Document Type: sommcomm
Token Count: $#tokens

SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione AFFARI COSTITUZIONALI (1ª) 308 PARRINI La seduta inizia alle ore 14,35. IN SEDE REFERENTE 2463 (dl 172/2021 - obblighi vaccinali e rafforzamento certificazioni verdi Covid - 19) DDL 2463 Conversione in legge del decreto-legge 26 novembre 2021, n. 172, recante misure urgenti per il contenimento dell'epidemia da COVID-19 e per lo svolgimento in sicurezza delle attività economiche e sociali (Seguito dell'esame e rinvio) Prosegue l'esame, sospeso nella seduta del 22 dicembre. Il PRESIDENTE avverte che gli emendamenti 1.30, 5.8 e 9.3 sono stati riformulati in altrettanti testi 2, pubblicati in allegato. È stato altresì riformulato in un testo 2 l'emendamento 5.0.1, che tuttavia resta improponibile. Annuncia, altresì, che la senatrice Drago aggiunge la propria firma all'emendamento 4.19. Comunica inoltre di aver incontrato, lo scorso 23 dicembre, il Presidente del Senato e che, all'esito della valutazione comune, sono state confermate le inammissibilità e improponibilità già dichiarate, alle quali si aggiunge quella per estraneità di materia dell'emendamento 2.0.6. Avverte, quindi, che non sarà possibile procedere alla votazione degli emendamenti, non essendo ancora pervenuto il parere della Commissione bilancio. Poiché sono ancora in corso valutazioni da parte del Governo su alcune proposte di modifica, che comunque dovrebbero sciogliersi in giornata, ritiene opportuno sconvocare la seduta già convocata per le ore 18, al fine di consentire la votazione di tutti gli emendamenti nella seduta convocata per le ore 9 di domani, mercoledì 12 gennaio. La Commissione prende atto. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. d-l 221/2021 (proroga stato di emergenza e contenimento epidemia Covid-19) DDL 2488 Conversione in legge del decreto-legge 24 dicembre 2021, n. 221, recante proroga dello stato di emergenza nazionale e ulteriori misure per il contenimento della diffusione dell'epidemia da COVID-19 (Esame e rinvio) La relatrice VALENTE ( PD ), illustra il decreto-legge n. 221 del 24 dicembre 2021, che dispone la proroga dello stato di emergenza e ulteriori misure per il contenimento della diffusione dell'epidemia da COVID-19. Il provvedimento si compone di 19 articoli e un allegato. L'articolo 1 reca l'ulteriore proroga al 31 marzo 2022 dello stato di emergenza nazionale, in considerazione del rischio sanitario connesso al protrarsi della diffusione degli agenti virali da COVID-19. Prevede, inoltre, che il capo del Dipartimento della protezione civile e il commissario straordinario per l'emergenza epidemiologica COVID-19 adottino anche ordinanze finalizzate alla programmazione della prosecuzione in via ordinaria delle attività necessarie al contrasto e al contenimento dell'epidemia in corso. L'articolo 2 reca modifiche ai decreti-legge n. 19 e n. 33 del 2020, al fine di coordinare i termini che consentono di adottare provvedimenti di contenimento dell'emergenza con la proroga al 31 marzo 2022 dello stato di emergenza. L'articolo 3 riduce, con decorrenza dal 1° febbraio 2022, il termine di durata di validità del certificato verde COVID-19 generato da vaccinazione da nove a sei mesi. La riduzione concerne sia il certificato generato dal completamento del ciclo primario di vaccinazione contro il COVID-19 sia quello generato dall'assunzione di una dose di richiamo. L'articolo 4 reintroduce l'obbligo, dal 25 dicembre 2021 (data di entrata in vigore del decreto-legge) fino al 31 gennaio 2022, anche in zona bianca e anche nei luoghi all'aperto, di utilizzo dei dispositivi di protezione delle vie respiratorie. Prevede altresì, fino alla cessazione dello stato di emergenza, l'obbligo di indossare dispositivi di protezione delle vie respiratorie di tipo FFP2 per gli spettacoli aperti al pubblico che si svolgono al chiuso o all'aperto nelle sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche, locali di intrattenimento e musica dal vivo e in altri locali assimilati, nonché per gli eventi e le competizioni sportivi che si svolgono al chiuso o all'aperto. Inoltre, nei suddetti luoghi, diversi dai servizi di ristorazione svolti da qualsiasi esercizio, è vietato il consumo di cibi e bevande al chiuso. Inoltre, è esteso ai mezzi di trasporto l'obbligo di indossare, fino alla cessazione dello stato di emergenza epidemiologica, i dispositivi di protezione delle vie respiratorie di tipo FFP2. Si tratta dei mezzi di trasporto elencati nell'articolo 9-quater del decreto-legge n. 52 del 2021 e per l'accesso ai quali vige l'obbligo di green pass. L'articolo 5 consente, dal 25 dicembre 2021 fino alla cessazione dello stato di emergenza, il consumo di cibi e bevande al banco al chiuso, nei servizi di ristorazione di cui all'articolo 4 del decreto-legge n. 52 del 2021, esclusivamente ai soggetti in possesso del c.d. green pass rafforzato (ossia di una delle certificazioni verdi attestanti: l'avvenuta vaccinazione anti-SARS-CoV-2, al termine del ciclo vaccinale primario o della somministrazione della relativa dose di richiamo; l'avvenuta guarigione da COVID-19, con contestuale cessazione dell'isolamento prescritto; l'avvenuta guarigione da COVID-19 dopo la somministrazione della prima dose di vaccino o al termine del ciclo vaccinale primario o della somministrazione della relativa dose di richiamo), nonché ai soggetti di età inferiore ai dodici anni e ai soggetti esenti dalla campagna vaccinale sulla base di idonea certificazione medica. L'articolo 6 vieta, dalla data di entrata in vigore del decreto fino al 31 gennaio 2022, gli eventi e le feste, comunque denominate, che implichino assembramenti in spazi all'aperto. Per il medesimo periodo sono sospese le attività che si svolgono in sale da ballo, discoteche e locali assimilati. L'articolo 7 disciplina l'accesso dei visitatori alle strutture residenziali, socio-assistenziali, socio-sanitarie e hospice per il periodo compreso tra il 30 dicembre 2021 e il 31 marzo 2022. In particolare, ai soggetti provvisti di certificazione verde COVID-19 rilasciata a seguito della somministrazione della dose di richiamo (booster) successiva al ciclo vaccinale primario è consentito l'accesso senza ulteriori condizioni. Ai soggetti provvisti del cosiddetto green pass rafforzato (rilasciato a seguito del completamento del ciclo vaccinale primario o per avvenuta guarigione da COVID-19) è invece richiesta una certificazione che attesti l'esito negativo del test antigenico rapido o molecolare, eseguito nelle quarantotto ore precedenti l'accesso. Si precisa che, nelle more della modifica del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 17 giugno 2021, sono autorizzati gli interventi di adeguamento necessari a consentire la verifica del possesso delle certificazioni verdi di cui all'articolo in esame e la verifica del possesso delle medesime certificazioni in formato cartaceo. L'articolo 8, al comma 1, reca, con decorrenza dal 10 gennaio 2022, un ampliamento delle fattispecie di ambiti e attività il cui accesso è riservato ai soggetti in possesso di un certificato verde generato esclusivamente da vaccinazione o da guarigione, con esclusione, dunque, di quelli generati in virtù di un test molecolare o di un test antigenico rapido. Resta ferma la possibilità di svolgimento e di fruizione senza il possesso di un certificato verde per i minori di età inferiore a dodici anni e per i soggetti per i quali sussista una controindicazione clinica alla vaccinazione. Il comma 2 inserisce - con decorrenza dal 25 dicembre 2021 e fino al termine dello stato di emergenza - i corsi di formazione privati, svolti in presenza, tra le fattispecie il cui accesso è subordinato al possesso di un certificato verde; per tale fattispecie, è valido anche il certificato generato in base a uno dei test suddetti, ad esclusione dell'ipotesi in cui il corso si svolga in una zona cosiddetta arancione. Restano fermi le esenzioni per i summenzionati soggetti nonché il divieto di svolgimento dei corsi di formazione in presenza, pubblici e privati, nelle cosiddette zone rosse. I corsi di formazione privati sono dunque equiparati, ai fini in oggetto, ai corsi di formazione pubblici. Il comma 3 dell'articolo 8 proroga fino al 31 marzo 2022 la validità delle disposizioni che disciplinano l'obbligo di possesso ed esibizione delle certificazioni verdi COVID-19 cosiddette "base" in ambito scolastico, educativo e formativo, nonché nell'ambito della formazione superiore, recate dagli articoli 9-ter, comma 1, 9-ter.1, comma 1, e 9-ter.2, comma 1, del decreto-legge n. 52 del 2021. Il comma 3 dell'articolo 8 proroga al 31 marzo 2022 anche l'obbligo di certificazione (green pass) per l'utilizzo dei mezzi di trasporto. Inoltre, opera una proroga al 31 marzo 2022 dell'applicazione delle norme transitorie che richiedono il possesso - e l'esibizione su richiesta - di un certificato verde COVID-19 ai fini dell'accesso ai luoghi di lavoro, sia nel settore pubblico sia in quello privato. È prevista inoltre la proroga delle norme transitorie in materia di certificati verdi per l'accesso agli uffici giudiziari dei magistrati ordinari, amministrativi, contabili e militari, e dei componenti delle commissioni tributarie. Il comma 4 dell'articolo 8 reca una clausola di salvezza (nel rispetto dei termini temporali previsti) delle norme transitorie che pongono per alcune categorie di lavoratori l'obbligo di vaccinazione contro il COVID-19. Il comma 5 dell'articolo 8 - che richiama l'articolo 6, comma 1, del decreto-legge n. 172 del 2021 - proroga dal 15 gennaio al 31 marzo 2022 il termine finale di una norma transitoria che subordina, nelle cosiddette zone bianche, lo svolgimento delle attività e la fruizione dei servizi per i quali nelle zone gialle siano previste limitazioni al possesso di un certificato verde generato in base a vaccinazione contro il COVID-19 o in base a guarigione dal medesimo, ferma restando la possibilità di svolgimento e di fruizione per i minori di età inferiore a dodici anni e per i soggetti per i quali sussista una controindicazione clinica alla vaccinazione. I commi da 6 a 8 dell'articolo 8 recano due autorizzazioni di spesa, relative alle attività della Piattaforma nazionale-DGC ( digital green certificate ) - concernente l'emissione e la validazione delle certificazioni verdi COVID-19 - e all'accesso da parte dell'interessato alla certificazione medesima. L'articolo 9 proroga al 31 marzo 2022 la somministrazione a prezzi contenuti di test antigenici rapidi, stabilendo l'obbligo, per le farmacie e per le strutture sanitarie autorizzate e per quelle accreditate o convenzionate con il Servizio sanitario nazionale e autorizzate dalle Regioni ad effettuare test antigenici rapidi, di applicare il prezzo calmierato secondo le modalità stabilite nei protocolli definiti a tal fine. Al contempo è prorogata al 31 marzo 2022 anche l'esecuzione gratuita di test antigenici rapidi per i soggetti che non possono ricevere o completare la vaccinazione contro il COVID-19. L'articolo 10 modifica la disciplina della piattaforma informativa nazionale, istituita per le attività di vaccinazione contro il COVID-19. Le modifiche concernono il differimento del termine finale per lo svolgimento di alcune attività e la previsione di un'autorizzazione di spesa, pari a 20 milioni di euro per il 2022. L'articolo 11 definisce una misura urgente per il controllo dei viaggiatori