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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione ISTRUZIONE PUBBLICA, BENI CULTURALI (7ª) 74 PITTONI La seduta inizia alle ore 17,25. IN SEDE CONSULTIVA SU ATTI DEL GOVERNO DM elenchi professionisti dei beni culturali Doc n. 77 Schema di decreto ministeriale concernente la procedura per la formazione degli elenchi nazionali di archeologi, archivisti, bibliotecari, demoetnoantropologi, antropologi fisici, esperti di diagnostica e di scienza e tecnologia applicate ai beni culturali e storici dell'arte (Parere al Ministro per i beni e le attività culturali, ai sensi dell'articolo 2, comma 2, della legge 22 luglio 2014, n. 110. Seguito e conclusione dell'esame. Parere favorevole con osservazioni) Prosegue l'esame, sospeso nella seduta del 29 aprile. La relatrice CORRADO ( M5S ) presenta e illustra una proposta di parere favorevole con osservazioni, pubblicato in allegato. Il sottosegretario VACCA esprime parere favorevole sulla proposta della relatrice, dichiarando la disponibilità del Governo a valutare attentamente le osservazioni e i rilievi in essa formulati. Il senatore RAMPI ( PD ) interviene esprimendo apprezzamento per il provvedimento in titolo, che valorizza le professionalità senza creare nuovi albi e quindi nuove barriere, e per i rilievi formulati dalla relatrice, che condivide. Conclude dichiarando il voto favorevole del suo Gruppo. Nessun altro chiedendo di intervenire, accertata la presenza del prescritto numero di senatori, la proposta di parere della relatrice è posta ai voti e approvata. Il PRESIDENTE rileva che la Commissione si è espressa all'unanimità. IN SEDE REFERENTE insegnamento educazione motoria nella scuola primaria DDL 992 Delega al Governo in materia di insegnamento curricolare dell'educazione motoria nella scuola primaria DDL 567 Disposizioni per la promozione della pratica sportiva nelle scuole e istituzione dei nuovi Giochi della gioventù DDL 625 Disposizioni in materia di pratica sportiva negli istituti scolastici DDL 646 Disposizioni per il potenziamento e la diffusione dell'educazione motoria nella scuola dell'infanzia e nella scuola primaria DDL 1027 Disposizioni per la promozione dell'educazione motoria e sportiva nella scuola dell'infanzia e nella scuola primaria (Seguito dell'esame congiunto e rinvio) Prosegue l'esame congiunto, sospeso nella seduta del 9 aprile. Su proposta del relatore BARBARO ( L-SP-PSd'Az ) la Commissione conviene di fissare il termine per la presentazione di eventuali emendamenti e ordini del giorno da riferire al disegno di legge n. 992, assunto a base dell'esame congiunto nella seduta del 9 aprile, alle ore 14 di mercoledì 15 maggio. Il seguito dell'esame congiunto è rinviato. IN SEDE CONSULTIVA Relazione consuntiva sulla partecipazione dell'Italia all'Unione europea, relativa all'anno 2018 Doc Doc. LXXXVII, n. 2 Relazione consuntiva sulla partecipazione dell'Italia all'Unione europea, relativa all'anno 2018 (Parere alla 14 a Commissione. Seguito e conclusione dell'esame. Parere favorevole con una osservazione) Prosegue l'esame, sospeso nella seduta di ieri. Il PRESIDENTE ricorda che nella seduta di ieri il relatore Marilotti ha svolto la relazione illustrativa e ha presentato una proposta di parere favorevole, con una osservazione, pubblicata in allegato al resoconto di quella seduta, sulla quale il rappresentante del Governo ha espresso parere favorevole. Il senatore VERDUCCI ( PD ) ringrazia, in primo luogo, il relatore per l'ampia relazione svolta. Il documento in titolo dà conto del lavoro svolto negli anni passati, sulla base della programmazione 2014-2020, registrando avanzamenti molto positivi. Condivide convintamente l'osservazione formulata nella proposta di parere del relatore e sottolinea la valenza strategica e l'impatto rilevantissimo che avrà il progetto di infrastruttura europea interferometro per lo studio delle onde gravitazionali denominata Einstein Telescope (E.T.) per la ricerca in Italia. Nell'auspicare che tale infrastruttura possa quindi essere realizzata in Italia, chiede al relatore di riformulare l'osservazione contenuta nella sua proposta di parere sostituendo le parole: "tra i possibili progetti nell'ambito della ricerca scientifica" con le seguenti: "tra i progetti più significativi nell'ambito della ricerca scientifica". Accogliendo la richiesta del senatore Verducci, il relatore MARILOTTI ( M5S ) presenta una nuova proposta di parere favorevole con una osservazione, pubblicata in allegato; sottolinea nuovamente la grande importanza del progetto Einstein Telescope (E.T.) , la cui realizzazione in Italia non solo eviterebbe ulteriori fughe di cervelli, ma anzi consentirebbe di attrarre numerosi scienziati e ricercatori. Nessun altro chiedendo di intervenire, accertata la presenza del prescritto numero di senatori, la nuova proposta di parere del relatore è posta ai voti e approvata. Il PRESIDENTE rileva che la Commissione si è espressa all'unanimità. ESAME DI ATTI E DOCUMENTI DELL'UNIONE EUROPEA Spazio europeo della ricerca: far progredire insieme l'Europa della ricerca e dell'innovazione Doc COM(2019) 83 definitivo Relazione della Commissione al Consiglio e al Parlamento europeo - Spazio europeo della ricerca: far progredire insieme l'Europa della ricerca e dell'innovazione (Esame, ai sensi dell'articolo 144, commi 1 e 6, del Regolamento, del documento dell'Unione europea e rinvio) Il relatore MARILOTTI ( M5S ) illustra la relazione biennale sui progressi compiuti nel Sistema europeo della ricerca (SER) con riferimento al periodo 2016-2018, presentata dalla Commissione europea, basata su alcuni indicatori che "misurano" lo stato di attuazione delle sei priorità del SER: maggiore efficacia nei sistemi nazionali di ricerca; cooperazione e concorrenza transnazionali; mercato del lavoro aperto per i ricercatori; parità di genere e integrazione di genere nella ricerca; circolazione, accesso e trasferimento delle conoscenze scientifiche, compreso l'accesso aperto; cooperazione internazionale. Segnala come, in linea generale, la relazione rilevi che il ritmo di crescita degli indicatori ha registrato un rallentamento e che persistono ampie disparità tra i Paesi a livello sia di prestazione sia di tassi di crescita, come risulta dalla tabella 1 allegata. Gli Stati hanno elaborato piani di azione nazionale relativi al SER, che dovrebbero essere maggiormente coordinati e monitorati. La Commissione europea propone dunque un maggiore impegno per intensificare gli sforzi congiunti a tutti i livelli, una riforma dei sistemi nazionali di ricerca e innovazione, un miglior funzionamento del SER. Per far ciò ha predisposto una serie di programmi per il prossimo periodo di finanziamento 2021-2027, uno strumento europeo per la realizzazione delle riforme e un pilastro dedicato al SER nell'ambito del prossimo programma quadro di ricerca e innovazione "Orizzonte Europa". Scendendo nel dettaglio, riferisce come, con riferimento alla priorità concernente una maggiore efficacia nei sistemi nazionali di ricerca, si rilevi un aumento del tasso di crescita annuo dell'eccellenza della ricerca, pari ad una media europea del 3,2 per cento, tuttavia in diminuzione rispetto al periodo 2010-2013. L'Italia in proposito registra un tasso di crescita dell'eccellenza della ricerca peri al 3,6 per cento. Secondo la Commissione occorrerebbe un coordinamento più efficace tra le strategie nazionali di ricerca e innovazione, un equilibrio più soddisfacente tra i finanziamenti stanziati su base competitiva e quelli "istituzionali" e maggiori investimenti in ricerca e sviluppo. In tema di cooperazione e concorrenza transnazionali, pur valutando positivamente un tasso di crescita annuo del 3,9 per cento, la Commissione rileva un calo degli stanziamenti pubblici in ricerca e sviluppo in rapporto al PIL in quasi tutti i Paesi. Si richiede peraltro un aumento della partecipazione attiva ai partenariati pubblico-pubblico, con conseguente monitoraggio e valutazione, migliorando anche le governance nazionali. In questo ambito, rientrano anche le infrastrutture di ricerca, indispensabili per la cooperazione e la concorrenza transnazionali, le quali sono state oggetto del Forum strategico europeo sulle infrastrutture di ricerca (ESFRI). In ordine al mercato del lavoro aperto per i ricercatori, si è riscontrata una diminuzione delle offerte di lavoro pubblicate sul portale europeo EURAXESS, dedicato alla mobilità dei ricercatori, anche forse per l'uso di portali alternativi nazionali. Tuttavia vi è una crescita media annua della percentuale di dottorandi che possiedono la cittadinanza di un altro Stato membro nonché della percentuale di ricercatori soddisfatti per processo di selezione nel proprio istituto di ricerca. Sussiste ancora un ampio divario tra i Paesi UE in termini di apertura del mercato del lavoro e di opportunità di sviluppo della carriera per i ricercatori. Quanto alla parità di genere e all'integrazione di genere nella ricerca, la Relazione evidenzia un aumento, pari all'1 per cento all'anno, della percentuale di donne che occupano posti di ricerca di altissimo livello, sebbene con profonde differenze tra i Paesi e nonostante il persistere di una disparità di genere (anche in termini di divari retributivi e opportunità di carriera). Relativamente alla circolazione, accesso e trasferimento delle conoscenze scientifiche, compreso l'accesso aperto, vi è molta disomogeneità nelle politiche a sostegno della circolazione delle conoscenze e si registra un calo nei finanziamenti provati a favore di università e istituti pubblici di ricerca. Sull'accesso aperto all'informazione scientifica si riscontrano passi in avanti, anche se con soluzioni variegate e con una serie di ostacoli correlati al diritto d'autore, ai costi, alla riservatezza ecc.. Si ricorda che sono all'esame della 7 a Commissione i disegni di legge nn. 1146 e 647 sull'accesso aperto, finalizzati ad allineare la normativa italiana alle previsioni e alle tempistiche della raccomandazione della Commissione europea del 2012. Sulla gestione dei dati della ricerca, occorre una migliore armonizzazione tra i Paesi. Da ultimo, riguardo alla cooperazione internazionale, sono aumentate le copubblicazioni con Paesi non appartenenti al SER, e si sono diversificati gli strumenti di cooperazione internazionale (dagli accordi bilaterali, all'istituzione di centri di ricerca, alle strategie per l'internazionalizzazione della scienza e della tecnologia). Resta tuttavia una criticità nell'insufficienza di risorse umane e finanziarie da dedicare all'istituzione e alla gestione di partenariati internazionali. Si apre il dibattito. Il senatore VERDUCCI ( PD ) interviene sottolineando il ruolo strategico del Sistema europeo della ricerca (SER). La Relazione in titolo riporta i risultati del monitoraggio dei principali indicatori del SER, alla luce del quale si può misurare il contributo di ciascuno Stato membro al Sistema stesso. Da tale monitoraggio emergono i significativi passi avanti compiuti dall'Italia, anche rispetto ad altri Stati membri, e le sinergie realizzate con il sistema universitario e il sistema dell'industria e della manifattura, preziose per la competitività del Paese oltre che per quella dell'Unione. Permangono tuttavia ragioni di preoccupazione per le persistenti difficoltà nel creare un mercato aperto per i ricercatori, che egli ritiene cruciale per assicurare un tasso di crescita positivo per lo spazio europeo della ricerca. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. IN SEDE CONSULTIVA Concretezza DDL 920-B Interventi per la concretezza delle azioni delle pubbliche amministrazioni e la prevenzione dell'assenteismo (Parere alla 11 a Commissione. Esame. Parere favorevole con una osservazione ) Il relatore RUFA ( L-SP-PSd'Az ) illustra le modifiche apportate dalla Camera dei deputati al disegno di legge in titolo, già approvato dal Senato. Segnala in primo luogo le modifiche  di carattere formale  apportate all'articolo 1 nella parte in cui prevede l'applicabilità delle disposizioni sul "Nucleo della concretezza" agli istituti e scuole di ogni ordine e grado e alle istituzioni educative, tenendo conto delle loro specificità organizzative e funzionali e nel rispetto dell'autonomia organizzativa, didattica, di ricerca e di sviluppo ad essi riconosciuta dalle vigenti disposizioni. L'articolo 2, recante