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Scambio di Note tra la Repubblica italiana e la Repubblica Federale di Germania in materia di esenzioni fiscali a favore di Istituti culturali. Parte di provvedimento in formato grafico IL MINISTRO DEGLI AFFARI ESTERI Roma, 12 luglio 1961 A Sua Eccellenza il Dott. Manfred Klaiber Ambasciatore della Repubblica Federale di Germania Roma Signor Ambasciatore, ho l'onore di accusare ricevuta della lettera di V. E. in data odierna del seguente tenore: "Ho l'onore di riferirmi alla clausola di cui all'articolo 3 dell'Accordo culturale concluso fra i nostri due Paesi in Bonn, l'8 febbraio 1956, relativa, fra l'altro, all'impegno di accordare ogni possibile facilitazione per quanto concerne l'attività degli Istituti previsti dallo Accordo, ed a quella dell'articolo 15 secondo la quale fra i compiti della Commissione mista permanente istituita con l'articolo 13 dell'Accordo predetto, è compreso quello di esaminare la possibilità che i due Governi si concedano l'esenzione reciproca dei tributi diretti sui beni immobili di proprietà degli Istituti culturali, già creati o da creare nei due Paesi, ed adibiti a sede degli Istituti stessi. Considerato che la Commissione Mista predetta nella riunione dell'11 dicembre 1958 ha formulato alcuni suggerimenti circa le agevolazioni fiscali da concedere dai due Governi, sulla base della reciprocità, riterrei opportuno che le agevolazioni stesse siano stabilite tenendo conto di tali suggerimenti. In relazione a quanto sopra ho l'onore di proporre che, a condizione di reciprocità di trattamento, siano concesse a favore degli Istituti culturali considerati dall'Accordo e di quelli che ad essi potranno aggiungersi - comprese fra essi le società "San Paolo" e "Cabul", che svolgono in Roma attività culturali sotto il patronato della Repubblica Federale di Germania - le seguenti agevolazioni tributarie con effetto dall'entrata in vigore dell'Accordo sopracitato: I. - L'esenzione dalle imposte dirette sia erariali (federali e regionali) sia locali che colpiscono gli immobili di proprietà degli Istituti stessi adibiti ai loro scopi istituzionali; II. - L'esenzione dalle imposte e tasse sia erariali (federali e regionali) sia locali sui trasferimenti a titolo oneroso o gratuito dei beni immobili che verranno acquistati dagli Istituti suddetti. "Le esenzioni di cui ai numeri precedenti si applicano anche al Land di Berlino. "Non appena V. E. mi avrà dato conferma che il Governo italiano dà il suo assenso alle anzidette proposte, questa lettera e la Sua lettera di risposta costituiranno un Accordo fra i nostri due Governi che entrerà in vigore il primo giorno del mese successivo a quello in cui ciascuno dei due Governi avrà notificato all'altro l'avvenuto perfezionamento della procedura richiesta dalla propria legislazione per la sua esecuzione". Ho l'onore di confermare a V. E. che il Governo italiano approva quanto precede e considera pertanto la lettera di V. E. e la presente risposta come costituenti un accordo fra i nostri Paesi. Voglia gradire, Signor Ambasciatore, l'espressione della mia più alta considerazione. f.to SEGNI Visto d'ordine del Presidente della Repubblica Il Ministro per gli affari esteri MORO