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Opere pubbliche - Opere incompiute - Misure dirette a favorire la realizzazione di opere pubbliche dei Comuni, che non siano state portate a compimento per il mancato concerto tra amministrazioni, mediante la facoltà di riconvocare la Conferenza di servizi - Agevolazioni finanziarie - Ricorso della Regione Veneto - Asserita applicabilità della norma impugnata ai soli enti locali e non anche alle Regioni - Grave erroneità del presupposto interpretativo - Inammissibilità delle questioni.. Sono inammissibili, per grave erroneità del presupposto interpretativo, le questioni di legittimità costituzionale dell'art. 4, comma 5, del d.l. 12 settembre 2014, n. 133 - impugnato, in riferimento agli artt. 2, 3, 97, 114, primo comma, 117, terzo comma, 118 e 119 Cost., dalla Regione Veneto - che prevede che i pagamenti sostenuti successivamente alla data di entrata in vigore del decreto-legge relativi a debiti in conto capitale degli enti territoriali per gli anni 2014 e 2015 sono esclusi dai vincoli del patto di stabilità interno per un importo complessivo di euro 300.000.000,00 (euro 200.000.000,00 relativamente all'anno 2014 ed euro l00.000.000,00 relativamente all'anno 2015). Risulta evidente, infatti, che l'espressione utilizzata dal legislatore per individuare i soggetti destinatari dei ricordati benefici - «enti territoriali» - non è limitata, come sostenuto dalla ricorrente, agli enti locali ma comprende, per costante accezione legislativa, le Regioni.