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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione AFFARI COSTITUZIONALI (1ª) 76 BORGHESI La seduta inizia alle ore 10. IN SEDE REFERENTE (ddl 388) Priorità di esercizio dell'azione penale DDL 388 Disposizioni per l'individuazione delle priorità di esercizio dell'azione penale (Seguito dell'esame e rinvio) Prosegue l'esame, sospeso nella seduta del 23 ottobre 2018. Il senatore PARRINI ( PD ) ritiene necessario svolgere un ciclo di audizioni informali sul tema, considerata la sua complessità. Il senatore BRESSA ( Aut (SVP-PATT, UV) ) concorda sulla opportunità di audire alcuni esperti per chiarire le implicazioni del disegno di legge in esame. Il senatore VITALI ( FI-BP ) concorda sulla opportunità di approfondire l'argomento, ma - per l'economia dei lavori - prima sarebbe opportuno conoscere la disponibilità degli altri Gruppi a proseguire l'esame del disegno di legge. Ritiene, infatti, che le audizioni dovrebbero essere finalizzate ad acquisire spunti di riflessione per apportare correttivi al testo e non a ricercare le ragioni per rinviarne l'esame sine die . Il senatore BRESSA ( Aut (SVP-PATT, UV) ) osserva che il disegno di legge affronta una questione di grande rilevanza, su cui da tempo vi è un ampio dibattito in dottrina. Pertanto, un breve ciclo di audizioni di esperti su questa specifica materia sarebbe in primo luogo utile per comprendere se la soluzione prospettata nel testo - cioè quella di individuare tipologie di reati da perseguire prioritariamente - sia la più opportuna. Il senatore PARRINI ( PD ) assicura che la proposta di convocare in audizione alcuni esperti non ha intenti dilatori né implica un orientamento pregiudizialmente contrario della propria parte politica. Il senatore CALDEROLI ( L-SP-PSd'Az ) concorda con le considerazioni del senatore Bressa. Il PRESIDENTE propone quindi di fissare per le ore 15 di venerdì 12 aprile gennaio il termine entro cui segnalare i soggetti da audire in Ufficio di Presidenza. La Commissione conviene. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. (897 e conn.) prevenzione di maltrattamenti a danno di minori, anziani e disabili nelle strutture pubbliche e private DDL 897 Misure per prevenire e contrastare condotte di maltrattamento o di abuso, anche di natura psicologica, in danno dei minori nei servizi educativi per l'infanzia e nelle scuole dell'infanzia e delle persone ospitate nelle strutture socio-sanitarie e socio-assistenziali per anziani e persone con disabilità e delega al Governo in materia di formazione del personale DDL 182 Misure per prevenire e contrastare condotte di maltrattamento o di abuso, anche di natura psicologica, in danno dei minori negli asili nido e nelle scuole dell'infanzia e delle persone ospitate nelle strutture socio-sanitarie e socio-assistenziali per anziani e persone con disabilità DDL 200 Disposizioni in materia di videosorveglianza negli asili nido e nelle scuole dell'infanzia nonché presso le strutture socio-assistenziali per anziani, disabili e minori in situazione di disagio DDL 262 Misure per prevenire e contrastare condotte di maltrattamento o di abuso, anche di natura psicologica, in danno dei minori negli asili nido e nelle scuole dell'infanzia e delle persone ospitate nelle strutture socio-sanitarie e socio-assistenziali per anziani e persone con disabilità e delega al Governo in materia di formazione del personale DDL 264 Norme in materia di videosorveglianza negli asili nido e nelle scuole dell'infanzia nonché presso le strutture socio-assistenziali per anziani, disabili e minori in situazioni di disagio DDL 546 Norme in materia di videosorveglianza negli asili nido e nelle scuole dell'infanzia nonché presso le strutture socio-assistenziali per anziani, disabili e minori in situazione di disagio DDL 1020 Modifica all'articolo 61 del codice penale, in materia di circostanza aggravante comune per i delitti commessi in danno di persone ricoverate presso strutture sanitarie o socio-assistenziali residenziali o semiresidenziali ovvero in danno di minori all'interno di asili nido e scuole