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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione AFFARI COSTITUZIONALI (1ª) 270 PARRINI La seduta inizia alle ore 13. IN SEDE REFERENTE 2336 (cybersicurezza) DDL 2336 Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 14 giugno 2021, n. 82, recante disposizioni urgenti in materia di cybersicurezza, definizione dell'architettura nazionale di cybersicurezza e istituzione dell'Agenzia per la cybersicurezza nazionale (Esame e rinvio) La relatrice MANTOVANI ( M5S ) illustra il decreto-legge n. 82 del 2021, recante disposizioni urgenti in tema di cybersicurezza, definizione dell'architettura nazionale di cybersicurezza e istituzione dell'Agenzia per la cybersicurezza nazionale. Ricorda preliminarmente che la sicurezza cibernetica costituisce uno degli interventi previsti dal Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) e che rappresenta uno dei sette investimenti della "Digitalizzazione della pubblica amministrazione", primo asse di intervento della componente 1 "Digitalizzazione, innovazione e sicurezza nella PA", compresa nella Missione 1 "Digitalizzazione, innovazione, competitività, cultura e turismo". Il testo del provvedimento, già approvato con modificazioni dalla Camera dei deputati, si compone di 19 articoli. Gli articoli da 1 a 4 definiscono il sistema nazionale di sicurezza cibernetica, che ha al suo vertice il Presidente del Consiglio dei ministri. Nello specifico, l'articolo 1 reca alcune definizioni utilizzate nel decreto-legge. L'articolo 2 attribuisce in via esclusiva al Presidente del Consiglio dei ministri l'alta direzione e la responsabilità generale delle politiche di cybersicurezza, l'adozione della relativa strategia nazionale nonché la nomina e la revoca del direttore generale e del vice direttore generale della nuova Agenzia per la cybersicurezza nazionale (istituita dall'articolo 5). Di tali nomine sono preventivamente informati il COPASIR e le Commissioni parlamentari competenti. L'articolo 3 prevede che il Presidente del Consiglio dei ministri possa delegare all'Autorità delegata per il sistema di informazione per la sicurezza della Repubblica, ove istituita, le funzioni che non sono attribuite a lui in via esclusiva. L'Autorità delegata è tenuta a informare costantemente il Presidente del Consiglio, il quale, fermo restando il potere di direttiva, può in qualsiasi momento avocare a sé l'esercizio di tutte o di alcune funzioni. L'Autorità delegata, in relazione alle funzioni esercitate ai sensi del presente decreto, partecipa alle riunioni del Comitato interministeriale per la transizione digitale di cui all'articolo 8 del decreto-legge n. 22 del 2021. L'articolo 4 istituisce, presso la Presidenza del Consiglio dei ministri, il Comitato interministeriale per la cybersicurezza (CIC), organismo con funzioni di consulenza, proposta e vigilanza. Al Comitato sono attribuiti i seguenti compiti: proporre al Presidente del Consiglio gli indirizzi generali da perseguire nel quadro delle politiche di cybersicurezza nazionale; esercitare l'alta sorveglianza sull'attuazione della strategia nazionale di cybersicurezza; promuovere l'adozione delle iniziative per favorire la collaborazione, a livello nazionale e internazionale, tra i soggetti istituzionali e gli operatori privati interessati alla cybersicurezza, per la condivisione delle informazioni e per l'adozione di migliori pratiche e di misure rivolte all'obiettivo della cybersicurezza e allo sviluppo industriale, tecnologico e scientifico in materia di cybersicurezza; esprimere il parere sul bilancio preventivo e sul bilancio consuntivo dell'Agenzia per la cybersicurezza nazionale. Il Comitato è presieduto dal Presidente del Consiglio ed è composto dall'Autorità delegata e dai Ministri degli affari esteri e della cooperazione internazionale, dell'interno, della giustizia, della difesa, dell'economia e delle finanze, dello sviluppo economico, della transizione ecologica, dell'università e della ricerca, delle infrastrutture e della mobilità sostenibili e dal Ministro delegato per l'innovazione tecnologica. Le funzioni di segretario del Comitato sono svolte dal direttore generale dell'Agenzia per la cybersicurezza nazionale. Possono partecipare alle sedute del Comitato, senza diritto di voto, altri componenti del Consiglio dei ministri e altre autorità civili e militari di cui, di volta in volta, si ritenga necessaria la presenza in relazione alle questioni da trattare. Infine, sono trasferite al CIC le funzioni già attribuite al Comitato interministeriale per la sicurezza della Repubblica (CISR) dal decreto-legge n. 105 del 2019 (cd. decreto-legge perimetro) e dai relativi provvedimenti attuativi, fatta eccezione per quelle previste all'articolo 5 del medesimo decreto-legge in tema di disattivazione di apparati o prodotti, in caso di rischio grave e imminente per la sicurezza nazionale connesso alla vulnerabilità di reti, sistemi informativi e servizi informatici. Seguono una serie di disposizioni che riguardano l'Agenzia per la cybersicurezza nazionale, organo strumentale all'esercizio delle competenze che il decreto-legge assegna al Presidente del Consiglio e all'Autorità delegata. L'articolo 5 ne prevede l'istituzione, dotandola di personalità giuridica di diritto pubblico e di autonomia regolamentare, amministrativa, patrimoniale, organizzativa, contabile e finanziaria, nei limiti di quanto previsto dal decreto in esame. In particolare, il decreto-legge prevede l'adozione dei seguenti regolamenti: regolamento di organizzazione e funzionamento; regolamento di contabilità; regolamento sulle procedure per la stipula di contratti di appalti di lavori e forniture per le attività finalizzate alla sicurezza; regolamento del personale. L'articolo 6 disciplina l'organizzazione dell'Agenzia, al cui vertice figura il direttore generale che è il legale rappresentante dell'Agenzia nonché il diretto referente del Presidente del Consiglio e dell'Autorità delegata. L'articolo 7 definisce le numerose funzioni dell'Agenzia, riconosciuta come autorità nazionale per la cybersicurezza, come autorità nazionale competente e punto di contatto unico in materia di sicurezza delle reti e dei sistemi informativi nonché come autorità nazionale di certificazione della cybersicurezza. Ulteriori disposizioni riferite all'Agenzia si rinvengono: nell'articolo 11, relativo a risorse finanziarie e autonomia contabile; nell'articolo 12, che disciplina il personale; nell'articolo l'articolo 14, con riferimento alle relazioni annuali che il Presidente del Consiglio è tenuto a trasmettere al Parlamento e al COPASIR sulle attività dell'Agenzia. Gli articoli 8 e 9 riguardano la costituzione, presso l'Agenzia, di un Nucleo per la cybersicurezza, per gli aspetti relativi alla prevenzione e preparazione a eventuali situazioni di crisi e per l'attivazione delle procedure di allertamento. L'articolo 10 riguarda la gestione delle crisi che coinvolgano aspetti della cybersicurezza. L'articolo 13 ha per oggetto la trattazione dei dati personali per finalità di sicurezza nazionale cibernetica. L'articolo 15 detta una serie di novelle al decreto legislativo n. 65 del 2018 che ha dato attuazione alla direttiva (UE) 2016/1148 (cd. direttiva Network and Information Security - NIS), al fine di armonizzarlo con l'impianto normativo proprio del decreto-legge in esame. L'articolo 16 novella, al medesimo scopo, altri atti normativi. L'articolo 17 reca disposizioni transitorie e finali, mentre l'articolo 18 contiene disposizioni finanziarie. L'articolo 19 dispone in merito all'entrata in vigore. In conclusione, auspica che per il futuro, attraverso le misure proposte con il provvedimento in esame, la protezione degli asset informatici del Paese possa essere più efficiente. Il PRESIDENTE osserva che il provvedimento è di particolare attualità, ed è opportuno procedere quanto più rapidamente alla sua conversione. Non essendoci richieste di intervento in discussione generale, ed essendo il disegno di legge in titolo calendarizzato in Assemblea per le ore 16,30, propone di fissare il termine per eventuali emendamenti e ordini del giorno alle ore 14,30 di oggi, martedì 3 agosto. La Commissione conviene. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. IN SEDE CONSULTIVA Relazione programmatica sulla partecipazione dell'Italia all'Unione europea per l'anno 2021 e Relazione consuntiva sulla partecipazione dell'Italia all'Unione europea per l'anno 2021 Doc Doc. LXXXVI, n. 4 Relazione programmatica sulla partecipazione dell'Italia all'Unione europea per l'anno 2021 Doc Doc. LXXXVII, n. 4 Relazione consuntiva sulla partecipazione dell'Italia all'Unione europea per l'anno 2020 (Parere alla 14ª Commissione. Seguito dell'esame congiunto e rinvio) Prosegue l'esame congiunto, sospeso nella seduta del 21 luglio. Il PRESIDENTE avverte che la 14 a Commissione ha congiunto l'esame dei Documenti in titolo con il disegno di legge europea. Dal momento che la relazione sui due Documenti verrà votata entro l'8 settembre, la Commissione potrà esprimere il proprio parere martedì 7 settembre. A questo riguardo, propone di fissare il termine per sottoporre rilievi al relatore per mercoledì 1° settembre. La Commissione conviene. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. SUI LAVORI DELLA COMMISSIONE Il PRESIDENTE , in riferimento alla direttiva del Presidente del Consiglio dei ministri sulla declassificazione degli atti sulla loggia P2 e l'organizzazione Gladio, propone di chiedere al Presidente del Senato l'assegnazione di un affare nell'ambito del quale approvare una risoluzione per sollecitare il Governo alla desecretazione di ulteriori documenti. La Commissione conviene. Su sollecitazione della senatrice DE PETRIS ( Misto-LeU-Eco ) e del senatore TONINELLI ( M5S ), la Commissione conviene altresì sulla richiesta dell'assegnazione di un affare sulla valutazione, per quanto di competenza, dell'attuazione del decreto legislativo 19 agosto 2016, n. 177, concernente l'assorbimento del Corpo forestale dello Stato nell'Arma dei Carabinieri. La seduta termina alle ore 13,15.