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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione ISTRUZIONE PUBBLICA, BENI CULTURALI (7ª) 303 NENCINI La seduta inizia alle ore 15,45. IN SEDE CONSULTIVA DEF 2022 Doc Doc. LVII, n. 5 Documento di economia e finanza 2022, allegati e relativo annesso (Parere alla 5 a Commissione. Esame e sospensione) Il relatore CANGINI ( FIBP-UDC ) introduce, per quanto di competenza, il Documento economia e finanza 2022, soffermandosi sulle sezioni e allegati da cui è composto. Rileva che il Documento tiene conto del peggioramento del quadro economico determinato dall'invasione dell'Ucraina da parte della Russia, dall'aumento dei costi delle materie prime, dall'incremento dei tassi d'interesse e dalla minor crescita dei mercati di esportazione dell'Italia. Nell'ambito di tale scenario, la previsione tendenziale di crescita del prodotto interno lordo (PIL) per il 2022 scende dal 4,7 per cento programmatico al 2,9 per cento, quella per il 2023 dal 2,8 per cento al 2,3 per cento. Il Governo ritiene opportuno, nello scenario programmatico, confermare gli obiettivi di disavanzo precedentemente definiti nella NADEF, destinando le risorse derivanti dal maggior disavanzo rispetto al tendenziale all'adozione di misure espansive. Tale spazio di manovra permetterà di contenere il costo dei carburanti e dell'energia per famiglie e attività produttive, potenziare gli strumenti di garanzia per l'accesso al credito delle imprese. Segnala inoltre che fra i disegni di legge collegati alla manovra di bilancio 2023-2025 è inserito il disegno di legge n. 2318, "Delega al Governo e altre disposizioni in materia di spettacolo", attualmente all'esame delle Commissioni riunite 7 a e 11 a , e il disegno di legge sulla valorizzazione del sistema della formazione superiore e della ricerca, non ancora presentato alle Camere. Il relatore si sofferma quindi sugli ambiti concernenti i settori dell'istruzione e dell'università e della ricerca; riferisce in particolare sulla Sezione III, recante lo schema del Programma nazionale di riforma (PNR), in cui al capitolo I il Governo si impegna a sostenere ricerca, innovazione e investimenti industriali, finalizzati al miglioramento dell'istruzione e della formazione, al rafforzamento dei dottorati e della ricerca universitaria, alla promozione delle discipline STEM e al riallineamento delle competenze con le esigenze del sistema produttivo. Nel capitolo III, il Governo dà conto dei propri intendimenti nel settore dell'istruzione e formazione e dei traguardi già conseguiti, quali la riforma delle classi di laurea, delle lauree abilitanti e dei dottorati di ricerca e il potenziamento dell'edilizia universitaria. Il Documento si sofferma inoltre sulle altre riforme del PNRR riguardanti la revisione dell'attuale sistema di reclutamento dei docenti e della loro formazione iniziale, lo sviluppo professionale e di carriera del personale scolastico, la riorganizzazione del sistema scolastico, l'introduzione di moduli di orientamento nelle scuole secondarie di primo e secondo grado, per la realizzazione di una piattaforma digitale relativa all'offerta formativa terziaria degli Atenei e degli istituti tecnici superiori (ITS), allo scopo di mettere in sinergia il sistema di istruzione universitario e il mondo del lavoro. Nell'ambito degli investimenti del PNRR, il DEF richiama l'attenzione sugli interventi per il riassetto degli ITS a cui sono destinati 1,5 miliardi e degli istituti tecnici professionali, settore di cui la Commissione si sta già occupando. Il relatore dà conto altresì delle iniziative intraprese al di fuori del PNRR, per l'avvio dell'anno scolastico. Con riguardo al "Sostegno alla ricerca e all'innovazione", il Documento si sofferma sulle parti di interesse del PNRR e sul Programma Nazionale per la Ricerca (PNR) 2021-2027, documento di indirizzo e programmazione strategica che mira a collocare la ricerca al centro dello sviluppo del Paese. La fase attuativa del PNR metterà in campo strumenti e risorse utili a perseguire le priorità di sistema. Con riferimento agli investimenti del PNRR, ricorda che essi si articolano in tre linee d'intervento: 1) rafforzamento della ricerca di base e applicata, condotta in sinergia tra Università e