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Art. 3 Studio di fattibilità 1. Lo studio di fattibilità è volto alla definizione degli obiettivi organizzativi e funzionali dell'amministrazione interessata e costituisce la base per la predisposizione di apposito capitolato tecnico da utilizzare nelle procedure di scelta del contraente nei contratti di grande rilievo che attengono alla progettazione, acquisizione, realizzazione, manutenzione, gestione e conduzione operativa del sistema informativo, nonché per l'esecuzione del monitoraggio, se previsto. 2. La redazione dello studio di fattibilità precede tutti i contratti di grande rilievo ai sensi dell'articolo 9 e dell'articolo 17, comma 2, del decreto legislativo 12 febbraio 1993, n. 39. 3. Lo studio di fattibilità deve comunque indicare e valutare: a) il sistema informativo esistente presso l'amministrazione interessata; b) le funzioni che l'amministrazione intende automatizzare e gli obiettivi da perseguire, con particolare riguardo ai servizi offerti dall'amministrazione e alle esigenze dell'utenza, in attuazione dei principi di cui alla legge 7 agosto 1990, n. 241; c) i flussi informativi esistenti e le eventuali modifiche conseguenti all'automazione; d) le funzionalità e le prestazioni dell'iniziativa di automazione da realizzare, anche attraverso la schematizzazione dei processi e delle tipologie di dati, delle unità organizzative coinvolte, nonché dell'utilizzo delle risorse tecnologiche; e) soluzioni possibili e metodologia usata per la relativa valutazione; f) i tempi di realizzazione complessivi e delle singole fasi; g) l'impatto sulle strutture e sull'organizzazione attuale degli uffici, nonché le necessità di formazione ed addestramento del personale; h) l'impiego delle risorse umane e tecnologiche, dell'impresa e dell'amministrazione, sia nella fase di costituzione e sperimentazione del sistema informativo che in quella di pieno regime; i) gli standard tecnici, che devono essere coerenti con quelli prescritti dall'Autorità per l'informatica nella pubblica amministrazione; l) piano di passaggio dal sistema precedente a quello che si intende realizzare; m) i parametri e le metriche di valutazione per ogni prestazione prevista, secondo le modalità tecniche definite dall'Autorità; n) i contenuti del monitoraggio, se previsto, con particolare riferimento ai compiti ed alle funzioni da attribuire al monitore, nonché le conseguenze del monitoraggio sull'attività prestata dall'impresa incaricata della progettazione, realizzazione, gestione e conduzione operativa del sistema informativo; o) gli elementi e i profili del progetto che assumono principale rilevanza ai fini della valutazione delle offerte nelle procedure di scelta del contraente, nonché il loro rilievo ponderale nell'economia complessiva del progetto e della sua realizzazione; p) per ogni prestazione, l'analisi del rapporto tra costi e benefici nonché dei costi, dettagliatamente previsti, attinenti alla realizzazione del sistema ed alla successiva manutenzione, ivi compresi i costi sostenuti episodicamente e quelli relativi al personale e ai contratti di somministrazione; q) i rischi organizzativi, tecnologici ed economici connessi alla realizzazione dell'iniziativa. 4. Qualora lo studio di fattibilità sia affidato ad una impresa, questa non può partecipare alle procedure per l'aggiudicazione dei contratti relativi alla progettazione, realizzazione, manutenzione, gestione e conduzione operativa del sistema informativo, né in proprio, né in associazione temporanea ovvero in consorzio con altre imprese, né in qualità di subappaltatrice. 5. Lo studio di fattibilità rimane di esclusiva proprietà dell'amministrazione aggiudicatrice, anche quando sia affidato ad una impresa. 6. Il procedimento di scelta del contraente deve essere iniziato entro un anno dalla redazione definitiva o dall'accettazione dello studio di fattibilità da parte dell'amministrazione. Note all'art. 3: - Il testo dell'art. 9 del citato D.Lgs. 12 febbraio 1993, n. 39, è il seguente: "Art. 9. - 1. L'Autorità fissa contenuti, termini e procedure per la predisposizione del piano triennale e delle successive revisioni annuali di cui all'art. 7, comma 1, lettera b). 2. Ai fini della predisposizione del piano triennale e delle successive revisioni annuali: a) l'Autorità elabora le linee strategiche per i1 conseguimento degli obiettivi di cui all'art. 1, comma 2; b) le amministrazioni propongono una bozza di piano triennale relativamente alle aree di propria competenza, con la specificazione, per quanto attiene al primo anno del triennio, degli studi di fattibilità e dei progetti di sviluppo, mantenimento e gestione dei sistemi informativi automatizzati da avviare e dei relativi obiettivi, implicazioni organizzative, tempi e costi di realizzazione e modalità di affidamento; c) l'Autorità redige il piano triennale sulla base delle proposte delle amministrazioni, verificandone la coerenza con le linee strategiche di cui alla lettera a), integrandole con iniziative tese al soddisfacimento dei fondamentali bisogni informativi e determinando i contratti di grande rilievo. 3. Il piano triennale ed i relativi aggiornamenti annuali predisposti dall'Autorità sono approvati dal Presidente del Consiglio dei Ministri, di concerto con il Ministro del tesoro e con il Ministro del bilancio e della programmazione economica, entro il 30 giugno di ogni anno; essi costituiscono documento preliminare per la predisposizione dei provvedimenti che compongono la manovra di finanza pubblica. 4. L'Autorità presenta al Presidente del Consiglio dei Ministri, entro il 30 aprile di ogni anno, una relazione che dia conto dell'attività svolta nell'anno precedente e dello stato dell'informatizzazione nelle amministrazioni, con particolare riferimento al livello di utilizzazione effettiva delle tecnologie e ai relativi costi e benefici. Il Presidente del Consiglio dei Ministri trasmette entro trenta giorni la relazione al Parlamento". - Il testo dell'art. 17, comma 2, del citato D.Lgs 12 febbraio 1993, n. 39, è il seguente: "2. In attesa dell'approvazione del primo piano triennale, l'Autorità determina caso per caso i contratti di grande rilievo, previa comunicazione da parte delle amministrazioni di tutti i contratti in via di stipulazione". - La legge 7 agosto 1990, n. 241, reca: "Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi".