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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione COMMISSIONI 6ª e 11ª RIUNITE 11ª(Lavoro pubblico e privato, previdenza sociale) 16 D'ALFONSO La seduta inizia alle ore 22,10. IN SEDE REFERENTE 2426 - d-l n. 146/2021 in materia fiscale e tutela del lavoro DDL 2426 Conversione in legge del decreto-legge 21 ottobre 2021, n. 146, recante misure urgenti in materia economica e fiscale, a tutela del lavoro e per esigenze indifferibili (Seguito dell'esame e rinvio) Prosegue l'esame, sospeso nella seduta pomeridiana del 26 novembre. Il PRESIDENTE comunica che i relatori hanno presentato gli emendamenti 1.1000, 3.0.5000, 5.2000 e 5.3000, pubblicati in allegato. Sono state presentate le seguenti riformulazioni: 1.0.14 (testo 2), 2.0.1 (testo 2), 3.0.2000 (testo 2), 5.2 (testo 2), 5.85 (testo 2), 5.92 (testo 2), 5.118 (testo 2), 5.125 (testo 2), 5.0.47 (testo 2), 5.0.59 (testo 2), 5.0.63 (testo 3), 5.0.65 (testo 2), 5.0.100 (testo 2), 7.5 (testo 2), 7.0.44 (testo 2), 11.16 (testo 2), 11.0.3 (testo 2), 12.2 (testo 2), 12.0.4 (testo 2), 12.0.11 (testo 3), 12.0.16 (testo 2), 12.0.46 (testo 2), 12.0.52 (testo 2), 13.34 (testo 2), 13.56 (testo 2), 13.59 (testo 3), 13.84 (testo 2), 13.0.24 (testo 2), 16.10 (testo 3), 16.1000/1 (testo 2), 16.22 (testo 2), 16.0.2 (testo 2), 16.0.2 (testo 3), 16.0.3 (testo 2), 16.0.25 (testo 2) e 16.0.27 (testo 3), pubblicate in allegato. Sono stati presentati i seguenti ordini del giorno: G/2426/7/6 e 11 (già em. 5.139), G/2426/8/6 e 11 (già em. 5.148), G/2426/9/6 e 11 (già em. 5.0.45), G/2426/10/6 e 11 (già em. 6.0.33), G/2426/11/6 e 11 (già em. 7.0.31), G/2426/12/6 e 11 (già em. 7.0.55), G/2426/13/6 e 11 (già em. 12.0.19), G/2426/14/6 e 11 (già em. 13.0.1), G/2426/15/6 e 11 (già em. 13.0.3), G/2426/16/6 e 11 (già em. 7.0.33), G/2426/17/6 e 11 (già em. 5.0.85), G/2426/18/6 e 11 (già em. 12.0.18), G/2426/19/6 e 11 (già em. 12.0.44), G/2426/20/6 e 11 (già em. 7.0.2), G/2426/21/6 e 11 (già em. 11.0.2), G/2426/22/6 e 11 (già em. 15.0.1), G/2426/23/6 e 11 (già em. 7.0.11), G/2426/24/6 e 11 (già em. 10.1 testo 2), G/2426/25/6 e 11 (già em. 11.1), G/2426/26/6 e 11 (già em. 10.2), G/2426/27/6 e 11 (già em. 5.150), G/2426/28/6 e 11 (già em. 8.6), G/2426/29/6 e 11 (già em. 13.20), G/2426/30/6 e 11 (già em. 1.27), G/2426/31/6 e 11 (già em. 5.0.28), G/2426/32/6 e 11 (già em. 8.0.1), G/2426/33/6 e 11 (già em. 5.45), G/2426/34/6 e 11 (già em. 5.0.4), G/2426/35/6 e 11 (già em. 11.10 (testo 2)), G/2426/36/6 e 11 (già em. 9.0.2), G/2426/37/6 e 11 (già em. 9.4), G/2426/38/6 e 11 (già em. 9.5), G/2426/39/6 e 11 (già em. 5.0.98), G/2426/40/6 e 11 (già em. 5.0.92), G/2426/41/6 e 11 (già em. 5.0.87) e G/2426/42/6 e 11 (già em. 7.0.49), pubblicati in allegato. Dà quindi lettura del parere espresso dalla 5ª Commissione permanente sugli emendamenti esaminati nella seduta pomeridiana odierna. Avverte quindi che si proseguirà con le votazioni degli emendamenti sui quali la 5 a Commissione ha già espresso il parere, a partire da quelli con parere non ostativo. Il sottosegretario FRENI, nell'anticipare che il Governo esprimerà su tali emendamenti un orientamento favorevole, chiede di dare priorità a tutte le proposte su cui la Commissione bilancio si è espressa in senso contrario ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione. Il PRESIDENTE valuta positivamente la proposta del rappresentante del Governo circa l'ordine delle votazioni e così dispone. Nessuno intervenendo, così rimane stabilito. Verificata la presenza del prescritto numero di senatori, l'emendamento 3.5, posto ai voti, è respinto. Il PRESIDENTE avverte che si passerà alla votazione dell'emendamento 3.16 e invita i senatori Segretari a effettuare il conteggio dei voti. Il senatore LAUS ( PD ), relatore per l'11 a Commissione, chiede un'immediata sospensione della procedura di voto prima della proclamazione del risultato, avendo già chiesto, più volte e inutilmente, alla Presidenza una sospensione della seduta. Dopo intervento del senatore MARINO ( IV-PSI ), che rileva come lo svolgimento della votazione sia in corso, il senatore FENU ( M5S ), relatore per la 6 a Commissione, ribadisce la richiesta di sospensione della seduta. Il senatore MARINO ( IV-PSI ) rileva la inusuale e non corretta richiesta dei relatori, e chiede al Presidente di chiarire la fase procedurale. Il presidente D'ALFONSO specifica che la votazione riguarda emendamenti su cui la 5 a Commissione ha espresso parere contrario ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione e intende richiamare l'attenzione di tutti i commissari su tale circostanza. Intervengono quindi a più riprese i senatori BAGNAI ( L-SP-PSd'Az ), STEGER ( Aut (SVP-PATT, UV) ), CRUCIOLI ( Misto ), Laura BOTTICI ( M5S ), MARINO ( IV-PSI ), LAFORGIA ( Misto-LeU-Eco ) e Valeria FEDELI ( PD ), i relatori FENU ( M5S ) e LAUS ( PD ) e il sottosegretario FRENI. All'esito di tale dibattito, il PRESIDENTE sospende la seduta. La seduta, sospesa alle ore 22,40, è ripresa alle ore 00,30. Il PRESIDENTE preannuncia che nel corso della riunione informale tra componenti della maggioranza che si è appena conclusa alcuni Gruppi hanno espresso l'intendimento di ritirare emendamenti su cui la Commissione bilancio ha espresso parere contrario ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione, per poi concentrare i lavori sulle rimanenti proposte. Ne chiede quindi conferma ai Gruppi stessi. Il senatore DE BERTOLDI ( FdI ) esprime sconcerto per l'esito delle interlocuzioni con il Governo su alcune proposte di grande rilievo politico per il proprio Gruppo. A seguito di tale orientamento, che mina la fiducia che era stata riposta nella maggioranza e nel Governo, preannuncia il ricorso a ogni strumento previsto dal Regolamento per impedire che il provvedimento giunga all'esame dell'Assemblea nei tempi individuati dall'Esecutivo. Il senatore FLORIS ( FIBP-UDC ) sottolinea che il proprio Gruppo ritirerà eventualmente gli emendamenti man mano che verranno esaminati. Il senatore BAGNAI ( L-SP-PSd'Az ) avverte che il Gruppo della Lega non ritirerà emendamenti, ipotizzando la predisposizione di alcune riformulazioni. Il PRESIDENTE informa le Commissioni circa gli esiti delle valutazioni tecniche su alcuni emendamenti, compresi quelli richiamati dal senatore De Bertoldi. Nello specifico, quanto alla proposta sulle casse di previdenza di categoria, ipotizza una soluzione amministrativa in luogo di quella normativa. Il senatore FENU ( M5S ), relatore per la 6 a commissione, sottoscrive e ritira gli emendamenti 5.41, 6.0.10, 10.4, 11.8 (testo 2), 12.0.6, 12.0.12, 12.0.13, 12.0.17, 13.106, 13.0.28 e 13.4. Interviene la presidente MATRISCIANO per segnalare l'importanza di quest'ultimo emendamento, in materia di sicurezza e prevenzione sui luoghi di lavoro, ed esprimere il rammarico per il parere contrario espresso dalla 5 a Commissione ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione e per le obiezioni espresse da Governo nel corso delle valutazioni tecniche. La senatrice FEDELI ( PD ) avverte che ritirerà alcuni emendamenti, dichiarandolo in occasione del loro esame. I senatori DE BERTOLDI ( FdI ), MAFFONI ( FdI ) e CRUCIOLI ( Misto ) fanno propri gli emendamenti ritirati dal senatore FENU ( M5S ). Si passa alla votazione dell'emendamento 3.07. Il senatore FENU ( M5S ), relatore per la 6 a commissione, anche a nome del senatore Laus, relatore per la 6 a commissione, esprime parere contrario. Il sottosegretario FRENI si esprime in maniera conforme. Il PRESIDENTE avverte che, in base al comma 2 dell'articolo 109 del Regolamento, eventuali dichiarazioni di voto in dissenso dal Gruppo posso essere svolte solo in occasione del voto finale. Interviene in dichiarazione di voto favorevole il senatore DE BERTOLDI ( FdI ), che non condivide la valutazione della 5 a Commissione e rivendica il rispetto delle prerogative del Parlamento, che giudica compresse dalle decisioni tecniche assunte dal Governo. La senatrice TOFFANIN ( FIBP-UDC ) giudica poco comprensibile il parere espresso dalla Commissione bilancio. Ritira quindi l'emendamento 3.0.7. L'emendamento 3.0.7 viene fatto proprio dal senatore CRUCIOLI ( Misto ), il quale motiva la propria intenzione di voto favorevole su tale proposta. Il relatore FENU ( M5S ) e il sottosegretario FRENI si esprimono in senso contrario all'approvazione dell'emendamento 3.0.7, che posto infine in votazione, risulta respinto. Il PRESIDENTE dispone la sospensione della seduta. La seduta, sospesa alle ore 1,05, riprende alle ore 1,30. Il relatore FENU ( M5S ) esprime parere contrario sull'emendamento 3.0.8. Il parere del GOVERNO è conforme. Il senatore CRUCIOLI ( Misto ) interviene per dichiarazione di voto di astensione, motivando analiticamente tale orientamento dando conto del contenuto della proposta emendativa. Dopo l'intervento per dichiarazione di voto favorevole del senatore DE BERTOLDI ( FdI ), le Commissioni riunite respingono l'emendamento 3.0.8. Accedendo a una richiesta della senatrice TOFFANIN ( FIBP-UDC ), il presidente D'ALFONSO sospende la seduta. La seduta, sospesa alle ore 1,45, riprende alle ore 2,05. Il PRESIDENTE avverte che si procederà alla votazione degli emendamenti riferiti all'articolo 5 sui quali la 5 a Commissione ha espresso il proprio parere. Il senatore CRUCIOLI ( Misto ) chiede di anteporre la votazione dell'emendamento 13.4, del quale sottolinea l'elevata rilevanza sociale. Dopo aver indicato al senatore Crucioli l'emendamento 12.0.52, i cui contenuti potrebbero essere di rilevante attenzione, il presidente D'ALFONSO propone la trasformazione della proposta emendativa 13.4 in ordine del giorno. Il senatore CRUCIOLI ( Misto ) ritiene preferibile consentire alle Commissioni riunite di esprimersi sull'emendamento 13.4. Il senatore DURNWALDER ( Aut (SVP-PATT, UV) ) ritira l'emendamento 5.18, che viene quindi fatto proprio dai senatori CRUCIOLI ( Misto ), DE BERTOLDI ( FdI ) e MAFFONI ( FdI ) . Il senatore CRUCIOLI ( Misto ) interviene per dichiarazione di voto favorevole sull'emendamento 5.18, giudicando del tutto ingiustificabile il parere contrario ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione, motivando analiticamente il proprio orientamento. Ha quindi la parola il senatore DE BERTOLDI ( FdI ), che motiva l'orientamento di voto favorevole sulla proposta emendativa, giudicando il decreto largamente insufficiente rispetto alle esigenze del Paese. Posto in votazione, con il parere contrario dei RELATORI e del GOVERNO, l'emendamento 5.18 è respinto. I senatori CRUCIOLI ( Misto ), DE BERTOLDI ( FdI ) e MAFFONI ( FdI ) sottoscrivono l'emendamento 5.24, precedentemente ritirato. Successivamente agli interventi per dichiarazione di voto favorevole dei senatori CRUCIOLI ( Misto ) e DE BERTOLDI ( FdI ), l'emendamento 5.24, con il parere contrario di RELATORI e GOVERNO, è posto in votazione, risultando respinto. Il senatore FLORIS ( FIBP-UDC ), intervenendo a titolo personale, ritiene mortificante l'andamento della istruttoria tecnica su alcuni emendamenti e preannuncia un atteggiamento di minore disponibilità e flessibilità nei confronti del Governo. Si passa alla votazione dell'emendamento 5.34. Il senatore MARINO ( IV-PSI ) rileva in premessa una contraddizione, ossia che il parere espresso dalla 5 a Commissione ha riguardato anche emendamenti non segnalati dai Gruppi o già ritirati, quando ai Gruppi stessi era stato chiesto l'impegno a ritirare alcuni emendamenti proprio per accelerare le valutazioni tecniche e concentrare il lavoro sulle proposte più rilevanti dal punto di vista politico. Richiama quindi la ratio dell'emendamento in esame, del quale annuncia il ritiro, sui crediti di imposta in ricerca e sviluppo, che darebbe all'Erario maggiore certezza di recuperare alcune somme e sembrerebbe giustificato anche dal tenore della relazione tecnica che accompagna il provvedimento. Invita quindi i rappresentanti del Governo ad un confronto più aperto con proposte che raccolgono sensibilità e problematiche di interesse generale. I senatori CRUCIOLI ( Misto ), DE BERTOLDI ( FdI ) e MAFFONI ( FdI ) fanno proprio l'emendamento 5.34. La senatrice CATALFO ( M5S ) richiama l'attenzione del Presidente sulla necessità di procedere a una sanificazione dell'Aula. Si associa il senatore ROMANO ( M5S ). Il senatore LAFORGIA ( Misto-LeU-Eco ) condivide la segnalazione della senatrice Catalfo e rileva altresì la necessità, alla luce dell'andamento dei lavori, di un nuovo confronto nell'ambito della maggioranza e poi con l'opposizione per creare un clima positivo e procedere con maggior profitto nell'esame del provvedimento. Invita quindi il Presidente a rinviare i lavori a una prossima seduta. Il PRESIDENTE condivide l'invito del senatore Laforgia e propone che l'esame prosegua in una prossima seduta da convocare alle ore 10 di martedì 30 novembre. Convengono le Commissioni riunite. Il seguito dell'esame è rinviato. CONVOCAZIONE DI UN'ULTERIORE SEDUTA Il PRESIDENTE comunica che, come convenuto poc'anzi, le Commissioni riunite torneranno a convocarsi martedì 30 novembre alle ore 10. Prendono atto le Commissioni riunite. La seduta termina alle ore 2,40. Allegato