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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione COMMISSIONI 7ª e 11ª RIUNITE 11ª(Lavoro pubblico e privato, previdenza sociale) 9 MATRISCIANO La seduta inizia alle ore 16,10. IN SEDE REFERENTE (2318) Delega al Governo e altre disposizioni in materia di spettacolo DDL 2318 Delega al Governo e altre disposizioni in materia di spettacolo (Esame e rinvio) La relatrice per l'11 a Commissione CATALFO ( M5S ) si sofferma sulle disposizioni di delega legislativa di cui al comma 2 dell'articolo 1, volte al riordino e alla revisione delle misure di sostegno in favore dei lavoratori, dipendenti o autonomi, che prestino a tempo determinato attività artistica o tecnica, direttamente connessa con la produzione e la realizzazione di spettacoli. Fa quindi particolare riferimento ai principi e criteri direttivi di cui alla lettera a) , che prevedono l'aggiornamento dei requisiti o la definizione di nuovi requisiti per l'accesso alle misure di sostegno. Segnala successivamente il principio di delega di cui alla lettera b) , costituito dall'incompatibilità delle misure di sostegno introdotte o ridefinite in sede di esercizio della delega con sostegni, indennità e assicurazioni già esistenti. Nota quindi che la lettera c) reca il criterio direttivo dell'individuazione di misure dirette a favorire percorsi di formazione e di aggiornamento per i percettori degli interventi di sostegno, mentre la lettera d) prevede la definizione di meccanismi contributivi a carico dei datori di lavoro e dei lavoratori. Segnala infine il comma 3, recante il principio dell'invarianza di spesa. Il relatore per la 7 a Commissione RAMPI ( PD ) riferisce quindi sugli ambiti più direttamente connessi alla competenza della 7 a Commissione, segnalando che l'articolo 1 conferisce nuovamente la delega all'adozione del "codice dello spettacolo" prevista dall'articolo 2, comma 1, della legge 22 novembre 2017, n. 175, e che non era stata esercitata dal Governo. Il Governo è pertanto delegato ad adottare, entro dodici mesi dalla data di entrata in vigore della legge, uno o più decreti legislativi per il coordinamento e il riordino delle disposizioni legislative e regolamentari vigenti in materia di spettacolo. La delega deve essere esercitata nel rispetto dei medesimi princìpi e criteri direttivi dettati dall'articolo 2, commi 2, della legge n. 175 del 2017 ad eccezione della lettera b) , numero 5), dell'articolo 2, comma 2 della legge n. 175, concernente l'ENIT, in conseguenza dell'intervenuta riorganizzazione dei Ministeri. Anche il procedimento e le modalità per l'adozione dei decreti legislativi sono i medesimi sanciti dall'articolo 2, commi 5, 6 e 7 della legge n. 175. Al Governo è inoltre conferita la delega ad adottare disposizioni correttive e integrative dei decreti legislativi in questione, nel rispetto degli stessi princìpi e criteri direttivi e con le medesime procedure, entro due anni dalla data della loro entrata in vigore. Il comma 3 dell'articolo 1 reca la clausola di invarianza finanziaria; qualora uno o più decreti legislativi determinino nuovi o maggiori oneri che non trovino compensazione al proprio interno, essi sono adottati solo successivamente o contestualmente all'entrata in vigore dei provvedimenti legislativi che stanziano le occorrenti risorse finanziarie. Ricorda come l'esigenza di procedere a un riordino della disciplina fosse emersa in molte delle audizioni svolte in materia di spettacolo e in relazione ai disegni di legge che le Commissioni riunite stanno discutendo in sede redigente sulla materia; altri temi fondamentali affrontati dal disegno di legge in titolo sono, a suo giudizio, la definizione di lavoratore dello spettacolo e la tutela della disoccupazione involontaria. Quanto alla clausola di invarianza della spesa, uno dei temi problematici, ritiene che vada considerata alla luce della prevista revisione complessiva degli ammortizzatori sociali e dell'esigenza di strumenti idonei a fronteggiare la discontinuità del lavoro che caratterizza il settore, e che è stata oggetto di molte sollecitazioni nel corso delle audizioni. Considera positiva la riattivazione della delega a suo tempo non esercitata dal Governo, più volte auspicata anche in sede parlamentare, e il suo contestuale ampliamento; ritiene inoltre che nelle prossime settimane potrà essere compiuta una riflessione complessiva che tenga conto anche dei contenuti dei disegni di legge n. 1231 e connessi che le Commissioni riunite discutono in sede redigente. Riferisce quindi sull'articolo 2, che prevede l'istituzione del registro nazionale dei lavoratori dello spettacolo, articolato in sezioni secondo le categorie professionali ivi previste, anche al fine di riconoscerne e valorizzarne le diverse specificità. L'articolo 3, al comma 1, infine, apporta modifiche ai compiti concernenti l'Osservatorio dello spettacolo, prevedendo l'inserimento dei compiti riguardanti la promozione e il coordinamento con le attività degli osservatori istituiti dalle regioni con finalità analoghe, anche al fine di favorire l'integrazione di studi, ricerche e iniziative scientifiche in tema di promozione dello spettacolo. Si prevede inoltre che l'Osservatorio dello spettacolo possa stipulare convenzioni con le università, al fine di ospitare tirocini formativi curriculari rivolti a studenti iscritti a un corso di laurea o post-laurea. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. La seduta termina alle ore 16,25.