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Sindacati e libertà sindacale - Attività sindacale nei luoghi di lavoro - Norme sui limiti numerici delle imprese e sulle esenzioni per diritti e tutele - Richiesta di 'referendum' abrogativo - Disomogeneità delle disposizioni oggetto del quesito - Inammissibilità della richiesta.. E' inammissibile - per disomogeneità delle disposizioni oggetto del quesito - la richiesta di 'referendum' popolare per l'abrogazione dell'art. 35 della legge 20 maggio 1970, n. 300, così come modificato dall'art. 6, comma 1, della legge 11 maggio 1990, n. 108. Infatti mentre i primi due commi dell'art. 35 della legge n. 300 del 1970 concernono soltanto la normativa sull'attività sindacale nelle imprese industriali, commerciali ed agricole con esclusivo riguardo alle loro dimensioni, il terzo comma ha un contenuto più ampio ed eterogeneo rispetto a quello dei primi due: si riferisce al personale navigante delle imprese di navigazione e, a sua volta, si compone di due parti, la prima concernente la diretta applicabilità di alcune norme del titolo I e del titolo II della legge anche nei riguardi di detto personale, la seconda concernente l'applicabilità dei rimanenti principi della stessa legge alle imprese suindicate per il tramite dei contratti collettivi di lavoro. Ne consegue che la proposta referendaria concentra in un quesito unico disposizioni disomogenee, riguardo alla cui abrogazione gli elettori devono essere lasciati liberi di orientarsi autonomamente ed eventualmente in modo difforme. - Sulla omogeneità del quesito, v. citate sentenze n. 27/1982, n. 39/2000, n. 40/2000, n. 50/2000. - Sulla specificità del lavoro nautico, v. citate sentenze n. 129/1976, n. 63/1987, n. 96/1987, n. 41/1991, n. 364/1991, n. 80/1994, n. 72/1996.