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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione BILANCIO (5ª) 365 PESCO La seduta inizia alle ore 19,10. SUL REGIME DI AMMISSIBILITA' DEGLI EMENDAMENTI AL DISEGNO DI LEGGE DI BILANCIO 2021 Il presidente PESCO avverte che, per la sessione di bilancio in corso, si applicano le regole di ammissibilità degli emendamenti già seguite negli anni precedenti, ai fini del rispetto dei saldi di finanza pubblica definiti nella risoluzione di approvazione della Nota di aggiornamento del Documento di economia e finanza 2020, con riferimento al saldo netto da finanziare, al saldo di cassa delle pubbliche amministrazioni e all'indebitamento netto delle pubbliche amministrazioni. Peraltro, le regole sul regime di ammissibilità degli emendamenti presso la 5 a Commissione permanente devono essere interpretate, anche in considerazione di quanto previsto dall'articolo 128, comma 6, del Regolamento, alla luce dell'articolazione della manovra e delle disposizioni che ne disciplinano i contenuti recate dalla legge di contabilità e finanza pubblica n. 196 del 2009, come modificata dalla legge n. 163 del 2016. Il disegno di legge di bilancio risulta strutturato in due sezioni, i cui contenuti normativi sono previsti dalla legislazione contabile: la prima sezione dispone annualmente il quadro di riferimento finanziario e provvede alla regolazione annuale delle grandezze previste dalla legislazione vigente al fine di adeguarne gli effetti finanziari agli obiettivi; essa contiene, per ciascun anno del triennio di riferimento, le misure quantitative necessarie a realizzare gli obiettivi programmatici di finanza pubblica e i loro eventuali aggiornamenti. La seconda sezione è formata sulla base della legislazione vigente ed espone per l'entrata e, distintamente per ciascun Ministero, per la spesa le unità di voto parlamentare determinate con riferimento, rispettivamente, alla tipologia di entrata e ad aree omogenee di attività (ossia i programmi di spesa). Altresì, nel disegno di legge di bilancio vi sono elementi non emendabili; le modifiche operate dalla prima sezione sono poi riversate nella seconda sezione attraverso la Nota di variazioni. Alla luce dell'articolazione del disegno di legge di bilancio, per quanto riguarda la prima sezione, le ordinarie regole di ammissibilità, precedentemente applicate al disegno di legge di stabilità, sono riassunte nei seguenti termini: sono considerati inammissibili gli emendamenti alla parte normativa che introducono disposizioni che prevedono una modifica diretta dei programmi di spesa iscritti nella seconda sezione, in modo da escludere sovrapposizioni tra l'area normativa riservata alla prima sezione e l'area contabile riservata alla seconda sezione. Sono considerati inammissibili gli emendamenti nella parte in cui ci si limiti a specificare i riflessi di natura contabile sulla seconda sezione delle innovazioni normative introdotte nella prima sezione, posto che l'esplicitazione di tali riflessi, avendo valenza meramente tecnica, è rimessa al Governo attraverso l'elaborazione della Nota di variazioni. Rammenta, poi, che la prima sezione può contenere, a differenza di quanto stabilito dalla precedente normativa, disposizioni di carattere complessivamente espansivo, non essendo stata riproposta nella novella della legge n. 163 del 2016 la disposizione di cui all'articolo 11, comma 3, lettera i) , della legge n. 196 del 2009, ai sensi della quale la legge di stabilità doveva indicare le sole norme che comportassero aumenti di entrata o riduzioni di spesa. In linea generale, sotto il profilo della compensazione finanziaria, gli emendamenti che comportano conseguenze finanziarie peggiorative dei saldi devono essere costruiti a doppia voce, di cui la seconda è costituita dalla copertura; la compensazione deve riguardare gli effetti sul saldo netto da finanziare di competenza del bilancio dello Stato, sul saldo di cassa delle pubbliche amministrazioni e sull'indebitamento netto delle pubbliche amministrazioni; per il secondo e il terzo aspetto, occorre tener conto degli effetti, come quantificati nella relazione tecnica, nonché nel prospetto riepilogativo di cui all'articolo 21, comma 12- ter , della legge n. 196 del 2009, in relazione ai vari obiettivi e quindi considerando gli eventuali coefficienti di realizzazione assunti dal Governo. La compensazione deve riferirsi agli effetti dell'emendamento per tutta la durata della loro vigenza e deve garantire, dunque, mezzi di copertura di durata e quantità almeno uguale rispetto all'onere. Poiché il provvedimento non presenta in sé margini utilizzabili, tutti gli emendamenti con conseguenze finanziarie debbono essere compensati; non possono essere usati mezzi di parte capitale per coprire oneri correnti. In merito ai limiti di contenuto, si rammenta poi il diverso tenore letterale della disposizione (articolo 21, comma 1- quinquies ), secondo cui la prima sezione "non deve in ogni caso" contenere norme di delega, di carattere ordinamentale o organizzatorio, né interventi di natura localistica o microsettoriale. Tali emendamenti sono pertanto inammissibili. Sono inammissibili emendamenti aggiuntivi privi di effetti finanziari con decorrenza nel triennio di riferimento (articolo 21, comma 1- ter , lettera b) , della legge 196). Sono inammissibili emendamenti di modifica delle norme di contabilità generale dello Stato (articolo 128, comma 6, del Regolamento). Sono ammissibili, invece, emendamenti aggiuntivi, purché con esclusivo contenuto ed effetto di miglioramento, nonché emendamenti sostitutivi, nel rispetto della compensazione e del contenuto proprio, e soppressivi, a condizione della compensazione. Sono inammissibili le proposte emendative che dispongono l'uso parziale di risparmi, a meno che non siano destinati all'attuazione degli istituti contrattuali e ai rinnovi contrattuali. Infine, sono ammissibili, ai sensi dell'articolo articolo 21, comma 1- ter , lettera f) , della legge n. 196 del 2009, emendamenti recanti misure correttive degli effetti finanziari delle leggi di cui all'articolo 17, commi 12 e 13, della predetta legge n. 196. Sono altresì ammissibili gli emendamenti relativi alla materia di cui all'articolo 21, comma 1- ter , lettera g) , della legge n. 196 del 2009 (concorso degli enti territoriali). In linea generale, in caso di approvazione, le compensazioni superflue si intendono per non apposte, quelle esuberanti sono computate per il necessario, ove possibile, e quelle incerte vengono adeguate, salva la congruità. Gli emendamenti dovranno essere formulati in modo da garantire un chiaro e reciproco collegamento tra la portata della disposizione onerosa e la parte compensativa. Rammenta, inoltre, che non sono più allegati alla prima sezione la determinazione degli importi delle leggi di spesa permanenti, la riduzione di autorizzazioni legislative di spesa di parte corrente e le variazioni delle leggi che dispongano spese a carattere pluriennale in conto capitale, di cui alle Tabelle C, D e E della precedente legge di stabilità. Tali determinazioni sono incorporate nell'ambito della seconda sezione e sono riepilogate in una tabella avente carattere meramente informativo e non emendabile; le Tabelle A e B sono invece allegate alla prima sezione. Restano invariati i criteri di emendabilità riguardanti tali tabelle. In particolare, per quanto attiene alla Tabella A, gli emendamenti ad essa riferiti devono essere formulati con esclusivo riferimento alla dotazione relativa ai Ministeri medesimi. Eventuali indicazioni di specifiche finalizzazioni programmatiche devono intendersi come non apposte. Non sono inoltre ammissibili gli emendamenti volti a ridurre gli accantonamenti finalizzati alla copertura finanziaria di ratifiche di accordi internazionali (accantonamento della Tabella A relativo al Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale) e quelli volti a ridurre la quota degli accantonamenti corrispondente alle prenotazioni relative a provvedimenti in stato di relazione in Assemblea sui quali le Commissioni bilancio abbiano espresso un parere favorevole prima dell'avvio della