Document Type: sommcomm
Token Count: $#tokens

SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione GIUSTIZIA (2ª) 122 OSTELLARI La seduta inizia alle ore 15,10. IN SEDE REFERENTE Lite temeraria DDL 835 Disposizioni in materia di lite temeraria (Seguito dell'esame e rinvio) Prosegue l'esame, sospeso nella seduta del 23 ottobre. Il PRESIDENTE informa che il senatore Grasso ha riformulato l'emendamento 1.8 in un testo 2 (pubblicato in allegato). Il relatore LOMUTI ( M5S ) si riserva di presentare ulteriori proposte emendative nelle prossime sedute. La Commissione prende atto. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. diffamazione mezzo stampa DDL 812 Modifiche alla legge 8 febbraio 1948, n. 47, al codice penale, al codice di procedura penale, al codice di procedura civile e al codice civile, in materia di diffamazione, di diffamazione con il mezzo della stampa o con altro mezzo di diffusione, di ingiuria e di condanna del querelante nonché di segreto professionale, e disposizioni a tutela del soggetto diffamato (Seguito dell'esame e rinvio) Prosegue l'esame, sospeso nella seduta del 23 ottobre. Il senatore DAL MAS ( FI-BP ) chiede che il termine per la presentazione di emendamenti e ordini del giorno, già fissato per domani, mercoledì 30 ottobre, alle ore 10, possa essere brevemente posticipato. Il presidente OSTELLARI propone pertanto che tale termine sia nuovamente fissato per giovedì 31 ottobre, alle ore 10. La Commissione conviene. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. IN SEDE CONSULTIVA Revisione ed integrazione del codice della nautica da diporto Doc n. 101 Schema di decreto legislativo recante disposizioni integrative e correttive al decreto legislativo 3 novembre 2017, n. 229, concernente revisione ed integrazione del decreto legislativo 18 luglio 2005, n. 171, recante codice della nautica da diporto ed attuazione della direttiva 2003/44/CE (Osservazioni alla 8 a Commissione. Esame. Osservazioni non ostative) Il relatore CUCCA ( IV-PSI ) illustra il provvedimento in titolo che reca la delega al Governo per la riforma del codice della nautica da diporto, ha delegato il Governo ad attuare la riforma del decreto legislativo 18 luglio 2005, n. 171. La delega è stata esercitata mediante emanazione del decreto legislativo 3 novembre 2017, n. 229, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 23 del 29 gennaio 2018 ed entrato in vigore in data 13/02/2018. Successivamente all'entrata in vigore del decreto legislativo n. 229 del 2017 e in considerazione di alcune problematiche sorte in sede applicativa delle nuove disposizioni, si è reso necessario avvalersi dell'autorizzazione di cui all'articolo 1, comma 5, della legge n. 167 del 2015, predisponendo pertanto disposizioni integrative e correttive del codice della nautica da diporto. Il presente schema di decreto, pertanto, interviene sul testo vigente del codice della nautica da diporto al fine di: a) aggiornare i procedimenti amministrativi in materia di nautica da diporto, tuttora previsti nel codice vigente, alle previsioni del sistema telematico centrale della nautica da diporto (SISTE) di cui al decreto del Presidente della Repubblica 14 dicembre 2018, n. 152, recante le norme per l'attuazione del sistema telematica centrale della nautica da diporto e al decreto delle infrastrutture e dei trasporti 9 aprile 2019, recante istituzione dell'Ufficio di conservatoria centrale delle unità da diporto (UCON) nell'ambito del Sistema telematico centrale della nautica da diporto. b) dotare l'articolato, nelle parti oggetto dell'intervento correttivo, di una maggiore completezza, sistematicità e chiarezza normativa, consone al processa di riforma complessiva, riordino normativo, codificazione e semplificazione, in linea con le finalità della delega legislativa e con quanto espresso in merito dal Consiglio di Stato (punto 4.1 del parere