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NOTE A VERBALE Sugli articoli 2 e 3. In relazione a quanto disposto agli articoli 2 e 3, circa la esecuzione dei provvedimenti aziendali nelle varie ipotesi considerate nei commi di detti articoli, si chiarisce che la notifica del licenziamento ed i termini di preavviso, nei confronti dei singoli lavoratori, decorrono dall'esaurimento delle procedure previste in detti comuni. Sull'art. 2. Nell'ipotesi in cui si sia raggiunto l'accorcio sul numero dei licenziamenti, l'Organizzazione dei lavoratori potrà esaminare la lista dei nominativi allo scopo di segnalare gli eventuali casi individuali meritevoli di un riesame e di conseguente sostituzione in relazione ai criteri indicati al comma c) dell'art. 2 senza che tale riesame possa comunque ritardare l'esecuzione dei provvedimenti aziendali. CHIARIMENTI Sugli articoli 1 e 2. A chiarimento delle norme relative alla identificazione delle Organizzazioni competenti a dare e ricevere le notifiche di cui agli articoli 1 e 2, si dà atto che nel settore elettrico per organizzazioni territoriali si intendono, da parte industriale, le Associazioni regionali o interregionali delle imprese elettriche e, da parte dei prestatori d'opera, le corrispondenti Segreterie regionali e interregionali dei lavoratori della categoria. Salvo casi analoghi, da accertarsi con la necessaria sollecitudine, si chiarisce inoltre che le comunicazioni previste dagli articoli 1 e 2 vengono fatte dalle Associazioni industriali provinciali alle Organizzazioni provinciali orizzontali dei lavoratori (Camere del Lavoro, Unioni) salvo che l'Associazione industriale abbia una competenza, ad ambito territoriale più ristretto, nel qual caso le comunicazioni saranno fatte da essa alle Organizzazioni corrispondenti dei lavoratori ove esistano. Sull'art. 5. In relazione alla particolare importanza o frequenza che il caso di fine lavoro presenta nel campo dell'industria edilizia, si ritiene opportuno chiarire che il concetto di fine lavoro nella predetta industria, comprende anche i casi del graduale esaurirsi di singole fasi di lavoro che comportano la utilizzazione successiva di lavoratori di differente qualifica. Visto, il Ministro per il lavoro e la previdenza sociale ZACCAGNINI