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CIRCOLAZIONE STRADALE - SOMME DOVUTE A TITOLO DI SANZIONE - ASSEGNAZIONE ALLO STATO INVECE CHE ALLA PROVINCIA - RICORSO DELLA PROVINCIA AUTONOMA DI BOLZANO - ASSERITA LESIONE DELLA COMPETENZA LEGISLATIVA DELLA PROVINCIA IN MATERIA DI STRADE E VIABILITÀ, DELLA CORRELATA COMPETENZA AMMINISTRATIVA - NON FONDATEZZA DELLA QUESTIONE.. E’ infondata la questione di legittimità costituzionale, sollevato dalla Provincia autonoma di Bolzano in riferimento all'articolo 117 Cost., in relazione all'art. 10 della legge cost. n. 3 del 2001, agli artt. 8, numeri 17 e 18, 9, n. 1, 16 e 107 dello statuto speciale per il Trentino-Alto Adige, all’art. 19, secondo comma, del d.P.R. n. 381 del 1974, ed all'art. 4 del d. lgs. n. 266 del 1992, dell'art. 4, comma 1-septies, del decreto-legge n. 151 del 2003, convertito, con modificazioni, nella legge n. 214 del 2003, il quale dispone che le somme dovute a titolo di sanzione possono essere assegnate dal giudice di pace, in caso di rigetto del ricorso, «all'amministrazione cui appartiene l'organo accertatore» laddove, secondo la ricorrente, esse dovrebbero essere attribuite alla Provincia, che svolge le funzioni amministrative relative alle strade, anche statali, esistenti sul suo territorio, e ne sostiene i costi. La circolazione stradale è, infatti, estranea all'ambito delle competenze provinciali.