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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione TERRITORIO, AMBIENTE, BENI AMBIENTALI (13ª) 224 MORONESE La seduta inizia alle ore 15,30. IN SEDE REFERENTE d-l 92/2021 - rafforzamento del MiTE e in materia di sport DDL 2301 Conversione in legge del decreto-legge 23 giugno 2021, n. 92, recante misure urgenti per il rafforzamento del Ministero della transizione ecologica e in materia di sport (Esame e rinvio) La relatrice GALLONE ( FIBP-UDC ) riferisce sul disegno di legge in titolo. L'articolo 1 reca disposizioni volte a consentire l'assunzione di personale specializzato presso il Ministero della transizione ecologica. Il comma 1 autorizza il MiTE ad assumere a tempo indeterminato, per il biennio 2021-2022 e mediante procedure concorsuali semplificate, 218 unità di personale non dirigenziale ad elevata specializzazione tecnica, in possesso dei requisiti ivi contemplati, da inquadrare in Area III. Al comma 2 è prevista una riserva di posti del 50 per cento per i soggetti che abbiano svolto, alle dipendenze di società a partecipazione pubblica, attività di supporto tecnico-specialistico e operativo in materia ambientale presso il Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare ovvero presso il MiTE per almeno due anni, anche non continuativi, nel triennio anteriore alla data di entrata in vigore del presente decreto; allo scopo di perseguire le predette finalità, al comma 3 si prevede un incremento della dotazione organica del MiTE di 155 unità di personale di Area III. Il comma 4 è finalizzato a posticipare di 4 anni l'obiettivo della riduzione progressiva delle convenzioni del MiTE per le attività di assistenza e di supporto tecnico-specialistico e operativo in materia ambientale, con azzeramento di tali convenzioni al 2030. Al comma 5 si prevede poi che le convenzioni stipulate tra il MiTE e la Sogesid S.p.a. siano ridotte in relazione agli oneri riferibili al personale della società medesima assunto sulla base della procedura contemplata al comma 1. Il comma 6 reca infine la quantificazione degli oneri finanziari derivanti dalla disposizione in esame. L'articolo 2 dispone, ai commi da 1 a 3, in materia di Struttura di missione per l'attuazione del Piano nazionale ripresa e resilienza (PNRR) presso il MiTE. Il comma 1 stabilisce che la struttura di missione presso il MiTE per il coordinamento della fase attuativa del PNRR, fino al completamento del Piano e comunque fino al 31 dicembre 2026, sia articolata in una struttura di coordinamento e in due uffici di livello dirigenziale generale, questi ultimi fino a un massimo di sei uffici di livello dirigenziale non generale complessivi. Il comma 2 prevede che sono conseguentemente resi indisponibili, nell'ambito della dotazione organica del MiTE, tre posti di funzione dirigenziale di livello non generale equivalente sul piano finanziario, prevedendo la copertura finanziaria degli oneri. Il comma 3 proroga al 31 luglio 2021 per il MiTE il termine di cui all'articolo 10 del decreto-legge n. 22 del 2021 in materia di riordino di Ministeri, in base al quale i regolamenti di riorganizzazione del Ministero, ivi inclusi quelli degli uffici di diretta collaborazione, sono adottati con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, anziché con regolamenti governativi; si prevede poi la proroga del suddetto termine al 31 dicembre 2021, ai soli fini dell'adeguamento dell'organizzazione alle disposizioni di cui al comma 1 della disposizione. Il comma 4 dell'articolo 2 proroga dal 30 giugno 2021 al 31 luglio 2021 il termine finale di durata della procedura semplificata per l'adozione del regolamento di organizzazione del Ministero dello sviluppo economico, ivi inclusi quelli degli uffici di diretta collaborazione. I commi 1 e 2 dell'articolo 3 dispongono che il Ministero della transizione ecologica può avvalersi di ENEA e di ISPRA per l'espletamento delle attività tecniche e scientifiche correlate all'attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza, fino a un contingente massimo per ciascun ente di trenta unità di personale non dirigenziale collocato fuori ruolo o in posizione di comando presso gli uffici del MiTE. Si demanda l'individuazione delle unità di personale e delle modalità dell'avvalimento ad un protocollo di intesa a titolo gratuito tra il Ministero della transizione ecologica e tali soggetti, entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto. Il trattamento economico fondamentale del personale in questione rimane a carico dell'amministrazione di appartenenza, mentre è a carico del MiTE il trattamento economico accessorio. L'articolo 3, comma 3 interviene sulla disciplina del Comando unità forestali, ambientali e agroalimentari (CUFA), sancendone la dipendenza funzionale dal Ministro della transizione ecologica, in luogo del Ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali, fatta salva la dipendenza funzionale del Comando per la tutela agroalimentare dal Ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali. Inoltre, il Comandante del CUFA viene posto in posizione soprannumeraria rispetto all'organico dei generali di corpo d'armata previsto dal Codice dell'ordinamento militare, garantendo la copertura dei relativi oneri con una riduzione di organico degli ufficiali dell'Arma dei Carabinieri. L'articolo 4 novella la disciplina (recata dal comma 2- ter dell'articolo 10 del decreto-legge n. 91 del 2014) relativa alla delega di funzioni ad apposito soggetto attuatore da parte dei Presidenti di Regioni nella loro veste di Commissari per il dissesto idrogeologico (comma 1). Viene inoltre previsto che, per la realizzazione degli interventi per il contrasto al dissesto idrogeologico, presso ogni Commissario, è istituito fino al 31 dicembre 2026 un contingente di personale non dirigenziale nel numero complessivo massimo di 200 unità (commi 2-5). Viene inoltre modificata la disciplina relativa ai Commissari per le bonifiche dei SIN di Crotone e Brescia-Caffaro (comma 6), nonché prevista l'istituzione del Commissario straordinario per la realizzazione degli interventi di collettamento e depurazione nel Lago di Garda, al fine di consentire la rapida attuazione del sistema di collettamento e depurazione del medesimo e la conseguente tempestiva dismissione della condotta sublacuale (commi 7 e 8). L'articolo 5 prevede la nomina, da parte del Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale e dal Ministro della transizione ecologica, di un Inviato speciale per il cambiamento climatico e ne prevede i limiti di durata, che non possono eccedere il mandato di governo dei Ministri che ne dispongono la nomina. L'Inviato ha il compito di consentire una più efficace partecipazione italiana agli eventi e ai negoziati internazionali sui temi ambientali, ivi inclusi quelli sul cambiamento climatico. Il comma 2 dell'articolo 5 stabilisce che i suddetti Ministeri assicurino il supporto tecnico e amministrativo all'Inviato speciale nell'ambito delle risorse finanziarie, umane e strumentali disponibili a legislazione vigente e senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica. La relazione tecnica allegata al provvedimento evidenzia che, per quanto attiene alle strutture del Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale che possono fornire tale supporto, presso la Direzione generale per la mondializzazione e le questioni globali, è attivo un ufficio dedicato alla trattazione dei profili internazionali delle questioni ambientali che già segue eventi e negoziati internazionali in materia, così come anche nell'ambito delle strutture del Ministero della transizione ecologica è prevista una struttura dedicata alle attività internazionali. Il comma 3 disciplina il trattamento economico dell'Inviato speciale, che può essere anche estraneo alla Pubblica amministrazione, mentre al comma 4 vengono quantificati gli oneri derivanti dalla creazione della figura dell'Inviato, recando la relativa copertura. L'articolo 6 eleva da tre a cinque il numero dei componenti il Consiglio di amministrazione dell'ENEA (Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile). L'articolo 7, ai commi 1 e 2, dispone in tema di regime transitorio in materia di VIA. Il comma 1 dell'articolo 7 è finalizzato a differire l'efficacia delle nuove norme relative alla Commissione istruttoria per la valutazione di impatto ambientale (VIA) dei progetti PNRR-PNIEC, introdotte dal decreto-legge n. 77 del 2021, stabilendone l'applicazione alle sole istanze presentate a partire dal 31 luglio 2021. La stessa decorrenza viene prevista per la devoluzione (anch'essa operata dal decreto-legge n. 77 del 2021) alla competenza statale delle istanze di VIA relative a progetti di impianti fotovoltaici per la produzione di energia elettrica con potenza complessiva superiore a 10 MW. Il successivo comma 2 introduce alcune precisazioni in relazione alla disciplina del personale delle pubbliche amministrazioni nominato quale membro della Commissione Tecnica PNRR-PNIEC. In particolare il comma 2 dell'articolo 7 reca alcune modifiche al testo dell'articolo 8 del Codice dell'ambiente. La lettera a) in particolare riscrive il secondo periodo del comma 2- bis dell'articolo 8 del Codice  che disciplina il collocamento in posizione di fuori ruolo, comando, distacco, aspettativa o altra analoga posizione del personale delle pubbliche amministrazioni nominato quale membro della Commissione Tecnica PNRR-PNIEC  precisando che il collocamento in questione avviene, d'ufficio, alla data di adozione del decreto di nomina, anziché entro quindici giorni dalla richiesta come prevede l'articolo 17, comma 14, della legge n. 127 del 1997 che veniva richiamato nel testo previgente del comma 2- bis in questione, richiamo che viene soppresso dalla novella in esame. L'articolo 7, comma 3, novella l'articolo 5 del decreto-legge n. 80 del 2021, onde introdurvi una disposizione transitoria; essa dispone che il dirigente amministrativo della Scuola nazionale dell'amministrazione permanga in carica fino alla nomina del Segretario generale, al solo fine del disbrigo degli atti strettamente attinenti all'ordinaria amministrazione della medesima Scuola. L'articolo 8, recante disposizioni urgenti per le Olimpiadi di Milano-Cortina 2026, reca modifiche alla disciplina concernente la Società pubblica "Infrastrutture Milano Cortina 2020-2026 SpA", cui è affidato il compito di realizzare le opere previste per lo svolgimento delle Olimpiadi e delle Paralimipiadi invernali 2026. La novella incide sullo scopo statutario, prevedendo che la Società si occupi della progettazione (oltre che della realizzazione) delle opere individuate con decreto ministeriale, nonché delle opere finanziate interamente sulla base di un piano degli interventi predisposto dalla Società medesima, ed approvato con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri ovvero con decreto ministeriale, entro il 31 ottobre 2021. Si prevede, inoltre, la modifica dei poteri e delle funzioni del Commissario straordinario, nonché dei poteri e delle facoltà dell'organo di amministrazione della Società, per la realizzazione degli interventi in questione. Ulteriore novella riguarda la disciplina che regola la stipula, da parte della medesima Società, di contratti di lavoro autonomo e subordinato, a tempo determinato, prevedendo l'applicabilità di talune disposizioni in materia di mobilità tra pubblico e privato. L'articolo 9 novella la disciplina concernente l'organizzazione e il funzionamento del Comitato olimpico nazionale italiano (CONI) di cui all'articolo 1 del decreto-legge n. 5 del 2021, demandando al medesimo CONI la facoltà di definire, con proprio atto, l'articolazione della propria dotazione organica, nonché i criteri e le modalità per il reclutamento del personale finalizzato al completamento della medesima pianta organica. L'articolo 10 autorizza il Ministro dell'economia e delle finanze ad apportare le occorrenti variazioni di bilancio al fine di dare immediata attuazione alle disposizioni del presente decreto. L'articolo 11 dispone che il decreto-legge entri in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Il sottosegretario di Stato Ilaria FONTANA ritiene opportuno informare tempestivamente i componenti della Commissione dell'intenzione del Governo di presentare un emendamento volto ad inserire nel disegno di legge di conversione del decreto-legge n. 80 del 2021 (A.S. n. 2272, in questo momento all'esame delle Commissioni riunite affari costituzionali e giustizia del Senato) i contenuti del decreto-legge in titolo. La Presidente MORONESE fa presente che convocherà quanto prima un Ufficio di Presidenza della Commissione, al fine di valutare come organizzare l'ulteriore prosieguo dei lavori di Commissione alla luce di quanto testé comunicato dal rappresentante del Governo. A titolo personale rileva che il modo di procedere del Governo non può non suscitare perplessità, a cominciare dalle implicazioni problematiche dello stesso in ragione del fatto che non tutti i contenuti del decreto-legge in titolo risultano pertinenti rispetto all'oggetto del citato decreto-legge n. 80 del 2021. Il senatore FERRAZZI ( PD ) chiede che il Governo chiarisca le ragioni del modo di procedere che si intende seguire, anche al fine di consentire alla Commissione di adottare le ulteriori determinazioni di sua competenza in tema di programmazione dei lavori sulla base di un più chiaro e completo quadro di riferimento. Il senatore ARRIGONI ( L-SP-PSd'Az ) si dice stupito di quanto preannunciato dal rappresentante del Governo e rileva come la gestione dei più recenti provvedimenti di urgenza stia avvenendo in modo da rendere di fatto impossibile una reale e costruttiva interlocuzione del Senato nell'elaborazione dei provvedimenti medesimi. La senatrice NUGNES ( Misto ) concorda con i rilievi e le richieste di chiarimento avanzati dai senatori Ferrazzi e Arrigoni, ritenendo inaccettabile la sostanziale compressione del ruolo del Parlamento conseguente alle modalità con le quali è in concreto organizzata l'attività legislativa. Seguono brevi interventi del senatore NASTRI ( FdI ) - che lamenta anch'egli il fatto che la Commissione risulti, di fatto, esautorata dalla possibilità di esaminare il provvedimento d'urgenza in titolo - e della senatrice GALLONE ( FIBP-UDC ), che esprime perplessità sul mancato coinvolgimento della Commissione ambiente del Senato nella definizione della struttura organizzativa del Ministero della transizione ecologica, attesa la centralità delle problematiche ambientali sia nell'attuale contesto storico, sia, più in particolare, ai fini dell'attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza. Dopo un breve ulteriore intervento della Presidente MORONESE ( Misto ), prende nuovamente la parola il sottosegretario Ilaria FONTANA che rileva come il Governo abbia ritenuto pertinenti i contenuti del decreto-legge in titolo rispetto ai contenuti del decreto-legge n. 80. Il seguito dell'esame è infine rinviato. La seduta termina alle ore 16,10.