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COMITATO INTERGOVERNATIVO PER LE MIGRAZIONI IL DIRETTORE GENERALE - Ginevra, Svizzera il 4 giugno 1987 Signor Ministro, Ho l'onore di riferirmi alla cinquantacinquesima sessione (straordinaria) del Consiglio svoltasi a ginevra il 20 maggio 1987, durante la quale furono esaminati gli emendamenti proposti all'Atto istitutivo del Comitato intergovernativo per le migrazioni (CIM). Il Consiglio, nella sua risoluzione n. 724 (LV), ha approvato per consenso gli emendamenti proposti all'atto istitutivo, ed ho il piacere di unirle in allegato una copia di detta risoluzione, il cui annesso contiene il testo degli emendamenti, i quali sono stati sottolineati per finalità pratiche al fine di agevolarne l'individuazione. tali emendamenti, segnatamente quelli relativi al preambolo ed al capitolo I (scopi e funzioni), nonché il cambiamento della denominazione del comitato in "Organizzazione internazionale per le migrazioni", costituiscono la prova del riconoscimento della natura globale del nostro mandato e delle nostre attività e rappresentano uno sviluppo della massima importanza per l'avvenire della nostra Organizzazione. Ai sensi dell'articolo 29, comma secondo, del nostro atto istitutivo, l'entrata in vigore di detti emendamenti è d'ora in poi subordinata alla loro accettazione da parte dei due terzi del Governi membri, in conformità con le loro rispettive norme costituzionali. Il consiglio, nella sua Risoluzione n. 724 (LV) ha invitato i Governi membri ad accettare non appena possibile detti emendamenti e ad informarmi in merito. Ho quindi l'onore di invitare il suo Governo a prendere tutti i provvedimenti necessari alla accettazione di tali emendamenti, cosicchè possano entrare in vigore ad una data la più ravvicinata possibile. S.E. il Ministro degli Affari Esteri Ministero degli Affari Esteri ROMA Sono certo di poter contare sullo appoggio del suo governo per questo compito, grazie al quale la nostra organizzazione potrÀ disporre di un adeguato ambito giuridico per far fronte alle proprie responsabilità internazionali. Voglia gradire, signor ministro, i sensi della mia alta considerazione. (James L. Carlin).