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IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Veduto lo statuto dell'Università degli studi di Bologna, approvato con regio decreto 14 ottobre 1926, n. 2170 e modificato con regio decreto 13 ottobre 1927 n. 2227, e successive modificazioni; Veduto il testo unico delle leggi sull'istruzione superiore, approvato con regio decreto 31 agosto 1933, numero 1592; Veduto il regio decreto-legge 20 giugno 1935, n. 1071, convertito nella legge 2 gennaio 1936, n. 73; Veduto il regio decreto 30 settembre 1938, n. 1652, e successive modificazioni; Veduta la legge 11 aprile 1953, n. 312; Vedute le proposte di modifiche dello statuto formulate dalla autorità accademiche dell'università anzidetta; Riconosciuta la particolare necessità di approvare le nuove modifiche proposte; Sentito il parere del Consiglio superiore della pubblica istruzione; Sulla proposta del Ministro per la pubblica istruzione; Decreta: Lo statuto dell'Università degli studi di Bologna, approvato e modificato con i decreti sopraindicati, è ulteriormente modificato come appresso: Art. 1 Art. 109. - All'elenco degli insegnamenti complementari del corso di laurea in farmacia è aggiunto quello di: "Istituzioni di matematiche". Art. 110, relativo alle propedeuticità di iscrizione e di esami del corso di laurea in farmacia, è abrogato e sostituito dal seguente; "Agli effetti della iscrizione e degli esami sono da considerarsi materie propedeutiche: A) la chimica generale ed inorganica, la chimica organica e la fisica rispetto alla chimica farmaceutica e tossicologica e alla chimica biologica; B) l'anatomia umana e la chimica biologica rispetto alla fisiologia generale; C) la fisiologia generale rispetto alla farmacologia e farmacognosia". Art. 115. - Gli ultimi due commi relativi agli esami finali del corso di laurea in farmacia, sono abrogati e sostituiti dal seguente: "L'esame finale di laurea consiste: a) nella discussione dei risultati delle prove pratiche, riconoscimento dei medicamenti droghe e piante officinali, lettura critica e valutazione di ricette e interrogazioni sulla farmacopea e sulla legislazione sanitaria; b) nella discussione orale della tesi". Gli articoli da 119 a 124, relativi all'ordinamento della facoltà di ingegneria, sono abrogati e sostituiti dai seguenti: Art. 119. - La facoltà di ingegneria conferisce, dopo un corso di cinque anni, le seguenti lauree: 1. Ingegneria civile (Sezione edile, idraulica, trasporti); 2. Ingegneria meccanica; 3. Ingegneria elettrotecnica; 4. Ingegneria chimica; 5. Ingegneria mineraria; 6. Ingegneria elettronica; 7. Ingegneria nucleare. Titolo di ammissione alla facoltà di ingegneria è il diploma di maturità classica o il diploma di maturità scientifica, ed inoltre il diploma di abilitazione degli istituti tecnici industriali, nautici e per geometri alle condizioni stabilite dalla legge: Art. 120. - Nel primo anno di corso saranno impartiti i seguenti insegnamenti comuni per tutti i tipi di laurea: 1. Analisi matematica I; 2. Geometria; 3. Fisica I; 4. Chimica; 5. Disegno. Per essere iscritto al secondo corso lo studente dovrà aver superato due almeno fra i quattro seguenti esami: Analisi matematica I; Geometria; Fisica I; Chimica. Nel secondo anno di corso saranno impartiti i seguenti insegnamenti comuni per tutti i tipi di laurea: 1. Analisi matematica II; 2. Meccanica razionale; 3. Fisica II; nonché altri insegnamenti, diversi per i singoli tipi di laurea, che verranno inclusi, con l'annotazione secondo anno, negli elenchi delle materie relative ai corsi di laurea stessi di cui all'art. 121. Per essere iscritti al terzo anno di corso gli studenti di tutti i corsi di laurea, ad eccezione del corso di laurea in ingegneria elettronica, devono aver superato tutti gli esami relativi agli insegnamenti del primo anno e gli esami di almeno tre dei seguenti insegnamenti del secondo anno: Analisi matematica II; Meccanica razionale; Fisica II; Disegno II. Gli studenti del corso di laurea in ingegneria elettronica, per essere iscritti al terzo anno, devono aver superato tutti gli esami relativi agli insegnamenti del primo anno e gli esami di almeno tre dei seguenti insegnamenti del secondo anno: Analisi matematica II; Meccanica razionale; Fisica II; Metodi di osservazione e misura. Lo studente che sia stato iscritto al terzo anno e abbia superato soltanto tre degli esami relativi agli insegnamenti del secondo anno elencati nei due precedenti commi, ha l'obbligo di superare il quarto esame prima di sostenere qualsiasi esame del triennio di applicazione. Art. 121. - Gli insegnamenti tenuti per i singoli corsi di laurea oltre a quelli già elencati come comuni a tutti i corsi stessi durante il primo e secondo anno si distinguono in: a) obbligatori sul piano nazionale; b) obbligatori sul piano della facoltà; c) a scelta per gruppi da parte degli studenti. Gli insegnamenti stessi sono qui sotto elencati secondo la classificazione predetta per ogni tipo di laurea. LAUREA IN INGEGNERIA CIVILE (Sezione edile, idraulica, trasporti) 2° Anno: (b) Disegno II (b) Litologia e geologia (a) Tecnologie dei materiali e chimica applicata Triennio di applicazione: (a) Scienza delle costruzioni (a) Meccanica applicata alle macchine e macchine (a) Fisica tecnica (a) Elettrotecnica (a) Idraulica (a) Tecnica delle costruzioni (a) Architettura tecnica (a) Topografia Sezione edile (a) Architettura e composizione architettonica (b) Complementi di architettura tecnica (b) Costruzione di strade, ferrovie ed aeroporti (b) Costruzione di ponti (b) Tecnica urbanistica (b) Impianti tecnici civili (b) Acquedotti e fognature (sem.) (b) Fondamenti di economia ed estimo (b) Principi di diritto (sem.) (c) Gruppo I: Impianti speciali idraulici Geotecnica (sem.) Tecnica delle fondazioni (sem.) (c) Gruppo II: Tecnica ed economia dei trasporti Complementi di tecnica urbanistica: (c) Gruppo III: Geotecnica (sem.) Tecnica delle fondazioni (sem.) Complementi di tecnica delle costruzioni (c) Gruppo IV: Tecnica ed economia dei trasporti Tecnica della circolazione (c) Gruppo V: Caratteri distributivi degli edifici Complementi di tecnica urbanistica Sezione idraulica (a) Costruzioni idrauliche (b) Impianti speciali idraulici (b) Complementi di architettura tecnica (b) Costruzione di strade, ferrovie ed aeroporti (b) Costruzione di ponti (b) Tecnica ed economia dei trasporti (b) Fondamenti di economia ed estimo (b) Principi di diritto (sem.) (c) Gruppo I: Aerodinamica e gasdinamica Misure e modelli idraulici (c) Gruppo II: Tecnica dei sondaggi Meccanica dei giacimenti di idrocarburi (c) Gruppo III: Costruzioni marittime e fluviali Idrologia e idrografia (c) Gruppo IV: Complementi di tecnica delle costruzioni Geotecnica (sem.) Tecnica delle fondazioni (sem.) (c) Gruppo V: Controlli automatici Controlli idraulici e pneumatici Sezione trasporti (a) Costruzione di strade, ferrovie ed aeroporti (b) Tecnica ed economia dei trasporti (b) Complementi di architettura tecnica (b) Costruzione di ponti (b) Tecnica urbanistica (b) Costruzioni idrauliche (b) Fondamenti di economia ed estimo (b) Principi di diritto (sem.) (c) Gruppo I: Tecnica della circolazione Complementi di tecnica urbanistica (c) Gruppo II: Tecnica della circolazione Trazione e propulsione (c) Gruppo III: Complementi di tecnica delle costruzioni Geotecnica (sem.) Tecnica delle fondazioni (sem.) (c) Gruppo IV: Impianti speciali idraulici Geotecnica (sem.) Tecnica delle fondazioni (sem.) (c) Gruppo V: Tecnica della circolazione Teoria e tecnica della ricerca operativa LAUREA IN INGEGNERIA MECCANICA 2° Anno: (b) Disegno II (a) Chimica applicata Triennio di applicazione: (a) Scienza delle costruzioni (a) Meccanica applicata alle macchine (a) Fisica tecnica (a) Elettrotecnica (a) Idraulica (a) Macchine (a) Costruzioni di macchine (a) Impianti meccanici (a) Tecnologia meccanica (b) Complementi di macchine (b) Progetti di macchine (b) Misure meccaniche (b) Macchine utensili (b) Aerodinamica e gasdinamica (b) Servocomandi e regolazione (b) Economia ed organizzazione aziendale (c) Gruppo I - 1: Tecnica ed economia dei trasporti Trazione e propulsione Tecnica della circolazione. (c) Gruppo I - 2: Tecnica ed economia dei trasporti Trazione e propulsione Fabbricati e costruzioni industriali (c) Gruppo I - 3: Tecnica ed economia dei trasporti Trazione e propulsione Organizzazione della produzione (c) Gruppo I - 4: Tecnica ed economia dei trasporti Trazione e propulsione Costruzioni aeronautiche (c) Gruppo II - 1: Preparazione dei minerali Metallurgia e metallografia Organizzazione della produzione (c) Gruppo II - 2: Preparazione dei minerali Metallurgia e metallografia Tecnologia dei materiali nucleari (c) Gruppo III: Complementi di costruzioni di macchine Metallurgia e metallografia Impianti speciali termici (c) Gruppo IV: Complementi di costruzione di macchine Costruzione di macchine termiche Costruzione di motori (c) Gruppo V: Calcolo numerico Termotecnica Componenti e impianti di regolazione (c) Gruppo VI: Termotecnica Impianti speciali termici Componenti e impianti di regolazione LAUREA IN INGEGNERIA ELETTROTECNICA 2° Anno: (b) Disegno II (b) Chimica dei materiali elettrici Triennio di applicazione: (a) Scienza delle costruzioni (a) Meccanica applicata alle macchine (a) Fisica tecnica (a) Elettrotecnica (a) Idraulica (a) Misure elettriche (a) Macchine (a) Macchine elettriche (a) Impianti elettrici I (a) Elettronica applicata (b) Elettrotecnica II (b) Impianti elettrici II (b) Tecnologie elettriche (b) Complementi di matematica (b) Controlli automatici (b) Analisi statistica (b) Economia ed organizzazione aziendale (c) Gruppo I: Centrali elettriche (sem.) Generatori elettrici speciali (sem.) Impianti idroelettrici (sem.) (c) Gruppo II: Tecnica ed economia dei trasporti Trazione e propulsione (sem.) (c) Gruppo III: Calcolo delle macchine elettriche Costruzioni elettromeccaniche (sem.) (c) Gruppo IV: Fondamenti di telecomunicazioni Elettronica industriale (c) Gruppo V: Impianti idroelettrici (sem.) Fabbricati e costruzioni industriali LAUREA IN INGEGNERIA CHIMICA 2° Anno: (b) Disegno II (a) Chimica organica Triennio di applicazione: (a) Scienza delle costruzioni (a) Meccanica applicata alle macchine (a) Fisica tecnica (a) Elettrotecnica (a) Chimica fisica (a) Chimica applicata (a) Macchine (a) Principi di ingegneria chimica (a) Chimica industriale (a) Impianti chimici I (b) Impianti chimici II (b) Chimica industriale organica (b) Strumentazione chimica e analisi strumentale (b) Chimica e tecnologia dei prodotti ceramici (b) Idraulica (b) Complementi di matematica (b) Metallurgia e metallografia (c) Gruppo I: Tecnologie chimiche speciali Industria del petrolio e petrolchimica (c) Gruppo II: Economia ed organizzazione aziendale Teoria e tecnica della ricerca operativa (c) Gruppo III: Materiali per l'industria elettrica ed elettronica Elettrochimica industriale (c) Gruppo IV: Meccanica dei giacimenti di idrocarburi Industria del petrolio e petrolchimica (c) Gruppo V: Costruzione di apparecchiature chimiche Teoria e sviluppo dei processi (c) Gruppo VI: Costruzione di apparecchiature chimiche Forni industriali e tecnologia delle alte temperature LAUREA IN INGEGNERIA MINERARIA 2° Anno: (b) Disegno II (b) Mineralogia Triennio di applicazione: (a) Scienza delle costruzioni (a) Meccanica applicata alle macchine (a) Fisica tecnica (a) Elettrotecnica (a) Chimica applicata (a) Macchine (a) Arte mineraria (a) Topografia (a) Geologia (a) Giacimenti minerari (b) Geofisica mineraria (b) Tecnica dei sondaggi (b) Meccanica dei giacimenti di idrocarburi (b) Idraulica (b) Fabbricati e costruzioni industriali (b) Economia ed organizzazione aziendale (b) Petrografia (sem.) (c) Gruppo I: Impianti minerari Preparazione dei minerali (c) Gruppo II: Produzione e trasporto degli idrocarburi Misure e controlli nei giacimenti di idrocarburi (c) Gruppo III: Tecnica delle costruzioni Geotecnica (sem.) Tecnica delle fondazioni (sem.) (c) Gruppo IV: Tecnica ed economia dei trasporti Impianti minerari LAUREA IN INGEGNERIA ELETTRONICA 2° Anno: (b) Metodi di osservazione e misura Triennio di applicazione: (a) Scienza delle costruzioni (a) Meccanica delle macchine e macchine (a) Fisica tecnica (a) Elettrotecnica I (a) Campi elettromagnetici e circuiti (a) Misure elettriche (a) Comunicazioni elettriche (a) Elettronica applicata (a) Controlli automatici (a) Radiotecnica (b) Elettronica generale (b) Elettrotecnica II (b) Complementi di matematica (b) Reti logiche e calcolatori elettronici (b) Tecnologie elettroniche (b) Impianti elettrici (b) Economia ed organizzazione aziendale (c) Gruppo I - 1: Tecnica delle comunicazioni elettriche Tecnica delle microonde Teoria dei circuiti (c) Gruppo I - 2: Tecnica delle comunicazioni elettriche Tecnica delle microonde Elettronica quantistica (c) Gruppo II - 1: Complementi di teoria dei sistemi di controllo Tecniche dei controlli automatici Teoria e tecnica della ricerca operativa (c) Gruppo II - 2: Complementi di teoria dei sistemi di controllo Tecniche dei controlli automatici Elettronica industriale (c) Gruppo III: Teoria e tecnica della ricerca operativa Statistica applicata Calcolo elettronico (c) Gruppo IV: Complementi di fisica Chimica fisica dello stato solido Tecnologie dei semiconduttori LAUREA IN INGEGNERIA NUCLEARE 2° Anno: (b) Disegno II (a) Fisica atomica Triennio di applicazione: (a) Scienza delle costruzioni (a) Meccanica delle macchine (a) Fisica tecnica (a) Elettrotecnica I (a) Macchine (a) Fisica nucleare (a) Elettronica nucleare (a) Fisica del reattore nucleare (a) Impianti nucleari (b) Progetto del reattore nucleare (b) Termotecnica del reattore (b) Tecnologia dei materiali nucleari (b) Misura delle radiazioni e protezione (b) Controlli automatici (b) Idraulica (b) Elettrotecnica II (c) Gruppo I: Fabbricati e costruzioni industriali Complementi di impianti nucleari Macchine e impianti elettrici (c) Gruppo II: Strumentazione elettronica Reti logiche e calcolatori elettronici Controllo dei reattori (c) Gruppo III: Chimica fisica dei materiali nucleari Chimica nucleare Chimica dei materiali fissili e fertili (c) Gruppo IV: Tecnologie generali Complementi di impianti nucleari Costruzione di macchine Art. 122. - Per essere ammesso all'esame di laurea lo studente dovrà aver seguito i corsi e superato gli esami in tutti gli insegnamenti del quinquennio obbligatori sia sul piano nazionale (a) che sul piano di facoltà (b) prescritti per il corso di laurea cui è iscritto nonché gli insegnamenti del gruppo (c) da lui prescelto nell'ambito di quelli stabiliti per lo stesso corso di laurea. Art. 123. - La facoltà annualmente stabilirà ed indicherà, con apposito manifesto, il piano di studi specificando i gruppi di insegnamento di tipo (c) che saranno tenuti. Nello stesso manifesto saranno elencate le precedenze di esami ad iscrizione e di esami ad esami che dovranno essere osservate. Art. 124. - L'esame di laurea consiste nella discussione o di un progetto o di una ricerca tecnica svolti dal candidato. Le modalità per l'assegnazione e lo svolgimento del progetto e della ricerca vengono fissate dal consiglio di facoltà. La commissione di laurea, esaminato il progetto o la relazione della ricerca presentata dal candidato, delibera sulla ammissibilità alla discussione orale. Dopo l'art. 187 e con il conseguente spostamento della successiva numerazione sono aggiunti i seguenti nuovi articoli, relativi alla istituzione della scuola di specializzazione nella ricerca e nello studio dei testi civilistici medioevali, annessa alla facoltà di giurisprudenza. SCUOLA DI SPECIALIZZAZIONE NELLA RICERCA E NELLO STUDIO DEI TESTI CIVILISTICI MEDIOEVALI Art. 188. - Sono ammessi a frequentare i corsi della scuola i laureati in giurisprudenza, in lettere, in filosofia, in materie letterarie o in pedagogia presso la facoltà di magistero, in scienze politiche, in economia e commercio. Art. 189. - Gli insegnamenti della scuola si dividono in fondamentali e complementari. Insegnamenti fondamentali 1) Paleografia e diplomatica con particolare riguardo alle fonti giuridiche medioevali (biennale); 2) Storia delle fonti giuridiche medioevali; 3) Storia della letteratura giuridica medioevale; 4) Istituzioni di diritto romano giustinianeo; 5) Istituzioni di diritto comune privato processuale; 6) Storia del diritto pubblico medioevale; 7) Esegesi delle fonti del diritto romano postclassiche e giustinianee; 8) Esegesi delle fonti del diritto medioevale; 9) Storia delle fonti canonistiche; 10) Latino medioevale con particolare riguardo alla terminologia giuridica. Insegnamenti complementari 1) Archivistica; 2) Biblioteconomia e bibliografia; 3) Storia medioevale; 4) Storia del metodo scolastico medioevale; 5) Storia della economia medioevale; 6) Storia del notariato medioevale. Art. 190. - Per conseguire il diploma gli iscritti alla scuola dovranno: a) superare gli esami degli insegnamenti fondamentali; b) superare gli esami di due insegnamenti complementari a scelta; c) presentare e discutere una dissertazione scritta assegnata dal professore di un insegnamento fondamentale o complementare, con l'approvazione del consiglio dei docenti. Art. 191. - È in facoltà del consiglio dei docenti convalidare, agli effetti degli esami, corsi di studi precedentemente fatti e, in base alla convalida, ammettere eventualmente al secondo anno della scuola. Art. 214. - È modificato nel senso che è inserita fra i titoli di ammissione alla scuola di perfezionamento in storia dell'arte medioevale e moderna, annessa alla facoltà di lettere e filosofia anche la laurea in materie letterarie ed in pedagogia. La scuola di perfezionamento in musicologia istituita presso la facoltà di lettere e filosofia (articoli da 225 a 249) passa a far parte della facoltà di magistero con il conseguente spostamento della relativa numerazione. La denominazione della scuola di specializzazione in ingegneria nucleare viene mutata in "scuola di specializzazione in ingegneria e tecniche nucleari", di conseguenza i relativi articoli da 282 a 289 sono abrogati e sostituiti dai seguenti: SCUOLA DI SPECIALIZZAZIONE IN INGEGNERIA E TECNICHE NUCLEARI Art. 282. - Presso la facoltà di ingegneria è istituita una scuola di specializzazione in ingegneria e tecniche nucleari. Essa rilascia: a) diploma di specializzazione in ingegneria nucleare; b) diploma di specializzazione in tecnica nucleare; c) attestato di frequenza e profitto di perfezionamento in ingegneria nucleare. Art. 283. - La durata del corso di studi per il conseguimento dei diplomi di specializzazione di cui ai commi a) e b) del precedente articolo è di due anni accademici. Art. 284. - Il consiglio dei professori della facoltà di ingegneria nomina il direttore della scuola fra i professori della facoltà di ingegneria o della facoltà di scienze e, su proposta di questi, gli insegnanti. Art. 285. - Possono essere iscritti alla scuola: a) per il conseguimento del diploma di specializzazione in ingegneria nucleare tutti i laureati in ingegneria; b) per il conseguimento del diploma di specializzazione in tecnica nucleare tutti i laureati in fisica, in chimica ed in chimica industriale; c) per il conseguimento dell'attestato di frequenza e profitto di perfezionamento in ingegneria nucleare i laureati in ingegneria nucleare. È data facoltà al consiglio della scuola di consentire l'iscrizione a persone fornite di titolo universitario estero che, ad insindacabile giudizio del consiglio stesso, sia ritenuto equipollente alle lauree sopradette, unicamente ai fini dell'ammissione alla scuola. In ogni caso, tutti gli aspiranti alla iscrizione dovranno sostenere un colloquio atto ad accertarne lo stato di preparazione. Art. 286. - All'inizio dell'anno accademico, il consiglio della scuola, sulla base di una valutazione complessiva del curriculum e dei risultati del colloquio, redige l'elenco degli ammessi. Tale numero è limitato a 15 ammessi (complessivamente per i due diplomi ed il certificato di frequenza e profitto), per ogni anno di corso. Art. 287. - L'ordine degli studi per la specializzazione in ingegneria nucleare prevede un indirizzo volto alla formazione di specializzati nel progetto dei reattori, l'ordine degli studi per la specializzazione in tecnica nucleare prevede un indirizzo volto alla specializzazione nelle tecnologie relative ai materiali. Nell'ambito di tali indirizzi potranno essere fissati curricula di studi ulteriormente specificati inerenti a particolari aspetti della specializzazione. Essi verranno di volta in volta stabiliti dal direttore della scuola. Art. 288. - Le materie di insegnamento previste per i due corsi di specializzazione sono: a) specializzazione in b) specializzazione in ingegneria nucleare tecnica nucleare Anno 1° 1° Reattori nucleari, con esercitazioni (corso comune ai due diplomi) suddiviso in: 1) Fisica del reattore 2) Combustibili nucleari 3) Ingegneria del reattore 2° Fisica nucleare, misure di radioatti vita e protezione, con laboratorio (corso comune ai due diplomi) suddiviso in: 1) Istituzioni di fisica nucleare 2) Misure di radioattivita e prote zione, con laboratorio 3) Complementi di analisi ed elementi di calcolo numerico, con esercitazioni (corso comune) 4) Tecnologia dei materiali per reat tori, con laboratorio (corso comune) a) specializzazione in b) specializzazione in ingegneria nucleare tecnica nucleare Anno 2° 1) Progettazione neutro- 1) Effetti delle radia- nica dei reattori nucleari, zioni con elementi di fisi- con esercitazioni ca dello stato solido, con- laboratorio 2) Controllo e strumentazione dei reattori nucleari, con laboratorio (corso comune ai due diplomi) 3) Misure fisiche sui reattori nucleari, con laboratorio (corso comune ai due diplomi) 4) Impianti nucleari 4) Calcolo elettronico 5) Complementi di inge gneria del reattore, con esercitazioni, suddiviso in: a) Impianti nucleari (com- plementi) b) Transitori termici c) Schermi termici e bio- logici Le materie previste per il corso di perfezionamento in ingegneria nucleare sono qui sotto indicate: di esse le prime tre (1, 2, 3) sono obbligatorie mentre gli studenti possono scegliere la quarta materia fra la quattro e la cinque: 1) Progettazione neutronica dei reattori nucleari; 2) Misure fisiche sui reattori; 3) Complementi di ingegneria del reattore con esercitazioni; schermi termici e biologici con eventuali suddivisioni; 4) Effetti delle radiazioni; 5) Complementi di analisi ed elementi di calcolo numerico con esercitazioni. Durante l'anno accademico verranno tenuti colloqui e seminari inerenti ai corsi di insegnamento, secondo un piano fissato dal direttore della scuola, udito il consiglio della medesima. Art. 289. - Per il conseguimento del diploma di specializzazione di cui ai commi a) e b) dell'art. 282, gli iscritti dovranno frequentare i seguenti corsi e superare gli esami: per il primo anno tre dei corsi previsti; per il secondo, tre dei corsi previsti secondo quanto sarà disposto dal consiglio della scuola, sentito ciascun allievo. Gli allievi dovranno inoltre eseguire, durante il secondo anno di corso, un lavoro di ricerca o progetto nell'ambito e per conto della scuola e svolgere una tesi scritta sul lavoro stesso. Per l'iscrizione al secondo anno di corso gli allievi dovranno avere superato gli esami prescritti per il primo anno. In casi eccezionali il consiglio della scuola potrà ammettere l'iscrizione al secondo anno, anche in difetto di un esame del primo anno. I laureati in ingegneria nucleare che seguono i corsi per l'ottenimento dell'attestato di frequenza e profitto, possono eseguire un lavoro di ricerca o progetto nell'ambito e per conto della scuola e svolgere una tesi scritta sul lavoro stesso, della quale sarà fatta menzione nell'attestato di frequenza e profitto. Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà inserto nella Raccolta ufficiale delle leggi e dei decreti della Repubblica italiana. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare. Dato a Roma, addì 12 marzo 1968 SARAGAT GUI Visto, il Guardasigilli: REALE Registrato alla Corte dei conti, addì 26 aprile 1968 Atti del Governo, registro n. 219, foglio n. 80. - GRECO