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Art. 13 Descrizione delle croci al merito della Guardia di finanza 1. La croce al merito della Guardia di finanza, riportata in effige nel quadro B annesso al presente decreto: a) ha forma di croce patente ritondata piena, delle dimensioni orizzontali e verticali pari a 40 millimetri; b) riporta, sul recto, al centro, inserita in una circonferenza del diametro di 18 mm, il fregio tradizionale del Corpo, con al centro il monogramma della Repubblica italiana e, sul verso, in corrispondenza dei bracci orizzontali, la legenda "al merito della guardia di finanza", sul braccio verticale superiore viene riportata una corona turrita, mentre sul braccio verticale inferiore vengono incisi il nome ed il cognome del decorato e l'indicazione del luogo e della data dell'evento; c) è sostenuta da un nastro azzurro, con all'estremità, in posizione simmetrica rispetto al centro del nastro, due filetti gialli larghi un millimetro e mezzo e due filetti verdi larghi quattro millimetri e mezzo. I filetti gialli più esterni distano 0,75 mm dal bordo del nastro; mentre 1,5 mm dal rispettivo filetto verde più interno; d) si porta sulla sinistra del petto, se conferita a persone fisiche, ed a seguire, se presenti, delle altre decorazioni al valore ed al merito delle Forze armate, e comunque secondo l'ordine di precedenza fissato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri per le distinzioni cavalleresche ed onorifiche civili della Repubblica; e) si applica alla bandiera, stendardo o comunque altro vessillo, se concessa a comandi, corpi o altri enti civili e militari, nazionali ed esteri, che ne siano ufficialmente dotati; f) è di uso obbligatorio sull'uniforme del personale militare, nei termini disciplinati da ciascuna Forza armata. 2. Sul nastrino della croce d'oro e d'argento viene applicata una corona turrita, rispettivamente d'oro e d'argento.