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Straniero - Norme della Regione Puglia per l'accoglienza, la convivenza civile e l'integrazione degli immigrati - Cura dei cittadini stranieri temporaneamente presenti (STP) non in regola con le norme relative all'ingresso e al soggiorno e dei cittadini comunitari presenti sul territorio regionale che non risultino assistiti dallo Stato di provenienza, privi dei requisiti per l'iscrizione al SSR e che versino in condizioni di indigenza - Ricorso del Governo - Denunciata violazione della competenza legislativa esclusiva dello Stato nelle materie «diritto di asilo e condizione giuridica dei cittadini di Stati non appartenenti all'Unione europea» e «immigrazione» - Esclusione - Non fondatezza della questione.. Non è fondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 10, commi 5 e 6, della legge della Regione Puglia 4 dicembre 2009, n. 32, impugnati, in riferimento all'art. 117, secondo comma, lett. a ) e b ), Cost., in quanto garantiscono, rispettivamente, «l'accesso alle cure essenziali e continuative ai cittadini stranieri temporaneamente presenti (STP) non in regola con le norme relative all'ingresso e al soggiorno» e le cure urgenti, essenziali e continuative «ai cittadini comunitari presenti sul territorio regionale che non risultano assistiti dallo Stato di provenienza, privi dei requisiti per l'iscrizione al SSR e che versino in condizioni di indigenza». Premesso che, con riguardo ai cittadini stranieri presenti sul territorio nazionale, non in regola con le norme relative all'ingresso ed al soggiorno, l'art. 35, comma 3, del d.lgs. n. 286 del 1998 assicura, nei presidi pubblici ed accreditati, le cure ambulatoriali ed ospedaliere urgenti o comunque essenziali, ancorché continuative, per malattia ed infortunio, estendendo, altresì, ad essi i programmi di medicina preventiva a salvaguardia della salute individuale e collettiva e l'art. 43, comma 8, del d.P.R. n. 394 del 1999 demanda alle regioni l'individuazione delle modalità più opportune per garantire le dette cure; e che, come espressamente riconosciuto dal Ministero della Salute, i cittadini comunitari dimoranti in Italia non assistiti dagli Stati di provenienza e privi dei requisiti per l'iscrizione al SSN hanno diritto alle prestazioni indifferibili ed urgenti; la norma in esame disciplina la materia della tutela della salute, per la parte di competenza della Regione, nel rispetto di quanto stabilito dal legislatore statale in ordine alla situazione dei soggetti sopra indicati.