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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione FINANZE E TESORO (6ª) 230 D'ALFONSO La seduta inizia alle ore 10. IN SEDE CONSULTIVA Proposta di 'Piano nazionale di ripresa e resilienza' Doc Doc. XXVII, n. 18 Proposta di "Piano nazionale di ripresa e resilienza" (Parere alle Commissioni 5ª e 14ª riunite. Seguito e conclusione dell'esame. Parere favorevole con osservazioni) Prosegue l'esame, sospeso nella seduta di ieri. Il relatore PITTELLA ( PD ) presenta una nuova proposta di parere favorevole con osservazioni, pubblicata in allegato, che tiene conto del dibattito svolto. Si passa alla votazione. Interviene in dichiarazione di voto favorevole il senatore BAGNAI ( L-SP-PSd'Az ), che esprime la soddisfazione del proprio Gruppo per l'accoglimento da parte del relatore di alcuni dei suggerimenti avanzati, nonché per la metodologia di lavoro seguita, che si augura possa caratterizzare anche la futura attività parlamentare. Conclusivamente evidenzia che, pur nell'incertezza sulla incisività del parere in votazione, la Commissione responsabilizza certamente il Governo nel suo percorso di definizione della versione definitiva del Piano. Il senatore CRUCIOLI ( Misto ) manifesta stupore per la fase procedurale in corso, ritenendo che si dovesse ancora svolgere la replica da parte della rappresentante del Governo. Il PRESIDENTE assicura che il sottosegretario Maria Cecilia Guerra è già intervenuta nella seduta di ieri, al termine del dibattito, che è ripreso dopo la sospensione per i lavori dell'Assemblea. Il senatore CRUCIOLI ( Misto ) prende atto: poiché il proprio orientamento di voto è legato anche alle risposte della rappresentante del Governo, prega la Presidenza di consentire un breve intervento del Governo. Il PRESIDENTE , nessuno facendo osservazioni, invita il sottosegretario Maria Cecilia Guerra a prendere la parola nuovamente per una breve esposizione. Il sottosegretario Maria Cecilia GUERRA assicura la disponibilità del Governo a valutare le osservazioni espresse dalla Commissione su un progetto in corso di definizione, ribadendo che le risorse non saranno rese disponibili in mancanza di obiettivi precisi, scadenze determinate e il monitoraggio costante della realizzazione dei progetti. Assicura l'impegno del Governo nell'informare il Parlamento, già coinvolto nella definizione delle linee guida, anche nell'esame del Piano nella versione definitiva, e segnala che le note tecniche sono poi state redatte e trasmesse alle Camere anche in italiano. Il senatore FENU ( M5S ) ringrazia il relatore per la capacità di ascolto dimostrata e i colleghi per i suggerimenti avanzati, con particolare riferimento al superbonus del 110 per cento, e dichiara il voto favorevole del Movimento 5 Stelle. Il senatore CRUCIOLI ( Misto ) ringrazia il Presidente per la disponibilità e la Sottosegretario per le risposte, tuttavia rileva la mancanza di cenni al possibile intervento dello Stato in settori strategici nazionali, ai costi per i vari obiettivi e alla distribuzione e adeguatezza delle risorse per i progetti individuati. Il parere peraltro concede, in assenza di una indicazione chiara delle priorità, eccessiva discrezionalità al Governo, quindi dichiara il proprio voto contrario. Il senatore STEGER ( Aut (SVP-PATT, UV) ) si unisce ai ringraziamenti al relatore ed esprime apprezzamento per la proposta di parere, soprattutto per le parti relative al superbonus 110 per cento e alla classificazione in sede EBA delle esposizioni deteriorate, auspicando anche un intervento del Presidente del Consiglio in proposito. Conclusivamente, dopo aver espresso l'auspicio che il parere possa effettivamente influenzare il lavoro del Governo, dichiara il voto favorevole del Gruppo delle Autonomie. La senatrice DRAGO ( Misto ) condivide le modifiche relative al punto 1 della parte relativa alla riforma fiscale e chiede al relatore di spostare, al punto 3, le parole "famiglie numerose a basso reddito", dopo l'altra: "sostenere". Annuncia infine un voto di astensione Il relatore PITTELLA ( PD ) accoglie la richiesta della senatrice Drago. Il senatore PEROSINO ( FIBP-UDC ) rileva l'importanza del Piano per il futuro del Paese e si augura che, grazie alla futura produzione di ricchezza, si porranno anche le condizioni affinché le future generazioni possano far fronte ai debiti contratti. Quanto alle opere da finanziare, alcune delle quali, provenienti dai territori, difficilmente verranno prese in considerazione in quanto estranee ad una visione di insieme, segnala la necessità di predisporre un quadro normativo chiaro per procedere rapidamente nei primi anni del Piano e di disporre delle indispensabili competenze per progettare, appaltare e realizzare i progetti. Quanto alla nuova proposta di parere del relatore, nel condividere le osservazioni accolte, segnala il ruolo delle banche territoriali e l'importanza della proroga del superbonus 110 per cento, che potrà porre le condizioni per un nuovo rinascimento architettonico, e dichiara il voto favorevole di Forza Italia. Il senatore MARINO ( IV-PSI ) ricorda che la Commissione è chiamata ad esprimere, per le parti di competenza, non numerose, tuttavia significative, un parere su un Piano complesso e articolato, la cui stesura definitiva è ancora in corso. Richiama quindi la genesi europea del Recovery Plan e la dialettica tra Governo e Parlamento che ha caratterizzato finora il lavoro di redazione del Piano e che ha mostrato un buon equilibrio e rispetto dei ruoli, nell'interesse del Paese. Ringrazia a sua volta il relatore per il lavoro di ascolto e la capacità di condivisione e di sintesi e relativamente al superbonus 110 per cento si augura un intervento, probabilmente di competenza del Governo, per semplificare le norme attuative. Si associa quindi a quanto detto dal senatore Steger sull'EBA, mentre esprime il timore che, quanto al calendar provisioning , un intervento del Governo, pur auspicabile, non sarà sufficiente. In proposito ritiene tuttavia opportuno che anche la Commissione, magari in contatto con enti regolatori, si occupi di un argomento così delicato per la ripresa del Paese. Il senatore DE BERTOLDI ( FdI ) rinnova gli attestati di stima per il lavoro del relatore, che ha accolto con spirito costruttivo molte delle osservazioni espresse dai senatori, anche di minoranza, come testimoniato dai riferimenti agli NPL derivanti direttamente dalla crisi Covid, all'evasione fiscale per imprese residenti nei Paesi fiscali e alla tassazione sui profitti dei giganti del web . Quanto invece al punto 3 della parte relativa alla riforma fiscale, nota l'assenza di un riferimento alla capacità attrattiva del sistema, che possa favorire quindi l'arrivo di capitali di investimento nazionali e stranieri. In conclusione, pur apprezzando la proposta di parere del relatore, comunque non vincolante per il Governo, esprime il voto di astensione del Gruppo di Fratelli d'Italia, in quanto il Parlamento, in mancanza di diverse indicazioni, rischia di essere escluso dal seguito del processo di formazione del PNRR. Interviene quindi per dichiarare il voto favorevole della propria parte politica la senatrice ROJC ( Europeisti-MAIE-CD ), che apprezza la proposta di parere presentata, segnalando come il superbonus 110 per cento possa rappresentare un volano per l'economia e per il recupero del patrimonio abitativo e urbanistico in chiave di sostenibilità ambientale. Il senatore LANNUTTI ( Misto ) si associa ai ringraziamenti per il relatore e annuncia il proprio voto favorevole. Interviene incidentalmente il relatore PITTELLA ( PD ) per ringraziare i colleghi per il contributo fornito ai lavori della Commissione e per il consenso annunciato nei confronti della proposta di parere. Ritiene che il metodo di lavoro scelto possa essere di esempio anche per altre sedi per valorizzare la capacità di ascolto nell'adozione di scelte largamente condivise. Auspica quindi che ciascun Gruppo si faccia tramite presso le Commissioni 5ª e 14ª affinché le osservazioni trovino accoglimento nella risoluzione e possano essere tenute in considerazione dal Governo. Infine invita il Presidente a valutare l'opportunità che su alcuni temi, come il calendar provisioning , sui quali c'è una forte dialettica con i regolatori internazionali, il Senato possa prendere una ferma posizione, su iniziativa proprio della Commissione di merito. Il PRESIDENTE apprezza lo sforzo fatto dal relatore per favorire la più ampia convergenza politica e accoglie il suo invito, riservandosi di valutare le possibili iniziative parlamentari idonee a tal fine. Nessun altro chiedendo di intervenire, accertata la presenza del prescritto numero di senatori, la proposta di parere favorevole con osservazioni del relatore è posta ai voti e approvata. IN SEDE CONSULTIVA SU ATTI DEL GOVERNO AG 248 - Recepimento direttiva obblighi IVA prestazioni di servizi e vendita a distanza Doc n. 248 Schema di decreto legislativo recante recepimento degli articoli 2 e 3 della direttiva (UE) 2017/2455 che modifica la direttiva 2006/112/CE e la direttiva 2009/132/CE per quanto riguarda taluni obblighi in materia di imposta sul valore aggiunto per le prestazioni di servizi e le vendite a distanza di beni e della direttiva (UE) 2019/1995 che modifica la direttiva 2006/112/CE per quanto riguarda le disposizioni relative alle vendite a distanza di beni e a talune cessioni nazionali di beni (Parere al Ministro per i rapporti con il Parlamento ai sensi dell'articolo 1, comma 1, della legge 4 ottobre 2019, n. 117. Esame e rinvio) La relatrice TOFFANIN ( FIBP-UDC ) illustra il provvedimento, che è volto a recepire, sulla base della legge di delegazione europea 2018 (legge n. 117 del 2019), le disposizioni contenute negli articoli 2 e 3 della direttiva 2017/2455/UE del Consiglio, del 5 dicembre 2017, che modificano la direttiva 2006/112/UE (recante la disciplina generale dell'IVA) con riferimento agli obblighi relativi alle prestazioni di servizi. Dopo aver ricordato il contenuto delle due direttive citate, richiama le principali modifiche apportate, che riguardano le regole di territorialità IVA stabilite per i servizi di telecomunicazione, i servizi di teleradiodiffusione e i servizi forniti per via elettronica e la fatturazione di tali servizi e l'adesione al regime speciale MOSS (Mini One Stop Shop - Mini Sportello Unico) e si pongono l'obiettivo di semplificare gli obblighi IVA per le imprese impegnate nell' e-commerce transfrontaliero, mettendo le imprese UE in condizioni di parità con le imprese non-UE Passando all'esame del testo, ricorda che l'articolo 1 modifica in più punti la disciplina dell'imposta sul valore aggiunto in materia di e-commerce transfrontaliero, introducendo un regime IVA applicabile alle cessioni a distanza facilitate dalle interfacce elettroniche, e che l'articolo 2, tra l'altro, introduce la definizione di vendita a distanza. Il successivo articolo 3 recepisce nell'ordinamento interno la nuova formulazione dell'articolo 35 della direttiva IVA, mentre l'articolo 4 modifica in più punti la disciplina delle sanzioni in materia di imposte dirette e di IVA (decreto legislativo n. 471 del 1997) e aggiorna alcuni riferimenti normativi. Richiama quindi l'articolo 5, che modifica il decreto-legge n. 35 del 2005 a fini di coordinarne la terminologia con le nuove definizioni introdotte dall'articolo 2, l'articolo 6, che modifica il decreto del Ministro delle finanze n, 489 del 5 dicembre 1997, in materia di franchigie fiscali per piccole spedizioni prive di carattere commerciale, e l'articolo 7, che disciplina le procedure per l'emanazione delle disposizioni attuative del provvedimento. Infine, segnala che l'articolo 8 abroga le disposizioni - ancora mai applicate - che prevedono l'applicazione del meccanismo dell'inversione contabile ( reverse charge ) alle cessioni di taluni beni, che l'articolo 9 integra il Fondo per interventi strutturali di politica economica usando le maggiori entrate derivanti dall'articolo 1 dello schema, mentre l'articolo 10 stabilisce che le disposizioni di cui al presente decreto si applicano alle operazioni effettuate a partire dal l° luglio 2021. Il PRESIDENTE chiede alla rappresentante del Governo se il termine del 7 aprile per l'espressione del parere potrà essere prorogato. Il sottosegretario Maria Cecilia GUERRA si riserva di fornire una risposta in tempi brevi. Su richiesta della senatrice DRAGO ( Misto ), il PRESIDENTE rinvia l'esame del provvedimento. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. IN SEDE REDIGENTE as 1708 DDL 1708 Disposizioni concernenti l'istituzione delle zone franche montane in Sicilia (Seguito della discussione e rinvio) Prosegue la discussione sospesa nella seduta del 9 settembre 2020. Il presidente D'ALFONSO informa che sono stati presentati 13 emendamenti, pubblicati in allegato, e che la 5ª Commissione permanente ha chiesto la predisposizione della relazione tecnica sul disegno di legge. All'indirizzo del rappresentante del Governo auspica che tale documento possa essere predisposto in tempi brevi. Il sottosegretario Maria Cecilia GUERRA assicura l'impegno del Governo, senza peraltro poter indicare fin d'ora una tempistica precisa. Interviene quindi il senatore DI NICOLA ( M5S ), a giudizio del quale è opportuno valutare l'estensione delle norme agevolative anche ad altre zone montane, ferma restando l'opportunità di una migliore redazione del testo in discussione. Il senatore FENU ( M5S ), nelle more della predisposizione della relazione tecnica, ritiene opportuno acquisire la valutazione dei ministeri per gli affari regionali e quello dell'economia e delle finanze, facendo presente che, tenuto anche conto dei pareri espressi dalle Commissioni consultate, appare praticabile la valutazione di estendere le disposizioni a territori che presentano condizioni simili a quelle della Sicilia, in primo luogo la Sardegna, pur non disconoscendo la priorità dell'iniziativa della Regione Sicilia. Il senatore MARINO ( IV-PSI ) ritiene che la richiesta di relazione tecnica consenta opportunamente un approfondimento di questioni molto complesse, attivate meritoriamente dall'iniziativa del Consiglio regionale della Sicilia, ma che impongono una riflessione più ampia su altre proposte di legge che interessano le attività svolte in territori montani, evitando il rischio di una legislazione eccessivamente disomogenea e localistica. La senatrice DRAGO ( Misto ) puntualizza che l'iniziativa legislativa del Consiglio regionale nasce da condizioni specifiche, normative e storiche, che non consentono in tale fase un ulteriore rinvio dell'esame a fronte di eventuali ampliamenti nell'ambito della normativa. Riepiloga analiticamente la specificità storica e giuridica dello Statuto, che non può essere sottaciuta né sottovalutata, nonché il contenuto degli articoli 36, 37 e 38 dello stesso Statuto, facendo poi riferimento agli accordi intervenuti in passato nella Conferenza Stato-Regioni per garantire alla Sicilia le risorse finanziarie ad essa spettanti per dettato statutario. Ribadisce che la Sicilia è penalizzata fortemente per la mancata attuazione dello Statuto e per l'assenza di una effettiva volontà politica in grado di dare senso e significato dell'unità della Nazione (di cui ricorre il 160° anniversario oggi). A tali osservazioni critiche si aggiunge la protesta per il mancato rispetto dell'articolo 74, comma 3, del Regolamento del Senato, che impone il deferimento all'Aula dopo tre mesi dall'assegnazione in Commissione per l'iniziativa legislativa dei Consigli regionali. Sottolinea inoltre che l'eventuale estensione ad altre realtà montane sconta l'assenza di una regolamentazione specifica delle zone montane. Tutto ciò considerato, ritiene discutibile la richiesta di relazione tecnica che rinvia sine die una discussione, perpetrando un vero e proprio sgarbo istituzionale al Parlamento della Regione Siciliana. Conclude presentando l'emendamento 6.7 (testo 2), pubblicato in allegato, che fornisce una risposta alle problematiche di copertura. Interviene quindi la senatrice TOFFANIN ( FIBP-UDC ), facendo anche riferimento agli emendamenti 6.1 e 6.2, sottolineando la delicatezza delle questioni finanziarie sottese al disegno di legge, la cui risoluzione può essere di ausilio anche per individuare soluzioni volte a interessare altre zone montane del Paese con analoghe caratteristiche. Il senatore STEGER ( Aut (SVP-PATT, UV) ) non condivide le affermazioni della senatrice Drago, ritenendo essenziale acquisire la relazione tecnica sugli oneri e sulle relative coperture. Interviene nuovamente il senatore DI NICOLA ( M5S ), a giudizio del quale le questioni di carattere finanziario assumono un rilievo essenziale per il seguito della discussione. Il senatore MARINO ( IV-PSI ), nel rilevare la inappropriatezza dei riferimenti storici e giuridici avanzati dalla senatrice Drago in merito allo Statuto e alla sua valutazione in rapporto alla Costituzione, ritiene opportuna la richiesta della relazione tecnica e si interroga sull'attualità delle Regioni a Statuto speciale. A giudizio del senatore SAVIANE ( L-SP-PSd'Az ) è opportuno comprendere la portata finanziaria del disegno di legge per acquisire utili informazioni rispetto agli obiettivi di affrontare l'emarginazione, l'impoverimento e lo spopolamento delle zone montane: a tale proposito, citando il caso del territorio cadorino, lamenta gli effetti della chiusura degli impianti sciistici e l'inerzia dei pubblici poteri sulla grave diffusione della fauna selvatica nelle zone montane. La senatrice PAPATHEU ( FIBP-UDC ) rimarca le aspettative riposte nella rapida approvazione della legge d'iniziativa dell'Assemblea Regionale Siciliana, pur auspicando una revisione del testo che non scioglie i nodi della copertura finanziaria degli oneri derivanti dall'applicazione delle disposizioni in discussione. Respinge peraltro l'accusa di non voler superare le difficoltà, derivanti anche dalla mancata applicazione degli articoli 36 e 37 dello Statuto, confidando nel rapido superamento degli aspetti tecnici attraverso la predisposizione della relazione tecnica. La senatrice DRAGO ( Misto ) ribadisce la validità delle proprie osservazioni circa il ruolo dell'Assemblea Regionale Siciliana e dello Statuto: chiede al Governo di dare tempi certi per la predisposizione della relazione tecnica. Il presidente D'ALFONSO riepiloga quindi le posizioni emerse, richiamando peraltro il rischio che l'eventuale discussione circa la creazione di zone franche montane in altre regioni possa disperdere il valore dell'iniziativa messa in campo ai sensi dell'articolo 119 della Costituzione. Ribadita la pregiudizialità della relazione tecnica, e dopo aver fatto riferimento alle possibili iniziative della Regione Sicilia per comporre con lo Stato le diverse esigenze nell'annuale accordo finanziario, auspica una rapida conclusione dell'approfondimento tecnico. Interviene nuovamente la rappresentante del GOVERNO, che ribadisce che il Ministero dell'economia e finanze è il destinatario di una richiesta maturata in Commissione bilancio, a suo parere pienamente fondata per i problemi di copertura innegabili della proposta di legge. Rimarca peraltro che la tempistica per la definizione di tale documento istruttorio è correlata alla complessità delle questioni emerse. Il seguito della discussione è quindi rinviato. La seduta termina alle ore 12. Allegato NUOVO SCHEMA DI PARERE PROPOSTO DAL RELATORE NUOVO SCHEMA DI PARERE PROPOSTO DAL RELATORE SUL DOC. XXVII, n. 18 La Commissione Finanze e tesoro, esaminato per le parti di competenza il documento in titolo, premesso che esso enuncia la strategia di intervento per fronteggiare la crisi pandemica - intesa sia come emergenza sanitaria che come emergenza economico-sociale - e per programmare investimenti, saldando insieme sia l'obiettivo di resistere al meglio alla crisi e di dare nuovi basi strutturali allo sviluppo economico e sociale del Paese, potendo contare su risorse finanziarie aggiuntive di provenienza europea, ammontanti a circa 200 miliardi; ribadita la validità delle osservazioni espresse dalla Commissione nell'ottobre 2020 sulle linee guida del piano; preso atto che l'architettura logico-sistematica del Documento in titolo è confermata dall'attuale Esecutivo; segnalato che il Piano si innesta sui programmi di spesa e sugli obiettivi già delineati con la manovra di bilancio per il triennio 2021-23 all'interno dei quali rivestono particolare importanza le misure sul fronte fiscale e della coesione territoriale; ritenuta inoltre valida l'impostazione della missione "digitalizzazione e modernizzazione della pubblica amministrazione", incentrata sulla costruzione di un'infrastruttura digitale basata sulla cloud , sulla gestione di basi dati, sulla costruzione di un ambiente digitale innovativo, ideato e definito anche con logiche partecipative, nonché sul principio di utilizzare le informazioni che una volta sola sono immesse nel sistema informativo pubblico, sulla sicurezza delle banche dati così come la interoperabilità delle banche dati, esprime un parere favorevole con le seguenti osservazioni: Digitalizzazione dell'amministrazione fiscale Ricomprendere il settore delle Agenzie fiscali nel più ampio comparto della pubblica amministrazione, dato che la specifica architettura della cloud , delle basi dati e dell'interoperabilità delle banche dati implica uno specifico progetto di