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Ratifica ed esecuzione dell'Accordo di Cooperazione culturale e scientifica tra il Governo della Repubblica italiana ed il Governo della Repubblica dominicana, fatto a Santo Domingo il 5 dicembre 2006. Onorevoli senatori – Scopo, portata e motivi del provvedimento Le relazioni fra l'Italia e la Repubblica dominicana sono sempre state ottime e improntate ad una piena collaborazione, soprattutto nei fori multilaterali, confermata da numerosi casi di sostegno reciproco alle rispettive candidature internazionali. Ciò grazie anche alla presenza di una consistente e ben radicata comunità di origine italiana, influente in ambito sia politico che economico. La Repubblica dominicana, nel giugno 2016, ha sostenuto la candidatura italiana ad un seggio non permanente al Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite. La riapertura dell'Ambasciata d'Italia a Santo Domingo nel febbraio 2017 ha consentito la riattivazione di una serie di dossier di mutuo interesse, in particolare nei settori culturale, ambientale e della giustizia, con l'avvio di negoziati per la firma di accordi di coproduzione cinematografica, di estradizione e di assistenza giudiziaria penale, nonché di un memorandum di collaborazione nella lotta al cambiamento climatico. L'accordo di cooperazione culturale, scientifica e tecnologica mira a meglio strutturare le relazioni bilaterali in un settore nel quale non si registrano particolari attività o iniziative recenti. L'ultima in ordine temporale risale al 2005, allorché l'Italia è stata ospite d'onore alla VIII edizione della Fiera internazionale del libro di Santo Domingo. Analisi dell'articolato Articolo 1: definisce i settori di intervento dell'accordo: cultura, scienza, tecnologia, diffusione e insegnamento della propria lingua nel territorio dell'altra Parte contraente, conoscenza delle tradizioni che fanno parte del bagaglio culturale dei due Paesi. Articoli 2 e 3: si riconoscono le istituzioni accademiche, universitarie ed archivistiche, nonché le biblioteche ed i musei quali partner dell'accordo. Si favorisce lo scambio di risorse umane, di banche dati e di esperti, nel quadro di un'intensificazione delle relazioni culturali bilaterali. Articolo 4: contempla la possibilità di partecipazione al finanziamento e all'attuazione di progetti derivanti dalle forme di cooperazione contemplate nell'accordo, previo accordo dei due Paesi, di organismi internazionali. Articolo 5: prevede la possibilità di creare istituzioni culturali e scolastiche nei due Paesi. Articolo 6: prevede la collaborazione nel settore dell'istruzione, favorendo lo scambio di esperti e di informazioni sulle rispettive metodologie didattiche e sugli ordinamenti scolastici. Articolo 7: prevede borse di studio mediante programmi di attuazione dell'accordo. Articolo 8: prevede l'impegno allo scambio di documentazione sulle rispettive legislazioni concernenti le università, al fine di verificare i presupposti per una equa valutazione dei titoli di studio tra i due Paesi. Articoli 9, 10 e 11: disciplinano la collaborazione nei settori dell'editoria, della musica, della danza, del cinema, del teatro, della radio e della televisione. Articolo 12: contempla la collaborazione nell'ambito della repressione del traffico illegale di opere d'arte, di beni e documenti soggetti a protezione. Articolo 13: prevede lo scambio di informazioni ed esperienze nel settore dello sport e della gioventù. Articolo 14: disciplina lo scambio di esperienze nel settore dei diritti umani e delle libertà civili e politiche, nonché in quello delle pari opportunità tra i due sessi e della tutela delle minoranze etniche, culturali e linguistiche. Articolo 15: impegna le Parti alla promozione dello sviluppo nel settore della cooperazione scientifica, tecnologica, ambientale e sanitaria, mediante intese ed accordi fra le rispettive università ed enti di ricerca. Articolo 16: instaura una cooperazione nei settori dell'archeologia, dell'antropologia e scienze affini. Articolo 17: prevede agevolazioni nella circolazione e nella permanenza di persone, materiali ed attrezzature necessarie alla realizzazione delle attività indicate nell'accordo. Articolo 18: contempla un impegno alla protezione dei diritti sulla proprietà intellettuale. Viene stabilito altresì l'impegno di non divulgare le informazioni scientifiche e tecnologiche relative ai diritti sulla proprietà intellettuale a terzi senza il consenso di entrambe le Parti. Le due Parti si impegnano inoltre a favorire il trasferimento di tecnologie fra i rispettivi enti interessati. Articolo 19: contempla l'istituzione di una Commissione mista ai fini dell'esame dello sviluppo della cooperazione culturale e della redazione dei rispettivi programmi esecutivi. Articolo 20: disciplina l'entrata in vigore e la durata dell'accordo.. 1 (Autorizzazione alla ratifica) 1 Il Presidente della Repubblica è autorizzato a ratificare l'Accordo di cooperazione culturale e scientifica tra il Governo della Repubblica italiana e il Governo della Repubblica dominicana, fatto a Santo Domingo il 5 dicembre 2006. 2 (Ordine di esecuzione) 1 Piena ed intera esecuzione è data all'Accordo di cui all'articolo 1 a decorrere dalla data della sua entrata in vigore, in conformità a quanto disposto dall'articolo 20 dell'Accordo stesso. 3 (Disposizioni finanziarie) 1 Per l'Accordo di cui all'articolo 1, relativamente agli articoli 2, 3, 5, 6, 7, 9, 10, 11, 15 e 19, è autorizzata la spesa di 90.000 euro per ciascuno degli anni 2019 e 2020 e di 101.880 euro a decorrere dall'anno 2021. 2 Agli oneri derivanti dall'attuazione del presente articolo si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento del Fondo speciale di parte corrente iscritto, ai fini del bilancio triennale 2019-2021, nell'ambito del programma « Fondi di riserva e speciali » della missione « Fondi da ripartire » dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2019, allo scopo parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo al Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale. 3 Il Ministro dell'economia e delle finanze è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio. 4 (Clausola di invarianza finanziaria) 1 Dalle disposizioni dell'Accordo di cui all'articolo 1, ad esclusione degli articoli 2, 3, 5, 6, 7, 9, 10, 11, 15 e 19 dell'Accordo, non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica. 2 Agli eventuali oneri derivanti dall'attuazione dell'articolo 20 dell'Accordo di cui all'articolo 1, si fa fronte con apposito provvedimento legislativo. 5 (Entrata in vigore) 1 La presente legge entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale .