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MODIFICAZIONI ALLO STATUTO DELLA SEZIONE AUTONOMA DI CREDITO FONDIARIO DEL BANCO DI SARDEGNA Art. 3. Scopi La sezione esercita il credito fondiario ed edilizio ed il credito agrario di miglioramento ai sensi delle leggi e dei regolamenti sulla materia. Compie inoltre le operazioni che le siano state affidate in forza di speciali disposizioni derivanti da leggi dello Stato o della regione autonoma della Sardegna, o da disposizioni dell'organo di vigilanza. Le operazioni di credito agrario di miglioramento compiute dalla sezione concorreranno a determinare le consistenze del credito agrario che il Banco è obbligato a tenere in essere ai sensi dell'art. 34 della legge 11 aprile 1953, n. 298, e dell'art. 7 dello statuto approvato con decreto ministeriale 31 gennaio 1955, e successive modificazioni. Art. 6. Organi della sezione La sezione ha in comune col Banco di Sardegna gli organi amministrativi e sindacali e quelli di direzione, le cui attribuzioni sono stabilite nello statuto del Banco stesso, approvato con decreto ministeriale 31 gennaio 1955, e successive modificazioni. Art. 7. Consiglio di amministrazione Il consiglio di amministrazione ha tutti i poteri per l'amministrazione della sezione. Ha in particolare le seguenti attribuzioni: a) approvare l'ordinamento e le norme regolamentari per i servizi e le operazioni della sezione; b) deliberare sulle proposte di modifica dello statuto della sezione; c) esaminare ed approvare il bilancio ed il conto economico, nonché il riparto degli utili; d) fissare per le operazioni i limiti di competenza del comitato esecutivo e del comitato speciale per il credito agrario; e) deliberare, sentito il collegio sindacale, la quota delle spese per il personale, nonché delle altre spese generali e di amministrazione che devono far carico alla sezione; f) deliberare in ordine all'emissione delle cartelle per i mutui; g) approvare i modelli e le caratteristiche delle cartelle e dei certificati nominativi da emettere in rappresentanza delle cartelle stesse; h) fissare le direttive e i criteri per l'attività creditizia della sezione; i) deliberare quant'altro occorra ai fini del regolare funzionamento della sezione. Il consiglio può delegare alcune delle sue attribuzioni al comitato esecutivo, al comitato speciale per il credito agrario e al direttore. Art. 8. Presidente del consiglio di amministrazione Il presidente del consiglio di amministrazione o, in caso di assenza o impedimento, il vice presidente, ha la rappresentanza generale della sezione di fronte ai terzi. Il presidente ha in particolare le seguenti attribuzioni: a) prendere nei casi di urgenza, sentito il direttore o su proposta dello stesso, provvedimenti di competenza del consiglio di amministrazione, del comitato esecutivo e del comitato speciale per il credito agrario: i provvedimenti stessi dovranno essere sottoposti alla ratifica dei competenti organi collegiali alla prima seduta; dei provvedimenti adottati su materie di competenza del consiglio di amministrazione dovrà essere data subito notizia all'organo di vigilanza, indicando le ragioni dell'urgenza; b) autorizzare, sentito il direttore o su proposta dello stesso, tutte le azioni giudiziarie in qualunque grado di giurisdizione, con facoltà di abbandonare, di recedere dagli atti e dalle azioni e di accettare analoghi recessi e rinunzie dalle altre parti in causa; c) esercitare ogni altra facoltà derivante dallo statuto o da deliberazione del consiglio di amministrazione. Art. 9. Comitato esecutivo - Comitato speciale per il credito agrario Il comitato esecutivo sovraintende alla ordinaria amministrazione della sezione. Ha in particolare le seguenti attribuzioni: a) determinare le direttive per la compilazione del bilancio annuale della sezione; b) determinare le norme e le condizioni da applicare alle operazioni; c) deliberare sulle operazioni di credito fondiario, edilizio ed alberghiero demandate dal consiglio di amministrazione alla sua competenza; d) nominare, su proposta del direttore, il preposto al servizio della sezione; e) dare parere, se richiesto, sulle questioni che interessino in genere l'attività della sezione; f) esercitare ogni altra attribuzione derivante dallo statuto o da deliberazione del consiglio di amministrazione. Nei casi di urgenza il comitato esecutivo delibera anche su affari e argomenti di competenza del consiglio di amministrazione: delle deliberazioni così adottate, dovrà essere data comunicazione all'organo di vigilanza subito dopo la seduta, indicando le ragioni dell'urgenza, e al consiglio di amministrazione alla prima adunanza, per la ratifica. Il comitato speciale per il credito agrario delibera in ordine alla materia del credito agrario di miglioramento ed adotta tutti i provvedimenti già demandati al Banco, nella sua qualità di istituto speciale regionale per il credito agrario, dalle norme regolamentari sulla materia. Si applica, per le operazioni di credito agrario di miglioramento e per quelle di credito fondiario, la norma di cui al penultimo capoverso, terza parte, dell'art. 23 dello statuto del Banco. Art. 10. Direttore Il direttore generale del Banco è il direttore della sezione. Per il caso di assenza o impedimento del direttore si applica l'art. 29 dello statuto del Banco. Il direttore esercita ogni attribuzione inerente all'ordinaria amministrazione della sezione, cura l'esecuzione delle deliberazioni adottate dagli organi amministrativi, tratta tutti gli affari, sia direttamente sia avvalendosi del personale preposto e addetto alla sezione; esercita infine le attribuzioni che gli siano state commesse dal consiglio di amministrazione, dal presidente, dal comitato esecutivo e dal comitato speciale per il credito agrario. Il direttore ha in particolare le seguenti attribuzioni: a) destinare alla sezione il personale necessario, salvo quanto stabilito dall'art. 9, lettera d); b) predisporre il progetto del bilancio annuale della sezione in conformità alle direttive del comitato esecutivo. Art. 11. Collegio sindacale La sezione è sottoposta al controllo del collegio sindacale del Banco. I componenti del collegio sindacale assistono alle adunanze del consiglio di amministrazione, del comitato esecutivo e del comitato speciale per il credito agrario. Art. 13. Facoltà di firma La facoltà di firma per tutti i negozi, atti, scritti e documenti relativi all'attività ordinaria e straordinaria della sezione spetta singolarmente al presidente del consiglio di amministrazione e al direttore, o a coloro che li sostituiscono. La firma dei contratti di credito e di ogni altro negozio ed atto connesso e conseguente è demandata, inoltre, singolarmente al preposto al servizio della sezione o a chi lo coadiuva e sostituisce, e congiuntamente ai direttori delle dipendenze del Banco e a coloro che li coadiuvano e li sostituiscono, autorizzati o delegati alla firma ai sensi degli articoli 22, n. 11, 28, n. 8 e 34 dello statuto del Banco. Il preposto al servizio della sezione, o chi lo sostituisce, è anche autorizzato a firmare singolarmente tutti gli atti, scritti e corrispondenza inerenti all'attività della sezione stessa, che non comportino per essa impegni. Per quant'altro non previsto, la facoltà di firma in nome della sezione è regolata in conformità all'art. 34 dello statuto del Banco di Sardegna. Art. 14. Bilancio e conto economico - Riparto degli utili Per la formazione del bilancio e del conto economico della sezione si applicano le disposizioni di cui all'art. 35 dello statuto del Banco di Sardegna. Il bilancio ed il conto economico saranno approvati unitamente a quelli del Banco. Gli utili netti della gestione vengono destinati come segue: a) una quota non inferiore al 10% degli utili stessi per la formazione e l'incremento del fondo di riserva ordinario; b) una quota fino al 6% dell'importo del tondo di dotazione, al Banco di Sardegna e agli eventuali altri partecipanti, in proporzione alle rispettive quote; c) l'eventuale quota residua per la formazione e l'incremento dei fondi di riserva straordinari e speciali. Art. 16. Mezzi per il credito agrario di miglioramento È conservata alla sezione, per le operazioni di credito agrario di miglioramento, l'autorizzazione alla raccolta del risparmio a medio termine, di cui all'art. 4/1, n. 5, dello statuto del Banco approvato con decreto ministeriale 31 gennaio 1955, e successive modificazioni. La raccolta a medio termine dovrà avvenire in corrispondenza e fino alla concorrenza delle operazioni di credito agrario di miglioramento che la sezione compirà. Alle operazioni di credito agrario di miglioramento, come pure alle operazioni previste da disposizioni speciali, e pertanto in conformità a tali disposizioni, la sezione provvederà anche con anticipazioni del Banco, nonché con le anticipazioni che dovessero esserle concesse dallo Stato, dalla regione autonoma della Sardegna e da altri enti pubblici. Visto, il Ministro per il tesoro LA MALFA