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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione FINANZE E TESORO (6ª) 224 D'ALFONSO La seduta inizia alle ore 9,35. SUI LAVORI DELLA COMMISSIONE Il PRESIDENTE avverte che, come delineato nell'ufficio di Presidenza del 12 gennaio scorso, la Commissione riprenderà i propri lavori a partire dall'esame, in sede redigente, dei disegni dei disegni di legge nn. 79, 788 e 1287, in materia di crediti deteriorati, e n. 1708, per l'istituzione delle zone franche montane in Sicilia. Per quanto riguarda le procedure informative, segnala l'opportunità di riprendere la prossima settimana, di intesa con la Commissione finanze della Camera dei deputati, le audizioni relative all'indagine conoscitiva in materia di riforma dell'imposta sul reddito delle persone fisiche e altri aspetti del sistema tributario. Comunica poi che la Commissione sarà chiamata ad esaminare, in sede consultiva, il Piano nazionale di ripresa e resilienza per esprimere il parere alla Commissioni riunite 5 a e 14 a . Infine segnala l'esigenza di riprendere, congiuntamente alla Commissione giustizia, l'esame in sede redigente dei disegni di legge in tema di riforma della giustizia tributaria. La Commissione prende atto. Il PRESIDENTE , in relazione al Piano nazionale di ripresa e resilienza, evidenzia che, come già accaduto in passato in occasione di programmi di spesa con ampie dotazioni di risorse, alcune opere potrebbero non essere realizzate nei tempi previsti, anche per la difficoltà di comporre gli interessi degli amministratori locali. Andrebbe quindi sollecitata la previsione di una nuova programmazione delle risorse non spese nonché l'assegnazione al Parlamento di un effettivo ruolo nel monitoraggio della loro riallocazione. La senatrice BOTTICI ( M5S ) evidenzia che la sede consultiva limiterà il parere della Commissione esclusivamente alle sole parti di competenza. Il senatore BAGNAI ( L-SP-PSd'Az ) sottolinea che le competenze della Commissione finanze sembrerebbero minimali rispetto ai contenuti del Piano nazionale di ripresa e resilienza, visto che le risorse stanziate non potranno essere destinate né all'abbattimento del carico fiscale né ad una riforma della struttura del sistema bancario e finanziario. Ciò non esclude ovviamente che alcune tematiche vengano comunque toccate nel dibattito, ma la loro inclusione nel parere, oltre ad invadere la sfera di competenza di altre Commissioni, minerebbe anche la credibilità del lavoro svolto. Si riserva quindi di approfondire la nuova versione del Piano, dopo le modifiche apportate sulla base delle proposte dei partiti di maggioranza, che andrebbe tuttavia alleggerita dalla retorica sulla grande occasione che non tornerà più. Ricorda quindi le tempistiche degli interventi pubblici e dei relativi processi autorizzativi, soprattutto con riferimento alle grandi opere, le uniche per le quali sarebbero giustificate le risorse europee, che andrebbero necessariamente abbreviate. Nel merito anticipa comunque alcune considerazioni, in particolare segnalando che le risorse arriveranno troppo tardi per far fronte all'emergenza e dovranno essere restituite troppo presto per non incidere sulle sorti delle generazioni future. In conclusione invita la Presidenza a non concedere troppo tempo all'esame in sede consultiva del PNNR e ad attribuire la priorità agli atti di stretta competenza della Commissione. Solo in tal modo infatti, riuscendo così a concludere l'esame dei provvedimenti già incardinati, il Parlamento potrà dimostrare di non essere subalterno all'attività legislativa del Governo. Il PRESIDENTE assicura che l'organizzazione dei lavori terrà conto delle diverse esigenze e delle varie sensibilità politiche. La seduta termina alle ore 10.