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Spese di giustizia - Procedimenti in cui sia stata disposta l'ammissione di una parte al patrocinio a spese dell'erario - Onorari spettanti agli ausiliari del magistrato - Riduzione di un terzo dei compensi - Applicabilità alle liquidazioni successive all'entrata in vigore della legge, anche con riferimento alle prestazioni espletate in epoca anteriore - Questione sollevata nell'ambito di un giudizio in cui non vi è stata ammissione al patrocinio a spese dell'erario - Difetto di rilevanza - Inammissibilità.. Sono inammissibili, per difetto di rilevanza, le questioni di legittimità costituzionale degli artt. 1, comma 607, della legge 27 dicembre 2013, n. 147, sollevata, in relazione all'art. 3 Cost., e degli artt. 4, comma 2, della legge 8 luglio 1989, n. 319 e 106- bis del d.P.R. 30 maggio 2002, n. 115, in relazione agli artt. 3, 35, 36 e 53 Cost., che operano una riduzione dei compensi spettanti agli ausiliari dei magistrati, con riguardo ai soli giudizi con patrocinio a carico erariale. Nel giudizio a quibus non vi è stata ammissione di alcuna parte processuale al patrocinio a spese dello Stato, comportando, in tal guisa, l'inapplicabilità delle norme impugnate.