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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione AFFARI COSTITUZIONALI (1ª) 169 BORGHESI La seduta inizia alle ore 14,35. IN SEDE CONSULTIVA 1874 (d-l 34/2020 - rilancio) DDL 1874 Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, recante misure urgenti in materia di salute, sostegno al lavoro e all'economia, nonché di politiche sociali connesse all'emergenza epidemiologica da COVID-19 (Parere alla 5a Commissione. Esame. Parere favorevole con osservazioni) Il relatore CORBETTA ( M5S ) riferisce sul decreto-legge in titolo, che si compone di 266 articoli. Ricorda che nel corso dell'esame alla Camera sono state apportate numerose modificazioni, tra cui l'inserimento di 78 ulteriori articoli. Precisa che, pur rinvenendosi una ratio unitaria del decreto-legge nella straordinaria necessità e urgenza di adottare misure per affrontare la grave crisi economica determinata dall'emergenza epidemiologica in atto, il testo contiene disposizioni che investono quasi tutti gli ambiti dell'ordinamento giuridico. È perciò da auspicare che, superata l'eccezionalità del momento, il ricorso alla decretazione d'urgenza torni a seguire le proprie dinamiche fisiologiche. Sottolinea che profili di competenza della 1 a Commissione si rinvengono in numerosi articoli del provvedimento, tra cui:  l'articolo 13, in materia di rilevazioni statistiche;  l'articolo 15 in materia di servizio civile e volontariato di protezione civile:  l'articolo 16 in materia di accoglienza;  l'articolo 18- bis in materia di vittime di violenza sessuale e di femminicidio;  l'articolo 23 in materia di funzionalità del Ministero dell'interno, delle Forze di polizia e del Corpo nazionale dei Vigili del fuoco;  l'articolo 67, in materia di Terzo Settore;  l'articolo 104, in materia di disabilità;  l'articolo 105- quater , in materia di vittime di discriminazione fondata sull'orientamento sessuale e l'identità di genere;  l'intero Titolo V, con gli articoli da 106 a 118- quinquies , recanti disposizioni a favore degli enti territoriali;  il Capo II del Titolo VIII, con gli articoli da 186 a 195- ter , avente ad oggetto misure per l'editoria;  numerose disposizioni all'interno del Capo XII del Titolo VIII, avente ad oggetto procedure di concorso: segnala al riguardo l'articolo 257, relativo al personale della Corte dei conti, l'articolo 258, sul Corpo nazionale dei vigili del fuoco, l'articolo 259, recante misure per la funzionalità delle Forze armate, delle Forze di Polizia e del Corpo nazionale dei vigili del fuoco in materia di procedure concorsuali, l'articolo 260, sullo stesso ambito in materia di corsi di formazione;  l'articolo 260- bis , introdotto nel corso dell'esame alla Camera, sull'assunzione di allievi agenti della Polizia di Stato, che pone rimedio a una situazione già segnalata dalle Commissione riunite 1 a e 4 a in sede di espressione del parere sull'atto del Governo n. 119;  l'articolo 261, avente ad oggetto procedure assunzionali per il Dipartimento della protezione civile;  l'articolo 264, che detta numerose e significative disposizioni in materia di semplificazione di procedimenti amministrativi in relazione all'emergenza in atto. Rileva che il provvedimento giunge all'esame del Senato a pochi giorni dal termine per la sua conversione, e pertanto, pena la decadenza, non è possibile procedere a un esame approfondito delle singole disposizioni, a differenza di quanto accaduto presso l'altro ramo del Parlamento. Propone, pertanto, di esprimere, per quanto di competenza, parere favorevole con osservazioni, pubblicato in allegato. Il senatore AUGUSSORI ( L-SP-PSd'Az ) ritiene irrituale la presentazione di una proposta di parere contestualmente alla illustrazione del provvedimento. Evidenzia che lo svolgimento della discussione generale, per quanto breve, considerata la ristrettezza dei tempi a disposizione, è utile al relatore proprio per acquisire le opinioni di tutti i componenti della Commissione, in particolar modo di quelli delle opposizioni, sulla base delle quali poi si dovrebbe redigere la proposta di parere. Il senatore PAGANO ( FIBP-UDC ) si associa alle considerazioni del senatore Augussori. Sarebbe opportuno ripristinare quanto prima le procedure ordinarie per la decretazione d'urgenza, che hanno subito una forzatura per la necessità di adottare interventi tempestivi a causa dell'emergenza sanitaria in atto. In tal modo, però, sono state svilite le prerogative parlamentari. In particolare, il Senato, come peraltro evidenziato nei giorni scorsi dal suo Presidente, è stato sostanzialmente privato del proprio ruolo costituzionale, atteso che di solito i provvedimenti politicamente più rilevanti sono assegnati in prima lettura alla Camera dei deputati e giungono in questo ramo del Parlamento solo a pochi giorni dalla scadenza. Si comprime così il diritto-dovere delle opposizioni di dare il loro apporto all'esame dei provvedimenti. Sarebbe opportuno, quindi, consentire lo svolgimento di una breve discussione generale, a tutela delle prerogative costituzionali del Senato, posto che è ancora vigente un sistema bicamerale perfetto. Il senatore SCHIFANI ( FIBP-UDC ) prende atto che non vi sono margini per modificare il provvedimento in esame, considerata l'imminente scadenza per la conversione in legge. Segnala, tuttavia, che l'inserimento di un così elevato numero di articoli presso l'altro ramo del Parlamento pone di nuovo all'attenzione la questione - già ampiamente dibattuta in passato - della necessità di una valutazione estremamente rigorosa degli emendamenti, in sede di conversione in legge, secondo un criterio di stretta attinenza alle finalità e al contenuto originari del decreto-legge. Ricorda, in proposito, la giurisprudenza costituzionale, in particolare la sentenza n. 22 del 2012, e conseguentemente la lettera inviata il 23 febbraio 2012 dall'allora Presidente della Repubblica Napolitano ai Presidenti delle Camere per sollecitare uno scrutinio attento degli emendamenti ammissibili, in sede di conversione dei decreti-legge, da ritenere tali solo se sostanzialmente omogenei rispetto al testo originario del decreto. Esprime preoccupazione perché la prassi di integrare i provvedimenti d'urgenza con ulteriori misure di carattere del tutto diverso, solo per sfruttare la corsia privilegiata garantita ai decreti-legge, che finisce per svuotare il Parlamento delle proprie prerogative costituzionali, non è all'attenzione del dibattito politico. Il senatore GARRUTI ( M5S ), nel replicare al senatore Augussori, precisa che l'accorpamento di relazione e schema di parere non è affatto infrequente in sede consultiva. Riconosce che il testo del provvedimento è effettivamente molto ampio e che quindi non vi sono i tempi per una discussione articolata nel merito degli interventi previsti, dato che già domani il decreto sarà all'esame dell'Assemblea. Tuttavia, si potrebbero sospendere i lavori e riprenderli dopo la seduta pomeridiana dell'Aula ed eventualmente completarli domani mattina, per consentire lo svolgimento del dibattito. Il senatore PARRINI ( PD ) ritiene legittima la richiesta delle opposizioni di svolgere una discussione quanto più possibile approfondita sul provvedimento in esame, atteso che sarà limitata ai profili di competenza della Commissione, in particolare quelli di costituzionalità: il merito sarà analizzato invece dalla Commissione bilancio. Condivide, quindi, la proposta del senatore Garruti di proseguire il dibattito fino alle ore 15,30, quando inizierà la seduta dell'Assemblea, per riprenderlo al termine e proseguirlo, se necessario, domani mattina. A suo avviso, infine, ritiene infondati i giudizi sullo svilimento delle prerogative del Senato, considerato che anche questo ramo del Parlamento ha l'opportunità di esaminare in prima lettura i provvedimenti più significativi, come accadrà nei prossimi giorni con la presentazione del decreto semplificazioni, il cui testo è stato approvato dal Consiglio dei ministri. Il senatore AUGUSSORI ( L-SP-PSd'Az ) replica al senatore Parrini precisando che il dibattito non dovrebbe essere limitato ai profili di costituzionalità del provvedimento, considerato che anche nello schema di parere il relatore ha compiuto una valutazione più ampia. In ogni caso, considerata l'indisponibilità del relatore a ritirare la propria proposta di parere, per consentire alle opposizioni di contribuire alla sua stesura, propone uno schema di parere alternativo in senso contrario, pubblicato in allegato. Si passa alla votazione. Il senatore VITALI ( FIBP-UDC ) sottolinea che per l'ennesima volta giunge in Senato un provvedimento sostanzialmente immodificabile, a causa dei ristretti margini di tempo per la sua conversione. Peraltro, si tratta di misure che sarebbero importanti per il Paese, considerata la drammatica crisi economica e la grave situazione dei lavoratori ancora in attesa della cassa integrazione. Si rammarica, quindi, nel dover esprimere un giudizio negativo, dovuto sia alla mancanza di interlocuzione del Governo con le opposizioni, nonostante i proclami in senso contrario del Presidente del Consiglio, sia alla prassi ormai invalsa di aggirare i requisiti ex articolo 77, secondo comma, della Costituzione, attraverso emendamenti non omogenei al testo del decreto, in sede di conversione in legge. Critica, infine, il rinvio dell'adozione delle misure a successivi decreti attuativi, che spesso non sono neanche approvati, oppure sono licenziati con grave ritardo. In tal modo, non è possibile corrispondere alle necessità a cui si dovrebbe dare risposta con la decretazione d'urgenza. A tale riguardo, peraltro, sarebbe opportuno ripristinare la relazione annuale da parte del Governo al Parlamento sullo stato di approvazione dei decreti attuativi. Conclude, annunciando un voto contrario. Il relatore CORBETTA ( M5S ) precisa che si sarebbe potuto svolgere un dibattito nei termini indicati dai senatori Garruti e Parrini. Assicura, inoltre, che avrebbe tenuto in considerazione eventuali proposte di modifica dello schema di parere, il cui testo non era certo da considerarsi definitivo. Il senatore GRASSI ( L-SP-PSd'Az ) critica la particolare complessità del testo. La normativa risulta difficilmente applicabile e incomprensibile per i cittadini, che dovranno consultare un professionista anche solo per sapere, per esempio, se potranno ottenere il cosiddetto ecobonus di cui all'articolo 119. Dichiara, quindi, il proprio voto contrario. Non essendoci ulteriori richieste di intervento, previa verifica della presenza del prescritto numero di senatori, la Commissione approva lo schema di parere proposto dal relatore. È quindi preclusa la proposta di parere alternativo contrario presentata dai senatori Augussori e Grassi. SULL'ESAME DEL DISEGNO DI LEGGE N. 1477 Il senatore AUGUSSORI ( L-SP-PSd'Az ) chiede di riprendere l'esame del disegno di legge n. 1477, sull'armonizzazione retributiva e previdenziale dei comparti sicurezza e vigili del fuoco, sospeso nella seduta del 7 luglio a seguito delle rassicurazioni del Governo che nel cosiddetto decreto semplificazioni sarebbero state inserite misure proprio su questo tema. Tuttavia, il testo del decreto non è ancora stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale e nel frattempo il disegno di legge n. 1477 avrebbe potuto completare il proprio iter . La seduta termina alle ore 15,25. Allegato PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE SUL DISEGNO DI LEGGE N. 1874 La Commissione, esaminato il disegno di legge in titolo, premesso che: - il decreto-legge si compone di 266 articoli; - nel corso dell'esame alla Camera sono state apportate numerose modificazioni, tra cui l'inserimento di 78 ulteriori articoli; - pur rinvenendosi una ratio unitaria del decreto-legge nella straordinaria necessità e urgenza di adottare misure per affrontare la grave crisi economica determinata dall'emergenza epidemiologica in atto, il testo contiene disposizioni che investono quasi tutti gli ambiti dell'ordinamento giuridico e vi è perciò da auspicare che, superata l'eccezionalità del momento, il ricorso alla decretazione d'urgenza torni a seguire le proprie dinamiche fisiologiche; - profili di competenza della 1 a Commissione si rinvengono in numerosi articoli del decreto-legge, tra cui: · l'articolo 13, in materia di rilevazioni statistiche; · l'articolo 15 in materia di servizio civile e volontariato di protezione civile: · l'articolo 16 in materia di accoglienza; · l'articolo 18- bis in materia di vittime di violenza sessuale e di femminicidio; · l'articolo 23 in materia di funzionalità del Ministero dell'interno, delle Forze di polizia e del Corpo nazionale dei Vigili del fuoco; · l'articolo 67, in materia di Terzo Settore; · l'articolo 104, in materia di disabilità; · l'articolo 105- quater , in materia di vittime di discriminazione fondata sull'orientamento sessuale e l'identità di genere; · l'intero Titolo V, con gli articoli da 106 a 118- quinquies , recanti disposizioni a favore degli enti territoriali; · il Capo II del Titolo VIII, con gli articoli da 186 a 195- ter , avente ad oggetto misure per l'editoria; · numerose disposizioni all'interno del Capo XII del Titolo VIII, avente ad oggetto procedure di concorso: si segnalano al riguardo l'articolo 257, relativo al personale della Corte dei conti, l'articolo 258, sul Corpo nazionale dei Vigili del fuoco, l'articolo 259, recante misure per la funzionalità delle Forze armate, delle Forze di Polizia e del Corpo nazionale dei Vigili del fuoco in materia di procedure concorsuali, l'articolo 260, sullo stesso ambito in materia di corsi di formazione; · l'articolo 260- bis , introdotto nel corso dell'esame alla Camera, sull'assunzione di allievi agenti della Polizia di Stato, che pone rimedio a una situazione già segnalata dalle Commissione riunite 1 a e 4 a in sede di espressione del parere sull'atto del Governo n. 119; · l'articolo 261, avente ad oggetto procedure assunzionali per il Dipartimento della Protezione civile; · l'articolo 264, che detta numerose e significative disposizioni in materia di semplificazione di procedimenti amministrativi in relazione all'emergenza in atto; - il provvedimento giunge all'esame del Senato a pochi giorni dal termine per la sua conversione, e pertanto, pena la decadenza, non è possibile procedere a un esame approfondito delle singole disposizioni, a differenza di quanto accaduto presso l'altro ramo del Parlamento; esprime, per quanto di competenza, parere favorevole, con le seguenti osservazioni: - all'articolo 2, comma 12, occorrerebbe specificare meglio il procedimento e la tipologia di atto con i quali può avvenire la delega di poteri da parte del commissario straordinario per l'attuazione e il coordinamento delle misure per il contenimento e il contrasto dell'emergenza epidemiologica a ciascun Presidente di Regione o di Provincia autonoma; - all'articolo 2, comma 13, occorrerebbe sostituire l'espressione "denuncia di inizio attività" (DIA) con "segnalazione certificata di inizio attività", in conformità con l'attuale formulazione dell'articolo 19 della legge sul procedimento amministrativo n. 241 del 1990; - all'articolo 2, comma 14, sarebbe preferibile che la rimodulazione delle risorse destinate ai vari interventi avvenisse non attraverso un decreto del Ragioniere generale dello Stato, bensì attraverso un decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, previo parere delle Commissioni parlamentari competenti, come del resto è stato previsto dalla nuova formulazione dell'articolo 265; - all'articolo 13, al comma 2, occorrerebbe sostituire il riferimento all'allegato 4 con quello all'allegato 3 del codice in materia di protezione dei dati personali, che contiene regole deontologiche a fini statistici o di ricerca scientifica effettuati nell'ambito del sistema statistico nazionale; - all'articolo 16, concernente misure straordinarie di accoglienza, sarebbe opportuno indicare espressamente l'autorità competente a determinare la permanenza nelle strutture in base ai posti disponibili, analogamente quanto previsto dall'articolo 86- bis del decreto-legge n. 18 del 2020; - all'articolo 30-bis, così come all'articolo 233, comma 3, si segnala che non è previsto un termine per l'emanazione del decreto ministeriale ivi previsto; - all'articolo 105- quater , introdotto alla Camera dei deputati, che incrementa il Fondo per le politiche relative ai diritti e alle pari opportunità al fine di finanziare politiche per la prevenzione e il contrasto della violenza fondata sull'orientamento sessuale e l'identità di genere, istituendo uno speciale programma di assistenza, occorrerebbe precisare meglio l'ambito soggettivo di applicazione nonché chiarire la natura e l'oggetto dei successivi provvedimenti normativi cui il comma 2 demanda l'attuazione degli interventi; - all'articolo 181, al comma 5, sarebbe opportuno rendere compatibile il termine per l'adozione del decreto ministeriale con l'acquisizione dell'intesa in sede di Conferenza Stato-città ed autonomie locali: quello previsto, di trenta giorni, potrebbe non essere compatibile con il procedimento previsto per l'acquisizione dell'intesa dall'articolo 3 del decreto legislativo n. 281 del 1997; - all'articolo 259, recante misure per la funzionalità delle Forze armate, delle Forze di Polizia e del Corpo nazionale dei Vigili del fuoco in materia di procedure concorsuali, occorrerebbe specificare maggiormente l'oggetto e la portata della "deroga alle disposizioni di settore dei rispettivi ordinamenti"; - all'articolo 260, recante misure per la funzionalità delle Forze armate, delle Forze di Polizia e del Corpo nazionale dei Vigili del fuoco in materia di corsi di formazione, analogamente, occorrerebbe specificare maggiormente l'oggetto e la portata della disposizione di deroga; - all'articolo 264, comma 1, lettera b), si invita a chiarire se la disposizione ha ad oggetto una nuova e autonoma ipotesi di annullamento d'ufficio dell'atto amministrativo in aggiunta a quanto disposto per l'annullamento in autotutela dall'articolo 21- nonies della legge sul procedimento amministrativo (n. 241 del 1990), oppure se, fatta salva l'introduzione di più ridotti limiti temporali, si devono intendere richiamati tutti i presupposti previsti in quella sede. Allegato SCHEMA DI PARERE PROPOSTO SCHEMA DI PARERE PROPOSTO DAI SENATORI AUGUSSORI E GRASSI SUL DISEGNO DI LEGGE N. 1874 La Commissione, considerata, a causa dell'imminente scadenza dei termini per la conversione, l'impossibilità di esaminare adeguatamente il disegno di legge di conversione del decreto-legge n. 34 del 2020 (c.d. Rilancio) che reca molteplici interventi nel tentativo di fornire una risposta alla crisi economica scaturita dalla pandemia Covid-19, evidenziato che il provvedimento in esame si caratterizza per un numero cospicuo di articoli, molti dei quali prevedono successivi decreti attuativi e sono presenti centinaia di rinvii normativi che rendono il provvedimento di ardua comprensione e meritevole di settimane di esame nelle varie commissioni di merito, e che a causa degli enormi ritardi dovuti a mancati accordi nella maggioranza in Senato non ci sarà spazio per dibattere né per operare miglioramenti in fase emendativa; considerato che l'articolo 23 del provvedimento in esame reca "Ulteriori misure per la funzionalità del Ministero dell'interno, delle Forze di polizia e del Corpo nazionale dei vigili del fuoco" ma non interviene con una dotazione finanziaria dedicata all'aggiornamento e all'addestramento del personale in servizio di ordine pubblico, necessaria al fine di incrementare l'efficienza operativa delle forze di polizia e migliorarne le capacità di difesa anche nelle nuove condizioni determinate dall'insorgenza dell'epidemia da SARS-CoV-2; preso atto che il provvedimento non prevede risorse in favore delle amministrazioni interessate dalle disposizioni integrative e correttive, a norma dell'articolo 1, commi 2 e 3, della legge 1 dicembre 2018, n. 132, al decreto legislativo 29 maggio 2017 n. 95, recante disposizioni in materia di revisione dei ruoli delle Forze di polizia, ai sensi dell'articolo 8, comma 1, lettera a), della legge 7 agosto 2015, n. 124, in materia di riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche, né tanto meno risorse destinate a finanziare il rinnovo contrattuale del personale appartenente al comparto sicurezza e difesa e al comparto vigili del fuoco e soccorso pubblico; considerato che l'articolo 45 prevede "Interventi per le misure di contrasto all'emergenza epidemiologica da COVID-19 da parte dei comuni" ma non prevede che la disposizione abbia come obiettivo quello di sviluppare, negli ambiti dell'articolo 14 della legge 266/1997, iniziative economiche e imprenditoriali destinate all'inserimento occupazionale delle persone adulte con disabilità al fine di favorirne l'autonomia e l'inclusione sociale; constatato che il provvedimento in esame non prevede strumenti finanziari regionali, mentre, in considerazione della necessità di intervenire con la massima urgenza nell'attuale situazione di difficoltà economica e finanziaria conseguente all'emergenza COVID-19, deve essere favorito l'utilizzo da parte delle Regioni di strumenti finanziari che, operando nella forma di organismi strumentali che non applicano il decreto legislativo 118/2011 (Disposizioni in materia di armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio delle Regioni, degli enti locali e dei loro organismi, a norma degli articoli 1 e 2 della legge 42/2009), risultano maggiormente efficaci e tempestivi nell'attuazione delle misure di sostegno a favore dalle imprese. Sarebbe stato necessario, in deroga a quanto previsto dal decreto legislativo 118/2011 (Disposizioni in materia di armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio delle Regioni, degli enti locali e dei loro organismi, a norma degli articoli 1 e 2 della legge 42/2009), che l'accertamento dei rientri di anticipazioni disposte a favore degli strumenti finanziari, fosse consentito nello stesso esercizio di concessione delle medesime, seppure esigibile negli esercizi successivi; valutato che non sono previste nel testo misure per favorire l'utilizzo da parte degli Enti Locali dei fondi destinati alle procedure per la bonifica dei Siti di Interesse Nazionale e dei Siti di Interesse Regionale. Per gli Enti Locali il cui bilancio presenta disavanzo di amministrazione, di cui all'articolo 188 del Decreto Legislativo 18 agosto 2000, n. 267 "Testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali", o risulta in stato di dissesto finanziario di cui all'art. 244 dello stesso, dovrebbero essere esclusi dai vincoli di spesa i finanziamenti destinati alla bonifica dei Siti di Interesse Regionale e dei Siti inquinati di Interesse Nazionale, di cui agli artt. 251 e 252, Titolo V, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 e successive modifiche e integrazioni, al fine di consentire l'avvio delle procedure di bonifica dei siti inquinati e la riqualificazione delle aree contaminate. Tale misura è applicabile agli Enti Locali che abbiano presentato disavanzo di amministrazione; constatato che non sono previsti contributi per investimenti per la messa in sicurezza di scuole, strade, edifici pubblici e patrimonio comunale; preso atto che, in considerazione dell'eccezionalità della situazione di emergenza sanitaria e della conseguente riduzione delle entrate tributarie, dovrebbe essere data la possibilità agli enti locali, in deroga alla disciplina di cui all'articolo 195 del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, per i soli anni 2020 e 2021, di utilizzare temporaneamente le entrate di cui all'articolo 180, comma 3, lettera d), del citato decreto, senza vincolo di destinazione per sostenere la spesa corrente; considerato che non sono previste misure specifiche per garantire la continuità aziendale dei soggetti che erogano anche Livelli Essenziali di Assistenza, i livelli occupazionali e per incentivare la sostenibilità economica dell'immediata ripresa delle attività socio sanitarie in regime ordinario in esito al superamento dello stato di emergenza dei Centri diurni centri diurni per anziani e per persone con disabilità, dei centri diurni e semiresidenziali per minori, per la salute mentale, per le dipendenze e per persone senza fissa dimora e delle Residenze Sanitarie Assistenziali, che hanno subito una drastica riduzione dei ricavi delle rette pagate dai fruitori dei servizi nel periodo dal 23 febbraio 2020 al 31 dicembre 2020 rispetto alla media dei ricavi registrati nel medesimo periodo del precedente biennio; considerato che non è inserita una previsione che dia la possibilità, per l'anno 2020, con oneri a carico dei rispettivi bilanci e fermo restando il rispetto pluriennale dell'equilibrio di bilancio, ai comuni e ai loro consorzi di assumere personale strettamente necessario a far fronte alle esigenze straordinarie ed urgenti derivanti dalla diffusione del COVID-19 e per garantire le funzioni fondamentali in deroga alla disciplina prevista dal comma 2, dell'articolo 33 del D.L. 30/04/2019, n. 34 convertito in legge 28 giugno 2019, n. 58; valutato negativamente l'impatto politico e sociale delle disposizioni contenute all'articolo 103, in cui si prevede una sanatoria dei rapporti di lavoro irregolari che contribuisce a fornire un'immagine distorta del lavoro agricolo, strumentalizzando la condizione di estrema difficoltà in cui versa il settore e la disperazione dei clandestini, rischiando di alimentare la tratta degli esseri umani, e con essa gli ingenti guadagni dei moderni schiavisti che operano nelle associazioni criminali internazionali; - esprime parere contrario.