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Art. 2 1. Per realizzare le finalità di cui al precedente articolo le regioni e le province autonome erogano contributi finanziari agli imprenditori agricoli, singoli o associati ed alle imprese che lavorano per conto terzi. 2. Detti contributi, rapportati al prezzo di acquisto al netto di IVA, possono essere concessi: in conto capitale, in caso di acquisto; in conto canoni, in caso di locazione finanziaria. 3. I contributi sono erogabili nel limite massimo dell'entità percentuale prevista dalla normativa comunitaria. 4. Nell'ambito della ripartizione di cui al precedente articolo, ciascuna regione e provincia autonoma, nella redazione del programmi di intervento, può stabilire priorità in rapporto alle esigenze di sviluppo della meccanizzazione e può differenziare l'entità dei contributi da erogare per tenere conto di particolari situazioni economico-agrarie e di struttura del proprio territorio. 5. Devono essere in ogni caso privilegiati gli imprenditori agricoli di collina e di montagna e le operazioni di sostituzione delle macchine più vecchie. ((1)) -------------- AGGIORNAMENTO (1) La Corte Costituzionale, con sentenza 23 aprile - 13 maggio 1991, n. 204 (in G.U. 1ª s.s. 15/05/1991, n. 19), "dichiara che non spetta allo Stato adottare, con decreto del Ministro dell'agricoltura e delle foreste, norme regolamentari di attuazione dell'art. 4, secondo comma, lettera c), della legge 8 novembre 1986, n. 752 (Legge pluriennale per l'attuazione di interventi programmati in agricoltura), e conseguentemente annulla il decreto del Ministro dell'agricoltura e delle foreste 28 maggio 1990, n. 351 (Regolamento per l'innovazione e lo sviluppo della meccanizzazione)."