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Porti - Concessione demaniale marittima per la realizzazione di porto turistico nell'ambito del porto di Termoli - Richiesta della Regione Molise di riconoscimento della propria competenza in materia - Nota del Ministero dei trasporti confermativa della competenza statale - Ricorso per conflitto di attribuzione della Regione Molise - Lesione delle competenze regionali - Non spettanza allo Stato della potestà esercitata - Annullamento dell'atto impugnato.. Non spetta allo Stato la competenza nella materia delle concessioni sui beni del demanio marittimo portuale nell'ambito del porto turistico di Termoli e, pertanto, deve essere annullata la nota del Ministero dei trasporti - Direzione generale per le infrastrutture della navigazione marittima ed interna, del 17 settembre 2007. Il nuovo sistema di riparto delle competenze, introdotto dalla legge costituzionale 18 ottobre 2001, n. 3, (in applicazione del quale la materia del turismo deve attualmente considerarsi di competenza legislativa residuale, e dunque piena, delle Regioni, con attribuzione delle funzioni amministrative agli enti territoriali minori, secondo i criteri indicati dall'art. 118 della Costituzione) impedisce che possa attribuirsi attuale valenza all'inserimento dei porti turistici e commerciali, di rilevanza economica regionale ed interregionale, nel d.P.C.m. 21 dicembre 1995, ai fini del riparto delle funzioni amministrative. Ciò non esclude, peraltro, che lo Stato possa procedere per il futuro, con la necessaria partecipazione delle Regioni interessate in ossequio al principio di leale collaborazione, a riconoscere a taluni porti quel carattere di rilevanza economica internazionale o di preminente interesse nazionale che sia idoneo a giustificare la competenza legislativa ed amministrativa dello Stato sul porto stesso e sulle connesse aree portuali. - Sulla circostanza che il richiamo effettuato nell'art. 105 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112 al d.P.C.m. 21 dicembre 1995 non comporta il conferimento a tale decreto di «efficacia legislativa», né vale a sanare i vizi di legittimità che lo inficino, v. le citt. sentenze n. 344 e n. 255 del 2007; n. 90 e n. 89 del 2006; n. 322 del 2000. - Sull'esclusione che il riferimento al d.P.C.m. 21 dicembre 1995 nelle norme statali possa cristallizzare nel tempo l'appartenenza di aree portuali di interesse regionale o interregionale al novero di quelle escluse dal conferimento di funzioni alle Regioni in vista del loro "preminente interesse nazionale", v. la cit. sentenza n. 89 del 2006 - Sull'inclusione della materia del turismo nella competenza legislativa residuale delle Regioni, v. le citt. sentenze n. 255 del 2007 e n. 90 del 2006. - Sulla possibilità che, per il futuro, lo Stato possa procedere a riconoscere a taluni porti carattere di rilevanza economica internazionale o di preminente interesse nazionale, idoneo a giustificare la competenza legislativa ed amministrativa dello Stato sul porto stesso e sulle connesse aree portuali, v. le citt. sentenze n. 255 del 2007, n. 90 e n. 89 del 2006.