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TABELLA B PREMESSA GENERALE I Parte 2. - GLI INTERVENTI LEGISLATIVI Testo del decreto ministeriale 9 febbraio 1979 Modifiche apportate 3. - PRINCIPI E FINI GENERALI DELLA SCUOLA MEDIA 2|Come scuola per l'istruzione ob-|Come scuola per l'istruzione ob- |bligatoria, la scuola media ri-|bligatoria, la scuola media ri- |sponde al principio democratico|sponde al principio democratico |di elevare il livello di educa-|di elevare il livello di educa- |zione e di istruzione personale|zione e di istruzione personale |di ciascun cittadino e generale|di ciascun cittadino e generale |di tutto il popolo italiano, po-|di tutti i cittadini della Repub- |tenzia la capacita di parteci-|blica italiana, potenzia la capa- |pare ai valori della cultura,|cita di partecipare ai valori |della civilta e della conviven-|della cultura, della civilta e |za sociale e di contribuire al|della convivenza sociale e di |loro sviluppo. |contribuire al loro sviluppo. IV Parte 2. - LE ARTICOLAZIONI DI UNA EDUCAZIONE UNITARIA a) Educazione linguistica 3|L'insegnamento dell'italiano si|L'insegnamento della lingua ma- |inserisce nel piu vasto quadro|terna slovena e di quella Italia- |dell'educazione linguistica la|na si inserisce nel piu vasto |quale riguarda, sia pure in di-|quadro dell'educazione linguisti- |versa misura, tutte le discipli-|ca la quale riguarda, sia pure in |ne e le attività, e, in parti-|diversa misura, tutte le disci- |colare, tende a far acquisire|pline e le attività, e, in par- |all'alunno, come suo diritto|ticolare, tende a far acquisire |fondamentale, l'uso del linguag-|all'alunno, come suo diritto fon- |gio in tutta la varieta delle|damentale, l'uso del linguaggio |sue funzioni e forme nonche lo|in tutta la varieta delle sue |sviluppo delle capacita criti-|funzioni e forme nonche lo svi- |che nei confronti della realtà.|luppo delle capacita critiche |L'insegnamento dell'italiano mi-|nei confronti della realtà. |ra a far conseguire specificata-|L'insegnamento dello sloveno e |mente il possesso dinamico della|dell'italiano mira a far conse- |lingua. L'uomo si avvale princi-|guire specificatamente il posses- |palmente della lingua per orga-|so dinamico della lingua. L'uomo |nizzare la propria comprensione|si avvale principalmente della |della realta e per comunicarla,|lingua per organizzare la propria |esprimerla, interpretarla. Con|comprensione della realta e per |la lingua l'uomo arricchisce il|comunicarla, esprimerla, inter- |suo dato interiore e ordina,|pretarla. Con la lingua l'uomo |chiarisce ed adegua lo strumento|arricchisce il suo dato interiore |della comunicazione verbale. Di|e ordina, chiarisce ed adegua lo |questa devono essere analizzate|strumento della comunicazione |forme, strutture, genesi ed evo-|verbale. Di questa devono essere |luzione storica e deve anche es-|analizzate forme, strutture, ge- |sere colto il significato evoca-|nesi ed evoluzione storica e de- |tore di civilta e di esperienze|ve anche essere colto il signi- |umane, culturali e sociali. |ficato evocatore di civilta e | |di esperienze umane, culturali e | |sociali. --------------------------------------------------------------------- 4|La lingua straniera ha il compi-|La lingua straniera ha il compito |to di contribuire, in armonia|di contribuire, in armonia con le |con le altre discipline, ed in|altre discipline, ed in modo par- |modo particolare con la lingua|ticolare con le lingue slovena ed |italiana, alla conquista delle|italiana, alla conquista delle |capacita espressive e comunica-|capacita espressive e comunica- |tive degli alunni, anche median-|tive degli alunni, anche mediante |te l'allargamento degli orizzon-|l'allargamento degli orizzonti |ti culturali, sociali e umani,|culturali, sociali e umani, reso |reso possibile dal contatto che|possibile dal contatto che la co- |la conoscenza della lingua stra-|noscenza della lingua straniera |niera consente con realta sto-|consente con realta storiche e |riche e socio-culturali diverse|socio-culturali diverse. |da quella italiana. | d) Educazione storica, civica, geografica 5|L'insegnamento della storia e|L'insegnamento della storia è |finalizzato a favorire la presa|finalizzato a favorire la presa |di coscienza del passato, a in-|di coscienza del passato, a in- |terpretare il presente e a pro-|terpretare il presente e a pro- |gettare il futuro attraverso una|gettare il futuro attraverso una |conoscenza essenziale degli av-|conoscenza essenziale degli avve- |venimenti significativi sia nel-|nimenti significativi sia nella |la dimensione politico-istitu-|dimensione politico-istituzionale |zionale e socio-economica sia in|e socio-economica sia in quella |quella specificatamente cultura-|specificatamente etnica e cultu- |le. |rale. 5. - LA SOCIALIZZAZIONE 6|Ponendo gli alunni a contatto|Ponendo gli alunni a contatto con |con i problemi e le culture di|i problemi e le culture di socie- |societa diverse da quella ita-|ta diverse, la scuola media fa- |liana, la scuola media favorira|vorira anche la formazione del |anche la formazione del cittadi-|cittadino dell'Europa e del mon- |no dell'Europa e del mondo, edu-|do, educando ad un atteggiamento |cando ad un atteggiamento menta-|mentale di comprensione che supe- |le di comprensione che superi|ri ogni visione unilaterale dei |ogni visione unilaterale dei|problemi e avvicini alla intui- |problemi e avvicini alla intui-|zione di valori comuni agli uomi- |zione di valori comuni agli uo-|ni pur nella diversita delle ci- |mini pur nella diversita delle|viltà, delle culture e delle |civiltà, delle culture e delle|strutture politiche. |strutture politiche. | 7 ITALIANO SLOVENO ED ITALIANO I. - OBIETTIVI 8|Specificatamente si tratta di|Specificatamente si tratta di |conseguire "il rafforzamento|conseguire "il rafforzamento del- |dell'educazione linguistica at-|la educazione linguistica attra- |traverso un piu adeguato svi-|verso un piu adeguato sviluppo |luppo dell'insegnamento della|dell'insegnamento della lingua |lingua italiana - con riferimen-|slovena e di quella italiana - |to alla sua origine latina e al-|con riferimento alla sua origine |la sua evoluzione storica - e|latina e alla sua evoluzione sto- |delle lingue straniere" (cfr.|rica - e delle lingue straniere" |art. 2 della legge n. 348/1977).|(cfr. art. 2 della legge n. |Principalmente attraverso l'uso|348/1977). Principalmente attra- |e lo studio del linguaggio ver-|verso l'uso e lo studio del lin- |bale l'alunno raggiunge gradual-|guaggio verbale l'alunno raggiun- |mente come obiettivo fondamenta-|ge gradualmente come obiettivo |le le capacita di: |fondamentale le capacita di: 9 Piu specificatamente e obiet- tivo degli insegnamenti lingui- stici far conseguire all'alunno - anche mediante un coordinamen- to di obiettivi e metodi - il possesso piu ampio e sicuro possibile rispettivamente della lingua italiana e della lingua straniera. Piu specificatamente e obietti vo degli insegnamenti linguistici far conseguire all'alunno - anche mediante un coordinamento di o- biettivi e metodi - il possesso piu ampio e sicuro possibile rispettivamente della lingua slo- vena, della lingua italiana e della lingua straniera. |to della lingua italiana, in|della lingua slovena e di quella |continuita con gli apprendimen-|italiana, in continuita con gli |ti della scuola elementare, con-|apprendimenti della scuola ele- |tribuisce alla maturazione e al-|mentare, contribuisce alla matu- |lo sviluppo della comprensione|razione