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IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Visto lo statuto dell'Università degli studi di Napoli, approvato con regio decreto 20 aprile 1939, n. 1162, e successive modificazioni; Visto il testo unico delle leggi sull'istruzione superiore, approvato con regio decreto 31 agosto 1933, n. 1592; Visto il regio decreto-legge 20 giugno 1935, n. 1071, convertito nella legge 2 gennaio 1936, n. 73; Visto il regio decreto 30 settembre 1938, n. 1652, e successive modificazioni; Vista la legge 11 aprile 1953, n. 312; Veduto il decreto del Presidente della Repubblica 11 luglio 1980, n. 382; Visto il decreto del Presidente della Repubblica 28 febbraio 1986, n. 95, contenente modificazioni all'ordinamento didattico universitario relativamente al corso di laurea in medicina e chirurgia; Viste le proposte di modifica dello statuto formulate dalle autorità accademiche dell'Università anzidetta; Riconosciuta la particolare necessità di approvare le nuove modifiche proposte in deroga al termine triennale di cui all'ultimo comma dell'art. 17 del testo unico 31 agosto 1933, n. 1592, per i motivi esposti nelle deliberazioni degli organi accademici dell'Università di Napoli e convalidati dal Consiglio universitario nazionale nel suo parere; Udito il parere del Consiglio universitario nazionale; Sulla proposta del Ministro della pubblica istruzione; Decreta: Lo statuto dell'Università degli studi di Napoli, approvato e modificato con i decreti sopraindicati, è ulteriormente modificato come appresso: Articolo unico Gli articoli dal 152 al 156, relativi alla seconda facoltà di medicina e chirurgia, sono soppressi e sostituiti da quelli che seguono, con il conseguente spostamento della numerazione successiva: Art. 1 Art. 152. - La seconda facoltà di medicina e chirurgia conferisce la laurea in: a) medicina e chirurgia; b) odontoiatria e protesi dentaria. Titoli di ammissione ai corsi di laurea sono quelli previsti dal primo comma dell'art. 1 della legge 11 dicembre 1969, n. 910. LAUREA IN MEDICINA E CHIRURGIA Art. 153 - Scopo, durata ed articolazione del corso. - La durata del corso di studi in medicina e chirurgia è di sei anni e comporta non meno di 5500 ore di attività didattico-formativa (teorica e teorico-pratica, comprensiva questa dell'attività pratica guidata, dell'attività seminariale e di quella tutoriale). Il corso di studi è suddiviso in due cicli triennali per un totale di dodici semestri. Lo studente alla fine del primo ciclo triennale deve dimostrare, attraverso le verifiche di profitto, di aver acquisito: a) una solida cultura biologica con adeguate conoscenze di metodologia scientifica, ivi compresi i principi relativi alla misura delle funzioni biologiche, alla valutazione dei fatti scientifici ed all'analisi dei dati; b) una buona conoscenza di fisiopatologia umana e dei rapporti tra ambiente fisico e sociale dell'uomo e del suo stato di salute; c) la comprensione delle cause e dei meccanismi delle fondamentali alterazioni delle funzioni biologiche nell'uomo. Al termine del corso di laurea lo studente deve dimostrare, attraverso le verifiche di profitto, di possedere l'atteggiamento scientifico, le nozioni fondamentali, le capacità e l'esperienza sufficiente per eseguire l'esame di un paziente, effettuare esami di laboratorio, saper decidere sull'opportunità di esami o analisi speciali, essere in grado di stabilire misure terapeutiche (comprese le prime misure d'urgenza e le più semplici cure di pronto soccorso), formulare la probabile diagnosi delle malattie più comuni per frequenza o per rischio, essere in grado di comunicare con chiarezza ed umanità con pazienti e familiari, prendere misure preventive di tutela e promozione della salute, conoscere la normativa e la legislazione sanitaria e saper rispettare gli aspetti etici della medicina. Deve infine possedere le basi metodologiche e culturali per l'ulteriore specializzazione professionale e per la formazione permanente. Art. 154 A) AREE DIDATTICO-FORMATIVE, CORSI INTEGRATI, DISCIPLINE. Ciascun ciclo triennale si articola in aree didattico-formative. Ogni area è definita: a) dagli obiettivi didattico-formativi propri di ciascuna area; b) dai corsi integrati che obbligatoriamente appartengono all'area e la caratterizzano; c) dalle discipline proprie dei corsi integrati; d) dal numero minimo di ore di didattica relative a ciascuna area. Sono comunque irrinunciabili gli obiettivi didattico-formativi propri di ciascuna area ed il numero minimo di ore relativo a ciascuna area. Le ore di didattica del corso di laurea comprendono l'attività didattica formale, l'attività didattica teorico-pratica e l'attività didattica integrativa. L'attività didattica teorico-pratica dovrà rappresentare, in linea di massima, almeno un terzo dell'intero ammontare della didattica nel primo triennio e di due terzi di esso nel secondo triennio ed include l'attività tutoriale, l'attività pratica guidata (laboratorio, attività assistenziale e l'attività seminariale). L'attività tutoriale sarà effettuata mediante l'affidamento di piccoli gruppi di studenti a singoli docenti. L'attività didattica integrativa potrà essere svolta anche presso strutture e da personale del Servizio sanitario nazionale dopo stipula di apposite convenzioni. L'insegnamento si svolge per corsi integrati. Essi sono organizzati per raggiungere gli obiettivi indicati nelle singole aree. Il corso integrato è impartito da uno o più docenti della stessa disciplina e/o di discipline affini. I corsi integrati, se non corrispondenti ad una singola specifica disciplina di stessa denominazione, non danno luogo a titolarietà dei docenti. Le discipline corrispondono alla titolarità dei docenti. Le discipline elencate nella tabella come afferenti, ai vari corsi integrati non sono obbligatorie e pertanto non devono essere necessariamente tutte attivate. Il consiglio di facoltà, sentito il consiglio di corso di laurea, attiva le discipline necessarie per realizzare il corso integrato. Le discipline attivate concorrono necessariamente al corso integrato, nei limiti delle ore di didattica attribuite a ciascuna di esse dai consigli di corso di laurea e di facoltà per le rispettive competenze. Il consiglio di corso di laurea annualmente registra la disponibilità dei professori di ruolo a svolgere corsi monografici di approfondimento nell'ambito dei corsi integrati. Tali corsi monografici, compresi nel monte ore destinato all'attività didattica teorico-pratica del corso integrato, vengono effettivamente attivati ove raggiungano un numero minimo di iscritti. Ogni studente può frequentare non oltre 8 corsi monografici nell'intero corso di laurea, e non più di 3 corsi monografici nell'ambito di ciascun corso integrato. La relativa verifica di profitto costituisce "credito" in relazione al corso integrato medesimo. I corsi monografici saranno valutati ai fini del punteggio previsto dall'art. 13 del decreto del Presidente della Repubblica n. 162/82 e dal decreto ministeriale 16 settembre 1982 per i concorsi di ammissione alle scuole di specializzazione. La valutazione corrisponde al voto di esame relativo al corso integrato al quale afferisce il corso monografico. B) ESAMI. Gli esami sono effettuati al termine di ciascun semestre per tutti i corsi integrati previsti nello stesso semestre. Gli esami sono sostenuti, di regola, nei mesi di febbraio e giugno-luglio e nel periodo 10 settembre-10 ottobre. Ciascuna sessione non può avere durata superiore a 20 giorni. La sessione autunnale, ed il prolungamento di essa nell'appello di febbraio sono riservati alle prove di recupero. Le prove di esame possono essere orali e/o scritte con domande a risposta singola o multipla, con brevi elaborati o con soluzioni di problemi clinici. Nel determinare il voto di esame, il docente potrà avvalersi delle valutazioni di profitto in itinere durante lo svolgimento dei corsi. Il profitto realizzato nell'attività tutoriale dovrà essere necessariamente valutato nella verifica di profitto di ciascun corso integrato. Il numero degli esami è fissato in dodici nel primo triennio e in ventiquattro nel secondo triennio per un totale di trentasei esami nell'intero corso di laurea. Tale numero viene raggiunto accorpando per una verifica di profitto contestuale più corsi integrati dello stesso semestre. I consigli di corso di laurea e i consigli di facoltà per le rispettive competenze, stabiliscono quali corsi integrati debbano dare luogo a verifiche di profitto contestuali. Le verifiche di profitto contestuali non potranno essere relative a corsi integrati il cui svolgimento comporti nel semestre oltre 250 ore di didattica. Le commissioni di esame sono costituite dai docenti che hanno afferito al corso integrato: nel caso di verifiche di profitto contestuali il preside costituisce le commissioni di profitto utilizzando i docenti dei relativi corsi, secondo le norme dettate dall'art. 160 del testo unico e dall'art. 42 del regolamento studenti. Corso di lingua inglese. Lo studente dovrà seguire un corso di una lingua straniera, di regola la lingua inglese, fra quelle indicate nel manifesto degli studi. L'esame relativo, da svolgersi mediante colloquio e traduzione di testi scientifici, sarà effettuato entro il primo triennio. Esame di laurea. Per essere ammesso a sostenere l'esame di laurea lo studente deve aver seguito tutti i corsi integrati previsti dal piano di studi approvato dalla facoltà per almeno 5500 ore di didattica e aver superato i relativi esami. Per le modalità di svolgimento dell'esame di laurea si applicano le disposizioni vigenti. Art. 155 - Programmazione annuale, piani di studio e ripartizione semestrale dei corsi integrati. A) PROGRAMMAZIONE ANNUALE, PIANI DI STUDIO. Nell'ambito della programmazione prevista dagli articoli 10 e 94 del decreto del Presidente della Repubblica n. 382/80, il consiglio di corso di laurea e quello di facoltà, per le rispettive competenze, prima dell'inizio di ciascun anno accademico, stabiliscono le modalità del coordinamento didattico di ciascuna area didattico-formativa e di ciascun corso integrato. Essi stabiliscono altresì: a) la ripartizione delle ore di didattica tra i vari corsi integrati caratterizzanti ciascuna area; b) la ripartizione delle ore di didattica tra i docenti afferenti alle varie discipline attivate in ciascun corso integrato. Ai sensi dell'art. 3 del regolamento generale universitario, tali ripartizioni saranno pubblicate nel manifesto annuale degli studi. Il consiglio di corso di laurea e quello di facoltà, per le rispettive competenze, debbono tener conto, nella programmazione delle attività didattiche, della necessità di raccordare la formazione del laureato in medicina e chirurgia alle esigenze del Servizio sanitario nazionale, secondo indirizzi formulati di intesa tra il Ministro della pubblica istruzione e il Ministro della sanità. I predetti consigli sono tenuti a valutare criticamente con frequenza triennale in un'apposita relazione i risultati ottenuti nell'applicazione degli anzidetti indirizzi. Ai sensi dell'art. 2 della legge n. 910 dell'11 dicembre 1969 e dell'art. 4 della legge n. 924 del 30 novembre 1970 lo studente può presentare un piano di studi diverso da quello consigliato dalla facoltà, e previsto dal manifesto degli studi, purché nell'ambito delle discipline attivate e nel rispetto del numero di ore dei corsi relativo a ciascuna area didattico-formativa. Il consiglio di corso di laurea valuterà la congruità del piano di studi proposto dallo studente con il raggiungimento degli obiettivi didattico-formativi previsti dalla presente tabella. Il consiglio di corso di laurea ed il consiglio di facoltà per le rispettive competenze possono predisporre, all'inizio di ogni anno accademico, ai sensi delle leggi n. 910 dell'11 ottobre 1969 e n. 924 del 30 novembre 1970, uno o più piani di studio alternativi a quello tabellare. In tali piani di studio possono essere esclusi anche, per motivate ragioni, alcuni corsi integrati, fino a un massimo di tre nell'intero corso di laurea. Qualora un corso integrato non fosse incluso in alcun piano di studio consigliato dalla facoltà esso potrà non essere attivato. Analoga possibilità è riservata allo studente, fatte salve le limitazioni previste nel precedente comma. Il consiglio di facoltà ed il consiglio di corso di laurea programmano annualmente, per le rispettive competenze, la distribuzione del carico didattico tra i docenti ai sensi degli articoli 7, 9, 10 e 94 del decreto del Presidente della Repubblica n. 382/80. B) RIPARTIZIONE DEI CORSI INTEGRATI IN SEMESTRI. Ai sensi del quarto comma dell'art. 7 del decreto del Presidente della Repubblica n. 382/80, la didattica del corso di laurea in medicina e chirurgia è organizzata per ciascun anno di corso in due cicli coordinati di durata inferiore all'anno. Ciascun ciclo, di seguito indicato convenzionalmente quale "semestre", ha durata minima di 14-15 settimane. Di regola il primo "semestre" di attività didattica si svolge dal mese di ottobre a quello di gennaio incluso; il secondo "semestre" dal mese di marzo al mese di giugno incluso. Art. 156 - Propedeuticità degli esami di profitto.