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Parlamento - Immunità parlamentari - Procedimento penale, a carico di un parlamentare, per il reato di diffamazione a mezzo stampa - Deliberazione di insindacabilità della camera di appartenenza - Ricorso per conflitto tra poteri dello stato proposto dal tribunale di roma, sezione nona penale - Delibazione preliminare di ammissibilità - Sussistenza della materia di un conflitto - Ammissibilità del ricorso - Comunicazione e notificazione conseguenti.. Ammissibilità del ricorso per conflitto di attribuzioni proposto dal Tribunale di Roma, nona sezione penale, in relazione alla deliberazione del 10 novembre 1999 con cui la Camera dei deputati ha dichiarato insindacabili, ai sensi dell'art. 68, primo comma, Cost., ritenendole espressione delle funzioni parlamentari, le dichiarazioni di un deputato - rese in occasione dell'espletamento di atti di esecuzione mobiliare - per le quali si procede penalmente per il reato di diffamazione a mezzo stampa. Sussiste, infatti, la materia di un conflitto risolvibile dalla Corte costituzionale, in quanto - salvo ulteriore decisione definitiva - può essere in prima sommaria delibazione riconosciuta: a) la legittimazione a sollevare il conflitto del Tribunale ricorrente, come organo competente a dichiarare definitivamente la volontà del potere cui appartiene, nonché quella della Camera dei deputati, come organo competente a dichiarare definitivamente la volontà del potere che rappresenta; b) la ricorrenza del requisito oggettivo, costituito dalla denuncia di una lesione delle attribuzioni costituzionalmente garantite alla autorità giurisdizionale in conseguenza della menzionata deliberazione parlamentare di insindacabilità.