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ALLEGATO 1. DEFINIZIONI E NORME DEI MEZZI SPECIALI (1) PER IL TRASPORTO DI DERRATE DETERIORABILI 1. Mezzo di trasporto isotermico. Mezzo di trasporto la cui carrozzeria (2) è costituita di pareti termoisolanti, incluse le porte, il pavimento e il tetto, che consentono di limitare lo scambio di calore fra la superficie interna ed esterna della carrozzeria in modo tale che, in base al coefficiente globale di trasmissione termica (coefficiente K), il mezzo di trasporto possa essere incluso in una delle seguenti due categorie: IN = Mezzo di trasporto isotermico normale caratterizzato da un coefficiente K, uguale o inferiore a 0,7 W/m2 °C (≅ 0,60 kcal/h m2 °C) IR = Mezzo di trasporto isotermico rafforzato caratterizzato da un coefficiente K, uguale o inferiore a 0,4 W/m2 °C (≅ 0,35 kcal/h m2 °C). La definizione del coefficiente K, denominato in alcuni Paesi coefficiente U, ed il metodo da utilizzare per misurarlo sono indicati nell'appendice 2 del presente allegato. 2. Mezzo di trasporto - ghiacciaia. Mezzo di trasporto isotermico il quale, con l'ausilio di una fonte di freddo (ghiaccio naturale con o senza aggiunta di sale; piastre eutectiche, ghiaccio secco con o senza regolazione della sublimazione; gas liquidi con o senza regolazione dell'evaporazione, etc.) diversa da un impianto meccanico o "ad assorbimento", consente di abbassare la temperatura all'interno della carrozzeria vuota e di mantenerla in seguito, con una temperatura media esterna di +30°C, a +7°C massimo per la classe A, a -10°C massimo per la classe B, a -20°C massimo per la classe C, utilizzando refrigeranti e apparecchiature adeguati. Questo mezzo di trasporto deve avere uno o più scompartimenti, recipienti o serbatoi per il refrigerante. Queste apparecchiature devono: essere costruite in modo tale da poter essere caricate o ricaricate dall'esterno, avere una capacità tale che la fonte di freddo possa abbassare la temperatura al livello previsto per la classe considerata, e mantenerla in seguito a questo livello almeno per 12 ore senza aggiunte supplementari di refrigerante o di energia. Il coefficiente K dei mezzi di trasporto delle classi B e C deve essere tassativamente uguale o inferiore a 0,4 W/m2 °C (≅ 0,35 kcal/h m quadri °C). 3. Mezzo di trasporto frigorifero. Mezzo di trasporto isotermico, munito di un impianto di raffreddamento individuale o collettivo per più mezzi di trasporto (gruppo meccanico a compressione, impianto ad assorbimento etc.) che consenta, ad una temperatura media esterna di +30°C di abbassare la temperatura all'interno della carrozzeria vuota e di mantenerla in seguito costantemente nel modo seguente: Per le classi A, B e C ad ogni valore praticamente costante voluto della temperatura ti , conformemente alle norme riportate qui di seguito per le tre classi: Classe A. Mezzo di trasporto-frigorifero, munito di un dispositivo di raffreddamento tale che ti può essere scelta tra +12°C e 0°C incluso. Classe B. Mezzo di trasporto-frigorifero, munito di un dispositivo di raffreddamento tale che ti può essere scelta tra +12°C e -10° C incluso. Classe C. Mezzo di trasporto-frigorifero, munito di un dispositivo di raffreddamento tale che ti può essere scelta tra +12°C e -20° C incluso. Per le classi D, E ed F con un valore definito praticamente costante della temperatura ti , conformemente alle norme riportate qui di seguito per le tre classi: Classe D. Mezzo di trasporto-frigorifero, munito di un dispositivo di raffreddamento tale che ti sia uguale o inferiore a +2°C. Classe E. Mezzo di trasporto-frigorifero, munito di un dispositivo di raffreddamento tale che ti sia uguale o inferiore a -10°C. Classe F. Mezzo di trasporto-frigorifero, munito di un dispositivo di raffreddamento tale che ti sia uguale o inferiore a -20°C. Il coefficiente K dei mezzi di trasporto delle classi B, G, E ed F deve essere tassativamente uguale o inferiore a 0,4 W/m quadri °C (≅ 0,35 kcal/h m quadri °C). 4. Mezzo di trasporto calorifero. Mezzo di trasporto isotermico munito di un dispositivo di riscaldamento che consente di elevare la temperatura all'interno della carrozzeria vuota e di mantenerla in seguito per almeno 12 ore, senza aggiunta supplementare di calore, ad un livello praticamente costante non inferiore ai +12°C. con la seguente temperatura media esterna della carrozzeria per le due classi: Classe A. Mezzo di trasporto calorifero per una temperatura media esterna di -10°C. Classe B. Mezzo di trasporto calorifero per una temperatura media esterna di -20°C. Il coefficiente K dei mezzi di trasporto della classe B deve essere tassativamente uguale o inferiore a 0,4 W/m quadri °C (≅ 0,35 kcal/h m quadri °C). 