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Art. 5. Attività in materia di sperimentazione Con riferimento ai compiti di cui ai punti c), f) e g) dell'art. 2, l'Istituto: - propone al Ministro della pubblica istruzione, con le modalità previste dal comma quarto dell'art. 3 del decreto del Presidente della Repubblica n. 419 del 31 maggio 1974, programmi di sperimentazione relativa a possibili innovazioni degli ordinamenti e delle strutture; - collabora ai progetti di sperimentazione proposti dai competenti organi collegiali di circolo e di istituto, relativi ad innovazioni sul piano metodologico-didattico, che interessino più istituzioni scolastiche; - esprime parere tecnico, anche con riferimento alle modalità di cui al comma terzo dell'art. 3 del decreto del Presidente della Repubblica n. 419 del 31 maggio 1974 sulle proposte di progetti di sperimentazioni di cui al citato art. 3 e dirette al Ministro della pubblica istruzione; - esprime parere tecnico sulle richieste di riconoscimento di scuole sperimentali presentate al Ministro della pubblica istruzione, ai sensi del penultimo comma dell'art. 3 del decreto del Presidente della Repubblica n. 419 del 31 maggio 1974; - esprime parere tecnico, se richiesto dal Ministro della pubblica istruzione, in merito ai criteri di corrispondenza in base ai quali viene riconosciuta validità agli studi compiuti dagli alunni delle classi e scuole interessate alla sperimentazione di cui all'art. 3 del decreto del Presidente della Repubblica n. 419 del 31 maggio 1974; - svolge, a richiesta, attività di consulenza tecnica e di assistenza nei confronti di iniziative metodologico-didattiche in atto nei singoli istituti, assiste l'attuazione degli stessi progetti, ove ad essi siano interessati più istituti scolastici sperimentali, concernenti innovazioni degli ordinamenti e delle strutture scolastiche; - favorisce nella scuola l'applicazione dei risultati della ricerca pedagogica; - predispone, per la conferenza di cui all'art. 15 del decreto del Presidente della Repubblica n. 419 del 31 maggio 1974, una particolareggiata relazione sull'attuazione dei progetti di sperimentazione degli ordinamenti e delle strutture scolastiche. Tale relazione dovrà contenere i dati fondamentali che consentano di effettuare la verifica dei risultati e la loro valutazione scientifica, anche ai fini di cui al comma primo, lettera b), dell'art. 1 del decreto del Presidente della Repubblica n. 4 19 del 31 maggio 1974.