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Forze di polizia - Invalidità per causa di servizio - Indennità speciale una tantum di importo pari all'equo indennizzo maggiorato del venti per cento - Mancata estensione della relativa previsione agli appartenenti alle forze armate - Dedotta discriminazione irrazionale, con violazione del principio di eguaglianza - Esclusione - Autonomia dell'ordinamento delle forze di polizia e di quello delle forze armate, nonché carattere speciale della ipotesi di cui viene chiesta l'estensione - Non fondatezza della questione.. Non è fondata, in riferimento all'art. 3 Cost., la questione di legittimità costituzionale dell'art. 7 del d.P.R. 25 ottobre 1981, n. 738, nella parte in cui non prevede la corresponsione agli appartenenti alle forze armate dell'indennità speciale una tantum contemplata dalla medesima disposizione in favore del personale di polizia invalido per causa di servizio. La diversità indubbiamente esistente tra il trattamento del personale di polizia e quello del personale militare non produce violazione del principio di eguaglianza, sia perché la giurisprudenza costituzionale, affermando l'autonomia dei rispettivi ordinamenti ed escludendo che la Costituzione richieda un trattamento identico, ha stabilito che la diversità dei rispettivi regimi retributivi e normativi impedisce una comparazione alla stregua del principio di eguaglianza; sia perché quella di cui viene chiesta l'estensione è una disciplina speciale, che, in quanto volta a regolare una particolare ipotesi propria del personale di polizia, non può essere paragonata con il trattamento che la legge riserva al personale militare. - V. sentenze n. 442 del 2005, n. 451 del 2000, n. 91 del 1993, n. 583 del 1988.