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Introduzione dell'insegnamento dell'educazione emotivo-sentimentale nei programmi scolastici del sistema educativo di istruzione e di formazione, al fine di contrastare il fenomeno del femminicidio. Onorevoli Senatori. – Il presente disegno di legge mira ad inserire nei programmi scolastici l'educazione al rispetto, anche attraverso una formazione emotivo-sentimentale, che renda gli individui più consapevoli delle proprie emozioni e delle proprie azioni al fine di creare le condizioni per rapporti umani sentimentali e familiari sani ed equilibrati. Attualmente l'obiettivo prioritario è quello di mettere in sicurezza le donne, che restano l'anello più debole e colpito. Il costante aumento dei femminicidi dà il senso di una tragedia enorme che nonostante l'esistenza di solide norme di contrasto, da rendere sempre più adeguate, continua ad essere drammaticamente frequente, poiché dipende da un problema culturale che va sconfitto. Il femminicidio è qualcosa di culturale, atavico. Usciamo da millenni in cui, fino a quarant'anni fa, l'Italia contemplava il delitto di onore e il principio secondo il quale se un uomo picchiava la moglie significava che la stava correggendo. C'è ancora più della metà degli italiani che pensa che una donna si sia trovata a subire violenza perché se l'è cercata, oppure non è stata capace di evitarla. È lei che ha scatenato la gelosia o l'invidia. Dobbiamo sapere osservare quanto questa cultura persista anche nelle aule dei tribunali, negli ospedali, tra gli assistenti sociali, nelle scuole, nelle famiglie, nella vita di ogni giorno. Non è bastato abrogare le leggi, occorre abrogare la mentalità discriminatoria. Dunque, bisogna intervenire a livello culturale in maniera strutturale dove si formano i giovani, le generazioni del domani. Occorre fare un salto di qualità in materia di prevenzione, inserendo percorsi di formazione stabili nelle scuole per fornire sin da piccoli gli strumenti per crescere individui capaci di intraprendere relazioni rispettose e sane. L'educazione emotivo-sentimentale è finalizzata a formare i giovani attraverso l'acquisizione della consapevolezza del valore e del rispetto e della complementarietà tra uomo e donna, per renderli adeguati e capaci di costruire coppie sane e famiglie sane. Genitori equilibrati e consapevoli, al fine di migliorare la struttura della società attraverso la cura della cellula fondamentale che è la famiglia. La crescita di un figlio, ancor più in società complesse, richiede adeguate consapevolezze e conoscenze, individui preparati, « non genitori occasionali », che hanno migliorato sé stessi e sono atti a creare migliori condizioni umane ed esistenziali per i nascituri. Il presente disegno di legge si compone di tre articoli, il primo dei quali ne sancisce la finalità, vale a dire l'inserimento dell'insegnamento dell'« educazione emotivo-sentimentale » nei programmi scolastici del sistema educativo di istruzione e di formazione. L'articolo 2 attribuisce al Ministro dell'istruzione e del merito, in sede di definizione dei programmi scolastici, il compito di prevedere e disciplinare l'insegnamento dell'« educazione emotivo-sentimentale ». L'articolo 3, infine, prevede che, entro sei mesi dall'entrata in vigore della legge, il Ministro dell'istruzione e del merito, di concerto con il Ministro per la famiglia, la natalità e le pari opportunità, istituisca un comitato tecnico-scientifico, il quale dovrà elaborare le linee guida per la realizzazione dei sussidi didattici e delle campagne informative sui contenuti dell'insegnamento dell'« educazione emotivo-sentimentale ».. Art. 1. (Finalità e definizione) 1. La presente legge è volta a introdurre, nei programmi scolastici del sistema educativo di istruzione e di formazione, l'insegnamento dell'« educazione emotivo-sentimentale », finalizzata alla conoscenza della complementarità tra uomo e donna e allo sviluppo di un rapporto tra i due sessi improntato ai valori del rispetto, della solidarietà nonché del riconoscimento e dell'affermazione delle rispettive personalità, al fine di contrastare il fenomeno del femminicidio. Art. 2. (Programmi scolastici) 1. Il Ministro dell'istruzione e del merito, in sede di definizione dei programmi scolastici, ai sensi dell'articolo 8 del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 8 marzo 1999, n. 275, prevede e disciplina l'insegnamento dell'educazione emotivo-sentimentale. Art. 3. (Comitato tecnico-scientifico) 1. Il Ministro dell'istruzione e del merito, di concerto con il Ministro per la famiglia, la natalità e le pari opportunità, istituisce, entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, un comitato tecnico-scientifico al quale partecipano, con ruolo consultivo, i rappresentanti delle associazioni delle famiglie, i rappresentanti delle associazioni dei docenti e dell'ordine degli psicologi. 2. Il comitato tecnico-scientifico di cui al comma 1 elabora linee guida per la realizzazione di sussidi didattici e di campagne informative sui contenuti dell'insegnamento di cui all'articolo 1 destinati ai giovani.