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Istituzione della Giornata nazionale contro la violenza negli stadi in memoria dell'ispettore Filippo Raciti. Onorevoli Senatori . – Purtroppo ancora troppo spesso, in concomitanza con eventi sportivi, le cronache narrano di città violate, campi sportivi messi a ferro e fuoco, violenze verbali durissime ed episodi gravissimi di violenza fisica che spesso causano la morte di alcuni dei soggetti coinvolti e moltissimi feriti. Malauguratamente questi episodi si ripetono sia in occasione di competizioni di rilievo internazionale e nazionale sia quando gli eventi sportivi riguardano comunità più piccole e associazioni dilettantistiche. Urge una riflessione profonda sul significato dello sport e sull'insieme dei valori positivi che esso rappresenta in tutte le sue forme, di qualsiasi sport e qualsiasi tipologia di competizione si tratti. Il legislatore europeo si è espresso a più riprese per definire un quadro normativo rigido, volto a garantire che le manifestazioni sportive possano svolgersi in un clima sereno, per esempio con la risoluzione CE 04/12/2006 del Consiglio, del 4 dicembre 2006, concernente un manuale aggiornato di raccomandazioni per la cooperazione internazionale tra forze di polizia e misure per prevenire e combattere la violenza e i disordini in occasione delle partite di calcio di dimensione internazionale alle quali è interessato almeno uno Stato membro. È doveroso ricordare che il 2 febbraio 2007 a Catania moriva Filippo Raciti, ispettore capo della Polizia di Stato, in servizio durante gli incidenti scatenati da una frangia di ultras catanesi contro la Polizia, intervenuta per sedare i disordini alla fine del derby siciliano di calcio Catania-Palermo. La morte di Raciti suscitò forte emozione in tutto il Paese e causò l'interruzione di tutti i campionati di calcio in Italia per una settimana e l'annullamento di un'amichevole della Nazionale, nonché una prima riflessione del mondo politico. Il legislatore nazionale ha prodotto, infatti, copioso lavoro in materia, fra cui il decreto-legge 8 febbraio 2007, n. 8, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 aprile 2007, n. 41, recante misure urgenti per la prevenzione e la repressione di fenomeni di violenza connessi a competizioni calcistiche. Eppure un siffatto quadro normativo non risulta sufficiente a contrastare efficacemente la violenza negli stadi. Per questo, è necessario avviare una profonda riflessione e un confronto di idee per promuovere l'educazione civico-sportiva tra le nuove generazioni, a partire dalla memoria della morte dell'ispettore Raciti. Per raggiungere questo obiettivo riteniamo necessario sviluppare progetti concreti, rivolti ai giovani per trasmettere loro i valori positivi che regolano la civile convivenza tra le persone. L'istituzione della « Giornata nazionale contro la violenza negli stadi in memoria dell'ispettore Filippo Raciti » vuole essere da un lato un segnale di attenzione al fenomeno da parte del Parlamento e dall'altro intende offrire uno strumento di riflessione su questo tema.. Art. 1. (Istituzione della Giornata nazionale contro la violenza negli stadi in memoria dell'ispettore Filippo Raciti) 1. La Repubblica riconosce il giorno 2 febbraio di ciascun anno quale Giornata nazionale contro la violenza negli stadi in memoria dell'ispettore Filippo Raciti, data in cui ricade l'anniversario della morte dell'ispettore capo della Polizia di Stato, in servizio durante gli incidenti scatenati da una frangia di ultras catanesi contro la Polizia di Stato, intervenuta per sedare i disordini al termine della partita Catania-Palermo il 2 febbraio 2007. 2. La Giornata di cui al comma 1, di seguito denominata « Giornata nazionale », non determina gli effetti civili di cui alla legge 27 maggio 1949, n. 260. Art. 2. (Iniziative per la celebrazione della Giornata nazionale) 1. Al fine di celebrare la Giornata nazionale lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, le province e i comuni possono promuovere, nell'ambito della loro autonomia e delle rispettive competenze, anche in coordinamento con le associazioni interessate, iniziative specifiche, manifestazioni pubbliche, cerimonie, incontri e momenti comuni volti a commemorare la memoria dell'ispettore Raciti e di tutte le vittime della violenza perpetrata nello sport, nonché a sensibilizzare la comunità sui valori positivi dello sport e sul contrasto a ogni forma di violenza nel calcio e nello sport in generale, favorendo in particolare le attività e le iniziative rivolte alle giovani generazioni. Art. 3. (Celebrazione della Giornata nazionale negli istituti scolastici di ogni ordine e grado) 1. Nella Giornata nazionale le istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado, nell'ambito della loro autonomia, possono promuovere attività didattiche, percorsi di studio ed eventi dedicati all'apprendimento dei valori positivi dello sport e al contrasto di episodi di violenza nella pratica sportiva. Art. 4. (Clausola di invarianza finanziaria) 1. All'attuazione delle disposizioni previste dalla presente legge si provvede nell'ambito delle risorse umane, strumentali e finanziarie previste a legislazione vigente e, comunque, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica.