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ORD. 123/05. IMPOSTE E TASSE - TASSA SUI RIFIUTI SOLIDI URBANI - REGOLAMENTI COMUNALI - FACOLTÀ DI PREVEDERE AGEVOLAZIONI O ESENZIONI - CRITERI OBIETTIVI PREDETERMINATI DAL LEGISLATORE STATALE - MANCANZA - DENUNCIATA IRRAGIONEVOLEZZA, LESIONE DEL PRINCIPIO DI EGUAGLIANZA SOSTANZIALE, DEI PRINCIPI IN MATERIA DI COOPERATIVE E DEL PRINCIPIO DELLA CAPACITÀ CONTRIBUTIVA - OMESSA DESCRIZIONE DELLA FATTISPECIE E DIFETTO DI ADEGUATA MOTIVAZIONE SULLA NON MANIFESTA INFONDATEZZA DELLA QUESTIONE - MANIFESTA INAMMISSIBILITÀ - ASSORBIMENTO DI ALTRE RAGIONI DI INAMMISSIBILITÀ.. E’ manifestamente inammissibile, in riferimento agli articoli 3, secondo comma, 45 e 53 della Costituzione, la questione di legittimità costituzionale dell'art. 67 del decreto legislativo 15 novembre 1993, n. 507, nella parte in cui non determina obiettivamente i criteri sulla base dei quali gli enti comunali possano avvalersi della facoltà di prevedere nei propri regolamenti agevolazioni o esenzioni relative alla tassa sui rifiuti solidi urbani. Infatti il rimettente omette di descrivere compiutamente la fattispecie sottoposta al suo giudizio e non fornisce un'adeguata motivazione sulla non manifesta infondatezza della questione; resta perciò assorbita ogni altra ragione di inammissibilità e conseguentemente precluso l'esame del merito. - In tema di insufficiente motivazione sulla rilevanza e non manifesta infondatezza della questione, v. le citate ordinanze n. 51, n. 291 e n. 309/2004.