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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione AFFARI ESTERI, EMIGRAZIONE (3ª) 41 PETROCELLI La seduta inizia alle ore 15. IN SEDE REFERENTE AS 1104 Ratifica ed esecuzione dell'Accordo di dialogo politico e di cooperazione tra l'Unione europea e i suoi Stati membri, da una parte, e la Repubblica di Cuba, dall'altra, fatto a Bruxelles il 12 dicembre 2016 DDL 1104 Ratifica ed esecuzione dell'Accordo di dialogo politico e di cooperazione tra l'Unione europea e i suoi Stati membri, da una parte, e la Repubblica di Cuba, dall'altra, fatto a Bruxelles il 12 dicembre 2016 (Seguito e conclusione dell'esame) Prosegue l'esame, sospeso nella seduta del 27 marzo. Il presidente PETROCELLI , nel chiudere la discussione generale, comunica che sono pervenuti i prescritti pareri, tra cui quello non ostativo della Commissione bilancio, di cui dà lettura. Nessuno chiedendo di intervenire, il PRESIDENTE , verificata la presenza del numero legale, pone, quindi, ai voti il mandato al relatore Airola a riferire favorevolmente all'Assemblea sul disegno di legge in titolo, nel testo approvato dalla Camera dei deputati, con la richiesta di essere autorizzato allo svolgimento della relazione orale. La Commissione approva. A.S. 1123 Ratifica ed esecuzione dell'Accordo di partenariato globale e rafforzato tra l'Unione europea e la Comunità europea dell'energia atomica e i loro Stati membri, da una parte, e la Repubblica d'Armenia, dall'altra, con Allegati, fatto a Bruxelles il 24 novembre 2017 DDL 1123 Ratifica ed esecuzione dell'Accordo di partenariato globale e rafforzato tra l'Unione europea e la Comunità europea dell'energia atomica e i loro Stati membri, da una parte, e la Repubblica d'Armenia, dall'altra, con Allegati, fatto a Bruxelles il 24 novembre 2017 (Esame e rinvio) Il senatore IWOBI ( L-SP-PSd'Az ), relatore, illustra il disegno di legge di ratifica dell'Accordo di partenariato globale e rafforzato tra l'Unione europea, la Comunità europea dell'energia atomica e i loro Stati membri, da una parte, e la Repubblica d'Armenia, dall'altra, sottoscritto nel novembre 2017. Ricorda, innanzitutto, che il quadro dei rapporti fra l'Unione europea e l'Armenia è regolato dall'Accordo di partenariato e cooperazione (APC) del 1996. L'Armenia, peraltro, dopo aver scelto di aderire all'Unione economica eurasiatica (UDE-UEEA) nel settembre 2013, ha rinunciato alla firma di un Accordo di associazione con area di libero scambio ampia e approfondita (AA/DCFTA) con l'Unione europea, già negoziato in precedenza. L'Accordo in esame, frutto di negoziati avviati nel dicembre 2015, intende contribuire alla definizione della cornice giuridica e politico-istituzionale della cooperazione tra Unione europea e Armenia ed è finalizzato ad ottimizzare i positivi risultati maturati nel corso dei pregressi negoziati per l'Accordo di associazione con area di libero scambio ampia e approfondita, utilizzando l'approccio duttile nei confronti di partner non pronti o non disponibili agli AA/DCFTA della nuova Politica europea di vicinato (PEV). La nuova intesa è imperniata sui cardini del dialogo politico e della cooperazione in politica estera e di sicurezza, del commercio e degli affari e della cooperazione settoriale. In particolare, l'Accordo, basato sui principi dell'economia di mercato, è finalizzato a promuovere la cooperazione in numerosi settori - dalla sanità all'ambiente, dall'energia ai trasporti, dalla cultura agli affari sociali - coprendo anche aspetti specifici quali la cooperazione giuridica, la lotta al riciclaggio di denaro, al crimine organizzato e alla corruzione. Il testo, che si compone di 386 articoli suddivisi in otto titoli, dodici Allegati e due Protocolli, stabilisce innanzitutto i principi generali e gli obiettivi dell'Accordo (Titolo I, articoli 1-2), richiamando il rispetto dei principi democratici, dei diritti umani e delle libertà fondamentali, ed esplicitando l'impegno delle Parti alla realizzazione dei principi dell'economia di mercato, quale presupposto per promuovere lo sviluppo sostenibile e la crescita economica. Nel Titolo II (articoli 3-11), dedicato al dialogo politico, alle riforme e alla cooperazione nel settore della politica estera e di sicurezza (articoli 3-11), l'Accordo sancisce l'impegno delle Parti a sviluppare un dialogo politico efficace in tutti i settori di reciproco interesse, al fine di promuovere la risoluzione pacifica dei conflitti, la stabilità e la sicurezza a livello internazionale e regionale, nonché ad intensificare la cooperazione sulle questioni di politica estera e di sicurezza, per prevenire conflitti e gestire crisi, per assicurare il controllo nella esportazioni di armi e per prevenire e reprimere il terrorismo. Relativamente alla cooperazione nel settore della giustizia, libertà e sicurezza, l'Accordo (Titolo III, articoli 12-21) disciplina la cooperazione giuridica, la protezione dei dati personali, la materia migratoria, la lotta al riciclaggio di denaro e al terrorismo, il contrasto alle droghe illecite, alla criminalità organizzata e transnazionale, la cooperazione giudiziaria e la protezione consolare. L'Accordo regola, inoltre, la cooperazione economica fra le Parti (Titolo IV, articoli 22-35), con particolare riguardo al dialogo economico, alla fiscalità, e al settore statistico. A sua volta il Titolo V (articoli 36-112), disciplina gli aspetti relativi alla cooperazione settoriale, articolati su 23 Capi, con dichiarazioni di impegno a sviluppare la collaborazione - fra gli altri - nei settori dei trasporti, dell'energia, dell'ambiente, della politica industriale, delle banche e delle assicurazioni, del turismo, dell'agricoltura, dell'occupazione, della politica sociale dell'istruzione, della cooperazione a livello transfrontaliero e regionale. La parte più corposa dell'Accordo quadro è rappresentata dal Titolo VI (articoli 113-342) che disciplina gli scambi e le questioni commerciali, inerenti, fra l'altro, oltre agli scambi commerciali in senso stretto, anche alla cooperazione doganale, alle questioni sanitarie e fitosanitarie, alla circolazione di capitali, alla tutela della proprietà intellettuale ed alle imprese di proprietà dello Stato. La relazione precisa che l'Armenia, a seguito della sua adesione, si è impegnata a rispettare i principi di liberalizzazione commerciale dell'Organizzazione Mondiale del Commercio, in forza dei quali ad ogni Stato membro non è permesso di attuare politiche discriminatorie nei confronti degli altri. Gli ulteriori Titoli dell'Accordo riguardano, rispettivamente, l'assistenza finanziaria, le disposizioni antifrode e in materia di controllo (Titolo VII, articoli 343-361) e le disposizioni istituzionali, generali e finali (Titolo VIII, articoli 362-386), con le quali si istituisce un Consiglio di Partenariato avente il compito di monitorare l'attuazione dell'Accordo e di aggiornarne o modificarne gli Allegati, previo consenso tra le Parti. La cooperazione interparlamentare è regolata dall'articolo 365, che istituisce il Comitato Parlamentare di partenariato, assegnando ad esso il ruolo di foro privilegiato per lo scambio di opinioni ed esperienze tra deputati del Parlamento europeo e della Repubblica del Armenia. I dodici Allegati all'Accordo, che, ai sensi dell'articolo 385 paragrafo 4, ne fanno parte integrante, riguardano, rispettivamente i trasporti (Allegato I del capo 1, del Titolo V), l'energia (Allegato II del capo 2 del Titolo V), l'ambiente (Allegato III del capo 3 del Titolo V), le iniziative sul clima (Allegato IV del capo 4 del titolo V), la cooperazione nel settore della società dell'informazione (Allegato V del capo 8 del titolo V), la protezione dei consumatori (Allegato VI del Capo 14 del titolo V), l'occupazione (Allegato VII del Capo 15, del titolo V), gli scambi di servizi (Allegato VIII), la protezione delle indicazioni geografiche (Allegato IX), l'elenco delle indicazioni geografiche protette (Allegato X), gli appalti pubblici (Allegato XI), e le disposizioni antifrode (Allegato XII, del capo II del titolo VII). Sono, infine, parte integrante dell'Accordo anche il Protocollo I del titolo VII, che reca disposizioni