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Ordinamento penitenziario - Benefici penitenziari - Permesso premio - Non concedibilità del beneficio ai soggetti non collaboranti con la giustizia, condannati per determinati reati con sentenza anteriore all'entrata in vigore della nuova (più restrittiva) disciplina - Asserita violazione del principio di irretroattivita' della legge penale - Manifesta infondatezza della questione.. Manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale dell'art. 4-'bis', comma 1, primo periodo, della legge 26 luglio 1975, n. 354, come modificato dall'art. 15 del d.l. n. 306/1992, convertito nella legge n. 356/1992 - sollevata per contrasto con il principio di irretroattività della legge penale di cui all'art. 25, secondo comma della Costituzione - nella parte in cui preclude l'accesso ai permessi premio ai soggetti non collaboranti con la giustizia condannati (per i reati di cui alla medesima disposizione censurata) con sentenza precedente all'entrata in vigore della modifica normativa. Infatti, la disciplina impugnata non comporta una modificazione dei presupposti sostanziali dei permessi premio, ma si limita ad individuare un criterio legale di valutazione del comportamento che deve necessariamente concorrere al fine di accertare che il condannato abbia reciso i legami con la criminalità organizzata, sicché essa rimane estranea alla sfera di applicazione del principio di irretroattività della legge penale. - V. richiamata sentenza n. 273/2001, che ha dichiarato non fondata analoga questione di legittimità costituzionale della disciplina che preclude ai soggetti che non collaborino con la giustizia di essere ammessi alla liberazione condizionale. M.F.