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Art. 3 Controlli e autorizzazione dei laboratori 1. I controlli sulle sementi previsti dall'esperimento di cui all'articolo 1, sono eseguiti da laboratori, non rientranti nell'elencazione dell'articolo 27 del decreto del Presidente della Repubblica 8 ottobre 1973, n. 1065, appartenenti ad un'impresa in possesso della licenza alla produzione a scopo di vendita dei prodotti sementieri, prevista dall'articolo 2 della legge 25 novembre 1971, n. 1096, ed appositamente autorizzati dal Ministero per le politiche agricole, secondo le condizioni indicate nei successivi commi. Tali laboratori eseguono i controlli previsti soltanto sulle partite di sementi prodotte dall'impresa a cui appartengono. 2. I responsabili e gli analisti dei laboratori di cui al comma 1, sono autorizzati con provvedimento del Ministero per le politiche agricole e devono essere in possesso dell'autorizzazione e dei requisiti previsti dall'articolo 18 del decreto del Presidente della Repubblica 8 ottobre 1973, n. 1065. Dopo aver partecipato ad un apposito corso di formazione, organizzato secondo modalità e criteri stabiliti dall'Ente nazionale delle sementi elette, devono confermare il possesso dei requisiti superando un esame ufficiale. 3. I locali, le attrezzature, i metodi applicati ed il volume di attività dei laboratori autorizzati, devono soddisfare le condizioni fissate nell'allegato 1 al presente decreto che ne costituisce parte integrante. 4. Le condizioni di cui al comma 3, possono essere successivamente modificate o integrate, con apposito provvedimento, dal Ministero per le politiche agricole. 5. L'attività svolta dai laboratori autorizzati ai sensi del comma 1, è soggetta alla sorveglianza da parte dell'Ente nazionale delle sementi elette. 6. Nell'ambito della sorveglianza di cui al comma 5, l'Ente nazionale delle sementi elette effettua per sondaggio, nella misura pari almeno al 20%, analisi di verifica della qualità della prestazione svolta dai laboratori autorizzati anche attraverso l'esecuzione di prove comparative (ring test). 7. I laboratori autorizzati ai sensi del comma 1, inviano i risultati di tutte le analisi effettuate all'Ente nazionale delle sementi elette che, sulla base dei risultati trasmessi, autorizza o meno la certificazione delle sementi, ai sensi dell'articolo 22 della legge 25 novembre 1971, n. 1096. 8. L'Ente nazionale delle sementi elette confronta i risultati ottenuti dai campioni di sementi controllati ufficialmente con quelli ottenuti dai campioni della stessa partita controllati sotto sorveglianza ufficiale. Il numero di certificazione indicato sulle etichette ufficiali, deve rendere possibile l'identificazione delle partite di sementi sottoposte a controllo sotto sorveglianza ufficiale. 9. L'Ente nazionale delle sementi elette destina alle prove comparative comunitarie campioni di sementi, controllati in conformità all'esperimento di cui all'articolo 1, secondo una percentuale stabilita dai competenti organi comunitari nei relativi protocolli tecnici. Note all'art. 3: - Il testo dell'art. 27 del decreto del Presidente della Repubblica 8 ottobre 1973, n. 1065 (Regolamento di esecuzione della legge 25 novembre 1971, n. 1096), è il seguente: "Art. 27. - Ai fini dell'applicazione delle prescrizioni della legge e del regolamento nonché per l'esecuzione di analisi per il pubblico, in applicazione del primo comma dell'art. 29 della legge, sono autorizzati i seguenti laboratori: 1) Istituto conservatore dei registri di varietà; 2) Ente nazionale delle sementi elette, Milano; 3) Istituto di agronomia, laboratorio analisi sementi, Università di Bologna; 4) Istituto di agronomia dell'Università di Pisa; 5) Istituto sperimentale agronomico di Bari; 6) Istituto di agronomia, Università di Napoli, Portici; 7) Istituto di agronomia, Università di Palermo; 8) Centro regionale agrario sperimentale, Cagliari; 9) Amministrazione dei monopoli di Stato, laboratorio analisi, Roma. La competenza delle analisi per la certificazione ufficiale delle sementi è demandata comunque all'ente che effettua la certificazione stessa". - Per il testo dell'art. 2 della legge n. 1096/1971 v. nelle note all'art. 2. - Per il testo dell'art. 18 del decreto del Presidente della Repubblica n. 1065/1973 v. nelle note all'art. 2. - Il testo dell'art. 22 della legge 25 novembre 1971, n. 1096, è il seguente: "Art. 22. - Gli uffici e gli enti incaricati dei controlli redigono un certificato attestante l'esito dei medesimi. Sulla base della certificazione, qualora l'esito sia favorevole, viene disposta, ai sensi del precedente art. 12, la cartellinatura delle partite controllate. Per le operazioni di controllo di cui al precedente art. 21 e per quelle di certificazione sono dovuti i compensi di cui al successivo art. 41". - Per il testo del comma 10 dell'art. 18 del decreto del Presidente della Repubblica n. 1065/1973 v. nelle note all'art. 2. - Per il testo degli articoli 7 e 8 della legge n. 241/1990 v. nelle note all'art. 2.