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Introduzione della fattispecie dello sciacallaggio tra le circostanze aggravanti previste dall'articolo 625 del codice penale e modifiche agli articoli 624 e 624- bis del codice penale. PARERI DELLA 1ª COMMISSIONE PERMANENTE (AFFARI COSTITUZIONALI, AFFARI DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO E DELL'INTERNO, ORDINAMENTO GENERALE DELLO STATO E DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE, EDITORIA, DIGITALIZZAZIONE) (Estensore: Tosato ) sul disegno di legge 10 aprile 2024 La Commissione, esaminato il disegno di legge, esprime, per quanto di competenza, parere non ostativo, con la seguente osservazione: all'articolo 1, comma 1, laddove si integra l'articolo 625 del codice penale, valuti la Commissione di merito l'opportunità di circoscrivere l'ambito applicativo della circostanza aggravante ai casi in cui la calamità naturale sia stata accertata, ad esempio attraverso la previa deliberazione dello stato d'emergenza. sull'emendamento approvato 11 giugno 2024 La Commissione, esaminato l'emendamento 1.100 approvato dalla Commissione di merito e riferito al disegno di legge, esprime, per quanto di competenza, parere non ostativo.. DISEGNO DI LEGGE DISEGNO DI LEGGE D'iniziativa dei senatori Ambrogio ed altri Testo proposto dalla Commissione Introduzione della fattispecie dello sciacallaggio tra le circostanze aggravanti previste dall'articolo 625 del codice penale e modifiche agli articoli 624 e 624- bis del codice penale Introduzione della fattispecie dello sciacallaggio tra le circostanze aggravanti previste dagli articoli 61 e 625 del codice penale e modifiche agli articoli 624 e 624- bis del medesimo codice Art. 1. Art. 1. 1. All'articolo 625 del codice penale, primo comma, dopo il numero 8- ter è aggiunto il seguente: 1. Al codice penale sono apportate le seguenti modificazioni: a) all'articolo 61, numero 5, dopo le parole: « l'avere profittato » sono inserite le seguenti: « di pubbliche calamità o »; b) all'articolo 624, terzo comma, le parole: « e 7- bis » sono sostituite dalle seguenti: « 7- bis e 8- quater »; (Si veda, in diversa formulazione, il comma 3 del presente articolo) c) all'articolo 624- bis , il terzo comma è sostituito dal seguente: « La pena è della reclusione da cinque a dieci anni e della multa da euro 1.000 a euro 2.500 quando ricorre taluna delle circostanze aggravanti previste dall'articolo 625, primo comma, ovvero dall'articolo 61. La pena è della reclusione da sei a dodici anni e della multa da euro 2.000 a euro 5.000 quando concorrono due o più delle circostanze indicate nel primo periodo »; d) all'articolo 625, primo comma, dopo il numero 8- ter è aggiunto il seguente: « 8- quater. se il fatto è commesso approfittando delle condizioni conseguenti a calamità naturali ». « 8- quater . se ricorre la circostanza di cui all'articolo 61, primo comma, numero 5 ». 2. Il terzo comma dell'articolo 624 del codice penale è sostituito dal seguente: « Il delitto è punibile a querela della persona offesa. Si procede tuttavia d'ufficio se la persona offesa è incapace, per età o per infermità, ovvero se ricorre taluna delle circostanze di cui all'articolo 625, primo comma, numeri 7, salvo che il fatto sia commesso su cose esposte alla pubblica fede, 7- bis e 8- quater ». 3. Il terzo comma dell'articolo 624- bis del codice penale è sostituito dal seguente: (Si veda, in diversa formulazione, la lettera c) del comma 1) « La pena è della reclusione da cinque a dieci anni e della multa da euro 1.000 a euro 2.500 se il reato è aggravato da una delle circostanze previste nel primo comma dell'articolo 625 ovvero da una delle circostanze indicate all'articolo 61. Se il reato è aggravato da due o più circostanze previste nel primo comma dell'articolo 625 ovvero se una di tali circostanze concorre con altra fra quelle indicate nell'articolo 61, la pena è della reclusione da sei a dodici anni e della multa da euro 2.000 a euro 5.000 ».