n. 1745 del 2017); c) accogliere ulteriori osservazioni formulate dal Consiglio di Stato, che raccomandava di demandare il recepimento delle indicazioni che richiedevano maggiore approfondimento tecnico giuridico alla sede dei decreti correttivi (punto 4.1 del richiamato parere); d) semplificare il quadro dei decreti attuativi, per rendere più celere il completamento della riforma; e) attuare la regolamentazione dell'attività di locazione dei natanti e delle moto d'acqua, secondo criteri di semplificazione e nel rispetto dei requisiti generali di sicurezza, anche ai fini della salvaguardia delle persone trasportate, come previsto all'articolo l, comma 2, lettera e) della legge n. 167 del 2005. In considerazione di quanto precede, lo schema di decreto costituisce una prosecuzione della delega legislativa concessa al Governo dalla legge n. 167/2015 e continua a perseguirne le medesime finalità, considerando anche, come osservato dal Consiglio di Stato nel richiamato parere, che: a) la riforma del codice della nautica operata del 2017 rientrava nel programma di governo di rilancio del settore della nautica da diporto, negli ultimi anni particolarmente colpito dalla crisi economica, per favorire la competitività, la produzione e la costruzione delle unità da diporto e, quindi, l'occupazione, oltre alla crescita di tutto il settore connesso alla filiera del diporto, con il conseguente sviluppo nel lungo periodo  altro scopo fondamentale dell'intervento legislativo  delle potenzialità del turismo costiero; b) tra gli strumenti necessari al raggiungimento dei citati obiettivi rientra anche la semplificazione dei procedimenti amministrativi nel settore, per favorire la competitività e la capacità di attrazione di capitali da investire e, quindi, la crescita del volume commerciale nel settore della nautica da diporto (punto 1 del parere); e) la riforma operata mirava a rilanciare in modo organico un settore importantissimo per il sistema Paese, in un'ottica di lungo periodo ma con misure efficaci anche nel breve e medio termine (punto 4 del parere). Il senatore BALBONI ( FdI ) sottopone all'attenzione della Commissione una problematica relativa all'articolo 12 dello schema in esame, concernente i limiti stabiliti per la conduzione di un natante a motore, attualmente fissati in oltre quaranta cavalli di potenza. Fa presente come tale limite risulti a suo avviso eccessivamente basso, poiché un motore nautico di quaranta cavalli è molto potente e la misura precedente era fissata a venticinque cavalli. Ciò consente l'utilizzo di natanti a motore da parte di soggetti non in possesso delle necessarie cognizioni circa le leggi nautiche e pone un evidente problema di sicurezza in mare. Auspica quindi che il tema possa trovare un richiamo nella sede dell'espressione del parere odierno ma anche, e soprattutto, in sede di esame del disegno di legge a sua firma in materia di omicidio nautico, n. 1402, già posto all'attenzione dell'Ufficio di Presidenza della Commissione per la programmazione dei lavori. Il relatore CUCCA ( IV-PSI ) prende atto della segnalazione del senatore Balboni, richiamando come nella scorsa legislatura la parte relativa alla nautica fosse stata stralciata dalla normativa sull'omicidio stradale, per essere affrontata separatamente. Trattandosi peraltro di una problematica non strettamente attinente ai profili di competenza della Commissione, ritiene che la materia possa essere approfondita nell'ambito della disciplina dell'omicidio e delle lesioni nautiche. Il presidente OSTELLARI si associa al relatore nel rilevare come i limiti di potenza delle imbarcazioni per le quali è prescritto il possesso della patente nautica non rappresentino una tematica pertinente alle competenze della Commissione, mentre in sede di esame della proposta di riforma dell'omicidio nautico, anche tale profilo potrà essere approfondito. Il