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PROCESSO PENALE - ROGATORIE ALL’ESTERO - DOCUMENTI ACQUISITI O TRASMESSI PRIVI DELLA CERTIFICAZIONE DI AUTENTICITÀ - INUTILIZZABILITÀ - PROSPETTATO CONTRASTO CON IL PRINCIPIO DI CONFORMAZIONE DELL’ORDINAMENTO ALLE «NORME GENERALMENTE RICONOSCIUTE» (PER VIOLAZIONE DI UNA CONSUETUDINE INTERNAZIONALE) E CON IL PRINCIPIO DEL CONTRADDITTORIO TRA LE PARTI - QUESTIONE GIÀ OGGETTO DI ESAME E DICHIARATA MANIFESTAMENTE INAMMISSIBILE - MANIFESTA INAMMISSIBILITÀ.. Manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 729, comma 1, del codice di procedura penale, come modificato dall'art. 13 della legge 5 ottobre 2001, n. 367, sollevata in riferimento agli articoli 10, primo comma, e 111, primo e secondo comma, della Costituzione, nella parte in cui stabiliscono l'inutilizzabilità di documenti o di altri mezzi di prova acquisiti o trasmessi a seguito di rogatoria in violazione delle norme della Convenzione di Strasburgo del 1959 in materia di assistenza giudiziaria, ripristinando un'interpretazione restrittiva dell'art. 3 di detta Convenzione superata da quella consuetudinaria. Le ordinanze di rimessione, infatti, emesse in data anteriore all'ordinanza n. 315 del 2002 con la quale la Corte ha dichiarato la manifesta inammissibilità della questione, non contengono profili nuovi o comunque argomentazioni che possano condurre a differenti conclusioni.