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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione AFFARI COSTITUZIONALI (1ª) 53 BORGHESI La seduta inizia alle ore 12,20. SUI LAVORI DELLA COMMISSIONE Il PRESIDENTE riferisce l'esito della riunione dell'Ufficio di Presidenza integrato dai rappresentanti dei Gruppi parlamentari, che si è appena conclusa, nella quale si è convenuto di fissare alle ore 10 di domani, mercoledì 12 dicembre, il termine per la presentazione di ordini del giorno alle parti di competenza del disegno di legge di bilancio e di emendamenti alle Tabelle 2 e 2- bis e 8 e 8- bis . Comunica altresì che il senatore Calderoli, relatore sul disegno di legge costituzionale n. 214 e connessi, in materia di riduzione del numero dei parlamentari, ha anticipato informalmente i contenuti di una bozza di nuovo testo. La Commissione prende atto. IN SEDE CONSULTIVA (981) Legge di bilancio per il 2019 e bilancio pluriennale per il triennio 2019-2021 DDL 981 Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2019 e bilancio pluriennale per il triennio 2019-2021 e relativa Nota di variazioni (Rapporti alla 5 a Commissione. Esame e rinvio) Il PRESIDENTE comunica che, come concordato nella riunione dell'Ufficio di Presidenza integrato dai rappresentanti dei Gruppi parlamentari, il termine per la presentazione di ordini del giorno alle parti di competenza del disegno di legge di bilancio e di emendamenti alle Tabelle 2 e 2- bis e 8 e 8- bis è stato fissato alle ore 10 di domani, mercoledì 12 dicembre. La senatrice SAPONARA ( L-SP-PSd'Az ), relatrice sullo stato di previsione del Ministero dell'interno (Tabelle 8 e 8- bis ), ricorda preliminarmente che, a seguito della riforma introdotta con la legge n. 163 del 2016, a decorrere dalla legge di bilancio 2017 i contenuti delle previgenti leggi di bilancio e di stabilità sono stati ricompresi in un unico provvedimento, costituito dalla nuova legge di bilancio, riferita ad un periodo triennale e articolata in due sezioni. La prima sezione contiene le disposizioni in materia di entrata e di spesa aventi ad oggetto misure quantitative destinate a realizzare gli obiettivi programmatici, con effetti finanziari riferiti al triennio considerato dal bilancio. La seconda sezione reca l'approvazione dei singoli stati di previsione e dei totali generali della spesa dello Stato per il triennio 2019-2021. Con riferimento alla sezione I del provvedimento, segnala le disposizioni di interesse della Commissione affari costituzionali relative allo stato di previsione e alle competenze del Ministero dell'interno. All'articolo 1, il comma 150 reca un rifinanziamento del Fondo nazionale per le politiche migratorie per 3 milioni di euro annui a decorrere dall'anno 2019. Il Fondo, istituito presso la Presidenza del Consiglio dei ministri ai sensi dell'articolo 45 del testo unico sull'immigrazione, è destinato al finanziamento di iniziative finalizzate all'integrazione sociale e all'inserimento lavorativo dei migranti. Il comma 168 autorizza il Ministero dell'interno - per il triennio 2019-2021 - ad assumere a tempo indeterminato, in aggiunta alle vigenti facoltà assunzionali e nell'ambito dell'attuale dotazione organica, 775 unità di personale della carriera prefettizia e di livello dirigenziale e non dirigenziale dell'amministrazione civile dell'interno. Le relative procedure concorsuali possono essere bandite anche in deroga a quanto disposto in materia di mobilità volontaria e di mobilità collettiva. Alla copertura dei relativi oneri (pari a circa 32,9 milioni di euro per il 2019 e il 2020 e 34,9 milioni dal 2021) si provvede a valere sul Fondo per il pubblico impiego per la parte destinata al finanziamento di nuove assunzioni a tempo indeterminato nella pubblica amministrazione, come rifinanziato dal provvedimento in esame. I commi da 196 a 203 autorizzano assunzioni straordinarie nelle Forze di polizia (Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di finanza, Polizia penitenziaria), fino a complessive 6.150 unità, nel quinquennio 2019-2023. A tal fine è istituito un Fondo nello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze. Con le nuove assunzioni previste nell'arco del quinquennio, finalizzate all'incremento dei servizi di prevenzione e di controllo del territorio e di tutela dell'ordine e della sicurezza pubblica, la dotazione organica delle Forze di polizia verrebbe a coincidere con la forza effettiva. I commi da 204 a 208 dispongono l'incremento della dotazione organica della qualifica di vigile del fuoco del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, per complessive 1.500 unità, nel biennio 2019-2020, attingendo alle graduatorie esistenti. Il comma 235 incrementa di 100 milioni di euro, a decorrere dall'anno 2020, il fondo di cui all'articolo 35 del decreto-legge n. 113 del 2018, finalizzato all'adozione dei provvedimenti normativi in materia di riordino dei ruoli e delle carriere del personale delle Forze di polizia e delle Forze armate, ivi comprese le Capitanerie di porto. Il comma 435 demanda al Ministero dell'interno di provvedere sia alla razionalizzazione della spesa per la gestione dei centri per l'immigrazione, tenuto conto della contrazione del fenomeno migratorio, sia alla riduzione del costo giornaliero di accoglienza dei migranti. Da tali interventi, previa estinzione dei debiti pregressi, devono derivare risparmi connessi all'attivazione, locazione e gestione dei centri di trattenimento e di accoglienza per stranieri irregolari, pari almeno a 400 milioni di euro per il 2019, 550 milioni di euro per il 2020 e 650 milioni di euro a decorrere dal 2021. Eventuali risparmi realizzati in eccesso rispetto alle predette soglie sono destinati alle esigenze di funzionamento del Ministero dell'interno. Il comma 472, introdotto nel corso dell'esame del provvedimento alla Camera dei deputati, integra la disposizione di cui all'articolo 7-vicies ter, comma 2- bis , del decreto-legge n. 43 del 2005, allo scopo di consentire al Ministero dell'interno di stipulare convenzioni ai fini della riduzione degli oneri amministrativi e di semplificazione delle modalità di richiesta, gestione e rilascio della carta d'identità elettronica, nel limite di spesa di 750.000 euro a decorrere dal 2019. All'onere relativo si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo per l'attuazione del programma di Governo, istituito dal disegno di legge di bilancio in esame. Il comma 473 apporta alcune modifiche conseguenziali al codice dell'amministrazione digitale (CAD), prevedendo che le caratteristiche e le modalità per il rilascio della carta d'identità elettronica non siano definite con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, bensì attraverso le convenzioni di cui al comma 472. Il comma 536 incrementa il Fondo per la sicurezza urbana di 25 milioni di euro per l'anno 2019, di 15 milioni di euro per ciascuno degli anni 2020 e 2021 e di 25 milioni di euro annui a decorrere dall'anno 2022. Passando ad esaminare la sezione II del disegno di legge, le principali previsioni di spesa di competenza della Commissione affari costituzionali si rinvengono, in via prevalente, nello stato di previsione del Ministero dell'interno, di cui all'articolo 9 del disegno di legge di bilancio e alle annesse Tabelle 8 e 8-bis. Al comma 1, si autorizza l'impegno e il pagamento delle spese del Ministero dell'interno, per l'anno finanziario 2019, in conformità all'annesso stato di previsione, mentre il comma 2 prevede che le somme versate dal CONI nell'ambito della voce «Entrate derivanti da servizi resi dalle amministrazioni statali», siano riassegnate con decreti del Ministro dell'economia e delle finanze al programma «Prevenzione del rischio e soccorso pubblico», nell'ambito della missione «Soccorso civile» dello stato di previsione del Ministero dell'interno per il 2019. Tali somme sono destinate alle spese per l'educazione fisica, l'attività sportiva e le infrastrutture sportive del Corpo nazionale dei vigili del fuoco. Ai sensi del comma 3, l'elenco n. 1 allegato allo stato di previsione del Ministero dell'interno individua le spese dell'amministrazione della pubblica sicurezza per le quali si possono effettuare, per l'anno finanziario 2019, prelevamenti dal fondo a disposizione per la pubblica sicurezza, nell'ambito della missione «Ordine pubblico e sicurezza». Il comma 4 autorizza per il 2019 il Ministro dell'economia a trasferire agli stati di previsione dei Ministeri interessati, con propri decreti, su proposta del Ministro dell'interno, le risorse iscritte nel capitolo 2313, istituito nel programma «Flussi migratori, interventi per lo sviluppo della coesione sociale, garanzia dei diritti, rapporti con le confessioni religiose» e relativo al pagamento delle speciali elargizioni in favore delle vittime del terrorismo, nonché le risorse iscritte nel capitolo 2872, istituito nel programma «Pianificazione e coordinamento Forze di polizia» e relativo al pagamento delle elargizioni in favore delle vittime del dovere. Il comma 5 autorizza il Ministro dell'economia e delle finanze a riassegnare, con propri decreti, nello stato di previsione del Ministero dell'interno, per il 2019, i contributi relativi al rilascio e al rinnovo dei permessi di soggiorno, versati all'entrata del bilancio dello Stato e destinati al Fondo rimpatri, finalizzato a finanziare le spese per il rimpatrio degli stranieri verso i Paesi di origine ovvero di provenienza. Il comma 6 autorizza, per il 2019, il Ministro dell'economia e delle finanze ad apportare  nello stato di previsione del Ministero dell'interno  le variazioni compensative di bilancio, anche tra missioni e programmi diversi, al fine di reperire le risorse occorrenti per il finanziamento dei programmi di rimpatrio volontario e assistito di cittadini di Paesi terzi verso il Paese di origine o di provenienza. I commi 7, 8 e 9 contengono disposizioni di carattere tecnico-contabile. Lo stato di previsione del Ministero dell'interno (Tabelle 8 e 8- bis ) si articola in 6 missioni e 12 programmi. Il disegno di legge autorizza, per lo stato di previsione del Ministero dell'interno, spese finali in termini di competenza, nel testo trasmesso dalla Camera dei deputati, pari a circa 24.347,7 milioni per il 2019, 24.333,8 milioni per il 2020 e 23.612,7 milioni per il 2021. In termini di cassa, le spese finali del Ministero sono pari a 24.789,7 milioni di euro nel 2019, 24.409,3 milioni nel 2020 e 23.631,2 milioni nel 2021. Rispetto al bilancio a legislazione vigente 2018, le poste di bilancio per le missioni «Ordine pubblico e sicurezza» e «Soccorso civile» si mantengono all'incirca in linea, mentre per la missione «Immigrazione, accoglienza e garanzia dei diritti» si registra un decremento pari a circa 400 milioni. La maggior entità delle risorse stanziate nello stato di previsione del Ministero è assorbita dalla missione «Relazioni finanziarie con le autonomie territoriali», che rappresenta circa il 44 per cento del valore della spesa finale complessiva del medesimo Ministero. Rispetto alla dotazione a legislazione vigente, tale missione registra un incremento complessivo di circa 221 milioni di euro, che riguarda esclusivamente il programma «Elaborazione, quantificazione e assegnazione delle risorse finanziarie da attribuire agli enti locali» ed è dovuto in particolare ad interventi previsti dalla sezione I del disegno di legge di bilancio. Tra tali interventi si segnala: un contributo, nella misura di 250 milioni di euro annui per gli anni dal 2019 al 2033, per complessivi 3,750 miliardi, da destinare alle Province delle Regioni a statuto ordinario per il finanziamento di piani di sicurezza a valenza pluriennale per la manutenzione di strade e scuole; l'istituzione di un fondo di 20 milioni di euro, per ciascuno degli anni 2019, 2020 e 2021, da destinare agli enti locali per fronteggiare gli oneri derivanti da contenziosi in materia di attribuzione di pregressi contributi erariali conseguenti alla soppressione o alla rimodulazione di imposte locali; una riduzione di 61,3 milioni di euro per il 2019, 20 milioni nel 2020 e 51,5 milioni nel 2021, dei trasferimenti agli enti locali compensativi di minori introiti a titolo di addizionale comunale all'IRPEF. All'esito di tali interventi, lo stanziamento finale della missione, integrato con gli effetti delle sezioni I e II, risulta pari a 10.792,7 milioni di euro nel 2019, in riduzione rispetto all'esercizio 2018, con una diminuzione di 350,8 milioni rispetto alla legge di bilancio 2018 e di 669,5 milioni rispetto ai dati dell'assestamento 2018. La missione 3 dello stato di previsione del Ministero dell'interno, che reca i programmi relativi alle politiche di ordine pubblico e sicurezza, prevede stanziamenti a legislazione vigente pari a 8.141,3 milioni di euro per il 2019. La manovra incide, a seguito degli interventi inseriti nelle sezioni I e II, con una lieve riduzione rispetto al bilancio a legislazione vigente, in termini assoluti, pari a circa 7 milioni di euro. Con riferimento al programma «Contrasto al crimine, tutela dell'ordine e della sicurezza pubblica», segnala rimodulazioni compensative orizzontali. Quanto al programma «Pianificazione e coordinamento