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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione DIFESA (4ª) 116 PINOTTI La seduta inizia alle ore 17,05. SULLA COMPOSIZIONE DELLA COMMISSIONE La presidente informa che la senatrice Nocerino, del Gruppo Movimento 5 Stelle, non fa più parte della Commissione, sostituita dal senatore Corbetta, cui dà il benvenuto. La Commissione prende atto. IN SEDE CONSULTIVA (Doc. LVII, n. 4-bis) Nota di aggiornamento del documento di economia e finanza 2021 Doc Doc. LVII, n. 4-bis - Allegati I, II, III e IV Nota di aggiornamento del documento di economia e finanza 2021 e connessi allegati (Parere alla 5ª Commissione. Esame. Parere favorevole) Il relatore VATTUONE ( PD ) evidenzia come la Nota di aggiornamento del Documento di economia e finanza 2021 rilevi un notevole miglioramento degli indicatori economico-finanziari del Paese, per quanto riguarda sia la crescita che i conti pubblici. Il documento definisce il perimetro di finanza pubblica entro cui si iscriveranno le misure della prossima legge di bilancio, che avrà come obiettivo - come si evince dalla nota del Governo allegata - di sostenere la ripresa dell'economia italiana nel triennio 2022-2024, in stretta coerenza con il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. In particolare, il documento in esame reca un aggiornamento del quadro programmatico di finanza pubblica, prevedendo: - un incremento del PIL (in termini reali e non nominali) pari al 6 per cento nell'anno in corso, al 4,7 per cento nel 2022, al 2,8 per cento nel 2023 e all'1,9 per cento nel 2024, mentre il DEF prevedeva incrementi rispettivamente del 4,5, 4,6, 2,6 e 1,8 per cento; - un tasso di disoccupazione pari al 9,6 per cento per l'anno in corso, al 9,1 per cento per il 2022, all'8,4 per cento per il 2023 e al 7,7 per cento per il 2024, mentre il DEF prevedeva tassi del 9,6 per il 2021, in calo fino all'8 per cento per il 2024; - un tasso di indebitamento netto delle pubbliche amministrazioni (in rapporto al PIL) pari al 9,4 per cento per l'anno in corso, al 5,6 per il 2022, al 3,9 per il 2023 ed al 3,3 per cento per il 2024, in miglioramento rispetto al DEF, che prevedeva l'11,8 per cento per il 2021, il 5,9 per cento per il 2022, il 4,3 per cento per il 2023 e il 3,4 per cento per il 2024. Riguardo all'indebitamento netto strutturale delle pubbliche amministrazioni (nel quale sono escluse le misure considerabili come una tantum secondo la Commissione europea e le variazioni imputabili alla congiuntura economica), il nuovo quadro programmatico prevede un valore pari al 7,6 per cento per l'anno in corso, al 5,5 per cento per il 2022, al 4,5 per cento per il 2023 e al 3,9 per cento per il 2024. Anche nel quadro tendenziale a legislazione vigente tale valore è pari al 7,6 per cento per l'anno in corso, mentre negli anni successivi esso sarebbe, sempre al netto degli interventi programmati) al 4,2 per cento per il 2022, al 2,8 per cento per il 2023 e al 2,6 per cento per il 2024. Sottolinea che il documento - come già il DEF - contempla anche alcuni scenari nei quali la dinamica del PIL sarebbe meno positiva - con conseguente rideterminazione del quadro tendenziale  in particolare nell'ipotesi che i vaccini abbiano un'efficacia limitata sulle varianti del COVID-19. In via generale, il documento in esame rileva che la politica di bilancio resterà espansiva fino a quando il PIL e l'occupazione avranno recuperato non solo la caduta, ma anche la mancata crescita rispetto al livello del 2019. Si può prevedere che tali condizioni saranno soddisfatte dal 2024 in avanti (il raggiungimento di tali obiettivi permetterà il passaggio ad una politica di bilancio volta a ridurre il deficit strutturale). Il sentiero programmatico per il triennio 2022-2024 - prosegue il documento - consente sia il rinnovo di numerose misure di rilievo economico e sociale - come quelle relative al sistema sanitario, al Fondo di garanzia per le PMI, ai vari ecobonus , alla riforma degli ammortizzatori sociali, a un primo stadio della riforma fiscale e alla definizione a regime dell'assegno unico universale per i figli. Venendo alle questioni di merito della Commissione Difesa, nel documento viene sottolineato che con la prossima legge di Bilancio 2022-2024 sarà rafforzato il sistema sanitario nazionale - auspicabilmente anche con riferimento alla sanità militare - al fine di migliorare l'accesso alle cure e incoraggiare la prevenzione. Viene inoltre specificato come risorse aggiuntive saranno destinate ai rinnovi dei contratti pubblici - quindi anche a quelli riferibili al comparto della Difesa - e al rifinanziamento delle politiche invariate non coperte dalla legislazione vigente, tra cui le missioni internazionali di pace, taluni fondi di investimento e il rinnovo di alcune politiche in scadenza. Tra i provvedimenti di finanza pubblica adottati nel 2021 a sostegno di operatori economici e lavoratori e per migliorare la capacità di risposta all'emergenza, vengono menzionati anche gli interventi per il rafforzamento delle Forze armate e delle Forze di polizia impegnate nelle attività di contrasto all'emergenza e nell'operazione "strade sicure", con risorse complessive quantificabili in circa 400 milioni di euro nel periodo 2021-2024. Anche quest'anno la Nota contiene un paragrafo dedicato alle Raccomandazioni UE rivolte agli Stati membri. Alla luce degli impegni con il PNRR, quest'anno le Raccomandazioni si concentrano sulla politica di bilancio, invitando l'Italia: ad utilizzare pienamente le risorse europee per finanziare investimenti aggiuntivi a sostegno della ripresa, senza ridurre i programmi di investimenti pubblici esistenti; a limitare la crescita della spesa pubblica corrente; ad adottare una politica di bilancio "prudente" non appena le condizioni economiche lo consentiranno; ed infine a rafforzare la sostenibilità di lungo termine della finanza pubblica anche attraverso il miglioramento della copertura, adeguatezza e sostenibilità del sistema di protezione sociale e sanitaria. Per quanto riguarda gli allegati al documento in esame, ulteriori profili di competenza si rinvengono nella nota illustrativa sulle leggi pluriennali di spesa in conto capitale a carattere non permanente, che reca tutti i quadri contabili delle leggi pluriennali di interesse del Dicastero della Difesa(preceduti da un quadro informativo di sintesi). Nell'introduzione all'allegato viene specificato che per ciascuna delle autorizzazioni pluriennali di spesa, i quadri contabili riportano la scadenza, l'onere complessivo, le eventuali autorizzazioni rifinanzianti o definanzianti, le somme complessive, nonché i residui passivi e la programmazione finanziaria di ciascuna legge. Formula, infine, una proposta di parere favorevole sul documento in esame. Non essendovi richieste di intervento, previa verifica del numero legale, la proposta di parere favorevole del relatore viene posta ai voti e approvata dalla Commissione. AFFARI ASSEGNATI (n. 571) Prospettive strategiche della politica di sicurezza e difesa comune dell'Unione Europea Doc n. 571 Affare assegnato sulle prospettive strategiche della politica di sicurezza e difesa comune dell'Unione europea (Seguito dell'esame, ai sensi dell'articolo 34, comma 1, primo periodo, e per gli effetti di cui all'articolo 50, comma 2, del Regolamento, e rinvio) Prosegue l'esame, sospeso nella seduta del 22 settembre. La presidente PINOTTI ( PD ), in qualità di relatrice, ricorda che nei giorni scorsi sono pervenute ulteriori proposte di integrazione della bozza di risoluzione, in particolare sul tema del superamento del voto all'unanimità e sugli incentivi per l'acquisizione di piattaforme di difesa di produzione europea. Il senatore FERRARA ( M5S ) sottolinea l'opportunità di specificare che gli eventuali incentivi fiscali non comportino riduzioni nei bilanci degli Stati membri. La PRESIDENTE , stanti le proposte di integrazione al testo pervenute, propone di rinviare ad una successiva seduta il voto conclusivo sullo schema di risoluzione. La Commissione conviene. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. IN SEDE CONSULTIVA SU ATTI DEL GOVERNO (AG 305) Schema di decreto ministeriale di approvazione del programma pluriennale di A/R n. SMD 23/2021, relativo alla acquisizione di veicoli tattici ad alta tecnologia per la mobilità tattica terrestre dell'Arma dei Carabinieri Doc n. 305 Schema di decreto ministeriale di approvazione del programma pluriennale di A/R n. SMD 23/2021, relativo alla acquisizione di veicoli tattici ad alta tecnologia per la mobilità tattica terrestre dell'Arma dei Carabinieri (Parere al Ministro della difesa, ai sensi dell'articolo 536, comma 3, lettera b), del codice dell'ordinamento militare, di cui al decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66. Esame e rinvio) Il relatore FUSCO ( L-SP-PSd'Az ) ricorda come la Commissione sia chiamata a formulare, entro il prossimo 2 novembre, un parere, ai sensi dell'articolo 536 del Codice dell'ordinamento militare, sullo schema di decreto del Ministro della Difesa relativo al programma pluriennale per l'acquisizione di veicoli tattici ad alta tecnologia per la mobilità tattica terrestre dell'Arma dei Carabinieri. La finalità operativa del programma in esame, denominato SMD 23/2021, stanti le peculiarità dell'Arma dei Carabinieri, è di implementarne il dispositivo di mobilità tattica, con l'acquisizione di nuovi veicoli ad alta tecnologia, per l'impiego sia in teatro operativo che nel territorio nazionale. La scheda tecnica individua le tipologie di veicoli di cui si prevede l'acquisizione: veicoli tattici leggeri medi multiruolo e tattici leggeri (VTLM/VTL), veicoli tattici multiruolo (VTM), autocarri tattici logistici (ACTL), automezzi da ricognizione (AR), veicoli per trasporto truppe e di ulteriori tipologie di veicoli medie e leggere. I mezzi, potranno essere blindati con diversi livelli di protezione e capacità anti-esplodente, ma saranno comunque caratterizzati da alta mobilità, in modo da essere fruibili anche per esigenze di protezione civile e di soccorso. Per quanto concerne il settore industriale interessato, la scheda illustrativa evidenzia come sia prevalentemente quello automobilistico, meccanico ed elettronico. Viene inoltre rilevato come il programma, pur avendo una connotazione prettamente nazionale, potrebbe determinare anche potenziali prospettive di sviluppo dell'export, stante l'interesse che i partner internazionali potrebbero avere nell'ambito del settore della mobilità tattica. Le presumibili aree interessate al programma sono le regioni Lombardia, Sardegna, Abruzzo, Trentino Alto-Adige e Veneto. Per quanto riguarda l'indotto generato, la relazione ipotizza il coinvolgimento anche di aziende piccole e medie. L'onere previsionale complessivo del programma, destinato a concludersi nel 2035, è di 329,2 milioni di euro. La scheda precisa che una prima tranche , per 54 milioni di euro, è già stata finanziata con l'approvazione del DM relativo al programma 25/2019, con stanziamenti recati dalla legge di bilancio 2018. Una seconda tranche , che è quella propriamente oggetto del presente schema di decreto ministeriale, pari a 112,2 milioni di euro, graverà per 58,2 milioni sul Fondo per il rilancio degli investimenti delle amministrazioni centrali dello Stato e allo sviluppo del Paese di cui alla legge di bilancio 2019, e per ulteriori 54 milioni di euro sui capitoli di investimento a "fabbisogno" nello stato di previsione del Ministero della Difesa. Le tranche successive, che si prevede costeranno complessivamente ulteriori di 163 milioni di euro, saranno contrattualizzate una volta individuate le risorse. Per gli aspetti contrattuali, la scheda illustrativa richiama la disciplina generale relativa al procurement militare, incluso il Codice dei Contratti, i relativi regolamenti di attuazione generale e speciale del settore della Difesa, e il l Decreto legislativo n. 208 del 2011, che recepisce la direttiva europea n. 81 del 2009. Evidenzia come anche nel Documento programmatico pluriennale per la Difesa per il triennio 2021-2023 si prevede che il finanziamento del programma per la mobilità tattica terrestre dell'Arma dei Carabinieri (pag. 103). Il fabbisogno complessivo è di 329,2 milioni, dei quali 165,2 milioni lungo un arco temporale di 15 anni, già assicurati dalle risorse dei Fondi finanziati dalle leggi di bilancio 2018 e 2019, oltre che dai capitoli a "fabbisogno" (per 54 milioni). Non essendovi richieste di intervento, interviene il sottosegretario Stefania PUCCIARELLI per ringraziare il relatore per la dettagliata esposizione dei contenuti del provvedimento, nonché per evidenziare l'importanza del programma pluriennale in esame, anche con riferimento ai possibili impieghi dei mezzi blindati in via di acquisizione per esigenze di protezione civile e di soccorso. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. (AG 306) Schema di decreto ministeriale di approvazione del programma pluriennale di A/R n. SMD 24/2021, relativo alla implementazione, potenziamento e aggiornamento di una capacità di Space Situational Awareness (SSA) basata su sensori (radar e ottici) e un centro operativo SSA Doc n. 306 Schema di decreto ministeriale di approvazione del programma pluriennale di A/R n. SMD 24/2021, relativo alla implementazione, potenziamento e aggiornamento di una capacità di Space Situational Awareness (SSA) basata su sensori (radar e ottici) e un centro operativo SSA (Parere al Ministro della difesa, ai sensi dell'articolo 536, comma 3, lettera b), del codice dell'ordinamento militare, di cui al decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66. Esame e rinvio) La presidente PINOTTI ( PD ), in qualità di relatrice, ricorda che la Commissione è chiamata a formulare, entro il prossimo 2 novembre, un parere, ai sensi dell'articolo 536 del Codice dell'ordinamento militare, sullo schema di decreto del Ministro della Difesa relativo alla implementazione, potenziamento e aggiornamento di una capacità di "Conoscenza della situazione spaziale" ( Space Situational Awareness - SSA). Si tratta della capacità - basata su sensori radar e ottici - di scoperta, tracciamento, caratterizzazione e identificazione degli oggetti spaziali e del loro ambiente operativo, allo scopo di supportare le attività spaziali, identificando i rischi e le minacce e approntare le opportune misure di mitigazione. La finalità operativa del programma è dunque garantire la sicurezza delle infrastrutture spaziali della Difesa, la conoscenza tempestiva ed accurata dell'ambiente spaziale e degli oggetti spaziali al fine di incrementare la resilienza degli assetti satellitari e assicurare la continuità dei servizi da essi erogati, attraverso la prevenzione da collisioni accidentali, il monitoraggio e la previsione dei fenomeni spaziali e l'identificazione degli oggetti spaziali artificiali. Si tratta di una capacità ormai essenziale per qualsiasi Forza armata, vista la crescente importanza di questo dominio. Lo scopo è poter sorvegliare lo spazio extra-atmosferico e identificare le minacce - intenzionali o meno - al fine di valutarne i possibili impatti sulle attività e i sistemi di supporto delle operazioni militari, sia in Patria che nell'ambito della proiezione fuori dai confini nazionali. La Capacità SSA si baserà sull'acquisizione e sul raggiungimento della piena operatività di sensori radar per la sorveglianza e il tracciamento, di sensori ottici a grande campo per la sorveglianza e il follow-up incidentale, di un Centro operativo SSA per l'erogazione dei correlati servizi di prevenzione, monitoraggio e identificazione di possibili minacce, e di una Sala Operativa per la raccolta dati e l'elaborazione di un apprezzamento strategico da parte degli organi competenti. I settori industriali interessati sono ovviamente quelli ad alta tecnologia dell'area aerospaziale, della meccanica, dell'elettronica e delle telecomunicazioni, con il forte coinvolgimento di industrie nazionali dei vari comparti. Le aree geografiche coinvolte nella produzione sono diverse: Lazio, Lombardia, Toscana, Abruzzo, Campania, Puglia, Basilicata, Sardegna e Sicilia. La realizzazione del programma, oltre a permettere all'industria nazionale di mantenersi all'avanguardia in questo settore cruciale, dovrebbe determinare anche un impatto positivo sulle piccole e medie imprese e ricadute positive in termini di esportazione e di sostegno occupazionale. L'onere previsionale complessivo del programma, destinato a concludersi nel 2032, è di 129 milioni. Le risorse previste per la realizzazione dell'intervento di cui al presente schema di decreto ammontano a 90 milioni di euro, da erogarsi nel periodo 2021-2027 e costituiscono la prima tranche del programma nel suo complesso, per le realizzazioni infrastrutturali e infostrutturali di un Centro operativo e all'acquisizione della sensoristica ottica e radar e del relativo supporto logistico. La scheda tecnica precisa che le tranche finanziarie successive, necessarie per il completamento del programma, saranno contrattualizzate solo una volta individuate le ulteriori risorse. Evidenzia come il Documento programmatico pluriennale per la Difesa per il triennio 2021-2023 dedica molta attenzione allo spazio, e sottolinea la necessità per la Difesa di conseguire un'adeguata capacità di apprezzamento della minaccia da e verso lo spazio e di condurre efficacemente operazioni spaziali nel rispetto del diritto internazionale. La scheda sottolinea anche che, per lo sviluppo del programma, siano state avviate ulteriori attività di potenziamento che hanno determinato un'ulteriore esigenza finanziaria sostenibile con futuri stanziamenti. Fra le risorse già disponibili, la scheda ne indica 81,7 milioni fino al 2026, prevendendo stanziamenti successivi (fino al 2029) per ulteriori 30,2 milioni di euro. Nello stesso documento si rimarca come il programma abbia ricevuto una necessaria integrazione attraverso risorse a "fabbisogno" recate dalla legge di bilancio 2021 e che per tale motivo è in corso l'iter di approvazione del relativo decreto ministeriale. Non essendovi richieste di intervento, interviene il sottosegretario Stefania PUCCIARELLI che sottolinea come il programma pluriennale in esame risponda alla imprescindibile esigenza di garantire la sicurezza delle infrastrutture spaziali della Difesa, consentendo una conoscenza accurata dell'ambiente spaziale, anche al fine di scongiurare il rischio di collisioni accidentali di oggetti spaziali artificiali e di fronteggiare minacce provenienti dallo spazio extra-atmosferico. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. (AG 309) Schema di decreto ministeriale di approvazione del programma pluriennale di A/R n. SMD 31/2021, relativo all'ammodernamento e rinnovamento dei sistemi missilistici di difesa aerea Principal Anti Air Missile System (PAAMS) ed ai radar Long Range Radar (LRR) per la sorveglianza a lunga distanza (di tipo Early Warning) installate sulle Unità classe Orizzonte (Nave Andrea Doria e Caio Duilio) Doc n. 309 Schema di decreto ministeriale di approvazione del programma pluriennale di A/R n. SMD 31/2021, relativo all'ammodernamento e rinnovamento dei sistemi missilistici di difesa aerea Principal Anti Air Missile System (PAAMS) ed ai radar Long Range Radar (LRR) per la sorveglianza a lunga distanza (di tipo Early Warning) installate sulle Unità classe Orizzonte (Nave Andrea Doria e Caio Duilio) (Parere al Ministro della difesa, ai sensi dell'articolo 536, comma 3, lettera b), del codice dell'ordinamento militare, di cui al decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66. Esame e rinvio) Il relatore VATTUONE ( PD ) ricorda che la Commissione è chiamata a formulare, entro il prossimo 2 novembre, un parere, ai sensi dell'articolo 536 del Codice dell'ordinamento militare, sullo schema di decreto del Ministro della Difesa relativo al programma pluriennale di ammodernamento e rinnovamento di 2 sistemi missilistici di difesa aerea PAAMS e 2 radar LRR per la sorveglianza a lunga distanza, installati sulle Unità classe Orizzonte (Nave Andrea Doria e Caio Duilio). La finalità è superare l'obsolescenza dei sensori radar attualmente esistenti, al fine di salvaguardare la capacità di difesa di zona contro bersagli aerei e missilistici convenzionali, sviluppando al contempo la capacità di contrasto ai bersagli di tipo balistico. I settori industriali interessati sono prevalentemente quelli della meccanica, dell'elettronica e della sistemistica, con un indotto che coinvolgerà verosimilmente i territori della Liguria, della Campania e del Lazio. La scheda sottolinea inoltre come i ritorni industriali attesi siano notevoli, in particolare in termini di acquisizione e consolidamento del know-how per la progettazione e produzione in Italia dei radar, dei componenti dei sistemi e dei servizi per il supporto logistico. L'onere previsionale complessivo del programma - il cui completamento è fissato al 2033 - è di 640 milioni. La prima tranche , per 502 milioni, finalizzata all'ammodernamento delle due unità navali e al sostegno tecnico-logistico decennale, è finanziata a valere su stanziamenti del MISE (circa 367 milioni) e bilancio ordinario della Difesa (circa 134 milioni). La seconda tranche , per 137,87 milioni, finalizzata all'estensione temporale del sostegno tecnico-logistico, sarà avviata una volta individuate le risorse a valere su distinti strumenti finanziari di eventuale futura istituzione. Il programma è citato nel Documento programmatico pluriennale per la Difesa per il triennio 2021-2023 (a pag. 63). Non essendovi richieste di intervento, interviene il sottosegretario Stefania PUCCIARELLI per ringraziare il relatore e per sottolineare il rilievo del programma pluriennale in esame, stante la necessità di procedere con sollecitudine ad ammodernare e a rinnovare gli attuali sistemi missilistici di difesa aerea installati sulle Unità classe Orizzonte richiamate. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. IN SEDE REFERENTE Libertà sindacale delle Forze armate DDL 1893 Norme sull'esercizio della libertà sindacale del personale delle Forze armate e delle Forze di polizia a ordinamento militare, nonché delega al Governo per il coordinamento normativo DDL 1542 Norme sulla libertà di associazione sindacale dei militari e delega al Governo per il coordinamento normativo DDL 1950 Norme sull'esercizio della libertà sindacale del personale delle Forze armate e delle Forze di polizia ad ordinamento militare, nonché delega al Governo per il coordinamento normativo (Rinvio del seguito dell'esame congiunto) La presidente ricorda come la Commissione sia sempre in attesa dei prescritti pareri sugli aspetti finanziari del provvedimento. La Commissione prende atto. La seduta termina alle ore 17,40.