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ALLEGATO A ELENCO DEI PRODOTTI DI VETRO-CRISTALLO DI CUI ALLA VOCE 70.13 DELLA TARIFFA DOGANALE COMUNE Articoli da tavola, da cucina, da toeletta, da ufficio e d'arredamento e particolarmente: Bicchieri di qualsiasi foggia e forma, tazze, boccali da birra, caraffe e brocche, insalatiere, coppe, ciotole, salsiere, zuccheriere, biscottiere, formaggere, saliere, oliere, spremilimoni e spremifrutta, piatti, piattini e sottopiatti, vasi, vassoi, vetri per shaker, bomboniere, scaldavivande, pestelli, secchielli da ghiaccio, servizi da toeletta, ganci portasciugamani, portaciprie, spruzzatori e boccette per profumi, tubi portaspazzolini da denti, fermacarte, calamai, vaschette, posapenne, ceneriere ed altri articoli per fumatori, vasi da fiori ed ornamentali, coppe ornamentali, soprammobili, statuette ed oggetti decorativi di forme varie e diverse, centrotavola, bruciaprofumi, oggetti ricordo. Questi articoli possono essere prodotti in vetrocristallo bianco, colorato od anche, talvolta, argentato a specchio. ALLEGATO B LISTA DI CATEGORIE DI VETRO-CRISTALLO Parte di provvedimento in formato grafico ((1)) -------------- AGGIORNAMENTO (1) L'Avviso di rettifica (in G.U. 22/4/1975, n. 106) ha disposto che "la denominazione, per la terza categoria di vetro cristallo,indicata con la parola <<Kristallyngla>> deve leggersi <<Kristallijnglas>>". ALLEGATO C METODI PER LA DETERMINAZIONE DELLE PROPRIETÀ CHIMICHE E FISICHE DELLE CATEGORIE DEL VETRO CRISTALLO 1 ANALISI CHIMICHE 1.1. BaO e PbO 1.1.1. Dosaggio della somma: BaO + PbO Pesare con un'approssimazione di 0,0001 g circa 0,5 g di polvere di vetro ed introdurli in un crogiuolo di platino. Inumidire con acqua ed aggiungere 10 ml d'una soluzione al 15% o di acido solforico e 10 ml di acido fluoridrico. Riscaldare al bagno di sabbia fino a quando si producano vapori bianchi. Lasciare raffreddare e trattare nuovamente con 10 ml di acido fluoridrico. Riscaldare fino a quando si ripresentino dei vapori bianchi. Lasciare raffreddare e risciacquare le pareti del crogiuolo con acqua. Riscaldare fino a quando ricompaiono i vapori bianchi. Lasciare raffreddare, aggiungere cautamente 10 ml di acqua, quindi travasare in un recipiente di 400 ml. Risciacquare più volte il crogiuolo con una soluzione di acido solforico al 10% e diluire a 100 ml con la stessa soluzione. Far bollire da 2 a 3 minuti. Lasciar riposare per una notte. Filtrare su un crogiuolo filtrante di porosità 4, lavare con una soluzione d'acido solforico al 10% e quindi 2 e 3 volte con l'alcool etilico. Lasciar seccare per un'ora nell'essiccatoio a 150 gradi. Pesare il BaSO4 + PbSO4 . 1.1.2. Dosaggio di BaO Pesare con un'approssimazione di 0,0001 g circa 0,5 g di polvere di vetro ed introdurli in un crogiuolo di platino. Inumidire con acqua ed aggiungere 10 ml d'acido fluoridrico e 5 ml d'acido perclorico. Riscaldare al bagno di sabbia fino a quando si sviluppino vapori bianchi. Lasciar raffreddare ed aggiungere nuovamente 10 ml di acido fluoridrico. Riscaldare fino a quando ricompaiono dei vapori bianchi. Lasciar raffreddare e risciacquare le pareti del crogiuolo con acqua distillata. Riscaldare nuovamente ed evaporare quasi a secco. Riprendere con 50 ml di acido cloridrico al 10% e riscaldare debolmente per facilitare la soluzione. Travasare in un recipiente di 400 ml e diluire con acqua a 200 ml. Portare ad ebollizione e far passare una corrente di idrogeno solforato nella soluzione calda. Interrompere la corrente gassosa non appena il precipitato di solfuro di piombo si sia depositato sul fondo di recipiente. Filtrare su una carta da filtro a trama fitta e lavare con acqua fredda saturata di idrogeno solforato. Far bollire i filtrati ed eventualmente ridurli a 300 ml mediante evaporazione. Aggiungere all'ebollizione 10 ml di una soluzione al 10% di acido solforico. Togliere dal fuoco e lasciare riposare per almeno 4 ore. Filtrare su carta da filtro a trama fitta, lavare con acqua fredda, quindi calcinare il precipitato a 1050 gradi C e pesare BaSO4 . 1.2. Dosaggio di ZnO Evaporare i filtrati derivati dalla separazione di BaSO4 in modo da ridurre il loro volume a 200 ml. Neutralizzare con l'ammoniaca in presenza di rosso di metile ed aggiungere 20 ml di acido solforico N/10. Portare il ph a 2 (ph-metro) aggiungendo acido solforico N/10 o soda caustica N/10 secondo il caso e precipitare a freddo il solfuro di zinco immettendo una corrente di idrogeno solforato. Lasciare depositare il precipitato per 4 ore, poi raccoglierlo su una carta da filtro a trama fitta. Lavare con acqua fredda saturata di idrogeno solforato. Sciogliere il precipitato sul filtro versandovi 25 ml di una soluzione calda di acido cloridrico al 10%. Lavare il filtro con acqua bollente fino ad ottenere un volume di 150 ml circa. Neutralizzare con ammoniaca in presenza di una cartina di tornasole, quindi aggiungere 1 - 2 g d'urotropina solida per fissare il ph a circa 5. Aggiungere alcune gocce di una soluzione acquosa allo 0,5% di soluzione di arancione di xilenolo appena preparata e titolare mediante una soluzione di complesso III N/10 fino al viraggio dal rosa al giallo limone. 1.3. Dosaggio di K2 O Mediante precipitazione e pesatura del tetrafenil-boruro di K. Soluzione: 2 g di vetro vengono sciolti dopo rottura e passaggio al setaccio mediante 2 cc di HNO3 conc. ((15 cc HCIO (4 in pedice))), ((25 cc HF)) in un crogiuolo di platino a bagnomaria, quindi al bagno di sabbia. Dopo la scomparsa dei grandi vapori perclorici (portare fino ad essiccazione), sciogliere mediante 20 cc di acqua calda e 2 - 3 cc HCI conc. Travasare in un pallone graduato di 200 cc e portare al volume mediante acqua distillata. Reattivi: Soluzione di tetrafenil-boruro di sodio al 6%: sciogliere 1,5 g del reattivo in 205 cc di acqua distillata. Eliminare il lieve intorbidamento formatosi aggiungendo un g di alluminio idrato. Agitare 5 minuti e filtrare avendo cura di passare nuovamente sul filtro i primi 2,0 cc ottenuti. Soluzione di lavaggio del precipitato: preparare un pò di sale di K mediante precipitazione in una soluzione di circa 0,1 g KCI per 50 ml HCIN/10, in cui si versa agitando la soluzione di tetrafenil-boruro fino a cessazione del precipitato. Filtrare sulla fritta. Lavare con acqua distillata. Seccare in un essiccatoio a temperatura ambiente. Versare quindi 20 - 30 mg di questo sale in 250 cc d'acqua distillata. Agitare di tanto in tanto. Dopo 30 minuti aggiungere 0,5 - 1 g d'alluminio idratato. Agitare per alcuni minuti e quindi filtrare. Esecuzione: Prelevare sul liquido cloridrico di soluzione un volume corrispondente a circa 10 mg di K2 O. Diluire a 100 cc circa. Versare lentamente la soluzione del reattivo, e precisamente 10 cc per 5 mg di K2 O stimati, agitando moderatamente. Lasciare riposare 15 minuti al massimo, quindi filtrare su un crogiuolo sintetizzato tarato n. 3 o 4. Lavare con soluzione di lavaggio. Essiccare per 30 minuti a 120 gradi C. Fattore di conversione 0.13143 per K2 O. 1.4. Tolleranze ± 0,1 in valore assoluto su ogni dosaggio. Se, nelle tolleranze, dall'analisi risulta un valore inferiore ai limiti fissati (30,24 o 10%), occorre considerare la media di almeno 3 analisi. Se essa è superiore o pari rispettivamente a 29,95; 23,95 o 9,95 il vetro deve essere ammesso nelle categorie corrispondenti rispettivamente a 30,24 e 10%. 2. DETERMINAZIONI FISICHE 2.1. Densità Metodo della bilancia idrostatica con una approssimazione di ± 0,01. Un campione di almeno 20 g è pesato all'aria, e quindi immerso nell'acqua distillata a 20 gradi C. 2.2. Indice di rifrazione L'indice misurato al rifrattometro con una approssimazione di ± 0,0001. 2.3. Microdurezza La durezza Vickers va misurata secondo le norme ASTM E 92 - 65 (Revisione 1965), ma impiegando un peso di 50 g e considerando la media di 15 determinazioni. Il Ministro per l'industria, il commercio e l'artigianato DE MITA