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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione AFFARI COSTITUZIONALI (1ª) 349 PARRINI La seduta inizia alle ore 14,20. IN SEDE CONSULTIVA 2595 (Ordinamento giudiziario e CSM) DDL 2595 Deleghe al Governo per la riforma dell'ordinamento giudiziario e per l'adeguamento dell'ordinamento giudiziario militare, nonché disposizioni in materia ordinamentale, organizzativa e disciplinare, di eleggibilità e ricollocamento in ruolo dei magistrati e di costituzione e funzionamento del Consiglio superiore della magistratura (Parere alla 2ª Commissione su testo ed emendamenti. Esame. Parere non ostativo con osservazioni sul testo. Parere in parte contrario, in parte non ostativo con condizioni, in parte non ostativo sugli emendamenti) Il PRESIDENTE , relatore, comunica che l'esame del disegno di legge in titolo è stato rimesso alla sede plenaria, su proposta del senatore Augussori, dalla Sottocommissione per i pareri riunitasi lunedì 30 maggio. Propone, quindi, di esprimere, per quanto di competenza, parere non ostativo con la seguente osservazione: «all'articolo 15, comma 5, si invita la commissione di merito a valutare l'opportunità di estendere la previsione che esclude l'eleggibilità a parlamentare nazionale ed europeo, a consigliere regionale o presidente di regione (o di provincia autonoma), a sindaco o consigliere comunale, nonché l'assunzione dell'incarico di assessore e di sottosegretario regionale e di assessore comunale, del magistrato che alla data di indizione delle elezioni sia componente del Consiglio superiore della magistratura, o lo sia stato nei due anni precedenti. La norma, infatti, si applica solo ai magistrati ordinari componenti del Consiglio superiore della magistratura e non ai magistrati delle altre magistrature eletti nei rispettivi organi di governo autonomo». Esaminati altresì i relativi emendamenti, propone di esprimere, per quanto di competenza, parere in parte contrario, in parte non ostativo con condizioni e in parte non ostativo. Accertata la presenza del prescritto numero di senatori, la Commissione approva la proposta di parere non ostativo con osservazioni sul testo e in parte contrario, in parte non ostativo con condizioni e in parte non ostativo sui relativi emendamenti, avanzata dal relatore e pubblicata in allegato. 2574 (Beneifici penitenziari e ergastolo ostativo) DDL 2574 Modifiche alla legge 26 luglio 1975, n. 354, al decreto-legge 13 maggio 1991, n. 152, convertito, con modificazioni, dalla legge 12 luglio 1991, n. 203, e alla legge 13 settembre 1982, n. 646, in materia di divieto di concessione dei benefici penitenziari nei confronti dei detenuti o internati che non collaborano con la giustizia (Parere alla 2ª Commissione su testo ed emendamenti. Esame. Parere non ostativo) Il PRESIDENTE , relatore, comunica che l'esame del disegno di legge in titolo è stato rimesso alla sede plenaria, su proposta del senatore Augussori, dalla Sottocommissione per i pareri riunitasi lunedì 30 maggio. Propone, quindi, di esprimere, per quanto di competenza, parere non ostativo sul testo e sui relativi emendamenti. Si passa alla votazione della proposta di parere. Il senatore AUGUSSORI ( L-SP-PSd'Az ), a nome del Gruppo, dichiara l'astensione dalla votazione. Accertata la presenza del prescritto numero di senatori, la Commissione approva la proposta di parere non ostativo sul testo e sui relativi emendamenti, avanzata dal relatore. IN SEDE REDIGENTE 2495 (rappresentanza di interessi) DDL 2495 Disciplina dell'attività di relazioni istituzionali per la rappresentanza di interessi (Seguito della discussione e rinvio) Prosegue la discussione, sospesa nella seduta di mercoledì 18 maggio. Il PRESIDENTE comunica che, alla scadenza del termine, previsto per le ore 12 di martedì 31 maggio, sono stati presentati 181 emendamenti, pubblicati in allegato. Avverte che il Gruppo Italia Viva-PSI ha ritirato gli emendamenti 3.17 e 3.22. Comunica altresì che gli emendamenti identici 7.2 e 7.3 sono inammissibili perché intervengono in un ambito riservato all'autonomia delle Camere. L'emendamento 7.6 è inammissibile poiché introduce una funzione del Parlamento in seduta comune non prevista dalla Costituzione, in violazione dell'articolo 55, secondo comma. Il relatore PERILLI ( M5S ) dà conto degli esiti della riunione del Comitato ristretto del 18 maggio scorso, nel quale ha sottoposto ai componenti alcune ipotesi emendative, che prendevano spunto dai rilievi comunicati informalmente dai Gruppi. Riteneva possibile infatti migliorare il testo su alcuni punti specifici, senza alterarne l'impianto generale. Molte di queste proposte trovano in effetti riscontro negli emendamenti presentati, in alcuni casi anche da più Gruppi. Nello specifico, con riferimento all'articolo 2, ci sono due modifiche che riguardano la lettera d ) del comma 1, sulla definizione di "decisori pubblici": da un lato, sarebbe opportuno rendere più omogenea l'applicazione della norma con riguardo ai titolari di cariche negli enti territoriali (emendamento 2.6 del senatore Toninelli) e, dall'altro, estendere la definizione anche ai titolari di incarichi dirigenziali, ai sensi dell'articolo 19 del TU del Pubblico impiego (emendamento 2.11 del senatore Toninelli). Con riferimento all'articolo 3, la proposta era di intervenire per precisare che la non applicazione delle disposizioni della legge fosse limitata, quanto ai giornalisti, ai soli professionisti. Ciò si riscontra negli emendamenti identici 3.2 del senatore Augussori e 3.3 della senatrice De Petris. Sempre allo stesso articolo, alla lettera c ) del comma 1, ricorda di aver segnalato l'opportunità di precisare che la non applicazione ai rappresentanti dei Governi stranieri fosse circoscritta ai soli rappresentanti ufficiali (emendamento 3.8 del senatore Toninelli). Non ha trovato invece riscontro la proposta di sopprimere la lettera h ) dello stesso comma, che invece appare opportuna dal momento che la partecipazione ad audizioni parlamentari o consultazioni è una delle tipiche modalità nelle quali si esplica l'attività della rappresentanza di interessi, anche in linea con la disciplina europea. A tale riguardo, si riserva di presentare un emendamento in qualità di relatore. Sempre con riferimento all'articolo 3, comma 2, sottolinea di aver segnalato la possibilità di limitare la non applicazione della legge all'attività svolta da esponenti di organizzazioni sindacali e imprenditoriali, limitatamente alla concertazione sociale, anche questo in linea con l'accordo interistituzionale europeo del 20 maggio 2021: a tale proposito, sono stati presentati gli emendamenti 3.21 del senatore Toninelli e 3.22 della senatrice Garavini, di tenore simile. All'articolo 4, comma 5, la proposta era quella di rendere trimestrale l'aggiornamento dei dati nel registro da parte dei rappresentanti di interessi, invece che mensile: in tal senso vanno gli emendamenti 4.16 del senatore Augussori e 4.17 del senatore Malan. Al comma 6, a seguito della modifica all'articolo 3 sui giornalisti, si rende necessario sopprimere la lettera e), come proposto dall'emendamento 4.31 del senatore Malan. Alla lettera b ), la proposta riguardava la possibilità di estendere il periodo di raffreddamento di un anno a tutti i decisori pubblici (emendamento 4.28 del senatore Toninelli. Alla lettera f ), l'emendamento 4.34 del senatore Toninelli riprende la segnalazione circa l'opportunità di estendere l'impossibilità di iscriversi al registro a tutti i dipendenti della pubblica amministrazione, e non solo ai dirigenti, ex articolo 19, comma 6, del TU del pubblico impiego. Ricorda poi di aver dato la propria disponibilità a valutare di sopprimere la lettera l) del comma 6, per far venir meno l'impossibilità di iscrizione al registro per coloro che svolgono funzioni di amministrazione, direzione e controllo presso enti pubblici economici o società partecipate. La diposizione, che ha suscitato numerose critiche, è ora oggetto di diversi emendamenti soppressivi: 4.38 del senatore Augussori, 4.39 del senatore Pagano, 4.40 della senatrice Valente, 4.41 della senatrice Garavini e 4.42 del senatore Malan. L'emendamento 7.5 del senatore Pagano riprende la segnalazione circa la possibilità di inserire nel Comitato di sorveglianza un esperto nell'ambito delle relazioni istituzionali. All'articolo 10, segnala di aver sottolineato l'opportunità - come richiesto