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Madrid, 20 giugno 1947 Signor Ministro, In occasione delle trattative che hanno condotto alla conclusione del Protocollo firmato in data di oggi, da parte spagnola si è manifestata l'intenzione di includere nelle liste dei contingenti previsti per le merci provenienti dall'Italia, anche dei complessi industriali, per i quali sono già avvenuti degli scambi di idee con fabbriche italiane, e comprendenti, fra l'altro, un impianto per la fabbricazione dei prodotti nitrogenati. In proposito ho l'onore di comunicarLe che il Governo italiano è pronto a favorire la conclusione di affari di reciprocità concernenti tutti o parte dei detti complessi industriali purché essi siano disponibili e sempre che da parte spagnola si assicuri all'Italia come contropartita la fornitura di materie prime essenziali. Voglia prendere atto di questa dichiarazione e gradire, Signor Ministro, l'espressione della mia alta considerazione. L'Incaricato d'Affari a. i. d'Italia FRANCESCO VANNI D'ARCHIRANI All'Ill.mo Signor Ministro degli Affari Esteri di Spagna - MADRID Visto, d'ordine del Presidente della Repubblica Il Ministro per gli affari esteri SFORZA ----------------------------- Madrid, 20 de junio de 1947, Senor Encargado de Negocios, Tengo la honra de acusar recibo a V. I. de su carta fecha de hoy, cuyo texto us el siguiente: "In occasione delle trattative che hanno condotto alla conclusione del Protocollo firmato in data di oggi, da parte spagnola si è manifestata l'intenzione di includere nelle liste dei contingenti previsti per le merci provenienti dall'Italia, anche dei complessi industriali, per i quali sono già avvenuti degli scambi di idee con fabbriche italiane, e comprendenti, fra l'altro, un impianto per la fabbricazione di prodotti nitrogenati. In proposito ho l'onore di comunicarLe che il Governo italiano è pronto a favorire la conclusione di affari di reciprocità concernenti tutti o parte dei detti complessi industriali purché essi siano disponibili e sempre che da parte spagnola si assicuri all'Italia come contropartita la fornitura di materie prime essenziali. Voglia prendere atto di questa dichiarazione e gradire, Signor Ministro, l'espressione della mia alta considerazione". Aprovecho esta oportunidad, Senor Encargado de Negocios, para reiterar a V. I. las seguridades de midistinguida consideracion. El Ministro de Asuntos Extoriores de Espana ALBERTO MARTIN ARTAJO Al Illmo. Senor Encargado de Negopios a. i. de Italia - MADRID Visto, d'ordine dei Presidente della Repubblica Il Ministro per gli affari esteri SFORZA ----------------------------- Madrid, 20 giugno 1947 Signor Ministro, Ho l'onore di trascrivere qui di seguito il testo di una lettera che l'Ufficio italiano dei Cambi invierà all'Instituto Espanol de Moneda Extranjera, in relazione al Protocollo firmato in data di oggi: "Con riferimento a quanto previsto al punto 16 del Protocollo firmato a Madrid il 20 giugno 1947, per regolare gli scambi commerciali ed i pagamenti fra i nostri Paesi, Vi preghiamo di volervi dichiarare con noi d'accordo su quanto segue. a) il Vostro Istituto comunicherà telegraficamente al nostro Ufficio, alla fine di ciascuna settimana, il saldo del nostro Conto Globale Nuovo in pesetas e del nostro Conto B in pesetas, indicando anche il numero dell'ultimo ordine di pagamento eseguito in Spagna a valere sulle disponibilità dei predetti conti. Vi proponiamo al riguardo di inviarci un telegramma del seguente tenore: "saldo inutilizzato conto globale nuovo pesetas........ ultimo ordine eseguito numero......... conto B pesetas......... ultimo ordine eseguito numero.............. b) il nostro Ufficio Vi darà comunicazione telegrafica alla fine di ogni settimana dell'ammontare dei versamenti ricevuti dai debitori italiani e tenuti in sospeso per mancanza di disponibilità nei conti già ricordati; c) il nostro Ufficio utilizzerà le disponibilità del Conto Globale Nuovo e del Conto B inviando ordini di pagamento in pesetas nel limite delle disponibilità esistenti. I versamenti in Italia che non potranno dar luogo all'emissione di ordini di pagamento per mancanza di disponibilità nei conti suddetti, saranno comunicati a titolo informativo a mezzo di preavvisi di versamento che porteranno l'indicazione dell'importo in lire italiane versato dal debitore. Nell'attesa di leggerVi d'accordo su quanto precede. Vi preghiamo di gradire i nostri più distinti saluti". Nel comunicare che il Governo italiano considera la predetta lettera parte integrante del Protocollo firmato in data di oggi, prego V. E. di volermi esprimere l'adesione in proposito del Governo spagnolo. Voglia gradire, Signor Ministro, gli atti della mia alta considerazione. L'incaricato d'Affari a. i. d'Italia FRANCESCO VANNI D'ARCHIRAFI All'Ill.mo Signor Ministro degli Affari Esteri di Spagna - MADRID Visto, d'ordine del Presidente della Repubblica Il Ministro per gli affari esteri SFORZA ----------------------------- Madrid, 20 de junio de 1947 Senor Encargado de Negocios, Tengo la honra de acusar recibo a V. I. de su carta de esta misma fecha, que dice lo siguiente: "ho l'onore di trascrivere qui di seguito il testo di una lettera che l'Ufficio italiano dei Cambi invierà all'Instituto Espanol de Moneda Extranjera, in relazione al Protocollo firmato in data di oggi: "Con riferimento a quanto previsto al punto 16 del Protocollo firmato a Madrid il 20 giugno 1947, per regolare gli scambi commerciali ed i pagamenti fra i nostri Paesi, Vi preghiamo di volervi dichiarare con noi d'accordo su quanto segue: a) il Vostro Istituto comunicherà telegraficamente al nostro Ufficio, alla fine di ciascuna settimana, il saldo del nostro Conto Globale Nuovo in pesetas e del nostro Conto B in pesetas, indicando anche il numero dell'ultimo ordine di pagamento eseguito in Spagna a valere sulle disponibilità dei predetti conti. Vi proponiamo al riguardo di inviarci un telegramma del seguente tenore: "saldo inutilizzato conto globale nuovo pesetas........ ultimo ordine eseguito numero......... conto B pesetas.........ultimo ordine eseguito numero....... b) il nostro Ufficio Vi darà comunicazione telegrafica alla fine di ogni settimana dell'ammontare dei versamenti ricevuti dai debitori italiani e tenuti in sospeso per mancanza di disponibilità nei conti già ricordati; c) il nostro Ufficio utilizzerà le disponibilità del Conto Globale Nuovo e del Conto B inviando ordini di pagamento in pesetas nel limite delle disponibilità esistenti. I versamenti in Italia che non potranno dar luogo all'emissione di ordini di pagamento per mancanza di disponibilità nei conti suddetti, saranno comunicati a titolo informativo a mezzo di preavvisi di versamento che porteranno l'indicazione dell'importo in lire italiane versato dal debitore. Nell'attesa di leggerVi d'accordo su quanto precede, Vi preghiamo di gradire i nostri più distinti saluti". Nel comunicare che il Governo italiano considera la predetta lettera parte integrante del Protocollo firmato in data di oggi, prego V. E. di volermi esprimere l'adesione in proposito del Governo spagnolo. Voglia gradire, Signor Ministro, gli atti della mia alta considerazione". En relacion con la carta trascritta, me complazeo en manifestar a V. I. la conformidad del Gobierno espanol con los terminos de la misma. Aprovecho la ocasion, Senor Encargado de Negocios, para reiterarle las seguridades de mi distinguida consideracion. El Ministro de Asuntos Exteriores de Espana ALBERTO MARTIN ARTAJO Al Ill.mo Senior Encargado de Negoecios a. i. do Italia - MADRID Visto, d'ordine del Presidente della Repubblica Il Ministro per gli affari esteri SFORZA ----------------------------- Madrid, 20 giugno 1947 Signor Ministro, Ho l'onore di trascrivere qui di seguito il testo di una lettera che l'Ufficio italiano dei Cambi invierà all'Instituto Espanol de Moneda Extranjera in relazione al Protocollo firmato in data di oggi: "Con riferimento a quanto previsto al punto 20 dei Protocollo firmato a Madrid il 20 giugno 1947, per regolare gli scambi commerciali ed i pagamenti fra i nostri Paesi, Vi comunichiamo quanto segue: 1° Il corso ufficiale di cambio tra la lira italiana e la peseta rimane stabilito in lire 9,13 per I peseta, cambio che è stato fissato tenendo conto delle quotazioni in Roma e in Madrid del dollaro americano e del franco svizzero. Nel caso che delle variazioni dovessero verificarsi nelle suddette quotazioni in Roma o in Madrid, l'Ufficio italiano dei Cambi e l'Instituto Espanol de Moneda Extranjêra si metteranno senza indugio d'accordo per fissare il nuovo corso di cambio tra la lira e la peseta, che si uniformerà sempre alla parità stabilita con dette monete estere nei due Paesi. 