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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione AFFARI COSTITUZIONALI (1ª) 343 PARRINI La seduta inizia alle ore 11,40. IN SEDE REFERENTE Norme per la promozione dell'equilibrio di genere negli organi costituzionali, nelle autorità indipendenti, negli organi delle società controllate da società a controllo pubblico e nei comitati di consulenza del Governo DDL 1785 Norme per la promozione dell'equilibrio di genere negli organi costituzionali, nelle autorità indipendenti, negli organi delle società controllate da società a controllo pubblico e nei comitati di consulenza del Governo (Seguito dell'esame e rinvio) Prosegue l'esame, sospeso nella seduta del 16 marzo. Il PRESIDENTE comunica che, nella riunione del Comitato ristretto di ieri, sulla base delle proposte emendative riferite al nuovo testo già presentato dalla relatrice, è stato predisposto un ulteriore nuovo testo, pubblicato in allegato. La relatrice VALENTE ( PD ) sottolinea che, nella elaborazione dell'ulteriore nuovo testo, si è cercato di tenere conto delle osservazioni formulate da tutti i Gruppi. In particolare, si è tentato di sistematizzare la complessa e articolata disciplina sulla parità tra i sessi negli organi delle società a controllo pubblico, inserendola in una norma di rango primario. Infatti, dopo la legge n. 120 del 2011, la cosiddetta Golfo-Mosca, sulla materia sono intervenuti: il regolamento di attuazione della legge n. 120, adottato con il decreto del Presidente della Repubblica n. 251 del 2012; il testo unico in materia di società a partecipazione pubblica (decreto legislativo n. 175 del 2016); la legge n. 162 del 2021 sulla parità salariale. Ricorda che già nel primo nuovo testo era stato soppresso il riferimento agli organi costituzionali e di rilievo costituzionale. Le principali modifiche inserite nell'ulteriore nuovo testo riguardano la durata di applicazione della legge, che è fissata in dieci anni, e la decadenza dalla carica dell'organo collegiale costituito in violazione del principio di equilibrio tra i sessi, dopo l'inottemperanza alla diffida a ripristinare l'equilibrio entro 60 giorni in sostituzione della sanzione pecuniaria. A tale proposito, precisa che questa scelta non deve sembrare regressiva, in quanto si è inteso ovviare al problema della imputazione della sanzione, nel caso delle società controllate da pubbliche amministrazioni. Al contempo, la sanzione così individuata è stata estesa per la prima volta anche alle Autorità indipendenti, di cui all'articolo 2, e ai comitati di consulenza del Governo, come previsto all'articolo 4. Inoltre, evidenzia che la disciplina è stata estesa non solo agli organi di amministrazione delle società a controllo pubblico non quotate, ma anche agli organi di controllo. Per quanto riguarda la norma relativa alle Autorità indipendenti, qualora nel corso dell'esame del disegno di legge n. 2469 (legge annuale per il mercato e la concorrenza), attualmente all'esame della Commissione industria, dovesse essere modificata la disciplina generale, si potrà estrapolare dal testo l'articolo 2 tramite un apposito emendamento. Considerato il lungo e approfondito lavoro compiuto nella sede del Comitato ristretto, auspica che già nella seduta odierna sia possibile adottare l'articolato come testo base e che le proposte di modifica che saranno presentate non siano numerose. La senatrice RICCARDI ( L-SP-PSd'Az ) esprime soddisfazione per il risultato conseguito nella sede del Comitato ristretto. Tuttavia, sarebbe preferibile rinviare alla prossima settimana l'adozione del testo base, per consentire una puntuale verifica delle ultime modifiche, che sono state apportate solo nelle ultime ore. La senatrice GARAVINI ( IV-PSI ) ringrazia la relatrice per l'approfondito lavoro svolto nell'elaborazione di un testo che ritiene complessivamente condivisibile. Auspica che la disciplina per il rispetto dell'equilibrio nella rappresentanza di genere sia estesa anche agli enti locali, oltre che a Regioni e Province autonome, come era previsto nella bozza dell'articolo 5 prima delle ultime modifiche. A tale proposito, se non fosse possibile giungere a un orientamento condiviso, sarebbe opportuno quanto meno approvare un ordine del giorno con un impegno del Governo a prevedere che anche i Comuni, le Province e le Città metropolitane, pur nel rispetto della loro autonomia, applichino i principi del disegno di legge in esame. La relatrice VALENTE ( PD ), con riferimento all'articolo 5, precisa che - su sollecitazione del senatore Augussori - si è preferito limitare la norma a Regioni, Province autonome e