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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione BILANCIO (5ª) 216 PESCO La seduta inizia alle ore 16,10. SULLA PUBBLICITA' DEI LAVORI Il presidente PESCO comunica che la senatrice Ferrero, a nome del proprio Gruppo, ha fatto richiesta di pubblicità dei lavori della seduta, ai sensi dell'articolo 33, comma 4, del Regolamento. Tale richiesta è stata trasmessa alla Presidenza del Senato, che ha comunque già preventivamente espresso il proprio assenso. Dispone quindi l'avvio della trasmissione della seduta attraverso l'attivazione del circuito interno. La Commissione conviene. SULLA PUBBLICAZIONE DELLA DOCUMENTAZIONE RELATIVA ALLE AUDIZIONI PRELIMINARI ALL'ESAME DELLA LEGGE DI BILANCIO 2020 Il presidente PESCO avverte che, sulla pagina web della Commissione bilancio e nei documenti condivisi, sono pubblicati i documenti depositati dai soggetti auditi nel corso dell'indagine conoscitiva sulla legge di bilancio per il triennio 2020-2022 svoltasi in sedute congiunte con la Commissione bilancio della Camera dei deputati e le memorie in forma scritta pervenute alla segreteria della Commissione bilancio. SULL'ESAME DEL DISEGNO DI LEGGE DI BILANCIO 2020 (A.S.1586) Il PRESIDENTE ricorda che, nell'Ufficio di Presidenza integrato dai rappresentanti dei Gruppi tenutosi lo scorso 7 novembre, si è convenuto di fissare il termine per la presentazione degli emendamenti e degli ordini del giorno al disegno di legge di bilancio 2020 alle ore 15 di sabato 16 novembre 2019. Il senatore FERRO ( FI-BP ) chiede delucidazioni sul programma dei lavori della sessione di bilancio, anche in riferimento alle sedute programmate per la prossima settimana. In particolare, auspica che, per l'esame degli emendamenti, le sedute si tengano nell'aula della Commissione difesa, in considerazione dell'alto numero di senatori che prenderanno parte ai lavori. Il PRESIDENTE fornisce i chiarimenti richiesti. La senatrice FERRERO ( L-SP-PSd'Az ) ribadisce l'esigenza, già manifestata dal proprio Gruppo nell'Ufficio di Presidenza del 7 novembre, di posticipare alla giornata di lunedì 18 novembre il termine per la presentazione degli emendamenti e degli ordini del giorno al disegno di legge di bilancio, in modo da disporre di un lasso temporale adeguato alla predisposizione di proposte emendative accurate. Il senatore ERRANI ( Misto-LeU ) rammenta che, nell'Ufficio di Presidenza del 7 novembre, i Gruppi avevano unanimemente individuato un metodo di lavoro teso a favorire un esame proficuo del disegno di legge di bilancio, secondo una programmazione dei tempi ragionevole. La senatrice RIVOLTA ( L-SP-PSd'Az ), nel sottolineare la responsabilità istituzionale sempre manifestata dal proprio Gruppo, ricorda di avere fin dall'inizio chiesto che il termine per gli emendamenti venisse fissato a nella giornata di lunedì 18. Peraltro, tale termine consentirebbe di valutare in maniera ponderata le proposte avanzate nel corso delle audizioni svolte congiuntamente con la Commissione bilancio della Camera dei deputati. Il presidente PESCO ( M5S ) ritiene opportuno, al momento, confermare la scadenza di sabato 16 novembre alle ore 15. IN SEDE CONSULTIVA 1547 - Conversione in legge del decreto-legge 14 ottobre 2019, n. 111, recante misure urgenti per il rispetto degli obblighi previsti dalla direttiva 2008/50/CE sulla qualità dell'aria e proroga del termine di cui all'articolo 48, commi 11 e 13, del decreto-legge 17 ottobre 2016, n. 189 convertito, con modificazioni, dalla legge 15 dicembre 2016, n. 229 DDL 1547 Conversione in legge del decreto-legge 14 ottobre 2019, n. 111, recante misure urgenti per il rispetto degli obblighi previsti dalla direttiva 2008/50/CE sulla qualità dell'aria e proroga del termine di cui all'articolo 48, commi 11 e 13, del decreto-legge 17 ottobre 2016, n. 189 convertito, con modificazioni, dalla legge 15 dicembre 2016, n. 229 (Parere alla 13 a Commissione. Seguito e conclusione dell'esame del testo. Parere non ostativo con presupposti. Esame degli emendamenti. Parere in parte non ostativo, in parte contrario, ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione, e in parte condizionato, ai sensi della medesima norma costituzionale. Rinvio dell'esame dei restanti emendamenti) Prosegue l'esame sospeso nella 1a seduta pomeridiana del 5 novembre. La relatrice GALLICCHIO ( M5S ) illustra la seguente proposta di parere sul testo: "La Commissione programmazione economica, bilancio, esaminato il disegno di legge in titolo, preso atto che è stato depositato, in data 30 ottobre 2019, l'allegato riepilogativo degli effetti sui saldi di finanza pubblica previsto dall'articolo 17, comma 3, della legge di contabilità e finanza pubblica; considerato che con riferimento agli articoli 2, 3 e 4, viene confermata l'idoneità della copertura prevista dalla disposizione, riportandosi che le entrate da proventi delle aste delle quote di emissione di Co2 sono state nel 2019 di euro 1.438.955.642,57, di cui euro 538.720.594,34 di quota di spettanza del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare; in relazione al buono mobilità, di cui all'articolo 2, viene affermato che, essendo la disposizione formulata in termini di tetto di spesa, essa non comporta criticità finanziarie e che sarà il previsto decreto ministeriale a stabilire i criteri per l'assegnazione del bonus e le modalità di assegnazione; con riferimento all'articolo 5, viene fatto rinvio, in relazione agli oneri che la disposizione pone a carico dei quadri economici degli interventi, al Commissario al quale spetterà l'individuazione delle risorse da poter destinare ad attività di supporto, in modo tale da assicurare la realizzazione degli interventi per il superamento delle procedure di infrazione; con riferimento al comma 5 dell'articolo 5, in tema di risorse necessarie alle esigenze operative e al funzionamento della struttura di supporto del Commissario, viene segnalato che le stime effettuate si basano sulla giacenza della contabilità speciale alla data dell'8 ottobre 2019 e non sulla totalità delle risorse che per le finalità predette potranno affluire alla contabilità speciale interessata, e viene altresì evidenziato che, giacché la misura dello 0,5 per cento delle risorse assegnate per gli interventi rappresenta un importo massimo ed è rimessa al Commissario la possibilità di stabilire l'entità della struttura, fino ad un massimo di 12 unità di personale, lo stesso Commissario non potrà che prevedere una organizzazione ed una composizione della medesima sostenibile con le risorse disponibili, nei limiti imposti dalla norma; con riferimento all'articolo 6, recante misure per rafforzare la pubblicità dei dati ambientali, viene confermato che l'obbligo di pubblicare dati ambientali entro un termine perentorio, essendo un'attività già prevista a legislazione vigente, non comporta nuovi o maggiori oneri per i soggetti pubblici coinvolti; con riferimento all'articolo 7, che stanzia un contributo a fondo perduto per incentivare il ricorso a prodotti sfusi o alla spina, viene rilevato che la relativa attività di controllo è riconducibile alle attività istruttorie che rientrano nei compiti istituzionali del Ministero dello sviluppo economico e del Ministero dell'ambiente; con riferimento all'articolo 8, viene confermata l'idoneità e la consistenza delle risorse utilizzate a copertura de relativi oneri, riportandosi che per la chiusura dello stato di emergenza conseguente al sisma del 1997 le risorse giacenti sulle contabilità speciali n. 1386 e n. 1923 sono pari, alla data del 25 ottobre 2019, rispettivamente a euro 153.087.990,27 e a euro 63.394.864,95; nel presupposto che: in relazione all'articolo 2, comma 1, risulti adeguata la modulazione temporale della dotazione del fondo "Programma sperimentale buono mobilità", in considerazione della durata triennale del riconoscimento del relativo buono; in relazione all'articolo 5, comma 3, la prevista indisponibilità, a fronte dell'attivazione di posizioni di fuori ruolo, comando e aspettativa per la struttura di supporto, di un numero di posti finanziariamente equivalente presso l'amministrazione di provenienza, riguardi posizioni destinate in concreto a essere effettivamente coperte e non posizioni organiche di diritto vacanti destinate a restare tali; in relazione all'articolo 5, comma 5, risulti congrua la copertura degli oneri di funzionamento della struttura di supporto; in relazione all'articolo 6, commi 4 e 5, risulti corretta la quantificazione dell'onere per l'attività di acquisizione dei dati, con modalità telematica, da parte dell'Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale, esprime, per quanto di competenza, parere non ostativo.". I senatori PICHETTO FRATIN ( FI-BP ) e Roberta FERRERO ( L-SP-PSd'Az ) annunciano il voto contrario dei propri Gruppi. Verificata la presenza del prescritto numero di senatori, la Commissione approva la proposta di parere avanzata dalla relatrice. La relatrice GALLICCHIO ( M5S ) illustra quindi gli emendamenti relativi al disegno di legge in titolo, segnalando, per quanto di competenza, che, in relazione agli emendamenti riferiti all'articolo 1, in merito alla proposta 01.1, che istituisce presso la Presidenza del Consiglio una Piattaforma per il contrasto ai cambiamenti climatici, occorre valutare la sostenibilità della clausola di invarianza e comunque l'inserimento del divieto per i componenti di percepire compensi, indennità, rimborsi spese o altri emolumenti comunque denominati. Con riguardo alla proposta 1.11, che istituisce la cabina di regia per la Transizione verso l'economia decarbonizzata, rileva l'opportunità di valutare la sostenibilità della clausola di invarianza finanziaria, l'inserimento del divieto di corrispondere ai componenti compensi, indennità, gettoni di presenza, rimborsi spese o altri emolumenti comunque denominati, chiarendo altresì che l'avvalimento di agenzie ed enti tecnici debba avvenire con l'impiego delle risorse disponibili a legislazione vigente. In merito all'emendamento 1.12, che istituisce la cabina di regia per la prevenzione e l'adattamento ai cambiamenti climatici, fa presente la necessità di valutare l'inserimento di una clausola di invarianza finanziaria e del divieto di corrispondere ai componenti compensi, indennità, gettoni di presenza, rimborsi spese o altri emolumenti comunque denominati, chiarendo altresì che l'avvalimento di agenzie ed enti tecnici debba avvenire con l'impiego delle risorse disponibili a legislazione vigente. In relazione agli emendamenti 1.13 e 1.14, che istituiscono tavoli di confronto in materia ambientale e climatica, osserva che occorre valutare l'inserimento di una clausola di invarianza finanziaria e del divieto di corrispondere ai componenti compensi, indennità, gettoni di presenza, rimborsi spese o altri emolumenti comunque denominati. Sull'emendamento 1.15, che attribuisce alle Regioni l'approvazione di un Piano strategico regionale contro i cambiamenti climatici, rileva che occorre valutare l'inserimento di una clausola di invarianza finanziaria. Osserva poi la necessità di valutare gli eventuali profili di onerosità delle proposte 1.21 e 1.21 (testo 2), che includono nel Programma energetico nazionale specifiche misure di