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Art. 16. Durante la frequenza dei corsi l'impiegato è considerato in servizio a tutti gli effetti. Al termine dei corsi i partecipanti sono sottoposti ad un esame, costituito da una o più prove scritte e da un colloquio sulle materie che hanno formato oggetto di insegnamento durante il corso. Per ogni prova scritta e per il colloquio è attribuito al partecipante un punteggio espresso in trentesimi. Ad ogni partecipante ai corsi di aggiornamento è affidata una indagine tecnica da compiere presso una Amministrazione centrale o periferica, al fine di studiare il perfezionamento dei metodi amministrativi e di proporre miglioramenti nel funzionamento dei servizi. Sulla relazione presentata dal partecipante alla fine del corso è espresso dalla Commissione di esami un giudizio motivato con l'assegnazione di un punteggio espresso in trentesimi. L'esito del corso è comunicato all'impiegato e alla Amministrazione di appartenenza, l'esito del corso è ritenuto non favorevole e non è valutato ai fini dell'art. 151, terzo comma del testo unico 10 gennaio 1957, n. 3, se il punteggio riportato dal partecipante è inferiore ai diciotto trentesimi. Le Commissioni giudicatrici sono composte da cinque membri e sono nominate dal Consiglio direttivo.