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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione LAVORO PUBBLICO E PRIVATO, PREVIDENZA SOCIALE (11ª) 57 CATALFO La seduta inizia alle ore 18. SULLA PUBBLICITA' DEI LAVORI La presidente CATALFO informa che è stata richiesta la pubblicità dei lavori delle sedute odierne della Commissione, ai sensi dell'articolo 33, comma 4, del Regolamento del Senato. Constatato l'unanime consenso della Commissione, avverte che verrà immediatamente inviata la prescritta richiesta al Presidente del Senato e che per il prosieguo dei lavori sarà attivata la diretta audiovisiva. IN SEDE REFERENTE (920) Concretezza azioni pubbliche amministrazioni DDL 920 Interventi per la concretezza delle azioni delle pubbliche amministrazioni e la prevenzione dell'assenteismo (Seguito e conclusione dell'esame) Prosegue l'esame, sospeso nella seduta antimeridiana di oggi. Interviene sui lavori della Commissione il senatore PATRIARCA ( PD ), per lamentare che il parere contrario ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione espresso dalla 5 a Commissione permanente su numerosi emendamenti sarebbe stato motivato non dall'assenza di copertura, ma dalla mancanza della relazione tecnica. Il senatore FLORIS ( FI-BP ) rileva che alcuni pareri delle Commissioni consultate, peraltro assai articolati, sono stati formulati a ridosso della seduta della Commissione lavoro, che da poco li ha acquisiti agli atti. Chiede pertanto di poter disporre di un tempo congruo per valutarli e permettere di tenerne conto nel corso dell'esame del provvedimento. Il relatore DE VECCHIS ( L-SP-PSd'Az ) suggerisce pertanto di sospendere brevemente la seduta. La Commissione concorda. La PRESIDENTE dispone pertanto una sospensione della seduta. La seduta, sospesa alle ore 18,20, riprende alle ore 18,35. Si passa agli emendamenti riferiti all'articolo 1. La PRESIDENTE comunica che la Commissione bilancio ha espresso parere contrario, ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione, sugli emendamenti 1.4 e 1.16. Ai sensi dell'articolo 126- bis, comma 2- ter , del Regolamento, tali emendamenti sono inammissibili e pertanto non verranno posti in votazione. Interviene per dichiarazione di voto favorevole sull'emendamento 1.2 (e gli identici 1.1 e 1.3), soppressivo dell'articolo, il senatore LAUS ( PD ), evidenziando che la sovrapposizione tra le strutture esistenti e l'istituendo nucleo della concretezza è rilevata anche nelle premesse dell'ordine del giorno n. G/920/1/11 (testo 2) presentato dal Gruppo del Movimento 5 Stelle, il che denota la contraddittorietà della maggioranza. Anche la senatrice MODENA ( FI-BP ) dichiara il proprio voto favorevole, precisando che la propria proposta 1.1 è stata presentata solo a seguito delle convergenti valutazioni dei soggetti auditi circa la duplicazione di strutture che si intende porre in essere con l'articolo di cui si chiede la soppressione: tale disposizione rappresenta a suo avviso un intervento effettuato a fini meramente propagandistici, che produrrà unicamente effetti negativi. Il senatore LAFORGIA ( Misto-LeU ), preannunciando voto favorevole sugli emendamenti, precisa che la propria proposta 1.3 parte dalla considerazione che l'articolo in questione non sia in alcun modo emendabile, sia perché duplica l'esistente, sia perché denota una filosofia che, anziché occuparsi del ruolo della pubblica amministrazione, ovvero dello Stato, tramite investimenti per valorizzare e migliorare l'organizzazione del lavoro, riprende la retorica sui fannulloni, che fu già dell'ex ministro Brunetta, senza, peraltro, affrontare nel merito il problema e promuovendo una visione del settore pubblico come carrozzone popolato di nullafacenti. Si tratta, di fatto, di un commissariamento, nell'ottica di una stato di polizia: significativo, a tale riguardo, è il ruolo attribuito ai prefetti, ovvero al Ministero dell'interno. A suo avviso, il tema centrale non risiede nel controllo degli accessi dei dipendenti, ma nelle attività svolte da questi ultimi all'interno delle amministrazioni di appartenenza. La Commissione, previa verifica del numero legale, respinge gli identici emendamenti 1.1, 1.2 e 1.3. Il senatore FLORIS ( FI-BP ) interviene per aggiungere la propria firma all'emendamento 1.5 e per richiamare la necessità di rispettare il riparto di competenze di cui all'articolo 117 della Costituzione. Anche la senatrice TOFFANIN ( FI-BP ) dichiara di sottoscrivere l'emendamento 1.5, che, posto ai voti, è respinto. E' del pari respinto l'emendamento 1.6. A sostegno dell'emendamento 1.7 la senatrice PARENTE ( PD ) sottolinea che l'articolo 1 non rappresenta affatto la prefigurata scossa di novità, considerato che il nuovo Nucleo e il nuovo Piano triennale si inseriscono in un contesto normativo che già prevede i Nuclei del Servizio di controllo interno, l'Ispettorato per la funzione pubblica e gli Organismi indipendenti di valutazione (OIV). Ritiene che la vera novità avrebbe dovuto essere quella di coinvolgere i dipendenti pubblici in una grande consultazione per trovare insieme