incentivo per l'efficientamento energetico. Rileva che comporta maggiori oneri l'emendamento 1.22. Chiede conferma della disponibilità delle risorse poste a copertura della proposta 1.0.5, a valere sul Fondo per le esigenze indifferibili, che sembra presentare le occorrenti disponibilità. Con riguardo all'emendamento 1.0.6, che istituisce il tavolo interministeriale "Italia Clima", osserva che occorre valutare la sostenibilità della clausola di invarianza finanziaria. Sugli analoghi emendamenti 1.0.9 e 1.0.19, osserva che occorre valutare la compatibilità delle detrazioni fiscali ivi previste con la copertura formulata come tetto di spesa, nonché la disponibilità delle risorse sul Fondo per le esigenze indifferibili. Fa quindi presente l'opportunità di valutare gli effetti finanziari delle analoghe proposte 1.0.10, 1.0.11 e 1.0.12, che ampliano l'ambito degli impianti solari fotovoltaici collocati sul terreno che possono fruire degli incentivi per le fonti rinnovabili. Chiede conferma del carattere ordinamentale degli emendamenti 1.0.13, 1.0.13 (testo 2), 1.0.14, 1.0.15, 1.0.16, 1.0.17, 1.0.18, in tema di autorizzazione agli interventi relativi agli impianti fotovoltaici. Osserva l'opportunità di valutare gli effetti finanziari degli analoghi emendamenti 1.0.20 e 1.0.21, in tema di accesso agli incentivi per i produttori di energia da fonti rinnovabili. Fa presente che occorre valutare la portata finanziaria della proposta 1.0.22, in tema di contenzioso sull'accesso agli incentivi per gli impianti eolici. Osserva quindi che non vi sono osservazioni sui restanti emendamenti riferiti all'articolo 1. In relazione agli emendamenti riferiti all'articolo 2, chiede conferma della disponibilità delle risorse poste a copertura dell'emendamento 2.4. Segnala quindi una valutazione sui profili contabili e gli effetti finanziari delle analoghe proposte 2.6 e 2.31. Rileva la necessità di valutare inoltre la portata finanziaria dell'emendamento 2.8, che pone a carico delle Regioni una serie di attività relative ai buoni mobilità, prevedendo altresì l'avvalimento - tramite convenzione - della Sogei da parte del Ministero dell'Ambiente. Segnala che occorre valutare gli effetti finanziari della proposta 2.23, che rimette a un decreto ministeriale l'individuazione dei soggetti per la gestione dei buoni mobilità, e la compatibilità del riconoscimento di un credito d'imposta con la formulazione dell'onere come tetto di spesa negli emendamenti 2.24, 2.25 e 2.26. Rileva che occorre verificare la corretta formulazione della copertura nella proposta 2.27, che sposta una serie di risorse al fine di realizzare piste ciclabili e aree pedonali. Chiede conferma della disponibilità delle risorse poste a copertura dell'emendamento 2.28, per la realizzazione di piste ciclabili, nonché della proposta 2.40, che incrementa il Fondo per le autostrade ciclabili. Sull'emendamento 2.41, rileva l'opportunità di valutare la compatibilità della detrazione per l'utilizzo di veicoli elettrici con la formulazione dell'onere come tetto di spesa. Osserva che occorre verificare i profili finanziari, in termini di minor gettito e di rischio da contenziosi, della proposta 2.42, in tema di destinazione degli utili delle concessionarie autostradali. Richiede la relazione tecnica sull'emendamento 2.0.1, con particolare riguardo alla possibile compressione della capacità impositiva dei comuni. Richiede altresì la relazione tecnica sulla proposta 2.0.2, in materia di telelavoro e di lavoro agile nelle pubbliche amministrazioni. Osserva che risulta necessario acquisire la relazione tecnica sulla proposta 2.0.3, che amplia la portata degli incentivi per veicoli ecologici con contestuale estensione dell'ambito dell'imposta sul CO2. Richiede la relazione tecnica sull'emendamento 2.0.4, recante incentivi fiscali all'acquisto di veicoli ecologici. Con riguardo alla proposta 2.0.5, in tema di incentivi per i veicoli ecologici, fa presente che risulta necessario acquisire la relazione tecnica, anche al fine di verificare la compatibilità delle misure ivi riconosciute con la formulazione dell'onere come tetto di spesa, nonché per escludere una dequalificazione della spesa. Comporta inoltre maggiori oneri l'emendamento 2.0.6. Osserva, quindi, che non vi sono osservazioni sui restanti emendamenti riferiti all'articolo 2. In relazione agli emendamenti riferiti all'articolo 3, chiede conferma della disponibilità delle risorse poste a copertura dell'emendamento 3.1. Fa presente che occorre valutare i profili finanziari e contabili della proposta 3.12. Osserva che comporta maggiori oneri l'emendamento 3.0.1. Richiede la relazione tecnica sulle proposte 3.0.2 e 3.0.3, in materia di contributi ai comuni per progetti di efficientamento energetico. Richiede altresì la relazione tecnica sull'emendamento 3.0.4, che estende l'IVA ridotta ai veicoli ecologici di qualsiasi cilindrata. Osserva, quindi, che non vi sono osservazioni sui restanti emendamenti riferiti all'articolo 3. In relazione agli emendamenti riferiti all'articolo 4, chiede conferma della disponibilità delle risorse poste a copertura delle analoghe proposte 4.1, 4.2 e 4.2 (testo 2), che peraltro, in relazione all'ultimo capoverso, appaiono suscettibili di determinare maggiori oneri, riducendo i proventi destinati al Fondo per l'ammortamento dei titoli di Stato. Chiede conferma della disponibilità delle risorse poste a copertura dell'emendamento 4.3. Osserva che occorre valutare gli effetti finanziari delle analoghe proposte 4.11, 4.12 e 4.13, nonché dell'emendamento 4.14, con particolare riguardo alla compatibilità con il tetto di spesa dell'estensione del numero dei progetti da approvare. Con riguardo agli emendamenti 4.16 e 4.41 segnala l'opportunità di valutare la compatibilità dell'obbligo di avvalimento con la clausola di invarianza prevista nel testo dell'articolo 4, comma 3. Chiede poi conferma della disponibilità delle risorse poste a copertura della proposta 4.17. Segnala quindi che occorre valutare i profili finanziari e contabili della proposta 4.19. Rileva quindi l'opportunità di valutare la compatibilità dell'emendamento 4.20 con quanto previsto dal comma 3 dell'articolo e con il tetto di spesa. Segnala che occorre valutare gli effetti finanziari della proposta 4.32, con particolare riguardo all'impatto sui bilanci dei comuni. Osserva quindi la necessità di valutare la compatibilità con il tetto di spesa dell'estensione dei progetti da approvare determinato dalla proposta 4.33. Osserva che comportano maggiori oneri le proposte 4.46, 4.47, 4.49, 4.50, 4.53, 4.60, 4.61 e 4.61 (testo 2). Rileva poi l'opportunità di valutare l'inserimento di una clausola di invarianza finanziaria negli emendamenti 4.63 e 4.63 (testo 2). Osserva che occorre valutare gli effetti finanziari della proposta 4.64, che affida alle Regioni la promozione degli alberi a invecchiamento indefinito. Richiede la relazione tecnica sugli emendamenti 4.0.1, 4.0.2, 4.0.3, 4.0.4, 4.0.5, 4.0.7 e 4.0.8, in materia di detrazioni fiscali per interventi di sistemazione a verde, mentre comporta maggiori oneri la proposta 4.0.6, di analogo tema. Segnala che risulta necessario acquisire la relazione tecnica sugli emendamenti 4.0.9, 4.0.10, 4.0.11 e 4.0.12, recanti benefici fiscali per interventi in colture arboree. Chiede conferma della disponibilità delle risorse poste a copertura dell'emendamento 4.0.18, che istituisce un fondo per la tutela ambientale delle aree interne. Fa presente che occorre valutare gli effetti finanziari delle analoghe proposte 4.0.21, 4.0.22 4.0.23 e 4.0.24, che appaiono suscettibili di determinare maggiori oneri incidendo sulle risorse destinate al Fondo per l'ammortamento dei titoli di Stato. Richiede la relazione tecnica sulla proposta 4.0.25, in tema di sistemi di riconoscimento e pagamento dei servizi ecosistemici ed ambientali. Osserva che comporta maggiori oneri l'emendamento 4.0.26. Richiede la relazione tecnica sulle proposte 4.0.27 e 4.0.27 (testo 2), per verificare gli effetti compensativi tra oneri e maggior gettito. Fa presente che risulta necessario acquisire la relazione tecnica sulle analoghe proposta 4.0.29 e 4.0.30, volte a istituire la Fondazione banca degli alberi. Richiede la relazione tecnica sull'emendamento 4.0.31. Segnala che occorre valutare la portata finanziaria dell'emendamento 4.0.32, in tema di estirpazione e reimpianto di ulivi in Puglia, anche con riguardo ai profili comunitari, nonché gli effetti finanziari della proposta 4.0.33, in tema di residui di rifiuti radioattivi. Chiede poi conferma dell'assenza di oneri negli analoghi emendamenti 4.0.34 e 4.0.35, in materia di qualificazione dei sedimenti fluviali. Osserva, quindi, che non vi sono osservazioni sui restanti emendamenti riferiti all'articolo 4. In merito agli emendamenti riferiti all'articolo 5, chiede conferma dell'assenza di oneri connessi alla proposta 5.3, che consente al commissario straordinario preposto alla bonifica delle discariche abusive di avvalersi, nell'espletamento delle sue funzioni, anche di consorzi di bonifica. Chiede poi un chiarimento circa gli effetti finanziari degli analoghi emendamenti 5.4, 5.5 e 5.6, che abrogano il secondo e terzo periodo del comma 1, riguardanti rispettivamente la corresponsione di compensi per il lavoro straordinario del personale di supporto del commissario e il ricorso ai quadri economici degli interventi per la copertura delle convenzioni, ponendo gli oneri per il funzionamento della struttura commissariale e per le indennità del personale a carico di una quota, non superiore allo 0,5 per cento annuo, delle risorse assegnate per la realizzazione degli interventi. Rileva l'opportunità di valutare la portata finanziaria degli emendamenti 5.10 e 5.10 (testo 2) che, per garantire la funzionalità dell'azione del commissario, dispongono che i proventi delle sanzioni irrogate per violazione di prescrizioni del codice dell'ambiente siano destinati al finanziamento dell'attività di controllo ambientale degli organi di vigilanza. Richiede la relazione tecnica sugli emendamenti 5.11 e 5.12. Segnala che occorre valutare la portata finanziaria dell'emendamento 5.13 che introduce la possibilità per le amministrazioni regionali e locali di avvalersi della struttura del commissario straordinario. Richiede la relazione tecnica sull'emendamento 5.17. Fa presente che occorre valutare la sostenibilità della clausola di invarianza finanziaria di cui all'emendamento 5.22 (e dell'analogo 5.0.6), che consente al commissario di avvalersi della struttura di missione istituita presso il Ministero dell'interno per la prevenzione delle infiltrazioni criminali nel settore degli appalti pubblici. Rileva comportare maggiori oneri l'emendamento 5.23. Ritiene opportuno valutare l'inserimento di una clausola di invarianza finanziaria nella proposta 5.26 riguardante la valutazione di impatto sanitario nei siti di bonifica di interesse nazionale e nelle aree di crisi ambientale complessa. Chiede conferma del carattere ordinamentale della proposta 5.28. Osserva che occorre valutare la portata finanziaria e la sostenibilità della clausola di neutralità dell'emendamento 5.32 che dispone la nomina di un commissario straordinario per la realizzazione del nuovo collettore fognario del lago di Garda. Richiedono