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Bilancio e contabilità pubblica - Concorso finanziario delle Regioni al patto di stabilità - Ammontare determinato in relazione alle spese da ciascuna sostenute per i consumi intermedi - Ricorso della Regione Lombardia - Asserita irragionevolezza - Censura di parametri non competenziali - Carente motivazione in ordine alla ridondanza delle censure sulle competenze regionali - Inammissibilità delle questioni.. È inammissibile la questione di legittimità costituzionale dell'art. 16, commi 1 e 2, del decreto-legge 6 luglio 2012, n. 95, convertito, con modificazioni, dall'art. 1, comma 1, della legge 7 agosto 2012, n. 135, impugnato, in riferimento agli artt. 3 e 5 Cost., nella parte in cui prevede il concorso delle Regioni alla realizzazione degli obiettivi di finanza pubblica anche mediante la riduzione delle spese per i consumi intermedi. Il ricorso, infatti, è generico quanto alla motivazione e carente quanto alla pretesa ridondanza della disposizione impugnata sulla lesione delle proprie competenze. - Sull'inammissibilità di questioni di legittimità costituzionale per genericità del ricorso, v. la citata sentenza n. 246/2012.