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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione TERRITORIO, AMBIENTE, BENI AMBIENTALI (13ª) 201 MORONESE La seduta inizia alle ore 8,55. IN SEDE REFERENTE Rigenerazione urbana DDL 1131 Misure per la rigenerazione urbana DDL 970 Disposizioni in materia di tutela dei centri storici, dei nuclei e dei complessi edilizi storici DDL 985 Misure per la tutela e la valorizzazione delle mura di cinta storiche e relative fortificazioni e torri, dei borghi e dei centri storici DDL 1302 Modificazioni alla legge 6 ottobre 2017, n. 158, in materia di sostegno e valorizzazione dei piccoli comuni e di riqualificazione e recupero dei centri storici dei medesimi comuni DDL 1943 Misure e strumenti per la rigenerazione urbana DDL 1981 Norme per la rigenerazione urbana (Seguito dell'esame congiunto e rinvio) Prosegue l'esame congiunto, sospeso nella seduta di ieri. La senatrice GARAVINI ( IV-PSI ) invita la Commissione a porre l'attenzione sulle peculiarità del patrimonio immobiliare italiano (sia pubblico che privato), all'interno del quale molti immobili risultano anche significativamente obsoleti. La recente crisi pandemica e l'impatto da essa prodotto sulle vite dei cittadini (come, ad esempio, la diffusione dello smart working ) dovrebbero inoltre far riflettere sulla necessità di un radicale ripensamento della cultura dell'abitare e delle esigenze funzionali sottese alla riqualificazione urbana. Sulla base di tali premesse sarebbe innanzitutto auspicabile prevedere interventi strutturali articolati nel medio e nel lungo periodo, anche approntando i connessi benefici fiscali e superando il carattere immediato di misure, pur apprezzabili, come il cosiddetto " Bonus 110". Andrebbe poi garantito il coinvolgimento nel processo dei singoli proprietari ed andrebbe altresì semplificato il quadro normativo di riferimento e delle procedure (anche in chiave di contrasto a possibili forme di corruzione). Dopo aver osservato che il testo all'esame della Commissione sembra circoscrivere il proprio intervento prevalentemente alle aree urbane degradate - soluzione che le appare non condivisibile - osserva che ulteriori indirizzi da recepire dovrebbero riguardare un'efficace definizione dei concetti di area degradata e di bene immobile, nonché l'istituzione di specifiche cabine di regia. Inoltre andrebbe garantito un maggiore coinvolgimento dei comuni. Pone infine l'accento sulla necessità di potenziare le risorse economiche rese disponibili e sull'opportunità offerta dai processi di digitalizzazione (come ad esempio quella dei catasti). Conclude invitando la Commissione a valutare la possibilità di ulteriori approfondimenti delle tematiche sottese ai disegni di legge in titolo. La senatrice LA MURA ( Misto ) osserva che l'istituzione di una cabina di regia ed il coinvolgimento dei comuni appaiono già presi in considerazione dagli articoli 2 e 3 del testo unificato. Interviene quindi il relatore MIRABELLI ( PD ), osservando che molte valutazioni emerse fino a questo momento nel corso della discussione generale, pur evocando tematiche di indubbio interesse, appaiono ultronee rispetto all'oggetto del testo unificato all'esame della Commissione, che, tra l'altro, non si limita a prendere in considerazione le sole aree degradate e predispone inoltre uno stanziamento di un miliardo di euro articolato in un arco temporale di 20 anni. Il testo, peraltro, non ambisce a sovrapporsi alle legislazioni regionali e comunali già vigenti e gli enti territoriali che già si sono mossi nella stessa direzione non si vedranno imposti particolari oneri burocratici. Lo scopo, pertanto, è quello di fornire alle istituzioni uno strumento idoneo a riqualificare o trasformare le aree urbanizzate al fine di migliorarne la qualità. Stanti queste premesse, sarebbe allora opportuno proseguire con l'esame di merito dell'articolato, nell'ambito del quale i relatori presteranno la massima attenzione ad ogni proposta e suggerimento formulate dai commissari. Il senatore PAZZAGLINI ( L-SP-PSd'Az ) invita la Commissione a tenere conto delle problematiche inerenti la ricostruzione degli edifici nei comuni dove sono presenti vincoli paesaggistici e che sono stati colpiti da eventi sismici. In tali particolari ipotesi, infatti, i relativi benefici economici sarebbero pienamente percepibili solo nel caso in cui la ricostruzione riproducesse fedelmente la sagoma degli edifici andati distrutti. Tale situazione darebbe però luogo ad una singolare sperequazione: a fronte dei beneficiari del cosiddetto " Bonus 110", che possono avvalersene senza particolari vincoli, si avrebbero per contro casi in cui il pieno percepimento delle risorse per la ricostruzione sarebbe subordinato alla riproduzione di discutibili architetture recenti, risalenti agli anni '60 e '70 del XX secolo. Conclude preannunciando la presentazione di specifici ordini del giorno ed emendamenti sul punto. Il seguito dell'esame congiunto è infine rinviato. La seduta termina alle ore 9,25.