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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione INDUSTRIA, COMMERCIO, TURISMO (10ª) 223 RIPAMONTI La seduta inizia alle ore 11,40. IN SEDE CONSULTIVA Documento di economia e finanza 2022 e annessa relazione predisposta ai sensi dell'articolo 6 della legge 24 dicembre 2012, n. 243 Doc Doc. LVII, n. 5 Documento di economia e finanza 2022, allegati e relativo annesso (Parere alla 5ª Commissione. Seguito e conclusione dell'esame. Parere favorevole con osservazioni) Prosegue l'esame, sospeso nella seduta pomeridiana del 13 aprile. A conclusione della discussione generale, il relatore DURNWALDER ( Aut (SVP-PATT, UV) ) illustra uno schema di parere favorevole con osservazioni, pubblicato in allegato, che recepisce le indicazioni pervenute per le vie brevi dai Gruppi. Precisa, in proposito, che, rispetto allo schema di parere inviato in via informale a tutti i senatori nella giornata di ieri, ha ritenuto preferibile non richiamare - nell'osservazione n. 2 - la ricerca sulla fissione del nucleare di ultima generazione e degli small modular reactor (SMR), a seguito delle interlocuzioni avute con il presidente Girotto e il senatore Ripamonti. In ordine all'osservazione n. 6, riferisce di aver accolto il suggerimento del Ministero del turismo circa l'utilizzo del verbo "proporre" in luogo di "segnalare". Quanto all'osservazione n. 7, comunica di aver ricevuto l'indicazione, da parte del Ministero dello sviluppo economico, che l'argomento trattato è già contenuto nel disegno di legge di riforma della disciplina in materia di proprietà industriale. Il vice ministro PICHETTO FRATIN conferma tale indicazione, chiedendo di espungere l'osservazione n. 7, tanto più che il citato disegno di legge è già stato approvato in Consiglio dei ministri ed è in via di trasmissione alle Camere. Il senatore PIANASSO ( L-SP-PSd'Az ) interviene in merito all'osservazione n. 4 sulla cessione dei crediti di cui all'articolo 121 del decreto-legge n. 34 del 2020, per domandare se sia possibile inserire un inciso relativo alle condizioni della cessione, al fine di ridurre i costi per i cittadini. Il senatore COLLINA ( PD ), sempre con riferimento all'osservazione n. 4, suggerisce di menzionare i soggetti "vigilati" diversi dalle banche. Sullo stesso argomento prende la parola la senatrice TIRABOSCHI ( FIBP-UDC ), per chiedere di menzionare anche il rischio insito in ogni cessione. Coglie poi l'occasione per domandare al Governo se gli ulteriori stanziamenti previsti dal Documento in titolo comprenderanno anche le coperture per i nuovi provvedimenti d'urgenza, oltre ai decreti-legge nn. 17 e 21. Ritiene infatti utile conoscere l'insieme delle risorse stanziate, tenuto conto del rapido succedersi di molti provvedimenti normativi in materia di energia. Il presidente RIPAMONTI ( L-SP-PSd'Az ), richiamando le considerazioni del relatore circa l'osservazione n. 2, tiene a precisare di aver rinunciato ad inserire il riferimento alla ricerca sulla fissione del nucleare di ultima generazione, ma segnala che l'argomento prima o poi andrà affrontato, specialmente nell'ottica di raggiungere l'indipendenza energetica. Il senatore COLLINA ( PD ) fa notare che i temi trattati vanno inseriti nella situazione complessiva, nella quale gli avvenimenti internazionali hanno una indubbia incidenza sugli aspetti economici ed energetici. Soffermandosi sull'osservazione n. 1, puntualizza che il Documento di economia e finanza non rappresenta lo scostamento di bilancio, ma preannuncia l'intenzione di adottare un ulteriore provvedimento a fine aprile sui prezzi dell'energia, pari a circa 5 miliardi di euro. Occorre dunque comprendere in che misura tale intervento possa ristorare le famiglie e le imprese, tenendo conto peraltro che la quota di inflazione è sostanzialmente legata ai costi energetici. In merito alle ulteriori questioni emerse, lamenta come sempre più spesso sull'approvvigionamento energetico si assumano posizioni