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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione DIFESA (4ª) 91 PINOTTI La seduta inizia alle ore 13,50. IN SEDE CONSULTIVA SU ATTI DEL GOVERNO AG. 223 - Schema di decreto ministeriale di approvazione del programma pluriennale di A/R n. SMD 03/2020 Doc n. 223 Schema di decreto ministeriale di approvazione del programma pluriennale di A/R n. SMD 03/2020, relativo all'acquisizione, funzionamento e supporto di una piattaforma aerea multi-missione e multi-sensore per la condotta di attività di caratterizzazione, sorveglianza e monitoraggio della situazione tattico-operativa, di supporto decisionale di livello strategico e operativo, di comando e controllo (C2) multi-dominio e di protezione elettronica (Parere al Ministro della difesa, ai sensi dell'articolo 536, comma 3, lettera b) , del codice dell'ordinamento militare, di cui al decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66. Seguito e conclusione dell'esame. Parere favorevole con condizioni) Prosegue l'esame, sospeso nella seduta del 26 gennaio. La presidente PINOTTI ricorda che, vista l'importanza dell'atto in esame e l'impegno finanziario che comporta, la Commissione ha svolto un'intensa attività di approfondimento. Oltre a una significativa interlocuzione con il Governo, la Commissione ha audito, insieme all'analoga Commissione della Camera, il Segretario generale della Difesa e Direttore nazionale degli Armamenti, generale Nicolò Falsaperna, il Capo di Stato maggiore dell'Aeronautica, generale Alberto Rosso e infine i vertici della Federazione delle aziende italiane per l'aerospazio, la difesa e la sicurezza. Il relatore VATTUONE ( PD ) illustra i contenuti della bozza di parere. Sottolinea che tale bozza è frutto di una condivisione con il relatore del provvedimento presso la Camera. Propone alla Commissione la formulazione di un parere favorevole con condizioni. Il sottosegretario TOFALO, ringrazia il senatore Vattuone per il lavoro svolto sull'atto del Governo in esame. In considerazione della attuale situazione politica, coglie l'occasione per esprimere il proprio personale ringraziamento e apprezzamento alla presidente Pinotti e a tutti i senatori della Commissione, per la proficua collaborazione nell'interesse del Paese, spesso mettendo da parte le differenze politiche. La PRESIDENTE , nel ricambiare i sentimenti espressi dal Sottosegretario, rimarca anch'ella lo spirito unitario che ha caratterizzato l'operato della Commissione difesa in questi anni. Poiché nessun altro chiede di intervenire sul documento in esame, la proposta del relatore, pubblicata in allegato, previa verifica del numero legale, viene posta ai voti e approvata. La PRESIDENTE si compiace dell'esito unanime della votazione. SUI LAVORI DELLA COMMISSIONE La presidente , raccogliendo le indicazioni in tal senso del relatore Vattuone, propone, in relazione al disegno di legge n. 1893 e abbinati, recanti Norme sull'esercizio della libertà sindacale del personale delle Forze armate e delle Forze di polizia a ordinamento militare, di posticipare il termine per la presentazione degli emendamenti, già fissato per il prossimo 8 febbraio, a lunedì 1° marzo. La Commissione conviene. La seduta termina alle ore 14. Allegato PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE SULL'ATTO DEL GOVERNO N. 223 La Commissione Difesa del Senato, esaminato il Programma pluriennale di ammodernamento e rinnovamento n. SMD 03/2020, relativo all'acquisizione, funzionamento e supporto di una piattaforma aerea multi-missione e multi-sensore per la condotta di attività di caratterizzazione, sorveglianza e monitoraggio della situazione tattico-operativa, di supporto decisionale di livello strategico e operativo, di Comando e Controllo (C2) multi-dominio e di protezione elettronica; rilevato che la piattaforma di riferimento del sistema è rappresentata dal velivolo commerciale Gulfstream G-550, particolarmente versatile e facilmente trasformabile in versioni militari di alto profilo (come già accaduto con i due esemplari in versione CAEW che sono in dotazione all'Aeronautica italiana), mantenendo così un'unica piattaforma uguale per tutti i sistemi, con i relativi benefici logistici, addestrativi ed economici; considerato che, nel Documento programmatico pluriennale per la difesa per il triennio 2020-2022, il programma è inserito nella sezione 2.4.1, concernente i programmi con assicurazione di finanziamento, di previsto avvio, ed è strutturato per fasi successive; evidenziato che gli oneri della prima fase, cui si riferisce il presente schema di decreto, ammontano a 1.223,1 milioni di euro, tratti dal bilancio ordinario della Difesa, nell'ambito delle risorse disponibili a legislazione vigente, che sono comprensivi dei costi relativi al mantenimento della configurazione operativa (MCO), del supporto logistico integrato (SLI), nonché delle predisposizioni logistico infrastrutturali; rilevato che: secondo quanto affermato nella scheda tecnica, il programma è in linea con il nuovo Concetto Strategico di Difesa, nel quale la risposta militare alla trasversalità e imprevedibilità delle future minacce - quella terroristica in primo luogo, ma anche l'utilizzo di armi di distruzione di massa e l'instabilità regionale - passa attraverso adeguate capacità di ricognizione e sorveglianza; il programma, secondo le previsioni, garantirà il soddisfacimento delle esigenze di servizio operativo fino, indicativamente, al 2056; la prima fase del programma, relativa al periodo 2020-2032, mira ad assicurare l'avvio e l'operatività di un primo limitato stadio capacitivo, da completarsi attraverso tranches successive, e prevede l'acquisizione dei primi due velivoli in versione completa (Full Mission Capable), di ulteriori sei velivoli in configurazione sostanzialmente civile (green), in attesa delle successive modifiche, dei servizi di mantenimento configurazione operativa (MCO) e di supporto logistico integrato (SLI), nonché delle necessarie predisposizioni logistico-infrastrutturali; considerando per il rafforzamento delle capacità di sorveglianza degli spazi aerei, di scoperta precoce delle minacce aeree e di superficie e di guerra elettronica, sono in corso importanti investimenti da parte non solo dei principali attori della scena globale, ma anche di Paesi paragonabili all'Italia per dimensioni e livello di ambizione; rilevato che, secondo lo sviluppo del programma, nel 2030 l'Italia dovrebbe disporre di 10 velivoli, tra piattaforme CAEW e piattaforme JAMMS, che costituirebbero la flotta più significativa in Europa con queste funzioni; preso atto delle osservazioni non ostative formulate dalla Commissione bilancio; tenuti presenti gli elementi che sono emersi, oltre che nell'interlocuzione con il Governo nelle sedute dalla Commissione dedicate all'esame del provvedimento, anche nel corso dell'attività conoscitiva, condotta congiuntamente con l'analoga Commissione difesa della Camera de deputati, durante la quale si sono svolte le audizioni informali del Segretario generale della Difesa e Direttore nazionale degli Armamenti, generale Nicolò Falsaperna (3 dicembre 2020); del Capo di Stato maggiore dell'Aeronautica, generale Alberto Rosso (21 gennaio 2021); e dei vertici della Federazione delle aziende italiane per l'aerospazio, la difesa e la sicurezza (AIAD, 26 gennaio 2021); esprime parere favorevole, con le seguenti condizioni: - il Governo, considerando che il programma coinvolge in via prioritaria soggetti industriali di altri Paesi, e anche in relazione al notevole impegno finanziario che comporta, svolga, anche attraverso l'amministrazione della Difesa, ogni attività, comprese quelle prospettate nel corso dell'esame parlamentare del provvedimento, per valorizzare la partecipazione dell'industria nazionale all'allestimento, al funzionamento e al supporto delle piattaforme in oggetto e dei loro sistemi operativi, con un'attenzione anche alle imprese che sviluppano tecnologie per la sicurezza, la riservatezza e la segretezza delle comunicazioni, anche ricorrendo a strumenti contrattuali differenziati in relazione ai diversi Paesi coinvolti nel programma, in modo da massimizzare il ritorno industriale, sia di tipo diretto che di tipo indiretto, e le ricadute occupazionali per il nostro Paese (a partire dal centro polifunzionale previsto nel territorio nazionale, che dovrebbe diventare il punto di riferimento degli operatori di questi velivoli, sia civili che militari, dell'area mediterranea), assicurando altresì un adeguato trasferimento tecnologico a favore dell'Italia; - il Governo renda comunicazioni, con cadenza almeno annuale, alle commissioni parlamentari competenti, sullo sviluppo del programma, anche in relazione a possibili scostamenti significativi rispetto alle previsioni, e sui risultati ottenuti grazie alle attività condotte per soddisfare la condizione di cui al punto precedente.