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Ambiente - Norme della Regione Lazio - Tutela delle foreste vetuste e delle faggete depresse - Definizione di faggeta depressa - Abbassamento, a tale fine, della quota, da 800 m s.l.m. a 300 m s.l.m., al di sotto della quale gli ecosistemi forestali governati a fustaia a prevalenza di faggio sono definiti tali - Conseguente riduzione dell'area soggetta a divieto di utilizzazione - Violazione della competenza esclusiva statale in materia di tutela dell'ambiente, dell'ecosistema e dei beni culturali e della tutela del paesaggio - Illegittimità costituzionale.. È dichiarato costituzionalmente illegittimo, per violazione degli artt. 9 e 117, secondo comma, lettera s ), Cost., in relazione agli artt. 135, 142, 143, 145, 146 e 149 cod. beni culturali, l'art. 9, comma 9, lett. d ), n. 1), della legge reg. Lazio n. 1 del 2020, che, sostituendo il comma 2 dell'art. 34- bis della legge reg. Lazio n. 39 del 2002, modifica la definizione di «faggeta depressa», abbassando da 800 a 300 metri sul livello del mare la quota al di sotto della quale gli ecosistemi forestali governati a fustaia a prevalenza di faggio sono definiti tali, escludendo dalla specifica tutela prevista nella legge regionale stessa per le faggete depresse gli ecosistemi di quel tipo che si trovano fra gli 800 e i 300 metri sul livello del mare. In tal modo, la norma impugnata dal Governo non si è limitata a modificare una precedente legge regionale che aveva introdotto un vincolo in assenza di precisi e corrispondenti limiti derivanti dalla disciplina statale, ma, abbassando la quota altimetrica al di sotto della quale operano le norme di tutela delle faggete depresse, ha surrettiziamente aggirato il vincolo posto dalla norma interposta costituita dall'art. 142, comma 1, lett. g ), del d.lgs. n. 42 del 2004, con l'effetto di escludere dalla specifica tutela assicurata dall'indicato art. 34- bis la gran parte delle faggete depresse (situate per lo più sopra i 300 metri sul livello del mare) e di rendere possibili le utilizzazioni per finalità produttive per la parte più grande delle faggete depresse.