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ALLEGATO IX DICHIARAZIONE COMUNE Per l'applicazione dell'articolo 28 del Protocollo, la Comunità si dichiara disposta a iniziare l'esame delle domande della Tunisia intese alla previsione di deroghe alle norme di origine dopo la firma dell'Accordo. ATTO FINALE I plenipotenziari di Sua Maestà il Re dei Belgi, di Sua Maestà la Regina di Danimarca, del Presidente della Repubblica Federale di Germania, del Presidente della Repubblica francese, del Presidente dell'Irlanda, del Presidente della Repubblica italiana, di Sua Altezza Reale il Granduca di Lussemburgo, di Sua Maestà la Regina dei Paesi Bassi, di Sua Maestà la Regina del Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord, e del Consiglio delle Comunità Europee, da una parte, e del Presidente della Repubblica tunisina, dall'altra, riuniti a Tunisi, il venticinque aprile millenovecentosettantasei per la firma dell'Accordo di cooperazione tra la Comunità Economica Europea e la Repubblica tunisina, nonché per la firma dell'Accordo tra gli Stati membri della Comunità Europea del Carbone e dell'Acciaio e la Repubblica tunisina, all'atto della firma di tali accordi hanno - adottato le dichiarazioni comuni delle Parti contraenti elencate in appresso: 1. Dichiarazione comune delle Parti contraenti relativa all'articolo 12, paragrafo 1, dell'Accordo. 2. Dichiarazione comune delle Parti contraenti relativa all'articolo 15 dell'Accordo. 3. Dichiarazione comune delle Parti contraenti relativa alle disposizioni dell'articolo 15 dell'Accordo per i prodotti della voce 8.02 ex A, ex B, ex C e D della tariffa doganale comune. 4. Dichiarazione comune delle Parti contraenti relativa all'allegato B concernente l'olio di oliva diverso da quello che ha subito un processo di raffinazione, di cui alla sottovoce 15.07 A II della tariffa doganale comune. 5. Dichiarazione comune delle Parti contraenti relativa al settore dell'olio di oliva. 6. Dichiarazione comune delle Parti contraenti relativa ai vini che beneficiano di una denominazione di origine. 7. Dichiarazione comune delle Parti contraenti relativa ai prodotti agricoli. 8. Dichiarazione comune delle Parti contraenti relativa alle consultazioni di cui agli articoli 13, 24, 27, 48 e 49 dell'Accordo. 9. Dichiarazione comune delle Parti contraenti relativa alla presentazione dell'Accordo al GATT da parte della Comunità. 10. Dichiarazione interpretativa delle Parti contraenti relativa alla nozione di "Parti contraenti" che figura nell'Accordo. - preso atto delle dichiarazioni elencate in appresso: 1. Dichiarazione della Comunità Economica Europea relativa alle disposizioni dell'articolo 20, paragrafo 2, dell'Accordo. 2. Dichiarazione della Comunità Economica Europea relativa all'applicazione regionale di talune disposizioni dell'Accordo. 3. Dichiarazione della Comunità Economica Europea relativa all'unità di conto di cui all'articolo 2 del Protocollo n. 1. 4. Dichiarazione del Rappresentante della Repubblica Federale di Germania relativa alla definizione dei cittadini tedeschi. 5. Dichiarazione del Rappresentante della Repubblica Federale di Germania concernente l'applicazione dell'Accordo a Berlino. - e preso atto degli scambi di lettere elencati in appresso: 1. Scambio di lettere relativo alla cooperazione scientifica, tecnologica e in materia di ecologia. 2. Scambio di lettere relativo alle disposizioni dell'articolo 15 dell'Accordo per i prodotti della voce 08.02 ex A, ex B, ex C e D della tariffa doganale comune. 3. Scambio di lettere relativo agli articoli 15 e 49 dell'Accordo. 4. Scambio di lettere relativo alla manodopera tunisina occupata nella Comunità. 5. Scambio di lettere relativo all'attuazione dell'Accordo in materia di cooperazione economica, tecnica e finanziaria, prima dell'entrata in vigore dell'Accordo stesso. 6. Scambio di lettere relativo alle merci originarie e provenienti da taluni paesi, le quali beneficiano di uno speciale regime all'importazione in uno Stato membro. 7. Scambio di lettere relativo agli articoli 34 e 53 dell'Accordo. Le dichiarazioni e gli scambi di lettere di cui sopra sono allegati al presente Atto finale. I plenipotenziari hanno convenuto che le dichiarazioni e gli scambi di lettere saranno sottoposti, se del caso, alle procedure necessarie per assicurare la loro validità alle stesse condizioni dell'Accordo di cooperazione. IN FEDE DI CHE, i plenipotenziari sottoscritti hanno apposto le loro firme in calce al presente Atto finale. FATTO a Tunisi, addì venticinque aprile millenovecentosettantasei. Pour Sa Majestè le Roi des Belges Voor Zijne Majesteit de Koning der Belgen Robert VANDEKERCKHOVE For Hendes Majestaet Danmarks Dronning: Mogens WANDEL-PETERSEN Fur den Praesidenten der Bundesrepublik Deutschland Hans-Juergen WISCHNEWSKI Pour le President de la Republique francaise Jean FRANCOIS-PONCET For the President of Ireland Garret FITZGERALD Per il Presidente della Repubblica italiana Francesco CATTANEI Pour Son Altesse Royale le Grand-Duc de Luxembourg Gaston THORN Voor Hare Majesteit de Koningin der Nederlanden L.J. BRINKHORST For Her Majesty the Queen of the United Kingdom of Great Britain and Northern Ireland: J.E. TOMLINSON På Rådet for De europaeiske Faellesskabers vegne Im Namen des Rates des Europaeischen Gemeinschaften In the name of the Council of the European Communities Au nom du Conseil des Communautes europeennes A nome del Consiglio delle Comunità Europee Namens de Raad van de Europese Gemeenschappen Parte di provvedimento in formato grafico Gaston THORN Claude CHEYSSON Parte di provvedimento in formato grafico Habib CHATTY -------------------- Dichiarazione comune delle Parti contraenti relativa all'articolo 12, paragrafo 1, dell'Accordo Le Parti contraenti decidono che, qualora la data di entrata in vigore dell'Accordo non coincidesse con l'inizio dell'anno civile, i massimali di cui all'articolo 12, paragrafo 1, dell'Accordo siano applicati pro rata temporis. -------------------- Dichiarazione comune delle Parti contraenti relativa all'articolo 15 dell'Accordo Le Parti contraenti convengono che, fatta salva l'attuazione delle disposizioni dell'articolo 22, paragrafo 2, capoverso 1, del Regolamento (CEE) n. 1035/72, i prodotti elencati all'articolo 15 dell'Accordo e riportati nell'Allegato III di detto Regolamento sono ammessi nella Comunità, durante il periodo in cui si applicano riduzioni di dazi, senza restrizioni quantitative né misure di effetto equivalente. Le Parti contraenti convengono inoltre che, quando nell'Accordo si fa riferimento alle disposizioni degli articoli 23-28 del Regolamento (CEE) n. 1035/72, la Comunità intende il regime da applicare ai paesi terzi al momento delle importazioni dei prodotti in questione. -------------------- Dichiarazione comune delle Parti contraenti relativa all'articolo 15 dell'Accordo per i prodotti della voce 08.02 ex A, ex B, ex C e D della tariffa doganale comune Le Parti contraenti convengono che nei casi in cui, alla luce dei risultati dell'Accordo e tenendo conto dell'evoluzione delle correnti di scambi tra la Comunità e i paesi del bacino mediterraneo, i vantaggi risultanti dall'articolo 15 per i prodotti di cui alla voce 08.02 ex A, ex B, ex C e D della tariffa doganale comune fossero o rischiassero di essere rimessi in questione da condizioni anormali di concorrenza, si proceda, in sede di Consiglio di cooperazione, ad un esame della situazione per individuare i problemi e ricercare le soluzioni adeguate. -------------------- Dichiarazione comune delle Parti contraenti relativa all'Allegato B concernente l'olio di oliva diverso da quello che ha subito un processo di raffinazione, di cui alla sottovoce 15.07 A II della tariffa doganale comune Le Parti contraenti convengono che l'eventuale importo aggiuntivo da applicare per la campagna 1977-78 potrebbe essere mantenuto al suo livello precedente qualora in tale periodo sussistesse ancora la situazione eccezionale che motiva la fissazione dell'importo aggiuntivo di 10 unità di conto per 100 kg, per il periodo che si conclude il 31 ottobre 1977. -------------------- Dichiarazione comune delle Parti contraenti relativa al settore dell'olio di oliva Le Parti contraenti convengono di cooperare strettamente per individuare le difficoltà che potrebbero eventualmente verificarsi nel settore dell'olio di oliva e di ricercare le soluzioni adeguate. A questo scopo, esse procederanno a consultazioni periodiche per eseguire l'evoluzione del mercato oleicolo. -------------------- Dichiarazione comune delle Parti contraenti relativa ai vini che beneficiano di una denominazione di origine Le Parti contraenti convengono che, per quanto concerne i vini che beneficiano di una denominazione di origine di cui all'articolo 20, paragrafo 2, dell'Accordo, si proceda ogni anno all'esame dei risultati dell'applicazione di detta disposizione. -------------------- Dichiarazione comune delle Parti contraenti relativa ai prodotti agricoli 1. Le Parti contraenti si dichiarano disposte a favorire, nel rispetto delle proprie politiche agricole, lo sviluppo armonioso degli scambi di prodotti agricoli ai quali l'Accordo non si applica. In materia veterinaria, sanitaria e fitosanitaria, le Parti contraenti applicano la loro normativa in modo non discriminatorio e si astengono dall'introdurre nuovi provvedimenti che ostacolino indebitamente gli scambi. 2. Esse esaminano in sede di Consiglio di cooperazione le difficoltà che potrebbero manifestarsi nei loro scambi di prodotti agricoli e si adoperano per trovare le soluzioni che potrebbero esservi apportate. -------------------- Dichiarazione comune delle Parti contraenti relativa alle consultazioni di cui agli articoli 13, 24, 27, 48 e 49 dell'Accordo Per l'attuazione delle consultazioni di cui agli articoli 13, 24, 27, 48 e 49 dell'Accordo, la Comunità e la Tunisia si propongono di definire nel regolamento interno del Consiglio di cooperazione opportune procedure per garantire consultazioni adeguate. -------------------- Dichiarazione comune delle Parti contraenti relativa alla presentazione dell'Accordo al GATT da parte della Comunità Le Parti contraenti dell'Accordo si consulteranno in occasione della presentazione e dell'esame delle disposizioni commerciali dell'Accordo ai quali si procederà nel quadro del GATT. -------------------- Dichiarazione interpretativa delle Parti contraenti relativa alla nozione di "Parti contraenti" che figura nell'Accordo Le Parti contraenti convengono di interpretare l'Accordo nel senso che l'espressione "Parti contraenti", ivi riportata, significa la Comunità e gli Stati membri, oppure gli Stati membri o la Comunità separatamente nonché, d'altro lato, la Repubblica tunisina. Il senso da dare in ciascun caso a quest'espressione sarà dedotto dalle disposizioni in questione dell'Accordo, nonché dalle corrispondenti disposizioni del Trattato che istituisce la Comunità. -------------------- Dichiarazione della Comunità Economica Europea relativa alle disposizioni dell'articolo 20, paragrafo 2, dell'Accordo In attesa che la Tunisia disponga degli impianti tecnici idonei all'imbottigliamento dei vini che fruiscono di una denominazione di origine a norma dell'articolo 20, paragrafo 2, la Comunità è disposta ad applicare, per un periodo di due anni, le disposizioni di cui sopra ai vini esportati sfusi, per quantitativi corrispondenti alla futura capacità degli impianti in via di realizzazione, e nei limiti di un volume non superiore a 20.000 hl nel primo anno ed a 10.000 hl nel secondo. -------------------- Dichiarazione della Comunità Economica Europea relativa all'applicazione regionale di talune disposizioni dell'Accordo La Comunità Economica Europea dichiara che l'applicazione dei provvedimenti che essa potrebbe decidere a norma degli articoli 35 e 36 dell'Accordo, secondo la procedura e le modalità dell'articolo 37, nonché a norma dell'articolo 38, potrà essere limitata, in forza delle sue norme specifiche, ad una delle sue regioni. -------------------- Dichiarazione della Comunità Economica Europea relativa all'unità di conto di cui all'articolo 2 