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Art. 7 Ingressi gratuiti 1. Il mancato rispetto, riferito a singolo spettacolo, ed a ciascun ordine di posti, della percentuale del 5 per cento di cui all'articolo 8, comma 5, del decreto legislativo 23 aprile 1998, n. 134, comporta, nel caso di prima violazione, la riduzione del contributo statale dell'anno di riferimento in misura pari a dieci volte l'importo dei biglietti elargiti oltre la percentuale di legge; nel caso di seconda violazione, la somma è raddoppiata. 2. Le somme di cui al comma 1, sono recuperate, nel caso in cui vi sia già stata completa erogazione del contributo annuale, a valere sul contributo statale dell'anno immediatamente successivo. 3. In caso di ulteriore violazione, oltre quanto previsto dal comma 1, nel medesimo o in successivo esercizio, non si fa luogo ad erogazione del contributo spettante alla fondazione per l'anno successivo a quello in cui l'evento si è verificato. 4. Il Ministero per i beni e le attività culturali, di seguito indicato come "Ministero" controlla il rispetto di quanto previsto al comma 1, mediante: a) esame di quanto specificamente attestato in merito dal collegio dei revisori della fondazione nella relazione di cui all'articolo 14 del decreto; b) verifiche ispettive, svolte in contraddittorio con l'amministrazione. 5. Nel caso di cui alla lettera b), del comma 4, il verbale costituisce atto di definitivo accertamento della violazione; nel caso di cui alla lettera a), del comma 4, il Ministero contesta la violazione entro sessanta giorni dal ricevimento della documentazione e provvede nei successivi sessanta giorni. La fondazione può presentare proprie controdeduzioni entro venti giorni dalla contestazione. Note all'art. 7: - Per il testo dell'art. 8, comma 5, del citato decreto legislativo 23 aprile 1998, n. 134, vedi nelle note alle premesse. - Il testo dell'art. 14 del citato decreto legislativo 29 giugno 1996, n. 367, è il seguente: "Art. 14. - 1. I diritti e le prerogative riconosciuti dalla legge agli enti originari sono conservati quando le fondazioni: a) abbiano assunto l'impegno di inserire nei programmi annuali di attività artistica opere di compositori nazionali; b) abbiano assunto l'impegno di prevedere incentivi per promuovere l'accesso ai teatri da parte di studenti e lavoratori; c) abbiano assunto l'impegno di coordinare la propria attività con quella di altri enti operanti nel settore delle esecuzioni musicali; d) abbiano previsto forme di incentivazione della produzione musicale nazionale, nel rispetto dei principi comunitari. 2. Le fondazioni conservano i diritti, le attribuzioni e le situazioni giuridiche dei quali gli enti originari erano titolari. In particolare, le fondazioni conservano il diritto a percepire i contributi pubblici, ivi compresi quelli statali, regionali, provinciali o comunali, spettanti all'ente prima della trasformazione, fatta salva ogni successiva determinazione della loro misura; continuano ad utilizzare, al medesimo titolo dell'ente originario, i locali di proprietà comunale, o comunque pubblica, attualmente utilizzati; conservano la qualificazione di particolare importanza eventualmente riconosciuta all'ente originario".