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Art. 8. Mobilità 1. Per esigenze di carattere organizzativo e funzionale il Ministero della salute - ufficio USMAF-SASN - può avvalersi dell'istituto della mobilità. In tale evenienza saranno informate le organizzazioni sindacali rappresentative. Le medesime procedure sono attivate in caso di soppressione della sede USMAF-SASN di appartenenza. 2. Le procedure di mobilità di cui al comma 1 terranno conto dei seguenti criteri: a) possesso dei requisiti per la fruizione della legge n. 104/92, limitatamente a se (riconoscimento dell'handicap in situazione di gravità da parte dell'apposita Commissione ASL); b) possesso dei requisiti previsti dalla legge n. 104/92 per coniuge e i parenti entro il 2° grado (riconoscimento dell'handicap in situazione di gravità da parte dell'apposita Commissione ASL); c) avvicinamento ai figli minori di anni 8; d) avvicinamento al coniuge e/o figli di età compresa tra gli 8 e i 14 anni; e) avvicinamento al nucleo familiare; f) maggiore anzianità di servizio presso gli ambulatori USMAF-SASN; g) documentati gravi motivi di salute; h) motivi di studio. 3. Qualora l'applicazione dei criteri di cui al comma 2 conduca a situazioni di parità, la procedura di mobilità sarà avviata, prioritariamente, nei confronti del personale che abbia una minore età anagrafica. 4. Contro il provvedimento di mobilità è ammessa opposizione da parte dell'interessato al Ministero della salute - Direzione generale della prevenzione sanitaria entro il termine perentorio di giorni quindici dal ricevimento della comunicazione scritta. L'opposizione ha effetto sospensivo del provvedimento. 5. Il Direttore generale della DGPRE, sentita la Commissione paritetica di cui all'articolo 15, emette provvedimento definitivo entro 30 giorni dalla data di ricezione dell'opposizione, dandone comunicazione all'ufficio USMAF-SASN competente che provvede a notificare il provvedimento stesso all'interessato e a darne notizia all'Ufficio 10 della DGPRE. 6. In caso di attribuzione di nuovo incarico presso sedi ambulatoriali nelle quali sono state precedentemente attivate procedure di mobilità per esigenze di carattere organizzativo e funzionale saranno preventivamente prese in considerazione le istanze del personale già destinatario delle medesime procedure. 7. Nel caso di non agibilità temporanea del presidio ambulatoriale, il Ministero della salute - ufficio USMAF-SASN competente assegna temporaneamente l'incaricato, senza danno economico per lo stesso, ad altro presidio ambulatoriale territorialmente più vicino di cui il Ministero medesimo abbia la disponibilità. 8. Il provvedimento di mobilità può essere adottato anche a domanda dell'incaricato, valutate le prioritarie esigenze di servizio, con il rispetto dei criteri di mobilità di cui al comma 2 del presente articolo. 9. Per esigenze organizzative e funzionali di carattere temporaneo, il personale incaricato a tempo indeterminato può essere autorizzato a prestare servizio presso un altro ambulatorio dello stesso USMAF-SASN, ubicato in altro comune, con diritto al rimborso delle spese di viaggio effettuate con mezzi di trasporto pubblico.