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Art. 3 Ferma restando l'osservanza delle misure di sicurezza e di igiene prescritte dalle vigenti norme, l'utilizzazione dei locomotori, apparecchiature e macchine indicate nel precedente art. 1 è altresì subordinata: a) al riscontro ed al mantenimento dell'efficacia e dell'efficienza dei requisiti costruttivi di antideflagranza; b) all'impiego conforme alle specifiche sulle condizioni ed i limiti di impiego indicati dal costruttore e riportati sul manuale d'uso e manutenzione di cui sarà corredato ogni locomotore, apparecchiatura o macchina di cui all'art. 1, con particolare riguardo al regime massimo di giri del motore, ai livelli del carburante e simili; c) all'annotazione su apposito registro, da tenere a disposizione degli organi di vigilanza, delle rilevazioni previste dall'art. 78 del già citato decreto del Presidente della Repubblica n. 320; d) all'arresto immediato dei locomotori, apparecchiature e macchine indicate nel precedente art. 1 al verificarsi delle condizioni previste dall'art. 79 del decreto del Presidente della Repubblica n. 320 e ogni qual volta la respirabilità dell'aria ambiente del sotterraneo possa essere pregiudicata da insufficienza o mancanza di ventilazione; e) al potenziamento della ventilazione artificiale in relazione alle caratteristiche e alle esigenze dei locomotori, apparecchiature e macchine impiegate. Il volume d'aria relativo deve considerarsi in aggiunta a quello necessario in sotterraneo per assicurare le condizioni di respirabilità prescritte o per altri eventuali scopi; f) all'effettuazione all'esterno del sotterraneo degli eventuali lavori di riparazione o manutenzione ivi comprese le operazioni di rifornimento carburante. Nota all'art. 3: Gli articoli 78 e 79 del D P.R. n. 320/1956 dispongono: "Art. 78. - Il controllo della presenza del gas deve essere periodicamente eseguito da personale esperto provvisto di idonei strumenti indicatori a batteria muniti di quadrante graduato. La frequenza dei controlli, quando il gas non è stato ancora riscontrato, è stabilita in relazione al grado di probabilità della sua manifestazione, tenuto conto della natura e delle caratteristiche del terreno in escavazione e di quello della zona circostante, nonché dei fenomeni indiziari eventualmente manifestatisi nel corso dei lavori di scavo. Quando la comparsa di gas sia da ritenersi molto probabile, i controlli devono essere eseguiti giornalmente dopo ogni volata e, in caso di sospensione del lavoro, prima della ripresa di esso. Se la presenza del gas è accertata, il controllo della sua concentrazione è eseguito in modo continuativo. Il controllo della presenza e della concentrazione del gas non può essere limitato alla zona del fronte di avanzamento, ma deve essere esteso a tutto lo sviluppo del sotterraneo ed in modo particolare alle zone elevate. È ammesso l'uso, in aggiunta agli strumenti di cui al primo comma, di lampade grisuscopiche tipo Davy, purché affidate a personale pratico espressamente incaricato e sempre che, quando non siano direttamente usate dalla persona, vengano tenute in funzione, in luoghi appropriati, al riparo dagli urti". "Art. 79. - Qualora venga rilevata in qualsiasi luogo del sotterraneo una concentrazione di gas infiammabile o esplodente superiore all'1 per cento in volume rispetto all'aria, con tendenza all'aumento, e non sia possibile, mediante la ventilazione o con altri mezzi idonei, evitare l'aumento della percentuale del gas oltre il limite sopraindicato, tutto il personale deve essere fatto sollecitamente uscire dal sotterraneo. Analogo trattamento deve essere adottato in caso di irruzione massiva di gas".