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ALLEGATO B Testo delle modifiche dello statuto della libera Università commerciale degli studi "L. Bocconi" di Milano, relativo alla istituzione dei corsi di laurea in economia politica ed in economia aziendale. Art. 31. - È abrogato e sostituito dal seguente: L'università rilascia: 1) la laurea in economia e commercio; 2) la laurea in economia politica; 3) la laurea in economia aziendale; 4) la laurea in lingue e letterature straniere. Dopo l'art. 36, e con il conseguente spostamento della successiva numerazione, sono aggiunti i seguenti nuovi articoli: Art. 37. ORDINAMENTO DEGLI STUDI DELLE LAUREE IN ECONOMIA POLITICA E IN ECONOMIA AZIENDALE La durata degli studi dei corsi in laurea in economia politica e in economia aziendale è di quattro anni accademici. Art. 38. Sono titoli di ammissione ai suddetti corsi di laurea i diplomi conseguiti in un istituto di durata quinquennale di istruzione secondaria di secondo grado o equiparati (art. 1 legge 11 dicembre 1969, n. 910). Art. 39. Insegnamenti comuni obbligatori ai due corsi di laurea I primi due anni di corso comprendono i seguenti insegnamenti obbligatori comuni ai due corsi di laurea: 1) Matematica; 2) Sociologia; 3) Istituzioni di diritto privato; 4) Istituzioni di diritto pubblico; 5) - 6) Economia politica I e II; 7) Storia economica; 8) Statistica metodologica; 9) Economia aziendale. Art. 40. LAUREA IN ECONOMIA POLITICA: a) Insegnamenti obbligatori propri del corso di laurea: 1) Metodi matematici di analisi economica; 2) Econometrica; 3) Diritto commerciale; 4) Storia del pensiero economico; 5) Scienza delle finanze; 6) Politica economica e finanziaria. b) Insegnamenti complementari: 1) Economia politica (corso progredito); 2) Economia e politica del lavoro; 3) Economia e politica industriale; 4) Economia e politica agraria; 5) Economia e politica dei trasporti; 6) Teoria e politica monetaria; 7) Teoria e politica monetaria internazionale; 8) Economia internazionale; 9) Sistemi economici comparati; 10) Sistemi fiscali comparati; 11) Programmazione dei sistemi economici; 12) Problemi dello sviluppo economico; 13) Economia regionale; 14) Tecnologia dei processi produttivi; 15) Economia dell'automazione dei processi produttivi; 16) Geografia economica; 17) Urbanistica; 18) Metodologia delle scienze sociali; 19) Statistica metodologica: corso progredito; 20) Metodi di ricerca operativa; 21) Calcolo automatico; 22) Econometrica: corso progredito; 23) Demografia; 24) Contabilità nazionale; 25) Storia della statistica; 26) Diritto del lavoro e della previdenza sociale; 27) Diritto tributario; 28) Diritto industriale; 29) Diritto internazionale; 30) Storia delle dottrine politiche e sociali; 31) Storia contemporanea; 32) Storia economica: corso monografico; 33) Psicologia sociale; 34) Sociologia urbana e rurale; 35) Sociologia industriale e del lavoro; 36) Sociologia delle organizzazioni complesse; 37) Sistemi sociali comparati. Per essere ammesso all'esame di laurea, lo studente deve aver superato gli esami di tutti gli insegnamenti obbligatori fondamentali comuni e propri del corso di laurea in economia politica e inoltre di undici insegnamenti complementari, scelti fra gruppi di discipline indicate dalla facoltà per i singoli piani di studio, a seconda dell'indirizzo prescelto. Gli insegnamenti fondamentali obbligatori e complementari del corso di laurea in economia aziendale possono essere scelti come corsi complementari da parte degli iscritti al corso di laurea in economia politica. Gli studenti possono, tuttavia, previa approvazione della facoltà, seguire un proprio piano degli studi, fatti salvi gli insegnamenti obbligatori, purché esso comprenda insegnamenti impartiti nella facoltà. Lo studente, inoltre, dovrà, prima di sostenere l'esame di laurea, dar prova di corretta conoscenza di due lingue straniere, scelte fra quelle impartite negli studi linguistici della università. Art. 41. LAUREA IN ECONOMIA AZIENDALE: a) Insegnamenti obbligatori propri del corso di laurea: 1) Metodologie e determinazioni quantitative di azienda; 2) Diritto commerciale; 3) Politica economica e scienza delle finanze; 4) Economia aziendale (corso progredito); 5) Economia delle aziende industriali; 6) Economia delle aziende commerciali; 7) Economia delle aziende di credito; 8) Organizzazione del lavoro. b) Insegnamenti complementari: 1) Economia delle aziende industriali: corso progredito; 2) Economia delle aziende di credito: corso progredito; 3) Economia delle aziende commerciali: corso progredito; 4) Statistica metodologica: corso progredito; 5) Metodologia delle scienze sociali; 6) Matematica finanziaria e attuariale; 7) Direzione e analisi del processo decisionale; 8) Organizzazione delle imprese industriali; 9) Programmazione e controllo; 10) Funzioni finanziarie; 11) Funzioni commerciali; 12) Funzioni di produzione; 13) Amministrazione del personale e analisi delle mansioni; 14) Economia dei settori di aziende industriali; 15) Economia dei gruppi, delle concentrazioni e delle cooperazioni aziendali; 16) Economia delle imprese pubbliche; 17) Metodi quantitativi per le decisioni; 18) Bilancio ed altre determinazioni di sintesi; 19) Contabilità industriale; 20) Sistemi di informazione e di controllo; 21) Pianificazione a lungo periodo; 22) Economia delle fonti di energia; 23) Economia degli intermediari finanziari; 24) Rilevazioni bancarie; 25) Organizzazione delle aziende di credito; 26) Economia del medio circolante; 27) Economia del mercato mobiliare; 28) La gestione valutaria delle banche; 29) Economia delle aziende del grande dettaglio; 30) Tecnica delle ricerche di mercato; 31) Costi di distribuzione e canali di distribuzione; 32) Organizzazione commerciale; 33) Economia e tecnica della pubblicità; 34) Politiche dei prezzi; 35) Tecnica del commercio internazionale; 36) Economia delle aziende di assicurazione e di previdenza; 37) Organizzazione del lavoro nelle amministrazioni pubbliche; 38) Bilancio ed altre determinazioni di sintesi nelle amministrazioni pubbliche; 39) Programmazione e pianificazione nella amministrazione pubblica; 40) Localizzazione delle imprese industriali e commerciali; 41) Costi e ricavi bancari; 42) Economia delle aziende agrarie; 43) Tecnologia dei processi produttivi; 44) Diritto industriale; 45) Diritto tributario; 46) Diritto fallimentare; 47) Diritto penale commerciale; 48) Diritto del lavoro e della previdenza sociale; 49) Diritto bancario e della borsa; 50) Diritto amministrativo; 51) Diritto internazionale. Per essere ammesso all'esame di laurea lo studente deve aver superato gli esami di tutti gli insegnamenti obbligatori fondamentali comuni e propri del corso di laurea in economia aziendale e inoltre di nove insegnamenti complementari, scelti fra gruppi di discipline indicate dalla facoltà per i singoli piani di studio, a seconda dell'indirizzo prescelto. Gli insegnamenti fondamentali obbligatori e complementari del corso di laurea in economia politica possono essere scelti come corsi complementari da parte degli iscritti al corso di laurea in economia aziendale. Gli studenti possono, tuttavia, previa approvazione dalla facoltà, seguire un proprio piano degli studi, fatti salvi gli insegnamenti obbligatori, purché esso comprenda insegnamenti impartiti nella facoltà. Lo studente, inoltre, dovrà, prima di sostenere l'esame di laurea, dar prova di corretta conoscenza di due lingue straniere fra quelle impartite negli istituti linguistici dell'università. Art. 42. NORME COMUNI AI DUE CORSI DI LAUREA I risultati relativi ad attività di istituto, di seminario, ad esercitazioni o a lavori di gruppo, integrano il giudizio della commissione sulla preparazione de candidato. Art. 43. Gli esami di profitto possono essere sostenuti per singoli insegnamenti o per gruppi di materie affini che saranno stabilite dalla facoltà. Tutti gli esami di profitto debbono essere ordinati in modo da accertare la maturità del candidato e la sua preparazione organica nella materia o nel gruppo di materie in cui verte l'esame, secondo i programmi stabiliti dal consiglio di facoltà, senza limitarsi alle nozioni impartite dai docenti durante i corsi. Art. 44. L'esame di laurea consiste nella discussione orale di una dissertazione scritta su argomento concordato col professore relatore entro il terzo anno di corso. Art. 45. Funzionano presso la facoltà istituti che comprendono tutti gli insegnamenti affini che ad essi fanno capo. È loro compito fondamentale la ricerca scientifica e, nel perseguimento di tale finalità, provvedono al coordinamento delle attività didattiche nell'ambito dei criteri generali formulati dal consiglio di facoltà ed alla formazione dei docenti. Le norme per la loro istituzione, la loro organizzazione e il loro funzionamento sono disciplinate da apposito regolamento, proposto dalla facoltà, da approvare dal consiglio di amministrazione della università. Art. 46. Spetta al consiglio di facoltà, oltre ai compiti previsti dalle norme vigenti: a) definire, ogni biennio, l'elenco delle materie complementari per le quali si ritiene debba essere assicurato l'insegnamento e formulare le relative proposte al consiglio di amministrazione della università; b) stabilire i piani di studio per i vari indirizzi proposti per i singoli corsi di laurea; c) approvare i piani di studio presentati dagli studenti; d) stabilire il coordinamento e la durata degli insegnamenti; e) proporre il regolamento per la istituzione, la organizzazione e il funzionamento dei vari istituti; f) stabilire i criteri e le modalità degli esami di profitto e di laurea; g) stabilire la propedeuticità degli esami previsti dal piano degli studi; h) stabilire i piani di studio per gli studenti che chiedano il passaggio da uno ad un altro indirizzo; i) stabilire i piani di studio per gli studenti provenienti da altre università italiane o straniere; l) prendere ogni iniziativa atta al miglior funzionamento della facoltà nell'interesse dell'insegnamento e della ricerca scientifica. Art. 47. Nella facoltà potranno essere organizzati corsi di preparazione e di orientamento professionale, che potranno essere frequentati dagli studenti iscritti all'ultimo anno di corso o dai laureati da non oltre un anno, anche in relazione agli esami di Stato per l'abilitazione all'esercizio professionale. Presso la facoltà possono funzionare, ai sensi delle vigenti disposizioni di legge, anche scuole di perfezionamento nonché scuole dirette a fini speciali e possono altresì essere istituiti corsi di cultura e di aggiornamento, ed in generale concretarsi iniziative atte a migliorare la preparazione degli studenti. Per tali nuove istituzioni dovranno essere rispettate le norme dettate dall'art. 17 del testo unico 31 agosto 1933, n. 1592. Visto, d'ordine del Presidente della Repubblica Il Ministro per la pubblica istruzione FERRARI AGGRADI