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ALLEGATO III DENOMINAZIONI E INDICAZIONI OBBLIGATORIE A. MATERIE PRIME PER MANGIMI 1) L'espressione "materia prima per mangimi" o "mangime semplice"; 2) la denominazione di tale materia prima; 3) per le materie prime per mangimi di cui all'elenco riportato nella parte "A" capo II dell'Allegato II, le indicazioni di cui alla colonna 4 dell'elenco stesso; 4) per le materie prime per mangimi non previste nell'elenco di cui al precedente punto 3), le indicazioni di cui alla parte 'B', colonna 2, dell'Allegato II previste per le categorie di appartenenza; 5) ove previste, le indicazioni di cui alla parte A capo 1 dell'allegato, II, 6) il quantitativo netto espresso in unità di massa, per i prodotti solidi, e in unità di massa o di volume, per i prodotti liquidi; 7) il nome o la ragione sociale e la sede dello stabilimento del produttore, il numero di riconoscimento nonché numero di riferimento della partita o qualsiasi altra indicazione che possa consentire di risalire all'origine della materia prima se lo stabilimento deve essere riconosciuto ai sensi del decreto legislativo 14 dicembre 1992, n. 508; 7-bis) il nome o la ragione sociale e la sede del responsabile delle indicazioni di cui ai punti da 1) a 6), se diverso dal produttore di cui al punto 7 ); 8) sugli imballaggi, sui recipienti, sulle etichette o sui documenti d'accompagnamento possono essere fornite ulteriori informazioni in applicazione del comma 8 dell'art. 3 del presente decreto e con le modalità previste; 9) per quantitativi di materie prime per mangimi inferiori o pari a 10 kg e destinati all'utilizzatore finale, le indicazioni di cui ai precedenti punti da 1) a 8) possono essere fornite all'acquirente mediante adeguato avviso esposto nel punto vendita; 10) le indicazioni riportate ai precedenti punti 3) e 4) e nell'allegato II parte A capo I punto IV lettere b) e c), non sono richieste se: a) prima di ciascuna transazione l'acquirente ha rinunciato per iscritto a tali informazioni; b) fatte salve le disposizioni del Decreto legislativo 14 dicembre 1992 n. 508 e successive modificazioni, sono immesse in circolazione materie prime per mangimi di origine animale o vegetale, fresche o conservate, sottoposte o no a trattamento fisico semplice, in quantitativi inferiori o pari a 10 kg, destinate ad animali da compagnia e consegnate direttamente all'utilizzatore finale da parte di un venditore con sede nel territorio nazionale. 11) Le indicazioni riportate ai precedenti punti da 1) a 7), non sono richieste se, fatte salve le disposizioni del decreto legislativo 14 dicembre 1992 n. 508 e successive modificazioni, si tratta di prodotti di origine vegetale o animale, allo stato naturale, freschi o conservati, sottoposti o no a trattamento fisico semplice e non trattati con additivi, ad eccezione dei conservanti, ceduti da un agricoltore-produttore ad un allevatore-utilizzatore, entrambi residenti nel territorio nazionale; 12) Le indicazioni di cui ai precedenti punti da 3) a 6), e all'allegato II, parte 'À "capo I" non sono richieste se sono immessi in circolazione sottoprodotti di origine vegetale o animale ottenuti con un procedimento di trasformazione agroindustriale, con un tenore d'acqua, superiore al 50%. 13) In deroga al precedente punto 1), le materie prime per mangimi di cui al comma 5 dell'art. 3 del presente decreto devono essere etichettate come "materie prime per mangimi destinate a stabilimenti riconosciuti per la produzione di mangimi composti". 14) Le materie prime per mangimi costituite da proteine derivate da tessuti di mammiferi debbono essere etichettate con la seguente indicazione : "Questa materia prima per mangimi è costituita da proteine derivate da tessuti di mammiferi, di cui è vietata la somministrazione ai ruminanti". Questa disposizione non si applica a: a) latte e prodotti lattiero-caseari; b) gelatina; c) proteine idrolizzate con peso molecolare inferiore a 10.000 dalton: 01. ottenute da pelli ricavate da animali macellati presso un macello è sottoposti ad un'ispezione ante mortem effettuata da un veterinario ufficiale conformemente all'allegato I, capitolo VI del decreto legislativo 18/4/1994, n. 286, a seguito della quale siano stati dichiarati idonei alla macellazione ai fini di detto decreto; 02. prodotte mediante un processo che implichi opportuni interventi volti a ridurre al minimo il rischio di contaminazione delle pelli, nonché la preparazione delle pelli mediante salagione, calcinazione e lavaggio intensivo seguiti da esposizione del materiale ad un pH >11 per >3 ore ad una temperatura >80 e da un trattamento termico a 140 C per 30 minuti a >3,6 bar, o mediante un processo equivalente riconosciuto dalla Commissione previa consultazione del Comitato scientifico pertinente; 03. provenienti da stabilimenti che attuano un programma di autocontrollo (HACCP). d) difosfato di calcio ottenuto da ossa sgrassate; e) plasma essiccato ed altri prodotti ematici. 15) Per le materie prime per mangimi di origine animale di produzione nazionale devono essere indicati gli estremi della autorizzazione di cui all'articolo 4 della Legge 281 del 1963, nonché, se del caso, il numero ufficiale di riconoscimento previsto dall'articolo 11 del decreto legislativo 14 dicembre 1992 n. 508 e successive modificazioni. 16) Ai fini dell'applicazione dell'art. 1, comma 1, della direttiva 96/25/CE del Consiglio, le disposizioni relative alla circolazione delle materie prime per mangimi, si applicano anche all'utilizzazione delle medesime materie prime; 17) Le materie prime per mangimi possono circolare nell'Unione europea solo se di qualità sana, leale e mercantile. Quando dette materie prime sono messe in circolazione o utilizzate, non devono rappresentare alcun pericolo per la salute degli animali, delle persone o per l'ambiente e non devono essere immesse in circolazione in modo ingannevole. B. MANGIMI COMPOSTI 1. La denominazione del mangime secondo le definizioni dell'allegato I: "mangime completo", "mangime complementare", "mangime minerale", "mangime melassato", "mangime completo da allattamento", "mangime complementare da allattamento". 2. La specie o la categoria animale alla quale il mangime è destinato. 3. Le modalità di impiego, che indichino l'esatta destinazione del mangime e ne consentano un'utilizzazione adeguata. 4. Gli alimenti composti che contengono proteine derivate da tessuti di mammiferi e destinati ad animali diversi da quelli familiari debbono essere etichettati con la seguente indicazione: "Questo alimento composto contiene proteine derivate da tessuti di mammiferi, di cui è vietata la somministrazione ai ruminanti". Questa disposizione non si applica agli alimenti composti che contengono le seguenti proteine derivate da tessuti di mammiferi: a) latte e prodotti lattiero-caseari; b) gelatina; c) proteine idrolizzate con peso molecolare inferiore a 10.000 dalton: 01) ottenute da pelli ricavate da animali macellati presso un macello e sottoposti ad un'ispezione ante mortem effettuata da un veterinario ufficiale conformemente all'allegato I, capitolo VI del decreto legislativo 18/4/94 n. 286, a seguito della quale siano stati dichiarati idonei alla macellazione ai fini di detto decreto; 02) prodotte mediante un processo che implichi opportuni interventi volti a ridurre al minimo il rischio di contaminazione delle pelli, nonché la preparazione delle pelli mediante salagione, calcinazione e lavaggio intensivo seguiti da esposizione del materiale ad un pH >11 per >3 ore ad una temperatura >80 e da un trattamento termico a 140 C per 30 minuti a >3,6 bar, o mediante un processo equivalente riconosciuto dalla Commissione previa consultazione del Comitato scientifico pertinente; 03) provenienti da stabilimenti che attuano un programma di autocontrollo (HACCP). d) difosfato di calcio ottenuto da ossa sgrassate; e) plasma essiccato ed altri prodotti ematici. 5. Il nome o la ragione sociale e l'indirizzo o la sede sociale del responsabile delle indicazioni del presente allegato. 6. Il nome o la ragione sociale e l'indirizzo o la sede del produttore per i prodotti preparati per conto terzi o su formula del committente, salvo quanto previsto dal comma 12 dell'art. 18, della legge n. 281 del 1963. 7. Per i mangimi composti per animali diversi dagli animali familiari è richiesta l'elencazione delle materie prime per mangimi, utilizzando se previste le denominazioni riportate nell'allegato II, parte A), capo II; per i prodotti non contemplati nella parte A), capo II, le denominazioni dedotte conformemente ai criteri enumerati nella parte B) del medesimo allegato II. Per dette materie prime l'elencazione è soggetta alle seguenti norme: a) indicazione, in ordine decrescente, delle percentuali rispetto al peso presenti nel mangime; b) è tollerato uno scarto del \pm 15% del valore della percentuale dichiarata. (12) 7-bis. Per i mangimi composti per animali diversi dagli animali familiari, la percentuale esatta, rispetto al peso delle materie prime dei mangimi che compongono questo alimento, può essere, su richiesta del cliente, ottenuta presso la sede della ditta produttrice; (12) CATEGORIE DI MATERIE PRIME PER MANGIMI CHE POSSONO SOSTITUIRE L'INDICAZIONE DEL NOME SPECIFICO DEL SINGOLO INGREDIENTE NELL'ETICHETTATURA DEI MANGIMI COMPOSTI DESTINATI AGLI ANIMALI DIVERSI DA QUELLI FAMILIARI CATEGORIA DEFINIZIONE 7.1. Cereali in Grani I grani interi di qualunque tipo di cereale (compreso il grano saraceno)idipendentemente dalla forma di presentazione, da cui non sia stato asportato altro che il legumento o la pula. 7.2. Prodotti e Sottoprodotti dei cereali in grani I prodotti e i sottoprodotti del frazionamento dei grani di cereali diversi dagli oli compresi nella categoria 7.14. Tali prodotti e sottoprodotti non debbono contenere più del 25% di cellulosa greggia sulla sostanza secca. 7.3. Semi oleosi I semi e i frutti oleosi interi, indipendentemente dalla forma di presentazione, da cui non sia stato asportato altro che il legumento o la buccia. 7.4. Prodotti e sottoprodotti semi oleosi I prodotti e i sottoprodotti del di frazionamento dei semi e dei frutti oleosi, diversi dagli oli e grassi compresi nella categoria 7.14. Tali prodotti e sottoprodotti non debbono contenere più del 25% di cellulosa greggia sulla sostanza secca. Il predetto valore del 25% può essere superato se è presente più del 5% di grassi greggi sulla sostanza secca o più del 15% di proteine gregge sulla sostanza secca. 7.5. Prodotto e sottoprodotti di semi di leguminose Semi di leguminose interi e loro prodotti e sottoprodotti diversi dai semi oleosi di leguminose compresi nelle categorie 7.3 e 7.4. Tali prodotti e sottoprodotti non debbono contenere più del 25% di cellulosa greggia sulla sostanza secca. 7.6. Prodotti e sottoprodotti tuberi e radici I prodotti e i sottoprodotti derivati da di tuberi e radici diversi dalla barbabietola da zucchero compresa nella categoria 7.7. Tali prodotti e sottoprodotti non debbono contenere piùdel 25% di cellulosa greggia sulla sostanza secca. 7.7. Prodotti e sottoprodotti della fabbricazione dello zucchero I prodotti e i sottoprodotti della barbabietola e della canna da zucchero. Tali prodotti e sottoprodotti non debbono contenere più del 25% di cellulosa greggia sulla sostanza secca. 7.8. Prodotti e sottoprodotti della lavorazione della frutta. I prodotti e i sottoprodotti della lavorazione della frutta. Tali prodotti e sottoprodotti non debbono contenere più del 25% di cellulosa greggia sulla sostanza secca. Il predetto valore del 25% può essere superato se è presente più del 5% di grassi greggi sulla sostanza secca o più del 15% di proteine gregge sulla sostanza secca. 7.9. Foraggi essiccati Parte aerea delle piante foraggere raccolte allo stato verde ed essiccate artificialmente o naturalmente. Tali prodotti non devono contenere più del 25% di cellulosa greggia sulla sostanza secca. Il predetto valore del 25% può essere superato se e presente più del 15% di proteine gregge sulla sostanza secca. 7.10. Prodotti cellulosici Gli ingredienti dei mangimi contenenti più del 25% di cellulosa greggia sulla sostanza secca, come paglie, tegumenti e pula, diversi dai prodotti compresi nelle categorie 7.4, 7.8 e 7.9. 7.11. Prodotti lattiero-caseari I prodotti derivati dalla lavorazione del latte, diversi dai grassi separati del latte compresi nella categoria 7.14. 7.12. Prodotti di pesce Pesci e altri animali marini a sangue freddo o parti di essi , compresi i prodotti derivati dalla loro lavorazione diversi dall'olio di pesce separato e relativi derivati compresi nella categoria 7.14. Sono esclusi i prodotti contenenti più dei 50% di ceneri sulla sostanza secca compresi nella categoria 7.13. 7.13. Minerali Sostanze organiche o inorganiche contenenti più del 50% di ceneri sulla sostanza secca, diverse dalle sostanze contenenti più del 5% sulla sostanza secca di ceneri insolubili nell'acido cloridrico. 7.14. Oli e grassi Oli e grassi di origine animale o vegetale e loro derivati 7.15. Prodotti della panetteria e della produzione di paste alimentari. Scarti ed eccedenze della panetteria e della produzione di paste alimentari 8. Per i mangimi composti per cani e gatti ed altri animali familiari è richiesta l'elencazione delle materie prime per mangimi, designati con il loro nome specifico in ordine decrescente di importanza ponderale oppure con l'indicazione del loro tenore. L'indicazione delle materie prime per mangimi può essere sostituita con quella delle sottoelencate categorie, alle quali le materie prime per mangimi appartengono riportate anch'esse in ordine decrescente di importanza ponderale o con l'indicazione del loro tenore. (12) CATEGORIE DI MATERIE PRIME PER MANGIMI CHE POSSONO SOSTITUIRE L'INDICAZIONE DEL NOME SPECIFICO DEL SINGOLO INGREDIENTE NELL'ETICHETTATURA DEI MANGIMI COMPOSTI DESTINATI AI CANI E GATTI CATEGORIA DEFINIZIONE 8.1. Carni e derivati Tutte le parti carnose di animali terrestri a sangue caldo, macellati, fresche o conservate mediante un opportuno trattamento e tutti i prodotti e i sottoprodotti provenienti dalla trasformazione del corpo o di parti del corpo di animali terrestri a sangue caldo. 8.2. Latte e derivati del latte Tutti i prodotti lattiero-caseari conservati mediante un opportuno trattamento, nonché i sottoprodotti della loro lavorazione 8.3. Uova e prodotti a base di uova Tutti i prodotti a base di uova, freschi o conservati mediante opportuno trattamento, nonché i sottoprodotti della loro lavorazione 8.4. Oli e grassi Tutti gli oli e i grassi animali o vegetali 8.5. Lieviti Tutti i lieviti le cui cellule siano state uccise ed essiccate. 8.6. Pesci e sottoprodotti dei pesci I pesci o le parti di pesci, freschi o conservati mediante un opportuno trattamento, nonché sottoprodotti della loro lavorazione. 8.7. Cereali Tutte le specie di cereali indipendentemente dalla loro presentazione o i prodotti ottenuti dalla trasformazione del corpo farinoso dei cereali 8.8. Ortaggi Tutte le specie di ortaggi e di legumi, freschi o conservati mediante un opportuno trattamento 8.9. Sottoprodotti di origine vegetale Sottoprodotti provenienti dal trattamento dei prodotti vegetali, in particolare dei cereali, degli ortaggi, dei legumi e dei semi oleosi 8.10. Estratti di proteine vegetali Tutti i prodotti di origine vegetale le cui proteine sono state concentrate mediante un trattamento appropriato, che contengono almeno il 50% di proteine gregge rispetto alla sostanza secca, eventualmente ristrutturate (testurizzate) 8.11. Sostanze minerali Tutte le sostanze inorganiche adatte all'alimentazione animale 8.12. Zuccheri Tutti i tipi i zucchero 8.13. Frutta Tutte le varietà di frutta, fresche o conservate mediante un opportuno trattamento 8.14. Noci Tutte le polpe di frutti in guscio 8.15. Semi Tutti i semi interi o grossolanamente conservati 8.16. Alghe Tutte le specie di alghe, fresche o conservate mediante un opportuno trattamento 8.17. Molluschi e crostacei Tutti i crostacei e i molluschi anche in conchiglia, freschi o conservati mediante un opportuno trattamento, nonché i sottoprodotti della loro lavorazione 8.18. Insetti Tutte le specie di insetti in tutte le fasi del loro sviluppo 8.19. Prodotti del panificio Tutti i prodotti del panificio: pane, biscotti e paste 9. Per i mangimi composti è altresì richiesta l'indicazione obbligatoria, di componenti analitici e relativi tenori così come specificato nel seguente prospetto: Mangimi Componenti analitici e relativi tenori (dichiarazioni obbligatorie) Categoria di animali o specie animale (1) (2) (3) Mangimi completi -Proteina greggia - Grassi greggi - Fibra grezza - Ceneri gregge - Lisina - Metionina - Fosforo (*) Tutti gli animali , salvo gli animali familiari diversi da cani e dai gatti Suini Pollame Pesci, salvo i pesci ornamentali (*) Mangimi complementari - minerali - Calcio - Fosforo -Sodio - Magnesio Tutti gli animali Ruminanti Mangimi Componenti analitici e relativi tenori (dichiarazioni obbligatorie) Categoria di animali o specie animale (1) (2) (3) Mangimi Complementari melassati - Proteina greggia - Fibra grezza - Zuccheri totali (saccarosio) - Ceneri gregge - Magnesio >=0,5% Tutti gli animali Ruminanti Mangimi complementari altri - Proteina greggia - Grassi greggi - Fibra grezza - Ceneri gregge - Calcio >= 5% - Fosforo >= 2% - Magnesio >= 0,5% - Lisina - Metionina Tutti gli animali salvo gli animali familiari diversi dai cani e dai gatti Animali diversi da quelli familiari Ruminanti Suini Pollame >(*) Applicabile a partire dal 1 luglio 1999. (**) Il termine cellulosa greggia può essere utilizzato in sostituzione di quello di fibra grezza per mangimi composti preparati entro 12 mesi dalla data di entrata in vigore del presente decreto. 10. Il tenore di umidità dei mangimi composti deve essere dichiarato nel caso in cui superi: a) il 7% nei mangimi da allattamento e negli altri mangimi composti aventi un tenore di prodotti lattieri superiore al 40%; b) il 5% nei mangimi minerali non contenenti sostanze organiche; c) il 10% nei mangimi minerali contenenti sostanze organiche; d) il 14% negli altri mangimi composti. 11. La data di durabilità minima che deve essere espressa con le seguenti indicazioni: a) "da consumarsi entro", seguita dall'indicazione del giorno, mese ed anno, per i mangimi molto deperibili dal punto di vista microbiologico; b) "da consumarsi preferibilmente entro", seguita dall'indicazione del mese e dell'anno, per gli altri mangimi. Qualora altre disposizioni concernenti i mangimi composti prescrivano di indicare una data di durabilità minima o una data limite di garanzia, deve essere indicata quella più vicina. 