Document Type: massime
Token Count: $#tokens

Bilancio e contabilità pubblica - Disciplina delle operazioni di indebitamento e di investimento delle Regioni e degli enti locali - Modalità attuative del potere sostitutivo dello Stato - Definizione con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri da adottare d'intesa con la Conferenza unificata - Violazione della riserva di legge statale in materia di disciplina del potere sostitutivo - Illegittimità costituzionale parziale.. È dichiarato costituzionalmente illegittimo - per violazione dell'art. 120, secondo comma, Cost. - l'art. 2, comma 1, lett. c), della legge n. 164 del 2016, nella parte in cui, nel sostituire l'art. 10, comma 5, della legge n. 243 del 2012, prevede ", ivi incluse le modalità attuative del potere sostitutivo dello Stato, in caso di inerzia o ritardo da parte delle regioni e delle province autonome di Trento e di Bolzano". La disposizione impugnata dalle Province autonome di Trento e di Bolzano e dalle Regioni Trentino-Alto Adige, Liguria, Lombardia e Veneto - disponendo che, nella disciplina attuativa della facoltà di indebitamento delle Regioni e degli enti locali rimessa al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, da adottare d'intesa con la Conferenza unificata, siano incluse le modalità di attuazione del potere sostitutivo dello Stato in caso di inerzia o ritardo delle Regioni e delle Province autonome - risulta in contrasto con la riserva di legge in materia di disciplina del potere sostitutivo, stabilita dall'art. 120, secondo comma, Cost., disciplina che in effetti è stata adottata con l'art. 8 della legge n. 131 del 2003. Alla stregua del chiaro disposto dell'art. 120, secondo comma, Cost., le ipotesi in cui può essere esercitato il potere sostitutivo dello Stato nei confronti delle Regioni o delle Province autonome e le modalità di esercizio dello stesso debbono essere previste da un atto fornito di valore di legge. ( Precedenti citati: sentenze n. 338 del 1989 e n. 177 del 1988 ).