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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione AFFARI ESTERI, EMIGRAZIONE (3ª) 97 PETROCELLI La seduta inizia alle ore 12,05. IN SEDE REFERENTE AS 1956 Ratifica ed esecuzione dell'Accordo di cooperazione fra l'Unione europea e i suoi Stati membri, da una parte, e la Confederazione svizzera, dall'altra, sui programmi europei di navigazione satellitare, fatto a Bruxelles il 18 dicembre 2013 DDL 1956 Ratifica ed esecuzione dell'Accordo di cooperazione fra l'Unione europea e i suoi Stati membri, da una parte, e la Confederazione svizzera, dall'altra, sui programmi europei di navigazione satellitare, fatto a Bruxelles il 18 dicembre 2013 (Esame e rinvio) Il senatore ALFIERI ( PD ), relatore, illustra il disegno di legge, già approvato dalla Camera dei deputati, recante la ratifica dell'Accordo di cooperazione del dicembre 2013 fra l'Unione europea e i suoi Stati membri, da una parte, e la Confederazione svizzera, dall'altra, sui programmi europei di navigazione satellitare. Ricorda, innanzitutto, che un disegno di legge di identico contenuto (l'Atto Senato 2190), di iniziativa governativa, presentato in Senato il 12 gennaio 2016, fu esaminato ed approvato dalla Commissione affari esteri del Senato in data 11 ottobre 2017, ma non poté vedere completato il proprio iter di esame parlamentare per la fine della legislatura. Come evidenzia la relazione introduttiva al disegno di legge di ratifica, per la prestazione di servizi di GNSS ( Global Navigation Satellite Systems ) la Commissione europea ha lanciato, di concerto con l'Agenzia spaziale europea, un programma europeo di posizionamento globale satellitare costituito dalla componente GALILEO  sistema di posizionamento globale satellitare  e dalla componente EGNOS ( European Geostationary Navigation Overlay System ), che si inserisce in maniera complementare nei sistemi dedicati alla navigazione globale già esistenti, migliorandone e diffondendone i dati. GALILEO, in particolare, è un sistema basato su una costellazione di satelliti artificiali in grado di fornire, con estrema precisione, le coordinate geografiche e la velocità di qualsiasi mezzo fisso o mobile in ogni punto in prossimità della superficie della Terra e nell'atmosfera, con continuità temporale. Si tratta di un programma e di una infrastruttura di servizi strategici ad altissima tecnologia che vedono il coinvolgimento, oltre che della Commissione europea, anche dell'Agenzia spaziale europea (ESA), e che assumono rilevanza strategica per l'Unione europea, con potenzialità di impiego in quasi tutti i settori, suscettibile di consentire all'Unione europea di collocarsi sul mercato della radionavigazione via satellite e di mantenerne una quota rilevante. Nel quadro di queste attività, la Svizzera, Paese membro dell'ESA, fornisce un supporto fondamentale, in termini tecnologici e logistici, al programma GALILEO, contribuendo al corretto funzionamento del sistema. L'Accordo in esame è volto a stabilire i principi alla base della cooperazione fra le Parti in molteplici settori, dallo spettro radio alla ricerca e formazione scientifiche, dallo sviluppo del mercato alla cooperazione industriale, dalla standardizzazione e certificazione allo scambio di informazioni classificate, definendo al contempo i diritti e gli obblighi della Svizzera in comparti fondamentali quali quelli della sicurezza e del controllo delle esportazioni. La Parte II (articoli da 4 a 17) disciplina i settori coinvolti dalle attività di cooperazione, ovvero lo spettro radio nell'ambito dell'Unione internazionale delle telecomunicazioni, la promozione di attività di ricerca e formazione comuni, gli appalti, la cooperazione industriale e le norme di certificazione. Gli articoli da 15 a 17 disciplinano la partecipazione della Svizzera ai servizi del GNSS europeo, alla relativa Agenzia ed ai comitati dei programmi europei GNSS, sia pure in qualità di osservatore e senza diritto di voto. La Parte III dell'Accordo (articolo 18) regolamenta gli aspetti finanziari dell'intesa, quantificando l'entità del contributo svizzero al finanziamento dei programmi europei GNSS. Il disegno di legge di ratifica si compone di 4 articoli. L'articolo 3, in particolare, pone una clausola di invarianza finanziaria, stabilendo che dall'attuazione del provvedimento non debbano derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica e che le amministrazioni