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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione AFFARI ESTERI, EMIGRAZIONE (3ª) 135 PETROCELLI La seduta inizia alle ore 12. IN SEDE REFERENTE A.S. 2561 Ratifica ed esecuzione dell'Accordo tra il Governo della Repubblica italiana e l'Istituto forestale europeo riguardante lo stabilimento in Italia di un ufficio sulla forestazione urbana, con Allegato, fatto a Helsinki il 15 luglio 2021 DDL 2561 Ratifica ed esecuzione dell'Accordo tra il Governo della Repubblica italiana e l'Istituto forestale europeo riguardante lo stabilimento in Italia di un ufficio sulla forestazione urbana, con Allegato, fatto a Helsinki il 15 luglio 2021 (Seguito e conclusione dell'esame) Prosegue l'esame, sospeso nella seduta del 5 aprile. Il PRESIDENTE comunica che è pervenuto il prescritto parere non ostativo della Commissione bilancio, di cui dà lettura, e dichiara chiusa la discussione generale. Nessuno chiedendo di intervenire, il PRESIDENTE , appurata la presenza del numero legale, pone, quindi, ai voti il mandato al relatore Aimi a riferire favorevolmente all'Assemblea sul disegno di legge in titolo, nel testo approvato dalla Camera dei deputati, con la richiesta di essere autorizzato allo svolgimento della relazione orale. La Commissione approva. IN SEDE CONSULTIVA A.S. 2564 Conversione in legge del decreto-legge 21 marzo 2022, n. 21, recante misure urgenti per contrastare gli effetti economici e umanitari della crisi ucraina DDL 2564 Conversione in legge del decreto-legge 21 marzo 2022, n. 21, recante misure urgenti per contrastare gli effetti economici e umanitari della crisi ucraina (Parere alle Commissioni 6 a e 10 a riunite. Esame. Parere favorevole) Il senatore FERRARA ( M5S ), relatore, rileva che la Commissione è chiamata a rendere un parere, per i profili di competenza, alle Commissioni riunite Finanze e Industria, sul disegno di legge di conversione del decreto-legge n. 21 del 2022 recante misure urgenti per contrastare gli effetti economici e umanitari della crisi ucraina. Composto di 39 articoli, suddivisi in sei Titoli, il decreto-legge in via di conversione reca disposizioni urgenti volte a contrastare gli effetti economici ed umanitari della crisi determinatasi a seguito della recente aggressione russa ai danni dell'Ucraina. Il testo, in particolare, reca, innanzitutto, misure di contenimento dei prezzi del gasolio e della benzina (Titolo I, articoli 1-2), stabilendo la riduzione delle aliquote di accisa sulla benzina e sul gasolio impiegato come carburante (articolo 1) e prevedendo la possibilità di erogare bonus carburante ai dipendenti per alcune aziende private (articolo 2). Il decreto-legge detta altresì misure in tema di prezzi dell'energia e del gas (Titolo II, articoli 3-7) oltre che di sostegno alle imprese (Titolo III, articoli 8-23), prevedendo in particolare misure per favorire la liquidità delle imprese (Capo I, articoli 8-10), per il lavoro (Capo II, articoli 11-12), per l'autotrasporto, l'agricoltura, la pesca e il turismo (Capo III, articoli 13-22) e in materia di revisione prezzi nei contratti pubblici (Capo IV, articolo 23). Rilevanti disposizioni si rinvengono, quindi, nel Titolo IV (articoli 24-30) che reca misure di rafforzamento dei presidi per la sicurezza, la difesa nazionale e per le reti di comunicazione elettronica, disciplinando aspetti relativi al cosiddetto Golden Power (Capo I, articoli 24-28) e in materia di cybersicurezza delle reti, dei sistemi informativi e dei servizi informatici e per l'approvvigionamento di materie prime critiche (Capo II, articoli 29-30) e nel Titolo V (articoli 31-35), che disciplina aspetti relativi all'accoglienza e al potenziamento della capacità amministrativa. Da ultimo, il Titolo VI del decreto-legge in esame (articoli 36-39) reca le disposizioni finali e finanziarie. Aspetti di interesse per la Commissione esteri - prosegue il relatore - si rinvengono principalmente con riferimento agli articoli 24, 28, 30 e 35 del decreto-legge. Gli articoli da 24 a 28 (Titolo IV, Capo I), in particolare, recano modifiche alla disciplina dei poteri speciali del governo esercitabili dal Governo (cosiddetti golden power ) per salvaguardare gli assetti proprietari e la gestione delle società operanti in settori reputati strategici e di interesse nazionale. La materia, pur se non strettamente di pertinenza del Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale, presenta tuttavia innegabili aspetti di interesse, non solo per profili di competenza spettanti al dicastero della Farnesina, ma anche per le possibili ricadute sulle attività dell'Unità per le autorizzazioni dei materiali di armamento (UAMA). Nello specifico, l'articolo 24 reca alcune disposizioni per la ridefinizione dei poteri speciali in materia di difesa e sicurezza nazionale, stabilendo modifiche alla disciplina del cosiddetto Golden power , l'esercizio dei poteri speciali con riguardo a tutte le società che svolgano attività di rilevanza strategica per il Paese. L'articolo in esame, in particolare, introduce, fra le altre, alcune modifiche al decreto-legge n. 21 del 2012, in materia di poteri speciali sugli assetti societari nei settori della difesa e della sicurezza nazionale, per rendere omogenee le previsioni già contenute nell'articolo 2 e relative ai settori dell'energia, dei trasporti e delle comunicazioni, con le previsioni recate dall'articolo 1, e relative ai settori della difesa e della sicurezza nazionale, rendendo in particolare applicabile l'istituto del veto anche agli atti e alle delibere che modificano la titolarità, il controllo e la disponibilità degli attivi di rilevanza strategica per il sistema di difesa e sicurezza nazionale. L'articolo 28 interviene, a sua volta, sul decreto-legge n. 21 del 2012, per la ridefinizione dei poteri speciali in materia di comunicazione elettronica a banda larga basati sulla tecnologia 5G e cloud . Nello specifico, il nuovo articolo 1- bis , al comma 6, individua la composizione del gruppo di coordinamento per l'esercizio dei poteri speciali inerenti alle reti di telecomunicazione elettronica a banda larga con tecnologia 5G, ai sistemi cloud e ad altri attivi di riferimento. Tale gruppo di coordinamento si avvale anche del Centro di valutazione e certificazione nazionale (CVCN), istituito presso l'Agenzia per la cybersicurezza nazionale, ed è composto dai rappresentanti della Presidenza del Consiglio dei ministri, del Ministero dello sviluppo economico, del Ministero dell'economia e delle finanze, del Ministero dell'interno, del Ministero della difesa, del Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale, dal Ministro per l'innovazione tecnologica e la transizione digitale, ove previsto, nonché dai rappresentanti dell'Agenzia per la cybersicurezza nazionale. Ai fini dell'esercizio dei poteri speciali viene, inoltre, consentito (comma 1) di identificare ulteriori servizi, beni, rapporti, attività e tecnologie rilevanti ai fini della sicurezza cibernetica, ivi inclusi quelli relativi alla tecnologia cloud , con uno o più decreti del Presidente del Consiglio dei ministri, di concerto con il Ministro dello sviluppo economico, il Ministro dell'interno, il Ministro della difesa, il Ministro degli affari esteri della cooperazione internazionale, il Ministro per l'innovazione tecnologica e la transizione digitale, e con gli altri Ministri competenti per settore, e sentita l'Agenzia per la cybersicurezza nazionale. L'articolo 30, che reca disposizioni in tema di approvvigionamento di materie prime critiche, demanda a un decreto del Presidente del consiglio dei Ministri, su proposta del Ministero dello sviluppo economico e del Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale, sulla base della rilevanza per l'interesse nazionale e del pregiudizio che deriverebbe dall'operazione, anche in relazione alla necessità di approvvigionamento di filiere produttive strategiche, l'individuazione delle materie prime critiche, per le quali le operazioni di esportazione al di fuori dell'Unione europea sono soggette ad una particolare procedura di notifica. I rottami ferrosi, anche non originari dell'Italia, costituiscono materie prime critiche e la loro esportazione è soggetta all'obbligo di notifica di cui al comma 2 (comma 1). Il comma 2 prevede l'obbligo di notifica per le imprese italiane o stabilite in Italia che intendono esportare, direttamente o indirettamente, fuori dall'Unione europea le materie prime critiche individuate ai sensi del comma 1 o i rottami ferrosi di cui al medesimo comma 1. A carico di tali imprese è infatti posto l'obbligo di notificare, almeno dieci giorni prima dell'avvio dell'operazione, al Ministero dello sviluppo economico e al Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale una informativa completa dell'operazione. Il comma 3, salvo che il fatto costituisca reato, assoggetta chiunque non osservi l'obbligo di notifica a una sanzione amministrativa pecuniaria pari al 30 per cento del valore dell'operazione e comunque non inferiore a euro 30.000 per ogni singola operazione. In base al comma 4, il regime configurato dall'articolo in esame è destinato a operare fino al 31 luglio 2022. Il comma 5 prevede infine la clausola d'invarianza finanziaria. L'articolo 35, che reca disposizioni urgenti in materia di procedimenti autorizzativi per prodotti a duplice uso e prodotti listati per effetto di misure restrittive unionali, al comma 1, lettera a ), consente al Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale (quale Autorità competente, responsabile dell'applicazione delle disposizioni di cui al decreto legislativo n. 221 del 2017), di avvalersi, anche in deroga ai limiti previsti a legislazione vigente, per le valutazioni di competenza in materia di rilascio di autorizzazioni alle esportazioni di prodotti a duplice uso e di altri prodotti oggetto di misure restrittive unionali, di un contingente massimo di 10 esperti anche estranei alla pubblica amministrazione di comprovata qualificazione professionale, nel limite di spesa complessivo di euro 500.000 annui a decorrere dal 2022, con contratti di lavoro autonomo e nel rispetto della disciplina contenuta nell'articolo 7, comma 6, del decreto legislativo n. 165 del 2001. La lettera b ) stabilisce che i procedimenti autorizzativi relativi alle operazioni commerciali effettuate sui prodotti a duplice uso si svolgono esclusivamente tramite un sistema telematico basato su una piattaforma digitale integrata, nel rispetto delle pertinenti disposizioni europee e del Codice dell'amministrazione digitale (decreto legislativo n. 82 del 2005). La piattaforma garantisce la protezione, la disponibilità, l'accessibilità, l'integrità e la riservatezza dei dati, nonché la continuità operativa del sistema, cui si accede esclusivamente su base personale, mediante idonei meccanismi di autenticazione. Inoltre, con avviso da pubblicare nella Gazzetta Ufficiale, il Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale comunica la data a partire di avvio dell'operatività della piattaforma ed eventuali sospensioni, anche parziali, del suo funzionamento. La lettera c ) disciplina le modalità di effettuazione delle visite ispettive alle quali sono sottoposte le operazioni aventi per oggetto prodotti a duplice uso. Il comma 2 dispone in relazione ai relativi oneri. Al termine della sua esposizione, il relatore illustra una conferente proposta di parere favorevole. Intervengono, quindi, in sede di dichiarazione di voto, i senatori IWOBI ( L-SP-PSd'Az ), ZANDA ( PD ) e GARAVINI ( IV-PSI ) per esprimere, ciascuno a nome del rispettivo Gruppo, la posizione favorevole avuto riguardo alla bozza di parere testé illustrata. Nessun altro senatore chiedendo di intervenire, il presidente PETROCELLI , verificata la sussistenza del numero legale, mette ai voti lo schema di parere favorevole (pubblicato in allegato) sul disegno di legge n. 2564. La Commissione approva. SUI LAVORI DELLA COMMISSIONE La senatrice GARAVINI ( IV-PSI ) fa presente di aver appreso, da agenzie di stampa, che il presidente Petrocelli avrebbe preso l'iniziativa di organizzare una riunione, coinvolgendo i Presidenti delle Commissioni esteri dei Parlamenti di Turchia, Russia e Ucraina, avente per tema le possibili trattative di pace tra Russia e Ucraina. Al riguardo, esprime tutto il suo disagio per il fatto che tale iniziativa sia stata presa dal Presidente, pienamente consapevole di non raccogliere più la fiducia dei commissari, senza coinvolgere l'Ufficio di Presidenza della Commissione. A suo avviso, tali decisioni unilaterali denotano una mancanza di rispetto nei confronti dei componenti della Commissione e sono, pertanto, inaccettabili nella situazione attuale. Il senatore ZANDA ( PD ), condividendo le argomentazioni della collega Garavini, chiede lumi su tale iniziativa. Il presidente PETROCELLI informa di aver interpellato il suo omologo turco, peraltro già incontrato, in videoconferenza, nel marzo 2021, per sondare la possibilità di una riunione nel format come accennato dalla senatrice Garavini. SCONVOCAZIONE SEDUTA DI DOMANI Il presidente PETROCELLI comunica che la seduta prevista per domani, mercoledì 4 maggio, alle ore 12, è sconvocata. La seduta termina alle ore 12,20. Allegato PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE SUL DISEGNO DI LEGGE N. 2564 La Commissione Affari esteri, emigrazione, esaminato il disegno di legge in titolo per gli aspetti di propria competenza; valutate le modifiche introdotte alla disciplina dei poteri speciali del governo esercitabili dal Governo, in particolare in relazione alle competenze spettanti al Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale; preso atto, altresì, delle disposizioni in tema di approvvigionamento di materie prime critiche e delle competenze spettanti al Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale; valutate inoltre le disposizioni urgenti in materia di procedimenti autorizzativi per prodotti a duplice uso e prodotti listati per effetto di misure restrittive unionali esprime, per quanto di competenza, parere favorevole.