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Art. 87. Disposizioni da applicare entro tre anni dall'entrata in vigore delle norme del presente capo 87.01 Gli impianti preesistenti di tutte le categorie devono rispondere entro tre anni dall'entrata in vigore delle norme del presente capo, agli articoli e prescrizioni seguenti: art. 4, limitatamente al comma 3, con l'eccezione che sono accettate le protezioni preesistenti aventi altezza non minore di 1,7 m.; art. 6, limitatamente al comma 5; art. 7, limitatamente al comma 1; art. 10, limitatamente ai commi 7,8,9,10 e 11; art. 12, limitatamente ai commi 2 e 3, con l'eccezione che è ammessa la tensione nominale preesistente non maggiore di 220 V per circuiti collegati con gli apparecchi elettrici del vano di corsa e della cabina. L'eventuale riduzione a questa tensione isolamento 87.2 Gli impianti preesistenti di categoria A, B e C devono rispondere entro tre anni dall'entrata in vigore delle art. 20, limitatamente al comma 1: i passaggi esterni al vano di corsa nelle posizioni dove la distanza degli organi mobili dell'impianto è minore di 0,7 m., possono essere costituite da robusti telai con reti, griglie o traforati metallici aventi aperture che non permettano il passaggio di una sfera del diametro di 30 mm., oppure possono essere costituite da lastre di vetro di sicurezza; art. 21, limitatamente al comma 1 con l'eccezione che la parete o la protezione davanti agli accessi della cabina non è richiesta purché la porta della cabina art. 22; art. 24, limitatamente ai commi 2 e 3 le porte possono essere costituite come indicato nel presente art. 87 per le protezioni del vano di corsa; la distanza orizzontale tra le porte dei piani e le porte della cabina in posizione completamente chiusa deve essere non maggiore di 0,15 m.; art. 26, limitatamente ai commi 1, 3, 4, 5, 6, 8 e 9; art. 27, limitatamente ai commi 3, 7, 8 e 10; la cabina deve avere un robusto tetto e robuste pareti estese per tutta la sua altezza, salvo negli accessi: le pareti possono essere costituite come indicato nel presente art. 87 per le protezioni del vano di corsa: negli ascensori di categoria A, la portata deve essere non minore di 2/3 del valore P ricavato con la formula indicata nell'art. 28 A. Negli ascensori di categoria A montalettighe la portata deve essere non minore di 3/5 del valore P ricavato con la formula indicata nell'art. 28.1. La superficie interna utile in pianta della cabina può essere ridotta con artifici. Le porte della cabina devono essere apribili verso l'interno o scorrevoli. Le porte possono essere costituite come indicato nel presente art. 87 per le porte dei piani; art. 30, limitatamente al comma 1; negli ascensori di categoria A e B la cabina deve essere illuminata permanentemente durante il servizio, o deve illuminarsi quando si apre la porta del piano e, rimanere illuminata finchè è occupata. Nei montacarichi di categoria C la cabina deve potersi illuminare durante le operazioni di carico è scarico; art. 32, limitatamente ai commi 1,2, 5 e 8; negli impianti aventi velocità di esercizio maggiore di 0,85 m/s il paracadute deve fermare la cabina progressivamente; art. 33, con l'eccezione che sono accettati i paracadute e i sostegni del contrappeso preesistenti; art. 34; art. 36, con l'eccezione che il coefficiente di sicurezza deve essere non minore di quello iniziale, con un minimo di 8; art. 44, limitatamente al comma 1: gli organi con tamburi o con catene portanti devono essere provvisti di un interruttore di extracorsa aperto meccanicamente dal movimento dell'organo, oppure di interruttori di extracorsa aperti e mantenuti aperti dallo spostamento della cabina in salita e del contrappeso pure in salita; art. 45, limitatamente ai commi 1 e 3; art. 46, limitatamente al comma 1, e soltanto agli accessi dei piani dove la cabina non è chiaramente visibile dal piano: art. 47, con l'eccezione che sono accettati i comandi preesistenti; art. 48. 87.3 Gli impianti preesistenti di categoria D devono rispondere entro tre anni dall'entrata in vigore delle norme del presente capo, agli articoli e prescrizioni seguenti: i passaggi esterni al vano di corsa, nelle posizioni dove la distanza degli organi mobili dell'impianto e minore di 0,7 m., devono essere segregati con colonie pareti o protezioni di altezza non minore di 1,7 m. dal piano di calpestio o dal ciglio dei gradini: le protezioni possono essere costituite da robusti telini con reti, griglie o traforati metallici aventi aperture che non permettano il passaggio di una sfera del diametro di 30 mm., oppure possono essere costituite da lastre di vetro di sicurezza; art. 52; art. 54, limitatamente ai comuni 1, 2 e 3; art. 55, limitatamente al comma 2; art. 56, limitatamente al comma 1; art. 58, limitatamente al comma 1, con l'eccezione che nei montacarichi aventi portata minore di 100 Kg. il paracadute non è richiesto, salvo se la cabina si muove sopra un locale accessibile e non sia possibile disporre nella fossa un sostegno idoneo a fermare la cabina nel caso di caduta: sono accettati i paracadute e sostegni preesistenti; art. 59, limitatamente al comma 1, con l'eccezione che nei montacarichi aventi portata minore di 100 Kg il paracadute non è richiesto, salvo se il contrappeso si muove sopra un locale accessibile e non sia possibile disporre nella fossa un sostegno idoneo a fermare il contrappeso nel caso di caduta; sono accettati i paracadute e sostegni preesistenti; art. 62, con l'eccezione che il coefficiente di sicurezza deve essere non minore di quello iniziale, con un minimo di 6; gli impianti devono essere provvisti di interruttori extracorsa per fermare il macchinario quando la cabina oltrepassi i piani esterni della distanza minima compatibile con il funzionamento normale dell'impianto stesso e prima che la cabina o il contrappeso appoggi sugli arresti fissi o sugli ammortizzatori; art. 72.