2° Le operazioni di versamento in Italia si effettueranno presso l'Ufficio italiano dei Cambi sulla base del cambio ufficiale in vigore alla data stabilita dalle disposizioni del n. 20 del Protocollo suddetto, applicando immediatamente la quota addizionale vigente nel momento per le divise estere già ricordate. 3° Le operazioni di pagamento in Italia degli avvisi ricevuti in favore dei creditori italiani, saranno effettuate dall'Ufficio italiano dei Cambi sulla base del cambio ufficiale della peseta in vigore il giorno dell'emissione dell'ordine alle casse di pagamento, maggiorando il controvalore in lire ottenuto della quota addizionale vigente nel momento per le divise estere suddette. Ogni modificazione della quota suddetta, fissata attualmente nella misura del 125%, sarà notificata senza indugio all'Instituto Espanol de Moneda Extranjera. Vogliate gradire i nostri più distinti saluti". Nel comunicare che il Governo italiano considera la predetta lettera parte integrante dei Protocollo firmato in data di oggi, prego V. E. di volermi esprimere l'adesione in proposito del Governo spagnolo. Voglia gradire, signor Ministro, gli atti della mia alta considerazione. L'incaricato d'Affari a. i. d'Italia FRANCESCO VANNI D'ARCHIRAFI All'll.mo Signor Ministro degli Affari Esteri di Spagna - MADRID Visto, d'ordine del Presidente della Repubblica Il Ministro per gli affari esteri SFORZA ----------------------------- Madrid, 20 de junio de 1947 Senor Encargado de Negocios, Tengo la honra de acusar recibo a V. I. de su carta da esta misma techa, que dice lo siguiente: "Ho l'onore di trascrivere qui di seguito il testo di una lettera che l'Ufficio italiano dei Cambi invierà all'Instituto Espanol de Moneda Extranjera in relazione al Protocollo firmato in data di oggi: "Con riferimento a quanto previsto al punto 20 del Protocollo firmato a Madrid il 20 giugno 1947, per regolare gli scambi commerciali ed i pagamenti fra i nostri Paesi, Vi comunichiamo quanto segue: 1° Il corso ufficiale di cambio tra la lira italiana e la peseta rimane stabilito in lire 9,13 per 1 peseta, cambio che è stato fissato tenendo conto delle quotazioni in Roma e in Madrid del dollaro americano e del franco svizzero. Nel caso che delle variazioni dovessero verificarsi nelle suddette quotazioni in Roma o in Madrid, l'Ufficio italiano dei Cambi e l'Instituto Espanol de Moneda Extranjera si metteranno senza indugio d'accordo per fissare il nuovo corso di cambio tra la lira e la peseta, che si uniformerà sempre alla parità stabilita con dette monete estere nei due Paesi. 2° Le operazioni di versamento in Italia si effettueranno presso l'Ufficio italiano dei Cambi sulla base del cambio ufficiale in vigore alla data stabilita dalle disposizioni del n. 20 del Protocollo suddetto, applicando immediatamente la quota addizionale vigente nel momento per le divise estere già ricordate. 3° Le operazioni di pagamento in Italia degli avvisi ricevuti in favore dei creditori italiani, saranno effettuate dall'Ufficio italiano dei Cambi sulla base del cambio ufficiale della, peseta in vigore il giorno dell'emissione dell'ordine alle casse di pagamento, maggiorando il controvalore in lire ottenuto della quota addizionale vigente nel momento per le divise estere suddette. Ogni modificazione della quota suddetta, fissata attualmente nella misura, del 125%, sarà notificata senza indugio all'Instituto Espanol de Moneda Extranjera. Vogliate gradire i nostri più distinti saluti". Nel comunicare che il Governo italiano considera la predetta lettera parte integrante del Protocollo firmato in data di oggi, prego V. E. di volermi esprimere l'adesione in proposito del Governo spagnolo. Voglia gradire, signor Ministro, gli atti della mia alta considerazione". En relacion con la carta trascrita, me complazco en manifestar a V. 1. la conformidad del Gobierno espanol con los teriminos de la misma. Aprovecho la ocasion, Senor Encargado de Negocios, para reiterarle las seguridades de mi distinguida. consideracion. El Ministro de Asuntos Exteriores de Espana ALBERTO MARTIN ARTAJO All' llmo. Senor Encargado do Negocios a. i. de Italia - MADRID Visto, d'ordine del Presidente della Repubblica Il Ministro per gli affari esteri SFORZA ----------------------------- Madrid, 20 giugno 1947 Signor Ministro, Ho l'onore di trascrivere qui di seguito il testo di una lettera che l'Ufficio italiano dei Cambi invierà all'Instituto Espanol de Moneda Extranjera, in relazione al Protocollo firmato in data odierna: "Con riferimento a quanto previsto dal n. 5 del Protocollo firmato a Madrid il 20 giugno 1947 per regolare gli scambi commerciali ed i pagamenti fra i nostri Paesi, Vi preghiamo di volerci dichiarare il Vostro accordo su quanto segue circa l'esecuzione degli affari di reciprocità: 1° Le domande per l'autorizzazione degli affari di reciprocità dovranno essere inoltrate da parte dei contraenti spagnoli ed italiani alle competenti Autorità dei rispettivi Paesi. 2° Allorquando le competenti Autorità spagnole avranno dato il loro benestare ad un affare di reciprocità, l'Instituto Espanol de Moneda Extranjera - d'ora in poi denominato I.R.M.E. - darà un numero all'operazione ed informerà telegraficamente l'Ufficio italiano dei Cambi - d'ora in poi denominato U.I.C. - comunicando: i nominativi dei contraenti spagnoli ed italiani; la specie e la quantità delle merci trattate; il prezzo f. o. b. ed il valore f. o. b. delle merci italiane e spagnole da scambiare; il numero assegnato all'affare di reciprocità; i nominativi degli intermediari spagnoli o italiani che eventualmente intervenissero all'operazione. 3° La stessa procedura di cui al precedente alinea 2° sarà seguita in Italia, dove IU.I.C. darà un numero all'operazione ed informerà telegraficamente lo I.E.M.E. dell'operazione medesima, ogni qualvolta, un affare di reciprocità sarà stato autorizzato dalle competenti Autorità italiane, comunicando i dati elencati nell'alinea sopra indicato. 4° Se un affare di reciprocità comunicato dallo I.E. M.E. sarà approvato anche da parte italiana, l'U.I.C., darà all'affare il proprio numero d'ordine, comunicandolo allo I.E.M.E. con la notizia, della decisione affermativa. Se la decisione delle competenti Autorità italiane è negativa, sarà comunicata allo I.E.M.E. senza che all'affare venga assegnato il numero di riferimento italiano. La stessa procedura verrà seguita dallo I.E.M.E. in relazione alle proposte italiane per affari di reciprocità. 5° Nel caso che un affare di reciprocità sia stato autorizzato dalle Autorità spagnole ed italiane, il regolamento dei pagamenti relativi sarà effettuato attraverso il Conto Globale Nuovo in pesetas previsto al n. 12 del Protocollo suddetto, aperto al nome dell'U.I.C. presso lo I.E.M.E., in conformità con le norme stabilite nel Protocollo stesso. 6° Gli importatori interessati negli affari di reciprocità verseranno gli importi dovuti all'Istituto di compensazione del proprio Paese; questo trasmetterà il relativo avviso di versamento all'altro Istituto corrispondente, che a sua volta ne darà notizia all'esportatore interessato. Gli ordini di pagamento relativi ad affari di reciprocità dovranno essere numerati progressivamente come di consueto. Su di essi dovrà essere chiaramente indicato che si riferiscono ad affari di reciprocità e vi dovranno essere indicati i numeri di riferimento di cui sopra. 7° Il pagamento agli esportatori italiani degli importi versati all'U.I.C. dagli importatori italiani avverrà su disposizione dello I.E.M.E., in seguito ad analogo consenso degli interessati spagnoli all'affare di reciprocità. Allo stesso modo in Spagna il pagamento sarà effettuato dallo I.E.M.E. su disposizione dell'U.I.C., con il consenso degli interessati italiani all'affare di reciprocità. Questi pagamenti si effettueranno indipendentemente dall'ordine cronologico stabilito con carattere generale. 8° Se l'intercambio previsto in un affare di reciprocità non ha luogo per intiero, i due Istituti prenderanno accordi per raccomandare presso le proprie Autorità competenti qualunque nuovo affare di reciprocità che potesse ad esse essere prospettato quale complemento dell'affare non realizzato totalmente. 9° I numeri di riferimento italiani e spagnoli dovranno essere citati su tutta la corrispondenza e su tutti i moduli relativi a ciascun affare di reciprocità. Le spese telegrafiche relative ad ogni operazione saranno a carico delle parti contraenti. In attesa, di leggerVi d'accordo su quanto precede, vogliate gradire i nostri più distinti saluti". Nel comunicare che il Governo italiano considera la predetta lettera parte integrante del Protocollo firmato in data di oggi, prego V. E. di volermi esprimere l'adesione in proposito del Governo spagnolo. Voglia gradire, Signor Ministro, gli atti della mia alta considerazione. L'Incaricato d'Affari a. i. d'Italia FRANCESCO VANNI D'ARCHIRAFI All'Ill.mo Signor Ministro degli Affari Esteri di Spagna - MADRID Visto, d'ordine del Presidente della Repubblica Il Ministro per gli affari esteri SFORZA ----------------------------- Madrid, 20 de junio de 1947 Senor Encargado de Negocios, Tengo la honra de acusar recibo a V. I. de su carta de esta misma fecha, que dice lo siguiente: "Ho l'onore di trascrivere qui di seguito il testo di una lettera che l'Ufficio italiano dei Cambi invierà all'Instituto Espanol de Moneda Extranjera, in relazione al Protocollo firmato in data odierna: "Con riferimento a quanto previsto dal n. 5 del Protocollo firmato a Madrid il 20 giugno 1947 per regolare gli scambi commerciali ed i pagamenti fra i nostri Paesi, Vi preghiamo di volerci dichiarare il Vostro accordo su quanto segue circa l'esecuzione degli affari di reciprocità: 1° Le domande per l'autorizzazione degli affari di reciprocità dovranno essere inoltrate da parte dei contraenti spagnoli ed italiani alle competenti Autorità dei rispettivi Paesi. 2° Allorquando le competenti Autorità spagnole avranno dato il loro benestare ad un affare di reciprocità, l'Instituto Espanol de Moneda Extranjera - d'ora in poi denominato I.E.M.E. - darà un numero all'operazione ed informerà telegraficamente l'Ufficio italiano dei Cambi - d'ora in poi denominato U.I.C. - comunicando: i nominativi dei contraenti spagnoli ed italiani; la specie e la quantità delle merci trattate; il prezzo f. o. b. ed il valore f. o. b. delle merci italiane e spagnole da scambiare; il numero assegnato all'affare di reciprocità; i nominativi degli intermediari spagnoli o italiani che eventualmente intervenissero all'operazione. 3° La stessa procedura di cui al precedente alinea 2° sarà seguita in Italia, dove l'U.I.C. darà un numero all'operazione ed informerà telegraficamente lo I.E.M.E. dell'operazione medesima, ogni qualvolta un affare di reciprocità sarà stato autorizzato dalle competenti Autorità italiane; comunicando i dati elencati nell'alinea sopra indicato. 4° Se un affare di reciprocità comunicato dallo I.E.M.E. sarà approvato anche da parte italiana, l'.U.I.C. darà all'affare il proprio numero d'ordine, comunicandolo allo I.E.M.E. con la notizia della decisione affermativa. Se la decisione delle competenti Autorità italiane è negativa, sarà comunicata allo I.E.M.E. senza che all'affare venga assegnato il numero di riferimento italiano. La stessa procedura verrà seguita dallo I.E.M.E. in relazione alle proposte italiane per affari di reciprocità. 5° Nel caso che un affare di reciprocità sia stato autorizzato dalle Autorità spagnole ed italiane, il regolamento dei pagamenti relativi sarà effettuato attraverso il Conto Globale Nuovo in pesetas previsto al n. 12 del Protocollo suddetto, aperto al nome dell'U.I.C. presso lo I.E.M.E., in conformità con le norme stabilite nel Protocollo stesso. 6° Gli importatori interessati negli affari di reciprocità verseranno gli importi dovuti all'istituto di compensazione del proprio Paese; questo trasmetterà il relativo avviso di versamento all'altro Istituto corrispondente, che a sua volta ne darà notizia all'esportatore interessato. Gli ordini di pagamento relativi ad affari di reciprocità dovranno essere numerati progressivamente come di consueto. Su di essi dovrà essere chiaramente indicato che si riferiscono ad affari di reciprocità e vi dovranno essere indicati i numeri di riferimento di cui Sopra. 