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Repertorio n. 497 UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI TORINO Convenzione per l'istituzione di un posto di professore di ruolo per l'insegnamento di patologia ostetrica e ginecologica presso la Facoltà di medicina e chirurgia dell'Università degli studi di Torino. REPUBBLICA ITALIANA L'anno millenovecentosessantasei, addì diciotto del mese di novembre in Torino, in una sala del palazzo universitario in via Giuseppe Verdi n. 8, avanti a me, dott. Adolfo Lelli, direttore di sezione nell'Università degli studi di Torino e funzionario delegato, con decreto rettorale in data 31 gennaio 1962, a redigere e a ricevere gli atti ed i contratti per conto dell'Amministrazione universitaria in conformità del disposto dell'art. 129 del regolamento generale universitario approvato con regio decreto-legge 6 agosto 1924, n. 674, sono personalmente comparsi i signori: Allara prof. Mario, nato a Torino il giorno 8 agosto 1902 e residente in Torino, via Cosseria, 11, nella sua qualità di rettore e legale rappresentante dell'Università degli studi di Torino, assistito dal direttore amministrativo dell'Università stessa dott. Ivo Mattucci, nato a Camerino il 30 dicembre 1904 e residente in Torino, corso Galileo Ferraris n. 16, a quest'atto autorizzato, con delibera del Consiglio di amministrazione dell'Università in data 7 marzo 1966 (che si allega - sub/A); Grosso prof. Giuseppe, nato a Torino il giorno 24 luglio 1906 e residente in Torino, corso Lecce, 57, nella sua qualità di sindaco della città di Torino a quest'atto autorizzato con deliberazione del Consiglio comunale del 20 dicembre 1965 e del 21 giugno 1966, approvato dalla Giunta provinciale amministrativa rispettivamente in data 1 febbraio 1966 e 2 agosto 1966 (che si allegano sub/B' e B2; Borgogno Elio, nato a Torino il giorno 29 agosto 1934 e residente in Moncalieri, via Ferrero da Campione, 19-bis nella sua qualità di assessore anziano della provincia di Torino assistito dal dott. Reineri Piercostanzo, nato a Torino il giorno 24 luglio 1934 e residente in Torino, corso Francia, 287 segretario capo sezione dell'Amministrazione provinciale di Torino a questo atto autorizzato con deliberazioni del Consiglio provinciale di Torino in data 11 ottobre 1965, e della Giunta provinciale di Torino in data 30 giugno 1966, approvato dalla Giunta provinciale amministrativa in data 28 luglio 1966 (che si allegano sub/C' e C2), Nesi dott. Mario, nato a Bologna il giorno 16 giugno 1925 e residente in Ivrea, strada Torino, 9, nella sua qualità di vice presidente della Cassa di risparmio di Torino assistito dal dottor Carlo Zurletti, nato a Bernezzo (Cuneo) il giorno 9 novembre 1905 e residente in Torino, corso Re Umberto, 65, condirettore generale Casse di risparmio - Torino a quest'atto autorizzato con deliberazione del Consiglio di amministrazione della Cassa di risparmio di Torino in data 6 luglio 1966 (che si allega sub/D); sig. Mario Prelz Oltramonti, nato a Trieste il 20 giugno 1920 e residente a Torino, via Assarotti n. 1 nella sua qualità di amministratore delegato delle Officine Canavesane SA. "O.C.S.A." (Società indicata semplicemente nel seguito dell'atto come "Officine Canavesane") a quest'atto autorizzato con deliberazioni del Consiglio di amministrazione in data 14 marzo 1966 e 21 giugno 1966 (copia autentica notaio Melchiorre Olivero rispettivamente in data 25 marzo 1966 - rep. 5303 e 27 giugno 1966 - Rep. 6656) (che si allegano sub/È e E2). I suddetti comparenti, della cui identità personale sono certo, dichiarando di avere piena conoscenza delle deliberazioni sopra indicate, dalla cui lettura espressamente mi dispensano, e rinunciando di comune accordo e con il mio consenso alla assistenza dei testimoni, mi fanno richiesta che riceva il presente atto al quale premettono quanto segue: 1) che presso la Facoltà di medicina e chirurgia dell'Università degli studi di Torino esiste l'insegnamento complementare di patologia ostetrica e ginecologica; 2) che a detto insegnamento viene provveduto da alcuni anni mediante conferimento di apposito incarico: 3) che la costituzione della cattedra di ruolo per l'insegnamento della patologia ostetrica e ginecologica presso l'Università degli studi di Torino, riveste particolare importanza per tutto il Piemonte, per una migliore distribuzione didattica della disciplina