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Processo penale - Dibattimento - Atti di cui sia impossibile la ripetizione - Lettura delle dichiarazioni rese al difensore da persona poi deceduta - Omessa previsione - Asserita disparità di trattamento tra accusa e difesa, con lesione del diritto alla prova - Sopravvenuta modifica normativa nel senso auspicato - Restituzione degli atti al giudice rimettente.. Restituzione degli atti al giudice rimettente affinché verifichi la perdurante rilevanza della questione di legittimità costituzionale dell’art. 512 del codice di procedura penale, censurato, in riferimento agli articoli 3 e 24, secondo comma, della Costituzione, in quanto non prevedeva che il giudice, a richiesta di parte, potesse disporre la lettura e l’acquisizione al fascicolo del dibattimento anche degli atti assunti dai difensori delle parti private quando, per fatti o circostanze imprevedibili, ne fosse divenuta impossibile la ripetizione. Infatti, successivamente all’ordinanza di rimessione la normativa censurata è stata modificata dall’art. 18 della legge 7 dicembre 2000, n. 397, nel senso auspicato dal rimettente. M.F.