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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione BILANCIO (5ª) 521 PESCO La seduta inizia alle ore 16.15. IN SEDE REFERENTE A.S. 2505 - Conversione in legge del decreto-legge 27 gennaio 2022, n. 4, recante misure urgenti in materia di sostegno alle imprese e agli operatori economici, di lavoro, salute e servizi territoriali, connesse all'emergenza da COVID-19, nonché per il contenimento degli effetti degli aumenti dei prezzi nel settore elettrico DDL 2505 Conversione in legge del decreto-legge 27 gennaio 2022, n. 4, recante misure urgenti in materia di sostegno alle imprese e agli operatori economici, di lavoro, salute e servizi territoriali, connesse all'emergenza da COVID-19, nonché per il contenimento degli effetti degli aumenti dei prezzi nel settore elettrico (Seguito dell'esame e rinvio) Prosegue l'esame sospeso nell'odierna seduta antimeridiana. Il PRESIDENTE comunica che sono state presentate le riformulazioni 13.0.12 (testo 2) e 5.0.1000/113 (testo 2), pubblicate in allegato. Informa poi che l'emendamento 31.0.64 è stato rinumerato come 19.0.60 (già 31.0.64), pubblicato in allegato. Segnala infine che l'emendamento 5.0.5 è stato ritirato. Il presidente PESCO , nel ricordare che prosegue l'illustrazione degli emendamenti avviata nella seduta antimeridiana, dà quindi la parola al senatore Calandrini. Il senatore CALANDRINI ( FdI ), in via preliminare, osserva che il decreto-legge in discussione appare ormai per molti aspetti superato, anche in relazione agli eventi accaduti nel frattempo sullo scenario internazionale, e sottolinea l'evidente necessità di adottare nuove misure per assicurare supporto ai settori economici che stanno già fronteggiando una nuova, profonda, crisi. A tale scopo, diventa essenziale prorogare la sospensione del patto di stabilità e crescita oltre il 2022, e occorre valutare ulteriori scostamenti di bilancio, paragonabili a quelli disposti nel corso dell'emergenza pandemica, che forniscano, senza dispersione di risorse, aiuti mirati a settori specifici, in relazione all'aumento dei prezzi energetici e all'incremento dei costi delle materie prime e per effettuare investimenti a sostegno del lavoro. Al riguardo, le riduzioni di imposte per 8 miliardi di euro previste dall'ultima legge di bilancio, a parte l'intervento sull'IRAP, hanno evidentemente avuto un impatto scarso sulle attività produttive, e appare quindi necessario assumere nuove misure, che abbiano un effetto moltiplicatore significativo sull'economia. Richiama quindi l'attenzione sul tema della ristrutturazione dei debiti fiscali, di cui rappresenta l'urgenza per evitare il fallimento di molte imprese, che non sono in grado al momento di rispettare le scadenze degli adempimenti fiscali e contributivi. Ricorda infatti che, con riferimento alla cosiddetta "rottamazione- ter " e al "saldo e stralcio", il 43 per cento dei contribuenti interessati risulta in ritardo, con una perdita di circa due miliardi e mezzo di euro per le finanze pubbliche. A tale proposito, vi è la condivisione di molte forze politiche, anche di maggioranza, per consentire la riapertura dei termini e l'ulteriore rateizzazione dei pagamenti, quale forma di sollievo per i soggetti in difficoltà, ma al momento non risultano aperture da parte del Governo. Passando a trattare dei cosiddetti " bonus edilizi", sottolinea che il " superbonus 110 per cento" ha in effetti funzionato finora molto bene, lasciando poco spazio alle frodi e agli usi impropri, che hanno caratterizzato altre agevolazioni sulla casa, come emerge dai dati dell'Agenzia delle entrate. Reputa quindi necessario, al riguardo, dare sicurezza e serenità alle imprese e alle famiglie, tenendo fuori tale misura dai limiti e dai paletti introdotti per le altre detrazioni, e proprio in questa direzione va un emendamento segnalato dal Gruppo Fratelli d'Italia. Si riserva infine di intervenire nel prosieguo dell'esame per l'illustrazione di altri emendamenti. La senatrice FAGGI ( L-SP-PSd'Az ) interviene per illustrare l'emendamento 13.0.105 (testo 2), diretto a fornire sostegno agli enti territoriali in difficoltà. Fa notare che la guerra scoppiata in Europa sta determinando un grande afflusso di profughi, e i comuni, molti dei quali hanno già offerto la loro disponibilità, saranno in prima linea per far fronte a tale esigenza. La proposta emendativa è quindi volta a consentire agli enti locali in dissesto finanziario di chiudere i propri bilanci attingendo a specifici contributi già stanziati, senza ulteriori oneri per la finanza pubblica. Il senatore ERRANI ( Misto-LeU-Eco ) concorda sul fatto che il decreto-legge in esame è stato adottato in un contesto differente e, nonostante le correzioni già apportate e gli ulteriori miglioramenti possibili, appare difficile che possa risolvere i grandi problemi sul tappeto. Inoltre, senza voler fare alcuna polemica politica, non sembra così facile sostituire le forniture di gas russo in trenta mesi né possibile rincorrere, trimestre dopo trimestre, l'incremento dei prezzi dell'energia. Diventa quindi essenziale attivare strumenti finanziari a livello europeo, dall'ulteriore sospensione del patto di stabilità all'emissione di titoli di debito comuni, i cosiddetti "eurobond", che consentano di reperire le ingenti risorse finanziarie necessarie ad intervenire in materia energetica, a mitigare il costo delle materie prime, a fronteggiare i problemi di mercato che avranno le imprese proiettate all'esportazione. In questa cornice, il Parlamento potrebbe svolgere un ruolo centrale, mediante la definizione di indirizzi di carattere strategico che indichino le questioni e i settori nei quali concentrare la mobilitazione delle risorse finanziarie. Il senatore SACCONE ( FIBP-UDC ) si sofferma sull'emendamento 3.0.25, a sua firma, volto, anche in una prospettiva prudenziale, a scongiurare l'immediata rimozione delle strutture sanitarie pubbliche e private realizzate per fare fronte all'emergenza pandemica, auspicando che la proposta venga presa in considerazione dal Governo, così da evitare un grave spreco di risorse. La sottosegretaria SARTORE interviene incidentalmente per segnalare che molte delle questioni sollevate sono già all'attenzione del Governo. La senatrice MODENA ( FIBP-UDC ), in termini generali, conviene che le complesse problematiche a cui si è di fronte non sono risolvibili con i provvedimenti in esame, e appare quindi fondamentale il ruolo dell'Europa. Esprime tuttavia rammarico per un diffuso atteggiamento di scetticismo, quasi di "disfattismo", che caratterizza anche le classi dirigenti, verso gli sforzi che il Governo sta compiendo per trovare soluzioni alle crisi in atto, a partire dall'individuazione di fonti alternative di approvvigionamento energetico. A suo avviso, invece, tali iniziative andrebbero convintamente sostenute, in uno spirito unitario, con speranza e con ottimismo, soprattutto da parte di chi ricopre ruoli e incarichi di responsabilità. Passando all'illustrazione degli emendamenti, richiama l'attenzione sul contenuto degli analoghi emendamenti 3.36 e 5.4, che estendono il credito di imposta per canoni di locazione di immobili, già previsto per il settore turistico, alla filiera HO.RE.CA., ossia al settore dell'industria alberghiera e della ristorazione. Sottolinea quindi la rilevanza delle tematiche affrontate dalla proposta 23.0.12, in materia di risarcimenti per disabilità da guerra. Non essendovi ulteriori richieste di intervento, il PRESIDENTE rinvia il seguito dell'illustrazione degli emendamenti ad altra seduta. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. SCONVOCAZIONE DELL'UFFICIO DI PRESIDENZA INTEGRATO Il PRESIDENTE comunica che l'Ufficio di Presidenza, già convocato al termine della seduta plenaria, non avrà luogo. La Commissione prende atto. La seduta termina alle ore 17. Allegato