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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione AFFARI COSTITUZIONALI (1ª) 115 BORGHESI La seduta inizia alle ore 14,40. IN SEDE CONSULTIVA (812) Diffamazione mezzo stampa DDL 812 Modifiche alla legge 8 febbraio 1948, n. 47, al codice penale, al codice di procedura penale, al codice di procedura civile e al codice civile, in materia di diffamazione, di diffamazione con il mezzo della stampa o con altro mezzo di diffusione, di ingiuria e di condanna del querelante nonché di segreto professionale, e disposizioni a tutela del soggetto diffamato (Parere alla 2 a Commissione su emendamenti. Esame. Parere non ostativo) Il presidente BORGHESI ( L-SP-PSd'Az ), relatore, illustra gli emendamenti riferiti al disegno di legge in titolo, il cui esame è stato rimesso alla sede plenaria dalla Sottocommissione per i pareri, e propone di esprimere un parere non ostativo. Accertata la presenza del prescritto numero di senatori, la Commissione approva la proposta di parere non ostativo, formulata dal relatore. (835) Lite temeraria DDL 835 Disposizioni in materia di lite temeraria (Parere alla 2 a Commissione su ulteriori emendamenti. Esame. Parere non ostativo) Il presidente BORGHESI ( L-SP-PSd'Az ), relatore, illustra l'emendamento 1.8 (testo 2) riferito al disegno di legge in titolo, il cui esame è stato rimesso alla sede plenaria dalla Sottocommissione per i pareri, proponendo di esprimere, per quanto di competenza, un parere non ostativo. Si passa alla votazione. Il senatore VITALI ( FI-BP ) annuncia l'astensione del proprio Gruppo. Accertata la presenza del prescritto numero di senatori, la Commissione approva la proposta di parere non ostativo, formulata dal relatore. IN SEDE REFERENTE (1493) d-l 104/2019 - riordino ministeri DDL 1493 Conversione in legge del decreto-legge 21 settembre 2019, n. 104, recante disposizioni urgenti per il trasferimento di funzioni e per la riorganizzazione dei Ministeri per i beni e le attività culturali, delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo, dello sviluppo economico, degli affari esteri e della cooperazione internazionale, delle infrastrutture e dei trasporti e dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, nonché per la rimodulazione degli stanziamenti per la revisione dei ruoli e delle carriere e per i compensi per lavoro straordinario delle Forze di polizia e delle Forze armate e per la continuità delle funzioni dell'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni (Seguito e conclusione dell'esame) Prosegue l'esame, sospeso nella seduta del 30 ottobre. Il PRESIDENTE comunica che sono stati presentati dieci emendamenti da parte del Governo e due da parte della relatrice, in riferimento ai quali sono stati presentati subemendamenti, pubblicati in allegato. Sono state inoltre presentate riformulazioni degli emendamenti 2.12 e 2.13, nonché 3.2, pubblicate in allegato. Informa inoltre che sono stati ritirati gli emendamenti 2.3, 2.21 e 7.0.7. L'emendamento 5.0.1 è stato trasformato nell'ordine del giorno G/1493/6/1, e l'emendamento 7.0.3 è stato trasformato nell'ordine del giorno G/1493/7/1, pubblicati in allegato. In merito all'ammissibilità degli emendamenti, essendo state sollevate perplessità da parte di alcuni Gruppi sul criterio adottato, in base al quale non erano state pronunciate improponibilità per estraneità di materia, informa di essersi raccordato con il Presidente del Senato, che era stato investito della questione. Sulla base delle indicazioni ricevute dalla Presidenza, è stata predisposta una lista di proposte da ritenere inammissibili secondo un criterio restrittivo, anticipata informalmente ai Gruppi, che erano anche stati invitati a formulare le proprie osservazioni. Ricorda, al riguardo, che la giurisprudenza costituzionale ha affermato, in particolare con la sentenza n. 32 del 2014, che in sede di conversione di un decreto-legge non possono essere introdotte, pena l'incostituzionalità delle stesse, disposizioni non attinenti alla materia oggetto del provvedimento ovvero alla sua finalità. In coerenza con le indicazioni del Presidente dell'Assemblea - che, come è noto, deve valutare le ammissibilità per l'esame in Aula - dichiara pertanto improponibili, ai sensi dell'articolo 97, comma 1 del Regolamento, i seguenti emendamenti: 1.0.1, 3.2, 3.0.1, 3.0.2, 4.13, 6.0.1, 7.1, 7.2, 7.3, 7.4, 7.5, 7.0.2. Sulla base degli stessi criteri, sarebbero da considerarsi improponibili anche gli emendamenti del Governo 6.0.1000, 6.0.2000, 6.0.3000, 6.0.4000 e 6.0.5000, che riguardano dicasteri non oggetto del decreto-legge. Il sottosegretario MALPEZZI ritira gli emendamenti del Governo 6.0.1000, 6.0.2000, 6.0.3000, 6.0.4000 e 6.0.5000. Il PRESIDENTE , passando ai subemendamenti, dichiara inammissibili in quanto privi di portata modificativa, ex articolo 100, comma 8, del Regolamento, le seguenti proposte: 1.0.100/29, 1.0.100/30, 1.0.100/31, 1.0.100/32, 1.0.100/33, 4.200/5, 4.200/6, 4.200/7, 6.100/3, 6.100/4, 6.100/6, 6.100/7, 6.100/8, 6.100/9, 6.100/13. Avverte, infine, che la Commissione bilancio non ha ancora espresso il parere sulle seguenti proposte di modifica, che quindi resteranno accantonate: l'emendamento 1.17 (testo 2), l'emendamento 1.0.1000 del Governo e i relativi subemendamenti, gli emendamenti identici 2.12 (testo 2) e 2.13 (testo 2), l'emendamento 2.1000 del Governo, l'emendamento 3.1000 del Governo e il relativo subemendamento, l'emendamento 3.2000 del Governo e il relativo subemendamento, l'emendamento 4.200 della relatrice e i relativi subemendamenti, l'emendamento 5.1000 del Governo e i relativi subemendamenti, nonché l'emendamento 6.100 della relatrice. Si passa all'esame degli ordini del giorno. Il rappresentante del Governo si dichiara disponibile ad accogliere come raccomandazione l'ordine del giorno G/1493/1/1. Esprime, quindi, parere contrario sugli ordini del giorno G/1493/2/1, G/1493/3/1 e G/1493/4/1. Esprime invece parere favorevole sugli ordini del giorno G/1493/5/1, G/1493/6/1 e G/1493/7/1. L'ordine del giorno G/1493/1/1 è accolto come raccomandazione. Accertata la presenza del prescritto numero di senatori, posti separatamente ai voti, gli ordini del giorno G/1493/2/1, G/1493/3/1 e G/1493/4/1 sono respinti. Gli ordini del giorno G/1493/5/1, G/1493/6/1 e G/1493/7/1 sono invece accolti dal Governo. Si passa agli emendamenti riferiti all'articolo 1. La relatrice MANTOVANI ( M5S ) esprime parere contrario sull'emendamento 1.1, così come sugli emendamenti 1.2, 1.3, 1.4, 1.5, 1.6, 1.7, 1.8, 1.9, 1.10, 1.11 e 1.12. Esprime quindi parere favorevole sull'emendamento 1.13 (testo corretto), purché sia riformulato, come richiesto dalla Commissione bilancio ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione, sostituendo la cifra: «3.530.000» con la seguente: «3.592.500». Esprime parere contrario sui subemendamenti 1.100/1, 1.100/2, 1.100/3, 1.100/4 e 1.100/5, qualora non preclusi dall'approvazione dell'emendamento 1.13 (testo corretto). Esprime parere contrario sull'emendamento 1.14 e favorevole sull'emendamento 1.15. Il parere è contrario altresì sugli emendamenti 1.16 e 1.17 (testo 2) e sui subemendamenti 1.200/1 e 1.300/1, nonché sugli emendamenti 1.19 e 1.20. Esprime parere favorevole sull'emendamento 1.0.2, purché sia riformulato come richiesto dalla Commissione bilancio ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione Il rappresentante del Governo esprime parere favorevole sugli emendamenti 1.100, 1.200, 1.300 e 1.400 della relatrice. Sui