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ORD. 178/05. PARLAMENTO - IMMUNITÀ PARLAMENTARE - PROCEDIMENTO CIVILE PER RISARCIMENTO DEI DANNI IN RELAZIONE A DICHIARAZIONI ASSERITAMENE DIFFAMATORIE, A CARICO DI UN SENATORE - DICHIARAZIONE DI INSINDACABILITÀ DELLE OPINIONI, RESA DALLA CAMERA DI APPARTENENZA - RICORSO DEL TRIBUNALE DI ISERNIA - DENUNCIATA LESIONE DELLA SFERA DI ATTRIBUZIONI COSTITUZIONALMENTE GARANTITE - SUSSISTENZA DEI REQUISITI SOGGETTIVO E OGGETTIVO PER LA PROPOSIZIONE DI UN CONFLITTO DI ATTRIBUZIONE - AMMISSIBILITÀ DEL RICORSO - COMUNICAZIONE E NOTIFICAZIONE CONSEGUENTI.. E’ ammissibile il conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato sollevato dal Tribunale di Isernia nei confronti del Senato della Repubblica, in relazione alla deliberazione del 26 novembre 2003 con la quale il Senato medesimo ha ritenuto che le dichiarazioni asseritamene diffamatorie del senatore Alfredo D'Ambrosio in danno dell'Istituto Neurologico Mediterraneo Neuromed s.r.l., per le quali pende procedimento civile instaurato dinanzi al Tribunale ricorrente, concernono opinioni espresse da un membro del Parlamento nell'esercizio delle sue funzioni, ai sensi dell'art. 68, primo comma, della Costituzione. Sussistono, invero, i requisiti soggettivo ed oggettivo di un conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato. Quanto al requisito soggettivo, il Tribunale di Isernia è legittimato a sollevare conflitto, essendo competente a dichiarare definitivamente, nel procedimento del quale è investito, la volontà del potere cui appartiene. Allo stesso modo, il Senato della Repubblica, che ha deliberato la dichiarazione di insindacabilità delle opinioni espresse da un proprio membro, è legittimato ad essere parte del conflitto, essendo competente a dichiarare definitivamente la volontà del potere che rappresenta. Per quanto attiene al profilo oggettivo del conflitto, il Tribunale ricorrente denuncia la lesione della propria sfera di attribuzioni, garantita da norme costituzionali, con la conseguenza che esiste la materia di un conflitto la cui risoluzione spetta alla competenza della Corte.