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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione IGIENE E SANITA' (12ª) 133 COLLINA La seduta inizia alle ore 9,15 IN SEDE CONSULTIVA d.l 28/2020 - proroga intercettazioni e sospensioni processuali DDL 1786 Conversione in legge del decreto-legge 30 aprile 2020, n. 28, recante misure urgenti per la funzionalità dei sistemi di intercettazioni di conversazioni e comunicazioni, ulteriori misure urgenti in materia di ordinamento penitenziario, nonché disposizioni integrative e di coordinamento in materia di giustizia civile, amministrativa e contabile e misure urgenti per l'introduzione del sistema di allerta COVID-19 (Parere alla 2 a Commissione. Esame e rinvio) La relatrice BOLDRINI ( PD ) illustra il provvedimento in titolo. Premette che il decreto-legge in esame reca misure urgenti in materia di giustizia nonché per l'introduzione di un sistema di allerta in relazione al virus Covid-19. Si sofferma, quindi, per quanto di competenza della Commissione, sull'articolo 6. Quest'ultimo prevede l'istituzione di una piattaforma informatica unica nazionale che consenta la gestione di un sistema di allerta, in relazione alle persone che siano entrate in contatto stretto con soggetti risultati positivi al virus COVID-19, contatto rilevato tramite l'installazione, su base volontaria, di un'apposita applicazione sui dispositivi di telefonia mobile. Il Ministero della salute viene qualificato come il soggetto titolare del trattamento, agli effetti della disciplina sulla protezione dei dati personali. Il medesimo Dicastero si coordina, sentito il Ministro per gli affari regionali e le autonomie, con gli altri soggetti individuati dal comma 1 - che assumono anch'essi la responsabilità del trattamento agli effetti della disciplina sulla protezione dei dati personali -, ai fini della gestione del sistema suddetto e dell'adozione delle misure di sanità pubblica e di cura (inerenti in particolare alle persone interessate dai contatti stretti in esame). Tali soggetti sono: quelli operanti nel Servizio nazionale della protezione civile, di cui agli articoli 4 e 13 del decreto legislativo 2 gennaio 2018, n. 1, e successive modificazioni (tra i quali figurano le Regioni, gli enti locali, le strutture del Servizio sanitario nazionale); i soggetti attuatori di cui all'articolo 1 dell'ordinanza n. 630 del 3 febbraio 2020 del Capo del Dipartimento della protezione civile (soggetti individuati - anche tra enti pubblici, economici e non economici, e soggetti privati - dal medesimo Capo del Dipartimento della protezione civile per fronteggiare l'emergenza da COVID-19); l'Istituto superiore di sanità; le strutture pubbliche e private accreditate che operano nell'ambito del Servizio sanitario nazionale (il coordinamento con tali strutture è attuato anche mediante il Sistema Tessera Sanitaria). Il comma 1, inoltre, specifica che le modalità operative del sistema di allerta sono complementari alle ordinarie modalità in uso nell'ambito del Servizio sanitario nazionale e prevede che il Ministro della salute e il Ministro per gli affari regionali e le autonomie informino periodicamente la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le province autonome sullo stato di avanzamento del progetto. Il comma 2 demanda al Ministero della salute - all'esito di una valutazione di impatto, costantemente aggiornata - l'adozione delle misure tecniche e organizzative idonee a garantire un livello di sicurezza adeguato ai rischi elevati per i diritti e le libertà degli interessati, sentito il Garante per la protezione dei dati personali. Il sistema di tracciamento digitale deve assicurare in particolare che: gli utenti ricevano, prima dell'attivazione dell'applicazione, informazioni chiare e trasparenti, allo scopo di raggiungere una piena consapevolezza, in particolare, sulle finalità e sulle operazioni di trattamento, sulle tecniche di pseudonimizzazione utilizzate e sui tempi di conservazione dei dati (lettera a) ); per impostazione predefinita, i dati personali raccolti dall'applicazione siano esclusivamente quelli necessari ad avvisare gli utenti di essere rientrati tra i contatti stretti di altri utenti accertati positivi al COVID-19 - contatti stretti individuati secondo i criteri stabiliti dal Ministero della salute -, nonché ad agevolare l'eventuale adozione di misure di assistenza sanitaria in favore degli stessi soggetti (lettera b) ); il trattamento effettuato sia basato sui dati di prossimità dei dispositivi, resi anonimi, oppure, ove ciò non sia possibile, pseudonimizzati - è esclusa in ogni caso la geo-localizzazione dei singoli utenti - (lettera c) ); siano garantite su base permanente la riservatezza, l'integrità, la disponibilità e la resilienza dei sistemi e dei servizi di trattamento nonché misure adeguate ad evitare il rischio di reidentificazione degli interessati cui si riferiscano i dati pseudonimizzati oggetto di trattamento (lettera d) ); i dati relativi ai contatti stretti siano conservati nei dispositivi mobili degli utenti per il periodo strettamente necessario al trattamento - periodo la cui durata è stabilita dal Ministero della salute -, con cancellazione automatica alla scadenza del termine (lettera e) ); i diritti degli interessati di cui agli articoli da 15 a 22 del regolamento 2016/679/UE del Parlamento europeo e del Consiglio (regolamento generale sulla protezione dei dati) possano essere esercitati anche con modalità semplificate (lettera f) ). Secondo il successivo comma 3, i dati raccolti non possono essere trattati per finalità diverse da quelle summenzionate, salva la possibilità di utilizzo in forma aggregata, o comunque anonima, per fini di sanità pubblica, profilassi, statistici o di ricerca scientifica. Il comma 4 specifica che il mancato utilizzo dell'applicazione non comporta alcuna conseguenza pregiudizievole, né alcuna limitazione del principio della parità di trattamento. Il comma 5 prevede che la piattaforma sia di titolarità pubblica e che venga realizzata dal Commissario straordinario per l'attuazione e il coordinamento delle misure occorrenti per il contenimento e contrasto dell'emergenza epidemiologica COVID-19 esclusivamente con infrastrutture localizzate sul territorio nazionale e gestite dalla Sogei (società a totale partecipazione pubblica). Si stabilisce inoltre che i programmi informatici di titolarità pubblica per la realizzazione della piattaforma e per l'utilizzo dell'applicazione siano resi disponibili e rilasciati sotto licenza aperta, ai sensi dell'articolo 69 del Codice dell'amministrazione digitale, di cui al decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, e successive modificazioni (tale articolo disciplina la messa in disponibilità in favore di altri soggetti di un codice sorgente di proprietà di una pubblica amministrazione ed il riuso dei relativi programmi informatici). Ai sensi del comma 6, l'utilizzo dell'applicazione e della piattaforma, nonché ogni trattamento di dati personali devono essere interrotti alla data di cessazione dello stato di emergenza, disposto con la delibera del Consiglio dei Ministri del 31 gennaio 2020, e comunque non oltre il 31 dicembre 2020, ed entro la medesima data tutti i dati personali trattati devono essere cancellati o resi definitivamente anonimi. Il comma 7, infine, reca la copertura finanziaria degli interventi per la realizzazione della piattaforma. A tali oneri, nel limite massimo di 1.500.000 euro per il 2020, si provvede mediante utilizzo delle risorse assegnate per il medesimo anno al suddetto Commissario straordinario. In conclusione, la relatrice rimarca che il disposto dell'articolo 6 è volto a garantire la possibilità di tracciamento digitale, su base volontaria, per assicurare la tempestiva presa in carico delle persone entrate in contatto stretto con soggetti risultati positivi al virus COVID-19. Il PRESIDENTE , in risposta a una richiesta di delucidazioni del senatore ZAFFINI ( FdI ), fa presente che le audizioni informative sul provvedimento in esame saranno svolte dinanzi all'Ufficio di Presidenza della Commissione giustizia, che sta procedendo in sede referente. Il seguito dell'esame è, quindi, rinviato. IN SEDE REFERENTE dl n. 30/2020 - studi epidemiologici e statistiche su sars-cov-2 DDL 1800 Conversione in legge del decreto-legge 10 maggio 2020, n. 30, recante misure urgenti in materia di studi epidemiologici e statistiche sul