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Art. 10. In caso di licenziamento per motivi previsti dalla legge e dai contratti di lavoro, senza corresponsione di preavviso o di indennità di licenziamento (in tronco), si svolge la procedura prevista dal presente accordo. Fallito il tentativo di conciliazione davanti al Collegio di conciliazione ed arbitrato, il Collegio stesso, su istanza del datore di lavoro e con il conforme parere della: sua Organizzazione, sospende il giudizio. In tal caso, a richiesta della Organizzazione dei Lavoratori, verrà esperito un tentativo di conciliazione in sede interconfederale. In caso di mancato accordo, il lavoratore può promuovere il giudizio dell'Autorità Giudiziaria ordinaria. Se quest'ultima abbia giudicato che siano dovute le indennità di preavviso o di licenziamento, il lavoratore avrà diritto di chiedere l'applicazione del seguito della procedura di cui al presente accordo. Nel caso in cui il Collegio di conciliazione ed arbitrato inviti il datore di lavoro a ripristinare il rapporto oppure a versare la penale di cui al punto 1, potrà maggiorare detta penale fino al doppio della misura di cui ai punti 6 e 8. ((1)) ------------- AGGIORNAMENTO (1) La Corte Costituzionale con sentenza 17-26 maggio 1966, n. 50, (in G.U. 28/25/1966, n. 131) ha dichiarato "la illegittimità costituzionale del D.P.R. 14 luglio 1960, n. 1011, contenente "norme sui licenziamenti individuali dei lavoratori dipendenti dalle imprese industriali", per la sola parte in cui disciplina l'intervento di conciliazione delle organizzazioni di categoria."