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Contratto, atto e negozio giuridico - Alienazione forzosa di veicoli sequestrati dall'autorità giudiziaria - Compensi ai custodi acquirenti ex lege - Liquidazione di un importo complessivo forfetario calcolato secondo nuovi criteri, in deroga alle più favorevoli tariffe ex artt. 59 e 276 del d.P.R. n. 115 del 2002 - Rideterminazione in senso riduttivo, con effetto retroattivo, del compenso spettante per i pregressi rapporti di custodia - Lesione del legittimo affidamento riposto nella sicurezza giuridica dai custodi - Illegittimità costituzionale.. È dichiarato costituzionalmente illegittimo, per violazione dell'art. 3 Cost., l'art. 1, commi da 318 a 321, della legge n. 311 del 2004, il quale prevede, con effetto retroattivo, che ai custodi, quali acquirenti ex lege di veicoli sequestrati dall'autorità giudiziaria, sia liquidato un importo complessivo forfettario, da calcolarsi secondo nuovi e riduttivi criteri, in deroga alle più favorevoli tariffe (altrimenti applicabili ratione temporis) previste dagli artt. 59 e 276 del d.P.R n. 115 del 2002. Le disposizioni censurate dalla Corte di cassazione violano il legittimo affidamento riposto nella sicurezza giuridica, in quanto penalizzano oltre il limite della ragionevolezza, senza alcun meccanismo di riequilibrio, l'interesse dei custodi di veicoli in sequestro su disposizione dell'autorità giudiziaria, per il profilo della non prevista, né prevedibile, incisiva riduzione del compenso che confidavano loro spettasse in relazione ai pregressi rapporti di custodia, essendo, per di più, essi onerati, a seguito dell'acquisto forzoso, di provvedere alla conseguente attività di smaltimento dei veicoli già oggetto di deposito. ( Precedente citato: sentenza n. 92 del 2013, dichiarativa dell'incostituzionalità di analoga retroattiva riduzione dei compensi ai custodi acquirenti ex lege di veicoli oggetto di sequestro amministrativo, specificamente correlato a violazione di norme del codice della strada ).