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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione ISTRUZIONE PUBBLICA, BENI CULTURALI (7ª) 79 PITTONI La seduta inizia alle ore 9,45. SUI LAVORI DELLA COMMISSIONE Il PRESIDENTE avverte che è stato assegnato alla Commissione, per il parere al Governo, lo schema di decreto legislativo concernente disposizioni integrative e correttive al decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 66, recante: "Norme per la promozione dell'inclusione scolastica degli studenti con disabilità, a norma dell'articolo 1, commi 180 e 181, lettera c) della legge 13 luglio 2015, n. 107", atto del Governo n. 86, e che l'ordine del giorno della Commissione per la prossima settimana sarà integrato con l'esame in sede consultiva su atti del Governo di tale schema di decreto legislativo. Prende atto la Commissione. Il PRESIDENTE segnala inoltre che nel calendario dei lavori dell'Assemblea per la settimana 18-20 giugno, è prevista la discussione del disegno di legge n. 1144 recante "Distacco dei comuni di Montecopiolo e Sassofeltrio dalla regione Marche e loro aggregazione alla regione Emilia-Romagna, nell'ambito della provincia di Rimini, ai sensi dell'articolo 132, secondo comma, della Costituzione", sul quale la Commissione è chiamata a rendere un parere alla Commissione affari costituzionali. Propone pertanto di integrare l'ordine del giorno della Commissione con l'esame in sede consultiva di tale disegno di legge. Concorda la Commissione. La senatrice GRANATO ( M5S ) propone di riaprire il termine per la presentazione degli emendamenti al disegno di legge n. 763 , preannunciando la presentazione di un emendamento sottoscritto dai firmatari dell'emendamento 1.2. Si unisce il senatore BARBARO ( L-SP-PSd'Az ), relatore sul disegno di legge n. 763 e connessi. La Commissione concorda quindi sulla proposta del PRESIDENTE di fissare alle ore 14 di mercoledì 12 giugno il nuovo termine per la presentazione di emendamenti al disegno di legge n. 763. IN SEDE CONSULTIVA dl 35 del 2019 misure urgenti in materia sanitaria DDL 1315 Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 30 aprile 2019, n. 35, recante misure emergenziali per il servizio sanitario della Regione Calabria e altre misure urgenti in materia sanitaria, (Parere alla 12 a Commissione. Esame. Parere favorevole con osservazioni) Il relatore RUFA ( L-SP-PSd'Az ) illustra il decreto-legge in titolo, già approvato, con modifiche e integrazioni, dall'altro ramo del Parlamento. Segnala che nel Capo I è presente un complesso di norme speciali relative al Servizio sanitario della Regione Calabria, che presenta un grave ritardo rispetto agli standard di tutte le altre Regioni italiane nonché un disavanzo nel settore che è cresciuto nel corso degli anni e che tali norme si applicano per diciotto mesi dall'entrata in vigore del medesimo decreto-legge. Gli articoli del Capo II, da 11 a 13, recano altre norme di carattere generale concernenti il settore sanitario: si tratta di disposizioni urgenti in materia di personale e di nomine negli enti del Servizio sanitario nazionale, di formazione sanitaria, di carenza di farmaci e di riparto del fondo sanitario nazionale. Si sofferma in particolare sull'articolo 12, che incide sulla formazione in materia sanitaria e sui medici di medicina generale, prevedendo, tra l'altro, il differimento della decorrenza dell'applicazione della nuova disciplina sull'esame di abilitazione per l'esercizio della professione di medico-chirurgo, al fine di consentire agli atenei una migliore organizzazione degli esami di Stato; l'estensione ai medici veterinari delle norme che consentono, a determinate condizioni, ai medici in formazione specialistica di partecipare alle procedure concorsuali per l'accesso alla dirigenza del ruolo sanitario; la possibilità, fino al 31 dicembre 2021, di un'assunzione a tempo determinato e con orario a tempo parziale dei medici in formazione specialistica prima del conseguimento del titolo e la possibilità che i soggetti così assunti a termine siano poi inquadrati, a decorrere dalla data del conseguimento del relativo titolo di formazione specialistica, a tempo indeterminato nell'ambito dei ruoli della dirigenza del Servizio sanitario nazionale; l'accesso, fino al 31 dicembre 2021, al corso triennale di formazione specifica in medicina generale dei laureati in medicina e chirurgia idonei all'ammissione al corso stesso, per sopperire alla contingente carenza di medici di medicina generale; modifiche alla disciplina che, in via transitoria, prevede la possibilità di assegnazione degli incarichi di medicina generale ai medici iscritti al relativo corso di formazione specialistica; una modifica alla disciplina che consente alle Regioni e alle Province autonome di organizzare a tempo parziale i corsi di formazione specialistica in medicina generale; un'integrazione alla disciplina sui contenuti degli accordi collettivi nazionali concernenti i rapporti tra il Servizio sanitario nazionale e i medici di medicina generale. Dà conto, infine, dei contenuti del Capo III, articoli da 14 a 16, recante disposizioni transitorie e finali. Presenta e illustra quindi una proposta di parere favorevole con osservazioni, pubblicata in allegato. Si apre il dibattito. La senatrice MALPEZZI ( PD ) lamenta la ristrettezza dei tempi d'esame, alla luce dell'imminente inizio dei lavori dell'Assemblea, e stigmatizza il ritardo con il quale ha avuto inizio la seduta della Commissione. Dopo la replica del PRESIDENTE , la senatrice MALPEZZI ( PD ) passa a illustrare le ragioni di contrarietà del suo Gruppo sulla proposta di parere del relatore e sul provvedimento d'urgenza in titolo, il quale è ben lungi dal realizzare l'intento, dichiarato con toni altisonanti dal Vice Presidente Di Maio, di togliere definitivamente dalle mani dei partiti il sistema sanitario. Dopo aver rilevato come le norme che prevedono criteri di nomina dei direttori generali delle aziende sanitarie locali o ospedaliere e degli altri enti o aziende del Servizio sanitario nazionale secondo graduatorie di merito non si applicheranno alla Regione Calabria, ricorda criticamente le ragioni che, durante l'esame in prima lettura del disegno di legge in titolo, hanno condotto la relatrice sul medesimo disegno di legge a dimettersi dal suo incarico. Il PRESIDENTE , preso atto dell'imminente inizio dei lavori dell'Assemblea, propone di sospendere la seduta. Concorda la Commissione. La seduta, sospesa alle ore 10, riprende alle ore 14,45. La senatrice MALPEZZI ( PD ), riprendendo il suo intervento, ribadisce le perplessità del suo Gruppo sul provvedimento d'urgenza nel suo complesso; passando agli aspetti di più specifico interesse della Commissione, esprime forti perplessità e preoccupazione per la nota e perdurante carenza di medici e per l'insufficiente numero di borse di studio per le specializzazioni, problemi ai quali il decreto-legge in esame non offre una soluzione di sistema, limitandosi a dettare misure tampone del tutto insufficienti e anzi foriere di ulteriori criticità. Si riferisce in particolare all'equiparazione degli specializzandi agli specializzati, operata dal provvedimento d'urgenza in titolo, che rischia di tradursi nell'attribuzione di maggiori responsabilità senza le necessarie garanzie: altro è la prestazione dell'attività medica all'interno di un percorso di formazione, altro è essere chiamati a svolgerla in sostituzione del personale medico sopperendo alle carenze del servizio sanitario. Dopo aver paventato il rischio di una profonda dequalificazione della formazione specialistica medica, per le possibili significative differenze tra i livelli di formazione degli specializzandi, considera l'assegnazione del disegno di legge in titolo alla Commissione 7 a in sede consultiva una scelta non condivisibile, visti gli ampi profili di competenza della stessa, indirettamente riconosciuti anche dal Ministro della salute. Conclude chiedendo di integrare la proposta di parere che il relatore ha presentato con un'osservazione che solleciti l'aumento del numero di borse di studio destinate alle scuole di specializzazione di medicina e a prevedere contratti di collaborazione con medici neo laureati. Il senatore LANIECE ( Aut (SVP-PATT, UV) ) si unisce alle considerazioni della senatrice Malpezzi; dopo aver manifestato perplessità in merito alle misure riguardanti la sanità nella Regione Calabria, che presenta forti e radicate criticità, in merito alle norme del Capo II esprime il timore che si ingeneri una confusione destinata a riverberarsi sull'attività clinica medica. Teme, in particolare, che per i medici di medicina generale si formi nuovamente una graduatoria riservata per coloro che non sono riusciti a superare l'esame, con conseguenti contenziosi. Quanto agli specializzandi, la cui attività da tempo costituisce una garanzia di continuità del servizio in molti reparti, ritiene si debba da un lato riconoscerne il ruolo, dall'altra assicurare un consistente finanziamento delle borse di studio destinate alle scuole di specializzazione, unica via idonea a evitare il tracollo della sanità pubblica. Il senatore CANGINI ( FI-BP ) si unisce agli interventi che lo hanno preceduto; nel ricordare le forti carenze di medici e di personale sanitario, sottolinea come le misure contenute nel decreto-legge n. 35 non risolvano tali problemi e offrano solo una soluzione provvisoria, che non migliora e anzi rischia di peggiorare la qualità del servizio. Conclude manifestando la posizione contraria del suo Gruppo sul provvedimento in esame. Il presidente PITTONI ( L-SP-PSd'Az ), facente le funzioni di relatore, ricorda di avere personalmente segnalato, già dieci anni fa, il rischio che si creasse, nel tempo, una carenza di personale medico che si è ora verificata: a ciò contribuiscono sia l'insufficienza delle risorse destinate alle borse di studio per la formazione specialistica sia le dinamiche connesse al numero chiuso per l'accesso al corso di laurea in medicina. Quanto a quest'ultimo aspetto, segnala di avere promosso una sperimentazione presso il liceo scientifico Da Vinci di Reggio Calabria, volta a consentire di individuare nel corso del secondo ciclo di istruzione gli studenti maggiormente portati per lo studio della medicina, e un'altra iniziativa che sta per essere avviata dall'Università di Ferrara. La senatrice GRANATO ( M5S ), dopo aver ricordato le molte, annose problematiche della sanità nella Regione Calabria, sottolinea il carattere emergenziale del decreto-legge n. 35 e la situazione drammatica che i cittadini di quella regione devono affrontare. Concorda sull'opportunità di un'osservazione volta a sollecitare un incremento del numero delle borse di studio e a intervenire sui meccanismi di accesso programmato ai corsi di laurea in medicina, ricordando il disegno di legge in materia che è attualmente all'esame della Camera dei deputati. La senatrice VANIN ( M5S ) chiede di integrare la proposta di parere sollecitando, in tema di risorse destinate alle borse di studio, la riassegnazione dei fondi stanziati per le borse di studio relative a percorsi formativi oggetto di abbandono. Il presidente PITTONI ( L-SP-PSd'Az ), facente le funzioni del relatore, accogliendo le sollecitazioni emerse nel dibattito, presenta e illustra una nuova proposta di parere, favorevole con osservazioni, pubblicata in allegato. Su richiesta della senatrice MALPEZZI ( PD ), si conviene di procedere alla votazione della nuova proposta di parere per parti separate. Il PRESIDENTE avverte che sarà posta in votazione la prima parte della nuova proposta di parere, che esclude l'ultima osservazione. Previa dichiarazione di voto contrario della senatrice MALPEZZI ( PD ) a nome del suo Gruppo, accertata la presenza del prescritto numero di senatori, la prima parte della nuova proposta di parere con esclusione dell'ultima osservazione, è posta ai voti e approvata. Il PRESIDENTE pone quindi in votazione l'ultima osservazione della nuova proposta di parere, che è approvata. Il PRESIDENTE rileva che tale osservazione è stata approvata all'unanimità. Il PRESIDENTE pone infine in votazione la nuova proposta di parere nel suo complesso, che è approvata. La seduta termina alle ore 15,15. Allegato SCHEMA DI PARERE PROPOSTO DAL RELATORE SCHEMA DI PARERE PROPOSTO DAL RELATORE SUL DISEGNO DI LEGGE N. 1315 La Commissione, esaminato il disegno di legge in titolo, premesso che nel Capo I è presente un complesso di norme speciali relative al Servizio sanitario della Regione Calabria, che presenta un grave ritardo rispetto agli standard di tutte le altre regioni italiane nonché un disavanzo nel settore che è cresciuto nel corso degli anni e che tali norme si applicano per diciotto mesi dall'entrata in vigore del medesimo decreto-legge; premesso che, oltre alle disposizioni concernenti la Regione Calabria, il decreto prevede altre norme di carattere generale concernenti il settore sanitario; visto l'articolo 12, che incide sulla formazione in materia sanitaria e sui medici di medicina generale, prevendendo, tra l'altro, il differimento della decorrenza dell'applicazione della nuova disciplina sull'esame di abilitazione per l'esercizio della professione di medico-chirurgo, al fine di consentire agli atenei una migliore organizzazione degli esami di Stato; l'estensione ai medici veterinari delle norme che consentono, a determinate condizioni, ai medici in formazione specialistica di partecipare alle procedure concorsuali per l'accesso alla dirigenza del ruolo sanitario; la possibilità, fino al 31 dicembre 2021, di un'assunzione a tempo determinato e con orario a tempo parziale dei medici in formazione specialistica prima del conseguimento del titolo e la possibilità che i soggetti così assunti a termine siano poi inquadrati, a decorrere dalla data del conseguimento del relativo titolo di formazione specialistica, a tempo indeterminato nell'ambito dei ruoli della dirigenza del Servizio sanitario nazionale; l'accesso, fino al 31 dicembre 2021, al corso triennale di formazione specifica in medicina generale dei laureati in medicina e chirurgia idonei all'ammissione al corso stesso, per sopperire alla contingente carenza di medici di medicina generale; modifiche alla disciplina che, in via transitoria, prevede la possibilità di assegnazione degli incarichi di medicina generale ai medici iscritti al relativo corso di formazione specialistica; una modifica alla disciplina che consente alle regioni e alle province autonome di organizzare a tempo parziale i corsi di formazione specialistica in medicina generale; un'integrazione alla disciplina sui contenuti degli accordi collettivi nazionali concernenti i rapporti tra il Servizio sanitario nazionale e i medici di medicina generale; esprime, per quanto di competenza, parere favorevole con le seguenti osservazioni: si invita la Commissione di merito, tenuto conto dei tempi di esame dell'Atto Senato 1315, incompatibili con una fase emendativa, in sede di mandato al relatore, a rappresentare un contributo migliorativo per l'applicazione correttiva di quanto indispensabile alla riqualificazione della spesa. In dettaglio, si reputa necessario assicurare una concreta correzione delle criticità, a cui è finalizzato il provvedimento, con particolare riguardo all' iter di selezione, reclutamento e regolazione dell'incarico di commissario straordinario a garanzia della realizzazione del progetto di risanamento del Sistema sanitario regionale (SSR) e delle singole Aziende sanitarie provinciali (ASP) secondo principi di responsabilità e di valorizzazione dei sistemi sanitari regionali delle Regioni virtuose, facendo sì che in Sanità ci sia una revisione totale del sistema di regolazione e remunerazione delle prestazioni sanitarie e socio-sanitarie basate sull'analisi dei costi, del valore clinico e dei prezzi, a norma del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 12 gennaio 2017. Ciò, al fine di una piena attuazione di LEA sanitari e socio-sanitari; si invita altresì la Commissione di merito a garantire l'obbligatorietà di esercizio delle professioni eccezionalmente acquisite ad un periodo temporale di necessità e crescita sanitaria della Regione stessa; in merito all'articolo 12, si invita la Commissione di merito a valutare l'opportunità di prevedere che gli specializzandi dell'ultimo anno possano ottenere un contratto dalle aziende sanitarie solo previo parere favorevole del Consiglio della scuola di specializzazione di appartenenza, nell'ottica di assicurare che la loro formazione avvenga sotto la guida delle scuole di specializzazione di riferimento. Allegato PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE SUL DISEGNO DI LEGGE N. 1315 La Commissione, esaminato il disegno di legge in titolo, premesso che nel Capo I è presente un complesso di norme speciali relative al Servizio sanitario della Regione Calabria, che presenta un grave ritardo rispetto agli standard di tutte le altre regioni italiane nonché un disavanzo nel settore che è cresciuto nel corso degli anni e che tali norme si applicano per diciotto mesi dall'entrata in vigore del medesimo decreto-legge; premesso che, oltre alle disposizioni concernenti la Regione Calabria, il decreto prevede altre norme di carattere generale concernenti il settore sanitario; visto l'articolo 12, che incide sulla formazione in materia sanitaria e sui medici di medicina generale, prevendendo, tra l'altro, il differimento della decorrenza dell'applicazione della nuova disciplina sull'esame di abilitazione per l'esercizio della professione di medico-chirurgo, al fine di consentire agli atenei una migliore organizzazione degli esami di Stato; l'estensione ai medici veterinari delle norme che consentono, a determinate condizioni, ai medici in formazione specialistica di partecipare alle procedure concorsuali per l'accesso alla dirigenza del ruolo sanitario; la possibilità, fino al 31 dicembre 2021, di un'assunzione a tempo determinato e con orario a tempo parziale dei medici in formazione specialistica prima del conseguimento del titolo e la possibilità che i soggetti così assunti a termine siano poi inquadrati, a decorrere dalla data del conseguimento del relativo titolo di formazione specialistica, a tempo indeterminato nell'ambito dei ruoli della dirigenza del Servizio sanitario nazionale; l'accesso, fino al 31 dicembre 2021, al corso triennale di formazione specifica in medicina generale dei laureati in medicina e chirurgia idonei all'ammissione al corso stesso, per sopperire alla contingente carenza di medici di medicina generale; modifiche alla disciplina che, in via transitoria, prevede la possibilità di assegnazione degli incarichi di medicina generale ai medici iscritti al relativo corso di formazione specialistica; una modifica alla disciplina che consente alle regioni e alle province autonome di organizzare a tempo parziale i corsi di formazione specialistica in medicina generale; un'integrazione alla disciplina sui contenuti degli accordi collettivi nazionali concernenti i rapporti tra il Servizio sanitario nazionale e i medici di medicina generale; esprime, per quanto di competenza, parere favorevole con le seguenti osservazioni: si invita la Commissione di merito, tenuto conto dei tempi di esame dell'Atto Senato 1315, incompatibili con una fase emendativa, in sede di mandato al relatore, a rappresentare un contributo migliorativo per l'applicazione correttiva di quanto indispensabile alla riqualificazione della spesa. In dettaglio, si reputa necessario assicurare una concreta correzione delle criticità, a cui è finalizzato il provvedimento, con particolare riguardo all' iter di selezione, reclutamento e regolazione dell'incarico di commissario straordinario a garanzia della realizzazione del progetto di risanamento del Sistema sanitario regionale (SSR) e delle singole Aziende sanitarie provinciali (ASP) secondo principi di responsabilità e di valorizzazione dei sistemi sanitari regionali delle Regioni virtuose, facendo sì che in Sanità ci sia una revisione totale del sistema di regolazione e remunerazione delle prestazioni sanitarie e socio-sanitarie basate sull'analisi dei costi, del valore clinico e dei prezzi, a norma del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 12 gennaio 2017. Ciò, al fine di una piena attuazione di LEA sanitari e socio-sanitari; si invita altresì la Commissione di merito a garantire l'obbligatorietà di esercizio delle professioni eccezionalmente acquisite ad un periodo temporale di necessità e crescita sanitaria della Regione stessa; in merito all'articolo 12, si invita la Commissione di merito a valutare l'opportunità di prevedere che gli specializzandi dell'ultimo anno possano ottenere un contratto dalle aziende sanitarie solo previo parere favorevole del Consiglio della scuola di specializzazione di appartenenza, nell'ottica di assicurare che la loro formazione avvenga sotto la guida delle scuole di specializzazione di riferimento; si invita infine la Commissione di merito a valutare l'opportunità di aumentare il numero delle borse di studio destinate alle scuole di specializzazione di medicina e le risorse necessarie allo scopo anche mediante la riassegnazione dei fondi stanziati per le borse di studio relative a percorsi formativi oggetto di abbandono, investendo sulle specialità a maggiore criticità di organico, nonché ad aumentare il numero complessivo di posti nei corsi di medicina.