Document Type: ddlpres
Token Count: $#tokens

Ratifica ed esecuzione dell'Accordo di cooperazione culturale, scientifica e tecnologica tra il Governo della Repubblica italiana e il Governo dello Stato plurinazionale di Bolivia, fatto a La Paz il 3 marzo 2010. Onorevoli Senatori. – I rapporti bilaterali sono tradizionalmente ottimi grazie anche al notevole impegno profuso dal nostro Paese nel settore della cooperazione allo sviluppo, nel quale l'Italia ha realizzato importanti iniziative a sostegno dello sviluppo sociale ed economico della Bolivia, costruendosi un capitale di simpatia che trova una matrice anche nella comune eredità latina e nell'assenza di ogni retaggio coloniale. In tale contesto, il rafforzamento dei rapporti in campo culturale, scientifico e tecnologico appare un logico corollario degli importanti sforzi posti in essere ed un ulteriore volano per lo sviluppo del Paese e per il rafforzamento complessivo dei rapporti bilaterali. Alla luce di queste considerazioni si è ritenuto opportuno procedere alla stesura di un nuovo Accordo culturale, scientifico e tecnologico che sostituirà il precedente Accordo culturale firmato dai due Paesi a La Paz il 31 gennaio 1953, nonché quello scientifico firmato a Roma il 3 giugno 2002, ma non ratificato. La firma di un nuovo Accordo nasce dall'esigenza di stabilire in un quadro, unico e certo, la più ampia collaborazione possibile in tutti i settori che vanno dalla cultura, alle scienze applicate, dallo sport, alla protezione dei diritti umani e del diritto alla proprietà intellettuale; di semplificare dal punto di vista legislativo e amministrativo le necessarie procedure, quantificandone al meglio la relativa spesa. L'Accordo di cooperazione culturale, scientifica e tecnologica prevede la costituzione di una Commissione mista ad hoc , che potrà dare avvio ai negoziati sul riconoscimento dei titoli di studio, che costituisce un importante strumento per risolvere il problema della natura non professionalizzante del titolo accademico, tenuto anche conto della normativa dell'Unione europea vigente in materia. Un aspetto qualificante del presente Accordo è inoltre costituito dall'esigenza di far rispettare le legislazioni nazionali vigenti, nonché i vincoli internazionali sottoscritti dai due Paesi, avvalendosi della collaborazione fra le reciproche amministrazioni, fra cui ad esempio le Forze di polizia e dei Carabinieri, per contrastare e reprimere il traffico illecito di opere d'arte, beni culturali, mezzi audiovisivi, cercando quindi di costruire regole e metodologie comuni in materia. Con tale Accordo si darà peraltro avvio ad una proficua collaborazione anche in campo scientifico e tecnologico, aspetto fondamentale per consolidare e rafforzare i notevoli sforzi già compiuti dalla Bolivia in favore di uno sviluppo endogeno sostenibile che affranchi definitivamente il Paese dall'isolamento politico ed economico cui lo avevano spinto la passata dittatura e l'eccessiva tolleranza verso il traffico illecito di cocaina. Con la ratifica del suddetto Accordo, si potrà quindi disporre del quadro giuridico e della base finanziaria necessari per rispondere in modo adeguato alle aspettative che i suddetti appuntamenti politici e culturali richiedono; si potranno implementare nuove forme di collaborazione nel settore culturale, scientifico, tecnologico, dello sport e dei diritti umani e dare ulteriore stimolo a quelle esistenti come, ad esempio, nel settore della collaborazione interuniversitaria già di per sé assai fattiva e vivace; si potrà dare attuazione ai programmi esecutivi al fine di suggellare l'intensità dei rapporti bilaterali instaurati nel corso dell'ultimo triennio tra l'Italia e la Bolivia, in quanto Paese compartecipe del vivace sviluppo politico, socioeconomico e culturale del continente Latino Americano, che per l'Italia costituisce una priorità della nostra politica estera. Analisi dell'articolato Articolo 1: Definisce i settori di intervento dell'accordo: cultura, scienza, tecnologia e promuove le attività atte a migliorare la conoscenza reciproca delle rispettive lingue e dei valori tradizionali che formano parte integrante del retaggio culturale dei due Paesi. Articolo 2: Riconosce le istituzioni accademiche e di formazione, le istituzioni scolastiche anche attraverso l'attivazione di cattedre e lettorati. Articolo 3: Promuove la collaborazione tra le rispettive amministrazioni archivistiche, le biblioteche e i musei. Articolo 4: Favorisce la partecipazione di organismi internazionali al finanziamento o all'attuazione di programmi o di progetti derivanti dal presente accordo e promuove progetti multilaterali da inserire nei programmi dell'Unione europea e di altri organismi internazionali che si riferiscono alla cultura, alla scienza ed alla tecnologia. Articolo 5: Favorisce le attività di istituzioni culturali, scientifiche, artistiche, musicali ed accademiche. Articolo 6: Rafforza la collaborazione nel campo dell'istruzione al fine di favorire la prosecuzione degli studi nei livelli superiori. Articolo 7: Verifica l'esistenza dei presupposti per una equa valutazione dei titoli di studio, ai soli fini della prosecuzione degli studi nei livelli superiori. Articolo 8: Offre borse di studio mediante programmi di esecuzione da stipulare in base al presente Accordo. Articolo 9: Incrementa la collaborazione in campo editoriale, incoraggiando le traduzioni, le mostre e le fiere del libro, la pubblicazione di opere di saggistica e narrativa dell'altra Parte. Articolo 10: Favorisce la collaborazione nei settori della musica, della danza, del teatro, del cinema e delle arti visive. Articolo 11: Incoraggia i contatti e la collaborazione tra i rispettivi organismi radiotelevisivi. Articolo 12: Stabilisce la collaborazione fra le reciproche amministrazioni competenti al fine di impedire, contrastare e reprimere l'importazione, l'esportazione e il traffico illecito di opere d'arte, beni culturali, mezzi audiovisivi, beni soggetti a protezione, documenti ed altri oggetti di valore e a tale scopo promuove gli scambi di informazione tecnologica attraverso la creazione di appositi meccanismi di collaborazione tra le Forze di polizia boliviana e il Comando dei carabinieri per la tutela del patrimonio culturale. Articolo 13: Incoraggia lo scambio di informazioni ed esperienze nei settori dello sport e della gioventù. Articolo 14: Favorisce lo scambio di esperienze nel campo dei diritti umani e delle libertà civili e politiche, nonché in quello delle pari opportunità tra i due sessi e della tutela delle minoranze etniche, culturali e linguistiche e incoraggia iniziative, intraprese anche in ambito europeo e internazionale, volte a sostenere programmi di sviluppo sociale. Articolo 15: Promuove lo sviluppo della cooperazione scientifica e tecnologica tra istituzioni e organizzazioni scientifiche, pubbliche e private, mediante apposite intese tra università, enti di ricerca e associazioni scientifiche e la partecipazione congiunta a programmi multilaterali. Articolo 16: Favorisce la cooperazione nei settori dell'archeologia, antropologia e scienze affini. Articolo 17: Facilita l'osservanza delle rispettive legislazioni vigenti, la circolazione e la permanenza delle persone, dei materiali e delle attrezzature nell'ambito delle attività indicate nel presente Accordo. Articolo 18: Protegge i diritti sulla proprietà intellettuale derivanti dall'attuazione del presente Accordo nel rispetto degli Accordi internazionali firmati da entrambe le Parti. Viene altresì stabilito l'impegno delle due Parti al trasferimento di tecnologie tra i rispettivi enti interessati. Articolo 19: Istituisce una Commissione mista culturale, scientifica e tecnologica, ai fini dell'esame dello sviluppo della cooperazione culturale, della redazione dei rispettivi programmi esecutivi e della valutazione dell'attuazione del presente accordo. Articolo 20: Stabilisce l'entrata in vigore, la durata dell'Accordo, le modalità di eventuali modifiche nonché di soluzione delle controversie.. 1 (Autorizzazione alla ratifica) 1 Il Presidente della Repubblica è autorizzato a ratificare l'Accordo di cooperazione culturale, scientifica e tecnologica tra il Governo della Repubblica italiana e il Governo dello Stato plurinazionale di Bolivia, fatto a La Paz il 3 marzo 2010. 2 (Ordine di esecuzione) 1 Piena ed intera esecuzione è data all'Accordo di cui all'articolo 1 a decorrere dalla data della sua entrata in vigore, in conformità a quanto disposto dall'articolo 20 dell'Accordo stesso. 3 (Disposizioni finanziarie) 1 Per l'Accordo di cui all'articolo 1, relativamente agli articoli 2, 3, 5, 6, 8, 9, 10, 13, 14, 15, 16 e 19, è autorizzata la spesa di 254.020 euro per ciascuno degli anni 2019 e 2020 e di 263.140 euro annui a decorrere dall'anno 2021. 2 Agli oneri derivanti dal presente articolo si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento del Fondo speciale di parte corrente iscritto, ai fini del bilancio triennale 2019-2021, nell'ambito del programma « Fondi di riserva e speciali » della missione « Fondi da ripartire » dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2019, allo scopo parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo al Ministero degli Affari esteri e della cooperazione internazionale. 3 Il Ministro dell'economia e delle finanze è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio. 4 (Clausola di invarianza finanziaria) 1 Dalle disposizioni dell'Accordo di cui all'articolo 1, ad esclusione degli articoli 2, 3, 5, 6, 8, 9, 10, 13, 14, 15, 16 e 19 dell'Accordo, non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica. 2 Agli eventuali oneri relativi all'articolo 20 dell'Accordo di cui all'articolo 1 si fa fronte con apposito provvedimento legislativo. 5 (Entrata in vigore) 1 La presente legge entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale .