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Notaio - Sanzioni disciplinari - Misura - Irrisorietà, per mancato adeguamento - Prospettata violazione dei principî di ragionevolezza e adeguatezza delle sanzioni, di eguaglianza e del buon andamento di funzioni pubbliche - Richiesta di intervento additivo incidente sulle scelte discrezionali del legislatore - Manifesta infondatezza.. Manifesta infondatezza delle questioni di legittimità costituzionale degli artt. 137 e 151 della legge 16 febbraio 1913, n. 89, sollevate, in riferimento agli artt. 3, 54 e 97 della Costituzione, nella parte in cui determinano, in misura ritenuta esigua e priva di qualsiasi efficacia deterrente o repressiva, le sanzioni pecuniarie irrogabili ai notai per la violazione di norme disciplinari. Infatti, come già affermato per analoghe questioni, non è dato alla Corte costituzionale modificare la misura, ancorché irrisoria, delle sanzioni pecuniarie sostituendo la propria valutazione a quella che spetta al legislatore nelle scelte discrezionali sia per la determinazione dei precetti, sia quanto al tipo e all'entità delle rispettive sanzioni. - V. ordinanze citate n. 44/1995, n. 274/2002 e n. 279/2002.