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Giustizia amministrativa - Giurisdizione esclusiva - Riserva di cognizione al giudice amministrativo delle controversie dipendenti da provvedimenti, atti e comportamenti della pubblica amministrazione in materia urbanistica ed edilizia - Sottrazione al giudice ordinario delle controversie sui diritti nell’intera materia urbanistico-edilizia - Prospettata non consentita introduzione di un giudice speciale o straordinario, nonché disparità di trattamento dei cittadini - Carenza di specifica indicazione della norma che si intende effettivamente censurare, in presenza di un testo normativo novellato con recente disposizione di legge (art. 7 della legge 21 luglio 2000, n. 205) - Difetto di motivazione in ordine alla rilevanza della questione - Manifesta inammissibilità.. Manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 34 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 80, sollevata, in riferimento agli artt. 3, 24, 25, 100, 102, 103, 111 e 113 della Costituzione, nella parte in cui devolve alla giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo le controversie dipendenti da provvedimenti, atti e comportamenti della pubblica amministrazione in materia urbanistica ed edilizia. Infatti il rimettente denuncia genericamente l'art. 34 del decreto legislativo n. 80 del 1998, senza specificare se intenda impugnare, quale norma applicabile al giudizio 'de quo', il testo originario della disposizione o il nuovo testo introdotto dall'art. 7 della legge 21 luglio 2000, n. 205 entrata in vigore il 10 agosto 2000: e ciò si risolve in un difetto di motivazione sulla rilevanza.