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IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Veduto lo statuto dell'Università degli studi di Siena, approvato con regio decreto 13 ottobre 1927, n. 2831 e modificato con regio decreto 31 ottobre 1929, n. 2395, e successive modificazioni; Veduto il testo unico delle leggi sull'istruzione superiore, approvato con regio decreto 31 agosto 1933, n. 1592; Veduto il regio decreto-legge 20 giugno 1935, n. 1071, convertito nella legge 2 gennaio 1936, n. 73; Veduto il regio decreto 30 settembre 1938, n. 1652, e successive modificazioni; Veduta la legge 11 aprile 1953, n. 312; Vedute le proposte di modifiche dello statuto formulate dalle autorità accademiche dell'università anzidetta; Riconosciuta la particolare necessità di approvare le nuove modifiche proposte; Sentito il parere del Consiglio superiore della pubblica istruzione; Sulla proposta del Ministro per la pubblica istruzione; Decreta: Lo statuto dell'Università degli studi di Siena, approvato e modificato con i decreti sopraindicati, è ulteriormente modificato come appresso: L'art. 19, relativo all'istituto di statistica, annesso alla facoltà di giurisprudenza, è abrogato e sostituito dai seguenti, con il conseguente spostamento della numerazione degli articoli successivi: Istituto unico policattedra del circolo giuridico. Art. 1 Art. 19. Il circolo giuridico dell'Università di Siena, fondato nel 1879, ha le funzioni di unico istituto policattedra della facoltà di giurisprudenza dell'Università di Siena allo scopo di svolgere attività didattica e scientifica ai sensi dell'ordinamento universitario e di quanto precisato nel presente statuto. Art. 20. - Il circolo giuridico è suddiviso in cinque sezioni, che in base alla legge potranno assumere la qualifica e la funzione di dipartimenti. Le sezioni sono le seguenti: I) sezione storico-giuridica, che quali proprie materie comprende: Storia del diritto romano; Istituzioni di diritto romano; Diritto romano; Storia del diritto italiano; Esegesi delle fonti del diritto romano; Esegesi delle fonti del diritto italiano; Diritto comune; Diritto greco; Papirologia giuridica; Storia del diritto canonico. II) sezione storico-politica e filosofico-sociologica, che quali proprie materie comprende: Storia moderna; Storia delle dottrine politiche; Storia dei trattati; Storia ed istituzioni dei paesi afro-asiatici; Filosofia del diritto; Sociologia; Storia dei partiti e dei movimenti politici; Storia del movimento sindacale; Storia delle istituzioni politiche; Teoria generale del diritto; Storia delle dottrine economiche; Scienza della politica; Scienza dell'amministrazione. III) sezione di diritto privato e diritto processuale civile, che quali proprie materie comprende: Istituzioni di diritto privato; Diritto civile; Diritto commerciale; Diritto del lavoro; Diritto processuale civile; Diritto privato comparato; Diritto agrario; Diritto industriale; Legislazione del lavoro; Diritto fallimentare; Diritto della navigazione; Diritto bancario. IV) sezione di diritto pubblico, che quali proprie materie comprende: Istituzioni di diritto pubblico; Diritto costituzionale; Diritto costituzionale italiano e comparato; Diritto ecclesiastico; Diritto internazionale; Diritto amministrativo; Diritto penale; Procedura penale; Medicina legale e delle assicurazioni; Antropologia criminale; Diritto canonico; Organizzazione internazionale; Dottrina generale del processo; Dottrina dello Stato; Istituzioni di diritto e di procedura penale; Diritto parlamentare; Diritto pubblico regionale; Diritto pubblico dell'economia; Criminologia. V) sezione economico-statistica, che quali proprie materie comprende: Economia politica; Politica economica; Scienza delle finanze e diritto finanziario; Scienza delle finanze; Statistica; Demografia; Ragioneria generale ed applicata; Geografia politica ed economica. Art. 21. - Il funzionamento del circolo giuridico è disciplinato da un regolamento da approvarsi col voto favorevole della metà più uno dei componenti il consiglio della facoltà di giurisprudenza. Art. 23 (già 21), all'elenco degli insegnamenti complementari del corso di laurea in medicina e chirurgia e aggiunto il seguente: Tecnica e diagnostica istopatologica. Art. 28 (già 26), all'elenco degli istituti annessi alla facoltà di medicina e chirurgia è annesso il seguente: Istituto di semeiotica chirurgica. Art. 29 (già 27), è modificato nel senso che dopo il comma terzo del paragrafo 3, relativo alle modalità di esami nel corso di laurea in farmacia, è aggiunto il seguente nuovo comma: "Il corso biennale di fisiologia generale importa un esame alla fine di ogni anno di corso". Art. 31 (già 29), è modificato nel senso che all'elenco delle