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Art. 9. Il Collegio dei sindaci è composto dai seguenti membri nominati con decreto del Ministro per il lavoro e la previdenza sociale: uno, con funzioni di presidente, in rappresentanza del Ministero del lavoro e della previdenza sociale; uno in rappresentanza del Ministero del tesoro; uno in rappresentanza degli impiegati dell'agricoltura ed uno in rappresentanza dei datori di lavoro, designati dalle rispettive associazioni sindacali di categoria più rappresentative a base nazionale. Qualora le associazioni sindacali non provvedano a trasmettere le designazioni di propria competenza entro il termine stabilito dal Ministro per il lavoro e la previdenza sociale, questi ha facoltà di provvedere direttamente in loro sostituzione. I componenti del Collegio dei sindaci durano in carica quattro anni e possono essere confermati. I sindaci intervengono alle riunioni del Consiglio di amministrazione. Il Collegio dei sindaci esercita le funzioni di controllo secondo le norme contenute negli articoli 2403 e seguenti del codice civile, in quanto applicabili. In particolare, spetta al Collegio dei sindaci: 1) rivedere e controllare le scritture contabili; 2) effettuare ispezioni e riscontri di cassa; 3) rivedere il bilancio preventivo ed il conto consuntivo e riferirne al Consiglio di amministrazione. Nei casi di decadenza, a norma dell'art. 2404 del codice civile, di dimissioni e in ogni altro caso, si seguono, in quanto applicabili, le norme previste dal precedente art. 6 per i consiglieri di amministrazione.