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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione AFFARI COSTITUZIONALI (1ª) 297 PARRINI La seduta inizia alle ore 15,25. IN SEDE CONSULTIVA Legge di bilancio per il 2022 e bilancio pluriennale per il triennio 2022 e 2024 DDL 2448 Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2022 e bilancio pluriennale per il triennio 2022-2024 (Rapporti alla 5ª Commissione. Esame e rinvio) - (Tab. 2) Stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno finanziario 2022 e per il triennio 2022-2024 (limitatamente alle parti di competenza) - (Tab. 8) Stato di previsione del Ministero dell'interno per l'anno finanziario 2022 e per il triennio 2022-2024 Il relatore GARRUTI ( M5S ) ricorda preliminarmente che, a seguito della riforma introdotta con la legge n. 163 del 2016, a decorrere dalla legge di bilancio 2017 i contenuti delle previgenti leggi di bilancio e di stabilità sono stati ricompresi in un unico provvedimento, costituito dalla nuova legge di bilancio, riferita ad un periodo triennale e articolata in due sezioni. La prima sezione, che assorbe in gran parte i contenuti della ex legge di stabilità, contiene le disposizioni in materia di entrata e di spesa aventi ad oggetto misure quantitative destinate a realizzare gli obiettivi programmatici, con effetti finanziari riferiti al triennio considerato dal bilancio. La seconda sezione, che assolve, nella sostanza, le funzioni dell'ex disegno di legge di bilancio, reca l'approvazione dei singoli stati di previsione e dei totali generali della spesa dello Stato per il triennio 2020-2022. Nell'illustrare la Sezione I del provvedimento, segnala le disposizioni di interesse della Commissione affari costituzionali con riguardo all'ordinamento generale dello Stato e della pubblica amministrazione. L'articolo 37 prevede - da parte del Presidente del Consiglio o dell'autorità politica delegata per le pari opportunità - l'elaborazione di un Piano strategico nazionale per la parità di genere, in coerenza con gli obiettivi della Strategia europea per la parità di genere 2020-2025. Conseguentemente è disposto un incremento di 5 milioni di euro annui dal 2022 del Fondo per le politiche relative ai diritti e alle pari opportunità. In particolare, il Piano ha l'obiettivo di individuare buone pratiche "per combattere gli stereotipi di genere, colmare il divario di genere nel mercato del lavoro, raggiungere la parità nella partecipazione ai diversi settori economici, affrontare il problema del divario retributivo e pensionistico e colmare il divario e conseguire l'equilibrio di genere nel processo decisionale". Per tali fini, è prevista l'istituzione (presso il Dipartimento per le pari opportunità della Presidenza del Consiglio) di una cabina di regia inter-istituzionale e di un Osservatorio nazionale per l'integrazione delle politiche per la parità di genere che si avvale di un tavolo di lavoro sulla certificazione di genere alle imprese. L'articolo 38 ridenomina in Piano strategico nazionale contro la violenza nei confronti delle donne e la violenza domestica il Piano d'azione straordinario contro la violenza sessuale e di genere (previsto dall'articolo 5 del decreto-legge n. 93 del 2013), specificandone una cadenza almeno triennale. Conseguentemente è disposto un incremento di 5 milioni annui dal 2022 del Fondo per le politiche relative ai diritti e alle pari opportunità. Viene inoltre soppresso l'obbligo di trasmissione annuale alle Camere, da parte del Ministro delegato per le pari opportunità, di una relazione sull'attuazione del Piano. Si prevede l'istituzione presso il Dipartimento per le pari opportunità della Presidenza del Consiglio di una cabina di regia inter-istituzionale e di un Osservatorio sul fenomeno della violenza nei confronti delle donne e sulla violenza domestica. L'articolo 41 stanzia 5 milioni di euro per il 2022 ai fini della celebrazione, in tale anno, dell'Anno europeo dei giovani e istituisce - con uno stanziamento di 2 milioni di euro sia per il 2022 sia per il 2023 - un Fondo di intervento per la prevenzione e il contrasto delle dipendenze comportamentali e da sostanze tra le giovani generazioni (accresciutesi durante la pandemia da Covid-19). L'articolo 42 istituisce, con sede a L'Aquila, un Centro nazionale del servizio civile universale al quale sono attribuite funzioni sia connesse all'organizzazione e alla formazione nell'ambito del servizio civile universale, sia volte alla rigenerazione dei territori colpiti dal sisma del 2009 in Abruzzo. Il Centro è inoltre chiamato a concorrere alla realizzazione del progetto di potenziamento del servizio civile universale previsto entro il Piano nazionale di ripresa e resilienza. Per gli oneri di gestione e di funzionamento del Centro, è previsto un incremento di 5 milioni annui a decorrere dal 2022, in capo al Fondo nazionale per il servizio civile. L'articolo 122 istituisce presso il Ministero dell'economia e delle finanze, per il successivo trasferimento al bilancio autonomo della Presidenza del Consiglio dei ministri, il Fondo straordinario per gli interventi di sostegno all'editoria, con una dotazione pari a 90 milioni di euro per il 2022 e 140 milioni di euro per il 2023. I1 Fondo è destinato a incentivare gli investimenti delle imprese editoriali (anche di nuova costituzione) orientati all'innovazione tecnologica e alla transizione digitale, all'ingresso di giovani professionisti qualificati nel campo dei nuovi media, al sostegno delle ristrutturazioni aziendali e degli ammortizzatori sociali nonché della domanda di informazione. L'articolo 124 prevede 5 milioni di euro per il 2022, 10 milioni per il 2023, 20 milioni per il 2024, quali incremento della dotazione del Fondo per l'innovazione tecnologica e la digitalizzazione. L'articolo 151 istituisce un apposito fondo da trasferire alla Presidenza del Consiglio dei ministri - Dipartimento della protezione civile, con una dotazione complessiva di 150 milioni di euro per il triennio 2022-2024, per finanziare il Piano triennale di coordinamento delle azioni di previsione, prevenzione e lotta attiva contro gli incendi boschivi (previsto dal decreto-legge n. 120 del 2021). Segnala che il provvedimento non contiene disposizioni in tema di mobilità tra Pubbliche amministrazioni, con riferimento, in particolare, alla previsione che al pubblico dipendente vincitore di concorso sia assicurata l'incomprimibilità del trattamento economico goduto presso l'amministrazione di provenienza e il riconoscimento della carriera pregressa. A tale proposito, ricorda che il Governo si era impegnato a introdurla accogliendo l'ordine del giorno G/2272/12/1 e 2 in sede di esame del disegno di legge A.S. 2272. Passa quindi a esaminare la Sezione II del disegno di legge. Per quanto riguarda le competenze della Commissione affari costituzionali, assumono rilevanza alcuni stanziamenti previsti in specifici capitoli di spesa nello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze (Tabella 2). Segnala, in primo luogo, la missione «Organi costituzionali, a rilevanza costituzionale e Presidenza del Consiglio dei ministri», che reca uno stanziamento complessivo per il 2022 a legislazione vigente di 2.633,9 milioni. La missione si articola in due programmi: per il programma relativo agli organi costituzionali sono previsti 1.745 milioni di euro per il 2022, con lievi variazioni per gli anni a seguire (1.748,4 milioni per il 2023 e 1.749,5 milioni per il 2024); per il programma relativo alla Presidenza del Consiglio dei ministri sono previsti, a legislazione vigente, 781,4 milioni di euro per il 2022. Gli stanziamenti destinati alla Presidenza del Consiglio non si limitano alle risorse stanziate nell'ambito del programma 1.3. Essi sono ripartiti entro lo stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze in ulteriori programmi di spesa, in ragione delle diverse missioni perseguite con gli stanziamenti. In particolare, tra gli interventi riconducibili agli ambiti di competenza di interesse della 1ª Commissione, si ricordano: - gli stanziamenti dedicati al programma Rapporti con le confessioni religiose, le cui previsioni di competenza a legislazione vigente ammontano a 1.268,2 milioni per ciascuno degli anni del triennio 2022-2024 (senza variazione rispetto alla previsione a legislazione vigente); - alcuni stanziamenti dedicati nell'ambito della Missione «Diritti sociali, politiche sociali e famiglia», al programma Protezione sociale per particolari categorie, nel cui ambito si collocano due azioni di interesse:  promozione e garanzia delle pari opportunità, rappresentata dal cap. 2108 relativo alle somme da corrispondere alla Presidenza del Consiglio dei ministri per le politiche delle pari opportunità le cui previsioni di spesa nel bilancio risultano pari a 76,1 milioni per il 2022 (e 72,9 milioni nel 2023 e nel 2024), con un incremento di 10 milioni rispetto alla legislazione vigente;  tutela delle minoranze linguistiche: le previsioni di competenza a legislazione vigente per il Fondo nazionale per la tutela delle minoranze linguistiche risultano per il 2022 pari a 1,9 milioni, mentre le spese connesse agli interventi sono previste pari a 3,1 milioni (senza che le sezioni del bilancio apportino variazione a tali previsioni). Nell'ambito della missione «Ordine pubblico e sicurezza», programma Sicurezza democratica, si segnala il capitolo relativo alle spese di organizzazione e funzionamento del sistema di informazione per la sicurezza della Repubblica. Tale capitolo a legislazione vigente espone una previsione di competenza di circa 874 milioni di euro per il 2022 e 875,1 milioni sia per il 2023 sia per il 2024. Le sezioni del bilancio non apportano alcuna variazione a tali previsioni. Un ulteriore capitolo reca invece l'appostamento per l'Agenzia per la cybersicurezza nazionale (istituita dall'articolo 5 del decreto-legge n. 82 del 2021), cui sono destinati 41 milioni nel 2022, 70 milioni nel 2023, 84 milioni nel 2024. Nel programma Servizi generali delle strutture pubbliche preposte ad attività formative e ad altre attività trasversali per le pubbliche amministrazioni, all'interno della Missione «Servizi istituzionali e generali delle amministrazioni pubbliche», si ricordano le previsioni di competenza destinate a: - l'Autorità nazionale anticorruzione e per la valutazione e la trasparenza delle amministrazioni pubbliche (A.N.AC.) con previsioni di competenza pari a 6,2 milioni per ciascuno degli anni del triennio 2022-2024, senza variazione rispetto alla proiezione a legislazione vigente; - la Scuola nazionale della amministrazione - SNA le cui previsioni di competenza ammontano a 13,6 milioni per ciascuno degli anni del triennio, senza variazione rispetto alla legislazione vigente; - l'Istituto nazionale di statistica con previsioni di 211,8 milioni per ciascun anno del triennio, senza variazione rispetto alla legislazione vigente; - l'Agenzia per l'Italia digitale le cui previsioni ammontano a 15,6 milioni per ciascun anno del triennio, senza variazione. Si segnalano inoltre: - nel programma Giurisdizione e controllo dei conti pubblici, i trasferimenti alla Corte dei conti, con una previsione di competenza di 325,3 milioni per il 2022, 326,7 milioni nel 2023 e 327,2 milioni nel 2024 (senza che le sezioni del bilancio apportino variazioni); - il Fondo da ripartire per fronteggiare le spese derivanti dalle elezioni e dall'attuazione dei referendum, nell'ambito della missione «Fondi da ripartire»: stanziamento pari a 300 milioni per ciascun anno del triennio 2022-2024, senza variazione. - gli stanziamenti dedicati entro la missione «Soccorso civile» al programma Protezione civile, per il quale gli stanziamenti di competenza, per il 2022, ammontano a 3,2 miliardi (con un incremento rispetto a quanto previsto a legislazione vigente, per 145,9 milioni); - gli stanziamenti dedicati entro la missione «Comunicazioni» al programma Sostegno al pluralismo dell'informazione, la cui dotazione in termini di competenza per il 2022 ammonta a 360,3 milioni (con un incremento delle dotazioni finanziarie previste a legislazione vigente di 90 milioni). All'interno di tale missione, il Fondo per il pluralismo e l'innovazione dell'informazione reca i seguenti stanziamenti: 195,6 milioni per il 2022; 149,8 milioni per il 2023; 162 milioni per il 2024; - gli stanziamenti dedicati entro la missione «Diritti sociali, politiche sociali e famiglia» al programma Garanzia dei diritti dei cittadini che per il 2022 ammontano a 137,6 milioni, o al programma Tutela della privacy, con 36,2 milioni per il 2022. Il relatore PAGANO ( FIBP-UDC ), con riferimento alla Sezione I del provvedimento, segnala le disposizioni di interesse della Commissione affari costituzionali relative allo stato di previsione e alle competenze del Ministero dell'interno. L'articolo 27 istituisce un Fondo per la realizzazione di interventi perequativi di natura previdenziale per il personale delle Forze armate, delle Forze di polizia e del Corpo nazionale dei vigili del fuoco. Tale Fondo è provvisto di una dotazione di 20 milioni di euro per l'anno 2022, 40 milioni per l'anno 2023 e 60 milioni a decorrere dall'anno 2024. L'articolo 28 estende al personale delle Forze di polizia ad ordinamento civile - ossia della Polizia di Stato e della Polizia penitenziaria - in possesso, alla data del 31 dicembre 1995, di un'anzianità contributiva inferiore a diciotto anni, l'applicazione dell'articolo 54 del decreto del Presidente della Repubblica n. 1092 del 1973 (recante il Testo unico delle norme sul trattamento di quiescenza dei dipendenti civili e militari dello Stato), ai fini del ricalcolo della quota retributiva della pensione. La spesa è di circa 28 milioni di euro per il 2022, 32,5 milioni per il 2023 e importi crescenti per gli anni a seguire, fino ai 57,4 milioni a decorrere dal 2031. L'articolo 129 incrementa la dotazione del Fondo nazionale per le politiche e i servizi dell'asilo di circa 30 milioni di euro per ciascun anno del triennio 2022-2024, onde assicurare l'attivazione di ulteriori 2.000 posti nel Sistema di accoglienza e integrazione (SAI) per l'accoglienza di richiedenti asilo in conseguenza della crisi politica in corso in Afghanistan. Si tratta di un incremento ulteriore e aggiuntivo rispetto a quello disposto dall'articolo 7 del decreto-legge n. 139 del 2021 per il triennio 2021-2023, strumentale all'attivazione in quel caso di 3.000 nuovi posti nel Sistema di accoglienza e integrazione, destinati all'accoglienza di un afflusso di profughi accresciutosi in conseguenza della crisi politica in Afghanistan. Un cenno particolare merita l'articolo 175 che prevede l'incremento dell'indennità di funzione dei sindaci metropolitani e dei sindaci dei Comuni delle Regioni a statuto ordinario e che recepisce buona parte del lavoro svolto dalla Commissione affari costituzionali in sede di discussione congiunta dei disegni di legge n. 2310 e connessi. In particolare, le indennità sono incrementate in percentuali calcolate sulla base del trattamento economico complessivo dei presidenti delle Regioni, come individuato dalla Conferenza Stato-regioni, ai sensi dell'articolo 2, comma 1, lettera b) , del decreto-legge n. 174 del 2012, pari a 13.800 euro lordi mensili. Nello specifico, le indennità sono così parametrate:  100 per cento per i sindaci metropolitani;  80 per cento per i sindaci dei comuni capoluogo di Regione e per i sindaci dei Comuni capoluogo di provincia con popolazione superiore a 100.000 abitanti;  70 per cento per i sindaci dei Comuni capoluogo di provincia con popolazione fino a 100.000 abitanti;  45 per cento per i sindaci dei Comuni con popolazione superiore a 50.000 abitanti;  35 per cento per i sindaci Comuni con popolazione da 30.001 a 50.000 abitanti;  30 per cento per i sindaci dei Comuni con popolazione da 10.001 a 30.000 abitanti;  29 per cento per i sindaci dei Comuni con popolazione da 5.001 a 10.000 abitanti;  22 per cento per i sindaci dei Comuni con popolazione da 3.001 a 5.000 abitanti;  16 per cento per i sindaci dei Comuni con popolazione fino a 3.000 abitanti. Le percentuali corrispondo a quelle previste dal testo unificato adottato dalla Commissione affari costituzionali il 13 ottobre scorso, fatta eccezione per i Comuni da 3.001 a 5.000 abitanti, ridotta dal 23 al 22 per cento, e per quelli fino a 3.000 abitanti, ridotta dal 19 al 16 per cento. L'incremento è adottato in misura graduale per il 2022 (45 per cento) e 2023 (68 per cento) e in misura permanente a decorrere dal 2024. Peraltro sarebbe bene specificare che la percentuale è calcolata sulla differenza tra l'attuale indennità e quella prevista dalla norma e non sul totale di quest'ultima. A decorre dal 2022, i Comuni possono anche corrispondere l'incremento integrale, nel rispetto pluriennale dell'equilibrio di bilancio. Anche le indennità di funzione dei vicesindaci, assessori e presidenti dei consigli comunali sono adeguate alle indennità di funzione dei corrispondenti sindaci, con l'applicazione delle percentuali vigenti come stabilite dal decreto del Ministro dell'interno n. 119 del 2000. Il maggior onere sostenuto dai Comuni per la corresponsione dell'incremento delle indennità di funzione è valutato in 100 milioni di euro per l'anno 2022, 150 milioni di euro per l'anno 2023, e 220 milioni di euro a decorrere dall'anno 2024. A fronte di tali spese, si provvede al corrispettivo incremento del Fondo istituito per coprire l'incremento dell'indennità dei sindaci dei piccoli Comuni, di cui all'articolo 57- quater del decreto-legge n. 124 del 2019. L'articolo 177 istituisce, nello stato di previsione del Ministero dell'interno, un Fondo con una dotazione finanziaria pari a 5 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2022 al 2024, per l'adozione di iniziative degli enti locali per la promozione della legalità, nonché di misure di ristoro del patrimonio dell'ente o in favore degli amministratori locali vittime di atti intimidatori. L'articolo 189 prevede uno stanziamento aggiuntivo di 10 milioni di euro a decorrere dall'anno 2022, per l'area negoziale dirigenziale, per il rinnovo relativo al triennio 2021-2023, da destinare al personale dirigente della Polizia di Stato e di quello del Corpo di polizia penitenziaria, nonché al personale dirigente delle Forze di polizia a ordinamento militare e a quello delle forze armate. Tali risorse sono aggiuntive rispetto a quelle già stanziate dall'articolo 20 del decreto-legge n. 162 del 2019 concernente i trattamenti accessori e gli istituti normativi per i dirigenti delle Forze di polizia e delle Forze armate. Il disegno di legge di bilancio, inoltre, contiene le Tabelle A e B, recanti le complessive voci da includere, rispettivamente, nel Fondo speciale di parte corrente o in conto capitale per i singoli Ministeri. Le poste riferite al Ministero dell'interno nella Tabella A sono: 17,056 milioni di euro per il 2022, 19,740 milioni di euro per il 2023 e 19,740 milioni di euro per il 2024. Con riferimento alla Tabella B le poste sono: 45 milioni di euro per il 2022, 50 milioni di euro per il 2023 e 50 milioni per il 2024. Inoltre, tra le finalizzazioni presenti in Tabella A in capo al Ministero dell'economia e delle finanze si segnalano alcuni accantonamenti, destinati all'attuazione: dell'intesa con la Chiesa d'Inghilterra (il cui disegno di legge, approvato dal Senato, è ora all'esame della Camera); delle deleghe al Governo in materia di semplificazione e codificazione (A.C. 1812), per 8 milioni per ciascun anno del triennio 2022-2024; delle disposizioni in materia di procedimento elettorale e di esercizio di voto fuori dal Comune di residenza (A.S. n. 859), per 0,73 milioni per ciascun anno del triennio. Passando a esaminare la Sezione II del disegno di legge, le previsioni di spesa di competenza della Commissione affari costituzionali si rinvengono, in via prevalente, nello stato di previsione del Ministero dell'interno (di cui alla Tabella n. 8). In particolare, l'articolo 207 del disegno di legge di bilancio autorizza, al comma 1, l'impegno e il pagamento delle spese del Ministero dell'interno, per l'anno finanziario 2022, in conformità all'annesso stato di previsione. Il comma 2 prevede che le somme versate dal CONI e dalla società Sport e salute Spa nell'ambito dello stato di previsione dell'entrata siano riassegnate con decreti del Ragioniere generale dello Stato al programma Prevenzione del rischio e soccorso pubblico nell'ambito della missione Soccorso civile dello stato di previsione del Ministero dell'interno per il 2022. Tali somme sono destinate alle spese per l'educazione fisica, l'attività sportiva e le infrastrutture sportive del Corpo nazionale dei vigili del fuoco. Ai sensi del comma 3, l'elenco n. 1 allegato allo stato di previsione del Ministero dell'interno individua le spese dell'amministrazione della pubblica sicurezza per le quali si possono fare prelevamenti nel 2022 dal Fondo di cui all'articolo 1 della legge n. 1001 del 1969 (cap. 2676, che reca nel disegno di legge di bilancio integrato 16,5 milioni di euro nel 2022). Il comma 4 autorizza per il 2021 il Ministro dell'economia a trasferire agli stati di previsione dei Ministeri interessati, con propri decreti, su proposta del Ministro dell'interno, le risorse iscritte nel cap. 2313 (Missione 5, Programma 5.1.), relativo al pagamento delle speciali elargizioni in favore delle vittime del terrorismo e le risorse iscritte nel cap. 2872 (Missione 3, Programma 3.3), relativo al pagamento alle elargizioni in favore delle vittime del dovere, in attuazione delle norme vigenti. Il comma 5 autorizza il Ragioniere generale dello Stato a riassegnare, con propri decreti, nello stato di previsione del Ministero dell'interno, per il 2022, i contributi relativi al rilascio e al rinnovo dei permessi di soggiorno, versati all'entrata del bilancio dello Stato e destinati al Fondo rimpatri, finalizzato a finanziare le spese per il rimpatrio degli stranieri verso i Paesi di origine ovvero di provenienza. Il comma 6 autorizza, per il 2022, il Ministro dell'economia e delle finanze ad apportare - nello stato di previsione del Ministero dell'interno - le variazioni compensative di bilancio, anche tra missioni e programmi diversi, al fine di reperire le risorse occorrenti per il finanziamento dei programmi di rimpatrio volontario e assistito di cittadini di Paesi terzi verso il Paese di origine o di provenienza. Il comma 7 autorizza per il 2022 il Ministro dell'economia ad apportare nello stato di previsione del Ministero dell'interno le variazioni compensative di bilancio tra i programmi di spesa dello stato di previsione del Ministero dell'interno «Elaborazione, quantificazione e assegnazione delle risorse finanziarie da attribuire agli enti locali» e «Gestione dell'albo dei segretari comunali e provinciali», in relazione alle minori o maggiori occorrenze connesse alla gestione dell'albo dei segretari provinciali e comunali. Il comma 8 autorizza il Ministro dell'interno ad apportare le occorrenti variazioni compensative di bilancio sui pertinenti capitoli dello stato di previsione del Ministero dell'interno delle risorse iscritte nella Missione 3, Programma 3.1, al fine di consentire la corresponsione delle competenze accessorie dovute al personale della Polizia di Stato per i servizi resi nell'ambito delle convenzioni stipulate con Poste italiane S.p.A, ANAS spa e Associazione italiana società concessionarie autostrade e trafori. Il comma 9 dispone che, nelle more del perfezionamento del decreto annuale del Ministro dell'interno, di concerto con il Ministro dell'economia e finanze, sul numero complessivo massimo di prestazioni orarie aggiuntive da retribuire come lavoro straordinario, trovi applicazione, ai fini del pagamento dei compensi per lavoro straordinario del personale dell'Amministrazione civile dell'interno, il decreto adottato per il 2021. Lo stato di previsione del Ministero dell'interno (Tabella 8) si articola in 6 missioni e 12 programmi di spesa. Questi ultimi rappresentano le unità di voto parlamentare. Il disegno di legge autorizza, per lo stato di previsione del Ministero dell'interno, spese complessive in termini di competenza pari a: 30.551,5 milioni di euro per il 2022, 28.482,1 milioni di euro per il 2023 e 28.505,7 milioni di euro per il 2024. In termini di cassa, le spese finali del Ministero sono pari a 30.981,3 milioni di euro nel 2022, a 28.442,0 milioni di euro nel 2023 e a 28.499,7 milioni di euro nel 2024. Rispetto alla legislazione vigente, si determina con le Sezioni I e II del disegno di legge di bilancio un aumento per il 2022 di 659,9 milioni di spesa in conto corrente e di 650 milioni di spesa in conto capitale. La maggior entità delle risorse stanziate nello stato di previsione del Ministero è assorbita dalla missione 2 «Relazioni finanziarie con le autonomie territoriali». Rispetto alla dotazione a legislazione vigente, tale missione registra un incremento complessivo di circa 1.279 milioni di euro, che riguarda quasi esclusivamente il programma Elaborazione, quantificazione e assegnazione delle risorse finanziarie da attribuire agli enti locali. La missione 3, che dispone i programmi relativi alle politiche di ordine pubblico e sicurezza, reca previsioni a legislazione vigente pari a 8.756,5 milioni di euro per il 2022. Lo stanziamento finale della missione (integrato con gli effetti della sezione I e II) risulta pari a 8.591,2 milioni per il 2022, con un decremento di circa 165 milioni di euro. Nell'ambito della missione 4 «Soccorso civile», il programma Prevenzione del rischio e soccorso pubblico registra un aumento di 62 milioni di euro per il 2022. Alla missione 5 «Immigrazione, accoglienza e garanzia dei diritti», consistente nell'unico programma Flussi migratori, interventi per lo sviluppo della coesione sociale, garanzia dei diritti, rapporti con le confessioni religiose, è assegnato uno stanziamento finale pari a 1905,8 milioni di euro per il 2022, con un incremento di 39 milioni rispetto alle previsioni a legislazione vigente. Il PRESIDENTE ricorda che le singole Commissioni sono sedi inderogabili per la presentazione degli ordini del giorno per le parti di competenza e degli emendamenti alla seconda sezione concernenti modifiche all'interno dei singoli stati di previsione; la 5ª Commissione è unica e inderogabile sede per la presentazione degli emendamenti alla prima sezione e di quelli intertabellari alla seconda sezione. Precisa che ordini del giorno ed emendamenti debbono prima essere proposti nelle Commissioni di competenza e, solo se respinti, possono essere presentati successivamente anche in Assemblea (articoli 127, comma 2, e 128, comma 3, del Regolamento del Senato). La discussione degli articoli, in ragione del regime di trattazione degli emendamenti di cui al paragrafo 9, dovrà svolgersi normalmente solo innanzi alla 5ª Commissione (per il combinato disposto dell'articolo 128, comma 1, e dell'articolo 43, comma 2, del Regolamento). Presso le Commissioni permanenti abilitate ad esaminare in via consultiva le singole tabelle sono dunque proponibili: a) gli emendamenti compensativi concernenti lo stesso stato di previsione; b) gli emendamenti che propongono riduzioni nette ad un singolo stato di previsione, non correlate con variazioni di segno opposto in altri stati di previsione; c) gli emendamenti privi di conseguenze finanziarie (per esempio, riferiti al titolo nei limiti in cui ciò è possibile); sono invece improponibili: a) gli emendamenti implicanti variazioni non compensative fra stanziamenti compresi nello stesso stato di previsione che determinino un incremento di spesa, ovvero implicanti variazioni, compensative o meno, relative a più tabelle, ancorché di competenza della stessa Commissione; b) gli emendamenti che rechino disposizioni estranee all'oggetto della legge di bilancio, o comunque volti a modificare le norme in vigore in materia di contabilità generale dello Stato. Propone quindi di fissare il termine per la presentazione di eventuali ordini del giorno alle parti di competenza del disegno di legge di bilancio e di emendamenti alle Tabelle 2 e 8 per le ore 12 di lunedì 22 novembre. La Commissione conviene. Il PRESIDENTE ritiene opportuno valorizzare il lavoro svolto dalla Commissione sui disegni di legge n. 2310 e connessi, per l'incremento dell'indennità di funzione dei sindaci, con una informazione dettagliata agli organi di governo dei comuni sull' iter del testo unificato ancora all'esame in sede referente, che peraltro è più ampio rispetto a quanto recepito con l'articolo 175 del disegno di legge di bilancio. Ciò potrà risultare utile anche per stimolare eventuali spunti di riflessione e ulteriore approfondimento. Il senatore VITALI ( FIBP-UDC ), nel concordare con la proposta del Presidente, propone di inviare la documentazione sul testo unificato all'esame della Commissione al presidente dell'ANCI, che provvederà a darne diffusione a tutti i sindaci. La Commissione conviene. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. IN SEDE REFERENTE Conversione in legge del decreto-legge 8 ottobre 2021, n. 139, recante disposizioni urgenti per l'accesso alle attività culturali, sportive e ricreative, nonché per l'organizzazione di pubbliche amministrazioni e in materia di protezione dei dati personali DDL 2409 Conversione in legge del decreto-legge 8 ottobre 2021, n. 139, recante disposizioni urgenti per l'accesso alle attività culturali, sportive e ricreative, nonché per l'organizzazione di pubbliche amministrazioni e in materia di protezione dei dati personali (Seguito dell'esame e rinvio) Prosegue l'esame, sospeso nella seduta di ieri. Il PRESIDENTE avverte che, a seguito di una valutazione congiunta con il Presidente del Senato, sono stati riammessi all'esame gli emendamenti 2.0.10 e 4.0.1. Comunica che l'emendamento 5.2 e i subemendamenti 9.100/26 e 9.100/27 sono stati riformulati in altrettanti testi 2, pubblicati in allegato. Comunica altresì che gli emendamenti 1.4 e 1.15 e il subemendamento 9.100/64 sono stati riformulati in altrettanti testi 3, anch'essi pubblicati in allegato. Successivamente, l'emendamento 1.4 (testo 3) è stato riformulato in un testo 4, pubblicato in allegato. Avverte infine che la Commissione bilancio ha espresso parere su una parte degli emendamenti, ed è riunita in questo momento per proseguire l'esame in sede consultiva. Si passa alla votazione degli emendamenti riferiti all'articolo 1, precedentemente accantonati. Il relatore AUGUSSORI ( L-SP-PSd'Az ) esprime parere favorevole sugli emendamenti 1.4 (testo 4) e 1.8 (testo 2) e contrario sull'emendamento 1.15 (testo 3). Infine, il parere è favorevole sull'emendamento 1.0.1. Il sottosegretario BINI esprime parere conforme a quello del relatore. Il senatore TONINELLI ( M5S ) ribadisce che il Movimento 5 Stelle annette particolare rilievo all'emendamento 1.15 (testo 3). Sottolinea che il testo è stato più volte riformulato, espungendo tra l'altro il riferimento alle discoteche, proprio per ottenere una valutazione positiva da parte del Governo. Si tratta di uniformare la disciplina, in attesa di una circolare del Ministero della salute che ancora non è stata emanata. In ogni caso, ritiene incomprensibile che la contrarietà del Ministero del turismo finisca per prevalere sul parere favorevole del Ministero della salute, che dovrebbe avere una competenza prevalente, in considerazione del tema trattato. Il sottosegretario BINI precisa che, mentre sul testo 3 il parere del Ministero della salute era favorevole e quello del turismo contrario, su di un'ipotesi di ulteriore riformulazione, poi non depositata, 4 le posizioni si sono invertite. Pertanto, propone di accantonare ulteriormente l'emendamento 1.15 (testo 3), in attesa di trovare un accordo tra Ministeri. E' posto ai voti l'emendamento 1.0.1, che risulta approvato. Restano accantonati gli emendamenti 1.4 (testo 4), 1.8 (testo 2) e 1.15 (testo 3), sui cui non è ancora pervenuto il parere della Commissione bilancio. Si passa agli emendamenti riferiti all'articolo 2, precedentemente accantonati. Il relatore AUGUSSORI ( L-SP-PSd'Az ) esprime parere favorevole sugli emendamenti identici 2.0.4, 2.0.5, 2.0.6 e 2.0.7 e sull'emendamento 2.0.8, quasi identico ai precedenti, recanti disposizioni relative alla capienza dei bus turistici, in quanto la modifica è stata proposta da tutti i Gruppi. Chiede di accantonare l'emendamento 2.0.10. Il sottosegretario BINI esprime parere contrario sugli emendamenti identici 2.0.4, 2.0.5, 2.0.6 e 2.0.7 e sull'emendamento 2.0.8. Considerato che invece il relatore ha espresso parere favorevole, ritiene preferibile accantonare questi emendamenti. Restano quindi accantonati gli emendamenti identici 2.0.4, 2.0.5, 2.0.6 e 2.0.7, nonché gli emendamenti 2.0.8 e 2.0.10. Si passa agli emendamenti riferiti all'articolo 3, precedentemente accantonati. Il relatore AUGUSSORI ( L-SP-PSd'Az ) esprime parere contrario sugli emendamenti 3.2, 3.3 e 3.4. Chiede di accantonare ulteriormente il subemendamento 3.0.1000/1. Il sottosegretario BINI esprime parere conforme a quello del relatore. Il senatore TONINELLI ( M5S ) ritira l'emendamento 3.2. Posto ai voti, l'emendamento 3.3 è respinto. L'emendamento 3.4 decade per assenza dei proponenti. Si passa all'emendamento riferito all'articolo 4, precedentemente accantonato. Su richiesta del relatore AUGUSSORI ( L-SP-PSd'Az ), l'emendamento 4.0.1 è ulteriormente accantonato. Si passa all'emendamento riferito all'articolo 5, precedentemente accantonato. Il relatore AUGUSSORI ( L-SP-PSd'Az ) esprime parere favorevole sull'emendamento 5.2 (testo 2). Il sottosegretario BINI esprime parere conforme a quello del relatore. L'emendamento 5.2 (testo 2) è ulteriormente accantonato in attesa del parere della Commissione bilancio. Si passa all'emendamento riferito all'articolo 7, precedentemente accantonato. Il relatore AUGUSSORI ( L-SP-PSd'Az ) si rimette alla Commissione sull'emendamento 7.1. Anche il sottosegretario BINI si rimette alla Commissione. Previa dichiarazione di voto favorevole del senatore VITALI ( FIBP-UDC ), l'emendamento 7.1 è posto ai voti e approvato. Si passa all'emendamento riferito all'articolo 8, precedentemente accantonato. Il relatore AUGUSSORI ( L-SP-PSd'Az ) esprime parere favorevole sull'emendamento 8.2. Il sottosegretario BINI esprime parere conforme a quello del relatore. La senatrice VALENTE ( PD ), in assenza del proponente, fa proprio l'emendamento 8.2 che, posto ai voti, è approvato. Si passa all'emendamento 9.100 del relatore e ai relativi subemendamenti precedentemente accantonati, sui quali resta sospeso il parere della Commissione bilancio. Il relatore AUGUSSORI ( L-SP-PSd'Az ) esprime parere favorevole sui subemendamenti 9.100/26 (testo 2), 9.100/27 (testo 2) e 9.100/30 (testo 2). I subemendamenti 9.100/28, 9.100/29, 9.100/31 e 9.100/32 potrebbero risultare preclusi dalla eventuale approvazione del subemendamento 9.100/27 (testo 2). Esprime altresì parere favorevole sul subemendamento 9.100/34, così come sugli identici 9.100/35 e 9.100/36, se riformulati nello stesso testo dei subemendamenti identici 9.100/37, 9.100/38, 9.100/39 e 9.100/40. Anche gli emendamenti 9.100/44 e 9.100/45 dovrebbero essere riformulati come i successivi, identici tra loro. Da 9.100/46 a 9.100/50. Propone di accantonare il subemendamento 9.100/51. Esprime parere favorevole sui subemendamenti 9.100/62, 9.100/63 e 9.100/64 (testo 3). Il sottosegretario BINI esprime parere conforme a quello del relatore, ad eccezione dei subemendamenti identici 9.100/35 e 9.100/36, degli identici 9.100/37, 9.100/38, 9.100/39 e 9.100/40, degli identici 9.100/44 e 9.100/45 e degli identici 9.100/46, 9.100/47, 9.100/48, 9.100/49 e 9.100/50, che propone di accantonare in attesa di una proposta di riformulazione da parte del Ministero dell'economia. Esprime, infine, parere favorevole sull'emendamento 9.100 del relatore. Il senatore PAGANO ( FIBP-UDC ) si dichiara disponibile, se del caso, a riformulare i subemendamenti 9.100/35 e 9.100/40 nel senso indicato dal relatore. Il senatore MALAN ( FdI ) ritira i subemendamenti 9.100/36 e 9.100/45. Restano quindi ulteriormente accantonati i subemendamenti 9.100/26 (testo 2), 9.100/27 (testo 2), 9.100/28, 9.100/29, 9.100/30 (testo 2), 9.100/31, 9.100/32, 9.100/34, 9.100/35 (testo 2), gli identici 9.100/37, 9.100/38, 9.100/39 e 9.100/40, 9.100/44, gli identici 9.100/46, 9.100/47, 9.100/48, 9.100/49 e 9.100/50, i subemendamenti 9.100/51, gli identici 9.100/62 e 9.100/63, 9.100/64 (testo 3), nonché gli emendamenti 9.100 e 9.0.1. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. CONVOCAZIONE DI UN'ULTERIORE SEDUTA Il PRESIDENTE comunica che è convocata un'ulteriore seduta per le ore 17,30 di oggi, o comunque al termine dei lavori d'Assemblea. La Commissione prende atto. La seduta termina alle ore 16,05. Allegato