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Sanzioni amministrative - Concorso materiale di illeciti amministrativi - Regime della continuazione e del cumulo giuridico delle sanzioni - Limitazione alle sole violazioni di leggi in materia di previdenza ed assistenza obbligatorie - Omessa estensione alle violazioni amministrative commesse in altri ambiti - Denunciata irragionevole disparità di trattamento - Difetto di rilevanza nel giudizio a quo e richiesta di intervento precluso alla Corte costituzionale - Manifesta inammissibilità della questione.. È dichiarata manifestamente inammissibile, per difetto di rilevanza e per richiesta di intervento precluso alla Corte costituzionale, la questione di legittimità costituzionale dell'art. 8, secondo comma, della legge n. 689 del 1981, censurato dal Tribunale di Genova - in riferimento all'art. 3 Cost. - nella parte in cui limita la continuazione, ed il conseguente cumulo giuridico delle sanzioni, alle sole violazioni di leggi in materia di previdenza ed assistenza obbligatorie. La questione dell'applicabilità del cumulo giuridico delle sanzioni al concorso materiale degli illeciti amministrativi risulta priva di rilevanza, poiché non è ricompresa tra i motivi di opposizione all'ordinanza-ingiunzione dedotti dal ricorrente nel giudizio a quo, il quale ha natura meramente impugnatoria e non consente, quindi, al giudice di rilevare d'ufficio vizi ulteriori. Sotto diverso profilo, l'intervento invocato dal rimettente deve ritenersi precluso dalla discrezionalità del legislatore nella configurazione del trattamento sanzionatorio per il concorso tra plurime violazioni e dall'assenza di soluzioni costituzionalmente obbligate. ( Precedenti citati: ordinanze n. 270 del 2015, n. 280 del 1999, n. 23 del 1995 e n. 468 del 1989, sulla discrezionalità del legislatore nella configurazione del trattamento sanzionatorio per il concorso).