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Intervento in giudizio - Soggetti non rivestenti la qualità di parte del giudizio principale - Interesse non qualificato alla decisione sulla questione di costituzionalità sollevata - Inammissibilità.. Secondo un principio più volte affermato, è inammissibile l'intervento nel giudizio sulla legittimità costituzionale delle leggi di coloro che non rivestono la qualità di parte del giudizio principale e sono dunque portatori di un interesse puramente riflesso a una determinata decisione sulla questione sollevata, per le possibili conseguenze che il giudizio costituzionale potrebbe assumere nell'ambito di altri giudizi di merito pendenti di identico o analogo oggetto. - V. citate ordinanza n. 183/2001, ordinanza del 22 maggio 2001, allegata alla sentenza n. 291/2001 e ordinanza del 20 febbraio 2001, allegata alla sentenza n. 189/2001. - La Corte ammette l'intervento di soggetti che non sono parti del giudizio principale ma alla condizione che esso sia basato su una situazione giuridica individualizzata, riconoscibile quando l'esito del giudizio di costituzionalità sia destinato a incidere direttamente su una posizione giuridica propria della parte intervenuta; v., tra molte, citate sentenza n. 333/2001 e ordinanza n. 456/2000.