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Ricorso della regione veneto - Richiesta di trasferimento della questione su disposizione sopravvenuta - Diversità delle disposizioni - Necessità di autonoma impugnazione - Reiezione.. Non può essere accolta la richiesta della Regione Veneto di trasferimento della questione di costituzionalità, sollevata in relazione al comma 4 dell'art. 24 della legge n. 289 del 2002 - là dove esso prevede la responsabilità amministrativa del dipendente che sottoscriva un contratto in violazione degli obblighi di esperimento della gara ovvero dell'utilizzo delle convenzioni quadro definite dalla CONSIP, rilevando che la disciplina sostanziale della responsabilità amministrativa e contabile dei funzionari degli uffici non statali, non rientrando in nessuna delle materie elencate nell'art. 117 della Costituzione ed, in particolare, non essendo ascrivibile alla materia processuale della giustizia amministrativa, spetterebbe alla competenza residuale delle Regioni - sulla disposizione dell'art. 1, comma 4, del decreto-legge n. 168 del 2004, convertito nella legge n. 191 del 2004. Infatti tale ultima disposizione, ricollegando la sanzione della responsabilità amministrativa alla violazione di un obbligo diverso rispetto a quello previsto dall’impugnato art. 24, comma 4, della legge n. 289 del 2002, doveva formare oggetto di un’autonoma impugnazione.