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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione INDUSTRIA, COMMERCIO, TURISMO (10ª) 171 GIROTTO La seduta inizia alle ore 15,35. SUI DISEGNI DI LEGGE NN. 2021 E 2335 IN MATERIA DI CONTRASTO ALLE DELOCALIZZAZIONI Il PRESIDENTE comunica che, come convenuto nell'Ufficio di presidenza integrato dai rappresentanti dei Gruppi della settimana scorsa, la Commissione avvierà, non appena possibile, la discussione dei disegni di legge nn. 2021 (Misure per il contrasto alle delocalizzazioni e la salvaguardia dei livelli occupazionali), a prima firma del senatore Ruotolo, e 2335 (Misure di contrasto alle delocalizzazioni produttive), a prima firma del senatore Romagnoli. L'Ufficio di presidenza ha convenuto di iniziare la discussione congiuntamente, non appena sarà assegnato anche il disegno di legge n. 2335, che dei due non è ancora assegnato. Pertanto, potrebbe essere integrato l'ordine del giorno anche nella settimana corrente. La Commissione prende atto. IN SEDE CONSULTIVA Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 14 giugno 2021, n. 82, recante disposizioni urgenti in materia di cybersicurezza, definizione dell'architettura nazionale di cybersicurezza e istituzione dell'Agenzia per la cybersicurezza nazionale DDL 2336 Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 14 giugno 2021, n. 82, recante disposizioni urgenti in materia di cybersicurezza, definizione dell'architettura nazionale di cybersicurezza e istituzione dell'Agenzia per la cybersicurezza nazionale (Parere alla 1ª Commissione. Esame. Parere favorevole con raccomandazione) Il presidente GIROTTO ( M5S ), in luogo del relatore Vaccaro, ricorda preliminarmente che, a livello di Unione europea, la direttiva (UE) 2016/1148 del 6 luglio 2016 reca misure per un livello comune elevato di sicurezza delle reti e dei sistemi informativi nell'Unione (cosiddetta direttiva NIS - Network and Information Security ). La direttiva è stata recepita nell'ordinamento italiano con il decreto legislativo n. 65 del 18 maggio 2018, che detta quindi la cornice legislativa delle misure da adottare per la sicurezza delle reti e dei sistemi informativi ed individua i soggetti competenti per dare attuazione agli obblighi previsti dalla direttiva NIS. Successivamente, il decreto-legge n. 105 del 2019 è stato adottato al fine di assicurare un livello elevato di sicurezza delle reti, dei sistemi informativi e dei servizi informatici delle amministrazioni pubbliche, nonché degli enti e degli operatori nazionali, pubblici e privati, attraverso l'istituzione di un perimetro di sicurezza nazionale cibernetica e la previsione di misure volte a garantire i necessari standard di sicurezza rivolti a minimizzare i rischi. Rammenta altresì che la sicurezza cibernetica costituisce uno degli interventi previsti dal Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR), che la cybersecurity è uno dei sette investimenti della Digitalizzazione della pubblica amministrazione, primo asse di intervento della componente 1 "Digitalizzazione, innovazione e sicurezza nella PA", compresa nella Missione 1 "Digitalizzazione, innovazione, competitività, cultura e turismo". Passando all'articolato, illustra l'articolo 1 che reca le definizioni ricorrenti nel testo. Segnala che - in base all'articolo 2 - il Presidente del Consiglio dei ministri è l'autorità al vertice dell'architettura della sicurezza cibernetica, in quanto è a lui attribuita in via esclusiva l'alta direzione e la responsabilità generale delle politiche di cybersicurezza. Inoltre, al Presidente del Consiglio spetta, sempre in via esclusiva, l'adozione della strategia nazionale di cybersicurezza, la quale individua: gli obiettivi e le priorità in materia di sicurezza delle reti e dei sistemi informativi; il quadro di governance per conseguire gli obiettivi e le priorità, inclusi i ruoli e le responsabilità degli organismi pubblici e degli altri attori pertinenti; le misure di preparazione, risposta e recupero, inclusa la collaborazione tra settore pubblico e settore privato; i programmi di formazione, sensibilizzazione e istruzione relativi alla strategia in materia di sicurezza delle reti e dei sistemi informativi; i piani di ricerca e sviluppo; un piano di valutazione dei rischi; l'elenco dei vari attori coinvolti nell'attuazione. L'articolo 3 - prosegue il relatore - prevede che il Presidente del Consiglio dei ministri possa delegare all'Autorità delegata per il sistema di informazione per la sicurezza della Repubblica (di cui all'articolo 3 della legge n. 124 del 2007), ove istituita, le funzioni che non sono a lui attribuite in via esclusiva. Pertanto, all'Autorità non possono essere delegate, in particolare, le funzioni di alta direzione e responsabilità generale in materia di cybersicurezza, di adozione della strategia nazionale di cybersicurezza e di nomina dei vertici dell'Agenzia. Puntualizza in proposito che il Governo attualmente in carica ha provveduto ad istituire l'Autorità delegata con la nomina del prefetto Franco Gabrielli a Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio; detta Autorità delegata, in relazione alle funzioni delegate, partecipa alle riunioni del Comitato interministeriale per la transizione digitale di cui all'articolo 8 del decreto-legge 1° marzo 2021, n. 22. Dopo essersi soffermato sull'articolo 4, che istituisce, presso la Presidenza del Consiglio dei ministri, il "Comitato interministeriale per la cybersicurezza" (CIC), organismo con funzioni di consulenza, proposta e vigilanza in materia di politiche di cybersicurezza, ne descrive la composizione, segnalando che ad esso partecipano - per quanto di interesse - anche il Ministro dello sviluppo economico e il Ministro della transizione ecologica. Nel descrivere brevemente gli articoli 5, 6, 11 e 12, che istituiscono e disciplinano l'"Agenzia per la cybersicurezza nazionale" a tutela degli interessi nazionali nel campo della cybersicurezza, fa presente che il regolamento sul personale dell'Agenzia definisce le modalità di applicazione del Codice della proprietà industriale ai prodotti dell'ingegno e alle invenzioni dei dipendenti dell'Agenzia. Dà indi conto dell'articolo 7, che determina le funzioni dell'Agenzia per la cybersicurezza nazionale quale Autorità nazionale di certificazione della cybersicurezza. Dopo aver precisato che la certificazione di prodotti, servizi, processi delle tecnologie dell'informazione è oggetto di disciplina europea, rileva che l'Agenzia assume tutte le funzioni in materia di certificazione di sicurezza cibernetica già attribuite al Ministero dello sviluppo economico, comprese quelle relative all'accertamento delle violazioni ed all'irrogazione delle sanzioni. Essa assume inoltre tutte le funzioni in materia di cybersicurezza già attribuite dalle disposizioni vigenti al Ministero dello sviluppo economico. Ne segue che siano traslate all'Agenzia le competenze di questo Ministero relative, tra l'altro, al perimetro di sicurezza nazionale cibernetica, alla sicurezza ed integrità delle informazioni elettroniche, alla sicurezza delle reti e dei sistemi informativi. Per quanto concerne il perimetro di sicurezza nazionale cibernetica - oggetto del decreto-legge n. 105 del 2019 - tale trasferimento di funzioni investe altresì le attività di verifica e ispezione dei privati nonché le funzioni attribuite al Centro di valutazione e certificazione nazionale (CVCN) presso il Ministero dello sviluppo economico, ora trasferito presso l'Agenzia. Circa il perimetro di sicurezza nazionale cibernetica, fa notare che non rientrano tuttavia tra le funzioni trasferite all'Agenzia quelle spettanti al Ministero per lo sviluppo economico secondo l'articolo 3 del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri n. 131 del 2021, attuativo del decreto-legge n. 105 del 2019. Secondo tale disposizione, al Ministero per lo sviluppo economico spettano l'individuazione dei soggetti rientranti nel perimetro, in materia di energia, telecomunicazioni, servizi digitali. Per quanto concerne la sicurezza ed integrità delle comunicazioni elettroniche, sono novellate le previsioni del Codice delle comunicazioni elettroniche attributive di funzioni al Ministero per lo sviluppo economico circa: l'individuazione delle misure di natura tecnica e organizzativa per assicurare la sicurezza delle reti e dei servizi; il controllo previsto sulle imprese che forniscono reti pubbliche di comunicazioni o servizi di comunicazione elettronica accessibili al pubblico. Si intende, ad opinione del Presidente relatore, che tali funzioni divengano di spettanza dell'Agenzia. Analogo trasferimento concerne la sicurezza delle reti e dei sistemi informativi, di cui al decreto legislativo n. 65 del 2018. Di conseguenza, ad esempio, è da ritenersi che l'elenco nazionale degli operatori dei servizi essenziali, istituito presso il Ministero per lo sviluppo economico secondo la disposizione previgente, trasli all'Agenzia. Osserva altresì che l'Agenzia partecipa (per gli ambiti di competenza) al gruppo di coordinamento istituito dalle disposizioni attuative del decreto-legge n. 21 del 2012, recante norme in materia di poteri speciali sugli assetti societari nei settori della difesa e della sicurezza nazionale, nonché per le attività di rilevanza strategica nei settori dell'energia, dei trasporti e delle comunicazioni; essa sostiene lo sviluppo di competenze e capacità industriali, tecnologiche e scientifiche. Sottolinea quindi che l'Agenzia si fa promotrice del coinvolgimento del sistema dell'università e della ricerca nonché del sistema produttivo nazionali, e può promuovere, sviluppare e finanziare specifici progetti, volti anche a favorire il trasferimento tecnologico dei risultati della ricerca nel settore. Illustra poi l'articolo 16, recante alcune modifiche puntuali alla legislazione vigente conseguenti al nuovo assetto dell'architettura nazionale di cybersicurezza disposta dal decreto in esame. Si tratta principalmente delle modifiche che consentono il passaggio delle competenze in materia di perimetro di sicurezza nazionale dal Dipartimento delle informazioni per la sicurezza (DIS) e dal Ministero dello sviluppo economico all'Agenzia per la cybersicurezza nazionale. A tal fine, l'articolo 16 interviene sulla disciplina recata dal decreto-legge n. 105 del 2019, sostituendo i riferimenti al Ministero dello sviluppo economico e alla Presidenza del Consiglio dei ministri, ovunque ricorrano, con l'Agenzia per la cybersicurezza nazionale. A ciò si aggiunge che le eventuali misure di sicurezza che devono osservare gli operatori dei servizi essenziali, i fornitori dei servizi digitali e le imprese che forniscono reti pubbliche di comunicazioni o servizi di comunicazione elettronica accessibili al pubblico sono definite dalla Agenzia per la cybersicurezza nazionale, in luogo della Presidenza del Consiglio (per i soggetti pubblici) e del Ministero dello sviluppo economico (per i soggetti privati). Dopo aver segnalato che l'obbligo di comunicazione al Centro di valutazione e certificazione nazionale (CVCN) del Ministero dello sviluppo economico dell'intendimento di acquisire beni, sistemi e servizi ICT da impiegare sulle reti sensibili dei soggetti rientranti nel perimetro di sicurezza nazionale è efficace a decorrere dal trentesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale del decreto che - sentita l'Agenzia per la cybersicurezza nazionale - attesta l'operatività del CVCN e comunque dal 30 giugno 2022, descrive i contenuti dell'articolo 17, comma 8, concernente l'inizio dell'operatività della nuova Agenzia sotto il profilo delle dotazioni di organico e dei relativi oneri. A seguito delle modifiche introdotte dalla Camera dei deputati, si prevede in primo luogo che, dalla data della nomina del Direttore dell'Agenzia, il Dipartimento delle informazioni per la sicurezza (DIS) metta a disposizione il personale impiegato nell'ambito delle attività relative allo svolgimento delle funzioni oggetto di trasferimento. Inoltre, si stabilisce che per un periodo massimo di sei mesi - prorogabile una sola volta, per un massimo di ulteriori sei mesi - l'Agenzia si avvalga di personale appartenente al Ministero dello sviluppo economico, all'Agenzia per l'Italia digitale, ad altre pubbliche amministrazioni e ad autorità indipendenti, messo a disposizione dell'Agenzia stessa su