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Disposizioni per il riconoscimento della figura dell'agricoltore custode dell'ambiente e del territorio e per l'istituzione della Giornata nazionale dell'agricoltura. Onorevoli Senatori . – Il disegno di legge in esame intende riconoscere un particolare ruolo all'agricoltore, anche in relazione alle nuove sfide del Green new deal . Il testo si compone di 11 articoli; esso riprende e amplia il disegno di legge atto Senato n. 2023, esaminato nella scorsa legislatura dalla 9ª Commissione, ed è stato modificato durante la discussione in sede redigente, accogliendo numerose istanze dei Gruppi e delle Commissioni consultate. L'articolo 1 reca le finalità del provvedimento, volto a tutelare e salvaguardare l'ambiente e l'ecosistema attraverso il riconoscimento della figura dell'agricoltore come custode dell'ambiente e del territorio, il quale contribuisce alla protezione del territorio rispetto alle conseguenze negative derivanti dall'abbandono delle attività agricole, dallo svuotamento dei piccoli insediamenti urbani e dei centri rurali e dal rischio idrogeologico. L'articolo 2 definisce la figura di « agricoltore custode dell'ambiente e del territorio », nel quadro della legge n. 194 del 2015, e individua gli imprenditori agricoli, singoli o associati, che esercitano l'attività agricola ai sensi dell'articolo 2135 del codice civile, nonché le società cooperative del settore agricolo e forestale che si occupano di una delle seguenti attività: a) manutenzione del territorio attraverso attività di sistemazione, di salvaguardia del paesaggio agrario, montano e forestale e di pulizia del sottobosco, nonché cura e mantenimento dell'assetto idraulico e idrogeologico e della difesa del suolo e della vegetazione da avversità atmosferiche e incendi boschivi; b) custodia della biodiversità rurale intesa come conservazione e valorizzazione delle varietà colturali locali; c) allevamento di razze animali e coltivazione di varietà vegetali locali; d) conservazione e tutela di formazioni vegetali e arboree monumentali; e) contrasto all'abbandono delle attività agricole, al dissesto idrogeologico e al consumo del suolo; f) contrasto alla perdita di biodiversità attraverso la tutela dei prati polifiti, delle siepi, dei boschi, delle api e di altri insetti impollinatori, e coltivazione di piante erbacee di varietà a comprovato potenziale nettarifero e pollinifero. Per la promozione di tale figura, l'articolo 3 consente agli enti locali di avviare progetti, accordi e protocolli d'intesa per valorizzare il ruolo sociale dell'agricoltore quale custode dell'ambiente e del territorio, nonché per riconoscergli criteri di premialità come la riduzione dei tributi di rispettiva competenza, nel rispetto della normativa europea in materia di aiuti di Stato. L'articolo 4, introdotto in Commissione, stabilisce che per la conclusione dei contratti di collaborazione di cui all'articolo 14 del decreto legislativo 18 maggio 2001, n. 228, e per la stipula delle convenzioni di cui all'articolo 15 del medesimo decreto, le pubbliche amministrazioni valutano l'opportunità di accordare la preferenza agli agricoltori custodi dell'ambiente e del territorio, iscritti nell'apposito elenco, in ragione del servizio che si intende affidare con i medesimi contratti. L'articolo 5 consente agli agricoltori custodi dell'ambiente e del territorio di iscriversi, su richiesta, in un apposito elenco da istituire presso i dipartimenti competenti in materia di agricoltura delle regioni e delle province autonome di Trento e di Bolzano. I successivi articoli da 6 a 11, modificati in sede redigente, arricchiscono il provvedimento con la previsione di una Giornata nazionale dell'agricoltura e di un apposito premio. L'articolo 6 riconosce infatti la seconda domenica di novembre come Giornata nazionale dell'agricoltura, al fine di far conoscere il ruolo fondamentale dell'agricoltura, che nelle sue fasi di semina, cura, attesa e raccolto incarna l'essenza della vita e la cui pratica è fondamentale per soddisfare i bisogni primari dell'uomo e per raggiungere il benessere economico, sociale e ambientale del Paese. Gli articoli 7, 8 e 9 riguardano le iniziative celebrative della suddetta Giornata nazionale, nelle pubbliche amministrazioni, nei parchi naturali, nelle aree protette, nelle scuole e nei programmi della società concessionaria del servizio radiotelevisivo. L'articolo 10 istituisce, presso la Presidenza del Consiglio dei ministri, un premio al merito denominato « De agri cultura », riconosciuto agli agricoltori che si sono distinti per aver prodotto beni di elevata qualità, o per l'impiego di strumenti di innovazione tecnologica in agricoltura o di tecniche e metodi di coltivazione integrata rispettosa dell'ecosistema. A tal fine è autorizzata la spesa di 20.000 euro annui, a decorrere dall'anno 2023. Il suddetto premio, secondo modalità e criteri da definire con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, è assegnato agli agricoltori che presentino progetti volti alla rivisitazione in chiave innovativa della cultura tradizionale agricola, con l'obiettivo di portare un contributo efficace all'incremento della competitività del settore agricolo. Infine l'articolo 11 reca la copertura finanziaria. Relatrice, Bizzotto. DISEGNO DI LEGGE DISEGNO DI LEGGE D'iniziativa dei senatori Bergesio ed altri Testo degli articoli formulato dalla Commissione Art. 1. Art. 1. (Finalità) (Finalità) 1. Lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano tutelano e sostengono la salvaguardia dell'ambiente e dell'ecosistema anche attraverso il riconoscimento della figura dell'agricoltore come custode dell'ambiente e del territorio, che concorre alla protezione del territorio stesso dagli effetti dell'abbandono delle attività agricole, dello svuotamento dei piccoli insediamenti urbani e dei centri rurali e dal rischio idrogeologico. 1. Lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano tutelano e sostengono la salvaguardia dell'ambiente e dell'ecosistema , nel rispetto dei princìpi di cui all'articolo 9 della Costituzione, anche attraverso il riconoscimento della figura dell'agricoltore come custode dell'ambiente e del territorio, che concorre alla protezione del territorio stesso dagli effetti dell'abbandono delle attività agricole, dello svuotamento dei piccoli insediamenti urbani e dei centri rurali e dal rischio idrogeologico. Art. 2. Art. 2. (Agricoltore custode dell'ambiente e del territorio) (Agricoltore custode dell'ambiente e del territorio) 1. Sono riconosciuti agricoltori custodi dell'ambiente e del territorio gli imprenditori agricoli, singoli o associati, che esercitano l'attività agricola ai sensi dell'articolo 2135 del codice civile, nonché le società cooperative del settore agricolo e forestale, che si occupano prevalentemente: 1. Fermo restando quanto previsto dalla legge 1° dicembre 2015, n. 194, sono agricoltori custodi dell'ambiente e del territorio gli imprenditori agricoli, singoli o associati, che esercitano l'attività agricola ai sensi dell'articolo 2135 del codice civile, nonché le società cooperative del settore agricolo e forestale, che si occupano di una o più delle seguenti attività : a) della manutenzione del territorio attraverso attività di sistemazione, di salvaguardia del paesaggio agrario, montano e forestale e di pulizia del sottobosco, nonché della cura e del mantenimento dell'assetto idraulico e idrogeologico e della difesa del suolo e della vegetazione da avversità atmosferiche e incendi boschivi; a) manutenzione del territorio attraverso attività di sistemazione, di salvaguardia del paesaggio agrario, montano e forestale e di pulizia del sottobosco, nonché cura e mantenimento dell'assetto idraulico e idrogeologico e difesa del suolo e della vegetazione da avversità atmosferiche e incendi boschivi; b) della custodia della biodiversità rurale intesa come conservazione e valorizzazione delle varietà colturali locali; b) custodia della biodiversità rurale intesa come conservazione e valorizzazione delle varietà colturali locali; c) dell' allevamento di razze animali e della coltivazione di varietà vegetali locali; c) allevamento di razze animali e coltivazione di varietà vegetali locali; d) della conservazione e della tutela di formazioni vegetali e arboree monumentali; d) conservazione e tutela di formazioni vegetali e arboree monumentali; e) del contrasto all'abbandono delle attività agricole, al dissesto idrogeologico e al consumo del suolo. e) contrasto all'abbandono delle attività agricole, al dissesto idrogeologico e al consumo del suolo ; f) contrasto alla perdita di biodiversità attraverso la tutela dei prati polifiti, delle siepi, dei boschi, delle api e di altri insetti impollinatori e coltivazione di piante erbacee di varietà a comprovato potenziale nettarifero e pollinifero . Art. 3. Art. 3. (Promozione della figura dell'agricoltore custode dell'ambiente e del territorio) (Promozione della figura dell'agricoltore custode dell'ambiente e del territorio) 1. Le regioni, le province autonome di Trento e di Bolzano, le città metropolitane, le province, i comuni e le comunità montane e isolane, anche costituiti in unioni o associazioni di comuni, promuovono la diffusione della figura dell'agricoltore custode dell'ambiente e del territorio, anche attraverso progetti, accordi e protocolli d'intesa volti a valorizzarne il ruolo sociale e a realizzare opere di manutenzione del territorio, di prevenzione idrogeologica e di protezione del paesaggio agrario, montano e forestale. 1. Le regioni, le province autonome di Trento e di Bolzano, le città metropolitane, le province, i comuni e le comunità montane e isolane, anche costituiti in unioni o associazioni di comuni, possono promuovere la diffusione della figura dell'agricoltore custode dell'ambiente e del territorio, anche attraverso progetti, accordi e protocolli d'intesa volti a valorizzarne il ruolo sociale e a realizzare opere finalizzate allo svolgimento delle attività di cui all'articolo 2, comma 1, nonché opere di protezione dei coltivi e degli allevamenti . 2. Per la finalità di cui al comma 1, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano possono prevedere il riconoscimento di specifici criteri di premialità, inclusivi della riduzione delle imposte di rispettiva competenza, in favore degli agricoltori custodi dell'ambiente e del territorio iscritti nell'elenco ai sensi dell'articolo 4. 2. Per la finalità di cui al comma 1, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano possono prevedere il riconoscimento di specifici criteri di premialità, inclusivi della riduzione dei tributi di rispettiva competenza, nel rispetto della normativa europea in materia di aiuti di Stato, in favore degli agricoltori custodi dell'ambiente e del territorio iscritti nell'elenco ai sensi dell'articolo 5 . Art. 4. (Contratti di collaborazione e convenzioni) 1. Per la conclusione dei contratti di collaborazione di cui all'articolo 14 del decreto legislativo 18 maggio 2001, n. 228, e per la stipula delle convenzioni di cui all'articolo 15 del medesimo decreto, le pubbliche amministrazioni valutano l'opportunità di accordare la preferenza agli agricoltori custodi dell'ambiente e del territorio, iscritti nell'apposito elenco in conformità a quanto disposto dall'articolo 5, in ragione del servizio che si intende affidare con i medesimi contratti. Art. 4. Art. 5 . (Elenco degli agricoltori custodi dell'ambiente e del territorio) (Elenco degli agricoltori custodi dell'ambiente e del territorio) 1. Le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano pubblicano sui propri siti internet istituzionali appositi bandi, per l'individuazione degli agricoltori custodi dell'ambiente e del territorio, nei quali sono specificate le tipologie degli interventi, i criteri e le modalità della loro attuazione nonché di presentazione delle manifestazioni di interesse da parte dei soggetti di cui all'articolo 2. Soppresso 2. Gli agricoltori custodi dell'ambiente e del territorio sono iscritti, su richiesta, in un apposito elenco da istituire presso i dipartimenti competenti in materia di agricoltura delle regioni e delle province autonome di Trento e di Bolzano. 1. Identico. 2. Le amministrazioni interessate provvedono agli adempimenti previsti dal presente articolo nell'ambito delle risorse umane, finanziare e strumentali disponibili a legislazione vigente. Art. 5. Art. 6 . (Istituzione della Giornata nazionale dell'agricoltura) (Istituzione della Giornata nazionale dell'agricoltura) 1. La Repubblica riconosce la seconda domenica di novembre come Giornata nazionale dell'agricoltura, di seguito denominata « Giornata nazionale », al fine di far conoscere il ruolo fondamentale dell'agricoltura, che nelle sue fasi di semina, cura, attesa e raccolto incarna l'essenza della vita e la cui pratica è fondamentale al soddisfacimento dei bisogni primari dell'uomo e al raggiungimento del benessere economico e sociale del Paese. 1. La Repubblica riconosce la seconda domenica di novembre come Giornata nazionale dell'agricoltura, di seguito denominata « Giornata nazionale », al fine di far conoscere il ruolo fondamentale dell'agricoltura, che nelle sue fasi di semina, cura, attesa e raccolto incarna l'essenza della vita e la cui pratica è fondamentale al soddisfacimento dei bisogni primari dell'uomo e al raggiungimento del benessere economico , ambientale e sociale del Paese. 2. La Giornata nazionale non determina gli effetti civili di cui alla legge 27 maggio 1949, n. 260. 2. Identico. Art. 6. Art. 7 . (Iniziative per la celebrazione della Giornata nazionale) (Iniziative per la celebrazione della Giornata nazionale) 1. Al fine di celebrare la Giornata nazionale, lo Stato, le regioni, le province e i comuni promuovono, nell'ambito della loro autonomia e delle rispettive competenze, anche in coordinamento con le associazioni di categoria, iniziative specifiche e manifestazioni pubbliche finalizzate a far conoscere la bellezza dell'agricoltura attraverso la tradizionale capacità italiana di cura e amore della terra al fine di ottenere un prodotto di eccellenza. 