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Art. 62 Fino alla data di entrata in vigore della riforma tributaria le plusvalenze realizzate da soggetti tassabili in base a bilancio e da società in nome collettivo e in accomandita semplice regolarmente costituite, che siano state tassate da almeno tre anni in base a bilancio ai sensi dell'art. 104 del testo unico delle leggi sulle imposte dirette approvato con decreto del Presidente della Repubblica 29 gennaio 1958, n. 645, mediante l'alienazione di immobili, navi e titoli posseduti da almeno tre anni, non concorrono a formare il reddito imponibile agli effetti dell'imposta di ricchezza mobile e dell'imposta sulle società, ferma restando l'applicazione dei tributi locali. L'agevolazione prevista dal precedente comma è sottoposta alla condizione che le plusvalenze non vengano distribuite ai soci ma siano contabilizzate in un apposito fondo iscritto in bilancio, reinvestite entro il secondo esercizio successivo, anche attraverso la sottoscrizione del capitale di altre società, in beni strumentali per l'esercizio di attività produttive a sostegno e sviluppo dell'occupazione e portate ad aumento del capitale sociale nell'esercizio successivo a quello del reinvestimento. Il reinvestimento deve essere effettuato in conformità alle direttive che saranno annualmente stabilite dal Comitato interministeriale per la programmazione economica, con particolare riguardo alle esigenze del Mezzogiorno e delle Isole. La norma del comma precedente che fa obbligo di portare ad aumento di capitale sociale le plusvalenze reinvestite, non si applica alle società cooperative e loro consorzi iscritti nei registri prefettizi e nello schedario generale della cooperazione di cui al decreto legislativo del Capo provvisorio dello Stato 14 dicembre 1947, n. 1577. I beni e le azioni in cui sono state reinvestite le plusvalenze non possono essere alienati prima di cinque anni dal reinvestimento, salvo che su autorizzazione del Ministro per il tesoro, di concerto con il Ministro per il bilancio e la programmazione economica. Qualora le condizioni di cui ai precedenti commi non risultino realizzate, le imposte afferenti le somme non contabilizzate o non reinvestite in conformità delle direttive anzidette o distribuite ai soci saranno iscritte in un ruolo speciale riscuotibile in unica soluzione, da emettere entro il secondo anno successivo a quello in cui se ne sono verificati i presupposti. Sulle imposte di cui al comma precedente si applicano una soprattassa pari ad un terzo dell'imposta e un interesse di mora pari all'8 per cento annuo. Le disposizioni del presente articolo non si applicano alle plusvalenze dei beni immobili realizzate da società la cui attività esclusiva o prevalente abbia per oggetto la costruzione e il commercio di tali beni, né alle plusvalenze dei titoli realizzate da società la cui attività esclusiva o prevalente abbia per oggetto la compravendita, la gestione o il collocamento di titoli pubblici o privati.