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Art. 11 Le erogazioni in danaro effettuate entro il 30 giugno 1981 in favore delle popolazioni dei comuni delle regioni Basilicata e Campania indicati ((nel decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri di cui all'articolo 4 del decreto-legge 26 novembre 1980, n. 776, come modificato dalla legge di conversione,)) agli effetti delle imposte sul reddito non concorrono alla formazione del reddito complessivo del soggetto beneficiario e sono deducibili, se di ammontare non inferiore a lire cinquantamila, ai fini della determinazione del reddito del soggetto erogante. La deduzione di cui al comma precedente è consentita, per il periodo di imposta nel quale le erogazioni sono state effettuate, a condizione che sia allegata idonea documentazione alla dichiarazione dei redditi relativa allo stesso periodo e semprechè le erogazioni medesime siano state fatte affluire: a) al fondo di cui all'art. 2 del decreto-legge 26 novembre 1980, n. 776; b) ai comuni, province, regioni e ad altri enti pubblici; c) ai fondi di solidarietà appositamente promossi da associazioni politiche, sindacali e di categoria, religiose, assistenziali, culturali e sportive nonché da organi di stampa. L'utilizzo delle somme, affluite ai fondi di solidarietà previsti dalla lettera c) del precedente comma, per fini diversi da quelli della destinazione di beni e di servizi in favore dei soggetti indicati nel primo comma è punito, salvo che il fatto costituisca più grave reato, ai sensi dell'art. 314 del codice penale. Alle erogazioni di qualsiasi importo effettuate dai titolari di reddito di lavoro dipendente, per il tramite del sostituto d'imposta, mediante prelievo sul reddito stesso, si applica il secondo comma dell'art. 48 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 597. Le disposizioni del primo comma si applicano anche alle erogazioni da chiunque effettuate di beni mobili iscritti in pubblici registri ed alle erogazioni, effettuate da imprese, di prefabbricati e dei beni indicati alla lettera g) dell'art. 5 alla cui produzione al cui scambio è diretta l'attività della impresa erogante. La deduzione prevista nel primo comma è consentita a condizione che la quantità e la qualità dei beni e la loro consegna e destinazione in favore delle popolazioni dei comuni delle regioni Basilicata e Campania indicati ((nel decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri di cui all'articolo 4 del decreto-legge 26 novembre 1980, n. 776, come modificato dalla legge di conversione,)) risultino da certificazioni di uffici delle amministrazioni statali, regionali, provinciali e comunali. Le certificazioni devono essere allegate alla dichiarazione dei redditi relativa al periodo di imposta in cui le erogazioni sono state effettuate.