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Art. 25. La durata del corso degli studi per la laurea in Giurisprudenza è di quattro anni. È titolo d'ammissione il diploma di maturità classica. Sono insegnamenti fondamentali: 1. Istituzioni di diritto privato; 2. Istituzioni di diritto romano; 3. Filosofia del diritto; 4. Storia del diritto romano; 5. Storia del diritto italiano (biennale); 6. Economia politica; 7. Scienza delle finanze e diritto finanziario; 8. Diritto costituzionale; 9. Diritto ecclesiastico; 10. Diritto romano (biennale); 11. Diritto civile (biennale); 12. Diritto commerciale; 13. Diritto del lavoro; 14. Diritto processuale civile; 15. Diritto internazionale; 16. Diritto amministrativo (biennale); 17. Diritto penale (biennale); 18. Procedura penale. Sono insegnamenti complementari: 1. Antropologia criminale; 2. Demografia; 3. Diritto canonico; 4. Diritto coloniale; 5. Diritto comune; 6. Diritto della navigazione; 7. Diritto industriale; 8. Diritto privato comparato; 9. Epigrafia giuridica; 10. Esegesi delle fonti del diritto italiano; 11. Esegesi delle fonti del diritto romano; 12. Medicina legale e delle assicurazioni; 13. Papirologia giuridica; 14. Statistica; 15. Storia dei trattati e politica internazionale. Gli insegnamenti delle materie a corso biennale comportano un unico esame alla fine del biennio, restando in facoltà del titolare del corso di accertarsi, mediante colloqui, del profitto degli studenti nella materia del primo anno. Per essere ammesso all'esame di laurea lo studente deve aver seguito i corsi e superato gli esami in tutti gli insegnamenti fondamentali ed almeno in tre da lui scelti tra i complementari.