sessione di bilancio. L'emendabilità della Tabella B è in linea di massima soggetta alle medesime regole esposte con riferimento alla Tabella A, fermo restando che la riduzione degli accantonamenti della Tabella B può essere utilizzata al fine di compensazione delle sole spese di conto capitale. Per quanto riguarda, invece, la seconda sezione, ferma restando la regola secondo cui oggetto di deliberazione parlamentare sono i programmi di spesa e le tipologie di entrata, sono inammissibili gli emendamenti che dispongono modifiche alle poste contabili che evidenziano le variazioni risultanti dalle modifiche apportate alla legislazione vigente con la prima sezione, posto che tali variazioni risultano meramente consequenziali a innovazioni legislative introdotte dalla medesima prima sezione e possono pertanto essere modificate solo intervenendo sulle predette innovazioni legislative. Sono invece ammissibili gli emendamenti alle rimodulazioni compensative e ai rifinanziamenti, definanziamenti e riprogrammazioni dei fattori legislativi previste dall'articolo 23, comma 3, della legge di contabilità. Più in particolare, per quanto concerne lo stato di previsione dell'entrata, in considerazione della pregiudizialità e dell'autonomia delle valutazioni concernenti le entrate, gli emendamenti che propongono aumenti nelle previsioni non possono essere utilizzati in forma compensativa per la contestuale copertura di nuove o maggiori spese. Pertanto, tutti gli emendamenti alla Tabella n. 1 devono essere presentati e motivati, logicamente, come correzione di previsioni giudicate non corrette: essi devono riferirsi esclusivamente ad una determinata tipologia di tributo. Per quanto concerne gli stati di previsione della spesa, rammenta che l'unità elementare dello stato di previsione oggetto dell'approvazione parlamentare è costituita dal programma. Premesso che in sede di esame dei documenti di bilancio, in senso stretto, non vi è una determinazione esplicita sui saldi di cassa e che ogni incremento della previsione di cassa deve essere coerente con le risorse rappresentate dalla massa spendibile, gli emendamenti che aumentano la cassa (se non compensati) potrebbero avere effetti di peggioramento del fabbisogno e dell'indebitamento netto; di conseguenza, eventuali emendamenti che incrementino le dotazioni complessive di cassa sono incompatibili con gli obiettivi fissati nella risoluzione parlamentare di approvazione dei saldi e quindi inammissibili. Rammenta, altresì, che con il decreto legislativo n. 90 del 2016 è stata superata la ripartizione delle spese in "rimodulabili" e "non rimodulabili", in favore di una classificazione che distingue direttamente le spese in oneri inderogabili, fattori legislativi e spese di adeguamento al fabbisogno, a seconda della natura dell'autorizzazione di spesa sottostante, cui si collega il grado di flessibilità e di manovrabilità della spesa stessa. Possono essere, pertanto, oggetto di emendamento i programmi dei diversi stati di previsione per gli importi corrispondenti alle spese previste dalle lettere b) e c) dell'articolo 21, comma 5, della legge 196, ossia fattore legislativo e adeguamento al fabbisogno. Sono pertanto inammissibili emendamenti di tipo compensativo, finalizzati ad aumentare la spesa corrente o a ridurre le entrate correnti, che risultino compensati con riduzioni di spesa in conto capitale o con aumenti di entrata in conto capitale. Sono, pertanto, ammissibili gli emendamenti che recano aumenti di spesa su programmi contenenti fattori legislativi o adeguamenti al fabbisogno, provvisti della relativa compensazione finanziaria, tanto in termini di cassa quanto di competenza, a valere su altri programmi di spesa contenenti fattori legislativi o adeguamenti al fabbisogno, fatta salva l'indicazione dell'autorizzazione di spesa oggetto di emendamento. Trattandosi di seconda lettura, per accertare la correlazione tra le disposizioni della prima e della seconda sezione, occorre consultare la Nota di variazioni relativamente alle singole Tabelle nello stampato Camera o nel relativo stampato Senato. Non sono, altresì, emendabili, in seconda lettura, i programmi la cui dotazione sia stata modificata dall'altro ramo del Parlamento per effetto di modifiche apportate alla prima sezione del disegno di legge (articolo 129, comma 3, del Regolamento). Per quanto riguarda, inoltre, gli emendamenti volti a modificare contemporaneamente la prima e la seconda sezione, questi sono altresì ammissibili, ferma restando la compensazione. Da un punto di vista sostanziale, essi appaiono infatti coerenti con la logica sottesa alle modifiche introdotte alla legge n. 196 del 2009 con la legge n. 163 del 2016, che è quella di far sì che la decisione di bilancio sia incentrata sull'insieme delle entrate e delle spese pubbliche, anziché sulla loro variazione al margine. Tali emendamenti soggiacciono in ogni caso agli stessi vincoli di ammissibilità validi per gli emendamenti riferiti alla seconda sezione. Infine, sono inammissibili gli emendamenti che rechino variazioni lineari o indistinte a più programmi di spesa per evidenti motivi di specificità. Tutti gli emendamenti non possono essere riferiti al capitolo. Laddove l'emendamento presenti un riferimento anche al capitolo, quest'ultimo si intende come non apposto sotto il profilo procedurale, neanche sotto forma di specificazione interna al programma; pertanto, gli emendamenti formulati con riferimento esclusivo a capitoli di bilancio sono inammissibili, mentre da quelli formulati con riferimento al programma sarà espunto ogni eventuale riferimento anche ai capitoli. A fini meramente conoscitivi viene comunque presentato un allegato tecnico comprensivo anche della ripartizione per capitoli. La Commissione prende atto. IN SEDE REFERENTE 2054- Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2021 e bilancio pluriennale per il triennio 2021-2023 DDL 2054 e 2054/I Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2021 e bilancio pluriennale per il triennio 2021-2023 e relativa Nota di variazioni (Esame e rinvio) La relatrice GALLICCHIO ( M5S ), in via preliminare, rileva che il 2020 rappresenta un anno senza precedenti, caratterizzato dall'emergenza pandemica che ha richiesto uno sforzo straordinario, al fine di tutelare le diverse filiere produttive ed il mondo del lavoro. In tale contesto, il disegno di legge di bilancio costituisce l'ennesimo provvedimento normativo adottato al fine di fornire risposte rapide e puntuali alle esigenze del Paese. Pertanto, il fatto che l'esame effettivo sia stato svolto dalla sola Camera dei deputati rappresenterebbe un grave stravolgimento in un periodo ordinario, mentre, in considerazione dell'eccezionalità dell'anno che si sta per chiudere, tale dato assume una diversa connotazione. In effetti, attraverso le interlocuzioni informali tra i Gruppi parlamentari delle due Camere, si è venuto a configurare una sorta di "bicameralismo collaborativo" che testimonia la grande capacita di resilienza delle nostre Istituzioni. Rappresenta, quindi, la necessità di un'assunzione di grande responsabilità istituzionale da parte di tutti, allo scopo di non vanificare gli sforzi fin qui intrapresi e di scongiurare il ricorso all'esercizio provvisorio. Illustra quindi il disegno di legge in titolo, segnalando, per quanto di competenza, che il disegno di legge è suddiviso, secondo quanto prescritto dalla legge di contabilità e finanza pubblica, in due sezioni: la prima sezione reca disposizioni che modificano la legislazione vigente al fine di adeguarne gli effetti finanziari agli obiettivi programmatici di finanza pubblica definiti a livello macroeconomico nella Nota di aggiornamento del Documento di economia e finanza 2020 e, da ultimo, nel Documento programmatico di bilancio 2021. Tali obiettivi corrispondono a un indebitamento netto delle pubbliche amministrazioni pari al 7 per cento del PIL nel 2021, al 4,7 per cento nel 2022 e al 3 per cento nel 2023. La seconda sezione del disegno di legge di bilancio evidenzia, per ciascun programma, gli effetti finanziari derivanti dalle disposizioni contenute nella prima sezione, il bilancio a