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Disposizioni in materia di riapertura del termine per il riacquisto della cittadinanza italiana. Onorevoli Senatori . – Negli ultimi anni, alla luce dell'aumento considerevole dei flussi migratori da e per il nostro Paese, il tema della cittadinanza è diventato, anche in Italia, motivo di scontro. Nel 2018, i cosiddetti decreti-legge « sicurezza », oltre a introdurre misure di « contenimento » dell'immigrazione, modificarono la legge 5 febbraio 1992, n. 91, in materia di acquisizione e revoca della cittadinanza, prevedendone la concessione previo possesso, da parte dell'interessato, di un'adeguata conoscenza della lingua italiana, non inferiore al livello B1 del Quadro comune europeo di riferimento per la conoscenza delle lingue (QCER) e introducendone la revoca in caso di condanna definitiva per alcuni gravi reati. Inoltre, l'articolo 14 del decreto-legge 4 ottobre 2018, n. 113, convertito, con modificazioni, dalla legge 1° dicembre 2018, n. 132, stabilì un aumento del costo per le pratiche di richiesta della cittadinanza portandolo a 250 euro rispetto ai 200 euro previsti precedentemente, dimostrando scarsa attenzione per la comunità degli italiani residenti all'estero e aggravando di un'ulteriore spesa le famiglie che scelgono di riacquistare la cittadinanza italiana. L'articolo 1 del presente disegno di legge prevede la riapertura dei termini per la presentazione delle dichiarazioni tese a ottenere il riacquisto della cittadinanza italiana, per un periodo di quattro anni, così da permettere ai cittadini richiedenti di poter procedere al riacquisto. Pur prevedendo comunque una scadenza temporale limitata, si ritiene che tale misura garantisca al più ampio numero di persone possibile la facoltà di riacquistare cittadinanza italiana. Tale apertura può essere fatta valere unicamente ed esclusivamente a coloro i quali, già cittadini italiani precedentemente alla data di entrata in vigore della legge 5 febbraio 1992, n. 91, avevano perduto la cittadinanza per naturalizzazione. Si sottolinea come la platea dei destinatari è composta prevalentemente da persone anziane, che vorrebbero quindi procedere con la richiesta per poter vivere da cittadini italiani gli ultimi anni della loro vita. Inoltre, considerati il continuo aumento del costo della vita e la volontà dello Stato italiano di favorire il processo di reintegrazione dei già cittadini italiani, all'articolo 2 si prevede di riabbassare il costo della richiesta, riportandolo agli originari 200 euro. Poiché le procedure di riacquisto della cittadinanza rientrano già nelle competenze amministrative dei comuni e dei consolati, non si prevedono spese ulteriori, ma qualora si necessiti di un compenso dovuto al mancato introito della differenza dei cinquanta euro rimossi, si richiede comunque una valutazione dell'organo competente per individuare una corretta previsione di spesa del seguente provvedimento.. Art. 1. (Riapertura del termine per la presentazione della dichiarazione per il riacquisto della cittadinanza italiana) 1. Il termine per la presentazione della dichiarazione per il riacquisto della cittadinanza italiana ai sensi dell'articolo 17, comma 1, della legge 5 febbraio 1992, n. 91, è riaperto per un periodo di quattro anni a decorrere dalla data di entrata in vigore della presente legge. Art. 2. (Modifica alla legge 5 febbraio 1992, n. 91, in materia di riduzione dell'importo del contributo) 1. All'articolo 9- bis , comma 2, della legge 5 febbraio 1992, n. 91, le parole: « di importo pari a 250 euro » sono sostituite dalle seguenti: « di importo pari a 200 euro ».