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Parlamento - Intercettazioni «occasionali» di comunicazioni o conversazioni di parlamentari - Utilizzazione in procedimento penale - Esclusione in caso di diniego di autorizzazione della Camera di appartenenza - Obbligo di immediata distruzione e inutilizzabilità 'erga omnes' dei verbali, delle registrazioni e dei tabulati eventualmente acquisiti - Applicabilità di tale disciplina anche nei casi in cui le intercettazioni debbano essere utilizzate nei confronti di soggetti diversi dal parlamentare - Eccepita inammissibilità della questione perché volta a sindacare il regime autorizzatorio per l'uso processuale delle intercettazioni nei confronti del parlamentare - Reiezione.. Nel giudizio di legittimità costituzionale dell'art. 6, commi 2, 5 e 6, della legge 20 giugno 2003, n. 140, deve essere disattesa l'eccezione di inammissibilità della questione, in quanto l'ordinanza di rimessione non prospetta alcuna censura che riguardi il regime autorizzatorio per l'uso processuale delle intercettazioni nei confronti del parlamentare interessato, o le conseguenze del diniego di autorizzazione quanto alla posizione del parlamentare medesimo.