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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione FINANZE E TESORO (6ª) 214 D'ALFONSO La seduta inizia alle ore 16. IN SEDE REFERENTE 1982 - Conversione in legge del decreto-legge 20 ottobre 2020, n. 129, recante disposizioni urgenti in materia di riscossione esattoriale DDL 1982 Conversione in legge del decreto-legge 20 ottobre 2020, n. 129, recante disposizioni urgenti in materia di riscossione esattoriale (Esame e rinvio) La relatrice BOTTICI ( M5S ) introduce il provvedimento, soffermandosi in particolare sull'articolo 1, che proroga dal 15 ottobre al 31 dicembre 2020 i termini di sospensione del versamento di somme derivanti da cartelle di pagamento, accertamenti esecutivi, accertamenti esecutivi doganali, ingiunzioni fiscali degli enti territoriali e accertamenti esecutivi degli enti locali. Inoltre, estende ai provvedimenti di accoglimento emessi con riferimento alle richieste presentate fino al 31 dicembre 2020 la cosiddetta "decadenza lunga" del debitore: con riferimento a tali richieste, la decadenza del beneficio della rateazione accordata dall'agente della riscossione e gli altri effetti di legge legati alla decadenza si verificano in caso di mancato pagamento di dieci, anziché cinque rate, anche non consecutive. Proroga quindi di dodici mesi, per i carichi - tributari e non tributari - affidati all'agente della riscossione durante il periodo di sospensione (dunque fino al 31 dicembre 2020), i termini per l'effettuazione degli adempimenti di esercizio del diritto al discarico, nonché i termini di decadenza e prescrizione per la notifica delle cartelle di pagamento in scadenza nell'anno 2021. Infine, proroga dal 15 ottobre al 31 dicembre 2020 il termine di sospensione degli obblighi di accantonamento derivanti dai pignoramenti presso terzi effettuati sulle somme dovute a titolo di stipendio, pensione e trattamenti assimilati. Il successivo articolo 2 dispone in materia di entrata in vigore, fissandola al 21 ottobre 2020. In conclusione, la relatrice informa che il Governo ha presentato presso la 1 a Commissione un emendamento (1.0.100) al disegno di legge n. 1970, di conversione in legge del decreto-legge n. 125 del 2020, che recepisce il testo del provvedimento all'attenzione, facendone salvi gli effetti. Rileva quindi il venir meno delle condizioni per procedere ulteriormente con il suo esame, chiedendo tuttavia al Presidente di farsi portavoce presso il Governo stesso affinché tenga in maggiore considerazione il lavoro e le competenze della Commissione finanze. Il PRESIDENTE prende atto delle considerazioni svolte dalla relatrice e rinvia il seguito dell'esame, assicurando comunque di aver già rappresentato le esigenze della Commissione al Ministro per i rapporti col Parlamento e al Ministro dell'economia. Il seguito dell'esame è, quindi, rinviato. IN SEDE CONSULTIVA 1892 - Delega al Governo per riordinare, semplificare e potenziare le misure a sostegno dei figli a carico attraverso l'assegno unico e universale DDL 1892 Delega al Governo per riordinare, semplificare e potenziare le misure a sostegno dei figli a carico attraverso l'assegno unico e universale (Parere alla 11ª Commissione. Esame e rinvio) La relatrice DRAGO ( M5S ) illustra il provvedimento, già approvato dalla Camera dei deputati, che reca delega al governo per riordinare, semplificare e potenziare le misure a sostegno dei figli a carico attraverso l'assegno unico e universale. Passando all'esame del testo, ricorda che l'articolo 1 indica le finalità dell'iniziativa legislativa e specifica l'oggetto della delega, nonché i principi e i criteri direttivi generali dei decreti legislativi da adottare. Chiarisce quindi che l'accesso all'assegno è assicurato per ogni figlio a carico con criteri di universalità e progressività e che il suo ammontare è modulato sulla base della condizione economica del nucleo familiare, individuata attraverso l'ISEE o sue componenti, tenendo conto dell'età dei figli a carico. Sottolinea poi che la percezione dell'assegno è pienamente compatibile con la fruizione del Reddito di cittadinanza, anche se nella determinazione dell'ammontare complessivo si tiene eventualmente conto della quota del beneficio economico di tale Reddito attribuibile ai componenti di minore età presenti nel nucleo familiare, sulla base di parametri della scala di equivalenza. Infine segnala che l'assegno è concesso nella forma di credito d'imposta o attraverso l'erogazione mensile di una somma in denaro. La relatrice richiama quindi il contenuto dell'articolo 2, che reca i principi e criteri direttivi di delega specifici, tra i quali il riconoscimento di un assegno mensile per ciascun figlio minorenne a carico (il beneficio decorre dal settimo mese di gravidanza e per i figli successivi al secondo l'importo dell'assegno è maggiorato); il riconoscimento, a determinate condizioni, di un assegno mensile, di importo inferiore a quello riconosciuto per i minorenni, per