lauree che rilascia la facoltà di scienze matematiche, fisiche e naturali è aggiunta la seguente: Laurea in matematica. Nello stesso articolo ad ogni elenco degli insegnamenti complementari dei corsi di laurea in scienze naturali, in scienze biologiche ed in scienze geologiche è aggiunto il seguente: Chimica analitica. Dopo l'art. 31 e con il conseguente spostamento della numerazione degli articoli successivi, sono inseriti i seguenti nuovi articoli relativi all'istituzione del corso di laurea in matematica. Laurea in matematica Art. 32. - La durata del corso degli studi per la laurea in matematica è di quattro anni. Titolo di ammissione è quello previsto dalle vigenti disposizioni di legge. Il corso degli studi si distingue in tre indirizzi: generale, didattico, applicativo. Sono insegnamenti fondamentali obbligatori comuni a tutti gli indirizzi per il primo biennio: 1° Anno: Algebra; Analisi matematica I; Geometria I; Fisica generale I. 2° Anno: 1) Analisi matematica II; 2) Geometria II; 3) Meccanica razionale; 4) Fisica generale II. Sono insegnamenti fondamentali obbligatori comuni a tutti gli indirizzi per il terzo anno: 1) Istituzioni di analisi superiore; 2) Istituzioni di geometria superiore; 3) Istituzioni di fisica matematica. Oltre ai predetti insegnamenti sono prescritti i seguenti altri, a seconda dell'indirizzo prescelto: Indirizzo generale: Sono insegnamenti fondamentali obbligatori: 3° Anno: 1) Istituzioni di algebra superiore. 4° Anno: 1) Matematiche superiori. Al quarto anno sono inoltre prescritti due insegnamenti complementari da scegliersi nel seguente elenco: Aerodinamica; Algebra commutativa; Algebra omologica; Algebra superiore; Analisi funzionale; Analisi superiore; Astrofisica; Astronomia; Calcolo delle probabilità; Calcolo delle variazioni; Calcolo tensoriale; Fisica matematica; Fisica superiore; Fisica teorica; Geometria algebrica; Geometria differenziale; Geometria superiore; Istituzioni di fisica teorica; Meccanica celeste; Meccanica quantistica; Meccanica statistica; Meccanica superiore; Metodi gruppali della meccanica quantistica; Relatività; Struttura della materia; Strutture algebriche; Teoria dei gruppi; Teoria dei numeri; Teoria delle equazioni differenziali; Teoria delle equazioni integrali; Teoria delle funzioni; Teoria delle onde; Topologia. Uno degli insegnamenti complementari dovrà essere a indirizzo fisico. Indirizzo didattico: Sono insegnamenti fondamentali obbligatori: 3° Anno: 1) Matematiche elementari da un punto di vista superiore. 4° Anno: 1) Matematiche complementari. Al quarto anno sono inoltre prescritti due insegnamenti complementari da scegliersi nel seguente elenco: Astronomia; Chimica generale (annuale); Complementi di fisica generale (annuale); Istituzioni di algebra superiore; Logica matematica; Pedagogia matematica; Storia delle matematiche. Uno degli insegnamenti complementari dovrà essere ad indirizzo fisico. Indirizzo applicativo: L'indirizzo applicativo si svolge secondo i tre seguenti orientamenti: a) applicativo elettronico; b) applicativo statistico economico; c) applicativo meccanico-astronomico. Nell'orientamento a) sono corsi fondamentali obbligatori: 3° Anno: Calcoli numerici e grafici. 4° Anno: Teoria della programmazione per le macchine calcolatrici. Al quarto anno sono inoltre prescritti due insegnamenti da scegliersi nel seguente elenco: Calcolo analogico ed elettronica; Cibernetica; Calcolo delle probabilità; Algebra di Boole; Logica matematica; Teoria ed applicazione delle macchine calcolatrici; Statistica matematica; Servomeccanismi; Teoria dell'informazione; Calcolatori speciali; Teoria dei circuiti; Cosmologia; Teoria delle orbite. Nell'orientamento b) sono corsi fondamentali obbligatori: 3° Anno: Calcolo delle probabilità. 4° Anno: Economia matematica. Al quarto anno sono inoltre prescritti due insegnamenti complementari da scegliersi nel seguente elenco: Calcoli numerici e grafici; Matematica finanziaria ed attuariale; Programmazione lineare e non lineare; Ricerca operativa; Statistica matematica; Teoria dei giochi; Teoria delle decisioni; Processi stocastici; Programmazione dinamica e non lineare; Tecniche elettroniche di calcolo; Teoria dei grafici; Teoria dei circuiti. Nell'orientamento c) sono corsi fondamentali obbligatori: 3° Anno: Meccanica celeste. 4° Anno: Aerodinamica. Al quarto anno sono inoltre prescritti due insegnamenti complementari da scegliersi tra i seguenti: Astrofisica; Astronomia; Calcolo tensoriale; Fisica matematica; Geometria differenziale; Magnetofluidodinamica; Matematiche superiori; Meccanica analitica; Meccanica superiore; Relatività; Teoria delle equazioni differenziali; Teoria delle equazioni integrali; Teoria delle onde. Su parere della facoltà lo studente può effettuare una delle seguenti sostituzioni: il corso di "Calcoli numerici e grafici" con "Economia matematica", ovvero il corso di "Calcolo delle probabilità" con "Teoria della programmazione per le macchine calcolatrici". Art. 33. - Ogni insegnamento comporta un esame. In particolare gli esami di: analisi matematica I, geometria I, fisica generale I, sono distinti da quelli di: analisi matematica II, geometria II, fisica generale II. Potranno essere iscritti al secondo anno soltanto quegli studenti che abbiano superato almeno due degli esami di: analisi matematica I, geometria I, algebra. I corsi e gli esami di: analisi matematica I, geometria I, e fisica generale I sono rispettivamente propedeutici a quelli di analisi matematica II, geometria II e fisica generale II. Gli esami di analisi matematica I, geometria I, algebra, analisi matematica II, geometria II, meccanica razionale sono propedeutici agli esami del terzo anno. Gli esami del primo biennio e del terzo anno sono propedeutici agli esami del quarto anno. Per essere ammesso all'esame di laurea lo studente dovrà aver superato tutti gli esami richiesti dall'indirizzo seguito. Art. 34. - Ogni corso del primo biennio comporta un corso di esercitazioni che ne è parte integrante. La facoltà potrà, qualora lo ritenga opportuno, stabilire un corso di esercitazioni per certi insegnamenti del terzo e quarto anno. Art. 35. - Per ogni indirizzo l'esame di laurea deve comprendere una esercitazione scritta e la discussione orale di due tesine. Per l'indirizzo generale sarà inoltre richiesto lo svolgimento di una ricerca (tesi) che dovrà presentare dei caratteri originali. È in facoltà degli studenti dell'indirizzo applicativo ovvero didattico richiedere di svolgere, oltre alle prove precedenti, una tesi scritta su argomenti da concordarsi con una commissione nominata dalla facoltà. Superato l'esame di laurea lo studente consegue il titolo di dottore in matematica, indipendentemente dall'indirizzo prescelto del quale verrà fatta menzione soltanto nella carriera scolastica. Art. 43 (già 37), relativo alla facoltà di scienze economiche e bancarie è modificato nel senso che il secondo comma è abrogato e sostituito dal seguente: "La facoltà attribuisce carattere di sbarramento per il passaggio al secondo anno di corso: per la laurea in scienze economiche e bancarie ai seguenti insegnamenti: istituzioni di economia politica I, matematica, ragioneria generale ed applicata I; per la laurea in scienze economiche ai seguenti insegnamenti: istituzioni di statistica, istituzioni di economia politica I, matematica". Art. 46 (già 40), è abrogato e sostituito dal seguente: Sono considerati propedeutici i seguenti insegnamenti: per la laurea in scienze economiche e bancarie non si puo sostenere l'esa- se non si e superato l'esame me di: di: Diritto commerciale Istituzioni di diritto privato Scienza delle finanze Istituzioni di economia poli- tica II Matematica finanziaria Matematica Tecnica bancaria I Istituzioni di economia poli- tica II. Ragioneria generale ed ap- plicata II. Tecnica industriale e Ragioneria generale ed aplica- commerciale ta II. Diritto pubblico dell' eco- Istituzioni di diritto pubbli- nomia co Diritto finanziario Istituzioni di diritto pubbli- co Diritto amministrativo Istituzioni di diritto pubbli- co Diritto del lavoro Istituzioni di diritto privato Diritto fallimentare Diritto commerciale Economia e tecnica delle Matematica finanziaria imprese di assicurazione Tecnica di borsa Tecnica bancaria I Tecnica industriale e commer- ciale Statistica Matematica Istituzioni di statistica Contabilità di Stato Istituzioni di diritto pubblico per la laurea in scienze economiche non si puo sostenere l'esa- se non si e superato l'esame me di: di: Diritto commerciale Istituzioni di diritto privato Scienza delle finanze Istituzioni di economia poli- tica II Economia politica I Istituzioni di economia poli- tica II Politica economica Scienza delle finanze Economia monetaria e credi- tizia II Diritto amministrativo Istituzioni di diritto pubbli- blico Economia internazionale Istituzioni di economia poli- tico II Diritto pubblico dell'eco- Istituzioni di diritto pubbli- nomia co Econometria Statistica Economia applicata Istituzioni di economia poli- tica II Economia matematica Istituzioni di economia poli- tica II Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà inserto nella Raccolta ufficiale delle leggi e dei decreti della Repubblica italiana. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare. Dato a Roma, addì 14 ottobre 1970 SARAGAT MISASI Visto, il Guardasigilli: REALE Registrato alla Corte dei conti, addì 27 novembre 1970 Atti del Governo, registro n. 238, foglio n. 139. - CARUSO