Document Type: normattiva_dump
Token Count: $#tokens

Repertorio n. 383 REPUBBLICA ITALIANA UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MILANO Convenzione tra l'Università degli studi di Milano e la amministrazione provinciale di Milano per l'istituzione presso la facoltà di medicina e chirurgia dell'ateneo di un posto di professore di ruolo da destinare all'insegnamento della chirurgia d'urgenza. L'anno millenovecentosessantanove e questo giorno 6 (sei) del mese di marzo in Milano, in una sala del rettorato dell'Università degli studi, in via Festa del Perdono, 7, davanti a me dott.ssa Leonilde Magri nata Bellagente, nata a Milano il 15 ottobre 1920 direttore di sezione dell'Università degli studi di Milano e come tale delegata con decreto del rettore 20 dicembre 1968, n. 36769, a ricevere, in forma pubblica amministrativa, il presente alto stipulato nell'interesse dell'università medesima a norma dell'art. 129 del vigente regolamento universitario, ed alla presenza dei signori: dott. Maurizio Aureli, funzionario; rag. Benvenuto Liso, funzionario; testimoni noti ed idonei a termine di legge e da me personalmente conosciuti, si sono costituiti: Da una parte il prof. Agostino Crosti, nato a Milano il 16 febbraio 1896, domiciliato agli effetti del presente atto presso l'Università degli studi di Milano, via Festa del Perdono, 7, in rappresentanza della stessa università nella veste di delegato con decreto rettorale 8 novembre 1966 a sostituire il rettore nei casi di suo impedimento od assenza ai sensi dell'art. 8 del testo unico delle leggi sulla istruzione superiore approvato con regio decreto 31 agosto 1933, n. 1592, il quale interviene alla stipulazione del presente atto giusta la delibera del consiglio di amministrazione adottata nella seduta del 26 febbraio 1969; Dall'altra il dott. Erasmo Peracchi, nato a Milano il 19 luglio 1918, delegato dall'amministrazione provinciale di Milano con delibera del consiglio provinciale in data 22 gennaio 1969. Premesso che l'ingente sviluppo delle discipline chirurgiche, con particolare riguardo alle malattie traumatologiche comportanti interventi d'urgenza, hanno assunto via via una sempre maggiore rilevanza nella vita sociale moderna ponendo l'esigenza di fornire agli studenti una opportuna preparazione su tali malattie e sulle relative terapie chirurgiche d'urgenza; che solo con l'istituzione di un apposito insegnamento si possono soddisfare tali esigenze; che il consiglio provinciale di Milano con sua deliberazione 22 gennaio 1969 ha espresso la volontà di convenzionare un posto di professore di ruolo per l'insegnamento della chirurgia d'urgenza; che le autorità accademiche hanno deliberato favorevolmente l'istituzione di un posto di professore di ruolo da destinarsi a tale insegnamento; Tutto ciò premesso tra l'amministrazione provinciale di Milano, rappresentata dal suo presidente pro-tempore, dott. Erasmo Peracchi e l'Università degli studi di Milano, nella persona del prof. Agostino Crosti, si conviene e si stipula quanto segue: Art. 1. L'amministrazione provinciale di Milano, affinchè presso la facoltà di medicina e chirurgia dell'Università degli studi di Milano venga attuato l'insegnamento della chirurgia d'urgenza, s'impegna a versare all'università medesima i seguenti contributi da destinare al finanziamento di un posto di professore di ruolo da istituire a tale uopo a norma degli articoli 63 e 100 del testo unico delle leggi sull'istruzione superiore approvato con regio decreto 31 agosto 1933, n. 1592: a) L. 5.000.000 (cinquemilioni) pari all'importo del costo medio per trattamento economico di attività, a qualsiasi titolo, di un professore universitario di ruolo; b) L. 1.000.000 (un milione) pari al 20% del contributo di cui alla lettera a), per la copertura degli oneri inerenti ai trattamenti di quiescenza e previdenza che possano eventualmente spettare al titolare del cennato posto nei casi previsti dalle vigenti disposizioni ovvero nell'ipotesi di cessazione dal servizio conseguente al verificarsi di una delle condizioni previste dal successivo art. 6, nonché per rimborso dell'onere a carico dello Stato, per il trattamento di assistenza sanitaria.