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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione LAVORO PUBBLICO E PRIVATO, PREVIDENZA SOCIALE (11ª) 52 CATALFO La seduta inizia alle ore 14. SULLA PUBBLICITA' DEI LAVORI La presidente CATALFO informa che dal senatore Patriarca è pervenuta la richiesta della pubblicità dei lavori della seduta odierna della Commissione, ai sensi dell'articolo 33, comma 4, del Regolamento del Senato. Constatato l'unanime consenso della Commissione, avverte che verrà immediatamente inviata la prescritta richiesta al Presidente del Senato e che per il prosieguo dei lavori sarà attivata la diretta audiovisiva. IN SEDE REFERENTE (920) Concretezza azioni pubbliche amministrazioni DDL 920 Interventi per la concretezza delle azioni delle pubbliche amministrazioni e la prevenzione dell'assenteismo (Seguito esame e rinvio) Prosegue l'esame, sospeso nella seconda seduta pomeridiana di ieri. La presidente CATALFO ricorda che nella giornata di ieri si è conclusa la discussione generale e dà la parola al Relatore e al Rappresentante del Governo per le repliche. Il relatore, senatore DE VECCHIS ( L-SP-PSd'Az ), ringrazia tutti i componenti della Commissione per i toni pacati e costruttivi che hanno caratterizzato il dibattito e auspica la massima condivisione del provvedimento, rilevando che anche le organizzazioni sindacali, nel corso delle audizioni informali sul testo, hanno mantenuto un atteggiamento di apertura, con particolare riferimento alle misure per accelerare le assunzioni e il ricambio generazionale nella pubblica amministrazione. A tale proposito, sottolinea l'eccezionalità del percorso assunzionale previsto dal disegno di legge, che costituisce un'assoluta novità rispetto al passato, ed il fatto che esso si traduca non in infornate di personale, bensì in assunzioni mirate, volte a migliorare la pubblica amministrazione. Con riferimento alle misure per il contrasto all'assenteismo, osserva che esse sono poste a tutela della parte maggioritaria dei dipendenti pubblici, rappresentata da soggetti onesti, seri e laboriosi, che il disegno di legge in esame non vuole colpire, ma semmai supportare. Rileva inoltre che su tali misure il Garante per la protezione dei dati personali non si è espresso in maniera negativa. Evidenzia poi che il Nucleo della Concretezza, istituito dall'articolo 1, non costituisce un doppione di strutture già esistenti, ma è invece finalizzato a sostenere l'attività delle pubbliche amministrazioni che vogliono crescere. Ulteriori disposizioni a tutela dei diritti dei dipendenti della pubblica amministrazione sono quelle in materia di buoni pasto. Con particolare riferimento all'intervento in discussione generale del senatore Laus, fa presente che il richiamo alla concretezza presente nel titolo del disegno di legge risulta quanto mai appropriato, giacché il provvedimento prevede azioni concrete: lotta all'assenteismo e al precariato, assunzioni e buoni pasto, tutti elementi fondamentali per migliorare la pubblica amministrazione. In conclusione, si augura che il clima di dialogo proficuo prosegua anche nelle ulteriori fasi di esame del provvedimento. Il sottosegretario FANTINATI nota che nel corso della discussione generale sono stati formulati giudizi sostanzialmente positivi sul contenuto del provvedimento, da parte di esponenti sia della maggioranza sia dell'opposizione. Con riferimento alle misure in materia di assunzioni, ritiene pacifico che le politiche finanziarie restrittive, che negli ultimi anni si sono tradotte in tagli della spesa corrente e nel blocco delle assunzioni, abbiano inciso negativamente sulla capacità della pubblica amministrazione di rispondere ai bisogni della collettività, dal momento che la stessa è stata progressivamente privata di risorse umane essenziali per adempiere ai propri obblighi istituzionali. Si è trattato di una scelta miope, che non ha considerato che ogni riduzione del personale non può mai produrre effettivi risparmi di spesa, ove attuata, come è avvenuto negli ultimi anni in Italia, avendo riguardo al solo dato numerico e non già alle professionalità. Attualmente, l'età media dei dipendenti pubblici in servizio è pari a 52 anni e la percentuale di personale con età inferiore ai 35 anni è pari al 2 per cento; di qui, la decisione del Governo di intervenire immediatamente, con l'articolo 4 del disegno di legge che, attraverso la semplificazione delle procedure di assunzione e l'eliminazione, per l'80 per cento delle nuove assunzioni, dell'autorizzazione preventiva da parte del Dipartimento della funzione pubblica, favorisce, sulla base dell'effettivo fabbisogno delle amministrazioni, il rapido ricambio generazionale, contribuendo al contempo al processo di modernizzazione della pubblica amministrazione mediante il reclutamento di specifiche professionalità, quali, ad esempio, gli esperti in materia di digitalizzazione, razionalizzazione e semplificazione dei processi e dei procedimenti amministrativi, qualità dei servizi pubblici, gestione dei fondi strutturali e della capacità di investimento, contrattualistica pubblica, controllo di gestione e attività ispettiva. Il processo di modernizzazione della pubblica amministrazione e di incremento della performance - in termini di produttività così come di miglioramento dei rapporti con l'utenza - non richiede, infatti, assunzioni generalizzate in massa, ma reclutamenti finalizzati e rapidi. L'articolo 4 del disegno di legge è pienamente coerente con detto obiettivo ed è coordinato con le previsioni contenute nel disegno di legge di bilancio per l'anno 2019, sia per quanto concerne la tipologia di nuove professionalità, sulle quali occorre concentrare in via prioritaria l'attività di reclutamento, sia per quanto riguarda la quantificazione delle risorse finanziarie. In particolare, la previsione riguarda le assunzioni che le pubbliche amministrazioni possono effettuare nel triennio 2019-2021 per sostituire tutto il personale cessato dal servizio nell'anno precedente, il cosiddetto turn over al 100 per cento, tramite scorrimento delle graduatorie oppure mediante nuovi concorsi espletati con modalità semplificate. Le previsioni contenute nel disegno di legge di bilancio, invece, riguardano le assunzioni straordinarie, ovvero quelle che vengono effettuate in misura superiore alle cessazioni dal servizio verificatesi nell'anno precedente, in alcuni casi anche con incremento della dotazione organica. E' di tutta evidenza che, nella programmazione del fabbisogno e dunque nell'effettuazione dei nuovi reclutamenti previsti sia dal provvedimento in esame sia da quello di bilancio, si terrà conto delle vacanze in organico derivanti dai pensionamenti. Il disegno di legge in esame costituisce il primo tassello di un più ampio piano di riforma e modernizzazione della pubblica amministrazione. Come è stato annunciato dal ministro Bongiorno, è imminente l'approvazione, da parte del Consiglio dei ministri, di un disegno di legge in materia di semplificazione amministrativa, che, oltre a prevedere specifiche deleghe al Governo in materia di semplificazione amministrativa e normativa nonché di riduzione degli oneri burocratici per cittadini e imprese, interviene anche sul settore dell'organizzazione amministrativa. Verrà dedicata particolare attenzione ai dirigenti pubblici, in modo da incentivare la qualità della loro prestazione lavorativa e da responsabilizzarli maggiormente, anche al fine di contrastare la scarsa produttività e l'assenteismo dei dipendenti pubblici e di migliorare l'immagine della pubblica amministrazione. I dirigenti vanno infatti reclutati non solo sulla base delle competenze e della capacità professionale, ma anche tenendo conto dei risultati conseguiti nel corso dell'attività lavorativa. La dirigenza, infatti, dovrebbe costituire una sorta di sviluppo di carriera, a cui si può accedere anche sulla base dei risultati conseguiti: in tal modo essa diventa anche un incentivo per i funzionari e per gli stessi dirigenti a fare di più e meglio. Anche la formazione dovrà essere sempre più mirata e parte del percorso personale e professionale del dipendente, sia