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Parlamento - Immunità parlamentari - Procedimento penale per il reato di diffamazione a mezzo stampa a carico di un parlamentare - Deliberazione di insindacabilità della Camera dei deputati - Conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato sollevato dal giudice per le indagini preliminari presso il Tribunale di Monza - Denunciata mancanza del nesso funzionale tra i fatti contestati e l'esercizio dell'attività parlamentare - Sussistenza dei requisiti soggettivo e oggettivo - Ammissibilità del conflitto - Notificazione e comunicazioni conseguenti.. E' ammissibile il conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato promosso dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Monza nei confronti della Camera dei deputati in relazione alla deliberazione del 12-13 novembre 2003, di insindacabilità, ai sensi dell'art. 68, primo comma, della Costituzione, delle opinioni espresse da un proprio componente, per le quali è pendente un procedimento penale per diffamazione a mezzo stampa. Sussistono, infatti, i requisiti soggettivo e oggettivo di un conflitto tra poteri dello Stato, dal momento che sia il giudice ricorrente sia la Camera dei deputati sono legittimati ad esser parti di un conflitto, in quanto competenti a dichiarare definitivamente la volontà del potere cui appartengono o che rappresentano, e viene denunciata la menomazione della sfera di attribuzione dell'autorità giudiziaria, garantita da norme costituzionali, ad opera della deliberazione di insindacabilità, ai sensi dell'art. 68, primo comma, della Costituzione.