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Regioni a statuto speciale - Norme della Regione Sardegna - Statuto regionale - Istituzione della «Consulta per il nuovo statuto di autonomia e sovranità del popolo sardo» - Uso del termine «sovranità» nella rubrica della legge e in altre disposizioni della stessa - Ricorso del Governo - Idoneità delle disposizioni censurate a ledere i parametri evocati - Eccezione di inammissibilità delle questioni basata su assunto contrario - Reiezione.. In relazione alle questioni di legittimità costituzionale degli artt. 1, comma 1, e 2, commi 2, lettera a ), e 3), nonché della stessa rubrica della legge della Regione autonoma della Sardegna 23 maggio 2006, n. 7 (Istituzione, attribuzioni e disciplina della Consulta per il nuovo statuto di autonomia e sovranità del popolo sardo), va disattesa l'eccezione di inammissibilità basata sulla ritenuta non lesività delle disposizioni censurate. Queste ultime, infatti, concretamente delimitano l'area della proposta che può essere elaborata dalla apposita Consulta per poi successivamente trasformarsi nel disegno di legge regionale di revisione dello statuto speciale, sicché sarebbe riduttivo considerare che da una simile proposta non scaturisca alcun imperativo cogente o dovere giuridico inderogabile a carico del Consiglio regionale o degli organi di revisione costituzionale. - Sul carattere cogente delle disposizioni di leggi regionali finalizzate a promuovere un referendum consultivo in riferimento ad un procedimento di revisione costituzionale, v. la, citata, sentenza n. 496/2000. - Sulle norme programmatiche degli statuti regionali, v. le, citate, sentenze nn. 372, 378 e 379/2004.