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Art. 28 Alle comunicazioni urbane si applica una tariffa determinata mediante l'invio al contatore del chiamante di un impulso di conteggio alla risposta dell'utente chiamato e di successivi impulsi alla scadenza dai periodi di tempo indicati nella seguente tabella: Ritmo degli impulsi (secondi) dalle ore 8 alle ore 18,30 dei giorni dal lunedi al venerdi e dalle ore 8 alle ore 13 del sabato. . . . . . . . . . . . . . . . . . . 360 (6 minuti) in tutti gli altri periodi dei giorni feriali e nei giorni festivi . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 1.200 (20 minuti) per le comunicazioni in par- tenza da telefoni a disposi- zione del pubblico . . . . . . . . . . . . . . . 540 (9 minuti) Ferma restando l'applicazione nelle reti urbane con oltre 300.000 abbonati la suddetta tariffa nel corso dell'anno 1986 viene estesa alle reti con oltre 200.000 abbonati; in particolare con decorrenza dal 1 febbraio 1986 alla rete di Firenze, dal 1 marzo 1986 alla rete di Bologna, dal 1° aprile 1986 alla rete di Palermo. La tariffa in questione sarà gradualmente estesa alle altre reti urbane con le decorrenze che saranno stabilite con decreto del Ministro delle poste e delle telecomunicazioni. Per le comunicazioni effettuate da apparecchi a disposizione del pubblico la tariffa di cui al presente articolo è percepita con l'incasso di L. 200 per ogni impulso, IVA compresa.