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PROTOCOLLO Gli Stati contraenti, desiderosi di regolare con maggiore precisione l'applicazione di alcune disposizioni dell'Accordo per la protezione delle indicazioni di provenienza, denominazioni di origine e denominazioni di determinati prodotti, firmato in data odierna; Hanno convenuto di adottare le seguenti disposizioni che faranno parte integrante del predetto Accordo: 1. Gli articoli 2 e 3 dell'Accordo non obbligano gli Stati contraenti ad applicare nei loro territori, agli effetti della commercializzazione dei prodotti o merci con denominazioni protette in conformità ai detti articoli, le disposizioni legislative e amministrative dell'altro Stato che si riferiscano al controllo amministrativo di tali prodotti o merci, come ad esempio le disposizioni che riguardino la tenuta di registri di entrata e uscita e la circolazione di detti prodotti o merci. 2. Le disposizioni dell'Accordo non pregiudicano le norme esistenti in ciascuno degli Stati contraenti in merito all'importazione e alla commercializzazione di prodotti o merci, fatte salve le norme dell'articolo 7, commi 2 e 3, dell'Accordo stesso. 3. Le indicazioni relative alle qualità essenziali dei prodotti e delle merci di cui all'articolo 5 dell'Accordo sono fra le altre: a) per i vini spagnoli: generoso, noble de mesa, fino, oloroso, rancio, clasico, reserva; b) per i vini italiani; classico, superiore, fine, vergine (o solera per i soli vini marsala), gran riserva, riserva, secco, amabile, asciutto, e tutte quelle usate in Italia anche nelle lingue tedesca e francese rispettivamente nelle Regioni Trentino-Alto Adige (Sudtirol) e nella Regione Valle d'Aosta (Vallee d'Aoste) nelle quali le lingue stesse sono lingue ufficiali (ad esempio, per quanto concerne la Regione Trentino-Alto Adige (Sudtirol), le indicazioni tedesche Auslese, Beerenauslese, Spaetlese, Trockenbeerenauslese, Eiswein, Kabinett, ecc.; e per quanto concerne la, Regione Valle d'Aosta (Vallee d'Aoste), le indicazioni francesi mousseux, petillant, sec, ecc.). Le liste di tali indicazioni sulle qualità essenziali possono essere modificate, ampliate o limitate da ciascuno degli Stati contraenti mediante notifica scritta all'altro Stato. 4. Gli articoli 2 e 3 dell'Accordo non si applicano alle denominazioni delle razze animali. 5. L'inclusione della denominazione "Iberia" nell'articolo 3 dell'Accordo non esclude la possibilità che la denominazione stessa sia usata nella Repubblica italiana per i prodotti o merci portoghesi. 6. Qualora le denominazioni che non sono comprese nelle liste A e B allegate all'Accordo e le indicazioni delle qualità essenziali dei prodotti o merci di cui al comma 3 del presente Protocollo siano uguali o similari nelle lingue dei due Stati contraenti, si aggiunge ad esse una indicazione geografica o il nome dello Stato di origine del prodotto. FATTO a Madrid, il nove aprile millenovecentosettantacinque, in due esemplari originali, in lingua italiana e spagnola, facenti entrambi ugualmente fede. Per la Repubblica italiana Per lo Stato spagnolo ETTORE STADERINI PEDRO CORTINA MAURI