Document Type: massime
Token Count: $#tokens

Processo penale - Acquisizione di prove - Dichiarazioni rese nel corso delle indagini preliminari, favorevoli all’imputato - Divieto di utilizzazione - Prospettato contrasto con il principio del contraddittorio e con il diritto di difesa - Mancata verifica della possibilità di interpretare la norma censurata in senso conforme a costituzione - Manifesta inammissibilità.. Manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 1 del decreto-legge 7 gennaio 2000, n. 2 (convertito, con modificazioni, nella legge 25 febbraio 2000, n. 35), sollevata in riferimento agli artt. 24 e 111 della Costituzione, nella parte in cui detta disposizione esclude l'utilizzabilità delle dichiarazioni rese a discarico dell'imputato nel corso delle indagini preliminari da soggetti che si siano avvalsi in dibattimento della facoltà di non rispondere, non distinguendo tra dichiarazioni di accusa e dichiarazioni di difesa, in contrasto, quindi, con il principio del giusto processo e con il diritto di difesa. Infatti il giudice rimettente - tenuto conto dell'assenza di "diritto vivente" in relazione alla norma oggetto della questione prospettata - ha omesso di operare la dovuta verifica in ordine ad una possibile interpretazione conforme ai parametri evocati, risolvendosi perciò la stessa questione in un mero dubbio interpretativo, come tale rimesso alla sua specifica competenza. - V., per la necessità di una previa interpretazione adeguata a Costituzione, sentenza n. 356/1996, ordinanze n. 466/2000, n. 367/2001, n. 7/1998 (qui richiamate).