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Straniero - Indennità di accompagnamento per inabilità - Esclusione dal beneficio dello straniero extracomunitario che non sia in possesso dei requisiti reddituali previsti per l'ottenimento della carta di soggiorno - Rilevanza - Motivazione non implausibile del giudice 'a quo' - Ammissibilità della questione.. Nel giudizio di legittimità costituzionale dell'art. 80, comma 19, della legge 23 dicembre 2000, n. 388 e dell'art. 9, comma 1, del d.lgs. 25 luglio 1998, n. 286, come modificato dall'art. 9 della legge 30 luglio 2002, n. 189, in relazione all'art. 1 della legge 11 febbraio 1980, n. 18, censurati poiché escludono dal beneficio dell'indennità di accompagnamento per inabilità lo straniero che non sia in possesso dei requisiti reddituali previsti, per l'ottenimento della carta di soggiorno, non è implausibile la motivazione che il rimettente dà della rilevanza della questione. Infatti, non appare pertinente la tesi secondo la quale le disposizioni della CEDU che vietano discriminazioni fra cittadini e stranieri riguardo all'applicazione di norme inerenti alla sicurezza sociale, tra cui rientrano quelle che prevedono prestazioni assistenziali, sarebbero entrate a far parte del diritto comunitario e sarebbero, perciò, direttamente applicabili. Così come, del resto, è da escludere la diretta applicazione sia delle disposizioni della CEDU, in quanto tali, che delle convenzioni OIL. - Sulla esclusione della diretta applicazione delle norme della CEDU v., citate, sentenze n. 348 e n. 349/2007 e n. 39/2008.