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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione FINANZE E TESORO (6ª) 223 D'ALFONSO La seduta inizia alle ore 15,40. SUI LAVORI DELLA COMMISSIONE Il PRESIDENTE riferisce sugli esiti dell'Ufficio di Presidenza allargato ai rappresentanti dei Gruppi che si è appena concluso, nel corso del quale si è deciso di riprendere l'esame, in sede consultiva, del disegno di legge n. 1892 (Delega al Governo per riordinare le misure a sostegno dei figli a carico attraverso l'assegno unico universale) e, in sede redigente, dei disegni dei disegni di legge nn. 79, 788 e 1287, in materia di crediti deteriorati, e n. 1708, per l'istituzione delle zone franche montane in Sicilia. In riferimento a tale ultima proposta, l'organo di programmazione ha convenuto che, pur trattandosi di una tematica che interessa differenti realtà territoriali ed economiche meritevoli di attenzione rispetto a strumenti di fiscalità privilegiata, sia opportuno in questa fase proseguire con l'esame del disegno di legge di iniziativa del Consiglio regionale, dando priorità a tale proposta, potendo la Commissione giovarsi dei contributi pervenuti e acquisiti nel corso della fase istruttoria. Si potrà quindi procedere con l'apertura di una fase di discussione generale. Per quanto riguarda invece l'esame di documenti dell'Unione europea avverte che saranno iscritti all'ordine del giorno per essere esaminati separatamente i documenti relativi alla finanza digitale: la comunicazione della Commissione europea relativa a una strategia in materia di finanza digitale per l'UE (COM(2020) 591), la proposta di regolamento relativo ai mercati delle cripto-attività (COM(2020) 593), la proposta di regolamento relativo a un regime pilota per le infrastrutture di mercato basate sulla tecnologia di registro distribuito e la comunicazione relativa a una strategia in materia di pagamenti al dettaglio (COM(2020) 592), la proposta di regolamento relativo alla resilienza operativa digitale per il settore finanziario (COM(2020) 595). Relativamente poi alle procedure informative informa infine che si è convenuto di attivare una materia di competenza sul ruolo dell'Ente Poste nel sistema creditizio con l'audizione dell'amministratore delegato. Analoga iniziativa interesserà la gestione della valutazione e erogazione delle pensioni di guerra che afferisce alla Commissione finanze e tesoro. Prende atto la Commissione. PROCEDURE INFORMATIVE Interrogazioni Il presidente D'ALFONSO introduce lo svolgimento delle odierne procedure informative. Il sottosegretario Maria Cecilia GUERRA risponde all'interrogazione n. 3-02082 della senatrice Montevecchi, rilevando l'articolo 90 del decreto-legge n.18 del 2020 non contiene una disposizione specifica che escluda l'imponibilità delle somme erogate a ciascun beneficiario, diversamente da quanto previsto in altre disposizioni del decreto-legge "Cura Italia" che riconoscono indennità per diverse categorie di beneficiari e sanciscono espressamente la loro non concorrenza alla formazione del reddito imponibile. Anche l'articolo 44 del decreto-legge n. 18 del 2020, istitutivo del "Fondo per il reddito di ultima istanza", ha previsto l'erogazione di un'indennità come "misura di sostegno del reddito" in favore dei lavoratori autonomi e professionisti iscritti agli enti di diritto privato di previdenza obbligatoria. Ciò nonostante, nell'articolo 1, comma 3, del decreto interministeriale del 28 marzo 2020, adottato ai sensi del comma 2 del citato articolo 44, è stato espressamente disposto che detta indennità non concorre alla formazione del reddito ai sensi del TUIR. Pertanto, ancorché la norma primaria abbia riconosciuto una misura di sostegno del reddito, nel relativo decreto attuativo è stato necessario sancirne espressamente la sua non concorrenza al reddito imponibile al fine di riconoscere un'esenzione IRPEF. Ciò in quanto le misure di sostegno del reddito, come quella di cui all'articolo 90 del decreto legge n. 18 del 2020 prevista per far fronte alle ricadute economiche negative a seguito delle misure di contenimento del COVID-19, tecnicamente sono redditi sostitutivi ai sensi dell'articolo 6, comma 2, del TUIR, in quanto tali assoggettabili ad imposizione. Occorre, altresì, precisare che la disposizione contenuta nel citato articolo 6, comma 4, del decreto interministeriale del 30 aprile 2020 secondo cui i contributi debbano essere erogati "al lordo delle ritenute", non può essere interpretata letteralmente e sostanzialmente