delle forze di polizia», sono invece previsti rifinanziamenti di autorizzazioni legislative che determinano un incremento di 49,2 milioni di euro. Per quanto concerne le politiche di ordine pubblico e sicurezza, rileva inoltre che, ai sensi del comma 199, è istituito un nuovo fondo nello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, destinato ad assunzioni nelle Forze di polizia, fino a complessive 6.150 unità, nel quinquennio 2019-2023. Sottolinea altresì che il comma 235 del disegno di legge di bilancio interviene, incrementandone la dotazione finanziaria di 100 milioni di euro dal 2020, sul Fondo appositamente istituito dall'articolo 35 del decreto legge n. 113 del 2018 per l'adozione di provvedimenti normativi in materia di riordino dei ruoli e delle carriere del personale delle forze di polizia e delle forze armate. All'esito della manovra, lo stanziamento finale della missione risulta dunque pari a 8.134,3 milioni di euro nel 2019, in lieve aumento rispetto alle previsioni iniziali del 2018. Tali risorse assorbono il 33 per cento della spesa complessiva del Dicastero. Nell'ambito della missione «Soccorso civile», il programma «Prevenzione del rischio e soccorso pubblico» registra un aumento - determinato da interventi di cui al comma 204 - pari a 20,6 milioni di euro per il 2019, finalizzato al previsto incremento di 1.500 unità della dotazione organica del Corpo nazionale dei vigili del fuoco. Alla missione «Immigrazione, accoglienza e garanzia dei diritti», consistente nell'unico programma «Flussi migratori, interventi per lo sviluppo della coesione sociale, garanzia dei diritti, rapporti con le confessioni religiose», la dotazione a legislazione vigente è pari a 2.673,3 milioni di euro per il 2019, in aumento rispetto alle previsioni 2018. All'esito degli interventi previsti dalla manovra, lo stanziamento finale della missione risulta pari a 2.278,7 milioni di euro nel 2019, facendo registrare una riduzione complessiva di circa 395 milioni rispetto al bilancio a legislazione vigente e di 290 milioni rispetto alle previsioni iniziali del bilancio 2018, diminuendone pertanto il peso sul bilancio complessivo del Ministero al 9,3 per cento, mentre nelle previsioni iniziali 2018 era pari al 10,5 per cento). Le previsioni di spesa della missione scendono poi a 1.931,8 milioni di euro nel 2020 e a 1.823,2 milioni di euro nel 2021. Nell'ambito della missione, ricorda in particolare la riduzione di 400 milioni di euro nel 2019, di 550 milioni nel 2020 e di 650 nel 2021 degli stanziamenti per le spese di attivazione, locazione e gestione dei centri di trattenimento e di accoglienza per stranieri e per le spese finalizzate a interventi a carattere assistenziale, anche al di fuori dei centri, che vengono ridotti di 390 milioni di euro nel 2019, di 540 milioni nel 2020 e di 640 milioni nel 2021. Sono inseriti nella medesima missione gli stanziamenti destinati al Fondo nazionale per le politiche e i servizi dell'asilo - che reca un'autorizzazione di spesa pari a circa 390 milioni di euro per il 2019 e 389 milioni per il 2020 e per il 2021 - nonché al Fondo per l'accoglienza dei minori stranieri non accompagnati, per il quale sono previsti 150 milioni di euro per il 2019 e 170 milioni di euro per ciascuno degli anni 2020 e 2021. Nello stesso programma vengono meno le risorse del fondo da destinare ai Comuni che accolgono richiedenti protezione internazionale, istituito dal decreto-legge n. 193 del 2016, che è stato rifinanziato limitatamente al 2018 per 150 milioni dal decreto-legge n. 91 del 2017. Inoltre, la sezione II del disegno di legge di bilancio opera un definanziamento pari a 3,9 milioni di euro nel 2019, che incide soprattutto sul fondo nazionale per le politiche e i servizi dell'asilo, con una riduzione di 3,4 milioni di euro. La missione «Amministrazione generale e supporto alla rappresentanza generale di Governo e dello Stato sul territorio», che reca il programma relativo all'attuazione delle missioni del Ministero sul territorio da parte delle prefetture, non presenta variazioni di rilievo rispetto alle previsioni a legislazione vigente, pari a 606,4 milioni di euro per il 2019. Tali risorse assorbono il 2,5 per cento della spesa complessiva del Dicastero. Infine, la missione «Servizi istituzionali e generali delle amministrazioni pubbliche» evidenzia, a seguito dell'esame presso la Camera dei deputati, un incremento