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REGOLAMENTO GENERALE DELL'UNIONE POSTALE UNIVERSALE I sottoscritti, plenipotenziari dei Governi dei Paesi-membri dell'Unione, visto l'articolo 22 paragrafo 2, della Costituzione dell'Unione postale universale conclusa a Vienna il 10 luglio 1964, hanno, di comune accordo e con riserva dell'articolo 25, paragrafo 4 di detta Costituzione, stabilito, nel presente Regolamento generale le seguenti disposizioni per l'applicazione della Costituzione ed il funzionamento dell'Unione. CAPITOLO I Funzionamento degli organi dell'Unione Articolo 101 Organizzazione e riunione dei Congressi e Congressi straordinari 1. I rappresentanti dei Paesi membri si riuniscono in Congresso non oltre cinque anni dopo la data di entrata in vigore degli Atti del Congresso precedente. 2. Ciascun Paese membro si fa rappresentare al Congresso da uno o più plenipotenziari muniti dal loro Governo dei poteri necessari. Se del caso, può farsi rappresentare dalla delegazione di un altro Paese membro. Tuttavia, una delegazione può rappresentare un solo Paese membro diverso dal suo. 3. Nelle deliberazioni, ciascun Paese membro dispone di un voto. 4. In linea di massima, ciascun Congresso designa il paese in cui il Congresso successivo avrà luogo. Se tale designazione si rivela impraticabile, il Consiglio di amministrazione ha facoltà di designare il paese dove il Congresso terrà i suoi lavori, previo accordo con quest'ultimo paese. 5. Previo accordo con l'Ufficio internazionale, il Governo invitante stabilisce la data definitiva ed il luogo esatto del Congresso. Di regola un anno prima di questa data, il Governo invitante stabilisce la data definitiva ed il luogo esatto del Congresso. Di regola un anno prima di questa data, il Governo invitante manda un invito al Governo di ciascun Paese membro. Tale invito può essere indirizzato sia direttamente sia tramite un altro Governo o tramite il Direttore generale dell'Ufficio internazionale. Il Governo invitante è incaricato di notificare a tutti i Governi dei Paesi membri le decisioni adottate dal Congresso. 6. Se un Congresso deve essere indetto senza che vi sia un Governo invitante, l'Ufficio internazionale, con l'accordo del Consiglio di amministrazione e previo accordo con il Governo della Confederazione elvetica, adotta le disposizioni necessarie per convocare ed organizzare il Congresso nel paese dove l'Unione ha sede. In questo caso, l'Ufficio internazionale esercita le funzioni di Governo invitante. 7. Il luogo di riunione di un Congresso straordinario è stabilito, previo accordo con l'Ufficio internazionale, dai Paesi membri che hanno preso l'iniziativa di indire il Congresso. 8. I paragrafi da 2 a 6 sono applicabili, per analogia, ai Congressi straordinari. Articolo 102 Composizione, funzionamento e riunioni del Consiglio di Amministrazione 1. Il Consiglio di Amministrazione si compone di quarantun membri nell'esercizio delle loro funzioni durante l'intervallo di tempo tra due Congressi successivi. 2. La presidenza spetta di diritto al paese che ospita il Congresso. Se questo paese rinuncia, diviene membro di diritto, ed il gruppo geografico cui appartiene dispone di un seggio supplementare non soggetto alle limitazioni del paragrafo 3. In tal caso il Consiglio di Amministrazione elegge alla presidenza uno dei membri appartenenti al gruppo geografico di cui fa parte il paese ospite. 3. I quaranta altri membri del Consiglio di Amministrazione sono eletti dal Congresso in base ad una equa ripartizione geografica. Almeno la metà dei membri è rinnovata in occasione di ciascun Congresso; nessun Paese membro può essere selezionato consecutivamente da tre Congressi. 4. Ciascun Membro del Consiglio di Amministrazione nomina un suo rappresentante che deve avere competenza in materia postale. 5. Le funzioni di Membro del Consiglio di Amministrazione sono esercitate gratuitamente. Le spese di funzionamento del Consiglio sono a carico dell'Unione. 6. Il Consiglio di Amministrazione ha le seguenti competenze: 6.1. sovraintendere tutte le attività dell'Unione nel intervallo di tempo tra i Congressi, in considerazione delle decisioni del Congresso, esaminando le questioni concernenti le politiche governative in materia postale e tenendo conto delle politiche regolamentari internazionali, ad es. quelle relative al commercio dei servizi ed alla concorrenza; 6.2. esaminare ed approvare, nell'ambito delle sue competenze, ogni azione ritenuta necessaria per salvaguardare e rafforzare la qualità del servizio postale internazionale e ammodernarlo; 6.3. favorire, coordinare e sovraintendere tutte le forme di assistenza tecnica postale nell'ambito della cooperazione tecnica internazionale; 6.4. esaminare ed approvare il bilancio ed i conti annuali dell'Unione; 6.5. autorizzare, se richiesto dalle circostanze, il superamento del limite di spesa secondo l'articolo 125, paragrafi 2bis, 3, 4 e 5; 6.6. stabilire il Regolamento finanziario dell'UPU; 6.7. stabilire le regole che disciplinano il Fondo di riserva; 6.8. stabilire le regole che disciplinano il Fondo speciale; 6.9. stabilire le regole che disciplinano il Fondo delle attività speciali; 6.10 stabilire le regole che disciplinano il Fondo volontario; 6.11 controllare l'attività dell'Ufficio internazionale; 6.12 autorizzare, se richiesto, la scelta di una classe di contribuzione inferiore, secondo le condizioni di cui all'articolo 126, paragrafo 6; 6.13 stabilire lo statuto del personale e le condizioni di servizio dei funzionari eletti; 6.14 creare o sopprimere i posti di lavoro dell'Ufficio internazionale in considerazione delle restrizioni connesse al limite di spesa stabilito; 6.15 nominare o promuovere i funzionari al grado di Vice - Direttore generale (D2); 6.16 stabilire il Regolamento del Fondo sociale; 6.17 approvare il rapporto annuale stabilito dall'ufficio internazionale sulle attività dell'Unione e presentare, se del caso, osservazioni al riguardo; 6.18 decidere i contatti da stabilire con le Amministrazioni postali per l'adempimento di queste funzioni; 6.19 previa consultazione con il Consiglio di gestione postale, decidere i contatti da prendere con le organizzazioni che non sono osservatori di diritto, esaminare ed approvare i rapporti dell'Ufficio internazionale sulle relazioni dell'UPU con gli altri organismi internazionali, prendere le decisioni che ritiene opportune riguardo alla conduzione di tali relazioni ed il seguito da darvi; designare in tempo utile, le organizzazioni internazionali intergovernative e non governative che devono essere invitate a farsi rappresentare ad un Congresso ed incaricare il Direttore generale dell'Ufficio internazionale di mandare gli inviti necessari; 6.20 stabilire, nel caso in cui lo ritenga utile, i principi di cui il Consiglio di gestione postale dovrà tener conto quando studierà le questioni con rilevanti ripercussioni finanziarie (tasse, spese terminali, spese di transito, tasso di base del trasporto aereo della corrispondenza postale e impostazione all'estero di invii della postalettere), seguire da vicino lo studio di tali questioni ed esaminare ed approvare, per garantirne la conformità con i suddetti principi, le proposte del Consiglio di gestione postale su tali temi; 6.21 studiare, a richiesta del Congresso, del Consiglio di gestione postale o delle Amministrazioni postali, i problemi di natura amministrativa, legislativa e giuridica che interessano l'Unione o il servizio postale internazionale. Spetta al Consiglio di Amministrazione decidere l'opportunità o meno di intraprendere, in tali settori, gli studi richiesti dalle Amministrazioni postali negli intervalli tra i Congressi; 6.22 approvare le raccomandazioni del Consiglio di gestione postale relativo alla modifica, nell'intervallo tra due Congressi e secondo la procedura stabilita nella Convenzione postale universale, delle tasse di affrancatura degli invii della postalettere; 6.23 formulare le proposte che saranno sottoposte all'approvazione sia del Congresso, sia delle Amministrazioni postali secondo l'articolo 122; 6.24 approvare nell'ambito delle sue competenze, le raccomandazioni del Consiglio di gestione postale relative all'adozione, se del caso, di una regolamentazione o di una nuova prassi in attesa che il Congresso decida in materia; 6.25 esaminare il rapporto annuale stabilito dal Consiglio di gestione postale, e se del caso le proposte presentate dallo stesso; 6.26 sottoporre argomenti di studio all'esame del Consiglio di gestione postale, secondo l'articolo 104, paragrafo 9.17; 6.27 designare il paese dove avrà sede il Congresso successivo nel caso previsto all'articolo 101, paragrafo 4; 6.28 determinare in tempo utile e dopo consultazione del Consiglio di gestione postale, il numero di Commissioni necessarie per portare efficacemente a termine i lavori del Congresso e stabilire le loro competenze; 6.29 designare, previa consultazione con il Consiglio di gestione postale, e con riserva dell'approvazione del Congresso, i Paesi membri suscettibili: - di assumere le vice-presidenze del Congresso, nonché le presidenze e vice-presidenze delle Commissioni, in considerazione, per quanto possibile, di un'equa ripartizione geografica dei Paesi membri; - di far parte delle Commissioni ristrette del Congresso; 6.30 decidere se sia il caso o meno di sostituire con dei rapporti i processi verbali delle sedute di una Commissione del Congresso; 6.31 esaminare ed approvare il progetto di piano strategico da presentare al Congresso ed elaborato dal Consiglio di gestione postale con l'assistenza dell'Ufficio internazionale; esaminare ed approvare le revisioni annuali del piano stabilito dal Congresso sulla base delle raccomandazioni del Consiglio di gestione postale e lavorare di concerto con il Consiglio di gestione postale, alla elaborazione ed all'aggiornamento annuale di detto piano. 7. Nel nominare i funzionari del grado D2, il Consiglio di Amministrazione esamina i titoli di competenza professionale dei candidati raccomandati dalle Amministrazioni postali dei Paesi membri e cittadini di detti Paesi; accerta che gli incarichi di Vice- direttori generali siano, per quanto possibile, ricoperti da candidati provenienti da regioni differenti e in ogni caso diverse da quelle di cui sono originari il Direttore generale ed il Vice- direttore generale, in base alla considerazione prevalente dell'efficacia dell'Ufficio internazionale e secondo il sistema interno di promozioni dell'Ufficio. 8. Nella sua prima riunione, convocata dal Presidente del Congresso, il Consiglio di Amministrazione elegge tra i suoi membri quattro Vice-Presidenti e stabilisce il suo Regolamento interno. 9. Il Consiglio di Amministrazione si riunisce di regola una volta l'anno, su convocazione del suo Presidente, nella sede dell'Unione. 10. Il Presidente, i Vice-Presidenti, i Presidenti delle Commissioni ed il Presidente del Gruppo di pianificazione strategica del Consiglio di Amministrazione formano il Comitato di gestione. Tale Comitato predispone e dirige i lavori di ciascuna sessione del Consiglio di Amministrazione e adempie tutti i compiti che gli vengono da quest'ultimo affidati o che si rendono necessari durante il processo di pianificazione strategica. 11. Il rappresentante di ogni Membro del Consiglio di Amministrazione che partecipa alle sessioni dello stesso, tranne le riunioni che si sono svolte durante il Congresso, ha diritto al rimborso sia del prezzo di un biglietto aereo di andata e ritorno in classe economica o di un biglietto ferroviario di 1a classe, sia del costo del viaggio con ogni altro mezzo, a condizione che l'importo non superi il prezzo di un biglietto aereo di andata e ritorno in classe economica. Lo stesso diritto è concesso al rappresentante di ciascun membro delle Commissioni, dei Gruppi di lavoro o degli altri organi del Consiglio di Amministrazione quando si riuniscono al di fuori del Congresso e delle sessioni del Consiglio. 12. Il Presidente del Consiglio di gestione postale, rappresenta lo stesso alle sedute del Consiglio di Amministrazione, quando al loro ordine del giorno figurano questioni relative all'organo che dirige. 13. Per garantire un collegamento efficace tra i lavori dei due organi, il Consiglio di gestione postale può designare dei rappresentanti per assistere alle riunioni del Consiglio di Amministrazione in qualità di osservatori. 14. L'Amministrazione postale del paese dove il Consiglio di Amministrazione si riunisce, è invitata a partecipare alle riunioni in qualità di osservatore se il paese non è membro del Consiglio di Amministrazione. 15. Il Consiglio di Amministrazione può invitare alle sue riunioni, senza diritto di voto, qualunque organismo internazionale, rappresentante di associazione o di impresa o persona qualificata che desidera associare ai suoi lavori. Può inoltre invitare, alle stesse condizioni, una o più Amministrazioni postali dei Paesi membri interessati alle questioni iscritte all'ordine del giorno. 