ciascun figlio maggiorenne a carico, fino al compimento del ventunesimo anno di età, con possibilità di corresponsione dell'importo direttamente al figlio, su sua richiesta, al fine di favorirne l'autonomia; il riconoscimento di un assegno mensile di importo maggiorato, rispetto a quello previsto per i figli minorenni e maggiorenni, in misura non inferiore al 30 per cento e non superiore al 50 per cento per ciascun figlio con disabilità. Il successivo articolo 3 reca disposizioni in materia finanziaria, stabilendo che all'attuazione delle disposizioni di delega di cui agli articoli 1 e 2 si provvede anche con risorse rivenienti dalla soppressione o dal graduale superamento, tra l'altro, dell'assegno ai nuclei familiari con almeno tre figli minori, dell'assegno di natalità, del premio alla nascita e dalle detrazioni fiscali previste per i figli a carico. L'articolo stabilisce inoltre che, qualora uno o più decreti legislativi determinino nuovi o maggiori oneri che non trovino compensazione al proprio interno, gli stessi saranno adottati solo successivamente o contestualmente all'entrata in vigore dei provvedimenti legislativi che stanzino le occorrenti risorse finanziarie. Infine, l'articolo 4 prevede le clausole di salvaguardia per le Regioni a Statuto speciale e le Province autonome di Trento e di Bolzano, mentre l'articolo 5 individua il procedimento per l'adozione dei decreti legislativi. Si apre il dibattito. La senatrice TOFFANIN ( FIBP-UDC ) in premessa chiarisce il favore del proprio Gruppo nei confronti di qualsiasi iniziativa a sostegno della natalità e delle famiglie e condivide l'ipotesi di una semplificazione delle molteplici misure previste dall'ordinamento in materia. Rileva tuttavia la necessità di individuare con chiarezza gli effettivi parametri che verranno considerati ai fini dell'erogazione dell'assegno al fine di poterne valutare l'efficacia e la reale universalità. Infatti, segnala che se la valutazione della condizione economica del nucleo familiare dovesse essere individuata attraverso l'Indicatore della situazione economica equivalente (ISEE) le famiglie anche solo proprietarie di prima casa potrebbero risultare svantaggiate. Si associa la relatrice DRAGO ( M5S ), che sottolinea la necessità di una revisione, come previsto anche dal disegno di legge n. 1347 a sua prima firma, dei criteri di valutazione della situazione di coloro che richiedono prestazioni sociali agevolate, affievolendo, per esempio, l'impatto del patrimonio mobiliare ed immobiliare sulla determinazione dell'ISEE per i nuclei familiari in cui siano presenti figli. In conclusione, invita a considerare le iniziative a supporto della natalità come un investimento e non come una spesa. Il PRESIDENTE condivide la necessità che gli strumenti di rilevazione delle condizioni socioeconomiche dei cittadini siano equi e il più possibile aderenti alla realtà - problema che sembra invece emergere con riferimento ai trattamenti da riservare alle vittime del terrorismo e alle pensioni di guerra - e ritiene che lo strumento della delega possa essere d'aiuto in tal senso. Richiama in ultimo provvedimenti che hanno stanziato risorse a favore della popolazione senza prevedere vincoli di alcun genere, mostrando così il pregio, pur con alcune storture, dell'immediatezza e dell'efficacia. Interviene incidentalmente il sottosegretario Marie Cecilia GUERRA, secondo la quale il tema dell'immediatezza è sempre attuale, ma spesso è incompatibile con le misure sociali da varare, a prescindere dagli indicatori scelti. Nel caso dell'ISEE tuttavia la necessità di attendere la dichiarazione dei redditi dell'anno precedente può essere mitigata dall'impiego dell'ISEE corrente, che aggiorna il valore dell'ISEE stesso prendendo a riferimento i redditi relativi a un periodo di tempo più ravvicinato. In termini generali ricorda comunque che l'ISEE è un livello essenziale di prestazione, che offre un'indicazione di riferimento per le condizioni economiche delle famiglie nel loro complesso, nel tentativo di offrire uno strumento di valutazione equo. Quanto al parametro patrimoniale, ritiene che il tema della prima casa venga affrontato in maniera equilibrata, con una franchigia calibrata sul numero dei figli. Con riferimento invece alla legge delega in esame evidenzia che non è stata fatta ancora una scelta, visto che si parla di "ISEE o sue componenti", che verrà lasciata ai decreti delegati. Il seguito dell'esame è, quindi, rinviato. SULLA PUBBLICAZIONE DEI DOCUMENTI ACQUISITI NEL CORSO DI AUDIZIONI INFORMALI SUL DISEGNO DI LEGGE N. 1708 Il PRESIDENTE fa presente che, nell'ambito dell'esame del disegno di legge n. 1708, in materia di istituzione delle zone franche montane in Sicilia, in data 22 ottobre 2020, in sede di Ufficio di Presidenza, è stato audito il Vice Presidente della Regione Sicilia, avvocato Gaetano Armao, il quale ha trasmesso un documento che sarà pubblicato sulla pagina web della Commissione. La seduta termina alle ore 16,30.