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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione COMMISSIONI 8ª e 13ª RIUNITE 13ª(Territorio, ambiente, beni ambientali) 19 MORONESE, COLTORTI La seduta inizia alle ore 22. SULLA PUBBLICITA' DEI LAVORI La PRESIDENTE informa che il senatore Margiotta, a nome del proprio Gruppo, ha fatto richiesta di pubblicità dei lavori della seduta. Tale richiesta è stata trasmessa alla Presidenza del Senato, che, ai sensi dell'articolo 33, comma 4, del Regolamento, ha comunque già preventivamente espresso il proprio assenso. Se non ci sono osservazioni sarà dunque attivata la trasmissione della seduta tramite il circuito interno. Le Commissioni riunite convengono. IN SEDE REFERENTE ddl 1248 - (d-l 32/2019 - sblocca cantieri) DDL 1248 Conversione in legge del decreto-legge 18 aprile 2019, n. 32, recante disposizioni urgenti per il rilancio del settore dei contratti pubblici, per l'accelerazione degli interventi infrastrutturali, di rigenerazione urbana e di ricostruzione a seguito di eventi sismici (Seguito dell'esame e rinvio) Prosegue l'esame del disegno di legge, sospeso nella seduta pomeridiana di oggi. La presidente MORONESE comunica che gli emendamenti 4.13, 4.14, 4.30 (testo 2), 4.40, 4.42, 4.0.4 (testo 2), 4.0.5, 5.5, 5.22 (testo 2), 5.32, 5.0.4, 5.0.22, 10.2 (testo 2), 10.11 (testo 2), 14.1, 21.9 (testo 2), 22.13, 22.26, 22.31, 22.0.5, 22.0.6, 22.0.10, 23.39, 23.50, 23.91, 23.95, 23.0.5 (testo 2), 26.0.3 e 28.7 sono stati ritirati. Comunica altresì che è pervenuto ed è in distribuzione il parere espresso dalla 5 a Commissione sui restanti emendamenti. Comunica inoltre che il Gruppo Lega ha ritirato la riformulazione dell'emendamento 19.0.1, confermando la versione originaria del testo che dovrà essere tuttavia riformulata nel senso indicato dalla Commissione bilancio. Il senatore CAMPARI ( L-SP-PSd'Az ) chiede come mai gli emendamenti 5.34 e 23.84 non siano presenti nell'elenco dei ritirati testé dichiarato dalla presidente MORONESE , la quale replica che l'emendamento 5.34 risulta improponibile mentre l'emendamento 23.84 risulta essere stato precedentemente ritirato. Il senatore MALLEGNI ( FI-BP ) stigmatizza il comportamento della Presidenza delle Commissioni riunite che ha fatto via via slittare l'avvio dei lavori, inizialmente previsto alle ore 20 e successivamente posticipato alle ore 21, per poi di fatto iniziare con un'ulteriore ora di ritardo. Ricorda che, in base agli accordi intercorsi, si è deciso di proseguire i lavori delle Commissioni riunite non oltre la giornata odierna e che pertanto non è possibile proseguire i lavori successivamente alla mezzanotte. Chiede infine quale sia la sorte dell'emendamento 19.0.1, di cui ha sottoscritto il testo 2 presentato nella odierna seduta antimeridiana. La presidente MORONESE ribadisce che l'emendamento 19.0.1 (testo 2) è stato ritirato e che è stata confermata la versione originaria del testo; fa presente peraltro che la Commissione bilancio ha espresso il proprio parere con riferimento ad entrambe le versioni di tale emendamento. Il senatore MALLEGNI ( FI-BP ) aggiunge pertanto la propria firma all'emendamento 19.0.1. Si passa all'esame degli emendamenti accantonati riferiti all'articolo 1. La presidente MORONESE fa presente che gli emendamenti 1.17, 1.18, 1.38 e 1.330, aventi funzioni di coordinamento, saranno esaminati al termine delle votazioni riferite all'articolo 1. Il relatore SANTILLO ( M5S ), anche a nome della relatrice Faggi, raccomanda l'approvazione degli emendamenti 1.17 (testo corretto), pubblicato in allegato, e 1.38 ed esprime parere favorevole sulle proposte 1.119 (testo 2) e 1.497. Esprime altresì parere favorevole sull'emendamento 1.699 (testo 3) a condizione che siano accolte le proposte di modifica della 5ª Commissione. Il parere è contrario su tutte le restanti proposte emendative riferite all'articolo 1. Il sottosegretario CRIMI esprime avviso conforme a quello dei relatori; esprime altresì parere favorevole sulle proposte 1.17 (testo corretto) e 1.38. Viene posto in votazione ed approvato l'emendamento 1.119 (testo 2). Risultano pertanto precluse o assorbite le successive proposte emendative da 1.120 fino a 1.156, nonché l'emendamento 1.197 (testo 2) limitatamente alla lettera a) . Vengono separatamente posti in votazione e respinti gli emendamenti 1.197 (testo 2), limitatamente alla lettera b) , e 1.479. Il senatore MALLEGNI ( FI-BP ) raccomanda l'approvazione dell'emendamento 1.480, dedicato al tema del subappalto. Ritiene che la scelta fatta dal Governo su tale argomento con il decreto-legge sia profondamente sbagliata e che sia necessario un passo indietro. Il senatore MIRABELLI ( PD ) interviene raccomandando l'approvazione di diversi emendamenti presentati dal proprio Gruppo sulla materia del subappalto sottolineando l'errore compiuto dal Governo incrementando la soglia prevista fino al 50 per cento, laddove la normativa comunitaria non prevede la fissazione di alcun limite. Se si ritiene comunque non condivisibile la posizione comunitaria, è allora preferibile il mantenimento dell'attuale soglia nel limite del 30 per cento. Interviene quindi in dichiarazione di voto la senatrice DE PETRIS ( Misto-LeU ) raccomandando l'approvazione delle proprie proposte emendative 1.482 e 1.483. Vengono separatamente posti in votazione e respinti gli emendamenti 1.480 (identico all'emendamento 1.481), 1.482, 1.483 (identico agli emendamenti 1.484, 1.485, 1.486, 1.487 e 1.488), 1.490, 1.491, 1.492, 1.493 (identico all'emendamento 1.494), 1.495 e 1.496. Viene posto in votazione ed approvato l'emendamento 1.497. Risultano pertanto preclusi o assorbiti gli emendamenti 1.498 (limitatamente alla lettera a) ), 1.499, 1.501 (limitatamente al riferimento al n. 2), 1.502, 1.503, 1.504, 1.505, 1.506, 1.547, 1.548, 1.549, 1.550, 1.551, 1.552, 1.553, 1.554 e 1.556. Vengono quindi separatamente posti in votazione e respinti gli emendamenti 1.498 (limitatamente alle lettere b) e c) ), 1.500, 1.507, 1.508 (identico agli emendamenti 1.509 e 1.510, nonché alla parte non preclusa dell'emendamento 1.501). Vengono poi separatamente posti in votazione e respinti gli emendamenti 1.511 (identico agli emendamenti 1.512, 1.513, 1.514, 1.515, 1.516 e 1.517), 1.518 (identico agli emendamenti 1.519 e 1.520), 1.521, 1.522 (identico agli emendamenti 1.523 e 1.524), 1.525, 1.526, 1.527, 1.528, 1.529 e 1.530 (identico agli emendamenti 1.531 e 1.532). Vengono altresì separatamente posti in votazione e respinti gli emendamenti 1.663 (identico agli emendamenti 1.664, 1665, 1666 e 1.667), 1.668, 1.686, 1.687 (identico agli emendamenti 1.688 e 1.689) e 1.690. La senatrice PIROVANO ( L-SP-PSd'Az ) riformula l'emendamento 1.699 (testo 3) nella proposta 1.699 (testo 4), pubblicata in allegato, in modo da recepire la condizione posta dalla Commissione bilancio. L'emendamento 1.699 (testo 4) viene pertanto posto in votazione ed approvato. Risulta pertanto precluso l'emendamento 1.0.11. Vengono separatamente posti in votazione e respinti gli emendamenti 1.700 e 1.0.12. Viene altresì disposto l'ulteriore accantonamento dell'emendamento 1.0.5, al fine di porlo in votazione assieme all'identico emendamento 5.0.7. Viene posto in votazione ed approvato l'emendamento 1.17 (testo corretto), risultando pertanto assorbito l'emendamento 1.18. Viene quindi posto in votazione ed approvato l'emendamento 1.38, risultando pertanto assorbito l'emendamento 1.330. Si passa all'esame degli emendamenti riferiti all'articolo 3. Il relatore SANTILLO ( M5S ), anche a nome della relatrice Faggi, esprime parere favorevole sulle proposte 3.1 (testo corretto), pubblicata in allegato, 3.2 e 3.13, raccomandando altresì l'approvazione degli emendamenti 3.7 e 3.9. Il parere è contrario su tutti i restanti emendamenti relativi all'articolo 3. Il sottosegretario CRIMI esprime parere conforme a quello dei relatori. Esprime altresì parere favorevole sulle proposte 3.7 e 3.9. Vengono separatamente posti in votazione ed approvati gli emendamenti 3.1 (testo corretto) e 3.2, risultando pertanto preclusi gli emendamenti 3.4 e 3.5. Vengono separatamente posti in votazione e respinti gli emendamenti 3.3 e 3.6. Viene posto in votazione ed approvato l'emendamento 3.7, mentre l'emendamento 3.8 posto in votazione viene respinto. Viene posto in votazione ed approvato l'emendamento 3.9. Vengono separatamente posti in votazione e respinti gli emendamenti 3.10 e 3.12. Viene posto in votazione ed approvato l'emendamento 3.13. Vengono separatamente posti in votazione e respinti gli emendamenti 3.14, 3.15, 3.16 e 3.17. Il senatore MALLEGNI ( FI-BP ) raccomanda l'approvazione dell'emendamento 3.0.2, che prevede norme di semplificazione per gli interventi realizzati nel settore dell'edilizia scolastica. Viene quindi posto in votazione e respinto l'emendamento 3.0.1 (identico agli emendamenti 3.0.2, 3.0.3 e 5.0.6). Si passa all'esame degli emendamenti riferiti all'articolo 4. Il relatore SANTILLO ( M5S ), anche a nome della relatrice Faggi, esprime parere favorevole sulle proposte 4.36 e 4.43. Raccomanda l'approvazione degli emendamenti 4.500 e 4.501. Il parere è altresì favorevole sull'emendamento 4.0.3 a condizione che venga riformulato accogliendo le condizioni poste dalla 5ª Commissione. Invita i presentatori dell'emendamento 4.10 al ritiro della proposta o, in alternativa, a trasformarlo in un ordine del giorno. Il parere è contrario su tutte le restanti proposte emendative. Il sottosegretario CRIMI esprime parere conforme a quello dei relatori. Esprime altresì parere favorevole sulle proposte 4.500 e 4.501. La senatrice DE PETRIS ( Misto-LeU ) raccomanda l'approvazione dell'emendamento 4.1, diretto alla soppressione dell'articolo 4 concernente la nomina dei commissari straordinari. Ritiene che il ricorso generalizzato ai commissari, peraltro senza dettare alcun criterio per l'individuazione delle opere ritenute prioritarie, sia errato e non consentirà, in concreto, di accelerare la realizzazione delle opere, ma causerà soltanto ripercussioni negative. Il senatore MARTELLI ( Misto ) raccomanda l'approvazione dell'emendamento 4.2, anch'esso diretto alla soppressione dell'articolo 4. Ricorda che la Corte costituzionale si è recentemente espressa specificando che il ricorso ai commissari straordinari è accettabile soltanto per risolvere questioni ben determinate e non, pertanto, in modo generalizzato. Anche per quello che riguarda l'accorciamento dei tempi previsti per l'espressione del silenzio-assenso ne evidenza i caratteri problematici. Vengono separatamente posti in votazione e respinti gli emendamenti 4.1 (identico agli emendamenti 4.2 e 4.3), 4.4 e 4.5. Il senatore MARGIOTTA ( PD ) raccomanda l'approvazione dell'emendamento 4.7, e si rammarica del fatto che sia stato ritirato l'emendamento 4.6, presentato dal Gruppo della Lega, di cui condivideva per gran parte il contenuto. Ritiene che la nomina dei commissari straordinari non possa essere lasciata indeterminata ma debba far riferimento a criteri specifici, mentre esistono una serie di grandi opere infrastrutturali, quali quelle identificate dalla predetta proposta emendativa ritirata dal Gruppo della Lega, per le quali sarebbe opportuno nominare un commissario. La senatrice PERGREFFI ( L-SP-PSd'Az ) fa presente che l'emendamento 4.6 è stato comunque presentato in Assemblea. Vengono separatamente posti in votazione e respinti gli emendamenti 4.7, 4.8 e 4.9. Il senatore MARGIOTTA ( PD ) insiste per la votazione dell'emendamento 4.10, diretto ad individuare i requisiti che debbono essere posseduti dai commissari straordinari. Vengono separatamente posti in votazione e respinti gli emendamenti 4.10, 4.11 e 4.12. Il senatore STEGER ( Aut (SVP-PATT, UV) ) raccomanda l'approvazione dell'emendamento 4.15, che prevede l'introduzione di una clausola di salvaguardia per le regioni a statuto speciale e le province autonome di Trento e Bolzano, attualmente non presente all'articolo 4. Viene pertanto posto in votazione e respinto l'emendamento 4.15 (identico all'emendamento 4.16). Il senatore MALLEGNI ( FI-BP ) raccomanda l'approvazione dell'emendamento 4.17, sottolineando come il tema delle Regioni a statuto speciale e delle Province autonome non sia stato adeguatamente considerato nel testo del decreto-legge. Dopo un breve intervento del senatore STEGER ( Aut (SVP-PATT, UV) ), vengono separatamente posti in votazione e respinti gli emendamenti 4.17 e 4.18. Il senatore FERRAZZI ( PD ) interviene in dichiarazione di voto favorevole sull'emendamento 4.19, diretto a prevedere per i beni sottoposti a tutela un termine più ampio per l'approvazione dei progetti da parte delle Sovrintendenze. Fa presente infatti che imporre termini troppo ristretti non consente di accelerare l' iter di realizzazione dei lavori ma, al contrario, rischia di bloccarli. L'emendamento 4.19 (identico all'emendamento 4.20) viene pertanto posto in votazione e respinto. Il senatore DESSI' ( M5S ) aggiunge la propria firma all'emendamento 4.21 e lo ritira. Vengono separatamente posti in votazione e respinti gli emendamenti 4.22, 4.23, 4.25 e 4.26. Il senatore MARGIOTTA ( PD ) raccomanda l'approvazione dell'emendamento 4.27, che prevede che i commissari debbano operare nel rispetto delle disposizioni di legge in materia di contratti pubblici anziché in deroga a tali disposizioni. Ricorda al riguardo la posizione assunta dai senatori del Movimento 5 Stelle nella scorsa legislatura nel corso dell'esame del decreto-legge n. 133 del 2014 (cosiddetto sblocca Italia), in cui vi fu addirittura una denuncia alla Procura della Repubblica. Il Movimento 5 Stelle infatti dovrebbe essere particolarmente sensibile sul tema della legalità, rispetto al quale mal si concilia pertanto quanto previsto dal decreto-legge in esame laddove stabilisce per i commissari la possibilità di derogare alle norme in materia di contratti pubblici. Interviene incidentalmente la presidente MORONESE facendo presente che la ricordata denuncia alla Procura della Repubblica venne avanzata da altri Gruppi parlamentari e non comunque da quello del Movimento 5 Stelle. Ricorda peraltro che la protesta nei confronti del decreto-legge "sblocca Italia" fu condotta in modo assolutamente pacifico. Prende la parola al riguardo la senatrice DE PETRIS ( Misto-LeU ) specificando che non fu da parte del proprio Gruppo che vennero effettuate denunce alla Procura della Repubblica. Vengono separatamente posti in votazione e respinti gli emendamenti 4.27, 4.28 e 4.29. Viene posto in votazione ed approvato l'emendamento 4.500. Vengono quindi separatamente posti in votazione e respinti gli emendamenti 4.31 e 4.32. Viene posto in votazione ed approvato l'emendamento 4.501. Vengono separatamente posti in votazione e respinti gli emendamenti 4.34 e 4.35. Viene posto in votazione ed approvato l'emendamento 4.36. Vengono separatamente posti in votazione e respinti gli emendamenti 4.37 (identico all'emendamento 4.38) e 4.41. Viene posto in votazione ed approvato l'emendamento 4.43. Il senatore MALLEGNI ( FI-BP ) interviene, in sede di dichiarazione di voto, sull'emendamento 4.45, sottolineando ancora una volta il rilievo per il Paese dell'adozione di misure che consentano, in tempi certi ed effettivi, la prosecuzione delle attività per la realizzazione di un'opera strategica quale la linea AV/AC terzo valico dei Giovi. Più in generale, il senatore Mallegni prende atto, nel momento in cui l'esame degli emendamenti riferiti al provvedimento in titolo si avvia alla conclusione, che l'atteggiamento responsabile e collaborativo dimostrato dal Gruppo Forza Italia non è stato recepito dai Gruppi di maggioranza. Il lavoro del Gruppo Forza Italia sulle proposte emendative si è così rivelato praticamente inutile a fronte di una chiusura dei Gruppi di maggioranza che, anche per le modalità concrete con le quali si è svolta l'interlocuzione con i Gruppi di opposizione, appare ingiustificabile e in contrasto con le regole sostanziali di una corretta dialettica parlamentare. Ribadisce in conclusione la propria richiesta che, in conformità con gli accordi intercorsi, i lavori delle Commissioni riunite non procedano oltre la mezzanotte di martedì 21 maggio. Il relatore SANTILLO ( M5S ) contesta le affermazioni del senatore Mallegni circa le modalità dell'interlocuzione fra i Gruppi di maggioranza e quelli di opposizione. Al riguardo, ritiene sufficiente richiamare l'attenzione, a titolo esemplificativo, sul fatto che, fra gli emendamenti dei Gruppi di opposizione, soppressivi del n. 4 della lettera n) del comma 1 dell'articolo 1 - e cioè su una questione certamente non marginale - approvati dalle Commissioni riunite, vi è anche l'emendamento 1.304 del senatore Mallegni. La relatrice FAGGI ( L-SP-PSd'Az ) contesta, a sua volta, le affermazioni del senatore Mallegni rilevando come non solo non sia corretto sostenere che i Gruppi di maggioranza non si sono attenuti alle regole sostanziali di una corretta dialettica parlamentare, ma che la vicenda della presentazione di un testo 2 dell'emendamento 19.0.1 - a quanto risulta da parte dello stesso senatore Mallegni che dell'emendamento medesimo non era neppure firmatario e senza informare la prima firmataria dell'emendamento medesimo - e del successivo ritiro di tale nuova formulazione - annunciato all'inizio di questa seduta da parte della Presidenza - dimostra che semmai è lo stesso senatore Mallegni a non mostrare rispetto per quelle regole. Il senatore MALLEGNI ( FI-BP ) contesta quanto affermato dalla relatrice Faggi precisando che egli non ha presentato alcuna nuova formulazione per il citato emendamento, ma si è limitato ad aggiungere la propria firma a quella che riteneva la formulazione in essere dell'emendamento. Ha aggiunto la firma al testo 2 nel momento in cui, oggi pomeriggio, quella risultava essere la formulazione della proposta. Ritirata tale riformulazione nella seduta in corso, ha aggiunto la propria firma alla versione originaria dell'emendamento. Il senatore MARGIOTTA ( PD ) rileva che la disponibilità delle forze di opposizione ad una collaborazione costruttiva - alla luce del modo in cui si è svolto l'esame degli emendamenti che si avvia ormai alla conclusione - non ha più ragion d'essere ed è evidente che la sua parte politica, come gli altri Gruppi di minoranza, non potrà non tenere conto di un atteggiamento di chiusura della maggioranza e del Governo che appare non solo irragionevole nel merito, ma anche del tutto ingiustificato sul piano del metodo. Per quanto riguarda poi il tema della prosecuzione dei lavori è chiaro che, conformemente alle intese intercorse tra i Gruppi, i lavori non potranno procedere essendosi già conclusa la giornata di martedì e dovranno riprendere a partire da martedì prossimo. Il senatore PATUANELLI ( M5S ) ritiene anch'egli che, in assenza di un'intesa con i Gruppi di opposizione, la seduta odierna non possa ulteriormente proseguire, e ciò anche se va ricordato che la decisione della Conferenza dei Capigruppo, comunicata dalla Presidenza del Senato nella seduta del 14 maggio, prevedeva la prosecuzione nelle Commissioni riunite dell'esame del decreto-legge n. 32 del 2019 nella settimana in corso, "possibilmente limitando le convocazioni alle giornate di lunedì' 20 e martedì 21 maggio" e, come è indiscutibile, la presente seduta è stata convocata nella giornata di martedì 21 maggio. E' altrettanto chiaro però che, ove i lavori non proseguano nella seduta odierna, gli stessi potranno riprendere nella prossima settimana a partire dal primo momento utile della giornata di lunedì, ovviamente secondo le determinazioni che saranno adottate dalla Presidenza delle Commissioni riunite. Per quanto riguarda poi le affermazioni per cui la maggioranza avrebbe avuto un atteggiamento di chiusura nei confronti delle forze di opposizione, non può non contraddirle recisamente. I Gruppi di maggioranza si sono impegnati e continueranno ad impegnarsi per ricercare soluzioni che rispondano anche ad esigenze sollevate dalle proposte dell'opposizione e, al riguardo, è evidente