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Convenzione aggiuntiva tra il Ministero delle poste e delle telecomunicazioni e la RAI- Radiotelevisione italiana Vista la convenzione per la concessione alla RAI-Radiotelevisione italiana - Società per azioni, del servizio di telediffusione audizioni e televisione circolare e del servizio di telediffusione su filo, approvata e resa esecutiva con decreto del Presidente della Repubblica 26 gennaio 1952, n. 186; Vista la convenzione in data 21 maggio 1959, approvata e resa esecutiva con decreto del Presidente della Repubblica 19 luglio 1960, n. 1034, aggiuntiva alla convenzione 26 gennaio 1932, approvata col citato decreto del Presidente della Repubblica n. 180; Tenuto conto dell'azione governativa in corso per il riordinamento dell'intervento statale nel settore degli Enti lirici e delle istituzioni assimilate; Rilevata l'opportunità di un contributo straordinario della RAI nella fase iniziale del detto riordinamento e tenute presenti le intese con la stessa RAi in proposito intervenute: fra il Ministero delle poste e delle telecomunicazioni (Amministrazione P.T.) in persona dell'ispettore generale superiore delle telecomunicazioni dott. ing. Albino Antinori e la RAI (Radiotelevisione italiana - Società per Azioni) rappresentata dall'amministratore delegato cav. del lavoro ing. Marcella Rodinò, autorizzato dal Consiglio di amministrazione della RAI come da delibera del 19 dicembre 1962; Si conviene e si stipula quanto appresso: Art. 1. La RAI si impegna a versare una tantum, allo Stato entro il 30 giugno 1963, un canone straordinario d L. 2 miliardi in aggiunta al canone del 5,60% previsto dall'art. 2 della convenzione aggiuntiva in data 21 maggio 1959, approvata con decreto del Presidente della Repubblica 19 luglio 1960, n. 1034.