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Art. 11 Unificazione dei ruoli del personale u.p. ed u.l. 1. Con effetto dal 31 dicembre 1993 il personale degli uffici principali e degli uffici locali confluisce in ruoli unici, nel rispetto della qualifica professionale rivestita e dell'anzianità acquisita nella qualifica a tale data; nel caso di pari anzianità, l'inserimento nel ruolo unificato avviene alternando un'unità proveniente dal ruolo degli uffici principali ed un'unità proveniente dal ruolo degli uffici locali. 2. Con i medesimi criteri si procede all'inserimento nel ruolo dei vincitori di concorsi interni per la copertura di posti conferibili in ciascuna qualifica sino al 1› gennaio 1993, anche se espletati dopo il 31 dicembre 1993. 3. Dal 1› gennaio 1994 sono banditi concorsi per i posti vacanti nelle qualifiche del ruolo unificato. 4. I posti conferibili mediante concorsi interni al 1› gennaio degli anni dal 1991 al 1993 nelle qualifiche dell'esercizio, fatta eccezione per i concorsi di cui all'art. 1, comma 10, ed all'art. 2 della legge 25 ottobre 1989, n. 355, sono attribuiti in base a titoli che tengono conto esclusivamente dell'anzianità di servizio senza demerito, delle funzioni superiori eventualmente svolte in base a provvedimenti di conferimento emessi dall'autorità competente e dei titoli di studio. Il punteggio riferibile all'anzianità non può eccedere la metà del punteggio massimo conseguibile. 5. I posti disponibili alle singole scadenze 1991-1993 sono attribuiti secondo l'ordine di graduatoria, semprechè ricorra il requisito della anzianità minima di servizio previsto dall'art. 9 della legge 3 aprile 1979, n. 101; qualora difetti tale requisito, sono attribuiti i posti disponibili per l'anno in cui sia maturata l'anzianità richiesta. 6. I concorsi di cui al comma 4 ed anche quelli riferiti alle scadenze successive sono banditi per i contingenti del ruolo centrale e dei ruoli regionali, istituiti con decreto ministeriale 2 aprile 1990 pubblicato nel 5› supplemento al Bollettino ufficiale n. 23/1990, e si svolgono, rispettivamente, presso l'amministrazione centrale e presso i singoli compartimenti. 7. I criteri per l'espletamento dei concorsi di cui al comma 4 sono stabiliti dalla commissione centrale per gli uffici locali e dalla commissione centrale del personale; per le decorrenze successive la competenza è della commissione centrale del personale di cui all'art. 2. Note all'art. 11: - Si riporta il testo dell'art. 1, comma 10, e dell'art. 2 della legge 25 ottobre 1989, n. 355: "Art. 1, comma 10. - Per l'attribuzione dei posti riservati nei concorsi pubblici di reclutamento del personale continua ad applicarsi la norma di cui al primo comma dell'articolo 15 della legge 22 dicembre 1981, n. 797; nei relativi concorsi le prove di esame, uguali a quelle dei corrispondenti concorsi pubblici, sono inte- grate, ai fini delle graduatorie, dalla valutazione dei soli titoli professionali con esclusione dell'anzianità. I posti non coperti nei concorsi autonomi interni possono essere conferiti agli idonei dei corrispondenti concorsi pubblici". "Art. 2 (Passaggi di categoria per mansioni superiori). - 1. In deroga agli articoli 1, 7 e 10 della legge 3 aprile 1979, n. 101, ed agli articoli 7, 13 e 15 della legge 22 dicembre 1981, n. 797, e con la limitazione di cui al comma 2 del presente articolo, i posti disponibili, per l'Amministrazione delle poste e delle telecomunicazioni, nelle qualifiche di operatore specializzato di esercizio UP, di operatore specializzato di officina, di revisore e di perito, nonché, per l'Azienda di Stato per i servizi telefonici (ASST), nelle qualifiche di operatore specializzato di esercizio, di revisore e di revisore tecnico, sono attribuiti mediante concorsi interni per i contingenti centrali e regionali per l'Amministrazione delle poste e delle telecomunicazioni e concorsi zonali per l'Azienda di Stato per i servizi telefonici. Ai concorsi, da espletare per titoli professionali, può partecipare il personale che, fino al 31 dicembre 1986 ed almeno per un anno effettivo anche non continuativo, abbia svolto in modo esclusivo le mansioni proprie di qualifica superiore cui si riferisce il concorso al quale il dipendente intende partecipare, fermo restando il requisito dell'anzianità richiesto dall'articolo 9 della legge 3 aprile 1979, n. 101. 