specifica richiesta e secondo modalità individuate mediante intese con le rispettive amministrazioni di appartenenza. In conclusione, precisa che, numericamente, il personale esterno temporaneamente a disposizione dell'Agenzia non può eccedere il 30 per cento della dotazione organica complessiva iniziale dell'Agenzia stessa. Il senatore RIPAMONTI ( L-SP-PSd'Az ) osserva che tra le amministrazioni coinvolte nel Comitato interministeriale per la cybersicurezza, di cui all'articolo 4, non figura il Ministero della salute. Domanda se vi sia una precisa spiegazione e invita il Presidente relatore a tener conto di tale circostanza nella predisposizione dello schema di parere. Il presidente relatore GIROTTO ( M5S ), nel ribadire che i Dicasteri di competenza sono inclusi nella composizione del suddetto Comitato, manifesta a sua volta stupore per l'assenza del Ministero della salute, che pure gestisce dati - a suo giudizio - delicati e dunque potrebbe contribuire alle politiche di cybersicurezza. Pur non essendo l'amministrazione di diretto riferimento della Commissione, ritiene dunque utile inserire una raccomandazione nello schema di parere che propone. Il viceministro PICHETTO FRATIN concorda con la segnalazione del Presidente relatore. Verificato il numero legale, lo schema di parere favorevole con raccomandazione del Presidente relatore, pubblicato in allegato, viene dunque messo ai voti e approvato. Relazione programmatica sulla partecipazione dell'Italia all'Unione europea per l'anno 2021, Relazione consuntiva sulla partecipazione dell'Italia all'Unione europea, relativa all'anno 2020 Doc Doc. LXXXVI, n. 4 Relazione programmatica sulla partecipazione dell'Italia all'Unione europea per l'anno 2021 Doc Doc. LXXXVII, n. 4 Relazione consuntiva sulla partecipazione dell'Italia all'Unione europea per l'anno 2020 (Parere alla 14ª Commissione. Seguito e conclusione dell'esame congiunto con esiti distinti. Parere favorevole con osservazioni sul Doc . LXXXVI, n. 4. Parere favorevole sul Doc . LXXXVII, n. 4) Prosegue l'esame congiunto, sospeso nella seduta del 27 luglio. Poiché non vi sono interventi nella discussione generale congiunta, il PRESIDENTE dichiara conclusa tale fase procedurale e avverte che si procederà alla votazione di due distinti pareri. Il relatore COLLINA ( PD ) propone l'espressione di un parere favorevole sul Doc . LXXXVII, n. 4, che descrive l'azione del precedente Esecutivo. Verificato il prescritto numero di senatori, la Commissione approva quindi la proposta di parere favorevole del relatore sul Doc . LXXXVII, n. 4. Il relatore COLLINA ( PD ) propone poi l'espressione di un parere favorevole con osservazioni, pubblicato in allegato, sul Doc . LXXXVI, n. 4, segnalando di aver sviluppato, nelle premesse, i contenuti principali esposti nella relazione introduttiva, e di aver recepito, come osservazioni, alcuni rilievi formulati per le vie brevi dal Presidente. Il viceministro PICHETTO FRATIN concorda con la proposta di parere favorevole con osservazioni. Previa dichiarazione di voto favorevole, a nome del Gruppo, da parte del presidente GIROTTO ( M5S ), verificato il prescritto numero di senatori, lo schema di parere favorevole con osservazioni sul Doc . LXXXVI, n. 4 del relatore è posto ai voti e approvato dalla Commissione. IN SEDE REDIGENTE Norme in materia di produzione e vendita del pane DDL 169 Disposizioni in materia di produzione e vendita del pane DDL 739 Norme in materia di produzione e vendita del pane (Seguito della discussione congiunta e rinvio) Prosegue la discussione congiunta, sospesa nella seduta del 14 luglio. Il PRESIDENTE avverte che sono stati presentati 88 emendamenti, pubblicati in allegato, al testo unificato NT1 adottato dalla Commissione per i disegni di legge in titolo nella seduta del 14 luglio e pubblicato in allegato al resoconto di quella seduta. Avverte dunque che si procederà all'illustrazione delle proposte emendative. In sede di articolo 1, prende la parola la senatrice TIRABOSCHI ( FIBP-UDC ) che espone le motivazioni della proposta 1.1. Al riguardo, rammenta di aver già manifestato perplessità sull'esigenza di una nuova disciplina per il settore della panificazione, a fronte di un quadro normativo di per sé complesso. Richiama peraltro le preoccupazioni degli operatori di settore nei confronti di possibili aggravamenti per lo svolgimento della relativa attività. Segnala pertanto di aver presentato una proposta innovativa, che consentirebbe di ricorrere alla tecnologia blockchain per la difesa dei prodotti nazionali, assicurandone la tracciabilità. Ciò, al fine di sostenere le piccole e medie imprese (PMI) e le imprese artigiane, identificando tutte le fasi del processo produttivo. Il presidente GIROTTO ( M5S ) reputa interessante la proposta della senatrice Tiraboschi, che può essere, a suo avviso, integrativa e non sostitutiva dell'intero articolato, anche attraverso un disegno di legge specifico. Riconosce peraltro che la tecnologia blockchain consente la tracciabilità, ma segnala che il testo unificato NT1 adottato dalla Commissione reca anche norme sulla composizione e sulle caratteristiche del pane. In considerazione dell'assenza di numerosi firmatari degli emendamenti, propone di rinviarne l'illustrazione ad un'altra seduta, compatibilmente con gli impegni del rappresentante del Governo, presumibilmente nella giornata di giovedì 5 agosto. Il senatore COLLINA ( PD ) si riserva di comunicare anche ai senatori del suo Gruppo non facenti parte della Commissione la seduta in cui sarà riprogrammata l'illustrazione degli emendamenti. La Commissione conviene con la proposta del Presidente. Il seguito della discussione congiunta viene quindi rinviato. SCONVOCAZIONE DELLA SEDUTA PLENARIA E DELLA RIUNIONE DELL'UFFICIO DI PRESIDENZA DI DOMANI E CONVOCAZIONE DI UNA ULTERIORE SEDUTA Il PRESIDENTE avverte che la seduta plenaria di domani, mercoledì 4 agosto, alle ore 9, e la successiva riunione dell'Ufficio di Presidenza integrato dai rappresentanti dei Gruppi sono sconvocate. Dispone quindi la convocazione di una nuova seduta giovedì 5 agosto, alle ore 9, per il seguito della discussione congiunta dei disegni di legge nn. 169 e 739. La Commissione prende atto. La seduta termina alle ore 16. Allegato PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE SUL DISEGNO DI LEGGE N. 2336 PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE SUL DISEGNO DI LEGGE N. 2336 La 10ª Commissione, esaminato, per le parti di competenza, il disegno di legge recante «Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 14 giugno 2021, n. 82, recante disposizioni urgenti in materia di cybersicurezza, definizione dell'architettura nazionale di cybersicurezza e istituzione dell'Agenzia per la cybersicurezza nazionale», esprime parere favorevole, raccomandando alla Commissione di merito di valutare l'opportunità di un coinvolgimento del Ministero della salute nel Comitato interministeriale per la cybersicurezza. Allegato PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE SUL DOCUMENTO LXXXVI, n. 4 La 10ª Commissione, esaminata la «Relazione programmatica sulla partecipazione dell'Italia all'Unione europea per l'anno 2021», premesso che: il documento in esame, articolato in quattro parti, illustra gli orientamenti che il Governo intende perseguire, nell'anno 2021, nell'ambito della sua partecipazione alle attività dell'Unione europea; con riferimento alla prima parte, riguardante lo sviluppo del processo di integrazione europea e le questioni istituzionali e le politiche macroeconomiche, particolarmente positiva è l'attenzione riservata dal Governo alla promozione della riforma delle regole fiscali europee, nell'ottica di una fiscalità equa, semplice e sostenibile e ad una riforma del bilancio dell'Unione europea, anche attraverso l'introduzione di risorse proprie supplementari che possano contribuire a finanziare il rimborso dei prestiti contratti all'interno del programma Next Generation EU e che incrementi la capacità di implementare in modo più efficace le politiche di sviluppo economico; con riferimento alla seconda parte, riguardante le politiche strategiche di sostenibilità ambientale e crescita economica, di innovazione e digitalizzazione e di coesione sociale, l'attenzione