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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione GIUSTIZIA (2ª) 172 OSTELLARI La seduta inizia alle ore 14,20. IN SEDE REFERENTE 1786 - d.l. 28/2020 - proroga intercettazioni e sospensioni processuali DDL 1786 Conversione in legge del decreto-legge 30 aprile 2020, n. 28, recante misure urgenti per la funzionalità dei sistemi di intercettazioni di conversazioni e comunicazioni, ulteriori misure urgenti in materia di ordinamento penitenziario, nonché disposizioni integrative e di coordinamento in materia di giustizia civile, amministrativa e contabile e misure urgenti per l'introduzione del sistema di allerta COVID-19 Doc n. 590 - e petizione n. 590 ad esso attinente (Seguito dell'esame e rinvio) Prosegue l'esame sospeso nella seduta antimeridiana di oggi. Il PRESIDENTE - dopo aver dato conto del ritiro degli emendamenti 6.11, 6.18 e 6.26, nonché degli emendamenti 1.2, 2.1, 2.11, 2.0.1/3, 2.0.1/6, 2.0.1/9 e 2.0.2 - dichiara le improponibilità, per estraneità all'oggetto del disegno di legge n. 1786, per i seguenti emendamenti: 1.0.1, 1.0.2, 1.0.4 (anche nel testo 2 preannunciato dalla proponente e pubblicato in allegato al resoconto), 2.0.3 (sul quale la proponente si riserva la presentazione di un ordine del giorno in Assemblea), 2.0.4, 2.0.5 (sul quale la proponente si riserva la presentazione di un ordine del giorno in Assemblea), 2.0.6, 2.0.7, 2.0.8, 2.0.9, 2.0.10 (sul quale la proponente si riserva la presentazione di un ordine del giorno in Assemblea), 3.56 (sul quale il relatore si dichiara disponibile ad esprimere un parere favorevole, laddove ripresentato dai proponenti in Assemblea), 3.0.1 (identico al 7.0.6, ugualmente improponibile), 5.1 (testo 2), limitatamente al capoverso 1- ter , 5.6, 5.0.1 (sul quale il proponente si riserva la presentazione di un ordine del giorno in Assemblea), 5.0.3 (sul quale la seconda proponente si riserva la presentazione di un ordine del giorno in Assemblea), 7.0.1, 7.0.2 e 7.0.4. A seguito del preannuncio di riformulazione dell'emendamento 3.0.2 in un testo 3, a prima firma D'Angelo, il PRESIDENTE si riserva la relativa valutazione di proponibilità. Il senatore PILLON ( L-SP-PSd'Az ) preannuncia la presentazione di un testo 3 dell'emendamento 7.0.5, di cui chiede l'immediata trasmissione alla Commissione competente del prescritto parere, nonché di ordini del giorno volti a recepire i contenuti degli emendamenti 7.0.2 e 7.0.4. Il senatore CRUCIOLI ( M5S ) chiede chiarimenti al Presidente in merito alle motivazioni delle dichiarazioni di improponibilità di alcuni emendamenti. Si apre un breve dibattito, nel quale il sottosegretario GIORGIS, il senatore CUCCA ( IV-PSI ) ed il senatore CALIENDO ( FIBP-UDC ). Interviene una seconda volta anche il senatore CRUCIOLI ( M5S ), ritenendo necessario distinguere i profili di merito dai profili procedurali relativi agli ordini del giorno. Il PRESIDENTE ribadisce che la dichiarazione di improponibilità degli emendamenti è competenza esclusiva della Presidenza, è giustificata da ragioni tecniche riconducibili all'articolo 97 del Regolamento ed ha carattere di inappellabilità. Precisa che tale disposizione si applica anche agli ordini del giorno, per cui, ove presentati in Commissione, potrebbero essere valutati improponibili quelli che avessero abbiano contenuto identico rispetto ad emendamenti su cui si è riscontrata l'estraneità della materia rispetto al contenuto del decreto-legge che si vuole emendare. Si passa agli emendamenti proposti all'articolo 1 del decreto-legge: dopo che il PRESIDENTE ha riformulato l'emendamento 1.1 in un testo 2 ed il relatore MIRABELLI ( PD ) ha riformulato l'emendamento 1.0.5 in un testo 2 (ambedue pubblicati in allegato al resoconto), tutti i proponenti danno per illustrati i propri emendamenti, ad eccezione del senatore CALIENDO ( FIBP-UDC ) (che interviene illustrando l'emendamento 1.5) ed il senatore CUCCA ( IV-PSI ): questi illustra il subemendamento 1.0.5/3, paventando il rischio derivante da un allargamento dell'utilizzo dello strumento del drone; è un rischio di intercettare accidentalmente dati sensibili ben al di fuori dei limiti spaziali cui la norma fa riferimento (la struttura carceraria). Il relatore MIRABELLI ( PD ) replica al senatore Cucca facendo presente che nella previsione normativa è stato tenuto presente il tema della limitazione spaziale dell'uso dei droni; secondo il senatore CUCCA ( IV-PSI ), invece, aggiungere l'espressione "esclusivamente" - al testo 2 dell'emendamento 1.0.5 dei relatori - conseguirebbe meglio fine di limitare e di specificare che l'uso dei droni è consentito solo nell'ambito spaziale della struttura carceraria. La senatrice MODENA ( FIBP-UDC ) rivendica la paternità dei miglioramenti apposti dai relatori all'emendamento 1.0.5, che nel suo testo 2 di tutta evidenza è debitore alle proposte dei propri subemendamenti: se anche fossero ritenuti assorbiti in fase di votazione, è ad essi che bisognerebbe comunque ascrivere il merito di aver migliorato il livello del dibattito parlamentare prefigurando le soluzioni poi adottate. Il relatore MIRABELLI ( PD ) esprime parere contrario su tutti gli emendamenti proposti all'articolo 1. In attesa dell'espressione del parere della 5 a Commissione sull'emendamento 1.3 (nuovo testo), la Commissione conviene di accantonare la votazione degli emendamenti all'articolo 1. Si passa agli emendamenti e agli ordini del giorno proposti all'articolo 2 del decreto-legge: tutti i proponenti li danno per illustrati, ad eccezione dei seguenti interventi. Il senatore BALBONI ( FdI ) illustra gli emendamenti 2.7 e 2.8 a sua firma, proponendo di elevare il limite di età previsto al fine della concessione del beneficio della detenzione domiciliare, in virtù del fatto che il limite di età originariamente previsto era calcolato sulla base della vita media della popolazione carceraria nel 1975 al momento della approvazione della legge sull'ordinamento penitenziario; stante l'innalzamento dell'età media, si ritiene oggi congruo un proporzionale innalzamento dell'età limite per la concessione della detenzione domiciliare; illustra poi il contenuto dell'emendamento 2.9, volto ad introdurre limitazioni stringenti al beneficio della concessione della detenzione domiciliare. Il senatore GRASSO ( Misto-LeU ) non concorda con il senatore Balboni e fa presente che attualmente già la disciplina vigente prevede limitazioni stringenti all'esclusione della detenzione domiciliare. Il senatore CALIENDO ( FIBP-UDC ) illustra congiuntamente tutti gli emendamenti a sua firma relativi all'articolo 2 ed esprime perplessità sulla disciplina complessiva del decreto-legge: chiede chiarimenti sugli obiettivi del medesimo e in merito ad alcune incongruenze che vi riscontra. Il senatore DAL MAS ( FIBP-UDC ) esprime critiche nel merito del decreto e ne denuncia le numerose aporie ed incongruenze, in particolare rispetto alla necessità della richiesta di parere all'autorità sanitarie regionali in materia di concessione della detenzione domiciliare; paventa il rischio che tale disciplina farraginosa e complicata porti i tribunali di sorveglianza a rivolgersi alla Corte costituzionale con numerose ordinanze di remissione, facendo seguito a quanto già accaduto con le ordinanze di remissione emesse dai tribunali di sorveglianza di Spoleto e di Sassari. Si passa all'espressione dei pareri sugli emendamenti riferiti all'articolo 2. Il relatore MIRABELLI ( PD ) esprime parere contrario sull'emendamento 2.3 e favorevole sull'emendamento 2.4; condiziona il parere favorevole sugli emendamenti 2.5 e 2.6 al loro convergere, nella formulazione, su un testo identico all'emendamento 2.14, sul quale il parere è favorevole. Si dichiara poi contrario agli emendamenti 2.7, 2.8 e 2.9, nonché all'emendamento 2.10, all'emendamento 2.12 ed all'emendamento 2.13. Esprime parere contrario al subemendamento 2.0.1/1, mentre si dichiara favorevole al 2.0.1/2; condiziona il parere favorevole ai subemendamenti 2.0.1/4 e 2.0.1/5 al loro convergere sulla formulazione del predetto emendamento 2.0.1/2. Esprime parere contrario al subemendamento 2.0.1/7, nonché ai subemendamenti 2.0.1/8 e 2.0.1/10/1. Dopo aver difeso il contenuto del proprio subemendamento 2.0.1/10, si dichiara contrario ai subemendamenti 2.0.1/11 e 2.0.1/12, mentre intende che i proponenti del subemendamento 2.0.1/13 abbiano rinunciato al loro testo nel momento in cui hanno presentato l'ordine del giorno G/1786/3/2. Si dichiara favorevole all'emendamento 2.0.1 e, dopo aver difeso i contenuti del proprio emendamento 2.0.12, si dichiara contrario sui subemendamenti 2.0.11/1 e 2.0.11/2. Infine, dopo aver difeso i contenuti del proprio emendamento 2.0.11 (testo 2), esprime parere contrario all'emendamento 2.15. Il sottosegretario GIORGIS esprime parere conforme a quelli del relatore. Accertata la presenza del numero legale, la Commissione respinge a maggioranza l'emendamento 1.1 (testo 2). Il senatore PILLON ( L-SP-PSd'Az ), in sede di dichiarazione di voto sull'emendamento 1.3 (testo 2) a sua firma, ricorda come siano stati i magistrati delle procure a chiedere al legislatore di mettere a disposizione risorse necessarie per formare il personale di modo tale da garantire un buon funzionamento della riforma del nuovo sistema delle intercettazioni: prende tuttavia atto della circostanza secondo cui tali risorse non sono state messe a disposizione, e paventa il rischio che un'entrata in vigore immediata della nuova disciplina sulle intercettazioni provocherà gravi disagi al funzionamento del sistema giustizia. La Commissione, dopo che è stato reso noto dal PRESIDENTE il parere contrario espresso dalla 5 a Commissione, respinge a maggioranza l'emendamento 1.3 (testo 2). Il senatore BALBONI ( FdI ), in dichiarazione di voto sull'emendamento 1.4 a sua firma, paventa i rischi per la diffusione di dati sensibili: ciò dipende dal sistema che prevede una gestione delle intercettazioni da parte anche di soggetti esterni individuati dal Ministero di giustizia tramite gara pubblica di appalto. La Commissione respinge a maggioranza l'emendamento 1.4. Il senatore CALIENDO ( FIBP-UDC ) ritira l'emendamento 1.5. Il senatore CUCCA ( IV-PSI ) nota che il complesso di emendamenti che viene ora in votazione riguarda una materia sensibile quale quella della prescrizione: rispetto ad essa, il proprio Gruppo politico ha chiesto precisi impegni al Governo e, auspicando che tali impegni vengano rispettati, nelle more preannuncia, in sede di dichiarazione di voto, la propria astensione. Il senatore DAL MAS ( FIBP-UDC ) dichiara voto favorevole all'emendamento 1.6, ricordando l'importanza del tema della prescrizione e, rivolgendosi ai Gruppi della maggioranza, afferma la necessità che una riforma della prescrizione avvenga di pari passo con la riforma del processo