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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione COMMISSIONI 8ª e 13ª RIUNITE 13ª(Territorio, ambiente, beni ambientali) 17 MORONESE La seduta inizia alle ore 16,55. SULLA PUBBLICITA' DEI LAVORI La PRESIDENTE informa che il senatore Margiotta, a nome del proprio Gruppo, ha fatto richiesta di pubblicità dei lavori della seduta. Tale richiesta è stata trasmessa alla Presidenza del Senato, che, ai sensi dell'articolo 33, comma 4, del Regolamento, ha comunque già preventivamente espresso il proprio assenso. Se non ci sono osservazioni sarà dunque attivata la trasmissione della seduta tramite il circuito interno. Le Commissioni riunite convengono. IN SEDE REFERENTE ddl 1248 - (d-l 32/2019 - sblocca cantieri) DDL 1248 Conversione in legge del decreto-legge 18 aprile 2019, n. 32, recante disposizioni urgenti per il rilancio del settore dei contratti pubblici, per l'accelerazione degli interventi infrastrutturali, di rigenerazione urbana e di ricostruzione a seguito di eventi sismici (Seguito dell'esame e rinvio) Prosegue l'esame del disegno di legge, sospeso nella seduta antimeridiana di oggi. La presidente MORONESE comunica che è pervenuto ed è in distribuzione il parere espresso dalla 5 a Commissione su un ulteriore gruppo di emendamenti. Comunica inoltre che l'emendamento 3.11 è stato ritirato e che sono stati presentati gli emendamenti 10.11 (testo 2) e 13.3 (testo 2), pubblicati in allegato. Il senatore STEGER ( Aut (SVP-PATT, UV) ) ritira l'emendamento 1.567 e presenta l'emendamento 23.90 (testo 2), pubblicato in allegato. La presidente MORONESE comunica che, a seguito della richiesta avanzata nel corso della seduta antimeridiana dal senatore Ferrazzi, la Presidenza delle Commissioni riunite ha effettuato un supplemento di istruttoria in esito al quale la dichiarazione di improponibilità degli emendamenti 3.17, 4.0.5, 5.0.8, 5.0.10, 5.0.11 e 5.0.12 è revocata. Il senatore STEGER ( Aut (SVP-PATT, UV) ) osserva che la valutazione sulla proponibilità degli emendamenti dovrebbe essere effettuata sulla base di criteri non soggetti a modificazioni. Il senatore PATUANELLI ( M5S ) ritiene che il lavoro istruttorio compiuto dalla Presidenza delle Commissioni riunite sia stato estremamente accurato, tanto più se si considerano la mole imponente di emendamenti presentati e i tempi ristretti della procedura di conversione del decreto-legge. Nello specifico, sottolinea che sia il tema dell'edilizia scolastica, a cui sono riconducibili gli emendamenti riammessi all'esame, sia il tema dell'installazione di sistemi di videosorveglianza all'interno degli edifici scolastici stessi attengono alla materia dei contratti pubblici oggetto dell'articolo 1 del provvedimento in esame. Il senatore MARGIOTTA ( PD ) esprime apprezzamento per la decisione della Presidenza delle Commissioni riunite di riconsiderare il giudizio di proponibilità delle proposte emendative in materia di antincendio nelle scuole, che indubbiamente attengono al codice dei contratti pubblici, osservando tuttavia che anche la questione di Radio Radicale è riconducibile alla materia dei contratti e delle convenzioni. La senatrice FAGGI ( L-SP-PSd'Az ) ringrazia la Presidenza delle Commissioni riunite per il lavoro svolto, che è stato complesso e molto approfondito, per cui qualche piccolo aggiustamento è sostanzialmente inevitabile. Condivide la decisione di ritenere congruo con il contesto del provvedimento il tema degli interventi negli edifici scolastici finalizzati alla sicurezza e alla videosorveglianza. Dissente invece con quanto affermato dal senatore Margiotta in merito agli emendamenti su Radio Radicale. Il senatore STEGER ( Aut (SVP-PATT, UV) ) chiarisce che non intendeva criticare l'operato della Presidenza delle Commissioni riunite, ma solo auspicare che in futuro, nel caso in cui la proponibilità di un emendamento presenti profili di dubbio, si opti per l'ammissione piuttosto che per l'esclusione. La presidente MORONESE replica che la valutazione originaria della Presidenza delle Commissioni riunite è stata orientata dal fatto che gli stessi proponenti delle proposte emendative in questione li hanno riferiti a parti non congruenti del provvedimento. La decisione di riconsiderare la decisione è frutto di una valutazione più complessiva del testo. Ritiene comunque che la questione debba intendersi chiusa definitivamente e dà la parola al relatore, sen. Santillo, per i pareri di competenza sui restanti emendamenti riferiti all'articolo 1 del decreto-legge, ricordando che nella seduta notturna di ieri sono stati votati gli emendamenti fino all'1.399 e che, a seguito dell'approvazione dell'emendamento 1.339 (testo corretto) devono ritenersi preclusi o assorbiti l'emendamento 1.401 e gli emendamenti da 1.408 a 1.435, ad eccezione dell'emendamento 1.418. Il senatore SANTILLO ( M5S ) esprime parere favorevole sull'emendamento 1.418. Chiede l'accantonamento degli emendamenti 1.497 e degli emendamenti 1.499, 1.502, 1.503, 1.504, 1.505 e 1.506, nonché degli emendamenti da 1.547 a 1.556, che vertono su materia analoga. Propone inoltre l'accantonamento dell'emendamento 1.663 e degli identici 1.664, 1.665, 1.666 e 1.667. Propone infine l'accantonamento dell'emendamento 1.699 (testo 2), in relazione al quale è stata preannunciata la possibile presentazione di una riformulazione. Il parere è contrario su tutti i restanti emendamenti riferiti all'articolo 1 a partire dall'emendamento 1.400. Il vice ministro RIXI esprime parere conforme a quello del relatore. Il senatore MARGIOTTA ( PD ) ringrazia il relatore per la decisione di accantonare, tra le altre, alcune proposte emendative a sua firma, e preannuncia la presentazione di una riformulazione dell'emendamento 1.481. La presidente MORONESE , alla luce della richiesta effettuata dal relatore di accantonare gli emendamenti 1.497 e 1.663 e quelli ad essi connessi, dispone l'accantonamento degli emendamenti da 1.479 a 1.532, ad eccezione dell'1.489, già dichiarato inammissibile, degli emendamenti da 1.547 a 1.556, ad eccezione dell'1.555, già dichiarato inammissibile, nonché degli emendamenti dall'1.663 all'1.668. Dispone infine l'accantonamento dell'emendamento 1.699 (testo 2) e, con esso, degli emendamenti 1.0.11 e 1.0.12. Si passa dunque alle votazioni. L'emendamento 1.400 viene posto ai voti ed è respinto. Gli identici emendamenti 1.402 e 1.403 sono posti congiuntamente in votazione e risultano respinti. Posto in votazione, l'emendamento 1.404 è respinto. Gli identici emendamenti 1.405, 1.406 e 1.407 sono posti congiuntamente in votazione e sono respinti. L'emendamento 1.418 viene posto in votazione ed è approvato. Gli identici emendamenti 1.436 e 1.437 sono posti congiuntamente in votazione e risultano respinti. Con separate votazioni, sono respinti gli emendamenti 1.438 e 1.439. Gli identici emendamenti 1.440 e 1.441 sono posti congiuntamente in votazione e risultano respinti. Con separate votazioni, sono respinti gli emendamenti 1.442, 1.443, 1.444, 1.445 e 1.447. Con unica votazione sono respinti gli identici emendamenti 1.446 e 1.450. Con separate votazioni, sono respinti gli emendamenti 1.448, 1.451 e 1.452. Gli identici emendamenti 1.453, 1.454 e 1.455 sono posti congiuntamente in votazione e risultano respinti. Con distinte votazioni, sono respinti gli emendamenti 1.456, 1.457, 1.458, 1.459 e 1.460. Con unica votazione sono respinti gli identici emendamenti 1.461 e 1.462. Con distinte votazioni, sono respinti gli emendamenti 1.464 e 1.465. Gli