Document Type: normattiva_dump
Token Count: $#tokens

Art. 2 Competenze 1. Il Dipartimento provvede agli adempimenti riguardanti: a) la promozione ed il coordinamento dell'attività di Governo e delle pubbliche amministrazioni relativamente alle politiche comunitarie; b) l'istruttoria degli affari relativi a questioni comunitarie per le determinazioni del Consiglio dei Ministri, verificandone l'attuazione; c) il coordinamento, per specifici settori di competenza, delle amministrazioni pubbliche e, d'intesa con esse, la consultazione degli operatori privati, nonché delle parti sociali interessate, ai fini della formulazione di atti comunitari; d) le attività connesse allo svolgimento della sessione comunitaria della Conferenza di cui all'art. 10 della legge 9 marzo 1989, n. 86, in coordinamento con l'ufficio di segreteria della predetta Conferenza, nonché il coordinamento delle attività delle regioni in sede comunitaria, in collegamento con il Dipartimento per gli affari regionali; e) l'attività relativa al mercato interno; il funzionamento del relativo Consiglio nazionale istituito con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data 9 dicembre 1988, del comitato interministeriale per i programmi integrati mediterranei, del comitato interministeriale per il coordinamento degli interventi dei fondi strutturali delle Comunità europee, e delle relative segreterie tecniche, nonché del comitato consultivo di cui all'art. 4, comma 1, della legge 16 aprile 1987, n. 183, e della segreteria permanente di cui al comma 3 del medesimo art. 4; f) l'attuazione della legge 16 aprile 1987, n. 183, e della legge 9 marzo 1989, n. 86; g) lo sviluppo, d'intesa con la Rappresentanza permanente d'Italia presso le Comunità europee e nel quadro del coordinamento con le altre amministrazioni interessate, dei rapporti con gli uffici della Commissione delle Comunità europee per la trattazione, a livello tecnico e istruttorio, degli affari comunitari di interesse dell'Italia, promuovendo, d'intesa con il Ministero degli affari esteri, le relative iniziative; h) l'armonizzazione tra legislazione nazionale e normative comunitarie, l'individuazione degli strumenti idonei a recepire nell'ordinamento interno gli atti comunitari, la predisposizione dei relativi provvedimenti e la verifica dell'esecuzione delle determinazioni assunte, in materia, dal Consiglio dei Ministri; i) la vigilanza sulla corretta e tempestiva attuazione delle disposizioni comunitarie da parte delle amministrazioni pubbliche operanti nei settori oggetto di tali discipline, nonché le iniziative per l'adeguamento e il coordinamento delle azioni, delle procedure e degli atti di competenza delle singole amministrazioni; l) la promozione delle azioni dirette ad adempiere tempestivamente alle pronunce della Corte di giustizia delle Comunità europee; m) la verifica circa il tempestivo impiego dei finanziamenti comunitari da parte di amministrazioni, enti e soggetti destinatari e le iniziative che ne assicurino l'efficiente utilizzazione, nonché l'immediata disponibilità di risorse nazionali connesse, in collegamento con il Ministero del tesoro; l'attivazione degli interventi del fondo di rotazione istituito con la citata legge n. 183 del 1987; n) le attività connesse all'attuazione del regolamento del Consiglio delle Comunità europee n. 2088/85 del 23 luglio 1985, relativo ai programmi integrati mediterranei, nonché le attività di coordinamento connesse all'attuazione dei regolamenti del Consiglio delle Comunità europee n. 2052/88 del 24 giugno 1988 e numeri 4253/88, 4254/88, 4255/88 e 4256/88 del 19 dicembre 1988, relative alla destinazione dei fondi comunitari a finalità strutturali, il coordinamento in materia di aiuti di Stato e regionali; o) la formazione di personale e di operatori pubblici e privati con riferimento a temi e problemi comunitari; p) gli affari generali; i rapporti con gli organi dello Stato e gli enti territoriali; l'organizzazione e le attività strumentali al funzionamento del Dipartimento, nonché, con il coordinamento dei competenti uffici e dipartimenti del Segretariato generale, gli affari relativi a personale, beni e servizi per il funzionamento del Dipartimento, gli adempimenti in materia contabile e finanziaria attribuiti al Ministro per il coordinamento delle politiche comunitarie, nonché l'introduzione, e l'utilizzazione di tecnologie informatiche per le attività del Dipartimento; q) la promozione e il coordinamento di iniziative idonee alla salvaguardia e all'affermazione dei diritti fondamentali dei cittadini; alla diffusa e corretta informazione sulle problematiche comunitarie, al rafforzamento dell'idea Europa; r) la verifica, d'intesa con le amministrazioni interessate, delle attività connesse alla realizzazione dei programmi comunitari nel campo delle nuove tecnologie, nonché la gestione di sistemi di rilevazione automatizzata dei dati ai fini del monitoraggio dell'azione amministrativa connessa alla normativa comunitaria; l'automatizzazione degli uffici. Note all'art. 2: - Il testo dell'art. 10 della legge n. 86/1989 (Norme generali sulla partecipazione dell'Italia al processo normativo comunitario e sulle procedure di esecuzione degli obblighi comunitari) è il seguente: "Art. 10 (Sessione comunitaria della Conferenza Stato-regioni). 1. Il Presidente del Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro per il coordinamento delle politiche comunitarie, convoca almeno ogni sei mesi una sessione speciale della Conferenza permanente per i rapporti fra lo Stato, le regioni e le province autonome, dedicate alla trattazione degli aspetti delle politiche comunitarie di interesse regionale o provinciale. 2. La Conferenza, in particolare, esprime parere: a) sugli indirizzi generali relativi all'elaborazione ed attuazione degli atti comunitari che riguardano le competenze regionali; b) sui criteri e le modalità per conformare l'esercizio delle funzioni regionali all'osservanza e all'adempimento degli obblighi di cui all'art. 1, comma 1. 3. Il Ministro per il coordinamento delle politiche comunitarie riferisce al Comitato interministeriale per la programmazione economica (CIPE) per gli aspetti di competenza di cui all'art. 2 della legge 16 aprile 1987, n. 183". - Il D.P.C.M. 9 dicembre 1988, recante istituzione del Consiglio per il mercato interno, è pubblicato nella Gazzetta Ufficiale serie generale - n. 296 del 19 dicembre 1988. - Il testo dell'art. 4 della legge n. 183/1987 è il seguente: "Art. 4 (Comitato consultivo). - 1. È istituito presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri un comitato presieduto dal Presidente del Consiglio dei Ministri o dal Ministro delegato per il coordinamento delle politiche comunitarie e composto da funzionari di qualifica non inferiore a dirigente generale, in rappresentanza delle rispettive amministrazioni, designati dal Presidente del Consiglio dei Ministri e dai Ministri degli affari esteri, dell'interno, di grazia e giustizia, delle finanze, del tesoro, del bilancio e della programmazione economica, dell'agricoltura e delle foreste, dell'industria, del commercio e dell'artigianato, del lavoro e della previdenza sociale, del commercio con l'estero, della sanità, delle partecipazioni statali, per gli interventi straordinari nel Mezzogiorno, per gli affari regionali, per il coordinamento delle iniziative per la ricerca scientifica e tecnologica. Del comitato fanno altresì parte l'Avvocato generale dello Stato, il Ragioniere generale dello Stato, o funzionari da essi delegati, nonché rappresentanti di altri Ministeri eventualmente interessati in relazione a specifici argomenti oggetto di esame. 2. Il comitato consultivo ha compiti di: a) informazione e consulenza in ordine a questioni di carattere giuridico, amministrativo, economico e finanziario concernenti le attività comunitarie, le norme relative ed i loro riflessi nell'ordinamento, nelle iniziative e nei programmi interni di carattere economico e sociale; b) studio e proposta delle misure da adottare per l'impiego compiuto e coordinato delle risorse comunitarie e di quelle nazionali ad esse complementari, nonché per la rapida attuazione delle norme comunitarie. 3. Il Presidente del Consiglio dei Ministri o il Ministro delegato per il coordinamento delle politiche comunitarie provvedono con proprio decreto alla costituzione della segreteria permanente del comitato con personale della Presidenza del Consiglio dei Ministri oppure comandato dai Ministeri di cui al comma 1". - Il regolamento del Consiglio delle Comunità europee n. 2088/85 del 23 luglio 1985 è pubblicato nella "Gazzetta ufficiale" delle Comunità europee n. L 197 del 27 luglio 1985. - Il regolamento del Consiglio delle Comunità europee n. 2052/88 del 24 giugno 1988 è pubblicato nella "Gazzetta ufficiale" delle Comunità europee n. L 185/9 del 15 luglio 1988. - I regolamenti del Consiglio delle Comunità europee numeri 4253/88, 4254/88, 4255/88 e 4256/88 del 19 dicembre 1988 sono pubblicati nella "Gazzetta ufficiale" delle Comunità europee n. L 374 del 31 dicembre 1988.