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Art. 61. Spese in economia Possono essere effettuate in economia, nei limiti degli stanziamenti di bilancio le seguenti spese: 1) manutenzioni e riparazioni di locali e dei relativi ((impianti)); 2) riparazione e manutenzione di autoveicoli ed acquisti di materiale di ricambio, combustibili e lubrificanti; 3) acquisto, manutenzione e riparazione di mobili, utensili, strumenti e materiale scientifico, didattico e di sperimentazione; 4) piccoli impianti e spese di illuminazione, riscaldamento, forza motrice, acqua e telefono; 5) provviste di generi di cancelleria, di stampati, di modelli, materiale per disegno e per fotografie, nonché stampa di tabulati circolari e simili; 6) locazione di immobili a breve termine e noleggio di mobili e strumenti in occasione di espletamento di concorsi ed esami quando non sia possibile utilizzare o non siano sufficienti le normali attrezzature; 7) ((spese)) relative a convegni nazionali ed internazionali organizzati dall'Università; 8) abbonamenti a riviste e periodici ed acquisto di libri; 9) trasporti, spedizioni e facchinaggi; 10) pulizia e ((disinfezione)) straordinaria dei locali; 11) provviste di effetti di corredo al personale dipendente; 12) spese di rappresentanza. Per ciascuna specie di spesa il consiglio di amministrazione stabilisce con apposita deliberazione il limite di somme che non potrà eccedere le lire ventimilioni. L'effettuazione delle spese di cui al presente articolo dovrà avvenire in conformità ad un regolamento delle spese da farsi in economia da emanarsi nel rispetto della vigente normativa. L'effettuazione in economia delle spese sopraindicate può essere delegata dal consiglio di amministrazione al direttore amministrativo nei limiti da stabilirsi nel regolamento di cui al precedente comma. Nel predetto regolamento saranno anche disciplinate le spese in economia degli istituti e dei dipartimenti.