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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione AFFARI ESTERI, EMIGRAZIONE (3ª) 95 PETROCELLI La seduta inizia alle ore 8,45. IN SEDE REFERENTE AS1954 Ratifica ed esecuzione dell'Accordo tra il Governo della Repubblica italiana e il Governo del Burkina Faso relativo alla cooperazione nel settore della difesa, fatto a Roma il 1° luglio 2019 DDL 1954 Ratifica ed esecuzione dell'Accordo tra il Governo della Repubblica italiana e il Governo del Burkina Faso relativo alla cooperazione nel settore della difesa, fatto a Roma il 1° luglio 2019 (Esame e rinvio) Il senatore FERRARA ( M5S ), relatore, introduce il disegno di legge, già approvato dalla Camera dei deputati, recante la ratifica dell'Accordo di cooperazione in materia di difesa, sottoscritto dall'Italia e dal Burkina Faso nel luglio 2019. Ricorda, innanzitutto, che il Burkina Faso, Paese di quasi 20 milioni di abitanti, occupa un'area di notevole importanza strategica, stretta tra Mali, Niger, Benin, Togo, Ghana e Costa D'Avorio e priva di accesso diretto al mare. Ex colonia francese, ottenne l'indipendenza nel 1960 con il nome di Repubblica dell'Alto Volta. Insieme a Niger, Mali, Mauritania e Chad, il Burkina Faso partecipa all'iniziativa militare congiunta denominata G5 Sahel , un'organizzazione regionale creata nel febbraio 2014 per la cooperazione e il coordinamento delle politiche di sviluppo e sicurezza dei suoi membri, finalizzata a favorire la stabilità e la sicurezza nella regione del Sahel e a fronteggiare in particolare le attività di gruppi radicali jihadisti operanti nell'area. L'Accordo in esame, che ricalca analoghi provvedimenti già esaminati in passato dalla nostra Commissione, ha lo scopo di fornire un'adeguata cornice giuridica per l'avvio di forme strutturate di cooperazione bilaterale tra le Forze armate dei due Stati contraenti, al fine di consolidare le rispettive capacità difensive, di migliorare la comprensione reciproca sulle questioni della sicurezza, nonché di indurre positivi effetti, indiretti, nei settori produttivi e commerciali coinvolti dei due Paesi. Il testo bilaterale, che si compone di un preambolo e di 12 articoli, dopo aver enunciato principi e obiettivi dell'Intesa (articolo 1), individua le modalità di attuazione e i campi della cooperazione bilaterale, riferendosi in particolare alla elaborazione di appositi piani annuali e pluriennali ed alla organizzazione di visite reciproche di delegazioni, scambi di esperienze tra esperti e la partecipazione a corsi ed esercitazioni militari. Fra gli ambiti di cooperazione, sono annoverati i settori della ricerca, sviluppo e acquisto di materiali e servizi per la difesa, delle operazioni umanitarie e di mantenimento della pace, della formazione delle Forze Armate e della sanità militare (articolo 2). Lo svolgimento delle attività di cooperazione è subordinato alla disponibilità finanziaria delle Parti, che sosterranno ciascuna le spese di propria competenza (articolo 3). I successivi articoli disciplinano gli aspetti giurisdizionali dell'Accordo (articolo 4), le questioni relative al risarcimento dei danni provocati alla Parte ospitante (articolo 5), la cooperazione nel campo dei prodotti per la difesa (articolo 6), gli aspetti legati alla tutela della proprietà intellettuale (articolo 7), nonché le modalità per il trattamento di informazioni classificate (articolo 8). L'Accordo definisce quindi le modalità di risoluzione delle eventuali controversie interpretative o applicative (articolo 9), i termini per la sua entrata in vigore (articolo 10), la possibilità di emendarne o di integrarli i contenuti mediante la stipula di protocolli aggiuntivi, revisioni e programmi (articolo 11), la durata e il termine (articolo 12). Il disegno di legge di ratifica si compone di 5 articoli. Con riferimento agli oneri economici, l'articolo 3 li quantifica in 6.210 euro ad anni alterni a decorrere dal 2020, imputabili alle sole spese di missione e di viaggio per lo svolgimento delle visite ufficiali e degli incontri operativi previsti nel quadro della cooperazione generale di cui all'articolo 2 dell'Accordo. L'articolo 4 del disegno di legge pone altresì una clausola di invarianza finanziaria, stabilendo che ad eventuali oneri addizionali derivanti dall'attuazione dell'intesa bilaterale si dovrà fare fronte con apposito provvedimento legislativo. L'Accordo - conclude il relatore - non presenta profili di incompatibilità con la normativa nazionale, né con l'ordinamento dell'Unione europea e gli altri obblighi internazionali sottoscritti dal nostro Paese. Il presidente PETROCELLI ringrazia il relatore per l'esauriente relazione svolta ed apre la discussione generale. Il seguito dell'esame è, quindi, rinviato. AS 1955 Ratifica ed esecuzione dell'Accordo fra il Governo della Repubblica italiana e il Governo della Repubblica del Kosovo sul trasferimento delle persone condannate, fatto a Roma l'11 aprile 2019 DDL 1955 Ratifica ed esecuzione dell'Accordo fra il Governo della Repubblica italiana e il Governo della Repubblica del Kosovo sul trasferimento delle persone condannate, fatto a Roma l'11 aprile 2019 (Esame e rinvio) Il senatore AIMI ( FIBP-UDC ), relatore, introduce il disegno di legge, già approvato dalla Camera dei deputati, recante la ratifica dell'Accordo sul trasferimento delle persone condannate sottoscritto dall'Italia e dal Governo della Repubblica del Kosovo nell'aprile 2019. Come si evince dalla relazione introduttiva al disegno di legge, la scelta di disciplinare la materia attraverso un'apposita convenzione bilaterale è stata dettata dalla mancanza di altri strumenti giuridici applicabili al caso, non avendo il Kosovo aderito alla Convenzione del marzo 1983 del Consiglio d'Europa sul trasferimento delle persone condannate. L'Accordo è finalizzato a consentire il trasferimento nel proprio Stato dei cittadini detenuti nel territorio dell'altro Stato contraente in modo da permettere di scontare la pena loro irrogata, a seguito di sentenza di condanna irrevocabile, nel proprio Paese di origine. Composto da 24 articoli, il testo, dopo aver individuato nei rispettivi dicasteri della giustizia le autorità centrali competenti a ricevere e inoltrare le richieste di trasferimento (articolo 2), disciplina le condizioni per dar luogo al trasferimento (articolo 4) e le modalità per richiederlo (articoli 6-9), e stabilisce le procedure per la consegna della persona condannata o sottoposta a misura di sicurezza (articolo 10). Ulteriori disposizioni riguardano la fattispecie della persona in fuga dallo Stato di condanna (articolo 11), i casi di persone condannate e sottoposte a provvedimenti di espulsione (articolo 12), gli effetti sospensivi della pena per lo Stato di condanna nei casi di trasferimento e di presa in carico della persona condannata (articolo 13) e gli effetti del trasferimento per lo Stato di esecuzione della pena (articolo 14). Ai sensi dell'articolo 15, è altresì previsto che le autorità competenti dello Stato di esecuzione siano tenute al rispetto della natura giuridica e della durata della pena o della misura privativa della libertà personale determinata nella sentenza dello Stato di condanna (articolo 15). Altri articoli sono inoltre espressamente dedicati ai casi di concessione della grazia, o di adozione di provvedimenti di amnistia o di commutazione della pena da parte di ciascuno Stato contraente, in conformità con quanto previsto dalla propria Costituzione e dalle proprie leggi (articolo 16), alle ipotesi di revisione della sentenza (articolo 17), alla cessazione dell'esecuzione della condanna (articolo 18) e alle informazioni concernenti l'esecuzione stessa (articolo 19). L'Accordo stabilisce, quindi, le condizioni per il transito delle persone condannate destinate ad uno Stato terzo nel territorio di uno dei due Paesi contrenti (articolo 20), le modalità per la suddivisione delle spese derivanti dall'applicazione delle misure dell'intesa bilaterale (articolo 21) e per la composizione di eventuali controversie applicativi o interpretative fra le Parti (articolo 23). Il disegno di legge di ratifica dell'Accordo si compone di 4 articoli. Con riferimento agli oneri economici, l'articolo 3 del disegno di legge li valuta complessivamente in 9.114 euro annui a decorrere dal 2020, ascrivibili essenzialmente alle spese per il trasferimento delle persone condannate e per le missioni dei loro accompagnatori. L'analisi delle compatibilità dell'intervento - conclude il relatore - non segnala criticità di ordine costituzionale, né di contrasto con la normativa dell'Unione europea e con le altre norme di diritto internazionale cui l'Italia è vincolata. Il presidente PETROCELLI ringrazia il relatore per l'esauriente relazione svolta ed apre la discussione generale. Il seguito dell'esame è, quindi, rinviato. AS 1944 e 1598 Ratifica ed esecuzione della Convenzione dell'Organizzazione internazionale del lavoro n. 190 sull'eliminazione della violenza e delle molestie sul luogo di lavoro, adottata a Ginevra il 21 giugno 2019 nel corso della 108ª sessione della Conferenza generale della medesima Organizzazione DDL 1944 Ratifica ed esecuzione della Convenzione dell'Organizzazione internazionale del lavoro n. 190 sull'eliminazione della violenza e delle molestie sul luogo di lavoro, adottata a Ginevra il 21 giugno 2019 nel corso della 108ª sessione della Conferenza generale della medesima Organizzazione DDL 1598 Ratifica ed esecuzione della Convenzione dell'Organizzazione internazionale del lavoro C 190 sull'eliminazione della violenza e delle molestie nel mondo del lavoro, fatta a Ginevra il 21 giugno 2019 (Seguito e conclusione dell'esame congiunto) Prosegue l'esame congiunto, sospeso nella seduta del 13 ottobre. Il presidente PETROCELLI , nel chiudere la discussione generale, comunica che sono pervenuti i prescritti pareri sull'Atto Senato n. 1944, adottato come testo base, tra cui quello non ostativo della Commissione bilancio, di cui dà lettura. Il senatore IWOBI ( L-SP-PSd'Az ), in sede di dichiarazione di voto, fa presente che la propria parte politica, pur condividendo gli obiettivi della convenzione dell'Organizzazione internazionale del lavoro in oggetto, rinviene alcune perplessità che attengono al rischio di introdurre, mediante l'attivazione di meccanismi di ricorso all'interno degli Stati, previsti dall'Accordo stesso, delle ingiustificate limitazioni della sovranità nazionale. Preannuncia, pertanto, l'astensione del Gruppo Lega-Salvini Presidente, Partito Sardo d'Azione. Per il senatore AIROLA ( M5S ), relatore, non dovrebbero esserci dubbi sull'opportunità della ratifica di una convenzione così importante e necessaria come quella in esame. Invita, pertanto, i Commissari a procedere in tal senso. La Commissione, verificata la presenza del numero legale, approva quindi la proposta di conferire mandato al relatore Airola a riferire favorevolmente all'Assemblea sul disegno di legge n. 1944, nel testo approvato dalla Camera dei deputati, autorizzandolo contestualmente a richiedere lo svolgimento della relazione orale. La Commissione approva. SULLA MISSIONE IN NIGER E MALI DELLA VICE MINISTRO DEL RE Il vice ministro Emanuela DEL RE dà conto brevemente della sua recente missione ufficiale svolta in Niger e Mali, sottolineando come, nella regione, sia tenuto in alta considerazione il ruolo dell'Italia, che ha dimostrato proficuamente di saper dialogare ed intrattenere rapporti diretti con tutti gli interlocutori locali. In particolare, nel suddetto delicato contesto subsahariano, assume una notevole importanza l'apertura della nuova ambasciata in Mali, a testimonianza tangibile della presenza attiva dell'Italia nell'area. L'intera Commissione, anche attraverso gli interventi dei senatori IWOBI ( L-SP-PSd'Az ) e FERRARA ( M5S ), esprime apprezzamento per l'operato svolto dal Vice Ministro. SULLA PUBBLICAZIONE DEI DOCUMENTI ACQUISITI NEL CORSO DI AUDIZIONI INFORMALI Il presidente PETROCELLI fa presente che, nell'ambito dell'affare assegnato n. 424 (Le priorità dell'Italia nel quadro dei nuovi equilibri geopolitici nel Medio Oriente allargato), è stato audito ieri, martedì 27 ottobre, in sede di Ufficio di Presidenza, l'Ambasciatore del Libano, S.E. Sig.ra Mira Daher, il quale ha consegnato della documentazione scritta che sarà pubblicata sulla pagina web della Commissione. La Commissione prende atto. La seduta termina alle ore 9,10.