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66.6 Comunicazioni ufficiose con il depositante L'amministrazione incaricata dell'esame preliminare internazionale può, in qualsivoglia momento, comunicare ufficiosamente col depositante per telefono, per iscritto o nel corso di un colloquio. Essa decide liberamente se deve concedere più di un colloquio qualora il depositante lo domandi, o se desidera rispondere a una comunicazione scritta ufficiosa del depositante. 66.7 Documento di proprietà a) Se una copia della domanda di cui si rivendica la priorità nella domanda internazionale è necessaria all'amministrazione incaricata dell'esame preliminare internazionale, l'Ufficio internazionale gliela trasmette in breve termine a ricevimento della richiesta; se la richiesta è presentata prima che l'Ufficio internazionale abbia ricevuto il documento di priorità secondo la regola 17.1-a), il depositante deve consegnare copia di detta domanda all'Ufficio internazionale e, direttamente, all'amministrazione incaricata dell'esame preliminare internazionale. b) Se la domanda di cui si rivendica la priorità e redatta in una lingua diversa da quella o da quelle dell'amministrazione incaricata dell'esame preliminare internazionale, il depositante trasmette a questa amministrazione, se ne riceve l'invito, una traduzione nella o in una di dette lingue. c) La copia che il depositante deve consegnare secondo il paragrafo a) e la traduzione prevista nel paragrafo b) devono essere fornite al più tardi alla scadenza di un termine di due mesi a decorrere dalla data della richiesta o dell'invito. Se non sono fornite entro questo termine, il rapporto di esame preliminare internazionale è redatto come se la priorità non fosse stata rivendicata. 66.8 Forma delle correzioni e delle modificazioni a) Il depositante deve presentare un foglio sostitutivo per ogni foglio della domanda internazionale che, a causa di una modificazione o di una correzione, differisce dal foglio depositato primitivamente. La lettera di accompagnamento dei fogli sostitutivi deve mettere in evidenza le differenze che esistono tra i fogli sostituiti e quelli sostitutivi. Se una modificazione implica la soppressione di un intero foglio, la modificazione deve essere comunicata per lettera. b) L'amministrazione incaricata dell'esame preliminare internazionale appone su ogni foglio sostitutivo il suo timbro, il numero della domanda internazionale e la data di ricevimento di detto foglio. Essa conserva nei suoi inserti ogni foglio sostituito, la lettera di accompagnamento del o dei fogli sostitutivi e ciascuna lettera citata nell'ultima frase del paragrafo a). Regola 67 Oggetto della domanda secondo l'articolo 34.4-a-i) 67.1 Definizione L'amministrazione incaricata dell'esame preliminare non ha l'obbligo di eseguire l'esame preliminare internazionale in merito a una domanda internazionale se e per quanto l'oggetto della domanda è uno dei seguenti: i) teorie scientifiche e matematiche; ii) varietà vegetali, razze animali, procedimenti essenzialmente biologici per l'ottenimento di vegetali o di animali, esclusi i procedimenti microbiologici e i prodotti ottenuti mediante questi procedimenti; iii) piani, principi o metodi per attività commerciali, per realizzazioni puramente intellettuali o per giochi; iv) metodi per il trattamento chirurgico o terapeutico del corpo umano o animale e metodi di diagnosi; v) semplici presentazioni di informazioni; vi) programmi di ordinatori nella misura in cui l'amministrazione incaricata della ricerca internazionale non è organizzata per eseguire la ricerca dello stato della tecnica riguardo a tali programmi. Regola 68 Assenza di unità dell'invenzione (esame preliminare internazionale) 68.1 Nessun invito a limitare le rivendicazioni o a pagare tasse L'amministrazione incaricata dell'esame preliminare internazionale, se stima che il requisito di unità dell'invenzione non è soddisfatto e decide di non invitare il depositante a limitare le rivendicazioni o a pagare tasse addizionali, redige il rapporto di esame preliminare internazionale, fatto salvo l'articolo 34.4-b), per l'intera domanda internazionale, ma indica in questo rapporto che, a suo parere, l'esigenza di unità dell'invenzione non è soddisfatta ed espone i motivi per cui stima che questa esigenza non è soddisfatta. 68.2 Invito a limitare le rivendicazioni o a pagare tasse L'amministrazione incaricata dell'esame preliminare internazionale, se stima che l'esigenza di unità dell'invenzione non è soddisfatta e decide di invitare il depositante, a suo piacimento, sia a limitare le rivendicazioni sia a pagare tasse addizionali, suggerisce almeno una possibilità di limitazione che, a suo parere, soddisfa questa esigenza; essa precisa l'importo delle tasse addizionali ed espone i motivi per cui stima che l'esigenza di unità dell'invenzione non è soddisfatta. Essa fissa nel contempo un termine, che tenga debito conto delle circostanze del caso, per ottemperare all'invito; questo termine non può essere inferiore a un mese né superiore a due mesi a decorrere dalla data dell'invito. 68.3 Tasse addizionali a) L'importo delle tasse addizionali per l'esame preliminare internazionale, previste nell'articolo 34.3-a), è stabilito dall'amministrazione incaricata dell'esame preliminare internazionale. b) Le tasse addizionali per l'esame preliminare internazionale, previste nell'articolo 34.3-a), vanno pagate direttamente all'amministrazione incaricata dell'esame preliminare internazionale. c) Il depositante può, pagando le tasse addizionali, fare una riserva, giustificandola in una dichiarazione motivata che miri a dimostrare che la domanda internazionale soddisfa l'esigenza di unità dell'invenzione o che l'importo delle tasse addizionali richieste è eccessivo. Un comitato di tre membri - o un'altra istanza speciale - dell'amministrazione incaricata dell'esame preliminare internazionale, oppure un'altra autorità superiore competente, esamina la riserva e, se la giudica totalmente o parzialmente giustificata, ordina il rimborso totale o parziale delle tasse addizionali al depositante. A richiesta del depositante, il testo della sua riserva e quello della decisione vengono annessi al rapporto di esame preliminare internazionale e notificati agli uffici eletti. d) Il funzionario che ha preso la decisione che forma l'oggetto della riserva non può far parte del comitato di tre membri, dell'istanza speciale o dell'autorità superiore di cui al paragrafo c). 68.4 Procedura in caso di limitazione insufficiente delle rivendicazioni Se il depositante limita le rivendicazioni in modo insufficiente a soddisfare l'esigenza di unità dell'invenzione, l'amministrazione incaricata dell'esame preliminare internazionale procede in conformità all'articolo 34.3-c). 68.5 Invenzione principale Se non è possibile determinare esattamente qual è la rivendicazione principale ai fini dell'accordo 34.3-c), l'invenzione menzionata per prima è considerata come invenzione principale. Regola 69 Termine per l'esame preliminare internazionale 69.1 Termine per l'esame preliminare internazionale a) Tutti gli accordi conclusi con le amministrazioni incaricate dell'esame preliminare internazionale devono prevedere lo stesso termine per la redazione del rapporto di esame preliminare internazionale. Questo termine non deve eccedere: i) sei mesi a decorrere dall'inizio dell'esame preliminare internazionale; ii) otto mesi a decorrere dall'inizio dell'esame preliminare internazionale quando l'amministrazione incaricata dell'esame preliminare internazionale ha inviato un invito a limitare le rivendicazioni o a pagare tasse addizionali (articolo 34.3)). b) L'esame preliminare internazionale ha inizio quando l'amministrazione incaricata dell'esame preliminare internazionale ha ricevuto: i) le rivendicazioni modificate secondo l'articolo 19, trasmesse in applicazione della regola 62.2-a); o ii) una notificazione dell'Ufficio internazionale in applicazione della regola 62.2-b) nella quale è precisato che non sono state depositate modificazioni secondo l'articolo 19 entro il termine prescritto o che il depositante ha dichiarato che non desidera depositare tali modificazioni; o iii) una notificazione del depositante che, dopo che l'amministrazione incaricata dell'esame preliminare internazionale sia venuta in possesso del rapporto di ricerca internazionale, esprime il desiderio che l'esame preliminare internazionale abbia inizio e verta sulle rivendicazioni specificate in questa notificazione; o iv) una notificazione della dichiarazione dell'amministrazione incaricata della ricerca che non sarà redatto alcun rapporto di ricerca internazionale (articolo 17.2-a)). c) Se l'amministrazione competente incaricata dell'esame preliminare internazionale e l'amministrazione competente incaricata della ricerca internazionale fanno parte del medesimo ufficio nazionale o della medesima organizzazione intergovernativa, l'esame preliminare internazionale e la ricerca internazionale possono essere avviati contemporaneamente. In tal caso, il rapporto di esame preliminare internazionale deve essere redatto, senza pregiudizio del paragrafo a), al più tardi sei mesi dopo la scadenza del termine concesso, secondo l'articolo 19, per la modificazione delle rivendicazioni. Regola 70 Rapporto di esame preliminare internazionale 70.1 Definizioni Ai sensi della presente regola, si deve intendere per "rapporto" il rapporto di esame preliminare internazionale. 70.2 Base del rapporto a) Se le rivendicazioni sono state modificate, il rapporto è redatto fondandosi sulle rivendicazioni modificate. b) Se, in conformità alla regola 66.7-c), il rapporto è redatto come se la priorità non fosse stata rivendicata, il rapporto deve precisarlo. c) Se l'amministrazione incaricata dell'esame preliminare stima che una modificazione va al di là dell'esposizione dell'invenzione contenuta nella domanda internazionale così come depositata, il rapporto è stabilito come se questa modificazione non fosse stata fatta e precisa questo fatto. Esso indica anche i motivi per cui detta amministrazione considera che la modificazione va al di là di detta esposizione. 70.3 Identificazioni Il rapporto identifica da un canto l'amministrazione incaricata dell'esame preliminare internazionale che lo ha redatto, indicando il nome di detta amministrazione e, d'altro canto, la domanda internazionale mediante il numero di questa domanda, il nome del depositante, il nome dell'ufficio ricevente e la data del deposito internazionale. 70.4 Date Il rapporto indica: i) la data in cui la domanda di esame preliminare internazionale è stata presentata; ii) la data del rapporto; questa data è quella dell'ultimazione del rapporto. 70.5 Classificazione a) Nel rapporto va ripetuta la classificazione indicata secondo la regola 43.3 se l'amministrazione incaricata dell'esame preliminare internazionale mantiene questa classificazione. b) In caso contrario, l'amministrazione incaricata dell'esame preliminare internazionale indica la classificazione che essa considera corretta, per lo meno secondo la Classificazione internazionale dei brevetti. 70.6 Dichiarazione secondo l'articolo 35.2) a) La dichiarazione menzionata nell'articolo 35.2 consiste in un "SI" o in un "NO", o nell'equivalente di queste parole nella lingua del rapporto, o in un segno appropriato precisato nelle direttive amministrative, e deve contenere, ricorrendo, le citazioni, spiegazioni e osservazioni menzionate nell'ultima frase dell'articolo 35.2). b) Se uno qualunque dei tre criteri menzionati nell'articolo 35.2) (cioè la novità, l'attività inventiva (non evidenza) e l'applicazione industriale) non è soddisfatto, la dichiarazione è negativa. Se, in un simile caso, uno o due di questi criteri sono separatamente soddisfatti, il rapporto precisa quale o quali criteri sono soddisfatti. 70.7 Citazioni secondo l'articolo 35.2) a) Il rapporto cita i documenti considerati pertinenti per giustificare le dichiarazioni fatte secondo l'articolo 35.2). b) Le disposizioni della regola 43.5-b) ed e) sono parimenti applicabili al rapporto. 70.8 Spiegazione secondo l'articolo 35.2) Le direttive amministrative contengono dei criteri che servono di guida per stabilire se debbano o non debbano essere date le spiegazioni menzionate nell'articolo 35.2) e per la forma da dare a queste spiegazioni. Questi criteri devono fondarsi sui principi seguenti: i) si devono dare spiegazioni ogni volta che la dichiarazione è negativa nei riguardi di una qualsiasi rivendicazione; ii) si devono dare spiegazioni ogni volta che la dichiarazione è positiva, a meno che i motivi che hanno addotto a citare un documento appaiono senz'altro alla lettura del documento citato; iii) di regola, si devono dare spiegazioni nel caso previsto nell'ultima frase della regola 70.6-b). 70.9 Divulgazione non scritte Ogni divulgazione non scritta citata nel rapporto in base alla regola 64.2 va menzionata indicando il suo genere, la data in cui la divulgazione, scritta che si riferisce alla divulgazione non scritta è stata resa accessibile al pubblico e la data in cui quest'ultima è stata fatta pubblicamente. 70.10 Taluni documenti pubblicati Ogni domanda pubblicata e ogni brevetto ai quali il rapporto si riferisce in base alla regola 64.3 vanno menzionati come tali; il rapporto indica la loro data di pubblicazione, la loro data di deposito e, ricorrendo, la loro data di priorità rivendicata. Per quanto concerne la data di priorità di tale documento, il rapporto può indicare che l'amministrazione incaricata dell'esame preliminare internazionale stima che questa data non è stata rivendicata in maniera valida. 70.11 Menzione di modificazioni o di correzioni di talune irregolarità Si deve indicare nel rapporto se modificazioni o correzioni sono state fatte presso l'amministrazione incaricata dell'esame preliminare internazionale. 70.12 Menzione di talune irregolarità Se l'amministrazione incaricata dell'esame preliminare internazionale stima che quando prepara il rapporto: i) la domanda internazionale presenta irregolarità del genere indicato nella regola 66.2-a-iii), essa lo indica nel rapporto motivando la sua opinione; ii) la domanda internazionale dà luogo a una delle osservazioni menzionate nella regola 66.2-a-v), essa può indicarlo nel rapporto e, qualora lo faccia, motiva la sua opinione. 70.13 Osservazioni relative all'unità dell'invenzione Il rapporto indica se il depositante ha pagato tasse addizionali per l'esame preliminare internazionale, o se la domanda internazionale o l'esame preliminare internazionale è stato limitato secondo l'articolo 34.3). Inoltre, se l'esame preliminare internazionale è stato eseguito soltanto relativamente alle rivendicazioni limitate (articolo 34-3-a)) o all'invenzione principale (articolo 34.3-c)), il rapporto indica quali parti della domanda l'esame preliminare internazionale ha abbracciato. 70.14 Firma Il rapporto è firmato da un funzionario autorizzato dell'amministrazione incaricata dell'esame preliminare internazionale. 70.15 Forma I requisiti materiali relativi alla forma del rapporto sono stabiliti nelle direttive amministrative. 70.16 Modificazioni e correzioni allegate Se le rivendicazioni, la descrizione o i disegni sono stati modificati o se una parte della domanda internazionale è stata corretta presso l'amministrazione incaricata dell'esame preliminare internazionale, ogni foglio sostitutivo sul quale sono state apposte le indicazioni menzionate nella regola 66.8-b) va allegato al rapporto. I fogli sostitutivi a loro volta sostituiti con altri fogli sostitutivi non vanno allegati. Se la modificazione è presentata in una lettera, una copia di questa lettera va parimenti allegata al rapporto. 70.17 Lingua del rapporto a) Il rapporto è redatto nella lingua della pubblicazione della domanda internazionale alla quale esso si riferisce. b) Ogni allegato deve essere redatto nella lingua in cui la domanda internazionale alla quale esso si riferisce è stata depositata e anche nella lingua di pubblicazione della domanda se questa lingua è diversa. Regola 71 Trasmissione del rapporto d'esame preliminare internazionale 71.1 Destinatario L'amministrazione incaricata dell'esame preliminare internazionale trasmette contemporaneamente all'Ufficio internazionale, e ricorrendo, dei suoi allegati. 71.2 Copie di documenti citati a) La richiesta di cui all'articolo 36.4) può essere fatta in qualsivoglia momento durante sette anni a decorrere dalla data del deposito internazionale della domanda internazionale alla quale il rapporto si riferisce. b) L'amministrazione incaricata dell'esame preliminare internazionale può esigere dal depositante o dall'ufficio eletto che gli ha rivolto la richiesta il pagamento delle spese per la preparazione e la spedizione delle copie. L'ammontare di queste spese sarà stabilito negli accordi di cui all'articolo 32.2) conclusi tra le amministrazioni incaricate dell'esame preliminare internazionale e l'Ufficio internazionale. c) Ogni amministrazione incaricata dell'esame preliminare internazionale che non desideri inviare le copie direttamente a un ufficio eletto invia una copia all'Ufficio internazionale, il quale procederà secondo i paragrafi a) e b). d) Ogni amministrazione incaricata dell'esame preliminare internazionale può affidare lo svolgimento dei compiti previsti nei paragrafi a) a c) a un altro organismo responsabile di fronte ad essa. Regola 72 Traduzione del rapporto di esame preliminare internazionale 72.1 Lingue a) Ogni Stato eletto può esigere che il rapporto di esame preliminare internazionale redatto in una lingua diversa dalla lingua ufficiale o da una delle lingue ufficiali del suo ufficio nazionale sia tradotto in francese, in giapponese, in inglese, in russo, in spagnolo o in tedesco. b) Tale esigenza deve essere notificata all'Ufficio internazionale che la pubblica in breve termine nella gazzetta. 72.2 Copie di traduzioni per il depositante L'Ufficio internazionale trasmette al depositante una copia di ogni traduzione del rapporto di esame preliminare internazionale contemporaneamente all'invio di questa traduzione all'ufficio o agli uffici eletti interessati. 72.3 Osservazioni relative alla traduzione Il depositante può fare osservazioni per iscritto in merito a errori di traduzione contenuti, a suo parere, nella traduzione del rapporto di esame preliminare internazionale; egli deve inviare una copia di queste osservazioni a ciascuno degli uffici eletti interessati e all'Ufficio internazionale. Regola 73 Comunicazione del rapporto di esame preliminare 73.1 Preparazione di copie L'Ufficio internazionale prepara le copie dei documenti che devono essere comunicati secondo l'articolo 36.3-a). 73.2 Termine di comunicazione La comunicazione prevista nell'articolo 36.3-a) deve avvenire il più rapidamente possibile. Regola 74 Traduzione e trasmissione degli allegati al rapporto di esame preliminare internazionale 74.1 Termine Ogni foglio sostitutivo di cui alla regola 70.16 e ogni modificazione citata nell'ultima frase di detta regola, depositati prima della consegna della traduzione della domanda internazionale richiesta secondo l'articolo 39 o secondo l'articolo 22 quando questa consegna è regolata dall'articolo 64.2-a-i), devono essere tradotti e trasmessi contemporaneamente alla consegna menzionata nell'articolo 39 o, ricorrendo, nell'articolo 22; se sono depositati meno di un mese prima di questa consegna oppure dopo questa consegna, essi devono essere tradotti e trasmessi entro un mese dopo il loro deposito. Regola 75 Ritiro della richiesta di esame preliminare internazionale o di elezioni 75.1 Ritiri a) Il ritiro della richiesta di esame preliminare internazionale o di tutte le elezioni può essere effettuato prima della scadenza di un termine di venticinque mesi a decorrere dalla data di priorità; il ritiro non ha però effetto per ogni Stato eletto nel quale il trattamento nazionale o l'esame nazionale è già avviato. Il ritiro dell'elezione di uno Stato eletto può essere effettuato prima della data in cui il trattamento e l'esame possono aver inizio in questo Stato. b) Il ritiro deve essere effettuato mediante una nota firmata, inviata dal depositante all'Ufficio internazionale. Nel caso della regola 4.8-b), la nota di ritiro deve essere firmata da tutti i depositanti. 75.2 Notificazione agli uffici eletti a) Il ritiro della richiesta di esame preliminare internazionale o di tutte le elezioni è in breve termine notificato dall'Ufficio internazionale agli uffici nazionali di tutti gli Stati che, fino al momento del ritiro, erano stati eletti ed erano stati informati della loro elezione. b) Il ritiro di una elezione e la sua data di ricevimento sono notificati in breve termine dall'Ufficio internazionale all'ufficio eletto interessato, a meno che quest'ultimo non sia stato ancora informato della sua elezione. 75.3 Notificazione all'amministrazione incaricata dell'esame preliminare internazionale Il ritiro della richiesta di esame preliminare internazionale o di tutte le elezioni è notificato in breve termine dall'Ufficio internazionale all'amministrazione incaricata dell'esame preliminare internazionale se quest'ultima, nel momento del ritiro, era informata della richiesta di esame preliminare internazionale. 75.4 Facoltà secondo l'articolo 37.4-b) a) Ogni Stato contraente che desideri far uso della facoltà prevista nell'articolo 37.4-b), deve notificarlo per iscritto all'Ufficio internazionale. b) La notificazione di cui al paragrafo a) è pubblicata in breve termine dall'Ufficio internazionale nella gazzetta e ha effetto nei riguardi delle domande internazionali depositate oltre un mese dopo la data di questa pubblicazione. Regola 76 Lingue delle traduzioni e importo delle tasse secondo l'articolo 39.1); traduzione del documento di priorità 76.1 Notificazione a) Ogni Stato contraente che esige la consegna di una traduzione o il pagamento di una tassa nazionale, o entrambe le cose, secondo l'articolo 39.1), deve notificare all'Ufficio internazionale: i) le lingue per le quali esso esige una traduzione e la lingua della traduzione; ii) l'importo della tassa nazionale. b) L'Ufficio internazionale pubblica in breve termine nella gazzetta ogni notificazione secondo il paragrafo a). c) Se le esigenze previste nel paragrafo a) subiscono più tardi delle modificazioni, queste devono essere notificate dallo Stato contraente all'Ufficio internazionale, il quale pubblica in breve termine la notificazione nella gazzetta. Se questa modificazione ha per oggetto l'esigenza di una traduzione in una lingua non prevista precedentemente, essa ha effetto soltanto per quelle domande internazionali che sono state depositate oltre due mesi dopo la pubblicazione della notificazione nella gazzetta. Per gli altri casi, la data di applicazione della modificazione è stabilita dallo Stato contraente. 76.2 Lingue La lingua nella quale una traduzione può essere richiesta deve essere una lingua ufficiale dell'ufficio eletto. Se vi sono più lingue ufficiali, non possono essere richieste traduzioni se la domanda internazionale è redatta in una di queste lingue ufficiali. Se vi sono più lingue ufficiali e vi è necessità di fornire una traduzione, il depositante può scegliere una qualsivoglia di queste lingue. Nonostante le disposizioni del presente paragrafo, se vi sono più lingue ufficiali ma la legislazione nazionale prescrive agli, stranieri l'impiego di una di queste lingue, una traduzione in questa lingua può essere richiesta. 76.3 Dichiarazione secondo l'articolo 19 Ai fini dell'articolo 39 e della presente regola, ogni dichiarazione fatta secondo l'articolo 19.1) è considerata come parte della domanda internazionale. 76.4 Termine per la traduzione del documento di priorità Il depositante non è tenuto a consegnare a un ufficio eletto una traduzione certificata conforme del documento di priorità prima della scadenza del termine applicabile secondo l'articolo 39. Regola 77 Facoltà secondo l'articolo 39.1-b) 77.1 Esercizio della facoltà a) Ogni Stato contraente che concede un termine che scade dopo quello previsto nell'articolo 39.1-a) deve notificare all'Ufficio internazionale il termine in tal modo stabilito. b) L'Ufficio internazionale pubblica in breve termine nella gazzetta ogni notificazione secondo il paragrafo a). c) Le notificazioni relative alla riduzione di un termine precedentemente stabilito hanno effetto per le domande internazionali depositate oltre tre mesi dopo la data di pubblicazione della notificazione. d) Le modificazioni relative al prolungamento di un termine precedentemente stabilito hanno effetto dalla data della loro pubblicazione nella gazzetta per le domande internazionali pendenti in tale data o depositare dopo tale data oppure, se lo Stato contraente ha fissato una data successiva nella sua notificazione, da questa data successiva. Regola 78 Modificazione delle rivendicazioni, della descrizione e dei disegni presso gli uffici eletti 78.1 Termine nel caso in cui l'elezione avviene prima della scadenza di un periodo di diciannove mesi a decorrere dalla data di priorità a) Se l'elezione di uno Stato contraente avviene prima della scadenza di un periodo di diciannove mesi a decorrere dalla data di priorità, il depositante che desidera esercitare il diritto concesso dall'articolo 41 deve agire dopo la trasmissione del rapporto di esame preliminare internazionale secondo l'articolo 36.1) e prima della scadenza del termine applicabile secondo l'articolo 39; se detta trasmissione non è stata effettuata alla scadenza del termine applicabile secondo l'articolo 39, il depositante deve esercitare questo diritto al più tardi alla data di questa scadenza. In ambo i casi, egli può esercitare questo diritto più tardi se la legislazione nazionale dello Stato in causa lo consente. b) In ogni Stato eletto la cui legislazione prevede che l'esame inizia soltanto in seguito ad una richiesta speciale, la legislazione nazionale può prevedere che il termine entro il quale o il momento in cui il depositante può esercitare il diritto concesso dall'articolo 41 è, se l'elezione di uno Stato contraente è effettuata prima della scadenza di un periodo di diciannove mesi a decorrere dalla data di priorità, il medesimo di quello previsto dalla legislazione nazionale per il deposito di modificazioni in caso di esame di domande nazionali in seguito ad una richiesta speciale, purché questo termine non scada prima della scadenza del termine applicabile secondo l'articolo 39 o purché questo momento non preceda la scadenza di quest'ultimo termine. 