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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione COMMISSIONI 5ª e 6ª RIUNITE 6ª(Finanze e tesoro) 6 D'ALFONSO, PESCO La seduta inizia alle ore 10. SULLA PUBBLICITA' DEI LAVORI Il presidente D'ALFONSO comunica che la senatrice Ferrero, a nome del proprio Gruppo, ha fatto richiesta di pubblicità dei lavori della seduta, ai sensi dell'articolo 33, comma 4, del Regolamento. Tale richiesta è stata trasmessa alla Presidenza del Senato, che ha comunque già preventivamente espresso il proprio assenso. Dispone quindi l'avvio della trasmissione della seduta attraverso l'attivazione del circuito interno. La Commissione riunite convengono. IN SEDE REFERENTE A.S. 1994 - Conversione in legge del decreto-legge 28 ottobre 2020, n. 137, recante ulteriori misure urgenti in materia di tutela della salute, sostegno ai lavoratori e alle imprese, giustizia e sicurezza, connesse all'emergenza epidemiologica da COVID-19 DDL 1994 Conversione in legge del decreto-legge 28 ottobre 2020, n. 137, recante ulteriori misure urgenti in materia di tutela della salute, sostegno ai lavoratori e alle imprese, giustizia e sicurezza, connesse all'emergenza epidemiologica da COVID-19 (Seguito dell'esame e rinvio) Prosegue l'esame sospeso nella seduta del 10 novembre. Il senatore BAGNAI ( L-SP-PSd'Az ) evidenzia come la necessità di convivere con la terribile situazione pandemica richieda l'impostazione di una linea politica coerente. Purtroppo, la maggioranza e il Governo hanno scelto di adottare una sorta di politica dei redditi finalizzata a mettere in sicurezza le categorie ritenuto a loro più vicine, trascurando le esigenze di tutte le altre. A titolo esemplificativo, può essere anche condivisibile il fatto che il settore delle agenzie di viaggio rappresenti un modello di business oramai superato; tuttavia, in tal caso, andrebbe fatta una scelta espressa, evitando di assistere passivamente al lento fallimento di tale settore. L'emergenza pandemica fornisce agli osservatori e anche agli economisti una lezione fondamentale, basata sulla necessità di effettuare un cambio di mentalità. Infatti, riprendendo le considerazioni svolte dalla Banca d'Italia e dal professor Cottarelli, occorre ricordare, che dal 15 agosto del 1971, è stato abbandonato il sistema aureo (cosiddetto gold standard) . Di conseguenza, se una banca centrale intende supportare la politica economica del Governo, può intervenire attraverso la stampa di moneta e l'acquisto di titoli di Stato. Ritiene quindi paradossale che si continui a rimanere incapsulati in regole di politica monetaria che bloccano l'attivazione delle necessarie politiche economiche. Tutto ciò ha una valenza rafforzata, in un momento in cui gli stessi profeti dell'austerità che hanno concorso alla macelleria sociale della Grecia autorizzano ora l'adozione di una diversa linea politica. Sarebbe quindi curioso che la sinistra italiana si faccia scavalcare su posizioni più progressiste addirittura dal Fondo monetario internazionale. Ritiene quindi che non sia possibile continuare a gestire la situazione economica del XXI secolo con gli strumenti di politica economica del XX secolo. Occorre riflettere circa il fatto che l'argomento della supposta mancanza di risorse rappresenta un approccio metodologicamente sbagliato per risolvere i problemi attuali, dal momento che nessuna persona dotata di un minimo di conoscenze può più ritenere che la massa monetaria in circolazione sia condizionata dalle riserve auree. Reputa quindi opportuno attivare finanziamenti monetari funzionali ai necessari interventi di politica economia e auspica che venga superata la retorica della contrapposizione tra la spesa corrente improduttiva e la spesa in conto capitale virtuosa. Infatti, la spesa corrente consiste anche nell'erogazione degli stipendi al corpo docente ed al personale medico ed infermieristico, traducendosi in investimenti in capitale umano. Altresì, i finanziamenti monetari delle politiche economiche provengono da scelte politiche delle banche centrali. In conclusione, considera indispensabile superare regole di politica monetaria non più attuali e peraltro contrastanti con principi costituzionali quali la necessità di assicurare ai lavoratori e alle loro famiglie un'esistenza libera e dignitosa. Il senatore PITTELLA ( PD ) fa presente come la seconda ondata dell'epidemia, in parte inattesa, renda oggi necessario il compimento di gesti di grande responsabilità politica, come sottolineato dal senatore Errani, ancor più necessari ad affrontare adeguatamente problemi non preventivati. Sottolinea l'importanza che gli interventi posti in campo siano tempestivi, la necessità che nessun cittadino venga lasciato indietro cercando di superare la differenza tra garantiti e non garantiti. Auspica che il Governo affronti il tema della politica fiscale e dell'emissione degli euro bond , augurandosi che questa operazione di salvataggio del Paese vada ben oltre il perimetro della maggioranza. Il senatore ZULIANI ( L-SP-PSd'Az ) sottolinea, parlando da sindaco, i problemi che l'emergenza sanitaria ha aggravato nelle piccole realtà locali. In particolare, ricorda l'importanza del ruolo svolto dalla polizia locale, sulla quale i sindaci fanno molto affidamento per rimediare alle carenze quotidiane degli apparati burocratici locali. Ricorda infine l'importanza del ruolo svolto dalla polizia locale nell'ambito dei controlli effettuati sui laboratori artigianali irregolari, nei quali vengono costretti a lavorare soggetti non in regola, che vivono in condizioni precarie, lavorando in nero senza il rispetto delle procedure antiCovid, con il rischio che tutto ciò favorisca a dismisura la diffusione dell'epidemia. Premessa quindi l'importanza del ruolo della polizia locale accentuato in questi mesi dai controlli anti-movida finalizzati alla prevenzione della diffusione del virus, chiede che, nei prossimi provvedimenti, si valutino le esigenze di rafforzamento del personale della polizia locale su base nazionale. Il senatore DE BERTOLDI ( FdI ) ricorda e sottolinea l'importanza della collaborazione offerta dalle opposizioni al Governo per la soluzione dei problemi provocati dalla pandemia. Denuncia, tuttavia, nelle previsioni degli ultimi decreti a sostegno del reddito, la marginalizzazione dei liberi professionisti, categoria, a suo avviso, trattata senza alcun riguardo da questo Governo. Denuncia come la maggioranza abbia discriminato più volte i liberi professionisti escludendoli dagli aiuti a pioggia che, invece, sono stati concessi ad altre categorie di lavoratori. Ricorda, infatti, che l'unico aiuto stanziato per le categorie dei professionisti è stato il noto bonus che prevedeva l'erogazione di 600 euro mensili che, tuttavia, veniva parametrato, giustamente, ai limiti di reddito. Sottolinea tuttavia come tale limite di reddito non sia stato previsto per i bonus concessi alle altre categorie di cittadini, evidenziando come molti liberi professionisti vengano esclusi dai benefici del "decreto Rilancio" e del "decreto Ristori". Ricorda, poi, che l'80 per cento dei professionisti italiani ha subito un grave calo di fatturato per via della pandemia e sottolinea l'importanza del disegno di legge a sua firma relativo al problema della malattia dei liberi professionisti. Denuncia il mancato accoglimento delle istanze provenienti dalle categorie produttive e ritiene errato prendere in considerazione, come parametro di riferimento temporale per l'attivazione dei ristori, il mese di aprile 2019, perché, così facendo, si escluderebbero le imprese stagionali che, ad aprile 2019, ovviamente erano chiuse per via della mancato inizio della stagione turistica. Quindi, invita il Governo a valutare come arco temporale di riferimento il fatturato prodotto nel trimestre, seguendo la logica di filiera in virtù della quale devono essere incluse negli aiuti economici tutte le imprese appartenenti alla stessa filiera. Ricorda, infine, come, in questi mesi, si sarebbe dovuto investire nel settore dei trasporti, perché proprio tali carenze infrastrutturali determinano la diffusione del virus tra coloro che fanno uso dei mezzi pubblici per spostarsi nelle nostre città. Interviene la senatrice PUCCIARELLI ( L-SP-PSd'Az ), denunciando l'insufficienza e l'inadeguatezza delle misure fin qui adottate e prendendo come parametro esemplificativo la posizione dei proprietari degli immobili ad uso commerciale nei confronti dei quali non è stato predisposto alcun tipo di ristoro economico. Stigmatizza, poi, i ritardi nell'erogazione della cassa integrazione e giudica nel complesso inadeguati gli interventi adottati dal Governo negli ultimi mesi, ritenendoli non all'altezza delle emergenze economiche aggravate dalla pandemia. Interviene la senatrice SAPONARA ( L-SP-PSd'Az ), sottolineando che le misure adottate non hanno tenuto conto delle proposte pervenute dalle associazioni di categoria. Evidenzia come la necessità di ricorrere a un secondo "decreto Ristori" dimostri plasticamente l'inadeguatezza del primo decreto. Peraltro, rimarca la disponibilità e la collaborazione offerte dalle opposizioni anche presso la Commissione istruzione, in sede di votazione del parere. Denuncia la necessità di apportare adeguate correzioni al decreto, soffermandosi in particolare sul problema dei mancati codici ATECO, sulla necessità di procedere ad interventi di defiscalizzazione in favore dei lavoratori del settore dello spettacolo e sull'esigenza di instaurare un tavolo di confronto con gli operatori del settore dello spettacolo, della cultura e dello sport particolarmente colpiti dalle misure restrittive. Sottolinea come i ritardi del Governo siano stati aggravati dalla mancata emanazione dei decreti attuativi dei diversi provvedimenti normativi primari. Stigmatizza l'opinione di chi ha giudicato attività non essenziali quelle connesse al mondo dello sport e dello spettacolo, trascurando invece il fatto che tali attività sono trainanti rispetto all'indotto, dando quindi lavoro a molti cittadini. Conclude, poi, facendosi portavoce dei problemi della sua città, Parma, che ha dovuto annullare e sospendere importanti eventi e rappresentazioni culturali in calendario nei musei, nonché nel Teatro Regio. Raccomanda, quindi, al Governo di prendere in dovuta considerazione le necessità e le emergenze della città emiliana. Sottolinea, infine, come vi sia stata la massima collaborazione da parte delle opposizioni e come, tuttavia, nonostante la buona volontà e lo spirito di leale cooperazione, buona parte delle proposte dei Gruppi di minoranza siano state disattese. Il senatore CORTI ( L-SP-PSd'Az ) pone l'accento sulla sofferenza di diversi settori produttivi, tra cui quello della distribuzione di cibi e bevande, che dà lavoro a circa 30.000 persone alle dipendenze di 3000 aziende, senza dimenticare poi il settore preposto alla ristorazione per le mense universitarie e degli uffici pubblici. Ricollegandosi ad un recente approfondimento giornalistico del quotidiano "la Repubblica" - testata certo non vicina alle posizioni della Lega - evidenzia come le perdite di tali settori, nell'arco delle ultime tre settimane, si aggirano intorno ai 512 milioni di euro. Pertanto, ne consegue l'insufficienza delle risorse previste dal decreto "ristori". Nonostante le perdite di fatturato subite, alcune di queste aziende, come quelle operanti nel territorio della provincia di Modena, continuano nella loro attività che, però, richiede un adeguato sostegno finanziario da parte dello Stato. Richiama quindi le problematiche delle aziende che si trovano ad operare nelle cosiddette "zone rosse", per poi sottolineare il disagio sofferto da molti genitori che, a causa delle condizioni di inadeguatezza del trasporto pubblico locale, si sono dovuti fare carico della necessità di accompagnare i figli a scuola. In conclusione, pone l'accento sulla necessità di tutelare quella spina dorsale del sistema produttivo del Paese rappresentata dalla dorsale appenninica. Il presidente D'ALFONSO ricorda incidentalmente che, secondo le rassicurazioni fornite dal Governo, l'emendamento di recepimento del decreto "ristori bis" nel decreto "ristori 1" verrà presentato entro le ore 18 di oggi. Il senatore AUGUSSORI ( L-SP-PSd'Az ), nel denunciare la drammatica situazione in cui versa la città di Monza, che si è autodefinita la "nuova Codogno", rileva l'evidente insufficienza delle risorse predisposte dal Governo per ristorare le attività colpite dall'emergenza pandemica. Altresì, stigmatizza la complessità dei meccanismi burocratici che hanno ostacolato l'effettiva corresponsione dei ristori economici. Nell'auspicare l'adeguatezza dei contributi a fondo perduto e la necessità di una loro immediata corresponsione, anche attraverso l'utilizzo degli strumenti telematici, pone poi l'accento sulla complessità economica e sociale di quella realtà rappresentata dalla regione Lombardia, il che richiede un approccio non uniforme e integrale, bensì la modulazione di interventi calibrati sulle diverse sfaccettature territoriali. Il senatore SACCONE ( FIBP-UDC ), nel dichiararsi consapevole che il provvedimento in esame non sarà l'ultimo, auspica che il Governo adotti misure concrete, senza atteggiamenti polemici o di parte. Ricorda come già da tempo avesse formulato proposte volte a risolvere il problema dei trasporti, anche mediante il ricorso a modalità alternative di spostamento, tuttavia tali suggerimenti sono rimasti inascoltati. Aggiunge che altre evidenti problematiche sono state trascurate dal provvedimento, a partire dal sostegno finanziario per gli artigiani, rispetto ai quali va riconosciuto senza ipocrisia come la mancata registrazione di una parte degli incassi abbia rappresentato una forma di sopravvivenza dovuta alla mancata riforma di un sistema fiscale oppressivo. Non condivide, peraltro, il tentativo di taluni diretto a fomentare lo scontro tra i lavoratori garantiti e quelli privi di una retribuzione certa, perché tale contrapposizione non conduce ad alcuna soluzione. Ritiene infatti che, più che togliere a chi ha, occorra potenziare il sostegno economico ai soggetti maggiormente colpiti dalla crisi. Per tale ragione, è necessario procedere ad un nuovo scostamento di bilancio, che si dichiara disponibile a sostenere. Il senatore FENU ( M5S ), in relazione alle critiche avanzate sui ritardi delle misure adottate, esprime la convinzione che il Governo abbia percorso la strada più rapida per assicurare il sostegno ai soggetti danneggiati dalla crisi, basandosi, in primo luogo, sulle istanze di ristoro già presentate per i precedenti provvedimenti. Fa poi presente che, dopo i due decreti in discussione, è già stato preannunciato un ulteriore provvedimento, volto ad operare i necessari adeguamenti alle misure previste e a porre rimedio alle questioni emerse. Al riguardo, sarebbe opportuno, in ordine al criterio del calo del fatturato per la determinazione dei ristori, prendere in considerazione un periodo più ampio per il raffronto con l'anno precedente. Andrebbe inoltre valutata la sospensione dei termini per i professionisti che non riescono a rispettare le scadenze. Con riguardo, infine, alle considerazioni svolte nel corso della discussione sulla questione della produzione di moneta per l'acquisto dei titoli di Stato, reputa fondamentale rafforzare la capacità fiscale del Paese e dell'Europa per sostenere l'economia e rilanciarne la