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Art. 7 Svolgimento del periodo di distacco presso Stati esteri o organizzazioni ed enti internazionali 1. D'intesa con la Presidenza e con altre amministrazioni interessate, il Ministero, informa i dipendenti da distaccare sulle eventuali priorità del sistema Paese nel settore in cui essi saranno chiamati ad operare. 2. I dipendenti distaccati mantengono un raccordo costante con la rappresentanza diplomatica. 3. I dipendenti distaccati mantengono i contatti con l'amministrazione di appartenenza, secondo modalità indicate da quest'ultima. Con periodicità almeno annuale, i predetti trasmettono all'amministrazione di appartenenza una relazione sul servizio prestato, anche ai fini del successivo inoltro al Ministero e alla Presidenza. Essi partecipano agli incontri organizzati dalle amministrazioni in ambiti attinenti al servizio prestato. 4. Le amministrazioni tengono conto delle relazioni annuali ai fini della valutazione della performance individuale e di ogni altro elemento di giudizio comunque disponibile, ivi incluse le valutazioni fornite dalle organizzazioni e dagli enti di distacco. 5. La durata massima del distacco è fissata in 5 anni complessivi nel corso dell'intero periodo di servizio prestato alle dipendenze della pubblica amministrazione. 6. La disciplina del trattamento economico del personale in distacco è stabilita dalle intese di cui all'articolo 6, comma 4, secondo i principi di cui all'articolo 32, comma 3, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165. 7. Resta fermo quanto previsto dalla legge 27 luglio 1962, n. 1114. Note all'art. 7: Il testo dell'articolo 32, comma 3, del citato decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 è riportato nelle note all'articolo 4. Per i riferimenti alla legge 27 luglio 1962, n. 1114, si veda nelle note alle premesse.