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Art. 8. TRASFERIMENTI Il viaggiatore o piazzista trasferito conserva il trattamento economico goduto precedentemente, escluse quelle indennità e competenze che siano inerenti alle condizioni locali o alle particolari prestazioni presso la sede di origine e che non ricorrano nella nuova destinazione. Il viaggiatore o piazzista che non accetti il trasferimento avrà diritto all'indennità di licenziamento e al preavviso salvo che all'atto dell'assunzione sia stato espressamente pattuito il diritto dell'azienda di disporre il trasferimento del viaggiatore o piazzista, ovvero tale diritto risulti in base alla situazione di fatto vigente per i viaggiatori e piazzisti attualmente in servizio, nei quali casi il piazzista o viaggiatore che non accetta, il trasferimento stesso viene considerato dimissionario. Al viaggiatore o piazzista che venga trasferito; sarà, corrisposto il rimborso delle spese di viaggio e di trasporto per sé, per le persone di famiglia, e per gli effetti familiari (mobilia, bagagli, ecc.) previ opportuni accordi da prendersi con l'azienda. È dovuta inoltre la diaria per giorni dieci al viaggiatore o piazzista celibe o senza congiunti conviventi a carico e per giorni 20 - oltre un giorno per ogni figlio a carico - il viaggiatore o piazzista con famiglia. Qualora per effetto del trasferimento il viaggiatore piazzista debba corrispondere un indennizzo per anticipata risoluzione di contratto di affitto, avrà diritto al rimborso di tale indennizzo fino alla concorrenza di un massimo di sei, mesi di pigione. Detto rimborso sarà dovuto a condizione che il contratto di affitto sia stato, precedentemente alla comunicazione del trasferimento, regolarmente registrato o denunciato e documentato al datore di lavoro. Il provvedimento di trasferimento dovrà essere comunicato per iscritto tempestivamente al viaggiatore o piazzista. Al viaggiatore o piazzista che chieda il suo trasferimento, non competono le indennità di cui sopra.