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ORD. 318/05. IMPOSTE E TASSE - RISCOSSIONE DELLE IMPOSTE - NOTIFICAZIONE DELLA CARTELLA DI PAGAMENTO - INUTILE DECORSO DEL TERMINE DI SESSANTA GIORNI - FERMO DEI BENI MOBILI DEL DEBITORE ISCRITTI IN PUBBLICI REGISTRI - DENUNCIATO ECCESSO DI DELEGA, DISCRIMINAZIONE IN DANNO DEI CONTRIBUENTI TITOLARI DI BENI IMMOBILI ISCRITTI IN PUBBLICI REGISTRI, LESIONE DEL PRINCIPIO DELLA CAPACITÀ CONTRIBUTIVA - DIFETTO DI MOTIVAZIONE SULLA RILEVANZA - MANIFESTA INAMMISSIBILITÀ DELLA QUESTIONE.. Manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale, in riferimento agli artt. 76, 3 e 53 Cost., dell'art. 86, comma 1, del d.P.R. 29 settembre 1973, n. 602, come sostituito dall'art. 1, comma 1, lettera q), del d. lgs. 27 aprile 2001, n. 193, secondo il quale, decorso inutilmente il termine di sessanta giorni dalla notificazione della cartella di pagamento, «il concessionario può disporre il fermo dei beni mobili del debitore o dei coobbligati iscritti in pubblici registri, dandone notizia alla direzione regionale delle entrate ed alla regione di residenza». L’ordinanza di remissione è infatti priva di motivazione sulla rilevanza, non essendosi il giudice a quo pronunciato su questioni preliminari di merito, da esso stesso indicate, la cui decisione è atta a definire il giudizio principale indipendentemente dalla risoluzione della questione di costituzionalità sollevata.