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Impiego pubblico - Personale militare - Collocamento in ausiliaria - Determinazione dell'indennità di ausiliaria - Mancata possibilita' di computare l'indennità di posizione spettante ai pari grado (generali di divisione e di corpo d'armata) in servizio - Prospettata irragionevolezza, nonché asserito contrasto con il principio dell'affidamento del cittadino a garanzia dei diritti previdenziali, con quelli di buon andamento e imparzialita' dell'amministrazione e di proporzionalità della retribuzione - Manifesta infondatezza della questione.. Manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale dell'art. 1, comma 2, della legge 2 ottobre 1997, n. 334, nella parte in cui, riconoscendo l'indennità di posizione in favore dei generali di divisione e di corpo d'armata e gradi corrispondenti delle Forze armate, prevede che la stessa non produca effetti ai fini della determinazione dell'indennità ausiliaria. Infatti, da un lato, l'indennità di posizione e l'indennità ausiliaria hanno finalità e 'ratio' diverse, onde non è irragionevole una differente disciplina normativa; dall'altro, la lamentata disparità - non avendo carattere macroscopico ed irragionevole - non esula dall'ambito della discrezionalità legislativa in tema di meccanismi di perequazione. - Sulla discrezionalità legislativa in tema di meccanismi di perequazione, v. sentenza n. 126/2000. M.R.