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Scambio di Note fra l'Italia e la Jugoslavia In relazione all'Accordo del 31 marzo 1955 sugli scambi locali tra le zone limitrofe di Trieste da una parte e di Buje, Capo d'Istria, Sesana e Nuova Gorizia dall'altra e sulle facilitazioni doganali per le merci comprese nelle liste "C" e "D" (Belgrado, 25 aprile 1964). PREDSEDNIK JUGOSLOVENSKE DELEGACIJE Parte di provvedimento in formato grafico IL PRESIDENTE DELLA DELEGAZIONE ITALIANA AL PRESIDENTE DELLA DELEGAZIONE JUGOSLAVA Belgrado, 25 aprile 1964 Signor Presidente, Ho l'onore di accusare ricevuta della lettera da Lei inviatami in data odierna, del seguente tenore: "Riferendomi all'Accordo concluso il 31 marzo 1955 tra la Repubblica italiana e la Repubblica Popolare Federativa di Jugoslavia sugli scambi locali tra le zone limitrofe di Trieste da una parte, e di Buje, Capodistria, Sesana e Nuova Gorizia dall'altra, come pure allo Scambio di Note, tra i Presidenti delle Delegazioni, della stessa data, relative alle facilitazioni doganali per le merci figuranti nelle Liste "C" e "D", le nostre due Delegazioni hanno convenuto quanto segue: 1) II Governo italiano applicherà alle importazioni di prodotti, fino alla concorrenza delle quantità o dei valori indicati nella Lista annessa "C", le facilitazioni doganali che esso ha applicato alla Lista corrispondente facente parte dell'Accordo sopra menzionato che è sostituito dalla lista sopracitata; 2) Il Governo jugoslavo applicherà, da parte sua; le stesse facilitazioni alle importazioni di prodotti fino alla concorrenza delle quantità o dei valori indicati nella Lista "D" che sostituisce la Lista "D" facente parte dell'Accordo sopra menzionato. Nel caso in cui fossero introdotti in Jugoslavia dazi doganali sugli agrumi, il riso e l'olio d'oliva, ai quali la parte italiana attribuisce un interesse del tutto particolare, l'importazione di tali prodotti sarà autorizzata fino alla concorrenza di 50 milioni di lire per ciascun prodotto e, al tempo stesso, le due Parti procederanno, di comune accordo, agli adattamenti necessari nella Lista "D" al fine di stabilire l'equilibrio con la Lista "C"; 3) Le facilitazioni doganali sub 1 e 2 si riferiscono unicamente alle merci che sono destinate al consumo nella zona di Trieste, da una parte, e di Buje, Capodistria, Sesana e Nuova Gorizia, dall'altra; 4) Le Autorità competenti dei due Paesi faciliteranno in maniera sostanziale, nel quadro dei rispettivi regimi di importazione e di esportazione, gli scambi commerciali dei territori di Trieste da un lato e Buje, Capodistria, Sesana, Nuova Gorizia, dall'altra, in particolare per quanto concerne lo scambio di prodotti nelle Liste "C" e "D" nonché "A" e "B" facenti parte dell'Accordo tra la Repubblica italiana e la Repubblica Popolare Federativa di Jugoslavia del 31 marzo 1955; e successivi protocolli. 5) Le due Delegazioni hanno convenuto che le Autorità competenti dei due Paesi permetteranno che la valuta disponibile del conto di compensazione locale sia utilizzata interamente per acquisti delle imprese ed organi locali; 6) Il presente Accordo entrerà in vigore dopo lo Scambio di Note con le quali le due Parti si informeranno vicendevolmente dell'approvazione delle Autorità competenti rispettive. Nello stesso tempo cesserà la applicazione delle facilitazioni convenute con lo Scambio di Note del 31 marzo 1955. La prego, Signor Presidente, di volermi confermare l'accordo del Suo Governo su ciò che precede". Ho l'onore di confermarLe l'accordo del mio Governo su quanto precede. Voglia gradire, Signor Presidente, gli atti della mia alta considerazione. Giovanni LUCIOLLI