di circa 1,9 milioni di euro rispetto alla dotazione a legislazione vigente per il 2019, pari a 193,6 milioni di euro. Il senatore GRASSI ( M5S ), relatore sullo stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per le parti relative alla Presidenza del Consiglio dei ministri (Tabelle 2 e 2- bis ), segnala le disposizioni di interesse della Commissione affari costituzionali nell'ambito della sezione I, anche con riguardo all'ordinamento generale dello Stato e della pubblica amministrazione. I commi 49 e 50, con una novella al decreto legislativo n. 117 del 2017, inseriscono, tra le voci che non concorrono alla formazione del reddito degli enti del Terzo settore, le attività in campo sociale, sanitario e socio-sanitario, svolte da fondazioni ex IPAB (Istituto pubblico di assistenza e beneficenza), a condizione che tutti gli utili siano reimpiegati in attività di natura sanitaria o socio-sanitaria e senza deliberare alcun compenso a favore degli organi amministrativi. Il comma 55 proroga di sei mesi, fino al 30 giugno 2019, la convenzione stipulata fra il Ministero dello sviluppo economico e il Centro di produzione S.p.A. titolare dell'emittente Radio radicale, per la trasmissione radiofonica delle sedute parlamentari. A tal fine, autorizza la spesa di 5 milioni per il 2019. Ai commi da 58 a 60 è istituito un fondo finalizzato al rilancio degli investimenti delle amministrazioni centrali dello Stato e allo sviluppo del Paese, da ripartirsi sulla base di programmi settoriali presentati dalle amministrazioni centrali dello Stato per le materie di propria competenza. I commi 64 e 65 istituiscono un fondo finalizzato al rilancio degli investimenti degli enti territoriali per lo sviluppo infrastrutturale del Paese, nei settori dell'edilizia pubblica, della manutenzione della rete viaria, del dissesto idrogeologico, della prevenzione del rischio sismico e della valorizzazione dei beni culturali e ambientali. Il comma 67 dispone che i Comuni non capoluoghi di provincia si avvalgano, per gli appalti di lavori pubblici, della stazione unica appaltante costituita presso le Province e le Città metropolitane. Il comma 68, aggiunto dalla Camera dei deputati, dispone l'innalzamento da 1.000 a 5.000 euro del limite di importo oltre il quale le amministrazioni pubbliche sono obbligate a effettuare acquisti di beni e servizi facendo ricorso al mercato elettronico della pubblica amministrazione (MEPA), lo strumento di eProcurement pubblico gestito da Consip per conto del Ministero dell'economia e delle finanze. I commi da 97 a 101 prevedono l'istituzione, con apposito decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, di una struttura di missione temporanea, denominata InvestItalia, per il supporto alle attività del Presidente del Consiglio dei ministri, relative al coordinamento delle politiche del Governo e dell'indirizzo politico e amministrativo dei ministri in materia di investimenti pubblici e privati. Il comma 172, al fine di migliorare la funzionalità della giustizia amministrativa, autorizza per il triennio 2019-2021 l'assunzione, con conseguente incremento della dotazione organica, di consiglieri di Stato e referendari dei tribunali amministrativi regionali, in aggiunta alle vigenti facoltà assunzionali e in deroga alla normativa sul turnover. Per le stesse finalità, il comma 173 prevede l'assunzione di un massimo di 26 unità di personale amministrativo del Consiglio di Stato e dei tribunali amministrativi regionali nel triennio 2019-2021. Il comma 174, introdotto nel corso dell'esame presso l'altro ramo del Parlamento, al fine di agevolare la definizione dei processi pendenti dinanzi alla giurisdizione contabile, compresi i giudizi di conto, e di ridurre ulteriormente l'arretrato, autorizza l'assunzione di nuovi referendari della Corte dei conti, anche in deroga alla vigente normativa in materia di turnover . Il comma 251 introduce una nuova disciplina e nuove finalizzazioni del fondo per le politiche della famiglia, volto a finanziare interventi di sostegno alla famiglia, alla natalità, alla maternità e alla paternità, al fine prioritario del contrasto della crisi demografica, nonché per finanziare misure di sostegno alla componente anziana dei nuclei familiari. Il comma 254 modifica la disciplina vigente della carta della famiglia, che consente l'accesso a sconti sull'acquisto di beni o servizi ovvero a riduzioni tariffarie, concessi