di quello neo assunto che di quello già in servizio. In quest'ottica saranno valorizzati il ruolo e l'attività della Scuola nazionale dell'Amministrazione. L'obiettivo del Nucleo della Concretezza è quello di fare da tutor alle pubbliche amministrazioni in difficoltà, diffondendo i modelli delle amministrazioni che sono più evoluti, senza duplicare l'attività di altri organismi già esistenti. La sua azione sarà dunque rivolta a tutte le amministrazioni, e in particolare a quelle degli enti locali, che, in considerazione dell'esiguità del numero dei dipendenti, risultano più in difficoltà nell'individuare efficienti modelli organizzativi e nell'erogare servizi di qualità. Nel rispetto della normativa costituzionale, gli interventi che saranno svolti dal Nucleo della Concretezza nei confronti delle Regioni, degli enti strumentali regionali, degli enti del Servizio sanitario regionale e degli enti locali saranno individuati d'intesa con la Conferenza unificata, ma l'azione del Nucleo sarà comunque capillare e tutte le pubbliche amministrazioni, anche locali, saranno coinvolte in un processo che porterà alla diffusione delle migliori pratiche. L'attuale composizione del Nucleo della Concretezza e il numero del personale addetto sono stabiliti tenendo conto del fatto che lo stesso si raccorderà con l'Ispettorato della Funzione pubblica e con le prefetture e che occorre garantirne l'immediata operatività. Il Nucleo non costituisce un nuovo soggetto controllore, la cui azione si sovrappone a quella di altri enti, ma uno strumento attraverso cui veicolare e diffondere, anche attraverso un'attività di tipo formativo, le buone prassi amministrative e, al contempo, fornire un supporto operativo alla risoluzione dei problemi. La sua azione sarà differenziata a seconda della natura e della dimensione delle singole amministrazioni, nonché della tipologia di attività da esse espletate. La definizione dell'attività del Nucleo si è resa necessaria al fine di consentire al suo personale di poter effettuare visite in loco , verificare le modalità attraverso cui si espleta l'azione amministrativa e, alla luce della situazione concretamente rilevata, fornire delle soluzioni realmente efficaci e non fondate su mere astrazioni. Per quanto concerne la copertura finanziaria a disposizione, essa è stata verificata e certificata dalla Ragioneria generale dello Stato. Con riferimento al tema della rilevazione biometrica, il Sottosegretario osserva che l'assenteismo costituisce uno dei principali ostacoli al buon andamento della pubblica amministrazione. Esso incrina il rapporto di fiducia che deve sussistere con il cittadino, diffondendo discredito nei confronti di tutti i dipendenti pubblici, a danno di coloro che doverosamente svolgono le proprie mansioni. Il vero problema è quello dell'assenteismo sommerso, che può raggiungere livelli significativi e di cronicità. Obiettivo primario del Governo è quello di contrastare tale fenomeno, attraverso l'applicazione di più efficaci misure di rilevazione delle presenze e di controllo del rispetto dell'orario di lavoro. L'articolo 2 è sul punto estremamente chiaro e del tutto scevro da atteggiamenti di tipo persecutorio nei confronti dei dipendenti pubblici. Tutto il personale pubblico contrattualizzato sarà sottoposto a sistemi di rilevazione della presenza in servizio mediante strumenti biometrici e di videosorveglianza. E' stata prevista una disciplina specifica per il personale docente ed educativo della scuola, in ragione della peculiarità dell'ordinamento scolastico e della circostanza che già esistono strumenti, quali il registro di classe elettronico, che, per le loro caratteristiche, anche tecnologiche, sono in grado di eliminare quasi del tutto il fenomeno. Il personale amministrativo della scuola sarà, invece, sottoposto ai controlli previsti per il restante personale pubblico. L'intervento è stato concordato con il Ministero dell'economia e delle finanze, che ha istituito un apposito fondo di 35 milioni per l'anno 2019. Pertanto la misura introdotta è dotata di copertura finanziaria