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Art. 3 Le richieste di operazioni su detti depositi, quando manchino gli elementi probatori relativi, debbono essere accompagnate da una dichiarazione, a firma autenticata da notaio per valori superiori a lire 10.000 o riconosciuta vera dal sindaco del Comune di residenza per valori fino a lire 10.000, nella quale siano specificate: le generalità ed il domicilio del proprietario del deposito nonché della persona per conto della quale il deposito venne effettuato: l'ammontare del deposito e, se trattisi di deposito in effetti pubblici, la specie dei titoli depositati; la Tesoreria presso la quale venne eseguito il versamento o la consegna e la relativa data; la causale del deposito; la data fino alla quale la Intendenza ha provveduto al pagamento degli interessi; le operazioni effettuate sul deposito; i sequestri, i pignoramenti, le opposizioni, gli atti di trasferimento ed altri eventuali impedimenti gravanti sul deposito stesso. I richiedenti, sotto la loro personale responsabilità, dovranno esplicitamente attestare che quanto da essi dichiarato corrisponde a verità e che si assumono le responsabilità civile e penale delle loro dichiarazioni. Essi dovranno inoltre unire, a corredo delle dichiarazioni stesse, le ricevute provvisorie, le polizze, le attestazioni di vigenza dei depositi ed ogni altro documento che sia in loro possesso e che all'operazione richiesta si riferisca. Ove l'interessato manchi dei documenti dei quali dovrebbe essere in possesso, egli dovrà indicarne e giustificarne le ragioni. La Cassa, valutata l'attendibilità della dichiarazione e gli atti in suo possesso, ha facoltà di provvedere o meno all'operazione richiesta, sentito, ove lo ritenga opportuno, il Consiglio di amministrazione. Le disposizioni di cui al presente articolo si applicano solo a coloro che sono in possesso della cittadinanza.