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Art. 2 1. L'impresa è tenuta a restituire le somme eventualmente già erogate e non più spettanti a seguito della riduzione delle agevolazioni. Per il mutuo diretto la restituzione riguarderà il capitale residuo alla data di dismissione o distrazione dei cespiti relativo alla quota di mutuo che si è ridotta. 2. Le somme da restituire saranno maggiorate degli interessi calcolati al tasso di interesse legale dalla data di dismissione o distrazione dei cespiti a quella della restituzione. Nei casi di mancata o intempestiva comunicazione, nonché nel caso in cui la dismissione o distrazione dei cespiti non fosse ritenuta sufficientementemotivata sarà applicato un tasso di interesse pari al tasso di riferimento vigente alla data della dismissione o distrazione dei cespiti. 3. Qualora la dismissione o distrazione dei cespiti avvenga in più giorni sarà considerata come data di dismissione, quella in cui si raggiunge la metà del valore complessivo dei cespiti dismessi o distolti. Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà inserito nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare. Roma, 15 gennaio 1990 Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà inserito nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare. Roma, 15 gennaio 1990 Il Ministro: BATTAGLIA Visto, il Guardasigilli: VASSALLI Registrato alla Corte dei conti il 23 maggio 1990 Registro n. 12 Industria, foglio n. 269