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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione AFFARI ESTERI, EMIGRAZIONE (3ª) 120 PETROCELLI La seduta inizia alle ore 15. SULLA PUBBLICITÀ DEI LAVORI Il presidente PETROCELLI comunica che, ai sensi dell'articolo 33, comma 4, del Regolamento del Senato, è stata richiesta l'attivazione dell'impianto audiovisivo e che la Presidenza ha fatto preventivamente conoscere il proprio assenso. Poiché non vi sono osservazioni, tale forma di pubblicità è, dunque, adottata per tale procedura informativa. PROCEDURE INFORMATIVE Seguito dell'indagine conoscitiva sulle condizioni e sulle esigenze delle comunità degli italiani nel mondo: audizione del Sottosegretario per gli affari esteri e la cooperazione internazionale, Benedetto Della Vedova Prosegue la procedura informativa, sospesa nella seduta del 29 settembre 2020. Il PRESIDENTE rivolge parole di saluto al sottosegretario Benedetto Della Vedova e al direttore Lugi Maria Vignali. Il sottosegretario DELLA VEDOVA, in via preliminare, tiene a precisare che i connazionali iscritti negli schedari consolari all'estero sono oltre 6,4 milioni (dato al 30 settembre 2021), rappresentando una diaspora dall'inestimabile valore umano e culturale, che deve sentire sempre forte la presenza dell'Italia nei Paesi di accoglienza. La distribuzione geografica riflette ancora oggi le dinamiche dei flussi del passato: 3,3 milioni di italiani si trovano in Europa, oltre 2,2 milioni in America Meridionale, circa 550.000 nel Nord e Centro America e 175.000 in Oceania, con i rimanenti 175.000 più o meno ugualmente distribuiti tra Africa e Asia. Sono cifre sottostimate perché, come noto, ancora in molti non si registrano presso i nostri Consolati. Ogni collettività si è localmente integrata ed è il risultato della stratificazione di differenti ondate migratorie. Ai figli e nipoti degli emigranti italiani di "antica" generazione, si aggiungono  anche se la pandemia ha naturalmente contenuto il fenomeno - flussi di "nuova mobilità": giovani che si spostano dall'Italia prevalentemente per ragioni economiche e professionali. Nel 2020 si sono iscritti all'AIRE quasi 315 mila concittadini (erano stati circa 258 mila nel 2019): soprattutto giovani (tra i 18 e i 34 anni) e adulti (tra i 35 e i 49 anni) nel pieno della loro vita lavorativa, che decidono di investire all'estero il patrimonio umano e di formazione acquisito in Italia. La "nuova mobilità", che rientra tra i temi di specifico interesse dell'indagine conoscitiva, è un fenomeno di dimensioni importanti a cui occorre guardare sia in termini di crescenti servizi e assistenza, ma anche e soprattutto come opportunità per il "Sistema Italia". I connazionali all'estero sono "l'Italia fuori dall'Italia": un importante strumento di soft power di cui ci si può e ci si deve avvalere per promuovere l'italianità, la cultura italiana e quel "vivere all'italiana" così apprezzato nel mondo. La Farnesina accompagna le comunità italiane all'estero in questo processo di affermazione identitaria e di promozione dell'immagine del nostro Paese, sostenendo in particolare proprio la nuova emigrazione, anche attraverso la promozione di rinnovate forme di associazionismo. La neo-mobilità offre l'occasione per arricchire i rapporti che legano l'Italia alle sue Comunità, creando un nuovo partenariato a vantaggio di entrambe le parti. È una sfida costante, che non deve passare in secondo piano ora che gli occhi del mondo sono puntati sulla crisi socio-sanitaria innescata dal Coronavirus. Per tutti i giovani italiani che si trovano in questo momento all'estero, risulta anzi più importante che mai disporre di una rete di accoglienza, per evitare di trovarsi ad affrontare da soli condizioni di marginalità, indigenza o sfruttamento. Allo stesso tempo, si continua a valorizzare i connazionali di "più antica emigrazione". Dal secondo dopoguerra ad oggi, essi hanno saputo organizzarsi in una