legislazione vigente e le variazioni non determinate da innovazioni normative. Queste ultime includono anche rifinanziamenti, definanziamenti e riprogrammazioni di entrate e di spese. Fa presente che, durante l'esame in prima lettura, la Camera dei deputati ha apportato al disegno di legge di bilancio una serie di modifiche recepite nella seconda sezione attraverso un'apposita Nota di variazioni predisposta in modo da recepire, altresì, gli effetti che si sono prodotti a seguito della conversione in legge del decreto-legge n. 104 del 2020, del decreto-legge n. 125 del 2020, nonché dei decreti legge n. 137, n. 149, n. 154 e n. 157 del 2020. Per effetto della manovra del Governo, degli emendamenti approvati dalla Camera, e dei suddetti decreti legge, rileva che il saldo netto da finanziare di competenza, pari alla differenza tra le spese e le entrate finali, al netto delle operazioni di accensione e rimborso prestiti, risulta pari a 194,03 miliardi di euro nel 2021, 154,5 miliardi nel 2022 e 135,7 miliardi nel 2023. Il ricorso al mercato, dato dalla differenza tra le entrate finali, cioè al netto di quelle per accensioni di prestiti, e le spese totali, risulta pari a 481,3 miliardi di euro nel 2021, 428,8 miliardi nel 2022 e 490,7 miliardi nel 2023. Nel complesso, le misure recate dal disegno di legge di bilancio, come modificato nel corso dell'esame da parte della Camera dei deputati, sono riconducibili ai seguenti settori di intervento: lavoro e occupazione; fisco; sostegno alla liquidità e allo sviluppo delle imprese; sanità; programma Next Generation EU ; pubblico impiego; previdenza; ambiente e territorio; trasporti; giustizia; scuola, università e ricerca; informazione e comunicazioni; cultura, spettacolo e sport; enti territoriali; turismo; agricoltura. Illustra, quindi, le principali misure relative a ciascuno dei suddetti settori. In riferimento al settore lavoro e occupazione, fa presente che, per quanto concerne i trattamenti di integrazione salariale, è stata prevista, in particolare, la proroga per il 2021 e il 2022 della possibilità per le imprese che cessano l'attività produttiva di accedere ad un trattamento straordinario di integrazione salariale per crisi aziendale, finalizzato alla gestione degli esuberi di personale, per un periodo massimo di 12 mesi nonché la proroga per il biennio 2021-2022 della possibilità per le imprese con rilevanza economica strategica con rilevanti problematiche occupazionali di richiedere un ulteriore periodo di CIGS. Si segnala inoltre la possibilità per le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano di concedere ulteriori periodi di trattamento di integrazione salariale in deroga  per un periodo massimo di dodici mesi, anche non continuativi - per il completamento dei piani di nuova industrializzazione, di recupero o di tenuta occupazionale relativi a crisi aziendali incardinate presso le unità di crisi del Ministero dello sviluppo economico o delle regioni. In tema di incentivi per l'occupazione, il disegno di legge di bilancio segnala una serie di sgravi contributivi. In particolare: estende lo sgravio contributivo triennale attualmente previsto per le assunzioni a tempo indeterminato di soggetti fino a 35 anni di età effettuate nel 2020 anche a quelle relative ai medesimi soggetti effettuate nel biennio 2021-2022. Nel contempo, aumenta la misura del predetto sgravio dal 50 al 100 per cento dei contributi dovuti dal datore di lavoro privato, nel limite di 6.000 euro annui, ed eleva da tre a quattro anni la sua durata limitatamente alle assunzioni dei medesimi soggetti effettuate nelle regioni Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Sicilia, Puglia, Calabria e Sardegna; in via sperimentale per il biennio 2021-2022, estende a tutte le assunzioni di donne, effettuate a tempo determinato nel medesimo biennio, lo sgravio contributivo attualmente previsto a regime solo per le assunzioni di donne in determinate condizioni, al contempo elevando, limitatamente al suddetto biennio, dal 50 al 100 per cento la riduzione dei contributi a carico del datore di lavoro. In materia di sgravi contributivi si segnala inoltre l'istituzione del Fondo per l'esonero dai contributi previdenziali dovuti dai lavoratori autonomi e dai professionisti, nonché dai medici, dagli infermieri e dagli altri operatori sanitari, con una dotazione finanziaria iniziale di 1 miliardo di euro per il 2021. Tra gli interventi di sostegno al reddito segnala l'introduzione in via sperimentale, per il triennio 2021-2023, dell'indennità straordinaria di continuità reddituale e operativa (ISCRO), riconosciuta per sei mensilità in favore dei soggetti iscritti alla Gestione separata INPS che esercitano per professione abituale attività di lavoro autonomo diverse dall'esercizio di imprese commerciali. Osserva, poi, che è stato istituito un Programma nazionale denominato Garanzia di occupabilità (GOL), finalizzato all'inserimento occupazionale e per il riconoscimento dell'assegno di ricollocazione in favore di soggetti che si trovino in determinate condizioni. Tra le misure disposte in favore delle donne, segnala, in particolare, l'incremento di 50 milioni di euro per il 2021 della dotazione del Fondo per le politiche della famiglia, al fine di favorire il rientro al lavoro delle madri lavoratrici e il riconoscimento di un contributo mensile, fino ad un massimo di 500 euro netti, in favore delle madri disoccupate o monoreddito che fanno parte di nuclei familiari monoparentali con figli a carico con una disabilità riconosciuta in misura non inferiore al 60 per cento. Per quanto concerne il vigente divieto di licenziamento, fa presente che il disegno di legge di bilancio proroga al 31 marzo 2021 il divieto di procedere a licenziamenti individuali per giustificato motivo oggettivo e a quelli collettivi (con sospensione delle procedure in corso) in conseguenza della concessione di un ulteriore periodo massimo di dodici settimane di trattamenti di integrazione salariale per periodi intercorrenti tra il 1° gennaio 2021 e il 31 marzo 2021 per i trattamenti di Cassa integrazione ordinaria, e tra il 1° gennaio 2021 e il 30 giugno 2021 per i trattamenti di Assegno ordinario e di Cassa integrazione in deroga. Rileva, infine, che ulteriori disposizioni riguardano il congedo obbligatorio di paternità, la cui durata è elevata da 7 a 10 giorni e l'incremento di 500 mila euro per il 2021 del Fondo politiche per la famiglia per il finanziamento di interventi per il sostegno ai genitori che affrontano il lutto per la perdita di un figlio. In riferimento al settore del fisco, fa presente che è, innanzitutto, istituito un Fondo con una dotazione di 8.000 milioni di euro per l'anno 2022 e 7.000 milioni di euro a decorrere dall'anno 2023 per interventi di riforma del sistema fiscale, da realizzare con appositi provvedimenti normativi, cui sono destinate altresì, risorse stimate come maggiori entrate permanenti derivanti dal miglioramento dell'adempimento spontaneo. Una quota del Fondo non inferiore a 5.000 milioni e non superiore a 6.000 milioni di euro a decorrere dal 2022 è destinata all'assegno universale e ai servizi alla famiglia. Per quanto riguarda la tassazione delle persone fisiche e del lavoro, rileva che sono state introdotte modifiche alla disciplina in materia di incentivi per l'efficienza energetica, sisma bonus e fotovoltaico, provvedendo in particolare alla proroga del superbonus 110 per cento al 30 giugno 2022, con ulteriore proroga al 31 dicembre 2022 per i lavori che alla data del 30 giugno 2022 siano stati effettuati per almeno il 60 per cento del valore complessivo. Segnala, poi, l'innalzamento da 500 a 550 euro del limite delle spese veterinarie per le quali spetta la detrazione Irpef pari al 19 per cento e l'assegnazione di un contributo a fondo perduto, per l'anno 2021, al locatore di immobili siti nei comuni ad alta tensione abitativa e che siano abitazioni principali del locatario, ove riduca il canone del contratto di locazione. Il contributo è riconosciuto sino al 50 per cento della riduzione del canone, entro il limite massimo annuo di 1.200 euro per singolo locatore. Per quanto riguarda la