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ORD. 290/05. PARLAMENTO - IMMUNITÀ PARLAMENTARE - PROCEDIMENTO PENALE NEI CONFRONTI DI UN SENATORE IMPUTATO DEL REATO DI DIFFAMAZIONE A MEZZO STAMPA - DELIBERAZIONE DI INSINDACABILITÀ DELLE OPINIONI ADOTTATA DALLA CAMERA DI APPARTENENZA - RICORSO DEL TRIBUNALE DI MILANO, SEZIONE OTTAVA PENALE - DENUNCIATA LESIONE DELLE ATTRIBUZIONI COSTITUZIONALMENTE GARANTITE - DICHIARAZIONE DI AMMISSIBILITÀ DEL CONFLITTO DI ATTRIBUZIONE - DEPOSITO DEL RICORSO NELLA CANCELLERIA OLTRE IL TERMINE PERENTORIO - PRECLUSIONE ALL’ULTERIORE FASE DEL GIUDIZIO - IMPROCEDIBILITÀ DEL GIUDIZIO.. È improcedibile il giudizio per conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato proposto dal Tribunale di Milano nei confronti del Senato della Repubblica in relazione alla deliberazione con la quale l’Assemblea ha ritenuto che i fatti oggetto del procedimento penale instaurato dinanzi al medesimo Tribunale a carico del senatore Marcello Dell'Utri, per il reato di diffamazione a mezzo stampa ai danni del dott. Pierluigi Onorato, concernono opinioni espresse da un membro del Parlamento nell'esercizio delle sue funzioni, ai sensi dell'art. 68, primo comma, Cost.. Il ricorso introduttivo, con l’ordinanza che lo ha dichiarato ammissibile, è stato infatti depositato nella cancelleria della Corte oltre il termine perentorio, di cui all'art. 26, comma 3, delle norme integrative per i giudizi davanti alla Corte costituzionale, di venti giorni dalla notifica al Senato. - Sul termine per il deposito del ricorso notificato nel conflitto di attribuzione fra poteri, vedi sentenza n. 247/2004 e ordinanze n. 249, n. 250 e n. 278/2004.