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Articolo 3 Quando in uno dei Paesi contraenti sia obbligatoria, per la destinazione al consumo, la depurazione di una determinata specie, detta depurazione potrà effettuarsi indistintamente nelle stazioni depuratrici del Paese esportatore ed importatore, purché dette stazioni siano state riconosciute e dichiarate idonee, per entrambi i Paesi, dai membri della commissione mista di cui al successivo articolo 10. A tal fine le competenti autorità di entrambi i Paesi indicheranno le stazioni depuratrici di molluschi che desiderano siano riconosciute. La loro ispezione, ai fini dell'approvazione, dovrà essere effettuata in un tempo non superiore ai 6 mesi a partire dalla data della relativa richiesta. Se detta ispezione non viene effettuata entro tale termine, per cause imputabili al Paese non richiedente, si intenderà che quest'ultimo riconosce la o le corrispondenti stazioni di depurazione non ispezionate come idonee e pertanto le considerano automaticamente approvate. Se le autorità incaricate dell'ispezione delle stazioni di depurazione rilevano che alcune di esse non osservano le norme prescritte, o non funzionano in maniera adeguata, devono comunicarlo alle autorità dell'altro Paese. Esse inoltre non rilasceranno i certificati richiesti ed adotteranno simultaneamente le misure di sospensione delle esportazioni, all'altro Paese contraente, dei molluschi depurati in tali stazioni. Quando saranno scomparse le cause che hanno motivato tale sospensione, e previa comunicazione ed accettazione da parte delle autorità del Paese importatore, conformemente ai precedenti commi secondo e terzo potranno essere riprese le esportazioni nella forma prevista. Le autorità competenti di entrambi i Paesi contraenti renderanno note scambievolmente le definitive revoche delle autorizzazioni degli impianti, non appena saranno adottate.