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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione AGRICOLTURA E PRODUZIONE AGROALIMENTARE (9ª) 201 VALLARDI La seduta inizia alle ore 13,35. IN SEDE CONSULTIVA Proposta di piano per la transizione ecologica Doc n. 297 Proposta di piano per la transizione ecologica (Osservazioni alla 13 a Commissione. Seguito e conclusione dell'esame. Osservazioni favorevoli con rilievi) Prosegue l'esame sospeso nella seduta del 5 ottobre. Il presidente VALLARDI ricorda che l'Atto del Governo in esame, già incardinato la scorsa settimana, è assegnato alla 13 a Commissione in sede consultiva ed alla Commissione agricoltura in sede di osservazioni. Il relatore BERGESIO ( L-SP-PSd'Az ) presenta e illustra una proposta di osservazioni favorevoli con rilievi, pubblicata in allegato, in cui ha provveduto a recepire alcuni suggerimenti proposti dai componenti della Commissione. Il senatore LA PIETRA ( FdI ), nel ringraziare il relatore per il prezioso lavoro svolto, chiede se in aggiunta alla richiesta di interventi di rinnovo dei mezzi agricoli, sia possibile inserire anche la previsione di interventi per il rinnovo della flotta peschereccia italiana nonché per il rinnovo delle strutture serricole nazionali. Il relatore BERGESIO ( L-SP-PSd'Az ) condivide le osservazioni formulate dal senatore La Pietra e presenta una nuova proposta di osservazioni, pubblicata in allegato. Nessun altro chiedendo di intervenire si passa alla fase delle dichiarazioni di voto. La senatrice FATTORI ( Misto ) preannuncia il proprio voto di astensione non condividendo la gradualità prevista nel testo nella riduzione delle emissioni dannose. Sottolinea altresì la necessità di un contenimento della diffusione degli allevamenti intensivi su cui sarebbe stato opportuno un pronunciamento da parte della Commissione mentre per quanto concerne gli impianti alimentati a biogas ritiene che sarebbe stato opportuno prevederne la riduzione. Il senatore TARICCO ( PD ) e la senatrice CALIGIURI ( FIBP-UDC ) ringraziano il relatore e preannunciano il voto favorevole dei rispettivi Gruppi. Il senatore LA PIETRA ( FdI ), pur non condividendo i contenuti del Piano per la transizione ecologica, apprezza il lavoro svolto dal relatore nella predisposizione del parere e preannuncia il voto favorevole del proprio Gruppo. La senatrice NATURALE ( M5S ) ricorda l'impegno del Movimento 5 Stelle per la limitazione degli impianti alimentati a biogas alle sole necessità aziendali, evitando pertanto la costruzione di strutture di grande impatto ambientale e finalizzate esclusivamente alla realizzazione di profitti. Per quanto concerne la manutenzione dei boschi ritiene importante la loro salvaguardia nonché la previsione di interventi di valorizzazione dell'ambiente e di riduzione delle opere inquinanti. In conclusione preannuncia il voto favorevole del proprio Gruppo. Nessun altro chiedendo di intervenire, verificata la presenza del prescritto numero di senatori, la proposta di osservazioni con rilievi viene posta in votazione ed approvata. AFFARI ASSEGNATI Affare sulle problematiche che potrebbero derivare alla filiera del Prosecco dal riconoscimento dell'indicazione geografica protetta del vino croato Prosek Doc n. 950 Problematiche che potrebbero derivare alla filiera del Prosecco dal riconoscimento dell'indicazione geografica protetta del vino croato Proek (Esame, ai sensi dell'articolo 34, comma 1, primo periodo, e per gli effetti di cui all'articolo 50, comma 2, del Regolamento, e rinvio) Il presidente relatore VALLARDI ( L-SP-PSd'Az ) introduce l'affare assegnato, concernente le problematiche che potrebbero derivare alla filiera del Prosecco dal riconoscimento dell'indicazione geografica protetta del vino croato Proek. L'affare trae origine dalla recente decisione della Commissione europea di procedere alla pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale UE della richiesta della Croazia di protezione della menzione tradizionale "Proek": una decisione che rischia di danneggiare profondamente uno dei simboli del Made in Italy quale il Prosecco, un prodotto