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Art. 16 1. La cassa speciale per le monete concentra il servizio delle monete e costituisce un comprensorio controllato. 2. La porta di tale "comprensorio" è dotata di serrature a differente congegno le cui chiavi, con i relativi doppi sono custodite dal cassiere speciale e dal controllore capo presso la cassa speciale. 3. La cassa speciale custodisce le monete di nuova fabbricazione che le vengono fornite dall'Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato ed è tenuta alla loro diretta somministrazione alla tesoreria centrale dello Stato ed a tutte le sezioni di tesoreria provinciale. 4. Tali somministrazioni vengono effettuate in osservanza di quanto stabilito nei successivi articoli e con le modalità di cui alle istruzioni generali sui servizi del Tesoro e nel rispetto delle disposizioni dettate dal Consiglio della Comunità europea, ai sensi dell'articolo 103, paragrafo 2, del trattato che istituisce la Comunità europea. Note all'art. 16: - Il testo dell'art. 103, paragrafo 2 (ex art. 104 B) del trattato che istituisce la Comunità europea è il seguente: "Se necessario, il Consiglio, deliberando in conformità della procedura di cui all'art. 252, può precisare definizioni per l'applicazione dei divieti di cui all'art. 101 e al presente articolo". - Il testo dell'art. 101 (ex art. 104), del trattato che istituisce la Comunità europea è il seguente: 1. È vietata la concessione di scoperti di conto o qualsiasi altra forma di facilitazione creditizia, da parte della BCE o da parte delle banche centrali degli Stati membri (in appresso denominate "banche centrali nazionali"), a istituzioni o organi della Comunità, alle amministrazioni statali, agli enti regionali, locali o altri enti pubblici, ad altri organismi di diritto pubblico o a imprese pubbliche degli Stati membri, così come l'acquisto diretto presso di essi di titoli di debito da parte della BCE o delle banche centrali nazionali. 2. Le disposizioni del paragrafo 1 non si applicano agli enti creditizi di proprietà pubblica che, nel contesto dell'offerta di liquidità da parte delle banche centrali, devono ricevere dalle banche centrali nazionali e dalla BCE lo stesso trattamento degli enti creditizi privati.