Document Type: massime
Token Count: $#tokens

Ambiente - Paesaggio - Norme della Regione Lazio - Istituzione del Parco Naturale regionale Monti Ausoni e Lago di Fondi nonché dell'ente di gestione del suddetto parco - Ricorso del Governo - Sopravvenuta modifica normativa delle disposizioni impugnate, medio tempore rimaste inattuate, in senso satisfattivo della pretesa avanzata col ricorso - Rinuncia al ricorso non regolarmente accettata dalla controparte (di per sé inidonea a determinare l'estinzione del processo) - Carenza, in presenza di detti elementi, di ulteriore interesse al ricorso - Cessazione della materia del contendere.. In relazione alla questione di legittimità costituzionale dell'art. 3, comma 2, della legge della Regione Lazio 4 dicembre 2008, n. 21, va dichiarata la cessazione della materia del contendere, in ragione della intervenuta modificazione normativa (legge della Regione Lazio 30 marzo 2009, n. 5, la quale, all'art. 1, ha sostanzialmente innovato il comma 6 dell'art. 26 della legge della Regione Lazio 6 ottobre 1997, n. 29, cioè la disposizione legislativa che, in quanto richiamata come applicabile dal comma 2 dell'art. 3 della legge della Regione Lazio 4 dicembre 2008, n. 21, avrebbe determinato determinava, secondo la prospettazione contenuta nel ricorso introduttivo del giudizio, la illegittimità costituzionale della norma citata) e della, conseguente, rinuncia del ricorrente, che pur non regolarmente accettata dalla controparte (e non comportando quindi la estinzione del processo), può fondare, unitamente ad altri elementi, una dichiarazione di cessazione della materia del contendere per carenza di interesse del ricorrente, come, nella specie, la mancata in attuazione della norma denunciata. Sulla legittimazione della Giunta regionale a procedere alla accettazione della rinunzia proveniente dalla controparte, v. citata ordinanza n. 418/2008. In senso analogo, v. citate ordinanze n. 159 e n. 53/2009 e n. 418/2008.