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Ambiente - Norme della Regione Abruzzo - Procedimenti per l'avvio delle attività economiche - Riscontrate irregolarità - Necessità di concedere un termine congruo per le regolarizzazioni, anche in materia di autorizzazione integrale ambientale (AIA) - Ingiustificata semplificazione delle sanzioni - Violazione della competenza esclusiva statale in materia di tutela dell'ambiente - Illegittimità costituzionale in parte qua.. È dichiarato costituzionalmente illegittimo - per violazione dell'art. 117, secondo comma, lett. s ), Cost., in relazione alla norma interposta di cui all'art. 29- decies , comma 9, del d.lgs. n. 152 del 2006 - l'art. 8, comma 2, della legge reg. Abruzzo n. 51 del 2017, nella parte in cui non esclude dal suo ambito di applicazione le irregolarità riscontrate in sede di verifica delle condizioni dell'autorizzazione integrata ambientale (AIA). La norma impugnata dal Governo - secondo cui l'inosservanza delle prescrizioni autorizzatorie, anche in materia di AIA, non possono dare luogo a provvedimenti di divieto di prosecuzione dell'attività senza che prima sia stato concesso un termine congruo per la regolarizzazione non inferiore a centottanta giorni, salvo non sussistano irregolarità tali da determinare gravi pericoli per la popolazione, l'ambiente o l'ordine pubblico - realizza un'ingiustificata - e comunque per il legislatore regionale inammissibile - semplificazione delle sanzioni previste dal legislatore statale, il quale prevede una serie di misure, graduate a seconda della gravità delle infrazioni in caso di inosservanza delle prescrizioni autorizzatorie o di esercizio in assenza di autorizzazione.