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Art. 79 (Norme relative alla cessazione dello stato di emergenza e alla destinazione dei risidui fondi stanziati) Art. 1, c.3, D.L. n. 19/84 conv. con mod. L. n. 80/1984; Art. 1 c. 5, ((L. n. 113/1983)) 1. A decorrere dal 19 aprile 1984 i prefetti delle provincie presso le cui tesorerie provinciali furono aperte le contabilità di cui al comma 4 dell'articolo 2 del decreto legge 26 novembre 1980, n. 776, convertito, con modificazioni della legge 22 dicembre 1980, n. 874, svolgono attività di ordinaria gestione; ai prefetti stessi è demandata a norma dell'articolo 1, comma 5, della legge 11 aprile 1983, n. 114, la definizione degli impegni assunti nella fase dell'emergenza dal Commissario per le zone terremotate e dal Ministro per il coordinamento della protezione civile. Art. 13 bis, c.1, D.-L. n. 159/84, conv. con mod. L. n. 363/84 2. Nei limiti delle residue disponibilità del fondo costituito con 1 l'articolo 2 del citato decreto legge 26 novembre 1980, n. 776, affluite al fondo di cui al ((decreto-legge 12 novembre 1982, n. 829)), convertito con modificazioni dalla legge 23 dicembre 1982, n. 938, il Ministro per il coordinamento della protezione civile, su richiesta dei prefetti competenti, assicura le provviste economiche occorrenti nel precedente comma. Art. 1, c.6, L. n. 114/1983 3. Il Ministro del tesoro determina, con proprio decreto, il termine per il compimento delle attività di cui al primo comma, nonché i criteri e le modalità per il coordinamento delle operazioni di liquidazione e per la compilazione e presentazione del rendiconto relativo al fondo di cui all'articolo 2 del citato decreto legge 26 novembre 1980, n. 776, e alle altre somme a qualsiasi titolo pervenute per le finalità relative agli interventi per l'emergenza. Idem, c. 7 4. I fondi residuati alla gestione liquidatoria sono versati in conto entrate eventuali del Tesoro.