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Parlamento - Immunità parlamentari - Procedimento penale a carico di un parlamentare per il reato di diffamazione a mezzo della stampa e della televisione a carico - Deliberazione di insindacabilità della Camera dei deputati - Ricorso per conflitto di attribuzione proposto dal Giudice per l'udienza preliminare del Tribunale di Cagliari - Lamentata insussistenza del nesso funzionale tra le opinioni espresse e atti parlamentari tipici - Sussistenza dei requisiti soggettivo e oggettivo - Ammissibilità del conflitto - Notificazione e comunicazioni conseguenti.. E' ammissibile il conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato proposto dal Giudice per l'udienza preliminare del Tribunale di Cagliari nei confronti della Camera dei deputati in relazione alla delibera adottata nella seduta del 2 febbraio 2005, con la quale è stato dichiarato che i fatti oggetto del procedimento penale a carico di un deputato per diffamazione a mezzo stampa e televisione concernono opinioni espresse da un membro del Parlamento nell'esercizio delle sue funzioni, insindacabili ai sensi dell'articolo 68, primo comma, della Costituzione. Sussistono, infatti, i requisiti soggettivo e oggettivo per un conflitto di attribuzione: per un verso, sia il Giudice dell'udienza preliminare presso il Tribunale di Cagliari, in quanto organo giurisdizionale, in posizione di indipendenza costituzionalmente garantita, competente ad esprimere definitivamente la volontà del potere cui appartiene, sia la Camera dei deputati, in quanto organo competente a dichiarare definitivamente la propria volontà in ordine all'applicabilità dell'art. 68, primo comma, della Costituzione, sono legittimati ad essere parti del conflitto; per altro verso, il ricorrente denuncia la menomazione della propria sfera di attribuzione, costituzionalmente garantita, in conseguenza dell'adozione, da parte della Camera dei deputati, della indicata deliberazione.