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Imposte e tasse - Imposta di registro sugli atti di trasferimento dei terreni agricoli a soggetti diversi dagli imprenditori agricoli - Aliquota nella misura del 15 per cento - Ritenuta eccessività rispetto all’aliquota per gli imprenditori agricoli - Denunciata lesione del principio di uguaglianza, del principio della capacità contributiva, del diritto di accesso alla proprietà privata - Manifesta infondatezza della questione.. E’ manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale dell'articolo 2 della legge n. 36 del 1977, che aggiunge l'articolo 1-bis e modifica gli articoli 4 e 8 della tariffa, parte prima, allegato A, del d.P.R. n. 634 del 1972 - nella parte in cui prevede che, nel caso di atti traslativi di terreni agricoli stipulati a titolo oneroso da soggetti non imprenditori agricoli, l'imposta di registro si applichi con l'aliquota del 15% anziché con quella dell'8% prevista dall'articolo 1 della suddetta tariffa per gli imprenditori agricoli -, sollevata in riferimento ai parametri costituzionali costituiti dagli articoli 3, primo comma, 42, primo e secondo comma, e 53 della Costituzione. Valgono in proposito le stesse ragioni per le quali questa Corte ha già dichiarato, con ordinanza n. 449 del 1998, manifestamente infondata la analoga questione di legittimità costituzionale dell'articolo 1, secondo comma, della tariffa, parte prima, allegata al d.P.R. 26 aprile 1986, n. 131, posto che sono rimesse alla discrezionalità del legislatore sia l'individuazione delle situazioni significative della capacità contributiva sia la determinazione dell'entità dell'onere tributario, con il limite della non arbitrarietà o irrazionalità della scelta legislativa, non superato nel caso di specie.