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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione COMMISSIONI 1ª e 8ª RIUNITE 8ª(Lavori pubblici, comunicazioni) 6 COLTORTI La seduta inizia alle ore 16,25. SULLA PUBBLICITA' DEI LAVORI Il PRESIDENTE informa che il senatore Margiotta, a nome del proprio Gruppo, ha fatto richiesta di pubblicità dei lavori della seduta. Tale richiesta è stata trasmessa alla Presidenza del Senato, che, ai sensi dell'articolo 33, comma 4, del Regolamento, ha comunque già preventivamente espresso il proprio assenso alla trasmissione della seduta attraverso l'attivazione del circuito interno. Le Commissioni riunite convengono. IN SEDE REFERENTE 989 - d-l n. 135/2018 semplificazioni DDL 989 Conversione in legge del decreto-legge 14 dicembre 2018, n. 135, recante disposizioni urgenti in materia di sostegno e semplificazione per le imprese e per la pubblica amministrazione (Seguito dell'esame e rinvio) Prosegue l'esame sospeso nella seduta di ieri. Il PRESIDENTE comunica che sono state presentate le seguenti riformulazioni: 1.29 (testo corretto), 3.125 (testo 2), 9.0.34 (testo 2), 4.3 (testo 2), 5.27 (testo 2), 5.0.24 (testo 2), 11.0.4 (testo 2), 7.0.5 (testo 2), 3.0.136 (testo 2), nonché i subemendamenti 11.0.1000/1, 11.0.1000/2 e 11.0.2000/1, pubblicati in allegato. Avverte altresì che sono stati presentati gli ordini del giorno G/989/21/1e8, G/989/22/1e8, G/989/23/1e8 e G/989/24/1e8, derivanti dalla trasformazione, rispettivamente, degli emendamenti 1.0.11, 1.0.13, 1.0.29 e 9.0.40. Informa, quindi, che la senatrice Bonfrisco ha aggiunto la propria firma all'emendamento 11.0.189. Comunica, infine, che sono stati ritirati i seguenti emendamenti: 1.18, 1.0.4, 1.0.6, 1.0.11, 1.0.13, 1.0.15, 1.0.25, 1.0.29, 2.0.2, 3.7, 3.19, 3.24, 3.54, 3.100, 3.123, 3.0.59, 3.0.60, 3.0.83, 3.0.106, 3.0.107, 3.0.108, 3.0.109, 4.0.3, 4.0.4, 4.0.5 (testo 2), 4.0.6, 4.0.7, 4.0.18, 4.0.26, 5.1, 5.3, 5.4, 5.17, 5.37, 5.59, 5.62, 5.0.17, 5.0.23, 5.0.25, 5.0.28, 6.0.13, 8.0.1, 8.0.2, 8.0.8, 8.0.9, 8.0.10, 8.0.14, 8.0.17, 8.0.27, 8.0.37, 8.0.40, 8.0.45, 9.0.16, 9.0.20, 9.0.40, 10.24, 10.0.28, 10.0.29, 11.0.41, 11.0.44, 11.0.45, 11.0.64, 11.0.67 (testo 2), 11.0.72, 11.0.76, 11.0.80, 11.0.81, 11.0.88, 11.0.115. Considerato che la Commissione bilancio non ha completato l'esame degli emendamenti e non sarà convocata nuovamente prima di domani, nonché il fatto che il disegno di legge è calendarizzato in Aula per martedì mattina, propone di riprendere l'esame del provvedimento domenica 20 gennaio, alle ore 16. Il senatore SCHIFANI ( FI-BP ) ricorda di aver sollecitato la Presidenza, già in occasione della seduta di ieri, a convocare le Commissioni riunite solo quando vi fosse la ragionevole certezza di procedere alla votazione degli emendamenti senza ulteriori rinvii. Prende atto, al contrario, che anche oggi ciò non è possibile. Pertanto, ritiene sia preferibile convocare la prossima seduta per lunedì mattina, assicurando la piena disponibilità del Gruppo di Forza Italia a favorire la ordinata conclusione dell' iter del provvedimento in sede referente. In questo modo, la Commissione bilancio avrebbe un margine di tempo sufficiente a superare le difficoltà di carattere politico in relazione ad alcuni temi complessi introdotti con gli emendamenti. Il senatore MARGIOTTA ( PD ) apprezza la decisione del Presidente di rinviare il seguito dell'esame, evitando di sospendere continuamente i lavori, in attesa che la Commissione bilancio si pronunci sul complesso degli emendamenti. Ribadisce la disponibilità del Partito democratico a lavorare con il massimo impegno, non appena sarà pronta l'istruttoria sulle proposte di modifica, anche nella giornata di domenica. Sottolinea, tuttavia, che le difficoltà politiche all'interno della maggioranza stanno ancora una volta determinando un andamento anomalo dei lavori. Auspica, quindi, che tale situazione non porti a una inaccettabile compressione dei tempi del dibattito, come già accaduto in occasione della discussione sulla legge di bilancio. La senatrice DE PETRIS ( Misto-LeU ), dopo aver assicurato il massimo impegno a svolgere una discussione approfondita sugli emendamenti, non appena la Commissione bilancio avrà completato il proprio lavoro, prende atto del rinvio a domenica 20 gennaio del seguito dell'esame del provvedimento. Formula però l'auspicio che, nella giornata di sabato, si accerti l'effettiva possibilità di procedere l'indomani alle votazioni, senza ulteriori sospensioni. In ogni caso, a suo avviso, sarà probabilmente necessario posticipare a mercoledì 23 gennaio l'inizio della discussione in Assemblea. Il senatore PARRINI ( PD ) ribadisce che il Gruppo PD non ha alcun intento ostruzionistico. Rileva, tuttavia, che finora non è stato possibile avviare l'esame degli emendamenti, nonostante siano state già svolte, programmate e sconvocate diverse sedute. Segnala, quindi, il rischio che si determinino le medesime circostanze che hanno condotto il Governo, in occasione della discussione sulla legge di bilancio, ad apporre