Document Type: normattiva_dump
Token Count: $#tokens

Art. 90 (Ricusazione del componente della commissione di disciplina, del funzionario istruttore e del consulente) Il componente della commissione di disciplina può essere ricusato: a) se abbia interesse personale nel procedimento o se il dipendente sottoposto a procedimento sia debitore o creditore di lui, del coniuge o dei figli; b) se abbia dato consigli o manifestato il suo parere sull'oggetto del procedimento fuori dell'esercizio delle sue funzioni; c) se sussista inimicizia grave tra lo stesso od alcuno tra i suoi prossimi congiunti e il dipendente sottoposto a procedimento; d) se alcuno dei prossimi congiunti dello stesso o del coniuge abbia subito pregiudizio dal fatto in cui si concreta l'infrazione disciplinare, ovvero se ne sia l'autore; e) se sussiste rapporto di parentela con il funzionario istruttore o il consulente. La ricusazione è proposta con dichiarazione sottoscritta dal dipendente sottoposto a procedimento e presentata al presidente della commissione prima della seduta fissata per il giudizio. L'istanza di ricusazione può essere altresì trasmessa a mezzo di raccomandata con avviso di ricevimento o inserita nel verbale della seduta in cui il dipendente sia personalmente comparso. Sull'istanza di ricusazione decide in via definitiva il presidente, sentito il ricusato. I componenti della commissione ricusabili a termini del precedente primo comma ha il dovere di astenersi indipendentemente dall'istanza di ricusazione. Le disposizioni di cui ai comma precedenti si applicano al funzionario istruttore e al consulente tecnico, nominati ai sensi del precedente articolo 78. Qualora l'istanza di ricusazione venga proposta nei confronti del presidente su di essa si pronuncia il consiglio di amministrazione. In caso di accoglimento dell'istanza il presidente è sostituito dal vice direttore generale.