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Previdenza e assistenza sociale - Legge della Regione Marche - Consiglieri regionali - Indennità di carica - Ritenuta obbligatoria, nella misura del 20%, a titolo di contributo per la corresponsione dell'assegno vitalizio - Denunciata violazione della competenza statale esclusiva in materia previdenziale - Questione priva di rilevanza nel giudizio 'a quo' - Manifesta inammissibilità.. E' manifestamente inammissibile la questione di legittimità costituzionale degli artt. 3, comma 2, e 9 della legge della Regione Marche 13 marzo 1995, n. 23, censurati, in riferimento all'art. 117, comma secondo, lettera o ), della Costituzione, il primo, nella parte in cui prevede che sull'indennità di carica spettante ai consiglieri regionali «è disposta altresì una trattenuta obbligatoria nella misura del 20 per cento, a titolo di contributo per la corresponsione dell'assegno vitalizio, di cui all'articolo 9», il secondo, nella parte in cui disciplina l'assegno vitalizio a favore dei consiglieri regionali cessati dalla carica. Invero, la questione sollevata è estranea all'oggetto del giudizio a quo poiché concerne la problematica relativa alla possibilità di operare la trattenuta obbligatoria del 20% sull'indennità di carica e quella relativa alla possibilità di riconoscere ai consiglieri cessati dalla carica un assegno vitalizio, mentre la Commissione rimettente è chiamata a pronunciarsi su una domanda di rimborso delle somme prelevate a titolo di IRPEF e, pertanto, sulla assoggettabilità a prelievo fiscale della trattenuta operata.