dell'infanzia, e altre disposizioni per garantire la sicurezza presso le medesime strutture DDL 1034 Disposizioni in materia di videosorveglianza negli asili nido e nelle scuole dell'infanzia nonché presso le strutture socio-assistenziali per anziani, disabili e minori in situazione di disagio (Seguito dell'esame congiunto dei disegni di legge nn. 897, 182, 200, 262, 264, 546 e 1020, congiunzione con l'esame del disegno di legge n. 1034 e rinvio.) Prosegue l'esame congiunto, sospeso nella seduta del 19 marzo. Il PRESIDENTE dà conto del disegno di legge n. 1034 , d'iniziativa del senatore Nastri, recentemente assegnato alla Commissione. Poiché il contenuto verte sullo stesso oggetto del disegno di legge n. 897 e connessi, propone che il provvedimento sia trattato congiuntamente a quelli già all'esame della Commissione. La Commissione conviene. Il seguito dell'esame congiunto è quindi rinviato. SUI LAVORI DELLA COMMISSIONE Proposta di indagine conoscitiva sul fenomeno della prostituzione Il PRESIDENTE ricorda che, come convenuto nella riunione dell'Ufficio di Presidenza del 2 aprile, è iscritta all'ordine del giorno la deliberazione di un'indagine conoscitiva sul fenomeno della prostituzione e del relativo programma di audizioni. Dà quindi lettura dell'elenco dei soggetti da audire finora proposti dai Gruppi: - don Aldo Bonaiuto, Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII; - suor Eugenia Bonetti, Associazione Slave no more; - don Antonio Porcellato, vicario generale della Società Missioni Africane; - Andrea Morniroli, Cooperativa sociale Dedalus; - Oria Gargano, presidente della Cooperativa sociale Be Free ; - Esohe Aghatise, presidente dell'Associazione onlus Iroko; - Vittorio Rizzi, prefetto, vice direttore generale e direttore centrale della polizia criminale presso il Dipartimento della pubblica sicurezza; - Giuseppe Anzalone, primo dirigente della Polizia di Stato, direttore della Quarta divisione del Servizio centrale operativo; - Elvira Reale, psicologa; - Unione Donne in Italia (UDI). La senatrice MAIORINO ( M5S ) sottolinea che la proposta da lei formulata è volta ad acquisire dati precisi sul fenomeno della prostituzione, i cui caratteri sono profondamente mutati negli ultimi anni. Ricorda che l'intensificarsi dei flussi migratori ha determinato anche un aggravamento del fenomeno della tratta degli esseri umani e, quindi, dello sfruttamento della prostituzione. Ricorda che scopo dell'indagine è l'acquisizione di elementi oggettivi sulla base dei quali si potrà in un secondo momento, e solo eventualmente, valutare l'opportunità di un' iniziativa legislativa. La Commissione conviene quindi di svolgere l'indagine conoscitiva in titolo, conferendo al Presidente il mandato a chiedere, ai sensi dell'articolo 48, comma 1, del Regolamento, la relativa autorizzazione al Presidente del Senato. Il PRESIDENTE propone di inviare alla Presidenza del Senato il programma dell'indagine conoscitiva così come risultante dalle richieste pervenute e con l'intesa che potrà essere successivamente integrato, nonché di assicurare la pubblicità dei lavori sia assicurato mediante resoconto stenografico. La Commissione conviene. IN SEDE CONSULTIVA (Doc. LXXXVI, n. 2) Relazione programmatica sulla partecipazione dell'Italia all'Unione europea per l'anno 2019 Doc Doc. LXXXVI, n. 2 Relazione programmatica sulla partecipazione dell'Italia all'Unione europea per l'anno 2019 (Parere alla 14ª Commissione. Esame. Parere favorevole) Prosegue l'esame, sospeso nella seduta del 19 marzo. Il PRESIDENTE , relatore, illustra una proposta di parere favorevole, pubblicata in allegato. Il senatore PARRINI ( PD ) esprime valutazioni molto critiche sull'operato del Governo in sede europea, soprattutto con riferimento alla questione dell'immigrazione e dell'accoglienza. Ritiene, infatti, che le politiche attuate finora abbiano determinato un grave isolamento del Paese sotto il profilo delle relazioni internazionali, senza al contempo trovare una efficace soluzione al tema dei flussi migratori. Pertanto, pur ritenendo condivisibili gli obiettivi programmatici indicati nella Relazione in