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Art. 1 IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Visti gli articoli 75 e 87 della Costituzione; Vista la legge 25 maggio 1970, n. 352, recante norme sui referendum previsti dalla Costituzione e sulla iniziativa legislativa del popolo; Visto il decreto del Presidente della Repubblica 14 aprile 1978, n. 106, con il quale è stato indetto il referendum popolare per l'abrogazione della legge 22 maggio 1975, n. 152, recante disposizioni a tutela dell'ordine pubblico, ad eccezione dell'art. 5; Vista l'ordinanza 25 maggio 1978, con la quale l'Ufficio centrale per il referendum presso la Corte di cassazione ha disposto che le operazioni referendarie debbono estendersi all'art. 2 della legge 8 agosto 1977, n. 533, con il quale è stato abrogato e sostituito l'art. 5 della legge 22 maggio 1975, n. 152, formulando correlativamente il nuovo quesito; Vista la sentenza della Corte costituzionale n. 70 del 1-2 giugno 1978, con la quale è stata dichiarata ammissibile la richiesta di referendum secondo il quesito di cui alla indicata ordinanza dell'Ufficio centrale per il referendum presso la Corte di cassazione; Sentito il Consiglio dei Ministri; Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri, di concerto con i Ministri dell'interno e di grazia e giustizia; Decreta: Il referendum popolare, già indetto con decreto del Presidente della Repubblica 14 aprile 1978, n. 106, per l'abrogazione della legge 22 maggio 1975, n. 152, recante disposizioni a tutela dell'ordine pubblico, ad eccezione dell'art. 5, è esteso all'art. 2 della legge 8 agosto 1977, n. 533: "Disposizioni in materia di ordine pubblico", il quale ha abrogato e sostituito il predetto art. 5. Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà inserto nella Raccolta ufficiale delle leggi e dei decreti della Repubblica italiana. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare. Dato a Roma, addì 6 giugno 1978 LEONE ANDREOTTI - BONIFACIO Visto, il Guardasigilli: BONIFACIO