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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione AFFARI ESTERI, EMIGRAZIONE (3ª) 104 PETROCELLI La seduta inizia alle ore 15. PROCEDURE INFORMATIVE Interrogazione Il presidente PETROCELLI ricorda che il primo punto all'ordine del giorno dell'odierna seduta reca l'interrogazione presentata dalla senatrice Garavini sulla digitalizzazione dei servizi consolari per gli italiani residenti all'estero. Si tratta di una interrogazione a risposta orale, assegnata alla Commissione Affari esteri, ai sensi dell'articolo 147 del Regolamento del Senato. Per il Governo è stata chiamato a rispondere Della Vedova, sottosegretario per gli affari esteri e la cooperazione internazionale. Ricorda all'interrogante che, secondo l'articolo 149 del Regolamento, dopo la dichiarazione del rappresentante del Governo, egli può replicare per dichiarare se sia o no soddisfatto per un tempo complessivo che non può eccedere i cinque minuti. Il sottosegretario Della Vedova informa preliminarmente che il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale è costantemente impegnato a migliorare e rafforzare l'efficacia dei servizi consolari per gli italiani residenti all'estero. Infatti, in linea con l'Agenda digitale della Pubblica Amministrazione, la Farnesina porta avanti da tempo, con grande determinazione, un percorso di digitalizzazione dei servizi consolari. L'obiettivo è quello di dare risposte efficaci a cittadini e imprese con strumenti informatici innovativi, e assicurando al contempo risparmi significativi nella spesa pubblica. L'attuale emergenza sanitaria ha contribuito a dare una spinta ancora più decisa al processo. Ad esempio, la Farnesina ha ulteriormente promosso l'utilizzo di Prenota Online per la prenotazione degli appuntamenti, introducendo sistemi di autenticazione dell'utente più stringenti così da contrastare alcune "agenzie di intermediazione" che occupavano un gran numero di appuntamenti a danno dei singoli utenti. Una nuova versione del portale è attualmente in fase di collaudo. L'interfaccia grafica, più semplice e intuitiva, migliorerà ulteriormente il sistema di gestione delle liste d'attesa. Anche il portale dei servizi consolari Fast It è stato potenziato con nuovi servizi, la disponibilità di più lingue e una grafica più fruibile. Il cittadino residente all'estero può, ad esempio, trasmettere al Consolato la propria richiesta di iscrizione all'anagrafe dei residenti all'estero, AIRE, comodamente da casa, senza bisogno di recarsi in Ambasciata o Consolato. Fast It rappresenta poi uno strumento di lavoro essenziale grazie ai benefici in termini di riduzione dell'afflusso di pubblico allo sportello e di gestione degli arretrati. Il portale consente, infatti, di velocizzare la gestione delle pratiche e ridurre il margine di errore nell'inserimento dei dati, facilitando il lavoro dietro lo sportello a tutto vantaggio degli utenti. Inoltre, un recente progetto sperimentale che consente ai dipendenti di Ambasciate e Consolati di accedere da remoto agli applicativi necessari per l'erogazione di servizi consolari ha dato risultati decisamente positivi. Anzitutto in termini di aumento della produttività del personale in lavoro agile, dal punto di vista sia del servizio offerto all'utenza sia della tutela della salute dei lavoratori. Inizialmente rivolto a 23 Sedi, le più grandi della rete diplomatico-consolare, per una copertura complessiva di circa 2,3 milioni di residenti, alla fine dell'anno scorso, il progetto è stato esteso e coinvolge ora 54 Sedi, per una copertura potenziale di circa 4,8 milioni di italiani residenti all'estero. Sempre nel corso del 2020, è stato ulteriormente affinato il progetto di digitalizzazione degli archivi consolari. È, infatti, imprescindibile digitalizzare gli archivi cartacei per contenere la dimensione degli archivi fisici. Gli Uffici della Farnesina sono impegnati ad uniformare il processo di digitalizzazione coerentemente con le Linee guida adottate dall'Agenzia per l'Italia Digitale, AgID, ponendo le basi per la digitalizzazione degli archivi in tutte le Ambasciate e i Consolati e rendere più efficiente il lavoro agile dei funzionari consolari. In collaborazione con l'Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, la Farnesina sta, inoltre, dispiegando da tempo presso gli uffici consolari onorari postazioni mobili per la captazione dei dati biometrici necessari al rilascio del passaporto. Si tratta del progetto "Funzionario Itinerante Console Onorario", dall'acronimo accattivante FICO. Tramite la trasmissione dei dati raccolti dai consoli onorari al consolato di riferimento, l'utente ha a disposizione un servizio di prossimità in condizioni di massima sicurezza. Un vantaggio per tutti, e in particolare per gli italiani residenti in aree geografiche molto distanti dall'Ufficio consolare. Solo nel 2020, sono state 18mila le richieste di passaporto gestite tramite il progetto FICO. Il Sottosegretario ricorda anche che, da gennaio, la Carta di Identità Elettronica (CIE) è disponibile in tutti i Paesi europei, presso un totale di 53 Sedi diplomatico-consolari. La CIE, strumento essenziale per l'identità digitale, consente di accedere ai portali della Pubblica Amministrazione e ad altri servizi privati, come quelli bancari. Tenuto conto della sua praticità, la Farnesina ha subito adattato la piattaforma informatica degli operatori consolari alla tecnologia utilizzata dalla CIE, rendendo così immediata la compatibilità con l'Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente. In questo modo, i dati inseriti all'estero sono immediatamente allineati a quelli del sistema centrale, a diretto beneficio dei nostri connazionali all'estero. A riguardo di quanto specificamente sollevato dalla Senatrice Garavini, nell'ambito del "Decreto Milleproroghe", la Farnesina ha sostenuto la proroga delle modalità di accesso ai portali della Pubblica Amministrazione anche senza la necessità di CIE o SPID, il Sistema Pubblico di Identità Digitale, per gli italiani all'estero. La scarsa diffusione di CIE e SPID, a causa della difficoltà a ottenerli dall'estero, e la limitata conoscenza dell'identità digitale da parte degli italiani nel mondo avrebbero infatti comportato un'improvvisa impossibilità di questi ultimi ad accedere ai portali informatici, in particolare Fast It e Prenota Online . Con il potenziale effetto, controproducente e paradossale, di riportare allo sportello molti nostri connazionali già abituati alla digitalizzazione dei servizi consolari. Grazie al sempre prezioso confronto tra Parlamento e Governo, la conversione in legge del "Decreto Milleproroghe", che prevedeva nella sua prima formulazione una proroga al 28 febbraio 2021, ha rinviato al 31 dicembre 2022 e al 31 marzo 2023 la necessità rispettivamente di rilascio e utilizzo di credenziali SPID e CIE per l'identificazione e l'accesso dei cittadini ai servizi consolari in rete. Coloro che sono in possesso di credenziali diverse da SPID e CIE potranno, dunque, continuare a utilizzarle fino al 31 marzo 2023. Il portale Fast It rimarrà, quindi, accessibile per trasmettere le richieste di iscrizione all'AIRE e per usufruire delle altre funzionalità abilitate con le consuete modalità di registrazione, vale a dire tramite l'attribuzione di credenziali a seguito della semplice compilazione di un formulario online oppure, naturalmente, tramite SPID. L'acquisizione dell'identità digitale - prosegue il rappresentante del GOVERNO - rimane un passo fondamentale verso la progressiva digitalizzazione della Pubblica Amministrazione. Essa consente, da una parte, al cittadino di accedere ai servizi in maniera semplice, sicura e rapida, dall'altra, all'Amministrazione di garantire il rispetto di alti standard di sicurezza in fase di autenticazione dell'utente. La Farnesina è al lavoro con il Ministero dell'Innovazione Tecnologica e della Transizione Digitale per spingere gli Identity Provider a rendere l'ottenimento dello SPID più agevole per gli italiani residenti all'estero. Lo sforzo con l'Agenzia per l'Italia Digitale riguarda, invece, il ruolo di facilitazione degli Uffici consolari per contribuire ad una maggiore diffusione dello SPID tra le nostre collettività all'estero. Quanto agli altri punti sollevati dalla Senatrice Garavini, l'oratore fa presente che proprio ieri ha preso avvio un progetto di collaborazione tra il Comitato degli Italiani all'Estero nella circoscrizione consolare di Berna-Neuchâtel e i patronati svizzeri là presenti. Si tratta di un progetto pilota che si pone l'obiettivo di aiutare tutti quegli italiani iscritti all'AIRE che incontrano maggiori difficoltà con la transizione digitale dei servizi consolari. La Direzione Generale per gli Italiani all'Estero e le Politiche Migratorie della Farnesina monitora con grande attenzione questo progetto pilota, in programma almeno fino al 30 luglio. In generale, l'assistenza ai connazionali all'estero per la graduale digitalizzazione dei sistemi consolari e il passaggio progressivo all'identità digitale rientra senz'altro tra i temi da inserire tra quelli di comune interesse e lavoro in una Convenzione, anche di più ampio respiro, tra il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, da un lato, ed i patronati, dall'altro. Oltre a ciò, la Farnesina presterà, dunque, sempre maggiore attenzione a questa area d'intervento, per la quale continueranno a essere preziose anche le indicazioni che giungeranno dal Parlamento. La senatrice GARAVINI ( IV-PSI ), in sede di replica, si dichiara soddisfatta della risposta del rappresentante del GOVERNO, esprimendo apprezzamento, in particolare, per il recepimento delle istanze primarie di adeguamento della rete diplomatico consolare al processo di digitalizzazione della pubblica Amministrazione. Richiama l'attenzione, comunque, sulla necessità che gli organi periferici della Farnesina divulghino, in maniera appropriata, le nuove modalità di accesso ai servizi informatici, anche in considerazione del fatto che, in non pochi casi, l'utenza dei connazionali residenti all'estero è rappresentata da persone spesso in difficoltà con l'utilizzo degli strumenti online . Il presidente PETROCELLI dichiara, quindi, conclusa la procedura informativa all'ordine del giorno. IN SEDE REFERENTE Istituzione zona economica esclusiva DDL 2007 Istituzione di una zona economica esclusiva oltre il limite esterno del mare territoriale (Seguito dell'esame e rinvio) Prosegue l'esame, sospeso nella seduta del 2 marzo. Il presidente PETROCELLI , comunica che, alla scadenza del termine fissato per la presentazione dei relativi emendamenti, ovvero le ore 14 di ieri, lunedì 8 marzo, risultano pervenuti 4 emendamenti e 4 ordini del giorno, tutti presentati dal senatore Urso. Le suddette proposte saranno allegate all'odierno resoconto ed inviate alle Commissioni affari costituzionali e bilancio per il relativo parere. Propone, quindi, di fissare il termine per la presentazione di subemendamenti a giovedì 11 marzo, alle ore 12. La Commissione concorda. Il seguito della discussione generale e dell'esame del provvedimento è, quindi, rinviato. MATERIE DI COMPETENZA Doc. CCLXI, n. 1 Prima relazione, riferita all'anno 2019, sulle iniziative finanziate con le risorse del Fondo per interventi di sostegno diretti alle popolazioni appartenenti a minoranze cristiane oggetto di persecuzioni nelle aree di crisi, di cui all'articolo 1, comma 287 della legge 30 dicembre 2018, n. 145 Doc Doc. CCLXI, n. 1 Relazione sulle iniziative finanziate con le risorse del fondo destinato a interventi di sostegno alle popolazioni appartenenti a minoranze cristiane oggetto di persecuzioni nelle aree di crisi (anno 2019) (Esame e rinvio) Il senatore IWOBI ( L-SP-PSd'Az ), relatore, informa che la Commissione è chiamata all'esame della prima Relazione sulle iniziative finanziate, con riferimento all'anno 2019, con le risorse del Fondo per interventi di sostegno diretti alle popolazioni appartenenti a minoranze cristiane oggetto di persecuzioni nelle aree di crisi, ai sensi dell'articolo 1, comma 287, della legge di bilancio 2019 (legge n. 145 del 2018, n. 145). Il documento contiene le informazioni relative ai progetti selezionati fra quelli partecipanti al bando emanato nel 2019 dall'Agenzia Italiana per la Cooperazione allo sviluppo, per l'assegnazione dei 4 milioni di euro - di cui 2 milioni a valere per ciascuna delle annualità 2019 e 2020 - per il finanziamento di interventi a sostegno di popolazioni appartenenti a minoranze cristiane oggetto di persecuzioni in aree di crisi, proposti da organizzazioni della società civile e da altri soggetti senza finalità di lucro individuati ai sensi dell'articolo 26 della legge n. 125 del 2014 recante "Disciplina generale sulla cooperazione internazionale per lo sviluppo". Fra i requisiti richiesti dal bando per le iniziative presentate, quelli di contribuire con i progetti proposti a contrastare fenomeni di odio, intolleranza e discriminazione, valorizzando altresì la diversità e promuovendo l'interazione culturale, sociale ed economica. Sono considerati elementi di premialità anche la realizzazione di interventi in Paesi prioritari per la cooperazione italiana, l'adozione di un approccio integrato che includesse azioni a beneficio della comunità circostanti, la realizzazione di azioni volte a favorire la convivenza tra le minoranze cristiane e le comunità professanti altri fedi o a promuovere il dialogo interreligioso, nonché la presenza di un cofinanziamento. La Relazione ricorda come il Fondo per questa tipologia di interventi abbia come obiettivo, ai sensi dell'articolo 18 della Dichiarazione universale dei diritti umani, quello di proteggere la libertà religiosa delle minoranze cristiane in contesti la cui particolare fragilità rischia di aumentare la vulnerabilità e l'esposizione delle comunità di fedeli. Il documento ricorda altresì come la scelta di affidare l'esecuzione di tali iniziative alle organizzazioni della società civile discenda dalla loro comprovata esperienza sul campo e dalla necessità di affidarsi a strutture di "prossimità", operanti cioè nei territori e quindi profondamente conoscitrici del contesto e dei destinatari degli interventi. Alle sedici proposte risultate ammissibili, la Commissione di valutazione ad hoc nominata dall'Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS) ha attribuito un punteggio, stilando quindi un'apposita graduatoria che ha consentito di indicare le quattro iniziative risultate idonee e finanziabili. La prima iniziativa, denominata Involving !, è realizzata dalla Fondazione Giovanni Paolo II a Badgad, in Iraq, ed è volta a garantire un'educazione inclusiva e di qualità a 650 bambini e giovani studenti. Il progetto, avviato nel dicembre 2020, beneficia di un contributo dell'AICS per oltre 492.000 euro (con una prima rata del contributo già versata lo scorso dicembre), e ha una durata di due anni. Come obiettivi principali ha quelli di migliorare la qualità, la sostenibilità e l'accesso a servizi educativi dei livelli prescolare, primario e secondario a questo gruppo di minori, nel rispetto dei diritti umani, di inclusione e non discriminazione, e per la promozione del dialogo e riconciliazione, puntando altresì a garantire l'accesso a servizi formativi professionali, all'avvio di micro-imprese, forti anche di un supporto psicologico. Il relatore ricorda che la Fondazione Giovanni Paolo II, istituita ufficialmente nel 2007, realizza progetti nell'ambito sociale, dell'istruzione, della formazione professionale e dei servizi sanitari, favorendo programmi che puntino a produrre impatti efficaci e duraturi, investendo sulle competenze e sulle capacità professionali delle popolazioni locali per favorire il miglioramento delle condizioni di vita, la creazione di prospettive socio-economiche di medio e lungo termine e il rafforzamento della società civile. La seconda iniziativa è realizzata dall'Istituto per la Cooperazione Universitaria (ICU), un'organizzazione non governativa che realizza progetti di cooperazione allo sviluppo nei Paesi del Sud del mondo e promuove iniziative di informazione ed educazione sui temi della solidarietà internazionale. Nello specifico, il progetto della durata biennale, denominato RELIEF e avviato lo scorso 11 gennaio, è finalizzato al miglioramento delle condizioni di vita delle fasce più vulnerabili della popolazione irachena appartenente alla minoranza cristiano-caldea rifugiata in Libano, e beneficia di un contributo da parte dell'AICS pari a poco più di 494.000 euro, la cui prima rata è stata già erogata sul finire dello scorso novembre. Più in dettaglio, gli obiettivi principali dell'iniziativa sono quelli di migliorare la sostenibilità, la qualità e l'accessibilità dei servizi a scuola per bambini esclusi dal sistema scolastico e di rafforzare la resilienza delle famiglie più vulnerabili appartenenti alla minoranza cristiano caldea. La terza iniziativa, realizzata dalla ONLUS Perigeo in Siria, è volta al sostegno alla minoranza cristiana di Maaloula per il ritorno al loro villaggio e il ripristino della coesione sociale e interreligiosa della Comunità. Il progetto, della durata biennale, avviato nel dicembre 2020 e finanziato con un contributo dell'AICS di quasi 500.000 euro, ha come obiettivi principali quelli di riabilitare i servizi e gli edifici legati all'istruzione e all'educazione per accrescere il tasso di iscrizione scolastica e ridurre l'abbandono, nonché di sostenere l'occupazione professionale giovanile per favorire la ripresa dell'economia locale, in particolare del settore agricolo, promuovendo altresì la pace, la tolleranza e la coesione sociale nella comunità. Il relatore ricorda che la ONLUS Perigeo, istituita nel 2004 come associazione privata senza scopo di lucro, riconosciuta nel 2012 quale organizzazione non governativa dal Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale, ha avviato progetti in contesti di crisi e di post-conflitto come il Corno d'Africa, la Somalia, l'Etiopia, il Medio Oriente, il Libano, la Siria e la Colombia. La quarta iniziativa è realizzata dal Volontariato Internazionale per lo Sviluppo (VIS), un'organizzazione non governativa che si occupa di cooperazione allo sviluppo e solidarietà internazionale e che promuove e organizza attività di sensibilizzazione, educazione, formazione per lo sviluppo e la cittadinanza globale. In particolare, il progetto, anch'esso di durata biennale, è realizzato nei Territori Palestinesi, con un contributo dell'AICS di 500.000 euro - già in parte corrisposto nello scorso novembre - è finalizzato all'integrazione socio-economica delle minoranze cristiane in Terra Santa attraverso la tutela del patrimonio artistico, gastronomico e ambientale locale. L'obiettivo principale dell'iniziativa è di favorire lo sviluppo per le minoranze cristiane nel Governatorato di Betlemme e di rilanciare il ruolo dei cristiani come operatori di pace e di dialogo interreligioso. Il relatore conclude rilevando che la Relazione specifica, da ultimo, come, a partire dall'emanazione della delibera di approvazione della graduatoria da parte del Direttore dell'AICS, siano state avviate le procedure per il perfezionamento della documentazione necessaria per la stipula dei contratti e l'erogazione dei contributi, anche se gli effetti della pandemia di Covid-19, in Italia e nei Paesi di realizzazione, hanno avuto riflessi sulle relative tempistiche di produzione di tale materiale documentale. Il presidente PETROCELLI , dopo aver espresso apprezzamento per l'esposizione testé svolta, propone, d'intesa con il relatore, di procedere alla programmazione di audizioni informali dei medesimi enti che usufruiscono dei finanziamenti di cui alla relazione in oggetto, in maniera da poter acquisire informazioni e dati direttamente da loro. Conviene la Commissione. Il seguito dell'esame è, quindi, rinviato. IN SEDE CONSULTIVA Doc. XXVII, n. 18 Proposta di 'Piano nazionale di ripresa e resilienza' Doc Doc. XXVII, n. 18 Proposta di "Piano nazionale di ripresa e resilienza" (Parere alle Commissioni 5 a e 14 a riunite. Esame e rinvio) Il senatore Stefania CRAXI ( FIBP-UDC ), relatore, informa che la Commissione è chiamata ad esprimere un parere, a beneficio delle Commissioni riunite Bilancio e Politiche dell'Unione europea, sul Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR), il documento contenente il programma di investimenti che l'Italia presenterà alla Commissione europea entro il prossimo mese di aprile nell'ambito del Next Generation EU (NGEU), lo strumento finanziario varato dall'Unione europea per integrare il Quadro finanziario pluriennale (QFP) 2021-2027 e rispondere alla crisi pandemica provocata dal Covid-19 attraverso la raccolta di fondi sui mercati e la loro canalizzazione verso programmi destinati a favorire la ripresa economica e sociale. Ricorda, al riguardo, che il Piano nazionale di ripresa e resilienza, nelle intenzioni del Governo, rappresenta il cardine di un progetto per il futuro del Paese volto a consentire all'Italia di ripartire dalla crisi a cui l'ondata epidemica la sta costringendo, rimuovendo anche quegli ostacoli di ordine strutturale che ne hanno frenato la crescita economica nell'ultimo ventennio. Precisa poi che il testo in esame fa seguito alle Linee guida per la definizione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Atto n. 572), già esaminate dalla Commissione esteri lo scorso 7 ottobre. La proposta, più specificatamente, è intesa alla definizione del Piano nazionale di ripresa e resilienza quale atto necessario ai fini dell'attivazione, in favore del nostro Paese e secondo le indicazioni poste dal medesimo Piano, delle risorse del Dispositivo per la ripresa e la resilienza (RRF). Il suddetto Dispositivo - previsto dal Regolamento (UE) 2021/241 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 12 febbraio 2021, e che consente l'attribuzione di risorse europee agli Stati membri sia a fondo perduto sia a titolo di prestiti - costituisce, per quantità di risorse allocate, il maggiore tra gli strumenti finanziari del programma Next Generation EU e, più in generale, il maggiore tra gli strumenti definiti dal Quadro finanziario pluriennale europeo 2021-2027. Nella proposta di Piano, il Governo ha ritenuto in ogni caso opportuno promuovere un "approccio integrato", facendo riferimento al complesso delle risorse del suddetto Quadro che possano essere attivate nell'arco temporale oggetto del medesimo Piano, costituito dal periodo 2021-2026. In particolare, l'azione di rilancio del Paese delineata dal Piano è guidata da obiettivi di policy e interventi connessi ai tre assi strategici condivisi a livello europeo, quelli della digitalizzazione e innovazione, della transizione ecologica e dell'inclusione sociale. La proposta definisce, quindi, sei missioni strategiche quali aree "tematiche" strutturali di intervento e che riguardano: digitalizzazione, innovazione, competitività e cultura; rivoluzione verde e transizione ecologica; infrastrutture per una mobilità sostenibile; istruzione e ricerca; inclusione e coesione; salute. Tali missioni, afferma il documento, mirano anche a tre grandi obiettivi "orizzontali", quelli della parità di genere, dell'accrescimento delle competenze, della capacità e delle prospettive occupazionali dei giovani e del riequilibrio territoriale e la coesione sociale, con particolare attenzione al Mezzogiorno. Nell'insieme, le missioni raggruppano sedici componenti, funzionali a realizzare gli obiettivi economico-sociali definiti nella strategia del Governo, che a loro volta si articolano in 48 linee di intervento per progetti omogenei e coerenti. Le risorse complessivamente allocate nelle sei missioni del PNRR sono pari a 223,91 miliardi di euro. Di questi, 145,2 miliardi finanziano "nuovi progetti" mentre i restanti 65,7 miliardi sono destinati a "progetti in essere" che riceveranno, grazie alla loro collocazione all'interno del PNRR, una significativa accelerazione dei profili temporali di realizzazione e quindi di spesa. Più in dettaglio, le risorse previste per la missione "digitalizzazione, innovazione, competitività e cultura" ammontano a 46,30 miliardi di euro, mentre quelle per la missione "rivoluzione verde e transizione ecologica" - la più onerosa - a 69,80 miliardi. Per la missione "infrastrutture per una mobilità sostenibile" sono previste risorse per 31,98 miliardi di euro, per la missione "istruzione e ricerca" 28,49 miliardi, per la missione "inclusione e coesione" 27,62 miliardi, ed, infine, per la missione "salute" 19,72 miliardi. Il documento in esame evidenzia, peraltro, come assommando alle risorse del Dispositivo per la ripresa e la resilienza (RRF) e del REACT-EU per le politiche di coesioni, quelle della programmazione nazionale di bilancio e dei fondi SIE/PON e del Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR), cofinanziati da risorse UE, le risorse complessive dedicate alle sei Missioni del PNRR nel periodo 2021-2026 raggiungano un totale di 311,9 miliardi di euro. Con riferimento agli aspetti di specifico interesse per la Commissione affari esteri, il relatore evidenzia come il documento, nell'ambito della missione "Digitalizzazione, innovazione e competitività del sistema produttivo", preveda, oltre agli incentivi fiscali inseriti nel PNRR riservati alle imprese che investano in beni strumentali, materiali ed immateriali per un'effettiva trasformazione digitale dei processi produttivi, anche specifici progetti per sostenere lo sviluppo e l'innovazione del Made in Italy , delle catene del valore e delle filiere industriali strategiche, nonché la crescita dimensionale e l'internazionalizzazione delle imprese, puntando ad aumentare la competitività delle imprese italiane sui mercati internazionali anche attraverso l'utilizzo di strumenti finanziari a leva. Più in particolare, il paragrafo dedicato alle politiche industriali di filiera e all'internazionalizzazione, evidenzia come lo stanziamento totale per questo progetto sia pari a 2 miliardi di euro e preveda l'adozione di nuovi progetti volti a sostenere le filiere industriali, soprattutto quelle che maggiormente hanno risentito degli effetti della crisi e quelle più avanzate dal punto di vista dell'innovazione e della sostenibilità ambientale, con particolare riguardo per le imprese che promuovono nel mondo i prodotti del Made in Italy , specie quelle di minori dimensioni. A tale scopo, il documento rileva come sarà utilizzato il sistema del fondo di fondi attraverso il quale le risorse stanziate sono conferite a fondi operativi specializzati per strumenti finanziari, rischi assunti e settori di intervento. Inoltre, il Piano prevede di incentivare le integrazioni e le interconnessioni tra le aziende nelle diverse fasi dei processi produttivi, favorendo, con strumenti idonei, anche percorsi di fusione e di patrimonializzazione. Altro aspetto di interesse, sempre nell'ambito della missione "Digitalizzazione, innovazione e competitività del sistema produttivo", è l'impegno per la digitalizzazione della Pubblica Amministrazione - che auspicabilmente dovrebbe includere anche il Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale e la rete dei servizi offerti dalle Ambasciate e dai consolati - per le importanti ricadute che potrebbe garantire in termini di servizi da rendere ai cittadini, inclusi quelli residenti all'estero, nonché di maggior efficienza del sistema produttivo, con particolare riferimento alle filiere produttive strategiche e al Made in Italy . Le risorse complessive destinate a tale scopo sono indicate in 7,95 miliardi di euro, destinate a raggiungere la soglia di 8,55 miliardi di euro assommando alle risorse del Dispositivo per la ripresa e la resilienza (RRF) e del REACT-EU per le politiche di coesioni, quelle della programmazione nazionale di bilancio e dei fondi SIE/PON. Proprio alla luce di quanto esposto, il relatore propone alla Commissione la formulazione di un parere favorevole sul provvedimento in esame (pubblicato in allegato), con alcune osservazioni relative all'opportunità di rafforzare ulteriormente le misure previste a sostegno dell'internazionalizzazione del sistema produttivo nazionale e per la promozione del Made in Italy , e di garantire investimenti addizionali per la promozione della lingua e della cultura italiane nel mondo. Ritiene altresì indispensabile, anche alla luce della dolorosa vicenda dell'Ambasciatore Attanasio che ha palesato elementi di fragilità nei meccanismi di sicurezza posti a tutela delle nostre sedi diplomatiche e del relativo personale, di richiamare nelle osservazioni anche l'opportunità di assicurare misure di potenziamento della rete diplomatica e consolare, in termini di aumento del personale e delle risorse strumentali a sua disposizione. Da ultimo, segnala anche la necessità che sia garantito un aumento considerevole delle risorse e dei mezzi destinati alla cooperazione allo sviluppo con i Paesi dell'Africa mediterranea, in considerazione del rilievo strategico che quell'area geografica riveste per la sicurezza dell'Italia. Il presidente PETROCELLI , nel ringraziare il relatore per l'esaustiva illustrazione, apre la discussione generale, invitando altresì i Commissari a formulare eventuali integrazioni o modifiche alla bozza di parere, testé presentata, che, in ogni caso, dovrà essere messa in votazione, per essere inoltrata alle Commissioni 5ª e 14ª riunite, entro il prossimo 18 marzo. La senatrice GARAVINI ( IV-PSI ), concordando in pieno con i contenuti dello schema di parere elaborato dal relatore, chiede che, nel dispositivo, venga inserita una notazione riguardante l'incentivazione del turismo di ritorno da parte dei concittadini residenti all'estero, quale modalità essenziale per favorire ed incrementare la cultura delle radici italiane. Il senatore ALFIERI ( PD ), palesa l'opportunità di menzionare, nel capoverso che auspica l'aumento