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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione INDUSTRIA, COMMERCIO, TURISMO (10ª) 250 GIROTTO La seduta inizia alle ore 14,40. IN SEDE CONSULTIVA Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 17 maggio 2022, n. 50, recante misure urgenti in materia di politiche energetiche nazionali, produttività delle imprese e attrazione degli investimenti, nonché in materia di politiche sociali e di crisi ucraina DDL 2668 Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 17 maggio 2022, n. 50, recante misure urgenti in materia di politiche energetiche nazionali, produttività delle imprese e attrazione degli investimenti, nonché in materia di politiche sociali e di crisi ucraina (Parere alla 5ª Commissione. Esame. Parere favorevole) Il relatore MARTI ( L-SP-PSd'Az ) premette che l'articolo 1 del disegno di legge di conversione del decreto-legge n. 50 del 2022 prevede, oltre alla conversione in legge del provvedimento in esame, anche l'abrogazione del decreto-legge n. 80 del 2022, con salvezza degli effetti, essendo stato quest'ultimo inserito nel decreto-legge n. 50. Illustra anzitutto l'articolo 1, sulle agevolazioni relative alle tariffe per la fornitura di energia elettrica riconosciute ai clienti domesticieconomicamente svantaggiati ed ai clienti domestici in gravi condizioni di salute, l'articolo 1- bis sul settore del mercato tutelato e l'articolo 1- ter , relativo all'annullamento, per il terzo trimestre 2022, delle aliquote concernenti gli oneri generali di sistema elettrico applicate alle utenze domestiche e non domestiche in bassa tensione, con potenza disponibile fino a 16,5 kW. L'articolo 1- quater estende fra l'altro l'applicazione dell'IVA agevolata al 5 per cento anche alle somministrazioni di gas metano usato per combustione per usi civili e industriali contabilizzate nelle fatture emesse per i consumi stimati o effettivi dei mesi di luglio, agosto e settembre 2022. Passa quindi all'articolo 2, che incrementa alcuni crediti d'imposta concessi alle imprese del settore energetico con il decreto-legge n. 21 del 2022 e ne precisa le modalità di fruizione. Dopo aver accennato agli articoli 2- bis e 3, segnala che l'articolo 3- bis proroga al secondo trimestre solare 2022 il credito di imposta, pari al 20 per cento della spesa sostenuta per l'acquisto del carburante, disciplinato dall'articolo 18 del decreto-legge n. 21 del 2022, limitatamente alle imprese esercenti la pesca. Prosegue dando conto dell'articolo 4, secondo cui alle imprese a forte consumo di gas naturale è riconosciuto un credito di imposta in ragione del 10 per cento della spesa sostenuta per l'acquisto di gas nel primo trimestre 2022 qualora il prezzo di riferimento del gas naturale riferito all'ultimo trimestre 2021 abbia subito un incremento superiore del 30 per cento del corrispondente prezzo medio riferimento al medesimo trimestre del 2019. L'articolo 5- bis , prosegue il relatore, stabilisce che il Gestore dei servizi energetici (GSE) provvede a erogare un servizio di riempimento di ultima istanza tramite l'acquisto di gas naturale, ai fini del suo stoccaggio e della sua successiva vendita entro il 31 dicembre 2022, nel limite di un controvalore pari a 4.000 milioni di euro. Illustra altresì l'articolo 6, che introduce norme di ulteriore semplificazione dei procedimenti di autorizzazione degli impianti di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili nelle aree idonee, l'articolo 7, che reca fra l'altro norme in materia di semplificazione delle procedure di autorizzazione per l'installazione degli impianti di energia da fonti