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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione BILANCIO (5ª) 437 PESCO La seduta inizia alle ore 14,40. IN SEDE REFERENTE 2308 e 2309 Disposizioni per l'assestamento del bilancio dello Stato per l'anno finanziario 2021 DDL 2308 Rendiconto generale dell'Amministrazione dello Stato per l'esercizio finanziario 2020 DDL 2309 Disposizioni per l'assestamento del bilancio dello Stato per l'anno finanziario 2021 (Seguito dell'esame congiunto. Disgiunzione dell'esame) Prosegue l'esame congiunto sospeso nella seduta del 29 luglio. Non essendovi richieste di intervento, il presidente PESCO dichiara conclusa la discussione generale congiunta sui provvedimenti in titolo. Dispone quindi la disgiunzione dell'esame dei disegni di legge. La Commissione prende atto. 2308 - Rendiconto generale dell'Amministrazione dello Stato per l'esercizio finanziario 2020 DDL 2308 Rendiconto generale dell'Amministrazione dello Stato per l'esercizio finanziario 2020 (Seguito e conclusione dell'esame) Il PRESIDENTE ricorda che non sono pervenuti né emendamenti né ordini del giorno al disegno di legge in titolo. Si passa quindi alla votazione del mandato al relatore. Il PRESIDENTE comunica che svolgerà le funzioni di relatore in sostituzione del senatore Fantetti. Il PRESIDENTE comunica che svolgerà le funzioni di relatore in sostituzione del senatore Fantetti. Intervenendo in dichiarazione di voto, la senatrice FERRERO ( L-SP-PSd'Az ) ricorda che il rendiconto si riferisce all'esercizio finanziario 2020, di cui la Lega non ha condiviso, per molti aspetti, la gestione da parte del Governo precedente, e preannuncia pertanto il voto di astensione del proprio Gruppo. Verificata la presenza del numero legale, la Commissione conferisce mandato al presidente Pesco, a riferire favorevolmente all'Assemblea sul provvedimento in esame, nel testo presentato dal Governo, autorizzandolo altresì a chiedere al Presidente del Senato di poter svolgere la relazione oralmente. 2309 - Disposizioni per l'assestamento del bilancio dello Stato per l'anno finanziario 2021 DDL 2309 Disposizioni per l'assestamento del bilancio dello Stato per l'anno finanziario 2021 (Seguito e conclusione dell'esame) Il PRESIDENTE ricorda che non sono pervenuti né emendamenti né ordini del giorno al disegno di legge in titolo. La relatrice FAGGI ( L-SP-PSd'Az ), intervenendo in sede di replica, informa della presentazione in Assemblea di un proprio emendamento, di cui illustra il contenuto. La sottosegretaria SARTORE, nel ringraziare la relatrice, chiarisce che l'emendamento è diretto a regolare talune eccedenze di spesa del Ministero dell'interno, in relazione alle quali richiama quanto risulta dal rendiconto del bilancio 2020. Si passa quindi alla votazione del mandato alla relatrice. La senatrice FERRERO ( L-SP-PSd'Az ) dichiara il voto favorevole del proprio Gruppo. Verificata la presenza del numero legale, la Commissione conferisce mandato alla relatrice Faggi a riferire favorevolmente all'Assemblea sul provvedimento in esame, nel testo presentato dal Governo, autorizzandolo altresì a chiedere al Presidente del Senato di poter svolgere la relazione oralmente. IN SEDE CONSULTIVA A.S. 2336 - Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 14 giugno 2021, n. 82, recante disposizioni urgenti in materia di cybersicurezza, definizione dell'architettura nazionale di cybersicurezza e istituzione dell'Agenzia per la cybersicurezza nazionale DDL 2336 Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 14 giugno 2021, n. 82, recante disposizioni urgenti in materia di cybersicurezza, definizione dell'architettura nazionale di cybersicurezza e istituzione dell'Agenzia per la cybersicurezza nazionale (Parere alla 1ª Commissione sul testo e sugli emendamenti. Esame del testo. Parere non ostativo. Rinvio dell'esame degli emendamenti) Il presidente PESCO ( M5S ), in qualità di relatore, illustra il disegno di legge in titolo, segnalando, per quanto di competenza, che con riferimento agli articoli da 5 a 7, che prevedono l'istituzione e disciplinano organizzazione e funzioni dell'Agenzia per la cybersicurezza nazionale, chiede al Governo di fornire ulteriori elementi al fine del computo dei fabbisogni di spesa per il personale e al funzionamento della struttura. In particolare, andrebbero quantificate le spese di personale, anche considerato che l'articolo 6 non individua il numero dei componenti, rinviando semplicemente ad apposito regolamento. Sarebbero inoltre da considerare le spese per il personale fuori ruolo o in posizione di comando o altra analoga posizione, secondo quanto previsto dal comma 3 dell'articolo 5, considerato che il trattamento di base andrebbe rimborsato all'amministrazione di appartenenza, in base alle norme vigenti in tema di pubblico impiego. Tali spese, seppur non perfettamente quantificabili prima dell'emanazione del regolamento, andrebbero comunque individuate in linea di massima, come previsto dall'articolo 17, comma 7, della legge di contabilità. In relazione agli oneri di funzionamento di cui all'articolo 7, chiede che vengano forniti ulteriori elementi utili a verificarne il calcolo, considerato che essi presentano un andamento non stabile ma decrescente e sembrerebbero non correlati agli oneri di personale. Andrebbe poi confermato, al medesimo articolo, che le ulteriori funzioni introdotte dalla Camera al testo del decreto-legge, in particolare alla lettera m-bis) , m-ter) e v-bis) del comma 1, nonché per l'istituzione del comitato tecnico-scientifico di cui al comma 1- bis , siano compatibili con le risorse stanziate inizialmente dal decreto-legge. In riferimento all'articolo 12, in tema di personale, ribadisce che la normativa di contabilità prescrive che, allorché si sia in presenza di nuovi o maggiori oneri, le nuove norme debbano sempre accompagnarsi a relazioni tecniche recanti l'illustrazione dei dati e criteri, nonché delle "ipotesi" adottate nella quantificazione degli oneri. Oltretutto, nel caso in esame, trattandosi della previsione di nuovi oneri di spesa riconducibili a spese di personale, la legge di contabilità prescrive (al comma 7 dell'articolo 17) che la relazione tecnica debba contenere un quadro analitico delle proiezioni finanziarie, almeno decennale, riferite all'andamento delle variabili collegate ai soggetti beneficiari. A tale proposito, va osservato che lo speciale regime normativo del personale alle dipendenze della Banca d'Italia (ente di diritto pubblico ma non incluso nel conto consolidato della Pubblica Amministrazione a fini di contabilità nazionale (SEC2010)) è ad oggi regolato da norme interne, non essendo in alcun modo assimilabile alle norme vigenti per il personale "contrattualizzato" del pubblico impiego, valendo una disciplina regolamentare ad hoc dell'istituto che ne regola il trattamento economico e la relativa progressione, nonché gli avanzamenti in carriera, per cui un peso sensibile riveste l'anzianità maturata. Soprattutto, va sottolineato che la parificazione del trattamento economico e previdenziale a quelli in godimento presso la Banca d'Italia potrebbe determinare tensioni nella programmazione delle risorse, in quanto si rinvia ad una fonte esterna, non controllata dallo Stato, la variazione dell'onere a prescindere dalla programmazione delle risorse statali. In tal senso, ogni qualvolta ci sarà un rinnovo contrattuale per il personale di Banca d'Italia si determinerà anche l'adeguamento della dotazione dell'Agenzia, a carico del bilancio dello Stato. Riguardo all'articolo 17, ove si prevede ai commi 1 e 2 che l'Agenzia svolga alcune funzioni con l'ausilio di organi centrali del Ministero dell'interno, andrebbero forniti ulteriori elementi utili a suffragare la sostenibilità ad invarianza di oneri delle nuove funzioni. Al comma 5, lettera b) è previsto che con intese con le amministrazioni interessate si provvederà a trasferire i beni strumentali, nonché le risorse finanziarie e umane all'Agenzia: a tale riguardo, occorre avere conferma che tale trasferimento avvenga senza determinare ulteriori oneri a carico della finanza pubblica. Al comma 8 si dispone che l'Agenzia dovrà stipulare intese, per l'avvalimento di personale, sia con il DIS che con il Ministero dello sviluppo economico, l'Agenzia per l'Italia digitale, altre pubbliche amministrazioni nonché autorità indipendenti, per un periodo massimo di sei mesi, prorogabile una sola volta per un massimo di ulteriori sei mesi; gli oneri per l'attuazione di tale disposizione, in base al successivo comma 8- bis , restano a carico dell'amministrazione di appartenenza: al riguardo, andrebbero forniti ragguagli in merito alla sostenibilità di tale avvalimento per le Amministrazioni interessate, considerato che esse dovranno svolgere le medesime funzioni con personale ridotto e senza possibilità di utilizzare le risorse connesse. In merito all'articolo 18, prevede di coprire gli oneri del provvedimento tramite la riduzione del Fondo esigenze indifferibili, di cui all'articolo 1, comma 200, della legge n. 190 del 2014, con il contestuale incremento dello stesso con le risorse, iscritte sui bilanci delle amministrazioni interessate, accertate anche in conto residui e conseguentemente versate all'entrata del bilancio dello Stato, per essere successivamente riassegnate. Considerata la riduzione del suddetto Fondo e il carattere incerto dell'incremento, occorre avere conferma della disponibilità delle risorse utilizzate a copertura e dell'adeguatezza della rimanente dotazione a fronte di eventuali interventi di spesa già programmati. Al fine di chiarire i rilievi sopra segnalati, risulta necessario acquisire la relazione tecnica aggiornata, ai sensi dell'articolo 17, comma 8, della legge di contabilità e finanza pubblica. Per ulteriori osservazioni, rinvia alla nota n. 232 del Servizio del bilancio. La rappresentante del GOVERNO deposita, ai sensi dell'articolo 17, comma 8, della legge n. 196 del 2009, l'aggiornamento della relazione tecnica. Il presidente relatore PESCO ( M5S ) formula quindi la seguente proposta di parere sul testo del disegno di legge in titolo: "La Commissione programmazione economica, bilancio, esaminato il disegno di legge in titolo, alla luce della relazione tecnica aggiornata, di cui all'articolo 17, comma 8, della legge di contabilità, positivamente verificata, esprime, per quanto di competenza, parere non ostativo.". La senatrice RIVOLTA ( L-SP-PSd'Az ) osserva che, anche in questa occasione, si ripropone una prassi che vede l'emarginazione completa di uno dei due rami del Parlamento nell'esame di un provvedimento di urgenza, e rispetto alla quale ribadisce la convinzione che non ci si debba rassegnare. Il PRESIDENTE, nel condividere la considerazione della senatrice Rivolta, riafferma la necessità di aprire un confronto sulla questione con il Governo per la tutela delle prerogative parlamentari. La senatrice FERRERO ( L-SP-PSd'Az ), intervenendo sul contenuto del provvedimento, manifesta il timore che l'istituzione di un nuovo ente vada in realtà a sovrapporsi ad altre strutture già esistenti, che avrebbero potuto svolgere adeguatamente le stesse funzioni. Coglie quindi l'occasione del grave attacco hacker portato al sistema informatico della Regione Lazio, che sembra coinvolgere la responsabilità, quanto meno per imprudenza o imperizia, di alcuni funzionari, per segnalare che, oltre alla creazione di nuovi enti, sarebbe necessario migliorare il livello della pubblica amministrazione e le competenze dei dipendenti. Non essendovi ulteriori richieste di intervento, con l'avviso conforme della rappresentante del GOVERNO, verificata la presenza del prescritto numero legale, la proposta di parere è posta ai voti e approvata. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. A.S. 2336 - Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 14 giugno 2021, n. 82, recante disposizioni urgenti in materia di cybersicurezza, definizione dell'architettura nazionale di cybersicurezza e istituzione dell'Agenzia per la cybersicurezza nazionale DDL 2336 Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 14 giugno 2021, n. 82, recante disposizioni urgenti in materia di cybersicurezza, definizione dell'architettura nazionale di cybersicurezza e istituzione dell'Agenzia per la cybersicurezza nazionale (Parere all'Assemblea sul testo e sugli emendamenti. Esame del testo. Parere non ostativo. Rinvio dell'esame degli emendamenti) Il presidente relatore PESCO ( M5S ) propone di ribadire all'Assemblea il parere sul testo appena espresso alla Commissione in sede referente. La sottosegretaria SARTORE conferma l'avviso favorevole. Verificata la presenza del prescritto numero legale, la Commissione approva la proposta del relatore. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. A.S. 2329 - Conversione in legge del decreto-legge 20 luglio 2021, n. 103, recante misure urgenti per la tutela delle vie d'acqua di interesse culturale e per la salvaguardia di Venezia, nonché disposizioni urgenti per la tutela del lavoro DDL 2329 Conversione in legge del decreto-legge 20 luglio 2021, n. 103, recante misure urgenti per la tutela delle vie d'acqua di interesse culturale e per la salvaguardia di Venezia, nonché disposizioni urgenti per la tutela del lavoro (Parere alle Commissioni 8 a e 11 a riunite sul testo e sugli emendamenti. Seguito e conclusione dell'esame del testo. Parere non ostativo con presupposto. Esame degli emendamenti. Parere in parte non ostativo, in parte contrario, ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione, in parte condizionato, ai sensi della medesima norma