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ALLEGATO II EMENDAMENTI ALLO STATUTO DEL FONDO PROPOSTI AI SENSI DELLA RISOLUZIONE DEL CONSIGLIO DEI GOVERNATORI N. 66-2 DEL 15 DICEMBRE 2010 Il testo dell'Articolo XII, sezione 3 (b) viene emendato come segue: Il Consiglio di Amministrazione sarà composto da venti Direttori Esecutivi eletti dai paesi membri e dal Direttore Generale nella veste di presidente. Il testo dell'Articolo XII, sezione 3 (c) viene emendato come segue: Per ogni elezione ordinaria del Consiglio di Amministrazione, il Consiglio dei Governatori, con la maggioranza dell'ottantacinque percento del totale del potere di voto, può ridurre o aumentare il numero dei Direttori Esecutivi così come specificato nella sezione 3 (b). Il testo dell'Articolo XII, sezione 3 (d) viene emendato come segue: Le elezioni dei Direttori Esecutivi sono effettuate ad un intervallo di due anni secondo le regole adottate dal Consiglio dei Governatori. Le suddette regole dovranno includere il limite del numero totale dei voti che più di un membro può assegnare allo stesso candidato. Il testo dell'Articolo XII, sezione 3 (f) viene emendato come segue: I Direttori Esecutivi rimangono in carica fino alla successiva nomina dei loro successori. Se la posizione di un Direttore Esecutivo rimane vacante per più di 90 giorni prima della fine del mandato, un altro Direttore Esecutivo sarà eletto per il rimanente periodo dai membri che hanno eletto il precedente Direttore Esecutivo. Per l'elezione è richiesta la maggioranza dei voti. Se un ufficio rimane vacante, il sostituto (Vice) dell'ex. Direttore Esecutivo esercita i suoi poteri tranne quello di nominare un sostituto. Il testo dell'Articolo XII, sezione 3 (i) viene emendato come segue: A ciascun Direttore Esecutivo eletto spetterà un numero di voti pari a quelli con i quali è stato eletto. Quando sia applicabile il disposto della sezione 5 (b) di questo Articolo, i voti altrimenti spettanti ad un Direttore Esecutivo saranno aumentati o diminuiti in conformità. Tutti i voti spettanti ad un Direttore Esecutivo saranno calcolati in blocco. Quando la sospensione dei diritti di voto di un paese membro è determinata ai sensi dell'Articolo XXVI, Sezione 2 (b), il paese membro può accordarsi con tutti i membri che hanno eletto un Direttore Esecutivo e i cui voti hanno permesso l'elezione, considerato che, se non è stata condotta nessuna elezione ordinaria dei Direttori Esecutivi nel periodo della sospensione, il Direttore Esecutivo alla cui elezione il paese membro ha partecipato prima della sospensione, o il suo successore eletto ai sensi del paragrafo 3 (c) (i) dell'Annesso L o con (f) sopra, spetterà un numero di voti spettanti al paese membro. Il paese membro sarà reputato aver partecipato all'elezione del Direttore Esecutivo abilitato a esprimere i voti attribuiti a questo paese membro. Il testo dell'Articolo XII, sezione 3 (j) viene emendato come segue: Il. Consiglio dei Governatori adotterà norme secondo le quali un membro possa inviare un rappresentante a presenziare a qualsiasi riunione del Consiglio di Amministrazione, quando vi si esamini una domanda presentata da quel membro o una questione che in particolare lo riguardi. Il testo dell'Articolo XII, sezione 8 viene emendato come segue: Il Fondo ha sempre il diritto di comunicare a qualunque membro in via non ufficiale i suoi punti di vista su qualsiasi questione che rientri nell'ambito del presente Accordo. Il Fondo può, con una maggioranza del settanta per cento dei voti complessivi, decidere di pubblicare una relazione ad un membro sulle sue condizioni monetarie ed economiche e sugli sviluppi che direttamente a provocare un grave squilibrio nella bilancia internazionale dei pagamenti dei membri. Il membro in questione avrà il diritto di essere rappresentato come dal disposto della sezione 3 (j) di questo Articolo. Il Fondo non pubblicherà alcun rapporto concernente mutamenti nella struttura fondamentale