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Art. 51. INDENNITÀ DI ANZIANITÀ In caso di licenziamento dell'operaio non ai sensi dell'art. 46, l'Azienda corrisponderà una indennità commisurata a: a) giorni 6 (48 ore) per ogni anno intero di anzianità ininterrotta da 1 a 5 anni; b) giorni 10 (80 ore) per ogni anno intero di anzianità ininterrotta oltre i 5 e fino a 10 anni; c) giorni 12 (96 ore) per ogni anno intero di anzianità ininterrotta oltre i 10 e fino ai 18 anni; d) giorni 15 (120 ore) per ogni anno intero di anzianità ininterrotta oltre i 18 anni. Trascorso il primo anno le frazioni di anno verranno conteggiate per dodicesimi, considerando come mese intero la frazione superiore ai 15 giorni. L'indennità di cui al precedente comma si applica per l'anzianità maturata dall'operaio a partire dal 10 maggio 1947, considerando utile agli effetti delle maggiori indennità di cui ai punti b) c) e d) l'anzianità maturata prima di tale data. Per quanto riguarda l'anzianità maturata anteriormente al 1 maggio 1947, al numero dei giorni di indennità di licenziamento spettanti all'operaio in applicazione del precedente contratto collettivo del 12 ottobre 1935, si aggiungerà un giorno per ogni anno intero di anzianità ininterrotta. L'indennità di anzianità prevista dal presente articolo sarà calcolata in base alla retribuzione globale (paga più contingenza, più eventuale terzo elemento per il centro-sud). Agli operai che nell'ultimo anno abbiano prestato servizio effettivo in turni avvicendati nel ciclo completo, con carattere di prevalenza nel tempo (oltre sei mesi), la percentuale di maggiorazione media sarà computata nella retribuzione ai fini del calcolo dell'indennità. Per i lavoratori normalmente retribuiti a cottimo, la paga sarà quella ad economia, maggiorata del minimo contrattuale di cottimo. La gratifica natalizia sarà conteggiata, nell'indennità maggiorando gli elementi costitutivi della retribuzione dell'8,33%.