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Edilizia e urbanistica - Edilizia residenziale pubblica - Promozione, da parte del Ministro delle infrastrutture e di quello dei rapporti con le Regioni, in sede di Conferenza unificata, della conclusione di accordi con Regioni ed enti locali aventi ad oggetto la semplificazione delle procedure di alienazione degli immobili di proprietà degli IACP - Ricorso delle Regioni Piemonte, Emilia-Romagna, Veneto, Liguria, Toscana, Puglia, Campania, Sicilia e Valle d'Aosta - Asserita violazione delle competenze legislative e amministrative regionali in materia di edilizia residenziale pubblica, con compressione dell'autonomia finanziaria delle Regioni - Esclusione - Non fondatezza delle questioni.. Non sono fondate le questioni di legittimità costituzionale dell'art. 13, comma 1, del decreto-legge giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133. Se è pur vero che la gestione del patrimonio immobiliare degli IACP rientra nella competenza residuale delle Regioni, occorre rilevare che la norma censurata non attribuisce allo Stato alcuna possibilità di ingerenza in tale gestione. La semplice attività promozionale, di mero stimolo alla conclusione di accordi, liberamente stipulabili dalle Regioni, rimane esterna all'attività gestionale vera e propria, e lascia intatte le competenze regionali in merito. Sulla gestione del patrimonio immobiliare degli IACP, v. citata sentenza n. 94/2007.