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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione ISTRUZIONE PUBBLICA, BENI CULTURALI (7ª) 89 PITTONI La seduta inizia alle ore 8,45. SULLA PUBBLICITA' DEI LAVORI Il PRESIDENTE comunica che la senatrice Iori, a nome del Gruppo PD, ha chiesto la pubblicità dei lavori della seduta odierna e che la Presidenza del Senato ha fatto preventivamente conoscere il proprio assenso all'attivazione dell'impianto audiovisivo, ai sensi dell'articolo 33, comma 4, del Regolamento. Non essendovi obiezioni, tale forma di pubblicità è quindi adottata per il prosieguo dei lavori. IN SEDE REFERENTE dl 59/2019 misure urgenti nei settori di competenza del Mibac DDL 1374 Conversione in legge del decreto-legge 28 giugno 2019, n. 59, recante misure urgenti in materia di personale delle fondazioni lirico sinfoniche, di sostegno del settore del cinema e audiovisivo e finanziamento delle attività del Ministero per i beni e le attività culturali e per lo svolgimento della manifestazione UEFA Euro 2020 (Seguito dell'esame e sospensione) Prosegue l'esame sospeso nella seduta di ieri. Il PRESIDENTE comunica che sono stati presentati 159 emendamenti e un ordine del giorno, pubblicati in allegato e avverte che si riserva di pronunciarsi sulle inammissibilità in un momento successivo comunica inoltre che il senatore Grasso aggiunge la propria firma agli emendamenti a firma della senatrice De Petris riferiti all'articolo 1 del decreto legge in titolo. Prende atto la Commissione. Non essendovi richieste di intervenire ulteriormente in discussione generale, il PRESIDENTE dichiara conclusa tale fase procedurale. La relatrice RUSSO ( M5S ) e il sottosegretario Lucia BORGONZONI rinunciano alla replica. Su proposta della senatrice GRANATO ( M5S ), il PRESIDENTE sospende brevemente l'esame. Il seguito dell'esame è quindi sospeso. IN SEDE CONSULTIVA SU ATTI DEL GOVERNO dlgs correttivo in materia di inclusione scolastica Doc n. 86 Schema di decreto legislativo concernente disposizioni integrative e correttive al decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 66, recante: "Norme per la promozione dell'inclusione scolastica degli studenti con disabilità, a norma dell'articolo 1, commi 180 e 181, lettera c) della legge 13 luglio 2015, n. 107" (Parere al Ministro per i rapporti con il Parlamento e la democrazia diretta, ai sensi dell'articolo 1, commi 182 e 184 della legge 13 luglio 2015, n. 107. Seguito e concluse dell'esame. Parere favorevole con osservazioni) Prosegue l'esame, sospeso nella seduta di ieri. Il PRESIDENTE comunica che la Commissione sanità si è espressa favorevolmente, formulando alcuni rilievi, sul provvedimento in titolo. La senatrice GRANATO ( M5S ) presenta e illustra una nuova proposta di parere, favorevole con osservazioni, pubblicata in allegato, che tiene conto di alcuni contenuti della proposta di parere alternativo presentata dai senatori del gruppo PD della Commissione nella seduta di ieri e che si intende integrato con le osservazioni formulate dalla Commissione sanità. Il sottosegretario GIULIANO esprime parere favorevole sulla nuova proposta di parere della relatrice e contrario sulla proposta di parere alternativo a prima firma della senatrice Malpezzi, pubblica in allegato al resoconto della seduta di ieri. La senatrice MALPEZZI ( PD ) ringrazia la relatrice per il tentativo di tener conto di alcuni rilievi che il gruppo PD ha formulato nella sua proposta di parere, in spirito costruttivo. Considera tuttavia insoddisfacente la formulazione di tali contenuti come osservazioni, anziché come condizioni, in particolare per quanto concerne le modifiche - a suo giudizio indispensabili - da apportare in tema di corsi di specializzazione per le attività di sostegno didattico e all'articolo 11 dello schema di decreto legislativo al fine di garantire la continuità didattica; per tali ragioni annuncia l'astensione del suo Gruppo nella votazione sulla nuova proposta di parere della relatrice. Nessun altro chiedendo di intervenire e previo accertamento del prescritto numero legale, la nuova proposta di parere favorevole con osservazioni della relatrice è posta ai voti e approvata, restando preclusa la votazione dello schema di parere alternativo presentato dalla senatrice Malpezzi e altri. IN SEDE REFERENTE dl 59/2019 misure urgenti nei settori di competenza del Mibac DDL 1374 Conversione in legge del decreto-legge 28 giugno 2019, n. 59, recante misure urgenti in materia di personale delle fondazioni lirico sinfoniche, di sostegno del settore del cinema e audiovisivo e finanziamento delle attività del Ministero per i beni e le attività culturali e per lo svolgimento della manifestazione UEFA Euro 2020 (Ripresa dell'esame e rinvio) Riprende l'esame poc'anzi sospeso. Il PRESIDENTE avverte che si passa alla fase di illustrazione e discussione degli emendamenti, a partire da quelli riferiti all'articolo 1. La senatrice GRANATO ( M5S ) illustra l'emendamento 1.9, con il quale si intende far decorrere dal 1° luglio 2019 il computo dei mesi, ridotti a 36, trascorsi i quali opera il divieto di reiterare contratti a tempo determinare per il personale delle fondazioni lirico sinfoniche, anche allo scopo di garantire ai lavoratori del settore di programmare i propri impegni di lavoro. L'emendamento innalza al 70 per cento dei posti disponibili il limite entro il quale le fondazioni lirico sinfoniche possono procedere a effettuare assunzioni a tempo indeterminato mediante procedure selettive riservate al personale artistico e tecnico, nonché amministrativo, in possesso di determinati requisiti. La senatrice MALPEZZI ( PD ) illustra gli emendamenti presentati all'articolo 1, soffermandosi in particolare sulla proposta 1.7, con la quale si propone di ampliare l'ambito di applicazione dell'articolo 1 del decreto legge in esame ai teatri di tradizione, e sull'emendamento 1.51. Nessun altro chiedendo di intervenire, i restanti emendamenti riferiti all'articolo 1 e quelli volti ad aggiungere articoli dopo l'articolo 1 si intendono illustrati. Nessuno chiedendo di intervenire anche gli emendamenti riferiti all'articolo 2 sono dati per illustrati. Si passa all'illustrazione e discussione degli emendamenti riferiti all'articolo 3. La senatrice MALPEZZI ( PD ) illustra l'emendamento 3.0.1, con il quale si propone di incentivare il riconoscimento di un credito di imposta alle imprese di produzione musicale, riservandosi di intervenire su altri emendamenti presentati all'articolo 3 in sede di dichiarazione di voto. Nessun altro chiedendo di intervenire, i restanti emendamenti riferiti all'articolo 3, anche aggiuntivi, si intendono illustrati. Si passa all'illustrazione e discussione degli emendamenti riferiti all'articolo 4. La senatrice MALPEZZI ( PD ) illustra gli emendamenti 4.1 e 4.8, con i quali si propongono correttivi alla disposizione, introdotta dalla legge di bilancio 2019, con la quale si è stabilito l'obbligo di biglietto nominale per gli spettacoli organizzati in locali di capienza superiore ai 5.000 spettatori. Dopo aver sottolineato come l'Italia sia l'unico Paese europeo che impone il titolo di accesso nominale per la fruizione di spettacoli musicali, osserva che lo stesso ministro Bonisoli con l'articolo 4 del decreto legge in esame ha riconosciuto l'opportunità di introdurre un'eccezione per uno specifico settore. Ricorda gli esiti dell'indagine conoscitiva che nella scorsa legislatura è stata svolta dalla Camera dei deputati, che hanno evidenziato come il contrasto al fenomeno del bagarinaggio non sia efficacemente realizzato con il biglietto nominale e sottolinea l'esigenza di evitare che ricada sui consumatori l'incremento di costo derivante dall'obbligo di biglietti nominali. Dopo aver sottolineato i rilevanti disagi registrati all'entrata in vigore dell'obbligo in questione e le incongruenze nell'individuazione nell'ambito dell'applicazione delle norme a seconda di tipologia di musica eseguita, segnala che con l'emendamento 4.1 si propone la soppressione delle disposizioni in questione, mentre con l'emendamento 4.8 si propone di differirne l'applicazione di sei mesi, al fine di consentire l'individuazione di soluzioni più idonee. Il senatore CANGINI ( FI-BP ) si unisce all'intervento della senatrice Malpezzi, sostenendo l'esigenza di contrastare il fenomeno del bagarinaggio e sottolineando come la prima applicazione della norma introdotta con l'ultima legge di bilancio si sia dimostrata inefficace e foriera di complicazioni; illustra quindi l'emendamento 4.7 volto a differire l'applicazione dalla normativa in materia e a favorire l'individuazione di soluzione più efficaci, anche alla luce di quanto affermato dal Ministro per i beni e l'attività culturali nell'audizione svolta ieri. Nessun altro chiedendo di intervenire, i restanti emendamenti riferiti all'articolo 4, compresi quelli volti a inserire articoli aggiuntivi, sono dati per illustrati. Si passa all'illustrazione e discussione degli emendamenti riferiti all'articolo 5. La senatrice MALPEZZI ( PD ) illustra l'emendamento 5.3, con il quale si propone di eliminare la previsione che consente al commissario straordinario di cui all'articolo 5 del decreto legge di derogare ad alcune norme del codice degli appalti: l'organizzazione di eventi sportivi e la tutela del patrimonio culturale non possono, a suo giudizio, in nessun modo essere considerate circostanze oggettive e imprevedibili che originano un'emergenza, per fronteggiare la quale soltanto si possono derogare le norme sulla concorrenza. I restanti emendamenti all'articolo 5, anche aggiuntivi, sono dati per illustrati. Nessun altro chiedendo di intervenire, il PRESIDENTE avverte che si è conclusa la fase di illustrazione e discussione degli emendamenti e dell'ordine del giorno riferiti al provvedimento in titolo. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. La seduta termina alle ore 9,15. Allegato PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE SULL'ATTO DEL GOVERNO N. 86 La Commissione, esaminato lo schema di decreto legislativoin titolo, viste le osservazioni della Commissione 12 a , che si intendono recepite integralmente nel presente parere, esprime parere favorevole, con le seguenti osservazioni: 1) in relazione alle modifiche apportate dallo schema di decreto legislativo volte alla sostituzione delle espressioni «disabilità certificata» e «disabilità» nel decreto legislativo n. 66 del 2017, si valuti la necessità di un utilizzo omogeneo della terminologia, sia nelle parti novellate sia in quelle non oggetto di modifica, in modo che risulti adottata uniformità d'espressione; 2) per quanto concerne la terminologia, il Governo provveda alla definizione della nozione di «inclusione scolastica», non prevista all'articolo 1, comma 1, al fine di rispondere nel modo più adeguato ai differenti bisogni educativi e di apprendimento, mediante adeguate strategie e metodologie didattiche orientate allo sviluppo delle capacità, di ogni alunno o studente. L'inclusione scolastica, ch'è concetto differente da quello di «integrazione scolastica», deve essere, pertanto, la tessitura fondamentale del sistema nazionale di istruzione, grazie alla quale, in coerenza con l'articolo 3 della Costituzione, equità e qualità della formazione si coniugano nelle prassi educative quotidiane. Nella nozione di inclusione scolastica devono essere incluse le tutele già normativamente previste per gli alunni certificati ai sensi della legge n. 104 del 1992, ai quali sono esclusivamente diretti i benefici individuati dal decreto legislativo n. 66 del 2017, sostanziati nella redazione del