Document Type: massime
Token Count: $#tokens

Processo penale - Giudizio immediato - Richiesta del pubblico ministero - Impossibilità per la difesa di interloquire - Lamentato contrasto con i principî del giusto processo - Questione simile ad altra già dichiarata manifestamente infondata - Assenza di profili ulteriori - Manifesta infondatezza.. Manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale dell'art. 455 del codice di procedura penale, sollevata, in riferimento agli artt. 24 e 111 della Costituzione, nella parte in cui non consente alla difesa di interloquire sulla richiesta di giudizio immediato del pubblico ministero. Infatti: a) il procedimento per l'instaurazione del giudizio immediato assicura alla persona sottoposta alle indagini la possibilità di esercitare le più opportune iniziative defensionali e di interloquire per contestare la fondatezza dell'accusa e contrastare l'eventuale emissione del decreto che dispone il giudizio immediato, sicché non può ravvisarsi alcuna lesione del diritto di difesa; b) neppure sussiste violazione del principio del giusto processo, poiché le particolari forme del giudizio immediato trovano giustificazione nelle peculiari esigenze di celerità e di risparmio di risorse processuali che connotano tale rito alternativo. - Questione simile è stata dichiarata manifestamente infondata con la, citata, ordinanza n. 371/2002. - In tema di "giusto processo", v. con riferimento al giudizio abbreviato la, citata, sentenza n. 115/2001 e riguardo al giudizio immediato la, citata, ordinanza n. 203/2002.