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Art. 21 È considerato fabbricante anche chiunque, non avendo fabbricato lo spirito sia nazionale che estero, lo metta in commercio in recipienti a norma del precedente art. 20. In tal caso si considera pure come fabbrica il locale dove si compie tale operazione. Il fabbricante deve munirsi di licenza di esercizio soggetta al diritto annuale di L. 600; esso può essere esonerato dal pagamento di detto diritto qualora abbia già pagato altro diritto di licenza fiscale di fabbricazione a norma delle vigenti disposizioni in materia di imposta sugli spiriti. Devono altresì munirsi di licenza fiscale soggetta al diritto annuale di L. 100 gli esercenti la minuta vendita di spirito condizionato a norma del precedente art. 20. Anche detti esercenti sono esonerati dal pagamento del diritto annuale di L. 100 quando l'abbiano già pagato per la vendita di liquori, profumerie od essenze per liquori. La licenza è valida per l'anno solare e per la sola ditta, fabbrica od esercizio a cui si riferisce, è rilasciata dall'Ufficio tecnico delle imposte di fabbricazione competente per territorio, ed il relativo diritto fiscale deve essere pagato nella quindicina che precede l'inizio dell'anno solare e per gli stabilimenti od esercizi di nuovo impianto o che cambino titolare, prima del rilascio della licenza.