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Ratifica ed esecuzione dell'Accordo di cooperazione culturale, scientifica e tecnologica tra il Governo della Repubblica italiana ed il Governo della Repubblica islamica di Afghanistan, fatto a Kabul il 19 aprile 2016. Onorevoli Senatori . – Lo sviluppo dei rapporti bilaterali con l'Afghanistan, disciplinata dall'accordo di Partenariato e Cooperazione di lungo periodo, firmato il 26 gennaio 2012, si ispira ad una sempre più marcata accentuazione della dimensione civile nelle relazioni tra Italia e Afghanistan. Ciò è coerente con l'evoluzione di un Paese che ha formalmente completato, il 31 dicembre 2014, la transizione della gestione della sicurezza interna, dalle forze della coalizione internazionale NATO/ISAF- International Security Assistance Force alle forze di sicurezza e difesa nazionali, e che – pur con grande difficoltà in un contesto interno lungi dall'essere pacificato – si è lentamente incamminato verso una fase nuova, in prospettiva di un proprio sviluppo auto-sostenibile, e una contestuale riduzione della dipendenza dagli aiuti internazionali. Nel quadro della complessiva azione italiana di cooperazione civile con l'Afghanistan, alla componente culturale spetta un ruolo importante, espressamente richiamato nell'articolo 6 del citato accordo di Partenariato e Cooperazione di lungo periodo, in considerazione di quanto l'Italia ha fatto, e sta facendo, soprattutto per la salvaguardia del patrimonio archeologico afghano, ma anche per incrementare i legami tra le istituzioni culturali ed educative dei due Paesi (borse di studio). La collaborazione scientifica e tecnologica rientra anch'essa nella strategia di valorizzazione e sviluppo delle competenze afghane. Il presente Accordo di cooperazione culturale, scientifica e tecnologica intende, pertanto, sviluppare i rapporti di collaborazione con un Paese che negli ultimi 16 anni ha costituito una priorità della nostra politica estera e con il quale – data la situazione conflittuale interna che lo ha caratterizzato nella sua storia recente e che ancora permane – è stato avviato un numero necessariamente ridotto di attività in materia e, dunque, sono assai ampi i margini per impostare nuove iniziative nei settori in oggetto, in termini di approfondimento della conoscenza reciproca, di sviluppo degli scambi e di occasioni di arricchimento culturale. L'Accordo in oggetto fornisce un quadro giuridico essenziale ai fini dell'approfondimento e della disciplina dei rapporti bilaterali in tali settori. Analisi dell'articolato L'articolo 1 dichiara che scopo dell'Accordo è di sviluppare attività che favoriscano una migliore e reciproca conoscenza, promuovere i rispettivi patrimoni culturali e rafforzando la cooperazione culturale, scientifica e tecnologica nei due Paesi. L'articolo 2 si riferisce alla promozione di programmi multilaterali inclusi in programmi di organizzazioni regionali. L'articolo 3 si riferisce alla promozione, conoscenza e diffusione della propria lingua e letteratura nel territorio dell'altra Parte contraente. L'articolo 4 afferma l'importanza della conoscenza e comparazione dei rispettivi sistemi educativi e titoli di studio. L'articolo 5 prevede che le Parti, compatibilmente con le proprie disponibilità, promuovano le attività di istituzioni culturali e scientifiche, quali centri e associazioni culturali ed istituzioni accademiche, attraverso accordi specifici. L'articolo 6 afferma l'importanza che le Parti incoraggino la collaborazione tra università e istituti di formazione superiore attraverso scambi di pubblicazioni e documenti, nonché promuovendo la mobilità del personale docente, dei ricercatori e degli studenti. L'articolo 7 prevede che le Parti, compatibilmente con le disponibilità finanziarie e la normativa, sviluppino la cooperazione nei settori delle arti visive, dello spettacolo, della letteratura, dell'architettura e delle arti decorative, attraverso lo scambio di artisti e la reciproca partecipazione ad eventi culturali. L'articolo 8 incoraggia la traduzione e la pubblicazione di testi letterari e scientifici dell'altro Paese, anche mediante premi ed incentivi. L'articolo 9 è incentrato sull'importanza degli scambi volti alla conservazione, alla valorizzazione e alla promozione del rispettivo patrimonio culturale, artistico e scientifico, compatibilmente con le rispettive risorse finanziarie. L'articolo 10 afferma che le Parti assicureranno l'importazione di pubblicazioni, materiali ed attrezzature necessarie alla realizzazione delle attività previste. L'articolo 11 si riferisce alla facilitazione, in regime di reciprocità, dello studio e della ricerca culturale e scientifica nelle proprie università ed negli istituti di istruzione, oltre che all'incoraggiamento della collaborazione fra istituzioni culturali, scientifiche e tecnologiche di entrambi i Paesi. L'articolo 12 afferma che le Parti individueranno periodicamente settori prioritari di cooperazione scientifica e tecnologica, sia nelle scienze di base che in quelle applicate allo sviluppo delle tecnologie. L'articolo 13 prevede una collaborazione diretta tra musei, archivi e biblioteche dei rispettivi Paesi, in vista della gestione, protezione, conservazione e restauro dei beni e patrimoni culturali. Le Parti incoraggeranno altresì la collaborazione archeologica. L'articolo 14 prevede la concessione di borse di studio assieme all'applicazione ai relativi destinatari delle condizioni più favorevoli previste dalla normativa vigente nel Paese ospitante. L'articolo 15 si riferisce alla collaborazione nei settori dei media attraverso intese dirette e nel quadro di progetti multilaterali. L'articolo 16 prevede la promozione della realizzazione di programmi di sviluppo ed iniziative culturali miranti alla promozione dei diritti umani e delle donne; di attività bilaterali e multilaterali nei campi della formazione degli operatori del settore dello stato di diritto, giustizia, ordinamenti giuridici e sistemi legislativi. L'articolo 17 si riferisce alla promozione nei settori dello sport e dei giovani. L'articolo 18 si riferisce al contrasto del traffico illecito di opere d'arte con azioni di prevenzione e repressione secondo le rispettive legislazioni nazionali e internazionali. Richiama gli obblighi imposti dalle Convenzioni UNESCO e auspica la promozione di scambi di conoscenze tecnologiche ed attività congiunte di collaborazione scientifica, finalizzate al trasferimento di tecnologie. L'articolo 19 collega l'operatività dell'accordo alla costituzione di una Commissione mista per la cooperazione culturale, scientifica e tecnologica, che approverà programmi esecutivi pluriennali. L'articolo 20 si riferisce alla risoluzione delle controversie. L'articolo 21 si riferisce alla possibilità ed ai termini per modificare l'Accordo. L'articolo 22 si riferisce alla durata illimitata ed alle modalità di entrata in vigore dell'Accordo e della sua denuncia.. 1 (Autorizzazione alla ratifica) 1 Il Presidente della Repubblica è autorizzato a ratificare l'Accordo di cooperazione culturale, scientifica e tecnologica tra il Governo della Repubblica italiana ed il Governo della Repubblica islamica di Afghanistan, fatto a Kabul il 19 aprile 2016. 2 (Ordine di esecuzione) 1 Piena ed intera esecuzione è data all'Accordo di cui all'articolo 1, a decorrere dalla data della sua entrata in vigore, in conformità a quanto disposto dall'articolo 22 dell'Accordo stesso. 3 (Disposizioni finanziarie) 1 Per l'Accordo di cui all'articolo 1 della presente legge, relativamente agli articoli 2, 3, 4, 6, 7, 8, 11, 12, 13, 14, 16, 17 e 19 dell'Accordo stesso, è autorizzata la spesa di 275.220 euro per ciascuno degli anni 2019 e 2020 e la spesa di 285.620 euro annui a decorrere dall'anno 2021. 2 Agli oneri derivanti dal presente articolo si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento del fondo speciale di parte corrente iscritto, ai fini del bilancio triennale 2019-2021, nell'ambito del programma « Fondi di riserva e speciali » della missione « Fondi da ripartire » dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2019, allo scopo parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo al Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale. 3 Il Ministro dell'economia e delle finanze è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio. 4 (Clausola di invarianza finanziaria) 1 Dalle disposizioni dell'Accordo di cui all'articolo 1 della presente legge, ad esclusione degli articoli 2, 3, 4, 6, 7, 8, 11, 12, 13, 14, 16, 17 e 19 dell'Accordo stesso, non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica. 2 Agli eventuali oneri relativi all'articolo 21 dell'Accordo di cui all'articolo 1 si fa fronte con apposito provvedimento legislativo. 5 (Entrata in vigore) 1 La presente legge entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale .