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Art. 3 Misura dell'agevolazione 1. In conformità alla disciplina comunitaria degli aiuti di Stato alle imprese per le attività di ricerca e sviluppo, la misura dell'agevolazione è determinata in funzione delle dimensioni dell'impresa richiedente nonché dell'ubicazione delle unità locali presso le quali vengono condotte le attività di cui all'articolo 2, comma 1, sulla base delle seguenti misure percentuali da applicare ai costi sostenuti secondo i criteri di ammissibilità di cui all'articolo 2, commi 2, 3 e 4: a) per le piccole imprese, 30 per cento nelle aree di cui all'articolo 92, paragrafo 3, lettera a) del trattato di Roma; 25 per cento nelle aree di cui all'articolo 92, paragrafo 3, lettera c) del trattato di Roma; 20 per cento nelle restanti aree; b) per le medie imprese, 25 per cento nelle aree di cui all'articolo 92, paragrafo 3, lettera a) del trattato di Roma; 20 per cento nelle aree di cui all'articolo 92, paragrafo 3, lettera c) del trattato di Roma; 15 per cento nelle restanti aree; c) per le grandi imprese, 20 per cento nelle aree di cui all'articolo 92, paragrafo 3, lettera a) del trattato di Roma; 15 per cento nelle aree di cui all'articolo 92, paragrafo 3, lettera c) del trattato di Roma; 10 per cento nelle restanti aree. 2. A decorrere dalle dichiarazionidomande riferite al terzo periodo d'imposta successivo a quello di entrata in vigore del presente regolamento, è altresì riconosciuta, in aggiunta alle misure agevolative di cui al comma 1, un'agevolazione, pari al 20 per cento delle aliquote percentuali di cui al medesimo comma 1, commisurata agli incrementi dei costi di cui all'articolo 2, comma 2, rispetto alla media degli analoghi costi sostenuti nei tre periodi d'imposta antecedenti l'esercizio cui la dichiarazione si riferisce ed imputati al conto economico, nei medesimi esercizi, secondo quanto previsto dal citato articolo 2, comma 2. Ai fini del presente comma le imprese di cui all'articolo 2, comma 7, presentano, con riferimento agli esercizi per i quali non sia stata presentata la dichiarazionedomanda, apposita certificazione sottoscritta da un revisore o professionista tra quelli indicati al comma 1, lettera a), dell'articolo 5, attestante i costi sostenuti nei predetti esercizi. 3. Le agevolazioni di cui al presente regolamento non sono cumulabili con altre agevolazioni previste per attività di ricerca industriale e di sviluppo da norme statali, regionali o comunitarie o comunque concesse da enti ed istituzioni pubblici. 4. Le agevolazioni concesse ad una singola impresa non possono superare lo 0,5 per cento dello stanziamento disponibile in ciascun esercizio, fermi restando, in ogni caso, i limiti previsti dalla disciplina comunitaria degli aiuti di Stato per le attività di ricerca e sviluppo. La concessione delle agevolazioni alle imprese appartenenti ai settori per i quali esistono particolari limitazioni da parte dell'Unione europea è subordinata all'acquisizione del parere positivo della Commissione delle Comunità europee, cui vengono notificate le istanze ai sensi dei correnti obblighi comunitari. Nota all'art. 3: - Il testo dell'art. 92, paragrafo 3, lettere a) e c), del trattato di Roma è il seguente: "3. Possono considerarsi compatibili con il mercato comune: a) gli aiuti destinati a favorire lo sviluppo economico delle regioni ove il tenore di vita sia anormalmente basso, oppure si abbia una grave forma di sottoccupazione; b) (Omissis); c) gli aiuti destinati ad agevolare lo sviluppo di talune attività o di talune regioni economiche, semprechè non alterino le condizioni degli scambi in misura contraria al comune interesse. Tuttavia, gli aiuti alle costruzioni navali esistenti alla data del 1 gennaio 1957, in quanto determinati soltanto dall'assenza di una protezione doganale, sono progressivamente ridotti alle stesse condizioni che si applicano per l'abolizione dei dazi doganali, fatte salve le disposizioni del presente Trattato relative alla politica commerciale comune nei confronti dei Paesi terzi".