Document Type: normattiva_dump
Token Count: $#tokens

Allegato I Il cippo 65/36 che si trova a circa 800 metri dal villaggio di Medeazza e verso nord sulla piccola pendenza della quota 127, indica la fine della materializzazione della linea di frontiera con cippi. Partendo dal cippo 65/36 la linea di frontiera si dirige verso un piccolo pilastro con l'indicazione B/Trieste 25610, che si trova su un mucchio di pietre ad una distanza di 24,1 metri verso est. Poi, con un azimut di 104° si dirige verso un paletto in ferro che rappresenta il cippo principale n. 1 il quale è situato ad una distanza di 11,2 metri. Da lì fino a Monte Goli, la linea è materializzata con paletti in ferro sporgenti circa 1,60 metri da terra e dipinti in bianco-nero e bianco-rosso. Dal cippo principale n. 1 la linea si dirige verso i versanti nord del Monte Ermada. Dopo aver attraversato la campestre Medeazza-Brestovizza e lasciata la quota 225 in territorio italiano e la quota 246 in territorio jugoslavo, la linea raggiunge la strada che congiunge Medeazza a Ceroglie e passa a nord del Monte Ermada. A questo punto la linea, materializzata dal cippo principale n. 2, si trova ad una distanza di 7,40 metri dall'asse della strada summenzionata Medeazza-Ceroglie e a nord di essa, rimanendo distante circa 1450 metri dal villaggio di Medeazza che resta ad ovest. Il tracciato della linea di frontiera a partire dal cippo principale n. 1 al cippo principale n. 2 figura alla tabella n. 1. Dal cippo principale n. 2, con un azimut medio di circa 180°, la linea si dirige verso il Monte Ermada e, al livello di una mulattiera che si trova a circa 250 metri a nord della sua cima, cambia di direzione e, con un azimut di 60°, si dirige verso la strada Medeazza-Ceroglie. Il cippo principale n. 3 si trova a 7,7 metri dall'asse della strada e a circa 1500 metri a nord-ovest del villaggio di Ceroglie. Il tracciato della linea di frontiera a partire dal cippo principale n. 2 al cippo principale n. 3 figura alla tabella n. 2. Dal cippo principale n. 3 la linea continua per circa 480 metri con un azimut medio di 65° e poi con un azimut medio di 180°, si dirige verso la quota 215 che raggiunge. Qui cambia di direzione e volge verso est con un azimut medio di circa 85°. Dopo aver tagliato la strada Ceroglie-Brestovizza a circa 1000 metri dal villaggio di Ceroglie che resta a sud, la linea arriva a nord del Monte Sambuco alla quota 206, situata a circa 250 metri a nord della quota 212. Da li la linea continua con un azimut di 95° per circa 1000 metri prima di arrivare ad un pulito situato a 13,30 metri dall'incrocio delle campestri con un muro a secco sulla quota 167. A questo punto si trova il cippo principale n. 4 distante circa 1000 metri dalla strada che congiunge il villaggio di Malchina al villaggio di Goriano lasciando la strada a sud-est. Il tracciato della linea di frontiera a partire dal cippo principale n. 3 al cippo principale n. 4 figura alla tabella n. 3. Dal cippo principale n. 4 la linea continua verso sud-est con un azimut medio di circa 160° lasciando la quota 218 in territorio italiano e passando a circa 100 metri a est di questa quota, poi attraversa l'incrocio delle campestri e passa per la quota 202 fino ad un punto situato a 3 metri dalla strada che congiunge Malchina a Goriano rimanendo ad una distanza media di 3,5 metri dalla strada che costeggia per circa 560 metri in direzione nord-est. Qui si trova il cippo principale n. 5 e la strada fino a questo punto resta sempre in territorio italiano. Il tracciato della linea di frontiera a partire dal cippo principale n. 4 al cippo principale n. 5 figura alla tabella n. 4. Dal cippo principale n. 5, dopo aver attraversata la strada e continuato per circa 200 metri con un azimut di 155°, la linea di frontiera volge verso est e continua con un azimut medio di 125°-135° toccando le pendici del Monte Na Precnichi e passa a circa 200 metri a nord-est della quota 256 di detto monte. Continuando nella stessa direzione, la linea raggiunge la strada San Pelagio-Goriano. Poi, andando verso sud, costeggia la strada per circa 19,2 metri prima di arrivare a circa 2 metri dalla parte nord della costruzione del posto di blocco italiano. Poi attraversa la strada. A questo punto, a 4,7 metri dall'asse della strada, si trova il cippo principale n. 6. Il tracciato della linea di frontiera a partire dal cippo principale n. 5 al cippo principale n. 6 figura alla tabella n. 5. Poi, con un azimut medio di circa 130°, la linea di frontiera si dirige verso le pendici nord del Monte San Leonardo tagliando la strada San Pelagio-Goriano e passando a 350 metri a nord-est della quota 343, a 150 metri dalla quota 312 e a 70 metri a nord della quota 333 del Monte San Leonardo. A questo punto e cioè a 70 metri a nord della quota 333 si trova il cippo principale n. 7. Il tracciato della linea di frontiera a partire dal cippo principale n. 6 al cippo principale n. 7 figura alla tabella n. 6. A partire dal cippo principale n. 7 la linea continua con un azimut medio di circa 135° lungo le pendici nord-est del Monte San Leonardo per circa 900 metri poi, su una campestre, volge verso Samatorza, continua per circa 300 metri e poi cambia di direzione e continua con un azimut di circa 140°. La mulattiera che essa costeggia in questo settore resta in territorio jugoslavo. La linea di frontiera passa poi per la quota 366, raggiunge la quota 413 dove si trova il cippo principale n. 8. Il tracciato della linea di frontiera a partire dal cippo principale n. 7 al cippo principale n. 8 figura alla tabella n. 7. A partire dal cippo principale n. 8, con un azimut medio di circa 90°, la linea di frontiera si dirige verso la quota 424 di Col dell'Agnello che raggiunge, poi volge verso sud nella prima parte con un azimut di circa 145° e poi con un azimut di 180° prosegue per circa 650 metri. A questo punto la linea piega verso est e con un azimut di circa 100° raggiunge le pendici nord di Ostri Vrh, lasciando la quota 499 a circa 160 metri a sud. Da qui la linea raggiunge le pendici nord del Monte Lanaro lasciando la quota 545 a sud a circa 125 metri. A questo punto si trova il cippo principale n. 9. Il tracciato della linea di frontiera a partire dal cippo principale n. 8 al cippo principale n. 9 figura alla tabella n. 8. La linea assume ora un azimut medio di circa 125° e si dirige verso la quota 497 situata a circa 1000 metri dal cippo principale n. 9 in direzione del villaggio di Vercogliano di Monrupino. Essa cambia poi di direzione e con un azimut di 138° continua per 450 metri dopo di che devia nuovamente e, senza altre variazioni, passa per la quota 459 di Col dell'Anitra. A questo punto si trova il cippo principale n. 10 situato a circa 650 metri dal villaggio di Vogliano che resta a sud-est. Il tracciato della linea di frontiera a partire dal cippo principale n. 9 al cippo principale n. 10 figura alla tabella n. 9. A partire dal cippo principale n. 10 la linea si dirige verso il cippo principale n. 11 situato ad ovest della strada Opicina-Duttogliano a 4,6 metri dall'asse della strada ed a 150 metri dal pilastrino chilometrico n. 4 in direzione del villaggio di Duttogliano. In questa parte la linea passa a circa 220 metri dal villaggio di Vogliano (quota 327) che resta ad est in territorio jugoslavo e taglia la ferrovia a circa 300 metri a sud del ponte sulla ferrovia che si trova a sud della stazione di Vercogliano di Monrupino. Il tracciato della linea di frontiera a partire dal cippo principale n. 10 al cippo principale n. 11 figura alla tabella n. 10. Dal cippo principale n. 11, con un azimut medio di circa 130°, la linea continua verso il Monte Orsario e, dopo aver attraversato la strada Opicina-Duttogliano e Opicina-Vercogliano, lasciando la quota 429 a circa 100 metri a sud in territorio italiano, continua senza deviazioni fino alla quota 473 del Monte Orsario. Da qui la linea continua con un azimut medio di circa 130° per circa 1000 metri e poi, con un azimut di circa 175°, raggiunge la strada Opicina-Sesana alla località di Fernetti. In questo punto si trova il cippo principale n. 12, a 4,5 metri dal vecchio asse della strada verso nord-ovest. Il cippo principale n. 12 ed il cippo secondario n. 12/1 sono attualmente materializzati con placche metalliche fissate al livello dell'asfalto. Il primo cippo si trova sulla corda nord della strada e il secondo al centro delle corsie recentemente costruite. Il tracciato della linea di frontiera a partire dal cippo principale n. 11 al cippo principale n. 12 figura alla tabella n. 11. Dal cippo principale n. 12, dopo aver attraversata la strada Opicina-Sesana con un azimut di circa 170°, la linea si allontana e raggiunge il cippo secondario n. 12/3, dove cambia direzione con un azimut medio di circa 230°, raggiunge la strada di Orle