senatore CALIENDO ( FI-BP ) rappresenta la gravità dei rischi associati ad un esercizio non regolamentato dalla nautica da diporto e auspica che nella proposta del relatore possa essere contenuta una segnalazione in tal senso. Il sottosegretario GIORGIS fa presente come da parte del Governo vi sia la disponibilità ad approfondire la tematica dei requisiti per la conduzione di natanti in connessione alle prospettive di riforma dell'omicidio e delle lesioni nautiche. Il relatore CUCCA ( IV-PSI ) propone quindi l'espressione di osservazioni non ostative. Verificata la presenza del numero legale per deliberare, posta ai voti, è approvata la proposta di osservazioni non ostative del relatore. Ratifica Convenzione istitutiva osservatorio Square Kilometre Array DDL 1376 Ratifica ed esecuzione della Convenzione istitutiva dell'osservatorio Square Kilometre Array, con Allegati, fatta a Roma il 12 marzo 2019 (Parere alla 3 a Commissione. Esame. Parere non ostativo) Il relatore CUCCA ( IV-PSI ) illustra il provvedimento in titolo che ha come obiettivo la costruzione e la gestione dell'operatività dello Square Kilometre Array, che, una volta costruito, sarà il più grande radiotelescopio nonché una delle più grandi infrastrutture di ricerca mai realizzati. Il progetto SKA prevede, infatti, la realizzazione di una rete di antenne operanti su diverse frequenze dello spettro radio, geograficamente distribuite nel nord del Sud Africa e nell'ovest dell'Australia e collegate fra loro attraverso un sistema di fibre ottiche in maniera da poter raccogliere ed analizzare i segnali in maniera sincrona come se fossero raccolti da un singolo grande radiotelescopio, la cui superficie di raccolta è appunto delle dimensioni equivalenti ad un kilometro quadrato. Questa infrastruttura, oltre a potenziare di cinquanta volte la capacità massima osservativa dell'Universo oggi esistente nella banda radio, consentirà di effettuare osservazioni simultanee di diverse zone del cielo, grazie alla tecnologia cosiddetta «multi-beam» che, a regime, vedrà grandi applicazioni nel campo della telefonia mobile in quanto consentirà di ottimizzare l'uso della banda radio destinata alle comunicazioni cellulari. Indicato come uno dei progetti più importanti nelle «roadmap» prodotte dall'European strategy forum on research infrastructures (ESFRI), l'infrastruttura SKA sarà un'avanguardia mondiale ed aprirà la strada allo sviluppo di nuove conoscenze sulle leggi fondamentali che governano l'Universo e di innovazioni tecnologiche potenzialmente ad alto impatto sociale. Il riferimento delle azioni nazionali di governo relative a queste iniziative ad elevato valore strategico è la politica di settore dell'Unione europea, che, su mandato del Consiglio dei ministri per la competitività, ha istituito nel 2002 un forum europeo, l'European strategy forum for research infrastructures (ESFRI), per definire il fabbisogno in infrastrutture internazionali di ricerca per i prossimi due decenni. Venendo al testo del disegno di legge, il provvedimento si compone di 5 articoli. L'articolo 1 contiene l'autorizzazione alla ratifica, l'articolo 2 l'ordine di esecuzione, l'articolo 3, le disposizioni finanziarie, l'articolo 4 la clausola di invarianza finanziaria, l'articolo 5 contiene le norme sull'entrata in vigore. Nessuno chiedendo di intervenire, il relatore CUCCA ( IV-PSI ) propone l'espressione di un parere non ostativo. Verificata la presenza del numero legale per deliberare, posta ai voti, è approvata la proposta di parere non ostativo del relatore. Istituzione di una Commissione parlamentare di inchiesta sulla condizione di lavoro in Italia, lo sfruttamento e la sicurezza nei luoghi di lavoro Doc Doc. XXII, n. 24 Istituzione di una Commissione parlamentare di inchiesta sulle condizioni di lavoro in Italia, sullo sfruttamento e sulla sicurezza nei luoghi di lavoro (Parere alla 11 a