imprese, con un focus particolare sui giovani; 2) sostegno ai processi di innovazione e di trasferimento tecnologico; 3) potenziamento delle condizioni di supporto alla ricerca e all'innovazione. La prima linea di intervento punta a rafforzare le attività di ricerca di base e industriale; la seconda componente è diretta a rafforzare la propensione all'innovazione del mondo produttivo; la terza linea di intervento mira invece al rafforzamento delle condizioni che favoriscono lo sviluppo delle attività di ricerca e innovazione, agendo su alcuni ambiti, fra cui la dotazione infrastrutturale, lo sviluppo di competenze dedicate a specifiche esigenze delle imprese, il rafforzamento di strumenti finanziari destinati a sostenere gli investimenti in ricerca e innovazione delle piccole e medie imprese. In tale contesto il DEF segnala che uno degli strumenti chiave è rappresentato dalla creazione di un Fondo per la realizzazione di un sistema integrato di infrastrutture di ricerca e innovazione (a cui sono destinati 1,58 miliardi), volto a favorire l'osmosi tra la conoscenza scientifica generata in infrastrutture di ricerca di alta qualità e il settore economico. Allegato alla III Sezione, nella sezione "Valutazione di impatto delle riforme", si stimano gli effetti macroeconomici della riforma dell'istruzione e della ricerca, con un impatto in termini di crescita del PIL pari allo 0,9 per cento nel 2030 e pari al 3 per cento in una prospettiva di lungo periodo. La relatrice MONTEVECCHI ( M5S ) illustra gli aspetti di competenza in materia di cultura e di sport, ricordando che il provvedimento recante deleghe legislative al Governo per il riordino delle disposizioni di legge in materia di spettacolo è attualmente all'esame delle Commissioni riunite 7 a e 11 a . Sempre nell'ambito del capitolo III - Sezione III, richiama l'attenzione sul ruolo dello sport nell'ambito dei processi di inclusione: il Governo intende istituire un Fondo finalizzato alla realizzazione di impianti e parchi sportivi di quartiere che consentano di valorizzare lo sport di base. Si prevede altresì il potenziamento degli strumenti già esistenti, quali il Fondo Sport e Periferie', strategico per il finanziamento dell'impiantistica sportiva nei piccoli Comuni, nonché nelle aree più disagiate del territorio nazionale. Il Governo segnala inoltre che verranno incrementati gli specifici Fondi gestiti dall'Istituto per il Credito Sportivo per realizzare la costruzione, l'ampliamento, e l'acquisto di strutture ed attrezzature sportive. Segnala inoltre il valore riconosciuto alla cultura nel Documento, nell'ottica dell'inclusione sociale, ricordando il rifinanziamento per il 2022 del " Bonus cultura", che consiste in un contributo di 500 euro per i ragazzi che hanno compiuto diciotto anni nel 2021 da spendere in attività culturali quali cinema, musica, libri, musei e corsi di lingua straniera. Inoltre, a decorrere dal 2022 è entrata a regime l'implementazione della "Carta Giovani Nazionale", che consente ai beneficiari la fruizione di sconti e agevolazioni su acquisti connessi ad attività ricreative, culturali, sportive e formativa. Infine, nell'ambito dei progetti, finanziati dal PNRR, volti alla rigenerazione urbana e al contrasto al disagio abitativo, la riqualificazione edilizia sarà associata allo sviluppo di servizi sociali e culturali, educativi e didattici, nonché alla promozione di attività culturali e sportive. Nessuno chiedendo di intervenire, il PRESIDENTE dà nuovamente la parola ai relatori. I relatori CANGINI ( FIBP-UDC ) e Michela MONTEVECCHI ( M5S ) presentano e illustrano, per le parti di rispettiva competenza, una proposta di parere favorevole con osservazioni, pubblicata in allegato. Il PRESIDENTE propone di sospendere momentaneamente l'esame. Non essendovi obiezioni così resta stabilito. Il seguito dell'esame è quindi momentaneamente sospeso. IN SEDE REDIGENTE Celebrazione ottavo centenario della morte di S. Francesco d'Assisi DDL 2414 Disposizioni per la celebrazione dell'ottavo centenario della morte di San Francesco d'Assisi (Seguito della discussione e rinvio) Prosegue la discussione sospesa nella seduta del 29 marzo. Il PRESIDENTE comunica che non sono stati presentati subemendamenti alle proposte emendative 2.100 e 3.100 dei relatori. Prende atto la Commissione. Il presidente NENCINI ( IV-PSI ), relatore, presenta e illustra, anche a nome dell'altro relatore, senatore Cangini, gli emendamenti 2.200, 3.300 e 4.100, pubblicati in allegato. Propone di fissare alle ore 17 il termine per la presentazione di eventuali subemendamenti. Concorda la Commissione. Il PRESIDENTE avverte che la senatrice Alessandrini ha presentato una riformulazione dei suoi emendamenti n. 3.6 e 4.3; tali testi 2 sono pubblicati in allegato. Prende atto la Commissione. Il seguito della discussione è, quindi, rinviato. Dichiarazione di monumento nazionale del Teatro Regio di Parma DDL 2416 Dichiarazione di monumento nazionale del Teatro Regio di Parma (Discussione e rinvio) Prosegue la discussione sospesa nella seduta del 5 aprile. Il PRESIDENTE comunica che è stato presentato un solo emendamento, del relatore, pubblicato in allegato. Prende atto la Commissione. Il seguito della discussione è quindi rinviato. Disposizioni in materia di formazione integrata e integrale della persona e di insegnamento dell'educazione emotiva nelle scuole di ogni ordine e grado DDL 1601 Disposizioni in materia di formazione integrata e integrale della persona e di insegnamento dell'educazione emotiva nelle scuole di ogni ordine e grado DDL 1635 Disposizioni in materia di insegnamento dell'educazione emozionale nelle scuole d'infanzia, primaria e secondaria DDL 2283 Istituzione del progetto «Èthos» per l'educazione al rispetto degli altri e alla non violenza DDL 2493 Introduzione dello sviluppo di competenze non cognitive nei percorsi delle istituzioni scolastiche e dei centri provinciali per l'istruzione degli adulti, nonché nei percorsi di istruzione e formazione professionale (Seguito della discussione congiunta e rinvio) approvato dal Senato e modificato dalla Camera dei deputati Prosegue la discussione congiunta sospesa nella seduta del 15 marzo. Il PRESIDENTE ricorda l' iter finora svolto e prefigura la possibilità di conferire alla relatrice il mandato a formulare un testo unificato per le iniziative in titolo ovvero di individuare un testo base. La relatrice DE LUCIA ( M5S ) si dichiara disponibile a formulare un testo unificato. Nessuno chiedendo di intervenire, il PRESIDENTE propone pertanto di conferire alla relatrice il mandato a predisporre un testo unificato per i disegni di legge in titolo. Concorda la Commissione. Il seguito della discussione congiunta è rinviato. IN SEDE CONSULTIVA DEF 2022 Doc Doc. LVII, n. 5 Documento di economia e finanza 2022, allegati e relativo annesso (Parere alla 5 a Commissione. Ripresa e conclusione dell'esame. Parere favorevole con condizione e osservazioni ) Riprende l'esame poc'anzi sospeso. Il presidente NENCINI ( IV-PSI ) chiede ai relatori di trasformare l'osservazione di cui al numero 9) in una condizione. La senatrice SAPONARA ( L-SP-PSd'Az ) suggerisce di integrare l'osservazione di cui al numero 5) affinché l'intervento sollecitato sul finanziamento degli atenei sia finalizzato anche alla valorizzazione del sistema della formazione superiore e della ricerca. La senatrice RUSSO ( M5S ) chiede ai relatori di integrare la loro proposta di parere con un'ulteriore osservazione con la quale sia sollecitato, nell'ottica del rafforzamento del sistema 0-6 anni, lo stanziamento di adeguate risorse finanziarie, in favore degli enti locali, finalizzate al reclutamento sia di professionalità tecniche per la progettazione delle strutture sia del personale educativo e ausiliario. Nessun altro chiedendo di intervenire, il PRESIDENTE dà nuovamente la parola ai relatori. I relatori CANGINI ( FIBP-UDC ) e Michela MONTEVECCHI ( M5S ), accogliendo le sollecitazioni emerse nel corso del dibattito, presentano e illustrano una nuova proposta di parere favorevole con una condizione e osservazioni, pubblicata in allegato. Il sottosegretario Barbara FLORIDIA esprime parere favorevole sulla nuova proposta dei relatori, a suo giudizio migliorata con le integrazioni che i relatori hanno formulato alla luce del dibattito. Nessun altro chiedendo di intervenire, accertata la presenza del prescritto numero di senatori, la nuova proposta di parere favorevole con una condizione e osservazioni dei relatori è quindi posta ai voti e approvata. SULLA PUBBLICAZIONE DI DOCUMENTI ACQUISITI NEL CORSO DELLE AUDIZIONI Il PRESIDENTE comunica che nella riunione dell'Ufficio di Presidenza integrato dai rappresentanti del Gruppi parlamentari di oggi si sono svolte le audizioni informali in relazione all'affare assegnato sul valore culturale della moneta nei contesti archeologici. Le documentazioni acquisite nel corso di tali audizioni saranno pubblicate sulla pagina web della Commissione, al pari di quelle che dovessero essere comunque trasmesse. Prende atto la Commissione. La seduta termina alle ore 16,20. Allegato SCHEMA DI PARERE PROPOSTO DAI RELATORI SCHEMA DI PARERE PROPOSTO DAI RELATORI SUL DOCUMENTO LVII, N. 5, ALLEGATI E RELATIVO ANNESSO La Commissione, esaminati il Documento di economia e finanza 2022 (DEF) in titolo e relativo annesso, premesso che il DEF 2022 si compone: - della Sezione I, che contiene il documento "Programma di Stabilità dell'Italia"; - della Sezione II, che si articola nel documento "Analisi e tendenze della finanza pubblica" e nell'allegato denominato "Nota metodologica sui criteri di formulazione delle previsioni tendenziali"; - della Sezione III, che reca il documento "Programma Nazionale di Riforma", nonché due distinti allegati: "Appendice 1 - Valutazione di impatto delle riforme" e "Appendice 2 - Tavole di approfondimento previste dalle Linee Guida della Commissione europea"; - dei seguenti documenti, allegati al Documento: "Le spese dello Stato nelle Regioni e nelle Province Autonome"; "Rapporto sullo stato di attuazione della riforma della contabilità e finanza pubblica"; "Relazione circa l'attuazione della razionalizzazione del sistema degli acquisti di beni e servizi"; preso atto che il DEF tiene conto del peggioramento del quadro economico - rispetto al momento della presentazione della Nota di aggiornamento al DEF (NADEF) nello scorso settembre - determinato da diversi fattori, fra cui in particolare l'invasione dell'Ucraina da parte della Russia, l'aumento dei costi delle materie prime (e segnatamente dell'energia e dei beni alimentari), l'incremento dei tassi d'interesse e la minor crescita dei mercati di esportazione dell'Italia; considerato che il Governo ritiene opportuno, nello scenario programmatico, confermare gli obiettivi di disavanzo precedentemente definiti nella NADEF, pari al 5,6 per cento nel 2022 (con un decremento destinato a raggiungere il 2,8 per cento nel 2025), destinando le risorse derivanti dal maggior disavanzo rispetto al tendenziale (pari a 0,5 punti percentuali di PIL per quest'anno, 0,2 punti nel 2023 e 0,1 punti nel 2024 e nel 2025) all'adozione di misure espansive; rilevato che, per quanto di specifico interesse della 7 a Commissione, fra i disegni di legge collegati alla manovra di bilancio 2023-2025, recati nella Sezione I - "Programma di stabilità", paragrafo I.6, si rinvengono i seguenti: "Delega al Governo e altre disposizioni in materia di spettacolo" (AS 2318); "Valorizzazione del sistema della formazione superiore e della ricerca"; tenuto conto, con riferimento alla Sezione III, capitolo III (in cui si dà conto dei principali ambiti su cui si concentrano riforme e investimenti del Piano nazionale di ripresa e resilienza e delle altre iniziative di policy) degli intendimenti del Governo nei settori dell'istruzione e formazione, dell'università, della ricerca e della cultura e dello sport; considerato che: la stima relativa alla spesa pubblica per la scuola, tra il 2022 e il 2025, evidenzia una flessione pari allo 0,5 per cento del PIL, in gran parte imputabile ai risparmi conseguenti al calo delle nascite; le risorse liberate dal calo demografico dovrebbero essere reinvestite nel settore, e non essere destinate a compensare maggiori livelli di spesa pubblica in altri ambiti; risulta opportuno, in proposito, un cambio di prospettiva da perseguire attraverso un deciso rafforzamento delle risorse destinate all'istruzione e alla formazione delle future generazioni, la qual cosa costituisce il principale investimento nel futuro del Paese; considerato altresì, sempre con riguardo al sistema scolastico: che è giunto il momento di intervenire sulla formazione iniziale dei docenti e sul sistema di reclutamento degli stessi, anche nell'ottica di superare il precariato e la stratificazione legislativa