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Parte di provvedimento in formato grafico AMBASCIATA D'ITALIA N. 295 Belgrado, 28 gennaio 1964 Signor Consigliere Giuridico Principale, ho l'onore di accusare ricevuta della lettera n. 93107/ 2/63 in data odierna, redatta nei seguenti termini: "In relazione alla decisione della Commissione Mista jugo-italiana sul traffico stradale, che è stata adottata nella III Riunione di Napoli il 15 novembre 1962, ho l'onore di proporre a V. E. quanto segue: Il primo comma dell'articolo 17 dell'Accordo fra la Repubblica Socialista Federativa di Jugoslavia e la Repubblica d'Italia sul regolamento dei trasporti stradali di passeggeri e merci, firmato a Belgrado il 27 luglio 1960, viene modificato come segue: "L'autorizzazione non è cedibile e dà diritto alla impresa di effettuare trasporti con il veicolo o complesso di veicoli (autocarro senza rimorchio, autotreno, autoarticolato) per i quali sia stata rilasciata, entro il periodo di validità indicato nell'autorizzazione medesima e comunque non superiore ad un anno. L'autorizzazione può essere rilasciata anche per viaggio singolo". Il secondo comma dell'articolo 17 non viene modificato. Se il Governo italiano è d'accordo circa la predetta proposta, prego V. E. di confermarmi testualmente la presente lettera. Ciò verrà considerato come un Accordo fra i nostri Paesi per quanto riguarda la modifica del comma 1 dell'articolo 17 del citato Accordo del 1960". Ho l'onore di confermarLe che il mio Governo è di accordo su quanto precede. Voglia accogliere, Signor Consigliere Giuridico Principale, gli atti della mia più alta considerazione. ALBERTO BERIO Al Signor Consigliere Giuridico Principale Prof. Bor. T. BLAGOJEVIC Segretariato di Stato per gli Affari Esteri BELGRADO Visto, d'ordine del Presidente della Repubblica Il Ministro per gli affari esteri FANFANI