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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione FINANZE E TESORO (6ª) 52 BAGNAI La seduta inizia alle ore 14,40. SULLA PUBBLICITA' DEI LAVORI Il presidente BAGNAI comunica che, ai sensi dell'articolo 33, comma 4, del Regolamento, è stata richiesta l'attivazione dell'impianto audiovisivo a circuito interno e che la Presidenza del Senato ha fatto preventivamente conoscere il proprio assenso. Non essendovi osservazioni, tale forma di pubblicità è dunque adottata per il prosieguo dei lavori. IN SEDE REFERENTE 886 - decreto-legge n. 119/2018, in materia fiscale DDL 886 Conversione in legge del decreto-legge 23 ottobre 2018, n. 119, recante disposizioni urgenti in materia fiscale e finanziaria (Seguito dell'esame e rinvio) Prosegue l'esame sospeso nella seduta antimeridiana. Il presidente BAGNAI riferisce che sono stati presentati gli emendamenti 10.20 (testo 2), 15.2 (testo 2) e 15.0.1 (testo 2). Avverte quindi che si passerà all'esame degli emendamenti riferiti all'articolo 2. Il relatore FENU ( M5S ) esprime parere contrario sugli emendamenti 2.1, 2.2, 2.3, 2.12, 2.13, 2.14, 2.15, 2.16, 2.18, 2.19, 2.20, 2.21, 2.22, 2.25, 2.27, 2.29, 2.30, 2.31, 2.33, 2.34, 2.35, 2.38, 2.39, 2.40, 2.41, 2.42, 2.43 e 2.44. Propone alla Presidenza di accantonare gli emendamenti 2.4, 2.6, 2.7, 2.8, 2.9, 2.11, 2.17, 2.21 (testo 2), 2.23 (testo 3), 2.26 (testo 2), 2.36, 2.37 e gli emendamenti aggiuntivi all'articolo 2. Il sottosegretario BITONCI esprime parere conforme. Il presidente BAGNAI dispone quindi l'accantonamento dei citati emendamenti. Vengono poi ritirati gli emendamenti 2.21, 2.22 e 21.0.5. Il senatore D'ALFONSO ( PD ) interviene sollecitando il senatore Fenu a rivedere i pareri espressi che giudica poco attenti alle sensibilità presenti in Commissione. Il presidente BAGNAI rimarca il valore politico delle analisi compiute dal relatore al quale dà atto di aver approfondito in maniera adeguata le questioni affrontate dal decreto-legge. La senatrice BOTTICI ( M5S ) distingue il parere del relatore, frutto di analisi politiche del merito delle proposte, rispetto alle valutazioni compiute dalla Commissione bilancio. Apprezza quindi il lavoro compiuto dal relatore di analisi degli emendamenti presentati. Il presidente BAGNAI dà conto del parere espresso dalla Commissione bilancio sugli emendamenti in votazione. Ricorda che in dichiarazione di voto può intervenire un solo rappresentante per Gruppo per non più di cinque minuti. In sede di dichiarazione di voto sull'emendamento 2.1 interviene il senatore D'ARIENZO ( PD ) raccomandandone l'approvazione e segnalandone la portata politica rispetto alle misure tributarie contenute nell'articolo 2. Posto ai voti l'emendamento 2.1 viene respinto. Interviene per dichiarazione di voto favorevole sull'emendamento 2.2 il senatore GRIMANI ( PD ), soffermandosi in particolare sul carattere di salvaguardia dell'emendamento. Interviene in dichiarazione di voto favorevole la senatrice CONZATTI ( FI-BP ) argomentando la posizione della propria parte politica. Il sottosegretario BITONCI interviene rilevando che la posizione espressa dalla senatrice Conzatti appare in contraddizione col carattere restrittivo dell'emendamento in votazione. Posto ai voti l'emendamento 2.2 viene respinto. Sull'emendamento 2.3 interviene per dichiarazione di voto favorevole la senatrice CONZATTI ( FI-BP ), richiamando l'esigenza, espressa anche nel corso delle audizioni, di migliorare e razionalizzare il contenuto dell'articolo 2, in uno spirito collaborativo che non è stato colto dal parere contrario del relatore. Sull'emendamento 2.3 interviene per dichiarazione di voto contrario il senatore D'ALFONSO ( PD ) ritenendo la proposta avanzata dal gruppo di Forza Italia eccessivamente ampliativa delle facoltà previste dall'articolo 2. Interviene per dichiarazione di voto favorevole il senatore DE BERTOLDI ( FdI ). Posto ai voti l'emendamento 2.3 viene respinto. Si passa alla votazione dell'emendamento 2.10 sul quale interviene la senatrice CONZATTI ( FI-BP ) per dichiarazione di voto favorevole lamentando la chiusura di relatore e Governo sulle proposte della propria parte politica, auspicando peraltro il superamento di tale orientamento anche per l'esame in Assemblea. Interviene per dichiarazione di voto a favore a nome della propria parte politica il senatore D'ARIENZO ( PD ) motivando tale posizione. Interviene quindi per dichiarazione in dissenso dal proprio Gruppo il senatore D'ALFONSO ( PD ) preannunciando il voto di astensione. Posto ai voti l'emendamento 2.10 viene respinto. Posto ai voti viene respinto l'emendamento 2.12. La senatrice CONZATTI ( FI-BP ) aggiunge la firma all'emendamento 2.13 sul quale interviene per dichiarazione di voto contrario il senatore D'ALFONSO ( PD ), motivando ampiamente tale orientamento. Posto ai voti l'emendamento 2.13 viene respinto. Sull'emendamento 2.14 interviene per dichiarazione di voto favorevole la senatrice CONZATTI ( FI-BP ). Il senatore D'ALFONSO ( PD ) a nome della propria parte politica preannuncia il voto contrario. Interviene in dissenso dal proprio Gruppo in senatore D'ARIENZO ( PD ) preannunciando il voto di astensione. Posto ai voti l'emendamento 2.14 viene respinto. Interviene per dichiarazione di voto favorevole sull'emendamento 2.15 il senatore PICHETTO FRATIN ( FI-BP ), argomentando la opportunità della definizione parziale degli avvisi di accertamento. Il senatore D'ARIENZO ( PD ) preannuncia il voto contrario della propria parte politica. Dopo di che interviene in dissenso il senatore D'ALFONSO ( PD ) preannunciando il voto di astensione. Posto ai voti l'emendamento 2.15 viene respinto. Sull'emendamento 2.16 la senatrice CONZATTI ( FI-BP ) interviene per dichiarazione di voto favorevole. Il senatore GRIMANI ( PD ) argomenta la posizione di astensione del Partito democratico, mentre il senatore D'ALFONSO ( PD ) successivamente si esprime in dissenso dal proprio Gruppo annunciando il voto contrario. Posto ai voti l'emendamento 2.16 è respinto. Il senatore COMINCINI ( PD ) chiede alla Presidenza la votazione per parti separate dell'emendamento 2.18. Il presidente BAGNAI ai sensi dell'articolo 102 del Regolamento pone ai voti la proposta che risulta respinta. Viene quindi in posto ai voti l'emendamento 2.18 che risulta respinto. La senatrice CONZATTI ( FI-BP ) preannuncia il voto favorevole sull'emendamento 2.19 argomentando tale orientamento. Il senatore D'ALFONSO ( PD ) svolge una serie di considerazioni per motivare il parere contrario. Il senatore ROMEO ( L-SP-PSd'Az ) rileva il carattere palesemente ostruzionistico dell'operato dei Gruppi di opposizione invitando il relatore e Governo a riesaminare le proposte di accantonamento al fine di garantire la conclusione dell' iter in Commissione nei tempi stabiliti. Il senatore PICHETTO FRATIN ( FI-BP ) non ritiene che la propria parte politica stia utilizzando strumenti ostruzionistici, invitando viceversa la maggioranza a dichiarare fin d'ora la propria posizione sull'articolo 9, la cui eventuale soppressione impedisce di esaminare gli emendamenti agli articoli precedenti che contengono il riferimento a tale misura. Il senatore D'ALFONSO ( PD ) ritiene che l'orientamento maturato dalla propria parte politici origini dalla sostanziale chiusura della maggioranza rispetto alle proposte del gruppo del Partito democratico, finalizzate a migliorare il testo senza sostenere posizioni avanzate da specifici Gruppi di interesse. Del resto rimarca l'accantonamento di un solo emendamento presentato dal Partito democratico. Il presidente BAGNAI per l'imminente avvio dei lavori dell'Assemblea sospende la seduta preannunciandone la ripresa trenta minuti dopo la chiusura dei lavori di Aula e confermando la seduta prevista a partire dalle ore 20,30. La seduta, sospesa alle ore 16,25, riprende alle ore 18,45. Il presidente BAGNAI dà conto della presentazione degli emendamenti 7.3 (testo 2) e 20.10 (testo 2) nonché dei subemendamenti agli emendamenti del relatore. Posto ai voti è respinto l'emendamento 2.19. Il senatore D'ALFONSO ( PD ), preannuncia il voto contrario sull'emendamento 2.20, argomentando tale orientamento. L'emendamento 2.20 viene posto ai voti e respinto dalla Commissione. Dopo il ritiro degli emendamenti 2.21 e 2.22 si apre un dibattito sull'ordine dei lavori. Il senatore PICHETTO FRATIN ( FI-BP ) facendo riferimento al comma 3 dell'articolo 2, rileva che, stando a quanto riferito dagli organi di stampa, il Governo sarebbe prossimo a presentare una riformulazione dell'articolo 9: invita la Commissione a valutare l'opportunità di accantonare tutte le proposte funzionalmente collegate a tale articolo, ancorché formalmente riferite al comma 3 dell'articolo 2. Sulle osservazioni poc'anzi formulate dal senatore Pichetto Fratin concorda il senatore D'ARIENZO ( PD ), argomentando ulteriormente tale posizione. Il presidente BAGNAI , pur ritenendo sostanzialmente corrette, in linea di principio, le osservazioni poc'anzi formulate dagli intervenuti invita la Commissione a tenere conto, nelle sue valutazioni, dei dati oggettivi ad oggi disponibili, in assenza di una proposta emendativa formalmente presentata dal relatore o dal Governo. Il senatore D'ARIENZO ( PD ) chiede quindi al rappresentante del Governo specifiche delucidazioni sul punto. Il sottosegretario BITONCI rileva che appare comunque opportuno, nelle more delle future decisioni del Governo, proseguire nella singola valutazione delle proposte emendative al testo del decreto-legge. Esprime quindi il proprio rammarico per non aver potuto valutare adeguatamente le considerazioni svolte da molti senatori delle forze politiche di opposizione in quanto riferite ad emendamenti non preventivamente segnalati dai Gruppi. Il senatore D'ALFONSO ( PD ) preannuncia quindi il voto contrario sull'emendamento 2.25, argomentando tale orientamento. Il presidente BAGNAI rileva che il Gruppo del Partito democratico ha voluto segnalare emendamenti chiaramente in netto contrasto con il decreto-legge. Nel ribadire l'estraneità della Presidenza a ogni valutazione politica sostanziale, osserva incidentalmente che dalle considerazioni sin ora svolte dal senatore D'Alfonso sembrerebbe configurarsi una precisa tattica parlamentare volta a rendere inevitabile il ricorso all'ostruzionismo. Replica il senatore D'ALFONSO ( PD ), precisando che la propria parte politica ha soltanto evidenziato quegli emendamenti indispensabili a consentire un corretto funzionamento dell'ordinamento tributario, compromesso, per contro, da numerose disposizioni contenute nel decreto-legge. Non vi sarebbe, pertanto, alcun atteggiamento ostruzionistico. Il senatore ROMEO ( L-SP-PSd'Az ) rileva che l'evidenziare determinate proposte in luogo di altre può produrre, nei fatti, lo spostamento del dibattito su emendamenti che le forze politiche di maggioranza non potrebbero comunque prendere in considerazione per evidenti ragioni di principio. Tale tattica parlamentare, pur legittima, risulterebbe, però, sostanzialmente ostruzionistica e quindi volta a esacerbare il clima politico rendendo impossibili eventuali tentativi di mediazione. Auspica quindi che il dibattito possa proseguire in maniera più costruttiva su un binario improntato alla mediazione, che si soffermi su proposte in ordine alle quali anche le forze politiche di maggioranza possano convergere. Interviene anche il senatore FENU ( M5S ), osservando che la problematica del collegamento funzionale con le disposizioni contenute nell'articolo 9 coinvolgerebbe, in ogni caso, solo le proposte sino ad ora accantonate. Posto ai voti, l'emendamento 2.25 risulta infine respinto. La senatrice CONZATTI ( FI-BP ) aggiunge la propria firma alla proposta 2.27 e accogliendo l'auspicio del senatore ROMEO ( L-SP-PSd'Az ) ritira gli emendamenti 2.27, 2.29 e 2.30. Pone infine l'accento sui contenuti dell'emendamento 2,26 (Testo 2), precedentemente accantonato, auspicandone l'approvazione. Con riferimento all'emendamento 2.26 (Testo 2), il senatore D'ARIENZO ( PD ) osserva che la formula dell'adesione sarebbe in ogni caso preferibile alla formulazione adottata dal comma 3 dell'articolo 2 del decreto-legge. Ribadisce quindi che l'imminente presentazione -stando a quanto riferito dagli organi di stampa- di una nuova formulazione dell'articolo 9 condizionerebbe di fatto tutto il dibattito, osservando contestualmente che, a parte le disposizioni sul condono fiscale, potrebbero ancora sussistere dei margini per un miglioramento condiviso del testo. Viene quindi posto ai voti ed approvato l'emendamento 2.28, a firma del relatore. Il senatore PICHETTO FRATIN ( FI-BP ) fa proprio l'emendamento 2.31 e lo ritira. Il senatore D'ALFONSO ( PD ) preannuncia il voto contrario sulla proposta 2.33, motivandone le ragioni. Posto ai voti, l'emendamento 2.33 risulta respinto. Su proposta del PRESIDENTE , la Commissione dispone quindi l'accantonamento degli emendamenti 2.34, 2.35. Il senatore D'ALFONSO ( PD ) preannuncia il voto contrario sull'emendamento 2.38, argomentando tale orientamento. L'emendamento 2.38 viene quindi respinto dalla Commissione. Il presidente BAGNAI , nel ricordare che la Commissione tornerà a riunirsi nella seduta notturna già convocata per le ore 20,30, apprezzate le circostanze, toglie la seduta. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. La seduta termina alle ore 19,30. Allegato