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Prospettazione della questione incidentale - Individuazione del parametro di riferimento e richiesta di pronuncia meramente caducatoria - Ammissibilità della questione - Rigetto di eccezione preliminare.. Non è accolta l'eccezione d'inammissibilità, per omessa individuazione del parametro di riferimento cui eventualmente commisurare la fattispecie sanzionatoria, nel giudizio di legittimità costituzionale dell'art. 33, comma 1, della legge n. 1096 del 1971, come sostituito dall'art. 3, comma 2, lett. c ), della legge n. 4 del 2011. Benché non sia chiaro se l'eccezione lamenti la mancata indicazione del tertium comparationis al fine della valutazione nel merito del dedotto vulnus all'art. 3 Cost. oppure la mancata individuazione, all'interno dell'ordinamento, di una previsione sanzionatoria idonea a fungere da punto di riferimento nel colmare la lacuna consequenziale alla eventuale declaratoria di incostituzionalità della norma, essa è in ogni caso priva di pregio. Per un verso, infatti, il dedotto difetto di ragionevolezza discenderebbe, ad avviso del giudice a quo , dalla intrinseca contraddittorietà della norma censurata e dall'asserita disparità di trattamento che deriverebbe dalla equiparazione tra fatti in assunto eterogenei ma contemplati dalla medesima disposizione. Per altro verso, il rimettente si limita a chiedere una pronuncia caducatoria parziale, avente a oggetto il solo limite minimo della cornice edittale, all'esito della quale rimarrebbe comunque applicabile la sanzione, rinvenibile nell'ambito del perimetro segnato dalla stessa disposizione denunciata, in misura esclusivamente proporzionale, senza produrre una lacuna normativa e senza richiedere un intervento sostitutivo in ordine alla quantificazione del trattamento sanzionatorio.