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Giudizio costituzionale - Sopravvenienze nel giudizio principale - Abrogazione delle norme impugnate - Assenza di dichiarazione circa la loro mancata applicazione medio tempore - Possibile cessazione della materia del contendere - Condizioni - Esame degli effetti dello ius superveniens, del tempo di vigenza e del contenuto delle disposizioni impugnate. (Classif. 111012).. Nei giudizi in via principale, in caso di abrogazione o sostituzione delle disposizioni impugnate - non oggetto di successiva impugnazione - e in difetto della consueta dichiarazione circa la loro mancata applicazione medio tempore , può nondimeno essere dichiarata la cessazione della materia del contendere, tenendo in considerazione la portata dello ius superveniens , il contenuto delle disposizioni impugnate, nonché il limitato periodo di tempo della loro vigenza. ( Precedenti: S. 70/2021 - mass. 43766; S. 200/2020 - mass. 42782 ). (Nel caso di specie è dichiarata, pur in difetto di dichiarazione circa la mancata applicazione medio tempore delle norme impugnate, cessata la materia del contendere in ordine alle questioni di legittimità costituzionale - promosse dal Governo in riferimento all'art. 81, terzo comma, Cost. - degli artt. 2, commi 3, lett. b , numeri 3, 4 e 5, 3, commi 2 e 4 e 9, comma 6, della legge Reg. Abruzzo n. 9 del 2020, abrogati dagli artt. 1, comma 1, lett. b , 2 e 7, della legge reg. Abruzzo n. 16 del 2020 e non oggetto di successiva impugnazione; nonché dell'art. 3, comma 3, della legge Reg. Abruzzo n. 9 del 2020, sostituito ad opera dello ius superveniens nel corso del giudizio e anch'esso non oggetto di successiva impugnazione).