Document Type: sommcomm
Token Count: $#tokens

SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione IGIENE E SANITA' (12ª) 271 PARENTE La seduta inizia alle ore 14,30. IN SEDE CONSULTIVA d.l n.146/2021 in materia fiscale e tutela del lavoro DDL 2426 Conversione in legge del decreto-legge 21 ottobre 2021, n. 146, recante misure urgenti in materia economica e fiscale, a tutela del lavoro e per esigenze indifferibili (Parere alle Commissioni 6 a e 11 a riunite. Esame e rinvio) Il relatore COMINCINI ( PD ) riferisce sul provvedimento in titolo, soffermandosi sulle disposizioni di interesse della Commissione. L'articolo 8 del decreto-legge, al comma 1, modifica alcune norme transitorie, che riconoscono: l'applicazione dei trattamenti di malattia per i lavoratori dipendenti del settore privato, per il periodo trascorso in quarantena precauzionale (comunque denominata, in attuazione delle misure relative all'emergenza epidemiologica da COVID-19); l'applicazione - a determinate condizioni - per il periodo prescritto di assenza dal servizio per i lavoratori dipendenti, pubblici e privati, cosiddetti fragili, dei trattamenti di malattia inerenti al ricovero ospedaliero. Le modifiche concernono: l'estensione al 2021 (novella di cui alla lettera a) ) della tutela prevista per la fattispecie suddetta di quarantena precauzionale - tutela che, secondo l'interpretazione seguita, non poteva, a normativa vigente, trovare applicazione, per i lavoratori dipendenti privati, per il periodo successivo al 31 dicembre 2020 (mentre per i dipendenti pubblici ha continuato a trovare applicazione, in base ad un'altra norma, tuttora vigente, l'equiparazione al ricovero ospedaliero) -; l'elevamento da 396 milioni di euro a 976,7 milioni del limite di spesa, relativo al 2021, entro il quale sono riconosciuti i trattamenti relativi alle fattispecie summenzionate - quarantena precauzionale e periodo prescritto di assenza dal servizio per i lavoratori fragili - che siano a carico dell'INPS (novella di cui alla lettera b) e norma abrogatoria di coordinamento posta dal successivo comma 2); la possibilità, consentita dalla riformulazione del suddetto limite di spesa, di impiego delle medesime risorse anche per gli eventi che si sono verificati nel 2020 e che erano rimasti privi delle tutele in oggetto a causa del raggiungimento del limite relativo al 2020 (quest'ultimo limite, pari a 663,1 milioni - come detto, già interamente utilizzati -, viene formalmente mantenuto nella suddetta novella); l'introduzione di uno stanziamento, pari a 188,3 milioni, per il 2021, che costituisce un limite di spesa per il riconoscimento, a determinate condizioni, di un rimborso forfettario, relativo sia al 2020 sia al 2021, in favore dei datori di lavoro privati, per gli oneri sostenuti per il riconoscimento dei trattamenti nelle suddette due fattispecie - con riferimento ai casi in cui il trattamento di malattia sia a carico del datore di lavoro e non dell'INPS, con esclusione dei datori di lavoro domestico e dei datori non assoggettati a contribuzioni previdenziali presso l'INPS - (novella di cui alla lettera c) ); l'esclusione (rispetto alla corrispondente norma finora vigente) degli oneri a carico dei datori di lavoro privati dal limite sopra menzionato di 976,7 milioni, il quale, quindi, concerne i soli oneri a carico dell'INPS (novella di cui alla lettera b) citata). Il comma 1 del successivo articolo 13 - insieme con l'Allegato 1 - reca un complesso di novelle nella disciplina in materia di sicurezza sul lavoro. Tra l'altro: - si prevede che ogni comitato di coordinamento in materia di sicurezza sul lavoro - istituito presso ciascuna regione o provincia autonoma - si riunisca almeno due volte all'anno e che il medesimo sia convocato anche su richiesta dell'ufficio territoriale dell'Ispettorato nazionale del lavoro (lettera a)); - si modifica la disciplina del Sistema informativo nazionale per la prevenzione nei luoghi di lavoro (SINP) (lettera b)). Riguardo all'ambito delle pubbliche amministrazioni che costituiscono il suddetto Sistema, la novella inserisce il Dipartimento per la trasformazione digitale (della Presidenza del Consiglio dei ministri) e l'INPS, oltre ad operare alcuni adeguamenti formali in relazione a modifiche istituzionali sopravvenute e a introdurre la possibilità di individuazione di ulteriori amministrazioni con decreto interministeriale. In merito alle finalità e all'oggetto del Sistema, la novella inserisce la valutazione delle attività di vigilanza, anche sulla base di una nuova