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Ambiente - Codice dell'ambiente emanato in attuazione della legge delega 15 dicembre 2004, n. 308 - Tutela dei corpi idrici - Disposizioni transitorie e finali - Gestioni esistenti - Nuovi affidamenti disposti dall'Autorità d'ambito entro sessanta giorni antecedenti la scadenza - Ricorso della Regione Emilia-Romagna - Asserita violazione del principio di ragionevolezza - Sopraggiunto venir meno delle ragioni della controversia avanzata dalla ricorrente, per effetto dell'art. 2, comma 13, del decreto legislativo 16 gennaio 2008, n. 4, nella memoria depositata in prossimità dell'udienza ed in presenza della mancata costituzione della parte resistente - Cessazione della materia del contendere.. Va dichiarata la cessazione della materia del contendere delle questioni di legittimità costituzionale dell'art. 172 comma 2, in combinato disposto con l'art. 147, comma 2, del d.lgs. 3 aprile 2006, n. 152, per ritenuta violazione dell'art. 3, in quanto nella memoria depositata in prossimità dell'udienza la ricorrente rileva di non avere più interesse alle questioni sollevate, perché le disposizioni denunciate richiedevano il requisito dell'unicità della gestione, sostituito, per effetto dell'art. 2, comma 13, del d.lgs. 16 gennaio 2008, n. 4, da quello dell'unitarietà della gestione, già previsto dalla legge n. 36 del 1994 e fatto proprio dalla legislazione regionale. Trova, pertanto, applicazione l'orientamento della Corte secondo cui, nel giudizio principale, quando la parte ricorrente, pur non rinunciando formalmente al ricorso, evidenzia il sopraggiunto venir meno delle ragioni della controversia e la parte resistente non è costituita - come nel caso di specie - o non si oppone, deve essere dichiarata la cessazione della materia del contendere.