Document Type: massime
Token Count: $#tokens

Parlamento - Immunità parlamentari - Procedimento penale, per il reato di diffamazione, a carico di un membro del parlamento - Deliberazione di insindacabilità della camera di appartenenza - Riproposizione di nuovo ricorso, da parte del tribunale di caltanissetta, per conflitto di attribuzione tra poteri dello stato - Delibazione preliminare di ammissibilità - Sussistenza dei requisiti soggettivo e oggettivo - Ammissibilità.. Ammissibilità del ricorso per conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato, proposto dal Tribunale di Caltanissetta nei confronti della Camera dei deputati in relazione alla deliberazione adottata da quest'ultima il 21 giugno 2000, dichiarativa dell'insindacabilità delle opinioni espresse da un parlamentare, a carico del quale pende giudizio penale per il reato di diffamazione a mezzo stampa. Sussistono, infatti, i requisiti di ordine soggettivo e oggettivo richiesti per l'ammissibilità - in prima delibazione - del ricorso, poiché, per un verso, il Tribunale ricorrente e la Camera dei deputati sono organi competenti a dichiarare definitivamente la volontà del potere cui appartengono o che rappresentano e sono, pertanto, legittimati ad essere parte nei conflitti tra poteri; per altro verso, è lamentata la lesione di attribuzioni costituzionalmente garantita in conseguenza dell'esercizio, ritenuto illegittimo, del potere spettante alla Camera dei deputati di dichiarare l'insindacabilità a norma dell'art. 68 della Costituzione. - Sulla legittimazione attiva di organi giurisdizionali v. richiamo alle ordinanze n. 126, n. 93 e n. 37/2002. - Sulla ammissibilità del precedente ricorso, già proposto negli identici termini, nei confronti della medesima deliberazione parlamentare, dallo stesso Tribunale di Caltanissetta, v. ordinanza n. 499/2000, cui non è stato dato tuttavia seguito ulteriore, ai fini della decisione di merito.