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Art. 4 Le imprese che utilizzano il latticello e/o il latte scremato prodotto per l'alimentazione del bestiame allevato in spazi annessi al caseificio, per beneficiare dell'aiuto, devono: - tenere la contabilità di cui all'art. 2, settimo trattino; - dichiarare per iscritto all'organismo regionale di controllo, all'atto della richiesta di liquidazione, le quantità di latticello e/o latte scremato che hanno utilizzato per l'alimentazione del proprio bestiame; - avere ottemperato agli obblighi derivanti dal decreto ministeriale 18 luglio 1978, relativamente al pagamento della tassa di corresponsabilità sul latte; - qualora si tratti di imprese che utilizzano il latticello e/o latte scremato per l'alimentazione del proprio bestiame allevato fuori dell'area del caseificio, procedere alla denaturazione del prodotto con azurubina come disposto dall'art. 2, quarto trattino. Le imprese di cui al terzo comma dell'art. 1 devono, altresì, allegare alla domanda di autorizzazione i contratti dai quali risulti la disponibilità sia dei locali nei quali esercitano l'attività, che dei locali nei quali l'allevatore detiene il proprio bestiame. Tale documentazione dovrà essere corredata da una dichiarazione con la quale l'allevatore si impegna ad utilizzare la totalità del latticello e/o del latte scremato prodotto dalla latteria, per l'alimentazione del proprio bestiame. Copia dei contratti dovrà essere inviata ogni anno al Ministero dell'agricoltura e delle foreste - Direzione generale tutela, e all'A.I.M.A. Tuttavia nel caso in cui subentri un nuovo allevatore, la latteria dovrà presentare una nuova domanda di autorizzazione, secondo la procedura fissata al successivo art. 6 allegando alla stessa il nuovo contratto stipulato.