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IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Visto l'art. 87, comma quinto, della Costituzione e l'art. 1 della legge 31 gennaio 1926, n. 100; Visto il regio decreto 12 maggio 1930, n. 674; Visto il decreto del Capo provvisorio dello Stato 26 ottobre 1946, n. 399; Visto il parere del Consiglio di amministrazione delle poste e delle telecomunicazioni; Udito il parere del Consiglio di Stato; Sentito il Consiglio dei Ministri; Sulla proposta del Ministro per le poste e le telecomunicazioni, di concerto col Ministro per il tesoro; Decreta: Art. 1 Articolo unico. Le facoltà concesse all'Amministrazione delle poste e dei telegrafi con l'art. 1 del regio decreto 12 maggio 1930, n. 674, modificato dal decreto del Capo provvisorio dello Stato 26 ottobre 1946, n. 399, per la sistemazione delle rettificazioni alle contabilità vaglia e risparmi, sono estese alle rettificazioni di importo non superiore a L. 100 ciascuna. Entro il limite di L. 100, l'Amministrazione si regolerà nel modo stabilito dall'art. 2 del regio decreto 12 maggio 1930, n. 674. Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà inserto nella Raccolta ufficiale delle leggi e dei decreti della Repubblica italiana. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare. Dato a Roma, addì 11 luglio 1951 EINAUDI DE GASPERI - SPATARO - PELLA Visto, il Guardasigilli: ZOLI Registrato alla Corte dei conti, addì 6 settembre 1951 Atti del Governo, registro n. 42, foglio n. 24. - CARLOMAGNO