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SENT. 323/06 N. PROTEZIONE CIVILE - REGIONE EMILIA-ROMAGNA - DISCIPLINA E RIORDINO DELLE FUNZIONI IN MATERIA DI PROTEZIONE CIVILE - COMMISSIONE REGIONALE PER LA PREVISIONE E LA PREVENZIONE DEI GRANDI RISCHI - ATTRIBUZIONE DEL COORDINAMENTO TECNICO DEGLI INTERVENTI NELLA FASE EMERGENZIALE - RICORSO DEL GOVERNO - DENUNCIATA VIOLAZIONE DEI PRINCIPI FONDAMENTALI DELLA MATERIA - OGGETTO DELLA NORMA IMPUGNATA - EVENTI CALAMITOSI RIENTRANTI NELL'AMBITO DI COMPETENZA DELLA REGIONE - NON FONDATEZZA DELLA QUESTIONE.. Non è fondata, in relazione all'art. 117, terzo comma, Cost., la questione di legittimità costituzionale dell'art. 23 della legge della Regione Emilia-Romagna 7 febbraio 2005, n.1, contestato nella parte in cui, affidando al Comitato operativo regionale per l'emergenza e alla Commissione regionale per la previsione e la prevenzione dei grandi rischi il coordinamento tecnico degli interventi nella fase emergenziale, si porrebbe in contrasto con l'art. 5 del decreto-legge n. 343/2001 e con l'art. 107 del d. lgs. n. 112/1998, che attribuiscono allo Stato il potere di coordinamento, anche scientifico, per assicurare interventi di più ampio orizzonte, non parcellizzati. Infatti, la norma impugnata, riguardando attività della Regione per eventi rientranti nell'ambito della sua competenza, non comporta di per sé violazione dei principi fondamentali desumibili dalle evocate norme interposte, pur se non le richiama esplicitamente. - In senso analogo, v. citate sentenze n. 327/2003 e n. 129/2006.