interessate debbano svolgere le attività previste dalla legge con le risorse disponibili a legislazione vigente. L'Accordo - conclude il relatore - non presenta profili di incompatibilità con la normativa nazionale, né con l'ordinamento dell'Unione europea e gli altri obblighi internazionali sottoscritti dal nostro Paese. Il presidente PETROCELLI ringrazia il relatore per l'esauriente relazione svolta ed apre la discussione generale. Il seguito dell'esame è, quindi, rinviato. AS 1957 Ratifica ed esecuzione dell'Accordo di cooperazione scientifica, tecnologica e innovazione tra il Governo della Repubblica italiana e il Governo dell'Australia, fatto a Canberra il 22 maggio 2017 DDL 1957 Ratifica ed esecuzione dell'Accordo di cooperazione scientifica, tecnologica e innovazione tra il Governo della Repubblica italiana e il Governo dell'Australia, fatto a Canberra il 22 maggio 2017 (Esame e rinvio) Il senatore FERRARA ( M5S ), relatore, illustra il disegno di legge, già approvato dalla Camera dei deputati, recante la ratifica dell'Accordo di cooperazione scientifica, tecnologica e innovazione sottoscritto nel maggio 2017 dall'Italia e dall'Australia. L'intesa in esame, composta da un breve preambolo e da XIV articoli, è finalizzata a consolidare e approfondire ulteriormente la collaborazione fra i due Paesi e la ricerca pubblica e privata in campo scientifico e tecnologico, già prevista per grandi linee dall'Accordo di cooperazione culturale bilaterale del 1975, nonché a migliorare le rispettive conoscenze tecnologiche e dotazioni infrastrutturali, anche a beneficio del mutuo sviluppo economico. Composto di 14 articoli, l'Accordo, dopo aver offerto un quadro delle definizioni utilizzate (articolo I), stabilisce l'impegno delle Parti a promuovere la cooperazione in campo scientifico e tecnologico con scopi pacifici su basi di parità e di mutuo vantaggio, favorendo altresì la collaborazione fra i rispettivi enti ed organismi di cooperazione, incluse le università e gli altri centri di ricerca (articolo II). Il testo, dopo aver esplicitato l'impegno delle Parti ad incoraggiare e favorire i contatti e la cooperazione fra gli enti di cooperazione (articolo III), stabilisce che tra le forme delle attività di cooperazione rientrino gli incontri di esperti, lo scambio di informazioni e l'organizzazione di conferenze scientifiche e di seminari (articolo IV). Ulteriori disposizioni stabiliscono che l'attuazione dell'Accordo avvenga conformemente alle leggi di ciascun Paese e compatibilmente con la disponibilità di fondi a ciò destinati (articolo VI), che ricada sotto la responsabilità delle organizzazioni coinvolte l'assunzione di tutte le misure necessarie a garantire le loro posizioni legali e commerciali anche con riguardo al materiale, ai diritti di proprietà intellettuale e alle informazioni riservate (articoli VII-VIII), e che leParti favoriscano e facilitino l'ingresso e l'uscita del personale tecnico e scientifico partecipante agli scambi (articolo IX). Viene inoltre previsto che le Parti possano incontrarsi regolarmente per discutere di temi comuni, fino a prevedere l'istituzione di un apposito Comitato congiunto (articolo X). Il disegno di legge di ratifica si compone di 5 articoli. L'articolo 3, in particolare, modificato dalla Camera dei deputati, quantifica gli oneri economici derivanti dalla cooperazione scientifica e tecnologica di cui all'art. IV dell'Accordo, in 461.000 euro annui a decorrere dal 2020, e le spese di missione dei funzionari delle Parti di cui all'articolo X in 7.200 euro ad anni alterni, a decorrere dal 2020. L'Accordo - conclude il relatore - non presenta profili di incompatibilità con la normativa nazionale, né con l'ordinamento dell'Unione europea e gli altri obblighi internazionali sottoscritti dal nostro Paese. Il presidente PETROCELLI ringrazia il relatore per l'esauriente relazione svolta ed apre la discussione generale. Il seguito dell'esame è, quindi, rinviato. SULLA PUBBLICAZIONE DEI DOCUMENTI ACQUISITI NEL CORSO DI AUDIZIONI INFORMALI Il presidente PETROCELLI fa presente che, nell'ambito dell'esame dei Documenti CLXXXII, nn. 4 e 5, sono stati auditi nella giornata di ieri, martedì 17 novembre, in sede di Ufficio di Presidenza, rappresentanti di Campagna contro le mine-ONLUS, i quali hanno consegnato della documentazione scritta che sarà pubblicata sulla pagina web della Commissione. La Commissione prende atto. La seduta termina alle ore 12,20.