Document Type: sommcomm
Token Count: $#tokens

SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione AFFARI ESTERI, EMIGRAZIONE (3ª) 57 PETROCELLI La seduta inizia alle ore 14,30. IN SEDE REFERENTE AS 986 Ratifica ed esecuzione delle seguenti Convenzioni: a) Convenzione sulla salute e la sicurezza dei lavoratori, n. 155, fatta a Ginevra il 22 giugno 1981, e relativo Protocollo, fatto a Ginevra il 20 giugno 2002; b) Convenzione sul quadro promozionale per la salute e la sicurezza sul lavoro, n. 187, fatta a Ginevra il 15 giugno 2006 DDL 986 Ratifica ed esecuzione delle seguenti Convenzioni: a) Convenzione sulla salute e la sicurezza dei lavoratori, n. 155, fatta a Ginevra il 22 giugno 1981, e relativo Protocollo, fatto a Ginevra il 20 giugno 2002; b) Convenzione sul quadro promozionale per la salute e la sicurezza sul lavoro, n. 187, fatta a Ginevra il 15 giugno 2006 (Esame e rinvio) Il senatore ALFIERI ( PD ), relatore, illustra il disegno di legge di ratifica di due Convenzioni e di un Protocollo elaborati nell'ambito dell'Organizzazione Internazionale del Lavoro (OIL), l'agenzia delle Nazioni Unite che si occupa di promuovere il lavoro dignitoso e produttivo in condizioni di libertà, uguaglianza, sicurezza e dignità per uomini e donne. Si tratta, in particolare, della Convenzione n. 155 sulla salute e la sicurezza dei lavoratori, risalente al giugno 1981, oltre che del relativo Protocollo del 2002, e della Convenzione n. 187, sul quadro promozionale per la salute e la sicurezza sul lavoro, del giugno 2006. Ricorda, innanzitutto, che un disegno di legge di ratifica di identico contenuto (Atto Senato n. 2072) era già stato esaminato ed approvato nell'ottobre 2017 dalla Commissione esteri del Senato, ma non poté vedere completato il suo iter di esame, in Senato e poi alla Camera dei deputati, a causa della conclusione della XVII legislatura. L'intento sotteso ai documenti internazionali in via di ratifica è quello di contribuire a prevenire gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali e di creare un ambiente di lavoro sempre più sicuro e salubre mediante un'azione progressiva e coordinata, sia a livello nazionale che di impresa, con la piena partecipazione di tutte le parti interessate. In particolare, tali norme internazionali mirano a costituire un quadro di riferimento per una politica nazionale che promuova il dialogo sociale, la definizione delle funzioni e delle responsabilità dei vari attori e l'approfondimento della conoscenza delle questioni della sicurezza sul lavoro. Nello specifico, la Convenzione n. 155 del 1981, composta di 30 articoli, definisce i principi di una politica nazionale incentrata sulla prevenzione e soggetta a cicli di formulazione, attuazione e revisione al fine di migliorare continuamente il sistema di salute e sicurezza sul lavoro (articoli 4-7). Il documento chiede altresì agli Stati di adottare un quadro coerente di leggi, regolamenti e prassi, anche con riferimento ai macchinari e alle attrezzature e sostanze per uso professionale e di coinvolgere le organizzazioni rappresentative nella definizione delle politiche in materia (articoli 8-15). La Convenzione definisce, inoltre, gli obblighi delle imprese nei luoghi di lavoro con riferimento ai macchinari, alle attrezzature e ai processi di lavoro ma anche alla collaborazione fra i rappresentanti dei lavoratori e datori di lavoro nell'ambito della sicurezza e dell'igiene (articoli 16-21). Il Protocollo relativo alla Convenzione n. 155, risalente al 2002, composto di 12 articoli, è finalizzato a migliorare i metodi di registrazione e raccolta e di analisi statistica dei dati sugli infortuni sul lavoro e sulle malattie professionali, in vista di una loro armonizzazione a livello mondiale. La Convenzione n. 187 del 2006, composta di 14 articoli, fornisce indicazioni su come sviluppare una coerente politica nazionale in materia di prevenzione e su come avviare un circolo virtuoso di miglioramenti basato sulla revisione periodica delle politiche e delle misure adottate. La Convenzione esplicita i contorni della politica nazionale (articolo 3) atta a promuovere un ambiente di lavoro sicuro e salubre, prevedendo un organismo responsabile, meccanismi ispettivi e servizi di informazione e consulenza. Il testo convenzionale prevede altresì che ogni Stato membro stabilisca, mantenga e sviluppi, un proprio sistema nazionale di sicurezza e di salute sul lavoro che includa la legislazione, i contratti collettivi e ogni altro strumento rilevante in materia, le autorità responsabili della sicurezza e della salute sul lavoro, nonché le misure volte a promuove, a livello di impresa la cooperazione fra le parti (articolo 4). Gli Stati hanno poi l'obbligo di elaborare, valutare e riesaminare periodicamente il Programma nazionale di sicurezza e salute sul lavoro, per promuovere lo sviluppo di una cultura nazionale di prevenzione e per contribuire alla protezione dei lavoratori (articolo 5). Nella relazione che accompagna il disegno di legge - continua il relatore - si evidenzia come la legislazione italiana risulti essere già conforme a tutte le disposizioni contenute negli Strumenti internazionali appena descritti, non necessitando dunque di alcun adeguamento normativo interno. La ratifica, che non comporta nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica, risponde dunque unicamente all'esigenza meramente "tecnica" e formale dell'Italia di conformarsi agli obblighi derivanti dall'essere il nostro Paese parte dell'Organizzazione Internazionale del Lavoro. L'analisi delle compatibilità dell'intervento di ratifica non segnala criticità di ordine costituzionale, né di contrasto con la normativa dell'Unione europea e con le altre norme di diritto internazionale cui l'Italia è vincolata. Il presidente PETROCELLI ringrazia il relatore per la esaustiva relazione ed apre la discussione generale. Il seguito dell'esame è, quindi, rinviato. AS 1281 Ratifica ed esecuzione dell'Accordo di cooperazione culturale, scientifica e tecnologica tra il Governo della Repubblica italiana e il Governo della repubblica di Costa Rica, fatto Roma il 27 maggio 2016 DDL 1281 Ratifica ed esecuzione dell'Accordo di cooperazione culturale, scientifica e tecnologica tra il Governo della Repubblica italiana e il Governo della repubblica di Costa Rica, fatto Roma il 27 maggio 2016 (Esame e rinvio) Il senatore AIROLA ( M5S ), relatore, illustra il disegno di legge recante la ratifica dell'Accordo tra l'Italia ed il Costa Rica sulla cooperazione culturale, scientifica e tecnologica, sottoscritto nel maggio 2016. Ricorda, innanzitutto, che un disegno di legge recante, fra le altre, anche la ratifica dell'Accordo oggi al nostro esame - l'Atto Senato n. 2813 - venne presentato dal Governo nel corso della XVII legislatura e discusso dalla Commissione affari esteri del Senato nel giugno del 2017, ma non poté vedere completato il suo iter di esame a causa della conclusione della legislatura. Il Costa Rica è un Paese dell'America centrale di quasi 5 milioni di abitanti, stretto tra l'Oceano Pacifico ed il Mar dei Caraibi e confinante con Nicaragua e Panama, che vanta con l'Italia crescenti rapporti sul piano economico, turistico e commerciale, nonostante la comunità di cittadini costaricani, quantificabile in quasi 500 persone, sia fra le meno numerose tra quelle residenti nel territorio italiano. L'Accordo di cooperazione culturale, scientifica e tecnologica, composto di 21 articoli, si propone di fornire un quadro giuridico di riferimento per lo sviluppo dei rapporti tra l'Italia ed il Costa Rica in questi settori, al fine di rinsaldare ed intensificare i legami di amicizia già esistenti e di migliorare ulteriormente il quadro delle relazioni bilaterali. L'Intesa esplicita innanzitutto l'impegno delle Parti a promuovere la cooperazione nell'ambito culturale, scientifico e tecnologico, a migliorare la conoscenza, la diffusione delle rispettive lingue e culture e a favorire la collaborazione tra le rispettive istituzioni accademiche, amministrazioni archivistiche, biblioteche e musei (articoli 1-3). I successivi articoli prevedono la possibilità per le Parti di chiedere la partecipazione di Organismi internazionali al finanziamento dei programmi promossi nell'ambito delle forme di cooperazione individuate dall'Accordo (articolo 4), le attività di istituzioni culturali e scolastiche nei due Paesi (articolo 5), il rafforzamento della collaborazione nel campo dell'istruzione mediante lo scambio di esperti, di informazioni e di documentazione sulle rispettive legislazione, anche al fine di sottoscrivere accordi per il riconoscimento e l'equiparazione dei titoli universitari (articoli 6-7), e l'offerta di borse di studio (articolo 8). L'Accordo impegna, inoltre, le Parti alla collaborazione reciproca nei settori editoriale, della musica, della danza, del teatro, del cinema, delle arti visive e dell'ambito radiotelevisivo (articoli 9-11), nonché ad impedire e reprimere l'importazione, l'esportazione ed il traffico illegale di opere d'arte (articolo 12). Ulteriori ambiti di collaborazione e di scambio di esperienze interessano i settori dello sport e della gioventù (articolo 13), i campi dei diritti