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PROTOCOLLO All'atto della firma dell'accordo concluso in data odierna tra la Repubblica italiana e la Repubblica di Malta per evitare le doppie imposizioni in materia di imposte sul reddito e per prevenire le evasioni fiscali, i sottoscritti hanno concordato le seguenti disposizioni supplementari che formano parte integrante della convenzione. I. Con riferimento all'articolo 3, nel caso si raggiunga un accordo tra l'Italia e Malta sulla regolamentazione dei rispettivi diritti sulla piattaforma continentale e sulle questioni connesse, gli Stati contraenti avvieranno negoziati allo scopo di modificare le definizioni di Italia e di Malta in modo da tener conto dell'accordo così raggiunte. II. Con riferimento all'articolo 5, l'espressione "una miniera, una cava o altro luogo di estrazione di risorse naturali", di cui al relativo paragrafo 2, f), comprende un luogo di perforazione lontano dalla costa. III. Con riferimento al paragrafo 3 dell'articolo 7, l'espressione "spese sostenute per gli scopi perseguiti dalla stabile organizzazione, designa le spese direttamente connesse con l'attività della stabile organizzazione. IV. a) Con riferimento all'articolo 8, se gli utili conseguiti in dipendenza dell'esercizio di una nave in traffico internazionale da parte di un'impresa la cui sede di direzione effettiva è situata in Malta sono esenti da imposta ai sensi delle disposizioni della sezione 86 della legge sulla navigazione mercantile del 1973 (Merchant Shipping Act, 1973) o in base a disposizioni identiche o analoghe, tali utili possono essere tassati in Italia, a meno che non sia adeguatamente provato ad uso delle competenti autorità italiane che non più del venti per cento del capitale della società che possiede la nave è detenuto, direttamente o indirettamente, da persone non residenti di Malta; b) con ulteriore riferimento all'articolo 8, un'impresa di uno Stato contraente che realizza utili mediante l'esercizio di navi od aeromobili in traffico internazionale non è assoggettata ad alcuna imposta locale applicata nell'altro Stato contraente. V. Con riferimento al paragrafo 1 dell'articolo 24, all'espressione "indipendentemente dai ricorsi previsti dalla legislazione nazionale" si attribuisce il significato secondo cui l'attivazione della procedura amichevole non è in alternativa con la procedura contenziosa nazionale che va, in ogni caso, preventivamente instaurata entro i termini previsti dalla legislazione nazionale. VI. La disposizione di cui al paragrafo 3 dell'articolo 27 non impedisce alle autorità competenti degli Stati contraenti di stabilire di comune accordo procedure diverse per l'applicazione delle riduzioni di imposta previste dal presente accordo. VII. Nonostante le disposizioni del paragrafo 2 dell'articolo 28, le disposizioni dell'articolo 8 si applicheranno con riferimento ai redditi realizzati nei periodi d'imposta che iniziano il, o successivamente al, 1 gennaio 1969. Fatto a Valletta il 16 luglio 1981 in duplice esemplare in lingua italiana ed inglese, entrambi i testi facenti egualmente fede. Per il Governo della Per il Governo della Repubblica italiana Repubblica di Malta Maurizio BATTAGLINI Robert J. STIVALA