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Art. 2 1. Nella richiesta di avviamento devono essere specificati: a) il numero e la qualifica delle unità richieste; in particolare, la qualifica deve essere ricondotta a quella di iscrizione nelle liste di collocamento, e cioè: 1) per gli operatori di esercizio, la qualifica di "fattorino" (cod. 25.05.01.05), con il prescritto possesso della patente di guida di categoria B; 2) per gli operatori telecomunicazioni, la qualifica di "elettricista" (cod. 17.03.11.13); 3) per gli operatori trasporti, la qualifica di "autista con patente D" (cod. 18.01.01.16) oppure, in mancanza di aspiranti, di "autista con patente C" (cod. 18.01.02.15); b) il numero dei posti riservati, in ragione del 20%, ai figli di dipendenti o di ex dipendenti dell'Amministrazione delle poste e delle telecomunicazioni di ruolo e alle vedove del personale postelegrafonico deceduto senza aver maturato il periodo minimo di servizio richiesto per il conferimento della pensione. 2. La richiesta di avviamento deve specificare, inoltre, che: a) l'assunzione si riferisce a rapporti di lavoro a tempo determinato di durata non superiore a centottanta giorni nell'anno solare, anche se instaurati per periodi discontinui o di breve durata; b) coloro che abbiano prestato complessivamente centottanta giorni di servizio non possono essere riassunti prima che siano trascorsi sei mesi dalla cessazione del rapporto di lavoro; c) all'atto della selezione gli interessati devono essere invitati a dichiarare che rimangono a disposizione dell'Amministrazione delle poste e delle telecomunicazioni per effettuare, anche discontinuamente, il suddetto periodo massimo di servizio di centottanta giorni nell'anno solare oppure un periodo non superiore a quattro mesi, al fine di non incorrere nella cancellazione dalle liste di collocamento prevista dall'art. 10 della legge 28 febbraio 1987, n. 56. Nota all'art. 2: - Si riporta il testo dell'art. 10 della legge n. 56/1987, recante norme sull'organizzazione del mercato del lavoro: "Art. 10 (Classificazione dei lavoratori iscritti nelle liste di collocamento). - 1. A modifica dell'art. 10, secondo comma, della legge 29 aprile 1949, n. 264, i lavoratori iscritti nelle liste di collocamento sono classificati nel modo seguente: a) 1a classe: lavoratori disoccupati o in cerca di prima occupazione oppure occupati a tempo parziale con orario non superiore a venti ore settimanali e che aspirino ad una diversa occupazione; conservano l'iscrizione in questa classe i lavoratori avviati con contratti a tempo determinato, la cui durata complessiva non superi i quattro mesi nell'anno solare; b) 2a classe: lavoratori occupati, esclusi quelli assegnati alla 1a classe, che aspirino a diversa occupazione; c) 3a classe: titolari di trattamenti pensionistici di vecchiaia o di anzianità. 2. Le classi di cui al comma 1 costituiscono ordine di precedenza nell'avviamento al lavoro. 3. La commissione regionale per l'impiego stabilisce uniformi criteri di valutazione degli elementi che concorrono alla formazione delle graduatorie tenendo conto del carico familiare, della situazione economica e patrimoniale dei lavoratori e dell'anzianità di iscrizione nelle liste, secondo gli orientamenti generali assunti dalla commissione centrale per l'impiego. 4. È abrogato il secondo comma dell'art. 9 della legge 29 aprile 1949, n. 264, e successive modificazioni ed integrazioni. La sezione di collocamento, in occasione della revisione mensile dello stato di disoccupazione, provvede a restituire all'interessato il libretto di lavoro".