rinnovabili disciplinate dal decreto legislativo 29 dicembre 2003, n. 387, e l'articolo 8, che ammette la concessione di aiuti in favore delle imprese del settore agricolo, zootecnico e agroindustriale per la realizzazione di impianti di produzione, sulle coperture delle proprie strutture produttive, aventi potenza eccedente il consumo medio annuo di energia elettrica, compreso quello familiare. Dopo aver menzionato l'articolo 9, che interviene sulle disposizioni relative all'installazione di impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili sui beni del demanio militare o comunque in uso al Ministero della difesa, evidenzia che l'articolo 10 reca novelle alla disciplina della valutazione di impatto ambientale (VIA) contenuta nella parte seconda del Codice dell'ambiente. Menziona poi l'articolo 12, che interviene sulla disciplina relativa alla sicurezza del sistema nazionale del gas naturale, l'articolo 14, che proroga di tre mesi il termine previsto per realizzare il 30 per cento dei lavori effettuati sulle unità immobiliari dalle persone fisiche, soglia necessaria per avvalersi nel 2022 dell'applicazione della detrazione cosiddetto Superbonus 110 per cento, e il comma 3 dell'articolo 57, secondo cui le nuove norme in materia di cedibilità del credito si applicano alle comunicazioni della prima cessione o dello sconto in fattura inviate all'Agenzia delle entrate a partire dal 1° maggio 2022. Rileva inoltre che l'articolo 15 contiene, in particolare, misure finalizzate a sopperire alle esigenze di liquidità delle imprese con sede in Italia, mentre l'articolo 15- ter dispone una estensione delle garanzie di cui all'articolo 15 del decreto-legge n. 50 anche alle imprese che effettuano stoccaggio di gas naturale, nel rispetto dei criteri e delle condizioni previste dal medesimo articolo e in conformità alla normativa europea in materia di aiuti di Stato. Fa presente altresì che l'articolo 16 introduce misure di sostegno alla liquidità delle piccole e medie imprese per far fronte alle difficoltà derivanti dall'interruzione delle catene di approvvigionamento e dal rincaro dei prezzi di materie prime e fattori di produzione, e che l'articolo 17 modifica la disciplina relativa alle garanzie che SACE in via ordinaria è autorizzata a rilasciare a condizioni di mercato sui finanziamenti alle imprese italiane. Accenna poi all'articolo 18, che istituisce per l'anno 2022, nello stato di previsione del Ministero dello sviluppo economico, un Fondo con una dotazione di 130 milioni di euro per il sostegno - attraverso contributi a fondo perduto - alle piccole e medie imprese danneggiate dalla crisi ucraina, diverse da quelle agricole, in presenza dei requisiti e secondo i criteri di riparto ivi indicati. Riferisce indi che l'articolo 21 eleva dal 20 al 50 per cento la misura del credito d'imposta per gli investimenti in beni strumentali immateriali tecnologicamente avanzati funzionali ai processi di trasformazione 4.0 effettuati dal 1° gennaio 2022 e fino al 31 dicembre 2022 (ovvero, a specifiche condizioni, entro il 30 giugno 2023), mentre l'articolo 22 rimodula complessivamente l'aliquota del credito d'imposta Formazione 4.0 per le piccole e medie imprese. Rende noto poi che l'articolo 24 rifinanzia di 150 milioni di euro per l'anno 2022, di 200 milioni per l'anno 2023 e di 150 milioni per l'anno 2024 il Fondo IPCEI (Importanti progetti di comune interesse europeo), e che l'articolo 24- bis dispone la convocazione, presso il Dicastero dello sviluppo economico, di un comitato di coordinamento finalizzato ad individuare soluzioni per il rilancio delle attività imprenditoriali, la salvaguardia dei livelli occupazionali e il sostegno dei programmi di investimento e sviluppo imprenditoriale delle aree industriali di Brindisi e Civitavecchia. Passa poi ad esaminare l'articolo 25, che istituisce nello stato di previsione del Ministero dello sviluppo economico un Fondo per il potenziamento dell'attività di attrazione degli investimenti esteri, l'articolo 25- bis , che concede alle imprese aventi sede operativa nel territorio nazionale che partecipano alle manifestazioni fieristiche internazionali di settore organizzate in Italia un buono del valore di 10.000 euro, nonché l'articolo 26, che reca alcune disposizioni volte a fronteggiare, nel settore degli appalti pubblici di lavori, gli aumenti eccezionali dei prezzi dei materiali da costruzione, dei carburanti e dei prodotti energetici. Dà brevemente conto dell'articolo 26- bis , sulla disciplina inerente all'affidamento dei servizi sostitutivi di mensa, resi, in particolare, a mezzo dei "buoni pasto", dell'articolo 27, sull'aggiornamento del quadro economico o del computo metrico del progetto esecutivo, al fine di fronteggiare, nell'anno 2022, gli aumenti eccezionali dei prezzi dei materiali da costruzione, nonché dei carburanti e dei prodotti energetici, e dell'articolo 28, che istituisce la figura dei "patti territoriali dell'alta formazione delle imprese". Riferisce inoltre sugli articoli 29, 30 e 33- bis , rilevando che l'articolo 51- bis interviene sull'accorpamento delle camere di commercio in Sicilia. In conclusione, si sofferma sull'articolo 55, recante disposizioni sul contributo straordinario contro il cosiddetto "caro bollette", che aumenta dal 10 al 25 per cento l'imposta sugli extraprofitti nel settore energetico introdotta con il decreto-legge n. 21 del 2022 e ne estende il periodo di applicazione di un mese, fino al 30 aprile 2022. Propone infine di esprimere un parere favorevole. Verificata la presenza del prescritto numero di senatori, previa dichiarazione di voto contrario del senatore MARTELLI ( Misto-IpI-PVU ), il parere favorevole del relatore è posto ai voti e approvato. IN SEDE REDIGENTE Disciplina della professione di guida turistica DDL 1921 Disciplina della professione di guida turistica DDL 2087 Disciplina della professione di guida turistica (Seguito della discussione congiunta e rinvio) Prosegue la discussione congiunta, sospesa nella seduta del 5 luglio. Il presidente GIROTTO comunica che, alla scadenza del termine, sono stati presentati 6 subemendamenti agli emendamenti del relatore, nonché un testo 2 dell'ordine del giorno G/1921, 2087 NT/1/10, che dà seguito alle considerazioni condivise nella riunione di maggioranza circa le esigenze degli enti del terzo settore. Segnala peraltro che, alla medesima scadenza del termine per i subemendamenti, è stato presentato anche l'ordine del giorno G/1921, 2087 NT/2/10, condiviso dai Gruppi di maggioranza, la cui presentazione si era resa necessaria per affrontare la questione della didattica museale. Tutti i testi sono pubblicati in allegato. Fa presente poi che il relatore ha presentato le riformulazioni degli emendamenti 3.100, 5.100 e 6.100 in testi 2, pubblicati in allegato, nella prospettiva di apportare correzioni di carattere formale ai testi già presentati, e ha ritirato i testi originari di tali proposte. I subemendamenti già presentati a questi emendamenti sono pertanto riferiti automaticamente ai testi 2 suddetti e pubblicati in allegato. Dà conto, in sintesi, del contenuto delle riformulazioni, precisando in particolare che: il 3.100 (testo 2) allinea le previsioni dell'articolo 3 a tutto il testo, considerato che l'iscrizione all'elenco