Document Type: ddlpres
Token Count: $#tokens

Delega al Governo per il riordino delle funzioni di polizia e dei Corpi di polizia dello Stato. Onorevoli Senatori. -- Il presente disegno di legge tende a modificare strutturalmente la configurazione del sistema di ordine pubblico, sicurezza e prevenzione nel nostro Paese, con la predisposizione di una delega legislativa finalizzata a riscrivere un nuovo modello organizzativo, volto a razionalizzare il quadro normativo sulla sicurezza e l'ordine pubblico. Per raggiungere tale obiettivo occorre rimodulare le sette Forze di polizia italiane (Polizia di Stato, Arma dei carabinieri, Corpo della guardia di finanza, Polizia municipale, Corpo di polizia penitenziaria, Corpo forestale dello Stato e Corpo dei vigili del fuoco), secondo una diversa articolazione funzionale. Il primo Corpo -- definito «Polizia del territorio» -- assorbirà tutti i compiti e le funzioni di polizia amministrativa, di presidio territoriale, di controllo e sicurezza di interesse esclusivamente locale, finora esercitati dai corpi di polizia locale, dall’Arma dei carabinieri e dalle Forze di polizia dello Stato, assicurando un effettivo controllo generale di tutto il territorio della Repubblica e tutelando a livello locale la popolazione rispetto a tutti i tipi di esigenze e di pericoli connessi con l'ordine pubblico e la sicurezza. A partire dai poliziotti di quartiere, i componenti di questo Corpo non soltanto reprimono o prevengono i reati e gli illeciti, ma aiuterebbero concretamente il cittadino e il residente, ottenendone una attiva collaborazione, tanto necessaria per tutte le attività di polizia; vi rientrerebbero sia la polizia stradale, sia le polizie municipali e quelle amministrative degli enti territoriali. Si tratterebbe di personale civile abilitato al porto e all’uso delle armi, con mantenimento della funzione di ufficiale di polizia giudiziaria e della possibilità di delega di funzioni da parte dell'autorità giudiziaria. Se ne sancisce la dipendenza gerarchica dal Ministero dell'interno, con possibilità di dipendenza funzionale dalle amministrazioni competenti per materia ad attivare le predette funzioni di vigilanza e controllo. Il secondo Corpo -- definito «Polizia della sicurezza e della prevenzione» -- assorbirebbe tutti i compiti e le funzioni di polizia di protezione dei confini nazionali, di contrasto della grande criminalità mafiosa ed economica, di sicurezza nei confronti di attività o minacce terroristiche e di prevenzione di manovre che mettano in pericolo la stabilità finanziaria del Paese. Si crea così una unica rete investigativa, che assorbirebbe le competenze di Polizia di Stato e Arma dei carabinieri (ed in prospettiva con l'unificazione di tutti gli attuali organi speciali di polizia giudiziaria: DIA, ROS, SCO, GICO e Nuclei antisequestro di persona). Si tratterebbe di una struttura di contrasto al crimine organizzato, che, proprio per caratteristica qualificante dell'accordo associativo e per il collegamento con analoghe organizzazioni straniere, impedisce lo sviluppo sociale e produttivo delle regioni che sono interessate dalla loro presenza. Il tessuto parassitario e criminale di queste organizzazioni assorbe continuamente e indebitamente ricchezza prodotta, sotto forma di tangenti ed estorsioni imposte agli operatori economici, oltre a sfruttare lo spaccio di stupefacenti, i quali sono posti sul mercato da parte delle organizzazioni criminali, che provvedono alla loro raffinazione e allo spaccio, attraverso strutture presenti in Italia e all'estero dove tali sostanze vengono prodotte. Va quindi creata una struttura complessiva, con un'organizzazione delle funzioni e degli uomini tale da porre in essere un’efficace azione di repressione del crimine mediante una rete di accertamento e di repressione degli illeciti penali in modo efficiente. L'analisi e l'individuazione dei flussi di traffico illecito internazionali che interessano la criminalità organizzata (con l'istituzione di collegamenti operativi con le Forze di polizia di altri Stati) richiede la predisposizione di un adeguato ed efficiente controllo al fine di verificare e controllare le attività economiche che possono nascondere attività illecite, di