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Scambio di Note Roma, 25 giugno 1948 Signor Ambasciatore, Con lettera in data odierna l'E. V. ha voluto comunicarmi quanto appresso: "1. - Con riferimento all'Accordo relativo ai servizi aerei tra il Governo del Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord ed il Governo della Repubblica italiana, firmato in data odierna, ho l'onore di informare V. E. che il Governo del Regno Unito è disposto, per quanto si riferisce a quei territori dell'Africa attualmente occupati dall'Autorità militare britannica, ad accordare ad una o più imprese di trasporto aereo designate dal Governo italiano il trattamento indicato nei seguenti paragrafi della presente Nota, alle condizioni in essa specificate. 2. - I diritti accordati in detti territori ad ogni impresa di trasporto aereo designata dal Governo italiano saranno di carattere provvisorio e verranno a cessare automaticamente in ogni caso allo scadere dell'Accordo di cui sopra o quando le predette Autorità militari britanniche cesseranno dall'incarico di amministrare i territori in questione, in qualunque momento ciò avvenga. 3. - In osservanza delle norme stabilite dal predetto Accordo e dalla presente Nota, quando una impresa di trasporto aereo designata dal Governo italiano esercirà un servizio internazionale regolare lungo le rotte specificate al seguente paragrafo 4, usufruirà a Tripoli (Castel-Benito), Asmara e Mogadiscio, a seconda dei casi, dei diritti indicati all'art. 5 dell'Accordo; il traffico tra ognuno di questi scali, da un lato, e scali situati nei territori del Regno Unito o altrove, dall'altro, verrà considerato traffico internazionale. 4. - Le rotte lungo le quali le imprese di trasporto aereo godranno dei diritti menzionati nel precedente paragrafo 3 sono: a) Scali in Italia: Malta - Tripoli. b) Scali in Italia: Tripoli - Kano o Lagos - Leopoldville - uno scalo nell'Unione del Sud-Africa. c) Scali in Italia: Cairo - Asmara - Mogadiscio - Nairobi. d) Scali in Italia: Cairo - Karthoum - Asmara. 5. - Le Autorità militari britanniche si riservano il diritto di imporre - in rapporto a ragioni di sicurezza e di necessità militare - delle restrizioni nel numero degli atterraggi da parte di aerei civili, compresi quelli di qualsiasi impresa di trasporto aereo designata dal Governo italiano. 6. - Dovranno essere osservate tutte le norme ed i regolamenti che le Autorità militari britanniche emaneranno nei riguardi dell'ingresso, della partenza o della navigazione entro i detti territori come anche dovranno essere osservate le norme ed i regolamenti che potranno essere emanati dalle predette Autorità britanniche in materia di ingresso, formalità di controllo, immigrazione, passaporti, dogane, quarantena, valuta, ecc., relativamente agli aerei, agli equipaggi, ai passeggeri e al carico dell'impresa di trasporto aereo designata. 7. - Gradirò conoscere se i termini della presente Nota siano accettabili dal Governo italiano. In tal caso ho l'onore di proporre che questa Nota e la risposta di V. E. costituiscano un Accordo fra i nostri due Governi con effetto dall'entrata in vigore dell'Accordo aereo". Ho l'onore di comunicarLe che il Governo italiano è d'accordo su quanto precede. Voglia gradire, signor Ambasciatore, l'espressione della mia più alta considerazione. SFORZA A S. E. Sir Victor A. L. MALLET K. C. M. G., C. V. O. Ambasciatore di S. M. Britannica - ROMA Visto, d'ordine del Presidente della Repubblica Il Ministro per gli affari esteri SFORZA