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Conflitto di attribuzione tra poteri dello stato - Conflitto insorto tra il consiglio superiore della magistratura e il ministro della giustizia - Instaurazione - Requisiti di ordine oggettivo e soggettivo - Sussistenza.. Nel conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato che oppone il Consiglio superiore della magistratura al Ministro della giustizia, in relazione al rifiuto di quest'ultimo di dar corso al conferimento dell'ufficio direttivo di Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Bergamo, deliberato dal Consiglio superiore, sussistono i requisiti di ordine oggettivo e soggettivo richiesti ai fini dell'elevamento del conflitto, dal momento che: a) sono in questione competenze che si riferiscono ad attribuzioni determinate da norme costituzionali (artt. 105 e 110); b) il ricorrente Consiglio superiore della magistratura è l'organo direttamente investito delle funzioni previste dall'art. 105 Cost., con competenza ad esercitarle in via definitiva e in posizione di indipendenza da altri poteri; c) il Ministro è egualmente titolare delle competenze determinate dall'art. 110 Cost., il cui esercizio viene ritenuto causa di menomazione delle competenze attribuite al Consiglio superiore della magistratura dall'art. 105 della Costituzione. - Richiamo alle sentenze n. 379/1992, n. 419, n. 435 e n. 480/1995.