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Art. 1 IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Vista la nota n. 1.P.326 del 10 marzo 1970 con la quale il medico provinciale di Caltanissetta avanza richiesta per la revoca delle dichiarazioni di zone ad endemia malarica per tutti i comuni di quella provincia per i quali i decreti risultano operanti, e, precisamente: Butera, Gela (Terranova di Sicilia), Niscemi, Riesi, i cui territori sono stati dichiarati ad endemia malarica con regio decreto 21 marzo 1903, n. 121; Mazzarino con regio decreto 21 giugno 1903, n. 297; Acquaviva Platani, Bompensiere, Caltanissetta, Campofranco, Delia, Marianopoli, Montedoro, Mussomeli, Resuttano, S. Cataldo, S. Caterina, Serradifalco, Sommatino, Sutera, Vallelunga, Villalba con regio decreto 5 settembre 1904, n. 532; (l'attuale comune di Milena e il comune di Bompensiere all'epoca facevano parte il primo del comune di Sutera ed il secondo del comune di Montedoro) e la istituzione di una sola zona di endemia malarica; Visti il regio decreto 21 marzo 1903, n. 121; regio decreto 21 giugno 1903, n. 297; regio decreto 5 settembre 1904, n. 532, con i quali sono stabilite le zone malariche dei suddetti comuni; Visto l'art. 313 del testo unico delle leggi sanitarie, approvato con regio decreto 27 luglio 1934, n. 1265 e l'art. 4 del regolamento per l'applicazione delle norme volte a diminuire le cause della malaria, approvato con regio decreto 28 gennaio 1935, n. 93; Vista la legge 13 marzo 1958, n. 296; Sulla proposta del Ministro per la sanità; Decreta: Le dichiarazioni di zone ad endemia malarica per i territori dei comuni della provincia di Caltanissetta, dettagliatamente descritti sopra, sono revocate. Viene istituita con questo stesso decreto la zona malarica ricadente tra i comuni di Montedoro e Serradifalco ove si è riscontrata una densità anofelica più spiccata con le seguenti delimitazioni: "dal km. 17+700 della strada statale n. 122, nel punto costituente confine tra i territori dei comuni di Serradifalco e S. Cataldo; segue il percorso della strada statale n. 122 verso Serradifalco, sino al km. 19. Dal punto predetto prosegue, in linea retta, sino al bivio della strada statale n. 122 con la provinciale Serradifalco-Montedoro, in contrada S. Lucia. Segue il percorso della strada provinciale predetta sino al ponte sul fiume Montedoro. Segue il corso del fiume Montedoro sino alle propagini del Cozzo Pietrarossa, indi volge verso est ed attraverso il Cozzo Pietrarossa predetto perviene in contrada Rabbione sino al confine tra i territori dei comuni di Serradifalco e S. Cataldo. Segue il confine predetto sino al km. 17±700 della strada statale n. 122". Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà inserto nella Raccolta ufficiale delle leggi e dei decreti della Repubblica italiana. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare. Dato a Roma, addì 6 agosto 1971 SARAGAT MARIOTTI Visto, il Guardasigilli: COLOMBO Registrato alla Corte dei conti, addì 5 gennaio 1972 Atti del Governo, registro n. 245, foglio n. 210. - VALENTINI