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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione BILANCIO (5ª) 427 PESCO La seduta inizia alle ore 14,25. IN SEDE REFERENTE A.S. 2320 - Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 25 maggio 2021, n. 73, recante misure urgenti connesse all'emergenza da COVID-19, per le imprese, il lavoro, i giovani, la salute e i servizi territoriali DDL 2320 Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 25 maggio 2021, n. 73, recante misure urgenti connesse all'emergenza da COVID-19, per le imprese, il lavoro, i giovani, la salute e i servizi territoriali (Esame e rinvio) Il presidente PESCO ( M5S ), in sostituzione della relatrice Modena, illustra il disegno di legge in titolo, segnalando innanzitutto, che il disegno di legge di conversione prevede l'abrogazione del decreto-legge n. 89 del 2021 e del decreto-legge n. 99 del 2021, con salvezza degli effetti. Per quanto riguarda il contenuto del decreto-legge, come modificato in prima lettura dalla Camera dei deputati, il Titolo I (articoli da 1 a 11- octies ) reca misure di sostegno alle imprese, all'economia e abbattimento dei costi fissi. In particolare, l'articolo 1, commi 1-4, riconosce e disciplina un contributo a fondo perduto − "ulteriore" rispetto a quelli previsti dai provvedimenti precedenti − a favore di tutti i soggetti che hanno la partita IVA attiva alla data del 26 maggio 2021 (data di entrata in vigore del provvedimento in esame). I commi da 5 a 15 riconoscono un contributo a fondo perduto, alternativo a quello di cui ai commi da 1 a 3, a favore dei soggetti titolari di partita IVA che svolgono attività d'impresa, arte o professione o producono reddito agrario, ad eccezione di alcuni soggetti (commi 5 e 6). I commi da 16 a 27 disciplinano un diverso contributo a fondo perduto a favore dei soggetti titolari di partita IVA che svolgono attività d'impresa, arte o professione o producono reddito agrario, ad eccezione di alcuni soggetti (commi 16 e 17). Il comma 28 concerne l'obbligo per le imprese di presentazione di un'autodichiarazione attestante il rispetto di talune condizioni previste dalla della Comunicazione della Commissione europea del 19 marzo 2020 «Quadro temporaneo per le misure di aiuto di Stato a sostegno dell'economia nell'attuale emergenza del COVID-19». L'articolo 1- bis abroga il comma 9 dell'articolo 6- bis del decreto legge n. 137 del 2020 (decreto "Ristori"), pur mantenendo ferma la detassazione dei trasferimenti in favore dei lavoratori autonomi ivi elencati, in quanto ricompresi nel disposto dell'articolo 10-bis del medesimo decreto Ristori. L'articolo 1- ter l'erogazione di contributi a fondo perduto per un importo complessivo di 60 milioni di euro per l'anno 2021, che costituisce limite massimo di spesa, alle imprese operanti nei settori del wedding , dell'intrattenimento, dell'organizzazione di feste e cerimonie e del settore dell' Hotellerie-Restaurant-Catering (HORECA). L'articolo 1- quater incrementa di 60 milioni di euro, per il 2021, il Fondo straordinario per il sostegno degli enti del Terzo settore. L'articolo 1- quinquies istituisce nello stato di previsione del MEF un Fondo con una dotazione di 10 milioni di euro per il 2021 per il riconoscimento dei maggiori costi sostenuti dalle Istituzioni pubbliche di assistenza e beneficenza (IPAB) negli anni 2020 e 2021 in ragione dell'emergenza COVID-19. Il contributo straordinario è riconosciuto a titolo compensativo a favore di ciascuna delle IPAB sulla base dei costi sostenuti per la sanificazione dei locali, l'adozione di dispositivi di protezione personali per ospiti e operatori e l'adeguamento strutturale dei locali. L'articolo 1- sexies rimodula i termini di versamento delle rate dovute nel biennio 2020-2021 per alcuni istituti di definizione agevolata di carichi affidati all'agente della riscossione. L'articolo 1- septies contiene delle disposizioni volte a fronteggiare gli aumenti eccezionali dei prezzi di alcuni materiali da costruzione verificatisi nel primo semestre del 2021. L'articolo 2  per favorire la continuità delle attività economiche obbligatoriamente chiuse per almeno 100 giorni nel periodo intercorrente fra il 1° gennaio 2021 e la data di conversione del decreto-legge  istituisce, al comma 1, nello stato di previsione del Ministero dello sviluppo economico il "Fondo per il sostegno alle attività economiche chiuse", con una dotazione di 140 milioni di euro per l'anno 2021. Nel corso dell'esame in prima lettura alla Camera dei deputati, sono stati aggiunti tre ulteriori commi, da 4- bis a 4- quater , i quali incrementano di 50 milioni di euro per l'anno 2021 il Fondo destinato al ristoro delle perdite derivanti dall'annullamento, dal rinvio o dal ridimensionamento di fiere e congressi in seguito all'emergenza da COVID-19. L'articolo 3 incrementa, al comma 1, di 100 milioni di euro per il 2021 il fondo istituito dal cd. "Decreto Sostegni" per la concessione di contributi in favore di soggetti esercenti attività di impresa di vendita di beni o servizi al pubblico, svolte nei comuni ubicati all'interno di comprensori sciistici. L'articolo 3- ter autorizza la spesa di 35 milioni per l'anno 2021 al fine di incrementare l'attrattività turistica del Paese in relazione allo svolgimento dei Giochi olimpici e paralimpici invernali Milano-Cortina 2026. L'articolo 4 proroga al 31 luglio 2021 lo specifico credito d'imposta per i canoni di locazione degli immobili a uso non abitativo e affitto d'azienda previsto per le imprese turistico-ricettive, le agenzie di viaggio e i tour operator che hanno subìto una diminuzione del fatturato o dei corrispettivi. Il comma 2- bis , introdotto durante l'esame presso la Camera dei deputati, estende il credito, a determinate condizioni, anche alle imprese esercenti attività di commercio al dettaglio, con ricavi superiori a 15 milioni di euro nel secondo periodo d'imposta antecedente a quello della data di entrata in vigore del decreto, nonché ai soggetti che hanno iniziato l'attività a partire dal 1° gennaio 2019. L'articolo 4- ter esenta dall'IMU dovuta nel 2021 gli immobili a uso abitativo, posseduti da persone fisiche e concessi in locazione, per cui sia stata emessa una convalida di sfratto per morosità entro il 28 febbraio 2020, la cui esecuzione è sospesa fino al 30 giugno 2021. La medesima esenzione per il 2021 si applica nel caso in cui la convalida di sfratto sia stata emessa dopo il 28 febbraio 2020 e l'esecuzione sia sospesa fino al 30 settembre 2021 o fino al 31 dicembre 2021. Si prevede un corrispondente ristoro ai Comuni per le minori entrate derivanti dall'agevolazione. L'articolo 5- bis conferisce alla Cassa per i servizi energetici e ambientali (CSEA) l'importo complessivo di 1.200 milioni di euro, anche al fine del contenimento degli oneri in bolletta derivanti dagli adeguamenti delle tariffe del settore elettrico fissati dall'Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente (ARERA) per il terzo trimestre dell'anno 2021. L'articolo 6 prevede l'istituzione, nello stato di previsione del Ministero dell'interno, di un fondo con una dotazione di 600 milioni di euro per l'anno 2021, finalizzato alla concessione da parte dei comuni di una riduzione della Tari, o della Tari corrispettiva, in favore delle categorie economiche interessate dalle chiusure obbligatorie o dalle restrizioni nell'esercizio delle rispettive attività disposte per fronteggiare l'emergenza epidemiologica in corso. L'articolo 7 reca una serie di misure rivolte al sostegno del settore turistico e delle attività economiche e commerciali nelle Città d'Arte, tra le quali il rifinanziamento di 160 milioni di euro per l'anno 2021 del Fondo finalizzato a sostenere le agenzie di viaggio, i tour operator, le guide e gli accompagnatori turistici, le strutture ricettive e le imprese di trasporto di persone con bus scoperti in aree urbane e suburbane. Include inoltre i servizi offerti dalle agenzie di viaggi e dai tour operator tra quelli il cui pagamento è coperto dal t ax credit vacanze. L'articolo 7- bis consente l'utilizzabilità del credito, riconosciuto per i pagamenti dei servizi turistici usufruiti sul territorio nazionale ( tax credit vacanze) anche per il pagamento di pacchetti turistici. L'articolo 8 modifica la disciplina del credito di imposta sulle rimanenze di magazzino nei settori contraddistinti da stagionalità e obsolescenza dei prodotti. Rifinanzia inoltre di 120 milioni di euro per l'anno 2021 il fondo istituto nello stato di previsione del MEF da destinare al sostegno delle categorie economiche particolarmente colpite dall'emergenza da COVID-19, in particolare le imprese esercenti attività commerciale o di ristorazione operanti nei centri storici e le imprese operanti nel settore dei matrimoni e degli eventi privati. L'articolo 9 posticipa dal 30 aprile al 31 agosto 2021 la conclusione del periodo di sospensione dei termini di versamento di somme derivanti da cartelle di pagamento e dagli avvisi esecutivi previsti dalla legge, nonché il termine finale della sospensione degli obblighi di accantonamento derivanti dai pignoramenti presso terzi effettuati dall'agente della riscossione e dai soggetti a cui è affidato l'accertamento e la riscossione dei tributi degli enti locali. La norma prevede, inoltre, che fino al 31 agosto 2021 (rispetto al previgente 30 aprile) in sede di erogazione dei rimborsi fiscali non si applica la compensazione tra il credito d'imposta ed il debito iscritto a ruolo. Il comma 1 -bis proroga al 31 dicembre 2021 (rispetto al precedente 31 dicembre 2020) il credito d'imposta riconosciuto per l'acquisto di beni strumentali nuovi destinati a strutture produttive nei comuni delle regioni Lazio, Umbria, Marche e Abruzzo colpiti dagli eventi sismici succedutisi dal 24 agosto 2016. I commi 1- quater e 1- quinquies modificano la disciplina delle attività svolte dall'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia-INGV, assegnando a tal fine all'Istituto un contributo di 15 milioni di euro annui a decorrere dall'anno 2022. Il comma 1- septies stabilisce che i fabbricati ubicati nei comuni colpiti dagli eventi sismici verificatisi il 21 agosto 2017 nell'isola di Ischia sono esenti dall'applicazione dell'imposta municipale e dal tributo per i servizi indivisibili a decorrere dalla rata scadente successivamente al 21 agosto 2017 fino alla definitiva ricostruzione o agibilità dei fabbricati stessi e comunque fino all'anno di imposta 2023. Il comma 3 della disposizione differisce al 1° gennaio 2022 l'efficacia delle disposizioni istitutive della cd. plastic tax ovvero dell'imposta sul consumo dei manufatti con singolo impiego. Il comma 4 proroga al 31 dicembre 2022 il termine per la contestazione delle sanzioni tributarie applicabili nei confronti dei soggetti che non abbiano provveduto a dichiarare al catasto edilizio urbano i fabbricati rurali presenti nei terreni ubicati nei comuni colpiti dal sisma del 24 agosto, del 26 e 30 ottobre 2016 e dal sisma del 18 gennaio 2017. Il comma 4- bis , inserito dalla Camera dei deputati, differisce fino al 31 dicembre 2021, ampliandola ulteriormente, la possibilità di aumentare i quantitativi di rifiuti non pericolosi derivanti da attività di costruzione e demolizione, a seguito degli eventi sismici verificatisi in Italia centrale a partire dal 24 agosto 2016, che possono essere trattati negli impianti di recupero. L'articolo 9- bis proroga dal 30 giugno al 31 luglio 2021 il termine di approvazione delle tariffe e dei regolamenti della tassa rifiuti (TARI) e della tariffa corrispettiva per l'anno 2021. L'articolo 9- ter , introdotto durante l'esame presso la Camera dei deputati, proroga al 15 settembre 2021, per i contribuenti che applicano gli indici sintetici di affidabilità fiscale-ISA, il temine di versamento delle imposte risultanti dalle dichiarazioni dei redditi, IRAP e IVA, scadenti dal 30 giugno al 31 agosto 2021. L'articolo 10, comma 1, reitera per l'anno di imposta 2021, relativamente agli investimenti sostenuti dal 1° gennaio 2021 al 31 dicembre 2021, le agevolazioni fiscali per le spese di investimento in campagne pubblicitarie a favore degli organismi sportivi già previsto per il secondo semestre del 2020. Ai sensi del comma 2, la relativa spesa è autorizzata nel limite di 90 milioni di euro per l'anno 2021. I commi 3 e 4 dell'articolo 10 disciplinano l'istituzione e le modalità di riparto, per l'anno 2021, di un fondo con una dotazione di 86 milioni di euro (nel testo originario la dotazione era di 56 milioni), in termini di tetto di spesa, al fine di riconoscere un contributo a fondo perduto a ristoro delle spese sanitarie sostenute da società sportive professionistiche e da società e associazioni sportive dilettantistiche (che rispondano a determinati requisiti) per la sanificazione e prevenzione, nonché per l'effettuazione di test di diagnosi dell'infezione da Covid-19. L'articolo 10, commi da 5 a 7, prevede il rifinanziamento, per 190 milioni di euro per l'anno 2021, del Fondo unico per il sostegno delle associazioni sportive e società sportive dilettantistiche. L'articolo 10, commi 8-14 amplia il perimetro soggettivo e potenzia la dotazione finanziaria dei comparti per finanziamenti di liquidità previsti dall'articolo 14, commi 1 e 2, del decreto-legge n. 23 del 2020, e cioè il Fondo di garanzia per l'impiantistica sportiva (la cui dotazione aumenta di 30 milioni di euro per l'anno 2021) e il Fondo speciale per la concessione di contributi in conto interessi sui finanziamenti all'impiantistica sportiva (la cui dotazione aumenta di 13 milioni di euro per l'anno 2021). L'articolo 11 incrementa di 1,2 miliardi di euro per l'anno 2021 la dotazione del Fondo rotativo a sostegno delle imprese che operano sui mercati esteri, cd. Fondo legge n. 394/1981. Incrementa inoltre di 400 milioni di euro per l'anno 2021 il Fondo per la promozione integrata verso i mercati esteri, perché questo operi in modo complementare con il Fondo legge n. 394/1981(ai sensi di quanto previsto dall'articolo 72, comma 1, lettera d) del decreto-legge n. 18 del 2020). L'articolo 11- bis riproduce il contenuto dall'articolo 1 del decreto-legge n. 99 del 2021. I commi da 1 a 5, 7 e 9 riguardano le misure premiali per l'utilizzo degli strumenti di pagamento elettronici (c.d. cashback ) previste per il primo e secondo semestre dell'anno 2021 e per il primo semestre dell'anno 2022. L'articolo 11- bis , commi 6 e 8  introdotto nel corso dell'esame presso la Camera e che riproduce il contenuto dell'articolo 1, commi 6 e 8, del decreto-legge n. 99 del 2021 (di cui l'articolo 1 del disegno di legge di conversione del presente decreto n. 73  riformulato dalla Camera - dispone l'abrogazione, con salvezza degli effetti già prodottisi)  istituisce per il 2022, nello stato di previsione del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, un Fondo destinato a concorrere al finanziamento di interventi di riforma in materia di ammortizzatori sociali, con una dotazione di 1.497,75 milioni di euro. L'articolo 11- bis , introdotto dalla Camera dei deputati, riprende il contenuto dall'articolo 1 del decreto-legge n. 99 del 2021. Il comma 10 prevede un credito d'imposta pari al 100 per cento delle commissioni addebitate per transazioni effettuate con strumenti di pagamento tracciabili a decorrere dal 1° luglio 2021 al 30 giugno 2002. L'articolo 11- ter riproduce l'articolo 5 del decreto-legge n. 99 del 2021. Il comma 1 dispone l'erogazione delle quote del contributo agli investimenti produttivi delle micro, piccole e medie imprese, successive alla prima e spettanti nell'ambito della misura agevolativa denominata "Nuova Sabatini", in un'unica soluzione, a determinate condizioni. L'articolo 11- quater , introdotto nel corso dell'esame alla Camera dei deputati, oltre a differire i termini per la restituzione del prestito di 400 milioni di euro disposto ai sensi dell'articolo 1 del decreto-legge n. 137 del 2019 (comma 1) a beneficio del gruppo Alitalia SAI, dispone la prosecuzione dell'attività delle medesime società nelle more del pronunciamento della Commissione europea sul piano industriale della nuova società ITA spa (comma 2) e contiene disposizioni in merito alle modalità del trasferimento dei complessi aziendali di Alitalia SAI individuati nel citato piano industriale, a seguito della decisione della Commissione europea sullo stesso e in conformità ad essa (comma 3). L'articolo 11- octies , comma 1, introduce nel decreto in esame modifiche al decreto legislativo n. 385 del 1993 (Testo unico bancario - TUB) volte a rendere certe e trasparenti le condizioni di accesso al credito al consumo per il sostegno alle famiglie, in considerazione degli effetti economici dell'emergenza epidemiologica. Il Titolo II (articoli da 12 a 25- bis ) reca misure per l'accesso al credito e la liquidità delle imprese. Si segnalano, in particolare, le seguenti disposizioni. L'articolo 12 introduce uno strumento di garanzia pubblica, attraverso il Fondo di garanzia PMI, su portafogli di nuovi finanziamenti a medio lungo termine (6  15 anni) concessi a imprese con numero di dipendenti non superiore a 499 (dunque, PMI e imprese cd. mid cap ) finalizzati per almeno il 60 per cento a progetti di R&S e innovazione e/o a programmi di investimenti. L'articolo 12- bis modifica il comma 2 dell'articolo 71 del decreto legge n. 104 del 2020 (cosiddetto decreto "Agosto") prevedendo la possibilità per i Fondi di investimento alternativi (FIA) italiani riservati di prorogare ulteriormente il periodo di sottoscrizione, ai fini del completamento della raccolta del patrimonio, fino al 31 dicembre 2021. L'articolo 13 proroga al 31 dicembre 2021 e, contestualmente, rivede la disciplina sull'intervento straordinario in garanzia di SACE e del Fondo di garanzia PMI. L'articolo 13, comma 7- bis sospende fino al 30 settembre 2021 i termini di scadenza relativi a vaglia cambiari, cambiali e altri titoli di credito e a ogni altro atto avente efficacia esecutiva, che ricadono o decorrono nel periodo dal 1° febbraio 2021 al 30 settembre 2021. L'articolo 14 esenta temporaneamente da imposizione le plusvalenze realizzate da persone fisiche che derivano dalla cessione di partecipazioni al capitale di imprese start up innovative e PMI innovative, nonché le plusvalenze reinvestite in start up e PMI innovative, a specifiche condizioni legate al momento della sottoscrizione delle quote e al mantenimento dell'investimento nel tempo. Il comma 4- bis dell'articolo 14, introdotto alla Camera, proroga dal 30 giugno al 15 novembre 2021 i termini per il versamento dell'imposta sostitutiva dovuta per la rivalutazione fiscale di terreni e partecipazioni, nonché per la redazione della relativa perizia giurata di stima. L'articolo 15 istituisce un'apposita sezione nell'ambito del Fondo di garanzia per le PMI destinata a sostenere l'accesso a canali alternativi di finanziamento da parte delle imprese con numero di dipendenti non superiore a 499. L'articolo 16 proroga fino al 31 dicembre 2021 il termine della moratoria ex lege per il rimborso dei finanziamenti (mutui, finanziamenti a rimborso rateale, prestiti non rateali, linee di credito) in essere a favore delle PMI, limitatamente alla sola quota capitale, ove applicabile. L'articolo 17, modificato alla Camera, interviene sulla disciplina del cd. Patrimonio Destinato, istituito dal decreto Rilancio in seno a Cassa Depositi e Prestiti per effettuare interventi e operazioni di sostegno e rilancio del sistema economico-produttivo italiano, in conseguenza dell'emergenza epidemiologica da COVID-19. L'articolo 18 incide sulla disciplina della variazione dell'imponibile IVA o dell'imposta dovuta e, dunque, sul diritto di portare in detrazione l'imposta corrispondente alle variazioni in diminuzione, nel caso di mancato pagamento del corrispettivo legato a procedure concorsuali ed esecutive individuali. In particolare le norme in esame, per le procedure concorsuali, ripristinano la possibilità di esercitare il diritto alla detrazione da mancato pagamento - emettendo nota di credito IVA  già a partire dalla data in cui il cedente o il prestatore è assoggettato a una procedura concorsuale, in luogo di dover attendere l'infruttuoso esperimento della stessa. L'articolo 19 proroga al 31 dicembre 2021 la possibilità riconosciuta alle società che cedono a titolo oneroso crediti pecuniari vantati nei confronti di debitori inadempienti di trasformare in credito d'imposta le attività per imposte anticipate ( Deferred Tax Assets , DTA). L'articolo 20 consente anche ai soggetti con un volume di ricavi o compensi non inferiori a 5 milioni di euro di usufruire in un'unica quota annuale del credito di imposta per investimenti in beni strumentali nuovi a determinate condizioni. L'articolo 21 incrementa le risorse del Fondo per assicurare la liquidità per pagamenti dei debiti certi, liquidi ed esigibili, iscritto nello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, al fine di consentire agli enti territoriali, che si trovino in uno stato di carenza di liquidità, di poter far fronte ai debiti commerciali diversi da quelli finanziari e sanitari. L'articolo 22 modifica per l'anno 2021 il limite annuo dei crediti di imposta e dei contributi compensabili, elevandolo a 2 milione di euro. L'articolo 23 consente al Ministero dell'economia e delle finanze di rafforzare il capitale sociale o la dotazione patrimoniale della nuova società per il trasporto aereo, Italia Trasporto Aereo S.p.A.-ITA S.p.A. nonché di effettuare la sottoscrizione di aumenti di capitale e di strumenti di patrimonializzazione di società controllate sopprimendo il riferimento all'anno 2020 contenuto sia nell'articolo 79, comma 4, del decreto-legge n. 18 del 2020 sia nell'articolo 66 del decreto-legge n. 104 del 2020. L'articolo 23-ter prevede la possibilità per le banche popolari di emettere azioni nei casi e nei modi previsti dall'articolo in esame, previa modifica dello statuto sociale e autorizzazione all'emissione da parte della Banca d'Italia. La novella consente ai soci finanziatori di detenere azioni di finanziamento anche in deroga al limite dell'1 per cento, ovvero al limite più contenuto fissato dallo statuto a norma dell'articolo 30, comma 2 del TUB. L'articolo 24, comma 1, incrementa la dotazione del fondo per il sostegno alle grandi imprese di cui all'articolo 37 del decreto-legge n. 41 del 2021 di 200 milioni di euro per il 2021. L'articolo 24, comma 2, prevede la possibilità, al fine di scongiurare il rischio di interruzione del servizio di trasporto aereo di linea di passeggeri e garantire la continuità territoriale, attualmente assicurata da Alitalia-Società Aerea Italiana S.p.A. di concedere un prestito a titolo oneroso alla società in questione e alle altre società del medesimo gruppo in amministrazione straordinaria. Il Titolo III (articoli da 26 a 35-ter) reca misure per la tutela della salute. Si segnalano, in particolare, le seguenti disposizioni. L'articolo 28 istituisce un Fondo nello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze con una dotazione di 500 milioni di euro per l'anno 2021 finalizzato a consentire la partecipazione dell'Italia alle iniziative multilaterali per il finanziamento dei beni pubblici globali in materia di salute e clima. I commi da 1 a 5 dell'articolo 31 prevedono un credito d'imposta spettante alle imprese che effettuano attività di ricerca e sviluppo per i farmaci, inclusi i vaccini, nella misura del 20 per cento dei costi sostenuti dal 1° giugno 2021 al 31 dicembre 2030, entro l'importo massimo annuale per ciascun beneficiario di 20 milioni di euro. L'articolo 31- bis , inserito durante l'esame alla Camera concede - in via sperimentale - per il 2021 un credito d'imposta, pari al 17 per cento delle spese sostenute per reagenti e apparecchiature destinate alla ricerca scientifica, in favore di Enti di ricerca privati senza finalità di lucro. L'articolo 31- ter , introdotto alla Camera dei deputati, assoggetta ad aliquota Iva ridotta al 5 per cento, dal 1° luglio al 31 dicembre 2021, i reagenti e le apparecchiature diagnostiche destinati a progetti di ricerca scientifica nel campo delle biotecnologie e della biomedicina integralmente finanziati dall'Unione europea e acquistati da Università, Enti pubblici di ricerca, Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico e dagli enti di ricerca privati senza finalità di lucro. L'articolo 31- quater interviene sulla disciplina del "Fondo rotativo per la concessione di contributi agli interessi", gestito da SIMEST S.p.A. L'articolo 32 introduce per i soggetti esercenti attività d'impresa, arti e professioni, gli enti non commerciali, nonché per le strutture ricettive extra-alberghiere a carattere non imprenditoriale munite di codice identificativo regionale ovvero, in mancanza, identificate mediante autocertificazione in merito allo svolgimento dell'attività ricettiva di bed and breakfast un credito di imposta nella misura del 30 per cento di alcune spese sostenute nei mesi di giugno, luglio ed agosto 2021 per la sanificazione e l'acquisto di dispositivi di protezione. L'articolo 33- bis attribuisce un contributo pari a 5 milioni di euro per l'anno 2021 all'Ospedale pediatrico Istituto Giannina Gaslini di Genova, nonché un contributo pari complessivamente a 5 milioni di euro per l'anno 2021 a favore degli Istituti pediatrici di ricovero e cura a carattere scientifico. I commi 1-3 dell'articolo 34, modificato nel corso dell'esame alla Camera, autorizzano per l'anno 2021 la spesa di 1.650 milioni di euro per gli interventi di competenza del Commissario straordinario per l'emergenza COVID-19, da trasferire sull'apposita contabilità speciale ad esso intestata, condizionata alla sua previa richiesta motivata. I commi da 4 a 6 e 10 dell'articolo 34 dettano disposizioni per l'attuazione della Raccomandazione della Commissione del 17 marzo 2021, relativa ad un approccio comune per istituire una sorveglianza sistematica del SARS-CoV-2 e delle sue varianti nelle acque reflue. Il comma 7 dell'articolo 34 prevede che le regioni e le province autonome possano demandare la somministrazione dei vaccini contro il COVID-19 anche ai soggetti e alle strutture privati, accreditati e convenzionati con il Servizio sanitario della regione (o della provincia autonoma), mediante un'integrazione, per la suddetta finalità e con riferimento all'anno 2021, del relativo accordo contrattuale. Il comma 9- ter è finalizzato a dare completa attuazione alla normativa vigente che istituisce l'area delle professioni sociosanitarie per far fronte al perdurare dell'emergenza epidemiologica da COVID-19. Allo scopo si prevede di collocare il personale dipendente del SSN appartenente ai profili professionali di assistente sociale, sociologo e operatore sociosanitario, già collocato nei ruoli tecnici, nel nuovo ruolo sociosanitario che viene istituito nell'ambito del personale dipendente degli enti ed aziende del SSN dal presente comma senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica. I commi da 10- bis a 10- quinquies dell'articolo 34 estendono il sistema di ricezione dei dati individuali in forma anonimizzata - cioè, priva del codice fiscale dell'assistito - con riferimento ai medicinali venduti dalle farmacie e non rimborsabili dal Servizio sanitario nazionale, a quelli distribuiti dalle farmacie per conto delle strutture del medesimo Servizio sanitario nonché ai dispositivi medici venduti dalle medesime farmacie. Il comma 1 dell'articolo 35 modifica, per il 2021, alcuni criteri per la determinazione dei fabbisogni standard regionali nel settore sanitario in relazione alla scelta delle regioni benchmark e del riparto regionale delle risorse per la sanità relative ad un 15 per cento del totale in base alla popolazione residente. Il comma 2 incrementa inoltre dallo 0,25 per cento allo 0,32 per cento la percentuale di riparto della quota premiale calcolata nell'ambito del fabbisogno sanitario complessivo delle Regioni. A decorrere dal 1° gennaio 2022, l'articolo 35- ter istituisce, nello stato di previsione del MEF, un unico Fondo del valore di 1.000 milioni di euro annui destinato al concorso al rimborso alle regioni per l'acquisto dei farmaci innovativi (viene dunque superata la distinzione fra farmaci innovativi e farmaci innovativi oncologici). Il Titolo IV (articoli da 36 a 50-quater) reca misure in materia di lavoro e politiche sociali. Si segnalano, in particolare, le seguenti disposizioni. L'articolo 36 rinnova il Reddito di emergenza (Rem) per ulteriori quattro quote, relative alle mensilità di giugno, luglio, agosto e settembre 2021. L'articolo 37 esclude dai limiti di reddito previsti per il riconoscimento dell'indennità denominata reddito di ultima istanza  erogata in favore dei lavoratori autonomi e professionisti iscritti agli enti di diritto privato di previdenza obbligatoria - ogni emolumento, corrisposto dai medesimi enti ad integrazione del reddito a titolo di invalidità, avente natura previdenziale, che risponda alle medesime finalità dell'assegno ordinario di invalidità (già escluso dai suddetti limiti di reddito in base alla normativa vigente). L'articolo 37- bis incrementa di 40 milioni di euro per l'anno 2022 il Fondo per le non autosufficienze allo scopo di finanziare specificamente programmi di assistenza domiciliare ed assistenza domiciliare integrata, per potenziare l'assistenza ed i servizi relativi ai progetti di vita indipendente per le persone con disabilità e non autosufficienti. I commi 1 e 2 dell'articolo 40 prevedono, in via transitoria, per alcuni datori di lavoro, nel rispetto di un limite di spesa pari a 557,8 milioni di euro per il 2021, la possibilità di ricorso a trattamenti straordinari di integrazione salariale in base ad una specifica fattispecie, ivi definita, con criteri di calcolo della misura ed una durata massima diversi rispetto a quelli previsti dalla disciplina generale per i medesimi trattamenti (concessi in base alle causali definite da quest'ultima). Per i trattamenti di cui ai commi in esame non si applica la contribuzione addizionale a carico del datore di lavoro, prevista dalla disciplina generale in caso di ammissione ai trattamenti ordinari o straordinari di integrazione salariale. Il comma 3 dell'articolo 40 prevede, in via transitoria, nel rispetto di un limite di minori entrate contributive pari a 163,7 milioni di euro per il 2021, l'esonero dalla contribuzione addizionale a carico del datore di lavoro, prevista dalla disciplina generale in caso di ammissione ai trattamenti ordinari o straordinari di integrazione salariale. L'articolo 40, ai commi 4 e 5, preclude la possibilità di avviare le procedure di licenziamento individuale e collettivo (restando, altresì, sospese nel medesimo periodo le procedure pendenti avviate dopo il 23 febbraio 2020), nonché di recedere dal contratto per giustificato motivo oggettivo (restando altresì sospese le procedure in corso per la medesima causale), ai datori di lavoro privati che, a decorrere dalla data del 1 luglio 2021 e fino al 31 dicembre 2021, sospendono o riducono l'attività lavorativa per eventi riconducibili all'emergenza epidemiologica da COVID-19 e che presentino domanda di concessione del trattamento ordinario di integrazione salariale, per la durata del trattamento medesimo fruito entro il 31 dicembre 2021 (comma 4). Alle preclusioni e sospensioni di cui sopra sono previste specifiche eccezioni (comma 5). Il comma 1 dell'articolo 40- bis prevede, in relazione a situazioni di particolare difficoltà, presentate al Ministero dello sviluppo economico, la possibilità del riconoscimento di un periodo di trattamento straordinario di integrazione salariale in favore di datori di lavoro che, per esaurimento dei limiti di durata, non potrebbero più ricorrere ai trattamenti di integrazione salariale (ordinaria o straordinaria); per il periodo così ammesso è riconosciuta altresì l'esonero dalla contribuzione addizionale a carico del datore di lavoro, prevista dalla disciplina generale in caso di concessione di trattamenti ordinari o straordinari di integrazione salariale. L'articolo 41 istituisce, in via eccezionale, dal 1° luglio 2021 e fino al 31 ottobre 2021, il "contratto di rioccupazione", quale contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato diretto a incentivare l'inserimento nel mercato del lavoro dei lavoratori disoccupati nella fase di ripresa delle attività, dopo l'emergenza epidemiologica. L'articolo 41- bis modifica, in via temporanea, la disciplina dei contratti di lavoro dipendente a tempo determinato nel settore privato. I commi da 1 a 8 dell'articolo 42 riconoscono un'indennità una tantum, pari a 1.600 euro, in favore di alcune categorie di lavoratori. L'articolo 45 prevede, dal 26 maggio 2021 al 31 dicembre 2021, la possibilità  già riconosciuta per il 2020 - di prorogare ulteriormente per un massimo di sei mesi (che si aggiungono al limite massimo di 12 mesi finora previsto) il trattamento straordinario di integrazione salariale per le aziende con particolare rilevanza strategica che cessano l'attività produttiva, qualora le azioni necessarie alla salvaguardia occupazionale e al completamento del processo di cessazione aziendale avviato abbiano incontrato fasi di particolare complessità. L'articolo 46, comma 1, autorizza una spesa, nel limite di 70 milioni di euro per il 2021, per far fronte agli oneri di funzionamento correlati all'esercizio delle funzioni dei centri per l'impiego, in connessione con l'incremento delle dotazioni organiche previsto dal Piano straordinario di potenziamento dei centri per l'impiego e delle politiche attive del lavoro. L'articolo 48- bis introduce per le imprese un credito d'imposta pari al 25 per cento delle spese sostenute in attività di formazione di alto livello, in particolare in ambiti legati allo sviluppo di nuove tecnologie e all'approfondimento delle conoscenze tecnologiche. I commi 2, 3, 6, 7, 10 e 11 dell'articolo 50 costituiscono la trasposizione di alcuni commi dell'articolo 4 del decreto-legge 30 giugno 2021, n. 99, decreto-legge di cui l'articolo 1 del disegno di legge di conversione del decreto in esame n. 73 (nel testo riformulato dalla Camera) prevede l'abrogazione, con la salvezza degli effetti già prodottisi. I commi in esame recano alcune modifiche ed integrazioni alla disciplina sui trattamenti di integrazione salariale con causale COVID-19. L'articolo 50- bis , commi 8 e 9 riproduce il contenuto dell'articolo 4, commi 11 e 12, del decreto-legge 99/2021 (di cui l'articolo 1 del disegno di legge di conversione del presente decreto n. 73  riformulato dalla Camera - dispone l'abrogazione, con salvezza degli effetti già prodottisi) istituendo nello stato di previsione del Ministero del lavoro e delle politiche sociali il Fondo per il potenziamento delle competenze e la riqualificazione professionale dei lavoratori beneficiari di determinati sussidi, con una dotazione iniziale di 50 milioni di euro per il 2021. L'articolo 50- ter autorizza il Dipartimento della funzione pubblica della Presidenza del Consiglio dei ministri a bandire, nel limite massimo di spesa di cui al comma 6, procedure selettive per l'assegnazione al Ministero della cultura, al Ministero della giustizia e il Ministero dell'istruzione di personale con contratto di lavoro della durata di diciotto mesi e con orario di lavoro pari a diciotto ore settimanali; a tali procedure sono prioritariamente ammessi i soggetti già inquadrati come tirocinanti nell'ambito dei percorsi di formazione e lavoro presso i suddetti Ministeri. Il Titolo V (articoli da 51 a 57- bis ) reca misure riguardanti gli enti territoriali. Si segnalano, in particolare, le seguenti disposizioni. L'articolo 51 interviene in materia di trasporto pubblico locale, incrementando di 450 milioni per il 2021 il fondo per garantire l'erogazione dei servizi aggiuntivi programmati di trasporto pubblico locale e regionale (commi 1-4), prevedendo la destinazione di parte di tali risorse anche alla compensazione dei minori ricavi tariffari passeggeri di taluni servizi in concessione governativa (commi 5 e 6), nonché istituendo un apposito fondo di 50 milioni di euro per il 2021 in favore delle imprese, delle pubbliche amministrazioni e degli istituti scolastici che adottino i piani degli spostamenti casa-lavoro e casa-scuola e iniziative per la mobilità sostenibile, previa nomina del mobility manager (commi 7 e 8). L'articolo 51- bis contiene una proroga di termini per il ricorso alla Convenzione Consip per il rinnovo dei mezzi di trasporto destinati ai servizi di trasporto pubblico locale e regionale, nonché ulteriori disposizioni in materia di Consip Spa. L'articolo 52, ai commi 1, 1- bis , 1- ter , 1- quater , 2 e 4, istituisce un fondo per la riduzione del disavanzo eventualmente registrato dagli enti locali a seguito dell'applicazione della disciplina legislativa (art. 39-ter, comma 1, del decreto legge 30 dicembre 2019, n. 162) in materia di contabilizzazione del fondo anticipazioni di liquidità (FAL), introdotta a seguito della sentenza della Corte costituzionale n. 4 del 2020 (comma 1); consente ai comuni un ripiano decennale del maggior disavanzo derivante dalla predetta contabilizzazione delle anticipazioni di liquidità concesse dallo Stato (comma 1-bis, introdotto alla Camera); detta disposizioni per la rappresentazione contabile nei bilanci di previsione e nei rendiconti della gestione del FAL (comma 1-ter, anch'esso introdotto in prima lettura); stabilisce che, a seguito dell'utilizzo del contributo eventualmente ottenuto in sede di riparto del Fondo ci sui al comma 1, il maggior ripiano del disavanzo (conseguente alla ricostruzione del FAL) applicato al bilancio di previsione 2021 (primo esercizio del piano decennale) rispetto a quanto previsto dal comma 1-bis (cioè dal piano di rientro decennale) può non essere applicato al bilancio degli esercizi successivi. Il comma 2 dispone il differimento al 31 luglio 2021 dei termini per la deliberazione del rendiconto di gestione per il 2020 e per la deliberazione del bilancio di previsione 2021-2023 per gli enti locali che hanno incassato le anticipazioni di liquidità per il pagamento dei debiti commerciali scaduti contratti dalla pubblica amministrazione. L'articolo 53, modificato nel corso dell'esame alla Camera, istituisce un Fondo di 500 milioni di euro per l'anno 2021 in favore dei comuni, al fine di adottare misure urgenti di solidarietà alimentare e di sostegno alle famiglie che versano in stato di bisogno per il pagamento dei canoni di locazione e delle utenze domestiche. L'articolo 54, in attuazione di quanto disposto dalla legge di stabilità 2015 a recepimento dell'accordo del 15 ottobre 2014, stabilisce l'erogazione alle Province autonome di Trento e di Bolzano di 60 milioni di euro ciascuna, come restituzione delle riserve all'erario di cui alla legge di stabilità 2014. L'articolo 56-ter dispone che le aziende speciali e le società partecipate dalle pubbliche amministrazioni, che abbiano registrato un risultato negativo in quattro dei cinque esercizi precedenti, possano evitare la messa in liquidazione in presenza di un piano di risanamento aziendale che comprovi il riequilibrio economico delle attività svolte. Il Titolo VI (articoli da 58 a 64) reca misure relative a giovani, scuola e ricerca. Segnala in particolare quanto segue. L'articolo 58, comma 1, demanda ad ordinanze interministeriali l'adozione di misure per l'ordinato avvio dell'a.s. 2021/2022, in merito a: data di inizio delle lezioni; procedure e tempi riguardanti le immissioni in ruolo, le utilizzazioni, le assegnazioni provvisorie e le supplenze; eventuale integrazione e rafforzamento degli apprendimenti; necessità degli studenti con patologie gravi o immunodepressi. Il comma 4-sexies sempre ai fini dell'avvio dell'a.s. 2021/2022, prevede l'istituzione di tavoli di coordinamento per la definizione del più idoneo raccordo fra gli orari delle attività didattiche e gli orari dei servizi di trasporto pubblico locale. L'articolo 58, comma 2, lettera e) , riguarda la validità dell'anno scolastico o formativo 2020/2021 relativo ai sistemi regionali di istruzione e formazione professionale (IeFP), ai sistemi regionali che realizzano i percorsi di istruzione e formazione tecnica superiore (IFTS) e agli Istituti tecnici superiori (ITS), e la possibilità per gli stessi di continuare a percepire risorse a valere sui Fondi strutturali di investimento europei anche qualora si determini una riduzione dei livelli qualitativi e quantitativi delle attività formative svolte. L'articolo 58, comma 2, lettera f), modifica la disciplina relativa ai termini minimi di permanenza del personale docente nella sede di prima assegnazione, riducendo gli stessi (da 5) a 3 anni. Al contempo, introduce nuove limitazioni relative alla mobilità in corso di carriera, finalizzate a salvaguardare la continuità didattica, che si applicano a decorrere dalle operazioni di mobilità relative all'a.s. 2022/2023. L'articolo 58, commi da 3 a 4- quinquies , da 4- septies a 5- bis , stanzia nuove risorse volte a contenere il rischio epidemiologico nell'anno scolastico 2021/2022, ovvero a garantirne l'ordinato avvio. L'articolo 58, comma 5- ter e 5- quater prevede l'erogazione alle scuole di contributi per la concessione in comodato d'uso gratuito agli studenti appartenenti a nuclei familiari a basso reddito di dispositivi digitali dotati di connettività, al fine, fra l'altro, di favorire la fruizione della didattica digitale integrata. L'articolo 59 reca disposizioni specifiche per la copertura dei posti, comuni e di sostegno, di personale docente nelle scuole di ogni ordine e grado, per l'anno scolastico 2021/2022, e per la semplificazione delle procedure concorsuali per l'immissione in ruolo del medesimo personale, a cominciare da quelle relative alle classi di concorso delle materie scientifiche e tecnologiche. L'articolo 60 istituisce, nello stato di previsione del Ministero dell'università e della ricerca, per l'anno 2021, un fondo con dotazione pari a 50 milioni di euro, destinato a promuovere attività di orientamento e tutorato rivolte a studenti che necessitano di azioni specifiche per l'accesso ai corsi di formazione superiore nonché di azioni di recupero e inclusione riferite anche a studenti con disabilità e con disturbi specifici dell'apprendimento. L'articolo reca altresì disposizioni relative ai concorsi di accesso alle scuole di specializzazione in medicina. L'articolo 61 istituisce, nello stato di previsione del Ministero dell'università e della ricerca, il "Fondo italiano per la scienza" con una dotazione di 50 milioni di euro per l'anno 2021 e di 150 milioni di euro a decorrere dall'anno 2022. Per il 2021, l'articolo 63 incrementa di 135 milioni di euro il Fondo per le politiche della famiglia. Tali risorse sono destinate al finanziamento delle iniziative dei Comuni rivolte al potenziamento dei centri estivi, dei servizi socioeducativi territoriali e dei centri con funzione educativa e ricreativa destinati alle attività dei minori. L'articolo 63- bis modica l'articolo 2, comma 5, del decreto legislativo n. 112 del 2008, al fine di prevedere, nell'ambito delle convenzioni accessorie al rilascio dei permessi di costruire, concernenti la realizzazione di nuovi edifici residenziali che le amministrazioni competenti individuino in termini preferenziali, tra le opere da realizzare a scomputo degli oneri di urbanizzazione primaria, ai sensi dell'articolo 16, comma 2, secondo periodo, del decreto del Presidente della Repubblica n. 380 del 2001, quelle necessarie ad assicurare il collegamento in fibra ottica tra l'edificio e il nodo di connessione più vicino. L'articolo 64 proroga fino al 31 dicembre 2021 alcune disposizioni riguardanti l'operatività e l'estensione dei requisiti di accesso del Fondo di solidarietà per i mutui per l'acquisto della prima casa ("Fondo Gasparrini"), già previste a legislazione vigente a seguito dell'emergenza da COVID-19 (comma 1). Incrementa (di 290 milioni di euro per il 2021 e di 250 milioni di euro per il 2022) la dotazione del Fondo di garanzia per la prima casa, modificando taluni requisiti per l'accesso ai benefici dello stesso (commi da 2 a 5). Il Titolo VII (articoli da 65 a 67- bis ) reca misure in materia di cultura. L'articolo 65, comma 9, incrementa di 70 milioni di euro le risorse per l'assegnazione della c.d. Card cultura  introdotta per la prima volta nel 2016  ai giovani che compiono 18 anni nel 2021. Il comma 9-quinquies dell'articolo 67, in primo luogo, differisce dal 30 giugno 2021 al 31 dicembre 2021 alcuni termini temporali, relativi al processo di riequilibro finanziario dell'INPGI (Istituto Nazionale di Previdenza dei Giornalisti Italiani "Giovanni Amendola") e alla sospensione della norma sull'eventuale commissariamento. In secondo luogo, si prevede l'istituzione, presso la Presidenza del Consiglio  Dipartimento per l'informazione e l'editoria, di una commissione tecnica, al fine di consentire i necessari approfondimenti sulle misure di riforma volte al riequilibrio della gestione previdenziale sostitutiva dell'INPGI. I lavori della commissione devono concludersi entro il 20 ottobre 2021. L'articolo 67, comma 13-bis, prevede una proroga dei poteri di istruttoria dell'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni (AGCM) in merito alla verifica della sussistenza di posizioni lesive del pluralismo nei mercati delle comunicazioni elettroniche. L'articolo in questione proroga il termine che era stato previsto dall'articolo 4- bis , comma 1 del decreto-legge n. 125 del 2020. Il Titolo VIII (articoli da 68 a 73- quinquies ) reca misure in materia di agricoltura e trasporti. L'articolo 68 reca una serie di misure relative al comparto agricolo. Esso innalza al 9,5 per cento, limitatamente al 2021, la misura delle percentuali di compensazione IVA applicabili alle cessioni di animali vivi delle specie bovina e suina (commi 1 e 2). Estende ai settori dell'agricoltura, della pesca e della silvicoltura la possibilità di cumulare la garanzia del Fondo centrale di garanzia delle PMI con altre forme di garanzia acquisite sui finanziamenti per operazioni di investimento immobiliare a determinate condizioni (comma 3). Istituisce nello stato di previsione del MIPAAF il Fondo per il sostegno del settore bieticolo saccarifero, con una dotazione di 25 milioni di euro per il 2021 (commi 4-8). Estende alle donne  a prescindere dall'età - l'applicabilità delle misure agevolative per lo sviluppo dell'imprenditorialità in agricoltura e del ricambio generazionale (concessione di mutui agevolati e di un contributo a fondo perduto) (comma 9). Gli addetti allo svolgimento dell'attività agrituristica sono considerati lavoratori agricoli anche ai fini della valutazione del rapporto di connessione tra attività agricola ed attività agrituristica (commi 10-12). Esso interviene inoltre sul sistema di anticipazione delle somme dovute agli agricoltori nell'ambito dei regimi di sostegno previsti dalla politica agricola comune (commi 13 e 14). La disciplina relativa al Fondo agrumicolo viene modificata per consentire che le risorse del fondo possano altresì essere erogate a condizioni diverse da quelle previste dalla normativa europea de minimis , qualora destinate ad interventi finalizzati alla ricostituzione del potenziale produttivo compromesso a seguito di emergenze fitosanitarie, nel rispetto della disciplina dell'Unione europea in materia di aiuti di Stato riguardante gli aiuti agli investimenti materiali o immateriali alle aziende agricole il cui potenziale produttivo è stato danneggiato da calamità naturali, avversità atmosferiche assimilabili a calamità naturali, epizoozie e organismi nocivi ai vegetali, nonché prevenzione dei danni da essi arrecati (comma 15). I commi 15- septies e 15- opties dell'articolo 68 estendono fino al 31 dicembre 2021, e, se successivo, fino al termine dello stato di emergenza da Covid-19, la possibilità, già riconosciuta per il 2020, per i percettori di ammortizzatori sociali in costanza o in assenza di rapporto di lavoro di stipulare con datori di lavoro del settore agricolo contratti a termine senza subire la perdita o la riduzione dei predetti benefici, nonché la previsione secondo cui determinate prestazioni svolte da soggetti che offrono aiuto e sostegno alle aziende agricole in zone montane non integrano in ogni caso un rapporto di lavoro autonomo o subordinato. L'articolo 68- bis incrementa di 0,5 mln di euro per il 2021 l'autorizzazione di spesa prevista dall'articolo 1, comma 521, della legge di bilancio per il 2020 (l. 160/2019), al fine di sostenere, entro il predetto limite di spesa, la ripresa, lo sviluppo e il sostegno delle filiere agricole tramite sperimentazioni, progetti innovativi e impiego di soluzioni tecnologiche per la produzione agricola. L'articolo 68-ter dispone uno stanziamento di 92.717.455,29 euro per il riequilibrio finanziario tra i territori regionali, a seguito del riparto delle risorse relative al Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR) per il biennio 2021 e 2022. L'articolo 72 prevede l'assegnazione ad ANAS S.p.A. di 35,5 milioni di euro per l'anno 2021, al fine di garantire la sicurezza della circolazione stradale e la copertura degli oneri connessi alle attività di monitoraggio, sorveglianza, gestione, vigilanza, infomobilità e manutenzione delle strade inserite nella rete di interesse nazionale, trasferite dalle Regioni Piemonte, Lombardia, Veneto, Emilia Romagna e Toscana ad ANAS S.p.A (comma 1). Per tali finalità si prevede, inoltre, l'assunzione, negli anni 2021 e 2022, con contratti di lavoro a tempo determinato, di 370 unità di personale in possesso di alta specializzazione nei settori dell'ingegneria, dell'impiantistica, dell'elettrotecnica e della manutenzione delle infrastrutture stradali, per una spesa di 12,63 milioni di euro per l'anno 2021 e 25,258 milioni di euro per l'anno 2022 (comma 2). L'articolo 73 prevede il rifinanziamento di alcune misure di sostegno nei settori aereo, per 100 milioni di euro, ed aeroportuale, per 300 milioni di euro, (commi 1-3), per le imprese di trasporto ferroviario e, in termini eventuali, anche a beneficio del gestore dell'infrastruttura ferroviaria, per complessivi 150 milioni di euro (commi 4-5), per le società cooperative che gestiscono i servizi di ormeggio, per la quota residua degli stanziamenti effettuati per l'anno 2020 (comma 6), nonché per le imprese armatoriali delle navi iscritte nei registri nazionali che esercitano attività di cabotaggio, di rifornimento dei prodotti petroliferi necessari alla propulsione ed ai consumi di bordo delle navi, nonché adibite a deposito ed assistenza alle piattaforme petrolifere nazionali per un importo pari a complessivi 56 milioni di euro (comma 7). Nel corso dell'esame alla Camera dei deputati sono state introdotte ulteriori disposizioni a sostegno del settore marittimo e portuale, in considerazione del protrarsi dell'emergenza Covid-19, con particolare riferimento ai sostegni riconosciuti alle imprese di lavoro portuale (commi 6-bis/6-quater). L'articolo 73- ter dispone l'approvazione una modalità semplificata di approvazione dell'aggiornamento per gli anni 2020 e 2021 del contratto di programma 2017-2021 - parte investimenti tra il Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili e Rete Ferroviaria Italiana S.p.a. Il Titolo IX (articoli da 74 a 78) reca le disposizioni finali e finanziarie. L'articolo 74 reca una serie di misure in favore delle forze armate e di polizia. L'articolo 76 dispone lo scioglimento, dal 30 settembre 2021, di Riscossione Sicilia S.p.A. e il passaggio dell'esercizio delle funzioni relative alla riscossione nel territorio regionale all'Agenzia delle entrate, che le svolge mediante l'Agenzia delle entrate-Riscossione. L'articolo 77, comma 1, dispone l'incremento, nel limite massimo di 45 milioni di euro per l'anno 2021, del valore medio dell'importo delle spese sostenute per l'acquisto di beni e servizi dell'INPS. L'articolo 77, comma 2, istituisce un fondo con una dotazione di 500 milioni di euro per l'anno 2021 da ripartire per la sistemazione contabile di somme anticipate, in solido, da parte delle amministrazioni centrali dello Stato, per la definizione di contenziosi di pertinenza di altre amministrazioni pubbliche. Il comma 3 dell'articolo 77 incrementa di 200 milioni per il 2021 le risorse del Fondo sviluppo e coesione (FSC) per il periodo di programmazione 2021-2027. Il comma 4 dell'articolo 77 incrementa di 150 milioni per il 2021 le risorse del Fondo unico per l'edilizia scolastica. Il comma 5 dell'articolo 77 incrementa di 100 milioni per il 2025 e di 140 milioni per il 2026 la dotazione del Fondo di rotazione per l'attuazione delle politiche comunitarie (c.d. Fondo IGRUE). L'articolo 77 reca, ai commi 8 e da 10 a 13, le disposizioni finanziarie per la copertura degli oneri recati dal provvedimento. Per ulteriori approfondimenti rinvia al Dossier dei Servizi studi del Senato e della Camera dei deputati n. 393/2, nonché alla Nota n. 229 del Servizio del bilancio. Ricorda infine che, come convenuto in sede di Ufficio di Presidenza integrato dai rappresentanti dei Gruppi, il termine per la presentazione di emendamenti e ordini del giorno è fissato alle ore 15 di oggi. Intervenendo sull'ordine dei lavori, il senatore TOSATO ( L-SP-PSd'Az ) evidenzia come il disegno di legge giunga all'esame del Senato a pochi giorni dal termine di decadenza del decreto, senza che vi sia la possibilità di apportare delle modifiche. In più occasioni, il Gruppo della Lega ha criticato questo metodo di programmazione dell'esame dei decreti legge adottato dai diversi governi succedutisi nel corso della legislatura. Purtroppo, anche l'attuale Governo utilizza il metodo del cosiddetto "monocameralismo di fatto alternato". Invita quindi l'Esecutivo a riprogrammare i tempi di esame di provvedimenti di rilevanza analoga a quello in oggetto, evitando che le distorsioni finora prodottesi diventino una costante nel modo di procedere. Il senatore DE BERTOLDI ( FdI ), dopo aver fatto presente