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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione FINANZE E TESORO (6ª) 258 D'ALFONSO La seduta inizia alle ore 14,30. SULLA PUBBLICITA' DEI LAVORI Il PRESIDENTE comunica che, ai sensi dell'articolo 33, comma 4, del Regolamento, è stata richiesta l'attivazione dell'impianto audiovisivo a circuito interno e la trasmissione sul canale satellitare del Senato e diretta sulla web -tv, e che la Presidenza del Senato ha fatto preventivamente conoscere il proprio assenso. Non essendovi osservazioni, tale forma di pubblicità è dunque adottata per il prosieguo dei lavori. PROCEDURE INFORMATIVE Audizione della professoressa Chiara Mosca nell'ambito della proposta di nomina a componente della Commissione nazionale per le società e la borsa (CONSOB) Il PRESIDENTE introduce l'audizione. La professoressa MOSCA ricorda in premessa i tratti salienti del proprio curriculum , con particolare riferimento alle esperienze universitarie e di ricerca, nonché alle pubblicazioni più recenti. Rispetto ai temi più salienti delle proprie ricerche fa riferimento alla diffusione in alcuni Stati (storicamente in Francia, poi in Italia introdotto all'articolo 127- quinquies del Testo unico della finanza dal decreto-legge n. 91 del 2014, in Belgio e, da pochi mesi, in Spagna) dello strumento del voto maggiorato per gli azionisti "fedeli", il cui utilizzo è stato recentemente supportato nella risoluzione del Parlamento europeo sul governo societario sostenibile del 17 dicembre 2020 (come anche nel Final report del Technical expert stakeholder group incaricato dalla Commissione europea di individuare i possibili strumenti per agevolare l'accesso delle PMI ai mercati dei capitali, nonché nelle recenti Proposte di riforma concorrenziale predisposte dall'AGCM e trasmesse al Governo il 23 marzo 2021). Al premio per la fedeltà nel tempo degli azionisti, prosegue l'oratrice, si guarda quale meccanismo idoneo ad assicurare stabilità nella gestione e a perseguire una crescita economica di lungo termine e sostenibile. A fronte di tali assunzioni di principio i legislatori e le autorità di vigilanza sono e saranno chiamati, sempre più, a svolgere un lavoro complesso per incorporare tali nuove istanze, in modo funzionale e coerente, nel tessuto normativo e regolamentare esistente, bilanciando attenzione al mercato nazionale e concorrenza tra ordinamenti. L'istituto del voto maggiorato è stato oggetto di una sua pubblicazione del 2018 dal taglio empirico, ricercando nella struttura caratterizzante gli assetti proprietari delle società italiane le ragioni dell'ampia adozione di questo istituto. A suo parere, gli studi empirici costituiscono un imprescindibile strumento di analisi per valutare fino a che punto gli obiettivi di politica legislativa possano effettivamente condurre ai risultati auspicati nel contesto di mercato nel quale trovano applicazione. La grande sfida degli anni a venire riguarda l'impegno in termini di sostenibilità delle attività economiche, che si declina nell'attenzione, da parte di un numero crescente di operatori di mercato, ai temi ambientali, sociali e di governo societario ( Environmental, Social and Governance , cosiddetto ESG). Come è storicamente avvenuto in altri ambiti della disciplina del mercato finanziario, il primo importante tassello risiede nel rafforzamento della trasparenza da parte delle imprese circa l'impatto della loro attività sull'ambiente e sul tessuto sociale. Rileva quindi l'importanza che le società, per il tramite dei loro consigli di amministrazione, siano in grado di dar conto agli azionisti, agli investitori potenziali e ad altre categorie di portatori di interessi delle esternalità negative derivanti dalla loro attività, dei rischi subiti, del contributo che esse sono in grado di offrire al miglioramento degli aspetti richiamati, nonché delle strategie poste in essere. Affinché tale comunicazione sia efficace è necessario individuare criteri di materialità delle informazioni da riportare nelle dichiarazioni non finanziarie (in questa direzione muove, in larga parte, la recente proposta di direttiva in materia di rendicontazione di sostenibilità - Corporate sustainability reporting directive (CSRD) - tesa alla revisione della direttiva sulle dichiarazioni non finanziarie - ossia la Direttiva 2014/95/UE, recepita nel nostro ordinamento dal decreto legislativo 30 dicembre 2016, n. 254). Numerose ricerche dimostrano il crescente interesse degli investitori istituzionali per le tematiche ambientali, sociali e di governo societario, ma non necessariamente solo di costoro, quale forza trainante affinché le imprese prestino sempre maggiore attenzione agli obiettivi di sostenibilità, per la tutela del pianeta e la salvaguardia delle generazioni future. L'accesso al mercato delle PMI, delle quali è costellato il tessuto imprenditoriale italiano, può innescare un fattore di crescita e di attenzione ai fattori ambientali, sociali e di governance anche da parte delle imprese di dimensioni minori. È importante che Borsa Italiana S.p.A. (che, oltre al principale mercato azionario regolamentato, gestisce l'AIM, che è un sistema multilaterale di negoziazione) possa continuare a guardare al tessuto imprenditoriale italiano per mantenere e sviluppare l'industria finanziaria del nostro Paese. A tale proposito, l'oratrice auspica che il recente trasferimento del controllo di Borsa Italiana S.p.A. al Gruppo Euronext consenta di sfruttare economie di scala, riconoscendo, al contempo, centralità al mercato italiano e un sufficiente livello di autonomia alla società di gestione. Richiama quindi un altro filone della propria attività di ricerca, quello relativo alla disciplina dei servizi di investimento. Il settore finanziario presenta caratteristiche peculiari rispetto ad altri settori economici nella misura in cui gli intermediari sono tenuti a perseguire, oltre all'interesse proprio secondo il fisiologico dispiegarsi dell'attività imprenditoriale, anche l'interesse dei loro clienti. La protezione accordata si fonda sul rispetto di regole di comportamento graduate per intensità a seconda delle esigenze di protezione degli investitori. Il rilievo sistemico dell'attività di intermediazione finanziaria, unitamente ai profili di protezione degli investitori, trova una sintesi essenziale nella disciplina della riserva di attività. Solo soggetti autorizzati e vigilati possono professionalmente prestare servizi di investimento alla clientela. Il tema è di estrema attualità alla luce del fenomeno FinTech. L'ingresso di nuove modalità di fruizione dei servizi (dalla consulenza automatizzata, alle piattaforme di crowdfunding , all'utilizzo di tecnologie a registro distribuito - DLT), potrebbe innescare un processo di disintermediazione che è da tempo all'attenzione dei regolatori e delle autorità. Sebbene la tecnologia sia di per sé un elemento neutrale rispetto alla natura dell'attività economica, la rapida evoluzione della stessa, che inevitabilmente comporta spersonalizzazione e delocalizzazione nella prestazione dei servizi, impone costante attenzione alle evoluzioni di mercato ed all'ingresso di nuovi operatori. La Consob ha istituito, da tempo, numerosi tavoli di lavoro su tali temi: ricorda di aver partecipato alla redazione del Quaderno Fintech in tema di digitalizzazione del servizio di consulenza, evidenziando che la consulenza automatizzata può mettere in discussione il paradigma della relazione tra intermediario e cliente e l'applicazione delle regole di comportamento a protezione degli investitori. Alla disciplina dei servizi di investimento è strettamente connesso il tema della tutela ma anche dell'incoraggiamento del risparmio (articolo 47 della Costituzione). La dimensione del risparmio delle famiglie rappresenta uno dei punti di forza del Paese. A suo parere agli investitori, quindi ai cittadini, devono essere rese accessibili strategie di diversificazione del portafoglio in grado di incoraggiare il risparmio (e, così, la pianificazione a lungo termine) e convogliarlo in attività produttive. Sotto tale profilo, notevoli passi sono stati fatti, soprattutto nel campo della trasparenza dei prodotti e dei costi, ma certamente il tema deve rimanere al centro dell'attenzione del regolatore. L'oratrice ricorda poi di essersi occupata a lungo della disciplina degli abusi di mercato, tema cruciale per l'attività di vigilanza della Consob. Il regolamento europeo in questa materia (il n. 596 del 16 aprile 2014) costituisce l'esempio più evidente della scelta operata dal legislatore europeo di intervenire dettando norme comuni (il regolamento stesso, gli atti delegati, gli standard tecnici di implementazione e regolamentazione e il ricorso agli orientamenti emanati dall'ESMA) che non richiedono alcuna attività di recepimento sul piano nazionale, poiché di diretta applicazione negli Stati membri. Il Regolamento è inspirato al principio della simmetria informativa nei confronti del mercato, che impone agli emittenti di gestire con estrema cura le informazioni sensibili. La concreta applicazione del Regolamento, spesso fondato su norme soggette ad interpretazione, non è talvolta agevole, e lo sforzo interpretativo di volta in volta necessario rischia di minare l'obiettivo di massima armonizzazione delle norme. La Consob ha svolto in passato e dovrà continuare a svolgere una attenta vigilanza sul mercato della legalità dei comportamenti degli operatori economici, ma anche un ruolo di supporto agli emittenti nell'adempimento degli obblighi che ne discendono. Conclusivamente evidenzia che gli studi da lei condotti sono connessi, in massima parte, ai temi della trasparenza e della correttezza dei comportamenti e, dunque, alle materie che rientrano nelle competenze e nell'attività istituzionale della Consob, che nello svolgimento della sua attività deve contribuire alla salvaguardia della fiducia nel sistema, alla tutela degli investitori, e al rafforzamento della competitività del sistema finanziario (articolo 5, commi 1 e 3, del Testo unico della finanza) nonché all'efficienza e alla trasparenza del mercato del controllo societario e del mercato dei capitali (articolo 91 del Testo unico della finanza). La protezione degli investitori, obiettivo di primo piano nell'intera impalcatura della disciplina finanziaria, presuppone un mercato capace di valorizzare le eccellenze imprenditoriali. Tradizionalmente, nel sistema finanziario italiano, l'attività di trasferimento dalle unità in surplus a quelle in deficit è stata effettuata in parte preponderate dalle istituzioni creditizie. Tuttavia, la crescita dimensionale che le nostre imprese devono realizzare per competere in una economia globalizzata richiede la disponibilità di mercati finanziari efficienti. In un simile contesto, la capacità del mercato di attrarre imprese deve convivere con una rigorosa tutela degli investitori. Un mercato in grado di attrarre imprese meritevoli può incoraggiare il risparmio e dirigere il capitale verso attività produttive, che siano traino dell'innovazione e della crescita sostenibile. Il PRESIDENTE ringrazia la professoressa Mosca per il suo intervento e lascia la parola ai senatori per eventuali richieste di chiarimento. Il senatore PEROSINO ( FIBP-UDC ) richiama le principali linee di intervento del PNRR e gli investimenti in digitalizzazione e green , manifestando tuttavia la preoccupazione che non si tenga conto, ai fini della ripresa economica e della restituzione dei debiti contratti, dell'importante contributo che potrebbe venire da alcuni settori produttivi, come nel caso del manifatturiero e delle produzioni tipiche. Chiede quindi se si possano conciliare le esigenze di sostenibilità ambientale con quelle dell'attività di impresa tradizionale. Il senatore PITTELLA ( PD ) sollecita l'opinione della dottoressa Mosca su una serie di progetti di atti legislativi e altri atti dell'Unione europea in materia di finanza digitale all'esame della Commissione e chiede come sia possibile ridurre i rischi e amplificare i vantaggi dei nuovi strumenti finanziari a disposizione. Il senatore BAGNAI ( L-SP-PSd'Az ), dopo aver ricordato che la Consob è un organismo indipendente dal Governo, ma non certo dal Parlamento, evidenzia due aspetti politici, quello dell'Unione dei mercati dei capitali, che risulta assente nel dibattito pubblico, ma che pure merita particolare attenzione per le conseguenze che ne potrebbero derivare, e quello del rapporto tra l'ESG e i territori fragili dal punto di vista ambientale ed economico, che rischiano di essere penalizzati doppiamente per l'indirizzo che è stato dato a tale strumento di valutazione. Il senatore TURCO ( M5S ) in premessa domanda quale sia il rapporto tra rendicontazione di bilancio e bilancio di responsabilità sociale delle imprese. Infine segnala il tema del legame tra mondo delle imprese, con particolare riferimento alle PMI, e istituti bancari quanto alle fonti di finanziamento per l'attività imprenditoriale. Il senatore FENU ( M5S ) segnala la problematica dell'accesso al credito per le PMI e chiede quali strumenti di finanziamento potranno essere individuati per resistere alla concorrenza del mercato globale. Il senatore LANNUTTI ( Misto ), dopo essersi associato alle considerazioni del