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Articolo 7 L'articolo 22 della Convenzione del 29 ottobre 1958 è sostituito dalle seguenti disposizioni: "Resta stabilito che la doppia imposizione è evitata come segue: "1. - Uno Stato contraente non può comprendere nella base imponibile delle imposte sul reddito contemplate nell'art. 2, i redditi la cui tassazione è esclusivamente riservata all'altro Stato contraente in virtù della presente Convenzione, ma ciascuno Stato conserva il diritto di calcolare l'imposta afferente ai redditi, la cui tassazione è ad esso attribuita, applicando l'aliquota corrispondente all'insieme dei redditi tassabili secondo la propria legislazione. "2. - Per quanto riguarda i dividendi, di cui all'art. 8, e gli interessi, di cui all'art. 9, lo Stato del domicilio imputerà all'imposta afferente a tali dividendi o interessi l'imposta effettivamente riscossa nell'altro Stato sugli stessi redditi nelle condizioni fissate dai citati articoli. Tuttavia, in Italia, l'imputazione verrà effettuata soltanto se questi dividendi o interessi siano assoggettabili all'imposta di ricchezza mobile. Nel caso in cui questa imposta non è applicabile in virtù della legislazione italiana, l'imputazione verrà effettuata soltanto se l'imposta afferente a questi dividendi o interessi risulterà superiore al 20 per cento ed in tale caso potrà trovare applicazione solo per la parte eccedente detta percentuale".