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SENT. 331/06 A. CONFLITTO DI ATTRIBUZIONE TRA POTERI DELLO STATO - DICHIARAZIONE DI INSINDACABILITÀ DELLE OPINIONI ESPRESSE DA UN PARLAMENTARE - RICORSO DELLA CORTE DI APPELLO DI MILANO, SECONDA SEZIONE CIVILE, NEI CONFRONTI DELLA CAMERA DEI DEPUTATI - CONFLITTO NON PROPOSTO DAL GIUDICE DI PRIMO GRADO - ECCEPITA INAMMISSIBILITÀ DEL CONFLITTO - REIEZIONE.. Va rigettata l’eccezione di inammissibilità del conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato proposto dalla Corte d’Appello di Milano, sezione seconda civile, nei confronti della Camera dei deputati in relazione alla deliberazione 26 gennaio 2000 (doc. IV- quater , n. 102) di insindacabilità delle opinioni espresse da un parlamentare, inammissibilità legata al fatto che il potere di sollevare il conflitto si sarebbe consumato con la pronuncia della sentenza di condanna da parte del giudice di primo grado, al quale la deliberazione di insindacabilità era stata comunicata. Infatti il giudice d'appello, in forza dell'effetto devolutivo dell'impugnazione, può affrontare ogni questione non preclusa che ritenga rilevante ai fini del decidere e la legge 11 marzo 1953, n, 87 non fissa alcun termine decadenziale per la proposizione del ricorso. - In senso analogo, v. citate sentenze n. 235/2005, n. 116/2003.