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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione LAVORI PUBBLICI, COMUNICAZIONI (8ª) 275 COLTORTI La seduta inizia alle ore 15,55. IN SEDE REFERENTE 2330-B - Delega in materia di contratti pubblici DDL 2330-B Delega al Governo in materia di contratti pubblici (Seguito e conclusione dell'esame) Prosegue l'esame, sospeso nella seduta del 30 maggio. Il PRESIDENTE segnala che la Conferenza dei capigruppo ha inserito il provvedimento in oggetto all'ordine del giorno della seduta odierna dell'Aula e che l'esame in Commissione dovrà pertanto necessariamente concludersi nella presente seduta. Comunica che sono stati presentati un emendamento e tre ordini del giorno, pubblicati in allegato, e dichiara l'emendamento 1.1 inammissibile ai sensi dell'articolo 104 del regolamento, non trovandosi in diretta correlazione con nessuno degli emendamenti approvati dalla Camera dei deputati. Si passa pertanto all'esame degli ordini del giorno che, in assenza di richieste di intervento da parte dei proponenti, si danno per illustrati. I senatori CAMPARI ( L-SP-PSd'Az ) e RUFA ( L-SP-PSd'Az ) e il Presidente COLTORTI ( M5S ) sottoscrivono l'ordine del giorno G/2330-B/1/8. Il senatore MARGIOTTA ( PD ) sottoscrive l'ordine del giorno G/2330-B/2/8. I senatori MALLEGNI ( FIBP-UDC ), PAROLI ( FIBP-UDC ) e VONO ( FIBP-UDC ) sottoscrivono l'ordine del giorno G/2330-B/3/8. La relatrice PERGREFFI ( L-SP-PSd'Az ), anche a nome del relatore CIOFFI ( M5S ), formula parere favorevole sugli ordini del giorno G/2330-B/1/8, G/2330-B/2/8 e G/2330-B/3/8, a condizione che siano riformulati inserendo nell'impegno la formula "a valutare l'opportunità di". Sull'ordine del giorno G/2330-B/2/8, il parere favorevole è condizionato, oltre all'inserimento della predetta formula, anche all'eliminazione delle parole "in relazione all'attribuzione delle premialità di cui all'articolo 1, comma 2". La vice ministra BELLANOVA esprime parere conforme a quello dei relatori. Il senatore MARGIOTTA ( PD ) riformula l'ordine del giorno G/2330-B/1/8 in un testo 2, pubblicato in allegato, che recepisce l'indicazione dei relatori. Il senatore LAUS ( PD ) riformula l'ordine del giorno G/2330-B/2/8 in un testo 2, pubblicato in allegato, che recepisce le indicazioni dei relatori. Il senatore MALLEGNI ( FIBP-UDC ) riformula l'ordine del giorno G/2330-B/3/8 in un testo 2, pubblicato in allegato, che recepisce l'indicazione dei relatori. Gli ordini del giorno G/2330-B/1/8 (testo 2), G/2330-B/2/8 (testo 2) e G/2330-B/3/8 (testo 2) risultano pertanto accolti dal Governo. Non essendovi richieste di intervento per dichiarazione di voto finale, la Commissione, previa verifica del numero legale, conferisce mandato ai relatori a riferire favorevolmente all'Assemblea sul disegno di legge in titolo, nel testo trasmesso dalla Camera dei deputati, autorizzandoli a richiedere lo svolgimento della relazione orale. IN SEDE CONSULTIVA n. 388 - Adeguamento della normativa nazionale al regolamento sulla cibersicurezza Doc n. 388 Schema di decreto legislativo recante adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del Titolo III, "Quadro di certificazione della cibersicurezza", del regolamento (UE) 2019/881 relativo all'ENISA, l'Agenzia dell'Unione europea per la cibersicurezza, e alla certificazione della cibersicurezza per le tecnologie dell'informazione e della comunicazione e che abroga il regolamento (UE) n. 526/2013 ("regolamento sulla cibersicurezza") (Osservazioni alla 1 a Commissione. Seguito e conclusione dell'esame. Osservazioni favorevoli) Prosegue l'esame, sospeso nella seduta del 24 maggio. Non essendovi richieste di intervento in discussione generale, la relatrice VONO ( FIBP-UDC ) illustra uno schema di osservazioni favorevoli, pubblicato in allegato. Segnala che il