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Modifiche al codice penale in tema di procedibilità di ufficio per reati commessi da associazioni di tipo mafioso e procedibilità d'ufficio per ipotesi di furto aggravato. Onorevoli Senatori . – A seguito di una norma della riforma della giustizia del 2022, elaborata dall'ex ministro Marta Cartabia (decreto legislativo 10 ottobre 2022, n. 150), che prevede che i procedimenti per alcuni reati, come quello di lesioni, possono essere avviati solo sulla base della querela delle vittime, la procura della Repubblica di Palermo è stata costretta a chiedere l'inefficacia della misura cautelare per tre boss mafiosi, imputati di lesioni aggravate dal metodo mafioso. La vicenda riguarda i boss del clan Pagliarelli, Giuseppe Calvaruso, reggente del mandamento, Giovanni Calvaruso e Silvestre Maniscalco che, oltre ai reati di associazione mafiosa ed estorsione, rispondevano in questo procedimento, a vario titolo, di sequestro di persona e lesioni aggravate dal metodo mafioso. Per entrambe le ipotesi di reato la riforma Cartabia prevede la querela come condizione di procedibilità. I tre mafiosi sono stati arrestati prima dell'entrata in vigore della legge: in questo caso vige, dunque, il regime transitorio che impone al giudice di verificare la volontà di querelare da parte delle persone offese. Qualora le vittime non vogliano procedere con la querela, la misura cautelare è inefficace. Secondo quanto emerso dalle indagini, a seguito delle quali i tre furono arrestati, gli indagati sarebbero responsabili del sequestro e del pestaggio di due persone ritenute dalla cosca responsabili di una rapina non autorizzata da Cosa nostra. Interpellate sulla volontà di querelare i tre mafiosi, le vittime si sono rifiutate. I tre boss resteranno comunque in carcere perché destinatari di altre misure cautelari, ma la questione allarma i magistrati perché il caso si può riproporre. L'Associazione nazionale magistrati è intervenuta immediatamente per chiedere un intervento di modifica per la riforma messa a punto dalla ex titolare del Ministero della giustizia. In sede di prima applicazione, poi, delle nuove norme è emersa una discrasia del sistema tanto che risultano da notizie esempi di furto aggravato a danno di turisti in cui rintracciare la vittima diventa difficile se non impossibile oppure casi di furto di autovetture in cui non ci sia modo di rintracciare il proprietario. Si ritiene pertanto necessario intervenire con il presente disegno di legge al fine di arginare le problematiche causate dalle norme citate e introdotte con il decreto legislativo 10 ottobre 2022, n. 150.. 1 1 All'articolo 582, secondo comma, del codice penale, dopo le parole: « numero 11- octies) , » sono inserite le seguenti: « 416- bis .1, ». 2 All'articolo 605, sesto comma, del codice penale sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: « , o con l'aggravante di cui all'articolo 416- bis .1 ». 3 All'articolo 610, terzo comma, del codice penale sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: « o l'aggravante di cui all'articolo 416- bis .1 ». 4 All'articolo 624 del codice penale, il terzo comma è sostituito dal seguente: « Il delitto è punibile a querela della persona offesa salvo che ricorra una o più delle circostanze di cui agli articoli 61, numero 7, e 625 o se la persona offesa è incapace, per età o per infermità ».