Document Type: normattiva_dump
Token Count: $#tokens

Art. 3 A g g i u n t e 1. Nella produzione del pane è consentito l'impiego, in aggiunta agli ingredienti previsti dall'articolo 14 della legge 4 luglio 1967, n. 580, delle seguenti sostanze: a) farine di cereali maltati; b) estratti di malto; c) alfa e beta amilasi ed altri enzimi naturalmente presenti negli sfarinati utilizzati; d) paste acide essiccate, purché prodotte esclusivamente con gli ingredienti previsti dagli articoli 14 e 21 della legge 4 luglio 1967, n. 580. In questo ultimo caso le paste acide essiccate possono essere usate solo per la preparazione del pane di cui al citato articolo 21; e) farine pregelatinizzate di frumento; f) glutine; g) amidi alimentari; h) zuccheri. 2. Gli estratti di malto e gli zuccheri sono impiegati in quantità inferiori a quelle previste dall'articolo 4. Note all'art. 3: - Per il titolo della legge 4 luglio 1967, n. 580, vedi nelle note all'art. 1. L'art. 14 della suddetta legge così recita: "Art. 14. - 1. È denominato ''pané' il prodotto ottenuto dalla cottura totale o parziale di una pasta convenientemente lievitata, preparta con sfarinati di grano, acqua e lievito, con o senza aggiunta di sale comune (cloruro di sodio). 2. Il prodotto di cui al comma 1 ottenuto da una cottura parziale, se destinato al consumatore finale deve essere contenuto in imballaggi singolarmente preconfezionati recanti in etichetta le indicazioni previste dalle disposizioni vigenti e, in modo evidente, la denominazione ''pané' completata dalla menzione ''parzialmente cottò' o altra equivalente, nonché l'avvertenza che il prodotto deve essere consumato previa ulteriore cottura e l'indicazione delle relative modalità della stessa. 3. Nel caso di prodotto surgelato, oltre a quanto previsto dal comma 2, l'etichetta dovrà riportare le indicazioni previste dalla normativa vigente in materia di prodotti alimentari surgelati, nonché la menzione ''surgelatò'. 4. Il pane ottenuto mediante completamento di cottura di pane parzialmente cotto, surgelato o non, deve essere distribuito e messo in vendita, previo confezionamento ed etichettature riportanti le indicazioni previste dalla normativa vigente in materia di prodotti alimentari, in comparti separati dal pane fresco e con le necessarie indicazioni per informare il consumatore sulla natura del prodotto. 5. Per il prodotto non destinato al consumatore finale si applicano le norme stabilite dall'art. 17 del decreto legislativo 27 gennaio 1992, n. 109".