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Affidamento nella sicurezza giuridica - Copertura nell'art. 3 della Costituzione - Portata - Limite generale alla retroattività della legge - Impedimento non assoluto alla possibilità per il legislatore di modificare sfavorevolmente la disciplina dei rapporti di durata, pur se aventi ad oggetto diritti soggettivi perfetti - Divieto di trasmodare in un regolamento irrazionale e arbitrariamente incidere sulle situazioni sostanziali poste in essere da leggi precedenti.. Il valore del legittimo affidamento riposto nella sicurezza giuridica, che si atteggia come limite generale alla retroattività della legge, trova copertura nell'art. 3 Cost. Se - come chiarito da costante giurisprudenza costituzionale (consonante con quella della Corte EDU) - la tutela dell'affidamento non comporta che, nel nostro sistema costituzionale, sia assolutamente interdetto al legislatore di emanare disposizioni le quali modifichino sfavorevolmente la disciplina di rapporti di durata, anche se il loro oggetto sia costituito da diritti soggettivi perfetti, resta tuttavia fermo che dette disposizioni, al pari di qualsiasi precetto legislativo, non possono trasmodare in un regolamento irrazionale e arbitrariamente incidere sulle situazioni sostanziali poste in essere da leggi precedenti, frustrando così anche l'affidamento del cittadino nella sicurezza giuridica. ( Precedenti citati: sentenze n. 16 del 2017, n. 108 del 2016, n. 216 del 2015, n. 56 del 2015, n. 34 del 2015, n. 166 del 2012 e n. 822 del 1988 ).