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Imposte e tasse - Crediti di imposta vigenti alla data di entrata in vigore del decreto-legge impugnato - Previsione di generale assoggettamento alla disciplina sul monitoraggio dettata dall'art. 5, commi 1 e 2, del decreto legge n. 138 del 2002 - Mancata esclusione dei crediti di imposta, introdotti dalla legge n. 296 del 2006, in relazione ad attività di ricerca industriale e di sviluppo precompetitivo avviate prima dell'entrata in vigore del decreto legge impugnato - Effetto di ablazione, per esaurimento delle risorse finanziarie, di crediti di imposta già entrati nel patrimonio del contribuente - Asserita violazione del principio di tutela dell'affidamento del cittadino nella certezza delle situazioni giuridiche - Questione prospettata senza il vaglio di rilevanti norme sopravvenute - Inammissibilità.. E inammissibile la questione di legittimità costituzionale dell'art. 29 del d.l. 29 novembre 2008, n. 185, convertito, con modificazioni, dall'art. 1, comma 1, della legge 28 gennaio 2009, n. 2, impugnato, in riferimento all'art. 3 Cost., nella parte in cui estende l'assoggettamento alla disciplina sul monitoraggio dei crediti d'imposta - dettata dall'art. 5, commi 1 e 2, del d.l. n. 138 del 2002 - ai crediti di imposta introdotti dalla legge n. 296 del 2006, in relazione ad attività di ricerca industriale e di sviluppo precompetitivo, avviate prima dell'entrata in vigore del d.l. impugnato, ed introduce un meccanismo di selezione tra i diversi soggetti aspiranti al beneficio fiscale. Il rimettente ha omesso di verificare l'impatto sulle situazioni soggettive in gioco della disciplina sopravvenuta recata dall'art. 2, comma 236, della legge n. 191 del 2009 e dall'art. 4, comma 1, del d.l. n. 40 del 2010, che introduce rilevanti novità nel complesso normativo di riferimento, tanto più ove si consideri che tale disciplina è sensibilmente più favorevole al contribuente-creditore.