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Modifiche al decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, in materia di siti di interesse nazionale. Onorevoli Senatori . – La bonifica dei siti di interesse nazionale (SIN) e la riqualificazione delle aree contaminate sono sfide prioritarie per la tutela della salute e il risanamento ambientale e consentono, nel contempo, lo sviluppo del tessuto produttivo, la ripresa dell'iniziativa imprenditoriale e la realizzazione di grandi infrastrutture, quale aspetto fondamentale per il rilancio dell'economia di un Paese profondamente provato dalla crisi epidemiologica da COVID-19. Con il presente disegno di legge si interviene sul cosiddetto testo unico ambientale, nello specifico sull'articolo 252 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 52, inserendo al comma 2, tra i princìpi e i criteri direttivi per l'individuazione dei siti di interesse nazionale da parte del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, l'insistenza, attualmente o in passato, di centrali elettriche a carbone, di siti interessati da attività estrattive e produttive o di siti di conferimento o deposito di lignite, quali le ceneri di lignite residue di attività di centrali dismesse. Tale modifica consente di adeguare una norma di 15 anni fa al nuovo contesto europeo, ampliando i princìpi per l'individuazione dei SIN, e quindi rafforzando gli strumenti per la tutela e il risanamento ambientale. Aspetto che assume ancora più rilevanza nell'ambito del percorso nazionale di decarbonizzazione, in coerenza con il piano nazionale integrato per l'energia e il clima (PNIEC), e soprattutto della strategia di rilancio del Paese delineata dal Recovery Plan , che individua la transizione ecologia come uno dei tre assi strategici condivisi a livello europeo. Queste priorità comportano necessariamente adeguamenti puntuali della norma nazionale ambientale, per affrontare in maniera organica, strategica e strutturata la sfida della transizione verde, di crescita economica e di creazione di occupazione. Il provvedimento prevede modifiche ordinamentali e quindi non comporta maggiori oneri per la finanza pubblica.. 1 1 All'articolo 252, comma 2, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, sono apportate le seguenti modificazioni: a alla lettera f-bis) , dopo le parole: « di impianti chimici integrati » sono inserite le seguenti: « , di centrali elettriche a carbone riconvertite o dismesse »; b dopo la lettera f-bis) è aggiunta la seguente: « f-ter) l'insistenza, attualmente o in passato, di attività estrattive e produttive di lignite o di siti di conferimento in discarica di lignite, inclusi gli accumuli di ceneri derivanti dalle medesime attività ».