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ORD. 209/06 A. SOCIETÀ - CONTROVERSIE IN MATERIA DI DIRITTO SOCIETARIO E DI INTERMEDIAZIONE FINANZIARIA - DELEGA AL GOVERNO PER L'EMANAZIONE DI NORME DIRETTE AD ASSICURARE UNA PIÙ RAPIDA ED EFFICACE DEFINIZIONE DEI PROCEDIMENTI IN MATERIA - MANCATA O INSUFFICIENTE INDICAZIONE DI PRINCIPI E CRITERI DIRETTIVI RELATIVAMENTE AL PROCEDIMENTO DI PRIMO GRADO DINANZI AL TRIBUNALE IN COMPOSIZIONE COLLEGIALE - DIFETTO DI CONTENUTI NECESSARI DELLA LEGGE DI DELEGAZIONE - ILLEGITTIMITÀ DERIVATA DELLA DISCIPLINA INTRODOTTA DAL LEGISLATORE DELEGATO - PROSPETTAZIONE, IN VIA SUBORDINATA, DI QUESTIONE DI LEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE DELLE NORME DEL DECRETO LEGISLATIVO DI ATTUAZIONE DELLA DELEGA PRESUPPONENTE LA DETERMINAZIONE DI PRINCIPI E CRITERI DIRETTIVI - MANIFESTA INAMMISSIBILITÀ.. E' manifestamente inammissibile la questione di legittimità costituzionale dell'art. 12 della legge 3 ottobre 2001, n. 366 e, per derivazione, degli articoli da 2 a 17 del decreto legislativo 17 gennaio 2003, n. 5, sollevata in riferimento all'art. 76 Cost.. Il rimettente ha proposto, nello stesso contesto motivazionale, due opzioni ermeneutiche alternative, così inammissibilmente demandando alla Corte la scelta fra di esse: infatti, considerate le modalità con le quali le due questioni sono state prospettate, deve ritenersi che fra esse non corra il dedotto nesso di subordinazione logico-giurica, e che l'interpretazione subordinata contraddica radicalmente la lettura della medesima norma premessa alla questione principale.