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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione ISTRUZIONE PUBBLICA, BENI CULTURALI (7ª) 91 PITTONI La seduta inizia alle ore 15,10. SUI LAVORI DELLA COMMISSIONE Il PRESIDENTE avverte che la Commissione è stata autorizzata a convocarsi - compatibilmente con i lavori dell'Assemblea - in deroga alle limitazioni stabilite dalla Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari il 28 maggio scorso, per discutere i disegni di legge n. 1264 in materia di insegnamento scolastico dell'educazione civica, n. 1372, recante deleghe al Governo in materia di ordinamento sportivo e n. 1146 in materia di accesso all'informazione scientifica. La Commissione sarà quindi ulteriormente convocata sia domani, mercoledì 17 luglio che giovedì 18, alle ore 13, o comunque durante l'eventuale sospensione dei lavori dell'Assemblea, per proseguire l'esame del decreto-legge n. 59 e dell'atto del Governo n. 89 e per proseguire la discussione dei disegni di legge in questione. Prende atto la Commissione. Avverte inoltre che è stato assegnato alla Commissione in sede referente il disegno di legge n. 1312 recante: "Deleghe al Governo per il riordino della disciplina in materia di spettacolo e per la modifica del codice dei beni culturali e del paesaggio". Propone di integrare l'odine del giorno delle sedute che saranno convocate la prossima settimana con tale esame. Conviene la Commissione. Segnala infine che la senatrice Segre ha proposto di integrare il programma delle audizioni in merito all'affare assegnato n. 160, concernente i percorsi didattici nelle scuole della storia, con particolare riferimento a quella del Novecento e sulla presenza della traccia di storia tra le prove dell'esame di maturità, con un'ulteriore audizione. Su tale proposta concorda la Commissione. IN SEDE CONSULTIVA SU ATTI DEL GOVERNO DM regolamento CNAM Doc n. 89 Schema di decreto ministeriale concernente regolamento recante la composizione, il funzionamento e le modalità di nomina e di elezione dei componenti il Consiglio nazionale per l'alta formazione artistica e musicale (Parere al Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca, ai sensi dell'articolo 3, comma 2, della legge 21 dicembre 1999, n. 508. Seguito dell'esame e rinvio) Prosegue l'esame sospeso nella seduta del 9 luglio. Il PRESIDENTE avverte che il termine per l'espressione del parere al Governo è stato prorogato, come richiesto dalla Commissione ai sensi dell'articolo 139-bis, comma 2 del Regolamento, al 25 luglio. Comunica che nella riunione odierna dell'Ufficio di Presidenza integrato dai rappresentanti dei Gruppi si è svolto un ciclo di audizioni informali sul provvedimento in titolo. Nel corso di tali audizioni sono state depositate documentazioni che saranno pubblicate sulla pagina web della Commissione, al pari di ulteriori documentazioni che saranno eventualmente depositate nelle successive audizioni. Prende atto la Commissione. La relatrice RUSSO ( M5S ) si riserva di sottoporre alla Commissione una proposta di parere in una successiva seduta. Il seguito dell'esame è rinviato. DM riparto fondi Miur 2019 per contributi a enti Doc n. 97 Schema di decreto ministeriale concernente il riparto dello stanziamento iscritto nello stato di previsione del Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca per l'anno 2019, relativo a contributi ad enti, istituti, associazioni, fondazioni ed altri organismi (Parere al Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca, ai sensi dell'articolo 1, comma 40, della legge 28 dicembre 1995, n. 549 e dell'articolo 32, comma 2, della legge 28 dicembre 2001, n. 448. Esame. Parere favorevole) Il relatore RUFA ( L-SP-PSd'Az ) illustra lo schema di decreto ministeriale in titolo, richiamando la disciplina di rango primario in attuazione della quale è adottato e segnalando che esso reca la ripartizione dell'importo disponibile per il 2019 sul cap. 1261 dello stato di previsione del Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca fra diversi enti, istituti, associazioni, fondazioni e altri organismi, individuati dalla legge. Lo stanziamento disponibile per il 2019, pari a 1.006.160 euro,è superiore dell'1,6 percento rispetto a quello disponibile per il 2018. La relazione illustrativa dello schema di riparto in esame evidenzia che il contributo ha subito, nel corso degli anni, una riduzione di circa il 40 percento rispetto alla cifra inizialmente assegnata per legge; pertanto, prosegue la relazione, come già negli anni precedenti, si è tenuto conto, per il riparto 2019, di tale riduzione, seguendo un principio di equità: il contributo proposto per ciascun ente è infatti incrementato nella misura dell'1,62 percento. Dà quindi conto del riparto proposto con l'atto del Governo n. 97 per l'anno 2019: a) 822.460 euro alla Fondazione Museo nazionale della scienza e della tecnologia "Leonardo da Vinci" di Milano; b) 45.706 euro all'Unione nazionale per la lotta all'analfabetismo; c) 91.412 euro all'Opera Nazionale Montessori; d) 43.632 euro alle Istituzioni non statali per ciechi e sordomuti e Federazione nazionale delle istituzioni pro-ciechi; e) 2.950 euro al Museo internazionale della ceramica di Faenza. Conclude proponendo di esprimersi favorevolmente. Il sottosegretario FIORAMONTI esprime parere favorevole sulla proposta del relatore. Nessuno chiedendo di intervenire e accertata la presenza del prescritto numero di senatori, la proposta del relatore è posta ai voti e approvata. IN SEDE REFERENTE DL N. 59/2019 misure urgenti nei settori di compentenza del Mibac DDL 1374 Conversione in legge del decreto-legge 28 giugno 2019, n. 59, recante misure urgenti in materia di personale delle fondazioni lirico sinfoniche, di sostegno del settore del cinema e audiovisivo e finanziamento delle attività del Ministero per i beni e le attività culturali e per lo svolgimento della manifestazione UEFA Euro 2020 (Seguito dell'esame e rinvio) Prosegue l'esame sospeso nella seduta dell'11 luglio. Il PRESIDENTE comunica che il senatore Iunio Valerio Romano aggiunge la propria firma agli emendamenti 1.6, 1.9, 1.28, 1.61, 2.1, 4.0.3 e 5.0.1 e che la senatrice Donno aggiunge la propria firma agli emendamenti 1.9, 1.57, 1.100, 2.1, 3.10, 4.0.3 e 5.0.1. Avverte inoltre che la senatrice Granato ha presentato una riformulazione dell'emendamento 1.100, che la senatrice Floridia ha presentato una riformulazione dell'emendamento 2.1, che la relatrice ha presentato due nuovi emendamenti, 1.1000 e 3.100 e che a quest'ultimo sono stati presentati due subemendamenti: 3.100/1 e 3.100/2; tutti gli emendamenti citati sono pubblicati in allegato. Prende atto la Commissione. Poiché non vi sono richieste di intervenire per illustrare i nuovi emendamenti, i subemendamenti e le riformulazioni in questione, dette proposte sono date per illustrate. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. IN SEDE REDIGENTE Introduzione dell'insegnamento scolastico dell'educazione civica DDL 1264 Introduzione dell'insegnamento scolastico dell'educazione civica DDL 233 Modifiche al decreto-legge 1° settembre 2008, n. 137, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 ottobre 2008, n. 169, recante disposizioni in materia di insegnamento di "Cultura costituzionale, educazione civica e cittadinanza europea" DDL 303 Disposizioni in materia di insegnamento dell'educazione civica, di elementi di diritto costituzionale e della cittadinanza europea nella scuola primaria e secondaria DDL 610 Disposizioni in materia di educazione alla cittadinanza attiva e responsabile e strumenti di democrazia diretta DDL 796 Introduzione dell'insegnamento curricolare di educazione civica nelle scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado, allargamento della partecipazione degli studenti agli organi collegiali della scuola, nonché reintroduzione del voto in condotta DDL 863 Valorizzazione e potenziamento dei percorsi di "Cittadinanza e Costituzione" DDL 1031 Istituzione dell'insegnamento di educazione alla convivenza civile nelle scuole primarie (Seguito della discussione congiunta e rinvio) - e della petizione n. 238 ad essi attinente Prosegue la discussione congiunta, sospesa nella seduta del 4 luglio. Il PRESIDENTE dichiara aperta la discussione generale. Nessuno chiedendo di intervenire, il PRESIDENTE dichiara conclusa la discussione generale. Dopo che il relatore RUFA ( L-SP-PSd'Az ) e il vice ministro FIORAMONTI hanno rinunciato a svolgere la replica, si passa all'illustrazione e discussione degli emendamenti. Nessuno chiedendo di intervenire, il PRESIDENTE dichiara conclusa la fase di illustrazione e discussione degli emendamenti. Il seguito della discussione congiunta è quindi rinviato. IN SEDE REFERENTE Deleghe al Governo in materia di ordinamento sportivo DDL 1372 Deleghe al Governo e altre disposizioni in materia di ordinamento sportivo, di professioni sportive nonché di semplificazione (Esame e rinvio) Il relatore BARBARO ( L-SP-PSd'Az ) illustra il disegno di legge in titolo, di iniziativa governativa e approvato in prima lettura dalla Camera dei deputati, collegato alla legge di bilancio 2019, che conferisce deleghe al Governo e reca ulteriori disposizioni in materia di ordinamento sportivo. Il Capo I reca disposizioni in materia di ordinamento sportivo e conferisce delega al Governo per il riordino del Comitato olimpico nazionale (CONI) e della disciplina di settore. Richiama i principi e criteri direttivi della delega, tra i quali vi sono la definizione degli ambiti di attività del CONI, delle Federazioni sportive nazionali, delle discipline sportive associate, degli enti di promozione sportiva, dei gruppi sportivi militari, dei corpi civili dello Stato e delle associazioni benemerite, in coerenza sia con le novità introdotte dall'ultima legge di bilancio - che, tra l'altro, ha affidato alla Sport e salute S.p.A. il compito di finanziare gli organismi sportivi - sia con il ruolo proprio del CONI quale organo di governo dell'attività olimpica; la conferma dell'attribuzione al CONI, in coerenza con quanto disposto dalla Carta olimpica, della missione di incoraggiare e divulgare i principi e i valori dell'olimpismo, in armonia con l'ordinamento sportivo internazionale; la previsione di limitazioni e vincoli - inclusa la possibilità di disporne il divieto - per le scommesse sulle partite di calcio delle società che giocano nei campionati della Lega nazionale dilettanti; la previsione che il CONI eserciti poteri di vigilanza sulle attività sportive delle federazioni sportive nazionali, delle discipline sportive associate, degli enti di promozione sportiva e delle associazioni benemerite, al fine di garantire il loro svolgimento in armonia con le deliberazioni e gli indirizzi del Comitato olimpico internazionale e del CONI medesimo. Ferme l'autonomia delle federazioni sportive e delle discipline sportive associate e la loro capacità di determinare la propria politica generale, al CONI è attribuito altresì il potere di commissariare federazioni sportive nazionali e discipline sportive associate nelle ipotesi di accertamento di gravi violazioni di norme degli statuti e dei regolamenti sportivi che assicurano il regolare avvio e svolgimento delle competizioni sportive, ovvero nell'ipotesi di accertamento dell'impossibilità di funzionamento degli organi direttivi. Si sofferma quindi sull'articolo 2,che introduce misure relative ai centri sportivi scolastici con l'obiettivo di organizzare e sviluppare la pratica dell'attività sportiva nelle istituzioni scolastiche. Alle scuole di ogni ordine e grado è attribuita la facoltà di costituire un centro sportivo, le cui attività, disciplinate con regolamento approvato dalla scuola medesima, sono oggetto di programmazione da parte del consiglio di istituto. I centri sportivi scolastici possono affidare lo svolgimento delle discipline sportive esclusivamente a laureati in scienze motorie o a diplomati presso gli ex istituti superiori di educazione fisica (ISEF). In sede di contrattazione collettiva deve essere stabilito il numero di ore a disposizione di ogni istituzione scolastica, da riconoscere in favore dei docenti ai quali sono assegnati compiti di supporto al centro sportivo scolastico. L'articolo 3reca disciplina relativa alla cessione, al trasferimento o all'attribuzione deltitolo sportivo, definito quale insieme delle condizioni che consentono la partecipazione di una società sportiva a una determinata competizione nazionale. Si prevede che la cessione, il trasferimento o l'attribuzione, a qualunque titolo, del titolo sportivo di una società sportiva - qualora ammessi dalle singole federazioni sportive nazionali o discipline sportive associate - siano effettuati soltanto previa valutazione del valore economico del titolo medesimo tramite perizia giurata di un esperto nominato dal presidente del Tribunale nel cui circondario ha sede la società cedente. L'articolo 4introduce l'obbligo, per gli atti costitutivi delle società sportive professionistiche, di prevedere la costituzione di un organo consultivo deputato a tutelare gli interessi dei tifosi tramite l'espressione di pareri obbligatori, ma non vincolanti, sulle questioni di loro interesse. Il Capo II interviene in materia di professioni sportive. L'articolo 5 conferisce delega al Governo per il riordino e la riforma delle disposizioni in materia di enti sportivi professionistici e dilettantistici, nonché del rapporto di lavoro sportivo. Tra i principi e criteri direttivi della delega segnala il riconoscimento del carattere sociale e preventivo-sanitario dell'attività sportiva, quale strumento di miglioramento della qualità della vita e della salute, nonché quale mezzo di educazione e sviluppo sociale; il riconoscimento dei principi di specificità dello sport e del rapporto di lavoro sportivo (come definito a livello nazionale ed europeo) e delle pari opportunità, anche per le persone con disabilità, nella pratica sportiva e nell'accesso al lavoro sportivo, in entrambi i settori dilettantistico e professionistico; l'individuazione della figura del lavoratore sportivo, ivi compresa la figura del direttore di gara, senza distinzioni di genere e indipendentemente dalla natura dilettantistica o professionistica dell'attività sportiva svolta. L'articolo 6 conferisce delega al Governo per il riordino delle disposizioni in materia di rapporti di rappresentanza di atleti e di società sportive e di accesso ed esercizio della professione di agente sportivo. Vengono stabiliti appositi principi e criteri direttivi finalizzati, sostanzialmente, a disciplinare con norma legislativa primaria alcune delle questioni attualmente previste dal Regolamento degli agenti sportivi. Tra essi: l'obbligo, per l'agente sportivo nello svolgimento della sua professione, di attenersi ai principi di autonomia, trasparenza e indipendenza; l'introduzione di una disciplina dei conflitti di interessi, tale da garantire l'imparzialità e la trasparenza nei rapporti tra gli atleti, le società sportive e gli agenti, anche nel caso in cui l'attività di questi ultimi sia esercitata in forma societaria; l'individuazione, anche in ragione dell'entità del compenso, di modalità di svolgimento delle transazioni economiche che ne garantiscano regolarità, trasparenza e conformità alla normativa vigente, comprese previsioni di carattere fiscale e previdenziale; l'introduzione di una disciplina che assicuri la tutela dei minori, con specifica definizione dei limiti e delle modalità della loro rappresentanza da parte degli agenti sportivi; la definizione di un quadro sanzionatorio proporzionato ed efficace anche con riferimento agli effetti dei contratti stipulati dagli assistiti. Il Capo III reca disposizioni di semplificazione e sicurezza in materia di sport. L'articolo 7 conferisce delega al Governo per il riordino e la riforma delle norme di sicurezza per la costruzione e l'esercizio degli impianti sportivi, nonché della disciplina relativa alla costruzione di nuovi impianti sportivi, alla ristrutturazione e al ripristino di quelli già esistenti, inclusi quelli scolastici. Tra i principi e criteri direttivi si prevede, tra l'altro, la ricognizione, il coordinamento e l'armonizzazione delle norme in materia di sicurezza per la costruzione, l'accessibilità e l'esercizio degli impianti sportivi, incluse quelle di natura sanzionatoria; l'individuazione di criteri progettuali e gestionali orientati alla sicurezza, anche strutturale, alla fruibilità, all'accessibilità e alla redditività degli interventi e della gestione economico-finanziaria degli impianti sportivi, cui gli operatori pubblici e privati devono attenersi, in modo che sia garantita, nell'interesse della collettività, la sicurezza degli impianti sportivi, anche al fine di prevenire i fenomeni di violenza all'interno e all'esterno dei medesimi, e di migliorare, a