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Art. 6 Procedura competitiva 1. Il Ministero, ovvero le altre amministrazioni di cui all'articolo 12, provvedono alla pubblicazione di bandi o avvisi per la presentazione da parte dei soggetti intermediari di proposte di operazioni finanziarie con cui effettuare l'intervento. 2. Attraverso i bandi o avvisi pubblici di cui al comma 1 sono stabiliti, in particolare: a) gli obiettivi di sviluppo che si intendono perseguire; b) l'ammontare di risorse disponibili; c) eventuali ulteriori requisiti dei soggetti intermediari che possono presentare domanda di partecipazione; d) indicazioni sulle forme tecniche dell'intervento di cui all'articolo 3; e) le procedure ed i termini per la presentazione delle domande di partecipazione da parte dei soggetti interessati; f) i criteri di selezione delle domande, nel rispetto di quanto previsto al comma 3; g) le modalità con le quali verrà svolta l'attività di controllo e monitoraggio di cui all'articolo 9; h) i dati, le informazioni e le relative modalità di trasmissione, che i soggetti intermediari dovranno fornire per il controllo, il monitoraggio e la valutazione delle operazioni finanziarie ammesse all'intervento di cui all'articolo 9; i) le cause specifiche di revoca degli interventi, che riguarderanno il mancato rispetto delle condizioni che hanno consentito l'accoglimento delle proposte. 3. Le operazioni finanziarie proposte sono valutate sulla base dei criteri indicati nei bandi o avvisi di cui al comma 1, tenuto conto dei seguenti principi cui è improntata la selezione: a) equilibrata ripartizione del rischio tra tutti i soggetti che partecipano all'operazione finanziaria proposta; b) impegno di risorse pubbliche richieste, in termini sia assoluti che rispetto alle risorse finanziarie private impiegate nell'operazione proposta; c) adeguatezza della struttura dei soggetti richiedenti per l'attività di valutazione e investimento nel capitale di rischio di PMI, anche in termini di esperienza e professionalità; d) numero, tipologia, ammontare e area geografica dei previsti investimenti; e) ambiti di attività nei quali si propone di effettuare gli investimenti; f) procedure proposte dai soggetti intermediari per la gestione delle operazioni finanziarie e per la selezione degli investimenti; g) trasparenza delle informazioni sull'attuazione delle operazioni proposte e sulle PMI finanziate; h) combinazione rischio/rendimento dell'operazione finanziaria proposta e misura delle condizioni preferenziali previste in favore degli investitori privati; i) garanzia di accesso all'operazione per gli investitori privati; l) misura delle commissioni di gestione richieste dal soggetto intermediario proponente e prevalenza della componente variabile, direttamente correlata al risultato degli investimenti, rispetto alla eventuale componente fissa delle medesime commissioni di gestione; m) adeguatezza del sistema dei controlli proposto dal soggetto intermediario per la corretta gestione dell'operazione finanziaria. 4. Tra i principi selettivi stabiliti al comma 3 è riconosciuta priorità alla misura delle condizioni preferenziali previste in favore degli intermediari, di cui alla lettera h), e alla misura delle commissioni di gestione richieste dal soggetto intermediario proponente, di cui alla lettera l). La misura delle predette condizioni preferenziali e delle commissioni di gestione richieste dal soggetto intermediario deve essere limitata al minimo indispensabile e deve essere valutata in rapporto ai livelli generalmente riconosciuti dal mercato. 5. Sulla base degli esiti dell'attività istruttoria e di valutazione viene adottato il decreto di assegnazione delle risorse.