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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione TERRITORIO, AMBIENTE, BENI AMBIENTALI (13ª) 173 MORONESE La seduta inizia alle ore 9. IN SEDE REDIGENTE Disposizioni per il recupero dei rifiuti in mare e nelle acque interne e per la promozione dell'economia circolare ('legge SalvaMare') DDL 1571 Disposizioni per il recupero dei rifiuti in mare e nelle acque interne e per la promozione dell'economia circolare ("legge SalvaMare") DDL 674 Modifiche al decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, per il recupero di rifiuti in mare DDL 1503 Disposizioni per il recupero dei rifiuti solidi dispersi in mare e per la protezione dell'ecosistema marino (Seguito della discussione congiunta e rinvio) Prosegue la discussione congiunta, sospesa nella seduta di ieri. La presidente MORONESE avverte che si passerà all'illustrazione degli emendamenti. Interviene la senatrice VANIN ( M5S ) che illustra gli emendamenti 4.3 e 11.0.1. Con riferimento al primo di tali emendamenti, la senatrice evidenzia come lo stesso sia volto a prevedere, nelle isole minori, marine, lagunari e lacustri, il divieto per gli esercenti attività commerciali, artigianali e di somministrazione di alimenti e bevande di distribuire o commercializzare posate, piatti e bicchieri non compostabili e plastica per alimenti monouso. Al riguardo la senatrice sottolinea come tale proposta sia volta a consolidare sul piano normativo quelle che, peraltro, sono buone pratiche già oggi significativamente diffuse. Per quanto riguarda l'emendamento 11.0.1, lo stesso è invece volto a introdurre alcune misure per la tutela della laguna di Venezia, della quale la senatrice sottolinea la fragilità e le problematiche, soffermandosi in particolare su quelle relative all'isola di Poveglia di cui l'emendamento prevede l'inalienabilità. Il senatore QUARTO ( M5S ) illustra gli emendamenti 1.1 e 3.1, evidenziando come tali emendamenti siano volti a considerare l'ipotesi della raccolta dei rifiuti mediante sistemi stabili predisposti nei corpi idrici - fa riferimento in particolare a sistemi che operano sulla superficie del corpo idrico - idonei a catturare i rifiuti, nonché eventuali residui vegetali presenti, con effetti positivi sia sul fronte della riduzione dell'inquinamento, sia su quello della mitigazione del rischio alluvionale. La senatrice Assuntela MESSINA ( PD ) illustra gli emendamenti a sua firma, soffermandosi in particolare sull'emendamento 5.2 - che integra e corregge alcuni aspetti dell'articolo 5 - sull'emendamento 5.0.1 - che prevede l'adozione da parte del Ministro dell'ambiente, di intesa con la Conferenza Stato-Regioni, di un piano per lo sbarramento dei fiumi, collocandosi in una prospettiva di intervento analoga a quella alla quale ha testé fatto riferimento il senatore Quarto - e sull'emendamento 1.1, che è volto a sostituire, per gli impianti di desalinizzazione, la VIA con la verifica di assoggettabilità a VIA, stabilendo in relazione a questa la competenza regionale. La senatrice GALLONE ( FIBP-UDC ) interviene in sede di illustrazione degli emendamenti a sua firma, soffermandosi in primo luogo sugli emendamenti 2.3 e 2.6 e rilevando, con particolare riguardo al primo, l'importanza di prevedere un conferimento separato dei rifiuti accidentalmente pescati rispetto ai rifiuti prodotti dalle navi, anche in considerazione delle diverse modalità che saranno previste anche per finanziare la raccolta e lo smaltimento di queste due tipologie di rifiuti. Dopo aver brevemente passato in rassegna gli emendamenti 2.10 e 2.20, l'oratrice richiama quindi l'attenzione sugli emendamenti 2.21 e 2.23, evidenziando come il primo sia volto a prevedere forme di ristoro per i comuni che, interessati dalle attività di raccolta e smaltimento dei rifiuti accidentalmente pescati, dovranno far fronte ad ulteriori oneri amministrativi, mentre il secondo sostituisce i commi 6 e 7 dell'articolo 2, prevedendo una diversa modalità di finanziamento della gestione dei predetti rifiuti. Dopo essersi soffermata sugli emendamenti 2.25, 2.28, 2.30 e 3.2, la senatrice rileva con riferimento all'emendamento 3.4 l'importanza di disposizioni volte a favorire il contrasto dell'inquinamento da rifiuti nelle acque interne attraverso il recupero di materiale plastico presente nei corpi idrici, anche mediante l'uso di barriere antiplastica e di altri strumenti utili a tale finalità. La senatrice richiama poi l'attenzione sull'emendamento 3.0.1, recante misure per la limitazione dell'uso di oggetti in plastica nelle spiagge e in altri ambiti naturali, e sull'emendamento 5.4, che prevede una specifica normativa end of waste per quanto riguarda le biomasse spiaggiate. Con riferimento agli emendamenti relativi all'articolo 10 si sofferma infine sull'emendamento 10.0.4, recante misure per il contrasto all'abbandono e alla gestione illegale del fine vita delle imbarcazioni, una problematica che da tempo attende un intervento legislativo. Prende quindi la parola il senatore NASTRI ( FdI ) il quale illustra gli emendamenti 1.4, 2.7, 2.22, 2.27, 2.0.1 e 10.0.6, evidenziando - con particolare riferimento a queste ultime due proposte - l'importanza dell'attività di informazione degli imprenditori ittici prevista in un caso e l'opportunità di un'attenta riflessione sull'ipotesi di riconversione delle imprese ittiche prevista nell'altro. Il senatore BRIZIARELLI ( L-SP-PSd'Az ), intervenendo in sede di illustrazione degli emendamenti di cui è primo firmatario, sottolinea in via preliminare come la sua parte politica intenda confrontarsi costruttivamente sui temi oggetto dell'intervento normativo in esame, coerentemente con quanto già avvenuto nel corso dell'esame presso l'altro ramo del Parlamento. Passa quindi brevemente in rassegna gli emendamenti 1.2, 2.3, 2.4, 2.8, 2.9, 2.12, 2.15 e 2.16, per soffermarsi sull'emendamento 3.3 richiamando a questo proposito l'attenzione sull'opportunità di prevedere l'inclusione, tra i soggetti del comma 3 dell' articolo 3, anche delle associazioni di categoria. Per quanto riguarda l'emendamento 3.5, il senatore sottolinea l'importanza di interventi volti a contrastare la presenza delle microplastiche nelle acque interne e - rispondendo ad una richiesta di chiarimenti della presidente MORONESE ( M5S ) - fa presente che la sua proposta è limitata alle acque lacuali per evitare la necessità di una rilevante copertura finanziaria, ma che sarebbe naturalmente favorevole, ove concretamente possibile, ad ampliare la portata della previsione. Il senatore si sofferma infine sull'emendamento 5.0.2 recante misure per mantenere e favorire gli equilibri naturali degli alvei dei fiumi, sottolineando come su questo tema la sua parte politica abbia da tempo posto con forza l'accento sulla necessità di interventi incisivi ed efficaci. Il senatore ARRIGONI ( L-SP-PSd'Az ), intervenendo in sede di illustrazione degli emendamenti di cui è primo firmatario, si sofferma brevemente sugli emendamenti 2.2, 2.5, 2.19 e 2.29. Per quel che attiene all'emendamento 10.0.5, il senatore sottolinea l'importanza del tema del contrasto all'abbandono e alla gestione illegale del fine vita delle imbarcazioni. Passando poi agli emendamenti 11.4 e 11.10, rileva l'opportunità di prevedere che gli impianti di desalinizzazione siano sottoposti a verifica di assoggettabilità a VIA e non direttamente a VIA, prevendendo altresì che la competenza per la verifica di assoggettabilità sia a livello regionale, fatti salvi gli impianti di desalinizzazione installati a bordo di navi, per i quali la verifica di assoggettabilità a VIA dovrebbe avvenire in sede statale. La presidente MORONESE comunica che sono pervenuti i pareri delle Commissioni 8ª e 9ª. Il seguito della discussione congiunta è infine rinviato. La seduta termina alle ore 10,15.