Piano educativo individualizzato, nonché quelle individuate per gli alunni con disturbi specifici dell'apprendimento (DSA), certificati secondo le previsioni della legge n. 170 del 2010, con particolare riguardo alla definizione del «Piano didattico personalizzato» e alla conseguente individuazione di misure dispensative e strumenti compensativi, così costituendo percorsi di cura educativa diversi rispetto a quelli previsti per gli alunni e gli studenti con disabilità. Infine nella nozione di inclusione scolastica devono essere incluse anche le misure previste per gli alunni con altri bisogni educativi speciali (BES), come definiti dalla direttiva ministeriale 27 dicembre 2012, non compresi nelle fattispecie sopra illustrate. L'inserimento di una definizione più ampia, tuttavia, non deve incidere sull'ambito di applicazione definito all'articolo 2 del decreto legislativo n. 66 del 2017, che concerne esclusivamente gli alunni e gli studenti certificati ai sensi dell'articolo 3 della legge n. 104 del 1992; 3) in relazione all'articolo 3, comma 1, lettera c) dello schema di decreto legislativo, si valutino: a) al numero 1), l'inserimento del richiamo anche all'articolo 9 del decreto legislativo 281 del 1997, che stabilisce le funzioni della Conferenza unificata. Lo stesso richiamo, peraltro, va effettuato all'articolo 4, comma 1, lettera f) , n. 1, dello schema di decreto legislativo; b) un ampliamento dell'oggetto dell'intesa in sede di Conferenza unificata, ferma restando l'esigenza di individuare prioritariamente i criteri per una progressiva uniformità su tutto il territorio nazionale della definizione dei profili professionali del personale destinato all'assistenza per l'autonomia e per la comunicazione personale. Risulta quanto mai opportuno, al fine di non determinare sovrapposizioni o disallineamenti nel servizio di assistenza previsto per gli alunni e gli studenti con accertata condizione di disabilità, anche alla luce dei compiti assegnati nella medesima norma ai collaboratori scolastici, definire al contempo i profili professionali del personale destinato allo svolgimento delle competenze attribuite agli enti territoriali nel campo dell'inclusione scolastica; 4) modificare, in coerenza con quanto espresso nel punto precedente, la previsione di cui all'articolo 3, comma 1, lettera d) dello schema di decreto legislativo, precisando che gli Enti territoriali provvedono ad assicurare, nei limiti delle risorse disponibili, gli interventi necessari per l'inclusione scolastica mediante l'impiego del personale destinato allo svolgimento delle competenze loro assegnate; 5) all'articolo 3, comma 1, lettera d) , numero 3) dello schema di decreto legislativo sostituire le parole «spazi fisici» con le seguenti parole: «degli spazi fisici»; 6) per quanto concerne i servizi essenziali erogati dagli Enti territoriali di cui all'articolo 3, comma 5, del decreto legislativo n. 66 del 2017 si ritiene imprescindibile assicurare, ai fini dell'effettiva garanzia dell'erogazione dei medesimi servizi in tempi congrui, che il riparto dei contributi statali avvenga entro e non oltre l'avvio dell'anno scolastico di riferimento, attraverso la pubblicazione in Gazzetta ufficiale del relativo Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, preferibilmente entro la prima decade del mese di settembre; 7) occorre valutare se lo "sdoppiamento" degli accertamenti della condizione di disabilità in età evolutiva, con l'inserimento accanto a quello di cui all'articolo 4 della legge n. 104 del 1992 di quello previsto dal novellato articolo 12, comma 5, della medesima legge, relativo all'inclusione scolastica, non possa causare conseguenze potenzialmente "negative" per uno studente con disabilità certificata. In tale ottica è necessario assicurare, in sede di redazione delle linee guida di cui all'articolo 5, comma 6, del decreto legislativo n. 66 del 2017, che i criteri di redazione relativi all'accertamento della condizione di disabilità in età evolutiva ai fini dell'inclusione scolastica garantiscano nel modo più ampio possibile ogni forma di tutela degli alunni con disabilità, prevedendo altresì una semplificazione degli adempimenti di natura burocratica, in primo luogo per le famiglie; 8) in relazione al Piano educativo individualizzato (PEI), si elimini il riferimento alla classe di cui all'articolo 6, comma 1, lettera a) , n. 4, dello schema di decreto legislativo in quanto, in tale sede, la proposta relativa al numero delle ore di sostegno deve essere riferita al singolo alunno con disabilità certificata ai sensi dell'articolo 3 della legge 5 febbraio 1992, n. 104; 9) si valuti l'abrogazione all'articolo 6, comma 1, lettera b) capoverso "2-bis" dello schema di decreto legislativo del comma 2- bis , in quanto la disposizione appare ultronea rispetto alla generica clausola di invarianza finanziaria inserita all'articolo 20, comma 5, del decreto legislativo n. 66 del 2017, non oggetto dell'intervento correttivo. Peraltro, è opportuno chiarire come l'inserimento di tale disposizione all'interno dell'articolo 7 del decreto legislativo n. 66 del 2017 non potrebbe comunque ostare all'assegnazione di posti in deroga per fronteggiare situazioni di fatto; 10) per ciò che concerne il Gruppo per l'inclusione territoriale (GIT), premesso il riconoscimento dell'opportunità di una riforma effettiva delle funzioni, valuti il Governo l'opportunità di chiarire il rapporto intercorrente con il dirigente scolastico. Si prevede, infatti, che il GIT confermi o si esprima in modo difforme circa la richiesta relativa al fabbisogno delle misure di sostegno (art. 8, comma 1, lettera a) , capoverso "4", quarto periodo) inviata dal dirigente scolastico all'Ufficio scolastico regionale (USR), e che il dirigente scolastico senta informalmente il GIT prima dell'invio (art. 9, comma 1, capoverso "art. 10", comma 1). Tuttavia non appaiono chiare le conseguenze che dovessero derivare da un parere negativo del GIT, nel caso di contrasto tra i due organi; 11) in relazione al Gruppo di lavoro operativo per l'inclusione sociale, si valuti l'eliminazione, tra i componenti, del rappresentante designato dall'Ente territoriale, eventualmente da includere in sede di GLI; 12) all'articolo 9, comma 1, capoverso "art. 10", comma 1, dello schema di decreto legislativo, dopo le parole «il dirigente scolastico,» inserire le seguenti: «sulla base dei singoli Piani educativi individuali (PEI),»; 13) per quanto riguarda i corsi di specializzazione per le attività di sostegno didattico nella Scuola dell'infanzia e nella Scuola primaria, si valuti l'eliminazione del riferimento alla modifica dei piani di studio dei corsi di laurea in scienze della formazione primaria o, in subordine, si chiarisca che l'integrazione dei 60 CFU di cui all'articolo 12, comma 3, del decreto legislativo n. 66 del 2017, possa avvenire, oltre che in via eventuale, utilizzandone quota parte, nell'ottica di non alterare l'equilibrio dell'impianto didattico attuale; 14) in relazione alle misure di accompagnamento di cui all'articolo 13 dello schema di decreto legislativo, occorre chiarire la natura del Comitato per la direzione e il coordinamento delle misure di accompagnamento, e in particolare se si tratti di un organo istituito a livello centrale del dicastero o ad altri livelli; 15) è opportuno introdurre, infine, termini temporali definiti entro cui prevedere l'adozione degli atti di competenza del Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca (nello schema di decreto legislativo: articolo 7, comma 2- ter ; articolo 8, comma 1, lettera "a", capoverso "7"; articolo 10, comma 1, lettera "b"; articolo 13; articolo 14, comma 1, capoverso "2- bis "), dal momento che non sono espressamente manifesti. Allegato