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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione AFFARI COSTITUZIONALI (1ª) 312 PARRINI La seduta inizia alle ore 13. IN SEDE REFERENTE 2488 d-l 221/2021 - Proroga stato di emergenza e contenimento epidemia Covid-19 DDL 2488 Conversione in legge del decreto-legge 24 dicembre 2021, n. 221, recante proroga dello stato di emergenza nazionale e ulteriori misure per il contenimento della diffusione dell'epidemia da COVID-19 (Seguito dell'esame e rinvio) Prosegue l'esame, sospeso nella seduta del 19 gennaio. Il PRESIDENTE comunica che, alla scadenza del termine, fissato per le ore 17 di venerdì 21 gennaio, sono stati presentati 206 emendamenti e 16 ordini del giorno, pubblicati in allegato. Avverte che il Governo ha presentato l'emendamento 2.1000, anch'esso pubblicato in allegato, che trasfonde il contenuto del decreto-legge n. 229 del 2021 (AS 2489), riordina la normativa sul green pass e abroga, facendone salvi gli effetti, il decreto-legge n. 2 del 2022 (AS 2501). Ricorda che il termine per la presentazione di subemendamenti all'emendamento del Governo è fissato per le ore 9 di lunedì 7 febbraio. Comunica altresì di aver inviato, in data 24 gennaio, una lettera al Ministro per i rapporti con il Parlamento, per far presenti alcune problematiche dovute alla emanazione, in rapida successione, di molteplici provvedimenti accomunati non solo dalla ratio del contrasto alla pandemia, ma anche da concrete disposizioni volte in primo luogo a estendere l'ambito applicativo della certificazione verde digitale, sia nella sua versione base, sia in quella rafforzata, con decorrenze temporali differenziate, a diverse tipologie di spostamenti, servizi ed attività, oppure a modificare il tipo di certificazione verde richiesta per le stesse attività. Tale contesto sta creando non poche difficoltà alla comprensione, da parte dei destinatari, delle disposizioni applicabili, e ancor prima alla loro stessa conoscibilità. Nella lettera sono indicate le principali problematiche e alcune possibili soluzioni. In primo luogo, alcune disposizioni di decreti successivi modificano nella sostanza altre disposizioni senza novellarle o abrogarle, con l'effetto di trarre in inganno chi legga la norma precedente, che resta formalmente vigente in un testo superato. Si rende quindi necessaria un'attività di risistemazione che riconduca a un unico testo normativo, novellato in via esclusiva, il ruolo di fonte delle prescrizioni in materia di utilizzo delle certificazioni verdi. La funzione potrebbe essere assolta dal decreto-legge n. 52 del 2021: in particolare, è indispensabile aggiornare il testo dell'articolo 9- bis, superato nella sostanza, con il contenuto delle norme sopravvenute. Si potrebbe anche operare un'ulteriore semplificazione: il citato decreto contiene ben otto articoli (9- bis, 9- ter, 9- ter .1, 9- quater , 9- quinquies , 9- septies, 9- octies )con elencazioni di attività per cui è richiesto il green pass, che potrebbero essere ridotti o tradotti in una tabella. In secondo luogo, il contenuto di alcune prescrizioni non è immediatamente conoscibile, essendo stabilito per relationem , come accaduto ad esempio con gli articoli 5 e 6 del decreto-legge n. 172 del 2021. Si rende pertanto necessario includere nel testo normativo l'espressa menzione di tutti gli spostamenti, servizi e attività per i quali è richiesto il possesso di una certificazione verde rafforzata nelle zone gialle e arancioni. Si ricorda che al riguardo era stato presentato, sottoscritto da quasi tutti i Gruppi, un emendamento al decreto-legge n. 172 del 2021, che introduceva una tabella allegata al decreto-legge n. 52 del 2021. È altresì necessario evitare di modificare disposizioni contenute in altri decreti-legge in corso di conversione. Qualora vi fosse l'urgenza di intervenire prima dell'entrata in vigore della legge di conversione andrebbero individuate, in accordo con il Parlamento, soluzioni tecniche differenti. Resta fermo anche che l'attività di risistemazione delle fonti, da operare in sede di conversione del decreto-legge n. 221 del 2021, non può includere la modifica o l'abrogazione di disposizioni del decreto-legge n. 1 del 2022, all'esame della Camera. Infine, è stato fatto presente che la frammentazione e incertezza del quadro normativo fa sì che supporti informativi come le FAQ pubblicate nel sito internet del Governo assumano il valore, di fatto, di unica reale fonte di cognizione delle disposizioni di legge. Concentrando tutte le prescrizioni in un unico testo normativo, novellato di volta in volta, le FAQ tornerebbero alla loro funzione propria di ausilio conoscitivo e interpretativo. Precisa che l'emendamento presentato dal Governo va effettivamente in questa direzione, facendosi carico di affrontare molte delle questioni poste. Non sfugge, tuttavia, che occorre continuare a vigilare su questi aspetti, tenuto conto, per esempio, che oltre al decreto n. 1 del 2022, già emanato, vi sono disposizioni sulla stessa materia anche nel decreto n. 4 e in un ulteriore decreto, di imminente presentazione, adottato ieri dal Consiglio dei ministri. Quanto all'esame di ammissibilità degli emendamenti, sono stati seguiti i consueti criteri. Accanto alla proponibilità per materia, sono stati valutati anche profili di ammissibilità in riferimento a disposizioni introdotte nei successivi decreti n. 1 e n. 4 del 2022: ad esempio, tutte le proposte riguardanti l'indennizzo per i danni da vaccino sono inammissibili per la parte in cui riproducono una disposizione che, come fortemente voluto dalla Commissione affari costituzionali e dall'Assemblea del Senato, è stata introdotta all'articolo 20 del decreto-legge n. 4 del 2022, all'esame della 5 a Commissione e, per le parti che vi si discostano, sono improponibili per materia in quanto da presentare in quella sede. In ogni caso, si è tenuto conto del contenuto del decreto n. 229 del 2021 e dell'emendamento 2.1000 del Governo che lo fa confluire nel testo all'esame. Dichiara pertanto improponibili per materia o inammissibili gli emendamenti 4.9, 4.0.2 7.0.2, 7.0.3, 8.13, 8.14 (limitatamente alla parte consequenziale), 8.33, 8.0.4, 8.0.5, 8.0.6, 8.0.7, 8.0.8, 8.0.10, 8.0.11, 10.0.1, 10.0.3, 12.0.2, 12.0.3, 13.1, 13.0.1, 13.0.4, 14.0.1, 14.0.4, 14.0.5, 15.0.1, 16.5, 16.10, 16.11, 16.12, 16.20, 16.0.3, 17.0.1, 17.0.2, 17.0.3, 17.0.4, 17.17, 17.18, 17.19, 17.0.8, 17.0.9, 17.0.10, 17.0.11 e 17.0.13, nonché l'ordine del giorno G/2488/16/1. Avverteinfine che, come di consueto, prenderà contatti con il Presidente del Senato per una valutazione condivisa in vista della discussione in Assemblea.. Propone di rinviare il seguito dell'esame a una seduta successiva alla presentazione dei subemendamenti. Il senatore AUGUSSORI ( L-SP-PSd'Az ) concorda sulla opportunità di svolgere un dibattito più organico quando il quadro delle proposte di modifica sarà completo. Per quanto riguarda la valutazione delle ammissibilità, nel ritenere condivisibili i criteri adottati, in particolare con riferimento alla questione degli indennizzi per i danni da vaccino, ritira l'emendamento 8.0.4, peraltro proposto in data antecedente alla presentazione del decreto-legge n. 4 del 2022. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. 2489 (dl 229/2021- Certificazioni verdi Covid-19 e sorveglianza sanitaria DDL 2489 Conversione in legge del decreto-legge 30 dicembre 2021, n. 229, recante misure urgenti per il contenimento della diffusione dell'epidemia da COVID-19 e disposizioni in materia di sorveglianza sanitaria (Seguito dell'esame) Prosegue l'esame, sospeso nella seduta dell'11 gennaio e rinviato nella seduta del 18 gennaio. Il PRESIDENTE comunica che, a seguito della presentazione dell'emendamento governativo 2.1000, che dispone la rifusione del disegno di legge in titolo nel disegno di legge n. 2488, non si procederà oltre nell'esame. La Commissione prende atto. AS 2501 d-l 2/2022, deroga sorveglianza sanitaria per elezione del Presidente della Repubblica DDL 2501 Conversione in legge del decreto-legge 21 gennaio 2022, n. 2, recante disposizioni urgenti per consentire l'esercizio del diritto di voto in occasione della prossima elezione del Presidente della Repubblica (Esame) Il PRESIDENTE , relatore, illustra il decreto-legge n. 2 del 21 gennaio 2022, recante disposizioni urgenti per garantire il pieno esercizio del diritto di voto in occasione dell'elezione del Presidente della Repubblica, prevista a partire dal 24 gennaio scorso. Le misure contenute nel decreto-legge in esame hanno dunque già esplicato i loro effetti. Sul punto, ricorda che, nell'ambito dell'esame del decreto-legge n. 172 del 2021 ( green pass rafforzato), la Camera aveva approvato due identici ordini del giorno che impegnavano il Governo a garantire ogni forma di collaborazione per permettere a tutti i 1.009 delegati di partecipare al voto per l'elezione del Presidente della Repubblica, in raccordo con le altre istituzioni, il Presidente della Camera e il Presidente del Senato, rimuovendo ogni forma di impedimento, se del caso anche attraverso un intervento di carattere normativo. Il testo si compone di tre articoli. L'articolo 1, al comma 1, ha previsto la deroga al divieto di mobilità dalla propria abitazione o dimora per i parlamentari e i delegati regionali convocati, a partire dal 24 gennaio 2022, per l'elezione del Capo dello Stato, nel caso in cui siano stati sottoposti alla misura dell'isolamento, perché risultati positivi al virus COVID-19, e per quelli ai quali sia stata applicata la quarantena precauzionale, in quanto identificati come contatti stretti con soggetti confermati positivi al virus, al fine di consentire loro di esercitare il proprio diritto di elettorato attivo previsto dall'articolo 83 della Costituzione. È stato disposto che tali elettori potessero spostarsi sul territorio nazionale con mezzo proprio o sanitario, previa comunicazione all'azienda sanitaria territorialmente competente, esclusivamente per raggiungere il luogo individuato per la votazione e fare poi rientro nella propria residenza o dimora indicata come sede di isolamento o quarantena. Gli spostamenti sono stati consentiti per il tempo strettamente necessario alle operazioni di voto e comunque nel rispetto delle seguenti prescrizioni indicate al comma 2: divieto di utilizzare mezzi pubblici, di sostare in luoghi pubblici e di entrare in contatto con soggetti diversi da quelli addetti alle operazioni di voto, di pernottare o consumare pasti in luoghi diversi da quelli indicati come sede di isolamento o quarantena e l'obbligo di indossare costantemente, sia all'aperto che al chiuso, mascherine di modello FFP2. Al comma 3 è stata prevista la comunicazione da parte della Camera al prefetto di Roma delle fasce orarie giornaliere all'interno delle quali si sarebbero svolte le votazioni. Infine, gli articoli 2 e 3 recano, rispettivamente, la clausola di invarianza finanziaria e l'entrata in vigore. Poiché l'emendamento del Governo 2.1000 al decreto-legge n. 221, in corso di conversione in legge, prevede l'abrogazione del provvedimento in titolo, con