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DECISIONI DEL CONGRESSO DI WASHINGTON 1989 DIVERSE DA QULLE CHE MODIFICANO GLI ATTI (RISOLUZIONI, DECISIONI, RACCOMANDAZIONI, AUSPICI ECC.) Risoluzione C 1/1989 Applicazione immediata delle nuove competenze legislative del CE Il Congresso, Viste le nuove competenze legislative del CE contenute negli articoli 22, paragrafi 5 e 25, paragrafo 2 della Costituzione; 102 paragrafo 6, 109 paragrafo 2, 120 paragrafo 3, 121, paragrafo 2, 122 paragrafo 2 e 123 del Regolamento generale; 93, paragrafo 2 della Convenzione; 57, paragrafo 2 dell'Accordo relativo ai pacchi postali; 13, paragrafo 3.2 dell'Accordo relativo ai vaglia postali; 17 paragrafo 3.2 dell'Accordo relativo al servizio degli assegni postali: 9 paragrafo 2.2, dell'Accordo relativo agli invii con assegno, tenendo conto della rapida evoluzione delle tecniche e delle esigenze della società, ritenendo che è urgente e necessario, per la salvaguardia del servizio postale di replicare in maniera appropriata, il più rapidamente ed efficacemente possibile alle sfide della concorrenza aggressiva, considerando che ogni attesa rischierebbe di compromettere l'efficacia delle azioni da svolgere e di rendere le decisioni obsolete decide di mettere immediatamente in vigore le disposizioni relative alle nuove competenze legislative del CE (Proposta 01,8a seduta plenaria) Risoluzione C 2/1989 Seconda fase di trasferimento al CE di una parte della funzione legislativa del Congresso Il Congresso, Avendo esaminato con soddisfazione il risultato dello studio del CE relativo alla regolamentazione postale internazionale, avendo approvato le nuove competenze legislative del Ce in materia di Regolamenti di esecuzione, consapevoli del fatto che si tratta di una prima fase ma che lo scopo da raggiungere è di riservare al congresso la competenza di legiferare direttamente unicamente sulle questioni costituzionali e sulle questioni fondamentali concernenti il servizio postale internazionale, avendo allo spirito gli orientamenti e la nuova filosofia che deriva dal dibattito generale sulle strategie commerciali ed operative della posta per meglio servire la clientela, incarica il Consiglio esecutivo di proseguire i suoi studi su un modo diverso di concepire e di presentare la regolamentazione internazionale allo scopo di rendere più rapida la sua modifica in funzione delle esigenze senza ricorrere al Congresso quando non si tratta di principi fondamentali tenendo conto in particolar modo degli interessi dei paesi non membri del CE. (Proposta 02, Commissione 3, 3a seduta) Risoluzione C 3/1989 Accordi concernenti i servizi finanziari postali ed abbonamenti ai giornali e scritti periodici soppressi. Possibilità del loro mantenimento o del loro ripristino Il Congresso, constatando che i Paesi membri dell'UPU sia che non partecipino ai servizi di buoni postali di viaggio, di assegni postali di viaggio, dei valori domiciliati negli Uffici di assegni postali dei ricuperi, del risparmio o degli abbonamenti ai giornali e scritti periodici, sia che eseguano questi servizi in base ad accordi bilaterali molto diversi gli uni dagli altri, ritenendo che, in queste condizioni, la regolamentazione di questi servizi da parte dell'UPU non è più giustificata, decide 1- di sopprimere nell'Accordo concernente i vaglia postali le disposizioni concernenti i buoni postali di viaggio; 2- di sopprimere nell'Accordo concernente il servizio degli assegni postali le disposizioni sugli "Assegni postali di viaggio" nonché quelle relative al "Pagamento mediante bonifico dei valori domiciliati negli Uffici di conti correnti postali"; 3 - di sopprimere l'Accordo concernente i ricuperi, l'Accordo concernente il servizio internazionale di risparmio e l'Accordo concernente gli abbonamenti ai giornali e scritti periodici, 4 - di lasciare tuttavia alle Amministrazioni la possibilità di mantenere o di ri-introdurre ulteriormente tra di loro tutte o parti delle disposizioni che regolamentano i servizi predetti, incarica di conseguenza l'Ufficio internazionale di divulgare, per mezzo di circolare, qualora se ne senta l'esigenza e a richiesta dei paesi interessati, l'elenco dei paesi che partecipano a questi servizi nonché alcune informazioni di portata generale. (Proposta 05, Commissione 8, 1 seduta) Risoluzione C 4/1989 Comitato di coordinamento dei lavori degli organi permanenti dell'Unione Il Congresso visti - la decisione CE 11/1986 con la quale il Consiglio esecutivo ha deciso l'istituzione di un Comitato di coordinamento costituito dal Presidente del CE, dal Presidente del CCEP e dal Segretario generale di questi due organi: - i nuovi orientamenti dell'Unione considerando l'utilità del ruolo svolto dal Comitato di coordinamento incaricato di seguire e di coordinare i lavori relativi alla Dichiarazione di Amburgo consapevole della necessità di rafforzare la collaborazione tra gli organi permanenti dell'UPU decide - di conferire un carattere permanente a questo Comitato di coordinamento; - di incaricare questo Comitato di assicurare una concertazione permanente tra il Consiglio. esecutivo, il Consiglio consultivo degli studi postali e l'Ufficio internazionale. (Proposta 012, l0 seduta plenaria) Risoluzione C 5/1989 Controllo permanente della qualità del servizio su scala mondiale Il Congresso, constatando - i risultati incoraggianti dei controlli dei termini di avviamento derivanti dalla attuazione della Dichiarazione di Amburgo: - il grande interesse che queste azioni hanno suscitato tra i Paesi membri, considerando che il miglioramento della qualità e della rapidità degli avviamenti e degli scambi internazionali rappresenta un obiettivo prioritario per salvaguardare l'immagine della posta presso il pubblico, combattere efficacemente contro la concorrenza dei fattorini privati e far fronte alle imprese di ri-impostazione, convinto della capacità delle Amministrazioni di ottenere un miglioramento importante e durevole della qualità dei loro avviamenti grazie ad una maggiore vigilanza nell'ambito dell'organizzazione e del funzionamento dei servizi e ad azioni concertate di controllo, invita con sollecitudine tutte le Amministrazioni delle Poste: - a valutare l'efficacia dei loro vari sistemi di controllo di qualità, nonché la loro capacità a fornire risultati soddisfacenti: se del caso a prendere i provvedimenti atti a rafforzare ed a migliorare questi sistemi: - a controllare sistematicamente con i loro mezzi, le scadenze di trattamento nei loro servizi di corriere internazionale (in arrivo ed in partenza) secondo una periodicità adeguata e regolare; - a partecipare attivamente ai controlli organizzati dall'Ufficio internazionale; - a prendere immediatamente se del caso, ogni misura di risanamento atta a migliorare la qualità del servizio in vista di assicurare alla posta una posizione più forte sul mercato delle comunicazioni. invita le Unioni ristrette a fare tutto il possibile per agevolare la realizzazione dei predetti obiettivi incarica l'Ufficio internazionale: - di continuare ad effettuare regolarmente controlli sulla durata degli avviamenti su scala mondiale; - di sottoporre a tal fine all'approvazione del CCEP una metodologia basata su: - la Dichiarazione di Amburgo; - la vasta esperienza acquisita durante gli ultimi quattro anni dall'UPU, dalle Unioni ristrette e dalle Amministrazioni postali, che consente di pervenire per quanto possibile alla fissazione delle norme di avviamento del corriere internazionale; - di intervenire presso le Amministrazioni o i servizi responsabili dei ritardi e delle insufficienze accertate, affinchè siano adottate senza indugio le misure di risanamento necessarie; - di fornire se del caso il suo appoggio alle Amministrazioni per aiutarle a migliorare la situazione; - di istituire il prima possibile questo sistema di controllo per la rete EMS mondiale. incarica il Consiglio esecutivo ed il Consiglio consultivo degli studi postali di seguire i lavori derivanti da questa risoluzione e di adottare tutte le misure che riterranno necessarie. (Proposta 013,10 seduta plenaria) Risoluzione C 6/ 1989 Priorità e principi di azione dell'UPU in materia di assistenza tecnica Il Congresso, visti i rapporti presentati dal consiglio esecutivo sull'assistenza tecnica in seno all'UPU, sottolineando l'urgenza per i paesi in via di sviluppo di intraprendere o di intensificare sforzi atti a migliorare la situazione dei loro servizi postali spesso gravemente pregiudicati dagli effetti di una crisi economica persistente, consapevole della necessità per l'UPU di continuare a fornire a questi paesi un aiuto complementare e d'intensificare le sue azioni di assistenza tecnica in settori prioritari concentrandoli su un numero limitato di paesi per i quali quest'aiuto si rivela necessario ed urgente, preoccupati di assicurare a quest'assistenza tecnica la maggiore efficacia possibile grazie in particolare a provvedimenti speciali stabiliti di comune accordo con i paesi beneficiari, convinto dell'opportunità di inserire l'aiuto dell'UPU nel quadro generale della strategia delle Nazioni Unite per lo sviluppo e nel quadro particolare di piani o di programmi nazionali o regionali dell'UNDP, decide 1- di stabilire come segue i gruppi dei paesi beneficiari: - paesi meno progrediti: prima priorità altri paesi a basso reddito e i paesi a reddito intermedio (categoria inferiore);in base alla classifica della Banca mondiale; 2- di riconoscere come prioritarie le azioni miranti a: - ristrutturare la gestione; - realizzare piani e programmi di sviluppo; - migliorare la qualità del servizio; - migliorare l'avviamento e la distribuzione degli invii per posta a livello internazionale ed interno;, - assicurare la formazione e la specializzazione dei quadri medi e superiori. incarica il Consiglio esecutivo: 1 di intensificare nella misura del possibile le azioni. di assistenza tecnica dell'UPU in base alle priorità così definite per quanto concerne i paesi beneficiari e le azioni da intraprendere; 2 programmare le azioni di assistenza tecnica dell'UPU ed integrarle in programmi di sviluppo coerenti elaborati e realizzati tra le Amministrazioni beneficiarie; 3 applicare i seguenti principi di azione: - incitare i paesi beneficiari a fare in modo che vi sia coerenza tra i loro piani o programmi nazionali e gli obiettivi regionali; - elaborare per i paesi meno progrediti un programma speciale di cui potrebbero beneficiare, in taluni casi, altri paesi; - svolgere una migliore promozione di cooperazione vista della promozione tecnica tra paesi in via di sviluppo, intraprendendo azioni per appoggiare gli sforzi di questi paesi; - realizzare la decentralizzazione delle attività di assistenza tecnica dell'UPU; - sottoporre alla conclusione di un contratto di sviluppo i progetti integrati a carattere pluriannuale finanziati mediante le risorse proprie dell'UPU; - provvedere un migliore coordinamento ed una maggiore mobilitazione di risorse a favore dell'assistenza tecnica; - rafforzare il sistema di valutazione,e di controllo dei progetti; - rinsaldare i legami tra l'UPU e le Unioni ristrette secondo la risoluzione CE 6/1983 adottata dal Consiglio esecutivo nel 1983, gli accordi conclusi con ciascuna Unione ristretta e secondo i principi e le procedure applicate dall'UNDP. - sviluppare le sue relazioni con le Commissioni economiche dell'ONU e studiare i mezzi per concludere accordi con tali istituzioni. incarica il Direttore generale dell'Ufficio internazionale di proseguire i suoi sforzi in vista di sviluppare le attività di assistenza tecnica nell'ambito delle priorità e dei principi stabiliti dal Congresso e secondo le direttive impartite dal Consiglio esecutivo, integrandole il più ampiamente possibile nel quadro dell'UNDP. (Proposta 015, Commissione 9, 2 seduta) Risoluzione C7/1989 Finanziamento delle attività di assistenza tecnica dell'UPU Il Congresso, visto il rapporto presentato dal Consiglio esecutivo riguardo all'assistenza tecnica dell'UPU, rammentando il principio secondo il quale l'UNDP deve rimanere la fonte principale di finanziamento del programma di assistenza tecnica dell'UPU, si felicita degli sforzi consentiti da questo organismo per la realizzazione dei progetti di assistenza tecnica nel settore postale, tenendo a mente le esigenze prioritarie dei paesi meno progrediti che non cessano di aumentare, preoccupato dall'inadeguatezza delle risorse complementari di cui dispone l'UPU per coprire i bisogni non soddisfatti a titolo dell'UNDP malgrado gli sforzi di taluni paesi. consapevoli della necessità di rendere più efficace l'aiuto concesso ai paesi beneficiari, tenendo conto dell'evoluzione della politica generale in materia di aiuto allo sviluppo e dei mezzi limitati dell'UPU decide 1 di concentrare risorse a vantaggio dei paesi per i quali l'aiuto allo sviluppo si rivela il più urgente e necessario: 2 di lanciare un appello ai paesi in vista dell'accrescimento delle risorse complementari per l'assistenza tecnica dell'UPU; 3 di compensare l'inflazione registrata successivamente al Congresso di Amburgo del 1984, incrementando del l0 per cento almeno i crediti di bilancio stanziati per l'assistenza tecnica; raccomanda 1 - ai paesi beneficiari: a) di assumersi a carico quando possono una parte delle spese inerenti alle attività di assistenza tecnica, secondo la prassi dell'UNDP (ripartizione dei costi); b) di assumersi a carico quando possono talune spese inerenti all'assistenza tecnica fornita dall'UPU (spese di viaggio o di soggiorno dei consulenti o dei borsisti, nonché contribuzioni in natura atte ad agevolare la realizzazione di attività di formazione professionale in occasione dell'organizzazione di cicli di studi, corsi o "stages"); 2- a tutti i paesi: a) di partecipare su base pluriannuale all'alimentazione del Fondo speciale UPU mediante contributi volontari il cui ammontare dovrebbe essere aumentato per far fronte a bisogni crescenti in materia di formazione postale; b) di effettuare passi presso le rispettive Autorità governative in vista di aumentare i crediti stanziati per la cooperazione tecnica affinchè siano messi fondi a disposizione delle loro Amministrazioni sia direttamente sia tramite l'UPU per aiutare i servizi postali dei passi in via di sviluppo c) di concedere a livello bilaterale o multibilaterale assistenza tecnica in natura o mezzi di finanziamento rispondenti alle esigenze prioritarie segnalate dall'UPU. incarica il Direttore generale dell'Ufficio Internazionale. 1 di avvalersi pienamente dei mezzi offerti dalla decentralizzazione, per raddoppiare i suoi interventi presso le autorità nazionali e le autorità dell'UPDP al fine di agevolare l'esito positivo delle domande presentate dalle Amministrazioni postali: 2 di appoggiare le azioni di informazione pubblica intraprese a tal fine dalle Amministrazioni dei paesi in via di sviluppo; 3 di proseguire i suoi sforzi con la collaborazione se del caso delle Unioni ristrette per la ricerca di mezzi di finanziamento complementari, in particolare presso i paesi sviluppati o ricchi, la Banca mondiale e le istituzioni finanziarie sotto-regionali e regionali; 4 di ricercare i mezzi per concludere accordi di cofinanziamento di progetti con altre fonti ed in particolare con i donatori bilaterali e multilaterali. (Proposta 016, Commissione 9, 2 seduta) Risoluzione C 8/1989 Ulteriore miglioramento della gestione di lavoro dell'Unione Il Congresso, riconoscendo gli ottimi risultati ottenuti dal Consiglio esecutivo per quanto riguarda l'individuazione di mezzi con i quali il lavoro degli organi dell'Unione può essere migliorato ed ammodernato, desiderando che altre possibilità di miglioramento siano individuate e introdotte, visto che diverse Amministrazioni postali sono oggetto di esami fondamentali e di riorganizzazioni al fine di adattarle alle esigenze commerciali ed alle tecniche di gestione più efficaci, consapevole che l'Ufficio internazionale deve far fronte a numerose esigenze ed a richieste ed ad obblighi che rendono ancora più difficile il compito del Direttore generale, considerando che tali esigenze e richieste dovrebbero essere classificate secondo un ordine di priorità, in modo che le più urgenti siano trattate per prime, incarica il Consiglio esecutivo: a) di proseguire la sua azione di ricerca di miglioramenti in tutti gli aspetti della gestione del lavoro dell'Unione: b) di valutare i risultati dell'introduzione delle riforme proposte dal precedente CE e adottate al Congresso di Washington: c) di far esaminare l'organizzazione e gli obiettivi dell'Ufficio internazionale, del CE e del CCEP sia da esperti selezionati tra le Amministrazioni postali, sia da consulenti di gestione aziendale, oppure da un gruppo misto composto da entrambi; d) di applicare il più rapidamente possibile le raccomandazioni di tali studi che esigono a suo parere, un'azione immediata; e) di formulare eventuali proposte di riforme per il prossimo Congresso basate sulle risultanze dei suddetti lavori. (Proposta 026, Commissione 3, 4 seduta) Risoluzione C 9/1989 Approvazione dei conti dell'Unione per gli anni 1984 a 1988 Il Congresso, Visto a) il rapporto del Direttore generale sulle finanze dell'Unione (Congres - Doc 19); b) il rapporto della sua Commissione delle finanze (Congres - Doc 68) approva i conti dell'Unione postale universale degli anni 1984 a 1988 (Congres - Doc 19 e 68, Commissione 2, 1 seduta) Risoluzione C 10/1989 Regolamentazione delle stampe Il Congresso, essendo venuto a conoscenza dei lavori effettuati dal consiglio esecutivo nell'ambito dello studio sulla classifica degli invii della corrispondenza postale, constatando che la maggioranza delle Amministrazioni che hanno partecipato alla consultazione realizzata dalla lettera-circolare n. 3390.2(B) 1491 del 29 maggio 1987 era d'avviso che gli articoli 126 a 128 del Regolamento di esecuzione della Convenzione dovrebbero essere abbreviati e che la soluzione di alcuni dettagli dovrebbe essere a discrezionalità dell'Amministrazione di origine dell'invio; notando altresì che l'Unione internazionale degli editori (UIE) è del parere che l'articolo 19 della Convenzione deve essere modernizzato in modo da ammettere come stampe a tassa ridotta i cataloghi riprodotti su dischi compact CD ROM, dischetti floppy o cassette, come pure le pubblicazioni accompagnate da materiale audio o visivo, incarica il Consiglio esecutivo di intraprendere uno studio volto a rimodernare ed a semplificare la regolamentazione concernente le stampe. (Proposta 2000.1 Commissione 4, 1 seduta) Risoluzione C 11/1989 Ricostituzione del Comitato di contatto CCD/UPU (Consiglio di cooperazione doganale/Unione postale universale) e creazione dei comitati di contatto nazionali posta/dogana Il Congresso visto il risultato positivo dei lavori effettuati dal Comitato di contatto CCD/UPU ritenendo che gli sforzi volti ad accelerare ed a semplificare il trattamento doganale degli invii postali devono essere perseguiti, tenendo conto - delle questioni il cui studio deve essere continuato; - dell'interesse offerto dalla creazione di comitati di contatto nazionali posta/dogana. considerando che la collaborazione che si è instaurata fin dal 1965 tra l'UPU ed il CCD favorisce gli interessi rettamente intesi di ciascuna delle due organizzazioni, invita i Paesi membri a fare ogni sforzo er cr4eare comitati di contatto nazionali posta/dogana al fine di risolvere in maniera più adeguata i problemi locali che si presentano. autorizza il Consiglio esecutivo a ricostituire il Comitato di contatto CCD/UPU in vista di proseguire lo studio dei problemi comuni. (Proposta 2000.4, Commissione 4, 5 seduta) Risoluzione C 12/1989 Azione volta a rafforzare la sicurezza del corriere internazionale ed a preservarne l'integrità Il Congresso, tenendo conto - della fondamentale responsabilità delle Amministrazioni postali per quanto riguarda la garanzia dell'inviolabilità degli invii postali; - della necessità di elaborare politiche, norme e programmi su scala internazionale al fine di aiutare le Amministrazioni ad agire di concerto per assumere questa responsabilità e preservare l'integrità del sistema postale internazionale; - dell'opportunità di un aggiornamento delle misure contenute nella raccomandazione C 63 del Congresso di Losanna; - del ruolo che l'UPU può svolgere nel senso di un coordinamento di questo sforzo; - della risoluzione 42/159 dell'Assemblea generale dell'ONU del 1987 che chiede che alcune organizzazioni del sistema delle Nazioni Unite tra le quali l'UPU studino i provvedimenti da adottare per combattere ed eliminare il terrorismo, considerando - l'aumento degli atti criminali commessi contro il corriere internazionale; - la vulnerabilità del sistema della posta internazionale nei confronti di reati commessi tramite la posta o contro di essa ( furti, frodi, traffico di droga e di pornografia); - le conoscenze e le particolari tecniche richieste per lottare contro i reati perpetrati a danno della posta e le limitate risorse di cui dispone per combattere queste azioni., consapevole - dell'importanza sociale e commerciale del mantenimento della fiducia del pubblico nei confronti della sicurezza degli invii postali; - dei vantaggi che le Amministrazioni postali che usufruiscono di uno statuto di azienda pubblica imperniata sul servizio pubblico dovrebbero avere in relazione al settore privato che fa loro concorrenza nell'ambito della sicurezza del corriere. notando i recenti sforzi volti ad accrescere la cooperazione internazionale allo scopo di far meglio conoscere i problemi legati alla sicurezza del corriere internazionale come: - lo studio internazionale sui reati postali svolto da Interpol tra il 1984 ed il 1986; - la Conferenza svoltasi a Vienna nel 1987 sul traffico degli stupefacenti con vari mezzi tra cui la posta internazionale, sponsorizzata dal Fondo delle Nazioni Unite per la lotta contro l'abuso di stupefacenti (FNULAD); - gli sforzi congiunti del Consiglio di cooperazione doganale e dell'UPU volti all'Organizzazione di seminari destinati al personale della posta sulla ricerca del traffico di stupefacenti attraverso la posta e lo svolgimento del primo seminario finanziato dal FNULAD a Bangkok in Ottobre 1988; - la Conferenza sulla sicurezza del corriere svoltasi a Messico in agosto-1988, sotto il patrocinio dell'UPAE, la Dichiarazione sulla sicurezza del corriere che ne è risultata e che è stata adottata dal Consiglio consultivo ed esecutivo dell'UPAE nel settembre 1988 nonché la Conferenza di Rio de Janeiro in agosto 1989 sui seguiti dati a quanto sopra. invita con sollecitudine i membri a verificare la compatibilità delle loro politiche nazionali con la legislazione in vigore relativa alla sicurezza ed all'integrità del corriere ed a procedere se del caso, alle modifiche necessarie per realizzare progressi in materia. incarica il Consiglio esecutivo (CE) ed il Consiglio consultivo degli studi postali (CCEP), ciascuno nell'ambito della propria competenza e con l'appoggio dell'Ufficio internazionale, a riunire un gruppo di esperti in materia di sicurezza postale e concepire ed adottare iniziative vertenti sulle politiche,le norme ed i programmi internazionali che possono essere attuati a livello pratico prima del Congresso successivo (Proposta 2000.5, Commissione 4, 1 seduta) Risoluzione C 13/1989 Logotipo universale per identificare i servizi postali Il Congresso, avendo notato - che l'UPU che ha il suo proprio simbolo, lo associa per tradizione all'immagine di questa Unione; - che al contrario, i servizi postali non dispongono di alcuna segnaletica comune moderna tale da suscitare un impatto sul mercato e consentire, alla stregua del servizio EMS, la loro identificazione in qualsiasi regione del mondo. consapevole della necessità di adottare un simbolo postale unico che associ negli utenti la posta all'idea di rapidità, di sicurezza e di affidabilità. incarica il consiglio consultivo degli studi postali di realizzare uno studio sull'eventuale creazione di un logotipo universale che consenta di individuare i servizi postali (Proposta 2000.13 Commissione 4, 1 seduta) Risoluzione C 14/1989 Studio sulla struttura della Convenzione degli Accordi e dei loro Regolamenti di esecuzione Il Congresso Vista l'esigenza crescente di flessibilità e di adattabilità dell'Unione postale universale nelle circostanze attuali e di fronte alle costrizioni esterne, tenendo conto del lavoro già effettuato dal Consiglio esecutivo per il miglioramento dei metodi di lavoro dell'Unione, notando l'intento di ulteriormente agire in questo senso, considerando l'esigenza di una regolamentazione, chiara, semplice e flessibile per la gestione dei servizi postali internazionali, convinto che i Regolamenti di esecuzione della convenzione e degli Accordi non rispondono più a questa esigenza in maniera adeguata, incarica il Consiglio esecutivo: 1 - di effettuare uno studio sulla Convenzione,gli Accordi ed i loro Regolamenti di esecuzione, al fine di determinare: - le disposizioni essenziali della Convenzione e degli Accordi che vi devono essere mantenute nonché altre disposizioni che dovrebbero essere situate altrove; - come queste ultime disposizioni ed i Regolamenti di esecuzione potrebbero essere riformulate in un linguaggio chiaro e diretto in manuali di gestione aventi un costrutto logico al fine di agevolare la gestione del servizio postale internazionale; 2 - di decidere se del caso lo statuto giuridico il più flessibile possibile da attribuire a tali manuali; 3 - di iniziare immediatamente l'elaborazione di vari manuali di gestione; 4 - di sottoporre al Congresso successivo i risultati di questo lavoro assieme a proposte per quanto riguarda le modalità di aggiornamento dei manuali. (Proposta 2000.19 Commissione 3, 3a seduta) Risoluzione C 15/1989 Armonizzazione delle condizioni di ammissione e delle prestazioni supplementari fornite nel servizio dei colli postali Il Congresso, constatando le grandi divergenze che esistono attualmente tra le Amministrazioni postali dei Paesi membri per quanto riguarda le condizioni di ammissione e le prestazioni supplementari offerte nel servizio dei colli postali, considerando che queste differenze sono difficilmente comprese dalla clientela, complicano il lavoro dei servizi di sfruttamento e sono fonte di numerosi errori di servizio, consapevole della necessità per le Amministrazioni postali di adottare d'urgenza ogni misura utile volta a conservare o a ricuperare la loro parte di mercato in un settore di grande concorrenza quale quello del trasporto delle piccole merci, invita le Amministrazioni postali dei Paesi membri ad ammettere, per tutte le categorie di pacchi postali: - un peso massimo di almeno 20 kg: - i limiti di dimensione prescritti all'articolo 20, paragrafo 1 dell'Accordo concernente i pacchi postali (Amburgo 1984) vale a dire 1,50 metri per una qualunque delle dimensioni i 3 metri per la somma della lunghezza e di massimo contorno calcolato in un senso diverso da quello della lunghezza - i pacchi con valore dichiarato: - i pacchi espresso: - corrispondenze e documenti di ogni natura aventi carattere di corrispondenza attuale e personale secondo l'articolo 19 capoverso a) numero 3, terzo comma dell'Accordo concernente i pacchi postali (Amburgo 1984): - l'avviso di ricevimento: - l'invio di un avviso di mancata consegna in conformità con l'articolo 22, paragrafo 2 capoverso a) o b) dell'Accordo concernente i pacchi postali (Amburgo 1984) (Proposta 5000 1, Commissione 7, 2 seduta) Risoluzione C16/1989 Introduzione ed estensione del servizio dei colli postali Il Congresso, considerando che lo scambio di pacchi postali costituisce uno dei servizi più importanti per gli utenti della posta e che, per questo fatto, è indispensabile che le Amministrazioni postali riservino a tale servizio la massima attenzione al fine di svolgerlo nel migliore dei modi nell'ambito internazionale, in considerazione del fatto che oggi, il servizio dei pacchi postali è svolto in conformità con l'Accordo cui hanno aderito 144 Paesi-membri dell'Unione, che solamente 26 Paesi membri non hanno aderito all'Accordo concernente i pacchi postali, visto che i servizi postali devono adottare misure appropriate per poter svolgere un ruolo più efficace nell'organizzazione e nella commercializzazione del traffico dei pacchi per partecipare il più attivamente possibile al mercato mondiale di questi scambi, auspicando che le Amministrazioni postali siano in grado di offrire ai loro utenti un servizio che garantisca un massimo di sicurezza sia a livello del trattamento che a quello della distribuzione dei pacchi, invita le 26 Amministrazioni dei Paesi membri che non hanno ancora aderito all'Accordo concernente i pacchi postali ad introdurre questo servizio nei loro scambi postali internazionali incarica il Consiglio esecutivo: 1 - di esaminare le difficoltà che impediscono a questi paesi di aderire all'Accordo concernente i pacchi postali e ad esaminare i mezzi che consentano loro di farlo: 2 - di studiare la possibilità di rendere obbligatorio il servizio dei pacchi postali in seno all'Unione: 3 - di presentare al prossimo Congresso le proposte ad hoc. (Proposta 5000.6 Rev. 1, Commissione 7, 1 seduta) Risoluzione C 17/1989 Tasso universale per le quote territoriali e marittima Il Congresso, avendo adottato le nuove quote territoriali e marittime proposte dal consiglio esecutivo in conclusione dello studio da quest'ultimo effettuato a seguito della risoluzione C 22 adottata dal Congresso di Amburgo 1984, considerando - che i tre metodi attuali per la fissazione delle quote territoriali e marittime, sia per categoria di peso (articoli 46, 47 e 48 dell'Accordo) sia per pacco (articolo 53, paragrafo 3) sia per kg. di peso lordo dei pieghi (articolo 53, paragrafo 3) hanno come conseguenza una tendenza inflazionista sulle tariffe; - che un tasso universale basato su un corrispettivo per oggetto, per tener conto degli oneri fusi e su un corrispettivo in base al peso,per tener conto degli oneri varabili secondo il peso, sarebbe più corrispondente alla realtà dei costi,in considerazione in particolar modo della media di questi ultimi nell'insieme dei paesi dell'Unione; - che questo sistema di retribuzione, oltre ad essere un mezzo per evitare tendenze inflazioniste, presenterebbe anche il vantaggio della semplificazione, incarica il Consiglio esecutivo: 1- di svolgere uno studio sulla possibilità di introdurre un tasso universale combinando il tasso per pacco ed il tasso per kg. di peso lordo dei piego, in base a due elementi: oneri fissi ed oneri. variabili; 2 - di sottoporre se del caso le proposte che risultano da questi studi nel Congresso successivo. (Proposta 5500.2 Commissione 7, 3 seduta) Risoluzione C 18/1989 Revisione delle quote territoriali e marittime Il Congresso, avendo adottato le nuove quote territoriali e marittime proposte dal consiglio esecutivo in conclusione dello studio che deriva dalla Risoluzione C 22 del Congresso di Amburgo 1984, dato - che i tassi indicativi applicabili alle quote territoriali di partenza e di arrivo sono stati stabiliti in modo tale che le quote consentano alle Amministrazioni di coprire le spese di trattamento dei pacchi all'arrivo pur vigilando affinchè il servizio dei pacchi postali rimanga competitivo; - che le quote territoriali di transito e le quote marittime sono state fissate con riferimento alle spese di transito della postalettere secondo il "metodo comparativo postalettere - pacchi postali" descritto nel Congresso - Doc 13 di Tokyo 1969 (Documenti di Tokyo 1969, Volume II pagine 449 a 452); - che queste stesse quote sono state calcolate secondo il metodo detto "des moindres carres (dei quadrati minimi)" da cui risulta una equazione delle curve dei prezzi medi (metodo di Amburgo 1984). incarica il consiglio esecutivo: 1 - di procedere ad un nuovo studio sull'importo dei tassi indicativi applicabili alle quote territoriali di partenza e di arrivo previsto all'articolo 46 dell'Accordo concernente i pacchi postali (Washington 1989); 2 - di ritoccare le quote territoriali di transito e le quote marittime previste agli articoli 47 e 48 dell'Accordo in caso di revisione delle spese di transito della postalettere; 3 - di sottoporre se del caso, le proposte derivanti da questi studi al Congresso successivo. (Proposta 5500.1. Commissione 7, 3 seduta) Risoluzione C 19/1989 Programma di lavoro del CCEP per il periodo 1989-1994 Il Congresso, visto l'articolo 104, paragrafo 12, del Regolamento generale relativo alle attribuzioni del Consiglio consultivo degli studi postali, Vista la consultazione dei Paesi membri dell'Unione e delle Unioni ristrette, effettuata in virtù dell'articolo 104 paragrafo 12 del Regolamento generale, constatando il numero importante di studi terminati sui settori più svariati e già pubblicati o in via di esserlo nella Raccolta di studi postali, considerando il desiderio espresso dai membri del Consiglio consultivo degli studi postali di limitare il numero degli studi da effettuare in modo tale che il carico di lavoro corrisponda ai mezzi di cui dispone il CCEP, come garanzia dello svolgimento efficace degli studi, consapevole della necessità di integrare armoniosamente gli studi del CCEP nel programma di attività dell'Unione nel suo insieme, stimando che la capacità di azione del Consiglio consultiva dovrebbe vertere a titolo prioritario sui settori di attività considerati come i più importanti dalle Amministrazioni postali, adotta il programma di lavoro del Consiglio consultivo degli studi postali riportato nell'Annesso 1, pur lasciando a questo organo libertà di valutazione per quanto riguarda gli adattamenti di tale programma in base alla situazione che sarà quella del servizio postale durante il quinquennio. decide di lasciare al Consiglio consultivo la cura: a) di orientare i suoi lavori nella maniera che riterrà più opportuna: b) di decidere sugli studi permanenti da rivedere; c) di vigilare acciocchè i risultati ottenuti al termine di taluni studi possano essere ampiamente utilizzati sul territorio a livello pratico a favore dei paesi meno favoriti; d) di apportare se del caso a taluni studi i correttivi necessari al fine di rispondere a scopi precisi ed ottenere la massima efficacia; e) di impiegare i metodi di lavoro meglio adattati agli argomenti da trattare al fine di pervenire ai migliori risultati. (Proposta 020, 9 seduta plenaria)