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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione TERRITORIO, AMBIENTE, BENI AMBIENTALI (13ª) 106 MORONESE La seduta inizia alle ore 10,40. SULLA PUBBLICAZIONE DI DOCUMENTI ACQUISITI NEL CORSO DELLE AUDIZIONI INFORMALI La presidente MORONESE comunica che, nel corso delle audizioni sul disegno di legge n. 1631 (decreto-legge n. 123/2019 - sisma), svoltesi nella giornata di giovedì 5 dicembre 2019, in sede di Ufficio di Presidenza integrato dai rappresentanti dei Gruppi, è stata consegnata documentazione che, appena possibile, sarà resa disponibile per la pubblica consultazione sulla pagina web della Commissione. Non facendosi osservazioni in senso contrario, così rimane stabilito. IN SEDE REFERENTE d-l n. 123/2019 (sisma) DDL 1631 Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 24 ottobre 2019, n. 123, recante disposizioni urgenti per l'accelerazione e il completamento delle ricostruzioni in corso nei territori colpiti da eventi sismici (Seguito dell'esame e rinvio) Prosegue l'esame, sospeso nella seduta pomeridiana di mercoledì 4 dicembre. La PRESIDENTE comunica che sono pervenuti i pareri della 10ª, della 11ª e della Commissione parlamentare per le questioni regionali sul disegno di legge in titolo e che gli ordini del giorno e gli emendamenti presentati sono pubblicati in allegato al resoconto della seduta odierna. Prende la parola il sottosegretario CRIMI il quale coglie l'occasione per fornire alcuni chiarimenti in relazione alle perplessità sollevate, in particolare dal senatore Pazzaglini, in ordine ad alcune previsioni del decreto-legge in conversione. Con riferimento all'articolo 1- bis, per quanto riguarda l'introduzione nel comma 2- bis dell'articolo 2 del decreto-legge n. 189 del 2016 del riferimento al criterio di aggiudicazione del prezzo più basso con le modalità previste dai commi 2, 2- bis e 2- ter dell'articolo 97 del Codice degli appalti, il rappresentante del Governo ritiene non corretto equiparare tale criterio a quello del "massimo ribasso". Si tratta, infatti, del criterio di aggiudicazione introdotto con il decreto-legge "sbloccacantieri" che prevede il cosiddetto "taglio delle ali" e, quindi, l'individuazione di un prezzo medio per l'aggiudicazione, non determinabile ex ante . Va evidenziato non solo che il prezzo così individuato è il prezzo verosimilmente più corretto per l'aggiudicazione, ma che, in assenza di tale previsione, l'aggiudicazione dovrebbe avvenire applicando il criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa, con la conseguenza che i tempi per l'espletamento delle procedure sarebbero più lunghi - le procedure avrebbero una durata di circa un anno - e pertanto difficilmente compatibili con le esigenze di accelerazione delle attività legate alla ricostruzione. Per quanto concerne invece le modifiche introdotte dall'articolo 2, con le quali è stato previsto che la richiesta di concessione del contributo può essere presentata anche solo da uno dei comproprietari, allegando la documentazione necessaria per dimostrare che gli altri comproprietari sono stati avvisati a mezzo di raccomandata con ricevuta di ritorno ovvero con posta elettronica certificata, il rappresentante del Governo sottolinea come la previsione rappresenti un passo avanti importante al fine di semplificare e accelerare le procedure per l'erogazione dei contributi e che le ulteriori soluzioni prospettate dal senatore Pazzaglini suscitano alcune perplessità, in quanto potrebbero essere non pienamente idonee ad assicurare la tutela degli altri comproprietari. Per quanto riguarda invece le modifiche apportate all'articolo 5, in ordine all'applicabilità delle misure agevolative cosiddette "resto al Sud", il rappresentante del Governo sottolinea che queste misure già si applicano ai comuni del cratere interessati dagli eventi sismici del 2016 e che la modifica introdotta dall'altro ramo del Parlamento consente un ampliamento di tale applicazione in deroga ai limiti di età ordinariamente previsti. Il senatore PAZZAGLINI ( L-SP-PSd'Az ) si ritiene soddisfatto dai chiarimenti forniti dal rappresentante del Governo in ordine a quanto previsto dall'articolo 1- bis del testo in esame. Conserva invece le sue perplessità in merito alle richiamate previsioni di cui agli articoli 2 e 5. Segue un ulteriore breve intervento del sottosegretario CRIMI il quale, nel ritenere meritevoli di approfondimento le osservazioni del senatore Pazzaglini sull'articolo 5, ribadisce che comunque la previsione determina solo un ampliamento dell'operatività di misure agevolative che, attualmente, già si applicano nell'area in questione. In sede di illustrazione degli emendamenti a sua firma interviene il senatore PAZZAGLINI ( L-SP-PSd'Az ), il quale sottolinea che le proposte emendative della sua parte politica sono dirette, da un lato, a semplificare e ad accelerare le attività di ricostruzione, in particolare anche tenendo conto di alcuni limiti derivanti dalle previsioni del Testo unico in materia edilizia, nonché ad eliminare incongruenze e disfunzioni emerse nell'esperienza applicativa fin qui svoltasi - al riguardo fa riferimento all'esempio dell'ultima ordinanza in materia di CAS (contributo di autonoma sistemazione) che ha determinato sperequazioni ingiustificabili - e, dall'altro, a fornire un sostegno più efficace al rilancio economico dei territori colpiti dagli eventi sismici considerati. La senatrice GALLONE ( FI-BP ) illustra gli emendamenti a sua firma e, riservandosi di intervenire in modo più dettagliato in sede di dichiarazione di voto sui singoli emendamenti, sottolinea come tali proposte emendative siano volte a ridefinire in maniera più omogenea il quadro normativo per gli interventi di ricostruzione, nonché a prevedere misure capaci di assicurare un adeguato supporto in termini di risorse umane e materiali alle pubbliche amministrazioni e più efficaci modalità di coinvolgimento dei professionisti e dei soggetti privati interessati. Su un piano più generale sottolinea poi l'esigenza di affrontare finalmente il tema della predisposizione di un testo unico delle emergenze. Il seguito dell'esame è infine rinviato. ANTICIPAZIONE DELLA SEDUTA POMERIDIANA La presidente MORONESE avverte che la seduta pomeridiana, già convocata per le ore 18, è anticipata alle ore 16. La seduta termina alle ore 11,10. Allegato