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Art. 11 Nei casi previsti dall'art. 7 qualora la morte di titolare di pensione diretta di privilegio della Cassa sanitari sia dovuta alla stessa causa che ha dato origine alla pensione, il trattamento originario è scisso nella parte non eccedente il 50 per cento della retribuzione pensionabile riferita alla data di cessazione dal servizio e nell'eventuale parte che lo eccede. Nel caso di aumenti intercorsi tra la data di cessazione dal servizio e la data di morte, il trattamento in atto è scisso proporzionalmente nelle due parti corrispondenti. La prima parte è riversibile per intero e l'altra secondo le aliquote previste dal comma primo dell'art. 6 della legge 26 luglio 1965, n. 965. La pensione indiretta di privilegio, che sia dovuta per i casi di morte in servizio, è determinata in base ai criteri indicati al comma precedente. A tal fine si prende a base il trattamento diretto privilegiato che sarebbe spettato all'iscritto per cessazione dal servizio a causa di infermità ascrivibile alla prima categoria.