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Art. 4 Revoca della parità 1. La revoca dell'atto di riconoscimento della parità scolastica è disposta, oltre che nella fattispecie di cui all'articolo 3, nei seguenti casi: a) libera determinazione del gestore; b) gravi irregolarità di funzionamento accertate ai sensi dell'articolo 3; c) accertata violazione dell'articolo 1-bis, comma 3 del decreto-legge 5 dicembre 2005, n. 250, convertito dalla legge 3 febbraio 2006, n. 27; d) mancato completamento del corso, nel caso di riconoscimento della parità ad iniziare dalla prima classe; e) mancata attivazione di una stessa classe per due anni scolastici consecutivi. Nota all'art. 4: - Il testo dell'art. 1-bis, comma 3, del citato decreto-legge n. 250 del 2005, è il seguente: «3. Le scuole paritarie non possono svolgere esami di idoneità per alunni che abbiano frequentato scuole non paritarie che dipendano dallo stesso gestore o da altro con cui il gestore abbia comunque comunanza d'interessi. Il gestore o il legale rappresentante ed il coordinatore delle attività educative e didattiche della scuola paritaria devono dichiarare l'inesistenza di tale situazione per ciascun candidato ai predetti esami. La dichiarazione è inserita nel fascicolo personale del candidato stesso. La mancanza o falsità delle predette dichiarazioni comporta la nullità degli esami sostenuti e dei titoli rilasciati, fatte salve le conseguenti responsabilità civili e penali.».