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ORD. 333/05 A. PROCESSO PENALE - PROCEDIMENTO DAVANTI AL GIUDICE DI PACE - DECRETO DI CITAZIONE A GIUDIZIO - AVVERTIMENTO CIRCA LA POSSIBILITÀ DI ESTINGUERE IL REATO A MEZZO DI CONDOTTE RIPARATORIE - MANCATA PREVISIONE - DENUNCIATA IRRAGIONEVOLE DISPARITÀ DI TRATTAMENTO TRA IMPUTATI IN RAGIONE DEL GIUDICE PROCEDENTE, LESIONE DEL DIRITTO DI DIFESA - OMESSA MOTIVAZIONE SULLA RILEVANZA E SULLA NON MANIFESTA INFONDATEZZA - MANIFESTA INAMMISSIBILITÀ DELLE QUESTIONI.. Sono manifestamente inammissibili le questioni di legittimità costituzionale, in riferimento agli artt. 3 e 24 della Costituzione, degli artt. 20 e 35 del decreto legislativo 2000, n. 274, nella parte in cui non prevede che il decreto di citazione a giudizio davanti al giudice di pace debba contenere l’avvertimento che l’imputato, prima della dichiarazione di apertura del dibattimento, ha la possibilità di estinguere il reato a mezzo di condotte riparatorie ai sensi dell’art. 35 del medesimo decreto legislativo. Le ordinanze di rimessone, infatti, sono prive di motivazione sulla rilevanza e sulla non manifesta infondatezza.