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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione AFFARI COSTITUZIONALI (1ª) 201 PARRINI La seduta inizia alle ore 17,20. IN SEDE REDIGENTE 1762 (statistiche in tema di violenza di genere) DDL 1762 Disposizioni in materia di statistiche in tema di violenza di genere (Seguito e conclusione della discussione) Prosegue la discussione, sospesa nella seduta del 28 ottobre e rinviata nella seduta del 17 novembre scorso. Il PRESIDENTE comunica che il subemendamento 2.100/1 è stato ritirato al fine della presentazione di un ordine del giorno. Sono stati altresì ritirati i subemendamenti 2.100/4, 2.100/6, 2.100/8, 2.100/9, 2.100/12, 2.100/13, 2.100/14, 2.100/17 e 2.100/18 mentre il subemendamento 2.100/16 è stato riformulato in un testo 2, pubblicato in allegato. Avverte inoltre che i subemendamenti 2.100/2, 2.100/3 e 2.100/11 sono stati trasformati nell'ordine del giorno G/1762/1/1, pubblicato in allegato. Comunica, infine, che è pervenuto il parere della Commissione bilancio. È pertanto possibile procedere alla votazione degli emendamenti e dei relativi articoli. La relatrice DE PETRIS ( Misto-LeU ), accogliendo le condizioni poste dalla Commissione bilancio, presenta gli emendamenti 4.100 e 5.100, pubblicati in allegato. Si passa alla votazione dell'articolo 1, al quale non state presentate proposte di modifica. Verificata la presenza del numero legale, è posto in votazione l'articolo 1, che risulta approvato. Si passa agli emendamenti riferiti all'articolo 2. La relatrice DE PETRIS ( Misto-LeU ) esprime parere favorevole sui subemendamenti 2.100/5 e 2.100/7. Invita il proponente a ritirare i subemendamenti 2.100/10 e 2.100/15. Il parere è favorevole sul subemendamento 2.100/16 (testo 2). Infine, invita il proponente a ritirare l'emendamento 2.1, che comunque risulterebbe assorbito dall'approvazione dell'emendamento 2.100. Il ministro Elena BONETTI esprime parere conforme a quello della relatrice. Il parere è inoltre favorevole sul subemendamento 2.100/100 e sull'emendamento 2.100 della relatrice. Il senatore AUGUSSORI ( L-SP-PSd'Az ) aggiunge la propria firma ai subemendamenti 2.100/10, 2.100/15 e 2.100/16 (testo). Posto ai voti con il parere favorevole della rappresentante del Governo, è approvato il subemendamento 2.100/100 della relatrice. In esito a distinte votazioni, sono quindi approvati i subemendamenti 2.100/5 e 2.100/7. Si passa alla votazione del subemendamento 2.100/10. Il senatore AUGUSSORI ( L-SP-PSd'Az ) sottolinea che, dopo che la Commissione ha convenuto sulla opportunità di demandare all'ISTAT, in quanto organo di carattere tecnico, il compito di integrare i quesiti da somministrare per la raccolta dei dati, qualora emergano nuove esigenze informative, sarebbe inopportuno attribuire la medesima funzione al Dipartimento per le pari opportunità, che ha valenza politica. Per questo motivo, sono stati presentati tre subemendamenti che, con diversa gradazione, incidono sul terzo periodo del comma 02 dell'emendamento 2.100. Pur ritenendosi soddisfatto dal parere favorevole sul subemendamento 2.100/16 (testo 2), chiede che i subemendamenti sullo stesso tema 2.100/10 e 2.100/15 siano comunque posti in votazione. Posti separatamente ai voti, i subemendamenti 2.100/10 e 2.100/15 sono respinti. È quindi approvato il subemendamento 2.100/16 (testo 2). Si passa alla votazione dell'emendamento 2.100 della relatrice. Il senatore AUGUSSORI ( L-SP-PSd'Az ), a nome del Gruppo, annuncia un voto favorevole, in quanto le modifiche apportate al testo originario hanno consentito di risolvere le criticità evidenziate nel corso della discussione. Posto ai voti, è quindi approvato l'emendamento 2.100, nel testo emendato. Risulta pertanto assorbito l'emendamento 2.1. È quindi posto ai voti e approvato l'articolo 2, nel testo emendato. Si passa agli emendamenti riferiti all'articolo 3. La relatrice DE PETRIS ( Misto-LeU ) invita i proponenti a ritirare gli emendamenti 3.1, 3.2, 3.3 e 3.50, in quanto risulterebbero preclusi o assorbiti dall'approvazione dell'emendamento 3.100. Il ministro Elena BONETTI esprime parere conforme. Il parere è altresì favorevole sull'emendamento 3.100 della relatrice. Il PRESIDENTE pone quindi ai voti l'emendamento 3.100, interamente sostitutivo dell'articolo 3, la cui approvazione comporta l'approvazione dell'intero articolo, con preclusione o assorbimento dei restanti emendamenti ad esso riferiti. Posto ai voti, l'emendamento 3.100 è approvato. Risultano pertanto preclusi o assorbiti gli emendamenti 3.1, 3.2, 3.3 e 3.50. Si passa agli emendamenti riferiti all'articolo 4. La relatrice DE PETRIS ( Misto-LeU ) esprime parere favorevole sull'emendamento 4.1 (testo 2). Il ministro Elena BONETTI esprime parere conforme. Il parere è altresì favorevole sull'emendamento 4.100 della relatrice. Posti separatamente ai voti, gli emendamenti 4.1 (testo 2) e 4.100 risultano approvati. È quindi posto ai voti e approvato l'articolo 4, nel testo emendato. Si passa all'emendamento riferito all'articolo 5. Il ministro Elena BONETTI esprime parere favorevole sull'emendamento 5.100 della relatrice. Il senatore AUGUSSORI ( L-SP-PSd'Az ), a nome del Gruppo, annuncia la propria astensione, non avendo avuto la possibilità di approfondire il contenuto della proposta di modifica, particolarmente corposa, appena presentata dalla relatrice al fine di recepire il parere della Commissione bilancio. Posto ai voti, è approvato l'emendamento 5.100, interamente sostitutivo dell'articolo 5, che risulta perciò approvato con contestuale preclusione dell'emendamento 5.1 (testo 2). Si passa all'emendamento riferito all'articolo 6. Con il parere favorevole della relatrice e della rappresentante del Governo, è posto in votazione l'emendamento 6.1 (testo 2), che risulta approvato. È quindi approvato l'articolo 6, nel testo emendato. Si passa all'emendamento riferito all'articolo 7. Con il parere favorevole della relatrice e della rappresentante del Governo, è posto in votazione l'emendamento 7.1 (testo 2), che risulta approvato. È quindi approvato l'articolo 7, nel testo emendato. Si passa all'esame dell'ordine del giorno G/1762/1/1. Il senatore VITALI ( FIBP-UDC ), ritenendo soddisfacente la formulazione dell'ordine del giorno G/1762/1/1, aggiunge la propria firma e quella dei senatori Pagano, Fazzone e Schifani, chiedendo al presentatore di farvi confluire la trasformazione del subemendamento 2.100/1. Il senatore AUGUSSORI ( L-SP-PSd'Az ) acconsente. La rappresentante del GOVERNO esprime parere favorevole sull'ordine del giorno G/1762/1/1. Si passa alla votazione. Il senatore AUGUSSORI ( L-SP-PSd'Az ) sottolinea che l'ordine del giorno G/1762/1/1 impegna il Governo a indagare anche sul fenomeno delle violenze ai danni degli uomini. Sebbene si tratti raramente di violenza fisica, ritiene opportuno inserire nelle banche dati anche queste informazioni, in quanto è comunque utile compararle con quelle relative alle violenze sulle donne. Comunica che l'ordine del giorno è sottoscritto anche dai senatori Grassi, Calderoli, Pirovano, Riccardi e Casolati, nonché dai senatori Rufa e Pisani, componenti della Commissione sul femminicidio. La senatrice VALENTE ( PD ) annuncia un voto favorevole, sottolineando che l'atto di indirizzo in esame rappresenta un punto di mediazione tra posizioni distanti, consentendo la formazione di un ampio consenso sul provvedimento. Anche se l'entità del fenomeno delle violenze sugli uomini non è assolutamente paragonabile a quello che riguarda le donne, ritiene opportuno che si raccolgano dati certi e obiettivi, sulla base dei quali effettuare un raffronto che, a suo avviso, non potrà che confermare tale sproporzione. Conclude, ricordando che domani, 25 novembre, è la Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza nei confronti delle donne; in questo giorno, infatti, è stata sottoscritta la Convenzione di Istanbul in materia. Il PRESIDENTE esprime soddisfazione per la convergenza su un orientamento comune su un tema così importante. Posto ai voti, l'ordine del giorno G/1762/1/1 è approvato. La relatrice DE PETRIS ( Misto-LeU ) presenta la proposta di coordinamento Coord. 1, pubblicata in allegato, che, posta ai voti, è approvata. La Commissione, all'unanimità, conferisce quindi alla relatrice De Petris il mandato a riferire favorevolmente in Assemblea per l'approvazione del disegno di legge n. 1762, con le modifiche approvate nel corso dell'esame, con richiesta di autorizzazione a svolgere la relazione orale e ad apportare le eventuali correzioni formali che si rendessero necessarie. 1894 (giornata nazionale delle vittime da COVID-19) DDL 1894 Istituzione della giornata nazionale in memoria delle vittime dell'epidemia di Coronavirus DDL 1861 Istituzione della Giornata nazionale in memoria delle vittime dell'epidemia da COVID-19, nonché interventi finalizzati a garantire un giusto ristoro in favore degli operatori sanitari e socio-sanitari deceduti o che hanno riportato lesioni o infermità di tipo irreversibile a causa dell'infezione da COVID-19 (Seguito della discussione congiunta e rinvio) Prosegue la discussione, sospesa nella seduta dell'11 novembre scorso. Si passa all'illustrazione degli emendamenti. La senatrice CANTU' ( L-SP-PSd'Az ) rappresenta che gli emendamenti a propria firma, con lo scopo di integrare definitivamente i due testi dei disegni di legge in trattazione, valorizzano l'impianto originario del disegno di legge n. 1894 , assunto come testo base, recependo i suggerimenti emersi nelle audizioni e, nel merito e proceduralmente, le considerazioni scaturite dalla discussione e dal conseguente parere della 12ª Commissione, che si è espressa all'unanimità sull'opportunità di integrare le previsioni dispositive dei testi dei disegni di legge nn. 1861 e 1894 . Rileva che, avendo già avuto modo, in discussione generale, di dare contezza della ratio dei provvedimenti, procederà a una sintetica illustrazione dei due emendamenti più significativi, rimettendo al collega Augussori quella relativa all'emendamento 4.0.1, che ha una sua connotazione specifica. L'impianto degli emendamenti proposti si può sintetizzare nel comma 3- bis dell'articolo 1, che riconosce l'abnegazione di medici, infermieri, operatori sanitari e sociosanitari e, in generale, di tutti coloro che si sono presi cura di soggetti malati di COVID-19, attraverso iniziative di solidarietà sociale indirizzate a coloro che, nel periodo di emergenza epidemica, dal 31 gennaio 2020 al 31 dicembre 2020, nello svolgimento di una professione sanitaria e socio-sanitaria, siano deceduti o abbiano riportato lesioni o infermità di tipo irreversibile a causa di infezione da COVID-19. Quanto alle coperture, il meccanismo previsto nell'articolo 2 fa sì che, nel breve e medio periodo, la proposta di modifica sia da considerarsi a invarianza finanziaria e la modalità di alimentazione del Fondo di solidarietà per le vittime da Covid ne darà ampia dimostrazione. Si sofferma poi sull'emendamento 5.0.1, che concretamente affronta la questione dei ristori economici da assegnare agli aventi titolo, illustrandolo con richiami testuali, precisando che buona parte del contenuto ha carattere tecnico-giuridico. Soggiunge che, qualora maggioranza e opposizione si trovassero concordi nel ritenere che una tale decisione non può essere posposta ulteriormente, si potrebbe inserire nei cosiddetti decreti ristori un articolo dedicato a recepire tale proposta, raccogliendo altresì con favore la disponibilità del sottosegretario Puglisi in occasione della procedura informativa resa nella Commissione bicamerale sugli enti gestori. Ciò anche alla luce dell'attuale recrudescenza epidemica che vede ancora una volta tutti gli operatori sanitari e sociosanitari impegnati con abnegazione nelle attività di assistenza e cura: a loro, anziché limitarsi a definirli "eroi", occorre infatti riconoscere un immediato segno tangibile della sensibilità con cui lo Stato segue il loro percorso professionale, di vita e di famiglia. In tal modo, le misure potrebbero essere assicurate con effetto immediato e con certezza di copertura nell'orizzonte temporale della vigenza della decretazione in conversione, anticipandosi con ciò proceduralmente la parte più qualificante del contributo emendativo in sede redigente, considerato peraltro che il parere della Commissione bilancio non ostativo, ma condizionato all'inserimento di una modifica all'articolo 2, impone di fatto la terza lettura. Questo consentirebbe anche di superare qualsiasi ulteriore eventuale condizionalità della Commissione bilancio ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione. Il senatore AUGUSSORI ( L-SP-PSd'Az ) illustra l'emendamento 4.0.1, che istituisce borse di studio riservate agli orfani del personale sanitario rimasto vittima del Covid-19 nel corso dell'anno 2020, a totale o parziale copertura delle spese sostenute per la frequenza del corso di laurea in medicina o in altri corsi universitari per le professioni sanitarie. In questo modo, si intende offrire a questi ragazzi la possibilità di seguire lo stesso percorso professionale dei propri genitori. Sottolinea che l'onere economico non è particolarmente rilevante, soprattutto a fronte del particolare significato del messaggio che si intende trasmettere. Il PRESIDENTE avverte che la fase di illustrazione degli emendamenti è così conclusa. Il seguito della discussione congiunta è quindi rinviato. SUI LAVORI DELLA COMMISSIONE La senatrice DE PETRIS ( Misto-LeU ), in riferimento all'approvazione in sede redigente del disegno di legge n. 1762 , di cui è relatrice, ringrazia la Commissione per aver collaborato al fine di consentire la discussione del provvedimento in Assemblea nella giornata di domani, come convenuto. Ringrazia altresì il ministro Bonetti per aver favorito l'interlocuzione con gli altri Ministeri competenti. Esprime tuttavia il proprio disappunto per aver dovuto presentare proposte di modifica particolarmente incisive al fine di recepire il parere condizionato della Commissione bilancio. Ciò ha determinato, a suo avviso, una inaccettabile compressione delle prerogative dei senatori, perfino su un testo di iniziativa parlamentare. Auspica quindi che il tema sia affrontato in sede di esame delle modifiche da apportare al Regolamento del Senato. Il senatore PERILLI ( M5S ) riferisce che, alla richiesta di chiarimenti del senatore Licheri, rappresentante del Movimento 5 Stelle nella Conferenza dei Capigruppo, sulla determinazione assunta la scorsa settimana circa l'organizzazione dei lavori nella fase di emergenza sanitaria, il Presidente del Senato ha precisato che, sui provvedimenti diversi da quelli riguardanti l'emergenza ovvero in scadenza, possono essere svolte, con lo strumento della videoconferenza, solo le audizioni già programmate. A suo avviso, appare irragionevole limitare la possibilità delle Commissioni di proseguire l'esame di provvedimenti diversi da quelli riguardanti l'emergenza sanitaria, nel caso in cui non vi siano rischi per la salute, come in effetti avviene per le audizioni, alle quali, come stabilito dalla Giunta per il Regolamento, possono partecipare da remoto non solo gli auditi ma anche i senatori. Chiede pertanto al Presidente di valutare, insieme agli altri Presidenti di Commissione, l'opportunità di avviare una interlocuzione con la Presidente del Senato su tale questione. I senatori BRESSA ( Aut (SVP-PATT, UV) ) e RUOTOLO ( Misto ) concordano con le considerazioni del senatore Perilli. Il senatore VITALI ( FIBP-UDC ) ritiene corretto approfondire quanto sollevato del senatore Perilli, sottolineando tuttavia che l'organizzazione dei lavori del Senato è una specifica competenza della Conferenza dei Capigruppo e del Presidente del Senato. In ogni caso, auspica che si possa giungere a una sintesi delle diverse posizioni. La senatrice MANTOVANI ( M5S ), nel concordare con il senatore Perilli, ricorda di essere stata tra i promotori dell'iniziativa per autorizzare la partecipazione alle audizioni, anche formali, in videoconferenza. Il senatore AUGUSSORI ( L-SP-PSd'Az ) ritiene che, per quanto a sua conoscenza, la decisione assunta dalla Conferenza dei Capigruppo consente di svolgere le audizioni sui provvedimenti già in corso di esame, anche se non attinenti l'emergenza sanitaria. In ogni caso, concorda sulla opportunità di sottoporre la questione alla Presidenza. Il PRESIDENTE , nel replicare dapprima alla senatrice De Petris, conviene sull'opportunità di intervenire sia a livello politico, sia attraverso appropriate modifiche regolamentari, al fine di garantire la centralità del Parlamento. Quanto alla questione sollevata dal senatore Perilli, ricorda che la Giunta per il Regolamento aveva consentito lo svolgimento di audizioni in videoconferenza, così come la partecipazione dei senatori da remoto. Sarebbe pertanto ingiustificata una limitazione dei lavori parlamentari anche nei casi in cui non vi siano rischi per la salute. Nell'assicurare pertanto che si farà carico di prendere contatti con gli altri Presidenti di Commissione, ritiene opportuno che al contempo i rappresentanti dei Gruppi pongano la questione nella sede della Conferenza dei Capigruppo. Il senatore PERILLI ( M5S ) ribadisce che la questione è già stata posta, e che è stata respinta qualsiasi possibilità di deroga, con riferimento a provvedimenti diversi da quelli relativi all'emergenza Covid-19. A suo avviso, la Conferenza dei Capigruppo non dovrebbe incidere in modo vincolante sulla programmazione dei lavori delle Commissioni, limitandosi piuttosto a formulare un indirizzo. Il senatore AUGUSSORI ( L-SP-PSd'Az ) sottolinea che la Presidenza del Senato ha trasmesso una determinazione assunta dalla Conferenza dei Capigruppo che, quindi, sarà stata condivisa dalla maggioranza. Il senatore GARRUTI ( M5S ) si associa alle considerazioni espresse dal senatore Perilli. A suo avviso, occorre rimeditare una decisione che spinge ulteriormente il Parlamento verso quella autoemarginazione rilevata da molti costituzionalisti auditi nell'ambito dell'esame dell'affare assegnato n. 588. Tutto ciò risulta quindi ancor più paradossale nel momento in cui la Commissione affari costituzionali sta cercando di individuare una soluzione che restituisca dignità e centralità alle Camere. Il PRESIDENTE assicura che si farà interprete delle sollecitazioni formulate, anche al fine di verificare se le indicazioni della Conferenza dei Capigruppo in tema di organizzazione dei lavori delle Commissioni hanno un valore vincolante. La seduta termina alle ore 18,25. Allegato