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ALLEGATO 2 1. Definizioni: a) Trattato: Il Trattato che istituisce la Comunità europea dell'energia atomica (Euratom) e gli Atti allegati, firmati a Roma il 25 marzo 1957; b) Territori ai quali si applica il Trattato: il Regno del Belgio, la Repubblica Federale di Germania e la Zona di Berlino, la Repubblica Francese (dipartimenti metropolitani, algerini, della Guadalupa, della Martinica, della Guiana, della Riunione), la Repubblica italiana, il Granducato di Lussemburgo, il Regno dei Paesi Bassi in Europa, l'Africa occidentale francese comprendente: il Senegal, il Sudan, la Costa d'Avorio, il Dahomey, la Mauritania, la Nigeria e l'Alto Volta; l'Africa equatoriale francese comprendente: il Medio Congo, l'Ubanghi Ciari, il Ciad e il Gabon; Saint Pierre e Miquelon, l'Arcipelago delle Comore, Madagascar e sue dipendenze, la Somalia francese, la Nuova Caledonia e sue dipendenze, gli "Stabilimenti" francesi d'Oceania (Polinesia francese), le Terre australi e antartiche, la Repubblica autonoma del Togo, il Territorio del Cameroun sotto amministrazione francese, la Repubblica della Guinea, il Congo Belga e il Ruanda Urundi, la Somalia sotto amministrazione italiana, la Nuova Guinea olandese, i territori europei per i quali uno Stato membro assume la rappresentanza nelle relazioni con l'estero. 2. Per i prodotti contemplati nell'allegato 1 al presente decreto, che sono importati da uno dei territori ai quali si applica detto Trattato (territorio d'esportazione) in un altro di detti territori (territorio d'importazione) è abolito ogni dazio ed ogni restrizione quantitativa, allorquando tali prodotti appartengono ad una delle categorie sottoindicate: a) prodotti originari del territorio d'esportazione non soggetti a dogana per quanto riguarda i dazi e le tasse d'effetto equivalente, previo adempimento, ove occorra, delle formalità d'importazione e che non beneficiano di un ristorno totale o parziale di detti dazi o tasse; b) prodotti originariamente importati da un altro territorio dove il Trattato è applicabile, e che al momento dell'esportazione rientravano nella categoria a) succitata. 3. Il fatto che un prodotto rientra in una delle categorie indicate al paragrafo 2) è attestato da un certificato di libera pratica rilasciato conformemente alle disposizioni dei paragrafi 4 a 7 qui sotto indicati. 4. Il certificato di libera pratica è stabilito conformemente all'unito formulario. Esso è redatto in una delle lingue della Comunità. Il formato del certificato è di 21 x 27 o 30 cm. circa. La carta da utilizzarsi è bianca, del tipo per scrittura e di un peso minimo di 64 grammi mq. La prima pagina contiene una linea diagonale blu che va dall'angolo sinistro inferiore all'angolo destro superiore. 5. Nel territorio d'esportazione, il certificato di libera pratica è presentato all'atto dell'esportazione dei prodotti a cui si riferisce, e, se riconosciuto regolare, è vistato dalle autorità doganali e resta a disposizione dell'esportatore non appena l'esportazione reale è stata effettuata o assicurata. 6. Nel territorio di importazione il certificato di libera pratica è sottoposto alle autorità doganali secondo le modalità previste dalla regolamentazione di questo territorio. Dette autorità doganali hanno facoltà di esigere una traduzione del certificato in oggetto. 7. Il certificato di libera pratica è rilasciato per i prodotti che saranno dichiarati alla dogana per l'esportazione a decorrere dal 15 dicembre 1958. D. D. EURATOM 1. COMUNITÀ EUROPEA DELL'ENERGIA ATOMICA Parte di provvedimento in formato grafico Condizioni per il rilascio del certificato di libera pratica Un certificato di libera pratica viene rilasciato dalle autorità doganali del territorio di esportazione per i prodotti contemplati negli elenchi A-1 e A-2 dell'allegato IV del Trattato che istituisce la Comunità europea dell'energia atomica (Euratom) originari di uno dei territori ai quali si applica il Trattato stesso, e inclusi in una delle categorie sotto indicate: a) prodotti originari di detto territorio al quale si applica il Trattato, non soggetti a dogana per quanto riguarda dazi o tasse d'effetto equivalente, previo adempimento, ove occorra, delle formalità d'importazione, e che non beneficiano di un ristorno totale o parziale di detti dazi o tasse; b) prodotti originariamente importati da un altro territorio nel quale è applicabile il Trattato, che, all'atto della esportazione da quest'ultimo, rientravano nella categoria a) di cui sopra. CAMPO D'APPLICAZIONE DEL CERTIFICATO DI LIBERA PRATICA Semprechè si tratti dei prodotti sopra indicati, un certificato di libera pratica viene rilasciato nei territori sotto indicati quando l'esportazione è effettuata a destinazione di un altro di detti territori: a) territori europei del Regno del Belgio, della Repubblica Francese, della Repubblica italiana e del Regno dei Paesi Bassi; b) territori della Repubblica federale di Germania, e della Zona di Berlino, del Granducato di Lussemburgo; c) territori non europei sottoposti alla giurisdizione di uno degli Stati citati nel paragrafo a) di cui sopra, ai quali viene applicato o verrà applicato il Trattato, e i territori europei per i quali uno Stato membro assume la rappresentanza nelle relazioni con l'estero. NORME DA OSSERVARE PER LA COMPILAZIONE DEL CERTIFICATO DI LIBERA PRATICA 1. Il certificato di libera pratica deve essere redatto in una delle lingue degli Stati membri della Comunità europea dell'energia atomica. Esso deve essere compilato a macchina o a mano; in quest'ultimo caso deve essere riempito a stampatello con inchiostro o con matita indelebile. Non deve presentare né cancellature né aggiunte. 2. Ogni merce indicata, sul certificato deve essere preceduta da un numero d'ordine. Immediatamente al di sotto dell'ultima iscrizione deve essere tracciata una linea orizzontale. Gli spazi in bianco devono essere tratteggiati in modo da risultare inutilizzabili. 3. Le merci devono essere descritte secondo gli usi commerciali con sufficiente precisione per permetterne l'identificazione. 4. L'esportatore o il trasportatore possono completare la parte del certificato riservata alla dichiarazione con la menzione del documento di trasporto. Parte di provvedimento in formato grafico