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Art. 5 Salvo quanto disposto dai successivi commi le nuove misure delle competenze risultanti dall'attuazione dei precedenti articoli 1 e 4 hanno effetto sui compensi per lavoro straordinario, sul premio giornaliero di presenza di cui all'art. 8 del decreto legislativo Presidenziale 27 giugno 1946, n. 19, e successive estensioni, sui compensi del cottimo, sui soprassoldi percentuali di cui al decreto legislativo del Capo provvisorio dello Stato 12 dicembre 1946, n. 585, e sulla gratificazione a titolo di tredicesima mensilità. Non hanno invece effetto sulle indennità ed assegni accessori di attività di servizio, comunque denominati ed ancorché utili a pensione, ragguagliati o graduati secondo le competenze considerate nel precedente art. 1, salva l'applicazione del successivo art. 8. Inoltre non hanno effetto sulle ripartizioni previste dall'art. 14 del decreto legislativo 11 maggio 1947, n. 378, e dall'art. 17 del decreto legislativo 28 gennaio 1948, n. 76, ratificati con la legge 17 luglio 1951, n. 575, le quali ripartizioni continuano a basarsi sugli stipendi, retribuzioni o paghe in vigore anteriormente al 1 luglio 1951. ((COMMA ABROGATO DAL D.P.R. 17 AGOSTO 1955, N. 767)). Il coefficiente fisso di 200 previsto dall'art. 8 - comma primo - del citato decreto legislativo Presidenziale 27 giugno 1946, n. 19, per la determinazione del premio giornaliero di presenza è sostituito da quello di 190. Per il personale salariato i compensi per lavoro straordinario sono elevati ad importi orari lordi tali che, dopo l'applicazione delle ritenute per imposta di ricchezza mobile, imposta complementare e addizionale, si ottengano importi netti orari uguali a quelli spettanti prima della data da cui ha effetto il presente decreto. Analogamente va disposto per la corresponsione, al personale di che trattasi, del premio giornaliero di presenza.