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Art. 2 Il contributo speciale di cui all'art. 1 unitamente alle somme destinate dalla regione o ad essa devolute da altri enti o soggetti per il medesimo scopo affluisce ad un apposito fondo gestito dalla regione con amministrazione autonoma e gestione fuori bilancio regionale. Le modalità e i criteri degli interventi della regione e degli enti locali, nonché le relative procedure amministrative e di spesa saranno determinati con leggi regionali anche in deroga alle norme vigenti, da emanarsi entro il termine di cui all'ultimo comma del precedente art. 1. Fino a quando non siano entrate in vigore le leggi regionali di cui al precedente comma del presente articolo, alle spese per gli interventi improrogabili previsti dall'art. 1, esclusi quelli di cui alla lettera h), provvede il presidente della giunta regionale con proprie determinazioni, sentito sui criteri generali d'intervento, il parere di una commissione dallo stesso costituita e presieduta dallo stesso presidente. Della commissione faranno in ogni caso parte un membro designato dal commissario del Governo, un membro designato dal Ministero del tesoro, il presidente dell'amministrazione provinciale o un suo delegato, i sindaci dei comuni interessati, il presidente della camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura, o un suo delegato e gli uffici di presidenza delle commissioni consiliari regionali competenti. ((Alla erogazione delle somme relative provvede, anche in deroga alle norme vigenti, il presidente della giunta regionale con mandato diretto o mediante apertura di credito a favore del presidente della giunta provinciale o dei sindaci dei comuni interessati. Il presidente della giunta regionale forma ogni mese un analitico rendiconto delle spese erogate a norma del comma precedente, che deve essere pubblicato nel Bollettino ufficiale della regione e trasmesso al consiglio regionale e al commissario del Governo. Il presidente della giunta provinciale e i sindaci formano ogni mese un analitico rendiconto delle spese erogate in base alle aperture di credito di cui al precedente quinto comma e lo trasmettono al presidente della giunta regionale)). I provvedimenti di cui al presente articolo di competenza del presidente della giunta regionale possono essere delegati a membri della giunta stessa. Gli interventi di competenza dei comuni e della provincia rivolti ai fini previsti dall'art. 1 sono coordinati dal presidente della giunta regionale sulla base di criteri formulati dalla commissione di cui al precedente terzo comma. ((Per l'esecuzione degli interventi di cui al precedente terzo comma il presidente della giunta regionale, il presidente della giunta provinciale e i sindaci dei comuni interessati possono stipulare, anche in deroga alle norme vigenti, contratti a trattativa privata. Qualora per motivi d'urgenza sia stato necessario procedere all'immediato acquisto di materiale di pronto impiego o assicurare altre prestazioni senza che siano stati stipulati i relativi contratti anteriormente alla entrata in vigore del presente decreto-legge, il presidente della giunta regionale, il presidente della giunta provinciale e i sindaci provvedono con atti di riconoscimento di debito ai quali si applicano le deroghe di cui al precedente comma)). Per la definizione e il coordinamento degli interventi di cui all'art. 1 nonché al fine di favorire il coordinamento tra gli interventi della regione, degli enti locali e delle altre amministrazioni pubbliche, il presidente della giunta regionale, oltrechè delle competenti commissioni consiliari regionali, può avvalersi di speciali commissioni consultive da lui costituite e formate anche da esperti estranei alla pubblica amministrazione, assumendo le relative spese a carico del fondo di cui all'art. 1 del presente decreto. I provvedimenti adottati dalla regione e dagli enti locali in attuazione del presente decreto e delle leggi regionali di cui al precedente secondo comma non sono sottoposti a controllo preventivo. Di tali provvedimenti e delle spese relative è formulato, al termine di ogni esercizio finanziario un analitico rendiconto, approvato dal consiglio regionale, o, rispettivamente, dall'organo deliberante dell'ente locale, con deliberazione soggetta a controllo ((; tale rendiconto, per la parte in cui si riferisce a spese relative all'esercizio di funzioni delegate, è altresì trasmesso per il controllo alla Corte dei conti)).