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Art. 34 Servizi del personale del Corpo di polizia penitenziaria 1. Il personale del Corpo di polizia penitenziaria svolge, principalmente, i seguenti servizi: 1) vigilanza armata degli istituti penitenziari; 2) vigilanza ed osservazione dei detenuti ed internati addetti alle lavorazioni esterne; 3) portineria; 4) vigilanza ed osservazione nelle sezioni degli istituti penitenziari; 5) vigilanza nelle infermerie e nelle altre strutture aventi carattere sanitario; 6) vigilanza ed osservazione sulle attività lavorative e scolastiche dei detenuti o internati all'interno degli istituti penitenziari; 7) matricola dei detenuti ed internati; 8) gestione operativa degli elaboratori periferici dell'Amministrazione penitenziaria; 9) vigilanza sui colloqui dei detenuti e internati; 10) vigilanza sulla corrispondenza epistolare e telegrafica dei detenuti e internati; 11) vigilanza sulla corrispondenza telefonica dei detenuti e internati; 12) controllo dei pacchi dei detenuti e internati; 13) traduzione e piantonamento dei detenuti e internati; 14) vigilanza sui beni dell'Amministrazione; 15) ordine e sicurezza pubblica e pubblico soccorso; 16) navale; 17) trasporto terrestre. 2. Il personale del Corpo di polizia penitenziaria svolge anche quei servizi, non espressamente previsti dal comma 1, relativi all'espletamento dei compiti ad esso attribuiti dalla normativa vigente ed, in particolare, dall'articolo 5 della legge 15 dicembre 1990, n. 395. 3. Salvo specifiche diverse disposizioni adottate dal Dipartimento dell'Amministrazione penitenziaria e fermo restando quanto stabilito dagli articoli 21 e 33 per singoli istituti penitenziari o per categorie di detenuti o internati, i servizi sono disciplinati come al Capo che segue. Nota all'art. 34: - Il testo dell'art. 5 della citata legge 15 dicembre 1990, n. 395, è il seguente: "Art. 5 (Compiti istituzionali). - 1. Il Corpo di polizia penitenziaria espleta tutti i compiti conferitigli dalla presente legge, dalla legge 26 luglio 1975, n. 354, dal regolamento approvato con decreto del Presidente della Repubblica 29 aprile 1976, n. 431, e loro successive modificazioni, nonché dalle altre leggi e regolamenti. 2. Il Corpo di polizia penitenziaria attende ad assicurare l'esecuzione dei provvedimenti restrittivi della libertà personale; garantisce l'ordine all'interno degli istituti di prevenzione e di pena e ne tutela la sicurezza; partecipa, anche nell'ambito di gruppi di lavoro, alle attività di osservazione e di trattamento rieducativo dei detenuti e degli internati; espleta il servizio di traduzione dei detenuti ed internati ed il servizio di piantonamento dei detenuti ed internati ricoverati in luoghi esterni di cura, secondo le modalità ed i tempi di cui all'articolo 4. 3. Fatto salvo l'impiego ai sensi dell'articolo 16, secondo e terzo comma, della legge lì aprile 1981, n. 121, gli appartenenti al Corpo di polizia penitenziaria non possono comunque essere impiegati in compiti che non siano direttamente connessi ai servizi di istituto. 4. Fino a quando le esigenze di servizio non saranno soddisfatte dal personale di corrispondente profilo professionale preposto ad attività amministrative, contabili e patrimoniali, e comunque non oltre due anni dalla data di entrata in vigore della presente legge, il personale appartenente al Corpo degli agenti di custodia e al ruolo delle vigilatrici penitenziarie che, alla data di entrata in vigore della presente legge, espleta le suddette attività, continua, salve eventuali esigenze di servizio e fermo restando l'inquadramento cui ha diritto, a svolgere le attività nelle quali è impiegato. 5. Il Governo è delegato ad adottare, entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, uno o più decreti legislativi, che prevedano che il personale di cui al comma 4 acceda, a domanda e previa prova pratica, nelle corrispondenti qualifiche funzionali, amministrative, contabili e patrimoniali, in relazione alle mansioni esercitate alla data di entrata in vigore della presente legge, fino alla copertura di non oltre il 30 per cento delle relative dotazioni organiche".