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Bilancio e contabilità pubblica - Norme della Regione Abruzzo - Modifiche al piano casa regionale - Rimborso degli oneri di urbanizzazione nei casi di diniego del titolo abilitativo, versamenti in eccesso o rinuncia - Assenza di copertura per gli anni 2021 e 2022 - Violazione del principio di copertura delle spese - Illegittimità costituzionale in parte qua.. È dichiarato costituzionalmente illegittimo, per violazione dell'art. 81, terzo comma, Cost., l'art. 10 della legge reg. Abruzzo n. 3 del 2020, nella parte in cui, ai commi 3, lett. a ), e 4, prevedendo che «[n]ell'ipotesi di diniego del titolo abilitativo, di versamenti in eccesso o rinuncia, la somma è restituita al richiedente ed i relativi oneri trovano copertura nell'ambito delle risorse stanziate sul capitolo di spesa del bilancio di previsione 11825 - Missione 1, Programma 04, Titolo 1 - denominato "Rimborso oneri di urbanizzazione"», non quantifica gli oneri finanziari relativi agli esercizi 2021 e 2022 e non assicura agli stessi l'immediata copertura finanziaria. Le disposizioni impugnate dal Governo, entrambe attuative del c.d. piano casa, hanno previsto oneri finanziari a carattere obbligatorio, che discendono da una modifica della disciplina a regime delle ipotesi di restituzione della quota degli oneri di urbanizzazione già corrisposti alla Regione per la realizzazione di determinati interventi edilizi. Risulta quindi violato l'obbligo di copertura finanziaria così come declinato dall'art. 38, comma 1, del d.lgs. n. 118 del 2011, che richiede al legislatore regionale di assicurare, alle spese a carattere obbligatorio e ripetitivo, immediata copertura per tutti e tre gli esercizi considerati dal bilancio di previsione pluriennale.