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Art. 6 Procedure per il rilascio del provvedimento di equivalenza 1. Chiunque abbia interesse ad ottenere un provvedimento di equivalenza, presenta istanza alla Capitaneria di Porto, competente al rilascio del provvedimento di equivalenza, ove ha sede la Società, come definita dalla regola 1 del capitolo IX della Convenzione sulla salvaguardia della vita umana in mare del 1974 (SOLAS '74), allegando la sottonotata documentazione e dandone altresì conoscenza all'Amministrazione: a) disegno relativo all'impianto di sentina, redatto secondo i principi del presente decreto ed approvato dall'Organismo affidato della nave ai sensi dell'articolo 35 del decreto del Presidente della Repubblica 8 novembre 1991, n. 435; b) documentazione che comprovi la rispondenza dei cavi alle norme richiamate dall'articolo 5; c) disegno della compartimentazione tagliafuoco, redatto secondo i principi del presente decreto e predisposto in conformità al capitolo II-2- parte B - regola 6-1: «Resistenza al fuoco delle paratie e dei ponti delle navi [...] esistenti di classe B che trasportano più di 36 passeggeri» del decreto ed approvato dall'Organismo affidato della nave ai sensi dell'articolo 35 del decreto del Presidente della Repubblica 8 novembre 1991, n. 435, integrato con i dettagli (sezioni) relativi a: 1) tipo di materiale utilizzato come rivestimento; 2) spessori del/dei materiali di rivestimento; nonché; 3) certificazione dei materiali di cui ai decreti ministeriali richiamati nel precedente articolo 4; per ogni materiale utilizzato, infine, dovrà essere specificata la zona dove lo stesso è stato installato; d) piano delle sfuggite, redatto secondo i principi del presente decreto, attraverso il quale siano chiaramente indicate le dimensioni delle porte, approvato dall'Organismo affidato della nave ai sensi dell'articolo 35 del decreto del Presidente della Repubblica 8 novembre 1991, n. 435. 2. La Capitaneria di Porto, competente al rilascio dei provvedimenti di equivalenza, dà comunicazione degli stessi all'Amministrazione. Note all'art. 6: - Si riporta il testo dell'art. 35 del decreto del Presidente della Repubblica 8 novembre 1991, n. 435, recante «Approvazione del regolamento per la sicurezza della navigazione e della vita umana in mare», pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 22 gennaio 1992, n. 17, S.O.: «Art. 35 (Piani da presentare alla commissione di visita). - 1. Almeno sette giorni prima della visita iniziale della nave gli interessati devono mettere, a disposizione della commissione di visita, con il Visto di approvazione dell'ente tecnico, i seguenti piani o computi, salvo quelli che non siano ritenuti necessari dall'ente tecnico in relazione alla grandezza o al tipo della nave o al servizio cui essa è destinata riguardanti: a) la compartimentazione di galleggiabilità, per le navi che vi sono soggette; b) l'impianto centralizzato di manovra delle porte stagne, se esiste; c) l'impianto di esaurimento sentina; d) la compartimentazione tagliafuoco, per le navi che vi sono soggette; e) tutte le sistemazioni antincendio mobili e fisse, compresi gli impianti fissi per la segnalazione e l'estinzione degli incendi, per le navi che devono esserne dotate; f) i mezzi di sfuggita; g) la sistemazione dei mezzi di salvataggio; h) la sistemazione degli organi di governo; i) la sistemazione delle bussole; l) la sistemazione dei fanali; m) le trasmissioni degli ordini; n) i computi relativi alla stabilità a nave integra e in condizioni di allagamento, per le navi che sono soggette a norme su tali condizioni, nonché gli elementi delle carene diritte. Nel corso delle procedure per l'approvazione suddetta, che attesta la corrispondenza di detti piani e computi alle norme della convenzione e del presente regolamento, l'ente tecnico provvede altresì alla verifica della corrispondenza ai seguenti requisiti ricorrenti nella convenzione: "efficace", "soddisfacente", "accettabile", "prescritto dall'amministrazione", "approvato dall'amministrazione" e simili di materiali, sistemazioni, impianti e apparecchiature di cui ai disegni relativi ai punti suddetti. 2. I piani ed i computi di cui al comma precedente devono essere tenuti a bordo ed aggiornati a cura del comandante o di un ufficiale responsabile ed ogni modifica vi deve essere riportata con ogni possibile sollecitudine; in occasione delle visite periodiche, intermedie o occasionali essi devono essere messi a disposizione degli organi che effettuano le visite stesse ogni qualvolta da questi ritenuto necessario. 3. Deve essere messo a disposizione della commissione ogni eventuale altro piano prescritto dal Ministero o richiesto dall'ente tecnico».