dai soggetti pubblici o privati aderenti all'iniziativa. I commi da 439 a 442 sopprimono, a partire dal 1° gennaio 2020, le agevolazioni tariffarie per la telefonia e le connessioni dati per le imprese editrici e radiotelevisive, con un risparmio netto previsto dalla relazione tecnica di 28,25 milioni. Il comma 449 è volto a diminuire il numero delle sezioni elettorali da predisporre, in occasione delle prossime consultazioni per l'elezione del Parlamento europeo del maggio 2019, presso le rappresentanze diplomatiche e consolari italiane a beneficio degli elettori italiani residenti negli altri Paesi membri dell'Unione. Il comma 505, introdotto alla Camera dei deputati, stanzia 50 milioni di euro annui, dal 2021 al 2033, per la spesa di investimento delle Regioni che aderiscono volontariamente alle misure, previste dall'articolo 6, comma 20, del decreto-legge n. 78 del 2010, di riduzione dei costi della pubblica amministrazione. Il comma 526, introdotto in prima lettura, prevede un trattamento normativo più favorevole per i Comuni e le loro forme associative che approvano i bilanci entro i termini previsti dal testo unico enti locali, di cui al decreto legislativo n. 267 del 2000. I commi dal 569 al 572 intervengono sulla disciplina dei trattamenti previdenziali e dei vitalizi in essere in favore di coloro che abbiano rivestito la carica di presidente della Regione, di consigliere regionale o di assessore regionale. A tal fine dispongono che le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano, con propri provvedimenti, sentita la Conferenza Stato-Regioni, rideterminino secondo il metodo del calcolo contributivo, ove non abbiano già provveduto, tale disciplina. In caso di inadempienza, è prevista la decurtazione dell'80 per cento dei trasferimenti erariali a favore delle Regioni, esclusi i trasferimenti destinati al finanziamento del Servizio sanitario nazionale, delle politiche sociali e per le non autosufficienze e del trasporto pubblico locale. Il comma 573 introduce la possibilità per il Governo di prorogare il termine per le elezioni suppletive nei collegi uninominali di Camera e Senato, fino ad un massimo di 180 giorni dalla data della vacanza dichiarata dalla Giunta delle elezioni, così da permettere l'accorpamento con eventuali altre consultazioni elettorali che si svolgano, entro tale termine, nel medesimo territorio. Il comma 574 incrementa di 5 milioni di euro per il 2019 e il 2020 e di 15 milioni di euro per il 2021 il fondo per la valorizzazione e la promozione delle aree territoriali svantaggiate confinanti con le Regioni a statuto speciale e le Province autonome di Trento e di Bolzano. Il comma 575 incrementa di 10 milioni di euro l'anno il Fondo nazionale per la montagna. I commi da 586 a 588 istituiscono il Fondo unico a sostegno dell'operatività del 112 numero unico europeo, con una dotazione pari a 5,8 milioni di euro per il 2019, 14,7 milioni per il 2020 e 20,6 milioni a decorrere dal 2021. Le risorse sono destinate alle spese per il personale delle Regioni impiegato a tal fine. Passando ad esaminare la Sezione II del disegno di legge, per quanto riguarda le competenze della Commissione affari costituzionali, assumono rilevanza ulteriori stanziamenti previsti in specifici capitoli di spesa nello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze (Tabelle 2 e 2- bis ). Viene, in primo luogo, in evidenza la missione «Organi costituzionali, a rilevanza costituzionale e Presidenza del Consiglio dei ministri», che reca uno stanziamento complessivo per il 2019 a legislazione vigente di circa 2,2 milioni di euro. La missione si articola in due programmi: per il programma relativo agli organi costituzionali sono previsti 1.742,2 milioni di euro per il 2019, che si mantengono costanti per il 2020 e 2021; per il programma relativo alla Presidenza del Consiglio dei ministri sono previsti 538 milioni per il 2019. Rispetto alla dotazione a legislazione vigente, tale programma registra nel 2019 un incremento di 40 milioni di euro, collegato ai seguenti interventi previsti dalla sezione I: istituzione di una struttura di missione temporanea (denominata InvestItalia) per il supporto alle attività del Presidente del Consiglio relative al coordinamento delle politiche del Governo e dell'indirizzo politico e amministrativo dei Ministri in materia di investimenti pubblici e privati, ai sensi dei commi da 97 a 