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UNIVERSITÀ - RICERCATORI UNIVERSITARI - CATEGORIE DI PERSONALE UNIVERSITARIO AMMESSE ALL’INQUADRAMENTO NELLA FASCIA DEI RICERCATORI CONFERMATI - RICONOSCIMENTO DEI SERVIZI PRESTATI IN PRECEDENZA, AI FINI DI QUIESCENZA, PREVIDENZA E DI CARRIERA - RITENUTA ESCLUSIONE DEI LETTORI ASSUNTI PER CONTRATTO - PROSPETTATA IRRAGIONEVOLE DISCRIMINAZIONE TRA I LETTORI, NONCHÉ VIOLAZIONE DEI CRITERI DIRETTIVI DELLA LEGGE DELEGA - INTERPRETAZIONE ADEGUATRICE, ALLA LUCE DELLA 'RATIO' E DELLA LETTERA DELLE DISPOSIZIONI COINVOLTE - NON FONDATEZZA DELLA QUESTIONE.. L'art. 7, ottavo comma, lettera g), della legge 21 febbraio 1980, n. 28, nell'individuare la categoria dei lettori operanti nelle università da ammettersi all'inquadramento nel ruolo dei ricercatori confermati, utilizza una formula che nella sua portata oggettiva è interpretabile in modo tale da comprendere tutti i lettori precedentemente assunti secondo le ordinarie procedure dell'amministrazione universitaria, compresi i lettori assunti con contratto di diritto privato, a norma dell'art. 28 del d.P.R. n. 382 del 1980, sicché non vi è necessità di far leva sui principi costituzionali in vista di un'interpretazione adeguatrice al fine di includere anche questi ultimi nella categoria beneficiaria. Non è, pertanto, fondata la questione di legittimità costituzionale del combinato disposto dell'art. 103, terzo comma, del d.P.R. 11 luglio 1980, n. 382 e dell'art. 7, ottavo comma, lettera g) della legge 21 febbraio 1980 n. 28, sollevata in riferimento agli artt. 3 e 76 della Costituzione.