le vie per il miglioramento della pubblica amministrazione. Riguardo al comma 2, lettera a) , dell'articolo 1, segnala la presenza di una sovrapposizione testuale con la corrispondente disposizione vigente relativa ai compiti dell'Ispettorato. Con riferimento all'esigua entità delle 53 unità previste per la composizione del Nucleo della Concretezza, rispetto alla vastità degli uffici pubblici oggetto del controllo, ricorda come i rappresentanti dei comuni abbiano fatto presente, in audizione, i numerosi e onerosi controlli a cui sono già sottoposti a legislazione vigente. Auspica conclusivamente l'accoglimento dell'emendamento. Il senatore FLORIS ( FI-BP ) richiama il parere fornito dalla Corte dei conti, in cui si critica anche la tecnica legislativa della novella, avendo più volte ribadito la necessità di addivenire ad un testo unico per semplificare la già disorganica normativa vigente, a cui il disegno di legge vuole aggiungere anche un ruolo di controllo dei prefetti, espressione di un approccio centralista. Posto ai voti, l'emendamento 1.7 è respinto. Il senatore LAUS ( PD ) dichiara voto favorevole sull'emendamento 1.8, sottolineando che esso rappresenta peraltro una soluzione subordinata, volta a salvaguardare le competenze dell'Ispettorato, al fine di evitare sovrapposizioni di competenze. Concorda la senatrice TOFFANIN ( FI-BP ), che aggiunge che il coinvolgimento del prefetto nell'attività di controllo è dimostrata dall'assenza di risorse minimamente adeguate al raggiungimento degli obiettivi da parte del Nucleo della Concretezza. Posto ai voti, l'emendamento 1.8 risulta respinto. Il senatore PATRIARCA ( PD ) caldeggia l'emendamento 1.9, volto a sopprimere la lettera a) relativa al Piano triennale predisposto di concerto con il Ministro dell'interno, sottolineando che il Ministro dell'interno non dovrebbe occuparsi di efficientamento delle pubbliche amministrazioni. Posto ai voti, l'emendamento 1.9 è respinto. In relazione all'emendamento 1.10, la senatrice PARENTE ( PD ) ricorda che nella relazione di accompagnamento al disegno di legge si afferma che il Nucleo fungerà da supporto alle strutture esistenti e sottolinea come ciò non trovi corrispondenza nell'articolato, ove si prevede che il nucleo debba "garantire" il buon funzionamento della pubblica amministrazione. Per riportare la disposizione allo spirito del disegno di legge, l'emendamento propone di sostituire tale parola con "supportare". Concorda il senatore FLORIS ( FI-BP ), auspicando chiarezza a fronte della sovrapposizione con i tre organismi citati dalla Corte dei conti. Posto ai voti, l'emendamento 1.10 è respinto. Il senatore LAUS ( PD ) dichiara voto favorevole all'emendamento 1.11 che sostituisce la parola "garantire" con la parola "sostenere", maggiormente in linea con la ratio del disegno di legge. Posto ai voti, l'emendamento 1.11 viene respinto. Sull'emendamento 1.12 interviene il senatore FLORIS ( FI-BP ) per ricordare la necessità, espressa anche dalla Corte dei conti, di intervenire sulla normativa con un intervento organico e semplificativo e non con novelle che creano sovrapposizioni. Posto ai voti, l'emendamento 1.12 risulta approvato. Viene invece ritirato l'emendamento 1.13. Nel dichiarare voto favorevole sull'emendamento 1.14, il senatore LAUS ( PD ) sottolinea che la previsione della trasmissione dei sopralluoghi al prefetto e non all'Ispettorato denota una volontà di accentramento tramite una struttura che fa capo al Ministero dell'interno e non al Ministero del lavoro. Il senatore FLORIS ( FI-BP ) esprime perplessità nei confronti di un meccanismo che prevede l'intervento del prefetto su richiesta del Nucleo e che prefigura un'azione centralista punitiva e repressiva nei confronti della pubblica amministrazione, mentre si avrebbe bisogno piuttosto di uno Stato amico. Sull'emendamento 1.14, il senatore BERTACCO ( FdI ) annuncia voto favorevole, sottolineando che l'intervento normativo del disegno di legge si basa su uno scopo condivisibile di efficientamento della pubblica amministrazione, salvo poi perdere tale orientamento nella declinazione normativa dell'articolato. Posto ai voti, l'emendamento 1.14 è respinto. Il senatore PATRIARCA ( PD ) fa presente che l'emendamento 1.15 si pone come proposta di riduzione del danno, rispetto alla visione autoritaria e minacciosa prefigurata nei commi 6 e 7 del capoverso "Art. 60- bis ", non utile a un vero rinnovo e rilancio della pubblica amministrazione. Il senatore FLORIS ( FI-BP ) sottolinea l'importanza della funzione delle amministrazioni locali, che sono sempre state energicamente difese dagli esponenti della Lega e che, paradossalmente, ora rischiano di cadere sotto una sorta di commissariamento del Ministero dell'interno. Posto ai voti, l'emendamento 1.15 è respinto. La senatrice MATRISCIANO ( M5S ) sottoscrive l'emendamento 1.17 e lo ritira, per trasformarlo nell'ordine del giorno G/920/6/11 (pubblicato in allegato), che viene accolto dal Governo. La senatrice MATRISCIANO ( M5S ) sottoscrive altresì e ritira l'emendamento 1.18. Sull'emendamento 1.19 la PRESIDENTE fa presente che la Commissione bilancio ha espresso un parere condizionato ad una riformulazione, ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione. La senatrice PARENTE ( PD ) dichiara di accettare la riformulazione proposta dalla Commissione bilancio, presentando pertanto l'emendamento 1.19 (testo 2), pubblicato in allegato. Preannuncia il voto favorevole del suo Gruppo sull'emendamento, che ritiene particolarmente importante, in quanto delega il Governo all'adozione di un provvedimento di semplificazione dei controlli sugli enti locali. Ricorda, al riguardo, come i rappresentanti dell'ANCI nel corso dell'audizione, abbiano lamentato l'entità dei controlli a cui sono sottoposti gli enti locali, a cui il disegno di legge prevede di aggiungere altri. Illustra, quindi, i quattro criteri di delega, ritenendo opportuno che l'ulteriore strumento di semplificazione, preannunciato dal ministro Bongiorno, sia inserito in questo contesto. Posto ai voti, l'emendamento 1.19 (testo 2) è respinto. Il senatore LAFORGIA ( Misto-LeU ) prende atto del parere condizionato ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione espresso dalla Commissione bilancio sul suo emendamento 1.20. Presenta pertanto l'emendamento 1.20 (testo 2), pubblicato in allegato, che, posto ai voti, è approvato. Si passa agli emendamenti riferiti all'articolo 2. Con riferimento a tali proposte di modifica, la presidente CATALFO segnala che la Commissione bilancio ha espresso parere contrario, ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione, sull'emendamento 2.5, che dunque, ai sensi dell'articolo 126- bis , comma 2- ter , del Regolamento, non verrà posto in votazione. Sull'emendamento 2.1, soppressivo dell'articolo 2, il senatore LAUS ( PD ) preannuncia voto favorevole. Sottolinea che il disegno di legge persegue l'obiettivo condivisibile del contrasto all'assenteismo, adottando tuttavia misure sbagliate. Per potenziare le risorse umane occorre anzitutto rispetto per la persona, fiducia e consapevolezza nel perseguimento della missione di lavoro, mentre il provvedimento demotiva l'intera pubblica amministrazione, confondendo peraltro la presenza fisica con la produttività. Prendendo spunto dal parere espresso dalla 14 a Commissione permanente sulla conformità con la normativa europea, chiede al rappresentante del Governo se gli risultino le ragioni dell'astensione dal voto del capogruppo del Movimento 5 stelle in tale Commissione e se il Governo stia valutando lo stralcio dell'articolo 2 dal provvedimento. La senatrice TOFFANIN ( FI-BP ) giudica le disposizioni dell'articolo 2 non rispondenti alle finalità che sottendono il provvedimento. Anzitutto, la verifica biometrica deve essere alternativa alla videosorveglianza. Inoltre, dalle disposizioni dell'articolo non è chiaro esattamente quali soggetti siano considerati esenti da tali misure. Riguardo ai costi, con il parere della 5 a Commissione permanente si impone l'invarianza della spesa e pertanto, a parte le insufficienti risorse previste al comma 5, gli enti locali e le altre amministrazioni dovranno dotarsi degli strumenti di rilevazione attingendo alle risorse dei propri bilanci. Dopo un breve intervento del sottosegretario FANTINATI, che precisa di non essere al corrente di ipotesi di stralcio di articoli dal provvedimento, posto ai voti, l'emendamento 2.1 è respinto. Sull'emendamento 2.2, interamente sostitutivo dell'articolo 2, la senatrice PARENTE ( PD ) fa presente che la previsione della verifica biometrica e della videosorveglianza in tutte le amministrazioni pubbliche appare eccessiva, attesi i buoni risultati della cosiddetta la legge Madia. Ritiene che occorra invece un intervento per potenziare la formazione e la motivazione al lavoro dei dipendenti pubblici, a cui destinare i 35 milioni di euro previsti al comma 5. Sottolinea poi che, oltre all'installazione delle apparecchiature, si dovranno destinare risorse per effettuare adeguamenti alle strutture per evitare altri passaggi di uscita dagli edifici. Aggiunge che la verifica delle impronte digitali comporta la previa acquisizione delle impronte di tutti i 3,5 milioni di dipendenti pubblici. Concorda il senatore FLORIS ( FI-BP ), evidenziando che, secondo la Corte dei conti, si dovrebbe, invece, procedere alla riforma della dirigenza pubblica, per preordinarla alla verifica della produttività dei dipendenti sotto la sua direzione; verificare la presenza dei lavoratori non equivale a migliorarne la produttività. Posto ai voti, l'emendamento 2.2 è respinto. La senatrice TOFFANIN ( FI-BP ) preannuncia voto favorevole sull'emendamento 2.3, che condiziona l'obbligo di introduzione delle verifiche della presenza a un determinato tasso di assenteismo. Sottolinea inoltre che le amministrazioni che devono introdurle devono poter disporre di adeguate risorse finanziarie aggiuntive. Il senatore LAUS ( PD ) preannuncia voto di astensione, non concordando sull'emendamento, che mantiene un sistema comunque sbagliato. Chiede, inoltre, le ragioni per cui non si è pensato di prevedere lo stesso sistema anche per i componenti delle assemblee elettive, a cominciare dalle due Camere del Parlamento. Il sottosegretario FANTINATI si dice pienamente convinto della bontà della ricetta espressa dal provvedimento per rafforzare la motivazione dei lavoratori pubblici onesti. Ritiene, inoltre, che se esistono ancora truffatori del cartellino tra i 3,2 milioni di lavoratori pubblici, significa che quanto fatto finora non è stato sufficiente e che fintanto che esisteranno tali truffatori sarà impossibile motivare adeguatamente i lavoratori. Pur se personalmente favorevole all'estensione di tale misura anche ai parlamentari, richiama il principio di autodichia degli organi costituzionali. Il senatore BERTACCO ( FdI ) ritiene più utile prevedere altre modalità finalizzate a migliorare il funzionamento delle pubbliche amministrazioni, considerato il numero esiguo dei "truffatori del cartellino". Posto ai voti, l'emendamento 2.3 è respinto. La PRESIDENTE dispone quindi una breve sospensione della seduta. La seduta, sospesa alle ore 20,30, riprende alle ore 20,40. La senatrice MODENA ( FI-BP ) dichiara voto favorevole sull'emendamento 2.4, ricordando che non è possibile introdurre contemporaneamente controlli a mezzo di videosorveglianza e dati biometrici, sia per incompatibilità con lo Statuto dei lavoratori, sia per le norme sulla privacy : la proposta limita perciò le misure alla sola videosorveglianza, già in essere presso molte amministrazioni. Il tema va affrontato con gradualità, ponendo attenzione ai fattori di rischio ambientale e territoriale, anche nel presupposto di un uso oculato ingenti delle risorse necessarie. La Commissione respinge l'emendamento 2.4. Il senatore BERTACCO ( FdI ) interviene per dichiarazione di voto favorevole sull'emendamento 2.6. L'emendamento 2.6 e l'identico 2.7, posti congiuntamente ai voti, risultano respinti. Il senatore LAUS ( PD ) interviene in dichiarazione di voto favorevole sull'emendamento 2.8, volto a escludere dalla disciplina dell'articolo 2 il personale della polizia locale, dichiarandosi anche disponibile a ritirarlo e a trasformarlo in ordine del giorno, ove il Governo lo accolga. Anche il senatore FLORIS ( FI-BP ) annuncia voto favorevole, rilevando come in tale ambito i risultati si possano ottenere più efficacemente con strumenti di altro tipo. Dopo che il sottosegretario FANTINATI ha ribadito l'avviso contrario sull'emendamento, nonché su un eventuale ordine del giorno, l'emendamento 2.8 viene posto ai voti e respinto. Il senatore BERTACCO ( FdI ) dichiara voto favorevole sull'emendamento 2.9, che intende esimere, tra l'altro, i piccoli comuni dall'applicazione dei nuovi controlli. Anche il senatore LAUS ( PD ) annuncia voto favorevole, notando come la norma che si intende modificare sia espressione di una modalità repressiva generalizzata, che tra l'altro non affronta in maniera chirurgica i pochi casi su cui davvero si dovrebbe intervenire. Posto ai voti, l'emendamento 2.9 è respinto. La Commissione approva invece l'emendamento 2.100. Il senatore LAFORGIA ( Misto-LeU ) dichiara voto favorevole sull'emendamento 2.10, notando con rammarico come la materia andrebbe affrontata in maniera trasversale dalle forze politiche, perché riguarda l'intera collettività. La vera questione, a suo avviso, non è il controllo degli ingressi o delle uscite, ma il miglioramento dell'efficienza della pubblica amministrazione. Norme come quella sul controllo biometrico, facilmente spendibile presso l'opinione pubblica, nascondono in realtà una povertà di visione, circostanza che le voci sul possibile stralcio dell'articolo 2 da parte del Governo, se confermate, avvalorerebbero. Anche la senatrice PARENTE ( PD ) dichiara il proprio voto favorevole, sottolineando l'assoluta contrarietà della sua parte politica all'utilizzo contemporaneo dei due sistemi di controllo: del resto, in ambito privato, si fa ricorso solo a una combinazione di tesserino e videosorveglianza. Si tratta di disposizioni che ritiene palesemente incostituzionali, oltre che in contrasto con il principio di proporzionalità di cui all'ordinamento dell'Unione europea, cui certamente non risponde il controllo biometrico. La misura, puramente propagandistica e ispirata a una presunzione di colpevolezza dei dipendenti pubblici, non potrà che ridurre il consenso politico della maggioranza. La Commissione respinge l'emendamento 2.10. Il senatore FLORIS ( FI-BP ) dichiara il proprio voto favorevole sulla proposta 2.11 (e sull'identica 2.12), soffermandosi sull'ultroneità dell'introduzione della rilevazione biometrica, dal momento che le truffe di cui si è venuti a conoscenza sono state scoperte grazie alla videosorveglianza; peraltro, la copertura prevista, di 35 milioni di euro, è palesemente insufficiente. Ci si dovrebbe invece concentrare sul controllo della qualità della prestazioni. Posti congiuntamente ai voti, gli emendamenti identici 2.11 e 2.12 risultano respinti. La senatrice BOTTO ( M5S ) e il senatore ROMAGNOLI ( M5S ) aggiungono la propria firma agli emendamenti 2.13 e 2.14. Il senatore AUDDINO ( M5S ) annuncia voto favorevole sull'emendamento 2.13, che precisa la limitazione della videosorveglianza al controllo degli accessi, al fine di sanzionare chi si comporta disonestamente. Il senatore FLORIS ( FI-BP ), notando criticamente come la precisazione non sia riferita anche alla rilevazione biometrica, preannuncia il proprio voto di astensione. Anche la senatrice PARENTE ( PD ) preannuncia un voto di astensione: la modifica è infatti priva di ogni utilità, dal momento che lo Statuto dei lavoratori consente già l'utilizzo della videosorveglianza solo per gli accessi. Messo in votazione, l'emendamento 2.13 è approvato. La senatrice MATRISCIANO ( M5S ) annuncia voto favorevole all'emendamento 2.14, che introduce il riferimento ai principi previsti dall'ordinamento dell'Unione europea: precisa altresì che la propria parte politica sta mantenendo fede all'attenzione per l'onestà che la caratterizza, ragion per cui i lavoratori onesti non debbono temere nulla dall'imposizione di questi controlli. Il senatore LAUS ( PD ), dichiarando il proprio voto di astensione, ritiene la modifica proposta pleonastica, non passibile di mutare la natura propagandistica della disposizione, per nulla idonea a sviluppare il senso di responsabilità dei dipendenti pubblici e offensiva nei confronti dei lavoratori onesti. La senatrice MODENA ( FI-BP ), dissentendo dall'impostazione culturale alla base del provvedimento e non comprendendo l'atteggiamento al riguardo di una forza pragmatica come la Lega, dichiara il proprio voto di astensione. Posto ai voti, l'emendamento 2.14 è approvato. Il senatore LAFORGIA ( Misto-LeU ) interviene per dichiarazione di voto favorevole sull'emendamento 2.15 (e sull'identico 2.16), volto a limitare i danni prodotti dall'articolo 2, con la previsione di un coinvolgimento delle associazioni sindacali. A suo avviso, il vero scandalo non è l'assenteismo in sé, certamente esecrabile, ma il fatto che nessuno se ne accorga, ovvero che non vengano assunti provvedimenti: con la norma che si intende introdurre, l'azione dei disonesti non farebbe altro che spostarsi all'interno del palazzo. Il senatore BERTACCO ( FdI ) dichiara il proprio voto di astensione, invitando, invece, a riflettere sulla corresponsabilità dei sindacati nell'aver creato l'attuale situazione. Il senatore PATRIARCA ( PD ) preannuncia voto favorevole, notando come il mero controllo biometrico non dia alcuna garanzia quanto alla produttività: alla Camera dei deputati, per esempio, per votare è necessaria l'impronta digitale, ma, dalle statistiche pubblicate, si constata che un'elevata percentuale di presenze non è necessariamente indice di un'intensa attività parlamentare. Posti congiuntamente ai voti, gli identici emendamenti 2.15 e 2.16 sono respinti dalla Commissione. Interviene per dichiarazione di voto favorevole sull'emendamento 2.17 la senatrice PARENTE ( PD ), invitando ad approvare la proposta che, attraverso l'introduzione del criterio della proporzionalità dei sistemi di controllo, intende proteggere i dati personali e apportare un elemento di buon senso nella disciplina. Anche la senatrice TOFFANIN ( FI-BP ) dichiara voto favorevole, manifestando delusione per l'atteggiamento di totale chiusura della maggioranza, indisponibile ad accogliere anche quelle modifiche che intendono migliorare l'impianto del disegno di legge senza stravolgerlo: in questo caso, si tratterebbe di consentire anche l'utilizzo degli attuali sistemi, che altrimenti verrebbero interamente dismessi solo per inseguire logiche comunicative. Posto ai voti, l'emendamento 2.17 risulta respinto. Sull'emendamento 2.25 il senatore FLORIS ( FI-BP ) ritiene utile conoscere i dati sul fenomeno dell'assenteismo, contro cui queste norme si rivolgono, per valutarne l'opportunità e l'efficacia eziologica. Posto ai voti, l'emendamento 2.25 è respinto. Il senatore LAUS ( PD ) annuncia voto favorevole all'emendamento 2.18, che a suo avviso contribuisce a rendere maggiormente leggibile il testo ed evitare così difficoltà interpretative che rischiano di influire negativamente sul buon funzionamento della pubblica amministrazione. Ribadisce la necessità di provvedere a una riforma organica della materia. Posto ai voti, l'emendamento 2.18 è respinto. Viene invece ritirato l'emendamento 2.19 ed è del pari respinto l'emendamento 2.20. La senatrice PARENTE ( PD ) preannuncia voto favorevole sull'emendamento 2.21, che richiama il principio di proporzionalità stabilito dalla Carta dei diritti fondamentali dell'UE, previsto per le legislazioni che limitano i diritti fondamentali della persona. Esprime, quindi, rammarico per l'assenza di un terreno comune con le altre forze politiche, persino su tali principi fondamentali. Posto ai voti, l'emendamento 2.21 è respinto. E' invece ritirato l'emendamento 2.22. La senatrice MODENA ( FI-BP ) caldeggia l'approvazione dell'emendamento 2.23, che posto ai voti, è respinto. Sull'emendamento 2.24 la PRESIDENTE ricorda che la Commissione affari costituzionali ha espresso un parere non ostativo condizionato a una riformulazione. La senatrice PIZZOL ( L-SP-PSd'Az ) presenta pertanto l'emendamento 2.24 (testo 2), allegato al resoconto della seduta, Il senatore LAUS ( PD ) e la senatrice TOFFANIN ( FI-BP ) chiedono chiarimenti sulle categorie di dirigenti a cui fa riferimento la riformulazione. Dopo un breve intervento del rappresentante del GOVERNO (afferma che si tratta del personale in regime pubblicistico), la PRESIDENTE dispone l'accantonamento dell'emendamento 2.24 (testo 2). Con distinte e successive votazioni, la Commissione respinge quindi gli emendamenti 2.26 e 2.27. Il senatore LAUS ( PD ) caldeggia l'emendamento 2.28, che esclude, oltre al personale di diritto pubblico, anche quello della polizia locale, e ribadisce l'importanza della motivazione al lavoro, attraverso la cittadinanza attiva e la premiazione del merito, aspetti non previsti dal provvedimento. Posto ai voti, l'emendamento 2.28 è respinto. In relazione all'emendamento 2.29 interviene la senatrice MODENA ( FI-BP ) per sottolineare l'insufficienza dei 35 milioni di euro previsti, che dimostra la natura propagandistica e irrealizzabile del disegno di legge. Posto ai voti, l'emendamento 2.29 è respinto. Dopo dichiarazione di voto favorevole del senatore PATRIARCA ( PD ), gli identici emendamenti 2.30 e 2.31, messi congiuntamente ai voti, sono respinti. La Commissione respinge altresì l'emendamento 2.32 ed approva l'emendamento 2.200. Con successive votazioni, vengono quindi respinti gli emendamenti 2.33 e 2.34. Ripreso l'esame dell'emendamento 2.24 (testo 2), precedentemente accantonato, interviene la senatrice PARENTE ( PD ) sottolineando che, attraverso esso, l'intera dirigenza sarebbe sottoposta alle verifiche biometriche e alla video sorveglianza, mentre la funzione dirigenziale, per sua natura, è preposta al raggiungimento di risultati senza vincoli di orario. La riformulazione escluderebbe alcune categorie di dirigenti che occorrerebbe invece valutare con attenzione, poiché alcuni di questi potrebbero rientrare in categorie per le quali oggi è previsto il badge e che con l'esclusione verrebbero inopinatamente esentati da vincoli di orario. La senatrice TOFFANIN ( FI-BP ), nel dichiarare il suo voto contrario, aggiunge alle argomentazioni già esposte le difficoltà di dimostrare la presenza nel posto di lavoro per quei dirigenti dislocati su più uffici o su più sedi diverse. Posto ai voti, l'emendamento 2.24 (testo 2) è approvato. La presidente CATALFO dispone quindi una breve sospensione dei lavori. La seduta, sospesa alle ore 22,55, riprende alle ore 23. Si passa agli emendamenti riferiti all'articolo 3. La PRESIDENTE comunica che la Commissione bilancio ha dato parere contrario, ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione, sugli emendamenti 3.1, 3.2, 3.3, 3.4, 3.6, 3.7, 3.9, 3.13, 3.14, 3.15. Tali proposte risultano inammissibili e non verranno perciò poste in votazione. Il senatore FLORIS ( FI-BP ) e la senatrice TOFFANIN ( FI-BP ) aggiungono la propria firma e dichiarano il loro voto favorevole sugli emendamenti 3.5 e 3.8, che, posti ai voti con successive distinte votazioni, sono respinti dalla Commissione. Il senatore PATRIARCA ( PD ) dichiara voto favorevole sull'emendamento 3.10, che integra le disposizioni dell'articolo 3, il quale, peraltro, ha ad oggetto fondi già previsti da norme adottate nel corso della passata legislatura. La Commissione respinge l'emendamento 3.10. Gli emendamenti 3.11 e 3.12 risultano quindi preclusi. Si passa all'esame degli emendamenti riferiti all'articolo 4. La PRESIDENTE comunica che la Commissione bilancio ha dato parere contrario, ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione, sugli emendamenti che seguono: 4.7, 4.8, 4.10, 4.11, 4.12, 4.13, 4.15, 4.17, 4.19, 4.18, 4.20, 4.25, 4.22, 4.23, 4.24, 4.27, 4.28, 4.34, 4.35, 4.36, 4.40, 4.41, 4.42, 4.49, 4.0.1, 4.0.2, 4.0.3, 4.0.6, 4.0.8, 4.0.9, 4.0.11, 4.0.13 e 4.0.16. Tali emendamenti, ai sensi dell'articolo 126- bis, comma 2- ter , del Regolamento del Senato, sono inammissibili e non verranno posti in votazione. Il parere è invece condizionato a una riformulazione, ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione, per gli emendamenti 4.46 e 4.0.14. La senatrice TOFFANIN ( FI-BP ) dichiara il proprio voto favorevole sull'emendamento 4.1, volto a prevedere una ricognizione preventiva dei fabbisogni delle amministrazioni. La Commissione respinge l'emendamento 4.1. La senatrice NISINI ( L-SP-PSd'Az ) ritira gli emendamenti 4.2 e 4.6. Il senatore PATRIARCA ( PD ) interviene per dichiarazione di voto sull'emendamento 4.3 (e sugli identici 4.4 e 4.5), diretto ad ampliare il perimetro dello sblocco delle assunzioni, peraltro già previsto dal precedente Esecutivo. Anche il senatore FLORIS ( FI-BP ) annuncia il proprio voto favorevole, non comprendendo il parere negativo espresso dal Governo. Gli emendamenti identici 4.3, 4.4 e 4.5, posti congiuntamente ai voti, sono respinti dalla Commissione. Il senatore FLORIS ( FI-BP ) interviene per dichiarazione di voto favorevole sull'emendamento 4.9, volto a evitare che, per effetto dei minori stipendi dei nuovi assunti, questi possano eccedere il numero del personale cessato. Posto ai voti, l'emendamento 4.9 è respinto. La Commissione respinge quindi, con separate votazioni, gli emendamenti 4.14 e 4.16. Il senatore FLORIS ( FI-BP ) e la senatrice TOFFANIN ( FI-BP ) aggiungono la propria firma all'emendamento 4.21 che, posto ai voti, è respinto. La senatrice TOFFANIN ( FI-BP ) dichiara voto favorevole all'emendamento 4.26 che, posto ai voti, risulta respinto dalla Commissione. Il senatore FLORIS ( FI-BP ) e la senatrice TOFFANIN ( FI-BP ) aggiungono la propria firma all'emendamento 4.29 che, posto ai voti, è altresì respinto dalla Commissione. La senatrice TOFFANIN ( FI-BP ) dichiara il proprio voto favorevole all'emendamento 4.30, che, posto ai voti, è respinto. Il senatore FLORIS ( FI-BP ) e la senatrice TOFFANIN ( FI-BP ) aggiungono la propria firma all'emendamento 4.32. I senatori BERTACCO ( FdI ), PATRIARCA ( PD ) e FLORIS ( FI-BP ) preannunciano voto favorevole sugli identici emendamenti 4.31, 4.32 e 4.33 che, posti congiuntamente ai voti, sono respinti dalla Commissione. La senatrice MODENA ( FI-BP ) dichiara voto favorevole sull'emendamento 4.37, volto a prorogare l'efficacia delle graduatorie dei concorsi in scadenza, rilevando che spesso queste vengono lasciate spirare intenzionalmente dalle amministrazioni per non assumere candidati non graditi. Posto ai voti, l'emendamento 4.37 è respinto. Il senatore FLORIS ( FI-BP ) e la senatrice TOFFANIN ( FI-BP ) aggiungono la propria firma all'emendamento 4.38 che, posto ai voti congiuntamente all'identico 4.39, risulta respinto. La Commissione respinge quindi gli identici emendamenti 4.43 e 4.45, messi congiuntamente ai voti. I senatori BERTACCO ( FdI ) e FLORIS ( FI-BP ) preannunciano il voto favorevole sull'emendamento 4.44 che, posto in votazione, è respinto. Il senatore PATRIARCA ( PD ) dichiara di non voler riformulare il proprio emendamento 4.46 nel senso richiesto dalla Commissione bilancio e insiste sulla propria proposta, che, posta ai voti, risulta respinta dalla Commissione. I senatori PATRIARCA ( PD ) e FLORIS ( FI-BP ) intervengono quindi in dichiarazione di voto favorevole sugli identici emendamenti 4.47 e 4.48, che, posti congiuntamente in votazione, sono respinti dalla Commissione. La senatrice MATRISCIANO ( M5S ) sottoscrive e ritira gli emendamenti 4.0.4 e 4.0.5. Il senatore LAFORGIA ( Misto-LeU ) preannuncia il voto favorevole sull'emendamento 4.0.7, che si fa carico di prorogare alcune decine di contratti del personale degli istituti di cultura. A tale riguardo, lamenta come la maggioranza abbia accolto un solo emendamento presentato dall'opposizione - peraltro previa riformulazione - mentre il tema generale della pubblica amministrazione avrebbe richiesto tutt'altro atteggiamento di ascolto e di confronto. Constata una perdita di ruolo del Parlamento, che, ricorda, potrebbe a questo punto consolidarsi e perpetuarsi, a prescindere dalle maggioranze di Governo. Nota, infine, con rammarico, come l'opposizione sia l'unica a prendere la parola, senza alcun contraddittorio da parte della maggioranza. Anche il senatore PATRIARCA ( PD ), preannunciando un voto favorevole, non comprende le ragioni della contrarietà della maggioranza, a questa come ad altre proposte, specialmente laddove si consideri che l'opposizione ha mantenuto l'impegno di presentare un ridotto numero di emendamenti. Il senatore FLORIS ( FI-BP ) dichiara voto favorevole, invitando la maggioranza a riconsiderare la propria posizione e constatando, in via generale, l'assenza di ogni volontà di confronto e discussione, anche su emendamenti privi di effetti finanziari, ciò che svilisce il ruolo politico del Parlamento. La Commissione respinge l'emendamento 4.0.7. La senatrice PIZZOL ( L-SP-PSd'Az ) ritira l'emendamento 4.0.10. La Commissione respinge quindi l'emendamento 4.0.12. Il senatore LAFORGIA ( Misto-LeU ) non accetta la riformulazione proposta dalla Commissione bilancio per l'emendamento 4.0.14, che, posto in votazione, risulta respinto. La Commissione respinge l'emendamento 4.0.15. Il senatore FLORIS ( FI-BP ) e la senatrice TOFFANIN ( FI-BP ) aggiungono la propria firma all'emendamento 4.0.17 che, posto ai voti, è respinto. La senatrice MATRISCIANO ( M5S ) sottoscrive e ritira l'emendamento 4.0.18. Si passa all'esame degli emendamenti riferiti all'articolo 5. La PRESIDENTE comunica che la Commissione bilancio ha dato parere contrario, ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione, sugli emendamenti 5.1, 5.2, 5.3, 5.0.1, 5.0.2 e 5.0.3. Tali emendamenti sono inammissibili e non verranno posti in votazione. La senatrice TOFFANIN ( FI-BP ) dichiara voto favorevole sull'emendamento 5.0.4, volto ad affrontare la situazione di crisi che tante imprese vivono a seguito delle note vicende dell'insolvenza di una società emettitrice di buoni pasto che si era aggiudicata la convenzione in sede CONSIP - situazione peraltro nota da tempo - rammaricandosi del fatto che il Governo non intenda farsi carico di tale problematica. Anche il senatore PATRIARCA ( PD ) annuncia voto favorevole e, a conclusione dell'esame degli emendamenti, ribadisce anche che molti pareri contrari della Commissione bilancio ai sensi dell'articolo 81 sono stati dati in assenza della relazione tecnica del Governo, un inadempienza a suo avviso voluta, per farne dichiarare l'inammissibilità. Auspica che in futuro possa essere seguito un metodo totalmente diverso, riservandosi in ogni caso di utilizzare tutti gli strumenti che il Regolamento pone a disposizione dell'opposizione. Il senatore LAUS ( PD ), in dissenso dal proprio Gruppo, preannuncia un voto di astensione, associandosi alla critica all'utilizzo indiscriminato del parere contrario ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione. L'emendamento 5.0.4, posto ai voti, è respinto dalla Commissione. Si passa alle dichiarazioni di voto finali. Il senatore PATRIARCA ( PD ) dichiara il voto contrario della propria parte su un provvedimento che non interviene sulle effettive esigenze della pubblica amministrazione. L'allora ministro Madia aveva aperto un percorso di riforma che richiedeva tempo e visione per essere realizzato, ma che rispondeva a un preciso disegno. Nel provvedimento in esame, a parte gli articoli 3 e 4 che confermano quanto avviato in precedenza, non vi è altro se non l'istituzione di un nucleo della concretezza che, con una dotazione estremamente limitata di personale, non sarà in grado di svolgere le sue funzioni, nonché l'introduzione di telecamere e dati biometrici per risolvere il problema dell'assenteismo, quando è evidente che con il modesto stanziamento previsto non sarà nemmeno possibile installare i dispositivi. Il disegno di legge, esaminato peraltro con una fretta del tutto immotivata, rappresenta un'occasione perduta e, al netto dell'effetto mediatico, non produrrà alcun effetto. Preannuncia, infine, la presentazione di una relazione di minoranza. Anche il senatore FLORIS ( FI-BP ) annuncia il voto contrario del proprio Gruppo ad un provvedimento a suo avviso mal concepito, perché inteso non a premiare chi lavora con impegno, ma a istituire misure punitive per la pubblica amministrazione: significativo il fatto che nessuno dei soggetti auditi abbia espresso apprezzamento. Non è nemmeno chiaro come opereranno le assunzioni di cui all'articolo 4, e numerosi restano i nodi irrisolti: dal ministro Buongiorno ci si sarebbe attesi tutt'altro tipo di riforma. Preannuncia quindi la presentazione di una relazione di minoranza. Il senatore LAFORGIA ( Misto-LeU ), intervenendo in dichiarazione di voto contrario, si pone assai criticamente nei confronti di un testo che criminalizza l'intera categoria della pubblica amministrazione, privilegiando una retorica comunicativa e non il raggiungimento di obiettivi di efficienza. Esprime infine rammarico per il mancato accoglimento delle proposte emendative presentate. Il senatore BERTACCO ( FdI ) dichiara il proprio voto contrario, sulla scorta di una forte delusione per un provvedimento che non risolve le questioni che interessano la pubblica amministrazione e attua anzi un tentativo di criminalizzarne i dipendenti. La senatrice MATRISCIANO ( M5S ) preannuncia il voto favorevole del proprio Gruppo, lamentando, da parte dell'opposizione, l'indisponibilità a condividere il disegno di legge presentato dal Governo sulla base di posizioni pregiudiziali, già a partire dalla sua denominazione. Precisa che il nucleo della concretezza avrà funzioni non poliziesche, ma di supporto alle amministrazione che ne abbiano necessità. Quanto alle assunzioni, queste avranno un'attenzione particolare per le figure professionali connesse alla digitalizzazione. In generale, il provvedimento risponde alle richieste provenienti dai cittadini e dai lavoratori onesti della pubblica amministrazione. Il sottosegretario FANTINATI precisa che il nucleo della concretezza avrà il compito di assistere le amministrazioni che si trovino in situazioni particolarmente critiche. Il provvedimento permetterà poi, attraverso lo sblocco del turn over , di assumere nuove professionalità per la modernizzazione dell'apparato pubblico. Quanto alla videosorveglianza e ai controlli biometrici, non intendono inficiare in alcun modo il lavoro dei dipendenti onesti, molti dei quali, peraltro, hanno manifestato soddisfazione per la possibilità di dimostrare la propria presenza: affrontato il problema dell'assenteismo, e ci si potrà concentrare sulla meritocrazia, profilo già all'attenzione del Governo. Sulla proroga delle graduatorie di concorso in scadenza alla fine dell'anno, dà conto del fatto che l'Esecutivo si sta adoperando per poterla inserire, in tempo utile, in altro provvedimento. La Commissione conclusivamente conferisce mandato al relatore a riferire favorevolmente in Assemblea per l'approvazione del disegno di legge n. 920, con le modifiche accolte nel corso dell'esame. SCONVOCAZIONE DELLE SEDUTE PREVISTE NELLA SETTIMANA In considerazione dell'andamento dei lavori, la presidente CATALFO avverte che tutte le rimanenti sedute convocate per la settimana corrente sono sconvocate. Prende atto la Commissione. La seduta termina alle ore 00,50. Allegato