Document Type: sommcomm
Token Count: $#tokens

SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione INDUSTRIA, COMMERCIO, TURISMO (10ª) 205 GIROTTO La seduta inizia alle ore 9,05. ESAME DI ATTI E DOCUMENTI DELL'UNIONE EUROPEA Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni - Risposta all'aumento dei prezzi dell'energia: un pacchetto di misure d'intervento e di sostegno Doc n. COM(2021) 660 definitivo Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni - Risposta all'aumento dei prezzi dell'energia: un pacchetto di misure d'intervento e di sostegno (Seguito dell'esame, ai sensi dell'articolo 144, commi 1 e 6, del Regolamento, del documento dell'Unione europea, e rinvio) Prosegue l'esame, sospeso nella seduta dell'11 gennaio. Il PRESIDENTE fa presente che la Commissione ha terminato le audizioni programmate sull'atto in titolo, ascoltando i rappresentanti dell'Autorità garante della concorrenza e del mercato, dell'Autorità di regolazione per energia reti e ambiente e il Capo di Gabinetto della Commissaria europea per l'energia. Precisa peraltro che, durante quest'ultima audizione, il dottor Grassi ha anticipato alcune proposte che saranno messe in campo dalla Commissione europea e che saranno formalizzate il 2 marzo. A tale riguardo, propone di attendere tale data per capire quali saranno le ulteriori iniziative della Commissione europea anziché procedere con l'esame di uno schema di risoluzione, per poi ritornare sul tema in occasione della presentazione di altri atti o documenti. Concorda la senatrice TIRABOSCHI ( FIBP-UDC ). Conviene anche il senatore COLLINA ( PD ), rilevando peraltro che dovrebbe essere imminente la presentazione di un nuovo "decreto-legge bollette" per far fronte al costo dell'energia. Non facendosi ulteriori osservazioni, così resta stabilito. Il seguito dell'esame viene quindi rinviato. IN SEDE CONSULTIVA Conversione in legge del decreto-legge 27 gennaio 2022, n. 4, recante misure urgenti in materia di sostegno alle imprese e agli operatori economici, di lavoro, salute e servizi territoriali, connesse all'emergenza da COVID-19, nonché per il contenimento degli effetti degli aumenti dei prezzi nel settore elettrico DDL 2505 Conversione in legge del decreto-legge 27 gennaio 2022, n. 4, recante misure urgenti in materia di sostegno alle imprese e agli operatori economici, di lavoro, salute e servizi territoriali, connesse all'emergenza da COVID-19, nonché per il contenimento degli effetti degli aumenti dei prezzi nel settore elettrico (Parere alla 5ª Commissione. Seguito dell'esame e sospensione) Riprende l'esame, sospeso nella seduta dell'8 febbraio. Non essendoci interventi in discussione generale, il PRESIDENTE dichiara conclusa tale fase procedurale. Illustra poi, in qualità di relatore, uno schema di parere favorevole con osservazioni, pubblicato in allegato. Il senatore RIPAMONTI ( L-SP-PSd'Az ) chiede quale sia la scadenza per l'espressione del parere. Il senatore COLLINA ( PD ) rende noto che, nella sede di merito, il termine per gli emendamenti è stato fissato nella giornata di lunedì 21 febbraio. Il presidente relatore GIROTTO ( M5S ) reputa preferibile approvare lo schema di parere prima della scadenza del termine per la presentazione degli emendamenti in Commissione bilancio. Propone pertanto di sospendere l'esame e di riprenderlo dopo le ore 16, compatibilmente con i lavori dell'Assemblea. Conviene la Commissione. Il seguito dell'esame è sospeso. IN SEDE REDIGENTE Tutela e sviluppo dell'artigianato artistico DDL 2117 Misure per la tutela e lo sviluppo dell'artigianato nella sua espressione territoriale, artistica e tradizionale (Seguito della discussione e rinvio) Prosegue la discussione, sospesa nella seduta dell'8 febbraio. Il senatore COLLINA ( PD ) chiede al vice ministro Pichetto Fratin la disponibilità a un incontro informale per discutere degli emendamenti presentati e delle eventuali risorse occorrenti. Il relatore RIPAMONTI ( L-SP-PSd'Az ) presenta gli emendamenti 5.100, 8.100 e 9.100 (pubblicati in allegato), che recepiscono i pareri delle Commissioni che finora si sono espresse. Si associa peraltro alla richiesta del senatore Collina. Il viceministro PICHETTO FRATIN manifesta la propria disponibilità a partire dalla settimana prossima. Il seguito della discussione è quindi rinviato. IN SEDE CONSULTIVA Delega al Governo per il recepimento delle direttive europee e l'attuazione di altri atti normativi dell'Unione europea - Legge di delegazione europea 2021 DDL 2481 Delega al Governo per il recepimento delle direttive europee e l'attuazione di altri atti normativi dell'Unione europea - Legge di delegazione europea 2021 (Relazione alla 14ª Commissione. Seguito e conclusione dell'esame. Relazione favorevole) Riprende l'esame, sospeso nella seduta dell'8 febbraio. Non essendoci interventi in discussione generale, il PRESIDENTE dichiara conclusa tale fase procedurale. Il relatore CROATTI ( M5S ) propone di esprimere una relazione favorevole. Verificata la presenza del prescritto numero di senatori, la Commissione approva quindi la proposta di relazione favorevole del relatore. IN SEDE REFERENTE Legge annuale per il mercato e la concorrenza 2021 DDL 2469 Legge annuale per il mercato e la concorrenza 2021 (Seguito dell'esame e rinvio) Prosegue l'esame, sospeso nella seduta dell'8 febbraio. Il relatore RIPAMONTI ( L-SP-PSd'Az ) prende la parola sull'ordine dei lavori, segnalando di aver ricevuto ulteriori richieste di audizione, specialmente dagli operatori balneari, alla luce di quanto accaduto ieri in Consiglio dei Ministri. Chiede pertanto di riascoltare in audizione tutti gli operatori del settore balneare. La senatrice TIRABOSCHI ( FIBP-UDC ) reputa più utile acquisire documenti scritti, onde non allungare i tempi di esame. Ritiene comunque corretto chiedere un supplemento di documentazione agli operatori balneari, considerate le novità decise dal Governo. Il senatore CROATTI ( M5S ) giudica condivisibile la richiesta del relatore Ripamonti, considerato che nel testo attuale non vi è alcuna norma sul comparto balneare. Il relatore RIPAMONTI ( L-SP-PSd'Az ) insiste sulla necessità di audire nuovamente le associazioni di categoria del settore balneare, considerato che ieri il Consiglio dei Ministri ha approvato uno specifico emendamento, che dovrebbe essere presentato al disegno di legge in