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NORMA TRANSITORIA N. 1 Nelle Regioni in cui l'applicazione della norma transitoria n. 3 del precedente accordo di cui al decreto del Presidente della Repubblica 13 agosto 1981 per quanto riguarda il rientro nei massimali e l'utilizzazione dell'istituto dell'associazione al fine del rientro nei massimali stessi non abbia ancora soddisfatto lo scopo di ottenere un rientro reale del medico nei propri massimali, l'istituto dell'associazione continuerà fino al raggiungimento dello scopo per il quale è stato creato e cioè il rientro del medico nei propri massimali secondo i regolamenti vigenti nelle varie Regioni. Qualora l'associazione esistente si risolva su richiesta del medico associante la successiva associazione non potrà essere ulteriormente rinnovata ma il medico dovrà procedere alla ricusazione delle scelte eccedenti, pena l'azzeramento di tutte le scelte. È fatto divieto di costituire nuove associazioni dopo la pubblicazione del decreto del Presidente della Repubblica che renderà esecutivo il presente accordo. Di conseguenza, il rientro nei massimali avverrà secondo le procedure della ricusazione volontaria o, in subordine, dell'azzeramento delle scelte e dell'effettuazione di nuove scelte. È consentita deroga al divieto di cui sopra esclusivamente nei seguenti casi: a) rinnovo delle associazioni esistenti in caso di risoluzione del rapporto di associazione su richiesta dell'associato; b) medici ex condotti ed assimilati che, in seguito ad opzione di cui all'art. 28 del decreto del Presidente della Repubblica n. 348/83, si trovino nella necessità di rientrare nel massimale al momento dell'opzione. NORMA TRANSITORIA N. 2 Fino a quanto non sarà applicato il disposto dell'art. 13 della legge n. 222 del 12 giugno 1984 e comunque non oltre la durata del presente accordo, i medici dipendenti degli Enti previdenziali possono transitoriamente conservare, con il massimale di 500 scelte, il rapporto convenzionale di cui sono in atto titolari. NORMA TRANSITORIA N. 3 In attesa che trovi applicazione la disposizione di cui all'art. 10, 6° comma del decreto-legge 12 settembre 1983, n. 463, convertito con modificazioni, nella legge 11 novembre 1983 n. 638, restano prescrivibili le preparazioni galeniche a formula e confezione prestabilita di cui all'elenco allegato. (Alleg. E) NORMA TRANSITORIA N. 4 Le parti convengono che per l'anno 1985 hanno valore le graduatorie regionali formate nell'anno 1984, sulla base dei criteri di cui all'accordo collettivo nazionale reso esecutivo con decreto del Presidente della Repubblica 13 agosto 1981. NORMA TRANSITORIA N. 5 Per tutta la durata del presente accordo sono confermate in carica le commissioni costituite ai sensi degli articoli 11 e 12 del decreto del Presidente della Repubblica 13 agosto 1981. NORMA TRANSITORIA N. 6 Le parti concordano che il medico di medicina generale può comunque assumere in cura i nati dopo la data di entrata in vigore del presente accordo appartenenti a famiglie presso le quali il medico stesso abbia in cura una o più minori. NORMA TRANSITORIA N. 7 In caso di modifiche di ambito territoriale il medico conserva tutte le scelte in suo carico anche quelle che vengono a far parte di un ambito diverso da quello in cui, in conseguenza della modifica, si trova inserito, fatto salvo il rispetto dei massimali o quote individuali e il diritto di scelta degli assistiti. NORMA TRANSITORIA N. 8 Nelle more di una regolamentazione dei rapporti fra sanità civile e sanità militare, che partendo dalle indicazioni dell'art. 11 della legge 833/78 consenta una effettiva integrazione fra i due sistemi a tutto vantaggio dei cittadini che prestano servizio militare e con piena utilizzazione delle strutture militari, la norma di cui al 5° comma dell'art. 7 viene estesa ai medici militari. Vengono fatte salve situazioni particolari di carenza di medici civili in aree prive di collegamenti funzionali con i servizi territoriali delle UU.SS.LL. nelle quali risiedono familiari di militari. NORMA TRANSITORIA N. 9 Ai medici associati ai sensi della norma transitoria n. 1 che non risultino iscritti negli elenchi di medicina generale di libera scelta, viene conferito, al momento della cessazione del rapporto convenzionale con il medico associante per il compimento del 70° anno di età da parte di quest'ultimo, un incarico provvisorio con il compito di assicurare l'assistenza medica di base, salvo il principio della libera scelta, ai cittadini le cui scelte risultano in carico al medico cessato. L'incarico provvisorio cessa con effetto immediato all'atto della prima pubblicazione, sul bollettino ufficiale regionale, delle zone risultanti carenti nell'ambito regionale, successiva al conferimento dell'incarico stesso. Al medico incaricato spettano, in relazione alla sua anzianità di laurea, i compensi di cui all'art. 34 fino al massimale di 1.500 scelte e salva l'applicazione di eventuali limitazioni. NORMA TRANSITORIA N. 10 In deroga a quanto disposto dall'art. 5, secondo comma, lettera a), per la durata della presente convenzione è consentito ai medici ex condotti e assimilati, iscritti negli elenchi dei medici di medicina generale, benchè siano titolari di altro rapporto di lavoro, di partecipare, se trasferiti o vincitori di concorso, all'assegnazione degli incarichi per la copertura delle zone carenti delle U.S.L. dove sono stati trasferiti o nominati a seguito di concorso, secondo la procedura di cui al 5° comma dello stesso articolo 5.