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Parlamento - Immunità parlamentari - Procedimenti penali per dichiarazioni rese 'extra moenia' da alcuni parlamentari - Deliberazioni di insindacabilità delle camere di appartenenza - Ricorso per conflitto di attribuzione del giudice per le indagini preliminari del tribunale di roma, nei confronti della camera dei deputati e del senato della repubblica - Delibazione preliminare - Sussistenza dei requisiti soggettivo e oggettivo - Ammissibilità del ricorso - Comunicazione e notificazione conseguenti.. Sono ammissibili i ricorsi per conflitto di attribuzione fra poteri dello Stato proposti dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Roma nei confronti, rispettivamente, della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica, in relazione alle deliberazioni con le quali ciascuna delle due Assemblee parlamentari ha ritenuto insindacabili le opinioni espresse da propri componenti nel corso di interviste o riportate da organi di informazione, per le quali opinioni pendono procedimenti penali. Sussistono, infatti, i requisiti di ordine soggettivo e oggettivo richiesti per l’ammissibilità dei ricorsi: essendo legittimati ad esser parte del conflitto tra poteri dello Stato sia il giudice ricorrente sia i due rami del Parlamento, ed essendo, inoltre, denunciata dal ricorrente la lesione della propria 'potestas iudicandi' in conseguenza dell’esercizio, ritenuto illegittimo, del potere di dichiarare l’insindacabilità ai sensi dell’art. 68 Cost.