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Istituzione della festa nazionale dei figli. Onorevoli Senatori . – La festa della mamma è una festa civile che ricorre in alcuni Paesi del mondo, celebrata in onore della figura della madre, della maternità e dell'influenza sociale delle madri. Non vi è un unico giorno dell'anno in cui l'evento è festeggiato in tutti gli stati: in quasi due terzi di questi Paesi la festa è celebrata nel mese di maggio, mentre circa un quarto di essi la festeggia a marzo. In Italia la festa cade la seconda domenica di maggio. La festa del papà nasce nei primi decenni del XX secolo, complementare alla festa della mamma, celebrata in onore della figura del padre, della paternità e dell'influenza sociale dei padri. Anche in questo caso la festa è celebrata in varie date. Già nel 1871 la Chiesa cattolica aveva proclamato San Giuseppe (festeggiato il 19 marzo) protettore dei padri di famiglia e patrono della Chiesa universale. Nei Paesi che seguono la tradizione anglosassone, ossia molti nel continente americano, la festa si tiene la terza domenica di giugno; in altri Paesi la data della festa del papà segue invece tradizioni locali. In Italia, come in alcuni Paesi di tradizione cattolica, la festa del papà viene festeggiata il giorno di San Giuseppe, sposo della Beata Vergine Maria, simbolo di umiltà e dedizione. La festa dei nonni è una ricorrenza civile diffusa in alcune aree del mondo, celebrata in onore della figura dei nonni e della loro influenza sociale. Anche tale ricorrenza non è festeggiata in tutto il mondo nello stesso giorno. In gran parte dei paesi l'evento è festeggiato nel mese di settembre o di ottobre. Nella tradizione cattolica, i patroni dei nonni sono i santi Gioacchino e Anna, genitori di Maria e nonni di Gesù, che vengono celebrati il 26 luglio e il 16 agosto (il solo San Gioacchino). La festa dei nonni è stata creata negli Stati Uniti nel 1978 durante la presidenza di Jimmy Carter su proposta di Marian McQuade, una casalinga della Virginia Occidentale, madre di quindici figli e nonna di quaranta nipoti. La McQuade incominciò a promuovere l'idea di una giornata nazionale dedicata ai nonni nel 1970, lavorando con gli anziani già dal 1956. Riteneva, infatti, come obiettivo fondamentale per l'educazione delle giovani generazioni, la relazione con i loro nonni. In Italia la festa dei nonni è stata istituita come ricorrenza civile per il giorno 2 ottobre di ogni anno con la legge 31 luglio 2005, n. 159, quale momento per celebrare l'importanza del ruolo svolto dai nonni all'interno delle famiglie e della società in generale. Considerato che senza figli non ci sarebbero né genitori né nonni, il presente disegno di legge si propone di istituire la festa nazionale dei figli per celebrare l'importanza della figura dei figli all'interno delle famiglie e della società in generale, nonché valorizzare il ruolo fondamentale di ogni essere umano ad essere figlio. La festa, che non determina gli effetti civili di cui alla legge 27 maggio 1949, n. 260, ricorre il giorno 15 del mese di giugno di ogni anno. Le regioni, le province e i comuni in occasione della festa nazionale dei figli promuovono, nell'ambito della loro autonomia e delle rispettive competenze, iniziative di valorizzazione della figura dei figli. Il Ministro dell'istruzione impartisce le opportune direttive affinché, in occasione della festa nazionale dei figli, le scuole pubbliche e private, nell'ambito della loro autonomia, possano promuovere iniziative volte a discutere ed approfondire le tematiche relative alle funzioni assunte dai figli nella famiglia e nella società. Con il presente disegno è altresì istituito il « Premio nazionale dei figli d'Italia » in favore dei figli fino ai 25 anni che, nel corso dell'anno, si siano distinti per aver compiuto azioni particolarmente meritorie all'interno della loro famiglia o verso i loro familiari. Sarà quindi nominata, senza oneri per lo Stato, una Commissione competente a valutare le dieci azioni socialmente più meritevoli per l'anno in corso, sulla base delle informazioni acquisite da ogni fonte utile. Il Presidente della Repubblica conferirà il « Premio nazionale dei figli d'Italia » a coloro i quali abbiano conseguito i primi dieci posti nella graduatoria deliberata dalla Commissione.. 1 (Istituzione della festa nazionale dei figli) 1 È istituita la festa nazionale dei figli quale momento per celebrare l'importanza della figura dei figli all'interno delle famiglie e della società e valorizzare il ruolo fondamentale di ogni essere umano ad essere figlio. 2 Le regioni, le province e i comuni, in occasione della festa di cui al comma 1, possono promuovere, nell'ambito della loro autonomia e delle rispettive competenze, iniziative di valorizzazione della figura dei figli. 3 La festa di cui al comma 1 ricorre il giorno 15 del mese di giugno di ogni anno e non determina gli effetti civili di cui alla legge 27 maggio 1949, n. 260. 4 Il Ministro dell'istruzione adotta i provvedimenti necessari affinché, in occasione della festa di cui al comma 1, le scuole pubbliche e private, nell'ambito della loro autonomia, possano promuovere iniziative volte a discutere e approfondire le tematiche relative alle funzioni assunte dai figli nella famiglia e nella società. 2 (Premio nazionale dei figli d'Italia) 1 È istituito il « Premio nazionale dei figli d'Italia » in favore dei figli fino all'età di anni 25 che, nel corso dell'anno, si siano distinti per aver compiuto azioni particolarmente meritorie all'interno della loro famiglia o verso i loro familiari. 2 Con decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro dell'istruzione, da adottare entro due mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, è nominata, senza oneri per lo Stato, una Commissione competente a valutare le dieci azioni socialmente più meritevoli per l'anno in corso, sulla base delle informazioni acquisite da ogni fonte utile. La partecipazione alla Commissione non comporta la corresponsione di alcuna indennità o compenso, né rimborso di spese. 3 La graduatoria deliberata dalla Commissione di cui al comma 2 non è valida se non è controfirmata dal Ministro del lavoro e delle politiche sociali e dal Ministro dell'istruzione. 4 Possono far parte della Commissione di cui al comma 2 i cittadini italiani e degli Stati membri dell'Unione europea che abbiano compiuto i sessantacinque anni. 5 Il Presidente della Repubblica conferisce il « Premio nazionale dei figli d'Italia » a coloro i quali abbiano conseguito i primi dieci posti nella graduatoria deliberata dalla Commissione di cui al comma 2. 3 (Clausola di invarianza finanziaria) 1 Dall'attuazione della presente legge non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica. 4 (Entrata in vigore) 1 La presente legge entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale .