Document Type: massime
Token Count: $#tokens

Finanza regionale - Riserva allo Stato del gettito delle entrate erariali connesse a condoni, sanatorie e controlli previsti dalla legge finanziaria del 2003 - Ricorso della Regione siciliana - Asserita lesione dell'autonomia finanziaria regionale - Insussistenza - Entrate interamente e nominativamente riservate all'Erario in base alla normativa statutaria - Non fondatezza della questione.. Non è fondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 2, commi 5- bis e 5- ter , del decreto-legge n. 138 del 2011 (che riservano allo Stato il gettito delle entrate erariali connesse a condoni, sanatorie e controlli previsti dalla legge finanziaria del 2003), sollevata in relazione a due distinte disposizioni statutarie e di attuazione statutaria nel caso in cui il condono, la sanatoria o il controllo abbiano ad oggetto entrate tributarie interamente e nominativamente riservate all'Erario in base alla normativa statutaria (ad esempio, le accise), non sussistendo alcun contrasto con i parametri statutari ed essendo quindi le norme impugnate direttamente applicabili alle Regioni a statuto speciale ai sensi dell'art. 19- bis . In particolare, occorre sottolineare che costituiscono entrata tributaria anche le sanzioni previste dal comma 5- ter : si tratta, infatti, di entrata che spetta alla Regione, ove acceda ad entrate tributarie spettanti alla Regione medesima, come stabilito dall'art. 3 delle citate norme di attuazione statutaria in materia finanziaria, secondo cui «Le entrate spettanti alla Regione comprendono anche quelle accessorie [...] derivanti dall'applicazione di sanzioni pecuniarie amministrative [...]».