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ORDINANZA ha pronunciato la seguentenel giudizio per la correzione dell'errore materiale contenuto nella sentenza n. 5 del 20 dicembre 2022-24 gennaio 2023. Udito il Giudice relatore Francesco Viganò nella camera di consiglio del 10 maggio 2023; deliberato nella camera di consiglio del 10 maggio 2023. Considerato che nella sentenza n. 5 del 2023, al terzo capoverso del punto 1 del Ritenuto in fatto, è stato fatto riferimento, nel citare l'ordinanza di rimessione, all'«art. 38 del r.d. n. 733/1931» anziché all'«art. 38 del r.d. n. 773/1931»; che la stessa citazione è stata riportata, con il medesimo errore di trascrizione, anche al terzo capoverso del punto 1 del Considerato in diritto e al capo numero 2) del dispositivo. Ravvisata la necessità di correggere tali errori materiali. Visto l'art. 36 delle Norme integrative per i giudizi davanti alla Corte costituzionale.. . per questi motivi LA CORTE COSTITUZIONALE dispone che, nella sentenza n. 5 del 2023, siano corretti i seguenti errori materiali: al terzo capoverso del punto 1 del Ritenuto in fatto, al terzo capoverso del punto 1 del Considerato in diritto e al capo numero 2) del dispositivo, le parole «art. 38 del r.d. n. 733/1931» siano sostituite dalle parole «art. 38 del r.d. n. 773/1931». Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 10 maggio 2023. F.to: Silvana SCIARRA, Presidente Francesco VIGANÒ, Redattore Valeria EMMA, Cancelliere Depositata in Cancelleria il 16 maggio 2023. Il Cancelliere F.to: Valeria EMMA