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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Assemblea 13 Presidenza del vice presidente ROSSOMANDO N.B. Sigle dei Gruppi parlamentari: Forza Italia-Berlusconi Presidente: FI-BP; Fratelli d'Italia: FdI; Lega-Salvini Premier: L-SP; MoVimento 5 Stelle: M5S; Partito Democratico: PD; Per le Autonomie (SVP-PATT, UV): Aut (SVP-PATT, UV); Misto: Misto; Misto-Liberi e Uguali: Misto-Leu; Misto-MAIE: Misto-MAIE; Misto-Più Europa con Emma Bonino: Misto-PEcEB; Misto-PSI: Misto-PSI. Presidenza del vice presidente ROSSOMANDO PRESIDENTE . La seduta è aperta (ore 9,01). Si dia lettura del processo verbale. GIRO, segretario, dà lettura del processo verbale della seduta del 19 giugno. PRESIDENTE. Non essendovi osservazioni, il processo verbale è approvato. Comunicazioni della Presidenza PRESIDENTE . L'elenco dei senatori in congedo e assenti per incarico ricevuto dal Senato, nonché ulteriori comunicazioni all'Assemblea saranno pubblicati nell'allegato B al Resoconto della seduta odierna. Commissioni permanenti, composizione PRESIDENTE . Comunico che i Gruppi parlamentari hanno proceduto alla designazione dei propri rappresentanti nelle Commissioni permanenti, la cui composizione sarà pubblicata nell'allegato B al Resoconto della seduta odierna. Discussione del disegno di legge: DDL 435 Conversione in legge del decreto-legge 29 maggio 2018, n. 55, recante ulteriori misure urgenti a favore delle popolazioni dei territori delle Regioni Abruzzo, Lazio, Marche ed Umbria, interessati dagli eventi sismici verificatisi a far data dal 24 agosto 2016 (Relazione orale) PRESIDENTE . L'ordine del giorno reca la discussione del disegno di legge n. 435. Ilrelatore, senatore Patuanelli, ha chiesto l'autorizzazione a svolgere la relazione orale. Non facendosi osservazioni, la richiesta si intende accolta. (Brusio). Invito i colleghi ad accomodarsi e a mantenere un po' più di silenzio o perlomeno ad abbassare il brusio. Ha facoltà di parlare il relatore. PATUANELLI, relatore . Signor Presidente, onorevoli senatori, onorevoli senatrici, signori del Governo, giungiamo in quest'Aula dopo giornate molto intense di lavoro in Commissione speciale su un tema che tocca le corde più sensibili di ciascuno di noi, perché si tratta di dare risposta a cittadini che hanno perso parenti e amici, che hanno visto distrutte le loro case e che hanno visto completamente distrutto il tessuto produttivo di amplissime zone di quattro Regioni. Voglio iniziare questa relazione ringraziando, innanzitutto, gli Uffici della Commissione speciale, che hanno fatto un lavoro incredibile, ma anche tutte le componenti politiche dell'arco parlamentare per la disponibilità, la competenza e la voglia di risolvere i problemi dei cittadini, ai quali va data una risposta per cominciare ad intravedere una luce in fondo ad un tunnel: non riusciremo a dare quella luce, ma riusciremo quanto meno a fargliela intravedere. Credo che il modo in cui abbiamo lavorato in Commissione speciale, tutti assieme, sia un esempio di come su alcuni temi la politica possa veramente unirsi per dare le risposte che i cittadini aspettano da tempo. Ringrazio in particolar modo il commissario straordinario per la ricostruzione del terremoto, l'onorevole De Micheli, per la correttezza istituzionale che ha messo in campo anche nelle settimane precedenti all'arrivo in Aula del decreto del 29 maggio e all'emanazione dello stesso, coinvolgendo tutte le forze politiche in un dibattito su quali fossero le norme da portare avanti. Quello che mi sento di fare in questa sede è dunque un ringraziamento non rituale, ma sincero. Un vecchio adagio dice che il meglio è nemico del bene. Credo che però, purtroppo, per chi fa politica questo porti un po' di frustrazione, perché cercare il meglio non può esimerci dal fare bene le cose. (Brusio) . PRESIDENTE. Colleghi, per cortesia. PATUANELLI, relatore . Noi dobbiamo comunque ambire al meglio: siamo consapevoli che il lavoro svolto in Commissione speciale probabilmente lascia fuori alcune questioni che non siamo riusciti ad inserire per ragioni di tempo, perché l' iter per la conversione di questo decreto-legge, e l'esame dello stesso in Commissione speciale con l'esigenza di chiudere i lavori in quella sede, ha portato a lasciare in sospeso alcune tematiche su cui c'è stato comunque un grandissimo confronto e un accordo di fondo tra tutte le componenti politiche. Confido che su molti temi - ci tornerò dopo - anche grazie al lavoro che faremo qui in Aula o alla Camera, si potrà comunque integrare il testo del provvedimento da oggi all'esame di quest'Assemblea con ulteriori elementi normativi. Venendo quindi al merito del provvedimento nel testo assegnato alla Commissione speciale del Senato, esso disciplina la proroga e la sospensione dei termini relativi agli adempimenti e ai versamenti tributari e contributivi, la sospensione del pagamento del canone RAI e la sospensione del pagamento delle utenze nei confronti delle popolazioni del Centro-Italia colpite dal sisma verificatosi a decorrere dal 24 agosto 2016. Sottolineo «a decorrere» perché uno dei problemi è che dal 24 agosto 2016 non c'è stato un giorno in cui il terremoto non si è fatto sentire in quelle zone. Il decreto-legge nasce con due soli articoli: l'articolo 1, che disciplina la proroga e la sospensione dei termini in relazione ad adempimenti e versamenti tributari e contributivi e la sospensione del pagamento del canone RAI, e l'articolo 2, che ne dispone l'entrata in vigore. Nello specifico, il primo comma dell'articolo 1, alla lettera a) , apporta modifiche all'articolo 48 del decreto-legge n. 189 del 2016, disponendo che la ripresa della riscossione dei tributi sospesi in favore dei soggetti diversi dai titolari di reddito di impresa e di lavoro autonomo, nonché degli esercenti di attività agricole, decorre dal 16 gennaio 2019, anziché dal 31 maggio 2018, con la contestuale rateizzazione del versamento delle somme oggetto di sospensione in 60 rate mensili di pari importo, invece delle 24 attualmente previste. Si aggiunge, altresì, la previsione in base alla quale l'insufficiente e tardivo omesso pagamento di una o più rate comporta l'iscrizione a ruolo degli importi scaduti e non versati, nonché delle relative sanzioni. Si dispone inoltre che in caso di ravvedimento del contribuente non venga eseguita l'iscrizione a ruolo. La lettera b) del comma 1 prevede inoltre la proroga della sospensione del versamento dei contributi previdenziali ed assistenziali e dei premi di assicurazione, posticipando la data d'inizio del rimborso dal mese di maggio 2018 al mese di gennaio 2019, prevedendo al contempo la possibilità di estendere il periodo di rateizzazione dagli attuali ventiquattro a sessanta mesi. Il comma 2 proroga dal primo gennaio 2019 i termini per la notifica delle cartelle di pagamento e per la riscossione delle somme risultanti dagli atti di cui agli articoli 29 e 30 del decreto-legge n. 78 del 31 maggio 2010, ossia gli atti emessi dall'Agenzia delle entrate e dall'INPS. Le disposizioni contenute nei commi da 3 a 5 dispongono la sospensione del pagamento del canone RAI fino al 31 dicembre 2020 e la ripresa della riscossione, senza applicazione di sanzioni e di interessi, dal primo gennaio 2021. In particolare, l'ambito oggettivo per tale sospensione interessa complessivamente 138 Comuni terremotati, così come individuati dalla legislazione vigente. La norma in esame prevede poi il versamento delle somme oggetto di temporanea sospensione mediante una rateizzazione delle seguenti caratteristiche: fino a un massimo di 24 rate mensili di pari importo, mancata applicazione di sanzioni e interessi, decorrenza dei versamenti dal primo gennaio 2021. Anche in questo caso, in caso di insufficiente, tardivo o omesso pagamento di una o più rate, ovvero dell'unica rata, si prevede l'iscrizione a ruolo degli importi scaduti e non versati, nonché, in tal caso, delle relative sanzioni e interessi, prevedendosi che la relativa cartella sia notificata, pena di decadenza, entro il 31 dicembre del terzo anno successivo a quello di scadenza dell'unica rata o del periodo di rateizzazione. L'iscrizione a ruolo non è invece eseguita se il contribuente si avvale dell'istituto del ravvedimento. Il comma 6 modifica l'articolo 2- bis , comma 24, del decreto-legge n. 148 del 2017, intervenendo sulla sospensione dei pagamenti delle fatture e delle utenze relative ai servizi di erogazione di energia elettrica, acqua e gas, nonché per i settori delle assicurazioni e della telefonia. In particolare viene stabilito che la sospensione sia differita fino al primo gennaio 2019 per coloro i quali dichiarino con apposita autocertificazione l'inagibilità del fabbricato, casa di abitazione, studio professionale o azienda. Mi soffermo quindi sui percorsi contenuti nel decreto-legge, che nasce come proroga di adempimenti fiscali e tributari. Vorrei fornire un quadro sintetico dei numeri riferiti alla gestione dell'emergenza forniti dal capo del Dipartimento della Protezione civile, dottor Borrelli, e dal commissario straordinario del Governo per la ricostruzione, dottoressa Paola De Micheli, che ringrazio per i contributi che hanno fornito alla Commissione, al fine di evidenziare le problematiche che rendono necessarie, a distanza di quasi due anni dal sisma, alcune modifiche del quadro normativo. Per quanto riguarda le forme di assistenza alla popolazione, il Capo della Protezione civile, in audizione presso la Commissione speciale, ha riferito che all'indomani del 30 ottobre 2016, il numero delle persone che non hanno potuto far rientro nella propria casa è aumentato in modo considerevole; si è passati dai 4.800 assistiti di inizio settembre, a più di 30.000 persone assistite nella prima settimana di novembre, fino ad arrivare alla data odierna a complessive 50.157 persone, di cui 38.668 beneficiari del contributo per autonoma sistemazione (CAS), 7.125 nelle soluzioni abitative di emergenza (SAE), 2.341 in alberghi, 781 nei moduli abitativi provvisori rurali di emergenza (MAPRE), 722 nei moduli container e nei camper forniti dalla Protezione civile, nonché 520 in altre strutture. I dati che ho citato danno la dimensione della tragedia che queste zone hanno dovuto subire e soprattutto la prosecuzione nel tempo di eventi sismici che hanno causato danni su danni a edifici che già avevano subito la prima scossa. Vorrei inoltre ricordare, come riportato dalla relazione sul sisma del Centro Italia 2016-2017 del Commissario straordinario del Governo, che gli eventi sismici hanno interessato un territorio di quasi 8.000 chilometri quadrati, di cui 2.000 chilometri quadrati inseriti in aree protette o parchi naturali, ed abitato da circa 600.000 persone. Gli edifici esistenti nel territorio delle quattro Regioni sono 185.541, di cui 162.991 con destinazione residenziale, per un totale di abitazioni pari a 340.000, il 30 per cento delle quali sono vuote o occupate da non residenti. Mi soffermo, infine, sui dati relativi ai controlli effettuati sul patrimonio edilizio interessato dagli eventi sismici, evidenziando che si è proceduto ad effettuare oltre 250.000 controlli sulla stabilità degli edifici: 4.600 sugli edifici pubblici, 5.800 sulle chiese e sui beni culturali e la restante parte sul patrimonio edilizio privato. Sono stati accreditati, per il censimento dei danni, oltre 6.500 tecnici, a cui va il mio personale ringraziamento e credo quello di tutta l'Assemblea. I dati numerici poc'anzi riportati mostrano chiaramente come fosse imprescindibile, nel corso dell'esame del provvedimento, procedere ad un'analisi che andasse anche oltre gli ambiti di intervento del decreto-legge, così come adottato del precedente Governo, tenuto conto che, oltre alla questione della sospensione dei versamenti tributari e contributivi, diverse sono le questioni legate alla ricostruzione di assoluto rilievo per le popolazioni coinvolte. A tal fine, pure in tempi ristretti, si è provveduto a svolgere un ciclo di audizioni, durante il quale sono stati auditi il Capo del Dipartimento di Protezione civile, il Commissario straordinario, i sindaci di alcuni Comuni delle Marche e dell'Abruzzo, i sindaci di alcuni Comuni dell'Isola d'Ischia, le organizzazioni delle imprese e delle attività professionali e alcuni esperti tecnici del settore. È emersa da più parti la necessità di prorogare la struttura commissariale e lo stato di emergenza dal 31 dicembre 2018 al 31 dicembre 2020, di creare aree attrezzate per i proprietari di seconde case per un periodo coincidente con il completamento degli interventi di ricostruzione sugli immobili originari, di prorogare le scadenze di sospensione dei mutui, di prorogare le misure di sostegno al reddito - la cosiddetta cassa in deroga - di esentare le imprese dal pagamento della tassa di occupazione del suolo pubblico per la ricostruzione, almeno nei centri storici e nelle zone rosse, di finanziare gli interventi di adeguamento alla normativa antincendio e igienico-sanitaria, nonché gli interventi di adeguamento per l'eliminazione delle barriere architettoniche, di accelerare le procedure per la ricostruzione leggera. La fase di ricostruzione post-sisma risulta essere rallentata non solo dal protrarsi delle scosse, ma anche da lievi difformità urbanistiche ed edilizie sugli immobili tali da impedire il prosieguo del procedimento di concessione dei contributi. Su questo aspetto la Commissione speciale per l'esame degli atti urgenti presentati dal Governo, in modo concorde tra tutte le forze politiche (come è accaduto per quasi tutti i temi) ha cercato con grande impegno (ma purtroppo, al momento, senza successo), di trovare una soluzione a quei problemi, che, esemplificando, possono consistere in una finestra spostata di 30 centimetri o in una parete spostata di 40 centimetri, che non consentono oggi, per queste piccole difformità, l'asseverazione di conformità urbanistica da parte del tecnico e quindi l'accesso al contributo. Ritengo che uno sforzo in questo senso debba essere fatto e che possa provare a farlo anche l'Assemblea che, se non riusciremo a concludere l'esame di questo tema in quest'Aula, dovrà quantomeno dare indicazioni forti per la Camera dei deputati, che potrà riaffrontarlo. C'è dunque la massima disponibilità da parte del relatore a lavorare anche nelle prossime ore, per cercare di capire se sarà possibile intervenire in modo sensato e concreto sul problema già in quest'Aula. Approfitto per ringraziare anche la fortuna, che ha fatto sì che all'interno della Commissione speciale ci fossero dei sindaci e degli amministratori locali, che vivono sulla loro pelle, ogni giorno, queste tematiche e questi problemi: il loro contributo è stato fondamentale per il lavoro della Commissione. Tornando alle richieste avanzate nel ciclo di audizioni, è stato chiesto di posticipare il termine previsto per la presentazione della documentazione stabilita per gli interventi di immediata esecuzione e di prevedere la compatibilità tra la detrazione spettante per gli interventi di messa in sicurezza sismica degli edifici (il cosiddetto sisma bonus ) ed eventuali contributi pubblici erogati per la ricostruzione o il ripristino di edifici colpiti da eventi sismici. È stato chiesto di accelerare il rilancio del tessuto produttivo delle aree colpite duramente dal sisma, sostenendo gli investimenti produttivi, che permettono anche alle piccole imprese di accedere ai benefici previsti dalla normativa. Nel corso del costruttivo dibattito tra i diversi Gruppi parlamentari in Commissione sono stati approvati numerosi emendamenti, che in buona parte hanno ripreso le istanze sollevate dai vari soggetti ascoltati nel corso delle audizioni. Sono stati approvati - cito qualche dato - 42 emendamenti in totale, di cui sei di drafting e sei identici: quindi sono 30 le tematiche che abbiamo affrontato, credo quasi tutte con un voto molto ampio, se non unanime. Il primo emendamento che intendo evidenziare rispetto agli emendamenti approvati è quello proposto e accolto dalla Commissione, che prevede la proroga dello stato di emergenza al 31 dicembre 2018. Si tratta di una proposta che ovviamente potrà essere rivista in seguito, per prorogare ulteriormente questo termine con la legge di bilancio che verrà fatta da questo Governo, che potrà allocare anche maggiori risorse sulla questione del terremoto, come ha già preannunciato il presidente Conte. Già in apertura della relazione ho chiarito che non tutto è andato a buon fine. Ci sono dei temi che non siamo riusciti a toccare e dei problemi che non siamo riusciti a risolvere. Dal territorio è emersa la necessità di verificare alcune possibilità. Mi riferisco, ad esempio, alle puntellazioni (che hanno un costo) di edifici che dovranno essere demoliti e che probabilmente non hanno una necessità di puntellazione o alla questione delle macerie: le macerie di molti edifici crollati devono essere portate in discarica, ma forse vi sono delle soluzioni alternative per recuperare quelle pietre che sono così importanti dal punto di vista urbanistico e ambientale per quel territorio. Dovrà essere fatta una riflessione urbanistica sulla ricostruzione ampia. Questo tema mette in evidenza la necessità generale per il Paese di rivedere le proprie norme in materia: la legge urbanistica del nostro Paese ha settant'anni e credo che questa Assemblea debba prendersi l'impegno di capire quali sono gli strumenti contemporanei che possiamo dare al nostro Paese per affrontare le emergenze urbanistiche delle nostre periferie. Tornando, quindi, ai temi toccati in Commissione speciale, che hanno visto poi approvati degli emendamenti e ribadita la proroga dello stato di emergenza, ci sono le disposizioni in materia di creazione di aree attrezzate per proprietari di seconde case. Abbiamo voluto affrontare un tema molto sentito: ampie parti del territorio colpito dal sisma sono composte da edifici utilizzati da famiglie che abitano in un'altra zona del Paese, ma che utilizzavano quegli edifici come seconde case, non tanto per le vacanze, quanto proprio per un radicamento alle proprie origini, che è fondamentale portare avanti. Abbiamo inteso, quindi, proporre la creazione di alcune aree attrezzate per camper , per dare la possibilità a queste famiglie di recarsi in quelle aree e continuare a sentire quel legame forte con le proprie origini, sebbene la loro casa sia stata distrutta. Abbiamo voluto inserire tra i contributi i costi per gli adeguamenti antincendio e per il superamento delle barriere architettoniche. Abbiamo ribadito che, all'interno della richiesta di contributo nel quadro economico, sono compresi anche gli oneri per l'occupazione di suolo pubblico: si tratta di un costo molto spesso ingente, soprattutto per cantieri che dovranno durare molti anni. Abbiamo disposto una norma che innalza la soglia SOA delle imprese per la ricostruzione tramite appalti privati. Vi è un emendamento che prevede una richiesta, tramite legge, al Commissario, che dovrà far fronte a un tema molto sentito e che abbiamo sentito spesso citato nelle audizioni: la chiarezza normativa. La struttura commissariale ha emanato, credo, 59 ordinanze, alcune delle quali ancora in sospensione, su un impianto normativo corposo, ritoccato moltissime volte dal Parlamento, giustamente, perché le esigenze cambiavano nel tempo e c'era bisogno di adeguare gli strumenti normativi. Questo fa sì che oggi un tecnico che debba redigere la pratica per la richiesta del contributo non ha un unico testo su cui lavorare, ma ha di fronte una normativa frastagliata. Abbiamo chiesto quindi che ci sia una linea guida interpretativa unica, in modo da agevolare il lavoro dei tecnici. Abbiamo approvato un emendamento per la proroga dei mutui dei Comuni e delle indennità a favore dei sindaci. Abbiamo approvato alcune norme di semplificazione normativa. Abbiamo approvato proroghe per la sospensione di mutui privati e per le imprese fino al 2020-2021. Abbiamo voluto riaprire i termini per la presentazione delle domande che riguardano le proroghe al 31 dicembre 2018 delle scadenze IRPEF e IRES e inserire una norma di deroga, ovviamente in accordo con i Comuni, per quanto riguarda la raccolta differenziata, poiché non possiamo oggi chiedere a Comuni così gravemente colpiti di procedere al raggiungimento degli obiettivi sulla raccolta differenziata, quindi era giusto dare un segnale in questo senso. Abbiamo altresì pensato alle esenzioni nella zona rossa per le utenze e affrontato il tema dei condoni pendenti, che non hanno ancora visto il rilascio di certificati di abitabilità e agibilità per carenza documentale e che tengono quindi appese le domande di contributo. In questo senso abbiamo voluto unire il procedimento di accesso al contributo, quindi la progettualità dell'edificio, alla pratica di condono esistente. Abbiamo voluto sanare una situazione che si è creata in diverse parti del territorio, cioè quella di proprietari di case distrutte o gravemente danneggiate che hanno voluto costruire, in modo anche estemporaneo, una piccola costruzione abitativa di fianco alla propria casa, nel proprio terreno di pertinenza, per restare vicino alla propria domus , quindi alla propria terra. Le situazioni che presentavano delle difformità sono viste ovviamente come emergenziali e andranno demolite al temine dell'emergenza, quindi al rilascio del certificato di agibilità dell'edificio principale; tuttavia non potevamo certo pensare che queste persone, che hanno fatto uno sforzo per restare su quelle terre, proprio per dare un segnale anche di vicinanza, venissero colpite dalla procura che stava indagando rispetto a eventuali reati. Abbiamo predisposto la prosecuzione delle misure di sostegno al reddito per tutto il 2018. Infine, passando agli ultimi due temi, per le imprese con più di 400 dipendenti è stata proposta la cassa integrazione in deroga per i primi sei mesi del 2019. Si tratta di un tema che questo Governo conosce bene; a giorni proseguirà un tavolo di crisi per una delle più grandi imprese del territorio. Ringrazio i proponenti dell'emendamento che hanno messo al centro anche questo tema, dando al Ministro che andrà ad aprire quella trattativa gli strumenti per cercare di dare un margine maggiore alla soluzione di un problema che certamente dovrà vedere nel piano industriale di quell'impresa la risposta più definita e certa; tuttavia, sicuramente avere la disponibilità di sei mesi di cassa integrazione in deroga dà una garanzia, soprattutto ai dipendenti che quel lavoro non vogliono perderlo, di avere gli strumenti per continuare a sopravvivere essendo colpiti contestualmente, oltre che da una crisi legata al terremoto, anche da una difficoltà dell'impianto produttivo in sé. Da ultimo abbiamo affrontato un tema molto importante che riguarda il sisma dell'Aquila del 2009. Mi riferisco ai contributi ricevuti delle imprese per i quali c'è una procedura d'infrazione in quanto ritenuti aiuti di Stato. Segnalo innanzitutto che da parte del commissario dell'Unione europea c'è stata un'apertura, una disponibilità, a risolvere questo problema insieme al Governo, ma certamente un segnale che bisognava assolutamente dare era impegnare il Governo in questa trattativa. Questo è quanto è stato proposto, ma soprattutto è stato differito il termine per la presentazione delle osservazioni e delle comunicazioni da parte delle imprese rispetto alla procedura che era in scadenza a luglio. Tale termine è stato prorogato proprio per dar tempo al Governo di avviare la trattativa, che mi auguro porterà una soluzione definitiva di questo problema che, se non risolto, condurrà numerosissime imprese al fallimento. È una cosa che non possiamo assolutamente permetterci che accada, perché - ripeto - stiamo parlando di un'area che ha subìto un dramma sia umano che materiale. Quindi abbiamo bisogno, con l'impegno forte del Governo, mostrato anche in Commissione, di risolvere questo problema e dare più certezze a quelle imprese. Ribadisco il ringraziamento a tutti coloro che hanno dato un contributo al lavoro della Commissione speciale, che ha lavorato davvero in tempi molto stretti ma con grandissima capacità e competenza. (Applausi dai Gruppi M5S e LN-SP, i cui senatori si levano in piedi, e del senatore Errani). PRESIDENTE . Ringrazio il senatore Patuanelli per la sua relazione. Ricordo che la discussione del provvedimento proseguirà nella seduta di martedì, 26 giugno, alle ore 16,30. I subemendamenti agli emendamenti approvati dalla Commissione dovranno essere presentati entro le ore 19 di oggi. Rinvio il seguito della discussione del disegno di legge in titolo ad altra seduta. Interventi su argomenti non iscritti all'ordine del giorno TRENTACOSTE (M5S) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. TRENTACOSTE (M5S) . Signor Presidente, onorevoli colleghi, due giorni fa l'aula del Consiglio comunale di Nicosia, Comune dell'entroterra siciliano in provincia di Enna, è stata pacificamente occupata da un gruppo di agricoltori e allevatori, che vogliono esprimere il loro forte disagio in merito ai ritardi accumulati ormai da anni nell'erogazione dei contributi previsti dal Programma di sviluppo rurale 2014‑2020. Si tratta dei contributi destinati all'agricoltura e alla zootecnia, settori di rilevante importanza, soprattutto per una Regione a forte vocazione agricola come la Sicilia, ma penso anche alla Sardegna e a gran parte del Meridione d'Italia, in cui queste attività possono rappresentare un volano per l'economia locale e una ritrovata fonte di reddito e occupazione anche per i nostri giovani. Ogni anno gli imprenditori rurali si affannano, scontrandosi con una burocrazia soverchiante per rispettare le scadenze previste dal PSR e avere così la possibilità di accedere ai finanziamenti, riponendo in essi grandi speranze, ma a distanza di anni la liquidità è raramente disponibile e le aziende agricole e zootecniche si trovano costrette, ancora una volta, ad attendere e soffrire. Colleghi, non è più concepibile che lo sviluppo rurale del nostro Paese sia ostacolato da procedure fortemente burocratizzate, ereditate da una classe politica fallimentare. (Applausi dal Gruppo M5S) . Ci sono circa 4.600 giovani che hanno presentato la richiesta di insediamento, ormai quasi un anno fa, e ancora non sanno se potranno o no avviare la propria azienda in Sicilia. Ci sono centinaia di imprese nel settore agrozootecnico in attesa di ricevere il pagamento del bando delle coltivazioni biologiche del 2015, del 2016 e del 2017; pagamenti bloccati da tre anni a causa di anomalie generate da un sistema informatico che sta costringendo agricoltori e allevatori ad indebitarsi per sopravvivere, vedendo le loro aziende andare al collasso. A questi lavoratori do la mia piena solidarietà. Rivolgendo ad essi il mio primo intervento in Assemblea, mi impegno sin da subito a farmi carico delle loro istanze, sollecitando i soggetti responsabili, in primis Agea, per trovare, unitamente all'autorità di Governo, una soluzione a questa grave problematica che ostacola lo svolgimento delle attività produttive rurali e lo sviluppo del territorio e di grandi aree del nostro Paese. (Applausi dal Gruppo M5S) . Mozioni, interpellanze e interrogazioni, annunzio PRESIDENTE . Le mozioni, interpellanze e interrogazioni pervenute alla Presidenza saranno pubblicate nell'allegato B al Resoconto della seduta odierna. Ordine del giorno per la seduta di martedì 26 giugno 2018 PRESIDENTE . Il Senato tornerà a riunirsi in seduta pubblica martedì 26 giugno, alle ore 16,30, con il seguente ordine del giorno: (Vedi ordine del giorno) La seduta è tolta (ore 9,36) . Congedi e missioni Sono in congedo i senatori: Bressa, Cattaneo, Cioffi, Crimi, De Poli, Merlo, Napolitano, Santangelo e Tosato. Gruppi parlamentari, Ufficio di Presidenza Con lettera in data 20 giugno 2018, il Presidente del Gruppo parlamentare Lega - Salvini Premier ha comunicato che il Gruppo stesso ha proceduto al rinnovo dell'Ufficio di Presidenza che risulta così composto: Presidente: senatore Massimiliano Romeo Vice Presidente Vicario: senatore Paolo Tosato. Commissioni permanenti, composizione 1 a COMMISSIONE (Affari costituzionali, affari della Presidenza del Consiglio e dell'Interno, ordinamento generale dello Stato e della Pubblica Amministrazione) Augussori, Bernini, Borghesi, Bressa, Calderoli, Cerno, De Petris, Fazzone, Gallicchio, Garruti, Grassi, La Russa, Mantovani, Marcucci, Morra, Pagano, Parrini, Perilli, Pirovano, Quagliariello, Romano, Saponara, Vitali, Vono, Zanda. 2 a COMMISSIONE (Giustizia) Balboni, Caliendo, Candura, Cirinnà, Crucioli, Cucca, D'Angelo, Dal Mas, Evangelista, Ghedini, Giarrusso, Grasso, Lomuti, Modena, Ostellari, Pellegrini Emanuele, Piarulli, Pillon, Riccardi, Stancanelli, Unterberger, Urraro, Valente. 3 a COMMISSIONE (Affari esteri, emigrazione) Aimi, Airola, Alfieri, Bonfrisco (1) , Casini, Ciampolillo, Craxi, Ferrara, Giacobbe, Iwobi, Lucidi, Malan, Monti, Pacifico, Pellegrini Emanuele (2) , Petrocelli, Pinotti, Puglia, Renzi, Romani, Taverna (3) , Urso, Vescovi. (1) in sostituzione del Ministro Centinaio (2) in sostituzione del Ministro Salvini (3) in sostituzione del Ministro Toninelli 4 a COMMISSIONE (Difesa) Berardi, Bottici (4) , Bressa, Buccarella (5) , Castiello, Causin, Ciriani, Collina, Donno, Fede, Fusco, Garavini, Gasparri, Maiorino, Mininno, Minuto, Ortis, Pucciarelli (6) , Rauti, Romagnoli, Rojc, Tesei, Vattuone, Zuliani (7) . (4) in sostituzione del Sottosegretario Santangelo (5) in sostituzione del Sottosegretario Merlo (6) in sostituzione del Sottosegretario Siri (7) in sostituzione del Ministro Stefani 5 a COMMISSIONE (Programmazione economica, bilancio) Accoto, Damiani, Dell'Olio, Errani, Fantetti, Ferrero, Ferro, Manca, Marino, Marsilio, Misiani, Naturale, Pellegrini Marco, Pesco, Pichetto Fratin, Pirro, Presutto, Rivolta, Saccone, Sbrollini, Solinas, Steger, Tosato, Turco, Zuliani. 6 a COMMISSIONE (Finanze e tesoro) Bagnai, Bonifazi, Bottici, Buccarella, Castaldi (8) , Comincini, Conzatti, D'Alfonso, De Bertoldi, Di Nicola, Di Piazza, Drago, Fenu, Grimani, Lannutti, Leone, Montani, Perosino, Piano, Romeo, Rossi, Rubbia, Saviane, Sciascia, Steger. (8) in sostituzione del Ministro Lezzi 7 a COMMISSIONE (Istruzione pubblica, beni culturali, ricerca scientifica, spettacolo e sport) Alderisi, Barbaro, Cangini, Corrado, De Lucia, Floridia, Giro, Granato, Iannone, Iori, Lanièce, Malpezzi, Marilotti, Moles, Montevecchi, Nisini, Pittoni, Rampi, Rufa, Russo, Segre, Vanin, Verducci. 8 a COMMISSIONE (Lavori pubblici, comunicazioni) Astorre, Barachini, Barboni, Campari, Coltorti, D'Arienzo, De Falco, De Siano, Dessì, Di Girolamo, Faggi, Lupo, Mallegni, Margiotta, Nencini, Patuanelli, Pepe, Pergreffi, Ricciardi, Ruspandini, Santillo, Schifani, Steger. 9 a COMMISSIONE (Agricoltura e produzione agroalimentare) Abate, Agostinelli, Arrigoni (9) , Battistoni, Bergesio, Berutti, Biti, Botto, Corbetta, De Bonis, De Petris, Durnwalder, Fattori, La Pietra, Lonardo, Magorno, Mollame, Sbrana, Serafini, Stefano, Taricco, Trentacoste, Vallardi. (9) in sostituzione del Sottosegretario Candiani 10 a COMMISSIONE (Industria, commercio, turismo) Anastasi, Bellanova, Biasotti, Cario, Castaldi, Croatti, Ferrari, Galliani, Garnero Santanchè, Girotto, Lanièce, Lanzi, Mangialavori, Marti, Paragone, Paroli, Pianasso, Pisani Pietro, Richetti, Ripamonti, Ronzulli, Rossomando, Vaccaro. 11 a COMMISSIONE (Lavoro pubblico e privato, previdenza sociale) Auddino, Bertacco, Bogo Deledda, Bossi Umberto, Campagna, Campari (10) , Carbone, Catalfo, De Poli, De Vecchis, Floris, Guidolin, Laforgia, Laus, Matrisciano, Nannicini, Nocerino, Parente, Patriarca, Perilli (11) , Pizzol, Toffanin, Unterberger. (10) in sostituzione del Ministro Bongiorno (11) in sostituzione del Sottosegretario Crimi 12 a COMMISSIONE (Igiene e sanità) Binetti, Bini, Boldrini, Cantù, Castellone, Cattaneo, Di Marzio, Endrizzi, Errani, Faggi (12) , Faraone, Fregolent, Marin, Marinello, Mautone, Pisani Giuseppe, Rizzotti, Siclari, Sileri, Stabile, Taverna, Totaro, Zaffini. (12) in sostituzione del Sottosegretario Borgonzoni 13 a COMMISSIONE (Territorio, ambiente, beni ambientali) Arrigoni, Briziarelli, Bruzzone, Durnwalder, Ferrazzi, Gallone, L'Abbate, La Mura, Magoni, Mantero, Martelli, Messina Alfredo, Messina Assunta Carmela, Mirabelli, Moronese, Nastri, Nugnes, Ortolani, Papatheu, Pazzaglini, Quarto, Sudano, Testor. 14 a COMMISSIONE (Politiche dell'Unione europea) Angrisani, Bonfrisco, Bonino, Bossi Simone, Casolati, Cesaro, Di Micco, Fazzolari, Fedeli, Gaudiano, Giammanco, Giannuzzi, Ginetti, Licheri, Lorefice, Masini, Napolitano, Pittella, Pucciarelli, Ricciardi (13) , Tiraboschi. (13) in sostituzione del Sottosegretario Cioffi Disegni di legge, annunzio di presentazione Senatore Patriarca Edoardo Disposizioni in materia di tutela, valorizzazione e sviluppo dell'artigianato artistico italiano (500) (presentato in data 18/06/2018); senatori de Bertoldi Andrea, Rauti Isabella Norme in materia di trascrizione di atti di nascita di minori nati all'estero e di riconoscimento dei figli in caso di coppie composte da soggetti dello stesso sesso (501) (presentato in data 19/06/2018); senatore Patriarca Edoardo Disposizioni in materia di disciplina della comunicazione pubblica destinata alla promozione di iniziative di solidarietà (502) (presentato in data 19/06/2018); senatori Giarrusso Mario Michele, Patuanelli Stefano, Donno Daniela, Puglia Sergio, Trentacoste Fabrizio, Pisani Giuseppe, Russo Loredana, Leone Cinzia, Marinello Gaspare Antonio, Romagnoli Sergio, Girotto Gianni Pietro, Vono Gelsomina, Auddino Giuseppe, Riccardi Alessandra, Piarulli Angela Anna Bruna, Evangelista Elvira Lucia, Crucioli Mattia, Lomuti Arnaldo Istituzione di una Commissione parlamentare di inchiesta sul fenomeno della mafia e sulle altre associazioni criminali similari, anche straniere (503) (presentato in data 18/06/2018); senatori Castaldi Gianluca, Girotto Gianni Pietro, Lanzi Gabriele, Croatti Marco, Anastasi Cristiano Disposizioni in materia di divieto dell'utilizzo dell'air gun per le attività di ispezione dei fondali marini finalizzate alla prospezione, ricerca e coltivazione di idrocarburi (504) (presentato in data 20/06/2018); senatore Zaffini Francesco Modifica alla legge 20 dicembre 2012, n. 238, per il sostegno e la valorizzazione della stagione lirica di Spoleto e dell'Umbria del Teatro Lirico Sperimentale "A. Belli" (505) (presentato in data 20/06/2018); senatori Taverna Paola, Accoto Rossella, Airola Alberto, Castellone Maria Domenica, Catalfo Nunzia, Ciampolillo Lello, Coltorti Mauro, Corrado Margherita, De Lucia Danila, Dessi' Emanuele, Di Girolamo Gabriella, Donno Daniela, Endrizzi Giovanni, Fede Giorgio, Gallicchio Agnese, Granato Bianca Laura, Ferrara Gianluca, Floridia Barbara, L'Abbate Patty, La Mura Virginia, Lannutti Elio, Lanzi Gabriele, Lucidi Stefano, Lupo Giulia, Maiorino Alessandra, Mantovani Maria Laura, Matrisciano Susy, Mollame Francesco, Montevecchi Michela, Moronese Vilma, Ortis Fabrizio, Paragone Gianluigi, Pellegrini Marco, Petrocelli Vito Rosario, Pisani Giuseppe, Puglia Sergio, Santillo Agostino, Sileri Pierpaolo, Trentacoste Fabrizio, Vanin Orietta Disposizioni in materia di riduzione dell'aliquota IVA sulle bevande sostitutive del latte a base vegetale (506) (presentato in data 20/06/2018); senatori La Pietra Patrizio Giacomo, Balboni Alberto, Iannone Antonio Modifiche alla legge 11 febbraio 1992, n. 157, recante "Norme per la protezione della fauna selvatica omeoterma e per il prelievo venatorio" (507) (presentato in data 21/06/2018). Governo, trasmissione di atti per il parere Il Ministro per i rapporti con il Parlamento, con lettera in data 7 marzo 2018, ha trasmesso - per l'acquisizione del parere parlamentare, ai sensi dell'articolo 1, commi 82, 83 e 85, lettere g), h) e r), della legge 23 giugno 2017, n. 103 - lo schema di decreto legislativo recante riforma dell'ordinamento penitenziario in materia di vita detentiva e lavoro penitenziario (n. 16). Ai sensi delle predette disposizioni e dell'articolo 139- bis del Regolamento, lo schema di decreto è deferito alla 2ª Commissione permanente e, per le conseguenze di carattere finanziario, alla 5ª Commissione permanente, che esprimeranno i pareri entro il 5 agosto 2018. Le Commissioni 1ª e 11ª potranno formulare le proprie osservazioni alla 2ª Commissione entro il 21 luglio 2018. Il Ministro per i rapporti con il Parlamento, con lettera in data 20 marzo 2018, ha trasmesso - per l'acquisizione del parere parlamentare definitivo, ai sensi dell'articolo 1, commi 82, 83 e 85, della legge 23 giugno 2017, n. 103 - lo schema di decreto legislativo recante riforma dell'ordinamento penitenziario (n. 17). Ai sensi delle predette disposizioni e dell'articolo 139- bis del Regolamento, lo schema di decreto è deferito alla 2ª Commissione permanente e, per le conseguenze di carattere finanziario, alla 5ª Commissione permanente, che esprimeranno i pareri entro il 1° luglio 2018. Il Ministro per i rapporti con il Parlamento, con lettera in data 24 aprile 2018, ha trasmesso - per l'acquisizione del parere parlamentare, ai sensi dell'articolo 1, commi 82, 83 e 85, lettera p), della legge 23 giugno 2017, n. 103 - lo schema di decreto legislativo recante disciplina dell'esecuzione delle pene nei confronti dei condannati minorenni (n. 20). Ai sensi delle predette disposizioni e dell'articolo 139- bis del Regolamento, lo schema di decreto è deferito alla 2ª Commissione permanente e, per le conseguenze di carattere finanziario, alla 5ª Commissione permanente, che esprimeranno i pareri entro il 5 agosto 2018. La 1ª Commissione potrà formulare le proprie osservazioni alla 2ª Commissione entro il 21 luglio 2018. Il Ministro dell'economia e delle finanze, con lettera in data 24 aprile 2018, ha trasmesso - per l'acquisizione del parere parlamentare, ai sensi dell'articolo 1, comma 13-bis, del decreto-legge 22 ottobre 2016, n. 193, convertito, con modificazioni, dalla legge 1° dicembre 2016, n. 225 - lo schema di atto aggiuntivo alla convenzione tra il Ministro dell'economia e delle finanze e il direttore dell'Agenzia delle entrate per la definizione dei servizi dovuti, delle risorse disponibili, delle strategie per la riscossione nonché delle modalità di verifica degli obiettivi e di vigilanza sull'ente Agenzia delle entrate-Riscossione, per il periodo 1° gennaio-31 dicembre 2018 (n. 21). Ai sensi della predetta disposizione e dell'articolo 139- bis del Regolamento, lo schema di decreto è deferito alla 6ª Commissione permanente, e per le conseguenze di carattere finanziario, alla 5ª Commissione permanente, che esprimeranno i pareri entro il 21 luglio 2018. Il Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale, con lettera in data 9 maggio 2018, ha trasmesso - per l'acquisizione del parere parlamentare, ai sensi dell'articolo 32, comma 2, della legge 28 dicembre 2001, n. 448 - lo schema di decreto ministeriale concernente il riparto dello stanziamento iscritto nello stato di previsione della spesa del Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale per l'anno 2018, relativo a contributi ad enti, istituti, associazioni, fondazioni ed altri organismi (n. 26). Ai sensi della predetta disposizione e dell'articolo 139- bis del Regolamento, lo schema di decreto è deferito alla 3ª Commissione permanente, che esprimerà il parere entro l'11 luglio 2018. Il Ministro per i rapporti con il Parlamento, con lettera in data 9 maggio 2018, ha trasmesso - per l'acquisizione del parere parlamentare, ai sensi dell'articolo 6, comma 5, del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni dalla legge 30 luglio 2010, n. 122 - lo schema di decreto del Presidente della Repubblica recante modifiche alla composizione degli organi di amministrazione della Cassa ufficiali e del Fondo di previdenza per sottufficiali, appuntati e finanzieri della Guardia di finanza (n. 27). Ai sensi della predetta disposizione e dell'articolo 139- bis del Regolamento, lo schema di decreto è deferito alla 6ª Commissione permanente, che esprimerà il parere entro il 21 luglio 2018. Le Commissioni 5ª e 11ª potranno formulare le proprie osservazioni alla 6ª Commissione entro l'11 luglio 2018. Il Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca, con lettera in data 18 maggio 2018, ha trasmesso - per l'acquisizione del parere parlamentare, ai sensi dell'articolo 7, comma 2, del decreto legislativo 5 giugno 1998, n. 204 - lo schema di decreto ministeriale per il riparto del Fondo ordinario per gli enti e le istituzioni di ricerca per l'anno 2018 (n. 28). Ai sensi della predetta disposizione e dell'articolo 139- bis del Regolamento, lo schema di decreto è deferito alla 7ª Commissione permanente, che esprimerà il parere entro il 21 luglio 2018. Il Ministro per i rapporti con il Parlamento, con lettera in data 21 maggio 2018, ha trasmesso - per l'acquisizione del parere parlamentare, ai sensi dell'articolo 1, commi 82, 83 e 85, lettera f), della legge 23 giugno 2017, n. 103 - lo schema di decreto legislativo recante disposizioni in materia di giustizia riparativa e mediazione reo-vittima (n. 29). Ai sensi delle predette disposizioni e dell'articolo 139- bis del Regolamento, lo schema di decreto è deferito alla 2ª Commissione permanente e, per le conseguenze di carattere finanziario, alla 5ª Commissione permanente, che esprimeranno i pareri entro il 5 agosto 2018. La 1ª Commissione potrà formulare le proprie osservazioni alla 2ª Commissione entro il 21 luglio 2018. Il Ministro della difesa, con lettera in data 23 maggio 2018, ha trasmesso - per l'acquisizione del parere parlamentare, ai sensi dell'articolo 32, comma 2, della legge 28 dicembre 2001, n. 448 - lo schema di decreto ministeriale concernente il riparto dello stanziamento iscritto nello stato di previsione della spesa del Ministero della difesa per l'anno 2018 relativo a contributi ad associazioni combattentistiche e d'arma (n. 30). Ai sensi della predetta disposizione e dell'articolo 139- bis del Regolamento, lo schema di decreto è deferito alla 4ª Commissione permanente, che esprimerà il parere entro l'11 luglio 2018. Il Ministro per i rapporti con il Parlamento e la democrazia diretta, con lettera in data 19 giugno 2018, ha trasmesso - per l'acquisizione del parere parlamentare, ai sensi dell'articolo 1, commi 2, lettera b), 3, 5 e 7, della legge 6 giugno 2016, n. 106 - lo schema di decreto legislativo concernente disposizioni integrative e correttive al decreto legislativo 3 luglio 2017, n. 117, recante codice del Terzo settore (33). Ai sensi delle predette disposizioni e dell'articolo 139- bis del Regolamento, lo schema di decreto è deferito alla 1ª Commissione permanente e, per le conseguenze di carattere finanziario, alla 5ª Commissione permanente, che esprimeranno i pareri entro il 21 luglio 2018. Le Commissioni 6ª e 11ª potranno formulare le proprie osservazioni alla 1ª Commissione entro l'11 luglio 2018. Atti del Governo, riassegnazione alle Commissioni permanenti per il parere A seguito della costituzione delle Commissioni permanenti, sono deferiti alle Commissioni di merito i seguenti atti, già deferiti alla Commissione speciale per l'esame degli atti urgenti presentati dal Governo: schema di decreto ministeriale di approvazione del programma pluriennale di ammodernamento e rinnovamento SMD 04/2017, relativo alla "acquisizione comprensiva del relativo sostegno logistico, di aeromobili a pilotaggio remoto della categoria MALE (Medium Altitude Long Endurance) e potenziamento delle capacità Intelligence, Surveillance & Reconnnaissance della Difesa" (n. 2) (già atto Governo n. 510/XVII), deferito - ai sensi dell'articolo 536, comma 3, lettera b), del codice dell'ordinamento militare, di cui al decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66 - alla 4ª Commissione permanente. La 5ª Commissione potrà formulare le proprie osservazioni alla 4ª Commissione; schema di decreto legislativo recante attuazione della direttiva (UE) 2017/853 che modifica la direttiva 91/47CEE, relativa al controllo dell'acquisizione e della detenzione di armi (n. 23), deferito - ai sensi dell'articolo 1 della legge 25 ottobre 2017, n. 163 - alla 1ª Commissione permanente e, per le conseguenze di carattere finanziario, alla 5ª Commissione permanente, che esprimeranno i rispettivi pareri entro il 31 luglio 2018. Le Commissioni 4ª e 14ª potranno formulare le proprie osservazioni alla 1ª Commissione entro il 21 luglio 2018; schema di decreto legislativo recante attuazione della direttiva (UE) 2016/2102 relativa all'accessibilità dei siti web e delle applicazioni mobili degli enti pubblici (n. 24), deferito - ai sensi degli articoli 1 e 14 della legge 25 ottobre 2017, n. 163 - alla 1ª Commissione permanente, che esprimerà il parere entro il 31 luglio 2018. Le Commissioni 5ª, 8ª e 14ª Commissione potranno formulare le proprie osservazioni alla 1ª Commissione entro il 21 luglio 2018; schema di decreto legislativo recante norme di adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del regolamento (UE) n. 596/2014, relativo agli abusi di mercato e che abroga la direttiva 2003/6/CE e le direttive 2003/124/CE, 2003/125/CE e 2004/72/CE della Commissione (n. 25), deferito - ai sensi degli articoli 1 e 8 della legge 25 ottobre 2017, n. 163 - alla 6ª Commissione permanente, che esprimerà il parere entro il 31 luglio 2018. Le Commissioni 2ª, 5ª e 14ª Commissione potranno formulare le proprie osservazioni alla 6ª Commissione entro il 21 luglio 2018; schema di decreto legislativo recante attuazione della direttiva (UE) 2016/1629 che stabilisce i requisiti tecnici per le navi adibite a navigazione interna, che modifica la direttiva 2009/100/CE e che abroga la direttiva 2006/87/CE (n. 31), deferito - ai sensi dell'articolo 1 della legge 25 ottobre 2017, n. 163 - alla 8ª Commissione permanente, che esprimerà il parere entro il 31 luglio 2018. Le Commissioni 1ª, 5ª e 14ª Commissione potranno formulare le proprie osservazioni alla 8ª Commissione entro il 21 luglio 2018; schema di decreto legislativo recante disposizioni integrative e correttive al decreto legislativo 12 maggio 2016, n. 90, in materia di completamento della riforma della struttura del bilancio dello Stato (n. 32), deferito - ai sensi dell'articolo 1, commi 2, 3 e 4, della legge 23 giugno 2014, n. 89 - alla 5ª Commissione permanente, che esprimerà il parere entro il 20 agosto 2018. La 1ª Commissione potrà formulare le proprie osservazioni alla 5ª Commissione entro il 31 luglio 2018.