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Articolo 7 Il presente Accordo, redatto in unico esemplare in lingua francese, italiana, olandese e tedesca, i quattro testi facenti tutti ugualmente fede, sarà depositato negli archivi del Segretario dei Consigli delle Comunità europee che provvederà a rimettere copia certificata conforme a ciascuno dei Governi firmatari. IN FEDE DI CHE, i plenipotenziari sottoscritti hanno apposto le loro firme in calce al presente Accordo. Fatto a Ankara, il dodici settembre millenovecentosessantatre. Per Sua Maestà il Re dei Belgi: PAUL-HENRI SPAAK Per il Presidente della Repubblica federale di Germania: GERHARD SCHROEDER Per il Presidente della Repubblica francese: MAURICE CUOVE de MURVILLE Per il Presidente della Repubblica italiana: EMILIO COLOMBO Per Sua Altezza Reale la Granduchessa di Lussemburgo: EUGENE SCHAUS Per Sua Maestà la Regina dei Paesi Bassi: JOSEPH M. A. H. LUNS B) ESTRATTO DEL PROCESSO VERBALE DELLA 109° SESSIONE DEL CONSIGLIO, TENUTA IL 29-30 LUGLIO 1963, CHE RIPRENDE LE DICHIARAZIONI INTERPRETATIVA E DI INTENZIONE RELATIVE A QUESTO ACCORDO 1. - Dichiarazione interpretativa relativa all'articolo 1, comma a): "Secondo l'articolo 1, comma a), dell'Accordo, quando il Consiglio di associazione è investito di problemi che, secondo il Trattato che istituisce la Comunità, vertono sulla politica commerciale, la posizione comune che i Rappresentanti della Comunità e degli Stati membri devono prendere nell'ambito del Consiglio di associazione è adottata in conformità delle corrispondenti disposizioni di detto Trattato. Le delegazioni e il Rappresentante della Commissione ritengono di comune accordo che questa disposizione debba essere interpretata nel senso che la politica commerciale, alla quale si riferisce il testo di cui sopra, è, quella della Comunità nei confronti di tutti gli Stati terzi, ivi compresi la Turchia". 2. - Dichiarazione d'intenzione relativa all'articolo 5: "I Rappresentanti dei Governi degli Stati membri riuniti in seno al Consiglio, all'atto della firma dello Accordo relativo ai provvedimenti che la Comunità deve prendere per l'applicazione dell'Accordo di associazione, dichiarano che è loro intenzione che la revisione prevista dall'articolo 5, paragrafo 2 di detto Accordo debba avere lo scopo di allineare, per quanto possibile, la procedura per la determinazione dell'atteggiamento comune in seno al Consiglio di associazione sulle procedure previste del Trattato che istituisce la Comunità. Viene riconosciuto che, tenuto conto dell'articolo 3 di detto Accordo, l'articolo 5 non può significare che il Consiglio della Comunità Economica Europea possa modificare le norme proceduali da applicare, se queste riguardano settori di competenza degli Stati membri".