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ORD. 26/06. PROCEDIMENTO CIVILE - PROCEDIMENTI RELATIVI ALLA STESSA CAUSA E PENDENTI AVANTI ALLO STESSO UFFICIO GIUDIZIARIO - DICHIARAZIONE DI LITISPENDENZA - ESCLUSIONE - DENUNCIATA IRRAGIONEVOLEZZA E LESIONE DEL DIRITTO DI DIFESA - QUESTIONE PREMATURA, SOLLEVATA DA GIUDICE NON ANCORA DESIGNATO ALLA TRATTAZIONE DELLE CAUSE RIUNITE - MANIFESTA INAMMISSIBILITÀ.. E' manifestamente inammissibile la questione di legittimità costituzionale degli artt. 273 e 39, primo comma, del codice di procedura civile, in riferimento agli artt. 3 e 111, secondo comma, della Costituzione, "nella parte in cui non prevedono che la litispendenza possa essere pronunciata anche quando i procedimenti relativi alla stessa causa pendono avanti allo stesso giudice (inteso come ufficio giudicante)". La questione, infatti, è stata sollevata da autorità giudiziaria non ancora investita del potere decisorio del processo a quo e, quindi, in via eventuale e, comunque, prematuramente, poiché conosce di uno solo dei procedimenti da riunire, l'altro essendo pendente avanti ad altro magistrato dello stesso Tribunale.