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Repertorio n. 173 UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI GENOVA REPUBBLICA ITALIANA Convenzione con il comune di Genova e l'istituto universitario di magistero pareggiato "Adelchi Baratono" di Genova per il funzionamento di una istituenda Facoltà di magistero presso l'Università degli studi di Genova. L'anno millenovecentosessantasette, il giorno 12 del mese di maggio, in Genova, presso la sede dell'Università degli studi, davanti a me dott. Mario Alburno, direttore amministrativo dell'Università medesima, funzionario delegato - con decreto rettorale n. 8 del 21 luglio 1951 - a ricevere e redigere gli atti e i contratti per conto e nell'interesse dell'Amministrazione universitaria di Genova, ai sensi e per gli effetti dell'art. 129 del regolamento generale universitario, approvato con regio decreto 6 aprile 1924, n. 674; alla presenza dei testi a me noti e idonei a termini di legge: prof. Maria Patrone nata Bugiardini, nata a Cupramarittima, assessore alla pubblica istruzione del comune di Genova; prof. Francesco Borlandi, nato a Pavia, presidente della Facoltà di economia e commercio dell'Università di Genova; si sono personalmente costituiti i signori: prof. Girolamo Orestano, nato a Palermo il 7 agosto 1905, domiciliato in Genova, per gli effetti della carica in via Balbi 5, il quale interviene al presente atto quale rettore dell'Università degli studi di Genova e legale rappresentante della medesima, debitamente autorizzato con deliberazione del Consiglio di amministrazione dell'8 maggio 1967, che si allega al presente atto perché ne faccia parte integrante quale all. A); dott. ing. Augusto Pedullà, nato a Genova l'8 giugno 1916, domiciliato in Genova, per gli effetti della carica in via Garibaldi 9, il quale interviene al presente atto nella sua duplice qualità di sindaco del comune di Genova, in legale rappresentanza del Comune stesso, autorizzato con deliberazione del Consiglio comunale n. 563 del 13 aprile 1967, superiormente approvata dalla Commissione centrale della finanza locale in seduta del giorno 11 maggio 1967 senza condizioni, e di presidente del Consiglio di amministrazione dell'Istituto universitario pareggiato di magistero "Adelchi Baratono" di Genova, in legale rappresentanza dell'Istituto stesso, debitamente autorizzato con deliberazione del Consiglio di amministrazione n. 1 del 17 aprile 1967 che si allegano al presente atto, come parti integranti, rispettivamente quali allegato B) e C); persone della cui identità personale, capacità giuridica e poteri sono personalmente certo. I medesimi mi richiedono di ricevere il presente atto in forza del quale Premesso a) che il vigente ordinamento didattico universitario, approvato con regio decreto-legge 20 giugno 1935, n. 1071, e il regolamento successivo, approvato con regio decreto-legge 28 novembre 1935, n. 2044, e successive modificazioni e aggiunte, espressamente prevedono l'istituzione, presso le Università, delle Facoltà di magistero; b) che, per l'art. 18 del vigente testo unico delle leggi sulla istruzione superiore, approvato con regio decreto 31 agosto 1933 n. 1592, lo statuto dell'Università degli studi di Genova può essere modificato con l'aggiunta delle disposizioni relative alla istituenda Facoltà di magistero, e che infatti tale modifica è già in corso; c) che, per il funzionamento di detta Facoltà, è prevista l'assegnazione di posti di professore di ruolo e di assistenti di ruolo nel nuovo piano di finanziamento della scuola; d) che il Senato accademico dell'Università di Genova, nella adunanza del giorno 19 aprile 1967, ha espresso, con vivo compia cimento, parere favorevole all'istituzione presso l'Università degli studi di Genova di una Facoltà di magistero, con l'ordinamento didattico vigente per gli Istituti superiori di magistero, accogliendo i voti espressi dall'Istituto universitario pareggiato di magistero "Adelchi Baratono" di Genova, al fine di entrare a far parte dell'Università, come Facoltà di magistero, cessando di funzionare come Istituto libero; e) che il comune di Genova, con la già citata deliberazione del 13 aprile 1967, n. 563, ha assunto l'impegno di concedere alla Università degli studi di Genova un contributo annuo di lire 40.000.000 (diconsi lire quarantamilioni), per spese generali di funzionamento, nonché di cedere e trasferire in proprietà alla Università l'edificio in cui ha sede attualmente l'istituto universitario pareggiato di Magistero " Adelchi Baratono" di Genova con il terreno adiacente, e che l'istituto stesso, con la già citata deliberazione del Consiglio di amministrazione n. I del 17 aprile 1967, ha assunto l'impegno di cedere e trasferire in proprietà all'Università tutto il materiale esistente nel detto Istituto; f) che il comune di Genova, con la medesima deliberazione n. 563 del 13 aprile 1967, ha assunto inoltre l'impegno di versare direttamente e annualmente allo Stato la somma di L. 10.000.00 (diconsi lire diecimilioni), quale contributo alla spesa che lo Stato dovrà sostenere per la retribuzione degli incarichi di insegnamento della istituenda Facoltà di magistero; g) che il Consiglio di amministrazione dell'Università degli studi di Genova ha deliberato, con suo atto già citato dell'8 maggio 1967, di approvare lo schema di convenzione all'uopo elaborato; h) che l'Università degli studi di Genova ha adottato, per la prevista istituzione della Facoltà di magistero, le necessarie proposte di modifica del proprio statuto, con deliberazione del Senato accademico in data 19 aprile 1967, e del Consiglio di amministrazione in data 8 maggio 1967, proposte che saranno trasmesse al Ministero della pubblica istruzione; tutto ciò premesso, detti signori, con le rispettive qualifiche, convengono e stipulano quanto appresso in previsione della istituzione, presso l'Università degli studi di Genova, della Facoltà di magistero. Art. 1. A decorrere dalla data dalla quale verrà istituita presso l'Università degli studi di Genova una Facoltà di magistero con l'ordinamento didattico vigente per gli Istituti superiori di magistero, il comune di Genova si impegna a corrispondere un contributo annuo, per spese generali di funzionamento, di lire 40.000.000 (diconsi lire quarantamilioni).