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Art. 3 Domande di premio 1. La domanda, redatta in duplice copia, di cui una in regola con le vigenti disposizioni tributarie, deve: a) essere presentata direttamente o a mezzo del servizio postale, mediante raccomandata con avviso di ricevimento, al Ministero per i beni e le attività culturali - Dipartimento dello spettacolo - Ufficio per le attività cinematografiche - Ripartizione "b" promozione e cultura cinematografica, entro il 31 gennaio dell'anno successivo a quello di svolgimento dell'attività d'essai per la quale si richiede il premio. Ai sensi dell'articolo 7, comma 3, del decreto legislativo 8 gennaio 1998, n. 3, il termine è perentorio; b) essere sottoscritta dalla persona fisica o dal legale rappresentante della persona giuridica o ente, titolare dell'esercizio cinematografico; c) indicare il numero di codice fiscale e il domicilio fiscale dell'esercente e, se si tratta di persona fisica, anche luogo e data di nascita. 2. Alla domanda devono essere allegati i seguenti documenti: a) dichiarazione, resa ai sensi e per gli effetti della legge 4 gennaio 1968, n. 15, con la quale il richiedente attesta lo svolgimento dell'attività di esercizio cinematografico, sulla base delle autorizzazioni previste dalle leggi vigenti; di essere iscritto alla Camera di commercio, industria e artigianato territorialmente competente, indicando il numero di iscrizione; di essere in regola con il versamento della tassa annuale di concessione, se dovuta; b) dichiarazione, resa ai sensi e per gli effetti della legge 4 gennaio 1968, n. 15, sull'attività di programmazione svolta nell'anno per il quale si richiede il premio, indicante, in particolare: 1) la denominazione della sala cinematografica; 2) il numero complessivo delle giornate di programmazione; 3) l'elenco di tutti i film d'essai proiettati con l'indicazione del titolo, della data di programmazione, nonché, per le sale delle comunità ecclesiali, della classificazione assegnata dall'autorità religiosa competente in campo nazionale; 4) il rapporto in percentuale tra il numero delle giornate di programmazione dei film d'essai ed il totale delle giornate di programmazione effettuate nell'anno; c) attestazione comunale relativa al numero degli abitanti residenti nel comune al 31 dicembre dell'anno antecedente a quello al quale si riferisce la domanda di premio; d) eventuale attestazione del comune con più di 150.000 abitanti circa l'ubicazione della sala in zona urbana periferica. 3. Alla domanda di premio per le sale delle comunità ecclesiali è, altresì, allegato il visto dell'autorità religiosa competente in campo nazionale di conformità alle proprie indicazioni della programmazione indicata nell'elenco, di cui al comma 2, lettera b), n. 3, oppure la relativa autocertificazione dell'esercente. Note all'art. 3: - L'art. 7, comma 3, del decreto legislativo 8 gennaio 1998, n. 3, recante: "Riordino degli organi collegiali operanti presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento dello spettacolo, a norma dell'art. 11, comma l, lettera a), della legge 15 marzo 1997, n. 59", pubblicato nel supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale 14 gennaio 1998, n. 10, corretto con avviso pubblicato nel supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale 31 gennaio 1998, n. 25, che sostituisce l'art. 11, comma 3, della legge 4 novembre 1965, n. 1213, dispone: "3. I termini previsti per la presentazione di domande di contributo o ausili finanziari di qualunque tipo presso il Dipartimento dello spettacolo sono perentori ed anche al fine della attribuzione di acconti sui medesimi si applicano gli articoli 2 e 3 della legge 4 gennaio 1968, n. 15". - Per la legge 4 gennaio 1968, n. 15, si vedano le note all'art. 2.