SARS-COV-2. (Esame e rinvio) La relatrice CASTELLONE ( M5S ) riferisce sul provvedimento in titolo. Premette che il decreto-legge in esame reca la disciplina dello svolgimento di un'indagine di sieroprevalenza (epidemiologica e statistica), condotta dal Ministero della salute e dall'ISTAT, concernente la diffusione nella popolazione italiana del virus SARS-COV-2 (noto anche come COVID-19). L'indagine si basa sull'esecuzione di analisi sierologiche, intese a rilevare la presenza di anticorpi specifici negli individui compresi nei campioni. Le finalità dell'indagine, come osserva la relazione illustrativa del disegno di legge di conversione, consistono: nell'acquisizione di un quadro di dati sullo "stato immunitario" della popolazione e sulla diffusione del virus, superando le difficoltà di valutazione relative alla quota di soggetti che abbiano contratto l'infezione senza sintomi o con scarsi sintomi; nella conseguente acquisizione di informazioni sulle caratteristiche epidemiologiche, cliniche e sierologiche del virus (ivi compreso il tasso di letalità); nella possibilità di adeguare, sulla base di tali cognizioni, le misure di profilassi e di contenimento e le decisioni strategiche nel settore sanitario e socio-sanitario. I profili della disciplina in esame riguardano la protezione della riservatezza dei dati personali, l'organizzazione di una piattaforma tecnologica (presso il Ministero della salute), la definizione di uno o più campioni di individui e la relativa effettuazione delle analisi sierologiche, la conservazione dei campioni raccolti, gli studi relativi a questi ultimi e ad altri dati connessi, l'acquisizione di beni e servizi (anche informatici), il conferimento di incarichi di lavoro autonomo da parte dell'ISTAT, le norme finanziarie. Passa quindi a illustrare l'articolato. Il comma 1 dell'articolo 1 autorizza, ai sensi della disciplina sulla protezione dei dati personali, il trattamento per fini statistici e di studi scientifici (svolti nell'interesse pubblico nel settore della sanità pubblica) dei dati personali rilevati nell'ambito dell'indagine di sieroprevalenza in esame, ivi compresi quelli genetici e relativi alla salute. Il Ministero della salute e l'ISTAT vengono qualificati come i soggetti titolari del trattamento, agli effetti della disciplina sulla protezione dei dati personali - secondo la quale il titolare del trattamento, singolarmente o insieme con altri, determina le finalità e i mezzi del trattamento di dati personali -. Alle suddette due amministrazioni, infatti, il medesimo comma 1 demanda lo svolgimento dell'indagine (ciascuna per i profili di propria competenza). Il successivo comma 8 specifica che anche altri soggetti (di cui il Ministero e l'ISTAT si avvalgono per l'indagine secondo le disposizioni di cui al presente articolo) assumono la responsabilità del trattamento agli effetti della disciplina sulla protezione dei dati personali. Ai sensi dello stesso comma 1, l'indagine è svolta secondo le modalità individuate dal presente articolo 1 e dal protocollo approvato dal Comitato tecnico-scientifico (Comitato istituito ai sensi dell'articolo 2 dell' ordinanza n. 630 del 3 febbraio 2020 del Capo del Dipartimento della protezione civile), nonché nel rispetto delle pertinenti regole deontologiche poste dall'allegato A del Codice in materia di protezione dei dati personali, di cui al decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196 , e successive modificazioni. Il comma 2 prevede l'istituzione, presso il Ministero della salute, di un'apposita piattaforma tecnologica, destinata in via esclusiva allo svolgimento dell'indagine in oggetto, e specifica che quest'ultima si basa sull'esecuzione di analisi sierologiche per la ricerca di anticorpi specifici nei confronti del virus SARS-COV-2, con riferimento agli individui rientranti nei campioni di cui al comma 3. Ai sensi di quest'ultimo, l'ISTAT, in accordo con il suddetto Comitato tecnico-scientifico, individua, tramite i propri registri statistici "individui, unità economiche, luoghi e tematico del lavoro", uno o più campioni casuali di individui, anche longitudinali, rilevati anche su base regionale, per classi di età, genere e settore di attività economica, i quali saranno invitati a sottoporsi alle analisi sierologiche in oggetto. Con la locuzione "anche longitudinali" si fa riferimento alla possibilità che gli stessi soggetti siano sottoposti (sempre su base volontaria) a diverse analisi nel corso del tempo (al riguardo, la relazione illustrativa spiega infatti che la locuzione prospetta un eventuale riuso di parte del campione o dell'intero campione). In base al comma 4, l'ISTAT trasmette, con modalità sicure, alla piattaforma summenzionata i dati anagrafici e il codice fiscale degli individui rientranti nei campioni, nonché degli esercenti la responsabilità genitoriale o del tutore o dell'affidatario dei minori d'età (rientranti nei medesimi campioni); i competenti uffici del Ministero della salute richiedono, ai fini dell'indagine in esame, ai fornitori dei servizi telefonici - i quali sono tenuti a dare riscontro con modalità sicure - le utenze di telefonia dei loro clienti che appartengano ai campioni o che siano responsabili dei minori summenzionati. In base ai dati così acquisiti, le Regioni e le province autonome, al fine di favorire l'adesione all'indagine, comunicano con modalità sicure ai medici di medicina generale e ai pediatri di libera scelta i nominativi dei relativi assistiti rientranti nei campioni, affinché questi ultimi siano informati (dai suddetti professionisti) dell'indagine in corso, mentre l'Associazione della Croce Rossa italiana verifica telefonicamente la disponibilità dei singoli all'effettuazione delle analisi sierologiche (comma 5). Si prevede che in tale contatto telefonico venga fissato l'appuntamento per il prelievo, sia rivolto al soggetto un questionario, predisposto dall'ISTAT in accordo con il suddetto Comitato tecnico-scientifico, e siano fornite, in maniera sintetica, le informazioni di cui agli articoli 13 e 14 del regolamento 2016/679/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 aprile 2016 , in ordine al trattamento dei dati personali per le finalità in oggetto (tali articoli disciplinano le informazioni da fornire all'interessato, rispettivamente, nel caso in cui la raccolta dei dati personali avvenga presso l'interessato o mediante altra fonte). Le informazioni agli interessati sono pubblicate in maniera completa e sono consultabili sui siti internet istituzionali del Ministero della salute e dell'ISTAT. In ogni caso, il successivo comma 6 specifica che le informazioni agli interessati concernono (in maniera adeguata) anche i progetti di ricerca che si basino sui dati raccolti. I campioni raccolti presso gli appositi punti di prelievo vengono analizzati e refertati dai laboratori individuati dalle Regioni e dalle province autonome (comma 6); i risultati delle analisi sono comunicati all'interessato e, per il tramite della piattaforma summenzionata, al Ministero della salute ed all'ISTAT. I campioni raccolti sono consegnati, a cura della Croce Rossa italiana, alla banca biologica dell'Istituto nazionale per le malattie infettive-IRCCS "Lazzaro Spallanzani", istituita con la delibera n. 320 del 20 luglio 2009 nel rispetto - specifica il presente comma 6 - delle Linee guida per l'istituzione e l'accreditamento delle biobanche , prodotte il 19 aprile 2006 dal Comitato Nazionale per la Biosicurezza e le Biotecnologie della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Ai sensi del medesimo comma 6, il trattamento dei campioni e dei relativi dati è effettuato per esclusive finalità di ricerca scientifica sul SARS-COV-2, individuate dal protocollo di cui al comma 1, nel rispetto delle prescrizioni del Garante per la protezione dei dati personali individuate nel provvedimento del 5 giugno 2019 , e successive modificazioni (il suddetto provvedimento reca, tra le altre, prescrizioni relative al trattamento dei dati personali effettuato per scopi di ricerca scientifica). Il titolare del trattamento dei dati raccolti nella banca biologica è il Ministero della salute e l'accesso ai dati da parte di altri soggetti, per le suddette finalità di ricerca, è consentito esclusivamente nell'ambito di progetti di ricerca congiunti con il medesimo Ministero. Come accennato, si dispone che gli interessati siano adeguatamente informati dei progetti di