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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione AFFARI COSTITUZIONALI (1ª) 178 PARRINI La seduta inizia alle ore 8,55. IN SEDE REFERENTE (1924) D-l 103/2020 - consutazioni 2020 in sicurezza DDL 1924 Conversione in legge del decreto-legge 14 agosto 2020, n. 103, recante modalità operative, precauzionali e di sicurezza per la raccolta del voto nelle consultazioni elettorali e referendarie dell'anno 2020 (Seguito dell'esame e rinvio) Prosegue l'esame, sospeso nella 1a seduta pomeridiana di ieri. Il sottosegretario MALPEZZI integra la risposta ai quesiti posti dal senatore Augussori nella seduta dell'8 settembre. Innanzitutto, ribadisce che, sulla base delle disposizioni di cui all'articolo 3, comma 1, del decreto-legge, gli elettori in questione sono ammessi al voto esclusivamente presso il Comune di residenza, in linea con i principi generali che si applicano in materia di esercizio del voto per qualunque tipo di referendum o elezione. Con riferimento all'ulteriore richiesta di precisazione concernente l'ipotesi in cui il malato Covid-19 in quarantena disponga di un certificato medico in data anteriore ai 14 giorni previsti dall'articolo 3, comma 2, lettera b ) del decreto-legge, precisa che, in tali casi, questi dovrà munirsi di un nuovo certificato sanitario che dimostri l'attualità della sua situazione epidemiologica, al fine di assicurare che la procedura del voto domiciliare sia riservata esclusivamente a coloro per i quali sussistano a quella data le condizioni di trattamento domiciliare, di quarantena o di isolamento fiduciario di cui al comma 1 dell'articolo 3. Sottolinea che il previsto termine dei quattordici giorni si associa a quello attualmente indicato dalle competenti autorità sanitarie quale tempo massimo di presunta incubazione del virus e si coordina con gli altri termini indicati nella procedura di voto domiciliare e cioè la presentazione della domanda tra il decimo ed il quinto giorno antecedente la votazione e la comunicazione entro e non oltre il giorno antecedente la medesima data, da parte del Sindaco presso il cui Comune sono ubicate le strutture sanitarie che ospitano reparti COVID, delle sezioni elettorali ospedaliere cui gli elettori richiedenti sono stati assegnati. Il senatore AUGUSSORI ( L-SP-PSd'Az ) ringrazia il Sottosegretario per la dettagliata risposta. Esprime tuttavia insoddisfazione riguardo alla conferma della impossibilità di votare al di fuori del Comune di residenza: a suo avviso, si sarebbe potuto trovare anche per gli elettori in isolamento a causa del Covid-19 una soluzione analoga a quella già adottata per le operazioni di voto dei militari in servizio e dei rappresentanti di lista, quantomeno per il referendum costituzionale. A proposito della previsione di cui al comma 1 dell'articolo 1, per cui l'elettore è tenuto a inserire personalmente la scheda nell'urna, segnala che il presidente del seggio sarà invece costretto, per le elezioni suppletive del Senato, a prendere in mano la scheda al momento della rimozione del tagliando anti frode. Il PRESIDENTE precisa che, a tale proposito, il Ministero dell'interno ha già diffuso una circolare nella quale si prescrive l'impiego di guanti. Si tratta di una misura di maggior cautela, sebbene non risolutiva. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. 1928 (d-l 83/2020 - proroga emergenza Covid-19) DDL 1928 Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 30 luglio 2020, n. 83, recante misure urgenti connesse con la scadenza della dichiarazione di emergenza epidemiologica da COVID-19 deliberata il 31 gennaio 2020 (Seguito e conclusione dell'esame) Prosegue l'esame, sospeso nella 1a seduta pomeridiana di ieri. Il PRESIDENTE avverte che sono stati presentati 29 emendamenti, pubblicati in allegato. Dichiara improponibile per estraneità di materia l'emendamento 1.12. Il senatore AUGUSSORI ( L-SP-PSd'Az ) chiede rassicurazioni sull'ammissibilità dell'emendamento 1.13, che ha contenuto simile a quello dell'emendamento 1.12. Il PRESIDENTE precisa che solo l'emendamento 1.12 è improponibile, in quanto incide sulla configurazione dell'istituto, ampliando il numero dei giorni di permesso retribuito ex articolo 33 della legge n. 104 del 1992, mentre l'emendamento 1.13, coerentemente con le finalità del decreto-legge, si limita a estendere il termine entro cui è consentita la fruizione di tali permessi. Si passa alla illustrazione degli emendamenti. Il senatore VITALI ( FIBP-UDC ) si riserva di intervenire in dichiarazione di voto. Il senatore AUGUSSORI ( L-SP-PSd'Az ) illustra complessivamente gli emendamenti di cui è primo firmatario e che intervengono su tre temi. Alcune proposte, tra cui gli emendamenti 1.4, 1.5, 1.6 e 1.15, mirano a fare in modo che sia possibile adottare misure restrittive delle libertà costituzionali, anche in stato di emergenza sanitaria, solo attraverso norme di rango primario. Un secondo gruppo di proposte, tra cui gli emendamenti 1.11, 1.12, 1.13 e 14, è volto a salvaguardare il sistema di tutele previste per i lavoratori fragili e per coloro che usufruiscono dei permessi retribuiti ai sensi della già citata legge n. 104, essendo scaduto a maggio il termine di applicazione delle norme contenute nel decreto-legge n. 18 del 2020. Infine, l'emendamento 1.19 propone di sopprimere il comma 6 dell'articolo 1, in quanto non si ravvisa alcuna connessione tra il perdurare dello stato di emergenza sanitaria e la proroga dei vertici dei servizi di informazione per la sicurezza. In alternativa, gli emendamenti 1.23, 1.24 e 1.25 tentano di attenuare gli effetti della disposizione, riducendo la durata della proroga. Precisa, infine, di aver rinunciato a presentare una proposta di modifica per garantire agli enti locali di poter continuare a usufruire degli introiti derivanti dall'applicazione di sanzioni per violazione delle misure di contenimento del contagio da Covid-19. Su questo aspetto, infatti, il sottosegretario Malpezzi, nella seduta di ieri, ha fornito ampie rassicurazioni circa l'intervenuta proroga anche di questa norma. L'emendamento, pertanto, sarebbe stato privo di portata modificativa. La relatrice VALENTE ( PD ) esprime parere contrario sugli emendamenti identici 1.1 e 1.2, nonché sugli emendamenti 1.3, 1.4, 1.5, 1.6, 1.7, 1.8, 1.9, 1.10, 1.11 e 1.13. Invita i proponenti degli emendamenti 1.14, 1.100 e 1.101 a ritirarli per trasformarli in ordini del giorno, tenuto conto dell'impegno assicurato dal Governo nel cercare una soluzione non appena l'INPS avrà fornito i dati sulla copertura finanziaria. Esprime altresì parere contrario sugli emendamenti 1.102, 1.15, 1.16, 1.17 e 1.18, nonché sugli identici 1.19, 1.20 e 1.21 e sugli emendamenti 1.23, 1.24, 1.25 e 1.0.1. Il rappresentante del GOVERNO esprime parere conforme a quello della relatrice. Si passa alla votazione degli emendamenti identici 1.1 e 1.2. Il senatore VITALI ( FIBP-UDC ) dichiara il proprio voto favorevole, sottolineando che l'emendamento richiede la soppressione del comma 1 dell'articolo 1, che estende al 15 ottobre la possibilità di adottare con decreti del Presidente del Consiglio dei ministri misure restrittive a fronte della situazione di emergenza sanitaria, in coerenza con la posizione più volte espressa da Forza Italia nel dibattito sui decreti-legge che si sono succeduti dall'inizio della pandemia. Previa verifica della presenza del prescritto numero di senatori, sono posti congiuntamente ai voti gli emendamenti identici 1.1. e 1.2, che risultano respinti. Si passa alla votazione dell'emendamento 1.3. Il senatore VITALI ( FIBP-UDC ) annuncia un voto favorevole sull'emendamento in esame, che riduce da trenta a quindici giorni la validità dei decreti del Presidente del Consiglio dei ministri, posto che comunque tali provvedimenti sono reiterabili. Posto ai voti, l'emendamento 1.3 è respinto. Con distinte votazioni, sono respinti gli emendamenti 1.4, 1.5 e 1.6. Si passa alla votazione dell'emendamento 1.7. Il senatore VITALI ( FIBP-UDC ) invita la relatrice e la rappresentante del Governo a riconsiderare il parere sull'emendamento in esame, che prevede di sottoporre a test sierologico e - se necessario - a tampone tutto il personale della scuola, per consentire lo svolgimento in sicurezza delle attività didattiche e dei servizi educativi. Il sottosegretario MALPEZZI fa presente che, a partire dal 24 agosto, il personale docente e non docente, prendendo contatto con il medico di base, può effettuare il test sierologico, che tuttavia non è obbligatorio. Posto ai voti, l'emendamento 1.7 è respinto. In esito a distinte votazioni, sono quindi respinti gli emendamenti 