5. Disposizioni transitorie. Durante un periodo di tre anni, a partire dal giorno di entrata in vigore del presente Accordo, in conformità alle disposizioni del paragrafo 1 dell'articolo 11, il coefficiente globale di trasmissione termica (coefficiente K), per i mezzi di trasporto già in esercizio a tale data, potrà essere uguale o inferiore a: - 0,9 W/m quadri °C (≅ 0,8 kcal/h m quadri °C) per i mezzi di trasporto isotermici della categoria IN, per i mezzi di trasporto-ghiacciaia della classe A, per tutti i mezzi di trasporto-frigoriferi e per quelli caloriferi della classe A, - 0,6 W/m quadri °C ≅ 0,5 kcal/h m quadri °C) per i mezzi di trasporto ghiacciaia delle classi B e C ed i mezzi di trasporto caloriferi della classe B. Inoltre, decorso il periodo di tre anni, indicalo nel primo comma del presente paragrafo, e fino al momento in cui il mezzo di trasporto è ritirato dal servizio, il coefficiente K dei mezzi di trasporto-frigoriferi menzionati dalle classi B, C, E ed F non potrà che essere uguale o inferiore a 0,7 W/m quadri °C (≅ 0,6 kcal/h m quadri °C). Tuttavia le presenti disposizioni transitorie non saranno di ostacolo per l'applicazione di norme più severe che potranno essere fissate in alcuni Stati per i mezzi di trasporto immatricolati sul proprio territorio. ALLEGATO 1, APPENDICE 1. DISPOSIZIONI RELATIVE AL CONTROLLO DELLA CONFORMITÀ ALLE NORME DEI MEZZI DI TRASPORTO ISOTERMICI, A GHIACCIAIA, FRIGORIFERI O CALORIFERI 1. Ad esclusione dei casi previsti nei paragrafi 29 e 49 dell'appendice 2 del presente allegato, il controllo della conformità alle norme prescritte dal presente allegato avrà luogo nelle stazioni di collaudo indicate o autorizzate dall'autorità competente del Paese nel quale il mezzo di trasporto è stato immatricolato o registrato. Questo controllo sarà effettuato: a) prima della messa in esercizio del mezzo di trasporto; b) periodicamente, almeno una volta ogni sei anni; c) ogni volta che l'autorità competente lo richieda. 2. Il controllo dei nuovi mezzi di trasporto prodotti in serie secondo un modello determinato può essere effettuato facendo controlli sondaggio su almeno l'1% dei mezzi di trasporto della serie. I mezzi di trasporto non saranno considerati rientranti nella stessa serie del mezzo di trasporto campione se non risponderanno almeno alle condizioni seguenti, allo scopo di assicurare che essi siano conformi al mezzo di trasporto preso come modello: a) se si tratta di mezzi di trasporto isotermici, il mezzo di trasporto campione potrà essere un mezzo di trasporto isotermico, a ghiacciaia, frigorifero o calorifero, - l'impianto isolante è analogo; in particolare il materiale isolante e il suo spessore, come pure il metodo di isolamento sono identici; - le attrezzature interne sono identiche o semplificate; - il numero delle porte, degli sportelli o delle altre aperture è uguale o inferiore; - la superficie interna della carrozzeria non differisce più del ±20%; b) se si tratta di mezzi di trasporto a ghiacciaia ed il mezzo di trasporto campione deve essere un mezzo di trasporto a ghiacciaia, - le condizioni di cui al paragrafo 2 a) sono osservate; - le attrezzature di ventilazione interna sono simili; - la fonte di freddo è identica; - la riserva di freddo per unità di superficie interna è maggiore o uguale; c) se si tratta di mezzi di trasporto frigoriferi ed il mezzo di trasporto campione deve essere un mezzo di trasporto frigorifero, - le condizioni di cui al paragrafo 2 a) sono osservate; - la potenza dell'attrezzatura frigorifera per unità di superficie interna, a uguali condizioni di temperatura, è maggiore o uguale, d) se si tratta di mezzi di trasporto caloriferi ed il mezzo di trasporto campione può essere un mezzo di trasporto isotermico o calorifero, - le condizioni di cui al paragrafo 2 a) sono osservate; - la fonte di calore è identica; - la potenza dell'attrezzatura calorifica per unità di superficie interna è maggiore o uguale. 3. I metodi e la procedura da utilizzare per effettuare il controllo di conformità alle norme dei mezzi di trasporto sono riportati nell'appendice 2 del presente allegato. 4. L'attestato di conformità alle norme viene rilasciato dall'Autorità competente su di un modulo conforme al modello riprodotto nell'appendice 3 del presente allegato. Per quanto riguarda i mezzi di trasporto su strada l'attestato o una fotocopia di questo dovrà trovarsi a bordo del veicolo durante il trasporto ed essere presentato ad ogni richiesta dei controllori. Se un mezzo di trasporto può essere designato come facente parte di una qualunque categoria o classe solo in applicazione delle disposizioni transitorie, di cui al paragrafo 5 del presente allegato, la validità dell'attestato rilasciato a tale mezzo di trasporto sarà limitata al periodo previsto da tali disposizioni transitorie. 5. Sui mezzi di trasporto saranno applicate delle sigle di riconoscimento e delle indicazioni conformemente alle disposizioni dell'appendice 4 del presente allegato. Esse dovranno essere soppresse non appena il mezzo di trasporto cesserà di essere conforme alle norme fissate nel presente allegato. ALLEGATO 1, APPENDICE 2. METODI E PROCEDURE Di MISURAZIONE E CONTROLLO DELLE PROPRIETÀ ISOTERMICHE E DELLA FUNZIONALITÀ DEI DISPOSITIVI DI RAFFREDDAMENTO O DI RISCALDAMENTO DEI MEZZI SPECIALI DESTINATI AL TRASPORTO DI DERRATE DETERIORABILI A. DEFINIZIONI E DISPOSIZIONI GENERALI. 1. Coefficiente K. Il coefficiente globale di trasmissione termica (coefficiente K, denominato coefficiente U in alcuni paesi), il quale caratterizza le proprietà isotermiche dei mezzi di trasporto, è definito dalla seguente equazione: Parte di provvedimento in formato grafico dove W è la capacità termica dispensata all'interno della carrozzeria, di superficie media S e necessaria per il mantenimento a regime costante della differenza assoluta Parte di provvedimento in formato grafico per la temperatura media interna Parte di provvedimento in formato grafico e la temperatura media esterna Parte di provvedimento in formato grafico quando la temperatura media esterna Parte di provvedimento in formato grafico é costante. 2. Superficie media S della carrozzeria è la media geometrica della superficie interna Si e della superficie esterna Se della carrozzeria Parte di provvedimento in formato grafico La determinazione di entrambe le superfici Si e Se si ottiene tenendo conto della particolarità della struttura della carrozzeria e delle irregolarità della superficie, come curvature, incavi per le ruote etc., e queste particolarità o irregolarità vengono annotate nella rubrica corrispondente del processo verbale delle prove previsto qui di seguito; tuttavia, se la carrozzeria ha un rivestimento del tipo lamiera ondulata, la superficie da considerare è la superficie diritta di questo rivestimento e non la superficie sviluppata. 3. Se la carrozzeria ha la forma di parallelepipedo, la temperatura media interna della carrozzeria Parte di provvedimento in formato grafico è la media aritmetica delle temperature misurate ad una distanza di 10 cm dalle pareti nei seguenti 14 punti: a) negli 8 angoli interni della carrozzeria, b) al centro delle 6 pareti interne della carrozzeria. Se la carrozzeria non ha la forma di un parallelepipedo, la distribuzione dei 14 punti di misurazione deve essere effettuata nel modo migliore, tenendo conto della forma della carrozzeria. 4. Se la carrozzeria ha la forma di un parallelepipedo, la temperatura media esterna della carrozzeria Parte di provvedimento in formato grafico è la media aritmetica delle temperature misurate alla distanza di 10 cm dalle pareti nei seguenti 14 punti: a) negli 8 angoli della carrozzeria; b) al centro delle 6 pareti esterne della carrozzeria. Se la carrozzeria non ha la forma di un parallelepipedo, la distribuzione dei 14 punti di misurazione deve essere effettuata nel modo migliore, tenendo conto della forma della carrozzeria. 5. La temperatura media delle pareti della carrozzeria è la media aritmetica della temperatura media esterna e della temperatura media interna della carrozzeria Parte di provvedimento in formato grafico 6. Regime costante. Il regime si intende costante se sono soddisfatte le due condizioni seguenti: - le variazioni della temperatura media interna ed esterna della carrozzeria non superano ±0,5°C per un periodo di almeno 12 ore; - la differenza tra la potenza termica media, misurata durante almeno tre ore, prima e dopo questo periodo di almeno dodici ore, è inferiore al 3%. B. PROPRIETÀ ISOTERMICHE DEI MEZZI DI TRASPORTO. Metodi di misurazione del coefficiente K a) Mezzi di trasporto diversi dalle cisterne destinate al trasporto di liquidi alimentari 7. Il controllo delle proprietà isotermiche di tali mezzi di trasporto sarà effettuato a regime costante sia con il metodo del raffreddamento interno che del riscaldamento interno. In entrambi i casi il mezzo di trasporto vuoto verrà collocato in una camera isotermica. 8. Indipendentemente dal metodo impiegato, nella camera isotermica dovrà essere mantenuta, durante tutto il collaudo, una temperatura media uniforme e costante con uno scarto di ±0,5°C ad un livello tale che la differenza tra la temperatura all'interno del mezzo di trasporto e nella camera isotermica raggiunga non meno di 20°C, mentre la temperatura media delle pareti della carrozzeria sarà mantenuta ad un livello di circa +20°C. 9. Per la determinazione del coefficiente globale di trasmissione del calore (coefficiente K) con il metodo del raffreddamento interno la temperatura di rugiada nell'atmosfera della camera isotermica dovrà essere mantenuta a +25°C con un scarto di ±2°C. Durante il controllo effettuato sia con il metodo del raffreddamento interno sia con quello del riscaldamento interno l'aria contenuta nella camera sarà continuamente messa in movimento in modo che la sua velocità alla distanza di 10 cm dalle pareti sia di 1-2 metri/secondo. 10. Quando viene utilizzato il metodo del raffreddamento interno, all'interno della carrozzeria verranno posti uno o più scambiatori di calore. La superficie di questi scambiatori di calore dovrà essere tale che, passando attraverso di essi il gas ad una temperatura non inferiore a 0°C (3), la temperatura media all'interno della carrozzeria, a regime costante, sarà inferiore a +10°C. Quando verranno effettuati esperimenti con il metodo del riscaldamento, si useranno dei dispositivi di riscaldamento elettrici (resistenze elettriche ecc.). Gli scambiatori di calore o i dispositivi elettrici di riscaldamento saranno dotati di un dispositivo per la corrente d'aria, la cui emissione sia sufficiente a far si che la differenza massima tra la temperatura in uno qualsiasi dei 14 punti indicati al paragrafo 3 della presente appendice, non sia superiore a 3°C dopo che sarà stato instaurato un regime costante. 11. Le apparecchiature per misurare la temperatura, protette dai raggi del sole, verranno dislocate all'interno e all'esterno della carrozzeria nei punti indicati nei paragrafi 3 e 4 della presente appendice. 12. Verranno messe in funzione le apparecchiature di produzione e di distribuzione del freddo o del caldo, le apparecchiature di misurazione della potenza frigorifera o calorifera scambiata e dell'equivalente termico dei ventilatori, che danno movimento all'aria. 13. A regime costante la differenza massima tra le temperature ai punti più caldo e più freddo all'esterno della carrozzeria non dovrà superare i 2°C. 14. La temperatura esterna media e la temperatura interna media della carrozzeria vanno misurate almeno quattro volte all'ora. 15. L'esperimento verrà continuato per tutto il tempo necessario al fine di assicurarsi della permanenza del regime (vedi paragrafo 6 della presente appendice). Se tutti i dati non sono registrati e riportati automaticamente, l'esperimento dovrà continuare per un periodo supplementare di 8 ore consecutive allo scopo di controllare la permanenza del regime e di effettuare le misurazioni definitive. b) Mezzi di trasporto a cisterna, destinati al trasporto di liquidi alimentari 16. Il metodo esposto qui di seguito si applica solo ai mezzi di trasporto-cisterna ad uno o più scompartimenti destinati esclusivamente al trasporto di liquidi alimentari, come ad esempio il latte. Ogni scompartimento di queste cisterne ha almeno una botola ed un tubo di scarico: se vi sono più scompartimenti, essi dovranno essere separati gli uni dagli altri a mezzo di divisori verticali non isolati. 17. Il controllo viene effettuato a regime costante con il metodo del riscaldamento interno della cisterna vuota, installata in una camera isotermica. 18. Nel corso di tutto l'esperimento la temperatura media della camera isotermica deve essere mantenuta uniforme e costante contenuta nei valori da +15 a +20°C con uno scarto di ±0,5°C; la temperatura media interna della cisterna sarà mantenuta sui valori da +45 a +50°C a regime costante, mentre la temperatura media delle pareti della cisterna dovrà raggiungere i valori da +30 a +35°C. 19. L'aria nella camera sarà incessantemente mossa in modo che la sua velocità alla distanza di 10 cm dalle pareti sia di 1-2 metri/secondo. 20. All'interno della cisterna verrà installato uno scambiatore di calore. Se la cisterna ha più scompartimenti, in ciascuno di essi sarà installato uno scambiatore di calore. Questi scambiatori di calore avranno una resistenza elettrica e saranno dotati di un ventilatore la cui emissione è sufficiente a far si che la differenza tra le temperature massima e minima all'interno di ogni scompartimento non superi i 3°C dopo che sia stato stabilito un regime costante. Se la cisterna è dotata di più scompartimenti, la temperatura media dello scompartimento più freddo non dovrà differire di più di 2°C dalla temperatura media dello scompartimento più caldo, effettuando la misurazione della temperatura come indicato al paragrafo 21 della presente appendice. 21. Gli apparecchi per la misurazione della temperatura, protetti dai raggi del sole, verranno installati all'interno e all'esterno della cisterna ad una distanza di 10 cm dalle pareti, nel modo seguente: a) Se la cisterna ha un solo scompartimento, la misurazione sarà effettuata nei seguenti punti: - alle 4 estremità di due diametri disposti ad angolo retto, uno verticalmente e l'altro orizzontalmente, accanto a ciascuno dei due fondi; - alle 4 estremità di due diametri disposti ad angolo retto, con un'inclinazione di 45° rispetto alla superficie orizzontale nel piano assiale della cisterna; - al centro di entrambi i fondi. b) Se la cisterna è formata da più scompartimenti, la misurazione sarà effettuata nei seguenti punti: per ciascuno dei due scompartimenti esterni, - alle estremità di un diametro orizzontale, vicino al fondo e alle estremità di un diametro verticale vicino alla parete divisoria; - al centro del fondo; e per ciascuno dei restanti scompartimenti, almeno: - alle estremità del diametro, con un'inclinazione di 45° rispetto all'orizzontale vicino ad uno dei divisori, e alle estremità del diametro, perpendicolare al precedente, vicino all'altro divisorio. La temperatura media interna e la temperatura madia esterna della cisterna sono date dalla media aritmetica di tutte le misurazioni effettuate rispettivamente all'interno e all'esterno. Per le cisterne con più scompartimenti, la temperatura media interna di ciascun scompartimento sarà data dalla media aritmetica delle misurazioni effettuate nello scompartimento, in questo caso il numero di tali misurazioni non dovrà essere inferiore a quattro. 22. Verranno messe in funzione le apparecchiature per il riscaldamento ed il movimento dell'aria, per la misurazione della potenza termica scambiata e dell'equivalente termico dei ventilatori che mettono in movimento l'aria. 23. A regime costante la differenza massima tra le temperature nei punti più caldo e più freddo all'esterno della cisterna non dovrà superare i 2°C. 24. La temperatura media esterna e la temperatura media interna della cisterna andranno misurate almeno quattro volte all'ora. 25. L'esperimento sarà prolungato per tutto il tempo necessario ad assicurarsi della regolarità del regime (vedi paragrafo 6 della presente appendice) Se tutti i dati non sono registrati e riportati automaticamente, l'esperimento dovrà continuare per un periodo supplementare di otto ore consecutive allo scopo di controllare la permanenza del regime e di effettuare le misurazioni definitive. c) Disposizioni comuni a tutti i tipi di trasporti isotermici i) Controllo del coefficiente K. 26. Se lo scopo degli esperimenti non è di determinare il coefficiente K, ma solamente di verificare se questo coefficiente è inferiore ad un determinato limite, gli esperimenti effettuati alle condizioni indicate nei paragrafi da 7 a 25 della presente appendice, potranno essere interrotti non appena risulterà dalle misurazioni già effettuate che il coefficiente K corrisponde alle condizioni volute. ii) Precisione delle misurazioni del coefficiente K 27. Le stazioni di controllo dovranno essere dotate dell'attrezzatura e degli strumenti necessari ad assicurare la determinazione del coefficiente K con un errore massimo di misurazione di ±10%. iii) Verbali dei controlli 28. Per ciascun controllo sarà redatto il verbale corrispondente al mezzo di trasporto in questione secondo uno dei due modelli n. 1 e n. 2 più avanti riportati. Controllo delle proprietà isotermiche dei mezzi di trasporto in servizio 29. Per il controllo delle proprietà isotermiche dei mezzi di trasporto in servizio, di cui ai punti b) e c) del paragrafo 1 dell'appendice 1 del presente allegato, le autorità competenti potranno: - applicare i metodi descritti nei paragrafi da 7 a 27 della presente appendice; - nominare degli esperti, incaricandoli di valutare l'idoneità del mezzo di trasporto di essere mantenuto nell'una o nell'altra categoria di mezzi di trasporto isotermici. Tali esperti dovranno tenere conto dei dati seguenti e trarre le proprie conclusioni sulla base di quanto segue: a) Controllo generale del mezzo di trasporto Questo controllo sarà effettuato mediante l'esame del mezzo di trasporto allo scopo di stabilire nell'ordine seguente: i) il carattere generale della costruzione dell'involucro isolante; ii) il metodo per realizzare l'isolamento; iii) la natura e lo stato delle pareti; iv) lo stato di conservazione della protezione isotermica; v) lo spessore delle pareti; e di fare tutte le osservazioni riguardanti le proprietà isotermiche del mezzo di trasporto. A questo scopo gli esperti potranno procedere a smontaggi parziali e farsi esibire qualsiasi documento necessario per effettuare il controllo (schemi, verbali dei controlli, descrizioni, fatture, ecc.). b) Prova di impenetrabilità dell'aria (non si applica ai mezzi di trasporto-cisterna). Il controllo verrà effettuato da un osservatore posto all'interno del mezzo di trasporto in una zona fortemente illuminata. Potrà essere utilizzato qualsiasi metodo che dia dei risultati più precisi. c) Decisioni i) Se le conclusioni concernenti lo stato generale della carrozzeria sono favorevoli, il mezzo di trasporto potrà essere mantenuto in esercizio come mezzo di trasporto isotermico, nella categoria d'origine, per un nuovo periodo della durata massima di tre anni. Se le conclusioni dell'esperto o degli esperti sono sfavorevoli, il mezzo di trasporto potrà essere lasciato in esercizio solo a condizione che esso superi positivamente nella stazione di controllo le verifiche descritte nei paragrafi da 7 a 27 della presente appendice; in questo caso esso potrà essere lasciato in esercizio per un nuovo periodo di sei anni. ii) Se si tratta di mezzi di trasporto prodotti in serie, secondo un tipo determinato, conformemente alle disposizioni del paragrafo 2 dell'appendice 1 del presente allegato e appartenenti ad uno stesso proprietario, si potrà, oltre all'esame di ciascun mezzo di trasporto, procedere alla misurazione del coefficiente K almeno sull'1% di questi mezzi di trasporto, uniformandosi, per questa misurazione, alle disposizioni dei paragrafi da 7 a 27 della presente appendice. Se i risultati del controllo e delle misurazioni sono favorevoli, tutti questi mezzi di trasporto potranno essere lasciati in esercizio come mezzi di trasporto isotermici, nella loro categoria d'origine per un nuovo periodo di sei anni. Disposizioni transitorie da applicare ai mezzi di trasporto nuovi 30. Durante (4) 4 anni, a partire dal giorno di entrata in vigore del presente Accordo, in conformità alle disposizioni del paragrafo 1 dell'articolo 11, se, in considerazione del numero insufficiente delle stazioni di controllo non c'è la possibilità di misurare il coefficiente K dei mezzi di trasporto con l'impiego dei metodi descritti nei paragrafi da 7 a 27 della presente appendice, la conformità dei nuovi mezzi di trasporto isotermici alle norme prescritte nel presente allegato potrà essere controllata applicando le disposizioni del paragrafo 29 e con la determinazione supplementare delle proprietà isotermiche, che si baserà sulla considerazione seguente: Il materiale isolante degli elementi principali del mezzo di trasporto (pareti laterali, pavimento, tetto, sportelli, porte, ecc.) dovrà avere uno spessore più o meno uniforme, che superi in metri la cifra ottenuta dividendo il coefficiente di conducibilità termica di questo materiale in ambiente umido, per il coefficiente K prescritto per la categoria nella quale è richiesta l'ammissione per quel mezzo di trasporto. C. EFFICIENZA DELL'APPARECCHIATURA TERMICA DEI MEZZI DI TRASPORTO. Metodi di controllo per determinare l'efficienza dei dispositivi termici dei mezzi di trasporto 31. La determinazione dell'efficienza dell'attrezzatura termica dei mezzi di trasporto sarà effettuata conformemente ai metodi descritti nei paragrafi da 32 a 47 della presente appendice. Mezzi di trasporto-ghiacciaia 32. Il mezzo di trasporto vuoto sarà posto in una camera isotermica, nella quale sarà mantenuta una temperatura media uniforme e costante di +30°C con uno scarto di ±0,5°C. L'aria della camera sarà mantenuta umida, fissando il punto di rugiada a + 25°C con uno scarto di circa ±2°C; verrà messa in movimento come indicato al paragrafo 9 della presente appendice. 33. Dispositivi per la misurazione della temperatura, protetti dai raggi del sole, vengono dislocati all'interno e all'esterno della carrozzeria nei punti indicati nei paragrafi 3 e 4 della presente appendice. 