1. Al fine di celebrare la Giornata nazionale, lo Stato, le regioni, le province , i comuni e gli enti gestori di parchi nazionali e di altre aree naturali protette possono promuovere , nell'ambito della loro autonomia e delle rispettive competenze, anche in coordinamento con le associazioni di categoria e gli enti del Terzo settore , iniziative specifiche e manifestazioni pubbliche finalizzate a far conoscere i valori e le esternalità positive dell'agricoltura sostenibile nonché a diffondere la conoscenza e la consapevolezza delle funzioni ecosistemiche dell'attività agricola in termini di tutela della risorsa idrica, di mantenimento degli equilibri idromorfologici, di tenuta idraulica del terreno e di regimentazione delle acque . Art. 7. Art. 8 . (Celebrazione della Giornata nazionale negli istituti scolastici di ogni ordine e grado) (Celebrazione della Giornata nazionale negli istituti scolastici di ogni ordine e grado) 1. Nella Giornata nazionale, le istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado, nell'ambito della loro autonomia, promuovono iniziative didattiche, percorsi di studio ed eventi dedicati al tema dell'agricoltura. 1. In occasione della Giornata nazionale, le istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado, nell'ambito della loro autonomia, possono promuovere iniziative didattiche, percorsi di studio ed eventi dedicati al tema dell'agricoltura anche con la collaborazione di istituzioni, enti pubblici, associazioni di categoria ed enti del Terzo settore . Art. 8. Art. 9 . (Informazione radiofonica, televisiva e multimediale nella Giornata nazionale) (Informazione radiofonica, televisiva e multimediale nella Giornata nazionale) 1. La società concessionaria del servizio pubblico radiofonico, televisivo e multimediale, secondo le disposizioni previste dal contratto di servizio, assicura adeguati spazi ai temi connessi alla Giornata nazionale nell'ambito della programmazione televisiva pubblica nazionale e regionale. 1. La società concessionaria del servizio pubblico radiofonico, televisivo e multimediale, secondo le disposizioni previste dal contratto di servizio, può dedicare spazi ai temi connessi alla Giornata nazionale nell'ambito della programmazione televisiva pubblica nazionale e regionale. Art. 9. Art. 10 . (Istituzione del premio « De agri cultura » ) (Istituzione del premio « De agri cultura » ) 1. Presso la Presidenza del Consiglio dei ministri è istituito un premio al merito, denominato « De agri cultura » , riconosciuto agli agricoltori che si sono distinti per aver prodotto beni di elevata qualità o per l'impiego di strumenti di innovazione tecnologica in agricoltura o di tecniche e metodi di coltivazione integrata rispettosa dell'ecosistema. Per la finalità di cui al presente comma è autorizzata la spesa di 20.000 euro annui, a decorrere dall'anno 2022. 1. Presso la Presidenza del Consiglio dei ministri è istituito un premio al merito, denominato « De agri cultura », riconosciuto agli agricoltori che si sono distinti per aver prodotto beni di elevata qualità o per l'impiego di strumenti di innovazione tecnologica in agricoltura o di tecniche e metodi di coltivazione integrata rispettosa dell'ecosistema. Per la finalità di cui al presente comma è autorizzata la spesa di 20.000 euro annui, a decorrere dall'anno 2023 . 2. Il premio di cui al comma 1 è assegnato, a decorrere dall'anno 2022, secondo modalità e criteri definiti con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, agli agricoltori di cui al comma 1 che presentino progetti volti alla rivisitazione della cultura tradizionale agricola in chiave creativa e innovativa al fine di apportare un contributo efficace all'incremento della competitività del settore agricolo. 2. Il premio di cui al comma 1 è assegnato, a decorrere dall'anno 2023 , secondo modalità e criteri definiti con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, agli agricoltori di cui al comma 1 che presentino progetti volti alla rivisitazione della cultura tradizionale agricola in chiave creativa e innovativa al fine di apportare un contributo efficace all'incremento della competitività del settore agricolo. Art. 10. Art. 11 . (Copertura finanziaria) (Copertura finanziaria) 1. Agli oneri derivanti dall'attuazione della presente legge, valutati in 20.000 euro annui a decorrere dall'anno 2022, si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento del fondo speciale di parte corrente iscritto, ai fini del bilancio triennale 2022-2024, nell'ambito del programma « Fondi di riserva e speciali » della missione « Fondi da ripartire » dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2022, allo scopo parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo al Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali. 1. Agli oneri derivanti dall'attuazione della presente legge, pari a 20.000 euro annui a decorrere dall'anno 2023 , si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento del fondo speciale di parte corrente iscritto, ai fini del bilancio triennale 2023-2025 , nell'ambito del programma « Fondi di riserva e speciali » della missione « Fondi da ripartire » dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2023 , allo scopo parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo al Ministero dell'agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste .