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Testo di modifiche allo statuto dell'Università degli studi di Venezia, relativo all'istituzione delle facoltà di lettere e filosofia e di chimica industriale. Art. 1. - Il primo comma è abrogato e sostituito dal seguente: "L'Università degli studi di Venezia è costituita dalle seguenti facoltà: Facoltà di economia e commercio; Facoltà di lingue e letterature straniere; Facoltà di lettere e filosofia; Facoltà di chimica industriale. Dopo l'art. 23 e con il conseguente spostamento della successiva numerazione sono inseriti i seguenti nuovi articoli, relativi all'istituzione delle facoltà di lettere e filosofia e di chimica industriale. Facoltà di lettere e filosofia Art. 24. - La facoltà di lettere e filosofia comprende due corsi di laurea i quali conducono alle lauree 1) in lettere e 2) in filosofia. Art. 25. - Laurea in lettere: Durata del corso degli studi: quattro anni. Titolo di ammissione: diploma di maturità classica. Il corso di studi si distingue in due indirizzi: classico e moderno. Insegnamenti fondamentali comuni: 1) Letteratura italiana; 2) Letteratura latina; 3) Storia romana (con esercitazioni di epigrafia romana); 4) Geografia; 5) Filosofia (con facoltà di scelta tra gli insegnamenti di filosofia teoretica, filosofia morale, storia della filosofia, pedagogia). Insegnamenti fondamentali per l'indirizzo classico: 1) Letteratura greca; 2) Storia greca; 3) Glottologia; 4) Archeologia e storia dell'arte greca e romana. Insegnamenti fondamentali per l'indirizzo moderno: 1) Filologia romanza; 2) Storia medioevale; 3) Storia moderna; 4) Storia dell'arte medioevale e moderna. Insegnamenti complementari: 1) Antropologia; 2) Bibliografia e biblioteconomia; 3) Dialettologia araba; 4) Filologia germanica; 5) Filologia iranica e armena; 6) Filologia semitica; 7) Filologia slava; 8) Geografia economica; 9) Indologia: 10) Islamistica; 11) Letteratura anglo-americana; 12) Letteratura ispano-americana; 13) Letteratura italiana moderna e contemporanea; 14) Lingua e letteratura araba; 15) Lingua e letteratura armena; 16) Lingua e letteratura bulgara; 17) Lingua e letteratura catalana; 18) Lingua e letteratura cinese; 19) Lingua e letteratura ebraica; 20) Lingua e letteratura francese; 21) Lingua e letteratura giapponese; 22) Lingua e letteratura inglese; 23) Lingua e letteratura iranica; 24) Lingua e letteratura polacca; 25) Lingua e letteratura portoghese; 26) Lingua e letteratura russa; 27) Lingua e letteratura spagnola; 28) Lingua e letteratura tedesca; 29) Lingua e letteratura turca; 30) Lingua e letteratura ungherese; 31) Lingua serbo-croata; 32) Lingua slovena; 33) Lingue e letterature della Cecoslovacchia; 34) Psicologia; 35) Psicologia dell'età evolutiva; 36) Sinologia; 37) Sociologia; 38) Storia della critica letteraria; 39) Storia della lingua francese; 40) Storia della lingua inglese; 41) Storia della lingua italiana; 42) Storia dell'arte del medio ed estremo oriente; 43) Storia dell'Europa orientale; 44) Storia delle esplorazioni geografiche; 45) Storia delle religioni; 46) Storia del teatro e dello spettacolo; 47) Storia economica. Art. 26. - Laurea in filosofia: Durata del corso degli studi: quattro anni. Titolo di ammissione: diploma di maturità classica. Insegnamenti fondamentali: 1) Letteratura italiana; 2) Letteratura latina; 3) Storia romana (con esercitazioni di epigrafia romana); 4) Storia medioevale; 5) Storia moderna; 6) Storia della filosofia (biennale); 7) Filosofia teoretica (biennale); 8) Filosofia morale (biennale); 9) Pedagogia; 10) Un insegnamento scelto fra i seguenti: psicologia o una delle discipline biologiche, fisiche, chimiche o matematiche. Insegnamenti complementari: 1) Antropologia; 2) Economia politica; 3) Etnologia; 4) Glottologia; 5) Islamistica; 6) Lingua e letteratura araba; 7) Lingua e letteratura armena; 8) Lingua e letteratura bulgara; 9) Lingua e letteratura catalana; 10) Lingua e letteratura cinese; 11) Lingua e letteratura ebraica; 12) Lingua e letteratura francese; 13) Lingua e letteratura giapponese; 14) Lingua e letteratura inglese; 15) Lingua e letteratura iranica; 16) Lingua e letteratura polacca; 17) Lingua e letteratura portoghese; 18) Lingua e letteratura russa; 19) Lingua e letteratura spagnola; 20) Lingua e letteratura tedesca; 21) Lingua e letteratura turca; 22) Lingua e letteratura ungherese; 23) Lingue e letterature della Cecoslovacchia; 24) Psicologia; 25) Psicologia dell'età evolutiva; 26) Sociologia; 27) Storia delle religioni; 28) Storia del