ricerca. Il comma 6 prevede inoltre che i campioni siano conservati (presso la suddetta banca biologica) per un periodo non superiore a cinque anni. Riguardo ai dati personali, il successivo comma 10 dispone che il Ministero della salute e l'ISTAT li cancellino trascorsi quarant'anni dalla raccolta, mentre gli altri soggetti utilizzatori possono conservare i dati personali solo per il tempo strettamente necessario alle finalità in oggetto. Il comma 7 consente che i dati in esame siano comunicati, purché privi di identificativi diretti, ai ricercatori rientranti nelle ipotesi di cui all'articolo 5- ter , comma 1, del decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33 , e successive modificazioni, e a ulteriori soggetti, individuati con decreto di natura non regolamentare del Ministro della salute, d'intesa con il Presidente dell'ISTAT, sentito il Garante per la protezione dei dati personali. Tali comunicazioni sono ammesse nel rispetto della disciplina di cui al suddetto articolo 5- ter e previa stipula di appositi protocolli di ricerca da parte dei soggetti di cui al comma 1. Il comma 7, inoltre, consente che l'Istituto superiore di sanità tratti per finalità di ricerca scientifica i dati raccolti nell'ambito dell'indagine in esame. Il comma 8 prevede, in primo luogo, che anche i soggetti ivi elencati (di cui il Ministero della salute e l'ISTAT si avvalgono ai sensi del presente articolo 1) - Associazione della Croce Rossa italiana, Regioni e province autonome, laboratori individuati dai suddetti enti territoriali, medici di medicina generale e pediatri di libera scelta - siano soggetti responsabili del trattamento in esame agli effetti della disciplina sulla protezione dei dati personali. Inoltre, consente che le Regioni e le province autonome, ove risulti necessario per finalità di analisi e programmazione nell'ambito dell'emergenza epidemiologica in corso, abbiano accesso ai dati in esame dei propri assistiti, in forma individuale ma priva di ogni riferimento che ne permetta il collegamento diretto con gli interessati e comunque con modalità che, pur assicurando il collegamento nel tempo delle informazioni riferite ai medesimi individui, rendano questi ultimi non identificabili. Per quanto riguarda i dati relativi agli assistiti delle altre Regioni e province autonome, l'accesso, da parte degli enti territoriali in esame, è consentito in forma anonima e aggregata, a soli fini comparativi. In via generale, lo stesso comma 8 specifica che la diffusione dei dati in esame è possibile solo in forma anonima e aggregata. Il comma 9 prevede che, ai fini dello svolgimento dell'indagine in oggetto, possano essere acquisiti dati personali (relativi ai soggetti rientranti nei campioni) presenti nel Nuovo sistema informativo sanitario del Ministero della salute, secondo le modalità poste dal regolamento di cui al decreto ministeriale 7 dicembre 2016, n. 262 , nonché quelli presenti nell'Anagrafe nazionale vaccini, di cui al decreto ministeriale 17 settembre 2018 (nel rispetto delle garanzie ivi previste). Il comma 11 specifica che i dati personali raccolti ai sensi del presente articolo vengono trattati esclusivamente per il perseguimento delle finalità individuate dal medesimo, nel rispetto dei principi generali sul trattamento dei dati personali, di cui all'articolo 5 del regolamento 2016/679/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 aprile 2016 , e nei limiti in cui sia necessario per lo svolgimento delle funzioni affidate a ciascuno dei soggetti coinvolti. Ai sensi del comma 12, il Commissario straordinario per l'attuazione e il coordinamento delle misure occorrenti per il contenimento e contrasto dell'emergenza epidemiologica da COVID-19 provvede all'acquisto dei dispositivi idonei alla somministrazione delle analisi sierologiche in esame nonché di ogni bene necessario alla conservazione presso la suddetta banca biologica dei campioni raccolti. Il comma 13 prevede che, in ragione dell'urgenza, i soggetti deputati possano provvedere all'acquisizione di beni e servizi (anche informatici) strettamente connessi alle attività di cui al presente articolo mediante ricorso alle forme di procedura negoziata prive di pubblicazione di un bando di gara, con la selezione, ove possibile, di almeno cinque operatori economici da consultare. Il medesimo comma 13 fa salve le previsioni, relative al suddetto Commissario straordinario, di cui all'articolo 122, comma 2, del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 aprile 2020, n. 27. In base a tali disposizioni, il Commissario straordinario, nello svolgimento delle sue funzioni, collabora con le Regioni e le supporta nell'esercizio delle relative competenze in materia di salute e, anche su richiesta delle Regioni, può adottare in via d'urgenza i provvedimenti necessari a fronteggiare ogni situazione eccezionale. Tali provvedimenti, di natura non normativa, sono immediatamente comunicati alla Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le province autonome e alle singole Regioni su cui il provvedimento incide, che possono chiederne il riesame. I provvedimenti possono essere adottati in deroga a ogni disposizione vigente, nel rispetto della Costituzione, dei princìpi generali dell'ordinamento giuridico e delle norme dell'Unione europea. Le misure adottate devono essere in ogni caso adeguatamente proporzionate alle finalità perseguite. Il comma 14 consente che, per le finalità di cui al presente articolo, l'ISTAT conferisca incarichi di lavoro autonomo (anche in forma di collaborazione coordinata e continuativa), in numero non superiore a dieci, della durata di sei mesi. La facoltà è concessa in deroga alle norme limitative ivi richiamate ed è esercitabile a valere sulle risorse finanziarie del medesimo ISTAT; in ogni caso, la spesa non può superare il limite di 385.000 euro. Inoltre, ai fini del completamento - in termini di fabbisogno di cassa e di indebitamento netto delle pubbliche amministrazioni - della compensazione degli oneri ivi previsti, provvede a ridurre nella misura di 199.000 euro per il 2020 la dotazione del Fondo per la compensazione degli effetti finanziari non previsti a legislazione vigente conseguenti all'attualizzazione di contributi pluriennali. Il comma 15 reca alcune autorizzazioni di spesa e provvede alle relative coperture finanziarie. Le autorizzazioni concernono le seguenti spese: - 220.000 euro, per il 2020, per la realizzazione della piattaforma tecnologica summenzionata; - 1.700.000 euro per l'attività svolta dalla Croce Rossa italiana ai sensi del presente articolo; - 700.000 euro per la conservazione dei campioni raccolti presso la suddetta banca biologica; - 1.500.000 euro per l'acquisto dei dispositivi idonei alla somministrazione delle analisi sierologiche. Alla copertura della prima delle autorizzazioni di spesa suddette, si provvede mediante corrispondente riduzione (pari, quindi, a 220.000 euro per il 2020) del Fondo iscritto nello stato di previsione del Ministero della salute e alimentato dall'eventuale reiscrizione di somme corrispondenti ai residui passivi perenti eliminati. Alla copertura delle altre autorizzazioni, si provvede mediante quota delle risorse assegnate (a valere sul Fondo per le emergenze nazionali) al suddetto Commissario straordinario. In conclusione, la relatrice, anche alla luce degli orientamenti manifestati dai Gruppi nella riunione odierna dell'Ufficio di Presidenza, propone lo svolgimento di un ciclo di audizioni mirate. Conviene la Commissione. Il PRESIDENTE invita a far pervenire le proposte di audizione, nel numero massimo di una per Gruppo, entro le ore 18 di venerdì prossimo, 15 maggio. Il seguito dell'esame è, quindi, rinviato. SULLA PUBBLICAZIONE DI DOCUMENTI ACQUISITI NEL CORSO DELLE AUDIZIONI Il PRESIDENTE comunica che, in relazione alle audizioni svolte in data 5 maggio, 6 maggio, 7 maggio e 12 maggio, in sede di Ufficio di Presidenza integrato dai rappresentanti dei Gruppi, nell'ambito dell'istruttoria per l'Affare assegnato n. 456 (profili sanitari della cosiddetta fase due: strategie anti e post Covid-19), è pervenuta documentazione che, ove nulla osti, sarà resa disponibile alla pubblica consultazione sulla pagina web della Commissione, al pari dell'ulteriore documentazione che verrà eventualmente depositata in occasione delle successive audizioni connesse all'esame di tale argomento. La Commissione prende atto. La seduta termina alle ore 9,25