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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione AFFARI ESTERI, EMIGRAZIONE (3ª) 122 GARAVINI La seduta inizia alle ore 13,45. IN SEDE REFERENTE A.S. 2407 Ratifica Accordo Italia-Ghana in materia di cooperazione nel settore della difesa DDL 2407 Ratifica ed esecuzione dell'Accordo tra il Governo della Repubblica italiana e il Governo della Repubblica del Ghana in materia di cooperazione nel settore della difesa, fatto ad Accra il 28 novembre 2019 (Esame e rinvio) La presidente GARAVINI ( IV-PSI ), in sostituzione del relatore, senatore Stefania Craxi, impossibilitato a partecipare all'odierna seduta, illustra il disegno di legge in titolo, recante la ratifica dell'Accordo di cooperazione in materia di difesa, sottoscritto dall'Italia e dal Ghana nel novembre 2019. Ricorda innanzitutto che il Ghana, Paese di oltre 30 milioni di abitanti, in netta prevalenza cristiani, occupa un'area di notevole importanza strategica in Africa occidentale, stretta fra il Golfo di Guinea, la Costa d'Avorio, il Burkina Faso e il Togo. Ex colonia britannica, il Paese, primo tra le nazioni dell'Africa sub-sahariana, ottenne l'indipendenza dal Regno Unito nel 1957, entrando da allora a far parte del Commonwealth delle Nazioni e avviandosi a diventare una delle economie più solide della regione occidentale del continente africano, forte soprattutto dell'industria estrattiva e della produzione di cacao, di cui è il secondo esportatore al mondo. Membro attivo dell'Unione Africana e della Comunità economica degli Stati dell'Africa occidentale (ECOWAS), il Ghana risulta essere tra i principali fornitori africani di truppe per le operazioni di peace-keeping delle Nazioni Unite. Con l'Italia, che è il suo ventesimofornitore commerciale, il Paese africano vanta ottime relazioni bilaterali ma un interscambio commerciale piuttosto altalenante. L'Accordo in esame, che ricalca analoghi provvedimenti già esaminati in passato dalla Commissione, ha lo scopo di fornire un'adeguata cornice giuridica per l'avvio di forme strutturate di cooperazione bilaterale tra le Forze armate dei due Stati contraenti, al fine di consolidare le rispettive capacità difensive, di migliorare la comprensione reciproca sulle questioni della sicurezza, nonché di indurre positivi effetti, indiretti, nei settori produttivi e commerciali coinvolti dei due Paesi. Composta da un preambolo e da 16 articoli, l'intesa, dopo aver offerto un quadro delle definizioni utilizzate (articolo 1), individua gli obiettivi e le modalità della cooperazione bilaterale, riferendosi in particolare allo sviluppo e all'aggiornamento della politica della difesa, alla partecipazione del personale militare ad esercitazioni e programmi di formazione, alla lotta alla pirateria marittima e ad altre attività sulla sicurezza marittima, allo scambio di esperienze tramite esercitazioni congiunte e ad operazioni di mantenimento della pace sotto l'egida delle Nazioni Unite (articolo 2). Fra gli ambiti di cooperazione, vengono annoverati anche i settori della ricerca, sviluppo e acquisto di materiali e servizi per la difesa, delle operazioni umanitarie e del mantenimento della pace, della formazione delle Forze Armate e della sanità militare (articolo 2), mentre fra le aree di cooperazione vengono espressamente richiamati - fra l'altro - lo scambio di personale militare, la partecipazione ad attività sportive e ad esercitazioni, lo scambio di visite fra Autorità militari e le visite di reciproche delegazioni (articolo 4). I Ministeri della Difesa delle due Parti sono indicate quali autorità competenti per l'attuazione dell'Accordo (articolo 3), mentre i successivi articoli dell'Accordo disciplinano l'organizzazione delle attività addestrative (articolo 5), la cooperazione nel settore degli equipaggiamenti militari (articolo 6), gli aspetti finanziari dell'intesa bilaterale (articolo 7) e quelli giurisdizionali (articolo 8). Ulteriori misure riguardano le questioni relative al risarcimento dei danni provocati alla Parte ospitante (articolo 10), la regolazione dell'afflusso, della permanenza, dei movimenti e del deflusso del personale dello Stato inviante (articolo 11), i requisiti sanitari per l'attuazione dell'intesa (articolo 12), la possibilità di cessazione anticipata di un programma di scambio (articolo 13) e le modalità per la protezione e il trattamento di informazioni classificate (articolo 14). L'Accordo definisce infine le modalità di risoluzione delle eventuali controversie interpretative o applicative (articolo 15) e i termini per la sua entrata in vigore, per la sua durata, oltre che i termini per la possibilità di emendarne i contenuti (articolo 16). Il disegno di legge di ratifica si compone di 5 articoli. Con riferimento agli oneri economici, l'articolo 3 li quantifica in 4.872 euro ad anni alterni a decorrere dal 2021, imputabili alle sole spese di missione e di viaggio per lo svolgimento delle visite ufficiali e degli incontri operativi previsti nel quadro della cooperazione bilaterale. L'articolo 4 del disegno di legge pone altresì una clausola di invarianza finanziaria, stabilendo che ad eventuali oneri addizionali derivanti dall'attuazione dell'intesa bilaterale si dovrà fare fronte con apposito provvedimento legislativo. L'Accordo non presenta profili di incompatibilità con la normativa nazionale, né con l'ordinamento dell'Unione europea e gli altri obblighi internazionali sottoscritti dal nostro Paese. La PRESIDENTE apre, quindi, la discussione generale. Il seguito dell'esame è, quindi, rinviato. A.S. 2220 Ratifica Accordo servizi aerei tra Italia e Ruanda DDL 2220 Ratifica ed esecuzione dell'Accordo sui servizi aerei tra il Governo della Repubblica italiana e il Governo della Repubblica del Ruanda, con Allegati, fatto a Kigali il 20 agosto 2018 (Seguito e conclusione dell'esame) Riprende l'esame sospeso nella seduta del 25 maggio. La PRESIDENTE , nel chiudere la discussione generale, comunica che è pervenuto il prescritto parere non ostativo della Commissione bilancio, di cui dà lettura. Nessuno chiedendo di intervenire, la PRESIDENTE , appurata la presenza del numero legale, pone, quindi, ai voti il mandato al relatore Iwobi a riferire favorevolmente all'Assemblea sul disegno di legge in titolo, nel testo approvato dalla Camera dei deputati, con la richiesta di essere autorizzato allo svolgimento della relazione orale. La Commissione approva. A.S. 2341 Ratifica Accordo italia Centro internazionale per l'ingegneria genetica e la biotecnologia (ICGEB) relativo alle attività del Centro e alla sua sede situata in Italia DDL 2341 Ratifica ed esecuzione dell'Accordo tra il Governo della Repubblica italiana e il Centro internazionale per l'ingegneria genetica e la biotecnologia (ICGEB) relativo alle attività del Centro e alla sua sede situata in Italia, con Allegato, fatto a Roma il 21 giugno 2021 (Seguito e conclusione dell'esame) Riprende l'esame sospeso nella seduta del 12 ottobre. La PRESIDENTE , nel chiudere la discussione generale, comunica che è pervenuto il prescritto parere non ostativo della Commissione bilancio, di cui dà lettura. Nessuno chiedendo di intervenire, la PRESIDENTE , appurata la presenza del numero legale, pone, quindi, ai voti il mandato al relatore Airola a riferire favorevolmente all'Assemblea sul disegno di legge in titolo, con la richiesta di essere autorizzato allo svolgimento della relazione orale. La Commissione approva. IN SEDE CONSULTIVA A.S. 2426 decreto-legge n. 146, recante misure urgenti in materia economica e fiscale, a tutela del lavoro e per esigenze indifferibili DDL 2426 Conversione in legge del decreto-legge 21 ottobre 2021, n. 146, recante misure urgenti in materia economica e fiscale, a tutela del lavoro e per esigenze indifferibili (Parere alle Commissioni 6 a e 11 a riunite. Esame. Parere favorevole) Il senatore AIMI ( FIBP-UDC ), relatore, illustra il disegno di legge in titolo, sul quale la Commissione è chiamata a rendere un parere, per i profili di competenza, alle Commissioni riunite 6ª e 11ª. Il decreto legge in esame, composto di 18 articoli, è finalizzato ad introdurre misure urgenti in materia economica e fiscale (articoli 1-7) - fra cui l'estensione del termine delle cartelle di pagamento (articolo 2), l'estensione della rateizzazione per i piani di dilazione (articolo 3) e alcune misure in materia di riscossione locale (articolo 5, comma 6) -, a tutela del lavoro (articoli 8-13), incluse norme per la mobilità del personale nelle pubbliche amministrazioni (articolo 12), e infine misure per esigenze indifferibili (articoli 14-17), come quelle relative al risarcimento di eventi alluvionali avvenuti in anni recenti (articolo 17, comma 2). Per quanto concerne la competenza della Commissione, aspetti di interesse si rinvengono in relazione all'articolo 14, commi 1-4, che reca disposizioni urgenti per l'adempimento di obblighi internazionali e per la liquidazione degli enti dipendenti dal Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale. Più in dettaglio, l'articolo 14, comma 1, prevede l'erogazione, dal 2021 in poi, di un contributo finanziario addizionale a favore della Repubblica di San Marino per garantire la continuità delle trasmissioni della San Marino RTV S.p.A.. Il contributo addizionale - ad integrazione del contributo già previsto dall'Accordo di collaborazione in materia radiotelevisiva fra l'Italia e San Marino del 2008, ratificato dal nostro Paese con la legge n. 164 del 2015 - è pari a 2.019.431 euro per l'anno 2021, a 1.613.431 euro per l'anno 2022, a 1.651.431 euro per l'anno 2023, a 1.702.431 euro per l'anno 2024, a 1.769.431 euro per l'anno 2025 e a 1.839.431 euro a decorrere dall'anno 2026. Questo contributo addizionale serve a compensare i maggiori costi derivanti dallo spegnimento, nell'interesse dello Stato italiano, del canale 51 (CH51), ed al non uso di altre frequenze (CH 7, 26, 30, 12B e 12C) nelle more della legge di ratifica di un nuovo Accordo di collaborazione in materia radio-televisiva che sarà stipulato fra la Repubblica italiana e la Repubblica di San Marino nell'ambito della realizzazione del Piano di azione per il 5G. L'esigenza di rinegoziare l'Accordo in essere deriva dall'intervenuta necessità di ridefinire l'assetto delle frequenze radio-televisive per consentire la realizzazione del 5G in Italia: in tale contesto il canale 51, il cui uso su parte del territorio italiano è stato riconosciuto alla Repubblica di San Marino nell'ambito dell'Accordo attuale, dovrà essere improrogabilmente spento da quest'ultima entro l'ultimo trimestre 2021, per consentire allo Stato italiano di dedicare le relative frequenze al nuovo sistema 5G nel rispetto delle scadenze previste. L'erogazione del contributo addizionale è condizionata all'effettiva messa a disposizione, entro il 31 dicembre 2021, a favore dell'Italia di detti canali, assegnati alla Repubblica di San Marino ai sensi dell'Accordo di Ginevra 2006 dell'Unione internazionale delle telecomunicazioni (ITU), l'Agenzia specializzata delle Nazioni Unite che tratta le questioni relative alle tecnologie della comunicazione e dell'informazione. L'articolo 14, comma 2 del provvedimento in esame, autorizza una spesa di euro 0,2 milioni per l'anno 2021 e di euro 1,5 milioni per l'anno 2022 per gli adempimenti della Presidenza italiana del Consiglio d'Europa (dal 17 novembre 2021 al maggio 2022), in attuazione degli obblighi internazionali contratti con l'adesione italiana allo Statuto della predetta organizzazione, ratificato dal nostro Paese ai sensi della legge n. 433 del 1949. In particolare la disposizione permette di sostenere le spese di ospitalità delle delegazioni, di comunicazione e di organizzazione di eventi legate al semestre di Presidenza. L'articolo 14, comma 3, stabilisce le coperture finanziarie per gli oneri derivanti dai commi 1 e 2, pari complessivamente a 2.219.431 euro per l'anno 2021, 3.113.431 euro per l'anno 2022, e 1.839.431 euro a decorrere dall'anno 2023, disponendo che si provveda mediante corrispondente riduzione dello stanziamento del fondo speciale di parte corrente iscritto, ai fini del bilancio triennale 2021-2023, nell'ambito del programma "Fondi di riserva e speciali" della missione "Fondi da ripartire" dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2021, allo scopo parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo al Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale. Infine, l'articolo 14, comma 4, trasferisce al Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale i debiti derivanti da rapporti di lavoro, anche atipici o occasionali, con l'Istituto italiano per l'Africa e l'Oriente (IsIAO), in liquidazione coatta amministrativa. Con la disposizione si avvia a definitiva conclusione il procedimento di liquidazione coatta dell'IsIAO, che ha avuto inizio nel novembre 2011 a seguito dell'adozione del decreto interministeriale che ha preso atto dello stato d'insolvenza dell'ente, con uno stato passivo accertato superiore a 5 milioni, a fronte di un attivo modesto, attualmente pari a 287.904 euro. Si ricorda che per effetto del DPCM 25 maggio 2021, il personale a tempo indeterminato dell'Istituto è transitato nei ruoli di altre amministrazioni pubbliche: 18 dipendenti sono transitati nei ruoli del MAECI, 1 in quelli del Ministero della difesa e 1 in quelli dell'INPS. Nessuno di essi, compresi tre dipendenti cessati per raggiunti limiti di età e un'altra dimessasi spontaneamente, ha percepito finora alcun trattamento di fine rapporto. La norma in esame permette di soddisfare i creditori privilegiati (in particolare quelli che vantano crediti di lavoro) e di chiudere definitivamente la lunga procedura di liquidazione nel rispetto dei diritti fondamentali dei lavoratori, autorizzando la spesa di euro 2 milioni per l'anno 2021, a cui si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento del fondo speciale di parte corrente iscritto, ai fini del bilancio triennale 2021-2023, nell'ambito del programma "Fondi di riserva e speciali" della missione "Fondi da ripartire" dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2021, allo scopo parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo al Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale. Il relatore segnala, infine, a mero titolo ricognitivo, anche l'articolo 14, comma 5, che inserisce nel Codice dell'ordinamento militare un'integrazione ulteriore alla nuova disciplina sull'assistenza spirituale alle Forze Armate in materia di avanzamento e di indennità dei cappellani militari. Si ricorda come la disciplina in materia di cappellani militari sia stata recentemente oggetto di una novella da parte della legge n. 70 del 2021 recante la ratifica dell'Intesa tra la Repubblica italiana e la Santa Sede sull'assistenza spirituale alle Forze Armate del 2018, provvedimento esaminato ed approvato dalla Commissione nell'estate dello scorso anno. Successivamente, il senatore AIMI ( FIBP-UDC ), relatore, dà lettura di un relativo schema di parere che riprende i punti essenziali dell'esposizione testé svolta. Nessun senatore chiedendo di intervenire, la PRESIDENTE dichiara, quindi, chiusa la discussione generale e, verificata la sussistenza del numero legale, mette ai voti lo schema di parere favorevole (pubblicato in allegato) sul disegno di legge n. 2426. La Commissione approva. SULLA PUBBLICAZIONE DI DOCUMENTI ACQUISITI NEL CORSO DI AUDIZIONI INFORMALI Il presidente PETROCELLI comunica che, nell'ambito dell'Affare assegnato sulla partecipazione italiana all'intervento internazionale in Afghanistan, il Direttore di Limes, Lucio Caracciolo, il Presidente di Emergency, Rossella Miccio, il professor Breccia, docente presso l'Università di Pavia, l'Ambasciatore Alessandro Minuto Rizzo dell'Ispi e il giornalista Alberto Negri, hanno depositato i testo dei loro interventi, svolti in sede di Uffici di Presidenza riuniti delle Commissioni Affari esteri e Difesa, che saranno pubblicati sulla pagina web della Commissione. Comunica altresì che, sempre relativamente alla stessa tematica, in sede di Uffici di Presidenza congiunti delle Commissioni esteri e difesa del Senato e della Camera dei deputati, il generale Luciano Portolano, Comandante del Comando Operativo di Vertice Interforze (COVI), l'Ambasciatore Stefano Pontecorvo, rappresentante civile della NATO in Afghanistan, il Segretario generale del Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale, Ambasciatore Ettore Sequi e il Generale Claudio Graziano, Presidente del Comitato militare dell'Unione europea, hanno depositato i testi dei rispettivi interventi, che saranno anch'essi pubblicati sulla pagina web della Commissione. La seduta termina alle ore 14,05. Allegato PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE SUL DISEGNO DI LEGGE N. 2426 PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE SUL DISEGNO DI LEGGE N. 2426 La Commissione Affari esteri, emigrazione, esaminato il disegno di legge in titolo per gli aspetti di propria competenza; valutate, in particolare, le disposizioni urgenti adottate in adempimento di obblighi internazionali e per la liquidazione degli enti dipendenti dal Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale; preso atto, in dettaglio, della previsione relativa ad un contributo finanziario addizionale a favore della Repubblica di San Marino per garantire la continuità delle trasmissioni della San Marino RTV S.p.A., nelle more della ratifica di un nuovo Accordo di collaborazione bilaterale in materia radio-televisiva; espresso apprezzamento per l'autorizzazione di spesa relativa agli adempimenti connessi alla Presidenza italiana del Consiglio d'Europa per gli anni 2021-2022; preso infine atto delle disposizioni volte a trasferire al Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale i debiti derivanti da rapporti di lavoro, anche atipici o occasionali, con l'Istituto italiano per l'Africa e l'Oriente, in liquidazione coatta amministrativa esprime, per quanto di competenza, parere favorevole.