penale. La senatrice MODENA ( FIBP-UDC ), dichiarando voto favorevole all'emendamento 1.7, ricorda come sulla materia della prescrizione vi siano state delle fibrillazioni anche all'interno della maggioranza, testimoniate dal noto "lodo Annibali". Il senatore CALIENDO ( FIBP-UDC ), dichiarando voto favorevole all'emendamento 1.8, ricorda come la riforma della prescrizione sia stata effettuata anche nella vigenza del precedente maggioranza di Governo con la promessa che si giungesse ad una contestuale riforma del processo penale. Tuttavia, preso atto dell'emergenza sanitaria che ha colpito il Paese, auspica che la maggioranza di Governo si renda conto dell'impossibilità di addivenire in tempi rapidi ad una ragionevole riforma del processo penale e, pertanto, auspica la necessità di un ripensamento della disciplina relativa alla prescrizione. La Commissione, con separate votazioni, respinge a maggioranza gli emendamenti 1.6, 1.7, 1.8 e 1.9. Il senatore PILLON ( L-SP-PSd'Az ), intervenendo sull'emendamento a sua firma 1.0.3, ricorda l'importanza della materia e ne raccomanda l'approvazione, che risponde alle richieste provenienti anche dalla magistratura inquirente. Il relatore MIRABELLI ( PD ), pur non essendo contrario nel merito rispetto alle argomentazioni utilizzate dal senatore Pillon, ritiene che l'emendamento non possa essere approvato perché implicherebbe la possibilità di utilizzare il captatore informatico anche per reati con pena inferiore ai cinque anni di detenzione, con un rischio di ampliamento indiscriminato di tale strumento. Il senatore BALBONI ( FdI ) non condivide le opinioni del senatore Mirabelli, dal momento che già esistono altre deroghe rispetto alla possibilità di utilizzare la disciplina delle intercettazioni anche per reati puniti con una pena edittale inferiore ai cinque anni di reclusione. Pertanto dichiara voto favorevole all'emendamento 1.0.3, al quale aggiunge firma unitamente al presidente Ostellari. La senatrice ROSSOMANDO ( PD ) ritiene che la lotta contro fatti odiosi, quali quelli della pedopornografia minorile, possa essere efficacemente effettuata attraverso altri strumenti di ricerca della prova, prescindendo dall'utilizzo di uno strumento particolarmente invasivo, quale è il captatore informatico. Il senatore DAL MAS ( FIBP-UDC ) non condivide le argomentazioni della maggioranza ed anzi preannuncia il voto favorevole all'emendamento del senatore Pillon, ritenendo inopportuno nascondersi dietro la pseudo-argomentazione del limite edittale della pena. Il senatore CRUCIOLI ( M5S ) ricorda come precedentemente abbia criticato l'emendamento in questione, quando fu proposto ad altro provvedimento; prendendo atto però che, a seguito della riformulazione oggi presentata dal senatore Pillon, sono state eliminate alcune inesattezze dal punto di vista tecnico che lo rendevano a suo avviso non condivisibile, annuncia il proprio voto favorevole in dissenso dal proprio Gruppo. La senatrice D'ANGELO ( M5S ) a nome del proprio Gruppo preannuncia il voto contrario all'emendamento in questione. La Commissione, risultando parità di voti, non approva l'emendamento 1.0.3. Dopo che il PRESIDENTE ha dichiarato la decadenza dei tre subemendamenti proposti all'emendamento 1.0.5, in ragione della presentazione del relativo testo 2, la Commissione approva all'unanimità l'emendamento 1.0.5 (testo 2). Il seguito dell'esame è quindi rinviato. CONVOCAZIONE DI UN'ULTERIORE SEDUTA Il PRESIDENTE comunica che la Commissione è ulteriormente convocata per domani, giovedì 11 giugno alle ore 10,30. La Commissione prende atto. La seduta termina alle ore 17. Allegato