tassazione delle persone giuridiche, si prevede la sospensione, fino al 28 febbraio 2021, di versamenti d'imposta, contributi previdenziali e ritenute d'acconto per le federazioni sportive nazionali, enti di promozione sportiva, associazioni e società sportive professionistiche e dilettantistiche; l'estensione della possibilità di effettuare la rivalutazione dei beni di impresa attraverso il pagamento di un'imposta sostitutiva con aliquota del 10 per cento anche all'avviamento e alle altre attività immateriali risultanti dal bilancio dell'esercizio in corso al 31 dicembre 2019; varie disposizioni di riduzione del carico fiscale per le imprese che intraprendono una nuova iniziativa economica nelle Zone economiche speciali (ZES); l'esenzione da IVA delle cessioni della strumentazione per diagnostica per COVID-19 e le prestazioni di servizi strettamente connesse a detta strumentazione, nonché le cessioni di vaccini anti COVID-19, autorizzati dalla Commissione europea o dagli Stati membri, e le prestazioni di servizi strettamente connesse, fino al 31 dicembre 2022; la proroga al 2021 della facoltà di rideterminare il valore d'acquisto di terreni e di partecipazioni non quotate mediante pagamento di un'imposta sostitutiva, con aliquota fissata all'11 per cento. Per quanto concerne i crediti d'imposta, segnala l'istituzione di un credito d'imposta in favore dei cuochi professionisti per le spese sostenute per l'acquisto di beni strumentali durevoli e per la partecipazione a corsi di aggiornamento professionale, strettamente funzionali all'esercizio dell'attività, tra il 1° gennaio 2021 e il 30 giugno 2021; l'estensione del credito d'imposta del 40 per cento in materia di sostegno del made in Italy , nei periodi d'imposta dal 2021 al 2023, alle reti di imprese agricole e agroalimentari, anche costituite in forma cooperativa o riunite in consorzi, o aderenti ai disciplinari delle "strade del vino" per la realizzazione e l'ampliamento di infrastrutture informatiche finalizzate al potenziamento del commercio elettronico; l'estensione del credito d'imposta per i canoni di locazione degli immobili a uso non abitativo, istituito dal decreto Rilancio e modificato dai successivi provvedimenti emergenziali, alle agenzie di viaggio e ai tour operator (per questi ultimi soggetti e per le imprese turistico-ricettive il credito spetta sino al 30 aprile 2021); l'istituzione di un credito d'imposta per l'acquisto di sistemi di filtraggio dell'acqua potabile, con l'obiettivo di razionalizzare l'uso dell'acqua e ridurre il consumo di contenitori di plastica per acque potabili. Con riferimento alla tassazione degli enti territoriali segnala, a decorrere dall'anno 2021, la riduzione a metà dell'IMU dovuta sull'unica unità immobiliare, purché non locata o data in comodato d'uso, posseduta in Italia a titolo di proprietà o usufrutto da soggetti non residenti nel territorio dello Stato, che siano titolari di pensione maturata in regime di convenzione internazionale con l'Italia; l'esenzione dalla prima rata dell'IMU 2021 per gli immobili ove si svolgono specifiche attività connesse ai settori del turismo, della ricettività alberghiera e degli spettacoli; per i comuni delle regioni Lombardia e Veneto ed Emilia-Romagna interessati dagli eventi calamitosi del 2012, la proroga dell'esenzione IMU fino alla definitiva ricostruzione e agibilità dei fabbricati interessati e comunque non oltre il 31 dicembre 2021; per i fabbricati distrutti od oggetto di ordinanze sindacali di sgombero ubicati nelle zone colpite dagli eventi sismici verificatisi a far data dal 24 agosto 2016 nel Centro Italia, l'esenzione IMU prorogata fino alla definitiva ricostruzione o agibilità dei fabbricati stessi e comunque non oltre il 31 dicembre 2021; per regioni, comuni e altri enti pubblici territoriali, per le finalità di valorizzazione del patrimonio immobiliare pubblico, la possibilità di procedere all'acquisto diretto delle unità immobiliari dando notizia, sul sito istituzionale dell'ente, delle relative operazioni, con indicazione del soggetto pubblico alienante e del prezzo pattuito. In riferimento al settore del sostegno alla liquidità e allo sviluppo delle imprese, segnala innanzitutto l'istituzione di nuovi fondi di sostegno alle attività economiche. In particolare, l'istituzione del Fondo per l'erogazione di contributi a fondo perduto finalizzati a sostenere il tessuto economico e produttivo delle imprese non industriali con sede legale o unità produttiva nei comuni in cui si sono verificate nel corso dell'anno 2020 interruzioni alla viabilità causate da crolli di infrastrutture stradali rilevanti per la mobilità territoriale, con dotazione di 500 mila euro per l'anno 2021; il Fondo per le piccole e medie imprese creative con una dotazione di 20 milioni per ciascuno degli anni 2021 e 2022 con l'obiettivo di sostenere le imprese creative, attraverso la concessione di contributi, l'agevolazione nell'accesso al credito e la promozione di strumenti innovativi di finanziamento, nonché altre iniziative per lo sviluppo del settore. Viene demandata ad un decreto del Ministro dello Sviluppo economico la definizione dei criteri di ripartizione delle risorse e delle modalità e ai criteri per la concessione dei finanziamenti; il Fondo emergenziale per il sostegno delle attività produttive maggiormente colpite dalle misure di contenimento dell'emergenza epidemiologica da COVID-19. Il Fondo è destinato al rifinanziamento delle misure di sostegno economico-finanziarie già adottate nel corso del 2020 ed ha una dotazione di 3.800 milioni di euro per il 2021. Per quanto riguarda le disposizioni che prevedono il rifinanziamento o l'estensione temporale di operatività o altri correttivi di strumenti già esistenti, segnala l'incremento di 145 milioni di euro per l'anno 2021 dell'autorizzazione di spesa relativa al Fondo per la promozione integrata sui mercati esteri, per l'erogazione di cofinanziamenti a fondo perduto alle imprese esportatrici; il prolungamento da 10 a 15 anni della durata dei finanziamenti concessi dal Fondo per le piccole e medie imprese, senza valutazione e con garanzia al 100 per cento, in favore di PMI e persone fisiche esercenti attività di impresa, arti o professioni, nonché associazioni professionali e società tra professionisti, agenti e subagenti di assicurazione e broker la cui attività d'impresa è stata danneggiata dall'emergenza COVID-19; il rifinanziamento del Fondo per la crescita sostenibile di 10 milioni di euro per ciascuno degli anni 2021 e 2022, destinando le risorse alla promozione della nascita e dello sviluppo delle società cooperative di cui al decreto del Ministro dello sviluppo economico 4 dicembre 2014 (cd. "Nuova Marcora"); la modifica alla disciplina di sostegno al credito alla cooperazione, per cui le società finanziarie partecipate dal Ministero dello sviluppo economico che operano interventi finanziari di sostegno allo sviluppo di piccole e medie imprese cooperative possono essere destinatarie di fondi pubblici nazionali e regionali, nonché svolgere attività di promozione, servizi e assistenza nella gestione dei fondi, affidati ad enti o amministrazioni pubbliche aventi la finalità di sostenere l'occupazione attraverso la nascita e lo sviluppo di imprese cooperative e di lavoro sociali. Per quanto riguarda gli interventi volti alla innovazione delle imprese, in molti casi con finalità ambientali, viene rifinanziato di 3 milioni di euro per l'anno 2021 il Fondo a sostegno del Venture capital , al fine di sostenere investimenti in capitale di rischio in progetti di imprenditoria femminile ad elevata innovazione; si prevede, inoltre, l'attivazione di una procedura per la stipula di un accordo del Ministero dello sviluppo economico con il settore della raffinazione e della bioraffinazione, finalizzato alla promozione degli investimenti da parte delle imprese operanti in tale settore per la realizzazione di iniziative volte agli obiettivi della transizione energetica e dello sviluppo sostenibile mediante l'utilizzo di quota parte delle risorse derivanti dal gettito delle accise e dell'imposta sul valore aggiunto. Infine, tra gli interventi con finalità di riequilibrio territoriale, fa presente che viene modificata la disciplina della misura agevolativa denominata "Resto al Sud", volta a promuovere la costituzione di nuove imprese da parte di giovani imprenditori nelle regioni del Mezzogiorno, estendendo la platea dei beneficiari ed elevando da 45 a 55 anni la loro età massima. Inoltre, viene istituito nello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze un Fondo per il sostegno alla creazione o al potenziamento di centri di ricerca e trasferimento tecnologico e all'implementazione dell'offerta formativa universitaria nelle regioni Lazio, Abruzzo, Umbria e Marche interessate dagli eventi sismici del 2016. In riferimento al settore della sanità, segnala la disciplina dell'adozione del Piano nazionale vaccini anti SARS-COV-2, definendo al contempo le misure necessarie a livello territoriale in termini di personale e per la somministrazione dei vaccini medesimi; l'istituzione nello stato di previsione del Ministero della salute di un Fondo per l'Alzheimer e le demenze, con una dotazione pari a 5 milioni di euro per ciascuno degli anni 2021, 2022 e 2023; l'estensione della disciplina autorizzatoria per accreditamento delle attività di cure domiciliari; il riconoscimento ai dipendenti delle aziende ed enti del Servizio Sanitario Nazionale appartenenti alle professioni sanitarie della riabilitazione, della prevenzione, tecnico-sanitarie e di ostetrica, alla professione di assistente sociale nonché agli operatori sociosanitari, nei limiti dell'importo complessivo annuo lordo di 100 milioni di euro, di una indennità di tutela del malato e promozione della salute, da riconoscere con decorrenza dal 1 gennaio 2021 quale parte del trattamento economico fondamentale; la destinazione dell'importo di 40 milioni di euro, quota parte della somma di 80 milioni versata dalla Camera dei deputati ed affluita al bilancio dello Stato il 6 novembre 2020, alla remunerazione del lavoro straordinario del personale sanitario; la proroga dal 31 dicembre 2021 al 31 dicembre 2022, della possibilità, per gli enti e le aziende del Servizio sanitario nazionale, di assumere, con contratti di lavoro dipendente a tempo determinato e con orario a tempo parziale, professionisti sanitari regolarmente iscritti a partire dal terzo anno del corso di formazione specialistica, utilmente collocati nella graduatoria delle procedure concorsuali per l'accesso alla dirigenza del ruolo sanitario; l'introduzione dell'obbligo per le regioni di destinare una quota pari allo 0,5 per cento dello stanziamento del programma di investimenti in edilizia sanitaria, all'acquisto, da parte delle strutture sanitarie pubbliche e private accreditate, di dispositivi e applicativi informatici che consentano di effettuare refertazione a distanza, consulto tra specialisti e assistenza domiciliare da remoto; l'incremento della dotazione del fondo per le tecniche di procreazione medicalmente assistita; lo stanziamento, per il 2021, di 3,6 milioni euro per le attività dello Stabilimento chimico farmaceutico militare di Firenze, autorizzato alla fabbricazione di infiorescenze di cannabis; l'istituzione, a decorrere dal 2021, di un Fondo destinato al rimborso anche parziale delle spese per l'acquisto, da parte degli ospedali pubblici o privati convenzionati, di test genomici per carcinoma mammario; l'introduzione di un nuovo meccanismo di regolazione dei flussi finanziari interregionali per la compensazione dei costi relativi alla mobilità sanitaria; la concessione di anticipazioni di liquidità, da parte di Cassa depositi e prestiti S.p.A., a favore delle regioni e delle province autonome i cui enti del Servizio sanitario nazionale non riescano a far fronte ai propri debiti. I disegno di legge stabilisce, inoltre, che per l'anno 2021, il livello del finanziamento del fabbisogno sanitario nazionale standard cui concorre lo Stato sia pari a 121.370,1 milioni di euro, anche per consentire l'attuazione di quanto previsto in materia, rispettivamente, di indennità di esclusività della dirigenza medica, indennità di specificità infermieristica, tamponi antigenici rapidi eseguiti da medici di base e pediatri, nuovi contratti per medici specializzandi, e al netto dell'importo trasferito al Ministero della salute per il finanziamento della Croce rossa italiana. Si prevede inoltre, anche per gli anni successivi al 2020, un incremento di detto livello di finanziamento pari a 822,870 milioni di euro per il 2022, 527,070 milioni per ciascuno degli anni 2023, 2024 e 2025 e 417,870 milioni a decorrere dal 2026, anche tenendo conto della razionalizzazione della spesa a decorrere dall'anno 2023. In riferimento al programma Next Generation EU , fa presente che è prevista l'introduzione di una serie di misure per l'attuazione del Programma Next Generation EU . In particolare, si prevede l'istituzione di un apposito Fondo di rotazione nello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, con una dotazione, nel testo iniziale del disegno di legge, di 34,775 miliardi di euro per il 2021, 41,305 miliardi di euro per il 2022 e 44,573 miliardi di euro per il 2023. Tale dotazione è stata ridotta nel corso dell'esame da parte della Camera a 32.766,6 milioni di euro per il 2021 (-2.008,4 milioni) e a 40.037,4 milioni di euro per il 2022 (-97,6 milioni), al fine di fornire copertura finanziaria a quota parte degli oneri relativi ad una serie di misure previste dal disegno di legge medesimo. Si prevede, inoltre: l'istituzione di una apposita Unità di missione presso la Ragioneria generale dello Stato; la definizione, con decreto del Ministero dell'economia e delle finanze, delle procedure amministrativo-contabili per la gestione delle risorse e delle modalità di rendicontazione; la definizione, con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, delle modalità di rilevazione dei dati relativi alla attuazione finanziaria, fisica e procedurale di ciascun progetto; la predisposizione da parte del Ministero dell'economia e delle finanze di un apposito sistema informatico, al fine di supportare le attività di gestione, monitoraggio, rendicontazione e controllo dei progetti; la definizione delle modalità di concessione delle anticipazioni e dei successivi trasferimenti, destinati ai singoli progetti, sulla base di cronoprogrammi e rendicontazioni bimestrali; la trasmissione di una relazione governativa annuale alle Camere per dare conto dello stato di attuazione dei progetti. Parte delle risorse del Fondo di rotazione istituito dai commi 1037-1050, pari a 250 milioni di euro per ciascuno degli anni 2021, 2022 e 2023, sono riservate a contributi agli investimenti produttivi ad alto contenuto tecnologico, nella misura del 40 per cento della spesa complessiva dell'investimento. Le risorse sono gestite da Invitalia S.p.a. (o da società da questa interamente controllata). Per quanto riguarda queste ultime risorse, è stato previsto che il Ministro dello sviluppo economico trasmetta una relazione annuale al Parlamento sull'attività svolta dal gestore, con particolare riguardo alle commissioni trattenute dalla società, ai progetti di investimento finanziati e ai criteri posti alla base dell'erogazione dei contributi. In riferimento al settore del pubblico impiego, segnala l'istituzione di un apposito Fondo per le assunzioni di personale a tempo indeterminato e la previsione, a valere sul predetto Fondo, di assunzioni di personale presso diverse amministrazioni pubbliche ed enti pubblici. Si autorizzano inoltre le amministrazioni pubbliche ed altri soggetti operanti nel Mezzogiorno ad assumere personale a tempo determinato e indeterminato, per rafforzare la capacità amministrativa delle medesime amministrazioni nell'ambito della gestione e utilizzazione dei fondi della politica di coesione. Si segnala altresì l'autorizzazione alle amministrazioni pubbliche utilizzatrici di lavoratori socialmente utili ad assumere a tempo indeterminato i suddetti lavoratori, da inquadrare nei profili professionali delle aree o categorie per le quali non è richiesto il titolo di studio superiore a quello della scuola dell'obbligo. Si prevede, inoltre, che le