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Art. 5. Gli Istituti sono retti da un Consiglio di amministrazione, nominato con decreto del Ministro per l'agricoltura e per le foreste, composto come segue: 1) da un esperto di problemi ippici, scelto dal Ministero dell'agricoltura e delle foreste, con funzioni di presidente; 2) da due funzionari del Ministero dell'agricoltura e delle foreste, rispettivamente dei ruoli direttivi: tecnico ed amministrativo, appartenenti al servizio della zootecnia; 3) da un rappresentante dell'U.N.I.R.E.; 4) da un allevatore designato dal prefetto della Provincia sede degli Istituti; 5) da un rappresentante di ciascuno degli enti che concorrono al funzionamento degli Istituti con contribuzioni continuative non inferiori a L. 300.000 annue. I direttori degli Istituti fanno parte del Consiglio con voto consultivo e con funzioni di segretario. Alle riunioni tecniche del Consiglio di amministrazione parteciperanno, con voto consultivo, i capi degli Ispettorati compartimentali agrari, che hanno sede nella circoscrizione degli Istituti ed il veterinario provinciale del capoluogo della provincia sede degli Istituti. In caso di impedimento o di assenza le funzioni di presidente saranno esercitate dall'allevatore designato dal prefetto, di cui al precedente n. 4). I membri del Consiglio rimangono in carica tre anni e possono essere confermati. I consiglieri nominati in sostituzione di altri venuti a cessare per qualsiasi motivo durante il triennio, restano in carica fino alla scadenza del periodo per il quale erano stati nominati quelli che hanno sostituito.