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Art. 2 Il controllo ((CE)) degli strumenti e dei dispositivi viene svolto dagli uffici metrici centrale e provinciali del Ministero dell'industria, del commercio e dell'artigianato. (1) ((3)) Nelle operazioni relative al controllo ((CE)) degli strumenti si applicano le procedure, le norme sulle caratteristiche metrologiche e le prescrizioni tecniche concernenti la costruzione e il funzionamento fissate dal presente decreto e dai provvedimenti di attuazione delle relative direttive comunitarie. Agli stessi uffici di cui al comma 1 è affidata l'esecuzione delle operazioni connesse alle materie contemplate dall'art. 1, lettere b ) e c), con l'osservanza delle prescrizioni fissate dai provvedimenti di attuazione delle relative direttive particolari. --------------- AGGIORNAMENTO (1) Il D.M. 18 marzo 1988, n. 132 ha disposto (con l'art. 20) che "negli articoli 2, comma 1, 6, 12, 15, 17 del decreto è soppresso ogni riferimento ai "dispositivi"". --------------- AGGIORNAMENTO (3) Il Decreto 4 marzo 2011 (in G.U. 19/5/2011, n. 115) ha disposto: - (con l'art. 1, comma 4, lettera a)) che "i riferimenti al Ministro ed al Ministero dell'industria, del commercio e dell'artigianato si intendono effettuati al Ministro ed al Ministero dello sviluppo economico"; - (con l'art. 1, comma 4, lettera c)) che "i riferimenti all'Ufficio centrale metrico del Ministero dell'industria del commercio e dell'artigianato si intendono effettuati al corrispondente ufficio dirigenziale non generale e, attualmente, alla Divisione XV della Direzione generale per il mercato, la concorrenza, il consumatore, la vigilanza e la normativa tecnica di cui alla lettera b)"; - (con l'art. 1, comma 4, lettera d)) che "i riferimenti agli Uffici provinciali metrici del Ministero dell'industria del commercio e dell'artigianato si intendono effettuati all'ufficio corrispondente della competente Camera di commercio, industria, artigianato ed agricoltura".