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Giustizia amministrativa - Tutela cautelare 'ante causam' ex art. 700 cod. proc. civ. - Applicabilità ai soli diritti soggettivi e non anche agli interessi legittimi - Asserita carenza di tempestività ed effettività della tutela nel processo amministrativo nonché disparità di trattamento - Manifesta infondatezza della questione.. Manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale dell’art. 700 cod. proc. civ. sollevata in riferimento agli artt. 3, 24 e 113 della Costituzione, laddove espressamente prevede che la tutela 'ante causam' sia accordabile, nel concorso dei presupposti di legge, solo ai diritti soggettivi e non agli interessi legittimi, atteso che, il legislatore nella sua discrezionalità – con il solo limite della non manifesta irragionevolezza o non palese arbitrarietà – può adottare norme processuali differenziate tra i diversi tipi di giurisdizioni e di riti procedimentali, non essendo tenuto, sul piano costituzionale, ad osservare regole uniformi rispetto al processo civile, proprio per le ragioni che possono giustificare la pluralità di giurisdizioni, le diversità processuali e le differenze delle tipologie dei riti speciali. Deve infine escludersi che la pubblica amministrazione si trovi, in ordine al sistema delle misure cautelari del processo amministrativo, in una posizione privilegiata che non contempli la possibilità di intervento, anche immediato, del giudice con misure cautelari provvisorie o che comunque limiti la effettività della tutela, sempre prevista per il sistema italiano, avanti ad un organo giurisdizionale. - Cfr. ordinanza n.343/2001. - Cfr. per l’autonomia e particolarità dei diversi sistemi processuali, ordinanze n. 30/2000 e n. 359/1998 e sentenza n. 53/1998. - Cfr. sulla provvedimenti di urgenza 'ante causam' nel processo amministrativo sentenza n. 190/1985.