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Esecuzione penale - Sospensione della esecuzione delle pene detentive brevi - Esclusione, per il delitto di cui all'art. 624 cod. pen., quando ricorrono due o più circostanze indicate dall'art. 625 cod. pen. (reato di furto pluriaggravato) - Ius superveniens che esclude dall'elenco dei reati per i quali l'esecuzione della condanna, ancorché a pena detentiva inferiore ai tre anni, non può essere sospesa, il delitto di furto aggravato da due o più circostanze tra quelle indicate dall'art. 625 cod. pen. - Necessità di nuova valutazione circa la perdurante rilevanza della questione - Restituzione degli atti al giudice rimettente.. Sono restituiti al rimettente gli atti relativi alla questione di legittimità costituzionale dell'art. 656, comma 9, lett. a ), cod. proc. pen., (come modificato dall'art. 2, comma 1, lett. m ), del d.l. n. 23 del 2008, impugnato, in riferimento agli artt. 3, 27 e 77 Cost., nella parte in cui stabilisce che la sospensione dell'esecuzione, anche qualora la pena detentiva non sia superiore a tre anni, non può essere disposta nei confronti dei condannati per il delitto di furto pluriaggravato (artt. 624 e 625 cod. pen.). Infatti, successivamente alla proposizione della questione, il quadro normativo di rifermento è mutato, stante l'entrata in vigore del d.l. n. 78 del 2013, che ha escluso tale delitto dall'elenco dei reati per i quali l'esecuzione della condanna, ancorché a pena detentiva inferiore ai tre anni, non può essere sospesa. Pertanto, il suindicato ius superveniens impone la restituzione degli atti al rimettente affinché operi una nuova valutazione della perdurante rilevanza e della non manifesta infondatezza della questione. - In materia di restituzione degli atti per ius superveniens , v., ex multis , le citate ordinanze nn. 75/2014, 35/2013, 316/2012 e 296/2011.