78.2 Termine nel caso in cui l'elezione avviene dopo la scadenza di un periodo di diciannove mesi a decorrere dalla data di priorità Se l'elezione di uno Stato contraente avviene dopo la scadenza di un periodo di diciannove mesi a decorrere dalla data di priorità e il depositante desidera effettuare modificazioni secondo l'articolo 41, il termine per queste modificazioni è quello applicabile secondo l'articolo 28. 78.3 Modelli di utilità Le disposizioni delle regole 6.5 e 13.5 vanno applicate, mutatis mutandis, anche presso gli uffici eletti. Se l'elezione è avvenuta prima della scadenza di un periodo di diciannove mesi a decorrere dalla data di priorità, il riferimento al termine applicabile secondo l'articolo 22 è sostituito dal riferimento al termine applicabile secondo l'articolo 39. PARTE D REGOLE RELATIVE AL CAPITOLO III DEL TRATTATO Regola 79 Calendario 79.1 Indicazione delle date I depositanti, gli uffici riceventi, le amministrazioni incaricate della ricerca internazionale e dell'esame preliminare internazionale e l'Ufficio internazionale devono, in relazione al trattato e al presente regolamento d'esecuzione, indicare le date secondo l'era cristiana e il calendario gregoriano; qualora impieghino altre ere o altri calendari, essi dovranno indicare le date anche secondo l'era cristiana e il calendario gregoriano. Regola 80 Computo dei termini 80.1 Termini espressi in anni Se un termine è di uno o più anni, esso decorre dal giorno che segue quello in cui l'evento considerato è avvenuto e scade, nell'anno successivo da considerare e nel mese omonimo di quello dell'evento, il giorno con il medesimo numero di quello dell'evento; tuttavia, se il mese da considerare non presenta il giorno con il medesimo numero, il termine scade l'ultimo giorno di questo mese. 80.2 Termini espressi in mesi Se un termine è di uno o più mesi, esso decorre dal giorno che segue quello in cui l'evento è avvenuto e scade, nel mese successivo da considerare, il giorno con il medesimo numero del giorno dell'evento; tuttavia, se il mese da considerare non presenta il giorno con il medesimo numero, il termine scade l'ultimo giorno di questo mese. 80.3 Termini espressi in giorni Se un termine consta in un certo numero di giorni, esso decorre dal giorno che segue quello in cui l'evento considerato è avvenuto e scade il giorno corrispondente all'ultimo giorno da computare. 80.4 Date locali a) La data da considerare come punto di partenza per il computo di un termine è la data che era utilizzata nella località nel momento in cui l'evento considerato è avvenuto. b) La data di scadenza di un termine è la data che è utilizzata nella località in cui il documento richiesto deve essere depositato o la tassa deve essere pagata. 80.5 Scadenza in un giorno non lavorativo Se un termine entro il quale un documento o una tassa deve pervenire a un ufficio nazionale o a un'interrogazione intergovernativa scade in un giorno in cui questo ufficio o questa organizzazione non è accessibile al pubblico per trattare affari ufficiali, e in un giorno in cui la corrispondenza ordinaria non è distribuita nella località che ospita questo ufficio o questa organizzazione, il termine scade il primo giorno seguente nel quale non sussiste più alcuna delle due citate circostanze. 80.6 Data di documenti Quando un termine decorre dalla data di un documento o di una lettera di un ufficio nazionale o di una organizzazione intergovernativa e un parte interessata può dimostrare che detto documento o detta lettera è stato spedito dopo tale data, si deve prendere in considerazione come data determinante per il computo del termine quella della spedizione effettiva del documento o della lettera. 80.7 Fine di un giorno feriale a) Ogni termine che scada in giorno determinato, ha fine all'ora di chiusura degli sportelli dell'ufficio nazionale o dell'organizzazione intergovernativa presso il o la quale il documento deve essere depositato oppure al o alla quale la tassa deve essere versata. b) Ogni ufficio o organizzazione può derogare alle disposizioni del paragrafo a) prolungato il termine fino alla mezzanotte del giorno considerato. c) L'Ufficio internazionale è accessibile al pubblico fino alle ore diciotto. Regola 81 Modificazione dei termini fissati dal trattato 81.1 Proposte a) Ogni Stato contraente o il Direttore generale possono proporre modificazioni dei termini secondo l'articolo 47.2). b) Le proposte di uno Stato contraente vanno presentate al Direttore generale. 81.2 Decisione dell'Assemblea a) Quando una proposta viene presentata all'Assemblea, il Direttore generale ne comunica il testo a tutti gli Stati contraenti almeno due mesi prima della sessione dell'Assemblea al cui ordine del giorno detta proposta è iscritta. b) Durante la discussione in Assemblea, la proposta può essere emendata oppure possono essere proposti emendamenti che risultino da tale proposta. c) La proposta è considerata come adottata se, quando viene messa ai voti, nessuno degli Stati contraenti presenti vota contro di essa. 81.3 Voto per corrispondenza a) Qualora venga scelta la procedura di voto per corrispondenza, la proposta forma l'oggetto di una comunicazione scritta del Direttore generale nella quale gli Stati contraenti sono invitati a votare per iscritto. b) L'invito indica il termine entro il quale la risposta contenente il voto espresso per iscritto deve pervenire all'Ufficio internazionale. Questo termine è di almeno tre mesi a decorrere dalla data dell'invito. c) Le risposte devono essere affermative o negative. Le proposte di modificazione e le semplici osservazioni non sono considerate come voti. d) La proposta è considerata come adottata se nessuno degli Stati contraenti si oppone alla modificazione e se la metà almeno di detti Stati esprimono sia il loro assentimento, sia la loro indifferenza, sia la loro astensione. Regola 82 Irregolarità nel servizio postale 82.1 Ritardi o smarrimenti di plichi postali a) Fatte salve le disposizioni della regola 22.3, ogni parte interessata può produrre la prova che essa ha consegnato alla posta il documento o la lettera cinque giorni prima dello scadere del termine. Salvo quando la corrispondenza postale per via terrestre o marittima arriva normalmente entro due giorni dalla sua consegna alla posta o quando non vi è servizio per via aerea, tale prova può essere prodotta soltanto se la spedizione è stata fatta per via aerea. Comunque, detta prova può essere prodotta soltanto se la spedizione è stata fatta a mezzo raccomandata. b) Se si prova in modo soddisfacente all'ufficio nazionale destinatario o all'organizzazione intergovernativa destinataria che la spedizione è stata fatta nel modo suindicato, il ritardo del recapito viene scusato o, se il documento o la lettera è stata smarrita, la sua sostituzione con un nuovo esemplare viene autorizzata, a condizione che la parte interessata provi soddisfacentemente all'ufficio nazionale o all'organizzazione intergovernativa che il documento o la lettera di sostituzione è identico al documento smarrito o alla lettera smarrita. c) Nei casi di cui al paragrafo b), la prova relativa alla spedizione per posta entro il termine prescritto e, in caso di smarrimento del documento o della lettera, la prova relativa al documento o alla lettera da consegnare in sostituzione, devono essere presentate entro un mese a decorrere dalla data in cui la parte interessata ha constatato - o avrebbe dovuto constatare usando la dovuta diligenza - il ritardo o lo smarrimento, e in nessun caso più tardi di sei mesi dopo la scadenza del termine applicabile nella fattispecie. 82.2 Interruzioni nel servizio postale a) Fatte salve le disposizioni della regola 22.3, ogni parte interessata può fornire la prova che, in uno qualsiasi dei dieci giorni che precedevano la scadenza del termine, il servizio postale è stato interrotto per causa di guerra, rivoluzione, disordine civile, sciopero, calamità naturale o per altre cause simili, nella località in cui la parte interessata ha il suo domicilio, la sua sede o la sua residenza. b) Se si prova in modo soddisfacente all'ufficio nazionale destinatario o all'organizzazione intergovernativa destinataria che tali circostanze si sono verificate, il ritardo del recapito viene scusato, a condizione che la parte interessata provi in modo soddisfacente a detto ufficio o a detta organizzazione che essa ha effettuato la spedizione nei cinque giorni che seguono la ripresa del servizio postale. Le disposizioni della regola 81.1-c) vanno applicate mutatis mutandis. Regola 83 Diritto di esercitare presso amministrazioni internazionali 83.1 Prova del diritto L'Ufficio internazionale, l'amministrazione competente incaricata della ricerca internazionale e l'amministrazione competente incaricata dell'esame preliminare internazionale possono esigere la prova del diritto di esercitare di cui all'articolo 49. 83.2 Informazione a) L'ufficio nazionale o l'organizzazione intergovernativa presso il quale o la quale la persona interessata pretende avere il diritto di esercitare deve, a richiesta, far sapere all'Ufficio internazionale, all'amministrazione competente incaricata della ricerca internazionale o all'amministrazione competente incaricata dell'esame preliminare internazionale, se questa persona ha il diritto di esercitare presso di essa. b) Tale informazione vincola, secondo i casi, l'Ufficio internazionale, l'amministrazione incaricata della ricerca internazionale o l'amministrazione incaricata dell'esame preliminare internazionale. PARTE E REGOLE RELATIVE AL CAPITOLO V DEL TRATTATO Regola 84 Spese delle delegazioni 84.1 Spese a carico dei governi Le spese di ogni delegazione partecipante alle sedute di un organo istituito dal trattato o in virtù del medesimo sono a carico del governo che l'ha designata. Regola 85 Quorum non raggiunto nell'Assemblea 85.1 Voto per corrispondenza Nel caso previsto nell'articolo 53.5-b), l'Ufficio internazionale comunica le deliberazioni dell'Assemblea (escluse quelle che concernono la procedura dell'Assemblea) agli Stati contraenti che non erano rappresentati, invitandoli a esprimere per iscritto, entro tre mesi dalla data della comunicazione, il loro voto o la loro astensione. Se, allo scadere del termine, il numero di Stati contraenti che hanno espresso in questo modo il loro voto o la loro astensione risulta uguale al numero di Stati contraenti mancanti per il conseguimento del quorum durante la sessione, le dette deliberazioni divengono esecutive purché nel contempo sia stata raggiunta la maggioranza necessaria. Regola 86 Gazzetta 86.1 Contenuto La gazzetta menzionata nell'articolo 55.4) contiene: i) per ogni domanda internazionale pubblicata, le indicazioni stabilite dalle direttive amministrative riprese dalla pagina di copertina del fascicolo pubblicato in conformità alla regola 48, il disegno che eventualmente figura su detta pagina di copertina e l'estratto; ii) la tabella delle tasse da pagare agli uffici riceventi, all'Ufficio internazionale, alle amministrazioni incaricate della ricerca internazionale e alle amministrazioni incaricate dell'esame preliminare internazionale; iii) le notificazioni la cui pubblicazione è prescritta dal trattato o dal presente regolamento d'esecuzione; iv) tutte le informazioni fornite all'Ufficio internazionale degli uffici designati o eletti, relative all'adempimento degli atti menzionati negli articoli 22 o 39 riguardo alle domande internazionali che designano o eleggono l'ufficio interessato; v) tutte le altre informazioni utili previste nelle direttive amministrative alle quali l'accesso non sia vietato secondo il trattato o il presente regolamento d'esecuzione. 86.2 Lingue a) La gazzetta esce in edizione francese e in edizione inglese. Essa esce anche in altre lingue se il costo della pubblicazione è coperto dalla vendita o da sovvenzioni. b) L'Assemblea può ordinare la pubblicazione della gazzetta in lingue diverse da quelle menzionate nel paragrafo a). 86.3 Periodicità La gazzetta esce settimanalmente. 86.4 Vendita Il prezzo dell'abbonamento alla gazzetta e gli altri prezzi di vendita della gazzetta sono stabiliti nelle direttive amministrative. 86.5 Titolo Il titolo della gazzetta è, rispettivamente "Gazette des demandes internationales de brevets" e "Gazette of International Patent Applications". 86.6 Altri dettagli Altri dettagli relativi alla gazzetta possono essere precisati nelle direttive amministrative. Regola 87 Esemplari di pubblicazioni 87.1 Amministrazioni incaricate della ricerca internazionale e dell'esame preliminare internazionale Ogni amministrazione incaricata della ricerca internazionale o dell'esame preliminare internazionale ha diritto a due esemplari gratuiti di ogni domanda internazionale pubblicata, della gazzetta e di qualsiasi altra pubblicazione di interesse generale pubblicata dall'Ufficio internazionale in rapporto con il trattato o con il presente regolamento d'esecuzione. 