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SCAMBIO DI NOTE Eccellenza, ho l'onore di riferirmi alla convenzione fra l'Italia e la Costa d'Avorio per evitare le doppie imposizioni in materia di imposte sul reddito e per prevenire le evasioni fiscali firmata oggi e, in particolare, a quanto riguarda la data della decorrenza di efficacia della convenzione ed il regime d'imposizione degli utili delle imprese derivanti dall'esercizio, in traffico internazionale, di navi o di aeromobili. Al fine di definire tutti i problemi relativi alla tassazione di tali imprese, ho l'onore di proporre che il seguente paragrafo sia considerato come clausola facente parte integrante della convenzione. Nel testo italiano: "I due Governi convengono tuttavia che nessuna pretesa potrà essere avanzata da una parte o dall'altra per il pagamento dei tributi relativi ai redditi derivanti dalla navigazione marittima ed aerea dei periodi d'imposta che precedono quello dell'entrata in vigore della convenzione". Nel testo francese: "Toutefois, les deux Gouvernements sont convenus quaucune pretention ne pourra etre avancee par l'une ou l'autre partie pour le recouvrement des impots relatifs aux revenus provenant de l'exercice de la navigation maritime ed aerienne pour les annees fiscales precedant l'annee de l'entree en vigueur de la convention". Qualora il Governo ivoriano accetti tale clausola, ho l'onore di proporre che la presente lettera e la Vostra risposta costituiscano uno scambio di note, che entrerà in vigore alla stessa data della citata convenzione. Prego Vostra Eccellenza di voler gradire i sensi della mia più alta considerazione. Giuseppe Scaglia Eccellenza, ho l'onore di accusare ricevuta della lettera di V.E. in data odierna del seguente tenore: "Eccellenza, ho l'onore di riferirmi alla convenzione fra l'Italia e la Costa d'Avorio per evitare le doppie imposizioni in materia di imposte sul reddito e per prevenire le evasioni fiscali firmata oggi e, in particolare, a quanto riguarda la data della decorrenza di efficacia della convenzione ed il regime d'imposizione degli utili delle imprese derivanti dall'esercizio, in traffico internazionale, di navi o di aeromobili. Al fine di definire tutti i problemi relativi alla tassazione di tali imprese, ho l'onore di proporre che il seguente paragrafo sia considerato come clausola facente parte integrante della convenzione. Nel testo italiano: "I due Governi convengono tuttavia che nessuna pretesa potrà essere avanzata da una parte o dall'altra per il pagamento dei tributi relativi ai redditi derivanti dalla navigazione marittima ed aerea dei periodi d'imposta che precedono quello dell'entrata in vigore della convenzione". Nel testo francese: "Toutefois, les deux Gouvernements sont convenus quaucune pretention ne pourra etre avancee par l'une ou l'autre partie pour le recouvrement des impots relatifs aux revenus provenant de l'exercice de la navigation maritime ed aerienne pour les annees fiscales precedant l'annee de l'entree en vigueur de la convention". Qualora il Governo ivoriano accetti tale clausola, ho l'onore di proporre che la presente lettera e la Vostra risposta costituiscano uno scambio di note, che entrerà in vigore alla stessa data della citata convenzione. Prego Vostra Eccellenza di voler gradire i sensi della mia più alta considerazione". Ho l'onore di informare Vostra Eccellenza che il Governo della Costa d'Avorio concorda in merito a quanto precede. Voglia gradire, Eccellenza, i sensi della mia più alta considerazione. Abdoulaye Koné Visto, il Ministro degli affari esteri ANDREOTTI