identici emendamenti 1.466 e 1.467 sono posti congiuntamente in votazione e sono respinti. Con distinte votazioni sono respinti gli emendamenti 1.468 e 1.469. Gli identici emendamenti 1.470 e 1.471 sono posti congiuntamente in votazione e sono respinti. Con distinte votazioni sono respinti gli emendamenti 1.472, 1.474, 1.475, 1.476, 1.477, 1.478, 1.533, 1.534, 1.535, 1.536, 1.537, 1.538, 1.539, 1.541 e 1.542. Gli identici emendamenti 1.544 e 1.545 sono posti congiuntamente in votazione e sono respinti. Con distinte votazioni sono respinti gli emendamenti 1.546, 1.557, 1.558, 1.559, 1.560, 1.561, 1.562, 1.563, 1.564 e 1.565. Gli identici emendamenti 1.568, 1.569 e 1.570 sono posti congiuntamente in votazione e sono respinti. Posto in votazione, l'emendamento 1.572 è respinto. Gli emendamenti 1.573 e 1.574, sostanzialmente identici, sono posti congiuntamente in votazione e sono respinti. Con distinte votazioni sono respinti gli emendamenti 1.575 e 1.576. Gli identici emendamenti 1.577 e 1.578 sono posti congiuntamente in votazione e sono respinti. Gli identici emendamenti 1.579 e 1.580 sono posti congiuntamente in votazione e sono respinti. Gli identici emendamenti 1.581, 1.582, 1.583 e 1.584 sono posti congiuntamente in votazione e sono respinti. Gli identici emendamenti 1.585, 1.586 e 1.587 sono posti congiuntamente in votazione e sono respinti. Con distinte votazioni sono respinti gli emendamenti 1.589 e 1.590. Il senatore MARGIOTTA ( PD ), intervenendo in dichiarazione di voto sugli emendamenti identici da 1.591 a 1.596 e, in particolare sull'emendamento 1.593 a sua prima firma, esprime stupore per la decisione del Governo di prorogare ulteriormente il termine a decorrere dal quale scatta l'obbligo per i concessionari di affidare mediante procedure ad evidenza pubblica una quota pari all'80 per cento dei contratti di lavori, servizi e forniture. Ciò costituisce un grande favore fatto soprattutto alle concessionarie autostradali: esse infatti continueranno anche a godere del trattamento preferenziale costituito dal fatto che, per loro, l'obbligo riguarda solo il 60 per cento dei contratti, considerato che il relatore e il rappresentante del Governo hanno dato parere contrario all'emendamento 1.599, che era volto proprio a eliminare tale trattamento speciale. Tutto ciò appare in netto contrasto con le veementi parole pronunciate dal Ministro Toninelli e dal Presidente del Consiglio dei ministri Conte, all'indomani del crollo del Ponte Morandi e dimostra che il Movimento Cinque Stelle non ha le carte in regola per fare lezioni a nessuno. Il senatore MARTELLI ( Misto ) esprime il proprio voto favorevole sugli emendamenti in questione, che escludono un'ulteriore proroga sul punto. La senatrice DE PETRIS ( Misto-LeU ) si associa allo sconcerto espresso dal senatore Margiotta, poiché, alla luce delle posizioni manifestate in passato, si sarebbe attesa dall'attuale maggioranza una decisione di segno diametralmente opposto: una penalizzazione per chi non procedesse ad adeguarsi all'obbligo e non certo una nuova proroga. Il senatore PATUANELLI ( M5S ) osserva che la disposizione prorogata riguarda tutte le concessionarie, delle quali le concessionarie autostradali costituiscono solo una parte, mentre concerne un gran numero di concessionarie di servizi pubblici. La proroga è funzionale a trovare una soluzione equilibrata per un problema complesso, dati anche il numero e la diversità dei soggetti coinvolti e si dice convinto che tale soluzione avverrà in tempi brevi. Il senatore FERRAZZI ( PD ) ricorda le accuse strumentali mosse dal Ministro Toninelli al Partito Democratico all'indomani del crollo del Ponte Morandi, che hanno costituito un atto di sciacallaggio politico, considerato che la proroga delle concessioni