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Dichiarazione a verbale n. 1 1. Le parti riconoscono l'utilità che eventuali questioni applica- tive aventi rilevanza generale nonché problemi scaturenti da provvedimenti legislativi, pronunce della magistratura, ecc., i quali incidano direttamente sulla disciplina dei rapporti convenzionali quale risulta dall'accordo, formino oggetto di esame tra le parti nel corso di apposite riunioni convocate dal Ministero della Sanità, anche su richiesta di parte sindacale. Dichiarazione a verbale n. 2 1. Le parti chiariscono che le dizioni "Regioni", "amministrazioni regionali", "giunta regionale", "assessore regionale", "assessore regionale alla sanità", "ordine regionale" usate nel testo dell'accordo valgono ad individuare anche i corrispondenti organismi delle province autonome di Trento e Bolzano. Dichiarazione a verbale n. 3 1. Le parti, mentre si danno atto che i compensi orari di cui all'articolo 15 sono stati concordati comprendendovi anche gli oneri che negli accordi con le categorie mediche stipulati ai sensi dell'articolo 48 della legge n. 833/78 sono posti a carico del Servizio sanitario nazionale per contributi previdenziali, si impegnano a riesaminare la questione previdenziale relativa alla categoria degli psicologi convenzionati quando saranno costituiti gli organismi ordinistici previsti dalla legge n. 56 del 18.2.1989. Nota alla dichiarazione a verbale n. 3: - Per l'art. 48 della legge n. 833/1978 vedi nota al dispositivo del decreto. - Per la legge n. 56/1989 vedi nota all'art. 1. Dichiarazione a verbale n. 4 1. Considerata l'importanza della materia dell'aggiornamento professionale la delegazione di parte pubblica raccomanda che le Regioni, nell'emanare le norme generali di indirizzo di cui all'articolo 10 - comma 1 - prevedano che il professionista, il quale abbia effettuato studi di aggiornamento all'estero o in Italia, nell'ipotesi di studi di particolare interesse, rediga una relazione destinata ad essere diffusa tra i suoi colleghi, in modo che l'esperienza di uno possa divenire patrimonio culturale di più professionisti. Dichiarazione a verbale n. 5 1. Le parti firmatarie ravvisano la necessità di chiarire che nell'accordo firmato il 10 luglio 1991 non è inclusa anche la disciplina concernente le procedure per il conferimento di nuovi incarichi professionali unicamente per il motivo che non risultano ancora costituiti gli organismi ordinistici della professione di psicologo previsti dalla legge n. 56 del 18 febbraio 1989, la cui partecipazione alle anzidette procedure è indispensabile ai sensi dell'articolo 48, comma 9, della legge 23 dicembre 1978, n. 833. 2. Preso atto pertanto della osservazione del Consiglio di Stato nell'adunanza generale del 19 dicembre 1991, le parti stesse assumono formale impegno di avviare immediate trattative per definire, mediante apposito accordo integrativo, la disciplina della materia di cui il presente accordo è privo, non appena saranno costituiti gli organismi professionali previsti e disciplinati dalla legge n. 56/89 istitutiva della professione di psicologo. Nota alla dichiarazione a verbale n. 5: - Per la legge n. 56/1989 vedi nota all'art. 1. - Per il comma 9 dell'art. 48 della legge n. 833/1978 vedi nota al dispositivo del decreto. Norma transitoria n. 1 1. In fase di prima applicazione del presente accordo possono provvisoriamente beneficiare della conferma di cui all'articolo 2, nei modi e nei termini ivi previsti, i professionisti che siano in possesso dei requisiti stabiliti dall'articolo 33 della legge n. 56/89 per partecipare alla sessione speciale di esami di Stato per titoli di cui allo stesso articolo 33. 2. Il professionista decade dall'incarico provvisoriamente confermatogli qualora non dimostri di aver tempestivamente presentato domanda di partecipazione al suddetto esame di stato. 3. Il professionista incorre altresì nella decadenza dall'incarico se risulti non aver superato l'esame stesso. Nota transitoria n. 1: - L'art. 33 della legge n. 56/1989 è il seguente: "Art. 33. - Nella prima applicazione della legge sarà tenuta una sessione speciale di esame di Stato per titoli alla quale saranno ammessi: a) coloro che ricoprano o abbiano ricoperto un posto presso un'istituzione pubblica in materia psicologica per il cui accesso era richiesto il diploma di laurea; b) coloro i quali siano laureati in psicologia da almeno due anni ovvero i laureati in possesso di diploma universitario in psicologia o in uno dei suoi rami, conseguito dopo un corso di specializzazione almeno biennale ovvero di perfezionamento o di qualificazione almeno triennale o quanti posseggano da almeno due anni titoli accademici in psicologia conseguiti presso istituzioni universitarie che siano riconosciute, con decreto del Ministro della pubblica istruzione su parere del Consiglio universitario nazionale, di particolare rilevanza scientifica sul piano internazionale, anche se i possessori di tali titoli non abbiano richiesto l'equipollenza con la laurea in psicologia conseguita nelle università italiane, e che documentino altresì di aver svolto per almeno due anni attività che forma oggetto della professione di psicologo; c) i laureati in discipline diverse dalla psicologia, che abbiano svolto dopo la laurea almeno due anni di attività che forma oggetto della professione di psicologo contrattualmente riconosciuta dall'università, nonché i laureati che documentino di avere esercitato con continuità tale attività, presso enti o istituti soggetti a controllo o vigilanza da parte della pubblica amministrazione, per almeno due anni dopo la laurea; d) coloro che siano stati dichiarati, a seguito di pubblico concorso, idonei a ricoprire un posto in materia psicologica presso un'istituzione pubblica per il cui accesso era richiesto il diploma di laurea". Norma transitoria n. 2 1. Fino a quando l'Ordine regionale degli psicologi non sia costituito, i compiti ad esso affidati dal presente accordo sono svolti dal commissario di cui all'articolo 31 della legge 18.2.1989 n. 56. Nota alla norma transitoria n. 2: - L'art. 31 della legge n. 56/1989 è il seguente: "Art. 31. - Nella prima applicazione della presente legge il presidente del tribunale del capoluogo di regione o di province autonome, entro trenta giorni dalla pubblicazione della legge medesima, nomina un commissario che provvede alla formazione dell'albo professionale degli aventi diritto all'iscrizione a norma degli articoli seguenti. Il commissario entro tre mesi dalla pubblicazione dei risultati della sessione speciale dell'esame di Stato per i titoli di cui all'art. 33, comma 1, indice le elezioni per i consigli regionali o provinciali dell'ordine attenendosi alle norme previste dalla presente legge. Provvede altresì a nominare un presidente di seggio, un vicepresidente, due scrutatori ed un segretario, scegliendoli tra funzionari della pubblica amministrazione". Norma finale n. 1 1. Possono beneficiare della conferma di cui all'articolo 2, nei modi e nei termini ivi previsti, gli psicologi titolari, anche presso comuni o province, di incarichi convenzionali a rapporto orario per lo svolgimento di attività proprie della professione di psicologo connesse all'espletamento di funzioni confluite nel Servizio sanitario nazionale, semprechè l'incarico, trasferito al Servizio sanitario nazionale, sia ancora in atto alla data di pubblicazione del presente decreto. Norma finale n. 2 1. Con decorrenza dalla data di cui all'articolo 22 il rapporto convenzionale con gli psicologi confermati è in tutti i suoi aspetti, normativi ed economici, disciplinato dalle norme del presente accordo. 2. Eventuali preesistenti situazioni di miglior favore derivanti anche da istituti normativi non previsti dall'accordo, saranno quantificate e l'equivalente economico resterà attribuito all'interessato come assegno "ad personam" riassorbile in occasione di futuri miglioramenti a qualsiasi titolo dovuti. 3. Laddove per atti formali della competente autorità regionale assunti anteriormente all'entrata in vigore della legge n. 207 del 20.5.1985 i rapporti convenzionali in atto alla data di sottoscrizione del presente accordo, e perduranti alla data di pubblicazione del presente decreto, siano disciplinati da altro accordo nazionale sottoscritto ai sensi dell'articolo 48 della legge n. 833/78 e vigente alla data odierna, tale disciplina resta transitoriamente confermata fino alla scadenza del presente accordo. Nota alla norma finale n. 2: - La legge n. 207 del 20 maggio 1985 reca: "Disciplina transitoria per l'inquadramento diretto nei ruoli nominativi regionali del personale non di ruolo delle unità sanitarie locali". - Per l'art. 48 della legge n. 833/1978 vedi nota al dispositivo del decreto.