101, per la quale è autorizzata la spesa di 25 milioni di euro a decorrere dal 2019; rifinanziamento del fondo per la valorizzazione e la promozione delle aree territoriali svantaggiate confinanti con le Regioni a statuto speciale e le Province autonome di Trento e di Bolzano, ai sensi del comma 574; finanziamento del fondo nazionale per la montagna, ai sensi del comma 575. Le previsioni di competenza a legislazione vigente, destinate alle spese della Presidenza del Consiglio dei ministri, ammontano complessivamente a 333,3 milioni di euro per ciascuno degli anni del triennio 2019-2021. Tra gli interventi riconducibili alla Presidenza del Consiglio dei ministri o agli ambiti di competenza della 1ª Commissione, ricorda gli stanziamenti dedicati al programma «Rapporti con le confessioni religiose», le cui previsioni di competenza a legislazione vigente ammontano a 1.088,4 milioni di euro per ciascuno degli anni del triennio 2019-2021, senza scostamenti rispetto all'esercizio 2018. Cita altresì alcuni stanziamenti dedicati, nell'ambito della missione «Diritti sociali, politiche sociali e famiglia», al programma «Protezione sociale per particolari categorie», cui afferiscono due azioni di interesse: la promozione e garanzia delle pari opportunità, rappresentata dalle somme da corrispondere alla Presidenza del Consiglio dei ministri per le politiche delle pari opportunità, per cui la sezione II opera un definanziamento di 1,75 milioni di euro nel 2019, nonché di 1,78 milioni nel 2020 e 1,79 milioni nel 2021; la tutela delle minoranze linguistiche, per la quale la sezione II del bilancio opera un definanziamento di 85.000 euro nel 2019 e di 94.000 euro nel 2020 e nel 2021. Nell'ambito della missione «Ordine pubblico e sicurezza», programma «Sicurezza democratica», segnala il capitolo relativo alle spese di organizzazione e funzionamento del sistema di informazione per la sicurezza della Repubblica, con una previsione di competenza di circa 740 milioni di euro per ciascun anno del triennio 2019-2021, in aumento rispetto alle previsioni iniziali e assestate del 2018, che erano pari a 679,4 milioni di euro, ma senza modifiche rispetto alla legislazione vigente. Nell'ambito del programma «Servizi generali delle strutture pubbliche preposte ad attività formative e ad altre attività trasversali per le pubbliche amministrazioni», all'interno della missione «Servizi istituzionali e generali delle amministrazioni pubbliche», ricorda le previsioni di competenza relative all'Autorità nazionale anticorruzione e per la valutazione e la trasparenza delle amministrazioni pubbliche, con previsioni di competenza pari a 4,27 milioni di euro per ciascuno degli anni del triennio 2019-2021; alla Scuola nazionale dell'amministrazione, per la quale le previsioni del bilancio integrato risultano pari a circa 14,1 milioni nel 2019, 13,6 milioni nel 2020 e nel 2021, con un definanziamento di circa lo 0,6 per cento; all'Istituto nazionale di statistica, per cui sono previsti 231,9 milioni di euro per il 2019, senza variazioni; all'Agenzia per l'Italia digitale, per la quale nel bilancio a legislazione vigente sono previsti 9,6 milioni di euro per ciascun anno del triennio, senza variazioni rispetto alle previsioni. Per il programma «Giustizia amministrativa» sono stanziati 175,1 milioni di euro, in aumento rispetto allo scorso esercizio. Su di esso incidono gli interventi di cui ai commi 172 e 173, che prevedono l'assunzione di personale di magistratura amministrativa. Infine, nel programma «Giurisdizione e controllo dei conti pubblici», segnala i trasferimenti alla corte dei conti, con una previsione di competenza di 305,7 milioni di euro per ciascuno degli anni del triennio 2019-2021, in aumento rispetto ai dati del bilancio 2018 di circa 40 milioni. Ha inizio la discussione. Il senatore VITALI ( FI-BP ), pur riservandosi una valutazione più puntuale della manovra alla luce delle rilevanti modifiche che - come è stato annunciato da alcuni esponenti del Governo - saranno introdotte nel corso dell'esame al Senato, esprime un giudizio complessivamente negativo, per la carenza di interventi organici in materia di infrastrutture, politiche per il Mezzogiorno e sostegno alle famiglie, agli anziani e ai disabili. Per quanto riguarda le parti di competenza, invece, il giudizio è positivo sulle le misure per le assunzioni straordinarie nei ruoli delle forze di polizia e dei