senatore Bagnai sulle caratteristiche di indipendenza della Consob, ricorda gli innumerevoli procedimenti giudiziari e le sentenze che hanno riguardato tale organismo a causa delle condotte tenute in materia di tutela del mercato e dei consumatori. Chiede quindi alla professoressa Mosca quale sia il suo orientamento sulla tutela del risparmio. Il senatore DE BERTOLDI ( FdI ) segnala le diverse politiche fiscali che interessano i Paesi membri dell'Unione europea e sollecita la professoressa Mosca a chiarire la propria posizione sull'attività della Consob con riferimento alla tutela dell'interesse nazionale. Il PRESIDENTE evidenzia che con l'audizione della professoressa Mosca e il successivo esame della proposta di nomina a componente della Consob la Commissione esplica le funzioni di indirizzo e controllo nei confronti del Governo. Giudica inoltre molto importante l'innesto di nuove professionalità ed esperienze all'interno della Consob, quali importanti risorse a supporto della sua attività. Sottopone quindi alla professoressa Mosca la tematica sottesa al dossier Autostrade, che vede un cambio di assetto societario e una anomalia rilevante, ossia un piano economico-finanziario presentato solo dopo la sigla dell'accordo tra le parti. Tale esperienza ritiene rappresenti un ulteriore stimolo all'ambizione dell'ordinamento di introdurre una strategia per l'educazione finanziaria che possa rendere più consapevole il comportamento dei cittadini nelle scelte di investimento. Dà quindi la parola alla professoressa Mosca per la replica. Nel rispondere ai quesiti posti, la professoressa Mosca si sofferma in prima istanza sulle questioni relative ai rischi per la struttura economica nazionale derivanti da una applicazione rigida della disciplina della sostenibilità ambientale, convenendo sull'esigenza di delineare un regime che tenga conto delle imprese operanti in determinati territori, ma, più in generale, e che tuteli le specificità della realtà economica nazionale. Condivide la preoccupazione espressa dal senatore Pittella circa la delicatezza e complessità della regolamentazione in materia di cripto asset , specificando che la tecnica legislativa utilizzata dal legislatore comunitario prevede che le cripto attività qualificate come strumenti finanziari ricadano nella disciplina MiFid al fine di tutelare gli investitori, senza affievolire di converso le opportunità offerte dall'applicazione delle nuove tecnologie. Trova inoltre condivisibile anche il richiamo del senatore Bagnai alla rilevanza della capital markets union , che peraltro va inquadrata quale strategia per rendere più efficiente l'allocazione delle risorse private anche verso le piccole e medie imprese. Per quanto riguarda invece la rendicontazione non finanziaria, fa presente al senatore Turco che anche tale tipologia di rendicontazione ha un impatto economico; analogamente il richiamo alla responsabilità sociale dell'impresa assume un valore peculiare, essendo un presidio giuridico che tutela non solo gli azionisti, ma tutti i soggetti a vario titolo interessati dall'attività produttiva. Relativamente alla questione del finanziamento delle piccole e medie imprese, dopo aver fatto riferimento al ruolo del mercato AIM gestito da Borsa italiana, ne sottolinea l'importanza anche nella prospettiva della ricapitalizzazione delle aziende e della crescita dimensionale delle stesse. Circa i rilievi formulati dal senatore Lannutti sottolinea che la Commissione è un organo collegiale la cui indipendenza rispetto al Governo trova il naturale e istituzionale corollario nella responsabilità verso il Parlamento. Ritiene peraltro che la natura collegiale dell'organismo consenta anche una pluralità di competenze e professionalità, essa stessa garanzia di indipendenza, sancita, a sua volta dalla diversa durata dei mandati dei singoli commissari. Il presidente D'ALFONSO ringrazia la professoressa Mosca e congeda l'audita dichiarando conclusa la procedura informativa. IN SEDE CONSULTIVA SU ATTI DEL GOVERNO Proposta di nomina della professoressa Chiara Mosca a componente della Commissione nazionale per le società e la borsa (CONSOB) Doc n. 94 Proposta di nomina della professoressa Chiara Mosca a componente della Commissione nazionale per le società e la borsa (CONSOB) (Parere al Ministro per i rapporti con il Parlamento, ai sensi dell'articolo 1, comma 3, del decreto-legge 8 aprile 1974, n. 95, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 giugno 1974, n. 216, e dell'articolo 1 della legge 24 gennaio 1978, n. 14. Esame. Parere favorevole) Il PRESIDENTE segnala che si è appena conclusa l'audizione della professoressa Mosca e, in qualità di relatore, propone di esprimere parere favorevole alla nomina della professoressa Mosca stessa a componente della Commissione nazionale per le società e la borsa (CONSOB). Il senatore LANNUTTI ( Misto ), dopo aver espresso forti perplessità sull'ipotesi di lasciare il tema dell'educazione finanziaria a soggetti esterni alle istituzioni scolastiche, dichiara il proprio voto contrario. Nessun altro chiedendo di intervenire in dichiarazione di voto, si passa alla votazione, a scrutinio segreto, sulla proposta di parere favorevole avanzata dal Presidente relatore. Partecipano alla votazione i senatori BAGNAI ( L-SP-PSd'Az ), BORGHESI ( L-SP-PSd'Az ), Laura BOTTICI ( M5S ), CRUCIOLI ( Misto-l'A.c'è-LPC ), D'ALFONSO ( PD ), DE BERTOLDI ( FdI ), DI PIAZZA ( M5S ), FENU ( M5S ), MARINO ( IV-PSI ), MONTANI ( L-SP-PSd'Az ), PEROSINO ( FIBP-UDC ), PITTELLA ( PD ), STEGER ( Aut (SVP-PATT, UV) ), Roberta TOFFANIN ( FIBP-UDC ) e TURCO ( M5S ). La proposta di parere favorevole risulta approvata con 11 voti favorevoli, 3 voti contrari, una scheda bianca e un voto di astensione. IN SEDE CONSULTIVA Misure per la tutela e lo sviluppo dell'artigianato nella sua espressione territoriale, artistica e tradizionale DDL 2117 Misure per la tutela e lo sviluppo dell'artigianato nella sua espressione territoriale, artistica e tradizionale (Parere alla 10ª Commissione. Esame e rinvio) Il relatore DE BERTOLDI ( FdI ) illustra per le parti di competenza il provvedimento. In particolare si sofferma sull'articolo 3, che reca la disciplina dei canoni di locazione dei locali destinati all'esercizio dell'impresa artigiana nella sua espressione territoriale, artistica e tradizionale, di superficie fino a 600 metri quadrati e classificati nella categoria catastale C/3. I suddetti canoni potranno essere assoggettati al regime della cedolare secca, con l'aliquota del 10 per cento, in alternativa al regime ordinario vigente per la tassazione del reddito fondiario ai fini dell'imposta sul reddito delle persone fisiche (IRPEF). L'articolo 6 riconosce, a beneficio delle imprese artigiane aventi vocazione artistica e tradizionale e che abbiano alle proprie dipendenze un numero di addetti pari o inferiore a nove, uno sgravio contributivo totale per l'intera durata del contratto di apprendistato professionalizzante. Inoltre, offre ai datori di lavoro delle imprese che esercitano attività di artigianato nella sua espressione territoriale, artistica e tradizionale, sempre con un numero di addetti pari o inferiore a nove, la possibilità di portare in deduzione dal reddito d'impresa un importo pari al 150 per cento - anziché al 100 per cento - dell'ammontare della retribuzione lorda corrisposta a ogni apprendista assunto con contratto di apprendistato professionalizzante. La maggiorazione di 50 punti percentuali si riduce proporzionalmente del 10 per cento a conclusione di ogni anno di apprendistato svolto. Infine, l'articolo 7 concerne i regimi fiscali applicabili alle cessioni di azienda e intende instaurare un regime di neutralità fiscale, ovvero di assenza di tassazione delle plusvalenze, che in quanto tale svolga una funzione agevolativa. Tale neutralità fiscale si avrà a due condizioni, stabilite dal comma 1: che effettivamente la cessione sia finalizzata all'esercizio di un'attività d'impresa operante nel settore dell'artigianato artistico e tradizionale e che l'azienda non venga ceduta nei tre anni successivi alla data di trasferimento. Inoltre, ai sensi del comma 2, la tassazione degli incrementi di valore emergenti in sede di trasferimento d'azienda a titolo oneroso può essere uniformata a quella attualmente prevista per i conferimenti d'azienda di cui all'articolo 176 del TUIR (decreto del Presidente della Repubblica n. 917 del 1986). Il comma 3 dispone che qualora non sia esercitata tale opzione, se l'aumento del patrimonio netto eccede il valore fiscalmente riconosciuto dell'azienda, la differenza verrà ricondotta alla categoria dei redditi di capitale e, in particolare, all'articolo 44, comma 1, lettera e), del TUIR. Il comma 4 dell'articolo 7 concerne l'imposizione indiretta. A tali fini, si applicano alle cessioni di azienda le vigenti disposizioni