e non presenta alcuna criticità sul versante dei costi. Per quanto concerne la gradualità e la proporzionalità degli interventi previsti dall'articolo 2, i dati riportati nell'analisi dell'impatto della regolamentazione (AIR) confermano che la falsa attestazione della presenza in servizio è un fenomeno diffuso, in grado di pregiudicare gravemente l'efficienza dell'azione amministrativa. Inoltre, la falsa attestazione della presenza in servizio può configurare un illecito penale del dipendente, sicché risulta giustificato il ricorso a efficaci misure di prevenzione, anche in concorso tra di loro. Tali circostanze rendono pertanto necessaria la predisposizione di un duplice sistema di controllo, nella forma sia della verifica biometrica dell'identità, sia della videosorveglianza, anche perché quest'ultima non rappresenta una misura idonea di per sé a contrastare il fenomeno dei cosiddetti furbetti del cartellino, dal momento che consente la mera rilevazione dell'utilizzo del badge ma non anche dell'identità del suo utilizzatore, se non ex post nella fase di accertamento e contestazione dell'illecito disciplinare. Infine, la misura introdotta non appare in alcun modo in contrasto con i principi di diritto affermati dalla giurisprudenza della Corte di giustizia e della Corte europea dei diritti dell'uomo. Infatti, all'articolo 2, non prevede una misura volta a controllare l'esecuzione della prestazione lavorative o le comunicazioni private del lavoratore, bensì esclusivamente ad assicurare l'effettivo rispetto dell'orario di lavoro da parte del personale. La disposizione relativa ai buoni pasto è diretta soltanto alle pubbliche amministrazioni cui deve essere consentito di potere utilizzare nuove risorse economiche per sostituire i buoni pasto non spendibili in ragione del fallimento della società emittente. Questo è l'ambito di applicazione della disposizione che, in nessun modo, interferisce con il diverso problema della tutela degli esercenti commerciali, i quali allo stato, così come le pubbliche amministrazioni, possono ottenere il pagamento dei propri crediti soltanto attraverso l'insinuazione nello stato passivo della società. Con l'articolo 3, viene chiarito che, in ordine all'incidenza sul trattamento accessorio delle risorse derivanti dalla contrattazione collettiva nazionale e delle assunzioni in deroga, ai fini del calcolo del limite previsto dall'articolo 23, comma 2, del decreto legislativo n. 75 del 2017, non si tiene conto: degli incrementi destinati al trattamento economico accessorio del personale, anche di livello dirigenziale, previsti dai rinnovi dei contratti collettivi nazionali e dagli analoghi provvedimenti negoziali riguardanti il personale contrattualizzato in regime di diritto pubblico successivi all'entrata in vigore del medesimo articolo 23, comma 2; delle risorse previste da specifiche disposizioni normative a copertura degli oneri relativi al trattamento accessorio delle assunzioni in deroga effettuate ai sensi delle medesime disposizioni successivamente all'entrata in vigore da tale limite. La disposizione non determina effetti finanziari, in quanto le risorse escluse dal predetto limite sono coperte, per quanto riguarda gli incrementi contrattuali, nell'ambito di quelle destinate ai rinnovi medesimi dai documenti di finanza pubblica e, per quanto concerne le assunzioni, nell'ambito delle relative disposizioni legislative. Proprio in considerazione del fatto che si tratta di una disposizione neutra dal punto di vista finanziario, qualsiasi modifica diretta ad ampliarne l'ambito di applicazione deve presentare le medesime caratteristiche. In conclusione, il rappresentante del Governo ribadisce che il disegno di legge rappresenta il primo passo di un più ampio e complesso processo di investimento nella pubblica amministrazione, finalizzato a renderla maggiormente efficace ed efficiente, affinché si possa realmente incrementare la competitività del sistema Paese anche a livello internazionale. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. La seduta termina alle ore 14,30.