vigili del fuoco, nonché sull'incremento delle risorse destinate ai rispettivi trattamenti economici accessori. Con riferimento alla polizia penitenziaria, tuttavia, rileva che, all'aumento delle dotazioni organiche e dei relativi stanziamenti, il Governo dovrebbe affiancare un rilancio dei programmi di costruzione delle strutture carcerarie, per risolvere l'annoso problema del sovraffollamento degli istituti di pena. Si sofferma, quindi, sulle misure di razionalizzazione della spesa per la gestione dei centri per l'immigrazione, ritenendo condivisibile la riduzione del costo giornaliero per l'accoglienza dei migranti. Segnala, tuttavia, la mancanza di stanziamenti specificamente destinati al rimpatrio dei numerosi immigrati irregolari nei Paesi di origine o di provenienza, nonostante gli annunci dell'Esecutivo a tale riguardo. La senatrice DE PETRIS ( Misto-LeU ) rileva numerose criticità nella manovra economica, considerato peraltro che ancora non risultano definiti alcuni importanti indicatori, primo fra tutti il rapporto tra deficit e PIL, su cui è in corso un difficile confronto tra il Governo e la Commissione europea. A suo avviso, non sarebbe di per sé criticabile un aumento al 2,4 per cento, purché le risorse siano destinate alla realizzazione di un efficace piano di investimenti, per rilanciare l'economia del Paese. Al contrario, gli interventi inseriti nei documenti di bilancio - a suo avviso - sembrano riprodurre gli errori compiuti negli anni scorsi, quando i margini di flessibilità concessi in sede europea sono stati utilizzati per una serie di misure poco incisive. Giudica con favore l'istituzione di un fondo destinato al rilancio degli investimenti degli enti territoriali per lo sviluppo infrastrutturale del Paese, in particolare nei settori della prevenzione del dissesto idrogeologico e della valorizzazione dei beni culturali e ambientali, come previsto dal comma 64 dell'articolo 1, tuttavia critica la tendenza ad accentrare nella Presidenza del Consiglio dei ministri la competenza al riparto delle risorse. Sarebbe più opportuno, infatti, destinare i fondi ai singoli Ministeri, che potrebbero utilizzarli secondo le rispettive conoscenze tecniche. Per lo stesso motivo, ritiene non condivisibile l'istituzione di una centrale per la progettazione delle opere pubbliche, prevista dal comma 86, in quanto vi è il rischio che non si tenga conto delle specificità dei territori. Sarebbe preferibile, invece, che all'autorità centrale siano attribuiti compiti di monitoraggio degli interventi. Riguardo alle assunzioni straordinarie per le forze di polizia, auspica che si ricorra allo scorrimento delle graduatorie vigenti, per consentire un aumento tempestivo dei relativi organici e garantirne, quindi, la immediata funzionalità. In ogni caso, sarebbe necessario un ulteriore intervento, soprattutto con riferimento al Corpo dei vigili del fuoco. Ritiene che i risparmi attesi dall'applicazione delle misure di razionalizzazione della spesa per i centri per l'immigrazione - di cui al comma 435 - non siano attualmente quantificabili e, peraltro, potrebbero essere resi vani dal probabile aumento dei costi di gestione dei centri in cui sarà concentrato un elevato numero di migranti irregolari, in attesa del rimpatrio. Sottolinea che, nel disegno di legge, non vi sono interventi significativi a favore delle famiglie, se non quello previsto dal comma 254, che tuttavia risulta discriminatorio nei confronti degli immigrati titolari di regolare permesso di soggiorno. Al contempo, risulta definanziato il Fondo per le pari opportunità, nonostante siano state recentemente approvate dall'Aula del Senato mozioni che impegnavano il Governo a stanziare ulteriori risorse, da destinare in particolare al potenziamento dei centri antiviolenza. Preannuncia, quindi, la presentazione di emendamenti per aumentare le risorse destinate alla contrattazione collettiva del pubblico impiego. Infine, critica la soppressione delle agevolazioni tariffarie per la telefonia e le connessioni dati per le imprese editrici e radiotelevisive, di cui ai commi da 439 a 442. A tale proposito, auspica che il Governo non intenda sopprimere altresì i contributi diretti all'editoria. Tra l'altro, sarebbe inopportuno, a suo avviso, intervenire in tal senso nell'ambito della manovra economica. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. La seduta termina alle ore 13,20.