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Art. 25 Obbligo dei rispondenti 1. Ai sensi di quanto disposto dall'art. 10 della legge 9 gennaio 1991, n. 11, è fatto obbligo alle persone fisiche ed ai legali rappresentanti delle persone giuridiche, delle amministrazioni, enti ed organismi oggetto dei censimenti di fornire tutte le notizie e i dati loro richiesti con i questionari di rilevazione. Coloro che non forniscano le notizie e i dati richiesti, ovvero li forniscano scientemente errati o incompleti, sono soggetti alle sanzioni amministrative pecuniarie previste dall'art. 11 del decreto legislativo 6 settembre 1989, n. 322. 2. I soggetti di cui al comma 1, i quali entro il 19 ottobre 1991 non abbiano ricevuto i questionari di cui al comma 2 dell'art. 23 del presente regolamento, ovvero, avendoli ricevuti non abbiano potuto riconsegnarli al rilevatore entro il 9 novembre 1991, hanno l'obbligo di darne comunicazione al competente ufficio comunale di censimento. Analogo obbligo incombe ai soggetti destinatari dei questionari settoriali per l'industria (CIS.3) e dei questionari settoriali per i servizi (CIS.4) che non abbiano ricevuto tali questionari entro il 9 novembre 1991, ovvero non abbiano potuto riconsegnarli entro il 29 novembre dello stesso anno. Note all'art. 25: - Il testo dell'art. 10 della legge n. 11/1991 è il seguente: "Art. 10. - 1. È fatto obbligo alle persone fisiche ed ai legali rappresentanti delle persone giuridiche, delle amministrazioni, enti ed organismi oggetto dei censimenti di fornire tutti i dati e le notizie loro richiesti con i modelli di rilevazione. 2. Coloro che non forniscano i dati e le notizie richiesti, ovvero li forniscano scientemente errati o incompleti, sono soggetti alle sanzioni amministrative pecuniarie previste dall'articolo 11 del decreto legislativo 6 settembre 1989, n. 322". - Il testo dell'art. 11 del D.lgs. n. 322/1989 è il seguente: "Art. 11 (Sanzioni amministrative). - 1. Sanzioni amministrative pecuniarie, di cui all'art. 7, sono stabilite: a) nella misura minima di lire quattrocentomila e massima di lire quattromilioni per le violazioni da parte di persone fisiche; b) nella misura minima di lire un milione e massima di lire diecimilioni per le violazioni da parte di enti e società. 2. L'accertamento delle violazioni, ai fini dell'applicazione delle sanzioni amministrative pecuniarie, è effettuato dagli uffici di statistica, facenti parte del Sistema statistico nazionale di cui all'art. 2, che siano venuti a conoscenza della violazione. 3. Il competente ufficio di statistica redige motivato rapporto in ordine alla violazione e, previa contestazione degli addebiti agli interessati secondo il procedimento di cui agli articoli 13 e seguenti della legge 24 novembre 1981, n. 689, le trasmette al prefetto della provincia, il quale procede, ai sensi degli articoli 18 e seguenti della medesima legge. Dell'apertura del procedimento è data comunicazione all'ISTAT".