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Art. 3 A decorrere dal 1 gennaio 1979 gli assegni di studio di cui all'art. 6 del decreto-legge 1 ottobre 1973, n. 580, convertito, con modificazioni, nella legge 30 novembre 1973, n. 766, le borse di studio prorogate ai sensi dell'art. 23, ultimo comma, della legge 25 ottobre 1977, n. 808 e dall'articolo unico della legge 19 febbraio 1979, n. 54, nonché i contratti di cui all'art. 5 del succitato decreto-legge 1 ottobre 1973, n. 580, convertito, con modificazioni, nella legge 30 novembre 1973, n. 766, sono maggiorati di L. 500.000 annue lorde. ((2)) Detta maggiorazione si applica anche per le borse di studio del Consiglio nazionale delle ricerche di cui all'art. 58 del decreto del Presidente della Repubblica 11 luglio 1980, n. 382, e per quelle indicate nell'art. 7, ottavo comma, della legge 21 febbraio 1980, n. 28. --------------- AGGIORNAMENTO (2) Il D.P.R. 19 luglio 1984, n. 571 ha disposto (con l'art. 5 comma 1) che "con effetto dal 1 gennaio 1983, gli assegni spettanti, ai sensi dell'art. 3, primo comma, del decreto-legge 28 maggio 1981, n. 255, convertito, con modificazioni, in legge 24 luglio 1981, n. 391, ai borsisti, assegnisti e contrattisti che hanno titolo al secondo giudizio di idoneità previsto dal decreto del Presidente della Repubblica 11 luglio 1980, n. 382, sono incrementati del 30 per cento."