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Contraddittorio davanti alla Corte costituzionale - Intervento nel giudizio incidentale - Interveniente titolare di interesse specifico suscettibile di incisione immediata - Ammissibilità dell'intervento.. È dichiarato ammissibile l'intervento dell'Unione delle Camere Penali Italiane (UCPI), spiegato nei giudizi incidentali di legittimità costituzionale avente ad oggetto l'art. 2-bis della legge n. 146 del 1990. L'interveniente, pur estraneo al giudizio a quo, è portatore di un interesse specifico, perché suscettibile di restare direttamente inciso dall'esito del giudizio incidentale, in quanto un'eventuale pronuncia di accoglimento delle questioni di legittimità costituzionale produrrebbe necessariamente un'immediata incidenza sulla sua posizione soggettiva, quale ente rappresentativo degli interessi della categoria degli avvocati penalisti. ( Precedenti citati: sentenze n. 345 del 2005 e n. 171 del 1996; ordinanze allegate alla sentenza n. 178 del 2015 e alla ordinanza n. 200 del 2015 ). Per costante giurisprudenza costituzionale, la partecipazione al giudizio incidentale di legittimità costituzionale è circoscritta, di norma, alle parti del giudizio a quo, oltre che al Presidente del Consiglio dei ministri e, nel caso di legge regionale, al Presidente della Giunta regionale. A tale disciplina è possibile derogare - senza venire in contrasto con il carattere incidentale del giudizio di costituzionalità - quando l'intervento è spiegato da soggetti terzi che siano titolari di un interesse qualificato, immediatamente inerente al rapporto sostanziale dedotto in giudizio e non semplicemente regolato, al pari di ogni altro, dalla norma o dalle norme oggetto di censura. ( Precedenti citati: ordinanze allegate alle sentenze n. 16 del 2017, n. 237 del 2013, n. 82 del 2013, n. 272 del 2012, n. 349 del 2007, n. 279 del 2006 e n. 291 del 2001 ).