Document Type: sommcomm
Token Count: $#tokens

SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione ISTRUZIONE PUBBLICA, BENI CULTURALI (7ª) 295 NENCINI La seduta inizia alle ore 14,10. IN SEDE REDIGENTE Ridefinizione della missione e dell'organizzazione del Sistema di istruzione e formazione tecnica superiore in attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza DDL 2333 Ridefinizione della missione e dell'organizzazione del Sistema di istruzione e formazione tecnica superiore in attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Seguito discussione e rinvio) Prosegue la discussione sospesa nella seduta del 15 febbraio. Il presidente NENCINI ( IV-PSI ), relatore, presenta e illustra l'emendamento 4.100, pubblicato in allegato, con il quale si dà seguito alle osservazioni formulate nel parere della 6 a Commissione sul disegno di legge in titolo; propone di fissare alle ore 18 il termine per la presentazione di eventuali subemendamenti. Concorda la Commissione. Il PRESIDENTE avverte che la senatrice Masini ha aggiunto la firma a tutti gli emendamenti presentati a prima firma del senatore Richetti; avverte altresì che la senatrice Corrado ha aggiunto la firma a tutti gli emendamenti presentati a prima firma della senatrice Granato. Anche la senatrice ANGRISANI ( Misto ) aggiunge la propria firma a tutti gli emendamenti presentati a prima firma della senatrice Granato. Prende atto la Commissione. Il seguito della discussione è, quindi, rinviato. IN SEDE CONSULTIVA SU ATTI DEL GOVERNO Schema di ordinanza ministeriale recante disciplina dell'esame di Stato conclusivo del primo ciclo di istruzione per l'anno scolastico 2021/2022 Doc n. 354 Schema di ordinanza ministeriale recante disciplina dell'esame di Stato conclusivo del primo ciclo di istruzione per l'anno scolastico 2021/2022 Schema di ordinanza ministeriale recante disciplina dell'esame di Stato conclusivo del secondo ciclo di istruzione per l'anno scolastico 2021/2022 Doc n. 355 Schema di ordinanza ministeriale recante disciplina dell'esame di Stato conclusivo del secondo ciclo di istruzione per l'anno scolastico 2021/2022 Schema di ordinanza ministeriale concernente le modalità di costituzione e di nomina delle commissioni dell'esame di Stato conclusivo del secondo ciclo di istruzione per l'anno scolastico 2021/2022 Doc n. 356 Schema di ordinanza ministeriale concernente le modalità di costituzione e di nomina delle commissioni dell'esame di Stato conclusivo del secondo ciclo di istruzione per l'anno scolastico 2021/2022 (Parere al Ministro dell'istruzione, ai sensi dell'articolo 1, comma 956, della legge 30 dicembre 2021, n. 234. Esame congiunto con esiti separati. Parere favorevole con una osservazione sull'Atto del Governo n. 354. Parere favorevole con osservazioni sull'Atto del Governo n. 355. Parere favorevole sull'atto del Governo n. 356) Il PRESIDENTE comunica che il senatore Cangini, essendo impossibilitato a partecipare alle sedute di questa settimana, ha rinunciato all'incarico di relatore, che è ora conferito al senatore Lanièce. Prende atto la Commissione. Il relatore LANIECE ( Aut (SVP-PATT, UV) ) propone preliminarmente di esaminare congiuntamente i provvedimenti in titolo. Non essendo obiezioni, così resta stabilito. Il relatore LANIECE ( Aut (SVP-PATT, UV) ) introduce l'atto del Governo n. 354, recante disciplina dell'esame di Stato conclusivo del primo ciclo di istruzione per l'anno scolastico 2021/2022. Nella relazione illustrativa, si evidenzia che il Ministero dell'istruzione, per suddetto anno scolastico, intende ricondurre l'esame di Stato, quasi interamente, all'assetto dell'esame ordinario svoltosi fino all'anno scolastico 2018/19. In ragione di tale considerazione, il Ministero ha ritenuto di non accogliere la richiesta contenuta nel parere del Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione (CSPI), allegato allo schema di ordinanza, di sostituire le prove scritte con la presentazione, durante la prova orale, di un elaborato inerente a una tematica condivisa dall'alunno con i docenti della classe. Il relatore si sofferma quindi sui due principali profili derogatori rispetto al regime ordinario: le prove Invalsi, che non costituiscono requisito di ammissione all'esame, e l'accertamento delle competenze relative alla lingua inglese e alla seconda lingua comunitaria, che viene effettuato in sede di colloquio orale. Inoltre, in relazione alla ipotesi di aggravamento delle condizioni epidemiologiche, le normative vigenti contemplano la possibilità che i lavori della commissione e delle sottocommissioni possano svolgersi in videoconferenza. Tale possibilità è prevista anche per i candidati impossibilitati a lasciare il proprio domicilio, esclusivamente per lo svolgimento del colloquio, mentre le prove scritte devono essere svolte in presenza, eventualmente nella sessione suppletiva. Dà conto quindi delle ulteriori procedure, che rimangono invariate, quali le modalità di svolgimento dell'esame per alunni con disabilità; le modalità di attribuzione del voto finale; la partecipazione all'esame dei candidati privatisti. È previsto che l'esame di Stato conclusivo si svolga nel periodo compreso tra il termine delle lezioni e il 30 giugno 2022, fatte salve diverse disposizioni connesse all'andamento della situazione epidemiologica, che potrebbero posticipare lo svolgimento dell'esame oltre il termine del 30 giugno 2022. In analogia all'esame conclusivo del primo ciclo di istruzione è disciplinato l'esame di Stato per i percorsi di istruzione degli adulti di primo livello. L'ordinanza si applica anche alle istituzioni scolastiche delle Regioni a Statuto speciale e delle Province autonome di Trento e Bolzano, fatte salve le competenze attribuite in materia secondo i rispettivi statuti e le relative norme di attuazione, nonché alle scuole italiane all'estero, facendo salva la possibilità di adattamenti ad opera del Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale. Dà poi conto dello schema di ordinanza ministeriale recante disciplina dell'esame di Stato conclusivo del secondo ciclo di istruzione per l'anno scolastico 2021/2022, atto del Governo n. 355. Lo schema si compone di 35 articoli ed è corredato da allegati, dalla Relazione illustrativa e dal parere del Consiglio superiore della pubblica istruzione. Dopo aver ricordato il contesto normativo da cui è scaturito l'atto, fa presente che, rispetto alle precedenti ordinanze derogatorie riferite agli anni scolastici 2019/2020 e 2020/2021, l'ordinanza ministeriale si pone l'obiettivo di ricondurre l'esame di Stato all'assetto dell'esame di Stato ordinario, come disciplinato dalla normativa vigente, ripristinando le prove scritte, articolate in una prima prova di italiano e in una seconda prova sulle discipline di indirizzo, e il colloquio orale. Le prove si terranno in presenza. Si sofferma quindi sulla tipologia delle prove scritte, facendo osservare le perplessità del Consiglio superiore della pubblica istruzione, che suggerisce strumenti alternativi all'effettuazione della seconda prova scritta. In vista dell'esame di Stato, il Consiglio di classe è chiamato ad elaborare, entro il 15 maggio, il documento con il percorso formativo fatto dagli studenti, gli strumenti di valutazione utilizzati e gli obiettivi raggiunti, ponendo attenzione all'insegnamento trasversale dell'educazione civica. Di questo documento la commissione deve tenere conto nell'espletamento dell'esame. Quanto alla valutazione finale, rispetto alla disciplina ordinaria, l'ordinanza conferma che essa è espressa in centesimi e che si valorizza il credito scolastico, riconoscendo ad esso un maggior punteggio, un aspetto sul quale il relatore si sofferma. Segnala inoltre che la partecipazione alle prove nazionali Invalsi e lo svolgimento dei percorsi per le competenze trasversali e l'orientamento non costituiranno requisito di accesso alle prove, mentre è prevista la possibilità che il colloquio si svolga in videoconferenza per i candidati che siano in grado di documentare l'impossibilità di lasciare il loro domicilio. Da ultimo, si sofferma sulle modalità di svolgimento degli esami di Stato per i candidati esterni; per gli studenti con disabilità o e disturbi specifici di apprendimento; nelle Regioni a Statuto speciale e delle Province autonome di Trento e Bolzano; sullo svolgimento delle prove orali svolte nell'ambito del progetto EsaBac. Illustra infine lo schema di ordinanza ministeriale concernente le modalità di costituzione e di nomina delle commissioni dell'esame di Stato conclusivo del secondo ciclo di istruzione per l'anno scolastico 2021/2022, atto del Governo n. 356. Dopo aver ricordato il contesto normativo da cui scaturisce l'atto, fa presente che le commissioni sono presiedute da un presidente esterno all'istituzione scolastica e composte da sei commissari interni per ciascuna delle due classi di riferimento, ferma restando la possibilità che uno o più commissari siano individuati per entrambe le classi. Sulla modalità di nomina dei membri delle commissioni, lo schema in esame prevede, tanto per i commissari quanto per il presidente, che la nomina avvenga da parte dell'Ufficio scolastico regionale (USR) sulla base di criteri determinati a livello nazionale con decreto del Ministro dell'istruzione, mentre per i commissari la designazione avviene da parte dei competenti consigli di classe. Dopo essersi soffermato su quest'ultimo aspetto, fa presente che il Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione (CSPI) aveva segnalato l'opportunità di indicare la data entro la quale i consigli di classe sono chiamati a designare i commissari. La Relazione illustrativa, allegata allo schema, rinvia tale procedimento di formazione delle commissioni ad una successiva nota della Direzione generale per gli ordinamenti scolastici per la valutazione e l'internazionalizzazione del sistema nazionale di istruzione. Riferisce quindi sulla disciplina della nomina dei presidenti da parte dell'USR. Il personale dirigente e docente non utilizzato nelle operazioni di esame deve rimanere a disposizione della scuola di servizio fino al 30 giugno 2022. Le commissioni dell'esame di Stato conclusivo del secondo ciclo di istruzione per l'anno scolastico 2021/2022 sono costituite in ragione di una ogni due classi. Lo schema in esame provvede inoltre a regolare il procedimento di abbinamento delle classi con le commissioni, condotto a cura dell'USR, su proposta del dirigente scolastico ovvero coordinatore delle attività educative e didattiche delle istituzioni scolastiche. E' precisato, infine, che le indicazioni e le istruzioni per la formazione delle commissioni nelle scuole italiane all'estero sono diramate dal Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale. Nessuno chiedendo di intervenire, il PRESIDENTE dà nuovamente la parola al relatore per la presentazione delle proposte di parere, avvertendo che il loro esame proseguirà con distinte votazioni ed esiti separati. Prende atto la Commissione. Il relatore LANIECE ( Aut (SVP-PATT, UV) ) presenta e illustra una proposta di parere favorevole con una osservazione, pubblicata in allegato, sull'atto del Governo n. 354; tale proposta - come le altre che si accinge a presentare per gli altri schemi di ordinanza in titolo - è stata informalmente anticipata a tutti i componenti della Commissione e al Ministero competente e tiene conto del dibattito svolto tra le forze politiche e con il Governo e delle conseguenti sollecitazioni e dei rilievi avanzati dai Gruppi. Su tale proposta si esprime favorevolmente il sottosegretario Barbara FLORIDIA. Nessuno chiedendo di intervenire, accertata la presenza del prescritto numero di senatori, la proposta di parere favorevole con una osservazione sull'atto del Governo n. 354, formulata dal relatore è posta ai voti e approvata. Il relatore LANIECE ( Aut (SVP-PATT, UV) ) presenta e illustra una proposta di parere favorevole con osservazioni sull'atto del Governo n. 355, pubblicata in allegato, che - come quella sull'atto del Governo n. 354 - è stata informalmente anticipata a tutti i componenti della Commissione e al Ministero competente e che tiene conto del dibattito svolto tra le forze politiche e con il Governo e delle conseguenti sollecitazioni e dei rilievi avanzati dai Gruppi. Il senatore VERDUCCI ( PD ) ringrazia il relatore per il lavoro svolto in merito all'atto del Governo n. 355 - ma anche con riferimento agli altri due atti del Governo in titolo - e per la proposta testè presentata, che tiene conto della discussione molto ampia svolta tra le forze politiche su questa ordinanza, di indubbio rilievo politico: negli ultimi anni la scuola è stata gravemente condizionata dalla pandemia ancora in corso, nonostante i rilevantissimi sforzi del Ministero e di tutto il personale scolastico. Le ripercussioni della pandemia hanno ampliato le diseguaglianze, colpendo in particolare le ragazze e i ragazzi che provengono da condizioni sociali o territoriali più difficili, come è testimoniato dalle differenze registrate in termini di rendimento