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Art. 28 (Rilascio delle autorizzazioni relative al commercio dell'oro greggio) 1. Le richieste di autorizzazione all'acquisto di oro greggio devono essere inoltrate con cadenza annuale, al Ministero del commercio con l'estero (Direzione generale delle valute), direttamente o tramite una banca abilitata, trasmettendone copia all'Ufficio italiano dei cambi. Esse devono essere inoltrate nel mese di gennaio, con riferimento al periodo 1› marzo dello stesso anno - 28 febbraio dell'anno successivo con indicazione di quantitativi minimi di Kg. 20. Nel corso dell'anno possono essere inoltrate richieste connesse all'avvio di nuove attività o richieste suppletive. Tali richieste di autorizzazione devono contenere una dichiarazione di impegno a destinare l'oro greggio acquistato alla produzione di beni in Italia o alla vendita all'estero. Nel caso di cessione ad altro residente, nel documento di vendita deve essere indicato che il cessionario intende utilizzare l'oro per la produzione di beni. 2. La richiesta inviata all'Ufficio italiano dei cambi deve contenere copia della precedente autorizzazione, aggiornata con i dati relativi agli utilizzi alla data di inoltro. 3. Sono libere le importazioni di oro greggio da parte delle banche abilitate per l'immissione in conto deposito, utilizzabile per le cessioni e per prestiti d'uso ai residenti. 4. Ai fini delle presenti disposizioni non è considerata produzione di beni la trasformazione dell'oro greggio in forme diverse da quelle originarie che non presentino un valore aggiunto idoneo a qualificarle come beni prodotti ai sensi del precedente comma 1. 5. L'Ufficio italiano dei cambi provvede a notificare le autorizzazioni rilasciate dal Ministero del commercio con l'estero. 6. Il prelievo del conto deposito o l'importazione dell'oro greggio devono essere effettuati previa esibizione della relativa autorizzazione sulla quale la banca o la dogana deve annotare i dati dei quantitativi prelevati o importati. L'importazione e il regolamento devono essere effettuati nel rispetto anche delle disposizioni relative alla "dichiarazione valutaria" di cui all'articolo 24. 7. I prestiti d'uso sono liberamente assumibili. Le operazioni a termine e le opzione a termine su oro sono effettuabili presso borse merci nonché con primarie banche estere che operino attivamente nel settore. I contratti della specie possono essere conclusi con acquisizione definitiva del metallo esclusivamente da parte delle imprese in possesso di autorizzazioni all'acquisto che possono essere richieste anche per quantitativi inferiori a quelli previsti al 1› comma del presente articolo.