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Art. 4 L'art. 221/ a che, in base ai decreti ministeriali 28 novembre 1983 e 28 dicembre 1983, emanati in applicazione dell'art. 13 della legge 10 febbraio 1982, n. 38, ha sostituito, limitatamente alle verifiche e prove di omologazione dei ciclomotori e dei motori ausiliari, l'art. 221 del regolamento per l'esecuzione del testo unico delle norme sulla disciplina della circolazione stradale, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 30 giugno 1959, n. 420, è sostituito dal seguente: "Art. 221/ a. - Verifiche e prove dei ciclomotori e dei motori ausiliari di cui al secondo comma dell'art. 53 del testo unico. Le verifiche e prove di omologazione riguardano: 1) verifica della corrispondenza a quanto disposto per la classe di veicoli e per i motori ausiliari, di cui all'art. 24 del testo unico, da effettuare anche mediante il controllo sul progetto delle seguenti parti costruttive: cambio velocità, carburatore, condotto di aspirazione, pistone, cilindro e/o testa, sistema di scarico, silenziatore di aspirazione, guarnizione testa, guarnizione cilindro-carter e attrezzature per casco protettivo. In alternativa, controllo che il veicolo sia munito di un dispositivo, definito limitatore di velocità, che entra in azione quando viene raggiunta la velocità massima ammessa per il veicolo. Le modalità di detto controllo, con l'indicazione delle caratteristiche delle singole parti e delle relative tolleranze e le caratteristiche del limitatore di velocità sono indicate nell'allegato I che costituisce parte integrante del presente decreto; 2) controllo della conformità dell'esemplare presentato alle caratteristiche risultanti dal progetto e dalla documentazione; 3) accertamento delle caratteristiche dimensionali e del posto a sedere per il conducente verificando: per il ciclomotore a due ruote, che la superficie utile portante della sella non superi, in lunghezza, 0,40 m; per il ciclomotore a tre ruote, che le dimensioni massime rispettino quelle previste per i motoveicoli all'art. 25 del testo unico, e che siano disponibili nell'eventuale cabina di guida una larghezza libera di almeno 0,60 m e una sella o sedile, con larghezza massima non superiore a 0,50 m. In assenza di dispositivi di segnalazione a comando elettrico per indicatori di direzione e per luce di arresto, il veicolo non può avere una larghezza superiore a 1,25 m, un'altezza massima rispetto al piano orizzontale tangente alla zona superiore del sedile superiore a 0,90 m, ed il tetto dell'eventuale cabina di guida non deve eccedere in larghezza 0,90 m; 4) verifica dei dispositivi di frenatura prescritti; 5) verifica, in piano, della massa a vuoto ed a pieno carico e della relativa ripartizione sugli assi nonché della rispondenza dei pneumatici previsto a quanto stabilito in tabella di unificazione a carattere definitivo. Per il ciclomotore a tre ruote verifica che la massa a pieno carico non superi 550 kg; 6) controllo della velocità massima, ai sensi dell'art. 160 del regolamento; 7) determinazione del consumo del combustibile; 8) accertamento dello spunto in salita sulla pendenza del 16%, ovvero dell'8% per i ciclomotori a due ruote monomarcia, bimarcia o con variatore. Lo spunto può essere anche conseguito con l'ausilio di eventuali pedali; 9) rilevamento del livello sonoro; 10) prova al banco del motore per il controllo delle curve caratteristiche; 11) verifica dell'installazione e del funzionamento dei dispositivi prescritti (segnalazione visiva, illuminazione, segnalazione acustica e così via) ed accertamento dell'intervenuta approvazione dei dispositivi, quando richiesta; 12) verifica delle caratteristiche costruttive del ciclomotore (a due ruote) e quelle del motore ausiliario. Le modalità di detto controllo sono indicate nell'allegato I che costituisce parte integrante del presente decreto. Per l'omologazione del motore ausiliario non si effettuano le verifiche e prove di cui ai punti 3), 4), 5), 6), 7), 8), 9) e 11. I controlli, le verifiche e le prove di cui ai punti 3), 5), 6), 7), 8) e 10) dovranno essere eseguiti con i criteri e le modalità stabilite da tabelle di unificazione aventi carattere definitivo. Sul certificato per i ciclomotori a due ruote, ai sensi del primo comma dell'art. 62 del testo unico, vengono indicati, tra l'altro, i seguenti dati: numero di denti della corona e del pignone; codici di identificazione delle parti o componenti marcati; diametro interno minimo del condotto di aspirazione; cilindrata; numero rapporti cambio; in caso di parti o componenti approvati in alternativa per lo stesso tipo di veicolo, al momento dell'omologazione le indicazioni di tali alternative vengono riportate sul certificato. Sul certificato per i ciclomotori a tre ruote ai sensi del primo comma dell'art. 62 del testo unico vengono indicati i seguenti dati: cilindrata; massa a pieno carico; lunghezza; larghezza; numero rapporti cambio".