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Ambiente - Rifiuti - Impianti di recupero energetico e di smaltimento - Ricognizione della capacità complessiva di quelli esistenti, individuazione del fabbisogno di impianti nuovi e relativa disciplina - Ricorso della Regione Lombardia - Denunciata incompatibilità con la normativa europea in materia di valutazione ambientale - Richiesta di rinvio pregiudiziale alla Corte di giustizia dell'Unione europea - Rigetto.. Non è accolta - in conseguenza della contestuale dichiarazione di non fondatezza della questione di costituzionalità proposta principaliter - la richiesta, avanzata dalla Regione Lombardia in via subordinata, che la Corte costituzionale effettui un rinvio pregiudiziale alla Corte di giustizia UE volto ad accertare se la direttiva 2001/42/CE, in materia di valutazione ambientale di piani e programmi, osti all'applicazione di una normativa nazionale come quella recata dall'art. 35, commi 1, 3 e 4, del d.l. n. 133 del 2014, conv., con modif., nella legge n. 164 del 2014. [L'intervenuta dichiarazione di non fondatezza ha chiarito che gli impianti di incenerimento esistenti o da realizzare disciplinati dalla normativa nazionale non possono ritenersi esenti dalla procedura di VAS].