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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione COMMISSIONI 8ª e 13ª RIUNITE 13ª(Territorio, ambiente, beni ambientali) 15 MORONESE La seduta inizia alle ore 20,25. SULLA PUBBLICITA' DEI LAVORI La presidente MORONESE informa che il senatore Margiotta, a nome del proprio Gruppo, ha fatto richiesta di pubblicità dei lavori della seduta. Tale richiesta è stata trasmessa alla Presidenza del Senato, che, ai sensi dell'articolo 33, comma 4, del Regolamento, ha comunque già preventivamente espresso il proprio assenso alla trasmissione della seduta attraverso l'attivazione del circuito interno. Se le Commissioni convengono, tale forma di pubblicità verrà adottata per il prosieguo dei lavori. Le Commissioni riunite convengono. IN SEDE REFERENTE ddl 1248 - (d-l 32/2019 - sblocca cantieri) DDL 1248 Conversione in legge del decreto-legge 18 aprile 2019, n. 32, recante disposizioni urgenti per il rilancio del settore dei contratti pubblici, per l'accelerazione degli interventi infrastrutturali, di rigenerazione urbana e di ricostruzione a seguito di eventi sismici (Seguito dell'esame e rinvio) Prosegue l'esame, sospeso nella seduta di ieri. La presidente MORONESE comunica che sono pervenuti e sono in distribuzione i pareri della 5 a Commissione sul testo e sugli emendamenti riferiti all'articolo 1 del disegno di legge, fino all'emendamento numero 1.399. Comunica inoltre che gli emendamenti 1.12, 1.41, 2.0.1, 4.33, 4.39, 4.0.1 e 5.33 sono stati ritirati. Comunica altresì che sono stati presentati gli emendamenti 1.11 (testo 2), 1.40 (testo 2), 1.164 (testo 2), 1.648 (testo 2), 1.699 (testo 2), 4.6 (testo 2), 4.30 (testo 2), pubblicati in allegato. Il senatore CAMPARI ( L-SP-PSd'Az ) ritira gli emendamenti 1.7 e 1.229. Il senatore STEGER ( Aut (SVP-PATT, UV) ) ritira l'emendamento 28.9. La Presidenza delle Commissioni riunite dichiara inammissibili gli emendamenti 1.24, 1.35, 1.44, 1.47, 1.57, 1.88, 1.105, 1.128, 1.149, 1.163, 1.170, 1.179, 1.219, 1.240, 1.241, 1.303, 1.337, 1.348, 1.362, 1.371, 1.377, 1.381, 1.383, 1.386, 1.392, 1.398, 1.449, 1.463, 1.473, 1.489, 1.540, 1.543, 1.555, 1.571, 1.588, 1.601, 1.625, 1.630, 1.636, 1.637, 1.649, 1.673, 1.675, 1.678 e 2.3, in quanto effettuano interventi in virtù dei quali il decreto-legge in esame, al termine del procedimento di conversione, si troverebbe a contenere disposizioni prive di portata modificativa. La Presidenza delle Commissioni riunite dichiara improponibili, ai sensi dell'articolo 97 del Regolamento e della circolare del Presidente del Senato sull'istruttoria legislativa nelle commissioni, gli emendamenti 1.693, 5.4 (limitatamente al capoverso 5-duodecies) e 28.2, in quanto modificano in modo del tutto frammentario e parziale disposizioni contenute in atti normativi non aventi forza di legge. La Presidenza delle Commissioni riunite dichiara altresì improponibili, ai sensi dell'articolo 97 del Regolamento e della Circolare del Presidente del Senato sull'istruttoria legislativa nelle commissioni, in quanto estranei per materia all'oggetto del decreto legge in conversione, i seguenti emendamenti: 1.0.3, 1.0.4, 1.0.6, 1.0.7, 1.0.8, 1.0.9, 1.0.10, 2.0.2, 3.17, 4.24, 4.44, 4.46, 4.0.2, 4.0.5, 5.26, 5.27, 5.28, 5.34, 5.0.3, 5.0.8, 5.0.10, 5.0.11, 5.0.12 5.0.20, 5.0.23, 5.0.24, 5.0.25, 5.0.26, 5.0.27, 5.0.28, 5.0.29, 5.0.30, 5.0.31, 5.0.32, 5.0.33, 5.0.34, 5.0.35, 5.0.36, 5.0.37, 5.0.38, 5.0.39, 5.0.40, 5.0.41, 5.0.42, 5.0.43, 5.0.44, 5.0.45, 5.0.46, 5.0.47, 5.0.48, 5.0.49, 5.0.50, 5.0.51, 5.0.52, 5.0.53, 5.0.54, 5.0.55, 20.0.1, 20.0.2, 21.0.13, 21.0.14, 21.0.15, 21.0.16, 23.0.9, 24.0.5, 27.0.2, 28.10, 28.11, 28.12, 28.13, 28.14, 28.0.1 e 28.0.2. Il senatore MARGIOTTA ( PD ) chiede anzitutto spiegazioni sui motivi che abbiano portato a dichiarare inammissibili un gran numero di emendamenti presentati dal proprio Gruppo diretti a sopprimere diverse norme del decreto-legge