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Art. 9. LAVORO STRAORDINARIO, NOTTURNO E FESTIVO È lavoro straordinario quello effettuato oltre l'orario normale di lavoro di cui all'art. 7 e, per il personale addetto ai lavori discontinui o di semplice attesa o custodia, quello effettuato oltre le dieci ore giornaliere. È lavoro notturno quello effettuato dalle 22 alle 6. Per le categorie degli infornatori e sfornatori, carriolanti ai forni e per gli addetti ala, lavorazione dei mattoni a mano, le Associazioni provinciali hanno la facoltà di determinare, agli effetti della maggiorazione, l'inizio ed il termine dell'orario notturno, anticipandolo al massimo alle ore 20 e fino alle ore 4. È lavoro festivo quello effettuato nei giorni elencati nell'art. 16 ai quale si fa riferimento anche per le maggiorazioni. Le percentuali di maggiorazione da applicarsi sulla retribuzione (minimi unificati e contingenza) sono le seguenti: Lavoro straordinario normale................. 20% " notturno in turni avvicendati.......... 9% " notturno non in turni.................. 25% " notturno straordinario................. 35% " festivo ordinario...................... 35% " festivo straordinario.................. 40% " festivo notturno non in turni.......... 45% " festivo notturno straordinario......... 55% Entro i limiti consentiti dalla legge l'operaio non può rifiutarsi di compiere lavoro straordinario, festivo e notturno, salvo giustificati motivi individuali di impedimento. Le percentuali di maggiorazione sopra dette non sono cumulabili. Per il lavoro notturno delle donne e dei fanciulli si fa riferimento alle norme di legge Per gli operai cottimisti le percentuali di cui sopra verranno calcolate sulla retribuzione (minimi unificati e contingenza) più il minimo di cottimo contrattuale.