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ORD. 78/06. PARLAMENTO - IMMUNITÀ PARLAMENTARE - PROCESSO PENALE NEI CONFRONTI DI UN DEPUTATO PER IL DELITTO DI INGIURIA - DELIBERAZIONE DI INSINDACABILITÀ DELLE OPINIONI ESPRESSE, RESA DALLA CAMERA DI APPARTENENZA - RICORSO DEL TRIBUNALE DI ROMA, NONA SEZIONE PENALE - DENUNCIATA LESIONE DELLA SFERA DI ATTRIBUZIONI COSTITUZIONALMENTE GARANTITE - SUSSISTENZA DEI REQUISITI OGGETTIVO E SOGGETTIVO PER L'ESISTENZA DI UN CONFLITTO TRA POTERI DELLO STATO - AMMISSIBILITÀ DEL CONFLITTO - COMUNICAZIONE E NOTIFICAZIONE CONSEGUENTI.. E' ammissibile il ricorso per conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato, promosso con ricorso del Tribunale di Roma - nona sezione penale - nei confronti della Camera dei deputati in relazione alla deliberazione adottata da quest'ultima il 4 febbraio 2004, con la quale è stata ritenuta la insindacabilità delle opinioni espresse da un proprio componente, in relazione alle quali è pendente un procedimento penale. Sussistono, infatti, i requisiti soggettivo e oggettivo per l'ammissibilità del ricorso, dal momento che sia il Tribunale ricorrente sia la Camera dei deputati sono legittimati ad essere parte di un conflitto, in quanto competenti a dichiarare la volontà del potere cui appartengono o che rappresentano e viene, inoltre, lamentata la lesione della sfera di attribuzione costituzionalmente garantita all'autorità ricorrente in conseguenza dell'esercizio del potere di dichiarare l'insindacabilità a norma dell'art. 68, primo comma, della Costituzione.