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Art. 6 1. Il limite di spesa di L. 480.000, previsto dall'art. 7, quarto comma, del regolamento, è elevato a L. 1.000.000. Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà inserito nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare. Dato a Roma, addì 5 ottobre 1989 COSSIGA ANDREOTTI, Presidente del Consiglio dei Ministri VASSALLI, Ministro di grazia e giustizia CARLI, Ministro del tesoro Visto, il Guardasigilli: VASSALLI Registrato alla Corte dei conti, addì 12 ottobre 1989 Atti di Governo, registro n. 79, foglio n. 10 Nota all'art. 6: Il testo dell'art. 7 del regolamento sui servizi in economia dell'Amministrazione degli archivi notarili, approvato con D P.R. n. 967/1976, come modificato dal presente articolo, è il seguente: "Art. 7. - Fermo il disposto dell'art. 118 cpv. del regio decreto 23 maggio 1924, n. 827, concernente il regolamento per la contabilità generale dello Stato, e successive modifiche, al capo dell'ufficio, centrale o periferico, ovvero all'impiegato all'uopo incaricato è fatto espresso obbligo di vigilare diligentemente l'esecuzione dei lavori e delle forniture, adottando all'uopo tutte le cautele più idonee ad assicurare la bontà dell'esecuzione stessa, e di redigere al termine il verbale di ultimazione dei lavori da trasmettersi, in copia autentica, all'ufficio centrale. Tutti i lavori e tutte le forniture sono soggette a collaudazione. Le spese effettuate in economia debbono comprovarsi mediante i seguenti documenti giustificativi: offerta. Di regola dovranno essere preventivamente interpellate almeno tre ditte; provvedimento, congruamente motivato, sulla necessità di rivolgersi ad una sola ditta per la specialità della fornitura; dichiarazione del capo dell'ufficio che i prezzi sono conformi a quelli correnti su piazza; fattura emessa in conformità del disposto dell'art. 21 del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633 e dell'art. 6, lettera a), del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 605; certificato attestante la rappresentanza legale della impresa o della società commerciale ai sensi del terzo comma del successivo art. 8; certificato di collaudo ovvero attestazione o dichiarazione di cui all'art. 6, secondo e terzo comma, del regio decreto 6 maggio 1929, n. 970; certificato di ricevuta di beni e di iscrizione degli stessi in inventario ovvero dichiarazione di annotazione nel registro materie di consumo. Ove l'importo della spesa non superi le L. 1.000.000, la dichiarazione di regolare esecuzione può apporsi direttamente in calce alla fattura. Nei preventivi di spesa per i lavori e per le forniture in opera da eseguirsi in economia la ditta offerente deve espressamente dichiarare: la data e il numero di iscrizione alla competente camera di commercio, nei casi in cui tale iscrizione sia prescritta; che non è esclusa dal fare offerte; che sono a suo carico tutti gli oneri assicurativi e previdenziali previsti, in materia di lavoro e di assicurazioni sociali, dalle disposizioni legislative e regolamentari vigenti o successivamente emanate in corso d'opera; che si obbliga di attuare nei confronti dei lavoratori dipendenti, occupandi nella esecuzione delle opere, condizioni normative e retributive non inferiori a quelle risutanti dai contratti collettivi di lavoro della categoria e della zona. Con apposita dichiarazione, debitamente autenticata nella firma dal capo dell'archivio, la ditta che esegue i lavori in economia nella persona del suo legale rappresentante - deve, sotto la propria responsabilità, attestare di aver regolarmente assicurato contro gli infortuni sul lavoro il personale impiegato nell'opera e indicare gli estremi della relativa polizza. Nelle certificazioni di collaudo verrà fatta espressa menzione della dichiarazione e degli estremi di cui sopra. Copia autentica dei preventivi nonché dei documenti giustificativi delle spese effettuate in economia deve - appena eseguito il pagamento - trasmettersi all'ufficio centrale. Per i servizi contemplati nel presente regolamento l'ufficio centrale e gli uffici periferici dell'Amministrazione autonoma degli archivi notarili provvedono a quanto disposto dall'art. 61 del regolamento sulla contabilità generale dello Stato, approvato col regio decreto 3 maggio 1924, n. 827".