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Ratifica ed esecuzione dell'Accordo di cooperazione culturale e di istruzione tra il Governo della Repubblica italiana e il Governo del Montenegro, fatto a Roma il 15 aprile 2014. Onorevoli Senatori. – L'Accordo di cooperazione culturale e di istruzione tra il Governo della Repubblica Italiana e il Governo del Montenegro rappresenta lo strumento giuridico per avviare iniziative e progetti di scambio culturale tra i due Paesi. Esso abrogherà il precedente Accordo firmato a Roma con la Repubblica federativa popolare di Jugoslavia il 3 dicembre 1960, di cui alla legge 31 dicembre 1962, n. 1865. Detto provvedimento risulta necessario per ovviare alla mancanza di riferimenti legislativi in materia, creatasi per i noti rivolgimenti storico-politici degli anni Novanta nei Balcani. Come noto, l'impegno italiano nei confronti del Montenegro è di primaria importanza strategica, da un punto di vista sia politico che commerciale, e la cooperazione culturale ne è una delle chiavi di volta. Il Montenegro considera altresì l'Italia punto di riferimento cruciale nel suo percorso di avvicinamento all'Unione europea; l'Italia è percepita come interlocutore di importanza strategica anche in virtù dei forti legami culturali tra i due Paesi. La cooperazione culturale e di istruzione ricopre infatti un ruolo fondamentale nel rafforzamento dei rapporti bilaterali. Molte collaborazioni e attività in materia sono già state intraprese e necessitano di una più strutturata organizzazione e di una migliore finalizzazione, anche alla luce di un'imprescindibile partecipazione a specifici programmi dell'Unione europea e di altri organismi internazionali e regionali. Lo scopo principale dell'Accordo è di consolidare e di armonizzare i legami culturali e la comprensione reciproca, fornendo al contempo una risposta efficace alla forte richiesta di cultura e lingua italiana in Montenegro. Per quanto attiene al settore strettamente culturale, oltre a promuovere e favorire iniziative e collaborazioni in ambito artistico-culturale, attraverso l'organizzazione di eventi, nonché le cooperazioni a livello universitario e scolastico, consentendo l'offerta di borse di studio, l'Accordo faciliterà cooperazioni anche nella conservazione, tutela, restauro e valorizzazione del patrimonio artistico e demo-etno-antropologico, con particolare attenzione alla tutela del patrimonio archeologico, contrastando altresì i trasferimenti illeciti di beni culturali. L'Accordo rappresenterà inoltre un valido strumento volto ad assicurare la protezione dei diritti d'autore e dei diritti connessi, in ottemperanza alle norme internazionali e nazionali. L'Accordo prevede inoltre una stretta collaborazione nei campi dell'archivistica e biblioteconomia, dell'informazione, dell'editoria, delle attività sportive nonché degli scambi giovanili. Il testo si compone di un preambolo e 18 articoli. L'articolato si divide essenzialmente in 4 parti: (I) individuazione delle finalità dell'Accordo (articolo l); (II) campi di collaborazione nei seguenti settori: – cultura, ivi compresi i settori archivistico, bibliotecario e dei media, arte e istruzione, con ampio riferimento alla tutela e conservazione del patrimonio culturale nella più vasta accezione, (articoli 2, 4, 5, 6, 7, 8, 10); – istruzione scolastica, professionale ed universitaria (articolo 3); – archivi e biblioteche (articolo 11); – scambi giovanili ed attività sportive (articolo 12); – cinema, mezzi di comunicazione ed editoria (articoli 6, 7); – progetti interuniversitari e post-universitari, privilegiando la mobilità, anche attraverso la concessione di borse di studio; la collaborazione per l'istruzione scolastica ed universitaria viene ampiamente dettagliata (articolo 3); – tutela del patrimonio culturale e archeologico anche mediante iniziative efficaci di contrasto al traffico illecito di beni culturali (articolo 9); – sostegno alle attività delle istituzioni culturali presenti nei rispettivi territori (articolo 5); – l'Accordo fa specifico e dettagliato riferimento alla salvaguardia dei diritti umani (articolo 14); (III) modalità di esecuzione della cooperazione culturale e di istruzione: – viene incoraggiata la cooperazione multilaterale, in ambito europeo in particolare nonché a livello regionale e locale; (articoli 6, 13); – i programmi di cooperazioni verranno definiti dall'apposita commissione mista (articolo 15); (IV) clausole di entrata in vigore, di eventuali modifiche, di soluzione delle controversie, di durata dell'Accordo stesso ed eventuale denuncia (articoli 15, 16, 17, 18). Il presente disegno di legge ripropone, sia pure parzialmente e limitatamente all'Accordo di cooperazione culturale e di istruzione con il Montenegro, il testo del disegno di legge di ratifica proposto dal Governo nel corso della XVII legislatura (atto Senato 2813) che, presentato il 4 maggio 2017, fu esaminato dalla Commissione affari esteri, emigrazione del Senato in data 28 giugno 2017, senza peraltro poter completare il proprio iter di esame parlamentare per la chiusura della legislatura.. 1 (Autorizzazione alla ratifica) 1 Il Presidente della Repubblica è autorizzato a ratificare l'Accordo di cooperazione culturale e di istruzione tra il Governo della Repubblica italiana e il Governo del Montenegro, fatto a Roma il 15 aprile 2014. 2 (Ordine di esecuzione) 1 Piena e intera esecuzione è data all'Accordo di cui all'articolo 1, a decorrere dalla data della sua entrata in vigore, in conformità a quanto disposto dall'articolo 16 del medesimo Accordo. 3 (Disposizioni finanziarie) 1 Per le finalità dell'Accordo di cui all'articolo 1, relativamente agli articoli 2, 3, 4, 5, 6, 7, 11, 12, 14 e 15, è autorizzata la spesa di 160.000 euro per ciascuno degli anni 2018 e 2019 e di 163.760 euro a decorrere dall'anno 2020. 2 Agli oneri derivanti dal presente articolo, pari a 160.000 euro per ciascuno degli anni 2018 e 2019 e a 163.760 euro a decorrere dall'anno 2020, si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento del fondo speciale di parte corrente iscritto, ai fini del bilancio triennale 2018-2020, nell'ambito del programma «Fondi di riserva e speciali» della missione «Fondi da ripartire» dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2018, allo scopo parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo al Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale. 3 Il Ministro dell'economia e delle finanze è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio. 4 (Entrata in vigore) 1 La presente legge entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.