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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione INDUSTRIA, COMMERCIO, TURISMO (10ª) 218 GIROTTO La seduta inizia alle ore 16,15. IN SEDE REFERENTE Legge annuale per il mercato e la concorrenza 2021 DDL 2469 Legge annuale per il mercato e la concorrenza 2021 (Seguito dell'esame e rinvio) Prosegue l'esame, sospeso nella seduta di ieri. Il presidente GIROTTO comunica che il senatore Mallegni ha riformulato il subemendamento 2.0.1000/7 in un testo 2 e che la senatrice Castellone ha riformulato l'emendamento 18.0.24 in un testo 2. Le predette riformulazioni sono pubblicate in allegato. Si intendono dunque ritirati gli emendamenti originari. Avverte inoltre che l'emendamento 14.0.2 è stato ricollocato come emendamento aggiuntivo all'articolo 16 e conseguentemente rinominato 16.0.10 (già 14.0.2) e pubblicato in allegato. Rende noto altresì che la senatrice Pergreffi ha ritirato l'emendamento 7.0.1 e che il senatore Vaccaro ha ritirato l'emendamento 21.3. Comunica infine che il senatore Turco ha aggiunto la propria firma all'emendamento 21.0.1. Prosegue l'illustrazione delle proposte emendative. Il senatore ZANDA ( PD ) illustra l'emendamento 32.2, interamente sostitutivo dell'articolo 32, premettendo che l'obiettivo della proposta è garantire l'autonomia delle autorità indipendenti, scongiurando il rischio di ingerenze da parte della politica, armonizzandone i meccanismi di nomina e stabilizzandone i rapporti con il Parlamento. I commi 1 e 2 del nuovo articolo 32 definiscono quindi l'ambito di applicazione e le finalità, escludendo la Banca d'Italia da tali disposizioni, considerate le sue peculiarità storiche, organizzative e funzionali. Vengono altresì determinati la durata in carica e lo stato giuridico dei componenti, considerato che la legislazione è attualmente frammentata, nella prospettiva di creare un equilibrio attraverso un meccanismo di nomina uniforme, la cui proposta è in capo al Presidente del Consiglio anche al fine di un'attribuzione di responsabilità politica. Si prevede peraltro l'espressione del parere parlamentare a maggioranza dei due terzi dei componenti, in modo da garantire anche l'opposizione. L'ulteriore novità della proposta emendativa attiene alla relazione che le autorità presentano alle Camere, nella quale è allegato un elenco delle decisioni assunte, delle istruttorie aperte e anche delle decisioni di non procedere. Auspica pertanto che su tale proposta emendativa si possa registrare il consenso della Commissione, al fine di arricchire il testo del Governo attraverso norme più organiche, in un settore importante per la vita dello Stato. La senatrice RICCIARDI ( M5S ) illustra l'emendamento 21.0.1, che incide sulle graduatorie per l'accesso al Fondo per il pluralismo e l'innovazione dell'informazione. In proposito, dopo aver rammentato le pronunce dell'Autorità garante delle comunicazioni sul tema delle sperequazioni a danno del pluralismo dell'informazione, sottolinea l'esigenza di tutelare le piccole emittenti, le quali, secondo i criteri vigenti, non riescono a entrare in graduatoria. La senatrice TIRABOSCHI ( FIBP-UDC ) dà conto dell'emendamento 29.23, volto a scongiurare l'automatica dipendenza economica nei contratti di franchising, data la peculiare natura dei suddetti contratti. Si passa quindi all'illustrazione dei subemendamenti all'emendamento 2.0.1000. La senatrice GARNERO SANTANCHE' ( FdI ) illustra il subemendamento 2.0.1000/9, sottolineando che le concessioni balneari hanno ad oggetto beni e non servizi e pertanto non devono rientrare nell'ambito di applicazione della direttiva 2006/123/CE. Dà indi conto del subemendamento 2.0.1000/183, ricordando la funzione non soltanto turistica, ma anche sociale dello spettacolo viaggiante. In conclusione, illustra il subemendamento 2.0.1000/225 che esclude dalle procedure selettive di affidamento delle concessioni demaniali quelle affidate ad associazioni e società senza fini di lucro, ricordando altresì l'evoluzione normativa e il contenzioso aperto in materia di concessioni marittime. Dà per illustrati i restanti subemendamenti a sua firma. Il senatore CROATTI ( M5S ) interviene sul complesso dei subemendamenti presentati alla proposta 2.0.1000, sottolineando le peculiarità del settore, a partire dall'esigenza di una mappatura dei regimi concessori sottesa, tra gli altri, al subemendamento 2.0.1000/1. Dopo aver rammentato il lavoro intrapreso dalle Regioni, evidenzia alcuni aspetti su cui occorre a suo avviso intervenire, tra cui il caso di imprese che hanno specifici collegamenti con le strutture ricettive che insistono sulle aree demaniali. Si augura pertanto che possa essere migliorato il testo del Governo, anche tenendo conto dell'esigenza di valutare l'eventuale scarsità della risorsa balneare. Menziona in particolare le proposte 2.0.1000/81 e 2.0.1000/224, relative tra l'altro al numero massimo di concessioni assegnabili. Il senatore MALLEGNI ( FIBP-UDC ) prende la parola sul complesso dei subemendamenti presentati, focalizzandosi sulle criticità principali dell'emendamento 2.0.1000. In proposito, ribadisce che l'articolo 12 della direttiva 2006/123/CE è imperniato sul concetto di scarsità della risorsa, quale unico requisito per rendere necessarie le procedure selettive. Nel rilevare le numerose problematiche del comparto, tra cui ad esempio quella delle strutture ricettive prospicienti a quelle balneari, ritiene in primo luogo che in una fase anteriore alle gare debba essere effettuato il monitoraggio delle aree demaniali, per individuare gli spazi già resi in concessione. Richiamando a sua volta la mappatura fino ad ora svolta dalle Regioni, peraltro a suo avviso non del tutto completa, reputa che debbano essere date in concessione anzitutto le aree libere, tenuto conto che attualmente oltre il 70 per cento delle coste è libero. Nel sottolineare l'importanza che alcuni spazi costieri siano comunque lasciati liberi, afferma che la risorsa in Italia non risulta affatto scarsa. In secondo luogo, giudica necessario rivedere i canoni concessori, nonché individuare le peculiarità delle imprese balneari, anche per quanto attiene all'avviamento commerciale e al valore dell'impresa. Precisa inoltre che gli investimenti non possono essere valutati in funzione del residuo dell'ammortamento, tenuto conto che i manufatti hanno un valore di mercato. Reputa dunque che spetterà al Governo individuare i soggetti preposti a tale valutazione, purché si tenga conto dei suddetti criteri. Riconosce comunque l'esigenza di procedure selettive, a patto che si individuino i soggetti cui queste ultime si applicano e che vengano tutelati coloro i quali hanno già svolto tale attività sostenendo di fatto il turismo balneare italiano. Rileva poi criticamente l'impossibilità di applicare retroattivamente le nuove disposizioni anche ai rapporti concessori sorti prima dell'entrata in vigore della citata direttiva 2006/123/CE, i quali vanno disciplinati in maniera diversa, altrimenti non viene assicurata la certezza del diritto. Nel ritenere che il subemendamento 2.0.1000/7 (testo 2) riassuma i concetti testé espressi, rivendica l'impronta liberale e garantista del proprio Gruppo e manifesta preoccupazione per le conseguenze che la presentazione dell'emendamento 2.0.1000 ha determinato sulle imprese balneari, le quali hanno smesso di fare investimenti rischiando dunque di scomparire dall' asset produttivo del Paese. In conclusione, ritiene che i subemendamenti presentati anche da altri Gruppi meritino la dovuta attenzione da parte dell'Esecutivo e mostrino il senso di responsabilità delle forze politiche. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. La seduta termina alle ore 17,15. Allegato