Document Type: massime
Token Count: $#tokens

SENT. 248/06 E. ENERGIA - LEGGE DELLA REGIONE TOSCANA - POSSIBILITÀ PER LE AMMINISTRAZIONI COMPETENTI DI INCIDERE SUL REGIME DELLE CONCESSIONI DI DISTRIBUZIONE DELL'ENERGIA GIÀ RILASCIATE - RICORSO DEL GOVERNO DELLA REPUBBLICA - DENUNCIATO CONTRASTO CON IL PRINCIPIO FONDAMENTALE DEL REGIME CONCESSORIO STATALE CON EFFETTI UNIFORMI SU TUTTO IL TERRITORIO NAZIONALE - PREVISIONE, CONTENUTA NELLA LEGGE N. 239 DEL 2004, DELLA SALVEZZA DELLE CONCESSIONI DI DISTRIBUZIONE DELL'ENERGIA ELETTRICA IN ESSERE - ATTRIBUZIONE AL MINISTRO DELLE ATTIVITÀ PRODUTTIVE DEL POTERE DI PROPORRE MODIFICHE ALLE RELATIVE CONVENZIONI - NATURA TRANSITORIA DELLA NORMATIVA STATALE FINALIZZATA ALLA SALVAGUARDIA DELLA CERTEZZA DEI RAPPORTI GIURIDICI - CONSEGUENTE PRECLUSIONE PER LE REGIONI DI INCIDERE SULLE CONCESSIONI DI DISTRIBUZIONE GIÀ RILASCIATE - ILLEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE.. E' costituzionalmente illegittimo l'art. 29 della legge della Regione Toscana 24 febbraio 2005, n. 39. La norma, consentendo di incidere sul regime delle concessioni di distribuzione di energia in vigore, viola il principio fondamentale espresso dalle norme interposte di cui all'art. 1, comma 2, lettera c) , e comma 8, lettera a) , numero 1, della legge n. 239 del 2004, secondo cui la concessione di distribuzione dell'energia elettrica ha carattere nazionale: deve infatti ritenersi precluso alla normativa regionale di incidere sul regime delle concessioni statali di distribuzione già rilasciate, contraddicendo il principio fondamentale accolto dalla legislazione dello Stato circa la salvezza dei titoli concessori in essere (art. 1, comma 33, della legge n. 239 del 2004). > >- V., citata, sentenza n. 383/2005.