Document Type: normattiva_dump
Token Count: $#tokens

CODICE DI AUTOREGOLAMENTAZIONE DEL DIRITTO DI SCIOPERO La preferenza della federazione unitaria dei lavoratori statali CGIL-CISL-UIL va ad un codice di autoregolamentazione unilaterale, da allegare all'accordo contrattuale. La categoria giudica coerenti con tale impostazione le seguenti norme di autoregolamentazione: 1) gli organismi competenti a proclamare lo sciopero, a definirne le modalità, a sospenderlo o revocarlo, previo confronto con le rispettive strutture confederali unitarie, sono: per il livello nazionale: la federazione nazionale dei lavoratori statali CGIL-CISL-UIL; per il livello regionale: la federazione regionale dei lavoratori statali CGIL-CISL-UIL; per il livello territoriale: la federazione territoriale dei lavoratori statali CGIL-CISL-UIL; per il livello d'ufficio: la federazione territoriale di intesa con le strutture di base (consigli delegati, sezioni sindacali) CGIL-CISL-UIL; 2) la proclamazione di sciopero deve essere preceduta all'inizio della vertenza da un preavviso da rendere pubblico e noto all'utenza almeno 15 giorni prima dell'effettuazione; nella fase successiva il preavviso sarà di almeno 3 giorni; 3) deve essere data completa pubblicizzazione dei contenuti della vertenza e dei motivi che sono alla base dello sciopero; 4) l'azione di sciopero, all'inizio della vertenza, non può superare la durata di una giornata; quelle successive, per la stessa vertenza, non possono superare le tre giornate; 5) gli scioperi nazionali o locali di durata inferiore alla giornata, si svolgeranno in un unico periodo di ore continuative che sarà predeterminato in modo da contenere al massimo possibile i disagi dell'utenza; 6) l'effettuazione dello sciopero dovrà garantire all'utenza i servizi essenziali e la sicurezza degli impianti. Sono da considerare servizi essenziali quelli che possono incidere in maniera particolarmente rilevante sulla libertà, i beni, l'incolumità fisica degli utenti, nonché i servizi di emergenza per la conservazione degli impianti; 7) l'adozione di tali regole di comportamento si riferisce alle azioni sindacali collegate alle politiche di riforma, rivendicative e contrattuali. Il sindacato si riserva pertanto la più ampia facoltà di iniziativa quando fossero in gioco i valori fondamentali delle libertà civili e sindacali e della democrazia.