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PROTOCOLLO AGGIUNTIVO alla Convenzione tra il Governo della Repubblica Italiana ed il Governo della Repubblica di Azerbaijan per evitare le doppie imposizioni in materia di imposte sul reddito e sul patrimonio e per prevenire le evasioni fiscali. All'atto della firma della Convenzione conclusa in data odierna tra il Governo della Repubblica Italiana ed il Governo della Repubblica di Azerbaijan per evitare le doppie imposizioni in materia di imposte sul reddito e sul patrimonio e per prevenire le evasioni fiscali, i sottoscritti hanno concordato le seguenti disposizioni aggiuntive che formano parte integrante della Convenzione. Resta inteso che: 1. Con riferimento all'Articolo 2, paragrafo 3, comma b), qualora l'Italia introduca in futuro un'imposta sul patrimonio, la presente Convenzione si applicherà a tale imposta e la doppia imposizione sarà evitata in conformità alle disposizioni dell'Articolo 24 della Convenzione. 2. Con riferimento all'Articolo 3, paragrafo 1, comma d), nel caso dell'Azerbaijan, una società di persone o una joint venture costituite in conformità della legislazione dell'Azerbaijan, che sia considerata come un soggetto imponibile ai sensi della legislazione dell'Azerbaijan, è considerata una persona ai fini della presente Convenzione. 3. Con riferimento al paragrafo 3 dell'Articolo 7, per "spese sostenute per gli scopi perseguiti dalla stessa stabile organizzazione" si intendono le spese direttamente connesse con l'attività di detta stabile organizzazione. 4. Con riferimento all'Articolo 8, gli utili derivanti dall'esercizio, in traffico internazionale, di navi o di aeromobili comprendono: (a) gli utili derivanti dal noleggio a scafo nudo di navi o di aeromobili utilizzati in traffico internazionale, e (b) gli utili derivanti dall'impiego, manutenzione o noleggio di container (compresi i rimorchi e le relative attrezzature per il trasporto di container) utilizzati in traffico internazionale per il trasporto di beni o merci; qualora tale noleggio o tale impiego, manutenzione o noleggio costituiscano, a seconda dei casi, utili occasionali e secondari rispetto all'esercizio di navi o di aeromobili in traffico internazionale. 5. Con riferimento al paragrafo 4 dell'Articolo 10, al paragrafo 5 dell'Articolo 11, al paragrafo 4 dell'Articolo 12 e al paragrafo 2 dell'Articolo 22, l'ultima frase ivi contenuta non può essere interpretata come contraria ai principi contenuti negli Articoli 7 e 14 della presente Convenzione. 6. Con riferimento all'Articolo 18, le disposizioni del paragrafo 1 non si applicano qualora il beneficiario dei redditi non sia assoggettato ad imposizione in relazione a tale redditi nello Stato del quale è residente ed in conformità alla legislazione di questo Stato. In tal caso, tali redditi sono imponibili nello Stato da cui provengono. 7. Con riferimento ai paragrafi 1 e 2 dell'Articolo 19, alle remunerazioni pagate a una persona fisica, in corrispettivo di servizi resi all'istituto Nazionale per il Commercio Estero italiano (I.C.E.) e alla Banca d'Italia, nonché alle corrispondenti istituzioni dell'Azerbaijan, si applicano le disposizioni relative alle funzioni pubbliche. 8. Con riferimento all'Articolo 23, le disposizioni del paragrafo 4 non si applicano qualora il residente di uno Stato contraente non sia assoggettato ad imposizione in relazione a tali elementi di patrimonio in detto Stato del quale è residente ed in conformità alla legislazione di questo Stato. In tal caso, tali elementi di patrimonio sono imponibili nell'altro Stato contraente. 9. Le disposizioni di cui al paragrafo 3 dell'Articolo 29 non pregiudicano il diritto delle autorità competenti degli Stati contraenti di stabilire, di comune accordo, procedure diverse per l'applicazione delle limitazioni previste dalla presente Convenzione. 10. Le disposizioni della presente Convenzione non pregiudicano l'applicazione da parte degli Stati contraenti della legislazione fiscale nazionale finalizzata alla prevenzione dell'evasione e dell'elusione fiscale. IN FEDE DI CHE i sottoscritti Rappresentanti, debitamente autorizzati a farlo, hanno firmato la presente convenzione. FATTO a Baku, il 21 luglio 2004, in duplice esemplare, nelle lingue italiana, azera e inglese, tutti i testi facenti egualmente fede. In caso di divergenza di interpretazione o applicazione prevarrà il testo inglese. Per il Governo della Per il Governo della Repubblica Italiana Repubblica di Azerbaijan Parte di provvedimento in formato grafico