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Art. 3. (Art. 30, comma secondo, della legge) Esenzione dalla disciplina degli autotrasporti di cose Per ottenere l'esenzione dalla disciplina degli autotrasporti di cose degli autoveicoli di loro proprietà: 1) gli enti di cui alla lettera b) del comma secondo dello art. 30 della legge devono presentare al competente ufficio provinciale M.C.T.C. una dichiarazione redatta in duplice esemplare, dalla quale risulti che gli autoveicoli sono destinati esclusiva mente al trasporto di cose necessarie al soddisfacimento di esigenze di funzionamento interno dell'ente proprietario e non a trasporti connessi con l'espletamento di servizi pubblici. Un esemplare di tale dichiarazione, vidimato dal suddetto ufficio all'atto della immatricolazione, dovrà accompagnare il veicolo. In particolare non possono comunque considerarsi destinati al soddisfacimento delle esigenze interne degli enti suindicati i trasporti effettuati con autoveicoli per i servizi dell'acqua, del gas, dell'elettricità e del latte, anche se gli autoveicoli sono di proprietà degli enti stessi. Si considerano invece destinati al soddisfacimento di esigenze interne dei comuni i trasporti effettuati con autoveicoli di proprietà di detti enti per il servizio di nettezza urbana. 2) le rappresentanze diplomatiche e consolari degli Stati esteri devono presentare al competente ufficio provinciale M.C.T.C., tramite il Ministero degli affari esteri, che accerterà la sussistenza della condizione di reciprocità di trattamento, ove prescritta, una dichiarazione, redatta in duplice esemplare, dalla quale risulti l'esclusiva destinazione degli autoveicoli al trasporto di cose necessarie all'esercizio delle loro funzioni. Un esemplare di tale dichiarazione vidimato dal competente ufficio provinciale M.C.T.C. dovrà accompagnare il veicolo.