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Articolo 11 Privilegi ed immunità 1. La Convenzione sui Privilegi e, le Immunità delle Nazioni Unite, adottata dall'Assemblea Generale il 13 febbraio 1946, alla quale il Governo italiano è parte, sarà applicabile alla Conferenza mutatis mutandis. In particolare i rappresentanti, delle Parti di cui al paragrafo 1(a) del precedete Articolo 2, godranno dei privilegi e delle immunità di cui all'Articolo IV della Convenzione sui Privilegi e le Immunità delle Nazioni Unite, i funzionari del Segretariato e gli altri funzionari delle Nazioni Unite che espletano mansioni in relazione alla Conferenza godranno dei privilegi e delle unità di cui agli Articoli V e VII della Convenzione sui Privilegi e le Immunità delle Nazioni Unite, e ciascun esperto in missione per le Nazioni Unite in relazione alla Conferenza godrà dei privilegi e delle immunità previsti agli Articoli VI e VII della Convenzione sui Privilegi e le Immunità delle Nazioni Unite. 2. I rappresentanti degli Stati osservatori, di cui al paragrafo 1(b) del presente Articolo 2, godranno dei privilegi e delle immunità di cui all'Articolo IV della Convenzione sui Privilegi e le Immunità delle Nazioni Unite. 3. I rappresentanti delle agenzie specializzate e dell'Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica godranno dei privilegi e delle immunità previsti dalla Commissione sui Privilegi e le Immunità delle Agenzie Specializzate del 21 novembre 1947 o dall'Accordo sui Privilegi e le Immunità dell'Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica del 1 luglio 1959, a seconda dei casi. 4. Gli altri osservatori di cui al paragrafo 1(d) ed (e) del precedente Articolo 2 godranno, dell'immunità da procedimenti legali per quanto riguarda le parole da essi pronunciate o scritte ed ogni atto svolto in relazione con la loro partecipazione alla Conferenza. 5. Il personale fornito dal Governo ai sensi del precedente Articolo 8 godrà dell'immunità da procedimenti legali per quanto riguarda le parole pronunciate o scritte ed ogni atto svolto in veste ufficiale in relazione alla Conferenza. 6. Fermi restando i paragrafi precedenti del presente Articolo, tutte le persone che svolgono delle mansioni in relazione alla Conferenza, ivi comprese quelle di cui all'Articolo 8, e quelle invitate alla Conferenza, godranno dei privilegi, delle immunità e delle agevolazioni necessarie per esercitare indipendentemente le loro mansioni in relazione alla Conferenza. 7. Tutte le persone di cui all'Articolo 2 avranno il diritto di entrare ed uscire dall'Italia, e non verranno frapposti ostacoli al loro transito da e verso l'area della Conferenza. Ad esse saranno concesse agevolazioni per la rapidità di viaggio. I visti ed i permessi di entrata, ove richiesti saranno concessi gratuitamente ed il più rapidamente possibile. Saranno inoltre adottate disposizioni volte a far sì che, per la durata della Conferenza, i visti vengano consegnati al punto di arrivo a coloro che non hanno potuto ottenerli precedentemente. 8. I locali della Conferenza e l'accesso ad essi saranno soggetti all'autorità ed al controllo del Segretariato, di concerto con la FAO, con l'assistenza del Governo, come specificato al precedente Articolo 5, a condizione che l'esercizio di tali autorità e controllo non ostacoli in alcun modo lo svolgimento delle ordinarie funzioni della FAO e del suo personale. I locali saranno inviolabili per la durata della Conferenza, per la fase preparatoria ed il periodo di chiusura. 9. Il Governo consentirà, per uso immediatamente precedente, successivo e contemporaneo alla Conferenza, l'importazione temporanea in esenzione da tasse e da imposte, di tutte le attrezzature, ivi comprese quelle audio, video, fotografiche e tecniche di altro genere, al seguito dei rappresentanti dei mezzi di informazione accreditati presso la Conferenza e da usare in relazione alla Conferenza stessa, ed eliminerà i dazi e le imposte sulle importazioni per le forniture necessarie alla Conferenza. Se del caso, esso rilascerà immediatamente ogni permesso necessario per le importazioni e le esportazioni.