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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione LAVORO PUBBLICO E PRIVATO, PREVIDENZA SOCIALE (11ª) 318 MATRISCIANO La seduta inizia alle ore 14,35. IN SEDE REFERENTE (658-310-1132-1232-1259-2187) Salario minimo orario DDL 658 Disposizioni per l'istituzione del salario minimo orario DDL 310 Istituzione del salario minimo orario DDL 1132 Norme in materia di giusta retribuzione, salario minimo e rappresentanza sindacale DDL 1232 C.N.E.L. - Codice unico dei contratti collettivi nazionali di lavoro DDL 1259 Salario minimo e validità erga omnes dei contratti collettivi nazionali di lavoro DDL 2187 Disposizioni in materia di salario minimo e rappresentanza delle parti sociali nella contrattazione collettiva (Seguito dell'esame congiunto e rinvio) Prosegue l'esame congiunto, sospeso nella seduta pomeridiana del 12 gennaio scorso. La presidente MATRISCIANO specifica che la 1 a Commissione ha già espresso parere non ostativo sugli emendamenti riferiti al disegno di legge n. 658, già adottato quale testo base, mentre la Commissione bilancio non ha ancora espresso parere. Il senatore LAUS ( PD ) ricorda le motivazioni dell'intervento svolto nella seduta precedente, relative alle dichiarazioni del capo politico del Movimento 5 Stelle, che sono apparse in contrasto con la volontà comune di tutti i componenti della Commissione al fine di trovare una soluzione legislativa alla questione dei numerosi lavoratori che percepiscono retribuzioni insufficienti. Si rammarica di essere stato costretto a puntualizzare la situazione nel corso della precedente seduta, all'unico scopo di ristabilire la verità dei fatti, in assenza della presidente Matrisciano, che auspica individui le forme di comunicazione più adeguate a porre in evidenza l'impegno della Commissione in ordine all' iter dei disegni di legge in titolo. Osserva inoltre che i lavori possono giovarsi di ogni possibile confronto, al fine di trarre profitto dai numerosi elementi di riflessione derivanti anche dalle numerose e qualificate audizioni svolte. La presidente MATRISCIANO osserva che l'andamento e lo stato dell' iter sono stati costantemente al centro dell'attenzione della Presidenza. Rileva peraltro favorevolmente la condivisa intenzione di procedere speditamente con i lavori e conviene in merito alla possibilità offerta dalla fase dell'illustrazione degli emendamenti allo scopo di procedere a un'ulteriore riflessione di merito. Avverte quindi che si procederà a illustrare gli emendamenti compresi nel fascicolo aggiornato in base alla scadenza del 13 dicembre scorso. Il senatore NANNICINI ( PD ) specifica che la richiesta di rendere più spedito l'andamento dell'esame congiunto non è disgiunta dalla consapevolezza di dedicare attenzione alla qualità e alla chiarezza del processo decisionale. Indica quindi quali particolari obiettivi l'adeguamento delle retribuzioni e la valorizzazione della contrattazione collettiva, nell'ottica del rispetto del dettato dell'articolo 36 della Costituzione. Fa presente inoltre l'aumentata necessità dell'intervento del legislatore in una fase nella quale il potere di acquisto dei lavoratori è ulteriormente minacciato dalla ripresa delle spinte inflazionistiche. Soffermandosi in particolare sull'emendamento 1.1, sottolinea le finalità dell'estensione erga omnes dell'efficacia della contrattazione collettiva, necessariamente collegata con un adeguato sistema di valutazione dell'effettiva rappresentatività delle organizzazioni sindacali. Specifica inoltre che, oltre a rafforzare la centralità della contrattazione collettiva, l'emendamento prevede il ricorso a un salario minimo di garanzia, stabilito sulla base del confronto con le rappresentanze e esperti della materia. Sottolinea quindi la presenza di previsioni volte a garantire l'effettiva rappresentatività e a prevenire la sottoscrizione di contratti di comodo, nonché incentivare la partecipazione dei lavoratori nell'ambito delle aziende. Interviene quindi brevemente la senatrice FEDELI ( PD ), che, dopo aver aggiunto la propria firma all'emendamento 1.1, pone la questione della centralità della rappresentatività e della partecipazione rispetto all'obiettivo di prevenire fenomeni di dumping contrattuale e abusi, come già rilevato dall'Organizzazione internazionale del lavoro. Il senatore LAUS ( PD ) illustra l'emendamento 1.2, ricapitolando l'evoluzione del suo pensiero in relazione alla determinazione del salario minimo orario, a partire dalla presentazione del disegno di legge n. 310 e rammentando gli interventi delle persone esperte audite successivamente dalla Commissione. Specifica in particolare il carattere fondamentale della definizione giuridica della rappresentatività, la quale richiede un idoneo meccanismo di certificazione onde prevenire i fenomeni di dumping contrattuale. Pertanto, richiama specificamente le finalità della proposta istituzione della Commissione paritetica per l'individuazione dei criteri di maggiore rappresentatività. Fa inoltre presente l'esigenza di disporre un sistema idoneo a intervenire a garanzia del livello retributivo in assenza di contrattazione collettiva, per cui risulta necessario l'apporto di Commissioni di esperti. Il ricorso al salario minimo avrebbe inoltre effetti generali postivi in conseguenza della prevedibile estensione della sua applicazione disposta in sede giurisdizionale. Il senatore SERAFINI ( FIBP-UDC ) richiama l'attenzione sulla rilevanza della contrattazione territoriale. Intervenendo sull'ordine dei lavori, il senatore LAFORGIA ( Misto-LeU-Eco ) considera prioritaria una definizione del tema della retribuzione minima ai più alti livelli nelle singole forze politiche, tenuto conto delle opinioni favorevoli al riguardo espresse pubblicamente e della finalità di individuare soluzioni legislative adeguate, superando le divergenze. La presidente MATRISCIANO sottolinea la valenza dei lavori della Commissione quale sede propria del confronto politico. Il senatore ROMANO ( M5S ) osserva l'utilità dell'illustrazione degli emendamenti, che non preclude in alcun modo ulteriori eventuali momenti di confronto politico. Il senatore DE VECCHIS ( Misto-IpI-PVU ) pone in evidenza la responsabilità delle forze di maggioranza al fine di individuare la necessaria sintesi, finora resa difficile dalle divisioni tra le sue componenti. La senatrice CATALFO ( M5S ) fa presente che la questione della disciplina legislativa in materia di retribuzione minima è stata al centro dell'attenzione di tutte le maggioranze di Governo succedutesi dall'inizio della legislatura, mentre la sua attualità è accentuata dalla ripresa dell'inflazione. Auspica pertanto una comune ed equilibrata riflessione con la finalità di tutelare il potere d'acquisto dei salari. La senatrice FEDELI ( PD ) sottoscrive l'emendamento 2.1. La senatrice CATALFO ( M5S ) ha la parola per l'illustrazione dell'emendamento 2.27, soffermandosi in primo luogo sulla definizione di retribuzione complessiva proporzionata e sufficiente ivi recata, accompagnata dalla previsione secondo la quale il trattamento economico minimo orario non può essere inferiore a 9 euro lordi, e facendo presente la finalità di contrastare il fenomeno delle retribuzioni al di sotto della soglia di povertà. Tale obiettivo è altresì alla base dei casi di pluralità di contratti collettivi, sulla base di specifici criteri per la definizione della rappresentatività. Conclude formulando l'auspicio del massimo impegno per la definizione di soluzioni condivise. I senatori ROMANO ( M5S ) e CARBONE ( IV-PSI ), nonché la senatrice ANGRISANI ( CAL-Pc-Idv ), aggiungono le rispettive firme alla proposta emendativa 2.27. Il senatore DE VECCHIS ( Misto-IpI-PVU ) illustra l'emendamento 2.28, volto a garantire la centralità della contrattazione collettiva nazionale. Il senatore SERAFINI ( FIBP-UDC ) sottoscrive l'emendamento 2.32. Sull'emendamento 3.0.3 interviene il senatore DE VECCHIS ( Misto-IpI-PVU ), specificando che la proposta mira a garantire equità nel trattamento nel settore del trasporto aereo, caratterizzato dalla pluralità di fonti contrattuali, di diverse origini nazionali. La senatrice FEDELI ( PD ) sottoscrive l'emendamento 3.0.2. Il senatore SERAFINI ( FIBP-UDC ) aggiunge la propria firma all'emendamento 4.18. Illustra l'emendamento 4.0.9 il senatore ROMANO ( M5S ), il quale osserva che la proposta introduce sanzioni