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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione BILANCIO (5ª) 494 PESCO La seduta inizia alle ore 20,50. IN SEDE CONSULTIVA A.S. 2475 - Delega al Governo in materia di disabilità DDL 2475 Delega al Governo in materia di disabilità (Parere alla 11 a Commissione. Esame. Parere non ostativo) La relatrice TESTOR ( L-SP-PSd'Az ) illustra il disegno di legge in titolo, segnalando, per quanto di competenza, che l'articolo 3, recante le disposizioni finanziarie, stabilisce al comma 1 che ai nuovi o maggiori oneri derivanti dall'attuazione della legge delega si provvede secondo tre modalità di copertura: con le risorse del Fondo per la disabilità e la non autosufficienza, di cui all'articolo 1, comma 330, della legge 27 dicembre 2019, n. 160; con le risorse disponibili nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, per l'attuazione degli interventi rientranti nell'ambito del provvedimento; infine, mediante razionalizzazione e riprogrammazione delle risorse previste a legislazione vigente per il settore della disabilità. Al riguardo, rappresenta l'esigenza di avere più puntuali indicazioni sulle componenti del PNRR a cui si intende attingere per le finalità del provvedimento in esame, nonché informazioni più specifiche sulla terza modalità di copertura che, oltre a gravare sulle risorse a legislazione vigente, prefigura il riassetto finanziario della disciplina in tema di disabilità. Segnala poi che il comma 2, introdotto dalla Camera dei deputati, che dispone in ordine alla copertura degli oneri derivanti dall'attuazione dell'articolo 2, comma 2, lettera g ), concernente il potenziamento dell'Ufficio per le politiche in favore delle persone con disabilità: a tale onere, pari a 800.000 euro annui a decorrere dall'anno 2023, si provvede mediante corrispondente riduzione dell'autorizzazione di spesa relativa al Fondo per far fronte ad esigenze indifferibili che si manifestano nel corso della gestione (di cui all'articolo 1, comma 200, della legge n. 190 del 2014). Il comma 3 stabilisce, quindi, che le amministrazioni competenti provvedono agli adempimenti previsti dai decreti attuativi con le risorse umane, finanziarie e strumentali disponibili a legislazione vigente e, comunque, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica. Infine, osserva che, ai sensi del comma 4, gli schemi dei decreti legislativi, predisposti in attuazione della delega in esame, devono essere corredati di una relazione tecnica che dia conto della neutralità finanziaria dei medesimi ovvero dei nuovi o maggiori oneri da essi derivanti e dei corrispondenti mezzi di copertura; viene quindi riportato quanto previsto all'articolo 17, comma 2, della legge di contabilità e finanza pubblica, ossia, qualora uno o più decreti legislativi determinino nuovi o maggiori oneri che non trovino compensazione all'interno degli stessi decreti, essi sono emanati solo successivamente o contestualmente alla data di entrata in vigore dei provvedimenti legislativi che stanzino le occorrenti risorse finanziarie. Tenuto conto dei chiarimenti forniti e delle modifiche apportate presso l'altro ramo del Parlamento, al fine di avere ulteriori delucidazioni sui profili segnalati, evidenzia l'opportunità di acquisire, ai sensi dell'articolo 17, comma 8, della legge di contabilità e finanza pubblica, la relazione tecnica aggiornata sul provvedimento in titolo. Per ulteriori approfondimenti, rinvia alla nota n. 280 del Servizio del bilancio del Senato. La sottosegretaria SARTORE consegna la relazione tecnica aggiornata, di cui all'articolo 17, comma 8, della legge di contabilità e finanza pubblica, positivamente verificata. La relatrice TESTOR ( L-SP-PSd'Az ), alla luce delle rassicurazioni contenute nella relazione tecnica aggiornata, propone l'espressione di un parere non ostativo. La sottosegretaria SARTORE si esprime in senso conforme. Verificata la presenza del prescritto numero legale, la Commissione approva la proposta di parere non ostativo avanzata dalla relatrice. Il presidente PESCO avverte che, qualora il testo del provvedimento non venisse modificato dalla Commissione di merito, il parere testé reso sarà ribadito