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Ratifica ed esecuzione del Protocollo d'intesa tra il Governo della Repubblica italiana e l'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Educazione, la Scienza e la Cultura relativo al funzionamento in Italia, a Perugia, dell'UNESCO Programme Office on Global Water Assessment , che ospita il Segretariato del World Water Assessment Programme , fatto a Parigi il 12 settembre 2012. Onorevoli Senatori. -- Il Protocollo d'intesa tra l'UNESCO ed il Governo italiano relativo al funzionamento, a Perugia, del Segretariato del Programma Mondiale di Valutazione delle Acque ( World Water Assessment Programme - WWAP), è stato sottoscritto a Parigi il 12 settembre 2012 dal Rappresentante permanente d'Italia presso l'UNESCO ambasciatore Maurizio Serra e dal Direttore generale dell'UNESCO Signora Irina Bokova. Il Programma mondiale di valutazione delle acque è un Programma delle Nazioni Unite, istituito nel marzo 2000, finalizzato a fornire strumenti per sviluppare politiche e pratiche di gestione che aiutino a migliorare la qualità delle risorse di acqua dolce e ad individuare situazioni di crisi idrica, fornendo studi, approfondimenti e proposte per superarle. Di fatto questo Programma coordina le azioni delle Agenzie delle Nazioni Unite che si occupano di gestione delle acque. Su stimolo della Commissione dello sviluppo sostenibile e con la forte approvazione della Conferenza ministeriale dell'Aja del marzo 2000, l'UNESCO ha voluto avviare, nell'ambito del sistema delle Nazioni Unite, un programma permanente di valutazione dell'acqua finalizzato a verificare il raggiungimento degli obiettivi del Millennio, con particolare riguardo alla riduzione, entro il 2015, «della proporzione delle persone inabili a raggiungere, o a permettersi, acqua potabile sicura» e affinché sia fermato «lo sfruttamento non sostenibile delle risorse idriche, attraverso lo sviluppo delle strategie di gestione dell'acqua ai livelli regionali, nazionali e locali, che promuovano l'equo accesso e l'adeguato approvvigionamento alla stessa». L'obiettivo principale del Segretariato WWAP è la preparazione del Rapporto sullo stato idrologico mondiale (WWDR), che consiste in una relazione periodica sullo sviluppo mondiale delle risorse idriche. Le prime edizioni del predetto Rapporto sono state ufficialmente presentate a Kyoto (2003), a Città del Messico (2006), a Istanbul (2009) e a Marsiglia (2012). Il prossimo sarà presentato nel 2014 e da quell'anno la cadenza di pubblicazione del documento diverrà annuale. Il rapporto periodico include una componente tematica, una componente metodologica, una componente dei casi di studio: -- la componente tematica si è focalizzata nel tempo su diversi aspetti, quasi sempre trasversali, della disponibilità di risorse idriche in contesti critici («l'acqua e la povertà», «L'acqua nelle città», eccetera); -- la componente metodologica copre l'analisi e la produzione degli indicatori legati alle crisi delle risorse idriche; -- la componente dei casi di studio sviluppa una metodologia integrata e trans-settoriale e sostiene la progressiva divulgazione nei paesi e nei bacini fluviali di tutto il mondo. Il Programma mondiale di valutazione delle acque ha avuto sede temporanea a Parigi, presso l'UNESCO, dal 2000 al 2007. Nel febbraio 2006 il Consiglio di coordinamento del Programma mondiale di valutazione delle acque, UN Water , che raggruppa oggi 30 istanze (agenzie, programmi, centri, progetti) delle Nazioni Unite, ha unanimemente approvato l'insediamento del Segretariato del Programma mondiale di valutazione delle acque a Perugia. Il Segretariato del WWAP si è quindi insediato a Perugia nel 2007 in virtù di due accordi, il primo di costituzione di un fondo fiduciario siglato dal Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare e dall’UNESCO (2 febbraio 2007), e il secondo tra la Regione Umbria e l'UNESCO (26 luglio 2007) per la messa a disposizione della sede di Villa La Colombella. L'accordo del 2 febbraio 2007 impegnava il MATTM a depositare la cifra annuale di 2,5 