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PROTOCOLLO Nel firmare l'Accordo tra il Governo della Repubblica Italiana ed il Governo di Transizione dell'Etiopia sulla promozione e la protezione degli investimenti, le Parti Contraenti hanno inoltre stabilito le seguenti clausole che saranno considerate parte integrante dell'Accordo. Disposizioni generali Il presente Accordo e tutte le disposizioni relative agli "investimenti" di tale Accordo sono applicabili anche alle seguenti attività connesse, nel rispetto delle leggi e regolamenti applicabili dei rispettivi Paesi: organizzazione, controllo delle attività, mantenimento e cessione di imprese, filiali, agenzie, uffici, stabilimenti o altre strutture per la gestione commerciale; la redazione, l'applicazione e l'attuazione di contratti; l'acquisto, l'emissione e la vendita di azioni ordinarie e di altri titoli; e l'acquisto di valuta per le importazioni. Le "Attività connesse" includono inoltre, senza limiti: I) assegnazione di concessioni di appalto o di diritti derivanti da licenze; II) documenti delle registrazioni, licenze, permessi e altre approvazioni necessarie per la conduzione di attività commerciali, che dovranno in ogni caso essere rilasciati speditamente, come previsto dalla legislazione delle Parti; III) importazione e installazione delle attrezzature necessarie ai fini della normale conduzione degli affari commerciali, ivi comprese, ma non esclusivamente, le attrezzature di ufficio e le autovetture allo scopo importate; IV) divulgazione di informazioni commerciali; V) conduzione di studi di mercato; VI) nomina di rappresentanti commerciali, ivi compresi gli agenti, i consulenti ed i distributori (ad esempio i mediatori nella distribuzione dei prodotti non fabbricati dai medesimi), ed i loro servizi in quanto tali, nonché la loro partecipazione a fiere commerciali e ad altri eventi promozionali; VII) commercializzazione di merci e servizi, anche mediante sistemi di distribuzione interna e di commercializzazione, mediante pubblicità e contatti diretti con cittadini e società; e VIII) pagamento di beni e servizi in valuta locale. 2. Per quanto riguarda l'Articolo 2 a) Le Parti Contraenti possono stipulare nel loro Accordo d'investimento le condizioni che regoleranno i loro specifici rapporti legali connessi con l'investimento. b) Nessuna delle Parti Contraenti porrà alcuna condizione circa la costituzione, l'ampliamento o la prosecuzione di investimenti che possa avere come effetto il subentrare o l'imposizione di qualunque obbligo in merito alle vendite nazionali o internazionali. Per quanto concerne l'approvvigionamento o l'importazione di beni strumentali e di attrezzature ogni investitore potrà fornirsi di ogni tipo di merce, a patto che non sia disponibile nel Paese in qualità o a prezzi analoghi. c) Ciascuna Parte Contraente fornirà mezzi efficaci per la presentazione di ricorsi e la tutela dei diritti in relazione agli investimenti nonché le relative autorizzazioni e gli accordi d'investimento. d) Con riserva delle leggi e dei regolamenti in vigore, i cittadini di entrambe le Parti Contraenti avranno il diritto di lavorare nel territorio dell'altra Parte Contraente in connessione all'investimento. Ad essi saranno fornite adeguate condizioni di lavoro per lo svolgimento delle loro attività professionali. e) Con riserva delle leggi in vigore, le autorità competenti delle Parti Contraenti consentiranno ai cittadini dell'altra Parte Contraente ed ai loro familiari a carico di entrare o di lasciare il territorio dell'altra Parte Contraente o di rimanervi al fine di mettere a punto, sviluppare, gestire o prestare opera di consulenza per la realizzazione di un investimento per il quale essi, o una società della Parte da cui dipendono, si sono impegnati o sono in fase di attuare un progetto d'investimento. f) Nel caso di un investimento congiunto, potrà essere negoziata la scelta e la nomina degli incarichi direttivi nelle imprese legate all'investimento da formare; in ogni caso la distribuzione sarà dettata da principi di equità. Le società che appartengono o sono controllate a pieno titolo dall'altra Parte sono autorizzate ad assumere di propria scelta il personale direttivo di rango più elevato. 3. Per quanto riguarda l'Articolo 3 a) A tutte le attività connesse all'approvvigionamento, alla vendita o al trasporto di materie grezze o lavorate, all'energia, ai combustibili ed ai mezzi di produzione nonché ad ogni altro tipo di attività connessa ed alle attività manageriali in base al presente Accordo, sarà concesso sul territorio di ciascuna Parte contraente un trattamento non meno favorevole di quello concesso ad attività simili degli investitori nazionali di un paese terzo. 4. Per quanto riguarda l'Articolo 9 In base all'articolo 9 (3) (b) l'arbitrato si svolgerà in conformità con le regole ed i regolamenti arbitrali della Commissione delle Nazioni Unite per il Diritto Commerciale Internazionale (UNCITRAL) come stabilito nella Risoluzione 31/98 dell'Assemblea Generale 15 Dicembre 1976, nonché secondo le seguenti disposizioni: a) Il Tribunale arbitrale sarà composto da tre arbitri; se essi non sono cittadini delle Parti Contraenti, dovranno essere cittadini di Stati che intrattengono relazioni diplomatiche con entrambe le Parti Contraenti. La nomina degli arbitri, se necessario secondo le Regole dell'UNCITRAL, dovrà essere effettuata dal Presidente dell'Istituto di Arbitrato della Camera di Commercio Internazionale di Stoccolma, nella sua qualità di Autorità designante. Il luogo dell'arbitrato sarà convenuto tra le due Parti Contraenti. b) Nel pronunciare la sua decisione, il Tribunale Arbitrale dovrà in ogni caso applicare anche le disposizioni contenute nel presente Accordo, nonché i principi di diritto internazionale generale riconosciuti. Il riconoscimento e l'esecuzione della decisione arbitrale sul territorio delle Parti Contraenti sarà regolamentato dalle rispettive legislazioni nazionali di queste ultime in conformità con le convenzioni internazionali pertinenti di cui sono firmatarie. IN FEDE DI CHE, i sottoscritti, a tale fine debitamente autorizzati dai loro rispettivi Governi, hanno firmato il presente Protocollo. FATTO ad Addis Ababa (Etiopia) il ventitré di Dicembre del millenovecentonovantaquattro, in duplice esemplare in lingua italiana ed in lingua inglese, entrambi i testi facenti ugualmente fede. PER IL GOVERNO PER IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA ITALIANA TRANSITORIO DELL'ETIOPIA L'AMBASCIATORE D'ITALIA L'AMMINISTRATORE GENERALE DELL'UFFICIO PER GLI INVESTIMENTI DELL'ETIOPIA (MAURIZIO MELANI) (EZRA WORKU) Parte di provvedimento in formato grafico