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Appalti pubblici - Norme della Provincia di Trento - Lavori pubblici di interesse provinciale - Modalità di verifica della congruità delle offerte per i lavori di importo inferiore alla soglia comunitaria - Ricorso del Governo - Ius superveniens che riallinea i criteri di individuazione delle offerte anomale previsti dalla normativa provinciale a quelli individuati dal codice dei contratti pubblici - Rinuncia al ricorso accettata dalla controparte - Estinzione del processo.. Nel giudizio di legittimità costituzionale di talune disposizioni della legge della Provincia autonoma di Trento 3 agosto 2012, n. 18 in materia di lavori pubblici di interesse provinciale, promosso dal Presidente del Consiglio dei ministri in riferimento agli artt. 117, secondo comma, lett. e ) e l), Cost., 4 e 8, comma 1, n. 17 dello statuto della Regione Trentino Alto-Adige, deve essere dichiarata l'estinzione del processo limitatamente alla questione relativa all'art. 16, comma 1, lett. c ), della citata legge provinciale essendo stata l'intervenuta rinuncia parziale al ricorso accettata dalla Provincia convenuta. Successivamente alla presentazione dell'impugnativa, l'art. 68, comma 1, lett. b ), della legge provinciale n. 25 del 2012 ha sostituito la censurata disciplina concernente le modalità di verifica della congruità delle offerte, riallineando i criteri di individuazione delle offerte anomale previsti dalla normativa provinciale a quelli individuati dall'art. 86 del d.lgs. n. 163 del 2006 (Codice dei contratti pubblici).