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Memorandum di accordo sul traffico e le relazioni commerciali. Nei giorni dal 19 al 20 giugno e dal 30 giugno al 3 luglio 1947 si sono incontrati a Berlino una Delegazione del Governo italiano e le Autorità degli Stati Uniti e della Gran Bretagna in Germania per discutere i problemi riguardanti il traffico e le relazioni commerciali fra l'Italia e la Zona anglo-americana di occupazione in Germania. (1) Si riportano integralmente qui di seguito i punti discussi e le raccomandazioni concordate dai Capi delle delegazioni per la loro applicazione e per l'ulteriore studio. (1) La Zona anglo-americana di occupazione in Germania comprende i seguenti territori: A) Zona americana: I. - Grande Assia: Assia, Assia-Nassau, esclusi i distretti di Oberwesterwald ed Underwesterwald, Unterlhan e Sankt Goarhausen. II. - Wurttemberg Baden: parte settentrionale del Baden e del Wurttemberg. III. - Baviera: Baviera escluso il Palatinato del Regno e il distretto di Lindau. IV. - Circondario di Brema. B) Zona britannica: le provincie Schleswig Holstein, Hanover e Vestfalia. Città e Stato di Amburgo, Braunschweig, Oldenburg, Lippe e Schaumburg Lippe. Distretto di Colonia ed Acquisgrana. A) COMMERCIO 1. Procedure. La Delegazione delle Zone combinate (la Delegazione combinata) ha chiarito taluni punti relativi alla Istruzione n. 1 della Joint Export - Import Agency (JEIA), la quale stabilisce la procedura per le esportazioni dalle Zone combinate. È stato illustrato verbalmente un recente emendamento che allarga i poteri delle filiali della JEIA, autorizzandole ad approvare contratti fino a dollari 250.000. La Delegazione combinata ha precisato che l'acquisizione di merci e di materie prime importate nelle Zone combinate, ad eccezione delle merci acquistate direttamente dai Governi, è controllata dall'Ufficio centrale della JEIA a Minden, che, tuttavia, si spera di delegare prossimamente alle filiali della, JEIA nei Leander i poteri di approvare determinate importazioni proposte o concluse da autorità o ditte germaniche. La Delegazione combinata ha spiegato taluni punti relativi al piano per i viaggi nelle Zone combinate di uomini d'affari (acquirenti potenziali) ed ha dichiarato che si sperava di rendere possibili nel prossimo futuro, all'infuori della quota regolare stabilita per gli acquirenti, i viaggi di uomini d'affari non richiedenti vitto, alloggio e mezzi di trasporto dalle autorità di occupazione. La Delegazione italiana ha messo in rilievo l'importanza di ammettere anche i viaggi di venditori potenziali nelle Zone combinate e ciò nell'interesse dello sviluppo dei traffici tra l'Italia e le Zone combinate. La Delegazione combinata ha chiarito che attualmente tutti gli acquisti vengono fatti dall'Ufficio centrale della JEIA, il quale provvede, secondo le proprie necessità, al rilascio dei permessi di entrata occorrenti. Non appena i poteri più sopra indicati di approvare determinate importazioni saranno stati delegati alle filiali dell'JEIA, queste ultime saranno in grado di provvedere a quanto necessario per i viaggi in questione. I rappresentanti delle Zone combinate hanno chiesto se esistevano delle obbiezioni a viaggi di uomini d'affari germanici in Italia. Essi sono stati informati dalla Delegazione italiana che, in linea di principio, il Governo italiano non è contrario a tali viaggi, semprechè essi siano proposti dalle autorità delle Zone combinate. I viaggi in questione dovranno essere autorizzati dai competenti uffici italiani (italian Travel Control Offices) nelle Zone combinate. La Delegazione combinata ha confermato che la corrispondenza transazionale tra la Germania ed i paesi esteri è stata ammessa a partire dal 15 giugno 1947, essa ha inoltre confermato che nelle Zone combinate, esiste la possibilità per gli uomini d'affari stranieri e per le ditte germaniche autorizzate, di corrispondere per telefono e per telegrafo con l'estero, semprechè siano stabilite le intese del caso con i singoli paesi esteri interessati. 2. Esportazioni ed importazioni. Sono state presentate liste di prodotti che si ritengono disponibili per l'esportazione e liste di prodotti richiesti all'importazione. Sulla scorta di tali elementi, sono state compilate liste di prodotti che presentano concrete possibilità di scambio tra l'Italia e le Zone combinate nella restante parte del 1947. Le liste in questione risultano dagli allegati A (1) - A (5). Le liste di cui agli allegati A (4) e A (5) non sono da considerarsi tassative, ma soltanto quale base di partenza, restando inteso che di volta in volta saranno aggiunti i prodotti di possibile intercambio. La Delegazione italiana ha dichiarato che dall'esame delle liste summenzionate è risultato che le Zone combinate non sono in grado di esportare, o possono esportare soltanto in quantità limitate, prodotti, quali il carbone, i rottami di ferro e acciaio, i bidoni, i blooms e gli altri semilavorati di acciaio, i macchinari pesanti, i prodotti chimici base, ecc. di preminente importanza per l'economia italiana e che la Germania esportava in passato verso l'Italia. La Delegazione ha osservato che, a parte il carbone, le esportazioni della Germania saranno costituite, nel prossimo futuro, prevalentemente da manufatti o semi-lavorati non indispensabili all'economia italiana. La Delegazione italiana ha messo in particolare rilievo che circa il 50% delle importazioni italiane della Germania erano in passato pagate con la esportazione di prodotti agricoli italiani, specialmente frutta, fresca ed ortaggi (il 70% dell'esportazione agricola italiana era diretta in Germania). Pertanto l'esportazione dei prodotti articoli italiani verso la Germania rappresenta una necessità vitale, nel quadro della ripresa degli scambi italo-germanici, a causa anche delle limitate risorse dell'economia italiana. La Delegazione combinata ha spiegato che, in relazione ai limitati mezzi disponibili, era necessario di concentrare gli acquisti di alimentari su prodotti ad alto contenuto in calorie in rapporto al prezzo, sottolineando il grave onere a carico dei loro governi per la provvista di generi alimentari alle Zone combinate. La Delegazione combinata ha manifestato la propria comprensione per il problema italiano, impegnandosi a studiare ulteriormente le proposte avanzate dalla Delegazione italiana a tale riguardo. B) PROBLEMI RELATIVI AI TRASPORTI. È stato raggiunto un accordo su talune intese in materia di trasporti tra l'Italia e le Zone combinate. Gli accordi raggiunti sono specificati nell'accluso allegato B. C) PAGAMENTI. È stato raggiunto un accordo in materia di pagamenti relativi al commercio tra l'Italia e le Zone sotto il controllo anglo-americano. Le intese sono specificare nell'accordo di cui agli uniti allegati C 1 e C 2, che entrerà in vigore dopo la ratifica da parte del Bipartite Board. La data di ratifica sarà notificata al Governo italiano (1). (1) La ratifica è avvenuta in data 11 luglio 1947.