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Parlamento - Immunità parlamentari - Procedimento penale nei confronti di un membro del parlamento - Deliberazione di insindacabilità della camera di appartenenza - Conflitto di attribuzione su ricorso del tribunale di torino, sezione i penale - Intervenuta pronuncia di improcedibilità, per tardivo deposito degli atti - Non riproponibilità del ricorso - Inammissibilità.. È inammissibile il ricorso per conflitto di attribuzione proposto dal Tribunale di Torino, sezione I penale, in relazione alla deliberazione della Camera dei deputati del 18 febbraio 1999, con la quale è stata dichiarata l'insindacabilità, ai sensi del primo comma dell'art. 68 della Costituzione, delle opinioni espresse da un deputato per le quali pende nei suoi confronti procedimento penale per il reato di cui agli artt. 595 del codice penale e 113 della legge 8 febbraio 1948, n. 47. In relazione ai conflitti di attribuzione tra poteri dello Stato sussiste infatti - e va ribadita - l'esigenza costituzionale che il giudizio, una volta instaurato, sia concluso in termini certi non rimessi alle parti confliggenti; il che preclude la riproponibilità di un conflitto già sollevato in precedenza, come nel caso all'esame, che sia stato dichiarato improcedibile nella fase di merito, a causa del tardivo deposito degli atti da parte del ricorrente nella cancelleria della Corte costituzionale, dopo l'ordinanza dichiarativa dell'ammissibilità. - In ordine alla improcedibilità del primo ricorso, v. sentenza n. 122/2001 e sulla sua ammissibilità v. ordinanza n. 399/1999. - Sulla necessità in generale di fissare regole inderogabili circa i soggetti e i termini per lo svolgimento del processo relativo ai conflitti tra poteri dello Stato, v. sentenza n. 116/2003.