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Art. 2 L'assegno integrativo di cui al precedente art. 1: a) è ridotto, nella stessa proporzione della riduzione dello stipendio, paga o retribuzione, nei casi di aspettativa, di disponibilità, di punizione disciplinare o altra posizione di stato che importi riduzione di dette competenze ed è sospeso in tutti i casi di sospensione delle competenze stesse; b) è ridotto, nella stessa proporzione in cui risultano ridotti lo stipendio, la paga e la retribuzione, nei casi in cui le prestazioni del personale siano ridotte rispetto all'orario normale; c) non è computabile agli effetti del trattamento di quiescenza, di previdenza e dell'indennità di licenziamento, né va considerato nella determinazione della gratificazione a titolo di tredicesima mensilità di cui all'art. 7 del decreto legislativo 25 ottobre 1946, n. 263 e successive estensioni. Nel caso di cumulo di impieghi consentito dalle norme in vigore, non può percepirsi più di un assegno integrativo.