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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione AFFARI COSTITUZIONALI (1ª) 227 PARRINI La seduta inizia alle ore 14,05. SUI LAVORI DELLA COMMISSIONE Il PRESIDENTE riferisce l'esito della riunione dell'Ufficio di Presidenza integrato dai rappresentanti dei Gruppi parlamentari, che si è appena conclusa. In merito alla discussione congiunta dei disegni di legge n. 1894 e n. 1861 (giornata nazionale delle vittime da COVID-19), al fine di consentirne l'approvazione entro giovedì 18 marzo, data in cui si celebrerà ogni anno la Giornata nazionale in memoria di tutte le vittime dell'epidemia da coronavirus, si è convenuto di procedere subito all'approvazione del testo in sede redigente, con la sola modifica richiesta dalla Commissione bilancio, e di chiedere immediatamente la riassegnazione in sede deliberante del testo approvato, con l'unanime consenso dei Gruppi. Si è concordato altresì di convocare una seconda seduta pomeridiana, qualora all'esito della Conferenza dei Capigruppo - che si riunirà alle ore 15,30 - si procedesse alla riassegnazione, per incardinare il provvedimento, con acquisizione della discussione già svolta in sede redigente, compresi i pareri delle Commissioni consultate, assumendo come testo base il disegno di legge n. 1894. Infine, si è stabilito di fissare un brevissimo termine per gli emendamenti, per consentire la presentazione di una proposta di modifica volta a sopprimere la disposizione aggiunta su richiesta della Commissione bilancio. Nella seduta già convocata per domani, mercoledì 17 marzo, qualora la Commissione bilancio esprima parere favorevole sull'emendamento soppressivo, si potrà così procedere all'approvazione definitiva del provvedimento in sede deliberante, nel testo approvato dalla Camera dei deputati e senza necessità perciò di una terza lettura parlamentare. La Commissione prende atto. IN SEDE REFERENTE D-L 25/2021 Consultazioni elettorali 2021 DDL 2120 Conversione in legge del decreto-legge 5 marzo 2021, n. 25, recante disposizioni urgenti per il differimento di consultazioni elettorali per l'anno 2021 (Seguito dell'esame e rinvio) Prosegue l'esame, sospeso nella seduta del 10 marzo. Non essendoci richieste di intervento in discussione generale, interviene il relatore PAGANO ( FIBP-UDC ) per preannunciare la presentazione di emendamenti al fine di agevolare le procedure delle operazioni elettorali, in particolare per quanto riguarda l'acquisizione dei certificati del casellario giudiziale. Il senatore AUGUSSORI ( L-SP-PSd'Az ) esprime soddisfazione per l'iniziativa del relatore, considerato che anche il Gruppo della Lega intende presentare proposte di modifica volte a semplificare le incombenze relative alla presentazione delle liste elettorali, che potrebbero essere tutte svolte attraverso i siti web dei Comuni. Il sottosegretario SCALFAROTTO assicura la massima apertura da parte del Governo nei confronti delle proposte emendative preannunciate, purché sia verificata la effettiva fattibilità delle misure prefigurate, affinché non si finisca per ostacolare le operazioni elettorali, al contrario di quanto auspicato. Il PRESIDENTE propone quindi di fissare il termine per la presentazione di eventuali emendamenti alle ore 14 di venerdì 19 marzo. La Commissione conviene. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. IN SEDE REDIGENTE 1894 (giornata nazionale delle vittime da COVID-19) DDL 1894 Istituzione della giornata nazionale in memoria delle vittime dell'epidemia di Coronavirus DDL 1861 Istituzione della Giornata nazionale in memoria delle vittime dell'epidemia da COVID-19, nonché interventi finalizzati a garantire un giusto ristoro in favore degli operatori sanitari e socio-sanitari deceduti o che hanno riportato lesioni o infermità di tipo irreversibile a causa dell'infezione da COVID-19 (Seguito e conclusione della discussione congiunta) Prosegue la discussione congiunta, sospesa nella seduta del 12 gennaio. Il PRESIDENTE , in qualità di relatore avverte che ha presentato l'emendamento 2.100, pubblicato in allegato. Comunica altresì di aver presentato, insieme alla senatrice Cantù, l'ordine del giorno G/1894/1/1, pubblicato in allegato, che è stato sottoscritto anche dai senatori Collina, Augussori, Garruti, Valente, Vitali, Totaro, Grimani, De Petris, Bressa e Rojc. La senatrice CANTU' ( L-SP-PSd'Az ) illustra l'ordine del G/1894/1/1, su cui auspica che maturi una condivisione unanime in Commissione, in quanto è volto ad affiancare, alle iniziative volte a onorare la memoria le vittime della pandemia, anche forme di indennizzo o sostegno in favore degli operatori sanitari e socio-sanitari deceduti o che hanno riportato lesioni o infermità permanenti a causa del Covid-19. Ciò si rende ancor più necessario in ragione del fatto che le compagnie di assicurazioni non hanno inteso riconoscere alcun risarcimento agli operatori sanitari e socio-sanitari sottoscrittori di polizze infortuni, il cui contratto di lavoro non rientra negli indennizzi INAIL, sulla base del presupposto che non sia possibile l'equiparazione tra causa violenta e causa virulenta. Del resto, a suo avviso, non si può pretendere che il cittadino corrisponda ai propri obblighi relativi al pagamento delle imposte, se lo Stato poi non si fa carico delle loro situazioni di necessità. Nel ringraziare i rappresentanti del Governo che hanno contribuito alla complessa istruttoria sul provvedimento, auspica che l'Esecutivo adotti tutte le iniziative di propria competenza per prevedere forme di indennizzo a favore dei familiari e degli esercenti le professioni sanitarie, degli esercenti la professione di assistente sociale e degli operatori sociosanitari, impegnati nelle azioni di contenimento dell'emergenza epidemiologica, e per avviare un tavolo di confronto con gli operatori del settore assicurativo, allo scopo di definire le modalità con cui riconoscere a medici ed operatori del settore sanitario e socio-sanitario, operanti nel settore privato e pubblico, nei casi accertati di infezione da SARS-CoV-2, contratta tra il 31 gennaio 2020 e il termine dello stato di emergenza, un congruo risarcimento qualora sia dimostrato che il contagio sia avvenuto in occasione dell'attività lavorativa e professionale. Ritira perciò gli emendamenti 1.1, 2.1, 3.1, 4.1, 4.0.1, 5.1 e 5.0.1. Accertata la presenza del prescritto numero di senatori, con il parere favorevole del rappresentante del Governo, è quindi posto in votazione l'ordine del G/1894/1/1, che è apprvato all'unanimità. È quindi posto ai voti e approvato l'articolo 1. Si passa all'esame dell'emendamento 2.100, presentato dal relatore per recepire la condizione della Commissione bilancio. Con il parere favorevole del rappresentante del Governo, è posto ai voti l'emendamento 2.100, che risulta approvato. È quindi posto ai voti e approvato l'articolo 2, nel testo emendato. A seguito di distinte votazioni, sono approvati gli articoli 3, 4, 5 e 6. La Commissione, all'unanimità, conferisce quindi al presidente Parrini, relatore, il mandato a riferire favorevolmente in Assemblea per l'approvazione del disegno di legge n. 1894 , con le modifiche approvate nel corso dell'esame, con richiesta di autorizzazione a svolgere la relazione orale e con proposta di assorbimento del disegno di legge n. 1861 . Successivamente, la Commissione delibera all'unanimità di chiedere la riassegnazione in sede deliberante del testo approvato. Il sottosegretario MALPEZZI preannuncia un orientamento favorevole del Governo al riguardo. Il PRESIDENTE , acquisito il consenso di tutti i Gruppi parlamentari, comunica che inoltrerà immediatamente la richiesta al Presidente del Senato. La Commissione prende atto. La seduta, sospesa alle ore 14,20, riprende alle ore 14,30. IN SEDE CONSULTIVA SU ATTI DEL GOVERNO AG n. 240 (Schema decreto Presidente del Consiglio in materia di incidenti aventi impatto su reti, sistemi informativi e servizi informatici e misure per garantire elevati livelli di sicurezza) Doc n. 240 Schema di decreto del Presidente del Consiglio dei ministri recante regolamento in materia di notifiche degli incidenti aventi impatto su reti, sistemi informativi e servizi informatici di cui all'articolo 1, comma 2, lettera b) del decreto-legge 21 settembre 2019, n. 105, convertito, con modificazioni, dalla legge 18 novembre 2019, n. 133, e di misure volte a garantire elevati livelli di sicurezza (Parere al Ministro per i rapporti con il Parlamento, ai sensi dell'articolo 1, commi 3 e 4- bis , del decreto-legge 21 settembre 2019, n. 105, convertito, con modificazioni, dalla legge 18 novembre 2019, n. 133. Seguito e conclusione dell'esame. Parere favorevole con condizioni e osservazioni ) Prosegue l'esame, sospeso nella seduta del 10 marzo. La relatrice MANTOVANI ( M5S ) presenta una nuova proposta di parere favorevole con condizioni e osservazioni, pubblicata in allegato. Sottolinea, preliminarmente, di non poter accogliere la proposta di modifica formulata dal senatore Pagano, circa l'adozione di un algoritmo di cifratura nazionale. A seguito di una ulteriore interlocuzione con il Dipartimento delle informazioni per la sicurezza (DIS), per il tramite del Ministro dei rapporti con il Parlamento, è infatti emerso che la misura non è applicabile sotto il profilo tecnico e informatico. A seguito della proposta, avanzata dal senatore Augussori, di incentivare la conservazione e gestione dei dati all'interno del territorio nazionale, è stata inserita la seguente premessa: «sul presupposto che lo schema di decreto è ispirato al principio della preferenza per la conservazione, elaborazione ed estrazione dei dati all'interno del territorio nazionale e che la loro trasmissione all'estero deve costituire in ogni caso un'eccezione sorretta da adeguate motivazioni». Anche nell'osservazione relativa alla misura di sicurezza 3.3.1 (PR.DS-1), è stata aggiunta la precisazione che i dati meno sensibili possono essere conservati anche al di fuori del territorio nazionale, ma comunque all'interno del territorio dell'Unione europea, solo "sulla base di adeguate motivazioni". Precisa, inoltre, che le prime due osservazioni sono state trasformate in condizioni, in conformità con lo schema di parere approvato dalla Commissione affari costituzionali della Camera dei deputati. Infine, è stata inserita una ulteriore osservazione per invitare il Governo a valutare l'opportunità di recepire i rilievi espressi dal Consiglio di Stato nel suo parere, come proposto dal senatore Augussori. Il senatore PAGANO ( FIBP-UDC ), nel ringraziare la relatrice per il lavoro svolto, prende atto del parere espresso dal DIS. Precisa tuttavia che la proposta di modifica era stata avanzata dal gruppo Leonardo, azienda a controllo statale, leader in Italia e all'estero nel settore dell'alta tecnologia. Il senatore AUGUSSORI ( L-SP-PSd'Az ) sottolinea che le proposte avanzate dal Gruppo della Lega erano volte a disincentivare il trasferimento all'estero di dati sensibili, sulla base di una scelta discrezionale e magari per meri motivi economici. La nuova stesura della proposta di parere, con l'inserimento della previsione che tale evenienza sia supportata da "adeguate motivazioni" fa invece venir meno questo timore. Previa verifica della presenza del prescritto numero di senatori, la Commissione approva la nuova proposta di parere proposta dalla relatrice. IN SEDE CONSULTIVA Doc. XXVII, n. 18 (proposta di 'Piano nazionale di ripresa e resilienza') Doc Doc. XXVII, n. 18 Proposta di "Piano nazionale di ripresa e resilienza" (Parere alle Commissioni 5 a e 14 a riunite. Seguito dell'esame e rinvio) Prosegue l'esame, sospeso nella seduta del 23 febbraio. Il PRESIDENTE , relatore, sottolinea che, presso le Commissioni 5 a e 14 a , sono ancora in corso audizioni che potrebbero fornire spunti di riflessioni importanti anche per la Commissione affari costituzionali, come quella del ministro Colao. Propone quindi di rinviare ulteriormente il seguito dell'esame del Documento, assicurando che nel frattempo farà pervenire informalmente ai Gruppi un primo schema di parere, sul quale potranno essere presentate proposte di integrazione. La Commissione conviene. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. IN SEDE REDIGENTE 1900 (commisisone di inchiesta sulla diffusione di informazioni false) DDL 1900 Istituzione di una Commissione parlamentare di inchiesta sulla diffusione massiva di informazioni false 1549 (Commissione di inchiesta sulla diffusione di informazioni false) DDL 1549 Istituzione di una Commissione parlamentare di inchiesta sulla diffusione seriale e massiva di contenuti illeciti e di informazioni false attraverso la rete internet, le reti sociali telematiche e le altre piattaforme digitali (Seguito della discussione congiunta e rinvio ) Prosegue la discussione congiunta, sospesa nella seduta del 10 marzo. Il relatore RUOTOLO ( Misto ) sottolinea che, rispetto alla scorsa settimana, non si sono registrati avanzamenti nell'istruttoria sugli emendamenti. Ritiene opportuno, quindi, un ulteriore breve rinvio, nella considerazione che si è giunti ormai a metà legislatura, a meno che non si voglia dedicare la seduta odierna alla illustrazione degli emendamenti. Il senatore VITALI ( FIBP-UDC ) ritiene preferibile rinviare il seguito dell'esame, purché a breve, considerato che il ministro D'Incà aveva assunto l'impegno di verificare se vi fossero le condizioni per una sintesi tra le diverse posizioni, soprattutto tenuto conto dei rilievi critici formulati dal Gruppo della Lega. La senatrice VALENTE ( PD ), nel condividere le considerazioni del senatore Vitali, ritiene opportuno un ulteriore breve rinvio, per verificare se sia possibile individuare all'interno della Commissione un punto di convergenza, considerato che il testo è d'iniziativa parlamentare. Il senatore TONINELLI ( M5S ), pur sottolineando l'importanza del contributo del ministro D'Incà, ritiene opportuno prevedere un breve rinvio, per consentire al Ministro di individuare un punto di caduta tra le differenti proposte, e poi procedere in ogni caso, trattandosi di disegni di legge d'iniziativa parlamentare. Il senatore AUGUSSORI ( L-SP-PSd'Az ) concorda sull' opportunità di un breve rinvio per consentire di trovare una posizione convergente tra i Gruppi. Pur ritenendo che il ministro D'Incà potrà contribuire in modo significativo alla definizione di una posizione comune, auspica che la situazione di impasse sia superata con una iniziativa parlamentare. Il sottosegretario MALPEZZI sottolinea che il disegno di legge n. 1900 è stato approvato alla Camera dei deputati quando era in carica il precedente Governo, sostenuto da una maggioranza differente. Il ministro D'Incà ha quindi assunto l'impegno di seguire l'esame del provvedimento in Commissione quando ancora non erano state attribuite le deleghe ai Sottosegretari, in particolare quella per l'editoria, ora assegnata al sottosegretario Moles, e mirava a conciliare l'esigenza di consentire che il disegno di legge proseguisse il suo iter pur in presenza di un mutamento del quadro politico. Auspica in ogni caso che la Commissione possa trovare al suo interno una posizione condivisa. Il PRESIDENTE propone quindi di rinviare il seguito della discussione congiunta alla prossima settimana, con l'auspicio che nel frattempo siano superate le criticità che ancora persistono. La Commissione conviene. Il seguito della discussione congiunta è quindi rinviato. AFFARI ASSEGNATI Il PRESIDENTE avverte che, come richiesto nell'Ufficio di Presidenza tenutosi il 4 marzo, è stata inviata al Presidente del Senato la richiesta di assegnazione di un affare, ai sensi dell'articolo 34, comma 1, del Regolamento, sui profili costituzionali dell'eventuale introduzione di un "passaporto vaccinale" per i cittadini cui è stato somministrato il vaccino anti SARS-COV-2. La Commissione prende atto. CONVOCAZIONE DI UN'ULTERIORE SEDUTA Il PRESIDENTE avverte che è stata convocata un'ulteriore seduta per le ore 16,45 di oggi, martedì 16 marzo. La Commissione prende atto. La seduta termina alle ore 15. Allegato PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE SULL'ATTO DEL GOVERNO N. 240 La Commissione, esaminato lo schema di decreto del Presidente del Consiglio dei ministri in titolo, considerato che lo schema di decreto in esame prevede una decorrenza immediata, alla sua entrata in vigore, degli obblighi di notifica, al CSIRT italiano, di uno degli incidenti individuati nelle tabelle di cui all'allegato A, secondo le procedure definite dall'art. 3 dello stesso schema di decreto, e che in caso di mancato adempimento di tali obblighi è prevista l'applicazione delle disposizioni sanzionatorie di cui all'art. 1, comma 9, del D.L. n. 105 del 2019; ritenuto opportuno prevedere, prima della vigenza degli obblighi di notifica dello schema di decreto in esame, anche in considerazione della particolare delicatezza dei relativi adempimenti, un periodo transitorio di sperimentazione nel corso del quale i soggetti inclusi nel perimetro possano anche ricevere opportuna assistenza per una corretta notifica degli incidenti; considerato che appare opportuno chiarire, nella formulazione della disposizione di cui all'art. 3 dello schema di decreto in esame, che i termini per gli obblighi di notifica degli incidenti, come pure evidenziato nella Relazione illustrativa, decorrono dal momento in cui i soggetti competenti, sulla base dei ruoli definiti in attuazione delle misure di sicurezza, abbiano avuto conoscenza che si sia verificata una delle tipologie di incidente individuate nelle tabelle di cui all'allegato A, attraverso le evidenze ottenute anche mediante l'uso di apposite tecnologie; ritenuto opportuno prevedere la possibilità, relativamente ad alcune tipologie di dati meno sensibili in relazione alle finalità del perimetro di sicurezza nazionale cibernetica, che i soggetti inclusi nel perimetro possano fare ricorso, con le dovute garanzie di sicurezza, ad infrastrutture fisiche e logiche, anche se esternalizzate, localizzate al di fuori del territorio nazionale, ma comunque all'interno dell'Unione europea; condivisi i rilievi del Consiglio di Stato, sul presupposto che lo schema di decreto è ispirato al principio della preferenza per la conservazione, elaborazione ed estrazione dei dati all'interno del territorio nazionale e che la loro trasmissione all'estero deve costituire in ogni caso un'eccezione sorretta da adeguate motivazioni, esprime parere favorevole con le seguenti condizioni: 1) in relazione al sistema di notifica obbligatoria degli incidenti, disciplinato dall'articolo 3 dello schema di decreto in esame, si preveda l'entrata in vigore al termine di un periodo transitorio di sperimentazione, che dovrebbe avere una durata non inferiore ai sei mesi; 2) si riformuli la disposizione di cui all'articolo 3, comma 3, lettere a) e b), dello schema, nella parte in cui prevede che la notifica debba avvenire entro il termine, rispettivamente, di sei ore o di un'ora «dal momento in cui il soggetto incluso nel perimetro è venuto a conoscenza», al fine di chiarire che il termine per effettuare la notifica degli incidenti decorre da quando le persone competenti nell'ambito dell'organizzazione del soggetto incluso nel perimetro ne abbiano avuto conoscenza attraverso le evidenze ottenute anche mediante l'uso di apposite tecnologie; e con le seguenti osservazioni: a) sarebbe, infine, opportuno rivedere la formulazione della misura di sicurezza 3.3.1 (PR.DS-1), di cui all'allegato B allo schema di decreto in esame, al fine di prevedere che alcune tipologie di dati meno sensibili possano essere conservate, elaborate o estratte, con le dovute garanzie di sicurezza e sulla base di adeguate motivazioni, anche mediante infrastrutture localizzate al di fuori del territorio nazionale, ma comunque all'interno del territorio dell'Unione europea, b) valuti infine il Governo di recepire i rilievi espressi dal Consiglio di Stato nel suo parere. Allegato