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Art. 9 Imposta di bollo 1. Nell'articolo 1, comma 1-bis, della tariffa dell'imposta di bollo, parte prima, annessa al decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 642, dopo le parole: "all'articolo 2678 del codice civile", sono aggiunte le seguenti: "nonché le conseguenti istanze per l'iscrizione dei diritti nel libro fondiario e relativi decreti". Nota all'art. 9: - Si riporta il testo dell'art. 1 della tariffa dell'imposta di bollo, parte prima annessa al decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 642 (Disciplina dell'imposta di bollo), come modificato dal decreto qui pubblicato: "Art. 1. - 1. Atti rogati, ricevuti o autenticati da notai o da altri pubblici ufficiali e certificati, estratti di qualunque atto o documento e copie dichiarate conformi all'originale rilasciati dagli stessi: per ogni foglio (2/a). 1-bis. Atti rogati, ricevuti o autenticati da notai o da altri pubblici ufficiali, relativi a diritti sugli immobili, sottoposti a registrazione con procedure telematiche, loro copie conformi per uso registrazione ed esecuzione di formalità ipotecarie, comprese le note di trascrizione ed iscrizione, le domande di annotazione e di voltura da essi dipendenti e l'iscrizione nel registro di cui all'art. 2678 del codice civile, nonché le conseguenti istanze per l'iscrizione dei diritti nel libro fondiario e relativi decreti: all'atto della richiesta di formalità, mediante versamento da eseguire con le stesse modalità previste per il pagamento degli altri tributi dovuti per l'esecuzione delle formalità per via telematica". - Si riporta il testo dell'art. 1, comma 1-bis, della tariffa, parte I, connessa al decreto del Presidente della Repubblica concernente la "Disciplina dell'imposta di bollo": "Art. 1. - 1-bis. TARIFFA (Parte I) (Atti, documenti e registri soggetti all'imposta fin dall'origine) ===================================================================== Articolo Indicazione degli atti Imposte dovute (lire) ------------------------- della tariffa soggetti ad imposta Fisse Proporzionali --------------------------------------------------------------------- 1. Omissis L. 320.000 1-bis Atti rogati, ricevuti o autenticati da notaio o da altri pubblici ufficiali, relativi a diritti sugli immobili, sottoposti a registrazione con procedure telematiche, loro copie conformi per uso registrazione ed esecuzione di formalità ipotecarie, comprese le note di trascrizione ed iscrizione, le domande di annotazione e di voltura da essi dipendenti e l'iscrizione nel registro di cui all'art. 2678 del codice civile - Si riporta il testo dell'art. 2678 del codice civile: "Art. 2678 (Registro generale). - Il conservatore è obbligato a tenere un registro generale d'ordine in cui giornalmente deve annotare, secondo l'ordine di presentazione, ogni titolo che gli è rimesso perché sia trascritto, iscritto o annotato. Questo registro deve indicare il numero d'ordine, il giorno della richiesta ed il relativo numero di presentazione, la persona dell'esibitore e le persone per cui la richiesta è fatta, i titoli presentati con la nota, l'oggetto della richiesta, e cioè se questa è fatta per trascrizione, per iscrizione o per annotazione, e le persone riguardo alle quali la trascrizione, la iscrizione o l'annotazione si deve eseguire. Appena avvenuta l'accettazione del titolo e della nota, il conservatore ne deve dare ricevuta in carta libera all'esibitore, senza spesa; la ricevuta contiene l'indicazione del numero di presentazione. - Si riporta il testo dell'art. 18 del decreto legislativo 31 ottobre 1990, n. 347, recante "Approvazione del testo unico delle disposizioni concernenti le imposte ipotecaria e catastale": "Art. 18 (Misura minima dell'imposta proporzionale e arrotondamento). - 1. Le imposte ipotecaria e catastale dovute in misura proporzionale non possono essere inferiori alla misura fissa e sono arrotondate a lire diecimila per difetto se la frazione non è superiore a lire cinquemila e per eccesso se superiore".