Document Type: ddlpres
Token Count: $#tokens

Istituzione della Giornata nazionale in memoria dei pescatori morti in mare. Onorevoli Senatori . – Quello del pescatore è un antico mestiere che caratterizza la cultura e l'identità di tantissime località italiane. Un lavoro duro, spesso unica fonte di reddito per interi nuclei familiari, svolto con dedizione e passione da migliaia di persone. I nostri pescatori sono infatti chiamati ad affrontare innumerevoli sacrifici e pericoli per garantire sostentamento alle loro famiglie. La categoria ha inoltre fortemente risentito della crisi pandemica che stiamo attraversando. Nel corso degli anni molteplici sono stati gli incidenti in mare che hanno portato alla morte di pescatori. Ricordiamo, ad esempio, quanto accaduto il 31 dicembre del 1974 a Schiavonea (CS), sede della più numerosa flotta peschereccia della Calabria. In quell'occasione persero la vita dodici pescatori che furono inghiottiti dal mare in tempesta, mentre parenti e amici li aspettavano a casa per festeggiare insieme il capodanno. La regione e l'intera Italia condivisero il dolore delle famiglie Celi e Curatolo del borgo marinaro di Corigliano-Rossano alle quali il mare strappò dodici uomini lasciando ventidue bambini senza padre. Una tragedia nazionale che riportò l'attenzione sulle gravissime condizioni dei pescatori calabresi e della pesca in generale. Ma tanti altri sono stati i morti in mare per lavoro. Nel mese di maggio dello scorso anno un altro naufragio al largo di Ustica è costato la vita a tre componenti della stessa famiglia. Tanti, troppi sono gli episodi che hanno toccato in maniera indelebile i nostri pescatori e le loro famiglie. Non a caso anche per l'Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro, il settore della pesca è quello che presenta l'incidenza più elevata di infortuni e il lavoro in mare, sui pescherecci, viene ritenuto tra i più pericolosi al mondo. A dirlo sono, soprattutto, le cifre dell'Organizzazione internazionale del lavoro che conta oltre 24.000 morti ogni anno. Il presente disegno di legge intende celebrare il faticoso mestiere del pescatore, istituendo una Giornata nazionale di commemorazione dei tanti che hanno perso la vita lavorando in mare. A tal fine, l'articolo 1 istituisce la Giornata nazionale in memoria dei pescatori morti in mare, fissandone la data al 31 dicembre di ogni anno; in tale Giornata lo Stato e le scuole potranno promuovere iniziative culturali ed eventi volti a far conoscere la storia, il lavoro, il sacrificio dei pescatori e mantenerne viva la memoria (articolo 2). Ai sensi dell'articolo 3, servizio pubblico radiofonico, televisivo e multimediale potrà assicurare adeguati spazi a temi connessi alla Giornata nazionale nell'ambito della programmazione televisiva nazionale e regionale. L'articolo 4 reca la clausola di invarianza finanziaria.. 1 (Istituzione della Giornata nazionale in memoria dei pescatori morti in mare) 1 La Repubblica riconosce il giorno 31 dicembre di ciascun anno quale Giornata nazionale in memoria dei pescatori morti in mare, di seguito denominata « Giornata nazionale », al fine di conservare e rinnovare la memoria di tutti i pescatori che hanno perso la vita nell'esercizio del loro lavoro. 2 La Giornata nazionale non determina gli effetti civili di cui alla legge 27 maggio 1949, n. 260. 2 (Iniziative culturali e celebrazioni) 1 Al fine di celebrare la Giornata nazionale, lo Stato, le regioni, le province e i comuni possono promuovere, nell'ambito della loro autonomia e delle rispettive competenze, anche in coordinamento con le associazioni interessate, iniziative specifiche, manifestazioni pubbliche, cerimonie, incontri e momenti comuni di ricordo, volti a commemorare la memoria dei pescatori che hanno perso la vita in mare. 2 In occasione della Giornata nazionale, le istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado, nell'ambito della loro autonomia, possono promuovere iniziative didattiche ed eventi, al fine di far conoscere la storia, il lavoro, il sacrificio dei pescatori e mantenerne viva la memoria. 3 (Informazione) 1 La società concessionaria del servizio pubblico radiofonico, televisivo e multimediale, secondo le disposizioni previste dal contratto di servizio, assicura adeguati spazi a temi connessi alla Giornata nazionale nell'ambito della programmazione televisiva pubblica nazionale e regionale. 4 (Clausola di invarianza finanziaria) 1 All'attuazione delle disposizioni previste dalla presente legge si provvede nell'ambito delle risorse umane, strumentali e finanziarie previste a legislazione vigente e, comunque, senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica.