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Conversione in legge del decreto-legge 29 gennaio 2021, n. 5, recante misure urgenti in materia di organizzazione e funzionamento del Comitato olimpico nazionale italiano (CONI). Onorevoli Senatori. – Il presente decreto detta disposizioni volte ad assicurare la piena operatività del Comitato olimpico nazionale italiano (CONI), nonché la sua autonomia e indipendenza quale componente del Comitato olimpico internazionale ( Comité International Olympique - CIO), attraverso la ricostituzione della pianta organica e l'assegnazione dei beni strumentali necessari all'assolvimento dei propri compiti istituzionali, nel pieno rispetto dei princìpi della Carta olimpica e, in particolare, dell'articolo 27, comma 6, che stabilisce l'autonomia e l'indipendenza dei Comitati olimpici nazionali. Sin dalle prime interlocuzioni avvenute in via informale, nonché nelle missive inviate dal presidente del CIO al ministro Spadafora (l'ultima in data 11 settembre 2020), il CIO ha rappresentato di aver avviato un'attività istruttoria volta a determinare gli impatti che l'approvazione della legge di bilancio 2019 (legge 30 dicembre 2018, n. 145) ha avuto sull'assetto organizzativo e sulla possibilità del CONI di operare in ottemperanza ai princìpi di autonomia e indipendenza sanciti dalla Carta olimpica. In particolare, le principali doglianze rappresentate dal CIO all'Italia sono riferite a una serie di aspetti che riguardano il ruolo, la missione, l'autorità e le responsabilità del CONI, in modo che rispettino i requisiti minimi della Carta olimpica, in base alla quale il personale del CONI non può essere assunto e controllato da entità esterna riconducibile allo Stato (Sport e Salute S.p.A.). Pertanto, in conformità con il principio di autonomia dell'ordinamento sportivo, il CONI deve gestire una dotazione organica e una struttura amministrativa poste sotto il proprio controllo. L'articolo 1, comma 1, per le finalità di cui sopra, ripristina la dotazione organica dell'ente pubblico CONI che viene quantificata nella misura di centosessantacinque unità di personale, di cui dieci unità di livello dirigenziale non generale. Il comma 2 prevede il trasferimento del personale di Sport e Salute S.p.A., già dipendente del CONI alla data del 2 giugno 2002, che alla data di entrata in vigore del presente decreto presta servizio presso il CONI in regime di avvalimento, fatta salva l'opzione per restare alle dipendenze di Sport e Salute S.p.A., da esercitare a pena di decadenza entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto. Il comma 3 specifica la procedura per il completamento della dotazione organica nei limiti di cui al comma 1, prevedendo l'indizione di uno o più concorsi pubblici per titoli ed esami, ai sensi delle vigenti disposizioni in materia di assunzioni, con una quota pari al 50 per cento dei posti messi a concorso riservata al personale dipendente a tempo indeterminato della società Sport e Salute S.p.A. che si trova in posizione di avvalimento presso il CONI alla data di entrata in vigore del presente decreto e non risulta dipendente del CONI alla data del 2 giugno 2002. Il comma 4 prevede l'approvazione della tabella di corrispondenza del personale di Sport e Salute S.p.A. di cui al comma 2, da emanare entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto, con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri o dell'Autorità di governo competente in materia di sport, su proposta del Ministro per la pubblica amministrazione, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze. Il comma 5 prevede una disposizione transitoria per la quale Sport e Salute S.p.A. è rimborsata del trattamento economico del personale in posizione di avvalimento presso il CONI alla data di entrata in vigore del presente decreto. Le suddette unità di personale restano in posizione di comando fino all'espletamento delle procedure di cui ai precedenti commi. Il comma 6 prevede che il CONI e Sport e Salute S.p.A. possano regolare con appositi contratti di servizio lo svolgimento di specifiche attività o servizi ulteriori a quelli propri del CONI. L'articolo 2, comma 1, dispone modifiche all'articolo 1, comma 630, della legge 30 dicembre 2018, n. 145, al fine di ridistribuire le risorse tra il CONI e la società Sport e Salute S.p.A. per