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Aborto e interruzione volontaria della gravidanza - Gestante minorenne - Richiesta di interruzione della gravidanza nei primi novanta giorni - Assenso di chi esercita sulla donna la potestà o la tutela ovvero, in presenza di seri motivi che ne impediscano o "sconsiglino" la consultazione, autorizzazione da parte del giudice tutelare - Asserita violazione dei diritti del genitore - Carente motivazione circa la rilevanza della questione - Questione contraddittoria e volta ad ottenere un avallo interpretativo - Manifesta inammissibilità della questione.. Deve essere dichiarata la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'articolo 12 [secondo comma] della legge 22 maggio 1978, n. 194 (Norme per la tutela sociale della maternità e sull'interruzione volontaria della gravidanza), sollevata, in riferimento agli articoli 24, 29 e 30 della Costituzione, concernente l'asserita violazione dei diritti del genitore nell'ipotesi di autorizzazione all' interruzione della gravidanza nei primi novanta giorni del giudice tutelare in presenza di seri motivi che ne impediscano o "sconsiglino" la consultazione, per la carente motivazione circa la rilevanza della questione, che sembra rivolta ad ottenere un avallo interpretativo. - In materia, vedi sentenza n. 109 del 1981 e ordinanze n. 47 del 1982, n. 14 del 1989, n. 463 del 1988 e n. 293 del 1993, n. 76 del 1996 e n. 514 del 2002. - Sulla richiesta di avallo interpretativo alla Corte costituzionale, vedi sentenze n. 35 del 1997 e n. 27 del 1975 e ordinanze n. 26 del 2012 e n. 139 del 2011.