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ALLEGATO VII Parte A Criteri per l'individuazione delle sostanze ai fini di cui all'articolo 9, comma 4, lettera c) Ai fini dell'etichettatura del preparato, il responsabile dell'immissione sul mercato deve rispettare le seguenti condizioni: 1. per i preparati classificati T+, T, Xn, in base ((all'articolo 5)) si devono prendere in considerazione unicamente le sostanze T+, T, Xn presenti in concentrazione pari o superiore al limite rispettivo più basso (limite Xn) fissato per ciascuna di esse all'allegato I del decreto del Ministro della sanità 28 aprile 1997 e successivi aggiornamenti o, in mancanza, ((all'allegato I, parte B;)) 2. per i preparati classificati C, in base ((all'articolo 5)), si devono prendere in considerazione unicamente le sostanze C presenti in concentrazione pari o superiore al limite più basso (limite Xi) fissato all'allegato I del decreto del Ministro della sanità 28 aprile 1997 e successivi aggiornamenti o, in mancanza, ((all'allegato I, parte B;)) 3. deve figurare in etichetta il nome delle sostanze che hanno portato a classificare il preparato in una o più delle sottoindicate categorie di pericolo: a) cancerogeno, categoria 1, 2 o 3; b) mutageno categoria 1, 2 o 3; c) tossico per il ciclo riproduttivo categoria 1, 2 o 3: d) molto tossico, tossico o nocivo a causa di effetti non letali dopo un'unica esposizione; e) tossico o nocivo a causa degli effetti gravi dopo esposizione ripetuta o prolungata: f) sensibilizzante ((4. non deve figurare in etichetta il nome di qualsiasi sostanza che abbia portato a classificare il preparato in una o più delle categorie di pericolo seguenti, a meno che la sostanza non debba essere menzionata ai sensi dei punti 1, 2 e 3: c) esplosivo, d) comburente, e) estremamente infiammabile, f) facilmente infiammabile, g) infiammabile, h) irritante, i) pericoloso per l'ambiente.)) 5. in linea generale, un massimo di quattro nomi chimici è sufficiente ad identificare le sostanze precipuamente responsabili di pericoli rilevanti per la salute che hanno portato alla classificazione ed alla scelta delle corrispondenti frasi di rischio. In certi casi possono risultare necessari più di quattro nomi chimici. 6. Laddove richiesto, il nome chimico deve corrispondere ad una delle denominazioni di cui all'allegato I del ((decreto del Ministro della sanità 28 aprile 1997)) e successivi aggiornamenti, o ad una nomenclatura chimica riconosciuta a livello internazionale, qualora la corrispondente denominazione non figuri ancora in tale allegato. Parte B Criteri per l'individuazione dei simboli di cui all'articolo 9, comma 4, lettera d) Ai fini dell'etichettatura del preparato i simboli e le indicazioni di pericolo che esso presenta devono essere conformi alle indicazioni degli allegati II e VI del decreto del Ministro della Sanità 28 aprile 1997 e successivi aggiornamenti e sono apposti in base ai risultati della valutazione dei pericoli effettuata a norma degli allegati I, II e III del presente decreto. I simboli devono essere stampati in nero su sfondo giallo arancio. Qualora su un preparato si debba apporre più di un simbolo di pericolo, si seguono i criteri: a) Il simbolo T rende facoltativi i simboli C e X, salvo se sia altrimenti previsto all'allegato III del decreto del Ministro della sanità 11 aprile 2001 e successivi aggiornamenti; b) Il simbolo C rende facoltativo il simbolo X; c) Il simbolo E rende facoltativi i simboli F e O; d) il simbolo Xn, rende facoltativo il simbolo X; Parte C Criteri per l'individuazione delle frasi di rischio (frasi R) di cui all'art. 9, comma 4, lettera e) Ai fini dell'etichettatura del preparato: a) le indicazioni concernenti i rischi specifici (frasi R) devono essere conformi alle disposizioni dell'allegato III e dell'allegato VI del decreto del Ministro della sanità 28 aprile 1997 e successivi aggiornamenti e sono attribuite in base ai risultati della valutazione dei pericoli di cui agli allegati I, II e III del presente decreto. b) Le frasi tipo "estremamente infiammabile" o "facilmente infiammabile" possono essere omesse se riprendono un'indicazione di pericolo utilizzata in applicazione del comma 5. c) In generale, non è necessario menzionare più di sei frasi R per descrivere i rischi; a tal fine le frasi combinate enumerate nell'allegato III decreto del Ministro della sanità 28 aprile 1997 e successivi aggiornamenti sono considerate frasi uniche. Tuttavia, se il preparato appartiene simultaneamente a più categorie di pericolo, tali frasi tipo devono coprire l'insieme dei pericoli principali presentati dal preparate. In alcuni casi, però, possono essere necessarie più di sei frasi R; Parte D Criteri per l'individuazione dei consigli di prudenza di cui all'art. 9, comma 4, lettera f) Ai fini dell'etichettatura del preparato: a) le indicazioni concernenti i consigli di prudenza (frasi S) devono essere conformi alle disposizioni contenute nell'allegato IV del presente decreto e a quelle dell'allegato VI del decreto del Ministro della sanità 28 aprile 1997 e successivi aggiornamenti e sono attribuite in base ai risultati della valutazione dei pericoli di cui agli allegati I, II e III del presente decreto. b) In generale, non è necessario menzionare più di sei frasi per descrivere i consigli di prudenza più opportuni; a tal fine le frasi combinate enumerate nell'allegato IV decreto del Ministro della sanità 28 aprile 1997 e successivi aggiornamenti sono considerate frasi uniche. In alcuni casi, però, possono essere necessarie più di sei frasi S. c) L'imballaggio è accompagnato da consigli di prudenza relativi all'utilizzazione del preparato qualora sia materialmente impossibile apporli sull'etichetta o sull'imballaggio stesso;