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Impiego pubblico - Dirigenti generali ed equiparati - Responsabilità per mancato conseguimento degli obiettivi della gestione - Immediato collocamento a riposo senza il previo passaggio del collocamento a disposizione - Contrasto con i principî e i criteri direttivi fissati nella legge di delega - Illegittimità costituzionale.. È costituzionalmente illegittimo l'art. 20, comma 9, ultimo periodo, del decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29, nel testo sostituito dall'art. 6 del decreto legislativo 18 novembre 1993, n. 470, che - in violazione dei limiti della delega legislativa - stabilisce nei confronti dei dirigenti generali la misura del collocamento a riposo per ragioni di servizio, in caso di responsabilità particolarmente grave o reiterata. Infatti il Governo non era abilitato dalla delega a prevedere la facoltà di immediato collocamento a riposo senza il previo passaggio attraverso il periodo di messa "a disposizione", che costituisce - secondo i principî della delega - una garanzia per il dipendente di essere posto nella possibilità di cercare ed ottenere una diversa utilizzazione, anche in differente posizione di ufficio e di amministrazione. - In tema di responsabilità dei dirigenti generali nell'ambito della progressiva estensione della privatizzazione del rapporto, v. citata sentenza n. 275/2001. - In tema di garanzie a presidio del rapporto di impiego dei dirigenti generali e rispetto del principio di imparzialità e di buon andamento della pubblica amministrazione, v. citata ordinanza n. 11/2002. - Sull'uso della discrezionalità legislativa e i limiti posti dalla legge di delegazione v. citate sentenza n. 198/1998 e ordinanza n. 21/1998, nonché sentenza n. 3/1957.