che taglia a circa 380 metri dall'incrocio con la strada Opicina-Sesana. La linea passa ora tra la quota 370, che resta in territorio italiano e la dolina della quota 264, che resta in territorio jugoslavo. Dopo aver raggiunto il ponte sopra la ferrovia Trieste-Sesana in prossimità della strada di Orle, a 750 metri dall'agglomerato che resta a nord-est, taglia diagonalmente il ponte che resta disponibile all'utilizzazione comune, poi attraversa la strada e continua con un azimut di circa 120° passando a circa 325 metri a nord-est del Monte Franco (quota 407). All'incrocio della carrozzabile Trebiciano-Orle cambia di direzione. Da qui con un azimut medio di circa 135° la linea si dirige verso il Monte dei Pini e raggiunge la sua quota 476. A questo punto si trova il cippo principale n. 13 che dista 4 metri dal vecchio punto trigonometrico. Il tracciato della linea di frontiera a partire dal cippo principale n. 12 al cippo principale n. 13 figura alla tabella n. 12. Dal cippo principale n. 13, con un azimut di circa 150° la linea volge verso la strada Gropada-Lipizzano, raggiunge la strada e a circa 700 metri da Gropada (incrocio delle strade) verso Lipizzano, cambia di direzione e, con un azimut medio di 135°, si dirige verso il Monte Cocusso. Taglia la strada Basovizza-Sesana alla svolta della quota 386 a nord di Basovizza, poi, sempre con un azimut di 135°, continua fino alla strada Basovizza-Corgnale, dove si trova il cippo principale n. 14. Questo cippo è posto a 4,8 metri dall'asse della strada e a circa 100 metri a sud dell'incrocio per Lipizza (quota 407). Il tracciato della linea di frontiera a partire dal cippo principale n. 13 al cippo principale n. 14 figura alla tabella n. 13. Dal cippo principale n. 14, la linea continua con un azimut di circa 129°, attraversa la strada Basovizza-Corgnale e diverse campestri sulla pendice sud-ovest di Monte Cocusso. Nei pressi della cima essa devia leggermente verso est e dopo aver raggiunto la quota 672 che lascia con una campestre in territorio italiano, prosegue con un azimut di 107°. Continua ancora per circa 600 metri prima di raggiungere una campestre sul versante est di Monte Cocusso. Da qui, con un azimut medio di circa 135°, discende verso la Chiesa di San Tommaso, taglia qualche campestre, passa, a nord-est di Grozzana, lasciando l'agglomerato abitato a circa 200 metri, raggiunge la campestre che congiunge Grozzana a San Tommaso. La linea passa a una distanza di circa 150 metri a ovest del cimitero. Qui cambia di direzione e, con un azimut di circa 190°, si dirige sulla quota 621 di Monte Goli dove si trova il cippo principale n. 15. Il cippo principale n. 15 coincide con il cippo principale n. XIII. Il tracciato della linea di frontiera a partire dal cippo principale n. 14 al cippo principale n. 15 figura alla tabella n. 14. Dal cippo principale n. XIII la linea di frontiera discende verso la strada Basovizza-Erpelle Cosina con un azimut medio di 245°, taglia una campestre e poi una carrozzabile che congiunge Pese al villaggio di Vercogliano, attraversa poi la strada Pese-Erpelle Cosina a circa 700 metri da Pese. Qui sul ciglio sud-ovest della strada, a 20 metri dal posto di frontiera italiano di Pese si trova il cippo principale n. XII. Il tracciato della linea di frontiera a partire dal cippo principale n. XIII al cippo principale n. XII figura alla tabella n. 15. A partire dal cippo principale n. XII la linea si dirige verso la ferrovia Erpelle-Cosina-Trieste e, con un azimut medio di 230°, la taglia a 300 metri ad est della stazione di Draga Sant'Elia, attraversa poi due volte il Rio Chervari e si porta a sud-est della ferrovia sopra menzionata. Mantenendosi sempre a sud della ferrovia, la linea continua fino al cippo principale n. XI che si trova presso l'entrata della galleria a sud della località abitata di Daga Sant'Elia e a 550 metri a sud-est del Monte Stena (quota 442). Il tracciato della linea di frontiera a partire dal cippo principale n. XII al cippo principale n. XI figura alla tabella n. 16. Dal cippo principale n. XI la linea si allontana con un azimut di 230° e discende verso il ruscello Botazzo che taglia a 100 metri della località di Botazzo. Lasciando il villaggio di Botazzo in territorio italiano, la linea taglia una campestre, poi una mulattiera ed il ruscello Grisa. Da qui sale le pendici est del Monte Carso seguendo la linea di massima pendenza e con un azimut medio di circa 230° nella prima parte e di 255° nella seconda, raggiunge la cima del Monte Carso sulla quota 457, a nord-ovest del punto trigonometrico 326 (Monte Carso). Qui si trova il cippo principale n. X. Il tracciato della linea di frontiera a partire dal cippo principale n. XI al cippo principale n. X figura alla tabella n. 17. Dal cippo principale n. X la linea si dirige verso sud con un azimut medio di 190° mantenendosi sempre sulle pendici ovest del Monte Carso. Dopo aver seguito per circa 1500 metri la mediana della salita, la linea cambia di direzione e con un azimut medio di circa 260° discende circa 450 metri. Da qui si dirige verso Prebenico e dopo 200 metri, all'incrocio delle campestri Prebenico-San Dorligo, cambia nuovamente direzione, esce da un fitto bosco con un azimut medio di 230° per sfociare sulla strada San Dorligo-San Servolo. La linea raggiunge la strada a circa 350 metri dall'incrocio per Prebenico, situato a sud-ovest ed a 200 metri dal posto di blocco italiano. Qui si trova il cippo principale n. IX. Il tracciato della linea di frontiera a partire dal cippo principale n. X al cippo principale n. IX figura alla tabella n. 18. Dal cippo principale n. IX la linea si dirige con un azimut medio di 200° verso il villaggio di Prebenico. A 100 metri circa dalla campestre che porta verso il villaggio, la linea curva bruscamente verso sud fino alla curva della campestre Prebenico-Crociata di Prebenico. Da qui la linea costeggia per circa 600 metri la strada che resta interamente in territorio italiano e poi con un azimut di circa 225°, arriva ad est della località di Crociata di Prebenico. Con un azimut medio di 247° la linea si dirige direttamente sulla campestre che collega la località di Crociata di Prebenico al villaggio d'Ospo, toccando questa strada a circa 100 metri dall'incrocio nella località di Crociata di Prebenico che resta a nord-ovest e in territorio italiano. Qui si trova il cippo principale n. VIII a una distanza di 80 metri dal posto di blocco italiano d'Ospo. Il tracciato della linea di frontiera a partire dal cippo principale n. IX al cippo principale n. VIII figura alla tabella n. 19. Dal cippo principale n. VIII, con un azimut iniziale di circa 250°, la linea taglia il ruscello Ospo passa al lato del ponte sulla strada e resta in territorio jugoslavo; poi devia verso destra con un azimut di circa 270° deviando bruscamente verso la quota 178 sul Monte di Bosco Vignano. Sulla cima si trova il cippo principale n. VII, esattamente a 8 metri a nord-est del punto trigonometrico 588 della quota 182. Il tracciato della linea di frontiera a partire dal cippo principale n. VIII fino al cippo principale n. VII è indicato alla tabella 20. Dal cippo principale n. VII la linea scende con un azimut medio di 265° al ruscello Menariolo che incrocia a 750 metri dal luogo in cui questo affluisce nel ruscello Ospo. Sempre con lo stesso azimut la linea risale il saliente situato a 200 metri circa ad est della campestre Vignano-Plavia Montedoro. Su questo saliente, alla quota 85, si trova il cippo principale n. VI, precisamente a 4 metri a sud del punto trigonometrico 589. Il tracciato della linea di frontiera a partire dal cippo principale n. VII fino al cippo principale n. VI figura nella tabella n. 21. Dal cippo principale n. VI la linea abbandona il saliente con un azimut medio di 280°, e si dirige verso il Monte Castellier, incrocia una campestre a sud di Vignano, a circa 400 metri, poi un piccolo burrone ed infine la campestre Aquilinia-Plavia Montedoro a 10 metri dalla casa Samez che rimane, a nord-ovest in territorio italiano. Di lì la linea continua verso la strada Aquilinia-Albaro Vescovà, lasciando in territorio italiano la casa Eller ed in territorio jugoslavo parte della proprietà Zacchi con qualche fabbricato rurale. Il cippo principale n. V si trova a sinistra della strada che va da Albaro Vescovà a Trieste e segna il punto in cui la linea incontra la strada. Il tracciato della linea di frontiera a partire dal cippo principale n. VI fino al cippo principale n. V figura alla tabella n. 22. Dal cippo principale n. V la linea continua verso il Monte Castellier con alcune piccole deviazioni per lasciare alcune case, strade e cave in territorio italiano o jugoslavo. La casa Pecchiari e il suo campo rimangono in territorio italiano; la campestre per le cave rimane egualmente in territorio