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ALLEGATO B STORIA DELL'ARTE ANTICA, MEDIOEVALE E MODERNA L'insegnamento della storia dell'arte deve essere rivolto alla lettura dell'opera d'arte figurativa, in modo che l'allievo impari a rendersi conto dei valori formali che è chiamato a riconoscere e a rispettare. L'insegnamento dovrà svolgersi con l'assoluta preferenza sugli originali o sulle riproduzioni fotomeccaniche e l'allievo dovrà esercitarsi sotto la guida dell'insegnante a rendersi conto dei valori formali principi all'opera e ad un dato maestro, ritenendo e indagando le caratteristiche tecniche fondamentali. Perciò l'inquadramento storico dovrà dare le sole nozioni indispensabili per situare l'opera d'arte nel tempo e nel luogo dove fu creata, allo stesso modo che ogni controversia filologica circa l'attribuzione, occorrerà sia contenuta nei limiti di una situazione cronologica e di una localizzazione stilistica. Per ognuna delle epoche fondamentali per la storia dell'arte italiana dovranno quindi essere illustrati gli artisti maggiori, con particolare riguardo alle innovazioni tecniche introdotte, e piuttosto che svolgere la serie completa delle opere di codesti artisti l'insegnante dovrà preoccuparsi a caratterizzare una opera principale per ogni fase significativa del processo creativo dell'artista o del periodo storico al quale le opere, se anonime, appartengono. Infine l'insegnante dovrà compiere una particolare illustrazione delle opere che saranno in restauro presso l'Istituto, e che forniranno una esemplificazione preziosa per l'affinarsi delle facoltà intuitive dell'allievo di fronte all'opera d'arte. Scopo precipuo infatti dell'insegnamento della storia dell'arte nell'aula del restauro non è di dare una cultura artistica generica ma di rendere tecnica l'osservazione che l'allievo deve rivolgere all'opera d'arte prima di intraprendere il restauro. 1° anno PITTURA: Pittura murale etrusca ellenistica e romana. Pitture e mosaici bizantini dal VI secolo al secolo XIV SCULTURA: Scultura greca, etrusca e romana; scultura romanica e gotica. 2° anno PITTURA: Pittura italiana dal Rinascimento al sec. XVIII compreso. SCULTURA: Scultura italiana dal Rinascimento a tutto il secolo XVIII. NOZIONI DI ARTE INDUSTRIALE. 3° anno e corso di perfezionamento Un corso monografico su uno dei più importanti periodi della pittura o della scultura classiche o italiane. TECNICA DEL RESTAURO La parte teorica dell'insegnamento del restauro deve essere limitata ad una esposizione dei principali procedimenti conservativi delle pitture e delle sculture con riferimento ai pregi e agli inconvenienti dei singoli metodi e alla storia dei medesimi. Ad ogni esposizione teorica dovranno seguire numerosissimi esperimenti pratici, nei quali soprattutto consisterà la validità dell'insegnamento. Poichè tali esperimenti saranno di necessità legati all'attività che viene svolta dall'Istituto del restauro non si prescrive una successione tassativa dell'uno all'altro procedimento, i quali per altro nel corso dei tre anni dovranno essere stati tutti svolti e praticati dagli allievi. Per quanto riguarda la pittura, i punti essenziali di esercitazione saranno i seguenti: a) consolidamento, stuccatura della superficie pittorica per dipinti a tempera e a olio, su tavola, tela, rame, terracotta; b) risanamento, raddrizzamento, armatura delle tavole; c) rintelaggi e foderatura delle tele; d) pulitura della superficie pittorica; e) consolidamento degli affreschi o delle tempere; f) procedimenti per il distacco, del dipinti murali (a strappo con l'intonaco) su materiali vari; g) pulitura della superficie pittorica del dipinti murali h) distacco e restauro di mosaici. Per quanto riguarda la scultura i punti essenziali saranno i seguenti: a) consolidamento delle sculture su legno, pietra, avorio; b) procedimenti di rigenerazione dei metalli con elettrolisi e con idrogeno; c) pulitura di sculture verniciate o ridipinte. L'insegnante del restauro dovrà far compiere in primo luogo gli esperimenti di consolidamento, pulitura, rintelaggio, rifoderatura, distacco sui saggi di pittura a tempera, a olio, ad affresco ed a encausto che gli allievi eseguiranno al corso di disegno e tecniche pittoriche ed esperimenti analoghi per quanto riguarda la scultura. Nel terzo anno e nell'anno di perfezionamento, oltre a studiare oasi particolarmente complessi di pulitura, di trasporti di dipinti sovrapposti in vari strati, dovranno essere praticati esperimenti di consolidamento di sculture in pietra fatiscente, e si affideranno agli allievi restauri di opere antiche di non grande valore. SCIENZE NATURALI Il corso di scienze naturali, svolto in uno sguardo generale alla biologia, alla mineralogia, alla geologia e alla geografia, oltre ad essere un corredo di nozioni generali per la cultura dell'allievo, vuole essere materia preparatoria allo svolgimento dei successivi corsi di chimica applicata e di pratiche esercitazioni. Gli argomenti di cui al presente programma sono stati scelti in vista di tale preparazione. Fisiologia: Generalità - cellule - tessuti - struttura fondamentale degli esseri viventi. Classificazione degli animali - cenno sulle principali famiglie - classificazione dei vegetali - cenno sulle principali famiglie - parassiti animali e vegetali. Anatomia e fisiologia dell'uomo. Mineralogia: Minerali e loro caratteri generali - nozioni elementari sui cristalli. I minerali più importanti dal punto di vista commerciale e industriale, con particolare riguardo a quelli italiani. Geologia e geografia: Litosfera - atmosfera - idrosfera - biosfera. Rocce principali, loro caratteri, e distribuzione sulla superficie terrestre. Le materie prime più importanti; loro distribuzione sulla superficie terrestre, i principali mercati. CHIMICA Il corso di chimica del primo anno ha lo scopo di dare all'allievo le nozioni fondamentali e prepararlo allo studio della chimica applicata, che verrà svolta negli anni successivi. Sarà cura deli insegnante di insistere particolarmente sulla parte generale dalla chimica e di fermarsi agli argomenti descrittivi di maggiore importanza, sempre tenendo conto dello scopo cui mira la scuola del restauro, corredando le sue lezioni quanto più possibile di esperimenti pratici, che sono i più atti a fornire all'allievo una esatta cognizione dei fenomeni chimici e che maggiormente restano impressi nella sua mente. Sono aggiunte delle nozioni generali sugli aggressivi chimici e sulla protezione antiaerea, con particolare riguardo alla protezione delle opere d'arte. Per quanto riguarda il programma di chimica generale ed applicata svolto nel secondo e terzo corso e le relative esercitazioni, occorre che l'insegnante abbia sempre di mira lo scopo cui tende la scuola del restauro, tenendo presente che da essa non dovranno avere origine dei chimici ma solo dei restauratori che abbiano un buon corredo di nozioni scientifiche teoriche e pratiche e che soprattutto abbiano piena scienza dei prodotti e delle materie prime che useranno nella pratica quotidiana della loro professione. È quindi necessario che questi corsi vengano svolti il più possibile praticamente e con pochi ma buoni concetti teorici, evitando l'inutile sovraccarico ed affastellamento di nozioni che affaticano la mente dell'allievo, senza apportargli il beneficio che lo svolgimento del corso si propone. Sarà poi buona cura dell'insegnante tenere al corrente gli allievi del nuovi prodotti che si vanno producendo in Italia e all'estero. 1° anno Generalità - corpi, sostanze, fenomeni - simboli, formule, pesi atomici e molecolari - valenza - leggi generali della chimica - equazioni - sistematica chimica - dissociazione elettrolitica - elettrolisi - galvanostegia e galvanoplastica (cenni). Parte inorganica: Idrogeno, ossigeno, acqua, azoto, acqua ossigenata - azoto e aria atmosferica - fenomeni di combustione - alogeni - cloro e acido cloridrico - solfo e acido solforico - ammoniaca - acido nitrico - fosforo e fosfati - arsenico e antimonio - carbonio - silicio - silice e silicati - acido borico. Aggressivi chimici - protezione antiaerea - protezione delle opere d'arte. 2° anno Chimica applicata: I metalli - l'industria metallurgica - Le principali leghe metalliche. Materiale da costruzione e da scultura. Materiali per affilare e pulimentare (pietre da affilare, smeriglio, carborundo, pomice, farina fossile, tripolo-). Ceramiche e vetri. Colori minerali - Inchiostri. Combustibili, con particolare riguardo al combustibili liquidi, petroli, benzine, succedanei. Esercitazioni pratiche: analisi chimica qualitativa - riconoscimento dei principali anioni e cationi. 3° anno Chimica organica: i composti del carbonio - le principali funzioni organiche - idrocarburi - alcoli - aldeidi - chetoni - acidi - eteri ed etili - funzioni azotate - idrati di carbonio - fermentazioni e fermenti - cenni sui composti ciclici, sugli alcaloidi, proteine e vitamine. Chimica applicata: i solventi organici - alcole e derivati. Materie coloranti organiche - coloranti sintetici - vernici. Grassi e derivati - glicerina - saponi - cere. Prodotti della secrezione dei vegetali; gomme e resine; caucciù, olii essenziali - resine sintetiche. Fibre tessili vegetali e animali - fibre artificiali - amianto. Spoglio animali e loro prodotti: pelli, cuoi, avorio, corna, tartaruga, ossa, colla, coralli, spugne - surrogati: corozo, dum, celluloide - galalite, bachelite. Legno. - carta. Cereali (cenni) - amidi, destrine, tecole - zuccheri (cenni). Latte e derivati (cenni) - caseina - uova. Esercitazioni pratiche: Analisi volumetrica - analisi ponderale (cenni). Saggi sui prodotti commerciali più comuni, con particolare riguardo ai colori, grassi, vernici, ed altri prodotti usati nella pittura e nel restauro. FISICA Il corso di fisica del primo anno viene ad essere preparatorio allo studio della fisica degli anni successivi ed allo studio della chimica. Occorre quindi sia svolto essenzialmente da un punto di vista pratico con il corredo massimo di esperienze. Per lo svolgimento dei programmi di fisica, nel secondo e terzo corso, valga quanto già è stato notato circa l'insegnamento della chimica. L'insegnamento che deve avere carattere e basi sperimentali, sarà accompagnato da applicazioni numerose che permettano all'allievo di avere un concetto esatto del fenomeni che vengono studiati e dell'ordine di grandezza delle quantità che vi si considerano. Sarà particolare cura dell'insegnante di dare al vari argomenti uno sviluppo proporzionato alla loro importanza, soprattutto ai fini della preparazione professionale degli allievi. 1° anno Generalità: Meccanica: Proprietà generali della materia - fenomeni fisici - rappresentazioni grafiche - moto, nelle sue varie forme - composizione dei movimenti - forze, coppie, equilibri di forze, gravità - equilibrio statico di meccanismi semplici (leva e bilancia) - inerzia, massa, azione e reazione - lavoro ed energia - potenza - unità di lavoro - tenacità, durezza, elasticità - proprietà principali dei liquidi - pressione - galleggianti - proprietà principali del gas - pressione atmosferica - barometri - manometri. Cenni sulle azioni molecolari - osmosi - capillarità - viscosità. Termologia: Temperatura - scale termometriche - termometri - dilatazione termica dei solidi, del liquidi, degli aeriformi - calore - caloria - calore specifico - cambiamenti di stato - igrometria ed igrometri. 2° anno Acustica: Vibrazione del corpi elastici e propagazione dai moti vibratori - caratteri dei suoni - riflessione del suono fenomeni di risonanza e di interferenza (cenni). Ottica: La luce, sua propagazione - riflessione della luce - specchi piani - rifrazione della luce - prismi lenti. L'occhio e gli strumenti ottici più comuni: microscopio, apparecchio fotografico e cinematografico. Fotometria - spettroscopia e radiazioni non visibili. Esercitazioni pratiche: Bilancia - pesate - bilancia idrostatica - densimetria. Microscopio e suo uso. Spettroscopio - spettrografo. Apparecchio fotografico e suo, uso fotografia nell'infrarosso e nell'ultravioletto - microfotografia. 3° anno Elettrologia e magnetismo: Fenomeni principali di magnetostatica - campo magnetico terrestre - bussola - fenomeni principali di elettrostatica - condensatori - l'effetto Volta e la pila elettrica - corrente elettrica - effetti Chimici della corrente e principali applicazioni (accuttitilatori, galvanoplastica, ecc.) - le leggi della corrente elastica. Cenni sulla ionizzazione, scariche elettriche, raggi catodici, elettroni, raggi X, fenomeni termoionici e fotoelettrici. Induzione elettromagnetica e sue leggi - generalità sulle correnti alternate e cenni sui sistemi trifasi - cenni sulle macchine generatrici di correnti, sui motori a corrente continua e sui motori a campo magnetico rotante - cenni sui trasformatori. Esercitazioni pratiche: Esperienze sui fenomeni elettrici più comuni - radioscopia e radiografia. Corso di perfezionamento. Chimica e fisica: Il corso di perfezionamento ha carattere essenzialmente pratico e pertanto mira a dare il pieno possesso sperimentale dei procedimenti chimici e fisici collegati allo esercizio effettivo del restauro. Nozioni generali di tecnica microscopica - allestimento ed osservazioni dei preparati - preparazione delle sezioni - anamicroscopiche - esame microscopico della superficie di un dipinto. Riconoscimento microscopico dei principali parassiti vegetali (batteri, muffe, spore) ed animali (insetti) che possono intestare la superficie di un dipinto. DISEGNO E TECNICHE DI PITTURA E SCULTURA Scopo dell'insegnamento del disegno nella Scuola del restauro è di sviluppare nell'allievo il senso della riproduzione a tratti di luna pittura e di una scultura. Col sussidio del disegno l'allievo deve potersi rendere più facilmente conto dell'ultima costituzione di un'opera d'arte mutila o frammentaria, così da poterne tentare, al di fuori dell'opera, una ricostruzione grafica. Per altro sarebbe contrario agli scopi della Scuola del restauro di indirizzare gli allievi alla copia esatta dell'antico, in quanto la Scuola del restauro deve formare del tecnici coscienti e non dei falsari. L'insegnamento delle tecniche pittoriche deve essere rivolto e dare agli allievi la conoscenza precisa dei procedimenti tecnici usati fino ad oggi, ciò che non può ottenersi solo con la pratica effettiva dei medesimi, ma sempre in riguardo al risultato tecnico corretto e non all'esattezza imitativa o al valore intrinseco del saggio pittorico. 1° anno Disegno: Copia al tratto e saggi d'integrazione di pitture e mosaici antichi e medioevali. Tecniche di pittura e di scultura: Tempera (a colla e all'uovo) e acquarello. 2° anno Disegno: Copia al tratto e saggi di integrazione di pittura e di scultura italiana. Tecniche di pittura e di scultura: Affresco. 3° anno Disegno: Copia al tratto e saggi d'integrazione di pitture e sculture classiche e italiane. Tecniche di pittura e scultura. LEGISLAZIONE DELLE ANTICHITA E BELLE ARTI Il programma è preceduto da una parte introduttiva, intesa a dare all'allievo l'orientamento necessario per lo studio della parte speciale: l'una e l'altra saranno svolte in vista dei fini peculiari del corso. Se questo mira alla formazione di una maestranza di restauratori educata severamente al rispetto dell'opera d'arte, l'insegnante di diritto contribuirà sostanzialmente a tale formazione, illuminandone i presupposti ed i riflessi di ordine giuridico. Posta d'altra parte l'esigenza che l'attività del restauratore sia, in pratica, armonicamente collegata all'opera sociale che lo Stato svolge nel campo della conservazione e della tutela degli oggetti d'arte, sarà compito dell'insegnante quello di portare l'allievo ad una comprensione viva e penetrante di tale opera e di porre così le basi per una futura disciplina della professione di restauratore che tenga conto del notevole interesse pubblico ad essa legato. 1. - Nozione e fondamento del diritto - diritto oggettivo diritto soggettivo - persone fisiche e giuridiche - diritti reali - tutela dei diritti - il lavoro. Cenni sull'ordinamento costituzionale e amministrativo dello Stato - atti amministrativi. 2. - L'amministrazione delle antichità e belle arti. Tutela delle cose d'interesse artistico e storico - notifica - conservazione e integrità - alienazione e altri modi di trasmissione - esportazione e importazione - ritrovamenti e scoperte - riproduzioni e godimento pubblico - esportazione - sanzioni. Protezione delle bellezze naturali e panoramiche. Piani regolatori e urbanistici - toponomastica. Disciplina delle mostre - ordinamento dell'istruzione artistica - provvidenze per l'arte e gli artisti. 3. - Cenni sulla legislazione canonica in materia di arte sacra. Visto, d'ordine del Presidente della Repubblica Il Ministro per la pubblica istruzione ROSSI