amministrazioni utilizzatrici di lavoratori socialmente utili, impiegati, alla data del 31 dicembre 2016, in progetti collegati alla richiesta e concessione di trattamenti di integrazione salariale, possono assumere i predetti lavoratori a tempo indeterminato, anche a tempo parziale e anche in deroga, per il solo 2021, alla dotazione organica, al piano triennale di fabbisogno del personale e ai vincoli assunzionali previsti dalla normativa vigente. In riferimento al settore della previdenza, segnala il nono intervento di salvaguardia per un contingente di ulteriori 2.400 soggetti aventi determinati requisiti (c.d. "esodati"), garantendo agli stessi l'accesso al trattamento previdenziale con i requisiti antecedenti all'introduzione della riforma pensionistica cosiddetta Fornero. Inoltre, al fine di favorire il riequilibrio della gestione previdenziale sostitutiva dell'INPGI, relativa ai giornalisti lavoratori dipendenti, si pone a carico del bilancio dello Stato l'onere, comprensivo delle contribuzioni figurative accreditate, sostenuto dall'Istituto per l'erogazione degli ammortizzatori in costanza e in assenza del rapporto di lavoro (cassa integrazione, solidarietà e disoccupazione) in favore degli iscritti. In riferimento al settore dell'ambiente e del territorio, segnala l'incremento, a decorrere dall'anno 2021, di 6 milioni di euro, delle risorse destinate all'attuazione dei programmi di monitoraggio ambientale in relazione alle acque marine e l'istituzione del Fondo nazionale per il recupero della fauna selvatica, con una dotazione di 1 milione di euro per l'anno 2021; l'incremento di 6 milioni di euro a decorrere dall'anno 2021 delle risorse destinate al contributo dello Stato a favore dei parchi nazionali, al fine di potenziarne la gestione e il funzionamento. Per quanto concerne, specificamente, le risorse idriche, si segnalano l'istituzione, nello stato di previsione del Ministero dell'ambiente, del "Fondo per il risparmio di risorse idriche", con una dotazione di 20 milioni di euro per il 2021, finalizzato a riconoscere, alle persone fisiche residenti in Italia, nel limite di spesa suindicato e fino ad esaurimento delle risorse, un " bonus idrico" pari a 1.000 euro per ciascun beneficiario, da utilizzare entro il 31 dicembre 2021, per interventi di risparmio idrico, nonché l'istituzione di un fondo per l'approvvigionamento idrico dei comuni delle isole minori con popolazione inferiore a 15.000 abitanti, con una dotazione di 4,5 milioni per ciascuno degli anni del triennio 2021-2023. Osserva, inoltre, che è stato riscritto l'articolo 234 del decreto legislativo 152/2006 (che reca la disciplina del Consorzio nazionale per il riciclaggio di rifiuti di beni in polietilene, c.d. POLIECO) al fine di sostituire l'attuale consorzio POLIECO con un insieme di sistemi collettivi e/o individuali volti alla gestione di fine vita di beni e manufatti realizzati con materie plastiche. Infine, numerose misure sono state introdotte al fine di sostenere i territori colpiti da aventi sismici o calamitosi. In riferimento al settore dei trasporti, con riferimento al supporto della logistica e dell'intermodalità, rileva che vengono rifinanziati il cosiddetto mare bonus e il cosiddetto ferro bonus . Con riferimento al mare bonus sono attribuite risorse per ulteriori 25 milioni di euro per l'anno 2021, 19,5 milioni di euro per l'anno 2022 e di 21,5 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2023 al 2026 (per un totale di 130,5 milioni di euro). Con riferimento al ferro bonus si prevedono ulteriori 25 milioni di euro per l'anno 2021, 19 milioni di euro per l'anno 2022 e 22 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2023 al 2026 (per un totale di 132 milioni di euro). Tali risorse si aggiungono alle risorse già previste per il 2021 dalla legge di bilancio 2020, che aveva assegnato 30 milioni di euro al mare bonus e 20 milioni di euro al ferro bonus . Viene inoltre autorizzata una spesa pari a 5 milioni annui dal 2021 al 2034 per sostenere le imprese detentrici e noleggiatrici di carri ferroviari merci, nonché gli spedizionieri e gli operatori del trasporto multimodale (MTO), limitatamente all'attività relativa ai trasporti ferroviari, che hanno subito dei danni economici connessi all'emergenza COVID-19. Osserva poi che è stata prevista la reintroduzione del parere parlamentare sui contratti di servizio (concernenti i servizi di media e lunga percorrenza anche notturni) con la società affidataria, qualora appartenente al gruppo Ferrovie dello Stato. E' stata prevista, inoltre, l'estensione dei trattamenti di integrazione salariale in deroga richiesti dalle imprese del trasporto aereo e di gestione aeroportuale, dalle società da queste derivate e dalle imprese del sistema aereoportuale, nonché l'istituzione di un Fondo, con una dotazione di 500 milioni di euro, volto a compensare i minori ricavi e i maggiori costi direttamente imputabili all'emergenza COVID-19 registrati nel periodo compreso tra il 23 febbraio 2020 e il 31 gennaio 2021, rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, nella misura del 100 per cento. È stato introdotto, per complessivi 14 milioni di euro, ripartiti negli anni 2021-2023, un finanziamento per interventi di riqualificazione del porto di Reggio Calabria ed è stato istituto presso il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti un Fondo di 5 milioni di euro volto a ristorare le città portuali che hanno subito perdite economiche a seguito del calo del turismo crocieristico derivante dall'epidemia di Covid-19. Per quanto riguarda la promozione della mobilità sostenibile è stata prevista la modifica, per il 2021, dell'imposta sull'acquisto di autoveicoli nuovi ad alte emissioni di CO2 (c.d. "ecotassa"), eliminando la sua applicazione per i veicoli con emissioni tra 161 e 190 gr/Km e diminuendone gli importi per le altre fasce inquinanti; è stato previsto il rifinanziamento per il 2021 del contributo statale per l'acquisto di autoveicoli nuovi a ridotte emissioni di CO2 con alcune modifiche rispetto al regime attualmente in vigore; è stato introdotto un nuovo contributo statale per l'acquisto dei veicoli nuovi per il trasporto merci e per gli autoveicoli speciali; è stato previsto un ulteriore incentivo consistente in un contributo pari al 40 per cento del prezzo, attribuito alle persone fisiche, con ISEE inferiore a 30 mila euro, che acquistino, anche in locazione finanziaria, autoveicoli nuovi di fabbrica alimentati esclusivamente ad energia elettrica; è stato previsto l'obbligo per i concessionari autostradali di dotare la propria rete di punti di ricarica elettrica di potenza elevata; è stato introdotto un credito d'imposta annuo nella misura massima del 30 per cento delle spese sostenute e documentate per l'acquisto di cargo bike e cargo bike a pedalata assistita, fino ad un importo massimo annuale di 2.000 euro per ciascuna impresa beneficiaria, alle microimprese e piccole imprese che svolgono attività di trasporto merci urbano di ultimo miglio. Nel corso dell'esame parlamentare sono state poi introdotte alcune modifiche al Codice della strada. In riferimento al settore della giustizia, fa presente che nel settore della giustizia sono state introdotte, in particolare, disposizioni relative al personale e alla situazione carceraria. Per il personale si interviene sulla disciplina delle piante organiche flessibili distrettuali di magistrati da destinare alla sostituzione dei magistrati assenti ovvero all'assegnazione agli uffici giudiziari del distretto che versino in condizioni critiche di rendimento, riconoscendo un incentivo economico per il periodo di effettivo servizio prestato e per un massimo di 24 mesi, pari al 50 per cento dell'indennità mensile prevista per il magistrato trasferito d'ufficio a sedi disagiate; si aumenta di 100 unità di personale amministrativo non dirigenziale appartenente all'Area III con qualifica di funzionario giuridico pedagogico, la dotazione organica dell'amministrazione penitenziaria; si incrementano le risorse del FUA (Fondo risorse decentrate del personale contrattualizzato non dirigente del Ministero della giustizia), di 6 milioni per il 