Document Type: ddlpres
Token Count: $#tokens

Istituzione dei « Boschi della memoria » in ricordo delle vittime dell'epidemia da COVID-19. Onorevoli Senatori . – Il disegno di legge si prefigge di commemorare le decine di migliaia di morti dovute al COVID-19 attraverso l'istituzione dei « Boschi della memoria », ovvero attraverso la creazione di aree verdi in cui vengono piantati degli alberi per onorare le vittime della pandemia e per ricordare l'encomiabile azione del personale sanitario nonché quale ulteriore mezzo per sensibilizzare contro la deforestazione e per educare alla salvaguardia del patrimonio boschivo e, in generale, al rispetto della natura. L'iniziativa « Boschi della memoria » è promossa dal Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, attraverso il coinvolgimento degli enti locali che decidono di partecipare alla realizzazione di tale iniziativa. Gli enti locali coinvolti sarebbero chiamati a individuare nei territori di loro competenza le aree verdi adatte alla piantumazione di nuovi alberi, a contribuire a divulgare l'iniziativa suddetta, a supportare coloro che procedono alla piantumazione e a verificare la corretta apposizione di cartelli indicatori e pannelli informativi. Tanti, forse troppi, parenti delle persone decedute nei reparti di terapia intensiva, sub-intensiva e delle malattie infettive, nelle strutture sanitarie dedicate ai malati di COVID-19, hanno visto i loro cari entrare in ospedale senza fornire loro alcun supporto psicologico, fisico e assistenziale. In caso di decesso, non è stato possibile vedere la salma, tantomeno poter partecipare alle esequie. Dunque, il presente disegno di legge è uno strumento che consente di dare ai parenti delle vittime la possibilità di onorare i loro cari deceduti; in tal modo ciascun albero piantato recherebbe il nome di un defunto. Inoltre, il disegno di legge rappresenta anche un'azione volta a rappresentare l'ammirevole abnegazione e l'impegno del personale sanitario, logistico, infermieristico e medico coinvolto a tutti i livelli nella lotta alla pandemia, a cui si aggiunge il pesante tributo pagato da queste categorie di lavoratori in termini di morti per cause legate alla prestazione delle cure sanitarie. L'iniziativa sarebbe aperta a qualunque soggetto privato (singoli cittadini, imprese, associazioni, fondazioni, cooperative, eccetera) o ente pubblico (regioni, province, comuni, comunità montane, parchi nazionali e regionali, eccetera), favorendo altresì il coinvolgimento degli istituti scolastici e universitari; ad esempio, i dipartimenti di agraria potrebbero intervenire con le competenze e conoscenze tecniche possedute per individuare e consigliare le tipologie di alberi più adatte, in base alla zona geografica, al clima, alla capacità di depurazione dell'aria e di rigenerazione del suolo, compresa l'attitudine a prevenire dissesti idrogeologici e a eliminare sostanze nocive ed inquinanti. L'Istituto superiore di sanità non esclude la possibilità che vi siano collegamenti causa-effetto di maggior diffusione dei contagi da coronavirus in zone geografiche che presentino un più elevato livello di inquinamento atmosferico, soprattutto in presenza di alte concentrazioni di polveri sottili (PM10, PM2,5), sollecitando al riguardo l'effettuazione di ricerche mirate allo studio di tali scenari. Purtroppo è da rilevare che in Italia le zone geografiche che hanno registrato una maggiore trasmissione dei contagi sono state soprattutto quelle con notevoli livelli di inquinamento atmosferico (considerando anche la più alta concentrazione di industrie e di popolazione) quali, ad esempio, le regioni della pianura padana, macro-area che registra tra i più alti livelli d'inquinamento in Europa. Considerando anche questo aspetto, la piantumazione di nuovi alberi, soprattutto se in grande o grandissimo numero, è propedeutica al miglioramento della qualità dell'aria e del suolo, in linea con gli obiettivi previsti dalle direttive europee e dai trattati internazionali sottoscritti dall'Italia come, ad esempio, il Trattato di Parigi. Dunque, oltre alla principale intenzione dell'iniziativa « Boschi della memoria » di onorare i morti a causa del COVID-19 e il personale sanitario, c'è anche l'intenzione di porre attenzione ai temi dell'inquinamento e della deforestazione, tra le principali cause dei cambiamenti climatici in atto, che provocano anch'essi molte vittime e ingenti danni economici. Le persone fisiche e giuridiche che partecipano all'iniziativa di piantumazione, essendo tale gesto collegato al ricordo dei loro cari, saranno anche spinte nel tempo a tornare in quel luogo, per vedere crescere il loro albero, favorendo, al tempo stesso, anche la cura e la manutenzione dell'area verde. Concludendo, si ritiene che l'iniziativa proposta presenti un elevato rapporto costi-benefici giacché le risorse necessarie alla sua realizzazione sarebbero davvero esigue, considerando che i costi sarebbero suddivisi tra gli enti locali e tra i soggetti privati che vorranno partecipare, mentre vi sarebbero grandi vantaggi per l'ambiente e la salute oltreché la diffusione di una cultura volta al rispetto della natura e del nostro pianeta. Le disposizioni normative previste dal presente disegno di legge non comportano alcun onere per la sua applicazione in quanto prevedono l'impegno di risorse amministrative (uffici e personale) nonché di risorse tecnico-informatiche già presenti all'interno delle organizzazioni dei soggetti destinatari di questo disegno di legge. Pertanto il presente disegno di legge si caratterizza per neutralità finanziaria e non comporterà nuovi oneri a carico del bilancio dello Stato.. 1 (Finalità) 1 La presente legge persegue i seguenti obiettivi: a promuovere il progetto « Boschi della memoria » finalizzato a ricordare le vittime dell'epidemia da COVID-19; b sensibilizzare i cittadini alle tematiche relative al cambiamento climatico, alla deforestazione e alla salvaguardia del patrimonio boschivo. 2 Il Ministero della transizione ecologica coordina e collabora con gli enti locali che intendono partecipare all'individuazione delle aree geografiche in cui piantare gli alberi per la realizzazione del progetto « Boschi della memoria ». 2 (Realizzazione del progetto « Boschi della memoria ») 1 Per le finalità di cui all'articolo 1, gli enti locali che aderiscono al progetto « Boschi della memoria », d'intesa con le regioni di appartenenza, procedono all'individuazione delle aree geografiche da destinare alla piantumazione degli alberi. 2 Gli enti locali aderenti al progetto utilizzano le proprie strutture amministrative e organizzative per l'individuazione delle aree di cui al comma 1 finalizzate alla realizzazione dei « Boschi della memoria ». 3 (Partecipazione al progetto « Boschi della memoria ») 1 La partecipazione al progetto « Boschi della memoria » è aperta ai soggetti pubblici e privati, siano essi persone fisiche o giuridiche. 2 Gli istituti scolastici che decidono di partecipare al progetto « Boschi della memoria » collaborano con gli enti locali alla sua realizzazione predisponendo percorsi didattici finalizzati a una maggiore conoscenza delle conseguenze del cambiamento climatico dovuto all'inquinamento, nonché al rispetto e alla cura della biodiversità. 3 Gli istituti universitari che decidono di partecipare al progetto « Boschi della memoria » collaborano con gli enti locali alla realizzazione dell'iniziativa fornendo conoscenze tecniche utili a individuare le tipologie di alberi più idonee alle aree geografiche di cui all'articolo 2, comma 1. 4 (Clausola di invarianza finanziaria) 1 Dall'attuazione della presente legge non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica. Le amministrazioni interessate provvedono con le sole risorse umane, finanziarie e strumentali disponibili a legislazione vigente.