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Processo penale - Procedimento per la riparazione di ingiusta detenzione - Possibilità di una sospensione, in attesa della definizione del processo in cui è stata pronunciata sentenza di condanna, ovvero possibilità di una restituzione allo stato dell’indennizzo indebitamente ricevuto - Prospettata irragionevolezza e violazione del principio di eguaglianza - Carattere alternativo della prospettazione della questione - Manifesta inammissibilità.. Manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale degli artt. 314 e 315 cod. proc. pen. sollevata in riferimento all’art. 3 Cost. << nella parte in cui non prevedono che la Corte d’appello, ove risulti che il soggetto che ha proposto istanza ai sensi dell’art. 314 cod. proc. pen. è stato condannato (in altro procedimento) con sentenza non ancora definitiva ad una pena di durata non inferiore a quella della custodia cautelare sofferta ingiustamente, debba sospendere il procedimento in attesa che venga definito quello nell’ambito del quale è stata pronunciata la sentenza di condanna (ovvero nella parte in cui non prevedono, quantomeno, che l’interessato sia obbligato a restituire allo Stato l’indennizzo ricevuto, qualora ottenga successivamente il “computo” della custodia cautelare ingiustamente sofferta ai fini della determinazione della pena da eseguire)>> atteso il carattere alternativo in cui la questione è stata sollevata. - V. sentenza n. 248/1992. - V. ordinanze n. 107/2001; n. 78 e n. 7/2000; n. 286/1999; n. 449, n. 384 e n. 146/1998; n. 73/1995.