Document Type: sommcomm
Token Count: $#tokens

SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione AGRICOLTURA E PRODUZIONE AGROALIMENTARE (9ª) 195 VALLARDI La seduta inizia alle ore 15,35. SINDACATO ISPETTIVO Interrogazione Il sottosegretario CENTINAIO risponde all'interrogazione n. 3-02703, presentata dalla senatrice Abate, concernente la ripartizione dei fondi FEASR (Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale) per il periodo transitorio 2021 e 2022: al riguardo si ritiene che la soluzione raggiunta lo scorso 17 giugno in Consiglio dei ministri, in sostituzione della Conferenza Stato-Regioni, sia la migliore possibile perché in grado di sostenere ciascun territorio, non soltanto per i progetti di sviluppo rurale, ma anche per il rilancio post pandemia. La soluzione approvata accoglie in buona sostanza la richiesta di adottare criteri di riparto basati sui nuovi parametri, una posizione assunta all'unanimità dalla Conferenza Stato-Regioni in occasione del riparto dei fondi dello sviluppo rurale per la programmazione 2014-200, ma che allo stesso tempo, grazie a un fondo di perequazione di 92,7 milioni, non farà perdere preziose risorse ai Piani di sviluppo rurale (PSR) delle Regioni meridionali. Detto questo, ricorda che l'accordo sulla nuova PAC è stato raggiunto e, sebbene quest'ultima entrerà in vigore nel 2023, già entro la fine di quest'anno gli Stati membri dovranno inviare alla Commissione europea i Programmi strategici nazionali. L'accordo consegna una Politica agricola comune più forte, più equa, più sostenibile e più ambiziosa, cui è attribuito un ruolo determinante nel processo di transizione verde e digitale del settore agroalimentare dell'intera Unione. Per farlo, gli Stati membri avranno a disposizione un nuovo strumento di programmazione, rappresentato dal Piano strategico nazionale, che consentirà di orientare le scelte degli agricoltori e di misurare i progressi compiuti attraverso il cosiddetto " new delivery model ", ovvero un sistema di valutazione delle politiche basato sul raggiungimento di risultati concreti. Occorre tener presente che la riduzione nella dotazione PAC per l'Italia è bilanciata dai fondi messi a disposizione del comparto primario dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) e dal fondo complementare finanziato con risorse nazionali aggiuntive. Il quadro complessivo, infatti, non va valutato solo sulla base dei dati economici della PAC, ma anche di quanto nel PNRR e Fondo complementare è destinato al settore agroalimentare, perché se è vero che c'è una riduzione della PAC è anche vero che ampie sono le risorse nel PNRR. L'Italia con l'approvazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza intende privilegiare, nel campo agricolo, tutte quelle attività agroalimentari capaci di far coesistere sviluppo economico e tutela ambientale, a partire dalla agricoltura biologica e dalla lotta contro la perdita di biodiversità. È stato fatto un buon lavoro che deve proseguire coinvolgendo le Regioni, i produttori e le associazioni di categoria, per costruire piani adeguati agli obiettivi che ci si è posti. Ci sono, inoltre, tanti elementi positivi inerenti la questione ambientale e il sostegno economico alle aziende. In ogni caso obiettivo prioritario è semplificare le procedure di accesso ed erogazione dei fondi del PNRR e recepire all'interno del Piano Strategico della PAC tutti gli elementi di semplificazione concessi dalla Ue ai singoli Stati membri. Per quanto concerne la riduzione del gap infrastrutturale e produttivo delle Regioni del Mezzogiorno, si è ottenuto, nell'ambito del PNRR, l'inserimento di specifiche misure tese a favorire la transizione verde e digitale, attraverso il sostegno di investimenti finalizzati a migliorare la sostenibilità della produzione primaria e delle filiere agroalimentari, ittiche e forestali; l'efficientamento energetico e del sistema irriguo; il contrasto al dissesto idrogeologico; la produzione di energia rinnovabile; la digitalizzazione e l'innovazione dell'agricoltura e delle aree rurali. Tra le misure previste, assume particolare importanza la misura M2C1, destinata alla voce "Agricoltura sostenibile", con una dotazione complessiva di circa 3 miliardi di euro, con rilevanti ricadute sugli investimenti per le Regioni del Mezzogiorno. Infine segnala che la misura M2C4, relativa al progetto '"Agrosistema irriguo", prevede una dotazione di 880 milioni di euro, nel cui contesto le Regioni del Sud possono svolgere un ruolo determinante. Per chiudere, tornando sulla questione delle risorse finanziare, comunica di aver già incontrato gli Assessori regionali, con i quali è stata condivisa una metodologia di lavoro che dovrà condurre alla individuazione dei nuovi parametri di riparto di tutti i fondi della Politica agricola comune, non solo quindi di quelli dedicati allo sviluppo rurale, metodologia che non potrà prescindere dall'esigenza di prendere a riferimento il reale fabbisogno dei diversi settori di intervento e dei vari territori. Ora è il momento di investire in maniera efficiente e in tempi certi tutte le risorse a disposizione. La senatrice ABATE ( Misto ) ringrazia il Sottosegretario e si dichiara parzialmente soddisfatta della risposta fornita. Ammette che ci sono ancora diverse criticità nel Mezzogiorno che rendono più problematica la ripartizione dei fondi FEASR ed auspica un rapido intervento anche nei confronti delle Regioni al fine di individuare rapidamente i nuovi parametri di ripartizione dei fondi. Anche sulla PAC si registrano situazioni problematiche, dal momento che la Politica appare maggiormente incentrata in favore dei grandi operatori piuttosto che dei piccoli, con evidenti ripercussioni negative per gli agricoltori nazionali che, come è noto, sono caratterizzati da dimensioni medio-piccole. Il presidente VALLARDI dichiara concluso lo svolgimento dell'interrogazione. IN SEDE REDIGENTE Disposizioni per la disciplina, la promozione e la valorizzazione delle attività del settore florovivaistico DDL 2009 Disposizioni per la disciplina, la promozione e la valorizzazione delle attività del settore florovivaistico (Seguito della discussione e rinvio) Prosegue la discussione, sospesa nella seduta del 3 agosto. Il presidente VALLARDI , dopo aver comunicato che è testé giunto il parere della 1 a Commissione sul testo e sugli emendamenti, cede la parola al relatore. Il relatore LA PIETRA ( FdI ) propone di rinviare l'illustrazione e la discussione sugli emendamenti ad una successiva seduta; sollecita altresì il Governo ad un lavoro di confronto sulle proposte emendative presentate, ricordando che sul disegno di legge si sono create grandi aspettative da parte dei tanti operatori del settore. Il seguito della discussione è quindi rinviato. Norme per la valorizzazione e la promozione dei prodotti agricoli e alimentari provenienti da filiera corta, a chilometro zero o utile DDL 878 Norme per la valorizzazione e la promozione dei prodotti agricoli e alimentari provenienti da filiera corta, a chilometro zero o utile (Seguito della discussione e rinvio) Prosegue la discussione, sospesa nella seduta del 3 agosto. Il presidente VALLARDI ricorda che sono pervenuti tutti i prescritti pareri e che pertanto la Commissione è in condizione di procedere alla votazione degli emendamenti. Il relatore BERGESIO ( L-SP-PSd'Az ), dopo aver preannunciato la presentazione di alcuni emendamenti diretti a recepire le condizioni poste dalla Commissione bilancio, ritiene sia opportuno rinviare la fase di votazione degli emendamenti a una seduta successiva, quando saranno disponibili tutte le proposte emendative. Il seguito della discussione è quindi rinviato. La seduta termina alle ore 15,55.