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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione LAVORI PUBBLICI, COMUNICAZIONI (8ª) 245 COLTORTI La seduta inizia alle ore 14,05. SULLA PUBBLICITA' DEI LAVORI Il presidente COLTORTI comunica che, ai sensi dell'articolo 33, comma 4, del Regolamento, è stata richiesta l'attivazione dell'impianto audiovisivo, anche sul canale satellitare e sulla web -TV, per l'audizione in programma e che la Presidenza del Senato ha fatto preventivamente conoscere il proprio assenso. Poiché non vi sono osservazioni, tale forma di pubblicità è dunque adottata per il prosieguo dei lavori. Avverte, inoltre, che della procedura informativa sarà redatto il resoconto stenografico. PROCEDURE INFORMATIVE Audizione del Ministro delle infrastrutture e della mobilità sostenibili nell'ambito dell'esame dell'atto del Governo n. 352 recante Documento strategico della mobilità ferroviaria di passeggeri e merci Il PRESIDENTE introduce l'audizione. Il ministro GIOVANNINI svolge la propria relazione. Intervengono per formulare quesiti e osservazioni i senatori CAMPARI ( L-SP-PSd'Az ), PERGREFFI ( L-SP-PSd'Az ), DI GIROLAMO ( M5S ), MARGIOTTA ( PD ), D'ARIENZO ( PD ), RUSPANDINI ( FdI ), RUFA ( L-SP-PSd'Az ) e il presidente COLTORTI ( M5S ). Interviene in replica il ministro GIOVANNINI. Il PRESIDENTE ringrazia il Ministro delle infrastrutture e della mobilità sostenibili per la disponibilità e per il contributo ai lavori della Commissione e dichiara conclusa la procedura informativa in titolo. Resoconto stenografico. IN SEDE CONSULTIVA SU ATTI DEL GOVERNO n. 352 - Documento strategico della mobilità ferroviaria di passeggeri e merci Doc n. 352 Documento strategico della mobilità ferroviaria di passeggeri e merci (Parere al Ministro delle infrastrutture e della mobilità sostenibili, ai sensi dell'articolo 1, commi 7 e 7- bis del decreto legislativo 15 luglio 2015, n. 112. Seguito dell'esame e rinvio) Prosegue l'esame, sospeso nella seduta del 18 gennaio. Il presidente COLTORTI , preso atto delle risultanze dell'audizione poc'anzi conclusasi, nell'ambito della quale il Ministro delle infrastrutture e della mobilità sostenibili ha preannunciato l'invio alle Commissioni parlamentari di ulteriore documentazione integrativa, propone di rinviare l'esame dell'atto del Governo in titolo e di chiedere al Governo la disponibilità ad attendere il parere della Commissione oltre il termine attualmente fissato all'11 febbraio. La Commissione conviene. Si apre un dibattito sull'ordine dei lavori. Il senatore PAROLI ( FIBP-UDC ), alla luce delle risultanze dell'audizione, invita la Commissione ed il relatore a valutare di inserire nello schema di parere specifiche osservazioni inerenti a particolari e puntuali situazioni territoriali. La senatrice PERGREFFI ( L-SP-PSd'Az ) ritiene che la proposta del senatore Paroli presenti profili di problematicità, in quanto essa, da un lato, potrebbe apparire incongrua con la natura strategica del provvedimento in esame e dall'altro, qualora implementata, potrebbe dar luogo ad ingiustificate esclusioni. Il senatore PAROLI ( FIBP-UDC ) ribadisce l'opportunità di considerare alcune, specifiche problematiche locali, come ad esempio quella relativa alla realizzazione della fermata ferroviaria dell'alto Garda. Il presidente COLTORTI ritiene condivisibili le osservazioni della senatrice Pergreffi, ma propone di subordinare eventuali determinazioni all'esame della documentazione integrativa preannunciata dal Ministro, al fine di comprendere il livello di specificità della stessa. Il seguito dell'esame è rinviato. IN SEDE CONSULTIVA n. 1055 - Affare assegnato sul Documento CCLXIII, n. 1: 'Prima relazione sullo stato di attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR), riferita all'anno 2021' Doc n. 1055 Affare assegnato sul Documento CCLXIII, n. 1: "Prima relazione sullo stato di attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR), riferita all'anno 2021" (Parere alle Commissioni 5 a e 14 a riunite. Esame e rinvio) Il relatore FEDE ( M5S ) illustra il provvedimento in titolo, ricordando preliminarmente che ai sensi dell'articolo 2, comma 2, lettera e), del decreto-legge n. 77 del 2021, la cabina di regia per il PNRR, presieduta dal Presidente del Consiglio dei ministri, trasmette alle Camere, con cadenza semestrale, una relazione sullo stato di attuazione del PNRR, recante le informazioni di cui all'articolo 1, comma 1045, della legge n. 178 del 2020, nonché una nota esplicativa relativa alla realizzazione dei traguardi e degli obiettivi stabiliti nel periodo di riferimento e, anche su richiesta delle Commissioni parlamentari, ogni elemento utile a valutare lo stato di avanzamento degli interventi, il loro impatto e l'efficacia rispetto agli obiettivi perseguiti, con specifico riguardo alle politiche di sostegno per l'occupazione e per l'integrazione socio-economica dei giovani, alla parità di genere e alla partecipazione delle donne al mercato del lavoro. La relazione, in particolare, deve dare conto dell'utilizzo delle risorse del programma Next Generation EU e dei risultati raggiunti e deve indicare le eventuali misure necessarie per accelerare l'avanzamento dei progetti e per una migliore efficacia degli stessi rispetto agli obiettivi perseguiti. La relazione in esame informa che, entro la data del 31 dicembre 2021, sono stati raggiunti tutti i 51 traguardi e obiettivi previsti per il 2021, di cui 27 erano connessi all'attuazione di riforme e 24 all'attuazione di investimenti. Ad essi corrisponde un contributo finanziario di 11,5 miliardi e un prestito di 12,6 miliardi, per un totale di 24,1 miliardi di euro. Da questa cifra va detratta in proporzione la quota di prefinanziamento (13 per cento) già ricevuta dall'Italia. L'erogazione della prima rata, pari quindi a 21 miliardi di euro, avverrà a seguito della valutazione positiva da parte della Commissione europea sul conseguimento soddisfacente dei traguardi e degli obiettivi. Ricorda che a ciascuna riforma e investimento sono associati indicatori che ne riflettono gli obiettivi e costituiscono il parametro per la loro valutazione. Questi indicatori si dividono in due gruppi: traguardi e obiettivi. I traguardi ( milestone ) rappresentano fasi essenziali dell'attuazione (fisica e procedurale), come l'adozione di particolari disposizioni, la piena operatività dei sistemi informativi o il completamento dei lavori. Indicano di solito una sequenza di attività connesse al raggiungimento degli obiettivi della misura. Gli obiettivi ( target ) sono indicatori misurabili - di solito in termini di risultato - dell'intervento pubblico, come i chilometri di ferrovie conseguiti; oppure di impatto delle politiche pubbliche, come l'incremento del tasso di natalità. La Tabella 2 elenca i traguardi e gli obiettivi che dovevano essere conseguiti ai fini della rata del 31 dicembre 2021, suddivisi per amministrazione titolare. Per quanto riguarda i profili di interesse della 8 a Commissione, segnala in primo luogo che nella tabella sono inseriti due traguardi che attengono a una delle riforme abilitanti - la semplificazione e revisione delle procedure per gli appalti - e che sono di titolarità del Segretariato generale della Presidenza del Consiglio dei ministri. Il primo traguardo richiede di semplificare il sistema degli appalti pubblici grazie all'adozione almeno delle seguenti misure urgenti: fissare obiettivi per ridurre i tempi tra pubblicazione del bando e aggiudicazione dell'appalto; fissare obiettivi e istituire un sistema di monitoraggio per ridurre i tempi tra aggiudicazione e realizzazione dell'infrastruttura; richiedere che i dati di tutti i contratti siano registrati nella banca dati anticorruzione dell'ANAC; attuare e incentivare meccanismi alternativi di risoluzione delle controversie in fase di esecuzione dei contratti pubblici; istituire uffici dedicati alle procedure di appalto presso Ministeri, regioni e città metropolitane. Secondo la relazione, il raggiungimento del traguardo è stato assicurato attraverso l'adozione del decreto-legge n. 77 del 2021, che prevede misure riferite in parte a tutti i contratti pubblici e in parte alle sole opere PNRR. Il secondo traguardo prevede l'adozione di una serie di azioni dirette a rafforzare il quadro amministrativo nel campo degli appalti. In particolare: dotare la cabina di regia, prevista dall'articolo 212 del codice dei contratti pubblici, di un organico e risorse finanziarie per assicurarne la piena operatività; adottare una strategia professionalizzante per la formazione dei dipendenti pubblici in materia di appalti; garantire la disponibilità e l'adeguamento dei sistemi dinamici di acquisizione; assicurare che l'ANAC completi l'esercizio di qualificazione delle stazioni appaltanti; garantire l'operatività del sistema di monitoraggio dei tempi tra aggiudicazione dell'appalto e realizzazione dei lavori infrastrutturali. La relazione riferisce che per attuare tale traguardo sono state intraprese varie attività, tra cui la riattivazione della cabina di regia, con la nomina dei componenti, e l'adozione del rapporto contenente la strategia professionalizzante e i piani di formazione in tema di appalti pubblici. È stato anche approvato il rapporto sullo stato di attuazione del Sistema dinamico di acquisizione-SDAPA, gestito da Consip, che dimostra la piena operatività dei sistemi, ampiamente utilizzati dalle amministrazioni e i dati quantitativi sui benefici conseguiti, in termini di accelerazione ed efficienza degli appalti, attraverso tali strumenti. Sempre ai fini del conseguimento del traguardo, il Governo e l'ANAC hanno siglato il "Protocollo d'intesa per l'attuazione del sistema di qualificazione delle stazioni appaltanti e delle centrali di committenza e ulteriori profili di collaborazione". Il protocollo contiene la definizione dei criteri di qualificazione, che riprendono le categorie stabilite dall'articolo 38 del codice dei contratti pubblici, e delle modalità operative, che consistono nell'adozione di linee guida da parte dell'ANAC, nell'attuazione di meccanismi di verifica e check-list , nella predisposizione di relazioni sul monitoraggio e nell'operatività di un tavolo tecnico composto da rappresentanti della Presidenza del Consiglio e dell'Autorità. Il conseguimento di entrambi i traguardi è condizione necessaria per l'attuazione della riforma organica della disciplina degli appalti pubblici, attualmente all'esame della 8ª Commissione (A.S. 2330). La relazione ricorda che l'Italia si è impegnata a far sì: che il disegno di legge suddetto sia approvato definitivamente dal Parlamento ed entri in vigore entro il 30 giugno di quest'anno; che i decreti legislativi attuativi entrino in vigore entro il 30 marzo 2023 e che gli ulteriori atti attuativi che verranno previsti (ad esempio, regolamenti di esecuzione, linee guida) siano predisposti nei successivi tre mesi. Per quanto riguarda le riforme settoriali, la relazione afferma che il Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili ha raggiunto i seguenti 7 traguardi. Con riferimento all'obiettivo di introdurre procedure più rapide per la valutazione dei progetti nel settore dei sistemi di trasporto pubblico locale con impianti fissi e nel settore del trasporto rapido di massa, ricorda che l'articolo 44, comma 1- ter , del decreto-legge n. 77 del 2021 ha previsto che, al fine di accelerare la realizzazione degli interventi relativi ai sistemi di trasporto pubblico locale a impianti fissi, in deroga al codice dei contratti pubblici, il parere del Consiglio superiore dei lavori pubblici è obbligatorio esclusivamente con riguardo agli interventi il cui valore, limitatamente alla componente "opere civili", è pari o superiore a 100 milioni di euro. Sono state inoltre introdotte disposizioni volte ad accelerare i tempi di espressione del parere stesso. Con riferimento all'obiettivo di diffondere e promuovere la trasformazione tecnologica della filiera legata alla produzione di autobus, al fine di espandere la capacità produttiva e migliorare l'impatto ambientale, il decreto ministeriale 29 novembre 2021 stabilisce che le risorse complessivamente disponibili per il sostegno alla trasformazione verde e digitale dell'industria degli autobus al fine di produrre veicoli elettrici e connessi ammontano a 300 milioni di euro. Con riferimento all'obiettivo di accelerare l' iter di approvazione del contratto di programma tra MIMS e RFI e dei suoi aggiornamenti, l'articolo 5 del decreto-legge n. 152 del 2021 ha modificato la procedura di approvazione del contratto di programma. Con riferimento all'obiettivo di accelerare l' iter di approvazione dei progetti ferroviari, la relazione afferma che le modifiche normative approvate ridurranno l' iter di approvazione dei progetti da 11 a 6 mesi. Ricorda, in particolare, che l'articolo 6 del decreto-legge n. 152 del 2021 ha previsto che l'affidamento della progettazione ed esecuzione dei lavori relativi alle infrastrutture ferroviarie possa avvenire anche sulla base del progetto di fattibilità tecnica ed economica. In tali casi, la conferenza di servizi è svolta dalla stazione appaltante in forma semplificata e la determinazione conclusiva della stessa approva il progetto, determina la dichiarazione di pubblica utilità dell'opera e tiene luogo dei pareri, nulla osta e autorizzazioni necessari ai fini della localizzazione dell'opera, della conformità urbanistica e paesaggistica dell'intervento, della risoluzione delle interferenze e delle relative opere mitigatrici e compensative. Con riferimento all'obiettivo di attuare il processo di valutazione del rischio di ponti e viadotti esistenti, è stato adottato il decreto ministeriale n. 493 del 2021, recante le nuove linee guida per la classificazione e gestione del rischio, la valutazione della sicurezza ed il monitoraggio dei ponti esistenti. Con riferimento all'obiettivo di dare attuazione al trasferimento della titolarità di ponti, viadotti e cavalcavia relativi alle strade di secondo livello ai titolari delle strade di primo livello (autostrade e strade extraurbane principali), in particolare dai Comuni, dalle Province e dalle Regioni allo Stato, al fine di consentire un aumento della sicurezza complessiva della rete stradale, è stato adottato il decreto ministeriale n. 485 del 2021, recante l'elenco delle strutture delle opere d'arte dei sottopassi e dei sovrappassi, con l'indicazione dei relativi enti titolari. Con riferimento all'obiettivo di favorire la competitività e lo sviluppo economico delle ZES attraverso urbanizzazioni primarie e il collegamento di tali aree con la rete nazionale dei trasporti, ed in particolare con le reti Trans Europee (TEN-T), la relazione riferisce che sono entrati in vigore i decreti ministeriali di approvazione del piano operativo per tutte e otto le ZES. Ai suddetti traguardi di competenza del MIMS se ne aggiunge poi uno di titolarità congiunta MEF/MIMS, relativo alla semplificazione delle transazioni di importazione/esportazione attraverso l'effettiva implementazione dello Sportello Unico dei Controlli. Con decreto del Presidente della Repubblica 29 dicembre 2021, n. 235, è stato adottato il regolamento recante la disciplina dello Sportello unico doganale e di controllo. La relazione riferisce inoltre che nel 2021 sono già state approvate anche due delle quattro riforme di titolarità del MIMS previste dal PNRR per il 2022: la semplificazione normativa e il rafforzamento della governance per gli investimenti nelle infrastrutture di approvvigionamento idrico e la semplificazione delle procedure per il processo di pianificazione strategica in ambito portuale. Le restanti due riforme di titolarità del MIMS che dovranno essere realizzate nel 2022 riguardano: la semplificazione delle procedure per il processo di pianificazione strategica portuale. La riforma prevede un intervento di regolamentazione per garantire un'aggiudicazione maggiormente competitiva delle concessioni nelle aree portuali; la semplificazione delle procedure di autorizzazione per gli impianti di cold ironing (elettrificazione delle banchine) al fine di garantire una riduzione delle emissioni in porto delle navi riducendo gli impatti ambientali in aria e in mare delle stesse. La relazione si sofferma infine sullo stato degli interventi ferroviari, che rappresentano una parte significativa degli investimenti di competenza del MIMS, segnalando che per tutti quanti sono già stati avviati gli iter progettuali di diverso livello (progetto definitivo o progetto di fattibilità tecnico-economica) a seconda della maturità dell'opera. Rispetto a questi interventi, il principale soggetto attuatore è RFI e i relativi progetti sono stati inseriti nel relativo aggiornamento al contratto di programma firmato il 25 novembre 2021. In generale, il Ministero ha sostanzialmente concluso nel 2021 la fase di attribuzione e ripartizione delle risorse ai diversi soggetti attuatori. Complessivamente, infatti, per gli investimenti previsti in ambito PNRR e Piano complementare sono stati emanati atti di ripartizione e assegnazione delle risorse per complessivi 60,1 miliardi di euro (di cui 59,2 miliardi di competenza diretta del MIMS) pari al 98 per cento del totale. Le tipologie degli interventi sono le seguenti: 75,6 per cento riguarda opere pubbliche (ad esempio, infrastrutture di linea o puntuali); 10,6 per cento riguarda investimenti che prevedono contestualmente la realizzazione di un'infrastruttura e l'acquisto di beni e servizi (ad esempio, potenziamento delle linee e del materiale rotabile); 11,3 per cento riguarda l'acquisto di beni e servizi (ad esempio, autobus); 2,5 per cento prevede contributi in conto capitale a imprese nel rispetto della disciplina per gli "aiuti di Stato" (ad esempio, interventi su navigazione green /rinnovo della flotta, filiera industriale della mobilità sostenibile, ecc.). Per quanto concerne l'allocazione territoriale, al Sud viene assegnato quasi il 50 per cento delle risorse del Next generation EU (circa il 55 per cento considerando anche le risorse del Piano complementare). La percentuale sale al 61 per cento se si considerano esclusivamente le "nuove risorse" messe a disposizione, in quanto la percentuale delle risorse già assegnate a legislazione vigente e fatte confluire nel PNRR risente di decisioni assunte nel passato che vedeva un ruolo preponderante del Nord. Per quanto concerne, infine, l'allocazione per soggetto attuatore, RFI è responsabile di circa il 57 per cento degli investimenti, mentre un ulteriore 11,4 per cento è assegnato ai concessionari e società di gestione (ad esempio, società di gestione di infrastrutture idriche, Anas e concessionari autostradali). Il 21,9 per cento è attribuito agli enti territoriali, il 4,9 per cento alle Autorità portuali, il 2,5 per cento alle imprese e il restante 2,3 per cento ai Provveditorati per le opere pubbliche del MIMS. Il seguito dell'esame è rinviato. 2505 - d-l 4/2022 - sostegni ter DDL 2505 Conversione in legge del decreto-legge 27 gennaio 2022, n. 4, recante misure urgenti in materia di sostegno alle imprese e agli operatori economici, di lavoro, salute e servizi territoriali, connesse all'emergenza da COVID-19, nonché per il contenimento degli effetti degli aumenti dei prezzi nel settore elettrico (Parere alla 5 a Commissione. Esame e rinvio) Il relatore D'ARIENZO ( PD ) illustra il decreto-legge in esame, che si compone di 33 articoli, suddivisi in cinque Titoli. Le disposizioni contenute nel Titolo I (articoli da 1 a 10) introducono una serie di agevolazioni, sotto forma di contributi a fondo perduto o di agevolazioni fiscali o contributive, per sostenere talune attività e settori produttivi particolarmente danneggiati durante l'emergenza epidemiologica. Si tratta, in particolare, di sale da ballo, discoteche e locali assimilati; di una serie di attività commerciali al dettaglio; di parchi tematici, acquari, parchi geologici e giardini zoologici; del settore dell'organizzazione di matrimoni, alberghiero, della ristorazione e del catering ; delle imprese del settore turistico e dei parchi termali; dei settori della cultura, dello spettacolo viaggiante, delle attività circensi e dello sport. Per quanto riguarda le disposizioni che presentano profili d'interesse per la 8ª Commissione, l'articolo 2 inserisce tra le imprese che possono beneficiare dei contributi a fondo perduto nell'ambito del nuovo Fondo per il rilancio delle attività economiche, avente una dotazione di 200 milioni di euro per l'anno 2022, anche quelle che esercitano il commercio al dettaglio di carburante per autotrazione e di apparecchiature audio e video in esercizi specializzati. L'articolo 7 prevede l'esonero dal pagamento dei contributi addizionali, dovuti nel caso di accesso ai trattamenti di integrazione salariale, per i datori di lavoro che operano in una serie di settori produttivi indicati nell'Allegato I, tra i quali rientrano: il settore relativo al trasporto terrestre di passeggeri in aree urbane e suburbane e altre attività di trasporti terrestri di passeggeri non classificati altrimenti; la gestione di stazioni per autobus; le gestioni di funicolari, ski-lift e seggiovie se non facenti parte dei sistemi di transito urbano o suburbano; le attività dei servizi radio per radio taxi; altre attività di servizi connessi al trasporto marittimo e per vie d'acqua; attività dei servizi connessi al traporto aereo; nonché attività di distribuzione cinematografica, di video e di programmi televisivi. L'articolo 8 incrementa di complessivi 75 milioni di euro per l'anno 2022 i fondi istituiti nelle fasi iniziali della pandemia nello stato di previsione del Ministero della cultura per sostenere i settori dello spettacolo, del cinema e dell'audiovisivo. Il Titolo II (articoli da 11 a 13) incrementa talune autorizzazioni di spesa per contributi alle regioni e agli enti locali. Disciplina inoltre l'utilizzo nel 2022 delle risorse assegnate agli enti locali negli anni 2020 e 2021. Il Titolo III (articoli da 14 a 18) riguarda il contenimento dei costi dell'energia elettrica. Per il primo trimestre 2022 viene disposto l'annullamento delle aliquote relative agli oneri generali di sistema per le utenze con potenza disponibile pari o superiore a 16,5 kW, anche connesse in media e alta/altissima tensione o per usi di illuminazione pubblica o di ricarica di veicoli elettrici in luoghi accessibili al pubblico. Alle imprese a forte consumo di energia elettrica è inoltre riconosciuto un contributo, sotto forma di credito di imposta, per la parziale compensazione dei maggiori oneri sostenuti per la componente energetica acquistata. Ulteriori disposizioni riguardano l'elettricità prodotta da impianti a fonti rinnovabili, la disciplina della Commissione tecnica PNRR-PNIEC e la riduzione dei sussidi ambientalmente dannosi. Con particolare riferimento a questi ultimi, l'articolo 18 sopprime la riduzione dell'accisa per i carburanti utilizzati nel trasporto ferroviario di persone e merci, in quanto essa incentiva l'utilizzo di gasolio per la trazione ferroviaria, a discapito della trazione elettrica. Esso sopprime inoltre la riduzione delle accise sui prodotti energetici per le navi che fanno esclusivamente movimentazione all'interno del porto di transhipment , in quanto essa riduce lo stimolo dell'efficienza energetica nelle operazioni di movimento portuale. Dalla relazione tecnica emerge peraltro che tale sussidio non è mai stato attuato, in quanto non è stato emanato il regolamento di attuazione previsto dalla disposizione che viene ora abrogata. Il Titolo IV (articoli 19-31) è dedicato ad altre misure urgenti, che comprendono anche interventi in materia di trasporti, per il settore ferroviario e in materia di revisione dei prezzi negli appalti. In particolare, l'articolo 24 incrementa di 80 milioni di euro per l'anno 2022 la dotazione del fondo per l'erogazione di servizi aggiuntivi di trasporto pubblico locale e regionale. Fino al 31 marzo 2022, termine dello stato di emergenza, tali risorse sono destinate al finanziamento dei servizi aggiuntivi programmati al fine di far fronte agli effetti derivanti dalle limitazioni poste al coefficiente di riempimento dei mezzi. Le eventuali risorse residue possono essere utilizzate per il potenziamento delle attività volte a controllare che l'utilizzo dei mezzi avvenga nel rispetto delle misure di contenimento dell'epidemia, nonché per sostenere il settore del trasporto pubblico locale e regionale di passeggeri sottoposto a obbligo di servizio pubblico a seguito degli effetti negativi derivanti dall'emergenza epidemiologica. Viene poi istituito un fondo, con una dotazione di 15 milioni di euro per il 2022, per la concessione di compensazioni dei danni subìti, in conseguenza delle misure di contenimento adottate, dalle imprese esercenti servizi di noleggio autobus con conducente e dalle imprese che effettuano servizi di trasporto su strada mediante autobus e non soggetti ad obblighi di servizio pubblico. Per queste ultime, un ulteriore stanziamento di 5 milioni di euro consente inoltre il ristoro delle rate di finanziamento o dei canoni di leasing , in scadenza tra il 1° gennaio e il 31 marzo 2022, per l'acquisto di veicoli nuovi di categoria M2 e M3 effettuato a partire dal 1° gennaio 2018. L'articolo 25 autorizza la spesa di 10 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2022 al 2034 a favore di RFI, da utilizzare per ridurre, nel periodo dal 1° gennaio al 31 marzo 2022, il canone per l'utilizzo dell'infrastruttura ferroviaria fino al 100 per cento della quota eccedente la copertura del costo direttamente legato alla prestazione del servizio ferroviario per i servizi passeggeri non sottoposti ad obblighi di servizio pubblico e per i servizi ferroviari merci. Eventuali residui dello stanziamento sono destinati a compensare RFI delle minori entrate derivanti dal gettito del canone per l'utilizzo dell'infrastruttura ferroviaria nel medesimo periodo. L'articolo 29 reca disposizioni volte a contrastare l'eccezionale aumento dei prezzi, attraverso l'introduzione di una disciplina che, fino al 31 dicembre 2023, derogherà la disciplina ordinaria sulle modifiche dei contratti di appalto contenuta nell'articolo 106 del codice dei contratti pubblici. Tale disciplina derogatoria troverà applicazione in relazione alle procedure di affidamento dei contratti pubblici, i cui bandi o avvisi con cui si indice la procedura di scelta del contraente siano pubblicati successivamente alla data di entrata in vigore del decreto in esame, nonché, in caso di contratti senza pubblicazione di bandi o di avvisi, qualora l'invio degli inviti a presentare le offerte sia effettuato successivamente alla medesima data. In particolare, si rende obbligatorio (invece che facoltativo) l'inserimento nei documenti di gara iniziali delle clausole di revisione dei prezzi. Inoltre, per i contratti relativi ai lavori - in deroga a quanto previsto dal suddetto articolo 106, ai sensi del quale le variazioni di prezzo possono essere valutate solo per l'eccedenza del 10 per cento rispetto al prezzo originario e comunque in misura pari al 50 per cento - le variazioni di prezzo dei singoli materiali da costruzione saranno valutate dalla stazione appaltante se tali variazioni risulteranno superiori al 5 per cento rispetto al prezzo, rilevato nell'anno di presentazione dell'offerta. In tal caso si procede a compensazione, in aumento o in diminuzione, per la percentuale eccedente il 5 per cento e comunque in misura pari all'80 per cento di detta eccedenza, nel limite delle risorse indicate dall'articolo in esame. Entro il 31 marzo e il 30 settembre di ciascun anno, il MIMS procederà alla determinazione con proprio decreto, sulla base delle elaborazioni effettuate dall'ISTAT, delle variazioni percentuali dei singoli prezzi dei materiali da costruzione più significativi relative a ciascun semestre. Per le suddette finalità, si possono utilizzare le somme appositamente accantonate per imprevisti, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica, nel quadro economico di ogni intervento, in misura non inferiore all'1 per cento del totale dell'importo dei lavori, fatte salve le somme relative agli impegni contrattuali già assunti, nonché le eventuali ulteriori somme a disposizione della stazione appaltante per lo stesso intervento nei limiti della relativa autorizzazione annuale di spesa. Possono altresì essere utilizzate le somme derivanti da ribassi d'asta, qualora non ne sia prevista una diversa destinazione sulla base delle norme vigenti, nonché le somme disponibili relative ad altri interventi ultimati di competenza dei soggetti aggiudicatori. Dalla data di entrata in vigore del decreto in esame e fino al 31 dicembre 2026, in caso di insufficienza delle risorse predette e limitatamente alle opere pubbliche finanziate, in tutto o in parte, con le risorse previste dal PNRR e dal Piano nazionale per gli investimenti complementari, alla copertura degli oneri derivanti dal riconoscimento della compensazione, si provvede, nel limite del 50 per cento delle risorse annualmente disponibili e che costituiscono limite massimo di spesa annuale, a valere sulla dotazione del Fondo per la prosecuzione delle opere pubbliche di cui all'articolo 7, comma 1, del decreto-legge "semplificazioni" del 2020, che è incrementato di 40 milioni di euro per l'anno 2022 e di 20 milioni di euro per ciascuno degli anni 2023-2024. Entro il 30 aprile 2022, previo parere del Consiglio superiore dei lavori pubblici e dell'ISTAT, nonché previa intesa in sede di Conferenza Stato-Regioni, il MIMS approverà linee guida per la determinazione dei prezzari regionali. Nelle more della determinazione dei prezzari regionali secondo le linee guida suddette, le stazioni appaltanti, nei limiti delle risorse stanziate per ogni intervento, potranno, ai fini della determinazione del costo dei prodotti, delle attrezzature e delle lavorazioni, incrementare ovvero ridurre le risultanze dei prezzari regionali, in ragione degli esiti delle rilevazioni effettuate dal MIMS su base semestrale. Gli ulteriori articoli ricompresi nel Titolo IV del decreto-legge in esame, tra l'altro: introducono disposizioni per la scuola, l'università e la famiglia, volte tra l'altro ad assicurare la fornitura di mascherine FFP2 nelle scuole; stanziano risorse per la concessione di indennizzi a favore di coloro che riportino lesioni o infermità a causa della vaccinazione anti Sars-Cov-2; riguardano la proroga del trattamento di integrazione salariale per le imprese di rilevante interesse strategico nazionale; sospendono i mutui nei comuni del cratere Centro Italia; introducono misure a sostegno del settore suinicolo, per l'adeguamento alla normativa europea in materia di aiuti e per il contrasto alle frodi nel settore delle agevolazioni fiscali ed economiche. Il Titolo V (articoli 32 e 33) contiene le disposizioni finanziarie e sull'entrata in vigore. Il seguito dell'esame è rinviato. IN SEDE REFERENTE Ddl 2330 - delega in materia di contratti pubblici DDL 2330 Delega al Governo in materia di contratti pubblici (Seguito dell'esame e rinvio) Prosegue l'esame, sospeso nella seduta dell'11 gennaio. Il PRESIDENTE comunica che è stato presentato l'emendamento 1.367 (testo 2), pubblicato in allegato. Il relatore CIOFFI ( M5S ) chiede di convocare una apposita seduta in cui si possa procedere ad illustrare gli emendamenti. Il PRESIDENTE propone di dedicare a tale finalità la seduta già prevista per domani, 9 febbraio 2022, alle ore 12, che potrebbe essere anticipata alle ore 10.30. Il seguito dell'esame è rinviato. La Commissione conviene. IN SEDE CONSULTIVA 2489 - d-l 229/2021 - Certificazioni verdi Covid-19 e sorveglianza sanitaria DDL 2489 Conversione in legge del decreto-legge 30 dicembre 2021, n. 229, recante misure urgenti per il contenimento della diffusione dell'epidemia da COVID-19 e disposizioni in materia di sorveglianza sanitaria (Parere alla 1 a Commissione. Seguito e conclusione dell'esame. Parere favorevole) Prosegue l'esame, sospeso nella seduta del 18 gennaio. Il PRESIDENTE comunica che - a seguito della presentazione da parte del Governo di un emendamento che dispone la rifusione del disegno di legge in titolo nel disegno di legge n. 2488 - la Commissione affari costituzionali ha convenuto di non procedere oltre nell'esame del provvedimento in titolo. Stante quanto precede, invita la Commissione a valutare l'opportunità di non esprimere parere. La relatrice VONO ( FIBP-UDC ) osserva che, sebbene formalmente la Commissione affari costituzionali abbia deciso di non procedere oltre nell'esame del disegno di legge n. 2489, da un punto di vista sostanziale il contenuto dello stesso continuerà a produrre i suoi effetti all'interno del disegno di legge n. 2489 e non è dunque venuta meno l'esigenza politica di esprimersi su di esso. Formula pertanto una proposta di parere favorevole. Il senatore MARGIOTTA ( PD ) si associa alle considerazioni della relatrice. In esito a un breve dibattito sull'opportunità di procedere all'espressione del parere - nel corso del quale intervengono nuovamente la relatrice VONO ( FIBP-UDC ), le senatrici PERGREFFI ( L-SP-PSd'Az ) e DI GIROLAMO ( M5S ), il presidente COLTORTI ed i senatori PAROLI ( FIBP-UDC ) e CAMPARI ( L-SP-PSd'Az ) - non essendovi richieste di intervento in dichiarazione di voto, il PRESIDENTE , verificata la presenza del numero legale, pone in votazione la proposta di parere favorevole della relatrice, che risulta approvata. ANTICIPAZIONE DELLA SEDUTA DI DOMANI Il presidente COLTORTI comunica che la seduta, già convocata per domani, mercoledì 9 febbraio, alle ore 12, è anticipata alle ore 10,30. La Commissione prende atto. La seduta termina alle ore 15,45. Allegato