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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione GIUSTIZIA (2ª) 77 OSTELLARI La seduta inizia alle ore 10,10. IN SEDE REDIGENTE 1076 - Introduzione reato diffusione video privati DDL 1076 Introduzione dell'articolo 612-ter del codice penale in materia di pubblicazione e diffusione di immagini o video privati sessualmente espliciti senza il consenso delle persone rappresentate (Discussione e rinvio) Il senatore CALIENDO ( FI-BP ) fa presente che pur non opponendosi alla trattazione del disegno di legge n. 1076 rileva con disappunto come i lavori della Commissione continuino ad essere caratterizzati da una certa disorganicità nella distribuzione degli orari. Fa presente inoltre la necessità che venga congiunto al disegno di legge n. 1076 il disegno di legge n. 1134 a firma del senatore Aimi ed altri di analogo contenuto. Il PRESIDENTE assicura che il disegno di legge in questione verrà congiunto con l'Atto Senato n. 1076 non appena assegnato. Rileva peraltro come la trattazione odierna del provvedimento fosse stata preannunciata. Il presidente relatore OSTELLARI ( L-SP-PSd'Az ) illustra il disegno di legge in titolo che introduce una specifica disciplina volta a sanzionare il fenomeno del cosiddetto revenge porn . Con tale espressione si intende principalmente la creazione consensuale di immagini intime o sessuali all'interno di un contesto di coppia e la non consensuale pubblicazione delle stesse da parte di uno dei membri finalizzata a vendicarsi della rottura spesso burrascosa della relazione intima. Tale espressione è, in senso più ampio, utilizzata anche per indicare ogni forma di diffusione non consensuale di immagini pornografiche o comunque aventi un contenuto sessuale, a prescindere quindi dalla pregressa esistenza di una relazione sentimentale ovvero dalla finalità ritorsiva di colui che pubblica le immagini. In relazione a tali condotte non esiste a legislazione vigente una puntuale fattispecie di reato. La giurisprudenza per sanzionare fatti di revenge porn ha, di caso in caso, fatto riferimento a varie fattispecie incriminatrici previste dall'ordinamento, fra le quali i reati di diffamazione, di stalking o di illecito trattamento di dati personali. La tutela apprestata però da tali fattispecie è risultata troppo spesso insufficiente ed inadeguata a sanzionare tutte le varie ipotesi di diffusione non consensuale di materiale pornografico. Proprio a tale situazione si propone di porre rimedio il provvedimento in esame. Passando al merito, fa presente che il disegno di legge consta di tre articoli. L'articolo 1 introduce nel codice penale, all'articolo 612- ter , una fattispecie ad hoc , volta a sanzionare il fenomeno del c.d. revenge porn . Il nuovo articolo 612- ter del codice penale, rubricato " Pubblicazione e diffusione di immagini o video privati sessualmente espliciti ", sanziona, con la pena della reclusione da sei mesi a tre anni, la condotta di chiunque pubblica attraverso strumenti informatici o telematici, senza l'espresso consenso delle persone interessate, immagini o video privati sessualmente espliciti, con l'intento di causare nelle persone offese gravi stati di ansia, di timore e di isolamento. La disposizione prevede poi alcune circostanze aggravanti speciali. In particolare la pena è aggravata: se il reato di pubblicazione illecita è commesso dal coniuge, anche separato o divorziato, ovvero dall'altra parte dell'unione civile, oppure da persona che è o è stata legata da relazione affettiva alla persona offesa ovvero se in conseguenza del fatto deriva comunque la morte, quale conseguenza non voluta dal reo. L'articolo 612- ter del codice penale prevede, in deroga agli ordinari criteri di bilan­ciamento tra circostanze, che le attenuanti diverse da quelle previste dagli articoli 98 (minore degli anni diciotto) e 114 del codice penale (tale articolo come è noto prevede due circostanze attenuanti: la prima opera nel caso in cui l'opera prestata da taluno dei concorrenti abbia avuto minima importanza nella preparazione o nell'esecuzione del reato; la seconda è prevista a favore di chi è stato determinato a commettere il reato o a cooperare nel reato, quando concorrono le condizioni della coercizione esercitata da un soggetto rivestito di autorità oppure della minorità o infermità mentale) non possono mai essere ritenute equivalenti o prevalenti rispetto all'aggravante di cui al quarto comma dell'articolo (ovvero la morte). Inoltre l'articolo 612- ter del codice penale punisce, con la pena della multa da euro 75 a euro 250, la diffusione - posta in essere da soggetto diverso da quello che per primo ha immesso nel web il materiale illecito - di immagini o video privati sessualmente espliciti. Per quanto concerne la procedibilità si prevede la punibilità a querela della persona offesa per i reati in questione. La querela, che può essere proposta nel termine di sei mesi(corrispondente a quello più elevato previsto per i reati di violenza sessuale), è irrevocabile. La pubblicazione illecita di video o immagini sessualmente esplicite aggravata è invece punibile d'ufficio. Il comma 2 dell'articolo 1 del disegno di legge fornisce una definizione di che cosa debba intendersi per immagini o video privati sessualmente espliciti. Con essi si intende "ogni rappresentazione, con qualunque mezzo, di soggetti consenzienti coinvolti in attività sessuali esplicite". L'articolo 2 del disegno di legge riconosce la facoltà in capo al soggetto offeso o, nell'ipotesi in cui