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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione AFFARI ESTERI, EMIGRAZIONE (3ª) 44 IWOBI La seduta inizia alle ore 15. IN SEDE REFERENTE 1138 Ratifica ed esecuzione dell'Accordo di Cooperazione culturale e scientifica tra il Governo della Repubblica italiana ed il Governo della Repubblica dominicana, fatto a Santo Domingo il 5 dicembre 2006 DDL 1138 Ratifica ed esecuzione dell'Accordo di Cooperazione culturale e scientifica tra il Governo della Repubblica italiana ed il Governo della Repubblica dominicana, fatto a Santo Domingo il 5 dicembre 2006 (Esame e rinvio) Il senatore CANDURA ( L-SP-PSd'Az ), relatore, illustra il disegno di legge recante la ratifica dell'Accordo di cooperazione culturale e scientifica, sottoscritto nel dicembre 2006, tra l'Italia e la Repubblica Dominicana. Ricorda preliminarmente che la Repubblica Dominicana è un Paese caraibico di circa 10 milioni di abitanti che occupa il territorio più orientale dell'isola di Hispaniola , nelle Grandi Antille. Divenuto indipendente nel 1863 ed attualmente retto da un sistema presidenziale e da un Parlamento bicamerale, il Paese - nel cui territorio risulta residente una comunità di italiani composta da oltre 7.000 persone - vanta con l'Italia, oltre a relazioni politiche improntate ad una piena collaborazione, anche rapporti economici stabilmente in crescita. Basti considerare che l'Italia si colloca al sesto posto fra i suoi principali fornitori, dopo gli Stati Uniti, la Cina, il Messico, il Brasile e la Spagna. L'Accordo di cooperazione culturale e scientifica in esame, composto di 20 articoli, intende fornire un quadro giuridico di riferimento per approfondire e disciplinare i rapporti bilaterali nei settori della cultura, della scienza, della tecnologia, dell'insegnamento linguistico, favorendo la collaborazione e lo scambio fra istituzioni accademiche, universitarie, archivistiche e fra biblioteche. Il relatore rammenta altresì che un disegno di legge recante, fra le altre, anche la ratifica di tale Accordo - l'Atto Senato n. 2813 - venne presentato dal Governo nel corso della XVII legislatura e discusso dalla Commissione affari esteri del Senato nel giugno del 2017, ma non poté vedere completato il suo iter di esame a causa della conclusione della legislatura. L'intesa bilaterale, dopo aver circostanziato i propri settori di intervento alla cultura, alla scienza, alla tecnologia, all'insegnamento linguistico ed alla conoscenza delle reciproche tradizioni (articolo 1), stabilisce che le Parti favoriranno lo sviluppo delle relazioni fra le rispettive istituzioni accademiche, amministrazioni archivistiche, museali e bibliotecarie, attraverso lo scambio di docenti, ricercatori, esperti, materiale e banche dati (articoli 2-3). L'Accordo prevede la possibilità che organismi internazionali partecipino al finanziamento e all'attuazione dei progetti derivanti dalle forme di cooperazione (articolo 4), nonché la creazione di istituzioni culturali e scolastiche nei due Paesi (articolo 5), la collaborazione nel settore dell'istruzione mediante lo scambio di esperti e di informazioni sulle rispettive metodologie didattiche (articolo 6), l'erogazione di borse di studio (articolo 7) e lo scambio di documentazione sulle rispettive legislazioni concernenti le istituzioni di istruzione superiore (articolo 8). L'Accordo disciplina altresì la collaborazione nei settori dell'editoria, della musica, della danza, del cinema, del teatro, della radio e della televisione (articoli 9-11), nonché quella per la repressione del traffico illegale di opere d'arte, di beni e documenti soggetti a protezione (articolo 12). Altre disposizioni riguardano lo scambio di esperienze nel settore dei diritti umani e delle libertà civili e politiche, delle pari opportunità e della tutela delle minoranze etniche, culturali e linguistiche (articolo 14), lo sviluppo della cooperazione scientifica, tecnologica, ambientale e sanitaria (articolo 15) e la protezione dei diritti sulla proprietà intellettuale (articolo 18). L'Accordo dispone anche in relazione ad una cooperazione nei settori dell'archeologia, dell'antropologia e scienze affini (articolo 16), prevede agevolazioni per la circolazione di persone ed attrezzature necessarie alla realizzazione delle attività concordate (articolo 17) ed istituisce una Commissione mista preposta all'esame dello sviluppo della cooperazione bilaterale ed alla redazione dei relativi programmi esecutivi pluriennali (articolo 19). Il disegno di legge di ratifica dell'Accordo consta di cinque articoli. Con riferimento agli oneri economici derivanti dall'attuazione del provvedimento, l'articolo 3 li valuta in 90.000 euro per ciascuno degli anni 2019 e 2020, e in 101.880 euro a decorrere dall'anno 2021. Il testo - conclude il relatore - non presenta profili di incompatibilità con la normativa nazionale, né con l'ordinamento europeo e gli altri obblighi internazionali sottoscritti dall'Italia. Il presidente IWOBI , quindi, ringrazia il relatore per l'esposizione svolta e dichiara aperta la discussione generale. Il seguito dell'esame è, quindi, rinviato. 1170 Ratifica ed esecuzione dell'Accordo in materia di cooperazione di polizia tra il Governo della Repubblica italiana e il Governo della Repubblica di Cuba, fatto a L'Avana il 16 settembre 2014 DDL 1170 Ratifica ed esecuzione dell'Accordo in materia di cooperazione di polizia tra il Governo della Repubblica italiana e il Governo della Repubblica di Cuba, fatto a L'Avana il 16 settembre 2014 (Esame e rinvio) La senatrice PACIFICO ( M5S ), relatrice, introduce il suddetto Accordo, sottoscritto nel settembre 2014, fra l'Italia e Cuba in materia di cooperazione di polizia, ricordando innanzitutto che un disegno di legge analogo - l'Atto Senato n. 2106 - venne presentato dal Governo nel corso della XVII legislatura, discusso ed approvato dalla Commissione affari esteri del Senato nell'ottobre del 2017, ma non poté vedere completato il suo iter di esame a causa della conclusione della legislatura. L'intesa, composta da un preambolo e da 13 articoli, sancisce l'impegno dei due Paesi a rafforzare la collaborazione ed il reciproco scambio di informazioni per prevenire e combattere la criminalità ed il terrorismo e a creare uno strumento giuridico per regolamentarne le modalità di attuazione operativa. In particolare, l'Accordo, dopo aver indicato l'obiettivo sotteso alla cooperazione bilaterale (articolo 1) - ovvero l'intensificazione della cooperazione bilaterale attraverso lo scambio di informazioni e di pratiche e la formazione e l'addestramento del personale - individua nel Ministero dell'interno, Dipartimento della Pubblica sicurezza, per la parte italiana e nel Ministero dell'interno, Direzione generale della Polizia nazionale rivoluzionaria, per la parte cubana, le autorità responsabili della sua attuazione (articolo 2). Dopo aver specificato i settori di cooperazione fra le Parti (articolo 3) - che includono, fra gli altri, la criminalità organizzata transnazionale, il traffico di sostanze stupefacenti, la tratta di esseri umani, il traffico di migranti e quello di armi, nonché i reati economici - l'intesa bilaterale definisce le modalità della cooperazione (articolo 4), prevedendo scambio di informazioni e di prassi operative, misure per l'attuazione di operazioni congiunte, identificazione e riammissione di cittadini di uno dei due Paesi presenti in posizione di irregolarità nel territorio dell'altro Stato, scambio di esperti, cooperazione fra istituti e centri di istruzione nelle materie di pertinenza, formazione e addestramento delle Forze di polizia. I successivi articoli disciplinano le modalità per le richieste di assistenza (articolo 5) e per la loro esecuzione (articolo 7) e i casi per opporre un rifiuto a tali richieste (articolo 6), ascrivibili a situazioni pregiudizievoli per i diritti umani, la sovranità, la sicurezza e l'ordine pubblico di una delle due Parti. Un articolo specifico (articolo 8) è dedicato ai limiti all'uso dei dati personali e delle informazioni classificate, mentre gli articoli da 9 a 11 prevedono la possibilità di organizzare riunioni e consultazioni fra i rappresentanti delle competenti autorità delle due Parti, disciplinando le modalità per la suddivisione delle spese e dei costi delle richieste e prevedendo l'utilizzo dello spagnolo e dell'italiano quali lingue di lavoro. Da ultimi, gli articoli da 12 e 13 disciplinano le modalità per la composizione di eventuali controversie interpretative o applicative dell'Accordo, l'entrata in vigore, l'emendabilità e l'eventuale revoca del testo stesso. Il disegno di legge di ratifica si compone di 4 articoli. Gli oneri economici per l'Italia sono stimati dall'articolo 3 in poco più di 81 mila euro annui. L'Accordo - conclude la relatrice - non presenta profili di incompatibilità con la normativa nazionale, con l'ordinamento europeo né con gli altri obblighi internazionali sottoscritti dall'Italia, a partire dalla Convenzione Unica sugli stupefacenti del 1961, dalla Convezione sulle sostanze psicotrope del 1988 e dalla Convenzione delle Nazioni Unite contro la criminalità organizzata del 2000. Il presidente IWOBI , quindi, ringrazia la relatrice per l'esposizione svolta e dichiara aperta la discussione generale. Il seguito dell'esame è, quindi, rinviato. 1226 Ratifica ed esecuzione dello Scambio di Note per la proroga dell'Accordo di cooperazione nel settore della difesa tra il Governo della Repubblica italiana e il Governo della Repubblica del Libano del 21 giugno 2004, fatto a Beirut il 25 luglio e il 16 settembre 2016 DDL 1226 Ratifica ed esecuzione dello Scambio di Note per la proroga dell'Accordo di cooperazione nel settore della difesa tra il Governo della Repubblica italiana e il Governo della Repubblica del Libano del 21 giugno 2004, fatto a Beirut il 25 luglio e il 16 settembre 2016 (Esame e rinvio) Il senatore AIROLA ( M5S ), relatore, dà conto del disegno di legge, già approvato dalla Camera dei deputati, recante la ratifica dello Scambio di note tra l'Italia e il Libano per la proroga dell'Accordo bilaterale di cooperazione nel settore della difesa sottoscritto dalle Parti nel 2004. Il relatore ricorda innanzitutto che un disegno di legge di ratifica del medesimo Scambio di Note era già stato esaminato nel dicembre 2017 dalla Commissione esteri del Senato (Atto Senato n. 2972), ma non poté vedere completato il suo iter di esame a causa della conclusione della XVII legislatura. Il Libano, che è un Paese esteso poco meno dell'Abruzzo e con una popolazione superiore ai 6 milioni di abitanti, occupa un'area di assoluto rilievo strategico nel cuore del Medio Oriente. I suoi equilibri politici interni sono spesso stati condizionati dalle conflittualità e dagli interessi geopolitici dei diversi attori dell'intera regione mediorientale, nonché dalla presenza, sul suo territorio, di un numero particolarmente elevato di rifugiati e richiedenti asilo - siriani e palestinesi soprattutto - stimato dalle organizzazioni internazionali in oltre un milione di persone. L'Italia è presente da anni in Libano nel quadro della missione internazionale UNIFIL, con un contingente di circa 1.100 militari, stanziato presso la base «Millevoi» in Shama, nel sud del Paese, a breve distanza dalla zona cuscinetto israelo-libanese, denominata «Linea blu». Con il suo impegno e la sua attenzione nei confronti della popolazione locale, l'Italia ha saputo guadagnarsi la stima ed il rispetto dei libanesi e di tutti gli attori regionali. Dall'agosto 2018, il nostro Paese è per la quarta volta a capo dell'intera missione UNIFIL con il Generale di Divisione dell'Esercito Stefano Del Col, alle cui dipendenze operano attualmente quasi 10.500 militari provenienti da 42 Paesi. Lo Scambio di Note in esame ha lo scopo di prolungare per ulteriori cinque anni la durata dell'Accordo di cooperazione sottoscritto dai due Paesi nel 2004. Il relatore rammenta, in proposito, che la cooperazione nel settore della difesa e della sicurezza con il Libano, in un quadro di salvaguardia dei reciproci interessi, concerne le questioni legate al peace-keeping ad alle operazioni umanitarie nell'ambito delle Nazioni Unite, l'industria della difesa e la politica degli approvvigionamenti, l'interscambio e il transito di materiali d'armamento, ed è finalizzata al miglioramento delle reciproche capacità militari nel campo addestrativo e tecnologico. Il disegno di legge di ratifica si compone di 4 articoli. L'articolo 3, in particolare, precisa che all'attuazione delle attività derivanti dallo Scambio di Note si provveda con le risorse già disponibili a legislazione vigente, ovvero quelle previste dalla legge n. 126 del 2006 recante la ratifica dell'Accordo di cooperazione bilaterale del 2004, che prevede una spesa di 12.500 euro annui, ad anni alterni. L'Accordo - conclude il relatore - non presenta profili di incompatibilità con la normativa nazionale, né con l'ordinamento dell'Unione europea e gli altri obblighi internazionali sottoscritti dall'Italia. Il presidente IWOBI , quindi, ringrazia il relatore per l'esposizione svolta e dichiara aperta la discussione generale. Il seguito dell'esame è, quindi, rinviato. La seduta termina alle ore 15,15.