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L'ADDENDUM 2 sarà così redatto: VANTAGGI SUPPLEMENTARI PARTE II Cure mediche. 1. Il controllo medico o il trattamento medico secondo il bisogno, il mantenimento, le cure infermieristiche e le altre cure connesse nelle case di convalescenza, di cura e sanatori preventivi, ed istituti simili per la prevenzione della tubercolosi; tuttavia il beneficiario o il suo capofamiglia può essere tenuto a contribuire alle spese di cure ricevute fino alla concorrenza di un terzo. 2. Le cure odontoiatriche di mantenimento per tutte le persone assistite, tuttavia, il beneficiario o il suo capofamiglia può essere tenuto a contribuire alle spese di cure ricevute sino alla concorrenza del 25 per cento salvo nel caso di figli o di donne incinte. 3. Le protesi dentarie; tuttavia il beneficiario o il suo capofamiglia può essere tenuto a contribuire al costo delle protesi fornite sino a concorrenza della metà della spesa. 4. Le cure prestate negli ospedali, ivi compreso il ricovero, le cure generiche di medicina generale o di specialisti, secondo la necessità, le cure infermieristiche e tutte le relative cure necessarie senza limiti di durata. 5. Le cure infermieristiche a domicilio e l'aiuto domestico, tuttavia, il beneficiario od il suo capofamiglia può essere tenuto a contribuire alle spese delle cure ricevute nella misura in cui tale contributo non comporti un onere troppo gravoso. 6. La fornitura di occhiali; tuttavia, il beneficiario o il suo capofamiglia può essere tenuto a contribuire alla spesa degli occhiali forniti sino a concorrenza della metà. 7. La fornitura degli apparecchi acustici; tuttavia, il beneficiario o il suo capofamiglia può essere tenuto a contribuire alla spesa degli apparecchi forniti sino a concorrenza della metà. 8. La fornitura di arti artificiali ed altri apparecchi medici o chirurgici essenziali; tuttavia il beneficiario o il suo capofamiglia può essere tenuto a contribuire al costo delle forniture ricevute sino a concorrenza della metà. 9. Quando il contributo del beneficiario o del suo capofamiglia è fissato in una somma uniforme per ogni caso di trattamento o di ogni prescrizione di forniture, il totale dei pagamenti effettuati da tutte le persone assistite per ciascuna delle categorie di prestazione di cui ai precedenti numeri 1, 2, 3, 5, 6, 7 ed 8, non deve superare la percentuale prescritta del costo totale di tale categoria nel corso di un periodo. 10. Le cure mediche, nella misura specificata all'articolo 10 del Codice, modificato dal presente Protocollo, senza condizione di "stage". PARTE III Indennità di malattia. 11. L'indennità di malattia ad un tasso che non deve essere inferiore a quello citato sull'articolo 16 del Codice, senza limite di durata. PARTE IV Indennità di disoccupazione. 12. L'indennità di disoccupazione, ad un tasso che non deve essere inferiore a quello citato nell'articolo 22 del Codice, senza limite di durata, quando si sia ricorso all'articolo 21 (a) del Codice, modificato dal presente Protocollo, ai fini della ratifica. 13. Le prestazioni per i lavoratori che non hanno la possibilità d'invocare il diritto secondo le normali disposizioni di legge o che abbiano superato il periodo di pagamento delle prestazioni normali. PARTE V Trattamento pensionistico di vecchiaia. 14. La prestazione di vecchiaia al tasso del 50 per cento almeno della prestazione di cui all'articolo 28 del Codice, modificato dal presente Protocollo: (a) nel caso previsto dal paragrafo 2 dell'articolo 29 del Codice, o, quando la prestazione di cui all'articolo 28 del Codice, modificato dal presente protocollo, è subordinata ad un periodo di residenza e, ove il membro non si avvale delle disposizioni del paragrafo 3 dell'articolo 29 del Codice, dopo dieci anni di residenza; e (b) nel caso previsto dal paragrafo 5 dell'articolo 29 del Codice, sotto riserva delle condizioni prescritte relative alle precedenti attività economiche della persona assistita. PARTE VI Trattamento in caso di infortuni sul lavoro e di malattie professionali. 15. La rieducazione professionale delle vittime di infortuni sul lavoro o di malattie professionali. 16. In caso di morte del capofamiglia assistito a causa di infortunio sul lavoro o per malattia professionale, pagamenti periodici agli ascendenti del capofamiglia, di ammontare equivalente almeno al 20 per cento del guadagno precedente di quest'ultimo o del salario di un operaio non qualificato adulto, di sesso maschile, calcolato in conformità delle disposizioni dell'articolo 65 o dell'articolo 66 del Codice, secondo il caso, sotto riserva che i pagamenti periodici non superino la somma versata dal capofamiglia ai fini del mantenimento degli ascendenti. 