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Previdenza e assistenza - Consulenti del lavoro - Pensione di reversibilità del coniuge superstite dell’assicurato - Esclusione nel caso di matrimonio successivo alla data di inizio del pensionamento per vecchiaia - Limitazione irragionevolmente discriminatoria - Illegittimità costituzionale 'in parte qua' - Assorbimento di altri profili.. E’ costituzionalmente illegittimo l’art. 21, terzo comma, della legge 23 novembre 1971, n. 1100, nella parte in cui dispone che la pensione di reversibilità non spetta nel caso in cui il matrimonio sia avvenuto posteriormente alla data di inizio del pensionamento per vecchiaia dell’iscritto all’ente previdenziale (per i consulenti del lavoro), in quanto la limitazione, in tal modo, arrecata al diritto del coniuge superstite al trattamento pensionistico di reversibilità è irragionevolmente discriminatoria e lede il principio sancito dall’art. 3 della Costituzione. Restano assorbiti gli altri profili della questione. - Cfr., per analoga 'ratio', la sentenza, qui richiamata, n. 187/2000.