antifrode e in materia di controllo, e il Protocollo II, relativo all'assistenza amministrativa reciproca nel settore doganale. Il disegno di legge di ratifica si compone di 4 articoli. L'articolo 3, in particolare, pone una clausola di invarianza finanziaria, stabilendo che dall'attuazione della legge di ratifica non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica. L'analisi delle compatibilità dell'intervento - conclude il Relatore - non segnala criticità di ordine costituzionale, né di contrasto con il diritto europeo e con le altre norme di diritto internazionale cui l'Italia è vincolata. Il PRESIDENTE , nel congratularsi con il relatore per l'esposizione testé svolta, dichiara aperta la discussione generale. Il seguito dell'esame è, quindi, rinviato. A.S. 1136 Ratifica ed esecuzione dell'accordo quadro tra l'Unione europea e i suoi Stati membri, da una parte, e l'Australia, dall'altra, fatto a Manila il 7 agosto 2017 DDL 1136 Ratifica ed esecuzione dell'accordo quadro tra l'Unione europea e i suoi Stati membri, da una parte, e l'Australia, dall'altra, fatto a Manila il 7 agosto 2017 (Esame e rinvio) Il senatore Emanuele PELLEGRINI ( L-SP-PSd'Az ), relatore, illustra il disegno di legge di ratifica dell'Accordo quadro tra l'Unione europea e i suoi Stati membri, da una parte, e l'Australia, dall'altra, sottoscritto nell'agosto 2017, spiegando che l'Accordo è volto a delineare le basi per un partenariato rafforzato, con obiettivi e clausole politiche vincolanti, per facilitare e promuovere la cooperazione in materia di politica estera e di sicurezza internazionale, la cooperazione economica e commerciale e in specifici ambiti settoriali, al fine di sviluppare soluzioni per rispondere alle sfide mondiali e regionali. Il testo, nello specifico, amplia la portata del partenariato quadro attualmente vigente e sottoscritto dalle Parti nel 2008, a forme di cooperazione anche in settori strategici quali l'ambiente, l'energia, la salute, l'istruzione, la cultura, il lavoro, la gestione delle catastrofi, la pesca, i trasporti, la cooperazione giuridica, la tutela dei diritti di proprietà intellettuale, il contrasto al terrorismo, alla criminalità organizzata e alla corruzione. Composto di 64 articoli, suddivisi in 10 Titoli, l'Accordo definisce innanzitutto le finalità e i fondamenti della cooperazione, confermando l'impegno delle Parti a rispettare i principi democratici, i diritti umani e lo Stato di diritto, e il sostegno a favore della Carta delle Nazioni Unite (titolo I, articoli 1-2). Nel Titolo II (articoli 3-11), dedicato al dialogo politico e alla cooperazione in materia di politica estera e di sicurezza, viene stabilito l'impegno a rafforzare un loro dialogo politico regolare quale strumento per promuovere lo sviluppo delle relazioni bilaterali, e previsto un comune impegno per la promozione dei diritti umani, dei principi democratici e dello stato di diritto. Ulteriori disposizioni riguardano la partecipazione dell'Australia alle operazioni di gestione delle crisi condotte dall'Unione europea, l'impegno contro la proliferazione delle armi di distruzione di massa, il commercio illegale di armi leggere e di piccolo calibro e il terrorismo, nonché la cooperazione bilaterale per promuovere la Corte penale internazionale, e quella nell'ambito delle organizzazioni regionali e internazionali, oltre che per la sicurezza internazionale e del ciberspazio. L'Accordo esplicita altresì l'impegno delle Parti a favorire lo sviluppo sostenibile nei Paesi in via di sviluppo e a collaborare anche nell'ambito degli aiuti umanitari, adoperandosi per offrire risposte coordinate alle emergenze (Titolo III, articoli 12-13). Con riferimento alla cooperazione in materia economica e commerciale, il Titolo IV (articoli 14-31) sancisce l'impegno delle Parti a stabilire le condizioni necessarie per incrementare gli scambi commerciali e gli investimenti, nonché a collaborare con l'Organizzazione mondiale del commercio per la promozione di una maggiore liberalizzazione degli scambi. Viene, inoltre, prevista la promozione di un contesto stabile e favorevole agli investimenti bilaterali, e stabilito un impegno reciproco per favorire procedure di appalto aperte e trasparenti. Ulteriori norme riguardano la collaborazione reciproca per la riduzione degli ostacoli tecnici agli scambi, la materia delle dogane, la cooperazione sulle questioni sanitarie e fitosanitarie, i diritti e gli obblighi inerenti la proprietà intellettuale, la condivisione delle informazioni sulle rispettive politiche in materia concorrenza, lo scambio di servizi, il buon governo nel settore della fiscalità, la trasparenza in ambito commerciale, la promozione del commercio e dello sviluppo sostenibile, la cooperazione tra imprese e il dialogo nell'ambito della società civile. In materia di giustizia, libertà e sicurezza (Titolo V, articoli 32-40), l'Accordo sancisce fra l'altro l'impegno delle Parti a cooperare per prevenire e combattere il terrorismo, la criminalità organizzata transnazionale, la corruzione, le droghe, il riciclaggio di denaro. In materia di migrazione e asilo, l'intesa esplicita la volontà delle Parti di intensificare il dialogo e la cooperazione, prevedendo la condivisione di informazioni sulle rispettive strategie, nonché attività di prevenzione dei fenomeni irregolari. Ulteriori titoli riguardano, rispettivamente, la cooperazione in materia di ricerca, innovazione e società dell'informazione (Titolo VI, articoli 41-42), la cooperazione nel settore dell'istruzione e della cultura (Titolo VII, articoli 45-44) e la cooperazione in materia di sviluppo sostenibile, energia e trasporti (Titolo VIII, articoli 45-54), in cui fra l'altro viene esplicitato l'impegno delle Parti alla riduzione delle concentrazioni dei gas a effetto serra. Il Titolo IX (articoli 55-57) definisce quindi il quadro istituzionale dell'Accordo - prevedendo la possibilità di sottoscrivere ulteriori accordi su specifici settori di cooperazione -, e istituisce un apposito Comitato misto preposto allo sviluppo delle relazioni bilaterali e alla piena attuazione dell'intesa, a fissare priorità e a definire piani d'azione, nonché a prevenire o risolvere eventuali controversie. Da ultimo, il Titolo X (articoli 58-64), che stabilisce, fra l'altro, l'impegno delle Parti a prevenire e lottare contro le irregolarità, le frodi, la corruzione o qualsiasi altra attività illecita a danno degli interessi finanziari nell'ambito delle loro politiche di cooperazione allo sviluppo, disciplina altresì i termini per l'entrata in vigore e la durata e prevedendo l'applicazione provvisoria delle disposizioni già concordate dalle Parti. Il disegno di legge di ratifica si compone di 4 articoli. L'articolo 3, in particolare, pone una clausola di invarianza finanziaria, stabilendo che dall'attuazione della legge di ratifica non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica. L'analisi delle compatibilità dell'intervento non segnala - secondo il Relatore - criticità di ordine costituzionale, né di contrasto con il diritto europeo e con le altre norme di diritto internazionale cui l'Italia è vincolata. Il PRESIDENTE , nel congratularsi con il relatore per l'esposizione testé svolta, dichiara aperta la discussione generale. Il senatore GIACOBBE ( PD ) accoglie favorevolmente l'avvio del procedimento di ratifica dell'Accordo in questione, mettendo in rilievo come i rapporti bilaterali, già ottimi e consolidati, tra Italia e l'Australia, saranno suscettibili di ulteriore sviluppo in seguito all'approvazione di tale testo Il senatore AIROLA ( M5S ) rileva come, anche con riferimento al Trattato in esame, venga richiamata la fattispecie della cooperazione con la Corte Penale Internazionale. A suo modo di vedere, tale circostanza dovrebbe indurre a procedere senza indugio all'adozione dell'Atto Senato n. 667, firmato a Kampala, riguardante l'integrazione della Convenzione istitutiva di tale Corte. Il presidente PETROCELLI tiene a condividere convintamente le argomentazioni, pur se riferite a diversi argomenti, di entrambi i colleghi precedentemente intervenuti. Il seguito dell'esame è, quindi, rinviato. La seduta termina alle ore 15,10.