Document Type: massime
Token Count: $#tokens

Reati e pene - In genere - Discrezionalità del giudice nella commisurazione della sanzione penale all'interno di una forbice edittale - Adeguamento alle particolarità della fattispecie concreta e proporzionalità della sanzione rispetto alla gravità dell'illecito - Necessaria attuazione del principio di proporzionalità, in attuazione e sviluppo di principi costituzionali. (Classif. 210001).. La mobilità o individualizzazione della sanzione penale - tramite l'attribuzione al giudice di un margine di discrezionalità nella sua commisurazione all'interno di una forbice edittale, così da poterla adeguare alle particolarità della fattispecie concreta - costituisce naturale attuazione e sviluppo di principi costituzionali, tanto di ordine generale (principio d'uguaglianza) quanto attinenti direttamente alla materia penale, al lume dei quali l'attuazione di una riparatrice giustizia distributiva esige la differenziazione più che l'uniformità. Ciò implica che, in via di principio, previsioni sanzionatorie rigide non appaiono in linea con il "volto costituzionale" del sistema penale, potendo il dubbio di illegittimità costituzionale essere superato, caso per caso, solo a condizione che, per la natura dell'illecito sanzionato e per la misura della sanzione prevista, quest'ultima appaia ragionevolmente proporzionata rispetto all'intera gamma di comportamenti riconducibili allo specifico tipo di reato. ( Precedenti: S. 222/2018 - mass. 40937; S. 50/1980 - mass. 9478; S. 104/1968 - mass. 2985; S. 67/1963 - mass. 1809 ).