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Caccia - Specie cacciabili - Deroghe ai divieti di prelievo venatorio consentite in sede comunitaria - Attuazione con legge della regione lombardia - Successiva disapplicazione della stessa legge con provvedimento del giudice per le indagini preliminari del tribunale di cremona, sul presupposto del vizio di incompetenza della legge regionale - Ricorso per conflitto di attribuzione della regione lombardia - Accoglimento - Sussistente lesione delle attribuzioni costituzionali regionali - Annullamento conseguente dell’ordinanza impugnata.. Non spetta allo Stato, e per esso al Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Cremona, disapplicare, nei termini di cui all’ordinanza 2 novembre 2002, la legge della Regione Lombardia 7 agosto 2002, n. 18, concernente la conservazione degli uccelli selvatici e, conseguentemente, annulla tale ordinanza per quanto di ragione. L’ordinanza, che dispone la disapplicazione della fonte legislativa regionale, ritenendo che la facoltà di attivare autonomamente le deroghe previste dall’art. 9 della direttiva 79/409/CEE spetti non già alle Regioni, bensì allo Stato, lede, infatti, le attribuzioni costituzionali della Regione Lombardia. Sono, infatti, errate le premesse della disposta disapplicazione, poiché le incertezze riscontrabili in ordine al profilo della efficacia diretta dell’art. 9 e la denuncia di incompatibilità, che non si risolve unicamente nel rapporto tra la direttiva e la legge regionale, ma richiede la necessaria intermediazione legislativa statale, confermano il carattere meramente servente delle argomentazioni rispetto alla effettiva ‘ratio decidendi’, consistente nel denunciato vizio di incompetenza della legge regionale. - V. sentenza citata n. 170/1984.