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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione BILANCIO (5ª) 260 PESCO La seduta inizia alle ore 14. SULLA PUBBLICITA' DEI LAVORI Il presidente PESCO comunica che la senatrice Ferrero, a nome del proprio Gruppo, ha fatto richiesta di pubblicità dei lavori della seduta, ai sensi dell'articolo 33, comma 4, del Regolamento. Tale richiesta è stata trasmessa alla Presidenza del Senato, che ha comunque già preventivamente espresso il proprio assenso. Dispone quindi l'avvio della trasmissione della seduta attraverso l'attivazione del circuito interno. La Commissione conviene. AFFARI ASSEGNATI Doc. LVII-bis, n. 1 Relazione al Parlamento predisposta ai sensi dell'articolo 6, comma 5, della legge 24 dicembre 2012, n. 243. Doc Doc. LVII-bis, n. 1 Relazione al Parlamento predisposta ai sensi dell'articolo 6, comma 5, della legge 24 dicembre 2012, n. 243. (Esame) La relatrice GALLICCHIO ( M5S ) illustra il documento in titolo, segnalando che la relazione in esame, presentata al Parlamento il 5 marzo e aggiornata dall'integrazione presentata in data odierna dal Ministro dell'economia e delle finanze nel corso dell'audizione svolta con la Commissione bilancio della Camera, reca l'aggiornamento del piano di rientro verso l'obiettivo di medio termine (OMT) già autorizzato con la Relazione al Parlamento 2019 allegata alla Nota di aggiornamento del Documento di economia e finanza (NADEF) 2019. L'aggiornamento è reso necessario dalle iniziative di carattere straordinario e urgenti che il Governo intende assumere per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da Covid-19. Ricorda che, a norma dell'articolo 81 della Costituzione e delle disposizioni attuative del principio del pareggio di bilancio recate dalla legge n. 243 del 2012 (c.d. legge "rinforzata") le amministrazioni pubbliche concorrono ad assicurare l'equilibrio di bilancio, cioè un saldo di bilancio strutturale almeno pari all'OMT individuato sulla base dei criteri stabiliti dall'Unione europea, ovvero un saldo di bilancio strutturale che rispetti il percorso di avvicinamento all'OMT stesso. Per l'Italia l'OMT coincide con il raggiungimento di un avanzo strutturale pari allo 0,5% del PIL. L'articolo 6, comma 1, della legge rinforzata prevede che degli scostamenti temporanei del saldo di bilancio strutturale dall'OMT - o dal percorso programmatico di avvicinamento ad esso - siano consentiti in caso di eventi eccezionali. Il comma 2 considera eventi eccezionali "periodi di grave recessione economica" ed "eventi straordinari, al di fuori del controllo dello Stato, ivi incluse le gravi calamità naturali, con rilevanti ripercussioni sulla situazione finanziaria generale del Paese". Il comma 3 prevede che in tali casi sono consentiti scostamenti temporanei del saldo strutturale dall'obiettivo programmatico, sentita la Commissione europea e previa autorizzazione approvata dalle Camere a maggioranza assoluta dei rispettivi componenti, indicando nel contempo il piano di rientro verso l'OMT. In particolare, l'articolo 6, comma 5, della legge rinforzata, ai sensi del quale è adottata la Relazione in esame, prevede che il piano di rientro verso l'OMT possa essere aggiornato, con le modalità di cui al comma 3, "al verificarsi di ulteriori eventi eccezionali" ovvero qualora, in relazione all'andamento del ciclo economico, il Governo intenda apportarvi modifiche. Ricorda che il Governo ha già in altre occasioni fatto ricorso alla richiesta di autorizzazione da parte delle Camere per lo scostamento temporaneo del saldo strutturale dagli obiettivi programmatici precedentemente stabiliti. In tutti i casi in cui il Governo ha presentato la Relazione al Parlamento, le Camere ne hanno votato l'approvazione a maggioranza assoluta. Venendo al contenuto della Relazione, evidenzia che il pacchetto di misure che il Governo intende adottare consiste in un aumento delle risorse destinate al sistema sanitario pubblico, al sistema della protezione civile e alle forze dell'ordine, per assicurare la dotazione di strumenti e mezzi necessaria ad assistere le persone colpite dalla malattia e prevenire e mitigare il rischio di contagio. Ulteriori risorse saranno dirette al contrasto dei disagi sociali ed economici conseguenti al rallentamento e, in alcuni casi, sospensione dell'attività economica, mediante il sostegno dei redditi, la salvaguardia dell'occupazione, il potenziamento degli ammortizzatori sociali, il rafforzamento del congedo parentale e il sostegno dei genitori che lavorano, nonché il sostegno alle aziende interessate al fine di impedirne la crisi di liquidità. Sono inoltre precostituite le condizioni per avere la disponibilità di risorse aggiuntive al fine di assicurare il finanziamento di eventuali ulteriori iniziative che si rendesse necessario adottare con tempestività e urgenza in un quadro di interventi coordinati a livello europeo. Per effetto di tale aggiornamento, sentita la Commissione europea, si determinerebbe un peggioramento dell'obiettivo di indebitamento netto - cioè del saldo di bilancio nominale - per l'esercizio in corso dell'ordine di circa 20 miliardi di euro, corrispondenti a circa 1,1 punti percentuali di PIL da usare nel corso del 2020. Si ricorda in proposito che la NADEF 2019 e le relative risoluzioni parlamentari hanno indicato, in termini di PIL, un indebitamento netto programmatico pari al 2,2% nel 2020, all'1,8% nel 2021 e all'1,4% nel 2022. Successivamente alla presentazione della NADEF, il Governo ha dato conto di miglioramenti del livello tendenziale dell'indebitamento netto dovuti a un più favorevole andamento dei versamenti tributari rispetto alle previsioni. Tali incrementi, per l'esercizio 2020 e per i seguenti, sono stati in parte portati a miglioramento delle previsioni di bilancio in occasione della presentazione del disegno di legge di bilancio 2020 per un importo pari a 1,5 miliardi di euro. Ulteriori incrementi di entrate tributarie per complessivi 841 milioni a decorrere dal 2020, in termini di indebitamento netto, sono stati apportati con emendamenti riferiti alla seconda sezione del disegno di legge di bilancio 2020. Le suindicate variazioni rispetto alla NADEF risultano scontate nelle stime di indebitamento netto riportate nella Nota tecnico-illustrativa 2020, che illustra l'andamento del saldo di bilancio a seguito dell'approvazione della legge di bilancio 2020 (legge n. 160 del 2019) e del c.d. "decreto fiscale" n. 124 del 2019. Da ultimo, il Comunicato Istat su "PIL e indebitamento delle amministrazioni pubbliche" pubblicato il 2 marzo 2020 riporta le nuove stime provvisorie riferite al Pil e all'indebitamento netto delle pubbliche amministrazioni per gli anni 2016-2019. In particolare, nel 2019, l'indebitamento netto delle amministrazioni pubbliche, misurato in rapporto al Pil, è indicato in misura pari al -1,6 per cento (in riduzione di 0,6 per cento rispetto al 2018), a fronte del 2,2 per cento previsto dal Governo nella Nota tecnico illustrativa 2020. Non risultano invece disponibili informazioni riguardo l'aggiornamento delle stime riferite al saldo di indebitamento per gli esercizi 2020 e successivi. In proposito, la Relazione in esame fa presente che, con la presentazione del Programma di stabilità (incluso nel DEF 2020), l'evoluzione della situazione sanitaria e i conseguenti riflessi in termini sociali, di crescita economica e di finanza pubblica, potranno essere valutati anche alla luce delle informazioni più aggiornate e della complessiva revisione dello scenario macroeconomico. In quella sede si terrà anche conto del risultato 2019 dell'indebitamento netto delle amministrazioni pubbliche. Nella lettera alla Commissione europea, il Ministro dell'economia e delle finanze evidenzia la difficoltà di prevedere, allo stato attuale, l'effetto netto di tutti i fattori che incidono sulla stima di indebitamento netto. Per quanto concerne il saldo netto da finanziare del bilancio dello Stato, ricorda che, in base all'articolo 1 della legge di bilancio 2020, i livelli massimi del saldo netto da finanziare per l'esercizio in corso sono stati indicati in 79,5 miliardi di euro, in termini di competenza, e in 129 miliardi, in termini di cassa. La Relazione prevede incrementi degli stanziamenti fino a 104,5 miliardi di euro nel 2020 in termini di competenza e a 154 miliardi di euro in termini di cassa, con un incremento degli stanziamenti fino a 25 miliardi sia in termini di competenza che in termini di cassa. Nella lettera alla Commissione europea, il Governo chiede al Parlamento e alla Commissione di considerare le spese relative al pacchetto di emergenza, pari a circa l'1,1% del PIL, quali spese una tantum , come tali da non considerare ai fini del computo del saldo di bilancio strutturale - calcolato sottraendo al saldo di bilancio nominale gli effetti del ciclo economico e quelli delle misure una tantum - il cui percorso di aggiustamento rimane pertanto invariato rispetto a quello delineato nella NADEF 2019 e nel Documento programmatico di bilancio 2020, in cui si fissava un obiettivo pari a -1,4% del PIL nell'anno 2020, -1,2% nel 2021 e -1% nel 2022. Il valore per il 2020 comporta un deterioramento del saldo di bilancio strutturale pari a circa 0,1 punti percentuali di PIL rispetto all'anno precedente. Nella lettera di risposta, la Commissione europea conferma che le misure di spesa pubblica adottate una tantum in relazione all'emergenza epidemiologica in corso sono da considerarsi escluse, per definizione, dal calcolo del saldo di bilancio strutturale e dalla valutazione del rispetto delle regole di bilancio vigenti. La Commissione evidenzia, inoltre, che il quadro delle regole di bilancio contiene gli elementi di flessibilità necessari ad affrontare gli eventi eccezionali al di fuori del controllo del governo, pur nell'ambito del mantenimento delle condizioni di sostenibilità della finanza pubblica. La Commissione procederà a una valutazione preliminare delle richieste di flessibilità basate sulla clausola di flessibilità per eventi eccezionali al momento della presentazione dei Programmi di stabilità 2020. In quell'occasione si terrà conto della necessità di adottare misure urgenti per la salvaguardia del benessere dei cittadini e per mitigare gli effetti negativi sulla crescita economica dell'emergenza epidemiologica. Per ulteriori approfondimenti, rinvia alla Documentazione di finanza pubblica n. 11 dei Servizi di documentazione del Senato e della Camera dei deputati. Il PRESIDENTE , nel ringraziare la relatrice per l'illustrazione svolta, fa presente che è disponibile la memoria dell'Ufficio parlamentare di bilancio trasmessa ieri, per le vie brevi, a tutti i componenti della Commissione. Dichiara quindi aperta la discussione generale. Il senatore RUFA ( L-SP-PSd'Az ) si ricollega alle tematiche affrontate dal Ministro dell'economia e delle finanze nel corso dell'audizione congiunta tenutasi con l'omologa Commissione della Camera dei deputati, sottolineando con spirito costruttivo l'importanza di un tempestivo intervento sulla questione del fido bancario aperto presso gli Istituti di credito in favore delle piccole e medie imprese, in quanto il mancato rientro dall'affidamento rischia di determinare l'iscrizione come "cattivo pagatore". Ne consegue, alla luce del carattere essenziale del fido per le piccole e medie imprese, la necessità che venga tempestivamente introdotta una moratoria per evitare le sanzioni in caso di mancato rientro dovuto alla drammatica situazione derivante dall'epidemia in corso. Il PRESIDENTE interviene incidentalmente per precisare che il tema affrontato dal senatore Rufa riguarda la definizione del default per i soggetti che sconfinano dall'affidamento per oltre l'1 per cento, sottolineando l'utilità di una proroga del meccanismo sanzionatorio. Il senatore FANTETTI ( FIBP-UDC ) evidenzia l'importanza della predisposizione di misure per la tutela dei lavoratori, scongiurando la perdita di posti di lavoro imputabili alla situazione epidemiologica. Il senatore SACCONE ( FIBP-UDC ) chiede chiarimenti circa le misure che il Governo intende adottare sul fronte dell'allargamento dei congedi parentali, anche alla luce della possibile chiusura delle scuole oltre il termine del 3 aprile. Non essendovi ulteriori richieste di intervento, il PRESIDENTE dichiara conclusa la discussione generale. La relatrice GALLICCHIO ( M5S ) rinuncia all'intervento di replica. Il Sottosegretario MISIANI, svolgendo la propria replica, fa presente che il tema segnalato dal senatore Rufa è all'attenzione del Governo, che sta lavorando sulla proroga degli affidamenti in essere. Per quanto concerne la questione dei congedi parentali, sottolinea che è allo studio l'estensione a dodici giorni di tale istituto o in alternativa la reintroduzione del voucher per il pagamento dei babysitter in favore sia dei lavoratori dipendenti che dei lavoratori autonomi. Da ultimo, è allo studio l'estensione della cassa integrazione guadagni a tutte le imprese a prescindere dal livello dimensionale, nonché l'introduzione di strumenti a tutela dei lavoratori autonomi. Si passa quindi alle dichiarazioni di voto. La senatrice FAGGI ( L-SP-PSd'Az ) annuncia il voto favorevole del gruppo della Lega, esprimendo apprezzamento per la richiesta di un ulteriore spazio finanziario propedeutico ad interventi di tutela dei lavoratori e delle imprese. Ricorda peraltro che saranno necessari ulteriori interventi, nella consapevolezza della drammaticità della situazione in cui versa il Paese, che implicherà, prima o poi, la chiusura di ogni attività pubblica e privata. D'altra parte, la futura ripresa economica dovrà calibrarsi sulla ripartenza da un evento traumatico paragonabile ad una guerra. Auspica, infine, che i provvedimenti del Governo siano di facile comprensione, in modo da evitare disorientamenti dell'opinione pubblica già frastornata dal contesto emergenziale. Il senatore CALANDRINI ( FdI ) ribadisce la posizione più volte espressa dall'onorevole Giorgia Meloni, sottolineando come Fratelli d'Italia, per senso di responsabilità, sosterrà la richiesta di scostamento dal raggiungimento dell'obiettivo di medio termine. Auspica altresì che le misure preannunciate dal Ministro Gualtieri trovino implementazione nei prossimi provvedimenti, recependo anche le istante delle opposizioni: così facendo, si potranno prevenire anche inutili lungaggini nelle fasi emendative. La senatrice CONZATTI ( IV-PSI ), nell'annunciare il voto favorevole del proprio Gruppo, sottolinea l'importanza di misure per il rilancio degli investimenti, nonché di un piano fiscale che supporti la crescita. E' altresì molto importante che in questo frangente sia coinvolta l'Unione europea, sfruttando anche tutti gli spazi di deroga al Patto di stabilità e crescita. Il senatore DAMIANI ( FIBP-UDC ), dopo aver dichiarato il voto favorevole del proprio Gruppo, ritiene importante che, in un contesto estremamente drammatico come quello in corso, la classe politica svolga il proprio compito facendo il massimo sforzo per attenuare le rigidità dei meccanismi europei di finanza pubblica. Auspica quindi l'adozione, da parte del Governo, di misure straordinarie e condivise. Il senatore PRESUTTO ( M5S ) annuncia il voto favorevole del proprio Gruppo, esprimendo apprezzamento per l'impegno del Governo e per l'alto senso di responsabilità che ha caratterizzato la condotta dei Gruppi sia di maggioranza che di minoranza. Altresì, reputa meritevoli di implementazione le priorità di intervento delineate dal Ministro Gualtieri nel corso dell'audizione relative sia alla fase di contenimento del contagio sia alla fase di ripresa economica. Verificata la presenza del prescritto numero legale, la Commissione approva quindi all'unanimità il mandato alla relatrice Gallicchio a riferire favorevolmente all'Assemblea sul provvedimento in esame, autorizzandola altresì a chiedere di svolgere la relazione oralmente. IN SEDE REFERENTE 1746 - Conversione in legge del decreto legge 2 marzo 2020, n. 9, recante misure urgenti di sostegno per famiglie, lavoratori e imprese connesse all'emergenza epidemiologica da COVID-19 DDL 1746 Conversione in legge del decreto legge 2 marzo 2020, n. 9, recante misure urgenti di sostegno per famiglie, lavoratori e imprese connesse all'emergenza epidemiologica da COVID-19 (Esame e rinvio ) La relatrice CONZATTI ( IV-PSI ) illustra la prima parte del disegno di legge in titolo, segnalando, per quanto di competenza, che lo stesso risulta articolato in quattro Capi. Il primo prevede la sospensione e la proroga di termini legati ad adempimenti a carico di cittadini, imprese e amministrazioni; il Capo II reca disposizioni in materia di lavoro pubblico e privato, in relazione all'emergenza; il Capo III contempla una serie di norme in materia di sviluppo economico, istruzione e salute volte a sostenere il tessuto socio-economico del Paese; l'ultimo Capo reca le disposizioni finali e la copertura finanziaria. L'articolo 1 anticipa dal 1° gennaio 2021 al 1° gennaio 2020 l'efficacia delle disposizioni riguardanti la rimodulazione dei termini delle dichiarazioni dei redditi. Viene mantenuta l'efficacia a decorrere dal 1° gennaio 2021 esclusivamente per le norme che impongono all'Agenzia delle entrate di rendere disponibili agli interessati i dati delle certificazioni pervenute esclusivamente nell'area autenticata del proprio sito Internet. I commi da 2 a 5 prevedono il differimento di talune scadenze con effetti esclusivamente per l'anno 2020. L'articolo 2 dispone che, con riferimento alle entrate tributarie e non tributarie e nei confronti delle persone fisiche che, alla data del 21 febbraio 2020, avevano la residenza ovvero la sede operativa nel territorio dei comuni maggiormente colpiti dall'epidemia di COVID-19, e dei soggetti diversi dalla persone fisiche che, alla stessa data del 21 febbraio 2020, avevano nei medesimi comuni la sede legale o la sede operativa, sono sospesi i termini dei versamenti, scadenti nel periodo dal 21 febbraio al 30 aprile 2020, derivanti da cartelle di pagamento emesse dagli agenti della riscossione, nonché dagli avvisi di addebito emessi dagli enti previdenziali. L'articolo 3 estende la sospensione dei termini dei versamenti e degli adempimenti tributari previsti dal decreto del Ministro dell'economia e delle finanze del 24 febbraio scorso anche a quelli effettuati o a carico di professionisti, consulenti e centri di assistenza fiscale che abbiano sede o operino nei comuni interessati dalle misure di contenimento del contagio da COVID-19. Beneficeranno della suddetta sospensione anche se non operanti nei territori interessati dalle misure di contenimento le aziende e i clienti dei predetti professionisti e consulenti. L'articolo 4 demanda all'ARERA di prevedere, per i comuni maggiormente colpiti dall'epidemia di COVID-19 individuati nell'allegato 1 al Decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 1° marzo 2020, la sospensione temporanea, fino al 30 aprile 2020, dei termini di pagamento delle fatture e degli avvisi di pagamento, emessi o da emettere, delle forniture di energia elettrica, gas, ivi inclusi i gas diversi dal gas naturale distribuiti a mezzo di reti canalizzate, acqua e del servizio integrato di gestione dei rifiuti urbani. Quanto al canone di abbonamento alle radioaudizioni, il versamento delle somme oggetto di sospensione avviene, senza applicazione di sanzioni e interessi, in unica rata con la prima fattura dell'energia elettrica successiva al termine del periodo di sospensione. L'articolo 5 sospende i termini relativi agli adempimenti e ai versamenti dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi per l'assicurazione obbligatoria in scadenza nel periodo dal 23 febbraio 2020 al 30 aprile 2020 nelle zone individuate dal decreto in esame. L'articolo 6 prevede che i soggetti beneficiari di mutui agevolati concessi da INVITALIA a favore di imprese ubicate nei territori dei comuni maggiormente colpiti dall'epidemia di COVID-19 hanno la facoltà di richiedere, entro sessanta giorni dall'entrata in vigore del decreto-legge, la sospensione di dodici mesi del pagamento delle rate con scadenza non successiva al 31 dicembre 2020 e un corrispondente allungamento della durata dei piani di ammortamento. L'articolo 7 dispone che siano sospesi, nei comuni maggiormente colpiti dall'epidemia di COVID-19, fino al 30 aprile 2020: i termini per i versamenti riferiti al diritto annuale dovuto ad ogni singola camera di commercio da parte di ogni impresa iscritta o annotata nel registro delle imprese; i termini di pagamento delle sanzioni amministrative per le imprese che presentano in ritardo: le domande di iscrizione alle camere di commercio; le denunce al repertorio delle notizie economiche ed amministrative; il modello unico di dichiarazione relativo agli obblighi di dichiarazione, di comunicazione, di denuncia o di notificazione in materia ambientale, sanitaria e di sicurezza pubblica; la richiesta di verifica periodica degli strumenti di misura ed il pagamento della relativa tariffa. L'articolo 7 dispone inoltre la temporanea sospensione del termine per la corresponsione dei premi in scadenza nel periodo compreso tra il 21 febbraio 2020 e il 30 aprile 2020 nei confronti dei contraenti delle polizze di assicurazione nei rami vita e danni, di cui all'articolo 2 del Codice delle assicurazioni private. L'articolo 8 sospende fino al 30 aprile 2020 i termini per gli adempimenti e i versamenti di ritenute, contributi e premi posti a carico delle imprese operanti nel settore turistico-alberghiero sul territorio nazionale. Contestualmente si disponendone l'effettuazione di tali versamenti in un'unica soluzione entro il 31 maggio 2020. L'articolo 9 dispone la sospensione per trenta giorni di alcuni procedimenti amministrativi il cui espletamento spetta a personale di pubblica sicurezza. L'articolo 10 reca disposizioni relative alla sospensione dei processi civili, penali, contabili e amministrativi, al rinvio delle udienze e alla sospensione dei termini. L'articolo 11 dispone il differimento al 15 febbraio 2021 dell'operatività dell'obbligo di segnalazione che grava sugli organi di controllo interno e sui revisori contabili, oltre che sui creditori pubblici qualificati, ai sensi degli articoli 14 e 15 del Codice della crisi d'impresa e dell'insolvenza. L'articolo 12 proroga al 30 giugno 2020 la scadenza delle tessere sanitarie aventi una scadenza precedente a tale data. La proroga opera anche per la componente della Carta Nazionale dei Servizi, ma non è efficace per la Tessera europea di assicurazione malattia, riportata sul retro della Tessera Sanitaria medesima. Si prevede, inoltre, che il Ministero dell'economia e delle finanze renda disponibili telematicamente copie provvisorie delle tessere sanitarie, in caso di nuova emissione o richiesta di duplicato, quando si riscontrino difficoltà nella consegna all'assistito. La copia provvisoria non assolve alle funzionalità di cui alla componente Carta Nazionale dei Servizi (CNS). L'articolo 13 detta disposizioni speciali in materia di trattamento ordinario di integrazione salariale e di assegno ordinario per i datori di lavoro e i lavoratori che accedono ai suddetti strumenti di sostegno al reddito per sospensione o riduzione dell'attività lavorativa a seguito dell'emergenza epidemiologica. L'articolo 14 prevede che le aziende site nei comuni interessati dall'emergenza epidemiologica che, al 23 febbraio 2020, beneficiano di un trattamento di integrazione salariale straordinario, possano presentare domanda di concessione del trattamento ordinario di integrazione salariale, riconosciuto nel limite massimo di spesa di 0,9 milioni di euro per il 2020 e per un periodo in ogni caso non superiore a tre mesi. L'articolo 15 prevede la concessione di trattamenti di integrazione salariale con riferimento a soggetti operanti nei comuni interessati dalle misure di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19, limitatamente alle ipotesi in cui per i datori di lavoro non trovino applicazione le tutele previste dalle vigenti disposizioni in materia di sospensione o riduzione dell'orario di lavoro in costanza di rapporto di lavoro. In tale ambito, la disposizione concerne i datori di lavoro con unità produttive ubicate nei suddetti comuni nonché, limitatamente ai lavoratori in forza residenti o domiciliati nei medesimi comuni, gli altri datori di lavoro. L'articolo 16 prevede la concessione, per un massimo di tre mesi, di una indennità mensile pari a 500 euro in favore dei lavoratori autonomi che hanno sospeso l'attività a seguito dell'emergenza sanitaria. L'articolo 17 prevede la concessione di trattamenti di integrazione salariale con riferimento a soggetti operanti nelle regioni Emilia-Romagna, Lombardia e Veneto, per determinati casi di accertato pregiudizio e limitatamente alle ipotesi in cui per i datori di lavoro non trovino applicazione le tutele previste dalle vigenti disposizioni in materia di sospensione o riduzione dell'orario di lavoro in costanza di rapporto di lavoro. In tale ambito, la disposizione concerne i datori di lavoro con unità produttive ubicate nelle suddette regioni nonché, limitatamente ai lavoratori in forza residenti o domiciliati nelle medesime regioni, gli altri datori di lavoro. L'articolo 18 è volto a promuovere il lavoro agile nelle pubbliche amministrazioni, aumentando le forniture di personal computer portatili e tablet. A tal fine viene modificata la normativa che ne regola gli acquisti attraverso la Consip S.p.A.. Il relatore PRESUTTO ( M5S ) soffermandosi sulla parte restante del decreto, fa presente che l'articolo 19 concerne la disciplina dei periodi di assenza dal servizio dei dipendenti pubblici per alcune fattispecie inerenti alle misure di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19 o per ricoveri ospedalieri (relativi a tutte le prestazioni rientranti nei livelli essenziali di assistenza). L'articolo 20 consente ai collaboratori scolastici che avrebbero dovuto prendere servizio il 1° marzo 2020 nelle scuole chiuse a causa dell'emergenza sanitaria legata al COVID-19 di sottoscrivere il contratto di lavoro e di prendere servizio, provvisoriamente, presso gli ambiti territoriali degli uffici scolastici regionali, sempre a far data dal 1° marzo 2020, in attesa di essere assegnato presso la sede di destinazione. L'articolo 21 dispone che siano i competenti servizi sanitari a stabilire le misure precauzionali a tutela della salute degli appartenenti alle Forze dell'ordine, alle Forze armate ed al Corpo nazionale dei vigili del fuoco, secondo procedure uniformi stabilite con apposite linee guida. L'articolo 22 reca autorizzazioni di spesa per il pagamento delle prestazioni di lavoro straordinario per contenere la diffusione del Covid-19 rese dalle Forze di polizia e Forze armate, dal personale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, dal personale dell'amministrazione civile dell'interno in servizio presso le Prefetture. L'articolo 23 consente, in via transitoria, il ricorso in alcune regioni e province alla stipulazione di contratti di lavoro autonomo con personale medico ed infermieristico, anche in deroga alle norme che, per le pubbliche amministrazioni, limitano sia le possibilità di ricorso a tale tipo di contratti sia di conferimento di incarichi a soggetti già titolari di un trattamento di quiescenza. L'articolo 24 reca un incremento della dotazione organica del ruolo speciale tecnico-amministrativo del Dipartimento della protezione civile (per un posto di prima fascia ed un posto di seconda fascia). Autorizza inoltre il mantenimento o rinnovo fino al 31 dicembre 2021 degli incarichi dirigenziali conferiti dal Dipartimento (incidendo per questo riguardo sulla 'soglia' temporale finora vigente per tali incarichi). L'articolo 25 prevede che, per un periodo di dodici mesi dalla data di entrata in vigore del decreto-legge, l'intervento del Fondo di garanzia per le PMI sia concesso a titolo gratuito e con priorità sugli altri interventi, per un importo massimo garantito per singola impresa di 2.500.000 euro, in favore delle piccole e medie imprese, ivi comprese quelle del settore agroalimentare, con sede o unità locali ubicate nei territori dei comuni maggiormente colpiti dall'epidemia di COVID-19. È possibile, a date condizioni, estendere l'intervento a imprese ubicate in aree diverse da quelle sopraindicate, con decreto del Ministro dello sviluppo economico, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze. Per le finalità previste dall'articolo in esame, il Fondo viene rifinanziato nella misura di 50 milioni di euro per il 2020. L'articolo 26 inserisce, tra le causali che possono essere addotte a supporto della richiesta di sospensione del pagamento delle rate del mutuo per l'acquisto della prima casa, ai fini dell'accesso alle prestazioni del relativo Fondo di solidarietà, l'ipotesi della sospensione dal lavoro o riduzione dell'orario di lavoro per un periodo di almeno trenta giorni. L'articolo 27 incrementa di 350 milioni di euro per il 2020 le disponibilità del fondo a carattere rotativo istituito presso il Mediocredito centrale e destinato alla concessione di finanziamenti a tasso agevolato alle imprese esportatrici a fronte di programmi di penetrazione commerciale in Paesi diversi da quelli delle Comunità europee nonché a fronte di attività relative alla promozione commerciale all'estero del settore turistico al fine di acquisire i flussi turistici verso l'Italia. L'articolo 28 prevede che, al verificarsi di determinate circostanze ivi elencate e connesse all'emergenza epidemiologica, con riferimento a diverse tipologie di contratti di trasporto, si applichi la disciplina in materia di impossibilità totale della prestazione recata dall'articolo 1463 del codice civile. In tali casi, quindi, la parte liberata dalla prestazione non può chiedere il corrispettivo e deve restituire quanto già ricevuto. L'articolo prevede inoltre che le disposizioni recate dai commi 2 e 3 siano applicabili anche ai titoli di viaggio acquistati tramite agenzia di viaggio. Si consente inoltre ai soggetti di cui al comma 1 l'esercizio del diritto di recesso dai contratti di pacchetto turistico da eseguirsi nei periodi di ricovero, di quarantena con sorveglianza attiva, di permanenza domiciliare fiduciaria con sorveglianza attiva ovvero di durata dell'emergenza epidemiologica da COVID-19 nelle aree interessate dal contagio. L'articolo consente infine il rimborso per il mancato svolgimento di viaggi e iniziative di istruzione sospesi. Tale rimborso può essere effettuato anche mediante un voucher di pari importo da utilizzare entro un anno dall'emissione. L'articolo 29 consente, in via transitoria, la frequenza del corso di formazione specifica in medicina generale, relativo al periodo 2019-2022, ai soggetti collocatisi utilmente nelle relative graduatorie e che non abbiano potuto sostenere l'esame di Stato - per l'abilitazione alla professione di medico-chirurgo - a seguito del rinvio stabilito dall'ordinanza del Ministro dell'università e della ricerca del 24 febbraio 2020. Si richiede che i soggetti rientranti nella suddetta deroga conseguano l'abilitazione entro la prima sessione utile ed esclude per essi, fino al medesimo conseguimento, l'applicazione di alcune norme relative al conferimento di incarichi. Al fine di agevolare i nuclei familiari residenti nella "zona rossa", l'articolo 30 dispone una deroga ai requisiti attualmente previsti per i destinatari della Carta famiglia, prevedendo che quest'ultima venga rilasciata anche alle famiglie con almeno un figlio a carico di età non superiore ai ventisei anni (attualmente la Carta è rilasciata alle famiglie con almeno tre figli a carico) purché residenti nelle Regioni ove sono ricomprese le zone rosse. Agli oneri, stimati in 500mila euro per il 2020, si provvede a valere sul Fondo per le politiche della famiglia. L'articolo 31, innovando la disciplina vigente, estende alcune agevolazioni fiscali - ai fini IVA e ai fini delle imposte dirette - a determinate cessioni gratuite di prodotti non più commercializzati o non idonei alla commercializzazione. Viene inoltre prevista la possibilità, per il donatore e per l'ente donatario di incaricare, per loro conto e ferme restando le rispettive responsabilità, un soggetto terzo per gli adempimenti di taluni obblighi, rispettivamente, di comunicazione e di dichiarazione dei beni a cessione gratuita agevolati fiscalmente. L'articolo 32 conferma la validità dell'anno scolastico 2019-2020 per le scuole che non possono effettuare 200 giorni di lezione a causa delle misure di contenimento del COVID-19. Si prevede inoltre una riduzione proporzionale dei termini per la validità dei periodi di formazione e di prova e per il riconoscimento dell'anzianità di servizio del personale delle scuole interessate. L'articolo 33 prevede la concessione di mutui a tasso zero finalizzati all'estinzione di alcuni debiti bancari in capo alle imprese agricole ubicate nei territori ai quali si applicano le misure di contenimento del contagio da COVID-19, che abbiano subito danni diretti o indiretti. Esso istituisce per tali finalità nello stato di previsione del MIPAAF un fondo rotativo con una dotazione di 10 mln di euro per il 2020. Introduce una nuova definizione di pratica commerciale sleale vietata nelle relazioni tra acquirenti e fornitori e consistente nella subordinazione di acquisto di prodotti agroalimentari a certificazioni non obbligatorie riferite al COVID-19 né indicate in accordi di fornitura per la consegna dei prodotti su base regolare antecedenti agli accordi stessi. Introduce altresì, a presidio di tale divieto, una sanzione amministrativa pecuniaria da euro 15.000 a euro 60.000, commisurata al beneficio ricevuto dal soggetto che non ha rispettato i divieti previsti. L'articolo 34 reca norme di deroga relative ad alcuni dispositivi di protezione individuali (DPI) e ad altri dispositivi medicali, con riferimento alle procedure di acquisto e di pagamento ed alle caratteristiche dei medesimi dispositivi. L'articolo 35 limita il potere di ordinanza dei sindaci nel caso in cui siano adottate misure statali di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19. Nello specifico, si dispone che i sindaci non possano adottare ordinanze contingibili e urgenti per fronteggiare detta emergenza, qualora esse rechino un contenuto in contrasto con le misure statali, e che qualora fossero comunque adottate, le stesse siano inefficaci. L'articolo 36 quantifica gli oneri derivanti dagli articoli 6, 19, comma 2, 22, 24, 25, 27, 33 e dalla lettera d) del comma 1 del medesimo articolo in circa 415 milioni di euro per l'anno 2020 e 0,4 milioni a decorrere dall'anno 2021 (corrispondenti a 1,4 milioni in termini di fabbisogno e indebitamento netto a decorrere dal 2021). Le coperture sono individuate nel fondo speciale di conto capitale dello stato di previsione del MEF, nella riduzione dell'autorizzazione di spesa destinata a finanziare i programmi aeronautici di elevato contenuto tecnologico, nella riduzione del fondo per esigenze indifferibili connesse ad interventi non aventi effetti sull'indebitamento netto delle pubbliche amministrazioni, nella riduzione del finanziamento da destinare ad assunzioni di personale a tempo indeterminato nell'ambito delle amministrazioni dello Stato, nella riduzione del Fondo per la compensazione degli effetti finanziari non previsti a legislazione vigente. In termini di fabbisogno e indebitamento netto si fa inoltre ricorso, a decorrere dall'anno 2021, all'utilizzo delle maggiori entrate derivanti dagli articoli 19, 22 e 24 del decreto-legge in esame. L'articolo 37 dispone che il decreto-legge entri in vigore il giorno stesso della sua pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, ossia dal 2 marzo 2020. Per ulteriori approfondimenti, rinvia alle note del Servizio studi e del Servizio del bilancio. Il PRESIDENTE fa presente incidentalmente che la Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari avrebbe chiesto lo spostamento alle ore 12 di venerdì 20 marzo del termine di presentazione degli emendamenti e degli ordini del giorno precedentemente fissato alle ore 18 di domani. Si riserva quindi di rimodulare i tempi di esame del provvedimento, una volta formalizzato il nuovo termine richiesto dalla Conferenza dei Capigruppo. Dichiara quindi aperta la discussione generale. Il senatore CALANDRINI ( FdI ), ricollegandosi ai temi affrontati dal Ministro Gualtieri nel corso dell'audizione, paventa il rischio che l'attività della Commissione si concentri su un decreto-legge già superato dagli eventi successivi. Chiede, quindi, che il Presidente Pesco si attivi nei riguardi della Presidenza del Senato e del Governo, in modo che i lavori parlamentari possano essere razionalizzati, concentrando l'esame sui provvedimenti più organici e adeguati alle esigenze sopravenute. Il presidente PESCO ricorda come il coordinamento tra i diversi decreti-legge rientri nelle prerogative del Governo. Altresì, fa presente di aver già sottolineato per le vie brevi la necessità di un coordinamento tra i diversi provvedimenti, in modo da concentrare l'attività parlamentare su uno strumento normativo unitario. Il senatore DAMIANI ( FIBP-UDC ), dopo aver ringraziato i relatori per il lavoro intrapreso, esprime condivisione per l'auspicio formulato dal senatore Calandrini, evidenziando l'opportunità di selezionare un pacchetto di emendamenti condivisi riferito ad un unico provvedimento. Rimette poi alle valutazioni tecniche l'individuazione dello strumento migliore per effettuare il coordinamento tra i diversi decreti-legge. Il senatore RUFA ( L-SP-PSd'Az ) esprime la massima disponibilità del gruppo della Lega ad agevolare la celere implementazione di ogni misura che possa aiutare il mondo economico-produttivo, con particolare riguardo alle piccole e medie imprese e ai liberi professionisti. Non essendovi ulteriori richieste di intervento, il PRESIDENTE dichiara conclusa la discussione generale. I relatori e il sottosegretario CASTALDI rinunciano alle repliche. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. IN SEDE CONSULTIVA SU ATTI DEL GOVERNO n. 163 - Schema di decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, di concerto con il Ministro dell'istruzione, il Ministro dell'interno, il Ministro del lavoro e delle politiche sociali e il Ministro della salute, concernente l'erogazione di misure di sostegno agli orfani di crimini domestici e di reati di genere e alle famiglie affidatarie Doc n. 163 Schema di decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, di concerto con il Ministro dell'istruzione, il Ministro dell'interno, il Ministro del lavoro e delle politiche sociali e il Ministro della salute, concernente l'erogazione di misure di sostegno agli orfani di crimini domestici e di reati di genere e alle famiglie affidatarie (Parere al Ministro per i rapporti con il Parlamento, ai sensi dell'articolo 1, comma 280, della legge 27 dicembre 2017, n. 205. Esame e rinvio) Il presidente PESCO ( M5S ), in qualità di relatore, illustra lo schema di decreto in titolo, segnalando, per quanto di propria competenza, che gli articoli 6, 16 e 22 prevedono la possibilità, in caso di insufficienza delle disponibilità finanziarie, di un accesso proporzionale alle risorse finalizzate, rispettivamente, al sostegno del diritto allo studio, alle spese mediche e assistenziali e alle famiglie affidatarie. Inoltre, l'articolo 11 dispone, relativamente alle iniziative di inserimento nell'attività lavorativa, un monitoraggio da parte dell'INPS delle modalità di erogazione dei benefici. Al riguardo, chiede conferma della compatibilità delle previsioni richiamate con il rispetto della dotazione del Fondo di rotazione per la solidarietà agli orfani di crimini domestici. Chiede altresì conferma della sostenibilità della clausola di invarianza finanziaria di cui all'articolo 30. Per ulteriori approfondimenti, rinvia alla Nota dei Servizi del bilancio del Senato e della Camera dei deputati. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. SULLA PUBBLICAZIONE DEI DOCUMENTI ACQUISITI IN RELAZIONE AL DISEGNO DI LEGGE N. 1746 Il presidente PESCO comunica che, sulla pagina web della Commissione bilancio e nei documenti condivisi, sono pubblicati i documenti recanti osservazioni in relazione all'esame del disegno di legge 1746 (Conversione in legge del decreto-legge 2 marzo 2020, n. 9, recante misure urgenti di sostegno per famiglie, lavoratori e imprese connesse all'emergenza epidemiologica da COVID-19), richiesti in forma scritta alle associazioni segnalate dai membri della Commissione. SCONVOCAZIONE SEDUTA PLENARIA DELLA COMMISSIONE Il PRESIDENTE comunica che la seduta plenaria della Commissione bilancio, già convocata domani, giovedì 12 marzo 2020, alle ore 9, non avrà più luogo. La seduta termina alle ore 14,50.