Document Type: normattiva_dump
Token Count: $#tokens

Art. 2 Competenze e parametri di riferimento 1. Il servizio di controllo ha il compito di verificare, mediante valutazioni comparative dei costi e dei rendimenti, la realizzazione degli obiettivi, la corretta ed economica gestione delle risorse attribuite ed introitate, nonché l'imparzialità ed il buon andamento delle attività istituzionali. In particolare: a) accerta la rispondenza dei risultati conseguiti con le prescrizioni e gli obiettivi stabiliti in disposizioni normative e nelle direttive emanate dal Ministro e ne verifica l'efficienza, l'efficacia e l'economicità, nonché la trasparenza e l'imparzialità. b) svolge il controllo di gestione sull'attività istituzionale e riferisce al Ministro sull'andamento della gestione evidenziando le cause dell'eventuale mancato raggiungimento dei risultati con la proposizione dei possibili rimedi e la segnalazione delle irregolarità eventualmente riscontrate; c) riferisce almeno trimestralmente al Ministro della sanità, al comitato amministrativo, al comitato scientifico, al direttore dell'Istituto sui risultati della propria attività e sugli eventuali ostacoli incontrati nell'esercizio delle proprie competenze, segnalando gli scostamenti eventualmente riscontrati e proponendo, previa individuazione delle cause del mancato raggiungimento dei risultati e degli obiettivi prefissati, i possibili correttivi; d) determina, almeno annualmente, tenendo conto, altresì, delle indicazioni degli organi di vertice, del comitato amministrativo, del comitato scientifico, nonché della Corte dei conti ai sensi dell'articolo 3, comma 4, della legge 14 gennaio 1994, n. 20, i parametri di riferimento del controllo; e) svolge ogni altro compito ad esso attribuito dalle leggi o dai regolamenti. 2. Il servizio di controllo ha accesso ai documenti amministrativi e può richiedere a tutti i settori operativi dell'Istituto, oralmente o per iscritto, qualsiasi atto o notizia e può effettuare e disporre ispezioni ed accertamenti diretti. 3. I risultati dell'attività del servizio sono riferiti trimestralmente al Ministro. Nota all'art. 2: - Il comma 4 dell'art. 3 della legge 14 gennaio 1994, n. 20 (Disposizioni in materia di giurisdizione e controllo della Corte dei conti) prevede che la Corte dei conti svolga, anche in corso di esercizio, il controllo successivo sulla gestione del bilancio e del patrimonio delle amministrazioni pubbliche, nonché sulle gestioni fuori bilancio e sui fondi di provenienza comunitaria, verificando la legittimità e la regolarità delle gestioni, nonché il funzionamento dei controlli interni a ciascuna amministrazione; può altresì pronunciarsi sulla legittimità di singoli atti delle amministrazioni dello Stato. Accerta, anche in base all'esito di altri controlli, la rispondenza dei risultati dell'attività amministrativa agli obiettivi stabiliti dalla legge, valutando comparativamente costi, modi e tempi dello svolgimento dell'azione amministrativa. La Corte definisce annualmente i programmi ed i criteri di riferimento del controllo.