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ALLEGATO B (Articolo 3; articolo 5, commi 1 e 2; articolo 6, comma 2) TESTO DEL REGOLAMENTO ECE/ONU n. 70/01 ACCORDO RIGUARDANTE LA ADOZIONE DI PRESCRIZIONI TECNICHE UNIFORMI APPLICABILI AI VEICOLI A MOTORE AI DISPOSITIVI DI EQUIPAGGIAMENTO ED ALLE PARTI CHE POSSONO ESSERE INSTALLATI E/O UTILIZZATI SU DI ESSI, NONCHÈ ALLE CONDIZIONI DEL RICONOSCIMENTO RECIPROCO DELLE OMOLOGAZIONI RILASCIATE IN BASE A TALI PRESCRIZIONI(1) (Revisione 2, inclusi gli emendamenti entrati in vigore il 16 ottobre 1995) Addendum 69: Regolamento No. 70 Emendamento 01 Data di entrata in vigore: 15 Maggio 1987 Ultimo emendamento: Supplemento 2 alla serie di emendamenti 01 Data di entrata in vigore: 12 settembre 2001 PRESCRIZIONI UNIFORMI RELATIVE ALL'OMOLOGAZIONE DEI PANNELLI POSTERIORI DI IDENTIFICAZIONE PER VEICOLI PESANTI E LUNGHI Traduzione ufficiosa Regolamento No. 70/01 PRESCRIZIONI UNIFORMI RELATIVE ALL'OMOLOGAZIONE DEI PANNELLI POSTERIORI DI IDENTIFICAZIONE PER VEICOLI PESANTI E LUNGHI INDICE Regolamento 1. Campo di applicazione 2. Definizioni 3. Domanda di omologazione 4. Marcature 5. Omologazione 6. Prescrizioni generali 7. Prescrizioni particolari (prove) 8. Modificazione del tipo di pannello posteriore di identificazione per veicoli pesanti e lunghi ed estensione dell'omologazione. 9. Conformità della produzione 10. Sanzioni per la non conformità della produzione 11. Arresto definitivo della produzione 12. Note concernenti le dimensioni l3. Prescrizioni transitorie alla serie 01 di emendamenti 14. Denominazione ed indirizzi dei servizi tecnici incaricati delle prove di omologazione e dei servizi amministrativi Allegati Allegato 1 -Sistema di coordinate CIE Allegato 2 -Comunicazione concernente l'omologazione, il rifiuto, l'estensione o il ritiro dell'omologazione o l'arresto definitivo della produzione di un tipo di pannello posteriore di identificazione, in applicazione del Regolamento N° 70 Allegato 3 -Esempio di marchio omologazione Allegato 4 -Procedure di prova Allegato 5 -Prescrizioni relative alla forma e dimensioni -Forma e dimensioni dei pannelli retro riflettenti/ fluorescenti posteriori di identificazione Allegato 6 -Prescrizioni colorimetriche Allegato 7 -Prescrizioni fotometriche Allegato 8 -Resistenza agli agenti esterni Allegato 9 -Resistenza al calore Allegato 10 -Rigidità dei pannelli Allegato 11 -Stabilità nel tempo delle proprietà ottiche dei pannelli posteriori di identificazione Allegato 12 -Pannelli posteriori di identificazioni per autocarri e trattori Allegato 13 -Requisiti minimi per le procedure di controllo della conformità di produzione Allegato 14 -Requisiti minimi per la campionatura eseguita da un ispettore Allegato 15 -Guida per l'installazione dei pannelli posteriori di identificazione per i veicoli REGOLAMENTO No 70/01 PRESCRIZIONI UNIFORMI RELATIVE ALL'OMOLOGAZIONE DEI PANNELLI POSTERIORI DI IDENTIFICAZIONE PER VEICOLI PESANTI E LUNGHI 1. CAMPO DI APPLICAZIONE Le presenti prescrizioni si applicano all'omologazione dei pannelli di identificazione destinati ad aumentare la visibilità posteriore di taluni autoveicoli pesanti e rimorchi.(1) 2. DEFINIZIONI (2) 2.1. Limitatamente all'applicazione delle presenti prescrizioni tecniche, valgono le definizioni seguenti: 2.1.1. "Pannello posteriore di identificazione" un pannello rettangolare con un disegno caratteristico coperto con materiali o dispositivi retro riflettenti e fluorescenti; 2.1.2. "Unita campione" un pannello di identificazione finito e completo, pronto ad essere installato sul veicolo e rappresentativo della produzione corrente; 2.1.3. Classi di pannelli d'identificazione posteriore: Classe I: Pannello di identificazione posteriore per veicoli a motore pesanti (trattori e autocarri) con strisce alternate retro riflettenti gialle e rosso fluorescenti. Classe 2: Pannello di identificazione posteriore per veicoli lunghi (rimorchi e semirimorchi) con bordo rosso fluorescente e centro giallo retroriflettenti; Classe 3: Pannello di identificazione posteriore per veicoli a motore pesanti (trattori e autocarri) con strisce alternate rosse e gialle retro riflettenti; Classe 4: Pannello di identificazione posteriore per veicoli lunghi (rimorchi e semirimorchi) con bordo rosso retro riflettente e centro giallo retro riflettente. 2.2. Retroriflettenza Proprietà ottica in base alla quale i raggi luminosi sono riflessi verso una direzione prossima a quella da cui provengono; questa proprietà permane anche per grandi variazioni della direzione dei raggi incidenti; 2.2.1. "Materiale retroriflettente" una superficie o un dispositivo, che colpito da un raggio luminoso direzionale rinvia in condizioni di retroriflettenza la maggior parte della luce incidente; 2.2.2. "Dispositivo retroriflettente" l'insieme di una o più unità ottiche retroriflettenti pronto per l'impiego; 2.3. Definizioni geometriche (vedi allegato 1, fig. 1) 2.3.1. "Centro di riferimento" un punto ubicato in prossimità o sulla superficie retroriflettente, designato quale centro del dispositivo al fine della definizione delle sue caratteristiche; 2.3.2. "Asse di illuminazione" un segmento di retta che congiunge il centro di riferimento con il centro della sorgente luminosa; 2.3.3. "Asse di osservazione" segmento di retta che congiunge il centro di riferimento con il centro della parte sensibile dell'apparecchio di misura (ricettore); 2.3.4. "Angolo di osservazione (simbolo α)" angolo compreso tra l'asse di illuminazione e l'asse di osservazione. L'angolo di osservazione è sempre positivo e, nel caso dei materiali retroriflettenti, è limitato a piccoli angoli. Ampiezza massima: 0 ≤ α < 180o; 2.3.5. "Semi-piano di osservazione" semi-piano definito dalle rette che comprendono l'asse di osservazione e l'asse d'illuminazione; 2.3.6. "Asse di riferimento" semi-retta con origine al centro di riferimento, utilizzata per definire l'orientamento del materiale retroriflettente; 2.3.7. "Angolo di illuminazione (simbolo β)" angolo compreso tra l'asse di illuminazione e l'asse di riferimento. L'angolo di illuminazione è normalmente non superiore a 90o. Tuttavia, la sua variazione massima si intende definita dalla relazione 0 ≤ β < 180o. Ai fini di specificare completamente l'orientamento, l'angolo di illuminazione è caratterizzato dalle due componenti, β1 e β2; 2.3.8. "Primo asse" l'asse passante per il centro di riferimento e perpendicolare al semi-piano di osservazione; 2.3.9. "Prima componente dell'angolo di illuminazione (simbolo β1)" l'angolo formato tra l'asse d'illuminazione ed il piano che contiene l'asse di riferimento ed il primo asse. Ampiezza: - 180o< β1 ≤ 180o 2.3.10. "Seconda componente dell'angolo di illuminazione (simbolo β2)" l'angolo formato dall'asse di riferimento e il semi-piano di osservazione Ampiezza - 90o ≤ β2 ≤90o; 2.3.11. "Secondo asse" asse passante per il centro di riferimento e perpendicolare al primo asse e all'asse di riferimento. Per valori dell'angolo β1 compresi tra - 90o e + 90o, la posizione del secondo asse sul semi-piano di osservazione è convenzionalmente assunta come positiva (vedi figura I dell'allegato I); 2.3.12. "Angolo di rotazione (simbolo ε)" angolo di rotazione del campione intorno al suo asse di riferimento a partire da una posizione definita qualunque, osservato nel senso dell'illuminamento, in senso orario (+ε) o anteriore (-ε). Quando i materiali o i dispositivi retro riflettenti portano una scritta (per esempio TOP), questa costituisce la posizione iniziale. L'angolo di rotazione ε è compreso nell'intervallo -180o < ε ≤180o. 2.4. Definizioni dei termini fotometrici 2.4.1. "Coefficiente specifico di intensità luminosa (R')" rapporto tra il coefficiente di intensità luminosa R della superficie retroriflettente ed il valore della superficie. R I R' = -------- = -------- A E A Il coefficiente di intensità luminosa si esprime in candele