Document Type: massime
Token Count: $#tokens

Impresa e imprenditore - Norme della Regione Veneto - Aiuti in favore dell'imprenditoria femminile - Revoca e recupero di quelli concessi - Esclusione anche quando siano venuti meno i presupposti per la loro erogazione - Ricorso del Governo - Denunciata violazione di parametro non menzionato nella delibera di autorizzazione - Inammissibilità della questione.. È dichiarata inammissibile - per difetto di corrispondenza con la delibera del Consiglio dei ministri di autorizzazione all'impugnazione - la questione di legittimità costituzionale dell'art. 79, comma 1, della legge reg. Veneto n. 30 del 2016, impugnato dal Governo, in riferimento all'art. 117, primo comma, Cost. ed in relazione all'art. 107 del TFUE, per asserita inosservanza della disciplina comunitaria relativa agli aiuti di Stato e per ingiustificata differenziazione normativa, incompatibile con il mercato interno, a favore delle imprese femminili venete. Nella delibera del Consiglio dei ministri, che richiama l'allegata relazione ministeriale, i suddetti parametri (costituzionale e comunitario interposto) non sono menzionati né identificabili alla luce delle ragioni espresse. ( Precedenti citati: sentenze n. 270 del 2017 e n. 228 del 2017 ). Non è ammissibile la questione in via principale rispetto alla quale difetti la necessaria piena corrispondenza tra il ricorso e la delibera del Consiglio dei ministri che l'ha autorizzato. ( Precedenti citati: sentenze n. 265 del 2016, n. 1 del 2016, n. 250 del 2015 e n. 153 del 2015 ).