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SENT. 323/06 G. PROTEZIONE CIVILE - REGIONE EMILIA-ROMAGNA - DISCIPLINA E RIORDINO DELLE FUNZIONI IN MATERIA DI PROTEZIONE CIVILE - ATTRIBUZIONE ALLA REGIONE DELL'ESERCIZIO DELLE FUNZIONI IN MATERIA DI PROTEZIONE CIVILE NON CONFERITE AD ALTRI ENTI DALLA LEGISLAZIONE REGIONALE E STATALE - RICORSO DEL GOVERNO - VIOLAZIONE DEI PRINCIPI DI SUSSIDIARIETÀ, DIFFERENZIAZIONE ED ADEGUATEZZA, LEGITTIMANTI L'ATTRIBUZIONE DI FUNZIONI AMMINISTRATIVE ALLO STATO PER ASSICURARNE L'ESERCIZIO UNITARIO - «UNITARIETÀ DEL SISTEMA» DI PROTEZIONE CIVILE - ERRONEITÀ DEL PRESUPPOSTO - NON FONDATEZZA DELLA QUESTIONE.. Non è fondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 4, comma 1, della legge della Regione Emilia-Romagna 7 febbraio 2005, n. 1, contestato in quanto, attribuendo alla Regione «l'esercizio delle funzioni in materia di protezione civile non conferite ad altri Enti dalla legislazione regionale e statale», violerebbe l'art. 7, comma 1, della legge 5 giugno 2003, n.131, secondo il quale, in attuazione dell'art. 118, primo comma, Cost., lo Stato può attribuire a se stesso le funzioni amministrative di cui occorra garantire l'unitarietà di esercizio. Infatti, non solo è errata la premessa dell'«unitarietà del sistema» di protezione civile, ma altresì, norme come quella impugnata appaiono inidonee ad impedire un'eventuale allocazione in capo allo Stato, mediante apposita legge statale, di funzioni amministrative assunte in sussidiarietà, ai sensi dell'art. 118 Cost..