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Regione friuli-venezia giulia - Difesa del suolo e del demanio idrico - Normativa per il riassetto organizzativo e funzionale - Possibilità di «intese» della regione con l’austria e la slovenia - Ricorso del presidente del consiglio dei ministri - Prospettato superamento dei limiti costituzionali a tali intese - Non fondatezza della questione.. L’art. 48 della legge regionale Friuli-Venezia Giulia 3 luglio 2002, n. 16, limitandosi soltanto a prevedere l’attribuzione al Presidente della Regione del potere di stipulare intese con la Slovenia e con l’Austria, finalizzate al coordinamento delle attività in materia di difesa del suolo nei bacini idrografici transfrontalieri, al di là dell’inesatto ‘nomen iuris’ adottato (“intese” in luogo di “accordi”, come indicato dall’art. 117, nono comma, della Costituzione per gli atti regionali stipulati con altri Stati), non incide in alcun modo sui limiti costituzionali evocati; né, peraltro, la legge 5 giugno 2003, n. 131, recante “Disposizioni per l’adeguamento dell’ordinamento della Repubblica alla legge costituzionale 18 ottobre 2001, n. 3” dispone alcunché in ordine alle competenze interne agli ordinamenti delle singole regioni per la stipula di tali accordi.