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Art. 4 L'Intendenza di finanza nella cui circoscrizione è sorto il rapporto o si è verificato il fatto che dà luogo alla richiesta di indennizzo, compie la istruttoria relativa alla richiesta medesima avvalendosi, per la valutazione dei beni, servizi o danni, dell'opera dell'Ufficio tecnico erariale.((1)) All'accertamento delle condizioni indicate nell'art. 1, alla determinazione della misura dell'indennizzo secondo equità ed in base ai criteri indicati nell'art. 2, nonché alla liquidazione ed al pagamento degli indennizzi stessi, provvederà: entro i limiti di due milioni per ciascuna delle ipotesi contenute nelle lettere a), b), c) e d) dell'articolo 1 ed entro il limite di 500.000 lire, per le ipotesi contenute nella lettera e), l'Intendenza di finanza, nella cui circoscrizione si è verificato il fatto salvo quanto disposto dall'ultimo comma del presente articolo; oltre questi limiti, il Ministro per il tesoro, che dovrà sentire il parere del Comitato di cui all'art. 7.((1)) I limiti di cui al presente articolo, per quanto riguarda i danni derivanti da requisizioni e occupazioni alleate, si riferiscono al complesso delle istanze avanzate da ciascuna ditta o persona, indipendentemente dalle località in cui si sono verificati i fatti che danno luogo alle richieste d'indennizzo, e pertanto tali richieste dovranno essere esaminate e definite tenendo conto del valore complessivo delle stesse per ciascun richiedente. ---------------- AGGIORNAMENTO (1) La L. 22 ottobre 1981, n. 593 ha disposto (con l'art. 11) che "il Ministro del tesoro, con decreto da adottare di concerto con il Ministro delle finanze, può disporre che, in deroga agli articoli 6 e 9, primo comma, del decreto legislativo 19 aprile 1948, n. 517, all'articolo 4, primo e secondo comma, della legge 9 gennaio 1951, n. 10, nonché agli articoli 15, 16, 17, 30 e 31, della legge 27 dicembre 1953, n. 968, e successive modificazioni, la trattazione e la definizione delle residue domande o denunce, per le quali non sia stato adottato alcun provvedimento decisorio o non sia intervenuta la decadenza di cui agli articoli 2, 3 e 4 della presente legge, sia devoluta da una ad altra intendenza di finanza, tenuto conto dei carichi di lavoro pendenti, del personale disponibile e dei criteri di vicinorieta."