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Art. 10. Il Comitato esecutivo provvede alla ordinaria e, in quanto ne abbia avuto i poteri dal Consiglio, alla straordinaria amministrazione nonché al funzionamento interno dell'Ente, compresi l'assunzione, il licenziamento e la disciplina del personale tutto. I membri del Comitato, in numero di cinque, oltre al presidente e al vice presidente dell'Ente, sono nominati, su proposta del presidente, dal Consiglio di amministrazione nel proprio seno e possono essere in ogni momento revocati per giusti motivi dal Consiglio di amministrazione stesso. Essi restano in carica sino alla scadenza del Consiglio di amministrazione che li ha nominati e possono essere rieletti. Le riunioni del Comitato esecutivo sono valide quando sia presente la maggioranza dei membri, compreso chi le presiede. Le deliberazioni sono valide a maggioranza di voti e in caso di parità prevale il voto di chi presiede la riunione. Il Comitato esecutivo si radunerà, previo tempestivo avviso, tutte le volte che il presidente lo riterrà opportuno o quando ne facciano domanda due membri. Il presidente del Comitato esecutivo presiede e rappresenta il Comitato stesso. In caso di assenza o impedimento del presidente, esso viene sostituito dal vice presidente o da altro membro del Comitato per ordine di anzianità di età. Il Comitato potrà nominare Commissioni tecniche e merceologiche e incaricare una o più persone per l'espletamento di compiti necessari all'attività dell'Ente. Le deliberazioni del Comitato esecutivo devono constare da verbale sottoscritto da chi ha presieduto l'adunanza e dal segretario o da chi li abbia sostituiti. Il Consiglio di amministrazione potrà deliberare a favore dei componenti il Comitato esecutivo una indennità speciale in relazione al pregio e continuità dell'opera prestata.