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Art. 15 1. Il comma 4 dell'articolo 105 del codice di procedura penale è sostituito dal seguente: "4. L'autorità giudiziaria riferisce al consiglio dell'ordine i casi di abbandono della difesa, di rifiuto della difesa di ufficio o, nell'ambito del procedimento, i casi di violazione da parte del difensore dei doveri di lealtà e probità nonché del divieto di cui all'articolo 106, comma 4-bis". Note all'art. 15: - Il testo dell'art. 105 del codice di procedura penale, come modificato dalla legge qui pubblicata, è il seguente: "Art. 105 (Abbandono e rifiuto della difesa). - 1. Il consiglio dell'ordine forense ha competenza esclusiva per le sanzioni disciplinari relative all'abbandono della difesa o al rifiuto della difesa di ufficio. 2. Il procedimento disciplinare è autonomo rispetto al procedimento penale in cui è avvenuto l'abbandono o il rifiuto. 3. Nei casi di abbandono o di rifiuto motivati da violazione dei diritti della difesa, quando il consiglio dell'ordine li ritiene comunque giustificati, la sanzione non è applicata, anche se la violazione dei diritti della difesa è esclusa dal giudice. 4. L'autorità giudiziaria riferisce al consiglio dell'ordine i casi di abbandono della difesa, di rifiuto della difesa di ufficio o, nell'ambito del procedimento, i casi di violazione da parte del difensore dei doveri di lealtà e probità nonché del divieto di cui all'art. 106, comma 4-bis. 5. L'abbandono della difesa delle parti private diverse dall'imputato (74 ss., 83 ss, 89), della persona offesa, degli enti e delle associazioni previste dall'art. 91 non impedisce in alcun caso l'immediata continuazione del procedimento e non interrompe l'udienza.". - Il testo dell'art. 106 del codice di procedura penale è riportato in note all'art. 16.