Document Type: sommcomm
Token Count: $#tokens

SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione AGRICOLTURA E PRODUZIONE AGROALIMENTARE (9ª) 188 VALLARDI La seduta inizia alle ore 15,35. IN SEDE CONSULTIVA SU ATTI DEL GOVERNO Proposta di nomina del professor Angelo Frascarelli a Presidente dell'Istituto di servizi per il mercato agricolo alimentare (ISMEA) Doc n. 96 Proposta di nomina del professor Angelo Frascarelli a Presidente dell'Istituto di servizi per il mercato agricolo alimentare (ISMEA) (Parere al Ministro per i rapporti con il Parlamento. Esame e rinvio) La relatrice CALIGIURI ( FIBP-UDC ) ricorda che la Commissione agricoltura è chiamata ad esprimere il parere, previsto dall'articolo 1 della legge n. 14 del 1978, sulla procedura avviata dal Consiglio dei ministri per la nomina a Presidente dell'Istituto di servizi per il mercato agricolo alimentare (ISMEA) del professor Angelo Frascarelli. Il parere deve essere reso entro il termine del 4 agosto 2021. Ricorda che l'ISMEA, ente pubblico economico sottoposto alla vigilanza del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, svolge in sintesi, in base all'articolo 2 del relativo Statuto, le seguenti funzioni: rilevazione, elaborazione e diffusione dei dati e delle informazioni che riguardano i mercati agricoli, forestali, agroindustriali, agroalimentari, della pesca e dell'acquacoltura; ricerche, analisi e servizi per la tracciabilità, la valorizzazione, la commercializzazione e la promozione dei prodotti agricoli, agroindustriali, agroalimentari e ittici; le funzioni di cui al decreto legislativo n. 121 del 1948, nonché i compiti di organismo fondiario ai sensi dell'articolo 39 della legge n. 153 del 1975; le funzioni di organismo nazionale per i servizi informativi, assicurativi, creditizi e finanziari in favore delle imprese operanti nei settori agricolo, agroindustriale, agroalimentare, della pesca e dell'acquacoltura. Quanto al presidente, questi in base all'articolo 4 dello Statuto ha la rappresentanza legale dell'Istituto, di cui convoca e presiede il consiglio di amministrazione. In caso di urgenza, provvede alle deliberazioni di competenza del consiglio di amministrazione, da sottoporre a ratifica nella prima seduta successiva del consiglio stesso. In caso di sua assenza o impedimento, le relative funzioni sono svolte da un vice presidente, nominato dal consiglio tra i propri componenti. I componenti degli organi dell'Istituto durano in carica quattro anni e sono rinnovabili, mentre la conferma del Presidente non può essere effettuata per più di due volte. I compensi spettanti al presidente sono determinati con decreto del Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze. Segnala in conclusione che nella lettera di accompagnamento della proposta di nomina del professor Frascarelli, il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali conferma come il candidato sia in possesso dei necessari requisiti per l'assolvimento dei compiti inerenti alla carica di cui trattasi, tenuto conto delle competenze professionali e delle specifiche esperienze maturate, come risultanti dall'allegato curriculum vitae . Il presidente VALLARDI ricorda che il professor Frascarelli sarà audito domani mattina dalla Commissione. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. IN SEDE CONSULTIVA Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 31 maggio 2021, n. 77, recante governance del Piano nazionale di ripresa e resilienza e prime misure di rafforzamento delle strutture amministrative e di accelerazione e snellimento delle procedure DDL 2332 Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 31 maggio 2021, n. 77, recante governance del Piano nazionale di ripresa e resilienza e prime misure di rafforzamento delle strutture amministrative e di accelerazione e snellimento delle procedure (Parere alla 1 a Commissione. Esame e rinvio) Il relatore TARICCO ( PD ) riferisce alla Commissione sul decreto-legge in esame assegnato alla Commissione affari costituzionali in sede referente, che giunge in Senato in seconda lettura dopo essere stato approvato dalla Camera dei deputati il 23 luglio 2021. Ricorda che termine per la conversione in legge del decreto-legge in titolo scade il prossimo 30 luglio. In riferimento alle disposizioni del provvedimento di competenza della Commissione, segnala anzitutto l'articolo 31, contenente disposizioni varie e semplificazioni per gli impianti di accumulo e fotovoltaici. In particolare il comma 5, modificato dalla Camera, introduce una eccezione al generale divieto, per gli impianti solari fotovoltaici con moduli collocati a terra in aree agricole, di accedere agli incentivi statali, prevedendo che il divieto di accesso agli incentivi non si applica agli impianti agrovoltaici che adottino soluzioni integrative con montaggio verticale dei moduli. Tali soluzioni in particolare devono essere innovative, con montaggio dei moduli elevati da terra, anche prevedendo la rotazione degli stessi, comunque in modo da non compromettere la continuità delle attività di coltivazione agricola