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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione DIFESA (4ª) 74 PINOTTI La seduta inizia alle ore 13. IN SEDE CONSULTIVA SU ATTI DEL GOVERNO (A.g. n. 195) cessione a titolo gratuito di materiale di armamento a favore delle forze di polizia della Repubblica Federale Solama Doc 195 Schema di decreto del Ministro della difesa, di concerto con il Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale, concernente la cessione a titolo gratuito di materiale di armamento a favore della Somali Police Force della Repubblica Federale Somala (Parere al Ministro della difesa, ai sensi dell'articolo 311, comma 2, del codice dell'ordinamento militare, di cui al decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66. Seguito e conclusione dell'esame. Parere favorevole) Prosegue l'esame, sospeso nella seduta del 29 settembre. La presidente informa che sul provvedimento in esame la Commissione affari esteri ha fatto pervenire stamani delle osservazioni favorevoli e che la Commissione può concluderne l'esame. La relatrice DONNO ( M5S ), ritenendo che la cessione a titolo gratuito del materiale in oggetto alle Forze di polizia somale rappresenti un atto doveroso, anche per sostenere gli sforzi di stabilizzazione del Paese africano, formula una proposta di parere favorevole. Poiché nessuno chiede di intervenire, la proposta del relatore, previa verifica del numero legale, viene posta ai voti ed approvata. La presidente apprezza l'esito unanime della votazione. IN SEDE CONSULTIVA 1923 - Ratifica Accordo UE-Giappone DDL 1923 Ratifica ed esecuzione dell'Accordo di partenariato strategico tra l'Unione europea e i suoi Stati membri, da una parte, e il Giappone, dall'altra, fatto a Tokyo il 17 luglio 2018 (Parere alla 3ª Commissione. Esame. Parere favorevole) Il relatore ORTIS ( M5S ) evidenzia come la Commissione sia chiamata a rendere un parere, per i profili di competenza, alla Commissione affari esteri sul disegno di legge di ratifica dell'Accordo di partenariato strategico tra l'Unione europea e i suoi Stati membri, da una parte, e il Giappone, dall'altra, sottoscritto nel luglio 2018. Gli obiettivi principali dell'intesa, che rappresenta il primo accordo quadro sottoscritto fra le Parti, frutto di un iter negoziale avviato nel 2013, sono il rafforzamento e l'intensificazione del dialogo su numerose questioni bilaterali, regionali e multilaterali di comune interesse, tra cui i cambiamenti climatici, la ricerca e l'innovazione, gli affari marittimi, l'istruzione, la cultura, la migrazione e la lotta al terrorismo, alla criminalità organizzata e alla criminalità informatica. Il testo, che si compone di 51 articoli, ribadisce l'impegno delle Parti a salvaguardare la pace e la sicurezza internazionali attraverso la prevenzione della proliferazione delle armi di distruzione di massa e l'adozione di misure volte a fronteggiare il commercio illegale di armi leggere e di piccolo calibro e prevede la possibilità di sospensione dell'applicazione dell'Accordo stesso in caso di violazione di elementi essenziali, quali la clausola sui diritti umani o quella in materia di non proliferazione. Rimarca come i profili di competenza della Commissione difesa si rinvengono principalmente in relazione agli articoli 3 e 4, che stabiliscono, rispettivamente, l'impegno delle Parti a promuovere la pace e la sicurezza a livello internazionale e regionale, promuovendo la risoluzione pacifica delle controversie, e ad agire congiuntamente sulle questioni di comune interesse connesse alla gestione delle crisi e alla costruzione della pace, collaborando nei consessi e nelle organizzazioni internazionali e sostenendo le iniziative nazionali dei Paesi che escono da situazioni di conflitto. Sottolinea come di interesse risultino anche gli articoli 5 e 6, rispettivamente in materia di contrasto alla proliferazione delle armi nucleari e di controllo dei trasferimenti di armi convenzionali e di beni e tecnologie a duplice uso, oltre che l'articolo 8, con cui le Parti si impegnano a collaborare nella prevenzione e nella lotta al terrorismo, nel rispetto del diritto internazionale applicabile e dei principi della Carta delle Nazioni Unite. Ulteriori aspetti di interesse ritiene si rinvengano con riferimento all'articolo 10, che tratta il tema della collaborazione delle Parti per un multilateralismo efficace, all'articolo 17, in materia di cooperazione industriale e agli articoli 33 e 34 in relazione alle azioni di contrasto al terrorismo e alla criminalità organizzata. Richiama altresì i contenuti dell'articolo 36 che disciplina, fra l'altro, la cooperazione delle Parti in materia di cyber -sicurezza e di contrasto alla cyber -criminalità. Da ultimo evidenzia come il disegno di legge di ratifica dell'Accordo si componga di 4 articoli. L'articolo 3, in particolare, pone una clausola di invarianza finanziaria, stabilendo che dall'attuazione della legge di ratifica non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica. Stante il rilievo dell'Accordo e considerati i suoi contenuti, propone alla Commissione l'espressione di un parere favorevole. La presidente constata che non vi sono iscritti a parlare. Previa verifica del numero legale, la proposta di parere favorevole del relatore viene approvata dalla Commissione. IN SEDE REDIGENTE (1178) Percorsi formativi giovanili nelle Forze armate DDL 1178 Avvio di un progetto sperimentale per la realizzazione di percorsi formativi in ambito militare per i cittadini di età compresa tra diciotto e ventidue anni (Seguito della discussione e rinvio) Prosegue l'esame, sospeso nella seduta dell'11 giugno 2019. La presidente ricorda che sul provvedimento la Commissione ha svolto audizioni informali del Presidente del Centro Alti Studi per la Difesa, Generale di Squadra Aerea Fernando Giancotti, e dell'Ammiraglio di Divisione Giacinto Ottaviani, Capo del I Reparto dello Stato Maggiore della Difesa. Ricorda altresì che il provvedimento è stato assegnato alla Commissione difesa in sede redigente, aspetto che impone una particolare responsabilità nell'esame del testo. Il relatore MININNO ( M5S ) segnala talune criticità del disegno di legge in titolo. Precisa come la proposta è lungi dal configurare una sorta di reintroduzione di una forma di "mini-leva", anche perché istituisce la sperimentazione di un percorso formativo, volontario e soggetto a selezione, volto a ridurre le distanze fra i giovani e le istituzioni militari. Evidenzia che a suo giudizio deve essere meglio definito lo status dei frequentatori di tali corsi. Come emerso anche nel corso delle audizioni, dovrebbe essere fatta chiarezza, ad esempio, sull'eventuale uso della divisa da parte dei frequentatori dei corsi, ma anche sulla loro assoggettabilità alla giurisdizione militare. A suo giudizio, come suggerito anche dall'Ammiraglio Ottaviani in occasione della sua audizione, occorrerebbe optare per una soluzione che imponga il rispetto delle regole disciplinari militari, senza però far valere la legislazione penale militare. Ulteriore criticità si ravvisa anche in relazione allo scarso peso dei crediti formativi riconosciuti ai frequentatori del corso. A suo avviso, infatti, conformemente ai principi generali sui crediti formativi definiti dal decreto del Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca 22 ottobre 2004, n. 270, sarebbe quanto mai opportuno innalzare la soglia dei crediti garantiti ai frequentatori. Per aumentare l'attrattività dei percorsi formativi, sarebbe preferibile attribuire ai loro frequentatori un punteggio addizionale, valido per i concorsi per l'accesso alle Forze armate. Sarebbe poi necessario introdurre norme per precludere ai militari in servizio l'accesso a tali percorsi formativi e per consentire ai frequentatori di conservare il posto di lavoro, laddove decidano di optare per tale esperienza formativa. La presidente , nessun altro chiedendo di intervenire, suggerisce, prima di fissare un termine per la presentazione di proposte emendative, una fase di approfondimento delle questioni sollevate dal relatore. La Commissione conviene. Il seguito della discussione è quindi rinviato. IN SEDE REFERENTE Riabilitazione militari Prima guerra mondiale DDL 991 Disposizioni per la riabilitazione storica degli appartenenti alle Forze armate italiane condannati alla fucilazione dai tribunali militari di guerra nel corso della prima Guerra mondiale (Esame e rinvio) La presidente , relatrice, ricorda che il provvedimento, originariamente assegnato in sede redigente, è stato riassegnato in sede referente, ai sensi dell'articolo 36 del Regolamento. Ricorda che il provvedimento contiene disposizioni per la riabilitazione storica degli appartenenti alle Forze armate ingiustamente fucilati durante la prima Guerra Mondiale. Ricorda altresì che sul provvedimento la Commissione ha svolto un breve ma significativo ciclo di audizioni. Gli auditi, nonostante abbiano segnalato l'opportunità di approfondire taluni specifici aspetti del provvedimento, hanno espresso in prevalenza giudizi positivi sul testo in esame, che palesa una radicale diversità di impostazione rispetto a quello presentato nella scorsa legislatura (Atto Senato n. 1935), approvato dalla Camera dei deputati in prima lettura e poi esaminato anche dalla Commissione difesa del Senato. Il disegno di legge della scorsa legislatura, infatti, prevedeva una vera e propria riabilitazione giuridica dei soldati fucilati "per l'esempio" nel corso della prima Guerra mondiale. Lo strumento della riabilitazione, come rilevato dai magistrati militari intervenuti in audizione, dà luogo a diverse problematiche, a cominciare da quelle legate alla cancellazione degli effetti penali delle sentenze emesse e alle aspettative di risarcimento in capo alle famiglie dei caduti. Un provvedimento di riabilitazione imporrebbe inoltre un riesame puntuale dei singoli casi, attività che supererebbe le risorse a disposizione del Tribunale militare di sorveglianza e avrebbe tempistiche di accertamento estremamente lunghe. Il disegno di legge sottoposto all'esame della Commissione si colloca invece nell'alveo delle cosiddette "leggi memoriali". Sulla scia di quanto già fatto da altri Paesi, come la Francia e il Regno Unito, il suo intento è essenzialmente simbolico, promuovendo la riabilitazione morale e la tutela della memoria di questi soldati, senza con questo prevedere alcun effetto sul piano giuridico. Rileva come rispetto a questa impostazione tutti gli uditi abbiano espresso un giudizio favorevole. Precisa, peraltro, come vi siano comunque ancora margini di riflessione e di miglioramento del provvedimento in discussione, recuperando anche il lavoro di approfondimento svolto nella Commissione difesa del Senato nella scorsa legislatura. Ricorda inoltre come già la presidente Garavini avesse prospettato la possibilità di introdurre modifiche al testo, in particolare eliminando il riferimento al concetto di "giusto processo" e quello relativo all'Albo d'oro del Commissariato generale per le onoranze ai caduti, valorizzando la conoscenza e la memoria degli eventi in questione a livello locale ed infine eliminando il riferimento alla pubblicazione dei lavori del Comitato tecnico scientifico di cui al decreto del Ministro della difesa del 16 ottobre 2014. Il senatore CANDURA ( L-SP-PSd'Az ) propone che venga fissato un termine per presentare delle proposte emendative al testo in discussione. Il senatore VATTUONE ( PD ), tenuto fermo l'impianto del provvedimento e i rilievi formulati, propone che la relatrice presenti una proposta complessiva di modifica del testo, su cui poi tutti i commissari possano intervenire in sede di subemendamenti. Il senatore CANDURA ( L-SP-PSd'Az ) conviene con la proposta formulata dal collega. Nessun altro chiedendo di intervenire, la presidente , condividendo la proposta emersa in sede di discussione generale, si impegna a presentare emendamenti che tengano conto dei rilievi emersi, fissando successivamente un termine per la presentazione di subemendamenti. La Commissione conviene. IN SEDE REFERENTE (1893) libertà sindacale personale militare DDL 1893 Norme sull'esercizio della libertà sindacale del personale delle Forze armate e delle Forze di polizia a ordinamento militare, nonché delega al Governo per il coordinamento normativo 1542 - libertà sindacale personale militare DDL 1542 Norme sulla libertà di associazione sindacale dei militari e delega al Governo per il coordinamento normativo (Seguito dell'esame del disegno di legge n. 1893, congiunzione con l'esame del disegno di legge n. 1542, e rinvio) Prosegue l'esame, sospeso nella seduta del 29 settembre. La presidente informa che è stato assegnato alla Commissione anche l'Atto Senato 1542 recante "Norme sulla libertà di associazione sindacale dei militari e delega al Governo per il coordinamento normativo", presentato dal senatore D'Arienzo. Il disegno di legge insiste sulla stessa materia dell'Atto Senato 1893. D'intesa col relatore, il collega Vattuone, propone alla Commissione di abbinare i due provvedimenti e di adottare come testo base il disegno di legge approvato dalla Camera. La Commissione conviene. Il seguito dell'esame congiunto è quindi rinviato. SULLE RECENTI MISSIONI DELLA COMMISSIONE La presidente informa circa gli esiti delle recenti missioni svolte da delegazioni della Commissione: martedì 29 settembre presso il Comando delle Forze speciali (COFS) nell'area dell'Aeroporto di Centocelle e il 30 settembre a Caserta, presso la Scuola Specialisti dell'Aeronautica militare e presso il Comando della Brigata Garibaldi. Ricorda che le prossime missioni, come concordato, terranno conto delle proposte formulate dai colleghi e dei provvedimenti all'ordine del giorno della Commissione. La Commissione prende atto. La seduta termina alle ore 13,35.