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Processo penale - Sentenza di proscioglimento - Appello del Pubblico ministero - Preclusione (salvo nelle ipotesi previste dall'art. 603, comma 2, se la nuova prova è decisiva) - Applicazione della nuova disciplina ai procedimenti in corso alla data di entrata in vigore della nuova legge - Denunciata irragionevolezza e lesione del diritto di difesa, nonché violazione dei principi di parità delle parti, di ragionevole durata del processo, di buon andamento della pubblica amministrazione e dell'obbligatorietà dell'azione penale - Inesatta indicazione della norma oggetto di censura - Manifesta inammissibilità delle questioni.. E' manifestamente inammissibile la questione di legittimità costituzionale dell'art. 593 del codice di procedura penale, come sostituito dall'art. 1 della legge 20 febbraio 2006, n. 46, e dell'art. 10 della medesima legge, censurati in riferimento agli artt. 3, 24, 97, 111 e 112 della Costituzione. Le Corti rimettenti, infatti, investite dell'appello proposto dal pubblico ministero avverso una sentenza pronunciata dal giudice per le indagini preliminari, in funzione di giudice dell'udienza preliminare, sottopongono a scrutinio di costituzionalità una norma (l'art. 593 cod. proc. pen.) - unitamente alla relativa disciplina transitoria - di cui non devono fare applicazione nel giudizio a quo . - In relazione alla manifesta inammissibilità della questione per inesatta indicazione della norma oggetto di censura ( aberratio ictus ), vedi, citate, ex plurimis , ordinanze nn. 435, 384, 294, 187 e 42/2007.