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ARTICOLO 5 Nazionalizzazione o Espropriazione 1) (I) Gli investimenti di entrambi gli Stati Contraenti o di una e loro qualsiasi persona fisica o giuridica non saranno soggetti ad alcuna misura permanente o temporanea che limiti il diritto di proprietà, di possesso, di controllo o di godimento di questi investimenti, salvo disposizioni specifiche delle leggi in vigore e l'ordinanza emessa da un Tribunale competente. (II) Gli investimenti di entrambi gli Stati Contraenti o di una loro qualsiasi persona fisica o giuridica non saranno direttamente o indirettamente nazionalizzati, espropriati o soggetti a misure aventi un effetto equivalente alla nazionalizzazione o all'espropriazione, nel territorio e nelle zone marittime di entrambi gli Stati Contraenti, se non per un fine pubblico nell'interesse nazionale di quello Stato, e contro un indennizzo, immediato, equo ed adequato ed a patto che tali misure siano adottate su base non discriminatoria ed in conformità con la normale procedura legislativa. (III) Tale indennizzo sarà calcolato in base al valore effettivo dell'investimento sul mercato immediatamente prima che la decisione di nazionalizzare o di espropriare sia stata annunciata o resa pubblica, e sarà determinata in conformità con i principi di valutazione accettati come quello del valore sul mercato. Se il valore sul mercato non può essere rapidamente verificato, l'indennizzo sarà determinato in base a principi di equità, tenendo conto tra l'altro del capitale investito, della svalutazione, del capitale già rimpatriato, del valore di sostituzione dell'avviamento commerciale o di altri elementi pertinenti. L'indennizzo includerà inoltre un interesse corrispondente al tasso d'interesse LIBOR dei sei mesi in corso, a decorrere dalla data di nazionalizzazione o di espropriazione fino alla data di pagamento. In mancanza di un accordo tra gli investitori ed il Paese ospite, il calcolo dell'indennizzo sarà effettuato in conformità con le proce- dure di soluzione ai sensi dell'art.8 del presente Accordo. Dopo essere stato determinato l'indennizzo sarà prontamente pagato e ne sarà autorizzato il rimpatrio. (IV) Se uno Stato Contraente nazionalizza o espropria l'investimento di una persona giuridica autorizzata o insediata nel suo territorio e nelle sue zone marittime in conformità con la legge in vigore, in cui l'altro Stato Contraente oppure una delle sue persone fisiche o giuridiche detengono azioni, titoli, obbligazioni o altri diritti o interessi, esso garantirà un indennizzo rapido, adeguato ed equo, che possa essere rimpatriato. Tale indennizzo sarà determinato in base a principi di valutazione riconosciuti, come il valore delle azioni sul mercato immediatamente prima che la decisione di nazionalizzare o di espropriare sia stata annunciata o resa pubblica. L'indennizzo includerà un tasso d'interesse pari al tasso d'interesse LIBOR dei sei mesi in corso, a decorrere dalla data di nazionalizzazione o di espropriazione fino alla data del pagamento. 2) Le disposizioni del paragrafo (1) del presente articolo si applicheranno altresì al profitto corrente derivante da un investimento nonché, in caso di liquidazione, ai proventi che derivano da quest'ultima.