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Art. 16 Dimissioni e rinvii 1. È dimesso dal corso l'ufficiale che: a) sia inidoneo o rinunciatario ai sensi degli articoli 14 e 15, comma 1, ovvero abbia riportato, in sede di scrutinio finale, un voto inferiore a diciotto trentesimi in più di tre materie non soggette ad esame; b) dimostri di non possedere qualità e attitudini per l'ulteriore frequenza del corso; c) non frequenti per un periodo di tempo superiore a novanta giorni complessivi, nel computo dei quali non si considerano i giorni di interruzione del corso per festività e per licenze collettive. 2. Il provvedimento di dimissione è assunto dal Ministro delle finanze su proposta del comandante generale della Guardia di finanza. 3. Per il caso previsto dal comma 1, lettera b), è sentito il parere di una commissione composta dal generale di divisione ispettore per i reparti d'istruzione, che la presiede, dal direttore del corso, dal comandante del corso superiore di polizia tributaria, dal comandante del corso di polizia tributaria e da due docenti titolari designati dal consiglio degli insegnanti. 4. Per il caso previsto dal comma 1, lettera c), se l'assenza sia dovuta a giustificati motivi, l'interessato può chiedere con documentata istanza diretta al Ministro delle finanze di essere rinviato, per una sola volta, alla frequenza del corso immediatamente successivo a quello interrotto o non iniziato. 5. Con le stesse modalità e alle stesse condizioni può chiedere di essere rinviato alla frequenza del corso successivo l'ufficiale di cui all'art. 15, comma 2, impossibilitato a sostenere una o più prove d'esame entro il termine ivi previsto.