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Articolo 53 1. Una persona nei cui confronti è stata emanata una sentenza penale europea non può per quello stesso atto né essere perseguita né condannata né soggetta a esecuzione di una pena in un altro Stato Contraente: a) se è stata assolta; b) se la pena imposta: i) e stata completamente eseguita o è in fase di esecuzione, o ii) è stata interamente, o rispetto alla parte non eseguita, soggetta a grazia o amnistia; iii) non può più essere eseguita a causa della prescrizione; c) se il tribunale ha contestato la colpevolezza della persona senza imporre una pena. 2. Ciononostante, uno Stato Contraente, salvo che non abbia esso stesso richiesto il procedimento, non sarà obbligato a riconoscere l'effetto di "ne bis in idem" se l'atto che ha dato luogo al giudizio era diretto contro o una persona o un'istituzione o qualsiasi bene avente carattere pubblico in tale Stato, o se il soggetto del giudizio aveva esso stesso un carattere pubblico in tale Stato. 3. Inoltre, qualsiasi Stato Contraente ove l'atto è stato commesso, o considerato come tale conformemente alle leggi di tale Stato, non sarà obbligato a riconoscere l'effetto di "ne bis in idem", a meno che tale Stato non abbia esso stesso richiesto il procedimento.