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Ratifica ed esecuzione della Convenzione internazionale per il controllo e la gestione delle acque di zavorra e dei sedimenti delle navi, fatta a Londra il 13 febbraio 2004. Onorevoli Senatori. – Il presente disegno di legge intende autorizzare alla ratifica della Convenzione internazionale per il controllo e la gestione delle acque di zavorra e dei sedimenti delle navi, con annesso e due appendici ( International Convention for the Control and Management of Ships’ Ballast Water and Sediments , anche abbreviata come Ballast Water Management Convention , BWMC). La BWMC è una Convenzione dell'Organizzazione marittima internazionale ( International Maritime Organization – IMO) ed è stata conclusa a Londra il 13 febbraio 2004. La Convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare del 10 dicembre 1982, ratificata dallo Stato italiano con la legge 2 dicembre 1994, n. 689, ed entrata in vigore per il nostro Paese il 13 gennaio 1995, ha sottolineato, nel suo Preambolo, la necessità di « stabilire (...) un ordine giuridico per i mari e per gli oceani che faciliti le comunicazioni internazionali e che favorisca gli usi pacifici dei mari e degli oceani, l'utilizzazione equa ed efficiente delle loro risorse, la conservazione delle loro risorse viventi, e lo studio, protezione e preservazione dell'ambiente marino ». All'articolo 196, paragrafo 1, più specificamente, la Convenzione dispone: « Gli Stati adottano ogni misura atta a prevenire, ridurre o tenere sotto controllo l'inquinamento dell'ambiente marino che deriva dall'impiego di tecnologie poste sotto la loro giurisdizione o controllo, oppure dall'introduzione intenzionale o accidentale di specie, importate o nuove, in una parte particolare dell'ambiente marino, che possa ad esso provocare modifiche importanti o dannose ». Uno dei fattori più incisivi – seppur meno visibile – dell'inquinamento dell'ambiente marino è costituito dalla cosiddetta ballast water , ossia l'acqua di zavorra che le navi caricano alla partenza per stabilizzare lo scafo e che poi scaricano nel mare d'arrivo, talvolta in località anche molto lontane e differenti tra loro, determinando una migrazione di sostanze che causa squilibri negli ecosistemi e gravi danni alla biodiversità, con pregiudizio all'ambiente, alla salute dell'uomo, ai beni ed alle risorse. La Conferenza delle Nazioni Unite sull'ambiente e lo sviluppo (UNCED), tenutasi a Rio de Janeiro dal 3 al 14 giugno 1992, aveva richiesto all'IMO di considerare l'adozione di regole appropriate per lo scarico delle acque di zavorra. A conclusione de lvertice mondiale per lo sviluppo sostenibile tenutosi a Johannesburg dal 26 agosto al 4 settembre 2002 è stato adottato il Piano di attuazione che, al paragrafo 33 ( b ), richiama ad azioni a tutti i livelli per migliorare la sicurezza marittima e la protezione dell'ambiente marino, in particolare, accelerando la messa a punto di misure volte a risolvere il problema delle specie aliene invasive presenti nelle acque di zavorra. Per tali ragioni, nel febbraio 2004 l'IMO ha redatto la citata BWMC sulla gestione delle acque di zavorra e dei sedimenti delle navi, al fine di « prevenire, di ridurre al minimo, e, in ultima analisi di eliminare il trasferimento di organismi acquatici nocivi e di agenti patogeni ». La Convenzione è composta da 22 articoli, un annesso suddiviso in 5 sezioni – recanti regole specifiche per il controllo e la gestione delle acque di zavorra e dei sedimenti delle navi – e due appendici contenenti i moduli necessari ad assicurare in modo trasparente la verificabilità e la correttezza dell'applicazione della Convenzione. Ai sensi dell'articolo 18 della BWMC, è stato stabilito che essa entri in vigore « dodici mesi dopo la data in cui almeno trenta Stati, la cui flotta mercantile complessiva costituisce non meno del trentacinque per cento della stazza lorda del traffico mercantile mondiale, abbiano firmato senza riserva di ratifica, di accettazione o di approvazione, o abbiano depositato lo strumento necessario di ratifica, di accettazione, di approvazione o adesione, conformemente all'articolo 17 ». Con il deposito dello strumento di ratifica da parte della Finlandia è stato raggiunto il requisito di cui al testé citato articolo 18 e la Convenzione è entrata in vigore l'8 settembre 2017. Ad oggi lo Stato italiano, nonostante l'adozione di alcuni atti prodromici – concernenti la costituzione del « Tavolo tecnico Ballast Water » nonché l'approvazione dei compiti di certificazione statutaria delle navi registrate in Italia rientranti nel campo di applicazione della Convenzione BWM – non ha ancora ratificato l'accordo internazionale. La tutela dell'ambiente marino non ammette alcuna ulteriore procrastinazione dell'adozione di ogni misura necessaria a combatterne l'inquinamento. Il disegno di legge di ratifica si compone di 6 articoli: autorizzazione alla ratifica (articolo 1); ordine di esecuzione (articolo 2); Autorità nazionale competente (articolo 3); adeguamento (articolo 4); sanzioni (articolo 5); disposizioni finanziarie (articolo 6); entrata in vigore (articolo 7). L'articolo 1 autorizza il Presidente della Repubblica alla ratifica e l'articolo 2 contiene l'ordine di esecuzione. L'articolo 3 individua il Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare come Autorità nazionale competente. Ai sensi dell'articolo 4 l'Autorità nazionale competente, di concerto con il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, individuerà, entro sei mesi dall'entrata in vigore della presente legge, quali soggetti e tipologie d'imbarcazione dovranno intendersi soggetti alle disposizioni della BWMC e definirà le modalità di adeguamento per conformarsi alle sue previsioni. Si stabilisce che gli armatori possano prendere le misure necessarie a procedere in tal senso entro sei anni dall'entrata in vigore della presente legge. L'articolo 5 specifica la disciplina sanzionatoria da applicarsi ai titolari delle imbarcazioni non conformi a quanto disposto dalla Convenzione. La copertura finanziaria degli oneri discendenti dall'attuazione della Convenzione è garantita dalle risorse già disponibili a legislazione vigente. Qualora da essa derivassero oneri straordinari si dovrà provvedere mediante appositi provvedimenti legislativi (articolo 6). La legge entrerà in vigore il giorno successivo al quello di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale (articolo 7).. 1 (Autorizzazione alla ratifica) 1 Il Presidente della Repubblica è autorizzato a ratificare la Convenzione internazionale per il controllo e la gestione delle acque di zavorra e dei sedimenti delle navi, fatta a Londra il 13 febbraio 2004. 2 (Ordine di esecuzione) 1 Piena ed intera esecuzione è data alla Convenzione di cui all'articolo 1, a decorrere dalla data della sua entrata in vigore, in conformità a quanto disposto dall'articolo 18 della Convenzione stessa. 3 (Autorità nazionale competente) 1 Il Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare è designato come Autorità nazionale competente ai fini dell'attuazione della Convenzione di cui all'articolo 1. 4 (Attuazione) 1 Entro sei anni dalla data di entrata in vigore della presente legge, i destinatari degli obblighi della Convenzione di cui all'articolo 1 adottano le misure necessarie per l'attuazione delle disposizioni ivi previste. 2 L'Autorità competente di cui all'articolo 3, di concerto con il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, definisce con decreto, da adottare entro sei mesi dall'entrata in vigore della presente legge, i destinatari degli obblighi della Convenzione e le modalità di attuazione di cui al comma 1 del presente articolo. 5 (Sanzioni) 1 Salvo che il fatto non costituisca reato, la violazione delle disposizioni della Convenzione di cui all'articolo 1 è punita con la sanzione amministrativa da euro 10.000 a euro 100.000. 6 (Disposizioni finanziarie) 1 Le amministrazioni pubbliche interessate provvedono all'attuazione delle disposizioni di cui alla presente legge con le risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente, senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica. Alla copertura di eventuali spese straordinarie si provvede mediante appositi provvedimenti legislativi. 7 (Entrata in vigore) 1 La presente legge entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale .