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Servizio militare - Servizio Civile Nazionale - Accreditamento degli enti di servizio civile nazionale - Circolare della Presidenza del Consiglio dei ministri-Ufficio Nazionale per il servizio civile - Limitazioni imposte a Regioni e Province autonome all'iscrizione all'albo nazionale e agli albi regionali e provinciali - Ricorso della Regione autonoma Valle d'Aosta - Violazione del principio di leale collaborazione con conseguente menomazione delle attribuzioni costituzionalmente tutelate - Non spettanza allo Stato della potestà in contestazione in assenza di intesa - Annullamento della circolare ministeriale impugnata 'in parte qua' - Assorbimento degli ulteriori profili di censura.. Non spetta allo Stato e, per esso, alla Presidenza del Consiglio dei ministri - Ufficio nazionale per il servizio civile, regolare la materia dell'accreditamento e dell'iscrizione presso gli albi nazionali e regionali per il servizio civile, disattendendo, senza l'attivazione di ulteriori meccanismi di cooperazione, l'intesa raggiunta in sede di Conferenza Stato-Regioni, così violando il principio costituzionale di leale collaborazione, nonché le attribuzioni rientranti nell'ambito delle competenze della Regione Valle d'Aosta. Va conseguentemente annullato il paragrafo 2 della circolare 2 febbraio 2006, della Presidenza del Consiglio dei ministri - Ufficio nazionale per il servizio civile, nella parte in cui dispone che «Non possono essere accreditate, essere sede di attuazione di progetto, essere soggetto di accordi di partenariato e iscritte agli albi regionali e provinciali o all'albo nazionale, le stesse Regioni o Province autonome. Possono essere iscritte all'albo nazionale le Regioni a statuto speciale e le Province Autonome al solo fine di presentare progetti di servizio civile nazionale nelle materie, negli ambiti e nei servizi di loro competenza ai sensi degli statuti speciali e delle relative norme di attuazione, nei quali nel restante territorio nazionale le correlative funzioni sono svolte dalle Amministrazioni dello Stato». Restano assorbiti gli ulteriori profili di censura dedotti dalla ricorrente.