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Art. 9 Disposizioni sulla riabilitazione 1. Le disposizioni sulla riabilitazione militare, contenute nella legge 13 giugno 1935, n. 1116, e le norme speciali per la riabilitazione dei condannati che hanno compiuto atti di valore militare o civile, di cui al regio decreto-legge 4 maggio 1936, n. 879, si applicano anche a coloro che abbiano conseguito, in conformità delle disposizioni vigenti, una ricompensa al valore o al merito della Guardia di finanza. 2. Sono esclusi da ogni beneficio coloro che si trovano nelle condizioni di cui all'articolo 8 del predetto regio decreto-legge 4 maggio 1936, n. 879. 3. Il Comando generale, su istanza dell'interessato o a richiesta dell'autorità competente, attesta, mediante apposito certificato, il concorso delle condizioni prescritte per ottenere i benefici previsti dalle disposizioni di cui al comma 1. Note all'art. 9: - La legge 13 giugno 1935, n. 1116, recante: "Norme relative al riacquisto della capacità militare perduta a seguito di condanna, alla riabilitazione militare, alla reintegrazione nel grado, all'impiego di condannati incorsi nella incapacità militare e all'istituzione di reparti militari speciali", è pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 5 settembre 1935, n. 155. - Il regio decreto-legge 4 maggio 1936, n. 879, recante: "Norme speciali per la riabilitazione dei condannati che hanno compiuto atti di valore militare o civile" è pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 26 maggio 1936, n. 121; si riporta il testo dell'art. 8: "Art. 8. - In nessun caso possono beneficiare delle disposizioni precedenti i militari che si siano resi colpevoli del reato di tradimento, previsto dagli articoli 71, 72, 73, 75, 76 e 77, prima parte, del codice penale per l'esercito e dagli articoli 71, 72, 73, 74, 76, 77 e 78, prima parte, del codice penale militare marittimo, di spionaggio, di arruolamento illecito, preveduto dalla legge penale militare, di codardia, di rivolta o di diserzione, prevista dagli articoli 137 a 162 del codice penale per l'esercito e dagli articoli 160 a 187 del codice penale militare marittimo, esclusa la diserzione semplice all'interno".