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Ratifica ed esecuzione della Carta istitutiva del Forum internazionale dell'Energia (IEF), con Allegato, fatta a Riad il 22 febbraio 2011. Onorevoli senatori. – 1. Premessa 1.1. L'istituzione del Forum internazionale dell'energia (in inglese: International Energy Forum , IEF) è avvenuta in occasione della Conferenza ministeriale straordinaria tenuta a Riad il 22 febbraio 2011, con l'adozione della Carta istitutiva (in inglese: Charter ), intesa a definire la missione e a regolare l'organizzazione e le attività del Forum, firmata nell'occasione dai rappresentanti di 85 Paesi, tra cui l'Italia. 1.2. La Conferenza ministeriale straordinaria che istituiva il Forum era stata preparata attraverso una forte azione politica su scala internazionale promossa dal Regno dell'Arabia Saudita che, coadiuvato dal Regno Unito, ha convocato a Jeddah una prima Riunione ministeriale sull'energia il 22 giugno 2008 ( Jeddah Energy Meeting ). Tale azione politica si è quindi sviluppata attraverso una serie di incontri negli anni 2009 e 2010. Per mezzo del lavoro del Gruppo di indirizzo ad alto livello ( High-Level Steering Group - IEF) e quindi del Gruppo di indirizzo allargato (IEF Extended Steering Group ) sono stati negoziati i contenuti della Carta istitutiva. L'Italia ha attivamente partecipato e contribuito insieme ai maggiori Stati membri dell'Unione europea e alle principali economie emergenti. L'obiettivo era dare un fondamento certo e condiviso ad un precedente accordo intergovernativo informale approvato durante la Conferenza ministeriale di Osaka nella primavera del 2002 che definiva in via provvisoria l'organizzazione del dialogo tra Paesi produttori e Paesi consumatori di energia e il primo funzionamento del Forum internazionale dell'energia, dotandolo di un Segretariato e di un Segretario Generale con sede a Riad. 1.3. Si deve ricordare che l'Italia è stata parte attiva nel dialogo tra Paesi produttori e paesi consumatori di energia fin dai suoi inizi (Conferenza di Parigi del 1991). Nei giorni 20-22 aprile 2008 l'Italia, come Presidente (Chair) del Forum internazionale dell'energia, ha organizzato a Roma la 10 a Conferenza ministeriale del Forum internazionale dell'energia e il 3° Forum internazionale delle imprese dell'energia. 2. Finalità del Forum internazionale dell'energia 2.1. Finalità generale del Forum internazionale dell'energia è la collaborazione tra governi dei paesi consumatori-importatori di energia, Paesi produttori-esportatori e Paesi di transito, nel riconoscimento delle interdipendenze che legano le loro economie. A motivare l'istituzione del Forum ha concorso in modo determinante la percezione della necessità di costruire una piattaforma globale di dialogo e di confronto focalizzata intorno alle risorse energetiche tradizionali, in particolare sul petrolio e i suoi derivati e sul gas naturale, allo scopo di contribuire a dare stabilità ai mercati e certezza agli investimenti nei grandi progetti di estrazione di idrocarburi e infrastrutturali. Le forti instabilità e la volatilità dei prezzi registrata sul mercato del petrolio negli anni successivi al 2007 hanno contribuito ad accelerare il processo di consolidamento del Forum internazionale dell'energia. 2.2. A norma della sua Carta istitutiva, il Forum ha l'obiettivo di: a) formare una base condivisa di conoscenze e di interessi tra i suoi Stati membri; b) promuovere la stabilità e trasparenza nei mercati dell'energia per lo sviluppo economico, la sicurezza delle forniture e della domanda di energia, l'ampliamento dei commerci su scala globale, la crescita degli investimenti nelle risorse e nelle tecnologie dell'energia; c) definire e proporre principi e linee guida per migliorare il funzionamento, la stabilità e sostenibilità del mercato dell'energia; d) facilitare le convergenze tra Stati membri produttori, consumatori e di transito con riferimento ai problemi globali dell'energia; promuovere una migliore comprensione delle loro interdipendenze e dei benefici che possono derivare dal dialogo e dalla mutua cooperazione tra Stati membri, ivi incluse le imprese che operano nel settore; e) agevolare lo scambio di opinioni e le analisi con riferimento alle interazioni tra energia, tecnologia, aspetti ambientali, crescita economica e sviluppo; f) creare un clima di confidenza e di fiducia reciproca attraverso un migliore scambio di informazioni e di conoscenze tra Stati membri; g) facilitare la raccolta e la diffusione di dati, di informazioni e analisi che contribuiscano alla trasparenza, stabilità e sostenibilità del mercato dell'energia per mezzo del sistema denominato Joint Organisations Data Initiative (JODI). 3. Relazioni con altre organizzazioni internazionali e con le imprese del settore 3.1. Nell'adempimento della sua missione il Forum internazionale dell'energia si indirizza essenzialmente verso due gruppi di Paesi: da un lato i Paesi consumatori-importatori di petrolio e di gas che dispongono spesso di ampie conoscenze ed esperienze tecnologiche, dall'altro i Paesi produttori-esportatori in molti casi caratterizzati da limitate dotazioni di risorse tecniche e imprenditoriali. Per i primi la partecipazione al Forum internazionale dell'energia ha valore per consentire investimenti e collaborazioni con evidenti vantaggi in termini di economie di scala e di scambi di informazioni e di riduzione dei rischi di approvvigionamento. Per il secondo gruppo di paesi il Forum internazionale dell'energia, con la sua competenza e autorevolezza, può facilitare l'avvio di programmi di cooperazione e attrarre investimenti privati che incontrano ostacoli, soprattutto sul fronte della copertura dei rischi. 3.2. In un contesto in cui il governo globale dell'energia è in evoluzione occorre segnalare che una delle principali differenze che caratterizzano il Forum internazionale dell'energia rispetto alle altre organizzazioni internazionali di settore, in primo luogo l'Agenzia internazionale dell'energia (in inglese: International Energy Agency, IEA) nata nel 1974 nell'ambito dell'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (in inglese: Organisation for Economic Co-operation , OECD) in risposta alla crisi petrolifera con specifica attenzione per le situazioni di emergenza nel settore degli idrocarburi, consiste nella vocazione universale e neutrale del Forum e quindi nella adesione al Forum di tutti i maggiori paesi della comunità internazionale, su base paritaria. 3.3. Nell'accordarsi sulla costituzione del Forum internazionale dell'energia, i Paesi promotori hanno avuto cura di inserire nel progetto di Carta istitutiva, poi adottata, alcune clausole dirette a renderne l'attività più efficiente e coerente con il contesto multilaterale in vigore. Una norma di carattere generale è quella di evitare duplicazioni con l'attività di altre organizzazioni ed agenzie internazionali: una cautela diretta a far sì che, nel costituire il proprio sistema di informazioni e nell'impostare le proprie iniziative, il Forum non entri in competizione con altri organismi già attivi e sperimentati nel settore dell'energia, ma semmai ne tragga i vantaggi derivanti da impostazioni cooperative. D'altro lato proprio al fine di creare efficaci sinergismi sono stati definiti accordi di cooperazione tra Forum, IEA e OPEC. 3.4. Il Forum internazionale dell'energia non persegue finalità dirette di sviluppo industriale. Va tuttavia notato che, in quanto catalizzatore di collaborazioni nel campo dell'energia, gli scambi informativi e le interazioni tra gli Stati membri hanno ricadute positive anche dal punto di vista delle imprese e delle istituzioni finanziarie interessate. È stato costituito un Comitato consultivo dell'industria (in inglese: Industry Advisory Committee ) che assiste gli organi statutari del Forum con funzioni consultive e di indirizzo e alle cui riunioni partecipano anche imprese italiane. È inoltre prassi convocare prima delle conferenze ministeriali del Forum, che avvengono con cadenza di norma biennale, un Forum delle imprese dell'energia (in inglese: Energy Business Forum ) in cui i vertici delle imprese dell'energia interagiscono tra di loro ed eventualmente con i Ministri dell'energia degli Stati membri sui temi emergenti. 