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Art. 1 IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Veduto lo statuto dell'Università degli studi di Torino, approvato con regio decreto 14 ottobre 1926, n. 2284 e modificato con regio decreto 13 ottobre 1927, n. 2788, e successive modificazioni; Veduto il testo unico delle leggi sull'istruzione superiore, approvato con regio decreto 31 agosto 1933, n. 1592; Veduto il regio decreto-legge 20 giugno 1935, n. 1071, convertito nella legge 2 gennaio 1936, n. 73; Veduto il regio decreto 30 settembre 1938, n. 1652, e successive modificazioni; Veduta la legge 11 aprile 1953, n. 312; Vedute le proposte di modifiche dello statuto formulate dalle autorità accademiche dell'università anzidetta; Riconosciuta la particolare necessità di approvare le nuove modifiche proposte; Sentito il parere del Consiglio superiore della pubblica istruzione; Sulla proposta del Ministro per la pubblica istruzione; Decreta: Lo statuto dell'Università degli studi di Torino, approvato e modificato con i decreti sopraindicati, è ulteriormente modificato come appresso: Gli articoli 85, 86 e 87, relativi all'ordinamento degli studi della facoltà di medicina veterinaria sono abrogati e sostituiti dai seguenti: SEZIONE IX FACOLTÀ DI MEDICINA VETERINARIA Art. 85. - La facoltà di medicina veterinaria conferisce la laurea in medicina veterinaria. È titolo di ammissione quello previsto dalle leggi in vigore. Il corso di studi ha la durata di cinque anni e comporta obbligatoriamente l'insegnamento, teorico e pratico, di almeno 4500 ore sulle materie fondamentali relative ad un insegnamento di base e ad un insegnamento veterinario specifico e sulle materie complementari di cui al decreto del Presidente della Repubblica 23 ottobre 1969, n. 987, secondo la suddivisione seguente: Numero minimo di ore Insegnamenti fondamentali: ---- Fisica. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 120 Chimica I . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 100 Chimica II. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 100 Zoologia. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 120 Botanica. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 90 Metodi matematici applicati alle scienze biologiche (bio-matematica). . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 30 Anatomia veterinaria sistematica e comparata I. . . 100 Anatomia veterinaria sistematica e comparata II . . 100 Anatomia topografica veterinaria. . . . . . . . . . 60 Teratologia . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 60 Istologia generale e speciale (anatomia microsco- pica) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 80 Embriologia . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 40 Fisiologia generale e speciale veterinaria I e fi- sica biologica. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 100 Fisiologia generale e speciale veterinaria II e fi- sica biologica. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 100 Biochimica. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 100 Zootecnia I: igiene, aspetti esteriori degli ani- mali, etnologia . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 110 Zootecnia II: genetica ed allevamento . . . . . . . 60 Alimentazione e nutrizione animale. . . . . . . . . 130 Economia rurale ed agronomia. . . . . . . . . . . . 30 Farmacologia e farmacodinamia veterinaria . . . . . 60 Farmacia e terapeutica generale veterinaria . . . . 45 Tossicologia veterinaria. . . . . . . . . . . . . . 45 Anatomia patologica veterinaria generale e spe- ciale I . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 75 Anatomia patologica generale e speciale II. . . . . 75 Autopsie. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 50 Propedeutica I: semeiologia medica veterinaria e metodologia clinica . . . . . . . . . . . . . . . . . . 60 Propedeutica II: semeiologia chirurgica veterinaria e metodologia clinica . . . . . . . . . . . . . . . . . 60 Patologia generale veterinaria. . . . . . . . . . . 50 Microbiologia generale veterinaria (batteriologia, virologia, immunologia) . . . . . . . . . . . . . . . . 60 Patologia e profilassi delle malattie infettive de- gli animali domestici I . . . . . . . . . . . . . . . . 70 Patologia e profilassi delle malattie infettive de- gli animali domestici II. . . . . . . . . . . . . . . . 70 Parassitologia veterinaria (compresa micologia, protozoologia, entomologia, elmintologia) . . . . . . . 60 Malattie parassitarie degli animali domestici . . . 50 Polizia sanitaria . . . . . . . . . . . . . . . . . 30 Medicina legale veterinaria, legislazione veterina- ria e deontologia . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 30 Patologia medica degli animali domestici (ruminan- ti, equidi, carnivori, suini, pollame, conigli, ecc.) . 150 Ostetricia veterinaria. . . . . . . . . . . . . . . 80 Patologia della riproduzione e fecondazione artifi- Ciale . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 70 Patologia chirurgica veterinaria e podologia. . . . 80 Medicina operatoria veterinaria . . . . . . . . . . 70 Ispezione e controllo delle derrate alimentari di origine animale (carni, latte, pesci, uova, ecc.) I . . 80 Ispezione e controllo delle derrate alimentari di origine animale (carni, latte, pesci, uova, ecc.) II. . 70 Lavori pratici nei macelli. . . . . . . . . . . . . 50 Clinica medica veterinaria. . . . . . . . . . . . . 275 Clinica chirurgica, veterinaria . . . . . . . . . . 275 Clinica ostetrica e ginecologia veterinaria . . . . 275 Patologia aviare. . . . . . . . . . . . . . . . . . 275 Radiologia veterinaria. . . . . . . . . . . . . . . 50 Insegnamenti complementari: Le ore che restano per raggiungere il numero previsto di 4500 ore, dovranno essere ripartite fra tre insegnamenti complementari scelti dallo studente nel seguente elenco: Anestesiologia; Approvvigionamenti annonari, mercati e industrie degli alimenti di origine animale; Patologia bovina; Diagnostica di laboratorio; Ecologia; Ematologia clinica comparata; Endocrinologia degli animali domestici; Etnografia; Fisioclimatologia; Idrobiologia e pescicoltura; Igiene del latte; Igiene e controllo dei prodotti della pesca; Istituzioni di matematica; Istologia patologica; Ittiopatologia; Lingua straniera; Oftalmologia comparata; Patologia tropicale; Storia della medicina veterinaria; Tecnica conserviera; Tecnica mangimistica; Tecnologia avicola; Virologia; Igiene zootecnica. Dall'elenco delle materie complementari sopra riportate, la facoltà, con delibera propria e con rispetto delle esigenze didattiche, sceglie i corsi da attivare nei singoli anni accademici nella misura prevista e consentita dalle disposizioni vigenti. La facoltà, nell'ambito della propria autonomia didattica, stabilisce altresì i piani di studio per le materie previste come insegnamenti, fondamentali e complementari, nonché il numero delle ore da attribuire per lo svolgimento dei corsi e delle relative esercitazioni e le modalità di esame per materie o per gruppi. È consentita, su richiesta dello studente, la possibilità di sostenere esami per gruppi di materie affini in numero non superiore a tre, sull'affinità delle materie decide il consiglio di facoltà. Gli insegnamenti di clinica medica, di clinica chirurgica, di ispezione e controllo delle derrate alimentari di origine animale e delle materie del gruppo di zootecnia devono essere completati da un tirocinio pratico della durata complessiva di almeno sei mesi presso istituti della facoltà di medicina veterinaria o presso civici macelli o altri enti ed uffici pubblici riconosciuti idonei dalla facoltà di medicina veterinaria. Il periodo semestrale di tirocinio pratico, che deve essere iniziato dopo la chiusura dei corsi di insegnamento del quinto anno e completato prima che i candidati si presentino a sostenere l'esame di abilitazione all'esercizio professionale, è utilizzabile, ai fini del raggiungimento delle ore richieste per gli insegnamenti clinici (clinica medica, Clinica chirurgica, clinica ostetrica, patologia aviare). Per essere ammesso all'esame di laurea, lo studente deve aver seguito i corsi e superato gli esami negli insegnamenti fondamentali ed almeno in tre altri insegnamenti da lui scelti fra i complementari. Art. 86. - I corsi di chimica, anatomia veterinaria sistematica e comparata, fisiologia generale e speciale veterinaria e fisica biologica, anatomia patologica veterinaria generale e speciale, patologia e profilassi delle malattie infettive degli animali domestici, ispezione e controllo delle derrate alimentari di origine animale, comportano due insegnamenti e due esami distinti (I e II parte); per ciascuno di tali insegnamenti l'esame relativo alla I parte deve precedere quello relativo, alla II parte. Gli esami di fisica, chimica, zoologia, botanica, istologia generale e speciale e di embriologia devono precedere l'esame di anatomia veterinaria sistematica e comparata (I parte). L'esame di anatomia veterinaria (II parte) e l'esame di biochimica devono precedere l'esame di fisiologia generale e speciale veterinaria e fisica biologica (I parte). L'esame di patologia generale deve seguire gli esami di anatomia veterinaria sistematica e comparata II e di fisiologia generale e speciale veterinaria e fisica biologica II e deve precedere quello di anatomia patologica generale e speciale veterinaria (I parte); l'esame di anatomia patologica generale e speciale (I parte) deve precedere gli esami di patologia e profilassi delle malattie infettive degli animali domestici (I parte), patologia medica degli animali domestici, patologia chirurgica veterinaria e podologia, ostetricia veterinaria. L'esame di anatomia patologica veterinaria generale e speciale (II parte) deve precedere l'esame di ispezione e controllo delle derrate di origine animale (II parte). La microbiologia è propedeutica rispetto alla patologia e profilassi delle malattie infettive degli animali domestici. La parassitologia è propedeutica rispetto alle malattie parassitarie. L'esame di fisiologia generale e speciale veterinaria II e fisica biologica è propedeutico per farmacologia e farmacodinamia veterinaria, che deve a sua volta precedere gli esami di farmacia terapeutica generale veterinaria e tossicologia veterinaria. L'esame di zootecnia I (igiene, aspetti esteriori degli animali, etnologia) deve seguire l'esame di fisiologia veterinaria generale e speciale (parte II) e fisica biologica e precedere gli esami di zootecnia II (genetica ed allevamento), alimentazione e nutrizione, economia rurale ed agronomia. Per essere ammesso agli esami di clinica medica, di clinica chirurgica e di clinica ostetrica e ginecologica veterinaria, lo studente deve aver superato l'esame di patologia e profilassi delle malattie infettive degli animali domestici II e rispettivamente gli esami di semeiologia medica veterinaria, di semeiologia chirurgica veterinaria, di patologia medica degli animali domestici, di patologia chirurgica veterinaria e podologia di medicina operatoria, di patologia della riproduzione e fecondazione artificiale e di ostetricia veterinaria. Art. 87. - Per gli studenti provenienti da altre facoltà il consiglio di facoltà stabilisce caso per caso l'anno di corso cui possono essere ammessi, con l'eventuale convalida di frequenza e di esami, dopo aver valutato l'equipollenza e l'affinità dei rispettivi corsi con quelli previsti nel piano di studi della facoltà. Con gli stessi criteri, il consiglio di facoltà determina l'ammissione al corso di laurea in medicina veterinaria di candidati provvisti di diploma di laurea conseguito presso una qualsiasi altra facoltà. Norma transitoria Gli studenti del corso di laurea in medicina veterinaria, all'atto dell'entrata in vigore delle suddette modifiche di statuto, possono optare per il corso di laurea in quattro o cinque anni. All'uopo debbono presentare regolare domanda per integrare gli esami secondo quanto stabilirà caso per caso il consiglio di facoltà. Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà inserto nella Raccolta ufficiale delle leggi e dei decreti della Repubblica italiana. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare. Dato a Roma, addì 28 gennaio 1972 LEONE MISASI Visto, il Guardasigilli: GONELLA Registrato alla Corte dei conti, addì 14 marzo 1972 Atti del Governo, registro n. 247, foglio n. 128. - VALENTINI