d'ufficio per l'Assemblea. La Commissione prende atto. 2463 - Conversione in legge del decreto-legge 26 novembre 2021, n. 172, recante misure urgenti per il contenimento dell'epidemia da COVID-19 e per lo svolgimento in sicurezza delle attività economiche e sociali DDL 2463 Conversione in legge del decreto-legge 26 novembre 2021, n. 172, recante misure urgenti per il contenimento dell'epidemia da COVID-19 e per lo svolgimento in sicurezza delle attività economiche e sociali (Parere alla 1 a Commissione sul testo e sugli emendamenti. Seguito e conclusione dell'esame del testo. Parere non ostativo con presupposto. Rinvio dell'esame degli emendamenti ) Prosegue l'esame sospeso nella seduta di ieri. Il relatore Marco PELLEGRINI ( M5S ) propone l'approvazione del seguente parere: "La Commissione programmazione economica, bilancio, esaminato il disegno di legge in titolo e acquisiti gli elementi istruttori forniti dal Governo, preso atto che: - con riguardo all'articolo 1, viene fatto presente che la disposizione in oggetto non reca innovazioni rispetto alla vigente normativa circa le procedure di comunicazioni e controlli che, nella sostanza, sono solo prorogate e riferite alla terza dose vaccinale. Di conseguenza, non si dovrebbero determinare criticità sull'organizzazione del Servizio sanitario nazionale e sui servizi sociosanitari, nell'ipotesi, verosimile, che chi si sia sottoposto alle prime due dosi di vaccino completerà il ciclo vaccinale con la terza dose; - in merito all'articolo 2, viene rappresentato che anche per le regioni e gli enti locali le spese relative alle sostituzioni del personale privo di vaccinazioni saranno coperte dalle economie derivanti dalle mancate retribuzioni del personale sprovvisto di certificazione verde; - relativamente all'articolo 4, viene confermato, come riportato nella relazione tecnica, che la disposizione riveste carattere ordinamentale e dalla stessa, pertanto, non derivano nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica. Altresì, viene precisato che i gestori dei servizi di trasporto indicati dall'articolo 9- quater , comma 1, del decreto-legge n. 52 del 2021, come modificato dall'articolo 4 del decreto-legge in esame, ivi inclusi quelli che ricadono nel perimetro della pubblica amministrazione, svolgono le prescritte attività di controllo con le risorse disponibili a legislazione vigente, nell'ambito delle ordinarie attività di organizzazione e gestione dei medesimi servizi che già prevedono l'effettuazione dei controlli sull'utenza relativamente al possesso dei necessari titoli di viaggio. Con riferimento poi alla prospettata eventualità di "perdita di parte del bacino d'utenza anche da parte di imprese di trasporto partecipate da pubbliche amministrazioni, con riflessi sui ricavi e sugli utili d'esercizio (e quindi sui dividendi retrocessi alla pubblica amministrazione)", si evidenzia che, in considerazione dell'attuale livello di vaccinazione della popolazione e degli obblighi vaccinali previsti a legislazione vigente, non è stimata alcuna apprezzabile riduzione del bacino d'utenza; - per quanto attiene all'articolo 7, viene fatto presente che, sin dall'inizio della pandemia, l'azione di controllo del rispetto delle misure di contenimento della diffusione del virus è sempre stata assicurata dalla polizia di Stato, così come anche dalle altre forze di polizia e dalle polizie locali, sotto il coordinamento dei prefetti. In tal senso, l'articolo 4 del decreto-legge n. 19 del 2020, mettendo a sistema le previsioni recate dai primi dPCm emanati, ha previsto una chiara attribuzione di competenza, i cui effetti sono destinati a durare per l'intera fase di emergenza. ln tale quadro, la norma di cui all'articolo 7 in commento non aggiunge nuove e diverse attribuzioni, ma le modula e le procedimentalizza, rendendo obbligatoria l'acquisizione del parere del Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica; ne consegue, pertanto, che i controlli previsti dal decreto-legge in commento ed effettuati dal personale della polizia di Stato sono sostenibili con le risorse disponibili a legislazione vigente, anche alla luce del fatto che tali verifiche possono essere effettuate anche a "campione" e che le stesse possono essere abbinate all'azione coordinata di controllo del territorio; - in merito all'articolo 8, viene ribadito che tale disposizione non comporta nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica, dal momento che alle attività ivi previste si provvede nei limiti delle risorse iscritte nel bilancio autonomo della Presidenza del Consiglio dei ministri e destinate alle finalità indicate dal presente articolo, esprime, per quanto di competenza, parere non ostativo nel presupposto che alle iniziative formative e informative di cui all'articolo 8 si faccia fronte nei limiti delle risorse iscritte nel bilancio autonomo della Presidenza del Consiglio dei ministri e destinate alle finalità indicate dal medesimo articolo." La rappresentante del GOVERNO esprime un avviso conforme al relatore. La senatrice FERRERO ( L-SP-PSd'Az ) annuncia il voto di astensione del proprio Gruppo, esprimendo una valutazione critica circa le restrizioni previste per le regioni rientranti nella cosiddetta "zona bianca". Verificata la presenza del prescritto numero legale, la Commissione approva la proposta di parere avanzata dal relatore. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. 2463 - Conversione in legge del decreto-legge 26 novembre 2021, n. 172, recante misure urgenti per il contenimento dell'epidemia da COVID-19 e per lo svolgimento in sicurezza delle attività economiche e sociali DDL 2463 Conversione in legge del decreto-legge 26 novembre 2021, n. 172, recante misure urgenti per il contenimento dell'epidemia da COVID-19 e per lo svolgimento in sicurezza delle attività economiche e sociali (Parere all'Assemblea sul testo e sugli emendamenti. Esame del testo. Parere non ostativo con presupposto. Rinvio dell'esame degli emendamenti) Il relatore Marco PELLEGRINI ( M5S ) propone di ribadire per l'Assemblea il parere non ostativo con presupposto precedentemente reso alla Commissione di merito. Con l'avviso conforme della rappresentante del GOVERNO e previa verifica del numero legale, la Commissione approva la proposta di parere avanzata dal relatore. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. IN SEDE CONSULTIVA SU ATTI DEL GOVERNO A.G. 333 - Schema di decreto legislativo recante istituzione dell'assegno unico e universale per i figli a carico Doc n. 333 Schema di decreto legislativo recante istituzione dell'assegno unico e universale per i figli a carico (Parere al Ministro per i rapporti con il Parlamento, ai sensi degli articoli 1, 2 e 5 della legge 1° aprile 2021, n. 46. Esame e rinvio) La relatrice CONZATTI ( IV-PSI ) illustra lo schema di decreto in titolo, segnalando, per quanto di competenza, che con riferimento agli articoli da 1 a 8, che istituiscono e disciplinano l'assegno unico per i figli a carico, in merito ai profili di quantificazione evidenzia in primo luogo che la relazione tecnica descrive il procedimento di quantificazione utilizzando un modello di microsimulazione Tax-Ben del Dipartimento delle Finanze, ma non fornisce tutti i dati necessari per una verifica puntuale della stima dell'onere recato dalla norma in esame - o almeno per un congruo riscontro del relativo ordine di grandezza - quali ad esempio la distribuzione della platea potenziale per classi di ISEE e per numero di componenti e gli importi medi, per classi di ISEE, considerati per la stima dell'onere: ai fini di una verifica, sia pur di massima, delle quantificazioni, appare quindi necessario che siano esplicitati tali dati. Inoltre, rileva che il tasso di adesione (" take up rate ") considerato nella stima per i nuclei cui non spettava l'Assegno per il Nucleo Familiare (ANF), ora soppresso, è considerato dalla Relazione tecnica in misura inferiore al 100 per cento: tale parametro  peraltro ivi non esplicitato in termini numerici - è stato calcolato in base all'andamento delle domande presentate per l'assegno temporaneo istituito nel secondo semestre del 2021. In proposito, andrebbe acquisita una valutazione del Governo circa l'effettiva prudenzialità della scelta di basare le stime su tale andamento delle adesioni all'assegno temporaneo. Ciò in considerazione del fatto che la stessa Relazione tecnica, con riguardo all'articolo 11 dello schema in esame, nello stimare gli oneri per la proroga dell'assegno temporaneo, prudenzialmente opera un incremento, per possibili maggiori domande, in luogo di un mero riproporzionamento del livello di spesa risultante per l'anno 2021. Con riferimento alla rivalutazione degli importi dell'assegno unico, la Relazione tecnica afferma che la spesa prevista viene rivalutata annualmente sulla base del costo della vita: dalle informazioni fornite non è tuttavia possibile dedurre con certezza le percentuali di incremento considerate ai fini della stima, che andrebbero quindi esplicitate. Considerando infatti gli oneri che la relazione tecnica espone nella tabella riferita agli articoli 1-8 - con esclusione delle prime annualità su cui potrebbero incidere anche fattori ulteriori, come l'incremento dell'adesione o la disciplina temporanea - per le annualità 2025 e 2026 gli incrementi percentuali risultano di poco superiori all'1 per cento, mentre dal 2027 in poi gli incrementi annui risultano costantemente dello 0,60 per cento: circa gli elementi posti alla base di tali valutazioni, non esplicitati nella relazione tecnica ma che sembrano presupporre un'inflazione bassa, appare quindi opportuno acquisire chiarimenti dal Governo. Con riferimento ai requisiti concernenti la residenza (per cittadini di uno Stato membro UE o extraUE), andrebbe acquisita conferma dal Governo circa la compatibilità di tali limitazioni con la pertinente disciplina europea sulle prestazioni sociali accessibili ai cittadini di Paesi terzi titolari di alcune categorie di permessi di soggiorno per lavoro, studio e ricerca. Infine, con riferimento agli adempimenti in capo all'INPS (monitoraggio degli oneri, erogazione degli importi entro 60 giorni dalla presentazione della domanda, gestione della misura), appare utile acquisire conferma che gli stessi possano effettivamente essere svolti nell'ambito delle risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente. Con riguardo all'articolo 10, commi 4 e 5, recante l'abrogazione delle detrazioni IRPEF per figli a carico, in merito ai profili di quantificazione si rileva che la relazione tecnica fornisce una stima di recupero di gettito evidenziando che il risultato è stato ottenuto mediante utilizzo di un modello di microsimulazione: per consentire la verifica parlamentare della predetta stima occorrerebbe quindi acquisire gli elementi (quali ad esempio il numero dei contribuenti interessati, la detrazione media fruita per le singole sottovoci oggetto di intervento, il carattere costante o variabile degli importi nel corso degli anni) sottostanti la quantificazioni, non esplicitati dalla Relazione tecnica. Inoltre, andrebbero esplicitate le ragioni dell'andamento crescente (fino al 2029) del risparmio determinato dalla minore fruizione della detrazione IRPEF, ciò anche in considerazione del fatto che la disciplina vigente non prevede un incremento graduale dell'importo del beneficio spettante. Con riferimento all'articolo 10, comma 6, in merito ai profili di quantificazione, andrebbero forniti elementi di valutazione circa gli effetti di minore spesa (per 5,6 milioni di euro annui sui tre saldi di finanza pubblica) ascritti alla soppressione del Fondo di sostegno alla natalità. Infatti, alla norma che istituiva il Fondo erano stati ascritti effetti di maggiore spesa per 6 milioni di euro annui a decorrere dal 2021, esclusivamente ai fini del saldo di indebitamento netto e del saldo netto da finanziare. Con riguardo all'articolo 12, che autorizza l'INPS ad assumere un contingente di personale non dirigenziale pari a 300 unità, considerato che i relativi oneri assunzionali sono configurati come limite massimo di spesa, occorre valutare la formulazione delle suddette assunzioni all'interno di un contingente massimo: circa tale aspetto, andrebbe acquisito l'avviso del Governo. Da ultimo, rappresenta la necessità di verificare che i benefici in denaro per sostenere le famiglie con figli a carico erogati dalle regioni, dalle provincie autonome e dagli enti locali non vengano computati ai fini dell'accesso, della quantificazione e del mantenimento dell'assegno unico e universale, in coerenza peraltro con il criterio direttivo affermato dall'articolo 1, comma 2, lettera h) della legge delega n. 46 del 2021, secondo cui l'assegno è pienamente compatibile con la fruizione di eventuali altre misure in denaro a favore dei figli a carico erogate da regioni, provincie autonome ed enti locali. Per ulteriori approfondimenti, rinvia al dossier n. 277 dei Servizi del bilancio del Senato e della Camera dei deputati. La sottosegretaria SARTORE si riserva di fornire gli elementi di risposta richiesti dalla relatrice. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. IN SEDE REFERENTE A.S. 2448 - Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2022 e bilancio pluriennale per il triennio 2022-2024 DDL 2448 Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2022 e bilancio pluriennale per il triennio 2022-2024 (Seguito dell'esame e rinvio) Prosegue l'esame sospeso nella seduta di ieri. Il PRESIDENTE avverte che sono state presentate le riformulazioni 25.8 (testo 4), 25.0.5 (testo 2), 32.0.24 (testo 2), 39.0.23 (testo 3), 46.0.1 (testo 3), 50.5 (testo 2), 50.0.39 (testo 2), 51.5 (testo 2), 51.0.71 (testo 2), 51.0.80 (testo 5), 84.0.3 (testo 2), 92.46 (testo 3), 94.19 (testo 2), 102.0.14 (testo 2), 109.0.7 (testo 3), 112.0.10 (testo 2), 116.23 (testo 3), 131.0.2 (testo 2), 135.0.8 (testo 2), 165.0.28 (testo 2), 166.20 (testo 2), 180.0.16 (testo 2) e 192.0.26 (testo 3), pubblicate in allegato. Segnala inoltre che gli emendamenti 142.4, 141.9, 152.0.9 (testo 2), 39.0.7, 51.0.34, 91.5, 96.0.9, 32.1, 43.25, 101.0.17, 10.0.4 (testo 2) e 13.0.13 sono stati ritirati e trasformati rispettivamente negli ordini del giorno G/2448/67/5, G/2448/68/5, G/2448/69/5, G/2448/70/5, G/2448/71/5, G/2448/72/5, G/2448/73/5, G/2448/74/5, G/2448/75/5, G/24476/5, G/2448/77/5 e G/2448/78/5, pubblicati in allegato. Avverte poi che sono stati inseriti tra gli emendamenti segnalati dai Gruppi parlamentari anche le proposte 41.0.1, 104.5, 131.0.90, 165.0.62, 166.20, 180.0.16 e 181.0.74. Da ultimo, rileva criticamente che - nonostante l'impegno di tutti a non presentare riformulazioni oltre le ore 12 di ieri, 14 dicembre - continuano a pervenire ulteriori riformulazioni. Chiede pertanto a tutti i componenti della Commissione di attenersi agli accordi presi. Si passa quindi all'illustrazione degli emendamenti e degli ordini del giorno. Il senatore NASTRI ( FdI ) rivolge una critica sia di metodo che di merito al provvedimento in titolo: quanto al metodo, lamenta che il Governo abbia ritardato eccessivamente la presentazione del disegno di legge alle Camere; quanto al merito, ritiene che siano previsti stanziamenti per spese a suo giudizio improduttive, come il reddito di cittadinanza, e che invece non siano adeguatamente finanziate misure, come il Superbonus 110 per cento, che hanno rappresentato un volano per l'economia. Illustra quindi l'emendamento 9.209 che proroga il Superbonus per interventi trainanti, nonché l'emendamento 9.108, sottolineando la necessità di estendere il Superbonus anche alle ville unifamiliari. Dopo essersi soffermato sulle proposte emendative del suo Gruppo che prorogano il Superbonus 110 per cento anche per gli enti del terzo settore, rimarca l'esigenza di ridurre gli appesantimenti burocratici sia per le imprese che per le famiglie, rammentando che il cosiddetto "caro materiali" ha messo a rischio le imprese. Dà indi conto delle proposte emendative volte a prorogare gli incentivi per la ristrutturazione edilizia, soffermandosi in particolare sulla proposta 9.136, e richiama il tema del prezzo dei materiali. Illustra anche l'emendamento 9.330, finalizzato a semplificare la realizzazione di interventi di isolamento termico degli edifici, nonché l'8.0.82, in materia di teleriscaldamento. In conclusione, raccomanda l'approvazione delle proposte emendative del suo Gruppo in materia di bonus per favorire i cittadini che vogliono apportare migliorie alle rispettive abitazioni. La senatrice ABATE ( Misto ) illustra l'emendamento 30.0.7 (testo 2) finalizzato a sostenere le piccole e medie imprese dell'agricoltura le quali, nel periodo difficile della pandemia, hanno assicurato l'approvvigionamento dei beni di prima necessità, mantenendo inalterati i livelli salariali. A fronte dello sforzo compiuto per preservare occupazione e produttività, occorrono a suo giudizio forme di sostegno in termini di riduzione dei contributi relativi alle gestioni previdenziali e assistenziali dovuti dal datore di lavoro agricolo per il proprio personale dipendente. Ulteriori proposte, come il 165.0.21, sono finalizzate al rifinanziamento della cambiale agraria per le imprese agricole e della pesca, messe alla prova dall'aumento dal costo delle materie prime e dell'energia. La senatrice MODENA ( FIBP-UDC ) illustra l'emendamento 8.0.4, volto ad istituire un codice ATECO per gli incaricati alle vendite a domicilio. Dà indi conto della proposta 6.0.10, relativa all'imposta di bollo della patente di guida per coloro i quali hanno più di 75 anni, soffermandosi poi sul 9.0.17 relativo alla verifica sismica degli immobili con possibilità di credito di imposta. Illustra inoltre l'emendamento 12.0.6, in materia di cosiddette "società di comodo", nonché l'emendamento 15.0.50, relativo alla dilazione di pagamento della rata per il 2022 dell'asta del 5G. Dopo aver sollecitato l'impegno del Governo ad ampliare il Fondo per la povertà, illustra le proposte emendative a sostegno delle edicole e dell'editoria, con particolare riferimento alle proposte 114.0.1, 117.2, 122.5, 122.0.14 e 122.0.17. Evidenzia altresì l'esigenza di tutelare i rapporti concessori delle Autorità portuali, affrontata dall'emendamento 132.0.4, rilevando poi la necessità di un risarcimento omogeneo per la tutela degli orfani dei morti per COVID-19, discussa anche in 12ª Commissione e sottesa all'emendamento 94.0.13. In conclusione, dà brevemente conto del subemendamento 9.2000/54, relativo alla tutela dei liberi professionisti coinvolti nei rapporti contrattuali tra privati. Il senatore BALBONI ( FdI ) rammenta che il ministro Marta Cartabia, pochi giorni fa, ha annunciato una riforma della Magistratura onoraria attraverso la presentazione di uno specifico emendamento al disegno di legge di bilancio, volto a risolvere la questione delle mancate tutele dei magistrati onorari. Nel lamentare come tale proposta emendativa non sia ancora pervenuta né se ne conoscano i contenuti, puntualizza che i problemi della Magistratura onoraria sono noti da anni, nonostante siano proprio tali magistrati a consentire il funzionamento della giustizia. Afferma infatti che i giudici di pace risolvono circa il 40 per cento del contenzioso civile e il 50 per cento di quello penale, anche in materie che incidono sui diritti dei cittadini. Sottolinea peraltro che i giudici onorari risultano fondamentali anche per la composizione dei collegi. In tale ottica, l'emendamento 196.1 propone la stabilizzazione dei magistrati onorari al fine di riconoscerne il lavoro svolto e attribuire loro le tutele dovute. Manifesta peraltro perplessità rispetto alle dichiarazioni del Governo sulla presunta parificazione tra magistrato onorario e funzionario di cancelleria, esprimendo inoltre preoccupazione per l'intenzione di introdurre un meccanismo di rinuncia ai diritti pregressi. La senatrice MODENA ( FIBP-UDC ) aggiunge la firma all'emendamento 41.0.3. Il senatore MAFFONI ( FdI ) richiama brevemente la propria esperienza di amministratore locale con riferimento al funzionamento del reddito di cittadinanza, rilevando criticamente che gli enti locali non hanno la possibilità di impiegare i percettori del reddito in attività o servizi utili alla collettività. Sottoscrive quindi la proposta 20.0.1, che abroga il reddito di cittadinanza e il reddito di emergenza, sostituendoli con un assegno di solidarietà per determinati nuclei familiari in possesso di requisiti di numerosità e di reddito. Illustra quindi in dettaglio il citato emendamento, richiamandone le modalità di attuazione e i requisiti dei beneficiari. Il senatore DE BONIS ( Misto ) aggiunge la propria firma agli emendamenti 30.0.7 (testo 2) e 14.0.31. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. SCONVOCAZIONE DELLA SEDUTA ANTIMERIDIANA DI DOMANI Il PRESIDENTE avverte che la seduta antimeridiana di domani, giovedì 16 dicembre 2021, già convocata alle 9, non avrà luogo. La Commissione prende atto. La seduta termina alle ore 22. Allegato