titolo. Giudicherebbe pertanto contrario al principio di trasparenza discutere di una norma che non era conosciuta dagli interessati quando hanno avuto luogo le rispettive audizioni. Nel merito della proposta emendativa, paventa il rischio che essa pregiudichi molti operatori, mortificando di fatto le imprese balneari. Stigmatizza pertanto che tale segmento produttivo non venga percepito come strategico per il Paese, nonostante in tema di spiagge nessuno Stato europeo possa assicurare all'Italia adeguata reciprocità. Dopo aver sottolineato che le procedure di gara saranno comunque avviate, rivendica il diritto del Parlamento di deciderne i tempi di attuazione. Richiama altresì il discorso reso dal Presidente della Repubblica in occasione del giuramento, in merito alla centralità del Parlamento. Coglie infine l'occasione per rimarcare criticamente che, su molte disposizioni recate dal provvedimento, i soggetti auditi hanno avanzato addirittura proposte di stralcio e sollecita i rappresentanti del Governo del proprio Gruppo a svolgere un'azione incisiva e ad esercitare legittimamente il relativo peso politico. Il relatore COLLINA ( PD ) chiede la conferma al vice ministro Pichetto Fratin che la disposizione sui balneari costituirà un emendamento a firma del Governo al provvedimento in titolo. In caso affermativo, propone di ascoltare i soggetti interessati successivamente alla formale presentazione del testo in Commissione, considerata l'esigenza di un supplemento di valutazione, nella prospettiva di collocare le audizioni al momento più opportuno. Concorda il relatore RIPAMONTI ( L-SP-PSd'Az ). Il vice ministro PICHETTO FRATIN conferma che si tratta di un emendamento da presentare al disegno di legge in esame. Sulla proposta emendativa sarà evidentemente chiamata la Commissione a decidere. Il senatore PIANASSO ( L-SP-PSd'Az ) fa appello al ruolo dei partiti al fine di individuare le soluzioni più opportune. Il senatore MARTI ( L-SP-PSd'Az ) si unisce alla richiesta del senatore Ripamonti, lamentando la marginalizzazione del Parlamento. Ritiene pertanto che sia giunto il momento per un'assunzione di responsabilità al fine di elaborare le strategie più efficaci. Afferma peraltro che la proposta emendativa deliberata dal Governo rappresenta un duro colpo per le categorie. Si augura dunque che l'emendamento venga in effetti presentato al provvedimento in titolo, permettendo alla Commissione quanto meno l'esame di merito, che potrà avvalersi dell'abile lavoro dei relatori. Reputa peraltro che le audizioni, pur importanti, non debbano rappresentare un ostacolo, tenuto conto che l'obiettivo più importante è offrire risposte mediaticamente e politicamente risolutive. Il PRESIDENTE , alla luce delle considerazioni espresse, assicura che, una volta presentato formalmente il testo dell'emendamento governativo sui balneari, si potrà procedere nuovamente alle audizioni delle categorie interessate. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. La seduta, sospesa alle ore 9,35, riprende alle ore 16,10. IN SEDE CONSULTIVA Conversione in legge del decreto-legge 27 gennaio 2022, n. 4, recante misure urgenti in materia di sostegno alle imprese e agli operatori economici, di lavoro, salute e servizi territoriali, connesse all'emergenza da COVID-19, nonché per il contenimento degli effetti degli aumenti dei prezzi nel settore elettrico DDL 2505 Conversione in legge del decreto-legge 27 gennaio 2022, n. 4, recante misure urgenti in materia di sostegno alle imprese e agli operatori economici, di lavoro, salute e servizi territoriali, connesse all'emergenza da COVID-19, nonché per il contenimento degli effetti degli aumenti dei prezzi nel settore elettrico (Parere alla 5ª Commissione. Ripresa e conclusione dell'esame. Parere favorevole con osservazioni) Riprende l'esame, precedentemente sospeso. Il presidente relatore GIROTTO ( M5S ) illustra un nuovo schema di parere favorevole con osservazioni, pubblicato in allegato, dichiarando di aver recepito le proposte di modifica e integrazione fatte pervenire per le vie brevi. Nessuno chiedendo di intervenire in dichiarazione di voto, verificato il prescritto numero di senatori, la Commissione approva il nuovo schema di parere favorevole con osservazioni proposto dal Presidente relatore. CONVOCAZIONE DI UN UFFICIO DI PRESIDENZA INTEGRATO DAI RAPPRESENTANTI DEI GRUPPI Il PRESIDENTE avverte che è convocato un Ufficio di Presidenza integrato dai rappresentanti dei Gruppi oggi, mercoledì 16 febbraio alle ore 17, per l'audizione del Coordinamento dei comitati dei territori montani per l'idroelettrico sul disegno di legge n. 2469. La Commissione prende atto. La seduta termina alle ore 16,20. Allegato SCHEMA DI PARERE PROPOSTO DAL RELATORE SUL DISEGNO DI LEGGE N. 2505 SCHEMA DI PARERE PROPOSTO DAL RELATORE SUL DISEGNO DI LEGGE N. 2505 La 10ª Commissione, esaminato, per le parti di competenza il disegno di legge recante "Conversione in legge del decreto-legge 27 gennaio 2022, n. 4, recante misure urgenti in materia di sostegno alle imprese e agli operatori economici, di lavoro, salute e servizi territoriali, connesse all'emergenza da COVID-19, nonché per il contenimento degli effetti degli aumenti dei prezzi nel settore elettrico", premesso che: il provvedimento in esame reca misure di varia natura in materia di sostegno alle imprese e agli operatori economici, tutte connesse, direttamente o indirettamente, al contrasto degli effetti economici dell'emergenza da COVID-19; in particolare, sono quattro le aree tematiche di intervento: le misure in materia di sostegno alle imprese e all'economia in relazione all'emergenza covid-19, nell'ambito del Titolo I (articoli da 1 a 10); le misure per le Regioni ed enti territoriali, nell'ambito del Titolo II (articoli da 11 a 13); le misure urgenti per il contenimento dei costi dell'energia elettrica, nell'ambito del Titolo III (articoli da 14 a 18); e altre misure urgenti in materia di scuola, università, sanità, trasporto pubblico, agricoltura e frodi nell'ambito del Titolo IV (articoli da 19 a 31); preso atto che: dall'inizio dell'emergenza epidemiologica da COVID-19, l'intervento pubblico è stato connotato da numerosi provvedimenti che hanno previsto misure di sostegno agli operatori economici attraverso l'erogazione di contributi a fondo perduto. Appare opportuno ricordare, come evidenziato