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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione BILANCIO (5ª) 181 PESCO La seduta inizia alle ore 9,10. SULLA PUBBLICITA' DEI LAVORI Il presidente PESCO comunica che il senatore Misiani, a nome del proprio Gruppo, ha fatto richiesta di pubblicità dei lavori della seduta, ai sensi dell'articolo 33, comma 4, del Regolamento. Tale richiesta è stata trasmessa alla Presidenza del Senato, che ha comunque già preventivamente espresso il proprio assenso. Dispone quindi l'avvio della trasmissione della seduta attraverso l'attivazione del circuito interno. La Commissione conviene. IN SEDE REFERENTE 1383 - Conversione in legge del decreto-legge 2 luglio 2019, n. 61, recante misure urgenti in materia di miglioramento dei saldi di finanza pubblica DDL 1383 Conversione in legge del decreto-legge 2 luglio 2019, n. 61, recante misure urgenti in materia di miglioramento dei saldi di finanza pubblica (Seguito e conclusione dell'esame) Prosegue l'esame sospeso nella seduta dell'11 luglio. Il presidente PESCO fa presente che sono stati presentati un ordine del giorno e tredici emendamenti, pubblicati in allegato. Ricorda che nella seduta dell'11 luglio scorso si è conclusa la discussione generale e si è svolto l'intervento di replica della relatrice Accoto. Dà quindi la parola, per l'intervento di replica, alla rappresentante del Governo. Il vice ministro Laura CASTELLI, nel mettere a disposizione una nota della Ragioneria generale dello Stato recante alcuni chiarimenti ai rilievi sollevati sul provvedimento, conferma la bontà della struttura del decreto-legge, ricordando che il meccanismo di accantonamento ivi previsto risulta motivato dal fatto che, prima di settembre, non sarà possibile disporre del risultato complessivo del monitoraggio sull'andamento della spesa connessa agli istituti del reddito di cittadinanza e di "quota 100". Conseguentemente, sono accantonati prudenzialmente degli stanziamenti che, in ogni caso, prima di settembre non sarebbero stati trasferiti alle amministrazioni destinatarie. Invece, a partire da settembre, i suddetti accantonamenti saranno sostituiti dai risparmi conseguiti dal minore utilizzo dei fondi stanziati per il reddito di cittadinanza e per "quota 100", sulla base degli esiti definitivi sul tiraggio delle relative misure. Ritiene quindi abbastanza innovativa la tecnica di costruzione del decreto-legge, sottolineandone la conformità con gli impegni assunti con le Istituzioni europee ed evidenziando la difficoltà di individuare, a monte, una precisa quantificazione degli oneri delle norme di spesa, a causa dei dubbi sull'effettivo tiraggio delle misure: a quest'ultimo riguardo, rammenta come anche il reddito di inclusione abbia registrato un tiraggio effettivo pari a circa il 50 per cento delle risorse inizialmente allocate per la copertura. Da ultimo, ribadisce come l'accantonamento disposto dal decreto-legge in esame abbia un carattere prudenziale, a differenza di quello recato dalla legge di bilancio 2020 che, invece, si basava sul congelamento di spese effettive. Il PRESIDENTE, prima di procedere all'illustrazione degli emendamenti e dell'ordine del giorno, dichiara improponibili, per estraneità di materia, ai sensi dell'articolo 97, comma 1, del Regolamento, le proposte 1.0.1, 1.0.2 e 1.0.3. Si passa quindi all'illustrazione dell'ordine del giorno e delle proposte emendative. Il senatore CALANDRINI ( FdI )illustra l'ordine del giorno G/1383/1/5, sottolineandone l'importanza politica, dal momento che esso punta ad impegnare il Governo a promuovere un piano di interventi di sostegno alla famiglia, non soltanto basato su erogazioni monetarie, ma altresì volto ad implementare l'offerta di strutture e di servizi socio-educativi per l'infanzia e la disabilità. Altresì, viene auspicata una riforma complessiva del sistema fiscale imperniata sull'introduzione di una flat tax sul reddito incrementale delle famiglie e delle imprese. Da ultimo, si richiede l'avvio di un piano di investimenti infrastrutturali, materiali e immateriali, anche per colmare il divario gravante sul Mezzogiorno d'Italia. Il senatore MANCA ( PD ) illustra il contenuto degli emendamenti da 1.1 a 1.10. La relatrice ACCOTO ( M5S ) si rimette alla valutazione del Governo sull'ordine del giorno G/1383/1/5, prospettandone l'accoglimento come raccomandazione. Esprime poi un parere contrario su tutti gli emendamenti da 1.1 a 1.10. Il vice ministro Laura CASTELLI dichiara la disponibilità del Governo ad accogliere l'ordine del giorno G/1383/1/5 come raccomandazione. Conformemente alla relatrice, esprime poi un parere contrario sugli emendamenti da 1.1 a 1.10. Con particolare riferimento alla proposta 1.7, volta a prevedere la comunicazione alle competenti Commissioni parlamentari della delibera del Consiglio dei ministri sulla conferma o meno degli accantonamenti, prospetta la possibilità di trasformarlo in un apposito ordine del giorno. Più in generale, esprime condivisione per le esigenze sottese agli emendamenti in discussione, rappresentando come l'avviso contrario del Governo sia motivato dal fatto che il decreto-legge reca un miglioramento dei saldi per l'esercizio finanziario in corso, mentre gli emendamenti presentati sono tendenzialmente indirizzati a vincolare l'utilizzo delle economie di spesa per il 2020. Sul punto, ribadisce l'attenzione dell'Esecutivo per le tematiche poste alla base degli emendamenti, facendo presente che esse troveranno ascolto in sede di predisposizione della legge di bilancio per la prossima annualità. Il senatore MARINO ( PD ), nel ringraziare la rappresentante del Governo per la motivazione fornita, invita comunque a rivedere il parere espresso sull'emendamento 1.7, dal momento che tale proposta è funzionale ad improntare alla piena trasparenza i rapporti tra il Parlamento ed il Governo. Il senatore STEGER ( Aut (SVP-PATT, UV) )invita la maggioranza ad approvare l'emendamento 1.7. Il PRESIDENTE interviene incidentalmente per assicurare che la Presidenza della Commissione si farà comunque carico di garantire la completa conoscibilità degli atti e della documentazione legati alle eventuali economie di spesa derivanti dal reddito di cittadinanza e da "quota 100", anche ai fini della puntuale trasmissione al Parlamento. Il vice ministro Laura CASTELLI osserva come l'emendamento 1.7 sia in realtà pleonastico, dal momento che le decisioni governative in materia di utilizzo delle risorse di bilancio vengono sempre comunicate alle Camere. Il senatore MISIANI ( PD ) esprime perplessità su quest'ultimo aspetto, rappresentando come non sempre le decisioni del Governo vengano comunicate in maniera chiara e tempestiva alle Camere. Il senatore MANCA ( PD )osserva come lo spirito posto alla base degli emendamenti del suo Gruppo sia quello di assicurare una coerenza tra il decreto in esame e gli obiettivi della politica di bilancio che saranno indicati nella Nota di aggiornamento del Documento di economia e finanza prevista per la fine di settembre. Tuttavia, appare evidente la mancanza di un'impostazione chiara da parte del Governo sulla politica di bilancio e l'assenza di obiettivi definiti, il che rende privo di senso il ritiro di uno o più emendamenti e la trasformazione in ordini del giorno. Si procede quindi alle votazioni. L'ordine del giorno G/1383/1/5, con l'assenso del senatore Calandrini, risulta accolto dal Governo come raccomandazione. Previa verifica del prescritto numero legale, con distinte votazioni vengono respinti gli emendamenti 1.1, 1.2, 1.3, 1.4, 1.5 e 1.6. Il senatore MISIANI ( PD )ritiene di non accedere, in questa sede, alla richiesta di trasformazione in ordine del giorno dell'emendamento 1.7, riservandosi una diversa valutazione nel corso dell'esame in Assemblea. I senatori ERRANI ( Misto-LeU ) e STEGER ( Aut (SVP-PATT, UV) ) annunciano il voto favorevole sull'emendamento 1.7. L'emendamento 1.7, messo in votazione, risulta respinto. Con separate votazioni, sono quindi messi in votazione e respinti gli emendamenti 1.8, 1.9 e 1.10. Si passa quindi alla votazione del mandato alla relatrice. Il senatore STEGER ( Aut (SVP-PATT, UV) ) annuncia il voto di astensione. Il senatore PICHETTO FRATIN ( FI-BP ), nel riservarsi per l'Assemblea la valutazione sul voto del proprio Gruppo, osserva come il decreto in esame rechi una sostanziale clausola di salvaguardia dei conti pubblici, alla luce dell'accordo raggiunto con la Commissione europea. In un'ottica costruttiva e per il bene del Paese, reputa opportuno consentire la rapida conversione del decreto-legge, ferma restando una valutazione negativa sull'operato del Governo, che avrebbe dovuto già da tempo adottare una politica diversa. Il senatore MISIANI ( PD ), nel ribadire un giudizio molto negativo sulla politica economica del Governo, annuncia il voto di astensione, dal momento che il decreto-legge in esame, sia pure in maniera raffazzonata, consente di evitare la procedura di infrazione per debito eccessivo che avrebbe avuto conseguenze molto pesanti per il Paese. Osserva, comunque, come i nodi problematici per la finanza pubblica restino irrisolti e siano destinati a venire al pettine nel prossimo esercizio finanziario. La Commissione approva, quindi, il mandato alla relatrice Accoto a riferire favorevolmente all'Assemblea sul disegno di legge in esame, nel testo presentato dal Governo, autorizzandola altresì a chiedere di poter svolgere la relazione oralmente. SULLA PUBBLICAZIONE DI DOCUMENTI ACQUISITI NEL CORSO DI AUDIZIONI INFORMALI SUI RECENTI INTERVENTI DEL GOVERNO IN MATERIA DI SALDI DI FINANZA PUBBLICA Il PRESIDENTE comunica che nella giornata di ieri si è tenuta un'audizione informale, sui recenti interventi del Governo in materia di saldi di finanza pubblica, di rappresentanti dell'INPS, del Dipartimento delle finanze del Ministero dell'economia e delle finanze e dell'Ufficio parlamentare del bilancio, in sede di Uffici di Presidenza congiunti delle Commissioni bilancio di Senato e Camera dei deputati integrati dai rappresentanti dei Gruppi parlamentari, in occasione della quale è stato acquisito materiale di documentazione, che sarà reso disponibile per la pubblica consultazione sulla pagina web della Commissione. La seduta termina alle ore 9,45. La seduta termina alle ore 9,45. Allegato