincia di Macerata. L'Ufficio della Soprintendenza competente in materia ambientale nella Vas del Piano Regionale di Gestione dei Rifiuti, con nota del 6 novembre 2013 ha espresso un parere secondo il quale i criteri localizzativi dei nuovi siti di discarica dovranno escludere il coinvolgimento delle parti di territorio interessate dai Beni Paesaggistici e Culturali di cui al decreto legislativo n. 42 del 2004 e occorre valutare con attenzione gli effetti di tipo indiretto, sotto il profilo dell'impatto paesaggistico-percettivo. Al riguardo, nel parere si segnala che si rende necessaria un'analisi con studio dei principali bacini e corridoi visivi, per capire la percepibilità dell'intervento dall'esterno e verificarne la coerenza con il Patrimonio Culturale. Da informazioni acquisite risulta che l' iter per la formazione del Piano d'ambito dell'ATO 3 non è ancora concluso in quanto allo stato attuale si è in una fase di approfondimento con i Comuni. La competente Soprintendenza, in una riunione organizzata il 13 ottobre 2020 con il Sindaco di Recanati e la Dirigenza dell'Area Tecnica del Comune, nel rappresentare le criticità e le interferenze che andranno ad interessare le aree individuate e ritenute potenzialmente idonee alla localizzazione delle discariche, ha comunque dato la piena disponibilità a una collaborazione per fornire tutte le indicazioni necessarie ad evitare la compromissione dei valori culturali e paesaggistici del territorio, con particolare riferimento all'ambito comprendente il cono ottico della visuale che dal Colle dell'Infinito mira verso i monti Sibillini. Risulta quindi assicurata la vigilanza della stessa Soprintendenza nel processo di pianificazione in atto, che dovrà tenere conto dei vincoli gravanti sul territorio interessato, mentre per quanto concerne, in particolare, il territorio di Recanati, tra le varie valutazioni in corso, c'è anche in esame la possibilità di estendere il vincolo attualmente vigente ai sensi del decreto ministeriale del 26 marzo 1955 "Tre zone site nel Comune di Recanati". La senatrice MONTEVECCHI ( M5S ) si dichiara parzialmente soddisfatta della risposta, ritenendola non particolarmente attinente al quesito posto nell'interrogazione. Fa presente che l' iter per la realizzazione della discarica è in una fase di stallo, grazie anche alla posizione contraria compatta e omogenea dei sindaci dell'area interessata. Si augura che il riconoscimento di vincolo paesaggistico della zona di Recanati possa essere ampliato e che sia in ogni caso confermato che quell'area non può essere ritenuta idonea alla localizzazione della discarica. Il sottosegretario Lucia BORGONZONI risponde poi all'interrogazione n. 3-01992 della senatrice Corrado sul restauro dell'abbazia di Santa Maria di Corazzo a Carlopoli, segnalando in primo luogo come l'Accordo di cooperazione tra il Comune di Carlopoli e l'Ufficio periferico del Ministero sia stato sottoscritto il 26 novembre 2019 dall'allora delegato architetto Mariano Bianchi. Sulla base dell'Accordo, veniva inquadrato come supporto tecnico ammnistrativo al Rup, al Progettista e al Direttore dei lavori l'architetto Pasquale Lopetrone, responsabile dell'Area Patrimonio architettonico della Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Catanzaro, Cosenza e Crotone. Dalla documentazione trasmessa dalla Soprintendenza competente emerge che l'architetto Lopetrone, con nota del 19 ottobre 2020, ha rassegnato le dimissioni dall'incarico, con effetto immediato per motivi personali. Quanto al progetto di restauro, consolidamento e valorizzazione dei ruderi dell'Abbazia, inquadrato nel Programma operativo FERS/FSE Calabria 2014-2020 - Asse VI - Obiettivo specifico 6.7, ritiene opportuno precisare che tale progetto è stato trasmesso per l'espressione del parere di competenza dal Comune di Carlopoli alla Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Catanzaro e Crotone, con nota del 26 ottobre 2020. Dopo aver esaminato gli elaborati del progetto pervenuto dal Comune di Carlopoli, lo stesso progetto, unitamente a una nota istruttoria, è stato inoltrato, il 16 dicembre 