1.8, 1.9, 1.10 e 1.11. Si passa alla votazione dell'emendamento 1.13. Il senatore AUGUSSORI ( L-SP-PSd'Az ) dichiara il voto favorevole del suo Gruppo sull'emendamento in esame, con cui si estende fino al 15 ottobre il termine per poter usufruire dei giorni di permesso retribuito ex articolo 33 della legge n. 104 del 1992. Ritiene incomprensibile che la relatrice e la rappresentante del Governo abbiano espresso un parere contrario. Posto ai voti, l'emendamento 1.13 è respinto. Si passa all'emendamento 1.14. La senatrice PIROVANO ( L-SP-PSd'Az ) osserva che occorre dare una risposta in tempi brevi in merito alla possibile equiparazione dei giorni di ferie al ricovero ospedaliero per i lavoratori fragili: dal momento che la fine dell'anno è vicina, vi è il rischio che alcune categorie di lavoratori, soprattutto nel settore privato, non possano godere di tutti i giorni di ferie ad essi spettanti. Il sottosegretario MALPEZZI sottolinea che, a tale riguardo, la Commissione lavoro del Senato, nel parere approvato ieri sul disegno di legge n. 1925, ha effettuato alcuni rilievi sulla base dei quali probabilmente saranno presentati emendamenti nella Commissione bilancio, in sede referente. In ogni caso, ribadisce ancora una volta l'intenzione del Governo di intervenire per trovare una soluzione. La senatrice PIROVANO ( L-SP-PSd'Az ), a seguito delle rassicurazioni avute dalla rappresentante del Governo, accoglie l'invito della relatrice e trasforma gli emendamenti 1.14 e 1.101 nell'ordine del giorno G/1928/1/1, pubblicato in allegato, con cui si impegna il Governo a prorogare, anche in via retroattiva e previa individuazione delle idonee coperture finanziarie, l'applicazione della disposizione di cui all'articolo 26, comma 2, del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18, fino al termine dello stato di emergenza epidemiologica da Covid-19. Il senatore VITALI ( FIBP-UDC ) ritira l'emendamento 1.100 e converge sull'ordine del giorno G/1928/1/1. L'ordine del giorno G/1928/1/1 è quindi posto ai voti e approvato all'unanimità. Si passa alla votazione dell'emendamento 1.102. Il senatore VITALI ( FIBP-UDC ) sottolinea che la proposta in esame è volta a evitare che il Ministero del lavoro continui ad avvalersi dei carabinieri per le verifiche sui luoghi di lavoro, dato che è ormai dimostrato che non sono certo questi i contesti in cui si sono sviluppati i focolai dell'infezione. Pertanto, sarebbe opportuno evitare di adottare misure che risultano vessatorie nei confronti del mondo datoriale e imprenditoriale e riservare l'impiego dei carabinieri ai loro compiti istituzionali. Posto ai voti, l'emendamento 1.102 è respinto. Previo intervento per dichiarazione di voto del senatore AUGUSSORI ( L-SP-PSd'Az ), è quindi posto ai voti e respinto l'emendamento 1.15. In esito a distinte votazioni, sono respinti gli emendamenti 1.16 e 1.17. Si passa alla votazione dell'emendamento 1.18. Il senatore VITALI ( FIBP-UDC ) invita la relatrice e la rappresentante del Governo a un ripensamento del parere sull'emendamento in esame, che proroga al 30 aprile 2021 il termine per il completamento delle procedure per il rilascio del documento unico contenente i dati di circolazione e di proprietà dei veicoli, che altrimenti scadrebbe il 31 ottobre 2020: il tema, peraltro, è stato oggetto di un atto di indirizzo approvato all'unanimità dalla Commissione lavori pubblici. La relatrice VALENTE ( PD ) conferma il parere contrario. Posto ai voti, l'emendamento 1.18 è respinto. Si passa alla votazione degli emendamenti identici 1.19, 1.20 e 1.21. Il senatore AUGUSSORI ( L-SP-PSd'Az ) invita a una riflessione ulteriore circa la necessità di espungere la norma sulla proroga dei vertici dei servizi di informazione, che non ha alcuna attinenza all'oggetto del provvedimento. Posti congiuntamente ai voti, gli emendamenti identici 1.19, 1.20 e 1.21 sono respinti. L'emendamento 1.22 decade per assenza del proponente. Posti separatamente ai voti, gli emendamenti 1.23, 1.24, 1.25 e 1.0.1 sono respinti. La Commissione conferisce quindi mandato alla relatrice a riferire favorevolmente all'Assemblea per l'approvazione del disegno di legge n. 1928, nel testo trasmesso dalla Camera dei deputati, autorizzandola a richiedere lo svolgimento della relazione orale. La seduta termina alle ore 9,30. Allegato