4. Organi di governo del Forum internazionale dell'energia 4.1. Per adempiere alla sua missione il Forum internazionale dell'energia dispone di cinque organi statutari: la Conferenza dei Ministri, il Consiglio esecutivo, il Gruppo internazionale di supporto, il Comitato consultivo dell'industria, il Segretario generale. Eventuali altri organi sussidiari o temporanei possono essere costituiti con decisione della Conferenza dei Ministri o delibera del Consiglio esecutivo. Segue una breve descrizione: a) la Conferenza (biennale) dei Ministri (in inglese: Biennal Ministerial Meeting ) viene convocata di norma ogni due anni con la presidenza di uno degli Stati membri, che provvede alla sua organizzazione, assistito in generale da altri due Stati membri con ruolo di co-presidente. La Conferenza dei Ministri ha l'obiettivo di discutere i temi di interesse politico generale, di definire priorità e indirizzi, di modificare o interpretare la Carta istitutiva del Forum. Per far fronte a situazioni eccezionali o a problemi di interesse urgente possono anche essere convocate, su richiesta di almeno cinque Stati membri, Conferenze dei Ministri straordinarie (in inglese: Extraordinary Ministerial Meetings ); b) il Consiglio esecutivo (in inglese: Executive Board ) è l'organo di governo amministrativo del Forum, è costituito dai delegati di 31 Stati membri, tra questi 23 sono delegati permanenti. L'Italia è delegato permanente, a motivo della sua posizione tra i paesi consumatori-importatori di energia. I Segretariati dell'Agenzia internazionale dell'energia e dell'OPEC partecipano alle riunioni come osservatori senza diritto di voto; c) il Segretario generale (in inglese: General Secretary ) dispone di un Segretariato (in inglese: Secretariat ) con un organico di circa dieci addetti (che comprendono funzionari e personale esecutivo); d) il Gruppo internazionale di supporto (in inglese: International Support Group ) è l'organo consultivo di cui si avvalgono il Consiglio esecutivo e il Segretario generale per mantenere efficaci relazioni con i rappresentanti degli Stati membri e assicurarne il coinvolgimento; e) il Comitato consultivo dell'industria (in inglese: Industry Advisory Committee ) è un organo consultivo già citato in precedenza, di cui si avvalgono il Consiglio esecutivo e Segretario generale per lo scambio di informazioni e i rapporti con le imprese del settore dell'energia e le loro associazioni. L'Italia è rappresentata nel Comitato dalle sue maggiori imprese impegnate nei settori del petrolio e del gas naturale. Il Segretario Generale (oggi Aldo Flores Quiroga, di nazionalità messicana) assiste gli altri organi statutari nello svolgimento delle loro attività; predispone i progetti di bilancio, il programma di lavoro e di rapporto consuntivo di fine esercizio; gestisce le comunicazioni tra il Forum e gli Stati membri, ne coordina indirizza e gestisce in generale l'attività in attuazione del programma di lavoro adottato e delle decisioni degli organi statutari. 4.2. Con l'adozione della Carta istitutiva è stata deliberata in modo definitivo la scelta di Riad come sede permanente del Segretariato del Forum internazionale dell'Energia. Il Governo del Regno dell'Arabia Saudita ha provveduto e provvede a mettere a disposizione, senza oneri per gli altri Stati membri, lo spazio per gli uffici e le infrastrutture essenziali necessarie per il funzionamento del Segretariato.. 1 (Autorizzazione alla ratifica) 1 Il Presidente della Repubblica è autorizzato a ratificare la Carta istitutiva del Forum internazionale dell'Energia (IEF), con Allegato, fatta a Riad il 22 febbraio 2011. 2 (Ordine di esecuzione) 1 Piena ed intera esecuzione è data alla Carta di cui all'articolo 1, a decorrere dalla data della sua entrata in vigore, in conformità a quanto disposto dalla sezione XVI della Carta stessa. 3 (Copertura finanziaria) 1 Agli oneri derivanti dalla Carta di cui all'articolo 1, pari a 51.920 euro annui a decorrere dall'anno 2019 per le spese di missione e valutati in 100.000 euro annui a decorrere dall'anno 2019 per il contributo finanziario obbligatorio, si provvede mediante corrispondente riduzione del fondo speciale di parte corrente iscritto, ai fini del bilancio triennale 2019-2021, nell'ambito del programma « Fondi di riserva e speciali » della missione « Fondi da ripartire » dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2019, allo scopo parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo al Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale. 2 Il Ministro dell'economia e delle finanze è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio. 4 (Entrata in vigore) 1 La presente legge entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale .