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Art. 6. Alla Giunta esecutiva spettano tutti i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione che non siano dalla legge istitutiva dell'Ente espressamente riservati al Consiglio. In particolare essa: delibera l'acquisto, la vendita e la permuta di immobili; costituisce ed estingue servitù attive e passive; consente iscrizioni, trascrizioni e annotamenti, cancellazioni, surroghe di ipoteche e rinunzie ad ipoteche legali; delibera le locazioni attive e passive; delibera su ogni operazione di finanziamento, sia attiva che passiva, esclusa l'emissione di obbligazioni; delibera su qualunque operazione presso il Debito pubblico, la Cassa depositi e prestiti, le Tesorerie della Repubblica italiana, delle Province e dei Comuni, gli Uffici postali e telegrafici, gli Uffici doganali, l'Amministrazione delle ferrovie dello Stato, nonché presso qualsiasi altro ufficio pubblico e privato; delibera di proporre istanze, ricorsi, reclami, di promuovere, contestare o abbandonare giudizi, nominando avvocati e procuratori alle liti, innanzi all'autorità giudiziaria ed amministrativa in qualsiasi grado, anche nei giudizi di revocazione e di cassazione; delibera di deferire ad arbitri qualsiasi controversia, nominando gli arbitri di parte, e di transigere qualsiasi controversia giudiziale e stragiudiziale; nomina e revoca direttori, procuratori e istitori; delibera la conclusione, con tutte le clausole opportune, compresa quella compromissoria, nonché la risoluzione di contratti di compravendita e di fornitura di materie prime, di merci, e cose mobili in genere, di contratti di noleggio, di trasporto, di appalto, di assicurazione, di mediazione, di fidejussione, di permuta, di somministrazione, di deposito, di commissione e di qualsiasi altro contratto connesso con l'attività dell'Ente; delibera la stipulazione e la risoluzione di convenzioni con le Amministrazioni dello Stato, con enti pubblici e privati; delibera la conclusione e la risoluzione di contratti di lavoro, la nomina e la revoca di singoli consulenti; predispone i progetti di bilancio e del conto economico dell'Ente da sottoporre all'esame del Consiglio; delibera l'affidamento dell'esercizio dei compiti istitutivi dell'Ente, anche al di fuori della zona di esclusiva, alle società controllate dall'Ente stesso e ad esso collegate, nonché il carattere di necessità delle opere da realizzare per l'attuazione di tali compiti, determinando i casi in cui detto affidamento può essere attribuito a società controllate con partecipazione di minoranza del capitale privato; delibera le operazioni previste dal primo comma dell'art. 4 della legge istitutiva dell'Ente; attua le direttive generali che l'Ente deve eseguire per la realizzazione dei propri compiti, in conformità delle determinazioni prese dal Comitato dei Ministri, di cui all'art. 10 della legge istitutiva dell'Ente; determina l'intervento dell'Ente negli atti relativi a beni mobili e immobili conclusi fra le società controllate per il riassetto e la riorganizzazione per rami economici omogenei delle rispettive attività, ai fini delle esenzioni fiscali previste dall'art. 26 della legge istitutiva dell'Ente; esamina preventivamente gli affari da sottoporre alle deliberazioni del Consiglio; deferisce al presidente il compimento di parte degli atti di amministrazione di sua competenza.