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Adozione e affidamento dei minori - Adozione dei minori - Affidamento preadottivo - Idoneità degli adottanti - Accertamento circa il possesso dei requisiti richiesti dalla legge (art. 6 della legge n. 184 del 1983) - Mancata previsione di un provvedimento del giudice minorile - Diversità di regime rispetto a quello relativo all'adozione internazionale - Asserita lesione del diritto di agire e difendersi in giudizio, secondo i principi del giusto processo - Manifesta infondatezza della questione.. Manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale dell'art. 22 della legge 4 maggio 1983, n. 184, nella parte in cui non prevede per l'adozione nazionale, al contrario di quanto stabilito per l'adozione internazionale, che l'idoneità od inidoneità degli adottanti debba essere dichiarata con un provvedimento espresso del giudice minorile. Infatti, da un lato, l'adozione nazionale e quella internazionale obbediscono a procedure differenziate; dall'altro, l'idoneità all'adozione (nazionale) va valutata con riferimento al singolo minore, e quindi non avrebbe rilievo alcuno una declaratoria astratta di idoneità od inidoneità della coppia adottante. - Sulla differenza tra adozione nazionale d internazionale, v. sentenza n. 10/1998. - Sulla inconfigurabilità di un "diritto ad adottare", quale diritto inviolabile della persona, v. sentenza n. 281/1994. - Sulla natura non dispositiva del procedimento di adozione, v. sentenza n. 197/1986. M.R.