nel senso di escludere l'imponibilità di dette erogazioni. Alla luce di quanto detto, il Sottosegretario chiarisce che, in assenza di un intervento normativo volto a stabilire espressamente la non imponibilità del beneficio in questione, lo stesso deve essere assoggettato ad imposizione in capo al percipiente ai sensi del già citato articolo 6, comma 2, del TUIR. Prende la parola in replica la senatrice MONTEVECCHI ( M5S ), che si dichiara solo parzialmente soddisfatta per la risposta, perché pur tecnicamente ineccepibile, non risolve le problematiche relative al contributo di cui all'articolo 90 del decreto-legge n. 18 del 2020, che dovrebbe essere, diversamente da quanto sta avvenendo, esente da ogni ritenuta e non concorrere alla formazione del reddito imponibile. Si rammarica quindi di una un'interpretazione disomogenea delle disposizioni e della conseguente discrepanza di trattamento a danno di autori, artisti interpreti ed esecutori e lavoratori autonomi del settore, che ha coinvolto il Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo. Il sottosegretario Maria Cecilia GUERRA risponde quindi all'interrogazione n. 3-02095 del senatore De Bertoldi, evidenziando che, per effetto del decreto-legge n. 34 del 2019, convertito con modifiche dalla legge 28 giugno 2019, n. 58, è stata modificata la formulazione dell'articolo 26 TUIR consentendo ai locatori, limitatamente alle locazioni di immobili a uso abitativo stipulate a decorrere dal 1° gennaio 2020, di non dover pagare imposte sui canoni di locazione non percepiti fin dal momento in cui si procede con l'intimazione di sfratto per morosità o con ingiunzione di pagamento, senza dover più attendere la conclusione della procedura di morosità, come prevedeva la precedente formulazione, che rimane valida per i contratti di locazione stipulati fino al 31 dicembre 2019. Per le imposte versate sui canoni venuti a scadenza e non percepiti, come da accertamento avvenuto nell'ambito del procedimento giurisdizionale di convalida di sfratto per morosità, è riconosciuto un credito di imposta di pari ammontare. Solo le locazioni ad uso commerciale mantengono la disciplina di tassazione del reddito fondiario a prescindere dalla sua effettiva percezione e le imposte versate per i canoni non percepiti non possono essere recuperate sotto forma di credito di imposta. Da ultimo, l'articolo 9- quater del decreto-legge 28 ottobre 2020, n. 137, convertito con modificazioni dalla legge 18 dicembre 2020, n. 176, (decreto Ristori), ha previsto per l'anno 2021 al locatore di immobile ad uso abitativo - adibito ad abitazione principale dal conduttore e ubicato in un Comune ad alta tensione abitativa - che riduca il canone del contratto di locazione in essere alla data del 29 ottobre 2020, un contributo a fondo perduto fino al 50 per cento della riduzione del canone, entro il limite massimo annuo di 1.200 euro per singolo locatore (previsione reiterata nei commi da 381 a 384 dell'articolo 1 della legge 30 dicembre 2020 n. 178). Di contro, la disciplina emergenziale del credito di imposta per gli affitti commerciali in favore degli esercenti conduttori ha come presupposto il pagamento del canone al locatore. Ai sensi dell'articolo 122 del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, come modificato dalla legge di conversione 17 luglio 2020, n. 77, il suddetto credito d'imposta può essere ceduto anche al locatore o al concedente a fronte di uno sconto di pari ammontare sul canone da versare. Una prima versione del credito di imposta sulle locazioni, denominato credito di imposta botteghe e artigiani, è stato introdotto dall'articolo 65 del decreto-legge n. 18 del 2020 (decreto Cura Italia), convertito con modificazioni dalla legge 24 aprile 2020, n. 27. Si tratta di un credito di imposta per gli immobili classificati C1 relativo ai canoni di locazione del mese di marzo 2020 per le attività commerciali non rientranti tra quelle definite essenziali e per le quali è stata disposta la chiusura non essedo rilevante il requisito della diminuzione del fatturato dell'operatore. Successivamente, l'articolo 28 del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34 (decreto Rilancio), ha introdotto un credito d'imposta nella misura del 60 per cento per l'ammontare mensile del canone di locazione, di leasing (operativo) o di concessione di immobili a uso non abitativo a favore di alcuni soggetti esercenti attività d'impresa, arte o professione, con ricavi o compensi non superiori a 5 milioni di euro, che hanno subito una diminuzione del fatturato o dei corrispettivi nel mese di riferimento di almeno il cinquanta per cento rispetto al medesimo mese dell'anno precedente o del periodo di imposta precedente; condizione che non trova applicazione per le attività avviate nel 2019 e le attività con domicilio fiscale o sede operativa nei Comuni ove al 31 gennaio 2020 era vigente lo stato di emergenza per eventi calamitosi. Per le strutture alberghiere, termali e agrituristiche, le agenzie di viaggio e turismo e i tour operator , il credito d'imposta spetta indipendentemente dal volume di affari registrato nel periodo d'imposta precedente. L'agevolazione è commisurata all'importo versato nel periodo d'imposta 2020 con riferimento a ciascuno dei mesi di marzo, aprile, maggio e giugno (per le strutture turistico ricettive il credito di imposta è stato esteso fino a dicembre 2020 per effetto dell'art. 77 del decreto-legge 14 agosto 2020, n. 104 introdotto in sede di conversione dalla legge n. 126 del 2020 e poi al 30 aprile 2021 per effetto dell'articolo 1, comma 602, della legge 30 dicembre 2020 n. 178, con ampliamento alle agenzie di viaggio e ai tour operator ) e per le strutture turistico ricettive con attività solo stagionale con riferimento a ciascuno dei mesi di aprile, maggio, giugno e luglio. Infine, l'articolo 8 del decreto-legge 28 ottobre 2020, n. 137, convertito con modificazioni dalla legge 18 dicembre 2020, n. 176 (decreto Ristori), ha esteso ai mesi di ottobre, novembre e dicembre 2020 il credito d'imposta per i canoni di locazione e di affitto d'azienda di cui al citato articolo 28 del decreto-legge n. 34 del 2020 -indipendentemente dal volume di ricavi e compensi registrato nel periodo d'imposta precedente - in favore delle imprese operanti nei settori riportati nella tabella di cui all'Allegato 1 del decreto Ristori stesso. Si tratta sostanzialmente, dei settori della ricettività alberghiera, della ristorazione e della somministrazione di cibi e bevande, del turismo, dello sport e dello spettacolo, del benessere fisico, della cultura e dell'organizzazione di fiere e altri eventi in merito agli immobili di fatto utilizzati nelle attività di cui all'Allegato 1 sopra citato, fermo restando il rispetto delle condizioni previste dal richiamato articolo 28, tra cui quella riguardante il calo del fatturato del 50 per cento rispetto al mese di riferimento dell'anno precedente, con l'eccezione delle attività rientranti nello stesso Allegato 1 e avviate nel 2019 e delle attività con domicilio fiscale o sede operativa nei Comuni ove al 31 gennaio 2020 era vigente lo stato di emergenza per eventi calamitosi. Con l'articolo 8- bis del medesimo decreto, inserito in sede di conversione dalla legge 18 dicembre 2020, n. 176, il credito in argomento è stato esteso per i mesi di ottobre, novembre e dicembre ad altre tipologie di attività individuate dall'Allegato 2, nonché alle imprese operanti in specifici settori di attività nelle cosiddette "zone rosse" del territorio nazionale definite dall'articolo 3 del DPCM 3 novembre 2020. Ulteriori misure per il settore potranno essere approfondite in sede di adozione dei prossimi provvedimenti che il Governo si impegna ad adottare per fronteggiare la crisi economica connessa all'emergenza epidemiologica da COVID 19. Interviene in replica il senatore DE BERTOLDI ( FdI ), che si dichiara insoddisfatto della risposta in quanto finora il Governo ha adottato misure parziali, inadeguate e insufficienti in favore dei tanti proprietari di immobili e locali commerciali che da mesi non ricevono più il reddito da locazione e che, con il protrarsi del blocco degli sfratti - decisione, peraltro, di dubbia costituzionalità -, si fanno anche carico di un onere sociale che spetterebbe allo Stato. Il PRESIDENTE ringrazia il sottosegretario Maria Cecilia GUERRA per il suo contributo e dichiara concluso lo svolgimento delle interrogazioni all'ordine del giorno. SULLA PUBBLICAZIONE DI DOCUMENTI ACQUISITI NEL CORSO DELLE AUDIZIONI Il PRESIDENTE fa presente che, nell'ambito dell'indagine conoscitiva in materia di riforma dell'imposta sul reddito delle persone fisiche e altri aspetti del sistema tributario, in corso di svolgimento in congiunta con la omologa Commissione della Camera dei deputati, nella giornata di ieri sono stati auditi i rappresentanti della Banca d'Italia e dell'Agenzia delle entrate, i quali hanno depositato un documento che sarà pubblicato sulla pagina web della Commissione. Prende atto la Commissione. La seduta termina alle ore 16.