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Reati e pene - Pene detentive brevi - Sanzioni sostitutive - Inapplicabilità al reato di evasione (art. 385 cod. pen.) - Lamentata, irragionevole, discriminazione rispetto ad altri reati pur di maggiore gravità ammessi al regime delle sanzioni sostitutive - Questione analoga ad altra gia' dichiarata non fondata - Ininfluenza dei nuovi "tertia comparationis" addotti - Manifesta infondatezza.. Manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale dell'art. 60 della legge 24 novembre 1981, n. 689, sollevata in riferimento all'art. 3 della Costituzione, nella parte in cui esclude l'applicabilità delle sanzioni sostitutive delle pene detentive brevi, al reato di evasione. Infatti, i 'tertia comparationis' indicati (reati di procurata evasione e di procurata inosservanza di pena) non presentano caratteristiche di piena omogeneità con il delitto di evasione, specificamente con riguardo all'elemento dell'efficacia deterrente della pena, che non irragionevolmente è stata ritenuta incomparabilmente minore, se non addirittura inesistente, nell'ipotesi di evasione. - V., anche, la citata sentenza n. 406/1997, con la quale la Corte ha già ritenuto non fondata analoga questione di legittimità costituzionale. M. F.