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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione LAVORI PUBBLICI, COMUNICAZIONI (8ª) 124 COLTORTI La seduta inizia alle ore 17,10. SULLA PUBBLICAZIONE DEI DOCUMENTI ACQUISITI Il PRESIDENTE comunica che nel corso dell'audizione informale di RFI - Rete Ferroviaria Italiana, svoltasi il 25 febbraio sull'atto del Governo n. 160 , è stata acquisita documentazione che sarà resa disponibile per la pubblica consultazione sulla pagina web della Commissione. IN SEDE CONSULTIVA Ddl 1741 - d-l 6/2020 emergenza COVID-19) DDL 1741 Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19 (Parere alla 12 a Commissione. Esame. Parere favorevole) La relatrice DI GIROLAMO ( M5S ) illustra il disegno di legge in titolo - già approvato dalla Camera dei deputati e assegnato all'8ª Commissione in sede consultiva ai fini dell'espressione del parere di competenza alla 12ª Commissione - che è stato deliberato dal Consiglio dei ministri lo scorso 22 febbraio, alla luce del carattere particolarmente diffusivo dell'epidemia da COVID-19, dell'evolversi della situazione epidemiologica, nonché dell'incremento dei casi e dei decessi notificati all'Organizzazione mondiale della sanità. Esso è composto da 5 articoli, che recano le misure necessarie per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus. L'articolo 1 prevede, al comma 1, che - nei comuni o nelle aree nei quali risulta positiva almeno una persona per la quale non si conosce la fonte di trasmissione o comunque nei quali vi è un caso non riconducibile ad una persona proveniente da un'area già interessata dal contagio - le autorità competenti sono tenute ad adottare ogni misura di contenimento e gestione adeguata e proporzionata all'evolversi della situazione epidemiologica. Le misure - elencate in maniera non tassativa dal comma 2 - possono riguardare, tra l'altro: il divieto di allontanamento dalle zone interessate e di accesso alle medesime; la sospensione di manifestazioni, eventi e riunioni, anche di carattere culturale, ludico, sportivo e religioso; la sospensione del funzionamento di scuole e università, nonché dei viaggi d'istruzione; la sospensione dell'apertura al pubblico dei musei; la sospensione delle procedure concorsuali per l'assunzione di personale; la chiusura degli esercizi commerciali (esclusi quelli per l'acquisto di beni di prima necessità) e degli uffici pubblici; specifiche misure di quarantena, nonché misure di sospensione o limitazione dello svolgimento delle attività lavorative. Con particolare riferimento alle competenze dell'8ª Commissione, si segnala la lettera m) , che prevede la possibilità di limitare l'accesso o sospendere i servizi del trasporto di merci e di persone terrestre, aereo, ferroviario, marittimo e nelle acque interne, su rete nazionale, nonché di trasporto pubblico locale, anche non di linea. L'articolo 2 prevede che le autorità competenti possano adottare ulteriori misure di contenimento e gestione dell'emergenza anche fuori dei casi di cui all'articolo 1, comma 1. Ai sensi dell'articolo 3, le misure previste dagli articoli 1 e 2 sono adottate, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica, con uno o più decreti del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro della salute, sentiti il Ministro dell'interno, il Ministro della difesa, il Ministro dell'economia e delle finanze e gli altri Ministri competenti per materia, nonché i Presidenti delle regioni competenti, nel caso in cui riguardino esclusivamente una sola regione o alcune specifiche regioni, ovvero il Presidente della Conferenza delle regioni e delle province autonome, nel caso in cui riguardino il territorio nazionale (comma 1). Nelle more dell'adozione dei suddetti decreti del Presidente del Consiglio dei ministri, nei casi di estrema necessità ed urgenza le misure possono essere adottate facendo ricorso a poteri di emanazione di ordinanze di carattere contingibile e urgente in materia di igiene e sanità pubblica già previsti dalla legislazione vigente (comma 2). Secondo una disposizione inserita dalla Camera dei deputati, le misure adottate dagli enti territoriali nell'esercizio dei predetti poteri perdono efficacia se non sono comunicate al Ministro della salute entro 24 ore dalla loro adozione. Salvo che il fatto non costituisca più grave reato, il mancato rispetto delle misure di contenimento è punito ai sensi dell'articolo 650 del codice penale, che punisce con l'arresto fino a 3 mesi o l'ammenda fino a 206 euro chiunque non osservi un provvedimento legalmente dato dall'autorità per ragioni di giustizia, di sicurezza pubblica o d'ordine pubblico o d'igiene (comma 4). Il Prefetto, informando preventivamente il Ministro dell'interno, assicura l'esecuzione delle misure avvalendosi delle Forze di polizia e, ove occorra, delle Forze armate, sentiti i competenti comandi territoriali. La Camera dei deputati ha previsto che al personale delle Forze armate impiegato, previo provvedimento del Prefetto competente, per assicurare l'esecuzione delle misure di contenimento è attribuita la qualifica di agente di pubblica sicurezza. Per i provvedimenti emanati in attuazione dell'articolo in esame, i termini del controllo preventivo della Corte dei conti sono dimezzati. In ogni caso, durante lo svolgimento di tale fase di controllo, i provvedimenti suddetti sono provvisoriamente efficaci, esecutori ed esecutivi. Per far fronte agli oneri derivanti dallo stato di emergenza sanitaria dichiarato con delibera del Consiglio dei ministri del 31 gennaio 2020, l'articolo 4 incrementa di 20 milioni di euro per l'anno 2020 lo stanziamento di 5 milioni di euro previsto dalla medesima delibera. A tali oneri si fa fronte mediante corrispondente riduzione dell'autorizzazione di spesa relativa al Fondo per la gestione della lotteria degli scontrini. L'articolo 5 disciplina l'entrata in vigore. Il PRESIDENTE dichiara aperta la discussione generale. Il senatore RUFA ( L-SP-PSd'Az ) chiede una precisazione sulle risorse stanziate dal provvedimento in esame. Anche alla luce del comma 4 dell'articolo 3, che prevede una sanzione penale per il mancato rispetto delle misure di contenimento, ritiene inoltre importante sapere se siano stati definiti i casi per i quali è possibile derogare alle limitazioni introdotte per i servizi di trasporto, sottolineando la necessità che siano previste eccezioni per assicurare il trasporto delle persone disabili. Domanda infine se risultino adeguate le strutture da utilizzare per far fronte alle esigenze di contenimento e di gestione dell'emergenza sanitaria in atto. La relatrice DI GIROLAMO ( M5S ) conferma che il decreto-legge destina alla copertura degli oneri inerenti l'emergenza sanitaria 20 milioni di euro per il 2020, a valere sulla dotazione del Fondo per le emergenze nazionali, che viene a sua volta incrementato nella misura corrispondente. Tali risorse si aggiungono ai 5 milioni di euro già stanziati. Precisa poi che l'indicazione delle circostanze per le quali sono consentite le deroghe alle limitazioni introdotte richiederebbe di svolgere approfondimenti difficilmente compatibili con la ristrettezza dei tempi a disposizione della Commissione per l'esame del provvedimento. Il senatore RUFA ( L-SP-PSd'Az ) chiarisce come la sua richiesta di chiarimenti non avesse alcuna finalità polemica o dilatoria. Nel condividere pienamente la necessità che il provvedimento sia esaminato nel più breve tempo possibile, sottolinea comunque che la previsione di sanzioni penali per la violazione delle misure di contenimento debba necessariamente essere accompagnata da un'attenta valutazione di tutte le situazioni emergenziali che meritano un regime derogatorio. Il sottosegretario MARGIOTTA, nell'auspicare una rapida conversione del decreto-legge in esame ai fini di una tempestiva ed efficace gestione dell'emergenza sanitaria in atto nel Paese, fornisce rassicurazioni sull'impegno del Governo a prendere in considerazione tutte le fattispecie per le quali prevedere un'eccezione rispetto alle limitazioni introdotte dal decreto-legge. Non essendovi ulteriori richieste di intervento, il PRESIDENTE dichiara chiusa la discussione generale. La relatrice DI GIROLAMO ( M5S ) dà lettura di uno schema di parere favorevole, pubblicato in allegato. Il senatore NENCINI ( IV-PSI ) ritiene che, in vista dell'eventuale assunzione di ulteriori iniziative per contrastare la diffusione dell'epidemia da coronavirus, potrebbe essere inserito nel parere l'auspicio che per il futuro, nei casi di emergenza sanitaria, le decisioni in materia di trasporti internazionali siano oggetto di maggiore coordinamento tra gli Stati membri dell'Unione europea. Il sottosegretario MARGIOTTA evidenzia che l'esigenza di un maggior coordinamento tra gli Stati membri nelle decisioni emergenziali in materia di trasporti è testimoniata dalla recente attivazione di un apposito tavolo europeo. Dichiara quindi che, qualora fosse condiviso dalla relatrice, il richiamo suggerito dal senatore Nencini incontrerebbe il favore del Governo. La relatrice DI GIROLAMO ( M5S ) formula quindi un nuovo schema di parere favorevole, pubblicato in allegato, che recepisce nelle premesse quanto suggerito dal senatore Nencini. Il senatore CIOFFI ( M5S ) nel dichiarare il voto favorevole del suo Gruppo, coglie l'occasione per osservare che l'individuazione dell'ambito di applicazione dell'articolo 650 del codice penale richiamato dall'articolo 3, comma 4, del decreto-legge in esame, va effettuata alla luce del contenuto del provvedimento dell'Autorità che si assume violato. La senatrice PERGREFFI ( L-SP-PSd'Az ) dichiara che il suo Gruppo voterà a favore del parere proposto dalla Relatrice sul disegno di legge in esame, in considerazione della assoluta necessità dell'assunzione di misure per il contenimento e la gestione dell'emergenza sanitaria in atto. Auspica in ogni caso che per il contrasto alla diffusione del coronavirus siano definiti interventi ben calibrati, che tengano conto dell'evoluzione dell'epidemia senza provocare sacrifici ingiustificati per territori già così provati come la Lombardia e il Veneto. Il senatore RUSPANDINI ( FdI ) ritiene che per affrontare la crisi provocata dalla diffusione del coronavirus, che sta determinando effetti negativi anche nelle aree del Paese, come ad esempio Roma, dove finora non sono stati registrati picchi di contagi, occorra mettere da parte le polemiche. Auspica che venga svolto un attento monitoraggio sull'andamento dell'epidemia e che vengano approntate le misure necessarie ad affrontare qualsiasi scenario futuro, anche il peggiore, pur nella speranza che non si verifichi. Non essendovi ulteriori richieste di intervento, il PRESIDENTE , verificata la presenza del numero legale, pone in votazione il nuovo schema di parere favorevole della Relatrice, che risulta approvato. IN SEDE REDIGENTE 1727 - Interventi funivie Savona DDL 1727 Interventi per il territorio di Savona a seguito degli eccezionali eventi atmosferici del mese di novembre 2019 (Seguito della discussione e rinvio) Prosegue la discussione, sospesa nella seduta del 27 febbraio. Il PRESIDENTE ricorda che nel pomeriggio si sono svolte le audizioni informali della Regione Liguria, della Provincia di Savona e delle organizzazioni sindacali. Informa inoltre che sono in distribuzione i pareri della 1ª e della 13ª Commissione, nonché quello della Commissione parlamentare per le questioni regionali e dichiara aperta la discussione generale. Il senatore DE FALCO ( Misto ) comunica di avere appreso oggi che non esiste più un concessionario dell'infrastruttura oggetto del disegno di legge, in quanto esso avrebbe rinunciato alla concessione, e che, come è emerso dall'audizione delle organizzazioni sindacali, il vero tema è dunque quello del futuro dell'azienda. Questo è un problema che va evidentemente affrontato in prospettiva. Bisogna inoltre approfondire la questione dell'esistenza di una linea ferroviaria alternativa che tuttavia al momento non sarebbe immediatamente operativa. A tal fine sarebbe utile audire l'Autorità di sistema portuale del Mar ligure occidentale. Si dovrebbero inoltre comprendere le ragioni per le quali fu fermato il previsto finanziamento di 20 milioni, se ci sia stato un qualche inadempimento da parte del concessionario o se ci fossero problemi di copertura. Si ripete in continuazione che l'infrastruttura è pubblica. La gestione però è privata, in un Paese in cui tutte le perdite sono sempre in capo al pubblico, mentre i profitti sono dei privati. Nel 2016 l'azienda era in difficoltà, ma nel 2017/2018 i profitti ci sono stati: non è chiaro dunque perché sia necessario un intervento pubblico. Il 23/24 ottobre si sono fermati gli impianti, la caduta dei piloni è avvenuta successivamente. Bisogna capire prima di impiegare soldi pubblici. Se il Ministero era a conoscenza di tutto, non è chiaro perché non abbia adottato un decreto-legge, invece che rimettere la questione a una soluzione così tortuosa come un disegno di legge di iniziativa parlamentare. Il relatore D'ARIENZO ( PD ) afferma che siamo di fronte ad un fatto eccezionale, un evento straordinario: un'alluvione che ha danneggiato un'infrastruttura di proprietà dello Stato. Rispetto a tale evento non c'è nessuna responsabilità del concessionario. L'obiettivo del provvedimento è quello di rimettere in funzione una infrastruttura di titolarità dello Stato, ammodernandola e mettendola a sistema nel modo migliore. Contemporaneamente, il provvedimento si fa carico della cassa integrazione di quei lavoratori che, a causa di questi eventi eccezionali, non possono lavorare. Esiste un'infrastruttura che potrebbe sostituire la funivia, ma il suo funzionamento richiede un raccordo che ad oggi manca. È difficile ipotizzare che la realizzazione del collegamento mancante possa avere luogo in un tempo inferiore a quello necessario per la conclusione dell' iter del provvedimento in esame. Per quanto riguarda il rapporto concessorio, l'azienda ha manifestato la propria volontà di recedere dalla concessione a seguito dell'evento che ha coinvolto l'infrastruttura. In realtà ha altresì manifestato la volontà di operare la ricostruzione dell'opera, ma una società privata concessionaria non può effettuare la ricostruzione. Il Ministero ha già manifestato la propria contrarietà, in quanto in presenza di un evento straordinario la concessione non si cancella ma si sospende. La questione della scelta del veicolo legislativo non appare centrale, l'importante è fare in fretta. Nel corso del dibattito svolto durante le audizioni è emerso un orientamento volto a chiedere la riassegnazione del provvedimento in deliberante. Si potrebbe preliminarmente fissare un termine breve per la presentazione di emendamenti, su cui devono essere comunque acquisiti i pareri di rito, e verificare con i Presidenti dei Gruppi parlamentari se via sia una possibilità di calendarizzare il provvedimento in Aula già per la settimana prossima. Il sottosegretario MARGIOTTA auspica che il ciclo di audizioni offra ai componenti della Commissione gli elementi necessari a fugare ogni dubbio sul provvedimento. Il Ministero ha costituito su questo un tema un gruppo di lavoro già prima dell'evento alluvionale, evento che ha reso la situazione più critica. Invita quindi la Commissione a procedere speditamente nell'esame del provvedimento. Sul tema della mancata adozione di un decreto-legge da parte del Governo, rileva che solo la settimana scorsa, nel corso di un dibattito svolto in questa stessa Commissione, al Governo è stato imputato l'eccessivo ricorso alla decretazione d'urgenza. Appare dunque paradossale che ora venga criticato per il motivo esattamente opposto. Il senatore RIPAMONTI ( L-SP-PSd'Az ) concorda sul fatto che, su un tema come quello all'esame della Commissione, l'adozione di un decreto-legge sarebbe stata l'opzione migliore ma, considerato che ciò non è avvenuto, ritiene che il termine per la presentazione degli emendamenti potrebbe essere fissato per la stessa serata di oggi, restando da migliorare solo alcuni piccoli dettagli. Resta fermo che il ripristino è necessario e che, appena approvato il provvedimento, bisognerà concentrarsi sulla necessità di salvaguardare i posti di lavoro. Sarebbe poi importante individuare uno strumento che consenta di rendere più rapide le procedure amministrative di elargizione del reddito previsto dal provvedimento. Il senatore NENCINI ( IV-PSI ) dichiara di non avere nulla da obiettare sul contenuto del provvedimento, ma ritiene che si debba valutare quale sia la procedura più rapida, che per lui sarebbe la riassegnazione del provvedimento in sede deliberante. Il sottosegretario MARGIOTTA, premesso che la scelta dell' iter da seguire è una questione rimessa all'apprezzamento dei parlamentari, assicura che in ogni caso il Governo collaborerà per garantire che il percorso prescelto sia il più celere possibile. Il senatore CIOFFI ( M5S ) ritiene che la scelta della sede deliberante potrebbe rappresentare anche un messaggio per la Camera dei deputati, che sarebbe stimolata a compiere la stessa scelta. Il senatore DE FALCO ( Misto ) dichiara di essere d'accordo a esaminare speditamente il provvedimento in questione, ma che l'opzione per la sede deliberante presupporrebbe un ulteriore approfondimento dell'istruttoria, prevedendo l'audizione perlomeno del concessionario e dell'Autorità di sistema portuale del Mar ligure occidentale, per verificare l'inutilizzabilità dell'infrastruttura ferroviaria. Teme che si stia creando un precedente abbastanza pericoloso, perché si tratta di questioni tecniche che andrebbero approfondite in sede tecnica. Non essendovi ulteriori richieste di intervento in discussione, il PRESIDENTE propone di calendarizzare le audizioni richieste dal senatore De Falco per giovedì mattina, con fissazione del termine per la presentazione degli emendamenti a giovedì pomeriggio. Il senatore DE FALCO ( Misto ) comunica che giovedì sarà impossibilitato a presenziare alle audizioni. La senatrice PERGREFFI ( L-SP-PSd'Az ) osserva che chi richiede le audizioni dovrebbe poi essere presente alle audizioni stesse. La senatrice DI GIROLAMO ( M5S ) ritiene che se qualcuno avverte la necessità di un supplemento di informazioni, nulla osta a prevedere ulteriori audizioni, ma chi avverte tale esigenza dovrebbe poi essere presente. Il Gruppo del MoVimento 5 Stelle, dal canto suo, non ritiene utile svolgere ulteriori audizioni. Il senatore NENCINI ( IV-PSI ) osserva che, se le audizioni sono utili, è irrilevante che chi le ha richieste sia presente o meno. Il punto è che le audizioni svolte finora hanno già illustrato un quadro completo. Ribadisce poi che, visto che i Gruppi sono d'accordo e il Governo, nella persona del sottosegretario Margiotta, ha espresso la sua condivisione, la questione della riassegnazione in sede deliberante dovrebbe essere risolta facilmente. Il PRESIDENTE ricorda che la riassegnazione in sede deliberante presuppone, oltre all'unanimità manifestata da tutti i Capigruppo, che la Presidenza del Senato acquisisca l'assenso del Governo attraverso il Ministro per i rapporti con il Parlamento, il quale, a sua volta, chiede previamente l'assenso di tutti i Ministeri coinvolti. Il relatore D'ARIENZO ( PD ) - premesso di non comprendere quale sia il precedente pericoloso a cui ha fatto riferimento il senatore De Falco, trattandosi qui di reintegrare un bene di proprietà dello Stato e di riconoscere un sostegno a un gruppo di lavoratori - ritiene che le audizioni sin qui svolte siano corrispondenti alle finalità del provvedimento. Il PRESIDENTE , alla luce del dibattito sin qui svoltosi, propone dunque di non procedere allo svolgimento di ulteriori audizioni e di fissare il termine per la presentazione di emendamenti ed ordini del giorno a domani, 4 marzo 2020, alle ore 12. La Commissione conviene. Il seguito della discussione è rinviato. Resoconto stenografico La seduta termina alle ore 18,20. Allegato SCHEMA DI PARERE PROPOSTO DALLA RELATRICE SCHEMA DI PARERE PROPOSTO DALLA RELATRICE SUL DISEGNO DI LEGGE N. 1741 La Commissione, esaminato per quanto di propria competenza il disegno di legge in titolo, premesso che: - il provvedimento in esame è stato deliberato dal Consiglio dei ministri lo scorso 22 febbraio, alla luce del carattere particolarmente diffusivo dell'epidemia da COVID-19, dell'evolversi della situazione epidemiologica, nonché dell'incremento dei casi e dei decessi notificati all'Organizzazione mondiale della sanità; - l'articolo 1, comma 2, prevede alla lettera m) la possibilità di limitare l'accesso o sospendere i servizi del trasporto di merci e di persone terrestre, aereo, ferroviario, marittimo e nelle acque interne, su rete nazionale, nonché di trasporto pubblico locale, anche non di linea; - al fine di prevenire la diffusione dell'epidemia da COVID-19, l'articolo 2 prevede la possibilità per le competenti autorità di adottare ulteriori misure di contenimento e gestione dell'emergenza, anche al di fuori dai casi previsti dallo stesso decreto-legge; - segnalata l'urgenza di dotare tutto il personale operante nel settore trasportistico a contatto con il pubblico di dispositivi di protezione individuale (DPI), anche tenuto conto dell'attuale difficoltà di approvvigionamento, e di adottare, con specifico riferimento al personale aeronavigante, ulteriori misure di prevenzione, finalizzate a limitare il contagio, quali la rilevazione della temperatura corporea e l'utilizzo di gel antibatterico, guanti e mascherine a bordo, esprime parere favorevole. Allegato PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE SUL DISEGNO DI LEGGE N. 1741 La Commissione, esaminato per quanto di propria competenza il disegno di legge in titolo, premesso che: - il provvedimento in esame è stato deliberato dal Consiglio dei ministri lo scorso 22 febbraio, alla luce del carattere particolarmente diffusivo dell'epidemia da COVID-19, dell'evolversi della situazione epidemiologica, nonché dell'incremento dei casi e dei decessi notificati all'Organizzazione mondiale della sanità; - l'articolo 1, comma 2, prevede alla lettera m) la possibilità di limitare l'accesso o sospendere i servizi del trasporto di merci e di persone terrestre, aereo, ferroviario, marittimo e nelle acque interne, su rete nazionale, nonché di trasporto pubblico locale, anche non di linea; - al fine di prevenire la diffusione dell'epidemia da COVID-19, l'articolo 2 prevede la possibilità per le competenti autorità di adottare ulteriori misure di contenimento e gestione dell'emergenza, anche al di fuori dai casi previsti dallo stesso decreto-legge; - segnalata l'urgenza di dotare tutto il personale operante nel settore trasportistico a contatto con il pubblico di dispositivi di protezione individuale (DPI), anche tenuto conto dell'attuale difficoltà di approvvigionamento, e di adottare, con specifico riferimento al personale aeronavigante, ulteriori misure di prevenzione, finalizzate a limitare il contagio, quali la rilevazione della temperatura corporea e l'utilizzo di gel antibatterico, guanti e mascherine a bordo; - auspicando che per il futuro, nei casi di emergenza sanitaria, le decisioni in materia di trasporti internazionali siano oggetto di maggiore coordinamento tra gli Stati membri dell'Unione europea, esprime parere favorevole.