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Art. 36 DISPOSIZIONI PER I VIAGGIATORI 1. I viaggiatori rispettano il regolamento di esercizio per la parte che li riguarda, osservando le norme emanate sulla sicurezza e regolarità del trasporto, nonché tutte quelle altre particolari disposizioni che, al fine di evitare incidenti, sono impartite, in circostanze speciali, dagli agenti dell'impianto. I viaggiatori si comportano in maniera da non arrecare pericolo o danni ad altre persone. 2. I trasgressori alle disposizioni, regolarmente portate a conoscenza del pubblico a mezzo di appositi comunicati affissi sia nelle stazioni sia in linea, la cui inosservanza può arrecare serio pregiudizio alla incolumità dei rimanenti viaggiatori, sono deferiti all'autorità giudiziaria dagli agenti responsabili dell'esercizio, ai sensi degli articoli 432 e 650 del codice penale. 3. Alle altre trasgressioni si applica il decreto del Presidente della Repubblica 11 luglio 1980, n. 753. Note all'art. 36: - Per il titolo del D.P.R. 11 luglio 1980, n. 753, si veda nelle note alle premesse. - Il testo degli articoli 432 e 650 del codice penale è il seguente: "Art. 432 (Attentati alla sicurezza dei trasporti).- 1. Chiunque, fuori dei casi preveduti dagli articoli precedenti, pone in pericolo la sicurezza dei pubblici trasporti per terra, per acqua o per aria, è punito con la reclusione da uno a cinque anni. 2. Si applica la reclusione da tre mesi a due anni a chi lancia corpi contundenti o proiettili contro veicoli in movimento, destinati a pubblici trasporti per terra, per acqua o per aria. 3. Se dal fatto deriva un disastro, la pena è della reclusione da tre a dieci anni". "Art. 650 (Inosservanza dei provvedimenti dell'Autorità). 1. Chiunque non osserva un provvedimento legalmente dato dall'Autorità per ragioni di giustizia o di sicurezza pubblica, o d'ordine pubblico o d'igiene, è punito, se il fatto non costituisce un più grave reato, con l'arresto fino a tre mesi o con l'ammenda fino a lire quattrocentomila".