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Art. 2 1. Ai lavoratori dipendenti delle imprese di cui al comma 1 dell'articolo 1, sospesi dal lavoro o lavoranti ad orario ridotto in diretta dipendenza degli eventi climatico-meteorologici richiamati dal medesimo comma 1 dell'articolo 1 è corrisposta un'indennità di importo pari al trattamento di integrazione salariale previsto dalla legge 20 maggio 1975, n. 164, nonché il trattamento per gli assegni familiari. 2. I trattamenti di cui al comma 1 spettano agli apprendisti nonché agli impiegati. 3. L'indennità di importo pari al trattamento di integrazione salariale è corrisposta durante l'intero periodo di sospensione o contrazione dell'attività lavorativa per la durata massima di due mesi decorrenti dal 1° gennaio 1990. 4. Le sedi locali dell'INPS provvedono a corrispondere l'indennità di importo pari al trattamento di integrazione salariale su domanda presentata dal datore di lavoro, corredata dalla certificazione dell'autorità comunale competente relativa all'avvenuta sospensione o contrazione dell'attività, imputandone la spesa ad una contabilità speciale. 5. L'indennità di cui al comma 1 è esente dai contributi di cui all'articolo 12 della legge 20 maggio 1975, n. 164. 6. I periodi per i quali è concesso il trattamento di cui al comma 1 sono riconosciuti utili d'ufficio per il conseguimento del diritto alla pensione per invalidità, vecchiaia, superstiti e di anzianità e per la determinazione della misura di queste. 7. All'onere derivante dalla presente legge, valutato in lire 8 miliardi per il 1990, si fa fronte mediante riduzione di pari importo dello stanziamento iscritto al capitolo 6856 dello stato di previsione del Ministero del tesoro per l'anno finanziario 1990, all'uopo utilizzando l'accantonamento "Ristrutturazione dell'Amministrazione finanziaria". 8. Il Ministro del tesoro è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.((1)) La presente legge, munita del sigillo dello Stato, sarà inserita nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge dello Stato. Data a Roma, addì 30 luglio 1990 COSSIGA ANDREOTTI, Presidente del Consiglio dei Ministri Visto, il Guardasigilli: VASSALLI --------------- AGGIORNAMENTO (1) Il D.L. 22 novembre 1991, n. 369, convertito, con modificazioni, con la L. 22 gennaio 1992, n. 17 ha disposto (con l'art. 2, comma 2) che "Il periodo di corresponsione dell'indennità prevista nel predetto articolo 2 della legge 30 luglio 1990, n. 222, deve avere una durata massima di mesi sei a decorrere dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, e non potrà eccedere complessivamente centottantamila giornate lavorative".