in sede di audizione sul provvedimento, che negli anni 2020 e 2021 l'Agenzia delle entrate ha erogato complessivamente, tramite bonifico o credito d'imposta, contributi a fondo perduto per un ammontare di 24,9 miliardi di euro, corrispondenti a più di 7,8 milioni di bonifici o riconoscimenti di crediti d'imposta. Proseguendo nello stesso solco, anche il decreto-legge in esame (cosiddetto "sostegni- ter ") prevede lo stanziamento di fondi destinati a finanziare nuovi contributi a fondo perduto da destinare a specifiche categorie di operatori IVA, particolarmente colpiti dalle ultime misure restrittive emanate dal Governo per contenere la diffusione dell'epidemia da COVID-19; l'articolo 1, comma 1, rifinanzia il Fondo per il sostegno delle attività economiche chiuse (articolo 2 del decreto-legge 25 maggio 2021, n. 73) per 20 milioni di euro per l'anno 2022. L'articolo 2 istituisce il Fondo per il rilancio delle attività economiche per contenere gli effetti negativi derivanti dalle misure di prevenzione e contenimento adottate per l'emergenza epidemiologica da COVID-19. L'articolo 3, comma 1, assegna uno stanziamento di 20 milioni, per l'anno 2022, al Fondo per il sostegno delle attività economiche particolarmente colpite dall'emergenza epidemiologica, da destinare ad interventi in favore di parchi tematici, acquari, parchi geologici e giardini zoologici. Gli articoli 4 e 5 intervengono a sostegno delle imprese del settore turistico, in particolare incrementando la dotazione del Fondo unico nazionale turismo, istituito con la legge di bilancio per il 2022 (legge 30 dicembre 2021, n. 234) ed estendendo ai mesi di gennaio, febbraio e marzo del 2022, limitatamente alle imprese del settore turistico, il credito d'imposta per i canoni di locazione degli immobili ad uso non abitativo e affitto d'azienda, istituito dal decreto-legge n. 34 del 2020 ("decreto rilancio"). L'articolo 6 dispone l'utilizzabilità, entro il 31 marzo 2022, dei buoni per l'acquisto di servizi termali di cui all'articolo 29- bis del decreto-legge n. 104 del 2020 non fruiti alla data dell'8 gennaio 2021. L'articolo 10 statuisce l'ampliamento del credito d'imposta 4.0, grazie al quale, per gli investimenti inclusi nel Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) e diretti alla realizzazione degli obiettivi di transizione ecologica individuati con apposito decreto interministeriale, il credito d'imposta di cui all'articolo 1, comma 1057- bis , della legge n. 178 del 2020 è riconosciuto nella misura del 5 per cento dei costi sostenuti superiori ai 10 milioni di euro e fino ai 50 milioni di euro; le disposizioni recate dal titolo III: dispongono, all'articolo 14, l'annullamento, per il primo trimestre dell'anno in corso, delle aliquote relative agli oneri generali di sistema applicate alle utenze con potenza disponibile pari o superiore a 16,5 kW anche connesse in media e alta/altissima tensione o per usi di illuminazione pubblica o di ricarica di veicoli elettrici in luoghi accessibili al pubblico; attribuiscono, ai sensi dell'articolo 15, un contributo straordinario, sotto forma di credito d'imposta, alle imprese cosiddette energivore i cui costi per kWh della componente energia elettrica, calcolati sulla base della media dell'ultimo trimestre 2021, abbiano subìto un incremento superiore al 30 per cento relativo al medesimo periodo dell'anno 2019; prevedono, all'articolo 16, a decorrere dal 1° febbraio 2022 e fino al 31 dicembre 2022, l'applicazione di un meccanismo di compensazione a due vie sul prezzo dell'energia prodotta da impianti fotovoltaici di potenza superiore a 20 kW che beneficiano di tariffe fisse derivanti dal meccanismo del Conto Energia (non dipendenti dai prezzi di mercato), nonché sull'energia elettrica prodotta da impianti alimentati da fonte idroelettrica, geotermoelettrica ed eolica che non accedono a meccanismi di incentivazione; l'articolo 28 interviene nuovamente sulla disciplina dell'opzione per la cessione dei crediti d'imposta di cui agli articoli 121 e 122 del "decreto rilancio" del 2020, in un'ottica di rafforzamento del contrasto alle numerose frodi registrate nel settore; considerato che: la ripresa dell'economia italiana è stata robusta ma si sta indebolendo. Secondo le stime preliminari dell'Istat, nel 2021 il PIL è aumentato del 6,5 per cento rispetto al 2020. Nel quarto trimestre del 2021 il PIL ha registrato una significativa decelerazione, aumentando dello 0,6 per cento rispetto al periodo precedente. L'attività economica è stata frenata dalla ripresa dei contagi e dai problemi di approvvigionamento relativi ad alcune materie prime e semilavorati; negli ultimi mesi, infatti, l'attività e la produzione industriale hanno registrato un forte calo (-1,3% solo nel mese di gennaio), che conferma un'inversione di tendenza purtroppo coerente con l'andamento dei principali indicatori che stanno segnalando un'attenuazione della favorevole performance economica. L'affievolirsi della fiducia delle imprese manifatturiere, in particolare il calo delle attese produttive, riflette principalmente l'acuirsi degli ostacoli alla produzione che hanno penalizzato enormemente l'attività economica. L'insufficienza di materiali e la scarsità di manodopera hanno toccato i valori massimi degli ultimi dieci anni, con aumenti senza precedenti dei costi di esportazione e dei tempi di consegna; l'incremento dei prezzi dell'energia ha riacceso già dallo scorso autunno l'attenzione sull'importanza di individuare la migliore soluzione per contenere le bollette di luce e gas relative alle forniture e sul confronto tra le tariffe del servizio di maggior tutela e le tariffe del mercato libero; tra i principali Paesi europei, l'Italia è quello più esposto al rincaro del gas naturale. Infatti, il mix energetico del nostro Paese privilegia tale fonte: 42 per cento del consumo totale di energia in Italia nel 2020 (cui si somma il 36 per cento di petrolio), contro il 38 per cento nel Regno Unito, lontano dal 26 per cento in Germania (che usa molto carbone), dal 23 per cento in Spagna (che si affida di più al petrolio) e dal 17 per cento in Francia (che conta sul nucleare); rilevato che: la sterilizzazione degli oneri generali di sistema per i clienti industriali su un orizzonte temporale prolungato rischierebbe di pregiudicare la competitività delle iniziative di autoconsumo fisico che basano la loro remuneratività sull'esenzione dal pagamento di detti oneri, soprattutto se non contestualmente accompagnata dall'introduzione di specifici meccanismi di sostegno in grado di colmare la progressiva riduzione del beneficio implicito, al fine di garantire la sostenibilità degli investimenti pregressi e futuri; il meccanismo previsto all'articolo 16 penalizza gli impianti alimentati a fonti rinnovabili che hanno avuto accesso negli anni agli incentivi del Conto Energia e rischia di pregiudicare fortemente la realizzazione degli impianti rinnovabili necessari per il conseguimento degli ambiziosi obiettivi di decarbonizzazione che il Paese ha assunto nei confronti dell'Unione europea. Inoltre, la formula di calcolo del prezzo medio di riferimento rende la norma non applicabile ad impianti entrati in esercizio dal 1° gennaio 2021 né a quelli che entreranno in esercizio in futuro; valutato che: l'ulteriore intervento previsto dall'articolo 28 del provvedimento in esame si è di fatto tradotto nell'arresto delle cessioni dei crediti relativi ai cosiddetti bonus edilizi che, invece, rappresentano un utile strumento per il rilancio dell'economia del Paese e il conseguimento dei target di efficienza energetica nell'ambito della transizione ecologica, senza peraltro tenere in considerazione il fatto che l'avvio dei progetti, ma anche l'avanzamento dei lavori in corso è stato fortemente rallentato già a seguito dell'entrata in vigore del cosiddetto "decreto frodi", a novembre 2021, a causa dell'incertezza normativa causata da tale provvedimento e soprattutto dalla sua attuazione; ulteriori ritardi nelle operazioni sono stati altresì causati dal fatto che l'Agenzia delle entrate ha reso disponibili solo il 3 febbraio 2022 i nuovi modelli per comunicare le opzioni di cessione o sconto in fattura relative ai bonus edilizi alla luce delle modifiche introdotte dalla legge di bilancio 2022 e del decreto-legge in esame; occorre inoltre tenere presente che le misure in esame sono state adottate, di fatto, prima che vi fosse il tempo per constatare l'effettiva efficacia contro le frodi delle modifiche sinora introdotte; appare evidente, dunque, che le disposizioni recate dal provvedimento producono l'effetto contrario di soffocare un mercato volto alla riqualificazione urbana, che si avviava alla ripresa anche grazie agli incentivi. Limitare ad una sola cessione il trasferimento dei crediti non scoraggia le frodi, quanto piuttosto rallenta, fino a bloccare, le operazioni di acquisto, soprattutto da parte degli operatori finanziari prossimi al raggiungimento della loro capacità di "assorbimento" in compensazione dei crediti stessi; considerato inoltre che: l'incremento pari a 10 milioni di euro del Fondo unico per il turismo risulta non adeguato all'ampia platea di beneficiari cui la misura è rivolta, tenuto conto che i tour operato r, le agenzie di viaggio, ma anche le guide turistiche sono sostanzialmente inattive da marzo 2020; il protrarsi degli effetti pandemici al 2021 e ai primi mesi del 2022 produrrà sui relativi bilanci delle imprese del settore della ristorazione collettiva un peggioramento significativo dei risultati economici. Le ragioni di tale andamento sono individuabili nel perdurare delle difficoltà della ristorazione aziendale, ancora fortemente ridotta, e della ristorazione scolastica che, in conseguenza delle misure di prevenzione del contagio stabilite dal Governo, deve rispondere ad una domanda ridotta e a singhiozzo; la riduzione della mobilità dei cittadini ha causato un drammatico aggravamento del quadro generale del settore del trasporto persone sull'intero territorio nazionale, per cui il comparto ha registrato durante il lockdown un calo dei ricavi di oltre il 90 per cento per ogni singolo operatore e, da luglio, la ripresa è comunque stata poco significativa e non sufficiente a garantire la sopravvivenza delle imprese, esprime, per quanto di competenza, parere favorevole, con le seguenti osservazioni: valuti la Commissione di merito di: 1) adottare interventi volti a chiarire il quadro normativo relativo alle cessioni dei crediti dei bonus edilizi, al fine di prevenire il blocco totale delle nuove iniziative per la riqualificazione energetica degli edifici, evitando gli impatti negativi anche sugli interventi già iniziati, con i relativi effetti dannosi sulle imprese attuatrici degli interventi e sull'indotto ad esse connesso; 2) consentire, in ogni caso, la cessione multipla a banche e intermediari vigilati ai sensi dell'articolo 106 del Testo unico bancario e, nel caso di cessione a soggetti diversi, di disciplinare un meccanismo di tracciabilità che consenta di identificare con certezza i soggetti che intervengono lungo la filiera, non consentendo così la dissimulazione dell'origine del credito; 3) segnalare al Governo la necessità di armonizzare le regole per l'ingresso in Italia, al fine di rimuovere gli ostacoli burocratici connessi alla gestione della pandemia su scala internazionale e favorire la ripartenza dei flussi turistici, particolarmente influenzati anche dalle incertezze e dalle rigidità sulle regole relative alla validità temporale delle certificazioni verdi COVID; 4) prorogare l'esenzione dal pagamento dell'IMU e del credito d'imposta per la locazione degli immobili destinati all'attività d'impresa, tenuto conto, in particolare che le imprese turistico ricettive, gravemente colpite dalla pandemia, hanno sostenuto costi ingenti per la gestione della componente immobiliare e che tali costi continuano a gravare sui bilanci anche durante i periodi in cui i ricavi sono azzerati; 5) estendere la misura di sostegno di cui all'articolo 3 del decreto-legge in esame ad alcuni segmenti del settore del trasporto persone non di linea, al fine di garantirne la ripartenza; 6) estendere le misure volte all'abbattimento degli oneri parafiscali per gli impegni di potenza superiori ai 16,5 kW nel settore elettrico oltre il primo trimestre del 2022 e fino al termine dell'attuale, importante incremento dei prezzi dell'energia; 7) prevedere interventi finalizzati all'utilizzo equilibrato del maggior gettito derivante dalla vendita all'asta delle quote di anidride carbonica per calmierare i prezzi delle bollette per cittadini e piccole e medie imprese rispetto agli oneri generali, ferme restando le risorse da destinare a interventi strutturali per la decarbonizzazione anche dei settori industriali manifatturieri; 8) sollecitare il Governo ad adottare, nell'ambito del mercato elettrico e per un breve periodo, ferma restando la possibilità generale di contrattare l'energia elettrica rinnovabile sul mercato, l'obbligo di restituzione al Gestore dei servizi energetici (GSE) dei valori di prezzo che eccedono una soglia differenziata a seconda della tipologia di impianto e della tipologia di incentivo eventualmente riconosciuta, individuando forme di indennizzo per la modifica degli accordi già conclusi, tra le quali la possibilità di concedere un prezzo congruo e stabile per un certo periodo di tempo agli operatori che hanno restituito i valori di prezzo, e prevedendo che le risorse disponibili a seguito dell'introduzione dell'obbligo di restituzione possano essere messe a disposizione delle aziende in situazioni di criticità e soggette a un maggior incremento dei costi produttivi per l'aumento dei prezzi energetici, quali le aziende che non riescono a essere competitive con un prezzo dell'energia come quello attuale, facendo salvi i regimi incentivanti relativi alle "comunità di energia rinnovabile", per i quali è necessario che l'energia continui a essere valorizzata in aggiunta all'incentivo in misura piena, in quanto finalizzata al ristoro dei costi pagati in bolletta in valore equivalente dai membri delle medesime comunità; 9) prevedere l'adozione di misure volte a garantire la compensazione dei maggiori costi sostenuti dagli enti locali per l'incremento dei costi dell'energia elettrica e del gas nell'attuale congiuntura di mercato e fino alla sua normalizzazione; 10) adottare misure volte a consentire la realizzazione dei sistemi semplici di produzione e consumo anche laddove l'unità di produzione da fonti rinnovabili si collochi in un sito del cliente finale diverso da quello dove il medesimo cliente consuma l'energia, tenendo comunque in considerazione criteri di prossimità e la sostenibilità ai fini del pagamento degli oneri di sistema; 11) sollecitare il Governo ad adottare ogni opportuna iniziativa affinché la Commissione tecnica PNRR - PNIEC possa operare con la celerità necessaria e garantire che nell'anno 2022 siano autorizzati almeno 7 GW, così come indicati negli obiettivi al 2030 sulle fonti rinnovabili; 12) invitare il Governo ad accelerare le condizioni volte a far sì che la diminuzione del costo dell'energia generata dall'ingresso di nuova energia rinnovabile si riflettano in minori costi per i consumatori, attraverso la possibilità di avvalersi di prezzi dinamici oppure di contratti PPA dedicati; 13) invitare il Governo a garantire il necessario supporto agli operatori di mercato nell'ottenimento delle garanzie necessarie alla loro operatività, prevedendo meccanismi straordinari di accesso alle garanzie, preferibilmente attraverso il ricorso a società a partecipazione pubblica, quali, ad esempio, SACE; 14) sollecitare il Governo a intervenire, in via emergenziale, con apposite misure volte a sottrarre le forniture di gas naturale nazionale, nonché quelle di gas naturale approvvigionato con contratti di lungo periodo, agli usuali meccanismi, al fine di destinarle in via prioritaria alle attività industriali maggiormente esposte al caro energia, qualora non già coperte da contratti a prezzo fisso; 15) prevedere l'istituzione di un fondo di garanzia per la realizzazione degli impianti e delle misure di efficienza delle comunità energetiche rinnovabili; 16) porre all'attenzione del Governo la necessità di adottare misure di "electricity release", al fine di valorizzare la produzione di energia rinnovabile ed impiegarla per rifornire i settori più esposti al caro energia, non già coperti da contratti a prezzo fisso, anche attraverso la definizione, da parte del Gestore dei servizi energetici, di un programma di aste al ribasso con adesione volontaria in cui il GSE si impegna a medio e lungo termine ad acquistare e vendere energia rinnovabile a prezzo fisso, da impianti già in esercizio o di nuova costruzione, a partire dall'energia rinnovabile che già ritira. PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE SUL DISEGNO DI LEGGE N. 2505 La 10ª Commissione, esaminato, per le parti di competenza, il disegno di legge in titolo, premesso che: il provvedimento in esame reca misure di varia natura in materia di sostegno alle imprese e agli operatori economici, tutte connesse, direttamente o indirettamente, al contrasto degli effetti economici dell'emergenza da COVID-19; in particolare, sono quattro le aree tematiche di intervento: le misure in materia di sostegno alle imprese e all'economia in relazione all'emergenza covid-19, nell'ambito del Titolo I (articoli da 1 a 10); le misure per le Regioni ed enti territoriali, nell'ambito del Titolo II (articoli da 11 a 13); le misure urgenti per il contenimento dei costi dell'energia elettrica, nell'ambito del Titolo III (articoli da 14 a 18); e altre misure urgenti in materia di scuola, università, sanità, trasporto pubblico, agricoltura e frodi nell'ambito del Titolo IV (articoli da 19 a 31); preso atto che: dall'inizio dell'emergenza epidemiologica da COVID-19, l'intervento pubblico è stato connotato da numerosi provvedimenti che hanno previsto misure di sostegno agli operatori economici attraverso l'erogazione di contributi a fondo perduto. Appare opportuno ricordare, come evidenziato in sede di audizione sul provvedimento, che negli anni 2020 e 2021 l'Agenzia delle entrate ha erogato complessivamente, tramite bonifico o credito d'imposta, contributi a fondo perduto per un ammontare di 24,9 miliardi di euro, corrispondenti a più di 7,8 milioni di bonifici o riconoscimenti di crediti d'imposta. Proseguendo nello stesso solco, anche il decreto-legge in esame (cosiddetto "sostegni- ter ") prevede lo stanziamento di fondi destinati a finanziare nuovi contributi a fondo perduto da destinare a specifiche categorie di operatori IVA, particolarmente colpiti dalle ultime misure restrittive emanate dal Governo per contenere la diffusione dell'epidemia da COVID-19; l'articolo 1, comma 1, rifinanzia il Fondo per il sostegno delle attività economiche chiuse (articolo 2 del decreto-legge 25 maggio 2021, n. 73) per 20 milioni di euro per l'anno 2022. L'articolo 2 istituisce il Fondo per il rilancio delle attività economiche per