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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione TERRITORIO, AMBIENTE, BENI AMBIENTALI (13ª) 226 MORONESE La seduta inizia alle ore 14,50. IN SEDE CONSULTIVA Delega al Governo per il riordino delle disposizioni legislative in materia di costruzioni DDL 1679 Delega al Governo per il riordino delle disposizioni legislative in materia di costruzioni (Parere alla 8ª Commissione. Esame e rinvio) La presidente MORONESE comunica che, nella seduta della Sottocommissione testé conclusasi, è stata chiesta la rimessione alla sede plenaria dell'esame in sede consultiva del disegno di legge in titolo. Il relatore QUARTO ( M5S ) riferisce brevemente sul disegno di legge e passa poi ad illustrare uno schema di parere già sottoposto all'esame della Sottocommissione per i pareri, pubblicato in allegato, che ritiene possa costituire la base per l'ulteriore trattazione del disegno di legge medesimo. Si apre il dibattito. La senatrice PAPATHEU ( FIBP-UDC ) manifesta perplessità in ordine alle osservazioni contenute nello schema di parere, in particolare per quanto concerne i punti relativi alla problematica delle demolizioni e alle misure agevolative per il fotovoltaico nei centri storici. Anche il senatore PAZZAGLINI ( L-SP-PSd'Az ) manifesta perplessità su alcune indicazioni contenute nello schema di parere, con specifico riferimento alla formulazione del punto 4 - che ritiene non del tutto sufficiente - alla formulazione del punto 6 - in ordine al quale ritiene che dovrebbero essere affrontate le questioni problematiche che l'esperienza pratica ha evidenziato in merito all'applicazione del principio della cosiddetta doppia conformità - alla formulazione del punto 7 e alla formulazione del punto 10, in ordine alla quale ritiene manchi un'adeguata considerazione del rischio che l'incentivazione del fotovoltaico nei centri storici possa comportare conseguenze negative dal punto di vista della tutela del valore culturale e artistico degli stessi. Anche il senatore NASTRI ( FdI ) manifesta perplessità sulla formulazione dei punti 6,7,8 e 10 dello schema di parere, ritenendo necessaria una maggiore attenzione ai profili di razionalizzazione e semplificazione delle procedure amministrative, nonché a quelli afferenti alla sicurezza delle costruzioni e alla sostenibilità ambientale. La senatrice NUGNES ( Misto ) esprime invece una valutazione positiva sullo schema di parere, preannunciando sin da ora il voto favorevole sullo stesso e ritenendo che molte delle considerazioni critiche non tengano in adeguato conto la circostanza che l'oggetto dell'esame è rappresentato da una legge delega e dalla individuazione dei principi e criteri direttivi della stessa. Dopo che la presidente MORONESE ha dichiarato chiuso il dibattito, su proposta del relatore QUARTO ( M5S ), viene fissato alle ore 12 di giovedì 8 luglio 2021 il termine entro il quale dovranno pervenire le osservazioni di cui tenere conto ai fini della predisposizione di un eventuale ulteriore schema di parere. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. IN SEDE CONSULTIVA SU ATTI DEL GOVERNO Proposta di nomina del dottor Luigi Spadone a Presidente dell'Ente Parco nazionale della Val Grande Doc n. 92 Proposta di nomina del dottor Luigi Spadone a Presidente dell'Ente Parco nazionale della Val Grande (Parere al Ministro della transizione ecologica. Esame e rinvio) Il relatore LANIECE ( Aut (SVP-PATT, UV) ) riferisce brevemente sulla proposta di nomina del dottor Luigi Spadone a Presidente dell'Ente Parco nazionale della Val Grande, facendo presente l'esigenza di un ulteriore spazio di approfondimento della proposta medesima. Segue quindi breve dibattito nel quale intervengono la senatrice PAVANELLI ( M5S ) - che propone l'audizione del candidato da parte della Commissione - il senatore BRIZIARELLI ( L-SP-PSd'Az ) - che formula al riguardo alcune richieste di chiarimento - e il relatore LANIECE ( Aut (SVP-PATT, UV) ), che ritiene che, anche su questo punto, sia preferibile rinviare ad un momento successivo l'adozione di una decisione da parte della Commissione. Il seguito dell'esame è infine rinviato. Proposta di nomina del dottor Giuseppe Marzano a Presidente dell'Ente Parco nazionale del Circeo Doc n. 93 Proposta di nomina del dottor Giuseppe Marzano a Presidente dell'Ente Parco nazionale del Circeo (Parere al Ministro della transizione ecologica. Esame e rinvio) La relatrice L'ABBATE ( M5S ) riferisce sulla proposta di nomina del dottor Giuseppe Marzano a Presidente dell'Ente Parco nazionale del Circeo rammentando preliminarmente che, ai sensi del comma 3 dell'articolo 9 della legge n. 394 del 1991, i Presidenti degli Enti parco nazionali sono nominati con decreto del Ministero della transizione ecologica, d'intesa con i presidenti delle Regioni o delle Province autonome di Trento e di Bolzano nel cui territorio ricade in tutto o in parte il parco nazionale, nell'ambito di una terna proposta dal Ministro e composta da soggetti in possesso di comprovata esperienza in campo ambientale nelle istituzioni o nelle professioni, oppure di indirizzo o di gestione in strutture pubbliche o private. Entro trenta giorni dalla ricezione della proposta, i presidenti delle regioni interessate esprimono l'intesa su uno dei candidati proposti. Decorso il suddetto termine senza che sia raggiunta l'intesa con i presidenti delle regioni interessate, il Ministro, sentite le Commissioni parlamentari competenti per materia, che si pronunciano entro trenta giorni dalla richiesta, provvede alla nomina del Presidente, scegliendo tra i nomi compresi nella terna. La Commissione è chiamata ad esprimere il suo parere in merito alla proposta di nomina del dottor Giuseppe Marzano a presidente dell'Ente parco nazionale del Circeo, per la quale è stata acquisita la formale intesa da parte della Regione Lazio. La relatrice fa presente che sia il curriculum del dottor Marzano, sia gli elementi da lei raccolti a livello locale, consentono di formulare una valutazione senz'altro positiva della candidatura proposta. Si apre un breve dibattito nel quale intervengono la senatrice PAVANELLI ( M5S ) - che propone che anche in questo caso si proceda all'audizione del candidato - il senatore BRUZZONE ( L-SP-PSd'Az ) - che ritiene opportuno procedere anche nel caso in esame secondo una tempistica analoga a quella utilizzata per la precedente proposta di nomina - la senatrice LA MURA ( Misto ) - che condivide la proposta di audizione avanzata dalla senatrice Pavanelli - e la presidente MORONESE che, dopo aver preso atto che non vi sono contrarietà a procedere con tempistiche e modalità analoghe a quelle utilizzate per la precedente proposta di nomina, rinvia il seguito dell'esame. IN SEDE REDIGENTE Disposizioni per il recupero dei rifiuti in mare e nelle acque interne e per la promozione dell'economia circolare ('legge SalvaMare') DDL 1571 Disposizioni per il recupero dei rifiuti in mare e nelle acque interne e per la promozione dell'economia circolare ("legge SalvaMare") DDL 674 Modifiche al decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, per il recupero di rifiuti in mare DDL 1503 Disposizioni per il recupero dei rifiuti solidi dispersi in mare e per la protezione dell'ecosistema marino (Seguito della discussione congiunta e rinvio) Prosegue la discussione congiunta, sospesa nella seduta del 18 novembre 2020. La PRESIDENTE comunica che sono pervenuti i pareri obbligatori relativi al disegno di legge n. 1571 e ai relativi emendamenti. Avverte poi che gli emendamenti 2.1, 2.18 (testo 2), 2.100 e 7.100 sono stati riformulati rispettivamente negli emendamenti 2.1 (testo 2), 2.18 (testo 3), 2.100 (testo 2) e 7.100 (testo 2), pubblicati in allegato. Comunica altresì che sono stati ritirati dai senatori del gruppo Lega-Salvini Premier-Partito Sardo d'Azione gli emendamenti 3.5, 11.4, 11.6 e 11.10 e che la senatrice Gallone ha ritirato gli emendamenti 2.10, 2.20, 2.23, 2.28, 2.30, 3.2, 3.4, 3.0.1, 10.2, 10.3, 11.8, 11.11 e 12.4. Avverte infine che il senatore Briziarelli ha modificato l'emendamento 2.8 riformulandolo nell'emendamento 2.8 (testo 2), pubblicato in allegato, e ha trasformato gli emendamenti 2.5, 2.11 e 10.0.5 rispettivamente negli ordini del giorno n. G/1571/7/13, n. G/1571/8/13 e n. G/1571/9/13, pubblicati in allegato. Si passa all'esame degli ordini del giorno n. G/1571/1/13, n. G/1571/2/13 e n. G/1571/3/13. La RELATRICE esprime parere contrario sull'ordine del giorno n. G/1571/2/13, mentre esprime parere favorevole sugli ordini del giorno n. G/1571/1/13 e n. G/1571/3/13 a condizione che vengano accolti come raccomandazione. Il rappresentate del GOVERNO accoglie come raccomandazione gli ordini del giorno n. G/1571/1/13 e n. G/1571/3/13. Esprime invece parere contrario sull'ordine del giorno n. G/1571/2/13. Il senatore NASTRI ( FdI ) non insiste per la votazione degli ordini del giorno n. G/1571/1/13 e n. G/1571/3/13. Previa verifica del prescritto numero dei senatori, è quindi posto ai voti e respinto l'ordine del giorno n. G/1571/2/13. Dopo che il senatore BRIZIARELLI ( L-SP-PSd'Az ) ha ritirato gli emendamenti 1.2 e 1.3, la RELATRICE esprime parere favorevole sull'emendamento 1.1 (testo 2) e parere contrario sull'emendamento 1.4. Il rappresentate del GOVERNO esprime parere conforme. Posto ai voti è approvato l'emendamento 1.1 (testo 2) . Dopo che il senatore NASTRI ( FdI ) ha annunciato su di esso il voto favorevole, è posto ai voti e respinto l'emendamento 1.4. È poi posto ai voti e approvato l'articolo 1 come emendato. La RELATRICE esprime parere favorevole sugli emendamenti 2.1 (testo 2), 2.2 (di contenuto identico all'emendamento 2.3), 2.8 (testo 2), 2.9, 2.14 (testo 2), 2.18 (testo 3) e 2.25. Raccomanda l'approvazione dell'emendamento 2.100 (testo 2) ed esprime infine parere contrario sui restanti emendamenti riferiti all'articolo 2. Il rappresentate del GOVERNO esprime parere favorevole sull'emendamento 2.100 (testo 2) e parere conforme alla relatrice sui restanti emendamenti relativi all'articolo 2. Il senatore BRIZIARELLI ( L-SP-PSd'Az ) ritira gli emendamenti 2.4, 2.12, 2.15, 2.16, 2.19, 2.24 e 2.29. Il senatore QUARTO ( M5S ) ritira l'emendamento 2.17. La senatrice GALLONE ( FIBP-UDC ) trasforma l'emendamento 2.21 (testo 2) nell'ordine del giorno n. G/1571/10/13, pubblicato in allegato. La presidente MORONESE , in attesa dell'acquisizione dei pareri obbligatori sulle riformulazioni degli emendamenti all'articolo 2 presentate nella seduta odierna, dispone l'accantonamento dell'articolo 2 e dei relativi emendamenti. Non facendosi osservazioni in senso contrario, così rimane stabilito. Con il parere contrario della RELATRICE e del rappresentate del GOVERNO, è quindi posto ai voti e respinto l'emendamento 2.0.1. Dopo che il senatore BRIZIARELLI ( L-SP-PSd'Az ) ha ritirato l'emendamento 3.6, la RELATRICE esprime parere favorevole sugli emendamenti 3.1 (testo 2) e 3.3. Il rappresentate del GOVERNO esprime parere conforme. Sono quindi separatamente posti ai voti e approvati gli emendamenti 3.1 (testo 2) e 3.3, nonché l'articolo 3 come emendato. Dopo che il senatore BRIZIARELLI ( L-SP-PSd'Az ) ha ritirato l'emendamento 4.2, è posto ai voti e approvato l'articolo 4. Dopo che la senatrice NUGNES ( Misto ) ha ritirato l'emendamento 5.1, il senatore BRIZIARELLI ( L-SP-PSd'Az ) ritira l'emendamento 5.3, nonché la parte proponibile dell'emendamento 5.0.3. La RELATRICE esprime parere contrario sull'emendamento 5.4. Il senatore FERRAZZI ( PD ) modifica l'emendamento 5.0.1 (testo 3) riformulandolo nell'emendamento 5.0.1 (testo 4), pubblicato in allegato. In attesa dell'acquisizione dei pareri sull'emendamento 5.0.1 (testo 4), la PRESIDENTE dispone l'accantonamento dell'emendamento 5.4, dell'articolo 5, nonché dell'emendamento 5.0.1 (testo 4). Non facendosi osservazioni in senso contrario, così rimane stabilito. Senza discussione è posto ai voti e approvato l'articolo 6. Dopo che la RELATRICE e il rappresentate del GOVERNO hanno espresso parere favorevole sull'emendamento 7.100 (testo 2) - che recepisce una condizione posta nel parere reso dalla Commissione bilancio - sono separatamente posti ai voti e approvati l'emendamento 7.100 (testo 2) , nonché l'articolo 7 come emendato. Senza discussione sono separatamente posti ai voti e approvati l'articolo 8 e l'articolo 9. Dopo che il senatore BRIZIARELLI ( L-SP-PSd'Az ) ha ritirato gli emendamenti 10.1, 10.4 e 10.5, posto ai voti è approvato l'articolo 10. Con parere favorevole della RELATRICE e del rappresentate del GOVERNO, è