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Processo penale - Dibattimento - Dichiarazioni rese in precedenza da imputati in procedimenti connessi - Utilizzabilità limitata alle dichiarazioni già acquisite al fascicolo del dibattimento (alla data di entrata in vigore della legge n. 35 del 2000) - Asserita disparità di trattamento nonché irragionevolezza e violazione del diritto di difesa - Prospettazione ancipite della questione - Manifesta inammissibilità.. Manifesta inammissibilità delle questioni di legittimità costituzionale dell'art. 1, comma 2, del decreto-legge 7 gennaio 2000, n. 2 (convertito, con modificazioni, nella legge 25 febbraio 2000, n. 35) e dell'art. 513 cod. proc. pen., sollevate in riferimento agli artt. 3, 24 e 111 della Costituzione, con riguardo alla disciplina (in via transitoria, contenuta nella prima delle due norme) della utilizzabilità delle dichiarazioni precedentemente rese da imputati in procedimenti connessi che rifiutino di sottoporsi all'esame dibattimentale, in quanto limitata alle sole dichiarazioni già acquisite al fascicolo del dibattimento (alla data di entrata in vigore della legge n. 35 del 2000). Si oppone, infatti, allo scrutinio del merito, la prospettazione in modo ancipite delle questioni, che si presentano in evidente rapporto di reciproca alternatività, avuto riguardo agli effetti conseguenti agli interventi richiesti: da un parte, l'espunzione, dal regime transitorio, di qualsiasi possibilità di utilizzare le dichiarazioni acquisite e, dall'altra, all'opposto l'estensione dell'operatività del regime transitorio. - Per la prospettazione di questioni in modo ancipite, v. anche ordinanze n. 420/2001, n. 78 e n. 418/2000, n. 378/1998 (qui richiamate).