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Art. 24 Domande di partecipazione ai concorsi interni ammissione alle prove d'esame e graduatorie 1. Le domande di partecipazione ai concorsi interni, redatte su carta libera o su modello predisposto dall'Amministrazione e dirette al Dipartimento della pubblica sicurezza - Direzione centrale per le risorse umane, devono essere presentate agli uffici o reparti di appartenenza, ovvero agli uffici o reparti presso i quali i candidati risultino aggregati o in missione, purché il periodo di aggregazione o di missione copra per intero il periodo utile per la presentazione delle domande. 2. Nelle domande i candidati devono dichiarare il titolo di studio richiesto e l'università che lo ha rilasciato, ed indicare la lingua straniera, tra quelle indicate nel bando di concorso, sulla quale intendono sostenere la prova orale. Ai concorsi per l'accesso ai ruoli dei direttori tecnici e dei direttivi medici si applicano le disposizioni di cui all'articolo 4, commi 4 e 5. 3. I candidati che chiedono di avvalersi della riserva dei posti di cui all'articolo 5, comma 2, devono indicare la lingua, italiana o tedesca, nella quale intendono sostenere le previste prove di esame. 4. I candidati non esclusi dal concorso per difetto dei requisiti sono convocati per gli accertamenti attitudinali previsti dall'articolo 24 della legge 1 febbraio 1989, n. 53, e, se giudicati idonei, vengono ammessi a sostenere le prove d'esame del concorso. 5. La convocazione può avvenire anche mediante pubblicazione del calendario degli accertamenti di cui al comma 4 sul Bollettino ufficiale del personale del Ministero dell'interno nella data fissata dal bando di concorso. 6. In relazione al numero dei candidati, l'Amministrazione può far precedere la prova scritta o, anche, la prova orale agli accertamenti di cui al presente articolo. 7. Per la formazione e l'approvazione delle graduatorie si applicano le disposizioni di cui all'articolo 13, commi 2, 3, 4, 5 e 6. Nota all'art. 24: - Il testo dell'art. 24 della legge 1 febbraio 1989, n. 53, è il seguente: "Art. 24. - 1. L'appartenente ai ruoli della Polizia di Stato che espleta funzioni di polizia il quale partecipi a concorsi, interni o pubblici con riserva di posti, per il passaggio o l'accesso ai ruoli superiori della Polizia di Stato non è sottoposto alla ripetizione degli accertamenti psico-attitudinali per la parte già effettuata all'atto dell'ingresso in carriera, né agli accertamenti medici previsti dai regolamenti approvati con i decreti del Presidente della Repubblica 23 dicembre 1983, numeri 903 e 904. 2. Devono in ogni caso essere effettuati gli accertamenti medici e psico-attitudinali specificamente previsti per l'accesso ai ruoli superiori, per il conseguimento di particolari abilitazioni professionali o di servizio e per impieghi speciali.".