che non soltanto ha già ottenuto tutti i riconoscimenti formali in ambito europeo, anche rispetto alla riserva del suo nome, ma che è stato addirittura riconosciuto dall'Unesco che ha iscritto le colline del Prosecco nella lista del Patrimonio mondiale dell'Umanità. Si tratta, peraltro, di una decisione che risulta decisamente in contraddizione con una sentenza della Corte di Giustizia dell'UE, che ha vietato l'uso di nomi o grafiche che evochino in modo strumentale ed ingannevole prodotti a denominazione di origine riconosciuti e tutelati dalle norme UE. Dopo aver ricordato il breve ciclo di audizioni svoltosi la scorsa settimana diretto ad approfondire la questione, sottolinea la necessità di individuare rapidamente strumenti per la tutela di un prodotto ed una filiera così importante per la viticoltura italiana. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. SUI LAVORI DELLA COMMISSIONE Il presidente VALLARDI propone di posticipare il termine per la presentazione di emendamenti e ordini del giorno al disegno di legge n. 2118 (ordinamento delle professioni di enologo ed enotecnico), già previsto alle ore 12 di giovedì 14 ottobre p.v., alle ore 12 di giovedì 28 ottobre p.v. La Commissione conviene. CONVOCAZIONE DI UNA NUOVA SEDUTA DELLA COMMISSIONE Il presidente VALLARDI propone di convocare una ulteriore seduta della Commissione alle ore 17 di oggi al fine di concludere l'esame dell'affare assegnato n. 950 con la presenza di un rappresentante del Governo. Conviene la Commissione. La seduta termina alle ore 13,55. Allegato SCHEMA DI OSSERVAZIONI PROPOSTO DAL RELATORE SULL'ATTO DEL GOVERNO N. 297 SCHEMA DI OSSERVAZIONI PROPOSTO DAL RELATORE SULL'ATTO DEL GOVERNO N. 297 La Commissione, esaminato l'atto in titolo, per quanto di competenza, premesso che: il Piano per la transizione ecologica (PTE) intende fornire, in base a quanto indicato in premessa al documento, "informazioni di base e un inquadramento generale sulla strategia per la transizione ecologica, dare un quadro concettuale che accompagni gli interventi del piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR)"; considerato che: il PTE si sviluppa attraverso cinque macro-obiettivi: il primo è rappresentato dalla neutralità climatica, cioè la necessità di azzerare entro il 2050 le emissioni di gas serra; il secondo è l'azzeramento dell'inquinamento, attraverso una rivoluzione della mobilità fino alla sua completa sostenibilità climatica e ambientale e la minimizzazione (entro il 2050) di inquinamenti e contaminazioni di aria, acqua e suolo; il terzo è costituito dall'adattamento ai cambiamenti climatici mediante il contrasto dei fenomeni di dissesto idrogeologico, di spreco delle risorse idriche e dell'erosione della biodiversità terrestre e marina; il quarto obiettivo consiste nel ripristino della biodiversità e degli ecosistemi, potenziando il patrimonio di biodiversità nazionale con misure di conservazione e di implementazione di soluzioni "basate sulla natura"; infine il quinto obiettivo concerne la transizione verso l'economia circolare e la bioeconomia, per permettere non solo il riciclo e il riuso dei materiali ma anche il disegno di prodotti durevoli, promuovendo una gestione circolare delle risorse e degli scarti anche in ambito agricolo; i predetti macro-obiettivi vengono poi articolati in otto aree di intervento, che presentano riflessi significativi in diversi ambiti di interesse dalla Commissione, riguardanti: la decarbonizzazione; la mobilità sostenibile; il miglioramento della qualità dell'aria; il contrasto al consumo di suolo e al dissesto idrogeologico; il miglioramento delle risorse idriche e delle relative infrastrutture; il ripristino e rafforzamento della biodiversità; la tutela del mare; la promozione dell'economia circolare, della bioeconomia e dell'agricoltura sostenibile; esprime osservazioni favorevoli con i seguenti rilievi: si osserva, con riferimento agli interventi finalizzati all'attuazione delle politiche di contenimento delle emissioni di anidride carbonica, come le stesse debbano necessariamente essere perseguite in maniera graduale, senza impattare sulle abitudini alimentari e gli stili di vita dei consumatori, orientati ad un consumo equilibrato di tutti gli alimenti, secondo il modello della dieta mediterranea, confermando la centralità del ruolo del " food made in Italy" per l'economia nazionale; si ritiene necessario riconoscere la strategicità delle filiere agroalimentari, con particolare riferimento al settore zootecnico. Nei riguardi di questo settore è opportuno mettere in campo più azioni volte, da un lato ad aumentare la redditività delle imprese, e dall'altro ad integrare maggiormente il comparto nelle politiche di intervento a sostegno di un'economia circolare nella filiera del biogas, sviluppando tutte le potenzialità che la zootecnia italiana è in grado di offrire per il raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità indicati nel PNRR; si ritiene inoltre opportuno, ai fini del raggiungimento degli ambiziosi obiettivi di azzeramento dell'inquinamento alla base del Green Deal europeo, incentivare il rinnovo del parco mezzi agricoli circolante, puntando su meccanizzazione verde, agricoltura di precisione e sull'immissione di macchinari di nuova generazione che consentano di incrementare la sostenibilità ambientale e climatica delle produzioni agricole e ridurre il rischio infortuni sul lavoro; si ritiene necessario prevedere specifici finanziamenti a supporto delle attività di rimboschimento e tutela dei boschi, ai fini dell'attuazione di una efficace politica di rivalutazione del territorio forestale e del patrimonio boschivo, anche per il contrasto al dissesto idrogeologico. Gli interventi dovranno essere indirizzati alla costruzione di una nuova viabilità forestale nonché alla manutenzione, ordinaria e straordinaria, comprensiva dell'adeguamento funzionale della viabilità forestale principale e secondaria esistente, nonché all'attuazione di politiche di defiscalizzazione a favore della filiera legata alle foreste e alla lavorazione del legno effettuata dalle imprese boschive, quale efficace strumento per la riattivazione di un percorso virtuoso di valorizzazione del legname proveniente dai boschi nazionali; si valuti, in relazione agli investimenti a tutela delle risorse idriche, la possibilità di incentivare, con l'obiettivo di superare gli effetti dei fenomeni siccitosi legati al cambiamento climatico, una riconversione irrigua nonché un ammodernamento e una ristrutturazione della rete idrica; si ritiene necessario riconoscere, nell'ambito degli interventi di ripristino e rafforzamento della biodiversità, l'agricoltore come figura centrale per l'agricoltura, ma anche per l'ambiente e la tutela dell'ecosistema. Infatti la sua presenza costante sul territorio, nel quale è fortemente radicato, rende l'agricoltore il primo custode dell'ambiente e del territorio. Allegato OSSERVAZIONI APPROVATE DALLA COMMISSIONE OSSERVAZIONI APPROVATE DALLA COMMISSIONE SULL'ATTO DEL GOVERNO N. 297 La Commissione, esaminato l'atto in titolo, per quanto di competenza, premesso che: il Piano per la transizione ecologica (PTE) intende fornire, in base a quanto indicato in premessa al documento, "informazioni di base e un inquadramento generale sulla strategia per la transizione ecologica, dare un quadro concettuale che accompagni gli interventi del piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR)"; considerato che: il PTE si sviluppa attraverso cinque macro-obiettivi: il primo è rappresentato dalla neutralità climatica, cioè la necessità di azzerare entro il 2050 le emissioni di gas serra; il secondo è l'azzeramento dell'inquinamento, attraverso una rivoluzione della mobilità fino alla sua completa sostenibilità climatica e ambientale e la minimizzazione (entro il 2050) di inquinamenti e contaminazioni di aria, acqua e suolo; il terzo è costituito dall'adattamento ai cambiamenti climatici mediante il contrasto dei fenomeni di dissesto idrogeologico, di spreco delle risorse idriche e dell'erosione della biodiversità terrestre e marina; il quarto obiettivo consiste nel ripristino della biodiversità e degli ecosistemi, potenziando il patrimonio di biodiversità nazionale con misure di conservazione e di implementazione di soluzioni "basate sulla natura"; infine il quinto obiettivo concerne la transizione verso l'economia circolare e la bioeconomia, per permettere non solo il riciclo e il riuso dei materiali ma anche il disegno di prodotti durevoli, promuovendo una gestione circolare delle risorse e degli scarti anche in ambito agricolo; i predetti macro-obiettivi vengono poi articolati in otto aree di intervento, che presentano riflessi significativi in diversi ambiti di interesse dalla Commissione, riguardanti: la decarbonizzazione; la mobilità sostenibile; il miglioramento della qualità dell'aria; il contrasto al consumo di suolo e al dissesto idrogeologico; il miglioramento delle risorse idriche e delle relative infrastrutture; il ripristino e rafforzamento della biodiversità; la tutela del mare; la promozione dell'economia circolare, della bioeconomia e dell'agricoltura sostenibile; esprime osservazioni favorevoli con i seguenti rilievi: si osserva, con riferimento agli interventi finalizzati all'attuazione delle politiche di contenimento delle emissioni di anidride carbonica, come le stesse debbano necessariamente essere perseguite in maniera graduale, senza impattare sulle abitudini alimentari e gli stili di vita dei consumatori, orientati ad un consumo equilibrato di tutti gli alimenti, secondo il modello della dieta mediterranea, confermando la centralità del ruolo del " food made in Italy" per l'economia nazionale; si ritiene necessario riconoscere la strategicità delle filiere agroalimentari, con particolare riferimento al settore zootecnico. Nei riguardi di questo settore è opportuno mettere in campo più azioni volte, da un lato ad aumentare la redditività delle imprese, e dall'altro ad integrare maggiormente il comparto nelle politiche di intervento a sostegno di un'economia circolare nella filiera del biogas, sviluppando tutte le potenzialità che la zootecnia italiana è in grado di offrire per il raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità indicati nel PNRR; si ritiene inoltre opportuno, ai fini del raggiungimento degli ambiziosi obiettivi di azzeramento dell'inquinamento alla base del Green Deal europeo, incentivare il rinnovo del parco mezzi agricoli circolante, puntando su meccanizzazione verde, agricoltura di precisione e sull'immissione di macchinari di nuova generazione che consentano di incrementare la sostenibilità ambientale e climatica delle produzioni agricole e ridurre il rischio infortuni sul lavoro, nonché il rinnovo della flotta peschereccia e delle strutture serricole nazionali; si ritiene necessario prevedere specifici finanziamenti a supporto delle attività di rimboschimento e tutela dei boschi, ai fini dell'attuazione di una efficace politica di rivalutazione del territorio forestale e del patrimonio boschivo, anche per il contrasto al dissesto idrogeologico. Gli interventi dovranno essere indirizzati alla costruzione di una nuova viabilità forestale nonché alla manutenzione, ordinaria e straordinaria, comprensiva dell'adeguamento funzionale della viabilità forestale principale e secondaria esistente, nonché all'attuazione di politiche di defiscalizzazione a favore della filiera legata alle foreste e alla lavorazione del legno effettuata dalle imprese boschive, quale efficace strumento per la riattivazione di un percorso virtuoso di valorizzazione del legname proveniente dai boschi nazionali evitando lo sfruttamento ambientale; si valuti, in relazione agli investimenti a tutela delle risorse idriche, la possibilità di incentivare, con l'obiettivo di superare gli effetti dei fenomeni siccitosi legati al cambiamento climatico, una riconversione irrigua nonché un ammodernamento e una ristrutturazione della rete idrica; si ritiene necessario riconoscere, nell'ambito degli interventi di ripristino e rafforzamento della biodiversità, l'agricoltore come figura centrale per l'agricoltura, ma anche per l'ambiente e la tutela dell'ecosistema. Infatti la sua presenza costante sul territorio, nel quale è fortemente radicato, rende l'agricoltore il primo custode dell'ambiente e del territorio.