autostradali era stata votata dalla Lega e, in particolare, dal ministro Salvini che sedeva allora alla Camera, con il voto contrario del Partito Democratico espresso in Aula dal capogruppo, on. Soro. A parole, il Ministro voleva fare la rivoluzione e mandare tutti a casa, ma le sue azioni sono invece di segno esattamente opposto. Gli identici emendamenti 1.591, 1.592, 1.593, 1.594, 1.595 e 1.596 sono posti congiuntamente in votazione e sono respinti. Con distinte votazioni sono respinti gli emendamenti 1.597, 1.598, 1.599, 1.600, 1.602, 1.603, 1.604 e 1.605. Il senatore MARTELLI ( Misto ) dichiara il suo voto favorevole sugli emendamenti identici 1.606, 1.607, 1.608 e 1.609, volti a sopprimere la lettera ff) del comma 1, che inserisce gli investitori istituzionali tra i soggetti che possono presentare alle stazioni appaltanti proposte relative alla realizzazione in concessione di lavori pubblici non presenti negli strumenti di programmazione approvati dall'amministrazione aggiudicatrice. Tale previsione è senz'altro negativa, in quanto il percorso logico e virtuoso dovrebbe prevedere, prima, che un territorio avverta la necessità di un'opera e che, solo dopo, si cerchi un finanziatore e non, vice versa, che un soggetto che non lavora nel campo delle infrastrutture ma della finanza proponga un'opera di cui nessuno aveva avvertito precedentemente l'utilità. Tale inversione dell'ordine delle cose crea il rischio che una bolla finanziaria, determinata da un eccesso di liquidità sui mercati, causi poi una bolla edilizia. Gli identici emendamenti 1.606, 1.607, 1.608 e 1.609 sono posti congiuntamente in votazione e sono respinti. Posto in votazione, l'emendamento 1.610 è respinto. Con unica votazione gli identici emendamenti 1.612 e 1.613 sono respinti. Con distinte votazioni sono respinti gli emendamenti 1.614 e 1.615. Il senatore MARGIOTTA ( PD ) dichiara il suo voto favorevole sugli identici emendamenti 1.616, 1.617, 1.618, 1.619, 1.620 e 1.621, che fanno rivivere l'albo nazionale dei soggetti che possono ricoprire i ruoli di direttore dei lavori e di collaudatore negli appalti pubblici di lavori aggiudicati con la formula del contraente generale, che il decreto-legge in esame ha soppresso. Pur non essendo pregiudizialmente contrario alla formula del contraente generale, che in circostanze particolari ha dimostrato una sua utilità, ritiene fondamentale garantire una netta distinzione e autonomia di ruoli tra contraente generale, direttore dei lavori e collaudatore. Eliminando l'albo, il contraente generale potrà nominare direttore dei lavori e collaudatore a suo completo piacimento e questo causerà gravi rischi in termini di qualità delle opere. La senatrice DE PETRIS ( Misto-LeU ) dichiara di essere favorevole agli emendamenti in questione, non condividendo assolutamente quanto sostenuto dal Governo nella relazione illustrativa e cioè che l'abolizione dell'albo è una semplificazione che determinerà un'accelerazione delle procedure. Mentre non è chiaro quale potrebbe essere il nesso tra l'abolizione dell'albo e una realizzazione più rapida delle opere, è di tutta evidenza che tale decisione porterà a maggiori conflitti di interessi e a minore qualità delle infrastrutture, come ampiamente dimostrato da numerose indagini giudiziarie. Il Governo avrebbe dovuto fare esattamente l'opposto: aumentare l'indipendenza di direttori dei lavori e collaudatori. Non essendovi ulteriori dichiarazioni di voto, la Presidente pone congiuntamente in votazione gli identici emendamenti 1.616, 1.617, 1.618, 1.619, 1.620 e 1.621, che risultano respinti. Sono successivamente respinti gli identici emendamenti 1.622 e 1623. Con distinte votazioni sono respinti gli emendamenti 1.624, 1.626, 1.627, 1.628, 1.629, 1.631, 1.632, 1.633, nonché, con un'unica votazione, gli identici emendamenti 1.634 e 1.635. Gli identici emendamenti 1.638 e 1.639 sono posti congiuntamente in votazione e risultano respinti. Sono successivamente respinti l'emendamento 1.640, gli identici emendamenti 1.641 e 1.642, nonché gli emendamenti 1.643, 1.644, 1.691 e 1.645. Il senatore MARTELLI ( Misto ) dichiara il suo voto favorevole sugli identici emendamenti 1.646 e 1.647, volti a riportare a 90 giorni il termine a disposizione del Consiglio superiore dei lavori pubblici per esprimere il parere di competenza sui progetti che gli sono sottoposti, termine che il decreto-legge ha abbassato a 60 giorni. Non ha infatti senso prevedere l'acquisizione di un parere tecnico e poi non dare all'organo consultato il tempo necessario per approfondimenti che possono essere molto complessi. Non essendovi ulteriori richieste di intervento in dichiarazione di voto, gli identici emendamenti 1.646 e 1.647 vengono posti congiuntamente in votazione e risultano respinti. Il senatore MARGIOTTA ( PD ) esprime rammarico per il parere contrario espresso dal relatore e dal rappresentante del Governo sull'emendamento 1.648 (testo 2), che introduce una semplificazione procedurale, riservando al Consiglio superiore dei lavori pubblici la valutazione dei progetti più consistenti, rimettendo le altre ai Provveditorati interregionali per le opere pubbliche. Non essendovi ulteriori richieste di intervento in dichiarazione di voto, l'emendamento 1.648 (testo 2) è posto in votazione ed è respinto. Dopo aver respinto l'emendamento 1.650, le Commissioni riunite respingono, con un'unica votazione, gli identici emendamenti 1.651 e 1.652, nonché, con successiva unica votazione, gli identici emendamenti 1.653, 1.654, 1.655, 1.656. Con distinte votazioni sono respinti gli emendamenti 1.657, 1.658 e 1.659. Gli identici emendamenti 1.661 e 1.662 sono posti congiuntamente in votazione e risultano respinti. Con distinte votazioni sono respinti gli emendamenti 1.669, 1.670, 1.671, 1.672 e 1.674. Con un'unica votazione sono respinti gli identici emendamenti 1.676 e 1.677. Dopo aver respinto l'emendamento 1.679, le Commissioni riunite respingono, con un'unica votazione, gli identici emendamenti 1.680, 1.681 e 1.682, e, successivamente, l'emendamento 1.683. Il senatore MARGIOTTA ( PD ) dichiara il voto favorevole del suo Gruppo sull'emendamento 1.684, che introduce il parere dell'ANAC, del Consiglio di Stato e delle Commissioni parlamentari sul nuovo regolamento unico di attuazione del Codice dei contratti pubblici previsto dal decreto-legge. Ritiene particolarmente contraddittorio che l'autorità che si occupa di contratti pubblici non sia chiamata ad esprimere un parere un testo normativo di tale rilevanza. Non essendovi altre richieste di intervento in dichiarazione di voto, l'emendamento 1.684 è posto in votazione ed è respinto. Viene successivamente respinto l'emendamento 1.685. Il senatore D'ARIENZO ( PD ) chiede l'accantonamento dell'emendamento 1.686 per un supplemento di istruttoria. La presidente MORONESE chiede al relatore e al rappresentante del Governo se intendano accogliere la richiesta del senatore D'Arienzo o se confermino il parere negativo già espresso. Il relatore SANTILLO ( M5S ) conferma il parere negativo. Il vice ministro RIXI concorda con la richiesta di accantonamento. L'emendamento 1.686 viene dunque accantonato e con esso sono accantonati anche gli emendamenti 1.687, 1.688, 1.689 e 1.690. Con distinte votazioni sono respinti gli emendamenti 1.660 e 1.694. Dopo che gli identici emendamenti 1.695 e 1.696, posti congiuntamente in votazione, sono respinti, le Commissioni riunite respingono l'emendamento 1.697. Il senatore STEGER ( Aut (SVP-PATT, UV) ) chiede l'accantonamento dell'emendamento 