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Art. 55 Le domande, gli atti, i provvedimenti, i contratti comunque relativi all'attuazione del presente decreto e qualsiasi documentazione diretta a conseguire i benefici sono esenti dalle imposte di bollo, di registro ed ipotecarie, dalle tasse di concessione governativa, dai diritti catastali; nonché dai tributi speciali e dagli emolumenti ((previsti, rispettivamente dal decreto-legge 31 luglio 1954, n. 533, convertito, con modificazioni, nella legge 26 settembre 1954, n. 869, e dal decreto-legge 31 luglio 1954, n. 534, convertito, con modificazioni, nella legge 26 settembre 1964, n. 870)). Per le unità immobiliari ricostruite o riparate in attuazione del presente decreto è concessa l'esenzione venticinquennale dall'imposta sul reddito dei fabbricati e dalle relative sovrimposte semprechè, nel caso di riparazione, il danno abbia raggiunto almeno la percentuale del 50 per cento. Sono esenti dall'imposta generale sull'entrata i corrispettivi degli appalti delle opere e dell'acquisto dei materiali relativi alla ricostruzione della zona devastata, nonché gli importi dei contributi previsti dal presente decreto. Per conseguire le agevolazioni stabilite dal presente articolo, occorre che ogni singolo atto o contratto contenga la contestuale dichiarazione dell'amministrazione statale competente che esso è stipulato ai fini del presente decreto. È data facoltà al Ministro per le finanze di concedere, con propri decreti, l'esonero dal pagamento dei diritti doganali per i materiali e gli strumenti scientifici inviati in dono dall'estero e giunti nel periodo tra il 15 gennaio e il 30 aprile 1968 ad amministrazioni dello Stato e a province, comuni, università ed ospedali dei territori colpiti dai terremoti.