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Art. 8 A decorrere dal 1 gennaio 1978 la misura oraria del compenso per lavoro straordinario per il personale ispettivo, direttivo e docente, nonché per il personale non docente delle scuole di ogni ordine e grado e delle istituzioni universitarie con parametro 370 o superiore, è determinata secondo gli indici percentuali di cui alle annesse tabelle, assumendo a base un importo pari ad 1/175 della retribuzione iniziale lorda mensile per stipendio ed indennità di funzione del primo dirigente alla classe iniziale, maggiorato del 15 per cento. Per il rimanente personale, escluso quello di cui al decreto del Presidente della Repubblica 30 giugno 1972, n. 748, la misura oraria del compenso per lavoro straordinario è stabilita in 1/1544,869 della retribuzione iniziale lorda annua per stipendio e per assegno perequativo o assegno annuo pensionabile, prevista per ciascun parametro di ciascuna qualifica. Per la determinazione della misura oraria del compenso per lavoro straordinario di cui ai precedenti commi, viene considerato anche l'importo della tredicesima mensilità - da ragguagliare a mese per il personale contemplato dal primo comma - dell'anno immediatamente precedente. Per il lavoro straordinario prestato in orario notturno (dalle ore 22 alle ore 6 del giorno successivo) e nei giorni festivi, purché si tratti di lavoro non compensativo, la misura oraria del compenso di cui ai precedenti commi è maggiorata del 30 per cento. La misura del compenso orario risultante dall'applicazione del presente articolo è ulteriormente maggiorata di un importo pari ad 1/175 della misura mensile dell'indennità integrativa speciale spettante, alla data del 1 gennaio di ogni anno, alla generalità del personale statale in attività di servizio. La misura complessiva così ottenuta è arrotondata alle lire dieci per eccesso.