Document Type: normattiva_dump
Token Count: $#tokens

Art. 18. (Contributo dovuto per i segretari comunali a favore del Fondo). Per i segretari comunali i contributi al Fondo per il credito ai dipendenti dello Stato sono stabiliti nella misura di centesimi dodici per ogni cento lire dello stipendio lordo. Il contributo è dovuto da ciascun comune sulla base dello stipendio iniziale del grado di segretario previsti dalla legge comunale e provinciale in rapporto al numero degli abitanti, anche quando il segretario abbia grado diverso da quello previsto in rapporto alla popolazione, ovvero il comune sia unito in consorzio con altri o si avvalga dell'opera del segretario di altro comune. Il contributo è dovuto per l'intero anno ed è indipendente dalla persona del titolare, nonché dalle circostanze che il titolare si trovi in posizione di aspettativa o disponibilità, senza stipendio o con stipendio ridotto ovvero il posto sia vacante, od occupato da un reggente o supplente con stipendio ridotto. Il comune ha diritto di rivalsa verso il segretario comunale; ma rimane a carico del comune il contributo o la parte del contributo sullo stipendio o parte dello stipendio non corrisposti per vacanza del posto, disponibilità, aspettativa o qualsiasi altro motivo. Valgono per i contributi del presente articolo le disposizioni contenute negli ultimi due commi dell'articolo precedente. ((1)) --------------- AGGIORNAMENTO (1) La L. 8 aprile 1952, n. 212 ha disposto (con l'art. 11) che "Il contributo stabilito dagli articoli 17 e 18 del testo unico delle leggi concernenti il sequestro, il pignoramento e la cessione degli stipendi, salari e pensioni dei dipendenti delle pubbliche Amministrazioni, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 5 gennaio 1950, n. 180, a favore del "Fondo per il credito ai dipendenti dello Stato", è elevato alla misura unica di centesimi 50 per ogni 100 lire dello stipendio o paga lorda mensile".