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Art. 1 IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Visto il regio decreto-legge 8 marzo 1934, n. 770, convertito nella legge 4 giugno 1934, n. 1025, che approva il piano regolatore di massima della città di Lecce; Vista la deliberazione 18 novembre 1952, n. 177, con la quale il comune di Lecce, ha adottato un progetto di variante al piano regolatore di massima cittadino ed un piano particolareggiato di esecuzione della zona compresa tra le vie Mocenigo, Richel, Trinchese e la piazza Sant'Oronzo; Ritenuto che il procedimento seguito è regolare e che durante la pubblicazione degli atti sono state presentate opposizioni dai signori Flaminio Raffaele e Zuccolin Amalia (1), proprietari di alcuni immobili e dal dott. De Marco Italo (2), locatario di una bottega sita in uno dei predetti immobili; Ritenuto che il progetto prevede, sostanzialmente la demolizione dei tre isolati ubicati tra l'Anfiteatro romano, il viale XXV Luglio, la via dei Mogelico e la via Vito Fossi, e la ricostruzione, sull'area di risulta, di tre complessi edilizi, serviti da nuove strade e dalle vecchie strade opportunamente ampliate, in modo da isolare la cinquecentesca Chiesa delle Grazie; Che, inoltre è prevista la costruzione di un primo lotto esecutivo delimitato dalle vie Mocenigo, Richel, Trinchese e dalla piazza Sant'Oronzo; Considerato che, per i motivi indicati nel voto del Consiglio superiore dei lavori pubblici qui appresso citato, appare ammissibile, della variante al piano regolatore di massima, soltanto la prescrizione relativa all'isolato compreso tra il Banco di Napoli e la piazza Sant'Oronzo, mentre le restanti previsioni relative sia al piano di massima che a quello particolareggiato debbono, pertanto, formare oggetto di nuovo studio da parte del Comune; Considerato che le opposizioni suindicate non danno luogo a provvedere per la parte del piano che va stralciata dall'approvazione, mentre sono da respingere per quanto attiene alle previsioni da approvare; Visto il voto n. 2578 espresso dai Consiglio superiore dei lavori pubblici nell'adunanza del 14 novembre 1953; Udito il Consiglio di Stato; Sentito il Consiglio dei Ministri; Vista la legge 25 giugno 1865, n. 2359; Sulla proposta del Ministro per i lavori pubblici; Decreta: Respinte le opposizioni Flaminio Raffaele e Zuccolin Amalia (1) e De Marco Italo (2), è approvata, nei limiti indicati nelle premesse, la variante al piano regolatore di massima del comune di Lecce, vista dal Ministro proponente in una planimetria in iscala 1: 400, ed in due planimetrie in iscala 1: 1000. Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà inserto nella Raccolta ufficiale delle leggi e dei decreti della Repubblica italiana. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare. Dato a Lurisia, addì 31 agosto 1955 GRONCHI SEGNI - ROMITA Visto, il Guardasigilli: MORO Registrato alla Corte dei conti, addì 6 dicembre 1955 Atti del Governo, registro n. 94, foglio n. 61. - CARLOMAGNO