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ALLEGATO a) Se si verifica una controversia tra due Paesi, come previsto all'articolo XIX comma b, verrà sottoposta ad una Commissione d'arbitraggio composta da 3 arbitri. Detti arbitri verranno designati come segue: La Parte più diligente notificherà il nome di un arbitro all'altra Parte che, a sua volta, notificherà il nome del secondo arbitro entro un termine di 40 giorni a partire dalla prima notifica. Le due Parti designeranno, entro un termine di 60 giorni dalla nomina del secondo arbitro, il terzo arbitro che non dovrà essere cittadino né dell'una né dell'altra Parte, né della stessa nazionalità dei due primi arbitri. Questo terzo arbitro presiederà la Commissione. Se il secondo arbitro non viene nominato entro il termine prescritto o se le due Parti non si sono messe d'accordo entro il termine prescritto sulla designazione del terzo arbitro, l'arbitro mancante verrà designato, su richiesta di una delle Parti, dal Presidente della Camera di commercio internazionale di Ginevra. La Commissione d'arbitraggio stabilirà il luogo della sua sede e fisserà le proprie norme di procedura. La sentenza della Commissione d'arbitraggio viene emessa a maggioranza dei suoi membri, che non possono astenersi dal votare. b) Se la controversia sorge tra più di due Parti, sarà sottoposta all'arbitraggio del Presidente della Camera di commercio internazionale di Ginevra. c) Ogni Stato Parte della presente Convenzione, che non sia Parte della controversia, può intervenire nella procedura con il consenso, a seconda che la controversia sia tra due o più Parti, o della Commissione di arbitraggio, o del Presidente della camera di commercio internazionale di Ginevra, se l'una o l'altro ritengono che ha un interesse sostanziale alla definizione della vertenza. La sentenza è definitiva ed obbligatoria per tutte le Parti della controversia, che si devono subito conformare alla sentenza. In caso di contestazione sulla sua portata, la Commissione d'arbitraggio, in caso di controversia tra due Parti, o il Presidente della camera di commercio internazionale di Ginevra, in caso di controversia tra più di due Parti, interpreta la sentenza su richiesta delle Parti della controversia. d) In caso di controversia tra due Parti, queste ultime contribuiscono in parti uguali al pagamento degli emolumenti dei tre arbitri e delle spese della Commissione d'arbitraggio. La Commissione d'arbitraggio presenterà un rendiconto definitivo di tutte le spese. L'ammontare degli emolumenti spettanti agli arbitri verrà sottoposto all'approvazione delle due Parti. In caso di una controversia tra più di due Parti, le Parti della controversia contribuiscono in parti uguali al pagamento degli emolumenti e delle spese del Presidente della camera di commercio internazionale di Ginevra, alle stesse condizioni di quelle previste in caso di controversia tra due Parti. AMBASCIATA D'ITALIA PARIGI N° 7078 NOTE VERBALE Parte di provvedimento in formato grafico AMBASSADE DE FRANCE EN ITALIE Parte di provvedimento in formato grafico TRADUZIONE NON UFFICIALE DELLE NOTE Nota verbale dell'Ambasciata d'Italia a Parigi al Ministero degli affari esteri francese Parigi, 22 agosto 1980. L'Ambasciata d'Italia presenta i suoi complimenti al Ministero degli affari esteri e ha l'onore di comunicare quanto segue: Il Governo italiano desidera divenire Parte della Convenzione del 20 marzo 1980 relativa all'Eurodif, secondo la procedura prevista dall'articolo XXII della stessa. Il Governo italiano desidera inoltre che il testo italiano della Convenzione - allegato alla presente Nota - faccia fede al pari dei testi francese, spagnolo e fiammingo. A tal fine appare necessario emendare la Convenzione in applicazione dell'articolo XVIII della stessa, aggiungendo all'articolo XXIII il seguente paragrafo: "Il testo italiano della Convenzione, approvato dagli Stati firmatari, fa egualmente fede". L'Ambasciata d'Italia si avvale dell'occasione per rinnovare al Ministero degli affari esteri i sensi della sua alta considerazione. Nota verbale dell'Ambasciata di Francia in Italia al Ministero degli affari esteri italiano Roma, 15 gennaio 1981. L'Ambasciata di Francia presenta i suoi complimenti al Ministero degli affari esteri e ha l'onore di far presente quanto segue: 1. Il Governo italiano, con nota verbale n. 7078 del 22 agosto 1980 indirizzata al Governo della Repubblica francese, ha chiesto di aderire alla Convenzione relativa alla Società Eurodif, firmata a Parigi il 20 marzo 1980. Il Governo italiano ha chiesto inoltre che un testo in lingua italiana della Convenzione faccia fede al pari dei testi francese, spagnolo e fiammingo della stessa. 2. I Governi francese, belga e spagnolo hanno espresso unanimemente il proprio consenso all'adesione della Repubblica italiana. Sussistono pertanto tutte le condizioni richieste perché l'Italia possa aderire alla Convenzione e tale adesione avrà effetto a partire dal giorno in cui la Convenzione stessa entrerà in vigore ovverosia un mese dopo il deposito, presso il Governo francese, del terzo strumento di approvazione o di ratifica compreso quello del Governo francese. 3. I Governi francese, belga e spagnolo hanno inoltre accettato che all'articolo XXIII della Convenzione sia aggiunto il seguente paragrafo: "Il testo in lingua italiana della Convenzione, approvato dagli Stati Parti, fa egualmente fede". Detto emendamento potrà tuttavia entrare in vigore soltanto il giorno in cui entrerà in vigore la Convenzione stessa. 4. In conformità dell'articolo XXI il Governo francese informerà gli altri Stati firmatari della Convenzione e il Governo italiano della data dell'entrata in vigore della stessa. L'Ambasciata di Francia si avvale dell'occasione per rinnovare al Ministero degli affari esteri i sensi della sua più alta considerazione. Visto, il Ministro degli affari esteri ANDREOTTI