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Dichiarazione di monumento nazionale del Palazzo Fortunato in Rionero in Vulture (PZ). Onorevoli Senatori . – È il 1728 quando Carmelio, capostipite della famiglia Fortunato proveniente da Giffoni, un paese in provincia di Salerno, apre a Rionero in Vulture il Palazzo che prenderà il nome dei suoi proprietari. Il Palazzo è ubicato nella piazza principale del paese, oggi piazza Giustino Fortunato. L'intera proprietà occupa una superficie di circa 4000 metri quadrati, compreso il cortile e il giardino, con un complesso di circa 50 stanze. Il presente disegno di legge intende valorizzare la storia e l'unicità di Palazzo Fortunato e dei suoi sviluppi nelle diverse epoche storiche, dall'architettura in stile settecentesco fino all'aspetto gentilizio in stile neogotico, con opere di Scielzo: un valore complessivo che va oltre quello dell'edificio. Il Palazzo, infatti, ospitò durante la prestigiosa storia della famiglia importanti protagonisti storici come Giuseppe Bonaparte, Ferdinando di Borbone, Giuseppe Zanardelli, Benedetto Croce, Gaetano Salvemini e Francesco Saverio Nitti. Oggi è sede della Fondazione Fortunato e della biblioteca di famiglia che conta circa 11.000 volumi, tra cui molte cinquecentine e libri risalenti a un periodo compreso dal Seicento all'Ottocento. Nelle scuderie è allestito un Museo della civiltà contadina, e sono presenti una pinacoteca comunale con quadri di autori locali, l'archivio storico e fotografico della famiglia e del comune di Rionero, nonché una mostra permanente sul brigantaggio. La famiglia Fortunato è originaria di Giffoni Seicasali, nel Salernitano, da cui si trasferì nel 1728 attirata dalle concessioni di pascolo del principe Doria a Lagopesole. La famiglia, di origine alto borghese, ha sempre praticato attività d'impresa in agricoltura, possedendo altresì un'importante masseria fortificata a Gaudiano di Lavello. Suoi esponenti più significativi furono Giustino Fortunato senior , Ernesto Fortunato e il grande meridionalista Giustino Fortunato. Giustino Fortunato fu tra i primi a cogliere con chiarezza e a inserire in un quadro unitario di riflessione l'analisi dell'arretratezza del Mezzogiorno. Egli ha rappresentato un punto di riferimento culturale e intellettuale per un gruppo molto ampio di politici e meridionalisti, anche ideologicamente lontani dal suo orientamento. La sua figura, così prestigiosa e rilevante per la cultura e la politica del paese, viene pienamente incarnata nel valore simbolico di Palazzo Fortunato. Il presente disegno di legge si compone di due articoli: l'articolo 1, che riconosce il Palazzo Fortunato in Rionero in Vulture (PZ) quale monumento nazionale e l'articolo 2, che reca la clausola di invarianza finanziaria.. Art. 1. 1. Palazzo Fortunato in Rionero in Vulture (PZ) è dichiarato monumento nazionale. Art. 2. 1. Dall'attuazione della presente legge non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica. Le amministrazioni interessate vi provvedono nell'ambito delle risorse umane, finanziarie e strumentali disponibili a legislazione vigente.