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Impiego pubblico - Trattamenti pensionistici - Ritardato adempimento di crediti previdenziali derivanti dalla pronuncia di illegittimità costituzionale n. 1 del 1991 - Esclusione di prestazioni accessorie - Trattamento irragionevolmente differenziato, rispetto a quello di tutti gli altri crediti - Illegittimità costituzionale - Assorbimento di altri profili.. E' costituzionalmente illegittimo, per violazione dell'art. 3 Cost., l'art. 26, comma 4, della legge 23 dicembre 1998, n. 448, in quanto nel prevedere che le somme liquidate sui trattamenti pensionistici in applicazione della sentenza della Corte n. 1 del 1991 non danno luogo ad interessi e a rivalutazione monetaria determina un trattamento palesemente differenziato rispetto a quello di tutti gli altri crediti, previdenziali e non previdenziali. Restano assorbiti altri profili di censura. - Sui vincoli di bilancio, che potrebbero spiegare rilevanza sul sistema previdenziale, v. sentenze n. 327/1999, n. 417/1998, n. 211/1997, n. 138/1997, n. 361/1996, n. 320/1995. - Sulla discrezionalità del legislatore nella scelta della misura, dei tempi e modi per portare a compimento trattamenti pur imposti da precedenti decisioni, v. sentenze n. 138/1997 e n. 310/2000. - Sul diverso caso di pretese creditorie di restituzione di indebito, v. sentenza n. 320/1995. M.R.