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PROCESSO CIVILE - MANCATA COMPARIZIONE DELLE PARTI COSTITUITE - CANCELLAZIONE DELLA CAUSA DAL RUOLO - ESTINZIONE DEL PROCESSO, IN CASO DI MANCATA RIASSUNZIONE NEL TERMINE DI UN ANNO - PROSPETTATA VIOLAZIONE DEL PRINCIPIO DI DURATA RAGIONEVOLE DEL PROCESSO - MANIFESTA INFONDATEZZA DELLA QUESTIONE.. Manifesta infondatezza delle questioni di legittimità costituzionale degli articoli 181 e 309 del codice di procedura civile, sollevate in riferimento all’articolo 111, secondo comma, della Costituzione, nella parte in cui prevedono che, se nessuna delle parti compare all’udienza, il giudice fissa una udienza successiva di cui il cancelliere dà comunicazione alle parti costituite e che, se nessuna delle parti compare alla nuova udienza, il giudice dispone la cancellazione della causa dal ruolo. E’ stato, infatti, già affermato – nelle ordinanze n. 32 del 2001 e n. 137 del 2002 – che il legislatore, anche dopo l’introduzione in Costituzione del nuovo testo dell’art. 111, continua a disporre di un’ampia discrezionalità in materia processuale e che la durata dei processi deve essere, appunto, “ragionevole” in considerazione delle diverse tutele costituzionali in materia (ordinanze n. 204 e n. 309 del 2001). E’ stato, peraltro, altresì, ripetutamente affermato che doglianze, quali quelle prospettate, che si appuntano su inconvenienti che concernono aspetti organizzativi della giustizia, non toccano profili di legittimità costituzionale (ordinanze n. 7/1997; n. 32 e n. 408/2001).