Document Type: normattiva_dump
Token Count: $#tokens

PROTOCOLLO AGGIUNTIVO alla Convenzione tra il governo della Repubblica Italiana e il governo Regno dell'Arabia Saudita per evitare le doppie imposizioni in materia di imposte sul reddito e sul patrimonio e per prevenire le evasioni fiscali. All'atto della firma della Convenzione tra il governo della Repubblica Italiana e il governo Regno dell'Arabia Saudita per evitare le doppie imposizioni in materia di imposte sul reddito e sul patrimonio e per prevenire le evasioni fiscali, i sottoscritti hanno concordato le seguenti disposizioni aggiuntive che formano parte integrante della Convenzione. Resta inteso che: 1. Con riferimento all'articolo 2, paragrafo 3, lettera b), qualora l'Italia introduca in futuro un'imposta sul patrimonio, la presente Convenzione si applicherà a tale imposta e la doppia imposizione sarà evitata in conformità alle disposizioni dell'articolo 24 della Convenzione. 2. Con riferimento all'Articolo 3, paragrafo 1, lettera d), il termine "persona" include anche i soggetti politici (lo Stato, le sue suddivisioni politiche o amministrative o i suoi enti locali) e le associazioni di persone. 3. Ai fini dell'Articolo 4, paragrafo 1 della Convenzione il termine "residente" include una persona giuridica organizzata in conformità alla legislazione di uno Stato contraente che è generalmente esente da imposta in detto Stato ed è costituita e mantenuta in detto Stato: (i) esclusivamente per scopi religiosi, di beneficenza, educativi, scientifici o per altri scopi analoghi; o (ii) per erogare pensioni o altri benefici analoghi a dipendenti in base ad un apposito fondo. 4. Con riferimento all'articolo 7: (a) il termine "utili" include, ma non è limitato a, il reddito realizzato da attività produttive, commerciali, bancarie, assicurative, dall'esercizio di trasporti interni, dalla prestazione di servizi e dal noleggio di beni mobili materiali. Tale termine non include le prestazioni personali esercitate da una persona fisica in qualità di dipendente o di libero professionista; (b) l'espressione "spese sostenute per gli scopi perseguiti dalla stabile organizzazione" di cui al paragrafo 3 dell'articolo 7, designa le spese direttamente connesse con l'attività della stabile organizzazione; (c) le disposizioni del presente articolo non pregiudicano l'applicazione della legislazione di uno Stato contraente relativa alle imposte sugli utili derivanti da assicurazioni con non-residenti, a condizione che, se la relativa legge in vigore in uno degli Stati contraenti alla data della firma della presente Convenzione subisce variazioni (tranne nel caso di modifiche minime che non ne pregiudichino il carattere generale), gli Stati contraenti si consultino al fine di concordare ogni opportuno emendamento del presente paragrafo; (d) fatte salve le altre disposizioni di detto articolo, gli utili che un residente di uno Stato contraente ritrae dall'esportazione di merci nell'altro Stato contraente non sono imponibili in detto altro Stato. Qualora i contratti di esportazione includano altre attività esercitate presso una stabile organizzazione di detta persona nell'altro Stato contraente, i redditi derivanti da tali attività sono imponibili nell'altro Stato contraente. 5. Per quanto concerne gli utili derivanti dall'esercizio di aeromobili in traffico internazionale, continueranno ad avere effetto le disposizioni dell'Accordo tra la Repubblica Italiana ed il Regno dell'Arabia Saudita per evitare la doppia imposizione sui redditi e sul patrimonio relativi all'esercizio della navigazione aerea in traffico internazionale, firmato a Riyadh il 24 novembre 1985. 6. Con riferimento all'articolo 8 gli utili derivanti dall'esercizio di navi in traffico internazionale comprendono: (a) gli utili derivanti dal noleggio a scafo nudo di navi utilizzati in traffico internazionale, (b) gli utili derivanti dall'impiego o dal noleggio di container qualora essi costituiscano utili secondari rispetto agli altri utili derivanti dall'esercizio di navi in traffico internazionale. 7. Con riferimento al paragrafo 4 dell'articolo 10, al paragrafo 5 dell'articolo 11, al paragrafo 4 dell'articolo 12, al paragrafo 2 dell'articolo 22, l'ultima frase ivi contenuta non può essere interpretata come contraria ai principi contenuti negli Articoli 7 e 14 della presente Convenzione. 8. Ai fini del paragrafo 4 dell'articolo 11, le sanzioni per ritardati pagamenti non si considerano come redditi derivanti da crediti. 9. Con riferimento all'articolo 18, le disposizioni del paragrafo 1 non si applicano se il beneficiario del reddito non è soggetto ad imposta su tale reddito nello Stato di cui è residente e in conformità alla legislazione di detto Stato. In tal caso, detto reddito è imponibile nello Stato da cui proviene. 10. Con riferimento ai paragrafi 1 e 2 dell'articolo 19, le remunerazioni corrisposte ad una persona fisica in corrispettivo di servizi resi alla Banca d'Italia o all'Agenzia Monetaria dell'Arabia Saudita e all'Istituto italiano per il Commercio con l'Estero (I.C.E.) come pure al corrispondente ente saudita, sono incluse nel campo di applicazione delle disposizioni relative alle funzioni pubbliche. 11. Con riferimento al paragrafo 2 dell'Articolo 24, nessuna detrazione sarà accordata ove l'elemento di reddito venga assoggettato in Italia ad imposizione mediante imposta sostitutiva o ritenuta a titolo di imposta, oppure ad imposizione sostitutiva con la stessa aliquota della ritenuta a titolo di imposta, anche su richiesta del beneficiario di detto reddito in conformità alla legislazione italiana. 12. Con riferimento al paragrafo 3 dell'Articolo 24, il metodo per eliminare la doppia imposizione non pregiudicherà le disposizioni del sistema di riscossione della Zakat riguardante i nazionali sauditi. 13. Le disposizioni del paragrafo 3 dell'articolo 28 non impediscono alle autorità competenti degli Stati contraenti di stabilire, di comune accordo, procedure diverse per l'applicazione delle limitazioni previste dalla presente Convenzione. 14. Nel caso in cui l'Arabia Saudita introduca un'imposta sul reddito applicabile ai propri nazionali che sono residenti dell'Arabia Saudita, o l'imposta in vigore subisca delle modifiche di conseguenza, i due Stati contraenti avvieranno negoziati al fine di introdurre nella Convenzione un articolo sulla non discriminazione. 15. Le disposizioni della presente Convenzione non pregiudicano l'applicazione da parte degli Stati contraenti della legislazione fiscale nazionale finalizzata alla prevenzione dell'evasione e dell'elusione fiscale. IN FEDE DI CHE I SOTTOSCRITTI, debitamente autorizzati a farlo, hanno firmato il presente Protocollo Aggiuntivo. FATTA a , il in due originali, nelle lingue italiana, araba ed inglese, tutti i testi facenti egualmente fede. In caso di divergenza di interpretazione o di applicazione, prevale il testo inglese. Per il governo della Repubblica Italiana il Vice Presidente del Consiglio dei Ministri e Ministro degli Affari Esteri On. Massimo D'Alema (firma) Per il governo del Regno dell'Arabia Saudita il Ministro delle Finanze Dr. Ibrahim Al-Assaf (firma) D'ORDINE DEL MINISTRO Il Capo dell'Ufficio Legislativo Cons. di Stato Marco Lipari Parte di provvedimento in formato grafico