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Bilancio e contabilità pubblica - Concorso delle Regioni e delle Province autonome agli obbiettivi di finanza pubblica - Fissazione da parte dello Stato di un contributo complessivo di 3.980 milioni di euro per l'anno 2017 e di 5.480 milioni di euro per ciascuno degli anni 2018 e 2019 - Previsione di procedure e criteri per l'individuazione degli ambiti di spesa da incidere e la ripartizione dei relativi importi tra gli enti regionali ad autonomia ordinaria e speciale - Ricorso della Regione Siciliana - Denunciata violazione del principio di leale collaborazione e del metodo pattizio e impossibilità di svolgimento delle funzioni regionali - Insussistenza - Non fondatezza delle questioni.. Sono dichiarate non fondate le questioni di legittimità costituzionale dell'art. 1, comma 680, della legge n. 208 del 2015, impugnato dalla Regione Siciliana - in riferimento agli artt. 97, primo comma, e 119, primo e sesto comma, Cost., e all'art. 43 dello statuto siciliano - in quanto avrebbe imposto unilateralmente un concorso alla finanza pubblica che, sommandosi alle riduzioni disposte dalle precedenti manovre statali di bilancio, impedirebbe lo svolgimento di funzioni regionali "indispensabili". La denunciata violazione del principio di leale collaborazione e del metodo pattizio, di cui al parametro statutario, è esclusa dalla disposizione del terzo periodo del comma 680, che prevede il raggiungimento di un'intesa con ciascuno degli enti ad autonomia differenziata. Quanto all'asserita impossibilità per la Regione di attendere alle proprie funzioni, nessuna prova di essa è stata fornita dalla ricorrente, sulla quale pure incombeva il relativo onere.