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PROTOCOLLO AGGIUNTIVO alla Convenzione tra la Repubblica italiana e la Repubblica tunisina per evitare le doppie imposizioni in materia di imposte sul reddito e per prevenire le evasioni fiscali. All'atto della firma della Convenzione conclusa in data odierna tra la Repubblica italiana e la Repubblica tunisina per evitare le doppie imposizioni in materia di imposte sul reddito e per prevenire le evasioni fiscali, i sottoscritti plenipotenziari hanno concordato le seguenti disposizioni supplementari che formano parte integrante della Convenzione. Resta inteso: a) che le disposizioni dell'articolo 4, paragrafo 3, non impediscono che vengano assoggettati ad imposizione gli utili delle società di fatto o delle altre associazioni di persone ai sensi della legislazione interna di ciascuno Stato contraente; b) che, per quanto concerne l'articolo 7, paragrafo 3, per "spese sostenute per gli scopi perseguiti dalla stessa stabile organizzazione" si intendono le spese direttamente connesse con l'attività della stabile organizzazione; c) che il termine "canoni" considerato al paragrafo 3 dell'articolo 12 comprende gli studi tecnici ed economici a carattere industriale o commerciale; d) che, in relazione al paragrafo 1 dell'articolo 24, all'espressione "indipendentemente dai ricorsi previsti dalla legislazione nazionale" si attribuisce il significato secondo cui la attivazione della procedura amichevole non è in alternativa con la procedura contenziosa nazionale che va in ogni caso preventivamente instaurata, laddove la controversia concerne una applicazione non conforme alla Convenzione delle imposte italiane; e) che la disposizione di cui al paragrafo 3 dell'articolo 27 non esclude l'interpretazione secondo la quale le autorità competenti degli Stati contraenti possono di comune accordo stabilire procedure diverse per l'applicazione delle riduzioni d'imposta cui dà diritto la Convenzione. Fatto a TUNISI il 16 maggio 1979, in duplice esemplare in lingua italiana e francese, prevalendo quest'ultima in caso di contestazione. per il Governo della Repubblica italiana Arnaldo FORLANI Ministro degli affari esteri per il Governo della Repubblica tunisina Mohamed FITOURI Ministro degli affari esteri Visto, il Ministro degli affari esteri