Document Type: massime
Token Count: $#tokens

Reati e pene - Principio di legalità in materia penale - Natura di principio supremo dell'ordinamento, per la parte in cui esige che le norme penali siano determinate e non abbiano in nessun caso portata retroattiva - Inclusione nel suo ambito di ogni profilo sostanziale concernente la punibilità - Conseguente più elevato livello di protezione dei diritti della persona rispetto a quello riconosciuto dalle fonti europee.. Il principio di legalità in materia penale, sancito dall'art. 25, secondo comma, Cost., esprime un principio supremo dell'ordinamento, posto a presidio dei diritti inviolabili dell'individuo, per la parte in cui esige che le norme penali siano determinate e non abbiano in nessun caso portata retroattiva. Se l'applicazione di una norma del Trattato sul funzionamento dell'unione europea comportasse l'ingresso nell'ordinamento giuridico di una regola contraria al principio di legalità in materia penale, la Corte costituzionale avrebbe il dovere di impedirlo. La Costituzione italiana conferisce al principio di legalità penale un oggetto più ampio di quello riconosciuto dalle fonti europee, perché non è limitato alla descrizione del fatto di reato e alla pena, ma include ogni profilo sostanziale concernente la punibilità. Appare a ciò conseguente che l'Unione europea rispetti questo livello di protezione dei diritti della persona, sia in ossequio all'art. 53 della CDFUE, sia perché, altrimenti, il processo di integrazione europea avrebbe l'effetto di degradare le conquiste nazionali in tema di libertà fondamentali e si allontanerebbe dal suo percorso di unificazione nel segno del rispetto dei diritti umani (art. 2 del TUE).