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Repertorio n. 364 UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MILANO Convenzione tra l'Università degli studi di Milano e l'Istituto stomatologico italiano per l'istituzione di una cattedra di chirurgia maxillo-facciale presso la facoltà di medicina e chirurgia dell'Università degli studi di Milano. L'anno millenovecentosessantotto e questo giorno trenta del mese di aprile in Milano, in una sala del rettorato dell'Università degli studi, in via Festa del Perdono, 7, davanti a me dottor Mario Luzi, nato a Camerino (Macerata) l'8 novembre 1923 direttore amministrativo della Università degli studi di Milano e come tale delegato con decreto del rettore 1 luglio 1965 a ricevere, in forma pubblica amministrativa, gli atti ed i contratti che si stipulano nell'interesse dell'università medesimi a norma dell'art. 129 del vigente regolamento universitario, ed alla presenza dei signori: dott.ssa Magri Leonilde Bellagente, funzionario; rag. Benvenuto Liso, funzionario, testimoni noti ed idonei a termine di legge e da me personalmente conosciuti, si sono costituiti: da una parte il prof. Giovanni Polvani, nato a Spoleto (Perugia) il 17 dicembre 1892, magnifico rettore e legale rappresentante dell'Università degli studi di Milano, via Festa del Perdono n. 7 - autorizzato alla stipulazione del presente atto con delibera del consiglio di amministrazione adottata nella seduta del 21 febbraio 1968 in prosecuzione della precedente del 13 febbraio 1968; dall'altra il prof. Oscar Hoffer, nato a Trieste il 12 luglio 1907, presidente dell'Istituto stomatologico italiano, debitamente autorizzato dal consiglio d'amministrazione dell'istituto stesso alla firma del presente atto con deliberazioni in data 3 giugno 1967 e 3 luglio 1967. Premesso che lo statuto dell'Università degli studi di Milano, nell'ordinamento didattico della facoltà di medicina e chirurgia comprende tra gli insegnamenti complementari quello di chirurgia maxillo-facciale; che l'insegnamento di chirurgia maxillo-facciale ha assunto notevole importanza didattico-scientifica e pratica; che la facoltà di medicina e chirurgia, ravvisando la rilevanza assunta da tale insegnamento, sia ai fini didattici che della ricerca scientifica e per offrire agli studenti una più completa specifica cultura, ha auspicato la istituzione di una cattedra di ruolo di chirurgia maxillo-facciale; che l'Istituto stomatologico italiano, allo scopo di dare impulso agli studi sulla chirurgia maxillo-facciale, cui è particolarmente interessato, è venuto nella determinazione di assumere l'onere del finanziamento di un posto di professore di ruolo convenzionato riservato alla cattedra di chirurgia maxillofacciale; che il consiglio della facoltà di medicina e chirurgia, il senato accademico ed il consiglio di amministrazione dell'Università degli studi di Milano hanno esaminato ed approvato, nei limiti delle rispettive competenze, la proposta per la istituzione di un posto convenzionato di professore di ruolo da assegnarsi alla cattedra di chirurgia maxillo-facciale; Tutto ciò premesso tra l'istituto stomatologico italiano, rappresentato come sopra e l'Università degli studi di Milano, nella persona del suo rettore prof. Giovanni Polvani, si conviene e si stipula quanto segue: Art 1. L'Istituto stomatologico italiano, affinchè presso la facoltà di medicina e chirurgia dell'Università degli studi di Milano venga attuato l'insegnamento di chirurgia maxillo-facciale, si impegna a versare all'università medesima i seguenti contributi da destinare al finanziamento di un posto di professore di ruolo da istituire a tale uopo a norma degli artt. 63 e 100 del testo unico delle leggi sull'istruzione superiore approvato con regio decreto 31 agosto 1933, n. 1592; a) L. 5.000.000 (cinquemilioni) pari all'importo del costo medio per trattamento economico di attività, a qualsiasi titolo, di un professore universitario di ruolo; b) L. 1.000.000 (un milione) pari al 20% del contributo di cui alla lettera a), per la copertura degli oneri inerenti ai trattamenti di quiescenza e previdenza che possano eventualmente spettare al titolare del cennato posto nei casi previsti dalle vigenti disposizioni ovvero nell'ipotesi di cessazione dal servizio conseguentemente al verificarsi di una delle condizioni previste dal successivo art. 6, nonché per rimborso dell'onere a carico dello Stato, per il trattamento di assistenza sanitaria.