investimenti sia in beni che in capitale umano di tale struttura; sostenere l'importanza della costituzione di una infrastruttura digitale di raccordo tra le diverse banche dati dell'Amministrazione, che consenta l'archiviazione, la gestione e l'utilizzo dei dati fiscali relativi a ciascun contribuente nell'ottica di una più agevole fruizione dei medesimi dati nonché allo scopo di una maggiore tracciabilità anche ai fini antielusivi, garantendo tanto l'interoperabilità di tale tipologia d'infrastruttura digitale quanto il diretto coinvolgimento dei fruitori finali attraverso l'utilizzo, da parte degli sviluppatori pubblici, di tecniche di Co-design e di User Experience; implementare un'infrastruttura digitale che, anche alla luce dell'introduzione del superbonus 110 per cento e degli altri crediti d'imposta cedibili, compresi i crediti maturati dalle imprese per gli investimenti nel Mezzogiorno e per gli investimenti in beni strumentali, garantisca la certificazione dei crediti di imposta stessi e una loro ampia circolazione tra gli operatori come mezzi di pagamento di beni e servizi, anche al fine di immettere una grande capacità finanziaria nel sistema economico senza alimentare debito; prevedere una radicale semplificazione del quadro attuativo della agevolazione per gli interventi edilizi che beneficiano del bonus del 110 per cento, pena la inefficacia dello strumento (la cui validità strategica non si mette in dubbio) ai fini del rilancio del settore dell'edilizia in chiave di sostenibilità energetica e sismica. La commissione sollecita la rapida previsione di una proroga del termine del 31 dicembre 2022 ai fini della più compiuta utilizzazione di tale strumento agevolativo. Riforma fiscale Affiancare un forte impulso di semplificazione della disciplina tributaria, secondo il principio della riduzione degli adempimenti - anche derivanti dalla revisione di singole imposte e del relativo apparato di accertamento - non più della parità e trasparenza tra fisco e contribuenti, con una ridefinizione complessiva della struttura del prelievo volta a ridurre complessivamente il peso su imprese e famiglie, come suggerito anche in sede europea, in grado di sostenere i fattori produttivi e incrementare la domanda interna; orientare le iniziative di implementazione tecnologiche anche alla lotta all'evasione fiscale, con riferimento all'imponibile evaso da parte di imprese con residenza nei paradisi fiscali, sostenendo nel contempo ogni iniziativa volta a adottare misure fiscali sui profitti delle multinazionali operanti nei servizi digitali; utilizzare lo strumento fiscale per sostenere soggetti sociali e economici oggi relegati a i margini, come i giovani non inclusi nel mondo del lavoro e senza formazione specifica e le famiglie numerose a basso reddito: in entrambi i casi la previsione di strumenti specifici (sostegno al reddito, assegno unico, incentivi al lavoro femminile, investimenti nelle strutture di formazione e accudimento) costituisce una strada obbligata di ripresa economica su nuove basi. Nello stesso tempo sollecitare un'estensione delle agevolazioni vigenti previste nel piano Industria 4.0 anche ai settori del commercio e dei servizi. Giustizia tributaria Operare una completa digitalizzazione degli archivi, dei processi decisionali e della gestione dei dati così acquisiti, inserire il settore della giustizia tributaria tra i capitoli dell'ammodernamento e della digitalizzazione della giustizia, nell'attività in ogni grado di giudizio per recuperare efficienza e tempestività, definendo contestualmente una riforma del processo informata ai principi di terzietà e specializzazione dei giudici e di speditezza e efficacia del rito. Aspetti finanziari e creditizi Ridare certezza all'attività creditizia sulla specifica questione della classificazione in sede EBA delle esposizioni deteriorate per ottenere una interpretazione delle regole che consenta la proroga delle moratorie oltre i 9 mesi senza le conseguenze sopra descritte; ampliare i parametri stabiliti dall'Autorità Bancaria Europea (EBA) per consentire misure di agevolazione per i debitori (quali, ad esempio, l'allungamento dei piani di ammortamento) senza che la concessione di tali agevolazioni faccia scattare la riclassificazione della posizione come deteriorata; prevedere azioni specifiche per affrontare nel medio periodo la tematica della patrimonializzazione delle banche e delle imprese, considerate le previsioni di forte crescita dei crediti deteriorati in ragione del calo del PIL, operando anche in chiave europea per rivedere le regole del calendar provisioning e dell'attività creditizia. In particolare, l'attività delle banche territoriali, fondamentali per garantire la resilienza del tessuto economico, dovrà essere maggiormente tutelato, rispetto alla proporzionalità delle regole europee. Inoltre, appare opportuno valutare la possibilità che gli NPL derivanti direttamente dalla crisi Covid, possano avere un trattamento differenziato; prevedere interventi di sostegno pubblico ad operazioni di capitalizzazione delle imprese (ad es. tramite investimenti nel capitale di fondi di private equity, banche o tramite offerta pubblica iniziale IPO e quotazione sul mercato azionario dedicato alle PMI) estendendone la casistica al fine di realizzare le condizioni per la ripresa nella fase post pandemica in un'ottica di sostenibilità e ottimizzazione della struttura finanziaria delle imprese. Allegato PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE SUL DOC. XXVII, n. 18 La Commissione Finanze e tesoro, esaminato per le parti di competenza il documento in titolo, premesso che esso enuncia la strategia di intervento per fronteggiare la crisi pandemica - intesa sia come emergenza sanitaria che come emergenza economico-sociale - e per programmare investimenti, saldando insieme sia l'obiettivo di resistere al meglio alla crisi e di dare nuovi basi strutturali allo sviluppo economico e sociale del Paese, potendo contare su risorse finanziarie aggiuntive di provenienza europea, ammontanti a circa 200 miliardi; ribadita la validità delle osservazioni espresse dalla Commissione nell'ottobre 2020 sulle linee guida del piano; preso atto che l'architettura logico-sistematica del Documento in titolo è confermata dall'attuale Esecutivo; segnalato che il Piano si innesta sui programmi di spesa e sugli obiettivi già delineati con la manovra di bilancio per il triennio 2021-23 all'interno dei quali rivestono particolare importanza le misure sul fronte fiscale e della coesione territoriale; ritenuta inoltre valida l'impostazione della missione "digitalizzazione e modernizzazione della pubblica amministrazione", incentrata sulla costruzione di un'infrastruttura digitale basata sulla cloud , sulla gestione di basi dati, sulla costruzione di un ambiente digitale innovativo, ideato e definito anche con logiche partecipative, nonché sul principio di utilizzare le informazioni che una volta sola sono immesse nel sistema informativo pubblico, sulla sicurezza delle banche dati così come la interoperabilità delle banche dati; esprime un parere favorevole con le seguenti osservazioni: Digitalizzazione dell'amministrazione fiscale Ricomprendere il settore delle Agenzie fiscali nel più ampio comparto della pubblica amministrazione, dato che la specifica architettura della cloud , delle basi dati e dell'interoperabilità delle banche dati implica uno specifico progetto di investimenti sia in beni che in capitale umano di tale struttura; sostenere l'importanza della costituzione di una infrastruttura digitale di raccordo tra le diverse banche dati dell'Amministrazione, che consenta l'archiviazione, la gestione e l'utilizzo dei dati fiscali relativi a ciascun contribuente nell'ottica di una più agevole fruizione dei medesimi dati nonché allo scopo di una maggiore tracciabilità anche ai fini antielusivi, garantendo tanto l'interoperabilità di tale tipologia d'infrastruttura digitale quanto il diretto coinvolgimento dei fruitori finali attraverso l'utilizzo, da parte degli sviluppatori pubblici, di tecniche di Co-design e di User Experience; implementare un'infrastruttura digitale che, anche alla luce dell'introduzione del superbonus 110 per cento e degli altri crediti d'imposta cedibili, compresi i crediti maturati dalle imprese per gli investimenti nel Mezzogiorno e per gli investimenti in beni strumentali, garantisca la certificazione dei crediti di imposta stessi e una loro ampia circolazione tra gli operatori come mezzi di pagamento di beni e servizi, anche al fine di immettere una grande capacità finanziaria