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Modifiche agli articoli 116 e 117 della Costituzione in materia di tutela e sicurezza del lavoro e politiche attive del lavoro. Onorevoli Senatori. – Le difficoltà incontrate nell'attuazione della riforma delle politiche del lavoro sono in gran parte riconducibili alla mancata riforma dell'articolo 117 della Costituzione in seguito alla bocciatura intervenuta con il referendum del 4 dicembre 2016. Tuttavia tale bocciatura complessiva non comporta il divieto di riprodurre un intervento chirurgico su un settore su cui ben difficilmente si può negare in linea di principio l'esigenza di un'uniformità nazionale, sia rispetto alle politiche attive del lavoro sia alla tutela e sicurezza del lavoro, senza obbligare a estenuanti accordi bilaterali con tutte le regioni. Ciò non esclude che le regioni che siano in grado di fare più e meglio secondo la procedura di cui all'articolo 116, comma terzo, della Costituzione non possano vedere riconosciuta questa loro capacità. Altro però è configurare in questi termini il sistema, altro è invece far restare questo settore nell'incerta area della legislazione concorrente che, almeno in questo caso, è fonte di confusione e di lentezza. Per questa ragione si auspica un esame in tempi brevi di questo disegno di legge.. 1 1 All'articolo 116, terzo comma, della Costituzione, le parole: «e s) » sono sostituite dalle seguenti: «, s) e s-bis) ». 2 1 All'articolo 117, secondo comma, della Costituzione, dopo la lettera s) è aggiunta la seguente: « s-bis) tutela e sicurezza del lavoro, politiche attive del lavoro». 3 1 All'articolo 117, terzo comma, della Costituzione, le parole: «tutela e sicurezza del lavoro;» sono soppresse.