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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione GIUSTIZIA (2ª) 120 OSTELLARI La seduta inizia alle ore 16,40. IN SEDE REFERENTE Modifiche alla disciplina sulla riforma organica della magistratura onoraria DDL 1438 Modifiche alla disciplina sulla riforma organica della magistratura onoraria (Esame e rinvio) Il PRESIDENTE , per quanto concerne il tema della magistratura onoraria, informa che è stato ritirato il disegno di legge n. 945, a prima firma senatrice Valente. Sul disegno di legge n. 1438 di iniziativa governativa ricorda che sono ora relatrici la senatrice Evangelista e la senatrice Valente. Ricorda altresì che è stato assegnato il disegno di legge n. 1555 a prima firma senatore Mirabelli che sarà messo all'ordine del giorno e congiunto nelle prossime sedute. Analogamente è stato annunciato ma non ancora assegnato il disegno di legge n. 1516 a firma del senatore Iwobi. Avverte che tutti i disegni di legge vertenti su tale materia verranno quindi esaminati e illustrati congiuntamente in una prossima seduta. Il senatore CRUCIOLI ( M5S ) esprime perplessità in merito al rinvio della fase illustrativa del disegno di legge n. 1438. Il PRESIDENTE fa presente che egli si è fatto tramite di una richiesta in tal senso da parte dei Gruppi della maggioranza. Il senatore MIRABELLI ( PD ) alla luce della richiesta del senatore Crucioli, dichiara che, per parte sua, nulla osta a che venga incardinato con priorità il disegno di legge governativo nella presente seduta. Il senatore CALIENDO ( FI-BP ) esprime rammarico per quanto accaduto augurandosi che vi sia trasparenza e collegialità nell'assunzione delle decisioni programmatiche. Il senatore LOMUTI ( M5S ) chiede una sospensione della seduta. Il PRESIDENTE avverte che la seduta è brevemente sospesa. La seduta, sospesa alle ore 17,00 riprende alle ore 17,10. Il presidente OSTELLARI alla luce degli orientamenti emersi in Commissione, dà la parola alla relatrice Evangelista per l'illustrazione del provvedimento, ricordando che la relatrice Valente non è presente alla seduta odierna. La relatrice EVANGELISTA ( M5S ) illustra il disegno di legge in titolo che rappresenta il completamento di un percorso che prende le mosse dalla legge n. 57 del 2016 e si conclude con l'emanazione del decreto legislativo n. 116 del 2017. La legge delega, oltre a introdurre disposizioni immediatamente precettive in materia di incompatibilità e applicazioni del giudice di pace, nonché di formazione di tutti i magistrati onorari, ha delegato il Governo ad adottare, al fine di favorire la creazione di uno statuto unico dei magistrati onorari, un provvedimento di riordino del ruolo e delle funzioni della magistratura onoraria, nonché di un regime transitorio per i magistrati onorari in servizio al momento dell'entrata in vigore del decreto delegato. Con il decreto legislativo n. 92 del 2016, il Governo ha attuato la più urgente delle deleghe conferite dalla sopraindicata legge, consentendo il mantenimento in servizio (per un primo mandato quadriennale) dei giudici di pace dei giudici onorari di tribunale e dei vice procuratori onorari che esercitavano le funzioni alla data di entrata in vigore del decreto, previo superamento di una procedura di conferma straordinaria. La disciplina dei successivi tre mandati quadriennali - espressamente prevista dalla legge 57 - viene riservata ad un successivo decreto legislativo che dovrà attuare compiutamente la delega. La complessiva riforma della magistratura onoraria è stata realizzata dal decreto legislativo n. 116 del 2017. L'intervento legislativo ha modificato drasticamente la previgente normativa ridisegnando le competenze e la natura della professione, della quale possono evidenziarsi le seguenti caratteristiche: è inderogabilmente temporanea; si svolge in modo tale da assicurare la compatibilità con lo svolgimento di attività lavorative o professionali; non determina in nessun caso un rapporto di pubblico impiego. All'esito della riforma il complesso della magistratura onoraria risulta costituita dai giudici onorari di pace e vice procuratori onorari. Infatti, il decreto legislativo supera, nel settore giudicante, la bipartizione tra giudice di pace e giudice onorario di tribunale (GOT) prevedendo un'unica figura di "giudice onorario di pace" assegnato per i primi due anni all'ufficio per il processo e successivamente all'ufficio del giudice di pace per esercitare la giurisdizione civile, penale e la funzione conciliativa. I giudici onorari di pace, al ricorrere di determinate condizioni e secondo specifiche modalità, possono essere destinati a comporre i collegi civili e penali del tribunale (con specifiche limitazioni relative alla materia e al valore). I vice procuratori onorari (VPO) sono, invece, quei magistrati onorari inseriti nell'ufficio di collaborazione del procuratore della Repubblica, struttura analoga all'ufficio del processo, costituito presso ciascuna procura. Ai VPO sono attribuiti compiti ausiliari e, dopo un anno dal conferimento dell'incarico, compiti e attività delegate. La riforma, inoltre, disciplina i requisiti per il conferimento dell'incarico, i titoli di preferenza, le incompatibilità e la durata dell'incarico. Con riferimento a quest'ultima, l'incarico di magistrato onorario dura 4 anni e alla scadenza può essere confermato per ulteriori 4 anni, non può essere esercitato per più di 8 anni e cessa comunque al compimento del 65esimo anno di età. Quanto all'indennità, la riforma conferma che essa si compone di una parte fissa (16.140 lordi annui) e una variabile legata al risultato (15-30 per cento della fissa). Il disegno di legge prevede che ai magistrati onorari che non esercitano le funzioni giudiziarie sia corrisposta una indennità fissa pari all'80 per cento dell'indennità spettante a chi le esercita e che esse non siano cumulabili. In questo percorso di riforma della magistratura onoraria, il presente disegno di legge, di recepimento dei lavori istrutti svolti dal Tavolo tecnico istituito con decreto dal Ministero della giustizia, è volto sia al riordino complessivo della disciplina prevista in via generale per la magistratura onoraria, sia a ridefinire la normativa inerente la disciplina transitoria relativa ai magistrati in servizio alla data di entrata in vigore del citato decreto legislativo n. 116 del 2017. Nel merito, osserva che il provvedimento consta di 4 articoli. L'articolo 1 modifica in più punti il decreto legislativo n. 116 del 2017. Nello specifico l'articolo 1, comma 1, lettera a ), interviene sul regime delle incompatibilità restringendone la portata alla sede e non al circondario nei casi di rapporti parentali tra il magistrato onorario ed un familiare esercente la professione forense. Ai fini della sussistenza in concreto delle incompatibilità vengono richiamati i medesimi principi osservati per quanto concerne i magistrati ordinari. La lettera b ), in materia di determinazioni relative all'applicazione della pena su richiesta, estende, in materia di citazione diretta a giudizio (articolo 550 del codice di procedura penale) la delega prevista per i vice procuratori onorari anche alle ipotesi speciali previste al secondo comma. L'estensione è prevista anche nelle ipotesi in cui si proceda per giudizio direttissimo ai sensi dell'articolo 558 comma 6 del codice di procedura penale. Le lettere c ) e d ) consentono ai magistrati onorari l'assegnazione ad altra sede al fine di assistere un familiare con disabilità. La lettera e ) modifica le modalità di pagamento delle indennità spettanti ai magistrati onorari stabilendo una cadenza bimestrale a fronte di quella trimestrale prevista dal decreto legislativo n. 116 del 2017. La lettera f ) interviene in merito alla durata dell'incarico dei magistrati onorari in servizio prevedendo che gli stessi, ferma la conferma quadriennale, possano proseguire nell'incarico fino al sessantottesimo anno di età a fronte dei 4 quadrienni successivi all'entrata in vigore del decreto legislativo del 2017. La lettera g ) estende, per i magistrati onorari già in servizio, le funzioni e i compiti previsti al comma 1 dell'articolo 30 del citato decreto legislativo sino alla cessazione dell'incarico al sessantottesimo anno di età e non più alla scadenza del quadriennio successivo alla data di entrata in vigore del suindicato decreto. Inoltre, in merito all'assegnazione della trattazione di nuovi procedimenti civili e penali, si dispone che questa dovrà avvenire in considerazione delle delibere del CSM. La lettera h ) modifica il trattamento economico. Nello specifico stabilisce che la disciplina relativa alle indennità spettanti ai magistrati onorari già in servizio (essendo un regime sostanzialmente "a cottimo" non è previsto un limite né minimo né massimo agli impegni settimanali, fermo restando quanto previsto in materia dalle circolari del CSM) continui ad applicarsi, non già fino alla scadenza del quadriennio successivo alla data di entrata in vigore del decreto, bensì alla cessazione dell'incarico per il raggiungimento dei limiti di età pervisti. Nel caso in cui optino per l'indennità in misura fissa, il relativo importo, sulla base di tre impegni settimanali, viene rideterminato in aumento rispetto all'attuale normativa, ovvero: 31.473 comprensivo degli oneri previdenziali e assistenziali, per chi esercita le funzioni giudiziarie e 25.178 per chi collabora nell'ufficio del processo o nell'ufficio di collaborazione del procuratore della Repubblica. La lettera i ) interviene per stabilire il regime applicabile ai magistrati onorari in servizio facendo salve le disposizioni del capo XI come novellate dal presente articolo. Inoltre, in