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SENT. 272/05 OO. AGRICOLTURA E ZOOTECNIA - REGIME DELLE QUOTE LATTE - QUANTITATIVI INDIVIDUALI - RICORSI DI RIESAME - ATTIVITÀ CONSEGUENTI A CARICO DELL’AIMA E DELLE REGIONI - DEFINIZIONE DI ULTERIORI QUESTIONI DEMANDATA AL MINISTRO PER LE POLITICHE AGRICOLE - RICORSO DELLA REGIONE LOMBARDIA - DENUNCIATA LESIONE DEL RUOLO E DELLE COMPETENZE REGIONALI, CONTRASTO CON IL PRINCIPIO DI BUON ANDAMENTO DELL’AMMINISTRAZIONE, IRRAGIONEVOLEZZA - NON FONDATEZZA DELLE QUESTIONI.. Non è fondata, in relazione agli artt. 3, 5, 97, 115, 117 e 118 Cost., la questione di legittimità costituzionale dell’art. 1, commi 2 e 14, del decreto-legge n. 43 del 1999, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 118 del 1999. Ed invero in considerazione dell’esigenza di garantire un trattamento uniforme sull'intero territorio nazionale, deve ritenersi che le disposizioni in esame non determinino alcun 'vulnus' alle competenze regionali. L'AIMA, infatti, si limita a “recepire” le correzioni degli errori intervenuti nelle operazioni di riesame, senza sovrapporre proprie autonome valutazioni a quelle regionali, effettuate «sulla base delle tipologie individuate nella relazione finale della Commissione di garanzia quote latte». E’ inoltre congruo il termine di trenta giorni per la segnalazione imposta dalla norma, considerata l'urgenza, ancora una volta prescritta per ragioni connesse ad una celere attuazione della normativa comunitaria, di definire in tempi rapidi i procedimenti di riesame. Per quanto attiene, invece, alla censura che ha investito il comma 14, va rilevato che la suddetta disposizione non comporta alcuna compromissione di prerogative regionali, attesa, da un lato, la natura “residuale” del precetto in essa contenuto, dall'altro, la garanzia del coinvolgimento delle Regioni attraverso la previsione della necessità che i decreti ministeriali siano adottati d'intesa con la Conferenza permanente.