scolastico. Tra gli effetti vi sono anche difficoltà psicologiche e un disagio molto forte tra gli studenti, cui danno voce le associazioni studentesche. Esprime particolare apprezzamento per le osservazioni formulate dal relatore ai punti 2 e 3, nonché per il richiamo all'esigenza di dar seguito alle indicazioni del Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione (CSPI). Conclude auspicando un rapido ritorno alla normalità, che tuttavia non può essere disposto per decreto né in via retroattiva, essendo necessario un percorso, che occorre costruire. Anche la senatrice SAPONARA ( L-SP-PSd'Az ) ringrazia il relatore per il lavoro svolto e in particolare per aver tenuto conto del dibattito tra forze politiche e con il Ministro che ha preceduto la formulazione delle proposte dei pareri, che considera molto equilibrate, sia quella ora in esame, sia quella già votata sull'atto del Governo n. 354. Nel rammaricarsi del tempo ridotto per dibattere in Commissione sui provvedimenti in esame, manifesta particolare apprezzamento per la formulazione dell'osservazione al punto 6 che invita il Governo a stimolare la massima partecipazione alle prove Invalsi, con la quale il relatore ha accolto una sollecitazione del suo Gruppo; parimenti esprime apprezzamento per l'osservazione - anch'essa sollecitata dal suo Gruppo - riguardante l'esigenza di fornire alle Commissioni di esame indicazioni concernenti l'attività valutativa dei docenti. Conclude dichiarando il voto favorevole del suo Gruppo. La senatrice RUSSO ( M5S ) chiede al relatore di riformulare l'osservazione di cui al punto 5 specificando l'opportunità di modificare la disciplina del punteggio integrativo. Il sottosegretario Barbara FLORIDIA dichiara di condividere la richiesta avanzata dalla senatrice Russo. Il relatore LANIECE ( Aut (SVP-PATT, UV) ), accogliendo la richiesta della senatrice Russo, presenta una nuova proposta di parere favorevole con osservazioni, sull'atto del Governo n. 355 pubblicata in allegato. Il sottosegretario Barbara FLORIDIA, in merito alla nuova proposta di parere formulata dal relatore, si rimette alla Commissione. La nuova proposta di parere favorevole con osservazioni sull'atto del Governo n. 355 formulata dal relatore è quindi posta ai vori e approvata. Il relatore LANIECE ( Aut (SVP-PATT, UV) ) propone infine di esprimersi favorevolmente sull'atto del Governo n. 356. Il sottosegretario Barbara FLORIDIA si esprime favorevolmente sulla proposta del relatore. La proposta del relatore di esprimersi favorevolmente sull'atto del Governo n. 356 è quindi posta ai voti e approvata. SULLA PUBBLICITA' DEI LAVORI Il PRESIDENTE comunica che, ai sensi dell'articolo 33, comma 4, del Regolamento del Senato, è stata chiesta l'attivazione dell'impianto audiovisivo per la procedura informativa che sta per iniziare e che la Presidenza del Senato ha fatto preventivamente conoscere il proprio assenso. La Commissione conviene su tale forma di pubblicità, che è pertanto adottata per l'audizione all'ordine del giorno che sta per iniziare. Il PRESIDENTE avverte altresì che della procedura informativa verrà redatto il resoconto stenografico. Ricorda, inoltre, che l'audizione si svolge con la partecipazione anche da remoto di senatori. Prende atto la Commissione. PROCEDURE INFORMATIVE Audizione del sottosegretario di Stato alla cultura, Lucia Borgonzoni, in merito ai progetti in corso nei siti archeologici italiani per il monitoraggio plurisistemico volto a contrastare l'impatto dei cambiamenti climatici Il PRESIDENTE introduce l'audizione, segnalando che alla ripresa della seduta dell'Assemblea, ormai prossima, non sono previste votazioni: propone pertanto di proseguire l'audizione che sta per iniziare anche dopo la ripresa dei lavori dell'Aula, purché per un tempo limitato e sempre che in Assemblea non vi siano votazioni, per consentire al sottosegretario Lucia Borgonzoni di svolgere il suo intervento. Non essendovi obiezioni così resta stabilito. Il sottosegretario Lucia BORGONZONI svolge una relazione sul tema oggetto dell'audizione. Il PRESIDENTE ringrazia il Sottosegretario e propone di svolgere un'altra audizione - che potrà riguardare anche ulteriori ambiti connessi - in cui potranno essere svolti gli approfondimenti cui ha accennato il Sottosegretario nel suo intervento. Non essendovi obiezioni così resta stabilito. Il PRESIDENTE e dichiara conclusa la procedura informativa. La seduta termina alle ore 14,45. Allegato PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE SULL'ATTO DEL GOVERNO N. 354 La Commissione, esaminato lo schema di ordinanza ministeriale in titolo, adottato ai sensi dell'articolo 1, comma 956, della legge di bilancio per il 2022, il quale ha previsto che - in relazione all'evolversi della situazione epidemiologica e al fine di garantire il corretto svolgimento degli esami di Stato conclusivi del primo e del secondo ciclo di istruzione per l'anno scolastico 2021/2022 - con una o più ordinanze del Ministro dell'istruzione possano essere adottate, sentite le competenti Commissioni parlamentari, specifiche misure per la valutazione degli apprendimenti e per lo svolgimento degli esami di Stato conclusivi in deroga alla disciplina ordinaria, espresso apprezzamento per la scelta di contemperare la volontà di ritorno alle modalità ordinarie di svolgimento dell'esame di Stato con l'esigenza di tener conto di elementi di discontinuità nel percorso scolastico svoltosi, negli ultimi due anni, sia in presenza che a distanza; preso atto in particolare che: - è ripristinato lo svolgimento in presenza delle prove di esame, fatta salva la possibilità che il colloquio si tenga in videoconferenza qualora i candidati siano impossibilitati a lasciare il proprio domicilio; - sono reintrodotte due prove scritte: una prima relativa alle competenze di italiano e una seconda relativa alle competenze logico-matematiche; - è prevista altresì una prova orale consistente in un colloquio, nell'ambito del quale sono accertate le competenze relative alla lingua inglese, alla seconda lingua comunitaria nonché all'insegnamento dell'educazione civica, e si svolge - nei soli percorsi a indirizzo musicale - altresì una prova pratica di strumento; rilevato che lo schema di ordinanza: - reca due principali profili derogatori rispetto al regime ordinario: i) le prove Invalsi non costituiscono requisito di ammissione all'esame; ii) l'accertamento delle competenze relative alla lingua inglese e alla seconda lingua comunitaria viene effettuato in sede di colloquio orale anziché nella prova scritta; - per il resto conferma, nel complesso, le modalità ordinarie, con particolare riguardo allo svolgimento dell'esame per alunni con disabilità e con disturbi specifici dell'apprendimento o con altri bisogni educativi speciali, alla partecipazione dei candidati privatisti, nonché all'attribuzione del voto finale; considerato altresì il parere reso sul provvedimento in titolo dal Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione (CSPI), in cui: i) si esprime apprezzamento per l'effettuazione dell'esame di Stato in presenza; ii) si invita a sostituire, in analogia con quanto disposto per il precedente anno scolastico, le prove scritte con la presentazione, durante la prova orale, di un elaborato; iii) si segnala l'opportunità di un ripensamento della modalità di svolgimento degli esami di Stato nel primo ciclo di istruzione e, in particolare, di una modifica delle modalità di certificazione delle competenze (di cui al DM 742 del 2017), al fine adeguarle alla raccomandazione del Consiglio dell'Unione europea del 22 maggio 2018, relativa alle competenze chiave per l'apprendimento permanente; tenuto conto del mancato accoglimento da parte del Ministero dell'istruzione della richiesta di sostituire le prove scritte con l'esame di un elaborato in sede di colloquio e delle relative motivazioni, riguardanti la "maggiore continuità della didattica nell'anno scolastico 2021/2022" e il "progressivo ritorno all'ordinarietà del percorso scolastico"; esprime parere favorevole, con la seguente osservazione: si dia seguito, in vista dell'anno scolastico 2022/2023, alla sollecitazione del CSPI in merito all'esigenza di adeguare il modello di certificazione delle competenze del primo ciclo di istruzione alla luce della richiamata raccomandazione del Consiglio dell'Unione europea. Allegato SCHEMA DI PARERE PROPOSTO DAL RELATORE SCHEMA DI PARERE PROPOSTO DAL RELATORE SULL'ATTO DEL GOVERNO N. 355 La Commissione, esaminato lo schema di ordinanza ministeriale in titolo, preso atto che il presente provvedimento - con cui si persegue un tendenziale ritorno alla normalità nello svolgimento dell'esame di Stato conclusivo del secondo ciclo per l'anno scolastico 2021/2022 - prevede: - lo svolgimento delle prove di esame in presenza, fatta salva la possibilità per i candidati che siano in grado di documentare l'impossibilità di lasciare il loro domicilio di svolgere il colloquio in videoconferenza; - il ripristino delle prove scritte, articolate in una prima prova di italiano, predisposta su base nazionale, e in una seconda prova sulle discipline di indirizzo, predisposta a livello di singolo istituto; - lo svolgimento di un colloquio, che ha la finalità di accertare il conseguimento del profilo culturale, educativo e professionale degli studenti; rilevato che con riferimento alla valutazione finale: - rispetto alla disciplina ordinaria viene operata una rimodulazione del punteggio attribuendo al credito formativo un punteggio aggiuntivo (fino a cinquanta punti, rispetto ai quaranta previsti a legislazione vigente) compensato da una pari riduzione del punteggio riservato alle due prove scritte (alle quali sono attribuiti fino a quindici punti ciascuna, e non fino a venti); - è confermata la facoltà della sottocommissione di attribuire un punteggio integrativo fino a un massimo di cinque punti attivabile ove il candidato "abbia conseguito un credito scolastico di almeno trenta punti e un risultato complessivo nelle prove d'esame pari almeno a cinquanta punti"; - tale previsione parrebbe non tener conto della richiamata rimodulazione del punteggio; preso altresì atto che, nel complesso, l'atto in titolo ripropone i contenuti della normativa vigente, fra l'altro con riguardo alle modalità di svolgimento degli esami di Stato da parte degli studenti con disabilità o disturbi specifici di apprendimento, nonché dei candidati esterni; rilevato che i profili di deroga, oltre quanto già richiamato, investono i seguenti aspetti: - la partecipazione alle prove nazionali Invalsi e lo svolgimento dei percorsi per le competenze trasversali e l'orientamento non costituiscono requisito di accesso alle prove; - nell'ambito dei percorsi ad opzione internazionale, la verifica della lingua e della cultura straniere avviene solo oralmente; - nelle Province autonome, in luogo della prova scritta in lingua tedesca, si prevede la sola prova orale; in Valle d'Aosta è invece confermata la terza prova scritta nella lingua francese; infine, nelle scuole con lingua di insegnamento slovena e con insegnamento bilingue sloveno-italiano del Friuli-Venezia Giulia, "la terza prova scritta è sostituita da una prova orale"; rilevato che con riguardo alle scuole bilingue sloveno-italiano non si chiarisce quale sia la lingua prevista nella terza prova scritta, che dovrà svolgersi oralmente; considerato il parere reso dal Consiglio superiore della pubblica istruzione (CSPI), nel quale, fra l'altro: a) si concorda con la scelta di ripristinare la prima prova scritta di italiano, rispetto alla quale si invita a tener conto delle criticità registrate nello svolgimento delle attività didattiche durante la pandemia e, pertanto, a far sì che le tracce della medesima prova abbiano riguardo a "tematiche che meglio possano interpretare le attività svolte in questi ultimi tre anni"; b) si suggerisce di individuare strumenti alternativi all'effettuazione della seconda prova scritta; c) si sollecitano correttivi al fine di garantire la collegialità nella formulazione della seconda prova scritta almeno a livello di istituto; d) si chiedono puntuali interventi di carattere tecnico; espresso apprezzamento per la scelta del Governo di accogliere le richieste del CSPI di cui alle lettere c) e d); condivisa la richiesta di cui alla lettera a); preso atto delle motivazioni espresse dal Ministero dell'istruzione a conferma dello svolgimento della seconda prova scritta e, in particolare, della precisazione che l'eventuale difformità di tale prova a livello nazionale non costituisce un limite, bensì dipende dalla volontà che la stessa sia "aderente alle attività didattiche effettivamente svolte" e dunque tenga conto delle diverse condizioni di partenza, causate dalla pandemia, esprime parere favorevole con le seguenti osservazioni: 1) valuti il Governo l'opportunità di dare seguito all'indicazione del CSPI relativa alla prima prova scritta di italiano, affinché nell'individuazione delle tracce della medesima si tenga conto che la situazione pandemica non ha reso possibile un percorso