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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione AFFARI COSTITUZIONALI (1ª) 22 BORGHESI, PERILLI La seduta inizia alle ore 15. IN SEDE REFERENTE (717-B) D-l 91/2018 - proroga termini DDL 717-B Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 25 luglio 2018, n. 91, recante proroga di termini previsti da disposizioni legislative (Seguito dell'esame e rinvio) Prosegue l'esame, sospeso nella seduta del 17 settembre. Il senatore MARCUCCI ( PD ), intervenendo sull'ordine dei lavori, esprime rammarico per la decisione del Presidente di accelerare in modo irragionevole l'esame del provvedimento in titolo, fissando un termine per la presentazione di emendamenti particolarmente stringente. A suo avviso, in questo modo si è ottenuto il solo risultato di determinare un clima di contrasto in Commissione, impedendo alle opposizioni di svolgere correttamente il proprio lavoro e discutere in modo approfondito delle questioni più rilevanti per il Paese. Il PRESIDENTE respinge le critiche del senatore Marcucci, sottolineando che nella seduta di ieri si è svolta la discussione generale, a cui i senatori del Partito democratico hanno scelto di non partecipare, e che comunque le norme oggetto di modifica in seconda lettura potranno essere approfondite in sede di illustrazione degli emendamenti. Infine, precisa che il termine per la presentazione delle proposte di modifica, peraltro fissato a seguito di una deliberazione della Commissione, non può essere ritenuto non congruo, considerato che il Gruppo PD ha presentato numerosi emendamenti ed ordini del giorno. Comunica che sono stati presentati emendamenti e ordini del giorno, pubblicati in allegato. Dichiara quindi inammissibili, ai sensi dell'articolo 104 del Regolamento, in quanto non in diretta correlazione con le modifiche apportate dalla Camera dei deputati, gli emendamenti 1.1, 1.2, 1.3, 1.4, 1.5, 1.6, 1.195, 1.196, 1.197, 1.198, 1.199, 1.200, 2.1, 5.1, 5.2, 5.3, 6.1, 6.2, 6.3, 6.162, 6.164, 6.165, 9.14, 9.15, 9.16, 9.17, 9.18, 9.19, 9.20, 9.21, 9.22, 9.23, 9.24, 9.25, 9.26, 9- quater .1 e 9- quater .2, 13.1, nonché gli ordini del giorno G/717-B/54/1, G/717-B/55/1, G/717-B/56/1, G/717-B/57/1, G/717-B/58/1, G/717-B/78/1 e G/717-B/79/1, G/717-B/80/1, G/717-B/81/1 e G/717-B/82/1. Avverte che gli emendamenti 6.3, 6.162, 9.15, 9- quater .1 e 9- quater .2 sono stati riformulati in un testo 2, anch'essi pubblicati in allegato. Si passa all'esame degli emendamenti all'articolo 1. La senatrice PINOTTI ( PD ) sottolinea che le proposte di modifica presentate dal Gruppo PD riguardano essenzialmente due argomenti di particolare rilevanza, cioè la proroga dei termini per presentare la dichiarazione sostitutiva della documentazione originale circa l'assolvimento degli obblighi vaccinali e il differimento al 2020 dell'efficacia delle convenzioni relative ai progetti di riqualificazione urbana. Gli emendamenti sono volti a restituire certezza riguardo alle vaccinazioni obbligatorie per l'accesso a scuola dei minori, dopo le numerose modifiche intervenute recentemente, e a evitare la sottrazione di importanti risorse ai Comuni che hanno già presentato progetti di riqualificazione urbana e messa in sicurezza di edifici scolastici. Senza questi fondi, verrebbe meno la programmazione degli interventi infrastrutturali previsti, con ricadute particolarmente drammatiche per la città di Genova, a seguito dei tragici eventi di questa estate. Il senatore COLLINA ( PD ) ritiene indispensabile un chiarimento, da parte del Governo, sulle misure che intende adottare per ripristinare le risorse stanziate nella scorsa legislatura per finanziare gli interventi infrastrutturali degli enti locali. La proroga al 2020 delle convenzioni già stipulate dai sindaci, infatti, finirebbe per bloccare la realizzazione di progetti approvati da parte di 96 dei 120 Comuni che si sono aggiudicati le risorse destinate alla riqualificazione urbana e messa in sicurezza delle periferie, a seguito del bando pubblicato nel 2016. Il senatore PAGANO ( FI-BP ) sottolinea che il Gruppo di Forza Italia ha presentato poche, ma puntuali proposte di modifica, su alcuni specifici temi: vaccinazioni obbligatorie, risorse per la riqualificazione delle periferie, edilizia scolastica, interventi per i territori colpiti dal sisma e concessioni demaniali. Solo quelle relative alle vaccinazioni, però, sono state ritenute ammissibili. Pertanto, si sofferma sull'emendamento 6.7, volto a sopprimere il comma 3- quater dell'articolo 6, che proroga al prossimo anno scolastico la validità dell'autocertificazione sull'adempimento degli obblighi vaccinali. Il senatore FERRAZZI ( PD ) precisa che gli emendamenti presentati dal Gruppo del Partito democratico hanno la finalità di richiamare all'attenzione della Commissione alcune tematiche particolarmente importanti, come quella delle risorse stanziate per la riqualificazione delle periferie. A suo avviso, sarebbe particolarmente grave rendere inefficaci progetti di rigenerazione urbana già validati dalla Corte dei conti e resi esecutivi, con impegni di spesa anche rilevanti e accordi conclusi con soggetti terzi. Ciò determinerebbe gravi difficoltà ad amministrazioni comunali appartenenti a tutti gli schieramenti politici. Segnala altresì gli emendamenti relativi al comma 1- bis dell'articolo 11, con cui si posticipa al 31 gennaio 2019 il termine per l'emanazione del decreto che stabilirà requisiti, modalità e condizioni necessarie all'attuazione del Fondo per l'erogazione di misure di ristoro in favore dei risparmiatori colpiti dal fallimento delle banche popolari. La senatrice PIROVANO ( L-SP-PSd'Az ) ritiene incomprensibile e intollerabile l'atteggiamento critico del Partito democratico in merito alla proroga al 2020 dell'efficacia delle convenzioni relative ai progetti di riqualificazione urbana, in quanto quella modifica è stata votata all'unanimità dall'Assemblea del Senato. Come già precisato in sede di discussione generale, ribadisce che sarebbe stato comunque impossibile stanziare le risorse previste dai Governi Renzi e Gentiloni, a seguito della pronuncia della Corte costituzionale, che prevede la necessità di una preventiva intesa nell'ambito della Conferenza Sato-Regioni per l'assegnazione dei fondi agli enti locali. Peraltro, come è noto, il Presidente del Consiglio ha aperto un tavolo con gli esponenti dell'Associazione nazionale Comuni italiani per individuare una soluzione per le amministrazioni che hanno già avviato la realizzazione dei progetti di rigenerazione urbana e ha assunto l'impegno di reperire ulteriori fondi da ripartire fra tutti i Comuni, e non solo quelli vincitori del bando del 2016, rendendo altresì più snelli gli adempimenti burocratici. Successivamente, si potrà procedere alla riforma dell'ordinamento degli enti locali, al fine di superare l'obbligo dell'esercizio in forma associata delle funzioni comunali. Il senatore PARRINI ( PD ) chiede alla Presidenza di richiamare gli esponenti della maggioranza a un maggior rispetto dei senatori delle opposizioni, pur nella radicale contrapposizione delle rispettive opinioni, per evitare di inasprire ulteriormente il clima nel quale si stanno svolgendo i lavori. La senatrice DE PETRIS ( Misto-LeU ) sottolinea che gli emendamenti 1.1 e 1.2, a sua firma, dichiarati inammissibili, erano volti a estendere da cinque a dieci anni il termine per presentare un'ipotesi di bilancio di previsione stabilmente riequilibrato da parte delle Province. In ogni caso, con riferimento agli stanziamenti per i progetti di riqualificazione delle periferie, osserva che il Governo avrebbe potuto introdurre immediatamente i correttivi richiesti dall'ANCI nel decreto di proroga termini, piuttosto che rinviare a ulteriori provvedimenti successivi. Segnala, quindi, l'emendamento 6.3 (testo 2), volto a ripristinare la possibilità di inserimento nella fascia aggiuntiva delle graduatorie a esaurimento dei docenti che abbiano acquisito l'abilitazione entro l'anno accademico 2017-2018. Si sofferma, inoltre, sull'emendamento 6.7, con cui si propone la soppressione del comma 3- quater dell'articolo 6, che proroga al prossimo anno scolastico la possibilità di presentare un'autocertificazione dell'assolvimento degli obblighi vaccinali. Pur non avendo votato a favore della conversione in legge del decreto n. 182 del 2017, ritiene indispensabile affrontare la questione dell'obbligatorietà dei vaccini in un provvedimento organico ad hoc . Segnala, infine, gli emendamenti 9.15, 9.16, 9.17, 9.18, 9.22 e 9.23, volti a prorogare le misure a favore delle zone colpite dal sisma. Il senatore COMINCINI ( PD ), nel replicare alle considerazioni della senatrice Pirovano, precisa che l'emendamento che prorogava al 2020 l'efficacia delle convenzioni relative ai progetti di riqualificazione delle periferie era stato presentato originariamente come una misura a favore degli enti locali. Tuttavia, nel corso dell'esame presso la Camera dei deputati, il sottosegretario Castelli ha fornito una diversa interpretazione della norma, sottolineando l'illegittimità del programma di assegnazione delle risorse agli enti locali, a seguito della sentenza n. 74 della Corte costituzionale. Dopo aver rilevato che lo stesso Presidente del Consiglio ha riconosciuto che 96 Comuni vincitori del cosiddetto bando periferie rimarranno privi degli stanziamenti precedentemente assegnati, sottolinea che i presunti tentativi del Governo di ampliare la platea degli enti beneficiari della ripartizione di fondi risulteranno del tutto inefficaci. Infatti, è probabile che lo sblocco delle risorse non avverrà prima di ottobre, per cui le amministrazioni comunali non riusciranno a bandire in tempo utile