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Circolazione stradale - Guida con patente scaduta - Sanzioni accessorie - Fermo amministrativo del veicolo - Prospettato contrasto con il principio di eguaglianza, per la maggiore afflittività della sanzione rispetto al trattamento previsto per la ipotesi indicata all’art. 128 del codice della strada, e con il canone di ragionevolezza e proporzionalità delle misure sanzionatorie - Manifesta infondatezza della questione.. Manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale dell'art. 126, comma 7, del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, come modificato dall'art. 19, comma 3, del decreto legislativo 30 dicembre 1999, n. 507, sollevata in riferimento all'art. 3 della Costituzione, nella parte in cui prevede il fermo amministrativo del veicolo condotto da soggetto munito di patente scaduta di validità, mentre nei confronti di chi conduce un veicolo senza aver conseguito la patente di guida è prevista solo una sanzione pecuniaria, inferiore nella misura a quella prevista dalla norma censurata. Infatti non sono comparabili condotte diverse, né spetta alla Corte rimodulare le scelte punitive del legislatore o stabilire la quantificazione delle sanzioni. - V. sulla medesima questione, citata ordinanza n. 136/2002. - Sulla discrezionalità legislativa in tema di sanzioni penali e amministrative, v. citata ordinanza n. 33/2001.