Document Type: normattiva_dump
Token Count: $#tokens

Nuovi programmi di greco nel ginnasio-liceo PREMESSA Lo studio della lingua e della letteratura greca è, per comune consenso, indispensabile a tutti coloro che intendano porre alla base della propria formazione la conoscenza dell'antichità classica. Così concluderà chi consideri che nella civiltà greca si colgono le più lontane origini del viver civile e della cultura europea; così chi consideri l'influenza esercitata dalla maturità artistica e scientifica dei greci sul nascere, sull'evolversi, sul significato e sulla validità di generi e di opere del mondo antico e di quello moderno: del mondo antico attraverso il geniale ripensamento, oltrechè attraverso l'imitazione, dei romani; del nostro moderno anche per il grande fascino e la validità attuali delle opere superstiti. Si ritiene opportuno ripetere qui quanto è detto per il latino nella premessa ai nuovi programmi definiti con ordinanza ministeriale 20 marzo 1967, e cioè che anche lo studio del greco dovrà essere sensibilmente ridimensionato nel senso che esso dovrà mettere in luce le regole morfologiche essenziali, sempre connesse con una loro verifica costante durante la traduzione anche di semplici frasi e successivamente nella lettura di brani compiuti e poi dei singoli autori, riservando invece la spiegazione di più rare eccezioni, di particolarità morfologiche e delle essenziali strutture sintattiche al momento in cui se ne presenti l'occasione durante la lettura dei testi. Anche le particolarità che distinguono il greco dall'italiano e dal latino saranno illustrate durante la lettura dei singoli autori. Le letture dei testi originali e quelle in traduzione devono spingere i giovani a penetrare il mondo greco nei suoi aspetti più vari e vivi, nelle più importanti correnti di pensiero e in tutto quanto v'è di originale nella cultura ellenica. I testi devono esser sempre commentati in tutti i loro aspetti e collocati nel loro ambiente storico e linguistico. A questa ambientazione contribuiscono la storia civile, la storia letteraria e la costante osservazione degli essenziali fenomeni morfologici, sintattici e linguistici in senso ampio. AVVERTENZE Si raccomandano i richiami al latino in tutto il corso di studio. Le prove scritte d'esame consisteranno, per il passaggio dalla 4ª alla 5ª ginnasiale e da questa alla 1ª liceale, nella traduzione dal greco di un facile brano di prosa narrativa adatto alla preparazione raggiunta dagli alunni. Le prove per il passaggio dall'una all'altra classe del triennio liceale e per la maturità classica consisteranno in una versione dal greco in italiano (o, a scelta del candidato, in latino) di un passo di prosa di autore preferibilmente attico o atticista. In tutte le classi esercitazioni scritte di traduzione dal greco. Nelle classi liceali conoscenza e lettura metrica dell'esametro, del distico elegiaco, del trimetro giambico e dei principali metri della melica monodica, limitatamente ai testi studiati. PROGRAMMA Classe 4ª ginnasiale. Fonetica elementare. Morfologia nominale e pronominale. Morfologia del verbo regolare. Lettura sicura ed espressiva di semplici passi graduati per servire di base ad una prima esplorazione della lingua e ad una acquisizione lessicale da confermarsi via via anche attraverso costanti raffronti con l'italiano e con opportuni esercizi. N. B. Nei primi mesi si raccomanda di procedere con prudente gradualità in modo di potersi avvalere delle opportunità offerte dalla revisione e dall'integrazione del programma di latino prescritte nel primo trimestre. Classe 5ª ginnasiale. Continuazione e fine dello studio della morfologia. Lettura antologica di testi graduati per servire di base ad una completa acquisizione pratica dei mezzi e delle strutture espressive della lingua. Ampliamento dello studio del lessico ed elementare fraseologia. N.B. Per la lettura antologica si potrà far posto, oltre che ai tradizionali classici, anche a testi, opportunamente scelti, di altri prosatori attici o atticisti. Classe la liceale. Ricapitolazione e integrazione dello studio della lingua svolto nelle due classi ginnasiali. Omero, un libro (o parte adeguata di esso), con opportuni riferimenti alla lingua omerica. Lettura di un'antologia di prosa storica. Disegno storico della letteratura dalle origini a Pindaro, integrato convenientemente dalla lettura di testi tradotti o con testo originale a fronte. Classe 2ª liceale. Lettura di un'antologia di poeti lirici, inclusi alcuni dei più significativi poeti ellenistici, accompagnata da opportuni cenni sulla lingua. Platone, un'opera o scelta significativa delle opere. Disegno storico della letteratura dell'età attica, integrato convenientemente dalla lettura di testi tradotti o con testo originale a fronte. Classe 3ª liceale. Una tragedia. Un'orazione. Disegno storico della letteratura dell'età ellenistica e, limitatamente alle personalità di maggior rilievo, dell'età greco-romana, sempre accompagnato convenientemente dalla lettura di testi tradotti o con testo originale a fronte. L'insegnante curerà una sintesi organica della storia della letteratura, in modo da consentire all'alunno di seguirne l'essenziale svolgimento attraverso le varie epoche con particolare riguardo ai seguenti argomenti e scrittori: La questione omerica - Esiodo - Archiloco - Alceo - Saffo - Pindaro - I grandi tragici - Aristofane - Erodoto - La Sofistica - Tucidide - Demostene - Isocrate - Platone - Aristotele - Callimaco Apollonio Rodio - Teocrito - Menandro - Polibio - Luciano - Plutarco - Il nuovo testamento, con cenni sulla letteratura cristiana. Visto, il Ministro per la pubblica istruzione GUI