relazione al modificato regime di incompatibilità, su fa salva la possibilità di richiedere l'assegnazione ad altre sedi che abbiano vacanze in organico. Infine, la lettera l ) fa rivivere la normativa abrogata dal decreto legislativo 116 del 2017 al fine di conservare il trattamento economico dei magistrati onorari in servizio. L'articolo 2, coerentemente con quanto disposto dall'articolo 1 in materia di retribuzioni, porta alla reviviscenza delle norme relative alle indennità previste dall'articolo 4 del decreto legislativo 273 del 1989, abrogate dal decreto legislativo n. 116 del 2017, conservando così ai magistrati onorari in servizio (giudici onorari di tribunale ovvero presso l'ufficio per il processo e ai vice procuratori) l'indennità per l'attività di udienza (pari ad euro 98). Tale somma è raddoppiata se il complessivo impegno lavorativo superi le 8 ore giornaliere. L'articolo 3 reca la copertura finanziaria, ad invarianza di oneri a carico della finanza pubblica, attraverso la rideterminazione della dotazione organica nella misura di 6.500 unità, a fronte delle 8.000 attualmente previste. Inoltre, in relazione alla facoltà di esercitare l'opzione per l'indennità fissa in luogo del "cottimo", si prevede la possibilità di rimodulare la dotazione organica. Infine, l'articolo 4 disciplina l'entrata in vigore delle modifiche apportate dal presente intervento normativo. Il senatore MIRABELLI ( PD ) chiede che il seguito dell'esame del provvedimento sia rinviato, al fine di consentirne la congiunzione con l'esame delle altre iniziative legislative sul tema. La Commissione conviene. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. diffamazione mezzo stampa DDL 812 Modifiche alla legge 8 febbraio 1948, n. 47, al codice penale, al codice di procedura penale, al codice di procedura civile e al codice civile, in materia di diffamazione, di diffamazione con il mezzo della stampa o con altro mezzo di diffusione, di ingiuria e di condanna del querelante nonché di segreto professionale, e disposizioni a tutela del soggetto diffamato (Seguito dell'esame e rinvio) Prosegue l'esame, sospeso nella seduta del 30 luglio. Il PRESIDENTE ricorda che il termine per la presentazione di emendamenti è scaduto e non ne sono stati presentati. Il senatore MIRABELLI ( PD ) chiede la fissazione di un nuovo breve termine per la presentazione di emendamenti e ordini del giorno. Il relatore LOMUTI ( M5S ) concorda sulla necessità di una nuova fase emendativa. Si associa anche il senatore GRASSO ( Misto-LeU ). Il senatore CALIENDO ( FI-BP ) auspica un rapido esame del provvedimento dal momento che si tratta di un disegno di legge esaminato nel corso di numerose legislature. Il PRESIDENTE propone quindi di fissare un nuovo termine per la presentazione di emendamenti e ordini del giorno per mercoledì 30 ottobre alle ore 10. La Commissione conviene. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. Lite temeraria DDL 835 Disposizioni in materia di lite temeraria (Seguito dell'esame e rinvio) Prosegue l'esame, sospeso nella seduta del 23 luglio. Il PRESIDENTE ricorda che sono stati presentati e illustrati gli emendamenti al disegno di legge in titolo (pubblicati in allegato al resoconto del 18 luglio). Il relatore LOMUTI ( M5S ) si riserva un'ulteriore riflessione prospettando la presentazione da parte sua di emendamenti. Chiede pertanto il rinvio della trattazione del provvedimento. Il senatore CALIENDO ( FI-BP ) auspica un'intesa e un dibattito in Commissione che conducano ad un rapido iter del disegno di legge. Il senatore MIRABELLI ( PD ) si associa alla proposta del relatore. Il senatore CUCCA ( IV-PSI ) ritira gli emendamenti 1.1 e 1.4 a sua firma. La Commissione conviene di trattare il disegno di legge nelle prossime sedute. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. SUI LAVORI DELLA COMMISSIONE Interviene sull'ordine dei lavori il senatore CUCCA ( IV-PSI ), per stigmatizzare quanto accaduto alla senatrice Cirinnà, vittima negli ultimi giorni di violenti attacchi su social network da parte di alcuni haters ,esprimendole la piena solidarietà personale. Il PRESIDENTE si associa al pensiero del senatore Cucca e manifesta a nome della Presidenza, dei Gruppi di maggioranza e di opposizione e di tutta la Commissione la propria solidarietà nei confronti della senatrice Cirinnà. La senatrice UNTERBERGER ( Aut (SVP-PATT, UV) ) sollecita un'iniziativa legislativa volta a reprimere il fenomeno della violenza sul web ( hate speech ). Il PRESIDENTE garantisce che la questione sarà oggetto di attenzione in uno dei prossimi Uffici di Presidenza. POSTICIPAZIONE DELLA SEDUTA DI DOMANI Il presidente OSTELLARI , comunica che la seduta già convocata per domani, giovedì 24 ottobre, alle ore 9,30, è posticipata alle ore 10. La Commissione prende atto. La seduta termina alle ore 17,20.