per lux per metro quadro (cd-lux-1-m-2); 2.4.2. "Diametro angolare del campione di materiale retro riflettente (simbolo η)" l'angolo sotteso dalla più grande dimensione del campione di materiale riflettente riferito sia al centro della sorgente luminosa sia al centro del ricettore; 2.4.3. "Fattore di luminanza" rapporto tra la luminanza della superficie e quella di diffusore perfetto nelle stesse condizioni di illuminazione e osservazione; 2.5. Materiale fluorescente Allorquando certe sostanze sono ubicate in prossimità di una sorgente di radiazioni ultraviolette o blu. queste emettono radiazioni che sono quasi sempre di una lunghezza d'onda maggiore di quelle delle radiazioni eccitanti. Questo fenomeno è definito fluorescenza. Di giorno, in prossimità dell'alba o del crepuscolo, i colori fluorescenti sono più brillanti dei colori ordinari in quanto oltre a riflettere parte della luce che essi ricevono ne emettono dell'altra. In condizioni notturne tale fenomeno non si verifica. 2.6. Definizione del goniometro Nella figura 2 dell'allegato 1 è stato riprodotto un goniometro che può essere utilizzato per effettuare misure di retroriflettenza secondo le caratteristiche geometriche della CIE. Nello schema il fotometro è arbitrariamente ubicato al di sopra della sorgente. Il primo asse indicato come fisso, orizzontale e perpendicolare al semi-piano di osservazione. Nella pratica può essere utilizzata una qualunque geometria equivalente a quella schematizzata nell'allegato. 2.7. Definizione del termine "tipo" Per pannelli di identificazioni di tipo differente si intendono pannelli di identificazione che differiscono nelle seguenti caratteristiche essenziali: 2.7.1. Marchio di fabbrica o di commercio; 2.7.2. Caratteristiche del materiale retroriflettente. 2.7.3. Caratteristiche del materiale fluorescente; 2.7.4. Parti che possono influenzare le proprietà del materiale o del dispositivo retro riflettente; 2.7.5. Le differenze di forma e dimensioni non costituiscono un diverso tipo di pannello posteriore 3. DOMANDA DI OMOLOGAZIONE 3.1.1. Da schemi sufficientemente dettagliati, in triplice copia, al fine di permettere la identificazione del tipo. Gli schemi devono mostrare la posizione geometrica sulla quale il pannello/i devono essere montati nella parte posteriore dei veicoli. Gli schemi devono indicare mediante un cerchio il punto del pannello sul quale è prevista l'applicazione del numero e del marchio internazionale di omologazione; 3.1.2. Una breve descrizione delle caratteristiche tecniche dei materiali costituenti le parti retroriflettenti; 3.1.3. Una breve descrizione delle caratteristiche tecniche dei materiali fluorescenti; 3.1.4. Campioni delle parti retroriflettenti e fluorescenti nelle quantità precisate nell'allegato 4. 3.2. Prima di rilasciare l'omologazione, l'Autorità competente deve verificare l'esistenza di adeguate misure per garantire il controllo effettivo della conformità di produzione. 4. MARCATURE 4.1. Ogni pannello posteriore di identificazione sottoposto ad approvazione deve riportare le seguenti indicazioni: 4.1.1. La regione sociale o il marchio di fabbrica del richiedente l'omologazione; 4.1.2. Sui pannelli posteriori di identificazione nei quali la parte retro riflettente non è omni direzionale, la parola "TOP" scritta orizzontalmente sulla parte del pannello che, a pannello fissato sul veicolo, dovrà risultare parte superiore. 4.2. I marchi devono essere applicati sia sulla parte retroriflettente sia su quella fluorescente, sia sul bordo del pannello e, una volta che il pannello sia fissato sul veicolo, dovranno essere visibili da un osservatore esterno. 4.3. I marchi devono essere chiaramente leggibili e indelebili. 5. OMOLOGAZIONE 5.1. Se i pannelli posteriori di identificazione presentati all'omologazione in conformità al paragrafo 4. del presente Regolamento rispondono alle prescrizioni tecniche del Regolamento, l'omologazione verrà accordata. 5.2. A ciascun tipo omologato sarà assegnato un numero di omologazione. Le prime due cifre (al momento 01) dovranno indicare la serie di emendamenti contenenti le più recenti modifiche tecniche di rilievo apportate al Regolamento al momento del rilascio dell'omologazione. Il simbolo situato sopra il cerchio indica la classe del pannello d'identificazione posteriore, "RF" se appartiene alle classi 1 e 2 (materiali retroriflettenti e fluorescenti) e "RR" se appartiene alle classi 3 e 4 (solo materiali retro riflettenti). La stessa Parte Contraente non può assegnare lo stesso numero ad un altro tipo di pannello di identificazione posteriore. 5.3. L'omologazione o l'estensione o il rifiuto di omologazione di un pannello posteriore di identificazione, in applicazione del presente Regolamento, sarà comunicata alle parti contraenti che applicano il presente Regolamento per mezzo di un modello, conforme a quello riprodotto nell'allegato 2 al presente Regolamento e di un disegno fornito dal richiedente l'omologazione, possibilmente in scala 1:1, formato A4 (210 x 297 mm) o piegato secondo tale formato. 5.4. Su ogni pannello posteriore di identificazione conforme al tipo approvato in base al presente Regolamento, oltre ai marchi previsti al paragrafo 4.1., dovrà essere apposto: 5.4.1. Un marchio di omologazione internazionale composto da: 5.4.1.1. Un cerchio all'interno del quale è posta la lettera "E" seguita dal numero distintivo del paese che ha concesso l'omologazione (1); 5.4.1.2. Un numero di omologazione. 5.5. Il marchio di omologazione deve essere chiaramente leggibile ed indelebile. 5.6. L'allegato 3 al presente Regolamento riporta un esempio del marchio di omologazione. 6. PRESCRIZIONI GENERALI 6.1. I pannelli posteriori di identificazione retroriflettenti/fluorescenti o solo retroriflettenti devono essere realizzati in maniera tale da garantire un comportamento soddisfacente in condizioni normali di impiego. Oltre a ciò essi non devono presentare difetti di composizione o di fabbricazione che potrebbero nuocere all'efficacia delle loro prestazioni o al loro mantenimento in buone condizioni. 6.2. Le parti che costituiscono i pannelli di identificazioni posteriore retroriflettenti/fluorescenti o solo retroriflettenti non devono potere essere smontate facilmente. 6.3. I dispositivi di fissaggio dei pannelli posteriori di identificazione devono essere tali da garantire un montaggio stabile e durevole nella parte posteriore dei veicoli, ad esempio con bulloni, rivetti o adesivi. 6.4. La superficie esterna dei pannelli di identificazione posteriore retroriflettenti/fluorescenti o solo retroriflettenti deve essere facilmente pulibile. Pertanto essa non deve essere rugosa ed eventuali sporgenze non devono impedire un'agevole operazione di pulizia. 7. PRESCRIZIONI PARTICOLARI (PROVE) 7.1. I pannelli posteriori di identificazione devono soddisfare anche le condizioni relative alla forma, all'inclinazione delle bande, ai valori fotometrici e colorimetrici così come ai requisiti meccanico-fisici prescritti negli allegati dal 5 al 12 al presente Regolamento. 7.2. È facoltà delle Autorità competenti autorizzare i laboratori ad omettere talune prove ritenute non necessarie in funzione della natura dei materiali componenti i pannelli posteriori di identificazione a condizione che tali omissioni siano menzionate nella rubrica "Remarques" del modello di comunicazione di omologazione (#). 8. MODIFICA DEL TIPO DI PANNELLO POSTERIORE DI IDENTIFICAZIONE PER VEICOLI PESANTI E LUNGHI ED ESTENSIONE DELL'OMOLOGAZIONE 8.1. Ogni modifica del tipo di pannello posteriore di identificazione è comunicata al servizio amministrativo che ha in precedenza accordato l'omologazione. Questo Servizio potrà allora: 8.1.1. Considerare che le modifiche introdotte non comportano il rischio di sensibili influenze sfavorevoli e che in ogni caso il tipo di dispositivo soddisfa ancora le prescrizioni; oppure 8.1.2. Richiedere un nuovo verbale di prova al servizio tecnico incaricato dell'esecuzione delle prove. 8.2. La conferma o il rifiuto dell'omologazione con l'indicazione delle modifiche è notificata alle Parti aderenti all'Accordo che applicano il Regolamento secondo la procedura già indicata al paragrafo 5.3. 8.3. L'Autorità competente che rilascia l'estensione dell'omologazione assegnerà un numero di serie a tale estensione e ne darà comunicazione alle altre Parti dell'Accordo del 1958 che applicano questo Regolamento mediante un modulo di comunicazione conforme al modello dell'allegato 2 di questo Regolamento. 9. CONFORMITÀ DELLA PRODUZIONE Le procedure di conformità di produzione devono essere conformi a quelle dell'Appendice 2 dell'Accordo del 1958 contenute nel documento E/ECE/324 - E/ECE/TRANS/505/REV.2 con le seguenti prescrizioni: 9.1. I pannelli posteriori di identificazione omologati secondo questo Regolamento devono essere prodotti in modo da essere conformi al tipo omologato e soddisfare i requisiti stabiliti nei paragrafi 6 e 7. 9.2. Dovranno essere rispettati i requisiti minimi per le procedure di controllo della conformità di produzione stabiliti nell'allegato 13 di questo Regolamento. 9.3. Dovranno essere rispettati i requisiti minimi per la campionatura eseguita da un ispettore stabiliti nell'allegato 14 di questo Regolamento. 9.4. L'autorità competente che ha concesso l'omologazione può verificare in qualsiasi momento i metodi di controllo della conformità applicati in ogni unità di produzione. La frequenza normale di queste verifiche sarà di una volta ogni due anni. 10. SANZIONI PER LA NON CONFORMITÀ DELLA PRODUZIONE 10.1. Nel caso in cui quanto sopra stabilito non sia rispettato, ovvero se un pannello posteriore di identificazione marcato con numero di omologazione non sia conforme al tipo omologato, l'omologazione del tipo accordata in applicazione del presente Regolamento può essere ritirata. 10.2. Nel caso in cui una Parte aderente all'Accordo applicante il presente Regolamento ritiri una omologazione precedentemente accordata, essa dovrà darne comunicazione immediata a tutte le altre Parti contraenti che applicano questo Regolamento, mediante un modulo conforme a quello riportato nell'allegato 2 di questo Regolamento. 11. ARRESTO DEFINITIVO DELLA PRODUZIONE Se il titolare di un'omologazione interrompe definitivamente la produzione di un pannello posteriore di identificazione omologato secondo questo Regolamento, sarà tenuto ad informare l'autorità che aveva concesso l'omologazione. Dopo aver ricevuto la relativa comunicazione l'autorità dovrà informare le altre Parti aderenti all'Accordo che applicano questo Regolamento per mezzo di un modello conforme a quello riportato nell'allegato 2 a questo Regolamento. 12. NOTE CONCERNENTI LE DIMENSIONI L'articolo 3 dell'Accordo al quale è allegato il presente Regolamento non impedisce alle Parti aderenti all'Accordo il limitare la lunghezza totale risultante dei pannelli posteriori di identificazione montati sui veicoli da esse immatricolati, a limiti inferiori o uguali a un valore fisso compreso tra i limiti prescritti al paragrafo 3 dell'allegato 5, e all'allegato 12, al presente Regolamento tenuto conto di una tolleranza di fabbricazione del più o meno 5%. 13. PRESCRIZIONI TRANSITORIE ALLA SERIE 01 DI EMENDAMENTI (Omissis: le relative prescrizioni figurano nel testo dell'articolato) 14. DENOMINAZIONI ED INDIRIZZI DEI SERVIZI TECNICI INCARICATI DELLE PROVE DI OMOLOGAZIONE E DEI SERVIZI AMMINISTRATIVI Le Parti aderenti all'Accordo, che applicano il presente Regolamento, comunicano alla Segreteria dell'Organizzazione delle Nazioni Unite i nomi e gli indirizzi dei servizi tecnici incaricati delle prove di omologazioni e quelli di servizi amministrativi che accordano le omologazioni e ai quali devono essere inviate le comunicazioni di omologazione e di rifiuto o di estensione o di ritiro delle omologazioni diramate dagli altri Paesi.