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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione LAVORI PUBBLICI, COMUNICAZIONI (8ª) 251 COLTORTI La seduta inizia alle ore 9,10. IN SEDE CONSULTIVA SU ATTI DEL GOVERNO n. 352 - Documento strategico della mobilità ferroviaria di passeggeri e merci Doc n. 352 Documento strategico della mobilità ferroviaria di passeggeri e merci (Parere al Ministro delle infrastrutture e della mobilità sostenibili, ai sensi dell'articolo 1, commi 7 e 7- bis del decreto legislativo 15 luglio 2015, n. 112. Seguito e conclusione dell'esame. Parere favorevole con osservazioni) Prosegue l'esame, sospeso nella seduta del 22 febbraio. Il PRESIDENTE comunica che il relatore Boccardi ha presentato uno schema di parere favorevole con osservazioni, pubblicato in allegato. Il relatore BOCCARDI ( FIBP-UDC ) illustra lo schema di parere, che recepisce molte delle proposte che gli sono pervenute dai Gruppi, e ringrazia tutti i colleghi e il Governo per l'atteggiamento collaborativo e la disponibilità. Al fine di recepire due ulteriori indicazioni pervenutegli dopo che lo schema è stato stampato e distribuito, presenta un nuovo schema di parere favorevole con osservazioni, pubblicato in allegato, segnalando che il nuovo testo inserisce nell'osservazione relativa all'elettrificazione delle linee ferroviarie attualmente ancora esercite con mezzi a gasolio un riferimento, oltre che alle zone maggiormente inquinate del Paese, anche alle zone isolate. Dà poi lettura della riformulazione dell'osservazione relativa allo sviluppo delle grandi direttrici AV. La senatrice LUPO ( M5S ) osserva che lo schema di parere presentato dal relatore non contiene una osservazione dai lei proposta che, con riferimento al paragrafo del documento strategico dedicato al potenziamento dei collegamenti ferroviari con gli aeroporti, invitava il Governo a valutare l'opportunità di inserire, dopo le parole: "regolare la concorrenza che produce comportamenti opportunistici da parte di alcuni vettori aerei low cost ", le parole: "a partire da una regolamentazione degli incentivi concessi ai vettori secondi i princìpi di non discriminazione e di trasparenza". Il relatore BOCCARDI ( FIBP-UDC ) osserva che, discutendo della questione anche con il Governo, si è ritenuto che, poiché il documento in esame è il Documento strategico della mobilità ferroviaria di passeggeri e merci, esso non costituisse la sede più opportuna per entrare così nel dettaglio su questioni che attengono ad altri settori del trasporto, ferma restando la disponibilità da parte di tutti ad individuare una sede più adatta per affrontare la questione molto importante sollevata dalla senatrice Lupo. La senatrice LUPO ( M5S ) obietta che l'osservazione da lei proposta era volta a modificare testualmente un punto specifico del documento in esame e quindi non comprende come essa possa essere considerata fuori luogo in questo contesto. Inoltre l'integrazione che lei aveva suggerito si limitava a recepire principi contenuti nella normativa europea. La vice ministra BELLANOVA ribadisce quanto già affermato dal relatore e aggiunge che, se l'integrazione richiesta deriva direttamente dall'ordinamento europeo, essa sarebbe anche pleonastica. Tanto premesso, rileva che è la Commissione che deve valutare cosa inserire nel parere. Il senatore CAMPARI ( L-SP-PSd'Az ) afferma che, a suo parere, non sia ragionevole parlare di elettrificazione delle linee ferroviarie nelle zone isolate, perché le zone isolate sono quelle in cui, per definizione, non esistono già linee ferroviarie che possano essere elettrificate. Osserva poi che lo schema di parere fa riferimento ad ulteriori azioni per ridurre i divari tra Nord e Sud, ma che in realtà al Sud verranno attribuite risorse per una percentuale maggiore di quella minima prevista dal PNRR e che quindi, semmai, si porrebbe il tema di distribuire più equamente le risorse del PNRR. Il senatore MARGIOTTA ( PD ) propone di porre in votazione il nuovo schema di parere favorevole con osservazioni del Relatore, senza ulteriori modificazioni, e di individuare poi le modalità per affrontare successivamente i temi sollevati dai senatori Lupo e Campari. Il senatore MALLEGNI ( FIBP-UDC ) ritiene la proposta del senatore Margiotta molto ragionevole, tanto più che, a suo avviso, la questione sollevata dalla senatrice Lupo è del tutto condivisibile nel merito e dunque meritevole di essere portata avanti con decisione dalla Commissione. Sul tema della ripartizione delle risorse del PNRR, che pure potrà essere certamente approfondito, osserva che l'Italia ha ricevuto una quota così significativa di risorse proprio per rimediare ai profondi squilibri tra Nord e Sud ed è quindi naturale e indispensabile che esse siano impiegate per tale finalità. Non essendovi ulteriori richieste di intervento, il PRESIDENTE , verificata la presenza del numero legale, pone in votazione il nuovo schema di parere favorevole con osservazioni del relatore, che risulta approvato. SUI LAVORI DELLA COMMISSIONE In esito ad un dibattito sui lavori della Commissione, in cui intervengono i senatori PERGREFFI ( L-SP-PSd'Az ), CIOFFI ( M5S ), CAMPARI ( L-SP-PSd'Az ), MALLEGNI ( FIBP-UDC ) e MARGIOTTA ( PD ) e il vice ministro BELLANOVA, il PRESIDENTE comunica che lunedì pomeriggio avranno luogo le audizioni informali sull'aumento dei costi nel settore dell'autotrasporto, mentre martedì, dopo le audizioni dei candidati alla presidenza delle Autorità di sistema portuale del Mare di Sicilia orientale e del Mare Adriatico centrale, sarà prevista una seduta plenaria della Commissione, a partire dalle ore 12, in cui si procederà alla votazione delle due proposte di nomina suddette e al seguito dell'esame del disegno di legge recante delega al Governo in materia di contratti pubblici, al fine di effettuare la votazione degli emendamenti, laddove nel frattempo sia pervenuto il parere della Commissione bilancio. La Commissione conviene. La seduta termina alle ore 9,40. Allegato SCHEMA DI PARERE PROPOSTO DAL RELATORE SCHEMA DI PARERE PROPOSTO DAL RELATORE SUL'ATTO DEL GOVERNO N. 352 L'8 a Commissione Lavori pubblici, comunicazioni, esaminato il Documento strategico della mobilità ferroviaria di passeggeri e merci (n. 352), premesso che: - ai sensi dell'articolo 5 del decreto-legge n. 152 del 2021, il documento in esame è volto a: illustrare le esigenze in materia di mobilità di passeggeri e merci per ferrovia e le attività per la gestione e il rafforzamento del livello di presidio manutentivo della rete; individuare i criteri di valutazione della sostenibilità ambientale, economica e sociale degli interventi e i necessari standard di sicurezza e di resilienza dell'infrastruttura ferroviaria nazionale anche con riferimento agli effetti dei cambiamenti climatici; descrivere gli assi strategici in materia di mobilità ferroviaria; - la prima parte del documento trasmesso dal Governo illustra gli obiettivi strategici della politica delle infrastrutture e della mobilità alla luce delle esigenze di mobilità di persone e merci,secondo le linee programmatiche orientate ad uno sviluppo sostenibile del Paese esposte nell'allegato al DEF 2021, in coerenza con le azioni definite nel PNRR e con gli obiettivi del Green deal europeo e del nuovo pacchetto climatico Fit for 55 ; - la seconda parte è dedicata ai contratti di programma che disciplinano i rapporti tra lo Stato e RFI. Per quanto riguarda il contratto di programma-parte investimenti, il valore del portafoglio progetti in corso e programmatico si attesta a 213.447,72 milioni di euro, di cui 109.187,54 milioni di euro riguardano opere in corso finanziate; 54.554,72 milioni di euro corrispondono ai fabbisogni programmatici relativi al prossimo quinquennio di vigenza contrattuale (2022-2026) e 49.705,46 milioni di euro corrispondono ai fabbisogni per il completamento del quadro programmatico. Le risorse necessarie per il contratto di programma-parte servizi 2022-2026 sono quantificate in: 2.200 milioni di euro annui per le attività in conto capitale di manutenzione straordinaria; 1.156 milioni di euro annui per le attività in conto esercizio del contratto; - la seconda parte, inoltre, espone i criteri per l'individuazione delle priorità degli interventi e dà conto: dei programmi di manutenzione e degli investimenti per l'adeguamento della rete ai nuovi standard di sostenibilità ed efficienza; dei programmi finalizzati a rafforzare la resilienza dell'infrastruttura ferroviaria nazionale al cambiamento climatico e di quelli finalizzati allo sviluppo tecnologico; dei programmi per l'accessibilità delle stazioni ferroviarie; degli interventi di ultimo miglio per porti e aeroporti, nonché degli obiettivi delle sperimentazioni relative alle innovazioni ambientali, con particolare riferimento all'introduzione dell'idrogeno per la trazione ferroviaria ove risultino rapporti costi benefici superiori all'utilizzo dell'elettrico; - la terza parte del documento è infine dedicata all'illustrazione dettagliata della metodologia per la valutazione ex ante , in itinere ed ex post degli investimenti in campo ferroviario e della performance del gestore dell'infrastruttura in relazione al contratto di programma 2022-2026, esprime parere favorevole, con le seguenti osservazioni: - chiarire ulteriormente i criteri di valutazione delle performance disciplinate nei contratti di programma, nonché le tipologie di penalità in cui incorre il concessionario in caso di mancato raggiungimento della performance fissata; - individuare fisicamente e, conseguentemente, pianificare dal punto di vista dell'organizzazione dei tempi di percorrenza dei vettori i punti di connessione tra le linee ad alta velocità e quelle del trasporto regionale in modo da favorire le relazioni trasportistiche tra le due opportunità con rotture di carico le più brevi possibili e, quindi, incrementare l'offerta per il transito dei passeggeri; - supportare convintamente le regioni italiane nella programmazione dei servizi da offrire attraverso l'ottimale impiego delle linee storiche liberate nella fase post esercizio delle linee Ten-T, in modo da favorire la realizzazione del sistema metropolitano di superficie, ove possibile e, soprattutto, da/verso le città metropolitane; - incentivare il dibattito pubblico e le relazioni tra i residenti ed i contraenti generali competenti alla realizzazione delle infrastrutture strategiche; - prioritariamente perseguire le scelte che favoriscano i collegamenti tra le linee ferroviarie con aeroporti e porti ed anche tra i porti e gli aeroporti, anteponendo questi obiettivi specifici ad ogni altra progettualità territoriale che non sia di completamento della rete Ten-T; - incentivare il servizio ferroviario nellezone del Paese più difficilmente raggiungibili, anche nell'ottica di sviluppare maggiormente l'intermodalità con la rete ferroviaria, anche con riferimento alla prossimità degli aeroporti con porti di medie e grandi dimensioni; - valutare l'opportunità di provvedere a una razionalizzazione della rete aeroportuale e di realizzare collegamenti ferroviari; - prevedere che nell'ambito degli ulteriori programmi presenti nel contratto di programma-parte investimenti per la sicurezza e l'adeguamento a standard tecnici volti ad accrescere la dotazione infrastrutturale della rete ferroviaria, in particolare la soppressione dei passaggi a livello tramite opere sostitutive, siano in ogni caso garantite le esigenze di viabilità delle zone interessate dagli interventi; - assicurare un maggiore coinvolgimento delle infrastrutture ferroviarie delle isole nel quadro programmatorio degli interventi di potenziamento della mobilità ferroviaria; - prevedere che una parte degli investimenti sia indirizzata alle piccole stazioni, anche al fine di valorizzare il loro ruolo di presidio e sicurezza per il territorio; - elettrificare le linee ferroviarie attualmente ancora esercite con mezzi a gasolio dando priorità alle zone maggiormente inquinate del Paese; - stralciare l'indicazione di razionalizzare gli spazi per la sosta di veicoli privati in prossimità delle stazioni di qualunque area urbana andando anzi a prevedere, ove possibile, l'incremento di parcheggi dedicati ai mezzi privati favorendo anche la creazione di vie di accesso veloci ed interconnesse alle strade di maggior flusso e scorrimentoe favorendo dunque l'accesso al servizio ferroviario; - prevedere una miglior accessibilità e fruibilità delle stazioni da parte delle persone diversamente abili ed in particolare sviluppare sistemi di ausilio per le persone con difficoltà uditive; - prevedere spazi di parcheggio per il car sharing e la mobilità dolce; - valutare l'implementazione e/o il riutilizzo dei locali a disposizione nelle piccole stazioni che sono sfitti da anni e che potrebbero divenire importanti presidi di sicurezza e fornitori di servizi ai cittadini; - prevedere che le risorse e i finanziamenti siano assegnati in via prioritaria alle opere commissariate; - valutare l'opportunità di estendere le ferrovie nazionali nelle province italiane che ne sono totalmente prive valutandone l'utilità sociale, considerato che la logica costi-benefici, intesa come mero calcolo matematico, mal si applica nelle aree interne scarsamente popolate ma molto vaste e che necessitano di collegamenti efficienti con i grandi centri, con i porti e gli aeroporti per il loro sviluppo economico, turistico e culturale; - incentivare lo sviluppo e la diffusione dell'infrastruttura 5G, così come previsto nel PNRR, lungo la rete ferroviaria nazionale per abilitare lo sviluppo di servizi a supporto della mobilità, della logistica, degli utenti e del turismo; - in merito alla sicurezza cibernetica, prevedere specifici e stringenti adempimenti da parte del gestore dell'infrastruttura, con l'obbligo di adottare «sistemi adeguati» per la sicurezza dei dati, con una responsabilità solidale in capo ai fornitori come previsto dal regolamento europeo sulla tutela dei dati personali (regolamento (CE) del 27 aprile 2016, n. 679/2016). Rientrano tra i dati personali le immagini raccolte dai sistemi di videosorveglianza che, pertanto, devono offrire adeguate garanzie in materia di sicurezza da ogni tipo di minaccia informatica; - porre la medesima attenzione sia allo sviluppo delle grandi direttrici AV, sia allo sviluppo delle linee regionali e delle direttrici nazionali esistenti per il potenziamento di tutti i servizi di media/lunga percorrenza, dando valore al servizio universale rappresentato dagli intercity quali anelli di congiunzione tra il servizio AV e quello regionale; - continuare a perseguire l'impegno richiesto dalla presente Commissione, di ridurre i divari territoriali tra nord e sud e lungo assi trasversali est-ovest; - alla luce delle competenze regionali sul trasporto pubblico locale che hanno determinato un servizio disomogeneo sul territorio nazionale, valutare l'istituzione presso il MIMS di una di cabina di regia che faccia da coordinamento della strategia di politica ferroviaria in maniera tale da innalzare il livello del servizio nel Paese intero; - perseguire lo sviluppo dei corridoi merci non solo transfrontalieri ma guardando anche ai collegamenti dai porti del Mezzogiorno verso gli interporti e i centri di smistamento nel Paese; - in merito all'installazione delle barriere antirumore, porre la massima attenzione sull'impatto paesaggistico delle stesse; - al fine di potenziare le azioni di prevenzione e gli interventi relativi ad opere di messa in sicurezza, protezione e manutenzione delle tratte ferroviarie turistiche anche attraverso la soppressione dei passaggi a livello, il recupero dei fabbricati e delle aree insistenti sulle stesse tratte, incrementare le risorse del Fondo complementare del PNRR di cui al decreto-legge 6 maggio 2021, n. 59, convertito, con modificazioni, dalla legge 1° luglio 2021, n. 101, nella sua quota destinata al "Piano di investimenti strategici sui siti del patrimonio culturale e aree naturali", ed in particolare al "Piano strategico grandi attrattori culturali" con riguardo alle ferrovie turistiche; - al fine di valorizzare e dare concretezza alle osservazioni e presentare alla Commissione un chiaro ed esaustivo piano di realizzazioni tecnologiche e infrastrutturali connesse agli obiettivi di servizio ferroviario e di integrazione di servizi che si realizzeranno con gli investimenti, tradotti in termini di riduzione delle percorrenze, aumento della capacità delle linee regionali e non e dei nodi quali terminali dei servizi e dei collegamenti portuali e aeroportuali individuati, realizzare le opere individuate entro le scadenze previste, assicurandone la tempestiva disponibilità all'esercizio; presentare lo stato della rete ferroviaria al termine degli investimenti programmati, che dia una chiara rappresentazione della coerenza degli obiettivi raggiunti con il Documento in esame e verificare la reale messa a terra dei progetti strategici per la mobilità; aggiornare con cadenza annuale le Commissioni competenti nel corso di un'audizione da tenersi entro il mese di luglio, previo invio della predetta documentazione da parte di RFI. Allegato PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE SUL'ATTO DEL GOVERNO N. 352 L'8 a Commissione Lavori pubblici, comunicazioni, esaminato il Documento strategico della mobilità ferroviaria di passeggeri e merci (n. 352), premesso che: - ai sensi dell'articolo 5 del decreto-legge n. 152 del 2021, il documento in esame è volto a: illustrare le esigenze in materia di mobilità di passeggeri e merci per ferrovia e le attività per la gestione e il rafforzamento del livello di presidio manutentivo della rete; individuare i criteri di valutazione della sostenibilità ambientale, economica e sociale degli interventi e i necessari standard di sicurezza e di resilienza dell'infrastruttura ferroviaria nazionale anche con riferimento agli effetti dei cambiamenti climatici; descrivere gli assi strategici in materia di mobilità ferroviaria; - la prima parte del documento trasmesso dal Governo illustra gli obiettivi strategici della politica delle infrastrutture e della mobilità alla luce delle esigenze di mobilità di persone e merci,secondo le linee programmatiche orientate ad uno sviluppo sostenibile del Paese esposte nell'allegato al DEF 2021, in coerenza con le azioni definite nel PNRR e con gli obiettivi del Green deal europeo e del nuovo pacchetto climatico Fit for 55 ; - la seconda parte è dedicata ai contratti di programma che disciplinano i rapporti tra lo Stato e RFI. Per quanto riguarda il contratto di programma-parte investimenti, il valore del portafoglio progetti in corso e programmatico si attesta a 213.447,72 milioni di euro, di cui 109.187,54 milioni di euro riguardano opere in corso finanziate; 54.554,72 milioni di euro corrispondono ai fabbisogni programmatici relativi al prossimo quinquennio di vigenza contrattuale (2022-2026) e 49.705,46 milioni di euro corrispondono ai fabbisogni per il completamento del quadro programmatico. Le risorse necessarie per il contratto di programma-parte servizi 2022-2026 sono quantificate in: 2.200 milioni di euro annui per le attività in conto capitale di manutenzione straordinaria; 1.156 milioni di euro annui per le attività in conto esercizio del contratto; - la seconda parte, inoltre, espone i criteri per l'individuazione delle priorità degli interventi e dà conto: dei programmi di manutenzione e degli investimenti per l'adeguamento della rete ai nuovi standard di sostenibilità ed efficienza; dei programmi finalizzati a rafforzare la resilienza dell'infrastruttura ferroviaria nazionale al cambiamento climatico e di quelli finalizzati allo sviluppo tecnologico; dei programmi per l'accessibilità delle stazioni ferroviarie; degli interventi di ultimo miglio per porti e aeroporti, nonché degli obiettivi delle sperimentazioni relative alle innovazioni ambientali, con particolare riferimento all'introduzione dell'idrogeno per la trazione ferroviaria ove risultino rapporti costi benefici superiori all'utilizzo dell'elettrico; - la terza parte del documento è infine dedicata all'illustrazione dettagliata della metodologia per la valutazione ex ante , in itinere ed ex post degli investimenti in campo ferroviario e della performance del gestore dell'infrastruttura in relazione al contratto di programma 2022-2026, esprime parere favorevole, con le seguenti osservazioni: - chiarire ulteriormente i criteri di valutazione delle performance disciplinate nei contratti di programma, nonché le tipologie di penalità in cui incorre il concessionario in caso di mancato raggiungimento della performance fissata; - individuare fisicamente e, conseguentemente, pianificare dal punto di vista dell'organizzazione dei tempi di percorrenza dei vettori i punti di connessione tra le linee ad alta velocità e quelle del trasporto regionale in modo da favorire le relazioni trasportistiche tra le due opportunità con rotture di carico le più brevi possibili e, quindi, incrementare l'offerta per il transito dei passeggeri; - supportare convintamente le regioni italiane nella programmazione dei servizi da offrire attraverso l'ottimale impiego delle linee storiche liberate nella fase post esercizio delle linee Ten-T, in modo da favorire la realizzazione del sistema metropolitano di superficie, ove possibile e, soprattutto, da/verso le città metropolitane; - incentivare il dibattito pubblico e le relazioni tra i residenti ed i contraenti generali competenti alla realizzazione delle infrastrutture strategiche; - prioritariamente perseguire le scelte che favoriscano i collegamenti tra le linee ferroviarie con aeroporti e porti ed anche tra i porti e gli aeroporti, anteponendo questi obiettivi specifici ad ogni altra progettualità territoriale che non sia di completamento della rete Ten-T; - incentivare il servizio ferroviario nellezone del Paese più difficilmente raggiungibili, anche nell'ottica di sviluppare maggiormente l'intermodalità con la rete ferroviaria, anche con riferimento alla prossimità degli aeroporti con porti di medie e grandi dimensioni; - valutare l'opportunità di provvedere a una razionalizzazione della rete aeroportuale e di realizzare collegamenti ferroviari; - prevedere che nell'ambito degli ulteriori programmi presenti nel contratto di programma-parte investimenti per la sicurezza e l'adeguamento a standard tecnici volti ad accrescere la dotazione infrastrutturale della rete ferroviaria, in particolare la soppressione dei passaggi a livello tramite opere sostitutive, siano in ogni caso garantite le esigenze di viabilità delle zone interessate dagli interventi; - assicurare un maggiore coinvolgimento delle infrastrutture ferroviarie delle isole nel quadro programmatorio degli interventi di potenziamento della mobilità ferroviaria; - prevedere che una parte degli investimenti sia indirizzata alle piccole stazioni, anche al fine di valorizzare il loro ruolo di presidio e sicurezza per il territorio; - elettrificare le linee ferroviarie attualmente ancora esercite con mezzi a gasolio dando priorità alle zone isolate e a quelle maggiormente inquinate del Paese; - stralciare l'indicazione di razionalizzare gli spazi per la sosta di veicoli privati in prossimità delle stazioni di qualunque area urbana andando anzi a prevedere, ove possibile, l'incremento di parcheggi dedicati ai mezzi privati favorendo anche la creazione di vie di accesso veloci ed interconnesse alle strade di maggior flusso e scorrimentoe favorendo dunque l'accesso al servizio ferroviario; - prevedere una miglior accessibilità e fruibilità delle stazioni da parte delle persone diversamente abili ed in particolare sviluppare sistemi di ausilio per le persone con difficoltà uditive; - prevedere spazi di parcheggio per il car sharing e la mobilità dolce; - valutare l'implementazione e/o il riutilizzo dei locali a disposizione nelle piccole stazioni che sono sfitti da anni e che potrebbero divenire importanti presidi di sicurezza e fornitori di servizi ai cittadini; - prevedere che le risorse e i finanziamenti siano assegnati in via prioritaria alle opere commissariate; - valutare l'opportunità di estendere le ferrovie nazionali nelle province italiane che ne sono totalmente prive valutandone l'utilità sociale, considerato che la logica costi-benefici, intesa come mero calcolo matematico, mal si applica nelle aree interne scarsamente popolate ma molto vaste e che necessitano di collegamenti efficienti con i grandi centri, con i porti e gli aeroporti per il loro sviluppo economico, turistico e culturale; - incentivare lo sviluppo e la diffusione dell'infrastruttura 5G, così come previsto nel PNRR, lungo la rete ferroviaria nazionale per abilitare lo sviluppo di servizi a supporto della mobilità, della logistica, degli utenti e del turismo; - in merito alla sicurezza cibernetica, prevedere specifici e stringenti adempimenti da parte del gestore dell'infrastruttura, con l'obbligo di adottare «sistemi adeguati» per la sicurezza dei dati, con una responsabilità solidale in capo ai fornitori come previsto dal regolamento europeo sulla tutela dei dati personali (regolamento (CE) del 27 aprile 2016, n. 679/2016). Rientrano tra i dati personali le immagini raccolte dai sistemi di videosorveglianza che, pertanto, devono offrire adeguate garanzie in materia di sicurezza da ogni tipo di minaccia informatica; - dare la priorità allo sviluppo delle grandi direttrici AV e successivamente allo sviluppo delle linee regionali e delle direttrici nazionali esistenti per il potenziamento di tutti i servizi di media/lunga percorrenza, dando valore al servizio universale rappresentato dagli intercity quali anelli di congiunzione tra il servizio AV e quello regionale; - continuare a perseguire l'impegno richiesto dalla presente Commissione, di ridurre i divari territoriali tra nord e sud e lungo assi trasversali est-ovest; - alla luce delle competenze regionali sul trasporto pubblico locale che hanno determinato un servizio disomogeneo sul territorio nazionale, valutare l'istituzione presso il MIMS di una di cabina di regia che faccia da coordinamento della strategia di politica ferroviaria in maniera tale da innalzare il livello del servizio nel Paese intero; - perseguire lo sviluppo dei corridoi merci non solo transfrontalieri ma guardando anche ai collegamenti dai porti del Mezzogiorno verso gli interporti e i centri di smistamento nel Paese; - in merito all'installazione delle barriere antirumore, porre la massima attenzione sull'impatto paesaggistico delle stesse; - al fine di potenziare le azioni di prevenzione e gli interventi relativi ad opere di messa in sicurezza, protezione e manutenzione delle tratte ferroviarie turistiche anche attraverso la soppressione dei passaggi a livello, il recupero dei fabbricati e delle aree insistenti sulle stesse tratte, incrementare le risorse del Fondo complementare del PNRR di cui al decreto-legge 6 maggio 2021, n. 59, convertito, con modificazioni, dalla legge 1° luglio 2021, n. 101, nella sua quota destinata al "Piano di investimenti strategici sui siti del patrimonio culturale e aree naturali", ed in particolare al "Piano strategico grandi attrattori culturali" con riguardo alle ferrovie turistiche; - al fine di valorizzare e dare concretezza alle osservazioni e presentare alla Commissione un chiaro ed esaustivo piano di realizzazioni tecnologiche e infrastrutturali connesse agli obiettivi di servizio ferroviario e di integrazione di servizi che si realizzeranno con gli investimenti, tradotti in termini di riduzione delle percorrenze, aumento della capacità delle linee regionali e non e dei nodi quali terminali dei servizi e dei collegamenti portuali e aeroportuali individuati, realizzare le opere individuate entro le scadenze previste, assicurandone la tempestiva disponibilità all'esercizio; presentare lo stato della rete ferroviaria al termine degli investimenti programmati, che dia una chiara rappresentazione della coerenza degli obiettivi raggiunti con il Documento in esame e verificare la reale messa a terra dei progetti strategici per la mobilità; aggiornare con cadenza annuale le Commissioni competenti nel corso di un'audizione da tenersi entro il mese di luglio, previo invio della predetta documentazione da parte di RFI.