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Commercio - Edilizia e urbanistica - Norme della Regione Veneto - Commercio al dettaglio su area privata - Previsione che gli interventi sulle strutture di vendita a rilevanza regionale sono soggetti a un accordo di programma ai sensi dell'art. 34 del testo unico sull'ordinamento degli enti locali, anche in variante urbanistica e ai piani territoriali e d'area - Ricorso del Governo - Ritenuta possibilità di effettuare varianti anche ai piani paesaggistici, in contrasto con il codice dei beni culturali e del paesaggio - Asserita violazione della competenza legislativa statale esclusiva in materia di tutela del paesaggio - Insussistenza - Necessità di interpretare il riferimento ai piani territoriali in senso stretto, ad esclusione dei profili paesaggistici eventualmente in essi contenuti - Non fondatezza della questione.. Non è fondata la questione di legittimità costituzionale - promossa dal Presidente del Consiglio dei ministri in relazione all'art. 117, secondo comma, lett. s ), Cost. - dell' art. 26 della legge della Regione Veneto 28 dicembre 2012, n. 50, il quale prevede che gli interventi sulle strutture di vendita a rilevanza regionale sono soggetti a un accordo di programma ai sensi dell'art. 34 del d.lgs. n. 267 del 2000 anche in variante urbanistica e ai piani territoriali e d'area. La normativa regionale - limitandosi a stabilire che gli accordi di programma che riguardano gli interventi sulle strutture di vendita di interesse regionale possano determinare varianti ai piani territoriali o d'area - va interpretata in senso stretto, in modo da non consentire di effettuare varianti anche ai piani paesaggistici , con la conseguenza che non sussiste lesione della competenza legislativa statale in materia di paesaggio.