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Art. 9 1. Agli effetti dell'articolo 7, paragrafo 2, della convenzione, il riconoscimento della sentenza straniera non è ammesso soltanto nei casi previsti dalle lettere b) e d). 2. La corte d'appello che delibera il riconoscimento invia gli atti al magistrato di sorveglianza per la determinazione delle misure di sorveglianza ai sensi dell'articolo 11 della convenzione. Si osservano le disposizioni degli articoli 71, 71-bis, 71- ter e 71-quater della legge 26 luglio 1975, n. 354. 3. Quando la sentenza straniera è stata riconosciuta, il condannato non può essere estradato né sottoposto di nuovo a procedimento penale nello Stato per lo stesso fatto, neppure se questo viene diversamente considerato per il titolo, per il grado o per le circostanze. Tuttavia, nei casi di applicazione del titolo II della convenzione, il condannato, a seguito della decisione prevista nell'articolo 15 della convenzione stessa, può essere estradato verso lo Stato che ha pronunciato la sentenza di condanna o, se l'estradizione non è concessa, essere di nuovo sottoposto a procedimento penale nello Stato per lo stesso fatto. Note all'art. 9. - Il testo (pubblicato in allegato alla legge di ratifica - V. nota art. 8 - in G.U. n. 312 del 4 dicembre 1973) dell'art. 7, paragrafo 2, della convenzione europea per la sorveglianza delle persone condannate o liberate condizionalmente è il seguente: "2. La surveillance, l'exècution ou l'entière application peuvent ètre refusées: (a) si les autoritès compètentes de l'Etat requis ont dècidè de ne pas engager de poursuites ou de mettre fin aux poursuites qùelles ont exercèes pour les mèmes faits; (b) si les faits qui motivent la condamnation font l'objet de poursuites dans l'Etat requis; (c) si la condamnation qui motive la demande a ètè prononcèe par dèfaut; (d) dans la mesure où l'Etat requis estime que la condamnation dont il est saisi est incompatible avec les principes qui president à l'application de son droit penal, notamment si, en raison de son age, l'auteur de l'infraction n'eut pas pu etre condamné dans l'Etat requis" - Il testo (pubblicato in allegato alla legge di ratifica - V. nota art. 8 - in G.U. n. 312 del 4 dicembre 1973) all'art. 11 della convenzione sopra citata è il seguente: "1. L'Etat requis satisfait à la demande de l'Etat requerant et, si cela est nécessaire, il adapte selon sa propre legislation les mesures de surveillance prescrites. 2. En aucun cas les mesures de surveillance appliquees par l'Etat requis ne peuvent aggraver per leur nature ou par leur durèe celles prescrites par l'Etat requèrant". - (segue nota art. 9). - Gli articoli 71, 71-bis, 71-ter e 71-quater della legge 26 luglio 1975, n. 354 (e successive modifiche), concernente "norme sull'ordinamento penitenziario e sulla esecuzione delle misure privative e limitative della libertà", contengono le disposizioni sul c.d. procedimento di sorveglianza, che è quello relativo all'adozione dei provvedimenti di competenza del tribunale di sorveglianza (o del magistrato di sorveglianza).