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SENT. 138/06. SANITÀ PUBBLICA - NORME DELLA REGIONE UMBRIA - RIORGANIZZAZIONE DELL'ORDINAMENTO SANITARIO REGIONALE - DECADENZA DEGLI ORGANI IN CARICA - SOPPRESSIONE DI UNITÀ SANITARIA LOCALE - RISOLUZIONE DI DIRITTO DEL RAPPORTO DI LAVORO IN CORSO DEL DIRETTORE GENERALE - DENUNCIATA INVASIONE DELLA SFERA DI ATTRIBUZIONE DELLO STATO IN MATERIA DI ORDINAMENTO CIVILE, NORMA PRIVA DEI CARATTERI DELLA GENERALITÀ E ASTRATTEZZA DETERMINANTE INGIUSTIFICATA DISPARITÀ DI TRATTAMENTO - QUESTIONE SOLLEVATA IN MODO IPOTETICO E DIFETTO DI MOTIVAZIONE IN ORDINE ALLA INDIVIDUAZIONE DELLA NORMA OGGETTO - INAMMISSIBILITÀ.. E' inammissibile la questione di legittimità costituzionale dell'art. 34, comma 3, ultimo periodo, della legge della Regione Umbria 20 gennaio 1998, n. 3, censurato, in riferimento agli artt. 3 e 117 della Costituzione, nella parte in cui prevede la risoluzione di diritto dei rapporti di lavoro con le soppresse aziende unità sanitarie locali, in corso alla data di entrata in vigore della legge. Il remittente, infatti, solleva la questione in modo ipotetico e al di fuori dei termini attuali della controversia sottoposta alla sua cognizione, in quanto individua l'oggetto del giudizio nell'illegittimità del provvedimento di risoluzione del rapporto di lavoro e prospetta il dubbio di legittimità nella eventualità che egli accerti la fondatezza della domanda e che, per effetto di tesi difensive allo stato non prospettate, debba applicare la norma censurata. Inoltre, il remittente delimita la questione al solo ultimo periodo del comma 3 dell'art. 34 della legge in esame, ma non si sofferma ad accertare se tale parte abbia autonomia normativa o se, viceversa, non sia inscindibilmente legata al primo periodo dello stesso comma 3, così non motivando in ordine alla individuazione della norma da espungere dall'ordinamento.