12. Il numero di riferimento della partita; (12) 13. La data di produzione espressa con la seguente indicazione: «Prodotto (\times giorni, mesi o anni) prima della data di conservazione minima indicata; (12) 14. La quantità netta espressa in unità di massa per i prodotti solidi e in unità di volume o di massa per i prodotti liquidi. L'indicazione della quantità netta si intende riferita allo stato della merce al momento della partenza dal magazzino del produttore. 15.Per i mangimi composti di produzione nazionale non contenenti additivi e/o premiscele devono essere indicati gli estremi dell'autorizzazione a produrre a scopo di vendita o preparare per conto terzi o, comunque, per la distribuzione per il consumo. 15-bis. Il numero di riconoscimento attribuito allo stabilimento ai sensi dell'art. 4 del decreto legislativo 13 aprile 1999, n. 123, o, secondo i casi, il numero di registrazione attribuito allo stabilimento ai sensi dell'art. 9 di tale decreto. Tale numero deve essere riportato in etichetta entro centottanta giorni dalla data di attribuzione, durante tale periodo, per i mangimi composti di produzione nazionale contenenti additivi e/o premiscele, devono essere riportati gli estremi della precedente autorizzazione. 16. Per i mangimi per animali familiari diversi dai cani e dai gatti le denominazioni "mangime completo" o "mangime complementare" possono essere sostituite dalla denominazione di "mangime composto"; in tale caso le indicazioni obbligatorie e facoltative sono quelle previste per i mangimi completi. 17. Per i mangimi composti costituiti da un massimo di tre materie prime per mangimi non sono richieste le indicazioni relative ai punti 2) e 3), qualora dette materie prime risultino chiaramente nella denominazione del mangime. 18. Per le miscele di semi interi non è richiesta la dichiarazione dei tenori analitici che comunque può essere fornita in conformità con quanto specificato nell'allegato IV. 19. Per i mangimi composti per cani e gatti ed altri animali familiari, l'impiego di una delle forme di dichiarazione delle materie prime per mangimi (per categoria o con il nome specifico) esclude l'altra salvo il caso in cui una materia prima per mangimi non appartenga ad alcuna delle categorie previste: in tal caso la materia prima per mangimi designata con il suo nome specifico, viene citata nell'ordine di importanza ponderale rispetto alle categorie; (12) 20. La data di conservazione minima, la quantità netta, il numero di riferimento della partita nonché il numero di riconoscimento o di registrazione, possono essere indicati fuori dal riquadro di cui al comma 1, dell'art. 11 della presente legge; in questo caso le succitate diciture sono accompagnate dalla segnalazione del posto in cui tali indicazioni sono riportate; (12) 21. Ai fini della immissione in commercio, il termine "mangime può essere sostituito da "alimento per animali. 22. I produttori di mangimi composti sono tenuti a mettere a disposizione delle autorità incaricate ad effettuare i controlli, su richiesta di queste ultime, qualsiasi documento relativo alla composizione degli alimenti destinati ad essere immessi in circolazione che consenta di verificare la correttezza delle informazioni fornite sull'etichetta. (12) C. ((LETTERA ABROGATA DAL D.LGS. 23 NOVEMBRE 2023, n. 194)) ----------- AGGIORNAMENTO (12) Il Decreto 25 giugno 2003 (in G.U. 6/8/2003, n. 181) ha disposto (con l'art. 1, comma 1) che le presenti modifiche si applicano a decorrere dal 6 novembre 2003.