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Art. 10 Dipartimento per l'energia 1. Il Dipartimento per l'energia provvede alla definizione degli obiettivi, degli indirizzi e degli strumenti di attuazione della politica energetica e mineraria nazionale con particolare riferimento alle strategie di approvvigionamento, trasporto, distribuzione, trasformazione e uso dell'energia, promuovendo la competitività, lo sviluppo energetico sostenibile e l'innovazione tecnologica. 2. Il Dipartimento per l'energia si articola nei seguenti tre Uffici di livello dirigenziale generale: a) Direzione generale per le risorse minerarie ed energetiche; b) Direzione generale per la sicurezza dell'approvvigionamento e per le infrastrutture energetiche; c) Direzione generale per l'energia nucleare, le energie rinnovabili e l'efficienza energetica. 3. Presso il Dipartimento per l'energia opera la Segreteria tecnica di cui all'articolo 22, comma 2, della legge 9 gennaio 1991, n. 10, e successive modificazioni. 4. Costituiscono inoltre articolazione del Dipartimento due Uffici di staff di livello dirigenziale non generale. Nota all'art. 10: - Si riporta il testo del comma 2 dell'art. 22, della legge 9 gennaio 1991, n. 10, recante «Norme per l'attuazione del piano energetico nazionale in materia di uso razionale dell'energia, di risparmio energetico e di sviluppo delle fonti rinnovabili di energia», pubblicata nella Gazzetta Ufficiale 16 gennaio 1991, n. 13, S.O.: «2. con il decreto di cui al comma 1 può essere altresì prevista presso la direzione generale delle fonti di energia e delle industrie di base la costituzione di un'apposita segreteria tecnico-operativa, costituita da non più di dieci esperti con incarico quinquennale rinnovabile scelti fra docenti universitari, ricercatori e tecnici di società di capitale - con esclusione delle imprese private - specificamente operanti nel settore energetico, di enti pubblici e di pubbliche amministrazioni, con esclusione del personale del Ministero dell'industria, del commercio e dell'artigianato. Il trattamento economico degli esperti di cui al presente comma è determinato con decreto del Ministro dell'industria, del commercio e dell'artigianato di intesa con il Ministro del tesoro, in misura non inferiore a quello spettante presso l'ente o l'amministrazione o l'impresa di appartenenza. I dipendenti pubblici sono collocati fuori luogo per l'intera durata dell'incarico o nell'analoga posizione prevista dai rispettivi ordinamenti.».