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Ordinamento penitenziario - Esecuzione penale - Condannato per il reato di evasione - Arresti domiciliari - Non concedibilità nel termine di cinque anni - Decorrenza del termine dalla sentenza irrevocabile di condanna, anziché dalla commissione del reato di evasione - Lamentata disparità di trattamento di casi identici in funzione del tempo di definizione del processo penale, lesione del principio di ragionevole durata del processo - Omessa descrizione della fattispecie concreta sottoposta all’esame del giudice 'a quo' - Manifesta inammissibilità della questione.. E’ manifestamente inammissibile la questione di legittimità costituzionale, sollevata in riferimento agli artt. 3 e 111 della Costituzione, dell’art. 284, comma 5-bis, del codice di procedura penale, il quale stabilisce che “non possono essere, comunque, concessi gli arresti domiciliari a chi sia stato condannato per il reato di evasione nei cinque anni precedenti al fatto per il quale si procede”. Il giudice ‘a quo’, infatti, omette di fornire qualsivoglia elemento descrittivo in ordine alla fattispecie concreta sottoposta al suo giudizio, che si traduce in un palese difetto di motivazione sulla rilevanza, impedendo così alla Corte di esercitare la verifica della valutazione sulla rilevanza e sulla non manifesta infondatezza della questione. - V. ordinanze citate nn. 309 e 291/2004.