teatro e dello spettacolo; 29) Storia economica. Art. 26 bis NORME PER IL CORSO DI LAUREA IN LETTERE Lo studente deve seguire i corsi e sostenere gli esami negli insegnamenti fondamentali comuni ed in quelli dell'indirizzo prescelto; lo studente deve inoltre prendere iscrizione e sostenere gli esami in altre otto discipline da lui scelte fra le fondamentali dell'indirizzo diverso da quello che egli segue e fra le discipline complementari. Due degli insegnamenti complementari possono essere sostituiti dallo studente con due discipline di altri corsi di studi della stessa o di diversa facoltà dell'Ateneo. Tre degli insegnamenti, fondamentali o complementari, debbono essere seguiti per un biennio; può però lo studente seguire per un biennio anche uno o due insegnamenti in più, ed in tal caso può ridurre rispettivamente di uno o due gli altri insegnamenti che deve scegliere. Gli insegnamenti di "storia greca" e di "storia romana", di "storia medioevale" e di "storia moderna", sono riuniti in una unica cattedra, e i corsi rispettivi sono tenuti alternativamente. Nel manifesto degli studi sarà indicato, ogni anno, il corso che sarà impartito. L'insegnamento di "archeologia e storia dell'arte greca e romana" può essere scisso nei due insegnamenti di "archeologia e storia dell'arte greca" e di "archeologia e storia della arte, romana", e così l'insegnamento di "storia dell'arte medioevale e moderna", sdoppiato nei due insegnamenti di "storia dell'arte medioevale" e di "storia dell'arte moderna". Il preside, sentita, ove ritenga, la facoltà, deve controllare i piani di studio presentati dagli studenti per il loro coordinamento, ed approvarli prima che siano resi definitivi. Per essere ammesso all'esame di laurea lo studente deve aver seguito i corsi e superato gli esami fondamentali comuni e dell'indirizzo da lui scelto ed in tutti gli altri insegnamenti compresi nel piano di studi approvato dal preside della facoltà. Lo studente deve superare una prova scritta di traduzione latina. NORME PER IL CORSO DI LAUREA IN FILOSOFIA Gli insegnamenti di "storia medioevale" e di "storia moderna" possono essere uniti in una unica cattedra; in tal caso al corso deve essere dedicato alternativamente un anno alla "storia medioevale" e un anno alla "storia moderna". Per essere ammesso all'esame di laurea lo studente deve aver seguito i corsi e superato gli esami in tutti gli insegnamenti fondamentali e almeno in sei da lui scelti fra i complementari previa approvazione del preside della facoltà. Facoltà di chimica industriale Art. 27. - La facoltà di chimica industriale conferisce la laurea in chimica industriale dopo cinque anni di corso, diviso in un biennio di studi propedeutico e in un triennio di studi di applicazione. È titolo di ammissione il diploma di maturità classica o di maturità scientifica ed inoltre il diploma di abilitazione degli istituti tecnici industriali, nautici, agrari e per geometri, alle condizioni stabilite dalla legge. Gli insegnamenti sono i seguenti: Biennio di studi propedeutici: Fondamentali: 1) Istituzioni di matematiche (biennale); 2) Chimica generale ed inorganica (biennale); 3) Chimica organica (biennale); 4) Chimica analitica; 5) Fisica sperimentale (biennale); 6) Mineralogia con esercitazioni pratiche (corso speciale per chimici); 7) Esercitazioni di matematiche (biennale) 8) Esercitazioni di preparazioni chimiche; 9) Esercitazioni di disegno di elementi di macchine; 10) Esercitazioni di analisi chimica qualitativa; 11) Esercitazioni di fisica sperimentale. Triennio di studi di applicazione: Fondamentali: 1) Chimica fisica (biennale); 2) Fisica tecnica; 3) Chimica industriale (biennale); 4) Esercitazioni di analisi chimica quantitativa; 5) Esercitazioni di chimica fisica (biennale); 6) Esercitazioni di: chimica industriale (biennale); 7) Impianti industriali chimici con elementi di disegno (biennale); 8) Elementi di diritto, di economia e di legislazione sociale. Complementari: 1) Analisi matematica; 2) Geometria; 3) Meccanica razionale; 4) Calcolo delle probabilità (corso speciale per chimici industriali); 5) Statistica (corso speciale per chimici industriali); 6) Calcolo vettoriale; 7) Complementi di matematiche (corso speciale per chimici industriali); 8) Epistemologia e metodologia (corso speciale per chimici industriali); 9) Cibernetica e teoria dell'informazione (corso speciale per chimici industriali); 10) Elettronica (corso speciale per chimici industriali); 11) Elettronica applicata (corso speciale per chimici industriali); 12) Elettrotecnica (corso speciale per chimici industriali); 13) Conduzione elettrica; 14) Interferenza e dispersione della luce; 15) Microonde; 16) Laser; 17) Ottica elettronica; 18) Scienza della fotografia e olografia; 19) Riproduzione delle immagini; 20) Microscopia e ultramicroscopia e microscopia elettronica; 21) Radiografia industriale; 22) Cristallochimica; 23) Strutturistica chimica (roentgenografica, elettronica, neutronica); 24) Chimica fisica dello stato solido; 25) Principi delle tecnologie chimiche organiche; 26) Principi delle tecnologie chimiche inorganiche; 27) Chimica organica industriale; 28) Chimica inorganica industriale; 29) Chimica applicata; 30) Elettrochimica; 31) Tecnologie elettrochimiche; 32) Chimica teorica; 33) Spettroscopia applicata; 34) Spettroscopia molecolare; 35) Spettroscopia a radiofrequenza; 36) Chimica organica fisica; 37) Chimica organica superiore; 38) Chimica inorganica superiore; 39) Chimica e tecnologia dei materiali speciali da costruzione; 40) Chimica e tecnologia dei materiali iperpuri; 41) Scienza dei materiali; 42) Scienza dei metalli; 43) Siderurgia; 44) Metallurgia dei materiali non ferrosi; 45) Metallurgia delle polveri; 46) Chimica fisica e tecnologia del vetro; 47) Chimica fisica e tecnologia dei prodotti ceramici; 48) Chimica fisica e tecnologia dei materiali refrattari; 49) Chimica fisica e tecnologia delle alte temperature; 50) Chimica fisica e tecnologia delle alte pressioni; 51) Fotochimica; 52) Fotobiologia; 53) Fotosintesi e fotolisi; 54) Radiochimica; 55) Chimica degli isotopi; 56) Chimica e tecnologia nucleari; 57) Chimica delle radiazioni; 58) Radiosensibilizzazione e radioprotezione; 59) Radiosterilizzazione e radioconservazione; 60) Legislazione nucleare; 61) Cinetica chimica applicata; 62) Chimica e tecnologia della catalisi; 63) Chimica fisica del reattore; 64) Chimica e tecnologia dei composti di coordinazione; 65) Chimica e tecnologia dei composti elementorganici; 66) Biochimica applicata; 67) Chimica degli strati sottili e delle superfici; 68) Oceanografia fisica; 69) Oceanografia chimica; 70) Oceanografia biologica; 71) Chimica e tecnologia delle sostanze organiche naturali; 72) Chimica e tecnologia dei colloidi; 73) Chimica e tecnologia delle risorse marine e fluviali; 74) Geochimica; 75) Botanica generale; 76) Chimica del restauro; 77) Chimica della conservazione delle opere d'arte; 78) Chimica della polluzione atmosferica e delle acque; 79) Chimica e tecnologia degli effluenti; 80) Chimica e tecnologia dell'approvvigionamento idrico; 81) Elementi di macchine (corso speciale per chimici industriali); 82) Dispositivi e apparecchiature di misura chimico-fisica; 83) Chimica analitica strumentale; 84) Analisi chimica industriale; 85) Misure elettriche (corso speciale per chimici e chimici industriali); 86) Tecnologie analitiche; 87) Spettrochimica; 88) Chimica e tecnologia delle sostanze coloranti; 89) Chimica e tecnologia degli intermedi; 90) Chimica e tecnologia degli esplosivi; 91) Chimica e tecnologia dei combustibili e dei propellenti; 92) Tecnologie chimiche speciali con applicazioni; 93) Chimica delle fermentazioni e batteriologia industriale; 94) Microbiologia applicata con esercitazioni; 95) Tecnologie chimico-agrarie; 96) Petrolchimica e tecnologia dei prodotti petroliferi; 97) Chimica farmaceutica industriale; 98) Chimica e tecnologia delle macromolecole; 99) Chimica e tecnologia delle materie plastiche; 100) Biochimica macromolecolare; 101) Chimica per la difesa del Paese; 102) Storia della chimica; 103) Fisiologia e igiene del lavoro industriale; 104) Lingua straniera tecnica; 105) Economia e organizzazione industriale; 106) Chimica merceologica e analisi merceologica; 107) Chimica e tecnologia dell'alimentazione; 108) Didattica chimica; 109) Tecnica della informazione chimica; 110) Biochimica fisica; 111) Chimica fisica tecnica; 112) Idrologia chimica. Tutti gli insegnamenti complementari sono accompagnati da esercitazioni numeriche e da esercitazioni pratiche di laboratorio, a secondo del loro tipo. La scelta e l'opportuna combinazione di questi insegnamenti complementari potranno conferire alla laurea in chimica industriale un particolare orientamento ed indirizzo in attività chimiche caratteristiche della zona di Venezia. La scelta degli insegnamenti complementari è impegnativa e va effettuata all'inizio del triennio di studi di applicazione, deve essere approvata dalla facoltà e variata soltanto in casi eccezionali, subordinatamente al parere favorevole della facoltà. Il primo dei corsi