restanti emendamenti esprime parere conforme a quello della relatrice. Il senatore PARRINI ( PD ), accogliendo l'invito della relatrice, riformula in un testo 2, rispettivamente, gli emendamenti 1.13 (testo corretto) e 1.0.2, pubblicati in allegato. Si passa alla votazione dell'emendamento 1.1. La senatrice STEFANI ( L-SP-PSd'Az ), intervenendo in dichiarazione di voto, ribadisce l'inopportunità - già argomentata in discussione generale - di trasferire nuovamente le competenze in materia di turismo al Ministero dei beni culturali. In primo luogo, ritiene che le attività turistiche possano essere meglio valorizzate nell'ambito del comparto primario, coniugando la tutela del patrimonio culturale e quella dei prodotti enogastronomici. In secondo luogo, è necessario un periodo di assestamento, per l'applicazione della riforma approvata dal precedente Governo, che aveva ricompreso il turismo tra le competenze del Ministero delle politiche agricole. Tra l'altro, questo spostamento aveva già determinato i primi risultati positivi, come per esempio il provvedimento adottato dall'ex ministro Centinaio sulla valorizzazione dell'enoturismo. In questo modo, si corre il rischio di vanificare i progetti appena avviati, con conseguente mancato utilizzo di risorse già stanziate. Posto ai voti, l'emendamento 1.1 è respinto. Posti separatamente ai voti, gli emendamenti 1.2, 1.3, 1.4, 1.5, 1.6, 1.7, 1.8, 1.9, 1.10 e 1.11, sono respinti. Si passa alla votazione dell'emendamento 1.12. Il senatore AUGUSSORI ( L-SP-PSd'Az ) invita ad approvare l'emendamento in esame, che mira a consentire sinergie in particolare tra il Ministero dei beni culturali e quello delle politiche agricole, in materia di turismo, attraverso una struttura di coordinamento, anche per non disperdere il lavoro finora svolto. Posto ai voti, l'emendamento 1.12 è respinto. È quindi posto ai voti e approvato l'emendamento 1.13 (testo corretto) (testo 2). Risultano pertanto preclusi o assorbiti i subemendamenti 1.100/1, 1.100/2, 1.100/3, 1.100/4 e 1.100/5, nonché gli emendamenti 1.100 e 1.14. È quindi posto ai voti e approvato l'emendamento 1.15. Si passa alla votazione dell'emendamento 1.16. La senatrice STEFANI ( L-SP-PSd'Az ) auspica un ripensamento del parere della relatrice e del Governo, in quanto la proposta è volta a consentire al Ministero dei beni culturali di portare avanti quanto meno i progetti già avviati. Posto ai voti, l'emendamento 1.16 è respinto. A seguito dell'accantonamento dell'emendamento 1.17 (testo 2), restano accantonati l'emendamento 1.200 e il relativo subemendamento. Posto ai voti, il subemendamento 1.300/1 è respinto. A seguito di distinte votazioni, sono approvati gli emendamenti 1.300 e 1.400 della relatrice. Si passa alla votazione dell'emendamento 1.19. Il senatore AUGUSSORI ( L-SP-PSd'Az ) sottolinea che la proposta non ha finalità dilatorie, in quanto si ritiene più congruo il termine di novanta giorni, in luogo di sessanta, per modificare lo statuto dell'ENIT-Agenzia nazionale del turismo. Posto ai voti, l'emendamento 1.19 è respinto. La Commissione respinge l'emendamento 1.20. È quindi posto ai voti e approvato l'emendamento 1.0.2 (testo 2). In attesa del parere della Commissione bilancio, restano accantonati l'emendamento 1.0.1000 del Governo e i relativi subemendamenti. Si passa agli emendamenti riferiti all'articolo 2. La relatrice MANTOVANI ( M5S ) esprime parere favorevole sugli emendamenti identici 2.12 (testo 2) e 2.13 (testo 2), sull'emendamento 2.1000 del Governo, nonché sull'emendamento 2.20. Il parere è contrario sui restanti emendamenti. Il rappresentante del Governo esprime parere conforme a quello della relatrice. Posti separatamente ai voti, sono respinti gli emendamenti 2.1 e 2.2. Sono quindi posti a voti e respinti gli emendamenti identici 2.4 e 2.5. A seguito di distinte votazioni, sono respinti gli emendamenti 2.6, 2.7, 2.8, 2.9, 2.10 e 2.11. Sono quindi posti a voti e respinti gli emendamenti identici 2.14 e 2.15. Posti separatamente ai voti, sono respinti gli emendamenti 2.17, 2.18 e 2.19. Con la dichiarazione di voto favorevole della senatrice STEFANI ( L-SP-PSd'Az ), è posto ai voti e approvato l'emendamento 2.20. Restano accantonati l'emendamento 2.1000 del Governo, nonché gli emendamenti identici 2.12 (testo 2) e 2.13 (testo 2). Si passa agli emendamenti riferiti all'articolo 3. La relatrice MANTOVANI ( M5S ) esprime parere contrario sugli emendamenti 3.4 e 3.1, nonché sui subemendamenti 3.0.1000/1 e 3.0.2000/1. Il parere sugli emendamenti 3.0.1000 e 3.0.2000 del Governo è favorevole. Il rappresentante del Governo esprime parere favorevole sull'emendamento 3.100 della relatrice. Sui restanti emendamenti e subemendamenti il parere è conforme. Posti separatamente ai voti, gli emendamenti 3.4 e 3.1 sono respinti. È quindi posto ai voti e approvato l'emendamento 3.100 della relatrice. Restano accantonati gli emendamenti 3.0.1000 e 3.0.2000 e i relativi subemendamenti. Il senatore AUGUSSORI ( L-SP-PSd'Az ) chiede un chiarimento sulla modifica di cui alla Tabella C dell'allegato 2 all'emendamento 3.0.2000 del Governo. Il sottosegretario MALPEZZI precisa che la modifica riguarda le misure dello stipendio tabellare, delle indennità di rischio e mensile e dell'assegno di specificità del personale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco. Si passa agli emendamenti riferiti all'articolo 4. La relatrice MANTOVANI ( M5S ) esprime parere contrario su tutti gli emendamenti e subemendamenti in esame, eccetto che sugli emendamenti 4.100 e 4.200, a propria firma. Il rappresentante del Governo esprime parere favorevole sugli emendamenti 4.100 e 4.200 della relatrice. Sui restanti emendamenti e subemendamenti il parere è conforme a quello della relatrice. Si passa alla votazione dell'emendamento 4.1. Il senatore AUGUSSORI ( L-SP-PSd'Az ) ritiene inopportuno prevedere una struttura tecnica per il controllo interno del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti. Essendo interna al Ministero stesso, infatti, questa non avrebbe la necessaria autonomia per svolgere un controllo efficace e indipendente. Inoltre, già nella relazione introduttiva del provvedimento si riconosce che si potranno svolgere ispezioni su non più del 20 per cento delle numerose strutture periferiche. Posto ai voti, l'emendamento 4.1 è respinto. Posti separatamente ai voti, sono respinti gli emendamenti 4.2, 4.3, 4.4, 4.5 e 4.6. Si passa alla votazione dell'emendamento 4.7. Il senatore AUGUSSORI ( L-SP-PSd'Az ) auspica l'approvazione dell'emendamento in esame. Osserva che, pur essendo giustificabile la previsione di una deroga ai limiti di durata per gli incarichi dirigenziali, sarebbe opportuno esplicitare tale durata. Posto ai voti, l'emendamento 4.7 è respinto. Sono quindi posti separatamente ai voti gli emendamenti 4.8, 4.9, 4.10, 4.11 e 4.12, che risultano respinti. Restano accantonati l'emendamento 4.200 e i relativi subemendamenti. È quindi posto ai voti e approvato l'emendamento 4.100 della relatrice. Si passa agli emendamenti riferiti all'articolo 5. La relatrice MANTOVANI ( M5S ) esprime parere favorevole sull'emendamento 5.1000 del Governo e contrario su tutti i relativi subemendamenti. Il parere è altresì contrario sui restanti emendamenti. Il rappresentante del Governo esprime parere conforme a quello della relatrice. Si passa alla votazione dell'emendamento 5.1. Il senatore AUGUSSORI ( L-SP-PSd'Az ) interviene in dichiarazione di voto complessivamente sugli emendamenti 5.1, 5.2, 5.3 e 5.4, volti a correggere il comma 1 dell'articolo 5, laddove si prevede che il numero dei dipartimenti del Ministero dell'ambiente non possa essere superiore a due. In realtà, nella relazione al provvedimento non solo si prevede che i dipartimenti siano due, ma si stabiliscono anche le relative competenze. Inoltre, rileva l'assenza di temi molto importanti per il territorio italiano, ovvero gli interventi per gli eventi sismici e il dissesto idrogeologico. A seguito di distinte votazioni, sono respinti gli emendamenti 5.1, 5.2, 5.3, 5.4 e 5.5. Si passa alla votazione dell'emendamento 5.6. La senatrice STEFANI ( L-SP-PSd'Az ) auspica l'approvazione della proposta in esame, volta a prevedere che, in sede di riorganizzazione del Ministero dell'ambiente, siano rispettate rigorosamente le prescrizioni di cui all'articolo 17, comma 4- bis , della legge n. 400 del 1988. Posto ai voti, l'emendamento 5.6 è respinto. Restano accantonati l'emendamento 5.1000 del Governo e i relativi subemendamenti. Si passa agli emendamenti riferiti all'articolo 6. La relatrice MANTOVANI ( M5S ) esprime parere contrario sull'emendamento 6.1, nonché sui subemendamenti all'emendamento 6.100. Il rappresentante del Governo esprime parere conforme a quello della relatrice. Posto ai voti, l'emendamento 6.1 è respinto. Il PRESIDENTE ricorda che, a seguito del ritiro, da parte del Governo, degli emendamenti 6.0.1000, 6.0.2000, 6.0.3000, 6.0.4000 e 6.0.5000, i relativi subemendamenti si considerano decaduti. Ricorda che gli emendamenti riferiti all'articolo 7 sono stati dichiarati tutti improponibili o ritirati. In attesa che la Commissione bilancio trasmetta il parere sugli emendamenti e subemendamenti accantonati, e in considerazione dell'imminenza della seduta dell'Assemblea, dispone una sospensione, per riprendere i lavori non appena possibile. La seduta, sospesa alle ore 15,45, riprende alle ore 18,10. Il PRESIDENTE comunica che la Commissione bilancio ha trasmesso il parere su tutti gli emendamenti precedentemente accantonati, e che sarà pertanto possibile concludere l'esame del provvedimento nel corso della presente seduta. Si riprende dalla votazione dell'emendamento 1.17 (testo 2). Il senatore AUGUSSORI ( L-SP-PSd'Az ) invita la relatrice a rivedere il parere espresso sull'emendamento in esame, che è volto a consentire un diritto di opzione ai dipendenti ritrasferiti dal Ministero delle politiche agricole al Ministero per i beni culturali. Tale facoltà, infatti, è già riconosciuta ai dipendenti trasferiti dal Ministero dello sviluppo economico al Ministero degli affari esteri, a seguito dello spostamento della competenza in materia di commercio internazionale. La relatrice MANTOVANI ( M5S ) conferma il proprio parere contrario. Posto ai voti, l'emendamento 1.17 (testo 2) è respinto. È quindi posto ai voti, con il parere contrario della relatrice e del rappresentante del Governo, il subemendamento 1.200/1, che risulta respinto. Posto ai voti, con il parere favorevole del rappresentante del Governo, è approvato l'emendamento 1.200. Si passa all'esame dell'emendamento 1.0.1000 del Governo e dei relativi subemendamenti. La relatrice MANTOVANI ( M5S ) esprime parere favorevole sui subemendamenti 1.0.10000/8 e 1.0.10000/9 e sull'emendamento 1.0.1000 del Governo. Sui restanti subemendamenti il parere è contrario. Il rappresentante del Governo esprime parere conforme a quello della relatrice. Posti separatamente ai voti, sono respinti i subemendamenti 1.0.1000/1, 1.0.1000/2, 1.0.1000/3, 1.0.1000/4 e 1.0.1000/5. Si passa alla votazione del subemendamento 1.0.1000/6. Il senatore AUGUSSORI ( L-SP-PSd'Az ) ritiene che il subemendamento in esame proponga una modifica di buonsenso, in quanto si prevede che il Ministero per i beni culturali si avvalga di personale "qualificato", per lo svolgimento delle attività di vigilanza nei musei. Posto ai voti, il subemendamento 1.0.1000/6 è respinto. È quindi posto ai voti e respinto il subemendamento 1.0.1000/7. Si passa al subemendamento 1.0.1000/8. La relatrice MANTOVANI ( M5S ) conferma il proprio parere favorevole, pur in presenza di un parere di contrarietà semplice della Commissione bilancio, in quanto il subemendamento consente al Ministero per i beni culturali di avvalersi del personale della società Ales s.p.a. per il servizio di vigilanza solo nelle more dell'espletamento delle procedure concorsuali già autorizzate. Il senatore GARRUTI ( M5S ), in assenza della proponente, fa proprio il subemendamento 1.0.1000/8 che, posto ai voti, è approvato. Il subemendamento 1.0.1000/9 risulta quindi assorbito. A seguito di distinte votazioni, risultano respinti i subemendamenti 1.0.1000/10, 1.0.1000/11, 1.0.1000/12, 1.0.1000/13, 1.0.1000/14, 1.0.1000/15, 1.0.1000/16, 1.0.1000/17, 1.0.1000/18, 1.0.1000/19, 1.0.1000/20, 1.0.1000/21, 1.0.1000/22, 1.0.1000/23, 1.0.1000/24, 1.0.1000/25, 1.0.1000/26, 1.0.1000/27, 1.0.1000/28, 1.0.1000/34, 1.0.1000/35 e 1.0.1000/36. È quindi posto ai voti e approvato l'emendamento 1.0.1000 del Governo Si riprende l'esame degli emendamenti riferiti all'articolo 2 e precedentemente accantonati. Il PRESIDENTE comunica che la Commissione bilancio ha espresso un parere contrario ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione sugli emendamenti identici 2.12 (testo 2) e 2.13 (testo 2), sui quali era stato espresso un parere favorevole da parte della relatrice e del rappresentante del Governo. La senatrice SUDANO ( IV-PSI ), alla luce delle circostanze sopravvenute, ritira l'emendamento 2.12 (testo 2). La senatrice DE PETRIS ( Misto-LeU ), rilevando come il parere della Commissione bilancio si ponga in contrasto non solo con il parere espresso dal Governo in Commissione, ma anche con le indicazioni dello stesso Esecutivo sulla base delle quali l'emendamento era stato riformulato, ritira la proposta 2.13 (testo 2) in vista di successivi approfondimenti per l'esame in Assemblea. Con il parere favorevole della relatrice, è posto ai voti è approvato l'emendamento 2.1000 del Governo. Si riprende l'esame degli emendamenti e subemendamenti riferiti all'articolo 3 e precedentemente accantonati. La relatrice MANTOVANI ( M5S ) esprime parere contrario sui subemendamenti 3.0.1000/1 e 3.0.2000/1, mentre il parere sugli emendamenti 3.0.1000 e 3.0.2000 del Governo è favorevole. Il rappresentante del Governo esprime parere conforme a quello della relatrice. Si passa alla votazione del subemendamento 3.0.1000/1. Il senatore AUGUSSORI ( L-SP-PSd'Az ) sottolinea che la proposta in esame prevede una differente copertura degli stanziamenti effettuati per il riordino delle carriere delle forze di polizia. Il Governo, infatti, non ha immesso nuove risorse, ma si è limitato a spostarle da altre voci di spesa sempre afferenti al comparto di sicurezza e difesa. Posto ai voti, il subemendamento 3.0.1000/1 è respinto. È quindi posto ai voti e approvato l'emendamento 3.0.1000 del Governo. Si passa alla votazione del subemendamento 3.0.2000/1. Il senatore AUGUSSORI ( L-SP-PSd'Az ) osserva che l'emendamento del Governo, con riferimento al ruolo dei Vigili del fuoco, decurta l'assegno di specificità. Sarebbe una misura gravemente inopportuna, tanto più in una giornata in cui hanno perso la vita tre Vigili del fuoco. Invita, quindi, ad approvare il subemendamento in esame. Posto ai voti, il subemendamento 3.0.2000/1 è respinto. È quindi posto ai voti e approvato l'emendamento 3.0.2000 del Governo. Si riprende l'esame degli emendamenti e subemendamenti riferiti all'articolo 4 e precedentemente accantonati. La relatrice MANTOVANI ( M5S ) esprime parere favorevole sul subemendamento 4.200/11, purché sia soppressa la lettera b) . Sui restanti subemendamenti il parere è contrario. Il rappresentante del Governo esprime parere favorevole sull'emendamento 4.200 della relatrice. Sui relativi subemendamenti, il parere è conforme a quello della relatrice. Posti separatamente ai voti, sono respinti i subemendamenti 4.200/1, 4.200/2, 4.200/3, 4.200/4, 4.200/8, 4.200/9 e 4.200/10. La senatrice SUDANO ( IV-PSI ) riformula in un testo 2, nei termini proposti dalla relatrice, il subemendamento 4.200/11 (pubblicato in allegato) che, posto ai voti, è approvato dalla Commissione. È quindi posto ai voti e approvato l'emendamento 4.200. Si riprende l'esame degli emendamenti e subemendamenti riferiti all'articolo 5 e precedentemente accantonati. La relatrice MANTOVANI ( M5S ) esprime parere favorevole sull'emendamento 5.1000 del Governo e contrario sui relativi subemendamenti. Il rappresentante del Governo esprime parere conforme a quello della relatrice. Previa dichiarazione di voto del senatore AUGUSSORI ( L-SP-PSd'Az ), posto ai voti, è respinto il subemendamento 5.1000/1. Posti separatamente ai voti, sono respinti i subemendamenti 5.1000/2, 5.1000/3, 5.1000/4, 5.1000/5, 5.1000/6, 5.1000/7, 5.1000/8, 5.1000/9, 5.1000/10 e 5.1000/11. È quindi posto ai voti e approvato l'emendamento 5.1000 del Governo. La relatrice MANTOVANI ( M5S ) ritira l'emendamento 6.100, sul quale la Commissione bilancio ha espresso un parere contrario, ai sensi dell'articolo 81. Pertanto, decadono i relativi subemendamenti. La Commissione conferisce, quindi, alla relatrice Mantovani il mandato a riferire favorevolmente in Assemblea per l'approvazione del disegno di legge n. 1493 , con le modifiche approvate nel corso dell'esame, con richiesta di autorizzazione a svolgere la relazione orale e ad apportare le eventuali correzioni formali che si rendessero necessarie. SULL'ESAME DEL DDL 1570 (D-L 105/2019 - SICUREZZA CIBERNETICA) Il senatore PARRINI ( PD ) chiede di svolgere un' audizione sul disegno di legge n. 1570 (decreto-legge n. 105 del 2019 - sicurezza cibernetica). Il senatore SCHIFANI ( FI-BP ) concorda sullo svolgimento dell'audizione della società Huawei, che ne ha fatto richiesta, prospettata dal senatore Parrini, tanto più che il Governo non ha ancora sciolto la riserva sulla presentazione di una proposta di modifica, che comporterebbe un ulteriore passaggio alla Camera dei deputati. Tuttavia, per l'economia dei lavori della Commissione, considerato che l'esame del provvedimento in Assemblea slitterà alla prossima settimana, ritiene preferibile svolgere l'audizione entro giovedì 7 novembre. Il senatore AUGUSSORI ( L-SP-PSd'Az ) chiede se il Governo abbia intenzione di presentare la proposta di modifica, preannunciata dal sottosegretario Castaldi nella seduta del 30 ottobre. Inoltre, chiede un riscontro sull'emendamento 1.4, su cui ha sollecitato un approfondimento nel corso della seduta antimeridiana. Il sottosegretario MALPEZZI informa che il Governo non ha ancora assunto una decisione in merito all'eventuale modifica di carattere tecnico da apportare al decreto-legge in materia di sicurezza cibernetica. In ogni caso, il sottosegretario Castaldi potrà fornire chiarimenti più precisi nelle prossime sedute, avendo seguito l'esame del provvedimento in prima lettura. Il PRESIDENTE , apprezzate le circostanze, propone di svolgere l' audizione proposta dal senatore Parrini alle ore 8,30 di giovedì 7 novembre. La Commissione conviene. SCONVOCAZIONE DI SEDUTE Il PRESIDENTE comunica che le sedute antimeridiana e pomeridiana, già convocate per domani, mercoledì 6 novembre, non avranno luogo. La Commissione prende atto. La seduta termina alle ore 18,55. Allegato