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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione LAVORO PUBBLICO E PRIVATO, PREVIDENZA SOCIALE (11ª) 54 CATALFO La seduta inizia alle ore 14,15. SULLA PUBBLICITA' DEI LAVORI La presidente CATALFO informa che dal senatore Patriarca è pervenuta la richiesta della pubblicità dei lavori delle sedute odierne della Commissione, ai sensi dell'articolo 33, comma 4, del Regolamento del Senato. La senatrice MATRISCIANO ( M5S ) dichiara l'assenso del suo Gruppo alla suddetta richiesta, ma solo limitatamente alla fase di illustrazione degli emendamenti in esame. Non essendovi ulteriori interventi, la PRESIDENTE avverte che verrà immediatamente inviata la prescritta richiesta al Presidente del Senato e che per il prosieguo dei lavori sarà attivata la diretta audiovisiva. IN SEDE REFERENTE (920) Concretezza azioni pubbliche amministrazioni DDL 920 Interventi per la concretezza delle azioni delle pubbliche amministrazioni e la prevenzione dell'assenteismo (Seguito dell'esame e rinvio) Prosegue l'esame, sospeso nella seduta antimeridiana di oggi. La presidente CATALFO avverte che, come convenuto nella seduta antimeridiana, si procederà con l'illustrazione degli ordini del giorno e degli emendamenti riferiti al disegno di legge in titolo, come previsto dall'articolo 100, comma 9, del Regolamento. Ricorda che i testi delle proposte di modifica e degli ordini del giorno sono pubblicati in allegato al resoconto della precedente seduta Si passa dunque all'illustrazione degli ordini del giorno. La senatrice MATRISCIANO ( M5S ) dichiara di rinunciare all'illustrazione degli ordini del giorno G/920/1/11, G/920/2/11 e G/920/4/11. Il senatore FLORIS ( FI-BP ) illustra l'ordine del giorno G/920/3/11, volto a segnalare l'esigenza di far precedere le norme contenute nel disegno di legge in esame da altri provvedimenti volti a semplificare le procedure burocratiche della pubblica amministrazione, come peraltro già preannunciato da tempo dal Governo. Ritiene infatti che, senza una preventiva riorganizzazione delle funzioni e quindi dei carichi di lavoro della pubblica amministrazione, non si possa avere contezza dei reali fabbisogni quantitativi e qualitativi del personale, specialmente per quanto riguarda le specifiche figure professionali richieste. Inoltre, le previsioni di spesa del disegno di legge n. 920 non tengono conto di altre circostanze come le prevedibili uscite di personale legate alla riforma delle pensioni della cosiddetta "quota 100". La senatrice PARENTE ( PD ) dà conto dell'ordine del giorno n. G/920/5/11, che riguarda l'annosa questione dei tirocinanti degli uffici giudiziari, i quali svolgono in realtà mansioni lavorative a tutti gli effetti, in un regime di assoluta precarietà. Poiché si tratta di figure indispensabili per il funzionamento degli uffici giudiziari, l'ordine del giorno impegna il Governo a disporne la definitiva stabilizzazione. Si passa quindi all'espressione dei pareri del relatore e del Governo. Il sottosegretario FANTINATI esprime parere favorevole sull'ordine del giorno G/920/1/11, a condizione che lo stesso sia riformulato sostituendo le parole: "a porre" con le parole: "a valutare l'opportunità di porre". Il relatore DE VECCHIS ( L-SP-PSd'Az ) si esprime in senso conforme. La senatrice MATRISCIANO ( M5S ), accogliendo l'invito del rappresentante del Governo, riformula conseguentemente l'ordine del giorno in un nuovo testo G/920/1/11 (testo 2), pubblicato in allegato, che il sottosegretario FANTINATI accoglie e che, pertanto, non viene posto in votazione. Il sottosegretario FANTINATI annuncia il parere favorevole all'ordine del giorno G/920/2/11, a condizione che lo stesso venga riformulato sostituendo i primi due impegni con le