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Art. 6 Funzioni degli uffici periferici 1. Le direzioni regionali delle entrate e le direzioni delle entrate svolgono le attribuzioni di cui all'art. 37 del decreto del Presidente della Repubblica 27 marzo 1992, n. 287, attraverso servizi amministrativi e divisioni, le cui funzioni specifiche sono previste, ai sensi dell'art. 2, comma 1, del decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29, dagli atti di organizzazione adottati secondo la procedura di cui all'art. 36, comma 4, del decreto del Presidente della Repubblica 27 marzo 1992, n. 287. 2. I centri di servizio delle imposte dirette ed indirette svolgono le attribuzioni di cui all'art. 40 del decreto del Presidente della Repubblica 27 marzo 1992, n. 287, ed esercitano, per i ruoli di riscossione di propria competenza, anche le funzioni operative delle soppresse intendenze di finanza. I predetti centri di servizio si articolano in tre reparti aventi le seguenti funzioni: a) reparto I: attività di supporto alla funzione di direzione; gestione dei servizi di informazione e di assistenza telefonica ai contribuenti; analisi, programmazione e controllo delle attività dei reparti; amministrazione del personale e gestione delle risorse strumentali e finanziarie; pianificazione ed esecuzione delle attività di addestramento del personale; gestione del centro di elaborazione dati; esercizio delle attribuzioni di natura contabile; ricezione e lavorazione iniziale delle dichiarazioni e degli altri atti; conservazione delle dichiarazioni nell'archivio storico e movimentazione delle stesse; gestione del protocollo e dell'archivio; b) reparto II: controllo e liquidazione delle dichiarazioni, nonché irrogazione delle relative sanzioni e segnalazioni agli uffici delle entrate delle incongruenze che possono dar luogo a rettifica; esame dei ricorsi e delle istanze di sospensione della riscossione per i ruoli emessi con procedura automatizzata; adempimenti propedeutici all'effettuazione dei rimborsi e alla formazione dei ruoli; c) reparto III: accertamento parziale delle dichiarazioni e irrogazione delle relative sanzioni; effettuazione dei rimborsi; formazione dei ruoli, apposizione del visto di esecutorietà e consegna dei ruoli stessi ai concessionari; adozione dei provvedimenti connessi alla riscossione dei tributi, ivi compresi il discarico e il rimborso dei crediti erariali inesigibili o insussistenti, l'autorizzazione al terzo incanto per le vendite immobiliari coattive, la determinazione del prezzo base dell'incanto per gli immobili pignorati di cui non è stato determinato il reddito imponibile, nonché la concessione dell'esonero dalla procedura immobiliare; sospensione della riscossione per i ruoli emessi con procedura non automatizzata, decisione dei ricorsi contro gli atti esecutivi del concessionario e sospensione dell'azione esecutiva; concessione di maggior rateazione; formazione e gestione degli elenchi di sgravio; fermo amministrativo; gestione delle garanzie prestate dagli intestatari di conto fiscale; cessione dei crediti; trattazione del contenzioso. 3. Gli uffici delle entrate svolgono le attribuzioni di cui agli articoli 41 e 75, comma 3, del decreto del Presidente della Repubblica 27 marzo 1992, n. 287, ed esercitano altresì le funzioni operative delle soppresse intendenze di finanza, salvo quelle deman- date ai centri di servizio delle imposte dirette ed indirette. Nelle sedi di maggiore rilevanza gli uffici delle entrate si articolano in due reparti con le seguenti funzioni: a) reparto I: attività di supporto alla funzione di direzione; gestione dei servizi di informazione e assistenza ai contribuenti; certificazioni; rilascio di autorizzazioni, ivi compresa quella a svolgere lotterie locali, tombole e pesche di beneficenza, nonché operazioni a premio nell'ambito della rispettiva circoscrizione; vigilanza sullo svolgimento delle manifestazioni a premio; rilascio di dischi-contrassegno per l'esenzione dal pagamento delle tasse automobilistiche e convenzioni per il pagamento delle tasse medesime; ricezione e trattamento di dichiarazioni e atti; rimborsi ai contribuenti; amministrazione del personale e gestione delle risorse strumentali e finanziarie; esercizio delle attribuzioni di natura contabile; gestione del protocollo e dell'archivio; b) reparto II: attività di accertamento dei tributi; rapporti con i contribuenti sottoposti a procedure di accertamento; formazione dei ruoli di riscossione di propria competenza, apposizione del visto di esecutorietà sui ruoli erariali e su quelli di enti diversi dallo Stato, nonché consegna dei ruoli stessi ai concessionari; adozione dei provvedimenti connessi alla riscossione dei tributi, ivi compresi l'annullamento, il discarico e il rimborso dei crediti erariali inesigibili o insussistenti, l'autorizzazione al terzo incanto per le vendite immobiliari coattive, la determinazione del prezzo base dell'incanto per gli immobili pignorati di cui non è stato determinato il reddito imponibile, nonché la concessione dell'esonero dalla procedura immobiliare; annullamenti per insussistenza e per inesigibilità dei carichi per multe, ammende, spese di giustizia civile e penale delle cancellerie giudiziarie; sospensione della riscossione dei tributi devoluti alla giurisdizione delle commissioni tributarie provinciali; decisione dei ricorsi contro gli atti esecutivi del concessionario e sospensione dell'azione esecutiva; concessione di maggior rateazione per i ruoli erariali; rinnovazioni e cancellazioni di ipoteche accese a garanzia della riscossione dei crediti erariali o a garanzia della presentazione di cauzioni con esclusione delle fattispecie di cui all'art. 26 della legge 7 gennaio 1929, n. 4; fermo amministrativo; gestione delle garanzie prestate dagli intestatari di conto fiscale; cessione dei crediti; trattazione del contenzioso; irrogazione delle sanzioni ai contribuenti e ai concessionari, ivi compresa l'applicazione delle penali per omesso o ritardato versamento alla sezione di tesoreria provinciale dello Stato delle somme percepite dalle banche. 4. Le direzioni compartimentali del territorio svolgono le attribuzioni di cui all'art. 39 del decreto del Presidente della Repubblica 27 marzo 1992, n. 287, attraverso servizi amministrativi e tecnici e divisioni, le cui funzioni specifiche sono previste, ai sensi dell'art. 2, comma 1, del decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29, dagli atti di organizzazione adottati secondo la procedura di cui all'art. 38, comma 5, del decreto del Presidente della Repubblica 27 marzo 1992, n. 287. 5. Gli uffici del territorio svolgono le attribuzioni di cui agli articoli 42 e 75, comma 4, del decreto del Presidente della Repubblica 27 marzo 1992, n. 287. Nelle sedi di maggiore rilevanza gli uffici del territorio si articolano in quattro reparti con le seguenti funzioni: a) reparto I: attività di supporto alla funzione di direzione; gestione del personale; servizio di protocollo generale; servizio di economato; servizi contabili; b) reparto II: servizi agli utenti in materia di: attività di certificazione; visura; accettazione degli atti di aggiornamento del catasto terreni e del catasto fabbricati; accettazione delle formalità; consegna degli atti; c) reparto III: attività operativa e gestionale in materia di: aggiornamento catastale e della base informativa; registrazione delle variazioni; rettifiche catastali; notifiche degli atti; planimetrie del nuovo catasto edilizio urbano; ammininistrazione dei beni demaniali e patrimoniali; d) reparto IV: attività di controllo in materia di: verbali e certificazioni; stime erariali e per gli uffici delle entrate; rilievi topografici; accertamenti connessi ai beni demaniali e patrimoniali; formazione dei ruoli di riscossione di propria competenza e consegna degli stessi all'ufficio delle entrate; trattazione del contenzioso. 6. I servizi ispettivi costituiti presso le direzioni regionali delle entrate, le direzioni delle entrate e le direzioni compartimentali del territorio svolgono le funzioni previste dall'art. 44, commi 3, 4 e 6, del decreto del Presidente della Repubblica 27 marzo 1992, n. 287. 7. Gli uffici di segreteria del consiglio di presidenza della giustizia tributaria e delle commissioni tributarie regionali svolgono le funzioni previste, rispettivamente, dagli articoli 30 e 31 del decreto legislativo 31 dicembre 1992, n. 545. Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà inserito nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare. Roma, 21 dicembre 1996 Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà inserito nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare. Roma, 21 dicembre 1996 Il Ministro: Visco Visto, il Guardasigilli: Flick Registrato alla Corte dei conti il 4 febbraio 1997 Registro n. 1 Finanze, foglio n. 42 Note all'art. 6: - Si trascrive il testo dell'art. 37 del decreto del Presidente della Repubblica 27 marzo 1992, n. 287, recante il "Regolamento degli uffici e del personale del Ministero delle finanze": "Art. 37 (Competenze delle direzioni regionali delle entrate). - 1. Le direzioni regionali delle entrate svolgono funzioni di programmazione, di coordinamento, di indirizzo e di controllo nei confronti dei dipendenti uffici. 2. In particolare, le direzioni regionali delle entrate: a) sovraintendono all'attività degli uffici, determinandone gli indirizzi operativi; ne controllano, anche attraverso il proprio servizio ispettivo, il corretto andamento, in relazione al conseguimento degli obiettivi programmatici assegnati; b) coordinano, in particolare per quanto riguarda l'attività di accertamento, l'attività degli uffici dipendenti con quelle degli altri organi periferici del Ministero delle finanze, dei servizi operativi della Guardia di finanza e delle altre amministrazioni statali e locali; c) sulla base delle direttive emanate dal dipartimento delle entrate, tenendo conto delle indicazioni fornite dal comitato tributario regionale, previa intesa con il competente comando della Guardia di finanza e con le direzioni compartimentali del territorio e delle dogane e delle imposte indirette sulle attività di verifica e di controllo di competenza di tali organi, formano il piano degli accertamenti, in attuazione del decreto ministeriale emanato a norma dell'art. 37, primo comma, del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600, come sostituito dall'art. 6 della legge 24 aprile 1980, n. 146, e dell'art.51, primo comma, del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600, come sostituito dall'art. 6 della legge 24 aprile 1980, n. 146, e dell'art. 51, primo comma, del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, come modificato dal predetto art. 6 della legge n. 146 del 1980, definendo i criteri attuativi cui dovranno attenersi gli uffici dipendenti e i reparti della Guardia di finanza; d) assicurano l'esecuzione di interventi ispettivi ai fini della cooperazione amministrativa e dell'interscambio di informazioni con gli organi della Comunità economica europea e con le Amministrazioni degli Stati membri, nonché, in virtù delle relative convenzioni bilaterali, con i Paesi extracomunitari, tenendo anche conto delle comunicazioni pervenute dal comando generale della Guardia di finanza in ordine alle attività svolte in attuazione dell'art. 7, comma 13, della citata legge n. 358 del 1991; e) provvedono, anche mediante delega agli uffici delle entrate e con l'assistenza tecnica della competente Avvocatura dello Stato, al compimento degli atti occorrenti per la tutela degli interessi dell'Amministrazione finanziaria nei giudizi civili e penali relativi all'applicazione ed a violazioni di norme tributarie, nonché nei giudizi amministrativi concernenti i provvedimenti di competenza di tutti gli uffici finanziari della regione; f) esercitano le competenze in materia di personale loro attribuite da norme legislative e regolamentari; g) provvedono alla ripartizione ed all'assegnazione agli uffici dei mezzi finanziari, dei beni strumentali e dei materiali di consumo necessari per il loro funzionamento, con le modalità e con le forme previste dalle vigenti disposizioni; h) vigilano sulla trasparenza dell'azione amministrativa e sulla corretta applicazione della normativa contenuta nella legge 7 agosto 1990, n. 241, e nelle relative disposizioni attuative, promuovono l'informazione dei cittadini in materia tributaria, adottando le iniziative necessarie per la corretta applicazione delle leggi d'imposta e per la semplificazione dei procedimenti amministrativi e degli adempimenti a carico dei contribuenti; i) provvedono alla locazione di stabili ad uso dei propri servizi e di quelli degli uffici dipendenti; l) esercitano le altre attribuzioni previste da norme legislative e regolamentari. 3. Le direzioni regionali delle entrate hanno la rappresentanza unitaria dell'Amministrazione finanziaria in sede locale, intrattenendo a tal fine, in nome di quest'ultima, rapporti con le autorità, gli organismi, gli enti e gli uffici, pubblici e privati, aventi sede nel territorio di propria competenza". - Per il testo dell'art. 2, comma 1, del decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29, si veda in nota all'art. 5. - Si trascrive il testo dell'art. 36, comma 4, del decreto del Presidente della Repubblica 27 marzo 1992, n. 287, recante il "Regolamento degli uffici e del personale del Ministero delle finanze": "Art. 36 (Direzioni regionali delle entrate e direttori delle entrate). - 1. (Omissis). 2. (Omissis). 3. (Omissis). 4. Con decreti del Ministro delle finanze, ciascuna delle Direzioni regionali delle entrate è suddivisa in servizi e questi ultimi sono ripartiti in divisioni o in altre articolazioni di corrispondente livello. I servizi corrispondono, di regola, per numero e per competenza, alle direzioni centrali del dipartimento delle entrate. I decreti devono comunque prevedere l'istituzione di servizi per l'Amministrazione del personale e del relativo trattamento di quiescenza, nonché di un servizio di economato e di un servizio contabile. Il numero degli altri servizi può essere inferiore a quello delle direzioni centrali qualora lo rendano opportuno le dimensioni ed i volumi di lavoro delle direzioni regionali". - Si trascrive il testo dell'art. 40 del decreto del Presidente della Repubblica 27 marzo 1992, n. 287, recante il "Regolamento degli uffici e del personale del Ministero delle finanze": "Art. 40 (Centri di servizio delle imposte dirette ed indirette). - 1. I centri di servizio delle imposte dirette ed indirette, oltre ad esercitare le competenze già demandate ai centri di servizio delle imposte dirette dalle vigenti disposizioni, provvedono: a) alla ricezione e al controllo delle dichiarazioni di cui agli articoli 28 e 74-bis del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, con esclusione delle dichiarazioni con richiesta di rimborso; all'emanazione dei conseguenti avvisi di irrogazione di sanzioni; alla segnalazione al competente ufficio delle entrate delle incongruenze che possono dare luogo a rettifica; b) alla liquidazione dei certificati del sostituto d'imposta a norma dell'art. 36-ter del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600; all'emanazione degli avvisi di accertamento parziale, a norma dell'art. 41-bis dello stesso decreto, e all'irrogazione delle relative sanzioni; all'irrogazione delle sanzioni amministrative per violazioni rilevate nella procedura di liquidazione delle dichiarazioni dei redditi che non danno luogo ad accertamento; alla sospensione della riscossione, ai ricorsi contro gli atti esecutivi del concessionario, alla sospensione dell'azione esecutiva ed alla concessione di maggior rateazione, ai sensi degli articoli 19, 39 e 53 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602, per i ruoli di competenza; ai rimborsi d'imposta di cui agli articoli 37, 38 e 41 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602. 2. Alla direzione dei centri di servizio sono preposti funzionari con la qualifica di dirigente superiore. 3. I centri di servizio dipendono dalle direzioni regionali delle entrate nella cui circoscrizione hanno sede. Al loro interno essi sono ordinati in reparti, il cui numero e la cui competenza sono stabiliti, sulla base dei criteri organizzativi di massima fissati con decreto del direttore generale del dipartimento delle entrate, con decreti dei competenti direttori regionali delle entrate. 4. In sede di prima attuazione del presente regolamento, il numero e la competenza territoriale dei centri di servizio corrispondono a quelli indicati dall'art. 1 del decreto del Presidente delle Repubblica 28 novembre 1980, n. 787. Con decreti del Ministro delle finanze, da emanare sentiti le organizzazioni sindacali rappresentate nel consiglio di amministrazione ed il Consiglio di Stato e da pubblicare nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana, può essere variata, su proposta del direttore generale del dipartimento delle entrate, sentito il comitato di gestione e previo parere favorevole del consiglio di amministrazione, la competenza territoriale dei centri di servizio". - Per il testo dell'art. 41 del decreto del Presidente della Repubblica 27 marzo 1992, n. 287, si veda in note all'art. 2. - Si trascrive il testo dell'art. 75, comma 3, del decreto del Presidente della Repubblica 27 marzo 1992, n. 287, recante il "Regolamento degli uffici e del personale del Ministero delle finanze": "Art. 75 (Uffici soppressi). - 1. (Omissis). 2. (Omissis). 3. Alla data di attivazione degli uffici delle entrate, gli uffici delle imposte dirette, gli uffici dell'imposta sul valore aggiunto e gli uffici del registro sono soppressi e le relative competenze sono attribuite agli uffici delle entrate". - Si riporta il testo dell'art. 26 della legge 7 gennaio 1929, n. 4, che reca "Norme generali per la repressione delle violazioni delle leggi finanziarie": "Art. 26. - 1. In base al processo verbale di constatazione di una contravvenzione di competenza dell'intendente di finanza o della violazione di una norma, per la quale sia stabilita una pena pecuniaria, e quando vi sia pericolo nel ritardo, l'intendente può chiedere al presidente del tribunale compatente l'iscrizione di ipoteca legale sui beni del trasgressore, od anche l'autorizzazione di procedere, a mezzo dell'ufficiale giudiziario, al sequestro conservativo sui beni mobili del trasgressore. 2. Le precedenti disposizioni si applicano anche contro le persone e gli enti civilmente responsabili dell'ammenda o delle pene pecuniarie, a norma degli articoli 9, 10 e 12. 3. Rispetto alle violazioni che costituiscono reato le facoltà indicate nel presente articolo non possono essere esercitate dall'intendente di finanza dopo che sia stata prodotta opposizione contro il decreto di condanna". Con sentenza n. 60 del 27 marzo-3 aprile 1969, la Corte costituzionale ha dichiarato l'illegittimità costituzionale del primo comma, limitatamente alle parole "constatazione di una contravvenzione di competenza dell'intendente di finanza o", e dell'intero comma terzo. - Si trascrive il testo dell'art. 39 del decreto del Presidente della Repubblica 27 marzo 1992, n. 287, recante il "Regolamento degli uffici e del personale del Ministero delle finanze": "Art. 39 (Competenze delle direzioni compartimentali del territorio). - 1. Le direzioni compartimentali del territorio svolgono funzioni di programmazione, di coordinamento, di indirizzo e di controllo nei confronti dei dipendenti uffici del territorio. 2. In particolare, le direzioni compartimentali: a) sovraintendono all'attività degli uffici, determinandone gli indirizzi operativi; ne controllano, anche attraverso il proprio servizio ispettivo, il corretto andamento, in relazione al conseguimento degli obiettivi programmatici assegnati; b) sulla base delle direttive emanate dal direttore generale e dalle direzioni centrali e tenuto conto delle intese assunte con le direzioni regionali delle entrate, predispongono i programmi delle attività da eseguirsi dagli uffici periferici; c) provvedono alla locazione di stabili ad uso dei propri servizi e di quelli degli uffici del territorio; d) svolgono le funzioni previste da norme legislative e regolamentari in materia di amministrazione e gestione del personale; e) provvedono alla ripartizione ed all'assegnazione agli uffici dei mezzi finanziari, dei beni strumentali e dei materiali di consumo necessari per il loro funzionamento, con le modalità e con le forme previste dalle vigenti disposizioni; f) vigilano sulla trasparenza dell'azione amministrativa e sulla corretta applicazione della normativa contenuta nella legge 7 agosto 1990, n. 241, e nelle relative disposizioni attuative, promuovono l'informazione dei cittadini nei riguardi dei servizi di rispettiva competenza, adottando le iniziative necessarie per la semplificazione dei procedimenti amministrativi e degli adempimenti a carico dei contribuenti; g) esercitano le altre attribuzioni previste da norme legislative e regolamentari". - Per il testo dell'art. 2, comma 1, del decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29, si veda in nota all'art. 5. - Si trascrive il testo dell'art. 38, comma 5, del decreto del Presidente della Repubblica 27 marzo 1992, n. 287, recante il "Regolamento degli uffici e del personale del Ministero delle finanze": "Art. 38 (Direzioni compartimentali del territorio). - 1. (Omissis). 2. (Omissis). 3. (Omissis). 4. (Omissis). 5. Le direzioni compartimentali sono suddivise in reparti, tecnici ed amministrativi, di regola corrispondenti, per numero e competenza, alle direzioni centrali del dipartimento del territorio. Con decreti del Ministero delle finanze sono stabiliti il numero e le attribuzioni dei reparti di ciascuna delle direzioni compartimentali del territorio". - Per il testo dell'art. 42 del decreto del Presidente della Repubblica 27 marzo 1992, n. 287, si veda in note all'art. 2. - Si trascrive il testo dell'art. 75, comma 4, del decreto del Presidente della Repubblica 27 marzo 1992, n. 287, recante il "Regolamento degli uffici e del personale del Ministero delle finanze": "Art. 75 (Uffici soppressi). - 1. (Omissis). 2. (Omissis). 3. (Omissis). 4. Alla data di attivazione degli uffici del territorio, gli uffici tecnici erariali e le conservatorie dei registri immobiliari sono soppressi e le competenze sono attribuite agli uffici del territorio". - Si trascrive il testo dell'art. 44, commi 3, 4 e 6, del decreto del Presidente della Repubblica 27 marzo 1992, n. 287, recante il "Regolamento degli uffici e del personale del Ministero delle finanze": "Art. 44 (Servizio ispettivo). - 1. (Omissis). 2. (Omissis). 3. I servizi ispettivi istituiti presso le direzioni regionali e compartimentali operano alle dirette dipendenze del direttore regionale o compartimentale e svolgono nell'ambito della programmazione annuale della loro attività: a) le funzioni di vigilanza sul corretto andamento e sull'efficienza degli uffici periferici, con particolare riferimento ai risultati conseguiti sulla base dei programmi assegnati; b) le funzioni di vigilanza e di controllo di cui all'art. 14 del decreto del Presidente della Repubblica 28 gennaio 1988, n. 43, nonché quelle di controllo contabile amministrativo della riscossione di tributi eseguita per conto dello Stato; c) le attività ad essi richieste, tramite il competente direttore regionale o compartimentale, dal segretario generale, nell'ambito delle funzioni di vigilanza al medesimo attribuite dall'art. 3, comma 2, della citata legge n. 358 del 1991, riferendo direttamente a quest'ultimo l'esito delle attività svolte. 4. I servizi ispettivi di cui al comma 3 svolgono, nell'ambito della programmazione annuale della loro attività, i controlli previsti dal comma 13 dell'art. 7 della citata legge n. 358 del 1991. 5. (Omissis). 6. I servizi ispettivi centrali e regionali svolgono tutte le altre attività che specifiche disposizioni attribuiscono all'amministrazione finanziaria per la vigilanza ed il controllo di adempimenti svolti da organi, enti o soggetti comunque incaricati di particolari funzioni aventi rilevanza in materia tributaria". - Per il testo dell'art. 30 del decreto legislativo 31 dicembre 1992, n. 545, si veda in nota all'art. 1. - Si trascrive il testo dell'art. 31 del decreto legislativo 31 dicembre 1992, n. 545, recante "Ordinamento degli organi speciali di giurisdizione tributaria ed organizzazione degli uffici di collaborazione in attuazione della delega al Governo contenuta nell'art. 30 della legge 30 dicembre 1991, n. 413": "Art. 31 (Uffici di segreteria delle Commissioni tributarie). - 1. È istituito presso ogni commissione tributaria un Ufficio di segreteria con funzioni di assistenza e collaborazione nell'esercizio dell'attività giurisdizionale nonché per lo svolgimento di ogni altra attività amministrativa attribuita alla stessa o ai suoi componenti".