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Istituzione dell'ordine professionale dei chimici e dei fisici. Onorevoli Senatori. -- Il presente disegno di legge prevede il riconoscimento della figura professionale del fisico tramite l'istituzione dell'ordine professionale dei chimici e dei fisici che sostituisce l'attuale ordine professionale dei chimici. La distinzione tra settore fisico e chimico si inserisce trasversalmente rispetto a quella già esistente che individua due diverse sezioni, A e B, secondo criteri di curriculum e di preparazione tecnica. La trasformazione in atto della società industriale in società delle conoscenze e il conseguente sviluppo di servizi che richiedono competenze tecniche altamente specializzate rendono centrale la professionalità dei fisici. I professionisti delle scienze fisiche svolgono attività nelle quali elaborano concetti, teorie, metodi di calcolo, strumentazione e metodologie di misura che riguardano la materia, lo spazio, il tempo, l'energia, la radiazione elettromagnetica e le relazioni tra i fenomeni fisici, fisico-chimici e fisico-biologici, nonché la gestione e l'elaborazione di dati e informazioni. Essi applicano le loro conoscenze e la loro metodologia scientifica nei settori dell'industria, dell'ambiente, della sanità, dei beni culturali e della pubblica amministrazione. Ad oggi l'assenza di un riconoscimento formale della professione di fisico produce conseguenze negative e non trascurabili, non solo per chi è già laureato nelle scienze fisiche, ma anche e soprattutto per l'intero tessuto sia accademico che imprenditoriale del Paese. Coloro che sono già in possesso di titoli universitari nell'ambito delle scienze fisiche, pur essendo adeguatamente formati per poter svolgere mansioni come quelle di collaudo e di verifica di impianti tecnici e tecnologici, o di certificazione per la prevenzione degli incendi, si vedono negata l'abilitazione alle stesse proprio a motivo dell'assenza di un albo o di ordine professionale, un'abilitazione che è invece concessa a figure professionali come quella dell'architetto, del geometra, del perito industriale, del chimico e, ovviamente, dell'ingegnere. Un problema analogo si presenta per la certificazione dell'efficienza energetica negli edifici: l'abilitazione al rilascio è gestita dall'ente regionale e le poche regioni che hanno adottato norme per l'effettuazione dei concorsi hanno sempre posto come requisito l'iscrizione a un albo professionale. L'assenza di una definizione dettagliata e univoca della figura professionale del fisico ha spesso indotto le imprese a rivolgersi altrove, mancando in molti casi la consapevolezza delle competenze specifiche dello stesso fisico. Gli operatori del mondo del lavoro, dunque, si avvalgono della collaborazione di fisici non tanto per l'esigenza di una particolare professionalità, bensì per la loro buona preparazione generale nelle materie scientifiche e tecniche. Tale situazione ha comportato una svalutazione dei titoli universitari nelle scienza fisiche, essendosi diffusa l'opinione secondo cui gli unici sbocchi professionali garantiti sono quelli della ricerca o dell'insegnamento: questo aiuta a spiegare il calo delle iscrizioni nelle diverse facoltà di scienze fisiche. L'Italia, dunque, è sempre più lontana dagli obbiettivi fissati dalla Strategia di Lisbona, che vuole promuovere lo studio delle discipline tecnico-scientifiche in tutta l'Unione europea: nel 2010 sono stati censiti 12,4 laureati in materie scientifiche ogni 1.000 residenti tra i 20 e i 29 anni di età e questo indicatore ci colloca agli ultimi posti, dietro Grecia, Lettonia e Bulgaria. Le finalità della presente proposta sono dunque quelle di fornire una chiara e precisa definizione della figura del chimico e del fisico professionista, anche per venire incontro alle esigenze del mondo del lavoro, di consentire ai chimici e ai fisici di competere sullo stesso livello con altre figure professionali, riconoscendo il loro ruolo e le loro specifiche competenze, nonché di assicurare all'utenza che questi professionisti sono dotati di adeguate preparazione e qualificazione, anche in termini di aggiornamento continuo. L'articolo 1 del disegno di legge istituisce l'ordine professionale dei chimici e dei fisici. L'articolo 2 individua l'oggetto delle professioni (attività elencate nelle tabelle A, B, C e D). L'articolo 3 subordina l'esercizio della professioni all'iscrizione all'albo, individua il Ministero della salute come organo di vigilanza e vieta l'uso dei titoli professionali di chimico e di fisico da parte di chi non ne ha diritto. L'articolo 4 tratta dell'abilitazione professionale, che può essere conseguita da coloro che sono in possesso della laurea in una delle classi elencate nelle tabelle E, F, G e H. L'articolo 5 definisce le modalità di svolgimento dell'esame di Stato per l'iscrizione all'albo, specificando la tipologia delle quattro diverse prove da sostenere per l'ottenimento dell'abilitazione. All'articolo 6 si prevedono le disposizioni transitorie per coloro che già esercitano le attività previste dalla proposta di legge. Infine, l'articolo 7 reca le disposizioni finali.. 1 (Ordine professionale dei chimici e dei fisici) 1 L'ordine professionale dei chimici assume la denominazione di ordine professionale dei chimici e dei fisici. 2 Nell'albo professionale dei chimici, che assume la denominazione di albo professionale dei chimici e dei fisici, sono istituiti, all'interno delle sezioni A e B, i settori «Chimica» e «Fisica», in conformità a quanto disposto dall'articolo 3 del decreto del Presidente della Repubblica 5 gennaio 2001, n. 328. 2 (Oggetto delle professioni) 1 L'iscrizione all'albo professionale dei chimici e dei fisici, di seguito denominato «albo», è accompagnata dalle dizioni: «sezione A -- settore chimica», «sezione A -- settore fisica», «sezione B -- settore chimica» e «sezione B -- settore fisica». 2 Agli iscritti alla sezione A dell'albo spettano i seguenti titoli professionali: a agli iscritti al settore chimica, il titolo di chimico; b agli iscritti al settore fisica, il titolo di fisico. 3 Agli iscritti alla sezione B dell'albo spettano i seguenti titoli professionali: a agli iscritti al settore chimica, il titolo di chimico junior ; b agli iscritti al settore fisica, il titolo di fisico junior . 4 Fatte salve le riserve e le attribuzioni stabilite dalla normativa vigente, formano oggetto dell'attività professionale degli iscritti alla sezione A -- settore chimica dell'albo le attività indicate nella tabella A allegata alla presente legge. 5 Fatte salve le riserve e le attribuzioni stabilite dalla normativa vigente formano oggetto dell'attività professionale degli iscritti alla sezione B -- settore chimica dell'albo le attività indicate nella tabella B allegata alla presento legge. 6 Fatte salve le riserve e la attribuzioni stabilite dalla normativa vigente formano oggetto dell'attività professionale degli iscritti alla sezione A -- settore fisica dell'albo le attività indicate nella tabella C allegata alla presente legge. 7 Fatte salve le riserve e le attribuzioni già stabilite dalla normativa vigente formano oggetto dell'attività professionale degli iscritti alla sezione B -- settore fisica dell'albo le attività indicate nella tabella D allegata alla presente legge. 8 L'esercizio della attività previsto ai sensi del presente articolo non pregiudica l'esercizio di altre attività professionali dei chimici, dei fisici, dei chimici junior e dei fisici junior prevista dalla normativa vigente. 9 Con decreto del Presidente della Repubblica, su proposta del Ministro della salute e del Ministro della giustizia, acquisito il parere del Consiglio nazionale dell'ordine professionale dei chimici e dei fisici, si procede, almeno ogni dieci anni, all'aggiornamento delle tabelle A, B, C e D allegate alla presente legge, al fine di adeguarle all'evoluzione tecnico-scientifica. 3 (Esercizio della professione e tutela dei titoli professionali) 1 Ai fini dell'esercizio della professione di chimico o di fisico ai sensi dell'articolo 2, in forma individuale, associata o societaria, ovvero nell'ambito di una prestazione di lavoro subordinato in imprese pubbliche o private e indipendentemente dalla tipologia contrattuale, è obbligatoria l'iscrizione all'albo. 2 L'alta vigilanza sull'esercizio della professione spetta al Ministro della salute. 3 Sono vietati l'uso dei titoli professionali di cui all'articolo 2 e del termine «chimico» o «fisico» con l'aggiunta di qualsiasi specificazione da parte di chi non ne ha diritto. 4 (Abilitazione professionale) 1 L'abilitazione all'esercizio della professione di chimico o di fisico ai sensi dell'articolo 2 è conseguita a seguito del superamento dell'apposito esame di Stato. 2 Le tabelle E, F, G e H allegate alla presente legge contengono l'elenco delle classi di laurea che permettono l'accesso all'esame di Stato per l'abilitazione alla professione e l'iscrizione, rispettivamente, alla sezione A -- settore chimica, alla sezione B -- settore chimica, alla sezione A -- settore fisica e alla sezione B -- settore fisica dell'albo. 3 Il Consiglio nazionale dell'ordine professionale dei chimici e dei fisici, di seguito denominato «Consiglio nazionale», cura l'aggiornamento delle tabelle di cui al comma 2 al fine di adeguarle alle disposizioni vigenti in materia di classi di laurea e classi di laurea magistrale. 4 Le tabelle aggiornate ai sensi del comma 3 sono comunicate al Ministro della giustizia e al Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca e sono pubblicate nel sito internet del Consiglio nazionale. 5 In conformità a quanto disposto dalla legislazione nazionale e dell'Unione europea in materia di riconoscimento dei percorsi formativi e dei titoli di studio e al fine di garantire l'esercizio delle professione di chimico o di fisico in tutti i Paesi membri dell'Unione europea, sono ammessi a sostenere l'esame di Stato di cui all'articolo 5 i soggetti in possesso di titoli di studio equipollenti a quelli previsti dalle tabelle di cui al comma 2 del presente articolo. 5 (Esame di Stato per l'iscrizione all'albo) 1 L'esame di Stato per l'iscrizione alla sezione A -- settore chimica o settore fisica dell'albo è articolato nelle seguenti prove: a una prima prova scritta relativa alle materie del settore per il quale è richiesta l'iscrizione; b una seconda prova scritta vertente sugli argomenti caratterizzanti la classe di laurea magistrale corrispondente al percorso formativo specifico; c una prova orale nelle materie oggetto delle prove scritte e in legislazione e deontologia professionali; d una prova pratica nelle materie del settore per il quale è richiesta l'iscrizione o una prova consistente nella risoluzione di un problema relativo a uno degli argomenti che formano oggetto dell'attività professionale. 2 Gli iscritti alla sezione B ammessi a sostenere l'esame di Stato per l'ammissione alla sezione A sono esentati dalla seconda prova scritta, purché il settore di provenienza coincida con quello per il quale è richiesta l'iscrizione. 3 L'esame di Stato per l'iscrizione alla sezione B -- settore chimica o settore fisica dell'albo è articolato nelle seguenti prove: a una prima prova scritta relativa alle materie del settore per il quale è richiesta l'iscrizione; b una seconda prova scritta vertente sugli argomenti caratterizzanti la classe di laurea corrispondente al percorso formativo specifico; c una prova orale nelle materie oggetto delle prove scritte e in legislazione e deontologia professionali; d una prova pratica nelle materie del settore per il quale è richiesta l'iscrizione o una prova costituente nella risoluzione di un problema relativo a uno degli argomenti che formano oggetto dell'attività professionale. 6 (Disposizioni transitorie) 1 Possono fare domanda di iscrizione alla sezione A o B -- settore chimica dell'albo coloro che, entro un anno dalla data di entrata in vigore della presente legge, hanno conseguito l'abilitazione professionale, per la sezione A o B, in conformità al previgente ordinamento della professione di chimico e che alla medesima data non risultano iscritti all'albo. 2 Possono fare domanda di iscrizione alla sezione A -- settore fisica dell'albo coloro che, alla data di entrata in vigore della presente legge, esercitano le attività di cui alla tabella C allegata alla medesima legge. 3 Possono fare domanda di iscrizione alla sezione B -- settore fisica dell'albo coloro che, alla data di entrata in vigore della presente legge, esercitano le attività di cui alla tabella D allegata alla medesima legge. 4 Possono altresì fare domanda di iscrizione alla sezione A o B -- settore chimica dell'albo coloro che, entro un anno dalla data di entrata in vigore della presente legge, hanno conseguito uno dei titoli di studio di cui alle tabelle E e F allegate alla medesima legge, e che dimostrano di avere svolto per almeno cinque anni le attività indicate nelle tabelle A e B allegate alla stessa legge nell'ambito di un rapporto di lavoro dipendente, pubblico o privato, compresi i professori universitari di ruolo nonché i ricercatori loro equiparati negli enti di ricerca nazionali e i professori universitari aggregati. 5 Possono altresì fare domanda di iscrizione alla sezione A o B -- settore fisica: a i professori universitari di ruolo nonché i ricercatori loro equiparati degli enti di ricerca nazionali, i professori aggregati, gli esperti qualificati di terzo grado, i dirigenti sanitari del profilo professionale di fisico e gli specialisti in fisica medica o fisica sanitaria; b coloro che, entro un anno dalla data di entrata in vigore della presente legge, hanno conseguito uno dei titoli di studio di cui alle tabelle G e H allegate alla medesima legge e che dimostrano di avere svolto per almeno cinque anni le attività indicate nelle tabelle C e D allegate alla stessa legge. 7 (Disposizioni finali) 1 I consigli degli ordini territoriali e il Consiglio nazionale dell'ordine professionale dei chimici in carica alla data di entrata in vigore della presente legge esercitano le loro funzioni per un periodo non superiore a un anno dalla data di entrata in vigore della medesima legge. Entro centottanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, l'ordine professionale dei chimici e dei fisici adotta un regolamento per la propria organizzazione e per l’elezione dei propri organi. 2 Coloro che, ad un anno dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono iscritti alla sezione A dell'albo professionale dei chimici sono iscritti di diritto alla sezione A – settore chimica dell'albo, conservando l'anzianità della precedente iscrizione. 3 Coloro che, ad un anno dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono iscritti alla sezione B dell'albo professionale dei chimici sono iscritti alla sezione B -- settore chimica dell'albo, conservando l'anzianità della precedente iscrizione.