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Art. 3 Alimentazione del Fondo 1. Ai sensi dell'articolo 2-bis, comma 1, del decreto-legge, il Fondo è alimentato: a) da una quota del Fondo Unico Giustizia, determinata complessivamente ogni anno con il decreto o i decreti del Ministro dell'interno, adottati ai sensi del decreto ministeriale 30 luglio 2009, n. 127, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 197 del 26 agosto 2009, nel limite massimo del venti per cento delle risorse riassegnate al medesimo Ministero come previsto dall'articolo 2-bis, comma 1, lettera a) del decreto-legge; b) dalle somme riscosse, a decorrere dal 1° gennaio 2013, in applicazione della sanzione amministrativa, di cui all'articolo 1, comma 3-sexies, del decreto-legge 8 febbraio 2007, n. 8, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 aprile 2007, n. 41, ai sensi dell'articolo 2-bis, comma 1, lettera b), del decreto-legge; c) dalle contribuzioni volontarie, dalle donazioni e dai lasciti da chiunque effettuati, di cui al predetto articolo 2-bis, comma 1, lettera c), del decreto-legge. 2. Le somme di cui al comma 1, lettere b) e c), del presente articolo, alimentano il Fondo attraverso le procedure di cui all'articolo 9, comma 1. Note all'art. 3: - Per il testo dell'art. 2-bis, comma 1, del testo del decreto-legge 12 novembre 2010, n. 187, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 dicembre 2010, n. 217, si veda nelle note alle premesse. - Si riporta il testo dell'art. 1, comma 3-sexies, del decreto-legge 8 febbraio 2007, n. 8, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 aprile 2007, n. 41 (Misure urgenti per la prevenzione e la repressione di fenomeni di violenza connessi a competizioni calcistiche, nonché norme a sostegno della diffusione dello sport e della partecipazione gratuita dei minori alle manifestazioni sportive): «Art. 1 (Misure per la sicurezza degli impianti sportivi). - (Omissis). 3-sexies. A garanzia della sicurezza, fruibilità ed accessibilità degli impianti sportivi la sanzione di cui al comma 3-quinquies si applica anche alle società sportive che impiegano personale di cui all'art. 2-ter, in numero inferiore a quello previsto nel piano approvato dal Gruppo operativo sicurezza di cui al decreto attuativo del medesimo art. 2-ter.».