Document Type: normattiva_dump
Token Count: $#tokens

IL PRESIDENTE DELLA DELEGAZIONE JUGOSLAVA Roma, li 15 settembre 1961 Signor Presidente, con riferimento all'Accordo firmato oggi, ho l'onore d'informarLa che il Governo jugoslavo considera acquisito che i terzi Paesi non possano invocare a loro profitto le clausole di detto Accordo, né possano ritenere che con esso siano state regolate le questioni relative alla restituzione di beni culturali, importati sul loro territorio, durante la guerra, sia dal territorio che faceva parte della Jugoslavia fino al 1941, che dal territorio ceduto dall'Italia; alla Jugoslavia in virtù del Trattato di Pace del 10 febbraio 1917, e la restituzione dei quali la Jugoslavia ha il diritto di domandare a terzi Paesi ai sensi dello stesso Trattato di Pace. Resta comunque escluso ogni obbligo dell'Italia nei confronti della Jugoslavia e dei terzi Paesi a qualsiasi restituzione o compenso per i beni di cui sopra, considerato che l'Accordo firmato oggi costituisce il regolamento completo e definitivo degli obblighi derivanti all'Italia come precisato nell'Accordo stesso. Le sarò grato se vorrà confermarmi l'accordo del Governo italiano su quanto precede. Voglia gradire, Signor Presidente, gli atti della mia più alta considerazione. MIHAJLO JAVORSKI Signor Pio ARCHI Presidente della Delegazione italiana - ROMA Visto, d'ordine del Presidente della Repubblica Il Ministro per gli affari esteri SEGNI