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Agricoltura - Spese dichiarate dagli organismi pagatori - Rettifiche negative apportate dalla comunità europea - Sistema di imputazione - Ricorso della regione lombardia - Prospettata riferibilita' alle regioni degli "sfondamenti" di spesa alle stesse non imputabili - Non fondatezza della questione.. Nel sistema delineato dall'art. 5 del decreto legislativo n. 165 del 1999, è lo Stato a rispondere immediatamente nei confronti della Comunità europea per irregolarità, inefficienza o errori imputabili agli organismi pagatori statali, così come, in modo perfettamente simmetrico, è stato previsto che, quando il sistema degli organismi pagatori regionali sarà divenuto operativo, le correzioni negative ad essi imputabili dovranno gravare sulle Regioni. Sicché il previsto meccanismo di natura compensativa diretto al duplice fine di evitare di esporre lo Stato a responsabilità nei confronti della Comunità e non gravare di oneri ingiustificati i bilanci di altre Regioni, non può dirsi lesivo di competenze regionali costituzionalmente fondate, né peraltro pregiudica la possibilità per le Regioni di contestare singole voci di recupero anche attraverso le normali vie giurisdizionali. Pertanto non è fondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 5, comma 5, del d.lgs. 27 maggio 1999, n. 165, sollevata dalla Regione Lombardia.