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Art. 2 All'art. 422, relativo agli ordinamenti delle scuole di specializzazione in medicina e chirurgia, sono apportate le seguenti modifiche: L'ordinamento della scuola di specializzazione in chirurgia toraco-polmonare, che muta la denominazione in quella di scuola di specializzazione in chirurgia toracica, è soppresso e sostituito dal seguente: Scuola di specializzazione in chirurgia toracica. La scuola di specializzazione in chirurgia toracica ha sede presso l'istituto di patologia chirurgica e conferisce il diploma di specialista in chirurgia toracica. La direzione della scuola è affidata al professore di ruolo o fuori ruolo della stessa materia della specializzazione o, in carenza, al professore di ruolo o fuori ruolo di materia affine. Possono iscriversi alla scuola di specializzazione i laureati in medicina e chirurgia. È richiesto, almeno all'inizio del corso, il possesso del diploma di abilitazione all'esercizio professionale rilasciato dall'autorità competente. La durata del corso di studi è di cinque anni, non è suscettibile di abbreviazione e prevede l'insegnamento di tutte le branche della chirurgia toracica, chirurgia polmonare, chirurgia cardiaca, chirurgia esofagea, chirurgia del mediastino e della parete toracica. Il numero massimo degli allievi è di otto per anno di corso e complessivamente di quaranta iscritti per l'intero corso di studi. L'ammissione al corso avviene per concorso per titoli ed esami. Le materie di insegnamento sono le seguenti: 1° Anno: 1) embriologia, anatomia descrittiva e topografica del torace e degli organi endotoracici; 2) anatomia chirurgica del torace e degli organi endotoracici; 3) anatomia patologica delle malattie del torace (biennale I); 4) anestesia in chirurgia toracica. 2° Anno: 1) fisiopatologia dell'apparato respiratorio; 2) fisiopatologia dell'apparato cardiocircolatorio; 3) semeiotica dell'apparato respiratorio, dell'esofago e del mediastino; 4) semeiotica dell'apparato cardiocircolatorio; 5) anatomia patologica delle malattie del torace (biennale II). 3° Anno: 1) patologia e clinica chirurgica delle affezioni dell'apparato respiratorio, del mediastino e della parete toracica (biennale I); 2) patologia e clinica chirurgica delle affezioni del cuore e dei grossi vasi endotoracici; 3) patologia e clinica chirurgica delle affezioni dell'esofago e del diaframma; 4) elementi di terapia medica delle cardio-angiopatie; 5) elementi di fisioterapia respiratoria; 6) diagnostica radiologica nelle malattie chirurgiche del torace. 4° Anno: 1) patologia e clinica chirurgica delle affezioni dell'apparato respiratorio, del mediastino e della parete toracica (biennale II); 2) tecnica operatoria per le affezioni della parete toracica, dell'apparato respiratorio, dell'esofago, del mediastino e del diaframma (biennale I); 3) tecnica operatoria delle affezioni del cuore, pericardio e grossi vasi endotoracici; 4) principi e tecniche della circolazione extracorporea. 5° Anno: 1) terapia intensiva e rianimazione in chirurgia toracica; 2) tecnica operatoria per le affezioni della parete toracica, dell'apparato respiratorio, dell'esofago, del mediastino e del diaframma (biennale II); 3) terapia chirurgica della tbc pleuropolmonare. Il corso si compone di lezioni, di esercitazioni pratiche, di conferenze riguardanti argomenti specialistici, di turni in corsia ed in sala operatoria. La frequenza ai corsi, in corsia ed in sala operatoria, alle esercitazioni è obbligatoria. In caso contrario i candidati non possono ottenere l'attestazione di frequenza necessaria per l'ammissione agli esami. Alla fine di ciascun anno di corso gli specializzandi che abbiano ottenuto la firma di frequenza devono sostenere un esame di profitto sulle materie di insegnamento il cui superamento è condizione necessaria ed indispensabile per ottenere l'iscrizione all'anno successivo e, per quelli che sono stati iscritti al quinto anno, per l'ammissione all'esame di diploma. Durante il corso gli specializzandi frequentano la sala operatoria in maniera assidua, devono assistere a numerosi interventi di chirurgia toracica ed essere in grado di eseguirne essi stessi. Per tutti gli specializzandi che hanno superato gli esami dei cinque anni, alla fine del quinto anno di corso ha luogo l'esame di diploma, consistente nella presentazione e discussione di una dissertazione scritta su un argomento di chirurgia toracica concordata con la direzione della scuola. L'ordinamento della scuola di specializzazione in clinica dermosifilopatica, che muta la denominazione in quella di scuola di specializzazione in dermatologia e venereologia, è soppresso e sostituito dal seguente: Scuola di specializzazione in dermatologia e venereologia La scuola di specializzazione in dermatologia e venereologia ha sede presso la clinica dermosifilopatica e conferisce il diploma di specialista in dermatologia e venereologia. La direzione della scuola è affidata al professore di ruolo o fuori ruolo della stessa materia della specializzazione o, in carenza, al professore di ruolo o fuori ruolo di materia affine. Possono iscriversi alla scuola i laureati in medicina e chirurgia. È richiesto, almeno all'inizio del corso, il possesso del diploma di abilitazione all'esercizio professionale rilasciato dall'autorità competente. La durata del corso di studi è di tre anni e non è suscettibile di abbreviazioni. Il numero massimo degli allievi è di otto per anno di corso e complessivamente di ventiquattro iscritti per l'intero corso di studi. L'ammissione al corso avviene per titoli ed esami. Le materie di insegnamento sono le seguenti: 1° Anno: anatomia e istologia normale della cute; fisiologia della cute e degli annessi; anatomia e fisiologia dell'apparato genitale; microbiologia e parassitologia applicate; tecniche di laboratorio applicate alla disciplina; semeiotica dermatologica e venereologica. 2° Anno: patologia delle malattie cutanee; patologia delle infezioni veneree; istopatologia e citologia dermatologica e venereologica; immunopatologia cutanea; dermatologia allergologica e professionale; angiologia; sessuologia. 3° Anno: clinica delle malattie cutanee; clinica delle infezioni veneree; dermatologia pediatrica; farmacologia e terapia; fisioterapia dermatologica; cosmetologia; chirurgia plastica riparatrice; igiene e profilassi delle malattie cutanee e veneree e relativa legislazione. Il corso di lezioni deve essere impartito mediante almeno 50 lezioni annuali, comprensive delle varie materie e la frequenza giornaliera degli iscritti non deve essere inferiore alle ore 4 effettive per tutta la durata dell'anno accademico. Gli specializzandi hanno perciò obblighi di frequenza onde seguire i corsi di lezioni e svolgere contemporaneamente attività pratica nelle corsie, negli ambulatori e nei laboratori. Gli esami di profitto vengono sostenuti in due sessioni. L'esame di diploma consiste nella esposizione e discussione di un argomento della disciplina su un tema dato al candidato 24 ore prima della prova. L'ordinamento della scuola di specializzazione in oftalmologia è modificato nel senso che il numero degli iscritti è stabilito in otto per anno di corso per un totale di trentadue iscritti per i quattro anni. L'ordinamento della scuola di specializzazione di ortognatodonzia è soppresso e sostituito dal seguente: Scuola di specializzazione in ortognatodonzia Alla facoltà di medicina e chirurgia è annessa una scuola di specializzazione in ortognatodonzia che conferisce il diploma di specialista in ortognatodonzia. Alla scuola di specializzazione vengono ammessi i laureati in medicina e chirurgia. È richiesto, almeno all'inizio del corso, il possesso del diploma di abilitazione all'esercizio professionale, rilasciato dall'autorità competente. La durata del corso di studi è di tre anni e non è suscettibile di abbreviazioni. Il numero massimo degli allievi è di cinque per anno di corso e complessivamente di quindici iscritti per l'intero corso di studi. L'ammissione al corso avviene per titoli ed esami. Le materie di insegnamento sono le seguenti: 1) embriologia e anatomia dell'apparato stomatognatico; 2) fisiologia dell'apparato stomatognatico; 3) farmacologia clinica; 4) patologia odontostomatologica; 5) chirurgia odontostomatologica; 6) odontoiatria conservativa; 7) radiologia odontostomatologica; 8) stomatologia preventiva; 9) ortognatodonzia; 10) odontotecnica; 11) semeiotica ortognatodontica; 12) cefalometria clinica; 13) pedodonzia; 14) metallurgia e merceologia in ortognatodonzia; 15) pediatria auxologica applicata; 16) paradontologia; 17) chirurgia ortognatodontica; 18) genetica applicata; 19) statistica applicata alla ricerca scientifica; 20) medicina legale e delle assicurazioni in odontostomatologia; esercitazioni cliniche, di laboratorio e di cefalometria. La didattica del primo anno di corso è particolarmente dedicata alla preparazione stomatologica di base, essenziale alla formazione dello specialista in ortognatodonzia. SUDDIVISIONE DELLE MATERIE DI INSEGNAMENTO NEI TRE ANNI DI CORSO 1° Anno: 1) embriologia e anatomia dell'apparato stomatognatico; 2) fisiologia dell'apparato stomatognatico (1° anno biennale); 3) farmacologia clinica; 4) patologia odontostomatologica; 5) chirurgia odontostomatologica; 6) odontoiatria conservativa; 7) radiologia odontostomatologica; 8) stomatologia preventiva; 9) ortognatodonzia (1° anno triennale); 10) odontotecnica; esercitazioni cliniche; esercitazioni di laboratorio. 2° Anno: 1) fisiologia dell'apparato stomatognatico (2° anno biennale); 2) semeiotica ortognatodontica; 3) ortognatodonzia (2° anno triennale); 4) cefalometria clinica (1° anno biennale); 5) pedodonzia; 6) metallurgia e merceologia in ortognatodonzia; 7) pediatria auxologica applicata; 8) paradontologia; esercitazioni cliniche; esercitazioni di laboratorio. 3° Anno: 1) ortognatodonzia (3° anno triennale); 2) cefalometria clinica (2° anno biennale); 3) chirurgia ortognatodontica; 4) genetica applicata; 5) statistica applicata alla ricerca scientifica; 6) medicina legale e delle assicurazioni in odontostomatologia; esercitazioni cliniche; esercitazioni di laboratorio; esercitazioni di cefalometria clinica. I corsi sono integrati da seminari su argomenti di interesse interdisciplinare. La frequenza alle lezioni e alle esercitazioni pratiche è obbligatoria per l'intero anno scolastico. Gli allievi che non conseguono le attestazioni di frequenza sul relativo libretto non possono essere ammessi a sostenere le prove di esame. Le vacanze sono conformi al calendario universitario con un solo mese completo estivo (agosto). Gli esami di profitto teorici e pratici sono sostenuti alla fine di ogni anno in un'unica sessione. L'iscrizione agli anni successivi è subordinata al superamento degli esami. Per le materie a corso pluriennale l'esame è sostenuto alla fine dei corsi medesimi. Alla fine del terzo anno, dopo aver superato gli esami di profitto, gli allievi sono ammessi a sostenere l'esame di diploma che consiste nella discussione di una tesi scelta su un argomento proposto dall'insegnante della materia su cui verte l'argomento e approvato dal direttore della scuola. Ogni iscritto deve provvedere al corredo personale di strumenti. L'ordinamento della scuola di specializzazione in scienze dell'alimentazione è modificato nel senso che il numero degli iscritti è stabilito in trenta per anno di corso. Lo stesso art. 422 è integrato con l'inserimento dell'ordinamento relativo all'istituzione della scuola di specializzazione in foniatria. Scuola di specializzazione in foniatria La scuola di specializzazione in foniatria ha sede presso l'istituto di clinica otorinolaringoiatrica dell'Università di Padova. Essa è diretta dal professore di ruolo o fuori ruolo della stessa materia della specializzazione o, in carenza, dal professore di ruolo o fuori ruolo di materia affine. La scuola è retta secondo le norme del regolamento generale delle scuole di specializzazione dell'Università di Padova. La durata del corso è di tre anni. L'indirizzo è teorico-pratico. Il numero massimo degli iscritti è di dodici (quattro per anno). La durata del corso non è suscettibile di abbreviazione. L'ammissione al corso è per titoli ed esami; il titolo necessario per l'ammissione al corso è la laurea in medicina e chirurgia. Alla fine di ciascun anno scolastico gli specializzandi devono sostenere un esame di profitto il cui superamento è condizione necessaria per l'iscrizione all'anno successivo e, per quelli che sono iscritti all'ultimo anno, per poter accedere all'esame di diploma. Alla fine del terzo anno di corso ha luogo l'esame di diploma, consistente nella preparazione e discussione di una dissertazione scritta su di un argomento di foniatria previamente concordato tra il diplomando e il direttore della scuola. Gli insegnamenti impartiti nella scuola sono i seguenti: 1° Anno: anatomia dei sistemi uditivo e fonatorio; fisiologia dei sistemi uditivo e fonatorio; fonetica ed elementi di linguistica; clinica otorinolaringoiatrica; elementi di fisica acustica; audiologia. 2° Anno: foniatria (I); semeiotica foniatrica; elementi di psicologia generale; psicologia del linguaggio; fonetica sperimentale; tecnica di riabilitazione fonetica (I). 3° Anno: foniatria (II); tecnica di riabilitazione fonetica (II); informatica del linguaggio; disturbi del linguaggio in rapporto alle sindromi neurologiche; neuropsichiatria infantile; psicometria in rapporto alla foniatria; fono-chirurgia. Per tasse, sopratasse e contributi si fa riferimento alle norme statutarie in vigore. Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà inserto nella Raccolta ufficiale delle leggi e dei decreti della Repubblica italiana. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare. Dato a Roma, addì 14 gennaio 1980 PERTINI VALITUTTI Visto, il Guardasigilli: MORLINO Registrato alla Corte dei conti, addì 26 aprile 1980 Registro n. 38 Istruzione, foglio n. 30