Document Type: sommcomm
Token Count: $#tokens

SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione LAVORO PUBBLICO E PRIVATO, PREVIDENZA SOCIALE (11ª) 50 CATALFO La seduta inizia alle ore 14,30. SULLA PUBBLICITA' DEI LAVORI La presidente CATALFO informa che dal senatore Patriarca è pervenuta la richiesta della pubblicità dei lavori delle sedute odierne della Commissione, ai sensi dell'articolo 33, comma 4, del Regolamento del Senato. Constatato l'unanime consenso della Commissione, avverte che verrà immediatamente inviata la prescritta richiesta al Presidente del Senato e che per il prosieguo dei lavori sarà attivata la diretta audiovisiva. IN SEDE REFERENTE (920) Concretezza azioni pubbliche amministrazioni DDL 920 Interventi per la concretezza delle azioni delle pubbliche amministrazioni e la prevenzione dell'assenteismo (Seguito dell'esame e rinvio) Prosegue l'esame, sospeso nella seduta di ieri. Il senatore FLORIS (FI-BP), pur riconoscendo che il disegno di legge presenta alcuni profili positivi, come le nuove assunzioni e le norme sul ricambio generazionale del personale, osserva che permangono numerosi e penetranti profili di criticità. Le nuove assunzioni, infatti, hanno natura puramente lineare, prescindono da qualsiasi indagine in relazione all'effettivo fabbisogno delle singole amministrazioni dello Stato (alcune delle quali, come la sanità, l'istruzione e il comparto sicurezza, presentano peculiarità specifiche), e non si raccordano alla parimenti importante esigenza di migliorare l'organizzazione attraverso la formazione e l'introduzione di meccanismi di premialità. Il provvedimento, per essere realmente efficace, dovrebbe pertanto inserirsi in un ripensamento più ampio dell'organizzazione della burocrazia statale ed essere altresì affiancato da interventi paralleli, mirati a ripensare il lavoro all'interno delle varie amministrazioni. L'istituzione del Nucleo delle azioni concrete di miglioramento dell'efficienza amministrativa (cosiddetto "Nucleo della concretezza") non sembra invece essere risolutiva in tale direzione: il nuovo organo andrebbe infatti a sovrapporsi ad altri già esistenti, senza beneficiare di compiti e competenze precise. Specifiche criticità si appuntano sulle misure per il contrasto all'assenteismo contenute nell'articolo 2, incentrate sull'istituzione di controlli di natura biometrica sul personale. Attraverso tali misure, particolarmente penetranti e restrittive, si fornirebbe infatti all'opinione pubblica un'immagine falsata del dipendente statale, quale generalmente orientato ad eludere le regole, a fronte del numero invece assai circoscritto dei soggetti realmente colpiti dalla misura. L'istituzione di controlli di natura biometrica, inoltre, potrebbe presentare oggettive difficoltà applicative, in ragione della specificità di alcune amministrazioni, come, ad esempio, i comuni e le polizie locali, le risorse stanziate potrebbero non essere sufficienti e potrebbero sorgere, altresì, contrasti con la disciplina vigente a tutela della privacy, sia nazionale che europea. Nel ribadire, in linea di principio, il proprio apprezzamento per le misure volte a favorire il turn-over e il ringiovanimento della Pubblica amministrazione, rimarca l'oggettiva difficoltà a quantificarne i vantaggi, sottolineando nuovamente l'opportunità di valutare le esigenze specifiche di ogni singola amministrazione ed evidenziando che nel settore sanitario, ad esempio, l'Unione europea avrebbe aperto una procedura di infrazione contro l'Italia per l'eccessivo carico di lavoro gravante sul personale. Anche in relazione alle nuove assunzioni, inoltre, le risorse stanziate potrebbero rivelarsi inadeguate e altri provvedimenti, come ad esempio la cosiddetta "quota 100" in materia pensionistica, potrebbero vanificarle nei fatti, dando luogo ad eccessive uscite di personale. La senatrice PARENTE (PD) ritiene che la calendarizzazione in Assemblea del disegno di legge già nella prossima settimana nasca da una sottovalutazione delle numerose e delicate problematiche sostanziali sottese all'articolato, determinando una eccessiva compressione anche dei tempi dedicati allo svolgimento della previa attività conoscitiva della Commissione. Auspica pertanto la concessione di una tempistica atta a consentire una corretta valutazione del testo; ciò anche considerando la vasta platea, individuata dal decreto legislativo n. 165 del 2001, su cui il provvedimento andrebbe ad incidere. Venendo quindi al merito dell'articolato, osserva preliminarmente che le misure per accelerare il ricambio generazionale nella Pubblica amministrazione, contenute nell'articolo 4, da un lato sono vincolate alle uscite di personale dell'anno precedente e dall'altro andrebbero coordinate con le effettive risorse stanziate dal disegno di legge di bilancio. Dopo aver rimarcato che già l'ultima legge di bilancio varata dal precedente esecutivo di centro-sinistra aveva istituito un fondo per il pubblico impiego, comprensivo delle Forze di polizia e dei Vigili del Fuoco, osserva poi che le misure di assunzione potrebbero essere comunque vanificate dalle disposizioni in materia pensionistica annunciate dal Governo, che produrrebbero delle rilevanti uscite di personale, dando luogo a possibili, future carenze. Oltre alle assunzioni, inoltre, sarebbe necessario investire adeguatamente sulla formazione, riqualificazione e aggiornamento del personale, al fine di solidificare all'interno della burocrazia statale una solida cultura del servizio pubblico. Ulteriori critiche riguardano le misure di contrasto all'assenteismo tramite l'utilizzo di strumenti biometrici. Da un lato, infatti, la relazione tecnica allegata al disegno di legge non sembra precisarne la reale efficacia (e la conseguente carenza degli attuali sistemi di controllo), dall'altro la misura sembra fondarsi sulla presunzione che qualsiasi dipendente pubblico tenda a non rispettare l'orario di lavoro. Infine, la disposizione appare in palese contrasto con la normativa nazionale ed europea a tutela della riservatezza dei dati, come peraltro sottolineato nel corso dell'audizione dal Garante per la protezione dei dati personali. L'applicazione di tali misure dovrebbe inoltre, a suo avviso, essere preceduta da una consultazione del personale della pubbliche amministrazioni. Criticità sussistono anche in ordine all'adeguatezza delle risorse stanziate per l'applicazione delle misure, che potrebbero essere meglio investite nella formazione del personale. Inoltre, ancorché l'intento dell'articolo 3 sia da valutare positivamente, il disegno di legge nel suo complesso appare contraddittorio e privo di una ratio effettiva. Il cosiddetto "Nucleo concretezza" istituito dall'articolo 1, infatti, risulta orientato a una logica meramente punitiva ed inquisitoria, sovrapponendosi, peraltro, all'operato di istituzioni similari già esistenti e ledendo anche le prerogative riconosciute alle regioni dall'articolo 117 della Costituzione. Conclusivamente preannuncia, a nome del proprio Gruppo, la presentazione di emendamenti volti alla semplificazione degli organismi di controllo già esistenti, soluzione di gran lunga preferibile a quella contenuta nel disegno di legge iscritto all'ordine del giorno. Ad avviso della senatrice MATRISCIANO (M5S) il disegno di legge risulta pienamente aderente alle linee di indirizzo esposte dal Ministro per la pubblica amministrazione nell'audizione tenutasi, lo scorso 26 settembre, innanzi alle Commissioni congiunte Affari Costituzionali e Lavoro dei due rami del Parlamento ed è da valutare positivamente, in quanto volto a tutelare tutti i dipendenti della Pubblica amministrazione che svolgono professionalmente il loro lavoro nel rispetto delle regole. Anche l'istituzione del "Nucleo concretezza" rappresenta una misura positiva e la relazione tecnica allegata al disegno di legge ne precisa, contrariamente a quanto rilevato dai commissari di opposizione, il ruolo e le funzioni in maniera adeguata: il nuovo organismo, infatti, si inserisce tra gli organi di controllo esistenti con funzioni di supporto organizzativo, senza ispirarsi a logiche punitive. Conclusivamente la senatrice sottolinea la congruità delle risorse finanziarie previste a sostegno del provvedimento. Il senatore LAUS (PD) osserva che, al di là dell'enfasi adottata nelle denominazioni, i provvedimenti sino ad ora adottati dal Governo risultano decisamente carenti e inadeguati. Non fa eccezione il disegno di legge in esame, che non affronta la problematica della riforma della Pubblica amministrazione in maniera sistematica, limitandosi invece ad interventi specifici e decisamente insufficienti: il cosiddetto "Nucleo concretezza" risulta infatti un organismo ridondante, che si sovrappone inutilmente agli organi di controllo già esistenti e che non beneficia di competenze efficaci e definite, mentre i sistemi di sorveglianza biometrica concretizzano un inutile atteggiamento persecutorio nei confronti del personale e identificano, erroneamente, la produttività con la mera presenza fisica sul posto di lavoro. Lo stringente calendario imposto per l'esame del provvedimento, peraltro, non ha consentito di ponderare adeguatamente gli elementi conoscitivi raccolti nel corso delle audizioni effettuate, dalle quali emergerebbe, con particolare riferimento alle misure di controllo di cui all'articolo 2, l'assoluta necessità di raccordarsi con l'Autorità garante al fine di evitare contrasti con la vigente legislazione nazionale ed europea in materia di privacy. Conclude auspicando che, nell'esame dell'articolo 5, recante disposizioni in materia di buoni pasto, venga prestata la dovuta attenzione alla tutela dei numerosi esercenti che hanno già erogato i propri servizi, con conseguente sopportazione dei relativi costi. In considerazione dell'imminente inizio dei lavori dell'Assemblea, la presidente CATALFO rinvia il seguito dell'esame del disegno di legge in titolo all'ulteriore seduta, già convocata per le ore 19, o comunque al termine della seduta dell'Assemblea. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. La seduta termina alle ore 15,30.