- Lo studente è ammesso a sostenere gli esami di profitto degli anni di corso successivi al primo solo se abbia superato gli esami relativi a tutti i corsi dei due semestri dell'anno precedente. Per ottenere l'iscrizione al quarto anno di corso lo studente deve aver seguito tutti gli insegnamenti previsti dal piano di studio approvato dalla facoltà per il primo triennio e superati i relativi esami. Art. 157 - Aree didattico-formative. A) AREE DEL PRIMO TRIENNIO. 1) Area della metodologia sperimentale applicata agli studi medici. Obiettivi: lo studente deve essere capace di applicare il metodo sperimentale allo studio dei fenomeni della vita, dimostrando di conoscere e di saper utilizzare i principi fondamentali della fisica, statistica, matematica, informatica, biologia e genetica relativi all'analisi qualitativa e quantitativa dei fenomeni biologici, con particolare riguardo a quelli fondamentali per le scienze mediche. Corsi integrati: fisica; statistica e matematica; biologia; genetica. Discipline: fisica (corso integrato): fisica; fisica medica; statistica e matematica (corso integrato): statistica medica e biometria; biomatematica; biologia (corso integrato): biologia cellulare; biologia generale; psicologia; genetica (corso integrato): genetica umana; genetica generale applicata alle scienze biomediche. Numero di ore: 350. 2) Area della morfologia umana macroscopica, microscopica e ultrastrutturale. Obiettivi: lo studente deve dimostrare di comprendere l'organizzazione strutturale del corpo umano, dal livello macroscopico a quello microscopico ed ultrastrutturale, ed i meccanismi attraverso i quali tale organizzazione si realizza nel corso dello sviluppo; deve altresì poter riconoscere le caratteristiche morfologiche essenziali dei tessuti, delle cellule e delle strutture sub-cellulari normali dell'organismo umano. Corsi integrati: istologia ed embriologia; anatomia. Discipline: istologia ed embriologia (corso integrato): istologia; istochimica; citologia; embriologia; anatomia (corso integrato): anatomia umana; anatomia topografica; anatomia radiologica; anatomia clinica; neuroanatomia. Numero di ore: 400. 3) Area della struttura, funzione e metabolismo delle molecole di interesse biologico. Obiettivi: lo studente deve dimostrare di aver compreso i fondamentali meccanismi dei fenomeni biologici normali a livello cellulare, subcellulare e molecolare; deve altresì essere in grado almeno di descrivere e spiegare i fondamenti delle principali metodologie di laboratorio capaci di verificare e quantizzare i fenomeni biologici di essenziale significato per le scienze mediche. Corsi integrati: chimica e propedeutica biochimica; biochimica. Discipline: chimica e propedeutica biochimica (corso integrato): chimica applicata alle scienze biomediche; propedeutica biochimica; biochimica (corso integrato): chimica biologica; enzimologia; biologia molecolare; biochimica cellulare; biochimica sistematica umana; biochimica applicata. Numero di ore: 400. 4) Area delle funzioni biologiche integrate: organi ed apparati umani. Obiettivi: lo studente deve dimostrare di aver compreso il funzionamento dei diversi organi del corpo umano, la loro dinamica integrazione negli apparati, i meccanismi generali di controllo delle funzioni di essi in condizioni normali, ed i principali reperti funzionali nell'uomo sano; deve inoltre dimostrare di possedere sia gli elementi per valutare i principali parametri fisiologici nell'uomo, sia i principi fondamentali della biofisica applicata alle scienze mediche e delle principali tecnologie e strumentazioni pertinenti allo sviluppo attuale delle scienze biomediche. Corsi integrati: fisiologia; biofisica e tecnologie biomediche. Discipline: fisiologia (corso integrato): fisiologia umana; fisiologia della nutrizione; neurofisiologia; fisiologia applicata; fisiologia dello sport; biofisica e tecnologie biomediche (corso integrato): biofisica; informatica medica; strumentazione biomedica; tecnologie biomediche; fisica sanitaria. Numero di ore: 350. 5) Area della patologia cellulare e molecolare, patologia delle funzioni biologiche integrate (raccordo biologico-clinico). Obiettivi: lo studente deve dimostrare di aver compreso le cause determinanti ed i meccanismi patogenetici delle malattie dell'uomo, il rapporto tra microrganismi e ospiti nelle malattie da infezione, nonché l'etiopatogenesi delle alterazioni fondamentali delle strutture, delle funzioni e dei meccanismi di controllo ai vari livelli di integrazione. Corsi integrati: patologia generale; immunologia; fisiopatologia generale ed applicata; microbiologia. Discipline: patologia generale (corso integrato): patologia generale; citopatologia; patologia molecolare; oncologia; patologia genetica; virologia oncologica; immunologia (corso integrato): immunologia; immunoematologia; immunopatologia; fisiopatologia generale ed applicata (corso integrato): patologia generale; fisiopatologia generale; fisiopatologia applicata; fisiopatologia endocrina e del metabolismo; microbiologia (corso integrato): microbiologia; micologia medica; virologia; parassitologia. Numero di ore: 600. 6) "Tirocinio elettivo" di ricerca sperimentale o di frequenza in strutture sanitarie. Obiettivi: lo studente dovrà dimostrare di aver acquisito alcuni dei principi fondamentali della ricerca scientifica, anche bibliografica. In particolare dovrà essere capace di: a) disegnare un esperimento atto a fornire una risposta ad un interrogativo biologico in un campo a sua scelta; b) condurre direttamente (o almeno in collaborazione) le operazioni previste dal disegno dell'esperimento; c) interpretare criticamente i risultati sperimentali ottenuti. Lo studente - ove venga deliberato dal consiglio di corso di laurea (o di facolta) - può in alternativa frequentare reparti di degenza o strutture ambulatoriali. Contenuti tematici: frequenza in istituto o dipartimento, con finalità dirette alla ricerca scientifica. Approccio alla ricerca, sia di laboratorio che bibliografica, in disciplina del primo e del secondo triennio rivolta alla acquisizione delle metodologie proprie della ricerca sperimentale in quanto utili per l'esercizio della professione medica. Le singole facoltà possono sostituire per tutti gli studenti o per parte di essi, il tirocinio elettivo di ricerca sperimentale con un periodo di frequenza in reparto di degenza o altro servizio assistenziale finalizzata all'apprendimento della metodologia dell'approccio al malato. Numero di ore: 100 (da documentare a cura dell'istituto o dipartimento). B) AREE DEL SECONDO TRIENNIO. 7) Area della metodologia dell'approccio clinico, terapeutico, preventivo e riabilitativo. Obiettivi: lo studente deve essere in grado di: a) realizzare una comunicazione adeguata con il paziente; b) rilevare e comprendere il significato delle alterazioni dei reperti fisici e funzionali nell'uomo; c) valutare criticamente sia il valore delle metodologie pertinenti alla medicina di laboratorio, sia il significato dei dati da essa ottenibili relativi alle condizioni patologiche dell'uomo; d) dimostrare di conoscere il meccanismo d'azione, il metabolismo e gli effetti dei farmaci. Corsi integrati: farmacologia generale; medicina di laboratorio; metodologia clinica. Discipline: farmacologia generale (corso integrato): farmacologia 1; farmacologia cellulare e molecolare; medicina di laboratorio (corso integrato); biochimica clinica; patologia clinica; microbiologia clinica; metodologia clinica (corso integrato): metodologia clinica (afferente alla medicina interna); metodologia clinica (afferente alla chirurgia generale); psicologia medica; igiene e metodologia epidemiologica. Numero di ore: 400. 8) Area della patologia sistematica ed integrata medico-chirurgica. Obiettivi: lo studente deve essere capace di identificare, integrando le informazioni derivanti dallo studio clinico, nosografico e fisiopatologico, gli elementi caratteristici delle varie malattie e delle alterazioni d'organo e d'apparato. Corsi integrati: anatomia patologica I (propedeutica e sistematica); malattie dell'apparato digerente; malattie dell'apparato respiratorio; malattie dell'apparato cardiovascolare; malattie del rene e delle vie urinarie; malattie del sistema endocrino e del metabolismo; malattie del sangue e degli organi emopoietici; malattie del sistema immunitario e reumatologia. Discipline: anatomia patologica I (propedeutica e sistematica) (corso integrato): anatomia ed istologia patologica; morfologia dei tumori; malattie dell'apparato digerente (corso integrato): gastroenterologia; chirurgia apparato digerente; malattie dell'apparato respiratorio (corso integrato): malattie dell'apparato respiratorio; fisiopatologia respiratoria; chirurgia toracica; malattie dell'apparato cardiovascolare (corso integrato): cardiologia; angiologia; cardiochirurgia; chirurgia vascolare; malattie del rene e delle vie urinarie (corso integrato): nefrologia; urologia; malattie del sistema endocrino e del metabolismo (corso integrato): endocrinologia; malattie del metabolismo; endocrinochirurgia; malattie del sangue e degli organi emopoietici (corso integrato): ematologia; malattie del sistema immunitario e reumatologia (corso integrato); immunologia clinica e allergologia; reumatologia. Numero di ore: 650. 9) Area delle scienze del comportamento umano. Obiettivi: lo studente deve essere in grado di analizzare e comprendere il comportamento della persona umana in relazione ai problemi di salute e di malattia e: a) riconoscere le alterazioni comportamentali e psichiche; b) spiegarne le cause etiologiche ed i meccanismi patogenetici; c) indicarne gli indirizzi terapeutici di prevenzione e assistenziali. Corsi integrati: psichiatria e psicologia clinica. Discipline: psichiatria e psicologia clinica (corso integrato): psichiatria; psicoterapia; psicologia clinica; igiene mentale. Numero di ore: 150. 10) Area delle scienze neurologiche. Obiettivi: lo studente deve essere in grado di: a) riconoscere, mediante lo studio fisiopatologico e clinico le alterazioni del sistema nervoso; b) spiegarne le cause etiologiche ed i meccanismi patogenetici; c) indicarne gli indirizzi terapeutici. Corsi integrati: malattie del sistema nervoso. Discipline: malattie del sistema nervoso (corso integrato): neurologia; neurofisiopatologia; neurochirurgia; neuroradiologia; riabilitazione neurologica. Numero di ore: 75. 11) Area delle specialità medico-chirurgiche. Obiettivi: lo studente deve essere capace di: a) riconoscere, ed eventualmente diagnosticare le più frequenti forme di patologia oculare, dell'orecchio, del naso, della faringe e della laringe, del cavo orale e del complesso facciale, della cute e dell'apparato locomotore; b) dimostrare di conoscerne i principi terapeutici fondamentali anche in relazione ad altri sistemi o apparati. Corsi integrati: malattie odontostomatologiche e del cavo orale; malattie dell'apparato visivo; malattie dell'apparato locomotore; malattie otorinolaringoiatriche; malattie cutanee e veneree e chirurgia plastica. Discipline: malattie odontostomatologiche (corso integrato): odontostomatologia; chirurgia maxillo-facciale; malattie dell'apparato visivo (corso integrato): oftalmologia; ottica fisiopatologica; patologia dell'orbita; malattie dell'apparato locomotore (corso integrato): ortopedia e traumatologia; chirurgia della mano; medicina fisica e riabilitazione; malattie otorinolaringoiatriche (corso integrato): otorinolaringoiatria; audiologia; foniatria; malattie cutanee e veneree e chirurgia plastica (corso integrato): dermatologia; chirurgia plastica e ricostruttiva; dermatologia allergologica e professionale; venereologia. Numero di ore: 250. 12) Area della medicina clinica. Obiettivi: lo studente deve essere capace di valutare e di affrontare nel singolo individuo lo stato di salute, sotto l'aspetto preventivo, diagnostico, terapeutico e riabilitativo ed integrare gli apporti della patologia sistematica e della medicina specialistica in una visione unitaria dell'uomo ammalato. Corsi integrati: medicina interna; chirurgia generale; oncologia clinica; malattie infettive; farmacologia speciale. Discipline: medicina interna (corso integrato): medicina interna; terapia medica; genetica medica; geriatria; chirurgia generale (corso integrato): chirurgia generale; chirurgia dei trapianti; oncologia clinica (corso integrato): oncologia medica; oncologia radioterapica; oncologia chirurgica; malattie infettive (corso integrato): malattie infettive; malattie tropicali; parassitologia clinica; farmacologia speciale (corso integrato): farmacologia 2; chemioterapia; tossicologia; neuropsicofarmacologia; nutrizione clinica. Numero di ore: 875 (delle quali 125 aggregate all'area n. 8 della patologia sistematica). 13) Area della pediatria generale e specialistica. Obiettivi: lo studente deve essere capace di valutare ed affrontare, sotto l'aspetto preventivo, diagnostico, terapeutico, o riabilitativo, i problemi generali della salute e della patologia nell'età neonatale, nell'infanzia e nell'adolescenza, nonché i problemi principali, per frequenza e per rischio, della patologia specialistica pediatrica. Corsi integrati: pediatria generale e specialistica (medicina dell'età neonatale, dell'infanzia, dell'adolescenza). Discipline: pediatria generale e specialistica (corso integrato): pediatria; chirurgia pediatrica; neuropsichiatria infantile; neonatologia; terapia pediatrica speciale; pediatria preventiva e sociale. Numero di ore: 200. 14) Area della ginecologia ed ostetricia. Obiettivi: lo studente deve essere capace di: a) identificare le caratteristiche fisiologiche ed endocrinologiche, normali e patologiche, connesse con il processo riproduttivo e le tematiche psicologiche legate ad esso; b) riconoscere ed affrontare i problemi clinici riguardanti la tutela della procreazione e la morbilità perinatale; c) porre in atto un'opera di prevenzione e di diagnosi precoce della patologia tumorale nella donna. Corsi integrati: ginecologia ed ostetricia. Discipline: ginecologia ed ostetricia (corso integrato): ginecologia ed ostetricia; fisiopatologia della riproduzione umana; ginecologia endocrinologica; ginecologia oncologica; medicina dell'età prenatale. Numero di ore: 150. 15) Area della patologia applicata e correlazioni anatomo-cliniche. Obiettivi: lo studente deve essere in grado di correlare i quadri morfologici con quelli clinici e sapersi avvalere dei reperti diagnostici della anatomia ed istologia patologica nella prevenzione, diagnosi e cura delle malattie. Corsi integrati: anatomia patologica 2. Discipline: anatomia patologica 2 (corso integrato): anatomia ed istologia patologica; diagnostica isto e cito-patologica; diagnostica ultrastrutturale; istochimica ed immunoistochimica patologica. Numero di ore: 100. 16) Area della diagnostica per immagini. Obiettivi: lo studente deve sapersi avvalere delle indagini per immagini nella diagnostica delle forme morbose. Corsi integrati: diagnostica per immagini. Discipline: diagnostica per immagini (corso integrato): radiologia; radiobiologia; radioterapia; medicina nucleare. Numero di ore: 100. 17) Area delle emergenze medico-chirurgiche. Obiettivi: lo studente deve essere in grado di riconoscere e trattare, a livello di primo intervento, le situazioni cliniche di emergenza nell'uomo. Corsi integrati: emergenze medico-chirurgiche. Discipline: emergenze medico-chirurgiche (corso integrato): medicina d'urgenza e pronto soccorso; chirurgia d'urgenza e pronto soccorso; anestesiologia e rianimazione; terapia del dolore; terapia intensiva. Numero minimo di ore: 100. 18) Area della medicina e sanità pubblica. Obiettivi: lo studente deve dimostrare di: a) conoscere le norme fondamentali per conservare e promuovere la salute del singolo e della comunità, nonché quelle relative ai compiti del medico in tale campo; b) conoscere le principali malattie professionali e gli atti necessari a mantenere e promuovere la salute negli ambienti di lavoro; c) conoscere le principali norme legislative che regolano la sanità, le norme deontologiche e quelle di responsabilità professionale; d) conoscere i principi e le applicazioni della medicina preventiva, curativa e riabilitativa a livello delle comunità locali. Corsi integrati: igiene e sanità pubblica; medicina legale; medicina del lavoro; medicina delle comunità. Discipline: igiene e sanità pubblica (corso integrato): igiene; programmazione e organizzazione dei servizi sanitari; economia sanitaria; educazione sanitaria; medicina legale (corso integrato): medicina legale; deontologia ed etica medica; psicopatologia forense; tossicologia forense; criminologia e difesa sociale; medicina sociale; medicina del lavoro (corso integrato): medicina del lavoro; igiene industriale; medicina delle comunità (corso integrato); medicina di comunità; igiene ambientale. Numero di ore: 250. Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà inserto nella Raccolta ufficiale delle leggi e dei decreti della Repubblica italiana. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare. Dato a Roma, addì 4 agosto 1986 COSSIGA FALCUCCI, Ministro della pubblica istruzione Visto, il Guardasigilli: ROGNONI Registrato alla Corte dei conti, addì 23 settembre 1986 Registro n. 71 Istruzione, foglio n. 321