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Art. 9 1. Nel caso di assegnazione dei dipendenti degli enti locali dissestati presso province, comunità montane, comuni e loro consorzi, al trasferimento dei relativi oneri concernenti il trattamento economico in godimento del personale sottoposto a mobilità si provvede con le modalità di cui agli articoli 6 e seguenti del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 22 luglio 1989, n. 428, con corrispondente aggiornamento dei termini. 2. A favore degli enti dissestati cedenti personale verso le amministrazioni di cui al precedente comma 1, il Ministero dell'interno corrisponde contributi erariali in applicazione di quanto stabilito dalle disposizioni per la finanza locale relativamente agli interventi finanziari previsti a sostegno dei processi di mobilità concernenti predetti enti. 3. Nel caso, invece, di assegnazione dei dipendenti degli enti locali dissestati presso altre amministrazioni, l'onere relativo al trattamento economico in godimento del personale sottoposto a mobilità è a carico delle amministrazioni di destinazione. Nota all'art. 9: - L'art. 6 e seguenti (fino all'art. 10) del D.P.C.M. n. 428/1989 così recitano: "Art. 6. - 1. Entro il 1› luglio 1989, gli enti locali destinatari del personale trasferito a seguito di mobilità comunicano l'assegnazione dei relativi posti alle amministrazioni locali cedenti. 2. Entro il 1› agosto 1989, le amministrazioni locali cedenti comunicano al Ministero dell'interno, tramite la competente prefettura, il contingente di personale sottoposto a mobilità mediante apposito elenco nominativo, con l'indicazione dei dati di cui al secondo comma, lettere a), b), c), d) del precedente art. 2. Art. 7. - 1. Entro il 15 gennaio 1990, gli enti locali presso i quali è stato trasferito il personale soggetto a mobilità comunicano al Ministero dell'interno, tramite la competente prefettura, l'elenco nominativo del personale trasferito che per qualsiasi causa diversa dal collocamento a riposo per raggiunti limiti di età è cessato dal servizio durante l'anno precedente. Art. 8. - 1. Il Ministero dell'interno, sulla base della comunicazione delle amministrazioni cedenti indicata al precedente art. 6, comma 2, provvede ad erogare, con decorrenza dal 1› gennaio 1990, gli enti locali presso i quali è stato destinato il personale, i maggiori contributi ordinari dovuti, con riferimento al trattamento economico fondamentale annuo lordo goduto dal personale interessato alla data del trasferimento, secondo le scadenze stabilite dalla legge per il pagamento dei contributi ordinari; per gli anni successivi viene consolidato lo stesso importo nei contributi ordinari. 2. Il Ministero dell'interno, sulla base della predetta comunicazione provvede alla riduzione, a partire dal 1› gennaio 1990, dei trasferimenti ordinari agli enti locali interessati, in relazione alle unità di personale cedute, con riferimento al trattamento economico fondamentale annuo lordo goduto al momento del trasferimento. 3. I rapporti finanziari concernenti la corresponsione del trattamento economico spettante al personale trasferito fino al 31 dicembre 19, sono disciplinati mediante apposita convenzione fra gli enti interessati. Nelle more della stipula di detta convenzione, alla corresponsione del trattamento economico provvede l'amministrazione cedente. Art. 9. - 1. L'erogazione dei maggiori trasferimenti erariali agli enti locali presso i quali è stato destinato il personale a seguito di mobilità cessa alla data del 31 dicembre dell'anno in cui detto personale è collocato a riposo per raggiunti limiti di età o per qualsiasi altra causa. La riduzione dei contributi erariali avverrà, fermo restando la decorrenza, anche successivamente, con recupero di quanto dovuto. Art. 10. - 1. Le disposizioni del presente decreto si applicano, con corrispondente aggiornamento dei termini, ai trasferimenti dei fondi relativi al personale trasferito a seguito di mobilità, entro il 31 dicembre di ciascun anno successivo al 19".