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Articolo 3 RIFIUTO DI ESTRADIZIONE 1. L'estradizione non è concessa: a) se per lo stesso fatto la persona richiesta è sottoposta a procedimento penale o è già stata giudicata dalle autorità giudiziarie della Parte richiesta; b) se alla data della ricezione della domanda è intervenuta, secondo la legge di una delle Parti, prescrizione del reato o della pena; c) se il fatto per il quale l'estradizione è domandata ricade sotto la giurisdizione della Parte richiesta e, secondo la legge di questa, costituisce reato per il quale è intervenuta amnistia; d) se la persona richiesta è o è stata o sarà giudicata da un tribunale di eccezione dalla Parte richiedente; e) se il fatto per il quale l'estradizione è domandata è considerato dalla Parte richiesta reato politico o reato esclusivamente militare; f) se alla data di ricezione della domanda la persona richiesta è cittadino della Parte richiesta; g) se la persona richiesta è minore degli anni diciotto e la legge della Parte richiedente non prevede per tale categoria di soggetti un trattamento processuale e sostanziale conforme ai principi fondamentali dell'ordinamento giuridico della Parte richiesta. 2. L'estradizione non è inoltre concessa se vi è fondato motivo di ritenere che la persona richiesta: a) è stata o sarà sottoposta, per il fatto per il quale è domandata l'estradizione, ad un procedimento che non assicura il rispetto dei diritti minimi di difesa. La circostanza che il procedimento si è svolto in contumacia della persona richiesta non costituisce di per sé motivo di rifiuto dell'estradizione; b) sarà sottoposta ad atti persecutori o discriminatori per motivi di razza, di religione, di sesso, di nazionalità, di lingua, di opinioni politiche o di condizioni personali e sociali, ovvero a pene o trattamenti crudeli, disumani o degradanti o comunque ad atti che configurano violazioni di uno dei diritti fondamentali della persona.