che ha caratterizzato il settore nonché di riconosca la centralità delle lauree abilitanti; che occorre individuare un sistema di reclutamento imperniato, oltre che sulla conoscenza delle singole discipline, sulla centralità di una formazione iniziale in cui si acquisiscano le effettive conoscenze necessarie a esercitare la professione di docente, che è ben più che una professione qualsiasi, considerando che agli insegnanti viene affidata l'educazione e l'istruzione dei nostri ragazzi; che altrettanta rilevanza dovrebbe essere accordata alla formazione continua dei docenti; che occorre intervenire al più presto nel modificare il paradigma metodologico della didattica, l'organizzazione concreta delle strutture scolastiche e degli spazi della didattica, per una scuola del terzo millennio; per quanto riguarda l'università e la ricerca, espresso apprezzamento per la scelta di potenziare tali settori e, in particolare, per il rilievo accordato all'investimento nella ricerca; rilevato tuttavia che l'Italia continua a essere un territorio che non riesce ad attrarre gli investimenti esteri in ricerca, nonostante l'indubbia preparazione degli studenti, come testimonia l'apprezzamento all'estero nei loro confronti e i recenti ottimi risultati delle università italiane nei sistemi di ranking internazionale; ritenuto che tale fenomeno - non imputabile all'incapacità degli Atenei italiani di fornire adeguata preparazione - si connetta invece al mal funzionamento del sistema di finanziamento e alla scarsità delle risorse che non permettono di disporre di laboratori, della strumentazione e delle strutture così come dovrebbe essere e così come è nelle università straniere, esprime, per quanto di competenza, parere favorevole con le seguenti osservazioni: 1) che le risorse liberate dalla riduzione della spesa per istruzione conseguente al calo demografico siano reinvestite nel medesimo settore a beneficio dei giovani e delle future generazioni, tenuto conto che per lo sviluppo e la competitività del Paese è imprescindibile un deciso salto di qualità nell'investimento nel capitale umano; 2) che si intervenga sulla formazione iniziale dei docenti, nel senso indicato nelle premesse, riconoscendone la centralità quale momento formativo in cui acquisire le effettive competenze, non solo disciplinari, che gli insegnanti devono possedere; 3) che siano potenziate le risorse destinate alla formazione continua dei docenti; 4) che occorra intervenire, con sollecitudine, modificando il paradigma metodologico della didattica, l'organizzazione concreta delle strutture scolastiche e degli spazi della didattica, per una scuola in grado di affrontare le sfide del terzo millennio; 5) che si intervenga con sollecitudine sul sistema di finanziamento degli Atenei, accrescendone le risorse a disposizione, al fine di consentire loro di investire nei laboratori e nella strumentazione; 6) che sia assicurata una adeguata e crescente disponibilità di risorse umane e finanziarie, attraverso l'incremento delle risorse pubbliche previste nei settori che investono in «Cultura e Conoscenza», intese nelle loro molteplici declinazioni quali Istruzione, Università, Ricerca, tutela e valorizzazione del patrimonio culturale; 7) che sia garantita ai giovani una partecipazione attiva alla vita sociale, culturale ed economica del Paese, facilitando il loro ingresso nel mondo del lavoro a favore di un sano ricambio generazionale; 8) che sia garantito che gli interventi di rigenerazione urbana siano attuati per il miglioramento della qualità del decoro urbano e del tessuto sociale e ambientale, nonché della riqualificazione dei luoghi abbandonati, con particolare riferimento allo sviluppo di servizi culturali, educativi e didattici, o alla promozione di attività culturali e sportive; 9) che sia assicurata una adeguata disponibilità di risorse finanziarie al fine di implementare la riforma prevista nel disegno di legge AS 2318 Delega al Governo e altre disposizioni in materia di spettacolo' e di sostenere il giusto accesso alle tutele sociali ai lavoratori del comparto; 10) che sia garantita che la gestione degli interventi legati al Fondo per la tutela del patrimonio culturale avvenga tenuto conto di una programmazione pluriennale e programmatica, anche al fine di contrastare gli impatti di cui ai cambiamenti climatici. Allegato PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE SUL DOCUMENTO LVII, N. 5, ALLEGATI E RELATIVO ANNESSO La Commissione, esaminati il Documento di economia e finanza 2022 (DEF) in titolo e relativo annesso, premesso che il DEF 2022 si compone: - della Sezione I, che contiene il documento "Programma di Stabilità dell'Italia"; - della Sezione II, che si articola nel documento "Analisi e tendenze della finanza pubblica" e nell'allegato denominato "Nota metodologica sui criteri di formulazione delle previsioni tendenziali"; - della Sezione III, che reca il documento "Programma Nazionale di Riforma", nonché due distinti allegati: "Appendice 1 - Valutazione di impatto delle riforme" e "Appendice 2 - Tavole di approfondimento previste dalle Linee Guida della Commissione europea"; - dei seguenti documenti, allegati al Documento: "Le spese dello Stato nelle Regioni e nelle Province Autonome"; "Rapporto sullo stato di attuazione della riforma della contabilità e finanza pubblica"; "Relazione circa l'attuazione della razionalizzazione del sistema degli acquisti di beni e servizi"; preso atto che il DEF tiene conto del peggioramento del quadro economico - rispetto al momento della presentazione della Nota di aggiornamento al DEF (NADEF) nello scorso settembre - determinato da diversi fattori, fra cui in particolare l'invasione dell'Ucraina da parte della Russia, l'aumento dei costi delle materie prime (e segnatamente dell'energia e dei beni alimentari), l'incremento dei tassi d'interesse e la minor crescita dei mercati di esportazione dell'Italia; considerato che il Governo ritiene opportuno, nello scenario programmatico, confermare gli obiettivi di disavanzo precedentemente definiti nella NADEF, pari al 5,6 per cento nel 2022 (con un decremento destinato a raggiungere il 2,8 per cento nel 2025), destinando le risorse derivanti dal maggior disavanzo rispetto al tendenziale (pari a 0,5 punti percentuali di PIL per quest'anno, 0,2 punti nel 2023 e 0,1 punti nel 2024 e nel 2025) all'adozione di misure espansive; rilevato che, per quanto di specifico interesse della 7 a Commissione, fra i disegni di legge collegati alla manovra di bilancio 2023-2025, recati nella Sezione I - "Programma di stabilità", paragrafo I.6, si rinvengono i seguenti: "Delega al Governo e altre disposizioni in materia di spettacolo" (AS 2318); "Valorizzazione del sistema della formazione superiore e della ricerca"; tenuto conto, con riferimento alla Sezione III, capitolo III (in cui si dà conto dei principali ambiti su cui si concentrano riforme e investimenti del Piano nazionale di ripresa e resilienza e delle altre iniziative di policy) degli intendimenti del Governo nei settori dell'istruzione e formazione, dell'università, della ricerca e della cultura e dello sport; considerato che: la stima relativa alla spesa pubblica per la scuola, tra il 2022 e il 2025, evidenzia una flessione pari allo 0,5 per cento del PIL, in gran parte imputabile ai risparmi conseguenti al calo delle nascite; le risorse liberate dal calo demografico dovrebbero essere reinvestite nel settore, e non essere destinate a compensare maggiori livelli di spesa pubblica in altri ambiti; risulta opportuno, in proposito, un cambio di prospettiva da perseguire attraverso un deciso rafforzamento delle risorse destinate all'istruzione e alla formazione delle future generazioni, la qual cosa costituisce il principale investimento nel futuro del Paese; considerato altresì, sempre con riguardo al sistema scolastico: che è giunto il momento di intervenire sulla formazione iniziale dei docenti e sul sistema di reclutamento degli stessi, anche nell'ottica di superare il precariato e la stratificazione legislativa che ha caratterizzato il settore nonché di riconosca la centralità delle lauree abilitanti; che occorre individuare un sistema di reclutamento imperniato, oltre che sulla conoscenza delle singole discipline, sulla centralità di una formazione iniziale in cui si acquisiscano le effettive conoscenze necessarie a esercitare la professione di docente, che è ben più che una professione qualsiasi, considerando che agli insegnanti viene affidata l'educazione e l'istruzione dei nostri ragazzi; che altrettanta rilevanza dovrebbe essere accordata alla formazione continua dei docenti; che occorre intervenire al più presto nel modificare il paradigma metodologico della didattica, l'organizzazione concreta delle strutture scolastiche e degli spazi della didattica, per una scuola del terzo millennio; per quanto riguarda l'università e la ricerca, espresso apprezzamento per la scelta di potenziare tali settori e, in particolare, per il rilievo accordato all'investimento nella ricerca; rilevato tuttavia che l'Italia continua a essere un territorio che non riesce ad attrarre gli investimenti esteri in ricerca, nonostante l'indubbia preparazione degli studenti, come testimonia l'apprezzamento all'estero nei loro confronti e i recenti ottimi risultati delle università italiane nei sistemi di ranking internazionale; ritenuto che tale fenomeno - non imputabile all'incapacità degli Atenei italiani di fornire adeguata preparazione - si connetta invece al mal funzionamento del sistema di finanziamento e alla scarsità delle risorse che non permettono di disporre di laboratori, della strumentazione e delle strutture così come dovrebbe essere e così come è nelle università straniere, esprime, per quanto di competenza, parere favorevole con la seguente condizione: che sia assicurata un'adeguata disponibilità di risorse finanziarie al fine di implementare la riforma prevista dal disegno di legge AS 2318 recante "delega al Governo e altre disposizioni in materia di spettacolo" e che sia sostenuto il giusto accesso alle tutele sociali ai lavoratori del comparto; e con le seguenti osservazioni: 1) che le risorse liberate dalla riduzione della spesa per istruzione conseguente al calo demografico siano reinvestite nel medesimo settore a beneficio dei giovani e delle future generazioni, tenuto conto che per lo sviluppo e la competitività del Paese è imprescindibile un deciso salto di qualità nell'investimento nel capitale umano; 2) che si intervenga sulla formazione iniziale dei docenti, nel senso indicato nelle premesse, riconoscendone la centralità quale momento formativo in cui acquisire le effettive competenze, non solo disciplinari, che gli insegnanti devono possedere; 3) che siano potenziate le risorse destinate alla formazione continua dei docenti; 4) che occorra intervenire, con sollecitudine, modificando il paradigma metodologico della didattica, l'organizzazione concreta delle strutture scolastiche e degli spazi della didattica, per una scuola in grado di affrontare le sfide del terzo millennio; 5) che si intervenga con sollecitudine sul sistema di finanziamento degli Atenei, accrescendone le risorse a disposizione, al fine di consentire loro di investire nei laboratori e nella strumentazione e per la valorizzazione del sistema della formazione superiore e della ricerca; 6) che siano previste nell'ottica del rafforzamento del sistema 0-6 anni adeguate risorse finanziarie, in favore degli enti locali, finalizzate al reclutamento sia di professionalità tecniche per la progettazione delle strutture sia del personale educativo e ausiliario; 7) che sia assicurata una adeguata e crescente disponibilità di risorse umane e finanziarie, attraverso l'incremento delle risorse pubbliche previste nei settori che investono in «Cultura e Conoscenza», intese nelle loro molteplici declinazioni quali Istruzione, Università, Ricerca, tutela e valorizzazione del patrimonio culturale; 8) che sia garantita ai giovani una partecipazione attiva alla vita sociale, culturale ed economica del Paese, facilitando il loro ingresso nel mondo del lavoro a favore di un sano ricambio generazionale; 9) che sia garantito che gli interventi di rigenerazione urbana siano attuati per il miglioramento della qualità del decoro urbano e del tessuto sociale e ambientale, nonché della riqualificazione dei luoghi abbandonati, con particolare riferimento allo sviluppo di servizi culturali, educativi e didattici, o alla promozione di attività culturali e sportive; 10) che sia garantita che la gestione degli interventi legati al Fondo per la tutela del patrimonio culturale avvenga tenuto conto di una programmazione pluriennale e programmatica, anche al fine di contrastare gli impatti di cui ai cambiamenti climatici. 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