1.698, affinché il relatore e il rappresentante del Governo possano effettuare un approfondimento ulteriore sul tema. Il relatore, senatore SANTILLO ( M5S ), e il vice ministro RIXI confermano il parere negativo sull'emendamento 1.698. L'emendamento 1.698 viene dunque posto in votazione ed è respinto. L'emendamento 1.700 è accantonato in attesa del parere della Commissione bilancio. Con un'unica votazione sono respinti gli identici emendamenti 1.701, 1.702, 1.703 e 1.704. Con distinte votazioni, sono infine respinti gli emendamenti 1.0.1 e 1.0.2. L'emendamento 1.0.5 è accantonato per essere votato congiuntamente con l'identico emendamento 5.0.7. Si passa dunque all'esame degli emendamenti riferiti all'articolo 2 del decreto-legge. Il relatore SANTILLO ( M5S ) esprime parere favorevole sull'emendamento 2.4 e parere contrario su tutti restanti emendamenti riferiti all'articolo 2. Il vice ministro RIXI esprime parere conforme a quello del relatore. Con distinte votazioni, le Commissioni riunite respingono gli emendamenti 2.1 e 2.2. Posto in votazione, l'emendamento 2.4 è approvato. Con distinte votazioni, sono respinti gli emendamenti 2.5, 2.6, 2.7, 2.8, 2.9, 2.10, 2.11, 2.12 e 2.13. Il senatore MARGIOTTA ( PD ), essendo concluse le votazioni degli emendamenti riferiti agli articoli 1 e 2 del decreto-legge, chiede informazioni in merito a come si intenda proseguire i lavori. La presidente MORONESE dispone una breve sospensione per verificare il contenuto dell'ulteriore parere della Commissione bilancio pervenuto nel corso della seduta, che è posto in distribuzione. La seduta, sospesa alle ore 18.45, riprende alle ore 19.15. Il senatore PATUANELLI ( M5S ), considerato che i relatori e il Governo hanno bisogno di un tempo tecnico per valutare i pareri della Commissione bilancio giunti finora e che quest'ultima tornerà a riunirsi per completare l'esame in sede consultiva nella giornata di martedì 21 maggio, propone di sconvocare le sedute delle Commissioni riunite già previste per questa sera alle ore 20 e per domani mattina alle ore 9 e di tornare e riunirsi nel pomeriggio di martedì 21 maggio, con l'intesa che si proverà a chiudere l'esame in sede referente la notte dello stesso martedì 21 e che se ciò si rivelerà impossibile si valuterà insieme se sarà possibile proseguire nella giornata di mercoledì. Il senatore MARGIOTTA ( PD ) chiede ai rappresentanti del Governo informazioni in merito all'eventuale presentazione di nuovi emendamenti da parte dell'Esecutivo. Il sottosegretario CRIMI e il vice ministro RIXI rispondono che le strutture del Governo stanno istruendo una serie di proposte emendative di vari Ministeri, ma che allo stato non è possibile prevedere se l'istruttoria si concluderà positivamente e in che termini. Il sottosegretario CRIMI segnala inoltre che le proposte emendative relative alla parte del provvedimento di sua competenza non introducono temi nuovi ma sono sostanzialmente volte a trovare una soluzione a temi sollevati negli emendamenti parlamentari. Dopo una breve discussione in cui intervengono la senatrice DE PETRIS ( Misto-LeU ) e i senatori MARGIOTTA ( PD ) e BERUTTI ( FI-BP ), la presidente MORONESE propone dunque di sconvocare la seduta notturna già convocata per stasera e quella prevista per le ore 9 di domani mattina e di convocare le Commissioni riunite per martedì 21 maggio alle ore 14.30 e alle ore 20. Le Commissioni riunite convengono. Il seguito dell'esame è rinviato. SCONVOCAZIONE DELL'ODIERNA SEDUTA NOTTURNA E DELLA SEDUTA DI DOMANI La presidente MORONESE comunica che le sedute già convocate per oggi, giovedì 16 maggio 2019, alle ore 20, e domani, venerdì 17 maggio 2019, non avranno più luogo. Le Commissioni riunite prendono atto. La seduta termina alle ore 19.30. Allegato