milioni di euro per tre anni (2007-2009) in attesa che intervenissero gli effetti di un Protocollo d'intesa tra Governo italiano ed UNESCO. Il Protocollo venne firmato il 21 novembre 2007, per l'Italia dagli allora Ministri pro tempore degli affari esteri e dell'ambiente. Le difficoltà intervenute per addivenire alla sua ratifica, in buona parte legate al finanziamento dei predetti oneri, obbligarono l'estensione e l'aggiornamento dell'accordo di fondi fiduciari Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare-UNESCO del 2 febbraio 2007, una prima volta il 14 dicembre 2009, poi il 3 agosto 2010 e finalmente il 3 agosto 2012. Gli effetti di questa ultima estensione si sono esauriti il 31 dicembre 2012. Per risolvere definitivamente la questione della permanenza del Segretariato WWAP a Perugia, è stato avviato con l'UNESCO un nuovo negoziato sui contenuti economici del Protocollo 2007. Il negoziato si è concluso con la firma, il 12 settembre 2012, del nuovo Protocollo d'Intesa. Con la ratifica di quest'ultimo da parte del Parlamento italiano, il Governo assicurerà al Segretariato del WWAP 1,653 milioni di euro l'anno, ovvero un contributo del 34 per cento circa inferiore a quello versato allo stesso scopo all'UNESCO nel periodo 2007-2012. L'articolo 1 del Protocollo d'intesa è dedicato al funzionamento del Segretariato WWAP di Perugia: i contraenti si impegnano a dare allo stesso la continuità operativa nella sede di Villa La Colombella (Perugia) tenendo conto, tra l'altro, di quanto stabilito nell'Accordo separato tra Regione Umbria e UNESCO del 26 luglio 2007. L'articolo 2 concerne lo status e l'amministrazione del Segretariato WWAP. Quest'ultimo è parte integrante del Segretariato dell'Organizzazione parigina, nell'ambito della Divisione delle scienze idrologiche, ed è soggetto al controllo e all'autorità dell'UNESCO. L'articolo 3 riguarda le disposizioni finanziarie: al comma 1 si definisce l'ammontare del contributo finanziario che l'Italia si impegna ad erogare all'UNESCO, pari a 1,653 milioni di euro l'anno; al comma 2 si accenna ai tempi di erogazione e al comma 3 si specifica la necessità preventiva della ratifica dell'Accordo da parte del Parlamento italiano. L'articolo 4 fornisce una lista di obiettivi e funzioni del Segretariato WWAP di Perugia. L'obiettivo generale (comma 1) riguarda la compilazione del «Rapporto sullo stato delle risorse idriche mondiali». A questo proposito si precisa che il prossimo rapporto sarà pubblicato nel 2014 e successivamente con cadenza annuale. Il comma 2 stabilisce le funzioni principali, tra cui il supporto agli Stati membri per la valutazione dell'efficienza e dell'efficacia di programmi e decisioni nazionali in materia di politica idrica e monitoraggio dello stato di attuazione dei diversi obiettivi, inclusi gli Obiettivi di sviluppo del Millennio; la realizzazione di Rapporti sulla situazione delle acque con particolare riferimento alla disponibilità e all'utilizzo sui singoli piani nazionali; l'assistenza agli Stati membri perché sviluppino e migliorino le capacità di raccolta e analisi dei dati per le proprie iniziative in tema di politica idrica. L'articolo 5 disciplina le diverse, potenziali attività congiunte Italia-UNESCO in ambito WWAP, tra le quali: la produzione di rapporti informativi sui progressi fatti, sia su scala regionale che globale, nel raggiungimento dei traguardi stabiliti dagli Obiettivi di sviluppo del Millennio connessi all'acqua; l'organizzazione di programmi di formazione su scala regionale e nazionale nello specifico settore. L'articolo 6 prevede la diffusione da parte di Italia e UNESCO dei risultati delle ricerche del Segretariato UNESCO di Perugia, anche tramite la rete globale dei Comitati idrologici nazionali. L'articolo 7 istituisce uno scambio regolare di informazioni tra le Parti sulle attività del Segretariato UNESCO di Perugia, che potrà avvenire anche attraverso la previsione di incontri periodici. L'articolo 8 concerne i privilegi e le immunità, prevedendo l'applicazione della Convenzione del 1947 sui privilegi e le immunità delle Agenzie specializzate delle Nazioni Unite, alla quale l'Italia ha aderito il 30 agosto 1985. In particolare, l'esenzione dall'imposta sul valore aggiunto opera per gli acquisti di importo superiore al limite stabilito dalla legislazione nazionale per le organizzazioni internazionali in Italia. L'articolo 9 disciplina i rapporti di lavoro tra l'UNESCO e il suo personale in forza presso il Segretariato UNESCO di Perugia, rinviando alla legislazione propria dell'Organizzazione internazionale. L'articolo 10 concerne il regolamento delle controversie relative all'applicazione o all'interpretazione del Protocollo d'intesa. L'articolo 11 contiene le disposizioni finali relative all'entrata in vigore, alla validità ed alle modifiche del Protocollo d'intesa. In particolare, l'Accordo entrerà in vigore al ricevimento reciproco di notifica scritta circa il completamento delle procedure interne di ratifica dello stesso. Eventuali modifiche all'atto internazionale dovranno essere apportate mediante accordo scritto.. Art. 1. (Autorizzazione alla ratifica) 1. Il Presidente della Repubblica è autorizzato a ratificare il Protocollo d’intesa tra il Governo della Repubblica italiana e l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Educazione, la Scienza e la Cultura relativo al funzionamento in Italia, a Perugia, dell’UNESCO Programme Office on Global Water Assessment , che ospita il Segretariato del Word Water Assessment Programme , fatto a Parigi il 12 settembre 2012. Art. 2. (Ordine di esecuzione) 1. Piena ed intera esecuzione è data dal Protocollo di cui all’articolo 1, a decorrere dalla data della sua entrata in vigore, in conformità a quanto disposto dall’articolo 11 del Protocollo stesso. Art. 3. (Copertura finanziaria) 1. Agli oneri derivanti dalle spese di missione di cui agli articoli 5 e 7 del Protocollo d’intesa di cui all’articolo 1, valutati in euro 2.260 a decorrere dall’anno 2013, e dalle rimanenti spese di cui agli articoli 3 e 8 pari a euro 2.313.000 a decorrere dall’anno 2013, si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento del fondo speciale di parte corrente iscritto, ai fini del bilancio triennale 2013-2015, nell’ambito del programma «Fondi di riserva e speciali» della missione «Fondi da ripartire» dello stato di previsione del Ministero dell’economia e delle finanze per l’anno 2013, allo scopo parzialmente utilizzando l’accantonamento relativo al Ministero degli affari esteri. 2. Ai sensi dell’articolo 17, comma 12, della legge 31 dicembre 2009, n. 196, per le spese di missione di cui ai citati articoli 5 e 7 del presente Protocollo, il Ministro degli affari esteri ed il Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare provvedono al monitoraggio dei relativi oneri e riferiscono in merito al Ministro dell’economia e delle finanze. Nel caso si verifichino o siano in procinto di verificarsi scostamenti rispetto alle previsioni di cui al comma 1, il Ministro dell’economia e delle finanze, sentito il Ministro competente, provvede mediante riduzione, nella misura necessaria alla copertura finanziaria del maggior onere risultante dall’attività di monitoraggio, delle dotazioni finanziarie di parte corrente aventi la natura di spese rimodulabili ai sensi dell’articolo 21, comma 5, lettera b) , della legge 31 dicembre 2009, n. 196, destinate alle spese di missione nell’ambito del pertinente programma di spesa e, comunque, della relativa missione del Ministero interessato. Si intende corrispondentemente ridotto, per il medesimo anno, di un ammontare pari all’importo dello scostamento, il limite di cui all’articolo 6, comma 12, del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122, e successive modificazioni. 3. Il Ministro dell’economia e delle finanze riferisce senza ritardo alle Camere con apposita relazione in merito alle cause degli scostamenti e all’adozione delle misure di cui al comma 2. 4. Il Ministro dell’economia e delle finanze è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio. Art. 4. (Entrata in vigore) 1. La presente legge entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale .