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Articolo 2. I compiti di tale Comitato saranno: (i) decidere quali raccomandazioni tecniche (o parti di esse o opzioni in esse contenute) relative ad apparecchiature terminali dovranno essere rese obbligatorie nel quadro di studi attuali della CEPT o in futuro nell'ambito di nuove proposte di studi; (ii) decidere se una raccomandazione tecnica relativa alle apparecchiature terminali (già adottata in base alle procedure CEPT) o parti di essa o opzioni in essa contenute debba diventare una Norma Europea di Telecomunicazioni (NET); (iii) comunicare tutte le NET di questo tipo alla Commissione della CEE o ad altre autorità competenti in tale settore, in modo tale che ad esse si possa fare riferimento nell'ambito delle relative legislazioni (nel caso della CEE, la direttiva n. 86/361 CEE sulla prima fase del riconoscimento reciproco delle apparecchiature terminali di telecomunicazione) e si possano costituire dei mezzi di comunicazione per qualsiasi necessità derivante dalla menzionata direttiva tra la CEPT e la Commissione CEE, non prevista nel contesto più generale dei rapporti tra la Commissione CEE e la CEPT; (iv) fornire ai firmatari dell'accordo un luogo di dibattito sui problemi relativi all'applicazione dell'accordo stesso e sulla sua possibile estensione ad altre apparecchiature di telecomunicazioni. Ogni proposta di tale natura sarà notificata a tutti i firmatari tre mesi prima della data in cui dovrà essere esaminata dal Comitato per l'applicazione delle raccomandazioni tecniche. Le proposte stesse saranno inserite nell'accordo se nessun membro del Comitato voterà contro.