Document Type: sommcomm
Token Count: $#tokens

SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione COMMISSIONI 2ª e 6ª RIUNITE 6ª(Finanze e tesoro) 17 D'ALFONSO La seduta inizia alle ore 14,50. IN SEDE REDIGENTE Riforma della giustizia tributaria DDL 243 Ordinamento della giurisdizione tributaria DDL 714 Codice del processo tributario DDL 759 Codice della giurisdizione tributaria DDL 1243 Riforma della giustizia tributaria DDL 1661 Ordinamento degli organi di giurisdizione e amministrativi della giustizia tributaria DDL 1687 Codice del processo tributario DDL 2476 Ordinamento della giurisdizione tributaria DDL 2636 Disposizioni in materia di giustizia e di processo tributari (Seguito della discussione congiunta dei disegni di legge nn. 243, 714, 759, 1243, 1661,1687 e 2476, congiunzione con la discussione del disegno di legge n. 2636, e rinvio) Prosegue la discussione congiunta, sospesa nella seduta del 27 aprile. Il PRESIDENTE informa che è stato assegnato alle Commissioni 2 a e 6 a riunite il disegno di legge n. 2636 in materia di giustizia tributaria. Il presidente D'ALFONSO ( PD ), relatore per la 6 a Commissione, d'intesa con il presidente Ostellari, relatore per la 2 a Commissione, illustra il disegno di legge n. 2636, rinviando, per approfondimenti, al testo che è stato distribuito. Propone quindi che il seguito dell'esame del disegno di legge proceda congiuntamente con quello dei disegni di legge nn. 243, 714, 759, 1243, 1661, 1687 e 2476. Convengono le Commissioni riunite. Il PRESIDENTE ricorda quindi che nel corso della mattinata si sono svolte numerose audizioni e anticipa che alcune tematiche emerse dovranno essere oggetto di attenta valutazione da parte delle Commissioni riunite ai fini di un possibile intervento sul testo. In particolare segnala gli aspetti legati alle tempistiche delle procedure concorsuali e ai titoli di studio necessari per accedervi, all'organo di autogoverno della magistratura tributaria, all'età anagrafica e di servizio dei magistrati attualmente in attività, al diritto di opporsi alle sentenze a prescindere dal valore economico della causa, al tirocinio e all'attuale contenzioso in Cassazione. Il presidente OSTELLARI ( L-SP-PSd'Az ) evidenzia anche il tema della prova testimoniale nel processo tributario, il cui rafforzamento rende possibile una modifica del provvedimento da parte del Parlamento. Il senatore LANNUTTI ( CAL-Alt-PC-IdV ) giudica particolarmente preoccupanti le forti critiche espresse da alcuni auditi nei confronti del testo: ciò con particolare riferimento ai rischi di dipendenza dei giudici tributari proprio dal Ministero dell'economia, che molto spesso è parte in causa. Anche il senatore MARINO ( IV-PSI ) si dice colpito dalle preoccupazioni espresse nel corso delle audizioni e sollecita i Presidenti a chiedere al Governo quali spazi di intervento verranno riservati al Parlamento, pur nei limiti temporali imposti dal PNRR. Il senatore CALIENDO ( FIBP-UDC ) richiama l'articolo recentemente pubblicato dal professor Melis per segnalare come la proposta formulata del Governo non operi a favore del contribuente: il suo Gruppo è disposto ad accedere alla tesi della professionalizzazione del giudice tributario, ma non si possono dimenticare i vincoli costituzionali a partire dal divieto di giudici speciali; inoltre occorre che il Governo dichiari la sua disponibilità a riformare il giudizio tributario in Cassazione, spiegando gli strumenti con cui intende conseguire tale obiettivo. Evidenziata la norma dell'articolo 1, comma 12, conclude sulla differenza tra potere ispettivo e titolarità della azione disciplinare, individuando nella Presidenza del consiglio dei ministri un ruolo già attualmente riconosciuto dalla vigente legislazione in materia. Si associa il senatore BAGNAI ( L-SP-PSd'Az ), che sottolinea le convergenti critiche espresse dagli auditi nei confronti del provvedimento. Si dice consapevole della ristrettezza dei tempi, legati anche al PNRR, ma anche convinto della necessità di apportarvi alcune modifiche, altrimenti molto difficilmente, tra i tanti obiettivi da raggiungere, si potrà ridurre l'attuale arretrato in Cassazione, come pure viene richiesto dall'Unione europea. Ricorda quindi che altri disegni di legge di iniziativa governativa hanno vissuto una vita travagliata in Parlamento in assenza del rispetto delle sue indicazioni, come nel caso della legge delega in materia fiscale, a testimonianza di una dialettica che diventa sempre più acuta nei rapporti tra Esecutivo e Aule legislative, come sembrerebbe emergere anche in questo caso per le forti divergenze, almeno su alcuni aspetti, tra la proposta governativa e quelle di iniziativa parlamentare. In conclusione richiama le principali criticità del disegno di legge n. 2636 e chiede di conoscere l'ambito che il Governo riserva al Parlamento per eventuali modifiche al testo. Il senatore DE BERTOLDI ( FdI ) ritiene che gli interventi dei senatori Marino, Caliendo e Bagnai testimonino un ulteriore e progressivo scollamento tra Parlamento e Governo, mentre le innumerevoli critiche della dottrina e anche della politica evidenzino la necessità di innumerevoli modifiche al testo. Sollecita quindi, a fronte dell'importanza della riforma in questione, un vero confronto in Parlamento. Prende nuovamente la parola il senatore CALIENDO ( FIBP-UDC ), secondo cui le audizioni hanno visto emergere anche problematiche in apparenza sconosciute, come quella del titolo di studio per il concorso magistratuale tributario: l'ammissibilità della laurea in economia non incontra in linea di principio una sua opposizione, a condizione però di eliminare la possibilità che sia un giudice monocratico. Il presidente D'ALFONSO ( PD ) ricorda che alcune indicazioni al Governo in materia tributaria erano già state fornite in occasione dell'approvazione, da parte delle Commissioni 6 a del Senato e VI della Camera, del documento conclusivo relativo all'indagine conoscitiva sulla riforma dell'imposta sul reddito delle persone fisiche e altri aspetti del sistema tributario. Assicura quindi che, in occasione dell'incontro pomeridiano con i titolari dei due Dicasteri interessati, rappresenterà, insieme al presidente Ostellari, le esigenze manifestate dai senatori. Il presidente D'ALFONSO avverte che la prossima settimana inizierà la discussione generale e propone ai Gruppi di convenire sull'ipotesi che il termine per la presentazione di eventuali emendamenti e ordini del giorno sia fissato per giovedì 14 luglio, in orario da individuare all'atto della formale adozione del testo base, alla fine della discussione generale. Convengono le Commissioni riunite. Il seguito della discussione congiunta è quindi rinviato. SULLA PUBBLICAZIONE DI DOCUMENTI ACQUISITI NEL CORSO DELLE AUDIZIONI Il PRESIDENTE fa presente che i documenti depositati dai soggetti intervenuti nel corso delle audizioni svolte nell'ambito della discussione del disegno di legge n. 2636 in materia di giustizia tributaria, sono stati pubblicati sulla pagina web della Commissione . Prendono atto le Commissioni riunite. La seduta termina alle ore 15,30.