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Lavoro - Delega al governo in materia di riordino dei contratti a contenuto formativo e di tirocinio - Prevista individuazione di misure idonee a favorire ferme di apprendistato e di tirocinio di impresa al fine del subentro nella attività di impresa - Strumenti e modalità d’inserimento di soggetti svantaggiati nel mondo del lavoro - Norme generali sui contratti a contenuto formativo e sull’incentivazione al lavoro femminile - Asserita violazione delle competenze regionali - Esclusione - Non fondatezza delle questioni.. Non è fondata la questione di legittimità costituzionale dell’art. 2, comma 1, lettere c), d), e), f), e g) della legge n. 30 del 2003, in riferimento agli articoli 117 e 118 Cost. Infatti la disposizione di cui alla lettera c), che prevede forme di apprendistato e di tirocinio di impresa tali da favorire «il subentro nell'attività di impresa», è norma destinata ad operare all'interno dei rapporti di lavoro, la cui disciplina è estranea alle competenze regionali. Le disposizioni sub d) contengono prescrizioni concernenti strumenti e modalità d'inserimento di soggetti svantaggiati nel mondo del lavoro attinenti alla tutela del lavoro e si limitano alla enunciazione di principi generali. Allo stesso modo le disposizioni di cui alle lettere e), f) e g) contengono norme generali sui contratti a contenuto formativo e, più in particolare, sull'incentivazione al lavoro femminile. - In tema di attribuzione di competenze legislative in materia di istruzione pubblica: v. citata sentenza n. 13/2004. - In tema di contratti a contenuto formativo: rientrano nell'ampia categoria dei contratti di lavoro, la cui disciplina fa parte dell'ordinamento civile e spetta alla competenza esclusiva dello Stato, v. citata sentenza n. 359/2003. - In tema di composizione di situazioni di concorrenza di competenze legislative, la Corte costituzionale richiama principi diversi: quello di leale collaborazione, che per la sua elasticità consente di aver riguardo alle peculiarità delle singole situazioni, e quello della prevalenza, applicato nel caso di specie, v. citata sentenza n. 370/2003.