nel sistema economico senza alimentare debito; prevedere una radicale semplificazione del quadro attuativo della agevolazione per gli interventi edilizi che beneficiano del bonus del 110 per cento, pena la inefficacia dello strumento (la cui validità strategica non si mette in dubbio) ai fini del rilancio del settore dell'edilizia in chiave di sostenibilità energetica e sismica. La commissione sollecita la rapida previsione di una proroga del termine del 31 dicembre 2022 ai fini della più compiuta utilizzazione di tale strumento agevolativo. Riforma fiscale Affiancare un forte impulso di semplificazione della disciplina tributaria, secondo il principio della riduzione degli adempimenti - anche derivanti dalla revisione di singole imposte e del relativo apparato di accertamento - non più della parità e trasparenza tra fisco e contribuenti, con una ridefinizione complessiva della struttura del prelievo volta a ridurre complessivamente il peso su imprese e famiglie, come suggerito anche in sede europea, in grado di sostenere i fattori produttivi e incrementare la domanda interna; orientare le iniziative di implementazione tecnologiche anche alla lotta all'evasione fiscale, con riferimento all'imponibile evaso da parte di imprese con residenza nei paradisi fiscali, sostenendo nel contempo ogni iniziativa volta a adottare misure fiscali sui profitti delle multinazionali operanti nei servizi digitali; utilizzare lo strumento fiscale per sostenere le famiglie numerose a basso reddito e i soggetti sociali e economici oggi relegati ai margini, come i giovani non inclusi nel mondo del lavoro e senza formazione specifica: in entrambi i casi la previsione di strumenti specifici (sostegno al reddito, assegno unico, incentivi al lavoro femminile, investimenti nelle strutture di formazione e accudimento) costituisce una strada obbligata di ripresa economica su nuove basi. Nello stesso tempo sollecitare un'estensione delle agevolazioni vigenti previste nel piano Industria 4.0 anche ai settori del commercio e dei servizi. Giustizia tributaria Operare una completa digitalizzazione degli archivi, dei processi decisionali e della gestione dei dati così acquisiti, inserire il settore della giustizia tributaria tra i capitoli dell'ammodernamento e della digitalizzazione della giustizia, nell'attività in ogni grado di giudizio per recuperare efficienza e tempestività, definendo contestualmente una riforma del processo informata ai principi di terzietà e specializzazione dei giudici e di speditezza e efficacia del rito. Aspetti finanziari e creditizi Ridare certezza all'attività creditizia sulla specifica questione della classificazione in sede EBA delle esposizioni deteriorate per ottenere una interpretazione delle regole che consenta la proroga delle moratorie oltre i 9 mesi senza le conseguenze sopra descritte; ampliare i parametri stabiliti dall'Autorità Bancaria Europea (EBA) per consentire misure di agevolazione per i debitori (quali, ad esempio, l'allungamento dei piani di ammortamento) senza che la concessione di tali agevolazioni faccia scattare la riclassificazione della posizione come deteriorata; prevedere azioni specifiche per affrontare nel medio periodo la tematica della patrimonializzazione delle banche e delle imprese, considerate le previsioni di forte crescita dei crediti deteriorati in ragione del calo del PIL, operando anche in chiave europea per rivedere le regole del calendar provisioning e dell'attività creditizia. In particolare, l'attività delle banche territoriali, fondamentali per garantire la resilienza del tessuto economico, dovrà essere maggiormente tutelato, rispetto alla proporzionalità delle regole europee. Inoltre, appare opportuno valutare la possibilità che gli NPL derivanti direttamente dalla crisi Covid, possano avere un trattamento differenziato; prevedere interventi di sostegno pubblico ad operazioni di capitalizzazione delle imprese (ad es. tramite investimenti nel capitale di fondi di private equity, banche o tramite offerta pubblica iniziale IPO e quotazione sul mercato azionario dedicato alle PMI) estendendone la casistica al fine di realizzare le condizioni per la ripresa nella fase post pandemica in un'ottica di sostenibilità e ottimizzazione della struttura finanziaria delle imprese. Allegato