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Testo delle modifiche dello statuto dell'Università degli studi di Messina, relativo all'istituzione della facoltà di scienze politiche. Art. 1. - All'elenco delle facoltà che comprende l'Università di Messina è aggiunta la seguente: Facoltà di scienze politiche. Art. 12. - È abrogato e sostituito dal seguente: "La facoltà di giurisprudenza conferisce la laurea in giurisprudenza". L'art. 14, relativo al corso di laurea in scienze politiche è soppresso. Dopo l'art. 13 e con il conseguente spostamento della numerazione degli articoli successivi sono inseriti i seguenti nuovi articoli relativi alla istituzione della facoltà di scienze politiche. Facoltà di scienze politiche Art. 14. - Il corso di laurea comprende un biennio propedeutico, comune a tutti gli iscritti, ed un biennio di specializzazione ordinato secondo i seguenti indirizzi: politico-amministrativo, politico-internazionale, politico-economico, storico-politico, politico-sociale. Per essere ammesso all'esame di laurea lo studente deve aver seguito i corsi e superato le prove di esame relative agli insegnamenti obbligatori ed a quelli opzionali per un minimo di diciannove insegnamenti annuali, oltre che a due lingue straniere. Qualora la facoltà istituisca corsi semestrali, due corsi semestrali equivalgono ad un corso annuale e vanno computati come un unico insegnamento, ai fini del raggiungimento del numero minimo di diciannove insegnamenti annuali, dei quali occorre aver seguito i corsi e superato le prove di esame per essere ammesso all'esame di laurea. Per i corsi pluriennali elusivi ad una stessa materia, ogni esame annuale è computato ai fini del raggiungimento del numero minimo di corsi sopra stabiliti. Superato l'esame di laurea lo studente consegue il titolo di dottore in scienze politiche, con l'indicazione dell'indirizzo seguito. Art. 15. - Il biennio propedeutico comprende i seguenti nove insegnamenti obbligatori: 1) Istituzioni di diritto pubblico; 2) Diritto costituzionale italiano e comparato; 3) Economia politica; 4) Statistica; 5) Sociologia; 6) Storia moderna; 7) Istituzioni di diritto privato; 8) Storia delle istituzioni politiche; 9) Storia delle dottrine politiche. Lo studente potrà aggiungere ai nove insegnamenti obbligatori del biennio propedeutico non più di tre insegnamenti obbligatori del biennio di specializzazione, indicati nel presente statuto, a seconda dell'indirizzo prescelto. Tali insegnamenti anticipati al biennio propedeutico vanno in detrazione dal numero degli insegnamenti del biennio di specializzazione. Art. 16. - All'inizio di ogni anno accademico, la facoltà predisporrà, per ogni indirizzo del biennio di specializzazione un elenco di quindici insegnamenti, dei quali non più di sette e non meno di quattro saranno fissati dalla facoltà come obbligatori a tutti gli studenti dell'indirizzo; gli altri saranno scelti dallo studente nell'ambito dei restanti insegnamenti sino a raggiungere il numero di dieci insegnamenti, ivi compresi quelli fissati dalla facoltà come obbligatori nel biennio. L'elenco degli insegnamenti verrà predisposto dalla facoltà scegliendo gli insegnamenti fra le materie qui di seguito indicate: Scienza della politica; Organizzazione internazionale; Storia contemporanea; Politica economica e finanziaria; Dottrina dello Stato; Diritto amministrativo; Diritto internazionale; Diritto del lavoro; Storia ed istituzioni dei paesi afro-asiatici; Storia dei trattati e politica internazionale; Geografia politica ed economica; Scienza delle finanze; Istituzioni di diritto e di procedura penale; Contabilità dello Stato e degli enti pubblici; Demografia; Diplomazia e diritto diplomatico; Diritto anglo-americano; Diritto commerciale; Diritto degli enti locali; Diritto delle comunità europee; Diritto diplomatico e consolare; Diritto ecclesiastico; Diritto finanziario; Diritto internazionale privato; Diritto parlamentare; Diritto privato comparato; Diritto processuale amministrativo; Diritto processuale civile; Diritto pubblico americano; Diritto pubblico dell'economia; Diritto regionale; Diritto tributario; Econometria; Economia aziendale; Economia dei paesi in via di sviluppo; Economia e politica agraria; Economia e politica industriale; Economia e politica monetaria; Economia internazionale; Etnologia; Filosofia del diritto; Istituzioni giuridiche dell'Europa orientale; Legislazione del lavoro; Legislazione sociale; Matematica per economisti; Matematica per le scienze sociali; Metodologia della ricerca storica; Metodologia delle scienze sociali; Organizzazione economico-aziendale; Pianificazione ed organizzazione territoriale; Programmazione economica; Psicologia; Psicologia sociale; Ricerca operativa; Scienza dell'amministrazione; Sociologia dell'amministrazione; Sociologia del lavoro e dell'industria; Sociologia delle comunicazioni; Sociologia dell'organizzazione; Sociologia economica; Sociologia giuridica; Sociologia politica; Sociologia urbana e rurale; Statistica economica; Statistica per la ricerca economica; Storia dei movimenti sindacali; Storia dei partiti e dei movimenti politici; Storia del giornalismo; Storia del diritto italiano; Storia della Chiesa; Storia dell'amministrazione pubblica; Storia dell'economia; Storia delle dottrine economiche; Storia e istituzioni dell'Europa orientale; Storia e politica monetaria; Tecnica dell'organizzazione e dei servizi amministrativi; Teoria e politica dello sviluppo. Gli insegnamenti a scelta dello studente non possono essere anticipati al biennio propedeutico. L'elenco delle materie obbligatorie del biennio di specializzazione, distinto per indirizzo, è il seguente: Indirizzo politico-amministrativo: 1) Diritto amministrativo; 2) Dottrina dello Stato; 3) Diritto internazionale; 4) Politica economica e finanziaria; 5) Scienza delle finanze; 6) Scienza dell'amministrazione; 7) Diritto del lavoro. Indirizzo politico-economico: 1) Politica economica e finanziaria; 2) Scienza delle finanze; 3) Geografia politica ed economica; 4) Diritto del lavoro; 5) Storia delle dottrine economiche; 6) Statistica economica; 7) Economia e politica monetaria. Indirizzo politico-internazionale: 1) Diritto internazionale; 2) Storia dei trattati e politica internazionale; 3) Storia contemporanea; 4) Storia ed istituzioni dei Paesi afro-asiatici; 5) Geografia politica ed economica; 6) Organizzazione internazionale; 7) Economia internazionale. Indirizzo storico-politico: 1) Storia contemporanea; 2) Storia dei trattati e politica internazionale; 3) Storia dell'economia; 4) Metodologia della ricerca storica; 5) Storia dei partiti e dei movimenti politici; 6) Storia dei movimenti sindacali; 7) Dottrina dello Stato. Indirizzo politico-sociale: 1) Sociologia politica; 2) Sociologia giuridica; 3) Metodologia delle scienze sociali; 4) Psicologia sociale; 5) Dottrina dello Stato; 6) Storia contemporanea; 7) Scienza della politica. Art. 17. - Sono dichiarati propedeutici i seguenti insegnamenti: a) istituzioni di diritto pubblico, per diritto costituzionale italiano e comparato, diritto internazionale, diritto amministrativo, diritto del lavoro, istituzioni di diritto e di procedura penale, contabilità dello Stato e degli enti pubblici, diritto degli enti locali, diritto della comunità europea, diritto ecclesiastico, diritto finanziario, diritto parlamentare, diritto processuale amministrativo, diritto pubblico americano, diritto pubblico dell'economia, diritto regionale, diritto tributario, legislazione del lavoro, legislazione sociale; b) istituzioni di diritto privato, per diritto del lavoro, diritto commerciale, diritto internazionale privato, diritto privato comparato; c) economia politica per tutte le materie economiche; d) sociologia per tutte le sociologie speciali. Art. 18. - Lo studente all'atto della iscrizione al terzo anno di corso dovrà indicare per quale degli indirizzi previsti ed attuati intende optare. Lo studente non potrà ottenere l'iscrizione al terzo anno di corso se non avrà superato le prove di esame del biennio propedeutico. Il passaggio da un indirizzo ad un altro potrà essere autorizzato dalla facoltà, previa convalida delle prove di esame già sostenute e delle frequenze. La scelta da parte dello studente di materie di insegnamento diverse da quelle previste nel piano di studi di ogni singolo indirizzo è subordinata ad autorizzazione della facoltà. Per gli insegnamenti pluriennali, lo studente deve sostenere le prove di esame alla fine di ciascun anno di corso. Norme transitorie Art. 19. - Gli studenti iscritti nell'anno accademico 1969-70 al primo ed al secondo anno di corso dovranno seguire il nuovo ordinamento didattico secondo i piani di studio predisposti dalla facoltà per gli indirizzi da questa attuati. Gli studenti iscritti nell'anno accademico 1969-70 al terzo ed al quarto anno di corso hanno facoltà di optare per il precedente o per il nuovo ordinamento didattico. Nel caso in cui optino per il nuovo ordinamento dovranno sottoporre alla facoltà, entro il 31 dicembre 1969, il piano di studi che intendono seguire. Visto, d'ordine del Presidente della Repubblica Il Ministro per la pubblica istruzione: FERRARI AGGRADI