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Risoluzione C 55/1989 Nuova presentazione della Lista degli oggetti vietati Il Congresso, avendo esaminato lo studio effettuato dal Consiglio esecutivo a seguito della risoluzione C 54 adottata dal Congresso di Amburgo 1984, notando che i risultati di detto studio hanno consentito di stabilire: - l'assenza di un sistema generale di classifica metodologica dei prodotti naturali o manufatti diverso dal sistema armonizzato di designazione e di codifica delle merci del Consiglio di cooperazione doganale (CCD); - un adeguamento tra il suddetto sistema armonizzato e la necessità per le Amministrazioni postali di disporre di uno schema direttivo di classifica per classificare in una struttura logica i prodotti soggetti a limitazioni condizionali o totali, negli scambi internazionali, approva l'allegato modello di presentazione della Lista degli oggetti vietati, incarica l'Ufficio internazionale di divulgare detto modello a tutte le Amministrazioni delle Poste, invita le Amministrazioni delle Poste a compilare la lista dei loro oggetti vietati sulla base del suddetto modello e con la partecipazione della loro amministrazione doganale (Proposta 2500.4, Commissione 4, 6a seduta) Nuova presentazione della Lista degli oggetti vietati Testo di presentazione del Sistema armonizzato da inserire nelle pagine di guardia della prossima edizione della Lista degli oggetti vietati Il Sistema armonizzato di designazione e di codifica delle merci e un repertorio sistematico delle merci elaborato dal Consiglio di cooperazione doganale nel 1983. La classifica realizzata nel Sistema armonizzato di tipo metodico, e non alfabetico, è effettuata tenendo conto dell'origine o del regno dei prodotti (regno animale, vegetale o minerale), della materia costitutiva della merce (materia plastica, caucciù, legno) e per le macchine ed apparecchi a seconda dell'industria o del ramo di attività che li utilizza. La nomenclatura polivalente del Sistema armonizzato totalizza 1241 posizioni raggruppate in 96 capitoli, essi stessi articolati in 21 sezioni. I prodotti sono identificati da un Codice a 6 cifre: le prime due cifre indicano il numero del capitolo nel quale questa posizione si trova, le due cifre seguenti il rango occupato dalla posizione all'interno di questo capitolo, le ultime due cifre le sotto-posizioni con uno o due trattini (l'assenza di sotto-posizioni essendo contrassegnata da uno zero). Il Sistema armonizzato comprende, oltre alla nomenclatura strutturata, costituita da una lista di posizioni sistematicamente classificate e suddivise, se del caso in sotto- posizioni, delle note di sezioni o di capitoli comprese note di sotto-posizioni nonché regole generali per l'interpretazione del Sistema armonizzato. Tale sistema, entrato in vigore il 1 gennaio 1988 fornisce una classifica metodica per 5019 gruppi distinti di merci il che consente di classificare senza difficoltà gli articoli e le materie soggette a limitazioni di cui la posta deve tener conto. Nota. Le 35 pagine fornite a titolo di modello non sono riprodotte nel presente documento. Esse figurano in annesso alla proposta 2500.4 adottata dalla commissione 4 nella sua 6 seduta Risoluzione C56/1989 Revisione delle tariffe e studio permanente delle spese di transito Il Congresso, avendo esaminato i lavori effettuati dal Consiglio esecutivo per la determinazione dei tariffari delle spese di transito, considerando che il problema di un'equa rimunerazione delle spese di transito fa parte delle principali preoccupazioni dell'Unione, ritenendo che i calcoli da effettuare devono essere basati sui metodi meglio adattati agli scopi prefissati; incarica il Consiglio esecutivo: - di ricalcolare per ciascun Congresso, in base alla data più vicina possibile ed al metodo accettato dal precedente Congresso i tariffari delle spese di transito fissati all'articolo 63 della Convenzione; - di proseguire lo studio per il miglioramento della metodologia utilizzata in vista di assicurare un equo corrispettivo alle Amministrazioni che effettuano operazioni di transito; - di presentare se