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Art. 2 Ai sensi dell'art. 178, ultimo comma, seconda parte, del testo unico approvato con decreto del Presidente della Repubblica 23 gennaio 1973, n. 43, l'autorizzazione alla temporanea importazione è rilasciata dal capo della circoscrizione doganale per le merci comprese nell'elenco allegato al presente decreto, previo nulla osta degli organismi accanto a ciascuna di esse indicati nell'elenco medesimo espresso in conformità a quanto previsto nei regolamenti CEE n. 1999/85 e n. 3677/86, nonché per le merci: a) destinate ad essere riparate, ivi comprese la revisione e la messa a punto; b) destinate a subire le manipolazioni usuali di cui alla direttiva n. 71/235/CEE del 21 giugno 1971 pubblicata nella "Gazzetta Ufficiale" delle Comunità europee n. L 143 del 29 giugno 1971, con scarico per identità del regime di temporanea importazione; c) destinate ad operazioni realizzate successivamente in uno o più Stati membri della Comunità economica europea e che abbiano già formato oggetto di una autorizzazione rilasciata previo esame delle condizioni economiche di cui all'art. 6, paragrafo 1, del regolamento CEE n. 1999/85; d) importate nel contesto di un'operazione priva di carattere commerciale; e) il cui valore non è superiore a 200.000 ECU per autorizzazione e per anno civile, indipendentemente dal numero di operatori che effettuano l'operazione di perfezionamento. Tuttavia, per le merci o i prodotti figuranti nell'allegato III al regolamento CEE n. 3677/86 il valore è fissato a 100.000 ECU. Per gli oli greggi di petrolio e per gli oli di petrolio delle voci doganali 27.09 e 27.10 il preventivo nulla osta di cui al comma precedente è richiesto altresì nei casi in cui dette merci soddisfino alle condizioni previste degli articoli 9 e 10 del Trattato istitutivo della Comunità economica europea ovvero siano destinate all'esecuzione di un contratto di lavorazione per conto. Note all'art. 2: - Per il testo dell'art. 178, ultimo comma, del testo unico delle disposizioni legislative in materia doganale, approvato con D P.R. n. 43/1973, v. nelle note alle premesse. - Per i regolamenti CEE n. 1999/85 e n. 3677/86 v. nelle note alle premesse. - Il testo vigente dell'art. 6, paragrafo 1, del regolamento CEE n. 1999/85, relativo al regime di perfezionameno attivo, è il seguente: "Art. 6. - Si considera che sussistano le condizioni economiche quando: 1) le merci destinate a subire le operazioni di perfezionamento: a) non sono prodotte nella Comunità; b) non vi sono prodotte in quantità sufficiente; c) non possono essere messe a disposizione dell'operatore entro termini convenienti dai produttori stabiliti nella Comunità; d) sono prodotte nella Comunità, ma non possono essere utilizzate in quanto il loro prezzo rende economicamente impossibile l'operazione commerciale prevista; e) sono prodotte nella Comunità, ma non hanno la qualità e le caratteristiche necessarie per permettere all'operatore di produrre i prodotti compensatori richiesti; f) sono prodotte nella Comunità, ma non possono essere utilizzate in quanto non conformi alle esigenze espresse dall'acquirente dei prodotti compensatori nei Paesi terzi; g) sono prodotte nella Comunità, ma non possono essere utilizzate in quanto i prodotti compensatori devono essere ottenuti da merci di importazione per garantire l'osservanza delle disposizioni relative alla tutela della proprietà industriale e commerciale". - Il testo vigente dell'allegato III al regolamento CEE n. 3677/86 è il seguente: "ELENCO DELLE MERCI PER LE QUALI IL VALORE DI CUI ALL'ARTICOLO 6, PUNTO 4, DEL REGOLAMENTO DI BASE È FISSATO IN 100.000 ECU. =========================================================== Capitolo, voce o Designazione delle merci o dei prodotti sottovoce della nomenclatura combinata =========================================================== Capitoli 1 - 24 - Animali vivi e prodotti del regno animale - Prodotti del regno vegetale - Grassi e oli (animali e vegetali): prodotti della loro scissione; grassi alimentari lavorati; cere di origine animale o vegetale - Prodotti delle industrie alimentari; bevande, liquori alcolici e aceti; tabacchi Capitoli 28 - 38 - Prodotti delle industrie chimiche e delle industrie connesse Capitoli 50 - 63 - Materie tessili e loro manufatti Capitolo 72 - Ghisa, ferro e acciaio Sottovoce 8108 90 - Prodotti di titanio". - Il testo vigente degli articoli 9 e 10 del trattato istitutivo della Comunità economica europea è il seguente: "Art. 9. - 1. La Comunità è fondata sopra una unione doganale che si estende al complesso degli scambi di merci e importa il divieto, fra gli Stati membri, dei dazi doganali all'importazione e all'esportazione e di qualsiasi tassa di effetto equivalente, come pure l'adozione di una tariffa doganale comune nei loro rapporti con i Paesi terzi. 2. Le disposizioni del capo 1, sezione prima, e del capo 2 del presente titolo si applicano ai prodotti originari degli Stati membri, e ai prodotti provenienti da Paesi terzi che si trovano in libera pratica negli Stati membri. Art. 10. - 1. Sono considerati in libera pratica in uno Stato membro i prodotti provenienti da Paesi terzi per i quali siano state adempiute in tale Stato le formalità d'importazione e riscossi i dazi doganali e le tasse di effetto equivalente esigibili e che non abbiano beneficiato di un ristorno totale o parziale di tali dazi e tasse. 2. La Commissione, entro la fine del primo anno a decorrere dall'entrata in vigore del presente trattato, determina i metodi di collaborazione amministrativa per l'applicazione dell'art. 9, paragrafo 2, avendo riguardo alla necessità di attenuare, quanto più è possibile, le formalità imposte al commercio. Entro la fine del primo anno a decorrere dall'entrata in vigore del presente trattato, la Commissione determina la disposizioni applicabili, nel traffico tra Stati membri, alle merci originarie da un altro Stato membro, per la fabbricazione delle quali siano stati usati prodotti che non sono stati sottoposti ai dazi doganali né alle tasse di effetto equivalente loro applicabili nello Stato membro esportatore, ovvero che abbiano beneficiato di un ristorno totale o parziale di tali dazi o tasse. Nello stabilire tali disposizioni, la Commissione prende in considerazione le norme previste per l'abolizione dei dazi doganali all'interno della Comunità e per la progressiva applicazione della tariffa doganale comune".