ostetrica e ginecologica, affinchè una volta laureato il medico, anche generico, possa espletare quelle mansioni di ostetricia individuale e sociale atto a rendere più efficace la sua opera sia in via preventiva, che di pronto soccorso nell'ambito della maternità; 4) che il Consiglio della Facoltà di medicina e chirurgia, il Senato accademico ed il Consiglio di amministrazione dell'Università degli studi di Torino, con deliberazioni rispettivamente del 25 novembre 1965, 22 dicembre 1965 e 7 marzo 1966 hanno esaminata ed approvata, ciascuno nell'ambito della propria competenza, la proposta per l'istituzione mediante convenzione di un posto di professore di ruolo per l'insegnamento della Patologia ostetrica e ginecologica; 5) che la città di Torino con deliberazioni in data 20 dicembre 1965, e 21 giugno 1966, la provincia di Torino con deliberazioni in data 11 ottobre 1965 e 30 giugno 1966, la Cassa di risparmio di Torino con deliberazioni in data 2 marzo 1966 e 6 luglio 1966, e le Officine Canavesane con deliberazioni in data 14 marzo 1966 e 21 giugno 1966 hanno assunto l'impegno di concorrere al finanziamento del posto di professore di ruolo per l'insegnamento della Patologia ostetrica e ginecologica, con la seguente ripartizione tra di loro del relativo, carico finanziario: Città di Torino: 11/40; Provincia di Torino: 11/40; Cassa di risparmio di Torino: 11/40; Officine Canavesane: 7/40; 6) che la città di Torino con deliberazione del 20 dicembre 1965, sopra indicata, ha dato atto che, qualora partecipino alla convenzione di cui sopra, mediante un proprio contributo annuo, altre istituzioni torinesi, tale contributo dovrà essere conteggiato in parti uguali a sollievo delle quote rispettivamente a carico degli Enti promotori, di cui al precedente punto 5); 7) che la provincia di Torino ha altresì richiesto che venga annualmente intitolato alla Provincia stessa uno studio scientifico specificatamente rivolto ad illustrare problemi connessi con le materie di indagine della disciplina cui è riservato il posto di professore di ruolo, e che il Consiglio della Facoltà di medicina e chirurgia dell'Università degli studi di Torino nell'adunanza del giorno 9 novembre 1966 ha aderito a tale richiesta; 8) che, con successiva lettera a firma del Presidente della Giunta provinciale di Torino in data 8 novembre 1966, è stato chiarito che la richiesta di cui al precedente punto 7) non è intesa come condizione alla stipulazione da parte della provincia di Torino, del presente atto, bensì come invito all'Università degli studi di Torino a riconoscere il contributo della Provincia stessa all'incremento degli studi universitari mediante l'intitolazione annuale di un lavoro scientifico relativo alla disciplina cui si riferisce la cattedra oggetto della presente convenzione (che di allega sub/F e di cui, per dispensa delle parti non viene data lettura). Premesso quanto sopra che deve intendersi parte integrante e sostanziale del presente atto i suddetti comparenti convengono e stipulano quanto segue. Art. 1. Gli enti: città di Torino, provincia di Torino, Cassa di risparmio di Torino, e Officine Canavesane, affinchè presso la Facoltà di medicina e chirurgia dell'Università degli studi di Torino venga attuato l'insegnamento di "Patologia ostetrica e ginecologica" si impegnano a versare nelle rispettive quote di: Città di Torino 11/40; Provincia di Torino 11/40; Cassa di risparmio di Torino 11/40; Officine Canavesane 7/40. All'Università medesima i seguenti contributi da destinare al finanziamento di un posto di professore di ruolo da istituire a tale uopo a norma degli articoli 63 e 100 del testo unico delle leggi sull'istruzione superiore approvato con regio decreto 31 agosto 1933, n. 1592: a) L. 5.000.000 (cinquemilioni) pari all'importo del costo medio per trattamento economico di attività, a qualsiasi titolo, di un professore universitario di ruolo; b) L. 1.000.000 (un milione) pari al 20% del contributo di cui alla lettera a), per la copertura degli oneri inerenti ai trattamenti di quiescenza e previdenza che possano eventualmente spettare al titolare del cennato posto nei casi previsti dalle vigenti disposizioni, ovvero nell'ipotesi di cessazione dal servizio conseguente al verificarsi di una delle condizioni previste dal successivo art. 6, nonché per rimborso dell'onere a carico dello Stato, per il trattamento di assistenza sanitaria.