misure per contrastare l'assenteismo, prevede l'introduzione di sistemi di verifica biometrica dell'identità e di videosorveglianza degli accessi per i dipendenti delle amministrazioni pubbliche, ai fini della verifica dell'osservanza dell'orario di lavoro, e reca un principio generale sullo svolgimento della prestazione nella sede di lavoro da parte dei dirigenti delle amministrazioni pubbliche. Nel corso dell'esame presso la Camera, si è disposto che il personale docente ed educativo è escluso dall'ambito di applicazione dell'articolo in esame, mentre i dirigenti scolastici sono soggetti ad accertamento solo ai fini della verifica dell'accesso, secondo modalità stabilite con apposito decreto emanato dal Ministro per la pubblica amministrazione. La valutazione sottesa a tale modifica, è che, da un lato, il fenomeno dell'assenteismo tra i docenti è poco diffuso stante la necessità di prevedere supplenze, e, dall'altro, i dirigenti scolastici sono spesso impegnati su più sedi e hanno contatti anche con altri soggetti esterni alla scuola. Richiama infine le disposizioni di cui all'articolo 3, in materia di facoltà assunzionali delle amministrazioni statali, anche ad ordinamento autonomo, e delle agenzie e degli enti pubblici nazionali non economici, di procedure per le assunzioni, di concorsi pubblici e di personale in disponibilità e assunzioni delle categorie protette; resta ferma per i Corpi di polizia, il Corpo nazionale dei vigili del fuoco, il comparto della scuola e delle università l'applicazione delle norme di settore. Precisa che per il 2019, le Università  come anche la Presidenza del Consiglio dei ministri, i Ministeri, gli enti pubblici non economici e le Agenzie fiscali - in relazione alle ordinarie facoltà di assunzione riferite al medesimo anno, non possono effettuare assunzioni di personale a tempo indeterminato con decorrenza giuridica ed economica anteriore al 15 novembre 2019. Si apre il dibattito. La senatrice MALPEZZI ( PD ) manifesta apprezzamento per le modifiche apportate dalla Camera dei deputati, in particolare per quella che, correggendo la norma in materia di contrasto dell'assenteismo mediante l'utilizzo di sistemi di verifica biometrica dell'identità e di videosorveglianza degli accessi, ha escluso il personale docente ed educativo dal suo ambito di applicazione, come peraltro suggerito nel corso dell'esame in prima lettura in Senato. Esprime tuttavia contrarietà per la mancata esclusione dall'ambito di applicazione di tali norme dei dirigenti scolastici, segnalando che questi possono prestare servizio in istituti con più sedi e che frequentemente svolgono attività fuori sede, anche presso uffici di altre amministrazioni. Chiede pertanto al relatore di formulare, nella sua proposta di parere, una condizione volta a richiedere di integrare l'articolo 2, comma 4 del disegno di legge in titolo prevedendo anche per i dirigenti scolastici l'esclusione dall'ambito di applicazione dell'articolo 2. Si unisce la senatrice IORI ( PD ). La senatrice GRANATO ( M5S ) sottolinea l'esigenza di riconoscere la specificità del ruolo dei dirigenti scolastici e delle modalità di svolgimento della loro attività di servizio; ricorda che la sua parte politica ha presentato proposte emendative proprio a tale scopo e invita pertanto il relatore a formulare un'osservazione al riguardo. Il relatore RUFA ( L-SP-PSd'Az ) ricorda che il testo approvato dalla Camera dei deputati prevede che i dirigenti scolastici sono soggetti ad accertamento solo ai fini della verifica dell'accesso, secondo modalità stabilite con apposito decreto emanato dal Ministro per la pubblica amministrazione. Si dichiara disponibile a formulare una proposta di parere con un'osservazione che raccolga le sollecitazioni emerse nel dibattito. Chiede, a tal fine, di sospendere brevemente la seduta. Non essendovi obiezioni, così resta stabilito. La seduta, sospesa alle ore 18,10, riprende alle ore 18,45. Il relatore RUFA ( L-SP-PSd'Az ) presenta e illustra una proposta di parere favorevole con una osservazione, pubblicata in allegato. La senatrice MALPEZZI ( PD ), pur apprezzando lo sforzo