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PROTOCOLLO N. 2 RELATIVO ALLE RESTRIZIONI QUANTITATIVE CHE L'AUSTRIA PUÒ MANTENERE 1. In deroga all'articolo 10 dell'Accordo, l'Austria può mantenere restrizioni quantitative per quanto riguarda prodotti, sotto elencati: N. della tariffa doganale austriaca Designazione delle merci 27.02 Ligniti e agglomerati 2. Le restrizioni quantitative che l'Austria può mantenere a norma del paragrafo 1 del presente Protocollo sono applicate in modo da offrire agli esportatori della Comunità la possibilità, per i prodotti elencati al paragrafo 1, di competere, per una parte ragionevole del mercato austriaco, con altri fornitori, in condizioni di parità ed eque, tenuto conto del normale sviluppo degli scambi. ATTO FINALE I rappresentanti: del Regno del Belgio, del Regno di Danimarca, della Repubblica federale di Germania, della Repubblica francese, dell'Irlanda, della Repubblica italiana, del Granducato di Lussemburgo, del Regno dei Paesi Bassi, del Regno di Norvegia, e del Regno Unito di Gran Bretagna e d'Irlanda del Nord, Stati membri della Comunità europea del carbone e dell'acciaio, della Comunità europea del carbone e dell'acciaio, e della Repubblica d'Austria, riuniti a Bruxelles il ventidue luglio millenovecentosettantadue, per la firma dell'Accordo tra gli Stati membri della Comunità europea del carbone e dell'acciaio e la Comunità europea del carbone e dell'acciaio, da un lato, e la Repubblica d'Austria, dall'altro, hanno, al momento della firma di questo Accordo: adottato la seguente dichiarazione, allegata al presente Atto: Dichiarazione interpretativa relativa alla definizione della nozione di "Parti contraenti" che figura nell'Accordo; preso atto delle seguenti dichiarazioni, allegate al presente Atto: 1. Dichiarazione della Comunità europea del carbone e dell'acciaio relativa all'articolo 19, paragrafo 1 dell'Accordo. 2. Dichiarazione del Governo della Repubblica federale di Germania concernente l'applicazione dell'Accordo a Berlino. FATTO a Bruxelles, il ventidue luglio millenovecentosettantadue. Per il Regno del Belgio: Per il Regno di Danimarca: Per la Repubblica federale di Germania: Per la Repubblica francese: Per l'Irlanda: Per la Repubblica italiana: Per il Granducato di Lussemburgo: Per il Regno dei Paesi Bassi: Per il Regno di Norvegia: Per il Regno Unito di Gran Bretagna e d'Irlanda del Nord: A nome della Commissione delle Comunita europee: Per la Repubblica d'Austria: DICHIARAZIONI Dichiarazione interpretativa relativa alla definizione della nozione di "Parti contraenti" che figura nello Accordo. Le Parti contraenti convengono di interpretare l'Accordo nel senso che l'espressione "Parti contraenti", figurante in detto Accordo, significa, da un lato, la Comunità e gli Stati membri o, separatamente, gli Stati membri o la Comunità e, dall'altro, l'Austria. Il senso da dare, in ogni caso, a questa espressione sarà desunto dalle disposizioni in causa dell'Accordo, nonché dalle disposizioni corrispondenti del Trattato che istituisce la Comunità europea del Carbone e dell'acciaio. Dichiarazione della Comunità europea del carbone e dell'acciaio relativa all'articolo 19, paragrafo 1 dell'Accordo. La Comunità europea del carbone e dell'acciaio dichiara che, nel quadro dell'attuazione autonoma dell'articolo 19, paragrafo 1, dell'Accordo valuterà le pratiche contrarie alle disposizioni di detto articolo sulla base dei criteri risultanti dall'applicazione delle norme contenute negli articoli 4, lettera c), 65 e 66, paragrafo 7 del Trattato che istituisce la Comunità europea del carbone e dell'acciaio. Dichiarazione del Governo della Repubblica federale di Germania concernente l'applicazione dell'Accordo a Berlino. L'Accordo è applicabile anche al Land di Berlino semprechè il Governo della Repubblica federale di Germania non faccia una dichiarazione in senso contrario nel termine di tre mesi a decorrere dall'entrata in vigore dell'Accordo.