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Polizia di stato - Personale - Cessazione dal servizio per limiti di età - Esclusione dal collocamento in ausiliaria - Prospettato contrasto con il principio di eguaglianza e con il principio di buon andamento - Manifesta infondatezza della questione.. Manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale dell'art. 3 del decreto legislativo 30 aprile 1997, n. 165, censurato, in riferimento agli artt. 3 e 97 della Costituzione, nella parte in cui non prevede la possibilità di collocamento in ausiliaria di tutto il personale indicato nell'art. 1 del decreto stesso e perciò anche degli appartenenti al corpo ad ordinamento civile della Polizia di Stato. L'applicabilità a tale personale del beneficio costituito dall'incremento del montante dei contributi, di cui al comma 7 della norma impugnata - con carattere compensativo, per il personale che ne fruisce, della mancata applicazione dell'istituto dell'ausiliaria - e la possibilità di optare per esso, riconosciuta in alternativa al personale ad ordinamento militare, attestano la sostanziale uniformità di trattamento esistente tra le varie Forze di polizia, il che esclude ogni lesione del principio di eguaglianza. E' può anche escludersi la violazione dell'art. 97 Cost., poiché le regole di buon andamento nei pubblici uffici non impongono al legislatore di continuare ad utilizzare per un certo tempo tutto il personale in servizio, anche dopo il superamento dei limiti di età.