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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione AGRICOLTURA E PRODUZIONE AGROALIMENTARE (9ª) 18 VALLARDI La seduta inizia alle ore 15,10. IN SEDE REDIGENTE Norme per la valorizzazione e la promozione dei prodotti agricoli e alimentari provenienti da filiera corta, a chilometro zero o utile DDL 878 Norme per la valorizzazione e la promozione dei prodotti agricoli e alimentari provenienti da filiera corta, a chilometro zero o utile (Discussione e rinvio) Il relatore BERGESIO ( L-SP-PSd'Az ) illustra il provvedimento in titolo, che reca norme per la valorizzazione e la promozione dei prodotti agricoli e alimentari provenienti da filiera corta, a chilometro zero o utile, approvato in prima lettura dalla Camera dei deputati. Specifica che il provvedimento si compone di 8 articoli. L'articolo 1 individua le finalità del provvedimento, che consistono nella valorizzazione e promozione della domanda e dell'offerta dei prodotti agricoli e alimentari a chilometro zero o utile e di quelli a filiera corta. Le regioni e gli enti locali possono adottare le iniziative di loro competenza per la realizzazione delle suddette finalità, fermo restando il vincolo dell'invarianza di spesa. L'articolo 2 contiene le definizioni. In particolare, i "prodotti agricoli e alimentari a chilometro zero o utile" sono quelli provenienti da luoghi di produzione e di trasformazione della materia prima o delle materie prime o da punti di sbarco posti a una distanza non superiore a 70 chilometri di raggio dal luogo di vendita o dal luogo di consumo del servizio di ristorazione, mentre "prodotti agricoli e alimentari provenienti da filiera corta" sono quelli la cui filiera produttiva risulti caratterizzata dall'assenza di intermediari commerciali, ovvero composta da un solo intermediario tra il produttore e il consumatore finale. Il successivo articolo 3 stabilisce che lo Stato, le regioni e gli enti locali possono prevedere, sempre senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica, misure per favorire l'incontro diretto tra gli agricoltori produttori dei prodotti a chilometro zero o utile e da filiera corta e i soggetti gestori, pubblici e privati, della ristorazione collettiva. L'articolo 4 prevede che i comuni possono riservare appositi spazi all'interno dei mercati di prodotti agricoli agli imprenditori agricoli, che vendono prodotti a chilometro zero o utile e da filiera corta e che le regioni e gli enti locali, d'intesa con il commercio e la grande distribuzione organizzata, favoriscono la destinazione di particolari aree degli esercizi della grande distribuzione commerciale alla vendita dei medesimi prodotti. L'articolo 5 demanda a un decreto del Ministro delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo, da adottare entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze e con il Ministro dello sviluppo economico, sentita la Conferenza unificata Stato-regioni-città, l'istituzione del logo "chilometro zero o utile" e del logo "filiera corta" nonché l'indicazione delle condizioni e delle modalità di attribuzione e gestione degli stessi loghi. L'articolo 6 sostituisce il comma 1 dell'articolo 144 del codice dei contratti pubblici (decreto legislativo n. 50 del 2016), concernente gli appalti relativi ai servizi di ristorazione, prevedendo che, in sede di gara, a parità di offerta, costituisce criterio di premialità l'utilizzo in quantità congrua di prodotti alimentari e agricoli a chilometro zero o utile o da filiera corta. L'articolo 7 stabilisce le sanzioni amministrative pecuniarie per l'immissione sul mercato o l'utilizzo dei loghi in relazione a prodotti definiti a chilometro zero o utile e da filiera corta in assenza dei requisiti previsti dal provvedimento in esame. L'articolo 8 contiene le abrogazioni e le disposizioni di coordinamento con l'articolo 11, comma 2, della legge n. 158 del 2017, che reca la vigente disciplina in materia di promozione dei prodotti provenienti da filiera corta o a chilometro utile, nonché la clausola di salvaguardia delle competenze delle regioni a statuto speciale e delle province autonome di Trento e Bolzano e delle minoranze linguistiche per la traduzione bilingue dei loghi di cui all'articolo 5. Ricorda poi che, nell'ambito della discussione sul disegno di legge n. 728 sulle piccole produzioni agroalimentari locali, anch'esso all'esame della Commissione, si era stabilito di verificare l'opportunità o meno di abbinare l'esame dei due provvedimenti. In proposito, rileva che, pur essendovi alcune analogie, in quanto entrambi i testi trattano della promozione di prodotti agroalimentari, essi appaiono in realtà assai diversi per finalità e impostazione. In particolare, il disegno di legge n. 878 non fissa limiti quantitativi alle produzioni cui si riferisce, mentre il disegno di legge n. 728 prevede espressamente l'indicazione di limiti quantitativi. In risposta ad una richiesta di chiarimenti del PRESIDENTE , propone di non abbinare l'esame dei due provvedimenti e di mantenere distinto il relativo iter . La Commissione conviene con la proposta del relatore. Il seguito della discussione è quindi rinviato. Norme per la valorizzazione delle piccole produzioni agroalimentari di origine locale DDL 728 Norme per la valorizzazione delle piccole produzioni agroalimentari di origine locale (Seguito della discussione e rinvio) Prosegue la discussione, sospesa nella seduta del 23 ottobre. Il presidente VALLARDI ricorda che nelle precedenti sedute la Commissione ha concluso la discussione generale. Propone quindi di fissare il termine per la presentazione degli ordini del giorno e degli emendamenti al provvedimento in esame per giovedì 15 novembre, alle ore 12. La Commissione conviene con la proposta del Presidente. Il seguito della discussione è quindi rinviato. Norme generali per la protezione e la conservazione della fauna ittica nelle acque interne attraverso la determinazione di princìpi fondamentali riguardanti la gestione delle acque pubbliche del territorio nazionale ai fini della pesca e del turismo alieutico sportivo-ricreativo DDL 695 Norme generali per la protezione e la conservazione della fauna ittica nelle acque interne attraverso la determinazione di princìpi fondamentali riguardanti la gestione delle acque pubbliche del territorio nazionale ai fini della pesca e del turismo alieutico sportivo-ricreativo (Seguito della discussione e rinvio) Prosegue la discussione, sospesa nella seduta del 23 ottobre. Il presidente VALLARDI ricorda che nella scorsa seduta si era ipotizzata la possibilità di svolgere audizioni informative sul provvedimento in esame. Invita quindi il relatore e gli altri colleghi interessati a formulare eventuali proposte. Il relatore TARICCO ( PD ) propone di audire le organizzazioni professionali e cooperative del settore agricolo, che hanno tutte quante una sezione dedicata alla pesca sportiva. Appare poi opportuno ascoltare la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, che hanno una specifica competenza su tale materia legislativa. Infine, dovrebbero essere convocate tutte le varie associazioni nazionali della pesca sportiva. Evidenzia la necessità di svolgere un ampio approfondimento, trattandosi di un disegno di legge assai complesso, che mira a definire una vera e propria cornice normativa del settore della pesca sportiva nelle acque interne. La Commissione conviene con le proposte del relatore. Il seguito della discussione è quindi rinviato. IN SEDE CONSULTIVA Conversione in legge del decreto-legge 23 ottobre 2018, n. 119, recante disposizioni urgenti in materia fiscale e finanziaria DDL 886 Conversione in legge del decreto-legge 23 ottobre 2018, n. 119, recante disposizioni urgenti in materia fiscale e finanziaria (Parere alla 6 a Commissione. Esame e rinvio) Il relatore MOLLAME ( M5S ) specifica preliminarmente che si tratta di un disegno di legge di conversione del decreto-legge 23 ottobre 2018, recante disposizioni urgenti in materia fiscale e finanziaria, sul quale la Commissione 9 a è chiamata ad esprimere il prescritto parere alla Commissione 6 a . Evidenzia che il provvedimento comprende 27 articoli, raggruppati in Titoli e Capi. Tra le parti di interesse della Commissione agricoltura, segnala in primo luogo alcune disposizioni contenute nel Capo I (articoli 1-9), in materia di pacificazione fiscale, e nel Capo II (articoli 10-16), in materia di semplificazione fiscale e di innovazione del processo tributario, per i possibili effetti sulle aziende del settore agricolo e agroalimentare. L'articolo 1 consente ai contribuenti di definire i processi verbali di constatazione consegnati entro il 24 ottobre 2018 presentando un'apposita dichiarazione e versando la sola imposta autoliquidata, senza sanzioni o interessi, entro il 31 maggio 