costituzionale. Rinvio dell'esame dei restanti emendamenti) Prosegue l'esame sospeso nella seduta antimeridiana del 27 luglio. La sottosegretaria SARTORE mette a disposizione della Commissione una nota recante elementi di risposta ai rilievi avanzati dal relatore. Il senatore DELL'OLIO ( M5S ), in sostituzione del relatore Marco Pellegrini, illustra quindi la seguente proposta di parere sul testo del provvedimento: "La Commissione programmazione economica, bilancio, esaminato il disegno di legge in titolo e acquisiti gli elementi informativi presentati dal Governo, preso atto che: - con riferimento all'articolo 1, comma 4, che prevede misure di sostegno al reddito, ulteriori rispetto a quelle già previste a legislazione vigente, per i lavoratori impiegati presso il gestore del terminal di approdo del porto di Venezia, si rappresenta che lo stanziamento di 5 milioni di euro per ciascuno degli anni 2021 e 2022 a carico del Fondo sociale per la formazione e l'occupazione costituisce in ogni caso un limite massimo di spesa e che i criteri e le modalità di utilizzo delle risorse saranno definiti nell'apposito decreto attuativo; - relativamente all'articolo 1, comma 5, ove si consente all'Autorità di sistema portuale, nei limiti degli equilibri del proprio bilancio e compatibilmente con la normativa europea, di procedere ad una revisione del canone concessorio a carico del gestore del terminal di approdo del porto di Venezia, si rassicura circa il fatto che la norma in esame si limita a prevedere una facoltà di revisione della concessione e del relativo piano economico, che potrà essere esercitata dall'Autorità solo nei limiti della sostenibilità di tale revisione per gli equilibri di bilancio; - con riguardo all'articolo 2, laddove prevede che, con apposito decreto interministeriale, possa individuarsi la quota percentuale del quadro economico degli interventi da realizzare da destinare al supporto tecnico e alle attività connesse, nonché ai compensi degli eventuali sub-commissari, si rappresenta che il costo stimato per ciascun intervento e, di conseguenza, l'importo totale finanziato, pari a 157 milioni di euro, comprende anche le tipiche voci "somme a disposizione" sulle quali graveranno gli oneri per il supporto tecnico; - sempre relativamente all'articolo 2, viene confermato l'impatto sui saldi ascritto agli stanziamenti ivi previsti, solo in misura minore imputati agli esercizi 2021 e 2022, in considerazione della tempistica stimata per la realizzazione degli interventi; - in merito all'articolo 3 sul trattamento di integrazione salariale in favore di imprese di rilevante interesse nazionale, viene confermato che la platea coinvolta dalla norma in esame è rappresentata da circa 4 mila lavoratori dipendenti di Ilva-Arcelor Mittal e che la copertura dell'onere, pari a 21,4 milioni di euro per il 2021 a valere sul Fondo sociale per l'occupazione e la formazione non pregiudica altri interventi già avviati o programmati a carico del predetto Fondo; - per quanto riguarda l'articolo 4, vengono forniti elementi a sostegno della corretta quantificazione dell'onere derivante dalla proroga dell'esonero dal pagamento del contributo di licenziamento; considerato che il predetto articolo 3 configura il relativo onere come tetto di spesa assistito dal consueto meccanismo di monitoraggio ed eventuale blocco di ulteriori concessioni nel caso di raggiungimento del limite ivi previsto, esprime, per quanto di competenza, parere non ostativo nel presupposto della sostenibilità del tetto di spesa di cui all'articolo 3, comma 4. ". La rappresentante del GOVERNO si pronuncia in senso favorevole alla proposta. Non essendovi richieste di intervento, verificata la presenza del prescritto numero legale, la proposta di parere è messa ai voti e approvata. Il senatore DELL'OLIO ( M5S ), in sostituzione del relatore Marco Pellegrini, illustra gli emendamenti riferiti al disegno di legge in titolo, segnalando, per quanto di competenza, che in merito agli emendamenti riferiti all'articolo 1, occorre valutare se la proposta 1.5 - che riconosce l'interesse culturale delle vie urbane d'acqua Bacino di San Marco, Canale di San Marco e Canale della Giudecca - comporti un'estensione degli interventi da realizzare, con conseguenti oneri non quantificati e non coperti. Occorre acquisire conferma della disponibilità delle risorse utilizzate a copertura delle proposte 1.9 e 1.10. Risulta necessario acquisire la relazione tecnica sugli emendamenti 1.11, 1.12 e 1.13. Comporta maggior oneri la proposta 1.14. Occorre valutare la portata finanziaria, anche sotto il profilo del rispetto delle norme contabili, dell'emendamento 1.15, che prevede l'erogazione di un contributo a fondo perduto in favore del trasporto pubblico non di linea. Occorre valutare la portata finanziaria della proposta 1.17 che estende il novero delle imprese per i cui dipendenti vengono finanziate misure di sostegno al reddito. Risulta necessario verificare l'effettiva disponibilità delle risorse utilizzate a copertura per le proposte 1.18, 1.18 (testo 2), 1.19, 1.20, 1.20 (testo 2), 1.21 e 1.24. Risulta necessario acquisire la relazione tecnica sugli emendamenti 1.22, 1.22 (testo 2), 1.23 e 1.0.1. Occorre valutare i profili finanziari dell'emendamento 1.25 (già 2.22 testo 2), che aggiunge, tra le possibili misure per il riequilibrio dei gestori dei terminal di approdo, l'affidamento della gestione dei punti di attracco temporanei, anche in deroga ai limiti di cumulo vigenti per le concessioni demaniali. Non vi sono osservazioni sui restanti emendamenti riferiti all'articolo 1, incluse le proposte 1.1 (testo 2) e 1.3 (testo 2). Per quanto riguarda gli emendamenti riferiti all'articolo 2, occorre verificare se la proposta 2.1, che prevede il prolungamento fino al 2023 del concorso di idee per la realizzazione di punti di attracco al di fuori delle acque protette della laguna di Venezia, comporti l'utilizzo di somme stanziate nel 2021, in contrasto con la disciplina contabile. Risulta necessario verificare la portata finanziaria, anche attraverso l'acquisizione della relazione tecnica, delle proposte 2.2, 2.2 (testo 2), 2.3, 2.3 (testo 2), 2.3 (testo 3), 2.4, 2.5, 2.6, 2.6 (testo 2), 2.9, 2.9 (testo 2), 2.16 (testo 2), 2.18 (testo 2), 2.19 (testo 2), 2.24 e 2.24 (testo 2), che intervengono sulla definizione dei compiti del commissario straordinario, introducendo vincoli temporali e, tra gli interventi accessori per il miglioramento dell'accessibilità nautica, l'estensione operativa nell'arco delle 24 ore. Potrebbero comportare maggiori oneri gli emendamenti 2.21 e 2.21 (testo 2). Occorre valutare se la proposta 2.22, che introduce nuove funzioni in capo al commissario straordinario, possa determinare ulteriori oneri a carico della finanza pubblica. Chiede conferma del carattere ordinamentale degli emendamenti 2.23 e 2.23 (testo 2), che consentono al commissario di assumere le funzioni di stazione appaltante. Le proposte 2.25 e 2.25 (testo 2) potrebbero determinare maggiori oneri. Chiede conferma dell'assenza di oneri derivanti dall'emendamento 2.31 sul contenuto degli studi di fattibilità tecnico-economica relativi agli interventi previsti dall'articolo 2. Occorre valutare l'opportunità di inserire una clausola di invarianza finanziaria nella proposta 2.32. Richiede la relazione tecnica sull'emendamento 2.34, che sembrerebbe comunque comportare maggiori oneri, in quanto la copertura finanziaria compensa gli oneri con risorse stanziate in anni diversi. La proposta 2.0.3 determina maggiori oneri, in quanto l'estensione dell'esenzione dall'accisa è efficace dal 2021, mentre la copertura decorre dal 2022. Risulta necessario acquisire la relazione tecnica sugli emendamenti 2.0.4 e 2.0.5. Non vi sono osservazioni sui restanti emendamenti riferiti all'articolo 2, incluse le proposte 2.4 (testo 2), 2.13 (testo 2), 2.13 (testo 3), 2.28 (testo 2), 2.30 (testo 2), 2.33 (testo 2) e 2.100. Per quanto riguarda gli emendamenti riferiti all'articolo 3, le analoghe proposte 3.1 e 3.2 presentano profili di onerosità per la cui verifica occorre acquisire la relazione tecnica. Altresì, richiede la relazione tecnica per l'emendamento 3.0.1. Occorre, invece, valutare la portata finanziaria della proposta 3.0.2 che interviene sui rapporti tra il Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili e il soggetto attuatore per la Piattaforma Logistica Nazionale Digitale. Comportano maggiori oneri le analoghe proposte 3.0.3, 3.0.4, 3.0.4 (testo 2) e 3.0.6 (già 2.0.6). Per quanto riguarda gli emendamenti riferiti all'articolo 4, occorre verificare la disponibilità delle risorse utilizzate a copertura per gli emendamenti 4.1 (testo 2), 4.0.1, 4.0.2, 4.0.3 e 4.0.4. Occorre valutare la portata finanziaria dell'emendamento 4.1 (testo 3), laddove, al comma 1- bis , disciplina la ripartizione delle risorse già assegnate per la salvaguardia della laguna di Venezia; occorre, invece, verificare la disponibilità delle risorse utilizzate a copertura della restante parte dell'emendamento (identico al 4.1 testo 2). Risulta necessario acquisire la relazione tecnica sulle proposte 4.0.7, 4.0.8, 4.0.9, 4.0.12 e 4.0.13. Comporta maggiori oneri la proposta 4.0.10. Occorre valutare la portata finanziaria dell'emendamento 4.0.11 che interviene sulla disciplina degli incentivi per l'acquisto di veicoli elettrici o ibridi. Occorre verificare la disponibilità delle risorse utilizzate a copertura delle proposte 4.0.16 (già 3.0.5) e 4.0.16 (testo 2) (già 3.0.5). Non vi sono osservazioni sui restanti emendamenti riferiti all'articolo 4. Il senatore TOSATO ( L-SP-PSd'Az ), riferendosi all'esame degli emendamenti nel suo complesso, chiede di prestare particolare attenzione alle proposte concernenti la tutela dei lavoratori e le compensazioni per i soggetti che potrebbero risultare danneggiati dal provvedimento, preannunciando al riguardo, in assenza di una relazione tecnica che ne chiarisca gli effetti finanziari, la richiesta di accantonamento volta a consentire la ricerca di una soluzione in sede referente che sia sostenibile anche dal punto di vista finanziario. Il senatore DE CARLO ( FdI ), nel condividere le parole del senatore Tosato, lamenta la scarsa considerazione riservata, dal provvedimento in esame, alle perdite che il settore crocieristico e quello commerciale saranno destinati a subire e che, secondo le stime della CGIA di Mestre, saranno coperte dal Governo solo per il trenta per cento. Esprime, più in generale, perplessità e preoccupazione per la filosofia e gli obiettivi del decreto, che si concentra solo su una parte del problema, senza prestare la dovuta attenzione alla storica vocazione portuale di Venezia. Al riguardo, si dichiara convinto della possibilità di coniugare efficacemente la tutela dell'ambiente con le esigenze economiche e commerciali della città lagunare anche al fine di fermarne lo spopolamento. Interviene la senatrice CONZATTI ( IV-PSI ) per segnalare che, a quanto le risulta, sono in via di presentazione, presso le Commissioni di merito, una serie di riformulazioni concernenti le proposte 1.15, 2.7, 2.17, 2.24, 2.28, 2.0.4 e 2.0.5, su cui preannuncia la richiesta di accantonamento in caso di avviso contrario del Governo. La sottosegretaria SARTORE fa presente che su diverse proposte emendative è ancora in corso l'istruttoria da parte del Governo, volta anche alla predisposizione di riformulazioni. Con riguardo agli emendamenti riferiti all'articolo 1, esprime un avviso contrario, per oneri non quantificati e non coperti o in assenza di relazione tecnica necessaria a verificare gli effetti finanziari, sulle proposte 1.5, 1.11, 1.12, 1.13, 1.14, 1.15, 1.17, 1.18, 1.18 (testo 2), 1.19, 1.21, 1.23 e 1.0.1. Chiede quindi di valutare l'accantonamento dell'esame degli emendamenti 1.9, 1.10, 1.20, 1.20 (testo 2), 1.22, 1.22 (testo 2) e 1.25 ( già 2.22 testo 2) . Manifesta una valutazione non ostativa sulla proposta 1.24. Concorda con il relatore sulla valutazione non ostativa dei restanti emendamenti riferiti all'articolo 1, fatta eccezione per le proposte 1.2, 1.3, 1.3 (testo 2), 1.6, 1.7 e 1.8, non segnalate dal relatore, sulle quali formula un avviso contrario per assenza di relazione tecnica. La senatrice CONZATTI ( IV-PSI ) ribadisce la richiesta di accantonamento della proposta 1.15. Il senatore DAMIANI ( FIBP-UDC ) ritiene preferibile accantonare tutti gli emendamenti di contenuto simile, al fine di consentire la loro riformulazione in un'identica versione. Si riferisce, ad esempio, agli emendamenti 1.11 e 1.3 (testo 2), di cui chiede il rinvio dell'esame. La senatrice BOTTICI ( M5S ), dopo aver osservato che l'espressione di un parere contrario sul testo base non preclude la riformulazione di un emendamento, ritiene che per un più ordinato svolgimento dei lavori i senatori interessati dovrebbero farsi carico di indicare specificamente gli emendamenti da accantonare. Il senatore DELL'OLIO ( M5S ) avanza la richiesta di accantonare le proposte 1.18 e 1.18 (testo 2). La senatrice FERRERO ( L-SP-PSd'Az ) chiede di tenere sospeso l'esame della proposta 1.21. Il senatore DE CARLO ( FdI ), manifestando sorpresa e disappunto per l'avviso contrario del Governo, chiede di accantonare la proposta 1.6. Il presidente PESCO ( M5S ) chiede chiarimenti sulla valutazione della proposta 1.5. Rileva poi che l'accantonamento della proposta 1.11 si estende agli analoghi emendamenti 1.12 e 1.15. La rappresentante del GOVERNO fornisce ragguagli sulla proposta 1.5, non opponendosi al suo accantonamento per approfondimenti. Il PRESIDENTE osserva che la proposta 1.3 (testo 2) appare di carattere ordinamentale, aggiungendo la valutazione non ostativa della Commissione è dipesa anche dalla formulazione come tetto di spesa della copertura delle risorse destinate a compensare i soggetti danneggiati. La sottosegretaria SARTORE risponde che la valutazione contraria è motivata dall'assenza di una relazione tecnica necessaria a verificare se la misura prevista possa incidere sulla quantificazione degli indennizzi e dei contributi di cui al comma 3 dell'articolo 1 del decreto. La senatrice BOTTICI ( M5S ), nel precisare di essere comunque contraria nel merito all'emendamento 1.3 (testo 2), fa notare che l'aumento della stazza della navi ammesse nelle vie d'acqua interessate dovrebbe diminuire e non incrementare l'ammontare degli indennizzi. La senatrice FERRERO ( L-SP-PSd'Az ) chiede chiarimenti sulla valutazione da parte del Governo dell'emendamento 1.24. La sottosegretaria SARTORE ribadisce al riguardo un avviso di nulla osta. Passando all'esame degli emendamenti riferiti all'articolo 2, esprime una valutazione non ostativa sulla proposta 2.1, che prevede la posticipazione del termine di scadenza del concorso di idee previsto dal provvedimento, confermando al riguardo la disponibilità delle risorse in conto capitale stanziate allo scopo. Ritiene quindi opportuno procedere all'accantonamento dell'esame delle proposte segnalate dal relatore da 2.2 a 2.24 (testo 2), nonché degli emendamenti 2.21 e 2.21 (testo 2), su cui sono in corso approfondimenti istruttori. Manifesta invece un avviso contrario sull'emendamento 2.22, nonché sulle proposte 2.23, 2.23 (testo 2), 2.31, 2.32, 2.0.3 e 2.0.5. Chiede altresì di accantonare l'esame degli emendamenti 2.25 (testo 2), 2.34, 2.0.4, 2.13 (testo 2), 2.13 (testo 3) e 2.30 (testo 2). Si pronuncia in senso contrario, tra gli emendamenti non segnalati dal relatore, sulla proposta 2.7, che stabilisce un termine all'attività del Commissario straordinario non compatibile con l'articolazione temporale delle risorse, nonché sugli emendamenti 2.26, 2.0.1 e 2.0.2, in assenza di relazione tecnica. Non ha osservazioni da formulare, conformemente al relatore, sui restanti emendamenti riferiti all'articolo 2, ivi incluse le proposte 2.4 (testo 2) e 2.28 (testo 2), nonché, dopo una breve discussione, sugli emendamenti 2.33 (testo 2) e 2.100. La senatrice RIVOLTA ( L-SP-PSd'Az ) chiede di tenere sospeso l'esame degli emendamenti 2.22 e 2.23 (testo 2). Il relatore DELL'OLIO ( M5S ) chiede di valutare l'accantonamento della proposta 2.31. Il senatore MANCA ( PD ), in relazione alla proposta 2.32, fa presente che è allo studio un'ipotesi di riformulazione, e chiede pertanto di accantonarne l'esame. Il senatore ERRANI ( Misto-LeU-Eco ) esprime perplessità sulla valutazione contraria, per profili di onerosità, dell'emendamento 2.32. La senatrice LEZZI ( Misto ) osserva che, al riguardo, potrebbero fornire chiarimenti i senatori delle Commissioni riunite. La senatrice CONZATTI ( IV-PSI ) ribadisce la richiesta di accantonamento della proposta 2.0.5. La senatrice GALLICCHIO ( M5S ) chiede di sospendere l'esame della proposta 2.26, per consentire un supplemento di istruttoria. La sottosegretaria SARTORE, in relazione agli emendamenti riferiti all'articolo 3, formula una valutazione non ostativa sulle analoghe proposta 3.1 e 3.2, alla luce della relazione tecnica pervenuta. Sugli emendamenti 3.0.1, 3.0.2, 3.0.3, 3.0.4, 3.0.4 (testo 2) e 3.0.6 (già 2.0.6), esprime un avviso contrario per profili di onerosità o in assenza di relazione tecnica. Con riguardo agli emendamenti relativi all'articolo 4, si pronuncia in senso contrario, per i profili finanziari, sulle proposte 4.1 (testo 2), 4.0.1, 4.0.9, 4.0.12, 4.0.13, 4.010, 4.0.11, 4.0.16 (già 3.0.5) e 4.0.16 (testo 2). Sull'emendamento 4.1 (Testo 3), esprime una valutazione non ostativa condizionata ad una riformulazione, che provvede a illustrare. Chiede di valutare l'accantonamento degli emendamenti 4.0.2, 4.0.3 e 4.0.4, in attesa della verifica della relazione tecnica pervenuta, così come delle proposte 4.0.7 e 4.0.8. Tra gli emendamenti non segnalati dal relatore, si pronuncia in senso contrario, in assenza di relazione tecnica, anche sulle proposte 4.0.5, in tema di contratti di riallineamento contributivo, 4.0.6 e 4.0.15. Sui restanti emendamenti all'articolo 4, concorda con l'assenza di osservazioni formulati dal relatore. Su sollecitazione della senatrice FERRERO ( L-SP-PSd'Az ), il PRESIDENTE conferma che la Commissione bilancio, in sede consultiva, valuta i profili finanziari di tutti gli emendamenti, anche se dichiarati