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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Assemblea 175 Presidenza del vice presidente CALDEROLI, indi del presidente ALBERTI CASELLATI, del vice presidente LA RUSSA, del vice presidente TAVERNA e del vice presidente ROSSOMANDO N.B. Sigle dei Gruppi parlamentari: Forza Italia Berlusconi Presidente-UDC: FIBP-UDC; Fratelli d'Italia: FdI; Italia Viva-P.S.I.: IV-PSI; Lega-Salvini Premier-Partito Sardo d'Azione: L-SP-PSd'Az; MoVimento 5 Stelle: M5S; Partito Democratico: PD; Per le Autonomie (SVP-PATT, UV): Aut (SVP-PATT, UV); Misto: Misto; Misto-Liberi e Uguali: Misto-LeU; Misto-MAIE: Misto-MAIE; Misto-Più Europa con Emma Bonino: Misto-PEcEB. Presidenza del vice presidente CALDEROLI PRESIDENTE . La seduta è aperta (ore 9,31). Si dia lettura del processo verbale. PISANI Giuseppe, segretario, dà lettura del processo verbale della seduta del 13 dicembre. PRESIDENTE. Non essendovi osservazioni, il processo verbale è approvato. Comunicazioni della Presidenza PRESIDENTE . L'elenco dei senatori in congedo e assenti per incarico ricevuto dal Senato, nonché ulteriori comunicazioni all'Assemblea saranno pubblicati nell'allegato B al Resoconto della seduta odierna. Sull'ordine dei lavori PRESIDENTE . Informo l'Assemblea che all'inizio della seduta il Presidente del Gruppo MoVimento 5 Stelle ha fatto pervenire, ai sensi dell'articolo 113, comma 2, del Regolamento, la richiesta di votazione con procedimento elettronico per tutte le votazioni da effettuare nel corso della seduta. La richiesta è accolta ai sensi dell'articolo 113, comma 2, del Regolamento. Seguito della discussione e approvazione del disegno di legge: Doc 1586 Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2020 e bilancio pluriennale per il triennio 2020-2022 (Votazione finale qualificata, ai sensi dell'articolo 120, comma 3, del Regolamento) (Relazione orale) Discussione e approvazione della questione di fiducia sull'emendamento 1.9000 (testo corretto), sostitutivo degli articoli della prima sezione PRESIDENTE . L'ordine del giorno reca il seguito della discussione del disegno di legge n. 1586. Ricordo che nella seduta del 13 dicembre si è conclusa la discussione generale. Ha facoltà di parlare la relatrice, senatrice Accoto. ACCOTO, relatrice . Signor Presidente, onorevoli senatrici e senatori, signori rappresentanti del Governo, ho ascoltato attentamente gli interventi che si sono succeduti nelle giornate di giovedì e venerdì ultimi scorsi in quest'Aula. Ho riflettuto molto sulla replica al dibattito, che è stato di certo interessante, anche se - devo dire - poco incentrato sulla manovra e molto su una lettura tutta mediatica della stessa e degli emendamenti. Credo che questo debba essere rivisto. Voglio, quindi, partire da quello che è realmente questa manovra per poi passare agli emendamenti che hanno provveduto ad aggiustare il tiro. Il dibattito sulla manovra non può che essere positivo, perché non possiamo non rivendicare che sia un provvedimento che punta al rilancio economico, culturale e sociale di questo Paese e che cerca di rendere più forti i segnali di ripresa che ci sono. La maggior parte degli interventi che ho ascoltato erano incentrati su temi che, se è vero che hanno animato il dibattito politico in varie sedi, riguardando poi diversi emendamenti cardine del provvedimento e successivamente approvati, è altrettanto vero che non costituiscono l'unico apporto di questo provvedimento al Paese. Una manovra che - è importante non dimenticarlo - si è vista impegnata innanzitutto ad impedire l'aumento dell'IVA. Non mi pare di aver ascoltato alcun intervento di rilievo, né da parte di esponenti della maggioranza né dell'opposizione, che proponesse di lasciare che l'IVA aumentasse. Quindi, una manovra impegnata sull'IVA e su grandi temi: dagli interventi per gli investimenti degli enti locali, delle Regioni, delle amministrazioni centrali, al rilancio dell'economia sostenibile, all'ambiente e alla tutela del territorio, al welfare , alla sanità, all'industria e all'istruzione. Io credo che il Senato abbia compiuto il suo dovere e abbia dato spazio al suo ruolo, ovvero valutare la manovra nel suo complesso e apportare quelle che possono essere modifiche utili per il Paese. E di queste, al di là degli interventi micro o localistici di cui si è parlato, ne troviamo davvero tante. Tornando alle modifiche oggetto di confronto nella maggioranza e nel Paese, le correzioni apportate alla plastic tax , ridotta a 45 centesimi al chilo; alla sugar tax , rinviata a ottobre; alla Robin tax , cioè l'addizionale Ires salita al 3,5 per cento per i concessionari di autostrade, porti, aeroporti e ferrovie e alla tassa sulle auto aziendali, ora rimodulata, mostrano che nel tempo che abbiamo avuto a disposizione, su temi così complessi sia tecnicamente, sia per le diverse visioni politiche, abbiamo trovato un punto di equilibrio in alcuni casi. Per quanto riguarda la plastic tax e la sugar tax , voglio ribadire quanto già detto nella mia relazione di giovedì, perché forse sarà sfuggito: queste tasse altro non sono che imposte di scopo. Ci tengo a sottolineare che la filosofia di base di queste misure resta del tutto inalterata, ovvero utilizzare la leva fiscale per favorire un cambiamento dei modelli produttivi, in senso più ecocompatibile ed ecosostenibile, e per aiutare la diffusione di comportamenti di consumo più attenti alla salute dei cittadini. Negli interventi dei colleghi di opposizione si è continuato a parlare, invece, solo di aumento delle tasse: niente di più falso! Non dimentichiamoci che già aver disinnescato l'aumento dell'IVA - come ho già detto in precedenza - è di fatto un intervento a favore dei cittadini contribuenti. Ricordo a tutti che questa azione farà risparmiare circa 600 euro a famiglia a partire dal prossimo anno. L'operazione è stata importante, perché ha permesso di bloccare due effetti nefasti che sarebbero stati prodotti dall'incremento dell'imposta sull'IVA: un effetto depressivo sui consumi (e quindi effetti sulla crescita del PIL); un effetto regressivo, ossia avrebbe impoverito le famiglie con i redditi più bassi. È vero che siamo stati noi con la scorsa manovra a rinviare a quest'anno il carico di aumento dell'IVA da disinnescare, ereditata dai vecchi Governi sin dal 2011, ma è anche vero che noi ci siamo ancora e abbiamo preso con senso di responsabilità il dovere di annullare l'aumento dell'imposta per consegnare ai cittadini una buona legge di bilancio. Qualcun altro, invece, ha preferito lavarsi le mani aprendo una crisi di Governo nei primi giorni di agosto. Troppo facile la fuga! Oggi, in quest'Aula, stiamo per votare una manovra che è dalla parte della gente, delle famiglie, dei giovani, degli anziani. Voglio nuovamente ricordare quanto è stato fatto. In ambito sanitario è stato istituito un Fondo per il sostegno dello studio, della ricerca e della valutazione dell'incidenza dell'endometriosi nel territorio nazionale; abbiamo introdotto la possibilità nell'ambito del servizio sanitario nazionale per i pazienti affetti da malattie croniche, di usufruire, a richiesta, presso le farmacie, di un servizio di somministrazione personalizzata di farmaci; abbiamo abolito il superticket sulle visite specialistiche che, oltre a pesare sulle famiglie, ha creato una distorsione tra le varie Regioni nell'utilizzo dello strumento. Questa cancellazione alleggerirà le famiglie per mezzo miliardo di euro l'anno. Abbiamo introdotto misure volte alla realizzazione di un piano di investimenti pubblici per lo sviluppo di un green new deal italiano in linea con la strategia annunciata dalla Commissione europea, istituendo un fondo da ripartire con dotazione di 470 milioni di euro per l'anno 2020, 930 milioni di euro per l'anno 2021, 1.420 milioni di euro per ciascuno degli anni 2022 e 2023, per sostenere specifici programmi di investimento e operazioni volti a realizzare progetti economicamente sostenibili; adattamento e mitigazione dei rischi derivanti dal cambiamento climatico e rilancio di nuovo sviluppo e nuova occupazione, anche attraverso incentivi per giovani imprenditori e startup innovative. Abbiamo introdotto il credito di imposta green a cominciare dal 2020 per incentivare progetti ambientali di decarbonizzazione ed economia circolare aumentando lo stanziamento già esistente di 420 milioni nel triennio. Dal punto di vista degli investimenti, in particolare quelli legati allo sviluppo sostenibile e all'efficientamento energetico, questa manovra stabilizza fino al 2024 i 500 milioni di euro l'anno che su impulso del MoVimento 5 stelle sono stati messi a disposizioni dei Comuni. Per la tutela del territorio abbiamo stanziato degli importi per il completamento della carta geologica ufficiale dell'Italia rimasta ferma e mai terminata. Si è criticata questa manovra dicendo che non ha obiettivi e non ha una mission . Ebbene io credo che una mission vi sia, ed è quella di migliorare la vita dei cittadini stando dalla parte dei cittadini e non delle grandi aziende. Le uniche vere tasse che abbiamo in questa manovra sono a carico degli operatori del gioco d'azzardo, dei concessionari autostradali e aeroportuali e dei colossi del web . Avete inoltre detto che non abbiamo fatto niente per i giovani: forse vi sarà sfuggito l'intervento sulla formazione dei nostri ragazzi attraverso i finanziamenti per il comparto scuola; le risorse da destinare allo sgravio contributivo per l'assunzione di apprendisti di primo livello; le misure introdotte sui percorsi degli istituti tecnici superiori, al fine di migliorare gli esiti occupazionali dei giovani nel campo dell'innovazione tecnologica, anche mediante l'infrastrutturazione di sedi e laboratori dedicati; lo stanziamento di risorse per le scuole di specializzazione destinate alla formazione dei medici e delle altre professioni sanitarie. Un altro intervento di questa legge di bilancio e della sua mission è stato quello di aver istituito nello stato di previsione del Ministero del lavoro e delle politiche sociali un fondo denominato Fondo per la disabilità e la non autosufficienza con una dotazione pari a 59 milioni di euro per l'anno 2020. Siamo intervenuti in difesa e a favore delle donne. Cito solo il finanziamento del Piano d'azione straordinario contro la violenza sessuale e di genere e l'istituzione del fondo per il sostegno all'acquisto di sostituti del latte materno per le donne affette da condizioni patologiche che impediscono la pratica naturale dell'allattamento al seno. (Applausi dal Gruppo M5S) . In conclusione, posso dire che con tutte le forze politiche di maggioranza si è lavorato sinergicamente ad una legge di bilancio di impatto sul piano economico che riuscisse anche a garantire una vasta serie di benefici per il benessere dei cittadini. Un altro aspetto importante che vorrei sottolineare è il grande lavoro che è stato fatto per ricercare soluzioni condivisibili, giungendo a testi condivisi da maggioranza ed opposizione. Ci sono ancora delle pecche dal punto di vista tecnico, lo sappiamo tutti, perché il lavoro è stato impegnativo. Siamo altrettanto sicuri che la soluzione si troverà. Concludo con gli ultimi ringraziamenti. Ringrazio il Presidente della Commissione bilancio, senatore Pesco, perché davvero, anche lui, con tanta pazienza, ha cercato di rispondere alle esigenze di tutti, pure quando queste erano contrapposte, cercando una giusta mediazione. Ringrazio i sottosegretari Castelli e Misiani, nonché i sottosegretari Castaldi e Malpezzi, per la dedizione, per la pazienza e per l'instancabile volontà di portare a termine il lavoro della Commissione. Ovviamente ringrazio il mio correlatore e ringrazio i senatori presenti, che hanno comunque tutti, anche le opposizioni, condiviso con noi questo percorso. Un grazie particolare va anche a tutti gli uffici della Commissione bilancio e del Senato, che ci hanno supportato e tuttora ci supportano durante questo delicato ma importante momento per l'esercizio finanziario. (Applausi dai Gruppi M5S, PD e IV-PSI, e del senatore Errani). PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare il relatore, senatore Stefano. STEFANO, relatore . Signor Presidente, vorrei innanzitutto impiegare il mio tempo di replica per ribadire, sopra ogni cosa, le ragioni politiche che sottendono e sostengono le scelte economiche di questa manovra. Ma proverò anche a rispondere ad alcune considerazioni emerse dagli interventi dei colleghi in quest'Aula durante la discussione generale. Lo faccio partendo con l'espressione di dissenso, rispettoso ma perentorio, verso chi negli interventi di giovedì e venerdì ha definito questa una manovra di piccolo cabotaggio. Un dissenso perentorio poiché la manovra al nostro esame evita - mi sia concesso di ribadirlo per l'ennesima volta, nonostante a qualcuno dia fastidio sentirselo ripetere - un iceberg di almeno 23 miliardi di euro di aumento dell'IVA e delle accise che avrebbe configurato il più grande aumento di tasse da un anno all'altro. (Applausi del senatore Comincini). Basterebbe solo questo a non concedere licenza a nessuno per bollare questo provvedimento come di piccolo cabotaggio. Noi abbiamo voluto mettere l'Italia al riparo dall'aumento di una tassa che avrebbe frenato definitivamente PIL e consumi, con tutte le distorsioni che un'imposta così regressiva è capace di portare in dote. Questa manovra di sicurezza - torno qui a ribadirlo - ci permette di tenere e di mantenere il Paese al riparo anche da un'altra tassa, quella di quota 300 di spread , durata per quindici mesi tanto che, ictu oculi , possiamo dire che c'è stato un prima e un dopo rispetto alla formazione di questo Governo. Un prima che ha visto andare in fumo 11 miliardi di euro e un dopo fatto di un risparmio atteso di circa 38 miliardi nel quadriennio 2019-2022 per minore spesa per interessi. Non è poco, perché questo genera un quadro di contesto diverso, che restituisce al Paese credibilità e affidabilità. Poi, sia chiaro: abbiamo tutti consapevolezza delle difficoltà rispetto all'attuale quadro politico ed economico internazionale, in cui - nonostante il recente primo accordo tra USA e Cina per una riduzione graduale dei dazi, che lascia qualche margine ad un leggero ottimismo - "esistono e resistono" fattori di deterioramento e destabilizzazione, una generica instabilità geopolitica e, poi, c'è la Brexit. Ed anzi, proprio a proposito di Brexit, ne approfitto per dire che l'entusiasmo registrato da qualcuno, anche in quest'Aula, per la vittoria di Johnson rappresenta non solo uno schiaffo al sogno europeo, ma, andando più a fondo, è l'aporia manifesta del sovranismo di casa nostra. A chi gioisce ricordo che ci sono più di 700.000 italiani che lavorano e risiedono lì e c'è chi fa il tifo per chi vuole assegnare la label di indesiderati ai non britannici? Ecco la contraddizione! Altro che prima gli italiani! È la contraddizione di un sovranismo privo di significato. Tornando alla legge di bilancio, il provvedimento di cui parliamo ha come obiettivo l'inversione dell'attuale contesto di stagnazione dell'economia nazionale, rispettando l'impegno di contenere il deficit pubblico e prefigurando un cambio di direzione del percorso di crescita del debito. C'è da dire che qualche segnale di incoraggiamento rispetto alla rotta che abbiamo tracciato ci è giunto già, proprio nei giorni di votazione in Commissione quando, dopo Istat, anche Bankitalia - giusto un paio di giorni fa - ha rivisto per il 2019, in marginale rialzo la stima sul PIL. Per cui la proiezione centrale è di una crescita dello 0,2 per cento nella media dell'anno, superiore alle stime inserite nella Nota di aggiornamento del DEF, che si rafforzerebbe gradualmente nei tre anni successivi. Ancora solo segnali deboli - è vero - ma si inverte la rotta al segno più. Detto questo, torno brevemente ai contenuti della manovra, che dopo aver sterilizzato l'IVA e confermato le misure più importanti di sostegno alle imprese, ha provveduto ad aggiornare la disciplina degli incentivi collegati a Impresa 4.0, guardando in maniera più convinta verso il processo di transizione digitale delle imprese, l'investimento in ricerca e sviluppo e in innovazione tecnologica, razionalizzando e stabilizzando le agevolazioni. (Brusio). Presidente, mi può aiutare? Così è complicato parlare. PRESIDENTE. Oggi nell'audio c'è un rimbombo, che sento anche nella mia voce, inconsueto. Mi spiace. Tale rimbombo dell'amplificazione non aiuta e si aggiunge al tono di voce dei colleghi che andrebbe tenuto più basso. STEFANO, relatore . Abbiamo poi introdotto ulteriori disposizioni in materia di credito d'imposta per investimenti in ricerca, aprendo all'ammissibilità di intervento nel campo della ricerca fondamentale, della ricerca applicata e dello sviluppo sperimentale in campo scientifico e tecnologico. Analogamente, le misure relative al credito di imposta sono state estese alle spese per la formazione del personale dipendente per favorire l'acquisizione ed il consolidamento delle competenze tecnologiche. E poi, ancora, abbiamo introdotto correttivi alla disciplina dell'ecobonus e del sisma bonus . Abbiamo completamente riscritto e ottimizzato l'articolo del bonus facciate: un intervento importante che investe sulla qualità e il decoro urbano. Abbiamo introdotto disposizioni per il finanziamento degli interventi di riconversione e riqualificazione produttiva di aree di crisi. Al fine di sostenere l'accesso al mercato del lavoro e la formazione professionale dei giovani, abbiamo introdotto sgravi contributivi, nella misura del 100 per cento per tre anni, per l'assunzione di apprendisti. E poi, riguardo al Mezzogiorno, in particolare, il mio Mezzogiorno, abbiamo disposto che il riparto delle risorse dei programmi di spesa in conto capitale finalizzati alla crescita o al sostegno degli investimenti da assegnare sul territorio nazionale, che non abbia criteri o indicatori già individuati, debba essere fatto anche in conformità all'obiettivo di destinare agli interventi nei territori di Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Calabria, Puglia, Sicilia e Sardegna un volume di stanziamenti almeno proporzionale alla popolazione residente. Vi è poi una norma che è posta a corollario di un pacchetto di misure che riguardano il tema dell'agricoltura e che inserisce per la prima volta un contributo a fondo perduto, fino al 35 per cento della spesa ammissibile e mutui agevolati di importo non superiore al 60 per cento, per il finanziamento di iniziative finalizzate allo sviluppo di processi produttivi innovativi e dell'agricoltura di precisione. Vi è un'altra norma che porta a corollario l'impegno da noi profuso per l'attività dell'enoturismo e che prevede l'estensione delle stesse misure anche per l'olioturismo: una misura che voglio dedicare alla Puglia, quella Puglia che combatte, con le unghie e con i denti, metro per metro, contro la xylella fastidiosa, che desertifica, ma non può cancellare un patrimonio di identità e cultura. E ancora, riguardo agli investimenti pubblici, in aggiunta alla creazione dei due fondi per gli investimenti pubblici delle amministrazioni centrali e degli enti territoriali e il fondo per il green new deal , durante l'esame in Commissione sono stati previsti significativi interventi. Per il miglioramento della rete infrastrutturale e dei trasporti, la cui urgenza è evidente a tutti, abbiamo introdotto modifiche alle disposizioni già previste nel testo relative ai concessionari, attraverso una rimodulazione della cosiddetta Robin tax per i periodi d'imposta 2019-2020-2021, ma facendo lo sforzo di individuare meglio la platea interessata e, quindi, guardando ai concessionari autostradali, portuali e aeroportuali, alla produzione e distribuzione di energia. E poi ancora: per Venezia è stato previsto uno stanziamento di 60 milioni di euro per l'anno 2020 per la prosecuzione degli interventi per la relativa salvaguardia previsti dalla legge speciale per la città; per Genova un programma straordinario di investimenti adottato dal Commissario straordinario nominato a seguito del crollo del ponte Morandi. Infine, per quanto riguarda gli enti locali, siamo giunti a un graduale recupero dei tagli operati al fondo di solidarietà comunale, la cui dotazione risulta complessivamente incrementata di 100 milioni nel 2020, 200 milioni nel 2021, 300 milioni nel 2022, 330 milioni nel 2023, 560 milioni a decorrere dal 2024. (Brusio) . PRESIDENTE. Basta! Si chiama Parlamento perché si parla a un microfono, non con il vicino. C'è un caos intollerabile. (Applausi) . STEFANO, relatore . La ringrazio, signor Presidente. Chi si affanna a bollare questa come una manovra di tasse e marchette si ostina ad affermare un falso, poiché questa manovra scongiura tasse per almeno 26 miliardi e dedica a interventi microterritoriali somme irrisorie, dell'ordine dello zero virgola zero per cento. Sfido a dimostrare il contrario e sfido pure a trovare percentuali così basse in passato. (Applausi dal Gruppo PD) . Nessuno scadimento a trattative, quindi, caro collega Mallegni; e sono certo che, se solo tu avessi partecipato qualche ora, ti saresti accorto del contrario, anche rispetto all'articolo 44. I tuoi colleghi in Commissione bilancio, in primis il senatore Pichetto Fratin e il senatore Tosato, non hanno fatto sconti, ma ci hanno aiutato a migliorare l'impianto; e io di questo li ringrazio. Un passaggio realmente maieutico quindi in Commissione al Senato, al quale ricordo hanno già avuto modo di contribuire indirettamente, ma sostanzialmente, anche i colleghi della Camera, che hanno irrobustito e qualificato un provvedimento che nasceva già con il chiaro intento di mettere il Paese su una ritrovata strada di crescita e sviluppo. Concludo davvero. Torniamo alla buona regola di una manovra che arriva in Aula con i relatori; non accadeva da qualche tempo e questo io credo sia un risultato positivo per tutto il Senato, non solo per la maggioranza. (Applausi dal Gruppo PD) . Si poteva fare di più? Certamente sì, come sempre. Abbiamo però fatto meglio della precedente, quindi possiamo ritenerci soddisfatti. Anch'io concludo con i ringraziamenti, sinceri, alla struttura della Commissione bilancio, agli uffici tecnici e legislativi del MEF e del Dipartimento per i rapporti con il Parlamento, al presidente Pesco e alla collega relatrice Accoto, ma anche a tutti i miei colleghi commissari di maggioranza e di opposizione, ai sottosegretari Misiani e Castelli. Sono stato felice di questo impegno, gravoso ma importante, che voglio dedicare per intero a quest'Assemblea, che oggi si riappropria di una funzione fondamentale. (Applausi dai Gruppi PD e M5S) . PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare il relatore di minoranza, senatore Damiani. DAMIANI, relatore di minoranza . Signor Presidente, prima di ogni considerazione, mi sia consentito rivolgere un ringraziamento e un saluto a tutti i Gruppi parlamentari e a tutti i senatori che sono intervenuti in quest'Aula in discussione generale venerdì scorso, segno che la manovra certamente è argomento politico importante, che ha ravvivato i Gruppi e il dibattito. Però vorrei mettere un po' di ordine a questi numeri che sono stati dati in queste settimane e in questi giorni e anche a quelli forniti adesso dai relatori di maggioranza, posto che - lo vogliamo ricordare ancora una volta in quest'Aula, l'ho fatto venerdì e lo ripeto oggi - questo Governo nasce per scongiurare esclusivamente, da un punto di vista politico, le cosiddette clausole di salvaguardia. Quindi partiamo da un dato numerico certo e definito, che sono i famosi 23 miliardi di euro che servono per disinnescare le clausole di salvaguardia. Tanti altri fanno altre ricostruzioni; io faccio la mia ricostruzione numerica. Posto che - come dicevo - servono 23 miliardi di euro, noi vogliamo dire da subito che, di questi 23 miliardi, 19 li ereditiamo dal precedente Governo Gentiloni Silveri, Governo di centrosinistra che ha posto queste clausole di salvaguardia fino al tetto dei 19 miliardi riferiti al 2020. Questa legge infatti, pur avendo una programmazione triennale, contiene dei numeri che riguardano principalmente il 2020. Conosciamo tutti poi la genesi delle stesse clausole di salvaguardia sull'IVA, che partono dal 2011 (all'epoca erano 5 miliardi di euro) e che ci furono imposte dalla stessa Commissione europea. Dopodiché ci sono stati tutti gli Esecutivi che si sono susseguiti in questi anni, dal 2011 ad oggi, e li vorrei ricordare: Monti, Letta, Renzi, Gentiloni Silveri e anche il Governo Conte, che hanno portato queste clausole di salvaguardia dai 5 miliardi di euro di allora ai 23 di oggi. Ritorniamo ai 23 miliardi di euro. Se si fossero volute scongiurare soltanto le clausole IVA per 23 miliardi - questo era il motivo politico principale - la manovra sarebbe dovuta essere di 23 miliardi. Invece, non è così: in questa manovra finanziaria si usano risorse per oltre 31 miliardi. Perché ce ne servono 23 e ne utilizziamo 31? Innanzitutto viene ridotta la spesa di quasi 4 miliardi, soprattutto perché, ad esempio, quota 100 costa meno e, quindi, c'è un ritocco sulla spesa. Inoltre, c'è una riduzione della spesa per investimenti in conto capitale per oltre 2 miliardi di euro e noi delle opposizioni non condividiamo assolutamente questa scelta perché la manovra dovrebbe essere incentrata soltanto ed esclusivamente sugli investimenti. C'è, quindi, una riduzione di spesa per 4 miliardi e di questi 2,3 sono di spesa per investimenti. È una decisione politica - ripeto - che non condividiamo. Mancano ancora 19 miliardi per arrivare a 23. Ci sono nuove entrate per poco meno di 11 miliardi: 3,5 miliardi deriveranno da un sistema di controllo più capillare sui pagamenti delle tasse, ma gli altri (oltre 8 miliardi circa) derivano da un aumento delle tasse, per esempio sulla rivalutazione del valore delle partecipazioni e degli immobili per 860 milioni. Poi ci sono le tasse vere e proprie sulla produzione. In sostanza, su un'economia che ha già problemi di crescita noi ci aggiungiamo le tasse sulla produzione: già non produciamo tanto, in aggiunta aumentiamo le tasse. Ci auguriamo almeno che nessuno in questo caso possa pensare che ci sia un aumento del PIL. La tassa sulla produzione della plastica, seppur rimodulata, solo in sei mesi vale 189 milioni per soli sei mesi e, invece, nel 2021 sull'intero anno ne varrà 802. La tassa sulla produzione delle bevande zuccherate, ma anche su altre bevande vale solo per tre mesi circa 58 milioni di euro. Nel 2021 varrà 234 milioni di euro. Poi ci sono le tasse sulle persone, che voi del Governo e della maggioranza definite "viziate". Ci sono tasse che vanno dai giochi, ai tabacchi e alle imposte di bollo, che genereranno 1,1 miliardi di euro. Dalla revisione del regime fiscale per le partite IVA deriveranno 208 milioni, che poi diventeranno oltre 2 miliardi nel 2021. Le entrate da acconti e deduzioni sono pari a 3,1 miliardi nel 2020 ed altre entrate riflesse da altri interventi ci portano a circa 11 miliardi di euro. Riassumendo, abbiamo allora 4 miliardi di euro di riduzione della spesa, 11 miliardi di euro di nuove entrate. In questo modo abbiamo recuperato 15 miliardi. Per arrivare a 23, che sarebbero serviti per sterilizzare le clausole di salvaguardia, sarebbero bastati soltanto 8 miliardi di euro di indebitamento. Invece, siamo andati in Europa e abbiamo chiesto 18 miliardi di indebitamento. Quindi, abbiamo chiesto 10 miliardi in più. Per fare cosa? Questo è il bello di oggi, perché con questi altri soldi volete addolcire una manovra che sarà amara per gli italiani. (Applausi dal Gruppo FIBP-UDC) . Ecco a cosa è servito un indebitamento maggiore. Mettetevi l'anima in pace su una questione perché è scritto nelle linee programmatiche del Governo Conte II e, cioè, che la pressione fiscale nel 2020 aumenterà: passerà dal 41,9 per cento al 42. Chi dichiara il contrario dice il falso in quest'Aula. La pressione fiscale aumenterà; lo dite nel vostro programma e in questo momento lo certificano gli organismi indipendenti, da Banca d'Italia a Confindustria. Che aumentano le tasse lo confermano le stime e, come dicevo, sale la pressione fiscale. Non bastano questi interventi che tutti in quest'Aula e, in particolar modo le forze di maggioranza, hanno ricordato. Parlate di circa 2 miliardi di euro per gli asili nido, ma occorre ricordare anche l'anno sul quale sono appostate tali risorse, ovvero il 2021. Quindi, sul 2020 non abbiamo assolutamente nulla per gli asili nido. Ricordiamolo agli italiani. A coloro, poi, che si sono intestati i miliardi di riduzione degli oneri sul debito pubblico dobbiamo ricordare qualcosa di più importante: che c'è stata sul debito pubblico una riduzione "illuminata" della BCE, e quindi in particolar modo di Mario Draghi, che sicuramente con quelle operazioni che sono state fatte ha portato una riduzione degli oneri sul debito. Vorrei infine accennare, visto che ne abbiamo parlato (e lo abbiamo detto al passato) delle clausole di salvaguardia, a quale sarà il loro futuro dopo questa manovra. Infatti le clausole di salvaguardia dell'IVA non sono state eliminate: sono state disattivate sicuramente per quest'anno, ma valgono ancora 20 miliardi nel 2021 e, se sommate alle accise e all'IVA che potrà aumentare anche nel futuro, nel 2022 varranno più di 26 miliardi. Anche questa, quindi, è una barzelletta, perché non avete assolutamente tolto le clausole IVA, perché ci sono, anzi le avete aumentate portandole a oltre 26 miliardi di euro. Questi sono i dati puntuali e numerici di questa manovra finanziaria. Il Governo, quindi, oggi smentisce la sua ragione di vita, perché un Governo che nasce per sterilizzare le clausole IVA e non lo fa, anzi le aumenta, non ha più ragione di essere. Come dicevamo, ci sono tante misure che non vanno assolutamente nella direzione giusta. Dobbiamo ricordare che anche le stime di crescita, che non sono assolutamente viste in rialzo, subiranno anche qui una contrazione, quindi dopo questa manovra l'Italia sicuramente crescerà molto meno rispetto alle previsioni della legislazione vigente. Un altro numero è quello relativo al rapporto tra debito e PIL, che in questo caso sarà oltre il 136 per cento, un numero mai raggiunto prima anche nel passato. Sono valori talmente eloquenti da annullare l'intera manovra al nostro esame, per poi arrivare anche alla questione delle ultime ore riguardante la cannabis che ritengo questa Assemblea debba affrontare. Infatti anche su questi temi il Parlamento si deve assolutamente esprimere e mi auguro che su questo argomento ci sia un ripensamento. (Applausi dal Gruppo FIBP-UDC) . A questo riguardo noi ci esprimiamo in maniera assolutamente contraria. Questi, come dicevo, sono valori talmente eloquenti da annullare l'intera manovra al nostro esame. Con questo non voglio assolutamente dire che mettere le mani nei conti dello Stato sia qualcosa di facile, ma bisogna ragionare tutti insieme sui grandi numeri di un bilancio pubblico, soprattutto a partire dalla spesa complessiva dello Stato che oggi, in un'epoca di economia digitale, di semplificazioni, di nuove tecnologie, non può crescere tutti gli anni o non può crescere anche in questa manovra finanziaria come cresceva fino a vent'anni fa. Sulla spesa pubblica, quindi, bisogna ragionare, bisogna fare degli interventi seri e decisi, come anche bisogna arrivare a una vera e propria riduzione della pressione fiscale, perché le tasse non possono servire soltanto a finanziare l'assistenzialismo, il reddito di cittadinanza. (Applausi dal Gruppo FIBP-UDC) . Le tasse servono per erogare servizi ai cittadini. La spesa pubblica e la pressione fiscale sono dei punti fondamentali sui quali dobbiamo essere tutti d'accordo. Bisogna concepire oggi delle nuove regole di bilancio avendo il coraggio di inserire in Costituzione, come abbiamo già fatto in passato con il pareggio di bilancio, un'altra norma, un limite alla pressione fiscale, perché dobbiamo dare certezza agli italiani e le tasse non possono superare un certo livello. (Applausi dal Gruppo FIBP-UDC) . Questi sono dei punti fondamentali. Oggi il problema di questo Paese non è soltanto l'evasione fiscale, anzi il problema di questo Paese oggi è la crescita che non c'è. Solo agendo su questo possiamo recuperare fiducia nel nostro sistema fiscale, la voglia di fare, di costruire e di creare qualcosa. Secondo me è sulla crescita che bisogna investire, che è l'unico modo per far ripartire il nostro Paese. (Applausi dai Gruppi FIBP-UDC e L-SP-PSd'Az) . PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare la relatrice di minoranza, senatrice Rivolta. RIVOLTA, relatrice di minoranza . Signor Presidente, l'ha appena accennato il mio collega Damiani ed anch'io vorrei fare un passo indietro, perché nelle repliche ho sentito tante volte dai colleghi della maggioranza dire che le clausole salvaguardia sono un'eredità di Salvini e che è tutta colpa di Salvini. Sinceramente mi chiedo: ma se all'improvviso Salvini non ci fosse più, molte persone penso non saprebbero veramente cosa dire (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az) ; il fatto che ci sia Salvini sembra rappresentare l'esistenza in vita di certa maggioranza. Il collega Damiani aveva già iniziato, ma vorrei tornare - perché penso che questa operazione verità serva a tutti - sulla nascita delle clausole di salvaguardia, in quel lontano 2011 quando, per esempio, nelle considerazioni finali della Banca d'Italia del governatore Draghi... (Brusio). Penso che interessi a tutti, così capiamo bene come sono nate e nessuno sbaglia più e non ricostruisce più con fantasia. (Richiami del Presidente). Dicevo, nelle considerazioni finali della Banca d'Italia del governatore Draghi il 31 maggio 2011, era scritto tra l'altro quanto segue: «La gestione del pubblico bilancio è stata prudente (…) le correzioni necessarie in Italia sono inferiori a quelle necessarie negli altri Paesi dell'Unione europea». Ancora più positivo fu il giudizio espresso in giugno dal Consiglio europeo. Inoltre «dato che i conti pubblici di un grande Paese non possono variare in negativo e addirittura drammaticamente in pochi giorni, è ragionevole porsi qualche domanda su quanto è accaduto il 5 agosto, quando la BCE e Banca d'Italia hanno inviato al Governo della Repubblica italiana una lettera contenente la richiesta ultimativa di fortissime "correzioni" di bilancio, pena - in caso di risposta non tempestiva (entro l'8 agosto) - la minaccia di mandare in default il debito pubblico italiano. In uno scenario normale sono i Governi che non devono minacciare la Banca centrale; nel caso era la Banca centrale che, violando ogni regola, minacciava un Governo». (Brusìo). PRESIDENTE. Colleghi, c'è un brusio veramente intollerabile. RIVOLTA, relatrice di minoranza. «Quale la ragione di tutto questo? Era una ragione che torna a essere drammaticamente evidente quest'anno: la strutturale risalente e permanente crisi delle grandi banche tedesche e francesi. Allora la crisi era sui crediti verso la Grecia. L'avere iniettato allora 200 miliardi di "aiuti europei" per le perdite sulla Grecia non è stato evidentemente sufficiente (c'erano già anche a latere i derivati)». Inoltre, «nella primavera del 2011 fu ipotizzato l'utilizzo del Fondo salva Stati (suggerito dall'Italia nel 2008) per salvare non solo gli Stati, ma anche le banche. Il Governo italiano pose la condizione che il contributo al Fondo, in caso di utilizzo per salvataggi bancari, non fosse calcolato in base al PIL (come è giusto per la funzione salva Stati), ma calcolato sul rischio bancario: Germania e Francia erano a rischio sulla Grecia per 200 miliardi, l'Italia solo per 20 miliardi. La soluzione proposta all'Italia determinò reazioni negative fortissime non solo perché aumentava esponenzialmente l'onere a carico dei pubblici bilanci tedesco e francese, ma anche perché evidenziava l'effettiva origine della crisi, che non era tanto connessa alle finanze pubbliche, avendo piuttosto causa in una profonda crisi del sistema bancario, crisi che non si voleva assolutamente evidenziare (e che ancora a lungo, e per le stesse ragioni, ancora si tende a nascondere)». È in ciò che ho appena evidenziato «che si trova sia l'origine prima degli sberleffi recitati in televisione da una coppia di leader europei in conferenza stampa, sia il parallelo altrimenti ingiustificato scatenarsi degli spread contro l'Italia. Per evitare il default minacciato con la lettera del 5 agosto, il Governo emanò il cosiddetto decreto di Ferragosto. La stampa internazionale lo definì perfect . In realtà, dato tutto quanto sopra, il decreto non fu comunque sufficiente per bloccare la pressione politica necessaria per forzare l'Italia verso l'ipotesi di un abnorme finanziamento del fondo salva banche». (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az) . Ce lo ricordiamo bene. «La clausola di salvaguardia non è stata dunque un'invenzione italiana, ma una imposizione europea. Tuttavia con una specifica, una differenza tra quanto è stato nell'agosto del 2011 e quanto è poi avvenuto negli otto anni successivi. Nella formulazione italiana (agosto-settembre 2008) l'adempimento alla clausola-imposizione era assolutamente programmatico e generico e comunque subordinato all'ipotesi del non raggiungimento di altri e vasti obiettivi di bilancio. Alla larga nel testo si ipotizzava infatti, nel caso denegato di un insufficiente raggiungimento di questi obiettivi, una «possibile rimodulazione delle tax expenditure o delle aliquote delle imposte indirette, incluse le accise o l'IVA. Nell'ottobre-novembre del 2011 il Governo entrò in crisi, interrompendo la sua azione in finanza pubblica. È solo con il primo decreto del Governo Monti che appare la clausola IVA come poi è stata iterata nei lunghi otto anni successivi. Una serie di clausole vincolanti e cifrate per importi e date. È del resto poi forse il caso di ricordare che, oltre ad avere importato dall'Europa e montata in loco una clausola IVA di tipo imperativo, come da allora così ancora, uno dei primi atti del Governo Monti fu quello per cui il Governo italiano consentì il calcolo del contributo italiano al fondo salva banche non in base al rischio, ma in base al PIL, così che la crisi rispetto alla quale l'Italia era totalmente estranea (...) fu prima addebitata all'Italia, come se si trattasse di una crisi della finanza pubblica italiana, per poi essere - per beffa - messa sul conto dell'Italia gravandola - in aggiunta alle clausole - per un importo assolutamente spropositato». Questo - perché rimanga agli atti - è uno scritto dell'allora ministro Tremonti, che ricostruisce giustamente una cosa che, invece, viene riportata nella maniera più sbagliata, attribuendo colpe a chi non ce l'ha. Comunque, le clausole dell'IVA sono state sterilizzate e qualunque Governo avrebbe dovuto farlo. Certo, è stato un conto pesante, ma le clausole di salvaguardia sono state sterilizzate anche lo scorso anno. Come ho già detto e continuo a ripetere, il problema è che questo sarà un anno incredibilmente difficile. Infatti, se i colleghi della maggioranza ci hanno spiegato tutte le caratteristiche positive di quanto è contenuto nella manovra, non possono negare che comunque di crescita si parla veramente poco questo anno, come ripeteva prima anche il collega Damiani. Questo luogo induce molti ad allontanarsi dalla vita reale, a non ascoltare la gente che ti ferma nei negozi o che si ferma ai gazebo; ma la percezione è che la vita sarà complicata per le famiglie e per le imprese e i commercianti, come ho già detto in sede di relazione di minoranza. Ricordiamo la mancata proroga sulla cedolare secca, ma non solo; l'aumento delle accise sui carburanti il prossimo anno: sarà una mazzata per tutti. (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az e del senatore Damiani) . Ma questo non lo diciamo? Lo dobbiamo dire solo noi? La differenza è veramente questa. Lo ripeto perché le persone, non solo quelle che votano il mio partito, ma le persone che incontro, hanno una percezione negativa. Non c'è l'aspettativa positiva che c'era l'anno scorso; non c'è la speranza di ricostruire qualcosa, perché, nonostante vi sia stato il benevolo assenso e supporto dell'Europa, questo è quello che c'è. Quest'anno ci saranno più tasse e così l'anno prossimo. Il collega Stefano diceva che finalmente ci saranno investimenti al Sud. Io che abito a 15 chilometri dal confine con la Svizzera dico ben vengano gli investimenti, l'Italia deve andare avanti tutta insieme; questi investimenti, però, devono