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ATTO FINALE DELLA TERZA CONFERENZA DELLE NAZIONI UNITE SUL DIRITTO DEL MARE Introduzione 1. L'Assemblea generale delle Nazioni Unite il 17 dicembre 1970 ha adottato la risoluzione 2749 (XXV) contenente la Dichiarazione sui principi che governano il fondo dei mari e degli oceani, così come il loro sottosuolo, oltre i limiti della giurisdizione nazionale e, nello stesso giorno, la risoluzione 2750 C (XXV), nella quale decideva di convocare, nel 1973, una conferenza sul diritto del mare che avrebbe affrontato la questione dell'istituzione di un regime internazionale equo - incluso un meccanismo internazionale - per l'area e le risorse del fondo dei mari e degli oceani e del loro sottosuolo, oltre i limiti della giurisdizione nazionale, con una precisa definizione di quell'area e con una vasta gamma di questioni connesse, incluse quelle relative al regime dell'alto mare, della piattaforma continentale, del mare territoriale (compresa la questione della sua estensione e la questione degli stretti internazionali) e la zona contigua, la pesca e la conservazione delle risorse viventi dell'alto mare (inclusa la questione sui diritti preferenziali degli Stati costieri), la preservazione dell'ambiente marino (inclusa, tra l'altro, la prevenzione dell'inquinamento) e la ricerca scientifica. 2. Prima dell'adozione di queste risoluzioni, l'Assemblea generale aveva esaminato la questione presentata nel 1967 su iniziativa del Governo di Malta (1) ed aveva di conseguenza adottato le seguenti risoluzioni sul problema di riservare ai fini esclusivamente pacifici il fondo dei mari e degli oceani, ed il loro sottosuolo, nell'alto mare al di là dei limiti della giurisdizione nazionale attuale, e l'utilizzazione delle loro risorse nell'interesse dell'umanità. Risoluzione 2340 (XXII) del 18 dicembre 1967, Risoluzione 2467 (XXIII) del 21 dicembre 1968, e Risoluzione 2574 (XXIV) del 15 dicembre 1969. 3. L'Assemblea generale, con la risoluzione 2340 (XXII), ha istituito un Comitato ad hoc per lo studio degli usi pacifici del fondo dei mari e degli oceani oltre i limiti della giurisdizione nazionale e, dopo avere considerato il suo rapporto (2), ha istituito con la risoluzione 2467 A (XXIII) il Comitato per gli usi pacifici del fondo dei mari e degli oceani oltre i limiti della giurisdizione nazionale. L'Assemblea generale con la risoluzione 2750 C (XXV), ha (1) United Nations General Assembly Official Records, Twenty-second Session, Annexes, punto 92 dell'ordine del giorno, documento A/6695. (2) Ibid., Twenty-third Session, Annexes, punto 26 dell'ordine del giorno, documento A/7230. allargato tale Comitato e gli ha richiesto di preparare un testo provvisorio di articoli di trattato ed una lista esaustiva di argomenti e questioni in vista della Conferenza sul diritto del mare. Il Comitato, così costituito, ha tenuto sei sessioni ed un numero di riunioni supplementari tra il 1971 ed il 1973 presso la sede delle Nazioni Unite a New York e presso gli uffici delle Nazioni Unite a Ginevra. Dopo avere considerato il suo rapporto (3), l'Assemblea generale ha chiesto al Segretario generale con la risoluzione 2574 A (XXIV) di accertarsi delle posizioni degli Stati membri sull'opportunità di convocare ad una data prossima, una Conferenza sul diritto del mare. 4. Successivamente all'adozione delle risoluzioni 2749 (XXV) e 2750 (XXV), l'Assemblea generale, dopo aver considerato i rapporti pertinenti del Comitato (4) ha adottato le seguenti risoluzioni sullo stesso problema: Risoluzione 2881 (XXVI) del 21 dicembre 1971, Risoluzione 3029 (XXVII) del 18 dicembre 1972, e Risoluzione 3067 (XXVIII) del 16 novembre 1973. 5. Con la risoluzione 3029 A (XXVII), l'Assemblea generale ha chiesto al Segretario generale di convocare la prima e la seconda sessione della Terza Conferenza delle Nazioni Unite sul diritto del mare. Il Segretario generale era stato autorizzato, in consultazione con il presidente del Comitato, ad adottare quelle disposizioni che possono risultare necessarie per una organizzazione ed amministrazione efficienti della Conferenza e del Comitato ed a fornire quella assistenza che possa essere richiesta in merito a questioni giuridiche, economiche, tecniche e scientifiche. Le agenzie specializzate, l'Agenzia internazionale per l'energia atomica ed altre organizzazioni intergovernative sono state invitate a cooperare pienamente con il Segretario generale nella preparazione della Conferenza e ad inviare degli osservatori alla Conferenza (5). Al Segretario generale è stato richiesto, su approvazione della Conferenza, di invitare le organizzazioni non governative interessate aventi uno status consultivo presso il Consiglio economico e sociale ad inviare degli osservatori alla Conferenza. (3) Ibid., Twenty-fourth Session, Supplement Nos. 22 and 22A (A/7622 e Corr. 1 e A/7622/Add. 1). (4) Ibid., Twenty-sixth Session, Supplement No. 21 (A/8421); ibid., Twenty-seventh Session, Supplement No. 21 (A/8721 e Corr. 1); ed ibid., Twenty-eight Session, Supplement No. 21 (A/90021 e Corr. 1-3), Voll. I - VI. (5) Inoltre occorre sottolineare che alla Conferenza hanno partecipato ed assistito osservatori dei Programmi e delle Conferenze delle Nazioni Unite. 6. Con la risoluzione 3067 (XXVIII) l'Assemblea generale ha deciso che il mandato della Conferenza consistesse nell'adozione di una Convenzione che trattasse di tutti gli aspetti del diritto del mare, tenendo conto delle tematiche indicate nel paragrafo 2 della risoluzione 2750 C (XXV) della Assemblea generale e della lista di tematiche e questioni relative al diritto del mare formalmente approvata dal Comitato e tenendo in mente che i problemi dello spazio oceanico sono strettamente correlati e devono essere considerati nel loro complesso. Con la stessa risoluzione, l'Assemblea generale ha anche deciso di convocare la prima sessione della Conferenza a New York dal 3 al 14 dicembre 1973 con lo scopo di affrontare gli aspetti organizzativi, inclusi l'elezione dei funzionari, l'adozione dell'ordine del giorno e del regolamento interno della Conferenza, l'istituzione di organi sussidiari e l'attribuzione delle funzioni a questi organi, ed ogni altra finalità nell'ambito del mandato. La seconda sessione si sarebbe dovuta tenere a Caracas, su invito del governo del Venezuela, dal 20 giugno al 29 agosto 1974 per affrontare il lavoro sostanziale della Conferenza e, se necessario, si sarebbero dovute convocare un'altra successiva sessione, od altre sessioni, se così deciso dalla Conferenza ed approvato dall'Assemblea. I. Sessioni 7. Conformemente a tale decisione e successivamente su raccomandazione della Conferenza approvata dall'Assemblea generale, o conformemente alle decisioni delle Conferenze, le sessioni della Terza Conferenza delle Nazioni Unite sul diritto del mare sono state tenute come segue: - Prima sessione presso la sede delle Nazioni Unite a New York dal 3 al 15 dicembre 1973; - Seconda sessione al Parque Central, a Caracas, dal 20 giugno al 29 agosto 1974; - Terza sessione presso gli uffici delle Nazioni Unite a Ginevra, dal 17 marzo al 9 maggio 1975 (6); - Quarta sessione presso la sede delle Nazioni Unite a New York, dal 15 marzo al 7 maggio 1976 (7); - Quinta sessione presso la sede delle Nazioni Unite a New York, dal 2 agosto al 17 settembre 1976 (8); (6) Risoluzione dell'Assemblea generale 3334 (XXIX) del 17 dicembre 1974. (7) Risoluzione dell'Assemblea generale 3483 (XXX) del 12 dicembre 1975. (8) Decisione adottata alla 69 seduta della Conferenza plenaria il 7 maggio 1976 (si vedano Official Records of - Sesta sessione presso la sede delle Nazioni Unite a New York, dal 23 maggio al 15 luglio 1977 (9); - Settima sessione presso gli uffici delle Nazioni Unite a Ginevra, dal 28 marzo al 19 maggio 1978 (10); - Continuazione della settima sessione presso la sede delle Nazioni Unite a New York, dal 21 agosto al 15 settembre 1978 (11); - Ottava sessione presso gli Uffici delle Nazioni Unite a Ginevra, dal 19 marzo al 27 aprile 1979 (12); - Continuazione dell'ottava sessione presso la sede delle Nazioni Unite a New York dal 19 luglio al 24 agosto 1979 (13); - Nona sessione presso la sede delle Nazioni Unite a New York, dal 3 marzo al 4 aprile 1980 (14); - Continuazione della nona sessione presso gli uffici delle Nazioni Unite a Ginevra dal 28 luglio al 29 agosto 1980 (15); - Decima sessione, presso la sede delle Nazioni Unite a New York, dal 9 marzo al 24 aprile 1981 (16); the Third Nations Conference on the Law of the Sea, Vol. V, A/CONF.62/SR.69). (9) Risoluzione dell'Assemblea generale 31/63 del 10 dicembre 1976. (10) Risoluzione dell'Assemblea generale 32/194 del 20 dicembre 1977. (11) Decisione adottata alla 106 seduta della plenaria il 19 maggio 1978 (si vedano Official Record of the Third United Nations Conference on the Law of the Sea, Vol. IX, A/CONF.62/SR. 106). (12) Risoluzione dell'Assemblea generale 33/17 del 10 novembre 1978. (13) Decisione adottata all 115 seduta della plenaria il 27 aprile 1979 (si vedano Official Records of the Third United Nations Conference on the Law of the Sea, Vol. XI, A/CONF.62/SR. 115). (14) Risoluzione dell'Assemblea generale 34/20 del 9 novembre 1979. (15) Ibid. (16) Risoluzione dell'Assemblea generale 35/116 del 10 dicembre 1980, e decisione adottata alla 147 seduta della Conferenza plenaria il 20 aprile 1981 (A/CONF.62/SR.147). - Continuazione della decima sessione presso gli uffici delle Nazioni Unite a Ginevra, dal 3 al 28 agosto 1981 (17); - Undicesima sessione presso la sede delle Nazioni Unite a New York, dall'8 marzo al 30 aprile 1982 (18); - Continuazione dell'undicesima sessione presso la sede delle Nazioni Unite a New York, dal 22 al 24 settembre 1982 (19); II. Partecipazione alla Conferenza 8. Considerando che sarebbe desiderabile raggiungere l'universalità della partecipazione alla Conferenza, l'Assemblea generale ha deciso con la risoluzione 3067 (XXVIII) di chiedere al Segretario generale di invitare a partecipare alla Conferenza gli Stati membri delle Nazioni Unite o membri delle agenzie specializzate o dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica e gli Stati contraenti dello Statuto della Corte internazionale di giustizia, così come i seguenti Stati: la Repubblica della Guinea-Bissau e la Repubblica Democratica del Vietnam. Hanno partecipato alle sessioni della Conferenza le delegazioni di: Afganistan, Albania, Algeria, Alto Volta, Angola, Antigua e Barbuda, Arabia Saudita, Argentina, Australia, Austria, Bahamas, Bahrain, Bangladesh, Barbados, Belgio, Benin, Bhutan, Birmania, Bolivia, Botswana, Brasile, Bulgaria, Burundi, Canada, Capo Verde, Cecoslovacchia, Ciad, Cile, Cina, Cipro, Colombia, Comore, Congo, Costa d'Avorio, Costarica, Cuba, Danimarca, Dominica, Egitto, El Salvador, Emirati arabi uniti, Equador, Etiopia, Fiji, Filippine, Finlandia, Francia, Gabon, Gambia, Ghana, Giamaica, Giappone, Gibuti, Giordania, Grecia, Granada, Guatemala, Guinea, Guinea-Bissau, Guinea equatoriale, Guyana, Haiti, Honduras, India, Indonesia, Iran, Iraq, Irlanda, Islanda, Isole Salomone, Israele, Italia, Kampuchea democratica, Jamahiriya araba libica, Jugoslavia, Kenia, Kuwait, Libano, Lesotho, Liberia, Liechtenstein, Lussemburgo, Madagascar, Malawi, Malaysia Maldive, Mali, Malta, Marocco, Mauritania, Mauritius, Messico, Monaco, Mongolia, Mozambico, Nauru, Nepal, Nuova Zelanda, Nicaragua, Niger, Nigeria, Norvegia, Oman, Paesi Bassi, Pakistan, Panama, Papua Nuova Guinea, Paraguay, Perù, Polonia, Portogallo, Qatar, Regno Unito di Gran Bretagna (17) Risoluzione dell'Assemblea generale 35/452 dell'11 maggio 1981. (18) Risoluzione dell'Assemblea generale 36/79 del 9 dicembre 1981. (19) Decisione adottata alla 182 seduta della Conferenza plenaria il 30 aprile 1982 (A/CONF.62/SR.182). ed Irlanda del nord, Repubblica araba di Siria, Repubblica centroafricana, Repubblica democratica di Corea, Repubblica democratica popolare del Lao, Repubblica democratica tedesca, Repubblica di Corea, Repubblica dominicana, Repubblica federale di Germania, Repubblica socialista sovietica di Bielorussia, Repubblica socialista sovietica dell'Ucraina, Repubblica Unita del Camerun, Repubblica Unita della Tanzania, Romania, Ruanda, Saint Vincent e le Grenadine, Samoa, San Marino, Santa Lucia, Santa Sede, Sao Tomè e Principe, Senegal, Seychelles, Sierra Leone, Singapore, Somalia, Spagna, Sri Lanka, Stati Uniti d'America, Sud Africa, Sudan, Suriname, Svezia, Svizzera, Swaziland, Thailandia, Togo, Tonga, Trinidad e Tobago, Tunisia, Turchia, Uganda, Ungheria, Unione delle repubbliche socialiste sovietiche, Uruguay, Venezuela, Vietnam, Yemen, Yemen democratico, Zaire, Zambia e Zimbabwe (20). 9. Con la risoluzione 3067 (XXVIII) si è anche chiesto al Segretario generale di invitare le organizzazioni intergovernative e non governative interessate, così come il Consiglio delle Nazioni Unite per la Namibia, a partecipare alla Conferenza come osservatori. Le agenzie specializzate e le organizzazioni intergovernative che hanno partecipato come osservatori alle molte sessioni della Conferenza sono elencate nell'Appendice qui allegata. 10. Su raccomandazione della Conferenza, con la risoluzione 3334 (XXIX), adottata il 17 dicembre 1974, l'Assemblea generale ha chiesto al Segretario generale di invitare Papua-Nuova Guinea, le Isole Cook, le Antille olandesi, Niue, il Suriname, gli Stati associati delle Indie occidentali ed il territorio sotto amministrazione fiduciaria delle Isole del Pacifico a partecipare alle future sessioni della Conferenza come osservatori o, se qualcuno tra loro diventasse indipendente, di prendervi parte come Stato partecipante. Gli Stati ed i territori che hanno partecipato come osservatori alle molte sessioni della Conferenza sono elencati nell'Appendice qui allegata. 11. La Conferenza ha deciso, l'11 luglio 1974, di invitare anche i movimenti di liberazione nazionale, riconosciuti dall'Organizzazione dell'Unità africana e dalla Lega degli Stati arabi nelle loro rispettive regioni, a partecipare come osservatori ai suoi atti (21). (20) La lista degli Stati partecipanti a ciascuna sessione figura nel relativo rapporto del Comitato per le credenziali. (21) Decisione adottata nella 38 seduta della Conferenza plenaria l'11 luglio 1974, Official Records of the Third I movimenti di liberazione nazionale che hanno partecipato come osservatori alle molte sessioni della Conferenza sono egualmente elencati nell'Appendice qui allegata. 12. Come conseguenza della risoluzione 34/92 dell'Assemblea generale, la Conferenza ha deciso il 6 marzo 1980 (22) che la Namibia, rappresentata dal Consiglio delle Nazioni Unite per la Namibia, dovesse partecipare alla Conferenza conformemente alle pertinenti decisioni dell'Assemblea generale. III. Organi della Conferenza e Comitati 13. La Conferenza ha eletto Hamilton Shirley Amerasinghe (Sri Lanka) come suo presidente. Successivamente nella sua settima sessione, la Conferenza ha confermato che lo stesso era, e continuava ad essere il presidente della Conferenza benchè non fosse più membro della sua delegazione (23). Alla morte di Hamilton Shirley Amerasinghe il 4 dicembre 1980, la Conferenza ne ha commemorato la memoria in una speciale riunione commemorativa il 17 marzo 1981 durante la sua decima sessione (A/CONF.62/SR.144) (24). 14. Il Segretario generale delle Nazioni Unite ha aperto la decima sessione come presidente temporaneo. La Conferenza ha eletto Tommy T. B. Koh (Singapore) come presidente il 13 marzo 1981 (25). United Nations Conference on the Law of the Sea, Vol. I, A/CONF.62/SR. 38. (22) Ibid., Vol. XIII, A/CONF.62/SR. 122. (23) Nell'86 riunione privata della Conferenza plenaria tenutasi il 5 aprile 1978, con l'adozione della risoluzione A/CONF. 62/R. - 1, proposta dal Nepal a nome del gruppo asiatico; ibid, Vol. IX, nota a pagina 3. (24) L'Assemblea generale delle Nazioni Unite ha onorato la memoria dell'ambasciatore Hamilton Shirley Amerasinghe, Presidente della Conferenza a partire dal suo inizio, e prima ancora, Presidente del Comitato sugli usi pacifici del fondo dei mari e degli oceani oltre i limiti della giurisdizione nazionale (A/35/PV. 82). L'Assemblea generale ha successivamente istituito una borsa di studio commemorativa a suo nome (risoluzione 35/116, parr. 1 e 2 del 10 dicembre 1980 e risoluzione 36/79, terzo paragrafo del preambolo e paragrafo 6, del 9 dicembre 1981). Si veda anche A/36/697. (25) A/CONF. 62/SR.143. 15. La Conferenza ha deciso che il presidente ed i relatori dei 3 Comitati principali, il presidente del Comitato di redazione, ed il relatore generale della Conferenza sarebbero stati eletti a titolo personale e che i vice-presidenti della Conferenza, i vice-presidenti dei Comitati principali ed i membri del comitato di redazione sarebbero stati eletti per paese (26). 16. La Conferenza ha eletto come vice-presidenti i rappresentanti dei seguenti Stati: Algeria, Belgio; sostituito dall'Irlanda a sessioni alterne (con l'accordo del gruppo regionale interessato); Bolivia, Cile, Cina, Egitto, Francia, Islanda, Indonesia, Iran, Iraq, Jugoslavia, Kuwait, Liberia, Madagascar, Nepal, Nigeria, Norvegia, Pakistan, Perù, Polonia, Repubblica dominicana, Regno Unito di Gran Bretagna ed Irlanda del nord, Singapore, sostituita dallo Sri Lanka nella decima sessione (con l'accordo del gruppo regionale interessato), Stati Uniti d'America, Trinidad e Tobago, Tunisia, Uganda, Unione delle repubbliche socialiste sovietiche, Zaire e Zambia. 17. Sono stati istituiti dalla Conferenza i seguenti comitati: il Comitato generale; i tre Comitati principali, il Comitato di redazione ed il Comitato per le credenziali. L'assegnazione delle questioni alla plenaria ed a ciascuno dei Comitati principali è stata esposta nella sezione III del documento A/CONF. 65/29. Il Comitato generale è composto dal presidente della Conferenza come suo presidente, dai vice-presidenti, dai funzionari dei Comitati principali, e dal relatore generale. Il presidente del Comitato di redazione ha avuto riconosciuto il diritto di partecipare alle riunioni del Comitato generale senza diritto di voto (27). La Conferenza ha eletto i seguenti funzionari per i tre Comitati principali che erano formati da tutti gli Stati rappresentati alla Conferenza: Primo comitato Presidente Paul Bamela Engo (Repubblica Unita del Camerun) Vice-presidente I rappresentanti del Brasile, della Repubblica democratica tedesca e del Giappone. (26) Ibid, Vol. I, A/CONF.62/SR.2. (27) Decisione adottata nella terza seduta della Conferenza plenaria il 10 dicembre 1973 (si vedano Official Records of the Third United Nations Conference on the Law of the Sea, Vol. I, p. 9). Relatore Prima e seconda sessione H. C. Mott (Australia) Dalla terza alla decima sessione John Bailey (Australia) Undicesima sessione Keith Brennan (Australia) Secondo Comitato Presidente Prima e seconda sessione Andres Aguilar (Venezuela) Terza sessione Reynaldo Galindo Pohl (El Salvador) (con l'accordo del gruppo regionale interessato) Dalla quarta alla undicesima sessione Andres Aguilar (Venezuela) Vice-presidente I rappresentanti di Cecoslovacchia, Kenia e Turchia Relatore Satya Nandan (Fiji) Terzo Comitato Presidente Alexander Yankov (Bulgaria) Vice-presidente I rappresentanti di Colombia, Cipro e Repubblica federale di Germania Relatore Prima e seconda sessione Abdel Magied A. Hassan (Sudan) Terza sessione Manyang d'Awol (Sudan) Quarta e quinta sessione Abdel Magied A. Hassan (Sudan) Dalla quinta alla undicesima sessione Manyang d'Awol (Sudan) La Conferenza ha eletto i seguenti funzionari e membri del Comitato di redazione. Comitato di redazione Presidente J. Alan Beesley (Canada) Membri I rappresentanti di Afghanistan, Argentina, Bangladesh, (in alternanza con la Thailandia ogni anno); Equador, El Salvador (sostituito dal Venezuela per la durata della terza sessione con l'accordo del gruppo regionale interessato); Filippine ; Ghana, India, Italia, Lesotho, Malaysia, Mauritania; Mauritius ; Messico; Paesi Bassi (in alternanza con l'Austria ogni sessione); Repubblica Araba Siriana; Repubblica Unita della Tanzania; Romania; Sierra Leone ; Spagna; Stati Uniti d'America ed Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche. La Conferenza ha eletto i seguenti funzionari e membri del Comitato per le credenziali: Comitato per le credenziali Presidente Prima sessione Heinrich Gleissner (Austria) Seconda e terza sessione Franz Wedinger (Austria) Dalla quarta alla undicesima sessione Karl Wolf (Austria) Membri I rappresentanti di Austria; Chad; Cina ; Costa d'Avorio ; Costa Rica; Giappone ; Irlanda; Ungheria ed Uruguay. Kenneth Rattray (Giamaica) è stato eletto relatore generale della Conferenza. 18. Il Segretario generale delle Nazioni Unite in qualità di segretario generale della Conferenza è stato rappresentato da Constantin Stavropoulos, sottosegretario generale, nella prima e nella seconda sessione. Successivamente Bernardo Zuleta, sottosegretario generale, ha rappresentato il segretario generale. David L.D. Hall era segretario esecutivo della Conferenza. 19. L'Assemblea generale, con la sua risoluzione 3067 (XXVIII) con cui ha convocato la Conferenza, le ha rimesso i rapporti ed i documenti del Comitato sugli usi pacifici del fondo dei mari e degli oceani oltre i limiti della giurisdizione nazionale e la documentazione pertinente dell'Assemblea generale. All'inizio della Conferenza, era inoltre innanzi ad essa la seguente documentazione: a) l'ordine del giorno provvisorio della prima sessione della Conferenza (A/CONF. 62/1); b) il progetto di regolamento interno preparato dal Segretario generale (A/CONF. 62/2 e Add. 1-3), contenenti un'appendice che includeva l'"Accordo tra gentiluomini", approvato dall'Assemblea generale nella sua ventottesima sessione il 16 novembre 1973. Successivamente, la Conferenza ha anche ottenuto la seguente documentazione: (i) Le proposte presentate dalle delegazioni partecipanti alla Conferenza, come illustrate negli Official Records della Conferenza; (ii) I rapporti e gli studi preparati dal Segretario generale (28); (28) Implicazioni economiche dello sfruttamento dei minerali sottomarini nell'area internazionale: ibid., Vol.III (A/CONF. 62/25 datato 22 maggio 1974). Implicazioni economiche dell'estrazione mineraria nei fondi marini nell'Area internazionale: ibid., Vol. IV (A/CONF. 62/37 datato 18 febbraio 1975). Descrizione di alcune tipologie di tecnologia marina e possibili metodi per il loro trasferimento: ibid., Vol.IV (A/CONF. 62/C. 3/L. 22) datato 27 febbraio 1975. Progetti di testi alternativi del preambolo e delle clausole finali: ibid., Vol. VI, (A/CONF. 62/L. 13) datato 26 luglio 1976. Repertorio annotato delle organizzazioni intergovernative interessate in questioni marittime (A/CONF. 62/L.14) datato 10 agosto 1976. Formule alternative di finanziamento dell'Impresa: ibid., VI, (A/CONF. 62/C. 1/L. 17) datato 3 settembre 1976. Costi dell'Autorità e strumenti contrattuali per il finanziamento delle sue attività, ibid., Vol. VII, (A/CONF. 62/C. 1/L. 19) datato 18 maggio 1977. Requisiti della manodopera dell'Autorità e relative necessità di formazione, ibid., Vol. XII (A/CONF. 62/82) datato 17 agosto 1979. Potenziali implicazioni finanziarie per gli Stati contraenti della futura Convenzione sul diritto del mare (A/CONF. 62/L. 65) datato 20 febbraio 1981. (iii) I testi di negoziato informale ed il progetto di Convenzione sul diritto del mare ed i collegati progetti di risoluzioni e decisioni redatti dalla Conferenza come indicato più oltre. IV. Comitato di redazione 20. Il Comitato di redazione ha iniziato i suoi lavori nella settima sessione della Conferenza con l'esame informale dei testi di negoziato, allo scopo di rifinire i progetti, armonizzare le parole e le espressioni ricorrenti, e raggiungere, attraverso la revisione dei testi, la concordanza del testo della Convenzione nelle sei lingue. Il Comitato è stato assistito nel suo lavoro informale da sei gruppi linguistici comprendenti sia i membri che i non membri del Comitato di redazione, in rappresentanza delle sei lingue ufficiali della Conferenza; ciascuno di questi gruppi è stato presieduto da un coordinatore (29) ed assistito da esperti linguistici Effetti della formula sulla limitazione della produzione secondo certe specifiche ipotesi (A/CONF. 62/L. 66) datato 24 febbraio 1981 e (A/CONF. 62/L. 66/Corr. 1) datato 3 marzo 1981. Studio preliminare che illustra varie formule per la definizione della piattaforma continentale: ibid., Vol. IX (A/CONF. 62/C. 2/L. 98) datato 18 aprile 1978; carta che illustra le varie formule per la definizione della piattaforma continentale (A/CONF. 62/C. 2/L. 98/Add. 1); calcolo delle superfici indicate oltre le 200 miglia nel documento A/CONF. 62/C. 2/L. 98/Add. 1, ibid., Vol. IX, (A/CONF. 62/C. 2/L. 98/Add. 2) datato 3 maggio 1978; comunicazione ricevuta dal Segretario della Commissione oceanografica intergovernativa: ibid., Vol. IX (A/CONF. 62/C. 2/L. 98/Add. 3) datato 28 agosto 1978. Studio sulle implicazioni relative alla preparazione di carte su larga scala per la terza Conferenza delle Nazioni Unite sul diritto del mare: ibid., Vol. XI (A/CONF. 62/C. 2/L. 99) datato 9 aprile 1979. Studio sulle future funzioni del Segretario generale ai sensi del progetto di Convenzione e sulle necessità degli Stati, soprattutto di quelli in via di sviluppo, in materia di informazioni, consigli, ed assistenza ai sensi del nuovo regime giuridico (A/CONF. 62/L. 76) datato 18 agosto 1981 (29) I coordinatori dei gruppi linguistici erano i seguenti: Gruppo di lingua inglese: Bernard H. Oxman (Stati Uniti) e Thomas A. Clingan (Stati Uniti). del Segretariato. I coordinatori, sotto la direzione del presidente del Comitato di redazione, hanno svolto il compito fondamentale di armonizzare le opinioni dei gruppi linguistici e di preparare delle proposte per il Comitato di redazione, attraverso delle riunioni aperte sia ai membri che ai non membri del Comitato di redazione. Oltre alle riunioni tenute durante le sessioni ordinarie della Conferenza, il Comitato ha tenuto delle riunioni tra l'una e l'altra sessione come segue: - presso la sede delle Nazioni Unite a New York, dal 9 al 27 giugno 1980; - presso la sede delle Nazioni Unite a New York, dal 12 gennaio al 27 febbraio 1981; - presso gli uffici delle Nazioni Unite a Ginevra, dal 29 giugno al 31 luglio 1981; - presso la sede delle Nazioni Unite a New York, dal 18 gennaio al 26 febbraio 1982; - presso gli uffici delle Nazioni Unite a Ginevra, dal 12 luglio al 25 agosto 1982. Supplenti: Steven Asher (Stati Uniti) e Milton Drucker (Stati Uniti). Gruppo di lingua araba: Mustafa Kamil Yassen (Emirati arabi uniti) e Mohammad Al - Haj Hamoud (Iraq). Gruppo di lingua cinese: Wang Tieya (Cina); Ni Zhengyu (Cina) e Zhang Hongzeng (Cina). Gruppo di lingua spagnola: José Antonio Yturriaga Barbaran (Spagna), José Manuel Lacleta Munoz, (Spagna) José Antonio Pastor Ridruejo (Spagna) e Luis Valencia Rodriguez (Ecuador). Gruppo di lingua francese: Tullio Treves (Italia). Supplente: Lucius Caflisch (Svizzera). Gruppo di lingua russa: F. N. Kovalev (URSS), P. N. Evseev (URSS), Yevgeny N. Nasinovsky (URSS) e Georgy G. Ivanov (URSS). A/CONF. 62/L. 56, A/CONF. 62/L. 57/Rev. 1 e A/CONF. 62/L. 63/Rev. 1. Si vedano Official Records of the Third United Nations Conference on the Law of the Sea, Voll. XIII e XIV. Il Comitato di redazione ha presentato una prima serie di rapporti relativi all'armonizzazione delle parole e delle espressioni ricorrenti (30). Il Comitato ha presentato una seconda serie di rapporti contenenti delle raccomandazioni che sono risultate dalla revisione testuale della Convenzione (31). (31) A/CONF. 62/L. 67/Add. 1-16, A/CONF. 62/L. 75/Add. 1-13, A/CONF. 62/L. 85/Add. 1-9, A/CONF. 62/L. 142/Rev. 1/Add. 1 e A/CONF. 62/L. 152/Add. 1-27. V. Regolamento interno e conduzione dei negoziati 21. La Conferenza ha adottato il suo regolamento interno (A/CONF. 62/30) nella sua seconda sessione (32). La dichiarazione che incorpora l'"Accordo tra gentiluomini" approvato dalla Assemblea generale (33), effettuata dal presidente e adottata dalla Conferenza (34), è stata allegata al regolamento interno. La dichiarazione disponeva che: "Tenendo conto che i problemi degli spazi oceanici sono strettamente collegati e devono essere considerati come un tutt'uno ed avendo presente la auspicabilità di adottare una Convenzione sul diritto del mare che assicuri una accettazione la più ampia possibile, "La Conferenza dovrebbe compiere ogni sforzo per raggiungere un accordo per consenso sulle questioni sostanziali e non vi dovrebbero essere votazioni su tali questioni fino a quando non siano stati compiuti tutti gli sforzi per raggiungere il consenso". 22. Il regolamento interno è stato successivamente emendato dalla Conferenza il 12 luglio 1974 (35), il 17 marzo 1975 36 ed il 6 marzo 1980 (37). 23. Nella sua seconda sessione (38), la Conferenza ha fissato le competenze dei tre Comitati principali, attribuendo alla plenaria od ai Comitati le materie e le questioni contenute nella lista preparata conformemente alla risoluzione 2750 C (XXV) (A/CONF. 62/29 dell'Assemblea generale. I Comitati principali hanno istituito dei gruppi di lavoro informali o altri organi sussidiari che hanno assistito i Comitati nel loro lavoro (39). (32) Ibid., Vol. I, A/CONF.62/SR.24. (33) Official Records of the General Assembly Twenty-eight Session, Plenary Meetings, 2169esima seduta. (34) Official Records of the Third United Nations Conference on the Law of the Sea, Vol. I, A/CONF.62/SR.19. (35) Ibid. Vol. I, A/CONF.62/SR.40. (36) Ibid., Vol. IV, A/CONF.62/SR.52. (37) Ibid., Vol. XIII, A/CONF.62/SR.122. (38) Ibid., Vol. I, A/CONF. 62/SR. 15. (39) Il Primo Comitato ha nominato i seguenti funzionari dei gruppi di lavoro informali da esso istituiti tra la seconda e l'undicesima sessione: Christopher W. Pinto (Sri Lanka) : Presidente dell'organo plenario informale (decisione della prima riunione del Primo Comitato) Official Records of the Third United Nations Conference on the Law of the Sea, Vol. II; Presidente del gruppo di negoziato sul sistema delle operazioni, il regime e le condizioni di esplorazione e sfruttamento dell'Area, con la partecipazione di 50 Stati ma a composizione non limitata (decisione delle riunioni dalla 14esima alla 16esima del Primo Comitato, ibid.). S.P. Jagota (India) ed H. H. M. Sondaal (Paesi Bassi): Co-presidenti del gruppo di lavoro a composizione non limitata (decisione della 26esima riunione del Primo Comitato, ibid., vol. VI). Jens Evensen (Norvegia): Coordinatore speciale del gruppo di lavoro plenario informale del Presidente sul sistema di sfruttamento (decisione della 38esima riunione del Primo Comitato, ibid., Vol. VII). Satya N. Nandan (Fiji): Presidente del gruppo informale sulla questione delle politiche di produzione, istituito sotto gli auspici del Gruppo di negoziato 1 di cui al par. 28 qui di seguito (si veda la 114esima riunione del Comitato generale del 26 aprile 1979, ibid., Vol. IX). Paul Bamela Engo (Repubblica unita del Camerun): Presidente del Primo Comitato, Francis X. Njenga (Kenya), Tommy T. B. Koh (Singapore) ed Harry Wuensche (Repubblica democratica tedesca): Co-presidenti del Gruppo di lavoro dei 21 sulle questioni del Primo Comitato con il Presidente del Primo Comitato come principale coordinatore. Il Gruppo di lavoro era composto di 10 membri nominati dal Gruppo dei 77, dalla Cina e dai 10 membri nominati dai principali Paesi industrializzati con dei supplenti per ciascun gruppo. Il gruppo era formato da tanti membri e supplenti quanti necessari per rappresentare gli interessi relativi alla questione presa in considerazione (decisione della 45esima riunione del Comitato generale del 9 aprile 1979, ibid., Vol. XI; si veda anche la 114esima seduta della plenaria del 16 aprile 1979, ibid., Vol. XI). Il secondo Comitato ha istituito dei gruppi informali consultivi, a differenti livelli, presieduti dai tre vice-presidenti, dai rappresentanti di Cecoslovacchia, Kenya e Turchia e dal Relatore del Comitato, Satya N. Nandan (Fiji). (Si veda la dichiarazione del Presidente del Secondo Comitato, A/CONF. 62/C. 2/L. 87 (ibid., Vol. IV). Si veda anche la dichiarazione sul lavoro del Comitato preparata dal Relatore A/CONF. 62/C. 2/L. 89/Rev. 1, ibid.). Il terzo Comitato ha nominato i seguenti funzionari delle sue riunioni informali: José Luis Vallarta (Messico): Presidente delle riunioni informali sulla protezione e preservazione dell'ambiente marino (decisione della seconda riunione del Terzo Comitato, ibid., Vol. II). Cornel A. Metternich (Repubblica federale di Germania): Presidente delle riunioni informali sulla ricerca scientifica e lo sviluppo ed il trasferimento della tecnologia (decisione della seconda riunione del terzo Comitato, ibid., Vol. II; si veda anche A/CONF. 62/C. 3/L. 16, ibid., Vol. III). 24. Nella terza sessione, su richiesta della Conferenza, ciascuno dei presidenti dei tre Comitati principali ha preparato un unico testo di negoziato che copre le materie affidate al rispettivo Comitato che, insieme agli altri, ha costituito il Testo Unico Informale di Negoziato (A/CONF. 62/WP. 8, Parti I, II e III), la cui natura è descritta nella nota introduttiva del presidente della Conferenza. Successivamente, il presidente della Conferenza, tenendo conto dell'attribuzione delle materie e delle questioni alla plenaria ed ai Comitati principali, ha presentato un testo unico di negoziato sulla questione della soluzione delle controversie (A/CONF. 62/WP. 9). 25. Nella quarta sessione della Conferenza, in seguito ad un dibattito generale nella plenaria sull'argomento, come documentato da A/CONF. 62/da SR. 58 a 65, su richiesta della Conferenza (40), il presidente ha preparato un testo modificato sulla soluzione delle controversie (A/CONF. 62/WP. 9/Rev. 1) che ha costituito la Parte IV del testo unico informale di negoziato nel documento A/CONF. 62/WP. 8. Nella stessa sessione, ciascuno dei presidenti dei Comitati principali ha preparato un testo unico modificato di negoziato (A/CONF. 62/WP. 8, Rev. 1, Parti da I a III) e la nota del presidente della Conferenza che è allegata al testo descrive la sua natura. 26. Durante la quinta sessione, su richiesta della Conferenza (41), il presidente della Conferenza ha preparato un testo unico modificato di negoziato sulla soluzione delle controversie (A/CONF. 62/WP. 9/Rev. 2), che ha costituito la quarta parte del Testo Unico di Negoziato Modificato (A/CONF. 62/WP. 8/Rev. 1). 27. Alla sua sesta sessione (42), la Conferenza ha richiesto al suo presidente ed ai presidenti dei Comitati principali, i quali lavoravano sotto la direzione del presidente della Conferenza in un gruppo cui erano stati associati il presidente del Comitato di redazione ed il Relatore generale (43), al quale ci si è successivamente riferiti come "il Collegio" (44), di preparare un testo composito informale di negoziato (A/CONF. 62/WP. 10), che trattasse di tutto l'insieme di materie e questioni contenute nelle Parti da I a IV del testo unico modificato di negoziato. La natura del testo composito così preparato è stata descritta nel memorandum del presidente della Conferenza (A/CONF. 62/WP. 10/Add. 1). 28. Nella sua settima sessione, la Conferenza ha identificato talune questioni fondamentali irrisolte ed ha istituito sette gruppi di negoziato (come registrato in A/CONF. 62/62) allo scopo di risolvere tali questioni (45). (40) Decisione adottata nella 65 seduta della Conferenza plenaria del 12 aprile 1976, ibid., Vol. V, A/CONF. 62/SR. 65. (41) Ibid., Vol. VI, A/CONF. 62/SR. 71. (42) Ibid., Vol. VII, A/CONF. 62/SR. 77-SR. 79. (43) Decisione adottata nella 79 seduta della Conferenza plenaria del 28 giugno 1977, ibid., Vol. VII. (44) Memoria esplicativa del Presidente allegata ad A/CONF. 62/WP. 10/Rev. 2, datata 11 aprile 1980. (45) Official Records of the Third United Nations Conference on the Law of the Sea, Vol. IX, A/CONF. 62/SR. 89 e 90. Le descrizioni delle voci sono indicate in A/CONF. 62/62, ibid., Vol. X. Ciascun gruppo era composto da un nucleo di Paesi principalmente coinvolti nelle questioni fondamentali irrisolte, ma era a composizione non limitata. I presidenti dei gruppi di negoziato erano: Gruppo di negoziato sulla Voce 1 Francis X. Njenga (Kenia) Gruppo di negoziato sulla Voce 2 Tommy T. B. Koh (Singapore) Gruppo di negoziato sulla Voce 3 Paul Bamela Engo (Repubblica Unita del Camerun), presidente del Primo Comitato Gruppo di negoziato sulla Voce 4 Satya N. Nandan (Fiji) Gruppo di negoziato sulla Voce 5 Costantin A. Stavropoulos (Grecia) Gruppo di negoziato sulla Voce 6 Andres Aguilar (Venezuela), presidente del Secondo Comitato Gruppo di negoziato sulla Voce 7 E. J. Manner (Finlandia). I presidenti dei gruppi di negoziato dovevano riferire sui risultati dei loro negoziati al Comitato od alla plenaria operante come un Comitato, a seconda dei casi, prima che essi fossero presentati alla plenaria. 29. I negoziati condotti nella settima sessione e nella continuazione della settima sessione della Conferenza sono stati oggetto di un rapporto da parte del presidente relativamente al lavoro della plenaria operante come Comitato principale e da parte dei presidenti dei Comitati principali e dei gruppi di negoziato. Questi rapporti, insieme al rapporto del presidente del Comitato di redazione, sono stati incorporati nei documenti A/CONF. 62/RCNG. 1 e 2 46. La Conferenza ha anche fissato i criteri per le modifiche o revisioni del Testo Composito (46) Ibid., Vol. X. Informale di Negoziato, che sono indicati nel documento A/CONF. 62/62. 30. Nella ottava sessione è stato istituito un gruppo di esperti giuridici avente come suo presidente Harry Wuensche (Repubblica democratica tedesca) (47). 31. Sulla base delle deliberazioni della Conferenza (A/CONF. 62/SR. 111-SR. 116) relative ai rapporti del presidente, dei presidenti dei Comitati principali, dei presidenti dei gruppi di negoziato e del presidente del gruppo di esperti giuridici sulle consultazioni da loro condotte, è stata preparata dal collegio di cui al par. 27 una revisione del Testo Composito Informale di Negoziato (A/CONF. 62/WP. 10/Rev. 1). La natura del testo è stata descritta nel memorandum del presidente allegato al testo. 32. Nella continuazione dell'ottava sessione è stato istituito un ulteriore gruppo di esperti giuridici avente come presidente Jens Evensen (Norvegia) (48). 33. I rapporti sui negoziati condotti nella continuazione dell'ottava sessione dal presidente, dai presidenti dei Comitati principali, dai presidenti dei gruppi di negoziato e dai presidenti dei due gruppi di esperti giuridici insieme al rapporto del presidente del Comitato di redazione sono stati inseriti in un memorandum dal presidente della Conferenza (A/CONF. 62/91). 34. Nella sua nona sessione, sulla base del rapporto del presidente relativo alle consultazioni condotte nella plenaria operante come un Comitato principale (A/CONF. 62/L. 49/Add. 1 e 2), la Conferenza ha considerato il progetto di Preambolo preparato dal presidente (A/CONF. 62/L. 49) per l'inserimento nella successiva revisione del Testo composito informale di negoziato (A/CONF. 62/WP. 10/Rev. 1). Sulla base delle deliberazioni della Conferenza (A/CONF. 62/SR. 125 - SR. 128) relative ai rapporti del presidente, dei presidenti dei Comitati principali, dei presidenti dei gruppi di negoziato e dei presidenti dei gruppi di esperti giuridici sulle (47) Il gruppo di esperti giuridici sulla soluzione delle controversie relative alla Parte XI del testo composito informale di negoziato è stato istituito dal presidente del Primo Comitato in consultazione con il presidente della Conferenza come indicato nella 114 seduta della plenaria ed in A/CONF.62/C. 1/L. 25 e L. 36, ibid., Vol. XI. (48) Il Gruppo di Esperti giuridici sulle clausole finali è stato istituito dal Presidente della Conferenza per affrontare gli aspetti tecnici delle clausole finali dopo la loro preliminare analisi nella plenaria informale come indicato nella 120 riunione della plenaria del 24 agosto 1979, ibid., Vol. XII. consultazioni da loro condotte e del rapporto del presidente del Comitato di redazione sul suo lavoro, il Collegio (49) ha intrapreso una seconda revisione del Testo Composito Informale di Negoziato presentato come il Testo Composito Informale di Negoziato/Rev. 2 (nel documento A/CONF. 62/WP. 10/Rev. 2), la cui natura è descritta nel memorandum del presidente allegato allo stesso. 35. Nella continuazione della sua nona sessione, sulla base delle deliberazioni della Conferenza (A/CONF. 62/SR. 134 - SR. 140) relative ai rapporti del presidente e dei presidenti dei Comitati principali sulle consultazioni da loro condotte, il Collegio ha preparato una ulteriore revisione del Testo Composito Informale di Negoziato. Il testo rivisto, intitolato "Progetto di Convenzione sul diritto del mare (testo informale)" (A/CONF. 62/WP. 10/Rev. 3), è stato pubblicato insieme ad un memorandum del presidente (A/CONF. 62/WP. 10/Rev. 3/Add. 1), che descriva la natura del testo. 36. La Conferenza ha anche deciso che si sarebbe incorporata la dichiarazione d'intesa su un metodo eccezionale di delimitazione della piattaforma continentale applicabile a specifiche condizioni geologiche e geomorfologiche in un allegato dell'Atto finale (50). 37. La Conferenza ha deciso che la decima sessione avrebbe dovuto determinare lo status da dare al progetto di Convenzione (Testo Informale) (51). 38. In seguito alle deliberazioni della Conferenza nella sua decima e nella continuazione della decima sessione (A/CONF. 62/SR. 142-SR. 155), il Collegio ha preparato una revisione del Progetto di Convenzione sul diritto del mare (Testo informale). La Conferenza ha deciso che il testo come rivisto (A/CONF. 62/L. 78) era il progetto ufficiale di Convenzione della Conferenza, sottoposto soltanto alle specifiche condizioni indicate nel documento A/CONF. 62/114. Nella continuazione della decima sessione, la Conferenza ha stabilito che le decisioni adottate nella plenaria informale relative alle sedi dell'Autorità internazionale dei fondi marini (Giamaica) e del Tribunale internazionale per il diritto del mare (libera ed anseatica città di Amburgo nella Repubblica federale di Germania) dovessero essere inserite nella revisione del progetto di Convenzione e (49) Come riferito nel paragrafo 27 supra, e nella memoria esplicativa del Presidente allegata in A/CONF. 62/WP. 10/Rev. 2. (50) Decisione adottata nella 141 seduta della plenaria del 29 agosto 1980, ibid., Vol. XIV, A/CONF. 62/SR. 141. (51) Ibid., anche indicato in A/CONF. 62/BUR. 13/Rev. 1. che la nota introduttiva a quella revisione dovesse indicare i requisiti concordati nel momento in cui la decisione riguardante le due sedi era stata adottata (A/CONF. 62/L. 78). 39. In seguito all'esame da parte della plenaria (52) delle clausole finali ed in particolare della questione dell'entrata in vigore della Convenzione, sono state prese in esame della plenaria nella sua nona sessione la questione dell'istituzione di una Commissione Preparatoria per l'Autorità internazionale dei fondi marini e la convocazione del Tribunale internazionale per il diritto del mare. Il presidente, sulla base delle deliberazioni della plenaria informale, ha preparato un progetto di risoluzione da adottarsi da parte della Conferenza, relativo agli accordi provvisori, che è stato allegato al suo rapporto (A/CONF. 62/L. 55 e Corr. 1). Sulla base degli ulteriori studi condotti sull'argomento congiuntamente da parte della plenaria e del Primo Comitato, nella decima, continuazione della decima ed undicesima sessione della Conferenza, il presidente della Conferenza ed il presidente del Primo Comitato hanno presentato un progetto di risoluzione (A/CONF. 62/C. 1/L. 30, allegato I). 40. In seguito all'esame, all'undicesima sessione, della questione del trattamento da accordare agli investimenti preparatori effettuati prima dell'entrata in vigore della Convenzione, sempre che tali investimenti siano compatibili con la Convenzione e non siano contrari al suo oggetto ed al suo scopo, il presidente della Conferenza ed il presidente del Primo Comitato hanno presentato un progetto di risoluzione contenuto nell'Allegato II del loro rapporto A/CONF. 62/C. 1/L. 30. La questione della partecipazione alla Convenzione è stata presa in considerazione dalla plenaria della Conferenza durante le sessioni dalla ottava alla undicesima, ed il presidente ha presentato un rapporto sulle consultazioni nella undicesima sessione nel documento A/CONF. 62/L. 86. 41. L'undicesima sessione è stata dichiarata la sessione finale per l'adozione delle decisioni della Conferenza (53). Durante quella sessione, sulla base delle deliberazioni della Conferenza (A/CONF. 62/SR. 157-SR. 166), relative al rapporto del presidente (A/CONF. 62/L. 86) ed ai rapporti dei presidenti dei Comitati principali (A/CONF. 62/L. 87, L.91 ed L.92) sui negoziati da loro condotti ed al rapporto del presidente del Comitato di redazione sul suo lavoro (A/CONF. 62/L. 85 e L.89), il Collegio ha pubblicato un (52) Alla continuazione dell'ottava sessione. (53) Nell'adozione del programma di lavoro (A/CONF.62/116), ibid. A/CONF/62/SR.154. memorandum (A/CONF. 62/L. 93 e Corr. 1) che contiene cambiamenti da incorporare nel progetto di Convenzione sul diritto del mare (A/CONF. 62/L. 78), ed il documento A/CONF. 62/L. 94 che contiene tre progetti di risoluzioni ed un progetto di decisione della Conferenza da adottare nello stesso momento del progetto di Convenzione. La Conferenza ha stabilito che tutti gli sforzi per raggiungere un accordo generale erano stati compiuti (54). Durante i precedenti otto anni dei suoi lavori, la Conferenza aveva adottato tutte le decisioni per consenso benchè avesse fatto eccezionalmente ricorso al voto soltanto per questioni di procedura, per le questioni relative alla nomina dei funzionari e per l'estensione di inviti ai partecipanti alla Conferenza in qualità di osservatori. 42. Sulla base delle delibere documentate nei verbali della Conferenza (A/CONF. 62/SR. 167-SR. 182), la Conferenza ha elaborato: LA CONVENZIONE DELLE NAZIONI UNITE SUL DIRITTO DEL MARE RISOLUZIONE I sull'istituzione della Commissione preparatoria per l'Autorità internazionale per i fondi marini e per il Tribunale internazionale per il diritto del mare. RISOLUZIONE II che disciplina gli Investimenti preparatori nelle attività pionieristiche relative ai moduli polimetallici. RISOLUZIONE III relativa ai territori i cui abitanti non abbiano ottenuto la piena indipendenza o un'altra forma di autogoverno riconosciuta dalle Nazioni Unite od ai territori sottoposti a dominazione coloniale. RISOLUZIONE IV relativa ai movimenti di liberazione nazionale. La precedente Convenzione insieme alle risoluzioni da I a IV, che formano un tutt'uno, sono state adottate il 30 aprile 1982, con un voto verbalizzato adottato su richiesta di una delegazione (55). La Convenzione, insieme con le risoluzioni da I a IV, è stata adottata condizionatamente alle modifiche redazionali in seguito (54) A/CONF/62/SR.174. (55) Voto verbalizzato su richiesta della delegazione degli Stati Uniti d'America, con due delegazioni che non hanno partecipato al voto. Il risultato è stato di 130 a favore 4 contrari con 17 astensioni. approvate dalla Conferenza (56), che sono state apportate alla Convenzione ed alle risoluzioni da I a IV, allegate al presente Atto finale (Allegato I). La Convenzione è soggetta a ratifica ed è aperta alla firma dal 10 dicembre 1982 fino al 9 dicembre 1984 al Ministero degli Affari esteri della Giamaica ed anche dal 1 luglio 1983 al 9 dicembre 1984 presso la sede delle Nazioni Unite. Lo stesso strumento è aperto all'adesione conformemente alle sue disposizioni. Dopo il 9 dicembre 1984, data della chiusura della firma presso la sede delle Nazioni Unite, la Convenzione sarà depositata presso il Segretario generale delle Nazioni Unite. Sono allegati a questo Atto finale: La dichiarazione d'intesa di cui sopra al par. 36 (allegato II); e le seguenti risoluzioni adottate dalla Conferenza: Risoluzione che rende omaggio a Simon Bolivar, il Liberatore (allegato III) (57); Risoluzione che esprime gratitudine al presidente, al Governo ed ai funzionari del Venezuela (allegato IV) (58); Omaggio al Congresso anfizionico di Panama (allegato v) (59); Risoluzione sullo sviluppo delle infrastrutture nazionali relative alla scienza e tecnologia marine, ed ai servizi oceanografici (allegato VI) (60); In fede di ciò, i rappresentanti hanno firmato il presente Atto finale. FATTO A MONTEGO BAY il dieci dicembre, millenovecentottantadue, in un unico esemplare i cui (56) Decisione adottata dalla Conferenza alla 182esima seduta della Conferenza plenaria il 30 aprile 1982 così come la sua decisione adottata alla 184esima seduta il 24 settembre 1982. (57) Progetto di risoluzione A/CONF. 62/L. 3 ed Add. 1/4 adottato dalla Conferenza alla 43esima seduta della plenaria il 22 luglio 1974, ibid., Vol. I. (58) Progetto di risoluzione A/CONF. 62/L. 9, adottato dalla Conferenza alla 51esima seduta della plenaria il 28 agosto 1974, ibid., Vol. I. (59) Progetto di omaggio A/CONF. 62/L. 15, adottato dalla Conferenza alla 76esima seduta della plenaria il 17 settembre 1976, ibid., Vol. VI. (60) Progetto di risoluzione A/CONF. 62/L. 127 adottato dalla Conferenza alla 182esima seduta della plenaria il 30 aprile 1982. testi in arabo, cinese, inglese, francese, russo e spagnolo sono ugualmente autentici. Gli originali saranno depositati presso gli archivi del Segretariato delle Nazioni Unite. Il presidente della Conferenza: Il rappresentante speciale del Segretario generale presso la Conferenza: Il segretario esecutivo della Conferenza.