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Art. 15 Disposizioni finanziarie e contabili 1. Le spese di istituzione e di funzionamento dell'Agenzia, valutate in lire 7 miliardi annui a decorrere dall'anno 1998, sono poste a carico dell'unità previsionale di base 2.1.2.8 - Organismo per la sicurezza del volo - capitolo 1179 dello stato di previsione della Presidenza del Consiglio dei Ministri per il detto anno e per gli esercizi successivi. 2. Per l'amministrazione e la contabilità dell'Agenzia si applicano le disposizioni contenute nel decreto del Presidente della Repubblica 18 dicembre 1979, n. 696. I bilanci preventivi, le relative variazioni ed i conti consuntivi sono trasmessi alla amministrazione vigilante. 3. L'Agenzia è sottoposta alle disposizioni di cui alla legge 29 ottobre 1984, n. 720, e successive modificazioni ed integrazioni, ed è inserita nella tabella A allegata alla stessa legge. 4. Si applicano gli articoli 25 e 30 della legge 5 agosto 1978, n. 468, e successive modificazioni ed integrazioni. Note all'art. 15: - Il decreto del Presidente della Repubblica 18 dicembre 1979, n. 696, reca: "Approvazione del nuovo regolamento per la classificazione delle entrate e delle spese e per l'amministrazione e la contabilità degli enti pubblici di cui alla legge 20 marzo 1975, n. 70". - La legge 29 ottobre 1984, n. 720, reca: "Istituzione del sistema di tesoreria unica per enti ed organismi pubblici"; la tabella A così recita: "Tabella A Province. Comuni, con esclusione di quelli con popolazione inferiore a 5.000 abitanti. Consorzi e associazioni tra regioni, province e comuni, con popolazione complessiva non inferiore a 10.000 abitanti. Comunità montane, con popolazione complessiva montana non inferiore a 10.000 abitanti (10/b). Enti portuali ed aziende dei mezzi meccanici. Enti parchi nazionali. Cassa integrativa personale telefonico statale. Consorzio del porto di Bari. Ente per lo sviluppo, l'irrigazione e la trasformazione fondiaria in Puglia e Lucania. Gestione governativa dei servizi pubblici di navigazione di linea sui laghi Maggiore, di Garda, di Como. Gestioni governative ferroviarie. Istituto di studi per la programmazione economica (ISPE). Istituto nazionale per il commercio estero. Croce rossa italiana. Camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura. Istituti autonomi case popolari - IACP ed enti pubblici per l'edilizia residenziale. Istituto nazionale per lo studio della congiuntura (ISCO). Commissione nazionale per le società e la borsa (CONSOB). Azienda autonoma di assistenza al volo per il traffico aereo generale. Istituto di vigilanza sulle assicurazioni private (ISVAP). Istituto centrale di statistica (ISTAT). Aziende regionalizzate, provincializzate e municipalizzate e aziende e consorzi fra regioni, province e comuni per l'erogazione di servizi pubblici. Istituto nazionale di fisica nucleare. Consiglio nazionale delle ricerche. Comitato nazionale per le ricerche e per lo sviluppo dell'energia nucleare e delle ricerche alternative (ENEA). Aereo club d'Italia. Club alpino italiano. Registro aeronautico italiano. Università statali, istituti di istruzione universitaria, istituti per il diritto allo studio universitario e istituti per lo studio universitario. Enti autonomi lirici ed istituzioni concertistiche assimilate. Ente nazionale corse al trotto. Ente nazionale italiano turismo. Ente nazionale sementi elette. Ente nazionale per la cellulosa e la carta. Ente nazionale per le strade. Ente nazionale per il cavallo italiano. Istituto elettrotecnico nazionale "Galileo Ferraris" - Torino. Istituto nazionale di studi ed esperienze di architettura navale (Vasca navale). Istituto nazionale della nutrizione. Istituto nazionale economia agraria. Istituto nazionale di geofisica. Istituto nazionale di ottica. Jockey club d'Italia. Osservatori astronomici, astrofisici e vulcanologici. Osservatorio geofisico sperimentale di Trieste. Stazione zoologica "Antonio Dohrn" di Napoli. Società degli Steeplechases d'Italia. Enti regionali di sviluppo agricolo. Istituti zooprofilattici sperimentali. Istituti sperimentali agrari. Stazioni sperimentali per l'industria. Enti provinciali per il turismo. Aziende autonome di cura, soggiorno e turismo. Aziende di promozione turistica. Automobile club d'Italia e Automobile clubs provinciali e locali. Consorzio canale Milano-Cremona-Po. Ente acquedotti siciliani. Ente autonomo acquedotto pugliese. Ente autonomo del Flumendosa. Ente autonomo per la bonifica, l'irrigazione e la valorizzazione fondiaria delle province di Arezzo, Perugia, Siena e Terni. Ente ospedaliero "Policlinico San Matteo" - Pavia. Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico "Saverio De Bellis" - Castellana Grotte. Istituto centrale per la ricerca scientifica e tecnologica applicata alla pesca marittima. Istituto di biologia della selvaggina. Istituti fisioterapici ospitalieri - Roma. Istituto "Giannina Gaslini" - Genova. Istituto nazionale per lo studio e la cura dei tumori - Milano. Istituto scientifico per lo studio e la cura dei tumori - Genova. Istituto nazionale di riposo e cura per anziani "Vittorio Emanuele II" - Ancona. Istituto neurologico "Carlo Besta" - Milano. Istituti ortopedici Rizzoli - Bologna. Istituto per lo sviluppo della formazione professionale dei lavoratori. Ospedale maggiore - Milano. Unione nazionale incremento razze equine (UNIRE). Istituti regionali di ricerca, sperimentazione e aggiornamento educativo (IRRSAE). Centro europeo dell'educazione (CEDE). Biblioteca di documentazione pedagogica (BDP). Consorzio per la zona agricola industriale di Verona. Ente zona industriale di Trieste. Istituto agronomico per l'Oltremare. Istituto nazionale per le conserve alimentari. Istituto nazionale di alta matematica. Ente siciliano di elettricità. Consorzio dell'Adda. Consorzio del Ticino. Consorzio dell'Oglio. Consorzio idrovia Padova-Venezia. Ospedale per l'infanzia e "Pie fondazioni Burlo Garofalo e Alessandro ed Aglaia De Manussi" - Trieste. Comitato olimpico nazionale italiano (CONI). Federazioni sportive nazionali. Ospedale oncologico - Bari. Consorzio obbligatorio per l'impianto, la gestione e lo sviluppo dell'area per la ricerca scientifica e tecnologica della provincia di Trieste. Lega navale italiana. Istituto papirologico "Girolamo Vitelli". Centro sperimentale di cinematografia. Ente teatrale italiano. Ente autonomo "Esposizione triennale internazionale delle arti decorative ed industriali moderne e dell'architettura moderna" di Milano. Ente autonomo esposizione quadriennale d'arte in Roma. Ente autonomo "La Biennale di Venezia". Ente per il Museo nazionale della scienza e della tecnica "Leonardo da Vinci" in Milano. Accademia nazionale dei Lincei. Istituto italiano di medicina sociale. Istituto nazionale del dramma antico. Istituto italiano per il Medio ed Estremo Oriente. Istituto italoafricano. Comitato per l'intervento nella SIR. Comitato di liquidazione EAGAT. Consorzi di bonifica. Agenzia spaziale italiana. Fondo gestioni istituti contrattuali lavoratori portuali Ente nazionale di assistenza al volo (ENAV). Ente nazionale per l'aviazione civile (ENAC)". - La legge 5 agosto 1978, n. 468, reca: "Riforma di alcune norme di contabilità generale dello Stato in materia di bilancio"; gli articoli 25 e 30 così recitano: "Art. 25 (Normalizzazione dei conti degli enti pubblici). - Ai comuni, alle province e relative aziende, nonché a tutti gli enti pubblici non economici compresi nella tabella A allegata alla presente legge, a quelli determinati ai sensi dell'ultimo comma del presente articolo, gli enti ospedalieri, sino all'attuazione delle apposite norme contenute nella legge di riforma sanitaria, alle aziende autonome dello Stato, agli enti portuali ed all'ENEL, è fatto obbligo, entro un anno dall'entrata in vigore della presente legge, di adeguare il sistema della contabilità ed i relativi bilanci a quello annuale di competenza e di cassa dello Stato, provvedendo alla esposizione della spesa sulla base della classificazione economica e funzionale ed evidenziando, per l'entrata, gli introiti in relazione alla provenienza degli stessi, al fine di consentire il consolidamento delle operazioni interessanti il settore pubblico. La predetta tabella A potrà essere modificata con decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro del tesoro e di quello del bilancio e della programmazione economica. Per l'ENEL e le aziende di servizi che dipendono dagli enti territoriali, l'obbligo di cui al primo comma si riferisce solo alle previsioni e ai consuntivi di cassa, restando ferme per questi enti le disposizioni che regolano la tenuta della contabilità. Gli enti territoriali presentano in allegato ai loro bilanci i conti consuntivi delle aziende di servizi che da loro dipendono, secondo uno schema tipo definito dal Ministro del tesoro, sentite le associazioni delle aziende. Ai fini della formulazione dei conti pluriennali della finanza pubblica è fatto obbligo agli enti di cui al presente articolo di fornire al Ministro del tesoro informazioni su prevedibili flussi delle entrate e delle spese per gli anni considerati nel bilancio pluriennale, ove questi non risultino già dai conti pluriennali prescritti da specifiche disposizioni legislative. Il Presidente del Consiglio dei Ministri, su proposta dei Ministri del tesoro e del bilancio e della programmazione economica, con proprio decreto, individua gli organismi e gli enti anche di natura economica che gestiscono fondi direttamente o indirettamente interessanti la finanza pubblica, con eccezione degli enti di gestione delle partecipazioni statali e degli enti autonomi fieristici, ai quali si applicano le disposizioni del presente articolo. Per gli enti economici l'obbligo di cui al primo comma si riferisce solo alle previsioni ed ai consuntivi in termini di cassa". "Art. 30 (Conti di cassa). - 1. Entro il mese di febbraio di ogni anno, il Ministro del tesoro presenta al Parlamento una relazione sulla stima del fabbisogno del settore statale per l'anno in corso, quale risulta delle previsioni gestionali di cassa del bilancio statale e della tesoreria, nonché sul finanziamento di tale fabbisogno, a raffronto con i corrispondenti risultati verificatisi nell'anno precedente. Nella stessa relazione sono, altresì indicati i criteri adottati per la formulazione delle previsioni relative ai capitoli di interessi sui titoli del debito pubblico. Entro la stessa data il Ministro del bilancio e della programmazione economica invia al Parlamento una relazione contenente i dati sull'andamento dell'economia nell'anno precedente e l'aggiornamento delle previsioni per l'esercizio in corso. 2. Entro i mesi di maggio, agosto e novembre il Ministro del tesoro presenta al Parlamento una relazione sui risultati conseguiti dalle gestioni di cassa del bilancio statale e della tesoreria, rispettivamente, nel primo, secondo e terzo trimestre dell'anno in corso, con correlativo aggiornamento della stima annuale. 3. Con le relazioni di cui ai commi 1 e 2, il Ministro del tesoro, presenta altresì al Parlamento per l'intero settore pubblico, costituito dal settore statale, dagli enti di cui all'art. 25 e dalle regioni, rispettivamente, la stima della previsione di cassa per l'anno in corso, i risultati riferiti ai trimestri di cui al comma 2 e i correlativi aggiornamenti della stima annua predetta, sempre nell'ambito di una valutazione dei flussi finanziari e dell'espansione del credito interno. 4. Con ciascuna delle relazioni di cui ai commi 1 e 2, il Ministro del tesoro presenta, inoltre al Parlamento la stima sull'andamento dei flussi di entrata e di spesa relativa al trimestre in corso. 5. Il Ministro del tesoro determina, con proprio decreto, lo schema tipo dei prospetti contenenti gli elementi previsionali e i dati periodici della gestione di cassa dei bilanci che, entro i mesi di gennaio, aprile, luglio e ottobre, i comuni e le province debbono trasmettere alla rispettiva regione, e gli altri enti di cui all'art. 25 al Ministero del tesoro. 6. In detti prospetti devono, in particolare, essere evidenziati, oltre agli incassi ed ai pagamenti effettuati nell'anno e nel trimestre precedente, anche le variazioni nelle attività finanziarie (in particolare nei depositi presso la tesoreria e presso gli istituti di credito) e nell'indebitamento a breve e medio termine. 7. Le regioni e le province autonome comunicano al Ministro del tesoro entro il giorno 10 dei mesi di febbraio, maggio, agosto e novembre i dati di cui sopra aggregati per l'insieme delle province e per l'insieme dei comuni e delle unità sanitarie locali, unitamente agli analoghi dati relativi all'amministrazione regionale. 8. Nella relazione sul secondo trimestre di cui al comma 2, il Ministro del tesoro comunica al Parlamento informazioni, per l'intero settore pubblico, sulla consistenza dei residui alla fine dell'esercizio precedente, sulla loro struttura per esercizio di provenienza e sul ritmo annuale del loro processo di smaltimento, in base alla classificazione economica e funzionale. 9. A tal fine, gli enti di cui al comma 5 con esclusione dell'ENEL e delle aziende di servizi debbono comunicare entro il 30 giugno informazioni sulla consistenza dei residui alla fine dell'esercizio precedente, sulla loro struttura per esercizio di provenienza e sul ritmo annuale del loro processo di smaltimento, in base alla classificazione economica e funzionale. 10. I comuni, le province e le unità sanitarie locali trasmettono le informazioni di cui al comma 9 alle regioni entro il 15 giugno. Queste ultime provvederanno ad aggregare tali dati e ad inviarli entro lo stesso mese di giugno al Ministero del tesoro insieme ai dati analoghi relativi alle amministrazioni regionali. 11. Nessun versamento a carico del bilancio dello Stato può essere effettuato agli enti di cui all'art. 25 della presente legge ed alle regioni se non risultano regolarmente adempiuti gli obblighi di cui ai precedenti commi".