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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione DIFESA (4ª) 152 PINOTTI La seduta inizia alle ore 16. IN SEDE REFERENTE (2597) Revisione del modello di Forze armate. Delega al Governo per la revisione dello strumento militare nazionale DDL 2597 Disposizioni di revisione del modello di Forze armate interamente professionali, di proroga del termine per la riduzione delle dotazioni dell'Esercito italiano, della Marina militare, escluso il Corpo delle capitanerie di porto, e dell'Aeronautica militare, nonché in materia di avanzamento degli ufficiali. Delega al Governo per la revisione dello strumento militare nazionale (Seguito dell'esame e rinvio) Prosegue l'esame, sospeso nella seduta del 6 luglio. La Presidente PINOTTI informa che sul provvedimento in esame non è ancora pervenuto il parere della Commissione bilancio. Ricorda inoltre come nella scorsa seduta la senatrice Rauti avesse manifestato la disponibilità a ritirare gli emendamenti a sua firma. Chiede alla senatrice se intenda ufficializzare il ritiro degli emendamenti. La senatrice RAUTI ( FdI ) conferma il proprio intendimento. Nel sottolineare il grande senso di responsabilità dimostrato anche dalle parlamentari di opposizione rispetto ad un provvedimento così importante ed atteso per le Forze Armate, ed in attesa del parere della Commissione bilancio, la PRESIDENTE propone alla Commissione di rinviare il seguito dell'esame. La Commissione conviene. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. MATERIE DI COMPETENZA (Doc. n. LXVII, n.5) Relazione sulle operazioni svolte per il controllo dell'esportazione, importazione e transito dei materiali di armamento, relativa all'anno 2021 Doc Doc. LXVII, n. 5 Relazione sulle operazioni autorizzate e svolte per il controllo dell'esportazione, importazione e transito dei materiali di armamento, relativa all'anno 2021 (Seguito e conclusione dell'esame, ai sensi dell'articolo 34, comma 1, del Regolamento. Approvazione di una relazione ai sensi dell'articolo 50, comma 1, del Regolamento: Doc. XVI, n. 12) Prosegue l'esame, sospeso nella seduta del 6 luglio. La PRESIDENTE ricorda come nella scorsa seduta il relatore Candura avesse messo a disposizione dei colleghi uno schema di relazione. Il relatore CANDURA ( L-SP-PSd'Az ) dà lettura degli aspetti salienti di una nuova bozza di relazione (pubblicata in allegato), contenente alcune limitate modifiche rispetto al testo diffuso in precedenza e raccolte su suggerimento del Governo. Esprime infine l'auspicio che la relazione possa essere approvata dalla Commissione all'unanimità. Il senatore GASPARRI ( FIBP-UDC ), pur anticipando il voto favorevole del proprio gruppo di appartenenza alla relazione in esame, esprime l'auspicio che possa essere fatta piena chiarezza sul comportamento assunto dall'Amministratore delegato di Leonardo S.p.a. in relazione alla vicenda riguardante l'intermediazione per la vendita di armi alla Colombia. La presidente PINOTTI ricorda come l'Amministratore delegato di Leonardo S.p.a. sia stato espressamente audito in Commissione in merito alle operazioni autorizzate per l'esportazione dei materiali di armamento relative alla sua azienda, e come nella circostanza non si sia sottratto dal rispondere alle questioni richiamate dal collega Gasparri. Rileva, di contro, come il Governo non abbia ritenuto necessario essere audito sul punto sollevato. Non essendovi ulteriori richieste di intervento, previa verifica della presenza del prescritto numero legale, la proposta di relazione testé illustrata dal relatore è posta in votazione, risultando approvata. La PRESIDENTE rileva l'esito unanime della votazione. SUI LAVORI DELLA COMMISSIONE La PRESIDENTE informa che è stato assegnato ieri alla Commissione, in sede consultiva, il disegno di legge n. 2668, di conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 17 maggio 2022, n. 50, recante misure urgenti in materia di politiche energetiche nazionali, produttività delle imprese e attrazione degli investimenti, nonché in materia di politiche sociali e di crisi ucraina, approvato dalla Camera dei deputati. Stante il brevissimo margine tempo a disposizione del Senato per la conversione, il provvedimento è già stato iscritto all'ordine del giorno dell'Assemblea. Visto, tuttavia, il rilievo che esso assume anche per alcuni profili di interesse della Commissione, ritiene opportuno sintetizzarne alcuni contenuti a beneficio dei Commissari. Evidenzia, in particolare, come l'articolo 51, ai commi 8 e 11 introduca significative novità per quanto riguarda l'assetto di vertice delle nostre Forze armate. Il Comando operativo di vertice interforze assume i connotati di vertice militare al pari e in aggiunta a quelli già annoverati dall'ordinamento militare. In