necessario in occasione di ciascun Congresso dei tariffari che tengano conto degli aggiustamenti da apportare al sistema di calcolo derivante dallo studio indicato sopra nonché se del caso le proposte di modifica degli Atti corrispondenti (Proposta 3000.5, Commissione 5, 5a seduta) Risoluzione C 57/1989 Studio di una distanza media ponderata per ogni paese per i pieghi in transito territoriale Il Congresso, considerando che attualmente le spese di transito territoriale sono calcolate in ogni paese in funzione delle distanze reali di ciascuno dei tragitti percorsi per l'avviamento dei pieghi in transito, tenendo conto del fatto che in gran parte dei paesi i pieghi in transito territoriale sono avviati su diversi percorsi secondo il loro paese di origine ed il loro paese di destinazione, ritenendo che la molteplicità dei percorsi e delle distanze comporta un lavoro oneroso di calcolo e di compilazione dei conti corrispondenti per quanto riguarda le spese di transito territoriale. incarica il Consiglio esecutivo: - di esaminare la possibilità di fissare basi e norme comuni affinchè i paesi che offrono un servizio di transito possano fissare una distanza media ponderata fungente da riferimento per il calcolo delle spese di transito territoriale dei pieghi che transitano attraverso ciascun paese; - di presentare al successivo Congresso proposte in tal senso (Proposta 3000.7, Commissione 5, 5a seduta) C 58/1989 (numero non attribuito) Risoluzione C 59/1989 Studio sulle spese di transito del corriere allo scoperto Il Congresso, notando che nessun corrispettivo e previsto a favore delle Amministrazioni in transito negli Atti dell'Unione per coprire le spese di trasporto e le spese postali sostenute dalle Amministrazioni che rispediscono il corriere di superficie LC/AO in transito allo scoperto, mentre tale corrispettivo è previsto per il corriere aereo e per i pacchi postali aerei e di superficie in transito allo scoperto, Considerando che tali spese possono essere relativamente elevate, in particolare quando il paese di transito spedisce il suo corriere di superficie per via aerea (S.A.L), desiderando che ciascuna Amministrazione possa ricevere una compensazione finanziaria in relazione al costo delle prestazioni fornite a beneficio degli altri Paesi membri, incarica il Consiglio esecutivo: - di studiare, alla stregua di quanto previsto per il corriere aereo, i principi per una eventuale rimunerazione a beneficio dell'Amministrazione di transito per consentire a quest'ultima di far fronte alle spese di rispedizione del corriere di superficie in transito allo scoperto; - di includere, nel quadro di questo studio, la questione del corriere disguidato; - di studiare le modalità statistiche e contabili da attuare; - di formulare per il successivo congresso, adeguate proposte; (Proposta 3000.2, Commissione 5, 5a seduta) Risoluzione C 60/1989 Liquidazione dei conti arretrati del vecchio regime di finanziamento Il Congresso, visti i cambiamenti apportati dal 1980 al sistema di finanziamento dell'Unione, viste le somme non ancora rimborsate al Governo svizzero per il periodo anteriore a questa data, viste le agevolazioni di rimborso previste dalla Risoluzione C 17 del Congresso di Rio de Janeiro, consapevole degli obblighi dell'Unione in questo settore, decide 1 - di rimborsare globalmente al Governo svizzero le anticipazioni fatte a titolo del vecchio regime di finanziamento e dovute al 31 dicembre 1990, compresi gli interessi di mora; 2 - di prelevare le somme necessarie sul Fondo di riserva; 3 - di far figurare gli arretrati in questione nel conto Anticipazioni del Fondo di riserva invita tutti i Paesi membri interessati da questi arretrati a rimborsare con la massima diligenza le somme dovute in tempi brevi;qualora la loro situazione finanziaria non consenta loro di pagare rapidamente, a comunicare al Direttore generale dell'Ufficio internazionale un piano di rimborso mediante annualità, incarica il Consiglio esecutivo di adottare ogni iniziativa che riterrà necessaria per ottenere nei più brevi termini il regolamento di tali arretrati ed impartire, se del caso, direttive al Direttore generale dell'Ufficio internazionale per accelerare questi rimborsi. si avvale dell'occasione per esprimere al Governo svizzero i suoi ringraziamenti per le anticipazioni di tesoreria che ha fornito per tanti anni e per la moratoria consentita al fine di attenuare gli effetti del cambiamento del regime di finanziamento dell'UPU. (Proposta 03, Commissione 3, 6a seduta) Risoluzione C61/1989 Risanamento di conti arretrati di ogni natura Il Congresso, visto lo stato dei conti arretrati, considerando che e interesse dell'Unione e dei suoi Paesi membri di risanare le finanze dell'Unione, chiede con sollecitudine ai Paesi membri che hanno conti arretrati di fare ogni sforzo per liquidare questi ultimi in tempi brevi e rammenta loro a tal fine la possibilità di avvalersi del sistema di compensazione dell'Ufficio internazionale in conformità con la Raccomandazione C36 del Congresso di Amburgo 1984, informa i Paesi membri che hanno importanti conti arretrati che essi potranno essere classificati nella classe di contribuzione inferiore alla propria, durante il periodo di rimborso, se si impegnano ad ammortizzare i loro debiti nei confronti dell'Unione secondo un piano approvato dal Consiglio esecutivo. decide di trasferire su un conto speciale i debitori che saranno oggetto di una particolare intesa in tal senso, incarica il Direttore generale dell'Ufficio internazionale di negoziare con i paesi che hanno gli arretrati più importanti, progetti di accordi che saranno sottoposti all'approvazione del consiglio esecutivo, incarica il Consiglio esecutivo di approvare i piani di ammortamento negoziati dall'Ufficio internazionale con i paesi che hanno importanti conti arretrati tenendo conto sia della situazione economica dei paesi interessati che degli interessi dell'Unione, invita il Consiglio esecutivo: 1 - ad adottare ogni misura utile per agevolare l'applicazione della presente risoluzione; 2 - a fare rapporto al Congresso successivo sui risultati ottenuti dalla presente risoluzione; (Proposta 04, Commissione 3, 6a seduta) Risoluzione C 62/1989 Inno mondiale della posta Il Congresso, considerando la necessità di potenziare le azioni volte a riunire in una più ampia identità il personale delle Poste nei territori dell'UPU, ritenendo che questa azione contribuirà in maniera sensibile, se non determinante a consolidare l'identificazione dei dipendenti delle Poste con la loro istituzione ed a riavvicinarsi allo scopo che consiste nel ribadire e proclamare i postulati fondamentali della posta: sicurezza, celerità e regolarità, incarica il Consiglio esecutivo di esaminare in collaborazione con l'Ufficio internazionale la possibilità di indire un concorso per la composizione di parole e musica di un inno mondiale della posta. (Proposta 014, Commissione 3, 6a seduta) Risoluzione C63/1989 Utilizzazione di un simbolo per i cecogrammi Il Congresso, consapevole del fatto che l'attuale regolamentazione non prevede un simbolo distinto per i cecogrammi, ritenendo che per questa ragione questi invii non sono sempre trattati nelle migliori condizioni possibili in particolare al momento dello sdoganamento, incarica il Consiglio esecutivo: a) di intraprendere con la partecipazione degli organismi internazionali implicati, uno studio volto a determinare l'opportunità di adottare un simbolo distinto per i cecogrammi, b) se del caso, di proporre al successivo Congresso un simbolo atto ad assicurare una qualità di servizio ottimale per i cecogrammi. (Proposta 2000.20, Commissione 4, 7a seduta) Risoluzione C 64/1989 Indicazione sul modulo di reclamo C 9 del motivo della ritardata consegna degli invii Il Congresso, facendo riferimento all'articolo 147, paragrafo 7 del Regolamento di esecuzione della Convenzione postale Universale secondo il quale "l'Ufficio di destinazione o, a seconda dei casi, l'Amministrazione centrale del paese di destinazione o l'Ufficio specialmente designato 6 in grado di fornire informazioni sulla sorte definitiva dell'invio, completa il modulo alla tabella 3. In caso di ritardata consegna, di reclamo o di rinvio all'origine il motivo e