italiano; poi, risalendo il declivio verso il Monte Castellier, la linea taglia la zona delle cave lasciando la cava Gorlato in territorio italiano e la cava Elleri in territorio jugoslavo. Dopo aver tagliato il ruscello Fioretti, la frontiera segue la linea di massima pendenza lungo il versante del Monte Castellier alla sommità del quale essa raggiunge la quota 244, dove si trova il cippo principale n. IV. Più precisamente, la linea arriva a un metro a est del punto trigonometrico 328. Il tracciato della linea di frontiera a partire dal cippo principale n. V fino al cippo principale n. IV figura alla tabella n. 23. Dal cippo principale n. IV la linea si dirige con un azimut di 300° e alcune leggere deviazioni verso la strada Muggia-Crevatini nel villaggio di Cerei. In particolare, lasciando il Monte Castellier, essa scende un declivio ripido e taglia la strada carrozzabile Santa Barbara-Elleri dopo di che lascia alcuni terreni della proprietà Mercandel e Sega in territorio italiano. Di là essa si dirige verso l'incrocio delle strade Muggia-Elleri e Santa Barbara-Premanzano e, proseguendo, taglia questo incrocio in modo che l'accesso a Premanzano rimanga in territorio italiano. La linea prende una nuova direzione con un azimut di 300°, si dirige verso il ruscello Cerei che segue per circa 250 metri e passa in seguito a fianco della proprietà Dobrigna, lasciando quest'ultima in territorio jugoslavo. La linea taglia in seguito il ruscello Bosco lasciando i terreni della proprietà Marsic e la casa Cozlan con accesso alla strada per Muggia in territorio italiano. Di là, la linea va direttamente al posto di blocco di Cerei, dove si trova il cippo principale n. III. Il tracciato della linea di frontiera a partire dal cippo principale n. IV fino al cippo principale n. III figura nella tabella n. 24. Dal cippo principale n. III, con un azimut di circa 300° e alcune piccole deviazioni, la linea si dirige verso la collina di San Michele. La linea lascia così la casa Mauro con il terreno adiacente in territorio italiano e la casa Bosici con il terreno adiacente in territorio jugoslavo. Dopo aver tagliato il ruscello Pisciolon, la linea arriva alla quota 119 ove si trova la proprietà Lenardon con la casa. A questo punto la linea devia lasciando la casa Lenardon con il terreno adiacente in territorio italiano e poi continua verso la collina di San Michele. Prima di rimontare il versante est della regione detta Pisciolon, all'altezza della casa Bosici, la linea piega di nuovo leggermente per lasciare la carrozzabile Muggia-Chiampore in territorio italiano. Essa raggiunge in seguito la sommità della collina di San Michele, a 14 metri a est del punto trigonometrico della quota 197 di San Michele. Qui si trova, il cippo principale n. II. Il tracciato della linea di frontiera a partire dal cippo principale n. III sino al cippo principale n. II figura alla tabella n. 25. Dal cippo principale n. II la linea lascia, con un azimut medio di circa 259°, la sommità di San Michele e si dirige verso la foce del ruscello San Bartolomeo. Essa lascia in territorio italiano il serbatoio d'acqua di San Michele, poi, scendendo il versante ovest della collina, taglia la strada Chiampore-Crevatini. La linea continua con alcune brevi deviazioni, lasciando la casa Fontanot con una striscia stretta di terreno in territorio italiano e i fabbricati rurali Seppili con un piccolo tratto della campestre in territorio jugoslavo. I terreni coltivati della proprietà Seppili rimangono in territorio italiano. La linea continua ora lungo la pianura in maniera quasi permanente, taglia la carrozzabile Ancarano-Lazzaretto e termina il suo tracciato al cippo principale n. I che si trova sulla riva destra del ruscello San Bartolomeo, alla foce di questo ruscello. Il tracciato della linea di frontiera a partire dal cippo principale n. II sino al cippo principale n. I figura alla tabella n. 26. Le quote e i dati topografici ai quali si riferisce la descrizione figurano nelle carte 1: 25.000 e 1: 50.000 dell'Istituto geografico militare italiano, edizioni del 1962-1966 e del 1967 e 1: 50.000 dell'Istituto geografico militare dell'Armata Popolare Jugoslava, edizione del 1971. * * * Si omette l'allegato I (26 tabelle recanti le indicazioni metriche e le coordinate geografiche dei singoli cippi lungo la frontiera terrestre nel settore triestino) e l'allegato II (4 carte topografiche).