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Art. 5 1. Alla legge 17 dicembre 1971, n. 1158, sono apportate le seguente modificazioni: a) all'articolo 1, primo comma, la parola: «prevalente» è sostituita dalla seguente: «preminente»; il quinto comma è abrogato; b) all'articolo 2: 1) al primo comma sono aggiunte, alla fine del secondo capoverso, le seguenti parole: «, nonché lo svolgimento di ogni connessa attività anche attraverso società partecipate; a fronte di eventuali contributi per lo svolgimento di attività connesse si procederà alla separazione dei relativi flussi contabili.»; 2) al secondo comma sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: «lo statuto deve altresì prevedere la previa designazione del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti per la nomina di tre degli altri amministratori»; 3) il terzo comma è abrogato; c) all'articolo 3, il terzo comma è abrogato; d) l'articolo 6 è abrogato; e) all'articolo 9: 1) il sesto comma è abrogato; 2) al settimo comma le parole: «la stessa» sono sostituite dalla seguente: «successiva»; 3) l'ottavo comma è abrogato. Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà inserito nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare. Dato a Roma, addì 24 aprile 2003 CIAMPI Berlusconi, Presidente del Consiglio dei Ministri Lunardi, Ministro delle infrastrutture e dei trasporti Visto, il Guardasigilli: Castelli Note all'art. 5: - Il testo dell'art. 1 della legge 17 dicembre 1971, n. 1158, recante: «Collegamento viario e ferroviario fra la Sicilia ed il continente, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale dell'11 gennaio 1972, n. 8, come modificato dalla legge qui pubblicata, è il seguente: «Art. 1 (Collegamento stabile viario e ferroviario). - Concessione alla realizzazione di un collegamento stabile viario e ferroviario e di altri servizi pubblici fra la Sicilia ed il continente opera di preminente interesse nazionale - si provvede mediante affidamento dello studio, della progettazione e della costruzione, nonché dell'esercizio del solo collegamento viario, ad una società per azioni al cui capitale sociale partecipi direttamente o indirettamente l'Istituto per la ricostruzione industriale con almeno il cinquantuno per cento. Il restante 49 per cento del capitale sociale sarà sottoscritto dall'azienda autonoma delle ferrovie dello Stato, dall'ANAS, dalle regioni Sicilia e Calabria e da amministrazioni ed enti pubblici. La concessione è assentita con decreto dei Ministri per i lavori pubblici e per i trasporti e l'aviazione civile, di concerto con i Ministri per il bilancio e la programmazione economica, per il tesoro, per le partecipazioni statali e per la Marina mercantile, sentito il CIPE. Con lo stesso decreto viene approvata, sentiti i consigli di amministrazione delle Ferrovie dello Stato e dell'ANAS e previo parere del Consiglio di Stato, la convenzione che disciplina la concessione. (Comma abrogato).». - Il testo dell'art. 2 della legge 17 dicembre 1971, n. 1158, recante: «Collegamento viario e ferroviario fra la Sicilia ed il continente», pubblicata nella Gazzetta Ufficiale dell'11 gennaio 1972, n. 8, come modificato dalla legge qui pubblicata è il seguente: «Art. 2 (Società concessionaria). - La società concessionaria dovrà avere come scopo sociale: lo studio, la progettazione e la costruzione di un'opera per il collegamento stabile ferroviario e viario e dei pubblici servizi tra la Sicilia e il continente; l'esercizio del collegamento e la manutenzione dell'opera di cui al punto precedente, salvo quanto previsto dall'art. 3 per quanto attiene all'esercizio ferroviario, nonché lo svolgimento di ogni connessa attività anche attraverso società partecipate; a fronte di eventuali contributi per la svolgimento di attività connesse si procederà alla separazione dei relativi flussi contabili. L'atto costitutivo e lo statuto sociale non potranno prevedere deroghe alle maggioranze assembleari di cui agli articoli 2368 e 2369 del codice civile e, per quanto attiene alla azienda autonoma delle ferrovie dello Stato ed alla ANAS, dovranno prevedere la facoltà per ciascuna delle aziende di nominare, ai sensi dell'art. 2458 del Codice civile, almeno un amministratore ed un sindaco e per ciascuna delle due regioni almeno un amministratore. Lo statuto deve altresì prevedere la previa designazione del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti per la nomina di tre degli altri amministratori. (Comma abrogato). In deroga alle disposizioni del codice civile, il presidente del consiglio d'amministrazione sarà nominato con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, di concerto con i Ministri per i lavori pubblici, per i trasporti e l'aviazione civile e per le partecipazioni statali. La società concessionaria è autorizzata, in deroga alle limitazioni di cui all'art. 2410 del Codice civile, ad emettere obbligazioni per un importo superiore al capitale versato.». - Il testo dell'art. 3 della legge 17 dicembre 1971, n. 1158, recante: «Collegamento viario e ferroviario fra la Sicilia ed il continente, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale dell'11 gennaio 1973, n. 8, come modificato dalla legge qui pubblicata, è il seguente: «Art. 3 (Disposizioni sulla società concessionaria). - Alla società concessionaria è affidato l'esercizio, la gestione e la manutenzione del collegamento sullo stretto di Messina, ad eccezione di quanto riguarda gli impianti ferroviari che, ad ultimazione e collaudo definitivo dell'opera, passeranno in esercizio, gestione e manutenzione all'Azienda autonoma delle ferrovie dello Stato, secondo il vigente ordinamento. Le spese generali di gestione dell'opera e della relativa manutenzione, ordinaria e straordinaria, sono a carico della società concessionaria. (Comma abrogato). - Il testo dell'art. 9 della legge 17 dicembre 1971, n. 1158, recante: «Collegamento viario e ferroviario fra la Sicilia ed il continente», pubblicata nella Gazzetta Ufficiale dell'11 gennaio 1972, n. 8, come modificato dalla legge qui pubblicata, è il seguente: «Art. 9 (Partecipazioni azionarie). - L'azienda autonoma delle ferrovie dello Stato è autorizzata ad assumere le partecipazioni azionarie di cui all'art. 1 fino a concorrenza della somma di lire due miliardi e cinquecento milioni. Per far fronte al suindicato onere l'azienda autonoma delle Ferrovie dello Stato utilizzerà la quota di spesa prevista dall'ultimo comma dell'art. 8 della legge 25 ottobre 1968, n. 1089. L'azienda nazionale autonoma delle strade è del pari autorizzata ad assumere le medesime partecipazioni azionarie fino a concorrenza della somma di lire due miliardi e mezzo. Per far fronte al suindicato onere verrà ridotto di pari importo il contributo dello Stato a favore dell'ANAS per l'anno 1972 e conseguentemente verranno ridotti degli importi di milioni mille, milioni cinquecento e milioni mille, rispettivamente gli stanziamenti dei capitoli numeri 503, 504 e 505 dello stato di previsione della spese dell'ANAS per l'anno medesimo. Il Ministro per il tesoro è autorizzato ad introdurre, con propri decreti, le variazioni di bilancio occorrenti per l'attuazione della presente legge. (Comma abrogato). Con successiva legge si provvederà alle modalità di attribuzione delle aree di risulta derivanti dallo spostamento delle attrezzature viarie e ferroviarie che andranno a far parte del patrimonio indisponibile dei comuni. (Comma abrogato).».