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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione AFFARI COSTITUZIONALI (1ª) 291 PARRINI La seduta inizia alle ore 14,10. IN SEDE REFERENTE (2394) d-l 127/2021 - estensione certificazione verde Covid-19 e rafforzamento screening DDL 2394 Conversione in legge del decreto-legge 21 settembre 2021, n. 127, recante misure urgenti per assicurare lo svolgimento in sicurezza del lavoro pubblico e privato mediante l'estensione dell'ambito applicativo della certificazione verde COVID-19 e il rafforzamento del sistema di screening Doc n. 930 Doc n. 932 (Seguito dell'esame e rinvio) Prosegue l'esame, sospeso nella seduta di ieri. Il PRESIDENTE comunica che la Commissione bilancio ha espresso parere non ostativo con osservazioni sul testo ma non si è ancora pronunciata sugli emendamenti. Non essendovi altre richieste di intervento, dichiara conclusa la discussione generale. Si passa alla illustrazione degli emendamenti. La senatrice MANTOVANI ( M5S ) illustra complessivamente gli emendamenti presentati dal Gruppo M5S, soffermandosi su quelli più significativi. In particolare, l'emendamento 1.28 prevede che il lavoratore pubblico a cui scada la validità della certificazione verde in corso di prestazione lavorativa possa portare a termine il turno di lavoro. La stessa disposizione è introdotta per il lavoro privato con l'emendamento 3.57. Con l'emendamento 1.11 si intende inserire una modifica di buonsenso, esentando dall'obbligo della certificazione i soggetti che svolgano la propria attività lavorativa in forma individuale o completamente all'aperto. L'emendamento 1.20 stabilisce che tra gli addetti ai controlli per la sorveglianza sanitaria nominati dal datore di lavoro non possano esservi le guardie giurate, in coerenza con quanto disposto dall'articolo 2 dello Statuto dei lavoratori. Con l'emendamento 1.29, si intende equiparare l'importo delle sanzioni amministrative per lavoratori e datori di lavoro. L'emendamento 4.2 precisa che le farmacie possano essere sanzionate, in caso di inosservanza delle modalità di somministrazione di test antigenici rapidi, se si riscontra una violazione del protocollo d'intesa o un'applicazione di prezzi superiori a quelli previsti dal protocollo stesso. Si sofferma, quindi, sugli emendamenti 4.0.2, 4.0.3, 4.0.4 e 4.0.5, con cui si propongono differenti soluzioni per calmierare il prezzo dei tamponi, fissandolo a 5 euro. È stato calcolato, infatti, che in media la spesa mensile per i tamponi è di circa 200 euro e incide in modo eccessivo sui redditi più bassi. Al fine di evitare dubbi interpretativi, l'emendamento 5.8 precisa che la validità della certificazione verde per i soggetti guariti è di 12 mesi a decorrere dalla somministrazione e non dai 15 giorni successivi ad essa. L'emendamento 5.11 equipara la validità della certificazione rilasciata ai soggetti guariti a quella di cui sono in possesso i vaccinati, estendendola da sei a dodici mesi. Con l'emendamento 5.14 si consente anche ai laboratori di analisi di rilasciare la certificazione verde dopo l'esecuzione del test antigenico o molecolare. Con l'emendamento 5.20, sono esentati dall'obbligo di green pass i soggetti in possesso di certificazione medica attestante l'effettuazione di un test sierologico che accerti la presenza di anticorpi in quantità uguale o superiore al valore stabilito. L'emendamento 5.21 ha lo scopo, invece, di favorire il riconoscimento dell'equivalenza di vaccini praticati all'estero, per non impedire l'accesso al luogo di lavoro a lavoratori provenienti da Paesi stranieri. Infine, l'emendamento 8.0.1 prevede l'esonero dall'obbligo di esibizione del green pass per i lavoratori in modalità agile, mentre l'emendamento 8.0.2 stabilisce che i lavoratori dipendenti pubblici e privati in possesso di certificazione rilasciata dai competenti organi medico-legali, attestante l'impossibilità anche temporanea di effettuare la vaccinazione COVID-19 a causa di patologie ostative certificate, possono svolgere attività lavorativa in modalità agile, senza accordi individuali preventivi. Il senatore AUGUSSORI ( L-SP-PSd'Az ) sottolinea, preliminarmente, che gli emendamenti presentati dal Gruppo della Lega mirano a ridurre o eliminare, ove possibile, gli effetti negativi di alcune scelte applicative, che finiscono per causare disagi superiori rispetto ai benefici. Per esempio, si cerca di ridurre la platea dei soggetti obbligati a esibire il green pass per accedere ai luoghi di lavoro, in modo da evitare assembramenti e code nelle farmacie per l'effettuazione dei tamponi. Passa quindi a illustrare le singole proposte di modifica. Con l'emendamento 1.32 si sopprime la disposizione che assegna ai datori di lavoro l'incombenza di trasmettere al prefetto gli atti relativi alla violazione dell'obbligo di esibizione della certificazione verde. L'emendamento 2.0.1 estende l'applicazione della norma sul green pass ai bus turistici, al fine di aumentarne la capienza. L'emendamento 3.4 riconosce ai lavoratori stranieri impiegati nel settore dei trasporti e della logistica, che svolgono attività in forma individuale, di esibire la certificazione rilasciata dalle competenti autorità dei Paesi d'origine. Secondo l'emendamento 3.60, le sanzioni non si applicano nel caso che le attività lavorative siano svolte in luogo aperto o in forma individuale in luogo chiuso con divieto di accesso al pubblico. L'emendamento 3.0.3 estende l'obbligo di esibizione del green pass agli operatori del servizio civile universale che prestano il proprio servizio presso enti pubblici e privati accreditati. Con l'emendamento 5.2 si riconosce validità anche ai test salivari, che sono meno invasivi, mentre con l'emendamento 5.10 si estende a dodici mesi la validità della certificazione rilasciata a seguito di guarigione. L'emendamento 5.16 estende la validità della certificazione rilasciata a seguito di test antigenico rapido o molecolare da 48 a 72 ore, mentre l'emendamento 5.17 riconosce validità ai certificati di vaccinazione rilasciati dalle competenti autorità sanitarie della Repubblica di San Marino o da uno Stato terzo. Gli emendamenti 6.2 e 6.3 esentano dall'obbligo di esibizione del green pass i minori di diciotto anni che praticano attività sportive, soprattutto se queste non prevedano il contatto diretto o siano svolte all'aperto. L'emendamento 8.2 consente l'accesso al servizio di biblioteca anche ai soggetti non muniti di certificazione verde per attività di prelievo e restituzione del materiale. Con l'emendamento 9.0.2 si prevede l'indennizzo da parte dello Stato per danni causati da vaccinazione anche se non obbligatoria. Passa, infine, alla illustrazione degli ordini del giorno. In particolare, con l'ordine del giorno G/2394/1/1 si impegna il Governo a definire i parametri oggettivi in base ai quali potrà essere dichiarata la cessazione dello stato di emergenza e delle misure restrittive. Con l'ordine del giorno G/2394/4/1 si affronta la questione drammatica dei lavoratori fragili e di quelli dichiarati temporaneamente inidonei alla mansione lavorativa per cause legate all'emergenza epidemiologica, che hanno ricevuto l'indennità di malattia dall'INPS solo per i primi 180 giorni. Ricorda di aver richiamato più volte l'attenzione del Governo su questo tema e auspica un intervento urgente almeno nel prossimo provvedimento. Illustra quindi l'ordine del giorno G/2394/5/1 (testo 2), che è volto a scongiurare l'ampliamento dell'obbligo di esibizione del green pass ai minori di dodici anni. Con l'ordine del giorno G/2394/8/1 si sollecita l'intervento del Governo per stabilire un prezzo calmierato per l'effettuazione dei tamponi antigenici rapidi, mentre l'ordine del giorno G/2394/9/1 impegna l'Esecutivo a prevedere ristori per organizzatori di fiere e congressi. Il senatore VITALI ( FIBP-UDC ) illustra brevemente gli emendamenti a sua firma, riservandosi di intervenire anche in sede di esame delle proposte di modifica, nell'interlocuzione con il Governo. Sottolinea che Forza Italia concorda sull'impianto complessivo del provvedimento e sulla scelta tecnico-sanitaria che sta consentendo al Paese di iniziare la ripresa economica dopo la crisi dovuta al prolungato lockdown a causa della pandemia. Pertanto, gli emendamenti sono volti solo a migliorare l'efficacia del provvedimento in fase applicativa. Per esempio, con gli emendamenti 3.26 e 3.31 si prevede che il datore di lavoro che abbia adottato tutte le misure di sicurezza previste per la tutela dei dati personali dei lavoratori può limitarsi a registrare la data di scadenza della certificazione verde ed è dispensato da ulteriori controlli quotidiani. Con l'emendamento 3.34 si stabilisce che i maggiori oneri per l'attuazione delle verifiche siano sostenuti dal committente, a favore dell'appaltatore. Infine, gli emendamenti 3.38 e 3.43 consentono, per la sostituzione di lavoratori assenti ingiustificati, l'assunzione a tempo determinato di altri lavoratori per 30 giorni, rinnovabili per una sola volta e comunque non oltre il 31 dicembre 2021. Il senatore TONINELLI ( M5S ), nel condividere le considerazioni della senatrice Mantovani, si sofferma su alcune proposte di modifica che ritiene più importanti. Innanzitutto, auspica che vi sia un orientamento condiviso nell'esentare dall'obbligo di esibizione del green pass i lavoratori che svolgono la loro attività all'aperto o in forma individuale, così come i soggetti contagiati e non tracciati che abbiano un determinato valore anticorpale. Ritiene poi opportuno equiparare le sanzioni previste per lavoratori e datori di lavoro. Infine, illustra l'ordine del giorno G/2394/2/1, che impegna il Governo a rimodulare, in base ai criteri di proporzionalità ed adeguatezza, l'utilizzo delle certificazioni verdi sulla base dell'andamento epidemiologico e del trend delle vaccinazioni. Su tale atto di indirizzo, a suo avviso, sarebbe importante una convergenza da parte della maggioranza. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. IN SEDE REDIGENTE 270 (Tutela dei minori e della dignità della donna nella comunicazione) DDL 270 Misure per la protezione dei minori e per la tutela della dignità della donna nella pubblicità e nei mezzi di comunicazione (Seguito della discussione e rinvio) Prosegue la discussione, sospesa nella seduta pomeridiana di mercoledì 26 maggio. Il PRESIDENTE ricorda che il ciclo di audizioni informali si è concluso lo scorso 14 ottobre. Ha quindi inizio la discussione generale. Il senatore GRASSI ( L-SP-PSd'Az ), pur premettendo di condividere gli obiettivi del provvedimento, ritiene opportuna una riflessione sulla sua utilità, in quanto si rischia una duplicazione di interventi rispetto ai poteri già esercitati dall'Autorità garante, che potrebbero invece essere meglio definiti e precisati. Rileva, inoltre, che a volte la pubblicità risulta offensiva anche verso la figura maschile, sebbene il fenomeno sia molto più contenuto rispetto agli episodi lesivi della dignità della donna. In conclusione, auspica un approfondimento per adottare una decisione quanto più possibile coerente con l'ordinamento e gli obiettivi proposti. Il PRESIDENTE , nessun altro chiedendo di intervenire, dichiara conclusa la discussione generale. Propone quindi di istituire un Comitato ristretto per favorire una convergenza sugli aspetti controversi. Il relatore RUOTOLO ( Misto-LeU-Eco ) concorda con la proposta del Presidente. Il senatore AUGUSSORI ( L-SP-PSd'Az ) conviene sulla proposta di istituire un Comitato ristretto, per superare le questioni più divisive. Sono quindi indicati dai Gruppi presenti i rispettivi componenti del Comitato ristretto: oltre al relatore Ruotolo, ne faranno parte i senatori Perilli, Pagano, Bressa, Valente e Grassi. Il seguito della discussione è quindi rinviato. La seduta termina alle ore 15.