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Nuove disposizioni in materia di tutela delle vittime di violenza domestica e di genere. Onorevoli Senatori. – Il presente disegno di legge, recante « nuove norme in materia di tutela delle vittime di violenza domestica e di genere », contiene interventi sulla legge 19 luglio 2019, n. 69, il cosiddetto « codice rosso ». Tale legge rappresenta un importante e necessario passo avanti per la tutela delle vittime di violenza domestica e di genere, nell'ambito dell'attuazione della direttiva 2012/29/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012; essa, infatti, contiene, infatti, disposizioni volte ad evitare che eventuali stasi nell'acquisizione e nell'iscrizione delle notizie di reato o nello svolgimento delle indagini preliminari possano pregiudicare la tempestività di interventi, cautelari o di prevenzione, a tutela delle vittime dei reati di maltrattamenti, violenza sessuale, atti persecutori e lesioni aggravate commessi in contesti familiari o nell'ambito di relazioni di convivenza. Con il presente disegno di legge non si intende stravolgere il « codice rosso », bensì apportare modifiche alcune puntuali, finalizzate a intervenire su alcune specifiche criticità emerse dallo stesso. In particolare l'articolo 1 prevede la sospensione della potestà genitoriale per i destinatari dell'avviso di conclusione delle indagini preliminari nell'ambito dei reati previsti dalla legge, al fine di garantire un'anticipazione necessaria della tutela dei minori coinvolti. L'articolo 2 estende il novero dei reati per i quali la persona offesa può essere ammessa al gratuito patrocinio, includendovi le lesioni in ambito domestico e familiare, laddove la normativa attuale già prevede tale possibilità per reati assimilabili quali il maltrattamento nei confronti dei familiari nonché per reati di natura sessuale commessi nei confronti dei minori. L'articolo 3 modifica la previsione attuale in base alla quale la sospensione condizionale della pena nei casi di condanna per i reati afferenti al cosiddetto « codice rosso » è comunque subordinata alla partecipazione a specifici percorsi di recupero presso enti o associazioni che si occupano di prevenzione, assistenza psicologica e recupero di soggetti condannati per i medesimi reati, stabilendo che a tal fine è necessaria una valutazione sull'esito del percorso e non solo la partecipazione al medesimo. L'articolo 4 prevede la possibilità che anche la persona offesa sia informata del ricorso da parte dell'imputato al tribunale di riesame per la modifica delle misure cautelari di cui è destinatario nonché, in presenza di un difensore nominato dalla persona offesa, la possibilità di estrazione di copia degli atti del procedimento. L'articolo 5 estende l'obbligo di istituzione e frequenza di corsi di formazione relativi a specifici reati, previsti dalla legge n. 69 del 2019, e che intervengono nel trattamento penitenziario delle persone per essi condannate, già previsti dalla legge n. 69 del 2019 per il personale delle forze dell'ordine agli operatori dei servizi sociali.. 1 (Sospensione della responsabilità genitoriale) 1 All'articolo 572 del codice penale è aggiunto, in fine, il seguente comma: « Qualora il soggetto esercente la responsabilità genitoriale commetta il reato in danno del minore degli anni diciotto, vittima di maltrattamenti o di violenza assistita , l'avviso all'indagato della conclusione delle indagini preliminari di cui all'articolo 415- bis del codice di procedura penale comporta la sospensione temporanea della responsabilità genitoriale ai sensi dell'articolo 34 fino alla pronuncia della sentenza di assoluzione o di non luogo a procedere. Gli atti del procedimento sono trasmessi al tribunale dei minorenni, che assume i provvedimenti più opportuni nell'interesse del minore ». 2 (Gratuito patrocinio per vittime di lesioni in ambito familiare e domestico) 1 All'articolo 76, comma 4- ter , del testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di spese di giustizia, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 30 maggio 2002, n. 115, dopo le parole: « 572, », sono inserite le seguenti: « 582, ove commesso in ambito domestico e familiare, ». 3 (Sospensione condizionale della pena per reati relativi al cosiddetto « codice rosso ») 1 All'articolo 165 , comma quinto, del codice penale, sono apportate le seguenti modificazioni: a le parole: « alla partecipazione » sono sostituite dalle seguenti: « alla valutazione da parte del giudice dell'esecuzione dell'esito della partecipazione »; b alla fine del comma, dopo le parole: « medesimi reati » è aggiunto il seguente periodo: « Gli enti e le associazioni di cui al precedente periodo riferiscono al giudice dell'esecuzione circa l'esito della partecipazione ai percorsi di recupero ai fini della valutazione della sospensione condizionale della pena ». 4 (Partecipazione della persona offesa al procedimento di riesame) 1 All'articolo 309, comma 8, del codice di procedura penale, dopo le parole: « suo difensore », sono inserite le seguenti: « nonché, qualora si proceda per i reati di violenza alla persona, alla persona offesa e, ove nominato, al suo difensore » e dopo le parole: « per il difensore » sono aggiunte le seguenti: « dell'imputato e per il difensore della persona offesa, ove nominato, » 5 (Formazione degli operatori del servizio sociale) 1 Dopo l'articolo 5 della legge 19 luglio 2019, n. 69, è aggiunto il seguente: « Art. 5- bis . – ( Formazione degli operatori dei servizi sociali ) – 1 . Entro dodici mesi dalla data di entrata in vigore della presente disposizione, il Ministero della giustizia, previa intesa in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano e sentito il Consiglio nazionale dell'ordine degli assistenti sociali, provvede all'attivazione di specifici corsi di formazione destinati agli operatori dei servizi sociali in relazione ai reati di cui agli articoli 1, 2 e 3 o che intervengono nel trattamento penitenziario delle persone per essi condannate. La frequenza dei corsi è obbligatoria per il personale individuato dalle amministrazioni di appartenenza. 2 . Al fine di assicurare l'omogeneità dei corsi di cui al comma 1, i relativi contenuti sono definiti con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, di concerto con i Ministri per la pubblica amministrazione, dell'interno, della giustizia e della difesa ».