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Imposte e tasse - Imposta sul reddito delle persone fisiche (irpef) - Dichiarazione congiunta dei coniugi - Sopravvenuta separazione o cessazione del vincolo coniugale - Avviso di accertamento in rettifica e relativa cartella di pagamento - Notifica al solo marito - Efficacia anche nei confronti della moglie e solidarietà nell’obbligazione tributaria - Lamentato contrasto con i principi contenuti nella legge n. 212 del 2000 - Legge carente della natura di norma interposta - Inidoneità dei parametri evocati a fondare il giudizio di costituzionalità - Manifesta inammissibilità della questione.. Manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell’art. 17 della legge 13 aprile 1977, n. 114, sollevata in riferimento agli artt. 1, 6 e 7 della legge 27 luglio 2000, n. 212 "in relazione agli artt. 3, 23, 24, 53 e 97 della Costituzione", in quanto, in caso di dichiarazione congiunta dei redditi, esonera l’ufficio dall’onere di notificare l’avviso di accertamento ad entrambi i coniugi e non prevede – in sede di notificazione alla moglie della cartella esattoriale – l’obbligo, quanto meno, di allegare all’atto ingiuntivo l’avviso di accertamento che sia stato precedentemente notificato solo al marito. Le disposizioni della legge n. 212 del 2000, infatti, in ragione della loro qualificazione in termini di principi generali dell’ordinamento, non rappresentano norme interposte, ma criteri di interpretazione adeguatrice della legislazione tributaria, anche antecedente; pertanto i parametri evocati dal rimettente non risultano idonei a fondare il giudizio di legittimità costituzionale.