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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione COMMISSIONI 6ª e 11ª RIUNITE 11ª(Lavoro pubblico e privato, previdenza sociale) 17 D'ALFONSO La seduta inizia alle ore 11,35. IN SEDE REFERENTE 2426 - d-l n. 146/2021 in materia fiscale e tutela del lavoro DDL 2426 Conversione in legge del decreto-legge 21 ottobre 2021, n. 146, recante misure urgenti in materia economica e fiscale, a tutela del lavoro e per esigenze indifferibili (Seguito dell'esame e rinvio) Prosegue l'esame, sospeso nella seduta di ieri. Il presidente D'ALFONSO ( PD ) avverte che le votazioni proseguiranno con gli emendamenti sui quali la Commissione bilancio ha espresso parere non ostativo. Intervenendo sull'ordine dei lavori, la senatrice TOFFANIN ( FIBP-UDC ) ricorda che il proprio Gruppo è ancora in attesa di conoscere l'esito dell'istruttoria su alcune proposte di grande rilievo, che sarà dirimente per la linea politica da tenere nel prosieguo dell'esame. Il PRESIDENTE assicura che gli emendamenti sui quali non sono state ancora concluse le valutazioni tecniche verranno accantonati. Il sottosegretario FRENI informa che su alcuni emendamenti il Governo sta procedendo ai necessari approfondimenti. Auspica tuttavia anche lo svolgimento di interlocuzioni, anche di natura informale, tra le parti coinvolte per individuare una possibile soluzione alla questione sollevata dalla senatrice Toffanin. In merito all'ordine delle votazioni interviene il senatore CRUCIOLI ( Misto ), al quale replica il PRESIDENTE . Il sottosegretario Maria Cecilia GUERRA avverte che i firmatari di emendamenti che vertono su medesimi argomenti di proposte aventi il parere non ostativo della Commissione bilancio e sui quali il Governo e i relatori esprimeranno parere favorevole potranno riformularli in un testo identico a questi ultimi al fine di una loro votazione congiunta. Il senatore BAGNAI ( L-SP-PSd'Az ), considerato l'andamento dei lavori e l'infruttuosità delle interlocuzioni informali finora svolte, suggerisce alla Presidenza di sospendere i lavori e di convocare una riunione di maggioranza. Il PRESIDENTE ricorda che si sono già svolte diverse riunioni nonché incontri tra le varie forze politiche e che il Governo sta svolgendo le ulteriori necessarie valutazioni. Si dichiara comunque disponibile a valutare le proposte volte a favorire un andamento celere dei lavori. La senatrice GUIDOLIN ( M5S ) sottopone all'attenzione del Governo l'emendamento 5.155, sul quale la 5 a Commissione ha espresso parere contrario ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione, e chiede delucidazioni su eventuali approfondimenti in corso. Il sottosegretario Maria Cecilia GUERRA rappresenta in termini generali che gli emendamenti che le Commissioni si accingono ad esaminare costituiscono il frutto di valutazioni effettuate in varie riunioni di maggioranza e di interlocuzioni con l'opposizione. Comprende che l'esito potrà non essere stato del tutto soddisfacente per la mancanza di alcuni riscontri, ma assicura che da parte di tutti i soggetti coinvolti è stato profuso il massimo impegno. Nello specifico, l'emendamento 5.155 estende la platea di beneficiari interessati dalla misura e comporta un aggravio per la casse dello Stato di 17 milioni. Essendo privo di adeguata copertura, è rientrato tra le proposte che hanno ricevuto il parere contrario della 5 a Commissione ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione; ribadisce che il Governo esprime parere contrario su emendamenti i cui oneri non possono trovare copertura per la limitatezza delle risorse a disposizione. In conclusione, si dichiara disponibile a fornire le informazioni necessarie su ogni emendamento, ma rileva l'opportunità di un iter tempestivo in Senato, pena il rischio di decadenza del provvedimento e l'impossibilità di integrarlo con alcune proposte parlamentari. Il senatore PEROSINO ( FIBP-UDC ) preannuncia la trasformazione dell'emendamento 5.133 in un ordine del giorno. La senatrice GUIDOLIN ( M5S ) sottolinea che l'emendamento 5.155 è stato presentato per correggere una disposizione del decreto-legge Sostegni- bis , che ha penalizzato alcuni giovani nell'accesso alle agevolazioni per l'acquisto della casa di abitazione. Il sottosegretario Maria Cecilia GUERRA ribadisce che il dibattito in Commissione bilancio sulla copertura ha dato esito negativo e che non ci sono ulteriori risorse a disposizione per il provvedimento. La senatrice GUIDOLIN ( M5S ) esprime rammarico per le considerazioni della rappresentante del Governo e preannuncia il ritiro dell'emendamento e la sua trasformazione in ordine del giorno. Il senatore FLORIS ( FIBP-UDC ) ricorda che il gruppo di Forza Italia è ancora in attesa di risposte dal Governo, che tuttavia sembra aver già deciso in accordo con altre forze di maggioranza quali emendamenti potranno essere accolti: da tali risposte dipenderà l'atteggiamento del Gruppo nel prosieguo dei lavori. La senatrice GARAVINI ( IV-PSI ) accoglie l'invito al senso di responsabilità espresso dalla sottosegretaria Guerra, ma considera necessario rilevare come i pareri contrari della Commissione bilancio ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione siano stati espressi anche su emendamenti non onerosi, come l'8.0.8, che riguarda il riconoscimento della pensione di invalidità anche per chi lavora. Invita quindi il Governo a riconsiderare l'emendamento. Il sottosegretario Maria Cecilia GUERRA avverte che l'emendamento 8.0.8 e altri sullo stesso tema potranno essere riformulati ove venga accolta una proposta di riformulazione finalizzata a ripristinare la situazione precedente la determinazione dell'INPS. In tal caso ritiene che la Presidenza porrà in votazione congiuntamente emendamenti identici. Il sottosegretario FRENI sollecita l'adozione di una metodologia univoca di esame degli emendamenti per favorire il celere svolgimento dei lavori. Il senatore CRUCIOLI ( Misto ) sollecita il Governo a individuare le necessarie coperture agli emendamenti 12.0.52 (testo 2), che riguarda i lavoratori con disturbo dello spettro autistico in imprese sociali, e 13.4, in materia dipromozione e divulgazione della cultura della salute e sicurezza sul lavoro, temi di grande rilevanza sociale, sui quali la Commissione bilancio si è espressa in modo contrario. Il senatore LAUS ( PD ), relatore per l'11 a Commissione, invita il Presidente a procedere con i lavori, lasciando alle varie forze politiche la responsabilità dei loro comportamenti e le relative conseguenze. Il PRESIDENTE , alla luce del dibattito, esclude che una sospensione possa favorire i lavori e avverte che sono in corso approfondimenti sulle questioni sollevate da Forza Italia e sulle richieste di rinviare le proroghe al pagamento delle cartelle al 2022, per le quali adeguate risorse vanno rinvenute nell'ambito della manovra di bilancio. Si procede dunque con l'esame degli emendamenti sui quali la Commissione bilancio ha espresso parere non ostativo. Si passa alla votazione dell'emendamento 1.1000, sul quale i RELATORI esprimono parere favorevole. Interviene in dichiarazione di voto il senatore DE BERTOLDI ( FdI ), che pur giudicando troppo limitata la proroga prevista, esprime il voto favorevole della propria parte politica. Chiede quindi al Governo la disponibilità ad accogliere un ordine del giorno che riproponga l'emendamento 1.1, anche per favorire la ripresa del dialogo con l'opposizione, in assenza del quale conferma la linea dell'ostruzionismo. Prende la parola il senatore CRUCIOLI ( Misto ), che anticipa il voto favorevole sull'emendamento, che considera tuttavia poco incisivo, alla luce delle reali condizioni economiche del mondo produttivo, colpito anche dal costo dell'energia. La senatrice TOFFANIN ( FIBP-UDC ) dichiara il voto favorevole di Forza Italia e preannuncia la presentazione di un ordine del giorno da far sottoscrivere a tutta la maggioranza che solleciti lo spostamento al 2022 delle scadenze fiscali. Si tratta di un tema politico rilevante che vede il proprio Gruppo in prima fila in ascolto delle esigenze dei contribuenti e delle piccole e medie imprese. Il senatore BAGNAI ( L-SP-PSd'Az ) evidenzia l'eccessiva limitatezza della proroga concessa, ma anticipa, per disciplina di maggioranza, il voto favorevole del proprio Gruppo, che avrebbe preferito una disposizione ben più ampia. Si associa nel voto favorevole il senatore STEGER ( Aut (SVP-PATT, UV) ), che auspica tuttavia l'adozione in un prossimo provvedimento di un rinvio più ampio. L'emendamento 1.1000, posto ai voti, è approvato. Sono pertanto preclusi tutti gli emendamenti riferiti all'articolo 1. Si passa alla votazione dell'emendamento 1.0.14 (testo 2). I RELATORI e il sottosegretario FRENI esprimono parere favorevole. Interviene in dichiarazione di voto favorevole il senatore DE BERTOLDI ( FdI ), che invita a una riflessione politica su un tema distintivo del Gruppo di Fratelli d'Italia, quello dell'Irap, alla cui riduzione andrà solo una ridotta quota degli otto miliardi stanziati dal Governo per la diminuzione della pressione fiscale, a testimonianza della scarsa attenzione dell'Esecutivo per le aziende e i lavoratori autonomi. Il senatore STEGER ( Aut (SVP-PATT, UV) ) sottoscrive l'emendamento e dichiara il voto favorevole del proprio Gruppo, lamentando tuttavia l'esiguità delle risorse che verranno destinate alla riduzione della pressione fiscale per partite IVA e imprese. Il senatore CRUCIOLI ( Misto ) ritiene che l'emendamento vada nella direzione giusta, ma sia insufficiente rispetto alle esigenze del mondo economico. Dichiara comunque il proprio voto favorevole. Posto ai voti l'emendamento 1.0.14 (testo 2) è accolto. Il relatore per l'11 a Commissione LAUS ( PD ) e il sottosegretario FRENI esprimono parere favorevole sugli emendamenti identici 2.7, 2.8, 2.10 e 2.11 (testo 2). All'indirizzo del senatore Crucioli il PRESIDENTE sottolinea la possibilità di convergenze su temi affini. Il senatore CRUCIOLI ( Misto ) condivide, ma si esprime a favore del massimo rispetto delle prerogative riconosciute ai senatori ai fini dell'opportuno approfondimento degli argomenti trattati. Si associa alle considerazioni del senatore Crucioli il senatore DE BERTOLDI ( FdI ), il quale esprime quindi una dichiarazione di voto favorevole a nome del proprio Gruppo, pur rilevando che la modifica al testo del decreto-legge proposta, per quanto utile, risulta insufficiente rispetto alle esigenze del sistema delle imprese. Il senatore CRUCIOLI ( Misto ) dichiara il proprio voto favorevole, esprimendo tuttavia riserve in merito all'organicità dell'insieme delle proposte emendative che godono del sostegno della maggioranza. Posti congiuntamente in votazione, gli emendamenti 2.7, 2.8, 2.10 e 2.11 (testo 2) sono approvati. Sull'emendamento 2.14 il parere dei RELATORI e del GOVERNO è favorevole. Il senatore DE BERTOLDI ( FdI ) interviene per dichiarazione di voto favorevole a nome del Gruppo. Preannuncia il voto favorevole il senatore CRUCIOLI ( Misto ), pur rilevando la limitatezza