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ORD. 310/05 B. PROCEDIMENTO CIVILE - NOTIFICAZIONE - AFFISSIONE DI UNA COPIA DELL’ATTO NELL’ALBO DELL’UFFICIO GIUDIZIARIO - SOPPRESSIONE - DENUNCIATA LESIONE DEL DIRITTO DI DIFESA - MANIFESTA INFONDATEZZA DELLA QUESTIONE.. E’ manifestamente infondata, in relazione all’art. 24 Cost., la questione di legittimità costituzionale dell'art. 174, comma 6, del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, il quale, per l’ipotesi in cui debba eseguirsi la notificazione a persona di residenza, dimora domicilio sconosciuti, ha eliminato l’ulteriore formalità, precedentemente prevista dall’art. 143, primo comma, c.p.c., rappresentata dall'affissione di una copia dell'atto da notificare nell'albo dell'ufficio giudiziario dinanzi al quale si procede. Infatti, la giurisprudenza di questa Corte è consolidata nell'affermare che le presunzioni legali di conoscenza sulle quali si fondano le forme di notificazione che non assicurano la conoscenza “reale” degli atti – quale appunto quella prevista dall'art. 143, primo comma, cod. proc. civ. – non contrastano con l'art. 24 della Costituzione se non quando il bilanciamento, discrezionalmente operato dal legislatore, tra l'interesse del notificante al compimento della notificazione e l'interesse del destinatario all'effettiva conoscenza dell'atto notificato risulti – il che, nella fattispecie, non appare – manifestamente irragionevole. - Vedi, citate, ordinanze n. 119/2001 e n. 591/1989.