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Articolo 5. Le Parti contraenti, conservando i tradizionali legami esistenti tra gli ambienti universitari e scolastici dei due Paesi, allo scopo di perfezionare e sviluppare l'insegnamento della lingua e letteratura ungherese in Italia e italiana in Ungheria, promuoveranno l'insegnamento della lingua e letteratura dell'altra Parte nei propri Paesi attraverso cattedre nelle Università o in istituti d'istruzione superiore, rettorati universitari e corsi liberi. L'insegnamento della lingua e della letteratura ungherese nelle Facoltà di Lettere delle Università di Roma e di Padova continuerà ad essere affidato, per incarico annuale, riconfermabile, a docenti di nazionalità ungherese. La Parte italiana favorirà, compatibilmente con l'autonomia universitaria, la costituzione presso la Facoltà di Lettere delle Università di Roma e di Padova di Istituti di lingua e letteratura ungherese, nell'ambito di quelli di Lingue e Letterature straniere o di Glottologia. La Parte ungherese manterrà le cattedre di Lingua e Letteratura italiana presso le Università Eotvos Lorant di Budapest e Jozsef Attila di Szeged; inoltre provvederà ad assicurare l'insegnamento a livello universitario della lingua e letteratura italiana presso l'Università Kossuth Lajos di Debrecen. Presso l'Università di Budapest sarà affidato un posto di lettore ad un docente italiano; presso l'Università di Szeged un posto di professore o di lettore verrà similmente affidato a un docente italiano. La scelta dei docenti italiani per le Università di Budapest e Szeged e quella dei docenti ungheresi per le Università di Roma e di Padova verrà effettuata dalle Università ospitanti su terne proposte per via diplomatica dalla Parte inviante. Per le altre istituzioni di insegnamento superiore, nelle quali si insegna la lingua e la letteratura dell'altra Parte, la Commissione Mista, di cui all'Articolo 17 del presente Accordo, potrà suggerire eventuali miglioramenti. La Parte ungherese continuerà a curare l'insegnamento della lingua italiana nei propri Istituti d'istruzione secondaria.