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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione TERRITORIO, AMBIENTE, BENI AMBIENTALI (13ª) 170 MORONESE La seduta inizia alle ore 15,30. IN SEDE CONSULTIVA Conversione in legge del decreto-legge 7 ottobre 2020, n. 125, recante misure urgenti connesse con la proroga della dichiarazione dello stato di emergenza epidemiologica da COVID-19 e per la continuità operativa del sistema di allerta COVID, nonché per l'attuazione della direttiva (UE) 2020/739 del 3 giugno 2020 DDL 1970 Conversione in legge del decreto-legge 7 ottobre 2020, n. 125, recante misure urgenti connesse con la proroga della dichiarazione dello stato di emergenza epidemiologica da COVID-19 e per la continuità operativa del sistema di allerta COVID, nonché per l'attuazione della direttiva (UE) 2020/739 del 3 giugno 2020 (Parere alla 1ª Commissione. Esame e rinvio) La relatrice L'ABBATE ( M5S ) illustra il decreto-legge in titolo, procedendo innanzitutto alla disamina dell'articolo 1. La norma interviene sull'articolo 1 del decreto-legge n. 19 del 2020, prorogando al 31 gennaio 2021 le disposizioni -già in vigore- in base alle quali il Governo può adottare misure per contenere e contrastare i rischi sanitari derivanti dalla diffusione del virus Sars-Cov-2. In relazione all'andamento epidemiologico e secondo principi di adeguatezza e proporzionalità al rischio effettivamente presente, gli interventi potranno riguardare specifiche parti di territorio o l'intero territorio nazionale. La durata sarà comunque circoscritta a periodi predeterminati, ciascuno di durata non superiore a trenta giorni e comunque reiterabili e modificabili. L'articolo prevede altresì in linea generale l'obbligo, per i singoli individui, di avere sempre con sé i dispositivi di protezione delle vie respiratorie e sono ampliate le circostanze che prevedono l'obbligo di indossarli (ossia nei luoghi al chiuso diversi dalle abitazioni private e anche in tutti i luoghi all'aperto, con eccezioni nei casi in cui, per le caratteristiche dei luoghi o per le circostanze di fatto, sia garantita in modo continuativo la condizione di isolamento rispetto a persone non conviventi). Sono comunque fatti salvi i protocolli e le linee guida anti-contagio previsti per le attività economiche, produttive, amministrative e sociali, nonché le linee guida per il consumo di cibi e bevande. La norma prevede, altresì, l'esclusione di alcuni particolari soggetti (come, ad esempio, i bambini di età inferiore ai 6 anni, chi svolge attività sportive e soggetti con particolari patologie e disabilità). Sempre l'articolo 1 reca modifiche al decreto-legge n. 33 del 2020, regolando la facoltà delle Regioni di introdurre misure derogatorie rispetto a quelle previste a livello nazionale. In particolare, le Regioni possono introdurre temporaneamente misure maggiormente restrittive, ovvero, nei soli casi e nel rispetto dei criteri previsti dai Decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri, anche ampliative, in quest'ultimo caso previa intesa con il Ministro della salute. Viene disposta, altresì, la proroga al 31 gennaio 2021 del termine entro il quale è possibile adottare le misure di cui al medesimo decreto-legge. Con una modifica all'articolo 1, comma 3, del decreto-legge n. 83 del 2020, viene peraltro prorogata al 31 dicembre 2020 l'operatività delle disposizioni, in scadenza al 15 ottobre 2020, di cui all'allegato 1 al medesimo decreto. Riguardo all'elenco di norme comprese ovvero inserite in tale allegato, l'oratrice segnala, per i profili di interesse, l'articolo 122, comma 4, del decreto-legge n.18 del 2020, concernente il Commissario straordinario per l'attuazione e il coordinamento delle misure sanitarie di contenimento e contrasto dell'emergenza epidemiologica COVID-19. L'organo, nel dettaglio, si avvale delle componenti e delle strutture operative del Servizio nazionale della Protezione civile, nonché del Comitato tecnico scientifico costituito presso il medesimo Dipartimento. L'oratrice ricorda inoltre che le modifiche introdotte dal presente decreto-legge al decreto-legge n. 83 del 2020 incidono sull'operatività dell'articolo 232, commi 4 e 5, del decreto-legge n. 34 del 2020 in materia di lavori in edilizia scolastica. Le disposizioni del predetto, ultimo articolo sono infatti prorogate dal 15 ottobre al 31 dicembre dell'anno in corso (con la connessa autorizzazione per gli enti locali a procedere al pagamento degli stati di avanzamento dei lavori, per interventi di edilizia scolastica). Con riferimento all'articolo 2 del decreto-legge l'oratrice si sofferma sulle modificazioni recate all'articolo 6 del decreto-legge n. 28 del 2020 (relative all'introduzione del sistema di allerta Covid-19), che prevedono l'interoperabilità dell'applicazione software "Immuni" con le similari piattaforme informatiche operanti nel territorio dell'Unione europea, (recependo, tra l'altro, una raccomandazione della stessa Commissione europea). Un'ulteriore modifica prevede poi che il sistema di allerta operi sino alla cessazione delle esigenze di protezione e prevenzione della sanità pubblica, legate alla diffusione del virus anche a carattere transfrontaliero (individuate mediante Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri), e comunque fino al 31 dicembre 2021. La relatrice osserva quindi che l'articolo 3 differisce al 31 ottobre 2020 i termini per l'invio delle domande relative ai trattamenti di cassa integrazione ordinaria collegati all'emergenza Covid-19, mentre l'articolo 4 è volto a dare attuazione alla direttiva (UE) 2020/739 della Commissione, del 3 giugno 2020, per quanto riguarda l'inserimento del Sars-Cov-2 nell'elenco degli agenti biologici di cui è noto che possono causare malattie infettive nell'uomo (elenco definito ai fini dell'applicazione della disciplina in materia di salute e sicurezza sul lavoro relativa agli agenti biologici). L'articolo 5 proroga invece la vigenza del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 7 settembre 2020, nelle more dell'adozione del primo, analogo, provvedimento successivo all'introduzione delle nuove norme e comunque non oltre il 15 ottobre 2020, prevedendo, altresì, l'applicabilità immediata delle ulteriori misure circa l'obbligo di uso delle mascherine introdotte dal presente decreto. Gli articoli 6 e 7, infine, dispongono in merito alla copertura finanziaria e all'entrata in vigore del provvedimento. La presidente MORONESE propone di fissare per domani, mercoledì 21 ottobre, alle ore 15, il termine per far pervenire, da parte dei Gruppi, eventuali osservazioni di cui la relatrice potrà tener conto ai fini della predisposizione di uno schema di parere. La Commissione conviene sulla proposta della Presidente. La presidente MORONESE constata che non vi sono iscritti a parlare in sede di discussione generale. Apprezzate le circostanze, rinvia quindi ad altra seduta il seguito dell'esame del provvedimento, auspicando che si possa pervenire alla votazione del parere già nella seduta convocata per giovedì 22 ottobre alle ore 9,30. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. SUI LAVORI DELLA COMMISSIONE La presidente MORONESE ricorda che nella giornata di domani, mercoledì 21 ottobre, alle ore 10, avranno luogo, in sede di Ufficio di Presidenza, le audizioni sui disegni di legge relativi alla rigenerazione urbana (n. 1131 e connessi). Nella giornata di giovedì 22 ottobre, nel corso della seduta plenaria già convocata per le ore 9,30, avrà invece luogo l'audizione del Sottosegretario di Stato per l'ambiente e la tutela del territorio in materia di siti di interesse nazionale oggetto delle procedure di bonifica. L'audizione avrà ad oggetto in particolare la situazione relativa alla regione Veneto. Conclude rimarcando l'importanza conoscitiva delle procedure sopra menzionate. La Commissione prende atto. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. La seduta termina alle ore 15,40