rete di associazioni attive nei più svariati settori, dal culturale all'assistenziale: sono più di 5.000 in tutto il mondo, di cui 1.700 ufficialmente registrate. Molte di queste associazioni stanno oggi vivendo un'importante trasformazione e coabitano con nuove forme di associazionismo, più dinamiche e innovative, che stanno conoscendo un momento di forte espansione. Si riferisce alle associazioni di professionisti, ad esempio quella  molto attiva - che riunisce ex alunni di università italiane in Francia; alla rete di ricercatori negli Stati Uniti; alle vivaci associazioni di giovani neo-emigrati e di giovani di seconda e terza generazione italiana in Argentina o a quelle che riuniscono donne italiane a Brisbane o San Francisco. L'obiettivo è creare reti di connazionali che si sostengano a vicenda e che facilitino l'inserimento e l'integrazione dei nuovi arrivati. Il nuovo associazionismo è un punto di riferimento per loro, ma lo è anche per le istituzioni, per gli enti italiani pubblici e privati, per le grandi imprese italiane che hanno bisogno, oggi come non mai, considerando la delicatissima situazione socio-sanitaria che stiamo vivendo, di interlocutori nei paesi stranieri. L'associazionismo italiano all'estero è chiamato, dunque, a vivere una nuova stagione di centralità, quale fondamentale canale di raccordo tra l'Italia e gli italiani nel mondo. Esso può svolgere un ruolo chiave anche in vista delle prossime elezioni per il rinnovo degli organismi rappresentativi degli italiani all'estero (Comitati degli italiani all'estero-Comites e Consiglio Generale degli Italiani all'Estero-CGIE). Elezioni la cui importanza deriva, in primo luogo, proprio dalla consapevolezza della variegata e mutata composizione delle collettività all'estero e del crescente bisogno di solidi punti di riferimento. La macchina della Farnesina si è già messa in moto da mesi per preparare, organizzare e valorizzare quanto più possibile presso le collettività all'estero questo importante appuntamento elettorale. La buona riuscita delle elezioni per il rinnovo dei Comitati è per la Farnesina un obiettivo prioritario: esso costituisce un passaggio chiave per rinnovare il rapporto con i connazionali all'estero, coinvolgendo le nuove generazioni. É importante che i giovani recentemente emigrati o i nati all'estero di discendenza italiana partecipino maggiormente alla vita ed alle attività dei Comites, acquisendo piena consapevolezza dell'importante strumento che essi rappresentano. Si sta per questo lavorando a stretto contatto con gli attuali Comites e con il CGIE, nell'obiettivo condiviso di aumentare quanto più possibile il bacino elettorale, con un'attenzione specifica proprio ai giovani. La Farnesina ha intrapreso sin da maggio, in raccordo con il Servizio Stampa e con le Sedi all'estero, un percorso di "accompagnamento" e sensibilizzazione del corpo elettorale al voto. Rendere più visibili i Comites - e il loro ruolo - presso le comunità di connazionali è, infatti, il primo fondamentale passo per ottenere un adeguato tasso di partecipazione dell'elettorato attivo. La campagna informativa fa ricorso sia a mezzi di comunicazione tradizionali, come giornali, radio e TV, sia a mezzi telematici più innovativi, come i social media, attraverso la pubblicazione di materiali multimediali video e audio. Per venire incontro anche alle seconde e terze generazioni di emigrati, che hanno meno familiarità con la nostra lingua, i video sono stati tradotti in inglese, francese, spagnolo, portoghese e tedesco. La campagna è condotta in collaborazione con il CGIE, che riceve tutti i materiali informativi e contribuisce alla loro diffusione presso le nostre collettività. Ricorda, più in generale, che il CGIE è costantemente aggiornato su tutto l'operato dell'Amministrazione relativamente alle materia di interesse, partecipando alle riunioni dell'apposita Cabina di Regia (l'ultima si è svolta a settembre). Informa, quindi, che come previsto dal decreto legge 67 del 2012 e come già nel 2015, l'esercizio del diritto di voto avverrà per corrispondenza, con il sistema della cosiddetta "opzione inversa". Le Sedi della rete diplomatico-consolare hanno già iniziato ad acquisire le richieste di iscrizione nei propri elenchi elettorali presentate a mano, per posta elettronica ordinaria o certificata e per posta ordinaria. L'ampio ventaglio di modalità è volto proprio ad allargare al massimo la registrazione al voto. Da quest'anno, inoltre, la domanda può essere inoltrata anche tramite il portale per i servizi consolari Fast It, già noto alla comunità degli Italiani all'estero. Si tratta di una procedura online guidata in ogni passo, che semplifica di molto le procedure per l'inoltro dell'opzione di voto sia per il cittadino che per i consolati. Al momento, le operazioni elettorali proseguono regolarmente. Si sono già conclusi i lavori dei Comitati Elettorali Circoscrizionali e sono state decretate le liste ammissibili. Ci si trova nel pieno della campagna elettorale, sulla quale le Sedi osserveranno la massima imparzialità ma continueranno ad assistere e coadiuvare i Comitati e i presentatori di lista. Pur nell'attuale contesto sanitario, la Farnesina è impegnata al massimo per garantire che ogni cittadino avente diritto possa votare, come peraltro già avvenuto con successo in occasione del referendum costituzionale del settembre 2020, nonostante una situazione pandemica ben peggiore dell'attuale (non essendo all'epoca ancora avviata la campagna vaccinale). Le modalità previste per le elezioni, in particolare il voto per corrispondenza, salvaguardano peraltro al massimo il rischio di contagi dovuti ad assembramenti. Ricorda anche che il Ministero sta lavorando ad una sperimentazione sul voto elettronico in occasione delle elezioni Comites. La sperimentazione coinvolgerà nove Sedi diplomatico-consolari pilota (Berlino, Monaco di Baviera, Marsiglia, Londra, L'Aja, Houston, San Paolo, Tel Aviv e Johannesburg), con l'obiettivo di studiare la percorribilità del voto digitale, in termini di tutela dei principi costituzionali di personalità, eguaglianza, libertà e segretezza. Ad essa si partecipa su base volontaria e non inciderà sul risultato elettorale, rimanendo per ora il voto cartaceo l'unico con valore legale e valido ai fini dello scrutinio. Sulla base degli esiti, il MAECI valuterà il possibile utilizzo del voto elettronico per le successive elezioni dei Comites. Il rappresentante del GOVERNO coglie, quindi, l'occasione per ringraziare gli attuali Comitati, il cui mandato volge al termine, per la funzione svolta nella valorizzazione delle nostre Comunità e, da ultimo, con la pandemia, nell'assistenza ai connazionali, in particolare di nuova emigrazione. Dal 2015 ad oggi i Comites hanno realizzato tante valide iniziative: più di 250 progetti per un valore complessivo superiore a 2,5 milioni di euro. Precisa, al riguardo, che quella dei Comites è un'azione complementare a quella dell'Amministrazione, con riferimento all'assistenza e più in generale ai servizi per i connazionali all'estero. Quanto all'assistenza ai connazionali in difficoltà, soprattutto in risposta all'emergenza sanitaria globale da Covid-19, tiene, innanzi tutto, a ricordare lo sforzo senza precedenti della Farnesina: nella fase iniziale della pandemia, l'Unità di Crisi, in stretta collaborazione con tutta la rete diplomatico-consolare, ha organizzato ben 1187 operazioni di rientro e riportato a casa circa 112.000 connazionali da 121 paesi. Peraltro, gli stanziamenti previsti dai Decreti "Cura Italia" e "Rilancio" - anche grazie all'iniziativa e al sostegno del Parlamento - hanno consentito di erogare oltre 6,5 milioni di euro complessivi all'intera rete, vincolati all'assistenza finanziaria dei connazionali indigenti o in stato di necessità. Tali fondi hanno reso possibile, alla data dello scorso 30 settembre, più di 12.000 interventi per un totale di oltre 6 milioni di euro, nella forma di sussidi, prestiti e altre forme rilevanti di aiuto economico. I perduranti effetti della crisi socio-sanitaria provocata dalla pandemia hanno spinto, inoltre, a sviluppare nuove tipologie di assistenza. Tra queste: aiuti economici per titolari di piccole/micro imprese; bonus sussidio per i rimpatri definitivi in Italia; convenzioni o contratti con Enti e Istituti pubblici o privati per fornire ai connazionali adeguata assistenza sanitaria (visite mediche, tamponi, esami sierologici, farmaci) e sussidi sotto forma di buoni pasto o pacchi alimentari; sostegno all'apprendimento, mediante l'acquisto di strumentazione informatica al fine di garantire l'accesso all'istruzione per i figli in età scolare di famiglie italiane bisognose; programmi di riqualificazione professionale per i connazionali che hanno perso il lavoro a causa della crisi da Coronavirus. Quasi il 50 per cento dei fondi sono andati alle Sedi dell'America centro-meridionale - dove l'impatto sul tessuto economico-sociale locale è stato particolarmente grave e duraturo - e un quarto circa alle Sedi africane. Superata la prima fase della pandemia, la Farnesina ha mantenuto un serrato dialogo con il Ministero della salute, per ottenere l'estensione delle vaccinazioni anti-Sars-CoV2 alla più ampia platea possibile dei connazionali all'estero: anche grazie al sostegno del Parlamento - che ha mantenuto sul tema una costante attenzione - è stata dunque la possibilità di vaccinarsi in Italia sia per i lavoratori italiani all'estero aventi diritto all'assistenza sanitaria nazionale sulla base del decreto del Presidente della Repubblica 618 del 1980, sia per gli iscritti AIRE che vivono temporaneamente nel territorio nazionale. Il raccordo con il Ministero della salute - che mantiene necessariamente la competenza primaria su questi temi - è stato e continua ad essere continuo anche relativamente alla questione del riconoscimento in Italia delle vaccinazioni effettuate all'estero dai nostri connazionali. Da ultimo, va sottolineato che tutti i vaccini riconosciuti dall'EMA e ad essi equivalenti (come ad esempio l'indiano Covidshield, equivalente di Astrazeneca) sono stati riconosciuti validi dalle autorità italiane, per consentire alla più ampia platea possibile di cittadini italiani in rientro dall'estero di ottenere il green pass per i fini previsti dalla normativa italiana vigente. Sempre in un'ottica di assistenza alle collettività all'estero, anche in risposta alle conseguenze che la pandemia può aver avuto sul mercato del lavoro, si sta lavorando ad una bozza di convenzione tra MAECI e Patronati, d'intesa con il Ministero del Lavoro, volta a porre le basi per una più stretta collaborazione non solo nell'ambito tradizionale dell'assistenza pensionistica, ma anche ai fini di un supporto più generalizzato agli esponenti della "nuova mobilità", specie coloro che sono appena arrivati all'estero e sono alla ricerca di opportunità di lavoro. Il sottosegretario Della Vedova si sofferma, quindi, sul capitolo dei servizi consolari, importantissimo e non privo di criticità. Sin dall'inizio della pandemia, la Rete diplomatico-consolare è sempre rimasta operativa, pur in situazioni a volte difficili, con l'obiettivo di assicurare la maggiore continuità possibile nella prestazione dei servizi e senza mai interrompere lo svolgimento delle attività indifferibili e degli interventi prioritari e urgenti a favore dei connazionali. Tutte le sedi hanno ora da tempo ripreso, nelle modalità consentite dagli accordi di sede con i sindacati e in base al contesto locale, il lavoro in presenza. L'attuale livello di operatività dei consolati sta dunque gradualmente tornando ad essere paragonabile al livello pre-pandemico, anche per quanto riguarda quei settori, ad esempio l'emissione dei passaporti, che necessitano della presenza degli operatori in sede. Nei primi otto mesi dell'anno corrente, sono stati emessi 227.745 passaporti, con un aumento rispetto allo stesso periodo del 2020 del 56 per cento. Lo stato civile, nello stesso periodo considerato, con 139.346 atti trasmessi, ha conosciuto un aumento del 38 per cento rispetto al 2020. Sono numeri tuttavia inferiori  del 18 per cento per i passaporti e dell'11 per cento per lo stato civile  rispetto allo stesso periodo del 2019. Il settore anagrafe ha invece mantenuto sostanzialmente stabile il livello di operatività con 227.190 iscrizioni effettuate, in calo solo del 9 per cento rispetto al livello pre-COVID. La Farnesina sta monitorando con grande attenzione la performance della Rete diplomatico-consolare per contenere gli arretrati consolari che inevitabilmente si sono accumulati durante la pandemia e far fronte all'incremento di domanda di servizi connesso alla contestuale ripresa della mobilità internazionale. La Direzione Generale Italiani nel mondo svolge, ad esempio, videoconferenze con le sedi in maggiore difficoltà, per individuare soluzioni tecnico-organizzative per migliorare la produttività. Se, in alcuni Consolati, ci sono difficoltà ad assicurare tempestività nell'erogazione dei servizi, occorre, tuttavia, considerare che la pandemia si è innestata su una situazione già critica a livello di risorse. Nel decennio 2010-2019 la Farnesina ha, infatti, perso oltre mille unità di personale delle aree funzionali, la cui età media supera ora i 53 anni, comprensibilmente poco propensi a prestare servizio in sedi disagiate o lontane. Si tratta della perdita di oltre un terzo dell'organico non diplomatico. Un vero e proprio depauperamento di risorse, paradossalmente, a fronte di sfide che diventavano sempre più complesse. In proposito, ringrazia il Parlamento perché, anche con il suo sostegno, attraverso le più recenti leggi di bilancio, si è riusciti ad arrestare questo trend decrescente. A febbraio sono stati assunti 248 dipendenti della Terza Area Amministrativo, Contabile e Consolare, mentre sono appena terminate le selezioni per 27 Terze Aree Informatiche e 44 della Promozione Culturale. La conclusione dei prossimi concorsi per 400 Seconde Aree, a cui si aggiungono le ulteriori assunzioni autorizzate con legge di bilancio 2021 (100 Seconde Aree, 50 Terze Area e 150 funzionari diplomatici da assumere nel triennio 2021-2023), dovrebbe consentire di rispondere alle esigenze più impellenti delle sedi all'estero. Questo personale aggiuntivo dovrà, infatti, essere, in buona parte, destinato alla rete, non solo per sostituire i colleghi in rientro, ma anche per rafforzare la nostra presenza nel mondo, sostenere le imprese ed erogare i servizi ai cittadini. In proposito, il MAECI confida nel sostegno del Parlamento per reperire le risorse finanziare necessarie. Nel frattempo, per preservare la piena operatività della rete, la Farnesina ha concesso proroghe eccezionali relative ai periodi di permanenza massima nelle Sedi estere e semplificato le regole per candidarsi per l'estero. Nell'immediato, si fa crescente ricorso a liste straordinarie di pubblicità dei posti, che consentono di massimizzare il numero di candidature tramite il ricorso a deroghe sul tempo minimo di permanenza al Ministero (che, ad esempio, per i neo-assunti sarebbe di 18 mesi, anche al fine di consentirne un'adeguata formazione). Ciò ha permesso di registrare, sull'ultima lista di pubblicità, un tasso di assegnazione del 22 per cento che, pur non elevato, è più che raddoppiato rispetto allo scorso anno. Nondimeno, il 78 per cento dei posti vacanti è andato scoperto. A dimostrazione che la soluzione strutturale al problema dell'insufficiente numero di dipendenti nelle nostre Sedi diplomatiche e consolari è costituita unicamente da una robusta campagna di nuove assunzioni. Ciò non solo al fine di recuperare le unità di personale perse negli ultimi dieci anni, ma auspicabilmente anche per imboccare un trend crescente che possa, nel tempo, portare le nostre sedi a disporre di un