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ORD. 86/06. STRANIERO - LEGALIZZAZIONE DEL LAVORO IRREGOLARE - NORME SULLA REGOLARIZZAZIONE DEI LAVORATORI COMUNITARI - INAPPLICABILITÀ AI LAVORATORI EXTRACOMUNITARI SEGNALATI, ANCHE IN BASE AD ACCORDI O CONVENZIONI INTERNAZIONALI IN VIGORE IN ITALIA, AI FINI DELLA NON AMMISSIONE NEL TERRITORIO DELLO STATO - DENUNCIATA EQUIPARAZIONE DI SITUAZIONI RIFERIBILI A SEGNALAZIONI DI DIFFERENTE GRAVITÀ, DISPARITÀ DI TRATTAMENTO RISPETTO AL LAVORATORE COLPITO DA PROVVEDIMENTO DI ESPULSIONE CUI È CONSENTITA L'IMPUGNAZIONE - OMESSA MOTIVAZIONE SULLA IMPOSSIBILITÀ DI ATTRIBUIRE ALLA NORMA CENSURATA UN SIGNIFICATO CHE LA RENDA CONFORME A COSTITUZIONE - QUESTIONE PURAMENTE INTERPRETATIVA - MANIFESTA INAMMISSIBILITÀ.. Manifesta inammissibilità delle questioni di legittimità costituzionale, in relazione agli artt. 3 e 97 della Costituzione, dell'art. 1, comma 8, lettera b) del decreto-legge 9 settembre 2002, n. 195, convertito, con modificazioni, nella legge 9 ottobre 2002, n. 222 e dell'art. 33, comma 7, lettera b) , della legge 30 luglio 2002, n. 189. La questione risulta, infatti, sollevata muovendo da una premessa interpretativa - quella, cioè, in cui le disposizioni impugnate devono essere interpretate nel senso che alla segnalazione faccia necessariamente seguito il rifiuto di regolarizzazione - tutt'altro che pacifica in giurisprudenza e, pertanto, in base al principio, più volte affermato dalla giurisprudenza costituzionale, per cui, in linea di massima, le leggi non si dichiarano costituzionalmente illegittime perché è possibile darne interpretazioni incostituzionali, ma perché è impossibile darne interpretazioni costituzionali, i giudici rimettenti avrebbero dovuto non sottrarsi all'obbligo di motivare in ordine alla scelta interpretativa, finendo così con il porre alla Corte una questione puramente interpretativa. > >- Sentenza citata n. 356/1996 e ordinanza n. 147/1998.