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Art. 35. Verifiche di stabilità e resistenza a) Sbarramento ad arco. La verifica si effettuerà mettendo in conto soltanto il comportamento elastico degli archi. Quindi per la condizione di serbatoio vuoto si calcoleranno per gli archi le sollecitazioni derivanti dalle variazioni termiche e dal ritiro e quando necessario, dal peso proprio; per la condizione di serbatoio pieno, oltre agli, effetti delle variazioni termiche, del ritiro ed eventualmente del peso proprio, si metteranno in conto la spinta idrostatica, quella eventuale del ghiaccio e le azioni sismiche, come indicato agli articoli 24 e 25. b) Sbarramenti ed arco-gravità. La verifica sarà eseguita per le condizioni sia di serbatoio pieno sia di serbatoio vuoto, tenendo conto, oltre che del comportamento elastico degli archi (effetto arco), anche del comportamento elastico delle mensole (effetto mensola). Le azioni sollecitanti sono quelle indicate nel precedente comma. c) Sbarramenti a cupola. Dovranno essere calcolati sulla base della teoria dei solidi a doppia curvatura resistenti alla flessione. Le azioni sollecitanti da mettere in conto sono quelle indicate nel comma a). In tutte e tre i tipi di sbarramento le sollecitazioni principali massime dovranno risultare: a) a serbatoio vuoto, per effetto del peso proprio e delle eventuali azioni sismiche; a serbatoio pieno, per effetto delle forze precedenti più la spinta idrostatica e quella eventuale del ghiaccio: 1) se di compressione: non maggiori del carico di sicurezza stabilito a norma dell'art. 22; 2) se di trazione: non maggiori di 5 kg/cm quadri che potranno salire a 8 Kg/cm quadri qualora sia verificata la condizione che il rapporto fra il valore della sollecitazione a trazione e quello a compressione, calcolati ai lembi opposti di una stessa sezione orizzontale, non superi 0,25; b) a serbatoio vuoto e pieno, e per effetto delle forze agenti considerate in a) più le variazioni termiche ed il ritiro: 1) se di compressione: inferiori al carico di sicurezza stabilito a norma dell'art. 22, aumentato del 20% di detto carico; 2) se di trazione: non maggiori di 8 kg/cm quadri che però potranno salire a 12 kg/cm quadri qualora sia soddisfatta la condizione che il rapporto fra il valore della sollecitazione a trazione e quello a compressione, calcolati ai lembi opposti di una stessa sezione orizzontale, non superi 0,25. Nelle parti adeguatamente armate le massime sollecitazioni a trazione nel calcestruzzo, tenuto conto della solidarietà con l'armatura, potranno anche superare, di non oltre il 20%, i valori limiti indicati nel comma precedente. Per le dighe ad arco-gravità, quando nel diagramma di ripartizione del carico idrostatico l'effetto mensola prevalga sull'effetto arco, occorrerà considerare anche le sottopressioni.