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Straniero - Reato di ingresso e soggiorno illegale nel territorio dello Stato - Denunciata violazione di taluni parametri costituzionali - Difetto, nell'ordinanza di rimessione, di una motivazione autosufficiente ed esplicativa delle ragioni del prospettato dubbio di costituzionalità - Manifesta inammissibilità della questione.. È manifestamente inammissibile la questione di legittimità costituzionale dell'art. 10- bis del d.lgs. 25 luglio 1998, n. 286, aggiunto dall'art. 1, comma 16, lett. a ), della legge 15 luglio 2009, n. 94, impugnato, in riferimento agli artt. 2, 3, primo comma, 25, secondo comma, e 97, primo comma, Cost., in quanto configura come reato la fattispecie di ingresso e soggiorno illegale nel territorio dello Stato. Infatti, il rimettente non ha chiarito con una motivazione autosufficiente le ragioni che lo portano a dubitare della costituzionalità della norma, essendosi limitato a rinviare alle deduzioni del pubblico ministero, peraltro non riportate neppure per sintesi nell'ordinanza, in relazione alle quali si afferma in forma apodittica che la questione è "proposta in quanto ritenuta fondata e non manifestamente irrilevante". Sulle medesime censure riferite all'art. 10- bis del d.lgs. n. 286 del 1998, v. la citata sentenza n. 250/2010.