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Modifica all'articolo 35 del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, concernente la prestazione di garanzia fideiussoria per l'attribuzione del numero di partita IVA a soggetti stranieri. Onorevoli Senatori. -- I dati sull'evasione fiscale in Italia rimangono allarmanti. Nel 2011, ultimo anno di rilevazione, secondo la Corte dei Conti, sono state constatate basi imponibili sottratte a tassazione per 49,5 miliardi di euro e un'imposta sul valore aggiunto (IVA) evasa per 44,8 miliardi di euro; sono state rilevate violazioni all'imposta regionale sulle attività produttive (IRAP) per 7,1 miliardi di euro. L'attività di prevenzione e di contrasto all'evasione fiscale si è intensificata in questi ultimi anni e lo testimoniano anche i dati sull'attività operativa nei confronti dei soggetti che sfruttano il lavoro nero e che non presentano affatto le dichiarazioni dei redditi e IVA. In aumento sono anche i dati sul contrasto all'evasione e all'elusione fiscali internazionali. In questo scenario, importanza crescente riveste l'evasione da parte di persone fisiche o di imprese straniere che, una volta aperta la partiva IVA e dopo aver lavorato qualche mese, scompaiono nel nulla, senza assolvere gli obblighi dei versamenti delle imposte e dei contributi previdenziali e assistenziali. Per limitare questo fenomeno il presente disegno di legge vuole introdurre l'obbligo di prestazione, da parte delle società e dei cittadini non comunitari, di una garanzia fideiussoria, bancaria o assicurativa, in favore dell'Agenzia delle entrate. Tale fideiussione, di valore non inferiore a 10.000 euro, ha lo scopo, infatti, di garantire gli eventuali versamenti di imposte e di contributi dovuti nell'esercizio dell'attività e viene restituita all'atto della cessazione dell'attività dopo che siano stati eseguiti tutti i versamenti dovuti.. Art. 1. 1. Dopo il comma diciannovesimo dell'articolo 35 del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, è inserito il seguente: «L'attribuzione del numero di partita IVA a una persona fisica avente cittadinanza di uno Stato estero non appartenente all'Unione europea ovvero a un soggetto, diverso da una persona fisica, residente in uno Stato estero non appartenente all'Unione europea, al fine di garantire gli eventuali versamenti di imposte e di contributi dovuti nell'esercizio dell'attività, è subordinata al deposito, da parte del medesimo soggetto, di una garanzia fideiussoria bancaria o assicurativa in favore dell'Agenzia delle entrate, per un importo non inferiore a 10.000 euro. Tale garanzia fideiussoria è restituita all'atto della cessazione dell'attività, dopo che siano stati eseguiti tutti i versamenti fiscali e contributivi dovuti dal soggetto straniero».