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Straniero e apolide - Espulsione amministrativa - Reato di trattenimento, senza giustificato motivo, nel territorio dello Stato in violazione dell'ordine di allontanamento del questore - Trattamento sanzionatorio - Reclusione da uno a quattro anni - Denunciata irragionevolezza e disparità di trattamento rispetto a fattispecie analoghe; violazione dei principi di proporzionalità e della finalità rieducativa della pena nonché della libertà di circolazione - Questione identica ad altra già dichiarata inammissibile - Manifesta inammissibilità.. Sono manifestamente inammissibili le questioni di legittimità costituzionale dell'art. 14, comma 5- ter , primo periodo, del d.lgs. 25 luglio 1998, n. 286, come sostituito dall'art. 1 della legge 12 novembre 2004, n. 271, censurato, in riferimento agli artt. 3, 16 e 27 Cost., nella parte in cui prevede la pena della reclusione da uno a quattro anni per lo straniero che, senza giustificato motivo, si trattenga nel territorio dello Stato in violazione dell'ordine di allontanamento del questore. Infatti dette questioni sono sostanzialmente le medesime già dichiarate inammissibili con sent. n. 22 del 2007, e non vi sono ragioni per discostarsi dalle valutazioni precedentemente compiute. - V., citata, sentenza n.22/2007