posto ai voti ed approvato l'emendamento 10.0.1. Il rappresentate del GOVERNO accoglie l'ordine del giorno n. G/1571/5/13. Dopo che la senatrice GALLONE ( FIBP-UDC ) ha trasformato l'emendamento 10.0.4 nell'ordine del giorno n. G/1571/11/13, pubblicato in allegato, la PRESIDENTE dispone l'accantonamento dell'esame degli ordini del giorno n. n. G/1571/9/13 e n. G/1571/11/13. Non facendosi osservazioni in senso contrario, così rimane stabilito. La RELATRICE e il rappresentate del GOVERNO esprimono poi parere contrario sull'emendamento 10.0.6. Il senatore NASTRI ( FdI ) annuncia il voto favorevole sull'emendamento 10.0.6. La senatrice NUGNES ( Misto ) annuncia il voto contrario sull'emendamento 10.0.6. Posto ai voti l'emendamento10.0.6 è respinto. Dopo che la senatrice GALLONE ( FIBP-UDC ) ha ritirato l'emendamento 11.2, la RELATRICE esprime parere contrario sugli emendamenti 11.3, 11.7 e 11.9. Il rappresentate del GOVERNO esprime parere conforme. Dopo che gli emendamenti 11.3, 11.7 e 11.9 sono stati dichiarati decaduti stante l'assenza dei proponenti, posto ai voti è approvato l'articolo 11. Col parere favorevole della RELATRICE e del rappresentate del GOVERNO è poi posto ai voti e approvato l'emendamento 11.0.2 (testo 2). Dopo che il senatore BRIZIARELLI ( L-SP-PSd'Az ) ha ritirato gli emendamenti 12.5 e 12.6, la RELATRICE esprime parere favorevole sugli emendamenti 12.1 (testo 2), 12.2 e 12.3. Il rappresentate del GOVERNO esprime parere conforme. Posto ai voto è approvato l'emendamento 12.1 (testo 2), risultando conseguentemente assorbito l'emendamento 12.2. Sono quindi separatamente posti ai voti e approvati l'emendamento 12.3, nonché l'articolo 12 come emendato. Senza discussione sono posti ai voti e approvati l'articolo 13 e l'articolo 14. Il seguito della discussione congiunta è infine rinviato. La seduta termina alle ore 16,15. Allegato SCHEMA DI PARERE PROPOSTO DAL RELATORE SCHEMA DI PARERE PROPOSTO DAL RELATORE SUL DISEGNO DI LEGGE N. 1679 La 13ª Commissione del Senato, esaminato il disegno di legge in titolo per le parti di competenza, considerato che: appare necessario ribadire in generale il principio della "responsabilità sociale dell'urbanistica" quale scienza sociale con un ruolo in grado di determinare e plasmare il tessuto sociale e la sua stessa qualità, luogo delle convivenze pacifiche e armoniche e della gestione dei conflitti, tramite la progettazione, la pianificazione pubblica, e il controllo pubblico, prevedendo la partecipazione del privato, sempre nell'interesse della collettività, che non può essere lasciata all'arbitrio dell'interesse individuale; coerentemente con questa prospettiva risulta, altresì, indispensabile modificare, anche in questo specifico ambito, il concetto stesso di sviluppo quale sviluppo lineare ed infinito, costruendo sul costruito, tramite il riuso del patrimonio immobiliare inutilizzato o sottoutilizzato, e prevedendo che la rigenerazione e la trasformazione dell'esistente avvenga con maggior flessibilità, economicità e velocità che nel passato; ugualmente centrale a tali fini deve inoltre ritenersi un maggior, più efficace ed efficiente, e quindi veloce, controllo, pubblico qualificato, in vista della trasformazione e del recupero del patrimonio urbano e architettonico e della tutela dello stesso quale valore identitario, espressione materiale e immateriale di qualità storiche intrinseche dei luoghi; considerato altresì, più in particolare, che: le politiche statali concernenti le energie rinnovabili stanno assumendo, già da diversi anni, un ruolo determinante nelle strategie di rilancio del Paese e le tecnologie del settore, oltre a produrre, a basso costo, energia sostenibile, contribuiscono all'abbattimento delle emissioni di anidride carbonica, essendo perciò fondamentali per raggiungere gli obiettivi nazionali e comunitari di riduzione di gas serra rilasciati nell'atmosfera; in questo quadro il fotovoltaico, in particolare, è in un momento di significativa espansione, dovendosi in proposito ricordare che i più recenti interventi normativi con la promozione del consumo condiviso, hanno implementato la possibilità per i cittadini di diventare, essi stessi, fornitori di energia, mentre le agevolazioni introdotte in materia edilizia hanno consentito che venissero posti in essere numerosi interventi legati a progetti di recupero e di efficientamento energetico del patrimonio edile; l'applicazione delle richiamate misure agevolative non è risultata peraltro omogenea sull'intero territorio nazionale, rilevandosi, tra l'altro, specifiche difficoltà nei centri storici dei borghi e delle città, a causa della loro struttura urbanistica, e dei vari vincoli, soprattutto paesaggistici, a cui sono soggetti tali aree; esprime parere favorevole con le seguenti osservazioni: 1) si ritiene opportuno, in linea generale che la delega in titolo sia esercitata con una pluralità di atti esplicitando tale previsione nella legge di delegazione; 2) si ritiene opportuno, all'articolo 1, comma 2, lettera a), chiarire: - che l'obiettivo perseguito deve essere quello del contenimento del consumo di suolo e del miglioramento della permeabilità dei suoli nel tessuto urbano (attraverso la rigenerazione urbana), coerentemente con gli obiettivi fissati dall'Unione europea; - che deve essere promosso l'obbligo della priorità del riuso e del recupero rispetto al nuovo consumo di suolo; - che deve essere assicurato che il consumo di suolo avvenga sempre garantendo il pareggio di bilancio dei servizi ecosistemici; 3) si ritiene opportuno, all'articolo 1, comma 2, lettera d), chiarire che è fatto salvo il principio secondo cui l'aumento del carico urbanistico determina sempre l'onerosità dell'intervento e l'obbligo e l'onere di maggiori standard urbanistici; 4) si ritiene opportuno, all'articolo 1, comma 2, lettera d), prevedere che la capacità insediativa deve essere variabile del "metodo demografico" e solo in aree caratterizzate dal rischio di abbandono e desertificazione può essere adottato il "metodo dell'attrattività"; 5) si ritiene opportuno, all'art.1, comma 2, lettera e), stabilire che la determinazione delle categorie funzionali deve avvenire sulla base della compatibilità e complementarità tra loro ai fini dei cambi di destinazione all'interno delle medesime categorie; 6) si ritiene opportuno, all'articolo 1, comma 2, lettera f), specificare che la disciplina dell'accertamento di conformità, tenga conto del rispetto degli strumenti urbanistici vigenti e pregressi, e cioè della cosiddetta "doppia conformità"; 7) si ritiene opportuno, all'art.1, comma 2, lettera g), specificare che gli assetti organizzativi ivi previsti devono garantire: - la tempestività e l'obbligatorietà degli interventi di demolizione delle opere abusive come prima e più efficace azione alla lotta all'abusivismo edilizio, i cui costi siano a carico di chi ha commesso l'illecito edilizio; - che le azioni di demolizioni siano di competenza delle Prefetture; - che gli enti locali si avvalgano della possibilità data dalla legge dell'acquisizione al patrimonio pubblico, qualora ricorrano le correlative condizioni e le finalità pubbliche; 8) si ritiene opportuno, all'articolo 1, comma 2, lettera h), integrare il censimento con dati relativi agli edifici e agli immobili di qualsiasi destinazione, sia pubblici che privati, non utilizzati o abbandonati, specificando le caratteristiche e le dimensioni di tali immobili, al fine di creare una banca dati del patrimonio edilizio pubblico e privato inutilizzato, denominata «banca dati del riuso», disponibile per il recupero o il riuso, nonché al fine di tenere aggiornato lo stato del consumo di suolo; 9) si ritiene opportuno, all'articolo1, comma 2, lettera q), prevedere: - il riferimento ai CAM quali requisiti ambientali minimi, utili a individuare la migliore qualità nella progettazione e realizzazione del prodotto edilizio; - che il cantiere divenga luogo di produzione al fine di facilitare la trasformazione dei materiali da c&d (costruzione e demolizione) in materie prime seconde della economia circolare; 10) si ritiene opportuno, infine, che venga introdotta una previsione specifica in tema di installazione degli impianti fotovoltaici nei centri storici, al fine di consentire, agli organi preposti al rilascio di autorizzazioni di aver un miglior supporto normativo e di indirizzo nel merito. Allegato