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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione AFFARI COSTITUZIONALI (1ª) 9 BORGHESI La seduta inizia alle ore 16,10. IN SEDE REFERENTE (ddl 604) Proroga della delega per la riforma del Terzo settore DDL 604 Proroga del termine per l'esercizio della delega per la riforma del Terzo settore, dell'impresa sociale e per la disciplina del servizio civile universale, di cui alla legge 6 giugno 2016, n. 106 (Seguito e conclusione dell'esame) Prosegue l'esame, sospeso nella seduta del 17 luglio. Il PRESIDENTE avverte che non sono stati presentati emendamenti. Il senatore CALDEROLI ( L-SP ) ritiene che, in un'ottica di collaborazione nei confronti delle opposizioni, si potrebbe valutare uno spostamento del termine di soli quattro mesi, a fronte dei sei previsti dall'articolo 1 del disegno di legge, anche per sottolineare che lo strumento della proroga per l'esercizio della delega non presuppone affatto una rivisitazione complessiva della riforma del Terzo settore, come ipotizzato dal senatore Parrini nel corso del dibattito . Il senatore PAGANO ( FI-BP ) ritiene che la proposta del senatore Calderoli possa essere accolta, in quanto l'obiettivo comune è quello di recepire le istanze delle associazioni impegnate nel Terzo settore. Ovviamente, resta fermo l'impegno assunto nel corso della seduta di ieri dalla senatrice Saponara, relatrice sull'atto del Governo n. 33, a depositare quanto prima una proposta di parere sullo schema di decreto legislativo recante modifiche al codice del Terzo settore. Il senatore PARRINI ( PD ) sottolinea che sarebbe stato preferibile rispettare l' iter stabilito la settimana scorsa. Si era convenuto, infatti, di approvare prima il parere sullo schema di decreto legislativo e successivamente il disegno di legge volto a prorogare il termine per l'esercizio della delega da parte del Governo. In questo modo, si sarebbe potuto in ogni caso conseguire il risultato da tutti condiviso, cioè il recepimento delle modifiche del codice del Terzo settore richieste dalle associazioni audite. Se si ritiene di procedere diversamente, approvando il disegno di legge in titolo ancor prima che sia depositata la proposta di parere sull'atto del Governo n. 33, allora la proroga resta a suo avviso inaccettabile, qualunque sia la sua entità. La senatrice DE PETRIS ( Misto-LeU ) osserva che il Governo avrebbe comunque un margine di tempo sufficiente per modificare il testo dello schema di decreto legislativo entro il 3 agosto, dal momento che gli auditi hanno illustrato modifiche molto puntuali. In ogni caso, la scelta di prorogare il termine per l'esercizio della delega sarebbe stata più condivisibile, se fosse stata presentata per lo meno una proposta di parere sull'atto del Governo n. 33. Il relatore AUGUSSORI ( L-SP ) presenta l'emendamento 1.1, pubblicato in allegato, volto a ridurre il termine per la proroga da sei a quattro mesi. Il rappresentante del Governo esprime parere favorevole sull'emendamento 1.1. Accertata la presenza del prescritto numero di senatori, l'emendamento 1.1, posto in votazione, è accolto. La Commissione conferisce quindi al relatore Augussori il mandato a riferire favorevolmente in Assemblea per l'approvazione del disegno di legge n. 604, con le modifiche accolte nel corso dell'esame e con richiesta di autorizzazione a svolgere la relazione orale. IN SEDE CONSULTIVA SU ATTI DEL GOVERNO (AG 33) Codice del Terzo settore Doc n. 33 Schema di decreto legislativo concernente disposizioni integrative e correttive al decreto legislativo 3 luglio 2017, n. 117, recante codice del Terzo settore (Parere al Ministro per i rapporti con il Parlamento e per la democrazia diretta, ai sensi dell'articolo 1, commi 2, lettera b) , 3, 5 e 7, della legge 6 giugno 2016, n. 106. Seguito dell'esame e rinvio) Prosegue l'esame, sospeso nella seduta del 12 luglio. La relatrice SAPONARA ( L-SP ) assicura che presenterà già domani, giovedì 19 luglio, o al più tardi il giorno successivo, una proposta di parere sullo schema di decreto legislativo da sottoporre alla valutazione della Commissione, per eventuali integrazioni e modifiche, al fine di pervenire a un testo quanto più possibile condiviso. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. IN SEDE REFERENTE (ddl 648) D-l 86/2018 - riordino dei Ministeri DDL 648 Conversione in legge del decreto-legge 12 luglio 2018, n. 86, recante disposizioni urgenti in materia di riordino delle attribuzioni dei Ministeri dei beni e delle attività culturali e del turismo, delle politiche agricole alimentari e forestali e dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, nonché in materia di famiglia e disabilità (Seguito dell'esame e rinvio) Prosegue l'esame, sospeso nella seduta del 17 luglio. Ha inizio la discussione generale. La senatrice DE PETRIS ( Misto-LeU ) ritiene che, accanto ad alcune misure condivisibili, quali la soppressione del Dipartimento per il coordinamento del progetto "Casa Italia", la cui titolarità è attribuita di nuovo alla Presidenza del Consiglio dei ministri, e l'assegnazione delle relative risorse al Fondo unico per l'edilizia scolastica, vi siano alcuni interventi che destano forti perplessità. In primo luogo, critica lo spostamento dal Ministero del lavoro al Ministero della famiglia delle competenze in materia di sostegno alla maternità e di conciliazione dei tempi di lavoro e di cura della famiglia, nonché le politiche per le adozioni e la disabilità. Sarebbe stato preferibile, allora, attribuire a un nuovo Ministero la competenza sulle questioni di carattere sociale, da gestire unitariamente, per evitare che si determinino disparità di trattamento A suo avviso, non è condivisibile neanche lo spostamento del comparto del turismo presso il Ministero dell'agricoltura. Si tratta di un settore fondamentale per lo sviluppo economico del Paese, che ha implicazioni con le materie di competenza dei Ministeri dell'ambiente e dei beni culturali. Per questo motivo, nonostante l'ampliamento delle competenze delle Regioni in materia di turismo, a seguito della riforma del Titolo V della Parte II della Costituzione, sarebbe stato preferibile valorizzare la vocazione turistica del Paese, eventualmente con l'istituzione di un Ministero specifico. Il senatore PAGANO ( FI-BP ) ritiene inaccettabile il trasferimento delle competenze in materia di turismo al Ministero dell'agricoltura, sebbene con l'istituzione di uno specifico Dipartimento. Si tratta, infatti, di un comparto che da anni contribuisce alla crescita del PIL nazionale, a fronte di un settore - qual è quello primario - che al contrario risulta in netto calo. Si sarebbe potuto, allora, istituire un Ministero per il made in Italy , al quale attribuire le competenze non solo in materia di turismo, ma anche con riferimento al design e alla moda, cioè a quegli ambiti in cui l'Italia raggiunge livelli di eccellenza nel mondo. Tra l'altro, a seguito della soppressione della Direzione generale turismo presso il Ministero dei beni culturali, si dovrà provvedere allo spostamento del personale, con il rischio di ritardi e confusione nello svolgimento dei compiti relativi alla promozione delle politiche turistiche nazionali. Per questi motivi, a nome del Gruppo, esprime un avviso contrario sul provvedimento in esame. Si riserva comunque di integrare il proprio intervento dopo le audizioni già programmate dei rappresentanti del settore, essendo anche disponibile a rivedere la propria posizione, nel caso in cui le parti coinvolte valutino positivamente le misure adottate. Il senatore PARRINI ( PD ) si associa alle considerazioni del senatore Pagano, riservandosi di intervenire nuovamente dopo le audizioni dei rappresentanti del settore turistico. Esprime preoccupazione per le misure previste nel provvedimento, in quanto non garantiscono maggiore efficienza, come quelle volte a trasferire le competenze in materia turistica al Ministero dell'agricoltura. A suo avviso, inoltre, anche gli interventi relativi all'edilizia scolastica e al dissesto idrogeologico rischiano di creare confusione in comparti della pubblica amministrazione il cui buon funzionamento in questi anni ha consentito il superamento di questioni complesse. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. SULLA PUBBLICAZIONE DI DOCUMENTI ACQUISITI NEL CORSO DELLE AUDIZIONI INFORMALI Il PRESIDENTE comunica che, al termine delle audizioni informali sull'atto del Governo n. 23 (Controllo dell'acquisizione e della detenzione di armi), che si sono svolte dinanzi all'Ufficio di Presidenza nella mattina di oggi, alcuni dei soggetti invitati hanno depositato della documentazione, che sarà resa disponibile per la pubblica consultazione, al pari di ulteriore documentazione che verrà eventualmente depositata nelle successive audizioni connesse all'esame di tale argomento. La Commissione prende atto. ANTICIPAZIONE DELL'UFFICIO DI PRESIDENZA DI DOMANI Il PRESIDENTE avverte che l'Ufficio di Presidenza già convocato domani, giovedì 19 luglio, alle ore 8,45, per le audizioni informali sull'atto del Governo n. 23 (Controllo dell'acquisizione e della detenzione di armi), è anticipato alle ore 8,30. La Commissione prende atto. La seduta termina alle ore 16,50. Allegato