apposita sezione del Sistema, dedicata alle sanzioni amministrative irrogate nel settore in oggetto, nonché mediante l'estensione alle parti sociali della facoltà di accesso anche al quadro del SINP relativo agli interventi di vigilanza. Si prevedono inoltre sia una revisione delle norme attuative del SINP - ai fini dell'adeguamento alle modifiche suddette - mediante l'emanazione di un decreto interministeriale sia un decreto ministeriale di ridefinizione della composizione del Tavolo tecnico per lo sviluppo e il coordinamento del Sistema in oggetto (entrambi i decreti sono adottati previo parere della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome). La novella prevede altresì che l'INAIL renda disponibili ai dipartimenti di prevenzione delle aziende sanitarie locali, per l'ambito territoriale di competenza, e all'Ispettorato nazionale del lavoro i dati relativi alle aziende assicurate, agli infortuni denunciati - ivi compresi quelli sotto la soglia minima posta ai fini della tutela dell'INAIL - e alle malattie professionali denunciate; - le funzioni di vigilanza in materia di sicurezza sul lavoro attribuite all'Ispettorato nazionale del lavoro vengono estese a tutti i settori lavorativi, sopprimendo le norme che limitavano tale competenza al settore edile e ad altri ambiti specifici (lettera c)). Di conseguenza, sia il suddetto Ispettorato sia le aziende sanitarie locali esercitano la vigilanza in esame in via generale - ferme restando alcune riserve di competenza, già stabilite dalla disciplina vigente, per altre amministrazioni -. La novella prevede altresì che, a livello provinciale, le aziende sanitarie locali e l'Ispettorato nazionale del lavoro, nell'ambito della programmazione regionale già contemplata dalle norme vigenti, promuovano e coordinino sul piano operativo l'attività di vigilanza esercitata da tutte le amministrazioni competenti e demanda ad un decreto del Presidente del Consiglio dei ministri le conseguenti modifiche alle disposizioni attuative concernenti il coordinamento in oggetto. Si dispone poi che l'Ispettorato nazionale del lavoro presenti, entro il 30 giugno di ogni anno, al Ministro del lavoro e delle politiche sociali, ai fini della trasmissione al Parlamento, una relazione analitica sull'attività svolta in materia di prevenzione e contrasto del lavoro irregolare; la relazione deve dar conto dei risultati conseguiti nei diversi settori produttivi e delle prospettive di sviluppo, programmazione ed efficacia dell'attività di vigilanza; - si opera una revisione della disciplina sui provvedimenti di sospensione, da parte dei suddetti organi di vigilanza, dell'attività imprenditoriale (lettera d)). In primo luogo, la novella riduce dal 20 per cento al 10 per cento la soglia contemplata da una delle fattispecie di sospensione, prevedendo che quest'ultima sia adottata in tutti i casi in cui una quota pari o superiore al 10 per cento dei lavoratori presenti sul luogo di lavoro, al momento dell'accesso ispettivo, risulti occupato senza la relativa preventiva comunicazione di instaurazione del rapporto di lavoro. Si opera altresì una ridefinizione delle altre fattispecie di sospensione, sia sostituendo il relativo allegato - recante le singole ipotesi - sia sopprimendo la condizione della reiterazione; di conseguenza, nella nuova formulazione, la sospensione viene disposta per ogni caso di grave violazione rientrante nelle ipotesi di cui al nuovo allegato (a prescindere dall'eventuale circostanza che si tratti di una reiterazione). Resta fermo il principio che la sospensione è adottata in relazione alla sola parte dell'attività imprenditoriale interessata dalle violazioni - o, alternativamente, come prevede la novella, dell'attività lavorativa prestata dai lavoratori interessati dalle violazioni di cui ai numeri 3 e 6 dell'allegato -. Si opera inoltre una revisione delle condizioni stabilite per la revoca della sospensione, aggiungendo alle condizioni costituite dal superamento delle situazioni di irregolarità quella della rimozione delle conseguenze pericolose e ridefinendo gli importi delle somme da pagare ai fini della medesima revoca (somme aggiuntive rispetto alle sanzioni previste dalle norme per le singole fattispecie di illecito). Si conferma la figura di reato per il caso di violazione - da parte del datore di lavoro - del provvedimento di sospensione, con la conferma delle misure relative alla pena detentiva e con una riduzione dei limiti minimi e massimi dell'ammenda (prevista in via disgiuntiva per il caso in cui la violazione concerna la sospensione motivata dalla sussistenza di rapporti di lavoro non oggetto di comunicazione). Resta fermo il principio che la sospensione comporta, per la durata della medesima, l'interdizione alla contrattazione con le pubbliche amministrazioni - mentre viene soppressa la norma, prevista per alcune ipotesi specifiche, sull'allungamento del periodo di interdizione oltre quello di sospensione -; - si prevede l'istituzione di un repertorio degli organismi paritetici in materia di sicurezza sul lavoro e si ridefiniscono le attività di comunicazione da parte degli stessi, prevedendo altresì che i dati forniti da tali organismi siano utilizzati ai fini dell'individuazione di criteri di priorità nella programmazione della vigilanza e di criteri di premialità nell'ambito della determinazione degli oneri assicurativi da parte dell'INAIL (lettera f)); - si prevede l'istituzione di un'apposita banca dati presso l'Ispettorato nazionale del lavoro, relativa alle specifiche comunicazioni del committente o del responsabile dei lavori - comunicazioni già previste dalla disciplina vigente - in materia di cantieri temporanei o mobili. I successivi commi dell'articolo 13 autorizzano nuove assunzioni per l'Ispettorato nazionale del lavoro e per l'Arma dei Carabinieri. Il comma 6 dell'articolo 14 dispone un ampliamento dell'esenzione transitoria da alcune fattispecie che richiedono, per determinati fini, il possesso di un certificato verde COVID-19; l'esenzione è relativa ai soggetti in possesso di un certificato di vaccinazione contro il COVID-19 rilasciato dalle competenti autorità sanitarie della Repubblica di San Marino. Più in particolare, la novella consiste sia nell'estensione temporale dell'esenzione sia nell'ampliamento degli ambiti oggetto dell'esenzione medesima. L'esenzione è posta nelle more dell'adozione della circolare del Ministero della salute che definisca, per i soggetti in esame, le modalità di vaccinazione contro il COVID-19, in coerenza con le indicazioni dell'Agenzia europea per i medicinali (EMA), e non è riconosciuta, in ogni caso, per il periodo successivo al termine ora oggetto di differimento al 31 dicembre 2021 (rispetto al termine finora vigente del 15 ottobre 2021). La norma di esenzione in esame appare rivolta in particolare ai casi di somministrazione, da parte delle competenti autorità sanitarie della Repubblica di San Marino, del vaccino Sputnik V, il quale, al contrario degli altri vaccini contro il COVID-19 somministrati in tale Stato, non è stato autorizzato in Italia né è oggetto della circolare del Ministero della salute del 23 settembre 2021, prot. n. 42957 (che concerne l'individuazione dei vaccini, somministrati dalle autorità sanitarie nazionali competenti estere, riconosciuti come equivalenti a quelli effettuati nell'ambito del Piano strategico nazionale). La PRESIDENTE dichiara aperta la discussione generale. La senatrice BINETTI ( FIBP-UDC ), intervenendo sull'ordine dei lavori, manifesta l'auspicio che, attraverso opportune convergenze politiche, la conversione del provvedimento in esame possa essere l'occasione per affrontare temi come la tassazione dei prodotti del tabacco, la pressione fiscale sulla ricerca scientifica e le agevolazioni per le persone affette da disabilità. La senatrice CANTU' ( L-SP-PSd'Az ), intervenendo a sua volta sull'ordine dei lavori, si augura che l'esame del decreto-legge in conversione consenta, in particolare, di potenziare le politiche di prevenzione degli infortuni sul lavoro. Il relatore COMINCINI ( PD ) si dichiara sin da ora disponibile a recepire gli spunti che scaturiranno dal dibattito e dà atto che i temi testé evocati sono meritevoli della massima considerazione, tuttavia osserva che le proposte emendative, per non essere di mera testimonianza, devono essere non solo supportate politicamente, ma anche sostenibili sul piano tecnico-finanziario. La PRESIDENTE , preso atto degli auspici manifestati nel corso degli interventi sull'ordine dei lavori, ricorda che occorre tenere in debita considerazione l'oggetto del provvedimento e le competenze della Commissione. Il seguito dell'esame è, quindi, rinviato. SUL DISEGNO DI LEGGE N. 2350 In relazione al disegno di legge in titolo, la PRESIDENTE avverte che: non sono stati presentati emendamenti né ordini del giorno (il relativo termine è scaduto ieri, alle ore 12); sono pervenuti i pareri sul testo delle Commissioni 1 a (favorevole con osservazioni) e 11 a (favorevole). La Commissione prende atto. La seduta termina alle ore 15.