riciclaggio di denaro, ad esempio, proveniente da delitti. Con questa nuova struttura, l'investigazione dei reati di carattere organizzato riceverà un impulso tale da farle raggiungere un’efficienza molto più elevata di quella attuale, che permetterà di programmare le fasi della progressiva riduzione di tale attività criminale. Va così assicurato un adeguato e specialistico svolgimento delle diverse attività che devono essere esercitate in modo unitario o che necessitano di particolari specializzazioni. Si dispone il mantenimento, per i relativi componenti, dello status di militari (con apposita formazione integrativa); la dipendenza gerarchica sarebbe dal Ministero della difesa e quella funzionale -- salva la funzione di ufficiale di polizia giudiziaria e la possibilità di delega di funzioni da parte dell'autorità giudiziaria -- discenderebbe dal comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica. Il terzo Corpo -- definito «Polizia di giustizia e del trattamento penale» -- otterrebbe tutti i compiti e le funzioni di polizia delle udienze civili e penali, di vigilanza dei palazzi di giustizia, di sorveglianza interna ed esterna degli istituti di pena, di responsabilità del trattamento penitenziario, nonché il controllo sulle persone sottoposte a misure alternative alla detenzione, misure di sicurezza e misure di prevenzione. Ne risulterebbero sgravate le polizie direttamente operative nelle attività di prevenzione e repressione dei reati, oltre a superare l'antica e disfunzionale prassi per cui l'agente che compie l'arresto in flagranza è responsabile del suo catturato fino all'udienza di convalida. I relativi componenti avrebbero lo status di personale civile abilitato al porto e all’uso delle armi, con mantenimento della possibilità di delega di funzioni da parte dell'autorità giudiziaria; la dipendenza gerarchica sarebbe dal Ministero della giustizia. Per le funzioni di aiuto e soccorso -- in tutte le situazioni di disagio e pericolo in cui possono venirsi a trovare i cittadini e i residenti sul territorio nazionale -- è infine previsto un quarto Corpo, definito «Corpo unitario del soccorso e della protezione civile». Esso è destinatario di tutti i compiti e le funzioni di difesa civile da pericoli incombenti di origine antropica o naturale, nonché della tutela del territorio e dei biotopi ad elevato valore ambientale e dell'assistenza a categorie di popolazione che versino in gravi condizioni di disagio, individuate a livello nazionale o, di concerto con il Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale, a livello internazionale. È poi previsto l'accentramento in tale Corpo dei mezzi e delle risorse umane finora dedite al soccorso in mare, al controllo dei confini marittimi, al servizio nazionale di protezione civile. La dipendenza gerarchica sarà dal Ministero dell'interno e quella funzionale dal prefetto territorialmente competente, con inserimento nella catena di comando del sindaco dell'area interessata all'intervento nella qualità di ufficiale di governo e con la possibilità di impiego delle ordinanze contingibili e urgenti di sua spettanza. Vi sarà il contestuale riordino delle funzioni e dell'organizzazione del Dipartimento dei vigili del fuoco, del soccorso pubblico e della difesa civile del Ministero dell'Interno, del Dipartimento della protezione civile e degli enti pubblici statali componenti del Servizio nazionale della protezione civile e con incorporazione nel nuovo Corpo delle funzioni, degli uffici e del personale attualmente addetto alle funzioni di soccorso alpino finora svolte dalla Guardia di finanza e alle funzioni di protezione civile nell'ambito del disciolto Corpo forestale dello Stato in materia di prevenzione e di contrasto degli incendi, di soccorso montano e sciistico e di soccorso in caso di calamità naturali e del relativo personale; negli organici di tale Corpo confluisce il personale attualmente destinato al servizio navale e ai reparti subacquei dell'Arma dei carabinieri, del Corpo della guardia di finanza, nonché della Polizia di Stato; a tale Corpo sono attribuiti tutti i mezzi e le infrastrutture del Corpo delle capitanerie di porto nonché i mezzi navali, attualmente in dotazione o in costruzione, un'aliquota di mezzi aerei, da determinare in relazione ai criteri di effettivo impiego, e le relative attuali infrastrutture logistiche dell'Arma dei carabinieri, del Corpo della guardia di finanza e della Polizia di Stato.. 1 (Delega al Governo per il riordino delle funzioni di polizia e dei corpi di polizia dello Stato) 1 Il Governo è delegato ad adottare, entro dodici mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, su proposta del Presidente del Consiglio dei ministri, di concerto con i Ministri interessati, uno o più decreti legislativi aventi ad oggetto il riordino delle funzioni di polizia e dei corpi di polizia dello Stato. 2 Ai fini dell'adozione dei decreti legislativi di cui al comma 1, il Governo opera nel rispetto dei seguenti princìpi e criteri direttivi: a quadripartizione delle strutture, dedite esclusivamente all'esercizio della forza pubblica, nei seguenti corpi: 1 Polizia del territorio; 2 Polizia della sicurezza e della prevenzione; 3 Polizia di giustizia e del trattamento penale; 4 Corpo unitario del soccorso e della protezione civile; b trasferimento alla Polizia del territorio di tutti i compiti e le funzioni di polizia amministrativa, di presidio territoriale, di controllo e sicurezza di interesse esclusivamente locale, assicurando un effettivo controllo generale di tutto il territorio della Repubblica e tutelando a livello locale la popolazione rispetto a tutti i tipi di esigenze e di pericoli connessi con l'ordine pubblico e la sicurezza; attribuzione, ai relativi componenti, dello status di personale civile abilitato al porto e all’uso delle armi, con qualifica di pubblico ufficiale; dipendenza gerarchica dal Ministero dell'interno; in ciascuno degli enti territoriali, dipendenza funzionale dalle amministrazioni competenti per materia ad attivare le predette funzioni di vigilanza e controllo; c trasferimento alla Polizia della sicurezza e della prevenzione di tutti i compiti e le funzioni di polizia di protezione dei confini nazionali, di contrasto della grande criminalità mafiosa ed economica, di sicurezza nei confronti di attività o minacce terroristiche e di prevenzione di manovre che mettano in pericolo la stabilità finanziaria del Paese; le nuove funzioni sono disciplinate in modo da assicurare un adeguato e specialistico svolgimento delle diverse attività che devono essere esercitate in modo unitario o che necessitano di particolari specializzazioni. Sono altresì destinate a tale Corpo le risorse che debbano essere impiegate per il mantenimento dei rapporti internazionali ed europei o per i rapporti tra le diverse articolazioni locali delle Forze di polizia, ovvero che debbano essere impiegati per servizi organizzati a livello interprovinciale. Il Corpo dispone del personale necessario ad essere impiegato in modo rapido o flessibile in circostanze speciali o in circostanze straordinarie per esigenze operative connesse ad indagini o alle funzioni di polizia giudiziaria ovvero per l’esigenza di provvedere ai problemi di sicurezza di rilevanza locale acuta o di carattere internazionale. Devono essere inoltre previsti: il mantenimento, ai relativi componenti, dello status di militari, con qualifica di pubblico ufficiale; la dipendenza gerarchica dal Ministero della difesa secondo un'apposita articolazione territoriale, senza assoggettamento ad alcuna delle Armi esistenti; la dipendenza funzionale dal Ministero dell'interno e, a livello decentrato, dal prefetto territorialmente competente; d trasferimento alla Polizia di giustizia e del trattamento penale di tutti i compiti e le funzioni di polizia delle udienze civili e penali, di vigilanza dei palazzi di giustizia, di sorveglianza interna ed esterna degli istituti di pena, relativi al controllo sulle persone sottoposte a misure alternative alla detenzione, misure di sicurezza e misure di prevenzione; attribuzione, ai relativi componenti, dello status di personale civile abilitato al porto e all’uso delle armi, con qualifica di pubblico ufficiale; dipendenza gerarchica dal Ministero della giustizia; dipendenza funzionale dalla procura della Repubblica presso il tribunale territorialmente competente, ad eccezione dell'obbligo di collaborare con il direttore degli istituti di pena a livello decentrato e con il Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria a livello centrale, in quanto soggetti su cui è mantenuta la responsabilità del trattamento penitenziario; e trasferimento al Corpo unitario del soccorso e della protezione civile di tutti i compiti e le funzioni di difesa civile da pericoli incombenti di origine antropica o naturale, nonché relativi alla tutela del territorio e dei biotopi ad elevato valore ambientale e all'assistenza a categorie di popolazione che versino in gravi condizioni di disagio, individuate a livello nazionale o, di concerto con il Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale, a livello internazionale; accentramento in tale Corpo dei mezzi e delle risorse umane finora dedite al soccorso in mare, al controllo dei confini marittimi, al servizio nazionale di protezione civile; dipendenza gerarchica dal Ministero dell'interno e funzionale dal prefetto territorialmente competente, con inserimento nella catena di comando del sindaco dell'area interessata all'intervento nella qualità di ufficiale di governo e con la possibilità di impiego delle ordinanze contingibili ed urgenti di sua spettanza; f conseguente riordino del sistema previsto dalla legge 1° aprile 1981, n. 121, delle norme del codice dell'ordinamento militare, di cui al decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66, concernenti le funzioni di polizia e di tutte le funzioni di polizia svolte da tutti i corpi di polizia statale e locale e anche delle Forze armate; riordino del comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica, con attribuzione della funzione di coordinamento territoriale dei Corpi di cui alle lettere b) , c) , d) ed e) , presenza in esso dei rappresentanti provinciali di ciascuno dei quattro Corpi e mantenimento degli organi politici di vertice degli enti territorialmente interessati; g esaustività delle funzioni di cui alle lettere b) , c) , d) ed e) , con esclusione di corpi ulteriori che esercitino la forza pubblica, ad eccezione dei servizi di informazione e sicurezza e delle Forze armate, quando i relativi compiti siano inclusi nel perimetro di cui alle citate lettere; h per i compiti e le funzioni precedentemente svolte da Forze di polizia o militari, non inclusi nell'ambito materiale di cui alle lettere b) , c) , d) ed e) , trasferimento ad altre autorità amministrative statali, anche ad ordinamento autonomo, delle funzioni precedentemente svolte, con il relativo personale e la relativa dotazione finanziaria e infrastrutturale, che non consistano in funzioni di polizia o in funzioni di indispensabile supporto ad esse; i trasferimento alle agenzie fiscali dei compiti, non attinenti a funzioni di polizia, attualmente svolti dalla Guardia di finanza in materia tributaria, catastale, doganale e di gestione amministrativa e finanziaria dei beni demaniali, fermi restando gli attuali livelli di tutela della sicurezza economico-finanziaria e ferma restando la possibilità di avvalersi dei Corpi di cui alla lettera a) per le attività che richiedano l'impiego di specifiche risorse investigative; l trasferimento al Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, alle regioni o alle Agenzie per la protezione dell'ambiente e per i servizi tecnici, ovvero agli enti locali territorialmente competenti delle funzioni di vigilanza finora svolte dal Nucleo operativo ecologico dell’Arma dei carabinieri, dal Corpo forestale dello Stato e dal Corpo delle Capitanerie di porto-Guardia costiera, ferma restando la possibilità di avvalersi dei Corpi di cui alla lettera a) per le attività di tutela dell'ambiente e del territorio, nonché nel campo della sicurezza e dei controlli nel settore agroalimentare, che richiedano l'impiego di specifiche risorse investigative; m trasferimento alle prefetture e agli enti portuali ovvero alle regioni di alcune funzioni di polizia amministrativa svolte dal Corpo delle capitanerie di porto, circa la gestione della navigazione da diporto e delle attività portuali, escluse le attività di vigilanza che esplicano la loro efficacia in mare, sul demanio marittimo e nelle acque interne e che sono di spettanza del Corpo di cui alla lettera e) ; n trasferimento al Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo delle funzioni amministrative di vigilanza in funzione del recupero e della difesa del patrimonio culturale, ferma restando la possibilità di avvalersi dei Corpi di cui alla lettera a) per le attività di recupero che richiedano l'impiego di specifiche risorse investigative; o unificazione presso il Ministero dell'interno della gestione amministrativa e finanziaria del personale di tutte le Forze di polizia; unificazione dei contratti e degli appalti concernenti la gestione a qualsiasi titolo o gli acquisti dei beni mobili e immobili e dei servizi, inclusi i mezzi di trasporto, le armi, le dotazioni logistiche e tecnologiche e gli strumenti e i sistemi di comunicazione messi a disposizione di tutte le Forze di polizia dello Stato e tutte le attività concernenti gli appalti e i contratti concernenti tali beni e servizi, con esclusione del materiale di armamento e di comunicazione strettamente attinente alla difesa dello Stato. Le specificità delle dotazioni militari relative alla difesa nazionale sono oggetto di gestione appaltistica specializzata da parte del Ministero della difesa per il personale del Corpo di cui alla lettera c) ; p unificazione presso il Ministero dell'interno delle funzioni relative alla preparazione del personale chiamato a svolgere funzioni di polizia nei Corpi di cui alla lettera a) , con contestuale riordino, aggiornamento e potenziamento dei percorsi didattici per l'istruzione, la formazione e l'aggiornamento del personale chiamato a svolgere compiti di polizia, delle materie insegnate e degli ordinamenti didattici dei vari corsi e loro collegamento con i corsi scolastici, universitari e di formazione esistenti, includendovi anche la promozione della conoscenza e della pratica delle norme costituzionali, internazionali e dell'Unione europea, la promozione della coscienza civica, la conoscenza e l'addestramento all'uso delle armi e dei sistemi informatici e all'uso di risorse e metodi nonviolenti nelle modalità del servizio operativo e l'apprendimento di una deontologia professionale che sia conforme alla primaria funzione preventiva spettante alle Forze di polizia. In aggiunta alla didattica di cui al precedente periodo, previsione di una formazione integrativa, di tipo strettamente militare, per il personale del Corpo di cui alla lettera c) , in modo da preparare, aumentare, distribuire e pianificare le funzioni di tipo preventivo e di controllo di tutto il territorio della Repubblica, oltre che le funzioni di contrasto e di repressione; q mantenimento della funzione di ufficiale di polizia giudiziaria e della possibilità di delega di funzioni da parte dell'autorità giudiziaria in capo ai componenti dei Corpi di cui alle lettere b) , c) e d) . 3 Dall'attuazione della delega di cui ai commi 1 e 2 non devono derivare nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica, ad eccezione di quanto previsto dal comma 6. 4 I decreti legislativi di cui al comma 1 sono adottati previo parere della Conferenza unificata di cui all'articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, e successive modificazioni, e delle competenti Commissioni parlamentari, le quali si esprimono entro trenta giorni dalla data di assegnazione. Decorsi tali termini senza che la Conferenza unificata e le Commissioni parlamentari abbiano espresso il parere di rispettiva competenza, i decreti legislativi possono essere comunque emanati. 5 Entro dodici mesi dalla data di entrata in vigore di ciascuno dei decreti legislativi di cui al comma 1, nel rispetto dei princìpi e criteri direttivi stabiliti dal presente articolo, il Governo può adottare, con la procedura di cui al comma 4, disposizioni integrative e correttive dei decreti legislativi di cui al medesimo comma 1. 6 Gli schemi dei decreti legislativi adottati in attuazione delle deleghe contenute nella presente legge sono corredati di relazione tecnica che dia conto della neutralità finanziaria dei medesimi ovvero dei nuovi o maggiori oneri da essi derivanti e dei corrispondenti mezzi di copertura. In conformità all'articolo 17, comma 2, della legge 31 dicembre 2009, n. 196, qualora uno o più decreti attuativi determinino nuovi o maggiori oneri che non trovino compensazione al loro interno, i decreti legislativi dai quali derivano nuovi o maggiori oneri sono emanati solo successivamente o contestualmente alla data di entrata in vigore dei provvedimenti legislativi che stanzino le occorrenti risorse finanziarie. 2 1 Con apposito decreto del Presidente del consiglio dei ministri, da emanare entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore dei decreti legislativi di cui all'articolo 1, sono trasferiti ai quattro Corpi istituiti ai sensi dell'articolo 1, secondo le competenze territoriali e le funzioni ivi definite, il personale, i beni, gli strumenti operativi e le risorse finanziarie dei disciolti Corpi di polizia, secondo le seguenti modalità: a alla Polizia del territorio sono destinate le risorse finora conferite alle unità di polizia locale, dell’Arma dei carabinieri e delle Forze di polizia dello Stato, che attualmente disimpegnano i compiti e le funzioni di polizia amministrativa, di presidio territoriale, di controllo e sicurezza di interesse esclusivamente locale, compreso il controllo sui natanti e le funzioni, diverse da quelle di soccorso svolte dal Corpo delle Capitanerie di porto-Guardia costiera; b alla Polizia della sicurezza e della prevenzione sono destinate le risorse finora conferite alle unità della Polizia di Stato, dell’Arma dei carabinieri e della Guardia di finanza, che attualmente disimpegnano i compiti e le funzioni di polizia di protezione dei confini nazionali, di contrasto della grande criminalità mafiosa ed economica, di sicurezza nei confronti di attività o minacce terroristiche e di prevenzione di manovre che mettano in pericolo la stabilità finanziaria del Paese; c alla Polizia di giustizia e del trattamento penale sono destinate le risorse finora conferite alle unità della Polizia di Stato, dell’Arma dei carabinieri e della Guardia di finanza, che attualmente disimpegnano i compiti e le funzioni di protezione dei palazzi di giustizia, nonché al Corpo della polizia penitenziaria; d al Corpo unitario del soccorso e della protezione civile sono destinate le risorse finora conferite alle unità appartenenti al Servizio nazionale di protezione civile, con contestuale riordino delle funzioni e dell'organizzazione del Dipartimento dei vigili del fuoco, del soccorso pubblico e della difesa civile del Ministero dell'interno, del Dipartimento della protezione civile della Presidenza del Consiglio dei ministri, con incorporazione nel nuovo Corpo delle funzioni, degli uffici e del personale attualmente addetto alle funzioni di soccorso alpino finora svolte dalla Guardia di finanza e alle funzioni di protezione civile nell'ambito del disciolto Corpo forestale dello Stato in materia di prevenzione e di contrasto degli incendi, di soccorso montano e sciistico e di soccorso in caso di calamità naturali e del relativo personale; negli organici di tale Corpo confluisce il personale attualmente destinato al servizio navale e ai reparti subacquei dell'Arma dei carabinieri, del Corpo della guardia di finanza, nonché della Polizia di Stato; a tale Corpo sono attribuiti tutti i mezzi e le infrastrutture del Corpo delle capitanerie di porto nonché i mezzi navali, attualmente in dotazione o in costruzione, un'aliquota di mezzi aerei, da determinare in relazione ai criteri di effettivo impiego, e le relative attuali infrastrutture logistiche dell'Arma dei carabinieri, del Corpo della guardia di finanza e della Polizia di Stato. L'assorbimento del Corpo forestale dello Stato nel Corpo di cui alla lettera e) del comma 1 dell'articolo 1 avviene con la garanzia degli attuali livelli di presidio dell'ambiente e del territorio e la salvaguardia delle professionalità esistenti nel Corpo forestale dello Stato. Il trasferimento al medesimo Corpo di cui alla citata lettera e) del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, delle funzioni in materia di protezione civile e di soccorso pubblico, di prevenzione e soccorso in caso di incendi boschivi e di soccorso montano e sciistico, finora svolte dal Corpo forestale dello Stato e delle funzioni di soccorso alpino finora svolte dalla Guardia di Finanza, avviene fatto salvo il trasferimento alle regioni di tali funzioni allorché non richiedano un esercizio unitario.