crescita. Il senatore TOSATO ( L-SP-PSd'Az ) giudica insoddisfacente il contenuto del provvedimento in discussione, sia con riguardo all'adeguatezza delle risorse finanziarie mobilitate, sia per quanto riguarda l'ampiezza delle categorie raggiunte dalle misure di sostegno. Sul primo punto, in effetti solo il Governo è in condizione di reperire nuove risorse tra le pieghe del bilancio o mediante un ulteriore scostamento finanziario, mentre sulla seconda questione il Parlamento può svolgere un ruolo fondamentale, attraverso l'attività conoscitiva e emendativa delle Commissioni riunite. Fa presente che, mentre nella prima ondata pandemica le imprese e i lavoratori hanno accettato un ristoro abbastanza modesto, perché ci si aspettava un ritorno rapido alla normalità, in questa fase si sta attuando di fatto, un secondo lockdown , seppure mascherato dietro una serie di varie misure restrittive, che è destinato a generare conseguenze negative molto più gravi, dal punto di vista sia economico che psicologico. A suo avviso, gli interventi di sostegno adottati da ultimo dal Governo risultano disorganici e improvvisati, quando sarebbero necessarie risposte concrete e sistematiche. Va aggiunto che le misure restrittive intraprese, per il loro carattere localistico e non generale, potrebbero risultare alla fine inefficaci nella lotta al virus. Soffermandosi, infine, sulle problematiche concernenti il sistema scolastico, osserva che nei primi mesi la chiusura delle scuole aveva determinati effetti positivi, mentre la loro riapertura ha contribuito, complice il mancato adeguamento dei trasporti, alla recrudescenza del contagio. Anche in questo ambito, quindi, le risorse stanziate dal Governo non hanno raggiunto gli obiettivi prefissati, confermando l'inefficacia della strategia dell'Esecutivo. Il senatore PEPE ( L-SP-PSd'Az ) dichiara in premessa che il Governo, oltre ad intervenire con lentezza, ha altresì dimenticato molti soggetti colpiti dalla crisi pandemica. L'Esecutivo ha infatti deciso di portare avanti un approccio disorganico e frammentario basato sui bonus , senza conseguire risultati concreti, mentre erano richiesti interventi massicci e sistematici. Ad esempio, l'eliminazione dell'IVA avrebbe lasciato risorse finanziarie adeguate alle aziende colpite, ma il Governo ha voluto ignorare, tra le altre, anche questa proposta avanzata più volte dall'opposizione. Si dichiara poi convinto che l'attuazione di questo provvedimento sarà caratterizzata da gravi ritardi, al pari dei precedenti decreti-legge in materia, che ancora attendono numerosissimi decreti attuativi: tutto ciò senza considerare il forte ritardo del Governo nella presentazione del disegno di legge di bilancio per il 2021. Richiama quindi l'attenzione, tra i tanti soggetti dimenticati, sui comuni e sugli altri enti territoriali: l'ANCI ha, al riguardo, manifestato in audizione la sofferenza dei territori e la mancanza di risposte appropriate da parte dello Stato. Per porre rimedio a tali problemi, reputa necessario restituire ai comuni la possibilità di impiegare direttamente le risorse finanziarie, superando i vincoli e le lentezze della burocrazia e del centralismo. Sostiene, poi, che le misure di sostegno finanziario dovrebbero essere calibrate sulle concrete misure restrittive applicate ai singoli territori, e lo stesso approccio andrebbe seguito per la tutela economica dei lavoratori. Auspica, infine, che gli aiuti economici, quali il reddito di emergenza, vengano corrisposti a chi ne ha veramente bisogno e non anche a coloro che commettono reati, come è reso possibile, invece, dalla disciplina varata dal Governo. La senatrice ALESSANDRINI ( L-SP-PSd'Az ), nel prendere atto che da mercoledì 11 novembre anche la regione Umbria è entrata in fascia "arancione", pone dubbi sull'efficacia dei provvedimenti del Governo per far fronte alla pandemia in atto, che appaiono più dannosi che utili e sui criteri scientifici utilizzati per tale valutazione. Infatti, vengono vanificati sacrifici e investimenti effettuati dagli operatori economici, come ad esempio quelli del settore della ristorazione. In questo ambito, il Governo ha chiesto agli operatori della ristorazione di farsi carico di costi e investimenti in termini di dispositivi di sicurezza e di distanziamento, salvo ora scoprire che si è trattato di sacrifici inutili, dal momento che i ristoranti subiscono una nuova chiusura. Stigmatizza il fatto che tali scelte sono state adottate senza confrontarsi né con le opposizioni né con la Regione. Rileva, da insegnante che quotidianamente si confronta con colleghi e dirigenti scolastici, il momento di grande difficoltà delle istituzioni scolastiche. A fronte di spazi occupati dai banchi a rotelle che non verranno mai utilizzati, con conseguente spreco di risorse, sono mancati gli investimenti per la didattica a distanza e per rendere sicuro il trasporto pubblico. In un momento molto difficile per il Paese e per tutti i nostri concittadini, le misure adottate dal Governo non sono adeguate per affrontare la crisi, riducendosi a promesse inevase. Auspica, quindi, che il Governo dimostri, questa volta, di essere realmente interessato ad un confronto serio con la Lega e con le altre forze di opposizione. Il senatore PAZZAGLINI ( L-SP-PSd'Az ) ritiene che sia fondamentale la rapidità e l'efficacia degli interventi di ristoro e che non si debba creare contrapposizione tra ristoro e legalità. Occorre, quindi, agire in deroga rispetto alle normali procedure, evitando di ampliare la burocrazia con il rischio che gli interventi di ristoro arrivino troppo tardi e non siano efficaci. Per esempio, il decreto "liquidità" adottato ad aprile ancora necessita di alcuni decreti attuativi. Ritiene che il supporto economico sia efficace se sarà in grado di evitare un tracollo del PIL che renderebbe insostenibile il livello del debito pubblico. Segnala, infine, alcune criticità, in relazione ai criteri di ristoro per gli operatori, che potrebbero configurarsi, ad esempio, nei confronti dei soggetti transfrontalieri che operano tra regioni classificate in fasce di rischio diverse o, ad esempio, per i promotori finanziari, nel caso di misure legate, invece, al parametro del fatturato. La senatrice LUNESU ( L-SP-PSd'Az ), nel riferire le segnalazioni di sofferenza ricevute dalla Confartigianato della Sardegna, fa presente che sono tante le figure professionali escluse dai ristori. Rileva inoltre che non ci si può concentrare solo sui codici ATECO della ristorazione, dimenticando gli operatori della filiera, le aziende agricole, di trasformazione di prodotti agricoli, di lavorazione delle carni, le aziende casearie, della pesca, dell'acquacoltura, i fornitori ed i consulenti, che inevitabilmente risentono della crisi del settore della ristorazione. Ritiene inoltre necessario che gli interventi di sostegno economico siano caratterizzati dalla massima rapidità in sede di attuazione. La senatrice RIVOLTA ( L-SP-PSd'Az ) chiede alla sottosegretaria Guerra quando verrà adottato il decreto "ristori- ter " e se questo entrerà nella legge di bilancio. Evidenzia che il grave ritardo nella presentazione del disegno di legge di bilancio costringerà molto probabilmente il Senato a svolgere un esame blindato dal voto di fiducia. Rileva che l'esame di un decreto, mentre ne è già stato adottato un altro, è indicativo della mancanza di una strategia di lungo periodo. Per quanto riguarda la scuola, gli enti locali, i trasporti, le mense, ricorda che ci sono dei contratti in essere che vengono sospesi. Con riferimento alla didattica da remoto, osserva che strumenti e connettività non sono ancora garantiti a tutti e che ci sono famiglie che vivono in contesti di grande difficoltà sociale. Fa presente che c'è sofferenza per i bambini piccoli, che necessitano di una fisicità importante, e per quelli più grandi, che hanno bisogno di una socialità che viene loro negata. Per quanto concerne la questione dei banchi, osserva che certamente in Italia ci sono manager efficienti in grado di gestire meglio tali situazioni, mentre il bando sui banchi ha rappresentato una prova di grande approssimazione. In merito al trasporto, ritiene inaccettabile sostenere che il rischio di contagio sia basso o che si tratti di un rischio calcolato. In relazione ai ristori, osserva che ci sono categorie in grande difficoltà, per esempio nel turismo. Al riguardo, non si devono dimenticare le agenzie di viaggio che stanno affrontando una profonda sofferenza. Per quanto riguarda il settore fieristico, sottolinea come le aziende stiano continuando a intraprendere un lavoro straordinario e che questo dovrebbe essere di stimolo a reperire maggiori risorse e a migliorare gli interventi di sostegno. La senatrice FERRERO ( L-SP-PSd'Az ) dichiara che è intenzione del proprio gruppo presentare istanze e proposte costruttive nella speranza che siano ascoltate. Esprime l'auspicio che, da parte della maggioranza e del Governo, vi sia questa volta una sincera e concreta disponibilità ad esaminare le proposte del Gruppo della Lega, evitando di ripetere l'esperienza del "decreto agosto" dove, in ultimo, per mancanza di tempo, non si sono potuti esaminare molti emendamenti. Rileva, tuttavia, la difficoltà a lavorare al decreto in esame, mentre è già stato adottato un secondo decreto e, dai media, si apprende che è in preparazione un terzo decreto. Fa presente che alcuni colleghi che preparavano emendamenti al decreto in esame si sono visti sopprimere l'articolo di riferimento con l'emanazione del secondo decreto. È quindi evidente che si tratta di interventi frazionati e non coordinati. Il Governo, con la disponibilità di esperti, consulenti, task force ed informazioni di cui l'opposizione non ha potuto disporre, avrebbe dovuto formulare una strategia e una visione più organica. Ricorda, in merito a strategie e programmazione, che, ad esempio, la regione Piemonte già a giugno aveva predisposto un protocollo, che poi purtroppo non ha avuto corso, per l'assistenza domiciliare. Sottolinea la mancanza di coraggio da parte del Governo, poiché, la sovrapposizione dei diversi decreti di ristoro dimostra ancor di più l'assenza di una visione strategica di lungo periodo, funzionale al rilancio del Paese. Chiede, infine, alla sottosegretaria Guerra l'entità del prossimo scostamento di bilancio che il Governo sembrerebbe voler richiedere al Parlamento. La senatrice CONZATTI ( IV-PSI ), nel riservarsi di intervenire più compiutamente in sede di illustrazione degli emendamenti, garantisce la totale disponibilità del proprio gruppo ad esaminare in maniera equilibrata ed obiettiva le proposte presentate da tutte le componenti politiche sia di maggioranza che di minoranza. Il senatore Marco PELLEGRINI ( M5S ) osserva, in via preliminare, come sia impossibile, nel contesto emergenziale in atto, pretendere la perfezione nei provvedimenti adottati dal Governo. Altresì, esprime meraviglia per le critiche rivolte all'Esecutivo circa il presunto ricorso a misure propagandistiche o a comparsate televisive. Infatti, i decreti-legge e i decreti del Presidente del Consiglio dei ministri finora adottati hanno seguito la procedura prevista dalla Costituzione e dalle leggi e, ovviamente, il Governo ne ha comunicato i contenuti anche attraverso i mezzi di informazione di massa. Nel tentativo di fornire una risposta costruttiva agli stimoli provenienti dai colleghi delle opposizioni, osserva peraltro che le misure di ristoro adottate dal Governo, e spesso concretizzatesi in bonifici in favore dei destinatari, rappresentano un intervento massiccio