2020, alla Direzione Generale Archeologia Belle Arti e Paesaggio chiedendo il parere dei competenti comitati tecnico-scientifici. La DG ABAP (Servizio III) ha dato riscontro a tale richiesta con una nota del febbraio 2021, nella quale si condividevano le perplessità avanzate dalla Soprintendenza e si manifestava la necessità di pervenire a soluzioni diverse per usufruire del finanziamento e per conseguire una valorizzazione integrata alle esigenze di tutela e conservazione. Di conseguenza, la Soprintendenza ha inviato una nota al Comune di Carlopoli, il 22 febbraio 2021, chiedendo di riformulare la progettazione proposta e specificando che, in attesa di quanto richiesto, il procedimento è da considerarsi sospeso. Conclude precisando che, al momento, non risulta pervenuto alcun nuovo progetto. La senatrice CORRADO ( Misto-l'A.c'è-LPC ) si dichiara soddisfatta, se non altro per le intervenute dimissioni dell'architetto Lopretone, al termine di una vicenda che giudica scabrosa. Manifesta soddisfazione per la sospensione del progetto concernente l'Abbazia, auspicando che in futuro non si verifichino più situazioni di questo tipo. Il sottosegretario Lucia BORGONZONI risponde infine all'interrogazione n. 3-02334 della senatrice Sbrollini sull'Hotel des Bains di Venezia; premette che il Ministero della cultura non è a diretta conoscenza del piano industriale e dei relativi aspetti finanziari della società Coirna SGR S.p.a. e L+R concernente al Grand Hotel Des Bains e l'Hotel Excelsior. Relativamente all'hotel Excelsior, tutelato ai sensi della parte II del Codice dei beni culturali e del paesaggio con decreto del 25 novembre 2010, la Soprintendenza per il comune di Venezia e laguna, territorialmente competente, ha autorizzato ai sensi dell'articolo 21 del Codice un programma generale di interventi riguardante gli apparati esterni e alcuni interventi interni. La campagna di lavori è proceduta nel tempo per stralci esecutivi. L'ultimo, riguardante opere di conservazione di alcuni fronti esterni, si è concluso a seguito dell'autorizzazione del 7 agosto 2018 su istanza della società Hotel Lido Uno; successivamente non sono stati intrapresi ulteriori stralci esecutivi. Con nota del 14 febbraio 2019, su istanza della società Hotel Lido Uno s.r.l., è stato inoltre autorizzato un programma di lavori di riorganizzazione di spazi e arredi, in particolare nella hall, opera dell'ingegno dell'architetto Ignazio Gardella. Relativamente al Grand Hotel Des Bains, la Soprintendenza competente si è espressa sul progetto definitivo di restauro del complesso in sede commissariale (2010) e successivamente tra il 2010 e il 2012 ha autorizzato gli stralci esecutivi. Nel corso degli anni, inoltre, sono state eseguite opere di manutenzione periodica del parco: in particolare in occasione delle mostre di arte cinematografica del 2018 e del 2019 una parte degli ambienti al piano terra è stata sede di un'esposizione temporanea da parte di La Biennale di Venezia. In via preliminare è stato eseguito un sopralluogo nell'area terrena del complesso, rispetto al quale non sono risultate particolari criticità; con l'occasione sono state comunque autorizzate alcune opere di manutenzione e lo spazio è stato reso fruibile alla cittadinanza e ai frequentatori della mostra. In data 22 giugno 2020 è pervenuto un esposto di alcune associazioni ambientaliste, in cui sulla base di articoli di stampa locale veniva segnalato un danno parziale alle coperture dell'Hotel Des Bains. A seguito di tale esposto, in data 20 luglio 2020, la Soprintendenza ha trasmesso alla società COIMA la richiesta di una documentazione sullo stato della copertura e ha invitato alla messa in sicurezza dell'area con conseguente richiesta di autorizzazione dei lavori. In data 12 aprile 2021, inoltre, sono pervenute alla Soprintendenza due richieste di autorizzazione da parte di R&S Engeneering Srl, incaricata da Coima Sgr (proprietaria dell'immobile): una per la sistemazione della copertura e l'altra riferita al restauro del colonnato. L'istanza per la sistemazione della copertura è stata integrata dallo studio di progettazione. L'autorizzazione è in fase di rilascio. L'istanza riferita al colonnato, invece, è in fase istruttoria e il relativo titolo abilitativo sarà rilasciato quanto prima. Ad ogni modo assicura che il Ministero, attraverso la Soprintendenza e nel limite delle proprie competenze, vigilerà sulle eventuali evoluzioni di mercato concernenti l'Hotel des Bains, sulle quali, comunque, non ha la possibilità di incidere né di intervenire direttamente, affinché siano finalizzate alla riqualificazione e alla valorizzazione del bene. La senatrice SBROLLINI ( IV-PSI ) si dichiara soddisfatta. Il PRESIDENTE dichiara concluso lo svolgimento delle interrogazioni all'ordine del giorno. IN SEDE REDIGENTE Disposizioni per l'individuazione e la tutela delle città murate e dei centri fortificati DDL 693 Disposizioni per l'individuazione e la tutela delle città murate e dei centri fortificati DDL 1158 Disposizioni per il rilancio del patrimonio artistico e culturale nei comuni italiani DDL 1306 Misure per favorire la programmazione di azioni di promozione e finanziamento del recupero dei beni e dei siti di rilevanza culturale DDL 1636 Disposizioni per la creazione e la valorizzazione di una rete delle regioni storiche italiane (Discussione. Congiunzione della discussione dei disegni di legge nn. 693, 1158, 1306, 1636 e rinvio) Il presidente NENCINI ( IV-PSI ), relatore, illustra le quattro iniziative legislative in titolo che, pur presentando contenuti per molti aspetti diversificati, sono tutte dirette alla comune finalità consistente nella tutela e valorizzazione del patrimonio storico artistico e culturale: un tema che la Commissione ha affrontato con l'esame dell'affare assegnato n. 590 e che potrà essere discusso anche in sede di esame del disegno di legge sui cammini la cui presentazione è stata sollecitata nel corso delle audizioni e sulla cui opportunità la Commissione ha convenuto nella risoluzione approvata in quella sede. Illustra in primo luogo il disegno di legge n. 1158, d'iniziativa del sen Rampi, recante disposizioni per il rilancio del patrimonio artistico e culturale nei comuni italiani, diretto a finanziare, tramite un apposito fondo, un programma strategico di ricerca applicata nel campo dell'innovazione urbana a carattere culturale; a introdurre misure in favore del diritto allo studio nei confronti di studenti universitari e dell'alta formazione artistica, musicale e coreutica; a istituire la Carta elettronica denominata «Carta cultura per i lavoratori »; a finanziare, tramite l'istituzione di un fondo ad hoc ¸ progetti per la digitalizzazione delle biblioteche comunali; a istituire i distretti culturali e finanziare il loro sviluppo; a istituire un Fondo per il recupero del patrimonio edilizio con finalità di riutilizzo per scopi artistico-culturali. Illustra il disegno di legge n. 693, che mira a tutelare e preservare le fortificazioni murarie disseminate nel territorio nazionale, intendendo con esse mura, valli, torrioni, cortine e bastioni. Si prevede l'istituzione di un fondo le cui risorse sono destinate prioritariamente a interventi di restauro e consolidamento dei beni e riutilizzazione dei beni per attività di interesse pubblico compatibili con le finalità del provvedimento. Alle regioni sono demandate la gestione delle risorse destinate alla valorizzazione delle città murate e la definizione degli ambiti e delle modalità per la realizzazione degli interventi. L'Atto Senato n. 1306 affida al Ministero della cultura l'identificazione e la classificazione dei beni e dei siti di rilevanza culturale, ivi compresi i complessi industriali dismessi, che versano in stato di abbandono sul territorio nazionale, nonché l'individuazione dei soggetti che ne sono proprietari. L'obiettivo è quello di acquisire gli elementi conoscitivi che ne consentano la successiva catalogazione e le attività di recupero, realizzando una banca dati denominata «Mappa dell'abbandono; il provvedimento istituisce un fondo ad hoc . Il disegno di legge n. 1636 si propone di individuare le cosiddette "regioni storiche italiane", aree territoriali caratterizzate da omogeneità del paesaggio e delle vicende storiche, da riferimenti culturali e artistici, tradizioni e stili di vita comuni, e nel prevedere misure per la valorizzazione del loro patrimonio storico-artistico e socio-culturale, anche attraverso l'istituzione di una rete di coordinamento fra le medesime. Si prevede l'istituzione di un tavolo di lavoro promosso dal Ministero della cultura, con i seguenti compiti: redigere un elenco delle regioni storiche italiane; individuare gli strumenti e le modalità per la diffusione della conoscenza e per la valorizzazione delle regioni storiche italiane, anche con riguardo alla "promozione di un portale online "; individuare le modalità per l'istituzione di una rete di coordinamento delle suddette regioni. Tenuto conto della comune finalità di tutela e valorizzazione del patrimonio storico artistico e culturale dei disegni di legge appena illustrati, propone che la loro discussione prosegua in modo congiunto, preannunciando che potrebbe essere elaborato un testo unificato. Conviene la Commissione. Si apre quindi un dibattito incidentale. La senatrice MONTEVECCHI ( M5S ) interviene ponendo una questione di metodo: a suo giudizio, in alcuni casi, come quello della discussione congiunta dei disegni di legge in titolo e soprattutto in vista della possibile elaborazione di un testo unificato, potrebbe essere opportuno nominare due relatori, considerata l'ampiezza dell'attuale maggioranza. Sollecita comunque un confronto, anche informale, con i firmatari delle iniziative in titolo o con i Capigruppo della Commissione prima della formale presentazione di un testo unificato. Il senatore CANGINI ( FIBP-UDC ) non condivide l'intervento che l'ha preceduto e contesta il riferimento all'ampiezza della maggioranza in connessione all'incarico a uno o più relatori; sottolinea come l'incarico di relatore comporti l'impegno a operare una sintesi. Alla senatrice RUSSO ( M5S ) che chiede informazioni circa l'eventuale connessione del disegno di legge in materia di cammini ai disegni di legge in titolo, risponde il PRESIDENTE che precisa come il disegno di legge in materia di cammini, la cui presentazione è stata sollecitata nel corso delle audizioni in merito all'affare assegnato n. 590 e sulla cui opportunità la Commissione ha convenuto nella risoluzione approvata in quella sede, è destinato ad avere un iter distinto. Il senatore RAMPI ( PD ) interviene incidentalmente osservando come il Paese abbia necessità, a suo giudizio, di un volano di ripresa culturale capace di sollecitare interventi di rilancio culturale in aree - diverse dalle grandi città - nelle quali sono assenti. Auspica che con la discussione dei disegni di legge in titolo si possa dare un impulso in questa direzione. La senatrice SAPONARA ( L-SP-PSd'Az ), dopo aver segnalato la presentazione di un disegno di legge a sua prima firma la cui discussione potrebbe congiungersi a quella delle iniziative in titolo, considera positivamente l'ipotesi di incarichi a due relatori, soprattutto per argomenti per i quali i disegni di legge esaminati, pur convergendo nelle finalità, riguardino ambiti differenti. Anche la senatrice VANIN ( M5S ) considera positivamente l'ipotesi di incarichi a due relatori. Ha nuovamente la parola la senatrice MONTEVECCHI ( M5S ), per chiarire i termini del suo precedente intervento, che intendeva fare una sollecitazione in chiave di maggiore efficienza dei lavori. La senatrice SBROLLINI ( IV-PSI ) ritiene preferibile non intervenire sui disegni di legge per i quali vi sia già stata la designazione di un relatore; considera comunque non dirimente la questione, essendo insito nel ruolo di relatore lo svolgimento di una funzione di confronto e di sintesi tra le diverse posizioni e sensibilità. La senatrice DE LUCIA ( M5S ) osserva come la pluralità di relatori possa essere considerata non in chiave politica, bensì come elemento volto ad agevolare i lavori in alcuni casi, soprattutto quando la materia trattata sia ampia e complessa. Quanto alla sollecitazione a un confronto informale prima della presentazione di un testo unificato, formulata dalla senatrice