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Circolazione stradale - Sanzioni accessorie per violazioni del codice della strada - Prevista confisca obbligatoria del ciclomotore o motoveicolo adoperato per commettere una delle violazioni amministrative di cui agli artt. 169, commi 2 e 7, 170 e 171 cod. strada (in specie, confisca per inosservanza del divieto di trasportare passeggeri e dell'obbligo di indossare il casco protettivo) - 'Jus superveniens' più favorevole - Questioni sollevate sulla disciplina previgente - Sussistenza di adeguata motivazione sul punto - Rilevanza delle questioni proposte.. Le questioni di legittimità costituzionale dell'art. 213, comma 2- sexies (comma introdotto dall'art. 5- bis , comma 1, lettera c) , numero 2, del decreto-legge 30 giugno 2005, n. 115, nel testo originario risultante dalla relativa legge di conversione 17 agosto 2005, n. 168), del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285 (Nuovo codice della strada), sollevate in riferimento agli artt. 2, 3, 27 e 42 della Costituzione, nella parte in cui prevedeva la confisca di ciclomotori e motoveicoli quale sanzione accessoria anche per le infrazioni amministrative di cui agli artt. 169, commi 2 e 7, 170 e 171 del medesimo decreto legislativo, sono rilevanti, ancorché la disposizione censurata sia stata successivamente modificata dall'art. 2, comma 169, del decreto-legge 3 ottobre 2006, n. 262, come risultante dalla relativa legge di conversione 24 novembre 2006, n. 286, in quanto i rimettenti muovono dal corretto e adeguatamente motivato presupposto di dover decidere la controversia devoluta al loro esame facendo applicazione del testo originario della norma suddetta.