a tutti che questa maggioranza ha, nei mesi passati, dimostrato verso le proposte dell'opposizione una disponibilità e un'apertura infinitamente superiore a quelle che incontrarono le proposte del Movimento 5 Stelle nella scorsa legislatura. La senatrice PERGREFFI ( L-SP-PSd'Az ) insiste perché i lavori delle Commissioni riunite proseguano nella presente seduta. Il senatore FERRAZZI ( PD ) fa proprie le considerazioni già svolte dal senatore Margiotta ed evidenzia come il Gruppo del Partito Democratico abbia affrontato l'esame del decreto-legge in titolo senza nessuna chiusura aprioristica e con l'intento di collaborare fattivamente al miglioramento del testo del provvedimento d'urgenza. A riprova di ciò è sufficiente rilevare come i senatori del Gruppo del Partito Democratico abbiano votato a favore anche di molti emendamenti della maggioranza. Al contrario, invece, non solo gli emendamenti del Partito Democratico sono stati bocciati, ma ciò è avvenuto senza neppure un confronto e un contraddittorio effettivo sulle proposte in essi contenute. E' evidente che da ora in poi la sua parte politica non potrà che agire tenendo conto di quanto è accaduto. Da ultimo, il senatore Ferrazzi non può non stigmatizzare come la pubblicità dei lavori della seduta mediante gli impianti audiovisivi sia assicurata solo attraverso il circuito interno, sulla base di una decisione regolamentare non condivisibile nel merito e che smentisce in modo palese tutto ciò che per anni il Movimento 5 Stelle è andato dicendo circa il valore della trasparenza, l'irrinunciabilità della diretta streaming , il voler aprire il Parlamento al Paese come una "scatoletta di tonno". La senatrice DE PETRIS ( Misto-LeU ) si unisce anch'essa alle critiche degli altri Gruppi di opposizione per l'atteggiamento di aprioristica, e a volte palesemente inspiegabile, chiusura dei Gruppi di maggioranza nei confronti delle proposte dell'opposizione. E' evidente come il testo in esame necessiti di alcuni interventi correttivi. Su numerosi punti problematici i Gruppi di opposizione si sono limitati ad avanzare proposte di puro buon senso, che sono state bocciate senza che alle ragioni dell'opposizione sia stata data, in termini sostanziali, la benché minima risposta. A ciò si aggiunga poi la surreale vicenda degli "emendamenti del Governo", più volte annunciati e sempre mancanti. Seguono quindi brevi interventi della senatrice PERGREFFI ( L-SP-PSd'Az ) - che fa presente la difficolta dei senatori del Gruppo della Lega ad essere presenti lunedì prossimo - del senatore MIRABELLI ( PD ) - che richiama ancora una volta l'attenzione sulla necessità di garantire un termine adeguato per la presentazione dei subemendamenti qualora dovessero essere presentati ulteriori emendamenti - del sottosegretario CRIMI - il quale rileva come una conclusione dei lavori delle Commissioni riunite troppo a ridosso dell'esame in Aula crei inevitabilmente dei problemi di "tempistica" nella presentazione di eventuali ulteriori emendamenti - del senatore CAMPARI ( L-SP-PSd'Az ) - che insiste per la prosecuzione stasera dei lavori delle Commissioni riunite - e del senatore RIPAMONTI ( L-SP-PSd'Az ), che ribadisce anch'egli la difficoltà dei senatori del Gruppo Lega ad essere presenti nella giornata di lunedì. La presidente MORONESE - preso atto della contrarietà manifestata dai Gruppi dell'opposizione alla prosecuzione dei lavori nella seduta odierna, nonché di quanto ulteriormente emerso dal dibattito - decide quindi di togliere la seduta, facendo presente che la Presidenza si riserverà di convocare ulteriormente le Commissioni riunite a partire dalla giornata di lunedì prossimo, così da organizzarne i lavori con modalità compatibili con l'esigenza di rispettare quanto previsto nella programmazione dei lavori dell'Assemblea, con particolare riferimento alla tempistica relativa alla calendarizzazione in Aula dell'esame del disegno di legge n. 1248. Il seguito dell'esame è rinviato. La seduta termina alle ore 00,45. Allegato