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Art. 17. Trattamento economico 1. Al medico addetto, in qualità di titolare o di sostituto o di incaricato provvisoriamente ai sensi dell'art. 16, comma 11, al servizio di guardia in forma attiva spettano i seguenti compensi per ogni ora di attività: a) Onorario professionale orario di base: L. 9.170 a decorrere dal 1› luglio 1988; L. 9.520 a decorrere dal 1› gennaio 1989; L. 10.060 a decorrere dal 1› gennaio 1990; L. 10.680 a decorrere dal 1› gennaio 1991. I compensi anzidetti sono incrementati, al compimento di ogni quadriennio di anzianità di laurea di L. 550. L'attribuzione degli incrementi in questione decorre dal 1› giorno del mese successivo a quello del compimento del quadriennio di anzianità di laurea. b) Indennità oraria di guardia medica: L. 5.530 a decorrere al 1› luglio 1988; L. 5.740 a decorrere dal 1› gennaio 1989; L. 6.070 a decorrere dal 1› gennaio 1990; L. 6.440 a decorrere dal 1› gennaio 1991. c) Indennità di piena disponibilità. Al medico, il quale svolga esclusivamente l'attività di cui all'art. 1 e non abbia altro tipo di rapporto dipendente o convenzionale con il Servizio sanitario nazionale o con altre istituzioni pubbliche o private, spetta una indennità oraria di piena disponibilità nelle seguenti misure: L. 1.620 a decorrere dal 1› luglio 1988; L. 1.680 a decorrere dal 1› gennaio 1989; L. 1.780 a decorrere dal 1› gennaio 1990; L. 2.220 a decorrere dal 1› gennaio 1991. L'indennità di piena disponibilità è incrementata di L. 270 per ogni quadriennio di anzianità di laurea. L'attribuzione dell'incremento in questione decorre dal 1› giorno del mese successivo a quello del compimento del quadriennio di anzianità di laurea. d) Quote di caro-vita. Le quote mensili di caro-vita sono determinate in linea con i criteri di cui alla legge n. 38 del 26 febbraio 1986 e all'art. 16 del decreto del Presidente della Repubblica n. 13 del 1› febbraio 1986, con le seguenti specificazioni: d1) l'adeguamento delle quote di caro-vita avviene con cadenza semestrale, con riferimento alla variazione dell'indice sindacale registrato nel semestre precedente; d2) il compenso tabellare che, sommato alle quote di caro-vita spettanti nel semestre precedente, costituisce la base di calcolo per l'applicazione dei criteri di cui alla legge n. 38/86 e al decreto del Presidente della Repubblica n. 13/86, è rappresentato dall'onorario professionale orario iniziale nelle misure stabilite dalla lettera a), moltiplicato per il numero delle ore d'incarico del singolo medico in ciascun mese, con il tetto massimo di 104 ore mensili. Detto tetto massimo è elevato a 156 ore nei confronti dei medici che svolgno le attività di cui all'art. 22 per un orario massimo di 38 ore settimanali; d3) il primo semestre di attuazione è decorso dal mese di novembre 1985 ed è terminato il mese di aprile 1986 e pertanto la prima attribuzione è decorsa dal 1› maggio 1986. Le quote di caro-vita non spettano ai medici che comunque e a qualsiasi titolo usufruiscono di meccanismi automatici di adeguamento dei compensi al costo della vita, salvo quanto di seguito previsto. Le quote di caro-vita spettano ai pensionati che, in dipendenza dell'incarico di cui sono titolari ai sensi del presente accordo, non fruiscono dell'indennità integrativa speciale connessa con il trattamento pensionistico. e) Contributo previdenziale: sull'onorario professionale di cui alla lettera a) e sulle quote di caro-vita di cui alla lettera d) l'U.S.L. versa trimestralmente e con modalità che assicurino l'individuazione dell'entità delle somme versate e del medico cui si riferiscono, un contributo previdenziale, a favore del competente fondo di previdenza di cui al decreto del Ministro del lavoro e della previdenza sociale 15 ottobre 1976 e successive modificazioni, nella misura del 20% di cui il 13% a proprio carico e il 7% a carico del medico. f) Indennità per l'uso di automezzo proprio: ove eccezionalmente l'U.S.L. non sia in grado di assicurare anche in via temporanea un automezzo di servizio, spetta al medico in guardia attiva che si avvalga, su richiesta dell'U.S.L. stessa, di un proprio automezzo, un'indennità pari al costo di un litro di benzina super per ogni ora di guardia attiva. g) Per favorire il recupero del danno economico derivante dagli eventi di malattia o gravidanza, è posto a carico del servizio pubblico un onere pari allo 0,5% (zero virgola cinque per cento) dei compensi di cui alle lettere a) e d), da utilizzare per la stipula di apposite assicurazioni. Con le stesse cadenze del contributo previdenziale di cui alla lettera e), le UU.SS.LL. versano all'ENPAM il contributo di malattia, affinchè provveda a riversarlo alla compagnia assicuratrice con la quale i sindacati firmatari dell'accordo avranno provveduto a stipulare apposito contratto di assicurazione. L'inizio dei versamenti predetti avrà decorenza dalla data di stipula del contratto medesimo. 2. Per il servizio di guardia svolta in forma di disponibilità domiciliare ai sensi dell'art. 12, quarto comma, spetta al medico per ogni turno di dodici ore un gettone omnicomprensivo lordo di L. 35.050 dal 1 luglio 1988, di L. 36.410 dal 1› gennaio 1989, di L. 38.470 dal 1 gennaio 1990 e di L. 40.840 dal 1› gennaio 1991. 3. I compensi di cui al presente articolo sono corrisposti entro la fine del mese successivo a quello di competenza. 4. Ai soli fini della correntezza del pagamento dei compensi ai medici addetti ai servizi di guardia medica, si applicano le disposizioni previste per il personale dipendente dalle UU.SS.LL.