dell'intervento rispetto alle esigenze delle imprese e lamentando la chiusura del Governo rispetto al bisogno di destinare maggiori risorse alla tutela della sicurezza sul lavoro. La senatrice BOTTICI ( M5S ) chiede di poter riformulare l'emendamento 2.13 in un testo 2 identico alla proposta 2.14; il PRESIDENTE consente tale facoltà. Gli emendamenti 2.14 e 2.13 (testo 2), pubblicato in allegato, posti in votazione congiuntamente, sono accolti. I RELATORI propongono di riformulare l'emendamento 2.0.1 in un testo 2, stante la contrarietà sull'argomento proposto. Il senatore VITALI ( FIBP-UDC ) fa presente la propria volontà di non accettare la riformulazione dell'emendamento 2.0.1, essendo trascurata nella riformulazione la finalità di garantire equità nella possibilità di partecipazione alle gare pubbliche. Il sottosegretario FRENI motiva la contrarietà del Governo all'emendamento 2.0.1, facendo riferimento ai rilievi dei competenti dipartimenti del Ministero dell'economia e delle finanze. In risposta a un quesito della senatrice BOTTICI ( M5S ), esprime quindi apertura relativamente all'eventuale riformulazione dell'emendamento 5.48. Il senatore VITALI ( FIBP-UDC ) ribadisce che l'emendamento ha la finalità di garantire la partecipazione alle gare pubbliche a determinati soggetti economici in presenza di condizioni giuridiche e tributarie non dipendenti dalla loro responsabilità, sulla base di un criterio di parità alla base dell'emendamento 2.0.1. Lamenta quindi la sussistenza di uno stato di fatto caratterizzato dalla capacità della burocrazia ministeriale di determinare le scelte del Governo e di limitare l'esercizio delle prerogative parlamentari, in mancanza di istruttorie e verifiche approfondite. La senatrice PAPATHEU ( FIBP-UDC ), il senatore CRUCIOLI ( Misto ) e il senatore DE BERTOLDI ( FdI ) aggiungono le rispettive firme all'emendamento 2.0.1. Il senatore CRUCIOLI ( Misto ) si associa alle considerazioni svolte a difesa delle prerogative parlamentari. Chiede quindi una sospensione della seduta finalizzata alla sanificazione dell'ambiente, in ragione della prolungata presenza di numerosi senatori, specificando che in caso contrario la Presidenza delle Commissioni riunite potrebbe rendersi responsabile di eventuali contagi da COVID-19. Il PRESIDENTE constata l'orario di inizio dei lavori, tale da non rendere necessaria la sospensione richiesta. Sull'emendamento 3.0.1000 dei relatori ha la parola il sottosegretario FRENI, che esprime parere favorevole. Il senatore DE BERTOLDI ( FdI ) ha la parola per dichiarazione di voto di astensione a nome del proprio Gruppo. Il senatore CRUCIOLI ( Misto ) preannuncia il voto favorevole, pur rilevando la portata limitata della proposta emendativa. Il senatore BAGNAI ( L-SP-PSd'Az ) preannuncia il voto di astensione a nome del Gruppo. Le Commissioni riunite accolgono quindi l'emendamento 3.0.1000. In relazione all'emendamento 2.0.1 interviene nuovamente il senatore VITALI ( FIBP-UDC ), il quale ribadisce la propria contrarietà a riformulare la proposta. Il sottosegretario FRENI osserva che le fattispecie di cui al comma 2 dell'emendamento sono ricomprese nella formulazione alternativa proposta. Il senatore VITALI ( FIBP-UDC ) si esprime in senso contrario a qualsiasi condizionamento degli apparati amministrativi centrali nei confronti delle scelte politiche. L'emendamento 2.0.1 viene accantonato. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. CONVOCAZIONE DI UN'ULTERIORE SEDUTA Il presidente D'ALFONSO comunica che le Commissioni riunite sono convocate per un'ulteriore seduta alle ore 14 di oggi. Prendono atto le Commissioni riunite. La seduta termina alle ore 13,30. Allegato