elementi per valutare la compatibilità con la normativa europea delle proposte 5.36 e 5.37 che estendono alla fase di reimpianto di olivi e altre colture arboree le disposizioni derogatorie previste per il contenimento della diffusione del batterio xylella fastidiosa . Richiede la relazione tecnica sulle proposte 5.0.1 e 5.0.1 (testo 2). Fa presente che occorre valutare la portata finanziaria dell'emendamento 5.0.3 recante misure per migliorare la qualità delle acque destinate al consumo umano, nonché la sostenibilità della clausola di invarianza finanziaria di cui all'emendamento 5.0.4 che introduce l'istituto della mediazione dei conflitti ambientali e paesaggistici di natura civile e amministrativa. Reputa necessario valutare la portata finanziaria dell'emendamento 5.0.5 sulla cessazione della qualifica di rifiuto, nonché gli effetti, in termini di minor gettito e oneri per contenzioso, derivanti dall'emendamento 5.0.7 sul divieto di ricerca di idrocarburi nell'Alto Adriatico. Osserva, quindi, che non vi sono osservazioni sui restanti emendamenti riferiti all'articolo 5. In merito agli emendamenti riferiti all'articolo 6, osserva che comporta maggiori oneri la proposta 6.4. Rileva che occorre valutare, in merito all'emendamento 6.6, la compatibilità con la copertura finanziaria recata dal comma 5 dell'articolo 6. Segnala la necessità di valutare la portata degli identici emendamenti 6.8, 6.9, 6.10 e 6.11, che prevedono di realizzare, in collaborazione con l'ANCI, la raccolta e la pubblicazione di buone pratiche di comuni e città metropolitane. Chiede conferma dell'assenza di oneri per la finanza pubblica derivanti dalle proposte 6.12 sulla pubblicazione on line di dati ambientali e 6.0.1 sulla pubblicazione dei dati relativi ad emissioni di sostanze inquinanti da parte dei gestori delle attività soggette ad autorizzazione integrata ambientale. Osserva, infine, che non vi sono osservazioni sui restanti emendamenti riferiti all'articolo 6. In merito agli emendamenti riferiti all'articolo 7, fa presente che occorre valutare la congruità della copertura della proposta 7.1 che estende il contributo di incentivazione dei prodotti sfusi alle imprese agricole, con copertura sul Fispe, che dovrebbe comunque presentare le necessarie disponibilità. Rileva che comportano maggiori oneri le identiche proposte 7.2, 7.4, 7.6 e 7.7. Segnala la necessità di valutare la congruità della copertura della proposta 7.8 che estende il contributo di incentivazione dei prodotti sfusi alle imprese agricole, con copertura sul fondo speciale di conto capitale del Ministero dell'ambiente, che sembra presentare comunque le necessarie disponibilità. Fa presente che occorre valutare la portata finanziaria dell'emendamento 7.19 che prevede la promozione della realizzazione di punti vendita di prodotti sfusi o alla spina nelle medie e grandi strutture di vendita. Richiede la relazione tecnica sugli emendamenti 7.0.1, 7.0.2, 7.0.3 e 7.0.4. Osserva, infine, che non vi sono osservazioni sui restanti emendamenti riferiti all'articolo 7. In merito agli emendamenti riferiti all'articolo 8, chiede conferma del carattere ordinamentale della proposta 8.0.1 modificativa della disciplina vigente sulla pianificazione di emergenza per gli impianti di stoccaggio e trattamento dei rifiuti. Osserva, altresì, la necessità di avere conferma del carattere ordinamentale delle proposte 8.0.2, sulla prosecuzione dell'attività dei terminali di rigassificazione, e 8.0.3 sull'attività degli impianti di gestione anerobica o compostaggio. Richiede la relazione tecnica sugli identici emendamenti 8.0.4, 8.0.5, 8.0.6, 8.0.7 e 8.0.8 in materia di misure compensative della tassazione sulle emissioni di anidride carbonica. Fa presente che comporta maggiori