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Bilancio e contabilità pubblica - Decreto legge n. 174 del 2012 in materia di finanza e funzionamento degli enti territoriali - Disposizioni per il rafforzamento della partecipazione della Corte dei conti al controllo sulla gestione finanziaria delle Regioni - Procedimenti di controllo sui gruppi consiliari dei consigli regionali - Attribuzione di competenze al Presidente della Giunta regionale circa la trasmissione dei rendiconti dei gruppi consiliari alla competente sezione regionale di controllo della Corte dei conti - Ricorsi delle Regioni Friuli-Venezia Giulia e Sardegna - Ribaltamento del rapporto intercorrente tra il Presidente e il Consiglio regionale, come delineato nelle rispettive discipline statutarie - Necessità di espungere dal primo periodo del comma censurato le parole "che lo trasmette al presidente della Regione" - Necessità di espungere dal secondo periodo del comma censurato le parole "al presidente della regione per il successivo inoltro" - Illegittimità costituzionale parziale .. Sono costituzionalmente illegittimi, per contrasto con gli artt. 12 dello statuto friulano, 15 e 35 dello statuto sardo, il primo periodo del comma 10 dell'art. 1 del d.l. 10 ottobre 2012 in materia di finanza e funzionamento degli enti territoriali (convertito, con modificazioni, dall'art. 1, comma 1, della legge 7 dicembre 2012, n. 213), limitatamente alle parole «che lo trasmette al presidente della Regione» ed il secondo periodo del medesimo comma, limitatamente alle parole «al presidente della regione per il successivo inoltro». Il comma impugnato attribuisce funzioni al Presidente della Giunta regionale circa la trasmissione dei rendiconti dei gruppi consiliari alla competente sezione regionale di controllo della Corte dei conti, in violazione degli evocati parametri statutari, poiché il legislatore statale non può individuare l'organo della Regione titolare di determinate funzioni, ancorché, nel caso in esame, al solo fine di raccolta e trasmissione degli atti in parola. Da ciò consegue l'illegittimità costituzionale parziale del primo periodo del comma 10, nella parte in cui prevede il coinvolgimento del Presidente della Giunta nella procedura relativa alla trasmissione dei rendiconti dei gruppi consiliari alla competente sezione regionale di controllo della Corte dei conti; e del secondo periodo, nella parte in cui prevede il coinvolgimento del Presidente della Giunta nella procedura relativa alla trasmissione delle delibere riguardanti i controlli effettuati dal giudice contabile sui gruppi consiliari, limitatamente alle parole «al presidente della regione per il successivo inoltro». - Sull'impossibilità per il legislatore statale di individuare l'organo della Regione titolare di determinate funzioni, ancorché al solo fine di raccolta e trasmissione di atti, v., ex plurimis , le citate sentenze nn. 22/2012, 201/2008 e 387/2007. - In senso conforme alla presente decisione, v., ex multis , le citate sentenze nn. 50/2013, 52/2012, 217/2011, 269/2007 e 85/1990.