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Ratifica ed esecuzione del Protocollo di modifica della Convenzione tra il Governo della Repubblica italiana e il Governo della Repubblica dell'Ecuador per evitare le doppie imposizioni in materia di imposte sul reddito e sul patrimonio e per prevenire le evasioni fiscali, con Protocollo, firmata a Quito il 23 maggio 1984, fatto a Quito il 13 dicembre 2016. Onorevoli Senatori . – Il Protocollo in titolo si compone di quattro articoli che emendano, secondo le linee di seguito descritte, la vigente Convenzione fiscale tra l'Italia e l'Ecuador, ratificata in Italia ai sensi della legge 31 ottobre 1989, n. 377 (in vigore dal 1° febbraio 1990). L'articolo I del Protocollo aggiorna il campo di applicazione oggettivo della vigente Convenzione fiscale. A seguito delle modifiche intervenute nell'ordinamento tributario italiano, infatti, al paragrafo 3 dell'articolo 2 della Convenzione (« Imposte considerate ») l'elenco delle imposte italiane è stato aggiornato come segue: – l'imposta sul reddito delle persone giuridiche (punto 2) è stata sostituita dall'imposta sul reddito delle società, secondo le modifiche introdotte nel testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, dal decreto legislativo 12 dicembre 2003, n. 344; – l'imposta locale sui redditi (punto 3) è stata sostituita dall'imposta regionale sulle attività produttive, istituita con decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446. L'articolo II del Protocollo modifica taluni aspetti di carattere definitorio per consentire l'adeguamento alle denominazioni attualmente in uso. L'articolo III del Protocollo modifica l'esistente articolo 27 della Convenzione in materia di scambio di informazioni, aggiornandolo all'attuale standard internazionale in materia (standard OCSE). In particolare, i primi cinque paragrafi del novellato articolo 27 corrispondono all'attuale articolo 26 del Modello di Convenzione contro le doppie imposizioni dell'OCSE, con superamento, tra l'altro, del cosiddetto « domestic tax interest » in quanto lo scambio di informazioni non viene limitato (articolo 27, paragrafo 4) dall'assenza di interesse ai propri fini fiscali da parte dello Stato richiesto, nonché del segreto bancario (articolo 27, paragrafo 5) poiché lo Stato richiesto non può rifiutarsi di fornire le informazioni unicamente perché queste sono detenute da una banca o da un'istituzione finanziaria. Seguono ulteriori disposizioni (paragrafi 6-10) in tema di scambio di informazioni che disciplinano gli aspetti procedurali attuativi della cooperazione amministrativa. In conformità ai princìpi OCSE, tali disposizioni prevedono le condizioni e le modalità di effettuazione delle richieste. Gli elementi procedurali in questione, pur non potendo condurre, in conformità ai princìpi OCSE, ad una ricerca generalizzata ed indiscriminata (cosiddetto fishing expedition ), non devono in ogni caso ostacolare lo scambio effettivo di informazioni tra i due Stati, che deve essere garantito nella misura più ampia possibile sia in relazione a singoli contribuenti che ad una pluralità di contribuenti non identificati individualmente (richieste di gruppo). In ragione di ciò detto articolo rappresenta l'aspetto centrale del nuovo accordo bilaterale, in quanto costituisce la base giuridica per intensificare la cooperazione amministrativa tra i due Paesi in materia di scambio di informazioni, conformemente all'obiettivo prioritario della lotta all'evasione ed all'elusione fiscali, costantemente perseguito dall'Italia e riaffermato più volte anche nelle sedi multilaterali internazionali (G7, G20, OCSE, Unione europea). Ai sensi dell'articolo IV il Protocollo entrerà in vigore alla data in cui si concluderà lo scambio tra i Paesi contraenti delle notifiche relative al completamento delle procedure previste dai rispettivi ordinamenti. Trattandosi di intesa stipulata successivamente al 6 maggio 2016, si assicura il rispetto di standard di protezione adeguati nel caso di trasferimento di dati personali nel Paese terzo, ai sensi degli articoli 31 e successivi del decreto legislativo 18 maggio 2018, n. 51, recante attuazione della direttiva (UE) 2016/680 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 aprile 2016, relativa alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali da parte delle autorità competenti a fini di prevenzione, indagine, accertamento e perseguimento di reati o esecuzione di sanzioni penali, nonché alla libera circolazione di tali dati e che abroga la decisione quadro 2008/977/GAI del Consiglio.. 1 (Autorizzazione alla ratifica) 1 Il Presidente della Repubblica è autorizzato a ratificare il Protocollo di modifica della Convenzione tra il Governo della Repubblica italiana e il Governo della Repubblica dell'Ecuador per evitare le doppie imposizioni in materia di imposte sul reddito e sul patrimonio e per prevenire le evasioni fiscali, con Protocollo, firmata a Quito il 23 maggio 1984, fatto a Quito il 13 dicembre 2016. 2 (Ordine di esecuzione) 1 Piena ed intera esecuzione è data al Protocollo di cui all'articolo 1, a decorrere dalla data della sua entrata in vigore, in conformità a quanto disposto dall'articolo IV del Protocollo stesso. 3 (Entrata in vigore) 1 La presente legge entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale .