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PROTOCOLLO DI FIRMA DELL'ACCORDO EUROPEO RELATIVO AL TRASPORTO INTERNAZIONALE SU STRADA DI MERCI PERICOLOSE (ADR). Al momento di firmare l'Accordo europeo relativo al trasporto internazionale su strada di merci pericolose (ADR), i sottoscritti, debitamente autorizzati, 1) considerato che le condizioni di trasporto per mare delle merci pericolose con provenienza o destinazione nel Regno Unito differiscono sostanzialmente da quelle che sono prescritte nell'allegato A dell'ADR e che è impossibile modificarle in un prossimo avvenire per renderle conformi a queste ultime; tenuto conto che il Regno Unito si è impegnato a presentare, a titolo di modifica dell'allegato A, un'appendice di detto allegato che conterrà le disposizioni speciali applicabili ai trasporti strada-mare di merci pericolose tra il Continente e il Regno Unito; decidono che, fino all'entrata in vigore della predetta appendice, le merci pericolose che saranno trasportate in regime ADR con provenienza o destinazione nel Regno Unito dovranno soddisfare sia alle prescrizioni dell'allegato A dell'ADR, sia a quelle vigenti nel Regno Unito per quanto riguarda il trasporto per mare di merci pericolose; 2) prendono nota di una dichiarazione del rappresentante della Francia, secondo la quale il Governo della Repubblica francese si riserva, in deroga al paragrafo 2 dell'articolo 4, il diritto di autorizzare i veicoli in servizio sul territorio di una altra Parte contraente, qualunque sia la data della loro entrata in servizio, ad effettuare trasporti di merci pericolose sul territorio francese soltanto se questi veicoli rispondono sia alle condizioni previste per questi trasporti nell'allegato B, sia alle condizioni previste nelle norme francesi per il trasporto su strada delle merci pericolose; 3) raccomandano che, per quanto possibile, prima di essere presentate in conformità del paragrafo 1 dell'articolo 14 o del paragrafo 2 dell'articolo 13, le proposte di modifica al presente Accordo o ai suoi allegati formino oggetto di una discussione preliminare da parte di esperti delle Parti contraenti e, se necessario, degli altri Paesi indicati al paragrafo 1 dell'articolo 6 dell'Accordo, come pure delle organizzazioni internazionali di cui al paragrafo 5 dell'articolo 11 dell'Accordo. Visto d'ordine del Presidente della Repubblica Il Ministro per gli affari esteri: NENNI