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Art. 4. ((Fanno parte del consiglio di amministrazione: a) il presidente; b) due rappresentanti del Ministero delle partecipazioni statali; c) un rappresentante del Ministero del bilancio e della programmazione economica; d) un rappresentante del Ministero della pubblica istruzione; e) un rappresentante del Ministero del turismo e dello spettacolo; f) quattro esperti scelti fra autori, registi, critici cinematografici, persone che abbiano particolare competenza nei settori della produzione e della gestione cinematografica o della organizzazione aziendale del settore cinematografico; g) tre lavoratori in servizio nell'ente o nelle società in esso inquadrate, eletti dai lavoratori stessi con la salvaguardia della rappresentanza delle minoranze, in base alle modalità stabilite dall'ente. Nella prima attuazione del presente decreto le modalità di cui sopra sono fissate dal Ministro per le partecipazioni statali. Il presidente ed i consiglieri sono nominati con decreto del Ministro per le partecipazioni statali su designazione, per le categorie da c) ad e), dei Ministri per il bilancio e la programmazione economica, per la pubblica istruzione e per il turismo e lo spettacolo. Essi durano in carica un triennio. Alla scadenza di ogni triennio almeno quattro dei tredici membri devono essere scelti tra persone che non abbiano fatto parte del consiglio scaduto. Il consiglio consulta su problemi di programmazione culturale e su problemi concernenti l'occupazione e il lavoro cinematografici, i rappresentanti dei sindacati dei lavoratori dello spettacolo maggiormente rappresentativi, nonché delle organizzazioni professionali degli autori, degli artisti e dei critici cinematografici. La consultazione dei rappresentanti dei sindacati avverrà anche su richiesta dei sindacati stessi e dovrà comunque avere periodicità annuale. Alle riunioni del consiglio partecipa, con voto consultivo, anche il direttore generale dell'ente)). Per gravi motivi di pubblico interesse il Consiglio può essere sciolto con decreto del Ministro per le partecipazioni statali. Nella stessa forma si provvede in tal caso alla nomina di un commissario straordinario. La gestione commissariale non può protrarsi oltre un anno.