nazionale è prevista a prescindere dal titolo abilitativo, ma occorre menzionare tutte le modalità di acquisizione del titolo; il 5.100 (testo 2) consente di eliminare una previsione ripetuta agli articoli 5 e 6; il 6.100 (testo 2) reca modifiche meramente formali. Prende atto la Commissione. Il relatore CASTALDI ( M5S ) preannuncia di aver ricevuto alcuni rilievi in merito al contenuto del 6.100 (testo 2), che potrebbe pertanto subire nuovamente delle modifiche. Il senatore COLLINA ( PD ) domanda quali siano i rilievi accennati dal relatore. Il relatore CASTALDI ( M5S ) precisa che essi riguardano la certificazione del livello di conoscenza delle lingue. Il PRESIDENTE , non essendoci richieste di intervento, dà per illustrati gli emendamenti presentati. Si passa all'espressione dei pareri da parte del relatore e del rappresentante del Governo. Il ministro GARAVAGLIA preannuncia un orientamento favorevole sugli ordini del giorno G/1921, 2087 NT/1/10 (testo 2) e G/1921, 2087 NT/2/10. In sede di articolo 1, manifesta un parere contrario sugli emendamenti 1.1, 1.2, 1.3, 1.4, 1.6 e 1.8, mentre invita a ritirare le proposte 1.5 e 1.7. Con riferimento all'emendamento 1.9, il parere è favorevole purché la proposta sia riformulata prevedendo contestualmente la soppressione del comma 4 dell'articolo 7. Si associa il relatore CASTALDI ( M5S ). I senatori CROATTI ( M5S ), RIPAMONTI ( L-SP-PSd'Az ) e COLLINA ( PD ) sottoscrivono l'emendamento 1.9 e lo riformulano in un testo 2, pubblicato in allegato, nel senso indicato dal Ministro. In sede di articolo 2, il ministro GARAVAGLIA invita a ritirare gli emendamenti 2.1, 2.14, 2.23, 2.24, 2.25, 2.26, 2.27, 2.28, 2.29, 2.30, 2.31, 2.32, 2.33, 2.34, 2.35, 2.38, 2.40, 2.41, 2.42 e 2.44. Sui restanti emendamenti il parere è contrario ad eccezione delle proposte 2.100  su cui il parere è favorevole  e 2.39 e 2.43, purché queste ultime siano riformulate nel senso di sostituire l'articolo 2, comma 3, lettera b ), nel modo seguente: " b ), per altri settori utili all'esercizio della professione tra i quali i percorsi museali, il turismo lento e sostenibile, le tecniche di comunicazione con persone con disabilità e il cicloturismo". Il relatore CASTALDI ( M5S ) si conforma alla posizione del Ministro. Accedendo all'invito del Ministro, la senatrice GARNERO SANTANCHE' ( FdI ) riformula l'emendamento 2.39 in un testo 2, pubblicato in allegato. Il senatore COLLINA ( PD ) sottoscrive l'emendamento 2.43 e lo riformula in un testo 2, pubblicato in allegato, ricordando che la soppressione della didattica museale dall'articolo 2, comma 3, lettera b ), del testo unificato ha reso necessario l'ordine del giorno interpretativo G/1921, 2087 NT/2/10. In sede di articolo 3, il ministro GARAVAGLIA invita a ritirare le proposte 3.2, 3.3, 3.4, 3.7, 3.9, 3.14 e 3.15. Sui restanti emendamenti il parere è contrario ad eccezione dell'emendamento 3.100 (testo 2), di cui raccomanda l'approvazione. Si associa il relatore CASTALDI ( M5S ). In sede di articolo 4, il ministro GARAVAGLIA invita a ritirare le proposte 4.1, 4.2, 4.3, 4.4, 4.5, 4.9, 4.12, 4.13 e 4.14, esprimendo un avviso contrario sulle restanti proposte emendative. Il relatore CASTALDI ( M5S ) esprime un orientamento conforme a quello del Ministro. In sede di articolo 5, il ministro GARAVAGLIA invita a ritirare gli emendamenti 5.9, 5.10, 5.11, 5.12, 5.13, 5.15, 5.19, 5.20, 5.21, 5.22, 5.23 e 5.24. Il parere è contrario sui restanti emendamenti e subemendamenti, ad eccezione dell'emendamento 5.100 (testo 2), su cui si esprime in senso favorevole. Si associa il relatore CASTALDI ( M5S ). In sede di articolo 6, il