e pastorale, anche consentendo l'applicazione di strumenti di agricoltura digitale e di precisione. L'accesso agli incentivi per tali impianti è inoltre subordinato alla contestuale realizzazione di sistemi di monitoraggio che consentano di verificare l'impatto sulle colture, il risparmio idrico, la produttività agricola per le diverse tipologie di colture e la continuità delle attività delle aziende agricole interessate. Si prevede infine la cessazione dei benefìci qualora dall'attività di verifica e controllo risultasse la violazione delle predette condizioni. L'articolo 31- bis , introdotto dalla Camera, al comma 1 contiene disposizioni volte a riconoscere la qualifica di biocarburante avanzato ai sottoprodotti utilizzati come materie prime per l'alimentazione degli impianti di biogas utilizzati al fine di produrre biometano (attraverso la purificazione del biogas). I biocarburanti sono definiti avanzati se prodotti a partire dalle materie prime elencate nella parte A dell'Allegato 3 del decreto ministeriale 2 marzo 2018. L'articolo 31- ter , introdotto dalla Camera, modifica il comma 954 dell'articolo 1 della legge n. 145 del 2018 (legge di bilancio per il 2019), che reca una forma di incentivo per gli impianti di produzione di energia elettrica alimentati a biogas con potenza elettrica non superiore a 300 kW e facenti parte del ciclo produttivo di una impresa agricola o di allevamento. La citata legge di bilancio per il 2019 ha infatti riaperto la possibilità di accesso agli incentivi del decreto ministeriale 23 giugno 2016 per gli impianti a biogas con potenza elettrica non superiore a 300 kW, facenti parte del ciclo produttivo di una impresa agricola, di allevamento, realizzati da imprenditori agricoli anche in forma consortile e la cui alimentazione deriva per almeno l'80 per cento da reflui e materie derivanti dalle aziende agricole realizzatrici e per il restante 20 per cento da loro colture di secondo raccolto. L'articolo aggiuntivo in esame modifica queste condizioni, specificando che le materie devono derivare "prevalentemente" dalle aziende agricole realizzatrici e nel rispetto del principio di connessione ai sensi dell'articolo 2135 del codice civile. L'articolo 35- bis , inserito dalla Camera, disciplina gli accordi di foresta: in particolare la disposizione integra l'articolo 3 del decreto-legge n. 5 del 2009, in materia di distretti produttivi e reti di imprese, introducendo i commi da 4- quinquies .1 a 4- quinquies .4, al fine di introdurre misure di semplificazione e di promozione dell'economia circolare nella filiera foresta-legno. La norma prevede tra l'altro che sia promossa la stipulazione di accordi di foresta nel territorio nazionale, quali strumenti per lo sviluppo di reti di imprese nel settore forestale, al fine di valorizzare le superfici pubbliche e private a vocazione agro-silvo-pastorale, nonché per la conservazione e per l'erogazione dei servizi ecosistemici forniti dai boschi. L'articolo 37- bis , inserito dalla Camera, al fine di prevenire la contaminazione del suolo dovuta all'utilizzo di alcuni tipi di correttivi nell'agricoltura, novella la disciplina dei fertilizzanti recata dal decreto legislativo n. 75 del 2010 al fine di precisare che, con riferimento ai cosiddetti "correttivi", il gesso e il carbonato di calcio di defecazione non possono essere ottenuti da fanghi di depurazione. L'articolo 56- ter , inserito dalla Camera, introduce alcune misure di semplificazione al fine di accelerare l'esecuzione degli interventi in materia di agricoltura e pesca ricompresi nel PNRR e garantirne l'organicità. La prima misura consente ad alcuni soggetti, relativamente al settore agricolo, il rilascio della perizia tecnica attestante che i beni strumentali acquistati dall'impresa possiedono caratteristiche tecniche tali da includerli negli elenchi dei beni agevolabili in base agli allegati A e B della legge di bilancio per il 2017 e sono interconnessi al sistema aziendale di gestione della produzione o alla rete di fornitura. I beni strumentali in questione sono quelli cha dànno diritto alla fruizione dello specifico credito d'imposta introdotto dalla legge di bilancio per il 2020. I soggetti abilitati al rilascio della perizia sono i dottori agronomi o forestali, gli agrotecnici laureati o i periti agrari. La seconda misura stabilisce l'efficacia in tutto il territorio nazionale dell'accertamento eseguito da una regione rispetto alla sussistenza dei requisiti per il riconoscimento della qualità di imprenditore agricolo professionale (IAP). L'articolo 66- bis , inserito dalla Camera, reca alcune modificazioni e abrogazioni di disposizioni normative. Con riferimento agli ambiti di interesse della Commissione, si segnala il comma 7, che abroga il comma 4 dell'articolo 19 della legge n. 154 del 2016 relativa all'accesso da parte dei produttori del settore del latte e dei prodotti lattiero caseari alle informazioni contenute nel fascicolo aziendale e nella banca dati nazionale dell'anagrafe zootecnica utilizzando le funzionalità inter alia del Sistema informativo agricolo nazionale (SIAN). Inoltre il comma 11 abroga l'articolo 20, comma 3, del decreto legislativo n. 74 del 2018, che detta misure per l'implementazione di modalità di identificazione digitale e di archiviazione elettronica dello stesso SIAN. Il presidente VALLARDI fa presente che il provvedimento è già calendarizzato per l'esame da parte dell'Assemblea a partire dalla seduta odierna e che quindi sarà necessario procedere in tempi rapidi con l'espressione del parere. Il relatore TARICCO ( PD ) concorda sulla necessità di concludere al più presto l'esame, eventualmente anche nella seduta odierna, oppure, in alternativa, in una prossima seduta in modo tale da poter tenere conto di eventuali osservazioni della Commissione. Il senatore LA PIETRA ( FdI ) si dichiara favorevole a formulare un parere in cui vengano recepite alcune osservazioni della Commissione. Il senatore PUGLIA ( M5S ) intende sottoporre all'attenzione della Commissione quanto previsto dall'articolo 31, comma 5, del decreto-legge che, in relazione al generale divieto di accedere ai contributi per gli impianti solari fotovoltaici collocati in aree agricole, prevede una deroga per quegli impianti che adottino soluzioni con montaggio verticale dei moduli. Poiché da approfondimenti effettuati risulterebbe infatti che le sole aziende in grado di produrre tali tipi di moduli abbiano sede in Germania, invita la Commissione, magari in un eventuale successivo intervento normativo, a trovare soluzioni che siano in grado di tutelare anche le aziende nazionali che hanno investito nel settore fotovoltaico. La senatrice CALIGIURI ( FIBP-UDC ) segnala alla Commissione quanto previsto dall'articolo 37- bis che introduce dei limiti rispetto all'utilizzo di gesso e carbonato di calcio di defecazione nel settore agricolo. Poiché il divieto introdotto dalla disposizione potrebbe arrecare danni ingenti ad alcune aziende, reputa opportuno prevedere l'introduzione di un periodo transitorio che dia modo alle imprese interessate di adeguarsi al nuovo dettato normativo. Il relatore TARICCO ( PD ) invita innanzitutto i colleghi senatori a far pervenire rapidamente eventuali altri suggerimenti ed osservazioni in modo tale da tenerne conto nella predisposizione del parere. In riferimento a quanto segnalato dal senatore Puglia, fa presente che la norma prevista al comma 5 dell'articolo 31 è stata oggetto di modifica da parte della Camera dei deputati. Riguardo invece alla disposizione segnalata dalla senatrice Caligiuri, ricorda come il tema dei gessi e dei carbonati di calcio utilizzati in agricoltura è stato purtroppo anche al centro di inchieste che recentemente hanno messo in luce la poca trasparenza nell'utilizzo di tali sostanze. Il presidente VALLARDI , alla luce del dibattito svoltosi, propone pertanto di convocare una nuova seduta della Commissione per votare il parere sul decreto-legge domani alle ore 9,15. La Commissione conviene. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. Disposizioni per l'assestamento del bilancio dello Stato per l'anno finanziario 2021 DDL 2308 Rendiconto generale dell'Amministrazione dello Stato per l'esercizio finanziario 2020 DDL 2309 Disposizioni per l'assestamento del bilancio dello Stato per l'anno finanziario 2021 (Parere alla 5 a Commissione. Esame congiunto e rinvio) Il relatore BERGESIO ( L-SP-PSd'Az ) riferisce sui due disegni di legge in esame. Per quanto concerne il disegno di legge recante il rendiconto generale dell'Amministrazione dello Stato per il 2020 (AS 2308), ricorda preliminarmente che il rendiconto generale dello Stato è lo strumento attraverso il quale il Governo, alla chiusura del ciclo di gestione della finanza pubblica (anno finanziario), adempie all'obbligo costituzionale di rendere conto al Parlamento dei risultati della gestione finanziaria. La disciplina del rendiconto è dettata dalla legge di contabilità e finanza pubblica (legge 31 dicembre 2009, n. 196) che, all'articolo 35, dispone che il rendiconto relativo al 31 dicembre dell'anno precedente sia presentato entro il successivo mese di giugno alle Camere con apposito disegno di legge, dopo esser stato previamente sottoposto alla Corte dei conti per il giudizio di parificazione. Riguardo ai profili di interesse della 9 a Commissione, nell'anno 2020 gli stanziamenti di spesa iniziali di competenza iscritti nel bilancio di previsione del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali (MIPAAF), iscritti nella legge di bilancio 2020 (legge n. 160 del 2019) ammontavano, in termini di competenza, a circa 1.111,8 milioni di euro. Gli stanziamenti definitivi complessivi di competenza relativi al medesimo dicastero ammontano - per l'anno 2020 - a 2.108,1 milioni di euro, con un aumento di circa 996,3 milioni di euro rispetto alle previsioni iniziali (+89,6 per cento), che rappresentano circa lo 0,2 per cento delle spese finali complessive del bilancio dello Stato dello scorso anno. Nell'anno 2019, lo scostamento tra previsioni iniziali e stanziamenti definitivi di competenza era stato di circa 195,3 milioni di euro (con un incremento di circa il 20 per cento), con stanziamenti definitivi di competenza di circa 1.148,5 milioni di euro. Si ricorda che le Missioni afferenti al Ministero, nell'anno 2020, sono tre: "Agricoltura, politiche agroalimentari e pesca" (9), "Servizi istituzionali e generali delle amministrazioni pubbliche" (32), "Sviluppo sostenibile e tutela del territorio e dell'ambiente" (18). Come è noto, dal 2020 la missione "Turismo" non è più presente nello stato di previsione del dicastero agricolo. L'attuale assetto del Ministero, infatti, deriva dal decreto-legge n. 104 del 2019 che ha trasferito al Ministero per i beni e le attività culturali le funzioni precedentemente esercitate in materia di turismo dal Ministero delle politiche agricole alimentari forestali e del turismo. Il Ministero ha quindi assunto nuovamente la denominazione Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali (MIPAAF). L'attività del Ministero, nel 2020, risulta articolata - come anticipato - in tre missioni, con relativi 6 programmi di spesa sottesi. La missione che assorbe la gran parte delle risorse del Ministero (circa il 98 per cento degli stanziamenti definitivi di competenza) è la missione 9 "Agricoltura, politiche agroalimentari e pesca". Al programma "Politiche europee ed internazionali e dello sviluppo rurale" sono assegnate risorse definitive, per il 2020, pari a circa 1.124,1 milioni di euro (nel 2019, erano circa 504,5 milioni di euro), corrispondenti al 54,2 per cento di quelle complessive della missione 9; al programma "Vigilanza, prevenzione e repressione frodi nel settore agricolo, agroalimentare, agroindustriale e forestale" nel 2020 risultano assegnati 62,4 milioni di euro di stanziamenti definitivi in conto competenza (nel 2019, erano circa 55,2 milioni di euro), pari al 3 per cento degli stanziamenti complessivi della missione 9; con riferimento al programma "Politiche competitive della qualità agroalimentare, della pesca, dell'ippica e mezzi tecnici di produzione", questo è relativo alle politiche nazionali e, in particolare, delle filiere di produzione, del settore della pesca e dell'ippica, e vede assegnate risorse definitive, per il 2020, pari a circa 886,9 milioni di euro (nel 2019, erano circa 488,2 milioni di euro), pari a circa il 42,8 per cento degli stanziamenti della missione. Per quanto concerne la missione 32 "Servizi istituzionali e generali delle amministrazioni pubbliche", questa si suddivide - nell'ambito dello stato di previsione del MIPAAF(T) - nei due programmi 32.2 "Indirizzo politico" e 32.3 "Servizi e affari generali per le amministrazioni di competenza". Il primo di questi due programmi (che assume la numerazione 2.1 all'interno dello stato di previsione del MIPAAF), presenta una previsione iniziale, per il 2020, in termini di competenza, di circa 9,3 milioni di euro; lo stanziamento definitivo di competenza si attesta a circa 7,4 milioni di euro. Il programma "Servizi e affari generali per le amministrazioni di competenza" (che assume la numerazione 2.2 all'interno dello stato di previsione del MIPAAF) presenta una previsione iniziale di competenza di circa 18,3 milioni di euro che, alla fine dell'esercizio finanziario 2020, si è definita in circa 19,6 milioni di euro. Lo stanziamento definitivo di competenza dell'intera missione 32, all'interno dello stato di previsione del MIPAAF si attesta quindi, per il 2020, a circa 27 milioni di euro (lo stanziamento definitivo per la predetta missione, nel 2019, era stato di 41 milioni di euro). La missione 18 "Sviluppo sostenibile e tutela del territorio e dell'ambiente", è composta - nello stato di previsione in esame - del solo programma 18.18 "Tutela e valorizzazione turistica dei territori rurali, montani e forestali". Essa è presente nello stato di previsione del MIPAAF dal 2019 e racchiude - in sintesi - le risorse destinate alla tutela e valorizzazione del settore forestale, precedentemente allocate nella missione Agricoltura. Essa presenta risorse definitive di competenza per circa 7,8 milioni di euro; le previsioni iniziali presentano uno stanziamento di circa 6,3 milioni di euro. Passando al disegno di legge recante disposizioni per l'assestamento del bilancio dello Stato per il 2021 (A.S. 2309), ricorda che l'istituto dell'assestamento di bilancio dello Stato è previsto per consentire un aggiornamento, a metà esercizio, degli stanziamenti del bilancio, anche sulla scorta della consistenza dei residui attivi e passivi accertata in sede di rendiconto dell'esercizio scaduto al 31 dicembre precedente. Sotto questo profilo, il disegno di legge di assestamento si connette funzionalmente con il rendiconto del bilancio relativo all'esercizio precedente: l'entità dei residui, attivi e passivi, sussistenti all'inizio dell'esercizio finanziario, che al momento dell'elaborazione e approvazione del bilancio di previsione è stimabile solo in misura approssimativa, viene, infatti, definita in assestamento sulla base delle risultanze del rendiconto. Per l'anno 2021, gli stanziamenti di spesa iniziali di competenza