essere certi nei tempi e nella realizzazione, perché altrimenti non funzionano. Non ci si può fermare, questo Paese deve ripartire, ma con un altro tipo di mentalità. Ringrazio tutti: gli Uffici della Commissione, dell'Assemblea, gli uffici legislativi di tutti i Gruppi che hanno lavorato in un modo incredibile. Abbiamo l'impressione di essere dei fenomeni, ma ricordiamoci che alla Camera praticamente si voterà solo la fiducia e secondo me questo è un vulnus pazzesco. Ce lo vogliamo dimenticare? E non è colpa della minoranza, ma della maggioranza che ha litigato per venticinque giorni per mettersi d'accordo sul contenuto della manovra e ha costretto le opposizioni a una maratona in cui in certi momenti addirittura veniva meno la lucidità. Per fortuna in 5 a Commissione c'è comunque un buon clima, ci sono stima e rispetto reciproco, ma le condizioni nelle quali abbiamo lavorato non sono assolutamente accettabili. Non solo avete previsto dei contenuti che non condividiamo, ma in più dovremmo anche farvi i complimenti, i salamelecchi e considerarvi eroi dello Stato. Noi ci rifiutiamo di dirlo, perché non lo crediamo. Noi non crediamo in questa manovra e contestiamo fortemente le modalità con le quali l'avete portata avanti. Vorrei accennare infine a una questione, perché è un esempio di come anche la maggioranza abbia vissuto delle contraddizioni pazzesche. La maggioranza è composta dal PD e da Italia Viva, che anni fa hanno avviato la riforma del Terzo settore e del servizio civile. Stiamo parlando di migliaia di ragazzi che vivono un'esperienza incredibilmente formativa e che, grazie a questa, il più delle volte riescono a trovare lavoro nei primi sei mesi dalla fine del servizio. Chi ha varato questa riforma praticamente dimezza i fondi per il servizio civile e questa è una incredibile contraddizione; secondo me sarebbe stato opportuno utilizzare i 100 milioni previsti dall'emendamento a mia prima firma per ricostituire il fondo per il servizio civile universale, (ma badate bene che di universale ha ormai veramente poco). Perché non fate andare avanti le cose che funzionano? Evidentemente perché non ci credete e quindi avete al vostro interno contraddizioni incredibili. Riprendo solo qualche brano degli interventi svolti per dire che ho sentito ridicolizzare il provvedimento studiato dal ministro Centinaio perché avrebbe obbligato le donne a fare tre figli e a stare nel settore dell'agricoltura. Mi riferisco alla norma che prevedeva la cessione di terre da coltivare alle famiglie con due figli che avessero deciso di fare il terzo; quella sarebbe stata una scelta, un'opportunità, non si voleva certo rendere schiava la donna! Cosa dite? Cosa avete capito? Non è così! L'importante è solo gettare discredito su provvedimenti che avevano un senso. Comunque noi andremo avanti e purtroppo i nostri colleghi della Camera potranno esclusivamente fare opposizione e mostrare il totale dissenso in maniera molto limitata. Lo ricordo alla Presidenza perché ritengo sia una cosa veramente sbagliata, che non dovrebbe succedere. In conclusione, il nostro giudizio su questa manovra è assolutamente negativo. Continueremo a esprimere comunque le nostre idee e a presentare i nostri provvedimenti, sempre in aderenza - ricordo - con quanto ci dicono le persone che vivono la vita vera, quindi gli imprenditori, le famiglie. Questa è la differenza: questo è ciò che noi dovremmo fare, anche se purtroppo, mi spiace dirlo, la maggioranza delle persone sedute in quest'Aula ha proprio perso l'aderenza alla realtà. (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az) . PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare il sottosegretario di Stato per l'economia e le finanze Castelli. CASTELLI, sottosegretario di Stato per l'economia e le finanze . Signor Presidente, ho ascoltato il dibattito di questi giorni e le repliche dei relatori. Credo si debba ricordare rapidamente il percorso che ci ha portato a questo punto: ci ha portato qui la necessità di dare delle risposte e di impedire alle famiglie di dover spendere altri soldi per l'aumento dell'IVA. Si sarebbe trattato di molti soldi e le famiglie non se lo potevano permettere. Questa è la forza con la quale abbiamo scritto la presente manovra, che prende le mosse dal decreto fiscale, che ricordo essere un importante intervento contro la grande evasione: non ce lo dimentichiamo, perché questo è un segno distintivo dell'attuale Governo, che ha deciso di ribilanciare la fiscalità dello Stato, recuperando risorse che, man mano che rientreranno nelle casse dello Stato, permetteranno di ridurre la pressione fiscale dell'Irpef. Abbiamo già stanziato risorse per tale obiettivo e penso che il dibattito su questo si aprirà nel dettaglio nei prossimi mesi, nei quali Governo e Parlamento dovranno decidere come modificare la pressione fiscale, l'Irpef, e lo dovremo fare insieme. Ribilanciare la fiscalità è una scelta politica forte, che può non piacere perché le forze politiche, soprattutto quelle più ideologiche, hanno idee diverse, ma è esattamente il motivo per cui si fa una manovra finanziaria. Decidere dove vanno le risorse che si recuperano dalle tasse dei cittadini per finanziare i servizi: questo è l'obiettivo di una manovra di bilancio. Oltre alla lotta all'evasione e all'intervento sulla fiscalità, ci sono poi le tante risorse ai Comuni, un altro grande segno distintivo di questa manovra: ci sembra quasi scontato, ma non lo è e lo voglio ricordare, perché a distinguere veramente questo Governo c'è proprio il fatto di aver ridato risorse agli enti locali. (Applausi dal Gruppo M5S) . Parliamo di 33 miliardi in più anni ai Comuni, che saranno in grado di far ripartire gli investimenti che non sono stati fatti e questo è PIL. Prima qualcuno diceva che l'innovazione non fa PIL: ebbene, questo Governo non crede sia così, tant'è che ha istituito un Ministero a questo dedicato. L'innovazione è quel tassello che ci permette di far ripartire il Paese con un sistema digitale: mi auguro che non ci siano sorprese rispetto alle decisioni assunte dalla Commissione bilancio sul tema della digitalizzazione e dell'innovazione digitale, tant'è che c'è un capitolo dedicato in questa manovra. Permettetemi poi di ricordare, perché credo che il clima sia fondamentale, soprattutto in un momento politico come questo, che le scorse settimane sono state importanti: abbiamo lavorato in maniera comune, assumendo decisioni su alcuni grandi temi che tutti insieme, maggioranza e opposizione, abbiamo voluto mettere al centro: si tratta di temi importanti di cui per tanti anni non si era sentito più parlare. Presidenza del presidente ALBERTI CASELLATI (ore 10,30) ( Segue CASTELLI, sottosegretario di Stato per l'economia e le finanze ). Mi riferisco al diritto allo studio universitario, al tema dei lavori socialmente utili (LSU), della continuità territoriale, fatta in un combo, da una parte la tariffa sociale, dall'altra la continuità territoriale, misure che, guardate nel loro insieme, danno il senso di forze politiche chiaramente diverse, che decidono congiuntamente come confrontarsi e andare avanti. E ancora le borse per gli specializzandi, le risorse sulla lotta alla violenza di genere. Tutte misure sulle quali ci siamo guardati negli occhi e, come Governo, insieme a voi, Parlamento, abbiamo deciso di metterci la faccia; così come abbiamo deciso di dare una risposta alle sei milioni di donne che soffrono di endometriosi istituendo un fondo dedicato. Voglio ribadire che non era mai stato fatto: eppure, sarebbe stato molto semplice. L'abbiamo fatto insieme a tutto il Parlamento. (Applausi dal Gruppo M5S) . Ancora, le risorse per il registro dei tumori. Il lavoro migliorativo del Parlamento non era scontato. Non era scontato con dei tempi celeri; non era scontato in un clima di dibattito politico acceso. Poi, il tema delle imprese che, forse, è il tema più difficile. Ogni forza si lamenta, quando sta in opposizione, perché la maggioranza non spinge abbastanza sulla crescita. Questo Parlamento, insieme al Governo, è riuscito a riformare e a migliorare ancora una misura come Industria 4.0, in un impegno di innovazione, guardando i dati e migliorando quanto fatto negli anni precedenti, ed è riuscita ad aggiungere l'apprendistato, il sistema duale, lo sconto in fattura, migliorato rispetto all'anno scorso. Misure presenti nelle richieste avanzate da tutti i Gruppi del Parlamento. Non è vero che abbiamo complicato la vita con questa manovra. Voglio ricordare quella parte di manovra che riguarda l'accorpamento delle tassazioni degli enti locali. Voglio ricordare che abbiamo ridotto l'occupazione di suolo pubblico sugli ambulanti con una misurazione oraria. Non era una misura scontata. Abbiamo fatto un gran lavoro con le associazioni di categoria e ce l'abbiamo fatta. Quello che, chiaramente, è divergente rispetto ad alcune forze è il tema della riconversione ambientale. Esistono delle divergenze in questo Parlamento. Questo Governo ha scelto di stanziare molte risorse sulla riconversione ambientale e sugli investimenti green . E non ci sono state molte richieste di modifica, per esempio, sull'articolo del green new deal . L'altro tema è la fiscalità, di cui ho già detto, con risorse già apportate, che vedranno un lavoro fatto insieme. Voglio chiudere dicendo che ho sentito pronunciare la parola contraddizione. Io credo che non sia una contraddizione quella presente qui dentro, all'interno del Governo, della maggioranza e dell'opposizione. È un confronto. E il confronto è un valore, è uno sprone a fare meglio tutti i giorni e ci obbliga a ragionare e a superare le convinzioni personali. Questo è l'obiettivo col quale questo Governo, molto umilmente, ha lavorato insieme a tutto il Parlamento per portare a casa questa manovra. (Applausi dal Gruppo M5S) . PRESIDENTE . Passiamo all'esame degli articoli del disegno di legge, nel testo proposto dalla Commissione. Ai sensi dell'articolo 129, commi 2 e 3 del Regolamento, l'esame degli articoli della seconda sezione ha la precedenza sull'esame della prima sezione. Dopo la votazione degli articoli della seconda sezione, si procederà alla discussione degli articoli della prima sezione del disegno di legge e dei relativi emendamenti. Sarà quindi posta in votazione la Nota di variazioni e si procederà, infine, al voto del disegno di legge di bilancio nel suo complesso. Passiamo, dunque, all'esame della seconda sezione del disegno di legge, articoli da 102 a 119. Ai sensi dell'articolo 129, comma 5, del Regolamento potranno intervenire su ciascun articolo unicamente i presentatori di ordini del giorno e di emendamenti per illustrarli; quindi, relatori e rappresentante del Governo per esprimere il rispettivo parere. Con l'approvazione dei singoli articoli si intendono approvate anche le tabelle, i quadri generali, gli allegati e gli elenchi richiamati dagli articoli stessi e riportati negli stampati del disegno di legge. Passiamo all'esame degli articoli della seconda sezione del disegno di legge. Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'articolo 102. (Segue la votazione) . Il Senato approva . ( v. Allegato B ). Passiamo all'esame dell'articolo 103, sul quale sono stati presentati emendamenti che invito i presentatori ad illustrare. RIVOLTA (L-SP-PSd'Az) . Signor Presidente, l'emendamento 103.1 è relativo alla restituzione del fondo di 100 milioni per il servizio civile per ciascuno degli anni 2020, 2021 e 2022. Come dicevo prima, la realtà del servizio civile è incredibilmente importante, in primo luogo per i ragazzi e le ragazze che possono fare un'esperienza molto formativa non solo in termini di lavoro svolto ma come impegno civile. Infatti, i settori nei quali si presta opera per il servizio civile sono la Protezione civile, gli enti culturali, le cooperative sociali e i Comuni. Per esempio, ci sono dei poli bibliotecari, soprattutto nelle zone meno popolose, che senza il lavoro di questi ragazzi e ragazze non potrebbero garantire il servizio. Allo stesso modo moltissimi enti e Comuni hanno la fortuna di avere il sostegno offerto dal lavoro di questi ragazzi e di queste ragazze che affiancano servizi come il trasporto dei disabili o altri servizi sociali, impegnandosi nel campo delle politiche giovanili. È dunque un aspetto veramente importante. Vi è la possibilità di espletare il servizio civile anche in campo ambientale e si può fare sia in Italia che all'estero. Togliere questa possibilità sarebbe incredibilmente dannoso, un'opportunità persa. Queste risorse vanno trovate. Tra l'altro, secondo le statistiche, le persone che svolgono il servizio civile hanno un'impostazione che li porta poi, in futuro, ad occuparsi della cosa pubblica. Sono tantissime le persone che, avendo svolto il servizio civile per obiezione di coscienza, hanno poi abbracciato la carriera politica proprio per la passione e l'impegno a favore della comunità che hanno respirato e imparato grazie al servizio civile. Dimezzare qualcosa che si voleva far diventare universale è una scelta che non capisco e che contesto vivamente. L'emendamento 103.1, quindi, è volto al ripristino dei 100 milioni necessari. Pensateci. PRESIDENTE . Il restante emendamento si intende illustrato. Invito i relatori e il rappresentante del Governo a pronunziarsi sugli emendamenti in esame. STEFANO, relatore . Signor Presidente, esprimo parere contrario su entrambi gli emendamenti presentati all'articolo 103. CASTELLI, sottosegretario di Stato per l'economia e le finanze . Signor Presidente, esprimo parere conforme a quello del relatore. PRESIDENTE . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 103.1, presentato dalla senatrice Rivolta e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . MALLEGNI (FIBP-UDC) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. MALLEGNI (FIBP-UDC) . Signor Presidente, vorrei segnalare che ho sbagliato a votare. PRESIDENTE . La Presidenza ne prende atto. Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 103.2, presentato dal senatore Ferrero e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'articolo 103. (Segue la votazione) . Il Senato approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'articolo 104. (Segue la votazione) . Il Senato approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'articolo 105. (Segue la votazione) . Il Senato approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'articolo 106. (Segue la votazione) . Il Senato approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'articolo 107. (Segue la votazione) . Il Senato approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'articolo 108. (Segue la votazione) . Il Senato approva . (v. Allegato B) . Passiamo all'esame dell'articolo 109, sul quale sono stati presentati emendamenti che si intendono illustrati e su cui invito i relatori e il rappresentante del Governo a pronunziarsi. ACCOTO, relatrice . Signor Presidente, esprimo parere contrario su tutti gli emendamenti riferiti all'articolo 109, comprese le tabelle. CASTELLI, sottosegretario di Stato per l'economia e le finanze . Signor Presidente, il Governo esprime parere conforme a quello della relatrice. PRESIDENTE . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 109.5, presentato dal senatore Candiani e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 109.6, presentato dal senatore Candiani e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 109.7, presentato dal senatore Pillon. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 109.Tab.8.1.5, presentato dalla senatrice Pirovano e da altri senatori, identico all'emendamento 109.Tab.8.2.5, presentato dal senatore Damiani. (Segue la votazione) . Il Senato non approva. (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'articolo 109. (Segue la votazione) . Il Senato approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'articolo 110. (Segue la votazione) . Il Senato approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'articolo 111. (Segue la votazione) . Il Senato approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'articolo 112. (Segue la votazione) . Il Senato approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'articolo 113. (Segue la votazione) . Il Senato approva . (v. Allegato B) . Passiamo all'esame dell'articolo 114, sul quale è stato presentato un emendamento che s'intende illustrato e su cui invito i relatori e il rappresentante del Governo a pronunziarsi. STEFANO, relatore . Esprimo parere contrario sull'emendamento 114.Tab.13.100. CASTELLI, sottosegretario di Stato per l'economia e le finanze . Esprimo parere conforme al relatore. PRESIDENTE . Passiamo alla votazione dell'emendamento 114.Tab.13.100. PICHETTO FRATIN (FIBP-UDC) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. PICHETTO FRATIN (FIBP-UDC) . Signor Presidente, il parere contrario sull'emendamento 114.Tab.13.100 non è giustificato, dato che a livello di Commissione bilancio i relatori avevano espresso parere favorevole sul 103.tab.2.50.5/1 e il parere era anche condiviso dal Governo. Stupisce questo cambiamento di opinione tra la Commissione e l'Aula. Chiedo al Governo se il parere è conforme al relatore, perché non ho sentito. PRESIDENTE . Il Governo ha già espresso il parere. VOCI DAL GRUPPO FIBP-UDC: No! PRESIDENTE. Ha espresso il parere e mi pareva che fosse conforme al relatore. Chiedo al rappresentante del Governo di esprimere nuovamente il suo parere. CASTELLI, sottosegretario di Stato per l'economia e le finanze . Il parere sull'emendamento 114.Tab.13.100 è - lo ripeto - conforme a quello del relatore. PRESIDENTE . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 114.Tab.13.100, presentato dal senatore Pichetto Fratin e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'articolo 114. (Segue la votazione) . Il Senato approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'articolo 115. (Segue la votazione) . Il Senato approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'articolo 116. (Segue la votazione) . Il Senato approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'articolo 117. (Segue la votazione) . Il Senato approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'articolo 118. (Segue la votazione) . Il Senato approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'articolo 119. (Segue la votazione) . Il Senato approva . (v. Allegato B) . Ha chiesto di intervenire il Ministro per i rapporti con il Parlamento, onorevole D'Incà. Ne ha facoltà. D'INCA', ministro per i rapporti con il Parlamento . Signor Presidente, onorevoli senatori, il Governo sottopone alla Presidenza, ai sensi dell'articolo 161, comma 3 -ter del Regolamento del Senato, il testo di un emendamento interamente sostitutivo della prima sezione del disegno di legge n. 1586 «Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2020 e bilancio pluriennale per il triennio 2020-2022», che include le modifiche approvate dalla Commissione in sede referente e sul quale, acquisita l'autorizzazione del Consiglio dei ministri, intende porre la questione di fiducia. PRESIDENTE . In conformità all'articolo 161, comma 3- ter , del Regolamento, la Presidenza si riserva di valutare il testo dell'emendamento ai sensi degli articoli 8 e 97 del Regolamento, nonché alla luce del parere espresso dalla 5 a Commissione permanente - cui l'emendamento viene immediatamente trasmesso - ai sensi del combinato disposto degli articoli 102- bis e 128, comma 6, del Regolamento. Poiché devo sospendere la seduta, chiedo al senatore Pesco, presidente della 5 a Commissione, se può dirmi di quanto tempo ha bisogno. PESCO (M5S) . Signor Presidente, penso che ci si potrebbe riunire nel pomeriggio. PRESIDENTE. Nel pomeriggio? PESCO (M5S) . No, la Commissione si riunisce subito. Non so di quanto tempo ci sarà bisogno per l'esame; penso che per mezzogiorno potremmo farcela. PRESIDENTE. Quindi lei chiede un'ora e dieci minuti, praticamente fino a mezzogiorno. CIRIANI (FdI) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. CIRIANI (FdI) . Signor Presidente, vorrei chiederle, rispetto al testo proposto dalla 5 a Commissione e alla luce della richiesta di fiducia appena illustrata dal Governo, se la Presidenza ha già valutato l'inammissibilità di alcune parti dell'articolato. PRESIDENTE. Mi appresto a farlo. CIRIANI (FdI) . Noi vorremmo capire, prima della convocazione della 5 a Commissione, se ci sono parti che decadono per inammissibilità, per agire di conseguenza. PRESIDENTE. Mi riservo di farlo e di comunicarlo successivamente all'Assemblea. CIRIANI (FdI) . Successivamente all'esame del maxiemendamento da parte della 5 a Commissione? PRESIDENTE. Lo farò adesso. CALDEROLI (L-SP-PSd'Az) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. CALDEROLI (L-SP-PSd'Az) . Mi scusi, signor Presidente, ma l'innovazione ci porta a sperimentare per le prime volte. Se lei deve trasmettere e deve sottoporre alla valutazione della 5 a Commissione un emendamento, l'emendamento stesso deve già recepire i suoi eventuali interventi. Se invece viene trasmesso così com'è, è il testo presentato dal Governo e non quello esitato dal suo esame. PRESIDENTE. Infatti ho detto che mi appresto a farlo immediatamente. CALDEROLI (L-SP-PSd'Az) . Che cosa? PRESIDENTE. La valutazione sulle ammissibilità; mi sembra che stiamo parlando di questo. È il problema sollevato dal senatore Ciriani. CALDEROLI (L-SP-PSd'Az) . Quindi la convocazione della 5 a Commissione avverrà solo dopo la sua valutazione? PRESIDENTE. La seduta è sospesa e quindi va alla 5 a Commissione per una valutazione. CALDEROLI (L-SP-PSd'Az) . È proprio quello, signor Presidente. In 5 a Commissione ci va dopo. PRESIDENTE. La 5 a Commissione valuterà anche alla luce delle mie inammissibilità. CALDEROLI (L-SP-PSd'Az) . Ma allora cos'è che esamina in questo momento la 5 a Commissione, mi scusi? PRESIDENTE . Per far sì che non si perda ulteriore tempo, sospendiamo la seduta, in modo che non ci sia prima la valutazione della Commissione bilancio e poi la mia determinazione sulle inammissibilità. Sospendo quindi la seduta fino alle ore 11,20, per dichiarare le inammissibilità. Quindi, dopo la mia dichiarazione, il fascicolo arriverà alla 5 a Commissione per le valutazioni del caso. La seduta è sospesa fino alle ore 11,20. (La seduta, sospesa alle ore 10,55, è ripresa alle ore 11,36) . La seduta è ripresa. Do lettura delle inammissibilità. La Presidenza ha esaminato il testo dell'emendamento interamente sostitutivo della prima sezione del disegno di legge di bilancio, sull'approvazione del quale il Governo ha preannunciato di voler porre la questione di fiducia. Ai sensi dell'articolo 161, comma 3- ter, del Regolamento, la Presidenza dichiara inammissibili, in quanto estranei al contenuto del disegno di legge di bilancio, come definito dall'articolo 21 della legge di contabilità e finanza pubblica n. 196 del 2009, i seguenti commi dell'emendamento presentato dal Governo: comma 74, in materia di commissari straordinari; comma 75, in materia di personale delle Province; comma 87, che reca modifiche al decreto-legge cosiddetto sblocca Italia; comma 101, recante modifiche alla legge annuale della concorrenza; commi da 168 a 171, in materia di giustizia amministrativa; commi da 172 a 176, in materia di magistratura contabile; commi da 246 a 254, in materia di cambiale digitale; commi da 311 a 313, in materia di educazione civica; commi da 337 a 338, in materia di banche di credito cooperativo; commi da 433 a 436, in materia di informatizzazione INAIL; commi da 437 a 441, in materia di agenda digitale della pubblica amministrazione; commi da 443 a 460, recanti ulteriori misure per l'innovazione; commi da 462 a 464, in materia di misure per l'innovazione; comma 497 in materia di organizzazione del Ministero della giustizia, limitatamente alle parole da: «In particolare agli organi periferici» fino alla lettera e) compresa, nonché dalle parole: «Articolo 9 attuazione» fino alla fine del comma; commi da 791 a 795, recanti disposizioni in materia di canapa. (Vivi e prolungati applausi dai Gruppi FIBP-UDC , L-SP-PSd'Az e FdI, i cui senatori si levano in piedi). Per cortesia, vi pregherei di stare seduti. La 5 a Commissione permanente è pertanto autorizzata a convocarsi per esaminare il testo del maxiemendamento trasmesso dal Governo, tenuto conto delle inammissibilità pronunciate dalla Presidenza. CALDEROLI (L-SP-PSd'Az) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. CALDEROLI (L-SP-PSd'Az) . Signor Presidente, l'articolo 76- bis del Regolamento si riferisce, al primo comma, ai disegni di legge d'iniziativa governativa e al comma 2 afferma che sono improponibili gli emendamenti d'iniziativa governativa che comportino nuove o maggiori spese ovvero diminuzione di entrate e non siano corredati della relazione tecnica redatta nei termini di cui al comma 1. Pertanto, l'emendamento che è stato depositato può essere ammesso se accompagnato da una relazione tecnica. Signor Presidente, non ho fatto il conto del numero dei commi che sono saltati, ma è evidente che il testo del maxiemendamento è diverso, dopo le sue assolutamente lecite modifiche, rispetto a quello depositato dal Governo. Credo dunque che ci sia bisogno di una relazione tecnica di accompagnamento. Le faccio un esempio a titolo esplicativo. Lei giustamente ha dichiarato inammissibili i commi da 791 a 795, nei quali viene definita la questione della cannabis , collegata anche a un'imposta legata alla produzione e alla commercializzazione. MARCUCCI (PD) . Non è vero! Leggi il testo! CALDEROLI (L-SP-PSd'Az) . Quindi, se viene meno un gettito, la relazione tecnica deve prenderlo e recepirlo. Dico questo a titolo esplicativo, signor Presidente, perché non so quanti dei commi da lei espunti abbiano delle ricadute sul piano finanziario. Il Governo deve quindi disporre e presentare, unitamente alla nuova versione dell'emendamento, una nuova relazione tecnica, in assenza della quale il mini o maxiemendamento è inammissibile. (Applausi dai Gruppi L-SP-PSd'Az e FIBP-UDC) . PRESIDENTE . Ritengo che questo sia il percorso che la Commissione bilancio farà insieme al Governo, perché la relazione tecnica sarà apprestata dal Governo il più presto possibile. Adesso vedremo i tempi per procedere in tale senso. (Commenti del senatore Calderoli) . MANTERO (M5S) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. MANTERO (M5S) . Signor Presidente, innanzitutto voglio rispondere al collega Calderoli, che è appena intervenuto, per dirgli che rispetto all'emendamento sulla canapa industriale, da lei espunto, non era stata quantizzata la copertura, per cui non andava a incidere sulla sommatoria delle coperture: non è dunque rilevante dal punto di vista della relazione tecnica. (Applausi dal Gruppo M5S) . Nonostante questo, però, si è parlato di un problema di copertura e intervengo proprio per dire che siamo molto dispiaciuti della sua decisione. Pur sapendo che la decisione della Presidenza in merito all'ammissibilità degli emendamenti è inappellabile, siamo molto dispiaciuti - ripeto - per la decisione sull'emendamento riguardante la canapa industriale, anche a fronte di quanto è stato detto da alcuni colleghi, che hanno così mostrato, ancora una volta, un certo anacronismo e una profonda ignoranza. (Applausi dai Gruppi M5S, PD e IV-PSI, della senatrice De Petris e dai banchi del Governo. Commenti dai Gruppi L-SP-PSd'Az e FIBP-UDC ) . PRESIDENTE. Colleghi, per cortesia. Prosegua, senatore Mantero. MANTERO (M5S) . Vorrei dire a quei colleghi che poco fa hanno festeggiato l'espulsione dell'emendamento in questione con un applauso che la proposta emendativa riguarda non la droga, ma semplicemente gli agricoltori. (Applausi dai Gruppi M5S, PD, IV-PSI e dai banchi del Governo) . Sono 3.000 le piccole aziende italiane che non delocalizzano - il nostro clima per fortuna non si può delocalizzare - e quindi producono in Italia e danno lavoro a 12.000 persone. L'applauso dei colleghi è stato fatto dunque in faccia a 12.000 famiglie che non avranno la certezza di poter continuare ad avere un reddito, perché non c'è la sicurezza di poter continuare a vendere ciò che stanno producendo. (Applausi dai Gruppi M5S, PD, IV-PSI e Misto-LeU e dai banchi del Governo. Commenti dai Gruppi L-SP-PSd'Az e FIBP-UDC) . L'applauso che avete fatto, colleghi, è uno schiaffo che avete dato in faccia all'agricoltura italiana e per questo vi chiederei di vergognarvi. ( Applausi dal Gruppo M5S. Commenti dal Gruppo FIBP-UDC e del senatore De Vecchis) . PRESIDENTE. Per cortesia, colleghi, vorrei poter ascoltare. MANTERO (M5S) . Mi rivolgo a lei, signor Presidente. Visto che purtroppo la parte politica che ha festeggiato con un applauso scrosciante l'espulsione dell'emendamento è anche la sua parte politica, le chiedo di dimostrare che la sua scelta è stata scevra da qualsiasi pressione della sua parte politica di appartenenza. (Applausi dal Gruppo M5S. Commenti dal Gruppo FIBP-UDC) . PRESIDENTE. Fate concludere il senatore Mantero, per cortesia. MANTERO (M5S) . Almeno, le chiedo di voler mettere in calendario la votazione, nella prima seduta utile, la richiesta di urgenza sottoscritta da 50 senatori per lavorare alla modifica della legge sulla canapa industriale, richiesta che le ho depositato a luglio. Io mi chiedo che urgenza sia, se da luglio non l'abbiamo ancora votata a dicembre. (Applausi dai Gruppi M5S, PD e Misto) . Quindi, le chiedo di prendere l'impegno di mettere in votazione nella prima seduta utile la richiesta di urgenza per modificare la legge sulla canapa industriale e dare una speranza agli agricoltori! (Applausi dai Gruppi M5S, PD e Misto) . PRESIDENTE . Senatore Mantero, ho spiegato già più volte in merito alle troppe sollecitazioni che hanno riguardato la mia decisione sulle inammissibilità. Mi spiace che lei, senatore Mantero, si riferisca a una decisione che dovrebbe essere - come ha detto - scevra da condizionamenti politici. Le voglio far presente che tutte le mie decisioni sono scevre da condizionamenti politici, perché la decisione del Presidente del Senato è meramente tecnica e, quindi, che prescinde da questioni di carattere politico. Io non entro nel merito. Se voi ritenete il tema importante per la maggioranza, presentate un disegno di legge. (Applausi dai Gruppi L-SP-PSd'Az, FIBP-UDC e FdI . Commenti dal Gruppo M5S) . LONARDO (FIBP-UDC) . Brava! PRESIDENTE. Lei ha detto che si tratta di nuocere alle ragioni degli agricoltori. Non è così. TAVERNA (M5S) . Certo che è così! PRESIDENTE. Io voglio spiegare che quello in questione è un emendamento di natura ordinamentale e non potrebbe essere diversamente. (Commenti dal Gruppo M5S) . DESSI' (M5S) . Ma non è vero! PIRRO (M5S) . È un'accisa! PRESIDENTE. Come lei sa, senatore Mantero, si estende l'ambito di applicazione della legge n. 242 del 2016, prevedendo la liceità della vendita della canapa. Prima era prevista la coltivazione. Quindi, per gli agricoltori, si guardava la coltivazione. Così prevedeva la legge n. 242 del 2016. In questo modo, ampliando alla vendita e non limitando alla coltivazione, come stabilisce la legge n. 242 del 2016, che lei ben conosce, si vengono a definire in maniera del tutto innovativa le condotte consentite dall'ordinamento con una norma di carattere generale. Di più, l'ulteriore profilo innovativo riguarda l'indicazione della quantità di principio attivo che viene definita, in presenza della quale non si ravvisa alcuna illiceità. Quindi, questa previsione, a sua volta, innova anche rispetto alle conclusioni della recente sentenza delle sezioni unite della Corte di Cassazione. Ho fornito la spiegazione, per cui non c'è botta e risposta. AIROLA (M5S) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. AIROLA (M5S) . Signor Presidente, innanzitutto vorrei fare notare che la coltivazione... RONZULLI (FIBP-UDC) . Basta! (Commenti dal Gruppo M5S) . TAVERNA (M5S) . Stai zitta! AIROLA (M5S) . È importante fare questa precisazione sull'ordine del lavori onde completare la dichiarazione del collega Mantero. (Brusìo in Aula. Richiami del Presidente) . Nella citata sentenza della Corte costituzionale si parla non di valori ma di effetti. Ora, nella legge n. 242 del 2016 che ben conosciamo si parla della pianta nella sua completezza. Peraltro, esistono centinaia di agricoltori in val Padana che hanno votato Lega che si aspettavano indubbiamente un sostegno. (Commenti dal Gruppo L-SP-PSd'Az) . La canapa industriale - come lei ben sa, e come sanno miei colleghi che applaudono dicendo: «Non vendiamo droga ai nostri ragazzi» - in realtà non ha potere drogante ma se ne fa uso in ambito edile, tessile e in molti altri settori. È una pianta che l'Italia conosce da decenni. (Applausi dal Gruppo M5S) . Le marcite, infatti, si praticavano dal Piemonte al Sud Italia: si trattava della stessa coltura. Quindi, la sua presa di posizione sarà tecnica, ma ha una forte influenza politica, tanto è vero che ha scatenato l'applauso di persone che sono non dico ignoranti ma quantomeno in mala fede o disinformate. (Applausi dal Gruppo M5S. Proteste dai Gruppi L-SP-PSd'Az e FIBP-UDC) . Nella mia interlocuzione con lei, al banco... (Commenti del senatore Pillon) . Il Senatore Pillon non sa di cosa parla. Io non vi ho mai interrotto! È inutile che facciate i finti tonti. (Commenti dal Gruppo L-SP-PSd'Az) . Nella mia interlocuzione con lei, Presidente, mi ha detto che i tre quarti degli emendamenti sarebbero stati da tagliare. Bene: questo era uno che poteva rientrare in quelli che avreste potuto tagliare e non lo ha fatto. Non so per quali ragioni, ma immagino per pressioni politiche del centrodestra, e questo è gravissimo. (Applausi dal Gruppo M5S e della senatrice Nugnes) . PICHETTO FRATIN (FIBP-UDC) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. PICHETTO FRATIN (FIBP-UDC) . Signor Presidente, anche durante i lavori in Commissione sono state espresse molte valutazioni di inammissibilità. Ma, se crediamo nella democrazia e nelle regole, la terzietà delle Presidenze nella valutazione credo non possa essere discussa. (Applausi dal Gruppo FIBP-UDC) . Possono essere chieste la revisione e la rivalutazione di una decisione, ma non può essere messa in discussione la terzietà della decisione stessa, altrimenti non esistono più regole. In merito a questo richiamo l'intervento del collega Calderoli che ha chiesto la relazione tecnica. Certamente la 5 a Commissione non può esaminare il provvedimento senza la conseguente relazione tecnica, perché chiaramente può essersi modificato l'assetto rilasciato dal Governo, ma credo che il Governo stesso si stia attrezzando nel merito e la Presidenza ha già risposto al riguardo. Quanto alla valutazione di ignoranza, ognuno tiene la sua ignoranza (Applausi dai Gruppi FIBP-UDC e L-SP-PSd'Az) . Di conseguenza non mi sento assolutamente toccato; personalmente non mi intendo di cannabis, ma - ad esempio - posso ben dire che l'emendamento in questione non era cifrato e, di conseguenza, non determina né coperture, né spesa. Di questa parte me ne intendo. Chiederei solo che la valutazione del merito si facesse nel luogo opportuno. La valutazione del merito, essendo inammissibile, deve essere fatta in un disegno di legge, sui cui il Parlamento si esprimerà. (Applausi dal Gruppo FIBP-UDC) . CIRIANI (FdI) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. CIRIANI (FdI) . Signor Presidente, vorrei intervenire su due questioni. In merito alla prima, mi unisco al coro di voci dei colleghi rispetto alla scheda tecnica che - a nostro avviso - dovrebbe essere fornita prima che la Commissione si riunisca. La seconda questione invece riguarda le inammissibilità. Le avevo chiesto che ci fossero fornite prima della seduta della 5 a Commissione. Noi plaudiamo invece - al contrario di quanto hanno fatto i colleghi del MoVimento 5 Stelle - alla dichiarazione da lei resa in riferimento alla canapa, e non perché vogliamo trascinare la Presidenza del Senato in contese politiche o partitiche, ma perché l'inammissibilità dell'emendamento relativo è chiara a chi ha avuto la pazienza e l'umiltà di leggere le carte, la sentenza della Corte costituzionale del 2014, che ha dichiarato inammissibile la riforma in tema di stupefacenti all'interno di un decreto-legge che non prevedeva in origine quel tema. È altresì chiara a chi ha letto la sentenza della Corte di cassazione a sezioni unite del luglio di quest'anno, che ha dichiarato lecita soltanto la produzione a scopo agricolo e industriale della canapa e non certamente la sua cessione, vendita o commercializzazione. Pertanto, quando qualcuno in quest'Aula insulta i colleghi chiamandoli e appellandoli ignoranti dovrebbe prima farsi un esame di coscienza e capire se ignorante è lui o qualcun altro. (Applausi dai Gruppi FdI e FIBP-UDC) . Se poi invece vogliamo valutare l'aspetto politico di questa vicenda, credo che abbiate evitato grazie alla Presidenza del Senato una brutta figura, perché avreste votato in una pagina una legge che prevede la tassazione dello zucchero perché fa male la legalizzazione della cannabis perché invece fa bene e produce posti di lavoro. (Applausi dal Gruppo FdI) . Questo è il modo per uscire dalla crisi che evidentemente voi avete in mente (Commenti dal Gruppo M5S) : creare posti di lavoro attraverso la coltivazione della cannabis . (Commenti del senatore Airola). Avremo poi la cocaina perché anche la cocaina, se legalizzata, potrebbe garantire molti posti di lavoro, migliaia di posti di lavoro, decine di migliaia di posti di lavoro. Vogliamo andare avanti ancora così? (Commenti della senatrice Bottici). Abbiate il coraggio di presentare un testo in questo Parlamento e in quest'Aula del Senato sulla legalizzazione o liberalizzazione delle droghe e ci confronteremo. Avete scelto la scorciatoia dell'emendamento notturno in Commissione, perché pensavate che avremmo chiuso gli occhi di fronte a questa vergogna. Sfortunatamente per voi così non è stato, per quanto ci riguarda e anche per quanto riguarda la Presidenza del Senato. (Applausi dal Gruppo FdI) . MARCUCCI (PD) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. BOTTICI (M5S) . Aveva chiesto di intervenire il Governo! MARCUCCI (PD) . Signor Presidente, intervengo solo per riportare l'Assemblea nella direzione di lavorare nell'interesse del nostro Paese. Noi abbiamo la necessità di procedere... GARRUTI (M5S) . La Russa! LA RUSSA (FdI) . Drogato! (Vivaci proteste dal Gruppo M5S). PRESIDENTE . Inviterei l'Assemblea a tenere un comportamento corretto nei confronti di tutti. SANTILLO (M5S) . Il senatore La Russa ha offeso un collega! LANZI (M5S) . Non può definire drogato un altro collega! PRESIDENTE. Ognuno esprima le proprie opinioni senza trascendere. (Vivaci proteste dal Gruppo M5S) . Adesso facciamo finire il senatore Marcucci. MARCUCCI (PD) . Signor Presidente, la prego di ascoltarmi anche sulla gestione dell'Assemblea. I primi che creano situazioni di tensione e di imbarazzo sono due dei suoi Vicepresidenti. Quindi, diventa difficile lavorare. (Applausi dai Gruppi PD e M5S) . Non voglio però parlare di questo, signor Presidente. Noi abbiamo bisogno di andare avanti sui lavori e lei ha indicato una strada. Non entro nel merito delle sue dichiarazioni di inammissibilità, essendo una sua potestà e, tra l'altro, non esiste un diritto di appello. Non capisco la ratio rispetto ad alcuni di questi emendamenti, ma prendo atto della sua decisione e credo si debba andare avanti con i lavori. Chiedo quindi alla Commissione bilancio di riunirsi il prima possibile e di poter procedere poi con i lavori di Assemblea. Abbiamo preso degli impegni all'unanimità, responsabilmente, tutti i Capigruppo di maggioranza e soprattutto di minoranza, atteggiamento che personalmente ho molto apprezzato. Ora però bisogna tenere fede a quegli impegni e procedere con il nostro lavoro. (Applausi dai Gruppi PD, M5S e IV-PSI) . MOLLAME (M5S) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. MOLLAME (M5S) . Signor Presidente, intervengo anche sulla questione della canapa, rispettoso delle regole e dei ruoli della nostra Repubblica e della nostra democrazia. Prendo atto della sua scelta. Voglio però ribadire rispetto alla cannabis sativa che, visto che è consentito coltivarla, è altresì consentito venderla: è questa la linea dettata dalla VI sezione penale della Cassazione che, con una sentenza depositata il 31 gennaio 2019, lo stabiliva. (Applausi dal Gruppo M5S e della senatrice Nugnes) . Allora, qua c'è un vero green new deal . Noi stiamo parlando di biomasse, stiamo parlando di CBD e chi parla di droga cerca soltanto di alimentare pregiudizi. È proprio così. (Applausi dal Gruppo