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Modifiche alla legge 30 dicembre 2020, n. 178, recante bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2021 e bilancio pluriennale per il triennio 2021-2023, in materia di agevolazione contributiva per l'occupazione nelle aree interne. Onorevoli Senatori . – Con il presente disegno di legge al Parlamento si intende intervenire sulla legge 30 dicembre 2020, n. 178 (Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2021 e bilancio pluriennale per il triennio 2021-2023), al fine di estendere anche ai comuni ricompresi nella mappatura aree interne le agevolazioni contributive previste dall'articolo 27 del decreto-legge 14 agosto 2020, n. 104, convertito, con modificazioni, dalla legge 13 ottobre 2020, n. 126, per i territori svantaggiati. In particolare l'articolo 27 del citato decreto-legge n. 104 del 2020 ha introdotto, in favore dei datori di lavoro privati la cui sede di lavoro sia situata in aree svantaggiate (regioni che nel 2018 presentavano un prodotto interno lordo pro capite inferiore al 75 per cento della media EU-27 o comunque compreso tra il 75 per cento e il 90 per cento e un tasso di occupazione inferiore alla media nazionale), con esclusione del settore agricolo e dei contratti di lavoro domestico, un esonero pari al 30 per cento del versamento dei contributi previdenziali complessivamente dovuti all'Istituto nazionale della previdenza sociale nel periodo ricompreso tra il 1° ottobre e il 31 dicembre 2020. Con la legge 30 dicembre 2020, n. 178, tale agevolazione è stata estesa fino al 2029 prevedendo una diversa modulazione della stessa pari, precisamente, al 30 per cento, al 20 per cento e al 10 per cento dei complessivi contributi da versare rispettivamente nei seguenti archi temporali: fino al 31 dicembre 2025, nelle annualità 2026 e 2027 e nelle annualità 2028 e 2029. Il presente disegno di legge al Parlamento, in coerenza con gli obiettivi individuati nell'ambito della strategia nazionale per le aree interne e con gli orientamenti già espressi dal Consiglio regionale della Toscana con la risoluzione n. 124 approvata nella seduta del Consiglio regionale del 12 ottobre 2021 (in merito alla possibilità di attivare una fiscalità di vantaggio per le aree interne al fine di combattere lo spopolamento e dare nuove opportunità di lavoro, soprattutto ai giovani), si propone pertanto di dare una risposta alle criticità radicate nelle aree interne del Paese le quali, dal secondo dopoguerra, hanno gradualmente subito un processo di marginalizzazione caratterizzato in particolar modo da un calo della popolazione, talora sotto la soglia critica, da una riduzione dell'occupazione e dell'utilizzo del territorio e da una scarsa offerta locale di servizi pubblici e privati. Nel dettaglio, l'articolo 1 si articola in due commi: il comma 1 introduce il comma 163- bis all'articolo 1 della legge n. 178 del 2020 al fine di applicare, a partire dal 2024, anche ai comuni compresi nelle aree interne l'esonero contributivo di cui all'articolo 27 del decreto-legge n. 104 del 2020 (come rimodulato dall'articolo 1, comma 161, della legge n. 178 del 2020 e con le esclusioni riguardanti gli enti cui tale agevolazione non si applica – di cui al comma 162); il comma 2 modifica il comma 165 – sempre dell'articolo 1 della legge n. 178 del 2020 – per aggiungere un periodo finale con cui si prevede che anche le agevolazioni introdotte dal comma 163- bis siano concesse previa adozione della decisione di autorizzazione della Commissione europea e nel rispetto delle condizioni previste dalla normativa applicabile in materia di aiuti di Stato. Si specifica, infine, che l'agevolazione viene fatta partire dal 1° gennaio 2024 al fine di non creare sovrapposizioni con le misure già previste a sostegno delle aree interne ed in particolare con la misura di cui al comma 196 dell'articolo 1 della legge n. 178 del 2020 mediante la quale si stanziano 30 milioni di euro per gli anni 2021, 2022 e 2023 all'interno del « fondo di sostegno alle attività economiche, artigianali e commerciali », istituito nell'ambito della strategia nazionale per lo sviluppo delle aree interne, di cui all'articolo 1, comma 65- ter, della legge 27 dicembre 2017, n. 205.. 1 (Modifiche all'articolo 1 della legge 30 dicembre 2020, n. 178, in materia di agevolazione contributiva per l'occupazione nelle aree interne) 1 Dopo il comma 163 dell'articolo 1 della legge 30 dicembre 2020, n. 178, è inserito il seguente: « 163-bis . A partire dal 1° gennaio 2024 le misure di cui all'articolo 27 del decreto-legge 14 agosto 2020, n. 104, convertito, con modificazioni, dalla legge 13 ottobre 2020, n. 126, con la modulazione temporale di cui al comma 161 e fatte salve le esclusioni di cui al comma 162, si applicano anche ai datori di lavoro privati la cui sede di lavoro sia situata nei comuni ricompresi nella mappatura aree interne di cui alla sezione 1A dell'Accordo di partenariato Italia-Unione europea 2014-2020, approvato con decisione della Commissione europea C(2014) 8021 final del 29 ottobre 2014 ». 2 Dopo il comma 165 dell'articolo 1 della legge n. 178 del 2020 è inserito il seguente: « 165-bis . A far data dal 1° gennaio 2024 la disposizione di cui al comma 165 si applica anche alle agevolazioni di cui al comma 163- bis ». 2 (Copertura finanziaria) 1 Agli oneri derivanti dall'attuazione delle disposizioni di cui all'articolo 1, valutati in 580,55 milioni di euro per l'anno 2024, in 589,26 milioni di euro per l'anno 2025, in 423,92 milioni di euro per l'anno 2026, in 404,71 milioni di euro per l'anno 2027, in 231,33 milioni di euro per l'anno 2028, in 208,48 milioni di euro per l'anno 2029 e in 26,72 milioni di euro per l'anno 2030, si provvede mediante corrispondente riduzione delle risorse del Fondo di rotazione per l'attuazione del Next Generation EU-Italia di cui all'articolo 1, comma 1037, della legge 30 dicembre 2020, n. 178.