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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione INDUSTRIA, COMMERCIO, TURISMO (10ª) 254 GIROTTO La seduta inizia alle ore 12,05. IN SEDE REFERENTE Legge annuale per il mercato e la concorrenza 2021 DDL 2469-B Legge annuale per il mercato e la concorrenza 2021 (Esame e rinvio) Il presidente GIROTTO ricorda preliminarmente che il provvedimento in esame è stato approvato, con modificazioni, dalla Camera dei deputati in seconda lettura. L'esame si svolgerà, dunque, ai sensi dell'articolo 104 del Regolamento, con riferimento alle modificazioni apportate dalla Camera. Tenuto conto delle numerose modifiche introdotte dall'altro ramo del Parlamento, propone pertanto di fissare sin d'ora un termine breve per la presentazione degli emendamenti e degli ordini del giorno. Il relatore RIPAMONTI ( L-SP-PSd'Az ), pur apprezzando la proposta del Presidente, indubbiamente rispettosa delle prerogative di tutti i senatori, ritiene preferibile rinunciare alla fissazione di un termine per la presentazione degli emendamenti, considerato che in questa fase non saranno apportate modifiche ulteriori. Il senatore COMINCINI ( PD ) condivide la proposta del relatore Ripamonti circa la rinuncia alla fissazione del termine per la presentazione degli emendamenti, al fine di consentire una rapida conclusione dell'esame, in vista dell'approdo in Aula del testo. Il PRESIDENTE , nel ribadire l'esigenza di consentire ai Gruppi una valutazione sulla opportunità di presentare o meno proposte emendative, precisa che il termine potrebbe essere fissato alle ore 14 di oggi, fermo restando che l'esame proseguirà nella giornata di martedì 2 agosto. La Commissione conviene quindi di fissare alle ore 14 di oggi, giovedì 28 luglio, il termine per la presentazione degli emendamenti al provvedimento in titolo, ai sensi dell'articolo 104 del Regolamento. Riferisce quindi il relatore RIPAMONTI ( L-SP-PSd'Az ), anche a nome del correlatore, senatore Collina, premettendo che gli articoli 1, e da 3 a 8 non sono stati modificati in seconda lettura, mentre l'articolo 2 ha subìto modifiche formali legate alla copertura degli oneri. Illustra quindi l'articolo 9 sul trasporto pubblico locale, modificato in seconda lettura, secondo cui le regioni attestano l'avvenuta pubblicazione, entro il 31 dicembre dell'anno precedente, alternativamente: delle informazioni di cui all'articolo 7, paragrafo 2, del regolamento (CE) 1370/2007; dell'avvenuta pubblicazione dei bandi di gara; dell'avvenuto affidamentocon procedure conformi al regolamento (CE) 1370/2007, di tutti i servizi di trasporto pubblico locale e regionale con scadenza entro il 31 dicembre dell'anno di trasmissione dell'attestazione. Il comma 2 dell'articolo 9 dispone che l'omessa o ritardata trasmissione dell'attestazione ovvero l'incompletezza del suo contenuto rileva ai fini della misurazione e della valutazione della performance individuale dei dirigenti responsabili e comporta responsabilità dirigenziale e disciplinare. II comma 3 interviene sui controlli di tali attestazioni, mentre il comma 4 inerisce all'esercizio di poteri sostitutivi da parte del Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili. Il comma 5 dispone in materia di decurtazioni del fondo assegnato alle regioni. Osserva poi che la Camera dei deputati ha soppresso l'articolo 10 del testo approvato dal Senato, relativo alla delega al Governo in materia di trasporto pubblico non di linea, e che gli articolo da 10 a 21 non sono stati modificati in seconda lettura. L'articolo 22 - prosegue il relatore - prevede alcune modifiche all'articolo 3 del decreto legislativo n. 33 del 2016 che definisce un quadro di regole volto a ridurre i costi per la realizzazione di reti a banda ultra-larga, mentre l'articolo 23, parimenti modificato dalla Camera, interviene con l'obiettivo di razionalizzare gli interventi dedicati alla realizzazione di reti di accesso in fibra ottica. Passando all'articolo 24, modificato dalla Camera, il relatore fa presente che esso introduce delle disposizioni volte a rendere più efficace il contrasto al persistente fenomeno delle attivazioni inconsapevoli e di quelle fraudolente di servizi di telefonia e di comunicazioni elettroniche. Quanto all'articolo 25, comma 1, novellato in prima lettura, evidenzia che esso reca modifiche all'articolo 3 del decreto legislativo 22 luglio 1999, n. 261, recante attuazione della direttiva 97/67/CE concernente regole comuni per lo sviluppo del mercato interno dei servizi postali comunitari e per il miglioramento della qualità del servizio. Si sofferma poi sull'articolo 26, modificato in seconda lettura, che conferisce una delega al Governo per la ricognizione dei regimi amministrativi delle attività private e per la loro semplificazione. Sono previsti criteri e principi direttivi volti, tra le altre cose, a tipizzare e individuare le attività private soggette ai diversi regimi, semplificare i procedimenti relativi ai provvedimenti autorizzatori, estendere l'ambito delle attività private esercitabili senza necessità di alcun adempimento, inclusa la mera comunicazione, nonché digitalizzare le procedure. I commi da 4 a 7 dell'articolo 26 - inseriti in sede referente - delegano il Governo all'adozione, entro dodici mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, di uno o più decreti legislativi per adeguare al diritto europeo, razionalizzare, riordinare e semplificare la disciplina in materia di fonti energetiche rinnovabili e ridurre gli oneri regolatori gravanti su cittadini e imprese. Rileva altresì che l'articolo 27 - modificato dalla Camera - delega il Governo ad adottare uno o più decreti legislativi per semplificare, rendere più efficaci ed efficienti e coordinare i controlli sulle attività economiche, e in particolare, eliminare gli adempimenti non necessari, favorire la programmazione dei controlli per evitare duplicazioni, sovrapposizioni e ritardi al normale esercizio dell'attività di impresa, consentire l'accesso ai dati e allo scambio delle informazioni da parte dei soggetti con funzioni di controllo, anche attraverso l'interoperabilità delle banche dati. Fa presente altresì che l'articolo 28, inserito in seconda lettura, modifica la disciplina della professione di mediatore, al fine di rendere compatibile l'esercizio dell'attività di agente immobiliare per i dipendenti o collaboratori di imprese esercenti l'attività di mediazione creditizia. Dopo aver segnalato che gli articoli 29 e 30 non sono stati modificati dalla Camera dei deputati, dà conto dell'articolo 31, che sostituisce il comma 2 dell'articolo 150 del codice delle assicurazioni private, al fine di estendere anche alle imprese di assicurazione con sede legale in altri Stati membri che operano nel territorio della Repubblica (cosiddette imprese comunitarie) la procedura di risarcimento diretto prevista dall'articolo 149 del codice delle assicurazioni private. Sottolinea inoltre che l'articolo 32 - modificato nel corso dell'esame in seconda lettura - novella la disciplina sulla valutazione e controllo delle operazioni di concentrazione da parte dell'Autorità garante della concorrenza e il mercato, sulle soglie di fatturato da cui scaturisce l'obbligo di notifica delle operazioni di concentrazione e sul trattamento delle imprese comuni. In ultima analisi, riferisce che gli articoli da 33 a 36 non sono stati modificati dalla Camera dei deputati. In discussione generale prende la parola la senatrice TIRABOSCHI ( FIBP-UDC ) soffermandosi, in particolare, sull'articolo 28 inserito dalla Camera dei deputati. Al riguardo, si dichiara favorevole alla possibilità che gli agenti immobiliari amplino i relativi servizi includendovi attività di mediazione creditizia; paventa tuttavia il rischio che la commissione per tale seconda attività non sia resa conoscibile ai clienti. Fa presente infatti che, mentre nel contratto di compravendita risulta chiara la commissione richiesta dall'agente, analoga trasparenza può non verificarsi in caso di ampliamento dei servizi, con conseguente aggravio dei costi per il consumatore finale. Condivide perciò l'allargamento del mercato, sotteso alla norma in esame, ma ribadisce che l'importo di ulteriori attività di mediazione non è esposto. Il relatore RIPAMONTI ( L-SP-PSd'Az ) domanda a sua volta le ragioni di tale scelta. Il vice ministro PICHETTO FRATIN ripercorre brevemente l' iter svolto presso la Camera dei deputati, sottolineando che la formulazione approvata ha richiesto un'interlocuzione anche con il Dicastero dell'economia e con la Banca d'Italia. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. La seduta termina alle ore 12,20.