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SENT. 391/06 B. IMPIEGO PUBBLICO - IMPIEGO REGIONALE E LOCALE - NORME DELLA REGIONE FRIULI-VENEZIA GIULIA IN MATERIA DI CONTRATTAZIONE COLLETTIVA - DISCIPLINA DELLA PARTECIPAZIONE DELLE ORGANIZZAZIONI SINDACALI ALLA CONTRATTAZIONE CON L'AGENZIA REGIONALE PER LA RAPPRESENTANZA NEGOZIALE (ARERAN) - RICORSO DEL GOVERNO - DENUNCIATA VIOLAZIONE DELLA COMPETENZA STATALE ESCLUSIVA IN MATERIA DI ORDINAMENTO CIVILE NONCHÉ DEDOTTO CONTRASTO CON LA NORMATIVA STATALE IN MATERIA DI DIRITTI SINDACALI E CONSEGUENTE VIOLAZIONE DEI PRINCIPI DI UNITARIETÀ ED UNIFORMITÀ GIURIDICA ED ECONOMICA DELL'ORDINAMENTO - ECCEZIONE DI INAMMISSIBILITÀ PER LA CONTRADDITTORIA FORMULAZIONE DELLE CENSURE - ACCOGLIMENTO.. E’ inammissibile la questione di legittimità costituzionale dell'art. 1, commi 7 e 8, della legge della Regione Friuli-Venezia Giulia 11 agosto 2005, n. 19, sollevata in riferimento agli artt. 117, commi primo e secondo lettera l) , della Costituzione. Infatti, il Presidente del Consiglio dei ministri, pur deducendo l'inesistenza di qualsiasi potestà legislativa regionale in materia di «ordinamento civile», cui sarebbe riconducibile la norma censurata, contraddittoriamente ravvisa la violazione della riserva statale di potestà legislativa nella divergenza tra la disciplina statale di cui al d.lgs. n. 165 del 2001 e la norma regionale censurata: ne discende che non può coesistere – se non in un rapporto di subordinazione, non dedotto nel ricorso – una censura attinente sia all' an , sia al quomodo dell'esercizio della potestà legislativa.