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SENT. 332/06 C. CACCIA - NORME DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA - AUTORIZZAZIONE DELLA CACCIA DI FAUNA SELVATICA NON DI ALLEVAMENTO NELLE AZIENDE FAUNISTICO-VENATORIE E AGRI-TURISTICO VENATORIE - LAMENTATA VIOLAZIONE DELLA COMPETENZA ESCLUSIVA DELLO STATO IN MATERIA DI TUTELA DELL'AMBIENTE E DELL'ECOSISTEMA - NORMA PRIVA DI AUTONOMO CARATTERE PRECETTIVO E INIDONEA AD INCIDERE SUL RIPARTO DELLE COMPETENZE LEGISLATIVE - NON FONDATEZZA DELLA QUESTIONE.. Non è fondata la questione di legittimità costituzionale dell’art. 1, comma 5, della legge della Regione Emilia-Romagna 12 luglio 2002, n. 14, contestato, in riferimento all’art. 117, secondo comma, lettera s ), della Costituzione, nella parte in cui prevede, in violazione dell’art. 16, primo comma, lettera b ), della legge n. 157/1992, che le aziende faunistico-venatorie ed agri-turistico venatorie provvedono ad abbattere gli ungulati «in base alle vigenti direttive regionali relative alla gestione delle Aziende medesime ed al vigente regolamento regionale concernente la gestione faunistico-venatoria». La norma impugnata, infatti, si limita a rinviare, quanto alla definizione della disciplina della caccia all’interno delle aziende faunistico-venatorie, ad un regolamento e a direttive regionali, risultando, così, priva di autonomo carattere precettivo e inidonea ad incidere sul riparto delle competenze legislative fissato dall’art. 117 della Costituzione.