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Comuni, Province e Città metropolitane - Comuni con popolazione fino a 5.000 abitanti (o a 3.000, se montani) - Funzioni fondamentali - Obbligo dell'esercizio in forma associata - Denunciata compressione della potestà regolamentare dei Comuni in ordine alla disciplina dell'organizzazione e dello svolgimento delle funzioni loro attribuite - Carenza di motivazione sulla non manifesta infondatezza - Inammissibilità della questione.. È dichiarata inammissibile - per carenza di motivazione sulla non manifesta infondatezza - la questione di legittimità costituzionale, sollevata dal TAR Lazio, sez. prima ter , in riferimento all'art. 117, sesto comma, Cost., dell'art. 14, commi 28, 28- bis , 29, 30 e 31, del d.l. n. 78 del 2010, conv., con modif., nella legge n. 122 del 2010, e successivamente modificato dall'art. 19, comma 1, del d.l. n. 95 del 2012, conv., con modif., nella legge n. 135 del 2012, che disciplina l'esercizio obbligatorio in forma associata delle funzioni fondamentali da parte dei Comuni con popolazione fino a 5.000 abitanti (o 3.000, se montani). Il rimettente non fornisce un'adeguata motivazione in relazione all'evocata compressione della potestà regolamentare dei Comuni in ordine alla disciplina dell'organizzazione e dello svolgimento delle funzioni loro attribuite, risolvendosi i suoi argomenti nel richiamo testuale ad alcuni passaggi delle sentenze della Corte costituzionale n. 229 del 2001 e n. 129 del 2016, non riferibili, peraltro, alla potestà regolamentare dei Comuni (alla data della prima pronuncia l'art. 117, sesto comma, Cost non era nemmeno vigente, mentre nel giudizio deciso con la seconda sentenza i parametri presi in considerazione erano diversi). ( Precedenti citati: sentenze n. 240 del 2017, n. 219 del 2016, n. 120 del 2015 e n. 236 del 2011 ).