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Demanio e patrimonio dello Stato e delle Regioni - Norme della Regione Toscana - Procedura per il rinnovo delle concessioni demaniali marittime con finalità turistico-ricreative - Obbligo dell'assegnatario di non affidare a terzi le attività oggetto della concessione, salvo che nelle ipotesi derogatorie espressamente previste - Ricorso del Governo - Denunciata violazione della competenza statale esclusiva in materia di tutela della concorrenza - Insussistenza - Inerenza della norma impugnata alle competenze regionali in materia di demanio marittimo - Non fondatezza della questione.. È dichiarata non fondata la questione di legittimità costituzionale - promossa dal Governo in riferimento all'art. 117, secondo comma, lett. l), Cost. - dell'art. 2, comma 1, lett. a), della legge reg. Toscana n. 31 del 2016, che subordina il rilascio della concessione demaniale marittima all'impegno dell'assegnatario di non affidare a terzi le attività oggetto della concessione, salva la possibilità di affidamento in gestione delle attività secondarie e la sopravvenienza di gravi e comprovati motivi di impedimento alla conduzione diretta. La disposizione censurata non viola la competenza statale esclusiva in materia di "ordinamento civile", giacché la normativa contenuta negli artt. 45-bis e 46 cod. navig. - subordinando l'affidamento a terzi, consentito in linea di principio, alla preventiva autorizzazione (e dunque a valutazioni) dell'amministrazione chiamata alla gestione dell'area demaniale - attrae tali profili della vicenda concessoria nell'ambito del diritto pubblico. In tale cornice, la norma censurata si inserisce a pieno titolo nel perimetro delle competenze amministrative e di indirizzo ascritte alle Regioni in materia di demanio marittimo. Posto infatti che all'amministrazione competente spetta il potere di assentire l'affidamento a terzi, sia dell'attività principale sia di quelle secondarie ed accessorie, con la disposizione censurata la Regione ha esercitato, in via generale, le prerogative di sua pertinenza, restringendo a monte le possibilità di gestione indiretta delle iniziative economiche di rilievo principale legate all'area demaniale concessa in uso.