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Art. 4 1. I coadiuvanti del lavaggio non possono contenere composti di fosforo, fatte salve le tolleranze di produzione che non devono superare lo 0,5% in peso espresso come fosforo. 2. Nella formulazione dei coadiuvanti del lavaggio possono essere impiegati, in sostituzione dei composti di fosforo, esclusivamente i seguenti prodotti: citrato di sodio, zeoliti artificiali di tipo A e sale sodico dell'acido nitrilotriacetico (NTA). Altri eventuali sostituenti vengono fissati con decreto del Ministro della sanità di concerto con il Ministro dell'industria, del commercio e dell'artigianato e con il Ministro dell'ambiente. 3. L'impiego del sale sodico dell'acido nitrilotriacetico (NTA) nella formulazione dei coadiuvanti del lavaggio è ammesso con le limitazioni e le prescrizioni fissate dal decreto del Ministro della sanità di concerto con il Ministro dell'industria, del commercio e dell'artigianato e con il Ministro per l'ecologia, datato 15 febbraio 1986 e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 45 del 24 febbraio 1986 ed eventuali modifiche ed aggiornamenti. Nota all'art. 4: Si ritiene opportuno trascrivere il testo del D.M. 15 febbraio 1986: "Art. 1. - Chi intende impiegare il sale sodico dell'acido nitrilotriacetico (N.T.A.) nella produzione dei preparati per lavare per macchine lavatrici per l'anno 1986 deve essere autorizzato dal Ministero dell'industria, del commercio e dell'artigianato. (Omissis). Art. 2. - Il Ministero dell'industria, del commercio e dell'artigianato, esaminate le domande e constatato che il quantitativo globalmente richiesto non supera le 2.000 tonnellate o, qualora sia superato tale limite, ripartito il quantitativo di 2.000 tonnellate tra i vari richiedenti sulla base di equi criteri relativi alla produzione ed al mercato, rilascia le relative autorizzazioni indicando nelle stesse il quantitativo di sale sodico nitrilotriacetico (N.T.A.) attribuito. (Omissis). Art. 3. - Chi impiega il sale sodico dell'acido nitrilotriacetico (N.T.A.) deve comunicare al Ministero della sanità con cadenza semestrale, il quantitativo di detto prodotto utilizzato e la percentuale utilizzata nei formulati ai fini del piano di monitoraggio, di cui all'art. 5 del decreto-legge 25 novembre 1985, n. 667, così come integrato dalla legge 24 gennaio 1986, n. 7, di conversione del decreto stesso".