Document Type: normattiva_dump
Token Count: $#tokens

Repertorio n. 1254 Convenzione per l'istituzione di un posto di professore di ruolo presso la facoltà di ingegneria dell'Università di Padova per l'insegnamento della siderurgia. L'anno 1968 (millenovecentosessantotto) e questo giorno 3 (tre) del mese di giugno, nella sede del rettorato dell'Università di Padova (via VIII Febbraio n. 9), innanzi a me dott. Pier G. Fabbri Colabich, nato a Padova il 15 settembre 1910, direttore amministrativo dell'Università medesima e funzionario delegato con decreto-elettorale 23 aprile 1952 a redigere gli atti e i contratti per conto e nell'interesse dell'amministrazione universitaria di Padova, ai sensi e per gli effetti dell'art. 129 del regolamento generale universitario, approvato con regio decreto 6 aprile 1924, n. 674; alla presenza dei signori: Bruzzo dott. Sergio, nato a Vicenza il 21 agosto 1913, direttore di sezione dell'amministrazione universitaria; Organo dott. Giovanni, nato a Padova il 13 maggio 1922, consigliere di 1ª classe dell'amministrazione universitaria; entrambi residenti in Padova, testi riconosciuti idonei ai sensi di legge ed a me personalmente noti; sono comparsi: Da una parte prof. mg. Guido Ferro, nato a Este (Padova) l'11 novembre 1898, domiciliato a Padova, rettore dell'Università di Padova, il quale agisce in questo atto nella sua qualità di legale rappresentante dell'università stessa, ai sensi dell'art. 12 del testo unico delle leggi sull'istruzione superiore approvato con regio decreto 31 agosto 1933, n. 1592, debitamente autorizzato dalle competenti autorità accademiche; Dall'altra parte l'ing. Ernesto Gresele, nato a Padova il 4 marzo 1889, legale rappresentante dell'Associazione fra industriali triveneti per il potenziamento dell'istruzione tecnica universitaria, debitamente autorizzato alla stipulazione di questo atto, come da impegno che in estratto autentico si allega. Premesso: che l'insegnamento della siderurgia ha oggi raggiunto primaria importanza sia in dottrina che nel campo applicativo e che esistono presso altre università e politecnici italiani cattedre convenzionate della predetta materia; che detto insegnamento specifico viene impartito presso questo Ateneo dall'anno 1961-62 quale corso complementare obbligatorio per gli studenti di ingegneria chimica, ramo inorganico; che la istituenda cattedra potrà usufruire dei locali, delle attrezzature e del personale già a disposizione presso l'istituto di chimica industriale; che l'Associazione fra Industriali triveneti per il potenziamento dell'istruzione tecnica universitaria, al fine di consentire che l'insegnamento della siderurgia sia impartito da un professore di ruolo presso la facoltà di ingegneria dell'Università di Padova, è venuta nella determinazione di assumere ad ogni effetto l'onere di cui si tratta; che la facoltà di ingegneria, il senato accademico e il consiglio di amministrazione dell'Università di Padova hanno esaminato ed approvato, nei limiti delle rispettive competenze, la predetta iniziativa; Tutto ciò premesso, tra l'"Associazione fra industriali triveneti per il potenziamento dell'istruzione tecnica universitaria", con sede in Vicenza, presso l'Associazione industriali, rappresentata come sopra, e l'Università degli studi di Padova, nella persona del suo rettore, si conviene e si stipula quanto segue: Art. 1. L'Associazione fra industriali triveneti per il potenziamento dell'istruzione tecnica universitaria con sede in Vicenza, affinchè presso la facoltà di ingegneria dell'Università di Padova venga attuato l'insegnamento della siderurgia, si impegna a versare all'università medesima i seguenti contributi da destinare al finanziamento di un posto di professore di ruolo da istituire a tale uopo a norma degli articoli 63 e 100 del testo unico delle leggi sull'istruzione superiore, approvato con regio decreto 31 agosto 1933, n. 1592: a) L. 5.000.000 (cinquemilioni) pari all'importo del costo medio per trattamento economico di attività a qualsiasi titolo di un professore universitario di ruolo; b) L. 1.000.000 (un milione), pari al 20% del contributo di cui alla lettera a), per la copertura degli oneri inerenti ai trattamenti di quiescenza e previdenza che possono eventualmente spettare al titolare del cennato posto nei casi previsti dalle vigenti disposizioni, ovvero nell'ipotesi di cessazione dal servizio conseguente al verificarsi di una delle condizioni previste dal successivo art. 6, nonché per rimborso dell'onere a carico dello Stato per il trattamento di assistenza sanitaria.