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Art. 16. INDENNITÀ DI ANZIANITÀ IN CASO DI LICENZIAMENTO In caso di risoluzione del rapporto di lavoro da parte della azienda, non ai sensi dell'art. 4 della regolamentazione per gli operai, al lavoratore compete, per l'anzianità maturata successivamente all'assegnazione della qualifica di intermedio e in ogni caso con decorrenza non anteriore a quella stabilita dagli accordi interconfederali del 30 marzo 1946 e 23 maggio 1946 rispettivamente per l'Italia settentrionale e l'Italia centro-meridionale, una indennità di 15/30 (quindici trentesimi) della retribuzione mensile per ogni anno di anzianità presso l'azienda. Per l'anzianità successiva al 1 gennaio 1950 l'indennità di licenziamento verrà liquidata per ogni anno di anzianità nella misura di 20/30 (venti trentesimi) della retribuzione mensile. La liquidazione dell'indennità verrà fatta sulla base della retribuzione in corso al momento della risoluzione del rapporto, ivi compresa l'indennità di contingenza. Trascorso il primo anno di servizio le frazioni verranno conteggiate per dodicesimi. Per gli elementi della retribuzione da considerare agli effetti del compiuto dell'anzianità si fa riferimento all'art. 2121 del Codice Civile.