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Articolo 21 Diritto del mittente di modificare il contratto di trasporto par. 1. Il mittente ha il diritto di modificare il contratto di trasporto ordinando: a) che la merce sia ritirata nella stazione di partenza; b) che la merce sia fermata in corso di trasporto; c) che la riconsegna della merce sia differita; d) che la merce sia riconsegnata a persona diversa dal destinatario indicato nella lettera di vettura; e) che la merce sia riconsegnata ad una stazione diversa da quella destinata indicata nella lettera di vettura o che essa sia rinviata alla stazione di partenza; in questo caso, il mittente può prescrivere che una spedizione iniziata a piccola velocità prosegua a grande velocità o viceversa, purché la stazione nella quale il trasporto è stato fermato sia abilitata ai due servizi; egli può anche prescrivere la tariffa da applicare e l'itinerario da seguire. II mittente deve inoltre dare una nuova prescrizione di affrancazione se egli ha preso a suo carico delle spese fino al punto di sutura delle tariffe, secondo le modalità dell'articolo 17, § 2 e se, a seguito della modificazione del contratto di trasporto, la spedizione non viene più istradata per questo punto. La nuova prescrizione di affrancazione non deve tuttavia comportare la modifica della prescrizione iniziale per i Paesi già attraversati, salvo la modificazione ammessa alla lettera h). Salvo disposizioni contrarie delle tariffe della ferrovia di partenza, si accettano anche le domande di modificazione del contratto di trasporto intese: f) a gravare la spedizione di assegno; g) ad aumentare l'importo dell'assegno, a ridurlo o ad annullarlo; h) a prendere a carico le spese di una spedizione non affrancata o ad aumentare le spese prese a carico secondo le modalità di cui all'articolo 17, § 2. Non sono ammessi altri ordini all'infuori di quelli sopra indicati. Tuttavia, le tariffe internazionali possono dare al mittente il diritto di impartire altri ordini oltre a quelli sopra citati. Gli ordini non devono mai avere l'effetto di frazionare la spedizione. par. 2. - Gli ordini ulteriori di cui sopra debbono essere dati mediante una dichiarazione scritta conforme al modello stabilito dalla ferrovia e debitamente pubblicato. Questa dichiarazione deve essere riportata e firmata dal mittente nel duplicato della lettera di vettura, che sarà presentato contemporaneamente alla ferrovia. La stazione di partenza certifica di aver ricevuto un ordine ulteriore apponendo il suo bollo a data sul duplicato, sotto la dichiarazione del mittente, al quale sarà quindi restituito il duplicato. La ferrovia che ha dato corso agli ordini del mittente senza esigere la presentazione del duplicato della lettera di vettura è responsabile del danno causato, per questo fatto, al destinatario cui il mittente ha consegnato il duplicato. Quando il mittente domanda che sia aumentato, diminuito od annullato un assegno, deve presentare il documento che gli fu rilasciato originariamente. In caso di aumento o di diminuzione dello assegno, il documento viene rettificato e restituito all'interessato; in caso di annullamento dell'assegno, il documento gli viene ritirato. È nullo qualsiasi ordine ulteriore dato dal mittente in modo diverso da quello prescritto. par. 3. - La ferrovia non dà seguito agli ordini ulteriori dati dal mittente, se gli stessi non sono trasmessi per mezzo della stazione di partenza. A richiesta del mittente, la stazione destinataria o quella intermedia di fermata è preavvisata a spese del medesimo con telegramma o con avviso telefonico della stazione di partenza, confermati da una dichiarazione scritta o per telescrivente. Salvo disposizioni contrarie nella tariffa internazionale o in altri accordi tra le ferrovie interessate, la stazione destinataria o quella intermedia di fermata debbono eseguire l'ordine ulteriore senza attendere la conferma, se il telegramma o l'avviso telefonico provengono dalla stazione di partenza; ciò dev'essere accertato in caso di dubbio. par. 4. - Il diritto di modificare il contratto di trasporto cessa, in uno dei casi seguenti, anche se il mittente è munito del duplicato della lettera di vettura: a) quando la lettera di vettura è stata ritirata dal destinatario; b) quando il destinatario ha accettato la merce; c) quando il destinatario ha fatto valere i diritti derivantigli da contratto di trasporto in conformità all'articolo 16, par. 4; d) quando, in conformità all'articolo 22, il destinatario è autorizzato a dare ordini dal momento in cui la spedizione entra nel territorio doganale del Paese di destinazione. A partire da questo momento, la ferrovia deve conformarsi agli ordini del destinatario.