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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione INDUSTRIA, COMMERCIO, TURISMO (10ª) 204 GIROTTO, COLLINA, GIROTTO La seduta inizia alle ore 15,55. SULLA COMPOSIZIONE DELLA COMMISSIONE Il presidente GIROTTO dà il benvenuto al senatore Boccardi, entrato a far parte della Commissione in sostituzione del senatore Galliani. Si associa la Commissione. IN SEDE CONSULTIVA Disposizioni per la promozione dei cammini come itinerari culturali. Delega al Governo in materia di cammini DDL 2367 Disposizioni per la promozione dei cammini come itinerari culturali. Delega al Governo in materia di cammini (Parere alla 7ª Commissione. Esame. Parere favorevole con osservazioni) Il relatore CROATTI ( M5S ), dopo aver precisato che nella sede di merito sono stati già presentati emendamenti, alcuni dei quali a firma della relatrice mirano a sopprimere la delega e a sostituirla con norme immediatamente prescrittive, riferisce sull'articolo 1, in base al quale i cammini sono itinerari culturali di particolare rilievo che presentano le seguenti caratteristiche: sono fruibili a piedi, in bicicletta, a cavallo o con altre forme di mobilità dolce e sostenibile, comunque con mezzi non motorizzati; sono riconosciuti particolarmente meritevoli di tutela in quanto collegano luoghi accomunati in misura preminente da valori culturali d'insieme. Per quanto di interesse, segnala l'articolo 2 sulla "Mappa dei cammini d'Italia", funzionale alla costituzione di una banca dati unica nazionale; essa è definita con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, adottato su proposta dei Ministri della cultura e del turismo, previa intesa in sede di Conferenza unificata. Al riguardo, rimarca che l'emendamento 2.6 della relatrice affida il compito di definizione della Mappa ad un decreto del Ministro della cultura, di concerto con il Ministro del turismo. Illustra poi l'articolo 3 che prevede l'istituzione, presso la Presidenza del Consiglio dei ministri (la relatrice propone "presso il Ministero della cultura"), della cabina di regia nazionale per i cammini, presieduta dal Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri all'uopo delegato (la relatrice propone "dal Ministro della cultura o da un suo delegato") e composta da un rappresentante per ciascuno dei Dipartimenti per gli affari regionali e le autonomie e per la trasformazione digitale della Presidenza del Consiglio dei ministri, da un rappresentante per ciascuno dei Ministeri della cultura, del turismo, dell'economia e delle finanze, delle infrastrutture e della mobilità sostenibili, della transizione ecologica e delle politiche agricole alimentari e forestali, da un rappresentante della Conferenza delle regioni e delle province autonome, da un rappresentante dell'Unione delle province d'Italia e da un rappresentante dell'Associazione nazionale dei comuni italiani. Per quanto di competenza, rileva che la cabina di regia propone, tra l'altro: interventi finalizzati a sostenere e coordinare la tutela e valorizzazione dei borghi, dei centri storici, delle località di pregio, dei siti di interesse culturale e delle attività tradizionali, nelle loro peculiarità identitarie e culturali connesse ai cammini, nei territori attraversati o limitrofi ai cammini stessi, nonché le attività e iniziative culturali nei medesimi territori, favorendo anche il miglioramento delle condizioni di vita della popolazione residente nelle aree interessate; iniziative di promozione e sostegno delle attività artigiane artistico-tradizionali e delle altre attività commerciali riconosciute come espressione dell'identità culturale collettiva ai sensi delle Convenzioni dell'UNESCO; iniziative volte a favorire la conoscenza e la promozione del patrimonio culturale dei cammini e attività di formazione di operatori turistici, di operatori delle strutture dell'ospitalità, dell'accoglienza e turistiche, di dipendenti pubblici e di altri soggetti coinvolti nelle attività concernenti i cammini; la promozione e l'implementazione di studi, progetti e modelli organizzativi che favoriscano la valorizzazione dei cammini e la loro fruizione culturale e turistica, con specifico riferimento alla definizione di disciplinari di qualità dei servizi di fruizione e alla costruzione di reti di imprese e di istituzioni per la gestione e la valorizzazione dei cammini. Osserva peraltro che, nelle sue proposte emendative, la relatrice propone di aggiungere, tra le attività della cabina di regia, anche interventi di sostegno alla creazione di strutture ricettive lungo i cammini o ad essi limitrofe e di riqualificazione, anche digitale, di quelle esistenti secondo caratteristiche funzionali alla tipologia di cammino ai fini di favorirne la fruibilità, individuando forme di flessibilità per l'ospitalità connessa ai cammini e promuovendo modelli innovativi di ospitalità. Dà indi conto dell'articolo 5 che istituisce, presso il Ministero della cultura, il tavolo permanente per i cammini, quale sede stabile di consultazione, cui partecipano i componenti della cabina di regia, i rappresentanti degli operatori del settore culturale e di quello turistico, i rappresentanti delle associazioni, degli enti del Terzo settore e di altri organismi attivi nel settore, i rappresentanti delle istituzioni religiose, i rappresentanti di associazioni a tutela dei disabili, nonché esperti. Fa presente altresì che l'articolo 6 affida all'Osservatorio nazionale del turismo istituito presso l'ENIT  Agenzia nazionale del turismo la costituzione di un'apposita sezione, denominata "osservatorio nazionale per i cammini", specificamente finalizzata a raccogliere e analizzare, per quanto di competenza, i dati concernenti i cammini, con particolare riferimento ai flussi delle presenze e alla rilevazione delle criticità. Avviandosi alla conclusione, sottolinea che secondo l'articolo 9, al fine di promuovere i cammini come itinerari culturali, nonché di incentivare lo sviluppo di un turismo lento sostenibile e diffuso sul territorio, il Ministero della cultura, di concerto con il Ministero del turismo, sentiti i Ministeri della transizione ecologica, della salute, delle politiche agricole alimentari e forestali e la cabina di regia, realizza campagne di promozione a livello nazionale e internazionale dei cammini inseriti nella Mappa. Inoltre, il Ministero della salute, di concerto con il Ministero per le disabilità e il Dipartimento per lo sport della Presidenza del Consiglio dei ministri, sentiti i Ministeri della cultura e del turismo e la cabina di regia, realizza campagne informative volte a promuovere i cammini e la connessa attività motoria per il positivo impatto sul benessere psiocofisico e sulla salute, come espressione di corretti stili di vita e per la capacità inclusiva delle attività culturali, turistiche ed esperienziali specificamente calibrate per persone diversamente abili o con mobilità ridotta. Fa notare infine che il disegno di legge affronta temi che la Commissione ha a sua volta trattato anche in occasione dell'affare assegnato n. 1017 sulle problematiche di accessibilità, vivibilità e riqualificazione dei borghi, in un'ottica territoriale, per quanto attiene allo sviluppo turistico, economico e sociale. Il presidente GIROTTO , constatando che non vi sono interventi in discussione generale, dichiara conclusa tale fase procedurale. Il relatore CROATTI ( M5S ) illustra quindi un parere favorevole con osservazioni, pubblicato in allegato. Non essendoci interventi in dichiarazione di voto, lo schema di parere favorevole con osservazioni è posto ai voti e approvato dalla Commissione. Il presidente GIROTTO registra l'esito unanime della votazione. Affare assegnato sul Documento CCLXIII, n. 1: 'Prima relazione sullo stato di attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR), riferita all'anno 2021' Doc n. 1055 Affare assegnato sul Documento CCLXIII, n. 1: "Prima relazione sullo stato di attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR), riferita all'anno 2021" (Parere alle Commissioni 5ª e 14ª riunite. Esame e rinvio) Il presidente relatore GIROTTO ( M5S ) rammenta preliminarmente che il 23 dicembre il Governo ha presentato alle Camere la prima relazione sullo stato di attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR), ai sensi dell'articolo 2, comma 2, lettera e), del decreto-legge 31 maggio 2021, n. 77. La relazione è stata deferita, ai sensi dell'articolo 34, comma 1, secondo periodo, del Regolamento, a tutte le Commissioni permanenti ( Doc . CCLXIII, n. 1) e su di essa le Commissioni 5 a e 14 a hanno chiesto l'assegnazione di uno specifico affare, rispetto al quale tutte le Commissioni sono chiamate a esprimere un parere per le parti di competenza. In questo contesto, prima di esprimere il parere, propone di coinvolgere, mediante apposite audizioni da svolgere congiuntamente con la X Commissione della Camera dei deputati, i Ministri di settore, compatibilmente con i tempi per l'esame e le disponibilità dei Ministri. Una prima audizione sarà prevista domani, 9 febbraio, e vedrà la partecipazione del Ministro del turismo. Ove i lavori non lo consentiranno, potranno comunque essere avviate interlocuzioni con il Governo in questa sede. Sulla proposta del Presidente relatore conviene la Commissione. Il presidente relatore GIROTTO ( M5S ) ricorda altresì che il 30 aprile 2021 l'Italia ha presentato alla Commissione europea il PNRR, che prevede 134 investimenti (235 se si conteggiano i sub-investimenti) e 63 riforme, per un totale di 191,5 miliardi di euro di fondi. Di questi, 68,9 miliardi sono contributi a fondo perduto e 122,6 miliardi sono prestiti. A questi stanziamenti si aggiungono le risorse dei fondi europei React-EU e del Piano nazionale per gli investimenti complementari (PNC), per un totale di circa 235 miliardi di euro, che corrispondono al 14 per cento circa del prodotto interno lordo italiano. Il Piano si compone di sei Missioni e sedici Componenti, che si articolano intorno a tre assi strategici condivisi a livello europeo: digitalizzazione e innovazione, transizione ecologica, inclusione sociale. Vi sono poi tre priorità trasversali: parità di genere; miglioramento delle competenze, della capacità e delle prospettive occupazionali dei giovani; riequilibrio territoriale e sviluppo del Mezzogiorno. Il Piano deve inoltre rispettare il principio di Non Causare Danni Significativi ( Do No Significant Harm- DNSH ), ovvero contribuire in modo sostanziale alla tutela dell'ecosistema senza arrecare danno agli obiettivi ambientali. Fa notare peraltro che l'erogazione delle rate del PNRR, cioè dei contributi a fondo perduto e dei prestiti, è subordinata al conseguimento di un certo numero di milestone e target relativi alle varie misure. Le milestone (o traguardi) rappresentano fasi essenziali dell'attuazione (fisica e procedurale), come l'adozione di particolari norme, la piena operatività dei sistemi informativi, o il completamento dei lavori. Indicano di solito una sequenza di attività connesse al raggiungimento degli obiettivi della misura. I target (o obiettivi) sono indicatori misurabili - di solito in termini di risultato - dell'intervento pubblico oppure di impatto delle politiche pubbliche. Sottolinea quindi che la prima rata, prevista per il 31 dicembre 2021, è composta da 51 traguardi e obiettivi, a cui corrisponde un contributo finanziario di 11,5 miliardi e un prestito di 12,6 miliardi, per un totale di 24,1 miliardi. La seconda rata è prevista al 30 giugno 2022, al raggiungimento di 45 obiettivi o risultati per un importo lordo di 24,1 miliardi di euro, mentre la terza rata è prevista al 31 dicembre 2022, al raggiungimento di 55 obiettivi e risultati per un importo lordo di 21,8 miliardi di euro. In totale, al 2026 sono previste dieci rate. Si sofferma sulla governance del PNRR, imperniata sulla Cabina di regia, sul funzionamento e sugli istituti del PNRR, nonché sulle riforme in Parlamento. In merito, la relazione ricorda che quasi un terzo di milestone e target (154 su 520) indicati nel PNRR richiedono l'approvazione di riforme e di queste, più di un terzo (59 su 154) dovrà essere soddisfatto mediante l'approvazione di disposizioni legislative. Quanto alle riforme previste dal PNRR per l'anno 2022, 23 su 66 richiedono atti legislativi e 43 su 66 fanno riferimento ad atti normativi secondari. La relazione segnala peraltro che "l'approvazione di tali misure legislative rappresenta solo il primo passo perché richiede, negli anni successivi, l'adozione di misure attuative, spesso anch'esse di natura normativa, e l'attuazione di investimenti veri e propri, o comunque il raggiungimento di obiettivi quantitativi ben precisi. Questa logica impone che, accanto alle tempistiche relative all'approvazione delle misure legislative, siano indicate scadenze tassative anche per gli atti normativi del Governo attuativi delle leggi indicate, perlopiù assai ravvicinati rispetto all'entrata in vigore della legge in questione." Riferisce dunque che nel paragrafo 4 della relazione, e più in dettaglio nella Tabella 2, vengono descritti i traguardi e gli obiettivi che erano da realizzare entro il 31 dicembre 2021 per ciascuna Amministrazione. Risultano raggiunti tutti i traguardi e obiettivi dei Dicasteri di competenza; sottolinea poi che sul portale governativo del PNRR, Italia domani , vi è altresì una documentazione ulteriore, distinta per Ministero, nella quale sono indicate anche le riforme in itinere e/o previste nell'anno 2022. In dettaglio, le progettualità assegnate in titolarità al Ministero dello sviluppo economico, afferenti a quattro missioni del PNRR (M1C2, M2C2, M4C2, M5C1), prevedono uno stanziamento complessivo pari a 18,161 miliardi, di cui 3,094 miliardi sono già disponibili a normativa vigente. Si prevedono 1 riforma e 10 investimenti. Dà indi conto dei traguardi e degli obiettivi per il 2021, distinti per missione e componente e per amministrazione titolare, integrati con l'ausilio della documentazione dei Servizi studi di Senato e Camera, precisando che per il Dicastero dello sviluppo economico i traguardi e obiettivi del 2021 erano 3 e sono: M1C2-1 Investimento 1 - Transizione 4.0 (13.381 milioni di euro); M4C2-10 Investimento 2.1  IPCEI ( Important Project of Common European Interest ) (1.500 milioni di euro); M5C1-17 Investimento 5 - Creazione di imprese femminili (400 milioni di euro). Fermo restando che alcuni traguardi già conseguiti nel 2021 proseguiranno anche negli anni successivi, osserva che restano per lo Sviluppo economico ulteriori traguardi e obiettivi con scadenze successive al 2021: M1C2 - Investimento 5.2. Competitività e resilienza delle filiere produttive (CdS) (750 milioni); M1C2 - Riforma 1. Sistema della proprietà industriale e M1C2 - Investimento 6.1. Sistema della proprietà industriale a sostegno della riforma (30 milioni); M2C2 -Investimento 5.1. Rinnovabili e batterie (1.000 milioni); M2C2 -Investimento 5.4. Supporto a start-up e venture capital attivi nella transizione ecologica (250 milioni); M4C2 -Investimento 2.2. Partenariati - Horizon Europe (200 milioni); M4C2 -Investimento 2.3. Potenziamento ed estensione tematica e territoriale dei centri di trasferimento tecnologico per segmenti di industria (350 milioni); M4C2 - Investimento 3.2. Finanziamento di start-up (300 milioni). Passando al Ministero del turismo, fa presente che, secondo la documentazione ulteriore riferita alla relazione, gli interventi di competenza del Ministero si configurano all'interno della Missione 1, Componente C3, Misura 4 "Turismo 4.0", alla quale sono assegnate risorse per 2 miliardi e 400 milioni di euro. In particolare, i 3 investimenti e la riforma previsti sono: il Digital Tourism Hub ; il Fondo integrato per la competitività delle imprese turistiche; il progetto Caput Mundi  New generation EU per i grandi eventi turistici; la riforma dell'ordinamento delle professioni delle guide turistiche. Osserva indi che per il Dicastero del turismo i traguardi e obiettivi del 2021 erano 6 - i quali non esauriscono l'obiettivo, che prosegue negli anni successivi al 2021 - e sono: M1C3-8 Investimento 4.1- Hub del turismo digitale (114 milioni di euro); M1C3 Investimento 4.2 (22, 23,24, 25, 26) - Fondi