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Reati militari - Richiesta di procedimento - Ingiuria e minaccia in danno di altri militari - Punibilità a richiesta del comandante di corpo e non anche a querela dell'offeso - Prospettata violazione del principio informatore dell'ordinamento delle forze armate, del diritto al risarcimento dei soggetti danneggiati nonché disparita' di trattamento di questi ultimi rispetto a quanti risultino offesi dai corrispondenti reati comuni - Questione sostanzialmente coincidente con altra già rigettata - Manifesta infondatezza.. Manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale degli artt. 226 e 229 del codice penale militare di pace, in relazione all'art. 260 del medesimo codice, nella parte in cui non prevedono che i reati, rispettivamente, di ingiuria e di minaccia commessi da un militare in danno di altro militare siano puniti, oltre che a richiesta del comandante del corpo o di altro ente superiore da cui dipende il militare colpevole, anche a querela della persona offesa. L'istituto della querela, infatti, non è compatibile con i reati militari, a causa dell'offesa che essi recano alla disciplina e al servizio, e dunque ad un interesse eminentemente pubblico. - Nello stesso senso, v. ordinanze n. 410/2000, n. 562/2000. M.R.