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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione BILANCIO (5ª) 219 PESCO La seduta inizia alle ore 10,25. IN SEDE REFERENTE 1586 - Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2020 e bilancio pluriennale per il triennio 2020-2022 DDL 1586 Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2020 e bilancio pluriennale per il triennio 2020-2022 (Seguito dell'esame e rinvio) - (Tab. 1) Stato di previsione dell'entrata per l'anno finanziario 2020 e per il triennio 2020-2022 (limitatamente alle parti di competenza) - (Tab. 2) Stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno finanziario 2020 e per il triennio 2020-2022 (limitatamente alle parti di competenza) Prosegue la discussione generale sospesa nella seduta pomeridiana di ieri. Il senatore CALANDRINI ( FdI ), nel riservarsi di svolgere un intervento più strutturato nella discussione in Assemblea, rimarca in via preliminare come dalle audizioni e nel corso degli incontri informali con i rappresentanti delle istanze economiche e sociali sia emerso che la manovra non sia apprezzata praticamente da nessuno: il disegno di legge di bilancio è infatti partito nel modo sbagliato, con una impostazione caotica, analogamente a quanto avvenuto per la manovra dello scorso anno. La manovra, inoltre, non traccia un disegno di politica economica capace di invertire le aspettative pessimistiche di imprenditori e investitori interni ed esteri; al contrario determinerà effetti negativi sull'economia, confermando la tendenza a scoraggiare gli investimenti e a frenare i consumi, soprattutto grazie alla pletora di microtasse che vengono introdotte, sulla plastica, sulle bevande zuccherate, sul tabacco, sulle auto aziendali, che per molti aspetti rischiano di vanificare l'effetto positivo della neutralizzazione delle clausole di salvaguardia. Ritiene che dal disegno di legge di bilancio emerga un forte pregiudizio ideologico contro i professionisti, le partite, gli artigiani e i lavoratori autonomi, che rappresentano la componente determinante dell'economia italiana. A tale riguardo, richiama la soppressione del previsto ampliamento del regime forfetario, nonché le modifiche restrittive apportate alla disciplina vigente, a cui sono stati apposti numerosi paletti. A suo avviso, invece, l'estensione del regime forfetario non avrebbe determinato costi enormi, che potevano essere fronteggiati mediante la soppressione di una serie di mance elettorali, a partire dal bonus cultura per i diciottenni. Esprime forti critiche anche su un'altra misura, ossia la limitazione all'uso del contante che, in realtà, potrebbe paradossalmente agevolare possibili forme di "evasione con consenso", secondo le parole utilizzate dal Presidente dell'Ufficio parlamentare di bilancio nel corso dell'audizione. Si tratta di un intervento cui è sottesa l'idea che i professionisti e gli imprenditori siano tutti potenziali evasori, dimostrando una pesante sfiducia nei confronti delle forze produttive e una concezione del pubblico come uno Stato di polizia tributaria. In relazione alla prevista riduzione del peso fiscale sui lavoratori dipendenti, segnala come tale misura da un lato sia di ammontare inadeguato, dall'altro non risulti ancora definita, con il rinvio a provvedimenti attuativi ancora tutti da configurare. Inoltre, già sono emerse al riguardo divisioni all'interno della maggioranza, dal momento che alcune forze politiche ne hanno chiesto il rinvio per compensare la soppressione di alcune microtasse. Reputa, quindi, poco convincenti gli interventi di revisione della spesa pubblica, limitata ai tagli sugli stanziamenti dei Ministeri, senza alcuna azione strutturale di medio-lungo periodo che vada al di là del parametro della spesa storica. Considera al riguardo un errore la decisione di mantenere il reddito di cittadinanza e altri benefici di carattere elettoralistico, dalla cui eliminazione sarebbe possibile ottenere fino a dieci miliardi di euro utilizzabili per tagliare in modo realmente incisivo il cuneo fiscale non solo per i lavoratori ma anche per le imprese. Preannuncia, in conclusione, la predisposizione di una manovra alternativa che si concretizzerà nella presentazione di emendamenti e nella discussione in Commissione e in Assemblea. Il senatore PICHETTO FRATIN ( FI-BP ) osserva innanzitutto che, trattandosi della prima manovra di una nuova maggioranza, ci si aspettava una visione complessiva del Paese e la conseguente indicazione degli obiettivi e degli indirizzi, proporzionati e parametrati agli strumenti disponibili, per non rivelarsi misure velleitarie, come nel caso degli asili nido. In particolare, sulle politiche della famiglia giudica la manovra insoddisfacente, perché non appare sorretta da una lettura adeguata della situazione demografica italiana. Continua poi a mancare, a suo avviso, una politica industriale, come dimostrano le drammatiche crisi aziendali in corso e le numerose delocalizzazioni degli ultimi anni, che denunciano l'assenza di un chiaro disegno sui profili tributari e legali per l'attrattività degli investimenti. Ritiene, quindi, che la manovra non affronti adeguatamente i problemi atavici del Paese, in primo luogo la burocrazia, che richiederebbe misure radicali di semplificazione e di riduzione degli oneri amministrativi, invece dell'istituzione di nuove agenzie, commissioni o comitati che sono fonte di complicazioni e di corruzione. Richiama poi lo stato della sanità pubblica, che non appare più in grado di rispondere alle esigenze della popolazione, soprattutto in alcune zone del Paese: a tale proposito, resta e si aggrava una situazione di dualismo in Italia, che andrebbe affrontata mediante un dibattito complessivo e non attraverso misure estemporanee e non sistematiche. Si sofferma, quindi, sulla questione della scuola che, al di là delle previste assunzioni, non viene posta al centro della manovra, come sarebbe necessario per porre rimedio ai bassi livelli di istruzione attestati da tutti gli indicatori internazionali. Permane, inoltre, e si aggrava il fenomeno dell'emigrazione dei giovani dotati di un elevato livello culturale, anche nelle regioni più sviluppate ove spesso appare difficile l'incontro tra titoli di studio ed esigenze delle imprese. Sottolinea poi il grave ritardo dell'Italia dal punto di vista della modernizzazione, come dimostra la vicenda ex ILVA, che è stata affrontata in modo superficiale con effetti disastrosi. Ritiene che la manovra, intesa nel suo complesso, sia destinata a produrre un impatto molto pesante sull'economia del Paese, richiamando, in via esemplificativa, la disposizione in tema di ritenute in materia di appalti contenuta nel decreto fiscale, che appare scritta da chi non ha alcuna conoscenza del funzionamento e dell'attività di una impresa e risulta diretta esclusivamente a fare cassa. Con riguardo, invece, alla web tax , pur dichiarandosi in linea di principio d'accordo, non reputa accettabile che alla fine andranno a pagare solo le imprese italiane, mentre le grandi multinazionali potranno rifugiarsi nei paradisi fiscali. Anche la plastic tax rischia di minare un settore produttivo che è il secondo in Europa: la questione ambientale va affrontata, a suo avviso, in modo differente, intervenendo sulla leva educativa e colpendo chi in effetti causa l'inquinamento. Osserva poi che, per raccogliere risorse finanziarie, sarebbe stato necessario agire altrimenti, eventualmente anche operando sull'IVA, tenuto conto delle modifiche intervenute nel corso degli anni nei consumi delle famiglie. Il Governo, inoltre, non ha voluto mettere mano alle spese per consumi intermedi delle pubbliche amministrazioni, sempre cresciute negli ultimi anni, mentre si è preferito colpire le regioni e gli enti locali. Conclude dichiarando che la manovra rappresenta un grande passo falso iniziale per l'Esecutivo e la nuova maggioranza, manifestando l'assenza di un disegno strategico per il cambiamento del Paese che non sia limitato a misure tampone. La senatrice FERRERO ( L-SP-PSd'Az ) ritiene che il disegno di legge di bilancio presenti numerose disposizioni che appaiono del tutto avulse dalla realtà economico-sociale italiana, e manifesta l'auspicio che le audizioni delle parti sociali e dei rappresentanti degli interessi economici e professionali abbiano aperto gli occhi alla maggioranza, affinché siano apportate le necessarie modifiche in sede emendativa. A tale proposito, dopo aver richiamato la vicenda ex ILVA quale esemplificazione dell'approccio del Governo ai problemi dell'impresa, sottolinea come l'insieme delle microtasse presenti nella manovra avrà un effetto molto pesante sul tessuto economico del Paese. Cita, al riguardo, la plastic tax che, nonostante le buone intenzioni, dimostra l'ignoranza delle dinamiche del settore produttivo, che risulterà gravato da doppie imposizioni e colpito anche nei prodotti riciclabili. In termini generali, emerge a suo avviso una impostazione, caratteristica della sinistra, priva di concretezza e volta a penalizzare le categorie produttive, considerate in modo preconcetto come masse di evasori. In relazione alla pressione fiscale, invita infine a distinguere tra il gettito portato da misure di definizione agevolata delle controversie tributarie e di cosiddetta "rottamazione" delle cartelle esattoriali, dirette ad alleviare la posizione dei contribuenti, dal gettito prodotto mediante incremento delle tasse e da interventi punitivi verso i cittadini. Il senatore PRESUTTO ( M5S ), ponendosi in un'ottica costruttiva e, per quanto possibile, al di là delle divisioni di parte, ritiene che il bilancio dello Stato debba essere valutato nel contesto del processo di ristrutturazione complessiva della macchina pubblica. Richiama, quindi, il rapporto CENSIS sulla cosiddetta " silver economy ", da cui emerge il dato molto preoccupante per cui il risparmio e l'investimento in Italia sono concentrati nella popolazione anziana, mentre risulta estremamente ridotto il potere di acquisto dei giovani. Presupposto per superare questa situazione è, a suo avviso, proprio la riorganizzazione della pubblica amministrazione, che richiede di proseguire nel processo di attuazione del federalismo fiscale, oggi in una situazione di grave ritardo. La ridefinizione dello Stato e del suo bilancio diventa quindi essenziale per il riequilibrio sociale del Paese. Il senatore STEGER ( Aut (SVP-PATT, UV) ), dopo aver richiamato le caratteristiche della manovra dello scorso anno, assorbita in gran parte da tre misure, la neutralizzazione delle clausole IVA, "quota 100" e reddito di cittadinanza, con un'impostazione criticabile perché mancante di visione strategica, osserva che il bilancio di quest'anno si concentra essenzialmente nella sterilizzazione delle clausole di salvaguardia, e va giudicato alla luce della evoluzione politica che dalla crisi di agosto ha condotto alla formazione di una maggioranza eterogenea. Ritiene, infatti, come il problema fondamentale dell'Italia sia l'instabilità politica, che impedisce di definire una strategia di crescita di lungo periodo mediante una serie coerente di successive manovre. Evidenzia, inoltre, come i Paesi economicamente più forti siano caratterizzati da una struttura federale, ovviamente equilibrata, che invece in Italia non ha avuto ancora modo di prendere forma. Sottolinea, quindi, la mancanza di una chiara idea sulle prospettive del Paese, in primo luogo nella scelta tra una forte impronta manifatturiera e la crescente terziarizzazione dell'economia, con tutti i rischi connessi. Occorre poi migliorare il settore dell'istruzione e della ricerca, soprattutto nel sistema di reclutamento dei docenti, che appare decisivo per innalzare il livello di competitività e frenare la fuga dei giovani all'estero. Risulta, inoltre, fondamentale incentivare la partecipazione giovanile al mondo del lavoro, eliminando le regolamentazioni superflue o dannose, spesso prive di pragmatismo e di concretezza. Con riguardo alla manovra, dà atto dell'importante disinnesco delle clausole di salvaguardia, che se attivate avrebbero avuto un gravissimo effetto depressivo. Apprezza anche la riduzione del cuneo fiscale, in una misura che deve essere incrementata negli anni successivi. Esprime un giudizio positivo anche sulla disposizione recata dall'articolo 89, in materia di rivalutazione dei beni e delle partecipazioni, che tuttavia poteva essere più coraggiosa. Considera invece meno convincenti, in relazione ad interventi che rappresentano comunque una frazione non superiore al 5 per cento della portata finanziaria della manovra, le cosiddette "microtasse". In particolare, sulla plastic tax , pur essendo condivisibile l'indirizzo ambientalista, occorre dare agli operatori la possibilità di adeguarsi mediante la previsione di un periodo transitorio, solo al termine del quale vanno applicate misure sanzionatorie, anche significative. Auspica, inoltre, la revisione della tassa sulle bevande zuccherate, che peraltro non reca un gettito così consistente. In merito alla riduzione dei fringe benefit per le auto aziendali, reputa sbagliato intervenire in modo retroattivo, senza lasciare possibilità di scelta al dipendente interessato, chiedendosi incidentalmente se poi le vetture elettriche siano così preferibili, sotto il profilo ambientale, rispetto al diesel di ultima generazione. Richiamando, quindi, la sua esperienza da amministratore, invita ad adottare, in tema di economia circolare, un approccio pragmatico e non isolato sul piano internazionale, per il quale è necessario definire una politica industriale coerente al fine di reggere l'urto della concorrenza estera. Anche sui rifiuti, poi, ritiene inevitabile compiere una riflessione franca e sincera. Si dichiara, infine, fiducioso sulle possibilità di migliorare la manovra in sede emendativa, riservandosi di esprimere il giudizio finale all'esito dell'esame del provvedimento. La senatrice RIVOLTA ( L-SP-PSd'Az ) esprime in primo luogo apprezzamento per il clima di confronto sereno e di stima reciproca che caratterizza, anche in questa circostanza, la discussione in Commissione. Nel premettere che intende soffermarsi solo su alcuni punti della manovra in discussione, mette in evidenza, innanzitutto, le affermazioni del Presidente dell'Ufficio parlamentare di bilancio il quale, in audizione, ha rilevato il rischio che la disposizione di cui all'articolo 85, in tema di tracciabilità delle detrazioni, potrebbe favorire forme di "evasione con consenso". Richiama poi la nota del Servizio del bilancio del Senato che segnala il rischio di un eccesso di stima del gettito per plastic tax, sugar tax e in materia di vetture aziendali. In materia di asili nido, in relazione all'annuncio fatto dal Ministro dell'economia e delle finanze in audizione, sull'operatività immediata della misura prevista nel provvedimento, ritiene necessario affiancare a tale intervento tipologie di sostegno economico per i servizi di baby-sitting , in modo da assicurare un adeguato supporto anche alle donne che lavorano in zone del Paese prive di asili nido. Riferendosi, quindi, alle parole del professor Cottarelli, che sempre in audizione ha definito il disegno di legge in titolo una "manovra di galleggiamento", sottolinea come, al confronto, la manovra dello scorso anno era senza dubbio più espansiva, recando tra l'altro l'estensione del regime forfettario e l'incremento dei finanziamenti ai comuni, con un benefico effetto sulle aspettative e sul clima di fiducia dei cittadini. Al momento, invece, tale clima positivo e ottimistico risulta venuto meno, come può constatare chiunque mantenga un contatto con il Paese reale. Sul tema dell'ambiente, pur se può considerarsi giusta la finalità ecologica, non considera accettabile l'assenza di un periodo di transizione nell'applicazione delle tasse sulla plastica e sulle bevande zuccherate, che peraltro causeranno gravi danni ai rispettivi settori produttivi, mentre sarebbe preferibile, a suo avviso, intervenire sui fattori educativi e culturali. Rimarca, poi, l'assenza nella manovra di misure efficaci per risolvere i nodi più problematici del sistema italiano, ossia la produttività della pubblica amministrazione, il settore della giustizia e l'eccesso di legislazione che scoraggia gli onesti senza fermare i disonesti. Si sofferma, quindi, sulla riduzione del tetto all'uso del contante, per segnalare i gravi problemi che può causare alle zone di confine, nonché sulla "lotteria degli scontrini", che appare una misura astratta e di difficile applicazione, con il rischio di un'ulteriore perdita di credibilità per lo Stato. Per esemplificare la mancanza di una coerente ed efficace politica industriale, fa poi riferimento alla vicenda dell' ex ILVA, drammatica sia per l'industria manifatturiera che per le prospettive occupazionali, ritenendo peraltro velleitario parlare di nazionalizzazione, quando una soluzione strategica andrebbe cercata in un confronto con le istituzioni europee, con le quali il Governo attuale vanta di aver instaurato un ottimo rapporto. Dopo essersi soffermata criticamente sui tagli di spesa operati agli enti territoriali e denunciati dalle relative associazioni nel corso delle audizioni, nonché sulle politiche giovanili, che hanno visto lo svuotamento dei fondi destinati al servizio civile, conclude esprimendo un giudizio nettamente negativo sulla manovra, fondata su tasse e balzelli, che ha portato al crollo della fiducia e della speranza. Il senatore MANCA ( PD ) invita in primo luogo a non mettere strumentalmente in dubbio, per non vanificare un patrimonio condiviso di fiducia e di credibilità, le valutazioni della Ragioneria generale dello Stato, che ha verificato nella relazione tecnica le coperture del disegno di legge di bilancio. Chiede inoltre di evitare strumentalizzazioni rispetto ai contributi dei soggetti intervenuti nelle audizioni, riportando passaggi avulsi dal contesto. Ritiene quindi che la manovra sia sorretta da una chiara e innovativa visione, incentrata sull'equità, sul contrasto all'elusione e all'evasione fiscale mediante le tecnologie informatiche, nonché sulla centralità del lavoro. A quest'ultimo riguardo, considera di grande importanza la riduzione del cuneo fiscale, volta anche a sostenere i consumi interni, mediante un primo stanziamento e la prospettiva di successivi incrementi. La manovra, inoltre, declina una prospettiva di evoluzione ecologica dell'economia, dal momento che l'Italia si presta bene, a suo avviso, a sviluppare l'economia circolare, fattore che costituisce già una strategia di politica industriale. In relazione ai comuni, mette in evidenza le cospicue risorse stanziate dalla legge di bilancio, in primo luogo in materia di investimenti pubblici, dove si traccia una operazione virtuosa di collegamento tra lo Stato e gli enti territoriali. In merito al reddito di cittadinanza, riconosce l'esigenza di una misura generale di contrasto alla povertà, con la possibilità di operare gli opportuni miglioramenti nella gestione territoriale e nella capacità di individuare efficacemente le situazioni di difficoltà. Aggiunge poi che il mantenimento della cosiddetta "quota 100" è significativo dell'ottica di medio periodo, di legislatura, che sorregge la manovra. Con riguardo alle tasse, nega decisamente che vi sia nel complesso un aumento della pressione fiscale, attesa la natura essenzialmente espansiva della manovra, che ha l'ambizione di aprire una stagione di riforme, orientata a fronteggiare il problema demografico con interventi a sostegno della famiglia e della genitorialità. Reputa che l'impianto del provvedimento sia solido, con la possibilità di operare opportune correzioni nel prosieguo dell'esame per meglio allineare le misure con le dinamiche ambientali. Nel richiamare infine l'intervento svolto dal presidente Bagnai, rimarca la profonda, seppur legittima, diversità di tale impostazione, fondata sull'idea dell'autodeterminazione come isolamento, dalla visione del Governo e della maggioranza, incentrata invece sull'autonomia inserita nella dimensione europea, nel cui ambito politico e monetario occorre restare, seppure con gli opportuni adeguamenti, per assicurare all'Italia un percorso di crescita economica e sociale. Il senatore ERRANI ( Misto-LeU ), riferendosi alle considerazioni svolte dal presidente Bagnai sul fiscal compact , ritiene che, pur nella condivisibilità di alcune critiche, risulta completamente diversa la prospettiva del rapporto con l'Europa, impostato dal precedente Governo sullo scontro frontale e terminato con una clamorosa retromarcia. Soffermandosi quindi sui temi trattati nel corso delle audizioni, si dichiara stupito che la discussione si sia concentrata su una frazione limitata della manovra, trascurando l'impostazione generale, basata su una serie di scelte chiare, prima fra tutte la disattivazione delle clausole di salvaguardia. La seconda scelta decisiva è rappresentata dall'aggressione al nodo dell'evasione fiscale, decisiva per lo sviluppo del Paese, mediante il ricorso alla tecnologia e alle piattaforme digitali. La terza scelta riguarda le tasse, che rappresentano una quota molto ridotta degli interventi, suscettibili peraltro di modifiche migliorative in sede di esame, con riguardo alla plastic tax e alle auto aziendali, ferma restando però l'esigenza di percorrere la strada ineludibile della transizione energetica. In relazione al tema della pubblica amministrazione, ritiene che il problema principale sia rappresentato dalla capacità dei soggetti pubblici di realizzare in modo efficace e in tempi ragionevoli le opere e gli interventi programmati. Con riguardo infine alle politiche industriali, si sofferma su due punti che reputa centrali: il rafforzamento delle politiche di credito per potenziare l'accesso al risparmio per le piccole e medie imprese, e lo sviluppo delle biotecnologie e delle scienze della vita, settore decisivo per il futuro del Paese che necessita, evidentemente, di una forma di supporto pubblico per la ricerca e la riconversione. Il senatore COMINCINI ( IV-PSI ) sottolinea, in primo luogo, che il grosso della manovra risulta assorbito dalla neutralizzazione delle clausole di salvaguardia, che se attivate avrebbero determinato una forte contrazione dei consumi e una grave recessione economica. Altra eredità della manovra dello scorso anno è la cosiddetta "quota 100", cha ha assorbito cospicue risorse, sottratte alle politiche per i giovani e per le famiglie: si pone di conseguenza la necessità di rimediare alle scelte sbagliate compiute dalla manovra dello scorso anno. Evidenzia quindi come la legge di bilancio contenga una rilevante novità, il green new deal , o meglio "nuova visione ambientale", cui sono destinati importanti investimenti nell'ottica della transizione energetica ed ecologica. A tale proposito, occorre apportare alcuni affinamenti per dare coerenza a tale scelta innovativa, che si inserisce evidentemente in una tendenza internazionale. Individua come seconda colonna portante della manovra la politica per le famiglie, volta ad abbattere l'inverno demografico con misure che meritano di essere potenziate in sede di esame degli emendamenti. Richiama quindi il taglio del cuneo fiscale, che costituisce un inizio importante anche se in misura da incrementare, nonché il contrasto all'evasione, che non va portato avanti con misure punitive e sanzioni carcerarie ma attraverso gli strumenti elettronici e telematici. Si sofferma poi sul tema della disabilità, invitando a rafforzare le misure a sostegno della persone più deboli con l'utilizzo degli spazi finanziari disponibili. In conclusione, riconosce l'opportunità di limare alcune sbavature, per dare coerenza alle azioni rispetto alle scelte strategiche, ma ribadisce che il 95 per cento della manovra appare pienamente condivisibile. Il PRESIDENTE dichiara, quindi, conclusa la discussione generale. Il relatore STEFANO ( PD ), intervenendo in sede di replica, osserva come la parte rilevante della manovra finanziaria consista nella sterilizzazione dell'aumento delle aliquote IVA che, in caso di attivazione, avrebbe avuto un pesante effetto recessivo. Tale intervento ha un carattere estremamente positivo, che è stato apprezzato pressoché unanimemente. Altresì, il disegno di legge di bilancio tende ad indirizzare verso un percorso di sviluppo i processi economici del nostro Paese, sulla base dell'elaborazione di proposte che spetta ora a questa Commissione e al Parlamento migliorare e qualificare, evitando di cedere alla facile tentazione di valutazioni aprioristiche. Tra i punti qualificanti e apprezzabili del provvedimento, individua le misure per "industria 4.0" e quelle in favore del Mezzogiorno, con un indirizzo opposto rispetto al precedente Governo, che puntava a dividere il Paese. Per quanto concerne le disposizioni sulla plastic e la sugar tax e quella sulle auto aziendali, rappresenta la disponibilità ad accogliere le esigenze di modifiche migliorative, pur nella consapevolezza dell'esistenza di una problematica di largo respiro quale è quella della tutela dell'ambiente e della riduzione delle emissioni inquinanti. Nell'esprimere la convinzione che gli elementi informativi raccolti nel corso delle audizioni abbiano fornito degli stimoli abbastanza incoraggianti da recepire in sede emendativa, auspica un lavoro costruttivo, pur nella dialettica tra maggioranza e minoranza, volto a migliorare la qualità complessiva della legge di bilancio. La relatrice ACCOTO ( M5S ), svolgendo l'intervento di replica, si sofferma sulla tematica dell'evasione fiscale, rivendicando la posizione storica del Movimento 5 Stelle che da anni si pone l'obiettivo di recuperare risorse dal contrasto all'evasione, per utilizzarle a riduzione del carico fiscale, senza alcuna volontà vessatoria nei confronti dei ceti produttivi. Nel dare conto di alcune incongruenze presenti nella normativa vigente relativamente all'attività di riscossione e agli adempimenti fiscali, rivendica la bontà dell'impostazione della manovra sul piano della lotta all'evasione e del graduale abbassamento del limiti di utilizzo del contante. Auspica, infine, un dialogo fruttuoso anche con i Gruppi di minoranza, per migliorare alcune disposizioni della legge di bilancio, consegnando al Paese un provvedimento che contribuisca a dare risposta alle esigenze dei cittadini. Interviene, quindi, in sede di replica il sottosegretario MISIANI, che ricorda come la legge di bilancio presentata dal Governo determini la disattivazione delle clausole di salvaguardia IVA per 23 miliardi nel 2020, venendo così a configurarsi come l'opera di disattivazione più consistente mai realizzata dal 2011 e peraltro non limitata al primo anno del triennio di riferimento, dal momento che l'innalzamento delle aliquote delle imposte indirette viene già parzialmente sterilizzato anche per il 2021. Sulle specifiche misure riguardanti la plastic tax e le automobili aziendali, ribadisce la posizione già espressa dal ministro Gualtieri circa la necessità di alleggerire e rimodulare tali imposte, secondo modalità da specificare in fase emendativa. Svolge quindi alcune precisazioni, per chiarire che il parco macchine interessato dalla tassazione sulle auto aziendali ammonta a circa 300 mila vetture e che la plastic tax , nell'ipotesi più pessimistica di una traslazione integrale sui consumatori, determinerebbe un aggravio massimo di 66 euro a famiglia, quindi di molto inferiore alle cifre fornite da altri soggetti. Rammenta come la Corte dei Conti abbia rilevato che, per effetto della legge di bilancio, il rapporto pressione fiscale/PIL nel 2020 scenderà da un dato tendenziale del 42,6 per cento al 41,9 per cento, ossia inferiore anche al dato consuntivo del 42 per cento con cui è destinato presumibilmente a concludersi il 2019. Infatti, la manovra finanziaria determina, rispetto al tendenziale, una riduzione netta di 15,6 miliardi di entrate e l'85 per cento delle risorse utilizzate viene destinato alla riduzione del carico fiscale. In merito alle critiche circa la mancanza di una spending review , osserva come l'Ufficio parlamentare di bilancio abbia rilevato che, per effetto della manovra, la spesa pubblica verrà ridotta di 4 miliardi nel 2020, concentrandosi sostanzialmente sulle amministrazioni centrali, senza penalizzare i comparti della sanità, degli enti locali e del pubblico impiego, che invece venivano colpiti dalla manovra finanziaria dello scorso anno. Pur condividendo le critiche formulate dal senatore Bagnai circa la discutibilità del parametro del prodotto potenziale come elemento di riferimento per la correzione dei conti pubblici, fa tuttavia presente che tale regola è vigente e non può essere aggirata. Con riferimento poi alla proposta avanzata sempre dal senatore Bagnai sull'avvicinamento del rapporto deficit -PIL ad un livello prossimo del 3 per cento, ricorda che ciò avrebbe comportato la violazione di tutti i parametri europei e che anche la legge di bilancio dello scorso anno, con la Lega in maggioranza, era impostata sulla previsione di un rapporto deficit -PIL al 2,4, poi ridotto al 2,04. Da ultimo, sottolinea l'importanza di misure quali il raddoppio dei voucher per gli asili nido e gli interventi in favore dei Comuni, per quanto riguarda il fondo crediti di dubbia esigibilità e il superamento dei tagli introdotti dal decreto-legge n. 66 del 2014. Infine, fa presente che, in sede emendativa, sarà opportuno affrontare il tema dei bilanci comunali di parte corrente. Il seguito dell'esame è, quindi, rinviato. Il PRESIDENTE dispone la sospensione della seduta e convoca un ufficio di Presidenza integrato dai rappresentanti dei Gruppi, per la programmazione dei lavori. CONVOCAZIONE DELL'UFFICIO DI PRESIDENZA INTEGRATO DAI RAPPRESENTANTI DEI GRUPPI Il PRESIDENTE comunica che è immediatamente convocato l'Ufficio di Presidenza integrato dai rappresentanti dei Gruppi. IN SEDE CONSULTIVA 1547 - Conversione in legge del decreto-legge 14 ottobre 2019, n. 111, recante misure urgenti per il rispetto degli obblighi previsti dalla direttiva 2008/50/CE sulla qualità dell'aria e proroga del termine di cui all'articolo 48, commi 11 e 13, del decreto-legge 17 ottobre 2016, n. 189 convertito, con modificazioni, dalla legge 15 dicembre 2016, n. 229 DDL 1547 Conversione in legge del decreto-legge 14 ottobre 2019, n. 111, recante misure urgenti per il rispetto degli obblighi previsti dalla direttiva 2008/50/CE sulla qualità dell'aria e proroga del termine di cui all'articolo 48, commi 11 e 13, del decreto-legge 17 ottobre 2016, n. 189 convertito, con modificazioni, dalla legge 15 dicembre 2016, n. 229 (Parere alla 13 a Commissione sugli emendamenti. Seguito dell'esame. Parere in parte non ostativo e in parte contrario, ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione. Rinvio dell'esame dei restanti emendamenti) Prosegue l'esame sospeso nella seduta antimeridiana di ieri. La relatrice GALLICCHIO ( M5S ) riepiloga gli emendamenti recanti criticità di ordine finanziario riferiti agli articoli da 5 a 8 e illustrati in maniera più approfondita nella seduta di martedì 12 novembre 2019. Il sottosegretario MISIANI, con riferimento agli emendamenti relativi all'articolo 5, esprime un avviso non ostativo sugli emendamenti 5.3 e 5.28, mentre formula un avviso contrario sulle proposte 5.4, 5.5, 5.6, 5.10, 5.10 (testo 2), 5.11, 5.12, 5.17, 5.22, 5.0.6, 5.23, 5.26, 5.32, 5.0.1, 5.0.1 (testo 2), 5.0.3, 5.0.4, 5.0.5 e 5.0.7. Chiede, altresì, di accantonare le proposte 5.13, 5.36 e 5.37. Il PRESIDENTE dispone di accantonare, per un approfondimento, anche l'emendamento 5.17 e fa presente che gli emendamenti 5.36 e 5.37 sono stati dichiarati improponibili presso la Commissione di merito per estraneità di materia, ritenendo comunque opportuno esprimere su di essi, a titolo prudenziale, un avviso contrario ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione. Su richiesta della senatrice PIRRO ( M5S ), vengono accantonate anche le proposte 5.0.1 e 5.0.1 (testo 2). Il sottosegretario MISIANI, passando agli emendamenti riferiti agli articoli 6, 7 e 8, esprime un avviso contrario su tutte le proposte emendative segnalate dalla relatrice. Il PRESIDENTE dispone di accantonare, per un approfondimento istruttorio, gli emendamenti 6.4, 7.8, 8.0.3, nonché gli identici emendamenti 8.0.4, 8.0.5, 8.0.6, 8.0.7 e 8.0.8, in materia di misure compensative della tassazione sulle emissioni di anidride carbonica. La relatrice GALLICCHIO ( M5S ) propone pertanto l'approvazione del seguente parere: "La Commissione programmazione economica, bilancio, esaminati gli emendamenti riferiti agli articoli da 5 a 8 del disegno di legge in titolo, esprime, per quanto di competenza, parere contrario, ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione, sulle proposte 5.4, 5.5, 5.6, 5.10, 5.10 (testo 2), 5.11, 5.12, 5.22, 5.23, 5.26, 5.32, 5.36, 5.37, 5.0.3, 5.0.4, 5.0.5, 5.0.6, 5.0.7, 6.6, 6.8, 6.9, 6.10, 6.11, 6.12, 6.0.1, 7.1, 7.2, 7.4, 7.6, 7.7, 7.19, 7.0.1, 7.0.2, 7.0.3, 7.0.4, 8.0.1, 8.0.2, 8.0.11, 8.0.14, 8.0.15, 8.0.16, 8.0.17, 8.0.18, 8.0.19 e 8.0.21. Il parere è non ostativo sui restanti emendamenti riferiti agli articoli da 5 a 8, fatta eccezione per le proposte 5.13, 5.17, 5.0.1, 5.0.1 (testo 2), 6.4, 7.8, 8.0.3, 8.0.4, 8.0.5, 8.0.6, 8.0.7 e 8.0.8, sui cui l'esame resta sospeso. L'esame resta altresì sospeso sulle riformulazioni trasmesse successivamente al 7 novembre scorso.". Posta in votazione, la proposta di parere della relatrice risulta approvata. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. La seduta termina alle ore 14.