Document Type: sommcomm
Token Count: $#tokens

SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione AFFARI ESTERI, EMIGRAZIONE (3ª) 121 PETROCELLI La seduta inizia alle ore 16,05. SINDACATO ISPETTIVO Interrogazione Il presidente PETROCELLI informa che il primo punto all'ordine del giorno dell'odierna seduta reca l'interrogazione n. 3-02865 presentata dai senatori Lucidi e Sonia Fregolent sulla ripresa dei viaggi negli Stati Uniti. Si tratta di una interrogazione a risposta orale, assegnata alla Commissione Affari esteri, ai sensi dell'articolo 147 del Regolamento del Senato. Per il Governo è stato chiamato a rispondere Benedetto Della Vedova, sottosegretario di Stato per gli affari esteri e la cooperazione internazionale Ricorda all'interrogante che, secondo l'articolo 149 del Regolamento, dopo la dichiarazione della rappresentante del Governo, può replicare per dichiarare se sia o no soddisfatto per un tempo complessivo che non può eccedere i cinque minuti. Il sottosegretario DELLA VEDOVA rende noto che il 25 gennaio 2021, all'indomani dell'insediamento dell'Amministrazione Biden, la Proclamation presidenziale numero 10143 ha confermato le restrizioni agli arrivi negli Stati Uniti per i viaggiatori che, nei 14 giorni precedenti, fossero stati in un Paese dell'Area Schengen, inclusa quindi anche l'Italia, nel Regno Unito, in Irlanda, in Brasile o in Sud Africa. Tra le eccezioni al divieto di ingresso, riguardanti anzitutto cittadini statunitensi, residenti permanenti e loro familiari e titolari di visto diplomatico, ne sono state previste alcune a beneficio di titolari o richiedenti di determinate tipologie di visto, in casi ritenuti dalle autorità americane di "interesse nazionale". Si tratta della cosiddetta national interest exception , ad oggi in vigore, destinata tuttavia a cambiare a breve. La Casa Bianca ha, infatti, annunciato che a partire dal prossimo 8 novembre, per coloro che hanno completato il ciclo vaccinale, cadranno le restrizioni agli arrivi negli Stati Uniti dai Paesi dell'area Schengen. L'annuncio della nuova regolamentazione è giunto al culmine di una intensa azione di sensibilizzazione sulle Autorità americane, svolta a livello bilaterale e nel quadro del coordinamento in ambito Unione europea. Il gruppo dedicato, istituito a seguito del Summit UE-USA del 15 giugno sotto il nome di EU-US Working Group on the Resumption of Travel , è il canale di dialogo utilizzato per fare presente le necessità dei molti italiani che devono recarsi negli Stati Uniti, chiedendo un trattamento in linea con il principio di reciprocità. Da giugno, infatti, i cittadini americani vaccinati, guariti o con tampone negativo, possono fare ingresso in Europa anche per turismo. La Proclamation emanata il 25 ottobre dal Presidente Biden disciplina nel dettaglio le modalità di ingresso nel Paese per i viaggiatori provenienti da Paesi terzi a partire dall'8 novembre. L'ingresso negli Stati Uniti verrà consentito ai viaggiatori che abbiano completato la vaccinazione. Per fully vaccinated si intendono i vaccinati sia con i sieri approvati dalla Food and Drug Administration , vale a dire quelli prodotti da Moderna, Pfizer e Johnson and Johnson, sia con i vaccini inseriti nella lista di emergenza dell'Organizzazione Mondiale della Sanità, ad esempio AstraZeneca. Il ciclo vaccinale è considerato concluso anche in caso di vaccinazione mista con vaccini riconosciuti dalla Food and Drug Administration o dall'Organizzazione Mondiale della Sanità. La disciplina precisa che, prima dell'arrivo negli Stati Uniti, devono essere passati almeno 14 giorni dalla conclusione del ciclo vaccinale. I viaggiatori vaccinati che rientrano in queste categorie avranno l'obbligo di esibire all'imbarco dell'aereo l'esito negativo di un test COVID molecolare o antigenico effettuato entro tre giorni dalla partenza e di effettuare un ulteriore test tra il terzo e il quinto giorno