esame, osserva che le azioni previste risultano incoerenti rispetto ai risultati attesi. Per questo motivo, a nome del proprio Gruppo, annuncia un voto contrario. Il senatore VITALI ( FI-BP ), pur apprezzando il tentativo del Governo in sede europea di ottenere un riequilibrio della pressione migratoria, attraverso una più equa ripartizione dei flussi di migranti, ritiene che il percorso per raggiungere tale risultato sarà particolarmente complesso. Infatti, è probabile che le istituzioni europee saranno meno disponibili ad accogliere le istanze dell'Italia, a fronte dell'atteggiamento adottato finora dal Governo nelle relazioni con gli altri Stati membri dell'Unione. Annuncia quindi l'astensione del proprio Gruppo. Il senatore BRESSA ( Aut (SVP-PATT, UV) ) ritiene condivisibili gli obiettivi illustrati nella Relazione programmatica sulla partecipazione dell'Italia all'Unione europea. Tuttavia, le dichiarazioni riportate nella proposta di parere, a suo avviso, risultano in netto contrasto con le politiche attuate finora dal Governo in sede europea. Annuncia, pertanto, un voto contrario. Accertata la presenza del prescritto numero di senatori, la Commissione approva la proposta di parere favorevole sul Documento LXXXVI, n. 2, avanzata dal relatore. (Doc. LXXXVII, n. 2) Relazione consuntiva sulla partecipazione dell'Italia all'Unione europea, erlativa all'anno 2018 Doc Doc. LXXXVII, n. 2 Relazione consuntiva sulla partecipazione dell'Italia all'Unione europea, relativa all'anno 2018 (Parere alla 14ª Commissione. Esame. Parere favorevole) Prosegue l'esame, sospeso nella seduta del 19 marzo. Il PRESIDENTE , relatore, illustra una proposta di parere favorevole, pubblicata in allegato. Il senatore PARRINI ( PD ), pur ribadendo le proprie riserve sulla linea politica del Governo a livello europeo, annuncia un voto di astensione sulla Relazione in esame, in quanto le azioni attuate nel 2018 sono state condotte anche sulla base degli indirizzi del precedente Esecutivo, guidato dalla propria parte politica. Il senatore BRESSA ( Aut (SVP-PATT, UV) ), nel condividere le considerazioni del senatore Parrini, annuncia del pari la propria astensione. Anche il senatore PAGANO ( FI-BP ) dichiara un voto di astensione. Accertata la presenza del prescritto numero di senatori, la Commissione approva la proposta di parere favorevole sul Documento LXXXVII, n. 2, avanzata dal relatore. SULL'ESAME DEI DISEGNI DI LEGGE N. 1144 E N. 720 (DISTACCO-AGGREGAZIONE COMUNI DI MONTECOPIOLO E SASSOFELTRIO) Il senatore PARRINI ( PD ) chiede che l'esame dei disegni di legge n. 1144 e n. 720 sia rinviato alla prossima settimana per consentire un'ulteriore riflessione. Infatti, sono pervenute richieste di interlocuzione da rappresentanti dei territori interessati, anche sulla base di una petizione contro il distacco dei Comuni di Montecopiolo e Sassofeltrio dalla Regione Marche, che risulta aver raccolto un considerevole numero di firme. Il senatore PAGANO ( FI-BP ) aderisce alla proposta del senatore Parrini. Il senatore GRASSI ( M5S ) ritiene opportuno rinviare a domani l'inizio dell'esame dei disegni di legge n. 1144 e n. 720 , prevedendo eventualmente un ciclo di audizioni per assicurare un adeguato approfondimento dell'argomento. Il senatore PARRINI ( PD ) ritiene soddisfacente la soluzione prospettata dal senatore Grassi, in quanto lo svolgimento di audizioni determinerà un breve slittamento dell' iter dei disegni di legge. Il PRESIDENTE propone quindi di rinviare a domani l'esame dei disegni di legge n. 1144 e n. 720 . La Commissione conviene. La seduta termina alle ore 10,35. Allegato PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE SUL DOCUMENTO LXXXVI, n. 2 La Commissione, esaminato il documento in titolo, premesso che la Relazione costituisce il primo documento del Governo attualmente in carica volto a illustrare le iniziative in corso e gli obiettivi che si intendono perseguire in relazione allo sviluppo del processo di integrazione europea, alle politiche orizzontali e settoriali, nonché alla dimensione esterna dell'Unione europea; rilevato che, in merito alle questioni istituzionali, la