M5S e della senatrice Nugnes) . Con l'emendamento che porta la mia prima firma non abbiamo modificato nulla di quello che è scritto nelle leggi: la legge n. 242 del 2016 parla di un valore massimo di THC non superiore allo 0,6 per cento e una circolare del Ministero dell'interno del luglio del 2018 parla dello 0,5 per cento. Ci siamo attestati su valori già presenti e molto cautelativi. (Applausi dal Gruppo M5S) . PRESIDENTE . Colleghi, ammetterò solo altri due interventi su questo argomento e poi chiudiamo, perché abbiamo davvero la necessità di proseguire con i nostri lavori. SALVINI (L-SP-PSd'Az) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. (Commenti dal Gruppo M5S. Applausi dai Gruppi L-SP-PSd'AZ, FIBP-UDC e FdI) . SALVINI (L-SP-PSd'Az) . Signor Presidente, ci tengo a ringraziare tecnicamente il Presidente del Senato a nome di tutte le comunità di recupero dalle dipendenze che lavorano in tutta Italia (Applausi dai Gruppi L-SP-PSd'AZ, FIBP-UDC e FdI) , e delle famiglie italiane per aver evitato la vergogna dello Stato spacciatore di droga previsto in una manovra economica di questo Paese. (Applausi dai Gruppi L-SP-PSd'AZ, FIBP-UDC e FdI) . Quindi, la ringrazio. E, se alcuni colleghi mettessero per l'agricoltura vera la passione che ci mettono per le canne, l'Italia sarebbe un Paese più sano. Buon lavoro a tutti e la ringrazio ancora, Presidente. (Applausi dai Gruppi L-SP-PSd'AZ, FIBP-UDC e FdI) . RONZULLI (FIBP-UDC) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Con il suo intervento chiudiamo. Ne ha facoltà. (Commenti dal Gruppo PD) . MARCUCCI (PD) . Non si possono permettere questi interventi! PRESIDENTE . Hanno parlato tre esponenti del MoVimento 5 Stelle, due esponenti di... (Commenti del senatore Marcucci). Francamente, se uno parla fuori microfono, non lo sento, per quanto buona sia l'acustica di quest'Aula. Prego senatrice Ronzulli. RONZULLI (FIBP-UDC) . Signor Presidente, desidero chiedere semplicemente se mi sono persa nel calendario un dibattito sulla cannabis perché, se è così, ci iscriviamo tutti a parlare, visto che sono stati svolti tre interventi dal MoVimento 5 Stelle. (Applausi dal Gruppo FIBP-UDC) . Se allora c'è un dibattito che mi sono persa nel calendario dei nostri lavori, ci iscriviamo tutti a parlare; altrimenti, la discussione deve finire ora. (Applausi dai Gruppi FIBP-UDC e L-SP-PSd'Az) . PRESIDENTE. Ha chiesto di intervenire il sottosegretario Misiani. Ne ha facoltà. MISIANI, sottosegretario di Stato per l'economia e le finanze . Signor Presidente, a beneficio del proseguimento dei lavori e per rassicurare il senatore Calderoli - come già sottolineato dal senatore Mantero - faccio notare che i commi stralciati recanti disposizioni in materia di canapa non hanno effetti dal punto di vista della finanza pubblica. Nell'elenco di tutte le norme dichiarate inammissibili, quelle suscettibili di determinare effetti di finanza pubblica sono un numero limitatissimo, come chiunque di voi può ravvisare scorrendo l'allegato 3. Per questo motivo, non ravvisiamo la necessità di una nuova relazione tecnica. La Ragioneria generale dello Stato produrrà alla Commissione bilancio un testo della vecchia relazione tecnica, barrando le norme che producono effetti finanziari, che sono veramente poche tra quelle dichiarate inammissibili. Verrà parimenti barrata la parte dell'allegato 3 relativa alle norme in oggetto e poi, naturalmente, la Nota di variazione non potrà che tenere conto delle norme dichiarate inammissibili. (Applausi dai Gruppi M5S, PD e IV-PSI) . PRESIDENTE . Quindi, dalle parole del Governo, capisco che sono tutte norme ordinamentali, come volevasi dimostrare. CALDEROLI (L-SP-PSd'Az) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. Non possiamo fare botta e risposta, senatore Calderoli. Su che cosa intende intervenire? MARCUCCI (PD) . Presidente, poi allora fa parlare anche noi! CALDEROLI (L-SP-PSd'Az) . Signor Presidente, le parole del sottosegretario Misiani hanno confermato che avevo ragione rispetto alla mia richiesta. (Commenti della senatrice Nugnes) . Egli ci ha confermato che una parte non implica alcun risvolto e che altre minimamente lo hanno; verrà pertanto predisposta una relazione aggiornata da trasmettere alla Commissione. Vorrei sapere quando sarà disponibile la variazione della relazione tecnica. PRESIDENTE. Chiedo al Governo se intende rispondere. MISIANI, sottosegretario di Stato per l'economia e le finanze . Credo che sia questione di poche decine di minuti. La Ragioneria generale è rapidamente in condizione di predisporre la versione barrata della relazione tecnica, perché - lo ripeto a beneficio dell'Aula - credo che le norme suscettibili di avere effetti siano due o tre. Pertanto, non occorre molto tempo per barrare la parte della relazione tecnica suscettibile di produrre conseguenze, in relazione alle dichiarazioni di inammissibilità. Credo, quindi, pertanto che ci siano tutte le condizioni per proseguire i lavori in Commissione bilancio, come da calendario precedentemente discusso. PRESIDENTE . Presidente Pesco, ci può dire fino a quando la Commissione ha necessità di lavorare? PESCO (M5S) . Almeno fino alle ore 14, signor Presidente. PRESIDENTE. Sospendo pertanto i lavori. (La seduta, sospesa alle ore 12,09, è ripresa alle ore 12,15) . PRESIDENTE. Avverto l'Assemblea che i lavori riprenderanno alle ore 15. (La seduta, sospesa alle ore 12,16, è ripresa alle ore 15,01) . Presidenza del vice presidente LA RUSSA La seduta è ripresa, sia pure per poco. Ha chiesto di intervenire il Presidente della Commissione bilancio, senatore Pesco. Ne ha facoltà. PESCO (M5S) . Presidente, per concludere i lavori in Commissione è necessaria un'altra ora, quindi chiedo che l'Assemblea possa tornare a riunirsi non prima delle 16. (Commenti dal Gruppo L-SP-PSd'Az) . PRESIDENTE. Per favore, lasciate parlare il presidente Pesco. PESCO (M5S) . Ho detto tutto. Sono momenti preziosi. PRESIDENTE . La sua voce è stata coperta. Pensa che in un'ora possiate concludere o pensa che ci voglia più tempo? Se è così, è meglio chiederlo adesso, piuttosto che procedere a strappi. PESCO (M5S) . Abbiamo anche l'esigenza di riuscire a fare in fretta, quindi unendo le due esigenze, per le 16 dovremmo riuscire ad essere in Aula. PRESIDENTE . Alla luce delle informazioni fornite dal presidente Pesco i nostri lavori riprenderanno - almeno ce lo auguriamo - alle ore 16. PAZZAGLINI (L-SP-PSd'Az) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Lo ha chiesto qualche secondo prima che dichiarassi sospesa la seduta, quindi ne ha facoltà. PAZZAGLINI (L-SP-PSd'Az) . La correggo: se n'è accorto prima di dichiarare sospesa la seduta. Se la Commissione ha bisogno di lavorare fino alle 16, è inutile che riprendiamo i lavori dell'Assemblea alle 16, visto il tempo tecnico che sarà necessario poi dopo. Suggerisco quindi di posticipare la ripresa alle ore 16,30-17. PRESIDENTE . Come lei avrà sicuramente sentito, ho chiesto al presidente Pesco se ritiene che alle ore 16 si possa riprendere la seduta. Non è nostra possibilità valutare meglio del presidente Pesco, il quale ci ha detto che pensa di potercela fare per quell'ora. Sospendo quindi la seduta fino alle ore 16. (La seduta, sospesa alle ore 15,03, è ripresa alle ore 16,04) . La seduta è ripresa. Ha chiesto di intervenire il presidente della Commissione bilancio, senatore Pesco. Ne ha facoltà. PESCO (M5S) . Signor Presidente, i lavori in Commissione si sono conclusi. Stiamo finendo di elaborare dal punto di vista testuale il parere, che sarà trasmesso entro pochi minuti. Se lo ritiene, possiamo proseguire con i lavori dell'Assemblea in attesa del testo dalla Commissione, che ha espresso un parere favorevole. PRESIDENTE . Però il parere non lo abbiamo ancora. A suo avviso, quanto tempo pensa che occorra perché arrivi formalmente? PESCO (M5S) . Per le ore 16,30. PRESIDENTE. Prudentemente sospendo quindi la seduta fino alle ore 16,35. (La seduta, sospesa alle ore 16,05, è ripresa alle ore 16,37) . Presidenza del presidente ALBERTI CASELLATI Ad integrazione della pronuncia resa dalla Presidenza sull'emendamento 1.9000, ai sensi dell'articolo 161, comma 3- ter , del Regolamento, è dichiarato inammissibile anche il comma 474, in quanto sostanzialmente identico al comma 311, già votato in due testi parzialmente identici dalla Commissione bilancio nel corso dell'esame degli articoli 28- novies e 47- sexies del testo della Commissione. Invito il senatore Segretario a dare lettura del parere espresso dalla 5 a Commissione permanente sull'emendamento interamente sostitutivo degli articoli della prima sezione del disegno di legge. PISANI Giuseppe, segretario . «La Commissione programmazione economica, bilancio, esaminato l'emendamento 1.9000, relativo al disegno di legge in titolo, trasmesso dall'Assemblea, preso atto che: - gli importi della Tabella A recante l'accantonamento dei Fondi speciali di parte corrente risultano allineati alle condizioni poste dalla Ragioneria generale dello Stato, ai fini della verifica positiva del suddetto emendamento, - gli importi del fondo di cui all'articolo 1, comma 200, della legge 23 dicembre 2014, n. 190, risultano allineati alle condizioni poste dalla Ragioneria generale dello Stato, ai fini della verifica positiva del suddetto emendamento, esprime, per quanto di competenza, parere non ostativo, con le seguenti condizioni, formulate ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione: - al comma 8, siano sostituite le parole: "successivamente alla data del 1° gennaio 2020", con le seguenti: "nell'anno 2020"; - il comma 14 sia sostituito dal seguente: "Nello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze è istituito un fondo da ripartire con una dotazione di 435 milioni di euro per l'anno 2020, di 880 milioni di euro per l'anno 2021, di 934 milioni di euro per l'anno 2022, di 1.045 milioni di euro per l'anno 2023, di 1.061 milioni di euro per l'anno 2024, di 1.512 milioni di euro per l'anno 2025, di 1.513 milioni di euro per l'anno 2026, di 1.672 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2027 al 2032 e di 1.700 milioni di euro per ciascuno degli anni 2033 e 2034."; - al comma 72, al comma 1- bis , sostituire l'ultimo periodo con il seguente: "Per le medesime finalità, è autorizzata la spesa complessiva di 480 milioni di euro per gli anni dal 2020 al 2024, di cui 40 milioni di euro per l'anno 2020, 60 milioni di euro per l'anno 2021, 80 milioni di euro per l'anno 2022, 120 milioni di euro per l'anno 2023 e 180 milioni di euro per l'anno 2024." e sopprimere il comma 1- ter ; - al comma 100 aggiungere, in fine, il seguente periodo: "Dall'attuazione del presente comma non devono derivare nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica e si provvede con le risorse finanziarie disponibili a legislazione vigente."; - al comma 103, dopo la parola "indennità,", siano inserite le seguenti: "rimborsi spese,"; - il comma 110 sia sostituito dal seguente: "Il Dipartimento per il servizio geologico d'Italia dell'ISPRA, prima di avviare le attività di completamento della carta geologica ufficiale d'Italia, rende noto in apposito atto quali siano le aree oggi non ancora coperte della nuova cartografia CARG allo scopo di programmare i lavori, per ciascuno degli anni 2020, 2021 e 2022, per il completamento dell'intero progetto, nel limite delle risorse previste dal comma 107."; - al comma 124, l'ultimo periodo sia sostituito dal seguente: "È autorizzata la spesa di 500.000 euro a decorrere dall'anno 2020 quale concorso dello Stato alle spese per l'avvio e il funzionamento del Centro di studio e di ricerca internazionale sui cambiamenti climatici."; - al comma 128 sia aggiunto, in fine, il seguente periodo: "A tal fine è autorizzata la spesa di 25 milioni di euro per l'anno 2020."; - il comma 141 sia sostituito dal seguente: "141. Contestualmente agli incrementi di cui al comma 140 e nel limite delle unità ivi previste per ciascun anno, il Corpo nazionale dei vigili del fuoco è autorizzato ad assumere, in deroga alle ordinarie facoltà assunzionali, per il 70 per cento dei posti disponibili, mediante scorrimento della graduatoria del concorso pubblico a 250 posti di vigile del fuoco, indetto con decreto del Ministero dell'interno n. 676 del 18 ottobre 2016, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale , 4 a serie speciale, n. 90 del 15 novembre 2016, e, per il rimanente 30 per cento, mediante ricorso alla graduatoria formata ai sensi dell'articolo 1, comma 295, della legge 27 dicembre 2017, n. 205, relativa al personale volontario del Corpo nazionale dei vigili del fuoco."; - sostituire il comma 159 con il seguente: "159. Al fine di assicurare la continuità dell'attività di vigilanza sui concessionari della rete autostradale, ai sensi dell'articolo 11, comma 5, secondo periodo, del decreto-legge 29 dicembre 2011, n. 216, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 febbraio 2012, n. 14, il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti è autorizzato ad assumere, nell'anno 2020, a tempo indeterminato, in aggiunta alle facoltà assunzionali previste a legislazione vigente nei limiti della dotazione organica vigente, fino a cinquanta unità di personale di livello non dirigenziale da inquadrare, nel limite di ventotto unità, nella III area funzionale, posizione economica F1, e di ventidue unità nella II area funzionale, posizione economica F2, mediante l'indizione di nuovi concorsi, l'ampliamento dei posti messi a concorso ovvero lo scorrimento delle graduatorie di concorsi già banditi. Le assunzioni di cui al presente comma hanno decorrenza giuridica ed economica non anteriore alla data del 1° luglio 2020. A tal fine è autorizzata la spesa di euro 887.000 per l'anno 2020 e di euro 1.773.356 a decorrere dal 2021."; - sia soppresso il comma 162; - il comma 164 sia sostituito dal seguente: "164. Per il potenziamento delle attività di monitoraggio e vigilanza relative all'esecuzione del contratto di servizio di media e lunga percorrenza in essere con Trenitalia SpA, per la verifica della qualità dei servizi erogati all'utenza e per il miglioramento degli stessi è assegnata al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti la somma di 500.000 euro per ciascuno degli anni dal 2020 al 2026. È corrispondentemente ridotta l'autorizzazione di spesa di cui all'articolo 4 della legge 24 dicembre 1993, n. 538"; - il comma 165 sia sostituito dal seguente: "165. All'articolo 9 della legge 7 giugno 2000, n. 150, è aggiunto, infine, il seguente comma: "6. Ai dipendenti di ruolo in servizio presso gli uffici stampa delle amministrazioni di cui al comma 1 ai quali, in data antecedente all'entrata in vigore dei contratti collettivi nazionali di lavoro relativi al triennio 2016-2018, risulti applicato il contratto collettivo nazionale di lavoro giornalistico per effetto di contratti individuali sottoscritti sulla base di quanto previsto dagli specifici ordinamenti dell'amministrazione di appartenenza, può essere riconosciuto il mantenimento del trattamento in godimento, se più favorevole, rispetto a quello previsto dai predetti contratti collettivi nazionali di lavoro, mediante riconoscimento, per la differenza, di un assegno ad personam riassorbibile, in attuazione di quanto previsto dall'articolo 2, comma 3, ultimo periodo, del decreto legislativo n. 165 del 2001, con le modalità e nelle misure previste dai futuri contratti collettivi nazionali di lavoro."."; - al comma 180, sia aggiunto, infine, il seguente periodo: "A tal fine è autorizzata la spesa di 251.000 euro a decorrere dal 2020."; - sia soppresso il comma 182; - al comma 256, dopo le parole: "Ministro dello sviluppo economico," siano inserite le seguenti: "nel rispetto delle regole contabili,"; - il comma 294 sia sostituito dal seguente: "294. All'articolo 11 del decreto-legge 30 aprile 2019, n. 35, convertito, con modificazioni, dalla legge 25 giugno 2019, n. 60: a) al comma 1 sostituire le parole "delle regioni, nell'ambito del livello del finanziamento del fabbisogno sanitario nazionale standard cui concorre lo Stato e ferma restando la compatibilità finanziaria, sulla base degli indirizzi regionali" con le seguenti: "di ciascuna Regione e Provincia autonoma di Trento e di Bolzano, nell'ambito del livello del finanziamento del fabbisogno sanitario nazionale standard cui concorre lo Stato e ferma restando la compatibilità finanziaria, sulla base degli indirizzi definiti da ciascuna Regione e Provincia autonoma di Trento e di Bolzano"; b) al comma 3, dopo le parole "Le Regioni", inserire le seguenti "e le Province autonome di Trento e Bolzano"; c) al comma 4, dopo le parole "Le Regioni", inserire le seguenti "e le Province autonome di Trento e Bolzano"; d) il comma 4- bis è soppresso."; - il comma 358 sia sostituito dal seguente: "358. Al fine di rafforzare lo svolgimento dell'attività a completamento dell'avvio del Centro di valutazione certificazione nazionale (CVCN) delle funzioni aggiuntive attribuite al Ministero dello sviluppo economico in materia di laboratorio di certificazione, di normativa tecnica e vigilanza sulla sicurezza dei prodotti e dei processi produttivi, di crisi di impresa, di amministrazioni straordinarie, di contenzioso e arbitrati internazionali in materia di energia, di vigilanza e controllo del corretto uso delle frequenze, il Ministero dello sviluppo economico è autorizzato a bandire concorsi pubblici e, conseguentemente, ad assumere a tempo indeterminato, in aggiunta alle 77 unità già autorizzate ai sensi dell'articolo 2, comma 1, del decreto-legge 21 settembre 2019, n. 105, convertito, con modificazione, dalla legge 18 novembre 2019, n. 133, e in deroga all'articolo 6, commi 1, 2, 3, 4 e 6 e all'articolo 34- bis del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e successive modificazioni, articolo 4, comma 3, del decreto-legge 31 agosto 2013, n. 101, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 ottobre 2013, n. 125, e successive modificazioni, nonché ai limiti di cui all'articolo 66 del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, con conseguente incremento della vigente dotazione organica nel limite delle unità eccedenti, in aggiunta alle ordinarie facoltà assunzionali, trecentonove unità di personale da inquadrare nella III area del personale non dirigenziale, posizione economica F1, e trecentodiciotto unità di personale da inquadrare nella II area del personale non dirigenziale, posizione economica F1, con professionalità pertinenti alle funzioni di cui al presente comma. A tal fine, è autorizzata la spesa di euro 3.788.477 per l'anno 2020, di euro 11.365.430 per l'anno 2021, di euro 18.942.383 per l'anno 2022 e di euro 22.730.859 a decorrere dall'anno 2023."; - sia soppresso il comma 360; - al comma 364, siano soppresse le seguenti parole: "A decorrere dall'anno 2020,"; - al comma 365, sia aggiunto, infine, il seguente periodo: "Ai fini della semplificazione per l'accesso all'esenzione di cui al presente comma, la medesima esenzione è accertata e verificata, nell'ambito delle risorse disponibili a legislazione vigente, attraverso le funzionalità dell'Anagrafe nazionale degli assistiti di cui all'articolo 62- ter del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, ovvero, nelle more della sua realizzazione, dell'Anagrafe degli assistiti del Sistema Tessera Sanitaria, sulla base delle informazioni rese disponibili dal Ministero della giustizia."; - il comma 513 sia soppresso; - al comma 521, siano aggiunte, infine, le seguenti parole: "ad un numero di medici non superiore a 820 unità all'anno."; - al comma 522, siano aggiunte, infine, le seguenti parole: "con rapporto convenzionale."; - sia soppresso il comma 554; - i commi 559 e 560 siano sostituiti dai seguenti: "559. Al fine di semplificare le assunzioni di cui all'articolo 1, comma 446, della legge 30 dicembre 2018, n. 145, le amministrazioni pubbliche utilizzatrici dei lavoratori socialmente utili di cui all'articolo 2, comma 1, del decreto legislativo 28 febbraio 2000, n. 81, e all'articolo 3, comma 1, del decreto legislativo 7 agosto 1997, n. 280, nonché dei lavoratori già rientranti nell'abrogato articolo 7 del decreto legislativo 1° dicembre 1997, n. 468, e dei lavoratori impegnati in attività di pubblica utilità, anche mediante contratti di lavoro a tempo determinato o contratti di collaborazione coordinata e continuativa nonché mediante altre tipologie contrattuali, possono procedere all'assunzione a tempo indeterminato, anche con contratti di lavoro a tempo parziale, anche in deroga, per il solo anno 2020 in qualità di lavoratori sovrannumerari, alla dotazione organica, al piano di fabbisogno del personale e ai vincoli assunzionali previsti dalla vigente normativa limitatamente alle risorse di cui al comma 560- bis , primo periodo. 560. A decorrere dall'anno 2020, le risorse di cui all'articolo 1, comma 1156, lettera g- bis della legge 27 dicembre 2006, n. 296, sono incrementate di euro 9.000.000 annui. 560- bis . Ai fini di cui al comma 559 le amministrazioni interessate provvedono a valere sulle risorse di cui all'articolo 1, comma 1156, lettera g- bis , della legge 27 dicembre 2006, n. 296 ripartite con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro per la pubblica amministrazione, di concerto con il Ministro del lavoro e delle politiche sociali e il Ministro dell'economia e delle finanze, da emanare, previa intesa in sede di Conferenza unificata, entro il 31 marzo 2020. Al fine del riparto le predette amministrazioni, entro il 31 gennaio 2020, presentano istanza alla Presidenza del Consiglio dei ministri - Dipartimento della funzione pubblica. Ai fini dell'assunzione a tempo indeterminato dei lavoratori impegnati in attività di pubblica utilità, le Regioni provvedono mediante il pieno utilizzo delle risorse a tal fine stanziate da leggi regionali nel rispetto dell'articolo 33 del decreto-legge 30 aprile 2019, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 giugno 2019, n. 58."; - il comma 561 sia sostituito dal seguente: "561. Al fine di sostenere l'accesso anticipato alla pensione per i giornalisti professionisti iscritti all'INPGI dipendenti dalle imprese editrici di giornali quotidiani, di giornali periodici e di agenzie di stampa a diffusione nazionale, in applicazione della disciplina di cui all'articolo 37, comma 1, lettera b) , della legge 5 agosto 1981, n. 416, e successive modificazioni e integrazioni, è autorizzata la spesa nel limite di 7 milioni di euro per l'anno 2020 e 3 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2021 al 2027, che costituisce tetto di spesa, con conseguente aumento dei limiti di spesa di cui all'articolo 41- bis , comma 7, del decreto-legge 30 dicembre 2008, n. 207, convertito con modificazioni dalla legge 27 febbraio 2009, n. 14. L'onere annuale sostenuto dall'INPGI per i predetti trattamenti di pensione anticipata è rimborsato all'istituto ai sensi dell'articolo 37, comma 1- bis , della medesima legge n. 416 del 1981. All'onere derivante dall'attuazione del presente comma si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo per il pluralismo e l'innovazione, di cui alla legge 26 ottobre 2016, n. 198."; - il comma 563 sia sostituito dal seguente: "563. Limitatamente agli anni 2020, 2021, 2022 e 2023, in deroga al requisito contributivo di cui all'articolo 37, comma 1, lettera a) , della legge 5 agosto 1981, n. 416, e successive modificazioni e integrazioni, possono accedere al trattamento di pensione, con anzianità contributiva di almeno trentacinque anni nell'assicurazione generale obbligatoria per l'invalidità, la vecchiaia e i superstiti di anzianità contributiva, i lavoratori poligrafici di imprese stampatrici di giornali quotidiani e di periodici e di imprese editrici di giornali quotidiani, di periodici e di agenzie di stampa a diffusione nazionale, le quali abbiano presentato al Ministero del lavoro e delle politiche sociali, in data compresa tra il 1° gennaio 2020 e il 31 dicembre 2023, piani di riorganizzazione o ristrutturazione aziendale in presenza di crisi, ai sensi dell'articolo 25- bis , comma 3, lettera a) , del decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 148. I trattamenti pensionistici di cui al presente comma sono erogati nell'ambito del limite di spesa di 26,7 milioni di euro per l'anno 2020, 44,6 milioni di euro per l'anno 2021, 51,2 milioni di euro per l'anno 2022, 54,7 milioni di euro per l'anno 2023, 50,8 milioni di euro per l'anno 2024, 33,3 milioni di euro per l'anno 2025, 19,3 milioni di euro per l'anno 2026,1,3 milioni di euro per l'anno 2027, che costituisce tetto di spesa. L'INPS provvede al monitoraggio delle domande di pensionamento presentate dai soggetti di cui al presente comma secondo l'ordine di sottoscrizione del relativo accordo di procedura presso l'ente competente. Qualora dall'esame delle domande presentate risulti il raggiungimento, anche in termini prospettici, dei limiti di spesa previsti per l'attuazione del presente comma, l'INPS non prende in esame ulteriori domande di pensionamento. Il trattamento pensionistico decorre dal primo giorno del mese successivo a quello di presentazione della domanda, previa risoluzione del rapporto di lavoro dipendente. Ai soggetti di cui al presente comma non si applicano le disposizioni dell'articolo 12, commi da 12- bis a 12- quinquies , del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122, in materia di adeguamento alla speranza di vita. All'onere derivante dall'attuazione del presente comma si provvede per 6,1 milioni di euro per l'anno 2020, 10,2 milioni di euro per l'anno 2021, 11,7 milioni di euro per l'anno 2022, 12,5 milioni di euro per l'anno 2023, 11,6 milioni di euro per l'anno 2024, 7,6 milioni di euro per l'anno 2025, 4,4 milioni di euro per l'anno 2026, 0,3 milioni di euro per l'anno 2027, mediante corrispondente riduzione del Fondo per il pluralismo e l'innovazione, di cui alla legge 26 ottobre 2016, n. 198."; - il comma 579 sia sostituito dal seguente: "579. Al fine di garantire un sostegno al reddito dei lavoratori dipendenti da imprese adibite alla pesca marittima, compresi i soci lavoratori delle cooperative della piccola pesca di cui alla legge 13 marzo 1958, n. 250, nel periodo di sospensione dell'attività lavorativa derivante da misure di arresto temporaneo non obbligatorio avvenute nel corso del 2020, le risorse di cui all'articolo 1, comma 346, quarto periodo, della legge 11 dicembre 2016, n. 232, sono incrementate di 2,5 milioni di euro per l'anno 2021. Con decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali e con il Ministro dell'economia e delle finanze, sono disciplinate le modalità relative al pagamento dell'indennità di cui al presente comma."; - i commi 611 e 612 siano sostituiti dal seguente: "611. Nel caso di modifiche della disciplina statale relativa ai tributi erariali, ivi inclusi i tributi propri derivati, che potrebbero produrre effetti sulla finanza della Regione Trentino-Alto Adige e delle Province autonome di Trento e Bolzano, sono attivate, con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, di concerto con il Ministro per gli affari regionali, procedure di monitoraggio degli effetti finanziari, al fine di regolare i rapporti finanziari tra lo Stato, la Regione e le Province autonome di Trento e Bolzano."; - al comma 620, capoverso 7- bis , siano soppresse le seguenti parole: "e degli enti locali destinatari di trasferimenti da parte di Regioni e Province autonome non erogati alla data di cui al comma 7- sexies "; - il comma 686 sia sostituito dal seguente: "686. Nello stato di previsione del Ministero della difesa è istituito un fondo per la progettazione e la realizzazione degli interventi di cui all'articolo 184, comma 5- bis .3 e all'articolo 241- bis , commi 4- bis e 4- octies , del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, alimentato a valere sulle risorse di cui al comma 14 per un importo pari a 1 milione di euro per l'anno 2020, 5 milioni di euro per l'anno 2021, 20 milioni di euro per ciascuno degli anni 2022 e 2023."; - al comma 769, sia soppressa la lettera e) ; - il comma 773 sia sostituito dal seguente: "773. L'autorizzazione di spesa di cui all'articolo 135, comma 6, della legge 23 dicembre 2000, n. 388, è integrata di 25 milioni di euro per ciascuno degli anni 2021 e 2022."; - al comma 789 siano soppresse le seguenti parole: "di locazione, anche finanziaria, noleggio e simili,"; - il comma 924 sia soppresso; - la tabella A di cui al comma 928, sia sostituita con quella depositata dal Governo nel corso della seduta odierna e allegata al presente parere; - il comma 929 sia sostituito dal seguente: "929. Il Fondo di cui all'articolo 1, comma 200, della legge 23 dicembre 2014, n. 190, è incrementato di 15.189.498 euro per l'anno 2020, di 46.011.123 euro per l'anno 2021, di 31.454.444 euro per l'anno 2022, di 201.599.290 euro per l'anno 2023, di 215.491.923 euro per l'anno 2024, di 167.952.895 euro per l'anno 2025, di 378.644.496 euro per l'anno 2026, di 336.492.531 euro per l'anno 2027, di 176.504.373 euro per l'anno 2028, di 176.312.770 euro per l'anno 2029, di 176.037.560 euro per l'anno 2030, di 175.510.748 euro per l'anno 2031, di 177.283.937 euro per l'anno 2032, di 177.257.125 euro per l'anno 2033 e di 177.236.989 euro annui a decorrere dall'anno 2034."; - il comma 930 sia sostituito dal seguente: "930. Per l'ammissione di medici alle scuole di specializzazione di area sanitaria è autorizzata l'ulteriore spesa di 25 milioni di euro per ciascuno degli anni 2020 e 2021 e di 26 milioni di euro a decorrere dall'anno 2022."». PRESIDENTE. Ha chiesto di intervenire il ministro per i rapporti con il Parlamento, onorevole D'Incà. Ne ha facoltà. D'INCA', ministro per i rapporti con il Parlamento . Signor Presidente, onorevoli senatori, il Governo accoglie le condizioni della Commissione bilancio, che entrano quindi a far parte integrante dell'emendamento 1.9000, interamente sostitutivo della prima sezione del disegno di legge n. 1586 «Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2020 e bilancio pluriennale per il triennio 2020-2022». A nome del Governo e autorizzato dal Consiglio dei ministri, pongo la questione di fiducia sull'approvazione dell'emendamento 1.9000 nella parte ritenuta ammissibile dalla Presidenza e come modificato alla luce del parere della Commissione bilancio. PRESIDENTE . La Presidenza prende atto dell'apposizione della questione di fiducia sull'approvazione dell'emendamento 1.9000 (testo corretto) presentato dal Governo, interamente sostitutivo degli articoli della prima sezione del disegno di legge. DE PETRIS (Misto-LeU) . Signor Presidente, la ringrazio innanzitutto per avermi fatto intervenire per prima. Voteremo con convinzione la fiducia a questo Governo sulla manovra. Il Governo e la maggioranza, vista la situazione abbastanza difficile in cui il Paese si trova dal punto di vista del bilancio, potevano benissimo fare la scelta tranquilla di limitarsi a fare la manovra di bilancio solo e unicamente per la sterilizzazione dell'IVA e poco altro. Nessuno probabilmente avrebbe potuto rimproverarci nulla; avremmo comunque garantito il fatto che le famiglie non avrebbero pagato per il prossimo anno circa 500 di euro in più e sarebbe stata probabilmente una navigazione tranquilla. Dico questo perché nella discussione generale in queste ore e in queste settimane siamo stati spesso rimproverati per la lunghezza del provvedimento e della sua discussione. Ciò è accaduto perché abbiamo fatto un'altra scelta, che non era tranquilla, né era una semplice e pura operazione di forte impatto dal punto di vista economico (vorrei ricordare, infatti, che stiamo parlando di 23 miliardi di euro): abbiamo voluto provare a disegnare, invece, una manovra che avesse qualche ambizione. L'ambizione era quella di segnare una strada, di indicare un percorso per la ripresa del Paese, disegnare un percorso, una progettualità. Non siamo una maggioranza che sta insieme o è nata solo per l'emergenza IVA, ma con l'ambizione di rimettere in campo per il Paese un disegno basato innanzitutto sull'esigenza di equità sociale. La relatrice di minoranza diceva che abbiamo perso il contatto con la realtà; no, noi siamo molto a contatto con la realtà e ci rendiamo conto che questo Paese ha necessità di equità, di avere un po' di ridistribuzione e soprattutto - questo è l'altro punto fondamentale di questo progetto - di iniziare un percorso vero e serio (anche con tutte le polemiche che magari questo può attirare, come abbiamo visto in questi giorni) che porti il Paese verso una vera transizione verde. Questo significa avere il coraggio anche di cominciare a mettere le basi per una riconversione produttiva e dei consumi, con la coscienza che questa è l'unica strada da indicare e da praticare nel Paese per fare in modo di attutire non solo gli impatti ambientali, ma anche quelli sociali ed economici che i cambiamenti climatici inevitabilmente produrranno ed è anche l'unica strada - a nostro parere - per poter indicare una ripresa ed una crescita di qualità per il Paese. Altre strade, per quanto siano proclamate nelle polemiche quotidiane, come vedrete, non hanno nessun tipo di speranza. Questo abbiamo provato a fare. Certamente potevamo fare meglio se avessimo avuto anche più possibilità e più risorse e anche forse - per carità - più coraggio (non nascondo mai i problemi e le difficoltà), ma intanto abbiamo ottenuto dei risultati, non solo quelli sull'IVA, che significano per le famiglie 400-500 euro di tasse in meno, ma sul cuneo fiscale, che significano in busta paga 500 euro in più per il prossimo anno e 1.000 per il 2021. Abbiamo eliminato il superticket , vi pare poco? (Applausi dai Gruppi Misto-LeU e PD) . Non si tornava ad investire in sanità e a fare dei provvedimenti da moltissimo tempo, sono stati stanziati due miliardi di euro, per non parlare delle borse di specializzazione mediche, che è uno dei grandi problemi che abbiamo, per non parlare dei 235 milioni di euro di investimenti per le macchine medicali per i medici di famiglia e i pediatri, per non parlare del fondo per la famiglia. Siamo tornati a parlare di politiche abitative, di cui non si parlava più da moltissimo tempo, abbiamo messo in campo un fondo per gli affitti, anche questo che praticamente non era più finanziato, per le famiglie in difficoltà. Vi è un progetto sulla qualità dell'abitare, con un piano investimenti per 835 milioni di euro. Per non parlare degli investimenti per la rigenerazione urbana, che significa, dal nostro punto di vista, garantire progetti ampi di sostenibilità e consumo del suolo zero. Abbiamo messo in campo, sempre dal punto di vista sociale, un aumento di risorse per il fondo disabilità, con una serie di provvedimenti per il lavoro e per la parte socio-sanitaria, per la non autosufficienza. Dal punto di vista sociale, quindi, certamente potevamo fare di più, ma per la prima volta abbiamo ricominciato ad investire, perché l'investimento nel sociale è un grande investimento per il Paese. L'altro elemento fondamentale che ci sta a cuore riguarda la transizione verde e le energie rinnovabili. Aver confermato tutte le detrazioni e gli ecobonus non sarebbe nulla: abbiamo anche messo in campo un'operazione per quanto riguarda le rinnovabili e tutta l'edilizia residenziale pubblica, che è molto importante e potrà produrre dei vantaggi non solo dal punto di vista energetico ma anche dell'aiuto alle famiglie più disagiate. Finalmente ci sarà poi una commissione per poter cominciare a metter mano ai sussidi ambientalmente dannosi. (Applausi dal Gruppo Misto-LeU) . Vi sembra poco? Non lo è, perché noi conosciamo le resistenze e cosa significa metter mano a un riordino. Sterilizzata l'IVA, vorremmo rimodularla con dei parametri diversi che abbiano un'impronta ambientale: questo sarebbe un grande beneficio per l'economia e per la sostenibilità ambientale. Dopo il fallimento di Madrid, dobbiamo metterci in testa che questo Paese non solo deve spingere in Europa, ma deve fare la sua parte. Non possiamo più continuare così. Cosa dobbiamo aspettare, altre catastrofi? Dobbiamo metter mano a un progetto in modo coraggioso e serio, ed assumere decisioni che a volte sono complicate. Molti hanno dato per scontati gli investimenti per il green new deal , ma non lo sono affatto. Oggi però vale la pena ricordare che dobbiamo mettere in campo tutte le energie, perché questi investimenti in sostenibilità ambientale, nel trasporto, su una serie di interventi legati all'economia circolare sono fondamentali per il positivo impatto economico e ambientale che potranno avere. Si è tornati a parlare - non mi sembra poco - di lotta all'evasione fiscale in modo chiaro e preciso: è l'altro elemento che deve dare ai cittadini la certezza che lo Stato è dalla parte di coloro che fanno il loro dovere e che pagano le tasse, e che lo Stato c'è per recuperare risorse e poterle investire per una possibilità di crescita equa, sociale ed ambientalmente giusta. Tante altre sono le questioni che abbiamo affrontato: la scuola, il diritto allo studio e potrei citarne molte altre. Dispiace - lo dico qui ancora una volta - che un altro elemento che riguardava l'impatto economico e l'economia, ossia la questione della canapa industriale, sia stata espunta da questa manovra. Ho trovato molto fastidiose le polemiche ideologiche del tutto prive di fondamento e le falsità che si sono dette in quest'Aula. (Applausi dai Gruppi Misto-LeU, M5S, PD e IV-PSI) . Potremmo anche fare una bella sfida. Noi ci sottoponiamo volentieri ai test: facciamo un bel test e vediamo. (Applausi dai Gruppi Misto-LeU, M5S, PD e IV-PSI) . Fate le vacanze in pace, mi raccomando state tranquilli, perché alla ripresa dei lavori faremo tutti il test e vedremo chi si sottoporrà e chi no. (Applausi dai Gruppi Misto-LeU, M5S, PD e IV-PSI. Applausi ironici del senatore Romeo. Commenti dal Gruppo L-SP-PSd'Az) . CENTINAIO (L-SP-PSd'Az) . Ora! Facciamolo ora, il test! Saluto a rappresentanze di studenti PRESIDENTE . Vorrei salutare gli studenti della Scuola secondaria di primo grado «Bonito-Cosenza» di Castellammare di Stabia e del Liceo economico-sociale «Galileo Galilei» di Piedimonte Matese, in provincia di Caserta. (Applausi). Ripresa della discussione del disegno di legge n. Doc 1586 PRESIDENTE . È iscritta a parlare la senatrice Gallone. Ne ha facoltà. GALLONE (FIBP-UDC) . Signor Presidente, Governo, onorevoli colleghi, fui la prima a fare il test in diretta, quindi non avrei alcun problema a rifarlo adesso. Se andate su Internet lo trovate. (Applausi dal Gruppo FIBP-UDC) . Presidenza del vice presidente TAVERNA (ore 17,20) VOCI DAL GRUPPO L-SP-PSd'Az. Facciamo il test! GALLONE (FIBP-UDC) . Pronti! ROMEO (L-SP-PSd'Az) . Tutti in infermeria a fare il test prima della Conferenza dei Capigruppo! PRESIDENTE. Senatrice Gallone, cerchiamo di recuperare la dignità dell'Assemblea con un intervento in materia. Prego, prosegua pure. GALLONE (FIBP-UDC) . Questa manovra è bruttissima e dannosa. (Brusio). PRESIDENTE. Colleghi, se volete fare discorsi privati, accomodatevi fuori. Noi invece vorremmo ascoltare la senatrice Gallone in un intervento sul provvedimento. Grazie. Senatrice Gallone prosegua pure. (Applausi dal Gruppo M5S) . GALLONE (FIBP-UDC) . Grazie Presidente, facciamo partire il tempo del mio intervento da ora. Questa manovra, dicevo, è bruttissima e dannosa perché uccide la speranza, mina la fiducia e blocca la crescita del Paese e questo è delittuoso. Oggi il sottosegretario Castelli, sinceramente, ha dichiarato di affidarsi soprattutto a innovazione e digitalizzazione per sostenere lo sviluppo e, subito dopo, ecco il taglio dei commi riguardanti proprio innovazione e digitalizzazione. Oggi ho sentito gridare alla vergogna dai banchi della maggioranza verso i nostri banchi perché abbiamo esultato per il blocco del comma sulla canapa e ci hanno accusato di essere contro l'agricoltura. Noi dovremmo vergognarci? Noi? O dovrebbe vergognarsi chi sta lasciando morire un intero comparto agricolo, quello olivicolo, con l'inerzia totale delle azioni contro la Xylella? (Applausi dal Gruppo FIBP-UDC) . O chi sta lasciando intaccare prodotti su prodotti agricoli in Veneto, in Emilia, in Piemonte, in Lombardia dalla cimice asiatica? O chi ancora non ha preso decisioni sulla fauna selvatica, sui cinghiali che stanno devastando le campagne italiane? O chi ha previsto accise sui carburanti che rischiano di fermare le macchine agricole? Ci gridate di vergognarci perché abbiamo proposto, invece della canapa, risorse per le cure palliative o per i farmaci orfani per curare le malattie rare (che non ci avete concesso ovviamente). (Applausi dal Gruppo FIBP-UDC) . Dite che il Governo è amico degli enti locali e neanche ha preso in considerazione il gravissimo problema della mancanza di segretari comunali nei piccoli Comuni, che sono il cuore pulsante del Paese. Ci dite che questa legge di bilancio è ispirata al green new deal e bocciate, per partito preso, la proposta dell'introduzione del sistema del vuoto a rendere, che avrebbe agito sui comportamenti a tutela dell'ambiente, privilegiando invece odiose tasse, che hanno l'unico scopo di finanziare l'umiliante assistenzialismo. Si dice che la tassa sulla plastica esiste un po' in tutta Europa; sì, ma chi lo dice dimentica che l'Italia ha uno dei carichi più pesanti al mondo per imposizione fiscale e burocrazia paralizzante. E vogliamo parlare del taglio al comma sull'educazione civica? O di come si penalizzano le università virtuose in favore di quelle che andrebbero chiuse? Ci vuole coraggio, ci vuole un bel coraggio. Ma questo non è coraggio: il coraggio presuppone ardimento, questa è irresponsabilità e mancanza totale di visione, condivisione, approfondimento e conoscenza. In buona sostanza, questo Governo è pericoloso per manifesta incapacità, perché declama con enfasi quello che bisognerebbe fare, ma senza la capacità di farlo. Stando così le cose, vi chiediamo una sola cosa: poggiate la penna e fermatevi prima che sia troppo tardi. Lasciate libere le imprese di lavorare e far lavorare e andate a casa, perché questo incubo è durato fin troppo. (Applausi dal Gruppo FIBP-UDC) . PRESIDENTE. È iscritta a parlare la senatrice Parente. Ne ha facoltà. PARENTE (IV-PSI) . Signor Presidente, onorevoli colleghe e colleghi, in questo mio intervento mi soffermerò sulla disabilità. Nella legge di bilancio abbiamo aumentato di 50 milioni di euro il fondo per la non autosufficienza e di 12,5 milioni di euro la dotazione per le scuole dell'infanzia paritarie, che accolgono bambine e bambini con disabilità. Abbiamo stabilito un contributo straordinario di un milione di euro in occasione dei cento anni di fondazione dell'Unione italiana ciechi e ipovedenti e di 500.000 euro ad ANGLAT (Associazione nazionale guida legislazioni andicappati trasporti). Si incrementa inoltre di 5 milioni il fondo per diritto al lavoro dei disabili e si stanzia un contributo di 400.000 in favore della Federazione italiana per il superamento dell' handicap. Ringraziamo queste associazioni, in primis la Federazione tra le associazioni nazionali delle persone con disabilità (FAND), e tutte le associazioni, anche quelle piccole, di familiari, di madri e di padri che quotidianamente, con dedizione, sono a fianco delle persone più fragili e delle loro famiglie risolvendo i loro bisogni e quelli degli altri. Viene istituito un fondo per la disabilità e la non autosufficienza, a cui si assegneranno risorse stabili per 300 milioni di euro a decorrere dal 2022 (su questo abbiamo tanto bisogno di risorse stabili), per riorganizzare e sistematizzare le politiche di sostegno alla disabilità. I nostri prossimi impegni come Italia Viva saranno di destinare le risorse stanziate per: dopo di noi, caregiver (sappiamo che il 70 per cento delle persone impegnate nel caregiver sono donne) e autismo, ma sappiamo tutti che le risorse non bastano. Ognuno di noi è diverso dall'altra, dall'altro; l'alterità è il fondamento della convivenza umana. Una società è giusta e plurale quando tratta la disabilità non come un mondo a parte, ma come parte del mondo, quindi noi continueremo a batterci perché le risorse per la non autosufficienza, rese strutturali dal Governo Renzi, siano volte alla vita indipendente, all'autonomia, per preservare e rispettare il benessere e la felicità delle persone con disabilità che hanno un loro carattere, dei desideri. Questo è l'approccio con cui dobbiamo affrontare il tema; solo così passeremo dai bisogni ai diritti, battendoci per un sistema di servizi sociali realmente accogliente, perché noi non vogliamo lasciare nessuno o nessuna da soli. Il presente disegno di legge di bilancio rappresenta anche questo. (Applausi dai Gruppi IV-PSI e PD e del senatore Errani. Congratulazioni). PRESIDENTE. È iscritta a parlare la senatrice Ferrero. Ne ha facoltà. FERRERO (L-SP-PSd'Az) . Signor Presidente, onorevoli colleghi, lasciatemi iniziare il mio intervento condividendo una considerazione del collega Bagnai indicativa della situazione che stiamo vivendo con questo Governo. In teoria il Parlamento legifera, il Governo ha funzione di indirizzo politico, il Presidente della Repubblica ha funzione di garanzia, ma la pratica è ben altra: il Governo legifera, il Presidente della Repubblica ha funzioni di indirizzo politico senza la responsabilità politica, il Parlamento prova ad avere una funzione di garanzia cercando di correggere gli errori del Governo. (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az) . Questa è una rappresentazione perfetta di quello che sta succedendo all'ennesima potenza e che si sta concretizzando in questa strampalata legge di bilancio. Lo scorso venerdì sera sono tornata a casa nella mia azienda. Sì, perché mio marito e io siamo tra quegli imprenditori che dormono in azienda (non mi vergogno a dirlo) e ho ripensato a quella nottata assurda trascorsa in Commissione bilancio e tutto mi è sembrato lontano, fuori dalla realtà, come in uno di quei sogni confusi e senza senso. Il messaggio che voglio portare oggi a tutti voi, cari colleghi, è che non si può continuare così. Abbiamo nelle mani il futuro di una Nazione e il bilancio dello Stato deve essere una cosa seria, istituzionale, con scadenze e regole che si rispettano e quadrature dei conti. (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az) . Questo è ciò che si pretende dalle aziende, dagli imprenditori, ma anche da tutti i cittadini. Si demonizza l'evasore, che spesso si trova a pagare sanzioni e balzelli per aver tardato di un giorno nei pagamenti; noi pretendiamo dai cittadini italiani rigore e rispetto delle leggi e poi noi cosa facciamo, anzi voi cosa fate? Raffazzoniamo, anzi raffazzonate un bilancio in una notte di dicembre, con un Governo che ci viene a dire: abbiamo sbagliato, correggiamo, tanto il saldo non cambia; abbassiamo di 0,05 la plastica, facciamo rientrare il tetrapak. E il giorno dopo un emendamento si trova ma non è stato votato, l'altro è stato votato ma non si trova più. Basta un file di Excel, non ci vuole molto. Ho ascoltato l'intervento della collega Faggi di venerdì; lei l'ha spiegato meglio di me: prima di fare le pulci agli italiani e di riempirli di leggi e leggine senza senso, cominciamo a modernizzarci noi. Cominciamo a non avere più la carta che vola, un po' più di rigore, e ritroviamo la dignità del Parlamento. (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az) . Il Parlamento in questo bilancio avrà voce per un terzo dei componenti, vi rendete conto? Alla legge più importante dello Stato ha avuto la possibilità di partecipare, con un emendamento, un'idea, un correttivo, soltanto un terzo dei parlamentari; soltanto i senatori. E gli onorevoli deputati? Non avranno questo privilegio perché non c'è tempo. È il risultato di un Governo che ha sprecato il tempo a litigare per quaranta giorni. Questa è una piena responsabilità dell'attuale Esecutivo, che butta fuori una legge e poi si accorge di aver partorito un mostro, e cerca ovviamente il correttivo. I colleghi hanno parlato tutti abbondantemente di plastic tax , sugar tax , auto aziendali, Imu, Tasi, TOSAP: ci avete messo troppo tempo a rendervi conto che erano tutte stupidate, frutto di una visione miope. A fronte di un misero contributo in termini di entrate avete creato il caos nel mondo dell'imprenditoria; non avete fatto i conti con le cadute e le ricadute sul mondo reale. (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az) . Ma l'azienda che stampa o calandra o trafila prodotti in plastica come farà a calcolare quanto materiale da riciclo mette dentro i prodotti? Altri registri magari? Altra tenuta di registri? Altre incombenze? E come si potrà controllare se un prodotto contiene 30, 40, 50 per cento di materiale riciclato? Sapete cos'è una materozza? Fa parte del processo produttivo di stampaggio e nella normalità viene reimmessa come riciclo nel processo produttivo; come verrà considerata? Non lo sapete perché chi parla tanto, con tutta probabilità, non ha mai visto un processo produttivo. (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az) . Chi è l'ideatore di questa tassa? Chi è? Vorrei conoscerlo, guardarlo in faccia. Ma torniamo al nostro modo di fare il bilancio: anche la Ragioneria come ragiona? Bisogna fare i conti con la realtà. Com'è possibile che, quando si diminuisce un'entrata, non vi sia un calcolo probabilistico che mi dà una stima dell'impatto positivo in termini espansivi sull'economia reale? È come se un'azienda investisse in un progetto considerandone soltanto il costo e non i probabili profitti. Allo stesso modo, per quanto riguarda le maggiori entrate derivanti da una maggiore tassazione: com'è possibile che la Ragioneria consideri soltanto il valore della maggior entrata e non consideri l'effetto - ben più grave e reale - di una contrazione economica che alla fine determina un'entrata inferiore? Com'è successo all'emendamento abrogativo dell'articolo 14 del cosiddetto decreto crisi d'impresa: era il 14.1, quello sullo scudo fiscale dell'Ilva. Non è stato trattato in Commissione bilancio. La Ragioneria non ha avuto niente da dire su quell'emendamento; eppure, guardate i devastanti risvolti finanziari ed economici sull'economia reale. Bastava esprimersi ex articolo 81 della Costituzione, ma la volontà politica ha prevalso sulla coerenza e sul buonsenso. PRESIDENTE. Senatrice, deve concludere. FERRERO (L-SP-PSd'Az) . Termino, Presidente, e la ringrazio. Siamo all'assurdo, e qualcuno ha il coraggio di dire che quest'anno è andata meglio perché abbiamo votato in Commissione. A quei senatori ricordo che 600 parlamentari non solo non voteranno, ma non avranno neanche la minima possibilità di dire la loro. Vergogna! L'ennesima fiducia. (Applausi dai Gruppi L-SP-PSd'Az e FIBP-UDC) . Non ricordo un solo provvedimento che non sia passato finora senza fiducia, e anche in questo caso non vi smentite: fiducia al Senato, fiducia alla Camera e il bilancio è fatto. Fermatevi, questa vergogna deve concludersi al più presto. (Applausi dai Gruppi L-SP-PSd'Az e FIBP-UDC. Molte congratulazioni) . PRESIDENTE. È iscritta a parlare la senatrice Bonino. Ne ha facoltà. BONINO (Misto-PEcEB) . Signor Presidente, colleghi, rappresentanti del Governo, noi di Più Europa avevamo davvero sperato che questo nuovo Governo, il Conte -bis , relativamente alla legge più importante di un Paese, la legge di bilancio, si sarebbe comportato in modo diverso rispetto a come l'ha affrontata l'anno scorso, in nome di una proclamata, quanto inesistente, discontinuità. Invece, non è così, sia nel metodo del rapporto con il Parlamento - che definire indecoroso è persino eufemistico - sia nel merito. E voglio cominciare dal metodo. Lo scorso anno in Senato la legge di bilancio non fu neppure discussa. Ricordate? Fu licenziata con un voto di fiducia su un testo arrivato in extremis , senza che nessuno potesse averne neppure contezza. Quest'anno si sono concessi giorni in più di discussione, più o meno finta, in Commissione, in attesa del testo vero che il Governo, come abbiamo sentito, ha licenziato in queste ore. Insomma, siamo di fatto alla situazione dell'anno scorso, a parti opposte tra Senato e Camera, perché la Camera è evidentemente in una condizione di impossibilità di analisi. Aggiungo che anche nel merito siamo in perfetta continuità col precedente Governo. Le riforme simbolo del Conte I (parlo di quota 100 e del reddito di cittadinanza) sono rimaste le questioni prioritarie, non negoziabili, anche per l'attuale maggioranza. Le clausole di salvaguardia sono state disinnescate per 23 miliardi per il 2020, ma saranno riproposte obiettivamente per 43 miliardi nel biennio 2021-2022. Insomma, la stessa cosa fatta su cifre leggermente inferiori del Governo Conte I per l'anno 2019. Deve essere chiaro che la cosiddetta flessibilità negoziata con l'Europa è a debito; e i debiti non sono gratuiti e non sono neanche per sempre. Il che vuol dire che questa flessibilità a debito va ad aumentare il già enorme debito pubblico, di tutta evidenza. Non si può neppure invocare l'alibi che il Governo ha dovuto negoziare con la Commissione europea. Qui la ragione del ritardo è tutto interno alla maggioranza e tutto relativo alla spesa corrente. Non c'è, a parte i 3 miliardi sul cuneo fiscale, neanche l'ombra di interventi che possano spingere l'economia riducendo il debito pubblico. Nel frattempo, però, abbiamo assistito per un mese, evidentemente sulla stampa, a lanci di grandi proclami, dal green new deal al family act . Il tutto sapendo che non ci sono soldi. E dunque, se le entrate del Paese sono pari a 855 miliardi e le uscite pari a 900 miliardi, aggiungendo questa manovra, capite che spolpare l'osso va bene, ma l'osso era già spolpato. Tutti annunci, tutti destinati a cadere l'uno dietro l'altro, creando aspettative e, quindi, relative frustrazioni nell'opinione pubblica. Noi avevamo proposto, per essere costruttivi, quattro emendamenti, ma non c'è stato verso di pensare ad approvarne neanche uno. Questi avrebbero aumentato il gettito e, forse, consentito investimenti in settori molto più rilevanti per lo sviluppo economico che non qualche aumento di spesa corrente. A tutto questo si somma lo scontro di queste ore in merito all'intervento per mettere in sicurezza la Banca popolare di Bari. Su questo voglio fare una osservazione molto semplice: salvataggio, sì; nazionalizzazione, no. Questa, almeno, è la posizione che Più Europa esprime in modo molto netto. Infine, lo scorso anno non ho partecipato al voto per una sorta di obiezione di coscienza a questa umiliazione del lavoro parlamentare, che si è ripetuta esattamente quest'anno ancora. Quindi, anche quest'anno, per le stesse ragioni, io farò altrettanto. A questa pseudo farsa, perché amo la democrazia parlamentare e amo le istituzioni, io veramente non voglio partecipare. È il maggior rispetto che possono attribuire a questo Parlamento. (Applausi del senatore Martelli). PRESIDENTE. È iscritto a parlare il senatore Ferro. Ne ha facoltà. FERRO (FIBP-UDC) . Signor Presidente, colleghi, rappresentanti del Governo, in apertura del mio intervento mi sia permesso ringraziare i membri della Commissione bilancio, di cui faccio parte, sia di maggioranza che di opposizione, perché - credetemi - si è lavorato in una situazione poco agevole, per usare un eufemismo. Della manovra finanziaria al nostro esame possiamo dire, innanzitutto, che essa manca di un disegno strategico e di una visione per rilanciare il nostro Paese. Si vuole trasformare in legge una serie di misure tra loro eterogenee, sconclusionate e incoerenti, utilizzate solo ed esclusivamente come collante di questa sgangherata maggioranza. Colleghi, avete usato la legge principale dello Stato per tenere unita questa raffazzonata maggioranza di Governo. Signor Presidente, in Commissione bilancio è stato pietoso assistere ai balletti, alle interruzioni, agli aggiornamenti, ad una situazione che il pur lodevole impegno del presidente Pesco tentava di salvare, causata dalle divisioni e dalle rotture della maggioranza. Quello al nostro esame è un provvedimento che dovrebbe dare stabilità all'economia del Paese e proprio tale stabilità dovrebbe dare più credito allo Stato e più fiducia nel nostro Paese. Per voi, colleghi della maggioranza, la legge che dovrebbe garantire la stabilità è invece una legge di tassazione. Tassate tutto: siamo tornati alla tassa sul macinato, di storica memoria, per chi se la ricorda, e ci sono la tassa sulla plastica, quella sullo zucchero, la Robin tax, l'addizionale Ires, l'aumento del prezzo dei carburanti e via discorrendo. Si tratta di un disegno di legge di bilancio che ha una caratteristica fondamentale, ovvero quella di puntare tutto sul rinvio della sua applicazione. Di quel poco che c'è nella manovra, tutto viene rimandato a dopo. Occorre fare attenzione, perché stiamo giocando con l'affidabilità del nostro Paese nei confronti dell'Europa e nei confronti dei mercati finanziari. C'è poco e quel poco che c'è viene rimandato a dopo. Si tratta dunque di una manovra chiaramente insufficiente rispetto alle esigenze dell'Italia, che rischia di non incidere in modo efficace sulla situazione di sostanziale stagnazione del Paese. Avevamo tentato alcuni correttivi alla manovra. Ricordo, tra tutti, la proposta di introdurre la facoltà della videosorveglianza nelle case di riposo e nelle scuole, per quegli istituti che ne avessero fatto richiesta, per impedire il ripetersi di quei gravi fatti di cronaca, che stanno accadendo in questi giorni. La mia collega senatrice Giammamco ha presentato su questo tema varie formulazioni normative, per venire incontro a tale necessità, ma non se ne è fatto niente, perché sono contrari il Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca e il Ministero dell'interno. Si voleva però dare un segnale chiaro, su un'emergenza, che tocca alcune realtà del nostro Paese. Avete previsto lo stop alla cedolare secca sulle locazioni commerciali, che era stata introdotta nel 2019. Vi rendete conto, colleghi, che tale previsione costituisce un colpo mortale alle locazioni di botteghe, di negozi e di tutti quei locali che si trovano nei centri storici delle nostre città e che si stanno svuotando, in favore dei centri commerciali? (Applausi dal Gruppo FIBP-UDC) . Non parliamo poi della fusione tra Imu e Tasi, visto che c'è poco tempo e mi devo accingere alle conclusioni. Mancano una visione strategica per rilanciare il nostro Paese e norme che diano fiducia ad esso e alle nostre economie. Chi volete che venga a investire in un Paese come il nostro, ridotto in questa maniera? (Applausi dal Gruppo FIBP-UDC). Se ne stanno scappando tutti, ve ne rendete conto? Colleghi del PD, che avete una cultura di Governo, a differenza di altri che compongono la maggioranza, rendetevi conto che stiamo portando il Paese su un baratro dal quale credo difficilmente riusciremo a uscire. (Applausi dal Gruppo FIBP-UDC. Congratulazioni). PRESIDENTE. È iscritto a parlare il senatore Comincini. Ne ha facoltà. COMINCINI (IV-PSI) . Signor Presidente, ci apprestiamo dunque a votare la fiducia sul disegno di legge di bilancio che, come dicevo già in discussione generale, è stata caratterizzata dal fatto di trovare una massa di risorse significative (24 e rotti miliardi di euro) per sterilizzare le clausole di salvaguardia, che, per le scelte condotte lo scorso anno, in modo particolare con la decisione di realizzare quota 100, avevano bruciato importanti risorse per gli anni a venire. Ce l'abbiamo fatta: nonostante risorse così numerose siano destinate alla sterilizzazione dell'IVA, la manovra contiene comunque misure significative sotto diversi punti di vista. Mi voglio fermare e concentrare su alcune riguardanti il green new deal , che vedranno nel nostro Paese avviare un percorso innovativo e nuovo, per quanto riguarda l'attenzione all'ambiente. Sono previsti 4,24 miliardi di euro, che possono sembrare ancora pochi rispetto ai bisogni che abbiamo per intervenire in questi ambiti, ma sono sicuramente un inizio importante, anche perché sappiamo bene che non riusciremo a spendere questi miliardi tutti subito, per una serie di altre ragioni che dirò in coda. Abbiamo da affrontare politiche riguardanti l'economia circolare, la rigenerazione urbana, il turismo sostenibile, la lotta ai cambiamenti climatici: si tratta di un insieme di politiche per sostenere lo sviluppo economico con investimenti pubblici per la riqualificazione e la riconversione energetica del nostro Paese, andando verso le decarbonizzazione dell'economia. A questo dico che si aggiungono - perché forse non lo si è sufficientemente compreso e sottolineato - i miliardi di euro messi a disposizione dei Comuni: nei prossimi anni, tra il 2020 e il 2034, saranno messi a disposizione dei Comuni 25 miliardi di euro e una fetta importante di queste risorse, con destinazione precisa e definita nella legge di bilancio, andranno all'efficientamento energetico degli edifici, allo sviluppo territoriale sostenibile, alla rigenerazione urbana e allo sviluppo sostenibile. Credo che, se mettiamo insieme le risorse che questa legge di bilancio ha saputo collettare e destinare alle questioni ambientali, possiamo dire che sia un buon avvio e un buon inizio. A ciò si aggiungono due misure che Italia Viva ha proposto negli emendamenti che ha presentato e che sono stati approvati, ossia il fondo da 50 milioni di euro all'anno per tre anni, dal 2022 al 2024, per implementare la rete ciclabile urbana, il che vuol dire realizzare circa 1.000 chilometri di reti ciclabili all'anno nelle nostre città, ossia 3.000 chilometri in tre anni; si aggiunge poi un emendamento molto semplice, che però ha fatto tanto parlare, perché, proponendo l'equiparazione dei monopattini elettrici alle biciclette, permetterà di avviare una piccola rivoluzione sulla micromobilità elettrica nelle nostre città. Anche questo contribuirà a portare benefici all'ambiente e sappiamo quanto da parte dei Comuni si chiedesse in termini di semplificazione delle norme per avviare questa rivoluzione. Dicevo prima che non basta aver messo a disposizione le risorse, ma c'è bisogno di semplificare le norme che permettono agli investimenti che lo Stato riesce ad appostare di vedere presto e velocemente la luce. È per questo che Italia Viva ha proposto in queste settimane, e tornerà a proporre al Governo e alla maggioranza nel mese di gennaio, un piano shock , ossia una modalità di semplificazione delle norme riguardanti quei 120 miliardi di euro circa che negli anni le diverse leggi di bilancio hanno appostato perché lo Stato potesse realizzare investimenti e che necessitano di procedure semplificate: solo in questo modo, entrando velocemente nel circuito economico italiano, potremo realizzare la crescita di cui il Paese ha bisogno. Prima la senatrice Bonino si lamentava del fatto che non abbiamo risorse aggiuntive. È vero perché questo nostro Paese non cresce, ma per poterlo far crescere in un momento di stasi economica, di crisi o di stagnazione, abbiamo bisogno di far ricorso alla leva economica dello Stato. I soldi ci sono. Abbiamo bisogno di semplificare le procedure perché questi 120 miliardi di euro, entrando nel circuito economico italiano, possano produrre ricchezza; producendo ricchezza e crescita, anche le entrate dello Stato aumenteranno e la prossima legge di bilancio potrà vedere risorse fresche e aggiuntive per poter adottare misure ulteriori e migliorative; e magari anche la senatrice Bonino il prossimo anno potrà esprimere un parere più positivo. (Applausi dal Gruppo IV-PSI) . PRESIDENTE. È iscritta a parlare la senatrice Ronzulli. Ne ha facoltà. RONZULLI (FIBP-UDC) . Signor Presidente, onorevoli senatori, la manovra al nostro esame colpisce gli italiani con una raffica di nuove tasse, come abbiamo ascoltato più volte in quest'Aula, ma - cosa ancora più grave - ipoteca il futuro dell'Italia e degli italiani e ruba qualsiasi prospettiva ai nostri figli. È una legge di bilancio che entra in vigore il 1° gennaio 2020, ma produrrà danni per molti anni perché si accanisce sulla nostra unica vera ricchezza sociale, sul nostro unico patrimonio: vi state accanendo sui nostri figli. Non mi riferisco soltanto ai 16 miliardi di nuovo debito per il quale chi oggi ha uno, cinque o quindici anni, dovrà pagare gli interessi per tutta la vita, ma, soprattutto, al sistema di nuove tasse che risulta persecutorio nei confronti dei soggetti più indifesi, cioè i bambini, per il tramite delle loro famiglie. Succede così quando si pensa di governare un Paese con l'abaco, esclusivamente per far quadrare i conti, senza conoscere come vivono e quali sono le reali necessità delle persone. Si chiama distacco o dissociazione dalla realtà; in politica è la peggiore delle patologie perché evidenzia uno iato incolmabile tra il popolo e chi lo amministra, collegati solo con il potere e scollegati dalle esigenze del Paese. Avete messo in scena poco fa un lungo, animato e appassionato dibattito sulla cannabis . Avete tentato di liberalizzarla occultandola nel disegno di legge di bilancio con l'ipocrisia di definirla light . Non abbiamo visto purtroppo lo stesso fervore per argomenti ben più importanti come la sicurezza dei bambini. (Applausi dal Gruppo FIBP-UDC) . Per esempio, avete deciso di non procedere all'installazione delle telecamere negli asili nido e nelle strutture dove si curano anziani e non autosufficienti. (Applausi dal Gruppo FIBP-UDC) . Quindi, quando avremo notizia di un ulteriore caso di maltrattamento su bambini o anziani, abbiate almeno la decenza di tacere, perché avete voluto e preferito chiudere gli occhi e non guardare in nome della privacy dei lavoratori. (Applausi dal Gruppo FIBP-UDC) . Siete stati bravi, anzi direi bravissimi, nel chiedere soldi alle famiglie, senza restituire nulla in termini di sicurezza e trasparenza. Fate cassa anche sull'aranciata con la tassa sulle bevande gassate. Il raddoppio del prezzo dell'aranciata convincerà, secondo voi, una mamma a comprare una bottiglia in meno di aranciata? Non è così e lo sapete benissimo. Questa misura non vuole affatto disincentivare l'uso di bevande zuccherate, altrimenti avreste investito i soldi di questa tassa in campagne di sensibilizzazione ed educazione alimentare. Il vostro scopo è un altro e non ha nulla di nobile come la cura della salute, ma è solo quello di aumentare il gettito. Per non parlare della tassa sulla plastica, che ha come primo e immediato effetto l'aumento del costo delle bottiglie d'acqua, che sappiamo bene tutti essere un bene primario. In questa misura annega tutta l'ipocrisia che vi siete guadagnati in questo periodo e che vi contraddistingue, ma non basta perché colpite proprio i prodotti plastici monouso importanti per evitare che i bambini si facciano male con il vetro e che si usano nelle case, nelle mense degli asili e nelle scuole. Se anche qualcuno pensasse di risolvere la questione col succo di frutta, usando ad esempio il tetrapak, niente da fare perché anche quello è stato ipertassato. Queste tasse costeranno una media di 138 euro a famiglia. Si tratta di aggravi inaccettabili, che colpiscono indiscriminatamente, a prescindere dal reddito e dalla condizione sociale e che puntano dritti all'unica categoria di italiani che, in un Paese dove la vera emergenza è la denatalità, andava risparmiata. Ci sono già oggi 1.300.000 bambini poveri. Chi avrà ancora il coraggio di mettere al mondo dei figli sapendo che non potrà offrire loro un degno avvenire? (Applausi dal Gruppo FIBP-UDC) . Avete la grande responsabilità e la colpa di avere scritto una manovra contro i bambini, o quantomeno, non a favore. La vostra manovra di bilancio si potrebbe così sintetizzare: «Sì alla cannabis , no all'aranciata». È questo che state dicendo ai vostri giovani. (Commenti del senatore Lanzi). Il senatore Mantero prima si indignava perché questa parte dell'emiciclo aveva applaudito al presidente Casellati, che aveva preso una decisione tecnica, applicando il Regolamento. Ebbene sì, senatore Mantero, noi abbiamo applaudito perché siamo la parte sana di questo emiciclo. Noi siamo la parte che si prende cura della salute dei nostri figli e la difende. (Applausi dal Gruppo FIBP-UDC) . Per fortuna c'è un lumicino in un quadro desolante. Lo abbiamo acceso noi membri della Commissione bicamerale infanzia e adolescenza. Mi riferisco all'approvazione dell'emendamento con cui si introduce la prevenzione dei fenomeni di bullismo e cyberbullismo nelle scuole, attraverso una specifica formazione degli insegnanti, anche con riferimento al contrasto alla violenza di genere. Una proposta nata dal lavoro che la Commissione ha portato avanti per circa un anno e che si è conclusa con l'approvazione all'unanimità dell'indagine conoscitiva su questi odiosi abusi a danno dei minori. La misura, sottoscritta da numerosi colleghi di tutti i Gruppi parlamentari, che ringrazio di cuore per la sensibilità dimostrata, stanzia 3 milioni di euro in tre anni per formare i docenti, così da prepararli a fare fronte nel modo più efficace possibile a quella che si va via via imponendo come una vera e propria piaga sociale. La prevenzione è fondamentale, ma è comunque solamente un primo passo che deve inserirsi nel più ampio contesto di un welfare per l'infanzia che, da un lato, tuteli adeguatamente i minori dai pericoli e, dall'altro, contribuisca ad assottigliare le differenze di natura sociale tra i bambini. Penso a quel padre al quale pochi giorni fa, nonostante i quattro figli a carico, è stata sospesa la fornitura di luce e gas, perché in arretrato con il pagamento delle bollette. È impensabile che vengano tagliati servizi essenziali nei luoghi che ospitano minori ed è una palese privazione di bisogni primari, come cibo, acqua o una temperatura adeguata in ogni periodo dell'anno. (Applausi dal Gruppo FIBP-UDC) . Bisogna che Governo e Parlamento intervengano perché, in un momento di crisi economica e sociale così acuta, siano introdotti correttivi a tutela proprio dei minori, come, per esempio, il congelamento del distacco in presenza di difficoltà economiche - temporanee, ovviamente - e comunque fintanto che nell'abitazione risiedono dei bambini. Un Paese civile non può consentire episodi simili che ledono i diritti dei minori. Famiglie e minori purtroppo sono ancora vissute come oggetto di una operazione di recupero crediti, piuttosto che come cuore della nostra società, nucleo insostituibile dell'Italia del futuro. Tra le mille evidenti criticità di questa manovra, sono però felice di aver favorito l'accensione di un lumicino - come dicevo prima - a garanzia dei più piccoli, di quanti non possono difendersi da soli e che le istituzioni hanno il dovere di tutelare. Questo è il regalo di Natale che il Senato, approvando il nostro emendamento, ha fatto a tutti loro. (Applausi dal Gruppo FIBP-UDC) . Per il resto, purtroppo, è un deserto dove non c'è neanche più il miraggio di un'oasi. (Applausi dal Gruppo FIBP-UDC) . PRESIDENTE. È iscritto a parlare il senatore Mollame. Ne ha facoltà. MOLLAME (M5S) . Signor Presidente, senatrici e senatori, membri del Governo, per questo disegno di legge di bilancio che ci apprestiamo a votare vorrei ricordare alcuni concetti espressi dal Presidente del Consiglio in occasione del voto di fiducia a questo Governo. Abbiamo ascoltato il Presidente del Consiglio, appena tre mesi fa, riferire di volersi ispirare nell'azione di governo ad un «nuovo umanesimo», secondo un modus operandi che lasciasse alle spalle «il frastuono dei proclami inutili» e «delle dichiarazioni roboanti». Un Governo operativo che si occupasse delle tante difficoltà delle donne e degli uomini di questo Paese, che si occupasse di sanità, di famiglie, di green new deal , di riduzione del cuneo fiscale, di asili nido, di riforme e che scongiurasse l'aumento dell'IVA. Oggi ci siamo. Con il disegno di legge di bilancio al nostro esame ci stiamo muovendo su questo nuovo corso tracciato appena tre mesi fa. E secondo questo nuovo corso e questo nuovo stile, voglio oggi ricordare a tutti noi alcuni utili concetti: voglio parlare di lavoro, di consapevolezza, di diligenza (quella del buon padre di famiglia) e del conseguente concetto di pareggio di bilancio. Voglio parlare di fiducia (sul nostro stesso operato e su quello degli altri) senza la quale la vita sociale non si reggerebbe. Non vorrei essere demagogico, pertanto parlerei anche di vizi pubblici e private virtù (ho invertito appositamente gli aggettivi). La Repubblica italiana - sta scritto - è fondata sul lavoro; ed è proprio da tale valore fondante, il lavoro, che dobbiamo ripartire, ricordando il lavoro dei nostri avi, senza con ciò andare molto lontano. Quelli usciti da un disastro epocale, settant'anni fa circa, hanno ricostruito e costruito l'Italia. Il lavoro quale impegno delle nostre energie rivolte verso uno scopo. Darwin diceva che al mondo sopravvive chi meglio si adatta e l'uomo non solo si adatta al mondo circostante, ma, unico per livello raggiunto, adatta a sé quel mondo. Il lavoro mezzo di realizzazione personale, di per sé e perché ci permette stabilità in quanto ci consente altresì di impiegare i corrispondenti ricavi. Il lavoro momento forse più rilevante dell'azione individuale nella società e strumento per adattare la realtà a noi stessi e ai nostri progetti. E non dobbiamo dimenticare che, a grande prezzo e con umanissimo sforzo di ingegno e progresso, i nostri avi ci hanno riscattati anche dal lavoro più duro. Ciò detto, passo alla consapevolezza che il nostro debito pubblico (vizio pubblico), richiamato prima, dal 1980 al 1995 è raddoppiato in appena quindici anni, passando dal 60 per cento al 120 per cento del prodotto interno lordo, per stabilizzarsi oggi intorno al 130 per cento circa, come a tutti noto. Passiamo poi al concetto di diligenza, quella del buon padre di famiglia, concetto che risale addirittura al diritto privato romano, al Corpus iuris civilis iustinianeum . Quella che veniva definita diligentia diligentis patris familias è la diligenza applicata da una persona che abbia la responsabilità del sostentamento e della conduzione di un nucleo familiare. Vedete, questo concetto, richiamato anche dal codice civile italiano, riporta all'adempimento di talune obbligazioni contrattuali. Da qui al concetto di pareggio di bilancio il passo è anche breve e poco importerebbe se pubblico o privato, in una società nella quale c'è fiducia. Sì, quel pareggio pubblico, vincolo introdotto alcuni anni fa, comporta che l'ammontare delle spese sostenute dallo Stato e dagli altri enti pubblici sia uguale alle entrate ovvero al gettito fiscale, evitando a tal guisa il deficit di bilancio. Ora, vedete, la privata virtù cui mi riferivo sta nel fatto che questo popolo ha una lunga storia e una grande cultura e sa del valore di un adempimento. Se si amplia lo sguardo al debito aggregato, ovvero ai livelli di indebitamento di tutti gli attori economici (Stato, imprese, banche e famiglie), l'Italia si rivela un Paese senza grandi problemi di debito. Dove starebbe il problema? Il problema sta in quel concetto di crisi fuorviante che è diventato comune e pervadente. Ho già citato Luigi Einaudi, che ripeto. Luigi Einaudi diceva che la crisi economica non è mai una causa; semmai è una conseguenza di una crisi etica e - aggiungeva - spirituale. Pertanto, secondo quei valori richiamati in premessa e un fardello assai pesante, una strada con questo disegno di legge di bilancio l'abbiamo intrapresa e continuiamo a seguirla. È la strada tracciata con gli impegni presi, è la strada della coerenza e della responsabilità. Ma lungo questo percorso dobbiamo sforzarci di dare autentico valore al lavoro, perché a parità di energie spese possiamo raggiungere risultati assai diversi. Per questo servono consapevolezza, fiducia e diligenza; serve guardare al futuro con rinvigorito orgoglio. La nostra storia e la nostra cultura ce ne danno fondate motivazioni. Occorre rimboccarsi le maniche; dobbiamo essere autenticamente positivi nell'animo e propositivi nelle idee e nelle azioni. Consentitemi, da membro della Commissione agricoltura, di aggiungere alcune argomentazioni sul ruolo importante che oggi può essere svolto dall'azienda agricola e da tutto il comparto agroalimentare. Un comparto che è sintesi di cultura, storia e tradizioni di questa straordinaria terra mediterranea. Si tratta di un comparto non delocalizzabile e di una terra che, per le condizioni climatiche, si presta a interpretare quel green new deal che ci deve vedere protagonisti scevri da fuorvianti pregiudizi. Stamattina abbiamo parlato di cannabis sativa e ho sentito affrontare l'argomento in diversi interventi. È una pianta che viene coltivata da secoli per realizzare tessuti, cordami, farina e olio. Oggi la sua coltivazione cresce nel mondo con un trend prossimo a circa il 40 per cento l'anno e si realizzano fibre per la bioedilizia, biomateriali, farine, il fito-cannabinoide CBD terapeutico e tanto altro ancora. Occorrono, però, solo chiarezza e norme certe - questo volevamo fare - che tutelino produttori e consumatori. Ed è nostro principale dovere porle in essere secondo regole democratiche. Occorre soprattutto esprimersi con quella coerenza che oggi non ho avuto modo di vedere in Aula, soprattutto da parte di un Gruppo politico che, nella Regione dove governa con una maggioranza assai diversa da questa, ha promulgato l'8 agosto di quest'anno la legge regionale n. 36 dal titolo: «Sostegno e promozione della coltivazione e della filiera agroindustriale ed agroalimentare della canapa». (Applausi dal Gruppo M5S) . E poi stamattina ci hanno parlato di droga! ANGRISANI (M5S) . È la Regione Veneto. MOLLAME (M5S) . Sì, si tratta del Veneto. Ho sentito ancora proclami per l'ennesima volta roboanti e lesivi per la nostra agricoltura. Andiamo, comunque, avanti con consapevolezza, diligenza e responsabilità. (Applausi dal Gruppo M5S) . PRESIDENTE. È iscritta a parlare la senatrice Cattaneo. Ne ha facoltà. CATTANEO (Aut (SVP-PATT, UV)) . Signor Presidente, membri del Governo, gentili colleghi, intervengo perché ritengo doveroso dare conto in quest'Aula di alcune importanti novità di principio nelle politiche per la ricerca pubblica del Paese che sono inserite nella legge di bilancio che andiamo a votare. La prima novità riguarda una norma che, nell'intervenire sul neonato centro di ricerca Human Technopole, un'infrastruttura di ricerca localizzata nell'area ex Expò, ristabilisce il principio secondo cui le assegnazioni di fondi alla ricerca debbano essere basate su una competizione di merito, libera, equa e trasparente. Signor Presidente, tre anni fa il Parlamento votò per garantire, sempre con legge di bilancio, un finanziamento straordinario e non competitivo alla fondazione Human Technopole. Si tratta di 140 milioni di euro l'anno senza vincoli temporali. Per dare un'idea di cosa sia questo budget per la ricerca vorrei solo segnalare che i nostri 51 istituti di ricovero e cura a carattere scientifico (IRCCS) si spartiscono, per via competitiva, 159 milioni di euro l'anno. A Human Technopole sono stati assegnati 140 milioni l'anno per sempre e senza competizione. Con una decisione politica legittima si era deciso di costruire una nuova casa della scienza in quell'area e se ne stabiliva l'assegnazione economica. Contestualmente fu però deciso anche chi avrebbe scritto e gestito il progetto scientifico che sarebbe entrato in quella casa, senza aver vinto alcuna gara e senza alcuna concorrenza. Fu un errore per motivi che vorrei qui brevemente riassumere, anche per valorizzare quanto ritroviamo ora in legge di bilancio ed evitare simili errori in futuro. L'errore, il primo forse, stava nell'aver dimenticato che il dovere del legislatore è di garantire al cittadino il miglior ritorno dall'investimento del suo denaro e per raggiungere tale obiettivo serve una gara. Con Human Technopole, questo principio di etica pubblica fu ignorato, in quanto non vi fu alcuna gara per scegliere il progetto vincente. La conseguenza - il secondo motivo dell'errore - sta anche nel fatto che quel progetto non fu scelto come il migliore tra pari, perché non c'era nessun altro progetto, e ci si è trovati quindi con un progetto privo di autorevolezza scientifica, da cambiare, come di fatto stava succedendo. Come terzo motivo vorrei segnalare che contemporaneamente a tutto questo - un progetto che aveva vinto per legge, assegnato per legge a un gruppo o a un ente - mentre si privilegiava tutto questo, a tanti straordinari ricercatori italiani fu impedito di gareggiare per immaginare il miglior contenuto della nuova casa della scienza. Pensate che Human Technopole si occupa di genomica e dalla sua progettazione sono stati esclusi i colleghi che stanno in Sardegna, al CNR di Cagliari e all'Università di Sassari, come Francesco Cucca, che da anni sono ai vertici della ricerca mondiale proprio sui temi di cui Human Technopole si vuole occupare. Sarebbe bastato un bando pubblico che avrebbe alimentato nuove passioni; avrebbero potuto nascere nuove collaborazioni fra studiosi e fra enti per immaginare il progetto migliore per il nostro Paese, il progetto vincente da sviluppare lì dentro. Fece così l'ex sindaco di New York Michael Bloomberg, quando pochi anni fa decise che, a Manhattan, si doveva costruire una nuova casa della scienza: presa la decisione, stanziato il budget , aprì un bando e fecero richiesta 17 cordate di enti non solo americani, ma di tutto il mondo insieme e, tra i 17, vinse la cordata composta dalla Cornell University e dal Technion israeliano. Ma questo è il passato da non dimenticare a cui la legge di bilancio cerca di porre rimedio. Il nostro Human Technopole resta infatti un'operazione importante, ma deve esserlo per l'intero Paese: è una nuova casa della scienza. Il punto era come agire ora per eliminare l'idea presente nella comunità degli studiosi, non accettata, di un ente che ha vinto senza merito e senza fatica. L'obiettivo era come radicarlo nel Paese, come alimentare con esso quella eccellenza diffusa, con progetti e idee sparse in tutte le nostre università, ospedali ed enti pubblici, che veramente caratterizza la nostra ricerca. Ebbene, la legge che votiamo oggi, senza sottrarre risorse alla fondazione, né gravare ulteriormente neanche per un euro sul bilancio dello Stato, conferisce a Human Technopole una missione nazionale che credo sia veramente importante: lo apre al Paese sistematicamente, stabilendo che dovrà dotarsi, con la quota maggioritaria di quell'ingente finanziamento annuale, di laboratori di super tecnologie, quelle che le università e gli enti di ricerca di tutto il Paese non riusciranno mai ad acquisire e che forse sarebbe anche assurdo acquisire, visti i loro costi e la loro rapida obsolescenza. Potranno essere laboratori di super tecnologia sulla proteomica, sulla genomica, sulla metabolomica, saranno decisi dopo consultazione pubblica; l'intero Paese sarà chiamato a stabilire quali saranno detti laboratori, che conterranno strumenti, personale dedicato, competenze, protocolli per realizzare esperimenti complessi. Molti modelli all'estero replicano con successo esattamente questa esperienza che centralizza le tecnologie. Soprattutto, con la norma in legge di bilancio, con cadenza annuale le porte di questi laboratori di super tecnologie si apriranno ai ricercatori di tutto il Paese - Bari, Pavia, Genova, Urbino - e da ogni ente di ricerca potranno accedere a quelle strumentazioni ed esperienze, ma su base competitiva e, quindi, solo se il loro progetto sarà giudicato migliore di altri da un comitato indipendente. Si introduce così in Human Technopole il principio della concorrenza, il principio dell'accesso competitivo presso la fonte delle risorse pubbliche. Se vincenti, potranno svolgere lì la parte tecnologica del loro lavoro, e poi tornare al centro di ricerca della loro Regione con il risultato e l'esperienza acquisita, che potrà ulteriormente diramarsi localmente. Human Technopole beneficerà nel diventare un riconosciuto epicentro della ricerca nazionale con movimenti virtuosi di studiosi da tutta la Penisola verso la Lombardia e poi di ritorno alle proprie Regioni. Ma nulla di questo sarebbe stato possibile senza l'attiva collaborazione dei tanti colleghi presenti dentro e fuori la Commissione bilancio, di ogni Gruppo e orientamento politico che, con i loro interventi, hanno dato forza alla necessità di rivedere e dettagliare come quelle ingenti risorse dovessero essere dispiegate, affinché anche chi sta fuori da Human Technopole ne potesse giustamente beneficiare. A quel voto unanime in Commissione bilancio sulla proposta di emendamento credo debba andare davvero la gratitudine degli studiosi del Paese. Ringrazio quindi davvero tutti, maggioranza e opposizione, i Ministeri dell'istruzione, della salute e dell'economia. Vorrei citare i nomi dei cinquanta colleghi senatori che hanno sottoscritto l'emendamento e i funzionari. Visto però che non posso citarli tutti, mi limiterò a ringraziare il presidente Pesco, i relatori di maggioranza e di minoranza e il sottosegretario Misiani per il MEF che, con il prezioso ruolo di raccordo dei lavori, ha consentito che questo testo oggi fosse in Aula. Ci sarà da fare nei prossimi dodici mesi e il loro lavoro continuerà, perché si dovrà dettagliare il testo della convenzione tra la Fondazione e i Ministeri fondatori, affinché si dia solida e concreta attuazione ai principi della legge. Vorrei concludere con la seconda importante novità introdotta con una norma in legge di bilancio. Per la prima volta si parla di Agenzia per la ricerca nel nostro Paese. Era attesa ed è un segnale davvero importante, una grossa opportunità, ma va migliorata molto e accresciuta con un lavoro collettivo che non può prescindere dal coinvolgimento dell'intero mondo scientifico. Molti hanno evidenziato i limiti della sua attuale configurazione. Soprattutto - a mio avviso - bisognerà insistere sulla vera funzione di questa Agenzia che, ovunque nel mondo, è soprattutto il luogo che istituisce e regolamenta con terzietà, indipendenza e competenza, i bandi che erogano i soldi alla ricerca, per garantire la valutazione dei progetti tra pari, senza discriminare nessuno, con bandi aperti in tempi certi e noti su tutta la disciplina. È la politica che decide gli ambiti su cui investire, ma è il metodo della valutazione tra pari che deve stabilire come raggiungere quegli obiettivi. Infine, l'ultima citazione riguarda un altro aspetto importantissimo: l'aumento di 31 milioni per il finanziamento delle borse per il diritto dello studio universitario per il 2020. È un aumento importante e spero davvero che sia volto a completare l'eliminazione della figura dello studente idoneo ma senza borsa, e rendere effettivo il diritto per i capaci e meritevoli, anche se privi di mezzo, di raggiungere i gradi più alti degli studi, come stabilisce la nostra Costituzione. C'è dunque tanto da fare, ma penso davvero che oggi si pongano le premesse per una stagione importante per la ricerca pubblica italiana. (Applausi dai Gruppi Misto, M5S, PD e IV-PSI. Congratulazioni). PRESIDENTE. È iscritta a parlare la senatrice Conzatti. Ne ha facoltà. CONZATTI (IV-PSI) . Signor Presidente, tra i molti meriti della manovra in esame ce n'è uno che mi piace molto ricordare, ed è quello di esserci resi conto e di aver affermato chiaramente che l'Italia non è ancora un Paese per donne. Ci sono esempi - purtroppo lontani anche da quelli fulgidi che abbiamo ascoltato citare adesso dalla senatrice a vita Cattaneo - che ci ricordano come le diversità di opportunità di lavoro, di reddito, di ruolo e di potere tra donne e uomini ancora sono fondanti nella nostra società. E questo crea distorsioni macroscopiche e anche macroeconomiche; si tratta ovviamente di distorsioni in termini di lontananza da quei valori ideali e costituzionali che vedono uomini e donne senza distinzioni; ma anche in termini di dipendenza, una dipendenza imposta sul piano economico, psicologico e fisico, che vede moltissime donne, fino a 8 milioni, ancora oggi, essere vittime di violenza nel nostro Paese, un milione e mezzo vittime di molestie sui luoghi di lavoro e una donna uccisa ogni due giorni. Il costo per lo Stato di questa enorme violenza, di questa enorme distorsione, della sperequazione di potere tra uomini e donne equivale a metà della nostra manovra: 17 miliardi di euro l'anno tra costi diretti e indiretti. Tutto questo crea una distorsione anche in termini macroeconomici e di competitività del nostro Paese. I dati sono a ricordarcelo: Banca d'Italia e Istat ci dicono che, se l'occupazione femminile al Nord è ferma al 50 per cento (una donna su due lavora), solo una donna su tre lavora nelle aree del Centro-Sud. Questo comporta un gap rispetto alla media europea di 14 punti percentuali di occupazione femminile e danneggia la nostra crescita, il nostro PIL e il nostro futuro, perché disperdiamo un potenziale di talenti che dovrebbe essere invece fondante. Grande merito va al Governo perché si è reso conto di questa distorsione, ne ha preso atto e ha adottato in questa manovra moltissime misure che possano rimettere in pista una società non solo paritaria, ma anche competitiva. Grande merito va a questo Parlamento e alla maggioranza, che hanno voluto ripristinare l'educazione al rispetto nelle scuole; è fondamentale dirsi che, seppur diversi, seppur speciali, siamo uguali nella dignità e nelle opportunità. E questo attiene molto, anche nel concreto, a ciò che avviene nella dinamica della violenza. Benissimo, quindi, il rifinanziamento del piano strategico sulla violenza di genere con ulteriori 5 milioni di euro, anche per finanziare i percorsi di rieducazione degli uomini maltrattanti perché, nel caso della violenza, il problema sono gli uomini e va detto chiaramente. Aumento e sblocco dei fondi per gli orfani delle vittime di femminicidio: è una norma innovativa, trasversale, per dire che i debiti verso lo Stato degli orfani di vittime di femminicidio devono essere sgravati, e questo riguarda anche fatti di cronaca. Un'altra innovazione importante è il finanziamento di corsi all'università: tutti gli operatori che, a vario titolo, si occupano di parità, di insegnare la parità, di raccontare la parità, di disegnare il nostro Paese (politici, giornalisti, medici, operatori sociali, giudici che scrivono le sentenze) devono nel loro percorso di studi essere formati; saper leggere le disparità e i pregiudizi ed evitarli, nelle sentenze, negli articoli di giornale, nei discorsi, a volte dannosi, dei politici. Abbiamo fatto molto sul fronte familiare per dire che il lavoro di cura deve essere bilanciato tra uomini e donne - il congedo parentale ha questo obiettivo - e non spetta alle donne in termini gratuiti e i servizi devono essere offerti dallo Stato: il bonus asili, il fondo di 100 milioni di euro per ristrutturare e costruire asili anche là dove non ci sono. Occorre poi rompere quel soffitto di cristallo, che molte donne hanno già rotto in Italia (Marta Cartabia) e in Europa (Christine Lagarde e Ursula Von Der Leyen), per dimostrare che non è più un tabù: le donne possono e devono essere modello per le nuove generazioni; possono esserlo nei ruoli che permettono loro di ridisegnare una società diversa, aziende quotate diverse, piccole medie imprese diverse. Benissimo, quindi, la proroga della legge Golfo-Mosca; benissimo l'incremento della percentuale di donne previste laddove si decide. Se la nostra società vuole essere libera, vuole liberare le donne dalla violenza, vuole liberare le opportunità e i talenti, non può che lavorare in questa direzione e non può che volare alto. Con Italia Viva noi vogliamo e possiamo. (Applausi dal Gruppo IV-PSI) . PRESIDENTE. È iscritta a parlare la senatrice Rauti. Ne ha facoltà. RAUTI (FdI) . Signor Presidente, onorevoli colleghi, voglio essere da subito assertiva: la manovra che discutiamo si finanzia per il 50 per cento in deficit e per il resto in tasse; non rilancia l'economia; risulta recessiva; somma tasse, deficit e indebitamento e produce una sostanziale crescita zero. Ma entriamo nel merito e in qualche dettaglio. In questa manovra per 31,7 miliardi, 16,3 miliardi sono di deficit aggiuntivo che, sommato a quello a legislazione vigente, determina un ammontare complessivo di 40,9 miliardi. Non possiamo non considerare nuove imposte per 6,1 miliardi nel 2020 e 11,2 miliardi nel 2021. Anche sul deficit vorrei essere chiara: Fratelli d'Italia non ha un pregiudizio. Va bene se è per investimenti, per le infrastrutture, per il territorio, per la sicurezza, insomma per comparti strategici; non va bene se è per finanziare la spesa corrente, che è esattamente ciò che puntella questa manovra finanziaria. L'indebitamento prodotto determinerà un aumento del rapporto deficit -PIL di 0,9 punti percentuali e tale rapporto salirà al 2,3 per cento nel 2020. Si tratta quindi di altri numeri, i dati oggettivi. Tutti ci ricordiamo che quando, dopo il mese di agosto, venne varato l'attuale Governo, si agitavano due discutibili motivazioni. La prima era quella politica volta a evitare la vittoria delle destre qualora si fosse consentito di ritornare al voto, e dico magari. L'altra era di natura economica: si fa questo Governo perché bisogna sterilizzare l'aumento dell'IVA previsto dal gennaio 2020. La manovra evita gli incrementi d'imposta per i famosi 23 miliardi, ma - e ripeto ma - mette una serie di micro tasse - di cui abbiamo già calcolato gli importi - e, soprattutto, si riducono solamente le clausole di salvaguardia previste che, in valore assoluto, pesano per 19 miliardi nel 2021 e per oltre 25 miliardi nel 2022. In questa manovra finanziaria, cari colleghi, non c'è niente di serio in favore delle piccole e medie imprese, per le professioni, per gli artigiani, per i commercianti, per non parlare della locazione degli spazi commerciali. Inoltre, la manovra penalizza le partite IVA e in generale il mondo produttivo e non rilancia alcuna delle eccellenze del made in Italy; non c'è niente per infrastrutture né per il territorio. Peraltro, ci sarebbe da ridire anche quando enfatizzate anche la vision green, perché il fondo è misero e soprattutto decidete di affrontare la questione ambientale soltanto con nuove tasse che colpiranno settori produttivi. Fratelli d'Italia ha presentato oltre 500 emendamenti e ha elaborato molto di più di una contromanovra, ha elaborato un modello alternativo, perché siamo convinti che un'altra manovra sia possibile: quella dell'Italia che pensa in grande. L'abbiamo così intitolata e andiamo in giro per l'Italia a presentarla. Reperiamo risorse per la nostra manovra dal reddito di cittadinanza, che vorremmo vedere cancellato, da quei 7 miliardi di euro che costituiscono una misura assistenzialistica e fallimentare che non ha prodotto lavoro e che meglio sarebbero impiegati nei servizi alle famiglie e alla persona. Proponiamo anche l'abolizione della sugar tax, che voi avete mantenuto, avendone solo spostato l'entrata in vigore ad ottobre, nonché della plastic tax che, dopo le proteste, avete fatto scendere a 0,49 centesimi per chilogrammo e slittare a luglio, ma nonostante ciò si abbatterà sui settori produttivi interessati con una stangata che non ha precedenti. Proponiamo un fisco più equo; riproponiamo la flat tax sul reddito incrementale e un sistema complessivo di riduzione delle tasse e della pressione fiscale; proponiamo l'introduzione di una seria web tax e di misure di sostegno alle imprese, la difesa del marchio italiano, nonché interventi per colpire i veri grandi evasori e gli evasori totali. Non posso non citare il nostro pacchetto famiglia, incentrato sulla natalità e sul riconoscimento del valore sociale della maternità e della centralità della famiglia. La vostra manovra marginalizza le famiglie. So che ci sono il bonus bebè, l'assegno unico, pochi spicci per gli asili nido. Lo stesso relatore di maggioranza ha dichiarato in Aula che avete tracciato una rotta; non di più. Infatti non basta. È troppo poco. Al contrario, noi abbiamo elaborato un pacchetto famiglia, che costituisce un modello di welfare rivoluzionario e sussidiario e non assistenzialistico, con asili nido gratuiti e aperti a tempo pieno; con un fondo per ristrutturarne e crearne di nuovi; con la proposta dell'IVA agevolata al 4 per cento sui prodotti per l'infanzia; con l'introduzione del reddito di infanzia; con l'aumento dei tempi di congedo per maternità e paternità; con l'incremento delle detrazioni per i figli a carico e altre misure per sostenere le scelte di maternità e paternità nonché per favorire l'occupazione femminile aumentando quindi il prodotto interno lordo. Non avete accolto queste nostre misure, purtroppo. Tuttavia, dobbiamo riconoscere con soddisfazione che altri nostri emendamenti sono stati approvati in Commissione bilancio. Ne cito solo alcuni per la loro natura e importanza. Penso anzitutto all'incremento, grazie all'emendamento che mi vede prima firmataria insieme ad altri colleghi, per un milione di euro del fondo destinato agli orfani di femminicidio e di crimini domestici. Questa è la realtà. L'anno scorso non ci riuscimmo; quest'anno sì, e aspettiamo i decreti attuativi della legge del 2018, che il 25 novembre finalmente avete dichiarato che avreste sbloccato. Aspettiamo passi concreti perché stiamo parlando di bambini che hanno perso la madre, molto spesso per mano dei loro padri; bambini che vengono affidati a parenti che ne devono seguire il percorso economico, psicologico, formativo e di ingresso nel mondo del lavoro. Ancora, un altro emendamento che segna la vittoria di Fratelli d'Italia è l'istituzione di un fondo di 7 milioni di euro per il sostegno all'acquisto di sostituti del latte materno, ovvero il latte in polvere, per tutte le neo mamme che non possono allattare in modo naturale perché affette da patologie specifiche. Anche in questo caso un aiuto concreto e l'ottica per i reali bisogni della persona. Ancora, cito l'emendamento di Fratelli d'Italia approvato contro le cosiddette bollette pazze, ovvero quelle contenente importi non corrispondenti ai consumi effettivi che rappresentano una vera vessazione dei cittadini e una lesione dei diritti del consumatore. Grazie all'approvazione del nostro emendamento, il gestore del servizio dovrà rimborsare quanto illegittimamente percepito e dovrà pagare una penale pari al 10 per cento dell'importo non dovuto. Spostando lo sguardo, penso al nostro emendamento che riguarda la comunità italiana in Venezuela, ovvero i cittadini che hanno tutti i requisiti per chiedere e ottenere la cittadinanza e che talvolta aspettano anni a causa della burocrazia e non riescono a ottenerla. Abbiamo pensato anche a loro e alla crisi che ha colpito il Venezuela. Colleghi, in conclusione, questa manovra viene in Aula dopo liti e frizioni all'interno di una maggioranza che non è coesa. Il testo non potrà essere migliorato né qui né alla Camera; è blindato. Con il tombale voto di fiducia si impone sostanzialmente una volontà politica, quella di un Governo che non è - perché non ha - una sintesi. E non ce l'ha perché è una sommatoria di numeri e di diverse componenti votate al mantenimento dello status quo . Questa manovra è figlia diretta di un Governo che non costruisce la crescita e non rilancia l'economia. È una manovra miope e triste che non guarda lontano; non è coraggiosa ed è priva di una visione di prospettiva per la Nazione. È una manovra senz'anima, perché le manca come prevalente l'interesse nazionale e la voglia di mettere l'Italia al di sopra di tutto. (Applausi dai Gruppi FdI e FIBP-UDC) . PRESIDENTE. È iscritto a parlare il senatore Taricco. Ne ha facoltà. TARICCO (PD) . Signor Presidente, onorevoli colleghe e colleghi, siamo qui per il passaggio finale della legge di bilancio 2020. Credo che, per ragionare compiutamente su questa manovra, dobbiamo inserirla nel giusto contesto. Da una parte, abbiamo un quadro complessivo internazionale e del tempo che abbiamo alle spalle che ci mostra le complessità e le difficoltà che abbiamo affrontato e dovremo ancora affrontare: le guerre commerciali in atto, la Brexit, i problemi intorno all'Europa e quelli che hanno accompagnato sin qui il nostro Paese. Dico per inciso che quest'anno avremo una crescita del PIL reale intorno allo 0,1 per cento; il che vuol dire, sostanzialmente, consumi delle famiglie stagnanti, investimenti al palo, con una piccola compensazione legata all'andamento dell' export . Credo, poi, sia utile inquadrare la discussione su questa manovra di bilancio sulla base del fatto che ha alle spalle un anno di vita spericolata, con uno spread schizzato nei mesi scorsi alle stelle, che ci consegna una fotografia - come è emersa nel corso delle audizioni in Commissione - di ben 11 miliardi di euro di interessi buttati e che, senza l'intervento legato all'inversione di rotta realizzata dalla nuova maggioranza e dal nuovo Governo, ci avrebbe consegnato nel bilancio triennale un ulteriore aggravio di altri 40 milioni di euro di maggiore interesse. Mi verrebbe da dire: una tassa Lega sull'andamento dell'economia del nostro Paese. Ebbene, io dico questo anche perché credo sia nella evidenza di tutti che il Governo ad agosto sia caduto proprio per non dover affrontare questa legge di bilancio. (Applausi dal Gruppo PD) . È innanzitutto da lasciare sul terreno una notazione di fondo. Il nuovo Governo, pur con tutte le difficoltà legate a un avvio necessariamente da rodare e mettere a punto, ha assunto la responsabilità di dare a questo Paese un nuovo quadro economico con cui confrontarsi; ha garantito - lo dico anche in questa sede - una tenuta democratica. Ritengo, infatti, che abbiamo ancora tutti nelle orecchie le richieste di pieni poteri e di frantumazione sociale che abbiamo sentito avanzare in quei giorni. (Applausi dai Gruppi PD e M5S) . Oggi possiamo dire che - da una parte - con questa manovra viene affrontato in modo significativo e importante il tema del superamento dell'aumento dell'IVA e - dall'altra - c'è un cambiamento di clima generale, in qualche misura testimoniato anche dall'andamento dello spread e, conseguentemente, dei tassi di interesse che riguardano il costo del debito del nostro Paese. In quest'Aula, negli interventi che abbiamo sentito svolgere anche oggi è stata lanciata l'accusa che questa manovra non ha una visione strategica. Ebbene, è abbastanza evidente che essa contiene, innanzitutto, una serie di interventi importanti in termini di equità e sostenibilità sociale. Il tema della famiglia, con i 600 milioni aggiuntivi per il bonus bebè; il raddoppio dei bonus nidi a 3000 euro, che permetterà a una larga fetta di famiglie di non pagare più l'asilo per i figli; la nuova costruzione di asili nido; la costituzione del fondo per l'assegno universale per i servizi alle famiglie; gli interventi per la non autosufficienza e la dotazione di oltre 30 milioni di euro. Questo porterà la dotazione complessiva per il 2020 a 80 milioni di euro, per il 2021 a 200 milioni di euro, che saliranno a 300 nel 2022. Cito poi la proroga dell'APE sociale e "Opzione donna" tutti interventi che vanno in questa direzione; il tema della salute, già citato negli interventi che mi hanno preceduto, con l'abolizione del superticket e il mantenimento dell'integrazione di 2 miliardi di euro al Fondo sanitario nazionale. Era già successo in altre stagioni di avere una dotazione incrementata che poi, però, all'ultimo momento, è stata ridotta. Questa volta, il Fondo viene mantenuto, con 2 miliardi di integrazione. Segnalo ancora le 1.200 borse di studio per gli specializzandi; gli interventi per i giovani, legati al sostegno alle assunzioni e al fare impresa, e i già citati 31 milioni per il diritto allo studio. Questi sono segnali molto importanti, che vanno nella direzione di un recupero di equità e di sostenibilità sociale. Ancora, vi è il sostegno allo sviluppo economico; l'intervento sul cuneo fiscale e gli interventi a sostegno di Impresa 4.0, che viene allargato anche alle piccolissime imprese, con il rifinanziamento della Sabatini, dell'ACE, del bonus edilizia. Cito gli investimenti in ricerca e sviluppo col credito d'imposta e gli apporti correttivi portati all'articolo 10 del decreto crescita, invocati a gran voce dal mondo artigiano, che da quella riforma rischiavano di venire schiacciati. Segnalo poi gli sgravi contributivi al 100 per cento, per tre anni, per gli apprendisti; il bonus facciate e gli interventi per l'agricoltura, come l'importantissima possibilità di accesso anche per le imprese agricole alle disposizioni di cui all'articolo 22- bis del disegno di legge proposto dalla Commissione, che adesso verrà inserito in un nuovo comma, con riferimento all'accesso al credito d'imposta per l'innovazione; gli interventi a sostegno delle micro-irrigazioni e di tutte le innovazioni tecnologiche; il Fondo per l'agricoltura biologica, che sosterrà la legge sull'agricoltura biologica, che nei prossimi mesi andremo ad approvare; le prospettive per gli impianti a biogas e le innovazioni introdotte per quanto riguarda il digestato, che daranno strumenti e nuove prospettive a un settore importantissimo. Ricordo inoltre il tema dell'economia verde, con l'investimento di oltre 50 milioni di euro per i due fondi in materia. Presidenza del vice presidente ROSSOMANDO (ore 18,40) ( Segue TARICCO). Voglio poi ricordare il sostegno dato agli enti locali e in particolare il fatto che il Fondo di solidarietà dei Comuni avrà un'integrazione di 100 milioni di euro per il 2020, che diventeranno 200 milioni nel 2021, 300 milioni nel 2022, 330 milioni nel 2023 e 560 milioni di euro nel 2024. Si tratta di segnali fondamentali e importantissimi; centinaia di milioni di euro vanno ai Comuni, a partire dalla legge di bilancio al nostro esame fino al 2024 e potrei citare decine di altre misure che vanno esattamente in tale direzione. Dire che tutto questo testimonia un'assenza di visione credo sia un insulto al buon senso dei cittadini che ci stanno seguendo e che potranno leggere i contenuti della manovra. (Applausi dai Gruppi PD e M5S) . L'indirizzo è molto chiaro: evitare l'aumento dell'IVA, che si sarebbe tradotto in un aggravio di costi tra i 500 e i 600 euro per tutte le famiglie; ridare fiato all'economia; introdurre elementi significativi di equità e di sostenibilità sociale. Di certo avremmo voluto fare molto di più. Avremmo voluto introdurre delle misure, che abbiamo presentato attraverso le nostre proposte emendative, che poi però non hanno trovato l'"incastro" nel quadro delle risorse, che avevamo a disposizione per affrontare la manovra in esame. Dico solo che, quando ragioniamo che avremmo dovuto fare di più, dovremmo avere ben presente ciò che abbiamo alle spalle, e cioè la manovra dell'anno precedente e le conseguenze che ha introdotto nel quadro che ci siamo trovati a dover affrontare. Questa manovra evita l'aumento dell'IVA per 23 miliardi di euro e riduce già di 10 miliardi di euro anche la clausola IVA per l'anno seguente. Mi permetto di fare due ultime annotazioni. La prima riguarda il cosiddetto aumento delle tasse e in particolare la plastic tax e la sugar tax . Si tratta, semplicemente, di imposte di scopo, che hanno l'obiettivo di riorientare i comportamenti sociali. Credo che, dopo i miglioramenti introdotti in Commissione, tali norme abbiano la strumentazione per ottemperare appieno la missione loro affidata. Voglio fare una considerazione: non possiamo continuare ad avere lo spirito contrito quando vediamo filmati che ci mostrano isole di plastica nell'oceano, grandi come la Penisola iberica, e poi contestare una norma che dice al mondo economico e sociale che bisogna cambiare indirizzo perché il sistema non regge più. (Applausi dai Gruppi PD e M5S) . Allo stesso modo, non possiamo rammaricarci per l'aumento esponenziale dell'obesità e dei problemi legati all'alimentazione e poi scandalizzarci se introduciamo una norma che disincentiva comportamenti sbagliati sul piano alimentare. La seconda annotazione che voglio fare, per concludere velocemente, è in merito al fatto che staremmo per approvare la legge di bilancio con un voto di fiducia e qui voglio essere molto chiaro: l'anno scorso non abbiamo contestato il fatto che si sia approvata la manovra con un voto di fiducia, ma che questo abbia riguardato un testo che era stato elaborato da altre parti e che nessuno in Commissione aveva visto. Qui voteremo la fiducia su un testo che è stato oggetto di una discussione che, pur con tutti i limiti che ha avuto, è durata molti giorni e molte notti in Commissione bilancio. Concludo con quest'annotazione: abbiamo sicuramente alle spalle e di fronte una stagione molto complessa, che poteva comportare e portare al Paese molti rischi. Qualcuno di fronte a questo quadro, facendo demagogia e propaganda, è scappato adducendo tutte le scuse di questo mondo (ricordiamo tutti il Papeete Beach e quello che è successo dopo). MARIN (L-SP-PSd'Az) . Ma basta, basta! TARICCO (PD) . Perché basta? Ricorderemo a iosa, perché questa roba grida vendetta di fronte al Paese. (Applausi dal Gruppo PD. Commenti della senatrice Marin). In questa manovra ci assumiamo la responsabilità di dare risposte difficili a una situazione complessa, con una compagine che ancora sconta un insufficiente affiatamento, ma ci stiamo lavorando. (Commenti del senatore Bergesio). Abbiamo dato risposte importanti al Paese: si tratta di un contributo importante, che non risolve tutto (Commenti del senatore Ripamonti) , ma credo che indiscutibilmente vada nella giusta direzione. (Applausi dal Gruppo PD). PRESIDENTE. È iscritto a parlare il senatore Tosato. Ne ha facoltà. TOSATO (L-SP-PSd'Az) . Signor Presidente, siamo arrivati ormai alla fase finale dell'approvazione della legge di bilancio, la più importante dello Stato, e noi dell'opposizione e della Lega possiamo dichiarare serenamente di esserci impegnati per migliorare questa manovra e ridurre l'impatto degli aumenti fiscali, senza ostruzionismo, esclusivamente con le nostre proposte. Ci siamo impegnati perché fosse una manovra più equilibrata ed equa. Non abbiamo raggiunto gli obiettivi che speravamo, ma sappiamo di averci messo tutto il nostro impegno, soprattutto i colleghi impegnati in Commissione bilancio, Erika Rivolta, Roberta Ferrero, Antonella Faggi, Cristiano Zuliani e tutti i senatori del Gruppo Lega (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az) , che con la loro partecipazione ci hanno accompagnato in questo lungo percorso. Il Governo ha deciso di porre la questione di fiducia su questa manovra dopo un'unica lettura al Senato, quindi si tratta di un passaggio importante e fondamentale, perché la Camera evidentemente ratificherà la nostre decisioni. La risposta della Lega a questa richiesta di fiducia è no: non riteniamo infatti che questa manovra sia utile al Paese e non abbiamo certamente alcuna fiducia in questo Governo; non abbiamo fiducia in un Governo nato con un unico scopo, quello di impedire le elezioni e che possa vincerle Matteo Salvini. (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az). E guardate che non lo diciamo noi: l'ha dichiarato più e più volte il vero padre nobile di questo Governo PD-5 Stelle, continuamente e in molte occasioni, Matteo Renzi, sin dal mese di agosto. Diciamo no alla fiducia ad un Governo che con la politica dei porti aperti sta nuovamente sottoponendo il nostro Paese all'immigrazione incontrollata: tra settembre e novembre si è registrato un più cento per cento di sbarchi rispetto a quelli dei tre mesi corrispondenti del 2018. Diciamo no a un Governo che nella vicenda del MES sta dimostrando il peggio di se stesso: ipocrisie, menzogne, dichiarazioni contraddittorie, opportunismi di ogni genere e servilismo nei confronti dei poteri forti europei. Diciamo no a un Governo che con quest'accordo sta dimostrando tutta la sua incapacità di difendere gli interessi dei risparmiatori italiani, delle famiglie e dei lavoratori, insomma, gli interessi del nostro Paese. Diciamo no alla fiducia a un Governo che sul caso Ilva sta dimostrando tutta la sua inadeguatezza, con migliaia di lavoratori a rischio di perdere il proprio lavoro, nella totale indifferenza e incapacità del Governo. Il nostro è un no anche e soprattutto alle politiche economiche contenute in questa manovra di bilancio, che non è moderatamente espansiva, come avete continuato a dichiarare. Non sarà una manovra che porterà alla crescita, sarà una manovra che porterà ad una fase recessiva l'economia del nostro Paese. (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az) . La vostra legge di bilancio è stata giustamente ribattezzata una "manovra tasse e manette", introduce infatti numerose tasse e balzelli che metteranno in difficoltà la competitività di settori importanti del nostro sistema produttivo, causeranno la perdita di posti di lavoro e alla fine graveranno sulle tasche dei cittadini quando andranno a fare la spesa. Voi non meritate la nostra fiducia e non avete certamente la fiducia del Paese e degli italiani. (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az) . Vi ostinate a pensare che aumentando le tasse, aumentano automaticamente le entrate per le casse dello Stato. Questo convincimento è pura follia; una follia pericolosissima che deve essere assolutamente combattuta. Quando il prelievo supera una certa soglia - e voi l'avete abbondantemente superata con le vostre manovre finanziarie negli anni passati, a partire da quella Monti - le imprese, le aziende, gli artigiani, i commercianti, i titolari di una qualsiasi attività non pagano più tasse. Non pagano più tasse, ma sono costretti a chiudere, a licenziare e ad arrendersi, per colpa di queste politiche folli, delle politiche della sinistra. Noi non la pensiamo come voi; non tassiamo chi è già stremato dalle imposte. L'esempio più evidente è stata l'introduzione del regime forfettario per le partite IVA. Con questa norma, che voi avete cercato di scardinare, il numero delle partite IVA è cresciuto. C'è stata emersione di parte del sommerso, è aumentato il gettito; questa è la ricetta vincente. (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az) . In Italia il gettito fiscale può aumentare solo abbassando le tasse, non alzandole: mettetevelo in testa! (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az) . Le vostre politiche economiche sono folli e irresponsabili. (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az) . Dicevamo poi che quella al nostro esame è anche una manovra di manette. Perché abbiamo fatto questo riferimento? Perché per voi, di fondo, un imprenditore, un artigiano, un libero professionista, un commerciante è, a priori e per definizione, un evasore. È un evasore e va punito. Per noi, invece, è un lavoratore che lotta ogni giorno contro tasse e burocrazia. (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az) . È un lavoratore che lotta contro tasse e burocrazia per sopravvivere, per mantenere la propria famiglia, i posti di lavoro dei propri dipendenti. Voi non li aiutate, ma li trattate come delinquenti. Lo fate nel decreto fiscale; lo fate con norme e burocrazia che non colpiscono i veri evasori, ma le persone oneste. Siete anni luce lontani dalla realtà. Per questi motivi non noi, ma gli italiani non hanno fiducia in voi. Noi abbiamo introdotto la pace fiscale non per aiutare gli evasori, ma per aiutare le famiglie e i titolari di piccole attività distrutti dalla crisi e da un prelievo fiscale insostenibile. Voi, con le vostre norme, trattate i datori di lavoro in modo inaccettabile, non come coloro che hanno difficoltà a rispettare alcune scadenze fiscali per pagare i propri dipendenti e che lo dichiarano apertamente, li trattate alla stregua di evasori. Noi no, noi pensiamo che vanno aiutati a mettersi in regola con il fisco per rimettersi in gioco e riprendere a lavorare. (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az) . Cancellare more e sanzioni e rateizzare i debiti con il fisco non è favorire gli evasori, ma avere un minimo di buon senso. A volte si dice che la politica è tutta uguale e non ci sono differenze. LAUS (PD) . Ci sono, ci sono. TOSATO (L-SP-PSd'Az) . Le differenze ci sono, eccome se ci sono, e noi ne siamo orgogliosi. Noi senatori della Lega non saremo complici di una manovra tasse e manette. Non saremo complici di chi approverà una manovra che porterà la nostra economia alla recessione. Non saremo complici di chi farà aumentare la disoccupazione nel nostro Paese. Non saremo complici di chi mette a rischio i risparmi degli italiani. Non saremo complici di chi spingerà un numero sempre maggiore di italiani a emigrare all'estero in cerca di miglior fortuna. Non saremo complici di chi favorisce un'immigrazione senza regole e controlli e spinge i giovani italiani a cercare opportunità di lavoro in altri Paesi, fuggendo dall'Italia. Questa non è l'Italia che vogliamo. Questo non è il futuro che vogliamo per gli italiani. Noi voteremo «no» alla manovra Conte-Renzi-Di Maio-Zingaretti-Monti. Voteremo «no» alla fiducia ad un Governo che ha ancora i numeri in Parlamento, ma non li ha mai avuti nel Paese. (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az) . Si chiuda quindi presto questa pagina della politica italiana. Si torni al più presto al voto. Si dia la parola al popolo sovrano. Si permetta ai cittadini di scegliere liberamente e democraticamente da chi vogliono essere governati. Voi non avete la fiducia: prendetene atto. No a questa manovra, no alla manovra "tasse e manette". (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az. Congratulazioni) . PRESIDENTE. È iscritto a parlare il senatore Gasparri. Ne ha facoltà. GASPARRI (FIBP-UDC) . Signor Presidente, parto dall'ultima vicenda, quella riguardante la cannabis light . Voglio ringraziare, a nome del nostro Gruppo, il Presidente del Senato per aver applicato in maniera integerrima le regole: era una norma estranea alla legge di bilancio. (Applausi dal Gruppo FIBP-UDC) . Avete cercato surrettiziamente di introdurre il consumo umano della cosiddetta cannabis light , usando una legge che non c'entra niente: un conto è la produzione industriale, un conto sono i trattamenti fiscali, altro conto è il tentativo di aggirare la sentenza della Cassazione che ha posto fine al commercio della cannabis light che fa male e malissimo. (Applausi dal Gruppo FIBP-UDC) . Non c'è la senatrice Segre oggi, ma voglio chiedere alla Presidenza: quand'è che ci si indigna per gli insulti in rete? Noi siamo solidali con la senatrice Segre e con chiunque abbia subito insulti, ma vi comunico che sulla mia pagina Facebook Rodolfo Roma, Diego Scognamiglio, Andrea Brunetto, Andrea La Causa, Salvatore Casaniello, Cosimo Chiurco, Matteo De Rio, Mirko Bussi ed altri, che non condividono le mie opinioni, hanno scritto gravi insulti e minacce. Le minacce sono gravi solo se indirizzate a voi e non sono gravi se rivolte a noi? (Applausi dal Gruppo FIBP-UDC) . Basta con questa ipocrisia. Sono solidale con tutti i minacciati, ma chiedo alla Presidenza: qual è il grado di gravità? Quelli di Forza Italia sono sterco che può essere insultato, oppure è grave allo stesso modo? Questo mi chiedo. Oppure, come è successo stamattina in Rai... PRESIDENTE . Senatore Gasparri, ovviamente lei può esprimere liberamente la sua opinione, ma lei sa molto bene che l'istituzione di quella Commissione era contro qualsiasi forma. Visto che si rivolge alla Presidenza, la Presidenza deve rispondere. Naturalmente lei ha un suo punto di vista e altrettanto naturalmente può proseguire. GASPARRI (FIBP-UDC) . Io ho fatto dei nomi e cognomi e sono su Facebook. Sono gravi come gli altri. Per carità, non voglio fare raffronti con chi ha subito enormi tragedie, ma non è che il diritto di insulto c'è perché uno non ha vissuto tragedie. È ora di finirla. Il disegno di legge di bilancio al nostro esame è ignobile: tasse sullo zucchero e tasse sull'acqua, perché poi è sull'acqua che si paga la tassa: la volete pubblica, ma in realtà la fate pagare di più, alla povera gente, nelle bottigliette di plastica. Bella acqua pubblica. (Applausi dal Gruppo FIBP-UDC) . Tasse di ogni tipo. Vi siete inginocchiati ai giganti del web . Avete cancellato la cedolare secca sugli affitti dei negozi e favorite solo i giganti del web , a cui vi siete consegnati. Vi siete consegnati e non credo gratuitamente. (Applausi dal Gruppo FIBP-UDC) . Ma voi sapete che avevo proposto di portare la web tax al 15 per cento? Sapete colleghi - mi rivolgo soprattutto ai grillini, a cui piacciono tanto i giganti del web - che Amazon nel 2018 ha incassato in Italia 2,3 miliardi e ha pagato 6 milioni di euro, lo 0,25 per cento, di tasse? È uno schifo, una vergogna! (Applausi dal Gruppo FIBP-UDC) . E non vorrei che qualcun altro incassasse forse soldi in aggiunta. I giganti del web vanno tassati; il commercio va rispettato; gli immobili vanno detassati, perché i negozi chiudono, uccisi da una crisi economica e dall'eccesso di tasse. Avete quindi fatto una legge veramente da archiviare. L'altro giorno i Presidenti di Confindustria Piemonte, Lombardia ed Emilia Romagna hanno emesso una nota per denunciare il decreto fiscale che si combina a questa manovra, per dire che l'eccesso di accertamenti può portare alla paralisi delle aziende. (Applausi dal Gruppo FIBP-UDC) . Avete già affondato la Whirlpool, l'Ilva, mezza economia italiana: la volete uccidere tutta l'economia? Lo dico in particolare al PD: non vi porterà bene abbinarvi a gente incompetente, incapace e irresponsabile, che sta distruggendo l'economia italiana in maniera radicale. Quindi il nostro è un "no" ultra convinto a tutte queste tasse e a queste scelte che avete fatto. Non ci avete ascoltato sulle imprese, sui balneari, sui pertinenziali; non avete stanziato almeno un miliardo per la sicurezza. (Applausi dal Gruppo FIBP-UDC) . Plaudiamo al fatto di aver visto condivise le nostre proposte sui Vigili del fuoco, ma avevamo chiesto almeno un miliardo per i contratti delle Forze di polizia e non l'avete messo. Date il reddito di cittadinanza ai mafiosi e non date il contratto alle Forze di polizia. (Applausi dal Gruppo FIBP-UDC. Commenti dal Gruppo M5S) . Questa è la politica di Grillo, questa è la politica di Di Maio, questa è la realtà! Noi siamo orgogliosi di essere stati all'opposizione fin dall'inizio di questa legislatura e di aver difeso le ragioni della famiglia, delle imprese, del commercio, di aziende che sono state massacrate. E, se qualche tassa l'avete limata e differita, non l'avete cancellata. E credetemi, Bonaccini perderà lo stesso, perché la plastic tax c'è e le imprese, anche quelle della Regione Emilia-Romagna, hanno visto che Governo c'è in Italia, tant'è che hanno detto ai Ministri di non andare a fare la campagna elettorale, perché ne temono la presenza, ma ne temono soprattutto l'azione. LANZI (M5S) . Ma cosa stai dicendo? GASPARRI (FIBP-UDC) . Quindi, signor Presidente, credo che potete pure urlare sulla questione. Torno al discorso iniziale: aver tentato di usare la legge di stabilità per rimettere in circolazione la cannabis light è stato un atteggiamento vergognoso. Vergogna! (Applausi dal Gruppo FIBP-UDC. Commenti dal Gruppo M5S) . Preferite - come ha detto qualche collega - tassare lo zucchero e far circolare le droghe. Avete sbagliato barattolo in casa vostra! È roba bianca, ma forse volevate detassare quella sbagliata. Rispettate la vita, le famiglie e l'economia italiana. Vergognatevi! (Applausi dal Gruppo FIBP-UDC. Commenti dal Gruppo M5S) . LANZI (M5S) . Ma vergognati tu! GASPARRI (FIBP-UDC) . Potete rimandare il voto, ma non cancellerete la sconfitta dell'incapacità e dell'ignoranza che voi rappresentate. (Applausi dal Gruppo FIBP-UDC. Congratulazioni) . PRESIDENTE. È iscritta a parlare la senatrice Matrisciano. Ne ha facoltà. MATRISCIANO (M5S) . Signor Presidente, membri del Governo, colleghi, ho pensato molto prima di scrivere questo intervento, perché su questa manovra ne abbiamo sentite dire di tutti i colori. È stata descritta come un provvedimento che impoverirà gli italiani e le imprese e che porterà alla perdita di centinaia di posti di lavoro. Insomma, una sorta di catastrofe che si abbatterà sulle nostre vite e le rovinerà. Questo tipo di notizia, o disinformazione per meglio definirla, è stata talmente amplificata e così ingrandita che io stessa ho sentito la necessità di andare a rivedere il provvedimento nei suoi particolari, perché non potevo credere che il MoVimento 5 Stelle avesse fatto uno scempio del genere. Vi ho trovato invece molta sostanza e qualità, tante cose valide, ma che forse a qualcuno non interessava raccontare, proprio perché erano valide e proprio perché non era possibile che una maggioranza nata da due mesi potesse aver fatto un lavoro di squadra in così poco tempo. (Applausi dal Gruppo M5S e del senatore Laus) . La prima parola che mi viene in mente, pensando a questa manovra, è la parola "responsabilità". Il termine "responsabilità" deriva dal latino responsus , participio passato del verbo respondere : ricambiare o rispondere a un impegno, cioè, in un significato filosofico generale, impegnarsi a rispondere a qualcuno o a se stessi delle proprie azioni e delle conseguenze che ne derivano. Eh sì, signori, perché proprio di questo si è trattato: un atto di responsabilità. Mettere insieme un nuovo Governo, che potesse garantire a questo Paese una legge di bilancio e che evitasse ai cittadini italiani l'aumento dell'IVA, aumento che avrebbe significato per ogni famiglia italiana un costo di oltre 500 euro. (Applausi dai Gruppi M5S e PD) . Ci siamo presi questa responsabilità e siamo andati avanti, perché era la cosa giusta da fare. Di cose ne sono state fatte in questa manovra e ne sono stati già sottolineati i punti salienti. Io però vorrei soffermarmi, in particolare, su alcuni interventi con i quali abbiamo dato risposte concrete a lavoratori, famiglie, donne e persone con disabilità. Ad esempio, ai Vigili del fuoco è stato triplicato il fondo per adeguare finalmente gli stipendi di un intero comparto, da sempre più di altri esposto a rischi professionali come infortuni e incidenti anche mortali sul lavoro. (Brusio). PRESIDENTE. Chiedo scusa senatrice. Colleghi, è l'ultimo intervento in discussione, credo che possiamo moderare il brusio, perché è difficile anche per la Presidenza ascoltare. Prego, senatrice Matrisciano. MATRISCIANO (M5S) . Verranno stanziati 65 milioni di euro per il 2020 contro i 25 inizialmente previsti; 125 milioni per il 2021 e 165 per il 2022. I Vigili del fuoco sono sempre in prima linea quando c'è un'emergenza, ma finora in Italia non avevano avuto lo stesso trattamento retributivo delle altre Forze dell'ordine. Parliamo di un ritardo inspiegabile visto che la legge istitutiva del comparto risale agli anni Sessanta. (Applausi dal Gruppo M5S) . Il MoVimento 5 Stelle si è fatto portavoce delle rivendicazioni di questa categoria, che merita il rispetto di tutti noi, rispetto che abbiamo dimostrato con i fatti. Un'altra risposta concreta viene data attraverso lo stanziamento a favore dell'INPS di 7,2 milioni di euro all'anno per tre anni a partire dal 2020. Questa misura consentirà all'ente di stipulare convenzioni con medici per incarichi di trentacinque ore settimanali e assolvere così alle competenze medico legali a esso attribuite, con particolare riguardo a quelle di invalidità civile, puntando inoltre ad accelerare gli iter burocratici per l'erogazione delle prestazioni assistenziali e previdenziali a favore dei cittadini. La legge di bilancio pensa poi ai worker buyout , lavoratori di imprese in crisi che, rimasti senza occupazione perché l'azienda in cui lavoravano è fallita o ha chiuso, hanno scelto di investire la liquidazione in una cooperativa di produzione e lavoro e hanno riavviato la produzione per diventare imprenditori di loro stessi. (Applausi dal Gruppo M5S) . La norma, inserita in legge di bilancio, elimina la tassazione sulla liquidazione anticipata della nuova assicurazione sociale per l'impiego (NASPI) ai fini Irpef per chi sceglie di investire l'indennità di disoccupazione in una cooperativa di lavoro. Chi parla di manovra delle tasse dice il falso. Misure come l'agevolazione fiscale introdotta per i worker buyout , ad esempio, dimostrano l'esatto contrario. Il Governo e il MoVimento 5 Stelle puntano su chi ha il coraggio di guardare al futuro e sceglie di non arrendersi scommettendo sul valore delle proprie competenze e professionalità, mantenendo e riavviando la produzione in aree del Paese che altrimenti rischiano di impoverirsi. Di esempi virtuosi ce ne sono in tutta Italia, come quello dei mastri birrai della Città dello Stretto che, rimasti senza lavoro, non si sono persi d'animo e dopo anni di buio e cassa integrazione hanno vinto una scommessa: sono riusciti a creare una cooperativa finanziata con il proprio TFR, a trovare i canali di finanziamento, a elaborare un piano industriale e far ripartire la produzione di birra artigianale realizzata con un'arte che si tramandano da generazioni. Abbiamo poi pensato alle famiglie con bambini. La manovra aiuterà anche le mamme che, a causa di una patologia, devono rinunciare all'allattamento al seno e lo fa con un contributo di 400 euro per acquistare il latte in polvere fino al compimento del sesto mese di vita del neonato. Si tratta di risorse volute dal MoVimento 5 Stelle e inserite negli emendamenti alla manovra di bilancio che hanno avuto il via libera dalla Commissione e pensate per un welfare a misura di bambini e dedicate alle famiglie. Dal prossimo anno e fino al 2034 sono stati stanziati 2,5 miliardi di euro per gli asili nido. Serviranno a costruire nuove scuole dell'infanzia, a ristrutturare e riqualificare quelle già esistenti, dando priorità alle aree svantaggiate e alle periferie delle città. Inoltre, chi diventerà genitore dal 1° gennaio al 31 dicembre 2020 potrà contare di nuovo sul bonus bebè, l'assegno mensile da 80 a 160 euro che mamme e papà potranno ricevere per un anno in base al reddito. In Commissione bilancio, inoltre, è stato approvato un emendamento alla manovra che agevola le società e le federazioni al passaggio al professionismo delle donne sportive. (Applausi dal Gruppo M5S) . Con il collega Nannicini abbiamo fatto un buon lavoro di squadra. Nello specifico è stato inserito un incentivo per le società che stipulano con le atlete contratti di lavoro sportivo: l'esonero del versamento del 100 cento per cento dei contributi previdenziali e assistenziali entro il limite massimo di 8.000 euro su base annua. Si tratta di un importantissimo passo per consentire alle atlete italiane di coltivare il proprio talento sportivo in condizione di sempre maggiore parità con i colleghi maschi perché, se c'è un settore in cui la disparità di genere è tenacemente e odiosamente presente, è quella dello sport e oggi, sul professionismo delle atlete, finalmente passiamo dalle parole ai fatti. Quale manovra delle tasse? Chi lo dice è solo in malafede. Facciamo un altro esempio. Il piano triennale per la disabilità e la non autosufficienza contenuto nel disegno di legge di bilancio, che ammonta a 1,3 miliardi di euro dal 2020, segna un record importantissimo e getta le basi per un nuovo modello di welfare capace di mettere al centro la persona e di supportare in modo adeguato le famiglie. La novità principale riguarda il fondo per la non autosufficienza e disabilità, che potrà contare su 580 milioni di euro nei prossimi tre anni, a cui si aggiungono 150 milioni di euro del fondo per il diritto al lavoro dei lavoratori disabili e 35 milioni di euro del fondo per il caregiver familiare. In Italia ci sono più di tre milioni di persone con disabilità e le famiglie con almeno una persona con disabilità sono circa 2,3 milioni. Chi si occupa di un disabile spesso è costretto a scegliere tra attività di cura alla persona e lavoro a scapito di quest'ultimo e a ricorrere ai servizi a pagamento. Con questo intervento abbiamo dimostrato una grande sensibilità e attenzione per una delle fasce più fragili della popolazione. Per quanto riguarda gli LSU, abbiamo finalmente posto fine al precariato durato venticinque anni. Grazie al lavoro del senatore Auddino, che ci lavora da più di un anno, oltre 6.000 lavoratori potranno essere assunti a tempo indeterminato entro il 2020 in Calabria, in Campania, in Basilicata e in Puglia, in deroga ai vincoli assunzionali e storicizzando le somme. (Applausi dal Gruppo M5S). Abbiamo sbloccato le graduatorie degli idonei non vincitori di concorso in modo che dal 2020 le pubbliche amministrazioni potranno procedere all'assunzione in caso di necessità. Ultima, ma non per importanza, è la risposta tempestiva e quanto mai doverosa che tutela ogni forma risarcitoria diretta a tutti gli orfani di femminicidio, ma che risolve nell'immediato il caso delle figlie di Cristina Biagi, uccisa dal marito nel 2013. (Applausi dal Gruppo M5S e del senatore Laus) . Grazie alle ministre Catalfo, Bonetti e Lamorgese, la Commissione femminicidio ha saputo fare squadra con il Governo e l'INPS ed è stato presentato un subemendamento che ha trovato un'ottima soluzione: le spese risarcitorie saranno coperte da un fondo già esistente presso il Ministero dell'interno per la solidarietà alle vittime dei reati di tipo mafioso, delle richieste estorsive e dell'usura e dei reati intenzionali. Questo e molto altro c'è in questa manovra, una manovra che è stata portata avanti grazie al lavoro parlamentare delle diverse forze politiche che compongono questa maggioranza e che sempre più devono imparare a fare lavoro di squadra, se vogliamo raggiungere obiettivi importanti per gli italiani. Non si va avanti con gli slogan , perché non è su questi che verremo giudicati: verremo giudicati per quello che faremo, sulle azioni concrete, sulle soluzioni che porteremo al Paese, che ha bisogno di riacquistare fiducia nella politica e nelle istituzioni. Questione di fiducia, sì, oggi siamo qui per questo. Voteremo la fiducia a questo provvedimento prendendoci ancora una volta la responsabilità del nostro operato. (Applausi dai Gruppi M5S e PD) . Proprio perché insieme alla parola responsabilità la parola fiducia è l'altra parola chiavi di questa manovra, vorrei chiudere con una frase di Giovanni Paolo II: «La fiducia non si acquista per mezzo della forza. Neppure si ottiene con le sole dichiarazioni. La fiducia bisogna meritarla con gesti e fatti concreti». Andiamo avanti. (Applausi dai Gruppi M5S e PD) . PRESIDENTE . Dichiaro chiusa la discussione sulla questione di fiducia posta dal Governo. Sui lavori del Senato Commissioni, sconvocazione PRESIDENTE . Do conto all'Aula dell'esito della Conferenza dei Capigruppo, che ha stabilito che le dichiarazioni di voto sulla fiducia avranno inizio alle ore 19,15 con la diretta televisiva. Seguirà la chiama. Una volta votata la fiducia, la seduta sarà sospesa intorno alle ore 21,30 per consentire al Governo di presentare la Nota di variazioni che sarà immediatamente trasmessa alla 5 a Commissione. Seguirà quindi la votazione della Nota di variazioni e il voto finale del disegno di legge di bilancio con la presenza del numero legale. La Conferenza dei Capigruppo ha altresì convenuto sulla sconvocazione delle Commissioni già convocate per domani per il rinnovo delle cariche vacanti dei rispettivi Uffici di Presidenza. Ora, colleghi, per consentire di prepararci per la diretta televisiva sospendo la seduta, che riprenderà alle ore 19,15. (La seduta, sospesa alle ore 19,13, è ripresa alle ore 19,16) . Ripresa della discussione del disegno di legge n. Doc 1586 STEGER (Aut (SVP-PATT, UV)) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. STEGER (Aut (SVP-PATT, UV)) . Signor Presidente, la politica difetta spesso di memoria, quindi quasi non si ricorda che questa legge di bilancio è nata per togliere prima di tutto un'ipoteca sugli italiani di 23 miliardi lasciata dai precedenti Governi. L'aumento dell'IVA avrebbe spinto un'economia stagnante in una nuova fase di recessione, dando un durissimo colpo alle realtà produttive e agli esercizi commerciali anche delle zone di confine. Questo risultato viene raggiunto prevalentemente attraverso un confronto con l'Europa e con misure di recupero di quell'evasione fiscale che è una questione di giustizia sociale non più rimandabile perché, come ha ricordato il Presidente della Repubblica, «è davvero un'indecenza. Una somma enorme, 119 miliardi, che consentirebbe di abbassare le tasse per chi le paga, di aumentare gli stipendi e le pensioni: chi non paga non capisce che si vive insieme». Ecco, credo che sia giusto ribadire che il significato di questa manovra sia soprattutto in questi elementi e nell'inizio di un percorso per ridurre il costo del lavoro, che dovrà continuare anche nei prossimi anni, se si vuole davvero creare un beneficio tangibile per quel ceto medio che, da un lato, ha pagato le difficoltà del quadro macroeconomico e, dall'altro, non ha beneficiato delle misure redistributive di questi anni, dagli 80 euro al reddito di cittadinanza. Una cornice condivisibile, pur sapendo, con la stessa onestà, che guarda molto timidamente ai problemi strutturali del nostro Paese e della nostra economia: la bassa produttività del sistema imprenditoriale, la troppa burocrazia, l'eccessiva pressione fiscale. Ci vorranno quindi i prossimi mesi per giudicare il Governo sulle sue reali intenzioni in economia; ci vorrà sicuramente la verifica di gennaio preannunciata per vedere se la nuova agenda saprà indicare un percorso convincente in tal senso. Tengo comunque a sottolineare alcune migliorie che sono state apportate durante l'esame in Commissione. La principale è la correzione della tassa sulla plastica che, nelle versioni iniziali, rischiava di penalizzare fortemente le imprese. La riconversione ecologica deve essere socialmente sostenibile, attraverso un percorso che accompagni imprese e cittadini e che non si basi solo sulla leva fiscale. Questa semmai deve essere il punto d'approdo di un percorso, ma non di certo un punto di partenza, altrimenti la questione green verrà percepita solo come un pretesto per fare cassa. Un piccolo ma concreto esempio è nel nostro emendamento, recepito nel testo, per l'aggiunta dei veicoli a idrogeno a quelli alimentati a natura elettrica o ibrida per i nuovi acquisti di automobili nella pubblica amministrazione. Bene anche la stretta sul gioco, a condizione, anche in questo caso, che si mettano in campo strumenti più forti contro la ludopatia e per un gioco responsabile. Gli italiani spendono nel gioco quanto lo Stato spende per il servizio sanitario nazionale. C'è un problema sociale che deve essere aggredito da tutti i punti di vista. Molto bene la revisione dell'articolo 10 del decreto crescita, che va incontro agli artigiani e alle piccole e medie imprese che operano nei settori delle ristrutturazioni edilizie e dell'efficientamento energetico. Già nell' iter di quel decreto-legge, come autonomisti, avevamo presentato un emendamento per chiederne la soppressione, perché il rischio di generare crisi di liquidità per le piccole imprese era davvero molto concreto. Per quel che invece riguarda i nostri territori, questo disegno di legge recepisce alcune nostre richieste. Importante è l'emendamento sulla deducibilità dell'IMI nella Provincia autonoma di Bolzano, che armonizza ed estende le norme nazionali sulle detrazioni introdotte con il decreto crescita. Di grande rilievo per l'Alto Adige-Südtirol è la norma che esclude le imprese dalla contribuzione aggiuntiva per i lavori stagionali, sanando un'ingiustizia fiscale contro settori che, per la loro stessa natura, non possono di certo procedere alla stabilizzazione dei lavoratori e quindi, per questo, non possono vedersi fiscalmente colpiti. Ma penso anche alla proroga a fine 2023 sulle concessioni idroelettriche, che allinea Trento e Bolzano alla scadenza nazionale, garantendo così l'accesso al mercato delle realtà del settore. In questo caso si tratta di emendamento presentato dalle opposizioni, in particolare la Lega, che in Commissione abbiamo fortemente sostenuto. Molto importante è anche l'emendamento che interessa la Valle d'Aosta: 15 milioni di euro per tre anni, da destinare alla salvaguardia dell'ambiente alpino, il cui ecosistema è di fondamentale importanza per tutto il Paese. Sul fronte sociale, c'è l'accoglimento della proposta che semplifica di gran lunga la burocrazia per il Corpo volontario dei vigili del fuoco con l'esclusione dall'applicazione del codice degli appalti. Questa norma ha il merito di riconoscere il valore e quindi di agevolare quel volontariato che svolge una fondamentale funzione di difesa e di protezione del territorio; un tema di straordinaria importanza, in un Paese che, sempre più spesso, mostra la sua fragilità e che quindi necessita del contributo e dello straordinario lavoro dei Vigili del fuoco e di tutti quei soggetti che, a titolo volontario, operano per la protezione civile. Relativamente ai commi 611 e 612, sulle modifiche alle discipline statali sui tributi che potrebbero avere ripercussioni sulle finanze locali, mi rammarica che il testo da me proposto e approvato all'unanimità (maggioranza e minoranza) dalla Commissione bilancio non abbia ottenuto la bollinatura della Ragioneria generale dello Stato. Soprattutto fatico a vedere il problema tecnico, a meno che non ci sia dell'altro che alla tecnica non attiene. Apprezzo, però, la volontà politica espressa in Commissione. Apprezzo altresì la volontà, sempre politica, di non voler mettere in discussione gli articoli 79 e 104 dello Statuto speciale d'autonomia così come era definito dall'accordo tra Stato e Provincia autonoma di Bolzano del 2014. Questa misura può comunque essere considerata un punto di partenza - spero utile - nel confronto bilaterale tra Stato e Provincia in materia di finanza pubblica, che dovrà prossimamente essere avviato. Una riflessione a parte merita il discorso sul rinnovo della concessione dell'autostrada del Brennero, la A22. Abbiamo avuto col Governo un confronto molto serrato affinché fosse superata la norma di revisione dei criteri d'ammortamento dei beni devolvibili allo Stato a fine concessione, che avrebbe fortemente compresso la progettualità legata alla nuova concessione. Di questo sono grato al Governo, con il quale abbiamo trovato anche un accordo per prorogare di ulteriori sei mesi la concessione. Tuttavia, questa proroga non deve essere un pretesto per tergiversare, ma deve essere usata per chiudere definitivamente questo dossier : su questo, come Gruppo Per le Autonomie, siamo pronti a proseguire il confronto col Governo e a portarlo avanti con la massima responsabilità e con il massimo impegno. Per concludere, signor Presidente, credo che in Commissione si sia portato avanti un lavoro difficile, accidentato, non per ultimo per le differenti posizioni anche all'interno della maggioranza. Tutto questo per dire che il lavoro dei relatori Stefano e Accoto e del presidente Pesco è stato davvero prezioso: se abbiamo un testo migliorato lo dobbiamo al loro impegno e a quello altrettanto determinante dei sottosegretari Misiani, Castelli, Malpezzi e Castaldi. (Applausi dai Gruppi Aut (SVP-PATT, UV), M5S, PD, IV-PSI e Misto) . Questa manovra ha il merito di aver messo al riparo il Paese. Non è la migliore delle manovre possibili; è adeguata per le condizioni politiche ed economiche che ci sono state date. Adesso bisogna imboccare con decisione la strada della crescita e della semplificazione, con grande attenzione alla tenuta e alla coesione sociale, un punto di equilibrio da ricercare per mettere in campo un nuovo e convincente modello di sviluppo (sarà questa la sfida dei prossimi mesi); il tutto anche attraverso quel percorso di rafforzamento dell'autonomia speciale, ma anche di quella delle Regioni a statuto ordinario, che per noi sarà un importante banco di giudizio e valutazione su questo Governo. È con questo impegno che annuncio il voto favorevole del Gruppo Per le Autonomie al disegno di legge di bilancio (Applausi dai Gruppi Aut (SVP-PATT, UV), M5S, PD, IV-PSI e Misto) . ERRANI (Misto-LeU) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. ERRANI (Misto-LeU) . Signor Presidente, colleghe e colleghi, rappresentanti del Governo, in molti si sono interrogati su quale sia l'anima di questa manovra. Ebbene, essa si fonda su tre punti fondamentali: più equità, a partire da una lotta finalmente seria all'evasione fiscale, promuovere una crescita fondata sulla transizione ecologica, rilanciare il welfare e il welfare universale. Di questo, infatti, ha bisogno il Paese, non della propaganda: ha bisogno di fatti concreti. L'opposizione parla di tasse, ma è un fatto che la sterilizzazione dell'IVA proponga di fatto alle famiglie italiane di non spendere 400-500 euro all'anno; è un fatto che attraverso la scelta di ridurre il cuneo fiscale sarà possibile per i lavoratori con reddito fino a 36.000 euro avere 500 euro all'anno in più e nel 2021 1.000 euro all'anno in più; da metà dell'anno non si pagherà più il superticket, un balzello odioso che stava producendo il fatto che decine di migliaia di persone rinunciavano alla cura e al servizio sanitario universale. Vorrei dire ai colleghi che complessivamente con la manovra ci saranno oltre 28 miliardi di tasse in meno per i cittadini italiani. Nel 2020, grazie al lavoro fatto in Commissione con il Governo, al dibattito e alla capacità di ascolto che l'Esecutivo e la maggioranza hanno dimostrato, le imposte sulla plastica, le auto aziendali e lo zucchero complessivamente peseranno 200,1 milioni di euro contro un'ipotesi di partenza che andava oltre i 2 miliardi di euro. Fate male a parlare male del vostro Paese; non è vero che il sistema di imprese subirà un colpo irrinunciabile. (Applausi dai Gruppi Misto-LeU, PD e M5S) . Non è vero, è una balla! Attenzione, però, abbiamo fatto un'altra cosa. Voi parlate di famiglie, ma noi abbiamo messo un prelievo in più sui guadagni dei grandi concessionari. Sì, lo abbiamo fatto, perché questa si chiama redistribuzione del reddito e del prelievo; non si rivolge ai cittadini. Colleghi, per quello che riguarda questi concessionari, trattasi di tariffe contrattate e non di aumento con tariffe automatiche; lo sapete bene, e dobbiamo dirlo agli italiani perché abbiamo fatto un'operazione di giustizia nella redistribuzione del peso fiscale. Dentro a questo, c'è anche l'altra scelta fondamentale: la lotta all'evasione. Colleghi, è inutile che ci dividiamo su questo punto: noi non vogliamo penalizzare o criminalizzare nessuna categoria, nessuna forma di imprese. Attraverso la tecnologia, finalmente, si potrà combattere quella vergogna che sono almeno 109 miliardi di euro di mancata entrata all'erario, la ragione per cui questo Paese è così in difficoltà nella capacità di sostenere. Non vogliamo colpire nessuno e vogliamo costruire, nei prossimi mesi, un dibattito sulla riforma fiscale, a partire dall'Irpef. Il criterio è uno solo: proporzionalità e chi più ha, più deve pagare, e chi paga le tasse deve avere la possibilità, con questa politica, di vedersele ridurre. Questa è la scelta strategica che facciamo. È vero, colleghi, il nostro Paese fa fatica a crescere, cresce poco, e in più abbiamo da affrontare un'altra grande emergenza, ed è un fatto grave il fallimento del vertice di Madrid. Mi riferisco all'emergenza climatica. Questo Governo fa questa scelta: sceglie di lavorare sulla transizione ecologica, sulla transizione energetica; si propone di costruire politiche di sostegno, con il rifinanziamento a Industria 4.0, il credito d'imposta per l'innovazione, per la prima volta allargato anche all'agricoltura, gli investimenti per le infrastrutture, il fondo di crescita per il Sud. Sono confermate le detrazioni fiscali per la riqualificazione energetica, la ristrutturazione edilizia, il bonus sisma. Sono scelte importanti che cercano di aiutare prima di tutto i cittadini e le famiglie. Non credo che possiamo continuare a ignorare il tema. La grande questione climatica pone sì la necessità di costruire una sintesi, di investire sulla riconversione, ma questa riconversione deve partire; la decarbonizzazione deve diventare un fatto reale, diversamente non faremo passi in avanti. C'è poi una svolta in questa manovra: la svolta sulla sanità. Finalmente 2 miliardi di euro in più sul Fondo sanitario nazionale, 2 miliardi di euro di investimenti, per arrivare - nei prossimi anni - a 10 miliardi di euro. Nuove assunzioni, 1.200 borse per gli specializzandi. Vorrei dire una cosa ai colleghi. Sento molti colleghi dire che bisogna tagliare la spesa corrente e fare investimenti. Guardate che la spesa in sanità nel fondo della sanità è una spesa per investimenti, perché sulla sanità vi sono le imprese, la farmaceutica, la ricerca, milioni di persone che vivono e crescono nel loro reddito e nella loro esperienza grazie al grande sistema sanitario. È una svolta. Così come è una svolta la scelta fatta sulla famiglia: il bonus bebè, la scelta sugli asili nido. Sì, d'accordo, abbiamo tanta strada da fare ma per la prima volta sulla casa c'è una scelta netta: si rifinanzia il fondo per gli affitti e si mettono risorse per rilanciare la costruzione dell'edilizia residenziale pubblica, ferma ormai da più di un decennio. Poi vi sono le risorse per i disabili, per la non autosufficienza, per il diritto allo studio. Nella situazione data (quella, colleghi, che ci avete lasciato voi), abbiamo tracciato una strategia e un progetto per il futuro del Paese. La maggioranza ha discusso, ma abbiamo imparato a lavorare insieme. Basta con le polemiche e portiamo avanti questo progetto di cui l'Italia ha assolutamente bisogno. (Applausi dai Gruppi Misto-LeU, M5S e PD) . Presidenza del vice presidente CALDEROLI (ore 19,36) RENZI (IV-PSI) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. RENZI (IV-PSI) . Signor Presidente, signor Ministro della sanità, onorevoli colleghi, Italia Viva voterà la fiducia ed esprime soddisfazione per il fatto che l'IVA non aumenterà, rischio molto forte nel mese di agosto ed evitato dal lavoro di tutte e di tutti. Una premessa, però, occorre a questa discussione. Parliamo spesso di onestà, onesta, onestà. Ebbene, c'è una onestà intellettuale che dobbiamo a quest'Aula. Questa maggioranza, nel rivendicare con forza il positivo risultato raggiunto, deve anche scusarsi con le opposizioni, perché, per il secondo anno consecutivo, un ramo del Parlamento non potrà discutere approfonditamente della legge di bilancio. Noi abbiamo contestato questo quando eravamo all'opposizione, facendo anche un ricorso in Corte costituzionale. Oggi che siamo in maggioranza abbiamo il dovere di scusarci con l'opposizione e con il Presidente della Repubblica, che ci aveva richiamato a un metodo diverso. Senza onestà intellettuale non c'è la possibilità di andare ad analizzare il risultato di questa legge di bilancio (Applausi dal Gruppo IV-PSI) , che per noi, signor Presidente del Senato, vede un bicchiere più che mezzo pieno. L'IVA non aumenta. Aumentano i denari per la sanità: ma non da adesso, senatore Errani, bensì dal 2013. Aumentano i denari per il lavoro e siamo contenti che l'aumento di 20-30 euro al mese per ogni lavoratore sia oggi salutato come una vittoria; lo è anche per noi, almeno come lo era l'aumento di 80 euro che invece qualcuno considerava una mancia. Aumentano i denari per la famiglia, grazie al lavoro del ministro Elena Bonetti, e per l'agricoltura, grazie al lavoro del ministro Teresa Bellanova. Abbiamo sottolineato con il Gruppo Italia Viva, con i colleghi Comincini, Consatti e Parente, il lavoro straordinario fatto in questi mesi. Tuttavia, c'è un problema. Il problema è che questo Paese, che doveva abolire la povertà, lo scorso anno ha abolito la crescita, in particolar modo per tre errori, che per noi sono stati clamorosi, compiuti dal Governo precedente: quota 100, la strategia dei condoni fiscali e la misura (che noi non condividiamo, ma che abbiamo rispettato in ragione dell'impegno di maggioranza), del reddito di cittadinanza. Il punto fondamentale è che non è stato un anno bellissimo. Non lo è stato per l'Italia, in un quadro nel quale intorno a noi tutto sta cambiando con una certa velocità. I ruggenti anni Venti di questo secolo vedranno Stati Uniti e Cina discutere, litigare e combattere. L'Inghilterra o, meglio, il Regno Unito di Boris Johnson affronterà la Brexit con uno straordinario investimento in incentivi fiscali, preoccupante per un'Unione europea che è capace di avere regole comuni per il bilancio ma non per il fisco. Lussemburgo e Irlanda continuano a farci concorrenza sleale. Il mondo va verso Est e tutti sottolineano l'importanza dell'intelligenza artificiale, non rendendosi conto della straordinaria difficoltà e fragilità che hanno, ad esempio, gli amici cinesi sul tema energetico e gli amici indiani sul tema idrico. In questo scenario, in cui la NATO sembra soccombere dal punto di vista geopolitico (tanto che il presidente Macron parla di "morte cerebrale"), qual è il ruolo che vuole avere l'Italia? Solo quello di rincorrere e fare da spettatrice? Qual è il nostro ruolo sull'aerospazio, sulla robotica e sulle scienze della vita, in un momento nel quale fortunatamente si vive più a lungo, ma non è detto che si viva meglio? Su tutti questi temi, a nostro avviso occorre una scelta di campo, quella della verità contro la demagogia. È per questo che sul tema della plastic tax e della sugar tax , nel rispettare il compromesso, cui faceva riferimento il senatore Errani, pensiamo che nei prossimi mesi il Parlamento dovrà intervenire. Il senatore Errani ha detto che abbiamo recuperato 28 miliardi di euro di tasse e dunque cosa volete che siano 200 milioni di euro (Commenti della senatrice De Petris). Ma allora, "fatto 30, facciamo 31", perché quello della plastic tax non è un tema che aiuterà i nostri amati pesci a vivere nell'oceano in modo più semplice e garbato, ma porterà i nostri lavoratori dell'Emilia-Romagna a vivere con maggiori difficoltà. È un po' quello che è accaduto nel 2011, quando si decise di fare la guerra al distretto della cantieristica navale pensando di colpire i ricchi e si andarono a colpire gli operai che non riuscivano ad arrivare alla fine del mese. Lo stesso discorso vale per la sugar tax . Pensiamo che sia giusto un grande investimento in educazione ambientale, ma non è la cultura del semaforo - che vogliono i Paesi anglosassoni - quella che serve, perché si rischia paradossalmente di colpire le aziende italiane (anche quelle che usano nocciole turche, che sempre italiane sono). Il punto fondamentale, amici e colleghi, è che dobbiamo riflettere su quale Italia vogliamo per i prossimi dieci anni e non stare a discutere di misure semplicistiche e demagogiche. Per questo, fare dell'Italia la Silicon valley dell'economia circolare è possibile, non facendo cassa con le tasse, ma investendo sulla trasformazione tecnologica e sull'innovazione ambientale. (Applausi dal Gruppo IV-PSI) . Bisogna dire la verità, sempre. Signor Presidente del Senato, diceva Mark Twain: «Una bugia fa in tempo a viaggiare per mezzo mondo mentre la verità si sta ancora mettendo le scarpe»; lo abbiamo visto sulla vicenda bancaria. Ieri il Governo ha dato il via libera a un decreto importante per salvare la Banca popolare di Bari, facendo finalmente verità, raccontando cioè che chi salva i risparmiatori e i lavoratori non è un amico dei banchieri ma è una persona che si preoccupa del futuro delle imprese e del territorio. (Applausi dal Gruppo IV-PSI) . Lo abbiamo detto da tempo, anche quando non si mettevano soldi pubblici nelle banche, cosa che invece oggi si facendo. Se si è potuto fare quell'intervento è perché la riforma delle banche popolari, che due grandi personaggi di questo Paese, Carlo Azeglio Ciampi e Mario Draghi, avevano chiesto al Parlamento invano nel 1998, è stata finalmente realizzata. Arriverà il giorno in cui, mentre la verità si allaccia le scarpe, le bugie smetteranno di circolare, contro la serietà di chi ha scelto la responsabilità e non l'ipocrisia. Abbiamo scelto di dare vita a questo Governo e pensiamo che esso abbia bisogno di stabilità. La stabilità ha un numero in questa legge di bilancio, il 59, come i miliardi di euro che dovremo investire per recuperare il costo degli interessi. Si tratta di una cifra enorme: il debito pubblico italiano ci costerà 59 miliardi di euro, ma nel 2013 i miliardi di euro erano 77, segno che, con il lavoro di riforma che può fare questo Parlamento, con la stabilità e grazie al quantitative easing , possiamo ridurlo e arrivare fino a quota 50, che è meno evocativa di quota 100, ma che è più importante per il nostro Paese. (Applausi dal Gruppo IV-PSI) . La stabilità, signori del Governo, non può però essere immobilismo. C'è un problema di crescita nel Paese e Italia Viva proporrà, dopo le elezioni regionali in Emilia-Romagna, un piano shock per sbloccare 120 miliardi di euro sui cantieri. Se non sblocchiamo i cantieri, non saremo in grado di far ripartire l'economia di questo Paese. (Applausi dal Gruppo IV-PSI. Commenti dai Gruppi L-SP-PSd'Az e FdI) . E siccome lo dite tutti, sarà il caso in cui finalmente vedremo. Trovo un certo entusiasmo dei colleghi della Lega, che evidentemente nei giorni pari sono europeisti e in quelli dispari sono di lotta antieuropea. Voglio dire ai colleghi della Lega che credo alle parole dei loro capi, forse più di loro, e che evidentemente, se è passata la sbornia antieuropeista che tre giorni fa ha portato a cercare di far cadere il Governo sul MES e oggi arriva a immaginare un Governo di unità nazionale guidato da Mario Draghi, in una simpatica tarantella che sicuramente merita di essere approfondita, e se davvero hanno voglia di essere seri e responsabili verso questo Parlamento, il piano shock sui cantieri è a loro disposizione per far vedere se davvero al centro dell'interesse del Paese c'è il bisogno di sbloccare i lavori pubblici o di continuare con le polemiche. Da parte nostra, signor Presidente, e mi accingo a chiudere, pensiamo che un'Italia viva ci sia già: è quella che non può accettare l'idea che un lavoratore, un imprenditore o un artigiano sia un potenziale evasore ed è quella che oggi a questo Parlamento dice che è ora di finirla con chi continua ad alimentare polemiche senza senso: è il momento di sbloccare i cantieri più che di sbloccare le polemiche. Tuttavia quest'Italia viva, che c'è e sta fuori da qui, ci attende al vaglio, perché il 2020 non potrà essere definito ancora un anno bellissimo. È l'anno delle scelte: o stavolta si fa sul serio o la crescita zero inghiottirà tutti. Noi siamo dalla parte di chi ci prova, ci crede e non nega la fiducia al Governo, ma gli chiede un cambio di passo, perché il 2020 sia l'anno della ripartenza per tornare ai livelli di crescita che abbiamo vissuto in passato. (Applausi dai Gruppi IV-PSI e PD. Congratulazioni. Commenti dal Gruppo L-SP-PSd'Az). CALANDRINI (FdI) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. CALANDRINI (FdI) . Signor Presidente, noi membri della Commissione bilancio siamo reduci da un'intensa maratona che ci ha visti protagonisti per valutare non solo la manovra di bilancio ma gli oltre 4.500 emendamenti presentati da maggioranza e opposizione. Permettetemi di ringraziare velocemente la Commissione, i relatori di maggioranza e minoranza e il presidente Pesco, perché quest'anno per la prima volta siamo riusciti quantomeno ad approfondire i temi legati a questa manovra di bilancio. Nei lavori che abbiamo svolto in Commissione in queste settimane si è avuta la conferma di ciò che ognuno di noi pensava. Questa manovra di bilancio non piace a nessuno, né alle categorie economiche e sociali che abbiamo ascoltato in audizione, né soprattutto ai nostri colleghi di questa maggioranza, che oggi si apprestano a votarla. Dico questo perché voglio ricordare ai miei colleghi che hanno presentato migliaia di emendamenti alla legge di bilancio che in questi casi una domanda sorge spontanea, come diceva un giornalista tanti anni fa: dove eravate quando il vostro Governo scriveva questa legge di bilancio? Vede, signor Presidente, questa è una manovra che non piace a nessuno, come dicevo prima, ma specialmente a noi di Fratelli d'Italia, che pure abbiamo cercato con insistenza di essere propositivi, facendo approvare alla Commissione bilancio una serie di emendamenti che hanno dato risposte positive alle categorie più deboli. Voglio andare con ordine per fornire un quadro chiaro e spiegare gli aspetti di questa manovra che assolutamente non ci convincono. È una manovra di quasi 32 miliardi di euro, di cui oltre 16 a debito con un rapporto deficit -PIL quasi al 2,3 per cento. Lo scorso anno non ero in quest'Aula, signor Presidente, perché non ero ancora senatore, ma ricordo bene il polverone che si sollevò quando la manovra dell'allora Governo giallo-verde doveva essere al 2,4 per cento di deficit . L'Europa ci disse che non si poteva fare quel tipo di manovra e allora il Governo la cambiò, passando dal 2,4 al 2,04 di deficit . Non ho capito e vorrei che il Governo, qui presente con il sottosegretario Misiani, ci potesse illuminare per capire perché una manovra al 2,4 per cento non era possibile lo scorso anno ed è invece possibile oggi al 2,3 per cento. Vede, Presidente, facciamo una manovra e ci indebitiamo. Non è che noi di Fratelli d'Italia in linea di principio siamo contrari a produrre deficit , ma se producessimo deficit per investimenti e se questi investimenti servissero a portare crescita, allora tutto questo avrebbe un senso. È un fatto che in questo caso la crescita non c'è; lo dice il Governo, che fissa la crescita dell'Italia allo 0,6 per cento, riducendo le stime precedenti che erano fin troppo ottimistiche. Lo dice anche l'Unione europea, che stima addirittura una crescita pari allo 0,4 per cento. Non può sfuggire a nessuno che siamo il fanalino di coda dell'Unione europea. Per crescere servono investimenti, infrastrutture e mettere in sicurezza il nostro territorio. Nulla di tutto questo c'è in questa legge di bilancio che abbiamo davanti e che probabilmente determinerà un percorso dell'Italia per il prossimo anno che ci farà perdere un altro anno ancora. Tuttavia, per onestà intellettuale, voglio anche