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Minoranze linguistiche - Circolazione stradale - Norme della Regione Friuli-Venezia Giulia - Interventi di sostegno, ad opera della Regione, a favore degli enti locali e dei soggetti pubblici e privati che operano nei settori della cultura, dello sport, dell'economia e del sociale per l'utilizzo di cartellonistica, anche stradale, nei dialetti di origine veneta parlati nella Regione - Ricorso del Governo - Asserita violazione del principio del rispetto della eguaglianza dei cittadini - Carenza di ogni motivazione a supporto della prospettata doglianza - Inammissibilità della questione.. È inammissibile la questione di legittimità costituzionale dell'art. 8, comma 2, della legge della Regione Friuli-Venezia Giulia 17 febbraio 2010, n. 5 (Valorizzazione dei dialetti di origine veneta parlati nella Regione Friuli-Venezia Giulia) - secondo cui «la Regione sostiene gli enti locali e i soggetti pubblici e privati che operano nei settori della cultura, dello sport, dell'economia e del sociale per l'utilizzo di cartellonistica, anche stradale, nei dialetti di cui all'articolo 2» della legge stessa - sollevata, in riferimento all'art. 3, secondo comma, Cost., dal Presidente del Consiglio dei ministri, per la evidente carenza di ogni motivazione a supporto della prospettata doglianza, tanto più necessaria in un giudizio in via principale. Per la necessità di un'espressa motivazione in ordine alle singole censure prospettate nei giudizi in via principale v., di recente, le sentenze n. 10, n. 119 e n. 278 del 2010.