Document Type: normattiva_dump
Token Count: $#tokens

Art. 3 Requisiti di ammissione ai concorsi 1. Nei concorsi di cui all'art. 2 fruiscono della riserva i candidati interni in possesso dei requisiti generali e specifici previsti dal decreto del Ministro della sanità 30 gennaio 1982 e successive modificazioni ed integrazioni o, fermi restando i requisiti generali, in possesso dei seguenti requisiti specifici alternativi al titolo di studio previsto dalla normativa: a) diploma di istruzione secondaria di secondo grado e anzianità di servizio di anni cinque nella posizione funzionale di collaboratore amministrativo nel concorso, per titoli ed esami, per la posizione funzionale di collaboratore coordinatore di cui all'art. 138 del decreto del Ministro della sanità 30 gennaio 1982; b) diploma di istruzione secondaria di secondo grado e anzianità di servizio di anni cinque nella posizione funzionale di assistente amministrativo nel concorso, per titoli ed esami, per la posizione funzionale di collaboratore amministrativo di cui all'art. 142 del decreto del Ministro della sanità 30 gennaio 1982; c) diploma di istruzione secondaria di primo grado e anzianità di servizio di anni cinque nella posizione funzionale di coadiutore amministrativo nel concorso, per titoli ed esami, per la posizione funzionale di assistente amministrativo di cui all' art. 146 del decreto del Ministro della sanità 30 gennaio 1982. 2. Le anzianità di servizio richieste alle lettere a), b) e c) del comma uno devono essere maturate alle dipendenze delle unità sanitarie locali o degli enti e amministrazioni di cui agli articoli 24, 25 e 26, comma 1, del decreto del Presidente della Repubblica 20 dicembre 1979, n. 761; l'anzianità di cui alla lettera a) non sostituisce il requisito specifico dell'anzianità di servizio richiesto per la ammissione al concorso di collaboratore coordinatore dall'art. 138 del decreto ministeriale 30 gennaio 1982. 3. Le anzianità di cui ai commi 1 e 2 non sono valutate come punteggio nei titoli di carriera ed il relativo servizio deve essere stato svolto senza demerito e sanzioni disciplinari ai sensi dell'art. 18 della legge n. 312 dell'11 luglio 1980. 4. Per i concorsi del ruolo sanitario e tecnico è fatto salvo l'obbligo del possesso dei titoli professionali abilitanti all'esercizio delle attività professionali soggette a vigilanza ai sensi dell'art. 99 del regio decreto del 27 luglio 1934, n. 1265 (testo unico delle leggi sanitarie) nonché degli altri titoli previsti dalla normativa vigente per lo svolgimento di particolari attività. 5. Nei concorsi per i quali sia richiesto, tra i requisiti di ammissione, il possesso del titolo di studio di geometra o perito industriale nei diversi indirizzi o perito agrario, il personale avente titolo alla riserva ai sensi del presente regolamento nonché gli altri candidati pubblici dipendenti, sono esonerati dall'iscrizione all'albo dei rispettivi collegi. --------------- Nota redazionale Il testo del presente articolo è già integrato con le correzioni apportate dall'errata-corrige pubblicato in G.U. 03/04/1992, n. 79 durante il periodo di "vacatio legis". È possibile visualizzare il testo originario accedendo alla versione pdf della relativa Gazzetta di pubblicazione. Note all'art. 3: - Il testo degli articoli 138, 142 e 146 del D.M. 30 gennaio 1982, pubblicato nel suppl. ord. alla Gazzetta Ufficiale n. 51 del 22 febbraio 1982 (già citato nelle premesse al presente decreto), è il seguente: "Art. 138 (Concorso, per titoli ed esami, per la posizione funzionale di collaboratore coordinatore - Requisiti specifici di ammissione). - I requisiti specifici di ammissione al concorso sono i seguenti: a) diploma di laurea in giurisprudenza o in scienze politiche o in economia e commercio o altra laurea equipollente; b) anzianità di servizio di almeno due anni nella posizione funzionale di collaboratore amministrativo". "Art. 142 (Concorso, per titoli ed esami, per la posizione funzionale di collaboratore amministrativo - Requisiti specifici di ammissione). - Requisito specifico di ammissione al concorso è il seguente: diploma di laurea in giurisprudenza o in scienze politiche o in economia e commercio o altra laurea equipollente". "Art. 146 (Concorso, per titoli ed esami, per la posizione funzionale di assistente amministrativo). - Requisito specifico di ammissione al concorso è il seguente: titolo di istruzione secondaria di secondo grado". - Il testo del primo comma degli articoli 24, 25 e 26 del D.P.R. n. 761/1979 (già citato nelle premesse al presente decreto) è il seguente: "Art. 24, primo comma. - Per il personale assegnato alle unità sanitarie locali in applicazione delle norme transitorie della legge 23 dicembre 1978, n. 833, e per il personale proveniente da unità sanitarie locali e di altre regioni o da enti equiparati ai sensi degli articoli 25 e 26, primo comma, del presente decreto, le anzianità di servizio nel ruolo e nella posizione funzionale, maturate nell'unità sanitaria locale o ente di provenienza, si considerano a tutti gli effetti come anzianità acquisite presso le unità sanitarie locali". "Art. 25, primo comma. - I servizi e titoli acquisiti nelle cliniche e negli istituti universitari di ricovero e cura, negli organi degli enti di ricerca di cui all'art. 40 della legge 23 dicembre 1978, n. 833, negli ospedali che abbiano ottenuto la equiparazione prevista dall'art. 129 del decreto del Presidente della Repubblica 27 marzo 1969, n. 130, nell'ospedale "Galliera" di Genova, negli ospedali dell'Ordine mauriziano di Torino, negli istituti di ricovero e cura a carattere scientifico e negli ospedali militari, sono equiparati, ai fini degli esami di idoneità ed ai fini dei concorsi di assunzione e dei trasferimenti, ai corrispondenti servizi e titoli acquisiti presso le unità sanitarie locali". "Art. 26, primo comma. - Gli istituti, enti e istituzioni private, i cui ospedali siano stati considerati presidi delle unità sanitarie locali ai sensi del secondo comma dell'art. 43 della legge 23 dicembre 1978, n. 833, e il Sovrano ordine militare di Malta, ove gli ordinamenti del personale in servizio nei propri presidi sanitari siano equipollenti a quelli stabiliti con le disposizioni del presente decreto, possono ottenere a domanda, con decreto del Ministro della sanità, ai fini degli esami di idoneità ed ai fini dei concorsi di assunzione e dei trasferimenti, l'equiparazione dei servizi e dei titoli acquisiti dal personale in servizio presso le unità sanitarie locali. I servizi e i titoli acquisiti prima del provvedimento di equiparazione sono valutati con i criteri di cui al successivo comma". - L'art. 18 della legge n. 312/1980 (per il titolo si veda nelle premesse al presente decreto) è il seguente: "Art. 18 (Sanzioni disciplinari e note di demerito). - Il servizio prestato nell'anno non viene valutato ai fini della progressione economica e dell'anzianità richiesta per il passaggio al livello retributivo superiore nei confronti del personale che abbia riportato in quell'anno una delle sanzioni disciplinari di cui all'art. 78 del decreto del Presidente della Repubblica 10 gennaio 1957, n. 3, esclusa la censura, salvo i maggiori effetti della sanzione irrogata. Nel caso in cui l'attività prestata sia stata comunque di scarso rendimento, senza valida giustificazione, il capo ufficio del personale interessato ha l'obbligo di presentare al consiglio di amministrazione apposita relazione motivata accompagnata dalle controdeduzioni dell'interessato. Detta relazione va notificata al dipendente entro il mese di gennaio successivo all'anno considerato e le controdeduzioni debbono pervenire al capo ufficio entro il successivo mese di febbraio. Il consiglio di amministrazione può deliberare a carico del dipendente interessato una nota di demerito che produrrà gli stessi effetti di cui al primo comma". - L'art. 99 del testo unico delle leggi sanitarie, approvato con R.D. n. 1265/1934, è così formulato: "Art. 99. - È soggetto a vigilanza l'esercizio della medicina e chirurgia, della veterinaria, della farmacia e delle professioni sanitarie ausiliarie di ostetrica, assistenza sanitaria visitatrice e infermiera diplomata. È anche soggetto a vigilanza l'esercizio delle arti ausiliarie delle professioni sanitarie. S'intendono designate con tale espressione le arti dell'odontotecnico, dell'ottico, del meccanico ortopedico ed ernista e dell'infermiere abilitato o autorizzato, compresi in questa ultima categoria i capi bagnini degli stabilimenti idroterapici e i massaggiatori. Con regio decreto, su proposta del Ministro della sanità, sentiti il Ministro della pubblica istruzione ed il Consiglio di Stato, possono essere sottoposte a vigilanza sanitaria altre arti, che comunque abbiano rapporto con l'esercizio delle professioni sanitarie, secondo le norme che sono determinate nel decreto medesimo. La vigilanza si estende: a) all'accertamento del titolo di abilitazione; b) all'esercizio delle professioni sanitarie e delle arti ausiliarie anzidette".