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Art. 5 U m i d i t à 1. Ai pani ottenuti con sfarinati alimentari diversi da quelli di grano o miscelati con questi ultimi, nonché ai pani ottenuti con l'aggiunta di ingredienti di cui all'articolo 4, si applicano le percentuali di umidità di cui all'articolo 16, primo e secondo comma, della legge 4 luglio 1967, n. 580, aumentate del 10 per cento. 2. In deroga a quanto previsto dal comma 1 è consentito per il pane di segale, indipendentemente dalla pezzatura, un tenore di umidità non superiore al 44 per cento. Nota all'art. 5: - Per quanto concerne la legge 4 luglio 1967, n. 580, vedi nelle note all'art. 1. L'art. 16, primo e secondo comma, della suddetta legge così recita: "Art. 16. - Il contenuto in acqua del pane a cottura completa, qualunque sia il tipo di sfarinato impiegato nella produzione del medesimo, con la sola eccezione del pane prodotto con farina integrale, per il quale è consentito un aumento del 2 per cento, è stabilito come appresso: pezzature sino a 70 grammi, massimo 29%; " da 100 a 250 grammi, massimo 31%; " da 300 a 500 grammi, massimo 34%; " da 600 a 1.000 grammi, massimo 38%; " oltre i 1.000 grammi, massimo 40%. Per le pezzature di peso intermedio tra quelle sopra indicate il contenuto massimo in acqua è quello che risulta dalla interpolazione fra i due valori-limite".