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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione GIUSTIZIA (2ª) 138 OSTELLARI La seduta inizia alle ore 9. IN SEDE REFERENTE 812 - Diffamazione mezzo stampa DDL 812 Modifiche alla legge 8 febbraio 1948, n. 47, al codice penale, al codice di procedura penale, al codice di procedura civile e al codice civile, in materia di diffamazione, di diffamazione con il mezzo della stampa o con altro mezzo di diffusione, di ingiuria e di condanna del querelante nonché di segreto professionale, e disposizioni a tutela del soggetto diffamato (Seguito dell'esame e rinvio) Prosegue l'esame sospeso nella seduta di ieri. Il PRESIDENTE dà conto della richiesta del Relatore di un rinvio alla prossima settimana, per svolgere un approfondimento sull'impatto degli emendamenti e dei subemendamenti presentati. Il senatore CALIENDO ( FIBP-UDC ) invita a cogliere l'occasione anche per farsi carico dell'effetto degli emendamenti sui contenuti dell'articolo 11- bis proposto nel testo del disegno di legge. Non facendosi osservazioni, il seguito dell'esame è rinviato ad altra seduta. SUI LAVORI DELLA COMMISSIONE Questione di competenza sui disegni di legge nn. 28, 388, 591 e 1199 Il PRESIDENTE enuncia l'interesse primario della Commissione giustizia per il seguente disegno di legge costituzionale: Atto Senato n. 1199, d'iniziativa dei senatori Patuanelli e Romeo, recante "Modifica dell'articolo 111 della Costituzione recante l'introduzione di principi inerenti la funzione e il ruolo dell'avvocato". Propone di sollevare conflitto di competenza nei confronti dell'assegnataria Commissione affari costituzionali, per richiedere alla Presidenza del Senato quanto meno la riassegnazione alle Commissioni riunite 1 a e 2 a , argomentandolo con i motivi seguenti: l'articolo 111 è nella Sezione II del Titolo IV della Parte II della Costituzione; il Titolo IV della Parte II della Costituzione, nel quale è collocato l'articolo 111 sull'esercizio dell'azione penale, è intitolato "La Magistratura"; la sezione II del predetto Titolo IV è intitolata "Norme sulla giurisdizione" (ambedue sono competenze univoche della Commissione Giustizia); l'appartenenza alla dialettica processuale della figura dell'avvocato, il cui riconoscimento costituzionale avrebbe una ricaduta diretta ed immediata proprio sulla disciplina del suo ruolo nel processo, da sempre competenza della Commissione Giustizia. La Commissione, previo accertamento della presenza del numero legale, unanime conviene. Il PRESIDENTE enuncia l'interesse primario della Commissione giustizia per il seguente disegno di legge costituzionale: Atto Senato n. 388, d'iniziativa del senatore Vitali, recante "Disposizioni per l'individuazione delle priorità di esercizio dell'azione penale". Propone di sollevare conflitto di competenza nei confronti dell'assegnataria Commissione affari costituzionali, per richiedere alla Presidenza del Senato quanto meno la riassegnazione alle Commissioni riunite 1 a e 2 a , argomentandolo con i motivi seguenti: il Titolo IV della Parte II della Costituzione, nel quale è collocato l'articolo 112 sull'esercizio dell'azione penale, è intitolato "La Magistratura"; la sezione II del predetto Titolo IV è intitolata "Norme sulla giurisdizione" (ambedue sono competenze univoche della Commissione Giustizia); non è mai stato un criterio univoco quello secondo cui i disegni di legge costituzionali vanno in sede primaria ed esclusiva alla Commissione affari costituzionali (nelle precedenti legislature repubblicane l'impatto sul Titolo IV della Parte II della Costituzione è stato spesso all'origine di assegnazioni di disegni di legge costituzionali in Commissioni riunite Prima e Seconda e, in un caso, addirittura di un'assegnazione alla sola Seconda Commissione). La Commissione unanime conviene. Il PRESIDENTE enuncia l'interesse primario della Commissione giustizia per il seguente disegno di legge costituzionale: Atto Senato n. 591, d'iniziativa del senatore Giarrusso, recante "Soppressione del Consiglio di giustizia amministrativa per la Regione siciliana".Propone di sollevare conflitto di competenza nei confronti dell'assegnataria Commissione affari costituzionali, per richiedere alla Presidenza del Senato quanto meno la riassegnazione alle Commissioni riunite 1 a e 2 a , argomentandolo con i motivi seguenti: la natura giurisdizionale delle materie di competenza della Commissione Giustizia, attestata dal deferimento dell'Atto Senato n. 1341, d'iniziativa del senatore Lomuti ed altri, recante "Disposizioni per agevolare l'accesso alla giustizia amministrativa al fine di garantire la tutela dell'ambiente, della salute e della qualità della vita, nonché la tutela dei consumatori", presentato 14 giugno 2019 ed assegnato alla Commissione giustizia in sede primaria); il passaggio alla Commissione lavoro (dalla novella regolamentare del 2017) della competenza sul lavoro pubblico, che ha privato la 1 a Commissione di buona parte dell'ambito contenutistico della giustizia amministrativa; la necessità di accentuare i caratteri di terzietà degli organi della magistratura amministrativa e di imparzialità della relativa procedura, mediante una normativa riconducibile ai principi posti dalla Commissione giustizia per la magistratura ordinaria. La Commissione unanime conviene. Il PRESIDENTE enuncia l'interesse primario della Commissione giustizia per il seguente disegno di legge costituzionale: Atto Senato n. 28, d'iniziativa della senatrice Julia Unterberger ed altri, recante "Modifiche agli articoli 103 e 113 della Costituzione, in materia di organi della giustizia amministrativa e di tutela giurisdizionale contro gli atti della pubblica amministrazione". Propone di sollevare conflitto di competenza nei confronti dell'assegnataria Commissione affari costituzionali, per richiedere alla Presidenza del Senato quanto meno la riassegnazione alle Commissioni riunite 1 a e 2 a , argomentandolo con i motivi seguenti: la natura giurisdizionale delle materie di competenza della Commissione Giustizia, attestata dal deferimento dell'Atto Senato n. 1341, d'iniziativa del senatore Lomuti ed altri, recante "Disposizioni per agevolare l'accesso alla giustizia amministrativa al fine di garantire la tutela dell'ambiente, della salute e della qualità della vita, nonché la tutela dei consumatori", presentato 14 giugno 2019 ed assegnato alla Commissione giustizia in sede primaria); il passaggio alla Commissione lavoro (dalla novella regolamentare del 2017) della competenza sul lavoro pubblico, che ha privato la 1 a Commissione di buona parte dell'ambito contenutistico della giustizia amministrativa; la necessità di accentuare i caratteri di terzietà degli organi della magistratura amministrativa e di imparzialità della relativa procedura, mediante una normativa riconducibile ai principi posti dalla Commissione giustizia per la magistratura ordinaria. La Commissione unanime conviene. IN SEDE CONSULTIVA n. 138 - Schema di decreto legislativo recante disposizioni integrative e correttive al decreto legislativo 15 novembre 2017, n. 183, di attuazione della direttiva (UE) 2015/2193 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 novembre 2015, relativa alla limitazione delle emissioni nell'atmosfera di taluni inquinanti originati da impianti di combustione medi, nonché per il riordino del quadro normativo degli stabilimenti che producono emissioni nell'atmosfera Doc n. 138 Schema di decreto legislativo recante disposizioni integrative e correttive al decreto legislativo 15 novembre 2017, n. 183, di attuazione della direttiva (UE) 2015/2193 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 novembre 2015, relativa alla limitazione delle emissioni nell'atmosfera di taluni inquinanti originati da impianti di combustione medi, nonché per il riordino del quadro normativo degli stabilimenti che producono emissioni nell'atmosfera (Osservazioni alla 13 a Commissione. Esame. Osservazioni non ostative con rilievo) Il senatore CRUCIOLI ( M5S ), dopo aver dato conto del provvedimento, illustra la propria proposta di osservazioni (pubblicata in allegato). Il senatore Emanuele PELLEGRINI ( L-SP-PSd'Az ) esprime perplessità in merito al raddoppio della sanzione edittale, nel minimo, suggerito come osservazione nella proposta di parere; esprime condivisione invece circa l'intenzione di depenalizzare tale illecito. Il senatore PILLON ( L-SP-PSd'Az ) condivide l'opinione del senatore Pellegrini ed invita il relatore a eliminare l'osservazione relativa al raddoppio edittale della sanzione amministrativa pecuniaria minima, suggerendo quindi l'approvazione di un parere favorevole senza osservazioni. La senatrice MODENA ( FIBP-UDC ) esprime perplessità in merito all'intenzione di procedere al raddoppio della sanzione e condivide pertanto l'opinione espressa dai senatori del Gruppo della Lega. Il senatore BALBONI ( FdI ), in considerazione della diversità delle condotte tipizzate, propone che anche la sanzione venga graduata in base alla gravità delle condotte. Il senatore CRUCIOLI ( M5S ) non concorda con tale ultima proposta e insiste nell'accoglimento della proposta di parere come originariamente formulata. Messa ai voti la proposta del Relatore è approvata a maggioranza. 727 - Delega trasporto aereo DDL 727 Delega al Governo per il riordino delle disposizioni legislative in materia di trasporto aereo (Parere alla 8 a Commissione. Rinvio dell'esame) Stante l'imminente inizio dei lavori d'Assemblea, la Commissione conviene di rinviare l'esame. La seduta termina alle ore 9,25. Allegato OSSERVAZIONI APPROVATE DALLA COMMISSIONE SULL'ATTO DEL GOVERNO N. 138 OSSERVAZIONI APPROVATE DALLA COMMISSIONE SULL'ATTO DEL GOVERNO N. 138 La Commissione, esaminato il provvedimento in titolo - ed in particolare, per quanto di propria competenza, l'articolo 1, comma 1, lettera g) - esprime osservazioni non ostative con il seguente rilievo: - si suggerisce l'inasprimento della sanzione amministrativa pecuniaria minima, raddoppiandola.