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NOTA INTERPRETATIVA RELATIVA ALL'ACCORDO DI SEDE PROVVISORIA DEL F.I.S.A. TRA IL GOVERNO ITALIANO E IL FONDO INTERNAZIONALE PER LO SVILUPPO AGRICOLO (FISA) 1. Nell'ambito dell'applicazione dell'Accordo relativo alla sede provvisoria del FISA alcune disposizioni elencate nella presente Nota saranno interpretate nel modo appresso descritto: Effetti retroattivi dell'Accordo 2. Con riferimento all'articolo XXII, sezione 45, le esenzioni fiscali previste dall'Accordo per il Fondo e per i suoi funzionari aventi titolo avranno decorrenza dalla data di entrata in vigore dell'Accordo istitutivo del Fondo, cioè dal 30 novembre 1977. 3. In attesa della ratifica dell'Accordo di sede da parte della Repubblica italiana, le esenzioni fiscali di cui al precedente paragrafo 2 dovranno essere provvisoriamente applicate nel senso che l'eventuale debito fiscale insorgente a carico del Fondo o degli altri soggetti esentati da esporsi a norma dell'Accordo di sede dovrà restare sospeso. Pertanto l'Amministrazione finanziaria si asterrà dall'esazione di tali importi, salva la facoltà di accertamento, se necessario. L'eventuale debito fiscale sarà annullato e, ove fosse già stato effettuato un pagamento a qualsiasi ente italiano esso sarà rimborsato, all'atto dell'entrata in vigore dell'Accordo di sede. Importazione ed uso di beni. 4. Con riferimento alle disposizioni dell'articolo IX, sezione 16 (d) e (e), si intende che i beni importati dal Fondo dovranno essere destinati solo a scopi ufficiali e non ad altri fini. Nel territorio della Repubblica italiana tali beni non potranno essere alienati né utilizzati per altri fini che non siano quelli ufficiali del Fondo se non con l'autorizzazione delle competenti Autorità italiane ed alle condizioni da queste stabilite. Uffici istituiti dagli Stati membri ed altri. 5. Con riferimento all'articolo XII, l'espressione "Uffici degli Stati membri delle organizzazioni intergovernative e di istituzioni finanziarie" si riferisce esclusivamente alle rappresentanze istituite dai suddetti enti e formalmente accreditate presso il Fondo allo scopo di assicurare in modo stabile il collegamento con il Fondo stesso. Misure di sicurezza. 6. Le immunità e le agevolazioni di cui all'articolo XIII, sezione 23 (h) nonché all'articolo XIV, sezione 28 (b) e (g) si intendono come non costituenti ostacolo all'applicazione delle misure di sicurezza nonché ad ogni altra forma di controllo che in conformità al diritto internazionale lo Stato possa esercitare in situazioni particolari. Per quanto possibile, tali misure dovranno essere applicate al Fondo, ai suoi funzionari ed alle persone in visita presso il Fondo per affari ufficiali con il consenso del Presidente. Calcolo durata soggiorno. 7. L'esclusione di cui all'articolo XIV, sezione 29, si applica solo per i redditi provenienti dall'esercizio delle funzioni svolte alle dipendenze o nell'ambito delle attività istituzionali del Fondo. Agevolazioni di importazioni per il personale. 8. Con riferimento all'articolo XV, sezione 32 (k), resta inteso che per "periodo ragionevole" si assume quello di 18 mesi a partire dalla data di assunzione in cui il funzionario del Fondo ne acquista titolo ai sensi della lettera (k). Per dimostrate particolari circostanze il periodo di 18 mesi potrà venire prorogato caso per caso. La facoltà di importare aggiunte necessarie e ricambi sarà subordinata alla impossibilità di reperire beni di corrispondente qualità sul mercato italiano. 9. Al personale con contratto di lavoro di durata inferiore ad un anno che in seguito consegua un contratto di lavoro a lungo termine per più di un anno, ai sensi della lettera (k) della sezione 32, verranno accordate dette importazioni in franchigia da ogni diritto di dogana od altra imposta per un periodo di 12 mesi a decorrere dalla data in cui avrà ottenuto il contratto di lavoro a lungo termine. Funzionari di nazionalità italiana. 10. Con riferimento ai privilegi e alle immunità specificati dall'articolo XIV, sezione 28 (g), dall'articolo XV, sezione 32 (c) e (l) e sezione 33 (c), il Governo prende buona nota del punto di vista del Fondo secondo cui, in conformità alla prassi vigente per le istituzioni specializzate delle Nazioni Unite, non è possibile per il Fondo che i funzionari di nazionalità italiana ricevano un trattamento diverso da quello dei funzionari di altre nazionalità. Pertanto il Fondo gradirebbe l'estensione da parte del Governo italiano di tutti i privilegi e le immunità a tutti i funzionari del Fondo senza distinzione di nazionalità, essendo tale parità di trattamento pienamente conforme alle disposizioni contemplate nell'Accordo di Sede alla sezione 28 (g), 32 (c) e (l) e 33 (c). 11. A questo riguardo il Governo precisa che, in attesa della ratifica dell'Accordo di Sede da parte del Parlamento italiano, non ha il potere di seguire la tesi suindicata e di estendere tali privilegi ed immunità ai funzionari di nazionalità italiana. Solo, con riferimento all'articolo XV, sezione 32 (e), considerate alcune particolari ragioni, che non ricorrono per gli altri summenzionati benefici, il Governo conviene di esentare da ogni tassazione diretta i salari, emolumenti ed indennità, pagati dal Fondo ai funzionari di nazionalità italiana. Privilegi ed immunità dei funzionari del Fondo. 12. Con riferimento all'articolo XV, sezione 32 (l), il contingente massimo dei funzionari del Fondo ammessi a godere dei benefici ivi previsti per il 1978 sarà di 50 unità. Per il suo fabbisogno operativo viene riconosciuta al Fondo piena ed autonoma facoltà di aumentare in ogni tempo il proprio organigramma. Riguardo al personale eventualmente assunto in virtù di future variazioni dell'organigramma approvate dal Consiglio dei Governatori, detto contingente verrà riveduto di conseguenza. Salvi restando i privilegi e le immunità previsti dall'Accordo di Sede per i funzionari del Fondo, il Fondo ed il Governo si consulteranno con sufficiente anticipo per facilitare l'estensione di detti privilegi ed immunità al personale aggiunto. 13. Con riferimento all'articolo XV, sezione 33 (c) i benefici ivi considerati si applicano ai funzionari di grado P-5 e superiori del sistema comune delle Nazioni Unite. Il contingente di detti funzionari per il 1978 sarà di 35 unità. Per il suo fabbisogno operativo viene riconosciuta al Fondo piena ed autonoma facoltà di aumentare in ogni tempo il proprio organigramma. Nel caso di accrescimento del personale dei gradi P-5 e superiori del sistema comune delle Nazioni Unite in conseguenza di un aumento - anche per promozioni - del contingente stesso autorizzato dal Consiglio dei governatori tale numero verrà riveduto. Salvi restando i privilegi e le immunità previsti dall'Accordo di sede per i funzionari del Fondo, il Fondo ed il Governo si consulteranno con sufficiente anticipo per facilitare l'estensione di detti privilegi al personale aggiunto. 14. Notifica ed esecuzione di atti giudiziari Con riferimento all'articolo III, sezione 4, resta inteso che la procedura per la notifica ed esecuzione di atti giudiziari sarà concordata per Scambio di Note tra il Governo della Repubblica italiana ed il Presidente del Fondo. 15. Beni del Fondo I beni considerati nell'articolo VI, sezioni 8 e 9, sono esclusivamente quelli di proprietà del Fondo, o da esso o da altri nel suo interesse e per suo conto posseduti, direttamente destinati all'esercizio delle attività istituzionali del Fondo. 16. Procedure di espulsione L'intervento del Presidente del Fondo previsto dall'articolo XI, sezione 19 (e) (ii), viene inteso come l'intervento nel procedimento di azione giudiziaria o amministrativa. 17. Immunità dall'arresto Il periodo di pena detentiva di due anni di cui all'articolo XV, sezione 32 (a) dell'Accordo di Sede viene assunto quale massimo della pena. Fatto a Roma il 26 luglio 1978 in duplice originale in lingua inglese e italiana entrambi i testi facenti egualmente fede. Per la Repubblica italiana Per il Fondo internazionale per lo sviluppo agricolo FORLANI A. SUDEARY Visto, il Ministro degli affari esteri COLOMBO