Document Type: sommcomm
Token Count: $#tokens

SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione FINANZE E TESORO (6ª) 47 BAGNAI, DI PIAZZA La seduta inizia alle ore 14,45. IN SEDE REFERENTE 886 - decreto-legge n. 119/2018, in materia fiscale DDL 886 Conversione in legge del decreto-legge 23 ottobre 2018, n. 119, recante disposizioni urgenti in materia fiscale e finanziaria (Seguito dell'esame e rinvio) Prosegue l'esame sospeso nella seduta notturna di ieri. Il presidente BAGNAI comunica che il relatore ha presentato l'ulteriore emendamento 23.0.200, pubblicato in allegato. Propone quindi di stabilire il termine per la presentazione dei relativi subemendamenti alle ore 20 di oggi. La Commissione conviene. Si passa quindi all'illustrazione degli emendamenti riferiti all'articolo 3 del decreto-legge n. 119. Il senatore D'ALFONSO ( PD ), soffermandosi sulla questione dei carichi affidati all'agente della riscossione, richiama l'attenzione sugli emendamenti volti alla soppressione dell'articolo 3 e alle esigenze specifiche degli enti locali. Fa presente che l'aspettativa di gettito è particolarmente bassa in rapporto agli oneri finanziari che comporterà la manovra economico-finanziaria del Governo. Sollecita infine una riflessione sulle migliori modalità di affrontare la questione dell'ampio magazzino di crediti tributari tuttora non riscossi. Il senatore GRIMANI ( PD ) illustra gli emendamenti 3.12, 3.29, 3.37 e 3.42, facendo presente la necessità che la definizione non possa concludersi con il solo pagamento della prima rata dovuta. Infine, ricordando il gettito delle precedenti misure analoghe a quelle in esame, considera eccessiva la stima di introito del Governo. Il senatore SCIASCIA ( FI-BP ) illustra l'emendamento 3.6, finalizzato all'estensione dei termini relativi alla definizione agevolata dei carichi affidati agli agenti della riscossione. Prosegue soffermandosi sulle proposte emendative volte a consentire la definizione agevolata per i crediti della generalità degli enti locali, indipendentemente dal soggetto incaricato dalla riscossione. Il senatore DE BERTOLDI ( FdI ) illustra gli emendamenti 3.7, 3.36 e 3.38, in materia di termini di fruizione della procedura di definizione agevolata. Prosegue richiamando l'attenzione sull'emendamento 3.44, concernente i pagamenti delle sanzioni relative alla maggiore produzione di latte. Illustra infine l'emendamento 3.0.4, in materia di definizione agevolata delle entrate degli enti locali. Tutti i restanti emendamenti riferiti all'articolo 3 sono quindi dati per illustrati. Si passa all'illustrazione degli emendamenti all'articolo 4. Il senatore D'ALFONSO ( PD ) rammenta la possibilità di impatti significativi, già rilevati in audizione, sui bilanci degli enti locali delle disposizioni di cui all'articolo 4, stante la possibilità almeno teorica di riscuotere parte dei crediti. Specifica quindi che gli emendamenti presentati dal proprio Gruppo sono utili a una complessiva riflessione sul rapporto tra la legislazione e le specificità degli enti locali rispetto alla materia della riscossione dei crediti propri di tali enti. Ha quindi la parola il senatore PEROSINO ( FI-BP ) il quale si sofferma sulla questione della riscossione degli enti locali in rapporto alla situazione economica dei debitori, svolgendo poi osservazioni in merito agli indirizzi generali di politica economico-finanziaria del Governo. Il senatore SCIASCIA ( FI-BP ) ritira l'emendamento 4.0.1, preannunciandone la trasformazione in ordine del giorno. Il senatore GRIMANI ( PD ), riconosciute le ragioni alla base della presentazione delle disposizioni di cui all'articolo 4, sollecita la dovuta accortezza rispetto alle possibili conseguenze sulla finanza locale. Illustra quindi l'emendamento 4.4, volto alla tutela dei tributi dovuti a Regioni, Province e Comuni, nonché l'emendamento 4.5, recante la facoltà per gli enti locali di non applicare le disposizioni dell'articolo 4 ai carichi di propria competenza. Sono dati per illustrati tutti i restanti emendamenti riferiti all'articolo 4. Si passa quindi all'illustrazione degli emendamenti all'articolo 5. Il senatore D'ALFONSO ( PD ) si sofferma sull'emendamento 5.3, finalizzato alla tutela delle situazioni di difficoltà grave e comprovata. Illustra quindi la proposta emendativa 5.8, con la quale si intende garantire la completezza dei pagamenti derivanti dalla procedura di definizione di cui all'articolo 5. Le restanti proposte emendative riferite all'articolo 5 sono date per illustrate. Si passa all'illustrazione degli emendamenti riferiti all'articolo 6. La senatrice CONZATTI ( FI-BP ) chiede che siano illustrati gli ulteriori emendamenti del relatore e sollecita la verifica dell'ammissibilità degli emendamenti, con particolare riferimento alla proposta 7.0.100 e a quelle recanti articoli successivi all'articolo 20 del decreto-legge n. 119, richiamando la questione della compatibilità con l'ordinamento costituzionale. In riferimento agli emendamenti presentati dal proprio Gruppo, fa presente la necessità di modificare il comma 1, al fine di ampliare l'ambito dei giudizi che possono essere oggetto di definizione agevolata a quelli nei quali non è parte l'Agenzia delle entrate. Riguardo al comma 2 mette in evidenza le finalità di agevolare le possibilità di definizione successivamente al giudizio favorevole al contribuente in primo grado e dello smaltimento delle liti presso la Commissione tributaria centrale. Fa quindi presente l'opportunità di armonizzare i termini recati dai commi 11 e 12. Il presidente DI PIAZZA fa presente che la Presidenza si è riservata la decisione in merito alla ammissibilità degli emendamenti, mentre sugli emendamenti riferiti all'articolo 20, fa presente che la Commissione Affari costituzionali ha espresso parere non ostativo, su testo ed emendamenti. Il relatore FENU ( M5S ) illustra l'emendamento 6.100, volto a una disciplina equilibrata e coerente dei casi di accoglimento di parziale dei ricorsi. Il senatore DE BERTOLDI ( FdI ), dopo aver richiamato l'attenzione sulla scarsa appetibilità della definizione agevolata di cui all'articolo 6, illustra gli emendamenti 6.6 e 6.30, tesi ad ampliare l'ambito di applicazione di tale strumento. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. La seduta termina alle ore 15,50. Allegato