umani e delle libertà civili e politiche, e quello delle pari opportunità e della tutela delle minoranze (articolo 14). Di rilievo è anche l'articolo 15, relativo alla promozione della cooperazione scientifica e tecnologica tra i due Paesi - in particolare nei campi delle tecnologie dell'informazione e della multimedialità applicata, dell'informatica, della biomedica, dell'industria alimentare, della salvaguardia dell'ambiente, della salute, dell'energia, dei beni culturali -, che consente la stipula di specifici accordi tra università, enti di ricerca e associazioni scientifiche pubbliche dei due Paesi. Ulteriori articoli definiscono la collaborazione delle Parti nei settori dell'archeologia, dell'antropologia e delle scienze affini, della valorizzazione del patrimonio culturale, facilitando la permanenza e l'uscita di persone, di materiali e di attrezzature dai rispettivi territori e promuovendo la protezione della proprietà intellettuale (articoli 16-18). Ad una Commissione mista, da convocarsi alternativamente nelle Capitali dei due Paesi, Roma e San José, sono affidati i compiti di esaminare lo sviluppo della cooperazione culturale, di redigere programmi esecutivi pluriennali e di valutare lo stato di attuazione dell'Accordo (articolo 19). Il disegno di legge di ratifica dell'Accordo consta di cinque articoli. Con riferimento agli oneri economici derivanti dall'attuazione del provvedimento, l'articolo 3 li valuta in 230.000 euro per ciascuno degli anni 2019 e 2020, e in 238.000 euro a decorrere dall'anno 2021. Il testo non presenta profili di incompatibilità con la normativa nazionale, né con l'ordinamento europeo e gli altri obblighi internazionali sottoscritti dal nostro Paese. Il presidente PETROCELLI ringrazia il relatore per la esaustiva relazione ed apre la discussione generale. Il seguito dell'esame è, quindi, rinviato. AS 1377 Ratifica ed esecuzione dell'Accordo in materia di coproduzione cinematografica tra il Governo della Repubblica italiana e il Governo della Repubblica dominicana, con Allegato, fatto a Roma il 14 febbraio 2019 DDL 1377 Ratifica ed esecuzione dell'Accordo in materia di coproduzione cinematografica tra il Governo della Repubblica italiana e il Governo della Repubblica dominicana, con Allegato, fatto a Roma il 14 febbraio 2019 (Esame e rinvio) Il presidente PETROCELLI ( M5S ), in sostituzione del senatore Giacobbe, relatore, impossibilitato a prendere parte all'odierna seduta, illustra il disegno di legge recante la ratifica dell'Accordo in materia di coproduzione cinematografica tra l'Italia e la Repubblica dominicana, sottoscritto nel febbraio 2019. L'intesa bilaterale, che rientra nell'ambito degli accordi volti al rafforzamento della cooperazione culturale del nostro Paese, è finalizzata all'intensificazione dei rapporti cinematografici e audiovisivi tra l'Italia e la Repubblica dominicana. Il testo, in particolare, costituisce un valido strumento normativo di incentivo ai coproduttori italiani nella pianificazione di opere cinematografiche o audiovisive con produttori dominicani, con riflessi significativi sull'intera industria cinematografica, consentendo alle coproduzioni realizzate ai sensi dell'Accordo medesimo di essere considerate alla stregua di opere nazionali dai rispettivi Paesi. Si ricorda peraltro che l'Italia ha aderito di recente al fondo di aiuto Iberoamericano Ibermedia, volto a sostenere lo sviluppo di progetti di coproduzione cinematografica tra i Paesi aderenti. Attivo dal novembre 1997, il programma Ibermedia vede ad oggi la partecipazione di 19 Paesi membri, fra cui Argentina, Brasile, Cuba, Cile, Ecuador, Spagna, Messico, Portogallo, Repubblica Dominicana, Uruguay e Venezuela, ai quali si è aggiunta proprio l'Italia. Composto di 20 articoli e di un Allegato, l'Accordo in disamina, dopo aver offerto un quadro delle definizioni di "coproduzione" e di "coproduttore", ed aver indicato le due direzioni ministeriali chiamate a svolgere il ruolo di Autorità competenti responsabili dell'applicazione del testo bilaterale (articolo 1), stabilisce che le coproduzioni approvate e realizzate ai sensi dell'Accordo, siano assimilate alle opere nazionali (articolo 2), individua i benefici a cui le opere possono avere diritto e i requisiti richiesti ai produttori per ottenerli (articolo 3), fissa le modalità di effettuazione delle riprese (articolo 4) e le quote in percentuale degli apporti finanziari dei coproduttori (articolo 5) e considera la possibilità di realizzazione di coproduzioni multilaterali (articolo 6). L'Accordo disciplina altresì gli aspetti relativi alla comproprietà dei diritti di proprietà intellettuale (articolo 7), stabilisce facilitazioni alla circolazione del personale tecnico, creativo ed artistico e della relativa attrezzatura di produzione dell'altra Parte (articolo 8) e fissa i termini per il saldo degli apporti da parte del coproduttore minoritario (articolo 9) e per la distribuzione dei mercati e dei proventi (articolo 10). Ulteriori articoli dell'intesa disciplinano le modalità, rispettivamente, per l'esportazione delle opere coprodotte in Paesi dove viga il contingentamento nella commercializzazione (articolo 12), per l'apposizione delle diciture di identificazione delle opere (articolo 13), per la presentazione delle stesse ai Festival internazionali (articolo 14) e per l'approvazione dei progetti di coproduzione (articolo 15). Ad una Commissione Mista viene affidato il compito di vigilare sulla regolare applicazione dell'Accordo (articolo 16). L'Allegato al testo dell'intesa bilaterale individua, infine, le norme procedurali per l'ammissione ai benefici della coproduzione. Il disegno di legge di ratifica dell'Accordo consta di quattro articoli. Con riferimento agli oneri economici derivanti dall'attuazione del provvedimento, l'articolo 3 li valuta in 4.890 euro ogni quattro anni a decorrere dal 2021. Il testo non presenta profili di incompatibilità con la normativa nazionale, né con l'ordinamento europeo e gli altri obblighi internazionali sottoscritti dal nostro Paese. Il presidente PETROCELLI apre la discussione generale. Il senatore AIROLA ( M5S ) coglie l'occasione fornita dall'esame del presente disegno di legge per stigmatizzare - come, peraltro, avvenuto anche in sede di Commissione parlamentare per l'indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi - la condotta di alcuni imprenditori televisivi nazionali, i quali praticano la delocalizzazione, soprattutto in Paesi del Sud America, della produzione di loro opere che poi fanno figurare, immotivatamente, come realizzate in Italia. Il seguito dell'esame è, quindi, rinviato. A.S. 1142 Ratifica ed esecuzione dell'Accordo tra il Governo della Repubblica Italiana ed il Governo della Repubblica Kirghisa sulla cooperazione culturale, scientifica e tecnologica, fatto a Bishkek il 14 febbraio 2013 DDL 1142 Ratifica ed esecuzione dell'Accordo tra il Governo della Repubblica Italiana ed il Governo della Repubblica Kirghisa sulla cooperazione culturale, scientifica e tecnologica, fatto a Bishkek il 14 febbraio 2013 (Seguito e conclusione dell'esame) Prosegue l'esame sospeso nella seduta del 4 giugno. Il presidente PETROCELLI , nel chiudere la discussione generale, comunica che sono pervenuti i prescritti pareri, tra cui quello non ostativo della Commissione bilancio, di cui dà lettura. Nessuno chiedendo di intervenire, il PRESIDENTE , verificata la presenza del numero legale, pone, quindi, ai voti il mandato al relatore Candura a riferire favorevolmente all'Assemblea sul disegno di legge in titolo, con la richiesta di essere autorizzato allo svolgimento della relazione orale. La Commissione approva. A.S. 1143 Ratifica Carta istitutiva Forum internazionale Energia (IEF) DDL 1143 Ratifica ed esecuzione della Carta istitutiva del Forum internazionale dell'Energia (IEF), con Allegato, fatta a Riad il 22 febbraio 2011 (Seguito e conclusione dell'esame) Prosegue l'esame sospeso nella seduta del 18 giugno. Il presidente PETROCELLI , nel chiudere la discussione generale, comunica che sono pervenuti i prescritti pareri, tra cui quello non ostativo della Commissione bilancio, di cui dà lettura. Nessuno chiedendo di intervenire, il PRESIDENTE , verificata la presenza del numero legale, pone, quindi, ai voti il mandato al relatore Candura a riferire favorevolmente all'Assemblea sul disegno di legge in titolo, con la richiesta di essere autorizzato allo svolgimento della relazione orale. La Commissione approva. SUI LAVORI DELLA COMMISSIONE Il senatore AIROLA ( M5S ) chiede che venga ripreso l'esame dell' A.S. n. 667, di cui è primo firmatario, concernente la Ratifica ed esecuzione degli emendamenti allo Statuto istitutivo della Corte penale internazionale, ratificato ai sensi della legge 12 luglio 1999, n. 232, adottati a Kampala l'11 giugno 2010. Si tratta di un disegno di legge che intende recepire nell'ordinamento nazionale rilevanti modifiche alla fondamentale Convenzione di Roma, e che, dopo una lungo periodo di sospensione, sarebbe finalmente opportuno adottare. Il presidente PETROCELLI assicura il collega che porterà tale sua richiesta all'attenzione del prossimo Ufficio di Presidenza. La seduta termina alle ore 14,45.