livello di personale, se non commisurato a quello di altri partner europei con cui ci confrontiamo, quantomeno adeguato alla messa a regime di un sistema di erogazione dei servizi efficiente e rispondente alle esigenze delle nostre sempre più vaste ed eterogenee collettività. Stanti le risorse umane al momento a disposizione, uno degli strumenti fondamentali su cui la Farnesina sta più investendo per smaltire gli arretrati e migliorare i servizi consolari è la digitalizzazione. In linea con l'Agenda digitale della Pubblica Amministrazione, la Farnesina è da tempo impegnata nello sviluppo di portali digitali per l'erogazione dei servizi consolari, in particolare i portali Fast-It e Prenot@mi. Il portale dei servizi consolari Fast It, ormai ben avviato e noto alle collettività, consente al cittadino residente all'estero di trasmettere direttamente online e senza necessità di recarsi in consolato la propria richiesta di iscrizione all'Anagrafe degli Italiani Residenti all'Estero (AIRE), di comunicare la variazione di indirizzo di residenza, anche in un'altra circoscrizione, e di visualizzare una sintesi della propria scheda anagrafica, conservata nello schedario consolare. Il portale è in continua evoluzione ed è costantemente arricchito di nuove funzionalità. Nel 2020 è stato completamente rinnovato nella grafica ed è stato rilasciato in versione multilingue (oltre all'italiano, inglese, spagnolo e portoghese). Il portale si è dimostrato un preziosissimo strumento proprio in corso di pandemia: se nel 2019 circa il 55 per cento delle pratiche era trasmesso dall'utenza tramite Fast It, siamo oggi al 78 per cento di trasmissioni via portale. Con oltre 940.000 utenti registrati e 15.000 visualizzazioni al giorno, Fast It è tra i portali più visitati della Farnesina e un punto di riferimento imprescindibile per gli italiani all'estero, nonché una grande rivoluzione tecnologica per il lavoro dell'operatore consolare. Inoltre, per la prenotazione degli appuntamenti nei Consolati, i connazionali possono ora contare sul portale Prenot@mi, a sostituzione del vecchio Prenota OnLine. Il nuovo portale, lanciato lo scorso giugno, propone alcune funzionalità innovative: restyling grafico e interfaccia più semplice e intuitiva; introduzione di un sistema di gestione delle liste d'attesa; utilizzo di strumenti - come il captcha - per evitare che agenzie di intermediazione si assicurino gran parte degli appuntamenti utilizzando algoritmi di prenotazione. Il portale è già stato sottoposto ad aggiornamenti del software, per risolvere alcune anomalie emerse dal momento del lancio e per incorporare i feedback migliorativi provenienti dalle sedi. Si tratta di uno strumento chiave, in quanto rappresenta il primo livello di interfaccia con l'utenza. Si vuole, in prospettiva, incrementare l'utilizzo dello SPID anche all'estero. La diffusione di questo strumento tra le collettività sconta criticità sia culturali (è, infatti, ancora poco conosciuto) sia tecniche, dovute alle modalità di identificazione online (che avviene tramite strumenti come Carta d'Identità Elettronica, Carta Nazionale Servizi e firma digitale, ancora poco diffusi all'estero) e alla difficoltà nella ricezione degli SMS di conferma su cellulari con numero straniero. È pertanto particolarmente importante aver ottenuto, con il cosiddetto Decreto Milleproroghe 2020, la proroga del termine per l'accesso ai portali online della Pubblica Amministrazione destinati agli italiani all'estero esclusivamente tramite CIE, CNS o SPID. Tale proroga ha spostato le date del 28 febbraio e del 30 settembre 2021, previste in Italia per il passaggio allo SPID, rispettivamente al 31 dicembre 2022 e al 31 marzo 2023 per gli italiani all'estero. La difficoltà a ottenere le credenziali SPID e CIE o CNS avrebbe, infatti, comportato un'improvvisa impossibilità per i connazionali all'estero di accedere ai portali informatici, in particolare Fast It, determinando una regressione dell'erogazione di servizi consolari in modalità digitale. Nonostante il continuo impegno del MAECI a promuovere lo SPID e affinché gli Identity Provider, su impulso del Ministero dell'Innovazione Tecnologica e della Transizione Digitale, possano mettere in atto sistemi tecnicamente fruibili dall'estero, anche queste nuove scadenze paiono allo stato attuale troppo ravvicinate, tenuto conto che lo SPID è ancora scarsamente diffuso all'estero. Per quanto riguarda invece il progetto di erogazione all'estero della Carta di Identità Elettronica (CIE), avviato nel settembre 2019 in alcuni Paesi pilota, esso è stato gradualmente esteso senza particolari criticità a tutti i Paesi europei nel corso del 2020, per un totale di 53 Sedi diplomatico-consolari coinvolte in 32 Paesi. A ottobre 2021 sono oltre 90.000 le CIE emesse dalla rete diplomatico-consolare. Anche durante la pandemia, i Consolati hanno continuato a erogare a pieno ritmo la CIE, superando mediamente il numero di carte d'identità cartacee emesse negli stessi periodi degli anni precedenti. L'oratore precisa poi - consapevole che questo è un tema caro ad alcuni senatori - che la Farnesina ha forte interesse a che la CIE sia erogata anche dai Comuni in Italia in favore dei cittadini iscritti all'AIRE. Si sta lavorando a tal fine in stretto raccordo con il Ministero dell'Interno, che rimane capofila e competente in materia. Per ultimo, tiene a soffermarsi brevemente su un'innovativa progettualità della Farnesina, che sarà finanziata con fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, specificamente pensata per valorizzare e coinvolgere le nostre collettività nel mondo. Si riferisce al progetto "Turismo delle Radici", che mira a predisporre un'offerta turistica ragionata e strutturata, attraverso appropriate strategie di comunicazione, capace di coniugare alla fruizione di beni e servizi del terzo settore (ospitalità, eno-gastronomia, visite guidate) la conoscenza della storia familiare e della cultura d'origine degli italiani residenti all'estero e degli italo-discendenti, che si stima costituiscano un bacino di utenza prossimo agli 80 milioni di persone. In base ai dati forniti dall'ENIT, sono oltre 10 milioni i turisti stranieri di origine italiana che al 2018 hanno visitato l'Italia, con un indotto quantificato intorno ai 4 miliardi di euro. La Farnesina, grazie a questo progetto, vuole offrire un riconoscimento all'importanza dei flussi turistici che si originano nelle comunità italiane all'estero e che presentano interessanti potenzialità di sviluppo. Essa ha, infatti, acquisito un indiscusso ruolo di riferimento nazionale per quanti operano a vario titolo nel segmento del turismo di ritorno, grazie all'avvio dei lavori del tavolo tecnico sul Turismo delle radici, che oggi riunisce più di 90 soggetti tra Amministrazioni Centrali, Enti Locali, Università e centri di ricerca, associazioni professionali di connazionali all'estero e start up . Conclude rilevando che tanto lavoro è stato fatto, specie nei momenti più bui della pandemia, per offrire in maniera continuativa servizi e dare assistenza ai connazionali nel mondo. Pur consapevole che ci sono spazi per migliorare, è dell'avviso che il nuovo associazionismo, digitalizzazione e risorse (umane e finanziarie) rappresentano le leve cruciali per un salto di qualità nel rapporto con le collettività all'estero. La Farnesina è pronta a innovarsi e migliorarsi nelle sue capacità, nei suoi strumenti e nei suoi metodi di lavoro, per essere all'altezza delle nuove sfide e migliorare i servizi. Sarà importante, tuttavia - e il riferimento è soprattutto alla Legge di Bilancio - assicurare alla struttura maggiori risorse per continuare a sostenere adeguatamente quello che è il suo principale punto di forza nel rapporto con gli italiani nel mondo: la rete estera. Il PRESIDENTE , nel constatare che non vi sono senatori che intendono porre quesiti all'audito, rende partecipe il Sottosegretario di una sua riflessione di carattere molto generale, ma che considera significativa alla luce della sua esperienza di relazione con le varie comunità di concittadini residenti all'estero: persiste, nel tempo, una sorta di gap tra il molto che l'Italia chiede ai suoi connazionali e, per converso, il poco che poi l'Italia offre loro. Detto diversamente, molto spesso, i connazionali si lamentano del fatto che viene loro chiesto di agire, nel Paese dove vivono, come "ambasciatori" dell'italianità e del made in Italy , ma il Paese, in concreto, fornisce un supporto minimo per aiutarli in tale preziosa attività. Si tratta, quindi, della grande e persistente questione di come colmare tale divario. Chiede, inoltre, quale sarà, presumibilmente, la tempistica di insediamento ed operatività dei Comites e dei CGIE, a seguito delle prossime elezioni del 3 dicembre. Il sottosegretario DELLA VEDOVA svolge una breve considerazioni in merito alla riflessione del Presidente, ritenendola più che opportuna e ribadendo che la Farnesina è costantemente impegnata, come ampiamente sottolineato nel suo intervento, nello sforzo di ridurre il divario tra le aspettative che il Paese ripone nei confronti dei concittadini residenti all'estero e le loro legittime richieste. Il direttore VIGNALI, con riferimento alla domanda posta dal presidente Petrocelli, fa presente che non esistono dei termini univoci per l'entrata in funzione sia dei Comites che, successivamente, del CGIE, dipendendo l'intero iter anche da vari fattori locali, tra cui, ad esempio, l'espletamento delle eventuali procedure di ricorso. Si può, tuttavia, presumere indicativamente che, tra la fine di febbraio e l'inizio di marzo 2022, diventerà operativo il prossimo CGIE. Il PRESIDENTE dichiara, quindi, conclusa l'odierna audizione. Il seguito dell'indagine conoscitiva è quindi rinviato. IN SEDE REFERENTE A.S. 2221 - Ratifica ed esecuzione dell'Accordo sui servizi aerei tra il Governo della Repubblica italiana e il Governo della Repubblica delle Filippine, con Allegati, fatto a Roma il 30 ottobre 2017 DDL 2221 Ratifica ed esecuzione dell'Accordo sui servizi aerei tra il Governo della Repubblica italiana e il Governo della Repubblica delle Filippine, con Allegati, fatto a Roma il 30 ottobre 2017 (Seguito e conclusione dell'esame) Prosegue l'esame, sospeso nella seduta del 25 maggio. Il presidente PETROCELLI , nel chiudere la discussione generale, comunica che è pervenuto il prescritto parere non ostativo della Commissione bilancio, di cui dà lettura. Nessuno chiedendo di intervenire, il PRESIDENTE , appurata la presenza del numero legale, pone, quindi, ai voti il mandato al relatore Ferrara a riferire favorevolmente all'Assemblea sul disegno di legge in titolo, nel testo approvato dalla Camera dei deputati, con la richiesta di essere autorizzato allo svolgimento della relazione orale. La Commissione approva. A.S. 2222 Ratifica ed esecuzione dell'Accordo sui servizi aerei tra il Governo della Repubblica italiana e il Governo della Repubblica di Seychelles, con Allegati, fatto a Victoria il 1° aprile 2016 DDL 2222 Ratifica ed esecuzione dell'Accordo sui servizi aerei tra il Governo della Repubblica italiana e il Governo della Repubblica di Seychelles, con Allegati, fatto a Victoria il 1° aprile 2016 (Seguito e conclusione dell'esame) Prosegue l'esame, sospeso nella seduta del 25 maggio. Il presidente PETROCELLI , nel chiudere la discussione generale, comunica che è pervenuto il prescritto parere non ostativo della Commissione bilancio, di cui dà lettura. Nessuno chiedendo di intervenire, il PRESIDENTE , appurata la presenza del numero legale, pone, quindi, ai voti il mandato alla relatrice Rojc a riferire favorevolmente all'Assemblea sul disegno di legge in titolo, nel testo approvato dalla Camera dei deputati, con la richiesta di essere autorizzata allo svolgimento della relazione orale. La Commissione approva. La seduta termina alle ore 15,45.