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IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Veduto lo statuto dell'Università di Firenze, approvato con regio decreto 14 ottobre 1926, n. 2406, e successive modificazioni; Veduto il testo unico delle leggi sull'istruzione superiore, approvato con regio decreto 31 agosto 1933, n. 1592; Veduto il regio decreto-legge 20 giugno 1935, n. 1071, convertito nella legge 2 gennaio 1936, n. 73; Veduto il regio decreto 30 settembre 1938, n. 1652, e successive modificazioni; Veduta la legge 11 aprile 1953, n. 312; Veduto il decreto del Presidente della Repubblica 11 luglio 1980, n. 382; Vedute le proposte di modifica dello statuto formulate dalle autorità accademiche dell'Università anzidetta; Riconosciuta la particolare necessità di approvare le nuove modifiche proposte in deroga al termine triennale di cui all'ultimo comma dell'art. 17 del testo unico 31 agosto 1933, n. 1592, per i motivi esposti nelle deliberazioni degli organi accademici dell'Università di Firenze e convalidati dal Consiglio universitario nazionale nel suo parere; Sentito il parere del Consiglio universitario nazionale; Sulla proposta del Ministro della pubblica istruzione; Decreta: Lo statuto dell'Università di Firenze, approvato e modificato con i decreti sopraindicati, è ulteriormente modificato come appresso: Art. 1 Articolo unico Nell'art. 48, relativo ai corsi di laurea della facoltà di lettere e filosofia, è aggiunta la seguente nuova frase: "... e la laurea in storia". Gli articoli 52, 53, 54 e 55 sono soppressi e, con il conseguente spostamento degli articoli successivi, sono aggiunti i seguenti nuovi articoli: Art. 52. - La durata del corso degli studi per la laurea in storia è di quattro anni. Il corso degli studi si distingue in sei indirizzi: A) Antico, B) Medioevale, C) Moderno, D) Contemporaneo, E) Orientale, F) Storico-religioso. Sono titoli di ammissione: a) il diploma di scuola media superiore di durata quinquennale; b) il diploma rilasciato al termine dell'anno integrativo frequentato dopo il conseguimento del diploma di scuola media superiore di durata quadriennale. A) INDIRIZZO ANTICO Sono insegnamenti fondamentali: * storia romana; * storia greca; storia orientale antica; * storia medioevale; archeologia e storia dell'arte greca e romana; storia del Mediterraneo antico orientale; * papirologia; geografia storica del mondo antico; epigrafia e antichità greche; epigrafia e antichità romane; * letteratura italiana. Sono insegnamenti complementari: antichità greche e romane; * archeologia cristiana; archeologia fenicio-punica; archeologia greca e romana; archeologia orientale; archeologia delle province romane; assirologia; * ebraico e lingue semitiche comparate; egittologia; epigrafia greca; epigrafia latina; epigrafia semitica; esegesi delle fonti della storia greca e romana; * etnologia; etruscologia e archeologia italica; filologia semitica; filologia greca e latina; ittitologia; * letteratura cristiana antica; * letteratura greca; * letteratura latina; numismatica antica; paleografia greca; paleografia latina; paletnologia; storia del cristianesimo antico; storia del diritto greco; * storia del diritto romano; storia economica del mondo antico; storia della filosofia antica; storia delle religioni del mondo classico; storia della Toscana antica; storia sociale del mondo antico; topografia dell'Italia antica; storia delle origini cristiane. B) INDIRIZZO MEDIOEVALE Sono insegnamenti fondamentali: * storia medioevale; * storia romana; * storia moderna; storia dell'arte medioevale; * letteratura italiana; * paleografia e diplomatica; lingua e letteratura latina medioevale; storia economica medioevale; * geografia storica dell'Europa; storia della filosofia medioevale; istituzioni medioevali. Sono insegnamenti complementari: * archivistica; storia bizantina; filologia romanza; storia medioevale dell'Oriente europeo; storia dei Paesi islamici; archeologia medioevale; bibliografia e biblioteconomia; cronologia e cronografia; numismatica, sfragistica e araldica; epigrafia medioevale; storia del diritto italiano; museologia; didattica della storia; * antropologia culturale; teoria e storia della storiografia; storia del commercio e della navigazione; codicologia; storia delle esplorazioni geografiche; storia e civiltà precolombiane dell'America; storia dell'Europa medioevale; * politica economica europea; paleografia bizantina; esegesi delle fonti della storia medioevale; letteratura umanistica; storia agraria medioevale; storia della Toscana medioevale; storia del Cristianesimo medioevale; pubblicistica e cronachistica medioevale; storia degli insediamenti tardo-antichi e medioevali; linguistica, onomastica e toponomastica medioevale; storia della Chiesa medioevale e dei movimenti ereticali. C) INDIRIZZO MODERNO Sono insegnamenti fondamentali: * storia moderna; storia dell'arte moderna; * storia delle istituzioni e delle dottrine politiche; teoria e storia della storiografia nell'età moderna; * letteratura italiana; storia economica dell'età moderna; * geografia storica dell'Europa; * storia della filosofia moderna e contemporanea; metodi quantitativi applicati alla storia; storia della scienza e della tecnica nell'età moderna; storia degli antichi stati italiani. Sono insegnamenti complementari: storia dell'Africa; storia dell'Asia; storia dell'America latina; storia dell'Europa orientale; storia del Rinascimento; storia dell'America settentrionale; letteratura italiana moderna; storia dell'età della Riforma e Controriforma; storia dell'età dell'Illuminismo; * storia del Risorgimento; * storia e tecnica militare; storia della Toscana nell'età moderna; storia della sanità; storia della chimica; storia urbana; storia delle tecnologie; storia agraria moderna; storia delle esplorazioni e scoperte geografiche; storia del commercio e dell'industria; storia della moneta e della borsa; * politica economica europea; etnologia storica; cronologia e tecniche della misura del tempo; * istituzioni di educazione civica; storia della fisica; storia delle matematiche; storia della navigazione; storia dell'Europa occidentale nell'età moderna. D) INDIRIZZO CONTEMPORANEO Sono insegnamenti fondamentali: * storia contemporanea; * storia del Risorgimento; * storia delle istituzioni e delle dottrine politiche; storia dell'arte contemporanea; * letteratura italiana; storia economica dell'età industriale; * geografia storica dell'Europa; * storia della filosofia moderna e contemporanea; metodologie sociologiche; storia della scienza e della tecnica nell'età contemporanea; teoria e storia della storiografia nell'età contemporanea. Sono insegnamenti complementari: * geografia politica ed economica; metodi quantitativi applicati alle scienze storiche e tecniche delle previsioni; letteratura italiana contemporanea; storia della colonizzazione e della decolonizzazione; storia dei Paesi africani nell'età contemporanea; storia dei Paesi del vicino e del medio Oriente nella età contemporanea; storia degli Stati Uniti d'America; * storia della Cina contemporanea; * storia del Giappone contemporaneo; storia dell'America latina contemporanea; storia dell'Europa contemporanea; * storia della Russia e dell'Unione Sovietica; storia della Gran Bretagna e del medioevale; storia della Francia contemporanea; storia della Spagna contemporanea; storia della Germania contemporanea; storia contemporanea dei Paesi scandinavi; storia del giornalismo; demografia storica; storia della moneta e della banca; storia della Toscana nell'età contemporanea; * storia e tecnica militare; storia dell'aviazione; storia dei trasporti; storia degli sports; * politica economica europea; * storia delle tecnologie; * istituzioni di educazione civica; storia delle dottrine economiche; storia delle tradizioni popolari; storia dell'industria; storia agraria contemporanea. E) INDIRIZZO ORIENTALE Sono insegnamenti fondamentali: * storia contemporanea; * storia moderna; storia economica; * politica economica europea; * geografia politica ed economica; * letteratura italiana; * antropologia culturale; storia dell'Europa orientale; storia e istituzioni dei Paesi islamici; storia e istituzioni dell'Africa sub-sahariana; storia del sub-continente indiano e dell'Asia orientale. Sono insegnamenti complementari: storia dell'Islamismo; istituzioni giuridiche e sociali dell'Europa orientale; lingua bulgara; lingua ceca; lingua greca moderna; lingua polacca; lingua romena; lingua russa; lingua serbocroata; lingua svedese; lingua tedesca; lingua turca; lingua ungherese; storia della storiografia russa e sovietica; storia economica dell'Europa orientale; storia della Polonia; * storia della Russia e dell'Unione Sovietica; diritto mussulmano; dialettologia araba; lingua araba; lingua cinese; lingua giapponese; lingua hindi; lingua indonesiana; lingua persiana; * storia del Giappone contemporaneo; * storia della Cina contemporanea; storia dell'india contemporanea; storia e civiltà del vicino e medio Oriente dall'avvento dell'Islam all'età moderna; lingua amarica; lingua berbera; lingua hausa; lingua somala; lingua swahili; storia dell'Africa e dell'Asia mediterranee; religioni e istituzioni dei popoli dell'Africa. F) INDIRIZZO STORICO-RELIGIOSO Sono insegnamenti fondamentali: * storia greca; * storia romana; * storia medioevale; * storia moderna; * storia contemporanea; storia della Chiesa; storia del Cristianesimo; storia delle religioni; * letteratura italiana; * letteratura cristiana antica; * archeologia cristiana. Sono insegnamenti complementari: filologia veterotestamentaria; filologia neotestamentaria; * ebraico e lingue semitiche comparate; storia della letteratura latina medioevali; * letteratura latina; * paleografia e diplomatica; * archivistica; * papirologia; storia della teologia; * letteratura greca; filologia bizantina; filologia medioevale e umanistica; storia e sistemi delle relazioni tra Stato e Chiesa nell'età moderna; filosofia della storia; filosofia della religione; filosofia morale; storia della filosofia; filosofia teoretica; sanscrito; * etnologia; sociologia; storia religiosa dell'Oriente cristiano; agiografia; storia dell'arte medioevale e moderna; storia del diritto romano; storia della pedagogia; storia dell'espansione coloniale e della decolonizzazione; metodologia didattica della storia; islamistica; religioni dell'India e dell'estremo Oriente; storia della liturgia; ideologie sociali cristiane; storia delle Chiese e dei movimenti religiosi cristiani; storia religiosa dell'Europa. Le materie fondamentali e complementari segnate con asterisco sono comuni ai diversi indirizzi del corso di laurea. Per essere ammesso all'esame di laurea lo studente deve aver seguito i corsi e superato gli esami in tutti gli insegnamenti fondamentali ed in almeno otto insegnamenti complementari di cui sei dell'indirizzo prescelto. Lo studente dovrà, inoltre, aver superato gli esami in due insegnamenti di lingua straniera da mutuarsi presso la stessa o altra facoltà della medesima Università: una delle due lingue dovrà essere scelta fra quelle del gruppo anglosassone ed una fra quelle del gruppo neolatino. L'esame di laurea in storia consiste nella discussione di una dissertazione scritta svolta dal candidato in uno degli insegnamenti relativi al corso di laurea ed in rapporto al carattere della laurea stessa e dell'indirizzo prescelto. Art. 53. - Gli esami di profitto sono sostenuti per singole materie e per i corsi biennali gli esami vengono sostenuti alla fine di ciascun anno o alla fine del biennio. Quelli delle materie pluriennali, per il conseguimento della laurea in lingue e letterature straniere moderne, sono sostenuti alla fine di ciascun anno. Art. 54. - L'esame di laurea consiste nella discussione di una dissertazione scritta. Il tema della dissertazione deve essere stabilito d'accordo con l'insegnante di una delle materie della facoltà comprese nell'ordine di studi scelto dallo studente, e deve essere fissato e registrato in segreteria almeno sei mesi prima della discussione. Lo studente può cambiare tema sempre d'accordo con l'insegnante della materia, purché intercorrano sei mesi dalla discussione. L'insegnante della materia deve indirizzare lo studente durante la preparazione della dissertazione e lo studente ha l'obbligo di comunicare all'insegnante che glieli richieda, i risultati del suo studio. La dissertazione per la laurea in lingue e letterature straniere moderne dovrà avere come oggetto un tema riferentesi alla lingua e letteratura straniera prescelta oppure, col consenso del titolare di questa, alla filologia relativa. Art. 55. - I laureati in lettere che aspirano alla laurea in filosofia o in storia sono di regola iscritti al terzo anno di filosofia o di storia; i laureati in filosofia che aspirano alla laurea in lettere o in storia sono di regola iscritti al terzo anno di lettere o di storia; i laureati in storia che aspirano alla laurea in lettere o in filosofia sono di regola iscritti al terzo anno di lettere o di filosofia. È in potere della facoltà di consentire ai laureati di cui è parola nel comma precedente, l'iscrizione al quarto anno, anziché al terzo, quando il curriculum di studi seguito dallo studente per il conseguimento della prima laurea, contenga a suo giudizio un numero sufficiente di materie utili per il conseguimento della nuova laurea. I laureati in giurisprudenza, in scienze politiche, in scienze naturali, fisiche e matematiche, in medicina e chirurgia, che aspirino alla laurea in lettere o in filosofia o in storia, potranno essere iscritti ad un anno di corso superiore al primo se e nella misura in cui gli studi fatti per il conseguimento della prima laurea presentino affinità con quelli necessari per il conseguimento della nuova laurea. Per gli studenti di cui è parola nei precedenti commi, la facoltà determina il numero minimo degli insegnamenti che debbono essere seguiti e formare oggetto di esame e consiglia il piano di studi. Per gli studenti stranieri che intendono iscriversi alla facoltà per conseguire la laurea in lettere o in filosofia, o in storia, la facoltà stabilisce a quale anno di studio debbono essere iscritti e quali insegnamenti debbono seguire e consiglia il piano di studi. La facoltà giudica dell'equipollenza o meno dei titoli di studio conseguiti all'estero richiesti normalmente per l'ammissione alla facoltà. Per i laureati, per gli studenti provenienti da altra facoltà e per gli stranieri che aspirino alla laurea in lingue e letterature straniere moderne, la facoltà si riserva di determinare caso per caso l'anno al quale saranno ammessi e gli esami che dovranno sostenere. Art. 56. - Le esercitazioni linguistiche svolte dai lettori sotto la direzione del titolare della cattedra, hanno carattere propedeutico. Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà inserto nella Raccolta ufficiale delle leggi e dei decreti della Repubblica italiana. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare. Dato a Roma, addì 30 ottobre 1982 PERTINI BODRATO Visto, il Guardasigilli: DARIDA Registrato alla Corte dei conti, addì 31 gennaio 1983 Registro n. 6 Istruzione, foglio n. 388