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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione POLITICHE DELL'UNIONE EUROPEA (14ª) 105 LICHERI La seduta inizia alle ore 15,50. IN SEDE CONSULTIVA disposizioni in materia di tutela delle vittime di violenza dmestica e di genere DDL 1200 Modifiche al codice penale, al codice di procedura penale e altre disposizioni in materia di tutela delle vittime di violenza domestica e di genere (Parere alla 2 a Commissione. Seguito e conclusione dell'esame. Parere favorevole con osservazioni sul testo e parere non ostativo sugli emendamenti) Prosegue l'esame del disegno di legge in titolo, sospeso nella seduta del 18 giugno. Il Presidente ( M5S ), relatore, illustra una ulteriore versione dello schema di parere, integrata dalle considerazioni emerse nell'ultima seduta. In particolare, all'osservazione relativa alle misure di prevenzione, si aggiunge l'inciso riferito all'importanza di considerare anzitutto l'educazione al rispetto reciproco, sin dall'età scolastica. Inoltre, si aggiunge un'ultima osservazione, volta a sottolineare l'importanza di non sovvertire l'attuale impianto del codice penale relativo ai reati contemplati dal disegno di legge, imperniato sulla tutela della persona e della sua incolumità e libertà individuale. Interviene la senatrice GINETTI ( PD ) per ribadire il suo avviso di inserire le nuove fattispecie di reato nello stesso capo del codice penale che annovera i reati più gravi, ovvero quelli di cui agli articoli 609- bis e seguenti. Tale collocazione si porrebbe maggiormente in linea con le prescrizioni della normativa internazionale ed europea in materia. Preannuncia pertanto il suo voto di astensione. La senatrice MASINI ( FI-BP ) esprime adesione all'avviso della senatrice Ginetti, ma preannuncia comunque il suo voto favorevole. Il presidente relatore LICHERI ( M5S ) precisa che le questioni poste saranno vagliate in commissione di merito. Previa verifica del numero legale, posto ai voti, lo schema di parere, allegato al resoconto, è approvato. Ratifica accordo partenariato e sviluppo UE-Afghanistan DDL 1141 Ratifica ed esecuzione dell'Accordo di cooperazione sul partenariato e sullo sviluppo tra l'Unione europea e i suoi Stati membri, da una parte, e la Repubblica islamica di Afghanistan, dall'altra, fatto a Monaco il 18 febbraio 2017 (Parere alla 3 a Commissione. Seguito e conclusione dell'esame. Parere favorevole) Riprende l'esame del disegno di legge in titolo, sospeso nella seduta del 13 giugno. Il senatore DI MICCO ( M5S ), relatore, illustra uno schema di parere favorevole. Previa verifica del numero legale, posto ai voti, lo schema di parere, allegato al resoconto, è approvato. Ratifica Accordo Fondazione internazione UE-America latina e Caraibi DDL 1137 Ratifica ed esecuzione dell'Accordo che istituisce la Fondazione internazionale tra l'Unione europea e i suoi Stati membri, da una parte, ed i Paesi dell'America latina e dei Caraibi, dall'altra, fatto a Santo Domingo il 25 ottobre 2016 (Parere alla 3 a Commissione. Seguito dell'esame e rinvio) Riprende l'esame del disegno di legge in titolo, sospeso nella seduta del 13 giugno. Il senatore DI MICCO ( M5S ), relatore, illustra uno schema di parere favorevole, pubblicato in allegato al resoconto. La senatrice PUCCIARELLI ( L-SP-PSd'Az ) reitera la richiesta di approfondimenti in merito all'atto costitutivo della Fondazione, comprese le parti relative al trattamento economico e fiscale delle cariche interne, nonché le modalità di nomina delle stesse. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. Ratifica accordo relazioni e cooperazione UE-Nuova Zelanda DDL 1111 Ratifica ed esecuzione dell'Accordo di partenariato sulle relazioni e la cooperazione tra l'Unione europea e i suoi Stati membri, da una parte, e la Nuova Zelanda, dall'altra, fatto a Bruxelles il 5 ottobre 2016 (Parere alla 3 a Commissione. Esame. Parere favorevole) La senatrice RICCIARDI ( M5S ), relatrice, illustra il disegno di legge in titolo, di ratifica dell'Accordo di partenariato tra l'Unione europea e i suoi Stati membri, e la Nuova Zelanda, finalizzato a elevare il livello delle relazioni bilaterali e a creare una cornice giuridica adeguata a disciplinare la cooperazione politica, economico-commerciale e settoriale fra le Parti. In particolare, con l'Accordo, le Parti si impegnano a rafforzare il dialogo politico e la cooperazione nei settori disciplinati dall'Accordo, in materia di: politica estera e di sicurezza (Titolo II); sviluppo globale e aiuti umanitari (Titolo III); economia e commercio (Titolo IV); giustizia, libertà e sicurezza (Titolo V); ricerca, innovazione e società dell'informazione (Titolo VI); istruzione, cultura e contatti interpersonali (Titolo VII); sviluppo sostenibile, energia e trasporti (Titolo VIII). Nel settore economico-commerciale, l'Accordo ha come obiettivo quello di agevolare gli scambi e promuovere gli investimenti, coerentemente con i principi dell'Organizzazione mondiale per il commercio (OMC). Il disegno di legge, che si compone di 4 articoli in cui si autorizza alla ratifica dell'Accordo, e si stabilisce la piena esecuzione dello stesso, senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica, non presenta profili di criticità in ordine alla compatibilità con l'ordinamento dell'Unione europea. La relatrice propone, pertanto, di esprimere un parere favorevole. Previa verifica del numero legale, posto ai voti, lo schema di parere favorevole, allegato al resoconto, è approvato. Ratifica Accordo quadro UE-Australia DDL 1136 Ratifica ed esecuzione dell'accordo quadro tra l'Unione europea e i suoi Stati membri, da una parte, e l'Australia, dall'altra, fatto a Manila il 7 agosto 2017 (Parere alla 3 a Commissione. Esame e rinvio) La senatrice RICCIARDI ( M5S ), relatrice, illustra il disegno di legge in titolo, di ratifica dell'Accordo di partenariato tra l'Unione europea e i suoi Stati membri, e l'Australia, dell'agosto 2017, volto ad ampliare la portata del partenariato quadro attualmente vigente e sottoscritto dalle Parti nel 2008, a forme di cooperazione anche in settori strategici quali l'ambiente, l'energia, la salute, l'istruzione, la cultura, il lavoro, la gestione delle catastrofi, la pesca, i trasporti, la cooperazione giuridica, la tutela dei diritti di proprietà intellettuale, il contrasto al terrorismo, alla criminalità organizzata e alla corruzione. In particolare, che l'Accordo consolida e rafforza i tre pilastri della collaborazione tra le Parti: 1) la cooperazione in materia di politica estera e di sicurezza di interesse comune, anche nell'ambito di armi di distruzione di massa, armi leggere e di piccolo calibro, lotta al terrorismo, promozione della pace e della sicurezza internazionale; 2) la cooperazione economica e commerciale volta a facilitare gli scambi e i flussi di investimenti bilaterali, la soluzione di questioni economiche e commerciali settoriali, la riduzione degli ostacoli tecnici al commercio e all'accesso agli appalti pubblici; 3) la cooperazione settoriale, relativa a ricerca e innovazione, istruzione e cultura, migrazione, lotta contro il terrorismo, lotta contro criminalità organizzata e criminalità informatica, cooperazione giudiziaria, tutela dei diritti di proprietà intellettuale. Il disegno di legge, che si compone di 4 articoli in cui si autorizza alla ratifica dell'Accordo, e si stabilisce la piena esecuzione dello stesso, senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica, non presenta profili di criticità in ordine alla compatibilità con l'ordinamento dell'Unione europea. Interviene la senatrice BONINO ( Misto-PEcEB ) per chiedere maggiori dettagli in merito alla cooperazione nell'ambito delle armi leggere e di piccolo calibro e se il Governo possa fornire l'elenco dei modelli e delle armi o componenti di armi. Si associano alla richiesta la senatrice GINETTI ( PD ) e il senatore LOREFICE ( M5S ). La relatrice RICCIARDI ( M5S ) si riserva di svolgere un approfondimento al riguardo, con il Ministero degli affari esteri. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. IN SEDE REFERENTE Legge di delegazione europea 2018 DDL 944 Delega al Governo per il recepimento delle direttive europee e l'attuazione di altri atti dell'Unione europea - Legge di delegazione europea 2018 Doc Doc. LXXXVI, n. 2 Relazione programmatica sulla partecipazione dell'Italia all'Unione europea per l'anno 2019 Doc Doc. LXXXVII, n. 2 Relazione consuntiva sulla partecipazione dell'Italia all'Unione europea, relativa all'anno 2018 (Seguito dell'esame congiunto e rinvio) Riprende l'esame congiunto, sospeso nella seduta di ieri. Il PRESIDENTE comunica che sono state presentate le riformulazioni degli emendamenti 6.1, 19.1 e 20.0.1 pubblicati in allegato al resoconto. Comunica inoltre, che è stato ritirato il subemendamento 20.0.1/1, per la successiva trasformazione in ordine del giorno, e che il senatore Briziarielli ha aggiunto la propria firma all'emendamento 13.27. Il seguito dell'esame congiunto è quindi rinviato. La seduta termina alle ore 16,20. Allegato PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE SUL DISEGNO DI LEGGE N. 1200 E SUI RELATIVI EMENDAMENTI PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE SUL DISEGNO DI LEGGE N. 1200 E SUI RELATIVI EMENDAMENTI La 14ª Commissione permanente, esaminato il disegno di legge in titolo e gli emendamenti ad esso riferiti, rilevato che esso individua un catalogo di reati attraverso i quali si esercita la violenza domestica e di genere e, in relazione a queste fattispecie, interviene sul codice di procedura penale al fine di velocizzare l'instaurazione del procedimento penale e, conseguentemente, accelerare l'eventuale adozione di provvedimenti di protezione delle vittime. Il provvedimento, inoltre, incide sul codice penale per inasprire le pene per alcuni dei citati delitti, per rimodulare alcune aggravanti e per introdurre nuove fattispecie di reato; ricordata la Convenzione sulla prevenzione e la lotta alla violenza contro le donne e la violenza domestica (Convenzione di Istanbul), adottata dal Consiglio d'Europa l'11 maggio 2011 ed entrata in vigore il 1° agosto 2014. Ad oggi la Convenzione è stata ratificata da 34 Stati, tra cui 17 Stati membri dell'UE, ivi inclusa l'Itala (con legge n. 77 del 2013). La suddetta Convenzione è il primo strumento internazionale giuridicamente vincolante il cui principale obiettivo è quello di creare un quadro globale e integrato che consenta la protezione delle donne contro qualsiasi forma di violenza, nonché prevedere la cooperazione internazionale e il sostegno alle autorità e alle organizzazioni a questo scopo deputate; rilevato che la Commissione europea, nella sua proposta di decisione del Consiglio del 4 marzo 2016 (COM(2016) 109), relativa alla conclusione da parte dell'Unione europea della Convenzione di Istanbul, sottolinea che: "la violenza contro le donne è una violazione dei loro diritti umani e una forma estrema di discriminazione, radicata nella disparità fra i generi e che contribuisce a mantenerla e rafforzarla. La parità tra donne e uomini è un valore e un obiettivo fondamentale dell'Unione europea, riconosciuto nei trattati: articoli 2 e 3 del trattato sull'Unione europea (TUE), articolo 8 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea (TFUE) e articolo 23 della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea"; considerato che il Parlamento europeo, nella sua risoluzione del 12 settembre 2017 sulla predetta proposta di decisione, "condanna tutte le forme di violenza contro le donne e deplora che le donne e le ragazze siano spesso esposte a violenza domestica, molestie sessuali, violenza psicologica e fisica, atti persecutori (stalking), violenza sessuale, stupri, matrimoni forzati, mutilazioni genitali femminili, aborto forzato, sterilizzazione forzata, sfruttamento sessuale, tratta di esseri umani e altre forme di violenza, che costituiscono una grave violazione dei loro diritti umani e della loro dignità; denuncia il fatto che sempre più donne e ragazze sono vittime di violenza di genere su Internet e sui social media; invita gli Stati membri ad adottare misure concrete per affrontare queste nuove forme di reato, tra cui estorsione sessuale, adescamento di minori, voyeurismo e pornografia a scopo di vendetta, e a proteggere le vittime, che possono subire traumi gravi che conducono talvolta anche al suicidio"; visti l'articolo 2 e l'articolo 3, paragrafo 3, secondo comma, del Trattato sull'Unione europea (parità tra uomini e donne); visti gli articoli 8 (parità tra uomini e donne) e 19 (lotta alle discriminazioni basate sul sesso) del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea; visti gli articoli 21 (non discriminazione), 23 (parità tra uomini e donne) della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea; considerato che la legislazione dell'Unione europea vigente in materia di ordine di protezione europeo (direttiva 2011/99/UE), diritti, assistenza e protezione delle vittime di reato (2012/29/UE), sfruttamento e abuso sessuale dei minori (direttiva 2011/93/UE), asilo e migrazione (direttiva 2004/81/CE), presta particolare attenzione alle esigenze specifiche delle vittime della violenza di genere, esprime, per quanto di competenza, parere favorevole sul testo del disegno di legge, con le seguenti osservazioni: 1) il disegno di legge in titolo si pone in linea con il contenuto della direttiva 2012/29/UE, recante norme minime in materia di diritti, assistenza e protezione delle vittime di reato; 2) la violenza domestica o di genere viene ricondotta dal disegno di legge alle seguenti fattispecie: - maltrattamenti contro familiari e conviventi (art. 572 c.p.); - violenza sessuale, aggravata e di gruppo (artt. 609-bis, 609-ter e 609-octies c.p.); - atti sessuali con minorenne (art. 609-quater c.p.); - corruzione di minorenne (art. 609-quinquies c.p.); - atti persecutori (art. 612-bis c.p.); - diffusione illecita di immagini o video sessualmente espliciti (art. 612-ter c.p.); - lesioni personali aggravate e deformazione dell'aspetto della persona mediante lesioni permanenti al viso (art. 582 e 583-quinquies, aggravate ai sensi dell'art. 576, primo comma, nn. 2, 5 e 5.1 e ai sensi dell'art. 577, primo comma n. 1 e secondo comma). Al riguardo, si rileva che la Convenzione di Istanbul include, al Capitolo V ("Diritto sostanziale"), specifiche clausole convenzionali di interesse penalistico volte a sancire obblighi di penalizzazione di condotte costitutive di fattispecie di violenza, ovvero lesive di diritti fondamentali e discriminatorie. Tra le condotte nelle quali può sostanziarsi la violenza di genere la Convenzione annovera anche le mutilazioni genitali femminili (art. 38) e il matrimonio forzato (art. 37). Si valuti, quindi, l'opportunità di inserire tali fattispecie  previste nell'ordinamento italiano, rispettivamente, dall'articolo 583-bis c.p. (Pratiche di mutilazione degli organi genitali femminili) e dal nuovo articolo 558-bis c.p. (Costrizione o induzione al matrimonio), come introdotto dal disegno di legge in titolo  nel catalogo dei reati contro la violenza domestica e di genere, al fine di assicurare anche a questi delitti la particolare disciplina prevista dal disegno di legge; 3) considerata la necessità di assicurare un forte impegno sul fronte della prevenzione, a partire dall'educazione al rispetto reciproco, sin dall'età scolastica, accanto alle misure di tutela e di repressione, si valuti l'opportunità di istituire un Osservatorio nazionale permanente su tutte le forme di grave violenza domestica e di genere, anche tenendo conto dell'analogo invito rivolto dal Parlamento europeo alla Commissione europea, nella citata risoluzione del 12 settembre 2017, all'istituzione di un Osservatorio europeo sulla violenza di genere; 4) si ribadisce, infine, l'importanza di mantenere l'impianto del codice penale, relativo ai reati considerati dal disegno di legge, incentrato sulla tutela della persona e della sua incolumità e libertà individuale, al fine di assicurare la coerenza interna e con il diritto internazionale e dell'Unione europea; e parere non ostativo sugli emendamenti ad esso riferiti. Allegato PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE SUL DISEGNO DI LEGGE N. 1141 PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE SUL DISEGNO DI LEGGE N. 1141 La Commissione, esaminato il disegno di legge in titolo, considerato che l'Accordo in ratifica, che si compone di 60 articoli, istituisce un partenariato per rafforzare il regolare dialogo politico tra l'Unione europea e l'Afghanistan, per migliorare le relazioni fra le due Parti e per sviluppare la cooperazione in molteplici settori, fra cui la sicurezza, lo sviluppo sostenibile e il commercio, anche al fine di promuovere la collaborazione in ambito multilaterale e incoraggiare l'inserimento dell'Afghanistan nel sistema economico internazionale. L'Accordo prevede anche la cooperazione fra l'Unione europea e l'Afghanistan nella lotta contro il terrorismo, la corruzione, il riciclaggio di denaro, il crimine organizzato e il traffico di sostanze stupefacenti, così come