le gare per l'attuazione dei progetti. Di conseguenza, le risorse non spese entro il 31 dicembre saranno iscritte in bilancio come avanzo di amministrazione e quindi inutilizzabili fino all'approvazione del bilancio consuntivo. Il senatore BRESSA ( Aut (SVP-PATT, UV) ) sottolinea che, considerando i contenuti del provvedimento in esame, il Governo attualmente in carica non sembra particolarmente attento alle istanze degli enti locali, in quanto effettivamente risultano bloccati i fondi già assegnati per la realizzazione di specifici progetti di riqualificazione delle periferie. A fronte di ciò, ricorda che, nella precedente legislatura, sono stati conclusi accordi con amministrazioni comunali e provinciali governate da differenti schieramenti politici, per un importo pari a 4 miliardi di euro. Il senatore MAGORNO ( PD ) rileva che solitamente il provvedimento di proroga termini ha una valenza neutrale, in quanto reca il differimento di termini per adempimenti amministrativi, mentre in questo caso ha assunto una connotazione negativa, soprattutto per il taglio di fondi già stanziati a favore delle periferie delle città. Si sarebbe potuto modificare, in seconda lettura, il comma 02 dell'articolo 13 del testo in esame. Invece, il Governo ha preferito rinviare ogni intervento a ulteriori provvedimenti successivi, ancora da definire. A suo avviso, tale provvedimento, che avrà ricadute economiche particolarmente gravi per i Comuni del Mezzogiorno, finisce altresì per compromettere il rapporto di fiducia con i cittadini, frustrandone le aspettative. La senatrice BOLDRINI ( PD ) si associa alle considerazioni dei senatori del Gruppo PD. Critica l'atteggiamento di chiusura della maggioranza e del Governo, soprattutto su una questione rilevante per la salute dei cittadini. A tale proposito, ricorda che l'introduzione degli obblighi vaccinali si è resa necessaria a seguito della segnalazione, da parte dell'OMS, per l'insufficiente copertura vaccinale in Italia, soprattutto con riferimento al morbillo. Pertanto, nella scorsa legislatura, si avviò un'ampia consultazione delle parti coinvolte, prima di procedere all'approvazione del decreto per l'introduzione delle vaccinazioni obbligatorie. La senatrice GARAVINI ( PD ) concorda con le considerazioni del senatore Comincini. Esprime un giudizio molto critico sulla scelta della maggioranza di privare le amministrazioni comunali vincitrici del bando del 2016 dei fondi necessari per la realizzazione di progetti già in fase esecutiva e validati dalla Corte dei conti. Tra l'altro, ciò potrebbe arrecare gravi danni economici, in quanto - a fronte di questa situazione di incertezza - vi è il rischio che gli investitori privati si sottraggano agli impegni già assunti. Il senatore VATTUONE ( PD ) si associa alle considerazioni già svolte sulla necessità di introdurre correttivi, per evitare le gravi ricadute economiche a seguito dell'entrata in vigore della norma che proroga al 2020 l'efficacia delle convenzioni per l'attuazione dei progetti di rigenerazione urbana. Ricorda che tali investimenti sarebbero particolarmente importanti per la Liguria - che attualmente subisce gli effetti negativi del crollo del ponte nella città di Genova - anche per la creazione di posti di lavoro. Il senatore D'ALFONSO ( PD ) ritiene incomprensibile la scelta di rinviare l'assegnazione dei fondi per le migliorare la qualità di vita dei cittadini nelle periferie. A suo avviso, si sarebbe potuto trovare una soluzione differente per ovviare alla mancanza dell'intesa tra Stato e Regioni sui progetti già approvati. Ricorda che, proprio per finanziare il Programma straordinario di intervento per la riqualificazione urbana e la sicurezza delle periferie delle Città metropolitane e dei Comuni capoluogo di provincia, erano state anche ampliate le risorse disponibili, a valere sul Fondo per lo sviluppo e la coesione (FSC), per il periodo di programmazione 2014-2020. Il senatore ASTORRE ( PD ) illustra gli emendamenti 6.48, 6.49, 6.50, 6.51 e 6.52, ognuno riferito ad una singola provincia della regione Lazio, in materia di obbligo vaccinale per i minori. L'intento dei proponenti è quello di condizionare la proroga all'anno scolastico 2018/2019 della possibilità di presentare presso le scuole una dichiarazione sostitutiva della documentazione originale esclusivamente al raggiungimento di una copertura vaccinale non inferiore al 95 per cento della popolazione di riferimento, così come raccomandato dalla Organizzazione mondiale della sanità. Illustra inoltre l'ordine del giorno G/717-B/3/1, relativo al "Bando periferie". Al riguardo giudica illegittimo l'intervento del Governo di differire al 2020 l'efficacia delle convenzioni concluse con i Comuni interessati e lo impegna a reintegrare le risorse necessarie ad assicurare l'integrale finanziamento delle opere previste dalla convenzione con il comune di Roma. La senatrice BINI ( PD ) ricorda le condizioni di degrado e di emarginazione che caratterizzano molte periferie urbane, spesso responsabili, a suo parere, di diverse forme di devianza giovanile, che hanno portato il Governo Renzi a varare un programma per la riqualificazione urbana e la sicurezza delle periferie, al quale hanno poi partecipato molti enti locali e associazioni territoriali. Contesta quindi la decisione assunta dal Governo durante la prima lettura del provvedimento al Senato, la cui giustificazione, ossia la necessità di dare seguito alla sentenza della Corte costituzionale n. 78 del 2018, giudica poco credibile. Termina sollecitando il Governo a mantenere gli impegni assunti nell'incontro con l'ANCI, così da permettere almeno la realizzazione dei progetti che si trovano fase avanzata. Il senatore MANCA ( PD ) illustra gli emendamenti 1.45 e 1.46, relativi ai progetti connessi al "Bando periferie" che riguardano la città di Bologna. In termini generali fa poi notare che la scelta del Governo di differire al 2020 l'efficacia delle convenzioni concluse con i Comuni interessati rappresenta un ostacolo al rilancio degli investimenti sul territorio, causa un danno ai cittadini, che si vedono privati della possibilità di riutilizzare spazi pubblici, e provoca una lacerazione nei rapporti tra enti locali e Stato centrale. Conclude, ritenendo che una simile decisione, la quale arrecherà un danno al Paese, non possa che essere il frutto della volontà di eliminare a prescindere le politiche adottate dai due Governi precedenti. La senatrice VALENTE ( PD ) analizza, anche dal punto di vista sociale, le tematiche che riguardano le aree periferiche delle città ed esalta le politiche adottate nella precedente legislatura a favore delle zone degradate, che non miravano ad ottenere un facile consenso elettorale, facendo leva sul problema della sicurezza, ma a sconfiggere la marginalità e a favorire l'inclusione sociale. A suo parere, un Governo che taglia le risorse destinate a progetti per il territorio e poi assicura all'ANCI un parziale recupero di quelle stesse risorse segue una linea contraddittoria e si caratterizza per scarsa credibilità. Ricorda, infine, il ruolo in prima linea dei sindaci e le aspettative, anche di riscatto sociale, che avevano generato i progetti legati al "Bando periferie". La senatrice SUDANO ( PD ) sottolinea che tra i destinatari delle risorse vi erano anche diversi comuni della sua Regione, la Sicilia. Si dichiara quindi certa che i senatori della Lega, così attenti alle problematiche dei territori di provenienza, comprenderanno la sua contrarietà nei confronti della decisione del Governo. Al tempo stesso sollecita i senatori del Movimento 5 Stelle, che sull'isola hanno avuto un grande successo elettorale proprio parlando ai ceti che vivono in condizioni di maggior disagio, a sostenere le richieste di quelle terre. Invita, quindi, il Governo ad assumersi le proprie responsabilità e a passare dalla propaganda ai fatti concreti. Il senatore PITTELLA ( PD ) in premessa pone a confronto i provvedimenti di proroga di termini legislativi degli anni passati, caratterizzati da un generale clima di condivisione, a quello attualmente in discussione, che sta invece registrando una forte conflittualità. Dopo aver ringraziato i deputati del Partito Democratico per il lavoro svolto presso l'altro ramo del Parlamento, si sofferma sui temi relativi agli obblighi di vaccinazione per i minori e al blocco dei fondi destinati ai progetti vincitori del "Bando periferie". Quanto al primo tema, sottolinea in particolare le esigenze dei bambini meno fortunati, magari perché immunodepressi, che non possono vaccinarsi e che a scuola rischiano di vivere una condizione di isolamento. Quanto al secondo tema, evidenzia come molti dei progetti sospesi riguardassero scuole, impianti sportivi e sicurezza stradale. Il senatore MIRABELLI ( PD ) ripercorre l' iter che ha portato il Senato in prima lettura ad approvare l'emendamento relativo al "Bando periferie" e le relative conseguenze sui progetti che riguardano molti Comuni italiani. In particolare, si sofferma sul progetto relativo alla riqualificazione del quartiere Adriano a Milano. La senatrice SBROLLINI ( PD ), nell'associarsi alle parole dei senatori del Partito Democratico intervenuti prima di lei sul tema delle periferie, giudica demagogica e ideologica la linea che l'attuale Governo sta seguendo nei confronti delle iniziative assunte in passato dai Governi Renzi e Gentiloni proprio per combattere il degrado urbano e garantire la sicurezza dei cittadini. Considera dunque incomprensibili le scelte dell'attuale Governo, che sembrano orientate a ostacolare la riqualificazione delle periferie e a impedire un miglioramento della qualità della vita dei loro abitanti. La senatrice CIRINNA' ( PD ), come il senatore Pittella prima di lei, ricorda i passati provvedimenti di proroga di termini legislativi, a suo parere frutto di un compromesso tra le varie esigenze in campo, ed esprime stupore per il testo in esame, sul quale invece si registra in Parlamento scarsa condivisione. Sul tema delle convenzioni relative al "Bando periferie" e sulla relativa decisione del Governo, oltre a lamentare la rottura del patto di fiducia tra enti dello Stato, ravvisa profili di illegittimità e ritiene si debba parlare, più che di sospensione o di rinvio, di vera e propria revoca delle convenzioni stesse. Infine, sottolinea che le periferie non sono solo marginalità geografica, ma anche marginalità sociale, e che potrebbero essere definite, oltre che "luoghi dell'urbanistica", anche "luoghi dell'anima". La senatrice MALPEZZI ( PD ) ripercorre la cronologia degli interventi di riqualificazione che hanno riguardato il quartiere Adriano di Milano e contesta la scelta del Governo di bloccare ulteriori finanziamenti per circa 20 milioni di euro. Tale scelta, a suo giudizio, rappresenta una violazione dei patti assunti con gli enti locali. Inoltre, ipotizza che l'intento del Governo sia quello di mantenere volutamente le periferie in condizioni di disagio per mero interesse elettorale. Il senatore LAUS ( PD ) rileva sarcasticamente la contraddizione tra la definizione di Governo del cambiamento e il varo di un provvedimento di proroga di termini legislativi di norme adottate da precedenti Governi, che tanto sono state contestate e che si diceva di voler cancellare senza nemmeno entrare nel merito. Relativamente alla questione del "Bando periferie" nota una discrasia tra una campagna elettorale basata sui temi della sicurezza e del disagio sociale e il provvedimento di revoca delle convenzioni firmate con tanti Comuni italiani. Ritiene, inoltre, che la misura adottata contrasti con gli interessi del Paese e invita il Governo a rimediare già nel corso dell'esame del provvedimento in esame. Il senatore MARGIOTTA ( PD ) ricorda le reiterate e vibranti proteste delle opposizioni quando, nella precedente legislatura, i Governi ponevano la questione di fiducia, e ne evidenzia l'incoerenza per il fatto di aver cambiato idea e di fare oggi altrettanto. A suo parere, peraltro, la fiducia sarebbe necessaria perché il Governo su alcune norme, come quella sui vaccini, in caso di voto segreto, correrebbe il rischio di non avere la maggioranza. Quanto alla vicenda del "Bando periferie", dopo aver citato una dichiarazione del senatore a vita Renzo Piano, accusa il Governo di recare danno al Paese e ai cittadini e lo invita a riconsiderare le sue scelte in materia. Il senatore MARINO ( PD ) dopo aver contestato la decisione del Consiglio dei ministri di autorizzare la apposizione della questione di fiducia su un testo che non aveva ancora approvato, rileva la rottura del patto di fiducia tra Stato ed enti locali a seguito dell'emendamento approvato alla Camera sul cosiddetto "bando periferie" e critica la scelta in materia di obbligatorietà dei vaccini. Dopo aver ricordato gli emendamenti a sua firma presentati agli articoli 1, 6 e 11, si sofferma in particolare sul blocco delle risorse destinate ai progetti di riqualificazione delle periferie piemontesi, chiedendo provocatoriamente come reagirà a tale decisione l'attuale sindaco del Movimento 5 Stelle di Torino. Il senatore FARAONE ( PD ) interviene per sottolineare la gravità del taglio delle risorse destinate alla riqualificazione del quartiere Brancaccio di Palermo e condivide la scelta del sindaco Orlando di non accogliere, per protesta, il presidente del Consiglio Conte in occasione della sua visita alla scuola intitolata a Pino Puglisi. A suo parere, infatti, chi si proclama a favore della legalità e della sicurezza e poi impedisce la realizzazione o il recupero di opere destinate ai cittadini che vivono in zone degradate del Paese manifesta quanto meno una palese incoerenza. Il senatore GIACOBBE ( PD ) ricorda il giudizio positivo espresso dai nostri connazionali all'estero per la decisione di adottare, nella precedente legislatura, il provvedimento in materia di obbligatorietà dei vaccini per i minori. Su tale materia invita il Governo ad accogliere gli appelli che vengono dal mondo della scienza, a considerare le ricadute di certe scelte sulla salute dei cittadini e a valutare positivamente gli emendamenti a sua firma. Il senatore CUCCA ( PD ) segnala che il blocco delle risorse destinate alla riqualificazione delle periferie avrà gravissime ripercussioni sui progetti, alcuni dei quali in fase avanzata, che riguardavano zone disagiate della Sardegna, in particolare della provincia di Nuoro, già caratterizzate da una carenza di servizi e da un progressivo spopolamento. Ricorda, infine, le proteste dei sindaci sardi, che minacciano le dimissioni in caso di mancato ripristino dei fondi previsti. Il senatore TARICCO ( PD ) contesta la scelta del Governo sul "Bando periferie", che giudica errata sia nel metodo che nel merito, oltre che per il messaggio di incertezza e di inaffidabilità che trasmette al Paese. Ritiene infatti scorretto il modo di procedere, che lascia spazio a svariate interpretazioni, anche le più malevole, sulle motivazioni di certe decisioni, e che, soprattutto, mette in difficoltà i sindaci e priva i cittadini di opere destinate a migliorare la loro qualità di vita. In conclusione, si sofferma sui tagli delle risorse che riguarderanno la città di Cuneo. La senatrice GINETTI ( PD ), dopo aver ricordato le caratteristiche demografiche e urbanistiche della regione Umbria, evidenzia la rilevanza degli emendamenti a sua prima firma 1.147, 1.191, 1.192 e 1.193. In particolare, segnala che sia i piccoli centri che i due capoluoghi di Provincia hanno bisogno, pur in forma diversa, di attenzione e cura, e che il mancato trasferimento delle risorse del "Bando periferie", a suo parere illegittimo, oltre a bloccare i relativi progetti di riqualificazione urbana, provocherà un mancato intervento da parte dei privati, che pure si erano impegnati a investire una quota pari a quella pubblica per recuperare aree dismesse o da rigenerare. Gli investimenti complessivi avrebbero permesso il varo di progetti destinati soprattutto ai giovani, con spazi loro dedicati, anche al fine di recuperare il senso di appartenenza alla comunità e di favorire una ripresa delle relazioni sociali. Conclude, avanzando il sospetto che la scelta governativa abbia l'obiettivo di mantenere certe zone del Paese in condizione di degrado e di incertezza per mantenere alto il consenso che alimenta il populismo. La senatrice BITI ( PD ) evidenzia il paradosso sotteso all'articolo 1 del provvedimento che, in maniera irragionevole, sottrae risorse che sono destinate direttamente ai cittadini, in quanto allocate per il mantenimento di scuole, biblioteche, giardini e piste ciclabili. A suo avviso, la maggioranza dovrebbe sottoporsi a un esame di coscienza perché, sostanzialmente, con tali misure si sottraggono risorse destinate alle periferie delle nostre città. Il senatore MISIANI ( PD ) stigmatizza la scelta, compiuta con le disposizioni contenute all'articolo 1, di sterilizzare le convenzioni sottoscritte dalle autorità locali. Si tratta, a suo avviso, di una scelta sbagliata e discutibile dal punto di vista giuridico e amministrativo. Peraltro, la suddetta decisione è adottata da un Governo che si pregia di aver ottenuto vasti consensi proprio nelle periferie urbane. Inoltre, persiste il legittimo sospetto che le somme e le misure in questione, lungi dall'essere meramente sospese o rinviate, vengano, in realtà, cancellate. Il senatore RAMPI ( PD ) segnala che l'atto legislativo in esame costituisce un autentico tradimento dei programmi di molti i comuni italiani, i quali non sono posti nelle condizioni di onorare gli impegni precedentemente assunti. Inoltre, deplora l'attitudine, tipica dell'attuale maggioranza, di rinnegare quanto è stato realizzato precedentemente. Si tratta, a suo avviso, di un comportamento che determinerà una paralisi nell'azione amministrativa, riportando peraltro le risorse non utilizzate allo Stato, probabilmente allo scopo di una loro diversa finalizzazione. La senatrice ROSSOMANDO ( PD ) fa notare l'anomalia del decreto proroga termini all'esame che, al contrario dei precedente di analogo contenuto, non accrescono la platea dei beneficiari delle diverse misure, ma finiscono con il sottrarre risorse e prestazioni a danno dei cittadini. Rileva, inoltre, che le scelte compiute dal Governo sono suscettibili di compromettere sensibilmente la qualità della vita nelle periferie, intese non solamente in senso fisico, ma anche come "luogo dell'anima". La senatrice Assuntela MESSINA ( PD ) mette in risalto criticamente le misure riguardanti i bandi per le periferie, adottate peraltro senza svolgere alcuna consultazione degli enti locali. In proposito, si interroga sulla sorte dei progetti di cui già sono iniziate le procedure di gara o di quelli di cui è già stata avviata l'esecuzione. Inoltre, segnala che tali progetti erano stati programmati per migliorare la qualità di vita nelle periferie, segnate spesso da degrado e sofferenza. Le scelte compiute dall'attuale maggioranza, che si vanta di avere ottenuto consensi nelle aree più disagiate del Paese, comportano, a suo avviso, un arretramento nell'offerta di servizi per le comunità locali, a danno delle categorie più deboli. La senatrice FEDELI ( PD ) reputa molto preoccupante un profilo finora forse sottovalutato, ovvero il messaggio negativo che complessivamente traspare da un provvedimento di tale natura. Si riferisce al venir meno del rapporto di lealtà tra cittadini ed istituzioni, che è a fondamento del sistema democratico e della convivenza civile. Infatti, si può solo immaginare quale potrà essere la situazione di amministrazioni locali che avevano la certezza di detenere determinate risorse per investire nel territorio e che improvvisamente si trovano private di quelle risorse. Il senatore FERRARI ( PD ) ritiene che la scelta compiuta dalla maggioranza sul tema delle periferie urbane sia paradigmatica sotto molteplici profili: viene utilizzato lo strumento della proroga in modo improprio; si dà l'immagine di un Governo incerto ed incompetente; emerge un elevato grado di ambiguità, dal momento che è difficile interpretare le diverse e contradditorie misure adottate; si crea un clima di confusione e divisione nel Paese. Il senatore PARRINI ( PD ) evidenzia la gravità delle scelte compiute dalla maggioranza, rimasta sorda alle istanze di cambiamento costruttivo emerse dalle proposte emendative. A suo giudizio, in una democrazia sana, pur nella discontinuità dei Governi, deve essere garantita una continuità dello Stato. Ritiene, viceversa, che questo principio cardine sia stato leso dalle scelte della maggioranza, in particolare con la misura decisa a danno dei comuni che hanno visto scomparire investimenti già disposti. Il provvedimento in esame avrà come conseguenza un ulteriore rallentamento della spesa per investimenti pubblici da parte delle autonomie locali. Giudica la filosofia del Governo improntata all'incertezza, aspetto questo che ha ripercussioni anche a livello macroeconomico, a tutto svantaggio per il Paese. Il senatore VERDUCCI ( PD ) ricorda come, nella scorsa legislatura, i Governi avessero complessivamente investito 1,6 miliardi di euro per la riqualificazione delle periferie delle città italiane al fine di risanare le ferite urbanistiche e sociali di cui sono afflitte. Constata, viceversa, come il Governo e la maggioranza attuali abbiano voluto sottrarre 1 miliardo a tale investimento, ledendo in questo modo le aspettative di molti cittadini. Sottolinea come il suo Gruppo, con le proposte emendative presentate, abbia inteso offrire un contributo al ripristino dei fondi già stanziati. Si passa quindi all'esame degli emendamenti riferiti all'articolo 6. La senatrice DE PETRIS ( Misto-LeU ) pone in evidenza due questioni di assoluto rilievo in relazione al provvedimento in esame, quella relativa ai docenti e quella relativa alle vaccinazioni. Con riferimento al primo aspetto, sottolinea le modifiche improvvide al testo introdotte dalla Camera dei deputati, cui tentano di porre rimedio le proposte emendative 6.162(testo 2) e 6.3(testo 2). Si tratta, a suo giudizio, di una questione ancora aperta, come testimonia anche il differimento del termine di esecuzione dei provvedimenti giurisdizionali in tema di diplomati magistrali, previsto dall'articolo 4 del cosiddetto decreto dignità. Con la proposta emendativa si intende riaprire le graduatorie ad esaurimento, al fine di offrire una risposta ad un problema che interessa cinquantamila persone, scongiurando il rischio che la misura determini una sorta di licenziamento collettivo. In tema di vaccini, rileva come la scelta prospettata dal Governo non affronti in modo organico la materia, laddove, viceversa, sarebbe necessario agire per non ledere la certezza del diritto e per non ingenerare confusione nei cittadini. Il senatore FERRAZZI ( PD ) rileva come, in materia di vaccini, la maggioranza versi in uno stato confusionale, scaricando su milioni di cittadini la propria incapacità decisionale. A suo giudizio, infatti, la politica dovrebbe confidare nella scienza e nelle istituzioni preposte alla tutela della salute, e orientare di conseguenza le proprie scelte. Rileva, viceversa, come il fondamentale principio di razionalità, ovvero il dovere morale di approfondire le materie e di scegliere affidandosi a persone competenti, sia stato totalmente disatteso dalla maggioranza. Manifesta altresì preoccupazione, in particolare, sulla reciproca imputazione di responsabilità fra le amministrazioni che il quadro normativo rischia di ingenerare, con l'inevitabile corollario di incertezza tra i cittadini e con le possibili ripercussioni sui minori in condizioni di fragilità. Il senatore VITALI ( FI-BP ), nel rimarcare la finalità non ostruzionistica delle proposte emendative del suo Gruppo sul provvedimento in esame, rileva che in materia di vaccini l'operato della maggioranza sia stato orientato all'adozione di una soluzione di compromesso non sostenibile. Invita, in particolare, ancora una volta, la maggioranza a riflettere attentamente sulla soppressione del comma 3- quater . Evidenza, altresì, come l'emendamento 6.169 disponga uno stanziamento di 2 miliardi di euro per il 2019 per la messa in sicurezza antisismica degli edifici scolastici. Si tratta, a suo giudizio, di una misura di assoluto buon senso per ragioni incomprensibili, non approvata dalla maggioranza. Il senatore PAGANO ( FI-BP ) conviene con le osservazioni formulate dal collega Vitali. Il senatore BRESSA ( Aut (SVP-PATT, UV) ) si sofferma su quella che considera la questione più sensibile del provvedimento, quella relativa ai vaccini, su cui rileva come la maggioranza abbia agito in termini non razionali. La drammaticità del quadro connesso ai rischi per la salute di persone immunodepresse è stata, a suo giudizio, spiegata in termini estremamente razionali dagli esperti di settore, ma la maggioranza ha scelto di disconoscerla, optando per misure di stampo oscurantista. A suo giudizio, la libertà ha bisogno di sicurezza ed è compito del legislatore difenderla dai pericoli, evitando che alcuni esseri umani, più fragili di altri, possano essere discriminati in ragione di tale fragilità. A suo giudizio, il Parlamento dovrebbe esercitare un potere di limite nei confronti dell'azione del Governo, in particolare quando, con le misure adottate, si calpesta il diritto alla salute di milioni di cittadini. Invita dunque a stabilire dei correttivi al provvedimento in esame. La senatrice CIRINNA' ( PD ) evidenzia come a suo giudizio le decisioni assunte dalla maggioranza espongano numerosi bambini immunodepressi a rischi del tutto inaccettabili. Stigmatizza, peraltro, l'inserimento di un tema tanto importante come quello dei vaccini in un provvedimento d'urgenza di proroga termini, ricordando, viceversa, come già il decreto Lorenzin, all'articolo 5, disciplini in modo chiaro la normativa. A suo giudizio, prorogare al marzo 2019 l'obbligo di presentazione della documentazione comprovante le vaccinazioni ingenera confusione nei cittadini. A tal riguardo, rileva come gli emendamenti presentati abbiano come obiettivo quello di migliorare il testo, in accordo con quanto sostenuto dalla comunità scientifica. La senatrice BOLDRINI ( PD ) rileva che il cosiddetto decreto legge all'esame, lungi dall'intervenire in modo virtuoso sulla normativa esistente, produce uno stato di confusione assolutamente inaccettabile soprattutto nel sensibile settore delle vaccinazioni. A suo giudizio, occorre guardare ai bambini immunodepressi e agire per la loro tutela, piuttosto che inseguire, per ragioni elettoralistiche, i cosiddetti movimenti no-vax . Sollecita, a tal riguardo, un ripensamento da parte della maggioranza per ragioni di responsabilità. Ribadisce peraltro che le proposte emendative formulate dal suo Gruppo non sono dettate da un pregiudizio, ma tese unicamente ad offrire un contributo per il miglioramento del testo, anche in materia di periferie. Auspica, in conclusione, una modifica nell'atteggiamento di chiusura scelto dalla maggioranza. Il senatore Vattuone ( PD ) pone in rilievo la gravità della disciplina in esame in materia di vaccinazioni, la quale comporta una incertezza particolarmente nociva per l'effettività del diritto alla salute. A suo avviso un alleggerimento degli obblighi in materia potrebbe essere accettabile solamente nei territori nei quali la copertura vaccinale raggiunga il 95 per cento. La senatrice Bini ( PD ) lamenta le ambiguità del Governo e della maggioranza parlamentare, che omettono di dichiarare apertamente le proprie intenzioni in materia di obbligo vaccinale. A suo avviso riconoscere eccessiva libertà può avere conseguenze deleterie sulla salute dei minori. Contesta, infine, la volontà di operare, per ragioni ideologiche, solo allo scopo di sconfessare l'operato del Governo precedente. La senatrice Sbrollini ( PD ) esprime preoccupazione per l'attuale entità delle quote di individui con copertura vaccinale in diverse Regioni, la quale risulta essere inferiore alla soglia del 95 per cento, in conseguenza di una politica che alimenta umori in contrasto con le acquisizioni della comunità scientifica. In tale contesto, sono particolarmente penalizzati i bambini immunodepressi, ai quali di fatto è preclusa la partecipazione alla vita scolastica. Il senatore Verducci ( PD ) considera particolarmente gravi le scelte compiute in materia di vaccinazioni che, non tenendo conto della necessità di conseguire un'adeguata immunità di gregge, mettono in serio rischio la salute dei soggetti più deboli. Esprime inoltre preoccupazione per un atteggiamento di fondo contrastante con le acquisizioni scientifiche. La senatrice Ginetti ( PD ) teme che la proroga della facoltà di presentare l'autocertificazione in materia di vaccinazioni celi la reale finalità di sopprimere gli obblighi vaccinali. Tale scelta, a suo avviso, è in contrasto con il diritto alla salute, qualificato dall'articolo 32 della Costituzione come interesse della collettività. Paventa, quindi, effetti particolarmente gravi riguardanti la vita scolastica e, in particolare, la salute dei bambini immunodepressi. Il seguito dell'esame è rinviato. La seduta termina alle ore 20,05. Allegato