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Art. 6 Ai grandi invalidi del lavoro, liquidati in capitale a norma della legge (testo unico) 31 gennaio 1904, n. 51, e del regio decreto 13 maggio 1929, n. 928, assistiti ai sensi dell'art. 61 del regio decreto 17 agosto 1935, n. 1765, è concesso, con decorrenza dal 1 gennaio 1949, un assegno continuativo mensile di lire cinquemila, per i grandi invalidi aventi una inabilità permanente fino all'ottantanove per cento e di lire settemila per quelli aventi una inabilità permanente dal novanta al cento per cento: detto assegno assorbe quelli precedentemente concessi.((1)) ----------------- AGGIORNAMENTO (1) La L. 11 gennaio 1952, n. 33 ha disposto (con l'art. 4, comma 1) che "Con decorrenza dal 1 luglio 1950 gli assegni mensili di lire tremila, cinquemila e settemila previsti dagli articoli 6 e 7 della legge 3 marzo 1949, n. 52, in favore degli invalidi del lavoro già liquidati in capitale a norma della legge 31 gennaio 1904, n. 51, del regio decreto 13 maggio 1929, n. 928, nonché in favore degli invalidi titolari di rendite vitalizie costituite in base alla legge ed al decreto predetti, sono aumentati rispettivamente a lire seimila, dodicimila e diciottomila. Per gli invalidi aventi un grado di inabilità permanente assoluta la misura dell'assegno è elevabile a lire venticinquemila nei casi nei quali sia indispensabile una assistenza personale continuativa a norma dell'art. 1, lettera A della presente legge."