16. I membri del Consiglio di Amministrazione partecipano concretamente alle sue attività. I Paesi membri che non appartengono al Consiglio di Amministrazione possono chiedere di collaborare agli studi intrapresi, in conformità alle condizioni eventualmente stabilite dal Consiglio in vista del rendimento e dell'efficacia dei lavori. Essi possono inoltre essere invitati a presiedere Gruppi di lavoro quando le loro cognizioni o la loro esperienza lo giustifichino. La partecipazione di Paesi membri non appartenenti al Consiglio di Amministrazione non deve arrecare spese supplementari all'Unione. Articolo 103 Documentazione sulle attività del Consiglio di Amministrazione 1. Dopo ciascuna sessione, il Consiglio di Amministrazione informa i Paesi membri dell'Unione e le Unioni ristrette sulle sue attività indirizzando loro un resoconto analitico nonché le sue risoluzioni e decisioni. 2. Il Consiglio di Amministrazione sottopone al Congresso una relazione sull'insieme delle sue attività e la trasmette alle Amministrazioni postali almeno due mesi prima dell'apertura del Congresso. Articolo 104 Composizione, funzionamento e riunioni del Consiglio di gestione postale 1. Il Consiglio di gestione postale si compone di quaranta membri nell'esercizio delle loro funzioni durante l'intervallo di tempo tra due Congressi successivi. 2. I membri del Consiglio di gestione postale sono eletti dal Congresso, in funzione di una ripartizione geografica specificata. Ventiquattro seggi sono riservati ai paesi in via di sviluppo e sedici seggi ai paesi progrediti. Almeno la metà dei membri viene rinnovata in occasione di ciascun Congresso. 3. Il rappresentante di ciascun membro del Consiglio di gestione postale è designato dall'Amministrazione postale del suo paese; deve trattarsi di un funzionario qualificato dell'Amministrazione postale. 4. Le spese di funzionamento del Consiglio di gestione postale sono a carico dell'Unione. I suoi membri non ricevono alcuna rimunerazione. Le spese di viaggio e di soggiorno dei delegati delle Amministrazioni che partecipano al Consiglio di gestione postale sono a carico delle stesse. Tuttavia il delegato di ciascuno dei paesi considerati sfavoriti secondo la lista stabilita dall'Organizzazione delle Nazioni Unite ha diritto, salvo per le riunioni durante il Congresso, al rimborso sia del prezzo di un biglietto aereo di andata e ritorno in classe economica o di un biglietto ferroviario di 1a classe, sia del costo del viaggio con ogni altro mezzo, a condizione che l'importo non superi il prezzo di un biglietto aereo di andata e ritorno in classe economica. 5. Nella sua prima riunione, convocata e aperta dal Presidente del Congresso, il Consiglio di gestione postale, sceglie tra i suoi membri un Presidente, un Vice-Presidente, i Presidenti delle Commissioni ed il Presidente del Gruppo di pianificazione strategica. 6. Il Consiglio di gestione postale stabilisce il suo Regolamento interno. 7. Di regola, il Consiglio di gestione postale si riunisce ogni anno presso la sede dell'Unione. Il luogo e la data della riunione sono stabiliti dal suo Presidente, previo accordo con il Presidente del Consiglio di Amministrazione ed il Direttore generale dell'Ufficio internazionale. 8. Il Presidente, il Vice-Presidente, i Presidenti delle Commissioni ed il Presidente del Gruppo di pianificazione strategica del Consiglio di gestione postale formano il Comitato di gestione. Tale Comitato prepara e dirige i lavori di ciascuna sessione del Consiglio di gestione postale, e adempie tutti i compiti che gli vengono da quest'ultimo affidati o che si rendono necessari durante il processo di pianificazione strategica. 9. Le competenze del Consiglio di gestione postale sono le seguenti: 9.1. condurre lo studio dei problemi di gestione, commerciali, tecnici, economici e di cooperazione tecnica più importanti che interessano le Amministrazioni postali di tutti i Paesi-membri dell'Unione, in particolare di questioni aventi rilevanti ripercussioni finanziarie (tasse, spese terminali, spese di transito, tasso di base del trasporto aereo della corrispondenza postale, quote dei pacchi postali e impostazione all'estero di invii della postalettere); elaborare informazioni e pareri a tale riguardo e raccomandare le misure pertinenti da adottare; 9.2. procedere alla revisione dei Regolamenti di esecuzione dell'Unione nei sei mesi successivi alla chiusura del Congresso a meno che quest'ultimo non decida diversamente. In caso di urgente necessità, il Consiglio di gestione postale ha facoltà di modificare tali Regolamenti in altre sessioni. In entrambi i casi, il Consiglio di gestione postale è subordinato alle direttive del Consiglio di Amministrazione per quanto riguarda le politiche ed i principi fondamentali; 9.3 coordinare le misure pratiche per lo sviluppo ed il miglioramento dei servizi postali internazionali; 9.4. intraprendere, con riserva dell'approvazione del Consiglio di Amministrazione, nell'ambito delle competenze di quest'ultimo ogni azione ritenuta necessaria per salvaguardare e rafforzare la qualità del servizio postale internazionale e ammodernarlo; 9.5. rivedere e modificare, nell'intervallo tra due Congressi e secondo la procedura stabilita nella Convenzione postale universale, con riserva dell'approvazione del Consiglio di Amministrazione, le tasse di francatura degli invii della postalettere; 9.6. formulare proposte che saranno sottoposte all'approvazione sia del Congresso sia delle Amministrazioni postali secondo l'articolo 122; l'approvazione del Consiglio di Amministrazione è necessaria quando queste proposte vertono su questioni di sua competenza; 9.7. esaminare, a richiesta dell'Amministrazione postale di un Paese membro, ogni proposta trasmessa da detta Amministrazione all'Ufficio internazionale secondo l'articolo 121, preparare le osservazioni ed incaricare l'Ufficio di allegarle a tale proposta prima di sottoporla all'approvazione delle Amministrazioni postali dei Paesi membri; 9.8. raccomandare, se del caso, ed eventualmente dopo l'approvazione dal Consiglio di Amministrazione e dopo aver consultato l'insieme delle Amministrazioni postali, l'adozione di una nuova regolamentazione o di una nuova prassi, in attesa che il Congresso decida in materia; 9.9. elaborare e presentare, sotto forma di raccomandazioni alle Amministrazioni postali, norme in materia tecnica, di gestione ed in altri settori di sua competenza per i quali occorra una prassi uniforme. Allo stesso modo può procedere, ove necessario, a modificare norme già stabilite. 9.10 elaborare, con l'assistenza dell'Ufficio internazionale ed in consultazione con il Consiglio di Amministrazione e con la sua approvazione, il progetto di piano strategico da presentare al Congresso; rivedere il piano approvato dal Congresso, ogni anno, con l'assistenza dell'Ufficio internazionale e l'approvazione del Consiglio di Amministrazione; 9.11 approvare il rapporto annuale compilato dall'Ufficio internazionale sulle attività dell'Unione nelle parti relative alle responsabilità ed alle funzioni del Consiglio di gestione postale; 9.12 decidere i contatti da stabilire con le Amministrazioni postali per svolgere le sue funzioni; 9.13 procedere allo studio dei problemi d'insegnamento e di formazione professionale concernenti i paesi nuovi e in via di sviluppo; 9.14 prendere le misure necessarie per studiare e divulgare le esperienze ed i progressi effettuati da alcuni paesi nei settori della tecnica, della gestione, dell'economia e della formazione professionale relativa ai servizi postali; 9.15 studiare la situazione attuale ed i fabbisogni dei servizi postali nei paesi nuovi ed in quelli in via di sviluppo ed elaborare raccomandazioni appropriate sui mezzi e sui modi per migliorare i servizi postali in questi paesi; 9.16 prendere, di comune accordo con il Consiglio di Amministrazione le misure appropriate nel settore della cooperazione tecnica con tutti i Paesi membri dell'Unione, in particolare con i paesi nuovi ed in via di sviluppo; 9.17 esaminare ogni altra questione sottoposta da un membro del Consiglio di gestione postale, dal Consiglio di Amministrazione o da ogni Amministrazione di un Paese membro. 10. I membri del Consiglio di gestione postale, partecipano concretamente alle attività dello stesso. Le Amministrazioni postali dei Paesi Membri che non appartengono al Consiglio di gestione postale, possono chiedere di collaborare agli studi intrapresi, in conformità alle condizioni eventualmente stabilite dal Consiglio in vista del rendimento e dell'efficacia dei lavori. Esse possono inoltre essere invitate a presiedere Gruppi di lavoro quando le loro cognizioni o la loro esperienza lo giustifichi. 11. Il Consiglio di gestione postale, stabilisce nella sessione precedente al Congresso, il progetto di programma di lavoro di base del Consiglio successivo, da sottoporre al Congresso, in considerazione del progetto di piano strategico, nonché delle richieste dei Paesi membri dell'Unione, del Consiglio di Amministrazione e dell'Ufficio internazionale. Questo programma di base che comprende un numero limitato di studi su temi di attualità e d'interesse comune, può essere revisionato ogni anno in funzione di nuove realtà e priorità. 12. Per garantire il collegamento efficace tra i lavori dei due organi, il Consiglio di Amministrazione può designare dei rappresentanti ad assistere alle riunioni del Consiglio di gestione postale, in qualità di osservatori. 13. Il Consiglio di gestione postale, può invitare alle sue riunioni senza diritto di voto: 13.1 ogni organismo internazionale o persona qualificata che desidera associare ai suoi lavori; 13.2 le Amministrazioni postali dei Paesi membri che non appartengono al Consiglio di gestione postale; 13.3 ogni associazione o impresa che desidera consultare su questioni relative alle sue attività. Documentazione sulle attività del Consiglio di gestione postale Ñ 1. Dopo ciascuna sessione, il Consiglio di gestione postale informa le Amministrazioni postali dei Paesi membri e le Unioni ristrette sulle sue attività indirizzando loro un resoconto analitico nonché le sue risoluzioni e decisioni. 2. Il Consiglio di gestione postale compila una relazione annuale sulle sue attività, destinata al Consiglio di Amministrazione. 3. Il Consiglio di gestione postale compila una relazione, destinata al Congresso, sull'insieme delle sue attività e la trasmette alle Amministrazioni postali dei Paesi membri almeno due mesi prima dell'apertura del Congresso. Articolo 106 Regolamento interno dei Congressi 1. Il Congresso applica all'organizzazione dei suoi lavori ed alla gestione delle sue deliberazioni, il Regolamento interno dei Congressi allegato al presente Regolamento generale. 2. Ogni Congresso può modificare detto Regolamento alle condizioni stabilite nello stesso Regolamento interno. Articolo 107 Lingue di lavoro dell'Ufficio internazionale Le lingue di lavoro dell'Ufficio internazionale sono il francese e l'inglese. Articolo 108 Lingue utilizzate per la documentazione, le deliberazioni e la corrispondenza di servizio 1. Per la documentazione dell'Unione, si utilizzano le lingue araba, francese, inglese e spagnola. Sono altresì utilizzate le lingue cinese, portoghese, russa e tedesca a condizione che la produzione in queste ultime lingue si limiti alla documentazione di base più importante. Altre lingue possono altresì essere utilizzate, a condizione che i Paesi membri che ne fanno richiesta si assumano tutti i costi. 2. Il Paese o i Paesi membri che chiedono una lingua diversa dalla lingua ufficiale formano un gruppo linguistico. I Paesi membri che utilizzano la lingua ufficiale costituiscono il gruppo linguistico francese. 3. La documentazione è pubblicata dall'Ufficio internazionale in lingua ufficiale e nelle lingue degli altri gruppi linguistici, sia direttamente, sia tramite gli uffici regionali di tali gruppi, secondo modalità stabilite di comune accordo con l'Ufficio internazionale. La pubblicazione nelle varie lingue avviene secondo lo stesso criterio. 4. La documentazione direttamente pubblicata dall'Ufficio internazionale è, per quanto possibile, distribuita contestualmente nelle varie lingue richieste. 5. Le corrispondenze tra le Amministrazioni postali e l'Ufficio internazionale e tra quest'ultimo e terzi possono essere scambiate in qualsiasi lingua per la quale l'Ufficio internazionale dispone di un servizio di traduzione. 6. Le spese di traduzione in una lingua qualsiasi, comprese quelle connesse dall'applicazione del paragrafo 5 sono a carico del gruppo linguistico che ha richiesto tale lingua. Sono a carico del gruppo linguistico francese le spese di traduzione, verso la lingua ufficiale, dei documenti e delle corrispondenze ricevute in lingua araba, inglese e spagnola. Tutte le altre spese inerenti alla fornitura di documenti sono a carico dell'Unione. Il tetto massimo della spesa a carico dell'Unione per la produzione di documenti in cinese, portoghese, russo e tedesco è fissato da una risoluzione del Congresso. 7. Le spese a carico di un gruppo linguistico sono ripartite tra i membri di tale gruppo proporzionalmente al loro contributo alle spese dell'Unione. Tali spese possono essere ripartite tra i membri del gruppo linguistico in base ad un'altra chiave di ripartizione, a patto che gli interessati si accordino a tale riguardo e che notifichino la loro decisione all'Ufficio internazionale tramite il portavoce del gruppo. 8. L'Ufficio internazionale provvede ad ogni diversa scelta di lingua richiesta da un Paese membro dopo un termine non superiore a due anni. 9. Per le deliberazioni delle riunioni degli organi dell'Unione, sono ammesse le lingue francese, inglese, spagnola e russa con l'ausilio di un sistema di interpretazione - con o senza mezzi elettronici - la cui scelta spetta alla valutazione degli organizzatori della riunione, previa consultazione del Direttore generale dell'Ufficio internazionale e dei Paesi membri interessati. 10. Sono autorizzate anche altre lingue per le deliberazioni e le riunioni indicate al paragrafo 9. 11. Le delegazioni che si avvalgono di altre lingue provvedono all'interpretazione simultanea in una delle lingue menzionate al paragrafo 9, sia mediante il sistema indicato nello stesso paragrafo, con le eventuali modifiche di natura tecnica, sia con interpreti particolari. 12. Le spese dei servizi di interpretariato sono ripartite tra i Paesi membri che utilizzano la stessa lingua, proporzionalmente al loro contributo alle spese dell'Unione. Tuttavia le spese di installazione e di manutenzione degli impianti tecnici sono a carico dell'Unione. 13. Le Amministrazioni postali possono accordarsi sulla lingua da utilizzare per le corrispondenze di servizio nelle loro relazioni reciproche. In mancanza di tale accordo, la lingua da utilizzare è il francese. CAPITOLO II Ufficio internazionale Articolo 109 Elezione del direttore generale e del Vice-direttore generale dell'Ufficio internazionale 1. Il Direttore generale ed il Vice-direttore generale dell'Ufficio internazionale sono eletti dal Congresso per il periodo intercorrente tra due Congressi successivi. La durata minima del loro mandato è di cinque anni. Il mandato è rinnovabile una sola volta. Salvo diversa decisione del Congresso, la data della loro entrata in funzione è fissata al 1 gennaio dell'anno che segue il Congresso. 2. Almeno sette mesi prima dell'inizio del Congresso, il Direttore generale dell'Ufficio internazionale invia una nota ai Governi dei Paesi membri invitandoli a presentare le loro eventuali candidature per la carica di Direttore generale e di Vice-Direttore generale, e nella quale si indica anche se il Direttore generale o il Vice- direttore generale in carica sono interessati ad un eventuale rinnovo del loro mandato iniziale. Le candidature, accompagnate da un curriculum vitae, devono pervenire all'Ufficio internazionale almeno due mesi prima dell'inizio del Congresso. I candidati devono essere in possesso della nazionalità dei Paesi membri che li presentano. L'Ufficio internazionale elabora la documentazione necessaria per il Congresso. L'elezione del Direttore generale e quella del Vice- direttore generale avvengono a scrutinio segreto, la prima elezione essendo quella per la carica di Direttore generale. 3. Se la carica di Direttore generale è vacante, il Vice-direttore generale assume le funzioni di Direttore generale fino alla fine del mandato previsto per quest'ultimo; egli è eleggibile a tale carica ed è accettato d'ufficio in quanto candidato, con riserva che il suo mandato iniziale di Vice-Direttore generale non sia già stato rinnovato una volta dal Congresso precedente e che egli dichiari il suo interesse ad essere considerato candidato all'incarico di Direttore generale. 4. In caso di vacanza contestuale della carica di Direttore generale e di Vice-direttore generale, il Consiglio di Amministrazione elegge, in base alle candidature ricevute a seguito di un bando di concorso, un Vice-Direttore generale per il periodo fino al Congresso seguente. Per la presentazione delle candidature, si applica per analogia il paragrafo 2. 5. Se è vacante la carica di Vice-direttore generale, il Consiglio di Amministrazione, su proposta del Direttore generale, incarica uno dei Sotto-Direttori generali dell'Ufficio internazionale di svolgere, fino al prossimo Congresso, le funzioni di Vice-Direttore generale. Articolo 110 Funzioni del Direttore generale 1. Il Direttore generale organizza, amministra e dirige l'Ufficio internazionale, di cui è il rappresentante legale. Egli ha facoltà di classificare le cariche dei gradi G1 a D1 e di nominare e promuovere i funzionari a tali gradi. Per le nomine ai gradi P1 a D1, deve tener conto dello statuto professionale dei candidati raccomandati dalle Amministrazioni postali dei Paesi membri di cui hanno la nazionalità, o nei quali esercitano la loro attività professionale, anche in considerazione di un'equa ripartizione geografica continentale e delle lingue, e di ogni altro criterio relativo, fatto salvo il sistema interno di promozioni dell'Ufficio. Tuttavia, per le cariche che richiedono qualifiche particolari, il Direttore generale può rivolgersi all'esterno. Per la nomina di un nuovo funzionario, egli dovrà inoltre tener conto del fatto che, di regola, i funzionari che rivestono cariche dei gradi D2, D1 e P5 devono essere cittadini dei vari Paesi membri dell'Unione. Per la promozione di un funzionario dell'Ufficio internazionale ai gradi D1 e P5, non è tenuto ad applicare questa regola. Inoltre, nella procedura d'ingaggio, i criteri dell'equa ripartizione geografica e delle lingue vengono in secondo luogo rispetto al merito. Il Direttore generale informa il Consiglio di Amministrazione una volta l'anno, nel rapporto sulle attività dell'Unione, circa le nomine e le promozioni ai gradi P4 a D1. 2. Il Direttore generale ha le seguenti competenze: 2.1. esercitare le funzioni di depositario degli Atti dell'Unione e di intermediario nelle procedure di adesione e di ammissione all'Unione, nonché di ritiro da quest'ultima; 2.2. notificare all'insieme delle amministrazioni i Regolamenti di esecuzione stabiliti o riveduti dal Consiglio di gestione postale; 2.3. preparare il progetto di bilancio preventivo annuale dell'Unione al livello più basso possibile, compatibilmente con i fabbisogni dell'Unione, e sottoporlo in tempo utile all'esame del Consiglio di Amministrazione; comunicare il bilancio preventivo ai Paesi membri dell'Unione dopo l'approvazione del Consiglio di Amministrazione e metterlo in attuazione; 2.4. eseguire le specifiche attività richieste dagli organi dell'Unione e quelle che gli sono conferite dagli Atti; 2.5. prendere le iniziative volte a conseguire gli obiettivi fissati dagli organi dell'Unione, nel quadro della politica stabilita e dei fondi disponibili; 2.6. presentare suggerimenti e proposte al Consiglio di Amministrazione o al Consiglio di gestione postale; 2.7. preparare per il Consiglio di gestione postale, ed in base alle direttive fornite da quest'ultimo, il progetto di piano strategico da sottoporre al congresso ed il progetto di revisione annuale; 2.8. garantire la rappresentanza dell'Unione; 2.9. fungere da intermediario tra: - l'UPU e le Unioni ristrette; - l'UPU e l'Organizzazione delle Nazioni Unite; - l'UPU e le organizzazioni internazionali le cui attività presentano qualche interesse con l'Unione; - l'UPU e gli organismi internazionali, associazioni o imprese che gli organi dell'Unione desiderano consultare o associare ai loro lavori; 2.10 esercitare la funzione di Segretario generale degli organi dell'Unione ed, a tale titolo, in considerazione delle norme speciali del presente Regolamento, vigilare in particolare: - sulla preparazione e l'organizzazione dei lavori degli organi dell'Unione; - sull'elaborazione, la produzione e la distribuzione di documenti, rapporti e processi-verbali; - sul funzionamento del segretariato durante le riunioni degli organi dell'Unione; 2.11 assistere alle sedute degli organi dell'Unione e partecipare alle deliberazioni senza diritto di voto, con la possibilità di farsi rappresentare. Articolo 111 Funzioni del Vice-direttore generale 1. Il Vice-direttore generale assiste il Direttore generale ed è responsabile solo dinanzi a lui. 2. In caso di assenza o di impedimento del Direttore generale, il Vice-direttore generale ne esercita i poteri. Lo stesso avviene in caso di vacanza della carica di Direttore generale di cui all'articolo 109 paragrafo 3. Articolo 112 Segretariato degli organi dell'Unione Il Segretariato degli organi dell'Unione è svolto dall'Ufficio internazionale sotto la responsabilità del Direttore generale, il quale invia tutti i documenti pubblicati in occasione di ciascuna sessione alle Amministrazioni postali dei membri dell'organo, alle Amministrazioni postali dei paesi che senza essere membri dell'organo collaborano agli studi intrapresi, nonché alle Unioni ristrette ed alle altre Amministrazioni postali dei Paesi membri che ne fanno domanda. Articolo 113 Elenco dei Paesi membri L'Ufficio internazionale compila e mantiene aggiornato l'elenco dei Paesi membri dell'Unione indicando la loro classe di contribuzione, il gruppo geografico e la loro situazione rispetto agli atti dell'Unione. Articolo 114 Informazioni. Pareri. Richieste d'interpretazione e di modifica degli Atti. Indagini. Intervento nella liquidazione dei conti 1. L'Ufficio internazionale è in qualsiasi momento a disposizione del Consiglio di Amministrazione, del Consiglio di gestione postale, e delle Amministrazioni postali per fornire ogni informazione utile sulle questioni relative al servizio. 2. In particolar modo, è incaricato di raccogliere, coordinare, pubblicare e distribuire informazioni di ogni genere sul servizio postale internazionale; di formulare, su richiesta delle parti in causa, pareri sulle questioni litigiose; di dar seguito alle domande d'interpretazione e di modifica degli Atti dell'Unione ed in generale di procedere agli studi ed ai lavori di redazione o di documentazione conferitigli da tali Atti o di cui sia investito nell'interesse dell'Unione. 3. L'Ufficio inoltre procede alle indagini richieste dalle Amministrazioni postali per conoscere l'opinione delle altre Amministrazioni su determinate questioni. I risultati delle indagini non hanno carattere di voto e non sono vincolanti. 4. A titolo di ufficio di compensazione, interviene, nella liquidazione dei conti di ogni tipo relativi al servizio postale internazionale tra le Amministrazioni postali che chiedono tale intervento. Articolo 115 Cooperazione tecnica L'Ufficio internazionale è incaricato, nel quadro della cooperazione tecnica internazionale, di sviluppare l'assistenza tecnica postale in tutte le sue forme. Articolo 116 Moduli forniti d'all'Ufficio internazionale L'Ufficio internazionale è incaricato di far confezionare i buoni- risposta internazionali e di rifornirne, al prezzo di costo, le Amministrazioni postali che li richiedono. Articolo 117 Atti delle Unioni ristrette e accordi speciali 1. Due esemplari degli Atti delle Unioni ristrette e degli accordi speciali conclusi in attuazione dell'articolo 8 della Costituzione devono essere trasmessi all'Ufficio internazionale dagli uffici di tali Unioni o, a difetto, da una delle parti contraenti. 2. L'Ufficio internazionale vigila affinchè gli Atti delle Unioni ristrette e gli accordi speciali non prevedano condizioni meno favorevoli per il pubblico di quelle previste negli Atti dell'Unione ed informa le Amministrazioni postali dell'esistenza delle Unioni e di tali accordi, segnalando al Consiglio di Amministrazione ogni irregolarità accertata ai sensi della presente norma. Articolo 118 Rivista dell'Unione L'Ufficio internazionale redige, con l'ausilio dei documenti messi a sua disposizione, una rivista in lingua araba, cinese, francese, inglese, russa, spagnola e tedesca. Articolo 119 Rapporto annuale sulle attività dell'Unione L'Ufficio internazionale compila un rapporto annuale sulle attività dell'Unione il quale è comunicato, previa approvazione del Consiglio di Amministrazione, alle Amministrazioni postali, alle Unioni ristrette ed all'Organizzazione delle Nazioni Unite. CAPITOLO III Procedura per la presentazione e l'esame delle proposte Articolo 120 Procedura per la presentazione di proposte al Congresso 1. Con riserva delle eccezioni di cui a i paragrafi 2 e 5, la seguente procedura disciplina la presentazione delle proposte di ogni tipo che le Amministrazioni postali dei Paesi membri possono presentare al Congresso: a) sono ammesse le proposte che pervengono all'Ufficio internazionale almeno sei mesi prima della data fissata per il Congresso; b) nessuna proposta di tipo redazionale è ammessa nel periodo di sei mesi precedente la data fissata per il Congresso; c) le proposte su questioni sostanziali che pervengono all'Ufficio internazionale nell'intervallo compreso tra sei e quattro mesi prima della data stabilita per il Congresso, sono ammesse solo se sono appoggiate da almeno due Amministrazioni; d) le proposte su questioni sostanziali che pervengono all'Ufficio internazionale nell'intervallo compreso tra quattro e due mesi prima della data stabilita per il Congresso, sono ammesse solo se sono appoggiate da almeno otto Amministrazioni. Le proposte che pervengono successivamente non sono più ammesse; e) le dichiarazioni di appoggio devono pervenire all'Ufficio internazionale entro lo stesso termine delle relative proposte. 2. Le proposte concernenti la Costituzione o il Regolamento generale devono pervenire all'Ufficio internazionale sei mesi prima dell'inizio del Congresso; si potrà tener conto di quelle che pervengono dopo tale data, ma prima dell'inizio del Congresso, solo se il Congresso così decide a maggioranza di due terzi dei paesi rappresentati al Congresso e se le condizioni previste al paragrafo 1 sono rispettate. 3. Di regola ogni proposta deve avere un solo obiettivo e contenere solo le modifiche giustificate da tale obiettivo. 4. Le proposte di tipo redazionale devono essere intestate con la scritta "Proposta di tipo redazionale" dalle Amministrazioni postali che le presentano ed essere pubblicate dall'Ufficio internazionale con un numero seguito dalla lettera R. Le proposte senza questa scritta ma che, secondo il parere l'Ufficio internazionale, vertono unicamente sulla redazione degli Atti, sono pubblicate con un'annotazione appropriata; l'Ufficio internazionale compila un elenco di tali proposte destinato al Congresso. 5. La procedura stabilita ai paragrafi 1 e 4 non si applica né alle proposte concernenti il Regolamento interno dei Congressi né agli emendamenti a proposte già formulate. Articolo 121 Procedura di presentazione delle proposte tra due Congressi 1. Per poter essere presa in considerazione, ogni proposta concernente la Convenzione o gli Accordi, presentata da un'Amministrazione postale nell'intervallo tra due Congressi, deve avere l'appoggio di almeno altre due Amministrazioni. Tali proposte non hanno seguito se l'Ufficio internazionale non riceve contestualmente le dichiarazioni di appoggio richieste. 2. Tali proposte sono inoltrate alle altre Amministrazioni postali per il tramite dell'Ufficio internazionale. 3. Le proposte relative ai Regolamenti di esecuzione non necessitano di appoggio; tuttavia il Consiglio di gestione postale ne tiene conto solo se ne accerta il carattere di urgenza. Articolo 122 Esame delle proposte nell'intervallo tra due Congressi 1. Ogni proposta concernente la Convenzione, gli Accordi ed i loro Protocolli finali è sottoposta alla seguente procedura: le Amministrazioni postali dei Paesi membri hanno un termine di due mesi per esaminare la proposta notificata mediante circolare dell'Ufficio internazionale e per far pervenire, se del caso, le loro osservazioni a detto Ufficio. Gli emendamenti non sono ammessi. Le risposte sono raggruppate a cura dell'Ufficio internazionale e comunicate alle Amministrazioni postali con l'invito a pronunciarsi a favore o contro la proposta. Le Amministrazioni postali che non hanno fatto pervenire il loro voto entro un termine di due mesi sono considerate astenute. I suddetti termini decorrono a partire dalla data delle circolari dell'Ufficio internazionale. 2. Le proposte di modifica dei Regolamenti di esecuzione sono trattate dal Consiglio di gestione postale. 3. Se la proposta concerne un Accordo o il suo Protocollo finale, solo le Amministrazioni postali dei Paesi membri che sono parti a detto Accordo possono partecipare alle operazioni di cui al paragrafo 1. Articolo 123 Notifica delle decisioni adottate nell'intervallo tra due Congressi 1. Le modifiche apportate alla convenzione, agli Accordi ed ai Protocolli finali di tali Atti sono sancite da una notifica inviata dal Direttore generale dell'Ufficio internazionale ai Governi dei Paesi membri. 2. Le modifiche apportate dal Consiglio di gestione postale ai Regolamenti di esecuzione ed ai loro Protocolli finali sono notificate dall'Ufficio internazionale alle Amministrazioni postali. Lo stesso avviene per le interpretazioni di cui all'articolo 59.3.3.2. della Convenzione e per le norme corrispondenti degli accordi. Articolo 124 Entrata in vigore dei Regolamenti di esecuzione e delle altre decisioni adottate nell'intervallo tra due Congressi 1. I Regolamenti di esecuzione entrano in vigore alla stessa data degli Atti promulgati dal Congresso ed hanno la stessa durata. 2. Con riserva del paragrafo 1, le decisioni di modifica degli Atti dell'Unione adottati nell'intervallo tra due Congressi, sono esecutive solo dopo un periodo di almeno tre mesi a decorrere dalla loro notifica. CAPITOLO IV Finanze Articolo 125 Determinazione e regolamento delle spese dell'Unione 1. Con riserva dei paragrafi 2 a 6 le spese annuali inerenti alle attività degli organi dell'Unione non devono oltrepassare gli importi di seguito indicati per gli anni 1996 e seguenti: 35 278 600 franchi svizzeri per l'anno 1996; 35 126 900 franchi svizzeri per l'anno 1997; 35 242 900 franchi svizzeri per l'anno 1998; 35 451 300 franchi svizzeri per l'anno 1999; 35 640 700 franchi svizzeri per l'anno 2000; Il limite di base per l'anno 2000 si applica anche agli anni successivi in caso di riporto del Congresso previsto per il 1999. 2. Le spese inerenti alla riunione del prossimo Congresso (trasferimento del segretariato, spese di trasporto, spese per l'impianto tecnico di interpretazione simultanea, spese di riproduzione dei documenti durante il Congresso, ecc.) non devono eccedere il limite di 3 599 300 franchi svizzeri. 2bis. Il Consiglio di Amministrazione è autorizzato ad oltrepassare i limiti stabiliti al paragrafo 1 in considerazione della riedizione della Nomenclatura internazionale degli uffici postali. L'importo totale dell'eccedenza autorizzata a tal fine non deve superare 900 000 franchi svizzeri. 3. Il Consiglio di Amministrazione è autorizzato ad oltrepassare i limiti stabiliti ai paragrafi 1 e 2 per tener conto degli aumenti dei livelli retributivi, dei contributi a titolo di pensioni od indennità, comprese le indennità di sede previste dalle Nazioni Unite per il personale in servizio a Ginevra. 4. Il Consiglio di Amministrazione è inoltre autorizzato ad adeguare, ogni anno, l'importo delle spese diverse da quelle relative al personale in servizio, in funzione dell'indice svizzero dei prezzi al consumo. 5. In deroga al paragrafo 1, il Consiglio di Amministrazione o, in casi di estrema urgenza, il Direttore generale, ha facoltà di autorizzare il superamento dei limiti stabiliti per far fronte a riparazioni importanti ed impreviste dell'edificio dell'Ufficio internazionale, senza tuttavia che l'ammontare dell'eccedenza superi 125 000 franchi svizzeri l'anno. 6. Se i crediti previsti dai paragrafi 1 e 2 si rivelano insufficienti ad assicurare il buon funzionamento dell'Unione, il tetto di spesa può essere oltrepassato ma solo con l'approvazione della maggioranza dei Paesi membri dell'Unione. Ogni consultazione deve comportare un esposto completo dei fatti a titolo di giustificativo della richiesta. 7. I paesi che aderiscono all'Unione o che sono ammessi in qualità di membri dell'Unione, come pure quelli che si ritirano dall'Unione, sono tenuti a pagare i loro contributi per tutto l'anno in cui la loro ammissione o il loro ritiro divengono effettivi. 8. I Paesi membri pagano in anticipo la loro quota contributiva alle spese annuali dell'Unione, in base al bilancio preventivo approvato dal Consiglio di Amministrazione. Tali quote contributive devono essere pagate non oltre il primo giorno dell'esercizio finanziario al quale il bilancio preventivo si riferisce. Decorso questo termine, gli importi dovuti sono produttivi di interesse a favore dell'Unione in ragione del 3 per cento annuo nei primi sei mesi e del 6 per cento annuo a partire dal settimo mese. 9. In circostanze eccezionali, il Consiglio di Amministrazione può estinguere in tutto o in parte gli interessi dovuti da un Paese membro se detto Paese ha pagato, in capitale, la totalità dei suoi debiti arretrati. 10. Allo stesso modo, nel quadro di un piano di ammortamento dei conti arretrati approvato dal Consiglio di Amministrazione, gli interessi di un Paese membro accumulati o da maturare, possono essere estinti in tutto o in parte; tale estinzione è tuttavia subordinata all'attuazione completa e puntuale del piano di ammortamento entro un termine stabilito di cinque anni al massimo. 11. Per rimediare alle scarsità di tesoreria dell'Unione, è costituito un Fondo di riserva il cui importo è fissato dal Consiglio di Amministrazione. Questo fondo, alimentato principalmente dalle eccedenze di bilancio, può essere utilizzato per equilibrare il bilancio preventivo o per ridurre l'importo dei contributi dei Paesi membri. 12. In caso di scarsità temporanea di tesoreria il Governo della Confederazione Svizzera provvede a breve agli anticipi necessari secondo condizioni da stabilire di comune accordo. Detto Governo vigila, senza aggravio di oneri, sulla tenuta dei conti finanziari e sulla contabilità dell'Ufficio internazionale nei limiti dei crediti stabiliti dal Congresso. Articolo 126 Classi di contribuzione 1. I Paesi membri contribuiscono alla copertura delle spese dell'Unione secondo la classe di contribuzione cui appartengono. Tali classi sono le seguenti: classe di 50 unità classe di 40 unità classe di 35 unità classe di 25 unità classe di 20 unità classe di 15 unità classe di 10 unità classe di 5 unità classe di 3 unità classe di 1 unità classe di 0,5 unità riservata ai paesi meno progrediti elencati dall'Organizzazione delle Nazioni Unite, e ad altri paesi designati dal Consiglio di Amministrazione. 2. Oltre alle classi di contribuzione enumerate al par. 1 ogni Paese membro può scegliere di pagare un numero di unità contributive superiore a 50 unità. 3. I Paesi membri sono collocati in una delle suddette classi contributive al momento della loro ammissione o adesione all'Unione, secondo la procedura di cui all'art. 21 par. 4 della Costituzione. 4. In seguito, i Paesi membri possono cambiare la loro classe contributiva a condizione che tale cambiamento sia notificato all'Ufficio internazionale prima dell'inizio del Congresso. Tale notifica, che sarà sottoposta all'attenzione del Congresso, ha effetto alla data di entrata in vigore delle disposizioni finanziarie fissate dal Congresso. 5. I Paesi membri non possono esigere di essere declassati di oltre una classe per volta. I Paesi membri che non manifestano il desiderio di cambiare la loro classe contributiva prima dell'inizio del Congresso, rimangono nella classe cui appartenevano fino ad allora. 6. Tuttavia, in circostanze eccezionali come le calamità naturali, che necessitano di programmi di aiuto internazionale, il Consiglio di Amministrazione ha facoltà di autorizzare l'assegnazione ad una classe contributiva inferiore su richiesta di un Paese membro, se quest'ultimo fornisce la prova che non è in grado di mantenere il suo contributo secondo la classe inizialmente scelta. 7. In deroga ai paragrafi 4 e 5, le assegnazioni alle classi superiori non sono soggette ad alcuna restrizione. Articolo 127 Pagamento delle forniture dell'Ufficio internazionale Le forniture che l'Ufficio internazionale consegna a titolo oneroso alle Amministrazioni postali devono essere pagate il prima possibile ed in ogni caso non oltre sei mesi dopo il primo giorno del mese successivo a quelle dell'invio del conto da parte dell'Ufficio internazionale. Scaduto il termine, gli importi dovuti sono produttivi di interessi a favore dell'Unione nella misura del 5 per cento annuo, a decorrere dal giorno della scadenza del termine. CAPITOLO V Arbitrati Articolo 128 Procedura arbitrale 1. In caso di controversia da risolvere per mezzo di un giudizio arbitrale, ciascuna delle Amministrazioni postali in causa sceglie un'Amministrazione postale di un Paese membro che non è direttamente interessata al litigio. Quando più Amministrazioni postali fanno causa comune, esse contano, ai fini della norma, come una sola. 2. Se una delle Amministrazioni in causa non dà seguito ad una proposta di arbitrato entro un termine di sei mesi, l'Ufficio internazionale, se richiesto, sollecita l'Amministrazione inadempiente a nominare un arbitro oppure ne nomina uno d'ufficio. 3. Le Parti in causa possono accordarsi per designare un arbitro unico che può essere l'Ufficio internazionale. 4. La decisione degli arbitri è adottata a maggioranza dei voti. 5. In caso di parità di voti, gli arbitri scelgono, per dirimere la controversia, un'altra Amministrazione postale ugualmente disinteressata al litigio. In mancanza di accordo sulla scelta, l'Amministrazione è designata dall'Ufficio internazionale tra le Amministrazioni postali non proposte dagli arbitri. 6. Trattando di una controversia su uno degli Accordi, gli arbitri non possono essere designati all'esterno delle Amministrazioni che partecipano all'Accordo. CAPITOLO VI Norme finali Articolo 129 Condizioni di approvazione delle proposte relative al Regolamento generale Per divenire esecutive, le proposte sottoposte al Congresso e relative al presente Regolamento generale devono essere approvate a maggioranza dei Paesi membri rappresentati al Congresso. Almeno due terzi dei Paesi membri dell'Unione devono essere presenti alla votazione. Articolo 130 Proposte relative agli Accordi con l'Organizzazione delle Nazioni Unite Le condizioni di approvazione di cui all'articolo 129 si applicano altresì alle proposte intese a modificare gli Accordi conclusi tra l'Unione postale universale e l'Organizzazione delle Nazioni Unite nella misura in cui tali Accordi non prevedano condizioni di modifica delle norme che contengono. Articolo 131 Entrata in vigore e durata del Regolamento generale Il presente Regolamento entrerà in vigore il 1 gennaio 1996 e rimarrà in vigore fino all'attuazione degli Atti del prossimo Congresso. In fede di che, i Plenipotenziari dei Governi dei Paesi membri hanno firmato il presente Regolamento generale in un esemplare depositato presso il Direttore generale dell'Ufficio internazionale. Il Governo del paese dove il Congresso ha sede provvederà a farne consegnare una copia a ciascuna Parte. Fatto a Seul, il 14 settembre 1994.