dell'organizzazione economica dei membri Il testo dell'Articolo XXI (a) (ii) viene emendato come segue: Per le decisioni del Consiglio di Amministrazione su questioni concernenti esclusivamente il Dipartimento Diritti Speciali di Prelievo, avranno diritto di votare soltanto i Direttori Esecutivi eletti da almeno un paese membro partecipante. Ciascuno di questi Direttori Esecutivi avrà diritto al numero di voti attribuiti ai paesi membri partecipanti con i cui voti è stato eletto. Il testo dell'Articolo XXIX (a) viene emendato come segue: Qualsiasi questione circa l'interpretazione delle disposizioni del presente Accordo che sorga tra un paese membro e il Fondo o tra i membri del Fondo dovrà essere sottoposta, per la decisione, al Consiglio di Amministrazione. Se la questione interessa in particolare un paese membro, tale paese avrà diritto a farsi rappresentare ai sensi dell'articolo XII, Sezione 3 (j). Il testo del paragrafo 1 (a), dell'Annesso D viene emendato come segue: Ciascun paese membro che nomini un Direttore Esecutivo, o ciascun gruppo di paesi membri per il quale i voti ad esso assegnati siano espressi da un unico Direttore Esecutivo, nomineranno in seno al Consiglio un Consigliere, che sarà o un Governatore, o un Ministro in un governo di un paese membro, o persona di analogo rango, e potranno nominare non più di sette Consiglieri aggiunti. Il Consiglio dei Governatori può, a maggioranza dell'85 per cento dei voti complessivi, modificare il numero dei Consiglieri aggiunti da nominare. Ogni Consigliere, o ogni Consigliere aggiunto, durerà in carica fino alla successiva elezione regolare dei Direttori Esecutivi, se non avverrà prima. Il testo del paragrafo 5 (e), dell'Annesso D viene cancellato. Il testo del paragrafo 5 (f), dell'Annesso D viene rinumerato 5 (e) dell'Annesso D e il testo del nuovo paragrafo 5 (e) viene emendato come segue: Quando un Direttore Esecutivo è abilitato a esprimere i voti attribuiti ad un paese membro in virtù dell'Articolo XII, Sezione 3 (i) (iii), il Consigliere nominato dal gruppo i cui paesi hanno eletto il Direttore Esecutivo sarà abilitato a votare e a esprimere il numero di voti attribuiti a questo paese membro. Lo stato membro sarà reputato aver partecipato alla nomina del Consigliere abilitato a votare e a esprimere i voti attribuiti a questo Paese membro. Il testo dell'Annesso E viene emendato come segue: Norme transitorie relative al Consiglio di Amministrazione Ogni Direttore Esecutivo nominato ai sensi dell'ex Articolo XII, Sezione 3 (b) (i) o 3 (c), e in carica immediatamente prima dell'entrata in vigore di questo Annesso, si considera essere stato eletto dal paese membro che lo ha nominato; e Ogni Direttore Esecutivo eletto ai sensi dell'ex Articolo XII, Sezione 3 (i) (ii), e in carica immediatamente prima dell'entrata in vigore di questo Annesso, si considera essere stato eletto da tale paese membro. Il testo del paragrafo 1 (b) dell'Annesso L viene emendato come segue: nominare un Governatore o un Governatore supplente, nominare o partecipare alla nomina di un Consigliere o di un Consigliere supplente, o eleggere o partecipare all'elezione di un Direttore Esecutivo. Il testo del cappello del paragrafo 3(c) dell'annesso L viene emendato come segue: Il Direttore Esecutivo eletto da uno paese membro, o all'elezione del quale il paese ha partecipato, cessa di esercitare le sue funzioni, salvo nel caso che questo Direttore sia stato abilitato ad esprimere i voti di altri membri di cui il diritto di voto non è stato sospeso. In questo caso: Il Consiglio dei Governatori ha adottato la presente Risoluzione in data 15, dicembre 2010. Nota sulla procedura per l'adozione della proposta di emendamento allo Statuto del Fondo Monetario Internazionale concernente la Riforma del Consiglio di Amministrazione. Questa nota descrive la procedura per l'adozione della Proposta di Emendamento agli Articoli dello Statuto del Fondo Monetario Internazionale concernente la Riforma del Consiglio di Amministrazione ("Proposta di emendamento concernente la Riforma del Consiglio di Amministrazione" o "proposta di emendamento"). 1. La procedura per l'adozione degli emendamenti allo Statuto del Fondo è definita nell'Articolo XXVIII dello Statuto. La procedura prevede due stadi: in primo luogo, la proposta di emendamento deve essere approvata dal Consiglio dei Governatori del Fondo; secondo, la proposta di emendamento deve essere accettata dai tre-quinti dei paesi membri del Fondo, che abbiano almeno l'ottantacinque per cento del potere di voto totale. 11 Fondo certifica il completamento del secondo stadio a mezzo di formale comunicazione indirizzata a tutti i paesi membri e l'emendamento entra in vigore per tutti i paesi membri, indipendentemente dal fatto che abbiano o meno accettato la proposta di emendamento, tre mesi dopo la data della certificazione, a meno che il Fondo nel sottoporre all'accettazione dei paesi membri la proposta di emendamento non abbia specificato un periodo più breve. 2. Il primo stadio della procedura è stato completato. Il Consiglio dei Governatori ha adottato il 15 dicembre 2010 la Risoluzione n. 66-2 la Proposta di emendamento concernente la Riforma del Consiglio di Amministrazione. 3. Il secondo stadio della procedura è stato avviato il 22 dicembre 2010 con lettera del Segretario del Fondo ai paesi membri contenente la richiesta dell'accettazione della rispettiva proposta di emendamento [Allegato I]. Come specificato nella citata lettera del Segretario, il Consiglio dei Governatori ha deciso che questa proposta di emendamento entrerà in vigore dalla data in cui il Fondo certificherà, con una comunicazione formale indirizzata a tutti i paesi membri, che l'emendamento è stato accettato dai tre-quinti dei paesi membri aventi l'ottantacinque per cento del potere di voto totale. 4. Nell'accettare la proposta di emendamento, ciascun paese membro deve assicurarsi che tre condizioni siano soddisfatte. (a) In primo luogo, deve essere espletato qualsiasi iniziativa legale interna che possa costituire un pre-requisito per l'accettazione di rilevanti proposte di emendamento. (b) In secondo luogo la persona o organo competente deve accettare le rilevanti proposte di emendamento. (c) In terzo luogo, l'accettazione deve essere trasmessa al Fondo. Questa condizione è specificata ulteriormente nei sub-paragrafi (i) e (ii): (i) Quando la persona che comunica l'accettazione ha l'autorità per accettare la proposta rilevante di emendamento, questa comunicazione può prendere la forma di una Dichiarazione di accettazione a nome del paese membro. [Bozze di dichiarazione di accettazione sono riportate nell'Allegato A)] (ii) In alternativa, l'accettazione espressa dalla persona o dall'organo competente a nome del paese membro può essere trasmessa al Fondo tramite un pubblico funzionario designato. [Bozze di notifica di accettazione sono riportate nell'allegato B.] 5. Spetta a ciascun paese membro verificare l'osservanza dei requisiti previsti dalla rispettiva legislazione nazionale ai fini dell'accettazione di una o di entrambe le propose di emendamento. Tuttavia, poiché un emendamento allo Statuto comporta una modifica di un accordo internazionale, il Fondo deve assicurarsi che ogni dichiarazione o notifica di accettazione venga considerata una valida espressione del consenso del paesi membri in conformità con quanto previsto dalle norme sul diritto dei trattati. Pertanto, qualsiasi dichiarazione o notifica di accettazione (a meno che non sia sottoscritta dal Capo dello Stato, dal Capo del Governo (per esempio, Presidente del Consiglio) o dal Ministro degli Affari Esteri) va accompagnata da copie di documenti pertinenti comprovanti che una o entrambe le rilevanti proposte di emendamento sono state debitamente accettate a nome del paese membro dalla persona o dall'organo avente l'autorità necessaria a prendere tale decisione. Laddove questi documenti non dimostrano chiaramente tale autorità, la conferma di detta autorità va fornita in un documento ufficiale firmato dal Ministro della Giustizia, Procuratore Generale o altro ufficio legale competente del paese membro. 6. Come notato in precedenza, la Proposta di emendamento concernente la Riforma del Consiglio di Amministrazione entrerà in vigore solo quando il Fondo certificherà, con un dichiarazione formale inviata a tutti i paesi membri, che i tre-quinti dei paesi membri, con un potere di voto almeno pari all'ottantacinque per cento del potere di voto totale hanno accettato la rilevante proposta di emendamento. Pertanto, ogni cambiamento previsto negli statuti o nelle regolamentazioni nazionali non dovrà essere necessariamente esecutivo prima della data di tale certificazione da parte del Fondo. Dipartimento Legale Fondo Monetario Internazionale 22 dicembre 2010 Allegati (2) ALLEGATO II ANNESSO I Dichiarazioni di accettazione (Da trasmettere al Segretario del Fondo) Dichiarazione di accettazione della Proposta di emendamento concernente la riforma del Consiglio di Amministrazione 1. Ho l'onore di informarla che con la presente (paese membro) accetta la proposta di emendamento dello Statuto del Fondo Monetario Internazionale concernente la Riforma del Consiglio di Amministrazione. 2. Si allega copia dello statuto/decreto/regolamento ai sensi del quale viene trasmessa l'accettazione. ALLEGATO II ANNESSO II Notifica di accettazione 1 (Da trasmettere al Segretario del Fondo) Dichiarazione di accettazione della Proposta di emendamento concernente la Riforma del Consiglio di amministrazione 1. Ho l'onore di informarla che con la presente (paese membro) accetta la proposta di emendamento dello Statuto del Fondo Monetario Internazionale concernente la Riforma del consiglio di amministrazione. [2. Si allega copia del testo di accettazione [e dello statuto/decreto/regolamento ai sensi del quale viene trasmessa l'accettazione]. ___________________________________ Sull'utilizzo di questi modelli e sull'inclusione o omissione dell'intero paragrafo 2 o dei testi in parentesi quadre all'interno del paragrafo 2, si vedano i paragrafi 4c e 5 della precedente Nota. 22 Dicembre 2010 Caro Membro, ho l'onore di informare i membri del Fondo che il Consiglio dei Governatori ha approvato la Proposta di emendamento allo Statuto del Fondo Monetario Internazionale concernente la Riforma del Consiglio di Amministrazione adottando, a far data dal 15 Dicembre 2010, la Risoluzione riportata in Appendice al rapporto del Consiglio di Amministrazione al Consiglio dei Governatori contenuta nella comunicazione ai Governatori del Fondo datata 10 novembre 2010. La Risoluzione adottata sarà citata come "Risoluzione n. 66-2 Proposto emendamento sulla Riforma del Consiglio di Amministrazione". Ai sensi dell'Articolo XXVIII dello Statuto del Fondo e della Risoluzione n. 66-2, io sono stato invitato a chiedere se, in qualità di paese membro del Fondo, il Suo Governo accetta la Proposta di emendamento concernente la Riforma del Consiglio di Amministrazione (la Proposta di emendamento concernente la Riforma del Consiglio di Amministrazione è riportata all'annesso I a questa lettera). In conformità all'Articolo XXVIII e ai sensi della Risoluzione n. 66-2, la Proposta di emendamento concernente la riforma del Consiglio di Amministrazione entrerà in vigore per tutti i membri del Fondo dalla data in cui il Fondo certifichi con una formale comunicazione inviata a tutti i paesi membri che i tre-quinti dei paesi membri aventi l'ottantacinque per cento del potere di voto totale hanno accettato la Proposta di emendamento concernente la Riforma del Consiglio di Amministrazione. Per vostra informazione, una nota sulle Procedure per l'adozione del proposto emendamento agli articoli dello statuto del Fondo Monetario Internazionale sulla riforma del Consiglio di Amministrazione, preparato del Dipartimento Legale, è riportato all'annesso II. Firmato: Jianhai Lin in qualità di Segretario