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Norme riguardanti l'organizzazione e la gestione dell'autodromo nazionale di Monza per lo svolgimento del Gran Premio d'Italia di Formula 1. Onorevoli Senatori. – L'autodromo nazionale di Monza è un circuito automobilistico internazionale situato all'interno del parco di Monza. È il terzo autodromo permanente più antico al mondo, dopo quello di Brooklands (non più in uso) e quello di Indianapolis. È la sede storica del Gran Premio d'Italia, disputatosi qui 80 volte sulle 88 totali, tranne che nel periodo bellico; sin dalla sua istituzione nel 1950 (con l'eccezione del 1980) ha sempre ospitato la Formula 1. Dal 1949 al 1968 è anche stato sede del Gran Premio delle Nazioni del Motomondiale. Dal 1991, con le modifiche al circuito di Silverstone, il tracciato brianzolo è il più veloce tra quelli iridati. Fu costruito nel 1922 per volontà dell'Automobile Club di Milano, in occasione del venticinquesimo anniversario di attività dell'Associazione, in soli 110 giorni, su progetto dell'architetto Alfredo Rosselli. Già nel settembre del 1922 si gareggiò il secondo Gran Premio Automobilistico d'Italia. Da allora il tracciato è entrando nella leggenda degli sport motoristici, ospitando sempre la Formula 1, ma anche decine di altre manifestazioni di rinomanza mondiale. La collocazione all'interno del Parco dà vita ad uno scenario unico al mondo, coinvolgente anche dal punto di vista naturalistico. All'interno vengono organizzate inoltre esposizioni, eventi musicali e visite guidate con giri della pista che permettono di conoscere l'Autodromo sotto ogni suo aspetto.. 1 1 In considerazione dello specifico rilievo che lo svolgimento del Gran Premio d'Italia di Formula 1 presso l'autodromo nazionale di Monza riveste per il settore sportivo, turistico ed economico, nonché per l'immagine del Paese in ambito internazionale, la federazione sportiva nazionale Automobile Club d'Italia (ACI) è autorizzata a sostenere la spesa per costi di organizzazione e gestione della manifestazione per il periodo di vigenza del rapporto di concessione con il soggetto titolare dei diritti di organizzazione e promozione del campionato mondiale di Formula 1. 2 Ai fini dell'attuazione del comma 1, alla federazione sportiva nazionale ACI è attributo un contribuito pari a 10 milioni di euro annui dal 2020 al 2025. 3 Ai maggiori oneri derivanti dall'attuazione della presente legge, valutati in 10 milioni di euro annui per gli anni dal 2020 al 2025, si provvede mediante corrispondente riduzione del fondo di cui all'articolo 10, comma 5, del decreto-legge 29 novembre 2004, n. 282, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 dicembre 2004, n. 307.