2019. Solo per i debiti relativi alle risorse proprie tradizionali dell'Unione europea il debitore è tenuto a corrispondere, in aggiunta alle imposte, gli interessi di mora a decorrere dal 1º maggio 2016. L'imposta può essere versata in un'unica soluzione ovvero in un massimo di venti rate trimestrali. L'articolo 2 permette ai contribuenti di definire con modalità agevolata gli avvisi di accertamento, di rettifica e di liquidazione, gli atti di recupero, gli inviti al contraddittorio e gli accertamenti con adesione notificati entro il 24 ottobre 2018, mediante pagamento delle sole imposte dovute, senza sanzioni, interessi e somme accessorie entro trenta giorni dalla predetta data, fatta eccezione per i debiti relativi alle risorse proprie tradizionali della UE. L'articolo 3 disciplina la nuova definizione agevolata dei carichi affidati agli agenti della riscossione nel periodo compreso tra il 1º gennaio 2000 ed il 31 dicembre 2017. Sono escluse, anche in questo caso, le somme relative alle risorse proprie comunitarie. La dichiarazione deve essere presentata entro il 30 aprile 2019 insieme al pagamento, che può avvenire in un'unica soluzione o in forma rateizzata, con un massimo di dieci rate semestrali. L'articolo 4 prevede l'annullamento automatico (cosiddetto "stralcio") dei debiti tributari di importo residuo, al 24 ottobre 2018, fino a mille euro risultanti dai singoli carichi affidati agli agenti della riscossione dal 1º gennaio 2000 al 31 dicembre 2010. L'articolo 5 reca una disciplina ad hoc per i carichi affidati agli agenti della riscossione a titolo di risorse dell'Unione europea dal 1º gennaio 2000 al 31 dicembre 2017, estendendo la possibilità di definizione agevolata anche ai carichi relativi a tali importi (in particolare ai dazi doganali e ai contributi provenienti dall'imposizione di diritti alla produzione dello zucchero) nonché all'IVA sulle importazioni. L'articolo 6 consente di definire con modalità agevolate le controversie tributarie pendenti, in cui è parte l'Agenzia delle entrate, aventi ad oggetto atti impositivi quali avvisi di accertamento, provvedimenti di irrogazione delle sanzioni e ogni altro atto di imposizione. L'importo da versare corrisponde al valore della controversia, ovvero al 50 per cento in caso di soccombenza dell'Erario in primo grado o al 20 per cento in caso di soccombenza dell'Erario in secondo grado. La domanda e il pagamento, ove dovuto, vanno presentati entro il 31 maggio 2019. È ammessa la rateizzazione fino ad un massimo di venti rate trimestrali. Sono escluse le controversie concernenti, anche solo in parte, le risorse proprie tradizionali della UE, nonché le somme dovute a titolo di recupero di aiuti di Stato. L'articolo 9 introduce la possibilità per i contribuenti di correggere errori od omissioni e integrare le dichiarazioni fiscali presentate entro il 31 ottobre 2017 ai fini delle imposte sui redditi e relative addizionali, delle imposte sostitutive delle imposte sui redditi, delle ritenute e contributi previdenziali, dell'imposta regionale sulle attività produttive e dell'IVA, presentando una dichiarazione integrativa speciale e pagando l'importo dovuto, entro il 31 luglio 2019 se in un'unica soluzione oppure entro il 30 settembre 2019 se rateizzato in dieci rate semestrali. L'articolo 10 prevede norme per la liquidazione periodica delle fatture elettroniche. L'articolo 11 reca norme di semplificazione in materia di emissione di fatture. L'articolo 12 modifica i termini di annotazione delle fatture emesse, che deve avvenire entro il giorno 15 del mese successivo a quello di effettuazione dell'operazione. L'articolo 13 abroga l'obbligo di numerazione progressiva delle fatture nella registrazione degli acquisti. L'articolo 14 integra la disciplina sulle dichiarazioni e i versamenti periodici IVA con la possibilità di detrarre l'imposta relativa ai documenti di acquisto ricevuti e annotati entro il 15 del mese successivo a quello di effettuazione dell'operazione. L'articolo 15 introduce una disposizione di coordinamento tra la normativa italiana che disciplina la fatturazione elettronica e la decisione di esecuzione del Consiglio europeo del 16 aprile 2018. L'articolo 16 modifica in parte la disciplina del processo tributario, al fine di estendere le possibilità di trasmissione telematica delle comunicazioni e notificazioni, agevolare le procedure in materia di certificazione di conformità e rendere possibile la partecipazione a distanza delle parti all'udienza pubblica. Sempre per le possibili ricadute sulle imprese del settore agricolo e agroalimentare, richiama poi l'articolo 22, che assegna al Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese 735 milioni di euro per l'anno 2018, nonché l'articolo 25, che reca disposizioni in materia di durata del trattamento straordinario di integrazione salariale (CIGS) volte a estenderne l'accesso. Segnala, infine, che nell'ambito delle norme di copertura finanziaria del decreto-legge in esame contenute nell'articolo 26, il comma 3, lettera a) , dispone nell'elenco 1 allegato anche la riduzione delle dotazioni di competenza e di cassa relative al Ministero delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo, per un importo pari a 1 milione di euro per l'anno 2018. Si apre il dibattito. Il senatore LA PIETRA ( FdI ) chiede al sottosegretario Manzato se le misure fiscali contenute nel disegno di legge in esame abbiano attinenza con la definizione delle vertenze relative alle multe sulle quote latte. Si tratta infatti di una vicenda annosa e particolarmente rilevante per molti produttori che rischiano, in caso di soccombenza nelle controversie, il fallimento. Il senatore TARICCO ( PD ) si associa alla richiesta di chiarimenti del senatore La Pietra, circa la possibilità delle misure di "pacificazione fiscale" previste nel provvedimento di intervenire anche sui crediti dell'AGEA e quindi sulle multe per le quote latte. Il sottosegretario MANZATO precisa che non sono previste al momento misure specifiche nel disegno di legge in esame per le controversie relative alle multe sulle quote latte. Il Governo sta verificando le singole posizioni degli interessati per vedere quali possono essere gli strumenti di intervento più opportuni. Il senatore TARICCO ( PD ), riservandosi di intervenire più in dettaglio nel seguito dell'esame, auspica che, al di là delle posizioni dei singoli produttori ancora interessati alla vertenza delle multe sulle quote latte, non siano adottate misure di agevolazione tali da creare sperequazioni tra coloro che negli anni passati hanno pagato le multe e coloro che ancora le contestano, per non riaccendere polemiche e contrapposizioni del recente passato. Il senatore DE BONIS ( M5S ) chiede chiarimenti sulla portata dell'articolo 5 del provvedimento, per il regime di favore previsto per la definizione agevolata dei carichi fiscali relativi ai contributi e ai dazi riguardanti l'organizzazione comune dei mercati del settore dello zucchero, a suo avviso sperequata rispetto ad altri settori. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. SUI LAVORI DELLA COMMISSIONE Il senatore DE BONIS ( M5S ) rileva che la Commissione non ha ancora ripreso l'esame del documento XXII, n. 6, sull'istituzione di una Commissione parlamentare di inchiesta sull'emersione e gestione dell'emergenza Xylella fastidiosa nei territori della Puglia. Si riserva quindi di investire della questione l'Ufficio di Presidenza, integrato dai rappresentanti dei Gruppi, in sede di programmazione dei lavori. La senatrice FATTORI ( M5S ), in relazione al medesimo fenomeno della Xylella fastidiosa , sollecita quanto prima un'audizione del ministro Centinaio in Commissione, per riferire sulle iniziative che il Governo intende adottare per rispondere alle sollecitazioni dei territori. La senatrice LONARDO ( FI-BP ) si associa alla richiesta di audire il ministro Centinaio. Il presidente VALLARDI si impegna a rappresentare al Ministro la richiesta avanzata dai commissari. SULLA PUBBLICAZIONE DI DOCUMENTI ACQUISITI NEL CORSO DELLE AUDIZIONI Il presidente VALLARDI informa che, nel corso dell'audizione informale di rappresentanti del Consorzio italiano biogas (CIB) sulle opportunità dell'utilizzo di risorse agricole per la produzione di bioenergia, svolta in Ufficio di Presidenza integrato dai rappresentanti dei Gruppi, il 30 ottobre scorso, è stata consegnata della documentazione che sarà disponibile per la pubblica consultazione nella pagina web della Commissione al pari della documentazione inviata dal Consorzio nazionale dell'artigianato e della piccola e media impresa (CNA) in merito all'Atto comunitario COM (2018) 173 def. concernente le pratiche commerciali sleali nei rapporti tra imprese nella filiera alimentare. La Commissione prende atto. La seduta termina alle ore 15,50.