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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione BILANCIO (5ª) 520 PESCO La seduta inizia alle ore 12,15. IN SEDE CONSULTIVA A.S. 2285 - Disposizioni in materia di attività di ricerca e di reclutamento dei ricercatori nelle università e negli enti pubblici di ricerca DDL 2285 Disposizioni in materia di attività di ricerca e di reclutamento dei ricercatori nelle università e negli enti pubblici di ricerca (Parere alla 7 a Commissione sul testo e sugli emendamenti. Seguito e conclusione dell'esame del testo. Parere non ostativo. Rinvio dell'esame degli emendamenti) Prosegue l'esame sospeso nella seduta del 1° marzo. Il relatore FERRO ( FIBP-UDC ) ricorda che, nella seduta dello scorso 1° marzo, il Governo ha depositato una nota istruttoria integrativa della relazione tecnica aggiornata, volta a chiarire le implicazioni finanziarie derivanti da alcune norme del disegno di legge in titolo. Alla luce dell'aggiornamento della relazione tecnica, nonché delle predette note istruttorie, propone di esprimere un parere non ostativo. La sottosegretaria SARTORE esprime un parere conforme a quello del relatore. Il relatore FERRO ( FIBP-UDC ) propone quindi l'espressione del seguente parere: "La Commissione programmazione economica, bilancio, esaminato il disegno di legge in titolo, alla luce della relazione tecnica aggiornata, di cui all'articolo 17, comma 8, della legge n. 196 del 2009, nonché degli ulteriori elementi istruttori forniti dal Governo, esprime, per quanto di competenza, parere non ostativo.". Verificata la presenza del prescritto numero legale, la Commissione approva. Il seguito dell'esame degli emendamenti è quindi rinviato. IN SEDE REFERENTE A.S. 2505 - Conversione in legge del decreto-legge 27 gennaio 2022, n. 4, recante misure urgenti in materia di sostegno alle imprese e agli operatori economici, di lavoro, salute e servizi territoriali, connesse all'emergenza da COVID-19, nonché per il contenimento degli effetti degli aumenti dei prezzi nel settore elettrico DDL 2505 Conversione in legge del decreto-legge 27 gennaio 2022, n. 4, recante misure urgenti in materia di sostegno alle imprese e agli operatori economici, di lavoro, salute e servizi territoriali, connesse all'emergenza da COVID-19, nonché per il contenimento degli effetti degli aumenti dei prezzi nel settore elettrico (Seguito dell'esame e rinvio) Prosegue l'esame sospeso nella seduta pomeridiana del 2 marzo. Il PRESIDENTE comunica che sono pubblicati in allegato i subemendamenti relativi all'emendamento del Governo 15.0.1000. Comunica inoltre che sono state presentate le riformulazioni 4.2 (testo 3), 8.25 (testo 2), 8.29 (testo 3), 13.0.27 (testo 2), 19.63 (testo 2) e 29.0.24 (testo 3), pubblicate in allegato. Informa poi che sono stati ritirati gli emendamenti 29.0.24, 29.0.24 (testo 2), 29.0.24 (testo 3) e 31.0.43. Informa inoltre che l'emendamento 4.8 è stato ritirato e trasformato nell'ordine del giorno G/2505/17/5, pubblicato in allegato. Avverte poi che le sedute convocate questa settimana saranno principalmente dedicate all'illustrazione degli emendamenti e dei subemendamenti, in modo da esaurire tale fase procedurale. La Commissione prende atto. Il senatore PITTONI ( L-SP-PSd'Az ) illustra l'emendamento 19.12 (testo 2) sul ruolo dell'Istituto nazionale per la valutazione del sistema di istruzione e formazione (INVALSI). Altresì, sottolinea come la proposta emendativa attenga alle modalità di accesso alla professione di agrotecnico, nonché alla tematica dell'assegnazione provvisoria di incarichi di insegnamento. Da ultimo, viene prorogata al 31 gennaio 2022 la scadenza del termine relativo alla nomina dei docenti di posto comune e di sostegno. Illustra poi l'emendamento 19.16 sull'aggiornamento della graduatoria per le supplenze. Il senatore DE CARLO ( FdI ) osserva preliminarmente che il decreto-legge in esame, al pari di ogni provvedimento adottato dal Consiglio dei ministri, tende ad essere rapidamente superato da vicende di attualità. Tuttavia, l'attività emendativa del Parlamento rappresenta un tentativo di attualizzare i provvedimenti che giungono all'esame delle Camere. Si sofferma poi sulla proposta 14.0.27 che istituisce un fondo con una dotazione annua di un miliardo di euro, a decorrere dal 2022, per garantire alle amministrazioni comunali un sostegno adeguato a fronteggiare l'aumento delle spese derivanti dal caro energia. Al riguardo, non va dimenticato come la gravità della situazione in cui versano i comuni deriva dal fatto che i rincari energetici si riverberano su spese legate alla corresponsione di servizi pubblici. Ritiene quindi necessario opporsi alla vulgata in base alla quale i comuni sono diventati una sorta di ente inutile. Al contrario, nel rimarcarne il ruolo fondamentale, ritiene indispensabile battersi per reperire maggiori risorse in favore degli enti comunali. Da ultimo, esprime apprezzamento per l'iniziativa del Presidente dell'Associazione nazionale dei comuni italiani (ANCI) di spegnimento delle luci della pubblica illuminazione, quale segno di protesta. Tuttavia, va ricordato come il presidente dell'ANCI sia anche esponente di un partito che fa parte della maggioranza di Governo. Pertanto, oltre ad iniziative simboliche, sarebbe auspicabile un intervento più incisivo per evitare il depauperamento delle finanze comunali. Il senatore ARRIGONI ( L-SP-PSd'Az ) illustra l'emendamento 14.0.2, volto ad estendere, attraverso una norma di interpretazione autentica, alle forniture di energia termica nell'ambito di un contratto di servizio le misure di agevolazione previste per il gas naturale ad utilizzo civile ed industriale. Passa poi ad illustrare l'emendamento 14.0.18 (testo 2), che introduce un credito d'imposta pari al 20 per cento delle spese sostenute per l'acquisto di gas naturale liquefatto utilizzato per la trazione di mezzi. Al riguardo, osserva come tale previsione sia di fatto superata da un'analoga norma contenuta nel decreto-legge n. 17 del 2022 (cosiddetto "decreto energia"). Il medesimo emendamento, al comma 1, estende poi al gas per autotrazione l'aliquota IVA agevolata al 5 per cento previste per il metano. Illustra quindi l'emendamento 14.0.21 che estende la garanzia SACE ai fornitori di energia elettrica e gas. In merito all'emendamento 15.14 (testo 2), fa presente come questo sia finalizzato a correggere problematiche legate alla fornitura di energia elettrica a lunga durata, conformemente a una norma contenuta nel "decreto energia". In seguito, illustra l'emendamento 18.10 che è volto a consentire il finanziamento dei progetti di ricerca sul gas naturale, incluso il biometano. Con riguardo ai subemendamenti all'emendamento governativo 15.0.1000, illustra la proposta 15.0.1000/19 sul prelievo da extraprofitti derivanti da impianti da fonti energetiche rinnovabili; in particolare, si sofferma sulla lettera d) , che esclude dagli extraprofitti gli impianti di produzione che abbiano partecipato all'asta dei capacity market . Illustra, quindi, la proposta 15.0.1000/64 che interviene sulla cessione dei crediti derivanti dalla fruizione di bonus fiscali, in modo da sanare la differenza temporale tra l'efficacia del decreto sostegni ter e l'efficacia del decreto-legge n. 13 del 2022. Da ultimo, illustra il subemendamento 15.0.1000/113 che interviene sulle sanzioni penali comminate nei confronti dei tecnici chiamati ad asseverare i bonus edilizi, al fine di mitigare previsioni che risulterebbero eccessivamente punitive nei confronti di categorie professionali che non risultano coinvolte, se non marginalmente, nelle attività fraudolente. La senatrice FREGOLENT ( L-SP-PSd'Az ) illustra l'emendamento 21.0.38, che istituisce un flusso per il governo clinico delle malattie rare della retina, sottolineandone l'assenza di oneri e gli effetti benefici in termini di snellimento procedurale. Illustra altresì l'emendamento 20.0.11, a prima firma della senatrice Cantù, sulla valorizzazione e il sostegno del personale sanitario, al fine di consentire agli operatori delle professioni sanitarie di esercitare, nel rispetto di un limite massimo di monte ore, la libera professione. Il PRESIDENTE rinvia ad una successiva seduta il seguito dell'illustrazione degli emendamenti e dei subemendamenti. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. IN SEDE CONSULTIVA 2330 - Delega al Governo in materia di contratti pubblici DDL 2330 Delega al Governo in materia di contratti pubblici (Parere alla 8 a Commissione sugli ulteriori emendamenti. Esame. Parere in parte non ostativo e in parte condizionato, ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione) La relatrice FAGGI ( L-SP-PSd'Az ) illustra gli ulteriori emendamenti riferiti al disegno di legge in titolo segnalando, per quanto di competenza, che non vi sono osservazioni da formulare sugli emendamenti 1.49 (testo 3), 1.63 (testo 2), 1.72 (testo 2), 1.94 (testo 3), 1.228 (testo 3), 1.258 (testo 2), 1.301 (testo 2) e 1.365 (testo 2). Dà poi conto dell'emendamento 1.248 (testo 2), da poco trasmesso dalla Commissione di merito. La sottosegretaria SARTORE esprime un avviso non ostativo su tutti gli emendamenti in esame, fatta eccezione per la proposta 1.94 (testo 3), per la quale subordina l'avviso non ostativo a un'ulteriore modifica volta a specificare che gli eventuali oneri derivanti dal meccanismo obbligatorio di revisione dei prezzi dovranno essere fronteggiati nell'ambito delle risorse finanziarie disponibili nel quadro economico degli interventi e, comunque, facendo ricorso a eventuali altre disponibilità della stazione appaltante, nel rispetto delle procedure contabili di spesa. La relatrice FAGGI ( L-SP-PSd'Az ), pur prendendo atto della modifica chiesta dal Governo sull'emendamento 1.94 (testo 3), paventa il rischio, in sede applicativa, di un rimpallo di responsabilità tra le stazioni appaltanti, ai fini della copertura degli oneri. Sugli effetti della modifica chiesta dal Governo si apre un breve dibattito in cui prendono la parola il presidente PESCO ( M5S ), il senatore DELL'OLIO ( M5S ) e la relatrice FAGGI ( L-SP-PSd'Az ). La sottosegretaria SARTORE ricorda come la modifica proposta si inserisca comunque in un criterio direttivo di delega, che troverà una puntuale specificazione in sede di adozione dei decreti delegati. Alla luce del dibattito svoltosi, la relatrice FAGGI ( L-SP-PSd'Az ) propone quindi l'espressione del seguente parere: "La Commissione programmazione economica, bilancio, esaminati gli ulteriori emendamenti, relativi al disegno di legge in titolo, esprime, per quanto di propria competenza, parere non ostativo sulle proposte 1.49 (testo 3), 1.63 (testo 2), 1.72 (testo 2), 1.228 (testo 3), 1.248 (testo 2), 1.258 (testo 2), 1.301 (testo 2) e 1.365 (testo 2). Sull'emendamento 1.94 (testo 3), il parere non ostativo è condizionato, ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione, alla sostituzione del capoverso "d- bis )" con il seguente: «d- bis ) previsione dell'obbligo per le stazioni appaltanti di inserire nei bandi di gara, negli avvisi e inviti, in relazione alle diverse tipologie di contratti pubblici, un regime obbligatorio di revisione dei prezzi al verificarsi di particolari condizioni di natura oggettiva e non prevedibili al momento della formulazione dell'offerta, stabilendo che gli eventuali oneri derivanti dal suddetto meccanismo di revisione dei prezzi siano a valere sulle risorse disponibili del quadro economico degli interventi e su eventuali altre risorse disponibili per la stazione appaltante da utilizzare nel rispetto delle procedure contabili di spesa».". La Commissione approva. La seduta termina alle ore 13,30. Allegato