la fiducia su un maxiemendamento recante modifiche non esaminate in Commissione. A suo avviso, sarebbe inaccettabile se si adottasse di nuovo questo espediente, soprattutto dopo il monito formulato dalla Corte costituzionale affinché siano rispettate le procedure parlamentari, richiamate dall'articolo 72 della Costituzione. A proposito della proposta del Presidente di riprendere la discussione sul provvedimento domenica pomeriggio, ritiene necessario tenere conto dei disagi per i senatori che dovranno recarsi nuovamente in sede, in una giornata festiva, evitando il rischio che si verifichino ulteriori rinvii. Il senatore RUSPANDINI ( FdI ), pur apprezzando la correttezza del Presidente nel rinviare il seguito dell'esame del provvedimento, per consentire alla Commissione bilancio di completare l'esame degli emendamenti, ritiene preferibile che la nuova seduta sia convocata lunedì 21 gennaio. In tal modo, si potrebbe ovviare alle difficoltà logistiche legate ai differenti orari dei mezzi di trasporto in un giorno festivo, consentendo così che i lavori proseguano in un clima disteso. Il PRESIDENTE ribadisce la necessità di convocare una seduta già nel pomeriggio di domenica 20 gennaio, considerata la mole di emendamenti da esaminare. Il senatore PARRINI ( PD ) chiede che, come richiesto dalla senatrice De Petris, nella giornata di sabato la Presidenza si accerti se vi sono effettivamente le condizioni per proseguire i lavori domenica pomeriggio, senza ulteriori rinvii. Il senatore PATUANELLI ( M5S ) assicura che la seduta di domenica pomeriggio sarà confermata solo qualora le Commissioni riunite siano in condizione di procedere alla votazione degli emendamenti. In ogni caso, sarebbe inopportuno riprendere i lavori direttamente lunedì, in quanto si dovrebbe convocare la seduta in tarda mattinata, per consentire a tutti i commissari di rientrare a Roma. Il senatore MARGIOTTA ( PD ) propone che la seduta sia convocata almeno per le ore 18 di domenica. Il senatore MALLEGNI ( FI-BP ) ricorda che, nonostante la disponibilità dimostrata ieri dalle opposizioni, anche oggi non è stato possibile iniziare la votazione degli emendamenti. Del resto, a suo avviso, sono numerose le questioni su cui il Governo e la maggioranza sono chiamati a compiere scelte difficili, in particolare in riferimento alle attività di ricerca e coltivazione di idrocarburi e alla caccia. Infatti, i numerosi emendamenti presentati introdurrebbero argomenti del tutto nuovi rispetto al testo originario del decreto. In ogni caso, ritiene preferibile che la prossima seduta sia convocata per lunedì 21 gennaio, dopo aver verificato l'effettiva possibilità di procedere alle votazioni, considerati anche gli impegni che solitamente i parlamentari hanno nel fine settimana, nei rispettivi collegi. Qualora fosse confermata la seduta di domenica, preannuncia che non potrà partecipare ai lavori. Il senatore SCHIFANI ( FI-BP ) invita la Presidenza a effettuare un vaglio più rigoroso degli emendamenti ammissibili, sottolineando l'estrema eterogeneità degli argomenti introdotti con le proposte di modifica. A tale proposito, ricorda che, nel corso della XVI legislatura, nell'esercizio delle sue funzioni di Presidente del Senato, aveva invitato i Presidenti dei Gruppi parlamentari e delle Commissioni permanenti, su sollecitazione del Presidente della Repubblica, a limitare gli emendamenti ammissibili, in sede di conversione dei decreti-legge, a quelli sostanzialmente omogenei rispetto al testo originario del decreto. Infatti, il presidente Napolitano, con lettera del 23 febbraio 2012, nel richiamare la sentenza n. 22 del 2012 della Corte costituzionale, aveva evidenziato la necessità di applicare criteri più restrittivi nella delimitazione degli eventuali emendamenti ammissibili in sede di conversione in legge dei decreti-legge, che già usufruiscono di una particolare disciplina regolamentare, con tempi di esame circoscritti e predeterminati. Rileva che, al contrario, in questa sede sono stati ammessi molti emendamenti con cui si introducono materie assenti nel testo originario promulgato dal Capo dello Stato. Il PRESIDENTE assicura al senatore Schifani che, alla luce dei suoi rilievi, effettuerà una ulteriore valutazione degli emendamenti dichiarati ammissibili. Ribadisce la proposta di sconvocare la seduta notturna odierna, nonché le sedute già convocate per le giornate di domani, venerdì 18 gennaio, e di sabato, 19 gennaio, e di convocare un'ulteriore seduta per le ore 16 di domenica 20 gennaio. Le Commissioni riunite convengono. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. SCONVOCAZIONE DI SEDUTE E CONVOCAZIONE DI UN'ULTERIORE SEDUTA Il PRESIDENTE comunica che la seduta già convocata per le ore 20,30 di oggi, giovedì 17 gennaio, nonché le sedute già convocate per le giornate di domani, venerdì 18 gennaio, e di sabato, 19 gennaio, non avranno luogo. Avverte, inoltre, che è convocata un'ulteriore seduta per domenica 20 gennaio, alle ore 16. Le Commissioni riunite prendono atto. La seduta termina alle ore 17. Allegato