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Espropriazione per pubblica utilità - Indennità di espropriazione - Decisioni in sede contenziosa - Giunta speciale presso la corte d’appello di napoli - Composizione - Partecipazione al collegio dell’ingegnere capo dell’ufficio tecnico erariale o di un suo delegato - Carenza dei requisiti di indipendenza richiesti agli organi giurisdizionali, con lesione della regola della precostituzione del giudice - Illegittimità costituzionale 'in parte qua'.. E' costituzionalmente illegittimo, per contrasto con gli articoli 108, secondo comma, 111, secondo comma, e 25, primo comma, della Costituzione, l'art. 17 del decreto-legge luogotenenziale 27 febbraio 1919, n. 219, convertito nella legge 24 agosto 1921, n. 1290, come modificato dall'art. 1 della legge 6 giugno 1935, n. 1131, nella parte in cui prevede che faccia parte della Giunta speciale presso la Corte d'appello di Napoli l'ingegnere capo dell'Ufficio tecnico erariale di Napoli o un suo delegato. Infatti: a) la previsione che il dirigente dell'ufficio che partecipa al procedimento amministrativo di stima dei beni espropriandi sia anche parte del collegio con funzioni giurisdizionali, con competenza a determinare l'indennità di espropriazione, è chiaramente in contrasto con i requisiti di imparzialità e indipendenza che ciascun componente di un organo giurisdizionale deve possedere; b) la previsione di delega ad altro soggetto con assoluta discrezionalità e senza alcuna garanzia di predeterminazione del supplente, contrasta con il principio del giudice naturale precostituito per legge. - Sull'imparzialità ed indipendenza dei componenti degli organi giurisdizionali, v. citata sentenza n. 33/1968. - Sul principio del giudice naturale precostituito per legge, v. citate sentenze n. 327/1998, n. 419/1998, n. 460/1994 e n. 56/1967.