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Art. 7 Decentramento in materia di trattamento economico 1. Le disposizioni di cui agli articoli 1, 2, primo comma, lettere a), c), d) ed e), 3, 4 e 6 della legge 18 dicembre 1970, n. 1137, e successive modificazioni, si applicano a tutto il personale della Polizia di Stato. Sono fatte salve le competenze amministrative e contabili degli uffici di cui al comma 2 dell'art. 2 2. Ferma restando la competenza all'adozione dei provvedimenti relativi alle indennità una volta tanto di cui all'art 2, primo comma, lettera d), della legge 18 dicembre 1970, n. 1137, e succes- sive modificazioni, nonché di quelli previsti dal citato art. 2, comma 1, lettera e), al pagamento delle conseguenti spese provvede il Ministero dell'interno, mediante aperture di credito in favore dei prefetti, dei commissari del Governo nelle provincie di Trento e Bolzano e del presidente della giunta regionale della Valle d'Aosta. Nota all'art. 7: - Si trascrive il testo degli articoli 1, 2-a)-c)-d)-e), 3, 4 e 6 della legge 18 dicembre 1970, n. 1137, concernente: "Decentramento dei servizi relativi all'attribuzione degli assegni e alla liquidazione delle pensini e dell'indennità di buonuscita al personale del Corpo delle guardie di pubblica sicurezza": "Art. 1. - Gli stipendi e paghe spettanti al personale del Corpo delle guardie di pubblica sicurezza, sia in caso di prima nomina che di promozione e di aumenti periodici, nonché l'aggiunta di famiglia, sono attribuiti dalla prefettura da cui il personale medesimo è amministrato. I provvedimenti prefettizi sono adottati dopo che siano stati registrati alla Corte dei conti i decreti di nomina e promozione". "Art. 2. - È devoluta alla competenza della prefettura l'adozione dei seguenti provvedimenti riguardanti il personale del Corpo delle Guardie di pubblica sicurezza: a) collocamento in aspettativa per infermità temporanea proveniente o non da causa di servizio da disporsi entro trenta giorni dalla data degli accertamenti sanitari effettuati dalle competenti commissioni mediche ospedaliere; b) (omissis); c) riscatto dei servizi utili ai fini del conseguimento del trattamento di quiescenza; d) liquidazione delle pensioni ordinarie dirette ed indirette, escluse quelle privilegiate, nonché delle indennità una volta tanto nei casi di cessazione dal servizio d cui alla lettera b) e di decesso; e) attribuzione e liquidazione degli speciali trattamenti economici cumulabili o non con quello di quiescenza previsti dalle leggi di Stato di detto personale o da altre disposizioni legislative in relazione alle specifiche cause di cessazione dal servizio permanente, dal servizio continuativo e dalla ferma volontaria o rafferma". "Art. 3. - Per le province di Trento, Bolzano ed Aosta la competenza nelle materie di cui agli articoli 1 e 2 è attribuita, rispettivamente, al commissario ed al vice commissario del Governo per la regione Trentino-Alto Adige ed al questore della Valle d'Aosta". "Art. 4. - I provvedimenti emessi, nella rispettiva competenza, dai prefetti, dal commissario e vice commissario del Governo per la regione Trentino-Alto Adige e dal questore della Valle d'Aosta nelle materie indicate nell'art. 2, sono sottoposti al controllo preventivo delle ragionerie provinciali dello Stato e delle competenti delegazioni della Corte dei conti. In deroga all'art. 27 del decreto del Presidente della Repubblica 19 agosto 1954, n. 968, ed agli articoli 16 e 17 del decreto del Presidente della Repubblica 30 giugno 1955, n. 1544, sono attribuite alle ragionerie provinciali dello Stato le funzioni di riscontro amministrativo-contabile sui rendiconti relativi a spese concernenti il Corpo delle guardie di pubblica sicurezza per stipendi, paghe, assegni e indennità varie di carattere fisso. Le ragionerie predette, accertata la regolarità degli atti, ne curano l'inoltro alle competenti delegazioni della Corte dei conti ai sensi e per gli effetti dell'art. 60 del regio decreto 18 dicembre 1923, n. 2440". "Art. 6. - Agli adempimenti relativi all'attribuzione al personale del Corpo delle guardie della pubblica sicurezza della indennità di buonuscita deve provvedersi d'ufficio indipendentemente dalla richiesta degli interessati. In caso di cessazione dal servizio per limiti di età, la liquidazione dell'indennità di buonuscita deve essere predisposta almeno tre mesi prima del raggiungimento del limite predetto ed il relativo prospetto, corredato dei prescritti documenti, va subito inviato all'ENPAS che avrà cura di approntare il mandato di pagamento in modo da rendere possibile la corresponsione dell'indennità predetta immediatamente dopo la effettiva cessazione dal servizio, senza necessità di alcuna comunicazione da parte del Ministero dell'interno che avrà cura di segnalare tempestivamente l'eventuale esistenza di motivi ostativi. Negli altri casi, alla determinazione dell'indennità di buonuscita ed all'invio all'ENPAS del relativo prospetto dovrà provvedersi immediatamente dopo la cessazione dal servizio ed il pagamento dell'indennità predetta avverrà a prescindere dalla registrazione del provvedimento di licenziamento e da ogni altra formalità, sulla base di attestazione rilasciata dall'amministrazione relativa all'esistenza del diritto al trattamento di quiescenza ordinario di riposo o privilegiato. Eventuali modifiche di provvedimenti di licenziamento che comportassero variazioni all'importo della indennità di buonuscita spettante saranno portate immediatamente a conoscenza dell'ENPAS ai fini del pagamento di supplementi sull'indennità predetta ovvero del recupero, mediante ritenute sul trattamento di quiescenza, di somme non dovute. Il presente articolo si applica anche al personale militare dell'Esercito, della Marina, dell'Aeronautica, della Guardia di finanza e del Corpo degli agenti di custodia. Agli adempimenti previsti dai precedenti commi provvedono, rispettivamente, i Ministeri della difesa, delle finanze e di grazia e giustizia".