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Istruzione pubblica - Insegnanti - Graduatorie permanenti degli abilitati - Docenti già inseriti nella terza e quarta fascia - Confluenza in nuova graduatoria unificata con alterazione delle posizioni - Salvezza delle nomine in ruolo già conferite - Assunta irragionevole disparità di trattamento, lesione del principio di buon andamento - Non fondatezza della questione.. La norma censurata è ispirata all’esigenza di tutelare l’affidamento di coloro che hanno conseguito l’immissione in ruolo, sulla base della normativa regolamentare nella sua versione originaria e delle graduatorie formate in applicazione di tale normativa, ne consegue che le ragioni che giustificano la salvaguardia di una situazione (l’acquisizione di un posto di ruolo) caratterizzata nell’attualità dal diritto alla sua permanenza sono ben più rilevanti rispetto a quelle che possono essere addotte per rivendicare la conservazione di una posizione per sua natura virtuale (collocamento in graduatoria). Non è, pertanto, fondata la questione di legittimità costituzionale dell’art. 1, comma 7, del decreto-legge 3 luglio 2001, n. 255, convertito, con modificazioni, nella legge 20 agosto 2001, n. 333, sollevata in riferimento agli artt. 3 e 97 della Costituzione.