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Capitolo II EFFETTUAZIONE DELLE PROVE Art. 7 - Domanda per l'omologazione di un prototipo di motori o per il riconoscimento di un prototipo di idrogetti 1. - Per l'omologazione di un prototipo di motori o per il riconoscimento di un prototipo di idrogetti, il costruttore deve presentare domanda ad uno degli enti tecnici, corredata della documentazione tecnica di cui al successivo articolo 8. 2. - La domanda deve essere firmata dal costruttore e deve indicare il luogo dove debbono essere scelti dall'ente tecnico gli esemplari dei motori da sottoporre alle prove, il laboratorio presso il quale si intenda effettuare le prove o la persona responsabile che parteciperà alle prove stesse. Nel caso in cui nella domanda venga indicato il laboratorio dell'ente tecnico e le prove non possano essere ivi effettuate, il costruttore dovrà indicare presso quale altro laboratorio intenda effettuare le prove stesse. 3. - Alla domanda deve essere allegata, inoltre, l'attestazione del versamento previsto dalla tabella annessa alla Legge 11 febbraio 1971. n 50 e successive modificazioni ed integrazioni. Art. 8 - Allegati alla domanda di cui all'articolo 7 1. - Alla domanda per l'omologazione di un prototipo di motori o per il riconoscimento di un prototipo di idrogetti devono essere allegati gli atti tecnici costituiti da una dettagliata monografia del motore, con l'indicazione, in particolare, delle seguenti caratteristiche: A) per i motori di tipo diesel: a) sigla di individuazione del tipo di motore; b) numero dei tempi; c) numero dei cilindri; d) diametro dei cilindri; e) corsa degli stantuffi; f) cilindrata; g) rapporto geometrico di compressione; h) caratteristiche delle luci di scarico e di aspirazione; i) caratteristiche dei collettori di scarico e di aspirazione; l) alzata massima e caratteristiche delle valvole; m) valori della potenza massima di esercizio e della potenza continuativa, nonché dei corrispondenti numeri di giri al minuto; n) massimo numero di giri al minuto meccanicamente sopportabili dal motore e corrispondente potenza; o) temperature massime dei fluidi di raffreddamento, di lubrificazione e dei gas di scarico ancora compatibili con il corretto funzionamento del motore per almeno un'ora; p) condizioni limitative (eccesso d'aria o ragioni termiche) per i motori senza turbosoffiante; q) tipo e caratteristiche dettagliate del sistema di iniezione relativa taratura e relativa sigla di individuazione r) tipo e taratura degli iniettori; s) tipo e caratteristiche dettagliate dell'eventuale impianto di sovralimentazione, relative sigle di individuazione ed eventuale sistema di refrigerazione ; t) tipo di raffreddamento del motore; u) caratteristiche del combustibile previsto; v) caratteristiche dell'olio lubrificante previsto; w) curve caratteristiche del motore (precisare lo standard usato per la loro determinazione); z) massa del motore (nel caso di serbatoio incorporato si considera la massa del serbatoio riempito a metà), B) per i motori a carburazione: a) sigla di individuazione del tipo del motore; b) numero dei tempi; c) numero dei cilindri; d) diametro dei cilindri; e) corsa degli stantuffi; f) cilindrata; g) rapporto geometrico di compressione; h) valori della potenza massima di esercizio e della potenza continuativa, nonché dei corrispondenti numeri di giri al minuto; i) massimo numero di giri al minuto meccanicamente sopportabili dal motore e corrispondente potenza; l) temperature massime dei fluidi di raffreddamento, di lubrificazione e dei gas di scarico ancora compatibili con il corretto funzionamento del motore per almeno un'ora; m) tipo e caratteristiche dettagliate del carburatore e dell'eventuale pompa di iniezione e relative sigle di individuazione; n) caratteristiche delle luci di scarico e di aspirazione; o) caratteristiche dei collettori di scarico e di aspirazione; p) diagramma della distribuzione; q) alzata massima e caratteristiche delle valvole; r) tipo e caratteristiche dettagliate dell'eventuale impianto di sovralimentazione, relative sigle di individuazione ed eventuale sistema di refrigerazione ; s) tipo di raffreddamento del motore; t) sistema di accensione e relativa taratura; u) grado termico delle candele; v) tipo e taratura degli iniettori; w) caratteristiche del combustibile previsto; x) caratteristiche dell'olio lubrificante previsto (nel caso in cui il lubrificante miscelato nel combustibile, precisare la relativa percentuale); y) curve caratteristiche del motore (precisare lo standard usato per la loro determinazione); z) massa del motore (nel caso di serbatoio incorporato si considera anche la massa del serbatoio riempito a metà); C) per gli idrogetti: a) la sigla di individuazione dell'idrogetto; b) le dimensioni e la forma della bocca di presa e della condotta di aspirazione; c) il tipo della pompa; d) il diametro della girante, il numero ed il passo delle relative pale ed il rapporto area sviluppata/area disco; e) il diametro e la forma degli ugelli standard; f) i valori di potenza al freno dei motori ai quali può essere convenientemente accoppiato; g) il numero di giri al minuto corrispondenti; h) la massa dell'idrogetto, sia vuoto che con l'acqua operante, per ogni tipo di ugello previsto; D) per i motori elettrici: a) la sigla di individuazione del tipo del motore; b) tensione di alimentazione; c) valore della potenza massima di esercizio e della corrente assorbita a tale potenza; d) valore della potenza continuativa e della corrente assorbita a tale potenza; e) massimo numero dei giri al minuto sopportabili dal motore; f) numero di giri al minuto corrispondenti alle dette potenze; g) massa del motore. 2. - L'ente tecnico, a comprova dei dati suelencati, ha facoltà di chiedere una documentazione tecnica suppletiva, qualora lo ritenga necessario. Art. 9 - Domanda per il rilascio del certificato di potenza di motori presentati in singolo esemplare 1. - Per il rilascio del certificato di potenza di un singolo esemplare di motore, deve essere presentata domanda ad uno degli enti tecnici (tramite l'ufficio marittimo o quello provinciale della motorizzazione civile che rilascerà il "Certificato d'uso" o la licenza di navigazione) corredata di tutte le indicazioni dirette a definire le caratteristiche fondamentali del motore e con allegata l'attestazione del versamento previsto dalla tabella annessa alla legge 11 febbraio 1971, n. 50 e successive modificazioni ed integrazioni. 2. - L'ente tecnico, a comprova dei dati elencati all'articolo 8, ha facoltà di chiedere una documentazione tecnica suppletiva, qualora lo ritenga necessario. Art. 10 - Data di effettuazione delle prove 1 - L'ente tecnico, non appena da parte degli interessati siano messi a disposizione del laboratorio i motori (ovvero il motore) da sottoporre alle prove, stabilisce la data di effettuazione delle prove stesse, dandone comunicazione agli interessati medesimi. Art. 11 - Caratteristiche del laboratorio e relativa strumentazione 1. - Il laboratorio deve essere munito di tutta la strumentazione necessaria per la determinazione delle grandezze caratteristiche da rilevare in applicazione delle presenti norme. 2. - Il costruttore deve assicurare la disponibilità presso il laboratorio del personale e delle attrezzature occorrenti per l'effettuazione delle prove. 3. - Il freno adottato deve essere idoneo alla potenza erogata dal motore, nonché regolarmente bilanciato e tarato. 4. - La precisione della bilancia dinamometrica del freno o di sistemi equivalenti deve essere entro i limiti di (+ o -) 2% dei valori della coppia nel campo da rilevare. 5. - Il numero dei giri al minuto può essere misurato sia con contagiri continuo che istantaneo, la cui precisione deve essere nei limiti di (+ o -) 2% dei valori del numero di giri nel campo da rilevare. 6. - La potenza calcolata sulla base dei valori misurati della coppia e del numero dei giri suddetti non deve presentare un errore superiore a (+ o -) 3%. 7. - Per il consumo del combustibile o della miscela olio-combustibile dovranno essere impiegati dispositivi aventi una precisione del (+ o -) 3% del valore da rilevare. 8. - Per la misura della pressione ambientale devono essere impiegati barometri con la precisione di (+ o -) 0,5%. 9. - Per la misura delle pressioni devono essere impiegati manometri aventi la precisione nei limiti di (+ o -) 5% del valore da rilevare. 10. - Per la misura delle temperature devono essere impiegati termometri aventi la precisione di (+ o -) 2›C. 11. - La temperatura dell'acqua di raffreddamento per i motori raffreddati ad acqua in ciclo aperto deve essere all'entrata del motore non inferiore a 293 K (20›C), e deve essere mantenuta il più possibile costante durante l'esecuzione della prova. 12. - I motori raffreddati ad aria devono essere provati in un ambiente la cui temperatura sia non inferiore a 293 K (20›C), e deve essere mantenuta il più possibile costante durante l'esecuzione della prova. 13. - Per quanto riguarda le prove dei motori fuoribordo, il laboratorio deve essere munito di un'apposita vasca nella quale va immerso il piede del motore. La sistemazione di prova deve essere tale che gli organi in movimento (albero portelica ed albero di trasmissione di collegamento al freno) non vengano in contatto con l'acqua della vasca. 14. - Lo scarico dei gas deve essere convogliato fuori della sala prove all'atmosfera senza provocare sensibili contropressioni allo scarico. 15. - La temperatura dell'acqua nella vasca deve essere non inferiore a 293 K (20›C) e deve essere mantenuta il più possibile costante durante l'esecuzione della prova. Art. 12 - Scelta del motore prototipo da sottoporre alla prova 1. - Per l'omologazione, il motore prototipo da sottoporre alla prova deve essere scelto dall'ente tecnico nel seguente modo: a) per motori di potenza massima di esercizio dichiarata inferiore a 18,4 kW, il motore da provare deve essere scelto tra almeno 10 motori dello stesso tipo messi a disposizione dal costruttore; b) per i motori di potenza massima di esercizio dichiarata uguale o superiore a 18,4 kW, ma inferiore a 75 kW, il motore da provare deve essere scelto tra almeno motori dello stesso tipo messi a disposizione dal costruttore; c) per i motori di potenza massima di esercizio dichiarata uguale o superiore a 75 kW, ma inferiore a 150 kW, il motore da provare deve essere scelto tra almeno 3 motori dello stesso tipo messi a disposizione dal costruttore; d) per i motori di potenza massima di esercizio dichiarata maggiore di 150 kW, la prova va eseguita sul motore messo a disposizione dal costruttore. 2. - Il motore da sottoporre a prova deve essere conforme in tutti i suoi organi alle caratteristiche dichiarate dal costruttore per i motori dello stesso tipo di normale produzione. Esso, inoltre, deve avere le stesse tarature e le stesse regolazioni previste per i detti motori. Esso, infine, deve essere munito di tutti gli accessori, compresa la eventuale carenatura, con l'esclusione dell'elica, così come posto in vendita 3. - Il motore scelto per la prova deve essere opportunamente imballato e sigillato e portato al laboratorio in modo che esso non venga manomesso o alterato. 4. - I motori da produrre in serie devono essere contrassegnati con un numero od una sigla alfa numerica di identificazione, direttamente stampigliati sul motore in maniera da non poter essere alterati, asportati o sostituiti. Art. 13 - Effettuazione delle prove 1. I motori da provare devono essere stati preliminarmente sottoposti ad un ciclo di rodaggio secondo le istruzioni fornite dal costruttore ed alla presenza della persona responsabile che partecipa alle prove. 2. - Il ciclo di prova stabilito dalle presenti norme sarà effettuato tenendo conto delle seguenti precisazioni: a) per motori diesel la potenza massima di esercizio del motore deve essere controllata al numero di giri al minuto dichiarati dal costruttore; b) per i motori a carburazione la potenza massima di esercizio del motore deve essere controllata con il comando dell'acceleratore in posizione di massima alimentazione, al numero di giri al minuto dichiarati dal costruttore, salvo quanto specificato alla successiva lettera e); c) la potenza massima di esercizio (riferita alle condizioni standard) sarà quella dichiarata dal costruttore, sempre che la differenza tra valore medio misurato (riferito alle condizioni standard) e valore dichiarato sia risultato in valore assoluto inferiore o uguale alla tolleranza complessiva di misura, pari al 3%; d) in caso diverso, per la potenza massima di esercizio sarà assunto il valore medio misurato (riferito alle condizioni standard) arrotondato come di seguito indicato, e) per potenza massima di esercizio superiore a 18,4 kW, l'arrotondamento sarà fatto nel limite di 0,5 kW, per potenze inferiori od uguali a 18,4 kW e superiori a 6 kW nel limite di 0,2 kW e per potenze inferiori od uguali a 6 kW nel limite di 0,125 kW; f) per valore medio misurato si intende la media di quattro valori misurati durante le prove di funzionamento alla massima potenza di esercizio dopo le tre ore di funzionamento alla potenza continuativa; g) i rilevamenti dei dati devono essere effettuati dopo ogni periodo di funzionamento di 15 minuti h) nell'arco di tempo in cui si effettuano i rilevamenti suddetti i valori di coppia al freno e del numero di giri al minuto devono rimanere entro i limiti di precisione indicati all'articolo 11. i) i consumi specifici di combustibile o di miscela olio-combustibile saranno riferiti alla potenza massima di esercizio, non corretta, effettivamente erogata dal motore durante il rilevamento; l) per i motori a carburazione l'ente tecnico può, a suo esclusivo giudizio, rilevare preliminarmente al banco la curva caratteristica del motore con il comando dell'acceleratore in posizione di massima alimentazione, fino al numero di giri al minuto meccanicamente sopportabile dal motore, per accertare che la potenza massima di esercizio, dichiarata dal costruttore, sia praticamente coincidente con la massima potenza che il motore può erogare, m) in caso contrario, il costruttore dovrà dimostrare tecnicamente che i giri al minuto dichiarati sono effettivamente i massimi sopportabili dal motore e che, comunque, essi non possono essere superati in relazione ai tipi di eliche previste dal costruttore medesimo; n) per i motori elettrici le disposizioni di cui alle lettere precedenti non sono applicabili. Le prove devono essere effettuate in accordo alle norme C.E.I. applicabili. Art. 14 - Ripetizione delle prove 1. - Il costruttore ha facoltà di chiedere la ripetizione delle prove. In tal caso le prove sono effettuate su almeno due altri motori dello stesso tipo da scegliersi con le modalità stabilite al precedente articolo 12. Art. 15 - Verbale delle prove sul motore o degli accertamenti sull'idrogetto 1. - Il verbale delle prove o degli accertamenti, predisposto dall'ente tecnico, deve essere firmato anche dalla persona incaricata dal costruttore di partecipare alle prove. 2. - A tale verbale, nel caso di omologazione del prototipo di un motore, deve essere allegato un prospetto contenente tutti i dati caratteristici del motore ed una dichiarazione del costruttore attestante che il motore provato b del tutto identico ai motori di normale produzione dello stesso tipo e regolato allo stesso modo. 3. - Per quanto riguarda gli idrogetti occorre inoltre allegare al verbale un prospetto con tutti i dati caratteristici dell'idrogetto ed una dichiarazione del costruttore attestante che l'idrogetto verificato è del tutto identico a quelli di normale produzione dello stesso tipo. Art. 16 - Atto di omologazione del motore o di riconoscimento dell'idrogetto 1. - L'atto di omologazione del motore, compilato in base alle indicazioni contenute nel verbale delle prove, o l'atto di riconoscimento dell'idrogetto, compilato in base alle indicazioni contenute nel verbale di accertamento, sono rilasciati al costruttore dal Registro italiano navale, per conto del Ministero della marina mercantile, qualora le prove stesse o gli accertamenti siano stati effettuati dal predetto ente oppure dal Ministero dei trasporti, qualora le prove o gli accertamenti siano stati effettuati dall'ente tecnico di detto Ministero. 2. - Quando le prove sono effettuate dal Registro italiano navale, detto ente invia al Ministero della marina mercantile e a quello dei trasporti la copia dell'atto di omologazione. Qualora lo ritengano necessario i predetti Ministeri possono chiedere al Registro italiano navale copia del verbale delle prove ed ogni altro documento necessario. 3. - Quando le prove sono effettuate dall'ente tecnico del Ministero dei trasporti, tale Ministero trasmette l'atto di omologazione al Ministero della marina mercantile ed al Registro italiano navale i quali se lo ritengono necessario, possono chiedere anche la copia del verbale delle prove ed ogni altro documento necessario. 4. - Gli estremi dell'atto di riconoscimento dell'idrogetto devono essere stampigliati sull'idrogetto in posizione facilmente visibile. Art. 17 - Dichiarazione di conformità 1. - Per ciascun esemplare di motore di una serie il cui prototipo sia stato omologato il costruttore deve rilasciare una dichiarazione di conformità redatta come da Modello allegato alle presenti norme. Art. 18 - Rilascio delle certificazioni relative ai motori 1. - Il certificato d'uso o la licenza di navigazione (parte apparato motore) vengono compilati dalle Autorità Marittime o dagli Uffici Provinciali della Motorizzazione Civile sulla base della dichiarazione di conformità rilasciata dal costruttore a seguito della omologazione intervenuta per effetto delle prove eseguite da uno degli enti tecnici. Art. 19 - Certificazione della potenza massima di esercizio di motori prsentati in singolo esemplare 1. - La certificazione della potenza massima di esercizio rilasciata per il singolo motore provato al banco, deve recare i dati, desunti dal verbale, necessari per la compilazione del documento di bordo relativo a tale motore Art. 20 - Accertamento della potenza massima di esercizio di motori presntati in singolo esemplare 1. - L'accertamento della potenza massima di esercizio di un motore presentato in singolo esemplare è subordinato all'espletamento delle stesse prove indicate all'articolo 13, tenuto conto delle disposizioni di cui agli articoli 2 e 3, sempre che l'ente tecnico a proprio motivato giudizio e sotto la propria responsabilità non ritenga di poter omettere talune delle prove sopra richiamate 2. - Per i motori presentati in singolo esemplare che, a giudizio dell'ente tecnico, risultino anche nella sigla di individuazione del tipo o modello identici ad altro motore già omologato, possono essere assunti, ai fini dell'accertamento della potenza massima, i risultati rilevati nelle prove di omologazione Art. 21 - Accertamento della potenza massima dl esercizio di motori derivati 1. - La ditta che modifica i motori di altro costruttore può richiedere l'omologazione del prototipo del motore derivato, a condizione che presenti l'assenso del costruttore del motore originario, in cui siano indicate, tra l'altro, la denominazione di entrambi i motori e le eventuali condizioni tecniche che devono essere osservate nella modifica. Art. 22 -Accertamento della potenza massima di esercizio del motori esistenti originariamente installati a bordo di unità non da diporto 1. - Per l'accertamento della potenza massima di esercizio dei motori esistenti originariamente installati su unità non destinate alla navigazione da diporto, si applicano le norme contenute nell'articolo 20 tenendo conto dei dati indicati nei documenti di bordo e di altre eventuali indicazioni fornite dal costruttore del motore. Capitolo III DISPOSIZIONI GENERALI Art. 23 1. - Le prove per l'omologazione del prototipo dei motori di cui al Capitolo II debbono essere effettuate entro tre mesi dalla data di messa a disposizione del motore, salvo il caso in cui non sia possibile rispettare tale termine per cause di forza maggiore. Art. 24 1. - Qualora, nel caso di motori presentati in singoli esemplari, sussistano giustificati motivi che impediscano di effettuare in tempo utile tutte le prove o gli accertamenti richiesti dal presente decreto, l'ente tecnico può rilasciare un certificato di potenza provvisorio con validità di 6 mesi. 2. - Per il rilascio l'ente tecnico effettua almeno i seguenti controlli ed accertamenti: a) esame della documentazione tecnica di cui all'art. 8; b) controllo visivo del motore; c) prova di funzionamento sotto carico per almeno un'ora a regimi vari. 3. - Nei casi predetti il certificato d'uso, o la licenza di navigazione (parte apparato motore), avranno la stessa validità del certificato di potenza predetto e non potranno essere rinnovati o prorogati. Art. 25 1. - Oltre che i motori omologati o riconosciuti ai sensi delle presenti norme, possono altresì essere utilizzati a bordo delle unità da diporto quei motori fabbricati e/o legalmente commercializzati in un altro Stato membro della Comunità europea che, pur non rispondendo completamente alle norme del presente decreto, ne soddisfino comunque le esigenze essenziali 2. - A tal fine l'ente tecnico provvede a: a) esaminare la documentazione tecnica di cui all'art 8; b) verificare che i valori della potenza massima di esercizio e della potenza continuativa risultanti dal verbale delle prove già effettuate soddisfino rispettivamente le condizioni di cui al comma 6 art 2, comma 6 art. 3, comma 3 art. 5; c) verificare che la potenza misurata sia stata corretta per riportarla alle condizioni standard con il metodo di cui all'art. 6 3. - Subordinatamente a quanto sopra, l'ente competente ai sensi dell'articolo 16 procederà all'omologazione dei suddetti motori sulla base della documentazione fornita all'atto della domanda di omologazione dal fabbricante o dal suo mandatario stabilito nella Comunità. 4. - Tale documentazione dovrà contenere: a) l'indicazione della regolamentazione tecnica o dei procedimenti di fabbricazione seguiti dal fabbricante; b) l'indicazione delle prove già effettuate presso un laboratorio riconosciuto dallo Stato membro in cui il motore è fabbricato o comunque già commercializzato e copia dei certificati rilasciati dai suddetti laboratori oppure la certificazione rilasciata da un organismo notificato relativa alla garanzia di qualità in conformità alle norme della serie EN 29000. 5. - Qualora le suddette esigenze non dovessero essere soddisfatte o lo fossero solo parzialmente, l'ente competente ai sensi dell'articolo 16, sottopone il prototipo a quelle prove previste dalla presente normativa per le quali siano risultate disparità nella documentazione prodotta. In tal caso l'ente medesimo ne dà comunicazione scritta e motivata all'interessato stabilendo la data di effettuazione delle prove stesse entro e non oltre 90 giorni dalla data di presentazione della domanda di omologazione. 6. - In caso di diniego dell'omologazione l'ente competente ai sensi dell'articolo 16, entro 90 giorni dalla data di conclusione delle prove, ne dà comunicazione scritta e motivata all'interessato indicando l'organo presso il quale tale atto può essere impugnato unitamente ai termini di decadenza entro i quali tale ricorso deve essere presentato. 7. - La procedura suindicata si applica anche nei confronti delle domande per il rilascio del certificato di potenza di motori presentati in singolo esemplare qualora questi corrispondano a un prototipo già omologato o comunque legalmente commercializzato in un altro Stato membro. .................................................................... .................................................................... .................................................................(1) DICHIARAZIONE DI CONFORMITÀ per motori marini di tipo omologato utilizzati per le unità da diporto N. .................... Si dichiara ai fini di quanto previsto dalla legge 11 febbraio 1971, n. 50 e successive modificazioni ed integrazioni, che il motore sottoindicato è conforme in tutte le sue parti al tipo omologato dal Ministero dei trasporti e della Navigazione con atto n. ............. in data ........................... rilasciato da ....................................................(2) Fabbricante del motore .............................................. Sede ................................................................ Tipo di motore ...................................................(3) Modello ..........................................................(4) Sigla di individuazione ............................................. Numero di matricola ................................................. Anno di fabbricazione ............................................... .................................................................(5) (1) Denominazione o ragione e sede legale del fabbricante o del suo mandatario stabilito nella Comunità. (2) Indicare l'ente tecnico. (3) Fuoribordo, entrobordo, entrofuoribordo. (4) Nel caso di motore conforme in tutte le sue parti ad un prototipo già omologato con altra sigla, è consentito indicare sia la nuova sigla che la vecchia, ad esempio: - 304 E (ex JA 303) oppure IA 504 (ex SIA 504). (5) Firma del rappresentante legale del fabbricante o del suo mandatario stabilito nella Comunità. Visto, il Ministro dei trasporti e della navigazione FIORI