integrati per la competitività delle imprese turistiche (1.786 milioni di euro), articolato in 4 sub investimenti; M1C3 - 26 Miglioramento delle infrastrutture di ricettività e Digitalizzazione Agenzie e Tour Operator attraverso lo strumento del Tax credit . Restano per il Ministero ulteriori traguardi e obiettivi con scadenze successive al 2021: M1C3 - Riforma 4.1. Ordinamento delle professioni delle guide turistiche, su cui la Commissione ha all'esame due disegni di legge di iniziativa parlamentare (Atti Senato nn. 1921 e 2087); M1C3 - Investimento 4.3. Caput Mundi. Next generation EU per grandi eventi turistici (500 milioni) che comprende 6 linee di investimento. Con riferimento al Dicastero della transizione ecologica, premette che sono assegnate risorse del PNRR per 34,7 miliardi di euro e si prevedono 12 riforme e 26 investimenti. Quanto alle riforme e agli investimenti per le parti di competenza, relativi al 2021, evidenzia che su 7 traguardi e obiettivi per il 2021, solo 2 sono di interesse ossia: M2C2-7 Riforma 1.2 - Nuova normativa per la promozione della produzione e del consumo di gas rinnovabile; M2C3-1 Investimento 2.1 - Rafforzamento dell' Ecobonus e del Sismabonus per l'efficienza energetica e la sicurezza degli edifici (13.950 milioni di euro). In ordine agli interventi nei settori di interesse riferiti al primo semestre 2022, nella relazione e nella documentazione ulteriore si fa riferimento a: M2C2 - Riforma 3.1. Semplificazione amministrativa e riduzione degli ostacoli normativi alla diffusione dell'idrogeno; M2C2 - Investimento 1.1. Sviluppo agro-voltaico (1.099 milioni); M2C2 - Investimento 1.2. Promozione rinnovabili per le comunità energetiche e l'auto-consumo (2.200 milioni); M2C2 - Investimento 1.3. Promozione impianti innovativi incluso off shore (675 milioni); M2C2 - Investimento 2.1. Rafforzamento smart grid (3.160 milioni); M2C2 - Investimento 2.2. Interventi su resilienza climatica reti (500 milioni); M2C3 - Riforma 1.1. Semplificazione e accelerazione delle procedure per la realizzazione di interventi per l'efficientamento energetico; M2C3 - Investimento 3.1. Sviluppo di sistemi di teleriscaldamento (200 milioni) Per le competenze della Commissione - prosegue il Presidente relatore - rileva anche una delle due riforme di competenza del Segretariato generale della Presidenza del Consiglio: la legge annuale sulla concorrenza, presentata al Senato e in corso di esame in Commissione (Atto Senato n. 2469). Avviandosi alla conclusione, pone l'accento su uno dei 9 investimenti del Ministero per l'innovazione tecnologica e la transizione digitale, denominato M1C2 - Investimento 4. Tecnologie satellitari ed economia spaziale (1.487 milioni), che si compone di 4 sub-investimenti ( Satcom , Osservazione della Terra, Space Factory e accesso allo spazio, In Orbit economy e Space Traffic Management ). Il seguito dell'esame è quindi rinviato. Delega al Governo per il recepimento delle direttive europee e l'attuazione di altri atti normativi dell'Unione europea - Legge di delegazione europea 2021 DDL 2481 Delega al Governo per il recepimento delle direttive europee e l'attuazione di altri atti normativi dell'Unione europea - Legge di delegazione europea 2021 (Relazione alla 14ª Commissione. Esame e rinvio) Il relatore CROATTI ( M5S ) rammenta che la Commissione è chiamata ad approvare una relazione sul disegno di legge in titolo, già approvato dalla Camera, che si compone di 20 articoli e un allegato. Per quanto di interesse, segnala l'articolo 4 che reca i princìpi e criteri direttivi della delega al Governo - conferita dall'articolo 1, comma 1 e Allegato A del disegno di legge - per il recepimento della direttiva 2019/2161/UE sulla migliore applicazione e modernizzazione delle norme dell'Unione relative alla protezione dei consumatori. Accenna poi all'articolo 15, che delega il Governo ad adottare un decreto legislativo per l'adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del regolamento (UE) 2019/4 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell'11 dicembre 2018, relativo alla fabbricazione, all'immissione sul mercato e all'utilizzo di mangimi medicati. Per quanto riguarda l'allegato al disegno di legge, riferisce sulla direttiva (UE) 2019/2121, la quale mira, attraverso una serie di modifiche alla previgente direttiva (UE) 2017/1132, a facilitare le trasformazioni, fusioni e scissioni transfrontaliere delle aziende dell'Unione europea, al fine di assicurarne una maggiore mobilità eliminando barriere ingiustificate alla libertà di stabilimento nel mercato unico. Al riguardo, fa presente che i progetti di operazioni transfrontaliere devono essere predisposti dagli organi di amministrazione o direzione della società e che ai soci e ai dipendenti è destinata una relazione che illustra e giustifica gli aspetti giuridici ed economici e ne espone le implicazioni, corredata da un'ulteriore relazione di esperto indipendente. Specifiche norme disciplinano la pubblicità del progetto nello Stato membro di partenza, l'approvazione da parte degli organi societari nonché la tutela dei soci, dei creditori e dei lavoratori. Il termine per il recepimento della direttiva è posto al 31 gennaio 2023. Infine illustra la direttiva (UE) 2020/1828 - che abroga e sostituisce la direttiva 2009/22/CE a partire dal 25 giugno 2023 - la quale mira a contribuire al funzionamento del mercato interno e al conseguimento di un livello elevato di protezione dei consumatori consentendo a enti legittimati, che rappresentano gli interessi collettivi dei consumatori, di proporre azioni rappresentative per provvedimenti inibitori e provvedimenti risarcitori nei confronti di professionisti che violano le disposizioni del diritto dell'Unione (in settori quali i servizi finanziari, i viaggi e il turismo, l'energia, la salute, le telecomunicazioni e la protezione dei dati). Il termine per il recepimento della direttiva è posto al 25 dicembre 2022. Conclusivamente, propone l'espressione di un parere favorevole. Il seguito dell'esame è rinviato. IN SEDE REFERENTE Legge annuale per il mercato e la concorrenza 2021 DDL 2469 Legge annuale per il mercato e la concorrenza 2021 (Seguito dell'esame e rinvio) Prosegue l'esame, sospeso nella seduta del 12 gennaio. Il presidente COLLINA rammenta che sono in corso le audizioni in Ufficio di Presidenza integrato dai rappresentanti dei Gruppi, le quali proseguiranno anche nelle prossime settimane, considerata la complessità del provvedimento. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. IN SEDE REDIGENTE Disciplina dell'attività di perito assicurativo DDL 1217 Modifica del capo VI del titolo X del codice delle assicurazioni private, di cui al decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209, per l'istituzione dell'albo professionale degli esperti danni e valutazioni DDL 1666 Disciplina dell'inquadramento ai fini previdenziali e assistenziali degli esercenti attività di perito assicurativo (Seguito della discussione congiunta e rinvio) Prosegue la discussione congiunta, sospesa nella seduta del 12 maggio 2021. Il presidente COLLINA comunica che i proponenti e il relatore hanno avviato approfondimenti in vista della redazione di un testo unificato. Prende atto la Commissione. Il seguito della discussione congiunta è rinviato. Tutela e sviluppo dell'artigianato artistico DDL 2117 Misure per la tutela e lo sviluppo dell'artigianato nella sua espressione territoriale, artistica e tradizionale (Seguito della discussione e rinvio) Prosegue la discussione, sospesa nella seduta del 19 ottobre 2021. Il presidente COLLINA rammenta che nella seduta del 15 dicembre 2021 si era deciso di posticipare al 14 gennaio 2022 il termine per la presentazione degli emendamenti al disegno di legge in titolo. Comunica pertanto che sono stati presentati 28 emendamenti e 3 ordini del giorno, pubblicati in allegato. Rende noto peraltro che sono in corso ulteriori approfondimenti al fine di recepire i pareri delle Commissioni consultate attraverso ulteriori emendamenti del relatore. Il seguito della discussione è rinviato. La seduta, sospesa alle ore 16,10, riprende alle ore 18,15. IN SEDE CONSULTIVA Conversione in legge del decreto-legge 27 gennaio 2022, n. 4, recante misure urgenti in materia di sostegno alle imprese e agli operatori economici, di lavoro, salute e servizi territoriali, connesse all'emergenza da COVID-19, nonché per il contenimento degli effetti degli aumenti dei prezzi nel settore elettrico DDL 2505 Conversione in legge del decreto-legge 27 gennaio 2022, n. 4, recante misure urgenti in materia di sostegno alle imprese e agli operatori economici, di lavoro, salute e servizi territoriali, connesse all'emergenza da COVID-19, nonché per il contenimento degli effetti degli aumenti dei prezzi nel settore elettrico (Parere alla 5ª Commissione. Esame e rinvio) Il presidente relatore GIROTTO ( M5S ) riferisce anzitutto sull'articolo 1, comma 1, che rifinanzia il Fondo per il sostegno delle attività economiche chiuse per 20 milioni di euro per l'anno 2022. In proposito, evidenzia che le risorse aggiuntive sono destinate alle attività che alla data di entrata in vigore del decreto risultano chiuse in conseguenza delle misure di prevenzione adottate ai sensi dell'articolo 6, comma 2, del decreto-legge 24 dicembre 2021 n. 221, che ha disposto la sospensione delle attività che si svolgono in sale da ballo, discoteche e locali assimilati dal 25 dicembre 2021 al 31 gennaio 2022. Inoltre vengono sospesi i termini relativi ai versamenti delle ritenute alla fonte e i termini dei versamenti relativi all'imposta sul valore aggiunto a favore dei soggetti esercenti attività d'impresa, arte o professione (con domicilio fiscale, sede legale o sede operativa in Italia), le cui attività sono vietate o sospese ai sensi del citato articolo 6, comma 2, del decreto-legge n. 221 del 2021 fino al 31 gennaio 2022. I versamenti sospesi vanno effettuati entro il 16 settembre 2022 (commi 2 e 3). Illustra poi l'articolo 2, che istituisce il Fondo per il rilancio delle attività economiche per contenere gli effetti negativi derivanti dalle misure di prevenzione e contenimento adottate per l'emergenza epidemiologica da COVID-19. Il Fondo è istituito nello stato di previsione del Ministero dello sviluppo economico, con una dotazione di 200 milioni di euro per l'anno 2022, finalizzato alla concessione di aiuti in forma di contributo a fondo perduto a favore delle imprese che svolgono in via prevalente attività di commercio al dettaglio identificate da specifici codici ATECO. Come precisato dalla relazione tecnica, "si tratta in particolare delle attività di commercio al dettaglio in esercizi non specializzati, di commercio al dettaglio di carburante per autotrazione in esercizi specializzati e di apparecchiature audio e video in esercizi specializzati, di tutte le attività dei seguenti gruppi di commercio al dettaglio in esercizi specializzati: prodotti per uso domestico, articoli culturali e ricreativi, articoli di abbigliamento, calzature, cosmetici, articoli di profumeria e di erboristeria, fiori, piante, semi, fertilizzanti, animali domestici e alimenti per animali domestici, orologi e articoli di gioielleria, altri prodotti esclusi quelli di seconda mano, nonché attività di commercio al dettaglio di articoli di seconda mano in negozi, commercio al dettaglio ambulante di prodotti tessili, abbigliamento e calzature e di altri prodotti e di commercio al dettaglio al di fuori di negozi, banchi o mercati". Rileva inoltre che l'articolo 3, comma 1, assegna uno stanziamento di 20 milioni, per l'anno 2022, al Fondo per il sostegno delle attività economiche particolarmente colpite dall'emergenza epidemiologica, da destinare ad interventi in favore di parchi tematici, acquari, parchi geologici e giardini zoologici, mentre il comma 2 novella l'articolo 1- ter del decreto-legge n. 73 del 2021. La lettera a) ne sostituisce la rubrica, inserendovi, rispetto all'attuale formulazione, il riferimento ad "altri settori in difficoltà". La lettera b) inserisce il nuovo comma 2- bis . La nuova disposizione, al fine di mitigare la crisi economica derivante dall'emergenza epidemiologica da COVID-19, e in considerazione degli effetti dell'emergenza epidemiologica, stanzia per il 2022 40 milioni di euro, che costituisce limite massimo di spesa, da destinare ad interventi per le imprese a determinate condizioni. Le imprese interessate sono quelle che svolgono una di quelle attività identificate dai seguenti codici della classificazione delle attività economiche ATECO: organizzazione di feste e cerimonie (96.09.05), ristoranti e attività di ristorazione mobile (56.10), fornitura di pasti preparati (catering per eventi) (56.21), bar e altri esercizi simili senza cucina (56.30), gestione di piscine (93.11.2); Il comma 3 dell'articolo 3 - prosegue il Presidente relatore - estende anche agli operatori che svolgono attività di commercio al dettaglio nel settore dei prodotti tessili, della moda, del calzaturiero e della pelletteria l'applicazione del credito d'imposta volto a contenere gli effetti negativi sulle rimanenze finali di magazzino. Osserva poi che l'articolo 4, comma 1, incrementa di 100 milioni di euro per il 2022 il Fondo unico nazionale per il turismo di parte corrente istituito nello stato di previsione del Ministero del turismo dalla legge di bilancio per il 2022, mentre il comma 2 prevede il riconoscimento di un esonero contributivo per i contratti di lavoro dipendente a tempo determinato - ivi compresi quelli per lavoro stagionale - stipulati nel primo trimestre del 2022, limitatamente al periodo del rapporto di lavoro previsto dal contratto e comunque sino ad un massimo di tre mesi, nei settori del turismo e degli stabilimenti termali. Illustra inoltre l'articolo 5, che proroga per i mesi da gennaio a marzo 2022 la possibilità di usufruire del credito d'imposta relativo all'ammontare mensile del canone di locazione di immobili a uso non abitativo destinati allo svolgimento dell'attività industriale, commerciale o artigianale e all'ammontare mensile dei canoni per affitto d'azienda, per le imprese del settore turistico che hanno subito una diminuzione del fatturato o dei corrispettivi nel mese di riferimento dell'anno 2022 di almeno il 50 per cento rispetto allo stesso mese dell'anno 2019. L'articolo 6, in considerazione della permanente situazione di emergenza epidemiologica, dispone l'utilizzabilità, entro il 31 marzo 2022, dei buoni per l'acquisto di servizi termali di cui all'articolo 29- bis del decreto-legge n. 104 del 2020 non fruiti alla data dell'8 gennaio 2021. Quanto all'articolo 10, fa presente che essoriconosceil credito di imposta per gli investimenti in beni materiali funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale delle imprese secondo il modello Industria 4.0, per la quota superiore a 10 milioni di euro degli investimenti inclusi nel PNRR diretti alla realizzazione di obiettivi di transizione ecologica, nel periodo 2023-2025, nella misura del 5 per cento (aliquota vigente) elevando per tali investimenti il limite massimo di costi ammissibili da 20 a 50 milioni di euro. Sottolinea quindi che l'articolo 14 dispone l'annullamento, per il primo trimestre dell'anno in corso, delle aliquote relative agli oneri generali di sistema applicate alle utenze con potenza disponibile pari o superiore a 16,5 kW anche connesse in media e alta/altissima tensione o per usi di illuminazione pubblica o di ricarica di veicoli elettrici in luoghi accessibili al pubblico (comma 1). Ai relativi oneri, pari a 1.200 milioni per il 2022, si provvede mediante corrispondente utilizzo di quota parte dei proventi delle aste delle quote di emissione di CO2 (commi 2 e 3). Ricorda al riguardo che l'intervento in esame integra le misure già adottate dalla legge di bilancio 2022 per contenere, sempre nel primo trimestre dell'anno in corso, i costi della bolletta elettrica delle utenze domestiche e non domestiche in bassa tensione con potenza disponibile pari o superiore a 16,5 kW. Evidenzia altresì che l'articolo 15 attribuisce un contributo straordinario, sotto forma di credito d'imposta, alle imprese cosiddette energivore i cui costi per kWh della componente energia elettrica, calcolati