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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione IGIENE E SANITA' (12ª) 40 SILERI La seduta inizia alle ore 14,10. SULLA PUBBLICITA' DEI LAVORI Il PRESIDENTE ricorda che nella seduta antimeridiana si è convenuto di rendere pubblici i lavori odierni della Commissione mediante attivazione dell'impianto audiovisivo, con trasmissione anche sui canali web . Fa presente che il Presidente del Senato ha autorizzato tale forma di pubblicità. Non essendovi obiezioni, si procede con il regime di pubblicità anzidetto. IN SEDE CONSULTIVA bilancio 2019 DDL 981 e 981-bis Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2019 e bilancio pluriennale per il triennio 2019-2021 (Rapporto alla 5 a Commissione. Seguito dell'esame e rinvio) - (Tabb. 14 e 14- bis ) Stato di previsione del Ministero della salute per l'anno finanziario 2019 e per il triennio 2019-2021 Prosegue l'esame, sospeso nell'odierna seduta antimeridiana. Il PRESIDENTE , dopo aver ricordato che nella seduta antimeridiana il provvedimento è stato oggetto di illustrazione, informa che sono stati presentati 27 ordini del giorno (pubblicati in allegato). Prende atto la Commissione. La senatrice BINETTI ( FI-BP ), intervenendo in discussione generale, dà preliminarmente atto alla relatrice della precisione e puntualità dell'esposizione svolta. Nel merito, mentre esprime soddisfazione per la disposizione relativa agli screening neonatali obbligatori, si duole della mancata attenzione accordata ai farmaci orfani e alle malattie rare: non sono state adottate le necessarie misure di sostegno alle piccole aziende farmaceutiche impegnate nella ricerca in tale delicato settore. Più in generale, sottolinea l'assenza di risorse aggiuntive (essendo quelli disposti dal provvedimento meri spostamenti di fondi), nonché di un piano organico di innovazione e sviluppo, nel campo della ricerca sanitaria. Altra lacuna del disegno di legge in esame, ad avviso dell'oratrice, è rappresentata dalla mancanza di interventi a sostegno delle disabilità: fatta eccezione per una misura relativa alle minorazioni visive, il testo presenta solo formule vaghe e non presta la necessaria attenzione alle prospettive di inserimento lavorativo e a quelle di sostegno alle famiglie delle persone disabili. Per ciò che concerne la formazione in medicina, plaude alla disposizione che incrementa le risorse finanziarie per la formazione specialistica, ma rileva la perdurante mancanza di risposta al problema del cosiddetto numero chiuso per l'accesso alle università: a suo giudizio occorrerebbe un intervento di sistema che leghi il numero dei posti universitari al numero delle borse di studio per la successiva formazione specialistica. Sempre in tema di medici specializzandi, sottolinea che l'ammissione di questi ultimi alle procedure concorsuali per l'accesso alla dirigenza del ruolo sanitario è un fatto positivo, a patto che siano garantiti i successivi sbocchi lavorativi. Quanto infine alla disposizione che sana la posizione dei medici palliativisti privi dei necessari titoli di specializzazione, osserva che quest'ultima è condivisibile nella misura in cui sia specificato che si tratta di una misura transitoria e non di una disciplina a regime: ove tale aspetto non fosse chiaro, si rischierebbe di minare la credibilità del sistema delle cure palliative. La senatrice BOLDRINI ( PD ) rileva preliminarmente che la manovra finanziaria in esame, essendo tutta in deficit , è sottoposta alla spada di Damocle della procedura d'infrazione europea. Ciò posto, rileva che ai numerosi proclami dell'attuale maggioranza hanno fatto seguito poche iniziative concrete, anche per ciò che attiene al settore sanitario. Nel merito, in riferimento alla disposizione che consente alle lavoratrici di astenersi dal lavoro solo dopo l'evento del parto, osserva che tale apparente ampliamento della libertà di scelta potrebbe ritorcersi contro le donne, specie quando esse versano in una condizione di particolare fragilità nell'ambito del rapporto di lavoro. In tema di liste d'attesa, evidenzia che il disegno di legge in esame si limita a prefigurare interventi, pure opportuni, per l'ammodernamento delle infrastrutture tecnologiche legate ai sistemi di prenotazione elettronica, quando sarebbe stato necessario consentire nuove assunzioni di personale. Riguardo ai ticket sanitari, sottolinea che nel testo non vi è traccia della promessa abolizione ma ci si limita a prevedere la revisione del sistema di compartecipazione, nell'ambito di una futura intesa in sede di Conferenza Stato-regioni. Quanto al finanziamento del Servizio sanitario nazionale, pone in rilievo che per l'anno 2019 non sono previsti aumenti delle risorse ma il mero mantenimento dello stanziamento già precedentemente disposto, mentre gli incrementi previsti per gli anni successivi sono subordinati alla sottoscrizione del nuovo Patto per la salute. In riferimento al settore dell'emergenza urgenza, plaude allo stanziamento di fondi per l'estensione del Servizio 112 Numero Unico Europeo (NUE) a tutte le regioni, ma segnala che tale previsione avrebbe dovuto essere completata dall'introduzione di misure mirate alla formazione del personale. In conclusione, preannuncia la presentazione di un rapporto di minoranza, nel quale le considerazioni testé svolte saranno ulteriormente dettagliate. La senatrice RIZZOTTI ( FI-BP ), ringraziata la relatrice per l'analitica esposizione svolta, premette che la manovra finanziaria è allo stato difficile da valutare, stante l'incertezza che aleggia sul testo. In termini generali, osserva che il disegno di legge, per ciò che attiene al settore sanitario, non reca interventi di programmazione sistemica e si limita a introdurre piccole misure di carattere settoriale, talora anche condivisibili. Quanto al tema del finanziamento del sistema sanitario, rileva che, dopo la perdita di circa 37 miliardi registratasi nel corso degli ultimi anni, la manovra in esame, diversamente da quanto promesso, non adegua gli stanziamenti per il 2019 e subordina gli incrementi per il biennio 2020-2021 alla stipula del nuovo Patto per la salute. Soggiunge che non si affronta minimamente, nell'ambito dell'articolato, il problema dei riconoscimenti economici dovuti, in base alla normativa europea, ai medici specializzandi (anni dal 1982 al 1992): tale omissione è particolarmente grave, se si pensa che il Paese è stato sottoposto a procedura d'infrazione e che sono numerosi i casi di controversia giudiziaria in cui i medici in questione hanno visto riconosciute le proprie ragioni. Osserva che mancano interventi relativamente al tema del nomenclatore tariffario, mentre i pur previsti stanziamenti per l'edilizia sanitaria sono addirittura scadenzati fino al 2033, ciò che le fa dubitare della tempestività della relativa fase di implementazione. Lamenta la mancanza di chiarezza rispetto alle problematiche connesse ai farmaci innovativi e si associa alle considerazioni già svolte in merito al carattere solo apparente degli stanziamenti per gli enti di ricerca: si tratta in realtà non di nuove risorse, ma di meri spostamenti contabili. Trova condivisibile la disposizione che consente alle donne di restare al lavoro fino all'evento del parto, nell'auspicio che vi siano medici disposti a farsi carico del rilascio delle prescritte attestazioni circa l'assenza di rischi. Quanto alle liste d'attesa, fa proprie alcune delle osservazioni già formulate: sono opportuni gli stanziamenti per l'ammodernamento infrastrutturale ma mancano interventi, che pure sarebbero necessari, di investimento sul personale, specie a fini di formazione. Esprime apprezzamento per la disposizione che estende l'ambito degli screening neonatali obbligatori, ma rileva al contempo che in alcune regioni non si effettuano neppure quelli attualmente previsti, ancorché inseriti all'interno dei LEA. Dopo aver ribadito che servirebbero misure per il sostegno della ricerca italiana, assenti nel testo in esame, e rimarcato che le disposizioni sulla governance farmaceutica appaiono alquanto fumose, si sofferma sulla prevista implementazione del numero unico d'emergenza 112: ritiene si tratti di una previsione discutibile, avendo il numero unico dimostrato in diverse occasioni di essere disfunzionale, specie nel settore sanitario (vi è il problema dell'impreparazione dell'operatore laico e dei tempi accresciuti di intervento), e trattandosi di una modalità organizzativa non imposta dal diritto europeo. Dopo aver sottolineato che gli stanziamenti previsti dalle tabelle A e B appaiono insufficienti per ciò che concerne il Ministero della salute, conclude esprimendo forte preoccupazione per la tenuta del Servizio sanitario nazionale. Il senatore ZAFFINI ( FdI ) premette che il disegno di legge in esame appare effettivamente lacunoso per ciò che attiene agli interventi nel settore sanitario. Ritiene che occorrerebbe focalizzare l'attenzione su almeno due problemi, a suo giudizio enormi e ineludibili: le implicazioni sul welfare dell'andamento demografico e la correlata necessità di un ripensamento del sistema sanitario, a partire dalla configurazione del cosiddetto secondo pilastro e del rapporto tra pubblico e privato. Rileva, in proposito, che occorrerebbe prendere in considerazione una sanità integrativa di carattere universale, seguendo l'esempio di diversi Paesi. Tra le criticità da affrontare, annovera le crescenti diseguaglianze tra il Nord e il Sud del Paese, ben rappresentate dalla differenza tra le aspettative di vita (che si attesta attualmente in cinque anni). Quanto al tema del congedo dal lavoro delle donne, in relazione all'evento del parto, ritiene assai discutibile l'approccio del disegno di legge in esame, che si sofferma su un aspetto marginale e trascura di considerare le diverse misure che occorrerebbe mettere in campo per tutelare chi decide di procreare, a fronte di quello che, è a suo giudizio, un fenomeno di vera e propria sostituzione etnica, che desta profonda preoccupazione. Riguardo infine al tema della governance del settore farmaceutico, paventa che gli interventi prefigurati dal Ministero della salute in tale settore, da ultimo con il documento reso pubblico nella giornata di ieri, non siano stati attentamente ponderati. La senatrice STABILE ( FI-BP ) manifesta preoccupazione per la tenuta del sistema sanitario, associandosi alle considerazioni già svolte in proposito dalla senatrice Rizzotti. Dà atto che alcune delle misure introdotte dal provvedimento in esame sono condivisibili: si riferisce a quelle in materia di liste d'attesa (che andrebbero però completate con la previsione di assunzioni mirate), a quelle in favore dei medici specializzandi, a quelle volte ad incentivare la permanenza dei medici all'interno del Servizio sanitario nazionale, e a quelle concernenti le risorse per gli investimenti in edilizia sanitaria. In riferimento al personale del settore sanitario, lamenta tuttavia la mancata introduzione di norme volte a preservare la retribuzione individuale di anzianità dei medici, nonché di disposizioni per superare i limiti attuali in materia di assunzioni. Con riguardo al numero unico d'emergenza 112, segnala che quest'ultimo ha talora dato prova, là dove già adottato, di essere disfunzionale, a causa del cosiddetto doppio passaggio telefonico e della insufficiente preparazione degli operatori laici: in proposito, ritiene che sarebbe indispensabile un'accurata verifica di efficacia prima di finanziare l'estensione di un sistema così controverso. Seguono interventi sull'ordine dei lavori della senatrice BOLDRINI ( PD ) (che chiede lumi sulle convocazioni nella giornata di domani, segnalando che nella stessa giornata è prevista una riunione pomeridiana del proprio Gruppo, durante la sospensione dei lavori d'Aula) e del senatore ZAFFINI ( FdI ) (che domanda quale sia la sede di presentazione degli emendamenti all'articolato del disegno di legge di bilancio). Il PRESIDENTE , intervenendo in replica, avverte che, nella rimodulazione delle convocazioni che sarà adottata in relazione al mutato calendario dell'Assemblea, si terrà conto di quanto comunicato dalla senatrice Boldrini. Quanto alla domanda del senatore Zaffini, fa presente che gli emendamenti alla prima sezione del disegno di legge di bilancio devono essere presentati in 5 a Commissione. La senatrice CANTU' ( L-SP-PSd'Az ), prendendo la parola sul merito del provvedimento, ritiene degni di considerazione tutti gli interventi svolti nel corso del dibattito, ma invita al contempo gli oratori ad un'attenta lettura dell'articolato, che a suo avviso non merita alcuni dei giudizi sommari espressi. Soggiunge che nell'ambito del rapporto alla Commissione di merito potranno essere eventualmente inserite indicazioni, sotto forma di osservazioni o raccomandazioni, per evidenziare linee di intervento - ad esempio in tema di riqualificazione della spesa - utili al mantenimento del carattere universalistico del Servizio sanitario nazionale. Il PRESIDENTE avverte che l'esame proseguirà nella seduta antimeridiana di domani, che sarà probabilmente anticipata alle ore 8,30, in relazione ai lavori dell'Assemblea. Prende atto la Commissione. Il seguito dell'esame è, quindi, rinviato. SUL TERMINE PER LA PRESENTAZIONE DELLE PROPOSTE DI AUDIZIONE INFORMALE SUI DISEGNI DI LEGGE IN MATERIA DI EPILESSIA In risposta a una richiesta di delucidazioni avanzata dalla senatrice BOLDRINI ( PD ), il PRESIDENTE ribadisce che le proposte in titolo dovranno pervenire entro le ore 14 di domani, mercoledì 12 dicembre. La seduta termina alle ore 15,10. Allegato