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Art. 2 Concessione dell'aiuto 1. Il rilascio del provvedimento di concessione dell'aiuto ha luogo in presenza dei seguenti presupposti: a) l'interessato deve presentare la dichiarazione di coltivazione delle superfici seminate; b) la richiesta di concessione dell'aiuto deve riguardare l'attività di produzione di una varietà di grano duro compresa nell'allegato A del presente regolamento; c) il richiedente è tenuto a documentare che l'attività produttiva ha per oggetto la varietà specificata nella dichiarazione di coltivazione, mediante una certificazione della semente impiegata. A tal proposito, il produttore deve allegare alla dichiarazione di coltivazione: 1) per le superfici inferiori ad ettari 5, la copia delle etichette ufficiali e delle relative fatture di acquisto; 2) per le superfici superiori ad ettari 5, la copia della fattura di acquisto con l'indicazione della categoria, del numero d'identificazione del lotto e della numerazione, anche in forma sintetica, delle etichette ufficiali; d) gli originali delle etichette ufficiali e delle fatture di acquisto restano in possesso del richiedente, il quale è tenuto ad esibirle agli organi di controllo al momento del sopralluogo aziendale; e) nel caso di produttore che soggiace all'obbligo di fornire all'Ente nazionale sementi elette (ENSE), per la certificazione, le etichette delle varietà coltivate, l'adempimento di cui alla precedente lettera d) è soddisfatto con la presentazione, in sede di controllo in azienda, di apposita documentazione rilasciata dallo stesso Ente, attestante l'avvenuto ritiro delle stesse; f) il "reimpiego" di sementi certificate è consentito esclusivamente nell'ambito della medesima azienda: 1) per due anni nel caso di acquisto di semente di base; 2) per un anno nel caso di acquisto di semente di prima riproduzione; g) deve intervenire l'esito favorevole dei controlli previsti dalle disposizioni comunitarie. 2. Se il produttore non dispone della documentazione di cui alla precedente lettera c), deve farne menzione nella dichiarazione di coltivazione, barrando l'apposita casella. In tal caso, contestualmente alla verifica delle superfici delle aziende costituenti il campione individuato secondo i criteri e le modalità di cui ai commi 2 e 3 del successivo articolo 7, l'organo di controllo procede all'accertamento della o delle varietà in causa sulla coltura in una fase di vegetazione tale da consentire l'acquisizione degli elementi morfologici differenziativi propri alla o alle varietà di cui trattasi. In caso di contestazione, il produttore può avvalersi dell'intervento dell'organo tecnico regionale localmente operante (ispettorato agrario, ufficio agricolo di zona o altri uffici equipollenti). Il parere del funzionario tecnico di detto organo, debitamente sottoscritto, viene allegato al verbale di accertamento ed assume carattere vincolante ai fini del provvedimento da adottare. 3. Nel caso di cui al comma precedente, la corresponsione dell'aiuto, ferma restando la sussistenza di tutte le altre condizioni previste nel presente regolamento, è subordinata all'esito favorevole della verifica effettuata secondo le modalità sopra descritte. 4. Qualora non si sia in presenza di tutti i presupposti necessari per il rilascio del provvedimento di concessione, l'amministrazione rigetta la domanda.