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Art. 26 L'articolo 19 del nuovo testo della legge generale sui libri fondiari, allegato al regio decreto 28 marzo 1929, n. 499, è sostituito dal seguente: "Formano oggetto di annotazione: 1) i contratti di locazione di beni immobili che hanno durata superiore a nove anni; 2) gli atti e le sentenze da cui risulti liberazione o cessione di pigioni o di fitti non ancora scaduti, per un termine maggiore di tre anni; 3) i contratti di società e di associazione con i quali conferisce il godimento di beni immobili o di altri diritti reali immobiliari, quando la durata della società o dell'associazione eccede i nove anni o è indeterminata; 4) gli atti di costituzione dei consorzi che hanno l'effetto indicato dal numero precedente; 5) i contratti di anticresi; 6) il patto di riscatto nella compravendita di beni immobili; 7) le sentenze che operano la costituzione, la modificazione o l'estinzione di uno dei diritti menzionati nei numeri precedenti. Gli atti enunciati nel comma precedente non hanno effetto riguardo ai terzi che a qualunque titolo hanno acquistato diritti sugli immobili in base a un atto per il quale la corrispondente iscrizione nel libro fondiario è stata chiesta anteriormente alla domanda di annotazione degli atti medesimi. Formano oggetto di annotazione anche: a) la costituzione del vincolo dotate, la costituzione della comunione fra coniugi e quella del patrimonio familiare, agli effetti dell'articolo 2647 del codice civile; b) la cessione dei beni ai creditori, agli effetti dell'articolo 2649 del codice stesso. La mancanza dell'annotazione non può essere opposta dalle persone che avevano l'obbligo di farla eseguire o dai loro eredi".