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ATTO CHE MODIFICA IL PROTOCOLLO SULLO STATUTO DELLA BANCA EUROPEA PER GLI INVESTIMENTI PER CONFERIRE AL CONSIGLIO DEI GOVERNATORI IL POTERE D'ISTITUIRE UN FONDO EUROPEO PER GLI INVESTIMENTI SUA MAESTÀ IL RE DEI BELGI, SUA MAESTÀ LA REGINA DI DANIMARCA, IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA, IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA ELLENICA, SUA MAESTÀ IL RE DI SPAGNA, IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA FRANCESE, IL PRESIDENTE DELL'IRLANDA, IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA ITALIANA, SUA ALTEZZA REALE IL GRANDUCA DEL LUSSEMBURGO, SUA MAESTÀ LA REGINA DEI PAESI BASSI, IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA PORTOGHESE, SUA MAESTÀ LA REGINA DEL REGNO UNITO DI GRAN BRETAGNA E IRLANDA DEL NORD, DETERMINATI a rendere disponibili i necessari strumenti finanziari per il consolidamento del mercato interno e la coesione economica e sociale. CONSIDERANDO che il Consiglio europeo di Edimburgo ha chiesto di prendere in esame urgentemente l'istituzione di un Fondo europeo per gli investimenti, allo scopo di promuovere la ripresa economica in Europa, RIBADENDO i vantaggi di una stretta cooperazione tra la Comunità, la Banca europea per gli investimenti ed altri istituti finanziari degli Stati membri interessati al conseguimento degli obiettivi del Fondo. HANNO DECISO di modificare lo Statuto della Banca per conferire al Consiglio dei Governatori il potere d'istituire il Fondo ed a tal fine hanno designato come plenipotenziari: SUA MAESTÀ IL RE DEI BELGI, Philippe DE SCHOUTHEETE DE TERVARENT, Ambasciatore, Rappresentante Permanente, SUA MAESTÀ LA REGINA DI DANIMARCA, Gunnar RIBERHOLDT, Ambasciatore. Rappresentante Permanente, IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA, Jochen GRUNHAGE, Rappresentante Permanente aggiunto, IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA ELLENICA, Leonidas EVANGELIDIS, Ambasciatore, Rappresentante Permanente, SUA MAESTÀ IL RE DI SPAGNA, Camilo BARCIA GARCIA-VILLAMIL, Ambasciatore, Rappresentante Permanente, IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA FRANCESE, Francois SCHEER, Ambasciatore, Rappresentante Permanente, IL PRESIDENTE DELL'IRLANDA, Padraic MAC KERNAN, Ambasciatore, Rappresentante Permanente, IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA ITALIANA, Federico DI ROBERTO, Ambasciatore, Rappresentante Permanente, SUA ALTEZZA REALE IL GRANDUCA DEL LUSSEMBURGO, Jean-Jacques KASEL, Ambasciatore, Rappresentante Permanente, SUA MAESTÀ LA REGINA DEI PAESI BASSI, B.R. BOT, Ambasciatore, Rappresentante Permanente, IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA PORTOGHESE, José Cesar PAULOURO DAS NEVES, Ambasciatore, Rappresentante Permanente, SUA MAESTÀ LA REGINA DEL REGNO UNITO DI GRAN BRETAGNA E IRLANDA DEL NORD, Sir John KERR, Ambasciatore, Rappresentante Permanente, I QUALI, dopo aver scambiato i loro pieni poteri, riconosciuti in buona e debita forma, HANNO CONVENUTO LE DISPOSIZIONI CHE SEGUONO: ARTICOLO A Il protocollo sullo Statuto della Banca europea per gli investimenti allegato al trattato che istituisce la Comunità economica europea è integrato dall'articolo seguente: "Articolo 30 1. Il Consiglio dei Governatori può decidere all'unanimità di istituire un Fondo europeo per gli investimenti, dotato di personalità giuridica e autonomia finanziaria, di cui la Banca è membro fondatore. 2. Il Consiglio dei Governatori stabilisce con decisione unanime lo Statuto del Fondo. Lo Statuto definisce in particolare obiettivi, struttura, assetto patrimoniale, assetto societario, risorse finanziarie, mezzi d'intervento e modalità di revisione della contabilità nonché la relazione tra gli organi della Banca e quelli del Fondo. 3. In deroga all'articolo 20, paragrafo 2, la Banca ha la facoltà di partecipare alla gestione del Fondo e di contribuire al capitale sottoscritto fino all'importo determinato dal Consiglio dei Governatori mediante delibera unanime. 4. La Comunità economica europea ha la facoltà di diventare membro del Fondo e contribuire al capitale sottoscritto. Istituti finanziari interessati al conseguimento degli obiettivi del Fondo possono essere invitati a diventare membri. 5. Il protocollo sui privilegi e le immunità delle Comunità europee si applica al Fondo, ai membri dei relativi organi, per quanto attiene all'esecuzione dei loro compiti, nonché al personale. Il Fondo è inoltre esente da qualsiasi forma di tassazione o imposizione di natura analoga in occasione di ogni aumento di capitale, ivi comprese le varie formalità cui ciò può dar luogo nello Stato in cui esso ha sede. Analogamente lo scioglimento o la liquidazione del Fondo non danno luogo a forme di imposizione qualsivoglia. Infine, le attività del Fondo e dei suoi organi effettuate in conformità dello Statuto non sono soggette all'imposta sulla cifra d'affari. Tuttavia i dividenti, i redditi del capitale e altre forme di entrate provenienti dal Fondo e dovute ai membri, che non siano la Comunità economica europea e la Banca, restano assoggettati alle disposizioni della legislazione fiscale applicabile. 6. La Corte di giustizia è competente a dirimere, entro i limiti stabiliti qui di seguito, le vertenze relative a misure adottate dagli organi del Fondo. I ricorsi avverso tali misure possono essere intentati da un membro del Fondo in quanto tale o da uno Stato membro alle condizioni previste all'articolo 173 del trattato."