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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione INDUSTRIA, COMMERCIO, TURISMO (10ª) 147 GIROTTO La seduta inizia alle ore 9. SINDACATO ISPETTIVO Interrogazioni Il ministro GARAVAGLIA risponde all'interrogazione n. 3-02026, a firma del senatore Croatti e di altri e relativa alla ripresa dell'attività delle guide turistiche. In particolare, con riferimento ai quesiti posti in merito alle problematiche delle guide e accompagnatori turistici legate alle riaperture dei musei e dei luoghi della cultura nel 2020, rileva preliminarmente che esse concernono un arco temporale anteriore ai più recenti provvedimenti governativi per il sostegno delle attività economico-sociali colpite dall'emergenza sanitaria (da ultimo, il decreto-legge n. 52), e all'istituzione del Ministero del turismo (operata con il decreto-legge n. 22 del 2021). In ogni caso il Governo e, in particolare, il Dicastero del turismo sono impegnati per affrontare le problematiche del settore e garantire mirate misure di ristoro per le guide e gli accompagnatori turistici titolari di partita IVA, in considerazione dell'immobilità delle città d'arte e della connessa chiusura dei siti di interesse culturale a causa dell'emergenza da COVID-19. A conferma di ciò, lo scorso venerdì si è già svolto un incontro in videoconferenza, al quale hanno partecipato tutti i rappresentanti delle associazioni maggiormente rappresentative delle guide e degli accompagnatori turistici, nel corso del quale si è avuto un confronto sui temi di maggiore interesse e si è fatto il punto della situazione in merito alle azioni da svolgere, anche al fine di disciplinare adeguatamente la professione. Con specifico riferimento alle misure di sostegno,precisa quindi che in favore delle guide e degli accompagnatori turistici e di altre categorie di operatori del settore è stato istituito, dall'articolo 182, comma 1, del decreto-legge n.34 del 2020, un fondo con una dotazione di 265 milioni di euro per l'anno 2020 e di 100 milioni di euro per il 2021. In favore delle guide e degli accompagnatori turistici sono stati inoltre ripartiti 45 milioni di euro nel 2020, ammettendo ai ristori 6.121 operatori, per un importo pro capite pari a circa 7.390 euro. Il Governo è peraltro in procinto di erogare anche le somme previste per il 2021, avendo il Ministero del turismo acquisito piena operatività. Nel frattempo, ci si sta adoperando per incrementare la dotazione del citato Fondo di cui all'articolo 182, al fine di garantire sostegni adeguati a tutte le categorie, ivi comprese le guide e gli accompagnatori, che svolgono attività di particolare rilevanza per la fruizione dei beni culturali del nostro Paese. Per quanto concerne le invocate misure economiche integrative per il contenimento dei tributilocali, sia regionali che comunali, e la sospensione dei versamenti fiscali e contributivi, osserva poi che - pur nella convinzione che per il settore del turismo occorra adottare tali misure - la tematica non potrà prescindere dal confronto con la competente Amministrazione finanziaria. In merito al tema della disparità di trattamento a livello territoriale, legataal numero massimo di persone che possono essere ammesse per le visite guidate e i tour che si svolgono all'esterno, osserva che tale circostanza è da collegare alle valutazioni dei responsabili dei siti e delle autorità sanitarie ed è altresì legata alle misure precauzionali per contrastare la pandemia, tra le quali il contingentamento delle entrate e delle uscite per fasce orarie, tenendo conto delle specificità delle singole aree. Del resto, le modalità d'ingresso nei musei e nei luoghi culturali statali (per i quali è ormai in corso la graduale riapertura), sono stabilite con apposite linee guida adottate dal Ministero della cultura, le quali prevedono, tra l'altro, che le amministrazioni e i soggetti gestori dei musei e degli altri istituti e dei luoghi della cultura possano individuare specifiche misure organizzative, di prevenzione e protezione, nonché di tutela dei lavoratori, tenuto conto delle caratteristiche dei luoghi e delle attività svolte, come stabilito dalle circolari nn. 26 e 27 del 2020 e dalla circolare n. 40 del 2021. Infine, per quanto concerne la tematica relativa all'istituzione di un registro nazionale delle guide, rileva che il legislatore italiano, con l'articolo 3 della legge n. 97 del 2013, ha stabilito che l'abilitazione professionale