livello internazionale, l'immagine dello sport. L'articolo 8 conferisce delega al Governo per il riordino delle disposizioni legislative relative agli adempimenti e agli oneri amministrativi e di natura contabile a carico delle Federazioni sportive nazionali, delle discipline sportive associate, degli enti di promozione sportiva, delle associazioni benemerite e delle loro affiliate riconosciuti dal CONI. Si prevede, tra i principi e criteri direttivi, la semplificazione e riduzione degli adempimenti amministrativi e dei conseguenti oneri, anche nei confronti delle unità istituzionali facenti parte del settore delle amministrazioni pubbliche, tenendo conto della natura giuridica degli enti e delle finalità istituzionali dagli stessi perseguite; la previsione di obblighi e adempimenti in capo alle associazioni sportive idonei a tutelare i minori e a rilevare e prevenire eventuali molestie di genere e condizioni di discriminazione di cui al codice delle pari opportunità, come previsto dalla Carta olimpica. L'articolo 9 conferisce delega al Governo per l'adozione di uno o più decreti legislativi in materia di sicurezza nelle discipline sportive invernali, al fine di garantire livellidi sicurezza più elevati. Tra i principi e criteri direttivi si prevede, tra l'altro, la revisione delle norme in materia di sicurezza recate dalla legge n. 363 del 2003, disponendo l'estensione dell'obbligo generale di utilizzo del casco anche a coloro che hanno superato i quattordici anni, nella pratica dello sci alpino e dello snowboard , in tutte le aree sciabili, inclusi i percorsi fuori pista. Inoltre, a carico dei gestori delle aree sciabili viene posto l'obbligo di dotare le stesse di un defibrillatore semiautomatico situato in luogo idoneo, assicurando la presenza di personale formato per il suo utilizzo. Il Capo IV, costituito dal solo articolo 10, reca le disposizioni finali. Vi si prevede che le disposizioni della legge e dei decreti legislativi adottati per la sua attuazione si applichino nelle regioni a statuto speciale e nelle province autonome di Trento e di Bolzano compatibilmente con i rispettivi statuti e con le relative norme di attuazione. Ricorda poi la ratio che ha ispirato il primo intervento, realizzato con la legge di bilancio 2019, proseguito ora con il disegno di legge in esame; un provvedimento di grande impatto, destinato a sconvolgere gli assetti dell'ordinamento sportivo italiano, da un lato, e a introdurre miglioramenti, dall'altro. Sottolinea positivamente l'incremento di 60 milioni di euro dei fondi destinati allo sport per il 2019, assicurato dall'attuale Governo e determinato dal maggior gettito fiscale prodotto dal settore dello sport: rammenta infatti come il suo finanziamento sia ora definito in percentuale rispetto a quel gettito e che il settore rappresenta l'1,8 percento del Pil del Paese, il 3,6 percento se si considera l'indotto. Si comprendono quindi le ragioni per le quali la delega di funzioni finora operante a favore del Coni potesse essere oggetto di riconsiderazione. Si tratta di un'operazione non agevole, considerato il ruolo centrale sempre svolto dal Coni medesimo ed egli riconosce che in passato, per la concorrente responsabilità dello Stato e del Coni - che tuttavia non aveva né le competenze né le risorse necessarie - si è avuta in Italia una concezione dello sport a suo giudizio non adeguata, che non lo ha reso patrimonio disponibile per la generalità dei cittadini. A differenza che in altri Stati, dove lo sport organizzato - quello delle federazioni - è separato da quello non organizzato - cui vanno ricondotti gli aspetti infrastrutturali e quelli non connessi allo svolgimento di eventi sportivi - in Italia questi due aspetti sono stati gestiti in modo unitario dal Coni. Si tratta di un modello, coerente al modello di autofinanziamento del Coni in cui l'autonomia si accompagnava all'autonomia finanziaria, ma che giudica superato da quando il finanziamento è a carico dello Stato. Il Governo propone ora un'ampia delega, volta a ridisegnare il settore e a proseguire, come detto, il riordino avviato con la legge di bilancio: a un ridimensionamento del ruolo del Coni, ricondotto alla funzione di Comitato olimpico come negli altri Paesi del mondo, si accompagna l'esigenza di dare risposte in materia di sport sia per i profili sanitari che per quelli dell'istruzione; in merito ricorda il disegno di legge n. 992, che la Commissione sta esaminando e che comporterà un'altra riforma epocale con l'ingresso di circa 12.000 professori di educazione fisica nella scuola. Il disegno di legge n. 1372, nel testo approvato dalla Camera dei deputati, reca norme fondamentali ma è - a suo giudizio - perfettibile. Per la determinazione dei principi e criteri di delega sarà fondamentale conoscere i contenuti del piano industriale di Sport e salute Spa, ancora non noti. Quanto a profili di possibile ingerenza governativa nel mondo dello sport, cui si è fatto riferimento nel dibattito pubblico, osserva come l'autonomia debba essere salvaguardata cercando di capire con la massima prudenza come il taglio definitivo del cordone ombelicale del sistema sportivo nazionale con il Coni possa non configurarsi come un'ingerenza nell'autonomia dell'ordinamento sportivo sovranazionale e di conseguenza di quello nazionale. Conclude auspicando che si possa svolgere un dibattito costruttivo su un tema, lo sport, che costituisce un patrimonio comune del Paese. Si apre la discussione generale La senatrice MALPEZZI ( PD ) dichiara di apprezzare la relazione e l'analisi svolte dal relatore, che interpreta come una disponibilità a introdurre modifiche all'articolo 1 del disegno di legge in titolo; quest'ultimo prosegue un disegno riformatore avviato - senza che si sia potuto in alcun modo intervenire - con l'approvazione di un comma della legge di bilancio 2019, con il quale è stata ridisegnata la governance del Coni. Preannuncia che la sua parte politica parteciperà ai lavori con spirito costruttivo, nell'interno di correggere un testo che - a suo avviso - delinea un caos istituzionale nel settore. Prima ancora di ragionare di risorse, ritiene sia prioritario ridefinire le competenze, a partire da quelle del Coni e delle federazioni sportive. La riforma in esame ha l'ambizione di ridefinire la disciplina dello sport in Italia e dunque non può essere esaminata in modo frettoloso. Auspica, in particolare, che sia corretto l'attuale impianto, che ha sostituito l'ampia partecipazione nell'individuazione degli organi di vertice con una designazione di origine governativa e sottolinea l'importanza di garantire l'autonomia dello sport nell'ordinamento italiano. Dopo aver rimarcato come il problema centrale del testo approvato dalla Camera dei deputati sia l'articolo 1 ed essersi soffermata su diversi profili problematici, come la previsione di centri sportivi scolastici, destinati a rimanere sulla carta in assenza delle risorse necessarie, ribadisce la disponibilità sua e del suo Gruppo a contribuire con proposte costruttive alla discussione, sottolineando il ruolo che la Commissione può svolgere purché si assicurino i tempi necessari per la discussione e per l'individuazione delle migliori soluzioni e vi sia un atteggiamento di disponibilità da parte della maggioranza. La senatrice DE LUCIA ( M5S ) dichiara la propria condivisione per il disegno di legge in titolo, manifesta piena soddisfazione per le risorse aggiuntive, pari a 60 milioni di euro, messe a disposizione per il settore dello sport, come ha riferito il relatore, e auspica ci possa essere un meritato riconoscimento del ruolo delle donne nel mondo dello sport. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. CONVOCAZIONE DI ULTERIORI SEDUTE DELLA COMMISSIONE Il PRESIDENTE avverte che, come convenuto poc'anzi, la Commissione è convocata per ulteriori due sedute domani mercoledì 17 luglio alle ore 13 o comunque durante l'eventuale sospensione dei lavori dell'Assemblea e giovedì 18 luglio, sempre alle ore 13 o comunque durante l'eventuale sospensione dei lavori dell'Assemblea, per proseguire l'esame del decreto-legge concernente misure urgenti nei settori di competenza del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, dell'Atto del Governo n. 86, nonché per la discussione dei disegni di legge nn. 1264 e 1372, inseriti nel calendario dei lavori dell'Assemblea. Prende atto la Commissione. La seduta termina alle ore 16,05 Allegato