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Art. 5. Il Ministro per il lavoro e la previdenza sociale può disporre con proprio decreto, che a cura del Servizio per i contributi agricoli unificati sia annualmente rilasciato a ciascun salariato o giornaliero di campagna un libretto personale. Il rilascio del libretto può essere stabilito per singole regioni o Province. Il modello del libretto è approvato dal Ministro per il lavoro e la previdenza sociale. I lavoratori debbono ritirare o rinnovare il libretto entro il mese di agosto di ciascun anno a decorrere da quello successivo all'entrata in vigore del decreto Ministeriale di cui al primo comma se iscritti negli elenchi nominativi prima di tale data, o dall'inizio dell'occupazione, se non iscritti. I datori di lavoro sono tenuti ad apporre sul libretto le indicazioni dei singoli periodi di occupazione degli avventizi assunti alle loro dipendenze, convalidando l'annotazione con la firma propria o di chi li rappresenta. Per i lavoratori assunti con rapporto stabile è fatta un'unica annotazione per tutta la durata del rapporto di lavoro. In relazione alle esigenze di controllo previste dall'art. 49, comma 2°, del regolamento per l'esecuzione del regio decreto 30 dicembre 1923, n. 3158, approvato con regio decreto 7 dicembre 1924, n. 2270, per l'accertamento delle giornate di disoccupazione da considerare ai fini della corresponsione dell'indennità nei limiti fissati dall'art. 32, comma 1° lettera a), della legge 29 aprile 1949, n. 264, il prefetto può disporre con proprio decreto, che, nei Comuni, dove particolari necessità lo esigano, i lavoratori agricoli disoccupati si presentino all'organo locale di collocamento, per l'apposizione di un visto sul libretto. Le risultanze del libretto, insieme con eventuali altri elementi di prova prodotti dal lavoratore o raccolti d'ufficio servono anche al fini dell'accertamento dei lavoratori agricoli da iscrivere negli elenchi di cui all'art. 1 del presente regolamento