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Art. 12. Le tasse delle conversazioni da e per gli Uffici della Repubblica di S. Marino con la Repubblica italiana interessanti il tratto di linea della Repubblica di S. Marino e linee esclusivamente sociali verranno ripartite come appresso: in virtù del decreto del Ministero italiano delle Comunicazioni in data 17 agosto 1926, e cioè: a) quando la tariffa corrisponda ad uno dei primi quattro gradi stabiliti dal decreto del Presidente della Repubblica n. 56 del 28 gennaio 1953 (L. 20, 28, 64 e 116) la ripartizione va fatta in quote uguali fra la Repubblica di S. Marino e il Concessionario di zona interessato, qualunque sia la differenza di lunghezza fra le due linee (Repubblica S. Marino e Concessionario) impiegate per realizzare il collegamento; b) quando la tariffa corrisponda ad un grado maggiore dei quattro precedenti, ma i due tratti di linea (Repubblica S. Marino e Concessionario) differiscono in lunghezza in misura non superiore a 50 km. la ripartizione va fatta in quote uguali come alla lettera a); c) quando la tariffa corrisponda al 5°, 6° e 7° grado (L. 204, 260 e 320) e la differenza della lunghezza fra i due tratti di linea (Repubblica S. Marino e Concessionario) superi i km. 50, spetta all'esercente della linea minore la quota fissa di L. 58; d) quando la tariffa corrisponda all'8°, 9° e 10° grado (L. 376, 452 e 516) e la differenza fra i due tratti di linea (Repubblica S. Marino e Concessionario) superi i 50 km. spetta all'esercente della linea minore la quota fissa di L. 86; e) quando si tratti di conversazione che impegni un tratto di linea della Repubblica di S. Marino e due appartenenti a Concessionari di zone diverse e la tariffa corrisponda ad uno dei primi quattro gradi, la ripartizione va fatta in quote uguali, lasciando l'eventuale residuo all'Ufficio di partenza. Se la tariffa invece corrisponda ad un qualunque grado maggiore dei primi quattro spetta all'esercente di ciascuna delle due linee minori la quota fissa di L. 58 anche se la differenza fra le rispettive lunghezze sia inferiore a km. 50; f) per le conversazioni urgenti le quote suddette vanno moltiplicate per tre; g) la sopratassa di L. 260 relativa alle conversazioni urgentissime va suddivisa in base agli stessi criteri di ripartizione delle tariffe di conversazione e cioè: per i casi di cui ai punti a) e b) in parti uguali di L. 130 ciascuna; per i casi di cui ai punti c) e d) L. 55 all'esercente della linea di lunghezza minore e L. 205 all'esercente della linea di lunghezza maggiore; per il caso di cui al punto e) primo comma la ripartizione va fatta in quote uguali e per il caso di cui al secondo comma spettano L. 166 all'esercente della, linea di lunghezza maggiore e L. 47 a ciascuno dei due rimanenti esercenti. Le tasse corrispondenti agli avvisi di prenotazione vanno ripartite in misura uguale fra la Repubblica di S. Marino e i Concessionari interessati. Anche in questi casi si accrediterà la tassa di recapito a chi avrà effettuato la consegna degli avvii.