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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione GIUSTIZIA (2ª) 140 OSTELLARI La seduta inizia alle ore 15. IN SEDE REFERENTE 1659 - d.l. 161/2019 - Intercettazioni DDL 1659 Conversione in legge del decreto-legge 30 dicembre 2019, n. 161, recante modifiche urgenti alla disciplina delle intercettazioni di conversazioni o comunicazioni (Seguito dell'esame e rinvio) Prosegue l'esame, sospeso nella seduta di ieri. Il sottosegretario GIORGIS, edotto dal Presidente delle audizioni tenutesi nella giornata di ieri, prende atto delle preoccupazioni manifestate nella successiva seduta della Commissione rispetto alle modalità tecniche di implementazione del sistema delle intercettazioni. Tuttavia fa presente che il Governo è in condizione di fugare le denunciate criticità ed a tal fine offre la massima collaborazione da parte dei vertici degli organi amministrativi del Dicastero, che sono disponibili a rendere tutti i chiarimenti necessari in audizione, oltre che a fornire un elaborato tecnico di supporto e chiarimento delle problematiche in questione. Il senatore CALIENDO ( FIBP-UDC ) ricorda che nell'apparato giudiziario - non solo nelle audizioni, ma anche in occasione della recente inaugurazione dell'anno giudiziario - molti procuratori della Repubblica hanno espresso perplessità rispetto all'implementazione del sistema delle intercettazioni, soprattutto in merito ai ritardi relativi alla realizzazione del cosiddetto registro digitale; auspica pertanto che si riescano ad adottare tutti i rimedi necessari ad assicurare l'efficienza del sistema. Il senatore PILLON ( L-SP-PSd'Az ) manifesta preoccupazione per quanto è emerso nel corso delle audizioni: il sistema dei conferimenti, da un punto di vista tecnico, non garantirebbe la genuinità della prova. Ricorda la necessità di bilanciare l'interesse alla sicurezza pubblica e alla repressione dei reati con i diritti inviolabili della persona quali la privacy e la riservatezza familiare. Ribadisce che il suo Gruppo vigilerà in tal senso, affinché l'adozione del sistema informatico non pregiudichi i diritti inviolabili dell'indagato. Il senatore CUCCA ( IV-PSI ) manifesta apprezzamento per la disponibilità palesata dal sottosegretario ed invita a smorzare gli allarmismi, riconoscendo comunque che le difficoltà tecniche paventatesi nel corso delle audizioni potranno essere facilmente superate. Il senatore MIRABELLI ( PD ) ringrazia il Governo per il tempestivo intervento in seduta ed assicura che tutti i commissari lavoreranno per raggiungere il miglior risultato possibile: ciò potrà avvenire con gli emendamenti, per la parte normativa delle migliorìe che sono state affacciate nelle audizioni, ovvero sollecitando le assicurazioni che è interesse del Governo offrire, garantendo un sistema di archiviazione dei dati che tuteli i diritti inviolabili dei cittadini. Il senatore GRASSO ( Misto-LeU ) ritiene facilmente risolvibili le criticità espresse nelle audizioni dai procuratori della Repubblica e dal Garante della privacy , mentre è necessaria una maggiore attenzione per la problematica del travaso dei dati sui server ; si tratta comunque di un problema di tipo operativo che dovrà essere risolto attraverso l'adozione di specifiche tecniche da parte del Ministero, agevolata, al limite, da un differimento del termine contenuto al comma 8 dell'articolo 2. La senatrice D'ANGELO ( M5S ) plaude al tempestivo intervento del Sottosegretario, che consentirà di riconoscere la rilevanza del fattore tempo nell'affrontare soddisfacentemente le discrasie denunciate. La senatrice VALENTE ( PD ) ritiene che non sia emersa nel corso delle audizioni la necessità stringente di un rinvio del termine contenuto al comma 8 dell'articolo 2, quanto piuttosto il riconoscimento dell'incidenza del fattore tempo nella cristallizzazione del nuovo sistema di trasmissione dati. Per quanto riguarda poi la recente sentenza delle sezioni unite della Cassazione sul cosiddetto captatore informatico, è necessario tenerne conto ma ponderando gli interessi in campo (come deve avvenire anche dilatando il termine a disposizione dei difensori per gli ascolti): auspica pertanto l'adozione di modifiche idonee a migliorare un testo che giudica, complessivamente, già abbastanza adeguato. Il PRESIDENTE ricorda come le questioni fondamentali - emerse dall'ultima audizione di ieri ed oggetto dell'odierno dibattito - siano da un lato il problema