del Governo sarà particolarmente incentrata sulla promozione della massima sinergia tra i progetti legati all'attuazione sul piano nazionale di Next Generation EU , cogliendo appieno le potenzialità che possono svilupparsi dall'interazione dei diversi strumenti messi in campo dalla Commissione europea; nell'ambito delle politiche strategiche di sostenibilità ambientale e crescita economica, si intende promuovere l'adozione a livello europeo di una strategia di sviluppo sostenibile che consenta di accompagnare il processo di decarbonizzazione verso l'obiettivo di neutralità al 2050. In relazione al pacchetto "Fit for 55" in materia di transizione verde, particolare attenzione sarà riservata agli sviluppi del pacchetto e delle iniziative in esso previste, con particolare riguardo al nuovo sistema di scambio di quote (ETS) e al meccanismo di adeguamento del carbonio alle frontiere, per le rilevanti interconnessioni dei macro-obiettivi climatici fissati dall'Unione con le politiche energetiche nazionali, con lo sviluppo di politiche industriali sostenibili, con la trasformazione sostenibile della mobilità e la riqualificazione del patrimonio immobiliare nazionale tramite interventi di miglioramento dell'efficienza energetica e il potenziamento degli impianti per le fonti rinnovabili. Si intende, inoltre, lavorare alla revisione della normativa in materia di tassazione dell'energia e seguire con attenzione la prima implementazione dei programmi volti a sostenere la transizione climatica ed energetica, quali il Meccanismo per collegare l'Europa (sezione energia) e il regolamento (UE) 2021/1056 che istituisce il Fondo per una transizione giusta, con la finalità di accompagnare i processi di riconversione nelle aree maggiormente toccate, offrendo un sostegno finanziario utile a limitarne gli effetti socioeconomici, con misure tese alla riconversione dei sistemi produttivi e alla formazione e riqualificazione dei lavoratori. In tale contesto, il Governo intende impegnarsi nella redazione e, successivamente, nell'attuazione dei Piani per la transizione giusta delle aree beneficiarie, in coordinamento con le autorità regionali, locali e le parti interessate; sul tema del turismo sostenibile, si intende promuovere la realizzazione di interventi previsti per garantire una maggiore efficienza energetica degli edifici destinati alla ricettività e ai servizi turistici, per permettere l'adeguamento a standard ambientali globali. Saranno, inoltre, sviluppate azioni per promuovere mete meno conosciute, borghi, cammini, siti paesaggistici e naturalistici, itinerari culturali (con particolare attenzione a quelli certificati dal Consiglio d'Europa) per favorire il turismo sostenibile; nell'ambito delle politiche strategiche di innovazione e digitalizzazione, fra gli impegni prioritari si sottolinea quello volto a garantire l'adeguatezza degli strumenti europei di intervento a sostegno della competitività, della trasformazione digitale dell'industria, e del loro effettivo contributo alla transizione verso un'economia sostenibile. L'azione sarà volta in particolare a facilitare lo sviluppo delle catene del valore maggiormente strategiche per l'Italia, quali quella dell'idrogeno, la microelettronica, il cloud , la salute, nonché a garantire l'attuazione degli importanti progetti di comune interesse europeo (IPCEI) già avviati, quali Batterie 1 e Batterie 2, e quelli in via di definizione; a livello di iniziative di policy , si prenderà parte ai lavori della European Battery Alliance e ad altri consessi similari che mirano ad aggregare gli attori europei (istituzionali, del mondo delle imprese e del mondo della ricerca) dei diversi ecosistemi industriali; sul fronte delle esenzioni tariffarie e nell'ottica di favorire la competitività dell'industria europea, l'azione sarà anche rivolta a garantire approvvigionamenti sufficienti e regolari di alcuni prodotti industriali la cui produzione nell'Unione è inadeguata o inesistente, attraverso la partecipazione all'elaborazione dei regolamenti comunitari che su base semestrale, parzialmente o totalmente, sospendono alcuni dazi autonomi della tariffa doganale comune; altro punto centrale dell'azione di Governo riguarderà l'implementazione dei processi europei relativi all'approvvigionamento delle materie prime e all'economia circolare, promuovendo il coinvolgimento del sistema delle imprese e della ricerca nell'Alleanza per le Materie Prime, nelle progettualità e negli strumenti europei; sarà, inoltre, prioritario, secondo il documento in esame, valorizzare la piena integrazione della dimensione delle piccole e medie imprese (PMI) nella politica industriale europea; relativamente al tema di concorrenza, si mira a favorire l'aggiornamento della normativa europea, al fine di adeguare gli strumenti esistenti al mutato contesto internazionale e alle sfide poste dall'economia digitale. In quest'ottica, tra i dossier prioritari, si segnalano la ridefinizione della nozione di mercato rilevante, le proposte di regolamento sui servizi digitali ( Digital Markets Act e Digital Services Act ) e le proposte che daranno seguito al Libro bianco della Commissione sui sussidi esterni; il negoziato sul Digital Market Act, gli sviluppi della strategia europea sull'intelligenza artificiale e della strategia europea dei dati; l'evoluzione delle politiche europee in materia di 5G e cybersecurity . In quest'ambito, il Governo lavorerà affinché le misure di sostegno alle imprese per la transizione dei sistemi produttivi siano maggiormente accessibili e, per facilitare gli investimenti privati in tecnologie digitali, si adopererà affinché l'Europa possa proseguire nella strada del cofinanziamento di regimi nazionali di crediti d'imposta provvisori, come nel modello italiano del programma Transizione 4.0; particolare attenzione sarà posta anche in relazione alle diverse proposte relative al completamento del mercato unico europeo, nonché, nel settore della normativa tecnica, alla revisione di atti legislativi, tra cui la direttiva 2006/42/CE relativa alle macchine; con riferimento alla terza parte, riguardante la coesione sociale, fra gli interventi di maggiore rilievo, si sottolineano quelli volti a incentivare la creazione di start up innovative in settori emergenti e, nell'ambito della dimensione esterna, a promuovere una politica commerciale che favorisca l' export italiano; infine, secondo la quarta parte relativa al coordinamento nazionale delle politiche europee, particolare attenzione sarà posta all'attuazione del Piano nazionale per la ripresa e la resilienza (PNRR), in linea con lo spirito di trasformazione e di cambiamento che anima non solo le politiche, europee e interne, come reazione alla grande crisi e con l'obiettivo di far sì che questa reazione contribuisca alla costruzione di un modello economico e sociale più sostenibile, più moderno e più equo; nell'ambito del coordinamento nazionale delle politiche europee, si accenna nuovamente all'impegno nella modernizzazione delle regole sugli aiuti di Stato, anche nel settore dell'energia, esprime, per quanto di competenza, parere favorevole, osservando quanto segue: 1. con riferimento al meccanismo di adeguamento del carbonio alle frontiere, si invita la Commissione di merito a raccomandare al Governo di adoperarsi affinché tale meccanismo sia implementato nel minor tempo possibile e, al contempo, sia applicato ad un ampio numero di beni, trattandosi del principale strumento di salvaguardia ambientale globale, tenuto conto che circa il 92 per cento di emissioni climalteranti è prodotto al di fuori dell'Unione europea e, dunque, è proprio al di fuori dei confini europei che occorre primariamente agire; 2. con riguardo al commercio elettronico, si invita la Commissione di merito a sollecitare il Governo non solo ad agire tramite il meccanismo dell'IVA, ma anche ad adoperarsi affinché l'Unione europea regolamenti tutto il settore, in modo che tale tipologia non goda di alcun tipo di privilegio ingiustificato rispetto a quello fisico (quali, a solo titolo di esempio, quelli in relazione alla gestione dei saldi, alla disciplina fiscale, alle garanzie, alla tutela dei lavoratori e alla sicurezza dei prodotti). 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