concernenti l'imposta di registro e la relativa tariffa, nonché l'imposta catastale. Il seguito dell'esame è rinviato. Misure per la rigenerazione urbana DDL 1131 Misure per la rigenerazione urbana DDL 970 Disposizioni in materia di tutela dei centri storici, dei nuclei e dei complessi edilizi storici DDL 985 Misure per la tutela e la valorizzazione delle mura di cinta storiche e relative fortificazioni e torri, dei borghi e dei centri storici DDL 1302 Modificazioni alla legge 6 ottobre 2017, n. 158, in materia di sostegno e valorizzazione dei piccoli comuni e di riqualificazione e recupero dei centri storici dei medesimi comuni DDL 1943 Misure e strumenti per la rigenerazione urbana DDL 1981 Norme per la rigenerazione urbana (Parere alla 13ª Commissione. Seguito dell'esame e rinvio) Prosegue l'esame, sospeso nella seduta del 6 luglio. Il relatore TURCO ( M5S ) si riserva di presentare in tempi brevi un nuovo schema di parere che tiene conto delle interlocuzioni avute con il Governo. Ritiene quindi possibile che l' iter si concluda già nelle prossime sedute. Il senatore DE BERTOLDI ( FdI ) ritiene utile rinviare la votazione in attesa che la Commissione di merito definisca con maggiore precisione i testi in esame. Il PRESIDENTE comprende le esigenze manifestate, ma ricorda che Commissione esamina i provvedimenti in sede consultiva sugli aspetti di competenza. Si associa il relatore TURCO ( M5S ), che evidenzia come il parere che verrà posto in votazione, qualora approvato, potrebbe essere utile proprio ai lavori della Commissione di merito. Nessun altro chiedendo di intervenire, il seguito dell'esame congiunto è rinviato. IN SEDE REDIGENTE AS. 788 e connessi DDL 79 Disposizioni per favorire la definizione delle sofferenze bancarie a carico di famiglie ed imprese DDL 788 Disposizioni volte ad agevolare le prospettive di recupero dei crediti in sofferenza e a favorire e accelerare il ritorno in bonis del debitore ceduto DDL 1287 Misure in materia di tutela della proprietà immobiliare sottoposta a procedura esecutiva DDL 2098 Disposizioni per favorire la transazione agevolata delle posizioni classificate come crediti a sofferenza o ad inadempienza probabile (Seguito della discussione congiunta e rinvio) Prosegue la discussione congiunta, sospesa nella seduta dell'11 maggio. Il PRESIDENTE ricorda che in occasione della seduta del 17 giugno scorso il senatore Buccarella ha presentato un testo unificato, pubblicato in allegato al resoconto della stessa seduta, volto a sintetizzare le proposte di legge di iniziativa dei senatori Urso e Pittella. Il relatore BUCCARELLA ( Misto-LeU-Eco ) richiama brevemente il contenuto del testo unificato - che cerca di tenere insieme le esigenze del mondo bancario, l'interesse dell'Erario e la tenuta del tessuto sociale ed economico del Paese -, che si augura possa trovare larga condivisione in Commissione. Il PRESIDENTE auspica un confronto a breve termine tra il relatore e il Governo che possa valorizzare il lavoro parlamentare svolto finora. Il sottosegretario DURIGON si dichiara disponibile al confronto con il relatore e con la Commissione. Il seguito della discussione congiunta è rinviato. Disposizioni per l'introduzione di nuovi strumenti di sostegno all'economia anche a seguito dell'attuale emergenza epidemiologica da COVID-19 DDL 1945 Disposizioni per l'introduzione di nuovi strumenti di sostegno all'economia anche a seguito dell'attuale emergenza epidemiologica da COVID-19 DDL 1531 Modifica all'articolo 9 del decreto-legge 29 novembre 2008, n.185, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2, in materia di certificazione dei crediti fiscali DDL 1619 Istituzione dei certificati di compensazione fiscale in forma dematerializzata DDL 2014 Disposizioni in materia di certificazione e di compensazione dei crediti con la pubblica amministrazione (Seguito della discussione congiunta e rinvio) Prosegue la discussione congiunta, sospesa nella seduta del 9 giugno. Il relatore TURCO ( M5S ) ricorda che le audizioni sui provvedimenti in esame si svolgeranno alla ripresa dopo la pausa estiva. Sollecita quindi i Gruppi a trasmettere alla Presidenza i nominativi dei soggetti da audire così da poter predisporre il relativo calendario. Il PRESIDENTE ricorda che le richieste di audizione dovranno pervenire entro venerdì 16. Prende atto la Commissione. Il seguito della discussione congiunta è rinviato. La seduta termina alle ore 16.