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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione AGRICOLTURA E PRODUZIONE AGROALIMENTARE (9ª) 90 VALLARDI La seduta inizia alle ore 12,20. IN SEDE DELIBERANTE Modifiche all'articolo 40 della legge 28 luglio 2016, n. 154, in materia di contrasto del bracconaggio ittico nelle acque interne DDL 1335 Modifiche all'articolo 40 della legge 28 luglio 2016, n. 154, in materia di contrasto del bracconaggio ittico nelle acque interne (Seguito della discussione e approvazione con modificazioni) Prosegue la discussione sospesa nella seduta di ieri. Il presidente VALLARDI ricorda che sono stati presentati emendamenti (pubblicati in allegato al resoconto della seduta di ieri), che si danno per illustrati, sui quali è stato espresso il parere da parte delle Commissioni 1 a , 2 a e 5 a . Il presidente relatore VALLARDI ( L-SP-PSd'Az ) esprime parere favorevole sugli emendamenti 1.1, 1.4, 1.6 e 1.8. mentre esprime parere contrario sugli emendamenti 1.3 e 1.7, sui quali sussiste un parere contrario ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione da parte della 5 a Commissione. Esprime poi favorevole sugli emendamenti 1.2 e 1.5 subordinatamente alla riformulazione alla quale la Commissione bilancio, nel parere del 29 ottobre 2019, ha condizionato l'espressione dell'avviso non ostativo, ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione. Il sottosegretario L'ABBATE sugli emendamenti in esame si rimette alla Commissione. Il senatore TARICCO ( PD ) riformula l'emendamento 1.2 nell'emendamento 1.2 (testo 2), pubblicato in allegato, accogliendo le indicazioni del relatore. Aggiunge la propria firma e riformula l'emendamento 1.5 nell'emendamento 1.5 (testo 2), pubblicato in allegato, accogliendo le indicazioni del relatore. Il senatore si sofferma poi sull'emendamento 1.1 invitando il Presidente relatore a riconsiderare il proprio parere. Fa presente infatti che per effetto della soppressione prevista da tale emendamento verrebbe meno per le Regioni la possibilità di derogare a quanto previsto dall'articolo 40, comma 2- bis , lettera a) , della legge n. 154 del 2016 come novellata dal provvedimento in esame, che vieta l'esercizio della pesca professionale nelle acque interne. Il senatore Simone BOSSI ( L-SP-PSd'Az ) concorda con le considerazioni del senatore Taricco in merito all'emendamento 1.1, sottolineando come l'obiettivo del disegno di legge non è tanto quello di colpire la pesca illegale nei laghi, quanto piuttosto di regolamentare quella nei fiumi. Anche la senatrice ABATE ( M5S ) ed il senatore DURNWALDER ( Aut (SVP-PATT, UV) ) condividono la considerazione del senatore Taricco. Quest'ultimo fa notare che sussisterebbe peraltro una incongruenza tra quanto previsto dall'emendamento 1.1 e il contenuto degli emendamenti 1.6 e 1.8. Il presidente relatore VALLARDI ( L-SP-PSd'Az ), alla luce del dibattito svoltosi, rivede in senso contrario il parere già espresso sull'emendamento 1.1. Si passa alla votazione degli emendamenti. Verificata la presenza del prescritto numero di senatori, viene posto ai voti e respinto l'emendamento 1.1. Viene quindi posto ai voti ed approvato l'emendamento 1.2 (testo 2). Il senatore TARICCO ( PD ) ritira gli emendamenti 1.3 e 1.7. Il senatore LA PIETRA ( FdI ) esprime rammarico, a seguito del ritiro dell'emendamento da parte del senatore Taricco, per l'impossibilità di porre in votazione la proposta 1.3 che affronta a suo parere un aspetto importante quale quello del materiale ittico pescato e sequestrato che deve essere avviato allo smaltimento. Il senatore TARICCO ( PD ) ricorda che sull'emendamento 1.3, così come sull'emendamento 1.7, si è espressa negativamente, ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione, la 5 a Commissione. Fa presente che, per quanto riguarda in particolare l'emendamento 1.3, i dubbi sollevati dalla 5 a Commissione riguardano la copertura finanziaria mediante quota parte del Fondo antibracconaggio ittico, che risulta già destinato e vincolato: si tratta pertanto di un vincolo di bilancio attualmente non superabile, che tuttavia non fa venir meno la oggettiva necessità di trovare una soluzione alla problematica individuata dall'emendamento stesso. Vengono quindi separatamente posti ai voti ed approvati gli emendamenti 1.4 e 1.5 (testo 2). Viene quindi posto in votazione ed approvato l'emendamento 1.8. L'emendamento 1.6 è pertanto da intendersi assorbito dall'accoglimento dell'emendamento 1.8. Poiché il disegno di legge è composto da un solo articolo, il PRESIDENTE avverte che si procede senz'altro, ai sensi dell'articolo 120, comma 2, del Regolamento, alla votazione finale del disegno di legge, nel testo modificato. Interviene la senatrice ABATE ( M5S ) chiedendo rassicurazioni riguardo all'elenco dei laghi riportati nell'Allegato 1 al disegno di legge. Chiede infatti se tale elenco sia da considerarsi tassativo, poiché, in tale ipotesi, a suo parere, potrebbe in astratto verificarsi uno spostamento del fenomeno del bracconaggio ittico verso altri laghi non inclusi nell'elenco. A tali timori si associa anche la senatrice FATTORI ( Misto ). Il senatore TARICCO ( PD ) ricorda che il disegno di legge prevede un divieto di carattere generale di pesca illegale nelle acque interne. Pertanto i timori manifestati dalle senatrici Abate e Fattori sono da ritenersi infondati. A tali considerazioni si associa anche il senatore Simone BOSSI ( L-SP-PSd'Az ). Nessuno altro chiedendo di intervenire, la Commissione approva quindi all'unanimità il disegno di legge. ESAME DI PROGETTI DI ATTI LEGISLATIVI DELL'UNIONE EUROPEA Proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica il regolamento (UE) n. 1306/2013 per quanto riguarda la disciplina finanziaria a decorrere dall'esercizio finanziario 2021 e il regolamento (UE) n. 1307/2013 per quanto riguarda la flessibilità tra i pilastri per l'anno civile 2020 Doc COM(2019) 580 definitivo Proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica il regolamento (UE) n. 1306/2013 per quanto riguarda la disciplina finanziaria a decorrere dall'esercizio finanziario 2021 e il regolamento (UE) n. 1307/2013 per quanto riguarda la flessibilità tra i pilastri per l'anno civile 2020 (Seguito e conclusione dell'esame, ai sensi dell'articolo 144, commi 1 e 6, del Regolamento, del progetto di atto legislativo dell'Unione europea. Approvazione della risoluzione: Doc . XVIII, n. 18) Prosegue l'esame, sospeso nella seduta del 17 dicembre. Il presidente VALLARDI ricorda che nella precedente seduta è stato avviato l'esame della proposta di regolamento in esame e che si è svolta la discussione generale. Cede quindi la parola alla relatrice. La relatrice ABATE ( M5S ) illustra uno schema di risoluzione sulla proposta di direttiva in esame (pubblicata in allegato), che recepisce istanze e indicazioni pervenute da diversi componenti della Commissione. Il senatore LA PIETRA ( FdI ) fa notare come lo schema di risoluzione metta in evidenza l'esistenza di molteplici aspetti problematici per gli interessi nazionali legati alla nuova PAC. Trova pertanto contraddittorio che la Commissione si esprima in senso favorevole pur in presenza di tali criticità. A suo parere, darebbe maggior forza anche al Governo, in sede di negoziato in ambito comunitario, approvare da parte della Commissione un parere contrario in cui venissero evidenziate le diverse problematiche che possono derivare all'Italia dalla nuova PAC per il periodo 2021-2027. Sottolinea in conclusione che, poiché la proposta di regolamento comunitario in esame non tutela gli interessi italiani, la Commissione dovrebbe dare un mandato chiaro al Governo a contrastare l'andamento del negoziato in sede europea così come si sta evolvendo. Il senatore TARICCO ( PD ) ricorda che la Commissione non sta in realtà esaminando i regolamenti che riformano la PAC per il periodo 2021-2027 ma sta solo affrontando un regolamento transitorio, che peraltro non entra nel merito dei contenuti della PAC ma affronta sostanzialmente solo il tema delle risorse. Esprime apprezzamento per il lavoro di sintesi compiuto dalla relatrice Abate e ricorda che sono sostanzialmente due, a proprio parere, le esigenze che il Governo italiano in sede di negoziato sulla proposta di regolamento COM (2019) 580 definitivo deve ribadire, ossia la richiesta di maggiore attenzione per quanto concerne le risorse finanziarie, anche nel periodo transitorio, e la necessità di prolungare la durata del periodo di transizione ad almeno due anni. Il sottosegretario L'ABBATE si esprime in senso favorevole sulla proposta di risoluzione e condivide sostanzialmente le considerazioni svolte dal senatore Taricco. Ribadisce l'impegno del Governo nell'affrontare le tematiche segnalate nella risoluzione nelle sedi europee, ricordando che sarà soprattutto nei prossimi mesi che verranno prese le decisioni più importanti. Fa presente che per la conclusione dell' iter previsto per la revisione della PAC si prospettano tempi piuttosto lunghi e probabilmente non prima del secondo semestre del 2020 si arriverà alla chiusura delle trattative. Segnala altresì che con la riforma della PAC cambieranno anche le tempistiche previste per le attività di controllo e che, pertanto, per l'AGEA sarà necessario rimodulare le modalità con cui vengono attualmente effettuati tali controlli. Ricorda infine come il ministro Bellanova, nel recente Consiglio europeo Agricoltura e pesca del 16 e 17 dicembre 2019, abbia ribadito la volontà italiana di non prevedere tagli al budget della PAC. Anche il senatore BERGESIO ( L-SP-PSd'Az ) ringrazia la relatrice per il lavoro svolto e per aver integrato nella proposta di risoluzione anche alcune proposte del Gruppo della Lega. Concorda con il senatore Taricco sul fatto che le esigenze primarie per l'Italia siano quella di mantenere invariate le risorse a disposizione e di intervenire sulla tempistica di riforma delle procedure e preannuncia il proprio voto favorevole. Il senatore BATTISTONI ( FIBP-UDC ) condivide le perplessità manifestate dal senatore La Pietra e ritiene prioritario per l'Italia che vengano mantenute le risorse finanziarie attualmente previste. Invita poi il Governo a porre particolare attenzione alla tematica dei dazi, soprattutto in vista delle future trattative: sottolinea infatti che i dazi, nel corso dell'anno, hanno finito per incidere in maniera significativa sulla redditività degli agricoltori italiani ed è pertanto indispensabile un impegno netto del Governo in questo senso. Nessun altro chiedendo di intervenire, previa verifica del prescritto numero di senatori, viene posto in votazione e approvato lo schema di risoluzione della relatrice. La seduta termina alle ore 12,55. Allegato RISOLUZIONE APPROVATA DALLA COMMISSIONE RISOLUZIONE APPROVATA DALLA COMMISSIONE SUL PROGETTO DI ATTO LEGISLATIVO DELL'UNIONE EUROPEA N. COM(2019) 580 DEFINITIVO (Doc. XVIII, n. 18) La Commissione, esaminata, ai sensi dell'articolo 144, commi 1 e 6, del Regolamento, la proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica il regolamento (UE) n. 1306/2013 per quanto riguarda la disciplina finanziaria a decorrere dall'esercizio finanziario 2021 e il regolamento (UE) n. 1307/2013 per quanto riguarda la flessibilità tra i pilastri per l'anno civile 2020 COM (2019) 580; considerato che la Commissione europea, nelle more dell'approvazione dei provvedimenti relativi alla riforma della politica agricola comune (PAC) 2021-2027, sui quali sono in corso negoziati, ha deciso di adottare alcune iniziative volte a definire un regime di carattere transitorio; considerato altresì che l'obiettivo perseguito è quello di garantire la continuità del sistema sino all'entrata in vigore della riforma, in coerenza con le risorse che saranno assegnate nell'ambito del Quadro finanziario pluriennale (QFP) 2021-2027 dell'Unione europea; tenuto conto che, in tale ambito, la proposta di regolamento in oggetto, nel modificare i regolamenti (UE) n. 1306/2013 e n. 1307/2013, introduce alcune modifiche alla disciplina finanziaria, ai massimali di spesa e alla flessibilità tra i pilastri; considerato, in particolare, che attraverso le modifiche proposte si intendono fissare regole per l'erogazione delle risorse del Fondo europeo agricolo di garanzia (FEAGA) e del Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR) con riferimento all'anno 2020, con effetti finanziari sull'anno 2021; preso atto che la proposta di regolamento, come si evince dalla relazione trasmessa dal Governo, ai sensi dell'articolo 6, comma 5, della legge 24 dicembre 2012, n. 234, contempla disposizioni di natura strettamente tecnica, prive di impatto sostanziale sul quadro normativo complessivo della PAC, e che non si prefigurano pertanto prospettive negoziali di carattere rilevante a tutela degli interessi nazionali; considerato altresì che tale proposta di regolamento, che sta seguendo una procedura d'urgenza per essere approvata entro la fine di dicembre 2019, è completata dalla proposta di regolamento che stabilisce disposizioni transitorie relative al sostegno da parte del Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR) e del Fondo europeo agricolo di garanzia (FEAGA) nell'anno 2021 COM (2019) 581, che sta seguendo la procedura legislativa ordinaria, con la finalità di raggiungere un accordo prima dell'estate 2020; tenuto conto del parere espresso in data 17 dicembre 2019 dalla 14 a Commissione Politiche dell'Unione europea; esprime parere favorevole, impegnando il Governo, ai sensi dell'articolo 7 della legge n. 234 del 2012, ad adoperarsi affinché, in sede di negoziato nelle sedi europee, siano rappresentate le seguenti questioni: data l'attuale situazione di incertezza finanziaria dovuta al ritardo dell'approvazione del QFP, a prolungare l'attuale periodo transitorio almeno sino al 31.12.2022 al fine di avere i tempi necessari sia per il raggiungimento degli accordi per una buona modifica della proposta attualmente alla attenzione di Parlamento europeo e Commissione, sia per il conseguente recepimento di Stati e Regioni, e comunque per un periodo di tempo congruo a fornire l'adeguata sicurezza finanziaria che garantisca stabilità all'intero comparto agricolo; in sede di negoziato sulle proposte legislative per la nuova PAC, ad assicurare il mantenimento di adeguate risorse finanziarie, o quantomeno analoghe al precedente quadro finanziario pluriennale dell'Unione Europea, al fine di tutelare gli interessi nazionali, in grado di garantire un equo reddito ai produttori agricoli e, al contempo, misure in grado di sostenere la competitività del settore; a continuare nel perseguire politiche volte al sostegno degli agricoltori anche attraverso misure di anticipo dei pagamenti per i regimi di sostegno degli aiuti diretti della domanda unica; ad assumere iniziative, nel corso del procedimento di individuazione delle misure relative alla Politica Agricola Comune per il periodo 2021-2027, volte a superare le criticità emerse in relazione al sistema degli incentivi a favore degli agricoltori, e, in particolare, alla condizionalità, sub specie di criteri di gestione obbligatori (CGO) e buone condizioni agronomiche e ambientali (BCAA), in termini di ottimizzazione procedimentale del predetto meccanismo al fine di assicurarne l'efficienza e l'efficacia, e perseguendo un'adeguata remunerazione degli obblighi aggiuntivi previsti, ed evitando un incremento degli oneri burocratici connessi alla gestione e al controllo dei pagamenti, anche per non determinare ulteriori ingiustificati ritardi nella liquidazione degli incentivi; ad operare affinché, in linea generale, le nuove linee di riforma della Politica Agricola Comune garantiscano: a) una maggiore efficacia degli interventi, in maniera da conseguire gli obiettivi del Trattato; in particolare l'aumento della produzione e della produttività e redditi equi e stabili per gli imprenditori agricoli; b) una efficace capacità di intervento in maniera da superare la volatilità dei mercati e contrastare le emergenze, anche in maniera da garantire maggiore fiducia negli operatori; c) una effettiva semplificazione nelle procedure di programmazione e gestione delle misure. Allegato