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IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Visto l'art. 87, comma quinto, della Costituzione; Visti gli articoli 1, 3 e 6 della legge 20 dicembre 1954, n. 1181, concernente delega al Governo per l'emanazione delle norme relative al nuovo statuto degli impiegati civili e degli altri dipendenti dello Stato; Visto l'art. 4 del decreto del Presidente della Repubblica 4 febbraio 1955, n. 23; Visti gli articoli 10 e 22 del decreto Presidenziale 30 novembre 1954, n. 1451; Udito il parere della Commissione parlamentare di cui all'art. 3 della legge 20 dicembre 1954, n. 1181; Sentito il Consiglio dei Ministri; Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri, di concerto con il Ministro per il tesoro; Decreta: Art. 1 Al personale di ruolo e a contratto tipo, già appartenente alle Amministrazioni municipali dell'Africa italiana, in servizio presso Amministrazioni statali in applicazione della legge 16 settembre 1940, n. 1450, del decreto legislativo 8 maggio 1948, n. 839, e dell'art. 12 della legge 29 aprile 1953, n. 430, è concesso, in aggiunta alle competenze in vigore, a decorrere dal 1 gennaio 1954 e fino al 30 giugno 1955, un assegno integrativo mensile, non cedibile e non pignorabile o sequestrabile, nelle misure nette stabilite dalla tabella allegata al decreto del Presidente della Repubblica 4 febbraio 1955, n. 23, per i dipendenti statali, cui il predetto personale risulta, parificato mediante decreto n. 141494 in data 13 settembre 1951 del Ministro per il tesoro di concerto con il Ministro per l'Africa italiana, concernente l'estensione al personale medesimo dell'indennità di finzione e dell'assegno perequativo stabilito dalla legge 11 aprile 1950, n. 130. Per il personale di cui al precedente comma che si sia avvalso della facoltà di opzione prevista dall'art. 22 del decreto Presidenziale 30 novembre 1954, n. 1451, l'assegno integrativo, con decorrenza dal quindicesimo giorno successivo alla data di entrata in vigore del decreto Presidenziale stesso, è fissato nella misura netta di lire cinquemila mensili.