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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione TERRITORIO, AMBIENTE, BENI AMBIENTALI (13ª) 17 MORONESE La seduta inizia alle ore 14,10. IN SEDE REDIGENTE Istituzione di una zona franca produttiva nei comuni delle isole minori DDL 149 Disposizioni per favorire la valorizzazione e lo sviluppo sostenibile delle isole minori DDL 497 Legge quadro per lo sviluppo delle isole minori DDL 757 Legge quadro per lo sviluppo delle isole minori marine e lacustri DDL 776 Misure per lo sviluppo sostenibile e la valorizzazione delle isole minori e delle isole lagunari e lacustri DDL 789 Istituzione di una zona franca produttiva nei comuni delle isole minori (Seguito della discussione congiunta dei disegni di legge nn. 149, 497, 757 e 776. Congiunzione con la discussione del disegno di legge n. 789 e rinvio) Si prosegue nella discussione degli articoli del disegno di legge n. 497, già assunto come testo base nella seduta del 12 settembre 2018, e degli emendamenti ad esso riferiti, pubblicati in allegato al resoconto della seduta del 25 settembre 2018. La presidente MORONESE comunica che la 4ª Commissione permanente nella seduta del 19 settembre 2018 ha espresso il seguente parere sul disegno di legge n. 497: 'La Commissione difesa, esaminato il disegno di legge in titolo, premesso che sarebbe auspicabile un coinvolgimento attivo del Ministero della difesa nell'ambito del Comitato istituzionale per le isole minori di cui al comma 6 dell'articolo 3 del disegno di legge in titolo; tenuto conto che la lettera r ), del comma 1, articolo 2 del disegno di legge in titolo reca disposizioni in materia di servitù militari; considerato che la disciplina in materia di servitù militari risulta già uniformemente disciplinata dal Codice dell'Ordinamento militare e dal Testo unico dell'ordinamento militare, che attribuiscono ai Comitati misti paritetici costituiti in ambito regionale la competenza ad esaminare le problematiche connesse all'armonizzazione tra i piani di assetto territoriale, allo sviluppo economico e sociale delle Regioni e delle aree sub-regionali nonché i programmi delle installazioni militari e delle conseguenti limitazioni; esprime parere favorevole, a condizione che all'articolo 2, comma 1, venga espunta la lettera r ).' Comunica altresì che la 7ª Commissione permanente nella seduta del 25 settembre 2018 ha espresso il seguente parere sul disegno di legge n. 497: 'La Commissione, esaminato il disegno di legge in titolo, considerato che: l'articolo 2 elenca gli obiettivi per lo sviluppo e la valorizzazione delle isole minori, prevedendo, tra l'altro, la possibilità di trasferire i beni culturali, demaniali e ambientali dalle Regioni agli enti locali attraverso specifici accordi e che sarebbe opportuno garantire la valutazione e la fattibilità di eventuali proposte attraverso la presentazione di appositi progetti da parte degli enti locali prima di procedere al trasferimento del bene; l'articolo 9 reca misure a sostegno del sistema scolastico, prevedendo, al comma 1, che le Regioni concordino, in sede della Conferenza permanente Stato-Regioni e province autonome, una serie di provvedimenti volti a garantire la precedenza di nomina nell'ordine delle rispettive graduatorie, nei trasferimenti, nei passaggi di cattedra e negli incarichi a tempo indeterminato al personale direttivo, docente e amministrativo, tecnico e ausiliario di ruolo che abbia fatto espressa richiesta di servizio in un'istituzione scolastica con sede in una delle isole minori e che siano in queste residenti, o vi abbiamo la dimora abituale e che, con riferimento al requisito della residenza dei richiedenti nelle isole minori, sarebbe opportuno definire uno specifico termine temporale; l'articolo 9 prevede, al comma 2, lettera a), un'indennità per sede disagiata a titolo di indennizzo per sopperire ai costi degli alloggi e al disagio lavorativo e che andrebbe chiarito a quale ente spetti la previsione e la modulazione dei previsti incentivi; l'articolo 9 dispone, al comma 2, lettera b), l'equiparazione ai residenti ai fini del diritto alla riduzione del costo del biglietto dei trasporti marittimi e terrestri e che anche in questo caso, andrebbe chiarito a quale ente spetti la previsione e la modulazione dei previsti incentivi; l'articolo 18 demanda alle Regioni territorialmente competenti, sentiti i Comuni delle isole di cui all'Allegato A, la predisposizione di un piano per incentivare la produzione di energia da fonti rinnovabili e che diverse Regioni, tuttavia, non hanno ancora provveduto ad adottare i rispettivi piani paesaggistici di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42: sarebbe quindi opportuno sollecitare l'adozione, l'elaborazione e l'approvazione rapida dei piani paesaggistici previsti dalla normativa vigente da parte delle Regioni che non hanno provveduto a farlo; esprime, per quanto di competenza, parere favorevole, con le seguenti osservazioni: all'articolo 2, comma 1, lettera l) , valuti la Commissione di merito l'opportunità di prevedere, nella fase preliminare degli accordi di valorizzazione previsti e prima del trasferimento del bene, la presentazione, da parte delle Regioni e degli enti locali, di appositi progetti di recupero, riqualificazione, messa in sicurezza ed eventuale cambio di destinazione d'uso; all'articolo 9 valuti la Commissione di merito la disposizione in argomento rispetto agli articoli 3 e 97 della Costituzione; all'articolo 9, commi 1 e 2, valuti la Commissione l'opportunità di prevedere che i benefici e le agevolazioni siano vincolate all'effettivo svolgimento del servizio, distinguendolo dalla titolarità; all'articolo 9, comma 2, lettera a) , valuti la Commissione l'opportunità di prevedere l'adozione di un apposito decreto da parte del Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca finalizzato a disciplinare le modalità di riconoscimento ed erogazione dell'indennità prevista; all'articolo 9, comma 2, lettera b) , valuti la Commissione di merito l'opportunità di prevedere la possibilità, da parte del Ministro dei trasporti e delle infrastrutture di concerto con il Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca, di stipulare apposite convenzioni con le società esercenti servizi di collegamento con le isole di cui all'Allegato A; all'articolo 9, comma 3, al fine di evitare il pendolarismo, valuti la Commissione di prevedere che le sostituzioni e le supplenze possano essere effettuate dal personale a disposizione per il completamento dell'orario; all'articolo 9, comma 5, valuti la Commissione di chiarire la portata della disposizione che non deve intendersi come esternalizzazione dei servizi educativi di istruzione e formazione, in quanto propri delle Istituzioni scolastiche; all'articolo 18, comma 2, si valuti la possibilità di inserire, al fine del rilascio dell'autorizzazione paesaggistica all'installazione di impianti da fonti rinnovabili, il riferimento alla tutela del patrimonio storico artistico e paesaggistico.' Comunica altresì che la 1ª Commissione permanente nella seduta del 27 settembre 2018 ha espresso il seguente parere sugli emendamenti al disegno di legge n. 497: 'La Commissione, esaminati gli emendamenti riferiti al disegno di legge in titolo, esprime, per quanto di competenza, i seguenti pareri: - sugli emendamenti 2.5 e 2.6 parere non ostativo, segnalando che le disposizioni ivi previste appaiono di eccessivo dettaglio e, pertanto, non coerenti con il carattere proprio di una legge quadro; - sugli emendamenti 2.17 e 2.19 parere non ostativo, a condizione che la disposizione ivi prevista, volta a disporre il trasferimento della proprietà di beni dalle Regioni agli enti locali, sia formulata come facoltà, nel rispetto dell'autonomia ad esse costituzionalmente riconosciuta in materia; - sull'emendamento 4.1 parere non ostativo, invitando a valutare l'opportunità di assicurare un coinvolgimento della Conferenza unificata nel procedimento di adozione del decreto del Ministro dell'economia previsto al comma 4; - sull'emendamento 5.4 parere non ostativo, segnalando che le disposizioni contenute nel comma 1- bis , secondo, terzo e quarto periodo, aventi ad oggetto una nuova forma contrattuale di lavoro, appaiono di eccessivo dettaglio e, pertanto, non coerenti con i caratteri della legge quadro; - sull'emendamento 5.0.1 parere non ostativo, a condizione che, al comma 1, siano soppresse le parole: «e sono esclusi dal territorio dello Stato», in quanto finalizzate a prevedere una modifica del territorio statale; - sull'emendamento 7.2 parere non ostativo, a condizione che sia soppresso il comma 1, in quanto la deroga agli strumenti urbanistici vigenti appare lesiva delle competenze costituzionalmente attribuite in materia agli enti locali; - sugli emendamenti 7.7 e 7.9 parere non ostativo, invitando a riconsiderare la disposizione che attribuisce alle amministrazioni pubbliche interessate il compito della verifica del fabbisogno di personale addetto all'accoglienza turistica delle isole minori, che - nella formulazione proposta - pare estendersi anche al personale operante nel settore privato; - sull'emendamento 12.12 parere contrario, in quanto la norma ivi prevista, riguardante la determinazione della tariffa per l'affidamento del collegamento marittimo, presenta un carattere impositivo e di eccessivo dettaglio, tale da ledere l'autonomia riconosciuta in materia alle Regioni; - sull'emendamento 12.21 parere contrario, in quanto le norme ivi contenute, oltre ad essere di eccessivo dettaglio, risultano lesive delle prerogative riconosciute, anche in materia economico-finanziaria, alle Regioni e agli enti locali; - sui restanti emendamenti parere non ostativo.' Comunica altresì che la 12ª Commissione permanente nella seduta del 27 settembre 2018 ha espresso il seguente parere sul disegno di legge n. 497: 'La 12 a Commissione, considerato che l'intento dei proponenti (Moronese e altri) è quello di rimuovere ogni forma di ostacolo al pieno godimento dei diritti della popolazione insulare; considerato che l'articolo 2 prevede che lo Stato, le regioni, i comuni e gli altri enti territoriali interessati, nel rispetto delle rispettive competenze, garantiscano nelle isole minori interventi e adeguati finanziamenti volti, tra l'altro, alla tutela della salute e ai servizi sociali, anche mediante l'attivazione in deroga di presidi sanitari speciali (lettera a)); considerato che l'articolo 6 prevede una procedura finalizzata, tra l'altro, all'adeguamento delle dotazioni infrastrutturali delle strutture sanitarie presenti nelle isole minori; considerato che l'articolo 8 reca una serie di misure volte a migliorare i servizi sanitari e a garantire il rispetto dei LEA, consentendo tra l'altro il mantenimento degli attuali punti nascita presenti sulle isole, anche in deroga alla normativa vigente in materia, attraverso l'adeguata implementazione delle professionalità e delle dotazioni strumentali occorrenti; considerato che sempre l'articolo 8 dispone che per i medici in servizio nelle isole minori siano previste adeguate opportunità formative e di aggiornamento presso strutture di eccellenza, anche finalizzate a servizi di telemedicina; esprime, per quanto di propria competenza, parere favorevole, con le seguenti osservazioni: al fine di prevenire possibili incertezze interpretative e conseguenti difficoltà applicative, si valuti l'opportunità di precisare la portata delle deroghe previste dalla lettera a) dell'articolo 2 (in materia di attivazione di presidi sanitari speciali) e dal comma 4 dell'articolo 8 (in materia di mantenimento dei punti nascita già presenti sulle isole minori) e si valuti l'opportunità di proporre una rivalutazione del provvedimento a due anni dalla sua entrata in vigore per verificare l'effettiva applicazione in ambito sanitario ed eventualmente apportare miglioramenti sia sul piano organizzativo che normativo.' Comunica altresì che la 14ª Commissione permanente nella seduta del 27 settembre 2018 ha espresso il seguente parere sul testo e sugli emendamenti al disegno di legge n. 497: 'La 14 a Commissione permanente, esaminato il provvedimento in titolo, premesso che esso ha lo specifico scopo di promuovere lo sviluppo delle isole minori, riconoscendone i gravi e strutturali svantaggi connessi alla natura insulare delle aree in oggetto e prevedendo particolari forme di tutela attraverso futuri provvedimenti e normative, anche in deroga, al fine di superare gli specifici divari geografici, infrastrutturali, amministrativi e dei servizi rispetto alle aree maggiormente sviluppate; valutato che, per quanto riguarda le competenze della