università, in quanto si determinerebbero complessità eccessive per i Comuni di piccole dimensioni. In ogni caso, conviene sulla possibilità di approvare un ordine del giorno affinché il Governo tenga conto di questi principi nella stesura del testo di riforma del TUEL. Nel replicare alla senatrice Riccardi, ribadisce l'auspicio che si possa adottare il testo base in quanto le modifiche apportate sono frutto di un lungo dibattito nella sede del Comitato ristretto. Il senatore VITALI ( FIBP-UDC ) esprime il proprio apprezzamento per il punto di mediazione individuato dalla relatrice, che ringrazia per il lavoro svolto. Auspica che il limite di dieci anni per l'applicazione delle nuove norme sia più che sufficiente per vedere realizzato quel percorso di cambiamento culturale avviato più di dieci anni fa con la legge Golfo-Mosca, affinché non vi sia più bisogno di interventi normativi per assicurare il rispetto della parità di genere. Ritiene che la sanzione della decadenza degli organi costituiti in violazione dell'equilibrio tra i sessi sia ben più incisiva, rispetto a quella pecuniaria. Infine, conviene sulla possibilità di adottare fin da oggi il testo approvato dal Comitato ristretto come base per il seguito dell'esame, magari prevedendo un termine congruo per la presentazione di emendamenti, considerato che, prima di licenziarlo in sede referente, bisognerà comunque attendere l'approvazione del disegno di legge annuale per il mercato e la concorrenza e il deposito in Parlamento del testo governativo di riforma del testo unico degli enti locali, più volte prospettato ma ancora non avvenuto. Il senatore RUOTOLO ( Misto-LeU-Eco ) si associa alle considerazioni del senatore Vitali. Si dichiara a favore dell'adozione del testo base proposto dalla relatrice, pur nell'auspicio che non sia compromesso il clima di collaborazione e mediazione che ha consentito di individuare una avanzata convergenza tra le varie istanze. Sottolinea che, in ogni caso, l'adozione del testo base lascia impregiudicata la possibilità di apportare eventuali modifiche attraverso gli emendamenti. La senatrice MANTOVANI ( M5S ) concorda sull'adozione del testo base già nella seduta odierna, anche come riconoscimento del lungo lavoro che ha consentito di individuare un punto di mediazione tra le proposte di tutti i Gruppi. Ritiene quindi importante procedere con questo passaggio formale, in considerazione del fatto che sarà comunque possibile revisionare il testo. La senatrice PIROVANO ( L-SP-PSd'Az ) ritiene comprensibili le esigenze di approfondimento manifestate dalla senatrice Riccardi, che ha dedicato molto tempo all'analisi del testo. Precisa quindi che la richiesta di rinviare l'adozione del testo base non ha alcun intento ostruzionistico. Esprime riserve in merito alle disposizioni relative alle autorità indipendenti, dato che l'articolo 32 del disegno di legge n. 2469 riguarda proprio le procedure di selezione dei presidenti e dei componenti delle Autorità amministrative indipendenti. Il senatore MALAN ( FdI ) anticipa la propria astensione, nel caso in cui si intendesse porre in votazione l'adozione del testo base. Esprime perplessità, infatti, sul ricorso alle quote per tutelare la rappresentanza del genere femminile. Infatti, sebbene il testo nel suo complesso si riferisca alla parità tra i sessi, in realtà, con il richiamo alla Convenzione sull'eliminazione di ogni forma di discriminazione nei confronti della donna, di cui all'articolo 1, si comprende che l'intervento normativo mira principalmente a tutelare il genere femminile. A suo avviso, però, norme di questo tipo potrebbero perfino rivelarsi controproducenti, qualora le candidate donne meritevoli di essere scelte fossero in numero superiore alla quota massima dei tre quinti. A suo avviso, pertanto, sarebbe preferibile rispettare il criterio meritocratico per valorizzare le minoranze di ogni tipo. Preannuncia che presenterà alcune proposte di modifica, con intento costruttivo. Il PRESIDENTE , tenuto conto dell'orientamento espresso da tutti i Gruppi, nonché del lungo lavoro svolto nella sede del Comitato ristretto e delle incisive modifiche apportate dalla relatrice per accogliere le proposte formulate da tutti i Gruppi, e considerata altresì la possibilità di apportare ulteriori modifiche in via emendativa, propone di adottare l'ulteriore nuovo testo presentato dalla relatrice come base per il seguito dell'esame e di fissare il termine per la presentazione di eventuali emendamenti alle ore 14 di giovedì 19 maggio. La Commissione conviene. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. La seduta termina alle ore 12,05. Allegato