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Art. 13. FERIE ANNUALI Il dirigente che ha compiuto un anno di ininterrotto servizio nella stessa azienda ha diritto, per ogni anno di servizio prestato, ad un periodo di ferie retribuito di giorni 30. Le festività che cadono o all'inizio o alla fine del periodo di ferie non vanno computate. I periodi di assenza per malattia, per infortuni, per cure stabilite dall'Opera Nazionale per gli Invalidi di Guerra, i permessi brevi, per motivi familiari od altri riconosciuti dal datore di lavoro, nomi sono computabili nelle ferie. Il datore di lavoro sceglie l'epoca in cui debbono essere godute le ferie, tenute presenti le necessità ed i desideri del dirigente e le inderogabili esigenze della conduzione della azienda. Il periodo annuale di ferie è normalmente continuativo ma, ove le esigenze dell'azienda lo impongano, il datore di lavoro e il dirigente possono concordare di sostituire, al periodo continuativo, periodi brevi non inferiori a dieci giorni, purché sia complessivamente raggiunto il periodo annuale di spettanza. Superato il primo anno di servizio, in caso di risoluzione del rapporto durante l'anno, se il dirigente non ha ancora maturato il diritto alle ferie complete, gli spetteranno tanti dodicesimi quanti sono i mesi di servizio prestato. Il datore di lavoro ha facoltà, in casi di eccezionali esigenze, di differire o interrompere il congedo, nel qual caso al dirigente compete il rimborso delle spese di viaggio effettivamente sostenute per il ritorno in sede, salvo rimanendo il diritto di fruire entro l'anno dei giorni di ferie non godute. L'indennità sostitutivo delle ferie non godute deve essere corrisposta ad ogni fine d'anno. In caso di licenziamento o di dimissioni del dirigente dopo maturato il diritto alle ferie ma prima del godimento di esse, il dirigente stesso ha diritto al pagamento dell'indennità sostitutiva delle ferie non godute.