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Imposte e tasse - Emersione di basi imponibili - Maggiori entrate derivanti dall’applicazione di disposizioni per incentivare il lavoro irregolare - Ricorso della regione siciliana - Assunta lesione dell’autonomia finanziaria regionale - Interpretazione della norma censurata alla luce delle norme statutarie e di attuazione statutaria in materia finanziaria - Non fondatezza della questione.. La questione di legittimità costituzionale dell'art. 5 della legge 23 dicembre 2000, n. 388 (legge finanziaria 2001) – censurato in quanto lesivo del principio di autonomia finanziaria della Regione Siciliana – si risolve nell'ambito interno all'interpretazione della legge denunciata, la quale non prevede e non consente, essa stessa, l'attribuzione di entrate tributarie erariali in contrasto con le norme statutarie e di attuazione in materia finanziaria della Regione. La Regione, d'altra parte, non ha nulla da temere anche per il caso in cui, in sede di applicazione della normativa, dovessero in concreto rilevarsi riduzioni del gettito di sua spettanza, poiché, appunto, in tal caso potrà provvedersi attraverso le previste regolazioni contabili per far conseguire alla Regione quanto di pertinenza. Non è pertanto fondata la relativa questione di legittimità costituzionale proposta con ricorso della Regione Siciliana in riferimento all'art. 36 dello Statuto speciale della Regione Siciliana ed all'art. 2 del d.P.R. 26 luglio 1965, n. 1074 nonché in relazione agli articoli 3 e 81, quarto comma, della Costituzione. - In tema di emersione di pagamenti di tributi già dovuti in base a previgenti disposizioni, citata la sentenza n. 198/1999. - In tema di "nuova entrata tributaria", menzionata la sentenza n. 49/1972. - Sulla esclusione delle attribuzioni allo Stato di entrate tributarie, in contrasto con le norme sull'autonomia finanziaria siciliana, citata la sentenza n. 430/1996. - In tema, menzionata la sentenza n. 138/1999.