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SENT. 424/05 A. REGIONE PIEMONTE - DISCIPLINE BIO-NATURALI - REGOLAMENTAZIONE - RICORSO DEL GOVERNO - VIOLAZIONE DEI PRINCIPI FONDAMENTALI DELLO STATO NELLA MATERIA DI COMPETENZA CONCORRENTE DELLE PROFESSIONI SANITARIE NON CONVENZIONALI - ILLEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE.. Illegittimità costituzionale, per contrasto con l’art. 117, terzo comma, della Costituzione, degli artt. 1, 2, 3, 4, 5, 6, e 7 della legge della Regione Piemonte 31 maggio 2004, n. 13, con la quale la Regione ha provveduto ad una sistemazione delle discipline bio-naturali, definite come le pratiche che si prefiggono il compito di promuovere lo stato di benessere ed un miglioramento della qualità della vita della persona, mediante l’armonizzazione della persona con se stessa e con gli ambienti sociale, culturale e naturale che la circondano. Infatti, l’impianto generale, lo scopo esplicito ed il contenuto della legge rendono evidente che l’oggetto della normativa in esame va ricondotto alla materia delle “professioni”, contemplata dall’art. 117, terzo comma, della Costituzione, e anche oggi, nel vigore della riforma del Titolo V, Parte seconda, della Costituzione, la potestà legislativa delle Regioni in materia di “professioni” deve rispettare il principio secondo cui l’individuazione delle figure professionali, con i relativi profili ed ordinamenti didattici, e l’istituzione di nuovi albi è riservata allo Stato, principio che si configura quale limite di ordine generale, invalicabile dalla legge regionale. - v., citate, sentt. n. 282 del 2002, n. 201 e n. 353 del 2003, n. 319 e n. 355 del 2005.