penali specifiche per le condotte elusive della legislazione in materia di salario minimo. La senatrice CATALFO ( M5S ) illustra l'emendamento 4.0.10, teso all'istituzione della Commissione per l'aggiornamento del valore soglia del trattamento economico orario, della quale specifica la composizione e i compiti. L'emendamento 4.0.10 è quindi sottoscritto dal senatore ROMANO ( M5S ). Il senatore CARBONE ( IV-PSI ) aggiunge la firma all'emendamento 4.0.12. La senatrice CATALFO ( M5S ) ha la parola per l'illustrazione dell'emendamento 4.0.14, che prevede misure di detassazione degli incrementi retributivi determinati dai rinnovi contrattuali, ricordando il complessivo arretramento, nell'ultimo trentennio, delle retribuzioni in Italia, il quale costituisce un elemento determinante della contrazione della domanda interna e quindi di depressione del sistema imprenditoriale. Il senatore ROMANO ( M5S ) aggiunge la propria firma all'emendamento 4.0.14. La senatrice FEDELI ( PD ) sottoscrive gli emendamenti 4.0.4, 4.0.5, 4.0.6, 4.0.7 e 4.0.8. Si sofferma quindi sull'emendamento 4.0.4, ponendo in evidenza l'opportunità di un intervento di riduzione del cuneo fiscale sul costo del lavoro. Prosegue richiamando l'attenzione sull'emendamento 4.0.5, volto alla garanzia della trasparenza in materia di parità retributiva. In relazione all'emendamento 4.0.6, sostiene l'esigenza di prevedere il divieto di stipulare contratti con la pubblica amministrazione per le imprese che attuano comportamenti in violazione della normativa sui minimi retributivi, così da ottenere il massimo effetto deterrente. Dopo aver rilevato l'opportunità di un adeguamento in materia di tutele riguardo al lavoro tramite piattaforme digitali, oggetto della proposta emendativa 4.0.7, sottolinea il carattere innovativo delle previsioni recate dall'emendamento 4.0.8, in materia di informazione e consultazione aziendale, sul piano della cultura delle relazioni industriali. Gli emendamenti 4.0.6, 4.0.7 e 4.0.8 sono sottoscritti dal senatore CARBONE ( IV-PSI ). Il senatore SERAFINI ( FIBP-UDC ) aggiunge la firma agli emendamenti 5.1 e 5.0.3. Il senatore ROMAGNOLI ( M5S ) aggiunge la propria firma a tutti gli emendamenti presentati da componenti del Gruppo Movimento 5 Stelle. I senatori RUFA ( L-SP-PSd'Az ) e DE ANGELIS ( L-SP-PSd'Az ) sottoscrivono tutte le proposte emendative delle quali è firmataria la senatrice Alessandrini. La presidente MATRISCIANO dichiara conclusa l'illustrazione degli emendamenti, avvertendo che tutte le proposte di modifica che non sono state oggetto di intervento sono date per illustrate. In risposta a un quesito del senatore LAUS ( PD ), che chiede ragguagli in merito all'esame in sede consultiva della 5 a Commissione, fa quindi presente che tale Commissione ha richiesto la relazione tecnica sulla quantificazione degli oneri sul disegno di legge n. 658. Interviene nuovamente il senatore LAUS ( PD ), sottolineando l'utilità di una richiesta all'INPS finalizzata a disporre di dati aggiornati sui livelli retributivi. La presidente MATRISCIANO prende atto della richiesta e si riserva di valutarla. Il seguito dell'esame congiunto è quindi rinviato. IN SEDE CONSULTIVA SU ATTI DEL GOVERNO (AG 377) Schema di d. lgs. recante attuazione della direttiva (UE) 2019/1152 relativa a condizioni di lavoro trasparenti e prevedibili nell'Unione europea Doc n. 377 Schema di decreto legislativo recante attuazione della direttiva (UE) 2019/1152 relativa a condizioni di lavoro trasparenti e prevedibili nell'Unione europea (Parere al Ministro per i rapporti con il Parlamento, ai sensi dell'articolo 1 della legge 22 aprile 2021, n.53. Esame e rinvio) Intervenendo in sostituzione del relatore designato, senatore Floris, il senatore SERAFINI ( FIBP-UDC ), dopo aver fornito ragguagli in merito alla disciplina di delega alla base dello schema di decreto legislativo in esame, riferisce sul contenuto del provvedimento, a partire dall'articolo 1, volto a specificare che il complesso delle disposizioni recate concerne il diritto del lavoratore all'informazione sugli elementi essenziali del rapporto di lavoro e sulle condizioni di lavoro, nonché la tutela dei medesimi rapporti e condizioni, e