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Ricorso in via principale - Vizi deducibili dalle Regioni - Prospettata violazione di parametri estranei al riparto di competenze tra Stato e Regioni - Sufficiente motivazione in ordine alla ridondanza su competenze legislative e amministrative regionali - Ammissibilità della questione - Rigetto di eccezione preliminare.. Nel giudizio di legittimità costituzionale promosso dalla Reg. Lombardia avverso l'art. 49 della legge n. 221 del 2015, che aggiunge il comma 3-bis nell'art. 187 del codice dell'ambiente, non è accolta l'eccezione di inammissibilità della questione riferita all'art. 117, primo comma, Cost. Contrariamente a quanto eccepito, la ridondanza del vizio sulle competenze regionali risulta sufficientemente motivata, poiché la Regione argomenta la ripercussione della norma impugnata su proprie specifiche competenze legislative e amministrative di rango costituzionale, affermando che essa comprime il potere regionale di fissare livelli di tutela ambientale più elevati di quelli statali, impedendo il pieno esercizio delle competenze regionali in materia di "tutela della salute" e "tutela e sicurezza del lavoro" (art. 117, terzo comma, Cost.), e che lede le funzioni amministrative regionali (art. 118 Cost.), escludendo la possibilità per le Regioni di sottoporre ad autorizzazione la miscelazione di rifiuti aventi le stesse caratteristiche di pericolosità e quella di rifiuti non pericolosi. ( Precedenti citati: sentenze n. 64 del 2012 e n. 298 del 2009, sulla sufficienza della motivazione in generale; sentenze n. 287 del 2016 e n. 220 del 2013, con riferimento alla ridondanza ).