parole: "a porre in essere gli strumenti necessari al fine di aumentare i controlli da parte dei competenti organismi interni ed esterni circa il rispetto delle condizioni per l'accesso dei lavoratori delle pubbliche amministrazioni ai benefici di cui alla legge 5 febbraio 1992, n. 104, anche attraverso un monitoraggio del numero dei permessi richiesti dai lavoratori ai sensi della legge 5 febbraio 1992, n. 104". Il relatore DE VECCHIS ( L-SP-PSd'Az ) concorda. La senatrice MATRISCIANO ( M5S ), conformandosi alla richiesta del rappresentante del Governo, riformula conseguentemente l'ordine del giorno in un nuovo testo G/920/2/11 (testo 2), pubblicato in allegato, che il sottosegretario FANTINATI accoglie e che, pertanto, non viene posto in votazione. Il sottosegretario FANTINATI si pronuncia in senso favorevole sull'ordine del giorno G/920/3/11, a condizione che lo stesso sia riformulato sostituendo l'impegno al Governo con le parole: "a valutare la possibilità di emanare disposizioni normative per semplificare le procedure burocratiche volte ad agevolare i cittadini e le imprese". Il relatore DE VECCHIS ( L-SP-PSd'Az ) si esprime in senso conforme. Avendo il senatore FLORIS ( FI-BP ) accolto l'invito del rappresentante del Governo e riformulato l'ordine del giorno nel testo G/920/3/11 (testo 2), pubblicato in allegato, lo stesso è accolto dal sottosegretario FANTINATI e quindi non viene posto in votazione. Il sottosegretario FANTINATI esprime parere favorevole sull'ordine del giorno G/920/4/11, a condizione che lo stesso sia riformulato sostituendo l'impegno al Governo con le parole: "a valutare l'adozione di un piano straordinario di formazione e riqualificazione del personale delle pubbliche amministrazioni anche attraverso l'utilizzo di tecnologie digitali, previa individuazione delle necessarie risorse". Il relatore DE VECCHIS ( L-SP-PSd'Az ) si esprime in senso conforme. Avendo la senatrice MATRISCIANO ( M5S ) aderito all'invito del rappresentante del Governo e riformulato l'ordine del giorno nel testo G/920/4/11 (testo 2), pubblicato in allegato, lo stesso è accolto dal sottosegretario FANTINATI e quindi non viene posto in votazione. Il sottosegretario FANTINATI si pronuncia in senso favorevole sull'ordine del giorno G/920/5/11, a condizione che lo stesso sia riformulato sostituendo l'impegno al Governo con le parole: "impegna il Governo, nell'ambito delle procedure assunzionali autorizzate, a prevedere misure volte a valorizzare la pluralità di conoscenze e di competenze acquisite nel corso degli anni dai soggetti che hanno maturato i titoli di preferenza di cui all'articolo 50 del decreto-legge 24 giugno 2014, n. 90, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 agosto 2014, n. 114 (i cosiddetti tirocinanti presso gli uffici giudiziari), mediante l'attribuzione di un punteggio aggiuntivo determinato dall'amministrazione e a valere sulle graduatorie delle liste di collocamento". Il relatore DE VECCHIS ( L-SP-PSd'Az ) si esprime in senso conforme. La senatrice PARENTE ( PD ) si riserva di valutare l'indicazione del rappresentante del Governo. La PRESIDENTE dispone quindi l'accantonamento dell'ordine del giorno G/920/5/11. Si passa successivamente all'illustrazione degli emendamenti riferiti all'articolo 1. La senatrice TOFFANIN ( FI-BP ) si sofferma in particolare sull'emendamento 1.1, soppressivo dell'articolo 1. Tale disposizione propone infatti l'istituzione del Nucleo della concretezza presso il Dipartimento della Funzione pubblica, che però si configura come un doppione di organi già esistenti, specialmente per quanto riguarda le competenze in materia di controlli e sopralluoghi, che sono già esercitate da una pluralità di altri organismi. Si sofferma quindi sull'emendamento 1.4, che propone modifiche all'articolo 1 del testo al fine di ottimizzare l'impego delle risorse pubbliche disponibili attraverso la pianificazione dei fabbisogni e l'introduzione delle procedure di mobilità (non previste nel disegno di legge). Richiama altresì l'emendamento 1.5, che fa salva l'autonomia gestionale delle Regioni e degli altri enti locali, sopprimendo la previa intesa in sede di Conferenza unificata. Il senatore LAUS ( PD ) dà conto in particolare dell'emendamento 1.2, soppressivo dell'articolo 1 del testo. Ritiene evidente che il cosiddetto Nucleo della concretezza crei duplicazioni e sovrapposizioni rispetto ad organi di controllo già esistenti, come riconosciuto anche dai senatori della maggioranza con l'ordine del giorno G/920/1/11, testé accolto dal Governo, sia pure in un testo modificato. Si dovevano invece ridefinire e ottimizzare le competenze già esistenti, né si comprende su quali criteri si basi la quantificazione di 53 unità di personale da assegnare al nuovo Nucleo. Si sofferma infine sull'emendamento 2.19, che reca una delega al Governo in materia di semplificazione dei controlli sulle amministrazioni territoriali. Il senatore LAFORGIA ( Misto-LeU ) illustra l'emendamento 1.3, parimenti soppressivo dell'articolo 1. Rileva l'importanza del disegno di legge in esame, dato che l'assetto della pubblica amministrazione su cui esso va a incidere definisce le funzioni stesse dello Stato. Infatti, dopo una lunga stagione politica nella quale, in Italia come nelle altre democrazie occidentali, si è perseguita la riduzione di tutte le attività svolte dallo Stato, bollate come inefficienti e dannose, nel presupposto che l'affidamento al mercato avrebbe risolto tutti i problemi, appare oggi chiaro che solo un rafforzamento delle funzioni pubbliche può consentire il progresso della società e il superamento della crisi economica. Contesta quindi l'impostazione dell'articolo 1, che determina una duplicazione di funzioni già svolte da altri organismi e propone altresì un modello di controllo del personale della pubblica amministrazione di tipo poliziesco, che ricalca quello a suo tempo inaugurato dal ministro Brunetta, come confermato anche dal ruolo attribuito ai Prefetti, senza preoccuparsi di creare le condizioni generali di pianificazione e organizzazione necessarie per valorizzare e stimolare le prestazioni dei dipendenti pubblici. Segnala poi che l'emendamento 1.20 è teso a salvaguardare le peculiarità organizzative e funzionali delle istituzioni scolastiche, differenti da quelle delle altre pubbliche amministrazioni. Si passa quindi all'espressione dei pareri del relatore e del Governo. Il relatore DE VECCHIS ( L-SP-PSd'Az ) esprime parere contrario su tutti gli emendamenti relativi all'articolo 1, ad eccezione delle proposte 1.12 e 1.16, sulle quali il parere è favorevole, della proposta 1.13, di cui chiede il ritiro, degli emendamenti 1.17 e 1.18, che invita a ritirare o a trasformare in ordini del giorno. Infine esprime parere favorevole sulla proposta 1.20, a condizione che sia riformulata sopprimendo le parole da: "e nel rispetto" fino alla fine del periodo. Il sottosegretario FANTINATI formula parere conforme; si riserva di esprimersi successivamente sulla proposta 1.16, anche al fine di meglio valutarne anche gli aspetti di copertura finanziaria. Si passa quindi all'illustrazione degli emendamenti riferiti all'articolo 2. La senatrice PARENTE ( PD ) illustra il complesso degli emendamenti a sua firma concernenti l'articolo 2. Si sofferma in particolare sulla proposta 2.1, interamente soppressiva, segnalando l'inutilità delle misure per il contrasto all'assenteismo previste dal testo in esame: già le norme introdotte nel 2016 consentono adeguate sanzioni per chi non rispetto l'orario di lavoro, potendo arrivare fino al licenziamento. La previsione di controlli basati sulla videosorveglianza e sui dati biometrici, oltre che inutilmente vessatoria, risulta velleitaria, perché, per essere realmente applicata, richiederebbe l'installazione di apparati in maniera capillare in tutti gli edifici pubblici. Contesta poi l'esclusione dai suddetti controlli dei dirigenti pubblici, nonché il richiamo ai servizi di rilevamento delle presenze della piattaforma "NoiPA", in quanto scarsamente utilizzata nella realtà. Illustra quindi l'emendamento 2.2, volto a incentivare la formazione e l'aggiornamento del personale della pubblica amministrazione, e l'emendamento 2.12, che mira a rendere alternativi e non simultanei i sistemi di controllo biometrico e di sorveglianza, anche sulla base del principio di proporzionalità, ribadito dalla proposta emendativa 2.21. Infine, segnala l'emendamento 2.30, che richiama la specificità del comparto scolastico anche per il personale ATA. Il senatore LAFORGIA ( Misto-LeU ) censura l'articolo 2 del testo, raccomandando l'approvazione dell'emendamento 2.10, volto a sopprimere i controlli di tipo biometrico per la rilevazione della presenza. Si tratta infatti di una norma che manifesta un atteggiamento poliziesco e vessatorio nei confronti del personale della pubblica amministrazione, senza però affrontare il vero tema di come valorizzare e incentivare le prestazioni lavorative. Inoltre, come proposto dall'emendamento 2.16, la verifica basata sui sistemi biometrici dovrebbe essere preventivamente discussa con i rappresentanti sindacali. Infine, l'emendamento 2.31 ribadisce la specificità del settore scolastico anche per il personale ATA. La senatrice MATRISCIANO ( M5S ) illustra il complesso degli emendamenti presentati dal suo Gruppo all'articolo 2. Sottolinea che tale disposizione non intende vessare i lavoratori della pubblica amministrazione, ma solo restituire certezze, punendo i lavoratori disonesti a tutela di quelli corretti. In particolare, con gli emendamenti 2.13 e 2.14 si precisano meglio le modalità di applicazione dei controlli, tenendo conto anche dei suggerimenti avanzati dal Garante per la tutela dei dati personali. La senatrice NISINI ( L-SP-PSd'Az ) illustra l'emendamento 2.24, che mira a estendere ai dirigenti i sistemi di verifica biometrica e di videosorveglianza. Si passa quindi all'espressione dei pareri del relatore e del Governo. Il relatore DE VECCHIS ( L-SP-PSd'Az ) esprime parere contrario su tutte le proposte emendative relative all'articolo 2, a eccezione degli emendamenti 2.13 e 2.14, sui quali è favorevole, 2.19 e 2.22, che invita i proponenti a ritirare, e 2.24, sul quale si pronuncia in senso favorevole a condizione che sia riformulato inserendo, dopo le parole: "ai medesimi dirigenti", le seguenti: "ad eccezione di quelli appartenenti alle categorie di cui all'articolo 3 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165,". Il sottosegretario FANTINATI si esprime in senso conforme. A una richiesta di chiarimenti del senatore LAUS ( PD ) circa la riformulazione proposta per l'emendamento 2.24, fornisce risposta il relatore DE VECCHIS ( L-SP-PSd'Az ). Si passa all'illustrazione degli emendamenti riferiti all'articolo 3. Ha la parola il senatore FLORIS ( FI-BP ), che stigmatizza preliminarmente l'atteggiamento di chiusura mostrato dal Governo nei confronti delle proposte del suo Gruppo. Illustra quindi il complesso degli emendamenti riferiti all'articolo 3, rilevando che tale norma, pur contenendo alcuni aspetti positivi per l'adeguamento dei fondi destinati ai trattamenti accessori del personale, non considera l'esigenza di introdurre strumenti mirati di incentivazione e premialità. Di conseguenza, le risorse appostate rischiano di essere insufficienti e mal distribuite, risolvendosi in una elargizione "a pioggia" che non premia i meritevoli e non aumenta né l'efficienza, né la qualità del lavoro. Il senatore PATRIARCA ( PD ) critica l'articolo 3 del disegno di legge, rimarcando che, malgrado i proclami del Governo, tale norma si basa in realtà su provvedimenti già approvati dal precedente Esecutivo, come i decreti legislativi nn. 74 e 75 del 2017. Con riferimento agli emendamenti presentati dal suo Gruppo, richiama la proposta 3.1, volta a migliorare la formulazione del testo, nonché le proposte 3.4, che fa salvo l'adeguamento al tasso d'inflazione programmata, e 3.5, che estende a tutto il personale scolastico docente a termine le norme previste nel testo. Il senatore LAFORGIA ( Misto-LeU ) illustra l'emendamento 3.11, che mira a consentire l'utilizzazione per i trattamenti accessori nel personale pubblico anche dei risparmi conseguenti all'utilizzo parziale delle risorse destinate alle assunzioni a tempo determinato. Si passa all'espressione dei pareri del relatore e del rappresentante del Governo. Il relatore DE VECCHIS ( L-SP-PSd'Az ) formula parere contrario su tutti gli emendamenti relativi all'articolo 3. Il rappresentante del GOVERNO si esprime in senso conforme. Si passa all'illustrazione degli emendamenti riguardanti l'articolo 4. La senatrice TOFFANIN ( FI-BP ) si sofferma sull'emendamento 4.1, volto a far precedere l'assunzione di personale a tempo indeterminato presso le pubbliche amministrazioni dalla ricognizione delle dotazioni organiche e delle qualifiche professionali necessarie, nonché da un'azione di semplificazione, sburocratizzazione e digitalizzazione delle procedure. Sottolinea infatti che, senza tale operazione preventiva, si rischia di operare assunzioni non corrispondenti alle effettive necessità di una pubblica amministrazione moderna ed efficiente. Segnala poi l'esigenza di introdurre le procedure di mobilità, nonché di recuperare l'utilizzo dei contratti di formazione e lavoro per favorire l'inserimento dei giovani. Infine, evidenzia che un piano di assunzioni efficace dovrebbe tener conto di una serie di elementi legati a disposizioni di legge non ancora approvate, quali l'ammontare delle risorse da stanziare nel disegno di legge di bilancio e le norme sui pensionamenti anticipati da definire nell'ambito della cosiddetta "quota 100". Il senatore PATRIARCA ( PD ) illustra il complesso degli emendamenti all'articolo 4 presentati dal suo Gruppo. Rileva che la norma del testo non introduce nessuna novità in tema di sblocco del turnover nella pubblica amministrazione, ricalcando di fatto norme già previste a legislazione vigente, in particolare la legge n. 127 del 2015 e i decreti legislativi nn. 74 e 75 del 2017. Sono invece incomprensibili le deroghe introdotte per alcune categorie di enti pubblici, così come il mancato richiamo alle procedure di mobilità. Anche l'individuazione delle competenze del personale da assumere, senza una preventiva riorganizzazione delle funzioni complessive della pubblica amministrazione, è destinata a tradursi in una mera enunciazione di principio. Il senatore LAFORGIA ( Misto-LeU ) illustra il complesso degli emendamenti presentati dal suo Gruppo sull'articolo 4, di cui critica gli aspetti di inutile rigidità e dirigismo. Uno degli errori più gravi del passato è stato il blocco prolungato del turnover nella pubblica amministrazione, ma, come evidenziato dal senatore Patriarca, le misure previste nel testo sono in realtà già presenti nella legislazione già vigente. Evidenzia che una reale modernizzazione della pubblica amministrazione dovrebbe riservare particolare attenzione al personale dell'Università, essenziale per lo sviluppo del Paese, e del Sistema sanitario, che dovrebbe assumere nuove figure qualificate per garantire prestazioni sempre migliori, e quindi il rispetto dei livelli essenziali di assistenza. Il senatore FLORIS ( FI-BP ) critica l'articolo 4, che a suo avviso non opera una vera selezione delle priorità nelle assunzioni del pubblico impiego, intervenendo su procedure già in corso e richiamando competenze di tipo generico. Si sofferma quindi sugli emendamenti presentati dal suo Gruppo, che mirano tra l'altro a rafforzare i contratti di apprendistato, essenziali per selezionare giovani realmente preparati. Per quanto riguarda in particolare il Servizio sanitario nazionale, i piani di assunzione dovrebbero tenere conto della effettiva capacità delle Università e delle scuole di specializzazione di formare il personale medico e sanitario; diversamente si rischia di riproporre gli errori di programmazione del passato. Si passa quindi all'espressione dei pareri del relatore e del Governo. Il relatore DE VECCHIS ( L-SP-PSd'Az ) sulle proposte 4.2, 4.3, 4.4, 4.5 e 4.16 si riserva l'espressione del parere e invita al ritiro delle proposte 4.6, 4.0.4, 4.0.5, 4.0.6 e 4.0.18. Sollecita il ritiro ovvero la trasformazione in ordine del giorno dell'emendamento 4.0.14. Formula parere contrario sui rimanenti emendamenti. Il rappresentante del GOVERNO si esprime in senso conforme. Il senatore FLORIS ( FI-BP ) invita il relatore e il rappresentante del Governo a rivedere il parere contrario espresso sull'emendamento 4.27, di cui raccomanda l'approvazione, sottolineando che il ricorso ai contratti di apprendistato è fondamentale per consentire l'ingresso di giovani qualificati nella pubblica amministrazione. Il sottosegretario FANTINATI precisa che il parere contrario sull'emendamento 4.27 è motivato dal fatto che le disposizioni ivi introdotte sono già previste dal decreto legislativo n. 81 del 2015. La PRESIDENTE dispone una breve sospensione della seduta. La seduta, sospesa alle ore 16,20, riprende alle ore 16,45. La senatrice TOFFANIN ( FI-BP ) illustra gli emendamenti a sua firma riferiti all'articolo 5, aventi ad oggetto la questione del fallimento della società emettitrice dei buoni pasti destinai ai dipendenti pubblici. Ricorda che la vicenda ha provocato gravi disagi e problemi organizzativi non solo alle pubbliche amministrazioni che avevano aderito alla convenzione generale Consip per l'utilizzazione dei buoni pasto, ma soprattutto agli esercenti i servizi pubblici, in particolari bar, piccoli ristoratori, e soggetti rientranti nella categoria della micro-impresa. Segnala in particolare che l'emendamento 5.3 viene incontro alle esigenze di tali piccoli esercenti, nonché di tutti i soggetti facenti parte del circuito distributivo del sistema dei buoni pasto, che rischierebbero di rimanere senza tutela economica a seguito del fallimento del gruppo di distribuzione dei buoni pasto. Il testo dell'articolo 5, a suo avviso, non rappresenterebbe, pertanto, un'adeguata risposta al problema creato dal fallimento del gruppo di distribuzione, dal momento che lascia privi della necessaria copertura giuridica ed economica i piccoli operatori del settore. Coglie pertanto l'occasione per manifestare la propria insoddisfazione per le considerazioni svolte in sede di replica dal rappresentante del Governo, secondo cui, dal momento che le pubbliche amministrazioni non hanno un trattamento privilegiato e, al pari degli imprenditori privati, realizzano i propri crediti mediante le modalità ordinaria della insinuazione al passivo fallimentare, non sarebbe necessario un apposito intervento normativo. La senatrice quindi chiede maggiore attenzione alle esigenze degli imprenditori privati, invocando l'estensione del fondo ai soggetti della filiera, che altrimenti correrebbero il rischio di subire gravi perdite economiche, dal momento che, come noto, da febbraio a giugno 2018 i ticket per i buoni pasto sono stati utilizzati regolarmente dai portatori, salvo poi non essere rimborsati dalle amministrazioni pubbliche agli esercenti che avevano erogato il servizio. Ritiene pertanto indispensabile la creazione di un apposito fondo, al fine di limitare i disagi creatisi, o quantomeno il riconoscimento di un credito d'imposta in favore delle imprese rimaste vittime della vicenda, da far valere nella prossima annualità fiscale, al fine di compensare il danno economico subito dalle imprese partecipanti al circuito e alla convenzione Consip. Ritiene conclusivamente il provvedimento carente di una visione d'insieme, in quanto lascerebbe senza adeguate tutele alcune categorie importanti della filiera produttiva coinvolte nella vicenda. Il senatore LAUS ( PD ), soffermandosi sull'emendamento 5.2, chiede un'approfondita riflessione e l'intervento concreto da parte del Governo per limitare i danni creati dal fallimento della società emettitrice dei buoni pasto. Ricorda che i contraenti della convenzione sono sicuramente la Consip e le pubbliche amministrazioni e fa presente che interpretare formalmente e letteralmente il riferimento al concetto di "contraente della convenzione" lascia prive di adeguate forme di tutela le micro imprese che, pur non essendo tecnicamente contraenti della convenzione Consip, partecipavano attivamente alla filiera distributiva. Denuncia, quindi, come tale atteggiamento implichi il rischio di perdere di vista una visione globale della questione. Ricorda che il fatto che le micro imprese esercenti ed erogatrici del servizio non sono da considerare tecnicamente contraenti non esclude tuttavia che le medesime siano state danneggiate dalla vicenda e si siano trovate nell'impossibilità di autotutelarsi attraverso il recesso dal contratto-quadro. Ricorda che le imprese hanno dovuto nel frattempo anticipare l'Iva e i costi connessi ai dipendenti o potrebbero aver effettuato investimenti strutturali che rischiano di non poter essere ammortizzati e trasformarsi in altrettante perdite che porteranno ad insolvenze e crisi di impresa. Paventa il rischio di una conseguente perdita di posti di lavoro, che inevitabilmente imporrà un successivo intervento da parte del Governo. Nessun altro chiedendo la parola, il relatore DE VECCHIS ( L-SP-PSd'Az ) esprime parere contrario su tutti gli emendamenti riferiti all'articolo 5. Il sottosegretario FANTINATI si conforma al relatore. La Commissione torna quindi sull'ordine del giorno G/920/5/11, a firma della senatrice Parente, precedentemente accantonato ed avente ad oggetto i tirocinanti degli uffici giudiziari. I senatori PATRIARCA ( PD ) e LAUS ( PD ) dichiarano di sottoscriverlo. Il sottosegretario FANTINATI ribadisce il proprio parere favorevole, a condizione che esso sia riformulato nel senso già precedentemente da lui illustrato. La senatrice PARENTE ( PD ) si riserva un'ulteriore valutazione della proposta di riformulazione del Governo. Si torna quindi all'esame degli emendamenti all'articolo 4, sui quali in precedenza il relatore si era riservato l'espressione del parere. Il relatore DE VECCHIS ( L-SP-PSd'Az ) invita la presentatrice a ritirare l'emendamento 4.2; esprime invece avviso contrario sugli emendamenti 4.3, 4.4, 4.5 e 4.16. Il sottosegretario FANTINATI formula avviso conforme al relatore. La presidente CATALFO avverte che si è esaurita l'illustrazione degli emendamenti ed ordini del giorno. In attesa dei pareri delle Commissioni Affari costituzionali e Bilancio, rinvia quindi il seguito dell'esame alla prossima seduta. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. La seduta termina alle ore 17,05. Allegato