che tali norme si applicano a tutti i rapporti di lavoro, ad esclusione delle fattispecie individuate dal comma 4. Osserva poi che l'articolo 2 reca alcune definizioni, mentre l'articolo 3 disciplina le modalità di adempimento degli obblighi di informazione a carico del datore di lavoro. Dà successivamente conto dell'articolo 4, a partire dal comma 1, lettera a ), che opera una revisione della disciplina generale degli obblighi di informazione a carico del datore di lavoro. La successiva lettera b ) introduce alcuni obblighi aggiuntivi di informazione preventiva in caso di utilizzo di determinati sistemi decisionali o di monitoraggio automatizzati. La lettera c ) modifica la disciplina degli obblighi aggiuntivi di informazione relativi alle prestazioni di lavoro all'estero. La lettera d ) modifica il termine entro il quale deve essere comunicata al lavoratore la modifica degli elementi oggetto degli obblighi informativi. La lettera e ) e l'articolo 5, comma 4, riformulano le disposizioni sanzionatorie relative agli obblighi informativi, mentre gli altri commi dell'articolo 5 sono volti al coordinamento con atti legislativi vigenti. Rilevato che ai sensi dell'articolo 6 le disposizioni di cui agli articoli 4 e 5 si applicano al personale in regime di diritto pubblico, compatibilmente con i rispettivi ordinamenti di settore, dà conto dell'articolo 7, riguardante la durata massima dell'eventuale periodo di prova del lavoratore, e dell'articolo 8, teso a escludere, nel settore privato, la possibilità di divieto di svolgimento, per il lavoratore, di altra attività lavorativa in orario non rientrante nell'ambito della programmazione dell'attività lavorativa concordata. Passa quindi all'articolo 9, il quale definisce le condizioni in base alle quali, nelle tipologie di rapporto di lavoro in cui non siano predeterminati l'orario di lavoro e la sua collocazione temporale, il datore di lavoro può esigere lo svolgimento dell'attività lavorativa. Dispone altresì che, nell'ambito di tali rapporti, in caso di revoca di incarico o di prestazione senza un ragionevole periodo di preavviso, al lavoratore sia riconosciuta la retribuzione corrispondente o una somma a titolo di compensazione. Osserva che in base all'articolo 10 il lavoratore con almeno sei mesi di servizio presso lo stesso datore di lavoro o committente e che abbia completato l'eventuale periodo di prova può chiedere che gli venga riconosciuta una forma di lavoro con condizioni più prevedibili, sicure e stabili, con obbligo di una risposta scritta motivata. Illustra l'articolo 11, il quale dispone che le attività di formazione, relativa allo svolgimento del lavoro e prevista in via obbligatoria da norme di legge o da disposizioni di contratti collettivi di lavoro, siano considerate come ore di lavoro. Segnala successivamente l'articolo 12, relativo alle procedure di conciliazione e arbitrato, nonché l'articolo 13, in materia di sanzione amministrativa pecuniaria relativamente a casi di discriminazione a danni dei lavoratori conseguenti alla presentazione di reclami o alla promozione di un procedimento. Si sofferma poi sull'articolo 14, che reca il divieto di licenziamento in conseguenza dell'esercizio dei diritti contemplati dallo schema di decreto e a tale riguardo attribuisce al datore di lavoro convenuto in giudizio l'onere della prova, oltre a prevedere la possibilità per i lavoratori di richiedere motivazioni scritte nei casi di licenziamento. Dopo aver richiamato l'articolo 15, volto specificare che per il personale in regime di diritto pubblico trovano applicazione le misure di tutela di cui agli ordinamenti di settore in luogo delle norme di cui agli articoli da 12 a 14, segnala che l'articolo 16 definisce modalità di applicazione dei nuovi obblighi informativi, mentre l'articolo 17 reca le clausole di invarianza degli oneri a carico della finanza pubblica. La senatrice FEDELI ( PD ) suggerisce di tenere in particolare considerazione, nel prosieguo dell'esame, dei rilievi della 14 a Commissione. In considerazione dell'imminente termine per l'espressione del parere, la presidente MATRISCIANO propone di trasmettere al relatore eventuali proposte concernenti il parere entro le ore 20 di oggi. La Commissione conviene. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. IN SEDE CONSULTIVA (1785) Equilibrio di genere nelle cariche pubbliche DDL 1785 Norme per la promozione dell'equilibrio di genere negli organi costituzionali, nelle autorità indipendenti, negli organi delle società controllate da società a controllo pubblico e nei comitati di consulenza del Governo (Parere alla 1 a Commissione. Esame e rinvio) In riferimento ai principi alla base della disciplina posta dal disegno di legge in esame, espressi dall'articolo 1, la relatrice ALESSANDRINI ( L-SP-PSd'Az ) segnala, per quanto di competenza, che il comma 2 attribuisce alla Repubblica il compito di favorire l'equilibrio tra l'attività lavorativa, professionale e la vita privata e familiare per donne e uomini. Si sofferma poi sui criteri di equilibrio di genere recati dall'articolo 3 con riguardo alla composizione del CNEL e dall'articolo 7 relativamente alla composizione della Commissione di vigilanza sui fondi pensione e della Commissione di garanzia dell'attuazione della legge sullo sciopero nei servizi pubblici essenziali. La senatrice FEDELI ( PD ) suggerisce una riflessione riguardo il criterio dell'equilibrio in relazione alle attribuzioni delle autorità indipendenti. La presidente MATRISCIANO propone le ore 20 di oggi quale termine entro il quale trasmettere alla relatrice proposte relative alla redazione del parere. La Commissione conviene. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. IN SEDE CONSULTIVA SU ATTI DEL GOVERNO (n. 378) Schema d.lgs. equilibrio tra attività professionale e vita familiare Doc n. 378 Schema di decreto legislativo recante attuazione della direttiva (UE) 2019/1158 relativa all'equilibrio tra attività professionale e vita familiare per i genitori e i prestatori di assistenza e che abroga la direttiva 2010/18/UE (Parere al Ministro per i rapporti con il Parlamento, ai sensi dell'articolo 1 della legge 22 aprile 2021, n. 53. Seguito dell'esame e rinvio) Prosegue l'esame, sospeso nella seduta del 26 aprile. La presidente MATRISCIANO rammenta che non risultano trasmesse proposte relative alla redazione dello schema di parere entro il termine precedentemente fissato. La relatrice CATALFO ( M5S ) ritiene che si possa utilmente procedere alla votazione del parere nella giornata di domani. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. IN SEDE CONSULTIVA (2495) Rappresentanza di interessi DDL 2495 Disciplina dell'attività di relazioni istituzionali per la rappresentanza di interessi (Parere alla 1 a Commissione. Esame e rinvio) Nel riferire sugli aspetti di competenza, il relatore CARBONE ( IV-PSI ) specifica inizialmente che ai sensi dell'articolo 3, comma 2, le disposizioni recate dal disegno di legge non si applicano all'attività di rappresentanza di interessi svolta da esponenti di organizzazioni sindacali e imprenditoriali. Rileva successivamente che l'articolo 7 istituisce il Comitato di sorveglianza sulla trasparenza dei processi decisionali pubblici presso l'Autorità garante della concorrenza e del mercato, presieduto da un membro del CNEL. Nota inoltre che per l'esercizio delle proprie funzioni il Comitato di sorveglianza si avvale di personale messo a disposizione dall'Autorità garante della concorrenza e del mercato. Si sofferma quindi sull'incremento della pianta organica dell'Autorità garante della concorrenza e del mercato disposto dall'articolo 12. Intervenendo in riferimento all'articolo 7, la senatrice DRAGO ( FdI ) suggerisce di includere nel parere un'osservazione volta a specificare le responsabilità relative alla designazione dei magistrati chiamati a far parte del Comitato di sorveglianza. Il relatore CARBONE ( IV-PSI ) esprime la propria disponibilità ad accogliere l'osservazione proposta. La presidente MATRISCIANO ritiene che ulteriori proposte di osservazioni possono essere trasmesse al relatore entro le ore 20 di oggi. La Commissione conviene. La senatrice DRAGO ( FdI ) specifica di non intendere fruire di tale possibilità, avendo preferito formulare la propria proposta nel corso della seduta. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. (2597) Delega revisione Forze armate DDL 2597 Disposizioni di revisione del modello di Forze armate interamente professionali, di proroga del termine per la riduzione delle dotazioni dell'Esercito italiano, della Marina militare, escluso il Corpo delle capitanerie di porto, e dell'Aeronautica militare, nonché in materia di avanzamento degli ufficiali. Delega al Governo per la revisione dello strumento militare nazionale (Parere alla 4 a Commissione. Esame e rinvio) Il relatore ROMANO ( M5S ), specificato che il disegno di legge in esame reca una serie di modifiche al Codice dell'ordinamento militare in materia di adeguamento degli organici, dà conto dell'articolo 1, volto a differire il termine per il raggiungimento dell'entità complessiva delle dotazioni organiche del personale militare delle Forze armate e per l'ammissione alle rafferme dei volontari di truppa, nonché delle disposizioni in materia di reclutamento, stato giuridico, avanzamento e impiego dei volontari in ferma prefissata recate dall'articolo 3. Dopo aver osservato che per quanto riguarda la disciplina delle riserve di posti per l'accesso alle carriere iniziali delle Forze di polizia e dei Vigili del fuoco vengono confermate le percentuali attualmente previste, illustra le previsioni concernenti il meccanismo delle rafferme. Si sofferma quindi sulle disposizioni dell'articolo 4 relative alla retribuzione dei volontari in ferma prefissata iniziale e raffermati e dei volontari in ferma prefissata triennale, nonché, successivamente, sull'articolo 5, recante la disciplina transitoria relativa alle attuali categorie di volontari in ferma prefissata fino al loro esaurimento, mentre l'articolo 6 consente, nelle more dell'adeguamento del Codice, l'applicazione delle disposizioni vigenti alle nuove categorie di volontari in ferma prefissata. Quanto all'articolo 9, comma 1, recante i principi e criteri direttivi della delega legislativa volta alla revisione dello strumento militare, segnala in particolare le lettere c) - che prevede un incremento organico in soprannumero di personale militare in servizio permanente ad alta specializzazione -, e) - riguardante la previsione della possibilità, per i volontari in ferma prefissata, di partecipare ai concorsi per il reclutamento nelle altre categorie di personale delle Forze armate ovvero l'introduzione o l'incremento delle riserve di posti a loro favore nei medesimi concorsi -, f) - relativa alla previsione di iniziative per ridefinire la formazione dei volontari in ferma prefissata triennale, includendo attività di studio e di qualificazione professionale volte all'acquisizione di competenze polifunzionali utilizzabili anche nel mercato del lavoro -, g) - la quale contempla al numero 2)la possibilità per i medici militari e il personale militare delle professioni sanitarie di esercitare l'attività libero-professionale intramuraria - e h) - riguardante l'istituzione di fascicoli relativi agli accertamenti sanitari effettuati nell'ambito di una procedura concorsuale di qualsiasi Forza armata. Anticipa quindi la propria intenzione di proporre l'espressione di un parere non ostativo. Il senatore MAFFONI ( FdI ) chiede di non procedere immediatamente alla votazione, al fine di poter compiere ulteriori approfondimenti. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. SULLA VERTENZA DEI LAVORATORI DELLA SOCIETA' COVISIAN La senatrice CATALFO ( M5S ) rileva che le audizioni svolte oggi in sede di Ufficio di Presidenza delle Commissioni 8 a e 11 a riunite hanno reso evidente la complessità della situazione di rischio di perdita dei posti di lavoro degli addetti della società Covisian, rendendo necessario mantenere elevato il livello di attenzione sulla vertenza. La senatrice FEDELI ( PD ) fa presente l'urgenza dell'avvio di uno specifico tavolo interministeriale. Il senatore LAUS ( PD ) chiede che le Commissioni possano disporre della documentazione necessaria. Il senatore ROMANO ( M5S ) si associa alle considerazioni espresse. Il senatore DE VECCHIS ( Misto-IpI-PVU ) segnala il rischio di numerosi licenziamenti a partire dal 2 giugno in conseguenza del subentro di altro operatore per il servizio di catering connesso alle attività di ITA Airways. La seduta termina alle ore 16,25.