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Imposte e tasse - Norme della Regione Siciliana - Accisa sui carburanti - Divieto ai titolari di depositi commerciali di esercitare attività di immissione diretta del carburante nei serbatoi degli automezzi - Inapplicabilità nel caso di rifornimento delle macchine strumentali all'agricoltura - Alterazione della disciplina dell'accisa e contrasto con la normativa statale di riferimento - Violazione della competenza esclusiva dello Stato in materia di tutela della concorrenza e dei principi statali di coordinamento del sistema tributario - Illegittimità costituzionale.. È dichiarato costituzionalmente illegittimo - per violazione degli artt. 117, secondo comma, lett. e), e 119, secondo comma, Cost. - l'art. 49, comma 7, secondo periodo, della legge reg. Siciliana n. 3 del 2016, che, nel vietare ai titolari di depositi commerciali di "oli minerali" (da intendersi di "prodotti energetici") l'attività di immissione diretta del carburante nei serbatoi degli automezzi, esclude l'applicabilità di tale divieto nel caso di rifornimento delle macchine strumentali all'agricoltura. La norma impugnata dal Governo, consentendo al titolare di deposito commerciale di esercitare l'attività di rifornimento di prodotti energetici denaturati (quelli per le macchine agricole), altera la disciplina dell'accisa, che è delineata sul presupposto della distinzione tra le due attività, ed inoltre comporta una differenziazione tra depositi commerciali di prodotti energetici e depositi commerciali di prodotti energetici denaturati, che non ha alcuna base nella disciplina statale. La norma comporta, fra l'altro, il rischio di evasione, poiché il carburante destinato al rifornimento delle macchine agricole beneficia di una agevolazione (decreto del Ministro dell'economia e delle finanze 14 dicembre 2001, n. 454) che richiede che il rifornimento da parte degli utilizzatori avvenga previa emissione del documento di accompagnamento semplificato.