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Bilancio e contabilità pubblica - Rimborsi in denaro per incentivare l'utilizzo di strumenti di pagamento elettronici (cashback) - Costituzione di un apposito fondo ministeriale - Integrazione con le eventuali maggiori entrate derivanti dall'emersione di base imponibile - Ricorso della Provincia autonoma di Trento - Lamentata violazione dell'autonomia finanziaria - Ius superveniens abrogativo della norma impugnata, medio tempore non applicata - Cessazione della materia del contendere.. È dichiarata cessata la materia del contendere in ordine alle questioni di legittimità costituzionale - promosse dalla Provincia autonoma di Trento in riferimento agli artt. 69, 70, 72, 73, 75 e 75- bis dello statuto speciale per il Trentino-Alto Adige e al d.l.gs. n. 268 del 1992 - dell'art. 1, comma 290, secondo periodo, in combinato disposto con i commi da 288 a 290, primo periodo, della legge n. 160 del 2019, secondo cui il fondo ministeriale per l'attribuzione dei rimborsi in denaro finalizzati a incentivare l'utilizzo di strumenti di pagamento elettronici ( cashback ) è integrato con le eventuali maggiori entrate derivanti dall'emersione di base imponibile. Successivamente alla proposizione del ricorso la norma impugnata è stata abrogata dall'art. 1, comma 1097, lett. b ), della legge n. 178 del 2020 con decorrenza dal 1° gennaio 2021 e ciò soddisfa la pretesa avanzata con il ricorso. Inoltre, va escluso che l'attivazione in via sperimentale tra l'8 e il 31 dicembre 2020 della predetta misura premiale abbia potuto determinare, in tale periodo, l'applicazione della norma impugnata.