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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione AGRICOLTURA E PRODUZIONE AGROALIMENTARE (9ª) 168 VALLARDI La seduta inizia alle ore 15,45. IN SEDE REDIGENTE Disposizioni finalizzate alla concessione di contributi per l'estinzione e il consolidamento di passività onerose delle imprese agricole DDL 2063 Disposizioni finalizzate alla concessione di contributi per l'estinzione e il consolidamento di passività onerose delle imprese agricole (Discussione e rinvio) Il relatore BERGESIO ( L-SP-PSd'Az ) riferisce alla Commissione sul testo in esame, assegnato alla Commissione in sede redigente, che si prefigge l'obiettivo di offrire alle imprese agricole che versano in situazione di difficoltà la possibilità di un ripianamento delle passività onerose dilazionando gli impegni di pagamento, affinché il saldo delle singole rate risulti meno gravoso e permetta alle aziende di continuare la loro attività. Più in dettaglio il provvedimento, composto da cinque articoli, all'articolo 1 prevede che il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, d'intesa con le regioni, possa concedere contributi in conto interessi sui mutui contratti o per prolungare fino a trentacinque anni la durata dei mutui o dei prestiti agrari, oppure concedere contributi a fondo perduto fino ad un massimo del 25 per cento dei debiti derivanti dalle operazioni di credito agrario, nonché dalle esposizioni finanziarie destinate alle necessità dell'impresa agricola. Tali benefici sono riservati alle imprese agricole di cui all'articolo 2135 del codice civile che, in forma singola o associata, risultano colpite da varie tipologie di calamità nell'arco dei cinque anni successivi a quello di entrata in vigore della legge per almeno tre annate agrarie, anche non consecutive. Ai sensi dell'articolo 2 tali misure possono essere riferite sia alle operazioni di credito agrario per il finanziamento degli investimenti aziendali, sia ai prestiti contratti per il ripianamento delle passività onerose, sia a situazioni debitorie verso soggetti pubblici purché di natura non fiscale. L'articolo 3 disciplina le modalità di erogazione dei contributi, prevedendo che è a carico del bilancio dello Stato il 50 per cento della parte capitale dei mutui contratti dalle imprese beneficiarie, mentre viene concessa una riduzione del 25 per cento sul capitale residuo in favore di quelle imprese che intendono rinunciare alla possibilità di contrarre un mutuo agevolato o di prolungare i mutui esistenti, optando per l'estinzione del debito. Le imprese agricole beneficiarie dei predetti contributi, erogati dall'Istituto di servizi per il mercato agricolo alimentare (ISMEA), saranno individuate ai sensi dell'articolo 4 con decreto del Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, su proposta della regione interessata. Per la concessione dei contributi le imprese interessate dovranno presentare un'istanza, sottoscritta dalle organizzazioni professionali di categoria, corredata di idonea documentazione. L'articolo 5 reca infine la norma di copertura: viene pertanto istituito nello stato di previsione del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali un fondo con una dotazione di 200 milioni di euro per l'anno 2021 per la copertura degli oneri recati dal provvedimento, finanziato mediante corrispondente riduzione del Fondo per interventi strutturali di politica economica. Il seguito della discussione è quindi rinviato. IN SEDE REFERENTE Disposizioni per la tutela, lo sviluppo e la competitività della produzione agricola, agroalimentare e dell'acquacoltura con metodo biologico DDL 988 Disposizioni per la tutela, lo sviluppo e la competitività della produzione agricola, agroalimentare e dell'acquacoltura con metodo biologico (Seguito dell'esame e rinvio) Prosegue l'esame, sospeso nella seduta del 7 aprile. Il presidente VALLARDI , dopo aver constatato che non risultano ancora trasmessi tutti i necessari pareri da parte delle Commissioni competenti, propone di rinviare il seguito dell'esame. Il relatore TARICCO ( PD ) fa presente che deve essere ancora trasmesso il parere da parte della Commissione bilancio la quale, a quanto gli risulta, dovrebbe esprimersi già nel corso di questa settimana. Ritiene pertanto che per la votazione conclusiva del provvedimento sia necessario attendere almeno sino a giovedì prossimo. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. IN SEDE CONSULTIVA Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 1° marzo 2021, n. 22, recante disposizioni urgenti in materia di riordino delle attribuzioni dei Ministeri DDL 2172 Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 1° marzo 2021, n. 22, recante disposizioni urgenti in materia di riordino delle attribuzioni dei Ministeri (Parere alla 1 a Commissione. Esame e rinvio) Il relatore PUGLIA ( M5S ) riferisce alla Commissione sul decreto-legge in esame, assegnato alla 1 a Commissione permanente in sede referente, che giunge in Senato in seconda lettura dopo essere stato approvato dalla Camera dei deputati l'8 aprile 2021. Si ricorda che termine per la conversione in legge del decreto-legge in titolo scade il prossimo 30 aprile. Il decreto-legge opera una ridefinizione delle funzioni dicasteriali nelle materie dell'energia, del turismo e dell'innovazione digitale e provvede alla ridenominazione del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti in Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili. Con riferimento alle disposizioni del provvedimento di competenza della Commissione, segnala anzitutto l'articolo 2, che disciplina la trasformazione del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare in Ministero della transizione ecologica (MiTE). In particolare, il comma 2 di tale articolo reca una serie di modifiche al decreto legislativo n. 300 del 1999, prevedendo il trasferimento di competenze in materia di politica energetica dal Ministero dello sviluppo economico (MiSE) al MiTE ed una complessiva ridefinizione delle funzioni di tale ultimo Dicastero. Più in dettaglio, al numero 2) della lettera d) , viene modificato integralmente il comma 2 dell'articolo 35 del citato decreto legislativo, al fine di individuare le funzioni e i compiti del nuovo Ministero della transizione ecologica. A differenza del testo previgente, che attribuiva al Ministero dell'ambiente le funzioni e i compiti spettanti allo Stato relativi alla tutela dell'ambiente, del territorio e dell'ecosistema, il nuovo testo dispone che al Ministero della transizione ecologica sono attribuite le funzioni e i compiti spettanti allo Stato relativi allo sviluppo sostenibile e alla tutela dell'ambiente, del territorio e dell'ecosistema. Rispetto al testo previgente, gli ambiti di intervento concernenti le nuove competenze in ambito energetico sono indicati alle lettere b) , c) , d) ed e) del novellato comma 2 dell'articolo 35. In particolare, alla lettera b) , sono elencati le funzioni e i compiti del MiSE trasferiti al MiTE, precisando altresì la competenza di quest'ultimo in materia, tra l'altro, di autorizzazione di impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili di competenza statale, anche ubicati in mare, nonché in materia di agro-energie. Inoltre, alla lettera c) viene espressamente attribuita al MiTE la competenza sui piani e sulle misure in materia di combustibili alternativi e delle relative reti e strutture di distribuzione per la ricarica dei veicoli elettrici, qualità dell'aria, politiche per il contrasto dei cambiamenti climatici e per la finanza climatica e sostenibile e il risparmio ambientale anche attraverso tecnologie per la riduzione delle emissioni dei gas a effetto serra. Ai sensi della lettera d) sono poi attribuiti al MiTE compiti di pianificazione in materia di emissioni nei diversi settori dell'attività economica, ivi compreso il settore dei trasporti. Le lettere a) , e) , f) , g) , h) , i) , l) e m) del novellato comma 2 riprendono invece i compiti già attribuiti al Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, con la sola differenza che alla lettera e) si fa espresso riferimento al riuso e al riciclo dei rifiuti nonché all'economia circolare, mentre alla lettera i) viene precisata la competenza del MiTE anche per la bonifica dei siti per i quali non è individuato il responsabile della contaminazione, nonché per l'esercizio delle relative azioni giurisdizionali per danno ambientale. Segnala inoltre che il comma 5 dello stesso articolo 2 novella il secondo periodo del comma 2- bis dell'articolo 174- bis , e l'alinea del comma 1 dell'articolo 828 del Codice dell'ordinamento militare di cui al decreto legislativo n. 66 del 2010, al fine di modificare l'attuale denominazione del "Comando carabinieri per la tutela ambientale" nella nuova nomenclatura "Comando carabinieri per la tutela ambientale e la transizione ecologica". L'articolo 4 istituisce, presso la Presidenza del Consiglio dei ministri, il Comitato interministeriale per la transizione ecologica (CITE), con il compito di assicurare il coordinamento delle politiche nazionali per la transizione ecologica e la relativa programmazione. Il CITE è presieduto dal Presidente del Consiglio dei ministri (o, in sua vece, dal Ministro della transizione ecologica) ed è composto dai seguenti Ministri: Ministro della transizione ecologica; Ministro dell'economia e delle finanze; Ministro dello sviluppo economico; Ministro delle infrastrutture e della mobilità sostenibili; Ministro del lavoro e delle politiche sociali; Ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali. Il CITE approva il Piano per la transizione ecologica - sul quale è acquisito il parere della Conferenza Unificata nonché delle Commissioni parlamentari competenti - al fine di coordinare le politiche in materia di riduzione delle emissioni di gas climalteranti, mobilità sostenibile, contrasto del dissesto idrogeologico e del consumo del suolo, risorse idriche e relative infrastrutture, qualità dell'aria ed economia circolare, nonché di mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici, di bioeconomia circolare e fiscalità ambientale, ivi compresi i sussidi ambientali e la finanza climatica sostenibile. È prevista la trasmissione alle Camere di una relazione annuale sullo stato di attuazione del Piano entro il 31 maggio di ogni anno. Inoltre, il CITE delibera sulla rimodulazione dei sussidi ambientalmente dannosi. Altre disposizioni prevedono inoltre: la soppressione della Commissione per lo studio e l'elaborazione di proposte per la transizione ecologica e per la riduzione dei sussidi ambientalmente dannosi; una delibera del CITE - anziché del CIPE - nella definizione della Strategia nazionale per lo sviluppo sostenibile; l'invio alle Camere e al CITE, da parte del Ministro della transizione ecologica, entro il 15 luglio di ogni anno, di una relazione concernente gli esiti dell'aggiornamento del catalogo e le proposte per la progressiva eliminazione dei sussidi ambientalmente dannosi e la promozione dei sussidi ambientalmente favorevoli. Si demanda infine ad un decreto del Presidente del Consiglio dei ministri l'istituzione di un Comitato tecnico di supporto del CITE, con il compito di istruire le questioni all'ordine del giorno. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. Misure per la rigenerazione urbana DDL 1131 Misure per la rigenerazione urbana DDL 1302 Modificazioni alla legge 6 ottobre 2017, n. 158, in materia di sostegno e valorizzazione dei piccoli comuni e di riqualificazione e recupero dei centri storici dei medesimi comuni DDL 1943 Misure e strumenti per la rigenerazione urbana DDL 1981 Norme per la rigenerazione urbana (Parere alla 13 a Commissione. Seguito dell'esame congiunto e rinvio) Prosegue l'esame congiunto, sospeso nella seduta del 7 aprile. Il presidente VALLARDI ricorda che la relatrice ha già presentato una proposta di parere favorevole e fa presente che la Commissione ambiente, che esamina i disegni di legge in sede referente, ha fissato il termine per la presentazione di emendamenti e ordini del giorno a venerdì prossimo, 16 aprile 2021. La relatrice BITI ( PD ), dopo aver sollecitato i commissari a trasmettere eventuali rilievi e osservazioni alla proposta di parere già presentata, ritiene preferibile rinviare la votazione sullo stesso parere ad una successiva seduta. Il seguito dell'esame congiunto è quindi rinviato. AFFARI ASSEGNATI Affare sui danni causati all'agricoltura dall'eccessiva presenza della fauna selvatica Affare sui danni causati all'agricoltura dall'eccessiva presenza della fauna selvatica Doc n. 337 Danni causati all'agricoltura dall'eccessiva presenza della fauna selvatica (Seguito dell'esame, ai sensi dell'articolo 34, comma 1, primo periodo, e per gli effetti di cui all'articolo 50, comma 2, del Regolamento, e rinvio) Prosegue l'esame, sospeso nella seduta del 30 marzo. Il presidente VALLARDI ricorda che la Commissione ha svolto un lungo ed articolato ciclo di audizioni sull'argomento e cede la parola al relatore. Il relatore LA PIETRA ( FdI ) comunica che probabilmente già dalla prossima settimana metterà a disposizione degli altri componenti della Commissione una proposta di risoluzione in cui saranno sintetizzate le principali problematiche emerse nel corso delle audizioni. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. SULLA PUBBLICAZIONE DI DOCUMENTI ACQUISITI NEL CORSO DELLE AUDIZIONI Il presidente VALLARDI avverte che, nel corso dell'odierna audizione in Ufficio di Presidenza integrato dai rappresentanti dei Gruppi, sull'atto comunitario (COM(2021) 37 definitivo) (Proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio relativo alle statistiche sugli input e output agricoli), di rappresentanti dell'Istituto nazionale di statistica - ISTAT, è stata consegnata della documentazione che sarà disponibile per la pubblica consultazione nella pagina web della Commissione. La Commissione prende atto. SCONVOCAZIONE DELLA SEDUTA PLENARIA E DELL'UFFICIO DI PRESIDENZA INTEGRATO DAI RAPPRESENTANTI DEI GRUPPI PARLAMENTARI E NUOVA CONVOCAZIONE Il presidente VALLARDI avverte che la seduta plenaria, già convocata domani, mercoledì 14 aprile, alle ore 13,30, nonché l'Ufficio di Presidenza integrato dai rappresentanti dei Gruppi parlamentari, convocato al termine della stessa seduta, non avranno luogo. La seduta plenaria è ulteriormente convocata giovedì 15 aprile alle ore 9 e, a seguire, è convocato l'Ufficio di Presidenza per la programmazione dei lavori. La Commissione prende atto. La seduta termina alle ore 16,10.