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Art. 8. Gli ispettori centrali, i capi di istituto o i professori, di ruolo ordinario incaricati delle ispezioni invieranno i relativi rapporti ai provveditori agli studi o alle autorità diplomatiche o consolari interessati. In detti rapporti dovrà risultare in modo esplicito se l'ispezione abbia avuto o meno esito favorevole. I candidati che superino l'ispezione sono inclusi in appositi elenchi distinti per discipline o gruppi di discipline da trasmettere in copia al Ministero della pubblica istruzione e da affiggere all'albo dei provveditorati agli studi o negli uffici delle autorità diplomatiche o consolari. Il Ministro della pubblica istruzione sulla base di detti elenchi provvede con proprio decreto a stabilire le sedi nelle quali i candidati dovranno sostenere la prova di cui all'articolo 7 della legge 15 dicembre 1955, n. 1440 e a nominare le relative Commissioni giudicatrici con le modalità indicate nel regolamento di attuazione emanato ai sensi dell'art. 6 della citata legge. Alla nomina delle Commissioni giudicatrici per i candidati in servizio nelle scuole italiane all'estero o ivi residenti si provvede con decreto del Ministro per la pubblica istruzione, di concerto con il Ministro per gli affari esteri. A far parte di tali Commissioni saranno chiamati presidi e professori di scuole italiane all'estero site nel territorio dove funzioneranno le Commissioni stesse. I candidati che chiedano di conseguire l'abilitazione per discipline per le quali non vi siano nel territorio estero di residenza presidi o professori che le insegnino o le abbiano insegnate, potranno chiedere di essere assegnati, ai fini dell'ispezione e della prova, ad altra sede di autorità diplomatica o consolare nella cui circoscrizione potrà effettuarsi la ispezione ed essere costituita, la relativa commissione o, in mancanza, ad uno dei Provveditorati agli studi del territorio nazionale.