che, in caso di conclusione dell'esame in sede referente, il senatore De Carlo svolgerà la funzione di relatore di minoranza per l'esame in Assemblea, constata come il monocameralismo di fatto denunciato dal senatore Tosato leda lo spirito della Carta costituzionale. Esprime quindi rammarico per il fatto che una maggioranza così ampia, composta anche da partiti che si sono vantati di aver difeso la centralità del Parlamento, persista ora in una condotta che lede le prerogative delle Camere. Auspica quindi che su tale problematica vi sia un intervento autorevole delle più alte cariche istituzionali, a partire dai Presidenti delle Commissioni parlamentari e dai Presidenti delle Camere, per chiarire definitivamente l'inaccettabilità di tale modo di procedere. Il senatore ERRANI ( Misto-LeU-Eco ) si ricollega alle considerazioni svolte dal senatore Tosato, sottolineando come il provvedimento in oggetto sia arrivato all'esame del Senato senza alcuna reale possibilità di modifica, stante l'imminenza del termine di decadenza. Tuttavia, occorre avviare una riflessione, evitando che tali distorsioni si riproducano nei prossimi provvedimenti. E' anche necessaria una risposta del Governo sul punto, anche perché non risulta per nulla convincente la tendenza adottata dal Governo da circa tre mesi a questa parte di presentare in prima lettura alla Camera dei deputati i provvedimenti più significativi. Tale condotta non rappresenta una scelta equilibrata, anche in considerazione del fatto che in questa Commissione si è sempre cercato di trovare un punto di sintesi tra le diverse esigenze. Rappresenta quindi la necessità che i Presidenti delle Commissioni e i Presidenti delle Camere individuino la formula istituzionale più corretta per affrontare la tematica in oggetto. Il senatore DAMIANI ( FIBP-UDC ) si associa alle critiche sull'effetto distorsivo del monocameralismo di fatto e rimarca altresì lo sbilanciamento nell'assegnazione dei provvedimenti più importanti adottati dal Governo nell'ultimo periodo e presentati quasi tutti, per la prima lettura, alla Camera dei deputati. Auspica quindi il ripristino di un iter parlamentare rispettoso del bicameralismo paritario. Il senatore MANCA ( PD ) evidenzia come il tema sollevato abbia una grande importanza anche per il Gruppo del Partito democratico. Si è infatti in presenza di un'anomalia costituzionale molto grave, che richiede una riflessione sul ripristino di un equilibrio nei criteri di presentazione alle Camere dei diversi disegni di legge. Oltre a questo, dopo aver ricordato come l'esame del decreto-legge n. 41 del 2021 (cosiddetto "Sostegni 1") sia stato svolto soltanto dal Senato, rappresenta come la limitazione dell'esame sostanziale dei provvedimenti al solo ramo del Parlamento titolare della prima lettura rappresenti un vulnus costituzionale. Sollecita quindi una riflessione sulle modalità di esame dei provvedimenti, in modo da ripristinare fin da subito un equilibrio e una razionalità nei lavori parlamentari, garantendo per la prossima legge di bilancio due letture sostanziali. La senatrice CONZATTI ( IV-PSI ), dopo essersi associata alle considerazioni dei colleghi precedentemente intervenuti, ritiene opportuna anche un'organizzazione più funzionale dei lavori nelle Commissioni, per esempio iniziando l'esame nel merito dei provvedimenti assegnati in tempi più ravvicinati rispetto al momento della presentazione, così da poter utilizzare proficuamente il bimestre per la conversione dei decreti-legge. Il senatore DELL'OLIO ( M5S ) rileva come sia necessario, al fine di assicurare due letture sostanziali, distinguere i filoni di esame all'attenzione dei due rami del Parlamento, in modo da favorire una sorta di spacchettamento nella disamina parlamentare dei provvedimenti. Ricorda poi che il contesto pandemico ha costretto i vari governi ad adottare decreti molto complessi, ai quali sono stati presentati numerosi emendamenti. Al riguardo, alla Camera dei deputati gli emendamenti cosiddetti "segnalati" sono previsti dal Regolamento, mentre, al Senato, il ricorso alle proposte emendative "segnalate" si basa su accordi tra i Gruppi parlamentari. Inoltre, le strutture del Governo necessitano di tempi adeguati, e non sempre pienamente compatibili con le esigenze parlamentari, per poter istruire le proposte emendative. Auspica che, con il graduale superamento del contesto epidemico, si possa tornare ad una normalità nell'attività legislativa, riducendo il peso della decretazione d'urgenza. Ritiene che le questioni sollevate debbano essere portate all'attenzione delle più alte cariche istituzionali e anche del Governo, a partire dal Presidente del Consiglio e dal Ministro per i rapporti con il Parlamento. Da ultimo, auspica che nell' iter del prossimo disegno di legge di bilancio possano essere effettuati tre passaggi parlamentari. Il senatore STEGER ( Aut (SVP-PATT, UV) ) condivide le considerazioni svolte dai senatori intervenuti e rileva come l'esisto negativo del referendum costituzionale del 2016 debba indurre ancor di più a tutelare le regole previste dalla Carta costituzionale. Dopo aver stigmatizzato il ricorso continuo a decreti legge eterogenei e la mancanza di due letture effettive, auspica che in futuro si possa ripristinare un equilibrio e una razionalità nei tempi e nei modi di esame dei provvedimenti. Nel rilevare negativamente la tendenza dell'attuale Governo a presentare i provvedimenti più importanti alla Camera dei deputati per la prima lettura, ritiene opportuno sul punto avviare una riflessione, coinvolgendo anche il Ministro per i rapporti con il Parlamento. La sottosegretaria GUERRA riconosce che, pur con l'attenuante dell'eccezionalità del contesto pandemico degli ultimi mesi, le distorsioni denunciate dai senatori non possono trovare giustificazione e annuncia che si farà carico di rappresentare al Ministro per i rapporti con il Parlamento le esigenze emerse dal dibattito, auspicando che già con la legge di bilancio possa essere ripristinata una razionalità nell'esame dei provvedimenti, garantendo due passaggi parlamentari sostanziali. Il PRESIDENTE ringrazia i colleghi intervenuti, condividendo le argomentazioni svolte ed associandosi al rammarico espresso. Ricorda poi che, nel corso dell'esame del disegno di legge di conversione del decreto-legge n. 42 del 2021, aveva cercato in tutti i modi, insieme al presidente D'Alfonso, di garantire due letture sostanziali; purtroppo, tale sforzo si era venuto a scontrare con il carico di lavoro e con la ristrettezza dei tempi a disposizione. Si riserva, infine, di affrontare la questione nelle opportune sedi istituzionali. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. IN SEDE CONSULTIVA 2272 - Conversione in legge del decreto-legge 9 giugno 2021, n. 80, recante misure urgenti per il rafforzamento della capacità amministrativa delle pubbliche amministrazioni funzionale all'attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) e per l'efficienza della giustizia DDL 2272 Conversione in legge del decreto-legge 9 giugno 2021, n. 80, recante misure urgenti per il rafforzamento della capacità amministrativa delle pubbliche amministrazioni funzionale all'attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) e per l'efficienza della giustizia (Parere alle Commissioni 1 a e 2 a riunite sugli emendamenti. Seguito dell'esame. Parere in parte non ostativo, in parte contrario, ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione. Rinvio dell'esame dei restanti emendamenti) Prosegue l'esame sospeso nella seduta del 15 luglio. Il relatore PRESUTTO ( M5S ) illustra gli emendamenti accantonati nella seduta del 15 luglio e gli ulteriori emendamenti e subemendamenti, relativi al disegno di legge in titolo, segnalando, per quanto di competenza, con riferimento agli emendamenti riferiti all'articolo 1, che comportano maggiori oneri le proposte 1.1, identica a 1.2 e 1.3, 1.4, identica a 1.5, 1.8, identica a 1.9 e 1.10, 1.11, identica a 1.12 e 1.13, nonché 1.14. Si richiede la relazione tecnica sull'emendamento 1.16. Sulla proposta 1.17, analoga all'emendamento 1.44, occorre valutare gli effetti finanziari derivanti dalla conservazione del posto per i dipendenti pubblici per la durata del contratto a tempo determinato. Comportano maggiori oneri le analoghe proposte 1.71, 1.72, 1.73 e 1.74. Richiede la relazione tecnica per l'emendamento 1.81. Occorre valutare le proposte 1.82 e 1.85, segnalate dal Governo. La proposta 1.92 determina maggiori oneri. Occorre valutare gli analoghi emendamenti 1.94 e 1.95. Si rende necessario acquisire la relazione tecnica per gli analoghi emendamenti 1.98 e 1.99. La proposta 1.100 comporta maggiori oneri. Appaiono suscettibili di comportare maggiori oneri gli analoghi emendamenti 1.0.2 e 1.0.3, nella parte in cui consentono per gli enti ivi previsti di incrementare gli uffici dirigenziali mediante disposizioni diverse da norme legislative di rango primario. In relazione agli emendamenti riferiti all'articolo 3, segnala che comportano maggiori oneri le proposte 3.1 e 3.20. Occorre valutare i profili finanziari degli emendamenti 3.22 e 3.25, al fine di determinare se comportino un'accelerazione della spesa. Richiede la relazione tecnica sull'emendamento 3.23, recante l'abrogazione di una serie di vincoli in tema di salario accessorio. Comportano maggiori oneri gli emendamenti 3.24, 3.26, identico a 3.27 e 3.28, nonché 3.29, identico a 3.30, 3.31, 3.32 e 3.33. Per quanto riguarda l'emendamento 3.50, richiede la relazione tecnica. Occorre valutare eventuali profili finanziari della proposta 3.52, recante misure di adeguamento delle prove di concorso per i soggetti con DSA. Occorre poi valutare i profili finanziari della proposta 3.56, che prevede la soppressione del tempo di permanenza minimo dopo l'assunzione. Derivano maggiori oneri dagli emendamenti 3.62, 3.73 e 3.74, nonché 3.74 (testo 2). Per le proposte 3.72, 3.72 (testo 2) e 3.81, occorre acquisire la relazione tecnica. Occorre valutare la disponibilità delle risorse poste a copertura dell'emendamento 3.86. Le proposte 3.92 e 3.93 comportano maggiori oneri. Richiede la relazione tecnica sugli analoghi emendamenti 3.95 e 3.96. Occorre valutare la proposta 3.97, che interviene sulle procedure di stabilizzazione dei precari della pubblica amministrazione. L'emendamento 3.100 comporta maggiori oneri per la finanza pubblica. Occorre valutare la disponibilità delle risorse poste a coperture dell'emendamento 3.103. Richiede la relazione tecnica per le proposte 3.106 e 3.107. La proposta 3.108 comporta maggiori oneri. Risulta necessario acquisire la relazione tecnica sull'emendamento 3.0.1. Occorre valutare i profili finanziari degli analoghi emendamenti 3.0.2, 3.0.3 e 3.0.4 laddove prevedono, al comma 2, la non applicazione dei limiti assunzionali. Comportano maggiori oneri le analoghe proposte 3.0.6, 3.0.7, 3.0.8 e 3.0.9, l'emendamento 3.0.10, nonché le analoghe proposte 3.0.11, 3.0.13, 3.0.102 e 3.0.14. Rileva l'opportunità di valutare i profili finanziari dell'emendamento 3.0.10 (testo 2), che proroga al 31 agosto 2021 il termine per la deliberazione del rendiconto e del bilancio degli enti locali Risulta necessario acquisire la relazione tecnica sugli emendamenti 3.0.12 e 3.0.19. Determinano maggiori oneri le proposte 3.0.20 e 3.0.21, identica a 3.0.22, 3.0.23 e 3.0.24. Richiede la relazione tecnica sull'emendamento 3.0.25. Comporta maggiori oneri l'emendamento 3.0.26. Chiede conferma della disponibilità delle risorse poste a copertura dell'emendamento 3.0.27. Occorre valutare gli eventuali profili finanziari delle proposte 3.0.28 e 3.0.28 (testo 2), in tema di collocamento a riposo d'ufficio dei direttori medici. Richiede la relazione tecnica sull'emendamento 3.0.29, in tema di autorizzazione all'attività libero professionale per alcune categorie di dipendenti sanitari. Occorre avere conferma della disponibilità delle risorse poste a copertura dell'emendamento 3.0.30. Si richiede la relazione tecnica per l'emendamento 3.0.31.Comporta maggiori oneri la proposta 3.0.32. Non vi sono osservazioni sui restanti emendamenti, ivi compresa la proposta 3.82 (testo corretto), riferiti all'articolo 3. Sull'emendamento 3.0.500, presentato solo in Assemblea, risulta necessario acquisire la relazione tecnica. In relazione agli emendamenti riferiti all'articolo 4, risulta necessario acquisire la relazione tecnica sugli analoghi emendamenti 4.0.1, 4.0.2 e 4.0.3, che istituiscono un ruolo dirigenziale per i ricercatori nell'ambito degli IRCCS. Non vi sono osservazioni sui restanti emendamenti riferiti all'articolo 4. In relazione agli emendamenti riferiti all'articolo 5, risulta necessario acquisire la relazione tecnica sull'emendamento 5.1, con particolare riguardo al capoverso 2- bis , che istituisce il ruolo unico dei docenti a tempo indeterminato della Scuola superiore dell'Amministrazione, senza peraltro quantificare esattamente gli oneri. Comporta maggiori oneri l'emendamento 5.0.2. Non vi sono osservazioni sui restanti emendamenti riferiti all'articolo 5. In relazione agli emendamenti riferiti all'articolo 6, occorre valutare gli eventuali profili finanziari della proposta 6.26, nella parte in cui prevede l'assegnazione di ulteriori funzioni ai centri autorizzati di assistenza agricola. Deve valutarsi altresì l'emendamento 6.27, nella parte in cui limita l'applicazione agli enti di ricerca della disciplina in tema di misurazione e valutazione della performance. Con riguardo alla proposta 6.40, che prevede l'attivazione da parte della Funzione pubblica di un portale dedicato allo scambio di buone pratiche, si chiede conferma che ciò possa avvenire a invarianza di oneri. Comportano maggiori oneri le analoghe proposte 6.42, 6.43, 6.44 e 6.45. Comportano maggiori oneri gli analoghi emendamenti 6.0.1, 6.0.23 e 6.0.2, nonché la proposta 6.0.3. Richiede la relazione tecnica sugli emendamenti 6.0.4 e 6.0.5. Risulta necessario acquisire la relazione tecnica altresì sulla proposta 6.0.7, valutando in ogni caso la riformulazione della copertura finanziaria come previsione di spesa. Occorre valutare i profili finanziari dell'emendamento 6.0.8, con particolare riguardo alla riduzione degli oneri a 1 milione di euro anche a decorrere dal 2022. Richiede la relazione tecnica sulla proposta 6.0.9, che sospende per gli esercizi finanziari 2021-2023 la limitazione delle spese per l'acquisto di beni e servizi. Sulla proposta 6.0.10, occorre valutare la portata normativa e finanziaria della riduzione dell'aliquota di prelievo, che appare conforme a quanto già previsto a legislazione vigente. Chiede conferma dell'assenza di oneri dell'emendamento 6.0.12, in tema di composizione delle commissioni mediche dell'INPS, nonché della proposta 6.0.13, in materia di priorità di assunzione nell'ambito dell'internalizzazione del call center INPS. Richiede la relazione tecnica sull'emendamento 6.0.14, per la quantificazione degli oneri derivanti dalla riduzione della durata dei corsi per l'accesso nei ruoli del Corpo dei Vigili del fuoco. Occorre valutare i profili finanziari della proposta 6.0.15, che prevede lo scorrimento delle graduatorie per assunzioni ordinarie e straordinarie nel Corpo dei Vigili del fuoco. Occorre valutare la sostenibilità della clausola di invarianza nell'emendamento 6.0.16, che riduce la durata del corso iniziale di formazione per la carriera prefettizia. Comporta maggiori oneri l'emendamento 6.0.17. Risulta necessario acquisire la relazione tecnica sulla proposta 6.0.18. Comporta maggiori oneri l'emendamento 6.0.19. Occorre valutare i profili finanziari delle proposte 6.0.20, 6.0.21 e 6.0.22, che intervengono sull'inquadramento e sul finanziamento dei contratti collettivi per i dirigenti amministrativi, tecnici e professionali del Servizio sanitario nazionale. Non vi sono osservazioni sui restanti emendamenti riferiti all'articolo 6. In relazione agli emendamenti riferiti all'articolo 7, comportano maggiori oneri le analoghe proposte 7.1 e 7.2. Si richiede la relazione tecnica sugli analoghi emendamenti 7.4 e 7.5, che istituiscono il ruolo separato dei ricercatori e dei tecnologi presso il Ministero delle Infrastrutture, nonché un Centro per l'innovazione e la sostenibilità presso lo stesso MIMS. Risulta necessario acquisire la relazione tecnica sull'emendamento 7.0.1, che prevede l'assunzione di 150 unità di personale presso il MEF (di cui va comunque valutata la configurazione della quantificazione come previsione e non tetto di spesa), l'incremento di 10 unità di personale, dal 2021 al 2027, per i relativi uffici di diretta collaborazione, nonché il rafforzamento finanziario della società Sogei. Si richiede la relazione tecnica altresì sulla proposta 7.0.1 (testo 2), che prevede l'assunzione di 155 unità di personale e l'incremento dei posti di funzione dirigenziale presso il MEF (al riguardo va comunque valutata la configurazione della quantificazione come previsione e non tetto di spesa), nonché il rafforzamento finanziario della società Sogei. Richiede la relazione tecnica sull'emendamento 7.0.2, che prevede assunzioni presso il Consiglio per la ricerca in agricoltura (di cui va peraltro valutata l'esclusione della qualifica di dipendenti pubblici per gli assunti e la formulazione della copertura come previsione di spesa), nonché sulla proposta 7.0.4, che incrementa la dotazione organica del MIPAAF. Occorre valutare la portata finanziaria dell'emendamento 7.0.3, sulle procedure di stabilizzazione degli addetti ai servizi ausiliari presso le istituzioni scolastiche siciliane. Non vi sono osservazioni sui restanti emendamenti riferiti all'articolo 7. Per quanto riguarda gli emendamenti riferiti all'articolo 8, risulta necessario acquisire la relazione tecnica sulla proposta 8.1 per verificare la corretta quantificazione degli oneri connessi al comma 2- bis (incremento del 25 per cento della retribuzione di posizione di parte variabile in godimento ai direttori delle Ragionerie territoriali dello Stato) e la congruità della copertura di cui al comma 2-quater (incremento dei fondi per il trattamento accessorio del personale del Ministero dell'economia e delle finanze). Risulta necessario acquisire la relazione tecnica sulla proposta 8.0.1 sul reclutamento di personale presso l'Ispettorato nazionale del lavoro, per verificare sia la corretta quantificazione degli oneri sia la congruità della copertura. Richiede, altresì, la relazione tecnica sugli analoghi emendamenti 8.0.2, 8.0.3, 8.0.4, 8.0.5, 8.0.6, 8.0.7 e 8.0.8 che autorizzano procedure di scorrimento delle graduatorie di concorso e di reclutamento di personale dirigenziale di seconda fascia in favore dell'Agenzia delle entrate e del Ministero dell'economia e delle finanze. Per quanto riguarda gli emendamenti riferiti all'articolo 9, occorre valutare gli effetti finanziari degli identici emendamenti 9.2 e 9.3 che, in luogo del conferimento di incarichi di collaborazione, consentono assunzioni a tempo determinato di un numero massimo complessivo di mille persone a supporto dei procedimenti amministrativi connessi all'attuazione del PNRR. Risulta necessario acquisire la relazione tecnica sull'emendamento 9.10. Occorre valutare gli effetti finanziari dell'emendamento 9.0.15 (già 9.15) che consente ai comuni, in determinate circostanze, di procedere all'integrazione delle risorse destinate al trattamento economico accessorio del personale. Occorre, altresì, valutare il carattere in conto capitale dell'autorizzazione di spesa dell'emendamento 9.0.1 sul potenziamento dei sistemi di contrasto della criminalità organizzata e del terrorismo internazionale, al fine di verificare la correttezza della copertura. Risulta necessario acquisire la relazione tecnica sugli identici emendamenti 9.0.2, 9.0.3 e 9.0.4, che disciplinano la mobilità del personale proveniente dal disciolto Corpo forestale dello Stato. Non vi sono osservazioni sui restanti emendamenti all'articolo 9. Per quanto riguarda gli emendamenti riferiti all'articolo 10, comportano maggiori oneri le identiche proposte 10.1 e 10.2. Risulta necessario acquisire la relazione tecnica sulla proposta 10.3. Comportano maggiori oneri gli identici emendamenti 10.0.1 e 10.0.2. Per quanto riguarda gli emendamenti riferiti all'articolo 11, occorre valutare la proposta 11.0.1, che consente la definizione agevolata delle controversie tributarie in cui l'Agenzia delle entrate sia parte soccombente, nei casi in cui la relativa pronuncia giurisdizionale sia stata pronunciata e deliberata (invece che depositata, come previsto dalla normativa vigente). Risulta necessario acquisire la relazione tecnica sulla proposta 11.0.2. Occorre valutare gli effetti finanziari dell'emendamento 11.0.3 che aumenta il numero dei componenti del consiglio e della giunta delle Camere di commercio nei territori ove è presente la minoranza linguistica slovena. Non vi sono osservazioni sui restanti emendamenti riferiti all'articolo 11. Non vi sono osservazioni sugli emendamenti riferiti all'articolo 13. In relazione agli emendamenti riferiti all'articolo 14, occorre valutare l'inserimento di una clausola di invarianza negli emendamenti 14.8 e 14.300, in tema di reclutamento e gestione del personale amministrativo per l'ufficio del processo relativo al distretto della Corte d'appello di Trento. Non vi sono osservazioni sui restanti emendamenti riferiti all'articolo 14. Non vi sono osservazioni sugli emendamenti riferiti all'articolo 15. In relazione agli emendamenti riferiti all'articolo 17, comporta maggiori oneri la proposta 17.4. Richiede la relazione tecnica sugli emendamenti 17.0.1 e 17.0.2, sulla proroga delle circoscrizioni giudiziarie di L'Aquila e Chieti, nonché sulla proposta 17.0.3, sull'istituzione di una sezione distaccata del tribunale di Potenza a Melfi. Risulta necessario acquisire la relazione tecnica sull'emendamento 17.0.5, recante agevolazioni contributive per l'assunzione di donne vittime di reati da "codice rosso", valutando la congruità della copertura come tetto di spesa. Comportano maggiori oneri le proposte 17.0.6 e 17.0.8. Occorre valutare l'inserimento di una clausola di invarianza finanziaria nell'emendamento 17.0.7, che consente il trattenimento in servizio per i dipendenti pubblici in situazioni di fragilità, valutando altresì l'ambito applicativo della misura. Non vi sono osservazioni sui restanti emendamenti riferiti all'articolo 17. Non vi sono osservazioni sugli emendamenti riferiti all'articolo 18. Per quanto riguarda gli emendamenti del Governo e dei relatori, nonché i relativi subemendamenti, in relazione ai subemendamenti all'emendamento 5.1000 del Governo, per quanto di competenza, occorre valutare il subemendamento 5.1000/3 che sopprime la possibilità di valutare le performance del personale degli enti di ricerca. La proposta 5.1000/10 comporta maggiori oneri in quanto utilizza a copertura l'avanzo di amministrazione che di regola, secondo la legge di contabilità, costituisce economia di esercizio. Chiede poi conferma dell'assenza di oneri della proposta 5.1000/12 (testo 2), in tema di finanziamento dei patronati e sulla disciplina del reddito di cittadinanza. Comporta maggiori oneri la proposta 5.1000/13. Occorre la relazione tecnica per il subemendamento 5.1000/14. La proposta 5.1000/20 comporta maggiori oneri. Necessitano di relazione tecnica le proposte 5.1000/22 e 5.1000/23. Determinano maggiori oneri le proposte 5.1000/24, 5.1000/25, 5.1000/26 e 5.1000/27. Richiede la relazione tecnica sugli emendamenti 5.1000/29 e 5.1000/30. Per quanto riguarda la proposta 5.1000/31, occorre valutare l'inserimento di una clausola di invarianza per escludere ulteriori oneri. Relativamente al subemendamento 5.1000/32, occorre avere conferma della sussistenza delle risorse utilizzate a copertura. Per la proposta 5.1000/33, si rende necessaria la relazione tecnica. Riguardo al subemendamento 5.1000/34, occorre chiarire la portata finanziaria e normativa. Occorre valutare l'inserimento di una clausola di invarianza per il subemendamento 5.1000/40. Chiede conferma della sussistenza delle risorse utilizzate per la copertura della proposta 5.1000/41. Occorre valutare i profili finanziari dell'emendamento 51000/42, sulla struttura di supporto del Commissario straordinario sul sistema idrico del Gran Sasso. Relativamente alla proposta 5.1000/47, si rende necessaria la relazione tecnica. Occorre avere conferma della sussistenza delle risorse per il subemendamento 5.1000/58. Si richiede la relazione tecnica sulla proposta 5.1000/59. Comportano maggiori oneri le proposte 5.1000/60 e 5.1000/64. Occorre valutare gli effetti finanziari derivanti dalle proposte 5.1000/65, analoga al 5.1000/66, e 5.1000/67, analoga al 5.1000/68. Risulta necessario acquisire la relazione tecnica sugli emendamenti 5.1000/70, analogo al 5.1000/71, 5.1000/72, analogo al 5.1000/73, 5.1000/74, 5.1000/75, 5.1000/76 (la cui copertura finanziaria peraltro appare non idonea) e 5.1000/78. Non vi sono osservazioni sui restanti subemendamenti al 5.1000 e sulla proposta 5.1000. Non vi sono osservazioni sugli emendamenti 11.100, 11.100 (testo corretto) e 13.100. Relativamente ai subemendamenti all'emendamento 14.100, ivi compreso il 14.100/2 (testo 2), non ha osservazioni da formulare, come anche sull'emendamento 14.100. Non vi sono osservazioni sulla proposta 14.200. Altresì, non vi sono osservazioni sugli emendamenti 14.400 e 17.100, nonché sui relativi subemendamenti. Sull'emendamento 17.200, con riferimento al capoverso "Art. 13- quater ", chiede conferma che il collegamento da remoto possa essere effettuato con le risorse disponibili a legislazione vigente. In relazione ai subemendamenti al 17.0.100, la proposta 17.0.100/1 comporta maggiori oneri, mentre occorre valutare l'subemendamento 17.0.100/2, al fine di escludere che il collocamento in aspettativa dei professori nominati nel comitato direttivo possa avere riflessi finanziari negativi sulle Amministrazioni di provenienza. Per quanto riguarda la proposta 17.0.100, risulta necessario acquisire una relazione tecnica verificata per avere la conferma che non vi siano ulteriori oneri. La sottosegretaria GUERRA si sofferma sugli emendamenti all'articolo 3 segnalati dal relatore, chiedendo l'accantonamento, per un approfondimento istruttorio, delle proposte 3.1, 3.52, 3.72 (testo 2), 3.74, 3.74 (testo 2), 3.86, 3.100, 3.0.6, 3.0.7, 3.0.8, 3.0.9, 3.0.10, 3.0.10 (testo 2), 3.0.28, 3.0.28 (testo 2) e 3.0.30. Sui restanti emendamenti all'articolo 3 segnalati dal relatore, esprime un avviso contrario in quanto recanti nuovi o maggiori oneri non correttamente quantificati né coperti. Esprime invece un avviso non ostativo sull'emendamento 3.62. Sulla portata normativa e finanziaria dell'emendamento 3.62, si apre un dibattito in cui prendono la parola i senatori DELL'OLIO ( M5S ), ERRANI ( Misto-LeU-Eco ), Erica RIVOLTA ( L-SP-PSd'Az ), PRESUTTO ( M5S ), il presidente PESCO e la sottosegretaria GUERRA, al cui esito viene confermata la valutazione non ostativa sull'emendamento in esame. La sottosegretaria GUERRA esprime poi una valutazione non ostativa sull'emendamento 3.97. La senatrice FERRERO ( L-SP-PSd'Az ) chiede di accantonare, per consentirne un approfondimento istruttorio, gli emendamenti 3.26, 3.29, 3.0.2, 3.0.3 e 3.0.4. Il PRESIDENTE accoglie la richiesta di accantonamento dei suddetti emendamenti e di quelli aventi un'analoga portata normativa. Il senatore ERRANI ( Misto-LeU-Eco ) chiede un chiarimento circa l'avviso contrario espresso dal Governo sugli emendamenti 3.22 e 3.25. La sottosegretaria GUERRA fornisce gli approfondimenti richiesti. Successivamente, chiede di accantonare, per un approfondimento istruttorio, anche gli emendamenti 3.5, 3.6, 3.63, 3.64, 3.71 e 3.0.5 non segnalati dal relatore. Esprime poi un avviso contrario sull'emendamento 3.54 per oneri non correttamente quantificati né coperti. Il PRESIDENTE dispone l'accantonamento dell'emendamento 3.54 per favorirne un approfondimento. Con riguardo agli emendamenti all'articolo 4 segnalati dal relatore, la sottosegretaria GUERRA chiede di sospendere l'esame delle proposte 4.0.1, 4.0.2, e 4.0.3. Con riguardo agli emendamenti riferiti all'articolo 5, esprime un avviso contrario sulla proposta 5.1, limitatamente al numero 2), nonché sulla proposta 5.0.2. Chiede poi di accantonare l'esame delle proposte 5.2 e 5.0.1. In merito agli emendamenti all'articolo 6, esprime un avviso contrario sulle proposte segnalate dal relatore, in quanto recanti oneri non correttamente quantificati né coperti, fatta eccezione per gli emendamenti 6.26, 6.27, 6.42, 6.43, 6.44 e 6.45, di cui chiede l'accantonamento. Chiede altresì di sospendere l'esame delle proposte 6.8 e 6.46. Il senatore TOSATO ( L-SP-PSd'Az ) avanza richieste di chiarimenti circa l'avviso contrario espresso sulle proposte 6.0.1 e 6.0.4. Il senatore DELL'OLIO ( M5S ) chiede delucidazioni circa l'avviso contrario espresso sull'emendamento 6.0.13, manifestando peraltro perplessità sulla declaratoria di improponibilità per estraneità di materia decisa nelle Commissioni di merito. Il senatore ERRANI ( Misto-LeU-Eco ) manifesta perplessità per la declaratoria di improponibilità adottata nelle Commissioni di merito circa gli emendamenti in materia di segretari comunali, chiedendo sul punto quale sia l'orientamento del Governo. La sottosegretaria GUERRA assicura che, qualora presso le Commissioni di merito venisse rivista la valutazione di improponibilità di alcuni emendamenti, il Governo fornirebbe il proprio supporto per valutarne i profili finanziari e studiarne possibili riformulazioni. La senatrice FERRERO ( L-SP-PSd'Az ) chiede chiarimenti circa la valutazione contraria espressa sugli emendamenti 6.0.9 e 6.0.15. La sottosegretaria GUERRA fornisce le risposte chieste dalla senatrice Ferrero. La senatrice RIVOLTA ( L-SP-PSd'Az ), alla luce dei chiarimenti acquisiti, chiede l'accantonamento delle proposte 6.0.9 e 6.0.15. Il senatore DELL'OLIO ( M5S ) chiede l'accantonamento della proposta 6.0.13 precedentemente esaminata. Con riguardo agli emendamenti segnalati dal relatore all'articolo 7, la sottosegretaria GUERRA esprime un avviso contrario su tutte le proposte, per oneri non correttamente quantificati né coperti, fatta eccezione per gli emendamenti 7.4, 7.5 e 7.0.1 (testo 2), di cui chiede l'accantonamento. Alla luce del dibattito svoltosi, il relatore PRESUTTO ( M5S ) propone quindi l'approvazione del seguente parere: " La Commissione programmazione economica, bilancio, esaminati gli emendamenti riferiti agli articoli da 3 a 7 del disegno di legge in titolo, esprime, per quanto di competenza, parere contrario, ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione, sulle proposte 3.20, 3.22, 3.23, 3.24, 3.25, 3.50, 3.72, 3.73, 3.81, 3.92, 3.93, 3.95, 3.96, 3.103, 3.106, 3.107, 3.108, 3.0.1, 3.0.11, 3.0.12, 3.0.13, 3.0.102, 3.0.14, 3.0.19, 3.0.20, 3.0.21, 3.0.22, 3.0.23, 3.0.24, 3.0.25, 3.0.26, 3.0.27, 3.0.29, 3.0.31, 3.0.32, 5.1, (limitatamente al numero 2), 5.0.2, 6.40, 6.0.1, 6.0.2, 6.0.3, 6.0.4, 6.0.5, 6.0.7, 6.0.8, 6.0.10, 6.0.12, 6.0.14, 6.0.16, 6.0.17, 6.0.18, 6.0.19, 6.0.20, 6.0.21, 6.0.22, 6.0.23, 7.1, 7.2, 7.0.1, 7.0.2, 7.0.3 e 7.0.4. Il parere è non ostativo sui restanti emendamenti riferiti agli articoli 3, 4, 5, 6 e 7, fatta eccezione per le proposte 3.1, 3.5, 3.6, 3.26, 3.27, 3.28, 3.29, 3.30, 3.31, 3.32, 3.33, 3.52, 3.54, 3.63, 3.64, 3.71, 3.72 (testo 2), 3.74, 3.74 (testo 2), 3.86, 3.100, 3.0.2, 3.0.3, 3.0.4, 3.0.5, 3.0.6, 3.0.7, 3.0.8, 3.0.9, 3.0.10, 3.0.10 (testo 2), 3.0.28, 3.0.28 (testo 2), 3.0.30, 4.0.1, 4.0.2, 4.0.3, 5.2, 5.0.1, 6.8, 6.26, 6.27, 6.42, 6.43, 6.44, 6.45, 6.46, 6.0.9, 6.0.13, 6.0.15, 7.4, 7.5 e 7.0.1 (testo 2), nonché per l'emendamento 5.1000 e per i relativi subemendamenti, il cui esame resta sospeso.". La Commissione approva. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. SCONVOCAZIONE DELL'ODIERNA SEDUTA NOTTURNA E ANTICIPAZIONE DELLA SEDUTA ANTIMERIDIANA DI DOMANI Il PRESIDENTE avverte che l'odierna seduta notturna della Commissione, già convocata alle ore 20,30, non avrà luogo. INTEGRAZIONE DELL'ORDINE DEL GIORNO DELLA COMMISSIONE Il PRESIDENTE avverte che l'ordine del giorno della Commissione è integrato con l'esame, in sede consultiva, degli emendamenti relativi al disegno di legge n. 1662, recante delega al Governo per l'efficienza del processo civile e per la revisione della disciplina degli strumenti di risoluzione alternativa delle controversie. La seduta termina alle ore 16,30