da più parti - di ampliare la tempistica per la consultazione pubblica, armonizzando i termini con quelli europei. A tale proposito interviene l'emendamento 10.4 del senatore Pagano. Infine, ricorda di aver rilevato l'opportunità di sopprimere, a fini di semplificazione, la previsione di una relazione annuale, poiché si tratta di un adempimento il cui scopo può essere ottenuto anche attraverso altri strumenti previsti dal disegno di legge. Poiché si tratta di una discussione in sede redigente, l'intervento va operato con tre emendamenti differenti su tre diversi articoli: all'articolo 7, con la soppressione della lettera b) del comma 3 (emendamenti identici 7.8 del senatore Pagano, 7.9 del senatore Augussori, 7.10 del senatore Quagliariello e 7.11 del senatore La Russa); all'articolo 9, riformulando i commi da 2 a 5 (emendamento 9.6 del senatore Augussori); all'articolo 11, con un coordinamento (emendamento 11.5 del senatore Augussori). Evidenzia, quindi, la necessità di convocare un'ulteriore riunione del Comitato ristretto per analizzare nello specifico tutti gli emendamenti e conoscere l'orientamento dei Gruppi su alcune questioni più rilevanti, anche al fine di ridurre il numero delle proposte di modifica e rendere più spedito il seguito dell'iter del disegno di legge. Gli aspetti politicamente più qualificanti che restano ancora da definire sono i seguenti: l'eventuale inclusione di organizzazioni sindacali e imprenditoriali nella categoria dei rappresentanti di interessi per le attività non inerenti la concertazione sociale; l'inversione dell'onere degli adempimenti burocratici dalle associazioni al decisore pubblico; il cosiddetto periodo di "raffreddamento"; l'individuazione dell'Autorità che dovrebbe tenere il Registro, che attualmente è l'AgCom, ma si potrebbero valutare anche le opzioni della Presidenza del Consiglio dei ministri o del CNEL. Riservandosi di valutare gli altri emendamenti, esprime rammarico per la presentazione di un numero così elevato di proposte di modifica, sebbene nel Comitato ristretto fosse stato apprezzato il lavoro del relatore e fossero state condivise le linee generali di intervento sul testo. Il PRESIDENTE propone di convocare il Comitato ristretto la prossima settimana, considerato che la Commissione è attualmente impegnata con la 7a Commissione nell'esame del disegno di legge n. 2598. Il senatore TONINELLI ( M5S ) conferma il proprio apprezzamento sia del lavoro svolto dal relatore, tanto da aver presentato solo sei emendamenti, sia della sua disamina delle questioni ancora da affrontare. Sottolinea in ogni caso l'importanza di concludere tempestivamente l'esame del disegno di legge. A tal fine, è necessario che le forze politiche siano disponibili a cercare un punto di mediazione, anche rinunciando a qualcuna delle proprie proposte. A suo avviso, si potrebbe convocare il Comitato ristretto nella giornata di giovedì 16 giugno, in modo da avere il tempo per gli opportuni approfondimenti e procedere poi alle votazioni la prossima settimana. Il senatore AUGUSSORI ( L-SP-PSd'Az ) ringrazia il relatore per il lavoro svolto. Sottolinea che anche la Lega ha presentato un numero contenuto di emendamenti, volti soprattutto a semplificare le procedure burocratiche e correggere distorsioni e anomalie segnalate dagli auditi. Non condivide invece la prospettiva di introdurre modifiche sostanziali al testo licenziato dalla Camera dei deputati, peraltro senza un preventivo confronto con l'altro ramo del Parlamento. Si rischierebbe infatti di vanificare gli sforzi compiuti finora e di non riuscire ad approvare la legge prima della fine della legislatura. Concorda sull'opportunità di convocare nuovamente il Comitato ristretto. Pur essendo auspicabile pervenire a un numero limitato di emendamenti, nota che tra le questioni segnalate dal relatore, che si intende rimettere in discussione, vi sono aspetti su cui già alla Camera si è svolto un ampio dibattito. Il senatore PAGANO ( FIBP-UDC ) si congratula con il relatore per l'approfondito lavoro svolto. Alla luce dell'ampia relazione, tuttavia, ritiene necessario disporre di più tempo per esaminarla. Sarebbe quindi preferibile convocare il Comitato ristretto la prossima settimana, come proposto dal Presidente. La senatrice VALENTE ( PD ), nel replicare al senatore Augussori, ritiene che non si possa fare a meno di esaminare in modo approfondito le questioni ancora aperte, pur nel tentativo di circoscriverle e sempre con l'obiettivo di giungere all'approvazione definitiva del testo. Nell'esprimere apprezzamento per l'analisi dettagliata svolta dal relatore, ritiene opportuna la convocazione di una ulteriore riunione del Comitato ristretto, per tentare di ridurre il numero degli emendamenti da esaminare. Il relatore PERILLI ( M5S ) sottolinea di aver cercato, nelle precedenti riunioni del Comitato ristretto e nelle sedute della Commissione, di individuare alcune modifiche da apportare al testo senza alterarne profondamente l'impianto, come ricordato dal senatore Augussori. Si è quindi cercato sostanzialmente di ridurre oneri e adempimenti burocratici, eliminando ambiguità e incertezze. Tuttavia, successivamente i Gruppi hanno svolto una intensa attività emendativa su altre questioni politicamente significative che non erano state affrontate precedentemente. Pertanto, in qualità di relatore, non può sottrarsi a un attento esame di tali aspetti. La sede del Comitato ristretto potrà essere utile per trovare finalmente un orientamento condiviso su questi argomenti. Sottolinea l'esigenza di convocare il Comitato ristretto in questa settimana, in quanto la prossima non potrà essere presente a causa di altri impegni istituzionali. Il seguito della discussione è quindi rinviato. IN SEDE CONSULTIVA Doc. LXXXVI, n. 5 (Relazione programmatica sulla partecipazione dell'Italia all'Unione europea per l'anno 2022)Doc. LXXXVII, n. 5 (Relazione consuntiva sulla partecipazione dell'Italia all'Unione europea relativa all'anno 2021) Doc Doc. LXXXVI, n. 5 Relazione programmatica sulla partecipazione dell'Italia all'Unione europea per l'anno 2022 Doc Doc. LXXXVII, n. 5 Relazione consuntiva sulla partecipazione dell'Italia all'Unione europea, relativa all'anno 2021 (Parere alla 14ª Commissione. Esame congiunto e rinvio) Il senatore GARRUTI ( M5S ), relatore, illustra la Relazione consuntiva sulla partecipazione dell'Italia all'Unione europea per l'anno 2021, su cui la 1ª Commissione è chiamata a esprimere un parere alla Commissione politiche dell'Unione europea, che adotterà le eventuali risoluzioni. Il documento è articolato in quattro parti. La prima parte è dedicata allo sviluppo del processo di integrazione europea e a questioni istituzionali; la seconda parte illustra le politiche strategiche dell'Unione; la terza dà conto dei risultati raggiunti nella partecipazione all'azione esterna dell'Unione; la quarta parte attiene alle attività di coordinamento nazionale delle politiche europee e alla comunicazione. L'elenco delle direttive recepite nel 2021 e i seguiti dati agli atti di indirizzo parlamentare sono riportati nelle appendici alla Relazione. Per quanto attiene alle materie di competenza di questa commissione, segnala, nella prima parte, i risultati conseguiti nell'ambito del programma "Legiferare meglio". In particolare, il Governo ha proseguito nel corso del 2021 l'attività di promozione e sostegno all'applicazione e alla completa diffusione degli strumenti dell'analisi di impatto della regolazione (AIR), della verifica d'impatto della regolazione (VIR) e delle consultazioni, al fine di migliorare la qualità sostanziale della regolamentazione e contribuire a rendere le norme più semplici, efficaci e orientate all'innovazione. Nella seconda parte della Relazione, all'interno della sezione dedicata all'innovazione e alla digitalizzazione, viene sottolineato l'impegno del Governo per facilitare un accordo tra Consiglio e Parlamento europeo sulla proposta di regolamento sulla vita privata e le comunicazioni elettroniche (ePrivacy). Sono, inoltre, presentati i risultati conseguiti nella diffusione delle competenze digitali, nello sviluppo di infrastrutture digitali e cloud sicure e all'avanguardia, nella diffusione dei servizi e delle piattaforme digitali, nonché dell'identità digitale, richiamando una serie di servizi online, tra i quali PagoPA, AppIO, SPID, Anagrafe nazionale della popolazione residente (ANPR). Nella sezione relativa alle politiche attive del lavoro e alle politiche educative per la transizione, la Relazione illustra i risultati conseguiti con riferimento al servizio civile universale e nell'ambito degli interventi di semplificazione ed efficienza della pubblica amministrazione. Nel capitolo relativo alla promozione dei valori comuni europei, si dà atto dei negoziati che nel 2021 si sono svolti in materia di migrazione, sottolineando che l'Italia ha ribadito, in stretto coordinamento con gli altri Stati membri di primo arrivo, l'inaccettabilità delle proposte imperniate su procedure dettagliate e vincolanti per gli Stati di primo ingresso, ma non accompagnate da corrispondente certezza e prevedibilità sul versante della solidarietà (meccanismi di redistribuzione dei migranti, di fatto volontari e, quindi, incerti e non prevedibili). Nel settore della sicurezza, nel 2021, il Governo ha fornito il suo contributo all'implementazione delle priorità relative al contrasto del terrorismo e della radicalizzazione che porta all'estremismo violento, individuate nell'agenda della sicurezza europea. In particolare, nell'ambito del Meccanismo di cooperazione europeo sulla radicalizzazione, è stato fornito un rilevante apporto alle attività del comitato direttivo, istituito con funzioni di supporto della Commissione europea per la definizione delle priorità strategiche nella prevenzione e contrasto del fenomeno. Nello specifico si è portato a termine il progetto dì collaborazione con i Balcani occidentali, avviato nel 2020 e finalizzato al sostegno dei Paesi di quella Regione nella gestione dei combattenti terroristi stranieri di ritorno e dei loro familiari. Sempre in tale contesto, l'Italia ha coordinato insieme alla Grecia, un progetto di collaborazione internazionale sull'estremismo violento di sinistra e l'anarchismo. In tema di contrasto alla criminalità organizzata e alla prevenzione delle infiltrazioni criminali nell'utilizzo dei fondi Next Generation EU, si rappresenta che l'Italia e l'Agenzia Europol hanno contribuito alla creazione, con la partecipazione di altri dieci Paesi, del Gruppo di lavoro sul Covid-19 - Risposte alle minacce criminali e applicazione della legge. Relativamente al tema dell'interoperabilità dei sistemi informativi, si ricorda che si è reso necessario posticipare di alcuni mesi le date dei cronoprogrammi per l'implementazione della nuova architettura dei sistemi informativi UE, a causa del mancato approvvigionamento tecnologico determinato dalla scarsità di componenti elettronici durante la pandemia. L'avvio operativo del sistema EES, quindi, dovrebbe essere posticipato al prossimo settembre 2022. Nell'aprile 2021 è stato approvato il regolamento UE n. 784/2021 che consente alle autorità degli Stati membri di avvalersi dell'efficace strumento dell'"ordine di rimozione" dei contenuti terroristici o estremistici in rete che dovranno essere eliminati dai provider in un brevissimo lasso di tempo dalla notifica. Sempre nel corso del 2021 si sono registrate importanti evoluzioni anche per quanto concerne il sistema delle frontiere Schengen. È stata pubblicata la nuova Strategia europea sul futuro di Schengen, accompagnata da una prima proposta di regolamento per la revisione del meccanismo di valutazione Schengen, in linea con le aspettative italiane. Inoltre, la Commissione ha proposto norme aggiornate volte a rafforzare la governance dello spazio Schengen. Il regolamento proposto intende, tra l'altro, dotare gli Stati membri di strumenti per affrontare le sfide emergenti nella gestione sia della frontiera esterna comune dell'UE che delle frontiere interne nello spazio Schengen e garantire che la reintroduzione dei controlli alle frontiere interne resti una misura di ultima istanza. Vengono inoltre introdotti strumenti comuni per gestire in modo più efficiente le frontiere esterne in caso di crisi sanitaria pubblica, e per fronteggiare la strumentalizzazione dei migranti (c.d. attacchi ibridi). Con specifico riferimento alla gestione della pandemia, la Relazione segnala che la revisione delle due raccomandazioni del Consiglio relative alle misure alle frontiere interne ed esterne, coniugata all'adozione del regolamento sul certificato Covid digitale dell'Unione, ha permesso di tutelare la salute dei cittadini dell'Unione europea salvaguardando la libertà di circolazione e il principio del coordinamento. La mutevolezza del quadro epidemiologico, specialmente alla luce della circolazione di varianti del virus, non ha permesso tuttavia una completa rimozione delle restrizioni, e non permette al momento di escludere aprioristicamente delle modifiche in senso restrittivo della normativa relativa agli ingressi in Italia, le quali eventualmente avverranno nel quadro del coordinamento sostenuto in sede UE. La Relazione dà conto poi dei risultati conseguiti nella prevenzione e repressione della tratta degli esseri umani, segnalando, in particolare, la proroga delle attività di una serie di progetti nazionali che hanno assicurato la presa in carico delle vittime di tratta. In materia di statistiche sulla migrazione, si rileva che l'Italia ha contribuito ai lavori di preparazione della proposta di un nuovo quadro giuridico per le statistiche europee sulla popolazione (ESOP) che dovrebbe integrare statistiche demografiche, censuarie e migratorie con l'obiettivo di fornire dati dettagliati e comparabili su eventi migratori, dimensioni, destinazioni e origini dei flussi migratori, nonché su caratteristiche demografiche, migratorie e socioeconomiche delle popolazioni migranti. Tale proposta di regolamento dovrebbe essere presentata dalla Commissione nel secondo semestre del 2022. Infine, nella terza parte della Relazione si segnala la partecipazione italiana ai negoziati che hanno portato alla riforma del meccanismo unionale di protezione civile, finalizzata al miglioramento della risposta dell'Unione e degli Stati membri alle catastrofi naturali o provocate dall'uomo, anche nel caso in cui colpiscano nello stesso tempo la maggior parte degli Stati membri. Passa quindi a illustrare la Relazione programmatica sulla partecipazione dell'Italia all'Unione europea per l'anno 2022, presentata al Parlamento il 16 maggio scorso, si presenta suddivisa in quattro parti che illustrano le iniziative in corso e gli obiettivi che si intendono perseguire in relazione allo sviluppo del processo di integrazione europea, alle politiche strategiche, alla dimensione esterna dell'Unione europea, nonché alla comunicazione e formazione sulle attività dell'Unione europea. Si sofferma brevemente sui temi di interesse della Commissione affari costituzionali. In merito al processo di integrazione europea, si segnala che il Governo continuerà a dare sostegno allo sviluppo e all'applicazione degli strumenti della "migliore regolamentazione", al fine di sostenere la qualità sostanziale della regolamentazione e contribuire a rendere le norme più semplici, efficaci e orientate all'innovazione, contribuendo a sostenere la competitività del Paese e la ripresa economica. Nell'ambito delle politiche strategiche, tra gli obiettivi indicati, si ricorda quello della transizione digitale, con particolare riguardo alle politiche per il digitale da porre al servizio del cittadino. Più nel dettaglio, per promuovere lo sviluppo delle competenze e della cultura digitale, è stata avviata l'iniziativa Repubblica digitale, nel cui ambito è stata definita la Strategia nazionale per le competenze digitali, approvata a luglio 2020. Il piano operativo per l'attuazione della Strategia prevede azioni su quattro assi di intervento (istruzione e formazione superiore, forza lavoro attiva, competenze specialistiche ICT, competenze per i cittadini) anche raccordando e supportando le iniziative pubbliche e private della Coalizione Nazionale di Repubblica Digitale, aderente alla Digital Skills and Jobs Coalition della Commissione europea. Con riferimento alla digitalizzazione inclusiva, l'obiettivo è quello di sostenere l'alfabetizzazione digitale di base e quella avanzata, incidendo sia sulle condizioni essenziali (la disponibilità di computer o tablet), sia sul supporto allo sviluppo e al rafforzamento delle competenze digitali. A tale proposito, nell'ambito del PNRR sono previste azioni che mirano a potenziare le competenze digitali dei cittadini, combattere il digital divide e migliorare le conoscenze/ competenze digitali della pubblica amministrazione e dei professionisti dell'ICT (Information and Communication Technologies). La Relazione dà conto poi dell'impegno del Governo nel favorire l'adozione sicura, controllata e completa delle tecnologie cloud da parte del settore pubblico, nel rendere effettivo il diritto di cittadinanza digitale, nonché nel semplificare i meccanismi di condivisione dei dati tra le amministrazioni, garantendo una reale interoperabilità tra le stesse. Richiama altresì le iniziative volte a favorire la diffusione dell'identità digitale. Il documento riferisce, inoltre, sui negoziati per l'approvazione in via definitiva della proposta di regolamento sulla vita privata e le comunicazioni elettroniche (ePrivacy) finalizzato ad assicurare un quadro normativo uniforme in tutto il mercato unico digitale. Ulteriori ambiti di azione sono rappresentati dall'estensione di nuove tecnologie - compresa l'intelligenza artificiale - al lavoro delle forze di polizia e dagli interventi di digitalizzazione rivolti alla pubblica amministrazione per il raggiungimento dei target e risultati intermedi previsti nell'ambito dei progetti inseriti nel PNRR. Nella sezione dedicata alla promozione dello stile di vita europeo, trova spazio, in particolare, la prosecuzione del negoziato sul nuovo Patto europeo migrazione e asilo e la dimensione esterna della migrazione, il rafforzamento delle strategie sui temi della sicurezza, della prevenzione e del contrasto al terrorismo e alla criminalità organizzata, nonché il potenziamento delle politiche per la prevenzione e il contrasto della tratta di esseri umani. Con riguardo alle statistiche europee a supporto delle politiche sulla migrazione, la Relazione ricorda la revisione del regolamento (CE) n. 862/2007 del Parlamento europeo e del Consiglio per migliorare la completezza e la tempestività dei dati richiesti, in particolare in materia di rimpatri, insediamenti, permessi di soggiorno e minori migranti. Infine, nell'ultima parte, dedicata al coordinamento nazionale delle politiche europee, in materia di protezione civile, la Relazione sottolinea la prosecuzione del contributo italiano nel processo di riforma del meccanismo unionale di protezione civile, nel quadro delle innovazioni introdotte a seguito dell'emergenza determinata dalla pandemia di Covid-19. Propone quindi di esprimere, per quanto di competenza, parere favorevole su entrambe i documenti. Il PRESIDENTE propone di procedere alla votazione dei due schemi di parere. Il senatore AUGUSSORI ( L-SP-PSd'Az ) ritiene opportuno un approfondimento per valutare l'eventuale formulazioni di osservazioni. Il PRESIDENTE dispone quindi il rinvio del seguito dell'esame. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. La seduta termina alle ore 14,55. Allegato PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE SUL DISEGNO DI LEGGE N. 2595 E SUI RELATIVI EMENDAMENTI La Commissione, esaminato il disegno di legge in titolo, esprime, per quanto di competenza, parere non ostativo, con la seguente osservazione: - all'articolo 15, comma 5, si invita la commissione di merito a valutare l'opportunità di estendere la previsione che esclude l'eleggibilità a parlamentare nazionale ed europeo, a consigliere regionale o presidente di regione (o di provincia autonoma), a sindaco o consigliere comunale, nonché l'assunzione dell'incarico di assessore e di sottosegretario regionale e di assessore comunale, del magistrato che alla data di indizione delle elezioni sia componente del Consiglio superiore della magistratura, o lo sia stato nei due anni precedenti. La norma, infatti, si applica solo ai magistrati ordinari componenti del Consiglio superiore della magistratura e non ai magistrati delle altre magistrature eletti nei rispettivi organi di governo autonomo. Esaminati altresì i relativi emendamenti, esprime, per quanto di competenza, i seguenti pareri: - sull'emendamento 2.29 parere contrario, in quanto volto a prevedere la convocazione del Parlamento in seduta comune al di fuori dei casi stabiliti dalla Costituzione; - sull'emendamento 5.14 parere non ostativo, a condizione che sia soppresso il riferimento alla sola Camera dei deputati; - sui restanti emendamenti il parere è non ostativo. Allegato