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Art. 11 Pensione integrativa I trattamenti pensionistici integrativi, in godimento alla data di entrata in vigore del presente regolamento ivi compresi quelli previsti dal secondo comma dell'art. 6 della legge 11 novembre 1971, n. 1046, sono corrisposti, a partire dal 1 gennaio 1974, nella misura corrispondente alla differenza fra la pensione calcolate a termine degli articoli precedenti e quella per altro titolo percepita. In ogni caso il trattamento previdenziale non può essere inferiore all'importo che si ottiene moltiplicando la pensione calcolata a termine degli articoli precedenti per il rapporto m + 0,25 n, ----------- m + n dove m rappresenta il numero degli anni a contributo intero ed n il numero degli anni a contributo ridotto Quando i due coefficienti m e n non sono interi la somma m + n è arrotondata per eccesso o per difetto secondo quanto previsto al secondo comma del l'art. 8. L'anzianità complessiva così ottenuta è poi sud divisa tra periodo a contributo intero e periodo a contributo ridotto, venendo arrotondato quello dei due periodi che presenta la frazione di anno maggiore o, parità di frazione di anno, quello che presenta il numero di anni maggiore. Ove i due periodi siano uguali il rapporto precedente si porrà uguale a 5/8. Per ciascun valore di m risultante dalle approssimazioni di cui al comma precedente, il coefficiente di riduzione di cui al secondo comma non può superare il valore m + 5, ---- 20 Nei confronti di coloro che sono ammessi al godimento di altro trattamento di previdenza dopo il 65° anno di età la pensione integrativa è calcolata in basi al rapporto previsto al precedente secondo comma anche nel periodo tra il 65° anno di età e la data di entrata in godimento dell'altro trattamento previdenziale.