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Parlamento - Immunità parlamentari - Opinioni espresse da un deputato nel corso di un dibattito televisivo - Giudizio civile per risarcimento danni - Deliberazione di insindacabilità della camera di appartenenza - Ricorso del tribunale di roma, per conflitto di attribuzione - Esclusione di un nesso funzionale delle opinioni contestate con l’esercizio di attività parlamentari tipiche - Illegittima interferenza con le attribuzioni dell’autorità giudiziaria ricorrente - Accoglimento del ricorso - Annullamento conseguente della deliberazione parlamentare.. Non spetta alla Camera dei deputati dichiarare, a norma dell'art. 68, primo comma, della Costituzione, l'insindacabilità delle opinioni espresse da un proprio membro nel corso di un dibattito televisivo - per le quali è in corso davanti al Tribunale di Roma giudizio civile per risarcimento danni -, in quanto in tali espressioni non è dato ravvisare alcuna «corrispondenza di significati», né formale né sostanziale, con il contenuto di atti parlamentari tipici, che sola, può giustificare l'estensione della immunità ai sensi dell'art. 68 alle dichiarazioni rese al di fuori dell'esercizio delle funzioni parlamentari. E poiché dalla deliberazione parlamentare adottata il 5 novembre 1998 deriva la illegittima interferenza con le attribuzioni dell'autorità giudiziaria ricorrente, va conseguentemente disposto l'annullamento della stessa deliberazione. - V., in termini analoghi, sentenze n. 289/2001, n. 321/2000, n. 79/2002, n. 137/2001 e n. 76/2001, n. 320/2000, n. 58/2000, n. 56/2000, n. 11/2000 e n. 10/2000.