2. La disposizione di cui al comma 1, per quanto riguarda la qualifica di operatore specializzato di esercizio UP, detratti i posti riservati ai precari, ai sensi del comma 2 dell'art. 1, si applica limitatamente al settanta per cento dei posti risultanti disponibili nel contingente UP. 3. La partecipazione al concorso, cui si riferiscono le funzioni svolte, è consentita soltanto per il contingente centrale, ovvero per una sola regione o zona. La domanda di partecipazione a più concorsi comporta l'esclusione dell'interessato dagli stessi. 4. Le disposizioni dei commi 1 e 2 hanno effetto sino all'esaurimento delle graduatorie dei concorsi. 5. Per il passaggio alle qualifiche di operatore specializzato di officina, di perito e di revisore tecnico, previsto da comma 1, si applicano le disposizioni di cui alla lettera c) del primo comma dell'articolo 31 della legge 3 aprile 1979, n. 101. 6. I posti disponibili delle singole qualifiche, da determinare nei bandi di concorso per ciascuna sede provinciale, sono assegnati seguendo l'ordine delle graduatorie, tenendo conto delle preferenze espresse dagli interessati. 7. Coloro che non raggiungano la sede assegnata sono considerati rinunciatari alla nomina. 8. Ai concorsi di cui trattasi possono partecipare i dipendenti di una delle due aziende o di uno dei due contingenti UP e ULA che abbiano espletato mansioni superiori presso l'altra azienda o negli uffici dell'altro contingente. La partecipazione è consentita soltanto per il concorso bandito da una delle due aziende e per uno dei due contingenti UP e ULA cui ineriscono direttamente le mansioni superiori svolte. 9. L'accettazione della nomina comporta il passaggio di ruolo o di contingente. 10. Con decreto del Ministro delle poste e delle telecomunicazioni, sentiti la commissione paritetica di cui al sesto comma dell'articolo 1 della legge 3 aprile 1979, n. 101, ed il consiglio di amministrazione, sono dettate le norme di attuazione del presente articolo. 11. Nulla è innovato per quanto riguarda il conferimento dei posti delle qualifiche cui può accedere esclusivamente il personale delle corrispondenti qualifiche di categoria inferiore". - Si riporta il testo dell'art. 9 della legge 3 aprile 1979, n. 101: "Art. 9 (Anzianità minime). - Per l'ammissione ai concorsi interni o alle riserve dei posti nei concorsi pubblici per l'accesso a categoria superiore è prescritto il possesso dell'anzianità minima di servizio maturata nella categoria di appartenenza appresso specificata: a) dalla categoria I alla II: 1 anno; b) dalla categoria II alla III: 2 anni; c) dalla categoria III alla IV: 3 anni; d) dalla categoria IV alla V, dalla V alla VI, dalla VI alla VII e dalla VII all'VIII: 4 anni". Si riporta il testo del D.M. 2 aprile 1990: "Art. 1. - 1. Con effetto dal 1› maggio 1990 sono istituiti, per ciascuna qualifica funzionale, i contingenti centrali e regionali del personale dell'esercizio UP e UL dell'Amministrazione delle poste e delle telecomunicazioni, come risulta dagli uniti prospetti (Allegati dal n. 1 al n. 20) che costituiscono parte integrante del presente decreto. Art. 2. - 1. Il personale in servizio alla data del 1› maggio 1990 è inquadrato rispettivamente nei contingenti centrali ed in quelli regionali a seconda dell'ufficio di assegnazione, seguendo l'ordine del ruolo nazionale di anzianità, distintamente per il personale dei ruoli tradizionali e degli Uffici locali. 2. Il personale distaccato presso organi ed uffici dell'Amministrazione P.T. diversi da quello di assegnazione può, a domanda, da presentarsi entro il 30 aprile 1990, essere inquadrato nel contingente regionale del personale U.P. od U.L. avuto riguardo al compartimento da cui dipende l'ufficio presso il quale è distaccato. 3. Per le qualifiche funzionali, in cui si verifichi una situazione di eccedenza fra il numero degli amministrati e quello dell'assegno definitivo vigente in ambito regionale, o centrale, l'inquadramento del personale in esubero è effettuato in soprannumero. In corrispondenza dei posti soprannumerari l'Amministrazione centrale indica in quali contingenti deve essere lasciato scoperto un pari numero di posti della stessa qualifica. I posti in soprannumero sono riassorbiti con le cessazioni ovvero con le variazioni di assegno riguardanti la medesima qualifica. 4. L'inquadramento, nei contingenti centrali e regionali, è disposto, rispettivamente, con ordinanza del Direttore centrale del personale e del Direttore compartimentale. 5. Le ordinanze di cui al comma 4 sono inviate per il visto e la registrazione all'ufficio di controllo della Corte dei conti sugli atti del Ministero delle poste e delle telecomunicazioni. Art. 3. - 1. Le variazioni dell'assegno di personale di ciascun ufficio della direzione compartimentale o dell'Amministrazione centrale sono effettuate sulla base delle disposizioni recate dall'art. 5 della legge 9 febbraio 1979, n. 49, dall'art. 5 della legge 3 aprile 1979, n. 101, dall'art. 5 della legge 22 dicembre 1981, n. 797 e dall'art. 11 della legge 29 dicembre 1988, n. 554, e sono stabilite con ordinanza del direttore compartimentale per il contingente UL nel rispetto della procedura prevista dal terzo comma dell'art. 15 della legge 12 marzo 1968, n. 325, ovvero dal Direttore centrale per il personale per gli altri contingenti. 2. Le ordinanze di cui al comma 1 sono inviate per il visto e la registrazione all'ufficio riscontro p.t. della Corte dei conti o la delegazione regionale della medesima Corte a seconda che riguardino i contingenti UP od UL. 3. Le direzioni compartimentali sono tenute a trasmettere entro il 31 dicembre di ciascun anno alla direzione centrale UL copia di tutti i provvedimenti di variazione degli assegni adottati nel corso dell'anno muniti del visto di registrazione da parte della delegazione regionale della Corte dei conti. 4. Il Ministro delle poste e delle telecomunicazioni, sulla base delle ordinanze dei direttori compartimentali e del direttore centrale del personale, determina con proprio decreto per ciascuna qualifica e categoria la dotazione organica complessiva alla data del 31 dicembre di ogni anno. Art. 4. - 1. Le norme del presente decreto non hanno effetti in ordine all'espletamento dei concorsi interni per titoli professionali per il passaggio a categoria superiore con decorrenza 1› gennaio 1985, 1› gennaio 1986, 1› gennaio 1987, 1› gennaio 1988, 1› gennaio 1989 e 1› gennaio 1990. Art. 5. - 1. Dalla data del 1› maggio 1990, i trasferimenti interregionali, distintamente per il personale dei ruoli tradizionali e degli uffici locali, e fra l'Amministrazione centrale e le regioni, limitatamente al personale dei ruoli tradizionali, sono disciplinati dall'art. 200 del decreto del Presidente della Repubblica 10 gennaio 1957, n. 3, sulla base di apposito accordo decentrato nazionale aziendale, fermo restando il disposto dell'art. 33 del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 1970, n. 1077. Art. 6. - 1. Sino al 31 dicembre 1990 si applica, ai fini della mobilità in ambito nazionale, la normativa contenuta nella circolare n. 4/ ter dell'11 marzo 1987 emanata in attuazione di quanto stabilito alla lettera b) dell'art. 16 del decreto del Presidente della Repubblica 15 marzo 1984, n. 53, e di quanto previsto dagli accordi tra le Aziende dipendenti dal Ministero delle poste e delle telecomunicazioni e le organizzazioni sindacali nazionali nonché dalle relative ordinanze applicative del Direttore centrale per il personale UP e del Direttore centrale per il personale UL del 1› febbraio 1990. 2. I movimenti di personale di cui al comma 1 sono attuati con la procedura prevista dall'art. 200 del decreto del Presidente della Repubblica 10 gennaio 1957, n. 3. Art. 7. - 1. Sulla base delle ordinanze di inquadramento di cui all'articolo 2, l'Amministrazione delle poste e delle telecomunicazioni, ai sensi del 5› comma dell'art. 55 del decreto del Presidente della Repubblica 10 gennaio 1957, n. 3, provvede a pubblicare i ruoli di anzianità del personale inquadrato nei contingenti centrali e regionali secondo la situazione alla data del 1› maggio 1990 e, successivamente, al 1› gennaio di ciascun anno. 2. Per il personale inquadrato nei ruoli regionali, la competenza in materia di fascicolo personale e di stato matricolare, prevista dall'art. 55 del D.P.R. 10 gennaio 1957, n. 3, e dal relativo regolamento di attuazione approvato con decreto del Presidente della Repubblica 3 maggio 1957, n. 686, è demandata ai direttori compartimentali. Art. 8. - 1. Le aliquote percentuali di posti riservate dalla vigente normativa agli appartenenti a categorie protette si calcolano sulle dotazioni organiche dei singoli contingenti centrali e regionali, fermo restando quanto disposto dall'art. 135 del decreto del Presidente della Repubblica 9 agosto 1967, n. 1417. 2. Per le eventuali situazioni di esubero di personale appartenente alle categorie protette rispetto all'aliquota spettante per ciascun contingente centrale e regionale l'Amministrazione centrale indica in quali contingenti e qualifiche deve essere operata una pari riduzione di disponibilità. Art. 9. - 1. Il contingente della regione Valle d'Aosta è compreso in quello della regione Piemonte. Art. 10. - 1. Per il personale in servizio negli uffici aventi sede nella provincia di Bolzano si applicano le disposizioni del decreto del Presidente della Repubblica 26 luglio 1976, n. 752, e successive modificazioni ed integrazioni".