Relazione indica come priorità: promuovere un'Europa più forte, più solidale e più vicina ai suoi cittadini; conseguire il più largo consenso possibile a sostegno delle candidature che saranno avanzate dall'Italia nell'ambito del rinnovo delle cariche istituzionali di vertice dell'Unione europea; garantire, nell'ambito della Brexit la protezione degli interessi e la piena reciprocità dei diritti dei cittadini degli Stati membri dell'Unione europea a tutela anche dell'ampia comunità italiana nel Regno Unito; considerato positivamente che, nell'ambito delle politiche settoriali, la Relazione evidenzia l'obiettivo prioritario volto a delineare una strategia europea strutturata su politiche comuni sull'immigrazione, in particolare di contrasto alla tratta degli esseri umani, con una condivisione da parte degli Stati membri sia nella protezione dei confini esterni sia nell'accoglienza per un'equa ripartizione delle pressioni derivanti dai flussi migratori, in particolare dei salvati in mare e nell'adozione di misure, anche comuni, per l'effettivo rimpatrio dei migranti il cui ingresso o soggiorno sia irregolare; valutata positivamente l'intenzione del Governo di evitare che la riforma del Sistema comune europeo d'asilo non tenga debitamente conto degli interessi nazionali e di vigilare attentamente affinché non vengano introdotti, nei diversi tavoli negoziali, meccanismi penalizzanti per gli Stati di frontiera esterna e lesivi della loro sovranità nazionale; condividendo altresì la necessità di un rafforzamento del ruolo dell'Agenzia Frontex, soprattutto con riferimento al tema dei rimpatri, accompagnata tuttavia da un'attenta ponderazione del rapporto costi-benefici dei previsti incrementi di organico e degli effetti dei relativi meccanismi di reclutamento sulle strutture nazionali; preso atto positivamente che, nell'ambito del capitolo dedicato alla giustizia e agli affari interni, la Relazione sottolinea l'esigenza di rafforzare le politiche dell'Unione europea intese a contrastare il traffico di esseri umani nonché di prevenire la minaccia terroristica, anche nell'ambito dei processi di radicalizzazione e di estremismo violento e che il Governo intende sostenere le misure volte al rafforzamento delle capacità antiterrorismo dei Paesi terzi, in particolare quelli nordafricani e balcanici, tenuto conto dell'interconnessione esistente fra la sicurezza interna ed esterna dell'Unione europea; rilevato che particolare attenzione è rivolta alla sicurezza delle frontiere e all'implementazione delle misure finalizzate a sviluppare l'interoperabilità delle banche dati di settore dell'Unione europea, così come alle iniziative finalizzate alla sicurezza del cyberspazio e al contrasto della criminalità online; condividendo l'intenzione del Governo di richiamare l'attenzione dell'Unione europea sui traffici illeciti che originano o transitano dai Paesi limitrofi, in particolare quelli di stupefacenti, armi ed esplosivi e rafforzare gli strumenti per la lotta alla criminalità organizzata; attribuendo particolare importanza allo sforzo che l'Esecutivo intende dedicare al miglioramento della sicurezza all'interno dello spazio Schengen, anche al fine di evitare decisioni di ripristino dei controlli alle frontiere interne; considerato che, in materia di protezione civile, il Governo intende contribuire in modo sostanziale e propositivo all'ulteriore sviluppo del meccanismo di protezione civile così come previsto nella proposta presentata dalla Commissione europea di modifica alla decisione n. 1313/2013/UE su un meccanismo unionale di protezione civile (COM (2017)772), esprime, per quanto di propria competenza, parere favorevole. Allegato PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE SUL DOCUMENTO LXXXVII, n. 2 La Commissione, esaminato il documento in titolo, premesso che la Relazione è stata presentata dal Governo lo scorso 28 febbraio in adempimento degli obblighi fissati dalla legge n. 234 del 2012 e rappresenta il principale strumento per l'esercizio della funzione di controllo ex post del Parlamento sulla condotta del Governo nelle sedi decisionali dell'Unione europea; considerato che: in materia di riforma delle pubbliche amministrazioni e semplificazione, la Relazione illustra la partecipazione italiana alle principali iniziative europee nel campo della modernizzazione del settore pubblico nel corso del 2018, sottolineando, in particolare, il sostegno italiano all'Istituto europeo di pubblica amministrazione (EIPA), il contributo dell'Italia alle attività della Rete europea della pubblica amministrazione (EUPAN) e la partecipazione all'Organizzazione europea dei datori di lavoro delle pubbliche amministrazioni (EUPAE); con riferimento alle politiche europee di semplificazione normativa e amministrativa, la Relazione richiama la partecipazione dell'Italia alle attività svolte nelle sedi europee per l'attuazione della riforma della " better regulation " e che, in particolare, il Governo si è adoperato promuovendo iniziative volte al miglioramento della capacità competitiva delle economie europee e segnalando l'opportunità di introdurre, ad opera della Commissione europea, obiettivi di riduzione degli oneri regolatori in specifiche aree di regolazione, a salvaguardia del principio di trasparenza del processo legislativo e di proporzionalità degli adempimenti rispetto alle dimensioni e al rischio dell'attività svolta dalle imprese; il Governo ha, inoltre, dedicato particolare attenzione alla promozione del principio di innovazione, quale parametro per implementare e revisionare la legislazione europea e ha ribadito la necessità che la piena attuazione dei principi di better regulation passi attraverso processi di consultazione inclusivi che consentano un maggiore coinvolgimento dei cittadini nelle scelte europee; le politiche sulla migrazione sono state al centro dell'azione governativa, nel presupposto della necessità di una concreta strategia europea volta a contenere i flussi e ad assicurare una reale condivisione degli oneri connessi alla gestione dei migranti e dei richiedenti asilo giunti nei Paesi di frontiera esterna: in tale ottica, l'attenzione si è concentrata particolarmente sull'esigenza di una più equa ripartizione degli sbarchi dei migranti soccorsi in mare; il Governo, inoltre, ha manifestato la propria indisponibilità a riforme del Sistema comune europeo d'asilo che non tengano in debita considerazione le esigenze degli Stati membri più esposti geograficamente; sulla sicurezza interna e sulle misure di contrasto alla criminalità, la Relazione evidenzia che l'Italia, nel corso del 2018, ha mantenuto alta l'attenzione sul contrasto ai fenomeni illegali connessi alla forte pressione migratoria, con particolare riferimento alla lotta al traffico e allo sfruttamento di migranti; il Governo ha altresì sostenuto gli sforzi dell'Unione europea per migliorare gli strumenti di contrasto al terrorismo e alla radicalizzazione, ribadendo al contempo l'esigenza di non sottovalutare la minaccia transnazionale costituita dal crimine organizzato: in tale contesto, l'Italia ha mantenuto il proprio impegno per la definizione di un quadro coerente per l'interoperabilità tra i sistemi di informazione dell'Unione europea nei settori della cooperazione giudiziaria, di polizia, dell'asilo e della migrazione; per quanto riguarda i negoziati su progetti normativi, la Relazione richiama l'impegno italiano nel negoziato relativo alla proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio in materia di prevenzione della diffusione di contenuti terroristici on line (COM (2018) 640), volta a garantire un quadro giuridico definito in merito alle azioni da intraprendere per la tempestiva individuazione e rimozione dei contenuti terroristici on line e alla responsabilità dei prestatori di servizi di hosting; analogo impegno negoziale è richiamato anche con riferimento alla proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio sul rafforzamento della sicurezza delle carte d'identità dei cittadini dell'Unione e dei titoli di soggiorno rilasciati ai cittadini dell'Unione e ai loro familiari che esercitano il diritto di libera circolazione (COM (2018) 212), esprime, per quanto di propria competenza, parere favorevole.