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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Assemblea 442 Presidenza del vice presidente LA RUSSA N.B. Sigle dei Gruppi parlamentari: C.A.L. (Costituzione, Ambiente, Lavoro)-Alternativa-P.C.-I.d.V.: CAL-Alt-PC-IdV; Forza Italia Berlusconi Presidente-UDC: FIBP-UDC; Fratelli d'Italia: FdI; Italia Viva-P.S.I.: IV-PSI; Lega-Salvini Premier-Partito Sardo d'Azione: L-SP-PSd'Az; MoVimento 5 Stelle: M5S; Partito Democratico: PD; Per le Autonomie (SVP-PATT, UV): Aut (SVP-PATT, UV); Misto: Misto; Misto-ITALIA AL CENTRO (IDEA-CAMBIAMO!, EUROPEISTI, NOI DI CENTRO (Noi Campani)): Misto-IaC (I-C-EU-NdC (NC)); Misto-Italexit per l'Italia-Partito Valore Umano: Misto-IpI-PVU; Misto-Liberi e Uguali-Ecosolidali: Misto-LeU-Eco; Misto-MAIE: Misto-MAIE; Misto-+Europa - Azione: Misto-+Eu-Az; Misto-Potere al Popolo: Misto-PaP. Presidenza del vice presidente LA RUSSA PRESIDENTE . La seduta è aperta (ore 17,03). Si dia lettura del processo verbale. BINETTI, segretario, dà lettura del processo verbale della seduta del 16 giugno. PRESIDENTE. Non essendovi osservazioni, il processo verbale è approvato. Comunicazioni della Presidenza PRESIDENTE . L'elenco dei senatori in congedo e assenti per incarico ricevuto dal Senato, nonché ulteriori comunicazioni all'Assemblea saranno pubblicati nell'allegato B al Resoconto della seduta odierna. Sull'ordine dei lavori PRESIDENTE . Informo l'Assemblea che all'inizio della seduta il Presidente del Gruppo MoVimento 5 Stelle ha fatto pervenire, ai sensi dell'articolo 113, comma 2, del Regolamento, la richiesta di votazione con procedimento elettronico per tutte le votazioni da effettuare nel corso della seduta. La richiesta è accolta ai sensi dell'articolo 113, comma 2, del Regolamento. Disegni di legge, annunzio di presentazione PRESIDENTE . Comunico che in data 16 giugno 2022 è stato presentato il seguente disegno di legge: dal Presidente del Consiglio dei ministri, dal Ministro delle infrastrutture e della mobilità sostenibili e dal Ministro dell'economia e delle finanze «Conversione in legge del decreto-legge 16 giugno 2022, n. 68, recante disposizioni urgenti per la sicurezza e lo sviluppo delle infrastrutture, dei trasporti e della mobilità sostenibile, nonché in materia di grandi eventi e per la funzionalità del Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili» (2646). Sull'ordine dei lavori PRESIDENTE . Ha chiesto di intervenire il Presidente della 1 a Commissione permanente, senatore Parrini, per riferire sui lavori delle Commissioni riunite 1 a e 7 a in merito al disegno di legge n. 2598. Ne ha facoltà. PARRINI (PD) . Signor Presidente, anche a nome del presidente della 7 a Commissione, senatore Nencini, e dopo un confronto con il presidente della Commissione bilancio, senatore Pesco, le comunico che non siamo stati in grado di concludere i nostri lavori, che sono in dirittura d'arrivo, poiché devono ancora essere effettuate le votazioni. Avremo bisogno di tutto il pomeriggio e, quindi, chiedo un rinvio della discussione generale alla seduta antimeridiana di domani. IANNONE (FdI) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. IANNONE (FdI) . Signor Presidente, siamo veramente esterrefatti per come si stanno svolgendo i lavori, perché da una settimana tre Commissioni - la 1 a , la 5 a e la 7 a - sono praticamente sequestrate dalle divisioni della maggioranza. Esprimiamo una estrema preoccupazione per un provvedimento così importante qual è quello che ci accingiamo a esaminare, che verrà licenziato certamente con la fiducia di questa Assemblea e correndo il rischio che addirittura la Camera debba lavorare nel fine settimana per rispettare i tempi di scadenza. Ci sembra veramente di estrema gravità il fatto che un provvedimento di siffatta portata, sul quale è stata appuntata tanta attenzione politica, stia vedendo uno svolgimento veramente senza precedenti. Ne abbiamo viste tante nella corrente legislatura, ma quello che si sta ora consumando è veramente andato oltre ogni perdita di dignità di questa Assemblea e dell'istituzione Parlamento. (Applausi) . PRESIDENTE . Preso atto della richiesta avanzata dal Presidente della 1 a Commissione e non facendosi osservazioni, aggiorniamo i nostri lavori a domani. Atti e documenti, annunzio PRESIDENTE . Le mozioni, le interpellanze e le interrogazioni pervenute alla Presidenza, nonché gli atti e i documenti trasmessi alle Commissioni permanenti ai sensi dell'articolo 34, comma 1, secondo periodo, del Regolamento sono pubblicati nell'allegato B al Resoconto della seduta odierna. Ordine del giorno per la seduta di martedì 21 giugno 2022 PRESIDENTE . Il Senato tornerà a riunirsi in seduta pubblica domani, martedì 21 giugno, alle ore 9,30, con il seguente ordine del giorno: (Vedi ordine del giorno) La seduta è tolta (ore 17,11) . Congedi e missioni Sono in congedo i senatori: Accoto, Arrigoni, Barachini, Battistoni, Bellanova, Bini, Bongiorno, Bonifazi, Borgonzoni, Bossi Umberto, Bottici, Briziarelli, Campari, Cattaneo, Centinaio, Cerno, Corti, D'Angelo, De Poli, De Vecchis, Di Marzio, Endrizzi, Floridia, Fregolent, Merlo, Messina Assunta Carmela, Moles, Monti, Moronese, Napolitano, Nisini, Ostellari, Pichetto Fratin, Pinotti, Pisani Giuseppe, Pisani Pietro, Pucciarelli, Renzi, Ronzulli, Segre, Sileri, Siri, Taverna e Vanin. Sono assenti per incarico avuto dal Senato i senatori: Urso, per attività del Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica; Marilotti, Perilli, Rampi, Rizzotti e Vescovi per attività dell'Assemblea parlamentare del Consiglio d'Europa. Sono considerati in missione, ai sensi dell'art. 108, comma 2, primo periodo, del Regolamento, i senatori: Bressa, Licheri, Pizzol, Romano e Steger. Disegni di legge, annunzio di presentazione Presidente del Consiglio dei ministri Ministro delle infrastrutture e della mobilità sostenibili Ministro dell'economia e delle finanze Conversione in legge del decreto-legge 16 giugno 2022, n. 68, recante disposizioni urgenti per la sicurezza e lo sviluppo delle infrastrutture, dei trasporti e della mobilità sostenibile, nonché in materia di grandi eventi e per la funzionalità del Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili (2646) (presentato in data 16/06/2022); senatore De Bonis Saverio Disposizioni in materia di tutela e valorizzazione dei piccoli comuni (2647) (presentato in data 16/06/2022); senatore Ferrari Alan Disposizioni per la commemorazione del quinto centenario della battaglia di Pavia (2648) (presentato in data 20/06/2022). Disegni di legge, assegnazione In sede redigente 1ª Commissione permanente Affari Costituzionali sen. Gasparri Maurizio ed altri Disposizioni in materia di prevenzione e contrasto della violenza sessuale e di genere, di istituzione dell'Albo delle associazioni e della figura dell'operatore specializzato (1989) previ pareri delle Commissioni 2ª (Giustizia), 5ª (Bilancio), 6ª (Finanze e tesoro), 7ª (Istruzione pubblica, beni culturali), 12ª (Igiene e sanità), Commissione parlamentare questioni regionali (assegnato in data 16/06/2022); 2ª Commissione permanente Giustizia sen. Marino Mauro Maria ed altri Disposizioni in materia di locazione di immobili ad uso non abitativo (2504) previ pareri delle Commissioni 1ª (Affari Costituzionali), 5ª (Bilancio), 6ª (Finanze e tesoro), 8ª (Lavori pubblici, comunicazioni), 10ª (Industria, commercio, turismo), 13ª (Territorio, ambiente, beni ambientali), Commissione parlamentare questioni regionali (assegnato in data 16/06/2022). In sede referente 1ª Commissione permanente Affari Costituzionali sen. Iannone Antonio Modifica all'articolo 33 della Costituzione, in materia di attività sportiva (747-2262-2474-2478-2480-2538-B) S.747 approvato in testo unificato dal Senato della Repubblica (T.U. con S.2262, S.2474, S.2478, S.2480, S.2538) C.3531 approvato dalla Camera dei deputati (assorbe C.586, C.731, C.1436, C.2998, C.3220, C.3536) (assegnato in data 16/06/2022); 8ª Commissione permanente Lavori pubblici, comunicazioni Gov. Draghi-I: Pres. Consiglio Draghi, Ministro infrastrutture e trasporti Giovannini ed altri Conversione in legge del decreto-legge 16 giugno 2022, n. 68, recante disposizioni urgenti per la sicurezza e lo sviluppo delle infrastrutture, dei trasporti e della mobilità sostenibile, nonché in materia di grandi eventi e per la funzionalità del Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili (2646) previ pareri delle Commissioni 1ª (Affari Costituzionali), 2ª (Giustizia), 4ª (Difesa), 5ª (Bilancio), 6ª (Finanze e tesoro), 7ª (Istruzione pubblica, beni culturali), 10ª (Industria, commercio, turismo), 11ª (Lavoro pubblico e privato, previdenza sociale), 12ª (Igiene e sanità), 13ª (Territorio, ambiente, beni ambientali), 14ª (Politiche dell'Unione europea), Commissione parlamentare questioni regionali (assegnato in data 17/06/2022). Affari assegnati In data 15 giugno 2022 è stato deferito alla 10 a Commissione permanente (Industria, commercio, turismo), ai sensi dell'articolo 34, comma 1, e per gli effetti dell'articolo 50, comma 2, del Regolamento, l'affare sulle questioni relative alla fruizione degli incentivi per l'efficientamento energetico degli edifici (Atto n. 1205). Governo, trasmissione di atti Con lettera in data 8 giugno 2022 il Ministero dell'interno, in adempimento a quanto previsto dall'articolo 141, comma 6, del decreto legislativo 8 agosto 2000, n. 267, ha comunicato gli estremi del decreto del Presidente della Repubblica concernente lo scioglimento del consiglio comunale di Castell'Azzara (Grosseto). Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente, trasmissione di atti. Deferimento Il Presidente dell'Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente, con lettera in data 13 giugno 2021, ha inviato una segnalazione, adottata ai sensi dell'articolo 2, comma 6, della legge 14 novembre 1995, n. 481, sul monitoraggio dei contratti di approvvigionamento destinati all'importazione di gas in Italia. La predetta segnalazione è deferita, ai sensi dell'articolo 34, comma 1, secondo periodo, del Regolamento, alla 10 a e alla 13 a Commissione permanente (Atto n. 1206). Corte costituzionale, trasmissione di sentenze. Deferimento La Corte costituzionale ha trasmesso, a norma dell'articolo 30, secondo comma, della legge 11 marzo 1953, n. 87, le seguenti sentenze, che sono deferite, ai sensi dell'articolo 139, comma 1, del Regolamento, alle sottoindicate Commissioni competenti per materia, nonché alla 1 a Commissione permanente: sentenza n. 149 del 10 maggio 2022, depositata il successivo 16 giugno, con la quale dichiara l'illegittimità costituzionale dell'articolo 649 del codice di procedura penale, nella parte in cui non prevede che il giudice pronunci sentenza di proscioglimento o di non luogo a procedere nei confronti di un imputato per uno dei delitti previsti dall'articolo 171- ter della legge 22 aprile 1941, n. 633 (Protezione del diritto d'autore e di altri diritti connessi al suo esercizio), che, in relazione al medesimo fatto, sia già stato sottoposto a procedimento, definitivamente conclusosi, per l'illecito amministrativo di cui all'articolo 174- bis della medesima legge ( Doc. VII, n. 160) - alla 2 a Commissione permanente; sentenza n. 152 del 27 aprile 2022, depositata il successivo 17 giugno, con la quale dichiara l'illegittimità costituzionale dell'Allegato 2, punto C, numero 3), lettera a), del decreto legislativo 23 febbraio 2018, n. 20, recante «Disposizioni di armonizzazione e razionalizzazione della normativa sui controlli in materia di produzione agricola e agroalimentare biologica, predisposto ai sensi dell'articolo 5, comma 2, lett. g), della legge 28 luglio 2016, n. 154, e ai sensi dell'articolo 2 della legge 12 agosto 2016, n. 170», limitatamente alle parole «o essere interessati da procedimenti penali in corso» ( Doc. VII, n. 161) - alla 2 a , alla 9 a e alla 11 a Commissione permanente. Corte dei conti, trasmissione di relazioni sulla gestione finanziaria di enti Il Presidente della Sezione del controllo sugli Enti della Corte dei conti, con lettere in data 16 e 20 giugno 2022, in adempimento al disposto dell'articolo 7 della legge 21 marzo 1958, n. 259, ha trasmesso le determinazioni e le relative relazioni sulla gestione finanziaria: dell'Istituto Luce-Cinecittà S.r.l. per l'esercizio 2020. Il predetto documento è deferito, ai sensi dell'articolo 131 del Regolamento, alla 5 a e alla 7 a Commissione permanente ( Doc . XV, n. 580); di Investimenti Immobiliari Società di Gestione del Risparmio Società per Azioni - InvImIt SGR S.p.A., per l'esercizio 2020. Il predetto documento è deferito, ai sensi dell'articolo 131 del Regolamento, alla 5 a e alla 6 a Commissione permanente ( Doc . XV, n. 581). Consiglio nazionale dell'economia e del lavoro (CNEL), trasmissione di atti. Deferimento Il Presidente del Consiglio nazionale dell'economia e del lavoro (CNEL), con lettera in data 15 giugno 2022, ha trasmesso, ai sensi degli articoli 10 e 12 della legge 30 dicembre 1986, n. 936, i seguenti documenti approvati dall'assemblea del CNEL nella seduta del 1° giugno 2022: Osservazioni e proposte "Verso un modello compiutamente duale di imposizione sui redditi". Il predetto documento è deferito, ai sensi dell'articolo 34, comma 1, secondo periodo, del Regolamento, alla 6 a Commissione permanente (Atto n. 1207); Osservazioni e proposte "Federalismo fiscale e IRAP". Il predetto documento è deferito, ai sensi dell'articolo 34, comma 1, secondo periodo, del Regolamento, alla 6 a Commissione permanente (Atto n. 1208). Interrogazioni, apposizione di nuove firme La senatrice Valente ha aggiunto la propria firma all'interrogazione 3-03371 della senatrice Fedeli ed altri. Il senatore Romano ha aggiunto la propria firma all'interrogazione 3-03403 dei senatori Fenu e Dell'Olio. La senatrice Gaudiano e il senatore Romano hanno aggiunto la propria firma all'interrogazione 4-07158 della senatrice Piarulli. Interrogazioni Atto n. 3-03405 BINETTI Paola Al Ministro della salute Premesso che: la fibrosi cistica è la malattia genetica rara più diffusa che colpisce pancreas, fegato e polmoni. Negli anni '80, era considerata una "malattia pediatrica" perché difficilmente consentiva di raggiungere l'età adulta. Ad oggi, non esiste una cura risolutiva ma grazie ai continui progressi e miglioramenti nelle cure, l'aspettativa di vita, che prima si fermava all'adolescenza, è arrivata a 37,2 anni. In Italia, infatti, la metà dei pazienti ha superato i 18 anni. Gli enormi passi avanti nella prevenzione e nella cura della malattia sono stati fatti grazie all'introduzione della lungimirante legge n. 548 del 1993, che ha permesso la creazione di centri specializzati nella cura della malattia in ogni regione, stanziato fondi per la ricerca, assicurato la gratuità dei farmaci oltre ad avere implementato lo screening neonatale; 25 anni fa la legge, nella sua formulazione iniziale, prevedeva, all'articolo 10, una copertura economica sulla base "della consistenza numerica dei pazienti assistiti nelle singole regioni, della popolazione residente, nonché delle documentate funzioni dei centri ivi istituiti, tenuto conto delle attività specifiche di prevenzione e, dove attuata e attuabile, di ricerca"; ha quindi permesso, anche attraverso un'intensa attività di ricerca prevista dalla legge con una specifica copertura economica, di migliorare la qualità della vita e delle cure delle persone affette da questa malattia genetica per la quale ad oggi esiste una serie di farmaci legati a mutazioni genetiche specificamente individuate; in occasione dei 25 anni della legge in Senato si è svolto un importante convegno per fare il punto sulla situazione e proprio in quell'occasione è emerso con chiarezza come i fondi specificamente destinati alla ricerca per gli anni 2013 e 2014 non siano stati deliberati; sono stati fatti gli approfondimenti opportuni e la Lega italiana per la fibrosi cistica (LIFC), nella persona della sua presidente la dottoressa Gianna Puppo, ha avviato i relativi solleciti, ricevendo dal CIPE un riepilogo formale delle delibere fatte, da cui emerge con chiarezza come negli anni 2013 e 2014 non ci sia stato nessuno stanziamento a favore della ricerca per la fibrosi cistica; mentre fino al 2012 è stato mantenuto l'impegno previsto dalla legge e ci sono stati specifici fondi da destinare alla ricerca in un ambito così delicato; i finanziamenti alla ricerca sono ripresi nel 2015 in forma prima accorpata con l'assistenza, anche se distinta rispetto ad essa, e dal 2017 il finanziamento previsto dalla legge n. 548 è diventato un finanziamento indistinto, senza indicare le rispettive quote di competenza dell'assistenza e della ricerca; è opinione diffusa sia tra le famiglie che fanno parte della LIFC, che tra i professionisti che si dedicano alla ricerca e all'assistenza dei pazienti con fibrosi cistica, che la legge n. 548 abbia cambiato la vita dei pazienti, e abbia permesso un vero e proprio salto di qualità per una malattia rara, proprio perché ha stabilito un finanziamento certo e un'organizzazione territoriale certa, con centri di riferimento regionali, e un adeguato accesso ai farmaci, anche quelli sperimentali. Ma tutto ciò è stato possibile proprio perché l'attività di ricerca ha sistematicamente affiancato l'attività clinica; il venir meno della fonte di finanziamento prevista dalla legge non consente certo lo sviluppo di nuove linee di ricerche in campo sia terapeutico che socio-assistenziale, si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo non ritenga giusto e necessario che, a norma di legge, vengano recuperati i fondi previsti per la ricerca nella fibrosi cistica e non erogati negli anni 2013-2014 e che essi vengano destinati esattamente a questo obiettivo, cosa che in occasione della pandemia da COVID-19 ha assunto un'importanza particolare per l'aggravarsi della sintomatologia respiratoria in pazienti che presentavano una pregressa patologia dell'apparato cardio-respiratorio. Atto n. 3-03406 BINETTI Paola Al Ministro della salute Premesso che: la fibrosi cistica è la malattia genetica grave più diffusa; è una patologia multiorgano, che colpisce soprattutto l'apparato respiratorio e quello digerente. È dovuta ad un gene alterato, cioè mutato, chiamato gene CFTR (cystic fibrosis transmembrane regulator), che determina la produzione di muco eccessivamente denso: questo ostruisce i bronchi e crea ripetute infezioni respiratorie e impedisce che gli enzimi pancreatici raggiungano l'intestino, di conseguenza i cibi non possono essere digeriti e assimilati; la persistenza dell'infezione e dell'infiammazione polmonare causa il deterioramento progressivo del tessuto polmonare ed è la maggior causa di morbilità. La malattia non danneggia in alcun modo le capacità intellettive e non si manifesta sull'aspetto fisico né alla nascita né in seguito nel corso della vita, per questo viene definita anche come la "malattia invisibile"; ciò nonostante spesso il malato deve ricorrere al trapianto di polmoni, perché sono pochissimi i farmaci efficaci nel trattamento specifico della fibrosi cistica; solo da pochi anni sono apparsi alcuni farmaci come Orkambi o Simkevi in grado di rallentare la patologia e di costituire quindi un'alternativa al trapianto polmonare: questi farmaci però sono efficaci solo in una certa tipologia di pazienti, se la malattia è causata da mutazioni geniche ben precise; attualmente è stato messo a punto un nuovo farmaco, un triplice composto: Trikafta, quarto farmaco per trattare la fibrosi cistica, approvato negli Stati Uniti e dato in "uso compassionevole" nel resto del mondo in attesa dell'approvazione degli enti regolatori; il Trikafta è stato approvato negli USA per pazienti con almeno una mutazione DF508 nel gene CFTR, il che significa che può essere usato in pazienti DF508 omozigoti (già eligibili per Orkambi e Symdeko) e in pazienti eterozigoti per DF508 e qualsiasi altra mutazione; per quanto riguarda l'Italia occorre ancora attendere l'indicazione che darà l'EMA e che potrebbe essere diversa da quella americana nell'elenco delle mutazioni presenti nell'indicazione. In Italia la genetica dei pazienti fibrosi cistica è molto complessa, con una prevalenza molto più bassa dell'allele DF508 rispetto a molti Paesi anglosassoni. Oltre il 30 per cento dei pazienti italiani non ha nessun allele DF508, mentre sono presenti mutazioni estremamente rare che solitamente non vengono incluse negli studi volti ad indagare l'attività di nuove molecole; in Italia è previsto il ricorso all'uso compassionevole (decreto ministeriale 7 settembre 2017) in pazienti affetti da malattie gravi o rare o che si trovino in pericolo di vita, quando, a giudizio del medico, non vi siano valide alternative terapeutiche, o nel caso in cui il paziente non possa essere incluso in una sperimentazione clinica o, ai fini della continuità terapeutica, per pazienti già trattati con beneficio clinico nell'ambito di una sperimentazione clinica almeno di fase due conclusa; la richiesta del medicinale può essere formulata solo ed esclusivamente dal medico che si assume la responsabilità al trattamento con Trikafta secondo il protocollo, che riserva il farmaco ai pazienti con mutazione DF508, che siano stati in terapia con Orkambi o Simkevi, senza averne i benefici attesi e ai pazienti con DF508/minimal function, che include pazienti di età maggiore o uguale a 12 anni, in condizioni di particolare gravità, che abbiano ottenuto parere favorevole da commissione apposita di Vertex, l'azienda che produce il farmaco; considerando i 2 programmi, in Italia sono circa 40 i pazienti che già assumono il farmaco o stanno per iniziare, avendolo già ottenuto, si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo non intenda farsi parte attiva per rendere disponibile il nuovo farmaco, andando oltre la mera prescrizione ad uso compassionevole, per quei pazienti che non hanno altre alternative e il cui esito non può che essere il ricorso al trapianto polmonare, con gli enormi costi sul piano economico e sociale, oltre che psicologico, dal momento che la disponibilità di polmoni da trapiantare è oggi pesantemente inferiore al livello di richieste che vengono dai pazienti. Atto n. 3-03407 D'ARIENZO ZANDA MARILOTTI GIACOBBE FEDELI Valeria FERRAZZI ASTORRE IORI Vanna LAUS D'ALFONSO VERDUCCI BOLDRINI Paola MARCUCCI MARGIOTTA PORTA STEFANO ROJC Tatjana BITI Caterina VALENTE Valeria Al Ministro delle infrastrutture e della mobilità sostenibili Premesso che: uno dei settori in Sardegna che ha riscontrato maggiori difficoltà, a seguito della pandemia da COVID-19 e delle disposizioni adottate per contrastarlo, è quello del trasporto navale di merci da e verso l'isola, effettuato sia da navi da trasporto dedicate esclusivamente alle merci sia tramite l'imbarco di camion da trasporto su navi prevalentemente adibite al trasporto di passeggeri; tra le criticità riscontrate dal settore si segnalano, in particolare, le seguenti questioni: a) le difficoltà, che si verificano ogni anno, relative all'imbarco dei camion e mezzi di trasporto sulle navi passeggeri collegate con la terraferma con l'arrivo della stagione estiva e il conseguente afflusso e deflusso massiccio di turisti dall'isola; b) la presenza di orari programmati per i tragitti via mare che non sempre sono funzionali alla celerità richiesta dalle esigenze delle imprese o alle esigenze di rapida distribuzione di determinate categorie di merci, come alcuni prodotti agricoli e alimentari altamente deperibili, o che comportano rotture di carico o inutili soste, con conseguenti ripercussioni sui costi da sostenere da parte delle aziende; c) oltre a viaggi su navi vetuste e con un servizio non sempre adeguato ai prezzi imposti, capita anche che il tragitto stesso venga modificato o sospeso senza alcun preavviso alle aziende che predispongono i servizi di trasporto, causando disservizi e disfunzioni, rendendo impossibile un'adeguata programmazione delle operazioni di traporto e, spesso, costringendo ad organizzare operazioni di stoccaggio non sempre possibili nell'immediatezza; d) le condizioni spesso drammatiche cui sono sottoposti gli autisti, nonostante l'aumento dei costi per il pernottamento in nave che si è registrato negli ultimi mesi, ai quali soprattutto in estate non sempre viene assegnata la cabina, bensì una poltrona, che rende i viaggi notturni estremamente scomodi, assolutamente incompatibili con la gravosità del lavoro, oppure il fatto che sulle navi adibite al servizio merci, soprattutto in ragione della nazionalità dell'equipaggio, non sempre viene garantito il servizio di ristorazione tradizionale; a causa di tali difficoltà, unite al repentino aumento dei prezzi dei carburanti, nel mese di maggio 2022 si sono verificate delle agitazioni degli autotrasportatori che hanno ulteriormente messo in difficoltà la catena di approvvigionamento per la regione, esacerbando le problematicità cui sono sottoposte le aziende sarde; tali problematiche sono state oggetto di un'interrogazione (1419-A) da parte dei consiglieri regionali di minoranza della Regione Sardegna all'Assessorato per i trasporti depositata il 19 aprile 2022, alla quale non è stata data adeguata risposta nel merito; lo stato delle cose comporta complesse difficoltà che comprimono le potenzialità imprenditoriali dell'isola e determinano un diffuso disagio lavorativo tale da compromettere le operatività aziendali delle società che si occupano dei trasporti di beni, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza delle problematiche esposte e quali soluzioni ritenga più opportuno adottare, nell'ambito delle proprie competenze, per risolverle; quali iniziative intenda adottare per garantire il regolare approvvigionamento delle merci nella regione Sardegna e se a tal fine non ritenga opportuno favorire l'incremento dell'impiego di navi adibite esclusivamente al trasporto delle merci, garantendo per tale via un miglioramento delle condizioni di viaggio degli autotrasportatori. Atto n. 3-03408 PORTA Al Ministro dello sviluppo economico Premesso che: il decreto del Ministro dello sviluppo economico 30 settembre 2021 di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze e con il Ministro per le pari opportunità e la famiglia ai sensi della legge 30 dicembre 2020, n. 178 (legge di bilancio per il 2021), "disciplinava "le modalità di azione del Fondo impresa femminile, al fine di realizzare gli obiettivi, stabiliti dalla legge, di promozione e sostegno all'avvio e al rafforzamento dell'imprenditoria femminile, nonché di sviluppo dei valori imprenditoriali presso la popolazione femminile e di massimizzazione del contributo alla crescita economica e sociale del Paese da parte delle donne"; il successivo decreto Ministro dello sviluppo economico 24 novembre 2021 di concerto con il Ministro per le pari opportunità dettava norme finalizzate a consentire la realizzazione dell'investimento 1.2 "creazione di imprese femminili", previsto nella missione 5 "inclusione e coesione", componente 1 "politiche per l'occupazione" del PNRR, "attraverso gli interventi del fondo impresa femminile"; la gestione delle risorse finanziarie totali, previste dalla legge n. 178 e dal PNRR veniva affidata al soggetto gestore individuato nell'Agenzia nazionale per l'attrazione degli investimenti e lo sviluppo d'impresa S.p.A. (Invitalia), con cui il Ministero ha stipulato un apposito accordo di finanziamento e di definizione dei compiti relativi all'esecuzione; le risorse disponibili sono state ripartite in "incentivi per la nascita delle imprese femminili" e in "incentivi per lo sviluppo e il consolidamento delle imprese femminili" con la previsione di una percentuale delle stesse riservata al finanziamento di progetti da realizzare nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia; il decreto in data 30 marzo 2022 della Direzione generale per gli incentivi alle imprese del Ministero ha definito, ai sensi dell'articolo 14, comma 2, del decreto ministeriale 30 settembre 2021, i termini e le modalità per la presentazione delle domande di agevolazione e le ulteriori disposizioni operative in relazione al fondo a sostegno dell'impresa femminile di cui alla legge n. 178 del 2020, e ai sensi dell'articolo 4, comma 2, del decreto 24 novembre 2021 e le disposizioni in merito al rispetto delle condizioni per il sostegno finanziario del PNRR occorrenti agli interventi attivati nell'ambito del fondo a sostegno dell'impresa femminile; le agevolazioni sono concesse sulla base di una procedura valutativa con "procedimento a sportello" gestita secondo l'ordine cronologico di presentazione delle domande sulla base della data e dell'orario di invio telematico, secondo quanto stabilito dall'articolo 5 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 123, e successive modificazioni e integrazioni; per la prima linea di azione, era possibile compilare la domanda dalle ore 10 del 5 maggio 2022 mentre la presentazione era a partire dalle ore 10 del 19 maggio 2022. Per la seconda linea d'azione, si poteva compilare la domanda dalle ore 10 del 24 maggio 2022 mentre la presentazione era a partire dalle ore 10 del 7 giugno 2022; il 19 maggio 2022 alle ore 16.17 il direttore generale per gli incentivi alle imprese ha disposto, a partire dal 20 maggio 2022, a seguito dell'esaurimento delle risorse disponibili, la chiusura dello sportello per la presentazione delle domande relativamente alle agevolazioni per la nascita delle imprese femminili di cui al citato decreto ministeriale 30 settembre 2021; il 7 giugno alle ore 15.46 egli ha disposto, a partire dall'8 giugno 2022, a seguito dell'esaurimento delle risorse disponibili, la chiusura dello sportello per la presentazione delle domande relativamente alle agevolazioni per lo sviluppo e il consolidamento delle imprese femminili; si legge nella comunicazione ufficiale: "Le domande presentate nelle more della chiusura dello sportello che non trovano copertura finanziaria nell'ambito delle risorse disponibili sono sospese dalla procedura di valutazione, fino all'accertamento di eventuali economie rinvenienti dalle istruttorie in corso. In esito al predetto accertamento, le istanze che permangono prive di copertura finanziaria, si considerano decadute. Il Soggetto gestore provvede a comunicare alle imprese interessate la suddetta sospensione o decadenza. (…) Ove si rendano successivamente disponibili ulteriori risorse finanziarie per la concessione delle agevolazioni, il Ministero provvede alla riapertura dei termini per la presentazione delle domande, dandone pubblicità con le medesime modalità"; sono state 4.985 le imprese nuove o costituite da meno di un anno che hanno presentato domanda per il fondo impresa femminile; sono state 8.095 le imprese attive da oltre un anno che hanno presentato domanda per gli incentivi che sostengono lo sviluppo e il consolidamento delle imprese guidate da donne; il Ministro in indirizzo ha espresso la propria soddisfazione: "L'enorme numero di richieste arrivate è la migliore prova dell'interesse per questa misura. Vedremo le prossime fasi e, se questo trend sarà confermato come crediamo, chiederemo ulteriori finanziamenti", si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo intenda, al fine della necessaria trasparenza, disporre l'integrale pubblicazione dell'elenco delle domande pervenute con il relativo ordine cronologico di presentazione sulla base della data e dell'orario di invio telematico; se intenda, al fine della necessaria trasparenza, disporre l'integrale pubblicazione dell'elenco delle domande accolte, di quelle respinte per carenze progettuali e di quelle sospese o decadute per esaurimento delle risorse disponibili; se intenda superare la procedura valutativa con "procedimento a sportello" con il relativo meccanismo del " click day " che non consente un'oggettiva analisi sull'intero complesso delle domande presentate e dei relativi progetti; se, stante il rilevante numero di domande presentate ed il successo dell'iniziativa, intenda attivarsi al fine di finanziare ulteriormente queste misure. Atto n. 3-03409 BERGESIO VALLARDI ZULIANI PIZZOL Nadia Al Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Premesso che: la siccità di questa estate, che sta colpendo in modo drammatico ogni regione del territorio nazionale con eventi di carattere emergenziale, sta causando perdite importanti alle colture strategiche e agli allevamenti, dal vino (9 per cento in meno) al riso (10 per cento in meno) e alla frutta (27 per cento in meno). Si tratta di una crisi climatica senza precedenti da cui potrebbe derivare un danno di un miliardo di euro all'anno al settore agricolo italiano; il 21 per cento del territorio nazionale è infatti a rischio di desertificazione; nell'arco temporale che va dal 2010 e fino al 2021 gli eventi meteorologici estremi sono cresciuti con un tasso medio annuo del 25 per cento, determinando scenari sempre più allarmanti: l'inverno appena trascorso è stato uno dei più caldi e secchi di sempre con un deficit di precipitazioni pari al 65 per cento in meno; desta preoccupazione il basso livello dei fiumi che interessa tutte le regioni italiane, con il Po che scorre al 72 per cento in meno della portata, facendo temere una risalita salina, che potrebbe intaccare le falde utilizzate per il consumo umano; in Piemonte la siccità estrema sta causando una crisi idrica che non ha precedenti, addirittura più grave di quella del 2003; risulta essere in sofferenza anche il lago Maggiore con un grado di riempimento del 22,7 per cento, così come quello di Como, al 30,6 per cento; la riduzione delle rese delle coltivazioni del grano è preoccupante, facendo segnare un calo di oltre il 20 per cento; in difficoltà sono anche i raccolti di orzo e di altri cereali, ed anche di foraggi per l'alimentazione degli animali, nonché di frutta e ortaggi; molte Regioni si sono attivate per richiedere il riconoscimento dello stato di emergenza, al fine di mettere in atto tutti gli interventi necessari a contenere i danni della crisi idrica sulle coltivazioni, anche attraverso il riconoscimento della deroga al minimo deflusso vitale dei fiumi, come recentemente approvata dal Parlamento, e lo svasamento dei bacini idroelettrici per il rilascio delle acque. È necessario adesso che il Governo intervenga con azioni immediate per garantire la ripartenza del comparto agricolo e agroalimentare; ad essere minacciata dalla siccità è la competitività dell'agroalimentare made in Italy già colpita dai rincari dei costi energetici, scaturiti dal conflitto Russia-Ucraina, e di quelli delle materie prime; questi eventi, uniti all'emergenza climatica in atto, rischiano di generare danni irreversibili al sistema agroalimentare italiano; per mantenere vivo un comparto che è strategico per l'economia del Paese è necessario adottare immediatamente interventi di carattere di urgenza che possano mitigare gli effetti descritti, ma al contempo porre le basi per l'adozione di un progetto strutturale, sostenuto con le risorse del piano nazionale di ripresa e resilienza, per l'ammodernamento e l'efficientamento del sistema irriguo nazionale, che miri anche alla realizzazione di reti di piccoli invasi a basso impatto paesaggistico, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo voglia valutare positivamente tutte le proposte che arriveranno dalle Regioni per fronteggiare la crisi idrica in atto nel Paese, compresa la richiesta di attivazione dello stato di emergenza nazionale, anche per il ristoro dei danni subiti da agricoltori e allevatori; se voglia adottare gli opportuni atti di necessità ed urgenza per l'immediata attivazione degli interventi necessari ad affrontare l'emergenza legata alla siccità, al fine di garantire l'immediata ripresa produttiva del comparto agricolo e agroalimentare nazionale; se, alla luce delle opportunità offerte dal PNRR, voglia mettere in atto una strategia, anche attraverso l'individuazione di risorse straordinarie, per favorire l'ammodernamento e la messa in sicurezza delle reti idriche, puntando a stimolare anche gli investimenti nella realizzazione di reti di piccoli invasi a basso impatto paesaggistico. Atto n. 3-03410 ROMANO DI GIROLAMO Gabriella LANZI PIARULLI Angela Anna Bruna D'ANGELO Grazia VACCARO CROATTI NATURALE Gisella FERRARA LOREFICE MAIORINO Alessandra COLTORTI TURCO MATRISCIANO Susy PAVANELLI Emma PIRRO Elisa GALLICCHIO Agnese PUGLIA PESCO TONINELLI BOTTICI Laura LOMUTI CATALFO Nunzia PISANI Giuseppe MARINELLO CORBETTA DE LUCIA Danila MAUTONE AIROLA ROMAGNOLI CASTALDI GAUDIANO Felicia QUARTO ANASTASI MONTEVECCHI Michela L'ABBATE Patty SANTILLO PELLEGRINI Marco RICCIARDI Sabrina VANIN Orietta Al Ministro dello sviluppo economico Premesso che: la benzina costa attualmente oltre il 25 per cento in più rispetto allo scorso anno, mentre il gasolio è rincarato di circa il 33 per cento rispetto al 2021; tale andamento dei listini è del tutto anomalo, essendosi registrato nonostante il taglio delle accise disposto dal Governo e non sembrando affatto giustificato dalle quotazioni petrolifere; negli ultimi mesi il petrolio ha raggiunto il suo picco il 9 marzo 2022, quando il Brent ha toccato la soglia dei 131 dollari al barile; in tale data la benzina, senza il taglio delle accise pari a 30,5 centesimi di euro scattato solo il 22 marzo 2022, costava in media 2,048 euro al litro in modalità self service , mentre il gasolio 1,966 euro; attualmente il petrolio si attesta attorno ai 120 dollari al barile, mentre la benzina costa in media 2,069 euro al litro e il gasolio 2,006 al litro, malgrado il taglio delle accise e benché le quotazioni del petrolio siano calate dell'8,4 per cento rispetto a marzo 2022; considerato che: per dare un quadro della gravità della situazione, basti constatare che, in assenza del taglio delle accise pari a 30,5 centesimi di euro al litro, la benzina costerebbe oggi 2,419 euro al litro (2,356 euro il gasolio), superando il record storico raggiunto nell'ottobre 1976, quando un litro di benzina arrivò a costare 500 lire, pari a 2,31 euro a valori correnti; l'aumento spropositato e ingiustificato dei carburanti produce per una famiglia che effettua due pieni al mese di circa 50 litri una spesa di 384 euro in più all'anno, facendo, peraltro, lievitare a dismisura i prezzi dei beni di largo consumo, trasportati per oltre l'86 per cento su gomma; i listini non crescono per l'andamento del petrolio, ma soprattutto a causa di una speculazione del tutto evidente, si chiede di sapere quali iniziative il Ministro in indirizzo intenda adottare per comprendere se sia in atto una speculazione attraverso un ingiustificato aumento dei listini dei carburanti alla pompa, che salgono nonostante il calo del petrolio, e se intenda promuovere accertamenti sul territorio con riguardo a manovre speculative su merci e aggiotaggio. Interrogazioni con richiesta di risposta scritta Atto n. 4-07161 ROJC Tatjana Al Ministro del lavoro e delle politiche sociali Premesso che: la situazione relativa agli organici delle sedi INPS della provincia di Udine versa in condizioni preoccupanti; l'Istituto ha perso, negli ultimi anni, un dipendente su quattro; senza nuove assunzioni entro il 2022, saranno ben 55 le uscite, nella stragrande maggioranza dei casi per pensionamento, e sono state soltanto 8 le assunzioni di nuovo personale, tutte nel 2019. Scrivono in una nota congiunta CGIL, CISL e UIL: "Alla luce di queste cifre è evidente l'impossibilità per l'istituto di garantire l'operatività degli sportelli e una adeguata risposta alle richieste di lavoratori, pensionati e cittadini. Il tutto a fronte di una ingente richiesta di servizi, legata alla pandemia, che ha fortemente incrementato il numero di misure e prestazioni gestite dall'Inps"; anche il coordinatore UILPA INPS del Friuli-Venezia Giulia, Carlo Paci, ha denunciato la carenza di organico, dichiarando al "Messaggero Veneto" che si tratta di "una situazione a lungo non sufficientemente evidenziata dai direttori regionali che si sono succeduti nel tempo"; entrambe le denunce evidenziano che il principale motivo della drammatica situazione è la mancata sostituzione del personale in quiescenza; sempre secondo tali denunce, appare anche grave la situazione di Trieste dove non è prevista nessuna assunzione, mentre in tutta la regione le assunzioni previste sono 15, poi portate a 20, ovvero lo 0,49 per cento del totale; le stesse organizzazioni sindacali hanno poi rilanciato l'appello del comitato provinciale dell'INPS di Udine che chiede all'Istituto di "intervenire urgentemente al fine di assicurare la regolare funzionalità di tutte le sedi del territorio, con particolare attenzione a che l'assegnazione di nuove risorse umane, espletate le procedure concorsuali bandite dall'Inps per i profili amministrativi, sanitari, legali, tecnici ed informatici, avvenga in modo consono e adeguato alle esigenze", si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza di tale situazione e come intenda eventualmente farvi fronte al fine di gestire, in modo efficace e puntuale, tutte le prestazioni di maggiore impatto per gli utenti, anche perché ove non si provvedesse "con tempestività ai necessari interventi", come sostengono le organizzazioni sindacali, "saremmo di fronte al rischio concreto di una impasse finanche nella gestione dell'ordinaria amministrazione". Atto n. 4-07162 GASPARRI Al Ministro della transizione ecologica Premesso che: a Roma si è sviluppato un incendio nella discarica di Malagrotta in data 15 giugno 2022; in seguito a questo incendio si è creata una situazione di pericolo per i cittadini, per cui sono stati messi al bando gli alimenti prodotti nella zona circostante ed è stata imposta la chiusura delle finestre; questa crisi segue altri incendi negli impianti del trattamento di rifiuti negli ultimi anni; a Roma l'emergenza rifiuti ha raggiunto livelli allarmanti; collegate all'emergenza rifiuti nella città si registrano l'emergenza cinghiali e l'emergenza gabbiani; questa emergenza si è aggravata anche per l'incapacità della Regione Lazio di predisporre per tempo impianti di termovalorizzazione; allo stato attuale la Regione spende molto denaro per "vendere" i propri rifiuti a Paesi esteri, che li usano come materia prima nei loro termovalorizzatori con un danno quindi evidente per i cittadini del Lazio che pagano tasse in più e che vedono i propri rifiuti trasformati in materia prima invece da altri Paesi, si chiede di sapere quali misure urgenti intenda assumere il Ministro in indirizzo per porre fine a questa emergenza nella capitale. Atto n. 4-07163 NUGNES Paola Ai Ministri della difesa e degli affari esteri e della cooperazione internazionale Premesso che: il 10 giugno 2022, presso il tribunale di Cagliari, è iniziato il processo per disastro ambientale, in cui sono imputati alcuni generali delle forze armate italiane, che riguarda il poligono NATO di capo Teulada, causato in particolare dall'uso massiccio del missile portatile anticarro "Milan"; è noto che le prime due versioni di quest'arma contengono torio altamente radioattivo nel sistema di puntamento e lo rilasciano nell'ambiente circostante ad ogni utilizzo, infatti risulta ugualmente contaminata anche l'area del poligono sperimentale di Salto di Quirra; da dichiarazioni pubbliche del presidente francese Emmanuel Macron, riportate anche da alcune fonti stampa, si apprende che tale missile sia stato compreso nel pacchetto di materiale bellico inviato dalla Francia in Ucraina e sembrerebbe, come notizia trapelata recentemente, nonostante il segreto di Stato, che anche l'Italia abbia inviato in Ucraina un numero imprecisato di questi missili, si chiede di sapere: se si sia raccolto l'invito rivolto ai governi dal segretario generale dell'Interpol Jurgen Stock affinché si coordino per tracciare l'invio di armi, alla luce del traffico criminale e mafioso delle stesse che si sta generando in Ucraina; se effettivamente siano stati inviati i predetti missili in Ucraina e se non sia il caso di ritirarli, alla luce della loro pericolosità a lungo termine per ambiente e salute e conseguentemente eliminare definitivamente tutte le scorte di quest'arma eventualmente ancora presenti nei depositi d'artiglieria italiani; se non si ritenga opportuno farsi promotori di un'iniziativa presso l'ONU per la messa al bando di ogni arma e sistema d'arma che impieghi metalli pesanti quali torio e uranio impoverito e altresì farsi promotori di un'iniziativa umanitaria diretta alle parti in conflitto per chiedere la sospensione o il non utilizzo di queste armi; se, infine, non si ritenga che la gravità di una simile scelta non debba generare una riflessione sull'opportunità di apporre il segreto di Stato. Atto n. 4-07164 MARTELLI DE VECCHIS GIARRUSSO PARAGONE Al Ministro della transizione ecologica Premesso che: il 15 giugno 2022 il centro di trattamento rifiuti situato in zona Malagrotta è stato colpito da un incendio di estese dimensioni; esso opera, in linea teorica, a partire da rifiuti indifferenziati (e per una quantità stimata in circa 8.000 tonnellate settimanali); sfrutta gli spazi ricompresi nel perimetro della discarica di Malagrotta, ormai chiusa al conferimento di rifiuto indifferenziato; considerato che: nell'area ricompresa in un sito di discarica la principale attività ammessa dovrebbe essere quella usualmente denominata di "gestione post mortem ", consistente in un regime di sorveglianza della massa stoccata, controllo dei pozzi piezometrici perimetrali al fine di rilevare eventuali rilasci di percolato e captazione del biogas di fermentazione; nell'area ricompresa era tuttora in funzione un impianto di trattamento a freddo dei rifiuti indifferenziati (TMB); il biostabilizzato derivante dal processo di trattamento a freddo è ammesso come materiale per copertura finale delle discariche colmate; un altro importante prodotto in uscita dal TMB è il cosiddetto CDR (combustibile derivato dai rifiuti), una miscela di carta, plastiche e materiale legnoso; ogni TMB necessita di idonee aree di stoccaggio dei sottoprodotti; considerato inoltre che: i fumi sprigionati dall'incendio hanno interessato ampie zone ricomprese nel territorio dei comuni di Roma e Fiumicino; le comunicazioni ufficiali da parte delle amministrazioni comunali sono pervenute tardivamente e con palese approssimazione, si chiede di sapere: se i livelli di sostanze tossiche presenti nel territorio siano stati monitorati, al momento dell'incendio, e quali siano le eventuali risultanze; se gli enti regionali e comunali in qualità di responsabili della salute pubblica abbiano preso parte alle riunioni indette dagli organi preposti alla gestione dell'accaduto; se sia stato previsto, nella zona di ricaduta stimata delle particelle emesse, un piano di monitoraggio e di analisi dei campioni del suolo in modo da stabilire se servano interventi di bonifica superficiale e tempi di non utilizzo al fine di salvaguardia della salute; se il gestore del sito fosse in regola con le autorizzazioni per lo stoccaggio di rifiuti combustibili; se il sito di stoccaggio avesse le necessarie misure di sicurezza previste per il deposito di rifiuti combustibili: se siano stati rispettati i limiti di stoccaggio, vale a dire se in effetti l'area si potesse configurare effettivamente come "sito temporaneo di stoccaggio"; se sia in corso la captazione del biogas dalla massa di rifiuti stoccata, precisando l'utilizzo dello stesso biogas o il sito di un suo eventuale stoccaggio; se sia stata valutata e monitorata periodicamente la corretta gestione post mortem della discarica e il corretto couso dell'area in considerazione della coesistenza di diverse fonti di innesco di incendi possibili (il biogas da discarica e il CDR stoccato); se in effetti la discarica sia in fase di " capping definitivo", precisando la percentuale di completamento. Atto n. 4-07165 BOCCARDI Al Ministro delle infrastrutture e della mobilità sostenibili Premesso che: in relazione alle prossime sfide che la stazione appaltante Rete ferroviaria italiana dovrà affrontare nei prossimi anni, a partire dalla gestione delle risorse del PNRR, da cui dipenderà la credibilità dell'Italia nel prossimo futuro, diventa rilevante porre attenzione sull'efficacia e l'efficienza del processo di affidamento e approvvigionamento delle gare in carico alla stazione stessa per garantire l'impiego rapido e razionale delle risorse; la sicurezza dei passaggi a livello rappresenta un fattore estremamente critico per il sistema ferroviario italiano; a quanto consta all'interrogante, già in ripetute occasioni ANSFISA ha opportunamente sollecitato RFI e le altre società del gruppo Ferrovie a provvedere a porre in essere tutte le misure idonee per la messa in sicurezza dei passaggi a livello, si chiede di sapere: quali iniziative stia ponendo in essere il Ministro in indirizzo relativamente alla messa in sicurezza dei passaggi a livello, all' upgrade tecnologico e all'impiego di idonei sistemi di sicurezza automatici per la rilevazione di ostacoli nell'area dell'attraversamento stradale a passaggio a livello chiuso per il transito dei treni; in particolare, vista la criticità e il potenziale rischio di imprevedibili incidenti sui passaggi a livello, spesso con conseguenze drammatiche, quale sia il motivo per cui una tecnologia innovativa già esistente sia ad oggi impiegata in maniera quasi irrilevante rispetto all'elevato numero di attraversamenti stradali che insistono sulla rete ferroviaria italiana; se tali iniziative siano inquadrate in un approccio di piano "accelerato", coerentemente a quello che RFI sta operando con altri investimenti tecnologici come dimostrato dall'impegno economico previsto dall'implementazione della tecnologia ERTMS. Atto n. 4-07166 NUGNES Paola Al Ministro della transizione ecologica Premesso che: da organi di stampa si apprende dell'ennesimo superamento lungo la spiaggia di Coroglio, sul litorale napoletano, delle concentrazioni massime consentite di escherichia coli e coliformi fecali, e del conseguente divieto di balneazione, con gravi ripercussioni sull'intero habitat marino; si tratta della "maledizione del mare di Posillipo" causata, oltre che dagli scarichi abusivi presenti sulla costa, soprattutto dalle piogge torrenziali che periodicamente innestano il fenomeno definito in linguaggio tecnico "troppo pieno": in sostanza, un bypass fognario che, per evitare danni derivanti dalla portata eccessiva dell'acqua nelle tubature delle fogne di Napoli, non attiva la prevista separazione di acque bianche e nere, deviando una parte di liquami, insieme ad una certa percentuale di acqua piovana, direttamente a mare, come avviene appunto a cala Badessa, non lontano da Nisida, da Trentaremi e dall'area marina protetta della Gaiola; il fenomeno si ripete ormai da anni provocando una forte alterazione ambientale dell'intera area rientrante nel parco sommerso di Gaiola, ente che cura la tutela degli habitat e delle comunità biologiche marine; in particolare, dagli studi sulla caratterizzazione bionomica dei fondali, nell'area interessata dagli scarichi sono presenti ben 15 tipologie di biocenosi differenti, tra cui spicca la biocenosi del coralligeno, tutelata dalla convenzione di Barcellona e rientrante nell'Habitat 1170 tutelato dalla direttiva "Habitat" della CEE, presente con rilevanti estensioni sul banco di Nisida, il banco della Cavallara e la secca della Badessa, immediatamente prospicienti e attigui agli scarichi; sembrerebbe che nell'ambito del programma di risanamento ambientale e di rigenerazione urbana di Bagnoli sia prevista anche la riconfigurazione del sistema fognario dell'area attraverso l'attivazione di un secondo scolmatoio sulla linea di costa ed in prossimità della spiaggia di Coroglio; l'obiettivo è quello di eliminare gli attuali scarichi che in situazioni di forti piogge confluiscono nel depuratore di Cuma e provengono dal collettore Arena Sant'Antonio e dalla collettrice di Pianura: in sostanza si dovrebbe alleggerire il carico che, durante i temporali, arriva all'impianto di Cuma attraverso l'immissione nel mare di Coroglio di una parte delle acque dell'Arena Sant'Antonio e della collettrice di Pianura; il percorso di "valorizzazione" sarebbe basato sulla necessità di dotare di impianto fognario, con relativo scarico a mare in condotta sottomarina, il nuovo insediamento abitativo previsto nel programma di risanamento ambientale e di rigenerazione urbana e nel piano urbanistico attuativo (compresi alberghi ed infrastrutture quali uffici, eccetera), nonostante la zona sia stata dichiarata dalla protezione civile "zona rossa in allerta gialla"; la legge regionale 10 dicembre 2003, n. 21, "Norme urbanistiche per i comuni rientranti nelle zone a rischio vulcanico dell'area vesuviana", recita, con riferimento alla zona rossa vesuviana in "allerta verde": "gli strumenti urbanistici generali ed attuativi dei comuni di cui all'articolo non possono contenere disposizioni che consentono nuova edificazione a scopo residenziale, mediante l'aumento dei volumi abitabili e dei carichi urbanistici derivanti dai pesi insediativi nei rispettivi territori"; da più parti ed anche dal centro studi interdisciplinari Gaiola, il quale gestisce l'area marina protetta che si estende alla punta estrema del promontorio di Posillipo, sono state sollevate osservazioni al commissario straordinario per Bagnoli nell'ambito della conferenza dei servizi finalizzata all'approvazione dello stralcio del programma di risanamento ambientale e di rigenerazione urbana; in particolare, è stato lanciato l'allarme relativo all'attivazione nell'impianto di pretrattamento di Coroglio di un secondo "troppo pieno" che, come si evince dalla relazione, aumenterà le portate di piena a 188 metri cubi al secondo, e relativamente al potenziamento delle condotte destinate a trasportare ad una certa distanza dalla costa le acque reflue, cosa che ridurrebbe le fasi di trattamento dei liquami; queste scelte per la delicatezza del contesto ambientale risultano non solo anacronistiche ma anche antitetiche rispetto al percorso di valorizzazione e riqualificazione ambientale della zona, si chiede di sapere: se, alla luce del forte impatto sull'ambiente e sullo sviluppo turistico-culturale dell'area, oltre che sull'industria della mitilicoltura, stante il fatto che proprio all'interno di cala Badessa, tra l'isola di Nisida e Trentaremi, è ubicato uno dei più importanti stabilimenti di mitilicolture della zona, il Ministro in indirizzo sia a conoscenza dell'attuale situazione in cui versa la zona e se non ritenga opportuno intervenire con gli strumenti disponibili sul programma di risanamento ambientale e di rigenerazione urbana di Bagnoli affinché vengano previste le risorse necessarie e tutti gli strumenti utili alla migliore gestione della questione, che riveste un carattere di estremo interesse ambientale per l'intera costa settentrionale di Napoli; perché per la zona rossa dei Campi Flegrei, zona in "allerta gialla", non venga applicata la citata legge regionale n. 21 del 2003. Atto n. 4-07167 CANDURA IWOBI Al Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale Premesso che: il 24 febbraio 2022 la Federazione russa ha invaso il territorio ucraino, dando inizio ad un'offensiva militare in corso ancora oggi; negli oltre 100 giorni di guerra, a seguito di assedi in alcune zone dell'Ucraina orientale, la Russia ha aperto diversi corridoi umanitari, per i civili ucraini, diretti verso il territorio della Federazione; come riportato da agenzie di stampa statali russe, che citano funzionari delle forze dell'ordine, dall'inizio della guerra più di 1,55 milioni di persone sono arrivate in Russia dal territorio dell'Ucraina. Tra di loro vi sarebbero più di 254.000 bambini; considerato che: i pubblici ministeri ucraini che stanno indagando sui casi di crimini di guerra in Ucraina stanno esaminando anche le accuse di deportazione forzata di bambini in Russia; il Ministero degli esteri ucraino, in una nota ufficiale prodotta il 14 aprile 2022, accusa "gli occupanti russi" di continuare a "violare le norme del diritto internazionale e a ricorrere ad azioni inaccettabili: lo sfollamento illegale e forzato dei cittadini ucraini, compresi i bambini, tra cui gli orfani, i bambini privati delle cure parentali, così come i bambini i cui genitori sono morti a causa dell'aggressione militare russa, attraverso i confini statali del nostro Stato fino al territorio della Russia"; ha aggiunto che esiste "una palese minaccia di adozione illegale di bambini ucraini da parte di cittadini russi senza osservare tutte le procedure necessarie determinate dalla legislazione ucraina"; il Presidente ucraino Zelensky ha accusato il Cremlino di perseguire una "coerente politica criminale di deportazione del nostro popolo" in aree per lo più remote del Paese. Secondo quanto dichiarato da lui stesso il 2 giugno, "lo Stato russo disperde queste persone sul suo territorio e insedia i nostri cittadini, in particolare in regioni remote lo scopo di questa politica criminale non è solo quello di rubare le persone, ma di far dimenticare ai deportati l'Ucraina e impedirgli di tornare"; considerato che: secondo l'articolo 49 della Convenzione IV relativa alla protezione delle persone civili in tempo di guerra, adottata a Ginevra nel 1949, "i trasferimenti forzati, in massa o individuali, come pure le deportazioni di persone protette, fuori del territorio occupato e a destinazione del territorio della Potenza occupante o di quello di qualsiasi altro Stato, occupato o no, sono vietati, qualunque ne sia il motivo"; la Convenzione del 1948 sulla prevenzione e la punizione del crimine di genocidio, all'articolo 2, lettera e) , dichiara che il trasferimento forzato di bambini da un gruppo protetto a un altro gruppo è un atto che equivale a genocidio quando è condotto "con l'intento di distruggere" il gruppo, "in quanto tale" o almeno "in parte", si chiede di sapere quali informazioni in merito siano in possesso del Ministro in indirizzo. Atto n. 4-07168 IANNONE Al Ministro delle infrastrutture e della mobilità sostenibili Premesso che: dopo l'ordinanza dell'ANAS n. 340/2019, che disciplina dal 15 giugno 2022 il transito in costiera Amalfitana (Salerno) disponendo il passaggio dei veicoli a targhe alterne, il presidente della Federalberghi Salerno ha inviato una lettera al responsabile dell'area compartimentale dell'ANAS Campania per chiedere la modifica di tale disposto; gli operatori turistici chiedono che siano sempre consentiti, indipendentemente dalla targa del proprio veicolo: il rientro alle rispettive residenze di quanti pernottano nelle strutture ricettive dei comuni interessati dal provvedimento; il transito dei lavoratori in forza alle aziende della costiera non residenti nel territorio; l'attuale dispositivo, infatti, non consente ai turisti di raggiungere con la propria autovettura le località interessate dal provvedimento per soggiorni di una sola notte, o anche di più notti se in numero dispari, per i quali risulta di fatto impedito il rientro alle rispettive residenze, arrecando danni ingenti al settore che più ha sofferto le conseguenze della pandemia da COVID-19; ai lavoratori non residenti in costiera di recarsi in azienda con veicoli privati, assolutamente indispensabili a causa dei turni di lavoro spesso non coincidenti con gli orari delle corse del trasporto pubblico locale via terra; gli imprenditori alberghieri i sindaci e i residenti della "Divina" si appellano affinché vengano apportate modifiche al dispositivo chiedendo di organizzare la più ampia e capillare opera di informazione sul dispositivo vigente, mediante semplici ed intellegibili supporti informativi, da diffondere anche a tutte le società di autonoleggio operanti in Campania, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza dei fatti descritti e quali iniziative intenda adottare per tutelare l'economia della costa d'Amalfi che è "la Ferrari" del turismo italiano; se ritenga che l'ordinanza così come concepita ed adottata dall'ANAS, anche in considerazione delle modalità e dei tempi, penalizzi gravemente il flusso turistico, soprattutto straniero, gli operatori del settore e i cittadini. Atto n. 4-07169 IANNONE Al Ministro per la pubblica amministrazione Premesso che: con la "revoca" dell'avviso di mobilità ex art. 30 del decreto legislativo n. 165 del 2001 del 23 maggio 2022, a firma del segretario generale del CNEL, si è ripristinato il rispetto delle norme vigenti operanti in materia di selezioni pubbliche, ma ciò è avvenuto solo dopo la presentazione da parte dell'interrogante dell'atto di sindacato ispettivo 4-07096; tuttavia, il rispetto delle norme, per quanto risulta all'interrogante, è solo parzialmente ripristinato, essendo stato pubblicato sul sito del CNEL un altro avviso pubblico del 26 aprile 2022, pure a firma del segretario generale, inerente questa volta alla "procedura per l'acquisizione di candidature e manifestazioni di interesse al conferimento dell'incarico dirigenziale generale di direttore generale presso il Consiglio nazionale dell'economia e del lavoro", cui si possono muovere censure di analogo rilievo, sia rispetto al termine di scadenza fissato in soli 10 giorni, sia rispetto alla grave carenza nell'avviso dei criteri di scelta, previsti dall'art. 19, comma 1- bis , del decreto legislativo n. 165 del 2001, che affidano la selezione di un dirigente di livello generale esclusivamente ad una generica valutazione dei curricula , non ancorata preventivamente a parametri certi e trasparenti, e ad un colloquio con il segretario generale, si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza dei fatti esposti e quali iniziative di competenza intenda adottare per impedire che vengano violate ancora una volta norme di legge a tutela del buon andamento, della trasparenza e della concorsualità delle procedure selettive pubbliche indette da un organo di rilevanza costituzionale, soprattutto con riguardo all'individuazione di una figura di così elevato profilo e con il conseguente trattamento economico. Atto n. 4-07170 BOLDRINI Paola FEDELI Valeria PORTA CIRINNÀ Monica D'ARIENZO STEFANO PITTELLA GIACOBBE FERRAZZI D'ALFONSO BITI Caterina ROJC Tatjana LAUS ROSSOMANDO Anna MANCA IORI Vanna VALENTE Valeria Ai Ministri della giustizia e della salute Premesso che: alla luce dell'urgente necessità emersa durante la pandemia di rafforzare il sistema sanitario nazionale tramite il reclutamento di nuovo personale sociosanitario, l'ordinanza del capo del Dipartimento della protezione civile n. 665 del 22 aprile 2020, recante "Ulteriori interventi urgenti di protezione civile in relazione all'emergenza relativa al rischio sanitario connesso all'insorgenza di patologie derivanti da agenti virali trasmissibili", ha autorizzato, in deroga alla normativa vigente e per tutta la durata dello stato di emergenza nazionale di cui alla delibera del Consiglio dei ministri 31 gennaio 2020, l'istituzione di un'unità sociosanitaria composta da 1.500 operatori sociosanitari, di cui 500 presso le residenze sanitarie assistenziali (RSA) per anziani e per disabili e le case di riposo e 1.000 presso istituti penitenziari individuati dal Ministero della giustizia, ai quali è corrisposto un premio di solidarietà forfettario, erogato dalla Regione interessata, di 100 euro per ogni giorno di attività effettivamente prestata; a seguito del termine dello stato di emergenza nazionale in data 31 marzo 2022, ai sensi del decreto-legge 24 dicembre 2021, n. 221, recante "Proroga dello stato di emergenza nazionale e ulteriori misure per il contenimento della diffusione dell'epidemia da COVID-19", l'ordinanza del capo del Dipartimento della protezione civile n. 892 del 16 maggio 2022, "finalizzata a consentire il progressivo rientro in ordinario delle misure di contrasto alla pandemia da COVID-19 di competenza delle Regioni e Province autonome di Trento e di Bolzano e degli enti locali", ha prorogato l'istituzione della predetta unità sociosanitaria fino al 31 maggio 2022 al fine di garantire la continuazione del servizio di personale OSS nei penitenziari e RSA; a partire dal 31 maggio 2022, allo scadere della proroga, tale servizio è dunque cessato, privando così gli istituti penitenziari, le RSA per anziani e disabili e le case di riposo di un servizio che continua ad essere essenziale anche nell'attuale fase post emergenziale; considerato che: per quanto riguarda le RSA, il rapporto 2022 dell'osservatorio sull'assistenza a lungo termine CERGAS - SDA Bocconi denominato "Il presente e il futuro del settore Long-Term Care: cantieri aperti" relativo a dati di ottobre 2021 evidenzia una carenza media di personale OSS nelle RSA del 13 per cento, con picchi fino al 30 per cento. tale situazione di carenza strutturale di figure professionali rischia di declinarsi in una compromissione della qualità del servizio sanitario anche considerando che, come sottolineato dal rapporto, la totalità dei gestori delle RSA interpellati ha dichiarato di vivere una situazione critica nella gestione delle persone già impiegate a causa di carenza di personale (94 per cento), cali di motivazione (54 per cento) e sindrome di burn out (34 per cento). per quanto riguarda gli istituti penitenziari, secondo il rapporto Antigone 2021 sulle condizioni di detenzione, nelle carceri italiane è presente solamente un medico ogni 315 detenuti. Tale dato, a fronte di un tasso di sovraffollamento al 2022 del 107,4 per cento e delle precarie condizioni di salute della popolazione carceraria come dimostrato, inter alia , da una prevalenza significativamente maggiore rispetto alla popolazione libera di malattie infettive (HIV, epatite B, epatite C e tubercolosi), patologie psichiatriche e gesti autolesionisti e suicidi, testimonia l'urgenza di nuovo personale OSS ai fini del rafforzamento del sistema sanitario penitenziario; il servizio sociosanitario erogato a partire dal 2020 da questo personale OSS, il quale ha lavorato con grandi capacità, senza limitazione oraria, mansionaria, assicurando un contributo qualitativo all'assetto delle prestazioni sanitarie dedicate agli ospiti delle strutture, incidendo positivamente all'interno delle aree sanitarie collaborando con le figure professionali degli infermieri, continua a rappresentare un'assoluta necessità ai fini della tutela della qualità del servizio sanitario nelle RSA e negli istituti penitenziari e della difesa del diritto alla salute garantito dall'articolo 32 della Costituzione, si chiede di sapere: quali motivazioni abbiano portato alla mancata prosecuzione dell'avvalimento degli operatori sociosanitari autorizzati con la citata ordinanza del capo del Dipartimento della protezione civile n. 665 del 2020, per le finalità di impiego ivi previste; quali misure i Ministri in indirizzo intendano assumere al fine di garantire il necessario supporto sociosanitario alle RSA e agli istituti penitenziari e se intendano, alla luce dell'urgenza evidenziata dai dati riportati e come richiesto da diverse Regioni, procedere, di concerto con il Dipartimento della protezione civile, alla proroga dell'avvalimento dei 1.500 operatori sociosanitari di cui all'ordinanza n. 665 fino al 31 dicembre 2022, valutando la possibilità di una stabilizzazione del personale già impiegato, considerando il ruolo fondamentale svolto durante la fase emergenziale della pandemia. Atto n. 4-07171 RUFA BRIZIARELLI Al Ministro della transizione ecologica Premesso che: nel pomeriggio del 15 giugno 2022 è divampato nei capannoni dell'ex discarica di Malagrotta a Roma un devastante incendio che ha coinvolto il vecchio gassificatore in disuso diventato luogo di stoccaggio di CDR, ovvero il combustibile derivato dai rifiuti, e gran parte del resto della struttura, incluso uno dei due impianti di trattamento meccanico biologico dei rifiuti (TMB); l'impianto tratta 900 delle 3.000 tonnellate di rifiuti al giorno prodotti dalla città di Roma, rappresentando uno degli anelli più importanti del fragilissimo ciclo dell'immondizia capitolina; a seguito dell'incendio si è drasticamente ridotto il volume di rifiuti in grado di essere gestito dalla struttura mettendo a rischio tutto il sistema di raccolta e smaltimento dei rifiuti della capitale; anche a seguito delle indicazioni dell'ARPA Lazio e della ASL Roma 3, sui rischi per la salute pubblica connessi all'immissione in aria di sostanze nocive, prevalentemente diossine, e in attesa del completamento delle opportune indagini, sono state disposte con le ordinanze dei sindaci di Roma e di Fiumicino misure precauzionali contingibili e urgenti per "evitare o limitare rischi derivabili dall'esposizione ad agenti inquinanti aerodispersi eventualmente ricaduti al suolo", nell'area compresa nel raggio di 6 chilometri dall'impianto; sono evidenti i danni ambientali dovuti a questi eventi, ma anche quelli sociali ed economici derivanti dalle misure precauzionali disposte dai sindaci, seppur corrette in un'ottica precauzionale, quali il divieto di consumo degli alimenti di origine animale e vegetale prodotti nell'area individuata, il divieto di pascolo e razzolamento degli animali da cortile, il divieto di utilizzo dei foraggi e cereali destinati agli animali, raccolti nelle zone interessate dall'evento; considerato che: nel 2013 sono state avviate indagini che hanno portato al sequestro della discarica di Malagrotta e nel 2014 la Corte di giustizia dell'Unione europea ha condannato l'Italia per aver violato, nella discarica di Malagrotta e in altri 6 siti in Lazio, le direttive UE sul trattamento dei rifiuti; l'incidente di Malagrotta è il terzo incendio ai danni di impianti di trattamento rifiuti avvenuti in quattro anni a Roma: l'11 dicembre 2018 un incendio ha distrutto completamente il TMB Salario, che in quel momento conteneva 3.000 tonnellate di rifiuti, e il 24 marzo 2019 un incendio ha colpito il TMB di Rocca Cencia, che conteneva quasi 500 tonnellate; sono in corso indagini per verificare le cause dell'incendio di Malagrotta, e scongiurarne la natura dolosa, ma induce a riflessione il fatto che l'incidente si sia sviluppato a distanza di poche settimane dal dibattito sulla costruzione del termovalorizzatore a Roma sul quale permangono ancora le resistenze ideologiche e demagogiche in tema di gestione rifiuti e di impiantistica; la Commissione parlamentare di inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti e su illeciti ambientali ad esse correlati ha seguito il caso dei rifiuti della capitale e in particolare del TMB Salario, approvando all'unanimità una relazione sulla necessità di incentivare le misure di sicurezza per gli impianti di trattamento dei rifiuti al fine di prevenire il ripetersi di episodi che mettono a rischio sia l'ambiente che la salute dei cittadini, si chiede di sapere se e come si intenda intervenire per garantire che il disastro di Malagrotta non avrà ripercussioni insostenibili su tutto il Paese che verosimilmente sarà chiamato a contribuire alla risoluzione del problema della gestione dei rifiuti della capitale, e quali misure si intenda mettere in atto affinché sia verificato lo stato degli impianti di raccolta, gestione e trattamento dei rifiuti nel territorio italiano, e soprattutto il loro livello di sicurezza. Atto n. 4-07172 LANNUTTI GIANNUZZI Silvana ANGRISANI Luisa ABATE Rosa Silvana SBRANA Rosellina CORRADO Margherita GRANATO Bianca Laura Ai Ministri della transizione ecologica e dello sviluppo economico Premesso che il prezzo del litio, essenziale per il "cuore" dei veicoli elettrici, è aumentato vertiginosamente a inizio 2022: il litio ad alta purezza adeguato alla produzione di batterie è arrivato a gennaio 2022 all'equivalente di 47.500 dollari alla tonnellata, circa 45.300 euro. Si tratta di una differenza del 495,9 per cento rispetto al prezzo di fine di gennaio 2021. Mentre a giugno 2022 il prezzo del litio è salito ancora, a circa 70 dollari al chilo (70.000 a tonnellata), oltre 33 volte quello della benzina e 36 volte quello del metano; considerato inoltre che: nel 2021 la multinazionale australiana Vulcan energy resources Ltd, che produce idrossido di litio per batterie, attraverso la Vulcan energy Italy Pty Ltd (fondata il 5 luglio 2021) ha presentato alla Regione Lazio la documentazione per ottenere i permessi per valutare l'estrazione diretta di litio, con l'obiettivo di produrre "litio derivato dalle brine geotermiche", come si legge nel progetto presentato; in particolare, il 27 luglio 2021 (prot. n. 646923) la Vulcan energy Italy ha depositato all'area VIA della Regione Lazio "il progetto 'Istanza di permesso di ricerca mineraria Cesano, nel Comune di Campagnano Romano (RM), in località Valle del Baccano, ai fini degli adempimenti previsti per l'espressione delle valutazioni sulla compatibilità ambientale"; l'11 novembre 2021 (proposta n. 39523 del 28 ottobre 2021) la Regione ha disposto "l'esclusione del progetto" dalla procedura di valutazione di impatto ambientale ai sensi del decreto legislativo n. 152 del 2006, secondo le risultanze di cui all'istruttoria tecnico-amministrativa "allegata al presente atto da considerarsi parte integrante della presente determinazione"; il 24 gennaio 2022, la Vulcan ha dunque ottenuto i permessi per valutare l'estrazione diretta di litio in un'area di 11,5 chilometri quadrati, vicina alla via Cassia, compresa tra i comuni di Cesano e quello di Campagnano di Roma, dove in passato sono stati trovati campioni di salamoia di litio durante perforazioni geotermiche. Nella salamoia di questo pozzetto nel Lazio è stato rilevato un contenuto medio di litio compreso tra 350 e 380 milligrammi per litro. Si tratta di un valore molto interessante se si pensa che a Graben nell'alta valle del Reno, le acque profonde contengono tra i 200 ei 400 milligrammi di litio per litro, secondo gli esami effettuati l'Istituto federale di geoscienze e risorse naturali (BGR); l'azienda australiana ha già stanziato per la ricerca nel Lazio 425.000 euro solo per la cosiddetta fase 1 (che prevede lo studio dei dati raccolti da Enel, rilievi geologici di superficie e analisi di laboratorio su campioni di gas, fluidi e rocce prelevati), a cui andranno aggiunte le risorse che serviranno per la fase 2. In altre parole, l'Italia potrebbe ritrovarsi a dover pagare almeno mezzo milione di euro a un'azienda straniera per sfruttare un giacimento di litio di cui era perfettamente a conoscenza e che non ha saputo valorizzare per prima; nell'area dei monti Sabatini e, in particolare, quella oggetto del progetto Vulcan, era stata già oggetto di esplorazione per energia geotermica. Una dozzina di pozzi erano stati perforati dall'Enel negli anni 70-80 del secolo scorso, fino a profondità di circa 3.000 metri, confermando la presenza di fluidi ad alta temperatura (150-250 gradi centigradi), ma con alto contenuto salino (60-70 grammi per litro), per cui non erano stati ritenuti economicamente convenienti per la produzione di energia elettrica; adesso invece, come affermato dall'amministratore delegato della Vulcan, Francis Wedin, "se avrà successo, il progetto Cesano potrebbe fornire una fonte strategica e sostenibile di litio in Italia per i mercati europei delle batterie e dell'auto e diventare una possibile futura aggiunta al business 'Zero Carbon Lithium' di Vulcan"; considerato infine che: il 29 novembre 2021 la multinazionale automobilistica olandese Stellantis N.V. e la Vulcan hanno sottoscritto "un accordo vincolante in base al quale Vulcan fornirà in Europa idrossido di litio per batterie, da utilizzare nei veicoli elettrificati del Gruppo Stellantis. L'accordo quinquennale prevede l'inizio delle spedizioni nel 2026". In particolare, la Vulcan si impegna a fornire al colosso dell' automotive tra le 81.000 e le 99.000 tonnellate di idrossido di litio tra il 2026 e il 2030. "L'obiettivo di Stellantis, si legge nell'accordo, è che oltre il 70 per cento dei suoi veicoli venduti in Europa e più del 40 per cento di quelli venduti negli Stati Uniti siano veicoli a basse emissioni (LEV) entro il 2030. Ognuno dei 14 brand dell'azienda offrirà soluzioni completamente elettrificate ai vertici della categoria". Sempre lo scorso anno, la Vulcan ha anche sottoscritto un contratto di fornitura a lungo termine con un produttore di batterie leader , la coreana LG Energy Solution; la società australiana Vulcan sta investendo 1,7 miliardi di euro nell'alta valle del Reno, per fornire ai suoi clienti a partire dal 2025 litio estratto con processi di DLE, ovvero direct lithium extraction , si chiede di sapere: se i Ministri in indirizzo siano a conoscenza di quanto descritto; se ritengano necessario individuare enti pubblici, o comunque partecipati, in grado di effettuare le operazioni estrattive, che al momento sono ad esclusivo appannaggio della multinazionale australiana, considerando che il Paese potrebbe avere un tesoro sotto i piedi, ma non sembrerebbe in grado di estrarlo; se ritengano utile ricominciare finalmente ad investire nella ricerca e, dunque, anche in questo tipo di tecnologie, considerando che in Italia sono rimasti appena 10-15 ricercatori a occuparsi di litio geotermico e, soprattutto, considerando che altri Paesi, come ad esempio la Francia, mentre giustamente chiudevano le miniere, continuavano comunque a fare ricerca scientifica sulle georisorse, mentre in Italia semplicemente si chiudeva tutto. Interrogazioni, da svolgere in Commissione A norma dell'articolo 147 del Regolamento, le seguenti interrogazioni saranno svolte presso le Commissioni permanenti: 9ª Commissione permanente (Agricoltura e produzione agroalimentare): 3-03409 del senatore Bergesio ed altri, sulla siccità e sul suo impatto sull'agricoltura; 10ª Commissione permanente (Industria, commercio, turismo): 3-03410 del senatore Romano ed altri, sul rincaro dei prezzi dei carburanti; 12ª Commissione permanente (Igiene e sanità): 3-01445, 3-03347, 3-03405, 3-03406 della senatrice Binetti, rispettivamente sui congedi per i lavoratori affetti da gravi malattie durante l'epidemia di coronavirus, sulla necessità di continuare ad eseguire il test del sudore per la diagnosi precoce della fibrosi cistica, sui fondi per la ricerca relativa alla fibrosi cistica, sulla disponibilità di un nuovo farmaco per la fibrosi cistica.