sulla base della media dell'ultimo trimestre 2021, abbiano subìto un incremento superiore al 30 per cento relativo al medesimo periodo dell'anno 2019. Il credito d'imposta è pari al 20 per cento delle spese sostenute per la componente energetica acquistata ed effettivamente utilizzata nel primo trimestre 2022. Il Presidente relatore dà conto dell'articolo 16 che dispone - a decorrere dal 1° febbraio 2022 e fino al 31 dicembre 2022 - l'applicazione di un meccanismo di compensazione a due vie sul prezzo dell'energia prodotta da impianti fotovoltaici di potenza superiore a 20 kW che beneficiano di tariffe fisse derivanti dal meccanismo del Conto energia (non dipendenti dai prezzi di mercato), nonché sull'energia elettrica prodotta da impianti alimentati da fonte idroelettrica, geotermoelettrica ed eolica che non accedono a meccanismi di incentivazione (commi 1-3). Le modalità attuative sono demandate all'Autorità di regolazione per energia reti e ambiente ARERA (comma 4). La norma non si applica all'energia oggetto di contratti di fornitura che siano stati stipulati prima della data di entrata in vigore del decreto-legge in esame, a condizione che non siano collegati all'andamento dei prezzi dei mercati spot dell'energia e che non siano stipulati a un prezzo medio superiore del 10 per cento rispetto al valore di riferimento scelto (comma 5). Si sofferma indi sull'articolo 17, che apporta alcune modifiche e integrazioni alla disciplina della Commissione PNRR-PNIEC al fine di: consentire la nomina fino a un massimo di sei componenti della Commissione VIA-VAS quali membri anche della Commissione PNRR-PNIEC; precisare che i lavori istruttori della Commissione PNRR-PNIEC possono svolgersi anche in videoconferenza; nonché consentire alle Commissioni VIA-VAS e PNRR-PNIEC di avvalersi di un contingente massimo di quattro unità di personale del Comando unità forestali, ambientali e agroalimentari dell'Arma dei carabinieri. Accenna poi all'articolo 18, comma 3, che esclude l'impiego delle risorse del Fondo per la crescita sostenibile per i progetti di ricerca, sviluppo e innovazione nei settori del petrolio, del carbone e del gas naturale. Segnatamente, il comma 3 novella l'articolo 23, comma 2, lettera a) , del decreto-legge n. 83 del 2012, istitutivo del Fondo crescita sostenibile "sviluppo delle imprese", specificando che il Fondo finanzia la promozione di progetti di ricerca, sviluppo e innovazione di rilevanza strategica per il rilancio della competitività del sistema produttivo, anche tramite il consolidamento dei centri e delle strutture di ricerca e sviluppo delle imprese ad eccezione dei progetti di ricerca, sviluppo e innovazione riguardanti i settori del petrolio, del carbone e del gas naturale. Dopo aver dato conto del comma 1 dell'articolo 22, che consente la proroga fino al 31 marzo 2022, per un periodo massimo di ventisei settimane,di trattamenti ordinari di integrazione salariale con causale COVID-19 concessi in favore di imprese con un numero di lavoratori dipendenti non inferiore a mille e che gestiscano almeno uno stabilimento industriale di interesse strategico nazionale, illustra l'articolo 25, comma 1, che aumenta i massimali degli aiuti di Stato di importo limitato e degli aiuti di Stato sotto forma di costi fissi non coperti, che possono essere concessi a favore delle imprese - previa notifica e conseguente autorizzazione della Commissione europea - dalle Regioni, dalle Province autonome, dagli altri enti territoriali e dalle camere di commercio a valere sulle risorse proprie e entro i limiti di indebitamento previsti dall'ordinamento contabile. In conclusione, menziona l'articolo 28 che modifica la disciplina dello sconto in fattura e della cessione dei crediti d'imposta in materia edilizia ed energetica, ovvero riconosciuti da provvedimenti emanati per fronteggiare l'emergenza da COVID-19, escludendo la facoltà di successiva cessione a favore dei primi cessionari. Per i crediti che alla data del 7 febbraio 2022 sono stati precedentemente oggetto di cessione o sconto in fattura, viene consentita esclusivamente una ulteriore cessione ad altri soggetti, mentre sono nulli i contratti di cessione conclusi in violazione delle disposizioni recate dall'articolo in commento. Si apre il dibattito. La senatrice TIRABOSCHI ( FIBP-UDC ) osserva che la parte più consistente degli aumenti in bolletta è riferita al periodo in corso. Il senatore COLLINA ( PD ) ritiene che sarebbe utile poter disporre dei dati sulle risorse effettivamente spese per ristorare i settori in difficoltà. Sul piano dell'energia rileva peraltro che, anche qualora fossero compiuti interventi strutturali, essi produrrebbero effetti solo nel lungo termine. Si interroga poi sulla situazione che si sarebbe verificata in termini di investimenti se non ci fosse stato il rialzo dei prezzi dell'energia. Coglie altresì l'occasione per sottolineare che Paesi come la Francia e la Germania non approverebbero scelte tali da mettere a rischio la competitività dei rispettivi settori produttivi. Invoca dunque una transizione energetica che non mortifichi le imprese, in quanto le conseguenze delle misure assunte non possono essere a suo avviso affrontate solo mediante gli ammortizzatori sociali. Dopo un breve intervento del senatore RIPAMONTI ( L-SP-PSd'Az ), prende la parola il presidente relatore GIROTTO ( M5S ), il quale fa presente che i prezzi dell'energia sono tuttora in salita. Gli interventi parziali dei mesi precedenti non risolvono a suo giudizio i problemi che le imprese si stanno sobbarcando e sollecita a sua volta misure strutturali. Riferisce quindi di aver interloquito con il Ministero della transizione ecologica per comprendere quali azioni possano essere messe in campo facilmente e senza costi per incrementare la produzione, tenuto conto che anche lo sfruttamento del suolo nazionale determina dei costi. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. La seduta termina alle ore 18,30. Allegato PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE SUL DISEGNO DI LEGGE N. 2367 PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE SUL DISEGNO DI LEGGE N. 2367 La 10ª Commissione, esaminato, per le parti di competenza, il disegno di legge in titolo, valutata positivamente l'esigenza ampiamente condivisa che ha ispirato il disegno di legge, ossia quella di definire una normativa statale di principio che offra uno strumento di salvaguardia dei cammini e la relativa promozione in quanto beni culturali complessi, al fine di valorizzare i monumenti, i siti di interesse storico, culturale, religioso e naturalistico ed i borghi, incoraggiando anche lo sviluppo dell'attività culturale nei territori attraversati o limitrofi ai cammini e della connessa attività di accoglienza, così come la crescita di un turismo lento, sostenibile e diffuso sul territorio; apprezzata la disposizione di cui all'articolo 2 che prevede la realizzazione di una «Mappa dei cammini d'Italia» anche in forma digitale, funzionale alla costituzione di una banca dati unica nazionale in cui siano inseriti gli itinerari culturali europei, i cammini regionali e interregionali particolarmente meritevoli di tutela anche con l'obiettivo di realizzare campagne promozionali che diano visibilità agli itinerari e ai territori da essi attraversati a livello turistico; considerato che: esiste un grande potenziale ancora inespresso nei borghi e nelle aree interne, tenuto conto che tali realtà costituiscono occasioni interessanti di sperimentazione e rigenerazione sostenibile, anche volte a superare il modello turistico preesistente e rilanciare il settore, particolarmente danneggiato dagli effetti della pandemia; nella maggior parte dei casi, gli itinerari attraversano territori che distano dai principali centri di offerta di servizi. La definizione di aree interne, infatti, ricomprende quei territori che distano da un minimo di venti minuti ad oltre settantacinque minuti dai principali centri di offerta di servizi (e per servizi si intendono anche: l'offerta scolastica secondaria; almeno un ospedale sede di Dipartimento di emergenza e accettazione di I livello; almeno una stazione ferroviaria di categoria Silver). In particolare, sono le aree più lontane, cosiddette "ultraperiferiche", in cui si concentrano molti borghi; per favorire l'accessibilità e la vivibilità di questi territori, così come anche la valorizzazione delle specifiche attrattive culturali e indirettamente anche una maggiore attrattività turistica, è fondamentale investire nella predisposizione dei servizi di base alle aree più marginali, sviluppando ed implementando le infrastrutture digitali, che sono in grado di accorciare le distanze e svolgono, pertanto, un ruolo fondamentale, per far uscire dall'isolamento i territori; oggi le aree interne che presentano trend positivi di sviluppo economico e incremento demografico fanno leva prevalentemente sulle industrie creative e culturali, sulle attività turistiche, sulla valorizzazione delle risorse ambientali, del sapere locale e sulla commercializzazione di prodotti tradizionali: tutti strumenti atti a eliminare gli elementi di degrado dei luoghi, per valorizzarli al meglio e facilitare modelli e azioni di sviluppo finalizzati a contrastare lo spopolamento, sostenendo lo sviluppo locale socio-economico e culturale, il reinsediamento abitativo e, in questa direzione, diffuse opere di manutenzione e tutela dei beni dei comuni, esprime, per quanto di competenza, parere favorevole, con le seguenti osservazioni: 1. valuti la Commissione di merito di sollecitare il Governo affinché adotti tutte le misure necessarie a incentivare interventi di sostegno alla creazione di strutture ricettive lungo i cammini o ad essi limitrofe e di riqualificazione, anche digitale, di quelle esistenti, secondo caratteristiche funzionali alla tipologia di cammino ai fini di favorirne la fruibilità, individuando forme di flessibilità per l'ospitalità connessa ai cammini e promuovendo modelli innovativi di ospitalità; 2. valuti la Commissione di merito di porre all'attenzione del Governo la necessità di favorire l'accessibilità ai borghi e ai piccoli comuni delle aree interne attraverso una pianificazione territoriale riferita sia alle infrastrutture fisiche - valorizzando anche le ferrovie storiche-turistiche, sostenendo il recupero e il riutilizzo di stazioni ferroviarie dismesse, incrementando l'offerta di mobilità con servizi di trasporto organizzato e collettivo, nel circuito turistico, ma anche dotata di mezzi per la mobilità dolce - sia a quelle digitali, attraverso il sostegno a progetti per la costituzione di piattaforme digitali virtuali che permetterebbero di valorizzare le capacità inclusive di cammini, anche di quelli specificamente pensati e ideati per persone con disabilità o con mobilità ridotta. Allegato