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SENT. 175/06. ENTI LOCALI - NORME DELLA REGIONE SARDEGNA - CONSIGLIO DELLE AUTONOMIE LOCALI E DELLA CONFERENZA PERMANENTE REGIONI-ENTI LOCALI - ISTITUZIONE ATTRAVERSO FONTE LEGISLATIVA ORDINARIA - RICORSO DEL GOVERNO - DENUNCIATO CONTRASTO CON LA PREVISIONE COSTITUZIONALE DELLA FONTE STATUTARIA - CARENZA ARGOMENTATIVA IN ORDINE ALLE NORME PARAMETRO - INAMMISSIBILITÀ DELLA QUESTIONE.. E' inammissibile la questione di legittimità costituzionale, in riferimento all'art. 123, ultimo comma, della Costituzione e dell'art. 10 della legge costituzionale 18 ottobre 2001, n. 3, degli artt. da 1 a11, nonché 15 della legge della Regione Sardegna 17 gennaio 2005, n. 1. Nel ricorso, infatti, mentre viene dedotta la violazione dell'ultimo comma dell'art. 123 della Costituzione, il quale prevede che "in ogni Regione, lo statuto disciplina il Consiglio delle autonomie locali, quale organo di consultazione fra la Regione e gli enti locali", affermandosi che tale disposizione si applicherebbe anche alle Regioni speciali in virtù dell'art. 10 della legge costituzionale 18 ottobre 2001, n. 3, si omette di prendere in esame anche i parametri costituzionali ricavabili dal relativo statuto, al fine di valutare se effettivamente le forme di autonomia riconosciute dalla legge costituzionale n. 3 del 2001 siano più estese rispetto a quelle risultanti dalle disposizioni statutarie e spiegare in quale rapporto si trovano, ai fini dello scrutinio di legittimità costituzionale, le invocate norme della Costituzione e quelle, anch'esse di rango costituzionale, contenute nello statuto speciale. Tali carenze argomentative comportano la inammissibilità della questione nei termini in cui è stata formulata. > >- Sentenze citate n. 303/2003 e n. 202/2005.