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Art. 2 Soggetti tenuti al pagamento del contributo 1. Sono tenuti al pagamento del contributo per le prestazioni del Servizio sanitario nazionale con le modalità stabilite con il presente regolamento, fatto salvo il disposto del comma 1 dell'art. 31 della legge 28 febbraio 1986, n. 41, e del comma 13 dell'art. 5 della legge 29 dicembre 1990, n. 407, i seguenti soggetti: a) artigiani e loro rispettivi familiari coadiutori; b) esercenti attività commerciali e loro rispettivi familiari coadiutori; c) liberi professionisti iscritti nei relativi albi; d) lavoratori dipendenti e pensionati, in possesso di altri redditi diversi da quelli di lavoro dipendente e di pensione; e) coltivatori diretti, mezzadri, coloni e rispettivi concedenti, nonché i componenti attivi dei rispettivi nuclei familiari; f) soggetti, diversi da quelli indicati alle precedenti lettere da a) ad e), non tenuti all'iscrizione a forme obbligatorie di previdenza, per i quali la partecipazione contributiva all'assistenza sanitaria è regolata dall'art. 63 della legge 23 dicembre 1978, n. 833, e successive modificazioni (cittadini non mutuati); g) cittadini stranieri residenti in Italia. Note all'art. 2: - Per il testo dell'art. 31 della legge n. 41/1986 v. nelle note alle premesse. - Il comma 13 dell'art. 5 della legge n. 407/1900 è riportato nelle note all'art. 1. - Il testo dell'art. 63 della legge 23 dicembre 1978, n. 833, concernente "Istituzione del Servizio sanitario nazionale", come modificato dal D.L. 1 luglio 1980, n. 285, convertito con modificazioni dalla legge 8 agosto 1980, n. 441, è il seguente: "Art. 63 (Assicurazione obbligatoria). - A decorrere dal 1 gennaio 1980 l'assicurazione contro le malattie è obbligatoria per tutti i cittadini. I cittadini che, secondo le leggi vigenti, non sono tenuti all'iscrizione ad un istituto mutualistico di natura pubblica sono assicurati presso il servizio sanitario nazionale nel limite delle prestazioni sanitarie erogate agli assicurati del disciolto INAM. A partire dalla data di cui al primo comma i cittadini di cui al comma precedente soggetti all'obbligo della presentazione della dichiarazione dei redditi ai fini dell'imposta sul reddito delle persone fisiche (IRPEF), sono tenuti a versare annualmente un contributo per l'assistenza di malattia, secondo le modalità di cui ai commi seguenti, valido anche per i familiari che si trovino nelle condizioni indicate nel presente comma. Gli adempimenti per la riscossione ed il recupero in via giudiziale della quota di cui al precedente comma sono affidati all'INPS che vi provvederà secondo le norme e le procedure che saranno stabilite con decreto del Ministro della sanità, di concerto con il Ministro del lavoro e della previdenza sociale e del Ministro delle finanze. Con lo stesso decreto sarà stabilita la procedura di segnalazione all'INPS dei soggetti tenuti al pagamento. Per il mancato versamento o per l'omessa od infedele denuncia dei dati indicati nel decreto di cui al comma precedente si applicano le sanzioni previste per i datori di lavoro soggetti alle procedure di cui al D.M. 5 febbraio 1969. Il contributo dovuto dai cittadini italiani all'estero anche se non soggetti all'obbligo della predetta dichiarazione dei redditi è disciplinato dal decreto di cui all'art. 37 della presente legge. Con decreto del Ministro della sanità, da emanarsi entro il 30 ottobre di ogni anno di concerto con il Ministro del tesoro, sentito il Consiglio sanitario nazionale, è stabilita nel piano nazionale la quota annuale da porre a carico degli interessati per l'anno successivo. Detta quota è calcolata tenendo conto delle variazioni previste nel costo medio pro capite dell'anno precedente per le prestazioni sanitarie di cui al secondo comma. Gli interessati verseranno la quota di cui al precedente comma mediante accreditamento in conto corrente postale intestato alla sezione di tesoreria provinciale di Roma con imputazione ad apposito capitolo da istituirsi nello stato di previsione dell'entrata del bilancio dello Stato. Con decreto del Ministro del tesoro, di concerto con il Ministro delle finanze, saranno stabilite le modalità di accertamento dei soggetti tenuti al pagamento, in collegamento con la dichiarazione dei redditi, nonché i tempi ed i controlli relativi ai versamenti di cui al precedente comma. Per il mancato versamento o per omessa o infedele dichiarazione, si applicano le sanzioni previste per tali casi nel titolo V del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600".