sommariamente indicato sul modulo C9", consapevole dell'importanza di segnalare la causa del ritardo della consegna di un invio raccomandato o di una lettera con valore dichiarato sul modulo C 9 al fine di dare una risposta completa e appropriata al reclamante ed evitare i pregiudizi probabili che tale ritardo può causargli come pure alle Amministrazione che rischiano di vedere la loro clientela fare appello ad altre imprese che offrono loro un migliore servizio, constatando che e molto frequente ricevere moduli C9 che indicano che l'invio e stato consegnato trenta giorni o più dopo la data di spedizione senza che il motivo del ritardo sia stato precisato, considerando che tale mancanza d'informazioni causa un nuovo ritardo in quanto obbliga le Amministrazioni a ricercare il motivo del ritardo e per questo fatto rinvia ulteriormente il momento in cui il reclamante potrà ricevere una risposta completa, raccomanda alle Amministrazioni postali dei Paesi membri di istruire i loro uffici riguardo alla necessità di compilare tutte le caselle del modulo C 9 ed in particolare di fornire il motivo della consegna ritardata, del reclamo o del rinvio all'origine al fine di informare con precisione il reclamante (Proposta 2500.3, Commissione 4, 7a seduta) Risoluzione C 65/1989 Esclusione di merci pericolose dal corriere aereo Il Congresso, considerando le disposizioni dell'articolo 36 della Convenzione (in particolare il paragrafo 4, lettera d) relative al divieto di trasportare materie pericolose, essendo venuto a conoscenza dei lavori del Comitato di contatto IATA/UPU relativo al trasporto per posta aerea delle merci pericolose, lavori che hanno nuovamente sottolineato la gravità dei rischi presentati da questo trasporto, prendendo atto delle misure auspicate da detto Comitato di contatto e convalidate dal Consiglio esecutivo in vista di escludere l'inserimento di merci pericolose negli invii postali mediante un'azione educativa ed una maggiore sensibilizzazione nei confronti degli ufficiali postali e degli utenti delle poste in particolare con l'organizzazione di esposizioni, la divulgazione di filmati e la produzione di manifesti aventi ocme oggetto le merci pericolose, consapevole degli sforzi che rimangono da compiere da parte delle Amministrazioni postali nella loro azione di repressione del trasporto delle merci pericolose, chiede con insistenza alle Amministrazioni postali: - di rafforzare i dispositivi volti a prevenire l'inserimento degli oggetti pericolosi negli invii postali e se del caso di identificare al momento dell'impostazione gli invii contenenti questi oggetti: - di elaborare a tal fine misure di tipo educativo adattate alla situazione locale destinate agli utenti ed agli ufficiali delle poste - di vigilare su un'ampia divulgazione di queste misure e su un'adeguata formazione del personale, utilizzando i mezzi tecnici moderni più efficaci (audiovisivi o di altra natura), incarica il consiglio esecutivo di continuare a seguire da vicino questa questione durante il periodo quinquennale 1990-1994. (Proposta 4000.3, Commissione 6, 2a seduta) Risoluzione C 66/1989 Documenti di base per l'iscrizione del peso da prendere in considerazione per il regolamento dei conti della corrispondenza postale soggetti a spese di transito ed a spese terminali Il Congresso tenendo conto - che, durante la discussione della Commissione 5 vertente sulla scelta dei moduli di base per la contabilizzazione delle spese di transito e delle spese, terminali, i pareri erano assai divisi; - che un sistema di documenti elaborato a tal fine in base al foglio di avviso C 12 o alle distinte di consegna C 18, 18bis e AV 7 comporta in ciascun caso, vantaggi ed inconvenienti. incarica il Consiglio esecutivo di intraprendere uno studio sulla documentazione di base appropriata per la contabilizzazione delle spese di transito e delle spese terminali sia per via di superficie che per via aerea. Questo studio dovrebbe altresì tener conto delle relative procedure contabili (Proposta 3000.6, Commissione 5, 6a seduta) Risoluzione C 67/1989 Rafforzamento delle attività prioritarie dell'Unione Il Congresso, preoccupato del livello di spese dell'Unione, stimando necessario rafforzare con urgenza le attività prioritarie volte al miglioramento della qualità del servizio postale internazionale, convinto che in vista di sviluppare le attività prioritarie, altre attività dovrebbero essere ridotte o soppresse dal consiglio esecutivo a tal fine debitamente abilitato dal Congresso, notando che i limiti delle spese ricorrenti degli anni 1991 a 1995 stabiliti nell'articolo 124 del Regolamento generale tengono ancora conto di attività che potrebbero essere ridotte o soppresse. incarica Il Consiglio esecutivo di procedere con diligenza ad un esame critico dell'insieme delle attività dell'Unione al fine: a) di identificare le attività da abbandonare, ridurre o limitare; b) di esaminare l'opportunità di sopprimere determinate pubblicazioni, liste o raccolte e di adottare una forma di presentazione più economica della rivista "Unione postale"; c) di emendare di conseguenza le disposizioni dei Regolamenti di esecuzione e di sospendere fino al Congresso successivo l'applicazione dell'articolo 117 del Regolamento generale in modo tale che la Rivista "Unione postale" possa essere pubblicata con una presentazione più economica per l'Unione, incarica altresì il Consiglio esecutivo: a) di diminuire i limiti di spese degli anni 1991 a 1995 detraendo il costo delle attività che sono state ridotte, abbandonate o limitate; b) di stabilire il bilancio dell'Unione nell'ambito dei limiti delle spese in tal modo rivedute, incarica inoltre il Direttore generale dell'Ufficio internazionale di: a) proseguire i suoi sforzi di razionalizzazione dei metodi di lavoro e di dare tutto il suo appoggio a questo nuovo spiegamento dei compiti dell'Unione in vista di intensificare le attività di sostegno alle Amministrazioni, b) di attuare nuove misure in materia di risorse umane, compreso il ricorso circostanziato ad assunzioni a tempo determinato per le attività speciali e per le attività prioritarie esistenti intraprese in seno all'Unione. Incita i Paesi membri a collaborare attivamente ad un esame critico ed al riorientamento delle attività dell'Unione in particolare favorendo il ricorso ad assunzioni a tempo determinato. Questo sistema implica che un funzionario che accetta un incarico a tempo determinato presso l'Ufficio internazionale può ritrovare nella sua Amministrazione delle Poste un incarico almeno equivalente a quello che occupava al momento della sua accettazione dell'incarico a tempo determinato in questione. (Congres - Doc 19/Annesso 11/ Rev. Commissione 2, 2a seduta) Risoluzione C 68/2989 Istituzione e regolamento dei conti Il Congresso, tenendo conto dell'importante necessità che le Amministrazioni siano rimunerate per il servizi che esse rendono, in tempo utile e secondo modalità efficaci, tenendo conto del fatto che il metodo attuale che consiste a tenere dei conti distinti in funzione dei vari servizi comporta perdite di tempo e di efficacia, essendo a conoscenza delle attuali disposizioni che consentono di consolidare determinati conti inerenti alla posta aerea ed ai pacchi, riconoscendo i vantaggi derivanti dall'attuazione di un sistema contabile più razionale in particolare con una maggiore utilizzazione della compensazione, incarica il Consiglio esecutivo di intraprendere uno studio sulle attuali disposizioni che regolano l'istituzione ed il regolamento dei conti, in particolare su: - la possibilità di attuare un sistema di consolidamento di tutti i conti: - la frequenza della consegna dei conti; - il mantenimento del ruolo dell'Ufficio internazionale nel regolamento dei conti. (Proposta 3500.1, Commissione 5, 7a seduta) Risoluzione C 69/1989 Miglioramento dei servizi postali nelle zone rurali Il Congresso, tenendo conto dell'articolo primo, paragrafo 2 della Costituzione volto ad assicurare l'organizzazione ed il perfezionamento dei servizi postali e favorire in questo settore, lo sviluppo della collaborazione internazionale, notando che una cospicua maggioranza della popolazione di vari paesi abita in zone rurali, notando inoltre che i servizi postali delle zone rurali di questi paesi sono lungi d rispondere a ciò che ci si attende da essi, considerando che i servizi postali mondiali non raggiungeranno gli obiettivi prefissati se non si aiutano i servizi postali delle zone rurali dei Paesi membri a far fronte alle esigenze, consapevole dell'urgenza di migliorare i servizi postali delle zone rurali dei Paesi membri, considerando che un gran numero di fattori sostanziali intralciano il miglioramento di questo tipo di servizio postale considerando inoltre che molte di queste difficoltà impediscono spesso le possibilità di azione di una Amministrazione isolata, riconoscendo che e indispensabile adottare un approccio univoco a livello mondiale per vincere gli ostacoli e raggiungere gli obiettivi prefissati, incarica il Consiglio consultivo degli studi postali: a) di intraprendere uno studio approfondito della situazione attuale dei servizi postali rurali dei Paesi membri; b) di individuare gli ostacoli al miglioramento dei servizi postali rurali; c) di raccomandare vie e mezzi per sormontare gli ostacoli e realizzare gli obiettivi; d) di presentare proposte a tal fine prima del prossimo Congresso; e) di raccomandare se del caso misure provvisorie al Consiglio esecutivo, per esecuzione (Proposta 2000,3, 11 a seduta plenaria) Risoluzione C 70/1989 Ampliamento della compensazione organizzata dall'Ufficio Internazionale Il Congresso, considerando che tranne il caso particolare dei buoni risposta internazionali la compensazione organizzata dall'Ufficio internazionale si applica unicamente alle spese di transito ed alle spese terminali del corriere di superficie e che si prevede l'estensione di tale compensazione al corriere aereo, constatando l'interesse manifestato dal CE ad uno studio sull'ampliamento della compensazione organizzata dall'Ufficio internazionale, consapevole del fatto che i Paesi membri non sono firmatari di tutti gli Accordi, preoccupati di rispettare il principio già stabilito del pagamento diretto e dell'utilizzazione del Conto generale per un determinato conto previo accordo delle due Amministrazioni dei Paesi membri interessati, desiderosi di utilizzare in maniera ottimale i mezzi attuali dell'Ufficio internazionale, incarica il Consiglio esecutivo di esaminare le modalità per una compensazione allargata e adattare una adeguata regolamentazione internazionale. (Proposta 2000,12, Commissione 5, 7a seduta) Risoluzione C71/1989 Metodi atti a migliorare il rinvio dei sacchi postali vuoti Il Congresso, riconoscendo che i sacchi postali rimangono e rimarranno probabilmente ancora per un certo tempo il principale mezzo di trasporto del corriere nel mondo, notando che il mancato rinvio di sacchi postali del servizio internazionale può, per vari paesi sia sviluppati che in via di sviluppo, intralciare il buon funzionamento dei servizi, invita con sollecitudine tutte le Amministrazioni a rinviare in condizioni di efficacia e di celerità i sacchi postali vuoti ai paesi cui appartengono applicando rigorosamente le disposizioni dell'articolo 168 del Regolamento di esecuzione della convenzione. invita tutte le Amministrazioni a studiare le conclusioni e le raccomandazioni contenute nel rapporto dello studio 625 svolto dal Consiglio consultivo degli studi postali e che deve essere pubblicato sotto forma i libretto nella Raccolta degli studi postali, raccomanda a) alle Amministrazioni alle quali il mancato invio di sacchi postali crea problemi, di prevedere la realizzazione di sistemi di registrazione semplici ma efficaci per determinare: - la proporzione di sacchi non rinviati; - se questa proporzione può essere considerata come accettabile; - le Amministrazioni che possono principalmente essere considerate come responsabili del mancato rinvio dei sacchi; b) alle Amministrazioni che si trovano ad affrontare questo problemi di mettersi in rapporto diretto con le Amministrazioni in questione per ottenere la restituzione dei loro sacchi o in mancanza di applicare le disposizioni dell'articolo 168, paragrafi 6 e 7 al fine di essere rimborsate; c) a tutte le Amministrazioni di esaminare la possibilità di applicare sistemi di ripartizione o di reciproca utilizzazione dei sacchi postali e di prevedere l'utilizzazione di sacchi da usare una volta sola, al fine di aumentare il numero dei sacchi postali disponibili; d) a tutte le Amministrazioni di studiare la possibilità di utilizzare più ampiamente contenitori per il trasporto di pacchi alla rinfusa, di lettere in vasche o in scatole e di altri tipi analoghi di oggetti che non necessitano l'uso di sacchi postali. (Proposta 2500.1, Commissione 4, 9a seduta) Risoluzione C72/1989 Studio permanente delle spese terminali Il Congresso avendo esaminato i lavori effettuati dal Consiglio esecutivo, considerando che i problemi posti dalla rimunerazione dei servizi resi dai paesi destinatari a vantaggio dei paesi che spediscono corrispondenza postale costituiscono una delle principali preoccupazioni dell'Unione, ritenendo che i rapporti finanziari tra paesi spedizionieri e paesi destinatari dovranno d'ora in poi essere fondati su criteri economici in considerazione non solo dei costi e dei servizi resi ma anche dell'ambiente in cui sono situate le poste in particolare nei confronti della concorrenza, notando che alcune Amministrazioni hanno per questo motivo introdotto nelle loro relazioni reciproche un sistema di spese terminali diverso da quello previsto dalla Convenzione, constatando che tale sistema basato sul principio del calcolo delle spese terminali comprendente due elementi (un tasso per chilo ed un tasso per oggetto), consente, col tener conto dei costi di distribuzione legati al numero degli oggetti, di assicurare una migliore copertura dei costi sostenuti dai paesi destinatari, considerando l'interesse fondamentale di adottare disposizioni che favoriscano lo stanziamento totale degli incassi derivanti dalle spese terminali per il pagamento dei costi di trattamento del corriere nel paese di arrivo, in particolare di quei costi imputabili all'attuazione di programmi di sostituzione e di miglioramento delle infrastrutture postali che costituiscono la base dell'organizzazione e del perfezionamento dei servizi postali nel campo internazionale, in conformità con l'articolo primo, paragrafo 2 della Costituzione dell'Unione. incarica il consiglio esecutivo: - di proseguire lo studio della questione delle spese terminali in vista di assicurare alle Amministrazioni di destinazione una equa rimunerazione per il trattamento del corriere in provenienza dall'estero, in considerazione degli elementi esposti nei considerando di cui sopra; - di presentare se necessario, in occasione di ciascun Congresso, le sue raccomandazioni sugli adattamenti da apportare al sistema delle spese terminali nonché le proposte di modifica degli Atti corrispondenti. (Proposte 3000.1 e 3000.3 incorporate, Commissione 5, 5a seduta) Risoluzione C 73/1989 Tasso di base del trasporto aereo della corrispondenza postale Il Congresso, essendo venuto a conoscenza del rapporto del Consiglio esecutivo sui lavori svolti in collaborazione con l'IRTA riguardo al tasso di base di trasporto aereo della corrispondenza postale, constatando che risulta da questi lavori e da quelli svolti durante gli anni precedenti che non è stato possibile proporre un sistema razionale per la fissazione del tasso di base del trasporto aeropostale, considerando tuttavia la necessità di mantenere negli Atti dell'Unione, per i regolamenti di conti tra Amministrazioni un tasso di base che tenga conto di dati economici aggiornati relativi al mercato dei trasporti aerei; prendendo nota dell'offerta dell'OACI di aiutare alla elaborazione del concetto di costi della posta aerea, incarica il Consiglio esecutivo: 1 - di riunire alla vigilia di ciascun Congresso, le informazioni finanziarie più significative ottenute dall'IRTA e dall'OACI che gli consentano di proporre se del caso, un aggiornamento (in base ad un metodo elaborato dallo stesso Consiglio) del tasso di base del trasporto aereo del corriere; 2 - di presentare in tutti i casi un rapporto sui suoi lavori nonché se del caso, proposte volte a modificare gli Atti dell'Unione, (Proposta 4000.4/Rev 1, Commissione 6, 3 seduta)