salvaguardia degli effetti giuridici prodottisi e dei rapporti giuridici sorti, non si procederà oltre nell'esame. La Commissione prende atto. IN SEDE REDIGENTE 2310 e connessi (Indennità di funzione dei sindaci) DDL 2310 Norme in materia di indennità di funzione dei sindaci metropolitani e dei sindaci DDL 2245 Disposizioni in materia di incremento dell'indennità di funzione minima per l'esercizio della carica di sindaco DDL 2266 Disposizioni per l'equiparazione delle indennità di funzione dei sindaci delle città metropolitane a quelle previste per i membri del Parlamento e per l'incremento delle indennità dei sindaci dei comuni DDL 2346 Modifiche all'articolo 86 del Testo unico di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, in materia di riconoscimento degli oneri previdenziali, assistenziali e assicurativi in favore dei sindaci e degli amministratori locali DDL 2361 Modifica all'articolo 82 del testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali, di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, recante misure per la valorizzazione delle funzioni dei sindaci DDL 2393 Norme in materia di indennità di funzione dei sindaci (Seguito della discussione congiunta e rinvio) Prosegue la discussione congiunta, sospesa nella seduta di mercoledì 19 gennaio. Il PRESIDENTE ricorda che è stato adottato un nuovo testo, al quale, alla scadenza fissata per le ore 10 di lunedì 31 gennaio, sono stati presentati 24 emendamenti, pubblicati in allegato. Conformemente a quanto convenuto, ovvero di limitare il perimetro del disegno di legge al contenuto dell'emendamento 175.20 (testo 3), presentato a suo tempo al disegno di legge di bilancio 2022, e tenuto conto anche del precedente testo unificato, dichiara improponibili per materia gli emendamenti 1.0.1, 1.0.2, 3.0.2, 3.0.3, 3.0.4, 3.0.5, 3.0.6, 3.0.7, 3.0.8, 3.0.9, 3.0.10, 3.0.11, 3.0.12 e 3.0.13. Propone, quindi, di rinviare l'illustrazione degli emendamenti, in attesa del parere della Commissione bilancio e della predisposizione della relazione tecnica da parte del Governo. Il senatore AUGUSSORI ( L-SP-PSd'Az ), pur ritenendo urgente intervenire in materia, sottolinea l'importanza di attendere la prima fase di applicazione delle norme appena entrate in vigore, contenute nei commi 583 e seguenti, dell'articolo 1 della legge di bilancio per constatarne l'impatto dal punto di vista degli oneri. Il PRESIDENTE ribadisce che in effetti in fase applicativa la spesa potrebbe rivelarsi inferiore alla copertura finanziaria prevista. Il seguito della discussione congiunta è quindi rinviato. SUI LAVORI DELLA COMMISSIONE Il PRESIDENTE dà conto di un'iniziativa assunta di concerto con il Presidente della Commissione affari costituzionali della Camera dei deputati, per la convocazione - entro la metà del mese di febbraio - di una riunione dei Capigruppo delle due Commissioni. In quella sede, si potrebbe innanzitutto compiere una ricognizione delle riforme costituzionali o dei disegni di legge attinenti alle funzioni del Parlamento il cui iter è da avviare o concludere. A poco più di un anno dalla fine della legislatura, infatti, è fondamentale un efficace coordinamento tra i due rami del Parlamento, anche attraverso sessioni parlamentari nelle quali si discutano provvedimenti puntali ma con una visione organica. In questo modo, si potrebbe determinare un impulso parlamentare autonomo su alcuni temi specifici, eccetto che per la legge elettorale, su cui invece incide più che altro la volontà dei gruppi dirigenti dei partiti. Il senatore PAGANO ( FIBP-UDC ) esprime apprezzamento per l'iniziativa, richiamando il proprio disegno di legge costituzionale n. 2095 . La seduta termina alle ore 13,20. Allegato