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Energia - Prospezione, ricerca e coltivazione di idrocarburi (liquidi e gassosi) - Possibilità di svolgimento in base al titolo concessorio unico o ai titoli abilitativi singoli di cui alla legge n. 9 del 1991 - Omessa estensione a questi ultimi del regime di improrogabilità del primo - Ricorsi delle Regioni Puglia e Veneto - Denunciata violazione del principio di ragionevolezza - Richiesta di addizione non costituzionalmente obbligata - Inammissibilità delle questioni.. Sono dichiarate inammissibili, per richiesta di addizione non costituzionalmente obbligata, le questioni di legittimità costituzionale dell'art. 1, comma 240, lett. c), della legge n. 208 del 2015 (sostitutivo dell'art. 38, comma 5, del d.l. n. 133 del 2014, conv., con modif., nella legge n. 164 del 2014), impugnato dalle Regioni Puglia e Veneto - in riferimento al principio di ragionevolezza di cui all'art. 3 Cost. - in quanto, nel consentire lo svolgimento delle attività di ricerca e coltivazione di idrocarburi in base sia ai titoli abilitativi singoli di cui alla legge n. 9 del 1991 sia al titolo concessorio unico, non estendono ai primi il regime di improrogabilità stabilito per quest'ultimo. L'addizione richiesta non è costituzionalmente obbligata, visto che la possibilità di proroga non è di per sé costituzionalmente illegittima, né le ricorrenti spendono alcun argomento al riguardo. ( Precedenti citati: sentenza n. 30 del 2014; sentenza n. 134 del 2016 ).