Commissione, vengono in rilievo in particolare i seguenti aspetti: - all'articolo 1, che individua l'oggetto del disegno di legge, vengono espressamente richiamati gli articoli 174 e seguenti, del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea (TFUE), dove le regioni insulari sono individuate tra quelle meritevoli di un'attenzione particolare in quanto caratterizzate da gravi e permanenti svantaggi naturali o demografici. Si tratta della base giuridica della politica di coesione economica, sociale e territoriale, che mira a "ridurre il divario tra i livelli di sviluppo delle varie regioni ed il ritardo delle regioni meno favorite", alla quale anche gli Stati membri sono chiamati a contribuire; - tra gli obiettivi per lo sviluppo e la valorizzazione delle isole minori, indicati all'articolo 2, si segnala, in particolare, quello di cui alla lettera n) , volto a promuovere e incentivare le attività tipiche di ciascuna isola e la competitività delle piccole e medie imprese (PMI), favorendo i settori dell'artigianato, dei prodotti agricoli, della pesca e dell'acquacoltura, anche attraverso la riduzione degli oneri finanziari e del costo dei trasporti delle merci, nonché mediante la semplificazione delle procedure burocratiche. Si evidenzia che i futuri provvedimenti, che attueranno la presente disposizione, al pari di quelli previsti dal successivo articolo 5, dovranno essere adottati nel rispetto della vigente normativa europea in materia di aiuti di Stato. Inoltre, alla lettera p) è previsto l'obiettivo di attivare presso l'Unione europea le procedure per l'istituzione di zone franche nel territorio delle isole minori, in ottemperanza al regolamento (UE) n. 952/2013, che istituisce il codice doganale dell'Unione. Ai sensi dell'articolo 243 del regolamento (UE) n. 952/2013, gli Stati membri possono destinare talune parti del territorio doganale a zona franca, stabilendo l'area interessata e la vigilanza doganale nei punti di entrata ed uscita, previa notifica alla Commissione europea. - l'articolo 5, sopra richiamato, prevede che i comuni delle isole minori possano individuare forme di fiscalità di sviluppo, con particolare riguardo alla creazione di nuove aziende sostenibili o di attività di impresa che non perseguano l'obiettivo unico del profitto, ma basino la propria attività su valori sociali, etici e ambientali. Per tali misure fiscali viene richiamato l'obbligo alla conformità con la normativa dell'Unione europea. Il comma 2 precisa che i comuni possono stabilire ed applicare tributi propri in riferimento a finalità particolari, per esempio per opere pubbliche o investimenti pluriennali in servizi sociali, o in seguito a eventi particolari quali l'incremento dei flussi turistici e della mobilità urbana; - l'articolo 12 stabilisce misure relative ai trasporti locali, attribuendo alle regioni territorialmente competenti funzioni di monitoraggio dei servizi di trasporto marittimo, considerati di rilevanza prioritaria per garantire la continuità territoriale delle isole minori con la terraferma e compiti di vigilanza in caso di sospensioni o interruzioni, eventualmente adottando sanzioni qualora esse non fossero state causate da ragioni effettive di eccezionalità e indifferibilità. Al riguardo si ricorda che nell'ordinamento dell'Unione europea, le misure in favore della continuità territoriale trovano fondamento nell'articolo 45 della Carta dei diritti fondamentali dell'UE e nell'articolo 21, paragrafo 1, del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea, relativi alla libertà di circolazione e di soggiorno; considerato, infine, che: - al fine del rafforzamento della coesione economica, sociale e territoriale dell'Unione europea, l'articolo 174 del TFUE individua tra i territori destinatari della politica di coesione proprio le regioni insulari; - in data 4 febbraio 2016 il Parlamento europeo ha approvato una risoluzione sulla condizione di insularità, in cui ha invitato, fra l'altro, la Commissione europea a: dare piena attuazione al disposto del Trattato sopra citato; a istituire un "Quadro strategico dell'Unione per le isole", al fine di collegare gli strumenti suscettibili di produrre un impatto significativo sul territorio; a