34. a) Per i mezzi di trasporto, diversi da quelli a placche eutectiche fisse, la quantità massima di agente frigorifero indicata dal costruttore oppure che possa effettivamente essere normalmente collocata, verrà caricata in appositi recipienti, quando la temperatura media interna della carrozzeria avrà raggiunto la temperatura media esterna della carrozzeria (+30°C). Le porte, gli sportelli e tutti i fori saranno chiusi, mentre i dispositivi per la ventilazione interna del mezzo di trasporto, ove esistano, verranno messi in funzione al massimo regime. Inoltre per i mezzi di trasporto nuovi verrà messo in funzione nella carrozzeria un dispositivo di riscaldamento la cui potenza sarà uguale al 35% della potenza scambiata attraverso le pareti a regime costante quando viene raggiunta la temperatura prevista per la presunta classe del mezzo di trasporto. Durante il controllo non sarà effettuato nessun carico supplementare di agente frigorifero. b) Per il controllo dei mezzi di trasporto con placche eutectiche fisse è prevista una fase preliminare di congelamento della soluzione eutectica. A questo scopo, quando la temperatura media interna della carrozzeria e la temperatura delle piastre avranno raggiunto la temperatura media esterna (+30°C), le porte e gli sportelli verranno chiusi e sarà posto in funzione il meccanismo per il raffreddamento delle piastre per una durata di 18 ore consecutive. Se il dispositivo per il raffreddamento delle piastre è dotato di una macchina a funzionamento ciclico, la durata complessiva del funzionamento di questo dispositivo sarà di 24 ore. Sui mezzi di trasporto nuovi, subito dopo l'arresto del dispositivo di raffreddamento, sarà posto in funzione nella carrozzeria il dispositivo di riscaldamento, la cui potenza sarà uguale al 35% della potenza scambiata attraverso le pareti in condizioni di regime costante quando sarà stata raggiunta la temperatura prevista per la presunta classe del mezzo di trasporto. Durante il controllo non verrà effettuata alcuna operazione di rigelo della soluzione. 35. La temperatura media esterna e la temperatura media interna della carrozzeria andranno misurate ciascuna almeno ogni 30 minuti. 36. L'esperimento verrà continuato durante 12 ore dopo che la temperatura media interna della carrozzeria avrà raggiunto il limite inferiore fissato per la presunta classe del mezzo di trasporto (A = +7°C; B = -10°C; C = -20°C) oppure, per i mezzi di trasporto con piastre eutectiche fisse, dopo l'arresto del dispositivo di raffreddamento. L'esperimento sarà considerato soddisfacente se, per la durata di 12 ore, la temperatura media interna della carrozzeria non supererà tale limite inferiore. Mezzi di trasporto frigorifero 37. L'esperimento sarà effettuato alle condizioni indicate nei paragrafi 32 e 33 della presente appendice. 38. Quando la temperatura media interna della carrozzeria avrà raggiunto la temperatura esterna (+30°C), le porte, gli sportelli e tutte le aperture verranno chiuse e il dispositivo di raffreddamento, come pure i dispositivi di ventilazione interna (se vi sono) verranno posti in funzione al massimo regime. Inoltre, per i mezzi di trasporto nuovi verrà messo in funzione nella carrozzeria un dispositivo di riscaldamento di potenza uguale al 35% della potenza scambiata attraverso le pareti in condizioni di regime costante quando è stata raggiunta la temperatura prevista per la presunta classe del mezzo di trasporto. 39. La temperatura media esterna e la temperatura media interna della carrozzeria andranno misurate ciascuna almeno ogni 30 minuti. 40. L'esperimento verrà protratto per la durata di 12 ore a partire dal momento in cui la temperatura media interna della carrozzeria avrà raggiunto: - il limite inferiore fissato per la presunta classe del mezzo di trasporto, se si tratta delle classi A, B o C (A = 0°C; B = -10°C; C = -20°C); - almeno il limite superiore fissato per la presunta classe del mezzo di trasporto, se si tratta delle classi D, E o F (D = +2°C; E = -10°C; F = -20°C). La prova sarà considerata soddisfacente se il dispositivo di raffreddamento è in grado di assicurare il mantenimento, durante queste 12 ore, del regime di temperatura previsto, non tenendo conto, se del caso, dei periodi di sbrinamento automatico dell'impianto frigorifero. 41. Se il dispositivo di raffreddamento e tutti i suoi accessori sono stati sottoposti ad un controllo a parte per la determinazione della potenza frigorifera utile alle temperature di riferimento previste ed ha ottenuto il giudizio favorevole dell'autorità competente, il mezzo di trasporto potrà essere considerato mezzo di trasporto frigorifero senza alcuna prova di efficienza, se la potenza frigorifera del dispositivo, moltiplicata per il coefficiente 1,75, è superiore alle dispersioni termiche a regime costante attraverso le pareti della carrozzeria per quella data classe di mezzi di trasporto. Pertanto queste disposizioni non si applicano ai mezzi di trasporto-campione, menzionati nel paragrafo 2 dell'appendice 1 del presente allegato. 42. Se la macchina frigorifera viene sostituita con una macchina di tipo diverso, l'autorità competente potrà: a) richiedere che il mezzo di trasporto sia sottoposto alle misurazioni o ai controlli previsti nei paragrafi da 37 a 40; b) assicurarsi che la potenza frigorifera utile della nuova macchina alla temperatura prevista per la classe del mezzo di trasporto, sia uguale o superiore a quella della macchina sostituita; c) assicurarsi del fatto che la potenza frigorifera utile della nuova macchina soddisfi le disposizioni del paragrafo 41. Mezzi di trasporto caloriferi 43. Il mezzo di trasporto vuoto sarà dislocato in una camera isotermica, nella quale verrà mantenuta una temperatura media costante ad un livello più basso possibile. L'aria nella camera sarà messa in movimento come indicato nel paragrafo 9 della presente appendice. 44. Gli apparecchi per la misurazione della temperatura, protetti dall'irradiamento, verranno dislocati all'interno o all'esterno della carrozzeria nei punti indicati nei paragrafi 3 e 4 della presente appendice. 45. Le porte, gli sportelli e tutte le aperture saranno chiuse e il dispositivo di riscaldamento, come pure i dispositivi per la ventilazione interna (ove esistano), saranno posti in funzione al loro massimo regime. 46. La temperatura media esterna e la temperatura media interna della carrozzeria andranno misurate ciascuna almeno ogni 30 minuti. 47. L'esperimento sarà protratto per 12 ore a partire dal momento in cui la differenza tra la temperatura media interna della carrozzeria e la temperatura media esterna avrà raggiunto il valore corrispondente alle condizioni stabilite per la presunta classe del mezzo di trasporto, mentre questo valore sarà aumentato del 35% per i mezzi di trasporto nuovi. La prova sarà considerata soddisfacente se il dispositivo di riscaldamento sarà in grado di assicurare, per la durata di queste 12 ore, il mantenimento della differenza di temperatura prevista. Verbali dei collaudi 48. Per ciascun collaudo verrà redatto un verbale corrispondente al mezzo di trasporto in questione in base ad uno dei modelli più avanti riportati nn. da 3 a 5. Controllo dell'efficienza dei dispositivi termici dei mezzi di trasporto in esercizio 49. Per il controllo dell'efficienza dei dispositivi termici di ciascun mezzo di trasporto a ghiacciaia, frigorifero e calorifero in esercizio indicato ai punti b) e c) del paragrafo 1 dell'appendice i del presente allegato, le autorità competenti potranno: - applicare i metodi descritti nei paragrafi da 32 a 47 della presente appendice; - designare gli esperti incaricati di applicare le disposizioni seguenti: a) Mezzi di trasporto a ghiacciaia Si verificherà se la temperatura interna del mezzo di trasporto vuoto, nel quale la temperatura sarà stata preventivamente portata al valore di quella esterna, possa essere portata alla temperatura limite, della classe del mezzo di trasporto, prevista nel presente allegato e se essa possa essere mantenuta al di sotto di tale temperatura per un periodo di durata t, quando t Parte di provvedimento in formato grafico essendo Parte di provvedimento in formato grafico la differenza fra +30°C e questa temperatura limite, mentre Parte di provvedimento in formato grafico é la differenza fra la temperatura media esterna durante la prova e la suddetta temperatura limite ad una temperatura esterna non inferiore a +15°C. Se i risultati sono favorevoli, questi mezzi di trasporto potranno essere mantenuti in esercizio come mezzi di trasporto a ghiacciata nella loro classe d'origine per un nuovo periodo non superiore ai tre anni. b) Mezzi di trasporto frigoriferi Si verificherà se, ad una temperatura esterna non inferiore a +15°C, la temperatura interna del mezzo di trasporto vuoto possa essere portata: - per le classi A, B o C, alla temperatura minima della classe del mezzo di trasporto prevista nel presente allegato; - per le classi D, E o F, alla temperatura limite della classe del mezzo di trasporto prevista nel presente allegato. Se i risultati appaiono favorevoli, questi mezzi di trasporto potranno essere mantenuti in servizio come mezzi di trasporto frigoriferi nella loro classe d'origine per un nuovo periodo non superiore ai tre anni. c) Mezzi di trasporto caloriferi Si verificherà se lo scarto tra la temperatura interna del mezzo di trasporto e la temperatura esterna, che determina la classe alla quale il mezzo di trasporto appartiene (22°C per la classe A e 32°C per la classe B), prevista nel presente allegato, possa essere raggiunto e mantenuto per almeno 12 ore. Se i risultati sono favorevoli, questi mezzi di trasporto potranno rimanere in servizio come mezzi di trasporto caloriferi nella loro classe d'origine per un nuovo periodo non superiore a tre anni. d) Disposizioni comuni ai mezzi di trasporto a ghiacciaia, frigoriferi e caloriferi i) Se i risultati non sono favorevoli, i mezzi di trasporto a ghiacciaia, frigoriferi e caloriferi potranno essere mantenuti in esercizio nella loro classe d'origine solo a condizione che superino positivamente le prove nella stazione di controllo, descritte nei paragrafi da 32 a 47 della presente appendice; in questo caso potranno essere lasciati in servizio nella loro classe d'origine per un nuovo periodo di sei anni. ii) Se si tratta di mezzi di trasporto a ghiacciaia, frigoriferi o caloriferi, costruiti in serie secondo un modello determinato, conformemente alle disposizioni del paragrafo 2 dell'appendice 1 del presente allegato ed appartenenti ad uno stesso proprietario, oltre all'esame dei dispositivi termici di ciascun mezzo di trasporto, per assicurarsi che la loro condizione generale sia soddisfacente, nella stazione di controllo, conformemente alle disposizioni dei paragrafi da 32 a 47 della presente appendice, potrà essere effettuato il controllo dell'efficienza delle attrezzature per il raffreddamento o il riscaldamento su almeno l'1% di tali mezzi di trasporto. Se i risultati di questo controllo e di questa prova sono favorevoli, tutti questi mezzi di trasporto potranno essere lasciati in esercizio nella loro classe d'origine per un nuovo periodo di sei anni. Disposizioni transitorie, applicabili ai mezzi di trasporto nuovi 50. Nel corso (5) di 4 anni, a partire dalla data di entrata in vigore del presente Accordo, in conformità alle disposizioni del paragrafo 1 dell'articolo 11, se, in considerazione del numero insufficiente delle stazioni di controllo, non è possibile determinare l'efficienza dell'attrezzatura termica dei mezzi di trasporto, utilizzando i metodi descritti nei paragrafi da 32 a 47 della presente appendice, la conformità alle norme dei mezzi di trasporto nuovi a ghiacciaia, frigoriferi o caloriferi, potrà essere verificata applicando le disposizioni del paragrafo 49 della presente appendice. MODELLO DI VERBALE DI COLLAUDO N. 1 Parte di provvedimento in formato grafico MODELLO DI VERBALE DI COLLAUDO N. 2 Parte di provvedimento in formato grafico MODELLO DI VERBALE DI COLLAUDO N. 3 Parte di provvedimento in formato grafico MODELLO DI VERBALE DI COLLAUDO N. 4 Parte di provvedimento in formato grafico MODELLO DI VERBALE DI COLLAUDO N. 5 Parte di provvedimento in formato grafico ALLEGATO 1, APPENDICE 3. MODELLO DI ATTESTATO RILASCIATO PER I MEZZI DI TRASPORTO ISOTERMICI, A GHIACCIAIA, FRIGORIFERI 0 CALORIFERI, DESTINATI AI TRASPORTI TERRESTRI INTERNAZIONALI DI DERRATE DETERIORABILI Parte di provvedimento in formato grafico ALLEGATO 1, APPENDICE 4. SIGLE DI RICONOSCIMENTO DA APPLICARE AI MEZZI DI TRASPORTO SPECIALI Le sigle di riconoscimento, prescritte nel paragrafo 5 dell'appendice 1 del presente allegato, sono formate da lettere maiuscole in caratteri latini di colore blù scuro su fondo bianco; l'altezza delle lettere deve essere almeno di 12 cm. Esse sono le seguenti: Mezzo di trasporto Sigla di riconoscimento --------------------------------------------------------------------- Mezzo di trasporto isotermico con isolante normale. . . . . . . IN Mezzo di trasporto isotermico con isolante rinforzato . . . . . IR Mezzo di trasporto a ghiacciaia con isolante normale di classe A. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .RNA Mezzo di trasporto a ghiacciaia con isolante rinforzato di classe A . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .RRA Mezzo di trasporto a ghiacciaia con isolante rinforzato di classe B . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .RRB Mezzo di trasporto a ghiacciaia con isolante rinforzato di classe C . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .RRC Mezzo di trasporto frigorifero con isolante normale di classe A. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .FNA Mezzo di trasporto frigorifero con isolante rinforzato di classe A . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .FRA Mezzo di trasporto frigorifero con isolante normale di classe B. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .FNB(*) Mezzo di trasporto frigorifero con isolante rinforzato di classe B . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .FRB Mezzo di trasporto frigorifero con isolante normale di classe C. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .FNC(*) Mezzo di trasporto frigorifero con isolante rinforzato di classe C . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .FRC Mezzo di trasporto frigorifero con isolante normale di classe D. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .FND Mezzo di trasporto frigorifero con isolante rinforzato di classe D . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .FRD Mezzo di trasporto frigorifero con isolante normale di classe E. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .FNE(*) Mezzo di trasporto frigorifero con isolante rinforzato di classe E . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .FRE Mezzo di trasporto frigorifero con isolante normale di classe F. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .FNF(*) Mezzo di trasporto frigorifero con isolante rinforzato di classe F . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .FRF Mezzo di trasporto calorifero con isolante normale di classe A. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .CNA Mezzo di trasporto calorifero con isolante rinforzato di classe A . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .CRA Mezzo di trasporto calorifero con isolante rinforzato di classe B . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .CRB Se il mezzo di trasporto è dotato di un dispositivo termico amovibile o non autonomo, la sigla o le sigle di identificazione corrispondenti saranno completate con la lettera X. Sotto le sigle di identificazione sopra elencate, si indicherà la data di scadenza di validità dell'attestato rilasciato per il mezzo di trasporto (mese, anno), che figura nella rubrica 8 dell'appendice 3 del presente allegato. Modello: +----------+ | | | RNA | 5 = mese (maggio) | scadenza di validità | | > | 5-1974 | 1974 = anno | dell'attestato | | ----- (1) Vagoni, autocarri, rimorchi, semirimorchi, contenitori ed altri mezzi di trasporto similari. (2) Quando si tratta di mezzi di trasporto a cisterna, l'espressione "carrozzeria" indica nella presente definizione la cisterna stessa. (3) Per evitare il deposito di brina. (4) In conformità alla decisione adottata dal Comitato dei trasporti interni nella sua trentesima sessione. (5) In condormità alla decisione adottata dal Comitato dei trasporti interni nella sua trentesima sessione. (*) Vedi le disposizioni transitorie al paragrafo 5 del presente allegato.