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Disposizioni per la commemorazione del novantesimo anniversario della morte di Giacomo Matteotti. Onorevoli Senatori. -- Nel 2014 ricorre il novantesimo anniversario del rapimento e dell'assassino di Giacomo Matteotti, avvenuti per mano dei sicari della polizia politica di Mussolini il 10 giugno 1924. Giacomo Matteotti nacque a Fratta Polesine il 22 maggio 1885. Compì gli studi superiori a Rovigo e, in seguito, si laureò in Giurisprudenza a Bologna. Dopo una serie di viaggi di istruzione in Europa, Matteotti si dedicò alla politica, prima ricoprendo l'incarico di consigliere comunale di Fratta Polesine poi di consigliere provinciale e di sindaco di Villamarzana. Infine, fu eletto deputato nel 1919 nelle liste del Partito Socialista Italiano. Espulso dal Psi nel 1922 insieme a tutta la componente riformista, entrò a far parte del partito Socialista Unitario di cui divenne anche segretario e di cui facevano parte Filippo Turati, Claudio Treves, Emanuele Modigliani. In quello stesso periodo scrisse il libro «Un anno di dominazione fascista» nel quale da un lato esaminava approfonditamente la situazione economica del paese e dall'altro elencava puntigliosamente, con tanto di nomi e cognomi e località, le violenze perpetrate dagli uomini di Mussolini. La sua attività parlamentare fu intensa e partecipata e sempre mise al primo punto la necessità di intervenire a favore delle condizioni di vita dei lavoratori. Durante la sua battaglia a favore della giustizia sociale, Matteotti fu lasciato spesso solo a causa delle sue convinzioni non violente e del rifiuto dei metodi di un certo massimalismo di stampo bolscevico e totalitario. Tra i tanti interventi tenuti nell'Aula di Montecitorio vale la pena di ricordare quello storico pronunziato il 30 maggio 1924 allorché denunciò il Governo e il suo capo Benito Mussolini di brogli elettorali e violenze contro gli italiani e che gli costò la vita: il successivo 10 giugno 1924, mentre come sua abitudine usciva di casa per recarsi alla Camera dei deputati, Matteotti fu rapito e ucciso, come si seppe in seguito, da alcuni sicari fascisti denominati «banda del Vicinale». I successivi processi, prima quello di Chieti nel 1926 e poi quello di Roma nel 1947, non chiarirono mai le responsabilità politiche del delitto, ma la figura di Giacomo Matteotti è rimasta stampata nella memoria e nella coscienza democratica del nostro Paese in maniera indelebile. Abbiamo qui voluto ricordare, in breve, la storia e le vicende umane di Giacomo Matteotti per illustrare il senso del presente disegno di legge, teso a concedere un contributo alla Fondazione Matteotti e alla Fondazione Turati per organizzare l'intenso e interessante programma di eventi per celebrare il novantesimo anniversario della morte del grande statista. Il programma delle manifestazioni si declinerà in una serie di iniziative destinate a un pubblico molto variegato: dai convegni di caratura nazionale e internazionale ad un piano di seminari rivolti alle scuole superiori, fino all'allestimento di una mostra e alla creazione di un museo virtuale possibile grazie alla digitalizzazione di importanti documenti e testimonianze sulla vita di Giacomo Matteotti. Infine, il medesimo contributo sarà utile per completare l'edizione degli scritti di Matteotti. L'articolo 1 del presente disegno di legge stabilisce un contributo di 300 mila euro per il solo 2014 da destinarsi alla Fondazione Matteotti e alla Fondazione Turati. L'articolo 2 stabilisce la copertura finanziaria. Ci auguriamo che il presente disegno di legge possa avere una rapida approvazione ed un ampia condivisione da parte di tutte le forze politiche.. 1 1 In occasione del novantesimo anniversario della morte di Giacomo Matteotti è concesso, per l'anno 2014, un contributo di 150.000 euro alla Fondazione Giacomo Matteotti e di 150.000 euro alla Fondazione di studi storici Filippo Turati, per il finanziamento delle seguenti manifestazioni e iniziative culturali: a realizzazione di un convegno nazionale sul tema «Matteotti e la storia d'Italia», di un convegno internazionale sul tema «Matteotti e il socialismo», di un convegno a Fratta Polesine sul tema «Matteotti e il Polesine»; b realizzazione di una serie di seminari per le scuole superiori sul tema «Matteotti a novanta anni dal delitto»; c allestimento di una mostra sul delitto Matteotti; d realizzazione di un museo virtuale dedicato a Giacomo Matteotti mediante digitalizzazione di documenti originali e rari; e completamento della pubblicazione delle opere di Giacomo Matteotti e pubblicazione di una bibliografia ragionata degli scritti su Giacomo Matteotti. 2 1 All'onere derivante dalla presente legge, pari 300.000 euro per l'anno 2014, si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento del fondo speciale di parte corrente iscritto, ai fini del bilancio triennale 2014-2016, del programma «Fondi di riserva e speciali» della missione «Fondi da ripartire» dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2014, allo scopo parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo al Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo. 2 Il Ministro dell'economia e delle finanze è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.