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Credito (istituti di) - Contratti di mutuo - Interessi divenuti usurari per effetto della riduzione del c.d. tasso soglia - Interpretazione autentica - Affermata natura usuraria dei soli interessi originariamente convenuti - Lamentata sanatoria in favore delle banche - Denuncia di vizi attinenti alla decretazione d’urgenza - Efficacia sanante della conversione in legge - Non fondatezza della questione.. Escluso che nella specie si versi in ipotesi di macroscopico difetto dei presupposti, in linea di principio eventuali vizi attinenti ai presupposti della decretazione d’urgenza devono ritenersi sanati dalla conversione in legge. Non è fondata la questione di legittimità costituzionale dell’art. 1, comma 1, del decreto-legge 29 dicembre 2000, n. 394, convertito, con modificazioni, in legge 28 febbraio 2001, n. 24 - secondo il quale “ai fini dell’applicazione dell’art. 644 del codice penale e dell’art. 1815, secondo comma, del codice civile, si intendono usurari gli interessi che superano il limite stabilito dalla legge nel momento in cui essi sono promessi o comunque convenuti, a qualunque titolo, indipendentemente dal momento del loro pagamento” - sollevata in riferimento all’art. 77 della Costituzione. - Sulla estensione alla legge di conversione delle censure riferite al decreto-legge, v. sentenza 400/1996.