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SENT. 63/05 C. PROCESSO PENALE - PROVA TESTIMONIALE - TESTIMONE MAGGIORENNE INFERMO DI MENTE, PERSONA OFFESA DAL REATO - POSSIBILITÀ DI ESAME “PROTETTO” - MANCATA PREVISIONE - CONTESTUALE PRONUNCIA ADDITIVA CHE AMPLIA LE MODALITÀ DI ASSUNZIONE DELLA PROVA - QUESTIONE SOLLEVATA IN RELAZIONE A DISPOSIZIONE LA CUI PORTATA SI ESAURISCE NEL RENDERE APPLICABILE IN SEDE DI DIBATTIMENTO LA NORMA INVESTITA DA DICHIARAZIONE DI INCOSTITUZIONALITÀ - AUTOMATICO AMPLIAMENTO DELLA NORMA CENSURATA - NON FONDATEZZA, NEI SENSI DI CUI IN MOTIVAZIONE.. La dichiarazione di illegittimità costituzionale che investe sia l'art. 398, comma 5-bis, sia l'art. 498, comma 4-ter, del codice di procedura penale non dà motivo per intervenire sull'art. 498, comma 4-bis, del medesimo codice, la cui portata si esaurisce nel rendere applicabili in sede di dibattimento, ove una parte lo richieda o il presidente lo ritenga necessario, le modalità di assunzione della prova previste dall'art. 398, comma 5-bis. Infatti una volta investito quest'ultimo dalla presente pronuncia additiva (v. massima A), ne risulta automaticamente ampliato anche l'ambito di applicabilità del comma 4-bis dell'art. 498 del codice di procedura penale. In questi sensi è pertanto infondata la questione di legittimità costituzionale di quest’ultimo articolo.