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Lettera n. 1 IL PRESIDENTE DELLA DELEGAZIONE ITALIANA AL PRESIDENTE DELLA DELEGAZIONE JUGOSLAVA Belgrado, 5 novembre 1965 Signor Presidente, in relazione all'articolo 16 dell'Accordo relativo alla pesca da parte dei pescatori italiani nelle acque jugoslave, firmato in data odierna, ho l'onore di proporLe che le disposizioni dell'Accordo stesso, qualora non fosse ancora ultimata la procedura di ratifica da parte dei due Paesi, vengano provvisoriamente applicate dal 1 gennaio 1966. In conseguenza, l'Accordo del 20 novembre 1958, la cui validità è stata prorogata con lo Scambio di Note del 25 agosto 1965, sarà applicato fino al 31 dicembre 1965, anziché fino al 28 febbraio 1966 come precedentemente stabilito. In relazione a quanto precede, l'importo del compenso stabilito con lo Scambio di Note del 25 agosto 1965 nella somma di lire italiane 385.714.290 si riduce proporzionalmente e viene stabilito nella somma di lire italiane 257.142.860. La prego confermarmi l'accordo del Suo Governo su quanto precede. Voglia gradire, signor Presidente, gli atti della mia più alta considerazione. Il Presidente della Delegazione italiana LUCIOLLI -------------------------------------------- Lettera n. 1 IL PRESIDENTE DELLA DELEGAZIONE JUGOSLAVA AL PRESIDENTE DELLA DELEGAZIONE ITALIANA Belgrado, 5 novembre 1965 Signor Presidente, ho l'onore di accusare ricevuta della Sua lettera in data odierna del seguente tenore: "In relazione all'articolo 16 dell'Accordo relativo alla pesca da parte dei pescatori italiani nelle acque jugoslave, firmato in data odierna, ho l'onore di proporLe che le disposizioni dell'Accordo stesso, qualora non fosse ancora ultimata la procedura di ratifica da parte dei due Paesi, vengano provvisoriamente applicate dal 1 gennaio 1966. In conseguenza l'Accordo del 20 novembre 1958, la cui validità è stata prorogata con lo Scambio di Note del 25 agosto 1965, sarà applicato fino al 31 dicembre 1965, anziché fino al 28 febbraio 1966, come precedentemente stabilito. In relazione a quanto precede, l'importo del compenso stabilito con lo Scambio di Note del 25 agosto 1965, nella somma di lire italiane 385.714.290 si riduce proporzionalmente e viene stabilito nella somma di lire italiane 257.142.860. La prego confermarmi l'accordo del Suo Governo su quanto precede". Ho l'onore di confermarLe che il mio Governo è d'accordo su quanto precede. Voglia gradire, Signor Presidente, gli atti della mia più alta considerazione. Il Presidente della Delegazione jugoslava PERISIO -------------------------------------------- Lettera n. 2 IL PRESIDENTE DELLA DELEGAZIONE JUGOSLAVA AL PRESIDENTE DELLA DELEGAZIONE ITALIANA Belgrado, 5 novembre 1965 Signor Presidente, ho l'onore di comunicarLe che il comma primo dell'articolo 10 dell'Accordo relativo alla pesca da parte dei pescatori italiani nelle acque jugoslave, che abbiamo firmato oggi, non esclude l'applicazione dell'articolo 10 della legge sul mare costiero, sulla fascia marittima esterna e sulla piattaforma epicontinentale della Jugoslavia, per quanto riguarda il rifugio nelle acque marittime interne a causa di forza maggiore o di pericolo sul mare. Voglia gradire, signor Presidente, gli atti della mia più alta considerazione. Il Presidente della Delegazione jugoslava PERISIO -------------------------------------------- Lettera n. 2 IL PRESIDENTE DELLA DELEGAZIONE ITALIANA AL PRESIDENTE DELLA DELEGAZIONE JUGOSLAVA Belgrado, 5 novembre 1965 Signor Presidente, ho l'onore di accusare ricevuta della Sua lettera in data odierna del seguente tenore: "Ho l'onore di comunicarLe che il comma primo dell'articolo 10 dell'Accordo, che abbiamo firmato oggi, non esclude l'applicazione dell'articolo 10 della legge sul mare costiero, sulla fascia marittima esterna, sulla piattaforma epicontinentale della Jugoslavia, per quanto riguarda il rifugio nelle acque marittime interne a causa di forza maggiore o di pericolo sul mare". Voglia gradire, signor Presidente, gli atti della mia più alta considerazione. Il Presidente della Delegazione italiana LUCIOLLI -------------------------------------------- Lettera n. 3 IL PRESIDENTE DELLA DELEGAZIONE JUGOSLAVA AL PRESIDENTE DELLA DELEGAZIONE ITALIANA Belgrado, 5 novembre 1965 Signor Presidente, ho l'onore di comunicarLe che l'articolo 34 della legge sul mare costiero, sulla fascia marittima esterna e sulla piattaforma epicontinentale della Jugoslavia, prevede che saranno emanate delle disposizioni dettagliate sul passaggio delle navi da pesca straniere attraverso le acque territoriali jugoslave, sul modo di custodire e di sigillare gli strumenti da pesca nonché sui contrassegni e fanali speciali che le navi stesse dovranno avere. Se queste disposizioni prevederanno una procedura diversa da quella prevista nei comma 2, 3, 4, 5, 6 dell'articolo 10 dell'Accordo sulla pesca da parte dei pescatori italiani nelle acque jugoslave, che abbiamo firmato oggi, in tal caso verranno applicate queste disposizioni stesse anche alle navi da pesca italiane per il periodo in cui si troveranno nelle acque jugoslave fuori della zona convenuta per la quale abbiano ottenuto l'autorizzazione speciale per la pesca. La prego confermarmi l'accordo del Suo Governo su quanto precede. Voglia gradire, signor Presidente, gli atti della mia più alta considerazione. Il Presidente della Delegazione jugoslava PERISIO -------------------------------------------- Lettera n. 3 IL PRESIDENTE DELLA DELEGAZIONE ITALIANA AL PRESIDENTE DELLA DELEGAZIONE JUGOSLAVA Belgrado, 5 novembre 1965 Signor Presidente, ho l'onore di accusare ricevuta della Sua lettera in data odierna del seguente tenore: "Ho l'onore di comunicarLe che l'articolo 34 della legge sul mare costiero, sulla fascia marittima esterna e sulla piattaforma epicontinentale della Jugoslavia, prevede che saranno emanate delle disposizioni dettagliate sul passaggio delle navi da pesca straniere attraverso le acque territoriali jugoslave, sul modo di custodire e di sigillare gli strumenti da pesca nonché sui contrassegni e fanali speciali che le navi stesse dovranno avere. Se queste disposizioni prevederanno una procedura diversa da quella prevista nei comma 2, 3, 4, 5, 6 dell'articolo 10 dell'Accordo sulla pesca da parte dei pescatori italiani nelle acque jugoslave, che abbiamo firmato oggi, in tal caso verranno applicate queste disposizioni stesse anche alle navi de pesca italiane per il periodo in cui si troveranno nelle acque jugoslave fuori della zona convenuta per la quale abbiano ottenuto l'autorizzazione speciale per la pesca. La prego confermarmi l'accordo del Suo Governo su quanto precede". Ho l'onore di confermarLe che il mio Governo è d'accordo su quanto precede. Voglia gradire, signor Presidente, gli atti della mia più alta considerazione. Il Presidente della Delegazione italiana LUCIOLLI -------------------------------------------- Lettera n. 4 IL PRESIDENTE DELLA DELEGAZIONE JUGOSLAVA AL PRESIDENTE DELLA DELEGAZIONE ITALIANA Belgrado, 5 novembre 1965 Signor Presidente, nel corso delle conversazioni che hanno condotto alla conclusione dell'Accordo relativo alla pesca da parte dei pescatori italiani nelle acque jugoslave, che abbiamo firmato oggi, è stato anche rilevato l'interesse da parte italiana alla pesca degli avanotti da ripopolamento. In relazione a quanto precede, ha l'onore di portare a Sua conoscenza, che da parte jugoslava si consentirà, per la durata della validità dell'Accordo sopramenzionato, la pesca degli avanotti da ripopolamento nelle acque interne delle baie di Tar e di Medulin. In tali baie i pescatori italiani possono pescare gli avanotti da ripopolamento con quattro navi al massimo, a condizione che entro ciascuna stagione di pesca (1 marzo-31 agosto) peschino al massimo quattro milioni di cefali, un milione di spigole e un milione di orate. Ogni nave da pesca italiana che pesca gli avanotti nelle acque indicate nel precedente capoverso, imbarcherà due cittadini iugoslavi che faranno il controllo della quantità e delle specie dei pesci pescati. Tali persone saranno nominate dal presidente dell'Assemblea comunale competente. In occasione di ogni arrivo nelle acque interne delle baie di Tar o di Medulin, come pure prima di uscire da tali acque, i comandanti delle navi da pesca italiane, si presenteranno al competente Organo amministrativo del Comune. In tale occasione le navi da pesca italiane imbarcheranno, rispettivamente sbarcheranno, le persone di cui al capoverso precedente. In occasione dell'arrivo di una nave da pesca italiana nei porti di Tar o Medulin, il comandante della nave riempirà e consegnerà alle autorità portuali la dichiarazione marittima sanitaria prescritta dal Regolamento sanitario internazionale del 25 maggio 1951. Il Governo della Repubblica Socialista Federativa di Jugoslavia si riserva il diritto di stabilire i prezzi che dovranno essere pagati per gli esemplari pescati da parte dei pescatori italiani. I pescatori italiani che avranno ottenuto l'autorizzazione speciale per la pesca degli avanotti da ripopolamento nelle acque interne delle baie di Tar e di Medulin dovranno ogni volta munirsi presso il competente Organo comunale per le località di Tar, rispettivamente di Medulin di una dichiarazione concernente la quantità, la specie e l'ammontare del valore degli avanotti pescati. Questa dichiarazione dovrà essere consegnata dal comandante della nave da pesca al Ministero della marina mercantile italiano. Il Governo della Repubblica italiana verserà l'ammontare indicato nella dichiarazione predetta sul conto della Banca Nazionale di Jugoslavia, "conto estero in lire multilaterali", presso la Banca d'Italia - Roma, a favore del Governo della Repubblica Socialista Federativa di Jugoslavia. Un esemplare della predetta dichiarazione, firmato dal comandante della nave da pesca, sarà trasmesso dal Governo della Repubblica Socialista Federativa di Jugoslavia al Governo della Repubblica italiana e tale esemplare servirà come prova sufficiente dell'obbligo del comandante della nave da pesca e rispettivamente del Governo della Repubblica italiana, di effettuare il versamento della somma corrispondente al valore degli avanotti pescati. La prego confermarmi l'accordo del Suo Governo su quanto precede. Voglia gradire, Signor Presidente, gli atti della mia più alta considerazione. Il Presidente della Delegazione jugoslava PERISIO -------------------------------------------- Lettera n. 4 IL PRESIDENTE DELLA DELEGAZIONE ITALIANA AL PRESIDENTE DELLA DELEGAZIONE JUGOSLAVA Belgrado, 5 novembre 1965 Signor Presidente, ho l'onore di accusare ricevuta della Sua lettera in data odierna del seguente tenore: "Nel corso delle conversazioni che hanno condotto alla conclusione dell'Accordo relativo alla pesca da parte dei pescatori italiani nelle acque jugoslave, che abbiamo firmato oggi, è stato anche rilevato l'interesse da parte italiana alla pesca degli avanotti da ripopolamento. In relazione a quanto precede, ho l'onore di portare a Sua conoscenza, che da parte jugoslava si consentirà per la durata della validità dell'Accordo sopramenzionato, la pesca degli avanotti da ripopolamento nelle acque interne delle baie di Tar e di Medulin. In tali baie i pescatori italiani possono pescare gli avanotti da ripopolamento con quattro navi al massimo, a condizione che entro ciascuna stagione di pesca (1 marzo 31 agosto) peschino al massimo quattro milioni di cefali, un milione di spigole e un milione di orate. Ogni nave da pesca italiana che pesca gli avanotti nelle acque indicate nel precedente capoverso, imbarcherà due cittadini jugoslavi che faranno il controllo della quantità e delle specie dei pesci pescati. Tali persone saranno nominate dal presidente dell'Assemblea comunale competente. In occasione di ogni arrivo nelle acque interne delle baie di Tar o di Medulin, come pure prima di uscire da tali acque, i comandanti delle navi da pesca italiane, si presenteranno al competente Organo amministrativo del Comune. In tale occasione le navi da pesca italiane imbarcheranno, rispettivamente sbarcheranno, le persone di cui al capoverso precedente. In occasione dell'arrivo di una nave da pesca italiana nei porti di Tar o Medulin, il comandante della nave riempirà e consegnerà alle autorità portuali la dichiarazione marittima sanitaria prescritta dal Regolamento sanitario internazionale del 25 maggio 1951. Il Governo della Repubblica Socialista Federativa di Jugoslavia si riserva il diritto di stabilire i prezzi che dovranno essere pagati per gli esemplari pescati da parte dei pescatori italiani. I pescatori italiani che avranno ottenuto l'autorizzazione speciale per la pesca degli avanotti da ripopolamento nelle acque interne delle baie di Tar e di Medulin dovranno ogni volta munirsi presso il competente Organo comunale per le località di Tar, rispettivamente di Medulin, di una dichiarazione concernente la quantità, la specie e l'ammontare del valore degli avanotti pescati. Questa dichiarazione dovrà essere consegnata dal comandante della nave da pesca al Ministero della marina mercantile italiano. Il Governo della Repubblica italiana verserà l'ammontare indicato nella dichiarazione predetta sul conto della Banca Nazionale di Jugoslavia, "conto estero in lire multilaterali", presso la Banca d'Italia - Roma, a favore del Governo della Repubblica Socialista Federativa di Jugoslavia. Un esemplare della predetta dichiarazione, firmato dal comandante della nave da pesca, sarà trasmesso dal Governo della Repubblica Socialista Federativa di Jugoslavia al Governo della Repubblica italiana e tale esemplare servirà come prova sufficiente dell'obbligo del comandante della nave da pesca e rispettivamente del Governo della Repubblica italiana, di effettuare il versamento della somma corrispondente al valore degli avanotti pescati. La prego confermarmi l'accordo del Suo Governo su quanto precede". Ho l'onore di confermarLe che il mio Governo è d'accordo su quanto precede. Voglia gradire, signor Presidente, gli atti della mia più alta considerazione. Il Presidente della Delegazione italiana LUCIOLLI -------------------------------------------- Lettera n. 5 IL PRESIDENTE DELLA DELEGAZIONE ITALIANA AL PRESIDENTE DELLA DELEGAZIONE JUGOSLAVA Belgrado, 5 novembre 1965 Signor Presidente, con riferimento all'Accordo relativo alla pesca da parte dei pescatori italiani nelle acque jugoslave, che abbiamo firmato oggi, ho l'onore di proporLe che in caso di cambiamento del proprietario o dell'armatore di una nave da pesca italiana munita dell'autorizzazione speciale rilasciata ai sensi dell'articolo 4 del predetto Accordo, che si verifichi nel corso della validità dell'autorizzazione stessa, tale autorizzazione rimarrà ugualmente valida per quella determinata nave. La parte italiana in questo caso, tramite la propria Rappresentanza diplomatica a Belgrado, notificherà al Segretariato di Stato per gli Affari Esteri il predetto cambiamento entro 30 giorni dal giorno in cui il cambiamento stesso ha avuto luogo. La prego confermarmi l'accordo del Suo Governo su quanto precede. Voglia gradire, signor Presidente, gli atti della mia più alta considerazione. IL Presidente della Delegazione italiana LUCIOLLI -------------------------------------------- Lettera n. 5 IL PRESIDENTE DELLA DELEGAZIONE JUGOSLAVA AL PRESIDENTE DELLA DELEGAZIONE ITALIANA Belgrado. 5 novembre 1965 Signor Presidente, ho l'onore di accusare ricevuta della Sua Vettura in data odierna del seguente tenore: "Con riferimento all'Accordo relativo alla pesca da parte dei pescatori italiani nelle acque jugoslave, che abbiamo firmato oggi, ho l'onore di proporLe che in caso di cambiamento del proprietario o dell'armatore di una nave da pesca italiana munita dell'autorizzazione speciale rilasciata ai sensi dell'articolo 4 del predetto Accordo, che si verifichi nel corso della validità dell'autorizzazione stessa, tale autorizzazione rimarrà ugualmente valida per quella determinata nave. La parte italiana in questo caso, tramite la propria Rappresentanza diplomatica a Belgrado, notificherà al Segretariato di Stato per gli Affari Esteri il predetto cambiamento entro 30 giorni dal giorno in cui il cambiamento stesso ha avuto luogo. La prego confermarmi l'accordo del Suo Governo su quanto precede". Ho l'onore di confermarLe che il mio Governo è d'accordo su quanto precede. Voglia gradire, signor Presidente, gli atti della mia più alta considerazione. Il Presidente della Delegazione jugoslava PERISIO Visto, d'ordine del Presidente della Repubblica Il Ministro per gli affari esteri FANFANI