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Art. 111 Modifiche all'articolo 121 del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267 1. All'articolo 121 del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267, sono apportate le seguenti modificazioni: a) al secondo comma, le parole: "non soggetta a gravame" sono soppresse; b) al secondo comma, il numero 2) è sostituito dal seguente: "2) stabilisce i termini previsti dai numeri 4) e 5) del secondo comma dell'articolo 16, eventualmente abbreviandoli non oltre la metà; i creditori già ammessi al passivo nel fallimento chiuso possono chiedere la conferma del provvedimento di ammissione salvo che intendano insinuare al passivo ulteriori interessi."; c) dopo il secondo comma, è aggiunto, in fine, il seguente: "La sentenza può essere appellata a norma dell'articolo 18.". Nota all'art. 111: - Si riporta il testo dell'art. 121 del citato regio decreto 16 marzo 1942, n. 267, come modificato dal presente decreto: «Art. 121 (Casi di riapertura del fallimento). - Nei casi preveduti dai nn. 3 e 4 dell'art. 118, il tribunale, entro cinque anni dal decreto di chiusura, su istanza del debitore o di qualunque creditore, può ordinare che il fallimento già chiuso sia riaperto, quando risulta che nel patrimonio del fallito esistano attività in misura tale da rendere utile il provvedimento o quando il fallito offre garanzia di pagare almeno il dieci per cento al creditori vecchi e nuovi. Il tribunale, con sentenza in camera di consiglio, se accoglie l'istanza: 1) richiama in ufficio il giudice delegato ed il curatore o li nomina di nuovo; 2) stabilisce i termini previsti dai numeri 4) e 5) del secondo comma dell'art. 16, eventualmente abbreviandoli non oltre la metà; i creditori già ammessi al passivo nel fallimento chiuso possono chiedere la conferma del provvedimento di ammissione salvo che intendano insinuare al passivo ulteriori interessi. La sentenza può essere appellata a norma dell'art. 18. La sentenza è pubblicata a norma dell'art. 17. Il giudice delegato nomina il comitato dei creditori, tenendo conto nella scelta anche dei nuovi creditori. Per le altre operazioni si seguono le norme stabilite nei capi precedenti.».