base alle nuove norme, il Comandante del COVI fa parte del Comitato dei Capi di stato maggiore delle Forze armate, e dipende direttamente dal Capo di stato maggiore della difesa. Il Capo di stato maggiore della difesa, nel predisporre la pianificazione generale finanziaria e quella operativa interforze, senta, oltre ai Capi di stato maggiore di Forza armata e al Comandante generale dell'Arma dei carabinieri, anche il Comandante del COVI. La durata della carica è fissata in tre anni, salvo la possibilità di permanere nell'incarico fino al limite di età e comunque al massimo per un altro anno, senza possibilità di proroga o rinnovo, qualora non abbia raggiunto il limite di età al termine del triennio stesso. La nuova configurazione del Comandante del COVI comporta anche l'attribuzione della speciale indennità pensionabile, ai sensi dell'articolo 1818 del medesimo codice. Tale disposizione comporta nuovi oneri per la finanza pubblica per 408.813 euro annui lordi. Nella relazione tecnica, viene specificato che la speciale indennità pensionabile è assoggettata alle riduzioni al percettore per garantire il rispetto del tetto massimo annuale dei 240.000 euro. Lo stesso articolo 51 - modificando l'articolo 88 del codice dell'ordinamento militare, aggiunge ai domini tradizionali (terrestre, marittimo ed aereo) anche i domini cibernetico e aero-spaziale tra gli ambiti tutelati dalla difesa nazionale quale funzione propria e principale dello strumento militare. È un aggiornamento importante, in linea con le direttrici di sviluppo in ambito NATO, UE e in applicazione del PNNR. Di conseguenza, si adeguano le funzioni di concorso delle Forze armate includendo quelle previste, sempre in ambito di cybersicurezza, dalla legge istitutiva dell'Agenzia per la cybersicurezza nazionale. Infine, sottolinea come il decreto-legge ridefinisca i requisiti per la nomina del Vice comandante generale dell'Arma dei Carabinieri e la durata dell'incarico. Il sistema vigente prevede che tale incarico sia conferito al generale di Corpo d'armata in servizio permanente effettivo più anziano in ruolo e che il relativo mandato abbia la durata massima di un anno, salvo che nel frattempo l'ufficiale debba cessare dal servizio permanente effettivo per limiti di età o per altra causa. In applicazione di tale sistema, succede frequentemente che i titolari dell'incarico vi permangano per periodi talvolta anche di molto inferiori a un anno, a discapito dell'efficienza e della necessaria continuità. Pertanto, al fine di evitare tali situazioni, la modifica in esame prevede che l'incarico debba essere conferito al generale di Corpo d'armata in servizio permanente effettivo più anziano in ruolo tra quelli che si trovano ad almeno un anno dal limite di età per la cessazione dal servizio permanente e che abbia la durata di un anno. Se al termine del mandato non è presente in ruolo alcun generale di corpo d'armata che si trova ad almeno un anno dal limite di età per la cessazione dal servizio permanente, il Vice comandante generale in carica è confermato nell'incarico sino a un massimo di due anni e comunque non oltre la data di cessazione dal servizio permanente. Sempre in tema di organizzazione interna dei Carabinieri, il decreto-legge prevede che in luogo del solo Comando unità mobili e specializzate, retto da generale di corpo d'armata, vi siano due Comandi: il Comando unità mobili e il Comando unità specializzate, ciascuno retto da generale di corpo d'armata, che esercitano funzioni di alta direzione, di coordinamento e di controllo nei confronti dei comandi dipendenti. La competenza dei parchi viene inoltre spostata dal Comando carabinieri per la tutela della biodiversità al Comando carabinieri per la tutela forestale. Ulteriori modifiche riguardano le unità di personale in soprannumero ai ruoli organici dei rispettivi gradi o ruoli assegnata a diverse amministrazioni centrali (Ministero del lavoro, Ministero della cultura e Ministero della transizione ecologica). Ci sono inoltre alcune modifiche nella composizione della commissione permanente per l'Arma dei carabinieri deputata alla valutazione ai fini dell'avanzamento ad anzianità e a scelta e per la compilazione dei quadri del personale appartenente ai ruoli ispettori, sovrintendenti e appuntati e carabinieri e gradi corrispondenti. Alla luce delle specifiche e particolari circostanze che caratterizzano le operazioni svolte dalle Forze speciali delle Forze armate e della necessità di garantire l'immediatezza e la continuità degli interventi di soccorso, viene istituita la figura del «soccorritore militare per le forze speciali» che può effettuare manovre per il sostegno di base e avanzato delle funzioni vitali e per il supporto di base e avanzato nella fase di gestione pre-ospedaliera del traumatizzato. È stabilito che, con decreto del Ministro della difesa, di concerto con il Ministro della salute, da adottare entro 180 giorni dalla entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, sono stabiliti i criteri e i percorsi di formazione per accedere alla qualifica di soccorritore militare per le forze speciali, nonché i limiti e le modalità di intervento. Da ultimo, stante l'importanza del provvedimento, e in attesa che la Conferenza dei capigruppo ne ridefinisca eventualmente la tempistica di esame, si riserva di valutare la possibilità di una ulteriore convocazione della Commissione per procedere all'esame in sede consultiva del disegno di legge appena sintetizzato. La Commissione conviene. La seduta termina alle ore 16,20. Allegato RELAZIONE APPROVATA DALLA COMMISSIONE SULLA MATERIA DI COMPETENZA RELAZIONE APPROVATA DALLA COMMISSIONE SULLA MATERIA DI COMPETENZA (Doc. XVI, n. 12) (Doc. LXVII, n. 5) Relazione sulle operazioni autorizzate e svolte per il controllo dell'esportazione, importazione e transito dei materiali di armamento, relativa all'anno 2021 Relatore: sen. Candura La Commissione, a conclusione dell'esame della Relazione sulle operazioni autorizzate e svolte per il controllo dell'esportazione, importazione e transito dei materiali di armamento, relativa all'anno 2021 (Doc. LXVII, n. 5); e a seguito dell'attività conoscitiva svolta, anche nell'ambito dell'Affare assegnato sulle prospettive dell' export italiano di materiali per la difesa e la sicurezza e l'implementazione della recente normativa in materia di rapporti "governo-governo", e in particolare delle audizioni del ministro plenipotenziario Alberto Cutillo, direttore dell'Unità per le autorizzazioni dei materiali di armamento (UAMA), di Alessandro Profumo, amministratore delegato di Leonardo S.p.a., del Segretario Generale della Difesa e Direttore nazionale degli armamenti, generale Luciano Portolano, di Giuseppe Bono, amministratore delegato di Fincantieri Spa, e di Guido Crosetto, presidente della Federazione Aziende Italiane per l'Aerospazio, la Difesa e la Sicurezza (AIAD); premesso che: il controllo dell'esportazione ed importazione di materiali d'armamento è disciplinato dalla legge 9 luglio 1990, n. 185 e successive modificazioni, ed integrata dal Regolamento di attuazione di cui al decreto interministeriale (Esteri e Difesa) del 7 gennaio 2013, n. 19; la normativa interna è stata modificata per adeguarsi alle norme poste dal diritto dell'Unione europea; le legislazioni italiana ed europea sono state inoltre integrate dalle previsioni internazionali, e in particolare dal Trattato Onu sul commercio delle armi, entrato in vigore il 24 dicembre 2014; la legge n. 185 prevede, all'articolo 5, che il Governo presenti al Parlamento una Relazione annuale contenente: indicazioni analitiche - per tipi, quantità e valori monetari - degli oggetti concernenti le operazioni contrattualmente definite; la lista dei Paesi indicati nelle autorizzazioni definitive e l'elenco delle revoche delle autorizzazioni stesse per violazione della clausola di destinazione finale e dei divieti previsti dalla legge; l'elenco delle iscrizioni, sospensioni o cancellazioni nel Registro nazionale; l'elenco dei programmi sottoposti a licenza globale di progetto con l'indicazione dei paesi e delle imprese italiane partecipanti, nonché le autorizzazioni concesse dai Paesi partner relative a programmi a partecipazione italiana e sottoposti al regime della licenza globale di progetto; considerato che: la Relazione in esame costituisce un fondamentale strumento di conoscenza e di valutazione delle operazioni di esportazione, importazione e transito dei materiali d'armamento del nostro Paese, e delle attività svolte dall'industria nazionale di settore; la Relazione fornisce orientamenti anche sulle linee strategiche della politica estera e di difesa del nostro Paese; la Relazione è chiamata a bilanciare in modo oculato le esigenze da un lato della trasparenza delle informazioni e del controllo parlamentare, dall'altro della sicurezza nazionale e della salvaguardia di industrie strategiche del Paese; valutato, sul piano del merito, che: nel 2021 il valore complessivo delle autorizzazioni per movimentazioni di materiali d'armamento è stato pari a di 5,34 miliardi di euro (in aumento rispetto ai 4,821 miliardi di euro dell'anno precedente), di cui 4,661 miliardi di euro per movimentazioni in uscita e 679 milioni di euro per movimentazioni in entrata in Italia (esclusi i trasferimenti intracomunitari e le importazioni effettuate direttamente dalle Amministrazioni dello Stato per la realizzazione di programmi di armamento ed equipaggiamento delle Forze armate e di Polizia); nel complesso si riscontra un lieve incremento del valore complessivo delle autorizzazioni in uscita, passate dai 4.647 milioni di euro del 2020 a 4.661 milioni di euro nel 2021, mentre si conferma la tendenza calante, avviatasi sin dal 2016, relativa al valore delle autorizzazioni individuali all'esportazione, pari a 3.649 milioni di euro nel 2021, con un decremento del 7,1 per cento rispetto ai 3.928 milioni di euro del 2020; il numero dei Paesi destinatari delle licenze di esportazione nel 2021 è stato di 92, in aumento rispetto agli 87 dello scorso anno; il valore dei trasferimenti intracomunitari e delle esportazioni nei Paesi della NATO è stato pari al 52,07 per cento del totale, in considerevole aumento rispetto al 2020 quando si era attestato al 43,9 per cento; fra i Paesi destinatari delle esportazioni italiane nel 2021 il Qatar si colloca al primo posto (con 813,5 milioni di euro), seguito dagli Stati Uniti (con 762,9 milioni), dalla Francia (con 305,7 milioni), dalla Germania (con 262,6 milioni) e poi dal Pakistan (con 203,7 milioni), dai Paesi Bassi (con 190,2 milioni), dal Regno Unito (con 119 milioni), dalle Filippine (con 98,7 milioni), dalla Corea del Sud (con 89,7 milioni) e dal Brasile (con 72,9 milioni); nel 2021 si registra inoltre la ripresa nel valore delle autorizzazioni all'esportazione per programmi di cooperazione/accordi intergovernativi, soprattutto con Germania, Regno Unito, Stati Uniti e Francia, per un importo complessivo pari a 261,76 milioni di euro; fra le categorie di materiali di armamento maggiormente coinvolte nelle attività di esportazione si annoverano gli aeromobili, i veicoli terresti e la missilistica; le prime 15 società esportatrici hanno un peso finanziario pari al 92,08 per cento sul totale del valore esportato con licenze individuali, in aumento rispetto all'anno precedente, quando si era attestato al 91,48 per cento; rilevato altresì che: nel sistema internazionale di procurement del settore, assume sempre più rilievo la cooperazione " Government-to-Government" (GtoG), che consente la vendita di beni e servizi da Stato a Stato, senza la presenza di intermediari commerciali; tale cooperazione è sempre più richiesta dai Paesi potenziali acquirenti in termini di stabilità di relazione, semplificazione gestionale e garanzia politica dell'accordo, e, accanto agli aspetti puramente commerciali, consente di consolidare rapporti di partenariato e sviluppare cooperazioni strategiche; l'attività GtoG è stata di fatto introdotta nel nostro Paese con il decreto legge 26 ottobre 2019, n. 124, che, anche su sollecitazione della Commissione difesa del Senato, che si era espressa in tal senso nella risoluzione approvata il 3 luglio 2019 (Doc. XXIV, n. 10), ha modificato l'articolo 537- ter nel codice dell'ordinamento militare, estendendo il supporto prestato dal Ministero della difesa anche alle attività di natura contrattuale; tale norma, nella sua attuale formulazione, autorizza il Ministero della difesa - d'intesa con il Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale e con il Ministero dell'economia e delle finanze - a svolgere, tramite proprie articolazioni e senza assunzione di garanzie di natura finanziaria, attività contrattuale e di supporto tecnico-amministrativo per l'acquisizione di materiali di armamento prodotti dall'industria nazionale anche in uso alle Forze armate e per le correlate esigenze di sostegno logistico e assistenza tecnica, al fine di soddisfare esigenze di approvvigionamento di altri Stati esteri con i quali sussistono accordi di cooperazione o di reciproca assistenza tecnico-militare; tale normativa, implementandosi in coerenza con quanto disposto dalla legge n. 185 del 1990, è volta a sostenere l'industria nazionale in un quadro più ampio di cooperazione tra gli Stati; al momento risultano conclusi due accordi di questo tipo: con il governo austriaco per la fornitura di elicotteri e con il governo sloveno per la fornitura di un velivolo da trasporto; mentre sono in corso attività per ampliare la cooperazione con questi due Paesi e per avviarla con Bulgaria, Slovacchia, Brasile e Argentina; tutto questo considerato, impegna il Governo: ad adeguare le procedure discendenti dall'art. 537-ter del codice dell'ordinamento militare, così come modificato dal decreto legge 124 del 2019, con gli strumenti più opportuni, anche eventualmente di natura regolamentare, al fine di garantire meccanismi e procedure che, nel rispetto delle previsioni della legge n. 185 del 1990, possano favorire l'utilizzo più ampio ed efficace possibile della normativa in tema di cooperazione governo-governo; a continuare a sviluppare un "sistema nazionale" per la cooperazione governo-governo, fondato sul lavoro sinergico tra i diversi Dicasteri coinvolti; a rafforzare le articolazioni del Ministero della difesa cui sono affidate competenze per l'attuazione di tale normativa.