7° Il pagamento agli esportatori italiani degli importi versati all'U.I.C. dagli importatori italiani avverrà su disposizione dello I.E.M.E., in seguito ad analogo consenso degli interessati spagnoli all'affare di reciprocità. Allo stesso modo in Spagna il pagamento sarà effettuato dallo I.E.M.E. su disposizione dell'U.I.C., con il consenso degli interessati italiani all'affare di reciprocità. Questi pagamenti si effettueranno indipendentemente dall'ordine cronologico stabilito con carattere generale. 8° Se l'intercambio previsto in un affare di reciprocità non ha luogo per intiero, i due Istituti prenderanno accordi per raccomandare presso le proprie Autorità competenti qualunque nuovo affare di reciprocità che potesse ad esse essere prospettato quale complemento dell'affare non realizzato totalmente. 9° I numeri di riferimento italiani e spagnoli dovranno essere citati su tutta la corrispondenza e su tutti i moduli relativi a ciascun affare di reciprocità. Le spese telegrafiche relative ad ogni operazione saranno a carico delle parti contraenti. In attesa di leggerVi d'accordo su quanto precede, vogliate gradire i nostri più distinti saluti". Nel comunicare che il Governo italiano considera la predetta lettera parte integrante del Protocollo firmato in data di oggi, prego V. E. di volermi esprimere l'adesione in proposito del Governo spagnolo. Voglia gradire, Signor Ministro, gli atti della mia alta considerazione". En relacion con la carta trascrita, me complazeo en manifestar a V. I. la conformidad del Gobierno espanol con los terminos de la misma. Aprovecho La ocasion, Senor Encargado de Negocios, para reiterarle las seguridades de mi distinguida con sideracien. El Ministro de Asuntos Exteriores de Espana ALBERTO MARTIN ARTAJO All' Ill.mo Senor Encargado de Negocios a. i. de Italia - MADRID Visto, d'ordine del Presidente della Repubblica Il Ministro per gli affari esteri SFORZA ----------------------------- Madrid, 20 giugno 1947 Signor Ministro, In relazione al protocollo commerciale e di pagamenti firmato in data odierna ho l'onore di comunicarle che il mio Governo propone di estendere sino al 30 giugno 1947 la validità della proroga già concordata con lo scambio di note del 28 febbraio 1947, onde evitare discontinuità nei rapporti economici fra i due Paesi e Consentire in tal modo la conclusione di quegli affari che fossero stati iniziati in applicazione della precedente proroga. Le sarò grato di volermi manifestare su quanto precede l'adesione del Governo spagnolo. Voglia gradire, Signor Ministro, gli atti della mia più alta considerazione. L'Incaricato d'Affari a. i. d'Italia FRANCESCO VANNI D'ARCHIRAFI All'Ill.mo Signor Ministro degli Affari Esteri di Spagna - MADRID Visto, d'ordine del Presidente della Repubblica Il Ministro per gli affari esteri SFORZA ----------------------------- Madrid, 20 de junio de 1947. Senor Encargado de Negocios, Tengo la honra de acusar recibo a V. I. de su carta de fecha de hoy, cuyo texto es el siguiente: "In relazione al protocollo commerciale e di pagamenti firmato in data odierna ho l'onore di comunicarLe che il mio Governo propone di estendere sino al 30 giugno 1947 la validità della proroga già concordata con lo scambio di note del 28 febbraio 1947, onde evitare discontinuità nei rapporti economici fra i due Paesi e consentire in tal modo la conclusione di quegli affari che fossero stati iniziati in applicazione della precedente proroga. Le sarò grato di volermi manifestare su quanto precede l'adesione del Governo spagnolo. Voglia gradire, Signor Ministro, gli atti della mia più alta considerazione". En relacion con la carta transcrita, me complazco en manifestar a V. I. la conformidad del Gobierno espanol con los terminos de la misma. Aprovecho esta oportunidad, Senor Encargado de Negocios, para reiterar a V. I. las seguridades de mi distinguida consideracion. El Ministro de Asuntos Exteriores de Espana ALBERTO MARTIN ARTAJO Al IImo. Senor Encargado de Negocios a. i. de Italia MADRID Visto, d'ordine del Presidente della Repubblica Il Ministro per gli affari esteri SFORZA