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Art. 25. (Permessi annuali retribuiti - Congedo matrimoniale) Per ogni anno di effettivo servizio prestato, al medico specialista spetta un periodo di permesso retribuito irrinunciabile di 30 giorni non festivi purché l'assenza dal servizio non sia superiore ad un totale di ore lavorative pari a cinque volte l'impegno orario settimanale. Il permesso è usufruito in uno o più periodi, a richiesta dell'interessato, con un preavviso di 45 giorni. Se il permesso è chiesto al di fuori dei termini del preavviso, esso sarà concesso a condizione che la U.S.L. possa provvedere al servizio o che la sostituzione sia garantita dal richiedente. Il periodo di permesso viene goduto durante l'anno solare al quale si riferisce e comunque non oltre il 1° semestre dell'anno successivo. Detto periodo è elevato a 45 giorni non festivi, purché l'assenza dal servizio non sia superiore ad un totale di ore lavorative pari a sette volte e mezzo l'impegno orario settimanale, per gli specialisti che usufruiscono dell'indennità di rischio da radiazione di cui all'art. 35. Per i periodi di servizio inferiore ad un anno spettano tanti dodicesimi del permesso retribuito di cui al 1° o al 5° comma del presente articolo, quanti sono i mesi di servizio prestati. Ai fini del computo del permesso retribuito non sono considerati attività di servizio i periodi di assenza non retribuiti di cui ai successivi art. 26 e 27. Allo specialista titolare di incarico a tempo indeterminato spetta un congedo matrimoniale retribuito di 15 giorni non festivi, purché l'assenza dal servizio non sia superiore ad un totale di ore lavorative pari a due volte e mezzo l'impegno orario settimanale, con inizio non anteriore a tre giorni prima della data del matrimonio. Durante il permesso retribuito e il congedo matrimoniale saranno corrisposti i compensi previsti dall'art. 36, le quote aggiuntive per variazione del costo della vita e, qualora dovuta, l'indennità di rischio.