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PROTOCOLLO All'atto della firma del Trattato di amicizia, commercio e navigazione tra la Repubblica italiana e la Repubblica Federale di Germania, i sottoscritti Plenipotenziari hanno inoltre concordato le seguenti disposizioni che saranno considerate come parte integrante del Trattato predetto: 1. L'espressione "sanità pubblica" di cui all'articolo 2 paragrafo 1 e all'articolo 3 paragrafo 3 comprende la protezione della vita e della salute delle persone, degli animali e delle piante. 2. Le persone che sono cittadini di entrambe le Parti contraenti e che abbiano la loro residenza permanente nonché la base della loro esistenza nel territorio di una delle due Parti contraenti, possono essere chiamate solo da questa ultima Parte ad adempiere un qualsiasi obbligo legale di servizio militare (ad articolo 5 paragrafo 1). 3. Nell'espressione "catastrofi naturali e simili" di cui all'articolo 5 paragrafo 4 non sono comprese le guerre e le situazioni simili alle guerre. 4. Le navi e gli aeromobili battenti la bandiera di una delle due Parti contraenti non possono essere sottoposti, nei territorio dell'altra Parte, ai provvedimenti di cui all'articolo 5 paragrafo 3 ed all'articolo 6 paragrafo 4. 5. Le disposizioni dell'articolo 6 paragrafo 4 e 5 si applicano anche nel caso in cui una impresa privata diventi di proprietà pubblica o venga, sottoposta al controllo pubblico o ad interventi simili da parte dei pubblici poteri. 6. Le due Parti contraenti concordano nel ritenere desiderabile, nell'interesse dei loro rapporti economici, che i cittadini d'una Parte contraente possano assumere funzioni arbitrali nel territorio dell'altra Parte allo stesso modo dei nazionali, nel caso di procedimenti arbitrali per i quali la scelta degli arbitri è rimessa esclusivamente alle parti interessate. In relazione a ciò le due Parti contraenti faranno quanto possibile per assicurare una siffatta regolamentazione (ad articolo 7). 7. Il trattamento nazionale di cui all'articolo 7 non si estende alla concessione del gratuito patrocinio e alla esenzione dalla cautio indicatum solvi, poiché a questo riguardo continua ad applicarsi la Convenzione internazionale sulla Procedura Civile conclusa all'Aja il 17 luglio 1905. 8. La disposizione di cui al secondo periodo dell'articolo 8, paragrafo 4, vale per le seguenti professioni od attività: a) commercialisti; b) ingegneri; c) architetti; d) chimici (esclusi i farmacisti); e) attuari; f) agronomi; g) geometri; h) periti industriali; i) periti forestali ed agrari. 9. La disposizione di cui all'articolo 8 paragrafo 7 non si applica nei confronti dei prestatori d'opera di una delle due Parti contraenti occupati nel territorio dell'altra Parte. 10. Le disposizioni di cui all'articolo 12 non impediscono ad uno Stato contraente di prescrivere come condizione, per l'immatricolazione nel registro nazionale, che le navi o gli aeromobili non debbano essere di proprietà di cittadini o società di uno Stato straniero. 11. Il trattamento nazionale stabilito dall'articolo 14 non fa ostacolo alla eventuale percezione di tasse di soggiorno. Sono fatte altresì salve le norme vigenti nei due Paesi per quel che concerne l'applicazione alle società estere dell'imposta sulle società. 12. Ciascuna Parte contraente può far dipendere la importazione di capitali da una autorizzazione (ad articolo 15). 13. a) Ciascuna Parte contraente si impegna a non invocare dall'altra Parte l'applicazione delle disposizioni dell'articolo 22 in misura diversa o più onerosa di quella in cui detta altra Parte applichi disposizioni analoghe previste in Accordi multilaterali ai quali entrambe le Parti contraenti aderiscano. Sono fatti tuttavia, salvi gli eventuali maggiori vantaggi derivanti dal trattamento della nazione più favorita. b) Qualora gli Accordi multilaterali di cui alla lettera a) cessassero di avere vigore nei riguardi di una o di entrambe le Parti contraenti, queste si consulteranno al più presto possibile al fine di stabilire a quali condizioni le disposizioni dell'articolo 22 potranno continuare ad avere applicazione. Fino a quando tali condizioni non saranno state convenute, ciascuna Parte contraente potrà applicare le dette disposizioni con le limitazioni previste dalla propria legislazione. Restano salvi in ogni caso gli eventuali maggiori vantaggi derivanti dal trattamento della nazione più favorita. 14. La disposizione dell'art. 25 paragrafo 2 non si applica alle Amministrazioni delle Poste e delle Telecomunicazioni delle due Parti contraenti. 15. Le disposizioni dell'articolo 32 paragrafo 1 non pregiudicano le norme esistenti nei due Paesi in materia di disciplina degli autotrasporti e del traffico aereo. 16. Le disposizioni dell'articolo 32, paragrafo 2, non faranno ostacolo alla percezione sul traffico di transito di tasse o altri tributi dovuti per il trasporto o la circolazione dei mezzi di trasporto, semprechè tali tasse e tributi siano percepiti conformemente al trattamento nazionale e della nazione più favorita. 17. Le persone fisiche possono comprovare la loro cittadinanza ai sensi del presente Trattato: a) se si tratta di italiani: mediante presentazione di un passaporto nazionale o di un certificato di cittadinanza rilasciato dalle Autorità della Repubblica italiana, o di un libretto di navigazione rilasciato dalle Autorità della Repubblica italiana a condizione che vi figuri la menzione che il titolare è cittadino italiano; b) se si tratta di Tedeschi: mediante presentazione di un passaporto nazionale o di un certificato rilasciato dalle Autorità della Repubblica Federale di Germania, attestante che il titolare è cittadino tedesco o Tedesco, o mediante un libretto di navigazione rilasciato dalle Autorità della Repubblica Federale di Germania, a condizione che vi figuri la menzione che il titolare è Tedesco. In fede di che i rispettivi Plenipotenziari hanno firmato il presente Protocollo e vi hanno apposto i loro sigilli. FATTO a Roma, il 21 novembre 1957, in doppio originale nelle lingue italiana e tedesca, i due testi facendo ugualmente fede. Per la Repubblica Federale di Germania von BRENTANO Per la Repubblica italiana PELLA Visto d'ordine del Presidente della Repubblica Il Ministro per gli affari esteri SEGNI