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Previdenza - Pensioni INPS - Maggiorazione pensionistica di cui alla legge n. 140 del 1985, in favore di ex combattenti e assimilati - Prevista perequazione, con norma interpretativa, dal momento della concessione della maggiorazione medesima agli aventi diritto, anziché dalla data di entrata in vigore della legge attributiva del beneficio - Asserita irragionevole disparità di trattamento, nonchè lesione della garanzia previdenziale - Questione analoga ad altra già dichiarata non fondata - Assenza di profili diversi o ulteriori rispetto a quelli già esaminati - Manifesta infondatezza.. È manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 2, comma 505, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, censurato in riferimento agli artt. 3 e 38 Cost. La norma, che interpreta autenticamente l'art. 6, comma 3, della legge 15 aprile 1985, n. 140 nel senso che la maggiorazione pensionistica in esso prevista per gli ex combattenti si perequa a partire dal momento della concessione della maggiorazione stessa, è già stata oggetto di analoga questione di legittimità, dichiarata priva di fondamento con la sentenza n. 401/2008, e non risultano essere stati prospettati nuovi profili di censura, diversi da quelli già scrutinati. -V., citato, il precedente di cui alla sentenza n. 401/2008.