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Art. 41 (Copertura) 1. Per la copertura del maggior disavanzo di gestione dell'esercizio finanziario 1985 accertato per l'Azienda autonoma delle ferrovie dello Stato rispetto a quello stabilito in lire 1.798.020.984.000 dall'articolo 8 della legge 22 dicembre 1984, n. 887 (legge finanziaria 1985), la Cassa depositi e prestiti è autorizzata a concedere all'Azienda predetta sui fondi dei conti correnti postali, di cui all'articolo 1 del decreto legislativo luogotenenziale 22 novembre 1945, n. 822, anticipazioni per complessive lire 321.394.086.822, estinguibili in 20 anni al saggio vigente per i mutui all'epoca della concessione. 2. Detta somma viene iscritta in uno specifico capitolo di entrata del bilancio dell'Azienda autonoma delle ferrovie dello Stato. 3. Gli interessi di preammortamento maturati saranno capitalizzati al saggio di concessione delle anticipazioni. 4. L'ammortamento delle anticipazioni, aumentato degli interessi capitalizzati, avrà inizio il 1° gennaio dell'anno successivo a quello della concessione. 5. L'onere relativo farà carico al bilancio dell'Azienda autonoma delle ferrovie dello Stato. Nota all'art. 41: L'art. 1 del D.L.L. n. 822/1945, concernente il tasso che la Cassa depositi e prestiti corrisponde all'Amministrazione delle poste e dei telegrafi sui fondi della gestione dei conti correnti postali, sostituisce l'art. 14 del decreto-legge luogotenenziale 6 settembre 1917, n. 1451 (relativo alla istituzione presso il Ministero delle poste e telegrafi del servizio dei conti correnti e assegni postali) con il seguente: "I fondi disponibili sono versati in conto corrente fruttifero alla Cassa depositi e prestiti al tasso corrispondente al frutto medio annuale, lordo di qualunque spesa, che la Cassa riceve dalla massa dei capitali da essa amministrati, dedotti quindici centesimi. Qualora il tasso dell'apposito conto corrente della Cassa presso il Tesoro, al quale i detti fondi devono essere versati, discenda al disotto del tasso medio percentuale annuo che la Cassa ricava dai capitali da essa amministrati, la Cassa stessa corrisponderà all'Amministrazione postale il tasso del conto corrente col Tesoro, diminuito di quindici centesimi".