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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione POLITICHE DELL'UNIONE EUROPEA (14ª) 39 LICHERI La seduta inizia alle ore 14,45. SULLA PUBBLICAZIONE DI DOCUMENTAZIONI Il PRESIDENTE informa che nel corso delle audizioni sul disegno di legge n. 822 (disegno di legge europea 2018), svolte in Ufficio di Presidenza integrato dai rappresentanti dei Gruppi, in data 30 ottobre, è stata consegnata della documentazione che sarà disponibile per la pubblica consultazione nella pagina web della Commissione. La Commissione prende atto. IN SEDE CONSULTIVA decreto-legge n. 119/2018, in materia fiscale DDL 886 Conversione in legge del decreto-legge 23 ottobre 2018, n. 119, recante disposizioni urgenti in materia fiscale e finanziaria (Parere alla 6 a Commissione. Esame e rinvio) La senatrice GAUDIANO ( M5S ), relatrice, illustra il provvedimento in titolo, che costituisce una componente importante della strategia di rilancio economico del Paese elaborata dal Governo. Obiettivo centrale del provvedimento è l'avvio di un processo graduale di riduzione della pressione fiscale e semplificazione del sistema impositivo, anche al fine di ricostituire un rapporto di fiducia tra fisco e contribuente. Le singole disposizioni del decreto-legge sono suddivise in due Titoli, relativi a disposizioni in materia fiscale (Titolo I, articoli da 1 a 20) e disposizioni finanziarie urgenti (Titolo II, articoli da 21 a 26). Il Titolo I è a sua volta suddiviso tre Capi, in materia di pacificazione fiscale (Capo I, articoli da 1 a 9), in materia di semplificazione fiscale e di innovazione del processo tributario (Capo II, articoli da 10 a 16) e relativamente ad altre disposizioni fiscali (Capo III, articoli da 17 a 20). Per quanto concerne le disposizioni in materia fiscale, l'articolo 1 consente ai contribuenti di definire i processi verbali di constatazione consegnati entro il 24 ottobre 2018 effettuando un'apposita dichiarazione e versando la sola imposta autoliquidata, senza sanzioni o interessi. La disposizione si applica anche all'imposta sul valore degli immobili situati all'estero (IVIE) e delle attività finanziarie detenute all'estero (IVAFE). Il comma 6 prevede che, qualora la definizione abbia ad oggetto debiti relativi alle risorse proprie tradizionali previste dall'articolo 2, paragrafo 1, lettera a), della decisione 2014/335/UE (dazi doganali comune e prelievi nel settore dello zucchero), il debitore è tenuto a corrispondere anche gli interessi di mora previsti dall'articolo 114, paragrafo 1, del regolamento (UE) n. 952/2013, fatto salvo quanto previsto ai paragrafi 3 e 4 dello stesso articolo 114, relativamente alle circostanze esimenti. L'articolo 2 consente ai contribuenti di definire con modalità agevolata gli avvisi di accertamento, di rettifica e di liquidazione, gli atti di recupero, gli inviti al contraddittorio e gli accertamenti con adesione notificati entro il 24 ottobre 2018, mediante pagamento delle sole imposte dovute, senza sanzioni, interessi e somme accessorie. Analogamente all'articolo 1, è previsto il versamento degli interessi di mora relativi alle risorse proprie tradizionali dell'Unione. L'articolo 3 reca la disciplina della definizione agevolata dei carichi affidati agli agenti della riscossione (la c.d. rottamazione delle cartelle esattoriali) nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2017, salve le somme dovute a titolo di recupero di aiuti di Stato illegittimi ai sensi dell'articolo 16 del regolamento (UE) 2015/1589. Analogamente alle precedenti "rottamazioni", il debitore beneficia dell'abbattimento delle sanzioni, degli interessi di mora e delle sanzioni e somme aggiuntive. Per quanto riguarda i debiti a titolo di risorse proprie dell'Unione, il successivo articolo 5 ne definisce i limiti e le modalità. L'articolo 4 dispone l'annullamento automatico dei debiti tributari di importo residuo, al 24 ottobre 2018, fino a mille euro risultanti dai singoli carichi affidati agli agenti della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2010. Il comma 4 precisa che le disposizioni in esame sull'annullamento delle cartelle non si applicano alle somme dovute a titolo di recupero di aiuti di Stato, alle risorse proprie tradizionali dell'Unione, o all'IVA riscossa all'importazione. L'articolo 5 estende la definizione agevolata dei carichi affidati agli agenti della riscossione a quelli concernenti i dazi doganali, i contributi provenienti dall'imposizione di diritti alla produzione dello zucchero nonché all'IVA sulle importazioni, sulla base delle disposizioni relative al sistema delle risorse proprie dell'Unione europea, previste dal regolamento (UE, Euratom) n. 609/2014, dalla decisione 2014/335/UE e dal regolamento (UE, Euratom) n. 608/2014. L'articolo 6 consente di definire con modalità agevolate le controversie tributarie pendenti, in cui è parte l'Agenzia delle entrate, aventi ad oggetto atti impositivi quali avvisi di accertamento, provvedimenti di irrogazione delle sanzioni e ogni altro atto di imposizione. Il comma 5 esclude le controversie concernenti anche solo in parte le risorse proprie tradizionali dell'UE, l'imposta sul valore aggiunto riscossa all'importazione e le somme dovute a titolo di recupero di aiuti di Stato. L'articolo 7 consente alle società e alle associazioni sportive dilettantistiche iscritte nel Registro CONI di regolarizzare, con versamento volontario, periodi di imposta precedenti. L'articolo 8 consente la definizione agevolata di debiti tributari maturati fino al 31 dicembre 2018, relativi alle imposte di consumo sui prodotti contenenti nicotina o succedanei del tabacco e sui prodotti liquidi da inalazione senza combustione. L'articolo 9 consente ai contribuenti di correggere errori od omissioni e integrare le dichiarazioni fiscali presentate entro il 31 ottobre 2017 con riferimento alle imposte sui redditi e relative addizionali, alle imposte sostitutive delle imposte sui redditi, alle ritenute e contributi previdenziali, all'imposta regionale sulle attività produttive e all'imposta sul valore aggiunto. La base imponibile di tali tributi può essere integrata entro il 30 per cento di quanto già dichiarato e per un importo non superiore a 100.000 euro. Al maggior imponibile integrato, per ciascun anno di imposta, viene applicata, senza sanzioni e oneri accessori, un'aliquota pari al 20 per cento con riferimento alle imposte sui redditi e relative addizionali, alle imposte sostitutive delle imposte sui redditi, alle ritenute e ai contributi previdenziali e all'imposta regionale sulle attività produttive. Si applica invece l'aliquota media con riferimento all'IVA. L'articolo 10 prevede che, per il primo semestre del periodo d'imposta 2019, non siano applicate al contribuente le sanzioni previste qualora emetta la fattura elettronica oltre il termine stabilito ma, comunque, nei termini per far concorrere l'imposta ivi indicata alla liquidazione di periodo. L'articolo 11 introduce una norma di valenza generale che consente, a decorrere dal 1° luglio 2019, 1'emissione delle fatture entro l0 giorni dall'effettuazione delle operazioni. La norma - in linea con la direttiva 2006/112/CE - non incide sulla disciplina dell'esigibilità dell'imposta e la conseguente liquidazione. L'articolo 12 modifica i termini di annotazione delle fatture emesse. L'articolo 13 abroga l'obbligo di numerazione progressiva delle fatture nella registrazione degli acquisti. L'articolo 14 integra la disciplina sulle dichiarazioni e i versamenti periodici IVA con la possibilità di detrarre l'imposta relativa ai documenti di acquisto ricevuti e annotati entro il 15 del mese successivo a quello di effettuazione dell'operazione. L'articolo 15 reca una disposizione di coordinamento tra la normativa italiana che disciplina la fatturazione elettronica e la decisione di esecuzione (UE) 2018/593 del Consiglio, che ha autorizzato l'Italia a disporre l'obbligo di fatturazione elettronica solo se le fatture sono emesse da soggetti passivi stabiliti sul territorio italiano, salvi i soggetti che beneficiano della franchigia per le piccole imprese. L'articolo 16 reca alcune modifiche alla disciplina del processo tributario volte a estendere le possibilità di trasmissione telematica delle comunicazioni e notificazioni, agevolare le procedure in materia di certificazione di conformità e rendere possibile la partecipazione a distanza delle parti all'udienza pubblica. L'articolo 17 rende obbligatoria la memorizzazione elettronica e la trasmissione telematica all'Agenzia delle entrate dei dati relativi ai corrispettivi. L'articolo 18 dispone il rinvio al 1° gennaio 2020 del termine di decorrenza della lotteria nazionale dei corrispettivi, precedentemente fissato al 1° gennaio 2018. L'articolo 19 detta i criteri per determinare, attraverso la fissazione di appositi consumi specifici convenzionali, la quantità di prodotto energetico necessaria a produrre una data quantità di elettricità, con l'obiettivo di definire il riferimento giuridico necessario per la tassazione dei combustibili impiegati negli impianti di cogenerazione, al momento rimesso alla normativa secondaria. La modifica è coerente con la direttiva 2003/96/CE, sulla tassazione dei prodotti energetici, e con la sentenza della Corte di giustizia del 7 marzo 2018 (causa C-31/17). L'articolo 20 modifica la disciplina dell'istituto del "gruppo IVA" − cioè un unico soggetto passivo costituito da più soggetti, stabiliti nello stesso Stato membro , giuridicamente indipendenti ma strettamente vincolati fra loro da rapporti finanziari, economici ed organizzativi − in modo da estenderla anche ai gruppi bancari cooperativi. Il contratto di coesione tra le banche aderenti, infatti, si configura come una situazione assimilabile al requisito del controllo societario, anche in coerenza con le linee guida della Commissione europea sulle modalità di attuazione del gruppo IVA. Per quanto concerne le disposizioni finanziari urgenti, l'articolo 21 autorizza il trasferimento di risorse a Rete ferroviaria italiana per il finanziamento del contratto di programma "parte servizi 2016-2021" tra il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e la società Rete ferroviaria italiana Spa e del contratto di programma "parte investimenti 2017-2021" tra il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e la società Rete ferroviaria italiana Spa. L'articolo 22 assegna al Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese 735 milioni di euro per l'anno 2018, di cui 300 milioni provenienti dalle risorse del Fondo per lo sviluppo e coesione - programmazione 2014-2020. L'articolo 23, oltre ad aumentare la dotazione finanziaria relativa alle agevolazioni per interventi per la ristrutturazione dell'autotrasporto, incrementa le risorse del Fondo per il finanziamento degli interventi di adeguamento dei porti da assegnare all'autorità di sistema portuale del Mar ligure occidentale. L'articolo 24 reca il rifinanziamento del Fondo per le missioni internazionali di pace per 130 milioni di euro per il 2018 al fine di garantire la prosecuzione delle missioni per l'ultimo trimestre del 2018. L'articolo 25 reca disposizioni in materia di durata del trattamento straordinario di integrazione salariale. L'articolo 26 reca la quantificazione degli oneri derivanti dal decreto-legge e la corrispondente copertura finanziaria, mentre l'articolo 27 si riferisce all'entrata in vigore. Intervengono sul prosieguo dell'esame del provvedimento in titolo le senatrici GINETTI ( PD ) e BONFRISCO ( L-SP-PSd'Az ). La seduta, sospesa alle ore 15,00, è ripresa alle ore 15,30. La relatrice illustra uno schema di parere favorevole con alcune osservazioni inerenti agli articoli 5, 6 e 9 del decreto-legge, pubblicato in allegato al resoconto. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. IN SEDE REFERENTE Legge europea 2018 DDL 822 Disposizioni per l'adempimento degli obblighi derivanti dall'appartenenza dell'Italia all'Unione europea - Legge europea 2018 Doc Doc. LXXXVI, n. 1 Relazione programmatica sulla partecipazione dell'Italia all'Unione europea per l'anno 2018 Doc Doc. LXXXVII, n. 1 Relazione consuntiva sulla partecipazione dell'Italia all'Unione europea, relativa all'anno 2017 (Seguito dell'esame congiunto e rinvio) Prosegue l'esame congiunto, sospeso nella seduta del 25 ottobre. Il Presidente , d'intesa con i Capigruppo della Commissione, propone di rinviare il termine per la presentazione degli emendamenti a domani, mercoledì 7 novembre, alle ore 13, e il termine per la presentazione di eventuali subemendamenti a venerdì 9 novembre, alle ore 10,30. Conviene la Commissione. Il seguito dell'esame congiunto è quindi rinviato. SCONVOCAZIONE DELLA SEDUTA DI DOMANI Il PRESIDENTE avverte che la seduta antimeridiana già convocata per domani, mercoledì 9 novembre, alle ore 9, non avrà luogo. La seduta termina alle ore 15,45. Allegato SCHEMA DI PARERE PROPOSTO DALLA RELATRICE SUL DISEGNO DI LEGGE N. 886 SCHEMA DI PARERE PROPOSTO DALLA RELATRICE SUL DISEGNO DI LEGGE N. 886 La 14 a Commissione permanente, esaminato il provvedimento in titolo; considerato che esso costituisce una componente importante della strategia di rilancio economico del Paese elaborata dal Governo e che obiettivo centrale del provvedimento è l'avvio di un processo graduale di riduzione della pressione fiscale e semplificazione del sistema impositivo, anche al fine di ricostituire un rapporto di fiducia tra fisco e contribuente; rilevato che le singole disposizioni del decreto-legge sono suddivise in due Titoli, relativi a disposizioni in materia fiscale (Titolo I, articoli da 1 a 20) e disposizioni finanziarie urgenti (Titolo II, articoli da 21 a 26). Il Titolo I è a sua volta suddiviso tre Capi, in materia di pacificazione fiscale (Capo I, articoli da 1 a 9), in materia di semplificazione fiscale e di innovazione del processo tributario (Capo II, articoli da 10 a 16) e relativamente ad altre disposizioni fiscali (Capo III, articoli da 17 a 20); ricordato che, in base al considerando n. 12 della raccomandazione del Consiglio, del 13 luglio 2018, sul programma nazionale di riforma 2018 dell'Italia e che formula un parere del Consiglio sul programma di stabilità 2018 dell'Italia (2018/C 320/11), "il sistema fiscale italiano grava molto su capitale e lavoro, con effetti negativi sulla crescita economica. Nonostante la recente estensione di incentivi fiscali mirati, la pressione fiscale sui fattori di produzione è ancora tra le più alte dell'Unione, con effetti negativi su investimenti e occupazione.Vi è margine per ridurre l'onere sulle imprese e le famiglie in regola, riducendo la complessità del regime tributario e aumentando il livello complessivo di adempimento degli obblighi fiscali, esprime, per quanto di competenza, parere favorevole, con le seguenti osservazioni: l'articolo 5 si riferisce alla definizione agevolata dei carichi affidati all'agente della riscossione a titolo di risorse proprie tradizionali dell'Unione europea e di imposta sul valore aggiunto riscossa all'importazione. Questi tributi hanno diretta rilevanza per l'ordinamento dell'Unione. Tuttavia, la norma garantisce la riscossione integrale dei tributi di spettanza europea, e pertanto è compatibile con la legislazione dell'Unione; l'articolo 6 andrebbe coordinato con quanto espresso dalla Corte di giustizia nella sentenza del 29 marzo 2012 (causa C-500/10) e nella sentenza del 17 luglio 2008 (C-132/06). La disposizione appare peraltro, soprattutto con riferimento ai giudizi pendenti in Cassazione, in linea con le regole europee, in quanto non prefigura una rinuncia generale ed indifferenziata alla verifica delle operazioni imponibili effettuate nel corso di una serie di periodi d'imposta, né costituisce una rinuncia generale alla riscossione dell'IVA per un dato periodo; l'articolo 9, in materia di dichiarazione integrativa speciale, non costituisce a sua volta una rinuncia generale alla riscossione dell'IVA per un dato periodo. Inoltre, come affermato nelle conclusioni rese dell'avvocato generale nella causa C-500/10, l'obbligo della riscossione effettiva non può essere assoluto. Il costo e la probabilità di riscossione devono essere valutati in rapporto alle entrate potenziali. L'obbligo di riscossione deve essere valutato rispetto all'obbligo di consentire al soggetto passivo di chiudere i conti entro un termine ragionevole dopo la scadenza di ciascun periodo IVA.