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Difesa della Patria - Servizio civile universale - Programmazione - Procedimento di valutazione e approvazione dei programmi di intervento - Ricorso della Regione Veneto - Denunciata mancanza dell'intesa, stante l'intreccio di competenze statali e regionali - Insussistenza - Non fondatezza delle questioni.. Sono dichiarate non fondate le questioni di legittimità costituzionale - promosse dalla Regione Veneto in riferimento agli artt. 117, terzo e quarto comma, e 120 Cost. - dell'art. 5, comma 5, del d.lgs. n. 40 del 2017, che disciplina la valutazione e l'approvazione da parte della Presidenza del Consiglio dei ministri dei programmi di intervento del servizio civile universale, articolati in progetti presentati dai soggetti iscritti all'albo degli enti di servizio civile universale. La norma impugnata, espressione della potestà esclusiva statale [ai sensi dell'art. 117, secondo comma, lett. d), Cost.], non sacrifica l'autonomia regionale, poiché, ai sensi del successivo comma 6, quando il progetto riguarda una specifica Regione o più Regioni limitrofe, l'approvazione non può prescindere dall'intesa con queste ultime, rilevando così non la natura nazionale o regionale dell'ente che presenta il progetto, bensì l'impatto territoriale di quest'ultimo. Il coinvolgimento regionale, comunque salvaguardato, potrà realizzarsi nelle forme più opportune in relazione alla specificità degli interventi, con l'eventuale possibilità per le Regioni di far valere l'illegittimità dello strumento prescelto, quando non adeguato. ( Precedente citato: sentenza n. 228 del 2004 ).