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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione COMMISSIONI 1ª e 2ª RIUNITE 2ª(Giustizia) 29 PARRINI, OSTELLARI La seduta inizia alle ore 16,15. IN SEDE REFERENTE ddl 227 d-l 80/2021 rafforzamento pubbliche amministrazioni e giustizia DDL 2272 Conversione in legge del decreto-legge 9 giugno 2021, n. 80, recante misure urgenti per il rafforzamento della capacità amministrativa delle pubbliche amministrazioni funzionale all'attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) e per l'efficienza della giustizia (Seguito dell'esame e rinvio) Prosegue l'esame, sospeso nella seduta antimeridiana. Il presidente PARRINI ( PD ) comunica che sono stati riformulati in un testo 2 gli emendamenti 3.20, 3.0.20, 3.0.15 e 6.0.1, precedentemente dichiarati improponibili e riammessi all'esame a seguito di una nuova valutazione congiunta tra la Presidenza delle Commissioni riunite e la Presidenza del Senato. Comunica inoltre che è stato riformulato in un testo 4 l'emendamento 7.3 (testo 3). Tutte le riformulazioni sono allegate al resoconto. Dopo aver ricordato che la 5 a Commissione ha terminato i suoi lavori e che si è in attesa che pervenga il testo del parere, riconferma l'improponibilità dell'emendamento 7.3 (testo 4), dandone la motivazione alla senatrice Malpezzi. Il senatore MALAN ( FdI ) riformula l'emendamento 1.70 in un testo 2, di contenuto identico all'emendamento 1.106 (testo 2), pubblicato in allegato. Analoga riformulazione compie il senatore AUGUSSORI ( L-SP-PSd'Az ) con l'emendamento 1.68 e il senatore GRIMANI ( IV-PSI ) con l'emendamento 1.69: i relativi testi 2 sono pubblicati in allegato. I predetti emendamenti, unitamente agli emendamenti 1.69 (testo 2) e 1.70 (testo 2), previ pareri favorevoli di RELATORI e GOVERNO sono posti congiuntamente ai voti ed approvati dalle Commissioni riunite. Le senatrici MAIORINO ( M5S ) e DE PETRIS ( Misto-LeU-Eco ) aggiungono la firma all'emendamento 17.0.4, del quale il relatore CALIENDO ( FIBP-UDC ) riconferma la richiesta di una riformulazione. I senatori MIRABELLI ( PD ) e MALPEZZI ( PD ) opinano in senso diverso, rispetto alla formulazione testuale avanzata dal relatore. Il presidente PARRINI avverte che si recherà in Assemblea per comunicare che, nell'orario delle 16,30 previsto per la ripresa dell'Assemblea, le Commissioni riunite non sono ancora pronte per riferire sul disegno di legge in titolo. La senatrice MALPEZZI ( PD ) si rimette alle valutazioni delle Commissioni riunite in ordine alle proposte testuali avanzate dal relatore. La senatrice MANTOVANI ( M5S ) conviene con il relatore Caliendo, così come il senatore MIRABELLI ed il senatore PILLON ( L-SP-PSd'Az ), che dichiara di aggiungere la firma all'emendamento 17.0.4 (testo 2) testé effettivamente presentato dai firmatari del testo originario e pubblicato in allegato. Il senatore PERILLI ( M5S ) contesta la tecnica redazionale seguita, dichiarando che l'inserzione non appare perspicua, in riferimento alle assunzioni. Gli risponde il presidente OSTELLARI ( L-SP-PSd'Az ), secondo cui la delega alle correzioni formali ed ai coordinamenti, usualmente concessa ai relatori al momento del mandato a riferire in Assemblea, consentirà loro di migliorare il testo se necessario. Il senatore BALBONI ( FdI ) mantiene il proprio voto contrario sull'emendamento 17.0.4 (testo 2), pur apprezzando il tentativo di migliorarlo: le progressioni di carriera dovrebbero ispirarsi soltanto al criterio del merito e non anche a quello del genere. Il senatore VITALI ( FIBP-UDC ) dichiara voto favorevole, pur prevedendo un inevitabile contenzioso quando si tratterà di applicare la norma alle progressioni di carriera. Le Commissioni riunite approvano a maggioranza l'emendamento 17.0.4 (testo 2). Le Commissioni riunite a maggioranza approvano, con separate votazioni, il subemendamento 17.0.100/2, nonché l'emendamento 17.0.100 (testo 2), come subemendato dal precedente: in ambedue i casi relatori e Governo erano favorevoli ed il senatore BALBONI ( FdI ) dichiarava l'astensione del suo Gruppo. La seduta, sospesa alle ore 16,35, riprende alle ore 17,35. Il PRESIDENTE comunica che sono stati presentati l'emendamento 11.500 e la proposta di coordinamento Coord. 1, dei relatori, pubblicati in allegato. Comunica altresì che il senatore FERRARI ( PD ) ha fatto proprio e ritirato l'emendamento 7.3 (testo 4). Il senatore GARRUTI ( M5S ) chiede se l'emendamento 3.0.20 (testo 2) - di contenuto identico all'emendamento 3.20 (testo 2) - sia riferito soltanto alla Regione siciliana, ricevendone conferma dal senatore CUCCA ( IV-PSI ). La senatrice PIROVANO ( L-SP-PSd'Az ) sviluppa la domanda soffermandosi sulla peculiarità - di cui chiede conferma - accordata ad un singolo ente regionale, in ordine alla istituzione di un tavolo tecnico che, in presenza di dissesto, possa operare eventuali stabilizzazioni. La senatrice DE PETRIS ( Misto-LeU-Eco ) lamenta l'improponibilità subita dal suo emendamento 7.0.3, riguardante i lavoratori socialmente utili della scuola, comparandola con la generosità accordata all'emendamento 3.0.20 (testo 2) in fase di espressione del medesimo giudizio. Il presidente PARRINI ( PD ) enuncia il procedimento seguito dalle Presidenze in tema di improponibilità, oltre a segnalare l'esistenza di un parere contrario, ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione, sull'emendamento 7.0.3. Dopo un breve dibattito cui prendono parte la senatrice MANTOVANI ( M5S ), il presidente PARRINI e il senatore GRIMANI ( IV-PSI ), quest'ultimo ritira l'emendamento 3.0.20 (testo 2) ed insiste per la votazione dell'identico emendamento 3.20 (testo 2). Il senatore AUGUSSORI ( L-SP-PSd'Az ) chiede conferma del fatto che in 5 a Commissione permanente la vice ministro Castelli abbia motivato il parere favorevole del Governo sull'emendamento, con il fatto che la procedura ivi prevista opera già per tutte le regioni a statuto ordinario, mentre lo statuto speciale siciliano ostava ad una sua estensione sull'Isola. Se così fosse, lo Stato - con l'emendamento in questione - agirebbe da commissario, nei confronti di una regione che aveva il potere di esercitare la sua funzione legislativa e non l'ha fatto. Dopo interventi del presidente PARRINI e della senatrice MODENA ( FIBP-UDC ), la quale segnala come la 5 a Commissione si soffermi prevalentemente sulle coperture e non sul merito degli emendamenti, la relatrice VALENTE ( PD ) dà conto delle motivazioni espresse dalla vice Ministro: le regioni ordinarie possono già agire nel senso previsto dall'emendamento, il quale dà solo l'opportunità alla regione siciliana di operare nella medesima direzione, con le risorse di cui già dispone. La fonte normativa interessata è costituita dagli articoli 244 e seguenti del testo unico sugli enti locali (TUEL). Il senatore CALDEROLI ( L-SP-PSd'Az ) segnala che il TUEL opera, nei confronti delle regioni a statuto speciale, solo laddove non violi la disciplina statutaria. La senatrice DE PETRIS ( Misto-LeU-Eco ) segnala il rischio di una caducazione della norma, per violazione del riparto dei poteri tra Stato e Regioni. Il presidente PARRINI ( PD ), dopo aver dichiarato che il possibile esito conflittistico appartiene ad una fase diversa da quella della genesi delle norme di legge, avverte che il presidente Ostellari si allontanerà per comunicare in Assemblea che anche la scadenza delle ore 18 non potrà essere rispettata, stante il prolungamento dei lavori delle Commissioni riunite. Indi, dopo un intervento del relatore CALIENDO ( FIBP-UDC ), dispone l'accantonamento dell'emendamento 3.20 (testo 2). Il senatore CUCCA ( IV-PSI ) richiede spiegazioni in ordine al contenuto dell'emendamento 3.0.15 (testo 2). Il senatore PERILLI ( M5S ) invoca il concomitante inizio di una già segnalata riunione del proprio Gruppo per chiedere la sospensione di un'ora dei lavori. Quindi il presidente PARRINI rinvia il seguito dell'esame ad altra seduta. CONVOCAZIONE DI UN'ULTERIORE SEDUTA POMERIDIANA Il presidente PARRINI comunica che le Commissioni riunite sono ulteriormente convocate oggi, mercoledì 28 luglio, alle ore 19, con il medesimo ordine del giorno. La seduta termina alle ore 18. Allegato