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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione DIFESA (4ª) 59 GARAVINI La seduta inizia alle ore 15,45. SUI LAVORI DELLA COMMISSIONE Con riferimento al disegno n. 1721, recante la legge di delegazione europea 2019 ed iscritto all'ordine del giorno in sede consultiva, il senatore CANDURA ( L-SP-PSd'Az ) osserva che la Commissione di merito ha ancora in corso un articolato ciclo di audizioni. In ragione di ciò, non appare opportuno, a suo avviso, procedere all'approvazione della prescritta relazione nella seduta odierna. La presidente GARAVINI , preso atto di quanto rilevato dal senatore Candura, osserva che si potrà eventualmente procedere al solo svolgimento della relazione introduttiva, rimandando il voto ad altra seduta. La Commissione conviene sulla proposta della Presidente. IN SEDE CONSULTIVA 1811 - d-l 19/2020 ('emergenza epidemiologica da COVID-19) DDL 1811 Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 25 marzo 2020, n.19, recante misure urgenti per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da COVID-19 (Parere alla 1ª Commissione. Esame. Parere favorevole) Il relatore ORTIS ( M5S ) riassume preliminarmente gli interventi operati dal decreto-legge, nel testo modificato dalla Camera in prima lettura. In particolare, l'articolato reca un'elencazione dettagliata delle misure di contenimento applicabili, sul territorio nazionale o su sue specifiche parti (le misure possono essere adottate per periodi predeterminati di durata non superiore a trenta giorni, reiterabili e modificabili anche più volte fino al termine dello stato di emergenza attualmente fissata al 31 luglio 2020), stabilisce le modalità di adozione delle misure citate (tra cui è previsto lo strumento del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri), disciplina il rapporto tra le misure statali adottate con D.P.C.M. e i provvedimenti degli enti territoriali, stabilisce le sanzioni applicabili per la violazione delle misure di contenimento del contagio (che sono sia amministrative che, per i casi più gravi, penali), e prevede infine la proroga dei piani terapeutici, per forniture riferite a disabilità. Osserva quindi che i profili di competenza della Commissione sono essenzialmente due. Quello principale è (articolo 4, comma 9) l'attribuzione della qualifica di agente di pubblica sicurezza al personale militare impiegato nelle attività di contenimento dell'epidemia. Detto personale può quindi procedere al fermo e all'identificazione delle persone sottoposte a controllo, analogamente a quanto già contemplato per il personale militare impiegato nelle operazioni di controllo del territorio (in particolare "Strade sicure"). Si prevede anche che il Prefetto, informando preventivamente il Ministro dell'interno, possa assicurare l'esecuzione delle misure previste dal decreto-legge avvalendosi delle forze di polizia, del personale delle polizie municipali munito della qualifica di agente di pubblica sicurezza (riferimento, questo, aggiunto durante l'esame alla Camera), e appunto, ove occorra, delle Forze armate, sentiti i competenti comandi territoriali. L'oratore ricorda, sul punto, che il principale riferimento normativo in merito alle possibilità di impiego delle Forze armate in compiti di ordine pubblico è attualmente l'articolo 89 del Codice dell'ordinamento militare che include tra i loro compiti anche lo svolgimento di mansioni specifiche in circostanze di pubblica calamità e in altri casi di straordinaria necessità e urgenza. Il secondo aspetto di interesse è quindi la previsione (art. 2, comma 1) che i decreti del Presidente del Consiglio dei ministri vengano adottati sentiti alcuni ministri, tra cui il Ministro della Difesa. L'oratore nota, al riguardo, che una modifica introdotta dalla Camera prevede che questi atti siano preventivamente illustrati alle Camere da parte del Presidente del Consiglio o di un ministro da lui delegato. Conclude proponendo una bozza di parere favorevole. La presidente GARAVINI costata che non vi sono iscritti a parlare, né in sede di discussione generale, né per dichiarazione di voto. Previa verifica del numero legale, pone quindi ai voti la proposta di parere favorevole del relatore, che risulta approvata. 1721 - Legge di delegazione europea 2019 DDL 1721 Delega al Governo per il recepimento delle direttive europee e l'attuazione di altri atti dell'Unione europea - Legge di delegazione europea 2019 (Relazione alla 14ª Commissione. Esame e rinvio) Introduce l'esame la relatrice ROJC ( PD ), rilevando preliminarmente che il disegno di legge trova il proprio fondamento nella legge n. 234 del 2012, che ha introdotto una riforma organica delle norme che regolano la partecipazione dell'Italia alla formazione e all'attuazione della normativa e delle politiche dell'Unione europea. In particolare, la legge di delegazione europea è uno strumento volto a dare attuazione alle direttive europee e alle decisioni quadro, nonché agli obblighi direttamente riconducibili al recepimento di atti legislativi europei, L'oratrice osserva, inoltre, che si tratta di un atto votato prima dell'emergenza Covid-19, e che si muove pertanto in un quadro di priorità che, a livello interno come a livello di Unione europea, è nel frattempo profondamente cambiato. Osserva quindi che i profili di diretto interesse della Difesa sono due. Nel dettaglio, il primo si riviene nell'articolo 18 del disegno di legge, che disciplina l'adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni certificazione della cibersicurezza, contenute nel regolamento (UE) 2019/881, relativo all'ENISA, l'Agenzia dell'Unione europea per la cybersicurezza, e alla certificazione della cybersicurezza per le tecnologie dell'informazione e della comunicazione. In particolare, tra i principi e i criteri direttivi della delega figurano: la designazione del Ministero dello sviluppo economico quale «autorità nazionale di certificazione della cybersicurezza»; l'individuazione dell'organizzazione e delle modalità per lo svolgimento dei compiti di questa autorità; la definizione delle sanzioni applicabili (che varieranno da un minimo di 15.000 a un massimo di 5 milioni di euro); la previsione che il MISE, come autorità di certificazione della cybersicurezza», possa revocare i certificati rilasciati sul territorio nazionale da organismi di valutazione della conformità. L'istituzione dell'autorità, ai sensi dell'articolo 58 dello stesso regolamento, comporterà peraltro lo svolgimento di ulteriori funzioni in capo alla pubblica amministrazione centrale, come ad esempio funzioni di vigilanza nonché attività di collaborazione internazionale con le altre autorità nazionali europee del settore. L'oratrice rammenta, al riguardo, che, con riferimento alla sicurezza informatica, ai sensi della legislazione vigente compete al Presidente del Consiglio dei ministri, sentito il Comitato interministeriale per la sicurezza della Repubblica, di cui fa parte anche il ministro della Difesa, di definire la strategia nazionale di sicurezza cibernetica per la tutela della sicurezza delle reti e dei sistemi di interesse nazionale. Con la medesima procedura sono adottate linee di indirizzo per l'attuazione della strategia nazionale di sicurezza cibernetica. Il secondo aspetto di interesse si rinviene quindi nell'ultimo comma dell'articolo 4, recante princìpi e criteri direttivi per l'attuazione della direttiva (UE) 2018/1972, che istituisce il codice europeo delle comunicazioni elettroniche. Per recepire tale direttiva, il Governo chiede di poter intervenire sul decreto legislativo n. 259 del 2003 (codice delle comunicazioni elettroniche). In tale ambito, l'ultimo dei criteri direttivi contenuti del disegno di legge in esame impone di recepire la direttiva salvaguardando ordine pubblica sicurezza, includendo le esigenze della Difesa. La citata direttiva 2018/1972 prevede infatti (all'articolo 1), di essere applicata fatte salve le misure adottate dagli Stati membri per fini di ordine pubblico, pubblica sicurezza e difesa. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. IN SEDE REFERENTE (1152) Delega semplificazione e razionalizzazione ordinamento militare DDL 1152 Delega al Governo per la semplificazione e la razionalizzazione della normativa in materia di ordinamento militare (Seguito dell'esame e rinvio) Prosegue l'esame sospeso nella seduta del 16 gennaio. La presidente GARAVINI ( IV-PSI ), relatrice sul provvedimento, ricorda che l'esame era stato avviato circa un anno fa. Su di esso hanno peraltro inciso sia cambio di governo, sia il sopravvenire di elementi nuovi, tra cui la possibile estensione del provvedimento a ulteriori argomenti, tra cui il rapporto tra azione penale militare e azione disciplinare, che era stata prospettata, peraltro su sollecitazione