Commissione. Esame. Parere non ostativo) Il relatore CUCCA ( IV-PSI ) illustra il provvedimento in titolo che nel corso delle legislature XIV, XV, XV e XVII, ha operato in Senato una Commissione parlamentare di inchiesta sul fenomeno degli infortuni sul lavoro e più in generale della sicurezza e dell'igiene in ambito lavorativo. Tale Commissione, che ha concluso i propri lavori nella XVII legislatura, ha prodotto una relazione molto approfondita, elaborata e propositiva, alla quale si intende fare esplicito riferimento (Doc. XXII- bis , n. 7), cosı` come alle riflessioni e valutazioni elaborate in occasione delle precedenti relazioni intermedie. I numeri degli infortuni restano tuttavia ancora troppo elevati. Passando al merito del provvedimento, il testo consta di 9 articoli. L'articolo 1 prevede che sia istituita,ai sensi dell'articolo 82 della Costituzione e dell'articolo 162 del Regolamento del Senato, una Commissione parlamentare di inchiesta sulle condizioni di lavoro in Italia, sullo sfruttamento e sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, di seguito denominata «Commissione». L'articolo 2 disciplina la composizione della Commissione. L'articolo 3 disciplina i compiti della Commissione in particolare prevede che la commissione accerti, tra l'altro, l'entità dello sfruttamento del lavoro con particolare riguardo agli strumenti di prevenzione e repressione; l'entità della presenza dei minori, con particolare riguardo ai minori provenienti dall'estero e alla loro protezione ed esposizione a rischio; l'incidenza del fenomeno della presenza di imprese controllate direttamente o indirettamente dalla criminalità organizzata, nonché il rispetto della normativa in caso di appalti e subappalti con specifico riguardo ai consorzi, al fenomeno delle cooperative di comodo, alle reti di impresa e ai siti produttivi complessi, con particolare evidenza ai settori sensibili come edilizia e logistica; la congruità delle provvidenze previste dalla normativa vigente a favore dei lavoratori o dei loro familiari in caso di infortunio sul lavoro. L'articolo 4 prevede che la Commissione istituita per la durata della XVIII legislatura. La Commissione riferisce al Senato ogni qual volta lo ritenga opportuno. Una volta conclusi i propri lavori, la Commissione presenta una relazione sull'attività svolta e sui risultati dell'inchiesta. Sono ammesse relazioni di minoranza. L'articolo 5 prevede che la Commissione proceda alle indagini e agli esami con gli stessi poteri e le stesse limitazioni dell'autorità giudiziaria. L'articolo 6 rubricato obbligo del segreto, prevede che i componenti della Commissione, i funzionari e il personale addetti alla Commissione stessa e tutte le altre persone che collaborano con la Commissione o compiono o concorrono a compiere atti d'inchiesta oppure che vengono a conoscenza di tali atti per ragioni d'ufficio o di servizio sono obbligati al segreto, anche dopo la cessazione dell'incarico. L'articolo 7 si occupa della copertura finanziaria prevedendo che le spese per il funzionamento della Commissione sono stabilite nel limite massimo di 7.000 euro per l'anno 2019 e di 80.000 euro per ciascun anno successivo di durata della Commissione e sono poste a carico del bilancio interno del Senato. Il Presidente del Senato può autorizzare annualmente un incremento delle spese di cui al precedente periodo, comunque in misura non superiore al 30 per cento, a seguito di richiesta formulata dal presidente della Commissione per motivate esigenze connesse allo svolgimento dell'inchiesta, corredata da certificazione delle spese sostenute. Nessuno chiedendo di intervenire, il relatore CUCCA ( IV-PSI ) propone l'espressione di un parere non ostativo. Verificata la presenza del numero legale per deliberare, posta ai voti, è approvata la proposta di parere non ostativo del relatore. La seduta termina alle ore 15,40. Allegato