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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione GIUSTIZIA (2ª) 173 OSTELLARI La seduta inizia alle ore 21,10. IN SEDE REFERENTE 1786 - d.l. 28/2020 - proroga intercettazioni e sospensioni processuali DDL 1786 Conversione in legge del decreto-legge 30 aprile 2020, n. 28, recante misure urgenti per la funzionalità dei sistemi di intercettazioni di conversazioni e comunicazioni, ulteriori misure urgenti in materia di ordinamento penitenziario, nonché disposizioni integrative e di coordinamento in materia di giustizia civile, amministrativa e contabile e misure urgenti per l'introduzione del sistema di allerta COVID-19 Doc n. 590 - e petizione n. 590 ad esso attinente (Seguito dell'esame e rinvio) Prosegue l'esame sospeso nella seduta pomeridiana di oggi. La senatrice EVANGELISTA ( M5S ) deposita l'emendamento 3.0.2 (testo 3), pubblicato in allegato, ed il PRESIDENTE , sciogliendo la riserva espressa nella seduta pomeridiana, ne dichiara la proponibilità. A seguito del deposito da parte della senatrice ROSSOMANDO ( PD ) dell'emendamento 5.1 (testo 3), pubblicato in allegato, poi, il PRESIDENTE prende atto che l'emendamento non contiene gli elementi di improponibilità rilevati nella declaratoria concernente il testo iniziale. Il presidente OSTELLARI , infine, da atto della presentazione di un testo 2 dell'emendamento 5.5, pubblicato in allegato. Il senatore PILLON ( L-SP-PSd'Az ), alla luce delle argomentazioni procedurali del Presidente in ordine alle conseguenze delle improponibilità pronunciate, ritira i seguenti ordini del giorno, da lui firmati con i senatori Emanuele Pellegrini, Urraro ed Erika Stefani, riservandosi di presentarli in Assemblea: "Il Senato, in sede di esame del disegno di legge A.S. 1786 recante "Conversione in legge del decreto-legge 30 aprile 2020, n. 28, recante misure urgenti per la funzionalità dei sistemi di intercettazioni di conversazioni e comunicazioni, ulteriori misure urgenti in materia di ordinamento penitenziario, nonché disposizioni integrative e di coordinamento in materia di giustizia civile, amministrativa e contabile e misure urgenti per l'introduzione del sistema di allerta Covid-19", premesso che: la legge 19 febbraio 2004, n. 40, regola nel nostro paese le norme in materia di procreazione medicalmente assistita; nel corso dell'emergenza epidemiologica in atto è emerso il timore della possibilità di aggiramento della normativa vigente in tema di maternità surrogata con conseguente pericolo per la salute psico-fisica delle donne e dei minori oggetto di tale pratica; valutato il rischio sociale ed etico delle conseguenze per la salute della donna e del minore legate al mercato della maternità surrogata in relazione anche alle misure adottate a livello mondiale per far fronte alla pandemia, impegna il Governo a valutare l'opportunità di adottare i provvedimenti necessari, anche di carattere normativo, affinché in relazione alla maternità surrogata vengano tutelate la salute psico-fisica delle donne e dei minori oggetto di tale pratica. Il Senato, in sede di esame del disegno di legge A.S. 1786 recante "Conversione in legge del decreto-legge 30 aprile 2020, n. 28, recante misure urgenti per la funzionalità dei sistemi di intercettazioni di conversazioni e comunicazioni, ulteriori misure urgenti in materia di ordinamento penitenziario, nonché disposizioni integrative e di coordinamento in materia di giustizia civile, amministrativa e contabile e misure urgenti per l'introduzione del sistema di allerta Covid-19", premesso che: l'articolo 28 della legge 4 maggio 1983, n. 184 prevede il diritto del minore ad una famiglia, e in particolare il diritto del minore adottato ad essere informato di tale sua condizione dai genitori adottivi, che vi provvedono nei modi e termini che ritengono più opportuni; considerato che: il diritto alla conoscenza delle proprie origini biologiche è un diritto fondamentale, che coinvolge non solo la sfera emotiva del soggetto richiedente, ma spesso anche la necessità fisica di una mappatura genetica per prevenire o curare patologie; l'adottato, ovvero il figlio non riconosciuto alla nascita da una donna che abbia manifestato la volontà di non essere nominata, ai sensi dell'articolo 30, comma 1, del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 3 novembre 2000, n. 396, ovvero ancora un loro diretto discendente, raggiunta la maggiore età, non ha ancora la possibilità di chiedere di avere accesso a informazioni che riguardano la propria origine ovvero l'identità dei propri genitori biologici; attualmente la norma dell'art. 28 l. n. 184/83 prevede che l'accesso alle informazioni non sia consentito nei confronti della madre che abbia dichiarato alla nascita di non volere essere nominata ai sensi dell'articolo 30, comma 1, del decreto del Presidente della Repubblica 3 novembre 2000, n. 396; mentre non prevede l'ipotesi, comunque possibile nel realizzarsi, in cui la madre successivamente abbia revocato tale dichiarazione, o sia deceduta, o risulti incapace di esprimere la propria volontà, o sia irreperibile; impegna il Governo a valutare l'opportunità di: garantire per il figlio adottato la possibilità di chiedere di avere accesso a informazioni che riguardano la propria origine ovvero l'identità dei propri genitori biologici; garantire alla madre che abbia dichiarato alla nascita di non volere essere nominata ai sensi dell'articolo 30, comma 1, del decreto del Presidente della Repubblica 3 novembre 2000, n. 396, la possibilità di revocare tale dichiarazione. " Il seguito dell'esame è quindi rinviato. La seduta termina alle ore 21,20. Allegato