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Edilizia e urbanistica - Condono edilizio straordinario previsto dall'art. 32 del d.l. n. 269 del 2003 - Norme della Regione Basilicata integrative della disciplina statale - Ampliamento, dopo la scadenza del termine stabilito dall'art. 5, comma 1, del d.l. n. 168 del 2004, della casistica degli interventi ammessi a sanatoria e previsione di nuove condizioni per la domanda di condono - Ricorso del Governo - Denunciata violazione dei principi di leale collaborazione tra Stato e Regione, certezza del diritto, eguaglianza, ragionevolezza, imparzialità e buon andamento dell'Amministrazione - Assenza di argomentazioni volte a comprovare che le disposizioni regionali censurate abbiano l'effetto di ampliare sostanzialmente e significativamente l'area del condono - Inammissibilità delle questioni.. Sono inammissibili le questioni di costituzionalità dell'art. 1, comma 1, lettere b ), d ), e ), f ) e g ), della legge della Regione Basilicata 18 dicembre 2007, n. 25, sollevate in riferimento agli articoli 3 e 97, secondo comma, Cost., nonché ai principi di leale collaborazione e di certezza del diritto. Infatti, il ricorso governativo non spende alcuna argomentazione atta a comprovare o anche solo a ipotizzare che le predette disposizioni abbiano l'effetto di ampliare illegittimamente l'area del condono edilizio. - Sull'onere motivazionale a carico del ricorrente in ordine alle ragioni per le quali le disposizioni impugnate violino i parametri costituzionali, v., citate, sentenza n. 326, n. 285 e n. 168 del 2008.