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La Gazzetta Ufficiale n. 312 del 15 novembre 1979 ha pubblicato il testo del decreto del Presidente della Repubblica lo giugno 1979, n. 575, e quelli della convenzione e dell'allegato accordo. Non sono stati inserti nella predetta Gazzetta Ufficiale gli annessi all'accordo che vengono di seguito pubblicati. ANNESSO D ESAME DEL LATTE 1. Tutte le analisi del latte devono essere effettuate in laboratori ufficialmente autorizzati. 2. I campioni del latte devono venir prelevati osservando le seguenti condizioni: a) i capezzoli della mammella devono essere disinfettati preventivamente con alcool al 70 p. 100; b) durante il riempimento le provette devono essere mantenute in posizione inclinata; c) i campioni di latte devono venir prelevati all'inizio della mungitura dopo l'eliminazione di alcuni getti da ciascun capezzolo; d) da ciascun quarto mammario deve venir prelevato un campione; i tratti di questi campioni non possono venir mescolati; e) ciascun campione, deve contenere almeno: 10 ml di latte; f) se è necessaria una sostanza conservante, si deve utilizzare l'acido borico allo 0,5 p. 100; g) ciascuna provetta deve avere un'etichetta con le seguenti indicazioni: numero della marca auricolare o di qualsiasi altro mezzo di identificazione dell'animale; indicazione del quarto mammario; data ed ora del prelievo; h) i campioni vengono accompagnati da un documento nel quale devono essere indicati: il nome e l'indirizzo del medico veterinario ufficiale; il nome e l'indirizzo del proprietario; gli elementi di identificazione dell'animale; lo stadio di lattazione. 3. L'analisi deve essere effettuata 30 giorni al massimo prima del carico e deve sempre comprendere un esame batteriologico ad un White-Side-Test (W.S.T.) o un Californian-Mastitif-Test (C.M.T.). I risultati di questi due esami devono essere negativi, sous reserve des dispositions suivantes: a) Se il risultato dell'esame batteriologico è positivo, pur in assenza di uno stato infiammatorio evidente, ed il risultato del W.S.T. (o del C.M.T.) è negativo, si deve effettuare un secondo esame batteriologico almeno dieci giorni dopo, entro il limite dei trenta giorni sopra previsto. Questo secondo esame deve stabilire: aa) la scomparsa dei germi patogeni; bb) l'assenza di antibiotici. Inoltre l'assenza di uno stato infiammatorio deve essere confermata da un nuovo W.S.T. (o un nuovo C.M.T.) che deve dare risultato negativo. b) Se il risultato dell'esame batteriologico è negativo, mentre il W.S.T. (o il C.M.T.) è positivo si deve procedere ad un esame citologico completo che deve dare risultato negativo. 4. L'esame batteriologico deve comprendere: a) insemenzamento del latte, su piastra Petri, su agar-agar al sangue bovino od ovino; b) insemenzamento delle latte su terreno T.K.T. o su terreno di Edwards. L'esame batteriologico deve mirare all'identificazione di ogni germe patogeno e non può limitarsi alla messa in evidenza di streptococchi e stafilococchi specificamente patogeni. A tal fine, l'identificazione delle colonie sospette, ottenute dall'insemenzamento sui terreni culturali sopra citati, deve essere raggiunta sfruttando le tecniche batteriologiche classiche di differenziazione, quali l'impiego del terreno di Chapman, per l'identificazione degli stafilococchi e dei diversi terreni selettivi per l'identificazione degli enterobatteri. 5. L'esame citologico completo viene effettuato per mettere in evidenza un eventuale stato infiammatorio specifico, indipendentemente da qualsiasi sintomo clinico. Questo stato infiammatorio viene stabilito quando il numero di leucociti, secondo la tecnica di determinazione di Breed, supera 500.000 leucociti per millilitro ed il rapporto tra mononucleati e polinucleati è inferiore a 0,5.