nella gestione delle migrazioni. L'Accordo stabilisce inoltre un'importante piattaforma di dialogo per la promozione e il sostegno di valori quali il rispetto dei princìpi democratici, lo Stato di diritto e la pace, contribuendo anche al sostegno dei diritti umani e delle libertà fondamentali, fra cui la parità fra uomo e donna; considerato che il disegno di legge, che si compone di 4 articoli, prevede agli articoli 1 e 2 l'autorizzazione al Presidente della Repubblica a ratificare l'Accordo di cooperazione sul partenariato e sullo sviluppo e la piena esecuzione dal momento della sua entrata in vigore, mentre l'articolo 3 stabilisce la clausola di invarianza finanziaria e l'articolo 4 disciplina l'entrata in vigore della legge di ratifica; valutato che non sussistono profili di criticità in ordine alla compatibilità del disegno di legge con l'ordinamento dell'Unione europea e che l'Accordo in ratifica è stato concluso in base agli articoli 216 e seguenti del TFUE, esprime, per quanto di competenza, parere favorevole. Allegato SCHEMA DI PARERE PRESENTATO DAL RELATORE SUL DISEGNO DI LEGGE N. 1137 SCHEMA DI PARERE PRESENTATO DAL RELATORE SUL DISEGNO DI LEGGE N. 1137 La Commissione, esaminato il disegno di legge in titolo, considerato che l'Accordo in ratifica mira a rafforzare le relazioni tra l'Unione europea e i Paesi dell'America Latina e dei Caraibi (ALC) attraverso la costituzione di una Fondazione UE-ALC  organizzazione internazionale dotata di personalità giuridica a norma del diritto internazionale  volta a favorire la conoscenza reciproca, realizzare le priorità di cooperazione stabilite nei vertici tra l'UE e la Comunità degli Stati latino-americani e caraibici (CELAC), promuovendo lo sviluppo di strategie comuni, l'organizzazione di conferenze, lo svolgimento di ricerche e studi, lo scambio e la costituzione di reti tra rappresentanti della società civile e altri attori quali le istituzioni accademiche; rilevato che il disegno di legge si compone di 4 articoli. In particolare, con gli articoli 1 e 2 si autorizza il Presidente della Repubblica a ratificare l'Accordo che istituisce la Fondazione internazionale UE-ALC e se ne stabilisce la piena esecuzione dalla data della sua entrata in vigore. L'articolo 3 contiene la clausola di invarianza finanziaria e l'articolo 4 disciplina l'entrata in vigore della legge di ratifica; valutato che non sussistono profili di criticità in ordine alla compatibilità con l'ordinamento dell'Unione europea, esprime, per quanto di competenza, parere favorevole. Allegato PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE SUL DISEGNO DI LEGGE N. 1111 PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE SUL DISEGNO DI LEGGE N. 1111 La Commissione, esaminato il disegno di legge in titolo, considerato che l'accordo in ratifica è volto ad instaurare un partenariato rafforzato tra le Parti, creando una cornice giuridica adeguata a disciplinare la cooperazione politica, quella economico-commerciale e quella settoriale. In particolare, le Parti si impegnano a rafforzare il dialogo politico e la cooperazione nei settori disciplinati dall'Accordo, che riguardano: politica estera e di sicurezza (Titolo II); sviluppo globale e aiuti umanitari (Titolo III); economia e commercio (Titolo IV); giustizia, libertà e sicurezza (Titolo V); ricerca, innovazione e società dell'informazione (Titolo VI); istruzione, cultura e contatti interpersonali (Titolo VII); sviluppo sostenibile, energia e trasporti (Titolo VIII). Nel settore economico-commerciale, l'Accordo ha come obiettivo quello di agevolare gli scambi e promuovere gli investimenti, coerentemente con i principi dell'Organizzazione mondiale per il commercio (OMC); rilevato che il disegno di legge si compone di 4 articoli. In particolare, con gli articoli 1 e 2 si autorizza il Presidente della Repubblica a ratificare l'Accordo di partenariato globale e rafforzato e se ne stabilisce la piena esecuzione dalla data della sua entrata in vigore, mentre l'articolo 3 contiene la clausola di invarianza finanziaria e l'articolo 4 disciplina l'entrata in vigore della legge; valutato che non sussistono profili di criticità in ordine alla compatibilità con l'ordinamento dell'Unione europea, esprime, per quanto di competenza, parere favorevole. Allegato