delle risorse per la cooperazione allo sviluppo, anche l'area geografica dell'Africa sub-sahariana, oltre all'Africa mediterranea. Il senatore IWOBI ( L-SP-PSd'Az ), concorda pienamente con il rilievo del collega Alfieri. Il presidente PETROCELLI , propone, soprattutto per ragioni di uniformità sia linguistica che sostanziale, di sostituire, nel terzo capoverso, la parola "necessità" con "opportunità". Il senatore URSO ( FdI ), ritiene necessario inserire, tra i punti prioritari che dovrebbero essere presi in considerazione, in materia di politica estera, dal Recovery Plan italiano, anche la questione cruciale riguardante la geopolitica dei cavi. Il seguito dell'esame è, quindi, rinviato. La seduta termina alle ore 15,45. Allegato SCHEMA DI PARERE PROPOSTO DAL RELATORE SUL SCHEMA DI PARERE PROPOSTO DAL RELATORE SUL DOCUMENTO XXVII, N. 18 La 3 a Commissione, Affari esteri, emigrazione, esaminato il Piano nazionale di ripresa e resilienza; preso atto dell'impianto complessivo del provvedimento e delle finalità ad esso sottese; preso altresì atto che l'azione di rilancio del Paese delineata dal Piano è guidata da obiettivi di policy e interventi connessi ai tre assi strategici, condivisi a livello europeo, della digitalizzazione e innovazione, della transizione ecologica e dell'inclusione sociale; esaminata l'articolazione del documento in sei missioni strategiche quali altrettante aree "tematiche" strutturali di intervento, a loro volta organizzate in sedici componenti funzionali a realizzare gli obiettivi economico-sociali definiti nella strategia del Governo, suddivise in 48 linee di intervento per progetti omogenei e coerenti; preso atto che tali missioni nel complesso mirano anche a tre grandi obiettivi "orizzontali", quelli della parità di genere, dell'accrescimento delle competenze, della capacità e delle prospettive occupazionali dei giovani e del riequilibrio territoriale e la coesione sociale, con particolare attenzione al Mezzogiorno; esaminato il quadro delle risorse complessivamente allocate nelle sei missioni, pari a 223,91 miliardi di euro; valutate le misure di "digitalizzazione, innovazione e competitività del sistema produttivo", ed in particolare per il riferimento ai progetti di sostegno allo sviluppo e all'innovazione del Made in Italy e all'internazionalizzazione delle imprese; valutato altresì, sempre nell'ambito della missione "Digitalizzazione, innovazione e competitività del sistema produttivo", l'impegno per la digitalizzazione della Pubblica Amministrazione per le importanti ricadute che potrebbe garantire in termini di servizi da rendere ai cittadini, inclusi quelli residenti all'estero, nonché di maggior efficienza del sistema produttivo, con particolare riferimento alle filiere produttive strategiche e al Made in Italy ; esprime, per quanto di competenza, parere favorevole, con le seguenti osservazioni: che si valuti l'opportunità di definire ulteriori misure di rafforzamento dei servizi, anche digitali, oltre che delle risorse disponibili per sostenere in modo coerente e nel lungo periodo il processo di internazionalizzazione del sistema produttivo nazionale e per offrire piena tutela e spazi effettivi di promozione al Made in Italy ; che si valuti l'opportunità di predisporre misure di potenziamento della rete diplomatica e consolare, in termini di aumento del personale e delle risorse strumentali a sua disposizione, indispensabili per consentire una maggiore fruibilità dei servizi resi da tali sedi, in particolare da parte dei cittadini residenti all'estero, nonché per garantirne condizioni effettive di sicurezza; che si valuti la necessità di garantire un aumento considerevole delle risorse e dei mezzi destinati alla cooperazione allo sviluppo con i Paesi dell'Africa mediterranea, anche in considerazione del rilievo strategico che quell'area geografica riveste per la sicurezza dell'Italia; che si consideri l'opportunità di garantire investimenti addizionali per la promozione della lingua e della cultura italiane nel mondo, in particolare mediante il potenziamento dell'offerta culturale delle scuole italiane all'estero, ma anche attraverso la predisposizione di idonee piattaforme digitali che rendano più agevole la fruizione dei contenuti culturali del nostro Paese. Allegato