Document Type: normattiva_dump
Token Count: $#tokens

Art. 13 Promozione della danza e perfezionamento professionale 1. Può essere concesso un contributo annuale, non cumulabile con contributi previsti dal presente regolamento ad altro titolo, in favore di soggetti pubblici e privati che: a) attuano iniziative di valorizzazione e promozione disposte dall'amministrazione; b) realizzano, istituzionalmente e con carattere di continuità, progetti mirati allo sviluppo, alla divulgazione e informazione nel campo della danza nonché alla valorizzazione della cultura della danza, con particolare riguardo al repertorio italiano contemporaneo, all'uso di nuove metodologie e alle interazioni con gli altri linguaggi dello spettacolo. I progetti possono articolarsi in stage, seminari, convegni, mostre e attività di laboratorio; c) non svolgendo attività di produzione, svolgono, istituzionalmente e con carattere di continuità, attività di perfezionamento professionale di quadri artistici, tecnici ed amministrativi del settore della danza, mediante un corpo docente di accertata qualificazione professionale ed adeguati spazi attrezzati per l'attività didattica e della danza; d) coordinano e sostengono, a livello nazionale, l'attività di gruppi della danza non professionistici ad essi aderenti; e) hanno come oggetto esclusivo della propria attività le finalità di cui all'articolo 1, comma 5, della legge 14 novembre 1979, n. 589, ricevano sovvenzioni di uno o più enti locali da almeno tre anni e abbiano ricevuto contributi statali per almeno tre anni negli ultimi sei. 2. Nel caso in cui i soggetti di cui al comma 1 abbiano la disponibilità di una sala integralmente dedicata a spettacoli di danza, e questi vi siano svolti per non meno di venti giorni l'anno, ai fini della determinazione del contributo si tiene conto delle relative spese di gestione, nell'ambito di quanto previsto dall'articolo 5. 3. Per i soggetti di cui al comma 1, lettera c), il contributo può essere solo integrativo e comunque non superiore al settanta per cento delle spese sostenute. Per i soggetti di cui al comma 1, lettera d), il contributo è integrativo di altri apporti finanziari di enti pubblici e privati. 4. Il contributo di cui al comma 1 è attributo sulla base di un programma di attività, deliberato dai competenti organi statutari, che comprenda progetti volti: a) a favorire, mediante attività da svolgere sia in Italia sia all'estero, gli scambi internazionali ed a sostenere protocolli di attività interministeriali; b) a sostenere e promuovere le nuove generazioni di artisti e a trasmettere le esperienze maturate; c) alla diffusione della cultura della danza, anche con il supporto delle nuove tecnologie; d) alla formazione professionale, in collaborazione con organismi stranieri; e) alla documentazione e conservazione della memoria dell'arte della danza, anche attraverso la creazione di una banca dati multimediale. Nota all'art. 13: - L'art. 1, quinto comma, della citata legge 14 novembre 1979, n. 589, dispone: "L'anzidetto fondo speciale, oltre che per le finalità di cui al primo comma dell'art. 40 della legge sopraindicata, è destinato, per un ammontare non superiore a lire 200 milioni, a sostenere istituti tesi a raccogliere documentazioni, fornire informazioni, effettuare ricerche sulle attività musicali, nonché centri di iniziativa musicale con funzioni a carattere nazionale, promossi da enti ed associazioni, volti a realizzare forme di coordinamento organico e continuativo della produzione musicale e della sua distribuzione ed iniziative di carattere propedeutico e formativo, senza scopo di lucro". Note all'art. 16. - Per il decreto del Ministro per i beni e le attività culturali 9 febbraio 2001, n. 167, si veda in nota alle premesse. - Il decreto del Ministro per i beni e le attività culturali 26 settembre 2001, n. 392 di adozione del "Regolamento recante modifiche all'art. 8 del decreto del Ministro per i beni e le attività culturali 9 febbraio 2001, n. 167, ed all'art. 8 del decreto del Ministro per i beni e le attività culturali 19 marzo 2001, n. 191, recanti, rispettivamente, disposizioni in materia di presentazione delle domande di ammissione ai contributi in favore delle attività di danza e delle attività musicali" è pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 30 ottobre 2001, n. 253.