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Art. 3 ((Vaccino contro l'afta epizootica. Sono incaricati della produzione del vaccino antiaftoso trivalente "01 A5 C1" per bovini gli istituti zooprofilattici sperimentali della Lombardia e dell'Emilia, con sede in Brescia, dell'Umbria e delle Marche, con sede in Perugia e delle Venezie, con sede in Padova, sino al numero di dosi indicato a fianco di ciascun istituto, dosi che devono essere pronte per la distribuzione alle regioni a partire dalle date sottospecificate: I.Z.S. di Brescia. . . . . . . . . . 6.500.000 dosi al 30 agosto 1987 I.Z.S. di Padova. . . . . . . . . 4.000.000 dosi al 15 settembre 1987 I.Z.S. di Perugia . . . . . . . . 2.000.000 dosi al 15 settembre 1987 I.Z.S. di Brescia . . . . . . . . . . 6.500.000 dosi al 15 marzo 1988 Totale. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 19.000.000 dosi L'istituto zooprofilattico sperimentale della Lombardia e dell'Emilia, con sede in Brescia, è incaricato della produzione di n. 12.510.000 dosi di vaccino antiaftoso monovalente A5 per suini. Delle suddette dosi n. 4.500.000 devono essere pronte, per l'eventuale distribuzione, entro il 30 luglio 1987. Le restanti dosi devono essere messe a disposizione in ragione di n. 700.000 dosi mensili fino alla concorrenza di n. 8.010.000 dosi. Tale vaccino deve essere preparato secondo le indicazioni specificate nell'allegato capitolato tecnico, capitolo II, lettera B. Per la produzione delle sopraindicate dosi di vaccino per suini l'istituto zooprofilattico sperimentale di Brescia è autorizzato a preparare il vaccino stesso utilizzando le dosi necessarie di monovalente A, ancorché non sottoposte alla prova di protezione sul bovino, ma sottoposto ai controlli di sterilità ed efficacia sugli animali da laboratorio e di innocuità sugli animali da laboratorio e sui suini. Da ogni lotto una aliquota pari a 100 dosi sarà, da parte dell'istituto zooprofilattico suddetto, inviata all'istituto superiore di sanità.))