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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione FINANZE E TESORO (6ª) 311 D'ALFONSO La seduta inizia alle ore 16,05. IN SEDE CONSULTIVA SU ATTI DEL GOVERNO Schema di decreto ministeriale recante disposizioni per l'attuazione della direttiva (UE) 2019/2235 che modifica la direttiva 2006/112/CE relativa al sistema comune d'imposta sul valore aggiunto e la direttiva 2008/118/CE relativa al regime generale delle accise per quanto riguarda gli sforzi di difesa nell'ambito dell'Unione Doc n. 361 Schema di decreto legislativo recante disposizioni per l'attuazione della direttiva (UE) 2019/2235 che modifica la direttiva 2006/112/CE relativa al sistema comune d'imposta sul valore aggiunto e la direttiva 2008/118/CE relativa al regime generale delle accise per quanto riguarda gli sforzi di difesa nell'ambito dell'Unione (Parere al Ministro per i rapporti con il Parlamento, ai sensi dell'articolo 1 della legge 22 aprile 2021, n. 53. Seguito e conclusione dell'esame. Parere non ostativo con osservazioni) Prosegue l'esame sospeso nella seduta del 29 marzo. Il PRESIDENTE ricorda che nella precedente seduta si era convenuto sull'opportunità di concludere l' iter nella seduta odierna. Il relatore GRIMANI ( Misto ), rammenta che l'Atto del Governo in titolo recepisce una direttiva europea del 2019. Tanto l'Atto in sé, quanto il parere su di esso andrebbero quindi valutati senza tenere conto delle evoluzioni causate dal deterioramento della crisi in Ucraina e dallo scoppio del conflitto in quella regione. Sotto questo aspetto, peraltro, non sussiste alcuna sovrapposizione normativa con i recenti decreti-legge emanati dal Governo. Dà quindi lettura di una proposta di parere non ostativo (pubblicata in allegato), che si conclude con un invito al Governo ad avviare un confronto in sede europea relativamente all'introduzione di aliquote agevolate per la cessione di beni strumentali come computer e tablet , ormai divenuti, soprattutto dopo la fase pandemica, beni essenziali per le attività di studio e professionali. Il senatore FENU ( M5S ) sollecita una discussione del parere proposto prima di passare alla votazione. Interviene quindi, nel merito, il senatore DI NICOLA ( M5S ), osservando che la proposta di parere illustrata dal relatore non tiene conto di numerose, importanti, tematiche sottese al provvedimento iscritto all'ordine del giorno, il cui esame inevitabilmente si intreccia con la delicata fase aperta dagli eventi bellici in Ucraina. Infatti, l'Atto del Governo introduce un bonus fiscale per alcune categorie di beni riconducibili ad attività militari senza quantificare le possibili perdite di gettito a carico dell'erario. Sarebbe allora opportuno, al fine di garantire una doverosa trasparenza nei confronti dei contribuenti, non procedere al voto dello schema di decreto legislativo senza conoscerne esattamente le conseguenze e la portata rispetto alle spese militari. L'oratore domanda quindi se il provvedimento iscritto all'ordine del giorno sia eventualmente suscettibile di modifiche e se sia possibile recepire la direttiva che ne è alla base anche parzialmente. Tale indagine, a suo avviso, avrebbe peraltro dovuto integrare un'accurata ricerca preventiva, che tenesse conto, altresì, delle pronunce adottate sul punto da altri Paesi europei. Ulteriori questioni da approfondire riguarderebbero poi l'effettiva destinazione dei beni oggetto degli sgravi fiscali e, soprattutto, la corretta definizione del concetto di 'prodotto per la difesa', al fine di determinare l'esatta portata dello schema di decreto legislativo in esame. La direttiva in recepimento, pur datata 2019, riguarda beni il cui spettro, se confermato, sarebbe infatti incredibilmente ampio, ricomprendendo armamenti, munizionamento, apparecchiature per la direzione del tiro, veicoli e persino agenti di natura chimica e nucleare: richiama l'attenzione del relatore su tali aspetti, sollecitando altresì la Commissione ad approfondire tutti gli aspetti. Il relatore GRIMANI ( Misto ), pur comprendendo il senso delle osservazioni formulate dal senatore Di Nicola, ribadisce la propria proposta di parere non ostativo. Il senatore TURCO ( M5S ), associandosi alle considerazioni svolte dal senatore Di Nicola, osserva brevemente che, da un lato, lo sgravio introdotto non appare pertinente all'attuale contesto di grave crisi internazionale e dall'altro rimane un rilevante problema di trasparenza della spesa, in quanto non viene indicato come coprire le mancate entrate. Si procede quindi alle dichiarazioni di voto. Il senatore DE BERTOLDI ( FdI ) preannuncia, a nome della propria parte politica, il voto favorevole sulla proposta di parere del relatore, rimarcando l'utilità del provvedimento volto a favorire lo sviluppo della difesa comune europea, che appare lo strumento più efficace nelle attuali condizioni per difendere i valori di democrazia e libertà alla base della cultura occidentale, messi in pericolo dalla politica aggressiva della Federazione russa. Ad avviso del senatore COMINCINI ( PD ), eventuali indagini sulla definizione di 'prodotto per la difesa' non attengono allo specifico tecnico di carattere fiscale. Osserva quindi che, come chiarito nella documentazione che integra l'atto del governo in titolo, alla misura non sono ascrivibili perdite di gettito in quanto si tratterebbe di una "partita di giro" connessa alla detraibilità dell'IVA. Conclude preannunciando, a nome della propria parte politica, il voto favorevole. La senatrice TOFFANIN ( FIBP-UDC ) preannuncia, a nome del Gruppo di appartenenza, il voto favorevole sulla proposta di parere del relatore. Il senatore LANNUTTI ( Misto-IdV ), nel richiamare con preoccupazione gli ultimi dati resi dal Sipri ( Stockholm international peace research institute ) sull'aumento delle spese militari nel mondo, si pronuncia in senso decisamente contrario al provvedimento iscritto all'ordine del giorno, osservando che, in relazione alle problematiche connesse alle spese militari, l'Europa appare eccessivamente influenzata dalle politiche adottate dall'amministrazione americana. La senatrice EVANGELISTA ( IV-PSI ) si esprime favorevolmente, a nome della propria parte politica, sia sul provvedimento iscritto all'ordine del giorno che sulla proposta di parere del relatore. Anche il senatore STEGER ( Aut (SVP-PATT, UV) ) preannuncia, a nome del Gruppo di appartenenza, il voto favorevole. Il senatore FENU ( M5S ), nell'osservare che il voto sulla proposta di parere del relatore avviene in condizioni caratterizzate da opacità e inconsapevolezza sulle problematiche emerse nel corso del dibattito, preannuncia invece, a nome della propria parte politica, il voto di astensione. In via eccezionale il PRESIDENTE dà la parola al rappresentante del Governo per una puntualizzazione che ritiene utile ai fini della deliberazione. Il sottosegretario Maria Cecilia GUERRA, ribadendo che il provvedimento all'esame della Commissione concerne esclusivamente beni acquistati in Italia da un esercito di un Paese membro dell'Unione europea, nel pieno rispetto di un principio di reciprocità valevole in tutta l'Unione. Non vi è, peraltro, come precisato dalla relazione tecnica allegata, alcuna perdita di gettito per il bilancio dello Stato. La senatrice NUGNES ( Misto ) chiede di poter intervenire nel merito del provvedimento. Il presidente D'ALFONSO risponde affermativamente. La senatrice NUGNES ( Misto ) si esprime quindi in senso fortemente critico sullo schema di decreto iscritto all'ordine del giorno, che, a dispetto delle argomentazioni formali formulate nel corso del dibattito e delle osservazioni della rappresentante del Governo, appare strettamente connesso alle vicende della crisi Ucraina ed anzi contribuisce ad incamminare l'Italia verso una politica militarista (con spese per la difesa che sarebbero addirittura superiori a quelle russe), assolutamente non condivisibile. Non essendovi ulteriori richieste di intervento, il presidente D'ALFONSO , previa verifica del numero legale, pone infine ai voti la proposta di parere non ostativo formulata dal relatore Grimani, che risulta approvata. SULLA PUBBLICAZIONE DI DOCUMENTI ACQUISITI NEL CORSO DELLE AUDIZIONI Il PRESIDENTE fa presente che, nell'ambito della discussione congiunta dei disegni di legge nn. 243, 714, 759, 1243, 1661 e 1687 sulla riforma della giustizia tributaria, in corso di svolgimento congiuntamente alla Commissione Giustizia, nella riunione dell'Ufficio di Presidenza odierno sono stati auditi il dottor Alberto Liguori, l'avvocato Maurizio Villani, la professoressa avvocato Livia Salvini, il dottor Massimo Scuffi, l'avvocato Davide Druda, il professor avvocato Andrea Giovanardi e il professor Domenico Chindemi, i quali hanno depositato documenti che saranno pubblicati sulla pagina web della Commissione. Prende atto la Commissione. La seduta termina alle ore 16,40. Allegato PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE SULL'ATTO DEL GOVERNO N. 361 La Commissione, esaminato lo schema di parere in titolo, premesso che: lo schema di decreto legislativo intende adeguare l'ordinamento interno alla direttiva (UE) 2019/2235, recando modifiche al D.P.R. n. 633 del 1972 (Istituzione e disciplina dell'IVA), al decreto-legge n. 331 del 1993 e al decreto legislativo n. 504 del 1995 (Testo Unico Accise); la citata direttiva (UE) 2019/2235 del Consiglio del 16 dicembre 2019, contiene i criteri per il recepimento di norme relativamente agli sforzi di difesa nell'ambito dell'Unione, prevedendo una serie di limitate esenzioni al regime dell'IVA e dell'accise, applicabili esclusivamente alle situazioni in cui le forze armate di uno Stato membro svolgono compiti direttamente connessi a uno sforzo di difesa nel quadro della Politica di sicurezza e di difesa comune (PSDC) al di fuori dello Stato membro a cui appartengono; lo sforzo di difesa comune è un condivisibile obiettivo della politica europea, al pari della sostenibilità economica e della riduzione delle disuguaglianze economiche e sociali; i beni e le prestazioni dei servizi oggetto dell'esenzione sono esclusivamente quelli destinati alle forze armate di altri Stati membri, per uso sia di personale civile che militare e attengono a profili logistici e organizzativi, senza peraltro un'esclusione di equipaggiamenti bellici o di armamenti; esprime parere non ostativo, nel presupposto che la disciplina in via di recepimento non ha alcuna sovrapposizione con la normativa derogatoria introdotta per la cessione di armi in favore della Repubblica Ucraina. In termini più generali, la Commissione sollecita il Governo ad avviare un confronto in sede europea per una revisione della disciplina recata dalla direttiva 2006/112/CE sul sistema comuna IVA - adeguandola alle sfide della competizione internazionale e agli obiettivi di inclusione sociale - per quanto riguarda l'applicazione di aliquote agevolate per la cessione di beni strumentali come computer e tablet , ormai divenuti, soprattutto dopo la fase pandemica, beni essenziali allo svolgimento di attività di studio e di lavoro professionale.