presentare una comunicazione contenente una "Agenda per le regioni insulari dell'UE" e successivamente un Libro bianco che monitori lo sviluppo delle regioni insulari sulla base delle migliori prassi e con la partecipazione delle autorità nazionali e di altri attori pertinenti; a tenere presente la situazione specifica delle regioni insulari in sede di preparazione della proposta relativa al prossimo quadro finanziario pluriennale; - ai fini di un pieno raggiungimento degli obiettivi proposti dal disegno di legge in esame, risulta auspicabile l'avvio da parte del Governo di un dialogo con le compenti Istituzioni europee e con gli altri Stati membri che presentano territori insulari, al fine di giungere a una disciplina europea comune per le regioni e i territori insulari; esprime, per quanto di competenza, parere favorevole sul testo del disegno di legge. Sugli emendamenti ad esso riferiti esprime: - parere contrario sull'emendamento 1.24, in quanto, nella predisposizione degli interventi ivi previsti, richiama i principi della semplificazione amministrativa, "anche in deroga alle normative vigenti", senza fare salvi i vincoli imposti dall'ordinamento europeo, e sull'emendamento 19.1, poiché la direttiva 75/268/CEE è stata sostituita dal regolamento (CE) n. 1305/2013 sul sostegno allo sviluppo rurale da parte del Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR); - parere non ostativo sugli emendamenti 5.1, 5.0.1, a condizione che le potenziali misure di aiuto ivi previste siano subordinate all'autorizzazione della Commissione europea ai sensi dell'articolo 108 del TFUE, analogamente a quanto previsto dagli emendamenti 5.0.3, 5.0.4, 5.0.5, nonché sugli emendamenti 11.0.1 e 11.0.2, a condizione che venga richiamato il rispetto della normativa europea; - parere non ostativo sui restanti emendamenti.' Comunica infine che la 2ª Commissione permanente nella seduta del 2 ottobre 2018 ha espresso il seguente parere sul testo e sugli emendamenti al disegno di legge n. 497: 'La Commissione, esaminato il disegno di legge in titolo, per quanto di propria competenza, esprime sul testo parere non ostativo con la seguente condizione: a) sia soppresso l'articolo 13. Esprime inoltre: parere favorevole sull'emendamento 13.1; contrario sull'emendamento 13.2; sugli emendamenti 13.3 e 13.4 non ostativo con la seguente osservazione: valuti la Commissione di merito la compatibilità della problematica dei tribunali nelle isole minori anche rispetto all'assetto dell'intero territorio nazionale; non ostativo su tutti i restanti emendamenti.' Comunica infine che la 6ª Commissione permanente nella seduta del 3 ottobre 2018 ha espresso il seguente parere sul testo e sugli emendamenti al disegno di legge n. 497: 'La Commissione, esaminato per le parti di competenza il disegno di legge in titolo, espressa una valutazione favorevole per le finalità complessive del disegno di legge, che opportunamente indirizza l'attenzione verso territori particolari per i quali gli elementi di non continuità territoriale pongono questioni specifiche sia per i collegamenti e gli spostamenti che per l'erogazione di servizi essenziali (sanità); valutato altresì positivamente l'indirizzo di sostegno allo sviluppo di attività economiche sostenibili in termini sociali, etici e ambientali; esprime un parere favorevole con le seguenti osservazioni: 1) In riferimento all'articolo 5, comma 1, si invita la Commissione di merito a valutare la modifica del testo, tenuto conto che la materia della fiscalità, e segnatamente la disciplina del sistema tributario e contabile dello Stato, è riservata alla legislazione primaria; 2) in riferimento allo stesso articolo, al comma 2, si suggerisce di valutare una modifica del testo per attenuare il carattere generale della facoltà impositiva attribuita ai comuni sull'introduzione di tributi propri; 3) in riferimento all'articolo 5, comma 3, lettera b), si suggerisce di superare il criterio del reddito imponibile complessivo, con quello del reddito ai fini ISEE; 4) in relazione agli articoli 2, comma 1, lettera l), e 17, si suggerisce di delineare la disposizione in termini di possibilità al fine di salvaguardare il quadro delle competenze costituzionalmente definite in materia di demanio marittimo. Più in generale, potrebbe essere introdotta una specificazione in tema di meccanismi di valorizzazione delle concessioni per uso dei beni demaniali marittimi, con particolare attenzione a strumenti di tutela della concorrenza e temporaneità adeguate delle concessioni stesse.' La presidente MORONESE comunica che il relatore ha presentato gli ulteriori emendamenti 2.100, 3.100, 5.100, 8.100, 10.100, 12.100, 14.100, 15.100 e 18.100, nonché ha riformulato gli emendamenti 3.6, 7.1, 9.1 e 17.1, negli emendamenti 3.6 (testo 2), 7.1 (testo 2), 9.1 (testo 2) e 17.1 (testo 2), pubblicati in allegato. Comunica altresì che gli emendamenti 2.27, 6.0.1, 6.0.3, 6.0.5 e 11.8 sono stati riformulati negli emendamenti 2.27 (testo 2), 6.0.1 (testo 2), 6.0.3 (testo 2), 6.0.5 (testo 2) e 11.8 (testo 2), pubblicati in allegato. Avverte poi che sono stati ritirati l'ordine del giorno G/497/1/13, nonché gli emendamenti 2.21, 3.1, 3.5, 3.6 (testo 2), 4.5, 5.2, 5.3, 5.0.4, 8.1, 8.3, 8.4, 8.5, 8.6, 8.10, 8.13, 8.14, 8.15, 8.16, 8.17, 8.18, 8.19, 10.2, 10.3, 10.4, 10.5, 10.6, 12.1, 12.5, 12.6, 14.1, 15.9, 15.10, 16.3, 17.0.1, 18.2, 18.4, 18.5, 18.6, e 18.7. Il relatore MANTERO ( M5S ), ad integrazione delle relazioni svolte in data 7 agosto 2018, sui disegni di legge n. 149 e 497, in data 12 settembre, sul disegno di legge n. 757 e in data 19 settembre, sul disegno di legge n. 776, illustra sinteticamente il contenuto del disegno di legge n. 789, rubricato come " Istituzione di una zona franca produttiva nei comuni delle isole minori", proponendo la congiunzione della discussione dello stesso con il seguito della discussione congiunta dei disegni di legge nn. 149, 497, 757 e 776. Conviene la Commissione. Di seguito, il RELATORE dà conto brevemente dei nuovi emendamenti e delle riformulazioni presentate, diretti sostanzialmente a risolvere diverse problematiche emerse nel corso della discussione. Sulle modalità di organizzazione dei lavori della Commissione ai fini del prosieguo della discussione congiunta dei disegni di legge in titolo, si svolge quindi un breve dibattito nel quale prendono la parola la presidente MORONESE - che evidenzia la necessità di concludere i lavori della Commissione sui disegni di legge in titolo entro la mattinata di martedì prossimo, al fine di consentirne l'esame in Aula nel pomeriggio dello stesso giorno - il senatore FERRAZZI ( PD ) - il quale sottolinea con disappunto come la Commissione sia stata ripetutamente convocata e sconvocata nel corso della settimana odierna, senza poter svolgere in concreto alcuna attività a testimonianza delle problematiche che Maggioranza e Governo hanno incontrato nella definizione del testo in esame e come, quindi, appaia impropria e inopportuna una contrazione dei tempi di esame in Commissione come quella immaginata dalla Presidente - la senatrice NUGNES ( M5S ) - che invita tutti i Gruppi a tener conto dell'importanza che avrebbe per la Commissione portare a termine in tempi brevi un lavoro che è senz'altro condiviso da tutte le parti politiche - il senatore BRIZIARELLI ( L-SP-PSd'Az ) - che, dopo aver riconosciuto come sul piano formale i rilievi del senatore Ferrazzi siano certamente fondati, auspica comunque che sia i gruppi di opposizione sia quelli di maggioranza siano disposti ad assumersi l'onere di un impegno particolare per consentire in tempi brevi il definitivo varo di un provvedimento condiviso e al quale tutti hanno collaborato - la senatrice TIRABOSCHI ( FI-BP ) - la quale rappresenta le difficoltà del proprio Gruppo ad affrontare una discussione scandita nei tempi immaginati dalla Presidente - e infine la PRESIDENTE che, su richiesta del senatore Briziarelli, decide di sospendere brevemente la seduta. La seduta, sospesa alle ore 14,45, riprende alle ore 14,55. La PRESIDENTE comunica quindi che la Commissione verrà convocata già a partire dal pomeriggio della giornata di lunedì, comunque non prima delle ore 17, con l'obiettivo di concludere il lavoro sui disegni di legge in titolo entro martedì mattina. Non facendosi ulteriori osservazioni, così rimane stabilito. Il seguito della discussione congiunta è infine rinviato. La seduta termina alle ore 15. Allegato