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Parlamento - Immunità parlamentari - Procedimento penale a carico di un membro del parlamento, per il reato di diffamazione aggravata a mezzo stampa - Deliberazione di insindacabilità della camera di appartenenza - Ricorso del tribunale di roma per conflitto di attribuzione, nei confronti della camera dei deputati - Delibazione preliminare sulla ammissibilità - Sussistenza dei requisiti soggettivo e oggettivo - Ammissibilità del ricorso - Comunicazione e notificazione conseguenti.. E' ammissibile il ricorso per conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato proposto dal Tribunale di Roma nei confronti della Camera dei deputati, in relazione alla deliberazione adottata da quest'ultima il 20 febbraio 2001, con la quale si è affermata la insindacabilità di opinioni rese da un membro della stessa Camera per le quali pende un procedimento penale per il reato di diffamazione aggravata a mezzo stampa. Sussistono, infatti, i requisiti di ordine soggettivo e oggettivo per l'ammissibilità del ricorso, in quanto l'autorità giudiziaria ricorrente e il ramo del Parlamento, contro il quale è proposto il ricorso, sono entrambi competenti a dichiarare definitivamente la volontà del potere cui appartengono o che rappresentano; e viene, inoltre, denunciata come illegittima la deliberazione predetta per la lesione arrecata alla sfera di attribuzione, garantita costituzionalmente, del ricorrente tribunale.