improponibili in sede referente. Il senatore ERRANI ( Misto-LeU-Eco ) chiede di tenere sospeso l'esame dell'emendamento 4.0.1, di contenuto affine ad alcune delle proposte accantonate. Sulla valutazione dell'emendamento 4.0.15, si svolge un breve dibattito, a cui prendono parte il PRESIDENTE, il relatore DELL'OLIO ( M5S ), nonché le senatrici GALLICCHIO ( M5S ) e FERRERO ( L-SP-PSd'Az ), e all'esito del quale si conviene sull'espressione di un parere contrario, in assenza di una relazione tecnica necessaria a verificarne gli effetti finanziari. La senatrice FERRERO ( L-SP-PSd'Az ) chiede l'accantonamento dell'emendamento 4.0.5. Il PRESIDENTE dispone l'accantonamento degli emendamenti per i quali è stata richiesto il rinvio dell'esame. Non essendovi ulteriori richiesta di intervento, il relatore DELL'OLIO ( M5S ) propone di esprimere il seguente parere sugli emendamenti: "La Commissione programmazione economica, bilancio, esaminati gli emendamenti riferiti al disegno di legge in titolo, esprime, per quanto di competenza, parere contrario, ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione, sulle proposte 1.2, 1.3, 1.14, 1.17, 1.19, 1.0.1, 2.7, 2.23, 2.25, 2.0.1, 2.0.2, 2.0.3, 3.0.1, 3.0.2, 3.0.3, 3.0.4, 3.0.4 (testo 2), 3.0.6 (già 2.0.6), 4.1 (testo 2), 4.0.6, 4.0.9, 4.0.10, 4.0.11, 4.0.12, 4.0.13, 4.0.15, 4.0.16 (già 3.0.5) e 4.0.16 (testo 2) (già 3.0.5). Sull'emendamento 4.1 (testo 3), il parere è condizionato, ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione, alla sostituzione del comma 1- bis con il seguente: "«1- bis. All'articolo 4, comma 6-ter, del decreto legge 18 aprile 2019, n. 32, convertito, con modificazioni, dalla legge 14 giugno 2019, n. 55 è aggiunto, in fine, il seguente periodo: «6- ter . Al fine della più celere realizzazione degli interventi per la salvaguardia della Laguna di Venezia nell'intero territorio comunale, per gli anni dal 2020 al 2024, le risorse di cui al primo periodo, sono ripartite, per ciascun anno, nel modo seguente: euro 28.225.000,00 al Comune di Venezia, euro 5.666.666,66 al Comune di Chioggia, euro 1.775.000,00 al Comune di Cavallino-Treporti, euro 1.166.666,67 ciascuno al Comune di Mira e al Comune di Jesolo, nonché euro 500.000,00 a ciascuno dei Comuni di Musile di Piave, Campagna Lupia, Codevigo e Quarto D'Altino»". Sul medesimo emendamento 4.1 (testo 3), il parere non ostativo è altresì condizionato, ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione, alla soppressione della restante parte della proposta emendativa. Il parere è non ostativo sui restanti emendamenti, fatta eccezione per le proposte 1.3 (testo 2), 1.5, 1.6, 1.7, 1.8, 1.9, 1.10, 1.11, 1.12, 1.13, 1.15, 1.18, 1.18 (testo 2), 1.20, 1.20 (testo 2), 1.21, 1.22, 1.22 (testo 2), 1.23, 1.25 (già 2.22 (testo 2)), 2.2, 2.2 (testo 2), 2.3, 2.3 (testo 2), 2.3 (testo 3), 2.4, 2.5, 2.6, 2.6 (testo 2), 2.9, 2.9 (testo 2), 2.16 (testo 2), 2.18 (testo 2), 2.19 (testo 2), 2.21, 2.21 (testo 2), 2.22, 2.23 (testo 2), 2.24, 2.24 (testo 2), 2.25 (testo 2), 2.26, 2.31, 2.32, 2.34, 2.0.4, 2.0.5, 2.13 (testo 2), 2.13 (testo 3), 2.30 (testo 2), 4.0.1, 4.0.2, 4.0.3, 4.0.4, 4.0.5, 4.0.7 e 4.0.8, sulle quali l'esame resta sospeso. L'esame è altresì sospeso su tutte le riformulazioni pervenute dopo le ore 14 di oggi.". La rappresentante del GOVERNO esprime un parere conforme alla proposta. Messa in votazione, la proposta di parere risulta approvata. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. A.S. 2329 - Conversione in legge del decreto-legge 20 luglio 2021, n. 103, recante misure urgenti per la tutela delle vie d'acqua di interesse culturale e per la salvaguardia di Venezia, nonché disposizioni urgenti per la tutela del lavoro DDL 2329 Conversione in legge del decreto-legge 20 luglio 2021, n. 103, recante misure urgenti per la tutela delle vie d'acqua di interesse culturale e per la salvaguardia di Venezia, nonché disposizioni urgenti per la tutela del lavoro (Parere all'Assemblea sul testo e sugli emendamenti. Esame del testo. Parere non ostativo con presupposto. Rinvio dell'esame degli emendamenti) Il senatore DELL'OLIO ( M5S ), in sostituzione del relatore Marco Pellegrini, propone di ribadire all'Assemblea il parere sul testo appena espresso alle Commissioni riunite. Non essendovi richieste di intervento, con l'avviso conforme del rappresentante del GOVERNO, verificata la presenza del prescritto numero di senatori, la Commissione approva la proposta di parere. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. La seduta termina alle ore 16,30.