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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione INDUSTRIA, COMMERCIO, TURISMO (10ª) 221 GIROTTO La seduta inizia alle ore 11,05. IN SEDE CONSULTIVA Documento di economia e finanza 2022 e annessa relazione predisposta ai sensi dell'articolo 6 della legge 24 dicembre 2012, n. 243 Doc Doc. LVII, n. 5 Documento di economia e finanza 2022, allegati e relativo annesso (Parere alla 5ª Commissione. Esame e rinvio) Il relatore DURNWALDER ( Aut (SVP-PATT, UV) ) ricorda preliminarmente che il Documento di economia e finanza (DEF), insieme con l'annessa Relazione, reca un aggiornamento degli obiettivi programmatici di finanza pubblica. L'aggiornamento prospetta uno scostamento finanziario dai precedenti obiettivi in termini di indebitamento netto strutturale delle pubbliche amministrazioni, nel quale sono escluse dal computo le misure considerabili una tantum dalla Commissione europea e le variazioni imputabili alla congiuntura economica; per tale scostamento è necessaria l'autorizzazione a maggioranza assoluta da parte di ciascuna Camera. In termini, invece, di indebitamento netto complessivo, il Documento di economia e finanza conferma i valori previsti dal precedente quadro programmatico, definito dalla Nota di aggiornamento al Documento di economia e finanza per il 2021 e dal Documento programmatico di bilancio per il 2022. La conferma di questi ultimi valori determina il conseguimento di un margine di risorse finanziarie disponibili, in quanto il quadro tendenziale condurrebbe a valori di indebitamento netto inferiori a quelli già programmati e ora oggetto di conferma. Riferisce quindi che, secondo il Documento, saranno adottate misure per: ripristinare le dotazioni di alcuni fondi, rispetto alle riduzioni degli stessi già operate ai fini della copertura finanziaria di precedenti interventi d'urgenza; disporre ulteriori interventi per contenere l'aumento dei prezzi dell'energia e dei carburanti; assicurare la necessaria liquidità alle imprese e sostenere quelle più danneggiate dalle sanzioni nei confronti della Russia, anche rifinanziando il fondo di garanzia per le piccole e medie imprese; rafforzare le politiche di accoglienza nei confronti dei profughi ucraini; adeguare i fondi destinati alla realizzazione di investimenti pubblici rispetto alla dinamica imprevista dei costi dell'energia e delle materie prime, al fine di continuare a sostenere sia la risposta del sistema sanitario alle attuali emergenze sia i settori maggiormente colpiti dalle stesse. Dopo aver fornito i dati relativi al PIL e al tasso di indebitamento netto delle pubbliche amministrazioni, illustra la Sezione III, recante il Programma nazionale di riforma (PNR). Al riguardo, il DEF evidenzia come il medesimo Programma rappresenti un'occasione per aggiornare la strategia di riforma alla luce delle mutate condizioni di contesto, tenendo conto del più ampio quadro di riferimento recato dal Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR). Riguardo ai profili di interesse della 10 a Commissione, segnala che il Programma nazionale di riforma indica i seguenti ambiti in cui si stanno registrando nuove iniziative in risposta alle nuove sfide: la transizione energetica e la diversificazione delle fonti di approvvigionamento; lo sviluppo delle filiere produttive legate alla transizione ecologica; la politica industriale per i settori di punta, quali i chips e l'auto elettrica. Si sofferma quindi sul settore dell'energia, che rappresenta l'ambito in cui, a partire dall'estate scorsa, si sono verificati i cambiamenti più rilevanti della situazione europea e globale. Il DEF elenca anzitutto le azioni prioritarie intraprese in risposta all'aumento del prezzo del gas e alla crisi ucraina: accelerazione del passaggio alle fonti rinnovabili; rilancio della produzione nazionale di gas naturale e di biometano; diversificazione delle fonti di importazione mediante il maggior utilizzo dei gasdotti meridionali e l'aumento delle importazioni di GPL; riduzione dei consumi di gas attraverso l'efficientamento termico degli edifici, la riduzione delle temperature interne agli edifici, l'utilizzo di pompe di calore. Sottolinea dunque come l'accelerazione del passaggio alle fonti rinnovabili sia l'iniziativa più importante in un'ottica di medio e lungo periodo, sebbene siano necessarie anche le azioni più immediate. L'impulso alle rinnovabili, prosegue il relatore, richiede anche il potenziamento delle relative filiere produttive, in relazione all'aumento del fabbisogno di pannelli fotovoltaici e di turbine eoliche nei prossimi anni. Sarà inoltre necessario, sottolinea il Documento in esame, cogliere le opportunità produttive e occupazionali create dall'impulso agli investimenti nelle rinnovabili. Particolare attenzione sarà dedicata alla filiera del fotovoltaico, con il rilancio della produzione di pannelli di nuova tecnologia e lo sviluppo dei comparti a monte e a valle di tale produzione, nonché alla filiera dell'idrogeno. Fa notare inoltre che un altro tema emerso prepotentemente nell'ultimo anno è quello della carenza di semiconduttori e della dipendenza dell'Europa da componenti e prodotti importati prevalentemente dall'Asia. Il Documento segnala come il Governo abbia incrementato le risorse, con il recente decreto-legge n.17 del 2022, in corso di conversione, per sostenere investimenti nell'industria dei microprocessori e nelle nuove applicazioni industriali di tecnologie innovative. Ulteriore argomento trattato nel Documento - precisa il relatore - è quello della riconversione del settore automobilistico: le imprese italiane del settore sono altamente specializzate nell'auto tradizionale con propulsori a combustione interna; vi è, quindi, la necessità di favorire la riconversione delle imprese verso la mobilità elettrica e la guida autonoma assistita. Altro ambito trattato dal PNR è quello della promozione della concorrenza: il relatore rileva come il gap concorrenziale, particolarmente pronunciato nel settore dei servizi, sia stato più volte sottolineato anche in sede europea, in particolare con le Raccomandazioni specifiche indirizzate all'Italia. Puntualizza in proposito che una prima serie di misure in materia concorrenziale è stata inclusa nel disegno di legge annuale per il mercato e la concorrenza per il 2021, all'esame della 10 a Commissione (A.S. 2469). Il Piano nazionale di ripresa e resilienza delinea, inoltre, specifici contenuti destinati a confluire nelle leggi per la concorrenza nei prossimi anni. Peraltro, in materia di vendita di energia elettrica, il medesimo PNRR prevede di completare entro il 2023 l'adozione di regole finalizzate ad assicurare un passaggio consapevole e trasparente al mercato libero. Infine, il DEF sottolinea come la strategia di rilancio della concorrenza sia anche rappresentata dal processo di semplificazione del quadro normativo di riferimento. A tale riguardo, si fa menzione delle deleghe che rafforzano le semplificazioni per velocizzare l'attuazione del PNRR e che razionalizzano i controlli sulle attività produttive, contenute nel medesimo disegno di legge sulla concorrenza. Passa poi ad illustrare il tema del rilancio del turismo, per il quale lo strumento di pianificazione delle politiche di settore è rappresentato dal Piano strategico di sviluppo del turismo (PST), di durata quinquennale, che proprio nel 2022 dovrà essere aggiornato, per la naturale decadenza del PST 2017-2022. Avviandosi alla conclusione, segnala alcune linee d'intervento del PNRR che mirano a sostenere la ricerca e l'innovazione. Rammenta, infine, come il Programma nazionale per la ricerca 2021-2027, anche a seguito del confronto con la comunità scientifica e le imprese, abbia identificato e definito le seguenti priorità nazionali su cui investire: i giovani ricercatori, il consolidamento della ricerca fondamentale e l'incentivazione della ricerca interdisciplinare, la promozione della dimensione internazionale dell'alta formazione e della ricerca, la circolazione di conoscenza tra ricerca e sistema produttivo. Nel dibattito prende la parola la senatrice GARNERO SANTANCHE' ( FdI ), la quale lamenta che il Documento dimostra ciò che la sua parte politica voleva scongiurare, ossia l'immodificabilità del PNRR, cristallizzato a una situazione completamente diversa dall'attuale. Rileva dunque criticamente che il Governo dovrà quantomeno adottare ulteriori misure sugli ammortizzatori sociali, considerate le conseguenze negative sulle imprese in tutti i settori produttivi. Nel deplorare peraltro l'esiguità delle risorse previste, ritiene che nel Documento non vi siano risposte ai bisogni degli italiani e delle aziende. La senatrice TIRABOSCHI ( FIBP-UDC ) affronta preliminarmente alcune questioni tecnico-politiche connesse al susseguirsi di numerosi provvedimenti normativi. In proposito, ritiene che sia alquanto complesso comprendere le diverse linee di intervento messe in atto, per cui ne sollecita un coordinamento. Afferma poi che il Documento, in particolare nel Programma nazionale di riforma (PNR) affronta numerosi aspetti di competenza, tra cui i temi della liquidità e del disagio economico di imprese che appartengono a filiere produttive danneggiate dalla situazione contingente. Menziona altresì il rilancio del turismo e della concorrenza, quali aspetti centrali del Documento, sottolineando l'esigenza di prevedere anche quelle semplificazioni amministrative necessarie per promuovere la transizione energetica. Richiamando infine le considerazioni della senatrice Santanchè circa l'impossibilità di rinegoziare il PNRR con l'Unione europea, domanda al Governo se la dovuta integrazione delle risorse del PNRR - peraltro siglato prima della guerra in Ucraina - trovi collocazione all'interno del Documento in esame, oppure in altri provvedimenti che l'Esecutivo si accinge a presentare. Il presidente GIROTTO propone di concludere l'esame con la votazione dello schema di parere nella mattina di mercoledì 20 aprile. A tal fine, suggerisce di fissare a martedì 19 aprile, alle ore 12, il termine per far pervenire eventuali osservazioni da parte dei Gruppi che il relatore potrà valutare nella redazione del citato schema di parere. Conviene la Commissione. Il seguito dell'esame viene quindi rinviato. IN SEDE REFERENTE Legge annuale per il mercato e la concorrenza 2021 DDL 2469 Legge annuale per il mercato e la concorrenza 2021 (Seguito dell'esame e rinvio) Prosegue l'esame, sospeso nella seduta del 7 aprile. Il presidente GIROTTO comunica che sono state presentate le riformulazioni 24.11 (testo 2) e 27.0.28 (testo 2), pubblicate in allegato, e che il senatore Marti ha riformulato l'emendamento 13.0.5 in un testo 2, pubblicato in allegato, al fine di superare la declaratoria di improponibilità dell'originario 13.0.5; tuttavia, anche il 13.0.5 (testo 2) risulta improponibile. Comunica altresì che la senatrice Sbrollini ha ritirato l'emendamento 3.0.7, che sarebbe stato peraltro inammissibile per il parere contrario ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione espresso ieri dalla Commissione bilancio. Segnala poi che la Camera dei deputati ha approvato alcune disposizioni al decreto-legge n. 17 del 2021, non ancora trasmesso al Senato, identiche ad emendamenti presentati in Commissione sul provvedimento in esame; si tratta dell'articolo 9- quater del decreto-legge n. 17 del 2022, inserito a seguito dell'approvazione dell'emendamento 9.025NF, sostanzialmente identico agli emendamenti 5.42, 5.43, 5.44 e 5.45 presentati al disegno di legge concorrenza; dell'articolo 10 -ter del decreto-legge n. 17 del 2021, inserito a seguito dell'approvazione dell'emendamento 10.03, sostanzialmente identico all'emendamento 11.0.16 presentato al disegno di legge concorrenza; delle modifiche apportate all'articolo 13, comma 1, del decreto-legge n. 17 del 2021, in virtù dell'approvazione dell'emendamento 13.10 e identici, che risultano identiche al 5.41 presentato al disegno di legge concorrenza. Invita pertanto i proponenti a ritirare tali proposte emendative. Si sofferma quindi sulle richieste di riesame delle proposte: 16.0.2 (testo 2), 16.0.3, 18.0.23, 19.0.2, 22.0.2, 22.0.3 (già 4.0.1), 24.0.1 (testo 2), 31.0.1 e 31.0.2 e degli emendamenti ad essi identici. Al riguardo, conferma l'improponibilità delle proposte: 16.0.2 (testo 2), 16.0.3, 22.0.2, 22.0.3 (già 4.0.1), 24.0.1 (testo 2) limitatamente al comma 1, 31.0.1 e 31.0.2. Revoca invece l'improponibilità delle proposte: 12.0.2, 12.0.3 e 12.0.4 sostanzialmente identici; 12.0.11; 18.0.23 nel testo 2, pubblicato in allegato; 19.0.2 (ad eccezione della lettera b, che incide su fonti secondarie e resta improponibile); 20.0.1; 24.0.1 (testo 2) limitatamente al comma 2. Fa presente infine che la Commissione affari costituzionali ha reso il parere sugli emendamenti fino all'articolo 18, ad eccezione dell'articolo 2. La Commissione bilancio ha iniziato l'istruttoria sugli emendamenti presentati agli articoli da 1 a 5. Come preannunciato, alla luce del parere contrario espresso dalla 5ª Commissione ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione, in base all'articolo 126- bis, comma 2- ter , del Regolamento, tenendo conto delle improponibilità già dichiarate e dei ritiri, dichiara inammissibili le proposte 5.5, 5.8, 5.29, 5.38. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. La seduta termina alle ore 11,30. Allegato