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Reati e pene - Bancarotta fraudolenta - Pene accessorie - Estensione ad altre persone delle pene accessorie previste per il fallito - Rinvio mobile al contenuto di altra disposizione, dichiarata parzialmente illegittima - Automatica modifica del contenuto della norma censurata - Sopravvenuta carenza di oggetto - Inammissibilità della questione.. È dichiarata inammissibile, per sopravvenuta carenza di oggetto, la questione di legittimità costituzionale - sollevata dalla Cassazione, prima sezione penale, in riferimento agli artt. 3, 4, 41, 27 e 117, primo comma, Cost., quest'ultimo in relazione agli artt. 8 della CEDU - dell'art. 223, ultimo comma, della legge fallimentare (r.d. n. 267 del 1942) che, per i fatti di bancarotta fraudolenta, applica l'ultimo comma del precedente art. 216 alle persone diverse dal fallito. Il contenuto della disposizione censurata, operando strutturalmente un rinvio mobile all'indicato art. 216, dichiarato parzialmente illegittimo, è destinato a essere automaticamente modificato in conseguenza della suddetta pronuncia.