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Art. 5 Il personale collocato nei ruoli speciali transitori, ora ruoli aggiunti, ha diritto, ove ne faccia domanda, al riscatto per intero, ai fini del trattamento di quiescenza, secondo le disposizioni vigenti, dei periodi di servizio e di tempo, di cui all'art. 4 del decreto del Presidente della Repubblica 30 novembre 1954, n. 1452, verso il pagamento di un contributo di riscatto pari al 6% dello stipendio annuo di godimento all'atto della presentazione della domanda e per ogni anno di servizio riscattato. Per gli impiegati che chiedano il riscatto entro novanta giorni dalla data di pubblicazione nel Bollettino ufficiale del personale del provvedimento di inquadramento nei citati ruoli, il relativo contributo 6 computato sugli stipendi o retribuzioni ad essi spettanti alla data di decorrenza del collocamento nei ruoli dello Stato, se lo stesso è anteriore al 24 giugno 1951, ovvero sugli assegni o retribuzioni spettanti al 1 luglio 1953. Per il personale anteriormente assistito, ai fini previdenziali, mediante polizze di assicurazione contratte con l'istituto nazionale delle assicurazioni, l'istituto predetto verserà allo Stato una somma, pari al valore di riscatto delle polizze stesse, calcolato alla data di decorrenza del collocamento in ruolo. Una metà di tale somma sarà incamerata dallo Stato, l'altra metà sarà versata ai singoli impiegati assicurati. È data, tuttavia, facoltà agli impiegati interessati, che ne facciano espressa richiesta all'istituto nazionale delle assicurazioni nel termine di tre mesi dalla data predetta, di ottenere il trasferimento in proprietà delle polizze di assicurazione, previo versamento allo Stato, in un'unica soluzione, di una somma paio alla metà del valore di riscatto eventualmente mediante accensione di apposito prestito da contrarsi sulla polizza stessa.