relativi allo stato di previsione della spesa del MIPAAF, iscritti a legge di bilancio 2021 (legge n. 178 del 2020), ammontano a circa 1.753,2 milioni di euro. Gli stanziamenti assestati di competenza relativi al medesimo Ministero ammontano a 1.943,9 milioni di euro, con una variazione in aumento di circa 190,6 milioni di euro (+11 per cento), rappresentando circa lo 0,2 per cento delle spese finali complessive del bilancio dello Stato. Gli stanziamenti di cassa iscritti a legge di bilancio 2021 ammontano invece a 1.760,8 milioni di euro e quelli assestati ammontano a 1.951,3 milioni, con un aumento di 190,5 milioni di euro (+10,8 per cento). I residui, con il disegno di legge di assestamento, vengono allineati a quelli risultanti al 31 dicembre 2020 dal Rendiconto generale dello Stato, tenuto conto delle eventuali variazioni compensative intervenute nel conto dei residui medesimi in relazione all'attuazione di particolari disposizioni legislative. Essi passano da 89,9 milioni di euro presunti al 1° gennaio 2021 a 415,8 milioni di euro così come assestati, con un incremento di circa 325,9 milioni di euro. Il relatore ritiene in conclusione che sui disegni di legge in esame la Commissione possa esprimersi in senso non ostativo. Il seguito dell'esame congiunto è quindi rinviato. Relazione programmatica sulla partecipazione dell'Italia all'Unione europea per l'anno 2021 Doc Doc. LXXXVI, n. 4 Relazione programmatica sulla partecipazione dell'Italia all'Unione europea per l'anno 2021 Relazione consuntiva sulla partecipazione dell'Italia all'Unione europea, relativa all'anno 2020 Doc Doc. LXXXVII, n. 4 Relazione consuntiva sulla partecipazione dell'Italia all'Unione europea per l'anno 2020 (Parere alla 14 a Commissione. Esame congiunto e rinvio) La relatrice NATURALE ( M5S ) riferisce alla Commissione sula Relazione programmatica sulla partecipazione dell'Italia all'Unione europea per l'anno 2021 illustrando le iniziative in corso e gli obiettivi che il Governo intende perseguire in relazione allo sviluppo del processo di integrazione europea, alle politiche orizzontali e settoriali, nonché alla dimensione esterna dell'Unione europea. Il documento è suddiviso in quattro parti, dedicate, rispettivamente, al processo di integrazione europea, alle politiche strategiche, alla dimensione esterna dell'Unione europea e al coordinamento nazionale delle politiche europee. Con riferimento ai temi di più stretto interesse della Commissione agricoltura, segnala anzitutto, nella parte introduttiva, il richiamo alle iniziative che saranno promosse nell'ambito del Green Deal , laddove viene specificato come attraverso la nuova PAC verranno favoriti gli investimenti volti alla riconversione dei processi produttivi verso modelli più sostenibili e il posizionamento della parte agricola nella distribuzione del valore nella catena alimentare in attuazione delle strategie UE. Passando ad analizzare la seconda parte della Relazione, segnala in particolare la scheda dedicata a sviluppo sostenibile del sistema produttivo agricolo, strategia forestale nazionale, crescita blu e dell'economia del mare. Al riguardo, nella definizione degli interventi da realizzare attraverso la PAC ed il Piano nazionale per la ripresa e la resilienza (PNRR), particolare attenzione sarà dedicata dal Governo alle misure per il miglioramento della competitività e della capacità di adattamento del sistema produttivo agricolo ai cambiamenti climatici, in particolare potenziando le infrastrutture per la gestione delle risorse idriche utilizzabili a fini irrigui e gli strumenti di gestione del rischio, favorendo la realizzazione di investimenti per la riconversione dei processi produttivi verso modelli più sostenibili, la diffusione di innovazioni tecnologiche e le pratiche dell'agricoltura di precisione, il posizionamento della parte agricola nella distribuzione del valore nella catena alimentare. Particolare attenzione sarà altresì rivolta alla gestione sostenibile del territorio forestale. Tra gli obiettivi segnala inoltre quello di incentivare lo sviluppo dell'agricoltura biologica, rafforzare le filiere agroalimentari italiane, favorendo la transizione ecologica verso modelli produttivi più sostenibili e integrati, aumentare il livello occupazionale e produttivo dei territori ed incrementare le azioni di sviluppo in un'ottica di economia circolare, accrescere la produttività e la redditività del settore delle indicazioni geografiche, anche garantendone ed estendendone la tutela, nonché - nell'ambito dello sviluppo della crescita blu e dell'economia del mare - migliorare la produttività e redditività del settore ittico, evitando pratiche non sostenibili a livello ambientale. Tra le azioni previste dal Governo in tale ambito segnala l'elaborazione della bozza del Piano strategico nazionale della parte del Piano nazionale per la ripresa e la resilienza dedicata alla promozione della sostenibilità ambientale della filiera dell'agricoltura, la realizzazione di un piano sementiero di settore (pluriennale) per l'individuazione delle strategie migliori per incentivare la produzione di materiale riproduttivo vegetale biologico, un Bando per la ricerca in agricoltura biologica (pubblicato nel 2020) ed azioni legate al finanziamento di contratti di filiera e di distretto con interventi in differenti aree di sostegno. Sul piano delle indicazioni geografiche, il Governo sarà impegnato a semplificare le procedure di modifica dei disciplinari delle DOP e delle IGP registrate, preservando il ruolo dello Stato membro, nonché a rendere più efficace la protezione delle DOP e delle IGP nel caso merci in transito dell'UE, nel commercio elettronico e nell'assegnazione di domini di secondo livello; per la protezione delle Indicazioni geografiche italiane si opererà mediante accordi con Paesi terzi, negoziati dalla Commissione a nome dell'Unione, nonché per l'implementazione di quelli già entrati in vigore. Con riferimento al territorio forestale, verrà elaborata la strategia forestale nazionale nel quadro delineato dalla Strategia forestale dell'Unione europea. Ai fini dello sviluppo della crescita blu e dell'economia del mare saranno quindi finanziate misure per l'adattamento e modernizzazione della flotta, di supporto finanziario per il controllo della pesca e per investimenti innovativi in acquacoltura, di rafforzamento della raccolta e dell'elaborazione dei dati in mare, di miglioramento dell'organizzazione del settore e della sua struttura. Il comparto agricolo viene quindi citato nella Relazione nelle schede dedicate al quadro statistico a supporto del Green Deal europeo e della crescita, laddove si ricorda che a partire dal primo trimestre 2021, in linea con la strategia "dal produttore al consumatore", il Governo contribuirà ai lavori del Gruppo "Statistiche" del Consiglio dell'Unione europea in merito all'esame di tre proposte della Commissione per la modernizzazione delle statistiche agricole, vale a dire il regolamento quadro sulle statistiche di input e output in agricoltura, la revisione del regolamento sui conti economici dell'agricoltura e il quadro finanziario 2021-2027 per le statistiche sulle strutture agricole. Segnala altresì la scheda relativa alla modernizzazione dell'agricoltura e al miglioramento della qualità della vita nelle aree rurali. In tale ambito viene sottolineata l'importanza di una connessione Internet veloce ed affidabile per il miglioramento della qualità della vita nelle aree rurali; inoltre si ricorda come l'accesso alla Banda ultra larga (BUL) favorisca la diffusione dell'agricoltura di precisione e dei servizi offerti dalla tecnologia satellitare, con ricadute positive in termini di riduzioni dei costi per gli agricoltori, di una migliore gestione delle risorse naturali e di riduzione degli input e delle emissioni di gas a effetto serra, con l'obiettivo di favorire la transizione verso un ambiente più sano per gli agricoltori e i cittadini. Funzionale a tali obiettivi è l'accelerazione della diffusione della BUL nelle zone rurali, nonché il rilascio di applicativi aziendali che agevolino la modernizzazione e digitalizzazione dell'agricoltura. L'obiettivo finale - che dovrebbe portare alla riorganizzazione del SIAN (Sistema informativa agricolo nazionale) - risulta in linea sia con la strategia " Farm to fork ", sia con il PNRR. Passando alla scheda relativa all'aggiornamento della strategia industriale dell'Unione europea, segnala l'intenzione del Governo di operare al fine di garantire approvvigionamenti sufficienti e regolari di alcuni prodotti agricoli e industriali la cui produzione nell'Unione risulta inadeguata o inesistente. Riguardo invece alla scheda relativa ad istruzione e formazione per la transizione verde e la sostenibilità, la Relazione riferisce sulla possibilità di finanziare progetti di ricerca ed innovazione nell'ambito delle grandi aree del "Clima, Energia, Trasporti sostenibili" e dei "Prodotti alimentari, bio-economia, risorse naturali, agricoltura, ambiente". Infine, in riferimento alla scheda denominata "Politica commerciale comune coerente con gli interessi del sistema economico produttivo italiano", si segnala, in ambito multilaterale, l'intenzione di promuovere, anche attraverso la Presidenza del G20, la riforma dell'Organizzazione mondiale del commercio (OMC), favorendo tra l'altro la conclusione dei negoziati sui sussidi alla pesca e l'adozione di un documento sulla trasparenza in agricoltura. Passando alla relazione consuntiva, si tratta del documento con cui il Governo dà conto delle attività e delle iniziative intraprese nell'ambito della partecipazione dell'Italia all'Unione europea nel corso del 2020. Il documento si suddivide in cinque parti, la prima delle quali è dedicata all'esposizione delle tematiche relative al quadro istituzionale dell'Unione europea e allo sviluppo del processo di integrazione. La seconda parte dà conto degli aspetti su cui si è concentrata l'attenzione del Governo nell'ambito delle politiche orizzontali e settoriali (parte in cui vengono individuarti i temi di interesse per la 9ª Commissione). La terza parte espone le questioni relative alla dimensione esterna della UE in rapporto all'Italia, mentre la quarta parte dà conto della comunicazione e della formazione sull'attività dell'Unione europea. Infine la quinta parte illustra le attività di coordinamento nazionale delle politiche europee svolte nel corso dell'anno. La Relazione è completata da cinque allegati. I primi tre concernono i Consigli dell'Unione e i Consigli europei, i flussi finanziari dall'Unione europea all'Italia nel 2019 e il recepimento delle direttive nell'anno di riferimento. Il quarto allegato contiene un elenco delle risoluzioni adottate dal Senato e dalla Camera nel 2020, su proposte legislative e altri documenti europei, mentre il quinto allegato reca l'elenco degli acronimi. Nella seconda parte della Relazione, dedicata alle politiche settoriali e orizzontali, segnala anzitutto il capitolo 9, specificamente dedicato all'agricoltura ed alla pesca. In tale capitolo, in sintesi, nella scheda dedicata al completamento del quadro normativo europeo in materia di agricoltura biologica, la Relazione evidenzia come nell'ambito dei lavori di revisione della regolamentazione sul biologico, il Governo si è impegnato, tra l'altro, per la promozione di un sistema di controlli a livello europeo più efficace ed armonizzato, attento in particolare alle importazioni di prodotti da Paesi terzi. Nell'ambito della scheda dedicata al negoziato sulla riforma della PAC 2021-2027 e sul quadro finanziario pluriennale (QFP), la Relazione ricorda come il 20 ottobre 2020 è stato raggiunto un general approach sulla Politica Agricola Comune post 2020: l'accordo accoglie le richieste prioritarie avanzate dall'Italia nel corso del negoziato. Tra queste, la Relazione ricorda il pacchetto di regolamenti della riforma della Politica agricola comune, costituito dal regolamento sui piani strategici nazionali, dal regolamento sull'organizzazione comune di mercato (OCM) e dal regolamento orizzontale sul finanziamento e la gestione dei sussidi, in particolare la possibilità di utilizzare per la prima volta i pagamenti diretti per la partecipazione degli agricoltori ad un fondo di mutualizzazione nazionale per le calamità naturali, la possibilità di attuare interventi di investimento e ristrutturazione nel settore dell'olio di oliva, a beneficio anche dei produttori danneggiati dalla xylella , così come di continuare a sostenere il settore vitivinicolo. È stata prevista la possibilità di destinare una piccola percentuale dei pagamenti agli agricoltori per costituire un fondo con funzioni assicurative nel caso di eventi avversi. Nell'ambito del negoziato sulla PAC sono state anche analizzate le proposte adottate dalla Commissione relative alle strategie sulla biodiversità e Farm to Fork . L'obiettivo della prima strategia è riportare la biodiversità in Europa su un percorso di ripresa entro il 2030, mentre la strategia Farm to Fork si pone l'obiettivo di raggiungere la neutralità climatica entro il 2050, mirando a far sì che l'attuale sistema alimentare dell'Unione europea diventi un modello sostenibile. In tale contesto di attenzione alla sostenibilità ambientale dell'attività agricola, l'azione del Governo è stata mirata in particolare alla tutela delle peculiarità nazionali in temi chiave quali la salvaguardia del reddito degli agricoltori, il ricambio generazionale in agricoltura, il sostegno ai settori agricoli in difficoltà, la tracciabilità delle produzioni, avendo riguardo alla semplificazione normativa e alla riduzione dei costi amministrativi per gli agricoltori e le amministrazioni pubbliche. Sul fronte della semplificazione gestionale di alcune misure contemplate dal regime dei pagamenti diretti, sono in via di approvazione, con applicazione prevista dalla campagna 2021, alcune misure di semplificazione delle regole di non conformità in relazione al sistema di identificazione e registrazione di bovini, ovini e caprini e sul calcolo delle sanzioni amministrative per gli animali dichiarati. Nell'ambito del settore ortofrutticolo e oleicolo, la Relazione riferisce come l'attività negoziale è stata rivolta al mantenimento ed al miglioramento dell'attuale regime specifico di aiuti, mentre per il settore vitivinicolo, tra l'altro, è stata ottenuta la conferma, per il periodo di programmazione 2021-27, dell'attuale assetto normativo relativo al Programma nazionale di sostegno (PNS) vitivinicolo ed al sistema delle autorizzazioni. Inoltre gli interventi del Programma di sviluppo rurale nazionale (PSRN), relativamente alle risorse irrigue, hanno visto il completamento della rimodulazione delle risorse disponibili ed il finanziamento di ulteriori interventi. Sempre all'interno del capitolo dedicato ad agricoltura e pesca la relatrice segnala ulteriori ambiti oggetto di approfondimento da parte della Relazione. Il Governo ha anzitutto continuato a ritenere prioritaria la tutela delle indicazioni geografiche italiane nel contesto europeo e internazionale, considerandole uno dei perni su cui poggiano le politiche di sviluppo agroalimentare del Paese. Con riferimento alla tematica dell'etichettatura l'Italia ha continuato a sostenere la necessità di garantire massima trasparenza in merito all'origine delle materie prime degli alimenti fornendo la massima informazione al consumatore. Nel settore della pesca, nel corso del 2020 il Governo ha poi partecipato alle attività della Presidenza del Consiglio europeo per la predisposizione del testo di compromesso alla "Proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio relativo al Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca e che abroga il regolamento (UE) n. 508/2014". Per quanto riguarda, infine, gli obblighi degli operatori che commercializzano legno e prodotti da esso derivati, sul sito istituzionale dell'autorità competente sono state pubblicate nel 2020 informazioni relative al quadro normativo vigente in alcuni Paesi produttori di legname. Profili di interesse della Commissione sono rinvenibili anche in altri capitoli della Relazione. Nel capitolo 6, dedicato all'ambiente, la Relazione ricorda che il Governo ha avviato un'attività di monitoraggio delle modalità di gestione delle terre agricole e dei pascoli, finanziate o comunque previste dalla PAC. L'inserimento di tali modalità di gestione nei conteggi dell'Inventario nazionale dei gas serra ha consentito di valorizzare l'apporto delle terre agricole in termini di riduzione delle emissioni di gas serra. Ricorda inoltre che con la pubblicazione del regolamento UE n. 2020/741, recante prescrizioni minime per il riutilizzo dell'acqua, sono stati definiti per la prima volta a livello europeo i requisiti minimi per l'utilizzo delle acque cosiddette di recupero, ovvero le acque reflue urbane che sono state trattate e poi affinate, per scopi agricoli, in modo sicuro, proteggendo la salute e l'ambiente. Nel capitolo 12, dedicato agli affari sociali, la Relazione riferisce come sul tema del contrasto al fenomeno del caporalato e allo sfruttamento lavorativo in agricoltura sono proseguite le attività del Tavolo interistituzionale e dei relativi Gruppi di lavoro, scaturite nell'approvazione del Piano triennale di contrasto allo sfruttamento lavorativo in agricoltura e al caporalato (2020-22). Tra l'altro il Piano triennale prevede, soprattutto rispetto alla prevenzione del fenomeno, la messa a punto di un sistema informativo per l'interscambio dei dati, l'analisi e il monitoraggio del mercato del lavoro agricolo. A ciò si aggiungono gli strumenti per mappare i fabbisogni di lavoro agricolo delle aziende, interventi su alloggi e trasporti a disposizione dei lavoratori, azioni per garantire la protezione e l'assistenza delle vittime di sfruttamento, attività di informazione e sensibilizzazione, vigilanza, il contrasto agli abusi e il potenziamento della Rete del lavoro agricolo di qualità. Nel capitolo 13, dedicato alla tutela della salute, la Relazione fa presente che per gli Organismi geneticamente modificati (OGM) è proseguito l'approfondimento sulle nuove tecniche di miglioramento genetico anche attraverso uno studio che valuterà le opzioni disponibili nell'Unione per affrontare la loro situazione giuridica. Sono inoltre continuati i lavori e le consultazioni per la revisione, coordinata dall'Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA), della linea guida sulle api e gli insetti impollinatori. Infine nel capitolo 18, dedicato alle statistiche europee, la Relazione fa presente come, per rispondere alle crescenti richieste di informazioni per il Green Deal europeo, è proseguito l'impegno nella modernizzazione delle statistiche agricole dando attuazione al regolamento quadro sulle statistiche agricole integrate e partecipando al processo decisionale che porterà nel 2021 a tre nuove proposte di regolamento in linea con la strategia "Dal produttore al consumatore". Il seguito dell'esame congiunto è quindi rinviato. SULLA PUBBLICAZIONE DI DOCUMENTI ACQUISITI NEL CORSO DELLE AUDIZIONI Il presidente VALLARDI avverte che, nel corso delle audizioni, in Ufficio di Presidenza integrato dai rappresentanti dei Gruppi, nell'ambito dell'esame del disegno di legge n. 2063 (Concessioni di contributi per l'estinzione di passività onerose delle imprese agricole), di rappresentanti delle organizzazioni professionali agricole e degli organismi della cooperazione, tenutasi lo scorso martedì 20 luglio, nonché nell'ambito dell'esame del disegno di legge n. 2118 (Ordinamento delle professioni di enologo ed enotecnico), di rappresentanti di Assoenologi e di Federvini, tenutasi lo scorso mercoledì 21 luglio, è stata consegnata della documentazione che sarà disponibile per la pubblica consultazione nella pagina web della Commissione, al pari dell'ulteriore documentazione che verrà eventualmente depositata nelle successive audizioni connesse all'esame di tali provvedimenti. La Commissione prende atto. CONVOCAZIONE DI UNA NUOVA SEDUTA DELLA COMMISSIONE Il presidente VALLARDI avverte che, come precedentemente concordato, è convocata una ulteriore seduta della Commissione per domani, mercoledì 28 luglio, alle ore 9,15. La Commissione prende atto. La seduta termina alle ore 16,15.