pregiudizialmente contrarie che ostacolano la definizione di strategie serie, facendo emergere le contraddizioni sottese alle scelte assunte. Il senatore LANZI ( M5S ) riconosce la fondatezza dello scenario descritto dal senatore Collina in merito alla fase di transizione, ma sottolinea la necessità di incentivare al massimo le fonti di energia rinnovabile. La senatrice NUGNES ( Misto ) interviene in merito alle presunte contraddizioni nelle scelte di approvvigionamento energetico, ricordando che la produzione nazionale di gas - su cui si basa la transizione energetica - può essere al massimo raddoppiata, tenuto conto anche della dipendenza dalle importazioni. Prende brevemente la parola il senatore COLLINA ( PD ) per precisare che occorrono riflessioni di lungo periodo per mantenere la competitività delle imprese. Il vice ministro PICHETTO FRATIN fa presente alla senatrice Tiraboschi che i provvedimenti finora assunti hanno tenuto conto delle previsioni di gennaio e febbraio e che sicuramente il Ministero dell'economia e delle finanze ha contezza del complesso delle misure avviate. Ricorda peraltro che il DEF rappresenta delle previsioni di bilancio in vista di successive autorizzazioni di spesa. Il relatore DURNWALDER ( Aut (SVP-PATT, UV) ), prendendo atto delle richieste di modifica, riformula lo schema di parere favorevole con osservazioni, integrando l'osservazione n. 4 con il richiamo ai soggetti "vigilati" e all'esigenza di "monitorare le condizioni di cessione, con riferimento al rischio di ogni cessione" e sopprimendo l'osservazione n. 7. In dichiarazione di voto contrario interviene la senatrice GARNERO SANTANCHE' ( FdI ), che manifesta l'insoddisfazione della propria parte politica per il Documento in esame e per l'insufficienza delle risorse messe in campo. Deplora peraltro che il DEF non tiene conto del cambiamento successivo all'inizio della guerra in Ucraina e non interviene in maniera risolutiva, con scarsa attenzione alle necessità di imprese e lavoratori. Verificata la presenza del numero legale, il nuovo schema di parere favorevole con osservazioni del relatore, pubblicato in allegato, è posto ai voti e approvato. IN SEDE CONSULTIVA SU ATTI DEL GOVERNO Schema di decreto ministeriale concernente la ripartizione per l'anno 2022 del fondo derivante dalle sanzioni amministrative irrogate dall'Autorità garante della concorrenza e del mercato da destinare ad iniziative a vantaggio dei consumatori Doc n. 379 Schema di decreto ministeriale concernente la ripartizione per l'anno 2022 del fondo derivante dalle sanzioni amministrative irrogate dall'Autorità garante della concorrenza e del mercato da destinare ad iniziative a vantaggio dei consumatori (Parere al Ministro dello sviluppo economico, ai sensi dell'articolo 148 della legge 23 dicembre 2000, n. 388. Esame e rinvio) Il presidente RIPAMONTI , in sostituzione del relatore Anastasi, illustra l'atto del Governo in titolo, segnalando che lo schema di decreto ministeriale trova il suo presupposto normativo nell'articolo 148 della legge n. 388 del 2000. L'articolo 148 dispone, al comma 1, che le entrate derivanti dalle sanzioni amministrative pecuniarie irrogate dall'Autorità garante della concorrenza e del mercato siano destinate ad iniziative a vantaggio dei consumatori, facendo salvo quanto disposto dal successivo comma 2. Il comma 2, primo periodo, specifica che le predette entrate possono essere riassegnate anche nell'esercizio successivo - per la parte eccedente l'importo di 10 milioni di euro per l'anno 2018 e di 8 milioni di euro a decorrere dall'anno 2019 - con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze ad un apposito Fondo istituito nello stato di previsione del Ministero dello sviluppo economico, per essere destinate alle iniziative a vantaggio dei consumatori individuate di volta in volta con decreto del Ministro dello sviluppo economico, sentite le Commissioni parlamentari competenti. Illustra quindi l'atto in esame, costituito da 9 articoli e un Allegato (Allegato A), rilevando che è in corso di trasmissione una modifica all'Allegato A da parte del Ministero competente. Osserva poi che le entrate derivanti dalle sanzioni irrogate dall'Autorità Antitrust risultano iscritte sul capitolo di entrata del bilancio statale 3592. Tali proventi vengono poi, in quota parte, riassegnati al capitolo di spesa 1650/MISE «Fondo derivante dalle sanzioni amministrative irrogate dall'Autorità garante della concorrenza e del mercato da destinare a iniziative a vantaggio dei consumatori» . La legge di bilancio 2022 ha previsto, per ciascun anno del triennio 2022-2024, lo stanziamento di 25 milioni sul capitolo 1650/MISE. Specifica dunque che, relativamente al triennio 2022-2024, oggetto della presente programmazione, risultano disponibili sul capitolo 1650 somme per un totale di 57,7 milioni, di cui 11 milioni per l'anno 2022, 25 milioni per l'anno 2023 e 21,75 milioni per l'anno 2024, ai sensi di quanto disposto dall'articolo 1 del decreto. Nel segnalare che il precedente decreto di riparto 10 agosto 2020 ha già individuato iniziative il cui finanziamento grava - per 14 milioni - sulle risorse stabilizzate per il 2022, fa presente che risultano non impegnati per l'anno in corso 11 milioni. Per quanto riguarda l'anno 2024, la relazione illustrativa invece evidenzia che le restanti risorse (si tratterebbe, dunque, di 2,25 milioni, la differenza tra i 25 milioni stabilizzati e 21,75 ora ammessi al riparto) potranno trovare strutturazione con un successivo decreto di riparto al fine di far fronte ad esigenze che dovessero emergere nel futuro, restando quindi fuori dal contenuto dello schema in esame. Precisa che, secondo la relazione illustrativa, l'individuazione dell'importo per annualità, nell'ambito del limite assegnato all'azione e nei limiti delle somme effettivamente disponibili in bilancio, alla luce delle norme di contabilità recenti e dell'esperienza effettuata con l'ultimo decreto di riparto, avviene in relazione alle specificità delle iniziative e degli strumenti attuativi. L'articolo 9, comma 3, peraltro, autorizza il direttore generale della Direzione generale per il mercato, la concorrenza, la tutela del consumatore e la normativa tecnica del Dicastero dello sviluppo economico a riprogrammare e rimodulare le iniziative di cui agli articoli da 2 a 8 del decreto con riguardo agli importi nei limiti del 10 per cento, e all'anno di imputazione degli impegni esigibili. La Direzione generale, quale soggetto competente ad attivare le iniziative, viene anche autorizzata ad utilizzare eventuali residui disimpegnati a seguito di rendicontazioni di iniziative chiuse o riprogrammate ad integrazione delle iniziative individuate a valere dei precedenti decreti di riparto, avendo riguardo alle finalità individuate dal provvedimento qui in esame. La Direzione provvede all'impegno delle somme per la realizzazione degli interventi, nonché, avuto riguardo all'articolo 1, alla riprogrammazione temporale degli stessi in casi di necessità sopravvenute. Dà indi conto dell'articolo 2, che assegna alla Direzione generale per il mercato, la concorrenza, la tutela del consumatore e la normativa tecnica la somma complessiva di 17,16 milioni di euro per il triennio 2022-2024, per la realizzazione delle iniziative in materia di vigilanza del mercato e controlli sulla sicurezza, conformità e qualità dei prodotti (compresi gli strumenti di misura) e dei servizi, allo scopo di dare piena attuazione alla normativa nazionale ed europea in materia, inclusa l'attuazione di misure previste dal Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) in materia di digitalizzazione delle attività di vigilanza, per la realizzazione di un sistema di monitoraggio dei prezzi basato su open data a supporto del Garante per la sorveglianza dei prezzi, nonché ai fini del potenziamento delle attività che fanno capo alla stessa Direzione generale. La relazione illustrativa prevede che le risorse complessivamente destinate alla linea di attività di cui all'articolo 2 siano ripartite, in relazione all'esigibilità, maggiormente negli anni 2023 e 2024. Il periodo di realizzazione è riferito agli anni 2022-2023-2024 e i possibili soggetti partner indicati sono Unioncamere e il sistema camerale, Regioni, università, altri enti pubblici, nonché soggetti privati quali fornitori di servizi. Illustra poi l'articolo 3, che assegna alla Direzione generale per il mercato, la concorrenza la tutela del consumatore e la normativa tecnica la somma di 4,5 milioni di euro per il triennio 2022-2024, per la realizzazione di iniziative volte a favorire e rafforzare l'informazione, la formazione, la sicurezza e la tutela dei consumatori mediante azioni nel settore dell'educazione al consumo responsabile e sostenibile, con particolare riferimento all'ambito del sistema di educazione scolastica, nonché nel settore delle competenze digitali dei consumatori, anche mediante la collaborazione con enti istituzionali. In base alla relazione illustrativa, le risorse saranno ripartite in modo tendenzialmente uniforme sul triennio 2022-2023-2024 e i possibili soggetti partner indicati sono il Ministero dell'istruzione, le Regioni, altri enti pubblici ed in house . Si sofferma altresì sull'articolo 4, che assegna alla predetta Direzione generale la somma di 11,69 milioni di euro per il triennio 2022-2024, per la realizzazione di studi ed iniziative volte ad aumentare la consapevolezza dei diritti e l'efficacia degli strumenti di tutela dei consumatori attraverso adeguate attività di comunicazione ed informazione, anche in merito alle modalità di opposizione al trattamento di dati per fini pubblicitari e all'anticontraffazione, nonché per assicurare la più ampia diffusione e sensibilizzazione alle tematiche consumeristiche, per promuovere i diritti dei consumatori e garantire il supporto e l'assistenza tecnica necessari al Ministero ed al Consiglio nazionale dei consumatori ed utenti (CNCU). Le risorse saranno ripartite in modo tendenzialmente uniforme sul triennio 2022-2023-2024 e i possibili soggetti partner sono la Presidenza del Consiglio dei ministri  Dipartimento informazione ed editoria, altri enti pubblici ed in house , soggetti privati affidatari di servizi. Quanto all'articolo 5, rileva che alla citata Direzione generale è assegnata la somma di 5 milioni di euro per il triennio 2022-2024 per la realizzazione di iniziative mirate all'assistenza, all'informazione, alla formazione, all'educazione a favore dei consumatori ed utenti, al fine di facilitare l'esercizio dei diritti dei consumatori e la conoscenza delle opportunità e degli strumenti di tutela previsti dal «codice del consumo» e dalle altre disposizioni nazionali ed europee. Si tratta di interventi riferiti all'intero territorio nazionale da realizzare da parte di Associazioni iscritte nell'elenco delle associazioni dei consumatori e degli utenti rappresentative a livello nazionale di cui all'articolo 137 del codice del consumo. In ordine all'articolo 6, sottolinea che la somma di 2,9 milioni per il triennio 2022-2024 è finalizzata a favorire, potenziare e rendere effettiva la tutela del consumatore, assicurando la piena attuazione delle previsioni normative europee e nazionali in materia, anche mediante attività di studio e monitoraggio delle attività per i consumatori e per la promozione della concorrenza e la trasparenza dei prezzi, nonché ad assicurare il supporto al Garante per la sorveglianza dei prezzi. Secondo la relazione, le risorse saranno ripartite in modo tendenzialmente uniforme sul triennio 2022-2023-2024 e i possibili soggetti partner sono Unioncamere e il sistema camerale, enti pubblici e privati, università. Passando all'articolo 7, evidenzia che la somma di 10 milioni di euro per il triennio 2022-2024 è destinata alla realizzazione di iniziative volte a favorire l'assistenza, l'informazione e l'educazione sull'esercizio dei diritti e delle opportunità previste da disposizioni regionali, nazionali ed europee, in ambito regionale, mediante sportelli aperti ai consumatori. La somma è ripartita fra le Regioni in base ai seguenti criteri: il 57 per cento in proporzione alla popolazione residente in ciascuna Regione, in base agli ultimi dati ISTAT disponibili in fase di adozione del presente decreto; il 13 per cento in proporzioni uguali tra tutte le Regioni; il restante 30 per cento in proporzione al numero delle province di ogni singola Regione rispetto al totale complessivo delle Province stesse. La relazione illustrativa afferma che le risorse saranno ripartite in modo uniforme tra le due annualità 2022-2023, considerato che sono in corso le attività nel 2022 finanziate a valere sulle risorse destinate nell'ambito del precedente decreto 10 agosto 2020. Relativamente all'articolo 8, fa notare che la somma di 6,5 milioni di euro per il biennio 2022-2024 è volta alla realizzazione e al proseguimento di iniziative a favore dei consumatori ed utenti in materia di trasparenza e comparabilità delle tariffe RC-auto, di antifrode assicurativa, avuto anche riguardo alle novità introdotte dalla legge 4 agosto 2017, n. 124 e dal decreto legislativo 21 maggio 2018 n. 68, nonché a favorire una restituzione almeno parziale a favore dei beneficiari di polizze prescritte e nel limite delle relative somme versate all'entrata per effetto delle disposizioni in materia di cosiddette «polizze dormienti», tenuto conto delle successive modifiche delle norme in materia di prescrizione e delle possibili conseguenti carenze di informazione agli interessati. Secondo la relazione illustrativa, le risorse saranno ripartite in modo prevalente rispetto all'annualità 2022 al fine di avviare tempestivamente l'avviso per il rimborso almeno parziale delle polizze dormienti prescritte. Tiene peraltro a precisare che con l'espressione «polizze dormienti» ci si riferisce alle polizze assicurative liquidabili ma non riscosse dai beneficiari. Il periodo di realizzazione riguarda gli anni 2022-2023-2024 e i possibili soggetti partner sono Consap e IVASS. Avviandosi alla conclusione, dà conto dell'articolo 9 in base al quale, per la copertura della spesa complessiva di 57,75 milioni di euro prevista per le iniziative descritte negli articoli precedenti, saranno utilizzate le somme di competenza disponibili sul capitolo 1650/MISE secondo l'anno di esigibilità dell'impegno. In allegato allo schema di decreto, viene trasmessa la Relazione sullo stato di attuazione dell'articolo 148 della legge n. 388 del 2000 «Utilizzo delle entrate derivanti dalle sanzioni amministrative irrogate dall'Autorità garante della concorrenza e del mercato, per iniziative a vantaggio dei consumatori» - stato di avanzamento a marzo 2022. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. IN SEDE REFERENTE Legge annuale per il mercato e la concorrenza 2021 DDL 2469 Legge annuale per il mercato e la concorrenza 2021 (Seguito dell'esame e rinvio) Prosegue l'esame, sospeso nella seduta pomeridiana del 13 aprile. Il presidente RIPAMONTI fa presente che è pervenuta alla Presidenza la richiesta di riesame dell'improponibilità espressa sulla proposta 6.106, su cui verrà compiuta un'adeguata rivalutazione. Dà inoltre conto che l'emendamento 32.3 è stato riformulato in un testo 2, pubblicato in allegato. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. La seduta termina alle ore 12,05. Allegato SCHEMA DI PARERE PROPOSTO DAL RELATORE SCHEMA DI PARERE PROPOSTO DAL RELATORE SUL DOCUMENTO LVII, N. 5, ALLEGATI E RELATIVO ANNESSO La Commissione Industria, commercio, turismo, esaminato per quanto di competenza il Documento in titolo e il relativo Annesso, preso atto che saranno adottate misure per: ripristinare le dotazioni di alcuni fondi, rispetto alle riduzioni degli stessi già operate ai fini della copertura finanziaria di precedenti interventi d'urgenza; disporre ulteriori interventi per contenere l'aumento dei prezzi dell'energia e dei carburanti; assicurare la necessaria liquidità alle imprese e sostenere quelle più danneggiate dalle sanzioni nei confronti della Russia, anche rifinanziando il fondo di garanzia per le piccole e medie imprese; rafforzare le politiche di accoglienza nei confronti dei profughi ucraini; adeguare i fondi destinati alla realizzazione di investimenti pubblici rispetto alla dinamica imprevista dei costi dell'energia e delle materie prime, al fine di continuare a sostenere sia la risposta del sistema sanitario alle attuali emergenze sia i settori maggiormente colpiti dalle stesse; valutata in particolare la Sezione III, recante il Programma nazionale di riforma (PNR), nella quale tra gli argomenti prioritari sono citati: la transizione energetica e la diversificazione delle fonti di approvvigionamento; lo sviluppo delle filiere produttive legate alla transizione ecologica; la politica industriale per i settori di punta, quali i chips e l'auto elettrica; considerato che il settore dell'energia risulta quello in cui si sono verificati i cambiamenti più rilevanti della situazione europea e globale e rispetto al quale sono stati adottati numerosi provvedimenti; rilevato che, tra gli altri temi di interesse, vi sono: la carenza di semiconduttori e la dipendenza dell'Europa da componenti e prodotti importati prevalentemente dall'Asia; la riconversione del settore automobilistico; la promozione della concorrenza; il rilancio del turismo; esprime parere favorevole con le seguenti osservazioni: 1. valuti la Commissione di merito di segnalare al Governo l'opportunità di prevedere un coordinamento tra le diverse linee di intervento messe in atto nei settori di competenza, soprattutto con riferimento ai prezzi dell'energia, nonché le semplificazioni amministrative necessarie per promuovere la transizione energetica; 2. valuti la Commissione di merito di segnalare al Governo l'opportunitàdi adottare un approccio organico, sostenibile e strutturale per contrastare il cosiddetto «caro energia», anche mediante investimenti per l'efficienza energetica nell'edilizia residenziale e popolare, il ricorso a contratti di acquisto di energia rinnovabile di lungo periodo, la promozione dell'autoconsumo e delle comunità energetiche, nel rispetto degli obiettivi di finanza pubblica indicati nel DEF 2022, nonché migliorando i meccanismi di funzionamento e la trasparenza dei mercati dell'energia; in particolare, si valutil'opportunità di incentivare lo sviluppo delle tecnologie volte al potenziamento della geotermia quale fonte energetica stabile; 3. valuti la Commissione di merito di segnalare al Governo l'opportunità di prorogare il termine previsto dall'articolo 1, comma 28, lettera e) , della legge di bilancio 2022 per consentire di utilizzare il Superbonus per i lavori delle abitazioni unifamiliari fino al 31 dicembre 2022; 4. valuti la Commissione di merito di segnalare al Governo l'opportunità di cedere i crediti di cui all'articolo 121 del decreto-legge n. 34 del 2020 a soggetti diversi dalle banche, istituti finanziari assicurazioni, consentendo la cessione non solo ad esaurimento del numero delle possibili cessioni attualmente previste; 5. valuti la Commissione di merito di segnalare al Governo l'opportunità di prevedere il frazionamento del credito da parte delle banche qualora esso sia ceduto ai propri correntisti anche in maniera frazionata per importo e annualità; 6. valuti la Commissione di merito di proporre al Governo l'opportunità di prevedere ulteriori sostegni al settore del turismo per rafforzare il sistema imprenditoriale e per rilanciare l'offerta turistica nazionale; 7. valuti la Commissione di merito di segnalare al Governo l'opportunità di incentivare l'incremento del deposito di brevetti industriali. Allegato PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE SUL DOCUMENTO LVII, N. 5, ALLEGATI E RELATIVO ANNESSO La Commissione Industria, commercio, turismo, esaminato per quanto di competenza il Documento in titolo e il relativo Annesso, preso atto che saranno adottate misure per: ripristinare le dotazioni di alcuni fondi, rispetto alle riduzioni degli stessi già operate ai fini della copertura finanziaria di precedenti interventi d'urgenza; disporre ulteriori interventi per contenere l'aumento dei prezzi dell'energia e dei carburanti; assicurare la necessaria liquidità alle imprese e sostenere quelle più danneggiate dalle sanzioni nei confronti della Russia, anche rifinanziando il fondo di garanzia per le piccole e medie imprese; rafforzare le politiche di accoglienza nei confronti dei profughi ucraini; adeguare i fondi destinati alla realizzazione di investimenti pubblici rispetto alla dinamica imprevista dei costi dell'energia e delle materie prime, al fine di continuare a sostenere sia la risposta del sistema sanitario alle attuali emergenze sia i settori maggiormente colpiti dalle stesse; valutata in particolare la Sezione III, recante il Programma nazionale di riforma (PNR), nella quale tra gli argomenti prioritari sono citati: la transizione energetica e la diversificazione delle fonti di approvvigionamento; lo sviluppo delle filiere produttive legate alla transizione ecologica; la politica industriale per i settori di punta, quali i chips e l'auto elettrica; considerato che il settore dell'energia risulta quello in cui si sono verificati i cambiamenti più rilevanti della situazione europea e globale e rispetto al quale sono stati adottati numerosi provvedimenti; rilevato che, tra gli altri temi di interesse, vi sono: la carenza di semiconduttori e la dipendenza dell'Europa da componenti e prodotti importati prevalentemente dall'Asia; la riconversione del settore automobilistico; la promozione della concorrenza; il rilancio del turismo; esprime parere favorevole con le seguenti osservazioni: 1. valuti la Commissione di merito di segnalare al Governo l'opportunità di prevedere un coordinamento tra le diverse linee di intervento messe in atto nei settori di competenza, soprattutto con riferimento ai prezzi dell'energia, nonché le semplificazioni amministrative necessarie per promuovere la transizione energetica; 2. valuti la Commissione di merito di segnalare al Governo l'opportunità di adottare un approccio organico, sostenibile e strutturale per contrastare il cosiddetto «caro energia», anche mediante investimenti per l'efficienza energetica nell'edilizia residenziale e popolare, il ricorso a contratti di acquisto di energia rinnovabile di lungo periodo, la promozione dell'autoconsumo e delle comunità energetiche, nel rispetto degli obiettivi di finanza pubblica indicati nel DEF 2022, nonché migliorando i meccanismi di funzionamento e la trasparenza dei mercati dell'energia; in particolare, si valutil'opportunità di incentivare lo sviluppo delle tecnologie volte al potenziamento della geotermia quale fonte energetica stabile; 3. valuti la Commissione di merito di segnalare al Governo l'opportunità di prorogare il termine previsto dall'articolo 1, comma 28, lettera e) , della legge di bilancio 2022 per consentire di utilizzare il Superbonus per i lavori delle abitazioni unifamiliari fino al 31 dicembre 2022; 4. valuti la Commissione di merito di segnalare al Governo l'opportunità di cedere i crediti di cui all'articolo 121 del decreto-legge n. 34 del 2020 a soggetti vigilati diversi dalle banche, istituti finanziari, assicurazioni, consentendo la cessione non solo ad esaurimento del numero delle possibili cessioni attualmente previste, nonché di monitorare le condizioni di cessione, con riferimento al rischio di ogni cessione; 5. valuti la Commissione di merito di segnalare al Governo l'opportunità di prevedere il frazionamento del credito da parte delle banche qualora esso sia ceduto ai propri correntisti anche in maniera frazionata per importo e annualità; 6. valuti la Commissione di merito di proporre al Governo l'opportunità di prevedere ulteriori sostegni al settore del turismo per rafforzare il sistema imprenditoriale e per rilanciare l'offerta turistica nazionale. Allegato