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Parlamento - Immunità parlamentari - Giudizio civile per risarcimento del danno, a seguito di dichiarazioni rese da un deputato nel corso di trasmissioni televisive - Deliberazione di insindacabilità della camera di appartenenza del parlamentare - Ricorso del tribunale di roma, sezione quinta stralcio, nei confronti della camera dei deputati - Delibazione preliminare di ammissibilità - Sussistenza dei requisiti soggettivo e oggettivo - Ammissibilità.. E’ ammissibile il ricorso per conflitto di attribuzione proposto dal Tribunale di Roma, sezione quinta stralcio civile, nei confronti della Camera dei deputati, in relazione alla deliberazione assunta da quest’ultima il 18 marzo 1998 con la quale è stata dichiarata l’insindacabilità delle opinioni espresse da un proprio membro nel corso di trasmissioni televisive. Sussistono, infatti, i requisiti soggettivo e oggettivo, richiesti dalle norme per l’ammissibilità del ricorso: in quanto, per un verso, sia il Tribunale ricorrente sia la Camera dei deputati sono legittimati a ricorrere e a resistere nel conflitto quali organi competenti a dichiarare definitivamente la volontà del potere cui appartengono e in ordine all’applicabilità dell’art. 68 della Costituzione; e, per altro verso, viene lamentata la lesione delle attribuzioni costituzionalmente garantite al ricorrente in conseguenza della predetta deliberazione di insindacabilità.