formativo uniforme a livello nazionale; 2) il Governo valuti altresì l'opportunità di riequilibrare il peso della seconda prova fornendo alle Commissioni indirizzi che rendano chiari obiettivi, struttura della prova e contenuti essenziali delle discipline oggetto di esame, nonché idonee indicazioni volte a indirizzare l'attività valutativa degli docenti; 3) si segnala l'esigenza di valorizzare ulteriormente il colloquio, affinché sia approfondito e articolato, anche alla luce del disagio emerso fra gli studenti nel percorso scolastico degli ultimi due anni; 4) si valuti l'opportunità, valorizzando altra sollecitazione del CSPI, di attivare una verifica del quadro di riferimento definito dalle "Indicazioni nazionali per i Licei" e dalle "Linee Guida per i Tecnici e i Professionisti" al fine di superare, in vista dell'anno scolastico 2023/2023, le criticità, già presenti nella situazione pre-pandemica, con particolare riguardo alla confrontabilità degli esiti e dei risultati degli esami di Stato; 5) con riferimento alla facoltà rimessa alla sottocommissione di integrare il punteggio complessivo risultante dal credito formativo e dalle prove di esame, si valuti l'opportunità di tener conto della rimodulazione dei punteggi effettuata dallo schema di ordinanza in esame, atteso che altrimenti tale facoltà potrebbe essere attivata solo in favore degli studenti che ottengano il punteggio massimo nelle prove di esame; 6) si segnala inoltre l'esigenza di stimolare la massima partecipazione alle prove INVALSI, considerato che esse consentono agli studenti di mettere alla prova la propria preparazione e che i loro risultati costituiscono una base importante e omogenea per valutare il livello di apprendimento degli studenti stessi; 7) con riguardo alle scuole bilingue sloveno-italiano, si valuti l'opportunità di chiarire quale sia la lingua prevista nella terza prova scritta che, ai sensi dell'atto in esame, debba essere destinata a svolgersi oralmente. Allegato PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE SULL'ATTO DEL GOVERNO N. 355 La Commissione, esaminato lo schema di ordinanza ministeriale in titolo, preso atto che il presente provvedimento - con cui si persegue un tendenziale ritorno alla normalità nello svolgimento dell'esame di Stato conclusivo del secondo ciclo per l'anno scolastico 2021/2022 - prevede: - lo svolgimento delle prove di esame in presenza, fatta salva la possibilità per i candidati che siano in grado di documentare l'impossibilità di lasciare il loro domicilio di svolgere il colloquio in videoconferenza; - il ripristino delle prove scritte, articolate in una prima prova di italiano, predisposta su base nazionale, e in una seconda prova sulle discipline di indirizzo, predisposta a livello di singolo istituto; - lo svolgimento di un colloquio, che ha la finalità di accertare il conseguimento del profilo culturale, educativo e professionale degli studenti; rilevato che con riferimento alla valutazione finale: - rispetto alla disciplina ordinaria viene operata una rimodulazione del punteggio attribuendo al credito formativo un punteggio aggiuntivo (fino a cinquanta punti, rispetto ai quaranta previsti a legislazione vigente) compensato da una pari riduzione del punteggio riservato alle due prove scritte (alle quali sono attribuiti fino a quindici punti ciascuna, e non fino a venti); - è confermata la facoltà della sottocommissione di attribuire un punteggio integrativo fino a un massimo di cinque punti attivabile ove il candidato "abbia conseguito un credito scolastico di almeno trenta punti e un risultato complessivo nelle prove d'esame pari almeno a cinquanta punti"; - tale previsione parrebbe non tener conto della richiamata rimodulazione del punteggio; preso altresì atto che, nel complesso, l'atto in titolo ripropone i contenuti della normativa vigente, fra l'altro con riguardo alle modalità di svolgimento degli esami di Stato da parte degli studenti con disabilità o disturbi specifici di apprendimento, nonché dei candidati esterni; rilevato che i profili di deroga, oltre quanto già richiamato, investono i seguenti aspetti: - la partecipazione alle prove nazionali Invalsi e lo svolgimento dei percorsi per le competenze trasversali e l'orientamento non costituiscono requisito di accesso alle prove; - nell'ambito dei percorsi ad opzione internazionale, la verifica della lingua e della cultura straniere avviene solo oralmente; - nelle Province autonome, in luogo della prova scritta in lingua tedesca, si prevede la sola prova orale; in Valle d'Aosta è invece confermata la terza prova scritta nella lingua francese; infine, nelle scuole con lingua di insegnamento slovena e con insegnamento bilingue sloveno-italiano del Friuli-Venezia Giulia, "la terza prova scritta è sostituita da una prova orale"; rilevato che con riguardo alle scuole bilingue sloveno-italiano non si chiarisce quale sia la lingua prevista nella terza prova scritta, che dovrà svolgersi oralmente; considerato il parere reso dal Consiglio superiore della pubblica istruzione (CSPI), nel quale, fra l'altro: a) si concorda con la scelta di ripristinare la prima prova scritta di italiano, rispetto alla quale si invita a tener conto delle criticità registrate nello svolgimento delle attività didattiche durante la pandemia e, pertanto, a far sì che le tracce della medesima prova abbiano riguardo a "tematiche che meglio possano interpretare le attività svolte in questi ultimi tre anni"; b) si suggerisce di individuare strumenti alternativi all'effettuazione della seconda prova scritta; c) si sollecitano correttivi al fine di garantire la collegialità nella formulazione della seconda prova scritta almeno a livello di istituto; d) si chiedono puntuali interventi di carattere tecnico; espresso apprezzamento per la scelta del Governo di accogliere le richieste del CSPI di cui alle lettere c) e d); condivisa la richiesta di cui alla lettera a); preso atto delle motivazioni espresse dal Ministero dell'istruzione a conferma dello svolgimento della seconda prova scritta e, in particolare, della precisazione che l'eventuale difformità di tale prova a livello nazionale non costituisce un limite, bensì dipende dalla volontà che la stessa sia "aderente alle attività didattiche effettivamente svolte" e dunque tenga conto delle diverse condizioni di partenza, causate dalla pandemia, esprime parere favorevole con le seguenti osservazioni: 1) valuti il Governo l'opportunità di dare seguito all'indicazione del CSPI relativa alla prima prova scritta di italiano, affinché nell'individuazione delle tracce della medesima si tenga conto che la situazione pandemica non ha reso possibile un percorso formativo uniforme a livello nazionale; 2) il Governo valuti altresì l'opportunità di riequilibrare il peso della seconda prova fornendo alle Commissioni indirizzi che rendano chiari obiettivi, struttura della prova e contenuti essenziali delle discipline oggetto di esame, nonché idonee indicazioni volte a indirizzare l'attività valutativa degli docenti; 3) si segnala l'esigenza di valorizzare ulteriormente il colloquio, affinché sia approfondito e articolato, anche alla luce del disagio emerso fra gli studenti nel percorso scolastico degli ultimi due anni; 4) si valuti l'opportunità, valorizzando altra sollecitazione del CSPI, di attivare una verifica del quadro di riferimento definito dalle "Indicazioni nazionali per i Licei" e dalle "Linee Guida per i Tecnici e i Professionisti" al fine di superare, in vista dell'anno scolastico 2023/2023, le criticità, già presenti nella situazione pre-pandemica, con particolare riguardo alla confrontabilità degli esiti e dei risultati degli esami di Stato; 5) con riferimento alla facoltà rimessa alla sottocommissione di integrare il punteggio complessivo risultante dal credito formativo e dalle prove di esame, si valuti l'opportunità di modificare la disciplina del punteggio integrativo al fine di tener conto della rimodulazione dei punteggi effettuata dallo schema di ordinanza in esame, atteso che altrimenti tale facoltà potrebbe essere attivata solo in favore degli studenti che ottengano il punteggio massimo nelle prove di esame; 6) si segnala inoltre l'esigenza di stimolare la massima partecipazione alle prove INVALSI, considerato che esse consentono agli studenti di mettere alla prova la propria preparazione e che i loro risultati costituiscono una base importante e omogenea per valutare il livello di apprendimento degli studenti stessi; 7) con riguardo alle scuole bilingue sloveno-italiano, si valuti l'opportunità di chiarire quale sia la lingua prevista nella terza prova scritta che, ai sensi dell'atto in esame, debba essere destinata a svolgersi oralmente. Allegato