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PROTOCOLLO ALL'ACCORDO DISPOSIZIONI GENERALI 1. SPECIFICITÀ. A. Reagenti per la classificazione tessutale da impiegare nelle tecniche di citotossicità su linfociti. Se impiegati secondo la tecnica raccomandata dal fabbricante, questi reagenti devono reagire con tutti i linfociti noti per contenere l'antigene o gli antigeni corrispondenti alla o alle specificità indicate sull'etichetta. Essi non devono reagire con nessuna cellula nota per non contenere tale antigene (o tali antigeni). Se i reagenti sono impiegati secondo la tecnica raccomandata dal fabbricante, non deve verificarsi alcun fenomeno sierologico di interferenza, quale, ad esempio: a) un effetto di prozona; b) una anticomplementarità. B. Reagenti per la classificazione tessutale da impiegare in una tecnica di fissazione del complemento su piastrine. Se impiegati secondo la tecnica raccomandata dal fabbricante, questi reagenti devono dare una fissazione del complemento con tutte le piastrine note per contenere l'antigene o gli antigeni corrispondenti alla o alle specificità indicate sull'etichetta. Essi non devono dare fissazione del complemento con piastrine note per non contenere tale antigene (o tali antigeni). Se i reagenti sono impiegati secondo la tecnica raccomandata dal fabbricante, non deve verificarsi alcun fenomeno sierologico di interferenza, quale, ad esempio: a) un effetto di prozona; b) una anticomplementarità. 2. ATTIVITÀ. A. Reagenti per la classificazione tessutale impiegati nelle tecniche di citotossicità su linfociti. Il titolo dei reagenti di questo tipo si determina procedendo a duplici diluizioni successive del reagente studiato in siero AB inattivato proveniente da un donatore negativo all'antigene (o agli antigeni) corrispondente (i) all'anticorpo (o agli anticorpi) contenuto (i) nel reagente stesso. Inoltre, il donatore non deve essere stato immunizzato contro gli antigeni tessutali a seguito di trasfusioni, gravidanza, ecc. Ogni diluizione viene quindi verificata con linfociti noti per contenere l'antigene (o gli antigeni) corrispondente (i) nel reagente, secondo la tecnica raccomandata dal fabbricante. Il titolo è il reciproco del valore che rappresenta la massima diluizione del siero in cui si osservi una reazione nettamente positiva, ove la diluizione è calcolata senza tener conto del volume della sospensione cellulare o di qualsiasi altro additivo contenuto nel volume totale. B. Reagenti per la classificazione tessutale da impiegare nelle tecniche di fissazione del complemento su piastrine. Il titolo di un reagente di questo tipo si determina procedendo a duplici diluizioni successive del reagente studiato in siero AB inattivato al 10 per cento su tampone veronal. Ogni siero viene quindi analizzato con piastrine note per contenere gli antigeni omologhi agli anticorpi contenuti nel reagente, secondo la tecnica raccomandata dal fabbricante. Il titolo è il reciproco del valore che costituisce la massima diluizione del siero in cui si osservi ancora una reazione nettamente positiva, la diluizione essendo calcolata senza tener conto del volume della sospensione cellulare o di qualsiasi altro additivo contenuto nel volume totale. Altre disposizioni per i reagenti per la classificazione tessutale da impiegare nelle tecniche di citotossicità su linfociti e per i reagenti da impiegare nelle tecniche di fissazione del complemento su piastrine: 3. CONSERVAZIONE. I reagenti per la classificazione tessutale possono essere conservati allo stato liquido o in forma disidratata. I reagenti liquidi devono essere conservati ad una temperatura che non superi -70 Gradi C ed i reagenti disidratati ad una temperatura che non superi 4 Gradi C. Per quanto possibile, occorre evitare di scongelare e ricongelare i reagenti nel periodo di stoccaggio. I reagenti disidratati devono essere conservati in un'atmosfera di gas inerte o sotto vuoto nel recipiente in cui sono stati disidratati e che dev'essere chiuso in modo da evitare qualsiasi penetrazione di umidità. Un reagente disidratato non deve perdere più dello 0,5 per cento del suo peso quando viene analizzato accentuandone la disidratazione per mezzo dell'anidride fosforosa ad una pressione non superiore a 0,02 mm di mercurio per 24 ore. I reagenti devono essere preparati con le necessarie precauzioni di asepsi e devono essere esenti da qualsiasi contaminazione batteriologica. Per evitare la comparsa di batteri, il fabbricante può prescrivere che al reagente venga aggiunto un antisettico e/o un antibiotico. In questi casi, in presenza della sostanza aggiuntiva, il reagente deve continuare a soddisfare le condizioni di specificità e di attività. Ciò vale anche per qualsiasi altro additivo, ad esempio gli anti coagulanti. I reagenti, dopo essere stati scongelati o ricostituiti, devono essere trasparenti e non devono contenere né residui né tracce di coagulazione, ne tanto meno particelle visibili. 4. STABILITÀ E DATA DI SCADENZA. Ogni reagente conservato in adeguate condizioni di stoccaggio deve mantenere le proprietà richieste per almeno un anno. La data di scadenza di un reagente allo stato liquido indicata sull'etichetta non può prolungarsi oltre un anno dalla data dell'ultima prova soddisfacente di attività. La durata di validità può essere prolungata per ulteriori periodi di un anno, qualora vengano ripetute le prove di attività. La data di scadenza dei reagenti in forma disidratata che figura sull'etichetta deve essere conforme alle conclusioni tratte dalle prove di stabilità. 5. PREPARAZIONE E VOLUME PER CAMPIONE. I reagenti per la classificazione tessutale saranno preparati e suddivisi in modo che i reagenti contenuti in un recipiente consentano di effettuare, oltre alle prove con le cellule sconosciute, anche prove con cellule di controllo positivo e negativo. Il volume contenuto in un recipiente sarà tale da poter essere eventualmente utilizzato per effettuare gli appropriati tests d'attività descritti nel presente Protocollo. 6. REGISTRAZIONE DEI RISULTATI E CAMPIONI. Il laboratorio di produzione deve registrare per iscritto tutte le fasi relative alla produzione e al controllo dei reagenti per la classificazione tessutale. Esso deve altresì conservare adeguati campioni di tutti i reagenti prodotti fino a che ci siano valide ragioni di ritenere che la partita non e più utilizzata. 7. SPEDIZIONE. I reagenti congelati devono essere spediti in modo da rimanere congelati sino all'arrivo. Occorre prendere le precauzioni necessarie per evitare che i reagenti siano inattivati per penetrazione di CO2. I reagenti disidratati possono essere spediti alle temperature ambiente. 8. ETICHETTE, FOGLI ILLUSTRATIVI E CERTIFICATI. Su ciascun contenitore definitivo saranno applicate due etichette, stampate in nero su carta bianca, una in inglese ed una in francese, che conterranno le seguenti informazioni: a) nome e indirizzo del fabbricante; b) nome del reagente quale figura nel titolo della specificazione in oggetto; c) nome e quantità di antisettico e/o di antibiotico, se presenti, oppure menzione di assenza dei medesimi; d) dose o, se il reagente è disidratato, dose e composizione del liquido necessario alla sua ricostituzione; e) data di scadenza; f) numero della partita; g) condizioni di immagazzinaggio; h) risultati della prova HE-Ag. Inoltre, su queste etichette o su quelle apposte sulla scatola di cartone contenente più recipienti definitivi, oppure sul foglio illustrativo che accompagna i recipienti figureranno le seguenti informazioni: a) nome e indirizzo del fabbricante; b) nome del reagente quale figura nel titolo della specificazione in oggetto; c) dose, oppure, se il reagente è disidratato, dose e composizione del liquido necessario per la sua ricostituzione; d) data dell'ultima prova di attività; e) data di scadenza (se del caso); f) numero della partita; g) una descrizione chiara delle istruzioni per l'uso raccomandate dal fabbricante; h) le condizioni di stoccaggio delle fiale non aperte e le precauzioni da adottare dopo l'apertura delle medesime; i) la composizione esatta, ivi compresi, eventualmente, gli antisettici e/o gli antibiotici; j) l'indicazione che il prodotto contiene o non contiene materiali di origine umana. Ogni invio deve essere corredato da un certificato in conformità delle disposizioni dell'articolo 4 dell'Accordo e dell'allegato al presente Protocollo. Al presente Protocollo è allegato il fac-simile di un'etichetta e di un foglio illustrativo.