dall'arrivo negli Stati Uniti. Il requisito del test negativo entro tre giorni dal viaggio varrà anche per i cittadini americani completamente vaccinati. La citata Proclamation prevede solo poche eccezioni: minori di 18 anni, viaggiatori che stanno partecipando a test clinici sul COVID, chi per ragioni o controindicazioni mediche non possa essere sottoposto a vaccinazione, viaggiatori per motivi di emergenza o umanitari comprovati da una lettera del governo degli Stati Uniti e titolari di visti non turistici da Paesi con tassi di vaccinazione inferiori al 10 per cento. I viaggiatori che rientrano in queste eccezioni saranno comunque tenuti a presentare un test COVID negativo effettuato un giorno prima della partenza e a farne un secondo tra il terzo e quinto giorno dall'ingresso negli Stati Uniti. I beneficiari delle eccezioni che intendano rimanere nel Paese per più di 60 giorni saranno tenuti ad effettuare la vaccinazione negli Stati Uniti, salvo chi non può essere vaccinato per controindicazioni mediche. Altre eccezioni sono previste per categorie residuali quali diplomatici e funzionari di Governo o di Organizzazioni Internazionali, personale militare o civile che si reca negli Stati Uniti nell'ambito di accordi NATO, titolari di visti per transito e membri di equipaggio di navi e aerei. Con le nuove disposizioni, a partire dall'8 novembre, viene, quindi, meno la procedura della national interest exception . Al di là della necessità di essere vaccinati e di sottoporsi a test COVID, gli Stati Uniti tornano, conseguentemente, alle procedure previste prima della pandemia, con la possibilità di viaggiare sia con il cosiddetto "ESTA" sia con un visto in corso di validità. Quanto a uno dei casi sollevati dall'Interrogante, in sede di coordinamento dell'Unione europea è stato richiesto alle Autorità statunitensi un chiarimento sulle regole di ingresso che varranno per chi, guarito dal COVID, abbia ricevuto una sola dose di vaccino. Conclude assicurando che la Farnesina continuerà a seguire la questione nell'interesse dei molti italiani che vogliono recarsi negli Stati Uniti, considerati i forti legami a tutti i livelli tra i nostri due Paesi. Il senatore LUCIDI ( L-SP-PSd'Az ) in sede di replica, si dichiara soddisfatto per le argomentazioni, esaurienti ed esposte in tempi rapidi, addotte dal Sottosegretario. In particolare, ritiene che debba essere accolto il suggerimento del Governo di monitorare la situazione pandemica in progress negli Stati Uniti e, più in generale, nei Paesi con cui l'Italia intrattiene un maggior flusso di relazioni. Il presidente PETROCELLI dichiara, quindi, conclusa la procedura informativa all'ordine del giorno. IN SEDE REFERENTE A.S. Ratifica 'Accordo di sede Italia e Ufficio europeo per il sostegno all'asilo relativo allo stabilimento di un ufficio operativo in Roma DDL 2408 Ratifica ed esecuzione delll'Accordo di sede tra la Repubblica italiana e l'Ufficio europeo per il sostegno all'asilo relativo allo stabilimento di un ufficio operativo in Roma, fatto a Roma il 22 novembre 2017, con Dichiarazione interpretativa congiunta fatta a Roma il 1° luglio 2021 e a La Valletta il 13 luglio 2021 (Esame e rinvio) Il presidente PETROCELLI ( M5S ), in sostituzione del relatore, senatore Alfieri, impossibilitato a prendere parte all'odierna seduta, illustra il disegno di legge recante la ratifica dell'Accordo di sede, sottoscritto nel novembre 2017 - ed integrato con una Dichiarazione interpretativa congiunta fatta nel luglio 2021 - tra l'Italia e l'Ufficio europeo per il sostegno all'asilo (EASO), relativo allo stabilimento di un ufficio operativo in Roma. Ricorda che l'Ufficio europeo per il sostegno all'asilo ( European Asylum Support Office - EASO) è un'agenzia dell'Unione europea avente sede a La Valletta, a Malta, istituita dal regolamento (UE) n. 439/2010 ed operante come centro specializzato in materia di asilo, con lo scopo di stimolare la cooperazione fra gli Stati membri in materia di asilo, di sostenere quegli Stati membri i cui sistemi di asilo e accoglienza siano sottoposti a particolare pressione, nonché di migliorare l'attuazione del sistema europeo comune di asilo (CEAS). Fra i compiti che l'Ufficio svolge, vengono annoverati quelli di incoraggiare lo scambio e la condivisione di buone pratiche fra gli Stati membri, di organizzare attività relative alla raccolta, l'analisi e la disponibilità di informazioni sui Paesi d'origine delle persone richiedenti protezione internazionale, di contribuire allo sviluppo del sistema europeo comune di asilo, nonché di agevolare, ove necessario, la ricollocazione dei beneficiari di protezione internazionale all'interno dell'Unione europea. Composto di 16 articoli, l'Accordo oggetto del presente disegno di legge di ratifica, dopo aver offerto un quadro delle definizioni utilizzate (art. 1), riconosce la personalità giuridica dell'EASO (art. 2), precisando che i costi derivanti dalla disponibilità e dall'utilizzazione dei locali dell'Ufficio romano sono a carico dell'EASO, impegnando l'Italia ad adoperarsi per rendere disponibili i servizi pubblici necessari per il suo funzionamento e per garantirne la protezione (art. 3), anche con riferimento alle comunicazioni (art. 4). Il testo, in linea con quanto generalmente previsto dagli accordi di sede di organizzazioni internazionali firmati dall'Italia, disciplina altresì gli aspetti relativi alle responsabilità del personale (art. 5) e all'inviolabilità e all'immunità dell'Ufficio (artt. 6 e 7). Ulteriori articoli disciplinano le agevolazioni finanziarie e le esenzioni per gli autoveicoli di pertinenza assicurate dall'Italia all'Ufficio (artt. 8 e 9), accordano al personale della struttura il regime dei privilegi previsto per i dipendenti delle organizzazioni internazionali, stabilendo le modalità per beneficiarne (art. 10), regolano le condizioni per consentire lo svolgimento di lavoro autonomo o subordinato ai familiari del personale dell'EASO (art. 11), dispongono in ordine agli aspetti di sicurezza sociale (previdenziale e sanitario) per il personale (art. 12), e stabiliscono la gamma dei doveri che gravano sul personale dell'Ufficio in relazione al rispetto delle leggi dello Stato italiano (articolo 14). La Dichiarazione interpretativa congiunta del luglio 2021, parte integrante dell'Accordo di sede oggetto della presente ratifica, è finalizzata a circostanziare alcuni aspetti di compatibilità dell'intesa bilaterale con le disposizioni del regolamento (UE) n. 439/2010 istitutivo dell'EASO, ed in particolare relativi alla figura del Capo dell'Ufficio operativo in Roma, all'assenza di personalità giuridica separata dell'Ufficio medesimo rispetto all'Agenzia nel suo insieme ed alle responsabilità per il personale della struttura romana. Il disegno di legge di ratifica dell'Accordo in esame si compone di 4 articoli. L'articolo 3, in particolare, nel porre una clausola di invarianza finanziaria, stabilisce che dall'attuazione dell'accordo di sede in esame non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica e che ad eventuali oneri addizionali derivanti di cui all'articolo 15 dell'intesa bilaterale si dovrà fare fronte con apposito provvedimento legislativo. Conclude evidenziando come l'Accordo non presenti profili di incompatibilità con la normativa nazionale, né con l'ordinamento europeo e gli altri obblighi internazionali sottoscritti dal nostro Paese. Il seguito dell'esame è, quindi, rinviato. SULLA PUBBLICAZIONE DI DOCUMENTI ACQUISITI NEL CORSO DI AUDIZIONI Il presidente PETROCELLI comunica che il sottosegretario per gli affari esteri e la cooperazione internazionale, Benedetto Della Vedova, ha depositato il testo del suo intervento, svolto nella procedura informativa del 19 ottobre scorso, che sarà pubblicato sulla pagina web della Commissione. La seduta termina alle ore 16,20.