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Caccia - Norme della Regione Friuli-Venezia Giulia - Immissione e abbattimento di fauna di allevamento appartenente alle specie cacciabili nelle aziende agri-turistico-venatorie per tutta la stagione venatoria - Ricorso del Governo - Ritenuta violazione della competenza esclusiva statale nella materia "tutela dell'ambiente", del principio di ragionevolezza, nonché della disciplina statale sulla tutela faunistica avente carattere di grande riforma economico-sociale - Esclusione - Non fondatezza della questione.. Non è fondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 23, comma 7, della legge della Regione Friuli-Venezia Giulia 6 marzo 2008, n. 6, il quale prevede che «nelle aziende agri-turistico-venatorie è consentita, per tutta la stagione venatoria, l'immissione e l'abbattimento di fauna di allevamento appartenente alle specie cacciabili», sollevata in relazione agli art. 3 e 117, comma secondo, lett. s) , Cost. e all'art. 16, comma 1, lett. b) , della legge 11 febbraio 1992, n. 157. Tale previsione è, infatti, conforme al citato art. 16, comma 1, lettera b ), della legge statale n. 157 del 1992, ai sensi del quale le Regioni possono «autorizzare, regolamentandola, l'istituzione di aziende agri-turistico-venatorie, ai fini di impresa agricola, soggette a tassa di concessione regionale, nelle quali sono consentiti l'immissione e l'abbattimento per tutta la stagione venatoria di fauna selvatica di allevamento».