87.2 Uffici nazionali a) Ogni ufficio nazionale ha diritto ad un esemplare gratuito di ogni domanda internazionale pubblicata, della gazzetta e di qualsiasi altra pubblicazione di interesse generale pubblicata dall'Ufficio internazionale in rapporto con il trattato o con il presente regolamento d'esecuzione. b) Le pubblicazioni menzionate nel paragrafo a) vengono spedite su richiesta speciale fatta, per ogni anno, prima del 30 novembre dell'anno precedente. Se una pubblicazione è disponibile in più lingue, la richiesta deve precisare in quale lingua la pubblicazione è desiderata. Regola 88 Modificazione del regolamento d'esecuzione 88.1 Esigenza dell'unanimità La notificazione delle disposizioni sottoindicate del presente regolamento d'esecuzione esige che nessun Stato avente diritto di voto in seno all'Assemblea voti contro la modificazione proposta: i) regola 14.1 (tassa di trasmissione); ii) regola 22.2 (trasmissione dell'esemplare originale; procedura alternativa); iii) regola 22.3 (termine previsto nell'articolo 12.3); iv) regola 33 (stato della tecnica pertinente per la ricerca internazionale); v) regola 64 (stato della tecnica per l'esame preliminare internazionale); vi) regola 81 (modificazione dei termini fissati dal trattato); vii) il presente paragrafo (regola 88.1). 88.2 Esigenza dell'unanimità durante un periodo transitorio Nei primi cinque anni che seguono l'entrata in vigore del trattato, la modificazione delle disposizioni sottoindicate del presente regolamento d'esecuzione esige che nessun Stato di cui all'articolo 58.3-a-ii), avente diritto di voto in seno all'Assemblea, voti contro la modificazione proposta: i) regola 5 (descrizione); ii) regola 6 (rivendicazioni); iii) il presente paragrafo (regola 88.2). 88.3 Esigenza dell'assenza di opposizione da parte di taluni Stati La modificazione delle disposizioni sottoindicate del presente regolamento d'esecuzione esige che nessun Stato di cui all'articolo 58.3-a-ii), avente diritto di voto in seno all'Assemblea, voti contro la modificazione proposta: i) regola 34 (documentazione minima); ii) regola 39 (oggetto della domanda secondo l'articolo 17.2-a-i); iii) regola 67 (oggetto della domanda secondo l'articolo 34.4-a-i); iv) il presente paragrafo (regola 88.3). 88.4 Procedura Ogni proposta di modificazione di una delle disposizioni menzionate nelle regole 88.1, 88.2 o 88.3 in merito alla quale l'Assemblea deve pronunciarsi va comunicata a tutti gli Stati contraenti almeno due mesi prima dell'apertura della sessione dell'Assemblea che deve deliberare in merito a detta proposta. Regola 89 Direttive amministrative 89.1 Oggetto a) Le direttive amministrative contengono disposizioni concernenti: i) le questioni riguardo alle quali il presente regolamento rinvia espressamente a dette direttive; ii) tutti i dettagli relativi all'applicazione del presente regolamento d'esecuzione. b) Le direttive amministrative non possono essere in contraddizione con il trattato, con il presente regolamento d'esecuzione o con qualsiasi accordo concluso tra l'Ufficio internazionale e un'amministrazione incaricata della ricerca internazionale o un'amministrazione incaricata dell'esame preliminare internazionale. 89.2 Genesi a) Le direttive amministrative sono redatte e promulgate dal Direttore generale, previa consultazione degli uffici riceventi, delle amministrazioni incaricate della ricerca internazionale e delle amministrazioni incaricate dell'esame preliminare internazionale. b) Esse possono essere modificate dal Direttore generale previa consultazione degli uffici o amministrazioni direttamente interessati. c) L'Assemblea può invitare il Direttore generale a modificare le direttive amministrative; il Direttore generale agisce in tal senso. 89.3 Pubblicazione e entrata in vigore a) Le direttive amministrative e ogni loro modificazione sono pubblicate nella gazzetta. b) Ogni pubblicazione deve indicare la data in cui le disposizioni pubblicate entrano in vigore. Le date di diverse modificazioni possono essere differenti; resta inteso che nessuna disposizione può entrare in vigore prima della sua pubblicazione nella gazzetta. PARTE F REGOLE RELATIVE A DIVERSI CAPITOLI DEL TRATTATO Regola 90 Rappresentanza 90.1 Definizioni Ai fini delle regole 90.2 e 90.3: i) si deve intendere per "mandatario" una delle persone menzionate nell'articolo 49; ii) si deve intendere per "rappresentante comune" il depositante di cui alla regola 4.8. 90.2 Effetti a) Ogni atto compiuto da un mandatario o nei suoi riguardi ha gli effetti di un atto compiuto dai depositanti che hanno nominato il mandatario o nei loro riguardi. b) Ogni atto compiuto da un rappresentante comune o dal suo mandatario o nei suoi riguardi ha gli effetti di un atto compiuto da tutti i depositanti o nei loro riguardi. c) Se più mandatari sono nominati dal medesimo depositante o dai medesimi depositanti, ogni atto compiuto da uno qualsiasi di questi diversi mandatario nei suoi riguardi ha gli effetti di un atto compiuto da detto o da detti depositanti o nei loro riguardi. d) I paragrafi a), b) e c) hanno effetto per il trattamento della domanda internazionale da parte dell'ufficio ricevente, dell'Ufficio internazionale, dell'amministrazione incaricata della ricerca internazionale e dell'amministrazione incaricata dell'esame preliminare internazionale. 90.3 Nomina a) La nomina di un mandatario o di un rappresentante comune ai sensi della regola 4.8-a) va fatta, se detto mandatario o rappresentante comune non è designato nella richiesta firmata da tutti i depositanti, mediante una procura (cioè un documento che designi un mandatario o un rappresentante comune) separata e firmata. b) La procura può essere depositata presso l'ufficio ricevente o presso l'Ufficio internazionale. L'ufficio presso il quale la procura è depositata ne informa in breve termine l'altro nonché l'amministrazione interessata incaricata della ricerca internazionale e l'amministrazione interessata incaricata dell'esame preliminare internazionale. c) Se la procura separata non è firmata come previsto nel paragrafo a) o se la necessaria procura separata è mancante, o se l'indicazione del nome o dell'indirizzo della persona nominata non è conforme alla regola 4.4, la procura è considerata come inesistente a meno che l'irregolarità venga eliminata. 90.4 Revoca a) Ogni nomina può essere revocata dalle persone che hanno effettuato la nomina o dai loro aventi causa. b) La regola 90.3 è applicabile, mutatis mutandis, al documento che contiene la revoca. Regola 91 Errori di trascrizione manifesti 91.1 Rettificazione a) Fatti salvi i paragrafi da b) a g), gli errori di trascrizione manifesti, nella domanda internazionale o in altri documenti presentati dal depositante, possono essere rettificati. b) Gli errori dovuti al fatto che, nella domanda internazionale o negli altri documenti, è stato scritto qualcosa che è diverso da quanto manifestamente si voleva, sono considerati come errori di trascrizione manifesti. La rettificazione stessa deve essere evidente nel senso che chiunque dovrebbe constatare immediatamente che null'altro che il testo proposto come rettificazione avrebbe potuto essere quello che si voleva. c) Omissioni di brani interi o di pagine intere della domanda internazionale, anche se dovute chiaramente ad una svista, ad esempio nella fase di riproduzione o di riunione dei fogli non possono essere rettificate. d) Le rettificazioni possono essere fatte a richiesta del depositante. L'amministrazione che abbia scoperto un errore di trascrizione manifesto può invitare il depositante a presentare una domanda di rettificazione nel modo previsto nei paragrafi da e) a g). e) Ogni rettificazione necessita l'autorizzazione esplicita: i) dell'ufficio ricevente se l'errore si trova nella richiesta; ii) dell'amministrazione incaricata della ricerca internazionale se l'errore figura in una parte della domanda internazionale che non sia la richiesta o in un altro documento presentato a questa amministrazione; iii) dell'amministrazione incaricata dell'esame preliminare internazionale se l'errore figura in una parte della domanda che non sia la richiesta o in un altro documento presentato a questa amministrazione; iv) dell'Ufficio internazionale se l'errore figura in un qualunque documento, che non sia la domanda internazionale o una modificazione o correzione della domanda, presentato all'Ufficio internazionale. f) La data dell'autorizzazione va iscritta nell'inserto della domanda internazionale. g) L'autorizzazione di rettificazione, prevista nel paragrafo e), può essere rilasciata entro i termini seguenti: i) se l'autorizzazione è rilasciata dall'ufficio ricevente o dall'Ufficio internazionale, fino alla comunicazione della domanda internazionale in conformità all'articolo 20; ii) se l'autorizzazione è rilasciata dall'amministrazione incaricata della ricerca internazionale, fino alla redazione del rapporto di ricerca internazionale o della dichiarazione di cui all'articolo 17.2-a); iii) se l'autorizzazione è rilasciata dall'amministrazione incaricata dell'esame preliminare internazionale, fino alla redazione del rapporto di esame preliminare internazionale. h) Ogni amministrazione, tranne l'Ufficio internazionale, che autorizza una rettificazione deve comunicarla in breve termine all'Ufficio internazionale. Regola 92 Corrispondenza 92.1 Lettera di accompagnamento e firma a) Ogni documento, eccettuata la domanda internazionale stessa, presentato dal depositante durante la procedura internazionale prevista dal trattato e dal presente regolamento d'esecuzione, deve - a meno che non costituisca una lettera - essere accompagnato da una lettera che identifichi la domanda internazionale che esso concerne. La lettera deve essere firmata dal depositante. b) Se le condizioni di cui al paragrafo a) non sono soddisfatte, il documento è considerato come non presentato. 92.2 Lingue a) Fatti salvi i paragrafi b) e c), ogni lettera e ogni documento presentato dal depositante all'amministrazione incaricata della ricerca internazionale o all'amministrazione incaricata dell'esame preliminare internazionale deve essere redatto nella lingua della domanda internazionale alla quale si riferisce. b) Ogni lettera che il depositante invia all'amministrazione incaricata della ricerca internazionale o all'amministrazione incaricata dell'esame preliminare internazionale può essere redatta in una lingua diversa da quella della domanda internazionale se detta amministrazione autorizza l'uso di quest'altra lingua. c) Se una traduzione è richiesta secondo la regola 55.2, l'amministrazione incaricata dell'esame preliminare internazionale può esigere che ogni lettera ad essa indirizzata dal depositante sia redatta nella lingua di questa traduzione. d) Ogni lettera indirizzata dal depositante all'Ufficio internazionale deve essere redatta in francese o in inglese. e) Ogni lettera o notificazione indirizzata dall'Ufficio internazionale al depositante o a un ufficio nazionale deve essere redatta in francese o in inglese. 92.3 Invii postali fatti dagli uffici nazionali e dalle organizzazioni intergovernative Ogni documento o lettera proveniente da un ufficio nazionale o da un'organizzazione intergovernativa o trasmessa da essi e costituente un evento dal quale decorre un termine in virtù del trattato o del presente regolamento d'esecuzione deve essere spedito raccomandato per posta aerea; la posta terrestre o marittima può essere utilizzata, in luogo e vece della posta aerea, sia quando la corrispondenza trasmessa dalla prima arriva normalmente a destinazione entro due giorni dalla sua consegna, sia quando non vi è posta aerea. Regola 93 Inserti e registri 93.1 Ufficio ricevente Ogni ufficio ricevente conserva gli inserti e registri relativi ad ogni domanda internazionale o ad ogni presunta domanda internazionale, compresa la copia per l'ufficio ricevente, per almeno dieci anni a decorrere dalla data del deposito internazionale o, qualora una tale data non sia stata riconosciuta, a decorrere dalla data di ricevimento. 93.2 Ufficio internazionale a) L'Ufficio internazionale conserva l'inserto, contenente l'esemplare originale, di ogni domanda internazionale per almeno trent'anni a decorrere dalla data di ricevimento dell'esemplare originale. b) Gli inserti e registri di base dell'Ufficio internazionale sono conservati indefinitamente. 93.3 Amministrazioni incaricate della ricerca internazionale e amministrazioni incaricate dell'esame preliminare internazionale Ogni amministrazione incaricata della ricerca internazionale e ogni amministrazione incaricata dell'esame preliminare internazionale conserva l'inserto di ogni domanda internazionale per almeno dieci anni a decorrere dalla data del deposito internazionale. 93.4 Riproduzioni Ai fini della presente regola si deve intendere per inserti, copie e registri anche le riproduzioni fotografiche di qualsiasi genere (micro-film o altre) degli inserti, copie e registri. Regola 94 Rilascio di copie da parte dell'Ufficio internazionale e dell'amministrazione incaricata dell'esame preliminare internazionale 94.1 Obbligo di rilascio A richiesta del depositante o di qualsiasi persona autorizzata dal depositante, l'Ufficio internazionale e l'amministrazione incaricata dell'esame preliminare internazionale rilasciato, dietro rimborso delle spese per questo servizio, copie di qualsiasi documento contenuto nell'inserto della domanda internazionale o della presunta domanda internazionale del depositante. Regola 95 Ottenimento di copie di traduzioni 95.1 Ottenimento di copie di traduzioni a) A richiesta dell'Ufficio internazionale, ogni ufficio disegnato o eletto gli consegna una copia della traduzione della domanda internazionale presentata a detto ufficio del depositante. b) L'Ufficio internazionale può, a richiesta e dietro rimborso delle spese, rilasciare a qualsiasi persona copie delle traduzioni ricevute in conformità al paragrafo a).