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Processo penale - Patrocinio a spese dello stato per i non abbienti - Revoca di costituzione della parte civile ammessa al beneficio - Possibilità per l’erario di recuperare dall’imputato condannato le spese anticipate a favore della parte civile - Omessa previsione - Prospettata lesione dei principî di buon andamento e di economicità dell’azione amministrativa - Difetto di pregiudizialità della questione - Genericità della addizione richiesta - Manifesta inammissibilità.. Manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale degli artt. 12, comma 2, e 14, comma 3, della legge 30 luglio 1990, n. 217, sollevata, in riferimento all'art. 97 della Costituzione, nella parte in cui non prevedono la possibilità per lo Stato di recuperare dall'imputato condannato le spese anticipate a favore della parte civile che, già ammessa al beneficio del patrocinio a spese dello Stato, abbia poi revocato la costituzione. Infatti, da un lato, la questione è palesemente irrilevante in quanto non presenta alcun nesso di pregiudizialità con il tema del decidere del giudizio 'a quo' (che ha ad oggetto esclusivamente l''an' e il 'quantum' delle singole spettanze richieste dal difensore della parte civile già ammessa al patrocinio a spese dello Stato); e, dall'altro, la doglianza è prospettata in termini del tutto generici, poiché nulla si dice a proposito del "modo" costituzionalmente obbligato attraverso il quale la Corte dovrebbe realizzare l'addizione richiesta.