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Allegato 1 INDIRIZZI PER LE AZIONI E I PROGRAMMI PER LA RIDUZIONE DELLE EMISSIONI DEI GAS SERRA. 1. Riduzione dei consumi energetici nel settore dei trasporti. Premesso che i programmi nazionali e locali nel settore dei trasporti, finanziati da leggi dello Stato e regionali, devono essere finalizzati di norma all'aumento dell'efficienza energetica, sono indicati, per l'anno 1999, i seguenti interventi: cofinanziamento, nella misura massima del 50%, delle misure per la mobilità sostenibile nelle aree urbane di cui all'allegato III del decreto del Ministro dell'ambiente del 25 novembre 1994, e nelle zone individuate dalle regioni ai sensi dell'articolo 9 del decreto del Ministro dell'ambiente del 20 maggio 1991 (zone a rischio di inquinamento atmosferico). Le misure potranno comprendere: a) predisposizione e aggiornamento dei piani urbani del traffico, con particolare attenzione alla loro efficacia in termini di riduzione delle emissioni dei gas-serra; b) nelle aree urbane e nelle zone con oltre 500.000 abitanti, applicazione di Sistemi intelligenti di trasporto (ITS), realizzazione o potenziamento dei parcheggi di scambio, aumento della capacità di trasporto pubblico con mezzi elettrici, ibridi o gas, riorganizzazione della distribuzione delle merci anche con incentivi a favore delle imprese per l'utilizzo di mezzi elettrici/ibridi o a gas; cofinanziamento, nella misura massima del 60%, dei costi aggiuntivi per l'impiego, nei mezzi di trasporto pubblico e delle flotte pubbliche, di biodiesel, ETBE, o di altri carburanti ad elevata efficienza; cofinanziamento, nella misura massima del 50%, dell'acquisto di autoveicoli elettrici/ibridi/a basse emissioni, destinati alle flotte pubbliche e dei servizi di pubblica utilità circolanti nelle isole minori; cofinanziamento, nella misura massima del 25% del costo del prodotto, dell'acquisto di veicoli elettrici a due ruote destinati alle amministrazioni pubbliche ed agli enti di pubblica utilità. 2. Produzione di energia da fonti rinnovabili. Premesso che la produzione di energia da fonti rinnovabili è incentivata anche da altre leggi, sono indicati, per l'anno 1999, i seguenti interventi: cofinanziamento, nella misura massima del 40%, della realizzazione di impianti per la produzione di energia con biomasse, preferibilmente integrati con reti di teleriscaldamento; cofinanziamento, nella misura massima del 30%, della realizzazione di impianti per l'utilizzazione del "solare termico"; cofinanziamento, nella misura massima del 75% della realizzazione di impianti fotovoltaici per la produzione di energia; cofinanziamento, nella misura massima del 40%, della realizzazione di impianti nelle isole minori per la produzione di energia dalla fonte eolica, dal combustibile derivato dai rifiuti solidi urbani e dal biogas. 3. Riduzione dei consumi energetici nei settori industriale/abitativo/terziario. Premesso che la riduzione dei consumi energetici è un obiettivo "trasversale" a molti programmi nei settori dell'edilizia pubblica e residenziale, oltrechè dell'industria, sono indicati, per l'anno 1999, i seguenti interventi: cofinanziamento dei programmi per l'uso efficiente dell'energia elettrica e la riduzione dei consumi nelle abitazioni private, negli uffici, negli edifici pubblici e nelle industrie, nella misura massima del 40% del costo complessivo dei programmi o, per gli interventi sull'extracosto dei prodotti, del 50% dell'extracosto. I programmi potranno comprendere: a) effettuazione di diagnosi energetiche; b) interventi sul patrimonio residenziale IACP e assimilati; c) integrazione delle iniziative in corso "Contratti di quartiere" e "Programmi di riqualificazione urbana e sviluppo sostenibile del territorio"; d) promozione e diffusione di sistemi di riscaldamento e condizionamento, e di componenti elettrici ad alta efficienza nel settore abitativo, negli uffici e negli edifici pubblici; e) applicazione di componenti elettrici ad alta efficienza nelle industrie; cofinanziamento, nella misura massima del 40%, dei costi aggiuntivi dei programmi per l'utilizzo di combustibili innovativi a basso impatto ambientale o per l'uso efficiente dei combustibili nell'industria. 4. Riduzione delle emissioni nei settori non energetici. Sono indicati, per l'anno 1999, i seguenti interventi: cofinanziamento, nella misura massima del 40%, dei programmi di riduzione delle emissioni di metano dagli allevamenti agricoli. 5. Programma nazionale di ricerca per la riduzione delle emissioni. I programmi di ricerca, relativamente alle finalità del presente decreto, riguardano la riduzione delle emissioni e la promozione delle fonti rinnovabili. Per l'anno 1999 sono indicati i seguenti programmi: organizzazione dell'archivio nazionale dei dati sulle emissioni per la verifica e la certificazione dello stato di avanzamento del programma di riduzione delle emissioni, come richiesto dalla Convenzione sui cambiamenti climatici, dal protocollo di Kyoto e dalle decisioni dell'Unione europea. L'archivio nazionale dei dati, secondo quanto previsto dal protocollo di Kyoto, dovrà consentire anche la certificazione delle emissioni e dei crediti di emissione nell'ambito dei programmi di cooperazione internazionale. Il Ministero dell'ambiente, provvederà al finanziamento e all'organizzazione dell'archivio nazionale dei dati, mediante l'integrazione delle iniziative in corso e la realizzazione di una "struttura di servizio" comune agli istituti ed enti nazionali di ricerca; cofinanziamento, nella misura massima del 25%, di progetti di ricerca applicata per lo sviluppo di tecnologie ad elevata efficienza energetica e a basse emissioni inquinanti negli impianti a ciclo combinato, negli impianti di cogenerazione industriale e civile, nonché negli impianti di gassificazione di emulsioni e residui; cofinanziamento, nella misura massima del 25%, di progetti di ricerca applicata per lo sviluppo di tecnologie e modalità di trasporto a basse emissioni. 6. Programmi di cooperazione internazionale nell'ambito dei "Meccanismi di Kyoto". I programmi finanziabili, secondo quanto previsto dal protocollo di Kyoto, fanno riferimento ai progetti bilaterali di riduzione delle emissioni, realizzati da istituzioni pubbliche o aziende private italiane, in collaborazione con partners di altri Paesi industrializzati o con Paesi in via di sviluppo. I programmi finanziabili devono essere finalizzati all'acquisizione di "crediti di emissione" a favore dell'Italia, nell'ambito della "fase pilota" delle "activities implemented jointly", e dei meccanismi di "joint implementation" e "clean development mechanism". I programmi saranno cofinanziati, sulla base di accordi e contratti di programma stipulati dal soggetto proponente, con il Ministero dell'ambiente, e con gli altri Ministeri competenti, secondo i seguenti criteri: cofinanziamento della progettazione esecutiva, nella misura massima del 50%, dei programmi nell'ambito dei meccanismi di Joint implementation e Clean development mechanism; cofinanziamento della promozione dei progetti presso i Paesi terzi, nella misura massima del 50% dei costi sostenuti dai proponenti.