dello Stato che non si è mai visto in precedenza né tantomeno nel corso della crisi finanziaria del 2008. Ricollegandosi alle considerazioni svolte dal senatore Saccone e da alcuni rappresentanti della Lega, giudica meritevole di riflessione l'individuazione dei parametri di calcolo dei ristori, ossia se questi debbano essere parametrati sul fatturato o basati su altri meccanismi. Tale aspetto si collega infatti al discorso di carattere generale sulla fiscalità e sulla necessità di impostare, nei tempi dovuti, un sistema tributario più equo e vicino ai cittadini. Si sofferma quindi su alcuni dati rappresentati dal fatto che i cosiddetti "furbetti" che avrebbero beneficiato ingiustamente del reddito di cittadinanza sono meno dell'1 per cento degli aventi diritto. Altresì, secondo le rilevazioni dell'Ufficio parlamentare di bilancio e della Banca d'Italia, dai dati delle fatturazioni elettroniche è emerso come una serie di imprese abbiano beneficiato della cassa integrazione, pur non avendo registrato cali di fatturato. Tutto ciò testimonia la necessità di concentrarsi sulla realtà effettiva dei problemi, evitando atteggiamenti propagandistici. In effetti, non trova giustificazione polemizzare con il Ministero dell'istruzione sulla questione dei cosiddetti "banchi a rotelle", dal momento che le scelte concrete sul punto sono rimesse all'autonomia dei singoli dirigenti scolastici. Allo stesso modo, le carenze del trasporto pubblico locale sono il più delle volte imputabili all'incapacità di alcune regioni di allocare efficacemente le risorse messe a disposizione dal Governo. Auspica quindi che la maggioranza e le opposizioni, ferma restando la legittima distinzione dei ruoli, adottino un confronto costruttivo sulle singole misure presso le competenti Commissioni parlamentari. Il senatore LANNUTTI ( M5S ) fa presente che non avrebbe voluto prendere la parola, ma si è tuttavia iscritto in discussione generale a seguito delle continue e pretestuose critiche basate sulla presunta improvvisazione del Governo, sulla mancanza di coraggio, sulla disorganicità delle misure adottate e sull'asserita mancanza di una visione strategica. In tali polemiche vede l'espressione del virus della disinformazione che sconfina nella propaganda, secondo cui la maggioranza e il Governo sarebbero sordi e ciechi nei confronti della sofferenza di larghi settori della società italiana e indifferenti alle richieste delle opposizioni. Ritiene che il virus propagandistico della disinformazione non vada alimentato e ripercorre le numerose misure adottate quest'anno dal Governo per fronteggiare l'emergenza e tutelare la coesione sociale ed economica del Paese. Per quanto riguarda, in particolare, l'esame del decreto-legge n. 104 del 2020 (cosiddetto "decreto agosto"), rammenta come siano stati approvati anche 54 emendamenti di Forza Italia, 22 della Lega e 7 di Fratelli d'Italia, a testimonianza del fatto che, se ci fosse stata contrapposizione e assenza di dialogo, non sarebbero stati approvati emendamenti utili al Paese e provenienti da diverse parti politiche. In conclusione, da fautore del dialogo e della dialettica - che considera il sale del confronto democratico - auspica, anche come doveroso atto di rispetto nei confronti delle vittime della pandemia e delle loro famiglie, che si instauri un confronto costruttivo tra le varie parti politiche per abbattere il muro delle polemiche, ricordando che, al momento, il vero nemico da combattere non sono le sterili contrapposizioni tra i partiti, bensì la pandemia. Il presidente PESCO , dopo aver ringraziato i senatori intervenuti, dichiara conclusa la discussione generale, rinviando ad una successiva seduta lo svolgimento degli interventi di replica dei relatori e della rappresentante del Governo. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. La seduta termina alle ore 13,15.