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Convenzione sulla Protezione e la Promozione della Diversità delle Espressioni Culturali Parigi, 20 ottobre 2005 La Conferenza Generale dell'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Educazione, la Scienza e la Cultura, riunita a Parigi dal 3 al 21 ottobre 2005 per la sua 33ma Sessione, Affermando che la diversità culturale è una caratteristica essenziale dell'umanità, Cosciente che la diversità culturale costituisce un patrimonio comune dell'umanità e che essa dovrebbe essere preservata e protetta a beneficio di tutti, Essendo consapevole del fatto che la diversità culturale crea un mondo ricco e vario, che allarga le scelte possibili, nutre le capacità ed i valori umani e che essa è quindi una risorsa indispensabile per lo sviluppo sostenibile delle comunità, dei popoli e delle nazioni, Ricordando che la diversità culturale, che si sviluppa in un contesto di democrazia, tolleranza, giustizia sociale e rispetto reciproco tra i popoli e le culture, è indispensabile per la pace e la sicurezza a livello locale, nazionale ed internazionale, Celebrando l'importanza della diversità culturale per la piena realizzazione dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali proclamati nella Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo ed in altri strumenti universalmente riconosciuti, Sottolineando la necessità d'integrare la cultura, in quanto elemento strategico, nelle politiche nazionali ed internazionali di sviluppo, così come nella cooperazione internazionale per lo sviluppo, tenendo ugualmente conto della Dichiarazione del Millennio delle Nazioni Unite (2000) che mette in particolare l'accento sullo sradicamento della povertà, Considerando che la cultura prende diverse forme nel tempo e nello spazio e che questa diversità si incarna nell'originalità e nella pluralità delle identità e delle espressioni culturali dei popoli e delle società che costituiscono l'umanità, Riconoscendo l'importanza dei saperi tradizionali, in quanto fonte di ricchezza immateriale e materiale, ed in particolare dei sistemi di conoscenza delle popolazioni indigene, ed il loro contributo positivo allo sviluppo sostenibile, nonché la necessità di assicurare la loro adeguata protezione e promozione, Riconoscendo la necessità di adottare delle misure per proteggere la diversità delle espressioni culturali, compresi i loro contenuti, in particolare nelle situazioni in cui le espressioni culturali possono essere minacciate dalla possibilità di estinzione o di gravi alterazioni, Sottolineando l'importanza della cultura per la coesione sociale in generale, ed in particolare il suo contributo al miglioramento dello status e del ruolo delle donne nella società, Cosciente che la diversità culturale è rafforzata dalla libera circolazione delle idee e che essa si nutre di scambi costanti e di interazioni tra le culture, Riaffermando che la libertà di pensiero, d'espressione e d'informazione, così come la diversità dei media, permettono lo sviluppo delle espressioni culturali in seno alle società, Riconoscendo che la diversità delle espressioni culturali, comprese le espressioni culturali tradizionali, è un fattore importante che permette agli individui ed ai popoli di esprimere e condividere con altri le loro idee ed i loro valori, Ricordando che la diversità linguistica è un elemento fondamentale della diversità culturale, e riaffermando il ruolo fondamentale che gioca l'educazione nella protezione e nella promozione delle espressioni culturali, Considerando l'importanza della vitalità delle culture, anche per le persone appartenenti alle minoranze e per le popolazioni indigene, come si manifesta nella loro libertà di creare, diffondere e distribuire le loro espressioni culturali tradizionali e di avervi accesso, in modo da favorire il loro proprio sviluppo, Sottolineando il ruolo essenziale dell'interazione culturale e della creatività, che nutrono e rinnovano le espressioni culturali e rafforzano il ruolo di coloro che operano per lo sviluppo della cultura ed il progresso della società nel suo insieme, Riconoscendo l'importanza dei diritti di proprietà intellettuale per sostenere le persone che operano nel campo della creatività culturale, Essendo convinta che le attività, i beni ed i servizi culturali hanno una doppia natura, economica e culturale, in quanto portatori di identità, valori e significati e che essi non devono, quindi, essere trattati come aventi esclusivamente un valore commerciale, Constatando che i processi di globalizzazione, facilitati dalla rapida evoluzione delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione, se creano delle condizioni inedite di interazione rafforzata tra le culture, rappresentano anche una sfida per la diversità culturale, in particolare con riguardo ai rischi di squilibrio tra i Paesi ricchi ed i Paesi poveri, Cosciente del mandato specifico affidato all'UNESCO di assicurare il rispetto della diversità delle culture e di raccomandare gli accordi internazionali che possono essere necessari per facilitare la libera circolazione delle idee attraverso la parola e l'immagine, Riferendosi alle disposizioni degli strumenti internazionali adottati dall'UNESCO che riguardano la diversità culturale e l'esercizio dei diritti culturali, in particolare la Dichiarazione Universale sulla Diversità Culturale del 2001, Adotta questa Convenzione il 20 ottobre 2005. Articolo 1 - Obiettivi Gli obiettivi di questa Convenzione sono: (a) proteggere e promuovere la diversità delle espressioni culturali; (b) creare le condizioni che permettano alle culture di svilupparsi ed interagire liberamente in modo da arricchirsi reciprocamente; (c) incoraggiare il dialogo tra le culture al fine di assicurare degli scambi culturali più intensi ed equilibrati nel mondo, per favorire il rispetto interculturale ed una cultura della pace; (d) stimolare l'interculturalità al fine di sviluppare l'interazione culturale nello spirito di costruire ponti tra i popoli; (e) promuovere il rispetto della diversità delle espressioni culturali ed accrescere la presa di coscienza del suo valore a livello locale, nazionale ed internazionale; (f) riaffermare l'importanza del legame tra cultura e sviluppo per tutti i Paesi, in particolare per i Paesi in via di sviluppo, ed incoraggiare le azioni condotte sul piano nazionale ed internazionale affinchè sia riconosciuto il vero valore di questo legame; (g) riconoscere la natura specifica delle attività, dei beni e dei servizi culturali, in quanto portatori d'identità, valori e significati; (h) riaffermare il diritto sovrano degli Stati di conservare, adottare ed attuare le politiche e le misure che essi giudicano appropriate per la protezione e la promozione della diversità delle espressioni culturali sul loro territorio; (i) rafforzare la cooperazione e la solidarietà internazionali in un contesto di partenariato al fine, in particolare, di accrescere le capacità dei Paesi in via di sviluppo di proteggere e promuovere la diversità delle espressioni culturali.