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Art. 3 I soggetti di cui all'art. 2 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 598, aventi domicilio fiscale nei comuni indicati a norma dell'articolo 20 del decreto-legge 13 maggio 1976, n. 227, convertito, con modificazioni, nella legge 29 maggio 1976, n. 336, ed a norma dell'art. 11 del decreto-legge 18 settembre 1976, n. 648, convertito, con modificazioni, nella legge 30 ottobre 1976, n. 730, non sono tenuti al versamento diretto dell'imposta sul reddito delle persone giuridiche dovuta in base alle dichiarazioni annuali da presentare entro il 30 giugno 1977 nonché dell'imposta dovuta in base alla dichiarazione relativa all'esercizio o periodo di gestione non coincidente con l'anno solare chiuso entro l'anno 1977. La disposizione del precedente comma si applica anche ai soggetti dell'imposta sul reddito delle persone giuridiche aventi domicilio fiscale nei comuni indicati a norma dell'art. 1 del decreto-legge 13 maggio 1976, n. 227, convertito, con modificazioni, nella legge 29 maggio 1976, n. 336, diversi da quelli previsti nel precedente comma, ed esercenti le imprese di cui all'art. 3 della legge regionale 10 luglio 1976, n. 28, e successive modificazioni, danneggiate dagli eventi sismici verificatisi nell'anno 1976. A tal fine deve essere allegato alla dichiarazione annuale un certificato della competente camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura attestante la condizione di impresa danneggiata agli effetti del predetto art. 3. Le imposte non versate ai sensi dei precedenti commi sono riscosse mediante ruoli, senza l'applicazione di interessi e sopratasse, in quattro rate a partire dalla rata di febbraio 1978 per le somme dovute in base alla dichiarazione relativa al primo o unico periodo di imposta per il quale è stato omesso il versamento diretto, ed in quattro rate a partire dalla rata di febbraio 1979 per le somme dovute in base alla dichiarazione relativa al secondo periodo di imposta.