di garantire la genuinità della prova, dall'altro la necessità di apportare alcune correzioni dal punto di vista giuridico al testo del decreto legge. Propone pertanto che si svolgano in Ufficio di Presidenza integrato anche le audizioni dei vertici tecnici del Ministero della giustizia come proposto dal Sottosegretario; evidenzia anche la necessità che ai rilievi espressi sia data tempestiva risposta mediante una valutazione di impatto della nuova normativa, redatta a cura del Governo. Il senatore PILLON ( L-SP-PSd'Az ) paventa tuttavia il rischio che l'audizione proposta si traduca in rassicurazioni formali da parte dei funzionari ministeriali; propone pertanto un più efficace confronto tra i tecnici coinvolti nella gestione della materia, eventualmente anche in contraddittorio. Il sottosegretario GIORGIS, ribadito l'impegno del Governo a prendere sul serio la questione, ritiene tuttavia inopportuno un confronto tra i tecnici ministeriali che rappresentano la parte committente e tecnici esterni che rappresenterebbero in realtà imprese private del settore. C'è comunque la disponibilità del ministero a promuovere un incontro chiarificatore con le figure di vertice degli appositi uffici tecnici del ministero. Dopo brevi interventi della senatrice STEFANI ( L-SP-PSd'Az ), del senatore DAL MAS ( FIBP-UDC ) e del senatore MIRABELLI ( PD ) in ordine ai confini tra scelte politiche e valutazioni tecniche, il relatore GIARRUSSO ( M5S ) replica che - in una materia tanto delicata - le problematiche tecniche, attinendo alla creazione della prova nel processo penale, impattano su questioni giuridiche di non poco rilievo. Per il sottosegretario GIORGIS vanno comunque distinte le opinioni politiche dalle questioni meramente tecniche, che saranno prontamente ed esaustivamente affrontate nella relazione con cui il Governo intende corrispondere alla richiesta avanzata dal Presidente; invita tutti alla massima collaborazione per giungere ad un sistema che possa dissipare ogni dubbio sull'acquisizione genuina della prova mediante le intercettazioni. Gli risponde il senatore PILLON ( L-SP-PSd'Az ), secondo cui i profili tecnici e i profili giuridici sono strettamente connessi: alla luce delle criticità emerse dalle audizioni della giornata di ieri, non ha senso approvare una norma che dal punto di vista tecnico non sia realizzabile o attuabile; ribadisce l'importanza della genuinità della prova nel sistema del processo penale di stampo accusatorio e paventa il rischio per i diritti inviolabili dei cittadini, in caso di adozione di un sistema di trasmissione dei dati non genuino. Il PRESIDENTE accoglie con vivo apprezzamento la disponibilità del Governo a produrre la relazione recante una valutazione di impatto della regolamentazione proposta con il decreto-legge. Sulla scorta di tale testo, che si auspica possa essere prodotto entro lunedì 10 febbraio, sarà possibile svolgere alle ore 13 di martedì 11 febbraio l'Ufficio di Presidenza integrato, nel quale avranno luogo le audizioni del capo del Dipartimento dell'organizzazione giudiziaria e del direttore generale per i sistemi informativi automatizzati. Conseguentemente, il termine per la presentazione degli emendamenti deve essere posposto, rispetto alle soluzioni pure in passato affacciate, in sede di programmazione dei lavori, dall'Ufficio di Presidenza integrato. Propone pertanto che esso cada alle ore 10 di mercoledì 12 febbraio prossimo, in modo da consentire l'espressione dei prescritti pareri nel pomeriggio e da mettere in condizione la Commissione di pronunciarsi in due sedute, da tenersi giovedì 13 febbraio per concludersi con il mandato al relatore nella stessa giornata. Non facendosi osservazioni, così resta stabilito. Il sottosegretario GIORGIS garantisce la presenza del Governo all'audizione prefigurata ed assicura che sarà tempestivamente trasmessa la relazione richiesta. Il PRESIDENTE invita i Gruppi a farsi carico dell'esigenza che la tempistica dei lavori di Commissione, testé prefigurata, si armonizzi con i lavori del Senato, consentendo un pieno ed utile svolgimento della sede referente mediante la possibilità di riferire all'Assemblea a partire da martedì 18 febbraio 2020. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. SCONVOCAZIONE DELLA SEDUTA DI DOMANI Il PRESIDENTE comunica che la seduta già convocata per domani, giovedì 6 febbraio alle ore 9,30, non avrà più luogo. La Commissione prende atto. La seduta termina alle ore 15,55.