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Prospettazione della questione incidentale - Indicazione, ai fini della ritenuta rilevanza, delle molteplici implicazioni irragionevoli della disposizione censurata - Ammissibilità della questione - Rigetto di eccezione preliminare.. Non è accolta l'eccezione di inammissibilità - per difetto di rilevanza della censura relativa all'inapplicabilità del criterio di liquidazione del compenso dell'esperto nel caso di estinzione della procedura esecutiva prima della vendita dell'immobile stimato - della questione di legittimità costituzionale dell'art. 161, terzo comma, disp. att. cod. proc. civ., aggiunto dall'art. 14, comma 1, lett. a-ter), del d.l. n. 83 del 2015, conv., con modif., nella legge n. 132 del 2015, nella parte in cui prevede che il compenso dell'esperto venga calcolato in base al ricavato realizzato dalla vendita del bene, e che, prima della vendita, non possano essere liquidati acconti in misura superiore al 50% del valore di stima. Il rimettente, nell'osservare che, nel caso di estinzione atipica della procedura esecutiva, l'esperto non soltanto non potrà percepire alcun compenso, ma dovrà anche restituire gli acconti già incassati, adduce tale incongruenza come ulteriore elemento sintomatico dell'irragionevolezza della disposizione che è chiamato ad applicare nel decidere sulla domanda di liquidazione dell'esperto, sussistendo, pertanto, la rilevanza del dubbio di costituzionalità su una disposizione censurata con riguardo alle molteplici implicazioni irragionevoli che, ad avviso del rimettente, presenta.