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Art. 17 Sensibilità del ricevitore: definizione, metodo di misura e limiti 1. Per sensibilità del ricevitore si intende il livello minimo di campo elettromagnetico, alla frequenza nominale del ricevitore, modulato con il segnale codificato di prova, che provoca la corretta ricezione della chiamata nell'80% dei casi. 2. Nel posto di misura specificato nell'art. 16 l'antenna di prova deve essere alimentata con il segnale non modulato alla frequenza nominale di ricezione ed il ricevitore di misura connesso all'antenna di sostituzione deve essere sintonizzato su detta frequenza. L'antenna di sostituzione deve essere orientata per polarizzazione verticale ed alzata o abbassata nel campo di regolazione previsto per ottenere il massimo segnale. L'antenna di prova deve essere ruotata per 360 fino a che non sia ricevuto il segnale massimo. Il ricevitore in prova deve essere collocato nel posto di misura, in luogo dell'antenna di sostituzione e del ricevitore di misura e deve essere disposto verticalmente in modo tale che l'asse dell'apparecchio, che nella posizione normale di funzionamento (definita dal costruttore), è il più vicino alla verticale, sia perpendicolare al suolo. La sensibilità di riferimento, espressa come intensità del campo elettromagnetico, è misurata con la parte frontale del ricevitore orientata verso l'antenna. Tale posizione è anche quella di partenza per la misura della sensibilità media su 8 posizioni descritta nel seguito. All'antenna di prova viene quindi applicato il segnale fornito dal generatore di prova, con frequenza uguale alla frequenza nominale del ricevitore e modulato dal segnale di prova codificato in codice POCSAG secondo seguente codifica: Tipo di chiamata Struttura della trama - - solo tono preambolo + blocco contenente l'indirizzo del ricevitore + codice di riempimento numerica preambolo + indirizzo del ricevitore + messaggio numerico di 15 cifre alfanumerica preambolo + indirizzo + messaggio di 80 caratteri + codice di riempimento 3. Il livello di uscita del generatore di segnale di prova deve essere regolato in modo tale da avere una percentuale di chiamate ricevute con successo (nel caso di messaggio alfanumerico questo deve essere ricevuto senza errori) inferiore al 10%. Il segnale di prova deve essere inviato ripetutamente rilevando ogni volta se la chiamata è a buon fine. Il livello del segnale di prova deve essere aumentato di 1 dB ogni volta che la chiamata non va a buon fine. Si deve procedere in questo modo finchè non si riscontrino tre risposte corrette consecutive e si prenda nota del livello del segnale di prova. Tale livello deve essere ridotto di 1 dB e si deve prendere nota del nuovo valore. Il segnale codificato di prova deve essere inviato per 20 volte. In ogni caso, se la risposta non è a buon fine, il livello di prova deve essere aumentato di 1 dB e si prende nota del nuovo valore. Se invece il ricevitore risponde correttamente, il livello del segnale non deve essere cambiato finchè non si ottengano tre risposte positive consecutive. In tal caso si deve ridurre il livello del segnale di prova di 1 dB e si deve prendere nota del nuovo valore. Al termine della prova il risultato della misura è il valore medio dei livelli annotati. La misura deve essere ripetuta ruotando il ricevitore di 45 (gradi) (8 posizioni). La media dei valori rilevati con il ricevitore posto nelle 8 posizioni calcolata con la seguente formula: 8 ------------------------- A8 = 20 log 1 + 1 ............. + 1 --- --- --- X X X (X = intensità di campo in V/m) corrisponde al segnale in ingresso all'antenna di prova che genera un valore di campo elettromagnetico pari alla sensibilità del ricevitore. La misura del campo è effettuata sostituendo il ricevitore in prova con l'antenna di sostituzione connessa ad un ricevitore calibrato di misura. 4. La sensibilità è espressa in dB riferiti ad 1 (Micron)V/m. 5. La sensibilità del ricevitore, espressa come valore di campo elettromagnetico, non deve essere superiore ai seguenti limiti: a) per misure in campo libero 29 dB (Micron)V/m; b) per misure con il simulatore del corpo umano 26 dB (Micron)V/m. 6. La prova deve essere fatta sia in condizioni normali sia in condizioni estreme. 7. La sensibilità inoltre non deve variare al variare della frequenza del trasmettitore entro 1 kHz.