Montevecchi, riterrebbe più opportuno che questa avvenisse con i firmatari delle iniziative anziché con i Capigruppo della Commissione. Il senatore LANIECE ( Aut (SVP-PATT, UV) ) concorda con l'intervento del senatore Cangini; richiamando l'esame in Commissione ambiente del disegno di legge n. 1131 e connessi, segnala come talvolta la nomina di più relatori possa essere finalizzata ad agevolare l' iter legislativo. Il senatore CANGINI ( FIBP-UDC ) ha nuovamente la parola per replicare alla precisazione della senatrice Montevecchi, alla quale contesta di non aver fatto riferimento nel suo primo intervento a questioni di celerità o di migliore organizzazione dei lavori, bensì a una questione di connotazione politica, alla quale egli ha risposto nel suo precedente intervento. In conclusione, il presidente NENCINI ( IV-PSI ), relatore, ricorda i casi già occorsi di nomina di due relatori, manifestando disponibilità a procedere nuovamente in tal senso; ritiene invece che le modalità di confronto, anche informale, che il relatore o i relatori attivano nello svolgimento del proprio incarico non siano oggetto di discussione in questa sede. Il seguito della discussione congiunta è quindi rinviato. Modifica all'articolo 2 della legge 20 dicembre 2012, n. 238, per il sostegno e la valorizzazione del Pistoia Blues Festival DDL 1228 Modifica all'articolo 2 della legge 20 dicembre 2012, n. 238, per il sostegno e la valorizzazione del Pistoia Blues Festival (Seguito della discussione e rinvio) Prosegue la discussione sospesa nella seduta del 15 giugno. Il PRESIDENTE avverte che sono stati presentati 6 emendamenti e un ordine del giorno al disegno di legge in titolo, pubblicati in allegato. Dà quindi lettura dei pareri espressi dalla Commissione affari costituzionali sul disegno di legge n. 1228 e sugli emendamenti ad esso riferiti. Prende atto la Commissione. Rispondendo al PRESIDENTE , il relatore CANGINI ( FIBP-UDC ) dichiara di ritenere preferibile mantenere aperta la discussione generale, anche in attesa dell'annunciata presentazione da parte del Governo dell'elenco dei festival che ricevono finanziamenti pubblici, auspicando che possa svolgersi una riunione informale di maggioranza prima di entrare nel merito delle proposte emendative. Ha quindi la parola il senatore IANNONE ( FdI ), il quale dichiara che la sua parte politica non intende negare la validità di altri festival e di altre manifestazioni simili a quella oggetto del disegno di legge n. 1228; ritiene opportuno che alcune, particolarmente meritevoli, possano essere oggetto di specifiche discipline legislative. Conclude presentando una riformulazione del suo emendamento 1.4, pubblicata in allegato. La senatrice GRANATO ( Misto-l'A.c'è-LPC ) interviene per sottolineare l'opportunità di ridefinire la disciplina che regola l'erogazione dei contributi previsti dall'articolo 2 della legge 20 dicembre 2012, n. 238, stabilendo criteri generali; segnala che la sua parte politica non potrebbe condividere un'iniziativa legislativa che operi diversamente e che è stato presentato un emendamento a sua prima firma che propone modifiche in tal senso. Il PRESIDENTE avverte quindi che, se non vi sono obiezioni, il seguito della discussione sarà rinviato ad altra seduta, mantenendo aperta la fase della discussione generale. Non essendovi obiezioni, così resta stabilito. Il seguito della discussione è quindi rinviato. IN SEDE CONSULTIVA SU ATTI DEL GOVERNO Schema di decreto del Ministro della cultura recante rimodulazione delle risorse del Fondo per la tutela del patrimonio culturale per gli anni 2016-2018, con riferimento alla regione Veneto Doc n. 263 Schema di decreto del Ministro della cultura recante rimodulazione delle risorse del Fondo per la tutela del patrimonio culturale per gli anni 2016-2018, con riferimento alla regione Veneto Doc n. 264 Schema di decreto del Ministro della cultura recante rimodulazione delle risorse del Fondo per la tutela del patrimonio culturale per gli anni 2019 e 2020, con riferimento alla regione Abruzzo Doc n. 265 Schema di decreto del Ministro della cultura recante rimodulazione