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Art. 5. APPRENDISTATO È considerato apprendista l'operaio compreso fra i 14 e i 20 anni di età che venga assunto nello stabilimento per acquistare un addestramento pratico atto a farlo divenire operaio qualificato. Durante il periodo di apprendistato, l'apprendista deve lavorare a giornata; nel caso in cui venga adibito a lavoro a cottimo egli acquista automaticamente la qualifica di operaio ancorché non siano trascorsi i termini di durata massima dell'apprendistato, e gli devono essere applicate le relative tariffe di cottimo. Può essere convenuto fra le parti un periodo di prova di durata non superiore a 12 giorni lavorativi. Il periodo di addestramento iniziato presso altra ditta deve essere computato per intero nella nuova azienda, ai fini compimento del periodo prescritto, semprechè riguardi le stesse mansioni e non sia intercorsa fra un periodo e l'altro una interruzione superiore ai 18 mesi. L'apprendista che abbia superato metà del periodo di apprendistato, indipendentemente dall'età, dietro sua richiesta deve essere ammesso a prova intesa ad accertare la sua capacità di lavoro, quale operaio. In caso di esito favorevole della prova avrà diritto al passaggio alla rispettiva categoria. Nell'ipotesi che l'esito della prova gli sia sfavorevole sarà ammesso a ripetere la prova. Per la durata e le percentuali di retribuzione dell'apprendistato valgono le norme riprodotte nelle tabelle. In ogni caso al termine del periodo di apprendistato o superata favorevolmente la prova di cui sopra, gli sarà corrisposta la paga contrattuale prevista, in relazione all'età, per gli operai della categoria alla quale viene assegnato. L'imprenditore deve permettere che l'apprendista frequenti i corsi per la formazione professionale e deve destinarlo soltanto ai lavori attinenti alla specialità professionale alla quale si riferisce il tirocinio. Si richiamano le disposizioni della legge 19 gennaio 1955, n. 25, e del relativo regolamento.