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Art. 5 1. I seggi elettorali, alla chiusura delle operazioni di voto, trasmettono immediatamente, in plico sigillato, le schede, divise per ciascun collegio unico nazionale, alla cancelleria della Corte di appello del distretto di appartenenza, unitamente al verbale delle operazioni elettorali dal quale risulti il numero delle schede inviate per ciascun collegio elettorale; la cancelleria della Corte di appello, previa verifica che tutti i seggi elettorali del distretto abbiano inviato i plichi, li raggruppa senza aprirli e ne dispone la trasmissione alla Commissione centrale elettorale, unitamente al verbale delle operazioni elettorali. 2. L'Ufficio centrale elettorale, alla chiusura delle operazioni di voto, trasmette immediatamente alla Commissione centrale elettorale le schede, in plico sigillato, divise per ciascun collegio nazionale, unitamente al verbale delle operazioni elettorali dal quale risulti il numero delle schede inviate per ciascun collegio elettorale. 3. Delle contestazioni delle operazioni di voto, risolte ai sensi dell'articolo 28, comma 1, della legge 24 marzo 1958, n. 195, come sostituito dall'articolo 10 della legge 28 marzo 2002, n. 44, è dato atto nel verbale delle operazioni elettorali. 4. La Commissione centrale elettorale redige un apposito verbale delle operazioni di apertura dei plichi, in cui specifica il numero dei plichi ricevuti nonché il numero delle schede pervenute da ciascun seggio elettorale e dall'ufficio centrale elettorale per ciascuno dei tre collegi; quindi, preso atto che siano pervenuti tutti i plichi trasmessi dall'ufficio centrale elettorale e dai seggi elettorali e previa riunione di tutte le schede relative a ciascun collegio unico nazionale, provvede allo scrutinio ed all'assegnazione dei seggi a norma dell'articolo 27, commi 1 e 2, della legge 24 marzo 1958, n. 195, come sostituito dall'articolo 9 della legge 28 marzo 2002, n. 44. Delle contestazioni sulla validità delle schede, risolte ai sensi dell'articolo 28, comma 2, della legge 24 marzo 1958, n. 195, come sostituito dall'articolo 10 della legge 28 marzo 2002, n. 44, è dato atto nel verbale delle operazioni elettorali. Nota all'art. 5: - Si riporta il testo vigente degli articoli 27 e 28 della citata legge n. 195 del 1958: "Art. 27 (Scrutinio e assegnazione dei seggi). - 1. La commissione centrale elettorale provvede allo scrutinio, separatamente per ciascun collegio, aprendo le schede elettorali e dividendo quelle valide in gruppi secondo la preferenza espressa; determina il totale dei voti validi e il totale delle preferenze per ciascun candidato. 2. Vengono dichiarati eletti i candidati che abbiano ottenuto il maggior numero di voti, in numero pari a quello dei seggi da assumere in ciascun collegio. In caso di parità di voti, prevale il candidato più anziano. 3. Nel caso in cui il numero dei candidati dichiarati eletti sia inferiore a quello dei seggi, entro un mese vengono indette elezioni suppletive per l'assegnazione dei seggi ancora vacanti. Fino all'assegnazione di tutti i seggi, lo svolgimento dei compiti e funzioni istituzionali del Consiglio superiore della magistratura è assicurato dalla presenza di componenti eletti in numero non inferiore a dodici, dei quali otto togati e quattro eletti dal Parlamento in seduta comune; degli otto membri togati almeno due devono rispettivamente appartenere alle categorie di cui alle lettere a) e b) del comma 2 dell'art. 23. In caso diverso si applicano le disposizioni del secondo comma dell'art. 30". "Art. 28 (Contestazioni). - 1. I seggi elettorali e l'ufficio centrale costituito presso la Corte suprema di cassazione provvedono a maggioranza circa le contestazioni sorte durante le operazioni di voto. 2. La commissione centrale elettorale provvede a maggioranza circa le contestazioni sulla validità delle schede. 3. Delle contestazioni e delle decisioni relative è dato atto nel verbale delle operazioni elettorali".