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SENT. 323/06 D. PROTEZIONE CIVILE - REGIONE EMILIA-ROMAGNA - DISCIPLINA E RIORDINO DELLE FUNZIONI IN MATERIA DI PROTEZIONE CIVILE - CONCORSO NELLE ATTIVITÀ DI PROTEZIONE CIVILE DELLO STATO E DEGLI ENTI PUBBLICI - PREVISIONE DELLA PREVIA INTESA - RICORSO DEL GOVERNO - ASSERITA VIOLAZIONE DEI PRINCIPI FONDAMENTALI DELLA MATERIA - NON FONDATEZZA DELLA QUESTIONE.. Non è fondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 1, comma 2, della legge della Regione Emilia-Romagna 7 febbraio 2005, n.1, contestato, in relazione all’art. 117, terzo comma, Cost., nella parte in cui prevede che il concorso operativo e la collaborazione nelle attività di protezione civile delle Amministrazioni dello Stato e degli Enti pubblici avvenga «previa intesa», con ciò violando – secondo il rimettente - l'art. 5, commi 4 e 4- bis , del decreto-legge 7 settembre 2001, n. 343, convertito nella legge 9 novembre 2001, n. 401, secondo cui l'attività dello Stato per i primi interventi è effettuata «in concorso con le regioni e da queste in raccordo con i prefetti e con i Comitati provinciali di protezione civile». Infatti, la previsione dell'«intesa» non viene impiegata in senso contrapposto al «concorso» e al «raccordo» previsti dal citato art. 5, ma per significare che – nei casi in cui l'attività degli organi regionali può concorrere con quella di organi statali – gli organi regionali devono agire sulla base di intese con gli organi statali, proprio a maggior garanzia dell'autonomia dell'amministrazione statale.