Document Type: normattiva_dump
Token Count: $#tokens

Art. 4 Il Ministro della sanità, con propri decreti: a) stabilisce i criteri e le modalità dei controlli previsti dal presente decreto, in relazione alle specificazioni degli articoli seguenti e tenendo conto, quando necessario, delle direttive e delle decisioni comunitarie relative all'introduzione nel territorio della Comunità economica europea di animali e prodotti di origine animale provenienti da Paesi terzi, nonché delle circoscrizioni territoriali dei Paesi di provenienza e dei volumi dei flussi di importazione. Nei casi in cui si renda necessario adottare misure più rigorose, per prevenire l'introduzione di malattie infettive e diffusive o per motivi di tutela di sanità pubblica, può essere disposto che i controlli siano fatti con modalità e frequenze diverse da quelle ordinarie; b) determina particolari cautele da adottare in relazione a situazioni zoo-sanitarie ed igienico-sanitarie locali ai fini della vigilanza veterinaria permanente sui flussi di importazione; c) stabilisce i casi in cui il controllo sanitario degli animali provenienti dall'estero può essere eseguito nelle dogane interne anche senza l'allestimento delle stazioni zoo-sanitarie di cui all'art. 33 della legge 30 aprile 1976, n. 397; d) stabilisce le modalità per l'attuazione del vincolo sanitario, consistente nel complesso delle misure disposte dagli organi sanitari competenti al fine di impedire che la merce subisca destinazioni o utilizzazioni diverse da quelle imposte dagli stessi; e) stabilisce, quando lo ritiene opportuno ai sensi dell'art. 2, lettera c), della legge 29 ottobre 1984, n. 734, che altri prodotti di importazione diversi da quelli previsti dal presente decreto siano controllati dai competenti servizi delle unità sanitarie locali, fissando i relativi criteri e modalità.