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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione COMMISSIONI 1ª e 12ª RIUNITE 12ª(Igiene e sanita') 2 PARENTE La seduta inizia alle ore 9,40. IN SEDE REFERENTE d.l. 1/2022 - contrasto emergenza COVID-19 DDL 2542 Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 7 gennaio 2022, n. 1, recante misure urgenti per fronteggiare l'emergenza COVID-19, in particolare nei luoghi di lavoro, nelle scuole e negli istituti della formazione superiore (Seguito dell'esame) Prosegue l'esame, sospeso nella seduta di ieri. La PRESIDENTE ricorda che è stata svolta la discussione generale e che la relatrice Boldrini è intervenuta in replica. Avverte che sono pervenuti i seguenti pareri sul testo: non ostativi, delle Commissioni 5 a , 7 a e 14 a ; favorevole con raccomandazione, della Commissione 10 a ; favorevole con osservazioni, della Commissione 11 a . Comunica che sono stati presentati ordini del giorno ed emendamenti (pubblicati in allegato) e che la senatrice Russo ha ritirato la firma già apposta all'ordine del giorno G/2542/2/1 e 12. Dichiara quindi improponibili, ai sensi dell'articolo 97, comma 1, del Regolamento, gli emendamenti: 1.0.1, 2.0.1, 2.0.2 e 2.0.3, in quanto volti a disciplinare la materia degli indennizzi per danni connessi a vaccinazioni contro il Covid-19 (materia già disciplinata dalla normativa vigente, tra cui il decreto-legge n. 4 del 2022 in corso di conversione); 5.0.1, in quanto concernente la materia dell'educazione all'intelligenza emotiva nelle scuole, con generico riferimento all'emergenza sanitaria; 5.0.3, in quanto concernente una indennità infermieristica; 5.0.8, in quanto recante un credito d'imposta in tema di telemedicina o teleassistenza, non espressamente legato all'emergenza Covid. Le Commissioni riunite prendono atto. Si passa all'esame degli ordini del giorno. Il senatore ZAFFINI ( FdI ) illustra gli ordini del giorno G/2542/11/1 e 12, G/2542/13/1 e 12 e G/2542/14/1 e 12. Il primo strumento d'indirizzo impegna il Governo a una revisione della strategia vaccinale, nel senso del ricorso ai test anticorpali a fini di pianificazione delle somministrazioni, a garantire la trasparenza dell'informazione sulle evidenze scientifiche e alla sospensione del booster ai minorenni. Il secondo ordine del giorno impegna il Governo a considerare l'opportunità di fornire le mascherine di tipo FFP 2 ai bambini e ai ragazzi nella fascia di età da 6 a 14 anni, dopo aver valutato gli effetti della normativa che impone l'utilizzo di tali dispositivi di protezione in ambito scolastico. Il terzo ordine del giorno impegna il Governo a valutare l'opportunità di interventi utili a consentire la messa in commercio del vaccino anti Sars-Cov-2 ideato dall'Istituto superiore di sanità. La senatrice GRANATO ( Misto ) illustra gli ordini del giorno G/2542/3/1 e 12 e G/2542/4/1 e 12, che - in considerazione dell'attuale situazione sanitaria, del tutto diversa da quella in cui è stato emanato il provvedimento in titolo - impegnano il Governo, rispettivamente, a non protrarre oltre il 31 marzo 2022 i provvedimenti restrittivi della libertà personale e a non disporre ulteriori proroghe dello stato di emergenza. I restanti ordini del giorno sono dati per illustrati. Il senatore TONINELLI ( M5S ), in conformità al parere favorevole condizionato espresso dal rappresentante del Governo, riformula l'ordine del giorno G/2542/1/1 e 12 in un testo 2, pubblicato in allegato. L'ordine del giorno G/2542/1/1 e 12 (testo 2) è quindi accolto dal Governo. La senatrice MANTOVANI ( M5S ),alla luce del parere favorevole condizionato espresso dal rappresentante del Governo, riformula l'ordine del giorno G/2542/2/1 e 12 in un testo 2, pubblicato in allegato. Il senatore AUGUSSORI ( L-SP-PSd'Az ) chiede di aggiungere la sua firma e quella della senatrice Fregolent all'ordine del giorno G/2542/2/1 e 12 (testo 2), in quanto esso ripropone il contenuto di atti di indirizzo presentati dal Gruppo della Lega in occasione dell'esame di altri provvedimenti di contrasto alla pandemia, in particolare con riferimento al venir meno delle restrizioni conseguentemente alla fine dello stato di emergenza sanitaria. A suo avviso, ferma restando la richiesta di aggiunta di firme, sarebbe opportuno inserire, alla fine del terzo punto del dispositivo, con cui si propone la regolamentazione a regime del lavoro agile, le parole: «in particolare per i lavoratori fragili». Il rappresentante del GOVERNO tiene fermo il parere già espresso sull'ordine del giorno in questione. L'ordine del giorno G/2542/2/1 e 12 è quindi accolto dal Governo nel testo 2 anzidetto. Previa verifica del numero legale, posti separatamente ai voti col parere contrario del rappresentante del Governo, sono respinti gli ordini del giorno G/2542/3/1 e 12, G/2542/4/1 e 12 e G/2542/5/1 e 12. La senatrice PIRRO ( M5S ), in conformità al parere favorevole condizionato espresso dal rappresentante del Governo, riformula l'ordine del giorno G/2542/6/1 e 12 in un testo 2, pubblicato in allegato. L'ordine del giorno G/2542/6/1 e 12 (testo 2) è quindi accolto dal Governo. Il senatore MALAN ( FdI ) riformula l'ordine del giorno G/2542/7/1 e 12 in un testo 2, pubblicato in allegato, come indicato dal rappresentante del Governo in sede di espressione del parere. L'ordine del giorno G/2542/7/1 e 12 (testo 2) è quindi accolto dal Governo. È poi accolto dal Governo l'ordine del giorno G/2542/8/1 e 12. Previo parere contrario del rappresentante del GOVERNO, si passa alla votazione dell'ordine del giorno G/2542/9/1 e 12. Il senatore MALAN ( FdI ), in sede di dichiarazione di voto, stigmatizza la contrarietà del Governo su un ordine del giorno volto a impedire i tentativi di influenzare i medici nel rilascio delle esenzioni dalla vaccinazione. Ciò - a suo avviso - è lesivo della professionalità dei medici, dei diritti dei cittadini e dell'articolo 33, primo comma, della Costituzione. Posto ai voti, l'ordine del giorno G/2542/9/1 e 12 è respinto. Il senatore MALAN ( FdI ), alla luce del parere favorevole condizionato espresso dal rappresentante del Governo, riformula l'ordine del giorno G/2542/10/1 e 12 in un testo 2, pubblicato in allegato. L'ordine del giorno G/2542/10/1 e 12 (testo 2) è quindi accolto dal Governo. Il senatore ZAFFINI ( FdI ) riformula l'ordine del giorno G/2542/11/1 e 12 in un testo 2, pubblicato in allegato, come indicato dal rappresentante del Governo in sede di espressione del parere. L'ordine del giorno G/2542/11/1 e 12 (testo 2) è quindi accolto dal Governo. Il senatore MALAN ( FdI ) non accetta la proposta di riformulazione dell'ordine del giorno G/2542/12/1 e 12 nel senso di inserirvi la locuzione "valutare la possibilità di", avanzata dal rappresentante del Governo in sede di espressione del parere. Sottolinea che l'ordine del giorno in questione è volto solo ad applicare la norma che garantisce la trasparenza delle spese effettuate dal Commissario straordinario, al fine di prevenire episodi di corruzione. Pertanto, chiede che l'atto di indirizzo sia posto in votazione nel testo da lui presentato e auspica il sostegno, in particolare, della forza politica che in passato ha sostenuto con enfasi le iniziative di contrasto alla corruzione. Posto ai