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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione AFFARI COSTITUZIONALI (1ª) 246 PARRINI La seduta inizia alle ore 13,25. IN SEDE REFERENTE Istituzione della Commissione parlamentare sull'emergenza epidemiologica da COVID-19 DDL 1834 Istituzione della Commissione parlamentare sull'emergenza epidemiologica da COVID-19 (Seguito e conclusione dell'esame) Prosegue l'esame, sospeso nella seduta di ieri, martedì 4 maggio. Il PRESIDENTE comunica che sono pervenuti 2 subemendamenti all'emendamento 2.1 (testo 2) del relatore, presentato ieri, pubblicati in allegato. Si passa agli emendamenti riferiti all'articolo 1. Il presidente PARRINI ( PD ), in qualità di relatore, esprime parere contrario sugli emendamenti 1.1 e 1.2. Il rappresentante del GOVERNO esprime parere conforme a quello del relatore. Previa verifica del prescritto numero di senatori, con distinte votazioni, sono respinti gli emendamenti 1.1 e 1.2. Si passa agli emendamenti riferiti all'articolo 2. Il presidente PARRINI ( PD ), in qualità di relatore, esprime parere contrario sui subemendamenti 2.1 (testo 2)/1 e 2.1 (testo 2)/2. Il rappresentante del GOVERNO esprime parere conforme a quello del relatore. Esprime altresì parere favorevole sull'emendamento 2.1 (testo 2) del relatore. Posti separatamente ai voti, i subemendamenti 2.1 (testo 2)/1 e 2.1 (testo 2)/2 sono respinti. È quindi posto ai voti l'emendamento 2.1 (testo 2), che risulta approvato. La Commissione conferisce quindi al relatore il mandato a riferire all'Assemblea per l'approvazione del disegno di legge in titolo, con le modifiche accolte nel corso dell'esame, autorizzandolo ad apportare le modifiche di coordinamento che si ritengano necessarie. 2167 (d-l 44/2021 - misure contenimento COVID-19) DDL 2167 Conversione in legge del decreto-legge 1° aprile 2021, n. 44, recante misure urgenti per il contenimento dell'epidemia da COVID-19, in materia di vaccinazioni anti SARS-CoV-2, di giustizia e di concorsi pubblici (Seguito dell'esame e rinvio) Prosegue l'esame, sospeso nella seduta di ieri, martedì 4 maggio. IL PRESIDENTE comunica che sono state presentate le riformulazioni degli emendamenti 11.0.5 e 4.0.3, (11.0.5 testo 2 e 4.0.3 testo 2), pubblicate in allegato. In merito alla valutazione di ammissibilità degli emendamenti presentati, premette che, trattandosi della conversione di un decreto-legge, l'improponibilità per estraneità di materia, come di consueto, va letta alla luce della giurisprudenza costituzionale, al fine di evitare l'introduzione di diposizioni potenzialmente illegittime. Il provvedimento detta misure urgenti per il contenimento dell'epidemia da COVID-19, in materia di vaccinazioni anti SARS-CoV-2, di giustizia e di concorsi pubblici. Nel preambolo si cita anche la necessità e l'urgenza di assicurare su tutto il territorio nazionale lo svolgimento delle attività scolastiche e didattiche dei primi gradi dell'istruzione, di accrescere e migliorare la capacità di risposta del settore pubblico alle esigenze del Paese anche attraverso la semplificazione e la maggiore celerità delle procedure concorsuali e, infine, di provvedere alla proroga e alla definizione di termini di prossima scadenza al fine di garantire la continuità delle funzioni amministrativa e giurisdizionale. I criteri adottati vanno nel senso di ritenere proponibili, quanto alle modifiche non meramente testuali, solo quelle che comunque attengono all'oggetto o alla finalità del provvedimento. Precisa, al riguardo, che le disposizioni contenute nel decreto-legge hanno tutte carattere temporaneo o provvisorio, fatta eccezione per quelle dell'articolo 10 in materia di concorsi pubblici, dove, accanto a una disciplina dettata specificamente per l'emergenza sanitaria, si introducono norme generali e a regime per il reclutamento del personale pubblico. Partendo da quest'ultimo aspetto, le modifiche ordinamentali permanenti sono state ammesse all'esame solo laddove riguardino le procedure per il reclutamento e adempimenti connessi, o che agevolino il passaggio tra amministrazioni o ancora l'accesso alle procedure selettive. Con riferimento alle proposte che riguardano il personale della scuola, sono da ritenersi proponibili solo gli emendamenti che definiscono, in via derogatoria o anche permanente, procedure di concorso. Possono ritenersi ammissibili, per affinità, anche proposte su esami di ammissione o abilitazione diversi dai concorsi pubblici. Quanto invece alle numerose proposte che riguardano l'anno scolastico 2021-2022, e in particolare i trasferimenti di personale, difetta il requisito dell'urgenza, visto che il decreto-legge, all'articolo 2, detta misure per la ripresa dell'attività nel corrente anno scolastico. Circa l'articolo 6, in materia di giustizia, sono da ritenersi improponibili, oltre alle modifiche a regime, le proposte che intervengono non sul processo ma sull'esecuzione della pena. All'articolo 7, che riguarda l'ordine dei giornalisti, non sono proponibili gli emendamenti che concernono altri ordini professionali, specialmente se introducono modifiche alla disciplina sostanziale. Sottolinea che anche le proposte aggiuntive all'articolo 10, che riguardano gli enti locali e le relative assunzioni, sono del pari da ritenersi estranee all'oggetto del provvedimento. Lo stesso discorso vale per gli emendamenti in materia di eventi sismici. Inoltre, sono da ritenersi improponibili le proposte che introducono indennità o emolumenti di varia natura. Vi sono infine emendamenti che non possono essere ammessi all'esame perché modificano altri decreti-legge in corso di conversione. Alla luce di tali precisazioni, dichiara dunque improponibili per materia i seguenti emendamenti: 1.4, 1.5, 1.0.4, 1.0.5, 1.0.6, 1.0.7, 1.0.8, 1.0.9, 1.0.10, 1.0.11, 1.0.12, 1.0.13, 2.3, 2.4, 4.0.2, 4.0.3, 4.0.4, 4.0.8, 4.0.9, 4.0.10, 5.0.1, 6.11, 6.12, 6.13, 6.14, 6.0.1, 7.1, 7.2, 7.3, 7.6, 7.0.1, 7.0.2, 8.2, 8.0.3, 8.0.5, 8.0.6, 9.0.2, 9.0.3 (testo 2), 9.0.5, 9.0.6, 9.0.7, 9.0.8, 9.0.9, 9.0.10, 9.0.11, 9.0.12, 10.100/9, 10.61, 10.62, 10.0.7, 10.0.11, 10.0.14, 10.0.15, 10.0.16, 10.0.17, 10.0.18, 10.0.19, 10.0.20, 10.0.21, 10.0.22, 10.0.23, 10.0.24, 10.0.25, 10.0.26, 10.0.27, 10.0.28, 10.0.29, 10.0.30, 10.0.31, 10.0.32, 10.0.33, 10.0.34, 11.0.2, 11.0.3, 11.0.4, 11.0.5 (testo 2) e 11.0.6. Come preannunciato nella seduta di ieri, avverte che prenderà immediatamente contatti con la Presidenza del Senato per una valutazione congiunta sull'ammissibilità degli emendamenti. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. Tutela costituzionale dell'ambiente DDL 83 Modifica all'articolo 9 della Costituzione in materia di protezione della natura DDL 212 Modifiche agli articoli 9 e 117 della Costituzione in materia di tutela degli animali, degli ecosistemi e dell'ambiente DDL 1203 Modifica dell'articolo 9 della Costituzione in materia di tutela dell'ambiente e dell'ecosistema, protezione della biodiversità e degli animali, promozione dello sviluppo sostenibile, anche nell'interesse delle future generazioni DDL 1532 Modifica all'articolo 9 della Costituzione in materia di tutela dell'ambiente DDL 1627 Modifica all'articolo 9 della Costituzione in materia di tutela ambientale e sostenibilità DDL 1632 Modifiche agli articoli 2 e 9 della Costituzione in materia di equità generazionale, sviluppo sostenibile e tutela dell'ambiente DDL 938 Modifiche agli articoli 2, 9 e 41 della Costituzione, in materia di tutela dell'ambiente e di promozione dello sviluppo sostenibile DDL 2160 Modifiche agli articoli 9 e 41 della Costituzione in materia di tutela dell'ambiente (Seguito dell'esame congiunto e rinvio) Prosegue l'esame congiunto, sospeso nella seduta del 20 aprile. Il PRESIDENTE comunica che è pervenuto il parere della Commissione ambiente, con il quale si invita la Commissione a valutare l'opportunità di integrare la modifica all'articolo 9 della Costituzione demandando ad una legge dello Stato la disciplina circa i modi e le forme di tutela degli animali. La relatrice MAIORINO ( M5S ) preannuncia la presentazione di un nuovo testo, nel tentativo di individuare un punto di convergenza con tutte le forze politiche. Il seguito dell'esame congiunto è quindi rinviato. IN SEDE CONSULTIVA Disposizioni per l'adempimento degli obblighi derivanti dall'appartenenza dell'Italia all'Unione europea - Legge europea 2019-2020 DDL 2169 Disposizioni per l'adempimento degli obblighi derivanti dall'appartenenza dell'Italia all'Unione europea - Legge europea 2019-2020 (Relazione alla 14ª Commissione. Seguito e conclusione dell'esame. Relazione favorevole) Prosegue l'esame, sospeso nella seduta di ieri, martedì 4 maggio. Il PRESIDENTE ricorda che il relatore ha presentato uno schema di relazione favorevole. Il senatore AUGUSSORI ( L-SP-PSd'Az ) formula una proposta di osservazione in merito all'articolo 11, che reca disposizioni in materia di inammissibilità delle domande di protezione internazionale. In considerazione della forte pressione migratoria subita dagli Stati membri che, per ragioni geografiche, rappresentano la frontiera esterna dell'Unione Europea, si dovrebbe valutare l'opportunità di prevedere l'inserimento delle rappresentanze diplomatiche e consolari degli Stati europei site negli Stati di origine e di transito dei migranti quali sedi per la presentazione delle domande di asilo e protezione internazionale. In questo modo, si potrebbe realizzare un coordinamento europeo di preselezione delle domande che avvenga in territorio extraeuropeo, sollevando così gli Stati membri da ulteriori oneri burocratici. Il senatore RUOTOLO ( Misto-LeU-Eco ), relatore, ritiene non di poter inserire nello schema di relazione l'osservazione proposta dal senatore Augussori in merito alla previsione di un coordinamento europeo per lo svolgimento di una preselezione delle domande di asilo e protezione internazionale negli Stati di origine e transito dei migranti. La questione appare particolarmente complessa, anche perché la legislazione comunitaria in materia migratoria non è uniforme, e l'osservazione proposta ha ad oggetto una competenza legislativa non nazionale ma dell'Unione. Ricorda, tra l'altro, che la Commissione è chiamata a pronunciarsi solo in sede consultiva, dal momento che il provvedimento è stato assegnato in sede referente alla 14 a Commissione. Il senatore VITALI ( FIBP-UDC ) propone di inserire l'osservazione, invitando la Commissione di merito a valutare l'opportunità di inserirla nel testo. Il relatore RUOTOLO ( Misto-LeU-Eco ) ribadisce il proprio orientamento, sottolineando che l'osservazione non attiene al contenuto del provvedimento. Il senatore AUGUSSORI ( L-SP-PSd'Az ), nel prendere atto delle considerazioni del relatore, chiede che il resoconto della seduta sia allegato allo schema di relazione alla Commissione per le politiche dell'Unione europea, in modo che resti traccia della segnalazione. Anticipa, inoltre, che la questione sarà affrontata nel prossimo provvedimento in materia. Non essendovi ulteriori richieste di intervento, accertata la presenza del prescritto numero di senatori, la Commissione approva la relazione favorevole sul disegno di legge n. 2169, pubblicata in allegato. La seduta termina alle ore 13,45. Allegato RELAZIONE APPROVATA DALLA COMMISSIONE RELAZIONE APPROVATA DALLA COMMISSIONE SUL DISEGNO DI LEGGE N. 2169 La Commissione, esaminato il disegno di legge in titolo, per le parti di competenza, premesso che, disposizioni di interesse della Commissione si rinvengono nel Capo I, che attiene al settore della libera circolazione di persone, beni e servizi, nonché nel Capo II, inerente lo spazio di libertà, sicurezza e giustizia, considerato, in particolare, che, l'articolo 1 reca disposizioni volte a contrastare le discriminazioni basate sulla nazionalità dei lavoratori e a recepire compiutamente la direttiva n. 2014/54/UE relativa alle misure intese ad agevolare l'esercizio dei diritti conferiti ai lavoratori nel quadro della libera circolazione, agevolando, altresì, la chiusura del caso ARES (2019) 1602365 avviato per mancata attuazione della medesima direttiva; l'articolo 2 contiene un insieme di novelle all'articolo 41 del testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell'immigrazione e norme sulla condizione dello straniero, di cui al decreto legislativo n. 286 del 1998, nonché un novero di disposizioni speciali, relative a specifiche prestazioni sociali . Tale rivisitazione normativa origina da una procedura d'infrazione (2019/2100, ancora nella fase di messa in mora) avviata dalla Commissione europea per non corretto recepimento della direttiva 2011/98/UE relativa alla procedura per il rilascio di un permesso unico che consenta ai cittadini di Paesi terzi di soggiornare e lavorare nel territorio di uno Stato membro, nonché a un insieme comune di diritti per i lavoratori di Paesi terzi che soggiornano regolarmente in uno Stato membro; l'articolo 11, al fine di tenere conto di quanto evidenziato dalla Corte di giustizia dell'Unione europea, modifica l'articolo 29 del decreto legislativo n. 25 del 2008, sui casi di inammissibilità della domanda di concessione dello status di protezione internazionale a cittadini di Paesi terzi; l'articolo 12 interviene in materia di validità e rinnovo del documento di permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo, al fine di dare completa attuazione alle disposizioni previste dal regolamento (UE) n. 2017/1954; l'articolo 13novella il testo unico sull'immigrazione, introducendo l'istituto della proroga del visto di ingresso degli stranieri per soggiorni di breve durata. La disposizione ha lo scopo di dare compiuta attuazione a quanto previsto dall'articolo 33 del regolamento (CE) n. 810/2009, istitutivo del codice comunitario dei visti; l'articolo 14 individua nel questore l'autorità competente al rilascio del documento di viaggio europeo per il rimpatrio dei cittadini di Paesi terzi il cui soggiorno sia irregolare, ai sensi del regolamento (UE) 2016/1953, si esprime in senso favorevole. Allegato