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Articolo 33 Esame preliminare internazionale 1) L'oggetto dell'esame preliminare internazionale è di formulare un giudizio preliminare e non impegnativo circa le questioni se l'invenzione per la quale la protezione è richiesta sembra essere nuova, implicare un'attività inventiva (non essere evidente) ed essere atta ad avere applicazione industriale. 2) Ai fini dell'esame preliminare internazionale, l'invenzione per la quale è richiesta la protezione è considerata come nuova se non si trovano anteriorità nello stato della tecnica, come definito nel regolamento d'esecuzione. 3) Ai fini dell'esame preliminare internazionale, si deve considerare che l'invenzione per la quale è richiesta la protezione implica un'attività inventiva se, considerato lo stato della tecnica come definito nel regolamento d'esecuzione, essa non è alla data pertinente prescritta, evidente per una persona esperta della materia. 4) Ai fini dell'esame preliminare, internazionale, l'invenzione per la quale è richiesta la protezione è considerata come atta ad avere applicazione industriale se, conformemente alla sua natura, essa può essere prodotta o utilizzata (nel senso tecnologico) in un qualsiasi genere di industria. Il termine "industria" deve essere inteso nel senso più largo, come nella Convenzione di Parigi per la protezione della proprietà industriale. 5) I criteri sopraesposti servono solo ai fini dell'esame preliminare internazionale. Ogni Stato contraente può applicare criteri supplementari o differenti per decidere se, in questo Stato, l'invenzione è brevettabile o no. 6) L'esame preliminare internazionale deve tener conto di tutti i documenti citati nel rapporto di ricerca internazionale. Esso può prendere in considerazione qualsiasi altro documento considerato pertinente nella fattispecie.