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ORD. 237/05. PROCEDIMENTO CIVILE - ORDINANZA INGIUNTIVA ANTICIPATORIA IN CORSO DI CAUSA (ART. 186-TER COD. PROC. CIV.) - CONCEDIBILITÀ ANCHE PER I CREDITI VANTATI DAI PROFESSIONISTI 'EX' ART. 633, PRIMO COMMA, N. 2, COD. PROC. CIV. - MANCATA PREVISIONE - ASSERITA IRRAZIONALITÀ E LESIONE DEL PRINCIPIO DI UGUAGLIANZA - PRETESO CONTRASTO CON LA RAGIONEVOLE DURATA DEL PROCESSO - INCIDENZA SULL’UTILITÀ SOCIALE DELL’ATTIVITÀ DEI PROFESSIONISTI DIFENSORI E SULLA REMUNERAZIONE AD ESSI PROPORZIONALMENTE DOVUTA NONCHÉ INGIUSTIFICATA DISPARITÀ DI TRATTAMENTO TRA PROFESSIONISTI E IMPRENDITORI COMMERCIALI - NON CORRETTA INDIVIDUAZIONE DELLA NORMA APPLICABILE NEL GIUDIZIO 'A QUO' NONCHÉ CARENZA DI MOTIVAZIONE IN ORDINE ALL’IMPOSSIBILITÀ DI EMETTERE L’INVOCATA ORDINANZA INGIUNTIVA - MANIFESTA INAMMISSIBILITÀ DELLA QUESTIONE.. E’ manifestamente inammissibile, per la non corretta individuazione della norma concretamente applicabile nel giudizio 'a quo' e per la carenza di motivazione in ordine all’impossibilità di emettere l’invocata ordinanza ingiuntiva, la questione di legittimità costituzionale dell'art. 186-ter, primo comma, del codice di procedura civile, «nella parte in cui non prevede la concedibilità dell'ordinanza ingiuntiva anticipatoria in corso di causa anche per i crediti vantati dai professionisti 'ex' art. 633, primo comma, numero 2, cod. proc. civ.», sollevata in riferimento agli artt. 3, primo comma, 24, primo e secondo comma, 36, primo comma, 41, secondo comma, e 111, secondo comma, della Costituzione. - V., citata, per la dichiarazione di manifesta infondatezza di analoga questione di legittimità costituzionale della norma impugnata, l’ordinanza n. 545/2000.