dei Protocollo n. 1 L'unità di conto usata per esprimere gli importi indicati all'articolo 2 del Protocollo n. 1 è definita dalla somma dei seguenti importi delle monete degli Stati membri della Comunità: Marco tedesco 0,828 Lira sterlina 0,0885 Franco francese 1,15 Lira italiana 109 Fiorino olandese 0,286 Franco belga 3,66 Franco lussemburghese 0,14 Corona danese 0,217 Lira sterlina irlandese 0,00759 Il valore dell'unità di conto in una qualsiasi moneta è pari alla somma dei controvalori, espressi nella stessa moneta, degli importi delle monete indicate al 1° capoverso. Esso è determinato dalla Commissione sulla base dei corsi rilevati quotidianamente sui mercati di cambio. I tassi giornalieri di conversione nelle diverse monete nazionali sono disponibili quotidianamente; essi formano oggetto di una pubblicazione periodica nella Gazzetta Ufficiale delle Comunità Europee. -------------------- Dichiarazione del Rappresentante della Repubblica Federale di Germania relativa alla definizione dei cittadini tedeschi Devono essere considerati cittadini della Repubblica Federale di Germania tutti i tedeschi nel senso definito dalla legge fondamentale della Repubblica Federale di Germania. -------------------- Dichiarazione del Rappresentante della Repubblica Federale di Germania concernente l'applicazione dell'Accordo a Berlino L'Accordo si applica anche al Land di Berlino, salvo che il Governo della Repubblica Federale di Germania non faccia alle altre Parti contraenti, entro tre mesi dall'entrata in vigore dell'Accordo, una dichiarazione contraria. Scambio di lettere relativo alla cooperazione scientifica, tecnologica e in materia di ecologia Tunisi, 25 aprile 1976 Signor Presidente, in seguito al desiderio espresso dalla delegazione tunisina durante i negoziati che hanno portato oggi alla conclusione di un Accordo tra la Comunità e la Tunisia, mi pregio informarLa, a nome degli Stati membri della Comunità, che questi ultimi sono disposti ad esaminare caso per caso la possibilità e le condizioni per l'accesso della Tunisia ai risultati dei programmi attuati tra i vari Stati membri della Comunità o tra questi ultimi ed altri paesi terzi nei campi scientifico, tecnologico ed ecologico. Le sarei grato se Ella volesse cortesemente confermare la ricezione della presente lettera. Voglia gradire, Signor Presidente, i sensi della mia più alta considerazione. Jean DURIEUX Presidente della delegazione della Comunita Economica Europea Tunisi, 25 aprile 1976 Signor Presidente, con lettera in data odierna, Ella mi ha comunicato quanto segue: "in seguito al desiderio espresso dalla delegazione tunisina durante i negoziati che hanno portato oggi alla conclusione di un Accordo tra la Comunità e la Tunisia, mi pregio informarLa, a nome degli Stati membri della Comunità, che questi ultimi sono disposti ad esaminare caso per caso la possibilità e le condizioni per l'accesso della Tunisia ai risultati dei programmi attuati tra i vari Stati membri della Comunità o tra questi ultimi ed altri paesi terzi nei campi scientifico, tecnologico ed ecologico. Le sarei grato se Ella volesse cortesemente confermare la ricezione della presente lettera". Mi pregio di accusare ricevuta della Sua lettera. Voglia gradire, Signor Presidente, i sensi della mia più alta considerazione. Ismail KHELIL Presidente della delegazione tunisina Scambio di lettere relativo alle disposizioni dell'articolo 15 dell'Accordo per i prodotti della voce 08.02 ex A, ex B, ex C e D della tariffa doganale comune Tunisi, 25 aprile 1976 Signor Presidente, la Tunisia ritiene che i vantaggi che risultano dalle disposizioni dell'articolo 15 dell'Accordo per i prodotti della voce 08.02 ex A, ex B, ex C e D della tariffa doganale comune dovrebbero permettere il consolidamento della sua posizione concorrenziale sul mercato comunitario. Qualora condizioni anormali di concorrenza o perturbazioni del mercato venissero a rimettere in discussione detti vantaggi, l'esame di cui alla dichiarazione comune relativa alle disposizioni dell'articolo 15 dell'Accordo per i prodotti della voce 08.02 ex A, ex B, ex C e D della tariffa doganale comune avrebbe per oggetto la ricerca di soluzioni che consentano di garantire il mantenimento della posizione concorrenziale della Tunisia nei confronti degli altri fornitori della Comunità. Le sarei grato se Ella volesse cortesemente confermare la ricezione della presente lettera. Voglia credere, Signor Presidente, ai sensi della mia più alta considerazione. Ismail KIELIL Presidente della delegazione tunisina Tunisi, 25 aprile 1976 Signor Presidente, con lettera in data odierna, Ella mi ha comunicato quanto segue: "la Tunisia ritiene che i vantaggi che risultano dalle disposizioni dell'articolo 15 dell'Accordo per i prodotti della voce 08.02 ex A, ex B, ex C e D della tariffa doganale comune dovrebbero permettere il consolidamento della sua posizione concorrenziale sul mercato comunitario. Qualora condizioni anormali di concorrenza o perturbazioni del mercato venissero a rimettere in discussione detti vantaggi, l'esame di cui alla dichiarazione comune relativa alle disposizioni dell'articolo 15 dell'Accordo per i prodotti della voce 08.02 ex A, ex B, ex C e D della tariffa doganale comune avrebbe per oggetto la ricerca di soluzioni che consentano di garantire il mantenimento della posizione concorrenziale della Tunisia nei confronti degli altri fornitori della Comunità. Le sarei grato se Ella volesse cortesemente confermare la ricezione della presente lettera." Ho l'onore di accusare ricevuta della Sua lettera. Le confermo che in questo settore la Comunità è decisa a fare quanto è in suo potere onde garantire il buon funzionamento della sua organizzazione del mercato. Voglia credere, Signor Presidente, ai sensi della mia più alta considerazione. Jean DURIEUX Presidente della delegazione della Comunita Economica Europea Scambio di lettere relativo agli articoli 15 e 49 dell'Accordo Tunisi, 25 aprile 1976 Signor Presidente, a causa dell'importanza che riveste il settore degli agrumi nell'economia tunisina, la Tunisia ritiene che in caso di ampliamento della Comunità ad altri paesi mediterranei, si proceda, conformemente all'articolo 49 dell'Accordo tra la Comunità e la Repubblica tunisina, a un nuovo esame del regime definito dall'articolo 15 del suddetto Accordo, per salvaguardare i vantaggi risultanti dalla sua applicazione. Le sarei grato se Ella volesse cortesemente confermare la ricezione della presente lettera. Voglia gradire, Signor Presidente, i sensi della mia più alta considerazione. Ismail KHELIL Presidente della delegazione tunisina Tunisi, 25 aprile 1976 Signor Presidente, con lettera in data odierna, Ella mi ha comunicato quanto segue: "a causa dell'importanza che riveste il settore degli agrumi nell'economia tunisina, la Tunisia ritiene che in caso di ampliamento della Comunità ad altri paesi mediterranei, si proceda, conformemente all'articolo 49 dell'Accordo tra la Comunità e la Repubblica tunisina, a un nuovo esame del regime definito dall'articolo 15 del suddetto Accordo, per salvaguardare i vantaggi risultanti dalla sua applicazione. Le sarei grato se Ella volesse cortesemente confermare la ricezione della presente lettera." Mi pregio di accusare ricevuta della Sua lettera e di assicurarLa che, in caso di adesione di uno Stato terzo alla Comunità, avranno luogo in sede di Consiglio di cooperazione adeguate consultazioni conformemente all'articolo 49, paragrafo 2, dell'Accordo. Voglia gradire, Signor Presidente, i sensi della mia più alta considerazione. Jean DURIEUX Presidente della delegazione della Comunita Economica Europea Scambio di lettere relativo alla manodopera tunisina occupata nella Comunità Tunisi, 25 aprile 1976 Signor Presidente, mi pregio d'informarLa a nome degli Stati membri della Comunità che questi ultimi sono disposti a procedere a scambi di opinioni, nel quadro di appositi colloqui futuri, sulla manodopera tunisina occupata nella Comunità. Questi scambi di opinioni si proporranno di esaminare le possibilità di progredire nella realizzazione dell'eguaglianza di trattamento dei lavoratori comunitari ed extracomunitari, nonché dei loro familiari, in materia di condizioni di vita e di lavoro, tenendo conto delle disposizioni comunitarie in vigore. Gli scambi di opinione che non riguardassero le materie dell'Accordo verterebbero in particolare sui problemi socio-culturali. Le sarei grato se Ella volesse cortesemente confermare la ricezione della presente lettera. Voglia gradire, Signor Presidente, i sensi della mia più alta considerazione. Jean DURIEUX Presidente della delegazione della Comunita Economica Europea Tunisi, 25 aprile 1976 Signor Presidente, con lettera in data odierna, Ella mi ha comunicato quanto segue: "mi pregio d'informarLa a nome degli Stati membri della Comunità che questi ultimi sono disposti a procedere a scambi di opinioni, nel quadro di appositi colloqui futuri, sulla manodopera tunisina occupata nella Comunità. Questi scambi di opinioni si proporranno di esaminare le possibilità di progredire nella realizzazione dell'eguaglianza di trattamento dei lavoratori comunitari ed extracomunitari, nonché dei loro familiari, in materia di condizioni di vita e di lavoro, tenendo conto delle disposizioni comunitarie in vigore. Gli scambi di opinione che non riguardassero le materie dell'Accordo verterebbero in particolare sui problemi socio-culturali. Le sarei grato se Ella volesse cortesemente confermare la ricezione della presente lettera". Mi pregio di accusare ricevuta della Sua lettera. Voglia gradire, Signor Presidente, i sensi della mia più alta considerazione. Ismail KHELIL Presidente della delegazione tunisina Scambio di lettere relativo all'attuazione dell'Accordo in materia di cooperazione economica, tecnica e finanziaria prima dell'entrata in vigore dell'Accordo stesso Tunisi, 25 aprile 1976 Signor Presidente, mi pregio di comunicarLe che, sin dalla firma dell'Accordo e dei relativi testi interni alla Comunità, quest'ultima è disposta, in collaborazione con il Suo Governo, a quanto segue: - intraprendere lavori preparatori all'attuazione della cooperazione in modo da avviare azioni concrete sin dall'entrata in vigore dell'Accordo; - procedere, nel quadro delle norme concernenti la cooperazione tecnica e finanziaria, all'istruzione di progetti presentati dalla Tunisia o, con l'accordo della Tunisia, dagli altri beneficiari dell'aiuto, restando inteso che tali progetti potranno essere approvati definitivamente soltanto dopo l'entrata in vigore dell'Accordo. Le sarei grato se Ella volesse cortesemente confermare la ricezione della presente lettera. Voglia gradire, Signor Presidente, i sensi della mia più alta considerazione. Jean DURIEUX Presidente della delegazione della Comunita Economica Europea Tunisi, 25 aprile 1976 Signor Presidente, con lettera in data odierna, Ella mi ha comunicato quanto segue: "Mi pregio di comunicarLe che, sin dalla firma dell'Accordo e relativi testi interni alla Comunità, quest'ultima è disposta, in collaborazione con il Suo Governo, a quanto segue: - intraprendere lavori preparatori all'attuazione della cooperazione in modo da avviare azioni concrete sin dall'entrata in vigore dell'Accordo; - procedere, nel quadro delle norme concernenti la cooperazione tecnica e finanziaria, all'istruzione di progetti presentati dalla Tunisia o, con l'accordo della Tunisia, dagli altri beneficiari, dell'aiuto, restando inteso che tali progetti potranno essere approvati definitivamente soltanto dopo l'entrata in vigore dell'Accordo. Le sarei grato se Ella volesse cortesemente confermare la ricezione della presente lettera." Mi pregio di accusare ricevuta della Sua lettera. Voglia gradire, Signor Presidente, i sensi della mia più alta considerazione. Ismali KHELIL Presidente della delegazione tunisina Scambio di lettere relativo alle merci originarie e provenienti da taluni paesi, le quali beneficiano di uno speciale regime all'importazione in uno Stato membro Tunisi, 25 aprile 1976 Signor Presidente, mi pregio di portare a Sua conoscenza che i rappresentanti dei Governi degli Stati membri della Comunità Economica Europea hanno fatto la seguente dichiarazione: "1. Per i prodotti originari e provenienti dalla Tunisia che non figurano nel Titolo II (cooperazione commerciale) dell'Accordo tra il suddetto paese e la Comunità Economica Europea, resta in applicazione il Protocollo, allegato al Trattato che istituisce la Comunità Economica Europea, relativo alle merci originarie e provenienti da taluni paesi le quali beneficiano di uno speciale regime all'importazione in uno degli Stati membri. 