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Notaio - Procedimento disciplinare - Violazione di norme disciplinari - Sanzioni pecuniarie - Esiguità e inadeguatezza della misura prevista - Prospettato contrasto con il principio di eguaglianza e ragionevolezza - Manifesta infondatezza della questione.. Manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale dell'art. 137 della legge 16 febbraio 1913, n. 89, sollevata, in riferimento agli artt. 3, 54 e 97 della Costituzione, nella parte in cui determina, in misura ritenuta esigua e priva di qualsiasi efficacia deterrente o repressiva, le sanzioni pecuniarie irrogabili ai notai per la violazione di norme disciplinari. Infatti, con riguardo al profilo dell'eguaglianza e della ragionevolezza, non è dato alla Corte modificare la misura delle sanzioni pecuniarie sostituendo la propria valutazione a quella che spetta al legislatore nelle scelte discrezionali sia per la determinazione dei precetti, sia quanto al tipo e all'entità delle rispettive sanzioni; è, invece, inconferente il richiamo agli artt. 54 e 97 Cost. - V. precedente citata ordinanza n. 44/1995.