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Giustizia amministrativa - Riparto di giurisdizione - Lavoro contrattualizzato o privatizzato alle dipendenze di amministrazioni pubbliche - Mancata devoluzione delle controversie attinenti a tale rapporto, comprese quelle concernenti le procedure concorsuali per l'assunzione, alla giurisdizione del giudice ordinario ovvero mancata attribuzione a quest'ultimo del potere di annullamento degli atti presupposti illegittimi - Assunta violazione del principio di ragionevolezza e d'eguaglianza per disparità di trattamento tra dipendenti pubblici e quelli privati (la cui tutela è assicurata con il ricorso al solo giudice ordinario), nonché della tutela giurisdizionale per il possibile contrasto di giudicati derivante dalla duplicita' di giurisdizione - Questione sollevata in via meramente ipotetica - Manifesta inammissibilità.. Manifesta inammissibilità - per essere stata la questione sollevata in via meramente ipotetica - della questione di legittimità costituzionale dell'art. 68 del d.lgs. 3 febbraio 1993, n. 29 e successive modificazioni, impugnato in riferimento agli artt. 3 e 24 Cost., nella parte in cui non devolve al giudice ordinario la giurisdizione in ogni controversia riguardante il rapporto di lavoro contrattualizzato o privatizzato alle dipendenze di amministrazioni pubbliche, ivi comprese quelle concernenti le procedure concorsuali per l'assunzione (comma 4 del predetto art. 68), ed in cui comunque la valutazione della legittimita' di un atto sia connessa con questioni concernenti il rapporto di lavoro presso le pubbliche amministrazioni, attribuendo al giudice ordinario un generale potere di cognizione piena e di annullamento degli atti presupposti illegittimi, ancorché atti di organizzazione e non di gestione. L.T.