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Modifica dell'articolo 36 dello Statuto della Regione siciliana, in materia di entrate tributarie. Onorevoli Senatori. -- Il presente disegno di legge costituzionale, presentato alle Camere ai sensi dell'articolo 41- ter , comma 2 dello Statuto della Regione siciliana, ha l'obiettivo di modificare il secondo comma dell'articolo 36 del medesimo Statuto concernente i rapporti finanziari tra lo Stato e la Regione. Si ricorda che un disegno di legge di analogo contenuto è stato approvato da quest'Assemblea nella scorsa legislatura e trasmesso alle Camere, tuttavia la conclusione anticipata della legislatura nazionale ha impedito il completamento dell'iter parlamentare previsto per l'approvazione delle leggi costituzionali. Rispetto al testo approvato nella scorsa legislatura, il presente disegno di legge ha una struttura più semplice in quanto risulta composto di un solo articolo che modifica la previsione relativa alla ripartizione dei tributi tra Stato e Regione, senza disciplinare ulteriormente le modalità di assegnazione del gettito a favore della Regione. In particolare, con la proposta di revisione statutaria, s'intende attribuire alla Regione il gettito delle imposte di produzione, attualmente riservate allo Stato, in applicazione del principio di territorialità dell'imposta e in attuazione dei principi ispiratori del federalismo fiscale. Al riguardo va ricordato che per altre Regioni a Statuto speciale, quali ad esempio la Sardegna ed il Trentino Alto Adige, il criterio della territorialità dell'imposta è stato utilizzato per la ripartizione delle entrate tra lo Stato e la Regione, consentendo l'assegnazione di nuove risorse mentre la Sicilia rimane esclusa dall'applicazione di tale principio. Inoltre, la legge delega sul federalismo fiscale 5 maggio 2009, n. 42, ha introdotto una serie di previsioni per le Regioni ad autonomia speciale che possono dare luogo a problemi di carattere interpretativo, sottraendo alle stesse competenze ed autonomia tributaria. In particolare, l'articolo 27 della predetta legge delega prevede che, a fronte dell'assegnazione di ulteriori nuove funzioni alle regioni a statuto speciale, i decreti legislativi e le norme di attuazione definiranno le modalità di finanziamento aggiuntivo mediante forme di compartecipazione ai tributi e alle accise. Considerato che le modalità di finanziamento aggiuntivo verranno definite «fatto salvo quanto previsto dalle leggi costituzionali», e considerato altresì che, secondo l'attuale formulazione, l'articolo 36, secondo comma dello Statuto riserva allo Stato le imposte di produzione, essendo lo Statuto norma di rango costituzionale, la previsione di tale riserva potrebbe rappresentare un ostacolo alla compartecipazione al gettito delle accise da parte della Regione siciliana. Al fine di superare dubbi interpretativi posti dalla citata disposizione e garantire alla Regione siciliana l'esigibilità dell'obbligazione tributaria relativa alle imposte di produzione, si rende dunque opportuno il presente intervento normativo che consentirebbe di assegnare nuove e maggiori risorse finanziarie alla Regione. Si auspica, pertanto, la celere approvazione del presente disegno di legge costituzionale.. Art. 1. (Modifica dell'articolo 36, secondo comma dello Statuto della Regione siciliana) 1. Il secondo comma dell'articolo 36 dello Statuto della Regione siciliana di cui al regio decreto legislativo 15 maggio 1946, n. 455, convertito in legge costituzionale dalla legge costituzionale 26 febbraio 1948, n. 2, di seguito denominato «Statuto della Regione siciliana» è sostituito dal seguente: «Sono però riservate allo Stato le entrate dei monopoli dei tabacchi e del lotto».