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Art. 12. Il Congresso della "Dante" si riunisce ogni anno e possono intervenirvi tutti i soci regolarmente tesserati, ma il diritto di discussione e di voto è riservato ai soci delegati, I Comitati possono nominare delegato qualunque dei propri soci, ma nessun socio può avere più di una delega e disporre, pertanto, di più di un voto in seno al Congresso. I Comitati in Italia provvedono alla nomina dei loro delegati nella misura di uno ogni cinquanta soci per i primi cinquecento e, oltre tale numero, di uno ogni cinquecento. I Comitati e le Rappresentanze all'estero provvedono alla nomina dei loro delegati nella misura di uno fino a duecento soci. Se i soci superano il numero di duecento, nominano un delegato per ogni ulteriore gruppo di trecento o frazione di esso. I Comitati che non abbiano fatto pervenire al Consiglio centrale il loro rendiconto morale e finanziario e, per quelli esistenti in Italia, che non abbiano eseguito i relativi versamenti non possono inviare delegati al Congresso. Il Congresso elegge il proprio Ufficio di presidenza e gli scrutatori delle varie votazioni. Spetta al Congresso esaminare il rendiconto morale e finanziario della Società, presentato dal Consiglio centrale; discutere il bilancio consuntivo sulla relazione dei revisori dei conti; deliberare sugli argomenti iscritti all'ordine del giorno; eleggere il presidente, i membri del Consiglio centrale ed i revisori dei conti della Società. È parimenti di competenza del Congresso designare la città in cui dovrà radunarsi il Congresso successivo. I delegati che non possano presenziare al Congresso hanno facoltà di partecipare all'elezione del presidente, dei consiglieri centrali e dei revisori dei conti, inviando le loro schede al Consiglio centrale, tramite la presidenza del Comitato rispettivo ed in conformità delle norme regolamentari di esecuzione del presente statuto.