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Art. 5 Norme di coordinamento e disposizioni abrogate 1. Negli articoli da 9 a 12 della legge 24 aprile 1980, n. 146, come modificati dal presente decreto, le parole: "ispettore" e "ispettori", ovunque ricorrano, sono sostituite, rispettivamente, dalle parole: "esperto" e "esperti". 2. È abrogato l'articolo 7, comma 3, del decreto-legge 8 agosto 1996, n. 437, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 ottobre 1996, n. 556, ed ogni altra disposizione incompatibile con il presente decreto. Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà inserito nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare. Dato a Roma, addì 5 ottobre 1998 SCALFARO Prodi, Presidente del Consiglio dei Ministri Visco, Ministro delle finanze Visto, il Guardasigilli: Flick Note all'art. 5: - Gli articoli da 9 a 12 della legge n. 146 del 1980, come modificati dal presente decreto, sono riportati nelle note precedenti. - Il testo del comma 3 dell'art. 7, del D.L. 8 agosto 1996, n. 437 (Disposizioni urgenti in materia di imposizione diretta ed indiretta, di funzionalità dell'amministrazione finanziaria, di gestioni fuori bilancio, di fondi previdenziali e di contenzioso tributario), pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 199 del 26 agosto 1996, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 ottobre 1996, n. 556, abrogato dal presente decreto è il seguente: "3. La suddivisione nelle categorie di provenienza di cui all'art. 10 della legge 24 aprile 1980, n. 146, è determinata con decreto del Ministro delle finanze".