17. In caso di morte del capofamiglia assistito, dovuta a causa diversa da infortunio sul lavoro o da malattia professionale pagamenti periodici ai sopravviventi del capofamiglia quando quest'ultimo godeva di pensione per perdita totale o per perdita grave della capacità di guadagno; tali pagamenti ai sopravviventi devono essere calcolati in conformità delle disposizioni in materia del Codice, modificato dal presente Protocollo. PARTE VIII Trattamento in caso di maternità. 18. Un premio o dei premi di natalità, od un pagamento periodico durante l'allattamento materno del bambino. 19. Dei pagamenti periodici, calcolati in conformità delle disposizioni in materia del Codice, modificato dal presente Protocollo, alla moglie a carico di coloro che appartengono alle categorie assistite di un ammontare almeno equivalente al 50 per cento della prestazione di cui all'articolo 50 del Codice, modificato dal presente Protocollo. 20. Delle prestazioni di maternità senza condizione di "stage". PARTE IX Trattamento in caso di invalidità. 21. La prestazione di invalidità, al tasso del 50 per cento almeno della prestazione di cui all'articolo 56 del Codice, modificato dal presente Protocollo: (a) nel caso previsto dal paragrafo 2 dell'articolo 57 del Codice o, quando la prestazione di cui all'articolo 56 del Codice, modificato dal presente Protocollo, è subordinata ad un periodo di residenza e che il membro non si avvale delle disposizioni del paragrafo 3 dell'articolo 57 del Codice, dopo cinque anni di residenza; e (b) nel caso in cui la persona assistita non abbia adempiuto alle condizioni prescritte in conformità delle disposizioni del paragrafo 2 dell'articolo 57 del Codice, per la sola ragione che essa era molto avanti con gli anni al momento dell'entrata in vigore delle disposizioni relative alla applicazione di questa parte modificata dal presente Protocollo, sotto riserva delle condizioni prescritte relative alle attività economiche precedenti della persona assistita. 22. Il riadattamento professionale degli invalidi. PARTE X Prestazioni riservate ai superstiti. 23. La prestazione ai superstiti al tasso del 50 per cento almeno della prestazione di cui all'articolo 62 del Codice, modificato dal presente Protocollo: (a) nel caso previsto dal paragrafo 2 dell'articolo 63 del Codice o, quando la prestazione di cui all'articolo 62 del Codice, modificato dal presente Protocollo, è subordinata ad un periodo di residenza e che il membro non si avvalga delle disposizioni del paragrafo 3 dell'articolo 63 del Codice, dopo cinque anni di residenza; (b) nel caso di persone assistite il cui capofamiglia non abbia osservato le condizioni prescritte in conformità delle disposizioni del paragrafo 2 dell'articolo 63 del Codice per la sola ragione che egli era troppo anziano al momento dell'entrata in vigore delle disposizioni relative alla applicazione di questa parte modificata dal presente Protocollo, sotto riserva delle condizioni prescritte relative alle precedenti attività economiche del capofamiglia. 24. Pagamenti periodici al vedovo infermo ed indigente di donna capofamiglia assistita di un ammontare che sia almeno equivalente al 20 per cento del guadagno anteriore del capofamiglia o al salario di un operaio non qualificato, adulto, di sesso maschile, calcolato in conformità delle disposizioni dell'articolo 65 o dell'articolo 66 del Codice, secondo il caso. PARTI II, III, VI o X. 25. Una indennità per spese funerarie alle persone attive, assistite, ammontante a: (i) sia trenta volte il precedente guadagno giornaliero della persona assistita che serve o che sarebbe servito di base al calcolo della indennità ai sopravviventi, dell'indennità di malattia, o di quella in caso di infortunio sul lavoro o di malattie professionali, secondo il caso, tuttavia, non è necessario che la prestazione totale sia superiore a trenta volte il salario giornaliero dell'operaio qualificato di sesso maschile, tal quale è stabilito in conformità delle disposizioni dell'articolo 65 del Codice; (ii) sia trenta volte il salario giornaliero dell'operaio non qualificato, adulto, di sesso maschile, tal quale è stabilito in conformità delle disposizioni dell'articolo 66 del Codice. PARTI II o III 26. Una indennità per spese funerarie alla vedova ed ai figli a carico assistiti o alle vedove ed ai figli a carico della persona assistita ammontante a: (i) sia quindici volte il guadagno giornaliero anteriore del capofamiglia che serve di base al calcolo della indennità di malattia; tuttavia non è necessario che la prestazione totale sia superiore a quindici volte il salario giornaliero dell'operaio qualificato di sesso maschile, tal quale è stabilito in conformità, delle disposizioni dell'articolo 65 del Codice; (ii) sia quindici volte il salario giornaliero dell'operaio non qualificato, adulto, di sesso maschile, tal quale, è stabilito in conformità delle disposizioni dell'articolo 66 del Codice.