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Art. 2. L'Ente, in applicazione della legge 29 novembre 1962, n. 1655, ha lo scopo di attuare, secondo le norme del presente statuto e dei regolamenti di esecuzione, le seguenti forme di previdenza: 1) assicurazione contro le malattie, le cui prestazioni sono estese ai familiari viventi a carico degli assicurati; 2) assicurazione contro gli infortuni professionali ed extra-professionali; 3) trattamento di previdenza; 4) accantonamento delle indennità di anzianità. I regolamenti di esecuzione, approvati a norma dell'art. 8, stabiliscono le modalità e le condizioni per l'erogazione delle prestazioni nonché la misura ed i limiti delle prestazioni stesse. L'Ente, inoltre, provvede: a) all'assistenza contro le malattie dei pensionati ex dirigenti ed impiegati dell'agricoltura, ai sensi dell'art. 8 della legge 29 novembre 1962, n. 1655, e secondo le norme contenute nella legge 4 agosto 1955, n. 692, e successive modificazioni; b) al trattamento economico delle lavoratrici gestanti e puerpere con qualifica di dirigenti e di impiegate dell'agricoltura, ai sensi della legge 9 gennaio 1963, n. 7 e secondo le norme contenute nella legge 26 agosto 1950, n. 860 e nel regolamento di esecuzione approvato con decreto del Presidente della Repubblica 21 maggio 1953, n. 568. L'Ente adempie, altresì, a tutti i compiti che ad esso siano attribuiti da disposizioni di legge e di regolamenti e può provvedere all'attuazione di: A) gestioni a carattere assistenziale e previdenziale, promosse dal Consiglio di amministrazione che ne delibera anche i relativi ordinamenti; B) iniziative nel campo della prevenzione e della profilassi contro le malattie degli assicurati e dei loro familiari, entro i limiti delle somme disponibili di bilancio, destinate a tale scopo con deliberazione del Consiglio di amministrazione. L'istituzione delle gestioni di cui alla precedente lettera A) ed i relativi ordinamenti sono sottoposti, congiuntamente, alla approvazione del Ministero del lavoro e della previdenza sociale.