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Art. 24 Azioni amministrativa e giudiziaria 1. Fino alla data di entrata in vigore del decreto legislativo per la riforma delle sanzioni non penali previsto dall'articolo 3, comma 133, della legge 23 dicembre 1996, n. 662, le controversie relative all'applicazione dell'imposta unica sulle scommesse sono decise in via amministrativa ai sensi dell'articolo 38 del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 640. 2. Resta ferma l'azione giudiziaria ordinaria prevista dall'articolo 39 del citato decreto n. 640 del 1972, anche in mancanza del previo esperimento del ricorso amministrativo. Note all'art. 24: - ll testo del comma 133 dell'art. 3 della legge 23 dicembre 1996 n. 662, concernente: "Misure di razionalizzazione della finanza pubblica", è riportato nelle note all'art. 23. - I testi degli articoli 38 e 39 del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 640, concernente l'imposta sugli spettacoli, sono i seguenti: "Art. 38 (Ricorsi amministrativi). - Le controversie relative all'applicazione dell'imposta dei tributi connessi e delle soprattasse previste dal presente decreto sono decise in via amministrativa dall'intendente di finanza competente con provvedimento motivato. Il ricorso deve essere presentato entro sessanta giorni dalla data in cui il contribuente è venuto a conoscenza degli atti di accertamento dell'ufficio accertatore, all'intendenza di finanza direttamente o mediante raccomandata, con avviso di ricevimento. Nel primo caso l'ufficio ne rilascia ricevuta, nel secondo caso, la data di spedizione vale quale data di presentazione. L'intendenza di finanza informa l'ufficio accertatore dell'avvenuta presentazione del ricorso. Avverso la decisione dell'intendente di finanza è dato ricorso al Ministro delle finanze nel termine di sessanta giorni dalla notifica decisione stessa, quando l'ammontare dell'imposta e della soprattasse superi di L. 150.000. Decorso il termine di centottanta giorni dalla data di presentazione del ricorso all'intendente di finanza senza che sia stata notificata al ricorrente la relativa decisione, questi può ricorrere al Ministro sempre che l'ammontare dell'imposta ed delle soprattasse superi le L. 150.000. Contro le decisioni del Ministro e quelle definitive dell'intendente di finanza è ammesso il ricorso in revocazione per errore di fatti o di calcoli e nelle ipotesi previste dall'art. 395, numeri 2 e 3, del codice di procedura civile. Il ricorso deve essere proposto nel termine di sessanta giorni decorrenti rispettivamente dalla notificazione della decisione o dalla data in cui è stata scoperta la falsità o recuperato il documento. Su domanda del ricorrente, proposta nello stesso ricorso o in successiva istanza, l'autorità amministrativa decidente può sospendere per gravi motivi l'esecuzione dell'atto impugnato". "Art. 39 (Azione giudiziaria). - Avverso le decisioni definitive di cui al precedente articolo, è esperibile l'azione giudiziaria nel termine di novanta giorni dalla data di notificazione della decisione. Qualora entro centottanta giorni dalla data di presentazione del ricorso non sia intervenuta la relativa decisione, il contribuente può promuovere l'azione giudiziaria anche prima della notificazione della decisione stessa".