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Straniero - Ingresso di stranieri in italia - Richiesta del visto d'ingresso per ricongiungimento familiare - Diniego da parte dell'amministrazione - Accoglimento del ricorso, da parte del pretore adito dall'interessato, e rilascio del visto anche in assenza di nulla osta - Lamentata violazione del diritto di difesa e del principio di ragionevolezza - Manifesta infondatezza della questione.. Manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale dell'art. 28, comma 6, della legge 6 marzo 1998, n. 40. Il legislatore, nel disciplinare la ricongiunzione familiare dello straniero residente in Italia, ha esercitato il suo potere discrezionale di bilanciamento dei valori di rilevanza costituzionale, accordando preferenza al valore dell'unità familiare rispetto al valore dell'ordine e della sicurezza dello Stato. Sicché non è irrazionale né lesiva del diritto di difesa la scelta di un modulo procedurale semplificato e spedito - ma comunque idoneo ad assicurare il rispetto del contraddittorio e delle altre generali regole processuali - quale è quello previsto dagli articoli 737 e seguenti del codice di procedura civile, per la trattazione del ricorso proposto dallo straniero avverso il provvedimento di diniego del nulla osta. M.F.