2021, 8,4 milioni di euro per il 2022 e 10 milioni di euro a decorrere dal 2023. Con riferimento alla situazione carceraria, si istituisce nello stato di previsione del Ministero della giustizia un apposito fondo, dotato di 1,5 milioni di euro per ciascuno degli anni del triennio (2021-2023), per finanziare la predisposizione di case famiglia protette dove consentire a donne incinta o madri di prole di età non superiore a 6 anni, di scontare la pena degli arresti domiciliari. Ulteriori misure sono volte ad istituire nello stato di previsione del Ministero della giustizia un fondo per il rimborso delle spese legali agli imputati assolti, con una dotazione di 8 milioni di euro annui a decorrere dal 2021; ad incrementare di 6 milioni di euro per il 2021 e il 2022 il Fondo pari opportunità della Presidenza del Consiglio, al fine di favorire, attraverso l'indipendenza economica, percorsi di autonomia e di emancipazione delle donne vittime di violenza in condizione di povertà; a rafforzare la rete di assistenza alle vittime di reato; ad implementare la presenza di professionalità psicologiche esperte all'interno degli istituti penitenziari per consentire un trattamento intensificato cognitivo comportamentale nei confronti degli autori di reati contro le donne e per la prevenzione della recidiva. In riferimento al settore della scuola, università e ricerca, fa presente che, per quanto concerne la scuola, con riferimento al personale, si prevede un incremento di 1.000 posti della dotazione organica relativa ai docenti, da destinare al potenziamento dell'offerta formativa nella scuola dell'infanzia; si incrementano le risorse del Fondo destinato all'incremento dell'organico dell'autonomia, finalizzandole ad un aumento di complessivi 25.000 posti di sostegno (5.000 a decorrere dall'a.s. 2021/2022, 11.000 a decorrere dall'a.s. 2022/2023 e 9.000 a decorrere dall'a.s. 2023/2024); per il 2021, si incrementano di  10 mln le risorse destinate alla formazione dei docenti, con l'obiettivo di realizzare interventi formativi obbligatori per il personale docente non fornito di specializzazione sul sostegno impegnato nelle classi con alunni con disabilità. Si introducono, inoltre, disposizioni relative alla valutazione degli apprendimenti e allo svolgimento degli esami di Stato conclusivi del primo e del secondo ciclo per l'anno scolastico 2020/2021. In particolare, si stanziano 30 milioni per il 2021 (provenienti dal Fondo per l'arricchimento e l'ampliamento dell'offerta formativa e per gli interventi perequativi) per consentire lo svolgimento degli esami di Stato nelle scuole statali e paritarie secondo gli standard di sicurezza sanitaria e si affida ad ordinanze del Ministro dell'istruzione la possibilità di adottare specifiche misure per la valutazione degli apprendimenti e lo svolgimento dei medesimi esami. Inoltre, si incrementano di 70 milioni per il 2021 le risorse destinate alle scuole paritarie che accolgono alunni con disabilità e si incrementa di 20 milioni per il 2021 il Fondo per l'istruzione e la formazione tecnica superiore. Per il settore della ricerca si incrementa il Fondo ordinario per gli enti e le istituzioni di ricerca vigilati dal MUR (FOE) di 65 milioni annui, nonché, per il solo 2021, di ulteriori 25 milioni, destinando quest'ultimo incremento all'assunzione e la stabilizzazione di ricercatori. In riferimento al settore dell'informazione e delle comunicazioni, osserva che, per quanto concerne il settore dell'informazione, si dispone il rifinanziamento e la proroga fino al 2020 di alcune delle misure di sostegno alla filiera della stampa in scadenza al 31 dicembre 2020 attuate attraverso crediti d'imposta. Si tratta, in particolare: del rifinanziamento del credito d'imposta per gli investimenti pubblicitari, nel limite di 50 milioni di euro annui; del credito d'imposta per le edicole e altri rivenditori al dettaglio di quotidiani, riviste e periodici (cosiddetta tax credit per le edicole), nel limite di 15 milioni di euro annui; del credito d'imposta per le testate edite in formato digitale, nel limite di 10 milioni di euro annui; si istituisce un bonus , per un importo massimo di 100 euro, finalizzato all'acquisto di abbonamenti a quotidiani, riviste o periodici, anche in formato digitale, entro il limite complessivo di 25 milioni di euro per ciascuno degli anni 2021 e 2022, a beneficio di nuclei familiari meno abbienti. Il bonus è aggiuntivo rispetto al voucher per l'acquisizione di servizi di connessione ultraveloci. Si estende inoltre ai lavoratori dipendenti iscritti all'INPGI l'applicazione degli incentivi diretti alla salvaguardia o all'incremento dell'occupazione, previsti dalla normativa vigente in favore dei datori di lavoro per la generalità dei settori economici. Inoltre, si prevede che i fornitori di servizi di intermediazione online e i motori di ricerca online che offrono servizi in Italia (anche se non stabiliti) abbiano l'obbligo di iscrizione al registro degli operatori di comunicazione  ROC, attribuendo all'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni il compito di garantire un'adeguata ed efficace applicazione del Regolamento (UE) 2019/1150 del Parlamento europeo e del Consiglio del 20 agosto 2019, che promuove equità e trasparenza per gli utenti commerciali di servizi di intermediazione online, anche mediante l'adozione di linee guida e la promozione di codici di condotta. In riferimento al settore della cultura, spettacolo e sport, rileva, per quanto concerne i settori della cultura e dello spettacolo, e con riferimento al personale, che gli incarichi di collaborazione che il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo (MIBACT) è già stato autorizzato ad attivare, nelle more dei concorsi per profili tecnici già autorizzati, sono volti ad assicurare lo svolgimento delle funzioni di tutela e di valorizzazione del patrimonio culturale e del paesaggio degli Uffici periferici (e non più solo delle Soprintendenze Archeologia, belle arti e paesaggio). A tal fine, si eleva il limite di spesa per il 2021 (da 16 milioni di euro) a 24 milioni di euro; si prevede l'estensione al 2021 e al 2022 delle disposizioni che consentono agli istituti o luoghi della cultura di rilevante interesse nazionale dotati di autonomia speciale di avvalersi di competenze o servizi professionali nella gestione di beni culturali mediante il conferimento di incarichi a tempo determinato, con oneri a carico dei bilanci dei medesimi istituti e luoghi. Si incrementa inoltre di 1 milione per il 2021 il Fondo per il funzionamento dei piccoli musei ai fini della digitalizzazione del patrimonio; si prevede l'istituzione, presso il MIBACT, dell'Osservatorio nazionale per il patrimonio immateriale dell'UNESCO; si istituisce nello stato di previsione del MIBACT il Fondo per il sostegno al settore dei festival, cori, bande e musica jazz; si autorizza la spesa di 1,3 milioni per ciascuno degli anni 2021-2023, al fine consentire le celebrazioni nazionali da tenersi nel 2023 per l'ottavo centenario della prima rappresentazione del presepe; si assegna alla Fondazione Libri italiani accessibili (LIA) un contributo per garantire l'accesso e la fruizione dei prodotti editoriali a tutte le categorie deboli, in particolare alle persone con disabilità visiva. Per quanto concerne lo sport, per federazioni sportive nazionali, enti di promozione sportiva, associazioni e società sportive professionistiche e dilettantistiche che operano nell'ambito di competizioni in corso di svolgimento al momento dell'intervento del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 24 ottobre 2020, si sospendono i termini di vari versamenti; si attribuiscono alla Federazione italiana nuoto 4 milioni di euro per il 2021 per i Campionati europei di nuoto che si svolgeranno a Roma nel 2022; si destinano al Comitato organizzatore dei XX Giochi del Mediterraneo del 2026, 1,5 milioni annui per ciascun anno del triennio 2021-2023, al fine di implementare le attività di pianificazione e organizzazione dei Giochi; si autorizza una spesa di 45 milioni per il 2021, 50 milioni per il 2022 e 50 milioni per il 2023, per le opere legate alle Olimpiadi invernali 2026. In riferimento al settore degli enti territoriali, fa presente che, tra le misure relative agli enti territoriali si segnalano l'incremento di 10 milioni di euro del contributo (di 80 milioni di euro) assegnato agli enti di area vasta della regione siciliana; l'istituzione di un Fondo nello stato di previsione del Ministero dell'interno a favore dei piccoli comuni con meno di 500 abitanti, con una dotazione di 3 milioni di euro per ciascuno degli anni 2021, 2022 e 2023; il rifinanziamento per 48 milioni di euro per il 2021, 43 milioni per il 2022 e 45 milioni per il 2023, del Fondo in favore dei comuni in stato di dissesto finanziario. In riferimento al settore del turismo, segnala il rifinanziamento di 100 milioni per l'anno 2021 del Fondo per sostenere le agenzie di viaggio, i tour operator , le guide, gli accompagnatori turistici e le imprese di trasporto di persone, in aree urbane e suburbane mediante autobus scoperti, estendendo la platea dei beneficiari del fondo a tutte le imprese turistico-ricettive; l'estensione del contributo a fondo perduto per attività economiche e commerciali nei centri storici di rilevante interesse turistico; l'istituzione nello stato di previsione della spesa del Ministero per i beni, le attività culturali e il turismo, di un Fondo per incentivare la ripresa dei flussi turistici di ritorno, con una dotazione di 1,5 milioni di euro per ciascun anno del triennio 2021-2023; l'istituzione, presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, di un fondo per la tutela e la valorizzazione delle aree di interesse archeologico e speleologico, con una dotazione di 4 milioni di euro per l'anno 2021; l'istituzione presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri del Fondo sperimentale per la formazione turistica esperienziale, con una dotazione di 1 milione di euro per ciascuno degli anni 2021 e 2022. In riferimento al settore dell'agricoltura, fa presente che le disposizioni più significative riguardano l'introduzione dell'imposta di registro nella misura fissa di 200 euro agli atti di trasferimento a titolo oneroso di terreni agricoli di valore economico inferiore o uguale a 5.000 euro; l'incremento di 5 milioni di euro annui, a decorrere dal 2021, dello stanziamento destinato alla stabilizzazione del personale precario del CREA; l'istituzione di un Fondo per lo stoccaggio privato dei vini DOC, DOCG e IGT, certificati o atti a divenire tali, con una dotazione di 10 milioni di euro per l'anno 2021; l'istituzione, nello stato di previsione del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, di un Fondo per la tutela ed il rilancio delle filiere agricole (apistica, brassicola, della canapa e della frutta a guscio), con una dotazione di 10 milioni di euro per l'anno 2021; il riconoscimento di un trattamento di sostegno al reddito in favore dei lavoratori adibiti alla pesca che hanno subito una sospensione o riduzione dell'attività lavorativa, o una riduzione del reddito, a causa dell'emergenza epidemiologica da COVID-19, per una durata massima di 90 giorni, nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2021 ed il 30 giugno 2021. Per un'illustrazione analitica delle disposizioni del disegno di legge, rinvia al Dossier n. 323/5 dei Servizi studi del Senato e della Camera dei deputati. In conclusione, ricorda che, con ogni probabilità, all'inizio del 2021, sarà necessaria la richiesta di un nuovo scostamento di bilancio, al fine di finanziare ulteriori misure utili a completare il lavoro fini qui avviato. Ringrazia, infine, ogni componente del sistema politico-amministrativo italiano, per la cooperazione manifestata e per il contributo apportato all'insieme dei provvedimenti esaminati dal Parlamento. Il PRESIDENTE, dopo aver ringraziato la relatrice per la disamina del provvedimento, propone di fissare per le ore 9,30 di domani, martedì 29 dicembre 2020, il termine di presentazione degli emendamenti e degli ordini del giorno riferiti al disegno di legge in esame. La Commissione conviene. Il PRESIDENTE dichiara quindi aperta la discussione generale. La senatrice RIVOLTA ( L-SP-PSd'Az ) propone di limitare alla sede dell'Assemblea lo svolgimento della discussione generale, evitando inutili esercizi oratori, alla luce dello scarso lasso temporale a disposizione della Commissione e delle determinazioni adottate dalla Conferenza dei Capigruppo, in base alle quali occorrerà riferire in Aula alle ore 13,30 di domani. Il senatore FERRO ( FIBP-UDC ), nel concordare con la proposta della senatrice Rivolta, sottolinea tuttavia come i riferimenti svolti dalla relatrice Gallicchio circa la presunta resilienza delle Istituzioni rappresentino un'evidente forzatura, invitandola a rivedere tale valutazione. Infatti, si sta scivolando lentamente, e forse inconsapevolmente, verso una sorta di monocameralismo perfetto e alternato. In tale contingenza, parlare di resilienza delle Istituzioni rappresenta un'offesa all'intelligenza di tutti i componenti della Commissione. Da ultimo, ritiene che sarebbe opportuno un intervento della alte cariche istituzionali, allo scopo di richiamare il Governo al puntuale rispetto della Carta costituzionale. Il senatore DE CARLO ( FdI ) si associa alle considerazioni svolte dal senatore Ferro, sottolineando come la maggioranza sia riuscita, nella percezione esterna, ad omologare ingiustamente l'immagine del Governo e quella delle opposizioni, gettando discredito sull'intera classe politica. Nel ricordare che, mai come quest'anno, la legge di bilancio ha subito molteplici "assalti alla diligenza", invita la relatrice a non svolgere considerazioni a dir poco provocatorie. Altresì, ricorda che, anche secondo un quotidiano non certo vicino al centrodestra, come "la Repubblica", il ricorso all'esercizio provvisorio rappresenta comunque un istituto previsto dalla Costituzione, mentre il monocameralismo a corrente alternata costituisce uno stravolgimento della Carta costituzionale. Stigmatizza, quindi, la prassi del superamento del bicameralismo che, d'altra parte, si configura come uno sfregio alla volontà popolare espressasi nel 2016 con la bocciatura del progetto di revisione costituzionale proposto dal Governo Renzi. Chiede quindi alla maggioranza di non disegnare come normale procedura quella che rappresenta invece un'ennesima forzatura e di evitare atteggiamenti di prepotenza verso un'opposizione che peraltro non li merita, anche alla luce della condotta responsabile tenuta in più circostanze, come, per esempio, in occasione del voto dei diversi scostamenti di bilancio richiesti quest'anno dal Governo. Il senatore PRESUTTO ( M5S ) ritiene di dover rassicurare tutti i senatori presenti circa l'assenza di intendimenti provocatori nelle considerazioni svolte dalla relatrice, che si è limitata a descrivere un dato fattuale, quale quello di un monocameralismo asimmetrico che ha visto, quest'anno, la Camera dei deputati impegnata nell'esame della legge di bilancio ed il Senato impegnato sul fronte dei decreti-legge di ristoro alle imprese e al mondo del lavoro. D'altra parte, tale situazione trova fondamento nell'eccezionalità dell'emergenza pandemica in corso, che ha determinato la necessità di accelerare una serie di interventi normativi, al fine di tutelare il sistema economico e garantire la coesione sociale. Ricorda di avere egli stesso, in qualità di relatore del disegno di legge 1994 (decreto "ristori"), riconosciuto il senso di responsabilità dimostrato dai Gruppi di opposizione, pur nel rispetto delle diverse posizioni. In conclusione, la forzatura che viene denunciata è soltanto apparente, in quanto nasce da una contingenza drammatica che riguarda tutto il mondo e impone alla classe politica di favorire il più rapidamente possibile l'uscita del Paese dal dramma che sta vivendo. Il PRESIDENTE rinvia il prosieguo dell'esame alla giornata di domani. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. SCONVOCAZIONE DELL'ODIERNA SEDUTA NOTTURNA E POSTICIPAZIONE DELLA SEDUTA ANTIMERIDIANA DI DOMANI Il PRESIDENTE avverte che l'odierna seduta notturna della Commissione, già convocata alle ore 20,30, non avrà luogo. La seduta termina alle ore 19,45.