ministro GARAVAGLIA si esprime in senso favorevole sull'emendamento 6.7 (testo 2), purché sia riformulato prevedendo esclusivamente la cadenza biennale anziché annuale dell'esame di idoneità. Invita quindi i presentatori degli emendamenti 6.1, 6.2, 6.3, 6.4, 6.5 e 6.6 a confluire su tale proposta di riformulazione, altrimenti il parere è contrario. Invita poi a ritirare gli emendamenti 6.9, 6.10, 6.11, 6.12, 6.13, 6.17, 6.18, 6.19, 6.20 e 6.23. Sui restanti emendamenti il parere è contrario. Manifesta invece un avviso favorevole sull'emendamento 6.100 (testo 2) del relatore, invitando a ritirare i relativi subemendamenti, ferma restando l'esigenza segnalata in apertura di seduta dal relatore circa la questione del livello linguistico richiesto per sostenere l'esame di idoneità. A tale ultimo riferimento, il senatore RIPAMONTI ( L-SP-PSd'Az ) domanda se sia possibile riaprire il termine per i subemendamenti con riferimento al 6.100 (testo 2), onde compiere ulteriori verifiche sul livello di conoscenza delle lingue straniere richiesto, in prospettiva di un suo innalzamento, fermo restando che già il submendamento 6.100 (testo 2)/1 si colloca in tal senso. Il senatore CROATTI ( M5S ) ricorda che l'emendamento 6.100 (testo 2) deriva da una richiesta delle Regioni. Un eventuale innalzamento del livello di conoscenza della lingua rischierebbe a suo avviso di restringere ulteriormente la platea di coloro i quali possono partecipare all'esame di idoneità. Il senatore MARTELLI ( Misto-IpI-PVU ) suggerisce di prevedere un innalzamento progressivo del livello di conoscenza della lingua in due fasi temporalmente distinte. Il senatore CROATTI ( M5S ) rammenta che le attuali guide, in base all'articolo 12 del testo unificato, possono già iscriversi all'elenco nazionale. Conferma il ministro GARAVAGLIA. Seguono brevi interventi del senatore RIPAMONTI ( L-SP-PSd'Az ), in merito alla possibilità di prevedere una sola lingua, ma di livello più avanzato, del relatore CASTALDI ( M5S ), che si dichiara disponibile a riaprire un termine breve per subemendare il 6.100 (testo 2), nonché del presidente GIROTTO ( M5S ), sulla opportunità di consentire una certa gradualità nei titoli richiesti a coloro che intendono sostenere l'esame di idoneità. Il senatore PARAGONE ( Misto-IpI-PVU ) si domanda se non sia il caso di approfondire la responsabilità della scuola nel livello di conoscenza delle lingue straniere conseguito in uscita dal percorso formativo. Invita perciò a valutare la possibilità di imprimere un'accelerazione nei livelli linguistici richiesti, per evitare che gli operatori italiani subiscano la concorrenza del mercato. Il ministro GARAVAGLIA chiarisce che il Dicastero non ha alcuna obiezione di merito ad eventuali modifiche della proposta emendativa. Ribadisce tuttavia che, provenendo dalle Regioni, presumibilmente la proposta trae origine dalle esigenze dei territori. Si tratta comunque di una scelta politica, ma segnala che il provvedimento è atteso da almeno dieci anni e dunque si correrebbe il rischio di mettere in difficoltà gli operatori del settore. Dopo un intervento del relatore CASTALDI ( M5S ) circa l'eventualità di presentare un ordine del giorno interpretativo, su proposta del PRESIDENTE , la Commissione conviene di fissare alle ore 12 di domani, mercoledì 13 luglio, il termine per la presentazione di subemendamenti all'emendamento del relatore 6.100 (testo 2). La senatrice GARNERO SANTANCHE' ( FdI ) domanda le ragioni del parere contrario sul 6.14, che innalza il titolo di studio richiesto per partecipare all'esame di idoneità, in analogia con quanto appena affermato circa l'esigenza di aumentare il livello di conoscenza linguistica. Il ministro GARAVAGLIA fa presente che il Dicastero dell'università, competente nel merito, ha ritenuto eccessiva l'elevazione del titolo di studio richiesto e precisa che la scelta del diploma di laurea triennale può rappresentare un buon punto di caduta. Il senatore MARTI ( L-SP-PSd'Az ), accedendo all'invito del Ministro, riformula l'emendamento 6.7 (testo 2) in un testo 3, pubblicato in allegato. In sede di articolo 7, il ministro GARAVAGLIA dopo aver raccomandato l'approvazione dell'emendamento 7.100, invita a ritirare le proposte 7.1, 7.2, 7.3, 7.4, 7.5, 7.6, 7.9, 7.10, 7.11, 7.12, 7.13 e 7.0.1. Sulle restanti proposte emendative il parere è contrario. Si associa il relatore CASTALDI ( M5S ). In sede di articolo 8, il ministro GARAVAGLIA si esprime in senso favorevole sull'emendamento 8.100, invitando a ritirare l'emendamento 8.1. Concorda il relatore CASTALDI ( M5S ). In sede di articolo 9, il ministro GARAVAGLIA esprime un avviso favorevole sulla proposta emendativa 9.5, purché sia riformulata nel senso di prevedere l'ingresso gratuito anche al personale del Ministero del turismo ai fini dell'esercizio delle funzioni di cui all'articolo 11. Invita pertanto i proponenti degli emendamenti 9.1, 9.2, 9.3, 9.4, 9.6 e 9.7 a confluire su tale proposta di riformulazione, altrimenti il parere è contrario. Invita poi a ritirare i restanti emendamenti, nonché quelli volti ad aggiungere articoli dopo l'articolo 9. Concorda il relatore CASTALDI ( M5S ). Il senatore CROATTI ( M5S ) e la senatrice GARNERO SANTANCHE' ( FdI ) riformulano, rispettivamente, gli emendamenti 9.5 e 9.6 in testi 2, pubblicati in allegato, nel senso indicato dal Ministro. In sede di articolo 10, il ministro GARAVAGLIA invita a ritirare tutte le proposte emendative, altrimenti il parere è contrario. Il relatore CASTALDI ( M5S ) si esprime in senso conforme. In sede di articolo 11, il ministro GARAVAGLIA manifesta un avviso favorevole sull'emendamento 11.1 previa riformulazione di cui dà lettura. Conseguentemente invita i firmatari degli emendamenti 11.2, 11.3, 11.4, 11.5, 11.6, 11.8, 11.9, 11.10 e 11.11 a confluire su tale ipotesi di riformulazione, altrimenti il parere è contrario. Concorda il relatore CASTALDI ( M5S ). I senatori CROATTI ( M5S ) e COLLINA ( PD ) sottoscrivono l'emendamento 11.1 e lo riformulano in un testo 2, pubblicato in allegato, come proposto dal Ministro. La senatrice GARNERO SANTANCHE' ( FdI ) riformula a sua volta l'emendamento 11.2 in un testo 2, pubblicato in allegato, identico all'emendamento 11.1 (testo 2). La senatrice TIRABOSCHI ( FIBP-UDC ) fa proprio l'emendamento 11.4 e lo riformula in un testo 2, pubblicato in allegato, identico alle proposte 11.1 (testo 2) e 11.2 (testo 2). In sede di articolo 12, il ministro GARAVAGLIA manifesta un parere favorevole sull'emendamento 12.100, contrario sull'emendamento 12.4 e invita a ritirare le restanti proposte emendative e il subemendamento. Si associa il relatore CASTALDI ( M5S ). Il PRESIDENTE fa presente che le riformulazioni presentate in seduta saranno sottoposte al parere delle prescritte Commissioni. Ricorda peraltro che non sono pervenuti ancora i pareri delle Commissioni affari costituzionali e bilancio sul testo unificato. Il seguito della discussione congiunta viene quindi rinviato. IN SEDE CONSULTIVA Delega al Governo per la riforma fiscale DDL 2651 Delega al Governo per la riforma fiscale (Parere alla 6ª Commissione. Seguito dell'esame e rinvio ) Prosegue l'esame, sospeso nella seduta del 6 luglio. La relatrice TIRABOSCHI ( FIBP-UDC ) presenta e illustra uno schema di