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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione GIUSTIZIA (2ª) 202 OSTELLARI La seduta inizia alle ore 9,40. IN SEDE REDIGENTE Omicidio nautico DDL 1402 Introduzione del reato di omicidio nautico e del reato di lesioni personali nautiche (Seguito della discussione e rinvio) Prosegue la discussione sospesa il 1° luglio. Il PRESIDENTE comunica che, non facendosi osservazioni, il termine per la presentazione degli emendamenti è riaperto ed è fissato per mercoledì 11 novembre alle ore 15. Il relatore CUCCA ( IV-PSI ) chiede ai Gruppi di valutare se procedere in maniera più spedita, ipotizzando la conversione nella sede deliberante. Il seguito della discussione è quindi rinviato. Divieto propaganda politica DDL 534 Introduzione dell'articolo 416-quater del codice penale in materia di divieto di propaganda politica per gli appartenenti alle associazioni mafiose ed i sorvegliati speciali (Seguito della discussione e rinvio) Prosegue la discussione sospesa il 30 giugno. Il PRESIDENTE comunica che i Gruppi potranno indicare i soggetti da audire entro le ore 12 di giovedì 12 novembre. Il seguito della discussione è quindi rinviato. IN SEDE REFERENTE Malattia liberi professionisti DDL 1474 Disposizioni per la sospensione della decorrenza di termini relativi ad adempimenti a carico del libero professionista in caso di malattia o di infortunio (Seguito dell'esame e rinvio) Prosegue l'esame sospeso nella seduta di ieri. La senatrice EVANGELISTA ( M5S ) si dichiara soddisfatta delle audizioni svolte. La senatrice STEFANI ( L-SP-PSd'Az ) - partendo dalla propria esperienza personale - ricorda le notevoli difficoltà nel gestire le scadenze, imposte dalla professione forense, durante una grave malattia; richiama l'attenzione dei colleghi sulla necessità di un intervento legislativo che tenga conto della nozione di legittimo impedimento anche nel codice di procedura civile. Il senatore CUCCA ( IV-PSI ) condivide l'opinione della senatrice Stefani e ribadisce la stringente attualità del problema soprattutto alla luce dell'emergenza sanitaria in atto. Il senatore DAL MAS ( FIBP-UDC ) condivide l'opinione della senatrice Stefani ricordando che anch'egli si è trovato in un'analoga vicenda personale; fa presente come spesso i magistrati ritengano erroneamente che tutti gli studi legali possano appoggiarsi su di una struttura associativa organizzata che consenta all'avvocato impedito per ragioni di salute, di portare avanti gli adempimenti: tale quadro trascura la realtà italiana, costituita quasi esclusivamente da piccoli studi legali privi spesso di strutture associative organizzate. In ogni caso non può ignorarsi che la responsabilità professionale è sempre personale e pertanto l'impedimento - che grava sulla persona - può talvolta comportare conseguenze negative dal punto di vista della responsabilità professionale; evidenzia come l'emergenza sanitaria in corso abbia stravolto la vita dei piccoli studi legali. La senatrice MODENA ( FIBP-UDC ) invita i colleghi a valutare la possibilità di inserire emendamenti su tale argomento già nel disegno di legge n. 1994. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. IN SEDE CONSULTIVA DDL 1994 - d-l n. 137/2020 - Tutela della salute e misure di sostegno economico connesse all'emergenza COVID DDL 1994 Conversione in legge del decreto-legge 28 ottobre 2020, n. 137, recante ulteriori misure urgenti in materia di tutela della salute, sostegno ai lavoratori e alle imprese, giustizia e sicurezza, connesse all'emergenza epidemiologica da COVID-19 (Parere alle Commissioni 5 a e 6 a riunite. Esame e rinvio) La relatrice EVANGELISTA ( M5S ) illustra le parti di competenza del disegno di legge in titolo. L'articolo 4 proroga al 31 dicembre 2020 la sospensione delle procedure esecutive per il pignoramento immobiliare che abbia ad oggetto l'abitazione principale del debitore; stabilisce inoltre l'inefficacia di ogni procedura esecutiva dello stesso tipo, effettuata dal 25 ottobre 2020, fino alla data di entrata in vigore della legge di conversione del decreto-legge. L'articolo 23 introduce disposizioni volte a regolare lo svolgimento dei procedimenti giurisdizionali, sia nel settore penale che nel settore civile, nel periodo decorrente dall'entrata in vigore del decreto legge in esame fino al 31 gennaio 2021 (comma 1). Le disposizioni che interessano tutti i procedimenti, sia civili che penali concernono: la possibilità che le udienze alle quali è ammessa la presenza del pubblico possano essere celebrate a porte chiuse (comma 3); la partecipazione a qualsiasi udienza mediante videoconferenza o collegamenti da remoto di detenuti, internati, persone in stato di custodia cautelare, fermate o arrestate (comma 4); con riferimento alle udienze da remoto, la possibilità per il giudice di partecipare all'udienza anche collegandosi da un luogo diverso dall'ufficio giudiziario (comma 7); la possibilità di assumere mediante collegamenti da remoto le deliberazioni collegiali in camera di consiglio (comma 9). Con specifico riguardo ai procedimenti penali si consentono il compimento di atti mediante collegamenti da remoto nella fase delle indagini preliminari (comma 2) e lo svolgimento - con collegamenti da remoto - delle udienze penali che non richiedono la presenza di soggetti diversi da PM, parti e difensori, ausiliari del giudice, polizia giudiziaria, interpreti consulenti e periti (comma 5). Ulteriori disposizioni riguardano le modalità di svolgimento da remoto dei procedimenti penali in Cassazione (comma 8) e delle deliberazioni collegiali per i procedimenti penali (comma 9). Con riguardo ai procedimenti civili, disposizioni specifiche sono previste per le udienze in materia di separazione consensuale dei coniugi e di revisione delle condizioni di divorzio, consentendo che l'udienza sia sostituita dal deposito telematico di note scritte (comma 6). L'articolo 24 prevede misure  la cui efficacia è limitata al 31 gennaio 2021 - di semplificazione per le attività di deposito di atti, documenti e istanze nella fase del processo penale inerente alla chiusura delle indagini preliminari (art. 415- bis c.p.p.), stabilendo che ciò avvenga esclusivamente mediante il portale del processo penale telematico. Per tutti gli altri atti, documenti e istanze viene consentito il deposito con valore legale tramite posta elettronica certificata (PEC), presso gli indirizzi PEC degli uffici giudiziari destinatari, indicati in apposito provvedimento, nel quale si individueranno anche le specifiche tecniche relative ai formati degli atti e le ulteriori modalità di invio. La disposizione deroga espressamente alla disciplina vigente in materia di deposito di atti, documenti e istanze nel processo penale, contenuta nell'articolo 221, comma 11, del decreto-legge 34/2020. L'articolo 25 estende con riguardo alle udienze pubbliche e alle camere di consiglio del Consiglio di Stato, del Consiglio di giustizia amministrativa per la Regione siciliana e dei Tar, che si svolgono dal 9 novembre 2020 al 31 gennaio 2021, l'applicazione delle disposizioni dettate dall'articolo 4, comma 1 del decreto legge n. 28 del 2020 in tema di discussione orale nelle udienze camerali o pubbliche mediante collegamento da remoto, a richiesta di tutte le parti costituite o su disposizione del giudice d'ufficio. L'articolo 26 dispone - finché si protragga lo stato di emergenza epidemiologica da Covid-19 - lo svolgimento a porte chiuse delle adunanze ed udienze della Corte dei conti cui sia ammesso il pubblico. Dispone inoltre, per la medesima Corte, circa lo svolgimento in modalità decentrata e telematica delle procedure di concorso. L'articolo 27 consente di svolgere con collegamento da remoto le udienze degli organi di giustizia tributaria fino alla cessazione degli effetti della dichiarazione dello stato di emergenza nazionale da Covid-19, in presenza di limiti o divieti alla circolazione sul territorio ovvero in situazioni di pericolo per l'incolumità pubblica (comma 1). In alternativa alla discussione con collegamento da remoto, si prevede che le controversie da trattare in udienza pubblica passino in decisione sulla base degli atti, salvo l'iniziativa di almeno una delle parti che insista per la discussione. Ove sia chiesta la discussione e non sia possibile procedere da remoto, si procede mediante trattazione scritta, nel rispetto di specifici termini di legge; nell'impossibilità di rispetto dei predetti termini la controversia è rinviata a nuovo ruolo (comma 2). Il comma 3 esonera i componenti dei collegi giudicanti dal partecipare alle udienze o alle camere di consiglio, qualora risiedano, siano domiciliati o dimorino in luoghi diversi dalla commissione di appartenenza, previa richiesta e comunicazione al Presidente di sezione. Infine il comma 4 rinvia, salvo quanto espressamente previsto dalle norme in esame, alla disciplina generale sulle udienze da remoto contenuta nell'articolo 16 del decreto-legge 23 ottobre 2018, n. 119. L'articolo 28 prevede che al condannato ammesso al regime di semilibertà possano essere concesse licenze di durata superiore nel complesso ai quarantacinque giorni l'anno, salvo che il magistrato di sorveglianza ravvisi gravi motivi ostativi alla concessione della misura. In ogni caso, precisa la disposizione, la durata delle licenze premio non può estendersi oltre il 31 dicembre 2020. L'articolo 29 prevede che fino al 31 dicembre 2020, ai condannati cui siano già stati concessi i permessi premio e che siano già stati assegnati al lavoro all'esterno o ammessi all'istruzione o alla formazione professionale all'esterno, i permessi premio, se ne ricorrono i presupposti, possono essere concessi anche in deroga ai limiti temporali previsti. Tale previsione, tuttavia, non è applicabile ai soggetti condannati per una serie di gravi delitti. L'articolo 30 prevede, fino al 30 dicembre 2020, che la pena detentiva non superiore a 18 mesi, anche se parte residua di maggior pena, possa essere eseguita presso il domicilio, salve eccezioni per alcune categorie di reati o di condannati. L'esecuzione domiciliare si accompagna all'applicazione di procedure di controllo mediante i cosiddetti braccialetti elettronici. L'articolo 31 prevede infine specifiche disposizioni volte a consentire lo svolgimento delle elezioni degli organi territoriali e nazionali degli ordini professionali vigilati dal Ministero della giustizia con modalità telematiche da remoto, demandandone la disciplina a regolamenti dei consigli nazionali degli ordini. A fronte dell'annuncio - da parte del PRESIDENTE - che la Commissione di merito invita a far pervenire il parere al più tardi entro martedì 10 novembre, il senatore DAL MAS ( FIBP-UDC ) ed il senatore PILLON ( L-SP-PSd'Az ) propongono di consentire all'Ufficio di Presidenza integrato di svolgere delle audizioni informali prima di rendere il parere; la senatrice Modena fa presente che il termine per la redazione del parere è eccessivamente stringente e chiede la possibilità di una proroga; il senatore CUCCA ( IV-PSI ) ricorda che quello in discussione è un decreto-legge già in vigore, per cui un maggiore approfondimento istruttorio potrà consentire una proficua attività emendativa per il successivo dibattito nella Commissione di merito o in Assemblea. La relatrice EVANGELISTA ( M5S ) insiste per il rispetto del termine di martedì prossimo per l'espressione del parere. Si associano i senatori GRASSO ( Misto-LeU ) e ROSSOMANDO ( PD ), mentre dissentono i senatori CALIENDO ( FIBP-UDC ) e PILLON ( L-SP-PSd'Az ). Il senatore CUCCA ( IV-PSI ) ribadisce che, a suo avviso, il parere si può proficuamente rendere anche prima dello svolgimento delle audizioni, nelle sedi più appropriate. Il PRESIDENTE ritiene che lo svolgimento di audizioni in sede consultiva possa considerarsi meno utile della segnalazione, da parte di tutti i Gruppi, di eventuali soggetti da audire alla Commissione di merito, affinché si svolgano presso quella sede eventuali approfondimenti istruttori. Propone quindi, in via di sintetica mediazione tra le posizioni dei Gruppi, che eventuali soggetti - la cui valutazione sul testo sarebbe utile acquisire, per le parti di competenza - vengano indicati entro le 12 di oggi, così da far pervenire alla segreteria della Commissione eventuali contributi scritti entro le 12 di lunedì 9 novembre 2020: i testi saranno subito collocati nell'area condivisa della piattaforma virtuale interna del Senato "Theca", di modo da consentire ai commissari di poterne tener conto nelle considerazioni che esprimeranno, nel prosieguo dell'esame in sede consultiva, il giorno dopo. Non facendosi osservazioni, così resta stabilito. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. La seduta termina alle ore 10,15.