che intervengono sul Codice dei contratti pubblici. In secondo luogo, chiede quali siano i motivi che hanno portato a dichiarare l'improponibilità degli emendamenti riguardanti la proroga della concessione per Radio Radicale: ricorda al riguardo che l'articolo 28 del decreto-legge detta disposizioni concernenti anche la radiofonia e non ritiene pertanto i predetti emendamenti estranei per materia all'oggetto del provvedimento. Poiché proposte emendative su tale argomento sono state presentate da diversi Gruppi parlamentari, alla ricerca di una soluzione condivisa per salvare l'esperienza di Radio Radicale, non capisce il motivo di una decisione che impedisce di fatto un confronto parlamentare su tale argomento. Poiché sulla questione sussistono posizioni diverse all'interno della maggioranza di Governo, spera che il giudizio di improponibilità non dipenda da una scelta diretta ad evitare un confronto pubblico su un tema divisivo tra forze politiche dello stesso schieramento. Il senatore FERRAZZI ( PD ) chiede spiegazioni sui motivi che hanno portato a dichiarare improponibili gli emendamenti 5.4 (limitatamente al capoverso 5- duodecies ) e 5.0.8. La senatrice DE PETRIS ( Misto-LeU ) condivide le perplessità espresse dal senatore Margiotta riguardo il giudizio di improponibilità degli emendamenti riguardanti Radio Radicale. Ritiene infatti che sia il Parlamento il luogo giusto in cui deve essere affrontato il problema e che una decisione che non consente di discuterne nell'ambito di questo decreto-legge sia sbagliata, tanto più che erano state presentate proposte emendative da più Gruppi parlamentari. La senatrice chiede inoltre come mai sia stato dichiarato improponibile l'emendamento 4.24, a differenza dell'emendamento 1.0.2 avente contenuto analogo. Il senatore PATUANELLI ( M5S ) ricorda che sui criteri di inammissibilità e improponibilità degli emendamenti in Commissione si è già svolta una discussione in sede di Conferenza dei Capigruppo e che in tale occasione si è convenuto di fare ricorso a criteri stringenti di selezione. Ritiene che il lavoro svolto dalla Presidenza delle Commissioni riunite sia stato corretto e che le inammissibilità e le improponibilità siano state dichiarate esclusivamente in base a considerazioni di carattere oggettivo: osserva peraltro che sono state dichiarate improponibili anche proposte emendative presentate da senatori di maggioranza e - addirittura - dalla stessa presidente Moronese. In conclusione sottolinea che, a suo parere, le esclusioni decise dalla Presidenza delle Commissioni riunite non appaiono dettate in alcun caso da motivazioni di ordine politico ma esclusivamente da considerazioni di natura tecnica. Il senatore MALLEGNI ( FI-BP ) esprime rammarico per la decisione di dichiarare improponibili una serie di emendamenti aventi ad oggetto la materia urbanistica, la rigenerazione urbana e le concessioni demaniali. Si tratta a suo parere di tematiche importanti e su cui sussiste interesse in tutto il territorio nazionale: auspica pertanto un ripensamento della Presidenza delle Commissioni riunite riguardo a tali improponibilità. La presidente MORONESE ribadisce preliminarmente che le decisioni assunte dalla Presidenza delle Commissioni riunite sono state basate su quanto previsto dal Regolamento e dalla circolare del Presidente del Senato sull'istruttoria legislativa nelle commissioni e che le conseguenti valutazioni sono state effettuate esclusivamente in base all'attinenza con gli argomenti contenuti all'interno del decreto-legge. Per quanto concerne gli emendamenti dichiarati inammissibili su cui è stato chiesto un chiarimento da parte del senatore Margiotta, fa presente che questi sono stati formulati in modo tale da far sì che, all'esito del procedimento di conversione, il decreto-legge conterrebbe previsioni identiche a quelle previgenti che verrebbero sostituite, un risultato questo palesemente incongruo, e che tale circostanza è stata fatta presente per le vie brevi anche agli uffici del Gruppo del Partito Democratico. Per quanto concerne gli emendamenti riguardanti Radio Radicale, ribadisce che questi sono stati dichiarati improponibili in quanto il tema non è alcun modo riconducibile al contenuto del decreto-legge; discorso analogo può essere riferito al pacchetto di emendamenti riguardanti le concessioni demaniali. Per quanto concerne il capoverso 5- duodecies dell'emendamento 5.4, segnalato dal senatore Ferrazzi, l'improponibilità dipende dal fatto che questo va ad incidere in modo parziale e frammentario direttamente su una disposizione contenuta in un atto normativo non avente forza di legge, in particolare sul decreto ministeriale n. 1444 del 1968. Con riferimento all'emendamento 5.0.8, fa presente invece che l'adeguamento della normativa antincendio degli edifici scolastici non è stata considerata attinente all'oggetto del decreto-legge. Riguardo infine agli emendamenti segnalati dalla senatrice De Petris, sottolinea che l'emendamento 4.24 è stato dichiarato improponibile poiché propone genericamente un programma di assunzioni presso alcuni ministeri, a differenza dell'emendamento 1.0.2 che dispone assunzioni mirate di personale tecnico da parte delle stazioni appaltanti pubbliche, argomento quest'ultimo rientrante tra gli argomenti oggetto del decreto-legge. Si passa all'espressione dei pareri riferiti all'articolo 1, dall'emendamento 1.1 all'emendamento 1.399 incluso, su cui è già pervenuto il parere da parte della 5 a Commissione. Il relatore SANTILLO ( M5S ), anche a nome della relatrice FAGGI, esprime parere favorevole sugli emendamenti 1.11 (testo 2), 1.17, 1.38, 1.40 (testo 2), 1.62 (e sugli emendamenti aventi contenuto identico 1.63, 1.64, 1.65 e 1.66), 1.98, 1.164 (testo 2), 1.233, 1.304 (e sugli identici 1.305, 1.306, 1.307, 1.308 e 1.309), 1.339 (testo corretto), 1.346 e 1.391. Propone inoltre l'accantonamento degli emendamenti da 1.119 a 1.156, dell'emendamento 1.197, nonché dell'emendamento 1.330, al fine di consentire ai relatori ed al Governo di effettuare ulteriori approfondimenti sugli argomenti da questi trattati. Il parere è invece contrario su tutti i restanti emendamenti. Il sottosegretario DELL'ORCO esprime parere conforme a quello del relatore. Si passa quindi alla votazione degli emendamenti riferiti all'articolo 1. Dopo che è stata verificata la presenza del numero legale, sono separatamente posti ai voti e respinti gli emendamenti 1.1 (congiuntamente all'identico emendamento 1.2), 1.3, 1.4 (congiuntamente all'identico emendamento 1.5), 1.6, 1.8, 1.9, 1.10, 1.13 (congiuntamente all'identico emendamento 1.14), 1.15 e 1.16. Viene disposto l'accantonamento dell'emendamento 1.17, avente contenuto di coordinamento, per porlo in votazione a conclusione dell'esame degli emendamenti riferiti all'articolo 1. Viene disposto per ragioni analoghe anche l'accantonamento dell'emendamento 1.18. Sono separatamente posti in votazione e respinti gli emendamenti 1.19 (congiuntamente all'identico emendamento 1.20), 1.21, 1.22, 1.23 e 1.25. Viene posto in votazione l'emendamento 1.26 (congiuntamente agli identici emendamenti 1.27 e 1.28) per il quale il senatore MIRABELLI ( PD ) dichiara il proprio voto favorevole, sottolineandone la finalità di garantire la sicurezza delle opere pubbliche realizzate nonché la qualità nell'esecuzione dei progetti. Tali proposte emendative vengono poste in votazione e respinte, così come l'emendamento 1.29. Dopo che il senatore MARTELLI ( Misto ) ha raccomandato l'approvazione dell'emendamento 1.30, diretto ad introdurre un limite di importo, da rivalutare anno per anno, in relazione alla nuova disciplina dei contratti di manutenzione, l'emendamento viene posto in votazione e respinto. Vengono quindi posti separatamente in votazione e respinti gli emendamenti 1.31, 1.32 e 1.33 (congiuntamente all'identico emendamento 1.34). Viene quindi posto in votazione ed approvato l'emendamento 1.11 (testo 2). Vengono poi posti separatamente in votazione e respinti gli emendamenti 1.36 e 1.37, mentre viene disposto l'accantonamento dell'emendamento 1.38. Il senatore MARTELLI ( Misto ) in dichiarazione di voto raccomanda l'approvazione della proposta 1.39, diretta a prevedere l'obbligo di valutare le alternative progettuali, che posta in votazione viene respinta. Viene posto in votazione e respinto l'emendamento 1.42 (congiuntamente all'identico emendamento 1.43). Il senatore MARTELLI ( Misto ) raccomanda l'approvazione dell'emendamento 1.45, diretto a chiarire il concetto di fattibilità ambientale. Viene quindi posto in votazione ed approvato l'emendamento 1.40 (testo 2), risultando pertanto preclusi gli emendamenti 1.45 e 1.46. Vengono quindi posti separatamente in votazione e respinti gli emendamenti 1.48, 1.49, 1.50, 1.51, 1.52, 1.53, 1.54 (congiuntamente all'identico emendamento 1.55), 1.56, 1.58 e 1.59 (congiuntamente agli identici emendamenti 1.60 e 1.61). Si passa alla votazione dell'emendamento 1.62, e degli emendamenti1.63, 1.64, 1.65 e 1.66, che sebbene formulati in modo diverso, hanno contenuto identico all'emendamento 1.62. Il relatore SANTILLO ( M5S ) chiede ai presentatori di tali proposte emendative se siano favorevoli a riformularle in maniera identica all'emendamento 1.62. Il senatore FERRAZZI ( PD ) riformula l'emendamento 1.63 nell'emendamento 1.63 (testo 2), pubblicato in allegato; la senatrice DE PETRIS ( Misto-LeU ) riformula gli emendamenti 1.64 e 1.66 negli emendamenti 1.64 (testo 2) e 1.66 (testo 2), pubblicati in allegato; il senatore MARTELLI ( Misto ) riformula l'emendamento 1.65 nell'emendamento 1.65 (testo 2), pubblicato in allegato. Gli identici emendamenti 1.62, 1.63 (testo 2), 1.64 (testo 2), 1.65 (testo 2) e 1.66 (testo 2) sono dunque posti congiuntamente in votazione e sono approvati. Il senatore MIRABELLI ( PD ) ritira l'emendamento 1.67. Vengono separatamente posti in votazione e respinti gli emendamenti 1.68, 1.69, 1.70, 1.71 (congiuntamente all'identico emendamento 1.72), 1.73, 1.74 (congiuntamente all'identico emendamento 1.75), 1.76 (congiuntamente agli identici emendamenti 1.77 e 1.78), 1.79, 1.80, 1.81, 1.82, 1.83 (congiuntamente all'identico emendamento 1.84), 1.85 (congiuntamente all'identico emendamento 1.86), 1.87, 1.89, 1.90, 1.91, 1.92, 1.93, 1.94, 1.95 e 1.96. Il senatore STEGER ( Aut (SVP-PATT, UV) ) ritira l'emendamento 1.97. Viene quindi posto in votazione ed approvato l'emendamento 1.98. Vengono poi posti separatamente in votazione e respinti gli emendamenti 1.99, 1.100, 1.101, 1.102, 1.103, 1.104, 1.106, 1.107 (congiuntamente agli identici emendamenti 1.108 e 1.109), 1.110, 1.111, 1.112, 1.113, 1.114 e 1.115 (congiuntamente agli identici emendamenti 1.116, 1.117 e 1.118). Viene quindi disposto l'accantonamento di tutte le proposte emendative dall'emendamento 1.119 all'emendamento 1.156, ad eccezione degli emendamenti 1.128 e 1.149 già dichiarati inammissibili, viene altresì accantonato l'emendamento 1.197 (testo 2). Il senatore MIRABELLI ( PD ) dichiara il proprio voto favorevole sugli emendamenti 1.157 e 1.158, sottolineando come posticipare la verifica dei requisiti dei partecipanti ad un momento successivo all'esame delle offerte determini evidenti problemi che, con le predette proposte emendative, si intendono superare. Vengono quindi posti separatamente in votazione e respinti gli emendamenti 1.157 (congiuntamente agli identici emendamenti 1.158, 1.159 e 1.160) e 1.161 (di contenuto identico all'emendamento 1.162). Viene posto in votazione ed approvato l'emendamento 1.164 (testo 2). Vengono quindi posti separatamente in votazione e respinti gli emendamenti 1.165 (congiuntamente agli identici emendamenti 1.166 e 1.167), 1.168, 1.169, 1.171 (congiuntamente all'identico emendamento 1.172), 1.173, 1.174 (congiuntamente all'identico emendamento 1.175), 1.176 (congiuntamente all'identico emendamento 1.177), 1.178, 1.180, 1.181 (congiuntamente agli identici emendamenti 1.182, 1.183 e 1.184) e 1.185. Il senatore MALLEGNI ( FI-BP ) raccomanda l'approvazione degli emendamenti 1.187 e 1.189, diretti ad eliminare l'utilizzo del criterio del minor prezzo come regola generale. Ricorda peraltro come tale indirizzo sia stato largamente condiviso nel corso delle audizioni svoltesi presso l'8ª Commissione sull'applicazione del Codice dei contratti pubblici. Il senatore MARTELLI ( Misto ) raccomanda l'approvazione dell'emendamento 1.192, stigmatizzando la scelta del Governo di prevedere un'apertura indiscriminata all'utilizzo del massimo ribasso. Invita pertanto la maggioranza ad un ripensamento su tale argomento. Il senatore FERRAZZI ( PD ) raccomanda l'approvazione dell'emendamento 1.186, ricordando che ricorrendo al criterio del minor prezzo si rischia di incidere negativamente sulla qualità della progettazione e dei lavori effettuati. La senatrice DE PETRIS ( Misto-LeU ) raccomanda l'approvazione dell'emendamento 1.194, ritenendo incauta la scelta del Governo riguardo l'utilizzo del criterio del minor prezzo che finirà per creare problemi sia per quanto concerne la qualità delle opere sia riguardo alla sicurezza dei lavoratori impiegati nei cantieri. Il senatore MIRABELLI ( PD ) raccomanda l'approvazione dell'emendamento 1.190, ritenendo che il ricorso al criterio del minor prezzo non si discosti da quello del massimo ribasso; ritiene che la scelta effettuata con il decreto-legge costituisca un passo indietro con ripercussioni negative sulla trasparenza delle gare, la qualità delle opere realizzate, nonché sulla sicurezza dei cantieri. Invita in conclusione la maggioranza ad un approfondimento su tale argomento, accantonando l'esame delle relative proposte emendative. Interviene il senatore PATUANELLI ( M5S ) sottolineando che non possono essere il massimo ribasso e il minor prezzo considerati criteri equivalenti; evidenzia quindi come il meccanismo di calcolo delle soglie di anomalia previsto è di tipo casuale e non essendo prevedibile non dovrebbe consentire accordi preventivi tra i partecipanti alle gare; fa presente infine che per le opere che presentano una forte componente tecnologica o per le quali è prevista la possibilità di realizzare migliorie è sempre consentito alle stazioni appaltanti prevedere il ricorso al criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa. Viene quindi posto in votazione e respinto l'emendamento 1.186 (congiuntamente agli identici emendamenti 1.187, 1.188, 1.189, 1.190, 1.191, 1.192, 1.193, 1.194, 1.195 e 1.196). Vengono quindi posti separatamente in votazione e respinti gli emendamenti 1.198 (congiuntamente all'identico emendamento 1.199) e 1.200 (congiuntamente all'identico emendamento 1.201). Il senatore MALLEGNI ( FI-BP ) raccomanda l'approvazione dell'emendamento 1.202, diretto a prevedere l'offerta economicamente più vantaggiosa quale criterio prevalente per l'aggiudicazione degli appalti, nonché ad introdurre l'obbligo di una motivazione espressa qualora venga prescelto il criterio del minor prezzo. Vengono quindi posti separatamente in votazione e respinti gli emendamenti 1.202, 1.203, 1.204 (congiuntamente all'identico emendamento 1.205) e 1.206. Il senatore FERRAZZI ( PD ) raccomanda l'approvazione dell'emendamento 1.209, diretto a prevedere nelle commesse criteri premiali per la partecipazione delle micro e piccole imprese situate in prossimità dei luoghi di esecuzione degli appalti e che si impegnino ad utilizzare manodopera locale. Viene quindi posto in votazione e respinto l'emendamento 1.207 (congiuntamente agli identici emendamenti 1.208, 1.209 e 1.210). Il senatore MARTELLI ( Misto ) raccomanda l'approvazione dell'emendamento 1.215, diretto a correggere la previsione contenuta nel decreto-legge che consente a tutti i comuni di procedere alle gare direttamente e autonomamente e