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Modifiche al decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, in materia di conservazione delle fatture, dei registri e di altri documenti fiscalmente rilevanti in forma digitale e su piattaforme web in cloud. Onorevoli Senatori . – Con l'introduzione dell'obbligo generalizzato di fatturazione elettronica e l'accelerazione della digitalizzazione dei documenti fiscalmente rilevanti, si rende necessaria l'implementazione di un modello di digitalizzazione che permetta ai contribuenti e all'Amministrazione finanziaria una gestione e un accesso « digitale » alle fatture, ai registri e a tutti gli altri documenti previsti dalla normativa civilistica e fiscale. Per tale motivo si propone di modificare alcune disposizioni del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633 (Istituzione e disciplina dell'imposta sul valore aggiunto), prevedendo che il luogo di conservazione delle fatture, dei registri e degli altri documenti fiscalmente rilevanti possa essere « digitale » e situato su piattaforme web in cloud le quali, come noto, permettono un accesso semplificato e in remoto ai documenti. Il presente disegno di legge prevede, quindi: la possibilità per il contribuente di organizzare in spazi cloud dedicati i propri documenti fiscalmente rilevanti, con effettuazione, anche solo per alcune tipologie documentali, del processo di conservazione a norma; la possibilità di istituire presso questi spazi cloud il luogo « digitale » di conservazione delle fatture, dei libri, dei registri, delle scritture e dei documenti prescritti a norma dell'articolo 39 del citato decreto del Presidente della Repubblica n. 633 del 1972; la possibilità per gli uffici dell'Amministrazione finanziaria di accedere, anche a distanza e in remoto, a tali spazi cloud , tramite semplice connessione a internet e chiavi di accesso; la possibilità per gli uffici dell'Amministrazione finanziaria di reperire, per ogni documento rispetto al quale è stato effettuato un processo di conservazione a norma, l'originale conservato a cura del conservatore accreditato presso l'AgID, disponendo nello spazio cloud di una copia conforme fruibile e scaricabile. Naturalmente sono fatti salvi e garantiti tutti i requisiti previsti e necessari in termini di autenticità, integrità e di non possibilità di alterazione dei documenti nonché la reperibilità degli originali conservati, per i documenti per cui si è effettuato il processo di conservazione. Le modifiche, oltre a rappresentare un modello coerente e efficiente di organizzazione, gestione e condivisione dei documenti fiscalmente rilevanti, consentono un'ulteriore spinta alla digitalizzazione e permettono l'ottimizzazione temporale e finanziaria delle procedure di acquisizione, consultazione e verificazione dei dati e dei documenti rilevanti ai fini dei controlli da parte dell'Amministrazione finanziaria.. 1 1 Al decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, sono apportate le seguenti modificazioni: a all'articolo 35, comma 2, lettera d) , le parole: « in cui sono tenuti e conservati i libri, i registri, le scritture e i documenti prescritti dal presente decreto e da altre disposizioni » sono sostituite con le seguenti: « , o in alternativa l'indirizzo del sito web della piattaforma cloud , al quale è possibile effettuare l'accesso da parte degli uffici dell'Amministrazione finanziaria, nei quali sono conservati i libri, i registri, le scritture e i documenti prescritti dal presente decreto e da altre disposizioni »; b all'articolo 39, dopo il terzo comma è aggiunto, in fine, il seguente: « Il luogo di conservazione delle fatture, dei registri e degli altri documenti previsti dal presente decreto può essere digitale e stabilito su piattaforme web in cloud dedicate, a condizione che siano assicurati le finalità di controllo, di accesso automatizzato e in remoto all'archivio, i requisiti di autenticità e integrità nonché di non modificabilità dei documenti elettronici di cui al presente decreto e di cui al decreto ministeriale 17 giugno 2014, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 146 del 26 giugno 2014, e che sia possibile reperire l'originale di ogni singolo documento rispetto al quale è stata effettuata la procedura di conservazione sostitutiva a norma »; c all'articolo 52, quarto comma, è aggiunto, in fine, il seguente periodo: « Nel caso in cui le fatture, i registri e gli altri documenti previsti dal presente decreto siano conservati in luogo digitale, secondo quanto previsto dall'articolo 39, all'amministrazione finanziaria sono consentiti, con il consenso del contribuente, la visualizzazione, il download e il reperimento dei documenti, anche a distanza e in remoto, attraverso la semplice connessione al sito web dedicato e protetto con chiavi di accesso che prevedano la possibilità di abilitazione e di autenticazione a due fattori, in maniera tale da garantire la tracciatura di tutte le operazioni compiute durante la procedura di ispezione e verifica ».