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IL MINISTRO PER IL COMMERCIO CON L'ESTERO DI CONCERTO CON IL MINISTRO DELLE FINANZE Visto il decreto luogotenenziale 16 gennaio 1946, n. 12, concernente attribuzioni del Ministero del commercio con l'estero; Visto il decreto-legge 6 giugno 1956, n. 476, convertito, con modificazioni, nella legge 25 luglio 1956, n. 786, concernente nuove norme valutarie e l'istituzione di un mercato libero di biglietti di Stato e di banca esteri; Visti gli articoli 11, 12 e 13 del regio decreto-legge 4 novembre 1926, n. 1923, convertito nella legge 7 luglio 1927, n. 1495, concernenti le infrazioni in materia di divieti di importazione e di esportazione e relative sanzioni; Visto il decreto del Presidente della Repubblica 23 gennaio 1973, n. 43, che approva il testo unico delle disposizioni legislative in materia doganale e successive modificazioni; Visto il decreto ministeriale 6 maggio 1976, pubblicato nel supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 157 del 16 luglio 1976, concernente il regime delle importazioni delle merci, e successive modificazioni; Visto il decreto ministeriale 12 marzo 1981, pubblicato nel supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 82 del 24 marzo 1981 recante norme concernenti i regolamenti valutari ed i rapporti finanziari con l'estero, e successive modificazioni; Visto il decreto ministeriale 31 dicembre 1983, pubblicato nel supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 64 del 5 marzo 1984, concernente l'applicazione della convenzione di Washington sul commercio internazionale delle specie di flora e di fauna selvatiche, loro parti e prodotti derivati, minacciate di estinzione; Visto il decreto ministeriale 18 luglio 1975 pubblicato nel supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 200 del 26 agosto 1985 recante disposizioni valutarie concernenti l'importazione e l'esportazione di merci; Vista la decisione CEE n. 369/87 del Consiglio concernente l'approvazione da parte della Comunità economica europea della convenzione internazionale sul sistema armonizzato di designazione e di codificazione delle merci adottata a Bruxelles il 14 giugno 1983, e il relativo protocollo di emendamento adottato a Bruxelles il 24 giugno 1986; Visto il regolamento CEE n. 2658/87 del Consiglio del 23 luglio 1987, relativo alla nomenclatura tariffaria e statistica ed alla tariffa doganale comune la cui entrata in vigore viene stabilita al 1› gennaio 1988; Ritenuta la necessità di adeguare l'attuale regime delle importazioni delle merci alla nuova nomenclatura tariffaria e statistica e di sostituire il suddetto decreto ministeriale 6 maggio 1976 e successive modifiche; Decreta: Art. 1 Raggruppamento in zone dei Paesi di origine delle merci 1. Ai fini dell'applicazione delle disposizioni del presente decreto il regime delle importazioni delle merci è stabilito in rapporto al Paese di origine delle merci stesse. 2. L'elenco dei Paesi, raggruppati per zona di appartenenza, è riportato nell'allegato 1 al presente decreto. 3. I Paesi di origine delle merci sono raggruppati in tre zone principali contraddistinte con le lettere "A", "B" e "C". La zona "A" è suddivisa in tre sottozone contraddistinte con le lettere e i numeri "A1", "A2" e "A3".