la vittima sia un minore, a ciascun genitore o alla persona esercente la responsabilità genitoriale, di inoltrare al titolare del sito internet o del social media la richiesta di oscurare, rimuovere o bloccare le immagini o i video privati sessualmente espliciti pubblicati e diffusi in rete senza il consenso dei soggetti coinvolti, previa conservazione dei dati originali. Nel caso in cui entro le ventiquattro ore dal ricevimento dell'istanza il soggetto responsabile non abbia comunicato di aver assunto l'incarico di provvedere all' oscuramento, alla rimozione o al blocco delle immagini o dei video come richiesto, e nelle quarantottore successive non vi abbia provveduto (ovvero nel caso in cui non sia stato possibile identificare il titolare del trattamento o il gestore del sito internet o del social media ), il soggetto interessato, ai sensi dell'articolo 140- bis e seguenti del Codice della privacy potrà proporre reclamo al Garante della privacy o invocare la tutela giurisdizionale presentando ricorso dinanzi all'Autorità Giudiziaria.In caso di morte dell'interessato le suddette azioni possono essere esercitati dagli eredi o dal convivente. L'articolo 3, infine, prevede che, entro trenta giorni dall'entrata in vigore della legge, il Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca, sentito il Ministero della Giustizia, adotti linee guida per la prevenzione nelle scuole del delitto di "pubblicazione e diffusione di immagini o video privati sessualmente espliciti senza il consenso delle persone rappresentate", da aggiornarsi con cadenza biennale. Tali attività possono essere effettuate anche attraverso la collaborazione della polizia postale. L'articolo indica, poi, già per il triennio 2019  2021 gli interventi mirati alla prevenzione e sensibilizzazione rispetto al delitto di cui all'articolo 612- ter del codice penale. Tra le linee guida relative al fenomeno, la disposizione segnala la necessità di prevedere: la formazione del personale della scuola con la partecipazione di un referente per ogni istituzione scolastica; il coinvolgimento diretto degli studenti attraverso la promozione di un loro ruolo attivo in attività progettuali anche con carattere di continuità tra i diversi gradi di istruzione, o elaborate da reti di scuole che vedano la partecipazione di enti locali, servizi territoriali, organi di polizia, associazioni ed enti; misure di sostegno e rieducazione dei minori coinvolti. Infine la disposizione specifica che per l'attuazione delle nuove disposizioni normative si utilizzeranno le risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica. La Commissione conviene di svolgere un ciclo di audizioni sulla materia. Il senatore CALIENDO ( FI-BP ) insiste sulla necessità che si proceda prima alla discussione generale che consenta quindi di far emergere le problematiche più scottanti sulle questioni collegate al disegno di legge e poi eventualmente a un ciclo di audizioni di modo tale da poter affrontare le stesse con la consapevolezza di aver già fatto emergere le questioni più spinose o problematiche, tra le quali per esempio la necessità di chiarire la differenza tra la diffusione ed il concetto di pubblicazione delle immagini rispetto al disegno di legge in oggetto. Il PRESIDENTE concorda sulla necessità di affrontare ed approfondire alcune tematiche relative al disegno di legge in oggetto quali la differenza tra le sanzioni previste tra dal primo e dal secondo comma della norma di nuovo conio o il problema del dislivello edittale. Fa presente peraltro che proprio nella sede degli approfondimenti conoscitivi si potrà avere contezza di ulteriori elementi utili al dibattito. La senatrice EVANGELISTA ( M5S ) auspica che il testo venga rivisto con il fattivo e ben accetto contributo di tutti i membri della Commissione, e con l'auspicio che questo testo venga condiviso da tutte le forze politiche nell'interesse anche delle associazioni che si sono occupate di questo problema e di cui preannuncia che chiederà la partecipazione in sede di audizioni. Il senatore CUCCA ( PD ) ritiene che il tema sia interessante e che necessiti di una riflessione condivisa, sebbene il medesimo possa essere migliorato e, rivolgendosi al rappresentante del Governo, esprime perplessità sulla possibilità che tale disegno di legge non abbia un'adeguata copertura finanziaria, auspicando pertanto che il Governo metta a disposizione le adeguate risorse finanziarie. Il PRESIDENTE invita quindi i commissari a far pervenire i nomi dei soggetti che si vorranno audire. Il senatore CALIENDO ( FI-BP ) insiste perché le audizioni si svolgano dopo e non prima della discussione generale altrimenti sarebbero inutili. Il senatore DAL MAS ( FI-BP ) concorda con l'opinione del senatore Caliendo. Il senatore CRUCIOLI ( M5S ) al contrario, pur comprendendo il senso dell'obiezione del collega Caliendo, ritiene tuttavia che sia più utile aprire una discussione generale dopo aver ascoltato dagli esperti i punti nodali e problematici del disegno di legge. Il senatore CALIENDO ( FI-BP ) ritiene invece che una preventiva discussione possa favorire un confronto tra le forze politiche che possono portare all'approvazione di un disegno di legge all'unanimità come accaduto nella precedente legislatura. Il PRESIDENTE ricorda che entrambi i testi saranno esaminati in sede di audizione e assicura che lo svolgimento dell'istruttoria avverrà comunque nel rispetto delle garanzie delle opposizioni. Il seguito della discussione è quindi rinviato. La seduta termina alle ore 10,35.