assicurare l'ottimale svolgimento delle rispettive funzioni, sempre nel rispetto del tetto di spesa. Il comma 2 detta abrogazioni della normativa non compatibile con le disposizioni del presente decreto. Il comma 3 prevede l'applicazione al CONI dell'articolo 4, comma 4, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, al fine di rafforzare la sua autonomia secondo il principio della distinzione tra indirizzo e controllo, da un lato, e attuazione e gestione, dall'altro, secondo le disposizioni generali in materia di funzioni e responsabilità per il lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche. Il comma 4 individua, tramite il rinvio all'allegato A al decreto, i beni immobili destinati allo svolgimento delle attività istituzionali del CONI. Tali beni – individuati in stretta correlazione con le funzioni istituzionali e di preparazione olimpica del CONI – saranno messi concretamente a disposizione dell'ente con le modalità e le procedure definite con successivo decreto dell'Autorità di governo competente in materia di sport, da adottare, su proposta del Ministro dell'economia e delle finanze, entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto. L'allegato B si riferisce invece agli immobili la cui disponibilità, condivisa tra il CONI, la società Sport e Salute S.p.A. e l'Università del « Foro Italico », viene disciplinata dal contratto di servizio di cui all'articolo 1, comma 6, da adottare entro sei mesi. Alla scadenza del suddetto termine le modalità di gestione dei beni di cui all'allegato B saranno individuate, entro sessanta giorni, con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri o dell'Autorità di governo competente in materia di sport, su proposta del Ministro dell'economia e delle finanze. Il comma 5 stabilisce che il CONI debba adeguare il proprio statuto alle disposizioni recate dal presente decreto entro centoventi giorni dalla data della sua entrata in vigore. L'articolo 3 reca la clausola di neutralità finanziaria. L'articolo 4 reca la data di entrata in vigore del provvedimento.. 1 1 È convertito in legge il decreto-legge 29 gennaio 2021, n. 5, recante misure urgenti in materia di organizzazione e funzionamento del Comitato olimpico nazionale italiano (CONI). 2 La presente legge entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale . 1 (Organizzazione e funzionamento del Comitato olimpico nazionale italiano) 1 Fermo restando il livello di finanziamento di cui all'articolo 2, comma 1, al fine di assicurare la sua piena operatività e la sua autonomia e indipendenza quale componente del Comitato olimpico internazionale, il Comitato olimpico nazionale italiano, di seguito CONI, per l'espletamento dei compiti relativi al proprio funzionamento e alle proprie attività istituzionali, è munito di una propria dotazione organica nella misura di 165 unità di personale, delle quali 10 unità di personale dirigenziale di livello non generale. 2 Il personale di Sport e Salute S.p.A. già dipendente del CONI alla data del 2 giugno 2002 che, alla data di entrata in vigore del presente decreto, presta servizio presso il CONI in regime di avvalimento, è trasferito nel ruolo del personale del CONI con qualifica corrispondente a quella attuale, determinata ai sensi del comma 4, fatto salvo il diritto di opzione per restare alle dipendenze di Sport e Salute S.p.A., da esercitarsi, a pena di decadenza, entro 60 giorni dall'entrata in vigore del presente decreto. Il personale trasferito conserva il trattamento economico complessivo attuale, ove più favorevole. L'eventuale differenza rispetto al nuovo inquadramento retributivo è riconosciuta dal CONI mediante assegno personale non riassorbibile. 3 All'esito della procedura di cui al comma 2, il completamento della pianta organica del CONI avviene mediante concorsi pubblici per titoli ed esami, ai sensi delle vigenti disposizioni in materia di assunzioni e il 50 per cento dei posti messi a concorso, suddivisi per le singole qualifiche funzionali dirigenziale e non dirigenziale, è riservato al personale dipendente a tempo indeterminato della società Sport e Salute S.p.A. che, alla data di entrata in vigore del presente decreto, si trova collocato in posizione di avvalimento presso il CONI e che non rientra nell'ipotesi di cui al comma 2. Il personale di cui al presente comma conserva il trattamento economico complessivo attuale ove più favorevole. L'eventuale differenza rispetto al nuovo inquadramento retributivo è riconosciuta dal CONI mediante assegno personale non riassorbibile. 4 Con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri o dell'Autorità di governo competente in materia di sport, adottato su proposta del Ministro della pubblica amministrazione, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, entro 30 giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto, è approvata la tabella di corrispondenza del personale di Sport e Salute S.p.A. di cui al comma 2, incluso quello dirigenziale, fermo restando quanto disposto dall'articolo 15 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165. Con il medesimo decreto sono stabilite le modalità di reclutamento del personale di cui al comma 3 per le rispettive singole qualifiche professionali, incluso il contingente di personale dirigenziale. Al personale si applica il contratto collettivo nazionale del personale dirigenziale e non dirigenziale, del comparto funzioni centrali-sezione enti pubblici non economici. 5 Nelle more dell'espletamento delle procedure di cui ai commi 2, 3 e 4 e comunque non oltre il 31 dicembre 2022, il personale dirigenziale e non dirigenziale di Sport e Salute S.p.A. che alla data di entrata in vigore del presente decreto si trova collocato in posizione di avvalimento presso il CONI è posto in via obbligatoria in posizione di comando alle dipendenze di quest'ultimo, che provvede al rimborso a Sport e Salute S.p.A. del trattamento economico di detto personale con le modalità e nei limiti stabiliti nel contratto di servizio in essere alla data di entrata in vigore del presente decreto. 6 Il CONI e Sport e Salute S.p.A. possono regolare con appositi contratti di servizio lo svolgimento di specifiche attività o servizi ulteriori a quelli propri del CONI. 2 (Ulteriori disposizioni) 1 All'articolo 1, comma 630, della legge 30 dicembre 2018, n. 145, le parole « 40 milioni » e le parole « 368 milioni » sono sostituite, rispettivamente, dalle seguenti: « 45 milioni » e « 363 milioni ». 2 A decorrere dall'entrata in vigore del presente decreto sono abrogati i commi 1, 8 e 11 dell'articolo 8, del decreto-legge 8 luglio 2002 n. 138, convertito, con modificazioni, dalla legge 8 agosto 2002, n. 178. 3 Al CONI si applica quanto previsto dall'articolo 4, comma 4, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165. 4 Ai fini del perseguimento delle finalità istituzionali del CONI, ad esso sono trasferiti i beni individuati nell'Allegato A. Con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri o dell'Autorità di governo competente in materia di sport, su proposta del Ministro dell'economia e delle finanze, da adottarsi entro 90 giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto, sono determinate le modalità di attuazione del trasferimento. Entro sei mesi dall'entrata in vigore del presente decreto con i contratti di servizio di cui all'articolo 1, comma 6, sono disciplinate le modalità di utilizzazione in comune degli ulteriori beni individuati nell'Allegato B e le relative condizioni e, scaduto inutilmente il suddetto termine, si provvede con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri o dell'Autorità di governo competente in materia di sport, su proposta del Ministro dell'economia e delle finanze, da adottarsi entro i successivi 60 giorni. 5 Entro 120 giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto, il CONI adegua il proprio statuto alle disposizioni di cui al presente decreto. 3 (Clausola di neutralità finanziaria) 1 Dal presente decreto non derivano nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica. Alla sua attuazione si provvede con le risorse finanziarie e strumentali disponibili a legislazione vigente. 4 (Entrata in vigore) 1 Il presente decreto entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana e sarà presentato alle Camere per la conversione in legge. Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà inserito nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare. Dato a Roma, addì 29 gennaio 2021 MATTARELLA Conte , Presidente del Consiglio dei ministri Spadafora, Ministro per le politiche giovanili e lo sport Gualtieri , Ministro dell'economia e delle finanze Visto, il Guardasigilli: Bonafede