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Art. 1 IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Visto il regio decreto-legge 6 luglio 1931, n. 981, convertito, con modificazioni, nella legge 24 marzo 1932, n. 353, che approva il piano regolatore della Città di Roma e detta norme per la sua esecuzione; Visti il regio decreto-legge 17 ottobre 1935, n. 1987, convertito, con modificazioni nella legge 4 giugno 1936, n. 1210, contenente norme integrative della legge suddetta ed il successivo regio decreto 7 marzo 1938, n. 445, convertito nella legge 16 giugno 1938, n. 1074, nonché il regio decreto-legge 7 agosto 1938, n. 1223, convertito nella legge 19 gennaio 1939, n. 401 e la legge 29 maggio 1939, n. 913; Visto il decreto del Presidente della Repubblica 10 luglio 1957, con il quale è stato approvato il piano particolareggiato n. 144 di esecuzione del piano regolatore di Roma per la zona compresa fra via Tiburtina, nuove vie di piano regolatore e via di Casal Bruciato; Considerato che con lo stesso decreto venne stralciata dalla approvazione la zona a caratteristiche speciali, indicata con la lettera "B" nelle planimetria del piano, e strade ad essa adiacenti nonché l'area della Villa Vassini; Vista la domanda in data 3 novembre 1939, con la quale il sindaco di Roma, in base a delibera consiliare 10 febbraio 1959, n. 277, approvata dal Ministero dell'interno con data 25 maggio 1959, n. 16171, ha chiesto l'approvazione della variante bis al predetto piano particolareggiato, del piano particolareggiato di esecuzione delle zone stralciate dall'approvazione del piano stesso, nonché del piano particolareggiato di esecuzione della zona compresa fra nuove vie di piano regolatore perimetri del piano particolareggiato n. 144 e delle zone stralciate; Ritenuto che il procedimento seguito è regolare e che, a seguito della pubblicazione degli atti, sono state presentate nei termini due opposizioni da parte della Società anonima generale incremento beni immobiliari (1) e di Fassini Muzio e Maria (2); Ritenuto che fuori termine è stata presentata una opposizione da parte di Manfredi Goffredo per conto della Società costruzioni ed esercizi industriali (3) Ritenuto che il comune di Roma ha controdedotto alle opposizioni presentate nei termini e fuori termine con nota 3 novembre 1959, n. 45529; Ritenuto che direttamente al Ministero dei lavori pubblici è stata presentata una opposizione da parte dell'Istituto Salesiano delle Missioni (4); Ritenuto che il progetto presentato prevede: 1) la destinazione a complesso parrocchiale di un lotto, già destinato a palazzine, di proprietà dell'Opera per la Preservazione della Fede; 2) la destinazione a zona con caratteristiche speciali di un isolato compreso nella zona già stralciata dall'approvazione del piano particolareggiato n. 144, e distinto nelle planimetrie del piano con la lettera "B"; 3) la destinazione parte a parco privato, parte a parco e parte ad edilizia, con speciali caratteristiche dell'area relativa alla villa Fassini già stralciata dall'approvazione del piano particolareggiato n. 144; 4) la destinazione prevalentemente a zona intensiva dell'area a sud del piano particolareggiato approvato con decreto presidenziale 10 luglio 1957; 5) una rete stradale collegata a quella del piano particolareggiato confinante nonché la destinazione di aree per la costruzione di un mercato e degli edifici pubblici comunali; Considerato che la variante proposta appare redatta al fine di conformare la vasta area a sud del piano particolareggiato di esecuzione n. 144 alle prescrizioni contenute nel decreto del Presidente della Repubblica 10 luglio 1957, con il quale è stato approvato il piano stesso; che, per realizzare una soluzione più razionale ed organica, è stata compresa nella variante stessa una zona più estesa di quella prevista dal piano particolareggiato n. 144 al fine di meglio inquadrare con il resto del piano la zona a suo tempo stralciata dall'approvazione ed indicata con la lettera "B"; che opportunamente tale estensione si è sviluppata verso il sud della parte già approvata, ubicandovi anche gli importanti servizi indispensabili all'intero quartiere; Considerato, in particolare, che è ammissibile - in quanto risponde alle esigenze di culto del quartiere - la destinazione e complesso parrocchiale del lotto di terreno sito nelle zone a sud ed ovest di due strade di piano regolatore al confine del quartiere INA-Casa Tiburtino; Considerato che si ritengono accettabili le caratteristiche edificatorie fissate per la prima zona stralciata dall'approvazione del piano particolareggiato n. 144, distinta nelle planimetrie del piano con la lettera "B"; e nella quale sono previsti edifici speciali isolati per una comunità religiosa; Considerato che si ravvisano, altresì, accettabili le altre sistemazioni relative alle attrezzature di carattere pubblico, fatta eccezione per la ubicazione del mercato, per la quale dovrà essere impegnato il piazzale con aiuole e giardino, posto in prossimità dell'edificio comunale; che, l'area prevista dal piano per il mercato, dovrà essere destinata a giardino pubblico; che tale mutamento di destinazione, trattandosi di attrezzature di interesse pubblico, non modifica il piano di esproprio previsto dal progetto in esame; Considerato, che tale progetto non appare, invece, accettabile per la parte relativa alla zona di villa Fassini, in quanto la suddivisione di tale villa in due parti - di cui una destinata a parco pubblico e l'altra a parco privato - incide sfavorevolmente sulla unità arborea e paesistica del complesso della villa stessa; che pertanto si ravvisa necessario che almeno il nucleo centrale di detto complesso, con le relative alberature, venga mantenuto nella sua attuale conformazione; che appare, nel contempo, necessario assicurare, anche la continuità del parco pubblico fiancheggiante la scuola elementare presso il quartiere INA-Casa in modo da farlo proseguire ad ovest della villa Fassini e da riunirlo con la zona a parco pubblico nell'area già destinata a mercato, di cui è cenno nei precedenti considerando; che, inoltre, dovrà essere riveduta anche la sistemazione prevista per la zona destinata ad edilizia con caratteristiche speciali indicata nelle planimetrie del piano con la lettera "C"; che tale revisione dovrà avvenire attraverso uno studio di insieme comunque in modo da lasciare più spazio libero possibile verso il nucleo centrale della villa Fassini e le altre zone a parco pubblico; che, infine, lo studio relativo all'assetto di cui sopra, non dovrà essere limitato al perimetro stabilito dal Comune come limite della presente variante, ma dovrà essere esteso adeguatamente ad est e a sud, onde inserire la sistemazione stessa in un più ampio quadro di insieme di tutta la zona; che, in relazione a quanto sopra, deve essere stralciata dall'approvazione tutta la zona compresa nel perimetro del piano particolareggiato della zona già stralciata dal piano particolareggiato n. 144, concernente tutto il comprensorio della villa Fassini; Considerato per quanto riguarda le opposizioni che quella presentata dalla Società Anonima Generale incremento Beni Immobiliari (G.I.B.I.), (1) e quella presentata dal sig. Manfredi Goffredo (3) non possono essere accolte per gli stessi motivi indicati nelle controdeduzioni comunali, con le quali si concorda; Considerato che l'opposizione Fassini Muzio e Maria (2) non dà luogo a provvedere in quanto le previsioni relative alla proprietà degli interessati vanno stralciate dall'approvazione del piano, giusta quanto specificato nei precedenti considerando; Considerato che l'opposizione Istituto Salesiano delle Missioni (4), intesa ad ottenere una rettifica stradale, può essere accolta, in quanto tale rettifica migliora la proposta del Comune con la quale si prevede una strada in curva non giustificata da particolari necessità; Considerato che la proposta variante apporta modifiche al piano regolatore di massima del 1931; che per la sua attuazione si ravvisa congruo fissare il termine di cinque anni decorrente dalla data del presente decreto; Visto il decreto interministeriale con il quale è stato approvato il piano finanziario relativo alla variante di che trattasi; Vista la legge 25 giugno 1865, n. 2359; Vista la legge urbanistica 17 agosto 1912, n. 1150; Visto il voto n. 716 emesso dalla Commissione per il piano regolatore di Roma nelle adunanze del 17 a 21 marzo, 16 settembre, 14 dicembre 1960 e 21 giugno 1961; Sentito il Consiglio dei Ministri; Sulla proposta del Ministro per i lavori pubblici; Decreta: Con lo stralcio di cui alle premesse, sono approvati la variante bis al piano particolareggiato n. 144 di esecuzione della zona compresa fra via Tiburtina - nuove vie di piano regolatore - via di Casal Bruciato, approvato con decreto presidenziale 10 luglio 1957, e il piano particolareggiato di esecuzione della zona compresa fra nuove vie di piano regolatore, perimetri del piano particolareggiato n. 144 e delle zone stralciate. Il progetto sarà vistato dal Ministro per i lavori pubblici in una planimetria in scala 1: 5000, in una planimetria in scala 1: 2000, in una relazione, in un elenco delle proprietà interessate e nella nota 3 novembre 1959, n. 45520 contenente le controdeduzioni comunali alle opposizioni presentate. Sono respinte le opposizioni della Società Anonima Generale Incremento Beni Immobiliari (G.I.B.I.) (1) e di Manfredi Goffredo per conto della Società costruzioni ed esercizi industriali (3). Non dà luogo a provvedere l'opposizione Fassini Muzio e Maria (2). È accolta l'opposizione dell'Istituto Salesiano delle Missioni (4). Per l'esecuzione del piano e fissato il termine di cinque anni da decorrere dalla data del presente decreto. Il presente decreto, munito del sigillo di Stato, sarà inserto nella raccolta ufficiale delle leggi e dei decreti della Repubblica italiana ed è fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare. Dato a Roma, addì 27 aprile 1962 GRONCHI FANFANI - SULLO Visto, il Guardasigilli: BOSCO Registrato alla Corte dei conti, addì 23 luglio 1962 Atti del Governo, registro n. 157, foglio n. 24. - VILLA