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Responsabilità amministrativa e contabile - Danno all'immagine - Esercizio dell'azione della Procura della Corte dei conti in esito a sentenze penali irrevocabili di condanna nei confronti di dipendenti di amministrazioni o di enti pubblici o di enti a prevalente partecipazione pubblica limitatamente a specifici delitti contro la pubblica amministrazione - Asserita disparità di trattamento tra i dipendenti dell'ente pubblico contemplati espressamente dalla norma e gli amministratori dell'ente stesso non contemplati - Omessa esplorazione di possibile soluzione interpretativa costituzionalmente orientata - Inammissibilità della questione.. È inammissibile la questione di legittimità costituzionale dell'art. 17, comma 30- ter , secondo periodo del decreto-legge 1 luglio 2009, n. 78, art. 17, inserito dalla legge 3 agosto 2009, n. 102, modificato dall'art. 1, comma 1, lett. c), n. 1, del decreto-legge 3 agosto 2009, n. 103, convertito, con modificazioni, nella legge 3 ottobre 2009, n. 141, sollevata in relazione all'art. 3 Cost. per la disparità di trattamento che la norma censurata determinerebbe tra dipendenti e amministratori dell'ente pubblico, questi ultimi esclusi dall'ambito applicativo della norma per effetto del richiamo, da parte della disposizione impugnata, all'art. 7 della legge n. 97 del 2001, il quale ammette il risarcimento del danno all'immagine dell'amministrazione per i soli dipendenti di questa. Infatti giudici a quibus si sono posti il problema del tipo di responsabilità per danni arrecati dagli amministratori dell'ente per violazione dell'immagine di quest'ultimo e, conseguentemente, dell'autorità giudiziaria eventualmente competente a conoscere della correlata vicenda contenziosa, mentre, invece, avrebbero dovuto esplorare la percorribilità di soluzioni costituzionalmente orientate, prima di sollevare la questione di costituzionalità della norma ora impugnata.