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Art. 1 IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Vista la legge 9 luglio 1908, n. 445; Visto il decreto-legge luogotenenziale 13 aprile 1919, n. 568; Visto il regio decreto 3 novembre 1921, n. 1547, con il quale l'abitato di Celleno, in provincia di Viterbo, fu incluso nella tabella D allegata alla detta legge 9 luglio 1908, n. 445, (consolidamento di abitati minacciati da frane); Considerato che, in seguito all'accentuarsi del movimento franoso, è risultata la necessità di procedere, per una parte dell'abitato, allo spostamento in nuova sede; Udito il parere del Consiglio superiore dei lavori pubblici in data 6 luglio 1951, n. 2411; Sulla proposta del Ministro per i lavori pubblici; Decreta: L'abitato di Celleno (in provincia di Viterbo) - limitatamente alla zona circoscritta in rosso nell'annessa planimetria 25 febbraio 1950, vistata dal Ministro proponente - è cancellato dalla tabella D allegata alla legge 9 luglio 1908, n. 445, ed è aggiunto, a norma dell'art. 4 del decreto-legge luogotenenziale 13 aprile 1919, n. 568, agli abitati indicati nella tabella E allegata alla legge predetta (trasferimento di abitati minacciati da frane). Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà inserto nella Raccolta ufficiale delle leggi e dei decreti della Repubblica italiana. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare. Dato a Roma, addì 24 dicembre 1951 EINAUDI ALDISIO Visto, il Guardasigilli: ZOLI Registrato alla Corte dei conti, addì 25 febbraio 1952 Atti del Governo, registro n. 50, foglio n. 50. - FRASCA