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Art. 112. (Sbandamento e altri fatti illeciti durante il combattimento). È punito con la morte mediante fucilazione nel petto il militare, che, durante il combattimento: ((38a)) 1° si sbanda o comunque si allontana, ovvero eccita altri ad allontanarsi; 2° si sottrae al combattimento, mettendosi in stato di ubriachezza, mutilandosi, procurandosi infermità o imperfezioni, o simulandole; ovvero compiendo altri atti o usando altri modi fraudolenti; 3° getta o deteriora le armi o le munizioni; 4° rifiuta di marciare contro il nemico o di compiere un servizio o altra operazione di guerra; ovvero non fa tutta la possibile difesa, o si arrende al nemico, senza avere esaurito gli estremi mezzi di resistenza. ----------------- AGGIORNAMENTO (38a) La L. 13 ottobre 1994, n. 589 ha disposto (con l'art. 1, comma 1) che "Per i delitti previsti dal codice penale militare di guerra e dalle leggi militari di guerra, la pena di morte è abolita ed è sostituita dalla pena massima prevista dal codice penale".