senza tenere in alcun conto della loro diversa dimensione demografica e, di conseguenza, della diversa disponibilità di competenze presso le strutture tecniche di supporto. Viene quindi posto in votazione e respinto l'emendamento 1.211 (congiuntamente agli identici emendamenti 1.212, 1.213, 1.214, 1.215, 1.216 e 1.217). Il senatore MARGIOTTA ( PD ) raccomanda l'approvazione dell'emendamento 1.218, sottolineando l'importanza di un intervento per la qualificazione e la riduzione delle stazioni appaltanti esistenti. Fa notare come nella situazione attuale l'eccessivo numero di stazioni appaltanti riduce la qualità nell'aggiudicazione delle opere, nonché in tutte le fasi successive di realizzazione e valutazione delle stesse. Con successive e distinte votazione vengono quindi respinti gli emendamenti 1.218, 1.220 e 1.221. Dopo che il senatore MIRABELLI ( PD ) ha raccomandato l'approvazione dell'emendamento 1.222 - che, al fine di contrastare la diffusione generalizzata delle stazioni appaltanti, ne prevede una limitazione in relazione alla presenza in esse di personale adeguatamente formato - tale proposta emendativa viene posta in votazione e respinta. Vengono quindi separatamente posti in votazione e respinti gli emendamenti 1.223 (congiuntamente all'identico emendamento 1.224), 1.225 (testo 2), 1.226 (congiuntamente agli identici emendamenti 1.227 e 1.228) e 1.230 (congiuntamente all'identico emendamento 1.231). Dopo che il senatore RUSPANDINI ( FdI ) ha raccomandato l'approvazione dell'emendamento 1.232, che esonera i comuni fino a 10.000 abitanti dall'obbligo di ricorrere alla stazione unica appaltante e alla nomina del responsabile unico del procedimento nello svolgimento delle gare di appalto, tale proposta emendativa viene posta in votazione e respinta. Il presidente COLTORTI aggiunge la propria firma all'emendamento 1.233, che viene posto in votazione e approvato. La senatrice DE PETRIS ( Misto-LeU ) raccomanda l'approvazione dell'emendamento 1.235, diretto a sopprimere la norma del decreto-legge concernente i consorzi stabili, al fine di migliorare la trasparenza e la concorrenza nelle gare di appalto. Il senatore MARTELLI ( Misto ) raccomanda l'approvazione dell'emendamento 1.234, ritenendo che il passaggio relativo ai consorzi stabili creerà molto probabilmente difficoltà anche a livello interpretativo. Vengono quindi separatamente posti in votazione e respinti gli emendamenti 1.234 (congiuntamente agli emendamenti 1.235 e 1.236), 1.237 (congiuntamente agli emendamenti 1.238 e 1.239), 1.242 e 1.243. Dopo la dichiarazione di voto favorevole del senatore MIRABELLI ( PD ) sulla proposta emendativa 1.244, che interviene sopprimendo una parte delle modifiche apportate alla procedura in materia di subappalto al fine di ripristinare la normativa previgente, lo stesso emendamento viene posto in votazione e respinto. Vengono quindi posti separatamente in votazione e respinti gli emendamenti 1.245 (congiuntamente all'identico emendamento 1.246), 1.247 (congiuntamente all'identico emendamento 1.248), 1.249, 1.250 (congiuntamente all'identico emendamento 1.251), 1.252 e 1.253. Il senatore STEGER ( Aut (SVP-PATT, UV) ) raccomanda l'approvazione dell'emendamento 1.254 che consente alla stazione appaltante, in caso di fallimento, liquidazione coatta amministrativa e altre procedure concorsuali del mandatario, di proseguire il rapporto di appalto con altro operatore economico, permettendo in tal modo di accelerare la prosecuzione dei lavori. Dopo che anche il senatore MARGIOTTA ( PD ) ha dichiarato il proprio voto favorevole sull'emendamento 1.254 - finalizzato a risolvere alcune situazioni problematiche che potrebbero bloccare i lavori delle stazioni appaltanti, fermo restando la permanenza in capo agli operatori dei requisiti di qualificazione richiesti dal bando di gara - tale proposta emendativa viene posta in votazione e respinta. Vengono quindi posti separatamente in votazione e respinti gli emendamenti 1.255, 1.256, 1.257, 1.258 (congiuntamente all'identico emendamento 1.259) e 1.260 (congiuntamente all'identico emendamento 1.261). Dopo una dichiarazione di voto favorevole del senatore MARGIOTTA ( PD ) sull'emendamento 1.262, tale proposta emendativa (congiuntamente all'identico emendamento 1.263) viene posta in votazione e respinta. Vengono quindi posti separatamente in votazione e respinti gli emendamenti 1.264, 1.265 (congiuntamente all'identico emendamento 1.266) e 1.267 (congiuntamente all'identico emendamento 1.268). Dopo che il senatore D'ARIENZO ( PD ) ha raccomandato l'approvazione dell'emendamento 1.269 - che, anche sulla scorta dei suggerimenti pervenuti da parte di RFI ed ANAS, è diretto ad accelerare l' iter per la realizzazione di infrastrutture di particolare interesse connesse a direttrici strategiche di competenza delle stazioni appaltanti operanti a livello nazionale - tale proposta emendativa viene posta in votazione e respinta. Vengono quindi posti separatamente in votazione e respinti gli emendamenti 1.270, 1.271, 1.272, 1.273 (congiuntamente all'identico emendamento 1.274), 1.275, 1.276, 1.277, 1.278, 1.279 e 1.280. Il senatore MIRABELLI ( PD ) raccomanda l'approvazione dell'emendamento 1.281, diretto a sopprimere la disposizione del decreto-legge che consente che una parte delle commissioni giudicatrici vengano nominate dalle stesse stazioni appaltanti. Ritiene si tratti di una anomalia che limita la terzietà delle commissioni nella loro selezione dei concorrenti. Analoghe considerazioni vengono svolte anche dal senatore MARGIOTTA ( PD ) che, raccomandando l'approvazione dell'emendamento 1.282, ritiene importante che sia garantita l'autonomia nella scelta delle commissioni giudicatrici. Viene pertanto posta in votazione e respinta la proposta emendativa 1.281 (congiuntamente agli identici emendamenti 1.282, 1.283, 1284 e 1.285). Vengono quindi posti separatamente in votazione e respinti gli emendamenti 1.286, 1.287, 1.288, 1.289 e 1.290. Il senatore MARTELLI ( Misto ) raccomanda l'approvazione dell'emendamento 1.291, sottolineando che, tra i motivi di esclusione di un operatore economico dalla partecipazione alle procedure di appalto, non è più previsto il riferimento per il subappaltatore ai reati di tipo associativo. Ritiene pertanto necessario un ritorno alla normativa previgente sopprimendo quanto previsto dal numero 1) della lettera n) del comma 1, dell'articolo 1 del decreto-legge. Considerazioni analoghe vengono svolte anche dal senatore MIRABELLI ( PD ), che dichiara il proprio voto favorevole su tale emendamento. A suo parere la scelta effettuata con il decreto-legge finisce per invertire quel principio introdotto nel Codice dei contratti pubblici che responsabilizzava l'appaltatore nella scelta del subappaltatore, con effetti negativi in termini di trasparenza e contrasto dell'illegalità. Dichiara invece il proprio voto contrario su tale proposta il senatore PATUANELLI ( M5S ). Vengono quindi posti separatamente in votazione e respinti gli emendamenti 1.291, 1.292 (congiuntamente agli identici emendamenti 1.293, 1.294 e 1.295) e 1.296. Dopo che il senatore D'ARIENZO ( PD ) ha raccomandato l'approvazione dell'emendamento 1.297 - diretto ad inserire nel Codice dei contratti pubblici una nuova causa di esclusione dalla partecipazione alle procedure di gara concernente la sussistenza di un accertamento fiscale per non aver presentato dichiarazioni nell'ultimo triennio - tale proposta emendativa viene posta in votazione e respinta. Vengono quindi posti separatamente in votazione e respinti gli emendamenti 1.298, 1.299, 1.300, 1.301 e 1.302. Il senatore STEGER ( Aut (SVP-PATT, UV) ) ritira l'emendamento 1.310. Gli identici emendamenti 1.304, 1.305, 1.306, 1.307, 1.308 e 1.309 sono posti congiuntamente in votazione e sono approvati. Risultano pertanto preclusi gli emendamenti 1.311, 1.312, 1.313, 1.314, 1.315, 1.316, 1.317 (limitatamente alla lettera a)), 1.318, 1.319 e 1.320. Viene posto in votazione e respinto l'emendamento 1.317 (limitatamente alla lettera b)). Vengono quindi posti separatamente in votazione e respinti gli emendamenti 1.321 (congiuntamente agli identici emendamenti 1.322 e 1.323), 1.324, 1.325, 1.326, 1.327, 1.328 e 1.329 (testo 2). L'emendamento 1.330, avente contenuto di coordinamento, viene accantonato per essere posto in votazione al termine dell'articolo 1. Vengono quindi posti separatamente in votazione e respinti gli emendamenti 1.331, 1.332, 1.333, 1.334, 1.335, 1336 e 1.338. Dopo che la senatrice PAPATHEU ( FI-BP ) dichiara che i componenti del proprio Gruppo aggiungono la firma all'emendamento 1.339 (testo corretto), tale proposta emendativa viene posta in votazione e approvata. Vengono quindi posti separatamente in votazione e respinti gli emendamenti 1.340 (congiuntamente all'identico emendamento 1.341), 1.342, 1.343 (congiuntamente all'identico emendamento 1.344) e 1.345. Viene posto in votazione ed approvato l'emendamento 1.346. Risultano pertanto preclusi gli emendamenti 1.347 e 1.349. Vengono quindi posti separatamente in votazione e respinti gli emendamenti 1.350, 1.351 e 1.352 (congiuntamente all'identico emendamento 1.353). Il senatore STEGER ( Aut (SVP-PATT, UV) ) raccomanda l'approvazione dell'emendamento 1.354, diretto a sopprimere la previsione del decreto-legge che introduce una sanzione nell'ipotesi del soccorso istruttorio. A suo parere infatti tale norma finisce per incrementare il numero dei contenziosi con conseguente innalzamento dei costi per le stazioni appaltanti. Vengono quindi posti separatamente in votazione e respinti gli emendamenti 1.354, 1355, 1.356, 1.357, 1.358, 1.359, 1.360, 1.361 e 1.363. Il senatore MALLEGNI ( FI-BP ) ritira l'emendamento 1.364. Il senatore MARTELLI ( Misto ) raccomanda l'approvazione dell'emendamento 1.366, diretto a sopprimere la norma del decreto-legge che interviene sull'ambito temporale rilevante per la prova del possesso dei requisiti di capacità economica, finanziaria e professionale degli esecutori dei lavori pubblici. A suo parere aver previsto un periodo di quindici anni (rispetto al decennio contemplato dalla normativa previgente) risulta eccessivo e sarebbe piuttosto preferibile prendere in considerazione periodi di tempo più brevi. Anche il senatore MARGIOTTA ( PD ) concorda con il senatore Martelli sull'esistenza di tale problematica: ritiene tuttavia che ritornare al periodo di dieci anni previsto dalla normativa previgente non sia la soluzione preferibile. Auspica comunque uno sforzo di approfondimento al fine di andare incontro alle esigenze delle categorie imprenditoriali. Il relatore SANTILLO ( M5S ) ricorda che la modifica introdotta dal decreto-legge è nata proprio per dare una risposta ad una situazione di sofferenza manifestata dagli operatori del settore a fronte della attuale crisi. Vengono quindi posti separatamente in votazione e respinti gli emendamenti 1.365 (congiuntamente agli identici emendamenti 1.366, 1.367 e 1.368), 1.369 (dopo una dichiarazione di voto favorevole del senatore Martelli), 1.372, 1.373 (congiuntamente all'identico emendamento 1.374), 1.375, 1.376, 1.378, 1.379 (congiuntamente all'identico emendamento 1.380), 1.382, 1.384, 1.385, 1.387 e 1.388 (congiuntamente agli identici emendamenti 1.389 e 1.390). Viene quindi posto in votazione ed approvato l'emendamento 1.391. Risulta di conseguenza precluso l'emendamento 1.393. Vengono quindi posti separatamente in votazione e respinti gli emendamenti 1.394 (congiuntamente agli identici emendamenti 1.395 e 1.396), 1.397 e 1.399. Il seguito dell'esame è infine rinviato. POSTICIPAZIONE DELLA SEDUTA ANTIMERIDIANA DI DOMANI La presidente MORONESE comunica che, la seduta antimeridiana di domani, giovedì 16 maggio, già prevista per le ore 9, è posticipata alle ore 12. La seduta termina alle ore 23,50. Allegato