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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione COMMISSIONI 1ª e 8ª RIUNITE 8ª(Lavori pubblici, comunicazioni) 21 COLTORTI La seduta inizia alle ore 14,15. IN SEDE REFERENTE 1883 - d-l n. 76/2020 semplificazioni DDL 1883 Conversione in legge del decreto-legge 16 luglio 2020, n. 76, recante misure urgenti per la semplificazione e l'innovazione digitale (Seguito dell'esame e rinvio) Prosegue l'esame, sospeso nella seduta dell'11 agosto. Il presidente COLTORTI informa che sono stati presentati gli emendamenti 10.191 (testo 2), 11.8 (testo corretto), 19.18 (testo 2), 19.33 (testo 2), 47.0.2 (testo 2), 49.16 (testo 2) e 62.0.5 (testo 2), pubblicati in allegato. Avverte, inoltre, che sono stati ritirati gli emendamenti 19.0.71, 20.9, 20.19, 30.0.2, 38.22 (testo 2), 48.9, 49.9, 49.10, 49.0.12, 49.0.25, 49.0.31, 54.3 e 57.0.5, nonché l'ordine del giorno G/1883/14/1 e 8. Comunica che sono state presentate circa 300 richieste di rivalutazione del giudizio di inammissibilità, sulle quali la Presidenza delle Commissioni riunite si esprimerà nella seduta già convocata per le ore 15 di domani, martedì 25 agosto. Il senatore VITALI ( FIBP-UDC ) ritiene opportuno rimodulare la programmazione dei lavori, tenendo anche conto del fatto che la Commissione bilancio non ha ancora espresso il parere sugli emendamenti. Sottolinea l'esigenza di garantire un confronto effettivo sul merito delle proposte di modifica, per consentire alle Commissioni riunite di incidere sul provvedimento, soprattutto qualora il Governo intenda presentare un maxiemendamento su cui porre la questione di fiducia. Il senatore MALLEGNI ( FIBP-UDC ) osserva che, alla luce della dichiarazione di inammissibilità su un rilevante numero di emendamenti, sarebbe preferibile svolgere il dibattito solo dopo che la Presidenza avrà esaminato le richieste di rivalutazione. In tal modo si potrà avere un quadro completo delle proposte di modifica, anche in considerazione della disponibilità assicurata dal suo Gruppo a ritirare alcuni emendamenti, purché si svolga un confronto serio e approfondito sui temi più significativi. Il senatore MIRABELLI ( PD ) ritiene che, in attesa della definizione dell'elenco degli emendamenti dichiarati inammissibili, è preferibile procedere alla illustrazione degli emendamenti - nella seduta odierna e in quella già convocata per domani - come peraltro stabilito in Ufficio di Presidenza. Seguirà poi un confronto più stringente sui temi più rilevanti. Il senatore AUGUSSORI ( L-SP-PSd'Az ) sottolinea la disponibilità delle opposizioni a lavorare per convergere su un testo quanto più possibile condiviso. Tuttavia, è necessario che la maggioranza chiarisca se intende collaborare in questa direzione, soprattutto dopo che - a suo avviso - il giudizio di inammissibilità ha penalizzato principalmente gli emendamenti presentati dalle opposizioni. A tale riguardo, pur riconoscendo le prerogative della Presidenza, ritiene criticabili i criteri adottati, in particolare con riferimento alla onerosità delle proposte di modifica. Nel concordare con i senatori Mallegni e Vitali, ritiene preferibile che la Presidenza esamini le richieste di rivalutazione delle inammissibilità, prima di procedere alla illustrazione e all'esame degli emendamenti, rimodulando conseguentemente la programmazione dei lavori delle Commissioni riunite. Il senatore GARRUTI ( M5S ) ritiene che l'ammissibilità degli emendamenti sia stata valutata secondo criteri rigorosi, enunciati dal presidente Coltorti nella seduta dell'11 agosto. Per quanto riguarda la programmazione dei lavori, in conformità con quanto deciso nell'Ufficio di Presidenza, le prime due sedute di questa settimana saranno riservate alla illustrazione degli emendamenti. Per i successivi passaggi, ovviamente, bisognerà tenere conto dei tempi necessari alla Commissione bilancio per esprimersi sugli emendamenti. Auspica, quindi, che si proceda come stabilito. La senatrice PERGREFFI ( L-SP-PSd'Az ) ritiene che vi sia stata una difformità di giudizio nella valutazione delle inammissibilità degli emendamenti, in quanto - a suo avviso - proposte relative ad argomenti simili sono stati considerate in modo diverso. Dopo aver precisato che la Lega ha domandato di riesaminare il giudizio di inammissibilità con riferimento a pochi emendamenti, auspica che sia precisata la distribuzione tra i vari Gruppi del numero di tali richieste. In ogni caso, sottolinea l'esigenza di garantire un confronto serio e approfondito sul merito delle proposte di modifica, anche per non svilire il ruolo delle Commissioni riunite. Il senatore PAROLI ( FIBP-UDC ) chiede di riconvocare l'Ufficio di Presidenza al fine di riconsiderare la programmazione dei lavori. Il presidente COLTORTI ricorda che sono stati dichiarati improponibili gli emendamenti riguardanti ambiti differenti da quelli oggetto del decreto-legge e quelli onerosi sotto il profilo finanziario o fiscale, anche in considerazione dell'imminente presentazione alle Camere del cosiddetto decreto agosto. Assicura, inoltre, la più ampia disponibilità al confronto sul merito delle proposte di modifica, confidando che non sarà posta la questione di fiducia sul provvedimento. Il presidente PARRINI ritiene che non sia necessario modificare l'organizzazione dei lavori stabilita nell'Ufficio di Presidenza. Come concordato, la seduta odierna e quella convocata per domani saranno riservate alla illustrazione degli emendamenti nel loro complesso. Successivamente, si potrà procedere all'esame delle tematiche più significative. Sottolinea che fin dall'inizio dell'esame del provvedimento la Presidenza ha lavorato con il massimo impegno per valorizzare il ruolo delle Commissioni riunite e garantire un confronto ampio e approfondito. A tal fine, su richiesta dei Gruppi di opposizione, è stato anche prorogato il termine per la presentazione delle richieste di rivalutazione del giudizio di inammissibilità. Il senatore CAMPARI ( L-SP-PSd'Az ) osserva che l'onerosità degli emendamenti non dovrebbe essere considerata al fine della valutazione di inammissibilità. A suo avviso, l'adozione di criteri così ampi ha consentito di eliminare alcune proposte di modifica che introducevano temi politicamente divisivi per la maggioranza. Sottolinea che la Lega ha dimostrato ampiamente la propria disponibilità a collaborare, presentando un numero contenuto di emendamenti e di richieste di rivalutazione del giudizio di inammissibilità. Il senatore GARRUTI ( M5S ) replica al senatore Campari, sottolineando che la Presidenza ha giudicato gli emendamenti in modo imparziale, senza ingerenze delle forze politiche, e ha precisato quali criteri sono stati adottati nella valutazione. Il senatore DE FALCO ( Misto ) sottolinea che la valutazione delle improponibilità, ai sensi dell'articolo 97 del Regolamento, dovrebbe essere effettuata solo sulla base della estraneità della proposta all'oggetto della discussione, o qualora questa sia formulata in modo sconveniente; l'inammissibilità invece si verifica quando una proposta è in contrasto con deliberazioni già adottate dal Senato sull'argomento nel corso della discussione. Pertanto, a suo avviso, è inopportuno ampliare i criteri di valutazione, poiché in tal modo si finisce per conculcare il diritto del parlamentare a presentare proposte di modifica. Il senatore BRIZIARELLI ( L-SP-PSd'Az ) concorda con il senatore De Falco, precisando che l'adozione di criteri di giudizio soggettivi e arbitrari rispetto a quanto previsto dalle norme del Regolamento rappresenta un pericoloso precedente. In particolare, con riferimento agli emendamenti recanti previsioni di spesa, è vero che tali proposte potranno essere inserite nel cosiddetto decreto agosto, ma ciò determinerà comunque uno slittamento del termine di entrata in vigore di tali previsioni, dal momento che non è ancora iniziato l' iter per la conversione in legge di tale provvedimento. Il senatore RUOTOLO ( Misto ) ritiene inaccettabile che alla Presidenza sia imputata una valutazione soggettiva delle inammissibilità degli emendamenti. Auspica che si possa diminuire il livello di tensione, recuperando il clima di collaborazione manifestato da tutte le forze politiche prima della pausa estiva dei lavori, per lavorare in modo proficuo ed evitare appunto che il Governo ponga la questione di fiducia. Si passa quindi alla illustrazione degli emendamenti riferiti all'articolo 1. Il senatore AUGUSSORI ( L-SP-PSd'Az ), dopo aver precisato che l'emendamento 1.3 dovrebbe riportare una numerazione diversa, in quanto premissivo di articolo, sottolinea che la proposta è volta ad estendere l'efficacia delle disposizioni in esame al 31 dicembre 2023. Ricorda che tale esigenza è stata segnalata da molti stakeholder nel corso delle audizioni informali. Il senatore CIOFFI ( M5S ) illustra l'emendamento 1.44, con il quale si propone di utilizzare lo strumento della gara aperta con il calcolo della soglia di anomalia secondo il cosiddetto metodo del taglio delle ali, che consentirebbe di favorire la concorrenza e svolgere la procedura in tempi contenuti. Il senatore SANTILLO ( M5S ) si sofferma sull'emendamento 1.23, con il quale viene riproposta la soglia per l'affidamento diretto di servizi e forniture superando al contempo un'incertezza sull'interpretazione delle disposizioni contenute nel testo del decreto-legge. La senatrice PERGREFFI ( L-SP-PSd'Az ) illustra l'emendamento 1.15, con cui si propone di escludere la responsabilità erariale del responsabile unico del procedimento introdotta nel decreto-legge, che si pone in contrasto con le finalità del provvedimento stesso. Con l'emendamento 1.6, invece, si propone di sospendere l'applicazione delle disposizioni del codice dei contratti pubblici per l'affidamento e l'esecuzione di lavori, servizi e forniture nonché dei servizi di ingegneria e architettura, limitandosi a rispettare i principi fondamentali del diritto dell'Unione europea fino al 31 dicembre 2023. Infine, si sofferma sull'emendamento 1.35, volto a favorire l'assegnazione dei lavori sotto la soglia comunitaria alle imprese radicate nel territorio in cui ha luogo l'appalto. Il senatore VITALI ( FIBP-UDC ) evidenzia che le disposizioni introdotte negli ultimi anni per evitare eventuali infiltrazioni delle organizzazioni criminali negli appalti di opere pubbliche ha finito per bloccarne la realizzazione. In questa fase, invece, è preferibile prevedere procedure più snelle per l'assegnazione degli appalti pubblici, secondo norme mutuate dalle direttive europee. Alcuni emendamenti del Gruppo di Forza Italia, riferiti all'articolo 1, vanno appunto in tal senso. Il senatore MALLEGNI ( FIBP-UDC ) illustra l'emendamento 1.10, con il quale si intende estendere le deroghe al codice dei contratti pubblici in materia di investimenti pubblici fino al 31 luglio 2023. Chiede inoltre al Governo di avanzare una proposta, conforme ai principi costituzionali, per risolvere la questione della diversa dislocazione territoriale delle imprese invitate alla gara, affinché si valorizzino le imprese delle Regioni in cui si svolgono i lavori. Il senatore RUOTOLO ( Misto ) evidenzia che gli emendamenti all'articolo 1 presentati da esponenti del Gruppo misto tendono principalmente a garantire che, pur nel tentativo di velocizzare le procedure per l'assegnazione degli appalti pubblici, non siano elusi i controlli per prevenire le infiltrazioni mafiose. A tal fine, per esempio, la banca dati nazionale dei contratti pubblici potrebbe fornire informazioni in tempo reale. Si passa quindi alla illustrazione degli emendamenti riferiti all'articolo 2. La senatrice PERGREFFI ( L-SP-PSd'Az ) illustra l'emendamento 2.15, con il quale si propone di eliminare l'obbligo di fornire ulteriori motivazioni per le amministrazioni aggiudicatrici di appalti che ricorrono alla procedura negoziata senza previa pubblicazione di un bando di gara, per tutto il periodo dell'emergenza e i sei mesi successivi. Il senatore CIOFFI ( M5S ) illustra l'emendamento 2.7, che prevede prioritariamente l'utilizzo della procedura aperta con taglio delle ali, per favorire la concorrenza che, negli appalti pubblici, evita le infiltrazioni criminali. A tale scopo, quindi, bisognerebbe evitare quanto più possibile la procedura negoziata. Il senatore MALLEGNI ( FIBP-UDC ) illustra l'emendamento 2.13, volto ad ampliare l'ambito di discrezionalità della stazione appaltante, per introdurre una misura di effettiva semplificazione. Segnala poi gli emendamenti 2.27, volto ad accelerare lo svolgimento dei servizi di pulizia, sanificazione e disinfezione per le amministrazioni aggiudicatrici, 2.34, 2.0.3, in materia di criteri previsti per l'offerta economicamente più vantaggiosa, e 2.0.6, sulla rinegoziazione dei contratti in corso alla data dell'8 marzo 2020. Si passa quindi all'illustrazione degli emendamenti riferiti all'articolo 3. La senatrice PERGREFFI ( L-SP-PSd'Az ) illustra l'emendamento 3.14, con cui si propone l'innalzamento da 5.000 a 25.000 euro della soglia per i lavori riguardanti terreni agricoli che usufruiscono di fondi europei per l'acquisizione della certificazione antimafia. Il senatore RUFA ( L-SP-PSd'Az ) evidenzia l'assoluta necessità di elevare la soglia a 25.000 euro, soprattutto in ambito agricolo. Il senator MALLEGNI ( FIBP-UDC ) si sofferma sull'emendamento 3.13, con cui si propone di sopprimere il comma 3 del nuovo articolo 83- bis del decreto legislativo n. 159 del 2011, che prevede l'esclusione dalla gara di fornitori e prestatori di servizi che non rispettino i protocolli di legalità. A suo avviso, ci sono già altre norme che garantiscono l'affidabilità delle imprese. Il senatore RUOTOLO ( Misto ) illustra l'emendamento 3.6, in materia di implementazione della banca dati nazionale degli operatori economici da parte del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti. Il senatore CIOFFI ( M5S ) precisa che il comma 3 dell'articolo 3 del provvedimento prevede che le verifiche antimafia siano effettuate attraverso la consultazione della banca dati nazionale unica e ciò potrebbe causare una dilatazione dei tempi. Il senatore MIRABELLI ( PD ) illustra l'emendamento 3.1, con cui si prevede che le prefetture possano negare il certificato provvisorio antimafia a fronte di sospetti consistenti di collusione con la criminalità organizzata, anche se dalle banche dati non emergano evidenze in tal senso. Il senatore AUGUSSORI ( L-SP-PSd'Az ) osserva che l'emendamento 3.1, appena illustrato dal senatore Mirabelli, è stato dichiarato improponibile, nonostante sia pertinente all'oggetto della discussione. Si passa quindi alla illustrazione degli emendamenti riferiti all'articolo 4. Il senatore VITALI ( FIBP-UDC ) illustra l'emendamento 4.6, con il quale si prevede che il Consiglio di Stato preveda percorsi più rapidi per la decisione dei provvedimenti cautelari di sospensione dell'inizio dei lavori. La senatrice RICCARDI ( L-SP-PSd'Az ) illustra l'emendamento 4.3, in materia di semplificazione delle procedure per il processo amministrativo, con la soppressione dei commi 2, 3 e 4 dell'articolo 4. Il senatore DE FALCO ( Misto ) illustra l'emendamento 4.8, con cui si consente che il giudizio possa essere sempre definito in esito all'udienza cautelare in caso di richiesta di decisione del ricorrente principale limitata all'esame di un'unica questione. Il senatore BRIZIARELLI ( L-SP-PSd'Az ) illustra l'emendamento 4.0.3, che prevede la possibilità per la stazione appaltante di revocare l'aggiudicazione della gara avvenuta in data precedente al 31 gennaio 2020, entro 30 giorni dall'entrata in vigore della legge di conversione del decreto in esame. È comunque fatta salva la possibilità per le parti contrattuali di rinegoziare i contratti pubblici in corso di esecuzione. La senatrice VONO ( IV-PSI ) illustra l'emendamento 4.1, che prevede un regime normativo provvisorio in attesa della definitiva attuazione del sistema di certificazione e acquisizione documentale di cui all'articolo 6- bis del decreto legislativo n. 50 del 2016. L'emendamento 4.11 prevede la giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo anche in fase di esecuzione del contratto. Non essendoci richieste di intervento sugli emendamenti all'articolo 5, si passa alla illustrazione delle proposte di modifica riferite all'articolo 6. La senatrice PERGREFFI ( L-SP-PSd'Az ) illustra l'emendamento 6.9, con cui si prevede che i componenti del collegio consultivo tecnico abbiano almeno dieci anni di esperienza, e non soltanto cinque, come previsto dal comma 2 dell'articolo 6. Si passa quindi alla illustrazione degli emendamenti riferiti all'articolo 7. Il senatore RUFA ( L-SP-PSd'Az ) segnala l'emendamento 7.1, che amplia la copertura del Fondo per la prosecuzione delle opere pubbliche da 30 a 100 milioni di euro. Il senatore AUGUSSORI ( L-SP-PSd'Az ), a integrazione della illustrazione del senatore Rufa, precisa che gli enti locali e le Province hanno fabbisogni finanziari rilevanti legati alla realizzazione o al completamento di opere sotto soglia. L'emendamento 7.5 assicura alle Regioni a statuto ordinario almeno 50 milioni di euro per il 2021 per la realizzazione di nuove opere e infrastrutture o il rifinanziamento di quelle già previste. Con l'emendamento 7.10 si introducono modifiche puntuali alla legge n. 207 del 2017, per semplificare l'applicazione della norma in esame. Si passa quindi alla illustrazione degli emendamenti riferiti all'articolo 8. Il senatore RUOTOLO ( Misto ) illustra gli emendamenti 8.87, 8.27, con cui si propone di inserire le stazioni uniche appaltanti delle province e delle città metropolitane tra quelle qualificate, 8.77, 8.112 e 8.98. Il senatore CAMPARI ( L-SP-PSd'Az ) illustra l'emendamento 8.126, con cui si stabilisce che i pagamenti relativi agli acconti per lo stato di avanzamento dei lavori siano effettuati entro 15 giorni anziché 30. Si stabilisce inoltre che il responsabile unico del procedimento, il direttore dei lavori e le stazioni appaltanti siano esonerati dalla verifica di regolarità contributiva dell'esecutore per singolo stato di avanzamento lavori. Il senatore RUFA ( L-SP-PSd'Az ) illustra l'emendamento 8.39, con cui si intende sopprimere la previsione per cui l'operatore economico possa essere escluso dalla partecipazione a una procedura d'appalto anche se non è stato accertato definitivamente che non abbia ottemperato al pagamento di imposte, tasse e contributi previdenziali. Il senatore MIRABELLI ( PD ) illustra gli emendamenti 8.111, 8.113 e 8.115, che segnalano la necessità di apportare modifiche in tema di documento unico di regolarità contributiva. La senatrice VONO ( IV-PSI ) illustra l'emendamento 8.9, con cui si stabilisce che in caso di contrazione nell'adesione al servizio di ristorazione collettiva scolastica, ospedaliera e socio-assistenziale superiore al 33 per cento si possa procedere alla modifica dei contratti di appalto. L'emendamento 8.21 consente agli enti pubblici e alle società da essi partecipate di rinegoziare i termini contrattuali su richiesta degli operatori economici che abbiano subito perdite a causa della emergenza sanitaria in atto. Il senatore AUGUSSORI ( L-SP-PSd'Az ) illustra l'emendamento 8.39, che propone di sopprimere la lettera b) del comma 5 dell'articolo 8. In subordine, l'emendamento 8.55 stabilisce che tale disposizione non si applichi qualora l'operatore economico abbia ottemperato agli obblighi di pagamento del tributo dovuto in base all'articolo 15 del decreto del Presidente della Repubblica n. 602 del 1973 e all'articolo 68 del decreto legislativo 546 del 1992, ovvero alla normativa vigente in materia di riscossione frazionata in pendenza di processo. La senatrice PERGREFFI ( L-SP-PSd'Az ) illustra l'emendamento 8.59, con cui si stabilisce che la stazione appaltante è tenuta a motivare le ragioni per le quali le misure eventualmente adottate dall'operatore non possano essere considerate sufficienti ai fini della valutazione di affidabilità. Il senatore STEGER ( Aut (SVP-PATT, UV) ) illustra l'emendamento 8.70, che circoscrive l'articolo 177 del codice dei contratti pubblici, escludendo le concessioni di servizi di interesse economico generale. Il senatore MALLEGNI ( FIBP-UDC ) illustra gli emendamenti 8.3, in materia di affidamento lavori per la sostenibilità energetica, 8.8, che riguarda l'accesso al Fondo per la prosecuzione delle opere pubbliche da parte delle stazioni appaltanti, 8.13, che reca modifiche in tema di pagamento degli ulteriori stati di avanzamento dei lavori, 8.46, con cui si definiscono le gravi violazioni degli obblighi di pagamento di imposte e tasse, 8.61, circa la motivazione in caso di respingimento dell'offerta da parte della stazione appaltante, e 8.108, volto a superare le disparità normative in materia di DURC. Si passa quindi alla illustrazione degli emendamenti riferiti all'articolo 9. La senatrice DI GIROLAMO ( M5S ) illustra l'emendamento 9.17, relativo alla la realizzazione dei lavori di completa messa in sicurezza dell'acquifero del Gran Sasso. Il senatore RUFA ( L-SP-PSd'Az ) illustra gli emendamenti 9.7, 9.4 e 9.31, che incidono su taluni aspetti della disciplina relativa agli interventi infrastrutturali per la cui realizzazione o completamento si rende necessaria la nomina di commissari straordinari. Sul medesimo argomento, il senatore RUOTOLO ( Misto ) illustra gli emendamenti 9.11 e 9.6. Si sofferma poi sull'emendamento 9.28 che riguarda l'aggiudicazione dei contratti relativi ai servizi sociali e di ristorazione ospedaliera, assistenziale e scolastica. Illustra infine gli emendamenti 9.29 e 9.0.6, che introduce modifiche in materia di affidamenti dei concessionari. Si passa quindi alla illustrazione degli emendamenti riferiti all'articolo 10. Il senatore CAMPARI ( L-SP-PSd'Az ) illustra gli emendamenti 10.15 e 10.25, in materia di costruzione edilizia. Il senatore SANTILLO ( M5S ) illustra l'emendamento 10.124, relativo all'autorizzazione dei lavori in zona sismica. Il senatore RUFA ( L-SP-PSd'Az ) illustra l'emendamento 10.192, sulla esecuzione dei provvedimenti di rilascio degli immobili. La senatrice PERGREFFI ( L-SP-PSd'Az ) illustra l'emendamento 10.33, in relazione alla distinzione tra immobili sottoposti a tutela nei centri storici e quelli soggetti a vincolo paesaggistico. L'emendamento 10.46 riguarda gli interventi di demolizione e ricostruzione con ampliamento di edifici esistenti. Illustra poi gli emendamenti 10.104, 10.117, sulla trascrizione negli atti di trasferimento di diritti reali della tolleranza delle minime difformità, 10.150, 10.160, in tema di rilascio dell'autorizzazione paesaggistica, e 10.159, relativo alla ristrutturazione e ammodernamento di impianti sportivi esistenti. Infine, con l'emendamento 10.0.39 si propone di inserire un articolo aggiuntivo in materia di semplificazione del procedimento per la ristrutturazione e l'ammodernamento di impianti sportivi dichiarati di interesse culturale. Il senatore AUGUSSORI ( L-SP-PSd'Az ) illustra gli emendamenti 10.163 e 10.165, che apportano modifiche puntuali al codice dei beni culturali e del paesaggio. Il senatore COLLINA ( PD ) aggiunge la propria firma all'emendamento 10.124. Illustra quindi l'emendamento 10.173, in materia di opere edilizie finalizzate a realizzare o rendere più efficienti edifici esistenti da destinare a infrastrutture sociali, strutture scolastiche e universitarie, residenze per studenti, strutture e residenze sanitarie o assistenziali, ostelli, strutture sportive ed edilizia residenziale sociale. L'emendamento 10.118, in materia urbanistica, riguarda il permesso per interventi realizzati in parziale difformità dal titolo edilizio. Il senatore STEGER ( Aut (SVP-PATT, UV) ) illustra l'emendamento 10.154, in materia di posa in opera di elementi o strutture amovibili in pubbliche piazze o spazi aperti urbani individuati dai Comuni. Con l'emendamento 10.0.30, si propone di inserire un ulteriore articolo in materia di autorizzazione unica nel settore turistico. Il senatore CIOFFI ( M5S ) invita il senatore Collina a una ulteriore riflessione sull'emendamento 10.118, ravvisando la possibilità di conseguenze dannose sul piano urbanistico. Il senatore BRIZIARELLI ( L-SP-PSd'Az ) illustra l'emendamento 10.74, che riguarda il titolo abitativo relativo agli edifici oggetto di sanatoria. Il senatore MALLEGNI ( FIBP-UDC ) ritiene che l'articolo 10 rechi disposizioni molto utili in campo urbanistico, su cui auspica che sia stato raggiunto un accordo con le Regioni, che hanno competenza esclusiva in materia. Sul tema segnala una serie di emendamenti migliorativi presentati dal suo Gruppo, con l'auspicio che le proposte di modifica presentate dalla maggioranza non finiscano per stravolgere il testo originario. Il senatore RUOTOLO ( Misto ) illustra l'emendamento 10.0.52, con cui si propone di introdurre un nuovo articolo per la semplificazione della demolizione di opere abusive. Si sofferma poi sugli emendamenti 10.68, relativo alle opere dirette a soddisfare obiettive esigenze contingenti e temporanee, e 10.153, soppressivo del comma 5 dell'articolo 10. Il senatore MALLEGNI ( FIBP-UDC ) esprime la propria soddisfazione per il dibattito particolarmente serio e approfondito. Annuncia la disponibilità del suo Gruppo a rinunciare alla illustrazione degli ulteriori emendamenti, riservandosi di intervenire successivamente, in sede di votazione. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. La seduta termina alle ore 18,10. Allegato