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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione POLITICHE DELL'UNIONE EUROPEA (14ª) 237 STEFANO La seduta inizia alle ore 14,15. IN SEDE REFERENTE AS 2169 Disposizioni per l'adempimento degli obblighi derivanti dall'appartenenza dell'Italia all'Unione europea - Legge europea 2019-2020 DDL 2169 Disposizioni per l'adempimento degli obblighi derivanti dall'appartenenza dell'Italia all'Unione europea - Legge europea 2019-2020 (Seguito dell'esame e rinvio) Prosegue l'esame, sospeso nella seduta di ieri. Il presidente STEFANO ( PD ) comunica che il senatore Doria ha presentato la riformulazione 4.0.1 (testo 2) e, successivamente, l'ulteriore riformulazione 4.0.1 (testo 3), la senatrice Binetti ha presentato le riformulazioni 4.0.2 (testo 2) e 4.0.3 (testo 2), mentre la senatrice Parente ha presentato la riformulazione 4.0.4 (testo 2). Comunica altresì che il senatore Taricco ha presentato la riformulazione 7.0.1 (testo 2), mentre il senatore Mininno ha presentato una riformulazione all'emendamento 28.0.2, che prende il numero 28.13. Tutte le riformulazioni sono pubblicate in allegato al resoconto. La Commissione prende atto. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. ESAME DI PROGETTI DI ATTI LEGISLATIVI DELL'UNIONE EUROPEA COM(2021) 37 Proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio relativo alle statistiche sugli input e sugli output agricoli e che abroga i regolamenti (CE) n. 1165/2008, (CE) n. 543/2009 e (CE) n. 1185/2009 e la direttiva 96/16/CE del Consiglio Doc n. COM(2021) 37 definitivo Proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio relativo alle statistiche sugli input e sugli output agricoli e che abroga i regolamenti (CE) n. 1165/2008, (CE) n. 543/2009 e (CE) n. 1185/2009 e la direttiva 96/16/CE del Consiglio (Seguito e conclusione dell'esame, ai sensi dell'articolo 144, commi 1 -bis e 6, del Regolamento, del progetto di atto legislativo dell'Unione europea ) Prosegue l'esame, sospeso nella seduta del 28 aprile. Il relatore LOREFICE ( M5S ) ricorda che la proposta di regolamento in esame ha l'obiettivo di migliorare la qualità, la comparabilità e la coerenza delle statistiche agricole europee relative agli input agricoli (sementi, fertilizzanti, pesticidi etc.) e agli output (la produzione) delle attività agricole, nonché agli usi intermedi di tali output in agricoltura e alla loro raccolta e trasformazione industriale. Ricorda che sulla proposta è pervenuta la relazione del Governo ai sensi dell'articolo 6 della legge n. 234 del 2012, in cui si ritiene l'iniziativa conforme all'interesse nazionale e ai principi di sussidiarietà e di proporzionalità, e che la proposta è oggetto di analisi da parte di 14 Camere dei Parlamenti nazionali, che non hanno sollevato criticità in ordine al rispetto di tali principi. Ribadisce, quindi, l'orientamento favorevole circa il rispetto dei principi di sussidiarietà e di proporzionalità. La Commissione prende atto. COM(2021) 54 Proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica il regolamento (CE) n. 138/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda i conti economici dell'agricoltura regionali Doc n. COM(2021) 54 definitivo Proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica il regolamento (CE) n. 138/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda i conti economici dell'agricoltura regionali (Seguito e conclusione dell'esame, ai sensi dell'articolo 144, commi 1 -bis e 6, del Regolamento, del progetto di atto legislativo dell'Unione europea ) Prosegue l'esame, sospeso nella seduta del 14 aprile. Il relatore LOREFICE ( M5S ) ricorda che la proposta di regolamento in esame ha l'obiettivo di garantire una maggiore qualità delle statistiche agricole dell'UE, prevedendo l'obbligo per gli Stati membri di fornire i conti economici dell'agricoltura (CEA) anche a livello regionale (finora forniti in base a un accordo informale) e di applicare i criteri di qualità dei dati statistici, di cui all'articolo 12, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 223/2009, nonché il relativo obbligo di trasmissione alla Commissione europea di relazioni periodiche sulla qualità dei dati forniti. Ricorda che sulla proposta è pervenuta la relazione del Governo ai sensi dell'articolo 6 della legge n. 234 del 2012, in cui si ritiene l'iniziativa conforme all'interesse nazionale e ai principi di sussidiarietà e di proporzionalità, e che la proposta è oggetto di analisi da parte di 12 Camere dei Parlamenti nazionali, che non hanno sollevato criticità in ordine al rispetto di tali principi. Ribadisce, quindi, l'orientamento favorevole circa il rispetto dei principi di sussidiarietà e di proporzionalità. La Commissione prende atto. IN SEDE CONSULTIVA (2207) D-l 59/2021 - misure urgenti relative al Fondo complementare al Piano nazionale di ripresa e resilienza e altre misure urgenti per gli investimenti DDL 2207 Conversione in legge del decreto-legge 6 maggio 2021, n. 59, recante misure urgenti relative al Fondo complementare al Piano nazionale di ripresa e resilienza e altre misure urgenti per gli investimenti (Parere alla 5 a Commissione. Seguito e conclusione dell'esame. Parere non ostativo con osservazioni) Prosegue l'esame, sospeso nella seduta del 19 maggio. Il presidente STEFANO sottolinea l'importanza del provvedimento in esame che si innesta in modo complementare rispetto al Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR), esaminato approfonditamente dalla Commissione. La relatrice RICCIARDI ( M5S ) ricorda sinteticamente i contenuti del provvedimento e presenta uno schema di parere non ostativo in cui si esprime l'opportunità che nel Piano nazionale per gli investimenti, complementare al PNRR, siano esplicitate le linee di intervento in riferimento alle somme di cui al comma 2 dell'articolo 1, indicando in termini percentuali la precisa allocazione regionale delle risorse stanziate e, in particolare, la quota che si intende destinare al Mezzogiorno, e in secondo luogo la necessità di salvaguardare, con riferimento al rifinanziamento del Fondo sviluppo e coesione previsto all'articolo 2, gli attuali criteri di riparto previsti per il FSC, che prevedono l'80 per cento delle risorse destinate alle regioni del Sud. In riferimento al Fondo per lo sviluppo e la coesione, oggetto del rifinanziamento dell'articolo 2, ritiene opportuno indicare la necessità che si proceda in tempi celeri alla programmazione delle risorse ad esso relative, sia per quanto riguarda il periodo 2014-2020, sia per quanto riguarda il periodo 2021-2027. Ritiene infatti doveroso che la completa programmazione di tutte le ingenti risorse del Fondo, destinate per l'80 per cento alle regioni del Mezzogiorno, venga effettuata in tempi celeri, anche in ragione del fatto che analoga programmazione è stata realizzata sia per il Fondo complementare al PNRR di cui all'articolo 1, che per gli interventi sull'alta velocità di cui all'articolo 4 del decreto-legge in conversione. Il PRESIDENTE , constatata l'assenza di richieste di intervento, previa verifica della presenza del prescritto numero di senatori, pone ai voti lo schema di parere, pubblicato in allegato. La Commissione approva. Norme per la valorizzazione e la promozione dei prodotti agricoli e alimentari provenienti da filiera corta, a chilometro zero o utile DDL 878 Norme per la valorizzazione e la promozione dei prodotti agricoli e alimentari provenienti da filiera corta, a chilometro zero o utile (Parere alla 9 a Commissione. Esame e rinvio) Il relatore Simone BOSSI ( L-SP-PSd'Az ) introduce l'esame del disegno di legge in titolo, già approvato alla Camera dei deputati, che reca norme per la valorizzazione e la promozione dei prodotti agricoli e alimentari provenienti da filiera corta, a chilometro zero o utile. Il provvedimento si compone di 8 articoli e definisce nell'articolo 1 le finalità dell'iniziativa che consistono nella promozione della domanda e dell'offerta di tali prodotti e nel garantire al consumatore un'adeguata informazione sulla loro origine e specificità. L'articolo 2 fornisce le definizioni di prodotti agricoli e alimentari a chilometro zero o utile e provenienti da filiera corta, specificando (lettera a) ) il rinvio per l'individuazione dei prodotti agricoli a quelli elencati nell'Allegato I del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea, mentre, per i prodotti alimentari, fa riferimento a quanto prescrive l'articolo 2 del regolamento (CE) n. 178/2002. Ai sensi della lettera b) , sono identificati quali prodotti agricoli e alimentari provenienti da filiera corta i prodotti la cui commercializzazione è caratterizzata dall'assenza di intermediari commerciali o dalla presenza di un solo intermediario. Al riguardo, si ricorda che il regolamento (UE) n. 1305/2013 stabilisce che per prodotti agricoli e alimentari provenienti da filiera corta si intendono i prodotti agricoli e alimentari provenienti da una filiera di approvvigionamento, formata da un numero limitato di operatori economici che si impegnano a promuovere la cooperazione, lo sviluppo economico locale e stretti rapporti socio-territoriali tra produttori, trasformatori e consumatori. L'articolo 3 stabilisce che lo Stato, le regioni e gli enti locali possono prevedere, sempre senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica misure per favorire l'incontro diretto tra gli agricoltori produttori dei prodotti a chilometro zero o utile e da filiera corta e i soggetti gestori, pubblici e privati, della ristorazione collettiva. L'articolo 4 prevede che i comuni possono riservare appositi spazi all'interno dei mercati di prodotti agricoli agli imprenditori agricoli, che vendono prodotti a chilometro zero o utile e da filiera corta e che le regioni e gli enti locali, d'intesa con il commercio e la grande distribuzione organizzata, favoriscono la destinazione di particolari aree degli esercizi della grande distribuzione commerciale alla vendita dei medesimi prodotti. L'articolo 5 disciplina l'istituzione, l'utilizzo e l'indicazione delle condizioni e delle modalità di attribuzione e gestione dei loghi "chilometro zero o utile" e "filiera corta". L'articolo 6 sostituisce il comma 1 dell'articolo 144 del codice dei contratti pubblici (decreto legislativo n. 50 del 2016), concernente gli appalti relativi ai servizi di ristorazione, prevedendo che, in sede di gara, a parità di offerta, costituisce criterio di preferenza l'utilizzo in quantità congrua di prodotti alimentari e agricoli a chilometro zero o utile o da filiera corta. L'articolo 7 stabilisce le sanzioni amministrative per l'operatore che immette sul mercato prodotti agricoli o alimentari qualificandoli come prodotti a chilometro zero o utile, o che utilizzi i loghi in relazione a tali prodotti in assenza dei requisiti previsti dal provvedimento in esame. L'articolo 8 prevede le abrogazioni e le disposizioni di coordinamento con l'articolo 11, comma 2, della legge n. 158 del 2017, che reca la vigente disciplina in materia di promozione dei prodotti provenienti da filiera corta o a chilometro utile, nonché la clausola di salvaguardia delle competenze delle regioni a statuto speciale e delle province autonome di Trento e Bolzano e delle minoranze linguistiche per la traduzione bilingue dei loghi di cui all'articolo 5. Il Relatore ritiene che il provvedimento non presenti profili di criticità in ordine alla compatibilità con l'ordinamento dell'Unione europea. Il senatore LOREFICE ( M5S ) chiede delucidazioni in merito all'inerenza alla PAC del regolamento (UE) n. 1305/2013 e alla previsione di cui all'articolo 4 del disegno di legge con riferimento alla doverosità o alla mera possibilità di destinare particolari aree degli esercizi della grande distribuzione commerciale alla vendita dei prodotti da filiera corta. A suo avviso, sarebbe infatti importante che tali aree fossero incentivate e favorite per quanto possibile, in modo tale da supportare le piccole produzioni locali che sono in condizioni di svantaggio nel sistema della grande distribuzione organizzata. Il relatore Simone BOSSI ( L-SP-PSd'Az ) chiarisce come il regolamento (UE) n. 1305/2013 sia uno degli atti normativi riguardanti la programmazione della PAC 2014-2020. Specifica inoltre che la destinazione delle particolari aree prevista dall'articolo 4 potrà essere incentivata, ma che non è, allo stato, obbligatoria. Il PRESIDENTE sottolinea come la questione posta meriti gli approfondimenti del caso, dovendo conciliare il tema della concorrenza con quello della tutela delle produzioni agricole e dei piccoli imprenditori. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. 2132 Ratifica ed esecuzione dello Statuto dell'East Mediterranean Gas Forum (EMGF), fatto al Cairo il 22 settembre 2020 DDL 2132 Ratifica ed esecuzione dello Statuto dell'East Mediterranean Gas Forum (EMGF), fatto al Cairo il 22 settembre 2020 (Parere alla 3 a Commissione. Seguito e conclusione dell'esame. Parere non ostativo ) Prosegue l'esame, sospeso nella seduta del 12 maggio. Il relatore CANDIANI ( L-SP-PSd'Az ) ribadisce l'orientamento non ostativo sul disegno di legge, considerato che lo Statuto in ratifica non presenta profili di incompatibilità con l'ordinamento dell'Unione europea. Tuttavia, sulla scorta delle considerazioni emerse nella precedente seduta, presenta una versione integrata del parere sul provvedimento in esame, in cui si sottolinea l'opportunità che il Governo italiano, anche nell'ambito del Forum in questione, si adoperi per confermare la transitorietà del ricorso al gas, anche proponendo progettualità legate allo sviluppo delle nuove fonti energetiche non fossili. Ritiene, inoltre, che il ruolo dei Paesi dotati delle migliori tecnologie in questo campo sia quello di impegnarsi per la massima diffusione di tali BAT ( best available techniques ), al fine di migliorare l'efficienza delle infrastrutture di estrazione e trasporto esistenti, limitando al contempo al massimo le emissioni fuggitive dei gas clima-alteranti e delle altre emissioni sia in atmosfera che in ambiente marino e terrestre. Infine, ritiene opportuno evidenziare come la costruzione di nuove reti di trasporto e nuovi pozzi di estrazione debba essere legata esclusivamente al raggiungimento degli obiettivi al 2050, fissati dall'Unione europea, di neutralità climatica. Il PRESIDENTE , constatata l'assenza di richieste di intervento, previa verifica della presenza del prescritto numero di senatori, pone ai voti lo schema di parere, pubblicato in allegato. La Commissione approva. La seduta termina alle ore 14,40. Allegato PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE SUL DISEGNO DI LEGGE N. 2207 La Commissione, esaminato il disegno di legge in titolo, di conversione del decreto-legge n. 59 del 6 maggio 2021, recante disposizioni per lo stanziamento del Fondo complementare al Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) e altre misure urgenti per gli investimenti; considerato che il decreto-legge, composto da 6 articoli, prevede all'articolo 1 l'approvazione del Piano nazionale per gli investimenti, finalizzato ad integrare, con risorse nazionali per complessivi 30.622,46 milioni di euro, per gli anni dal 2021 al 2026, gli interventi del PNRR. L'articolo 2 incrementa la dotazione del Fondo per lo sviluppo e la coesione (FSC), per il periodo di programmazione 2021-2027, per un importo complessivo di 15,5 miliardi di euro. L'articolo 3 apporta modifiche alla legge di bilancio 2021 (legge 30 dicembre 2020, n. 178), rivedendo la quota degli oneri posta a carico delle risorse del Fondo di rotazione per l'attuazione del Next Generation EU  Italia, di cui all'articolo 1037 della stessa legge, in coerenza con il PNRR. L'articolo 4 reca disposizioni per interventi di finanziamento in materia di linee ferroviarie AV/AC per un totale di 10.350 milioni di euro. L'articolo 5 determina il limite massimo degli interessi passivi sui titoli pubblici derivanti dal ricorso a maggiore indebitamento, quantifica gli oneri derivanti dal provvedimento in esame e individua le relative coperture finanziarie. L'articolo 6 prevede l'entrata in vigore del decreto il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale; rilevata l'assenza di profili di criticità in ordine alla compatibilità con l'ordinamento dell'Unione europea, esprime, per quanto di competenza, parere non ostativo, con le seguenti osservazioni: si invita a esplicitare, nell'ambito del Piano nazionale per gli investimenti, complementare al PNRR, le linee di intervento in riferimento alle somme di cui al comma 2 dell'articolo 1, indicando in termini percentuali la precisa allocazione regionale delle risorse stanziate e, in particolare, la quota che si intende destinare al Mezzogiorno, e in secondo luogo a salvaguardare, con riferimento al rifinanziamento del Fondo sviluppo e coesione previsto all'articolo 2, gli attuali criteri di riparto previsti per il FSC, che prevedono l'80 per cento delle risorse destinate alle regioni del Sud. In riferimento al Fondo per lo sviluppo e la coesione, oggetto del rifinanziamento dell'articolo 2, è necessario che si proceda in tempi celeri alla programmazione delle risorse ad esso relative, sia per quanto riguarda il periodo 2014-2020, sia per quanto riguarda il periodo 2021-2027. La completa programmazione di tutte le ingenti risorse del Fondo, destinate per l'80 per cento alle Regioni del Mezzogiorno, è doveroso venga effettuata in tempi celeri, anche in ragione del fatto che analoga programmazione è stata realizzata sia per il Fondo complementare al PNRR di cui all'articolo 1, che per gli interventi sull'alta velocità di cui all'articolo 4 del presente provvedimento. Allegato PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE SUL DISEGNO DI LEGGE N. 2132 La Commissione, esaminato il provvedimento in titolo, recante disposizioni per la ratifica dello Statuto dell' East Mediterranean Gas Forum (EMGF), sottoscritto nel settembre 2020 da Italia, Egitto, Giordania, Israele, Cipro, Grecia e Autorità Nazionale Palestinese; considerato che lo Statuto, volto a dare una veste strutturata e formale all'EMGF, configura tale Forum come un'organizzazione internazionale a carattere intergovernativo, avente sede al Cairo, preposta alla creazione di un dialogo strutturato e ad un coordinamento stabile fra alcuni Stati del Mediterraneo, interessati alla produzione, al transito e al consumo di gas naturale, con l'intento di facilitare la creazione in questa area geografica, di assoluto rilievo strategico, di un mercato regionale del gas; condivisa l'importanza dell'istituendo Forum per gli interessi geopolitici e geoeconomici dell'Italia nella regione mediterranea; considerato che lo Statuto, prima della sua firma è stato notificato alla Commissione europea, ai sensi della decisione (UE) 2017/684, relativa al meccanismo per lo scambio di informazioni riguardo ad accordi intergovernativi nel settore dell'energia, la quale ne ha confermato la compatibilità con l'ordinamento dell'UE; considerato che l'articolo 24 dello Statuto sancisce il rispetto degli obblighi internazionali di ciascuno Stato membro, compresi quelli derivanti dall'appartenenza all'Unione europea; ritenuto a tale riguardo necessario che, nell'applicazione pratica, le attività del Forum siano orientate ad una prospettiva di transitorietà del ricorso allo sfruttamento energetico del gas, nel rispetto del percorso temporale prefigurato dall'Unione europea per una neutralità climatica entro il 2050, come ribadito a livello nazionale nel Piano integrato per l'energia e il clima (PNIEC), notificato alla Commissione europea. Per tale motivo sarebbe opportuno che il Governo italiano si facesse attore proattivo nel ridurre quanto più possibile il suddetto periodo transitorio, anche proponendo progettualità legate allo sviluppo delle nuove fonti energetiche non fossili; ritenuto altresì che il ruolo dei Paesi dotati delle migliori tecnologie in questo campo sia quello di impegnarsi per la massima diffusione delle BAT ( best available techniques ) al fine di migliorare l'efficienza delle infrastrutture di estrazione e trasporto esistenti, limitando al contempo al massimo le emissioni fuggitive dei gas clima-alteranti e delle altre emissioni sia in atmosfera che in ambiente marino e terrestre; ritenuto infine che la costruzione di nuove reti di trasporto e nuovi pozzi di estrazione debba essere legata esclusivamente al raggiungimento degli obiettivi al 2050, fissati dall'Unione europea, di neutralità climatica; valutato che lo Statuto in ratifica non presenta profili di incompatibilità con l'ordinamento dell'Unione europea, esprime, per quanto di competenza, parere non ostativo. Allegato