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Articolo XXVIII EMENDAMENTI a) Qualsiasi proposta di apportare modifiche al presente Accordo, sia su iniziativa di un paese membro che di un Governatore o del Comitato esecutivo, dovrà essere trasmessa al Presidente del consiglio dei Governatori il quale sottoporrà la proposta stessa all'esame del Consiglio dei Governatori. Se l'emendamento proposto è approvato dal Consiglio dei Governatori, il Fondo dovrà - con lettera circolare o telegramma - chiedere a tutti i paesi membri se essi accettano la proposta. Quando tre quinti dei membri, aventi l'85 per cento del totale dei voti complessivi, abbiano accettato l'emendamento proposto, il Fondo notificherà tale fatto con una comunicazione ufficiale indirizzata a tutti i paesi membri. b) Nonostante quanto stabilito alla lettera a) di cui sopra, dovrà essere richiesta l'accettazione da parte di tutti i paesi membri nel caso di un emendamento che modifichi: 1) il diritto di ritirarsi dal Fondo (articolo XXVI, sezione 1); 2) la disposizione che non può essere fatta alcuna variazione nella quota di un paese membro senza il suo consenso (articolo III, sezione 2, lettera d); e 3) la disposizione che nessuna variazione può essere fatta nel valore di parità della moneta di un paese membro se non su proposta del paese membro stesso (Allegato C, paragrafo 6). c) Gli emendamenti entreranno in vigore per tutti i paesi membri tre mesi dopo la comunicazione ufficiale agli stessi, a meno che non sia stato previsto un termine più breve nella relativa lettera circolare o telegramma.