e allo sviluppo della |e della produzione del parlato e|comprensione e della produzione |dello scritto mediante l'inter-|del parlato e dello scritto me- |dipendenza dell'ascoltare, par-|diante l'interdipendenza dello |lare, leggere e scrivere secondo|ascoltare, parlare, leggere e |le diverse funzioni e varieta|scrivere secondo le diverse fun- |della lingua, dirette sia al do-|zioni e varieta della lingua, |minio dei contenuti sia alla|dirette sia al dominio dei conte- |graduale acquisizione della cor-|nuti sia alla graduale acquisi- |rettezza formale. Il primo ob-|zione della correttezza formale. |biettivo e volto a sviluppare|Il primo obiettivo e volto a |le capacita di capire e di or-|sviluppare le capacita di capire |ganizzare la struttura dei di-|e di organizzare la struttura dei |scorsi parlati e scritti nelle|discorsi parlati e scritti nelle |rispettive caratteristiche, in|rispettive caratteristiche, in |quanto il parlato e lo scritto|quanto il parlato e lo scritto |comportano tecniche e modalita|comportano tecniche e modalità |espressive diverse per quanto|espressive diverse per quanto |complementari. Il secondo obiet-|complementari. Il secondo obiet- |tivo si raggiunge mediante la|tivo si raggiunge mediante la |buona percezione del parlato,|buona percezione del parlato, una |una pronuncia largamente accet-|pronuncia largamente accettabile, |tabile, la lettura corrente ed|la lettura corrente ed espressi- |espressiva, lo scritto corretto|va, lo scritto corretto anche dal |anche dal punto di vista orto-|punto di vista ortografico. |grafico. | --------------------------------------------------------------------- 11|Ciò consentira di utilizzare|Cio consentira di utilizzare la |la lingua italiana in quanto|lingua slovena e la lingua ita- |veicolo essenziale di valori|liana in quanto veicoli essenzia- |culturali e mezzo espressivo di|li di valori culturali e mezzi |piu ampia fruizione, sia nella|espressivi di piu ampia fruizio- |comunita nazionale sia nell'in-|ne, sia nella comunita nazionale |contro con le culture straniere.|sia nell'incontro con le culture | |straniere. | | | |In conclusione con l'insegnamento | |della lingua materna slovena si | |dovranno perseguire i medesimi o- | |biettivi, che ci si prefigge con | |l'insegnamento della lingua ita- | |liana per il raggiungimento di | |quell'unitarieta nell'area del- | |l'educazione linguistica di cui | |si fa cenno nella premessa ai | |programmi; percio tutto quanto i | |programmi prevedono per l'inse- | |gnamento dell'italiano va appli- | |cato all'insegnamento dello slo- | |veno ad eccezione del riferimento | |all'origine latina. L'insegnante | |di sloveno peraltro avra cura di | |sottolineare le analogie e le di- | |versita morfologiche e sintatti- | |che tra le due lingue ogni qual- | |volta incontrera l'opportunità | |di farlo. II. - INDICAZIONI METODOLOGICHE 12_Compito dell'educazione lingui-_Compito dell'educazione lingui- |stica, mediante l'insegnamento|stica, mediante l'insegnamento |dell'italiano, e educare all'e-|dello sloveno e dell'italiano, è |spressione e alla comunicazione|educare all'espressione e alla |verbale, promuovendo e svilup-|comunicazione verbale, promuoven- |pando le capacita potenziali|do e sviluppando le capacita po- |dell'alunno attraverso attivita|tenziali dell'alunno attraverso |sia espressivo-creative sia|attivita sia espressivo-creative |fruitivo-critiche. Percio per|sia fruitivo-critiche. Perciò |lavoro didattico si dara spazio|per lavoro didattico si darà |in modo vario ad attivita che|spazio in modo vario ad attività |sollecitino l'iniziativa dell'a-|che sollecitino l'iniziativa del- |lunno e favoriscano il raffor-|l'alunno e favoriscano il raffor- |zarsi delle sue capacita menta-|zarsi delle sue capacita menta- |li, il suo progressivo contatto|li, il suo progressivo contatto |con la realta nonche la conse-|con la realta nonche la conse- |guente analisi della esperienza,|guente analisi della esperienza, |dei pensieri e sentimenti perso-|dei pensieri e sentimenti perso- |nali da esse suscitati. Cosi|nali da esse suscitati. Così |anche l'esperienza stimolera|anche l'esperienza stimolerà |nell'alunno il processo di as-|nell'alunno il processo di assun- |sunzione di nuovi contenuti e il|zione di nuovi contenuti e il bi- |bisogno di esprimerli. Infatti,|sogno di esprimerli. Infatti, so- |solo se l'alunno acquisisce sem-|lo se l'alunno acquisisce sempre |pre nuove cose da dire e se la|nuove cose da dire e se la scuola |scuola valorizza l'importanza|valorizza l'importanza dell'espe- |dell'esperienza, si danno le|rienza, si danno le condizioni |condizioni del processo di ri-|del processo di riflessione su di |flessione su di essa e della sua|essa e della sua consapevole as- |consapevole assunzione. |sunzione. |Di qui la motivazione dell'im-|Di qui la motivazione dell'impul- |pulso a comunicare e conseguen-|so a comunicare e conseguentemen- |temente la motivazione ad ap-|te la motivazione ad apprendere |prendere come esprimersi in ma-|come esprimersi in maniera perso- |niera personale; il processo an-|nale: il processo andra cioè |dra cioe nel senso della valo-|nel senso della valorizzazione |rizzazione della maturazione e-|della maturazione espressiva. Per |spressiva. Per contro il piu|contro il piu ricco possesso de- |ricco possesso degli strumenti|gli strumenti linguistici favori- |linguistici favorisce anche la|sce anche la lettura della pro- |lettura della propria esperien-|pria esperienza. |za. | --------------------------------------------------------------------- 13|Il linguaggio delle opere lette-|Il linguaggio delle opere lette- |rarie di prosa e di poesia sara|rarie di prosa e di poesia sarà |considerato anche come espres-|considerato anche come espressio- |sione della tradizione lingui-|ne della tradizione linguistica |stica che ha fornito la base|che ha fornito la base principale |principale della lingua naziona-|della lingua slovena e rispetti- |le nell'uso colto come nell'uso|vamente italiana nell'uso colto |popolare. I testi letterari an-|come nell'uso popolare. I testi |dranno visti pertanto, oltre che|letterari andranno visti, pertan- |come espressione della persona-|to, oltre che come espressione |lita dell'autore, anche nel lo-|della personalita dell'autore, |ro aspetto estetico e come docu-|anche nel loro aspetto estetico e |mento della civiltà, della vita|come documento della civiltà , |sociale, delle consuetudini e|della vita sociale, delle consue- |degli usi linguistici. |tudini e degli usi linguistici. 14 Sarà utile anche la riformula- zione orale e scritta di quanto letto. Si curera che la lettura sia scorrevole, attenta alla funzione della punteggiatura, realizzata con buona pronuncia italiana. La lettura in classe non puo considerarsi sufficien- te, e l'insegnante, percio fa- vorira in tutti i modi la let- tura personale e l'incoraggia- mento a leggere indirizzando al- l'uso della biblioteca di clas- se, ove esistente, e della scuo- la, e all'accesso alle bibliote che pubbliche: tutto cio per- che il leggere e l'essenziale strumento educativo di accesso al patrimonio culturale e natu- rale fattore di autocultura. Sarà utile anche la riformula- zione orale e scritta di quanto letto. Si curera che la lettura sia scorrevole, attenta alla fun- zione della punteggiatura, rea- lizzata con buona pronuncia. La lettura in classe non puo consi- derarsi sufficiente, e l'inse- gnante, percio favorira in tut- ti i modi la lettura personale e l'incoraggiamento a leggere indi- rizzando all'uso della biblioteca di classe, ove esistente, e della scuola, e all'accesso alle bi- blioteche pubbliche: tutto ciò perche il leggere e l'essenzia- le strumento educativo di accesso al patrimonio culturale e natura- le fattore di autocultura. 15 La riflessione sull'uso vivo e attuale della lingua va congiun- to ad una coscienza storica che porti a cogliere nella evoluzio- ne della lingua le connessioni con la storia sociale, politica, culturale (letteraria, scienti- fica, tecnologica, ecc.). Si constatera per tale via come la varieta dei nostri dialetti e le vicende della affermazione dell'italiano sono strettamente legate alla storia della comuni- ta italiana; e come le lingue costituiscono un documento pri- mario delle civilta La riflessione sull' uso vivo e attuale della lingua va congiunto ad una coscienza storica che por- ti a cogliere nella evoluzione della lingua le connessioni con la storia sociale, politica, cul- turale (letteraria, scientifica, tecnologica, ecc.). Si constate- ra per tale via come la varietà dei dialetti e le vicende del- l'affermazione dello sloveno e dell'italiano sono strettamente legate alla storia delle rispet- tive comunità; e come le lingue costituiscono un documento prima- rio delle civiltà. |prendera forma e sviluppo il|prendera forma e sviluppo il ri- |riferimento all'origine latina|ferimento all'origine latina del- |dell'italiano, pur non costi-|l'italiano, pur non costituendo |tuendo piu il latino materia di|piu il latino materia di speci- |specifico insegnamento. Nel con-|fico insegnamento. Nel contesto |testo dell'evoluzione dell'ita-|dell'evoluzione dell'italiano, il |liano, il latino andra visto,|latino andra visto, cioè, come |cioè, come il momento genetico|il momento genetico di tale lin- |della nostra lingua; andrà, an-|gua; andrà, anzi, considerato |zi, considerato come la sua com-|come la sua componente maggiore, |ponente maggiore, presente e ri-|presente e riscontrabile nel les- |scontrabile nel lessico, nelle|sico, nelle strutture, nella tra- |strutture, nella tradizione po-|dizione popolare e dotta, nella |polare e dotta, nella lingua|lingua scientifica, etc. Si ter- |scientifica, etc. Si terra an-|ra anche conto che il latino è |che conto che il latino e alla|alla origine di altre lingue mo- |origine di altre lingue moderne|derne ed e elemento costitutivo |ed e elemento costitutivo nella|nella formazione e nella realtà |formazione e nella realta della|della cultura europea. |cultura europea. | III. - INDICAZIONI PROGRAMMATICHE a) Educazione all'ascoltare, al parlare, al leggere e allo scrivere 17|Anche piu importante è l'eser-|Anche piu importante è l'eser- |cizio del parlare, che, favorito|cizio del parlare, che, favorito |dall'intervento immediato e pun-|dall'intervento immediato e pun- |tuale dell'insegnante, guida|tuale dell'insegnante, guida l'a- |l'alunno all'acquisizione e al-|lunno all'acquisione e all'uso |l'uso dell'italiano per comuni-|dello sloveno e dell'italiano per |care con una lingua differenzia-|comunicare con una lingua diffe- |ta secondo esigenze e modi per-|renziata secondo esigenze e modi |sonali. |personali. --------------------------------------------------------------------- 18|Necessaria la lettura di passi,|Necessaria la lettura di passi, |opportunamente scelti, di opere|opportunamente scelti, di opere |di fondamentale importanza per|di fondamentale importanza per la |la nostra lingua e, in genere,|lingua slovena e per quella ita- |per le nostre tradizioni lette-|liana e, in genere, per le ri- |rarie; e parimenti necessaria|spettive tradizioni letterarie; |la lettura, in ciascuno dei tre|e parimenti necessaria la lettu- |anni, di almeno un'opera narra-|ra, in ciascuno dei tre anni, di |tiva moderna italiana ovvero|almeno un'opera di narrativa mo- |straniera in buona traduzione|derna slovena e rispettivamente |italiana (complet o adeguata-|italiana ovvero straniera in buo- |mente ridotta in relazione al-|na traduzione slovena e rispetti- |l'eta degli alunni). |vamente italiana (completa o ade- | |guatamente ridotta in relazione | |all'eta degli alunni). b) Riflessione sulla lingua 19 La riflessione grammaticale non La riflessione grammaticale non |si realizzera come studio for-|si realizzera come studio for- |male - poco corrispondente ai|male - poco corrispondente ai |modi di apprendimento dei prea-|modi di apprendimento dei preado- |dolescenti e percio poco pro-|lescenti e percio poco produtti- |duttivo - ma andra inserita nel|vo - ma andra inserita nel pro- |processo di sviluppo linguistico|cesso di sviluppo linguistico |espressivo, come uno dei mezzi|espressivo, come uno dei mezzi |atti a promuovere tale sviluppo.|atti a promuovere tale sviluppo. |Essa muovera da concrete espe-|Essa muovera da concrete espe- |rienze linguistiche per avviare|rienze linguistiche per avviare |gli alunni a valersi cosciente-|gli alunni a valersi cosciente- |mente dei materiali linguistici,|mente dei materiali linguistici, |descrivendone gli usi concreti|descrivendone gli usi concreti ed |ed arrivare successivamente alle|arrivare successivamente alle |conseguenti generalizzazioni|conseguenti generalizzazioni del- |delle strutture fondamentali|le strutture fondamentali dello |dell'italiano sia per quanto at-|sloveno e dell'italiano sia per |tiene agli aspetti piu propria-|quanto attiene agli aspetti più |mente grammaticali (piano seman-|propriamente grammaticali (piano |tico, sintattico, morfologico,|semantico, sintattico, morfologi- |fonologico), sia per quanto at-|co, fonologico), sia per quanto |tiene alle funzioni comunicative|attiene alle funzioni comunicati- |della lingua. |ve della lingua. --------------------------------------------------------------------- 20| c) Riferimento all'origine la-| c) Riferimento all'origine la- | tina della lingua e alla sua| tina della lingua italiana | evoluzione storica | e alla sua evoluzione storica 21 Dalla varieta attuale delle lingue, all'uso vivo, dal con- fronto tra documenti di vario genere e di epoche diverse si ricaveranno, anche attraverso ricerche dell'alunno, quei dati che lo abituino a collocare la lingua italiana nello spazio e nel tempo e lo aiutino a siste- mare le sue conoscenze piu va- rie (storiche, geografiche, scientifiche, ecc.) e le sue e- sperienze pratiche. Dalla varieta attuale delle lin- gue, all'uso vivo, dal confronto tra documenti di vario genere e di epoche diverse si ricaveranno, anche attraverso ricerche dell'a- lunno, quei dati che lo abituino a collocare la lingua slovena e quella italiana nello spazio e nel tempo e lo aiutino a sistema re le sue conoscenze piu varie (storiche, geografiche, scienti- fiche, ecc.) e le sue esperienze pratiche. STORIA I. - FINALITÀ E OBIETTIVI 23 L'insegnamento della storia deve L'insegnamento della storia deve |anzitutto proporsi di far com-|anzitutto proporsi di far com- |prendere che l'esperienza del|prendere che l'esperienza del ri- |ricordare un momento essenziale|cordare e un momento essenziale |non solo dell'agire quotidiano|non solo dell'agire quotidiano |del singolo individuo, ma anche|del singolo individuo, ma anche |della vita della comunita umana|della vita della comunita umana |(locale, regionale, nazionale,|(etnica, locale, regionale, na- |europea, mondiale) cui l'indivi-|zionale, europea, mondiale) cui |duo stesso appartiene. Solo di-|l'individuo stesso appartiene. |ventando in qualche modo parte-|Solo diventando in qualche modo |cipe di questa memoria colletti-|partecipe di questa memoria col- |va, si diventa uomini, e citta-|lettiva, si diventa uomini, e |dini, a pieno titolo. L'acquisi-|cittadini, a pieno titolo. L'ac- |ta consapevolezza del fatto che|quisita consapevolezza del fatto |l'anno della propria nascita non|che l'anno della nascita non è |e anche l'anno di nascita della|anche l'anno di nascita della |propria comunita di cui si vie-|comunita di cui si viene a far |ne a far parte, arricchisce|parte, arricchisce l'individuo di |l'individuo di una dimensione|una dimensione nuova; radicandolo |nuova; radicandolo nel passato,|nel passato, lo mette in condi- |lo mette in condizioni di valu-|zione di valutare con maggiore |tare con maggiore penetrazione|penetrazione il presente e di as- |il presente e di assumere ele-|sumere elementi per progettare il |menti per progettare il futuro.|futuro. Dal momento che risulta |Dal momento che risulta essere|essere il prodotto di una lenta |il prodotto di una lenta stra-|stratificazione, il mondo circo- |tificazione, il mondo circostan-|stante cessa di apparire come un |te cessa di apparire come un da-|dato esterno ostile ed immutabi- |to esterno ostile ed immutabile,|le, per proporsi come un campo a- |per proporsi come un campo aper-|perto a nuove esperienze che con- |to a nuove esperienze che con-|tribuiranno a farlo evolvere ul- |tribuiranno a farlo evolvere ul-|teriormente. |teriormente. | IV. - SUDDIVISIONE PER ANNO 24|Classe III: dal 1815 ai giorni|Classe III: dal 1815 ai giorni |nostri con riferimenti essenzia-|nostri con riferimenti essenziali |li all'Europa, al mondo, alla|all'Europa, al mondo, alla deco- |decolonizzazione. Si avra par-|lonizzazione. Si avra particola- |ticolare riguardo all'Italia|re riguardo all'Italia e alla Ju- |nell'ultimo cinquantennio, nel|goslavia nell'ultimo cinquanten- |quadro della storia mondiale. |nio, nel quadro della storia mon- | |diale. | | | |In tutte e tre le classi oltre al | |quadro storico generale dello | |sviluppo dell'Europa e del mondo | |attraverso i secoli, si porrà | |particolare attenzione all'appro- | |fondimento della storia regionale | |e di quelle vicende storiche e | |culturali che hanno interessato | |piu da vicino il popolo sloveno | |e le terre da esso popolate, dal- | |l'epoca dei popoli pre-romani ai | |giorni nostri. | | | |Nella terza classe, in particola- | |re, si dara spazio sufficiente | |allo studio dei movimenti che | |portarono all'affermazione delle | |coscienze nazionali del popolo i- | |taliano e del popolo sloveno nei | |secoli XIX e XX. EDUCAZIONE CIVICA I. - FINALITA GENERALI E OBIETTIVI 25 L'educazione civica intesa come L'educazione civica intesa come |finalità essenziale della azio-|finalità essenziale della azione |ne formativa della scuola, esige|formativa della scuola, esige il |il responsabile impegno di tutti|responsabile impegno di tutti i |i docenti e la convergenza edu-|docenti e la convergenza educati- |cativa di tutte le discipline e|va di tutte le discipline e di o- |di ogni aspetto della vita sco-|gni aspetto della vita scolasti- |lastica. Essa è, pertanto, un|ca. Essa è, pertanto, un grande |grande campo di raccordo cultu-|campo di raccordo culturale, in- |rale, interdisciplinare, che ha|terdisciplinare, che ha anche |anche suoi contenuti specifici|suoi contenuti specifici rappre- |rappresentati dalle informazioni|sentati dalle informazioni sulle |sulle forme e sulle caratteri-|forme e sulle caratteristiche |stiche principali della vita so-|principali della vita sociale e |ciale e politica del Paese e che|politica del Paese e che richiede |richiede interventi coordinati|interventi coordinati del consi- |del consiglio di classe intesi a|glio di classe intesi a far matu- |far maturare la coscienza delle|rare la coscienza delle responsa- |responsabilita morali, civiche,|bilita morali, civiche, politi- |politiche, sociali, personali e|che, etniche, sociali, personali |comunitarie di fronte ai proble-|e comunitarie di fronte ai pro- |mi dell'umanità, nel contesto|blemi dell'umanità, nel contesto |sociale italiano, europeo, mon-|sociale italiano, europeo, mon- |diale e, quindi, a far acquisire|diale e, quindi a far acquisire |comportamenti civilmente e so-|comportamenti civilmente e so- |cialmente responsabili. |cialmente responsabili. --------------------------------------------------------------------- 26| c) la crescita della volontà| c) la crescita della volontà di | di partecipare come coscien-| partecipazione come coscienza | za del contributo che cia-| del contributo che ciascuno | scuno deve portare alla ri-| deve portare alla risoluzione | soluzione dei problemi del-| dei problemi dell'uomo, della | l'uomo, della societa na-| comunita etnica slovena, | zionale ed internazionale. | della societa nazionale ed | | internazionale. III. - SUDDIVISIONE DELLA MATERIA PER ANNO 27|Principi e organismi della coo- |Principi e organismi della coo- |perazione europea ed internazio-|perazione europea ed internazio- |nale. |nale. | | | |Tutela delle minoranze etniche in | |Italia con riferimento alla legi- | |slazione statale e regionale vi- | |gente, in particolare, nella re- | |gione Friuli-Venezia Giulia. | | GEOGRAFIA ARTICOLAZIONE ANNUALE 28|L'alunno, partendo dalla sua re-|L'alunno, partendo dallo studio |gione attraverso lo studio par-|particolareggiato del Friuli-Ve- |ticolare dell'Italia, allarghe-|nezia Giulia nei suoi aspetti |ra progressivamente le sue pro-|piu svariati (fisici, etnici, |spettive ed approfondira la sua|storici) e attraverso lo studio |competenza geografica. |particolare dell'Italia e della | |Slovenia, allarghera progressi- | |vamente le sue prospettive ed | |approfondira la sua competenza | |geografica. --------------------------------------------------------------------- 29|Utilizzando le esperienze e le|Lo studio particolareggiato del- |conoscenze gia acquisite, l'a-|l'Italia e della Jugoslavia co- |lunno approfondira argomenti e|stituira il punto di partenza |problemi relativi allo studio|per l'alunno che, utilizzando le |particolare dell'Europa e del|esperienze e le conoscenze già |bacino mediterraneo. Tale allar-|acquisite, approfondira argomen- |gamento di prospettiva consenti-|ti e problemi relativi allo stu- |ra all'alunno di prendere co-|dio particolare dell'Europa e del |scienza dei problemi geografici|bacino mediterraneo. Tale allar- |nella loro piu articolata dimen-|gamento di prospettiva consenti- |sione socio-politico-economica|ra all'alunno di prendere co- |dell'Europa nel mondo. |scienza dei problemi geografici | |nella loro piu articolata dimen- | |sione socio-politico-economica | |dell'Europa nel mondo. LINGUA STRANIERA 1) OBIETTIVI DELL'INSEGNAMENTO DELLA LINGUA STRANIERA NEL QUADRO DELL'EDUCAZIONE LINGUISTICA 30|L'insegnamento della lingua |L'insegnamento della lingua stra- |straniera nella scuola media ha|niera nella scuola media ha il |il compito di contribuire, in|compito di contribuire, in armo- |armonia con le altre discipline|nia con le altre discipline ed in |ed in particolare con lo studio|particolare con lo studio delle |della lingua italiana, alla for-|lingue slovena ed italiana, alla |mazione di una cultura di base e|formazione di una cultura di base |allo sviluppo delle capacita di|e allo sviluppo delle capacità |comprendere, esprimere e comuni-|di comprendere, esprimere e comu- |care degli alunni. |nicare degli alunni. Visto, d'ordine del Presidente della Repubblica Il Ministro della pubblica istruzione BODRATO