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Enti locali - Conferimento di funzioni e compiti amministrativi agli enti locali - Compiti relativi alle licenze per le agenzie di affari, già di competenza del questore - Trasferimento ai comuni - Assunta violazione della delega legislativa in ordine alla riserva allo stato di compiti riconducibili all'ordine pubblico e alla sicurezza pubblica - Non fondatezza della questione.. La scelta compiuta dal legislatore delegato di conferire ai Comuni le funzioni e i compiti amministrativi - già di competenza del questore - relativi al rilascio delle licenze concernenti le agenzie di affari di cui all'art. 115 del r.d. 18 giugno 1931, n. 773 costituisce l'esito del bilanciamento tra istanze di sviluppo economico delle comunità locali ed esigenze di ordine pubblico, non in contrasto ma anzi in coerenza con le direttive contenute nella legge di delegazione. Infatti, per un verso, essa si basa sulla non irragionevole premessa che siano gli organi delle comunità locali, per la loro maggiore vicinanza alle popolazioni amministrate, ad averne a cuore lo sviluppo economico, in applicazione del principio di sussidiarietà, la cui realizzazione costituisce uno dei principali obiettivi della legge di delegazione; per altro, non puo' dirsi che l'interesse alla sicurezza e all'ordine pubblico assuma, rispetto allo sviluppo delle comunità locali, un rilievo talmente preminente da imporre, come soluzione costituzionalmente obbligata, che le funzioni e i compiti in materia siano attribuiti non all'autorità locale, ma a quella di pubblica sicurezza. Pertanto non è fondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 163, comma 2, lettera d), del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112, sollevata in riferimento all'art. 77, primo comma, della Costituzione. - Sulla ripartizione delle attribuzioni tra lo Stato e le Regioni, in relazione alle funzioni di polizia, v. sentenze n. 77/1987 e n. 218/1988. M.F.