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Processo civile - Chiamata in causa di terzo ad opera del convenuto - Termine perentorio per la notificazione della citazione al terzo - Mancata previsione - Prospettata disparità di trattamento tra le parti, violazione del principio di ragionevole durata del giudizio e del diritto di difesa dell’attore - Difetto di rilevanza della questione - Manifesta inammissibilità.. Manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell’art. 269, secondo comma, del codice di procedura civile, sollevata in riferimento agli artt. 3, 24 e 111 della Costituzione, concernente la mancata previsione della fissazione di un termine perentorio per la chiamata in causa del terzo ad opera del convenuto. L’ordinanza di rimessione, infatti, è carente del requisito della rilevanza, essendo intervenuta la decadenza del convenuto dal potere di chiamare in causa terzi. - V. sentenza citata n. 117/2003.