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Regione lombardia - Acque minerali e termali - Concessione - Disciplina regionale - Obbligo per il concessionario di corrispondere alla regione un diritto proporzionale alla quantità di acqua imbottigliata - Prospettato contrasto con il principio fondamentale della legislazione statale in materia - Non fondatezza della questione.. Nella materia delle acque minerali e termali il principio fondamentale, che funge da limite alla potestà legislativa concorrente della Regione, non può assumere a base del canone della concessione il solo criterio superficiario - di cui parla l'art. 25 del regio decreto n. 1443 del 1927 - ovvero il criterio della proporzionalita' alla superficie assentita in concessione, ma piuttosto il criterio della proporzionalità del canone all'effettiva entità dello sfruttamento delle risorse pubbliche che la concessione comporta e all'utilità economica che il concessionario ne ricava. Pertanto non è fondata, in riferimento all'art. 117 Cost., la questione di legittimità costituzionale dell'art. 22 della legge della Regione Lombardia 29 aprile 1980, n. 44 e tale disposizione non contrasta, quindi, con l'art. 25 del regio decreto n. 1443 del 1927 per aver previsto l'obbligo di corrispondere, da parte dei concessionari, alla Regione, con cadenza semestrale, un diritto proporzionale alla quantità di acqua prelevata e imbottigliata. - Per un'analoga impostazione in materia di cave, v. sentenza n. 488/1995.