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Poste e telecomunicazioni - Buoni postali fruttiferi - Tassi di interesse - Applicabilità della meno favorevole previgente previsione alla serie dei buoni postali già emessi, ovvero ai rapporti già in essere al momento della sua abrogazione - Prospettata disparità di trattamento tra vecchi e nuovi risparmiatori - Difetto di rilevanza - Esaurimento del rapporto dedotto in giudizio in epoca anteriore alla indicata abrogazione - Mancata denuncia della disposizione applicabile 'ratione temporis' - Inammissibilità della questione.. E’ inammissibile, per difetto di rilevanza, la questione di legittimità costituzionale dell’art. 7, comma 3, del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 284, sollevata in riferimento agli artt. 3, 43, 47 e 97 della Costituzione. Infatti, il rimettente non deve fare alcuna applicazione della norma impugnata, posto che il rapporto dedotto nel giudizio ‘a quo’ è sorto e si è totalmente esaurito sotto la vigenza dell’art. 173 del d.P.R. 29 marzo 1973, n. 156, applicabile ‘ratione temporis’, ma tale norma non risulta sia stata sottoposta, dall’ordinanza di rimessione, allo scrutinio di legittimità costituzionale. - Sentenza citata n. 47/2001.