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Modifiche all'articolo 132 della Costituzione in materia di validità dei referendum per la fusione di regioni o la creazione di nuove regioni e per il distacco di province e comuni da una regione e la loro aggregazione ad altra regione. Onorevoli Senatori. – Il presente disegno di legge costituzionale interviene sull'articolo 132 della nostra Carta fondamentale apportandovi alcune modifiche in materia di validità del referendum indetto per la fusione di regioni esistenti o la creazione di nuove regioni ovvero per consentire che province e comuni siano distaccati da una regione ed aggregati a un'altra. Per effetto di tali modifiche, la proposta sottoposta a referendum risulterebbe accolta se approvata con la maggioranza dei voti validamente espressi dalle popolazioni interessate e se sia raggiunto il quorum partecipativo della maggioranza degli aventi diritto, similmente a quanto previsto dall'articolo 75 per i referendum abrogativi. Il vigente articolo 132, prevedendo per la validità del referendum il voto favorevole della maggioranza delle popolazioni interessate senza stabilire un quorum partecipativo, unitamente all'alto livello di astensionismo che si registra nelle tornate elettorali, si traduce nei fatti nella vanificazione di uno strumento di espressione popolare importantissimo, come quello del referendum . Nel corso degli anni, infatti, la partecipazione elettorale è diminuita in maniera sostanziale: alle prime elezioni della Camera dei deputati (1948) partecipò il 92,23 per cento del corpo elettorale; nel 2013 la percentuale fu del 75,2 per cento, per la prima volta sotto la soglia dell'80 per cento, e alle ultime elezioni politiche l'affluenza è stata del 72,9 per cento. È inoltre importante precisare che questa tipologia di referendum viene attivata principalmente in piccoli comuni, spesso in territori montani, nei quali una consistente parte degli elettori sono iscritti all'AIRE (Anagrafe degli italiani residenti all'estero). Ciò comporta, non essendo prevista la possibilità di voto all'estero, che la scarsa partecipazione di questa componente di elettorato, sommata all'astensionismo cronico, renda impossibile l'approvazione del referendum se non con un plebiscito pressoché assoluto. Per tali motivazioni si ritiene utile, per il corretto svolgimento del processo democratico, adeguare le disposizioni in tema di quorum dei partecipanti a quelle previste dall'articolo 75 della Costituzione per il referendum abrogativo.. 1 1 All'articolo 132 della Costituzione sono apportate le seguenti modificazioni: a al primo comma, le parole: « dalla maggioranza delle popolazioni stesse » sono sostituite dalle seguenti: « dalle popolazioni stesse »; b al secondo comma, le parole: « della maggioranza » sono soppresse; c dopo il secondo comma è aggiunto il seguente: « Le proposte soggette a referendum sono approvate se ha partecipato alla votazione la maggioranza degli aventi diritto ed è raggiunta la maggioranza dei voti validamente espressi ».