che fanno ingresso nel territorio nazionale ai fini del contenimento della diffusione del virus Sars-Cov-2, prevedendo che gli uffici di sanità marittima, aerea e di frontiera e di assistenza sanitaria al personale navigante del Ministero della salute effettuino controlli con test antigenici o molecolari, anche a campione, dei viaggiatori presso gli scali aeroportuali, marittimi e terrestri. In caso di esito positivo al test, al viaggiatore, con oneri a proprio carico, si deve applicare la misura dell'isolamento fiduciario per un periodo di 10 giorni, ove necessario presso i cosiddetti "Covid Hotel" previsti dalla normativa vigente, previa comunicazione al Dipartimento di prevenzione dell'ASL competente per territorio ai fini della sorveglianza sanitaria. L'articolo 12 proroga fino al 31 dicembre 2022 l'applicazione della normativa transitoria - già vigente per il 2021 - che consente la somministrazione nelle farmacie aperte al pubblico, da parte dei farmacisti, dei prodotti vaccinali contro il COVID-19, con relativa definizione dei profili finanziari. L'articolo 13 contiene disposizioni relative al supporto del Ministero della difesa nelle prestazioni di analisi e di refertazione per il tracciamento dei casi positivi al COVID in ambito scolastico. L'articolo 14 autorizza la spesa di 6 milioni di euro per l'anno 2022 per la realizzazione e l'allestimento, da parte del Ministero della difesa, di un'infrastruttura presso un sito militare idoneo a consentire lo stoccaggio e la conservazione delle dosi vaccinali per le esigenze nazionali. L'articolo 15 apporta alcune modifiche alla disciplina relativa all'applicazione "Immuni". L'articolo 16 proroga fino al 31 marzo 2022 i termini delle disposizioni legislative di cui all'allegato A del decreto-legge in esame. Prevede, inoltre, che il Commissario straordinario per l'emergenza epidemiologica da Covid-19 provveda alla fornitura di mascherine di tipo FFP2 o FFP3 alle istituzioni educative, scolastiche e universitarie, nel limite di 5 milioni di euro per l'anno 2021. L'articolo 17 reca una disciplina transitoria per lo svolgimento di lavoro agile, da parte dei cosiddetti lavoratori fragili, nei primi due mesi del 2022. Tali norme prorogano il regime transitorio, già vigente fino al 31 dicembre 2021, limitando, tuttavia, la proroga, per la frazione del suddetto bimestre successiva all'emanazione di uno specifico decreto ministeriale, ai soggetti individuati ai sensi di quest'ultimo. Il comma 1, inoltre, reca un'autorizzazione di spesa, pari a 39,4 milioni di euro per il 2022, per le sostituzioni - in relazione alle norme transitorie suddette - del personale docente, educativo, amministrativo, tecnico e ausiliario delle istituzioni scolastiche. Si dispone, inoltre, l'applicazione fino al 31 marzo 2022 delle disposizioni sui congedi parentali, retribuiti al 50 per cento per i genitori di figli infraquattordicenni e non retribuiti per i genitori di figli con età compresa tra 14 e 16 anni, cui hanno diritto i lavoratori durante la sospensione dell'attività didattica o educativa in presenza, o durante l'infezione da SARS-CoV-2, nonché durante la quarantena del figlio, già previste dall'articolo 9 del decreto-legge n. 146 del 2021. Infine, l'articolo 18 reca disposizioni finali e l'articolo 19 dispone l'entrata in vigore del provvedimento. Il PRESIDENTE fa presente che, sulla base di quanto appreso per le vie brevi, il disegno di legge n. 2489 (di conversione in legge del decreto-legge n. 229 del 2021), al cui incardinamento si procederà a breve, dovrebbe confluire, sotto forma di emendamento governativo, nel provvedimento all'esame. Pertanto, ritiene opportuno svolgere un ciclo di audizioni informali congiuntamente su entrambi i decreti-legge, invitando i Gruppi a limitare il numero di soggetti da convocare in audizione, includendo prioritariamente giuristi e rappresentanti di istituzioni o organismi pubblici e limitando le richieste di esperti in materia medico-sanitaria allo stretto necessario. Propone quindi di fissare per le ore 12 di venerdì 14 gennaio il termine entro cui indicare i nominativi dei soggetti da audire. La Commissione conviene. Il senatore PAGANO ( FIBP-UDC ) condivide il richiamo del Presidente sulla opportunità di limitare il numero delle audizioni e regolarne lo svolgimento tenendo in considerazione le specifiche competenze della Commissione affari costituzionali. Il senatore MALAN ( FdI ) concorda sulla ipotesi di esaminare congiuntamente i decreti-legge n. 221 e 222 del 2021. Rileva tuttavia che questi provvedimenti, e ancor più il decreto-legge n. 172, risultano superati dal decreto emanato dal Governo il 7 gennaio, già assegnato in prima lettura alla Camera dei deputati. Condivide l'osservazione del Presidente sul numero di auditi per ciascun Gruppo, ma non concorda sulla limitazione relativa alla scelta delle professionalità da coinvolgere. I provvedimenti in esame, infatti, investono principalmente questioni di carattere medico ed epidemiologico, su cui la Commissione, proprio per la sua competenza precipuamente giuridica, necessita del parere di esperti, purché di alto livello. Il PRESIDENTE precisa che l'obiettivo è evitare che, come è accaduto nelle precedenti occasioni, tra gli auditi vi sia una netta prevalenza di soggetti esperti in materie non attinenti alla competenza specifica della Commissione affari costituzionali. Il senatore AUGUSSORI ( L-SP-PSd'Az ), nel concordare sull'opportunità di contenere il numero di audizioni da svolgere, tanto più che l'argomento è già stato approfondito in occasione dell'esame di precedenti provvedimenti per il contrasto al COVID-19, propone che gli esperti siano interpellati su specifici temi, da indicare all'atto della richiesta dell'audizione. Ciò consentirebbe anche una più ordinata organizzazione dei lavori. La senatrice VALENTE ( PD ) ritiene che con il semplice buonsenso si possa limitare il numero degli auditi e circoscrivere gli argomenti da approfondire, che dovrebbero comunque riguardare principalmente questioni di carattere giuridico, pur nella consapevolezza che su alcuni temi è inevitabile sconfinare in ambiti di competenza di carattere medico. Il PRESIDENTE ritiene preferibile, almeno inizialmente, verificare se è possibile una autolimitazione da parte dei Gruppi. Diversamente, si potrà convocare un Ufficio di Presidenza per fissare alcune regole per lo svolgimento delle audizioni; tra queste, potrebbe essere prevista quella sollecitata dal senatore Augussori, stabilendo che sia esplicitato il tema approfondito dall'esperto di cui si richiede l'audizione. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. d-l 229/2021 (certificazioni verdi Covid-19 e sorveglianza sanitaria) DDL 2489 Conversione in legge del decreto-legge 30 dicembre 2021, n. 229, recante misure urgenti per il contenimento della diffusione dell'epidemia da COVID-19 e disposizioni in materia di sorveglianza sanitaria (Esame e rinvio) Il presidente PARRINI ( PD ) relatore, illustra il decreto-legge n. 229 del 30 dicembre 2021, recante misure urgenti per il contenimento della diffusione dell'epidemia da COVID-19 e disposizioni in materia di sorveglianza sanitaria. Il testo del decreto si compone di sei articoli.0 L'articolo 1, ai commi 1, 3 e 4, reca, con decorrenza dal 10 gennaio 2022 fino alla cessazione dello stato di emergenza, un ampliamento delle fattispecie di ambiti e attività il cui accesso è riservato ai soggetti in possesso di un certificato verde COVID-19 generato esclusivamente da vaccinazione o da guarigione. Resta ferma la possibilità di svolgimento e di fruizione senza il possesso di un certificato verde per i minori di età inferiore a dodici anni e per i soggetti per i quali sussista una controindicazione clinica alla vaccinazione. Ai commi 2 e 4, prevede l'obbligo del possesso del cosiddetto super green pass, a decorrere dal 10 gennaio 2022, per l'accesso e l'utilizzo dei mezzi di trasporto e per tutte le tipologie di impianti di risalita con finalità turistico-commerciale, anche in comprensori sciistici. Il comma 5 dispone l'abrogazione, dal 10 gennaio 2022, della previsione di cui alla lettera e-bis) del comma 1 dell'articolo 9-quater del decreto-legge n. 52 del 2021, relativa a funivie, cabinovie e seggiovie chiuse. L'articolo 2 novella l'articolo 1 del decreto-legge n. 33 del 2020, sopprimendo l'obbligo di quarantena precauzionale, prevista in via generale in caso di contatto stretto con un soggetto positivo al virus SARS-CoV-2, e prevendendo, in sostituzione - sempre che permanga la negatività al suddetto virus - un regime di autosorveglianza e l'obbligo di indossare dispositivi di protezione delle vie respiratorie di tipo FFP2, ovvero di tipo FFP3. Tali nuove disposizioni si applicano nei casi in cui il contatto stretto si sia verificato entro i 120 giorni dal completamento del ciclo vaccinale primario o successivamente alla somministrazione della dose vaccinale di richiamo, ovvero entro i 120 giorni dalla guarigione. Inoltre, demanda a una circolare del Ministero della salute la definizione delle modalità attuative in ordine all'effettuazione della quarantena sulla base dei criteri stabiliti dal comitato tecnico-scientifico e stabilisce che la cessazione della quarantena o dell'auto-sorveglianza consegua all'esito negativo di un test antigenico rapido o molecolare, effettuato anche presso centri privati a ciò abilitati. L'articolo 3 impegna il Commissario straordinario COVID-19 a definire, d'intesa con il Ministro della salute, un Protocollo con le associazioni di categoria maggiormente rappresentative delle farmacie e degli altri rivenditori autorizzati, al fine di assicurare, fino al 31 marzo 2022, la vendita a prezzi contenuti di dispositivi di protezione delle vie respiratorie di tipo FFP2, il cui uso è stato reso obbligatorio, in determinate occasioni, dall'articolo 4 del decreto-legge n. 221 del 2021. L'articolo 4, reca la disciplina sanzionatoria per le violazioni delle disposizioni contenute nel decreto-legge in esame, con gli opportuni chiarimenti in ordine al quadro integrato delle misure come delineato dal presente decreto e dal decreto-legge n. 221 del 2021. Infine, l'articolo 5 prevede la clausola di invarianza finanziaria e l'articolo 6 dispone in ordine all'entrata in vigore del provvedimento. Conclude, ricordando che il disegno di legge in esame confluirà nel disegno di legge n. 2488, per via emendativa. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. IN SEDE REDIGENTE Indennità di funzione dei sindaci DDL 2310 Norme in materia di indennità di funzione dei sindaci metropolitani e dei sindaci DDL 2245 Disposizioni in materia di incremento dell'indennità di funzione minima per l'esercizio della carica di sindaco DDL 2266 Disposizioni per l'equiparazione delle indennità di funzione dei sindaci delle città metropolitane a quelle previste per i membri del Parlamento e per l'incremento delle indennità dei sindaci dei comuni DDL 2346 Modifiche all'articolo 86 del Testo unico di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, in materia di riconoscimento degli oneri previdenziali, assistenziali e assicurativi in favore dei sindaci e degli amministratori locali DDL 2361 Modifica all'articolo 82 del testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali, di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, recante misure per la valorizzazione delle funzioni dei sindaci DDL 2393 Norme in materia di indennità di funzione dei sindaci (Seguito della discussione congiunta e rinvio) Prosegue la discussione congiunta, sospesa nella seduta del 13 ottobre e rinviata nella seduta del 26 ottobre. Il PRESIDENTE ricorda che il contenuto del disegno di legge è stato in gran parte recepito nella legge di bilancio, ai commi 583 e seguenti. Restano tuttavia escluse alcune norme particolarmente rilevanti, sulle quali i Gruppi avevano convenuto di presentare proposte emendative condivise, raccolte nell'emendamento 175.20 (testo 3), che purtroppo non ha trovato accoglimento neppure parziale dal Governo, anche per le parti non onerose. A seguito di una valutazione nell'Ufficio di Presidenza, si è perciò convenuto di riprendere la discussione congiunta dei disegni di legge per le parti non incluse nella legge di bilancio. A questo riguardo, avverte che, in qualità di relatore, intende procedere alla predisposizione di un nuovo testo da assumere come base per il seguito dell'esame, che riproduca, con i dovuti adeguamenti tecnici, l'emendamento presentato alla legge di bilancio. Questo testo sarà sottoposto prima al Comitato ristretto e poi alla Commissione plenaria. Successivamente, si potrà fissare un nuovo termine per la presentazione di emendamenti. Il senatore AUGUSSORI ( L-SP-PSd'Az ) ritiene del tutto condivisibile la proposta del Presidente. Sottolinea che la questione dei tre scaglioni di aumento delle indennità è già stata chiarita dal Ministero dell'economia, ma su altri temi occorre ancora lavorare per giungere a un testo condiviso. Chiede inoltre che il Governo monitori l'applicazione del provvedimento, per verificare se - come è prevedibile - lo stanziamento di 220 milioni di euro sia più che sufficiente e quindi non sia necessario prevedere una copertura finanziaria più ampia. Il PRESIDENTE ricorda che le percentuali di incremento delle indennità erano chiaramente riferite alla differenza tra le retribuzioni a regime e quelle nuove. Tuttavia, dal momento che erano state proposte differenti interpretazioni della norma, l'ANCI ha richiesto un chiarimento al Ministero dell'economia, che ha quindi precisato questo aspetto nel senso già indicato. Per quanto riguarda la copertura finanziaria, su cui vi è stato un confronto acceso in sede di esame del disegno di legge di bilancio affinché si comprendesse che i 220 milioni sono da considerare come la cifra massima necessaria, ritiene condivisibile la proposta di una verifica puntuale in fase applicativa. Esprime il proprio convincimento, infatti, che lo stanziamento previsto sia sufficiente per tutti gli interventi proposti. Il senatore PAGANO ( FIBP-UDC ) precisa che la questione delle indennità ha una rilevanza marginale rispetto alla riforma complessiva della disciplina degli enti locali e chiede di conoscere lo stato di avanzamento del testo. Il PRESIDENTE sottolinea che vi sono alcune cause strutturali che hanno portato a una diminuzione drastica delle candidature a sindaco, tra cui la questione della responsabilità per i reati omissivi impropri. Il sottosegretario SCALFAROTTO informa che una bozza del provvedimento è già stata discussa con l'ANCI, l'UPI e la Conferenza delle Regioni. Vi sono stati poi due incontri con le forze politiche della maggioranza nel mese di dicembre, a cui ha partecipato anche il Ministro dell'interno. L'esame, sospeso per l'approvazione della legge di bilancio, riprenderà nei prossimi giorni, con l'intento di sottoporre quanto prima il testo al Consiglio dei ministri. Il seguito della discussione congiunta è quindi rinviato. SCONVOCAZIONE DI SEDUTA Il PRESIDENTE avverte che, in considerazione dell'andamento dei lavori, la seduta odierna, già convocata per le ore 18, non avrà luogo. La Commissione prende atto. La seduta termina alle ore 15,05. Allegato