compiuto dal relatore, ritiene che l'osservazione formulata sia troppo blanda per poter orientare l'attività emendativa della Commissione di merito. Dichiara pertanto il voto contrario del suo Gruppo, auspicando l'approvazione degli emendamenti presentati dal suo Gruppo in sede referente, che saranno ripresentati per la discussione in Assemblea e che si augura saranno votati anche dai senatori della Commissione. Nessun altro chiedendo di intervenire e accertata la presenza del prescritto numero di senatori, la proposta di parere del relatore è posta ai voti e approvata. La seduta termina alle ore 18,55. Allegato PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE SULL'ATTO DEL GOVERNO N. 77 La Commissione, esaminato lo schema di decreto ministeriale in titolo, premesso che: - l'articolo 2 della legge n. 110 del 2014 dispone l'istituzione, presso il Ministero per i beni e le attività culturali, di elenchi nazionali di archeologi, archivisti, bibliotecari, demoetnoantropologi, antropologi fisici, esperti di diagnostica e di scienze e tecnologia applicate ai beni culturali e storici dell'arte, in possesso dei determinati requisiti; - la legge n. 110 non ha esaurito tutte le professioni che hanno a che fare con il Ministero per i beni culturali, essendo escluse ad esempio le professioni museali e la figura professionale del paleontologo; rilevato che: - l'articolo 1 disciplina le modalità e i requisiti per l'iscrizione in elenchi nazionali dei 7 professionisti dei beni culturali nonché la modalità di tenuta degli elenchi stessi, - l'articolo 2 stabilisce che, entro novanta giorni dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto, la Direzione generale Educazione e ricerca del Ministero per i beni e le attività culturali pubblica sul sito istituzionale del Dicastero i "bandi permanenti" per l'iscrizione all'elenco di ciascuno dei profili, - l'articolo 3 detta i requisiti per l'iscrizione agli elenchi; considerato che l'articolo 4 prevede che gli interessati, in possesso dei requisiti (di titoli e esperienza professionale) procedono all'iscrizione in via telematica, compilando il modulo riferito al profilo e alla fascia di interesse. Se in possesso di più requisiti, gli interessati possono iscriversi in più elenchi. L'interessato fornisce quindi una serie di dichiarazioni, anche in autocertificazione se relativa a certificazioni rilasciate dalla pubblica amministrazione. Se le attività sono state svolte dal candidato in forza di un contratto stipulato con la pubblica amministrazione da un altro soggetto, spetta a quest'ultimo certificare la durata e i contenuti dell'attività stessa. La documentazione può essere anche sostituita da una certificazione rilasciata dalle associazioni di cui alla legge n. 4 del 2013 sulle professioni non organizzate; osservato che l'articolo 5dispone che il riconoscimento dei titoli accademici conseguiti all'estero spetta alle università per i titoli accademici e al MIUR per i dottorati e deve essere documentato a cura dell'interessato all'iscrizione negli elenchi, mentre l'esperienza professionale conseguita all'estero dovrà essere certificata dall'ente pubblico o dall'ente di ricerca presso cui è stata svolta; tenuto conto che, in base all'articolo 6,viene svolta una verifica dei titoli e della completezza e correttezza della documentazione presentata ad opera di una Commissione di verifica, prevista dal successivo articolo 7; considerato altresì che: - in base all'articolo 8 gli elenchi, suddivisi nelle tre fasce, sono pubblici e consultabili nel sito del Ministero; - secondo l'articolo 9,gli elenchi non costituiscono albi professionali, l'assenza di professionisti dagli elenchi non preclude loro l'esercizio della professione e l'indicazione di requisiti o titoli alternativi per l'accesso agli elenchi non costituisce titolo di equipollenza tra gli stessi per finalità diverse da quelle regolate dallo schema di decreto; - in virtù dell'articolo 10, entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore del decreto, il Ministero istituisce una Commissione paritetica con funzione consultiva, di osservazione e monitoraggio sull'applicazione del decreto stesso, proponendo eventualmente integrazioni o modifiche alla normativa; - l'articolo 11 disciplina le modalità di trattamento dei dati personali, indica nel Direttore generale competente il responsabile del trattamento ed elenca i diritti degli interessati in base al regolamento (UE) 2016/679 e al decreto legislativo n. 196 del 2003, come modificato dal decreto legislativo n. 101 del 2018; - l'articolo 12 disciplina il responsabile del procedimento; esaminati gli 8 allegati che costituiscono parte integrante del decreto, di cui 7 relativi ai diversi profili professionali previsti e uno (All. 8) contenente il modello di certificazione per le associazioni professionali nel caso siano queste ultime a certificare la documentazione che l'interessato è chiamato a produrre; esprime parere favorevole con le seguenti osservazioni: 1. con riferimento all'articolo 3, comma 5, andrebbe chiarito che la valutazione delle cumulabilità dei titoli spetta alla Commissione di verifica di cui all'articolo 7, e che l'oggetto di tale valutazione riguarderà i titoli di laurea obsoleti o post lauream di livello inferiore a quelli richiesti; 2. con riferimento all'articolo 4, nel sottolineare che le associazioni professionali possono rilasciare attestazioni, non certificazioni, si rilevano lacune circa le modalità e i tempi con cui dette associazioni possono attestare i requisiti richiesti per l'iscrizione negli elenchi; 3. con riferimento all'articolo 5, comma 3, si prende atto che l'istruttoria sulla verifica dei titoli esteri, riconosciuti dalle università o dal Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca 4. , è svolta dalla Commissione di cui all'articolo 7; occorrerebbe dunque citare tale compito (previsto dall'articolo 5) tra quelli della Commissione di verifica citati all'articolo 7, comma 1; 5. con riferimento all'articolo 6, si reputa necessario un chiarimento in merito alle conseguenze connesse alla verifica di motivi ostativi all'iscrizione, in quanto in base al comma 3 sembra applicarsi la fattispecie dell'iscrizione ad una fascia inferiore, di cui al comma 5; 6. con riferimento all'articolo 7, non è indicato un termine entro cui sarà nominata la Commissione di verifica; 7. con riferimento all'articolo 10, andrebbe specificato a quale organo spetti la nomina della Commissione paritetica; 8. con particolare riferimento all'Allegato 2, sulla professione dell'archeologo, in ordine alla III fascia si ritiene che, poiché per la brevità e l'eterogeneità dell'esperienza formativa accumulata, i laureati triennali in discipline afferenti i beni culturali  non esiste, infatti, una facoltà di archeologia  non possono ancora dare garanzie di professionalità adeguate alla delicatezza dei compiti dell'archeologo, il loro agire "sotto coordinamento" (s'intende di un secondo professionista, con titoli ed esperienza di livello superiore) debba essere ribadito quale principio imprescindibile; 9. si invita, inoltre, ad un ulteriore approfondimento circa le materie di studio identificate come conoscenze proprie dell'attività caratterizzante, tenendo in debito conto il fatto che le lauree quadriennali non prevedevano, ad esempio, per l'archeologo, la conoscenza certificata di livello B 2 di due lingue ufficiali dell'Unione europea, né quella della normativa sulla privacy, né di "linguaggi di interrogazione, di protocolli di comunicazione e gestione". 10. con particolare riguardo all'Allegato 3, sulla professione di archivista, si invita a valutare l'opportunità di sanare l'errore materiale evidentemente verificatosi e di ampliare l'ambito delle competenze richieste includendo così anche i profili dotati delle conoscenze informatiche, stante il processo di digitalizzazione del patrimonio archivistico. Infine, si invita caldamente il Governo a sostenere le opportune iniziative legislative volte ad includere nel sistema degli elenchi, e nel più breve tempo possibile, anche altre professioni ad oggi non inserite (paleontologo, mediatore museale, manager del patrimonio culturale, musicologo, ecc.). Allegato PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE SUL DOCUMENTO LXXXVII, N. 2 La Commissione, esaminato il Documento in titolo, apprezzate, in tema di ricerca, le principali azioni promosse nel 2018 all'interno del Programma nazionale della ricerca (PNR) 2015-2020 e rilevato che l'Italia ha partecipato attivamente ai negoziati sul pacchetto legislativo Horizon Europe, che rappresenta il nuovo Programma quadro di ricerca, sul quale si è raggiunto un accordo provvisorio; preso atto che, quanto al PON Ricerca e innovazione 2014-2020, nel 2018 si è concluso l' iter di designazione formale delle autorità del Programma; che, in merito al PON Istruzione terziaria e ambiti coerenti con la SNSI, è stato formalizzato un accordo con la Banca europea di investimenti (BEI) per la creazione di un nuovo strumento finanziario per la formazione terziaria, destinato agli studenti universitari; che, in ordine alle misure a valere sul Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR), è in stato di avanzamento il bando per i progetti di ricerca industriale, e proseguiranno le ulteriori procedure aperte; che sarà inoltre prevista una linea di ricerca sul patrimonio culturale ed è stata supportata la ricerca europea nel settore agricolo; preso atto con favore che il Governo italiano ha inoltre contribuito alla definizione del prossimo programma spaziale dell'Unione, ha implementato il Piano strategico space economy , tra cui è in fase avanzata il settore delle telecomunicazioni satellitari e ha inoltre collaborato con la European Space Agency (ESA) e con le più importanti Agenzie spaziali del mondo; considerati, in tema di istruzione, gioventù e sport, i risultati del lavoro di negoziazione nel processo "Istruzione e Formazione 2020" e le azioni intraprese nell'ambito dei Fondi strutturali e del PON "Per la scuola - competenze e ambienti per l'apprendimento 2014-2020"; preso atto che, all'interno del Programma Erasmus +, in corso di revisione con la proposta della Commissione europea per gli anni 2021- 2027, l'Italia resta ai primi posti per beneficiari e numero di soggetti coinvolti e che sono stati stanziati cofinanziamenti nazionali, in aggiunta alle risorse europee, per la mobilità e per il partenariato strategico per l'innovazione; considerate le priorità di azione in materia di università perseguite nel 2018 evidenziate dalla Relazione; valutato positivamente l'avvio, nel settore dell'Alta formazione artistica, musicale e coreutica (AFAM), di un concorso per titoli per le graduatorie nazionali dei docenti nelle Istituzioni AFAM statali per incarichi a tempo determinato e indeterminato e preso atto del permanere di alcune difficoltà nel riconoscimento dei titoli nel comparto AFAM e dell'obiettivo, fissato dalla Commissione europea per il 2025, di assicurare il mutuo riconoscimento automatico dei titoli della formazione superiore e dei titoli di scuola secondaria superiore e delle qualifiche formative e dei periodi di studio all'estero, avviando, a valere sui fondi Erasmus +, un'iniziativa sperimentale di "alleanza di università", che dovrebbe assicurare la nascita di "titoli universitari europei"; valutata positivamente la costituzione della nuova "Anagrafe nazionale degli studenti, dei diplomati e dei laureati degli Istituti tecnici superiori e delle istituzioni della formazione superiore", quale database unico per i laureati e diplomati dell'istruzione terziaria, comprendendo gli studenti degli Istituti tecnici superiori (ITS), delle scuole superiori per Mediatori Linguistici (SSML), e la decisione dell'Italia di far ricorso alla tecnologia Blockchain nell'ambito della valutazione e del riconoscimento dei titoli, con lo scopo di favorire la libera circolazione di studenti, laureati e professionisti tra i Paesi dell'Unione, garantire la trasparenza, autenticità, leggibilità e comparabilità dei titoli in ambito internazionale e promuovere il riconoscimento automatico e la portabilità dei titoli di studio; considerato che, in merito alle politiche per lo sport, la Relazione sottolinea come lo sport sarà potenziato all'interno del nuovo programma "Erasmus +" (2021-2027); considerati altresì i contenuti della "Nuova agenda europea per la cultura", presentata dalla Commissione europea a maggio 2018, le Conclusioni sul Piano di lavoro per la cultura 2019-2022 (2018/C 460/10) adottate dal Consiglio UE Cultura nel novembre 2018 e il nuovo programma "Europa creativa (2021-2027)", che registra un incremento della dotazione finanziaria, una maggiore attenzione alla circolazione transfrontaliera delle opere culturali e creative europee, un'azione dedicata alla mobilità degli artisti e dei professionisti culturali e creativi e alcune azioni settoriali specifiche per il sostegno ai settori della musica, librario ed editoriale, dell'architettura e del patrimonio culturale e ad altri settori ( design , moda, turismo culturale), nonché misure di supporto all'industria musicale; apprezzati i risultati dell'Anno europeo del patrimonio culturale (Decisione (UE) 2017/864), tenutosi nel 2018; esprime, per quanto di competenza, parere favorevole, invitando la Commissione di merito a segnalare l'esigenza di valorizzare, tra i progetti più significativi nell'ambito della ricerca scientifica, l'infrastruttura europea interferometro per lo studio delle onde gravitazionali denominata Einstein Telescope , anche in considerazione dell'indicazione dell' ex miniera SOS Enattos di Lula (Nuoro) tra i siti individuati in Europa per lo studio delle onde gravitazionali, ritenuta idonea per le sue caratteristiche. Allegato PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE SUL DISEGNO DI LEGGE N. 920-B La Commissione, esaminate le modifiche apportate dalla Camera dei deputati al disegno di legge in titolo, rilevato che l'articolo 2, recante misure per contrastare l'assenteismo, prevede l'introduzione di sistemi di verifica biometrica dell'identità e di videosorveglianza degli accessi per i dipendenti delle amministrazioni pubbliche, ai fini della verifica dell'osservanza dell'orario di lavoro, e reca un principio generale sullo svolgimento della prestazione nella sede di lavoro da parte dei dirigenti delle amministrazioni pubbliche; preso atto con favore che, nel corso dell'esame presso la Camera, si è disposto che il personale docente ed educativo è escluso dall'ambito di applicazione dell'articolo in esame, mentre i dirigenti scolastici sono soggetti ad accertamento solo ai fini della verifica dell'accesso, secondo modalità stabilite con apposito decreto emanato dal Ministro per la pubblica amministrazione, di concerto con il Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca, previo parere del Garante per la protezione dei dati personali; condivisa la valutazione sottesa a tale modifica, che, da un lato, il fenomeno dell'assenteismo tra i docenti è poco diffuso stante la necessità di prevedere supplenze, e, dall'altro, i dirigenti scolastici sono spesso impegnati su più sedi e hanno contatti anche con altri soggetti esterni alla scuola; considerato altresì che l'articolo 3, nei commi da 1 a 10, interviene in materia di facoltà assunzionali delle amministrazioni statali, di procedure per le assunzioni, di concorsi pubblici e di personale in disponibilità e di assunzioni delle categorie protette; tenuto conto in particolare che, secondo il comma 1, a decorrere dal 2019, le suddette amministrazioni possono procedere ad assunzioni a tempo indeterminato nel limite di un contingente di personale corrispondente a una spesa pari al 100 per cento di quella relativa al personale di ruolo cessato nell'anno precedente e che resta ferma per il comparto della scuola e delle università l'applicazione delle norme di settore; osservato comunque che, per il 2019, le università - come anche la Presidenza del Consiglio dei ministri, i Ministeri, gli enti pubblici non economici e le Agenzie fiscali - non possono effettuare assunzioni di personale a tempo indeterminato con decorrenza giuridica ed economica anteriore al 15 novembre 2019; esprime, per quanto di competenza, parere favorevole con la seguente osservazione: in relazione all'articolo 2, si invita a valutare l'opportunità di prevedere che le modalità di verifica dell'accesso dei dirigenti scolastici siano correlate alla specifica tipologia della prestazione lavorativa.