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Edilizia e urbanistica - Edilizia residenziale pubblica - Piano nazionale di edilizia abitativa (Piano Casa) - Istituzione di un Fondo statale nel quale confluiscono risorse finanziarie stanziate per sostenere gli interventi in materia di edilizia residenziale pubblica ma non iscritte nei bilanci regionali e non impegnate - Ricorso delle Regioni Piemonte, Emilia-Romagna, Veneto, Liguria, Toscana, Puglia, Campania e Sicilia - Asserita violazione delle competenze legislativa e amministrativa delle Regioni con compressione dell'autonomia finanziaria regionali - Esclusione - Non fondatezza delle questioni.. Non sono fondate le questioni di legittimità costituzionale dell'art. 11, comma 12, del decreto-legge giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133. Poiché lo Stato ha titolo per intervenire nella materia dell'edilizia residenziale pubblica, attraverso l'approvazione di un piano nazionale di edilizia abitativa, deve escludersi che sia illegittima l'istituzione di un apposito Fondo in materia, a prescindere dalla previsione di un'intesa. Quanto, poi, alla confluenza nel Fondo suddetto delle somme stanziate ma non iscritte nei bilanci e non impegnate, va considerato che la norma censurata dispone che le sole risorse non ancora iscritte nei bilanci e non impegnate confluiscano nel Fondo. Queste somme, peraltro, non sono sottratte in via permanente al circuito regionale, ma sono destinate ad essere nuovamente programmate in base alle modalità (compresa l'intesa con la Conferenza unificata, prevista nel testo attualmente vigente del comma 12) ed ai criteri previsti dalla medesima norma impugnata.