2. Per i prodotti che figurano nel Titolo II, l'applicazione del Protocollo di cui al paragrafo I è sospesa per la durata dell'Accordo e riprenderà effetto se quest'ultimo non sarà più in vigore. 3. Per taluni prodotti, nondimeno, si deroga alla sospensione di cui al paragrafo 2 in attesa del nuovo esame fissato per il 1978 dall'articolo 54." Le sarei grato se Ella volesse cortesemente confermare la ricezione della presente lettera. Voglia gradire, Signor Presidente, i sensi della mia più alta considerazione. Jean DURIEUX Presidente della delegazione della Comunita Economica Europea Tunisi, 25 aprile 1976 Signor Presidente, con lettera in data odierna, Ella mi ha comunicato quanto segue: "1. Per i prodotti originari e provenienti dalla Tunisia che non figurano nel Titolo II (cooperazione commerciale) dell'Accordo tra il suddetto paese e la Comunità Economica Europea, resta in applicazione il Protocollo, allegato al Trattato che istituisce la Comunità Economica Europea, relativo alle merci originarie e provenienti da taluni paesi le quali beneficiano di uno speciale regime all'importazione in uno degli Stati membri. 2. Per i prodotti che figurano nel Titolo II, l'applicazione del Protocollo di cui al paragrafo I è sospesa per la durata dell'Accordo e riprenderà effetto se quest'ultimo non sarà più in vigore. 3. Per taluni prodotti, nondimeno, si deroga alla sospensione di cui al paragrafo 2 in attesa del nuovo esame fissato per il 1978 dall'articolo 54". Le sarei grato se Ella volesse cortesemente confermare la ricezione della presente lettera." Mi pregio di accusare ricevuta della Sua lettera. Voglia gradire, Signor Presidente, i sensi della mia più alta considerazione. Ismail KHELIL Presidente della delegazione tunisina Scambio di lettere relativo agli articoli 34 e 53 dell'Accordo Tunisi, 25 aprile 1976 Signor Presidente, mi pregio di portare a Sua conoscenza la seguente dichiarazione del mio Governo, relativa agli articoli 34 e 53 dell'Accordo: "La Repubblica tunisina precisa che, applicando le disposizioni degli articoli 34 e 53 dell'Accordo, i suoi impegni non la inducono ad abrogare le leggi e i regolamenti in vigore almeno finchè queste leggi e regolamenti restano necessari alla protezione degli interessi essenziali della sua sicurezza. Essa vigila sull'applicazione di dette leggi e regolamenti, in modo da garantirne la conformità con l'articolo 50, comma I, dell'Accordo". Voglia gradire, Signor Presidente, i sensi della mia più alta considerazione. Ismail KHELIL Presidente della delegazione tunisina Tunisi, 25 aprile 1976 Signor Presidente, con lettera, in data odierna, Ella mi ha comunicato una dichiarazione del Suo Governo relativa agli articoli 34 e 53 dell'Accordo. Mi pregio di portare a Sua conoscenza la seguente dichiarazione della Comunità Economica Europea relativa agli articoli 34 e 53 dell'Accordo: "1. La Comunità Economica Europea prende atto della dichiarazione della Repubblica tunisina. 2. La Comunità Economica Europea si attende che i principi enunciati nell'Accordo, ivi compresi quelli contenuti agli articoli 34 e 53, ricevano piena applicazione. La Comunità Economica Europea ritiene in particolare che l'osservanza del principio di non discriminazione dovrebbe consentire un'applicazione corretta e senza ostacoli dell'Accordo." Voglia gradire, Signor Presidente, i sensi della mia più alta considerazione. Jean DURIEUX Presidente della delegazione della Comunita Economica Europea Visto, il Ministro degli affari esteri FORLANI