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Art. 2 1. Gli ufficiali in possesso dei requisiti di cui all'articolo 1 transitano nel ruolo aeronavale del Corpo della guardia di finanza con il grado e l'anzianità posseduta nel ruolo normale del medesimo Corpo, collocandosi nel ruolo aeronavale dopo i parigrado con uguale o maggiore anzianità. 2. Gli ufficiali di cui al comma 1, in soprannumero agli organici del ruolo normale ovvero la cui promozione sia stata disposta, ai sensi della vigente normativa, in eccedenza all'organico del proprio grado nel medesimo ruolo normale, conservano nel ruolo aeronavale la posizione soprannumeraria ovvero in eccedenza. 3. Ai fini dell'applicazione delle disposizioni di cui agli articoli 29 e 30 del decreto legislativo 19 marzo 2001, n. 69 e all'articolo 909 del decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66, i colonnelli transitati nel ruolo aeronavale sono computati nelle consistenze organiche del ruolo normale fino al collocamento in congedo ovvero fino all'atto della promozione al grado superiore. 4. Per l'inclusione nelle aliquote di valutazione per l'avanzamento al grado immediatamente superiore a quello rivestito all'atto del transito, agli ufficiali transitati nel ruolo aeronavale ai sensi del presente decreto non è richiesto l'assolvimento dei periodi minimi di comando e delle attribuzioni specifiche previsti per il grado rivestito. Nei confronti di tali ufficiali non si applica la limitazione di cui all'articolo 28, comma 1, lettera b), del decreto legislativo 19 marzo 2001, n. 69. 5. I colonnelli transitati nel ruolo aeronavale ai sensi dell'articolo 1, comma 1, non possono conseguire in tale ruolo promozioni al grado superiore con decorrenza anteriore alla data del transito. Note all'art. 2: - Si riporta il testo degli articoli 29 e 30 del citato decreto legislativo 19 marzo 2001, n. 69: "Art. 29. (Vacanze organiche) 1. Determinano vacanze organiche: a) le promozioni; b) le cessazioni dal servizio permanente; c) i trasferimenti in altro ruolo; d) i collocamenti in soprannumero agli organici disposti per legge; e) i decessi. 2. Le vacanze decorrono dalla data in cui si verificano le cause che le hanno determinate nei casi di cui alle lettere a), b), c) e d), del comma 1, e per la lettera e), del medesimo comma, dal giorno successivo a quello del decesso. 3. Gli ufficiali iscritti nei quadri di avanzamento a scelta sono promossi al verificarsi delle vacanze nel grado superiore e, comunque, non oltre il 1° luglio dell'anno cui si riferiscono i quadri stessi. 4. Al riassorbimento delle posizioni degli ufficiali che cessano dal soprannumero si procede al verificarsi della prima vacanza successiva all'attribuzione delle promozioni tabellari e, comunque, entro l'anno successivo a quello della cessazione della posizione di soprannumero." "Art. 30. (Promozioni annuali) 1. Nei gradi in cui l'avanzamento ha luogo a scelta, il numero delle promozioni fisse annuali è stabilito per ciascun grado nelle tabelle 1, 2, 3 e 4 allegate al presente decreto. 2. Le promozioni ad anzianità sono conferite con decorrenza dal giorno del compimento delle anzianità richieste alla colonna 5 delle tabelle 1, 2, 3 e alla colonna 12 della tabella 4, allegate al presente decreto. 3. Le promozioni di cui ai commi 1 e 2, sono conferite con le modalità di cui all'articolo 6, comma 4, della legge 20, settembre 1980, n. 574, salvo quanto previsto dall'articolo 7, della legge 10 dicembre 1973, n. 804, e successive modificazioni. 4. Qualora il conferimento delle promozioni annuali determini, nel grado di colonnello o di generale del ruolo normale, eccedenze rispetto agli organici di legge, salvo quanto disposto dall'articolo 8, comma 3, della legge 27 dicembre 1990, n. 404, il collocamento in aspettativa per riduzione quadri viene effettuato solo nel caso in cui la predetta eccedenza non possa essere assorbita nelle dotazioni complessive del grado fissate per i vari ruoli dal presente decreto. Qualora si determinano eccedenze in più ruoli non totalmente riassorbibili, è collocato in aspettativa per riduzione quadri, se colonnello, l'ufficiale di tali ruoli anagraficamente più anziano e, a parità di età, l'ufficiale meno anziano nel grado ovvero, se generale, l'ufficiale più anziano in grado e, a parità di anzianità, l'ufficiale anagraficamente più anziano. In tale ipotesi, l'eccedenza che si verifica nel ruolo normale è riassorbita per prima". - Si riporta il testo dell'articolo 909 del citato decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66: "Art. 909. (Norme comuni alla riduzione dei quadri) 1. Il collocamento in aspettativa per riduzione dei quadri avviene secondo il seguente ordine: a) ufficiali in possesso di un'anzianità contributiva pari o superiore a quaranta anni che ne fanno richiesta; b) ufficiali che si trovano a non più di cinque anni dai limiti d'età del grado rivestito che ne fanno richiesta; c) ufficiali promossi nella posizione di «a disposizione»; d) ufficiali in servizio permanente effettivo. 2. Sono esclusi dal provvedimento di collocamento in aspettativa: a) il Capo di stato maggiore della difesa; b) i Capi di stato maggiore di Forza armata; c) il Segretario generale del Ministero della difesa; d) il Comandante generale dell'Arma dei carabinieri; e) il Comandante generale del Corpo della Guardia di finanza; f) gli ufficiali di grado pari a quello degli ufficiali di cui al presente comma, che ricoprono incarichi di livello non inferiore a Capo di stato maggiore di Forza armata in comandi o enti internazionali. 3. Gli ufficiali collocati in aspettativa per riduzione di quadri permangono in tale posizione fino al raggiungimento del limite di età. 4. Gli ufficiali che devono essere collocati in aspettativa per riduzione dei quadri possono chiedere di cessare dal servizio permanente a domanda. 5. Gli ufficiali nella posizione di aspettativa per riduzione di quadri sono a disposizione del Governo per essere all'occorrenza impiegati per esigenze del Ministero della difesa o di altri Ministeri. A essi si applicano le norme di cui agli articoli 993 e 995. 6. Fermo restando quanto previsto dal comma 5, il Ministro della difesa, in relazione a motivate esigenze di servizio delle Forze armate, ha facoltà di richiamare a domanda gli ufficiali in servizio permanente collocati in aspettativa per riduzione di quadri. 7. Il comma 6 non si applica nei confronti degli ufficiali che, all'atto del collocamento in aspettativa per riduzione dei quadri, rivestono il grado apicale dei ruoli normali. 8. Gli ufficiali transitati nella posizione di aspettativa per riduzione di quadri direttamente dal servizio permanente effettivo, in caso di richiamo in servizio, non sono più valutati per l'avanzamento. In ogni caso, agli ufficiali che cessano a qualsiasi titolo dalla posizione di aspettativa per riduzione di quadri competono i benefici di cui all'articolo 1076, comma 1, semprechè risultino valutati e giudicati idonei. 9. Il personale collocato in aspettativa per riduzione dei quadri può chiedere il trasferimento anticipato dall'ultima sede di servizio al domicilio eletto. Il trasferimento è ammesso una sola volta, indipendentemente dai richiami in servizio, e non può più essere richiesto all'atto del definitivo collocamento in congedo. Si applica l' articolo 23 della legge 18 dicembre 1973, n. 836, e il termine di cui al comma 1, secondo periodo, del medesimo articolo decorre dalla data del definitivo collocamento in congedo. Nessun beneficio è riconosciuto al personale per il raggiungimento della sede di servizio a seguito di successivi richiami.". - Si riporta il testo dell'articolo 28, comma 1, lettera b) del citato decreto legislativo 19 marzo 2001, n. 69: "Art. 28. (Formazione delle aliquote e valutazione). 1. Il 31 ottobre di ogni anno, il Comandante Generale della Guardia di finanza, con apposite determinazioni, per ciascun grado e ruolo, indica gli ufficiali da valutare per la formazione dei quadri di avanzamento per l'anno successivo. In tali determinazioni sono inclusi: b) gli ufficiali già giudicati idonei non iscritti in quadro, salvo quanto previsto al comma 3, e purché non abbiano già subito almeno sei valutazioni ove si tratti di avanzamento ai gradi di generale. Nel computo delle sei valutazioni si tiene conto anche di quelle effettuate prima dell'entrata in vigore del presente decreto;".