contenere gli effetti negativi derivanti dalle misure di prevenzione e contenimento adottate per l'emergenza epidemiologica da COVID-19. L'articolo 3, comma 1, assegna uno stanziamento di 20 milioni, per l'anno 2022, al Fondo per il sostegno delle attività economiche particolarmente colpite dall'emergenza epidemiologica, da destinare ad interventi in favore di parchi tematici, acquari, parchi geologici e giardini zoologici. Gli articoli 4 e 5 intervengono a sostegno delle imprese del settore turistico, in particolare incrementando la dotazione del Fondo unico nazionale turismo, istituito con la legge di bilancio per il 2022 (legge 30 dicembre 2021, n. 234) ed estendendo ai mesi di gennaio, febbraio e marzo del 2022, limitatamente alle imprese del settore turistico, il credito d'imposta per i canoni di locazione degli immobili ad uso non abitativo e affitto d'azienda, istituito dal decreto-legge n. 34 del 2020 ("decreto rilancio"). L'articolo 6 dispone l'utilizzabilità, entro il 31 marzo 2022, dei buoni per l'acquisto di servizi termali di cui all'articolo 29- bis del decreto-legge n. 104 del 2020 non fruiti alla data dell'8 gennaio 2021. L'articolo 10 statuisce l'ampliamento del credito d'imposta 4.0, grazie al quale, per gli investimenti inclusi nel Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) e diretti alla realizzazione degli obiettivi di transizione ecologica individuati con apposito decreto interministeriale, il credito d'imposta di cui all'articolo 1, comma 1057- bis , della legge n. 178 del 2020 è riconosciuto nella misura del 5 per cento dei costi sostenuti superiori ai 10 milioni di euro e fino ai 50 milioni di euro; le disposizioni recate dal titolo III: dispongono, all'articolo 14, l'annullamento, per il primo trimestre dell'anno in corso, delle aliquote relative agli oneri generali di sistema applicate alle utenze con potenza disponibile pari o superiore a 16,5 kW anche connesse in media e alta/altissima tensione o per usi di illuminazione pubblica o di ricarica di veicoli elettrici in luoghi accessibili al pubblico; attribuiscono, ai sensi dell'articolo 15, un contributo straordinario, sotto forma di credito d'imposta, alle imprese cosiddette energivore i cui costi per kWh della componente energia elettrica, calcolati sulla base della media dell'ultimo trimestre 2021, abbiano subìto un incremento superiore al 30 per cento relativo al medesimo periodo dell'anno 2019; prevedono, all'articolo 16, a decorrere dal 1° febbraio 2022 e fino al 31 dicembre 2022, l'applicazione di un meccanismo di compensazione a due vie sul prezzo dell'energia prodotta da impianti fotovoltaici di potenza superiore a 20 kW che beneficiano di tariffe fisse derivanti dal meccanismo del Conto Energia (non dipendenti dai prezzi di mercato), nonché sull'energia elettrica prodotta da impianti alimentati da fonte idroelettrica, geotermoelettrica ed eolica che non accedono a meccanismi di incentivazione; l'articolo 28 interviene nuovamente sulla disciplina dell'opzione per la cessione dei crediti d'imposta di cui agli articoli 121 e 122 del "decreto rilancio" del 2020, in un'ottica di rafforzamento del contrasto alle numerose frodi registrate nel settore; considerato che: la ripresa dell'economia italiana è stata robusta ma si sta indebolendo. Secondo le stime preliminari dell'Istat, nel 2021 il PIL è aumentato del 6,5 per cento rispetto al 2020. Nel quarto trimestre del 2021 il PIL ha registrato una significativa decelerazione, aumentando dello 0,6 per cento rispetto al periodo precedente. L'attività economica è stata frenata dalla ripresa dei contagi e dai problemi di approvvigionamento relativi ad alcune materie prime e semilavorati; negli ultimi mesi, infatti, l'attività e la produzione industriale hanno registrato un forte calo (-1,3% solo nel mese di gennaio), che conferma un'inversione di tendenza purtroppo coerente con l'andamento dei principali indicatori che stanno segnalando un'attenuazione della favorevole performance economica. L'affievolirsi della fiducia delle imprese manifatturiere, in particolare il calo delle attese produttive, riflette principalmente l'acuirsi degli ostacoli alla produzione che hanno penalizzato enormemente l'attività economica. L'insufficienza di materiali e la scarsità di manodopera hanno toccato i valori massimi degli ultimi dieci anni, con aumenti senza precedenti dei costi di esportazione e dei tempi di consegna; l'incremento dei prezzi dell'energia ha riacceso già dallo scorso autunno l'attenzione sull'importanza di individuare la migliore soluzione per contenere le bollette di luce e gas relative alle forniture e sul confronto tra le tariffe del servizio di maggior tutela e le tariffe del mercato libero; tra i principali Paesi europei, l'Italia è quello più esposto al rincaro del gas naturale. Infatti, il mix energetico del nostro Paese privilegia tale fonte: 42 per cento del consumo totale di energia in Italia nel 2020 (cui si somma il 36 per cento di petrolio), contro il 38 per cento nel Regno Unito, lontano dal 26 per cento in Germania (che usa molto carbone), dal 23 per cento in Spagna (che si affida di più al petrolio) e dal 17 per cento in Francia (che conta sul nucleare); rilevato che: i livelli di prezzo dell'elettricità e del gas permangono elevati, confermando che il caro energia non è un fenomeno temporaneo ma ha caratteristiche strutturali, come avvalorato da molti analisti secondo i quali il costo di approvvigionamento del gas all'ingrosso si manterrà elevato almeno fino al 2023. Come già anticipato in precedenza, il problema del cosiddetto caro energia sta minando la ripresa economica post -COVID-19, alimenta l'aumento dei prezzi di consumo e mette in estrema difficoltà famiglie, pubbliche Amministrazioni, impianti sportivi ed imprese, in particolare quelle energivore del settore manifatturiero cosiddetto Hard To Abate , costrette a rallentare e talvolta fermare le attività per gli insostenibili costi di produzione; in Italia il prezzo medio giornaliero di acquisto dell'energia elettrica di gennaio e dei giorni della prima metà di febbraio 2022 è molto alto e si mantiene stabilmente attorno ai 215 euro/MWh (fonte GME), valore superiore alla media giornaliera del 2021, pari 125,46 euro/MWh, e circa 4 volte superiore al prezzo degli anni precedenti che era mediamente di 60 euro/MWh. Anche il prezzo del gas naturale di gennaio e dei primi giorni di febbraio 2022 è mediamente superiore agli 80 euro/MWh, valore molto alto e 4 volte superiore al prezzo degli anni precedenti; l'Italia tra i Paesi europei è quello che registra ancora i prezzi superiori sia dell'energia elettrica e sia del gas, confermando lo storico gap negativo di prezzi che penalizza la competitività delle nostre imprese. Il prezzo medio giornaliero dell'elettricità nel 2021 in l'Italia è stato di 125,46 euro/MWh, un livello superiore del 29,5 per cento rispetto la Germania (96,85 euro/MWh) e 14,9 per cento rispetto la Francia (109,18 euro/MWh); i competitori europei, sfruttando le specificità dei propri sistemi energetici, hanno già approntato misure a vantaggio delle proprie imprese; (RIPAMONTI) rilevato inoltre che: la sterilizzazione degli oneri generali di sistema per i clienti industriali su un orizzonte temporale prolungato rischierebbe di pregiudicare la competitività delle iniziative di autoconsumo fisico che basano la loro remuneratività sull'esenzione dal pagamento di detti oneri, soprattutto se non contestualmente accompagnata dall'introduzione di specifici meccanismi di sostegno in grado di colmare la progressiva riduzione del beneficio implicito, al fine di garantire la sostenibilità degli investimenti pregressi e futuri; il meccanismo previsto all'articolo 16 penalizza gli impianti alimentati a fonti rinnovabili che hanno avuto accesso negli anni agli incentivi del Conto Energia e rischia di pregiudicare fortemente la realizzazione degli impianti rinnovabili necessari per il conseguimento degli ambiziosi obiettivi di decarbonizzazione che il Paese ha assunto nei confronti dell'Unione europea. Inoltre, la formula di calcolo del prezzo medio di riferimento rende la norma non applicabile ad impianti entrati in esercizio dal 1° gennaio 2021 né a quelli che entreranno in esercizio in futuro; valutato che: l'ulteriore intervento previsto dall'articolo 28 del provvedimento in esame si è di fatto tradotto nell'arresto delle cessioni dei crediti relativi ai cosiddetti bonus edilizi che, invece, rappresentano un utile strumento per il rilancio dell'economia del Paese e il conseguimento dei target di efficienza energetica nell'ambito della transizione ecologica, senza peraltro tenere in considerazione il fatto che l'avvio dei progetti, ma anche l'avanzamento dei lavori in corso è stato fortemente rallentato già a seguito dell'entrata in vigore del cosiddetto "decreto frodi", a novembre 2021, a causa dell'incertezza normativa causata da tale provvedimento e soprattutto dalla sua attuazione; ulteriori ritardi nelle operazioni sono stati altresì causati dal fatto che l'Agenzia delle entrate ha reso disponibili solo il 3 febbraio 2022 i nuovi modelli per comunicare le opzioni di cessione o sconto in fattura relative ai bonus edilizi alla luce delle modifiche introdotte dalla legge di bilancio 2022 e del decreto-legge in esame; occorre inoltre tenere presente che le misure in esame sono state adottate, di fatto, prima che vi fosse il tempo per constatare l'effettiva efficacia contro le frodi delle modifiche sinora introdotte; appare evidente, dunque, che le disposizioni recate dal provvedimento producono l'effetto contrario di soffocare un mercato volto alla riqualificazione urbana, che si avviava alla ripresa anche grazie agli incentivi. Limitare ad una sola cessione il trasferimento dei crediti non scoraggia le frodi, quanto piuttosto rallenta, fino a bloccare, le operazioni di acquisto, soprattutto da parte degli operatori finanziari prossimi al raggiungimento della loro capacità di "assorbimento" in compensazione dei crediti stessi; considerato inoltre che: l'incremento pari a 10 milioni di euro del Fondo unico per il turismo risulta non adeguato all'ampia platea di beneficiari cui la misura è rivolta, tenuto conto che i tour operato r, le agenzie di viaggio, ma anche le guide turistiche sono sostanzialmente inattive da marzo 2020; il protrarsi degli effetti pandemici al 2021 e ai primi mesi del 2022 produrrà sui relativi bilanci delle imprese del settore della ristorazione collettiva un peggioramento significativo dei risultati economici. Le ragioni di tale andamento sono individuabili nel perdurare delle difficoltà della ristorazione aziendale, ancora fortemente ridotta, e della ristorazione scolastica che, in conseguenza delle misure di prevenzione del contagio stabilite dal Governo, deve rispondere ad una domanda ridotta e a singhiozzo; la riduzione della mobilità dei cittadini ha causato un drammatico aggravamento del quadro generale del settore del trasporto persone sull'intero territorio nazionale, per cui il comparto ha registrato durante il lockdown un calo dei ricavi di oltre il 90 per cento per ogni singolo operatore e, da luglio, la ripresa è comunque stata poco significativa e non sufficiente a garantire la sopravvivenza delle imprese, esprime, per quanto di competenza, parere favorevole, con le seguenti osservazioni: valuti la Commissione di merito di: 1) adottare interventi volti a chiarire il quadro normativo relativo alle cessioni dei crediti dei bonus edilizi, al fine di prevenire il blocco totale delle nuove iniziative per la riqualificazione energetica degli edifici, evitando gli impatti negativi anche sugli interventi già iniziati, con i relativi effetti dannosi sulle imprese attuatrici degli interventi e sull'indotto ad esse connesso; 2) consentire, in ogni caso, la cessione multipla a banche e intermediari vigilati ai sensi dell'articolo 106 del Testo unico bancario e, nel caso di cessione a soggetti diversi, di disciplinare un meccanismo di tracciabilità che consenta di identificare con certezza i soggetti che intervengono lungo la filiera, non consentendo così la dissimulazione dell'origine del credito; 3) segnalare al Governo la necessità di armonizzare le regole per l'ingresso in Italia, al fine di rimuovere gli ostacoli burocratici connessi alla gestione della pandemia su scala internazionale e favorire la ripartenza dei flussi turistici, particolarmente influenzati anche dalle incertezze e dalle rigidità sulle regole relative alla validità temporale delle certificazioni verdi COVID; 4) prorogare l'esenzione dal pagamento dell'IMU e del credito d'imposta per la locazione degli immobili destinati all'attività d'impresa, tenuto conto, in particolare che le imprese turistico-ricettive, gravemente colpite dalla pandemia, hanno sostenuto costi ingenti per la gestione della componente immobiliare e che tali costi continuano a gravare sui bilanci anche durante i periodi in cui i ricavi sono azzerati; 5) includere, tra le spese sostenute per il riconoscimento degli incentivi di cui all'articolo 1, commi 1 e 2, del decreto-legge n. 152 del 2021, quelle relative ad unità abitative mobili con meccanismi di rotazione in funzione e le loro pertinenze e accessori, che siano collocate, anche in via continuativa, in strutture ricettive all'aperto per la sosta e il soggiorno; 6) estendere la misura di sostegno di cui all'articolo 3 del decreto-legge in esame ad alcuni segmenti del settore del trasporto persone non di linea, al fine di garantirne la ripartenza; 7) estendere le misure volte all'abbattimento degli oneri parafiscali per gli impegni di potenza superiori ai 16,5 kW nel settore elettrico oltre il primo trimestre del 2022 e fino al termine dell'attuale, importante incremento dei prezzi dell'energia; 8) prevedere interventi finalizzati all'utilizzo equilibrato del maggior gettito derivante dalla vendita all'asta delle quote di anidride carbonica per calmierare i prezzi delle bollette per cittadini e piccole e medie imprese rispetto agli oneri generali, ferme restando le risorse da destinare a interventi strutturali per la decarbonizzazione anche dei settori industriali manifatturieri; 9) sollecitare il Governo ad adottare, nell'ambito del mercato elettrico e per un breve periodo, ferma restando la possibilità generale di contrattare l'energia elettrica rinnovabile sul mercato, l'obbligo di restituzione al Gestore dei servizi energetici (GSE) dei valori di prezzo che eccedono una soglia differenziata a seconda della tipologia di impianto e della tipologia di incentivo eventualmente riconosciuta, individuando forme di indennizzo per la modifica degli accordi già conclusi, tra le quali la possibilità di concedere un prezzo congruo e stabile per un certo periodo di tempo agli operatori che hanno restituito i valori di prezzo, e prevedendo che le risorse disponibili a seguito dell'introduzione dell'obbligo di restituzione possano essere messe a disposizione delle aziende in situazioni di criticità e soggette a un maggior incremento dei costi produttivi per l'aumento dei prezzi energetici, quali le aziende che non riescono a essere competitive con un prezzo dell'energia come quello attuale, facendo salvi i regimi incentivanti relativi alle "comunità di energia rinnovabile", per i quali è necessario che l'energia continui a essere valorizzata in aggiunta all'incentivo in misura piena, in quanto finalizzata al ristoro dei costi pagati in bolletta in valore equivalente dai membri delle medesime comunità; 10) prevedere l'adozione di misure volte a garantire la compensazione dei maggiori costi sostenuti dagli enti locali per l'incremento dei costi dell'energia elettrica e del gas nell'attuale congiuntura di mercato e fino alla sua normalizzazione; 11) adottare misure volte a consentire la realizzazione dei sistemi semplici di produzione e consumo anche laddove l'unità di produzione da fonti rinnovabili si collochi in un sito del cliente finale diverso da quello dove il medesimo cliente consuma l'energia, tenendo comunque in considerazione criteri di prossimità e la sostenibilità ai fini del pagamento degli oneri di sistema; 12) sollecitare il Governo ad adottare ogni opportuna iniziativa affinché la Commissione tecnica PNRR - PNIEC possa operare con la celerità necessaria e garantire che nell'anno 2022 siano autorizzati almeno 7 GW, così come indicati negli obiettivi al 2030 sulle fonti rinnovabili; 13) invitare il Governo ad accelerare le condizioni volte a far sì che la diminuzione del costo dell'energia generata dall'ingresso di nuova energia rinnovabile si riflettano in minori costi per i consumatori, attraverso la possibilità di avvalersi di prezzi dinamici oppure di contratti PPA dedicati; 14) invitare il Governo a garantire il necessario supporto agli operatori di mercato nell'ottenimento delle garanzie necessarie alla loro operatività, prevedendo meccanismi straordinari di accesso alle garanzie, preferibilmente attraverso il ricorso a società a partecipazione pubblica, quali, ad esempio, SACE; 15) sollecitare il Governo a intervenire, in via emergenziale, con apposite misure volte a sottrarre le forniture di gas naturale nazionale, nonché quelle di gas naturale approvvigionato con contratti di lungo periodo, agli usuali meccanismi, al fine di destinarle in via prioritaria alle attività industriali maggiormente esposte al caro energia, qualora non già coperte da contratti a prezzo fisso; 16) invitare il Governo a prevedere un nuovo stanziamento significativo di risorse per far fronte al drammatico livello dei prezzi dell'energia elettrica e del gas naturale anche nel secondo trimestre 2022, al fine di contenere le bollette di famiglie, pubbliche Amministrazioni, a partire dai comuni e dagli ospedali, impianti sportivi, in particolare per le piscine, e delle imprese cosiddette energivore del settore manifatturiero; (RIPAMONTI) 17) prevedere l'estensione dell'IVA agevolata del 5 per cento anche per il gas per autotrazione, al pari di quanto fatto con l'introduzione dell'agevolazione per il gas per usi civili e industriali, nonché l'istituzione di credito imposta sul costo di acquisto di gas naturale liquefatto utilizzato per la trazione di mezzi di trasporto ad elevata sostenibilità ad alimentazione alternativa a metano liquefatto; (RIPAMONTI) 18) prevedere l'istituzione di un fondo di garanzia per la realizzazione degli impianti e delle misure di efficienza delle comunità energetiche rinnovabili; 19) porre all'attenzione del Governo la necessità di adottare misure di "electricity release", al fine di valorizzare la produzione di energia rinnovabile ed impiegarla per rifornire i settori più esposti al caro energia, non già coperti da contratti a prezzo fisso, anche attraverso la definizione, da parte del Gestore dei servizi energetici, di un programma di aste al ribasso con adesione volontaria in cui il GSE si impegna a medio e lungo termine ad acquistare e vendere energia rinnovabile a prezzo fisso, da impianti già in esercizio o di nuova costruzione, a partire dall'energia rinnovabile che già ritira. Allegato