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Parlamento - Immunità parlamentari - Procedimenti penali a carico di un membro del parlamento, per reati di diffamazione a mezzo stampa - Deliberazione di insindacabilità della camera di appartenenza - Ricorso per conflitto tra poteri dello stato del tribunale di monza - Delibazione preliminare sull’ammissibilità - Sussistenza dei requisiti soggettivo e oggettivo - Ammissibilità del conflitto - Comunicazione e notificazione conseguenti.. È ammissibile il ricorso per conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato proposto dal Tribunale di Monza nei confronti della Camera dei deputati, in relazione alla deliberazione con la quale l'Assemblea parlamentare ha ritenuto il 14 marzo 2002 coperte dalla garanzia dell'insindacabilità - ai sensi dell'art. 68, primo comma, della Costituzione - le dichiarazioni rese da un parlamentare, a carico del quale sono stati instaurati dei procedimenti penali, per reati di diffamazione a mezzo stampa. In sede di mera delibazione - restando impregiudicata ogni ulteriore decisione definitiva - può, infatti, ritenersi esistente la materia di un conflitto per la cui soluzione è competente la Corte costituzionale: a) sotto il profilo soggettivo, dal momento che sia il Tribunale ricorrente sia la Camera dei deputati sono organi abilitati a sollevare conflitto o ad esserne parte, in quanto competenti a dichiarare definitivamente la volontà del potere di appartenenza o da essi rappresentato; b) sotto il profilo oggettivo, in quanto viene lamentata la lesione di attribuzioni costituzionalmente garantite a causa di una deliberazione adottata da un ramo del Parlamento che afferma, in modo asseritamente arbitrario, l'insindacabilità delle opinioni espresse da un proprio componente ai sensi dell'art. 68, primo comma, della Costituzione.