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ORD. 381/05 A. PROCESSO PENALE - PROCEDIMENTO DAVANTI AL GIUDICE DI PACE - POSSIBILITÀ PER IL GIUDICE DI DISPORRE, IN VIA RESIDUALE, L’IMPUTAZIONE COATTA - MANCATA PREVISIONE - LESIONE DEL DIRITTO DI DIFESA - MANCATO ESERCIZIO, DA PARTE DEL REMITTENTE, DEI POTERI INTERPRETATIVI RICONOSCIUTIGLI IN VIA ESCLUSIVA - MANIFESTA INAMMISSIBILITÀ DELLE QUESTIONI.. Sono manifestamente inammissibili le questioni di legittimità costituzionale, in riferimento all’art. 24 della Costituzione, degli artt. 26 e 27 del decreto legislativo 28 agosto 2000, n. 274, nella parte in cui non prevedono che il giudice adito con ricorso immediato 'ex' art. 21 del citato decreto legislativo possa “disporre”, in via residuale, l’imputazione coatta. Il giudice 'a quo', infatti, non ha utilizzato i poteri interpretativi che la legge gli riconosce in via esclusiva, poiché ha omesso di valutare le varie soluzioni che la giurisprudenza di legittimità ha prospettato in via interpretativa per far fronte all’asserita situazione di paralisi in cui verrebbe a trovarsi il procedimento né ha tenuto in debito conto che la formulazione coatta dell’imputazione potrebbe trovare ingresso ai sensi dell’art. 17, comma 4, dello stesso decreto legislativo.