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ALLEGATO I RELAZIONI DOSE-EFFETTO I livelli di piombemia presi in considerazione per valutare i risultati del controllo biologico derivano dall'analisi dei dati scientifici sui vari effetti tossici del piombo. Tale analisi, che tiene conto delle normali variazioni dei valori biologici della popolazione, consente di stabilire relazioni quasi quantitative tra la dose e l'effetto. Per l'applicazione della presente direttiva si adottano le seguenti relazioni dose-effetto: Una diminuzione dell'attività dell'ALAD nei globuli rossi, per effetto di un'esposizione al piombo, può essere accettata da una popolazione purché essa non sia causa di turbe nell'ematopoiesi. Per piombemie inferiori a 15-20 ug/100 ml, si ritiene attualmente che la diminuzione dell'attività dell'ALAD non produce turbe nell'ematopoiesi. L'aumento delle protoporfirine eritrocitarie (PPE) nel sangue è indicativo di un'interferenza con l'utilizzazione del ferro, che inibisce la sintesi dell'eme. L'aumento delle PPE si verifica per tassi di piombemia superiori a 20-30 ug/100 ml, ma può anche essere dovuto ad altre cause. L'interferenza con la sintesi del glutatione può essere tollerata solo da una piccola parte della popolazione, e solo se debole e quando non produca altre manifestazioni subcliniche. Tale interferenza, inaccettabile con la sintesi del glutatione, non si verifica finchè il tasso di piombemia rimane inferiore a 30 ug/100 ml. L'aumento significativo dell'escrezione urinaria dell'acido delta-aminolevulinico (ALAU) è sintomo di turbe importanti del metabolismo delle porfirine e pertanto di salute malferma. L'aumento statisticamente significativo dell'ALAU si manifesta solo per tassi di piombemia superiori ai 35 ug/100 ml.