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Art. 10 Conformità della produzione 1. Fatte salve le disposizioni, riguardanti i provvedimenti relativi alla conformità della produzione, riportate all'articolo 10 del precitato decreto 8 maggio 1995, e successive modifiche, per i veicoli e i loro rimorchi nonché loro componenti ed entità tecniche, oppure quelle previste dall'articolo 4 del precitato decreto 5 aprile 1994 per i veicoli a due o tre ruote nonché loro componenti od entità tecniche, per le restanti categorie di veicoli e dispositivi si applicano le relative disposizioni riportate negli articoli 77, 109 e 114 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285. 2. Oltre ai controlli effettuati in produzione presso la fabbrica, il Ministero dei trasporti e della navigazione può disporre ispezioni anche su prodotti prelevati presso la rete di distribuzione. In quest'ultimo caso, se le eventuali difformità riscontrate rispetto al tipo omologato non sono imputabili al distributore, il Ministero dei trasporti e della navigazione procede ad ispezioni straordinarie presso il costruttore. 3. La verifica in fabbrica del sistema di controllo del processo produttivo, ai fini della conformità di produzione, nonché l'accertamento della conformità del prodotto al tipo omologato sono effettuati secondo i criteri e le modalità stabiliti dall'apposita Commissione del controllo di conformità, istituita con decreto 25 novembre 1997. Note all'art. 10: - Si riporta il testo dell'art. 10 del decreto 8 maggio 1995 e successive modifiche: "Art. 10 (Provvedimenti relativi alla conformità della produzione). - 1. Lo Stato membro che ha rilasciato un'omologazione prende i provvedimenti previsti all'allegato X, in relazione a detta omologazione, per accertare, se necessario in collaborazione con le autorità competenti che rilasciano l'omologazione degli altri Stati membri, se siano stati presi i provvedimenti necessari per garantire la conformità al tipo omologato dei veicoli, sistemi, componenti o entità tecniche prodotti. 2. Lo Stato membro che ha rilasciato un'omologazione adotta i provvedimenti previsti all'allegato X, in relazione a detta omologazione per accertare, se necessario in collaborazione con le autorità competenti che rilasciano l'omologazione degli altri Stati membri, se i provvedimenti di cui al paragrafo 1 continuino ad essere adeguati e se i veicoli, sistemi, componenti o entità tecniche prodotti continuino ad essere conformi al tipo omologato. La verifica effettuata per assicurare la conformità al tipo omologato è limitata alle procedure di cui ai punti 2 e 3 dell'allegato X ed alle direttive particolari contenenti requisiti specifici.". - Si riporta il testo dell'art. 4 del decreto 5 aprile 1994: "Art. 4 (Omologazione, approvazione e conformità di produzione). - 1. L'autorità competente omologa ogni tipo di veicolo, approva entità tecniche o componenti che soddisfino le seguenti condizioni: a) il tipo di veicolo soddisfa le prescrizioni tecniche delle DP e corrisponde ai dati forniti dal costruttore, quali definiti nell'elenco esaustivo contenuto nell'allegato I; b) l'entità tecnica o il componente soddisfa le prescrizioni tecniche della DP che lo concerne e corrisponde ai dati forniti dal costruttore, quali definiti nell'elenco esaustivo contenuto nell'allegato I. 2. Prima di procedere all'omologazione o approvazione, l'autorità competente che effettua queste operazioni prende le misure necessarie per accertarsi, all'occorrenza in collaborazione con le autorità competenti della Stato membro in cui il prodotto è realizzato o introdotto nella Comunità, che siano rispettate le disposizioni dell'allegato VI affinchè i veicoli prodotti, immessi sul mercato, messi in vendita o in circolazione nuovi siano conformi al tipo omologato e che le entità tecniche o i componenti prodotti, immessi sul mercato e venduti nuovi siano conformi al tipo approvato. 3. L'autorità competente di cui al comma 2 deve vigilare, all'occorrenza in collaborazione con le autorità competenti dello Stato membro in cui il prodotto è realizzato o introdotto nella Comunità, affinchè le disposizioni dell'allegato VI continuino ad essere rispettate. 4. L'autorità che procede all'omologazione riconosce i certificati di approvazione rilasciati da uno o più Stati membri, che corredano la domanda di omologazione, evitando così di procedere agli accertamenti di cui al comma 1, lettera b), per i componenti e/o le entità tecniche già approvati. 5. L'autorità competente è responsabile delle omologazioni e delle approvazioni che ha rilasciato. L'autorità competente che ha rilasciato l'omologazione di un tipo di veicolo esegue il controllo della conformità della produzione, all'occorrenza in collaborazione con le autorità competenti degli Stati membri che hanno rilasciato le approvazioni di componenti o di entità tecniche destinate a quel tipo di veicolo.". - Si riporta il testo degli articoli 77, 109 e 114 del codice della strada: "Art. 77 (Controlli di conformità al tipo omologato). - 1. Il Ministero dei trasporti ha facoltà di procedere, in qualsiasi momento, all'accertamento della conformità al tipo omologato dei veicoli a motore, dei rimorchi e dei dispositivi per i quali sia stata rilasciata la relativa dichiarazione di conformità. Ha facoltà, inoltre, di sospendere l'efficacia della omologazione dei veicoli e dei dispositivi o di revocare l'omologazione stessa qualora dai suddetti accertamenti di controllo risulti il mancato rispetto della conformità al tipo omo-logato. 2. Con decreto del Ministro dei trasporti, sentiti i Ministeri interessati, sono stabiliti i criteri e le modalità per gli accertamenti e gli eventuali prelievi di veicoli e dispositivi. I relativi oneri sono a carico del titolare dell'omologazione. 3. Chiunque produce o mette in commercio un veicolo non conforme al tipo omologato è soggetto, se il fatto non costituisce reato, alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da L. 1.270.180 a L. 5.080.700. 4. Sono fatte salve le competenze del Ministero dell'ambiente.". "Art. 109 (Controlli di conformità al tipo omologato delle macchine agricole). - 1. Le macchine agricole ed i relativi dispositivi di tipo omologato sono identificati ai sensi dell'art. 74. 2. Il Ministero dei trasporti ha facoltà di prelevare e di sottoporre in qualsiasi momento ad accertamenti di controllo della conformità al tipo omologato le macchine agricole non ancora immatricolate e i relativi dispositivi destinati al mercato nazionale e identificati a norma del comma 1. Con decreto del Ministro dei trasporti, emesso di concerto con i Ministri dell'agricoltura e delle foreste e del lavoro e della previdenza sociale, fatte salve le competenze del Ministro dell'ambiente in materia di emissioni inquinanti e di rumore, sono stabiliti i criteri e le modalità per gli accertamenti e gli eventuali prelievi, nonché i relativi oneri a carico del titolare dell'omologazione. 3. Con lo stesso decreto sono stabilite le modalità da seguire fino alla sospensione dell'efficacia dell'omologazione o alla revoca dell'omologazione stessa, qualora in seguito al controllo di cui al comma 2 risulti il mancato rispetto della conformità della serie al tipo omologato. 4. Chiunque produce o mette in vendita una macchina agricola o dispositivi non conformi ai tipi omologati è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da L. 635.090 a L. 2.540.350. 5. Chiunque produce o mette in vendita una macchina agricola omologata, rilasciando la relativa dichiarazione di conformità non munita dei dati di identificazione a norma del comma 1, è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da lire 63.510 a L. 254.030.". "Art. 114 (Circolazione su strada delle macchine operatraci). - 1. Le macchine operatrici per circolare su strada devono rispettare per le sagome e masse le norme stabilite negli articoli 61 e 62 e per le norme costruttive ed i dispositivi di equipaggiamento quelle stabilite dall'art. 106. 2. Le macchine operatrici per circolare su strada sono soggette ad immatricolazione presso gli uffici della direzione generale della M.C.T.C., che rilasciano la carta di circolazione a colui che dichiari di essere il proprietario del veicolo. 3. Le macchine operatrici per circolare su strada sono soggette altresì alla disciplina prevista dagli articoli 99, 107, 108, 109, 111 e 112. Le macchine operatrici che per necessità funzionali hanno sagome e massa eccedenti quelle previste dagli articoli 61 e 62 sono considerate macchine operatrici eccezionali; ad esse si applicano le norme previste dall'art. 104, comma 8. 4. Le macchine operatrici semoventi per circolare su strada devono essere munite di una targa contenente i dati di immatricolazione; le macchine operatrici trainate devono essere munite di una speciale targa di immatricolazione. 5. Le modalità per gli adempimenti di cui ai commi 2 e 3, nonché per quelli riguardanti le modificazioni nella titolarità del veicolo ed il contenuto e le caratteristiche della carta di circolazione sono stabilite con decreto del Ministro dei trasporti. 6. Le modalità per l'immatricolazione e la targatura sono stabilite dal regolamento. 7. Chiunque viola le disposizioni del presente articolo è soggetto alle medesime sanzioni amministrative, comprese quelle accessorie, previste per le analoghe violazioni commesse con macchine agricole.".