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Art. 7 1. Sono abrogati, in particolare, gli articoli 29, 30, 31, 32, 34 e 37 delle disposizioni per l'attuazione del codice di procedura civile, approvate con regio decreto 18 dicembre 1941, n. 1368, gli articoli 2, 3 e 4 della legge 23 marzo 1956, n. 182, nonché l'articolo 13 del regio decreto 28 maggio 1931, n. 603. 2. Fino alla data di entrata in vigore dei decreti di cui agli articoli 1, 2 e 3 continuano comunque ad applicarsi le disposizioni vigenti anteriormente alla data di entrata in vigore della presente legge. La presente legge, munita del sigillo dello Stato, sarà inserita nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge dello Stato. Data a Roma, addì 2 dicembre 1991 COSSIGA ANDREOTTI, Presidente del Consiglio dei Ministri MARTELLI, Ministro di grazia e giustizia Visto, il Guardasigilli: MARTELLI _______ Note all'art. 7: - Gli articoli 29, 30, 31, 32, 34 e 37 delle disposizioni di attuazione del codice di procedura civile, approvate con R.D. n. 1368/1941, recavano, rispettivamente, norme sui registri di cancelleria della pretura (art. 29), sui registri di cancelleria del tribunale (art. 30), sui registri di cancelleria della corte d'appello (art. 31), sui registri di cancelleria della Corte suprema di cassazione (art. 32), sul contenuto del registro cronologico (art. 34) e sul modo di tenuta dei registri (art. 37). - La legge n. 182/1956 reca: "Norme relative a nuove attribuzioni dei funzionari delle cancellerie e segreterie giudiziarie". Gli articoli 2, 3 e 4 di detta legge riguardavano, rispettivamente, norme sulla numerazione e vidimazione dei registri di cancelleria (art. 2), sulla possibilità di divisione in più volumi di taluni registri negli uffici giudiziari aventi un numero rilevante di affari (art. 3) e sulla numerazione e vidimazione dei registri che debbono tenere gli ufficiali giudiziari. - Il R.D. n. 603/1931 reca: "Disposizioni regolamentari per la esecuzione del codice di procedura penale". L'art. 13 di detto decreto concerne la tenuta del registro delle persone ricevute in custodia presso gli stabilimenti di prevenzione o di pena.