parere favorevole con osservazioni, pubblicato in allegato. Il senatore MARTELLI ( Misto-IpI-PVU ) preannuncia l'intenzione di proporre modifiche allo schema di parere con riferimento al valore di mercato degli immobili. Al riguardo, fa presente che esso deriva, di fatto, dalle perizie compiute dai tribunali secondo precisi parametri, basati sulle offerte di compravendita e non sulle transazioni effettivamente concluse. Ciò crea a suo avviso il rischio di una stima in eccesso e dunque invita a valutare l'opportunità di una riflessione in merito. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. La seduta termina alle ore 15,30. Allegato SCHEMA DI PARERE PROPOSTO DALLA RELATRICE SUL DISEGNO DI LEGGE N. 2651 SCHEMA DI PARERE PROPOSTO DALLA RELATRICE SUL DISEGNO DI LEGGE N. 2651 La 10ª Commissione, esaminato, per le parti di competenza, il disegno di legge in titolo, preso atto che l'articolo 1 delega il Governo ad adottare uno o più decreti legislativi recanti la revisione del sistema fiscale, fissando anzitutto principi e criteri direttivi generali tra cui: stimolare la crescita economica attraverso l'aumento dell'efficienza della struttura delle imposte e la riduzione del carico fiscale sui redditi derivanti dall'impiego dei fattori di produzione; razionalizzare e semplificare il sistema tributario; preservare la progressività del sistema tributario e garantire il rispetto del principio di equità orizzontale; ridurre l'evasione e l'elusione fiscali; garantire il rispetto dell'autonomia tributaria degli enti territoriali; razionalizzare le sanzioni amministrative; esaminati i contenuti dell'articolo 2, recante i principi e i criteri direttivi concernenti la revisione del sistema di imposizione personale sui redditi; dell'articolo 3, relativo ai principi e ai criteri direttivi specifici concernenti la revisione dell'IRES e della tassazione del reddito d'impresa; dell'articolo 4, inerente la razionalizzazione dell'imposta sul valore aggiunto (IVA) e delle imposte indirette sulla produzione e sui consumi (accise); dell'articolo 5, volto al graduale superamento dell'Imposta regionale sulle attività produttive - IRAP; rilevato altresì che l'articolo 6 riguarda il sistema di rilevazione catastale degli immobili, l'articolo 7 attiene alla riforma della fiscalità locale, e l'articolo 8 concerne le modifiche al sistema nazionale della riscossione; esprime parere favorevole con le seguenti osservazioni, con le quali si invita la Commissione di merito: 1) a sollecitare il Governo affinché - in relazione all'articolo 6 - venga individuato qualche strumento di compensazione finanziaria per i comuni che decidano di privilegiare la classificazione catastale dei terreni agricoli, al fine di prevenire l'ulteriore consumo di suolo; 2) in relazione all'articolo 6, a indicare, in aggiunta alla rendita catastale, un valore che non sia quello di mercato ma la differenza tra il valore di mercato e l'eventuale residuo debito, ovvero la differenza tra il valore di mercato e l'ammontare dei costi necessari a conservare inalterata la funzionalità dell'immobile. Si rimarca infatti l'esigenza di avvalersi di tutti gli strumenti forniti dalla tecnologia ( blockchain e intelligenza artificiale, ad esempio) e del maggior numero di parametri rilevanti affinché si elabori un valore obiettivo, in ossequio ai principi di cui agli articoli 3 e 53 della Costituzione; 3) a valutare - in relazione all'articolo 8 - il valore reale del magazzino fiscale alla luce di un rapporto puramente economico tra costi e benefici per privilegiare obiettivi di risultato piuttosto che processi esecutivi costosi e inutili. Allegato