delle risorse del Fondo per la tutela del patrimonio culturale per gli anni 2019 e 2020, con riferimento alla regione Sicilia Doc n. 266 Schema di decreto del Ministro della cultura recante rimodulazione delle risorse del Fondo per la tutela del patrimonio culturale per gli anni 2019 e 2020, con riferimento alla regione Umbria (Parere al Ministro della cultura ai sensi dell'articolo 1, commi 9 e 10, della legge 23 dicembre 2014, n. 190. Esame congiunto e rinvio) La relatrice VANIN ( M5S ) illustra gli atti del Governo in titolo; dopo aver richiamato il quadro normativo in forza del quale gli schemi di decreto sono adottati, si sofferma sull'atto del Governo n. 263, che propone una rimodulazione delle risorse del Fondo per gli anni 2016-2018 con riferimento alla regione Veneto. La rimodulazione, senza alcun onere aggiuntivo di spesa, riguarda le Galleria dell'Accademia di Venezia per un importo complessivo di 457.000 euro circa: tale importo è posto in riduzione rispetto alle risorse originariamente stanziate per l'adeguamento funzionale e ad interventi di restauro volti alla fruizione della Quadreria e delle opere del Gabinetto dei disegni - pari a 1.150.000 euro - per essere attribuito all'adeguamento funzionale a interventi di restauro volti al miglioramento della fruizione del Museo e alla valorizzazione delle collezioni. Passa poi ad illustrare l'atto del Governo n. 264, che propone una rimodulazione delle risorse del Fondo per gli anni 2019-2020 con riferimento alla regione Abruzzo. La rimodulazione, senza alcun onere aggiuntivo di spesa, concerne un importo complessivo di 700.000 euro: la Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per la città de l'Aquila e i comuni del Cratere, ha proposto di utilizzare le risorse disponibili per l'anno 2020 e destinati alla domus romana sita il largo Santa Maria delle Grazie, a favore dei lavori di completamento delle opere di valorizzazione e rifunzionalizzazione del Circolo Canottieri "La Pescara", i cui lavori di recupero e restauro hanno fatto emergere, come dichiara la relazione illustrativa, diverse problematiche non prevedibili, nonché a favore dei lavori di ricognizione dell'area archeologica di Cluviae di Casoli e di restauro dei reperti monumentali emergenti. Con l'atto del Governo n. 265 si propone una rimodulazione delle risorse del Fondo per gli anni 2019-2020 con riferimento alla regione Sicilia. La rimodulazione, senza alcun onere aggiuntivo di spesa, concerne l'Archivio di Stato di Agrigento che nel 2019 ha ricevuto un importo complessivo di 400.000 euro per l'allestimento di una nuova sede. Il 6 aprile 2020 il suddetto Archivio ha comunicato di non necessitare delle risorse stanziate in quanto non è stato stipulato il contratto di locazione per la nuova sede. Conseguentemente, la Direzione generale degli Archivi ha individuato, con il decreto in esame, altri istituti cui destinare tali risorse per interventi di varia natura. In dettaglio, si tratta degli Archivi di Alessandria, Agrigento, Grosseto, Lucca Torino, Verbania, Sassari, Brescia, Cuneo, Modena e Cagliari, nonché dell'archivio gentilizio della famiglia d'Avalos. Infine, dà conto dell'atto del Governo n. 266, che propone una rimodulazione delle risorse del Fondo per gli anni 2019-2020 con riferimento alla regione Umbria. La rimodulazione, senza alcun onere aggiuntivo di spesa, concerne un importo complessivo di 185.550 euro: la Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio dell'Umbria ha proposto tale rimodulazione, originariamente di 39.000 euro, prevedendo l'utilizzo di parte delle risorse disponibili per l'anno 2019 al fine di correggere un errore materiale relativo agli importi assegnati ai lavori di restauro di "Restauro dell'affresco della Madonna con Bambino e consolidamento strutturale con risanamento del pilastro a sostegno della cupola" del Santuario della Madonna di Mongiovino di Panicale (PG) e ai lavori di "Consolidamento e miglioramento sismico" della Chiesa di san Leonardo in Salci di Città della Pieve (PG). Il seguito dell'esame congiunto è quindi rinviato. La seduta termina alle ore 15. Allegato