Document Type: massime
Token Count: $#tokens

Prospettazione della questione incidentale - Denunciata divaricazione irragionevole tra pene edittali per reati in materia di stupefacenti - Indicazione da parte del rimettente di una soluzione costituzionalmente adeguata - Conseguente determinatezza del petitum - Ammissibilità della questione.. Le questioni di legittimità costituzionale dell'art. 73, comma 1, del d.P.R. n. 309 del 1990, sollevate dal Tribunale di Ferrara e dal GUP di Rovereto, non incorrono nei vizi, tra i quali l'indeterminatezza del petitum e la mancata individuazione di un trattamento sanzionatorio alternativo, che hanno determinato l'inammissibilità di precedenti analoghe questioni, poiché - nel censurare come irragionevole e sproporzionata la divaricazione sanzionatoria tra il minimo della pena per i fatti di non lieve entità concernenti le c.d. droghe "pesanti" (comma 1 dell'art. 73) e il massimo della pena previsto per i fatti di lieve entità concernenti tutte le sostanze stupefacenti (comma 5 del medesimo art. 73) - i rimettenti giungono a formulare un petitum determinato, individuando come soluzione costituzionalmente adeguata la parificazione del minimo edittale per il fatto non lieve al massimo edittale di pena previsto per il fatto lieve. ( Precedenti citati: sentenze n. 148 del 2016 e n. 23 del 2016, dichiarative dell'inammissibilità di questioni analoghe ).