oneri l'emendamento 8.0.11. Rileva la necessità di valutare la congruità della copertura dell'emendamento 8.0.14 recante un contributo di 20 milioni di euro per il 2019 in favore dei territori piemontesi colpiti dagli eventi alluvionali dello scorso mese di ottobre, con corrispondente riduzione del fondo per le esigenze indifferibili, che sembra presentare le necessarie disponibilità. Richiede la relazione tecnica sugli emendamenti 8.0.15, 8.0.16, 8.0.17, 8.0.18, 8.0.19 e 8.0.21. Osserva, infine, che non vi sono osservazioni sui restanti emendamenti riferiti all'articolo 8. Il sottosegretario Laura CASTELLI esprime un avviso contrario sugli emendamenti 01.1, 1.21, 1.21 (testo 2), 1.22, 1.0.5, 1.0.6, 1.0.9, 1.0.19, 1.0.10, 1.0.11, 1.0.12, nonché sugli emendamenti da 1.0.13 a 1.0.18 in tema di autorizzazione agli interventi relativi agli impianti fotovoltaici. In particolare, osserva che sugli analoghi emendamenti 1.0.10, 1.0.11 e 1.0.12, occorre acquisire la relazione tecnica, così come sul gruppo di emendamenti da 1.0.13 a 1.0.18. Esprime poi un avviso contrario, per oneri gravanti sulla pubblica amministrazione, in merito agli emendamenti 1.0.20 e 1.0.21. Sull'emendamento 1.0.22, rappresenta la necessità di una relazione tecnica in assenza della quale il parere è contrario. Sugli emendamenti 1.11, 1.12, 1.13, 1.14 e 1.15, fa presente la necessità di inserire, a seconda dei casi, una clausola di neutralità finanziaria oppure la previsione del divieto di corrispondere indennità o gettoni di presenza ai componenti della cabina di regia ivi istituita. La senatrice FERRERO ( L-SP-PSd'Az ) chiede di accantonare gli emendamenti 1.0.12, 1.0.13 (testo 2), 1.0.15 e 1.0.16, per poter favorire l'acquisizione di apposita relazione tecnica. Il senatore ERRANI ( Misto-LeU ) chiede di accantonare l'emendamento 01.1. Il PRESIDENTE accoglie la richiesta di accantonare i suddetti emendamenti e quelli di analoga portata normativa, disponendo altresì di sospendere l'esame delle proposte 1.21 (testo 2) e 1.0.5. Alla luce del dibattito svoltosi, la RELATRICE propone pertanto l'approvazione del seguente parere: "La Commissione programmazione economica, bilancio, esaminato gli emendamenti riferiti all'articolo 1 del disegno di legge in titolo, esprime, per quanto di competenza, parere contrario, ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione, sulle proposte 1.21, 1.22, 1.0.6, 1.0.9, 1.0.19, 1.0.20, 1.0.21 e 1.0.22. Sugli emendamenti 1.11 e 1.12, il parere non ostativo è condizionato, ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione, all'inserimento del divieto di corrispondere ai componenti delle cabine di regia ivi previste compensi, indennità, gettoni di presenza, rimborsi spese o altri emolumenti comunque denominati. Sugli emendamenti 1.13 e 1.14, il parere non ostativo è condizionato, ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione, all'inserimento di una clausola di invarianza finanziaria e del divieto di corrispondere ai componenti dei tavoli ivi previsti compensi, indennità, gettoni di presenza, rimborsi spese o altri emolumenti comunque denominati. Sull'emendamento 1.15, il parere non ostativo è condizionato, ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione, all'inserimento di una clausola di invarianza finanziaria. Il parere è non ostativo sui restanti emendamenti riferiti all'articolo 1, fatta eccezione per le proposte 01.1, 1.21 (testo 2), 1.0.5, 1.0.10, 1.0.11, 1.0.12, 1.0.13, 1.0.13 (testo 2), 1.0.14, 1.0.15, 1.0.16, 1.0.17 e 1.0.18, su cui l'esame resta sospeso. L'esame resta altresì sospeso su tutti i restanti emendamenti.". La Commissione approva la proposta della relatrice. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. La seduta termina alle ore 16,30.