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Processo penale - Imputato nei cui confronti è esercitata azione risarcitoria per infortunio sul lavoro - Possibilità di citare il responsabile civile 'ex lege' (nella specie pubblica amministrazione, società assicuratrice, istituti previdenziali) - Mancata previsione - Assunta ingiustificata disparità di trattamento rispetto al convenuto nel giudizio civile - Manifesta infondatezza della questione.. Manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale, sollevata in riferimento agli artt. 3, 24 e 97 della Costituzione, dell’art. 83 del codice di procedura penale, nella parte in cui non riconosce all’imputato la facoltà di chiedere la citazione del responsabile civile allorché si tratti di responsabile civile ‘ex lege’ in base alla normativa in materia di infortuni sul lavoro e di previdenza sociale, ovvero in forza dell’art. 28 della Costituzione. La responsabilità civile dello Stato e degli enti pubblici per fatti dei dipendenti, prevista dall’art. 28 della Costituzione, infatti, assolve ad una funzione di tutela nei confronti del solo danneggiato e non anche del danneggiante, sicché l’invocata facoltà di citazione dell’ente di appartenenza, quale responsabile civile, da parte del dipendente-imputato non potrebbe trovare giustificazione in un rapporto interno di “garanzia” tra i due soggetti. Né l’esistenza di tale rapporto interno di “garanzia”può desumersi tra l’imputato-danneggiante e l’istituto per l’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali; anzi, all’istituto assicuratore è riconosciuto il diritto di regresso contro le persone civilmente responsabili. - V. sentenze citate nn. 112/1998 e 75/2001.