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ALLEGATO Convenzione tra la Repubblica italiana e lo Stato di Israele per evitare le doppie imposizioni in materia di imposte sul reddito e sul patrimonio. Il Governo della Repubblica italiana ed il Governo dello Stato di Israele, animati dal desiderio di evitare le doppie imposizioni e di regolare le questioni in materia di imposte sul reddito e sul patrimonio, hanno convenuto quanto segue: Articolo I 1. La presente Convenzione si applica alle imposte sul reddito e sul patrimonio prelevate per conto di ciascun Stato Contraente, qualunque sia il sistema di prelevamento. 2. Sono considerate imposte sul reddito e sul patrimonio le imposte prelevate sul reddito complessivo, sul patrimonio complessivo e su elementi del reddito o del patrimonio, comprese le imposte sugli utili derivanti dall'alienazione di beni mobili ed immobili, le imposte sull'ammontare complessivo dei salari o stipendi pagati dalle imprese, nonché le imposte sui plusvalori. 3. Le imposte attuali cui si applica la presente Convenzione sono in particolare: a) Per quanto concerne l'Italia: (i) l'imposta sul reddito dei terreni; (ii) l'imposta sul reddito dei fabbricati; (iii) l'imposta sui redditi di ricchezza mobile; (iv) l'imposta sui redditi agrari; (v) l'imposta complementare progressiva sul reddito complessivo; (vi) l'imposta sulle Società; e (vii) l'imposta sulle obbligazioni. b) Per quanto concerne Israele: (i) l'imposta sul reddito (the income tax); compresa (ii) l'imposta sulle società (the company tax); (iii) l'imposta sul miglioramento fondiario (land betterment tax); e (iv) l'imposta sul patrimonio e fondo di compensazione di cui alla legge 1961 (property tax and compensation fund law 1961). 4. La presente Convenzione si applica anche alle imposte future di natura identica o analoga che saranno istituite per conto di ciascuno Stato Contraente in aggiunta o in sostituzione delle imposte attuali. Le Autorità competenti degli Stati Contraenti si comunicheranno, alla fine di ciascun anno, le modifiche apportate alle loro legislazioni fiscali. 5. Le Autorità competenti degli Stati Contraenti risolveranno di comune accordo i dubbi che potrebbero sorgere in ordine alle imposte cui deve applicarsi la presente Convenzione.