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Istituzione della Giornata nazionale « Enzo Tortora » in memoria delle vittime di errori giudiziari. Onorevoli Senatori . – Nel nostro Paese il dibattito sui tempi e sulle forme della giustizia acquisisce quotidianamente i toni della retorica, impedendo così di entrare nel merito delle questioni attraverso proposte concrete che assolvano il compito di avanzare opportune soluzioni. È il caso, ad esempio, degli errori giudiziari. I dati diffusi dalla stampa negli ultimi giorni sono allarmanti: in media sono mille i cittadini innocenti che, ogni anno, finiscono in carcere ingiustamente. Le Camere penali indicano che, tra il 1992 e il 2018, sono state più di 27.000 le persone che hanno ottenuto un indennizzo per ingiusta detenzione. Le spese di risarcimento da parte dello Stato, ad oggi, ammontano a circa 740 milioni di euro, 33 dei quali solo per il 2018. Questi numeri testimoniano una distorsione del sistema giudiziario su cui non solo è necessaria una profonda opera di sensibilizzazione dei cittadini, ma che richiama anche l'esigenza di una dignitosa riflessione politica sui rimedi da apportare per porre un freno a questa problematica. Il presente disegno di legge è finalizzato a istituire una Giornata nazionale in favore proprio delle vittime di errori giudiziari: tale Giornata è stata individuata nel 17 giugno, in memoria del giorno in cui, nel 1983, fu arrestato Enzo Tortora, ingiustamente accusato di reati per fatti a cui, successivamente, risultò del tutto estraneo. Enzo Tortora rappresenta quindi l'emblema di tutti gli innocenti che, a causa di errori giudiziari, vengono incarcerati o subiscono restrizioni della propria libertà personale, a discapito delle garanzie dettate in particolare dagli articoli 13 e, soprattutto, 27 della Costituzione. Il disegno di legge non comporta nuovi oneri a carico della finanza pubblica.. Art. 1. 1. La Repubblica riconosce il giorno 17 giugno di ogni anno quale « Giornata nazionale “Enzo Tortora” in memoria delle vittime degli errori giudiziari ». 2. La Giornata nazionale di cui al comma 1 non determina gli effetti civili di cui alla legge 27 maggio 1949, n. 260. 3. In occasione della Giornata nazionale di cui al comma 1, gli istituti scolastici di ogni ordine e grado promuovono, nell'ambito della propria autonomia e competenza nonché delle risorse disponibili a legislazione vigente, iniziative volte alla sensibilizzazione degli studenti: a) sul valore della libertà, della dignità personale, della presunzione d'innocenza, quale regola di giudizio, oltreché quale regola di trattamento di coloro che sono ristretti in custodia cautelare prima e durante lo svolgimento del processo; b) sul principio del giusto processo quale unico strumento volto a garantire, entro tempi ragionevoli, l'accertamento della responsabilità penale in contraddittorio tra le parti e davanti a un giudice terzo ed equidistante tra accusa e difesa. 4. Al fine di conservare, rinnovare e costruire una memoria storica condivisa in difesa delle istituzioni democratiche, impegnate a garantire la riduzione al minimo degli errori giudiziari, in occasione della Giornata di cui al comma 1 possono essere altresì organizzati manifestazioni pubbliche, cerimonie, incontri, momenti comuni di ricordo dei fatti e di riflessione, nonché iniziative finalizzate alla costruzione, nell'opinione pubblica e nelle giovani generazioni, di una memoria delle vittime degli errori giudiziari. 5. Le iniziative previste dal comma 4 sono organizzate nell'ambito delle risorse umane, finanziarie e strumentali disponibili a legislazione vigente e, comunque, senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica.