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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione COMMISSIONI 2ª e 6ª RIUNITE 6ª(Finanze e tesoro) 12 BAGNAI La seduta inizia alle ore 9,50. IN SEDE CONSULTIVA SU ATTI DEL GOVERNO AG 143 Doc n. 143 Schema di decreto legislativo recante attuazione della direttiva (UE) 2017/1852, del Consiglio, del 10 ottobre 2017, relativa ai meccanismi di risoluzione delle controversie in materia fiscale nell'Unione europea (Parere al Ministro per i rapporti con il Parlamento, ai sensi dell'articolo 8 della legge 4 ottobre 2019, n. 117. Esame e rinvio) Il presidente BAGNAI , per ragioni logistiche, ritiene opportuno verificare la disponibilità di un'aula più capiente rispetto alle Commissioni riunite. Sospende quindi la seduta. La seduta, sospesa alle ore 9,55 riprende alle ore 10. I relatori MIRABELLI ( PD ) e DE BERTOLDI ( FdI ) consegnano una relazione alla Presidenza, sui contenuti, specificando i tratti salienti dell'Atto in titolo. Il relatore MIRABELLI ( PD ) fa presente che lo schema di decreto legislativo in titolo, adottato sulla base della delega contenuta nell'articolo 8 della legge di delegazione europea 2018 (legge n. 117 del 2019), è volto a dare attuazione alla direttiva UE 2017/852 sui meccanismi di risoluzione delle controversie in materia fiscale nell'Unione europea (c.d. Direttiva DRM - Dispute Resolution Mechanism ) il cui recepimento era previsto entro il 30 giugno 2019. Rifacendosi alla relazione consegnata, sintetizza i contenuti dell'articolato, rimettendosi alla discussione per ulteriori approfondimenti. Dopo che il relatore per la 6 a Commissione DE BERTOLDI ( FdI ) ha ipotizzato lo svolgimento di audizioni, il PRESIDENTE invita a considerare che il termine per l'espressione del parere è già decorso e solo grazie alla disponibilità del Governo le Commissioni sono abilitate a procedere: sarebbe pertanto opportuno evitare ulteriori dilatazioni dei tempi. La sottosegretaria GUERRA riconferma la disponibilità del Governo, fermo restando un termine non ulteriormente prorogabile al 31 marzo prossimo. I senatori CALIENDO ( FIBP-UDC ) e PILLON ( L-SP-PSd'Az ) esprimono dubbi sul contenuto dello schema di decreto, evidenziando la complessità della tematica: essa renderebbe difficile adattare i meccanismi di risoluzione delle controversie, esistenti nell'ordinamento nazionale, con l'oggetto del contenzioso prefigurato nella direttiva 2017/852. Non facendosi osservazioni il seguito dell'esame è rinviato. AG 155 Doc n. 155 Schema di decreto legislativo recante attuazione dell'articolo 7 della legge 4 ottobre 2019, n. 117, per quanto riguarda l'incoraggiamento dell'impegno a lungo termine degli azionisti e la disciplina del sistema di governo societario (Parere al Ministro per i rapporti con il Parlamento, ai sensi dell'articolo 7 della legge 4 ottobre 2019, n. 117. Esame e rinvio) Il relatore per la 2 a Commissione, senatrice EVANGELISTA ( M5S ), introduce il provvedimento, chiarendo che lo schema di decreto legislativo in esame, in conformità alla delega conferita al Governo con la legge di delegazione europea 2016-2017 (legge n. 163 del 2017), intende recepire nell'ordinamento le disposizioni della direttiva (UE) 2017/828, che ha modificato la direttiva 2007/36/CE ( Shareholders Rights Directive o "SHRD") in tema di incoraggiamento dell'impegno a lungo termine degli azionisti. Il processo di recepimento della direttiva è stato avviato con il decreto legislativo n. 49 del 2019, sulla base della predetta legge n. 163 del 2017, in assenza di specifici criteri di delega. Con la legge n. 117 del 2019 (legge di delegazione europea 2018) sono stati indicati taluni principi e criteri direttivi specifici per la compiuta attuazione della direttiva SHRD2, in particolare con riferimento all'adeguamento dell'impianto sanzionatorio volto a reprimere la violazione dei nuovi obblighi introdotti dalla disciplina europea. Passando all'esame del testo, per le parti di competenza, si sofferma sull'articolo 2, che riformula, estendendone l'ambito di applicazione e la forbice edittale, le sanzioni relative alle violazioni della disciplina della gestione accentrata di strumenti finanziari, che assume rilevanza con riferimento all'identificazione degli azionisti, alla trasmissione delle informazioni rilevanti ed all'agevolazione dell'esercizio dei diritti dei soci; le sanzioni amministrative in materia di informazioni sul governo societario e di politica di remunerazione e compensi corrisposti, applicabili nei confronti delle società quotate nei mercati regolamentati; le sanzioni relative alle violazioni della disciplina delle operazioni con parti correlate. Il successivo articolo 3 introduce modifiche al decreto legislativo n. 209 del 2005 recante il Codice delle assicurazioni private, al fine di consolidare il quadro normativo che regola il sistema di governance delle imprese di assicurazione o riassicurazione italiane, con particolare riguardo ai requisiti e criteri per la valutazione dell'idoneità delle figure apicali e degli azionisti, alle politiche di remunerazione nonché ai poteri di intervento dell'IVASS a tutela del corretto funzionamento delle imprese operanti nel settore. Infine, l'articolo 4 contiene le disposizioni transitorie e finali, mentre l'articolo 5 reca la clausola di invarianza finanziaria. Informa conclusivamente che sono pervenute alcune osservazioni sul testo da parte dell'ANIA, che si riserva di approfondire e valutare, nonché dell'Assonime. Interviene poi il relatore per la 6 a Commissione, senatore BUCCARELLA ( Misto ), che riferisce per gli aspetti di specifica competenza, precisando che la direttiva 2017/828/UE ha introdotto nuovi strumenti normativi volti ad assicurare che le società abbiano il diritto di identificare i propri azionisti e che gli intermediari agevolino l'esercizio dei diritti da parte dell'azionista, ivi compreso il diritto di partecipare e votare nelle assemblee generali. L'obiettivo è quello di aumentare la consapevolezza nelle relazioni fra l'impresa e i soci, nonché la capacità di coinvolgere in modo stabile gli azionisti nel governo societario e semplificare l'esercizio dei relativi diritti. Viene inoltre richiesto a investitori istituzionali e gestori di attività, che detengono di norma diverse posizioni azionarie, anche rilevanti, in aziende quotate, di fare disclosure sulla propria politica di impegno nelle società partecipate e sulla politica di investimento. Sono inoltre dettati presidi informativi e procedurali relativi alla politica di remunerazione degli amministratori e alle operazioni con parti correlate. Infine evidenzia che l'articolo 1 reca una modifica formale al quarto comma dell'articolo 90- quinquies del TUF, per mezzo della quale viene corretto un difetto di coordinamento normativo derivante dai lavori di adeguamento dell'ordinamento nazionale ad una direttiva diversa da quella oggetto di recepimento, ovvero la direttiva 2014/64/UE ( Markets in financial instruments directive - "MiFID" 2). Per la rimanente parte del provvedimento si rimette alla relazione svolta dalla senatrice Evangelista. In conclusione segnala a sua volta che l'Assonime ha inviato alcune osservazioni sul testo che si riserva di valutare ai fini del prosieguo dell'esame e della redazione del parere da sottoporre alle Commissioni riunite. Si apre il dibattito. Il senatore CALIENDO ( FIBP-UDC ) considera del tutto condivisibili le sottolineature da parte dell'ANIA, in quanto, per come è stato redatto lo schema di decreto legislativo, si pone un problema di asimmetria e di interpretazione rispetto alTesto unico delle leggi in materia bancaria e creditizia (TUB). Nessun altro chiedendo di intervenire, il PRESIDENTE rinvia il seguito dell'esame. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. SUI LAVORI DELLE COMMISSIONI RIUNITE Il presidente BAGNAI , in considerazione dell'alto numero di richieste di audizioni pervenute con riferimento all'esame in sede redigente dei disegni di legge nn. 243, 714, 759, 1243 e 1661 in materia di giustizia tributaria, propone di rinviarne l'esame e convoca, subito dopo il termine della seduta, un Ufficio di Presidenza delle Commissioni riunite, al fine di individuare le modalità più idonee per svolgere la fase istruttoria. Concordano le Commissioni riunite. CONVOCAZIONE DI UN UFFICIO DI PRESIDENZA Il presidente BAGNAI avverte che è convocato l'Ufficio di Presidenza al termine della seduta. La seduta termina alle ore 10,25.