parlamentare, dal sottosegretario Calvisi nella scorsa seduta. Dopo aver riepilogato le audizioni effettuate, ricorda quindi che nell'ultimo Ufficio di presidenza si era concordato di chiedere una nuova audizione al generale De Leverano, Sottocapo di Stato Maggiore della Difesa, (anche per aggiornarci sugli sviluppi intercorsi dal suo primo intervento in Commissione), e poi di riprendere l'esame di merito del provvedimento. Conclude proponendo di fissare il termine per la presentazione di ordini del giorno ed emendamenti per martedì 9 giugno, alle ore 9. La Commissione conviene sulla proposta da ultimo formulata dalla Presidente. Interviene quindi il sottosegretario CALVISI, ricordando quanto da lui già precisato nella seduta del 16 gennaio del 2020. In particolare, il 9 dicembre 2019, la Commissione difesa del Senato aveva espresso un articolato, parere sull'Atto del Governo n. 118, concernente gli interventi correttivi e integrativi del decreto legislativo n. 94 del 2017, recante il riordino dei ruoli e delle carriere del personale delle Forze armate. Un parere di tenore similare era stato espresso, altresì, dalla omologa Commissione della Camera dei deputati. Sotto tale profilo, il Governo ha recepito le indicazioni espresse dai due rami del Parlamento, ed in particolare quella che chiedeva al Governo di espungere le disposizioni in materia di rapporti tra procedimento penale e procedimento disciplinare al fine di farle confluire nell'oggetto di autonomo e rigoroso approfondimento sul piano tecnico-giuridico e sotto il profilo applicativo. Sarebbe pertanto auspicabile integrare il disegno di legge iscritto all'ordine del giorno con un ulteriore principio di delega che consenta di rimodulare la materia della disciplina, con particolare riguardo ai profili afferenti ai rapporti fra procedimento penale e procedimento disciplinare. Ciò, in particolare, affievolendo l'attuale (rigida), esclusione della cosiddetta "pregiudiziale penale" e prevedendo che l'Amministrazione abbia la facoltà e non l'obbligo di avviare e concludere il procedimento disciplinare e che, nei casi di particolare complessità dell'accertamento del fatto contestato al militare, possa sospendere il procedimento disciplinare avviato e che possa promuovere o riattivare (ove sospeso) il processo quando venga in possesso di elementi nuovi e sufficienti per concludere il procedimento. Il rappresentante del Governo osserva, inoltre, che appare senz'altro opportuno prevedere, l'istituzione presso l'Ufficio legislativo del Ministero della difesa, di un organismo permanente incaricato di curare l'unitarietà e la completezza dell'ordinamento militare, nonché di presiedere a tutte quelle attività di stimolo, verifica e proposta connesse con la necessaria e costante opera di "manutenzione" della disciplina primaria e secondaria. Le tematiche sopra ricordate saranno pertanto oggetto di specifici emendamenti da parte del Governo. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. (1458) Disciplina della riserva selezionata delle Forze armate DDL 1458 Disposizioni in materia di riserva selezionata delle Forze armate (Seguito dell'esame e rinvio) Prosegue l'esame sospeso nella seduta del 18 febbraio. La presidente GARAVINI , dopo aver brevemente riepilogato l'iter del provvedimento, propone di fissare il termine per la presentazione di ordini del giorno ed emendamenti per martedì 9 giugno, alle ore 9. La Commissione conviene. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. AFFARI ASSEGNATI (n. 257) Stato e funzioni degli enti dell'area industriale della difesa Doc n. 257 Affare assegnato sullo stato e sulle funzioni degli enti dell'area industriale della difesa (Seguito dell'esame, ai sensi dell'articolo 34, comma 1, primo periodo, e per gli effetti di cui all'articolo 50, comma 2, del Regolamento, e rinvio) Prosegue l'esame, sospeso nella seduta del 16 gennaio. La presidente GARAVINI , osserva che, con l'odierna audizione del direttore del Polo di mantenimento di Terni, si è conclusa l'attività conoscitiva della Commissione. Preannuncia quindi, in qualità di relatrice, la presentazione di una bozza di risoluzione, invitando contestualmente i gruppi a far pervenire proposte e spunti di riflessione utili a redigere un testo quanto più possibile condiviso. La Commissione prende atto. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. La seduta termina alle ore 16,05.