della guida turistica è valida su tutto il territorio nazionale e che possono liberamente esercitare la professione nel territorio italiano anche le guide le cui abilitazioni siano state conseguite in altri Paesi membri dell'Unione europea, siano esse generiche o specifiche. Sussiste certamente l'esigenza di rivedere la predetta, ultima, normativa, anche al fine di renderla pienamente operativa ed efficace. Peraltro, anche di questo tema si è discusso nel citato incontro svoltosi lo scorso 30 aprile, nel corso del quale i rappresentanti delle associazioni di categoria sono stati invitati a fare proposte concrete a tal fine, anche prendendo in considerazione i disegni di legge n. 1921 (a prima firma del senatore Ripamonti) e n. 2087 (a prima firma del senatore Croatti), iscritti all'ordine del giorno della Commissione e che potrebbero costituire una valida base di discussione per pervenire ad una efficace disciplina. Conclude ribadendo l'attenzione del Governo sulla materia, che si è peraltro recentemente concretizzata anche nel Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) da poco inviato alla Commissione europea. Replica il senatore CROATTI ( M5S ), osservando che nonostante il proprio atto di sindacato ispettivo sia risalente nel tempo, la tematica ad esso sottesa resta sempre di particolare attualità. Nel dettaglio, l'atto era stato presentato a seguito del verificarsi di una particolare e incresciosa situazione, ossia il fatto che, alla riapertura dei musei, fosse comunque stato vietato l'ingresso alle guide turistiche, con evidenti sperequazioni in danno di questa categoria di soggetti. Nel valutare positivamente l'impegno profuso dal Governo sulla questione, concretizzatosi anche in specifiche misure all'interno del "decreto sostegni" e del Piano nazionale di ripresa e resilienza, si dichiara soddisfatto delle delucidazioni ricevute. Il PRESIDENTE , ringraziando il ministro Garavaglia, dichiara conclusa la procedura informativa all'ordine del giorno. IN SEDE REDIGENTE Disciplina della professione di guida turistica, Disciplina della professione di guida turistica DDL 1921 Disciplina della professione di guida turistica DDL 2087 Disciplina della professione di guida turistica (Discussione congiunta e rinvio) Il relatore CASTALDI ( M5S ) osserva in premessa che l'obiettivo dei disegni di legge in titolo è di chiarire i requisiti professionali per l'esercizio della professione di guida, distinguendola dalla figura dell'accompagnatore turistico. Rileva quindi che l'impianto dei due testi è simile. Oltre alle finalità, recate all'articolo 1 di entrambi i disegni di legge, essi disciplinano l'oggetto della professione: per "guida turistica" si intende il professionista abilitato a illustrare e interpretare, nel corso di visite sul luogo, anche aventi finalità didattiche, a favore di persone singole o di gruppi, i beni materiali e immateriali che costituiscono il patrimonio storico, culturale, religioso, architettonico, artistico, archeologico e monumentale italiano, in correlazione anche ai contesti demo-etno-antropologico, paesaggistico, produttivo ed enogastronomico che caratterizzano le specificità territoriali. Fa notare poi che il disegno di legge n. 2087 individua le attività riservate alla professione di guida turistica, reca la definizione di "visita guidata" e disciplina le ulteriori specializzazioni delle guide turistiche abilitate. In merito alle specializzazioni, ritiene utile chiarire che esse si conseguono all'esito dei corsi di formazione di cui all'articolo 6 del disegno di legge 2087. Il relatore evidenzia che entrambi i disegni di legge, all'articolo 3, dettano le modalità di esercizio della professione di guida turistica. Circa l'esame di abilitazione, disciplinato dall'articolo 3 del disegno di legge 1921 e dall'articolo 5 del disegno di legge n. 2087, si prevede che sia sostenuto previa frequenza di appositi corsi di formazione. L'esame di abilitazione è indetto dal Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo (MIBACT) ogni due anni: al riguardo, il relatore segnala che la competenza dovrebbe essere incardinata ora presso il neoistituito Ministero del turismo. Ciò vale per tutte le altre previsioni attuative recate dai due testi . Fa presente poi che, con successivo decreto, sono determinati: le sedi per lo svolgimento dell'esame, la composizione delle commissioni esaminatrici, i requisiti di accesso e di partecipazione all'esame - fermo restando il requisito minimo del diploma di laurea triennale -, le materie di esame e gli indirizzi. Si domanda quindi se in questo caso non vada specificato che tra i requisiti di partecipazione vi è anche la frequenza del corso di formazione, tenuto conto che tutti e due i disegni di legge ne stabiliscono la propedeuticità rispetto all'esame di abilitazione. Quanto all'elenco nazionale, sottolinea che i due testi si differenziano: il disegno di legge 1921 stabilisce che esso sia aggiornato ogni due anni (in corrispondenza delle tornate di abilitazione), mentre il disegno di legge n. 2087 prevede che esso sia aggiornato semestralmente. I criteri di iscrizione all'elenco, anche dei soggetti che attualmente esercitano la professione di guide turistiche, sono demandati ad un successivo decreto ministeriale. Il disegno di legge n. 2087 stabilisce anche ulteriori requisiti per iscriversi nell'elenco. In merito alla formazione - prosegue il relatore - i relativi corsi sono di carattere teorico e pratico, hanno la durata di 650 ore e sono organizzati dalle regioni in convenzione con l'università. Non risulta a suo avviso chiaro quale sia il titolo di studio per l'accesso ai corsi di formazione, tenuto conto che per partecipare all'esame di abilitazione - per il quale i suddetti corsi di formazione sono propedeutici - occorre almeno il diploma di laurea triennale . Riferisce altresì che il disegno di legge n. 2087 prevede corsi di formazione per l'acquisizione delle specializzazioni, mentre il disegno di legge n. 1921 stabilisce che i corsi sono connessi all'area territoriale in cui si sostiene l'esame di abilitazione e si svolge la professione. Avviandosi alla conclusione, nota che ambedue i testi dettano norme sull'accesso alla professione da parte di cittadini di un altro Stato europeo. Il disegno di legge n. 2087 demanda ad un decreto ministeriale l'attribuzione di un codice ATECO per la professione di guida turistica (articolo 7), garantisce l'ingresso gratuito alle guide nei siti dove esercitano la professione (articolo 8), detta norme sui compensi (articolo 9) e sulle sanzioni per l'esercizio abusivo della professione (articolo 10). Propone infine di svolgere un breve ciclo di audizioni. Il presidente GIROTTO invita quindi i Gruppi a far pervenire alla Presidenza, in tempi congrui, eventuali proposte di audizioni. Il seguito della discussione congiunta è rinviato. AFFARI ASSEGNATI Aggiornamento della normativa in materia di certificati bianchi Doc n. 784 Aggiornamento della normativa in materia di certificati bianchi (Seguito dell'esame, ai sensi dell'articolo 34, comma 1, primo periodo, e per gli effetti di cui all'articolo 50, comma 2, del Regolamento, e rinvio) Prosegue l'esame, sospeso nella seduta del 20 aprile. Il presidente GIROTTO ( M5S ), relatore, informa la Commissione di stare predisponendo uno schema di risoluzione. Nel preannunciare l'invio a tutti i commissari di una prima bozza informale, invita i Gruppi a far pervenire, entro la giornata di martedì 11 maggio, eventuali proposte di modifica o di integrazione. La Commissione prende atto. Il seguito dell'esame è rinviato. SUI LAVORI DELLA COMMISSIONE Il senatore MARTELLI ( Misto ) osserva che dovrebbe essere in fase di predisposizione un nuovo decreto ministeriale avente ad oggetto gli incentivi per le fonti rinnovabili (cosiddetti incentivi FER), stante l'imminente scadenza dell'analogo provvedimento varato nel 2018. Ciò premesso, domanda se sia possibile avviare un confronto con l'Esecutivo già in questa fase preliminare. Il presidente GIROTTO afferma che, in base alle informazioni in suo possesso, il provvedimento attualmente in vigore non dovrebbe essere sostituito da un nuovo decreto. Ricorda peraltro d'aver sollecitato una proroga delle aste. Il senatore MARTELLI ( Misto ) rileva che il decreto varato nel 2018 recava disposizioni di durata triennale, la cui ratio non risultava, peraltro, immediatamente comprensibile e che dovrebbero essere comunque adeguate agli indirizzi contenuti nel nuovo Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR). Proprio per tale ragione - e considerato, altresì, che non si tratta di un provvedimento emendabile - sarebbe opportuno poter dialogare con l'Esecutivo già nelle prime fasi di predisposizione del testo, soprattutto in relazione alla delicata tematica delle aste e delle condizioni di accesso. Il presidente GIROTTO si riserva di approfondire la tematica. La seduta termina alle ore 9,20.