senatore Rufa le aveva chiesto di inserire nello schema di osservazioni un rilievo volto a sollecitare la modifica della definizione di "messa a disposizione sul mercato" di cui all'articolo 3, comma 1, lettera d), al fine di chiarire che essa deve intendersi riferita ai prodotti europei. Tuttavia, a suo avviso, una modifica alle definizioni del provvedimento in esame non costituisce mezzo tecnicamente idoneo a raggiungere l'obiettivo a cui era preordinato l'intervento richiesto. Per tale motivo conferma il contenuto dello schema di osservazioni favorevoli. Il senatore RUFA ( L-SP-PSd'Az ) chiede che resti comunque agli atti che la finalità che la modifica da lui proposta intendeva perseguire era quella di rafforzare i presidi di cibersicurezza rispetto a prodotti extra europei. Non essendovi ulteriori richieste di intervento, il PRESIDENTE , verificata la presenza del numero legale, pone in votazione lo schema di osservazioni favorevoli della relatrice, che risulta approvato. Doc. LXXXVI, n. 5 e Doc. LXXXVII, n. 5 - Relazione programmatica 2022 e relazione consuntiva 2021 sulla partecipazione dell'Italia all'Unione europea Doc Doc. LXXXVI, n. 5 Relazione programmatica sulla partecipazione dell'Italia all'Unione europea per l'anno 2022 Doc Doc. LXXXVII, n. 5 Relazione consuntiva sulla partecipazione dell'Italia all'Unione europea, relativa all'anno 2021 (Parere alla 14 a Commissione. Esame congiunto e rinvio) Il relatore CAMPARI ( L-SP-PSd'Az ) illustra i documenti in titolo, ricordando, in primo luogo, che nella Relazione consuntiva il Governo dà conto delle attività e delle iniziative intraprese nell'ambito della partecipazione dell'Italia all'Unione europea nel corso del 2021. Essa si suddivide in quattro Parti, la prima delle quali è dedicata agli sviluppi del processo di integrazione europea e approfondisce le due grandi tematiche attraverso le quali è possibile cogliere le linee evolutive di detto processo: le questioni istituzionali e le politiche macroeconomiche. La Parte seconda è dedicata alle politiche settoriali, che si articolano intorno a tre assi strategici: sostenibilità ambientale e crescita economica; innovazione e digitalizzazione; coesione sociale. É in questa parte che si ritrovano i temi di interesse per la 8ª Commissione. La Parte terza è dedicata alla partecipazione dell'Italia alle iniziative connesse alla dimensione esterna dell'Unione europea. La Parte quarta illustra le attività di coordinamento nazionale delle politiche europee e l'azione di comunicazione e formazione sull'attività dell'Unione europea. Nelle appendici trovano spazio l'elenco dei Consigli dell'Unione europea e dei Consigli europei; l'andamento dei flussi finanziari tra l'Italia e l'Unione europea; le azioni poste in essere al fine di dare attuazione alla normativa dell'Unione europea, soprattutto tramite gli strumenti della legge europea e della legge di delegazione europea e l'elenco degli atti di indirizzo emanati dalle Camere, con i seguiti negoziali forniti dal Governo. Per quanto concerne, in particolare, le politiche settoriali di cui alla Parte seconda, nell'ambito dell'asse "Sostenibilità ambientale e crescita economica", tre schede riguardano specificamente materie che rientrano tra le competenze della 8ª Commissione. La scheda relativa allo sviluppo della rete transeuropea dei trasporti (TEN-T) illustra, in primo luogo, il contenuto della proposta di revisione del regolamento europeo sugli orientamenti per lo sviluppo della rete TEN-T, pubblicata il 14 dicembre 2021, dando conto delle modifiche richieste dal Governo italiano che hanno trovato accoglimento nella proposta e dando particolare risalto all'inclusione nella proposta del porto di Civitavecchia nella rete centrale dei porti e il completamento della dorsale adriatica, sia ferroviaria che stradale, nella rete centrale "estesa" che ha permesso anche l'annessione al corridoio Mar Baltico-Mar Adriatico. Secondo la Relazione consuntiva, questi risultati, qualora confermati a seguito dell'adozione della proposta legislativa, indurranno benefici sia per il pieno riconoscimento di infrastrutture di valore aggiunto europeo sia per la potenziale attrazione di finanziamenti europei. La scheda in questione dà poi conto dell'andamento dei Programmi operativi nazionali in materia di infrastrutture e trasporti, sottolineando che gli stessi presentano una progressione finanziaria tendenzialmente in linea con le tempistiche attuative e di spesa previste dalla normativa applicabile, anche se sono state osservate delle farraginosità nell' iter di approvazione di alcune schede grandi progetti dovute alla particolare complessità della procedura. Per quanto concerne la mobilità sostenibile, la scheda 21 segnala che il Governo ha partecipato ai lavori preparatori per la redazione delle proposte di nuovi regolamenti europei sulle emissioni dei veicoli a motore (Euro 7). Con particolare riferimento alla mobilità portuale e marittima, la scheda ricorda le risorse destinate, nell'ambito del Fondo complementare al PNRR, all'erogazione di un contributo per il rinnovo ovvero l'ammodernamento delle navi e la prosecuzione delle azioni volte alla decarbonizzazione del settore dei trasporti marittimi attraverso l'utilizzo del gas naturale liquefatto quale carburante alternativo. La scheda dà inoltre conto delle misure adottate a sostegno dello shift modale dalla strada alla ferrovia. Si è invece prolungato per tutto il 2021 il negoziato sul regolamento europeo in materia di trasporto aereo sostenibile, nonostante la generale condivisione degli obiettivi di fondo che sembrerebbe poter ora condurre alla conclusione del negoziato stesso. In tema di mobilità locale sostenibile, la Relazione consuntiva elenca le risorse del Piano strategico della mobilità sostenibile, del PNRR e del Fondo complementare che sono state ripartite nel corso del 2021 per il rinnovo delle flotte e ricorda gli stanziamenti del PNRR per la costruzione di almeno 565 chilometri aggiuntivi di piste ciclabili. Profili di interesse per l'8ª Commissione presenta anche la scheda relativa al pacchetto legislativo presentato dalla Commissione europea il 14 luglio 2021 ("Pronti per il 55"), mirante ad allineare il quadro delle politiche in materia di clima ed energia dell'Unione europea al nuovo obiettivo climatico di ridurre le emissioni nette di gas a effetto serra di almeno il 55 per cento entro il 2030 e a porre l'Unione europea sulla buona strada per conseguire l'obiettivo di giungere alla neutralità climatica entro il 2050. Il pacchetto consiste in una serie di proposte strettamente interconnesse che modificano atti legislativi vigenti o introducono nuove iniziative che interessano un ventaglio di settori, tra cui clima, energia, trasporti, edilizia, uso del suolo e silvicoltura. Le proposte della Commissione tra le altre cose: prevedono di incrementare gli obiettivi di riduzione delle emissioni di CO2 delle autovetture e dei furgoni nuovi; propongono obiettivi per la realizzazione di infrastrutture di ricarica e di rifornimento interoperabili e facili da utilizzare; stabiliscono obblighi per quanto riguarda i combustibili sostenibili nei settori aereo e marittimo; propongono di istituire un Fondo sociale per il clima per sostenere le famiglie, le microimprese e gli utenti dei trasporti vulnerabili, in particolare per gli investimenti volti a ridurre le emissioni e i costi energetici. Numerose questioni di interesse per l'8ª Commissione sono rinvenibili anche nelle schede in cui si articola l'asse "Innovazione e digitalizzazione", a partire dalla pubblicazione della Comunicazione della Commissione europea sulla Bussola digitale per il 2030: la via europea al Decennio Digitale, imperniata sui quattro punti cardinali intorno ai quali si sviluppa la visione per il decennio digitale dell'Unione europea e le prospettive per la trasformazione digitale dell'Europa entro il 2030: 1) cittadini dotati di competenze digitali e professionisti qualificati nel settore; 2) infrastrutture digitali sostenibili, sicure e performanti; 3) digitalizzazione delle imprese e 4) dei servizi pubblici. A seguire è stata pubblicata la Proposta di Decisione del Parlamento europeo e del Consiglio che istituisce il programma strategico per il 2030 "Percorso per il decennio digitale". Il Programma strategico completa e implementa le azioni prefigurate dalla Comunicazione ed è costruito sulle proposte dell'Atto sulla governance dei dati, dell'Atto sul mercato unico digitale e quelle relative alla Strategia sulla cibersicurezza. Esso è inoltre coerente con le iniziative sul Green deal europeo. La Relazione programmatica è invece lo strumento nel quale vengono illustrati gli orientamenti e le priorità che il Governo intende perseguire, nell'anno di riferimento, nell'ambito della sua partecipazione alle attività dell'Unione europea. Come quella consuntiva per il 2021, anche la Relazione programmatica per il 2022 si suddivide in quattro Parti, dedicate, rispettivamente, allo sviluppo del processo di integrazione europea (Parte prima); alle politiche strategiche (Parte seconda); alla partecipazione italiana alle iniziative connesse alla dimensione esterna dell'Unione europea (Parte terza) e alle attività per il coordinamento nazionale delle politiche europee (Parte quarta). Ciascuna Parte è articolata al suo interno in macro tematiche, che corrispondono agli obiettivi prioritari delle politiche europee, e per ciascuna di esse vengono descritti in apposite schede i singoli obiettivi, con l'indicazione delle azioni che il Governo intende promuovere per il loro perseguimento e l'illustrazione dei risultati attesi. Il primo obiettivo prioritario del programma di lavoro della Commissione europea per il 2022 descritto nella parte della Relazione dedicata alle politiche strategiche riguarda il Green deal europeo. In tale ambito, particolare rilievo è dedicato alle iniziative del già ricordato pacchetto "Pronti per il 55". Il Governo si impegna a seguire con particolare attenzione i negoziati in corso, adoperandosi affinché si giunga all'approvazione di un programma ambizioso, che consenta all'Unione di perseguire l'obiettivo della neutralità climatica entro il 2050, preservando al contempo la competitività dell'industria, con particolare riferimento al settore dell' automotive , e il tessuto sociale. Nell'ambito delle politiche per la decarbonizzazione, con riferimento alle tematiche di più diretto interesse per la 8ª Commissione, assumono particolare importanza gli interventi per la mobilità sostenibile. Al fine di ridurre le emissioni inquinanti e di CO2, in coerenza con il Green deal europeo, la strategia italiana per la mobilità è imperniata sul potenziamento delle forme di mobilità sostenibile a trazione alternativa, pubblica e privata, nonché sullo sviluppo della logistica sostenibile delle merci. In quest'ottica, hanno particolare rilievo le iniziative per lo sviluppo della rete di infrastrutture per la ricarica dei veicoli elettrici nelle città e nelle aree rurali, nonché quelle per lo sviluppo di sistemi di trasporto sostenibili e a bassa emissione di inquinanti, anche con riferimento al settore della mobilità marittima e portuale. In quest'ultimo ambito, particolare attenzione verrà dedicata all'efficientamento energetico dei porti, alla trasformazione green delle flotte e alla diffusione dell'utilizzo di carburanti alternativi, quali il GNL, anche mediante l'impulso alla realizzazione di punti di rifornimento. A tal proposito, la Relazione programmatica si sofferma, in particolare, sui lavori relativi al progetto per la realizzazione di un impianto multimodale di GNL nel porto di Venezia. Nel settore ferroviario proseguiranno gli sforzi per il potenziamento delle infrastrutture e per il rinnovo del materiale rotabile, mentre nel settore aereo il Governo si impegna a monitorare le due proposte legislative in preparazione a livello europeo, finalizzate, rispettivamente, a garantire condizioni di parità per un trasporto aereo sostenibile e a definire il contributo del trasporto aereo all'obiettivo di riduzione delle emissioni. Azioni specifiche saranno inoltre indirizzate a potenziare, sempre nell'ottica della sostenibilità, la mobilità locale, mediante interventi volti al rinnovo del parco autobus e del parco rotabile ferroviario, al potenziamento delle linee ferroviarie interconnesse e alla realizzazione di piste ciclabili nelle aree urbane. Nell'ambito delle azioni volte a perseguire le finalità del Green deal e della transizione ambientale come volano per una crescita economica sostenibile, un ulteriore obiettivo del Governo è costituito dal miglioramento dell'intermodalità tra le diverse reti di trasporto che costituiscono il Sistema Nazionale Integrato dei Trasporti (SNIT), con particolare attenzione alle infrastrutture lineari di 1° e 2° livello relative a ferrovie, strade e autostrade, sistemi di trasporto rapido di massa, ciclovie, trasporti marittimi e trasporto aereo. Oltre ad indicare gli interventi da realizzare per ciascuna tipologia di infrastruttura - che riassumono gli impegni assunti dal Governo con gli strumenti di programmazione già adottati - e i risultati attesi, la Relazione programmatica dà conto delle attività legate al PON "Infrastrutture e reti" 2014-2020 e ribadisce l'impegno che verrà dedicato al negoziato europeo sulla proposta di revisione della rete TEN-T. L'altra priorità strategica di interesse per la 8ª Commissione individuata nella Relazione programmatica è quella relativa alla transizione digitale, quale processo di trasformazione che coinvolge tutti i settori della vita del Paese. Di qui le iniziative volte, come è stato già ricordato, a favorire la diffusione delle competenze digitali e la riduzione del divario digitale, a facilitare lo sviluppo di infrastrutture digitali e cloud efficienti e sicure e ad individuare nuove regole per il mercato digitale. La Relazione programmatica dà inoltre conto delle azioni che il Governo intende perseguire nei singoli ambiti, dalla pubblica amministrazione alla sanità, dalla giustizia alla scuola, dalla difesa ai settori della cultura, del turismo e dei trasporti. Con riferimento a quest'ultimo settore, le azioni del Governo - che si impegna tra l'altro a proseguire la partecipazione ai lavori per la redazione delle proposte legislative europee per la disciplina dei sistemi automatizzati dei veicoli e per l'aggiornamento della normativa sul cielo unico europeo - avranno come obiettivo l'attuazione di un programma di interventi per il potenziamento tecnologico e la digitalizzazione delle infrastrutture viarie ( Smart Road ); lo sviluppo del Corridoio verde digitale del Brennero, quale progetto volto a creare le condizioni per una drastica riduzione delle emissioni su uno dei più importanti assi di collegamento tra il Mediterraneo e il Nord Europa; la creazione di un'unica piattaforma tecnologica che, nell'ottica di considerare la mobilità come un servizio ai cittadini (Maas), suggerisca agli utenti la migliore soluzione di viaggio sulla base dell'integrazione tra le diverse opzioni di mobilità disponibili; la digitalizzazione della catena logistica e dei sistemi aeroportuali; l'ottimizzazione nella gestione delle rotte aeree. In conclusione, alla luce delle informazioni da lui assunte sulla tempistica dell'esame delle relazioni da parte della 14ª Commissione, invita i colleghi a fargli pervenire eventuali proposte di osservazioni entro giovedì 16, in maniera tale che il parere possa essere approvato la prossima settimana. Il seguito dell'esame è rinviato. IN SEDE REFERENTE 1679 - Riordino disposizioni legislative in materia di costruzioni DDL 1679 Delega al Governo per il riordino delle disposizioni legislative in materia di costruzioni (Seguito dell'esame e rinvio) Prosegue l'esame, sospeso nella seduta del 17 maggio. Il PRESIDENTE comunica che sono stati presentati 129 emendamenti e 2 ordini del giorno, pubblicati in allegato. Il seguito dell'esame è rinviato. SUI LAVORI DELLA COMMISSIONE Il PRESIDENTE ricorda che il Ministro dell'economia e delle finanze ha trasmesso alle Camere il documento "Dieci anni per trasformare l'Italia - Strategie per infrastrutture, mobilità e logistica sostenibili e resilienti" e, alla luce del dibattito svoltosi durante l'esame in sede consultiva del DEF e del parere approvato in quella sede, propone di richiedere al Presidente del Senato l'assegnazione di un affare che consenta alla 8ª Commissione di esaminare il contenuto del documento in questione ai sensi dell'articolo 34, comma 1, e per gli effetti dell'articolo 50, comma 2, del Regolamento. La Commissione conviene. SCONVOCAZIONE DELLA SEDUTA DI DOMANI Il PRESIDENTE comunica che la seduta della Commissione, già convocata domani, mercoledì 14 giugno 2022, alle ore 8,30, non avrà più luogo. La Commissione prende atto. La seduta termina alle ore 16,10. Allegato OSSERVAZIONI APPROVATE DALLA COMMISSIONE OSSERVAZIONI APPROVATE DALLA COMMISSIONE SULL'ATTO DEL GOVERNO N. 388 La Commissione, esaminato lo Schema di decreto legislativo recante adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del Titolo III, "Quadro di certificazione della cibersicurezza", del regolamento (UE) 2019/881 relativo all'ENISA, l'Agenzia dell'Unione europea per la cibersicurezza, e alla certificazione della cibersicurezza per le tecnologie dell'informazione e della comunicazione e che abroga il regolamento (UE) n. 526/2013 ("regolamento sulla cibersicurezza"), premesso che: lo schema in esame è volto ad adeguare la normativa nazionale alle disposizioni del regolamento europeo (UE) 2019/881, che hanno introdotto un quadro armonizzato in materia di certificazione della cibersicurezza dei prodotti, servizi e processi che utilizzano tecnologie dell'informazione e della comunicazione, al fine di ridurre la frammentazione del mercato interno, di facilitare il riconoscimento reciproco dei certificati di cibersicurezza tra gli Stati membri e di aumentare il livello di affidabilità per il consumatore, dal punto di vista della sicurezza informatica; in particolare, le disposizioni del regolamento europeo che richiedono un adeguamento da parte degli Stati membri sono quelle che disciplinano l'individuazione di un'Autorità nazionale di certificazione della cibersicurezza, l'attività degli organismi per la valutazione della conformità e l'apparato sanzionatorio; lo schema in esame conferma dunque la designazione, quale autorità nazionale di certificazione della cibersicurezza, dell'Agenzia per la cibersicurezza nazionale, come già previsto dal decreto-legge n. 82 del 2021 che ha trasferito all'Agenzia le funzioni in materia di certificazione di sicurezza cibernetica precedentemente attribuite al Ministero dello sviluppo economico; esso inoltre detta procedure per il rilascio dei certificati di cibersicurezza e la valutazione di conformità e definisce il nuovo quadro sanzionatorio, individuando nell'Agenzia il soggetto competente ad irrogare le sanzioni nel caso di violazioni del regolamento europeo e dei sistemi europei di certificazione della cibersicurezza, esprime per quanto di competenza osservazioni favorevoli. Allegato