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Art. 11. (Recesso, decadenza, esclusione dei soci) L'impegno di partecipazione all'UNI da parte dei soci è annuale e s'intende tacitamente rinnovato di anno in anno, salvo dichiarazione di recesso, da notificare con lettera raccomandata al presidente almeno tre mesi prima della fine dell'anno solare. La dichiarazione di recesso non è valida per i soci che non siano in regola col pagamento dei contributi. La decadenza dei soci può essere deliberata dal Consiglio direttivo nei casi in cui i soci siano morosi da oltre un anno. Il provvedimento di decadenza viene notificato agli interessati con lettera raccomandata e contro di esso è ammesso ricorso al Collegio dei probiviri entro il termine di un mese. La decisione del Collegio dei probiviri è definitiva. A carico del socio che sia venuto meno ai doveri sociali o abbia svolto o svolga attività in contrasto con gli scopi dell'UNI, può essere deliberato il provvedimento di esclusione. I motivi che danno luogo alla proposta di esclusione devono essere contestati per iscritto con lettera raccomandata, su conforme parere del Consiglio direttivo, dal presidente dell'UNI al socio trasgressore. Entro trenta giorni dalla data di ricezione delle contestazioni, il socio può presentare le sue eventuali giustificazioni. Ove le giustificazioni non siano ritenute valide dal Consiglio direttivo ovvero, in difetto di esse, trascorso il termine di trenta giorni, il socio viene dichiarato sospeso dall'attività sociale, in attesa che la proposta di esclusione venga sottoposta all'assemblea. L'assemblea delibera l'esclusione con una maggioranza di almeno i 2/3 dei votanti. L'esclusione ha effetto immediato. I soci che abbiano receduto, o siano stati dichiarati decaduti, o siano stati esclusi, perdono ogni diritto sul patrimonio dell'UNI.