biennali (fondamentali) di chimica generale ed inorganica, di chimica organica, di istituzioni di matematiche, di fisica, di esercitazioni di matematiche del biennio di studi propedeutici, e di chimica fisica, di chimica industriale, di esercitazioni di chimica industriale e di impianti industriali chimici con elementi di disegno del triennio di studi di applicazione ha carattere propedeutico rispetto alla materia del secondo corso relativo. Pertanto i due anni di questi corsi biennali devono avere un carattere a se distinto. Lo studente dovrà sostenere un esame della prima parte, prima di sostenere l'esame della relativa seconda parte di tali corsi biennali. Le due parti di tali corsi biennali dovranno venire coordinate dalla facoltà, nei riguardi del carattere di propedeuticità sopra specificato. La prima parte del corso biennale di chimica industriale comprende la chimica industriale inorganica, la seconda parte comprende la chimica inorganica industriale.Anche l'insegnamento di queste due parti, come quello di tutti gli altri corsi, biennali è comunque da considerare separato e a sé stante a tutti gli effetti. Per ottenere l'iscrizione al triennio di applicazione lo studente deve avere seguito i corsi e superato gli esami di tutti gli insegnamenti fissati per il biennio di studi propedeutico. Per essere ammesso all'esame di laurea, lo studente deve avere seguito i corsi e superato gli esami in tutti gli insegnamenti fondamentali del triennio di applicazione e almeno in quattro dei corsi da lui scelti tra i complementari. Dovrà inoltre presentare e discutere, davanti alla commissione di laurea al completo, una dissertazione scritta, su argomento di carattere sperimentale. Tale tesi di laurea dovrà trattare di ricerche eseguite su di una delle materie di insegnamento della facoltà ed essere svolta sotto la direzione di un professore ufficiale della facoltà stessa. Su proposta del docente interessato, i laureandi, per eseguire le ricerche inerenti alla loro tesi di laurea, potranno essere spostati anche in un istituto o laboratorio scientifico tecnico o industriale. Le esercitazioni costituenti materia fondamentale devono essere riguardate a tutti gli effetti come insegnamenti da impartirsi da un professore di ruolo o incaricato. Le esercitazioni non costituenti un distinto insegnamento fondamentale costituiranno parte integrante del corso al quale si riferiscono. Art. 28. - Gli insegnamenti della facoltà di chimica industriale sono impartiti secondo l'indole dei corsi con lezioni teoriche o sperimentali e possono essere integrati con esercizi pratici e con speciali viaggi di istruzione organizzati indipendentemente dai singoli titolari dei corsi previa coordinazione entro i limiti della somma stanziata annualmente per la facoltà. Art. 29. - Nella facoltà di chimica industriale si danno tre specie di esami: esami di profitto, esami pratici, esami di laurea. Per tutte le materie di insegnamento l'esame di profitto dovrà essere preceduto da un esame pratico consistente in esperienze o in lavori pratici pertinenti alla disciplina in questione, in una relazione sui risultati ottenuti e in una discussione della stessa. Gli esami degli insegnamenti fondamentali di esercitazione consisteranno in un esame teorico di profitto preceduto da congrue prove pratiche. Art. 30. - Gli insegnanti possono assicurarsi, sempre che lo credano opportuno, per mezzo di colloqui o di prove pratiche, del profitto ricavato dagli allievi. Questo colloquio o prove pratiche servono anche di criterio per il passaggio da uno ad altro ordine di esercitazioni pratiche o di prove nei vari insegnamenti. Art. 31. - Il preside, su parere tecnico del consiglio di facoltà, per coloro che sono forniti di altra laurea e che aspirano al conseguimento della laurea in chimica industriale stabilisce volta per volta l'anno di corso al quale possono essere iscritti, la equipollenza degli esami già superati dal richiedente con quelli prescritti dalla facoltà e consiglia il piano di studi che meglio può integrare la carriera scolastica del richiedente agli effetti del conseguimento della laurea in chimica industriale. In ogni caso i predetti laureati per essere ammessi al triennio di studi di applicazione devono avere superato gli esami in tutti gli insegnamenti fissati per il biennio di studi propedeutici e devono inoltre essere forniti del titolo di studi prescritto per l'iscrizione al corso di laurea. Visto, d'ordine del Presidente della Repubblica Il Ministro per la pubblica istruzione FERRARI AGGRADI