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Disposizioni a sostegno dei comuni per lo sblocco dei pagamenti a favore delle imprese in deroga al patto di stabilità interno. Onorevoli Senatori. -- Il presente disegno di legge si prefigge di sbloccare i pagamenti a favore delle imprese autorizzando i comuni al pagamento dei residui passivi in conto capitale entro il limite delle giacenze di cassa, ottemperando ad obblighi già assunti con opere progettate o già cantierate, favorendo l'occupazione e sostenendo la domanda interna. Patto di stabilità e pagamenti I comuni negli ultimi 5 anni hanno realizzato un percorso di risanamento finanziario che non ha eguali nella pubblica amministrazione. Nel quinquennio 2007-2011 il saldo di bilancio della pubblica amministrazione è peggiorato di quasi 37 miliardi di euro; nello stesso periodo il bilancio aggregato del comparto comunale ha registrato un miglioramento di 850 milioni di euro. I comuni hanno azzerato il proprio deficit , forniscono saldi positivi alla finanza pubblica, cioè spazi finanziari che migliorano i conti di tutta la pubblica amministrazione: per l'anno 2013 di ben 4 miliardi e mezzo. Dati in milioni di euro 2011 2012 2013 2014 Obiettivo Patto 2.160 4.025 4.320 4.500 Taglio trasferimenti ex decreto-legge n. 78 del 2010 1.500 2.500 2.500 2.500 Ulteriore taglio ex decreto-legge n. 201 del 2011 1.450 1.450 1.450 Totale contributo finanziario 3.660 8.065 10.520 10.950 Fonte: Elaborazione IFEL Tutto ciò si è realizzato con un grande sforzo sul versante della spesa: la spesa corrente è stata tenuta sotto controllo in termini reali, mentre la spesa in conto capitale ha subito una contrazione del 22,9 per cento nel quinquennio 2007-2011. INVESTIMENTI FISSI LORDI DEI COMUNI 2007–2011 Valori in milioni di euro 2007 2008 2009 2010 2011 Variazione cumulata 2007–2011 Valori assoluti 15.679 14.742 15.049 12.689 12.090 – 3.589 Variazione % annua – 6,0% 2,1% – 15,7% – 4,7% – 22,9% In sintesi i comuni presentano un avanzo di bilancio a legislazione vigente, ormai strutturale, di 4 miliardi e 500 milioni di euro, e hanno subito in soli tre anni la riduzione delle assegnazioni statali di 6 miliardi e 450 milioni. La situazione è ormai giunta ad un livello di insostenibilità tale che se non vengono trovate soluzioni in tempi rapidi si rischia il collasso del comparto. Una possibile soluzione da adottare nel brevissimo periodo potrebbe essere la riduzione della manovra proporzionata ai 13 miliardi di giacenze di cassa dei comuni che coincidono con una percentuale del 26 per cento dei residui passivi e che comporterebbe un peggioramento del deficit per un solo anno, senza effetti negativi stabili sulla finanza pubblica. Altro obiettivo di breve periodo da raggiungere è il passaggio dall'avanzo al pareggio di bilancio, per arrivare alla regola stabile di golden rule , che comporti equilibrio di parte corrente e limite all'indebitamento, in modi di consentire una equilibrata politica di investimenti. L'effetto combinato delle due misure provoca effetti positivi sull'economia reale molto evidenti: 18 miliardi di pagamenti alle imprese. ANNO 2013 Valori in milioni di euro (stime) Maggiore spesa realizzabile conseguendo il saldo zero con le sole risorse di competenza 2013 * di cui Comuni tra 1.000 e 5.000 abitanti Maggiore spesa realizzabile escludendo dal patto la spesa per investimenti finanziata con risorse giacenti in cassa (31/12/2010) di cui Comuni tra 1.000 e 5.000 abitanti Maggiore spesa complessiva realizzabile di cui Comuni tra 1.000 e 5.000 abitanti Nord 2.161 401 7.704 1.289 9.865 1.690 Centro 1.021 124 1.987 230 3.008 354 Sud 1.551 315 3.519 751 5.070 1.066 Italia 4.733 840 13.210 2.270 17.943 3.100 * La spesa che viene liberata equivale al contributo che i Comuni danno allo Stato in termini di avanzo di bilancio attraverso il Patto. Il valore non comprende lo sgravio ottenuto con il Patto verticale incentivato (720 milioni di euro) e con il Patto verticale non incentivato. L'obiettivo 2013 è calcolato al lordo della virtuosità, che dovrebbe far scendere l'obiettivo di Patto dei Comuni ad un valore di 4.320 milioni di euro. Elaborazioni IFEL. 1 1 Per l'anno 2013 i comuni possono, in deroga agli obiettivi fissati dal patto di stabilità interno, procedere ai pagamenti in conto capitale nel limite massimo del 26 per cento dei residui passivi in conto capitale, come registrati nell'ultima annualità delle certificazioni sul rendiconto di bilancio acquisita dal Ministero dell'interno ai sensi dell'articolo 161 del testo unico di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, e successive modificazioni.