considerare alcuni aspetti positivi della manovra, come diceva il collega Errani. Mi riferisco in particolare all'aver evitato l'aumento dell'IVA; è costato 23 miliardi di euro che, almeno sulla carta, dovrebbero - utilizzo il condizionale - far risparmiare qualcosa al popolo italiano. Avremmo però gradito che con la stessa onestà intellettuale con cui riconosciamo questo merito, il Governo ci avesse detto con maggiore chiarezza che il problema sarà solo rimandato all'anno prossimo, quando arriveremo con altri 19 miliardi che addirittura diventeranno quasi 26 nel 2022. Un altro aspetto seppur molto timido su cui focalizzare l'attenzione è il tentativo di ridurre il cuneo fiscale, che riguarda la sola riduzione delle tasse sul lavoro dipendente, che evidentemente non tocca le imprese. Temiamo però che questo timido tentativo, 3 miliardi di euro nel 2020 e 5 miliardi nel 2021, servirà a ben poco. Ogni lavoratore avrà in busta paga mediamente 40 euro in più, intorno ai 500 euro l'anno. Avete poi spostato i termini per l'entrata in vigore di questa misura dimodoché, invece di 40 euro, i lavoratori dipendenti potranno prendere intorno ai 60 euro; la matematica però, purtroppo per voi, non è un'opinione e quindi sommando gli addendi, il risultato non cambia. Se con questa misura pensavate in qualche modo di smuovere i consumi, permetteteci di essere in qualche modo scettici su di essa perché il tema vero non è quello di poter dare una mancia elettorale, come è stato fatto anche nel passato ai nostri dipendenti, ma è quello di capire come fare per ridurre i costi delle imprese. Al riguardo voi purtroppo non fate nulla. Date 40 euro o qualcosa in più ai lavoratori dipendenti, ma non risolvete il problema vero dell'Italia: il costo del lavoro altissimo che scoraggia gli investimenti. Non ci meravigliamo poi, signor Sottosegretario, se la Whirlpool o l'ArcelorMittal lasciano il nostro Paese. Una manovra coraggiosa avrebbe puntato a ridurre il costo del lavoro in modo serio e ad incentivare le assunzioni. Questo sarebbe stato il vero motore per far ripartire l'Italia. La riduzione delle tasse sul lavoro che voi prevedete positiva è però veramente molto limitante; si poteva e si doveva fare molto di più. Purtroppo però dobbiamo prendere atto che, piuttosto che fare tutto ciò, avete preferito 16 miliardi di euro di deficit per mantenere il reddito di cittadinanza e a noi questo sapete che ci dispiace molto. Noi di Fratelli d'Italia non vi diciamo certo oggi che il reddito di cittadinanza non ci ha mai convinto. Quello che vi diciamo oggi è che il reddito di cittadinanza ha fallito la sua mission e lo sapete anche voi leggendo i giornali, le statistiche e quello che voi stessi avete scritto nella Nota di aggiornamento al DEF e cioè che il reddito di cittadinanza non ha prodotto politiche attive di sostegno al lavoro. Ciò è affermato anche dall'Agenzia nazionale per le politiche attive del lavoro (ANPAL), una società pubblica che opera nel campo delle politiche attive. Tale agenzia ha rilevato che su un milione di domande sono stati creati appena 18.000 posti di lavoro. Dovevamo quindi spendere questi 7 miliardi di euro del reddito di cittadinanza per aiutare le imprese ad assumere quelli che veramente avevano voglia di lavorare. Non si possono regalare 7 miliardi a chi sta seduto sul divano senza fare nulla, spaccia o froda lo Stato. (Applausi dal Gruppo FdI) . Ma soprattutto non possiamo pagare questa gente con i soldi di chi lavora onestamente e molto spesso magari per 700 euro al mese. L'impostazione di questa legge di bilancio è quella di dare fastidio ai cittadini e complicare loro la vita con decine di microbalzelli e con decine di microtasse che servono a nascondere l'aumento del prelievo fiscale e a rendere meno competitivo il sistema Italia rispetto al resto dei Paesi avanzati. Questa manovra, come dicevo prima, non produce crescita, condanna l'Italia ad essere il fanalino di coda dell'Unione europea, finanzia le mance elettorali di questo Governo - come il reddito di cittadinanza - e lascia da parte gli investimenti per un vero rilancio dell'economia italiana. In più si accanisce contro le partite IVA, si accanisce contro i commercianti, gli artigiani, i professionisti e i singoli cittadini a causa di un pregiudizio ideologico - tutto di sinistra - per cui si pensa a queste categorie come a categorie di evasori fiscali. Presidenza del presidente ALBERTI CASELLATI (ore 19,55) ( Segue CALANDRINI). Quindi, la vostra filosofia sta nel tassare le bevande zuccherate e nel tassare la plastica, quando invece abbiamo bisogno di lavoro, di fiducia e di opportunità. Come ho sentito dire quando abbiamo iniziato a lavorare su questa manovra di bilancio in Commissione, il presidente Zingaretti del PD si è occupato dello ius soli , quando in venti anni due milioni di ragazzi italiani hanno abbandonato il Mezzogiorno d'Italia. (Applausi dal Gruppo FdI) . Migliaia di giovani italiani, la maggior parte dei quali laureati, che vanno via. Voi negate la Patria a questi giovani e dentro questa legge di bilancio non pensate a loro, ma pensate solo ai diritti di chi vuole venire nella nostra Nazione. Non può funzionare in questo modo. Abbiamo quindi provato a modificare questa manovra, consapevoli che con la vostra chiusura ideologica le nostre proposte non avrebbero trovato accoglienza. Ma in fondo siamo ottimisti, Presidente, perché sappiamo che se voi maggioranza siete un presente di tasse e stagnazione, noi del centrodestra siamo un futuro di crescita e di innovazione. Quindi aspetteremo, con molta pazienza, il nostro turno, che sicuramente arriverà. Aspetteremo che tocchi a noi, augurandoci che tocchi a noi il più presto possibile, quando vi degnerete di alzarvi da quelle poltrone alle quali siete incollati per mandare finalmente al voto gli italiani, dare loro un Governo che li rappresenti e che sappia fare i loro interessi, ma a maggior ragione gli interessi del popolo italiano. Signor Presidente, la ringrazio per il tempo che mi ha concesso e dico chiaramente che per questi motivi - che brevemente ho potuto accennare - il voto di Fratelli d'Italia a questa manovra di bilancio sarà contrario. (Applausi dal Gruppo FdI. Congratulazioni) . MANCA (PD) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. MANCA (PD) . Signor Presidente, onorevoli senatori, rappresentanti del Governo, la manovra economica accompagnerà il nostro Paese sui binari di una nuova crescita, una crescita certamente ancora insufficiente, ma in grado nello stesso tempo di toglierci da diversi trimestri recessivi. Essa ci restituisce, dopo un anno vissuto nelle contrapposizioni e nell'isolamento, la nostra naturale collocazione europea: una centralità in Europa per l'Italia indispensabile per generare fiducia e gestire l'equilibrio dei saldi di finanza pubblica. Sono trascorsi dodici mesi dall'utopia leghista e sovranista contro l'Europa. Le conseguenze erano e restano evidenti: l'isolamento dell'Italia da una parte, la sovrastima della crescita all'1,5 per cento e la sottostima degli effetti dell'indebitamento al 2,4 per cento dall'altra, ci portarono ad un passo dall'infrazione per debito eccessivo: un costo per effetto dello spread a quota 300 di 11 miliardi di euro a carico dei cittadini italiani. Lì, colleghi senatori della Lega, abita il vostro fallimento; lì nasce la vostra fuga estiva dalle responsabilità di Governo. (Applausi dai Gruppi PD e M5S . Commenti dal Gruppo L-SP-PSd'Az) . Noi diciamo con chiarezza «mai più», perché il nostro riferimento sono le famiglie e le imprese italiane (Commenti dal Gruppo L-SP-PSd'Az) , che vogliamo accompagnare a una nuova crescita, con un accesso al sistema del credito certamente selettivo e rigoroso, ma orientato con bassi tassi di interesse alla crescita. Il nostro Governo nasce nella responsabilità che dobbiamo alle famiglie e alle imprese italiane. Tutti sanno che, per una virtuosa gestione del debito, la fiducia è imprescindibile e quella fiducia nei confronti del Paese vale 38 miliardi di euro nel quadriennio: un'intera legge di bilancio, risorse indispensabili che nei prossimi anni andranno indirizzate verso un miglior sostegno alla famiglia e alla genitorialità, per togliere l'Italia da una curva insostenibile, rappresentata dal bassissimo tasso di natalità e da un invecchiamento insopportabile della popolazione; 38 miliardi di euro di risparmi per una virtuosa ed efficace gestione del debito, grazie a un recupero di centralità e di responsabilità nella dimensione europea. La legge di bilancio è caratterizzata inoltre da un altro asse importante per il futuro del nostro Paese: un piano di investimenti green , il green new deal , 50 miliardi di euro in piena relazione con le politiche della nuova Commissione europea. Una nuova Europa che nella nuova legislatura deve superare il fiscal compact , deve riformare il patto di stabilità interno e deve indicare con chiarezza un grande piano di investimenti ancorato all'economia circolare e alla sostenibilità ambientale. Per il Partito Democratico sono queste, colleghi senatori, l'identità e la visione della legge di bilancio. L'ambiente e la sostenibilità ambientale delle politiche economiche non rappresenteranno un freno allo sviluppo; come sappiamo bene, invece, percorrere con coraggio la strada dell'innovazione, dell'intelligenza artificiale e della ricerca significa costruire nell'economia circolare un nuovo e più qualificato sviluppo economico, che trasformerà paura e incertezza in speranza e futuro, prima di tutto e soprattutto nei confronti dei più giovani, delle giovani generazioni che operano nel sistema della ricerca e dell'istruzione. La manovra restituisce inoltre centralità al lavoro, che era sparito nella legge di bilancio del 2019 (dove tutto era finalizzato al reddito di cittadinanza e a quota 100). Restituire centralità al lavoro per noi è indispensabile ed è fondamentale, perché il lavoro non è solamente dignità e non è solo un articolo della nostra Costituzione (una Repubblica fondata sul lavoro); tre miliardi di euro di tasse in meno nel 2020 (cinque nel 2021) aumenteranno i salari dei lavoratori, sosterranno i consumi interni e ridurranno le disuguaglianze. (Applausi dal Gruppo PD) . Credo che questo sia un altro elemento fondamentale dell'identità della manovra. Se aggiungiamo i 50 milioni di euro introdotti da un lavoro proficuo in Commissione sul sistema duale, gli investimenti sugli ITS e l'apprendistato e affianchiamo tutto questo a Industria 4.0 e alla sua necessaria estensione anche al comparto agricolo, teniamo sulla stessa mano il lavoro e il capitale. Quando la competitività avviene nel segmento alto dello sviluppo, ci sono più diritti e più salario per i lavoratori. Questo è il cuore della seconda manifattura europea che l'Italia rappresenta. Questo è un serio piano industriale, che voi ci chiedete e che non individuate e che invece questa manovra radicalizza nella sua identità per il futuro del nostro Paese. Certamente la manovra ne costituisce un primo passo, la prima tappa, ma la strada che abbiamo intrapreso è una strada giusta, che segna nel solco dell'equità una nuova crescita economica e un nuovo profilo industriale anche per lo sviluppo del nostro Paese. La riduzione della pressione fiscale e la lotta dura all'evasione si tengono per mano. Sì, riduciamo la pressione fiscale, altro che manovra delle tasse. È una manovra che le tasse le riduce: 23 miliardi di euro per sterilizzare le clausole di salvaguardia ed evitare l'aumento dell'IVA sono una certezza, non solo le ragioni per le quali è nato questo Governo, nel rispetto e nella responsabilità nei confronti dei cittadini italiani; 3 miliardi in meno di cuneo fiscale sono un'altra certezza, ma nel passaggio parlamentare abbiamo lavorato insieme al Governo per rivedere il carico fiscale di alcune imposte, a cominciare dalla plastic tax e dalla sugar tax , che sono state allineate non solo proteggendo dall'imposizione fiscale il riciclo, il riuso e l'economia circolare, ma riducendone l'impatto e preparando un piano industriale necessario del settore, ad esempio, della plastica, che va orientato verso l'economia circolare e il sostegno a una nuova crescita. La pressione fiscale si riduce in termini assoluti e in relazione al PIL nella programmazione triennale. Riusciremo a ridurre le tasse tuttavia, se vinceremo la sfida dell'evasione fiscale. L'evasione fiscale non comporta solo un minor gettito per lo Stato, non rappresenta solo l'odiosa disuguaglianza tra chi paga e chi evade. L'evasione fiscale semina nel lavoro e nell'economia aree di illegalità e spinge in basso la competitività. (Applausi dal Gruppo PD) . Cari colleghi, ecco perché diciamo no ai nuovi condoni e sì alla fatturazione elettronica, alla moneta elettronica, alla digitalizzazione dei dati per una pubblica amministrazione 2.0 in grado di ridurre il carico burocratico, che purtroppo insiste ancora sulle imprese e mangia redditività e spazi per la crescita. Questo è un altro pilastro del progetto culturale e politico contenuto in questa manovra. La manovra aumenta, infine, le risorse per la sanità eliminando il superticket , ma soprattutto rilanciando gli investimenti ospedalieri insieme agli asili nido gratuiti. Questi sono e rappresentano elementi fondamentali di allargamento dei diritti di cittadinanza, di miglioramento dell'accesso universale a prestazioni fondamentali per tutti. Questo è un altro patrimonio culturale irrinunciabile del nostro Paese che fa del sistema di universalità di accesso un sistema che tiene insieme ciò che i cittadini pagano rispetto ai servizi che noi eroghiamo alle nostre comunità. Ci sono investimenti crescenti che abbiamo dedicato nei lavori parlamentari in Commissione alla non autosufficienza (50 milioni in più) e alle dinamiche sociali fondamentali. Ad esempio, ci sono mille specializzandi in più. Sono investimenti; per noi non sono voci di spesa. (Applausi dal Gruppo PD) . Sono capitoli essenziali per migliorare il diritto alla salute e gli investimenti fondamentali nel sistema territoriale. Non dimentichiamolo mai: una delle aree più critiche che dobbiamo affrontare abita nella dimensione territoriale. La non autosufficienza è una questione cruciale; riguarda il nostro Paese e richiede una risposta territoriale per incrementare i servizi alle persone. Insieme a tutto questo, le scelte compiute nei confronti del sistema degli enti locali sono un ulteriore elemento che apre una stagione nuova nelle relazioni tra Stato e autonomie territoriali, un elemento fondamentale per rilanciare gli investimenti e migliorare i servizi alle persone. Abbiamo svolto una manovra importante. L'abbiamo portata qui. Voglio ringraziare tutto il Gruppo Partito Democratico, unitamente ai relatori, ai Vice Ministri, ai Sottosegretari. È stato un lavoro collegiale. Quando una manovra entra con il relatore in quest'Aula significa che abbiamo avuto la responsabilità e la capacità di sviluppare insieme un confronto anche con le opposizioni. (Applausi dal Gruppo PD) . C'è una bella differenza. Nessun parlamentare in quest'Aula può dire di avere rinunciato a emendare la legge di bilancio o può negare la possibilità di aver votato emendamenti in Commissione. Tutto questo l'anno scorso ci è stato impedito ed è la ragione strutturale del ricorso che abbiamo compiuto per difendere la credibilità del Parlamento e della democrazia, che è incompatibile con la richiesta di pieni poteri. (Applausi dal Gruppo PD) . Questo è il nostro approccio culturale e questi sono gli elementi essenziali. Ecco perché esprimiamo un sì convinto nei confronti della fiducia che ci apprestiamo a votare, ma anche nei confronti di una manovra che ha un'identità precisa e che sarà sicuramente nelle condizioni di rappresentare una prima tappa per lo sviluppo economico e sociale del nostro Paese. (Applausi dal Gruppo PD . Congratulazioni) . ROMEO (L-SP-PSd'Az) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. ROMEO (L-SP-PSd'Az) . Signor Presidente, inizio subito con i ringraziamenti nei confronti di tutti i membri della Commissione bilancio, vista la maratona che c'è stata e tutto il lavoro svolto (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az e dei senatori Astorre e Marcucci) . Ringrazio in particolar modo i componenti della Commissione del nostro Gruppo, i senatori Ferrero, Tosato, Rivolta, Faggi e Zuliani, che sono qui intorno a me, perché grazie alla loro determinazione e forza hanno saputo portare a casa un miliardo da qui al 2026 per le olimpiadi Milano-Cortina, grande risultato per tutto il Paese. (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az) . Ma partiamo dalla questione politica. C'è stato detto fin dall'inizio, con il solito ritornello, che dovevamo scongiurare l'aumento dell'IVA, le famose clausole di salvaguardia, dando sostanzialmente la colpa al Governo precedente. Questa volta, però, il giochetto non riesce, perché il Governo precedente è, per metà, lo stesso Governo attuale, anzi con lo stesso Presidente del Consiglio, direi un caso più unico che raro nella storia repubblicana. Il secondo motivo è che, se andate a leggervi la relazione tecnica fatta nella manovra votata a fine dicembre del 2017 (bilancio 2018) dal Governo Gentiloni Silveri, di quei 23 miliardi ben 19 sono quelli che ci avete lasciato voi in eredità. (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az) . Dite quindi al ministro Gualtieri, che non vedo presente in Aula - vedo assente anche il presidente del Consiglio Conte - che più che il conto del Papeete gli italiani oggi stanno pagando i debiti di sette anni di Governo del Partito Democratico. (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az) . È il solito giochino delle tre carte (togli-metti, metti-togli, togli-metti) ma che ormai i cittadini hanno capito. Avreste comunque potuto fermarvi lì, scongiurando l'aumento dell'IVA, e probabilmente gli italiani vi avrebbero anche ringraziato, vista l'onestà intellettuale e qualche altra misura come la riduzione del ticket e il taglio del cuneo, anche se in minima parte, che noi giudichiamo sicuramente positivi. Poi però ci avete voluto mettere del vostro e allora è arrivata la manovra tutta tax , perché la parola chiave, se si facesse una ricerca al computer all'interno del maxiemendamento, sarebbe proprio tax : plastic tax , sugar tax , Robin tax , tassa sulle auto aziendali (quindi da una parte date i soldi ai lavoratori, dall'altra glieli togliete mettendo la tassa sulle auto aziendali), l'aumento delle accise sulla benzina. (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az) . A proposito di clausole di salvaguardia, 800 milioni in più nel 2020, 1,2 miliardi nel 2021, 1,5 miliardi nel 2022, 1,6 miliardi nel 2023, 1,7 miliardi nel 2024: avete più di cinque miliardi di clausole di salvaguardia e di aumento della benzina che ci sarà dal 2021. Non solo, ma avete addirittura aumentato la tassa sulle vincite, la cosiddetta tassa sulla fortuna. Ecco, sarebbe opportuno non giocare troppo con la fortuna, come dice il detto. Più che altro perché l'anno scorso il presidente del Consiglio Conte ci ha raccontato che sarebbe stato un anno bellissimo e siamo cresciuti dello 0,1. Quest'anno ha detto che la manovra sarà moderatamente espansiva e che cosa ci dobbiamo aspettare? Di andare sotto lo zero? Tocchiamo ferro che forse è meglio. (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az) . Lo stesso presidente del Consiglio, Conte, ha parlato di tassa di scopo (ho sentito anche qualche vostro collega intervenire a proposito). Sì, lo scopo sostanzialmente di fare cassa, perché cosa c'entra la plastic tax con il tema del rispetto dell'ambiente? Tutti siamo d'accordo sul fatto che dà fastidio vedere gli oceani pieni di plastica, ma la colpa è di chi la butta la plastica, non di chi la produce. (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az) . Ci volevano un'educazione ai consumatori e incentivi alle nostre aziende affinché, di fatto, si procedesse a trasformazioni eco-compatibili. La stessa cosa vale per la sugar tax : il presidente della filiera Centopercento zucchero italiano ha detto che fondamentalmente regaleremo quote di mercato a Francia e Germania con questa operazione (Applausi della senatrice Lonardo) e le nostre aziende saranno di fatto obbligate ad andare a produrre all'estero, contribuendo a deprimere gli investimenti. (Brusio). Signor Presidente, noi abbiamo ascoltato in silenzio e gradirei non essere interrotto. (Richiami del Presidente). Anche perché su queste due tasse, plastic tax e sugar tax registriamo il fatto che, a parole, il senatore Renzi e il suo partito Italia Viva si dichiarano contrari, ma nei fatti votano la fiducia ad un Governo che queste tasse le istituisce e le inserisce. (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az) . Lo sappiamo che lei, senatore Renzi, è campione mondiale di triplo salto mortale carpiato, però almeno un minimo di coerenza ci vorrebbe anche da parte sua quando parla di determinate tematiche. Con la manovra che avete messo in campo, avete anche creato un clima persecutorio nei confronti dei cittadini e, dall'altra parte, di depressione nei confronti dell'economia: lotta al contante, stretta sulle compensazioni debiti e crediti d'imposta; abbiamo avuto manette agli evasori e paletti sua flat tax. Sembra davvero che il vostro intento e il vostro obiettivo fossero quelli di mostrare tutta la vostra diffidenza nei confronti dei lavoratori autonomi (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az) , nei confronti di coloro che hanno costituito per anni la classe media del nostro Paese. MIRABELLI (PD) . Combattere l'evasione! ROMEO (L-SP-PSd'Az) . Avete eliminato la flat tax , già finanziata da 65.000 a 100.000 euro, che avrebbe dato respiro a molti professionisti che hanno sofferto maggiormente la crisi economica. Avete eliminato la cedolare secca sugli affitti per i negozi. (Commenti della senatrice Bottici). Ma come, ci stracciamo le vesti per l'espansione di Amazon e poi eliminiamo l'unica misura che poteva dare speranza ad un comparto che era davvero in difficoltà? È questo il rispetto per la classe media? (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az) . A causa della vostra ossessione per la tracciabilità di tutte le operazioni commerciali, finanziarie e per la limitazione del contante, alla fine il risultato è che la gente ha paura di spendere e non spende più. (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az) . I dati sono chiari. L'Istat di recente ha registrato il crollo dell'indice di fiducia dei consumatori, addirittura al minimo da luglio 2017; la produzione industriale è calata dello 0,6 per cento negli ultimi tre mesi. MIRABELLI (PD) . Ma cosa c'entra? ROMEO (L-SP-PSd'Az) . Se poi pensiamo ai casi Whirlpool, Alitalia e Ilva, ci viene in mente che il presidente del Consiglio Conte - non è qui presente, ma lo diciamo al rappresentante del Governo presente in Aula - somiglia sempre di più ad un commissario liquidatore dell'Italia (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az) , più che a uno che fa gli interessi del popolo o ad un "avvocato del popolo" come si vuole definire. (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az) . Piuttosto, commissario nominato dalla Merkel e da Macron, ma la cosa più ironica è che sembrerebbe con la supervisione dell'occhio del Grande Fratello, Rocco Casalino. Povera Italia - avrebbero detto i nostri nonni - povera Italia! (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az) . Per questo motivo Matteo Salvini ha dato la sua disponibilità a dire: sistemiamo le emergenze che ci sono in questo Paese, riscriviamo le regole e andiamo presto al voto. (Commenti dei senatori Bottici e Pellegrini Marco). Questo è quello che i cittadini italiani chiedono perché davvero si ripristini un Governo democraticamente eletto. Questo è quello che la gente chiede e noi siamo disponibili a sederci intorno a un tavolo da questo punto di vista, con grande senso di responsabilità. Ma ci tengo anche a richiamare la lotta all'evasione fiscale. Certo, ma tale lotta non si fa con la persecuzione nei confronti dei cittadini. Qualche nostro collega ha segnalato che per processare un evasore si torturerebbero nove cittadini onesti. È abbassando le tasse che si contrasta l'evasione fiscale. (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az) . Questa è l'unica strada da perseguire: l'esatto opposto di quello che avete fatto voi. (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az) . Sul tema degli investimenti abbiamo sentito l'anno scorso un ritornello costante e continuo: "gli investimenti, gli investimenti". Sembrava che tutto dipendesse dagli investimenti. Avete fatto voi la manovra: avete messo 10 miliardi in tre anni in più rispetto a quelli che c'erano, peccato che di cassa si possono spendere effettivamente nel 2020 solo 420 milioni - ce lo dice l'ANCE -, davvero una cifra ridicola per coloro che si definivano campioni degli investimenti. (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az) . Siamo d'accordo, senatore Renzi, a sbloccare le risorse sullo sblocca cantieri. Ma le ricordo che il Governo precedente aveva votato il decreto sblocca cantieri, che prevedeva che andassero nominati più di novanta commissari per sbloccare le opere. Bene, adesso che lei è al Governo, le faccia sbloccare dal Ministro delle infrastrutture e faccia nominare i commissari; faccia sbloccare lei questi soldi, se davvero ci tiene come dice. Mi avvio a terminare sottolineando il fatto che l'Ufficio parlamentare di bilancio - questo è stato detto da pochi, ma è un elemento importante dal nostro punto di vista - ha scritto nella sua relazione che nella manovra ci sono delle stime inesatte. Vale a dire, in alcuni provvedimenti contenuti all'interno della manovra le coperture previste non darebbero quel gettito che effettivamente ci si aspetterebbe. Questo è molto grave; addirittura qualche giornale ha scritto che mancano 700 milioni, un miliardo. Caspita, alla faccia! Eravamo noi quelli che rischiavano di sfasciare i conti dello Stato! Eccoli qua, gli incompetenti, gli incapaci che non sono neanche bravi a scrivere le norme di bilancio. (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az e del senatore Giro) . PRESIDENTE. Per cortesia, concluda. ROMEO (L-SP-PSd'Az) . Mi avvio alla conclusione dicendo che, è vero, quest'estate avevate detto che volevate governare perché dovevate scongiurare l'aumento dell'IVA; bene, adesso che avete assolto al vostro compito, togliete pure il disturbo e farete un grande favore a tutto il Paese. (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az) . Questo è quello che noi ci auguriamo. Per queste motivazioni il Gruppo Lega-Salvini Premier-Partito Sardo d'Azione voterà no a questa manovra economica. (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az. Molte congratulazioni) . PICHETTO FRATIN (FIBP-UDC) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. PICHETTO FRATIN (FIBP-UDC) . Signor Presidente, innanzitutto anch'io voglio ringraziare i membri del Governo, nelle persone dei sottosegretari Castelli, Misiani, Malpezzi e Castaldi, e i quattro relatori, senatori Accoto e Stefano per la maggioranza e Rivolta e Damiani per la minoranza. È però un ringraziamento un po' come De Gasperi alla Conferenza di pace di Parigi, quando disse: «Non chiediamo nulla più che la vostra cortesia» e ottenne molto per l'Italia. Noi dell'opposizione abbiamo avuto la cortesia - e di questo ringraziamo - ma nulla abbiamo ottenuto. Cosa ha ottenuto l'Italia da questa manovra? Una manovra di bilancio che abbraccia tre anni, 2020-2022, impone al Governo e al Parlamento lo sforzo di fare l'analisi del contesto e la proiezione sul futuro. Invece noi abbiamo avuto convocazioni e sconvocazioni, senza né analisi di contesto, né proiezione sul futuro. Siamo un Paese in stagnazione e a crescita zero. Siamo un Paese che ha un crollo demografico violento. Siamo un Paese che ha una burocrazia che mortifica e una giustizia che rischia di condannare gli innocenti, con la prescrizione di lungo periodo, e di assolvere i colpevoli. Siamo un Paese che ha 1.500 miliardi di euro fermi sui conti correnti e sono il più grande indicatore di sfiducia verso chi ci governa. Siamo un Paese che non attrae più investimenti esteri, mentre gli investitori italiani vanno a investire all'estero e trasferiscono la sede. Siamo un Paese che ha il 10 per cento di disoccupazione e il 30 per cento di disoccupazione giovanile, con 3 milioni di donne che non cercano più lavoro. Tutti gli indicatori internazionali ci dicono che il livello della nostra qualità scolastica sta scendendo, purtroppo. Siamo un Paese che non riesce più a garantire la sanità per tutti. Vorrei ricordare che in questa manovra ci sono solo 300 specializzandi che possono godere della borsa di studio, contro le migliaia che avrebbero dovuto essere. (Applausi dal Gruppo FIBP-UDC) . Il Governo cosa fa? Presenta una manovra da 30 miliardi, neutralizza l'IVA per il 2020, ma ci lascia 19 miliardi di IVA nel 2021 e 25,7 miliardi nel 2022. Finanzia il tutto con 16 miliardi di euro di maggiore indebitamento e, all'origine, 10 miliardi di maggiori entrate, poi modificate sempre con maggiori entrate per 10 miliardi, ma una parte con recupero. Questo è lo stato della manovra, senza un'idea di politica industriale (anzi, fa chiudere Ilva, Whirlpool, Alitalia e trasferire all'estero altri); senza un programma di riforma fiscale, bensì gravando sui soliti noti, che non sono certamente i ricchi. Il risultato è una cascata di microtasse per urlare tutti e urlare meglio. Ci si preoccupa della canapa light (certamente è un tema) senza neanche pensare alle enormi spese intermedie, che vengono considerate intoccabili quando invece ammontano a 130 miliardi, e senza un piano di ristrutturazione della pubblica amministrazione, anzi con 150.000 nuovi assunti nei suoi ranghi, da aggiungere ai fondi destinati al reddito di cittadinanza e con un forte impegno ad aumentare le tassazioni ( plastic e sugar tax, quella sulle auto aziendali e così via); inoltre, prossimamente le chiusure domenicali determineranno 100.000 occupati in meno. Colleghi, la spesa dello Stato supera i 900 miliardi, le pensioni costano 345 miliardi, di cui 105 già sulla fiscalità nazionale, i redditi pubblici 164 miliardi, i consumi intermedi - di cui ho già parlato prima - 130 miliardi e gli interessi 80 miliardi, su un debito pubblico di 2.446 miliardi; rimangono poco più di 40 miliardi per i cosiddetti investimenti, che con tanta difficoltà non riusciamo a far partire. Di fronte a ciò si continua ad aumentare la spesa corrente. La soluzione è che è ora di ridisegnare un nuovo Stato che costi meno proprio in virtù di quelle innovazioni tecnologiche che altri in quest'Aula hanno già citato. Si può ristrutturare, invece la manovra si riduce ad aumentare le tasse. Bisogna avere il coraggio di tornare alla Costituzione e porre un tetto alla tassazione, altrimenti non ci fermiamo più. (Applausi dal Gruppo FIBP-UDC) . Colleghi, per noi, per il nostro pensiero, bisogna lasciare allo Stato quello che gli è proprio, come i servizi di welfare ed i controlli, cioè le funzioni fondamentali, ed arrivare ad una tassazione più equa. Come mai non è stata prorogata la cedolare secca, il cui effetto era l'aumento degli introiti dello Stato, non la loro diminuzione? (Applausi dal Gruppo FIBP-UDC). Colleghi, si parla di statalizzazione: ex Ilva, concessioni, Banca popolare di Bari, Alitalia (pubblica lo è già). Permettetemi di dire che diventa emblematico dell'intera manovra l'ex comma 446 (perché diventerà tale) del maxiemendamento, sul centesimo anniversario del Partito Comunista Italiano; un partito che, indipendentemente dal pensiero che ognuno di noi può avere, ha rappresentato molto in questo Paese del secolo scorso. È storia, però è anche il suggello di questa maggioranza che prima appellavamo delle quattro Sinistre e che ora possiamo tranquillamente definire comunista. Questa è la realtà. (Applausi dal Gruppo FIBP-UDC) . Ma ci sono i grandi dimenticati della manovra, se non a pezzi: non c'è politica attiva del lavoro. Dei 700.000 beneficiari del reddito di cittadinanza solo i navigator sono assunti. (Applausi dal Gruppo FIBP-UDC) . Si è dimenticata l'autonomia: ci sono Regioni che chiedono autonomia e non sono tutte al Nord; si vuole fermare invece chi chiede di essere libero di crescere e crescere vuol dire ricchezza da redistribuire. Di fianco a tutto ciò abbiamo anche il turismo, che cerchiamo in ogni modo di penalizzare, con tasse di soggiorno oppure caos nelle procedure: pensate ai cosiddetti contratti di affitto brevi, rispetto ai quali non si sa a chi rivolgersi, oppure allo spirito d'accoglienza: qual è lo spirito d'accoglienza, le città con l'immondizia perché non abbiamo il coraggio di fare una politica seria a livello nazionale sui rifiuti? (Applausi dal Gruppo FIBP-UDC) . Sull'agricoltura, non c'è nessun piano agricolo nazionale, nessuno stimolo alla produzione, nessun intervento rispetto ai grandi flagelli, come Xylella, cimice asiatica, fauna selvatica (grande dimenticata). Si poteva fare di più, molto di più: si potevano liberare le imprese dai mille adempimenti burocratici, dalla somma di tasse e balzelli, ad esempio l'Imu sui cosiddetti collabenti, inutilizzabili. In molte realtà d'Italia si scoperchiano i fabbricati per non pagare l'Imu. Ancora, come ho già citato, la cedolare secca sui negozi. (Applausi dal Gruppo FIBP-UDC) . Per non parlare della questione relativa al costo del lavoro. Colleghi, il costo del lavoro per qualche anno non costituiva più una discriminante di competizione; sta diventando nuovamente una discriminante per la competizione. Squilibrare il mercato anche con tasse settoriali significa far perdere competitività al nostro Paese. E la famiglia? Si scopre che non si fa politica della famiglia, che si propagandano interventi sugli asili nido, ma poi si boccia il nostro emendamento per i baby parking , unica via di conciliazione per chi lavora. In questo caso, la politica del lavoro - concludo, Presidente - significa gestione dei tempi. La parità di genere si conquista così. (Applausi dal Gruppo FIBP-UDC) . Si vogliono tutelare i minori, ma si boccia la videosorveglianza. Si prevedono velleitariamente 100 milioni per gli asili che vedremo tra un decennio, ma la soluzione di conciliazione dei tempi è questione immediata, e solo le scuole parificate possono dare soluzione. Colleghi, per essere un'azienda di erogazione di welfare , è necessario avere prima le aziende di produzione; i redditi da redistribuire vanno prima prodotti. Voi li dissipate. Grazie. Il nostro voto sarà contrario. (Applausi dal Gruppo FIBP-UDC. Molte congratulazioni) . PIRRO (M5S) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. PIRRO (M5S) . Colleghe e colleghi, vorrei anzitutto ringraziare tutti i colleghi della Commissione bilancio, del MoVimento 5 Stelle e degli altri Gruppi, e i funzionari per il grande lavoro svolto. Siamo finalmente giunti al voto di questo disegno di legge di bilancio. Poco più di tre mesi fa sembrava difficile a molti di noi poter giungere a questo traguardo. Non mi dilungherò molto sui contenuti della manovra, che è stata già illustrata nel dettaglio dai miei colleghi negli interventi precedenti. Vorrei soffermarmi, invece, sul come siamo giunti qui. Si preannunciava come una manovra di emergenza, nata fondamentalmente per scongiurare l'aumento dell'IVA, caratterizzata, quindi, più da qualcosa da non fare. In realtà, oggi si rivela come una legge di bilancio che finalmente guarda al futuro, alle nuove generazioni. (Applausi dal Gruppo M5S) . Con questa manovra, colleghi, diamo un contributo fondamentale, direi quasi una forma all'agenda europea in tema di ambiente. Nella legge di bilancio lanciamo un ambizioso piano di investimenti per l'ambiente e l'innovazione. Si parte dai 10 miliardi di investimenti nel triennio che, nell'arco dei prossimi quindici anni, saliranno a 59 miliardi (Applausi dal Gruppo M5S) , comprese risorse già stanziate per puntare sempre più convintamente a realizzare un ecosistema sociale, economico e ambientale. Un ecosistema fatto di innovazione, stimolo ed entusiasmo, soprattutto per i nostri giovani che vogliono scommettere sui loro talenti e sulla loro creatività. All'interno di questa manovra, l'ambiente e l'innovazione sono intimamente connessi. Grazie al lavoro parlamentare, per esempio, è stato allargato il perimetro dei benefici del piano Industria 4.0. Per prima cosa è stata favorita la trasformazione delle attuali agevolazioni in credito d'imposta, meccanismo più facilmente fruibile. Inoltre, anche in virtù di questa trasformazione, andiamo a coinvolgere in Industria 4.0 anche le piccole e medie imprese, finora rimaste ai margini del pacchetto. (Applausi dal Gruppo M5S) . Questo permetterà un'estensione del 40 per cento della platea dei beneficiari della stessa Impresa 4.0. Inoltre, nello stesso contesto abbiamo introdotto un nuovissimo credito d'imposta green per aiutare le imprese a portare avanti progetti di economia circolare e decarbonizzazione. Mi piace, inoltre, ricordare che pure in questo nuovo perimetro Industria 4.0 è un pacchetto di agevolazioni che vale 7 miliardi di euro l'anno: altro che manovra contro le imprese. (Applausi dal Gruppo M5S) . Un segnale, quindi, importante per tutto il mondo delle imprese e del lavoro. In una parola, parliamo di fatti, investimenti, vite e non delle solite chiacchiere da spiaggia con la solita propaganda da sottoscala. (Applausi dal Gruppo M5S) . Tutto questo, colleghi, si inserisce in una linea di continuità con quanto fatto nella scorsa manovra su fondamentale impulso del MoVimento 5 Stelle con il lancio del fondo nazionale di innovazione, che proprio in questi giorni sta muovendo i primi passi. Secondo quanto previsto dalla legge di bilancio passata, il fondo, sotto la regia della Cassa depositi e prestiti, dispone di una dotazione finanziaria iniziale di un miliardo di euro per investimenti diretti e indiretti, per acquisire partecipazioni azionarie all'interno di startup e piccole e medie imprese presenti sul territorio nazionale. Insomma, ambiente e innovazione oggi hanno a disposizione un ampio ventaglio di misure di sostegno e questo, per il MoVimento 5 Stelle, è un motivo di profondo orgoglio. (Applausi dal Gruppo M5S) . Signor Presidente, colleghi, è stato duro arrivare fin qui. Non è stato semplice, per un Governo nato da poco tempo, scrivere una legge di bilancio; e lo è ancora meno se il Governo è formato da forze politiche che non hanno mai lavorato insieme e si sono avversate fino a poco prima. Eppure, con il dialogo e il confronto ce l'abbiamo fatta. Il Senato ha fatto la sua parte. Sono state apportate modifiche importanti al testo proposto dal Governo, sia per le ragioni appena dette sia perché proprio questo è il ruolo del Parlamento. Ma la filosofia su cui si fonda la manovra non è risultata minimamente inficiata. Ne è derivato così un disegno di legge di bilancio che fornisce segnali indispensabili al contrasto al dissesto idrogeologico. Non solo interventi pratici, ma attraverso il finanziamento di uno strumento di supporto per la prevenzione ovvero la Carta geologica nazionale, che tanto stava a cuore al nostro caro collega Franco Ortolani. (Applausi dal Gruppo M5S) . Il disegno di legge di bilancio aumenta il fondo per le non autosufficienze; incrementa il fondo per il diritto allo studio universitario; aumenta i finanziamenti del fondo affitti; equipara gli stipendi dei vigili del fuoco a quelli delle Forze dell'ordine; riduce i sussidi ambientalmente dannosi; aumenta di 1.000 posti le borse di studio per i medici specializzandi; contrasta la violenza di genere; incentiva i lavoratori che rilevano la propria azienda in caso di crisi. Anche qui, fatti concreti, non propaganda da spiaggia. Da ultimo, signor Presidente, vorrei intervenire sulla bufala per eccellenza, ovvero quella di una manovra che aumenta le tasse. Purtroppo, leggere le carte è un'attività impegnativa, a maggior ragione per coloro che sono abituati a confezionare poche righe di fake news per i social. (Applausi dal Gruppo M5S) . Peccato, perché la lettura dei documenti agevolerebbe la comprensione di alcuni punti fermi. La manovra non aumenta le tasse rispetto al 2019, visto che la pressione fiscale resta allo stesso livello ovvero al 41,9 per cento del PIL. Riduciamo, però, di 3 miliardi il cuneo fiscale sui lavoratori dipendenti e, soprattutto, diminuisce la pressione fiscale rispetto al cosiddetto tendenziale, ovvero il livello del 42,7 per cento al quale sarebbe arrivata se non fossimo intervenuti con questa legge di bilancio. (Applausi dal Gruppo M5S) . La cancellazione dell'aumento dell'IVA da 23 miliardi ha avuto un effetto fondamentale, come è stato più volte ricordato. Ma qui voglio sottolineare come non fosse un'operazione affatto facile e scontata. Non tutti i Governi, infatti, in passato hanno avuto il coraggio e le capacità di evitare l'aumento dell'Iva. Il primo incremento dell'IVA... PELLEGRINI Marco (M5S) . Ricordaglielo! PIRRO (M5S) . ...dopo i Diktat dell'Unione europea, per esempio, è scattato nell'agosto del 2011, con il passaggio dell'aliquota dal 20 al 21 per cento e una stangata per gli italiani da 4,5 miliardi di euro. (Applausi dal Gruppo M5S) . Quella decisione venne approvata dal quarto Governo Berlusconi, con dentro la Lega. (Applausi dal Gruppo M5S. Commenti dei senatori Pittoni e Rufa) . PELLEGRINI Marco (M5S) . Voi! PIRRO (M5S) . La stessa Lega che, sempre all'interno del Governo Berlusconi, nel maggio 2011 diede il via libera allo statuto del MES, il famoso meccanismo europeo di stabilità, su cui abbiamo dibattuto in quest'Aula la scorsa settimana. Il secondo aumento dell'IVA, dal 21 al 22 per cento, sempre approvato dal Governo Berlusconi, non fu sterilizzato, come invece facciamo noi oggi, dall'allora Governo Letta, appoggiato da Forza Italia, con un'ulteriore stangata da 4,2 miliardi di euro a carico degli italiani. (Applausi dal Gruppo M5S. Commenti del senatore Briziarelli) . Sia chiaro: noi non stanghiamo gli italiani, altri invece lo hanno già fatto e lo hanno fatto ripetutamente. Perché si fa presto definirsi anti-tasse e sovranisti, facendo poi l'esatto contrario (Applausi dal Gruppo M5S) , mentre è molto più difficile abbassare davvero le tasse e rappresentare veramente gli interessi italiani, qui e in Europa. In conclusione, colleghi, penso che, come me, molti di voi siano qui per cambiare dal profondo questo Paese. Da donna e da mamma dico che lo sto anzi lo stiamo facendo per il futuro dei miei e dei nostri figli. Proprio perché questa è una manovra che guarda al futuro e alle nuove generazioni, il Gruppo MoVimento 5 Stelle voterà convintamente a favore della fiducia sul disegno di legge di bilancio. (Applausi dai Gruppi M5S e PD. Congratulazioni) . PARAGONE (M5S) . Domando di parlare per dichiarazione di voto in dissenso dal mio Gruppo. (Commenti dal Gruppo L-SP-PSd'Az) . PRESIDENTE. Ne prendo atto e le do la parola. PARAGONE (M5S) . Signor Presidente, ancora una volta, con rammarico, mi trovo a votare il dissenso dal mio Gruppo. Lo faccio adesso, come l'avrei fatto se al posto del ministro Gualtieri ci fosse stato il ministro Tria, se mi avesse portato una manovra scritta da Bruxelles. Non sono stato eletto per tenere gli italiani imprigionati nella gabbia di un bilancio imposto dall'Europa: questo no. Non abbiamo bisogno del permesso scritto dei burocrati di Bruxelles per difendere gli italiani. Vedete, il 4 marzo 2018 una maggioranza importante di italiani ci ha chiesto di rompere quelle relazioni, che costituiscono il sistema di potere e quella maggioranza lo ha fatto con un'arma potentissima: il voto democratico. Quell'arma si chiama democrazia. Un esercizio di Palazzo ha portato gli sconfitti di allora al Governo - la Costituzione lo permette - però il popolo, che chiedeva un riscatto, non permette nessun gioco di Palazzo per cambiare il senso della storia. Vedete, questo Governo non è stato nemmeno in grado di intervenire sulle bollette degli italiani, altro che green new deal ! Chi sta attento al consumo di energia, a casa, non viene premiato nemmeno di un euro e queste - secondo me - sono battaglie che inciderebbero eccome nei bilanci di tutti gli italiani. Il 4 marzo, questa maggioranza importante di italiani aveva chiesto, e lo ha chiesto al MoVimento 5 Stelle, di caricarsi sulle spalle una rivoluzione di sopravvivenza, perché il potere stava schiacciando le vite delle persone, i diritti dei cittadini, le libertà di migliaia di donne e di uomini. Il MoVimento 5 Stelle vinse le elezioni parlando di politiche espansive. E avevamo ragione. Qui ho sentito elencare i 32 economisti: bene, dopo quell'elenco fatto in Aula, gli stessi 32 economisti hanno detto che era un peccato che la sinistra alla quale si stavano rivolgendo non avesse preso in considerazione il loro appello. Bene, quei 32 economisti ci dicono una volta per sempre e una volta di più quanto segue: «La performance economica dell'eurozona è stata in questi anni tra le peggiori nel mondo, e in vari Paesi sono sempre più frequenti le manifestazioni di protesta per l'aumento delle diseguaglianze e la crescente incertezza dei cittadini per le loro condizioni di vita. Senza un cambiamento profondo, a partire dalle attuali proposte, l'Unione europea rischia di non avere un futuro». Vogliamo prendere in considerazione l'appello di questi economisti keynesiani? Ecco, siccome qui, all'interno della manovra, non trovo alcunché di espansivo, ma trovo ancora una volta la logica della gabbia di Bruxelles, purtroppo dovrò votare no. (Applausi dal Gruppo M5S). Votazione nominale con appello PRESIDENTE . Indìco la votazione dell'emendamento 1.9000 (testo corretto), presentato dal Governo, interamente sostitutivo degli articoli della prima sezione del disegno di legge n. 1586, sull'approvazione del quale il Governo ha posto la questione di fiducia. Ai sensi dell'articolo 94, secondo comma, della Costituzione e ai sensi dell'articolo 161, comma 1, del Regolamento, la votazione sulla questione di fiducia avrà luogo mediante votazione nominale con appello. Ciascun senatore chiamato dal senatore Segretario dovrà esprimere il proprio voto passando innanzi al banco della Presidenza. I senatori favorevoli alla fiducia risponderanno sì; i senatori contrari risponderanno no; i senatori che intendono astenersi si esprimeranno di conseguenza. Estraggo ora a sorte il nome del senatore dal quale avrà inizio l'appello nominale. (È estratto a sorte il nome del senatore Iwobi). Invito il senatore Segretario a procedere all'appello, iniziando dal senatore Iwobi. (Il senatore Segretario Pisani Giuseppe e, successivamente, il senatore Segretario Tosato fanno l'appello) . Rispondono sì i senatori: Abate, Accoto, Agostinelli, Airola, Alfieri, Anastasi, Angrisani, Astorre, Auddino Bini, Biti, Boldrini, Bonifazi, Bottici, Botto, Bressa, Buccarella Campagna, Cario, Casini, Castaldi, Castellone, Castiello, Catalfo, Cattaneo, Cerno, Cioffi, Cirinnà, Collina, Coltorti, Comincini, Conzatti, Corbetta, Corrado, Crimi, Croatti, Crucioli, Cucca D'Alfonso, D'Angelo, D'Arienzo, De Bonis, De Falco, De Lucia, De Petris, Dell'Olio, Dessì, Di Girolamo, Di Marzio, Di Micco, Di Piazza, Donno, Drago, Durnwalder Endrizzi, Errani, Evangelista Faraone, Fattori, Fede, Fedeli, Fenu, Ferrara, Ferrari, Ferrazzi, Floridia Gallicchio, Garavini, Garruti, Gaudiano, Giacobbe, Giannuzzi, Ginetti, Girotto, Granato, Grasso, Grimani, Guidolin Iori L'Abbate, La Mura, Laforgia, Lanièce, Lannutti, Lanzi, Laus, Leone, Lezzi, Licheri, Lomuti, Lorefice, Lupo Magorno, Maiorino, Malpezzi, Manca, Mantero, Mantovani, Marcucci, Margiotta, Marilotti, Marinello, Marino, Matrisciano, Mautone, Merlo, Messina Assuntela, Mirabelli, Misiani, Mollame, Montevecchi, Monti, Moronese, Morra Nannicini, Naturale, Nencini, Nocerino, Nugnes Ortis Pacifico, Parente, Parrini, Patuanelli, Pavanelli, Pellegrini Marco, Perilli, Pesco, Petrocelli, Piarulli, Pinotti, Pirro, Pisani Giuseppe, Pittella, Presutto, Puglia Quarto Rampi, Renzi, Riccardi, Ricciardi, Rojc, Romagnoli, Romano, Rossomando, Russo Santangelo, Santillo, Sbrollini, Sileri, Stefano, Steger, Sudano Taricco, Taverna, Toninelli, Trentacoste, Turco Unterberger Vaccaro, Valente, Vanin, Vattuone, Verducci, Vono Zanda Rispondono no i senatori: Aimi, Alderisi, Arrigoni, Augussori Bagnai, Balboni, Barachini, Barbaro, Battistoni, Berardi, Bergesio, Bernini, Berutti, Biasotti, Binetti, Bongiorno, Borghesi, Borgonzoni, Bossi Simone, Briziarelli, Bruzzone Calandrini, Calderoli, Caligiuri, Campari, Candura, Cangini, Cantù, Casolati, Causin, Centinaio, Ciriani, Corti, Craxi Dal Mas, Damiani, De Bertoldi, De Vecchis Faggi, Fantetti, Fazzolari, Fazzone, Ferrero, Ferro, Floris, Fregolent, Fusco Galliani, Gallone, Garnero Santanchè, Gasparri, Giammanco, Giro, Grassi Iannone, Iwobi La Pietra, La Russa, Lonardo, Lucidi, Lunesu Maffoni, Malan, Mallegni, Mangialavori, Marin, Martelli, Marti, Masini, Messina Alfredo, Minuto, Modena, Moles, Montani Nastri, Nisini Ostellari Pagano, Papatheu, Paragone, Paroli, Pazzaglini, Pellegrini Emanuele, Pepe, Pergreffi, Perosino, Petrenga, Pianasso, Pichetto Fratin, Pillon, Pirovano, Pisani Pietro, Pittoni, Pizzol, Pucciarelli Quagliariello Rauti, Ripamonti, Rivolta, Rizzotti, Romani, Romeo, Ronzulli, Rossi, Rufa, Ruspandini Saccone, Salvini, Saponara, Saviane, Sbrana, Schifani, Sciascia, Serafini, Siclari, Stabile, Stefani Testor, Toffanin, Tosato, Totaro Urraro, Urso Vallardi, Vescovi, Vitali Zaffini, Zuliani. Proclamo il risultato della votazione nominale con appello dell'emendamento 1.9000 (testo corretto), presentato dal Governo, interamente sostitutivo degli articoli della prima sezione del disegno di legge n. 1586, sull'approvazione del quale il Governo ha posto la questione di fiducia: Senatori presenti 295 Senatori votanti 294 Maggioranza 148 Favorevoli 166 Contrari 128 Il Senato approva. (Applausi dai Gruppi M5S, PD e Misto). Risultano pertanto preclusi tutti gli emendamenti e gli ordini del giorno presentati agli articoli della prima sezione del disegno di legge. Onorevoli colleghi, poiché sono stati esaminati tutti gli articoli del disegno di legge, il Governo dovrà ora procedere alla stesura della conseguente Nota di variazioni, che sarà trasmessa al Senato non appena possibile. La 5 a Commissione permanente è sin d'ora autorizzata a convocarsi per l'esame di tale documento e quindi a riferire all'Assemblea. In attesa della presentazione da parte del Governo della Nota di variazioni al bilancio, sospendo la seduta per quindici minuti. (La seduta, sospesa alle ore 21,39, è ripresa alle ore 22,07) . Onorevoli colleghi, il Ministro dell'economia e delle finanze ha presentato la Nota di variazioni al bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2020 e al bilancio pluriennale per il triennio 2020-2022, con la quale il Governo ha provveduto a introdurre nel testo del disegno di legge e nelle annesse tabelle le modificazioni conseguenti alle determinazioni adottate dal Senato in sede di esame della prima sezione. Tale Nota è stata deferita alla 5 a Commissione permanente. Ha facoltà di parlare il relatore Stefano per riferire sulle conclusione adottate dalla 5 a Commissione permanente in ordine alla Nota di variazioni. STEFANO, relatore . Signor Presidente, la Nota di variazioni al bilancio di previsione dello Stato 2020-2022 reca le modifiche al disegno di legge di bilancio derivanti dagli emendamenti approvati in prima lettura dal Senato della Repubblica. La Nota contiene un aggiornamento dei prospetti contabili del disegno di legge di bilancio distinti per unità di voto e gli allegati tecnici per capitoli. Tali prospetti riportano le grandezze finanziarie del bilancio dello Stato e distintamente le variazioni connesse agli emendamenti approvati esposte in apposite colonne per la prima sezione e la seconda sezione. Il disegno di legge di bilancio 2020-2022, comprensivo delle modifiche intervenute al Senato della Repubblica, attesta il saldo netto da finanziare a circa 78,6 miliardi di euro nel 2020, a 55,4 miliardi nel 2021 e a 36 miliardi nel 2022. Tra le principali modifiche apportate durante la prima lettura gli emendamenti consentono una migliore definizione di alcune misure già contenute nel disegno di legge di bilancio, alle quali rimando. PRESIDENTE . Senatrice Accoto, intende intervenire? ACCOTO, relatrice . No Presidente, mi allineo a quanto già dichiarato dal collega. PRESIDENTE . Passiamo dunque alla votazione della Nota di variazioni. Con l'approvazione della Nota di variazioni si intenderà modificato di conseguenza il testo su cui il Senato si è pronunciato nelle precedenti fasi della procedura, in riferimento sia agli articoli del disegno di legge, sia alle annesse tabelle. Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo della Nota di variazioni. (Segue la votazione). (Brusio). Annullo la votazione. Indìco nuovamente la votazione nominale con scrutinio simultaneo della Nota di variazioni. (Segue la votazione). Il Senato approva. (v. Allegato B). (Applausi dal Gruppo PD) . Ai sensi dell'articolo 120, comma 3, del Regolamento, indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo del disegno di legge n. 1586, nel suo complesso, nel testo emendato. (Segue la votazione). Il Senato approva. (v. Allegato B). (Applausi dai Gruppi M5S, PD, IV-PSI, Aut (SVP-PATT, UV) e Misto-LeU) . Atti e documenti, annunzio PRESIDENTE . Le mozioni, le interpellanze e le interrogazioni pervenute alla Presidenza, nonché gli atti e i documenti trasmessi alle Commissioni permanenti ai sensi dell'articolo 34, comma 1, secondo periodo, del Regolamento sono pubblicati nell'allegato B al Resoconto della seduta odierna. Ordine del giorno per la seduta di martedì 17 dicembre 2019 PRESIDENTE . Il Senato tornerà a riunirsi in seduta pubblica domani, martedì 17 dicembre, alle ore 9,30, con il seguente ordine del giorno: ( Vedi ordine del giorno ) La seduta è tolta (ore 22,12) . VOTAZIONI QUALIFICATE EFFETTUATE NEL CORSO DELLA SEDUTA SEGNALAZIONI RELATIVE ALLE VOTAZIONI EFFETTUATE NEL CORSO DELLA SEDUTA Nel corso della seduta è pervenuta al banco della Presidenza la seguente comunicazione: Disegno di legge n. 1586: sugli articoli 108, 116, 117 e 119, la senatrice Rossomando avrebbe voluto esprimere un voto favorevole. Congedi e missioni Sono in congedo i senatori: Barachini, Barboni, Berutti, Bogo Deledda, Bossi Umberto, Caliendo, Candiani, Castaldi, Cattaneo, Crimi, D'Alfonso, De Poli, Di Piazza, Mallegni, Malpezzi, Margiotta, Merlo, Mirabelli, Misiani, Monti, Napolitano, Ronzulli, Sciascia, Segre, Sileri e Turco. È assente per incarico avuto dal Senato il senatore: Valente, per attività della Commissione parlamentare di inchiesta sul femminicidio, nonché su ogni forma di violenza di genere. Commissione parlamentare di inchiesta sul sistema bancario e finanziario, variazioni nella composizione Il Presidente del Senato ha chiamato a far parte della Commissione parlamentare di inchiesta sul sistema bancario e finanziario il senatore Francesco Battistoni in sostituzione della senatrice Anna Maria Bernini, dimissionaria. Giunta delle elezioni e delle immunità parlamentari, variazioni nella composizione Il Presidente del Senato ha chiamato a far parte della Giunta delle elezioni e delle immunità parlamentari la senatrice Stefani, in sostituzione della senatrice Tesei, dimessasi dal Senato a seguito dell'elezione alla Presidenza della Giunta regionale dell'Umbria. Disegni di legge, presentazione del testo degli articoli In data 14/12/2019 la 5ª Commissione permanente Bilancio ha presentato il testo degli articoli proposti dalla Commissione stessa, per il disegno di legge:"Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2020 e bilancio pluriennale per il triennio 2020-2022" (1586) (presentato in data 02/11/2019). Governo, trasmissione di documenti e assegnazione Il Ministro dell'economia e delle finanze ha inviato la "Nota di variazioni al bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2020 e bilancio pluriennale per il triennio 2020-2022" (1586/I ) . Tale documento è stato trasmesso alla 5 a Commissione permanente (Programmazione economica, bilancio). Governo, trasmissione di atti Il Ministro per i rapporti con il Parlamento, con lettera in data 12 dicembre 2019, ha trasmesso, ai sensi dell'articolo 9- bis , comma 7, della legge 21 giugno 1986, n. 317, la richiesta di informazioni supplementari formulata dalla Commissione europea sulla notifica 2019/0549/I, relativa allo "Schema di decreto del Ministro dell'Economia e delle Finanze, di concerto con il Ministro dello sviluppo economico, sentita la Banca d'Italia, recante attuazione dell'articolo 126-terdecies del decreto legislativo 1° settembre 1993, n. 385 (Testo unico bancario), introdotto dal decreto legislativo 15 marzo 2017, n. 37 in attuazione della direttiva 2014/92/UE, sulla comparabilità delle spese relative al conto di pagamento, sul trasferimento del conto di pagamento e sull'accesso al conto di pagamento con caratteristiche di base". (Atto n. 368, già annunciato all'Assemblea nella seduta del 2 dicembre 2019). La predetta documentazione è deferita alla 6 a e alla 14 a Commissione permanente (Atto n. 368- bis ). Interrogazioni, apposizione di nuove firme I senatori Manca, Stefano, Boldrini, Fedeli e Pittella hanno aggiunto la propria firma all'interrogazione 3-01274 del senatore D'Alfonso ed altri. Interrogazioni Atto n. 3-01281 NUGNES BUCCARELLA CASTELLONE CORRADO FATTORI LA MURA MARTELLI NATURALE Al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare Premesso che: nel 1998-1999 i gruppi industriali Eni SpA e Shell hanno ottenuto le concessioni per estrarre petrolio e gas nei territori dei comuni della val d'Agri in Basilicata; per quanto risulta agli interroganti i due gruppi concessionari non avrebbero finora attuato il "sistema di monitoraggio ambientale dal 31 dicembre 1999 per la durata di 15 anni e dal costo annuo di tre milioni di euro circa" e non avrebbero neppure concordato "con il Ministero dell'Ambiente e Regione Basilicata un protocollo tecnico per la gestione delle situazioni di emergenza", come previsto dalle intese firmate; considerato che: attualmente è in corso un procedimento penale avente ad oggetto il traffico e lo smaltimento illegale di rifiuti pericolosi da estrazione petrolifera (processo "Petrolgate") a carico dei dirigenti Eni, del presidente di Tecnoparco Valbasento SpA e dei direttori generali dell'ARPAB; sembra che il traffico e smaltimento illecito abbiano riguardato dal 9 settembre 2013 al 30 settembre 2014 ben 1.448.772 tonnellate di rifiuti pericolosi; la magistratura ha, altresì, accertato a gennaio 2017 una gigantesca perdita di greggio semi lavorato dalle mega cisterne di raccolta del petrolio estratto dai pozzi di Eni-Shell in val d'Agri, che ha contaminato la falda acquifera dell'area, in particolare dei comuni di Viggiano e di Grumento Nova, con gravi rischi di compromissione dell'invaso di acqua potabile del Pertusillo a servizio anche di 3 milioni di abitanti della Puglia e di un milione di abitanti della Campania; considerato, inoltre, che: a causa della grave perdita di petrolio pende altro giudizio penale iscritto presso il Tribunale di Potenza per il reato di "disastro ambientale"; vi è un importante studio di valutazione di impatto sanitario sulla salute pubblica dei comuni di Viggiano e Grumento curato da CNR di Pisa, università di Bari e servizio di epidemiologia della Regione Lazio, pubblicato a settembre 2017, si chiede di sapere: quali azioni e provvedimenti il Ministro in indirizzo intenda assumere per la tutela del territorio e della salute dei cittadini della Basilicata e delle regioni limitrofe servite dagli invasi idrici lucani; se intenda varare la moratoria fino al 30 giugno 2022 di tutte le attività estrattivo-petrolifere e delle 17 richieste societarie in attesa di autorizzazione estrattiva; se intenda intervenire affinché tutte le società concessionarie di attività petrolifere (e di attività connesse) forniscano la garanzia cauzionale a carattere assicurativo-bancario e quella fideiussoria, per tre volte il valore dell'investimento, e comunque a totale copertura dei danni procurati allo Stato e al territorio; se voglia costituire un'autorità di garanzia, in forma collegiale e con carattere di assoluta terzietà e natura autocratica, a tutela del rapporto tra i cittadini e il sistema sulle concessioni di petrolio e gas; se intenda attivarsi affinché lo studio di valutazione di impatto sanitario 2017 a tutti i comuni della val d'Agri e della regione Basilicata; infine, se voglia avviare progetti di risanamento nei territori della Basilicata colpiti dai disastri ambientali causati dai gruppi industriali Eni-Shell e dallo smaltimento dei rifiuti pericolosi, escludendo da tutte le fasi del risanamento (progettazione, esecuzione, appalti eccetera) tutti i soggetti pubblici e privati responsabili o che abbiano partecipato o concorso per qualsiasi ragione ai disastri e inquinamenti. Atto n. 3-01282 D'ALFONSO Ai Ministri delle infrastrutture e dei trasporti e per la pubblica amministrazione Premesso che: con determinazione dirigenziale n. 440 del 8 aprile 2019, la Provincia di Teramo accoglieva l'istanza di recesso presentata dalla ditta aggiudicataria della procedura di gara avente ad oggetto i lavori per la realizzazione del nuovo ponte sul fiume Vomano in agro Cellino Attanasio-Castellato; dopo la decisione della Provincia di concedere il recesso alla ditta, i sindaci hanno manifestato preoccupazione e vivo interesse per le sorti dell'opera, chiedendo, illo tempore , di addivenire ad una soluzione per la sua realizzazione e per superare nel più breve tempo le criticità emerse, soprattutto nel rispetto delle comunità rappresentate; la Regione Abruzzo ha individuato nel 31 dicembre 2019 il termine ultimo per la realizzazione dell'opera del nuovo ponte, pena la revoca del finanziamento; considerato che: all'ormai approssimarsi del 31 dicembre 2019, la Provincia di Teramo non ha ancora provveduto né agli adempimenti prodromici all'espletamento di una nuova procedura di gara, né a formulare richiesta formale di proroga del termine alla Regione; addirittura, da notizie raccolte, sembrerebbero, nell'eventuale ipotesi di revoca del finanziamento pari a 2.900.000 euro, essere già state individuate le nuove e diverse opere destinatarie dello stesso importo; considerato, altresì, che: nonostante le rassicurazioni fornite dalla Provincia di Teramo, laddove perduri lo stato di inerzia, appare molto probabile che venga formalmente revocato il finanziamento da parte della Regione, con grave conseguente nocumento per le comunità interessate derivante dalla mancata realizzazione del ponte sul fiume Vomano; parallelamente, da un lato la revoca del finanziamento e dall'altro la mancata realizzazione dell'opera condurrebbero alla necessità di indagare le circostanze circa la correttezza dell'operato dei vari soggetti coinvolti a tutti i livelli; in data 2 dicembre 2019, come riportato sul quotidiano "Il Centro", i sindaci di Cellino Attanasio e di Castellato hanno diffidato l'ente provinciale di Teramo, in persona del presidente, dei consiglieri delegati per i lavori pubblici, viabilità e grandi opere, nonché del dirigente competente a chiedere senza alcun ulteriore indugio alla Regione una congrua proroga del termine e, conseguentemente, attivarsi per riprendere il cammino dei normali iter procedurali-amministrativi; contestualmente, i medesimi rappresentanti istituzionali hanno chiesto alla Regione di mantenere fermo l'assunto impegno finanziario necessario per la realizzazione dell'opera, nonché di concedere l'auspicata proroga necessaria; la Provincia di Teramo, per il tramite di un quotidiano locale, ha fatto pervenire il proprio riscontro ed in particolare, spostando l'attenzione su aspetti prevalentemente politici e allontanandosi dalle contestazioni avanzate dai sindaci di inerzia amministrativa, ha ribadito la validità del progetto infrastrutturale, anche in ragione delle numerose criticità che l'attuale infrastruttura esistente (snodo di collegamento tra Teramo e le vallate del Vomano) presenta, si chiede di sapere: quali azioni saranno adottate per far concludere gli iter procedurali-amministrativi, necessari e prodromici alla compiuta realizzazione dell'opera infrastrutturale del nuovo ponte sul fiume Vomano in agro Cellino Attanasio-Castellalto; quali provvedimenti già prefigurati saranno adottati affinché, nel prosieguo, possano essere scongiurati episodi analoghi. Interrogazioni con richiesta di risposta scritta Atto n. 4-02628 PACIFICO Al Ministro del lavoro e delle politiche sociali Premesso che: in data 3 dicembre 2019 il quotidiano "la Repubblica" ha pubblicato l'articolo intitolato "Noi pensionati senza pensione", nel quale si denunciano inefficienza e pesanti ritardi nell'erogare l'assegno pensionistico agli aventi diritto; la normativa vigente appare molto stringente e categorica per i lavoratori che si apprestano ad andare in pensione; la direttiva per accedere alla pensione impone di formulare la domanda con largo anticipo e da ogni amministrazione viene applicata in base alle esigenze funzionali; nonostante tutto, in gran parte del territorio nazionale gli uffici provinciali Inps continuano a non erogare in tempi ragionevoli gli assegni pensionistici, in particolare l'ufficio provinciale di Latina eroga il beneficio mediamente in 9 mesi; in questo limbo, il neo pensionato, ritrovandosi di fatto senza stipendio e senza pensione, è costretto in molti casi a ricorrere a prestiti bancari o agenzie finanziarie; considerato che: la sede Inps di Latina gestisce un territorio vastissimo, comprensivo di 33 comuni (isole incluse) con un'utenza di circa 70.000 cittadini: numeri importanti se misurati al personale operativo che, a causa di pensionamenti e decurtazioni anche quest'anno, registra una sofferenza di organico con 18 nuovi ingressi a fronte di un'uscita di 34 unità; detta situazione, inevitabilmente, accrescerà i tempi di attesa. In sostanza, la sede Inps pontina, pur vantando un cluster 3A, ha avuto meno assegnazioni dell'Inps di Viterbo che risulta essere nel cluster 4°, si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo non ritenga di intervenire al riguardo, anche valutando un significativo incremento di personale nella sede Inps di Latina. Atto n. 4-02629 LANNUTTI Ai Ministri dell'economia e delle finanze e del lavoro e delle politiche sociali Premesso che: il fondo pensione per il personale dell'ex Banca di Roma ha circa 20.000 iscritti, di cui circa 3.000 in servizio nel gruppo Unicredit, 1.000 esodati, 1.000 differiti e oltre 15.000 pensionati, a suo tempo dipendenti delle aziende confluite nell'ex Banca di Roma, poi Capitalia e oggi Unicredit; l'iscrizione al fondo era obbligatoria e faceva parte del contratto di lavoro; la finalità del fondo era quella di assicurare una pensione integrativa, correlata alla retribuzione, da godere all'atto del pensionamento e da adeguare annualmente. Per godere di tale beneficio sia il dipendente che l'azienda provvedevano a versamenti mensili rapportati all'importo della retribuzione percepita; considerato che: a partire dal 2015 le fonti istitutive (Unicredit e sindacati) hanno autonomamente modificato lo statuto, sostituendo all'adeguamento annuale, basato sulle regole di perequazione INPS, una variazione che fosse funzione del rendimento conseguito, anno per anno, dagli amministratori, e nella percentuale eccedente il tasso tecnico di equilibrio. Avendo, inoltre, accertato l'esistenza di uno squilibrio del fondo stesso, si e? intervenuti annualmente con decurtazioni progressive dell'assegno sempre dal 2015 in poi; l'assegno, dal 2014 al 2019, e? diminuito del 15,48 per cento (nello stesso periodo le pensioni INPS sono, al minimo, cresciute del 2 per cento) ed e? già programmata un'ulteriore diminuzione, che porterà la decurtazione, nel 2023, e sempre rispetto al 2014, al 37,32 per cento; il fondo ha avuto un rendimento annuo quasi sempre inferiore a quello di analoghi fondi, così come risulta dai bollettini annui dell'organo di vigilanza, COVIP; premesso inoltre che, a quanto risulta all'interrogante: il fondo avrebbe portato avanti discutibili operazioni immobiliari. Ad esempio, è stato discutibile l'acquisto, da Unicredit, di un unico complesso immobiliare, quello di viale Tupini in Roma, costituente circa un sesto dell'intero patrimonio della specie, con evidente concentrazione del rischio. Detta operazione, gia? oggetto di interrogazione parlamentare del luglio 2004, per possibile conflitto di interessi (si precisa che l'azienda, a norma di statuto, nomina metà dei consiglieri), risulta al momento non a reddito, avendo Unicredit, affittuaria dell'immobile, dato disdetta del contratto di locazione. Inoltre, è stata discutibile la partecipazione a un fondo immobiliare riconducibile all'immobiliarista Luca Parnasi che e? stato svalutato nel bilancio 2018 per oltre 10,5 milioni di euro (con una diminuzione del 96 per cento): il fondo Idea Fimit Sviluppo-Comparto Uno, che ha riguardato un progetto di sviluppo in area poi risultata destinata a parco naturale, investimento che chiaramente non pare ispirato a criteri di sana e prudente gestione. Ancora, la chiusura del fondo e la sospensione dei versamenti della quota dei dipendenti in servizio a partire dal 1° gennaio 1998; la politica di Unicredit degli ultimi anni, prevedendo continui esodi del personale e cessione di sportelli, avrebbe fatto venir meno versamenti atti a rafforzare il patrimonio e ha allungato i periodi di corresponsione della pensione. Aspetto aggravato dalla recente decisione di Unicredit di mandare via altre 5.000 persone in Italia e che porterà quasi all'azzeramento dei contributi dei 3.000 iscritti ancora in servizio che hanno tutti un'anzianità minima di 22 anni; il fondo avrebbe realizzato una serie di operazioni in prodotti finanziari derivati per le quali la COVIP ha sanzionato amministratori, sindaci e direttore per circa 500.000 euro pagati interamente dal fondo stesso. In un'assemblea ordinaria, convocata recentemente dal consiglio di amministrazione del fondo, e per la quale esistono dubbi di legittimita? a causa anche dell'incompleta e poco chiara informativa fornita agli aventi diritto al voto, e? stato chiesto se volevano "rinunciare al regresso da parte del Fondo nei confronti dei soggetti (consiglieri di amministrazione, membri del collegio sindacale ed ex direttore generale) raggiunti da provvedimenti sanzionatori emessi della Covip". I votanti sono stati 5.000 (3.000 i "sì"), che hanno deciso per 20.000 iscritti, si chiede di sapere: se i Ministri in indirizzo siano a conoscenza di questa vicenda; se il Ministro dell'economia e delle finanze possa ravvisare l'obbligo da parte di Unicredit (che, nei primi 9 mesi del 2019, ha registrato un utile di 4,3 miliardi di euro) di contribuire al ripianamento del fondo; se siano possibili interventi atti a tutelare il risparmio degli iscritti, che corrono addirittura il rischio di vedersi erogare meno di quanto versato negli anni. Atto n. 4-02630 DE VECCHIS Ai Ministri del lavoro e delle politiche sociali e dello sviluppo economico Premesso che: nel maggio 2019 il gruppo Conad ha rilevato le attività italiane del gruppo francese Auchan SpA, con un investimento di un miliardo di euro, creando il primo gruppo della grande distribuzione con una quota che si attesta attorno al 18 per cento di tutto il giro d'affari; a far data dal 29 ottobre, è divenuto effettivo il cambiamento di denominazione sociale da Auchan SpA in Margherita Distribuzione; Margherita Distribuzione SpA è una società controllata da BDC Italia, la cui proprietà è al 51 per cento di Conad e al 49 per cento da Pop 18 Sarl che appartiene al gruppo WRM, società specializzata in private equity e real estate commerciale; a seguito di tali operazioni, i rappresentanti dei lavoratori hanno ricevuto una comunicazione di 6.000 esuberi da definire sull'intero territorio nazionale; i lavoratori interessati hanno quindi indetto, attraverso i sindacati di categoria Filcams Cgil, Fisascat Cisl e UIltucs, due giornate di sciopero, una di 8 ore a livello nazionale il 23 dicembre, l'altra sempre di 8 ore da definire a livello territoriale; più in dettaglio, il motivo della protesta è la mancanza di un'assunzione di responsabilità da parte del gruppo Conad sulla ricollocazione dei lavoratori addetti alle funzioni centrali e delle sedi logistiche di Rozzano (Milano), Calcinate (Bergamo), Grantorto (Padova), Truccazzano (Milano), Osimo (Ancona), Offagna (Ancona), Santa Palomba (Roma), Melfi (Potenza), Cagliari e Fiumicino (Roma); un altro tema su cui i sindacati hanno espresso forti dubbi attiene al ricorso agli ammortizzatori sociali; si aggiunga che l'Autorità garante della concorrenza e del mercato (Agcm) ha rilevato una posizione dominante da parte di Conad, con ben 147 sovrapposizioni in Italia, che in alcune aree del Paese superano addirittura il 50 per cento vista la presenza capillare di Conad e dei punti vendita recentemente acquisiti dal gruppo Auchan, si chiede di sapere quali iniziative i Ministri in indirizzo intendano assumere per scongiurare la perdita di posti di lavoro e tutelare al contempo l'importante realtà aziendale facente capo a Conad. Atto n. 4-02631 ROJC Al Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca Premesso che: l'ufficio scolastico regionale del Friuli-Venezia Giulia ha deciso di attivare apposite verifiche dopo che in alcune scuole della regione oltre 80 bidelli e impiegati amministrativi di ruolo sono da tre mesi senza salario; la neodirettrice dell'ufficio scolastico regionale, Daniela Beltrame, ha dichiarato che, come riporta il quotidiano "Il Messaggero Veneto" del 2 dicembre 2019, "con riferimento alle retribuzioni non pagate dalla Ragioneria territoriale dello Stato di Pordenone, l'Ufficio scolastico si era già attivato, aprendo una verifica sugli accrediti mancanti"; a non ricevere da 90 giorni lo stipendio sarebbero 60 bidelli e amministrativi ATA di Pordenone, una decina di Udine, altri a Gorizia e alcuni docenti a Trieste; secondo il segretario regionale della Flc Cgil "le persone coinvolte sono costrette a indebitarsi", aggiungendo polemicamente che "oltre il danno la beffa poiché i dipendenti delle scuole statali di ruolo possono consultare online il cedolino della tredicesima 2019 sulla piattaforma Noipa. Ma non hanno i cedolini di tre mensilità e per campare stanno chiedendo prestiti"; alcuni bidelli hanno dichiarato alla stampa locale di essere di fronte a "una Caporetto del diritto al salario. Lavoriamo e non arriva un euro"; secondo le organizzazioni sindacali i ritardi di tre mesi nell'erogazione dello stipendio sono causati anche dal sottorganico amministrativo nelle segreterie scolastiche e da lungaggini burocratiche; inoltre, secondo le organizzazioni sindacali, ci sarebbero anche altri 150 insegnanti precari in attesa di salario; tenuto conto che non si era mai registrato fino ad ora un blocco dei salari per il personale a tempo indeterminato e tale ritardo sta causando molte difficoltà in decine e decine di famiglie, si chiede di sapere: quali iniziative immediate il Ministro in indirizzo intenda mettere in atto, affinché il personale scolastico del Friuli-Venezia Giulia riceva correttamente il proprio salario, così come il personale precario; se non intenda potenziare gli organici al fine di superare le criticità che provocano il ritardo nell'erogazione, quali la carenza di personale amministrativo. Atto n. 4-02632 MARIN Al Ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo Premesso che: presso la Direzione regionale per i beni culturali e paesaggistici del Friuli-Venezia Giulia, la Soprintendenza per i beni archeologici, la Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici e la Soprintendenza per i beni storici artistici ed etnoantropologici, uffici ubicati tutti nella città di Trieste, la corrispondenza viene evasa con enormi ritardi, dell'ordine anche di 6 mesi, e le richieste di sopralluoghi non vengono effettuate; negli anni passati, precisamente tra il 2010-2011, come riportato dai giornali del tempo, ben 40 dipendenti erano stati inquisiti perché si assentavano in più occasioni dal posto di lavoro, senza "timbrare" il proprio cartellino elettronico, come risultava dai video della Guardia di finanza. In alcuni casi è stato constatato che alcuni dipendenti assolvevano ad incombenze di natura strettamente privata, quali spese al supermercato e commissioni varie, si chiede di sapere quali provvedimenti siano stati adottati in seguito a tutti questi episodi, per rendere operanti gli uffici della Soprintendenza per i beni culturali di Trieste. Atto n. 4-02633 CROATTI ANGRISANI BOTTO DONNO LEONE FEDE PRESUTTO VACCARO NOCERINO GIROTTO DELL'OLIO Ai Ministri delle infrastrutture e dei trasporti e dello sviluppo economico Premesso che: con decreto del presidente della Provincia di Rimini n. 12 dell'8 febbraio 2016 è stato approvato l'accordo territoriale per l'attuazione del polo funzionale denominato "Area commerciale di Misano Adriatico - Zona Statale Adriatica" tra la Provincia di Rimini e il Comune di Misano adriatico, che lo ha approvato con deliberazione del Consiglio comunale del 21 maggio 2015, n. 34; il progetto prevede l'insediamento di una nuova "area commerciale integrata" dove saranno insediabili complessivamente circa 32.000 metri quadrati di superficie utile a diversa tipologia commerciale, in cui potranno essere localizzate strutture medio-grandi (maggiori di 1.500 metri quadrati e minori di 2.500), grandi strutture di vendita di livello inferiore (maggiori di 2.500 metri quadrati e minori di 10.000) per la vendita non alimentare e una grande struttura di vendita (maggiore di 2.500 metri quadrati e minore di 4.500) per la vendita alimentare; considerato che, a parere degli interroganti: la decisione di realizzare un nuovo centro commerciale, già inopportuna all'epoca del suo inserimento nel piano territoriale provinciale di coordinamento (PTCP) della Provincia di Rimini, oltre 12 anni fa, risulta del tutto inadeguata considerando la situazione odierna, che vede già la rete del commercio naturale in profonda sofferenza e per la quale sarebbero necessari interventi di potenziamento in tutte le frazioni del Comune affinché i vari quartieri si autosostengano e siano dotati di servizi differenziati; la realizzazione del polo funzionale sarebbe anche in contrasto con la legge regionale dell'Emilia-Romagna 5 luglio 1999, n. 14, recante "Norme per la disciplina del commercio in sede fissa in attuazione del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 114", che all'art. 2, rubricato "Indirizzi generali per l'insediamento delle attività commerciali", pone l'esigenza di "favorire la crescita di attività commerciali, in particolare di piccole e medie dimensioni che integrino e valorizzino la qualità delle città e del territorio, la riqualificazione e il riuso di aree urbane" nonché di "salvaguardare i centri storici e le aree di valore storico-artistico, consentendo e favorendo la presenza competitiva di attività commerciali adeguate"; inoltre l'amministrazione comunale di Misano adriatico ha ritenuto come punti centrali e qualificanti dell'accordo la realizzazione di collegamenti tra il nuovo insediamento commerciale e la città turistica di Misano Adriatico, e tra questo e la via del Carro, al fine di connettere il polo commerciale con l'entroterra e l'autodromo di Santamonica e riconfigurare l'accessibilità alla strada statale 16 da parte dell'insediamento esistente; per la connotazione territoriale del comune di Misano adriatico, le varie frazioni che lo compongono sono tra loro sconnesse e mal collegate per cui, al contrario, sarebbe necessaria la realizzazione di altri collegamenti più efficaci e sicuri. Tale impostazione è frutto di una pianificazione non efficace protrattasi negli anni, dove ha prevalso l'utilizzo del territorio per nuove lottizzazioni, senza però tenere conto di tutti i servizi e delle necessità reali del territorio; in questa operazione non c'è il soddisfacimento di un vero interesse pubblico e nemmeno c'è stato un vero ascolto pubblico, come dimostrano anche le ampie reazioni di dissenso delle comunità locali e dei settori produttivi interessati. I nuovi insediamenti andrebbero a danneggiare definitivamente il già sofferente commercio locale e a pagarne le conseguenze sarebbero le piccole e medie imprese del commercio per cui il nuovo polo costituirebbe un colpo mortale, si chiede di sapere se i Ministri in indirizzo siano a conoscenza di fatti e se non ritengano attivarsi affinché sia valutata l'utilità, l'opportunità e la ragionevolezza della realizzazione delle opere derivanti dall'accordo territoriale per l'attuazione del polo funzionale denominato "Area commerciale di Misano Adriatico - Zona Statale Adriatica". Interrogazioni, ritiro È stata ritirata l'interrogazione 4-02592 della senatrice Pucciarelli.