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Parlamento - Immunità parlamentari - Perquisizioni e sequestri nel domicilio di un parlamentare disposti dalla procura della repubblica presso il tribunale di verona - Mancanza di preventiva autorizzazione della camera di appartenenza - Ricorso della camera dei deputati per conflitto di attribuzione - Delibazione preliminare sulla ammissibilità - Sussistenza dei requisiti soggettivo e oggettivo - Ammissibilità del conflitto.. E' ammissibile il conflitto di attribuzione proposto dalla Camera dei deputati nei confronti del Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Verona, in relazione a decreti di perquisizione e sequestro disposti da quella Procura, con riguardo ad un locale della sede della Lega Nord di Milano risultante nella disponibilità di un deputato, senza che vi fosse stata la preventiva autorizzazione della Camera di appartenenza del parlamentare. Sussistono, infatti, i requisiti soggettivo e oggettivo di un conflitto di attribuzione dal momento che: a) la ricorrente Camera dei deputati è legittimata al ricorso in quanto organo competente a dichiarare definitivamente la volontà del potere che rappresenta ed è, del pari, legittimato ad esser parte del conflitto tra poteri il pubblico ministero, in quanto titolare diretto ed esclusivo dell'attività di indagine finalizzata all'esercizio obbligatorio dell'azione penale; b) si lamenta la lesione di attribuzioni costituzionalmente tutelate a motivo della violazione della garanzia dell'autorizzazione della Camera dei deputati per procedere alla perquisizione domiciliare nei confronti di un proprio membro. - Per la legittimazione del pubblico ministero, v. riferimento alla sentenza n. 410/1998.