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ORD. 98/05. STRANIERO - REATO DI INGIUSTIFICATO TRATTENIMENTO NEL TERRITORIO DELLO STATO - ARRESTO OBBLIGATORIO - RITO DIRETTISSIMO - DENUNCIATO CONTRASTO CON IL PRINCIPIO DI RAGIONEVOLEZZA, LESIONE DEI DIRITTI INVIOLABILI DELL’UOMO, DEL PRINCIPIO SOLIDARISTICO, DEL PRINCIPIO DI BUON ANDAMENTO DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE, DEL PRINCIPIO DELLA FINALITÀ RIEDUCATIVA DELLA PENA - SOPRAVVENUTA DICHIARAZIONE DI ILLEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE DI UNA DELLE NORME CENSURATE E MODIFICHE NORMATIVE - NECESSITÀ DI UN RIESAME DELLA RILEVANZA - RESTITUZIONE DEGLI ATTI AL GIUDICE RIMETTENTE.. Vanno restituiti al giudice 'a quo', per un nuovo esame della rilevanza, gli atti relativi alla questione di legittimità costituzionale dell'art. 14, comma 5-quinquies, del d.lgs. 25 luglio 1998, n. 286, aggiunto dall'art. 13, comma 1, della legge 30 luglio 2002, n. 189, nella parte in cui prevede che per il reato di cui al comma 5-ter del medesimo art. 14 è obbligatorio l'arresto in flagranza e si procede con rito direttissimo, sollevata in riferimento agli artt. 3 e 97 Cost., ed alla questione di legittimità costituzionale dell'art. 14, comma 5-ter, dello stesso decreto legislativo, anch'esso aggiunto dall'art. 13, comma 1, della legge n. 189 del 2002, che punisce con l'arresto da sei mesi ad un anno lo straniero che, senza giustificato motivo, si trattiene nel territorio dello Stato in violazione dell'ordine impartito dal questore ai sensi del comma 5-bis dello stesso articolo, sollevata in riferimento agli artt. 2 e 27 Cost., in quanto la prima delle disposizioni impugnate è stata dichiarata costituzionalmente illegittima con la sent. n. 223 del 2004, ed entrambe le disposizioni sono state quindi modificate dal d.l. 14 settembre 2004, n. 241, convertito, con modificazioni, in legge 12 novembre 2004, n. 271. - Illegittimità costituzionale dell’art. 14, comma 5-quinquies, del d.lgs. n. 286 del 1998: sentenza n. 223/2004.