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Disposizioni in materia di soppressione del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali. Onorevoli Senatori. -- Il Ministero preposto all'ambito agricolo venne creato da Camillo Benso conte di Cavour nel 1860, per così trasferirlo nel primo Governo del Regno d'Italia del 1861, con la denominazione di Ministero per l'agricoltura, l'industria e il commercio. Nel periodo immediatamente precedente la prima guerra mondiale emerse l'esigenza di creare più stretti rapporti con le diverse realtà agricole esistenti in Italia per migliorare le condizioni produttive dell'agricoltura e garantirne uno sviluppo in armonia con il crescente settore industriale. A questo scopo nel 1916 fu costituito il Ministero per l'agricoltura anche per far fronte alle esigenze belliche del primo conflitto mondiale. Nel 1923 venne assorbito nell'ambito di una più ampia struttura organizzativa con vaste attribuzioni riguardanti l'industria, il commercio e il lavoro e la previdenza sociale denominata Ministero dell'economia nazionale. Nel 1929 la rapida crescita dei compiti attribuiti dal legislatore all’amministrazione (es. leggi per le foreste, per gli usi civici e le terre collettive, per la bonifica, per la tutela della produzione) l'originario Ministero dell'Economia venne trasformato, con regio decreto n. 12 settembre 1929, n. 1661, nel Ministero dell'agricoltura e foreste (MAF) e con il regio decreto 27 settembre 1929, n. 1663, vennero disciplinate la struttura e le funzioni con l'istituzione degli ispettorati regionali dell'agricoltura con compiti di coordinamento degli istituti periferici e con ulteriori attribuzioni di gestione e controllo delle incentivazioni finanziarie. Negli anni settanta con l'istituzione delle regioni molte competenze del Ministero dell'agricoltura e foreste furono trasferite e il referendum del 18 e 19 aprile 1993 che abrogò i regi decreti ne decretò la trasformazione in Ministero per il coordinamento delle politiche agricole. Con la legge 4 dicembre 1993, n. 491, recante Riordinamento delle competenze regionali e statali in materia agricola e forestale , fu istituito il Ministero delle risorse agricole, alimentari e forestali (MlRAAF) con competenza anche in materia agroalimentare e agroindustriale. All'interno di questa legge, peraltro, venne operata una redistribuzione di funzioni fra diversi dicasteri e fra ministero e regioni. Nel 1997 sulla legge n. 491 del 1993 fu presentata richiesta di una nuova consultazione referendaria abrogativa (decreto del Presidente della Repubblica 15 aprile 1997, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 90 del 18 aprile 1997). Nelle more dello svolgimento del referendum popolare il Governo emanò il decreto legislativo 4 giugno 1997, n. 143, (fu il primo provvedimento di attuazione della Legge Bassanini) che all'articolo 1 prevedeva l'abrogazione della legge n. 491 del 1993. Ciononostante, il referendum originariamente indetto per l'abrogazione della legge n. 491 del 1993, in seguito a quanto stabilito dalla Corte di cassazione si svolse sul decreto legislativo n. 143 del 1997. La consultazione popolare, svoltasi il 15 giugno 1997, non raggiunse il quorum previsto. L'originario MIRAAF divenne Ministero per le politiche agricole (MIPA) divenendo il centro di riferimento degli interessi nazionali in materia agricola, forestale agroalimentare piuttosto che mantenere competenze gestionali. Successivamente con il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, il Ministero assunse la denominazione Ministero delle politiche agricole e forestali. La legge Bassanini prevedeva il trasferimento alle regioni e agli enti locali di tutte le funzioni amministrative che non devono essere esercitate unitamente a livello centrale con l'obiettivo di realizzare il «federalismo amministrativo», la razionalizzazione e la redistribuzione delle competenze dei ministeri. nonché il riordino e la riorganizzazione della Presidenza del Consiglio dei ministri, con struttura di indirizzo e coordinamento delle politiche del Governo e la completa delegificazione in materia di organizzazione dei Ministeri. La Riforma Bassanini conservò il Ministero limitando, però, le sue competenze all'ambito agricolo, alimentare, ma soprattutto di rappresentanza degli interessi unitari dell'Italia in seno all'Unione europea. al fine di evitare la perdita dei fondi della PAC (Politica agricola comune). Nel 2008 il Ministero assunse l'attuale denominazione di Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali (MIPAAF). Alla luce delle tante trasformazioni avvenute in capo al Ministero e dei due referendum abrogativi, con questo disegno di legge si vuole proporre la soppressione del Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali trasferendo le poche funzioni residuali non di competenza degli enti locali al Ministero dello sviluppo economico. La ratio di tale disegno di legge nasce dall'esigenza di una razionalizzazione delle funzioni tramite l'accorpamento per materia necessaria per superare inutili quanto dannose sovrapposizioni nelle competenze nonché di contenimento della spesa pubblica e dei costi della politica.. 1 1 All’articolo 2, comma 1, del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, e successive modifacazioni, il numero 7) è abrogato. 2 I compiti e le funzioni del soppresso Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, soppresso ai sensi del comma 1, sono trasferiti al Ministero dello sviluppo economico. Con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, da adottare entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, si provvede al ricollocamento del personale dipendente dal soppresso Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali.