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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione LAVORI PUBBLICI, COMUNICAZIONI (8ª) 193 COLTORTI La seduta inizia alle ore 13,05. IN SEDE REFERENTE 2168 - d-l 45/2021 - decreto trasporti DDL 2168 Conversione in legge del decreto-legge 1° aprile 2021, n. 45, recante misure urgenti in materia di trasporti e per la disciplina del traffico crocieristico e del trasporto marittimo delle merci nella laguna di Venezia (Seguito dell'esame e rinvio) Prosegue l'esame, sospeso nella seduta del 22 aprile. Il PRESIDENTE informa che è stato ritirato l'emendamento 3.9 e che sono stati presentati gli emendamenti 1.0.1 (testo 3), 2.0.14 (testo corretto - testo 2), 2.0.14 (testo corretto), 2.0.19 (testo 2), 3.13 (testo 2), 3.19 (testo 2) e 3.25 (testo 2), pubblicati in allegato. Comunica poi che all'emendamento 2.0.19 (testo 2) si estende la dichiarazione di improponibilità già dichiarata sul testo base. Domanda se vi siano colleghi interessati a illustrare gli emendamenti. Il senatore PAROLI ( FIBP-UDC ) ribadisce preliminarmente il rammarico già espresso nella precedente seduta per quella che appare come un'occasione persa per intervenire su alcuni temi molto importanti. Al netto degli emendamenti dichiarati improponibili e di quelli sui quali la Commissione bilancio ha espresso parere contrario ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione, resta molto poco materiale sul quale lavorare e sarebbe necessario un po' più di coraggio e di autonomia da parte della Commissione. Si sofferma dunque sugli emendamenti riferiti all'articolo 3, segnalando che gli operatori economici che utilizzano il porto hanno chiarito che l'unica soluzione per far rimanere in vita Venezia è Marghera. L'ostinazione a non prendere posizione rispetto a una soluzione che è condivisa dagli enti locali interessati determina il rischio che Venezia muoia per il venir meno di crociere e trasporti oppure, paradossalmente, che si continui ad utilizzare il Canale di San Marco. Il porto offshore può costituire un elemento che si aggiunge al quadro, ma pensare che esso si sostituisca al porto di Venezia è illusorio, poco praticabile e non va nella direzione giusta. Auspica che ci sia ancora la possibilità di risolvere in questa sede una serie di problemi che attengono al settore dei trasporti, a partire da quello dell'arretrato nel rilascio delle patenti che risale a prima dello scoppio della pandemia e che le Motorizzazioni non riescono a smaltire. Invita quindi i colleghi ad esercitare appieno le prerogative del Parlamento per dare risposte attese dai cittadini. Il senatore DE FALCO ( Misto ) esprime forte disappunto per il parere contrario ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione reso dalla Commissione bilancio sugli emendamenti a sua prima firma 3.1 e 3.2. A suo avviso, l'articolo 40, comma 8, del Regolamento del Senato - nel prevedere che la verifica della idoneità della copertura finanziaria, ai fini dell'espressione del parere, deve riferirsi alla quantificazione degli oneri recati da ciascuna disposizione e agli oneri ricadenti su ciascuno degli anni compresi nel bilancio pluriennale in vigore - imporrebbe alla Commissione bilancio un obbligo di motivazione in ordine a quali siano gli asseriti nuovi e maggiori oneri, mentre nel caso di specie tale motivazione non è stata fornita. Egli ritiene inoltre che i suoi due emendamenti rechino norme procedurali che non importano alcuna spesa aggiuntiva, limitandosi a prevedere che i progetti esistenti siano valutati prima di dar luogo al concorso d'idee previsto dall'articolo 3 del decreto. Ciò comporterebbe, invero, un risparmio di tempo e di denaro. Un tale modo di procedere comporta un esproprio delle possibilità per i parlamentari di esercitare le proprie funzioni. A suo giudizio, il decreto in esame, diversamente da quanto annunciato dal Governo, rinvia sine die la messa in sicurezza della laguna e consente alle grandi navi di continuare a restare a Venezia senza limiti di tempo. Giudica poi incomprensibile il fatto che l'Autorità di sistema portuale stia dando seguito al bando sulla progettazione di fattibilità del nuovo terminal crociere che si pone ora in contrasto con quanto deciso dal Governo nell'articolo 3 del decreto-legge e auspica che gli vengano forniti chiarimenti al riguardo. Il senatore RUSPANDINI ( FdI ), nell'associarsi alle considerazioni critiche formulate dai senatori Paroli e De Falco, si sofferma su alcuni problemi che richiedono un'urgente soluzione, quali il ritardo nel rilascio delle patenti e la necessità di intervenire sul tipo di patente richiesto per la guida dei veicoli destinati al trasporto dei rifiuti per sopperire alla carenza di autisti lamentata dagli operatori del settore. Il senatore MARGIOTTA ( PD ), dopo aver ribadito il suo netto dissenso per il numero eccessivo di emendamenti dichiarati improponibili e di pareri contrari della Commissione bilancio, osserva che se il Governo intende recepire il contenuto di alcuni degli emendamenti presentati nel testo di nuovi decreti-legge in corso di predisposizione, sarebbe opportuno rinviare le votazioni sul provvedimento in esame a un momento successivo all'approvazione dei nuovi provvedimenti da parte del Consiglio dei ministri. Illustra poi il contenuto dell'emendamento 3.5, che il Gruppo del PD ritiene importante e di buon senso e che voterà anche nel caso in cui i pareri di Relatore e Governo dovessero essere negativi. Osserva poi che, a suo avviso, alcuni degli emendamenti riferiti all'articolo 3 nascono da un fraintendimento di quello che è il contenuto del decreto-legge. Il provvedimento in esame non deve e non può indicare quale sia la soluzione progettuale preferibile. Esso si limita a prevedere che si farà un concorso di idee: la soluzione preferibile sarà individuata dall'apposita commissione. Non sta al Parlamento dire se una soluzione è buona o meno e pertanto preannuncia un voto contrario su tutti quegli emendamenti che mirano a vincolare la decisione della commissione competente in un senso o nell'altro, in quanto tali emendamenti si pongono in contrasto con l'impianto che è stato scelto dal Governo. Il senatore DESSI' ( Misto ) ritiene che dalla Commissione debba provenire una indicazione politica molto chiara: mai più grandi navi davanti a San Marco. Se il Governo vuole fare una raccolta di idee lo facesse, ma il Parlamento deve formulare un indirizzo chiaro, in quanto se succedesse a Venezia quello che è successo in passato all'isola del Giglio le proporzioni della tragedia sarebbero ancora più grandi. Nessuno nega l'importanza delle attività crocieristiche e turistiche, tanto più in un momento come quello che stiamo attraversando, ma non è più possibile mettere a repentaglio il patrimonio storico-artistico del Paese, sul quale peraltro si basano tali attività. La senatrice DI GIROLAMO ( M5S ) osserva che per il MoVimento 5 Stelle la tutela di Venezia e della sua laguna rappresenta un elemento imprescindibile e che il provvedimento in esame costituisce un primo passo per dare seguito al decreto Clini-Passera del 2012. Gli emendamenti presentati all'articolo 3, molti dei quali presentati con formulazioni simili da più Gruppi, sono finalizzati a tutelare la laguna. Il senatore STEGER ( Aut (SVP-PATT, UV) ) esprime perplessità per il criterio seguito dalla Presidenza per vagliare la proponibilità degli emendamenti riferiti all'articolo 2: considerato che esso concerne il documento unico di circolazione e proprietà, a suo avviso tutti gli emendamenti relativi al trasporto stradale avrebbero ben potuto essere ammessi all'esame. Auspica quindi che la Commissione, il Senato tutto e il Governo riconoscano l'importanza dei temi oggetto degli emendamenti dichiarati improponibili e individuino le modalità per tornare su tutte le questioni relative all'autotrasporto e al codice della strada. Il senatore CAMPARI ( L-SP-PSd'Az ) osserva che un decreto-legge che riguarda i trasporti, ma che in realtà affronta solo 3 questioni molto specifiche, poteva fornire l'occasione per intervenire in maniera più sistematica sul settore attraverso l'attività emendativa. Esprime dunque rammarico per l'impostazione eccessivamente restrittiva che è stata data al vaglio degli emendamenti e che ha comportato, ad esempio, l'improponibilità di emendamenti come l'emendamento 3.27, che, essendo volto a favorire la realizzazione e la gestione di ulteriori tratte autostradali ricadenti nel territorio della regione Veneto, potrebbe dare risposte alle esigenze di viabilità alternativa derivanti dalla diversa organizzazione dei traffici del porto di Venezia disciplinate dall'articolo 3 del provvedimento. Illustra poi l'emendamento 2.0.25, finalizzato ad estendere la possibilità di affidare alle imprese di autoriparazione anche la revisione dei rimorchi e dei semirimorchi, rilevando che emendamenti analoghi sono stati presentati anche da altri Gruppi e che dunque quella che è sempre stata una battaglia storica della Lega può oggi dirsi un tema condiviso. Si sofferma poi sull'emendamento 2.0.22, relativo alla revisione dei mezzi dello spettacolo viaggiante, volto a dare una piccola boccata d'ossigeno ad un settore che ha sofferto moltissimo durante la pandemia, mentre lamenta il fatto che il 2.0.30 sia stato dichiarato improponibile. Nel sottolineare come l'impossibilità di fornire risposte concrete alle richieste dei cittadini e delle varie categorie produttive rischi di depotenziare il ruolo del Parlamento, auspica che il Presidente svolga un'ulteriore riflessione ai fini di una eventuale rivalutazione della proponibilità degli emendamenti. La senatrice PERGREFFI ( L-SP-PSd'Az ) ribadisce la sua delusione rispetto alle decisioni assunte dal Presidente sulla proponibilità degli emendamenti presentati al decreto-legge in esame. Ritiene che l'eccessivo rigore nella valutazione, di fatto, impedisce la possibilità di intervenire per risolvere questioni urgenti, che incidono sulla vita dei cittadini e che meriterebbero una risposta tempestiva ed adeguata da parte del Parlamento. A suo avviso, dovrebbero trovare una immediata soluzione non solo le problematiche inerenti il ritardo nel rilascio delle patenti di guida, che tocca un numero elevatissimo di giovani che hanno bisogno della patente per lo svolgimento dell'attività lavorativa, ma anche le questioni relative alla scadenza delle patenti e degli altri documenti inerenti l'attività nautica, l'esterovestizione, che continua a creare innumerevoli disagi ai lavoratori transfrontalieri nonché le varie problematiche che incidono sul settore dell'autotrasporto. Tutto ciò, a suo avviso, provoca una mortificazione del ruolo dei parlamentari. Con riferimento poi agli interventi per la disciplina del traffico crocieristico e del trasporto merci nella laguna di Venezia, dichiara di condividere quanto espresso dal senatore Paroli. Evitare il passaggio delle navi di grandi dimensioni davanti piazza San Marco è certamente un obiettivo condiviso da tutte le forze politiche. È tuttavia irrealistico ritenere che porti distanti da Venezia, quali Ravenna o Trieste, possano costituire alternative valide per gli approdi crocieristici, anche in considerazione delle ricadute in termini economici che ciò potrebbe provocare su un territorio come quello veneziano, già afflitto da un costante fenomeno di spopolamento. In questo quadro, non bisogna escludere soluzioni all'interno della laguna, come Marghera, senza considerare che ulteriori alternative potranno arrivare dal concorso di idee previsto dal provvedimento in esame. Si tratta di trovare un equilibrio tra tutela dell'ambiente e profili economici, che consenta all'Italia di ripartire senza disperdere il patrimonio del Paese. Il senatore CIOFFI ( M5S ) si domanda se tra le cause dello spopolamento della città di Venezia non vi sia anche l'eccessivo afflusso di turisti, spesso superiore rispetto a quanto la città possa sostenere. Con riferimento poi agli emendamenti presentati dal suo Gruppo all'articolo 3 del decreto-legge in esame, sottolinea come il loro intento sia proprio quello di contenere i fenomeni di turismo di massa che rischiano di avere ricadute negative sul fragile tessuto della città e di evitare il passaggio nella laguna delle navi di più grandi dimensioni, non compatibili con le necessarie esigenze di tutela artistica ed ambientale e di sicurezza della navigazione. Il senatore BERUTTI ( Misto-IeC ) sottolinea come, in considerazione del valore inestimabile di Venezia come parte del patrimonio comune di tutti gli italiani, la prudenza nel trattare i problemi relativi al passaggio delle grandi navi nella laguna indubbiamente costituisca un punto di convergenza tra tutte le forze politiche. A suo avviso, è tuttavia indispensabile affrontare con concretezza l'insieme delle questioni che si pongono al fine di delineare una strategia complessiva che consenta di risolvere le diverse problematiche collegate al traffico navale nella laguna e intorno alla città di Venezia. Il concorso di idee previsto nel decreto-legge può costituire un primo passo verso l'individuazione di una soluzione. Con riferimento agli emendamenti presentati al provvedimento in esame, osserva poi che molti di essi sono volti a risolvere talune urgenze che incidono sulla vita dei cittadini, rispetto alle quali la Commissione ha la responsabilità di fornire adeguate risposte. La senatrice PIZZOL ( L-SP-PSd'Az ), nel confermare la tendenza allo spopolamento della città di Venezia, dove ormai gran parte dei residenti è costituita da persone anziane, le cui condizioni di vita sono rese più difficili dalla progressiva chiusura delle attività commerciali, evidenzia la necessità di individuare un punto di equilibrio tra le istanze volte alla tutela degli aspetti ambientali e la difesa delle attività economiche correlate al traffico crocieristico, che costituiscono una risorsa fondamentale per i cittadini veneziani. Ricorda che l'indotto del settore del turismo collegato alla sosta delle crociere a Venezia coinvolge migliaia di persone, occupate nei settori dell'ospitalità, dell'agroalimentare, delle visite guidate e di tutte le altre attività commerciali ed economiche interessate dalla presenza dei turisti e che non tener conto di tali aspetti rischia di accentuare fenomeni di deindustrializzazione assai negativi per il Paese. In tale contesto, ritiene che la previsione, contenuta nel decreto-legge in esame, di procedere ad un concorso di idee per acquisire proposte e progetti di fattibilità relativi alla realizzazione e gestione di punti di attracco fuori dalle acque protette della laguna di Venezia costituisca l'occasione per trovare una soluzione equilibrata ai diversi problemi prospettati. Non essendovi ulteriori richieste di intervento, i restanti emendamenti si intendono illustrati. Il seguito dell'esame è rinviato. SCONVOCAZIONE DELLA SECONDA SEDUTA POMERIDIANA DI OGGI Il PRESIDENTE comunica che la seduta della Commissione, convocata oggi alle ore 18, non avrà più luogo. Resta confermata la seduta già prevista, sempre nella giornata odierna, alle ore 20, ovvero al termine dei lavori d'Aula se successivo. La Commissione prende atto. La seduta termina alle ore 14,20. Allegato