voti, l'ordine del giorno G/2542/12/1 e 12 è respinto. Sono infine accolti dal Governo gli ordini del giorno G/2542/13/1 e 12 e G/2542/14/1 e 12. Si passa all'esame degli emendamenti riferiti all'articolo 1 del decreto-legge. La senatrice GRANATO ( Misto ) illustra l'emendamento 1.2, volto a sopprimere l'articolo 1, che introduce l'obbligo di vaccinazione contro il COVID-19 per i soggetti di età pari o superiore a cinquanta anni: a suo avviso, la disposizione è superata, considerato il miglioramento della curva epidemiologica, e lesiva della dignità umana, riconosciuta dall'articolo 2 della Costituzione. Sottolinea che, in subordine, con l'emendamento 1.5, si propone di sopprimere il comma 1 dell'articolo 1, in quanto le restrizioni imposte agli ultracinquantenni non hanno ricevuto l'avallo del Comitato tecnico scientifico e, quindi, hanno solo una motivazione politica. Fa presente che l'emendamento 1.7 anticipa il termine dell'obbligo di vaccinazione per gli ultracinquantenni al 5 marzo, in modo da consentire loro di tornare a svolgere il proprio lavoro e ricevere la relativa retribuzione. Si sofferma, quindi, sull'emendamento 1.8, con cui si propone di sopprimere l'estensione dell'impiego dei certificati vaccinali ai luoghi di lavoro. A suo avviso, tale disposizione lede il diritto al lavoro, tutelato dall'articolo 1 della Costituzione. Soggiunge che con il successivo emendamento 1.9 si consente ai lavoratori di accedere anche con il green pass base, mentre con l'emendamento 1.11 si propone di ridurre il periodo di privazione della retribuzione dei lavoratori privi di certificazione verde (solo fino al 5 marzo 2022, anziché fino al 15 giugno 2022). Segnala che gli emendamenti 1.12, 1.13 e 1.14 riguardano invece il diritto alla corresponsione dell'assegno alimentare per i lavoratori sospesi in quanto non vaccinati. Fa presente che tale assegno è riconosciuto ai detenuti anche per gravi reati, come i condannati per associazione mafiosa. Inoltre, l'emendamento 1.13 prevede il differimento del pagamento delle imposte per questi lavoratori che, in quanto sospesi dal servizio, non ricevono alcuna retribuzione e sono privi, pertanto, di qualunque mezzo di sostentamento. Infine, dà conto dell'emendamento 1.0.2, col quale si chiede il reintegro per i lavoratori sospesi dal servizio, con corresponsione di un indennizzo pari all'80 per cento della retribuzione. Il senatore ZAFFINI ( FdI ) illustra anzitutto l'emendamento 1.1, soppressivo dell'articolo, col quale s'intende evidenziare che la normativa sugli obblighi vaccinali, rispetto al tempo in cui fu adottata, è ormai del tutto superata a fronte del mutato quadro epidemiologico: occorre dunque che si riespanda il diritto di scelta sui trattamenti sanitari, sin qui compresso. Si sofferma, quindi, sull'emendamento 1.18, volto al riconoscimento dell'indennità alimentare nei riguardi dei dipendenti sospesi a causa della mancata vaccinazione: a suo giudizio è un intervento necessario per ovviare a una vistosa iniquità nei riguardi dei lavoratori. La PRESIDENTE fa rilevare che, stante l'imminente inizio della seduta dell'Assemblea, occorre prendere atto che non vi sono le condizioni per la conclusione dell'esame in sede referente, essendo ancora da vagliare gli oltre 70 emendamenti presentati: è dunque necessario, a questo punto, interrompere la trattazione, per consentire l'avvio della discussione in Aula, secondo quanto stabilito dalla Conferenza dei Capigruppo. Soggiunge che si farà carico di riferire sui lavori svolti dalle Commissioni riunite. Non facendosi obiezioni, così rimane stabilito. La seduta termina alle ore 10,40 . Allegato