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Art. 2 Nella liquidazione dei trattamenti ordinari di quiescenza, si considera, quale base pensionabile, l'ottanta per cento dell'ultimo stipendio, paga o retribuzione integralmente percepito, oltre agli altri eventuali assegni utili a pensione. Agli effetti della applicazione al personale in attività di servizio della ritenuta in conto entrate Tesoro, o altra analoga, nonché dei contributi di riscatto, gli stipendi, paghe e retribuzioni si considerano in ragione dell'ottanta per cento.((1)) Parimenti, ai fini dell'applicazione della suddetta ritenuta sulla tredicesima mensilità del personale in attività di servizio, ai sensi del secondo comma dell'art. 2 della legge 26 novembre 1953, n. 876, detta tredicesima mensilità si computa in ragione dell'ottanta per cento. ((1)) La ritenuta del 6 per cento in conto entrate Tesoro si applica anche sull'ottanta per cento dello stipendio e della tredicesima mensilità spettanti ai sergenti maggiori, e gradi corrispondenti, in servizio permanente o vincolati a rafferma, dell'Esercito, della Marina e dell'Aeronautica ed ai brigadieri vincolati a rafferma dei Corpi della Guardia di finanza, delle Guardie di pubblica sicurezza, degli Agenti di custodia e Forestale dello Stato. ((1)) --------------- AGGIORNAMENTO (1) La L. 11 luglio 1956, n. 734 ha disposto (con l'art. 7) che "Dal 19 luglio 1957, l'art. 2 del decreto del Presidente della Repubblica 11 gennaio 1956, n. 20, continua, fino a nuova disposizione, ad avere applicazione soltanto per quanto riguarda il secondo, terzo e quarto comma."