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Art. 3 La dichiarazione di cui al terzo comma del precedente articolo deve essere depositata presso il macello e ivi conservata per almeno un quinquennio a cura del macello stesso. Sulle cosce fresche ottenute da tale macellazione e destinate alla preparazione del "Prosciutto di Parma" è apposto un timbro indelebile a cura del macello sulla base della dichiarazione dell'allevatore. Tale timbro è fornito dall'organismo abilitato, che esercita i controlli ritenuti necessari. Un incaricato dell'organismo abilitato prende visione della documentazione sanitaria di accompagnamento, prescritta dalle vigenti normative, delle cosce fresche, al momento della immissione nello stabilimento di lavorazione, e constata altresì: 1) il numero complessivo delle cosce munite del timbro indelebile; 2) l'indicazione del macello di provenienza e la data di spedizione allo stabilimento di lavorazione; 3) la mancanza di qualsiasi trattamento di conservazione e di congelazione delle carni macellate, tranne la refrigerazione. Non sono ammesse alla produzione tutelata le cosce dei suini macellati in regioni diverse da quelle indicate dall'art. 2 della legge.