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Art. 37. Stabilità allo scorrimento delle funi portanti 37.1 Negli impianti a frizione deve essere assicurata la stabilità allo scorrimento delle funi portanti nelle gole della puleggia di frizione, cioè deve essere: Τ1 ----- c1 c2 ≤ efa Τ2 dove: Τ1 /Τ2 è il rapporto fra le tensioni statiche maggiore e minore, nei tratti di fune ai due lati della puleggia di frizione, nelle condizioni seguenti: a) cabina ferma al piano più basso con carico 1,5 volte la portata; b) cabina ferma al piano più alto, senza carico; c1 è il coefficiente che tiene conto della forza d'inerzia: g + a c1 = ------- g - a g è la accelerazione di gravità, m/s2 ; a è la decelerazione di frentura della cabina, m/s2 . Si considera a ≥ 0,7 m/s2 , a cui corrisponde c1 ≥ 1,15. Negli impianti con corsa molto lunga c1 deve essere calcolato per ogni singolo caso; c2 è il coefficiente che tiene conto della variazione del profilo della gola prodotta dal logoramento: c2 = 1,2 per gole a cuneo; c2 = 1 per gole semicircolari con intaglio; e è la base dei logaritmi naturali; f è l'indice di attrito delle funi nelle gole: μ f = -------- per gole a cuneo; γ sen --- 2 β 1 - sen ----- 2 f = 4 μ ------------------ per gole semicircolari con intaglio; π - β - sen β μ è il coefficiente di attrito tra funi di acciao e puleggia di ghisa = 0,09; γ è l'angolo del cuneo della gola, radianti; β è l'angolo di intaglio della gola, radianti; α è l'angolo di avvolgimento delle funi sulla puleggia di frizione, radianti. 37.2 Al momento della fermata della cabina con carico 1,5 volte la portata al piano più basso, e della cabina vuota al piano più alto, non si deve produrre scorrimento maggiore di 50 mm fra le funi e le gole.