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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione FINANZE E TESORO (6ª) 242 D'ALFONSO La seduta inizia alle ore 14,35. SUI LAVORI DELLA COMMISSIONE Il PRESIDENTE , come già anticipato nell'ultimo Ufficio di Presidenza integrato dai rappresentanti dei Gruppi, propone di integrare l'ordine del giorno della Commissione per la corrente settimana con l'integrazione dell'Ufficio di Presidenza della Commissione mediante la votazione per l'elezione di un Segretario. Dopo l'intervento del senatore BAGNAI ( L-SP-PSd'Az ), il PRESIDENTE specifica che tale votazione si svolgerà nella seduta pomeridiana di domani, il cui orario di inizio, attualmente previsto per le ore 14, potrebbe cambiare in relazione alle nuove determinazioni della Conferenza dei Capigruppo. Conviene la Commissione. Il PRESIDENTE propone inoltre di inserire all'ordine del giorno della Commissione l'esame in sede referente del disegno di legge n. 2012, di iniziativa del senatore de Bertoldi ed altri, recante "Delega al Governo per l'introduzione dei buoni digitali di sconto fiscale", e del disegno di legge n. 1769, di iniziativa della senatrice Ricciardi ed altri, recante "Delega al Governo per la costituzione di una piattaforma informatica in materia di agevolazioni fiscali". Chiarisce che si tratta di proposte assegnate in sede referente, in quanto recanti deleghe al Governo, diversamente dai disegni di legge già iscritti sulla stessa materia in sede redigente. Avverte infine che sarà poi rimessa alla Commissione, sentito il relatore, la scelta dell' iter più adeguato e che l'iscrizione all'ordine del giorno potrebbe comunque consentire una fase istruttoria unica dei provvedimenti assegnati alle due diverse sedi. Conviene la Commissione. IN SEDE CONSULTIVA Misure per la rigenerazione urbana DDL 1131 Misure per la rigenerazione urbana DDL 970 Disposizioni in materia di tutela dei centri storici, dei nuclei e dei complessi edilizi storici DDL 985 Misure per la tutela e la valorizzazione delle mura di cinta storiche e relative fortificazioni e torri, dei borghi e dei centri storici DDL 1302 Modificazioni alla legge 6 ottobre 2017, n. 158, in materia di sostegno e valorizzazione dei piccoli comuni e di riqualificazione e recupero dei centri storici dei medesimi comuni DDL 1943 Misure e strumenti per la rigenerazione urbana DDL 1981 Norme per la rigenerazione urbana (Parere alla 13ª Commissione. Seguito dell'esame congiunto e rinvio) Prosegue l'esame, sospeso nella seduta del 5 maggio. Il relatore TURCO ( M5S ) presenta e illustra uno schema di parere favorevole con osservazioni, pubblicato in allegato. Il PRESIDENTE ( PD ) sottopone al relatore l'opportunità di introdurre nella proposta di parere una osservazione che preveda un ruolo delle fondazioni di origine bancaria e degli istituti di credito, che potrebbero destinare una quota dei loro bilanci o destinare specifici prodotti a tal fine, con riferimento alle città caratterizzate da bassa qualità abitativa e poca attrattività degli investimenti. Il senatore DI PIAZZA ( M5S ) ricorda la positiva esperienza, pur lamentando difficoltà nella progettualità, della Sefea Impact Sgr Spa, società di gestione del risparmio ad impatto sociale, che ha già varato alcuni investimenti nei settori del social housing , del turismo responsabile, della promozione culturale e della mobilità sostenibile. Il senatore DE BERTOLDI ( FdI ), tenuto conto che le risorse europee legate al Recovery Fund saranno legate anche alla capacità di spesa dei Paesi membri, esprime perplessità quanto alla prima osservazione contenuta nella proposta del relatore, in quanto la previsione di un parere del demanio pubblico e del demanio militare - di cui peraltro non si specifica la natura, se solo consultivo o vincolante - potrebbe provocare un rallentamento delle procedure. Chiede quindi se sia possibile indicare dei tempi certi per l'espressione di tale parere. Il relatore TURCO ( M5S ) si dichiara disponibile a individuare una formulazione che tenga conto del suggerimento del senatore De Bertoldi. Il senatore PEROSINO ( FIBP-UDC ), sempre quanto alla prima osservazione, propone di valutare anche un riferimento al cambio di destinazione d'uso degli immobili. Si dichiara poi scettico sulla previsione della seconda osservazione, mentre d'accordo con la terza, anche se ritiene che le fondazioni di origine bancaria dovrebbero essere coinvolte solo a livello di studio preliminare. Il senatore MARINO ( IV-PSI ) manifesta interesse per la proposta del Presidente, in particolare per il coinvolgimento delle fondazioni bancarie, ricordando tuttavia la natura privatistica di tali enti, suggerendo di individuare una formulazione che tenga conto di tale aspetto, sancito anche dalla Corte costituzionale. Nessun altro chiedendo di intervenire, il seguito dell'esame è rinviato. Disposizioni per l'adempimento degli obblighi derivanti dall'appartenenza dell'Italia all'Unione europea - Legge europea 2019-2020 DDL 2169 Disposizioni per l'adempimento degli obblighi derivanti dall'appartenenza dell'Italia all'Unione europea - Legge europea 2019-2020 (Relazione alla 14ª Commissione. Seguito e conclusione dell'esame. Relazione favorevole) Prosegue l'esame, sospeso nella seduta del 18 maggio. Il relatore MARINO ( IV-PSI ), dopo aver ribadito l'opportunità che il Presidente, con riferimento alla sua proposta di osservazione, assuma una specifica iniziativa direttamente presso la 14 a Commissione, propone di esprimersi favorevolmente sul provvedimento in titolo. Nessuno chiedendo di intervenire in dichiarazione di voto, accertata la presenza del prescritto numero di senatori, la proposta di parere favorevole del relatore, messa ai voti, è approvata. Conversione in legge del decreto-legge 6 maggio 2021, n. 59, recante misure urgenti relative al Fondo complementare al Piano nazionale di ripresa e resilienza e altre misure urgenti per gli investimenti DDL 2207 Conversione in legge del decreto-legge 6 maggio 2021, n. 59, recante misure urgenti relative al Fondo complementare al Piano nazionale di ripresa e resilienza e altre misure urgenti per gli investimenti (Parere alla 5ª Commissione. Seguito e conclusione dell'esame. Parere favorevole con osservazioni) Prosegue l'esame, sospeso nella seduta del 19 maggio. La relatrice TOFFANIN ( FIBP-UDC ) presenta e illustra uno schema di parere favorevole con osservazioni, pubblicato in allegato, che tiene conto dell'andamento del dibattito. Il senatore DE BERTOLDI ( FdI ) in premessa contesta l'ipotesi emersa nella giornata odierna secondo la quale al Parlamento non verrà lasciata la possibilità di apportare modifiche al decreto in esame. Ritiene infatti che tale scelta da parte del Governo rappresenti una violazione delle prerogative dei parlamentari e una grave limitazione del ruolo delle due Camere. In ragione di ciò anticipa che, come forma di protesta e di solidarietà con i colleghi della Commissione bilancio, esprimerà un voto di astensione. Nel merito rileva l'importanza della terza osservazione e anticipa la presentazione di una interrogazione con risposta in Commissione in relazione a quanto avvenuto all'emendamento a prima firma del senatore Turco al Decreto Sostegni relativo all'ampliamento della cedibilità dei crediti d'imposta alle agevolazioni per il piano Transizione 4.0. Giudica le perplessità della Ragioneria generale dello Stato la conseguenza di una imposizione europea che non troverebbe tuttavia fondamento nella realtà, in quanto i crediti fiscali non pagabili rimangono comunque tali anche in caso di loro cessione cedibili. Inoltre la loro copertura, diversamente da quanto previsto da Eurostat, non deve essere prevista per intero già al primo anno. Infine, quanto al Governo, giudica sbagliate le stime degli oneri da coprire, visto che si dovrebbe tener conto dell'incremento della base imponibile e quindi dell'aumento delle entrate fiscali, ritenendo più opportuno l'individuazione di clausole di salvaguardia. In conclusione, pur apprezzando la proposta di parere della relatrice, ribadisce il proprio voto di astensione. Il senatore STEGER ( Aut (SVP-PATT, UV) ) ricorda la natura del decreto-legge in esame, che prevede uno stanziamento pluriennale per investimenti, soprattutto in infrastrutture, esclusi dal PNRR e che il Governo ha cercato di recuperare. Riconosce la limitata funzione del Parlamento in caso di inemendabilità del provvedimento, tuttavia giudica compito precipuo del Governo, verso il quale invita ad avere fiducia, l'individuazione di tali opere. Il senatore CRUCIOLI ( Misto ) stigmatizza l'annunciata decisione del Governo di rendere immodificabile il provvedimento in titolo. Propone quindi alla relatrice di trasformare tutte le osservazioni in condizioni al fine di dare più forza al parere espresso dalla Commissione. Il senatore BAGNAI ( L-SP-PSd'Az ) richiama l'origine del fondo complementare al PNRR e specifica che lo stanziamento complessivo di circa 30 miliardi, finanziato in deficit , vedrà l'Italia rivolgersi ai mercati, in controtendenza rispetto a quanto deciso, con le perplessità della propria parte politica, per le risorse del Recovery Fund , quando, richiedendo il prestito per l'intera cifra, è stata data l'impressione che l'Italia temesse di non poter aver accesso al mercato. Quanto alla cedibilità dei crediti fiscali, ritiene esistano apparati dello Stato che decidono contro la volontà del legislatore e ostacolano la loro circolazione per l'impatto che avrebbero sul monopolio della moneta, che tuttavia è già infranto dagli over the top informatici e dalle criptovalute, e che al tempo stesso, in maniera contraddittoria, spingono per la moneta elettronica e la riduzione del contante, contro la quale si è già espressa la Banca centrale europea. Invita quindi a riflettere sull'equilibrio tra i poteri, perché chi è indipendente dal Governo non è certamente legibus solutus , mentre l'indirizzo legislativo è del Parlamento, che viene eletto dal popolo. Alla luce anche dell'indagine conoscitiva in corso presso le Commissioni congiunte 6° e VI ritiene che l'apparato statale sia vessatorio nei confronti del contribuente e che proprio la leva dei crediti d'imposta possa permettere di restituire liquidità alle imprese. Invita quindi a una riflessione sul tema e dichiara il voto favorevole della Lega. Il senatore PITTELLA ( PD ), dopo aver espresso apprezzamento per il lavoro svolto dalla relatrice, che ha portato anche all'accoglimento di alcune delle proposte emerse nel corso del dibattito, si associa all'intervento del senatore Steger e dichiara il voto favorevole del Partito Democratico. Il senatore LANNUTTI ( Misto ) sottolinea con sarcasmo i risultati negativi del Governo e si associa alle considerazioni del senatore Bagnai sulle contraddizioni che emergono dalle scelte di chi limita la circolazione dei crediti fiscali - quando l'Italia del secondo dopoguerra si è ripresa grazie anche alle cambiali -, ma allo stesso tempo promuove la riduzione dell'uso del contante e non assume iniziative contro le criptovalute o le banconote da 500 euro. Infine contesta, ritenendole quantomeno imprecise, le notizie relative alla richiesta di azione di responsabilità contro l'amministratore delegato di Leonardo, Alessandro Profumo, promossa da Bluebell Partners, dopo la sentenza di primo grado nella vicenda Monte dei paschi di Siena e annuncia iniziative in proposito. Dichiara infine il proprio voto di astensione. Il senatore MARINO ( IV-PSI ) ringrazia la relatrice per il lavoro svolto e, consapevole dell'importanza dell'obiettivo da raggiungere, invita a considerare tutti gli elementi in campo, soprattutto quelli positivi, tenendo sempre a mente le grandi potenzialità dello strumento che si intende sostenere. Preannuncia quindi un voto favorevole. Il senatore FENU ( M5S ) segnala che, alla luce delle ultime dichiarazioni dell'Agenzia delle entrate in merito ai crediti fiscali per il programma Transizione 4.0, il parere della Ragioneria generale cui ha fatto riferimento il senatore De Bertoldi risulta incomprensibile. Ribadisce quindi la rilevanza dello strumento per il rilancio delle imprese, soprattutto di quelle che producono beni strumentali, e dichiara il voto favorevole della propria parte politica. La relatrice TOFFANIN ( FIBP-UDC ), in risposta al senatore Crucioli, informa che non intende modificare la proposta di parere trasformando le osservazioni in condizioni, dichiarandosi fiduciosa che il Parlamento potrà svolgere appieno il proprio ruolo esaminando i prossimi provvedimenti, già a partire dal Decreto Semplificazioni. Nessun altro chiedendo di intervenire in dichiarazione di voto, accertata la presenza del prescritto numero di senatori, la proposta di parere favorevole con osservazioni della relatrice, posta ai voti, risulta approvata. IN SEDE REDIGENTE Istituzione di una Commissione parlamentare di inchiesta sul settore del gioco pubblico in Italia e sul contrasto del gioco illegale Doc Doc. XXII, n. 32 Istituzione di una Commissione parlamentare di inchiesta sul settore del gioco pubblico in Italia e sul contrasto del gioco illegale (Discussione e rinvio) Il relatore PITTELLA ( PD ) introduce il Documento in titolo, sottolineando che il tema della gestione dei giochi pubblici e il contrasto del gioco illegale meritano certamente attenzione da parte del Senato. Giudica quindi apprezzabile l'iniziativa posta in essere dai senatori del Gruppo di Italia Viva in quanto la scelta dello strumento dell'inchiesta dota di poteri più ampi l'organo parlamentare che acquisisce gli elementi conoscitivi e si pone in continuità con altri approfondimenti posti in essere con lo strumento dell'indagine conoscitiva, che è condotta invece dalle Commissioni permanenti. Ricorda quindi che la Commissione finanze del Senato ha condotto agli inizi degli anni Duemila un'ampia ricognizione del settore in un momento di particolare innovazione e trasformazione, a seguito dell'introduzione di nuove modalità di gioco, e di crescita del comparto, che oggi è regolato e vigilato per gli aspetti gestori dall'Agenzia delle dogane e dei monopoli. Per quanto concerne gli aspetti del gioco illegale e le connessioni con la criminalità organizzata, l'argomento è oggetto di analisi anche della Commissione di antimafia; così come gli aspetti legati alla diffusione dei fenomeni di dipendenza, rientrano nella sfera di competenza della Commissione igiene e sanità. Mancava certamente un organismo che affrontasse gli innumerevoli aspetti del comparto, anche alla luce delle trasformazioni tecnologiche e degli effetti della crisi pandemica ed economica, con un punto di vista globale e complessivo. Infine, si sofferma sull'articolo 3, che considera esaustivo delle tematiche in campo e certamente consentirà alla Commissione di svolgere appieno i suoi compiti e raggiungere l'obiettivo di offrire alle forze politiche, agli operatori e ai cittadini un punto di vista globale e incisivo per affrontare le numerose, e a volte antinomiche, criticità. Si apre il dibattito. Il senatore LANNUTTI ( Misto ), che ricorda essere anche componente della Commissione antimafia, giudica favorevolmente l'iniziativa in titolo, anche se lamenta il mancato avvio dell'esame del disegno di legge in materia a sua prima firma, che reca "Norme per il contrasto, la riduzione e la prevenzione del gioco d'azzardo patologico", assegnato alle Commissioni riunite 6ª e 12ª in sede redigente addirittura il 20 novembre 2018. Nessun altro chiedendo di intervenire, il seguito dell'esame è rinviato. La seduta termina alle ore 15,40. Allegato SCHEMA DI PARERE PROPOSTO DAL RELATORE SCHEMA DI PARERE PROPOSTO DAL RELATORE SUI DISEGNI DI LEGGE NN. 1131, 970, 985, 1302, 1943 E 1981 La 6 a Commissione permanente, esaminato per le parti di competenza il provvedimento in titolo, premesso che: già la Conferenza delle Nazioni Unite del 2012 «Il futuro che vogliamo» (UN (2012), invitava i Governi nazionali a contrastare il degrado del suolo; con l'Agenda ONU 2030 per lo sviluppo sostenibile, nel quadro internazionale è stato previsto l'obiettivo di avere città e comunità sostenibili, con la finalità di rendere le città e gli insediamenti umani più duraturi; a livello europeo è attualmente in discussione la nuova strategia europea sul consumo di suolo; tenuto conto che il tema della rigenerazione urbana è tra gli ambiti individuati dal Piano nazionale per la ripresa e la resilienza (Missione 5) relativamente all'impiego delle risorse del Recovery Fund ; considerata la rilevanza dei programmi di recupero e riqualificazione del patrimonio immobiliare e degli spazi su scala urbana, nonché dei temi relativi alla riduzione del consumo di suolo e alla salvaguardia di assetto del territorio, dell'ambiente e del paesaggio; esprime parere favorevole, con la seguente osservazione: - valuti la Commissione di merito l'opportunità di prevedere, con riferimento alla ristrutturazione del patrimonio immobiliare pubblico, incluso quello dei centri storici e degli agglomerati urbani di valore storico, il parere dei relativi enti competenti in caso di edifici e aree appartenenti al demanio pubblico e al demanio militare. - consideri la possibilità di contemplare, nell'ambito delle attività di monitoraggio e valutazione degli interventi di rigenerazione urbana, anche l'informativa che le amministrazioni devono rivolgere ai cittadini in merito alle attività realizzate. - esamini l'opportunità di trasformare le detrazioni fiscali previste dalla norma in oggetto in crediti d'imposta trasferibili e circolabili secondo le modalità riconosciute al beneficiario. Allegato SUL DISEGNO DI LEGGE N. 2169 RELAZIONE APPROVATA DALLA COMMISSIONE SUL DISEGNO DI LEGGE N. 2169 La Commissione Finanze e tesoro, esaminato per quanto di competenza il disegno di legge in titolo, esprime relazione favorevole. Allegato PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE SUL DISEGNO DI LEGGE N. 2207 La Commissione Finanze e tesoro, esaminato per le parti di competenza il provvedimento in titolo, osservato che il decreto-legge mira a rendere disponibili risorse finanziarie per circa 30 miliardi per sostenere investimenti inseriti nel Piano di ripresa e resilienza; i commi da 3 a 5 dell'articolo 1 prevedono la proroga dei termini entro i quali i soggetti interessati effettuano gli interventi di ristrutturazione edilizia per il risparmio energetico e antisismici per fruire della detrazione del 110 per cento delle spese ammissibili; l'articolo 3 incrementa le risorse finanziarie per gli investimenti in beni strumentali che beneficiano dell'agevolazione Transizione 4.0; esprime parere favorevole con le seguenti osservazioni: 1. La misura del superbonus rappresenta uno strumento di stimolo al settore dell'edilizia con enormi potenzialità rispetto ai programmi di ristrutturazione degli edifici, rimessi all'iniziativa dei condomini, dei soggetti IRPEF e altri enti: tale considerazione si scontra tuttavia con i ritardi fin qui accumulati per redigere le norme attuative (decreti tecnici del Ministero dell'economia e delle finanze e del Ministero dello sviluppo economico) e per compilare la ponderosa disciplina di prassi (affidata essenzialmente all'Agenzia delle entrate nelle diverse forme di circolari, risposte a interpelli, documenti di sintesi delle risposte alle domande più frequenti); ritardi dovuti anche alle numerose modifiche delle disposizioni di rango primario intervenute dopo la conversione del Decreto Rilancio. La proroga disposta alle lettere a) e b) del comma 3 dell'articolo 1 va incontro alle aspettative dei soggetti interessati, degli operatori economici e delle organizzazioni di categoria, ma appare ancora cauta. La Commissione ritiene, infatti, che solo una proroga fino al dicembre 2023, stabilita fin d'ora, potrà intercettare i programmi di investimento che, in particolare per i condomìni, abbisognano ancora di certezze applicative e di temi adeguati per essere definiti. 2. La norma finanziaria di cui al comma 5 dell'articolo 1, nel vincolare i risparmi stimati in chiave prospettica al finanziamento della proroga, pur dettata comprensibilmente dalle esigenze di copertura dei maggiori oneri, rischia di rinviare nel tempo la decisione in merito alla proroga del termine con allungamento dei tempi non compatibile con la programmazione degli investimenti. 3. Nel definire da subito la proroga, la Commissione sollecita una semplificazione normativa di rango legislativo che assuma le determinazioni dell'Agenzia delle entrate adottate in via di prassi, soprattutto per quanto riguarda gli elementi essenziali dei requisiti soggettivi e oggettivi definendo con maggiore precisione gli aspetti normativi, dando a tale opera di semplificazione e chiarimento un orientamento di minore rigidità, assicurando la più ampia adesione allo strumento agevolativo. 4. Per quanto riguarda l'articolo 3, la Commissione sollecita una chiara e definitiva indicazione in merito alla cedibilità dei crediti di imposta maturati a fronte degli investimenti effettuati ai sensi del programma Transizione 4.0, nella convinzione che la piena cedibilità e circolazione dei crediti di imposta maturati sia un moltiplicatore importante della liquidità delle imprese.