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REATI E PENE - UTILIZZAZIONE PER USO PRIVATO DI APPARATI O PARTI DI APPARATI ATTI ALLA DECODIFICAZIONE DI TRASMISSIONI AUDIOVISIVE AD ACCESSO CONDIZIONATO EFFETTUATE VIA ETERE, VIA SATELLITE, VIA CAVO, IN FORMA SIA ANALOGICA SIA DIGITALE - CONDOTTA PUNIBILE CON SANZIONE PENALE IN BASE AL DIRITTO VIVENTE (FINO ALL’ENTRATA IN VIGORE DELLA LEGGE N. 22 DEL 2003), ANZICHÉ CON LA SANZIONE AMMINISTRATIVA DI CUI ALL’ART. 6 DEL D.LGS. N. 373 DEL 2000 - IRRAGIONEVOLE DISPARITÀ DI TRATTAMENTO RISPETTO A PIÙ GRAVI CONDOTTE DEPENALIZZATE - ILLEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE 'IN PARTE QUA' - ASSORBIMENTO DI ALTRA QUESTIONE.. E’ costituzionalmente illegittimo l’art. 171-octies della l. 22 aprile 1941, n. 633, introdotto dalla l. 18 agosto 2000, n. 248, nella parte in cui, limitatamente ai fatti commessi dall’entrata in vigore di detto art. 171-octies fino all’entrata in vigore della l. 7 febbraio 2003, n. 22, punisce con sanzione penale, anziché con la sanzione amministrativa prevista dall’art. 6 del d.lgs. 15 novembre 2000, n. 373, l’utilizzazione privata di apparati o parti di apparati atti alla decodificazione di trasmissioni audiovisive ad accesso condizionato effettuate via etere, via satellite, via cavo, in forma sia analogica sia digitale. La disciplina applicabile, anche secondo la giurisprudenza di legittimità, alle condotte realizzatesi in tale periodo di tempo, prevedendo una sanzione penale per comportamenti - l’utilizzazione privata di apparati o parti di apparati - di pari o minore gravità rispetto a quelli – la commercializzazione dei medesimi dispositivi illeciti -, per i quali è prevista una sanzione amministrativa, è infatti manifestamente irragionevole. Resta assorbita la questione di legittimità costituzionale degli artt. 4 e 6 d.lgs. n. 373 del 2000. - Irragionevolezza del trattamento sanzionatorio: sentenze n. 52/1996 e n. 287/2001.