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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione BILANCIO (5ª) 217 PESCO La seduta inizia alle ore 10,25. SUI LAVORI DELLA COMMISSIONE Il senatore TOSATO ( L-SP-PSd'Az ) informa che, alle ore 11,30, sarà costretto a lasciare i lavori della Commissione, insieme al senatore Zuliani, per partecipare a una riunione sulla grave situazione di emergenza e sugli ingenti danni verificatisi in Veneto nelle scorse ore a causa del maltempo, preannunciando che il problema sarà portato all'attenzione del Governo in sede di esame del disegno di legge di bilancio, per rispondere alle esigenze delle popolazioni colpite. Chiede quindi al Presidente di assicurare una programmazione razionale e affidabile degli orari di convocazione delle sedute della Commissione nel corso della sessione di bilancio, al fine di rendere agevole e ordinata l'attività emendativa dei senatori. Il PRESIDENTE fornisce rassicurazioni al riguardo. IN SEDE CONSULTIVA 1547 - Conversione in legge del decreto-legge 14 ottobre 2019, n. 111, recante misure urgenti per il rispetto degli obblighi previsti dalla direttiva 2008/50/CE sulla qualità dell'aria e proroga del termine di cui all'articolo 48, commi 11 e 13, del decreto-legge 17 ottobre 2016, n. 189 convertito, con modificazioni, dalla legge 15 dicembre 2016, n. 229 DDL 1547 Conversione in legge del decreto-legge 14 ottobre 2019, n. 111, recante misure urgenti per il rispetto degli obblighi previsti dalla direttiva 2008/50/CE sulla qualità dell'aria e proroga del termine di cui all'articolo 48, commi 11 e 13, del decreto-legge 17 ottobre 2016, n. 189 convertito, con modificazioni, dalla legge 15 dicembre 2016, n. 229 (Parere alla 13 a Commissione sugli emendamenti. Seguito dell'esame. Parere in parte non ostativo, in parte contrario, ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione, e in parte condizionato, ai sensi della medesima norma costituzionale. Rinvio dell'esame dei restanti emendamenti) Prosegue l'esame sospeso nella seduta di ieri. Il sottosegretario Maria Cecilia GUERRA, in relazione all'esito dell'esame svolto nella seduta di ieri, fa presente che ulteriori emendamenti riferiti all'articolo 1, non segnalati dalla Commissione, risultano presentare profili di criticità finanziaria. In particolare le proposte 1.18 e 1.19, nonché gli emendamenti 1.0.1 e 1.0.2 richiedono la predisposizione di una relazione tecnica per verificare l'assenza di oneri. Il senatore ARRIGONI ( L-SP-PSd'Az ) interviene per illustrare la portata normativa delle proposte 1.18 e 1.19. Coglie quindi l'occasione per soffermarsi sugli emendamenti 1.0.12, 1.0.13 (testo 2), 1.0.15 e 1.0.16, il cui esame è stato accantonato nella seduta di ieri. In relazione all'emendamento 1.0.12 fa presente che esso, estendendo la deroga al divieto di incentivazione della installazione di pannelli fotovoltaici anche alle aree di cave dismesse e di discariche, purché a recupero e bonifica avvenuti, non comporta nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica, in quanto amplia le tipologie di installazioni incentivabili, fermo restando l'attuale contingente stabilito nel decreto di incentivazione delle fonti rinnovabili (cosiddetto FER 1) recentemente emanato dal MISE. Tali incentivazioni risultano peraltro in ogni caso gravanti, come tutti gli incentivi alle rinnovabili, su uno specifico corrispettivo a carico dei consumatori di energia, e non sulla finanza pubblica. In relazione agli emendamenti 1.0.13 (testo 2), 1.0.15 e 1.0.16, fa inoltre presente che essi si propongono di introdurre una semplificazione per gli adempimenti autorizzativi connessi agli interventi su impianti rinnovabili esistenti (rispettivamente per impianti fotovoltaici, idroelettrici e eolici). La riformulazione ha lo scopo di estendere l'ambito applicativo anche agli impianti, oltre cha ai progetti, e di consentire la semplificazione anche quando, a seguito delle modifiche progettuali, vi sia, come probabile, il superamento della soglia di applicabilità della PAS (procedura abilitativa semplificata). Il tema è di rilievo in relazione agli obiettivi europei al 2030, in termini di consumo di energia prodotta da fonti rinnovabili. È pertanto necessario individuare procedure semplificate per le modifiche sugli impianti a rinnovabili esistenti al fine di sfruttare il rilevante potenziale di aumento della produzione energetica che ne può derivare. Anche per tali proposte emendative non vi sono, a suo avviso, effetti sulla finanza pubblica. Il PRESIDENTE, in relazione agli emendamenti 1.0.1 e 1.0.2, ritiene che abbiano una portata prevalentemente ordinamentale. Il sottosegretario Maria Cecilia GUERRA fa presente che gli adempimenti contemplati dalle suddette proposte, intervenendo anche sui lavori in corso, senza prevedere un periodo transitorio, potrebbero determinare rallentamenti e quindi oneri per la finanza pubblica. Il senatore ARRIGONI ( L-SP-PSd'Az ) segnala che l'emendamento 1.0.3 presenta un analogo problema. Il senatore ERRANI ( Misto-LeU ) sostiene al riguardo che, al massimo, possono configurarsi oneri indiretti. Il senatore DELL'OLIO ( M5S ) osserva che la proposte emendative che favoriscono la sostituzione degli impianti fotovoltaici potrebbero determinare, in relazione al meccanismo allo scopo predisposto, un aggravio di oneri per il soggetto che eroga gli incentivi. Il senatore BRIZIARELLI ( L-SP-PSd'Az ) reputa, con riguardo agli emendamenti 1.0.1, 1.0.2 e 1.0.3, che si potrebbe determinare, per l'amministrazione competente, un incremento dei costi del personale. Il PRESIDENTE osserva che le attività amministrative previste dalla disposizione proposta appaiono rientrare nei compiti istituzionali degli organi interessati. Il senatore TOSATO ( L-SP-PSd'Az ), nel richiamare alla coerenza e alla uniformità dei criteri di valutazione delle proposte emendative, ricorda come in passato la previsione di adempimenti amministrativi ulteriori abbia condotto all'espressione di un parere contrario sui profili finanziari. Il senatore PICHETTO FRATIN ( FI-BP ) ritiene che le attività in questione siano riconducibili alle funzioni ordinarie dell'amministrazione. La rappresentante del GOVERNO ribadisce che le criticità finanziarie sono determinate essenzialmente dall'assenza di un periodo transitorio. Il senatore ARRIGONI ( L-SP-PSd'Az ), nel dissentire da tale valutazione riduttiva, sottolinea come l'esame sulla neutralità climatica di un intervento, e le conseguenti eventuali composizioni, comporta inevitabilmente un aggravio di oneri sia per i privati che per i soggetti pubblici. La senatrice FERRERO ( L-SP-PSd'Az ) si associa alle considerazioni del senatore Arrigoni. Il senatore ERRANI ( Misto-LeU ) ritiene, nel merito, condivisibile e persino ovvia la previsione di una analisi del contesto climatico prima della realizzazione di interventi e opere pubbliche. Alla luce del dibattito e per consentire un approfondimento delle relative questioni, il PRESIDENTE dispone l'accantonamento dell'esame degli emendamenti 1.18, 1.19, 1.0.1 e 1.0.2. La relatrice GALLICCHIO ( M5S ) richiama sinteticamente i rilievi sollevati con riguardo agli emendamenti riferiti all'articolo 2. Il sottosegretario Maria Cecilia GUERRA, in relazione agli emendamenti riferiti all'articolo 2, esprime un avviso contrario sull'emendamento 2.4, in quanto il fondo posto a copertura degli oneri non presenta le occorrenti disponibilità. Chiede quindi di valutare l'accantonamento delle proposte 2.6, 2.31 e 2.8, per le quali è in corso di verifica la relativa relazione tecnica. Si pronuncia quindi in senso contrario sull'emendamento 2.10, non segnalato dal relatore, per oneri non quantificati e non coperti, mentre chiede di subordinare il nulla osta sulla proposta 2.20, anch'essa non segnalata, all'inserimento di un rinvio al limite di spesa previsto in generale per il buono mobilità. Formula poi un avviso contrario sull'emendamento 2.23, in mancanza di una relazione tecnica positivamente verificata, nonché sulle proposte 2.24, 2.25 e 2.26. La valutazione è contraria altresì sull'emendamento 2.27, per inidoneità della copertura, e sulla proposta 2.28, in quanto il fondo posto a copertura non presenta le necessarie disponibilità. Segnala quindi l'esigenza di acquisire una relazione tecnica sull'emendamento 2.40, in assenza della quale il parere è contrario. Si esprime inoltre in senso contrario sulla proposta 2.41, atteso che il diritto ad una detrazione non può essere condizionato a limite di stanziamento, nonché sull'emendamento 2.42, che può determinare un'alterazione dell'equilibrio finanziario del concessionario autostradale con possibili impatti sulla finanza pubblica. Segnala infine l'emendamento 2.36, che presenta profili di incoerenza normativa. Il senatore ARRIGONI ( L-SP-PSd'Az ) fa presente che l'emendamento 2.23 non comporta oneri per la finanza pubblica. Il senatore ERRANI ( Misto-LeU ) si sofferma sull'emendamento 2.42, prospettando la presentazione di una riformulazione presso la Commissione di merito che consenta di superare le criticità di carattere finanziario. La senatrice GALLONE ( FI-BP ) interviene per evidenziare l'importanza della tematica affrontata dall'emendamento 2.40, in materia di autostrade ciclabili. Il PRESIDENTE, dopo l'intervento del rappresentante del Governo, propone un parere non ostativo sulla proposta 2.23, che non appare caratterizzata da criticità finanziarie. In relazione all'emendamento 2.36, segnalato dal Governo, osserva che si tratta di profili che esulano dalle attribuzioni della Commissione bilancio, da rimettere alla valutazione del Collegio competente nel merito. Dispone infine l'accantonamento dell'esame delle proposte 2.6, 2.31, 2.8 e 2.40. La relatrice GALLICCHIO ( M5S ) comunica di essere costretta a lasciare i lavori della Commissione per partecipare ad una seduta della Giunta delle elezioni e immunità parlamentari. Cede quindi la parola al senatore Marco PELLEGRINI, che la sostituisce nelle funzioni di relatore. Il sottosegretario Maria Cecilia GUERRA, proseguendo nell'esame degli emendamenti, esprime un avviso contrario, in assenza di una relazione tecnica necessaria a verificare i profili finanziari, sulle proposte 2.0.1, 2.0.2, 2.0.3, 2.0.4 e 2.0.5, nonché sull'emendamento 2.0.6, che presenta profili di onerosità. Il senatore DELL'OLIO ( M5S ), al quale si associa il senatore FANTETTI ( FI-BP ), chiede di accantonare l'esame dell'emendamento 2.0.2, in materia di telelavoro e lavoro agile. Il PRESIDENTE dispone l'accantonamento dell'esame dell'emendamento 2.0.2, nonché della proposta 2.0.1, in attesa dell'acquisizione della relazione tecnica. Il senatore Marco PELLEGRINI ( M5S ), in sostituzione della relatrice Gallicchio, riepiloga brevemente i rilievi avanzati sulle proposte emendative riferite all'articolo 3. Il sottosegretario Maria Cecilia GUERRA esprime un avviso contrario sull'emendamento 3.1, atteso che il fondo posto a copertura non presenta le occorrenti disponibilità, nonché sull'emendamento 3.12, che comporta maggiori oneri. Il senatore PICHETTO FRATIN ( FI-BP ) chiede chiarimenti in ordine alla valutazione dell'emendamento 3.1, sottolineando che il vincolo di indisponibilità delle risorse finanziarie si determina solo a seguito dell'impegno di spesa, e non per una mera prenotazione o decisione politica, che può giustificare al limite un parere contrario nel merito. Il sottosegretario Maria Cecilia GUERRA ribadisce che, sulla base di quanto risulta dall'istruttoria, il fondo utilizzato per la copertura non presenta le necessarie disponibilità, impegnandosi comunque a una ulteriore verifica. Il senatore ERRANI ( Misto-LeU ) osserva che le risorse di un determinato fondo possono risultare vincolate, in termini di programmazione economica, alle finalità di uno specifico istituto, al quale si connettono spesso diritti soggettivi e obblighi giuridici. La senatrice PIRRO ( M5S ) ricorda che i risparmi relativi alle risorse stanziate per il reddito di cittadinanza sono state destinate, per il 2019, al miglioramento dei saldi di finanza pubblica. Il senatore MANCA ( PD ) richiama l'importanza, già in precedenza evidenziata, di definire un metodo condiviso nella valutazione delle proposte, al fine di assicurare certezza e trasparenza nell'attività emendativa. La rappresentante del GOVERNO, in relazione all'emendamento 3.0.1, fa presente che analoga disposizione è già contenuta in un provvedimento all'esame del Senato, corredato da idonea relazione tecnica, la cosiddetta legge "SalvaMare". Esprime quindi un avviso contrario sulle proposte 3.0.2 e 3.0.3, per inidoneità della copertura, nonché sulla proposta 3.0.4, in assenza di relazione tecnica positivamente verificata. Segnala infine gli emendamenti 3.14, 3.15 e 3.16, non rilevati dalla Commissione, che non appaiono coerenti dal punto di vista della formulazione normativa. Il senatore ARRIGONI ( L-SP-PSd'Az ), a cui si associano le senatrici FAGGI ( L-SP-PSd'Az ) e FERRERO ( L-SP-PSd'Az ), chiede l'accantonamento delle proposte 3.0.2 e 3.0.3, evidenziando che le relative coperture sono analoghe a quelle previste da altri provvedimenti corredati da idonea relazione tecnica. La senatrice GALLONE ( FI-BP ) si sofferma sulla portata normativa dell'emendamento 3.0.4, dichiarato improponibile presso la Commissione di merito, per sottolinearne la valenza ambientale. Il PRESIDENTE dispone l'accantonamento degli emendamenti 3.0.2 e 3.0.3, per consentire un approfondimento istruttorio, mentre sulle proposte 3.14, 3.15 e 3.16 osserva che i profili di incoerenza normativa segnalati dalla rappresentante del Governo rientrano nelle competenze della Commissione di merito. Il senatore Marco PELLEGRINI ( M5S ) riepiloga sinteticamente i profili di criticità relativi agli emendamenti riferiti all'articolo 4, prospettando l'espressione di un parere contrario, in via prudenziale, sulle proposte già segnalate che siano state dichiarate improponibili presso la Commissione di merito. Il sottosegretario Maria Cecilia GUERRA formula un avviso contrario sugli emendamenti 4.1, 4.2 e 4.2 (testo 2), che incidono sulle risorse del Fondo per l'ammortamento dei titoli di Stato, nonché sulla proposta 4.3, che presenta profili di incertezza dal punto di vista contabile. Su richiesta del senatore ERRANI ( Misto-LeU ), che rileva l'analogia tra l'emendamento 4.3 e gli emendamenti già accantonati 3.0.2 e 3.0.3, il PRESIDENTE dispone l'accantonamento dell'esame della proposta. Il sottosegretario Maria Cecilia GUERRA si pronuncia in senso contrario, per i profili finanziari, sulla proposta 4.11, per oneri non quantificati e non coperti, nonché sugli emendamenti 4.12, 4.13 e 4.14, in mancanza di una relazione tecnica. Con riguardo alle proposte 4.16 e 4.41, la valutazione è contraria in relazione agli oneri finanziari aggiuntivi determinati dalle proposte, che comporta una maggiore rigidità nel ricorso all'avvalimento. Esprime quindi un avviso contrario sulla proposta 4.17, in quanto le risorse poste a copertura non presentano le occorrenti disponibilità, nonché sugli emendamenti 4.19, 4.20, 4.32 e 4.33, per profili di onerosità o in assenza di relazione tecnica. Concorda quindi con la valutazione della Commissione sull'onerosità delle proposte 4.46, 4.47, 4.49, 4.50, 4.53, 4.60, 4.61 e 4.61 (testo 2), anche per mancanza di relazione tecnica. Sugli emendamenti 4.63 e 4.63 (testo 2), il nulla osta è condizionato all'inserimento di una clausola finanziaria. Si esprime quindi in senso contrario, in assenza di relazione tecnica, sull'emendamento 4.64. Il senatore Marco PELLEGRINI ( M5S ), in sostituzione della relatrice Gallicchio, segnala che l'emendamento 4.19 ha un contenuto analogo alle proposte 2.6 e 2.31, già accantonate. Il PRESIDENTE manifesta perplessità sulla presenza di criticità finanziarie nella proposta 4.64, ritenendo sufficiente, al riguardo, l'inserimento di una clausola d'invarianza finanziaria a cui condizionare il nulla osta. Le senatrici PIRRO ( M5S ) e GALLONE ( FI-BP ) concordano con la proposta del Presidente. Il sottosegretario Maria Cecilia GUERRA, proseguendo nell'esame degli emendamenti riferiti all'articolo 4, esprime un avviso contrario, per oneri non quantificati e non coperti o in assenza di relazione tecnica, sulle proposte 4.0.1, 4.0.2, 4.0.3, 4.0.4, 4.0.5, 4.0.7, 4.0.8, 4.0.6, 4.0.9, 4.0.10, 4.0.11, 4.0.12, 4.0.18, 4.0.25, 4.0.27, 4.0.27 (testo 2), 4.0.29, 4.0.30, 4.0.31, 4.0.32, 4.0.33, 4.0.34 e 4.0.35, concordando con il relatore sull'onerosità dell'emendamento 4.0.26. Chiede quindi di valutare l'accantonamento degli emendamenti 4.0.21, 4.0.22, 4.0.23 e 4.0.24, al fine di rendere possibile un supplemento di istruttoria. Il senatore BRIZIARELLI ( L-SP-PSd'Az ), in merito agli analoghi emendamenti 4.0.34 e 4.0.35, fa presente che essi non comporteranno alcun onere diretto o indiretto per la stessa natura della proposta, che riguarda esclusivamente la normativa da applicare "al materiale naturalmente depositato" rispettivamente "nei letti dei fiumi e dei torrenti" e "nei bacini idrici naturali laminari". Aggiunge che l'accoglimento di tale proposta semplificherà la procedura attualmente prevista, talmente complessa e onerosa, da aver fatto desistere gli stessi enti pubblici dal procedere ai dragaggi. Con una riduzione dei tempi e dei costi di presentazione e gestione della pratica, sarà possibile far riprendere i lavori che potrebbero addirittura portare, seppure in entità esigua, ad introiti aggiuntivi per l'erario. Su richiesta del Presidente, la rappresentante del GOVERNO specifica le ragioni della valutazione contraria della proposta 4.0.18, in tema di tutela ambientale delle aree interne, per cui risulta inidonea la copertura finanziaria. Il PRESIDENTE, alla luce della discussione, dispone l'accantonamento dell'esame degli emendamenti 4.19, 4.0.21, 4.0.22, 4.0.23, 4.0.24, 4.0.29, 4.0.30, 4.0.34 e 4.0.35. Il senatore Marco PELLEGRINI ( M5S ), in sostituzione della relatrice Gallicchio, sulla base delle indicazioni emerse dalla discussione e alla luce dei chiarimenti forniti dal Governo, propone l'espressione della seguente proposta di parere: "La Commissione programmazione economica, bilancio, esaminati gli emendamenti riferiti agli articoli da 2 a 4 del disegno di legge in titolo, esprime, per quanto di competenza, parere contrario, ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione, sulle proposte 2.4, 2.24, 2.25, 2.26, 2.27, 2.28, 2.41, 2.42, 2.0.3, 2.0.4, 2.0.5, 2.0.6, 3.1, 3.12, 3.0.1, 3.0.4, 4.1, 4.2, 4.2 (testo 2), 4.11, 4.12, 4.13, 4.14, 4.16, 4.41, 4.17, 4.20, 4.32, 4.33, 4.46, 4.47, 4.49, 4.50, 4.53, 4.60, 4.61, 4.61 (testo 2), 4.0.1, 4.0.2, 4.0.3, 4.0.4, 4.0.5, 4.0.6, 4.0.7, 4.0.8, 4.0.9, 4.0.10, 4.0.11, 4.0.12, 4.0.18, 4.0.25, 4.0.26, 4.0.27, 4.0.27 (testo 2), 4.0.31, 4.0.32 e 4.0.33. Sull'emendamento 2.20, il parere non ostativo è condizionato, ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione, all'inserimento, dopo le parole: "è altresì riconosciuto,", delle seguenti: "nel limite di spesa di cui al primo periodo e fino ad esaurimento delle risorse,". Sugli emendamenti 4.63, 4.63 (testo 2) e 4.64, il parere non ostativo è condizionato, ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione, all'inserimento di una clausola di invarianza finanziaria. Il parere è non ostativo sui restanti emendamenti riferiti agli articoli da 2 a 4, fatta eccezione per le proposte 2.6, 2.31, 2.8, 2.40, 2.0.1, 2.0.2, 3.0.2, 3.0.3, 4.3, 4.19, 4.0.21, 4.0.22, 4.0.23, 4.0.24, 4.0.29, 4.0.30, 4.0.34 e 4.0.35, su cui l'esame resta sospeso. Ad integrazione del parere approvato nella seduta di ieri, l'esame resta altresì sospeso sugli emendamenti 1.18, 1.19, 1.0.1 e 1.0.2. L'esame resta altresì sospeso su tutti i restanti emendamenti.".". La proposta è posta ai voti e approvata. Il seguito dell'esame è dunque rinviato. SULLA POSTICIPAZIONE DEL TERMINE PER LA PRESENTAZIONE DEGLI EMENDAMENTI E DEGLI ORDINI DEL GIORNO AL DISEGNO DI LEGGE N. 1586 Il PRESIDENTE comunica che il termine per la presentazione degli emendamenti e degli ordini del giorno al disegno di legge n. 1586 (Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2020 e bilancio pluriennale per il triennio 2020 - 2022) è posticipato a lunedì 18 novembre 2019, alle ore 15. La Commissione prende atto. La seduta termina alle ore 12,35.