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Art. 2. F i n a l i t à L'Istituto svolge attività indirizzate a: a) raccogliere, elaborare e diffondere la documentazione pedagogico-didattica, anche al fine di promuovere una più ampia e precisa conoscenza dei risultati delle più qualificate iniziative di aggiornamento e di sperimentazione; b) condurre studi e ricerche in campo educativo, al fine di contribuire ad elevare il livello della pratica educativa ed a favorire l'innovazione delle strutture, dei metodi e dei contenuti dell'attività formativa; c) promuovere ed assistere l'attuazione di progetti di sperimentazione cui collaborino più istituzioni scolastiche; d) organizzare ed attuare iniziative di aggiornamento per il personale direttivo e docente della scuola; e) assumere iniziative e fornire strumenti ai fini del coordinamento delle attività di aggiornamento; f) dare parere al Ministero della pubblica istruzione in ordine al riconoscimento di carattere di scuola sperimentale e plessi, circoli e istituti che per almeno un quinquennio abbiano attuato validi programmi di sperimentazione; f) fornire consulenza tecnica sui progetti di sperimentazione, sui programmi, sui metodi e sui servizi di aggiornamento culturale e professionale dei docenti e collaborare all'attuazione delle relative iniziative promosse a livello locale. Per l'attuazione dei suddetti compiti, l'Istituto si avvale, in via prioritaria, della collaborazione di cattedre e istituti universitari della stessa o di altre regioni. L'Istituto si avvale, altresì, dell'opera del personale comandato dal Ministero della pubblica istruzione a norma dell'art. 16 del decreto del Presidente della Repubblica 31 maggio 1974, n. 419 e, per lo svolgimento di particolari mansioni tecniche e scientifiche, della collaborazione di esperti estranei all'amministrazionedella pubblica istruzione, sulla base di quanto stabilito dall'art. 16, penultimo ed ultimo comma, del decreto del Presidente della Repubblica 31 maggio 1974, n. 419.